Source: http://wwww.ediesseonline.it/riviste/rgl/chiavi/contratto-termine
Timestamp: 2018-08-20 05:38:56+00:00
Document Index: 182540338

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1372', 'art. 1', 'art. 1']

jobs act condotta antisindacale Licenziamento individuale diritto del lavoro Unione europea giurisprudenza sicurezza sociale Lavoro pubblico Rappresentatività lavoro riforma del mercato del lavoro licenziamento corte costituzionale subordinazione contratto collettivo rapporto di lavoro contratto a termine osservatorio contrattazione collettiva diritti sociali
Lavoro a termine e causale sostitutiva. La sentenza Sorge, tra orientamenti comunitari e applicazioni interne
24 Febbraio 2010, n.65)
Problematiche sanzionatorie nel contratto a tempo determinato tra la sentenza Angelidaki e la giurisprudenza nazionale
Alla presentazione in fatto della sentenza di merito (par. 1) segue l’analisi della sanzione per insussistenza delle ragioni alla base dell’apposizione del termine, nell’ordinamento passato ed attuale (par. 2). Si sostiene con più argomenti la necessità che il supposto vuoto normativo per la sostituzione automatica della clausola nulla non determini un cambiamento interpretativo. L’ultimo di questi argomenti (par. 3) è l’interpretazione conforme alla c.d. clausola di non regresso dopo la sent. Angelidaki.
aliunde peceptum
Note: Fondazioni lirico-sinfoniche e contratti di lavoro a termine
Parole chiave: contratti a termine :: disciplina :: sanzioni ::
Contratto a termine – Fondazioni lirico-sinfoniche – Disciplina – Trasformazione in soggetti di diritto privato – Rinnovi che comporterebbero la trasformazione del rapporto – Divieto – Nullità dei rinnovi – Legge di interpretazione autentica – Violazione delle norme sul la stipula dei contratti a termine, sulle proroghe e rinnovi – Stabilizzazione del rapporto – Inapplicabilità – Legge interpretata – Significato letterale – Univocità – Contrasti ermeneutici – Inesistenza – Illegittimità costituzionale.
Il lavoro a termine nel settore dello spettacolo
Articolo scritto da: Simona Naimoli
La fattispecie in esame è quella di L. F. R., programmista-regista assunta alle dipendenze della Rai con contratti di lavoro a tempo determinato per ben dieci volte nell’arco temporale di tredici anni, tra il 1981 e il 1994
Sez. lav., ord. – Pres. Senese, Est. Ianniello, P.M. Lo Voi (conf.) – Rai Spa (avv. Irace) c. L. F. R. (avv. Petrocelli). Corte d’Appello Roma 23 novembre 2004.
Note: Il lavoro a termine nel settore dello spettacolo
Parole chiave: contratto a termine :: lavoratori dello spettacolo ::
Contratto a termine – Lavoratori dello spettacolo – Lavoro subordinato (rapporto di) – Assunzioni a termine – Presupposti – Temporaneità e specificità dello spettacolo – Durata del rapporto – Ulteriori condizioni – Connessione reciproca tra specificità dell’apporto del lavoratore e specificità del programma o spettacolo – Necessità – Fattispecie concernente l’attività di programmista regista.
In tema di assunzioni a termine dei lavoratori dello spettacolo, ai fini della legittimità dell’apposizione del termine, è necessario che ricorrano la temporaneità della occasione lavorativa rappresentata dalla trasmissione o dallo spettacolo (che non devono essere necessariamente straordinari od occasionali, ma di durata limitata nell’arco di tempo della programmazione complessiva, e quindi destinati a esaurirsi), la specificità del programma (che deve essere quanto meno unico, ancorché articolato in più puntate o ripetuto nel tempo), e la connessione reciproca tra specificità dell’apporto del lavoratore e specificità del programma o spettacolo (per cui il primo concorre a formare la specificità del secondo o è reso necessario da quest’ultima specificità) ...
Un filone giurisprudenziale sul lavoro a tempo determinato in «salsa sarda»
Cassazione, N.15524-17 Settembre 2012
Articolo scritto da: Alberto Valenti
Il caso oggetto della pronuncia della Corte di Cassazione s’inserisce in un vasto contenzioso che ha coinvolto il più importante Istituto bancario della Sardegna, il Banco di Sardegna, e un consistente numero lavoratori assunti a tempo determinato dallo stesso
N:15524 - 17 Settembre 2012)
Sez. lav. – Pres. De Renzis, Est. Tria, P.M. Romano (conf.) – Banco di Sardegna Spa (avv. Proia) c. S.G. (avv.ti Abati, Sechi). Cassa Corte d’App. Cagliari, 5 ottobre 2009.
Note: Un filone giurisprudenziale sul lavoro a tempo determinato in «salsa sarda»
Contratto a termine – Impugnazione del termine – Inerzia del lavoratore – Risoluzione per mutuo consenso – Configurabilità
Il contratto a tempo determinato, caratterizzato da illegittimità del termine, può risolversi per mutuo consenso tacito, ai sensi dell’art. 1372, comma 1, del cod. civ. in conseguenza del comportamento concreto tenuto dalle parti. La sussistenza degli elementi idonei e sufficienti all’affermazione dell’intervenuta risoluzione del rapporto di lavoro intercorso fra le parti deve essere accertata sulla base di elementi oggettivi che evidenzino la chiara e certa comune volontà di porre definitivamente fine a ogni rapporto lavorativo
Gli insegnanti precari nella pubblica amministrazione: stabilizzazione o risarcimento del danno?
Tribunale Roma, N.7641-28 Aprile 2011
Note: Gli insegnanti precari nella pubblica amministrazione: stabilizzazione o risarcimento del danno?
Parole chiave: contratto a termine :: scuola ::
Contratto a termine - Comparto Scuola - Illegittimità della rinnovazione dei contratti a termine - Sanzione della conversionedel contratto - Non sussiste - Diritto al riarcimento del danno - Sussiste
L’apposizione del termine nell’art. 1, d.lgs. n. 368/2001, fra limiti costituzionali e contrasto con la clausola di non regresso
Articolo scritto da: Marco Lozito
l saggio analizza la legittimità costituzionale e l’eventuale contrasto con la clausola di non regresso della disciplina delle ipotesi di legittima apposizione del termine al contratto di lavoro, prevista dall’art. 1, d.lgs. 368/2001, e s.m.i. Con riferimento al testo originario della norma, si esamina l’interazione dei vincoli costituzionali, gravanti sul legislatore delegato del 2001, con quelli (costituzionali e comunitari) derivanti dalla clausola di non regresso contenuta nell’Accordo quadro annesso alla direttiva 1999/70/CE (recepita in Italia con il d.lgs. 368/2001).