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Timestamp: 2019-01-16 06:11:51+00:00
Document Index: 15360215

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 1', 'sentenza ', 'art. 35', 'art. 1', 'art. 2']

L. 18-2-1989 n. 56
Ordinamento della professione di psicologo (2) (3).
(2) Modifiche ed integrazioni alla disciplina dell'ordinamento, dei connessi albi, ordini o collegi, nonché alla disciplina dei requisiti per l'ammissione all'esame di Stato e delle relative prove, della professione di cui al presente provvedimento, sono state apportate dal D.P.R. 5 giugno 2001, n. 328. Vedi, anche, il D.P.R. 25 ottobre 2005, n. 221.
(3) Con riferimento al presente provvedimento è stata emanata la seguente circolare:
3. Previo consenso del paziente, lo psicoterapeuta e il medico curante sono tenuti alla reciproca informazione (5).
(4) Vedi, anche, il regolamento approvato con D.M. 11 dicembre 1998, n. 509.
(5) Con D.M. 12 ottobre 1992 (Gazz. Uff. 29 ottobre 1992, n. 255), modificato dal D.M. 17 marzo 1994 (Gazz. Uff. 22 marzo 1994, n. 67), sono state stabilite le modalità per la presentazione delle domande di riconoscimento all'esercizio dell'attività psicoterapeutica.
10. Anzianità di iscrizione nell'albo.
11. Cancellazione dall'albo.
12. Consiglio regionale o provinciale dell'ordine.
1. [Il consiglio regionale o provinciale dell'ordine è composto di sette membri nel caso in cui il numero degli iscritti non superi i duecento, di quindici membri ove il numero degli iscritti sia superiore a duecento. I componenti devono essere eletti tra gli iscritti nell'albo, a norma degli articoli seguenti. Il consiglio dura in carica tre anni dalla data della proclamazione. Ciascuno dei membri non è eleggibile per più di due volte consecutive] (6).
(6) Comma abrogato dall'art. 5, D.P.R. 25 ottobre 2005, n. 221.
13. Attribuzioni del presidente del consiglio regionale o provinciale dell'ordine.
14. Riunione del consiglio regionale o provinciale dell'ordine.
15. Comunicazioni delle decisioni del consiglio regionale o provinciale dell'ordine.
16. Scioglimento del consiglio regionale o provinciale dell'ordine.
17. Ricorsi avverso le deliberazioni del consiglio regionale o provinciale dell'ordine ed in materia elettorale.
18. Termini per la presentazione dei ricorsi.
19. Decisioni sui ricorsi.
20. Elezione del consiglio regionale o provinciale dell'ordine.
3. [Gli iscritti nell'albo esercitano il diritto di voto presso il seggio istituito nella sede del consiglio dell'ordine o in altra sede prescelta dal consiglio stesso] (7).
4. [L'avviso di convocazione è spedito a tutti gli iscritti per posta raccomandata o consegnata a mano con firma di ricezione, almeno quindici giorni prima della data fissata per la prima convocazione] (8).
5. [L'avviso di convocazione, che è comunicato al Consiglio nazionale dell'ordine, contiene l'indicazione del luogo, del giorno e delle ore di inizio e chiusura delle operazioni di voto in prima e in seconda convocazione] (9).
6. [La seconda convocazione è fissata a non meno di cinque giorni dalla prima] (10).
10. [È ammessa la votazione per corrispondenza. L'elettore chiede alla segreteria del consiglio dell'ordine la scheda all'uopo timbrata e la fa pervenire prima della chiusura delle votazioni al presidente del seggio in busta sigillata, sulla quale sono apposte la firma del votante, autenticata dal sindaco o dal notaio, e la dichiarazione che la busta contiene la scheda di votazione; il presidente del seggio, verificata e fatta constatare l'integrità, apre la busta, ne estrae la relativa scheda senza dispiegarla e, previa apposizione su di essa della firma di uno scrutatore, la depone nell'urna] (11).
(7) Comma abrogato dall'art. 5, D.P.R. 25 ottobre 2005, n. 221.
(8) Comma abrogato dall'art. 5, D.P.R. 25 ottobre 2005, n. 221.
(9) Comma abrogato dall'art. 5, D.P.R. 25 ottobre 2005, n. 221.
(10) Comma abrogato dall'art. 5, D.P.R. 25 ottobre 2005, n. 221.
(11) Comma abrogato dall'art. 5, D.P.R. 25 ottobre 2005, n. 221.
21. Composizione del seggio elettorale.
1.[Il presidente del consiglio regionale o provinciale dell'ordine uscente o il commissario, prima di iniziare la votazione, sceglie fra gli elettori presenti il presidente del seggio, il vice presidente e due scrutatori] (12).
(12) Comma abrogato dall'art. 5, D.P.R. 25 ottobre 2005, n. 221.
22. Votazione.
2. [L'elettore non può votare per un numero di candidati superiore alla metà di quelli da eleggere. Eventuali arrotondamenti sono calcolati per eccesso] (13).
(13) Comma abrogato dall'art. 5, D.P.R. 25 ottobre 2005, n. 221.
23. Comunicazioni dell'esito delle elezioni.
24. Adunanza del consiglio regionale o provinciale dell'ordine - Cariche.
25. Rinnovo delle elezioni nel consiglio regionale o provinciale dell'ordine.
26. Sanzioni disciplinari.
27. Procedimento disciplinare.
28. Consiglio nazionale dell'ordine.
1. Il Consiglio nazionale dell'ordine è composto dai presidenti dei consigli regionali, provinciali, limitatamente alle province di Trento e di Bolzano, e di quelli di cui al precedente articolo 6. [Esso dura in carica tre anni] (14).
3. [Elegge al suo interno un presidente, un vice presidente, un segretario ed un tesoriere] (15).
(14) Periodo abrogato dall'art. 5, D.P.R. 25 ottobre 2005, n. 221.
(15) Comma abrogato dall'art. 5, D.P.R. 25 ottobre 2005, n. 221.
29. Vigilanza del Ministro di grazia e giustizia.
30. Equipollenza di titoli.
31. Istituzione dell'albo e costituzione dei consigli regionali e provinciali dell'ordine.
32. Iscrizione all'albo in sede di prima applicazione della legge.
33. Sessione speciale di esame di Stato.
34. Ammissione all'esame di Stato degli iscritti ad un corso di specializzazione.
1. In deroga a quanto previsto dall'articolo 2, comma 3, sono ammessi a sostenere l'esame di Stato di cui al comma 2 di detto articolo, dopo il conseguimento del diploma di specializzazione, coloro che, al momento dell'entrata in vigore della presente legge, risultino iscritti ad un corso di specializzazione almeno triennale in psicologia o in uno dei suoi rami, e che documentino altresì di avere svolto, per almeno un anno, attività che forma oggetto della professione di psicologo (16).
(16) Vedi, anche, l'art. 1, comma 4, L. 14 gennaio 1999, n. 4.
1. In deroga a quanto previsto dall'articolo 3, l'esercizio dell'attività psicoterapeutica è consentito a coloro i quali o iscritti all'ordine degli psicologi o medici iscritti all'ordine dei medici e degli odontoiatri, laureatisi entro l'ultima sessione di laurea, ordinaria o straordinaria, dell'anno accademico 1992-1993, dichiarino, sotto la propria responsabilità, di aver acquisita una specifica formazione professionale in psicoterapia, documentandone il curriculum formativo con l'indicazione delle sedi, dei tempi e della durata, nonché il curriculum scientifico e professionale, documentando la preminenza e la continuità dell'esercizio della professione psicoterapeutica (17) (18).
3. Le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 sono applicabili fino al compimento del quinto anno successivo alla data di entrata in vigore della presente legge (19).
(17) Comma così modificato dall'art. 1, comma 2, L. 14 gennaio 1999, n. 4.
(18) La Corte costituzionale con sentenza 20-27 luglio 1995, n. 412 (Gazz. Uff. 23 agosto 1995, n. 35, Serie speciale) ha dichiarato non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 35, comma 1, sollevate in riferimento agli artt. 3, 35 e 32 della Costituzione.
(19) Per la proroga del termine, vedi l'art. 1, comma 3, L. 14 gennaio 1999, n. 4. Vedi, anche, l'art. 2, comma 3, L. 29 dicembre 2000, n. 401.
36. Copertura finanziaria.