Source: https://www.asle-rlst.it/2018/01/
Timestamp: 2019-03-24 01:05:53+00:00
Document Index: 7195962

Matched Legal Cases: ['art. 41', 'art. 5', 'art. 41', 'art. 111', 'art. 25', 'art. 104', 'art. 219']

gennaio 2018 - Asle-Rlst
Valutazione dei rischio alcol e stupefacenti. Le nuove linee di indirizzo varate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri
Le linee di indirizzo per la valutazione del rischio alcol e stupefacenti varate dal Consiglio dei Ministri il 13 luglio 2017, completano il dettato dell’art. 41 comma 4-bis del D.Lgs 81/2008 e rivedono i contenuti, le condizioni e le modalità individuate nell’Intesa Stato Regioni del 16 marzo 2006 in materia di individuazione dell’attività lavorative comportanti un elevato rischio di infortuni sul lavoro ai fini del divieto di assunzione e somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche e nell’Intesa del 30 ottobre 2007 in materia di accertamento di assenza di tossicodipendenza.
Nel testo definitivo delle nuove linee d’indirizzo è previsto che, in edilizia, in base all’allegato “A” dello stesso documento, relativamente agli operatori che svolgono attività in quota ad altezze superiori ai due metri e per gli addetti alla guida di macchine di movimentazione terra
“Il datore di lavoro, previa valutazione dei rischi, individua adeguate misure organizzative a tutela della sicurezza dei lavoratori per gestire i casi di alterazione delle condizioni psicofisiche dei lavoratori dovute ad assunzione di sostanze alcoliche o stupefacenti accertate dal medico competente, che non consentono temporaneamente la prestazione di attività lavorative o la non accettazione al turno lavorativo.
“In particolare – si legge ancora nel testo – il datore di lavoro provvede a:
Disporre e far osservare in azienda il divieto di somministrazione di qualsiasi bevanda alcolica e di assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope durante l’orario di lavoro.
Disporre la non accettazione al lavoro del lavoratore che, all’inizio, alla ripresa o durante il turno lavorativo, venga giudicato temporaneamente non idoneo all’effettuazione del turno lavorativo per l’assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope ….
Disporre l’attuazione di iniziative di sensibilizzazione finalizzate a una corretta percezione dei rischi aggiuntivi derivante dall’assunzione di alcolici o sostanze stupefacenti …
Inoltre se nello svolgimento di attività lavorative non ricomprese nell’allegato “A”, dalla valutazione dei rischi di cui all’articolo 17, comma 1, lettera a) emerga la presenza di rischi particolari dovuti a condizioni di alcol dipendenza o di tossicodipendenza, il datore di lavoro per prevenire infortuni al lavoratore stesso o agli altri lavoratori deve richiedere l’effettuazione di controlli dell’idoneità al lavoro alla Commissione ex art. 5 L.300/70, costituita presso le ASL territorialmente competenti.
In riferimento alla normativa che disciplina l’argomento si ricordano:
l’art. 41 comma 4 del D.Lgs 81/08 in cui è previsto che “le visite mediche, nei casi ed alle condizioni previste dall’ordinamento, sono anche finalizzate alla verifica di assenza di condizioni di alcol dipendenza e di assunzione di sostanze psicotrope e stupefacenti”,
l’art. 111 comma 8 del D.Lgs 81/08 in cui si legge che “Il datore di lavoro dispone affinché sia vietato assumere e somministrare bevande alcoliche e superalcoliche ai lavoratori addetti ai cantieri temporanei e mobili e ai lavoratori in quota”.
Il Contratto di Lavoro Collettivo Nazionale del settore Edile che prevede provvedimenti disciplinari nei casi in cui siano riscontrate situazioni di ubriachezza.
Campi elettromagnetici in cantiere: da segnalare in Dvr e Pos. Sono un pericolo quando il lavoratore è portatore di dispositivi medici, protesi in metallo e pace maker
Se un lavoratore è portatore di placche in metallo e pace maker ai fini della tutela della sua salute e sicurezza è necessario che il datore di lavoro lo segnali nel documento di valutazione dei rischi (Dvr) mentre nel piano operativo di sicurezza (Pos) è opportuno segnalare l’eventuale presenza di fonti di campi elettromagnetici in cantiere o nelle sue vicinanze che dovrebbero già essere state indicate nel Piano di sicurezza e coordinamento (Psc). Tutto ciò per consentire, sempre e comunque, al medico competente di attivare nei confronti dei lavoratori le opportune limitazioni alla mansione in relazione al luogo di lavoro.
Infatti la mancata segnalazione da parte del datore di lavoro nel Dvr e soprattutto nel Pos, può mettere a rischio l’incolumità del lavoratore.
Come è previsto nel comma l art. 25 del D.lgs 81/08, il medico competente è tenuto per legge a visitare i luoghi di lavoro ma secondo l’art. 104, per i cantieri la cui durata dei lavori presunta è inferiore ai 200 giorni lavorativi è possibile sostituire la visita del luogo di lavoro con l’esame dei piani di sicurezza relativi ai cantieri in cui i lavoratori svolgono le attività. In questi casi se nel Pos manca la segnalazione della presenza di fonti da campi elettromagnetici il medico competente che consulta il Pos per un determinato cantiere può essere indotto in errore.
Va detto che i livelli di esposizione professionale ai campi elettromagnetici che normalmente si registrano in cantiere nella maggior parte dei casi sono al di sotto della soglia minima di pericolosità prevista dalla normativa e, soprattutto, limitati nel tempo, perché il cantiere per sua natura è temporaneo.
Ai fini della tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, però, quando esiste in cantiere o nelle sue vicinanze una fonte di campi elettromagnetici come possono essere, tra le attrezzature, la presenza di antenne oppure, nelle vicinanze, centri con impianti abbattitori di raggi X, il datore di lavoro non può omettere di rilevarli nel Pos. Infatti, la fonte di campi elettromagnetici opportunamente segnalata nel documento citato mette sempre il medico competente nelle condizioni di poter valutare la pericolosità per quei lavoratori portatori di dispositivi medici come protesi in metallo (pece maker e placche con struttura metallica derivate da operazioni chirurgiche), per i quali occorre segnalare immediatamente la limitazione in caso di lavorazioni da svolgere vicino alle fonti di campi elettromagnetici.
Dunque il datore di lavoro nel Pos deve segnalare la presenza di eventuali fonti di campi elettromagnetici in cantiere o nelle vicinanze per mettere in atto misure preventive e protettive integrative rispetto a quelle contenute nel Psc in relazione ai rischi connessi alle proprie lavorazioni in cantiere, con riferimento ad eventuali prescrizioni del medico competente per i lavoratori.
Se, infatti, un lavoratore incorre in un incidente per esposizione a campi elettromagnetici dovuto alla mancata limitazione alla mansione, la responsabilità per omessa vigilanza sul rischio può ricadere sul datore di lavoro, che non avendo segnalato nel Pos la presenza di fonti di campi elettromagnetici e nel Dvr la presenza di lavoratori portatori di dispositivi medici e protesi metalliche ha, di fatto, consentito l’esposizione al rischio per i suoi lavoratori. Nello specifico ai commi 5 e 6 nell’articolo 209 del D.Lgs 81/08 si precisano gli obblighi del datore di lavoro e, in caso di omissione, la sanzione prevista all’art. 219 è anche penale. “Il datore di lavoro – si legge – è punito con l’arresto da tre a sei mesi o con l’ammenda da 2.740 a 7.014,40 euro per la violazione degli articoli …. 209, commi 1 e 6”.
La minigiuida sulla movimentazione manuale dei carichi diventa internazionale. Inviata da Fast ai paesi che partecipano a Enterprise Europe Network, la rete internazionale di supporto alle imprese
E’ on line la pubblicazione Risk from manual handling of loads, miniguida Rischio da movimentazione manuale dei carichi tradotta in inglese grazie all’accordo di collaborazione siglato da ASLE-RLST con la Federazione delle Associazioni Tecniche di Milano (FAST), nell’ambito della Campagna europea 2016-2017 Ambienti di lavoro sani e sicuri ad ogni età di cui Asle è partner nazionale attraverso Inail Focal Point Italia.
“FAST– si legge nel testo dell’accordo – in quanto partner della rete Enterprise Europe Network (EEN) e EEN OSH Ambassador per l’Italia, condivide con ASLE-RLST l’interesse per le tematiche di salute e sicurezza sul lavoro”.
L’11 gennaio 2018 la pubblicazione Risk from manual handling of loads realizzata da ASLE con il patrocinio di ATS Milano Città Metropolitana è stata inviata da FAST a tutti gli Osha ambassadors della rete Europe Enterprise Network, che provvederanno a diffonderla alle imprese locali interessate al tema.
Complessivamente gli stati che partecipano al network internazionale EEN che fa riferimento alla Commissione Europea sono 67, di cui solo 28 europei. Enterprise Europe Network aiuta le aziende a innovare e crescere su scala internazionale. È la più grande rete di supporto del mondo per le piccole e medie imprese (PMI) con ambizioni internazionali.
La rete è attiva in oltre 60 paesi in tutto il mondo. Riunisce 3.000 esperti provenienti da oltre 600 organizzazioni membri, tutti rinomati per la loro eccellenza nel supporto alle imprese.