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Timestamp: 2018-01-17 19:49:45+00:00
Document Index: 74449586

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 9', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7']

La territorialita' dell'IVA - iva articolo 7 territorialita intrastat cedente cessionario servizi
La territorialita' dell'IVA
Pubblicato da : Mazzaraco Mariagrazia
Novità in materia di territorialità delle prestazioni di servizi ai fini IVA giungono dalla direttiva servizi n. 8/08 che ha novellato la direttiva 2006/112/CE ed è stata recepita dal D.Lgs. n. 18/2010.
Con l'introduzione dell'art. 7-bis, ter, quarter, quinquies, sexies, septies al D.P.R. 633/72 (decreto IVA) si guarda alla localizzazione dello stabilimento del committente nei casi di "business to business", a quello del prestatore nell'intermediazione "business to consumer" per l'applicazione dell'imposta.
Si esamineranno di seguito alcuni casi specifici per meglio comprendere l'esatta applicazione del neo art. 7. Una ditta italiana cede dei beni ad una ditta estera avvalendosi dell'intermediazione di un agente che fatturerà la provvigione alla ditta italiana. Ai sensi dell'art. 7-ter l'intermediario emetterà fattura, comprensiva di IVA (imposta sul valore aggiunto), alla ditta italiana mandante: prima dell'entrata in vigore della nuova disciplina, l'intermediario avrebbe sì emesso una fattura ma non comprensiva dell'imposta in quanto, l'operazione di esportazione di beni sarebbe non imponibile ai sensi dell'art. 9 co. 1 n. 7 del D.P.R. 633/72.
E' opponibile una prima eccezione qualora la prestazione avvenisse ad opera di un'agenzia e avesse per oggetto beni immobili: richiamando l'art. 7-quarter se l'immobile è localizzato nel territorio italiano altrettanto le prestazioni saranno effettuate in Italia.
Altra ipotesi è quella per cui un agente italiano nella sua attività di intermediazione, commercia con un committente dell'Unione Europea che è soggetto su cui graverà l'imposta (soggetto passivo quindi) nel proprio paese. Il 1° co. dell'art. 7-ter impone all'intermediario italiano l'emissione della fattura: in questo caso, come si sottolineava in apertura, rileva il "locus" (paese) del committente; ulteriore onere è la compilazione per l'agente italiano del Modello INTRASTAT intra-1 quarter proprio perchè il committente è soggetto passivo comunitario.
Confrontando l'allora direttiva 112/ CE seppur la transazione commerciale e l'attività di intermediazione si fossero perfezionate nel territorio italiano, ci si sarebbe attenuti al requisito della territorialità in base al quale l'intermediario italiano avrebbe emesso fattura fuori campo IVA (ex art. 7 4° co. lett. f-quinquies) il committente avrebbe applicato l'imposta sulla prestazione in osservanza delle disposizioni regolanti la fattispecie in narrativa descritta vigente nel proprio paese.
Se invece l'intermediario italiano in nome e per conto di una ditta localizzata nel territorio europeo ha operato, una cessione di beni avvenuta appunto nel territorio comunitario, deve fatturare la provvigione alla ditta comunitaria? Nel caso di specie la nuova normativa non attenziona più il luogo in cui la prestazione si è perfezionata essendo il committente (la ditta) un soggetto passivo comunitario, l'intermediario emetterà a favore del primo una fattura fuori campo IVA da inserirsi nel Modello INTRASTAT intra-1 (ex art. 7-ter).
La vecchia disposizione guardando alla ditta mandante (soggetto passivo IVA comunitaria) non considera le prestazioni effettuate in Italia per cui la fattura non deve indicare l'imponibile IVA (art. 7 4° co. lett.f-quinquies del D.P.R. 633/72).
Ultima fattispecie considerata è quella tutta italiana: intermediario italiano, ditta italiana, cessione di beni ubicati all'estero. L'art. 7-ter assoggetta ad IVA l'operazione svolta a carico di un soggetto passivo residente in Italia a cui deve emettersi fattura gravata da IVA. L'art. 7 4° co. lett. f-quinquies del D.P.R. 633/72 e le indicazioni fornite dall'Agenzia delle Entrate nella rm n. 437/08 la prestazione non effettuata in Italia sarebbe stata esente dall'applicazione dell'IVA pur mantenendo valido l'obbligo di emissione del documento fiscale a carico dell'intermediario.