Source: http://www.mondodiritto.it/normativa/codice-penale/art-629-codice-penale-estorsione.html
Timestamp: 2014-03-09 13:02:51+00:00
Document Index: 97018131

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 12', 'art. 8', 'art. 113', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 33', 'art. 10', 'art. 12', 'art. 9', 'art. 36', 'art. 3']

Art 629 codice penale estorsione » Art 629 codice penale estorsione » testataHomeLa rivistaPrivacy PolicyContatti	Rss	Entra	Rivista scientifica di informazione giuridica Reg. Stampa n. 14/2013, Cron. n. 157/2013 Tribunale di Pescara. ISSN 2283-7191
Mondo DirittoNewsGiurisprudenzaRassegnaNormativaGlossario	Art. 629 Codice Penale. Estorsione.629. Estorsione (1)Chiunque, mediante violenza o minaccia, costringendo taluno a fare o ad omettere qualche cosa, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, è punito con la reclusione da cinque a dieci anni (2) e con la multa da euro 516 a euro 2.065 [c.p. 29, 32] (3).La pena è della reclusione da sei a venti anni e della multa da euro 1.032 a euro 3.098, se concorre taluna delle circostanze indicate nell'ultimo capoverso dell'articolo precedente [c.p. 307, 640, n. 2] (4) (5) (6).-----------------------(1) Aumenti di pena per questo reato sono previsti dall'art. 1, L. 25 marzo 1985, n. 107, sulla repressione dei reati contro le persone internazionalmente protette. Le pene stabilite per i delitti previsti in questo articolo sono aumentate da un terzo alla metà se il fatto è commesso da persona sottoposta con provvedimento definitivo ad una misura di prevenzione durante il periodo previsto di applicazione e sino a tre anni dal momento in cui ne è cessata l'esecuzione (art. 7, L. 31 maggio 1965, n. 575, recante disposizioni contro la mafia, come modificato dall'art. 7, L. 11 agosto 2003, n. 228). Per quanto riguarda il trasferimento fraudolento di valori o di altre utilità al fine di eludere le disposizioni di legge in materia di misure di prevenzione patrimoniale; o per quanto riguarda il possesso ingiustificato di valori oltre i limiti del proprio reddito, vedi l'art. 12-quinquies, D.L. 8 giugno 1992, n. 306, convertito, con modificazioni, in L. 7 agosto 1992, n. 356, recante modifiche al codice di procedura penale e provvedimenti di contrasto alla criminalità mafiosa.(2) Comma così modificato dall'art. 8, D.L. 31 dicembre 1991, n. 419, convertito, con modificazioni, in L. 18 febbraio 1992, n. 172, sul Fondo per le vittime di estorsioni. Vedi, anche, il D.L. 27 settembre 1993, n. 382, convertito, con modificazioni, con L. 18 novembre 1993, n. 468.(3) La multa risulta così aumentata, da ultimo, ai sensi dell'art. 113, L. 24 novembre 1981, n. 689, che modifica il sistema penale.(4) Comma prima sostituito dall'art. 4, L. 14 ottobre 1974, n. 497, sulla criminalità e poi così modificato dall'art. 8, secondo comma, D.L. 31 dicembre 1991, n. 419, convertito, con modificazioni, in L. 18 febbraio 1992, n. 172, sul Fondo di sostegno per le vittime di richieste estorsive. Il delitto previsto in questo comma, consumato o tentato, è attribuito al tribunale in composizione collegiale, ai sensi dell'art. 33-bis del codice di procedura penale, a decorrere dalla sua entrata in vigore. L'art. 10 del suddetto decreto n. 419 del 1991 così dispone: «Art. 10. Disposizioni processuali. 1. Quando è necessario per acquisire rilevanti elementi probatori ovvero per la individuazione o cattura dei responsabili dei delitti di cui agli articoli 600, 600-bis, 600-ter, 600-quater, 600-quinquies, 601, 602, 629, 644, 648-bis e 648-ter del codice penale e di cui all'articolo 3 della legge 20 febbraio 1958, n. 75, il pubblico ministero può, con decreto motivato, ritardare l'esecuzione dei provvedimenti che applicano una misura cautelare, dell'arresto, del fermo dell'indiziato di delitto o del sequestro. Nei casi di urgenza il ritardo dell'esecuzione dei predetti provvedimenti può essere disposto anche oralmente, ma il relativo decreto deve essere emesso entro le successive quarantotto ore. 2. Per gli stessi motivi di cui al comma 1 gli ufficiali di polizia giudiziaria possono omettere o ritardare gli atti di propria competenza, dandone immediato avviso, anche oralmente, al pubblico ministero competente per le indagini, e provvedono a trasmettere allo stesso motivato rapporto entro le successive quarantotto ore.».(5) Vedi, anche, l'art. 12-sexies, D.L. 8 giugno 1992, n. 306, convertito in legge, con modificazioni, con L. 7 agosto 1992, n. 356 e l'art. 9, L. 16 marzo 2006, n. 146.(6) Per l'aumento della pena per i delitti non colposi di cui al presente titolo commessi in danno di persona portatrice di minorazione fisica, psichica o sensoriale, vedi l’art. 36, comma 1, L. 5 febbraio 1992, n. 104, come sostituito dal comma 1 dell’art. 3, L. 15 luglio 2009, n. 94.	Norm.LeggeDecreto LeggeCodice CivileCodice PenaleCodice di Procedura PenaleCodice di Procedura CivileCostituzione Repubblica ItalianaDecreto LegislativoDecreto Presidente della RepubblicaDecretoCircolareDeliberazioneInterpelloRegolamentoOrdinanza