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Timestamp: 2020-07-07 09:31:49+00:00
Document Index: 149719435

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 11', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 95', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 1']

Decreto del Presidente della Repubblica 4 giugno 2013 recante "Attribuzione del titolo di Vice Ministro al Sottosegretario di Stato presso il Ministero dello sviluppo economico prof. Antonio CATRICALA', a norma dell'articolo 10, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400." - Aeranti
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Decreto del Presidente della Repubblica 4 giugno 2013 recante “Attribuzione del titolo di Vice Ministro al Sottosegretario di Stato presso il Ministero dello sviluppo economico prof. Antonio CATRICALA’, a norma dell’articolo 10, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400.”
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 4 giugno 2013
Attribuzione del titolo di Vice Ministro al Sottosegretario di Stato presso il Ministero dello sviluppo economico prof. Antonio CATRICALA’, a norma dell’articolo 10, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400.
(pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 140 del 17 giugno 2013)
Visto l’art. 10 della legge 23 agosto 1988, n. 400, recante disciplina dell’attivita’ di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri, cosi come modificato dalla legge 26 marzo
2001, n. 81, e dal decreto-legge 12 giugno 2001, n. 217, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2001, n. 317;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive modificazioni, recante riforma dell’organizzazione del Governo, a norma dell’art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59;
Visto l’art. 1, commi 376 e 377, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e successive modificazioni, recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica in data 3 maggio 2013, recante nomina dei Sottosegretari di Stato;
Considerato che il Consiglio dei ministri, nella riunione del 31 maggio 2013, ai fini dell’attribuzione del titolo di Vice ministro, a norma del citato art. 10, comma 3, della legge n. 400 del 1988, ha approvato l’unita delega di funzioni al Sottosegretario di Stato prof. Antonio Catricala’, conferitagli dal Ministro dello sviluppo economico;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico;
Al Sottosegretario di Stato presso il Ministero dello sviluppo economico prof. Antonio Catricala’ e’ attribuito il titolo di Vice ministro.
Registrato alla Corte dei conti il 14 giugno 2013
Presidenza del Consiglio dei ministri, registro n. 5, foglio n. 300
Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400, recante disciplina dell’attivita’ di Governo e ordinamento dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, e successive modificazioni ed integrazioni, ed in particolare l’art. 10 relativo alla funzione dei sottosegretari ed ai loro compiti;
Vista la legge 17 luglio 2006, n. 233, concernente la conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181, recante «Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni della Presidenza del Consiglio dei ministri e dei ministeri», con la quale e’ stato istituito il Ministero dello sviluppo economico, di seguito denominato Ministero;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica in data 28 novembre 2008, n. 197, recante il regolamento di riorganizzazione del Ministero;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 aprile 2013 con il quale il comm. Flavio Zanonato e’ stato nominato Ministro dello sviluppo economico;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica in data 3 maggio 2013 con il quale il prof. Antonio Catricala’ e’ stato nominato Sottosegretario di Stato del Ministero dello sviluppo economico;
Ritenuto, in applicazione del comma 3 dell’art. 10 della legge 23 agosto 1988, n. 400, di conferire al prof. Antonio Catricala’ deleghe nelle materie di competenza del Ministero;
1. Al prof. Antonio Catricala’ e’ delegata la trattazione degli affari nell’ambito delle materie relative ai settori delle poste, delle telecomunicazioni, della comunicazione elettronica, delle reti multimediali, dell’informatica, della telematica, della radiodiffusione sonora e televisiva, delle tecnologie innovative applicate al settore delle comunicazioni, di competenza del Dipartimento delle comunicazioni. Sono esclusi dalla presente delega gli affari inerenti la materia della sicurezza delle reti e tutela delle comunicazioni, anche telematiche, e di relativi rapporti con organismi nazionali e internazionali.
2. Al prof. Antonio Catricala’ sono altresi’ delegate le funzioni connesse all’attivita’ della societa’ infrastrutture e telecomunicazioni per l’Italia S.p.A. (Infratel Italia) e della fondazione Ugo Bordoni.
3. Rimane impregiudicata la facolta’ del Ministro di delegare la trattazione di singoli affari relativi a materie non comprese nella presente delega.
4. Restano ferme la responsabilita’ politica ai sensi dell’art. 95 della Costituzione, e le funzioni di indirizzo politico del Ministro, ai sensi degli articoli 4 e 14 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, nonche’ le funzioni attribuite alla specifica competenza dei dirigenti.
1. Al prof. Antonio Catricala’ e’ delegata, nell’ambito delle competenze di cui all’art. 1, comma 1, primo periodo, e comma 2, la firma dei relativi atti e provvedimenti.
2. Relativamente agli enti di cui all’art. 1, comma 2,sono delegati gli atti, di competenza del Ministro, di indirizzo, programmazione e controllo, fermo restando che gli stessi atti sono soggetti al preventivo assenso del Ministro.
3. Al prof. Antonio Catricala’ e’ altresi’ delegata la definizione dei criteri generali in materia di ausili finanziari a terzi e di determinazione di tariffe, canoni e analoghi oneri a carico di terzi, previo assenso del Ministro.
1. Al prof. Antonio Catricala’ sono altresi’ delegate, nelle materie rientranti nelle competenze di cui all’art. 1, comma 1, primo periodo, e comma 2, ed in coerenza con gli indirizzi del Ministro contenuti anche nella direttiva generale annuale per l’azione amministrativa, le richieste di parere al Consiglio di Stato nei procedimenti relativi ai ricorsi straordinari al Capo dello Stato ed ai ricorsi alle Autorita’ indipendenti; le risposte ai rilievi della Corte dei conti; le interrogazioni a risposta scritta; la firma dei decreti di variazione di bilancio concernenti i capitoli dei relativi centri di costo, nonche’ gli interventi presso le Camere, in rappresentanza del ministro, per lo svolgimento di interrogazioni a risposta orale ed ogni altro intervento che si renda necessario nel corso dei lavori parlamentari, secondo le direttive del ministro.
2. Nell’ambito delle materie di cui all’art. 1 comma 1, primo periodo, e comma 2, e’ delegato l’esercizio di attivita’ inerenti i rapporti internazionali e la Presidenza delle commissioni e dei comitati.
1. Sono riservati alla firma del ministro gli atti normativi adottati previa deliberazione del Consiglio dei ministri e gli altri atti indicati nell’art. 4, comma 1, lettere b), con le modalita’ decreto legislativo di cui al comma 2, e), g) del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni.
2. Relativamente alla definizione di obiettivi, priorita’, piani, programmi e direttive generali per l’azione amministrativa e per la gestione, il Ministro provvedera’, qualora siano interessate le materie delegate, su proposta del Vice Ministro.
3. Il Vice Ministro allo sviluppo economico, per le materie inerenti alle funzioni delegate, si avvale dell’Ufficio di Gabinetto, dell’Ufficio Legislativo e dell’Ufficio del Consigliere diplomatico del Ministro, ai sensi dell’art. 1, comma 24-quinquies, del decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181, convertito, in legge, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2006, n. 233.
1. Nei casi di particolare rilevanza politica e strategica il Ministro puo’ avocare alla propria firma singoli atti compresi nelle materie delegate, nonche’ la risposta alle interrogazioni parlamentari scritte ed orali.