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Timestamp: 2017-01-24 10:08:45+00:00
Document Index: 181889300

Matched Legal Cases: ['art. 50', 'art. 65', 'art. 21', 'art. 65', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5']

⭐ARPA Agenzia Regionale per la Protezione dell Ambiente
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Teodora Guidi
1 ARPA Agenzia Regionale per la Protezione dell Ambiente Manuale di Gestione del Protocollo Informatico, dei Documenti e dell Archivio (artt. 3 e 5 dpcm 31/10/2000)2 Sommario SEZIONE I DISPOSIZIONI GENERALI Ambito di applicazione Definizione dei termini Area Organizzativa Omogenea (AOO) Servizio archivistico per la gestione informatica del protocollo, dei documenti, dei flussi documentali e degli archivi Unicità del protocollo informatico Modello operativo adottato per la gestione dei documenti... 5 SEZIONE II FORMAZIONE DEI DOCUMENTI Modalità di formazione dei documenti e contenuti minimi Formato dei documenti informatici Sottoscrizione dei documenti informatici Tipologie particolari di documenti per i quali si stabiliscono modalità di trattamento specifiche Formazione e gestione delle minute e dei documenti base... 7 SEZIONE III RICEZIONE DEI DOCUMENTI Ricezione dei documenti su supporto cartaceo Ricezione dei documenti informatici Ricevute attestanti la ricezione di documenti Apertura della corrispondenza Conservazione delle buste o altri contenitori di documentazione Orari di apertura per il ricevimento della documentazione cartacea... 9 SEZIONE IV REGISTRAZIONE DEI DOCUMENTI Documenti soggetti a registrazione di protocollo Documenti non soggetti a registrazione di protocollo Registrazione di protocollo dei documenti ricevuti e spediti Registrazione dei documenti interni Segnatura di protocollo Annullamento delle registrazioni di protocollo Differimento dei termini di protocollazione Registro giornaliero e annuale di protocollo Registro di emergenza SEZIONE V DOCUMENTAZIONE PARTICOLARE Deliberazioni di consiglio, determinazioni dirigenziali, decreti, contratti Documentazione di gare d'appalto Documenti su supporto cartaceo indirizzati nominalmente al personale dell Ente, lettere anonime e documenti non firmati Documenti inviati via fax Corrispondenza con più destinatari e copie per conoscenza Allegati Documenti di competenzadi di altre amministrazioni Oggetti plurimi Produzione seriale di documenti sulla base di un modello generale Modelli pubblicati Trasmissioni telematiche Gestione della posta elettronica Produzione di copie cartacee di documenti informatici3 SEZIONE VI ASSEGNAZIONE DEI DOCUMENTI Assegnazione Modifica delle assegnazioni Consegna dei documenti analogici Consegna dei documenti informatici SEZIONE VII CLASSIFICAZIONE E FASCICOLAZIONE DEI DOCUMENTI Classificazione dei documenti Formazione ed identificazione dei fascicoli Processo di formazione dei fascicoli Fascicolo ibrido Tenuta dei fascicoli dell'archivio corrente Movimentazione dei fascicoli SEZIONE VIII SPEDIZIONE DEI DOCUMENTI DESTINATI ALL'ESTERNO Spedizione dei documenti analogici Spedizione dei documenti informatici SEZIONE IX SCANSIONE DEI DOCUMENTI SU SUPPORTO CARTACEO Documenti soggetti a scansione Processo di scansione SEZIONE X CONSERVAZIONE E TENUTA DEI DOCUMENTI Conservazione e memorizzazione dei documenti analogici, informatici e delle rappresentazioni digitali dei documenti cartacei Censimento depositi documentari delle banche dati e dei software Selezione e conservazione dei documenti SEZIONE XI ACCESSO Accessibilità da parte degli utenti appartenenti all'amministrazione Accesso esterno SEZIONE XII APPROVAZIONE REVISIONE E PUBBLICAZIONE Approvazione Revisione Pubblicazione4 SEZIONE I DISPOSIZIONI GENERALI 1.1 Ambito di applicazione Il presente manuale è adottato ai sensi degli articoli 3 e 5 del DPCM 31/10/2000 per la gestione delle attività di formazione, registrazione, classificazione, fascicolazione e conservazione dei documenti, oltre che la gestione dei flussi documentali e dei procedimenti dell Amministrazione. 1.2 Definizioni dei termini Per quanto riguarda la definizione dei termini, che costituisce la corretta interpretazione del dettato del presente manuale, si rimanda al glossario allegato (Allegato n. 1). 1.3 Area organizzativa omogenea Ai fini della gestione dei documenti è individuata una sola area organizzativa omogenea denominata AGENZIA REGIONALE PROTEZIONE AMBIENTE LOMBARDIA composta dall insieme di tutte le sue unità organizzative come da elenco allegato (Allegato n. 2). Il codice identificativo dell area è ARPA_mi Per qualsiasi informazione statistica relativa all Amministrazione si rimanda alle pagine del sito: 1.4 Servizio archivistico per la gestione informatica del protocollo, dei documenti, dei flussi documentali e degli archivi Al fine della gestione unica e coordinata dei documenti, l Agenzia, ai sensi dell art. 50 c.3 del DPR 445 del 28 dicembre 2000, individua una sola Area Organizzativa Omogenea (A.O.O.) e una sola struttura di protocollo e archivio con unità di registrazione decentrate in ogni sede Dipartimentale. Nell ambito dell area organizzativa omogenea, ai sensi dell articolo 61, comma 1, del DPR 445/2000, è istituito, con Decreto n. 42 del 28 gennaio 2011, il Servizio archivistico per la gestione informatica del protocollo, dei documenti, dei flussi documentali e degli archivi. Il servizio, ai sensi dell articolo 61, comma 3, del DPR 445/2000 ha competenza sulla gestione dell intera documentazione archivistica, ovunque trattata, distribuita o conservata dell Amministrazione, ai fini della sua corretta registrazione, classificazione, conservazione, selezione e ordinamento. Il responsabile del servizio, ai sensi dell articolo 4 del dpcm 31/10/2000, svolge le funzioni attribuitegli dai citati dpcm 31/10/2000 e DPR 445/2000. Ai sensi della Deliberazione CNIPA numero 11/2004, articolo 5, con Decreto n. 810 del 20 dicembre 2011 è stato individuato il Responsabile del 45 procedimento di conservazione sostitutiva della documentazione generata in formato digitale (Allegato n. 17.2) che è specificamente considerato pubblico ufficiale. Si precisa che la nomina del suddetto responsabile diventerà esecutiva a far data dal giorno in cui diventerà operativo il sistema informatico di conservazione sostitutiva. 1.5 Unicità del protocollo informatico La numerazione delle registrazioni di protocollo è unica, progressiva, corrisponde all anno solare ed è composta da almeno sette numeri, tuttavia a norma dell articolo 53, comma 5 del DPR 445/2000 sono possibili registrazioni particolari (Allegato n. 3). Il sistema informatico di gestione del protocollo è sintonizzato per il calcolo dell ora all istituto Galileo Ferraris di Torino. L Amministrazione non riconosce validità a registrazioni particolari che non siano quelle individuate nell elenco allegato (Allegato n. 3). Ad ogni documento è dato un solo numero, che non può essere utilizzato per la registrazione di altri documenti anche se correlati allo stesso. 1.6 Modello operativo adottato per la gestione dei documenti Per la gestione dei documenti è adottato un modello operativo decentrato che prevede la partecipazione attiva di più soggetti ed uffici utenti abilitati a svolgere soltanto le operazioni di loro competenza di cui all elenco allegato (Allegato n. 2), le abilitazioni sono rilasciate dal responsabile del servizio archivistico. Precisamente, l Ufficio Protocollo, la Presidenza e i Dipartimenti provinciali gestiscono i dati in entrata, quelli in uscita sono gestiti dalle UU.OO. di cui all allegato n. 2. In particolare: - L Ufficio Protocollo provvede al ricevimento ed alla protocollazione di tutta la corrispondenza in arrivo indirizzata all ARPA - Sede centrale, agli organi ed alle strutture organizzative e alle incombenze di archiviazione e tenuta dell archivio di deposito e alla spedizione della corrispondenza della Sede centrale - Presso la Presidenza è istituita un unità decentrata di registrazione a protocollo per la posta in arrivo ed in partenza, indirizzata nominativamente al Presidente ed ai componenti degli Organi dell Agenzia. - Presso la Direzione generale, nonché in ogni Settore della sede centrale, sono istituite unità decentrate di protocollazione per la posta in partenza. - Presso i Dipartimenti provinciali sono istituite Unità decentrate di protocollazione della posta in arrivo e in partenza. Alle stesse unità è assegnato il compito di ricevimento e spedizione della corrispondenza. 56 SEZIONE II FORMAZIONE DEI DOCUMENTI 2.1 Modalità di formazione dei documenti e contenuti minimi Le modalità di formazione dei documenti, del loro contenuto e della loro struttura sono determinate dalla dirigenza e da quanto previsto dal presente manuale, per quanto riguarda i documenti informatici la loro produzione è regolata sulla base di modelli standard presenti nel sistema informatico. Il contenuto minimo deve comunque garantire la presenza delle seguenti informazioni: - denominazione dell'amministrazione, per quanto riguarda i documenti su supporto cartaceo si utilizza il formato predisposto dall amministrazione (carta intestata); - indicazione del settore, servizio o ufficio che ha prodotto il documento; - indirizzo completo (via, numero civico, codice avviamento postale, città, sigla della provincia, numero di telefono, numero di fax, indirizzo di posta elettronica dell'ente); - data: luogo, giorno, mese, anno; - destinatario, per i documenti in partenza - oggetto del documento, sufficientemente esaustivo del testo (ogni documento deve trattare un solo oggetto); - classificazione (categoria, classe e fascicolo); - numero degli allegati, se presenti; - numero di protocollo; - testo; - indicazione dello scrittore del documento (nome e cognome anche abbreviato); - estremi identificativi del responsabile del procedimento (L. 241/90); - sottoscrizione autografa o elettronico/digitale del responsabile. 2.2 Formato dei documenti informatici I documenti informatici prodotti dall'amministrazione, indipendentemente dal software utilizzato, prima della loro sottoscrizione con firma elettronico/digitale, sono convertiti in uno dei formati standard previsti dalla normativa vigente in materia di conservazione come riportato sul sito del DigitPA (www.digitpa.gov.it), al fine di garantire la loro inalterabilità durante le fasi di accesso e conservazione e l'immutabilità nel tempo del contenuto e della struttura. A titolo d esempio si utilizzando preferibilmente: PDF e PDF/A. Per quanto riguarda la gestione, la conservazione e l accesso alle banche dati dell ente, si rimanda a DPS. (Allegato n. 5) 67 2.3 Sottoscrizione dei documenti informatici La sottoscrizione dei documenti informatici è ottenuta con un processo di firma elettronico/digitale conforme alle disposizioni di legge. 2.4 Tipologie particolari di documenti per i quali si stabiliscono modalità di trattamento specifiche Le eventuali modifiche alle tipologie di documentazione sottoposta a trattamento specifico e a registrazione particolare sono evidenziate nell allegato elenco (Allegato n. 3). Per quanto riguarda un quadro generale di casi che possono creare dubbi sull opportunità della protocollazione, si rimanda alla Sezione 5 Documentazione particolare. 2.5 Formazione e gestione delle minute e dei documenti base Per ogni documento destinato a essere spedito sono scritti due o più esemplari quanti sono i destinatari, oppure un documento base nel caso in cui si producano documenti seriali a contenuto e destinatario diversificati (per quanto riguarda la gestione dei documenti a destinatario multiplo si rimanda alla Sezione 5 Documentazione particolare ). Uno di questi esemplari classificato si conserva nel fascicolo dopo che sono state eseguite le operazioni descritte successivamente. L esemplare che si conserva nel fascicolo (minuta) può avere la dicitura Minuta o Copia per gli atti. Tutti i suddetti esemplari, compresa la Copia per atti, sono trasmessi o presentati, dal responsabile del procedimento, alle postazioni decentrate di protocollo per la loro protocollazione. Sulla copia per atti, a cura delle postazioni decentrate di protocollo, è apposto il timbro di segnatura. 78 SEZIONE III RICEZIONE DEI DOCUMENTI 3.1 Ricezione dei documenti su supporto cartaceo I documenti su supporto cartaceo possono arrivare all ente attraverso: a) il servizio postale; b) la consegna diretta agli uffici, ai funzionari, o agli uffici utente/sportelli URP abilitati presso l'amministrazione al ricevimento della documentazione; c) gli apparecchi telefax. I documenti, esclusi quelli non soggetti a registrazione di protocollo, devono pervenire alle postazioni di protocollo per la loro registrazione. (vedi Allegato n. 2 e paragrafo 1.6). Quelli arrivati via telefax sono soggetti alle stesse regole di registrazione degli altri documenti cartacei; in presenza di un sistema informatico che ne consenta l'acquisizione in formato elettronico (fax management) si applicano le procedure previste per la ricezione dei documenti informatici. La corrispondenza diretta al Presidente dell Agenzia è consegnata senza apertura alla Segreteria della Presidenza. La corrispondenza indirizzata alla cortese attenzione del personale dell Agenzia è regolarmente aperta e registrata al protocollo. Non è ammessa la ricezione di corrispondenza di carattere personale; il Servizio archivistico è in ogni caso tenuto a verificare il contenuto della corrispondenza pervenuta. A chi richieda ricevuta di un documento consegnato, compatibilmente con le possibilità del servizio, verrà consegnata l apposita stampa ottenibile dal sistema informatico. 3.2 Ricezione dei documenti informatici Un documento informatico, sottoscritto con firma elettronica qualificata o firma digitale, può essere recapitato: - a mezzo posta elettronica certificata (PEC) o equivalente; - su supporto rimovibile (quale, ad esempio, CD ROM, DVD, pen drive, etc,) consegnato direttamente all ufficio protocollo, all ufficio competente il procedimento o inviato per posta convenzionale o corriere. In questo caso l ufficio ricevente verifica la compatibilità del supporto presentato e la leggibilità dello stesso. La ricezione dei documenti informatici è assicurata tramite una casella di posta elettronica certificata riservata a questa funzione, integrata con il sistema informatico e accessibile solo all'ufficio/postazioni preposto/e alla registrazione di protocollo (per quanto riguarda le abilitazioni degli uffici decentrati si rimanda al documento allegato n. 2). 89 L indirizzo della casella di posta elettronica istituzionale è L'indirizzo della casella di posta elettronica certificata è Il responsabile del servizio archivistico provvede a renderli pubblici e a trasmetterli a DigitPa ai sensi dell'articolo 12, comma 2, lettera c del dpcm 31/10/2000. I documenti informatici firmati digitalmente eventualmente pervenuti ad altri indirizzi mail devono essere re-inoltrati dal mittente, attraverso una casella di posta elettronica certificata, all indirizzo di posta elettronica certificata dell Ente per la registrazione. Per quanto riguarda la gestione della posta elettronica vedi quanto previsto all articolo Ricevute attestanti la ricezione dei documenti La ricevuta della consegna di un documento cartaceo può essere costituita dalla fotocopia del primo foglio del documento stesso con un timbro che attesti il giorno della consegna; per altri tipi di documenti analogici verrà rilasciata ricevuta tramite un apposito modulo. A chi ne fa domanda, compatibilmente con le esigenze del servizio, deve essere anche riportato il numero di protocollo assegnato al documento. In questo caso l'operatore deve provvedere immediatamente alla registrazione dell'atto. Nel caso di ricezione dei documenti informatici, la notifica al mittente dell'avvenuto ricevimento è assicurata dal sistema elettronico. 3.4 Apertura della posta Il responsabile del Servizio archivistico o suoi delegati, aprono tutta la corrispondenza cartacea pervenuta all ente salvo i casi particolari specificati nella Sezione n. 5, compresa la posta elettronica istituzionale e la PEC. 3.5 Conservazione delle buste o altri contenitori di documentazione Le buste dei documenti pervenuti non si inoltrano agli uffici destinatari e si conservano per 24 ore; le buste delle assicurate, corrieri, espressi, raccomandate etc. si inoltrano insieme ai documenti. 3.6 Orari di apertura per il ricevimento della documentazione cartacea L Ufficio protocollo è aperto con i seguenti orari: lunedì - venerdì10 Per consentire all ufficio protocollo di evadere in giornata tutta la documentazione relativa a gare o concorsi, la scadenza degli stessi è preferibilmente fissata entro le ore11 SEZIONE IV REGISTRAZIONE DEI DOCUMENTI 4.1 Documenti soggetti a registrazione di protocollo Tutti i documenti prodotti e ricevuti dall Amministrazione, indipendentemente dal supporto sul quale sono formati, ad eccezione di quelli indicati nel successivo articolo, sono registrati al protocollo. 4.2 Documenti non soggetti a registrazione di protocollo Sono esclusi dalla registrazione di protocollo: - bollettini ufficiali, notiziari della pubblica amministrazione; - note di ricezione delle circolari e altre disposizioni; - materiale statistico; - atti preparatori interni; - giornali, riviste, materiale pubblicitario, inviti a manifestazioni, stampe varie, plichi di libri e tutti i documenti che per loro natura non rivestono alcuna rilevanza giuridico - amministrativa presente o futura; - eventuali documenti utilizzati nell ambito dell Ente aventi rilevanza esclusivamente interna, siano essi predisposti in forma cartacea che in formato elettronico; - tutti i documenti trasmessi all interno dell Ente con posta elettronica senza firma digitale, ovvero firma elettronica qualificata. E tutti quei documenti già soggetti a registrazione particolare da parte dell'ente, il cui elenco è allegato al presente manuale (Allegato n. 3). 4.3 Registrazione di protocollo dei documenti ricevuti e spediti La registrazione dei documenti ricevuti o spediti è effettuata in un'unica operazione. I requisiti necessari di ciascuna registrazione di protocollo sono: a) numero di protocollo, generato automaticamente dal sistema e registrato in forma non modificabile; b) data di registrazione di protocollo, assegnata automaticamente dal sistema e registrata in forma non modificabile; c) mittente o destinatario dei documenti ricevuti o spediti, registrato in forma non modificabile; d) oggetto del documento, registrato in forma non modificabile; e) data e numero di protocollo dei documenti ricevuti, se disponibili; f) impronta del documento informatico, se trasmesso per via telematica, registrato in forma non modificabile; g) classificazione: categoria, classe, fascicolo (si veda titolario allegato); h) assegnazione; 1112 Inoltre possono essere aggiunti: i) data di arrivo; j) allegati (numero e descrizione); k) estremi provvedimento differimento termini di registrazione; l) mezzo di ricezione/spedizione (lettera ordinaria, prioritaria, raccomandata, corriere,fax ecc.); m) tipo documento n) elementi identificativi del procedimento amministrativo, se necessario. 4.4 Registrazione dei documenti interni Di norma i documenti prodotti dall'ente a solo uso interno non vengono protocollati. Nel caso in cui sia necessario dare valenza giuridico-probatoria a documenti che costituiscono atti preparatori (pareri tecnico-legali), essi potranno essere protocollati mediante la specifica funzione del software di protocollo ( Interno ). 4.5 Segnatura di protocollo La segnatura di protocollo apposta o associata al documento è effettuata contemporaneamente alla registrazione di protocollo per mezzo di timbri. I requisiti necessari di ciascuna segnatura di protocollo sono: a) codice identificativo dell amministrazione, per i protocolli informatici; b) codice identificativo dell area organizzativa omogenea, per i protocolli informatici; c) data di protocollo; d) numero di protocollo; e) indice di classificazione. Per i documenti informatici trasmessi ad altre pubbliche amministrazioni, tramite posta elettronica certificata, i dati relativi alla segnatura di protocollo sono contenuti, un unica volta nell ambito dello stesso messaggio, in un file conforme alle specifiche dell Extensible Markup Language (XML) e compatibile con il Document Type Definition (DTD) e comprendono anche: f) oggetto del documento; g) mittente/destinatario; Inoltre possono essere aggiunti: a) persona o ufficio destinatari; b) identificazione degli allegati; c) informazioni sul procedimento e sul trattamento; d) classificazione e fascicolazione di competenza. 1213 4.6 Annullamento delle registrazioni di protocollo Le registrazioni di protocollo, tutte o in parte, possono essere annullate con una specifica funzione del sistema di gestione informatica dei documenti e con autorizzazione del responsabile del servizio archivistico a seguito di motivata richiesta scritta o per iniziativa dello stesso responsabile. Le registrazioni annullate rimangono memorizzate nella base di dati e sono evidenziate dal sistema. Il sistema durante la fase di annullamento registra gli estremi del provvedimento autorizzativo redatto dal responsabile del servizio archivistico. Le richieste di annullamento dei numeri di protocollo devono pervenire al responsabile del servizio archivistico via fax. E cura del Responsabile del servizio istituire un apposito registro dei numeri di protocollo annullati, sui documenti cartacei è apposto un timbro che riporta gli estremi cronologici di annullamento. Il documento è conservato, anche fotoriprodotto, a cura del responsabile del servizio archivistico. Non è possibile annullare il solo numero di protocollo e mantenere valide le altre informazioni della registrazione. 4.7 Differimento dei termini di protocollazione La registrazione della documentazione pervenuta avviene nell arco di 24/48 ore. Il responsabile del servizio, con apposito provvedimento motivato, può autorizzare la registrazione in tempi successivi, fissando un limite di tempo entro il quale i documenti devono essere protocollati. Ai fini giuridici i termini decorrono dalla data di ricezione riportata sul documento analogico tramite un apposito timbro; il sistema informatico mantiene traccia del ricevimento dei documenti. 4.8 Registro giornaliero e annuale di protocollo Il contenuto del registro e del sistema di protocollo informatico alla fine di ogni giorno è salvato su supporti di memorizzazione, secondo quanto previsto dal DPS (Documento programmatico per la sicurezza, Allegato n. 5); in esso sono descritte anche tutte le operazioni relative alla conservazione dei documenti informatici, al Piano della continuità operativa e alle procedure di disaster recovery, come previsto dall Articolo 50-bis del CAD dlgs 82/05 come modificato dal dlgs 235/10. Delle registrazioni del protocollo informatico è sempre possibile estrarre evidenza analogica. Per quanto riguarda le procedure di conservazione della memoria informatica vedi anche la Sezione Registro di emergenza Il responsabile del servizio archivistico autorizza lo svolgimento delle operazioni di protocollo su un registro di emergenza, a norma dell'articolo 63 del 1314 DPR 445/2000, su supporto cartaceo da archiviare a cura del Responsabile del servizio archivistico unitamente alla propria copia del registro annuale di protocollo e provvede successivamente a impartire le disposizioni per il riversamento dei dati nel protocollo informatico, tramite le procedure previste dal manuale operativo del sistema informatico e dalla guida all attivazione del registro (Allegato n. 7). All inizio di ogni anno, il responsabile del servizio archivistico provvede a istituire il registro di emergenza su supporto cartaceo (Allegato n. 7). 1415 SEZIONE V DOCUMENTAZIONE PARTICOLARE 5.1 Deliberazioni di consiglio, determinazioni dirigenziali, decreti e contratti. Deliberazioni di Consiglio, determinazioni dirigenziali, decreti e contratti, se sono documenti già soggetti a registrazione particolare da parte dell ente, possono non essere registrati al protocollo. Il software di produzione e conservazione di questa tipologia particolare di documentazione allorché essa verrà formata in modalità digitale dovrà consentire di eseguire su di essi tutte le operazioni previste nell ambito della gestione dei documenti e del sistema adottato per il protocollo informatico. Ogni registrazione dovrà riportare necessariamente: a) dati identificativi di ciascun atto (autore, destinatario, oggetto, data: generati in modo non modificabile); b) dati di classificazione e fascicolazione; c) numero di repertorio progressivo e annuale (generato in modo non modificabile). Per quanto riguarda le pubblicazioni all albo on line si rimanda alle apposite linee guida in allegato (Allegato n. 20). 5.2 Documentazione di gare d'appalto Le offerte di gare d'appalto o altra documentazione da consegnarsi all Ente in busta chiusa sono registrate al protocollo. Dopo l'apertura della busta a cura dell'ufficio che gestisce la gara verrà riportato su ciascun documento contenuto il medesimo numero di protocollo assegnato alla busta. A tale scopo sono predisposti appositi timbri che riportano le seguenti informazioni: 1) settore, servizio, ufficio che effettua la gara; 2) tipo di gara; 3) data apertura busta; 4) data e numero di protocollo della busta. 5.3 Documenti su supporto cartaceo indirizzati nominalmente al personale dell ente, lettere anonime e documenti non firmati La corrispondenza indirizzata nominativamente è regolarmente aperta e registrata al protocollo. Le lettere anonime vengono protocollate, se intestate genericamente all Ente; se specificamente indirizzate, sono consegnate al destinatario, il quale ne potrà disporre la protocollazione. 1516 Le lettere con firma illeggibile, delle quali non è identificabile in altro modo il mittente, non si registrano a protocollo, ma si inviano al destinatario, il quale ne potrà disporre la protocollazione solo a seguito di eventuali accertamenti, indicando l identità del mittente. 5.4 Documenti inviati via fax Tutti i documenti ricevuti e inviati via fax sono registrati al protocollo. ARRIVO Qualora successivamente al fax arrivasse anche l'originale del documento, a questo sarà attribuito lo stesso numero di protocollo; sullo stesso va apposto un timbro di segnatura che riporta le seguenti informazioni: Già pervenuto via fax, numero di protocollo e data. (disposizione per i soli addetti alla protocollazione in arrivo). PARTENZA Di norma al fax non segue mai l'originale; qualora però l'originale sia spedito successivamente all invio a mezzo fax, sul documento deve essere apposto lo stesso numero di protocollo attraverso un timbro avente la seguente dicitura Già inviato via fax, numero di protocollo e data (per cui la sequenza sarà: attribuzione del Protocollo, invio a mezzo fax, apposizione del Timbro). Il timbro di segnatura di protocollo va posto sul documento (lettera) e non sulla copertina di trasmissione del fax. Sulla base della normativa vigente, la corrispondenza fra pubbliche amministrazioni deve avvenire di norma tramite l uso della posta elettronica (Articolo 5.12). 5.5 Corrispondenza con più destinatari e copie per conoscenza Tutte le comunicazioni che abbiano più destinatari si registrano con un solo numero di protocollo. Se in uscita, i destinatari possono essere descritti in elenchi associati al documento. Dei documenti analogici prodotti/pervenuti, di cui necessita la distribuzione interna all ente, si faranno copie informatiche degli stessi. 5.6 Allegati Su ogni allegato è riportato il timbro della segnatura di protocollo. Il sistema informatico provvede automaticamente a registrare gli allegati di un documento elettronico. 5.7 Documenti di competenza di altre amministrazioni Qualora pervengano all'ente documenti di competenza di altre amministrazioni, questi verranno restituiti all incaricato postale. Se il documento viene erroneamente protocollato, il numero di protocollo deve essere annullato 1617 e il documento inviato al destinatario. Nel caso in cui il destinatario non sia individuabile, se il documento viene erroneamente protocollato, questo deve essere rimandato al mittente. 5.8 Oggetti plurimi Qualora un documento in entrata presenti più oggetti, relativi a procedimenti diversi e pertanto da assegnare a più fascicoli, si dovranno produrre copie autentiche dello stesso documento e successivamente registrarle, classificarle e fascicolarle indipendentemente una dall altra. L originale verrà inviato al destinatario indicato nel documento, oppure, nel caso di destinatari plurimi, al primo in indirizzo. Nel caso in cui l individuazione di più oggetti venga effettuata successivamente da parte del destinatario, questi deve inviare all ufficio protocollo apposita comunicazione affinché si provveda nel medesimo modo. Lo stesso principio deve essere utilizzato per la protocollazione di documentazione in partenza: si restituiranno pertanto al responsabile di procedimento documenti in uscita con più oggetti. 5.9 Produzione seriale di documenti sulla base di un modello generale Nel caso di produzione in serie di documenti base che abbiano destinatari multipli e parti minime variabili di contenuto (quali la diversità di importi, date, ecc.), dovranno essere compilati gli elenchi dei destinatari e delle parti variabili dei documenti base ad essi riferiti. Gli elenchi devono essere conservati insieme al documento base nel fascicolo. Il documento base, ossia Minuta/Copia per atti, deve essere firmato in autografo o con firma elettronico/digitale; sui documenti inviati ai destinatari, ai quali non si vuole apporre singolarmente la sottoscrizione, dovrà essere obbligatoriamente riportata l indicazione del Responsabile del procedimento o del Sottoscrittore, preceduto dall acronimo F.to, e dalla seguente dicitura: L originale del documento è conservato presso ARPA Lombardia. La firma è sostituita dall indicazione del nome a norma del Dlgs n. 39/1993. Per quanto riguarda la produzione dei documenti in serie si veda l articolo Modelli pubblicati Tutti i modelli di documenti pubblicati sul sito internet o sulla rete intranet dell Ente sono classificati secondo il piano di classificazione in uso e contengono l indicazione del settore /servizio o ufficio che lo ha prodotto. Non possono essere pubblicati modelli, formulari ecc. che non siano classificati e non contengano l indicazione del settore/servizio o ufficio. 1718 5.11 Trasmissioni telematiche Gli invii telematici (Allegato n. 15) sostituiscono integralmente gli invii cartacei della medesima documentazione Gestione della posta elettronica Per il corretto impiego della posta elettronica, ed anche al fine di estenderne l uso nell ambito dell attività amministrativa interna, si richiama quanto indicato dalla direttiva 27 novembre 2003 del Ministro per l innovazione e le tecnologie: è sufficiente ricorrere ad un semplice messaggio di posta elettronica, ad esempio, per richiedere o concedere ferie o permessi, richiedere o comunicare designazioni in comitati, commissioni, gruppi di lavoro o altri organismi, convocare riunioni, inviare comunicazioni di servizio ovvero notizie dirette al singolo dipendente, diffondere circolari o ordini di servizio. Ad integrazione di quanto citato, si puntualizza che la trasmissione di documenti (informatici, elettronici, copia immagine di documenti analogici, ecc.) tramite la posta elettronica deve attenersi alle norme ed alle regole vigenti al fine di garantirne la validità legale ed amministrativa e la loro corretta gestione nell ambito del sistema adottato per la classificazione, l archiviazione e la conservazione dei documenti e dei fascicoli. In particolare, come stabilito dall'articolo 6 del Codice dell'amministrazione digitale, ARPA Lombardia utilizza la posta elettronica certificata per ogni scambio di documenti e informazioni con tutti i soggetti interessati (imprese, professionisti, cittadini) che ne fanno richiesta e che hanno preventivamente dichiarato il proprio indirizzo di posta elettronica certificata. La casella istituzionale di posta elettronica certificata, collegata con il sistema di protocollo informatico, atta a ricevere messaggi da altre pubbliche amministrazioni, è quindi l indirizzo elettronico ufficiale anche per cittadini, professionisti ed imprese dotati di analoghi strumenti di trasmissione (PEC). L Amministrazione accetta le istanze e le dichiarazioni inviate tramite il servizio PEC dal cittadino, che sono valide per l'avvio del procedimento, considerato che tale invio costituisce sottoscrizione elettronica ai sensi del d.p.c.m 6 maggio 2009 ( in G.U. n 119 del 25 maggio 2009), articolo 4, comma 4 che recita "Le pubbliche amministrazioni accettano le istanze dei cittadini inviate tramite PEC nel rispetto dell'art. 65, comma I, lettera C), del decreto legislativo n. 82 del L'invio tramite PEC costituisce sottoscrizione elettronica ai sensi dell'art. 21, comma I, del decreto legislativo n. 82 del 2005; le pubbliche amministrazioni richiedono la sottoscrizione mediante firma digitale ai sensi dell'art. 65, comma 2, del citato decreto legislativo. Non è possibile ricevere messaggi di posta elettronica ordinaria sulla casella di posta elettronica certificata dell Ente. La posta elettronica individuale non può essere utilizzata per la ricezione o la spedizione di documenti a firma digitale per i quali è prevista una apposita casella di posta elettronica certificata. I documenti informatici eventualmente 1819 pervenuti ad altri indirizzi mail, devono essere re-inoltrati, nel caso pervengano da altre Pubbliche Amministrazioni, professionisti o imprese, dal mittente all indirizzo di posta elettronica certificata dell Ente per la registrazione, previo avviso al mittente da parte del personale dell Ente che ha erroneamente ricevuto la mail. Nel caso in cui i documenti informatici pervengano dai cittadini, essi dovranno essere re-inoltrati dal mittente all indirizzo di posta elettronica istituzionale non certificata (vedi paragrafo 3.2 Ricezione dei documenti informatici) Potranno essere protocollati sia il corpo del messaggio sia uno o più file ad esso allegati, secondo le indicazioni della normativa vigente. Qualora i file allegati non siano corredati di firma digitale essi verranno protocollati e successivamente inoltrati al responsabile di procedimento, che provvederà alla valutazione del contenuto del documento pervenuto. Qualora il messaggio non provenga da caselle di posta elettronica certificata (PEC), ma si ritenga opportuno attribuire egualmente un efficacia probatoria al messaggio stesso, dovrà essere rispettata la seguente procedura: il corpo del messaggio o il/i documento/i ad esso allegati dovranno essere stampati con l apposizione della dicitura documento ricevuto via posta elettronica e successivamente registrati a cura del responsabile del servizio archivistico (o dell operatore protocollista); il messaggio potrà eventualmente essere successivamente acquisito per via ordinaria, a cura del responsabile del procedimento amministrativo. Non è possibile inviare messaggi dalla casella di posta elettronica personale quando il contenuto di questi impegni l amministrazione verso terzi. Nel formato del messaggio è inserito automaticamente il seguente testo: Questo messaggio non impegna in alcun caso ARPA Lombardia e contiene informazioni appartenenti al mittente, che potrebbero essere di natura confidenziale, esclusivamente dirette al destinatario sopra indicato. Qualora Lei non sia il destinatario indicato, Le comunichiamo che, ai sensi dell articolo 616 Codice penale e del Dlgs 196/03, sono severamente proibite la revisione, divulgazione, rivelazione, copia, ritrasmissione di questo messaggio nonché ogni azione correlata al contenuto dello stesso. Per quanto riguarda la gestione della posta elettronica nelle pubbliche amministrazioni vedi gli articoli del CAD dlgs 82/05 come modificato dal dlgs 235/ Produzione di copie cartacee di documenti informatici Nel caso della produzione di copie cartacee conformi di documenti informatici dovrà essere obbligatoriamente riportata l indicazione: Riproduzione cartacea del documento informatico sottoscritto digitalmente da <dati_firma> il <data_firma> ai sensi degli articoli 20, 21, e 23 del Dlgs.82/20 La presente copia, composta di n. pagine è conforme all originale depositata agli Atti di ARPA Lombardia. Il Sottoscritto Dirigente del Settore Data Firma Nel caso della produzione di copie cartacee semplici di documenti informatici dovrà essere obbligatoriamente riportata l indicazione: Riproduzione cartacea del documento informatico sottoscritto digitalmente da <dati_firma> il <data_firma> ai sensi degli articoli 20, 21, e 23 del Dlgs.82/2005 F.to <dati_firma> Firma autografa sostituita dall indicazione del nome ai sensi dell art. 3, c. 2, del Dlgs n. 39/ Vedere altro
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