Source: http://freeweed.it/alcune-domande-a-giovanardi/
Timestamp: 2018-03-22 17:38:40+00:00
Document Index: 17490931

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 77', 'art. 72', 'art. 75', 'art. 187', 'art. 75', 'sentenza ']

Alcune domande dell'Avv. Zaina all'On. Giovanardi, ospite AnnoUno, La7
Alcune domande dell’Avv. Zaina all’On. Giovanardi, ospite AnnoUno, La7
Questa sera, Giovedì 29 Maggio, dalle 21:10, ci sarà una puntata speciale di AnnoUno, programma condotto da Giulia Innocenzi, su La7. Sarà l’occasione (forse, per la prima volta) di guardare e partecipare a un dibattito sulla cannabis, incoraggiato dalla tv.
DI SEGUITO, RIPORTIAMO UNA NOTA DELL’AVVOCATO CARLO ALBERTO ZAINA:
“Leggo che questa sera si parlerà – si dice seriamente – di stupefacenti e di Cannabis, in particolare su LA7.
Credo personalmente che il dibattito sia impostato in maniera squilibrata perchè vengono posti a confronto da un lato l’immarcescibile paladino del proibizionismo – il Sen. Giovanardi – e dall’altro Fedez che è un rapper e che, pur sostenendo le ragioni dell’antiproibizionismo, non mi pare sia un esperto scientifico o giuridico che possa proporre quegli argomenti idonei a mettere in difficoltà il contraddittore (anche se mi auguro riesca in tale compito).
Ho pensato che mi sarebbe piaciuto – se fossi stato al posto di Fedez – toccare tanti profili, ma ho voluto sintetizzare in questa simulazione i più importanti.
Per alcuni ho già risposte ed analisi, altri, invece, necessitano di conoscere (anche se non è difficile prevederne il tenore demagogico) le argomentazioni che il sen. Giovanardi potrebbe dare.
Si è reso conto che la sentenza n. 32 della Corte Costituzionale, che ha abrogato il DL 272/2005 conv. nella l. 49/2006 sconfessa gravemente e pesantemente il modo con il quale lei ha fatto approvare la legge sugli stupefacenti nel 2006?
Basti, infatti, leggere alcuni passaggi della sentenza in questione, dove si richiama la necessità che l’emanazione di leggi si ispira sia “a regole di buona tecnica normativa” che al rispetto “dell’art. 77, secondo comma, Cost.”, si critica e censura la strada scelta affermando che “ una tale penetrante e incisiva riforma, coinvolgente delicate scelte di natura politica, giuridica e scientifica, avrebbe richiesto un adeguato dibattito parlamentare, possibile ove si fossero seguite le ordinarie procedure di formazione della legge, ex art. 72 Cost. “, ricordando che è stato ripreso in sotanza “frettolosamente” “un autonomo disegno di legge S. 2953 giacente da tre anni in Senato in attesa dell’approvazione”
Non trova gravissimo – giuridicamente e politicamente lo riconosce chiunque – che lei abbia introdotto modifiche rilevanti alla materia degli stupefacenti all’interno di un decreto di rifinanziamento delle Olimpiadi del 2006 a Torino?
Il decreto in questione, n. 272/2005, riguardava sostanzialmente le Olimpiadi e prevedeva un solo articolo al suo interno che parlasse di stupefacenti. Per altro regolava questioni che definire secondarie è un eufemismo, non presentava – come ha affermato la Corte Costituzionale -nessun carattere d’urgenza. In Parlamento (con un vero attentato alla democrazia) ne sono stati aggiunti, con la legge di conversione, altri ventitré, di differente contenuto, un numero enorme, che furono approvati a colpi di voto di fiducia e senza alcun tipo di confronto! È come se il governo avesse proposto con un decreto di modificare la sola disciplina del divieto di sosta e poi invece nel rendere legge questo decreto avesse modificato l’intero codice della strada, senza permettere ad alcuno di interloquire.
Conosce la decisione UE 757/GAI72004 del 25 ottobre 2004 in materia di stupefacenti? Perchè in relazione alle previsioni ed alle linee guida contenute in tema di consumo personale (il cui valore depenalizzante può essere applicato anche alla coltivaizone), l’Italia – suo tramite – non intende adeguarsi?
Va ricordato che la decisione UE 757/GAI72004 del 25 ottobre 2004 nel fissare limiti minimi per la sanzionabilità di specifici comportamenti connessi con gli stupefacenti, sancisce che il consumo personale – negli Stati ove esso non è punito penalmente (e l’Italia è tra questi) – priva di rilevanza penale qualsiasi condotta – ivi compresa la coltivazione – che sia effettivamente svolta dal singolo in funzione di una destinazione del prodotto all’uso personale. Vengono così assimilate tra loro detenzione, importazione, esportazione e coltivazione.
La legge vigente (e la FINI-GIOVANARDI) continuano ad ignorare questo principio in violazione dell’Art. 117 Cost .
Conosce la differenza fra marijuana e hashish?
La Marijuana viene derivata da infiorescenze e foglie essiccate, l’Hashish proviene dall’estrazione della resina dei fiori pressata. Entrambe si ottengono dalle piantine di cannabis. A seconda della provenienza e della qualità, esistono grosse differenze relativamente al contenuto di agente stupefacente.
I semi di cannabis sono considerati stupefacenti?
In Italia è considerato stupefacente solo ciò che scientificamente appare in grado di produrre sostanze psicoattive, contenendo principi attivi, e che, al contempo, – per tale ragioni strutturale – venga inserito nel contesto delle tabelle allegate agli artt. 13 e 14 del dpr 309/90. I semi non contenendo thc o cbd non rientrano nella nozione legale di stupefacente.
Perchè a suo parere una persona che assume sostanze stupefacenti, senza commettere reati di sorta, deve essere sanzionata amministrativamente ai sensi dell’art. 75?
Né si può utilizzate – per giustificare l’esistenza e la previsione di tali anacronistiche sanzioni – l’argomento che è pericoloso ed inacettabile che una persona si ponga al volante di un veicolo sotto l ‘effetto di stupefacenti, in quanto per tale condotta esiste la autonoma previsione dell’art. 187 CdS.
Sa effettivamente in cosa consiste la procedura amministrativa ai sensi dell’art. 75?
Conosce la posizione della Cassazione sull’uso di gruppo?
Con la sentenza delle SS.UU., 10.06.2013 n° 25401 hanno sancito la depenalizzazione dell’uso di gruppo, riconoscendo un’estensione maggiore della possibilità di consumo, seppure in presenza di specifiche condizioni.
Perchè non prende atto che il congresso internazionale scientifico ha affermato che esistono sostanze stupefacenti che producono effetti tra loro del tutto diversi e che, quindi, vanno affrontate e sanzionate in modo diverso? Le risulta che tra gli assuntori di cannabis vi sia stato un tasso di mortalità minimamente comparabile con quello riguardante i consumatori di cocaina od eroina o crack et similia?
Sulla base di quali dati scientifici e giuridici può sostenere seriamente – e non come forma di allarmismo demagogico – che l’uso della cannabis costituisca la porta di accesso alle droghe pesanti?
Le sembra conforme alla giustizia che numerosissimi cittadini siano stati puniti, per anni, con il carcere in virtù di una legge che è stata ritenuta incostituzionale propria nelle sue più profonde fondamenta?
Perchè si rifiuta di comprendere una verità sola e cioè che colui che coltiva la cannabis, per un consumo personale, in realtà sottrae risorse finanziarie al mercato criminale degli stupefacenti, facendo cadere la richiesta che (sul piano economico) è il presupposto fondamentale dell’offerta illecita?
Perchè non tiene in debito conto la circostanza che l’assunzione di derivati della cannabis non assolve solo alla funzione cosidetta ricreativa, ma, invece, come sempre più ambienti scientifici sostengono, tale condotta trova ragione anche in motivi di natura sanitaria e terapeutica, quale forma di antagonismo al dolore ed a varie terapie, fra tutte, le sclerosi multipla, e, quindi, sotto questo profilo andrebbe legalizzata?
Perchè le Regioni hanno una diversa e più avanzata sensibilità rispetto allo Stato centrale in tema di assunzione terapeutica di cannabis e derivati?
Perchè lei paladino della repressione, pur di non ammettere la distinzione fra sostanze leggere e sostanze pesanti, ha accettato che l’ipotesi di lieve entità sia punita con una pena (infondatamente identica per qualsiasi sostanza) molto ridotta rispetto a quelle precedenti (fino a quattro anni), creando un assuro trattamento di favore per chi tratti illecitamente droghe pesanti?
Né io, né voi ci saremo in trasmissione, ma proviamo a proporre queste domande e tutte quelle che riterrete più opportune, perchè ricordatevi che bisogna dimostrare pacatamente, ma con radicale determinazione, e con la forza del ragionamento, l’impreparazione di fondo in questa come in tante altre materie, di queste persone (poche) che pretendono di decidere su questioni decisive per la vita di altri (tanti).
Avv. Carlo Alberto Zaina”
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29 gennaio 2015 Il Governo Giamaicano concede via libera alla Depenalizzazione della Cannabis
è a conoscenza delle svariate proprietà mediche della cannabis avvalorate da innumerevoli ricerche scientifiche?
è a conoscenza che in Olanda, Spagna, Uruguai e svariati stati U.S.A., distribuzione e uso(se pur con modalità diverse) è regolamentata? Sono tutti impazziti?
29 maggio 2014 alle 11:42
Suggerirei :perché considera droga pesante la cannabis con THC piú alto quando il bedrocan ad uso medico ha il 22% ?
Le varietà con piú principi attivi consentono un’assunzione più sicura e efficace sia per uso medico che ricreativo, quindi non ha senso fare una distinzione al 4% 8% o 16% ,la droga pesante è un’altra cosa non una semplice percentuale.
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