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Timestamp: 2019-12-07 05:14:18+00:00
Document Index: 7665835

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 73', 'sentenza ', 'art. 1', 'sentenza ', 'art. 73', 'art. 73', 'art. 239']

Milalegal - Mina Lanfranconi & Associati - RTL condannata a pagare a SCF i compensi spettanti ai produttori discografici per l’utilizzazione dei fonogrammi nel proprio palinsesto
RTL condannata a pagare a SCF i compensi spettanti ai produttori discografici per l’utilizzazione dei fonogrammi nel proprio palinsesto
Giovedì, 02 Aprile 2015 10:56
Con sentenza definitiva n. 3930 del 26 marzo 2015, RTL 102,500 HIT RADIO S.r.l. (“RTL”) è stata condannata a pagare a SCF Consorzio Fonografici (“SCF”), consorzio che tuttora amministra circa il 95% del repertorio discografico italiano, la somma di 1.414.644,98 Euro, a titolo di compensi ai sensi dell’art. 73 LDA per il periodo compreso tra agosto 2009 e dicembre 2012.
Tale sentenza segue la decisione parziale del medesimo Tribunale n. 9164 del 2 agosto 2012, pronunciata nel giudizio introdotto da SCF, che ha accolto le domande del consorzio, riconoscendo che alle emittenti radiofoniche non fossero più applicabili eventuali sconti previsti da convenzioni negoziate con preesistenti associazioni di categoria, poi sostituite da SCF, e ormai scadute, in base alle quali le emittenti corrispondevano a SCF importi inferiori a quanto previsto dall’art. 1 del DPCM 1.9.1975 – cioè il 2%, da calcolarsi sugli effettivi tempi di utilizzo dei fonogrammi nel complessivo palinsesto di ciascuna emittente il compenso – e non più sul 50% del reddito lordo dell’emittente, come stabilito nelle (scadute) convenzioni.
La sentenza definitiva del Tribunale di Milano ha accolto le conclusioni in merito al danno da risarcire resa dalla consulenza tecnica d’ufficio, che ha quantificato l’effettivo ammontare del c.d. tempo/musica rispetto al resto dei contenuti delle trasmissioni di RTL (esclusi dall’applicazione dell’art. 73 LDA), procedendo ad isolare la sola effettiva quantità di brani musicali trasmessi rispetto all’intero contenuto di ciascuna trasmissione radiofonica, escludendo tutto il parlato, i jingle, oltre ai brani musicali non appartenenti al repertorio gestito da SCF. Il consulente tecnico ha quindi individuato la base imponibile per il calcolo del 2% a favore di SCF, rapportando il tempo/musica agli introiti dell’emittente derivanti dalla pubblicità.
Il Tribunale si è dichiarato consapevole della difficoltà di procedere ad una separazione netta tra introiti pubblicitari connessi direttamente alla diffusione di musica e quelli connessi a contenuti diversi diffusi dall’emittente e del fatto che anche le trasmissioni aventi contenuti specifici includono solitamente la trasmissione di brani musicali (inseriti nel parlato della trasmissione, tanto da farla diventare un prodotto complesso). Tale circostanza, a parere del Tribunale, è stata comunque correttamente valutata dal consulente tecnico d’ufficio in sede di determinazione del tempo/musica.
Entrambe le sentenze emesse nel corso del giudizio tra SCF e RTL ribadiscono quindi l’effettivo tempo di utilizzo del fonogramma quale criterio per la quantificazione base di calcolo ai fini dell’art. 73 LDA, fornendo così anche alle emittenti un criterio sul quale fare affidamento.
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