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Timestamp: 2018-08-20 09:16:32+00:00
Document Index: 66405675

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 1', 'art. 32', 'art. 12', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 4', 'art. 4']

Piano Casa - Legge Regione Abruzzo 19/08/2009 n°16 - MAPI - Movimento Amministratori e Proprietari d'ImmobiliMAPI – Movimento Amministratori e Proprietari d'Immobili
Piano Casa – Legge Regione Abruzzo 19/08/2009 n°16
Regione Abruzzo: Legge regionale 19/08/2009 N. 16
Bollettino Ufficiale Regionale N. 45 del 28/08/2009
Articolo 2: Ambito applicativo
e) collocati nei territori dei parchi e delle riserve nazionali o regionali fatte salve le zone individuate come D nei piani del parco vigenti o comunque oggetto di intese tra i comuni e gli enti gestori di aree protette volte ad individuare le aree di promozione economica e sociale, più estesamente modificate dai processi di antropizzazione, nelle quali sono consentite attività compatibili con le finalità istitutive del parco e finalizzate al miglioramento della vita socioculturale delle collettività locali e al miglior godimento del parco da parte dei visitatori.
Articolo 3: Definizioni e parametri
a) per nuclei antichi si intendono quelli definiti dai Comuni con apposita perimetrazione in sede di approvazione della deliberazione consiliare di cui all’art. 12 della presente legge o comunque, quelli delimitati come zone “A” di cui al D.M. 1444/1968 o ad esse assimilabili, così come definite dagli strumenti urbanistici generali o dagli atti di governo del territorio comunali;
Articolo 4: Interventi straordinari di ampliamento
1. Per le finalità di cui all’art. 1, in deroga alle vigenti previsioni dei regolamenti comunali e degli strumenti urbanistici e territoriali comunali, provinciali e regionali, è consentito l’ampliamento degli edifici aventi una superficie pari o superiore al 50% con destinazione d’uso residenziale, nel rispetto concorrente dei limiti seguenti:
– 20/% della superficie esistente;
– non superiore a 200 mc.
Articolo 5: Prevenzione rischio sismico
Articolo 6: Interventi straordinari di demolizione e ricostruzione del patrimonio edilizio esistente
7. Con la stessa deliberazione i Comuni possono individuare con determinazione ampiamente motivata le aree occupate da edifici interessati dagli interventi previsti dal presente articolo e che possono essere cedute gratuitamente al patrimonio comunale e sistemate a verde pubblico attrezzato, parcheggi o altra opera di urbanizzazione primaria o secondaria, con l’indicazione dei tempi e delle modalità di realizzazione e nel rispetto delle previsioni dell’art. 32 comma 1 lett. g) del D.Lgs 163/2006 e ss.mm.ii. In tal caso il proprietario, o l’avente titolo, che cede gratuitamente l’area originariamente occupata dall’edificio demolito, potrà usufruire, oltre che dell’incremento di cui al comma 2, anche di una ulteriore percentuale pari al 30% della superficie utile dell’edificio demolito a condizione che l’edificio da ricostruire risulti di classe energetica B.
Articolo 7: Oneri di urbanizzazione
3. Nell’ipotesi di diniego del titolo abilitativo, la somma è restituita al richiedente.
4. Nello stato di previsione delle entrate del bilancio regionale è istituito, nell’ambito della UPB 03.05.002, il capitolo 35025 denominato: Contributo per maggiorazione oneri di urbanizzazione per ampliamento, demolizione e ricostruzione del patrimonio edilizio esistente.
6. La mutazione della destinazione d’uso degli immobili assoggettati alle disposizioni di cui al comma 5 del presente articolo prima del decorso di dieci anni, comporta l’obbligo di corrispondere gli oneri di cui al comma 1 del presente articolo da versare al momento della richiesta di variazione della destinazione d’uso.
Articolo 8: Eliminazione barriere architettoniche
Articolo 9: Contributo di costruzione
Articolo 10: Elenchi
Articolo 11: Condizioni generali di ammissibilità degli interventi
4. Le istanze relative devono essere presentate entro e non oltre 24 mesi dalla scadenza del termine perentorio indicato dall’art. 12, comma 1, della presente legge.
Articolo 12: Ambito applicativo
1. Con deliberazione di Consiglio comunale, da adottarsi entro il termine perentorio di 120 giorni dall’entrata in vigore della presente legge, i Comuni possono decidere di avvalersi delle norme di cui alla presente legge o di escludere l’applicabilità delle norme di cui agli articoli 4 e 6 in relazione a specifici immobili o zone del proprio territorio, sulla base di specifiche valutazioni o ragioni di carattere urbanistico, edilizio, paesaggistico ed ambientale, nonché stabilire limiti differenziati alle possibilità di ampliamento accordate da detti articoli, in relazione alle caratteristiche proprie delle singole zone e del loro diverso grado di saturazione edilizia e della previsione negli strumenti urbanistici di piani attuativi. Con la stessa deliberazione i Comuni individuano gli ambiti omogenei per consentire gli interventi su area diversa previsti dall’art. 6, comma 6, nonché le aree che possono essere cedute gratuitamente al patrimonio comunale ai sensi e per gli effetti dell’art. 6 comma 7, della presente legge.
Articolo 13: Controlli e sanzioni
Articolo 14: Interventi per favorire il risparmio energetico e l’installazione di impianti a fonte rinnovabile
Articolo 15: Interventi per favorire l’installazione di pensiline e tettoie per impianti a fonte rinnovabile
Articolo 16: Disposizioni finalizzate al risparmio e al riutilizzo delle risorse idriche
Articolo 17: Norma di interpretazione autentica dell’art. 4, comma 1, della L.R. 76/2001 in materia di alienazione di alloggi di E.R.P.
1. L’art. 4, comma 1, della L.R. 19 dicembre 2001, n. 76 recante “Norme per l’alienazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica” deve interpretarsi nel senso che i proventi delle vendite degli alloggi di edilizia residenziale pubblica versati sul conto corrente di contabilità speciale presso la Sezione Provinciale di Tesoreria, pur rimanendo formalmente nella disponibilità degli enti proprietari, appartengono alla Regione.
La Regione, entro l’anno successivo all’incasso, dispone l’utilizzazione dei proventi nella misura dell’80 per cento per la realizzazione di interventi finalizzati alla riqualificazione e all’incremento del patrimonio abitativo pubblico, in conformità alla programmazione regionale sull’edilizia residenziale pubblica e sulla base delle esigenze territoriali delle singole Aziende Territoriali per l’Edilizia Residenziale. I proventi messi a disposizione delle singole Aziende Territoriali per l’Edilizia Residenziale, ai sensi del periodo precedente, costituiscono una erogazione di un finanziamento regionale per la riqualificazione e l’incremento del patrimonio abitativo pubblico.
Articolo 18: Abrogazioni