Source: http://gurs.regione.sicilia.it/Pareri/P980252.HTM
Timestamp: 2019-09-20 01:38:34+00:00
Document Index: 39538710

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 12', 'art. 16', 'art. 12', 'art. 1']

Ufficio legislativo e legale della Regione siciliana - Parere 252 del 1998
Gruppo VIII /252.98.11
OGGETTO: XXXX - Rimborso spese legali sostenute dal Presidente. Richiesta parere.
(rif. nota 23.9.1998, n.4490-gr.11/A)
1. Con la nota in riferimento codesto Assessorato, nell'evidenziare che lo scrivente Ufficio ha già reso sulla problematica in oggetto il parere 22.12.1994, n. 17888, ha trasmesso copia del foglio 21 agosto 1998, n. 16872 con il quale XXXX ha formulato la richiesta di un nuovo parere circa la possibilità di rimborso al suo Presidente delle spese legali sostenute in due giudizi penali - subiti in ragione del suo incarico -, conclusisi uno con decreto di archiviazione e l'altro con sentenza di assoluzione.
Nella suindicata richiesta vengono indicate, a favore del riconoscimento del suindicato diritto di rimborso, la decisione della Corte dei Conti, Sez. riunite, 5 aprile 1991, n. 707/A e la sentenza della Pretura di Trani, sez. distaccata di Molfetta, 5 febbraio 1996.
Con la predetta nota l'Ente suddetto auspica, conclusivamente, la possibilità "del ricorso all'interpretazione analogica" per colmare le lacune inerenti tale materia ai sensi dell'art. 12, c. II, delle preleggi.
2. Dalle decisioni citate nella nota suindicata non sembrano ricavarsi, ad avviso di questo Ufficio argomenti puntuali ed univoci in favore della possibilità di rimborso, caldeggiata da XXXX.
La decisione della Corte dei Conti n. 707/A del 5 aprile 1991 riguarda una fattispecie del tutto diversa, relativa alla facoltà dell'ente pubblico (nel caso concreto la ex Opera Sila) di stipulare un contratto assicurativo per la copertura dei rischi professionali dei propri amministratori, in modo da essere risarciti delle conseguenze dannose derivanti da infortuni occorsi nello svolgimento della loro attività.
La decisione del Pretore di Molfetta riguarda componenti della commissione edilizia comunale nei cui confronti - ancorchè non dipendenti comunali - è stato ritenuto applicabile - in via analogica - il disposto della norma contrattuale dell'art. 16 del D.P.R. 191/1979. L'iter logico-giuridico seguito dal Pretore nell'equiparare gli amministratori ai dipendenti ha comportato l'applicazione dell'art. 12, 2° comma delle preleggi. Tale disposizione legittima il giudice ad integrare la legge lacunosa con il procedimento analogico in quanto testualmente recita: "Se una controversia non può essere decisa con una precisa disposizione, si ha riguardo alle disposizioni che regolano casi simili o materie analoghe...". Considerato che la suindicata norma si riferisce a controversie ed alle relative decisioni non sembra che alla stessa possa farsi ricorso in sede di interpretazione da parte di organi consultivi quale lo Scrivente Ufficio (cfr.: Cass. sez. II, 29.04.1995, n. 4754; Treccani Giuridica: voce: Interpretazione - I) Interpretazione dei documenti normativi; Riccardo Guastini, Le fonti del diritto e l'interpretazione, Giuffrè, pagg. 434-435; De Martino, Commentario teorico-pratico al codice civile, art. 1-31, Pem, pagg. 374 e ss.).
Pertanto, in assenza di una norma che espressamente preveda la possibilità del rimborso agli amministratori degli enti pubblici delle spese sostenute in procedimenti penali subiti in connessione con il loro incarico e conclusisi con l'assoluzione, lo Scrivente non può che confermare il contenuto del proprio, precedente parere 22 dicembre 1994, n. 17884.
Infine, in relazione alle problematiche connesse alla disciplina del diritto di accesso, regolato a termini del D.P.Reg. 16 giugno 1998, n. 18, nonchè relative all'inoltro alla banca-dati "FoNS" dei pareri resi dallo scrivente, di cui ad apposito protocollo d'intesa tra la Regione ed il Commissario dello Stato approvato con delibera della giunta regionale n. 229 dell'8 luglio 1998, si rappresenta che il presente parere potrebbe rilevare ai fini della definizione di un eventuale giudizio.