Source: https://www.coenpalandri.it/approfondimenti/decreto-rilancio-interventi-in-tema-di-crediti-dimposta/
Timestamp: 2020-08-11 09:03:44+00:00
Document Index: 64810271

Matched Legal Cases: ['art.14', 'art.16', 'art.16', 'art.16', 'art. 119', 'art.121']

Decreto Rilancio: Interventi in tema di crediti d'imposta - COEN PALANDRI
Decreto Rilancio: Interventi in tema di crediti d’imposta
INTERVENTI IN TEMA DI CREDITI D’IMPOSTA
Il Decreto Legge n. 34 del 19 maggio 2020 (“DECRETO RILANCIO”), prevede una serie di provvedimenti in tema di CREDITI DI IMPOSTA che di seguito si riassumono.
Per qualunque chiarimento e specifico approfondimento lo Studio rimane a completa disposizione.
Per valutare le modalità di applicazione delle disposizioni riassunte di seguito sarà comunque necessario attendere i provvedimenti attuativi ministeriali e dell’agenzia delle entrate.
Sarà nostra cura tenervi informati di ogni sopravvenuto aggiornamento anche in sede di conversione del D.L..
Beneficiari: soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente (2019) a quello in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto.
Per le strutture alberghiere e agrituristiche il credito spetta a tutti i soggetti senza limiti di ricavi/compensi per il 2019.
Il credito spetta anche agli enti non commerciali per gli immobili adibiti ad attività istituzionale.
Tipologia agevolazione: credito d’imposta nella misura del 60% dell’ammontare mensile del canone di locazione, di leasing o di concessione di immobili ad uso non abitativo destinati allo svolgimento dell’attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico o all’esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro autonomo.
Sono compresi nell’agevolazione anche i contratti di affitto di azienda o i contratti complessi di “service” che comprendono almeno un immobile non abitativo. In questo caso il credito spetta per il 30%.
Condizioni: il credito d’imposta è commisurato all’importo versato nel periodo d’imposta 2020 con riferimento a ciascuno dei mesi di marzo, aprile e maggio e per le strutture turistico ricettive con attività solo stagionale con riferimento a ciascuno dei mesi di aprile, maggio e giugno. Ai soggetti locatari esercenti attività economica, il credito d’imposta spetta a condizione che abbiano subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi nel mese di riferimento di almeno il cinquanta per cento rispetto allo stesso mese del periodo d’imposta precedente.
Il credito d’imposta è utilizzabile nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di sostenimento della spesa ovvero in compensazione, successivamente all’avvenuto pagamento dei canoni.
Il credito d’imposta di cui al presente articolo non è cumulabile con il credito d’imposta (“bonus negozi e botteghe”) di cui all’articolo 65 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla Legge 24 aprile 2020, n. 27, in relazione alle medesime spese sostenute.
Il credito d’imposta non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell’irap.
Beneficiari: soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione in luoghi aperti al pubblico, associazioni, fondazioni e altri enti privati, compresi gli enti del Terzo settore.
Tipologia agevolazione: credito d’imposta in misura pari al 60% delle spese sostenute nel 2020, per un massimo di 80.000 euro, in relazione agli interventi necessari per far rispettare le prescrizioni sanitarie e le misure di contenimento contro la diffusione del virus COVID-19, ivi compresi quelli edilizi necessari per il rifacimento di spogliatoi e mense, per la realizzazione di spazi medici, ingressi e spazi comuni, per l’acquisto di arredi di sicurezza, ecc…
Il credito è utilizzabile dal 2021 solo in compensazione.
Beneficiari: soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, associazioni, fondazioni e agli altri enti privati, compresi gli enti del Terzo settore.
Tipologia agevolazione: credito d’imposta in misura pari al 60% delle spese sostenute nel 2020, per un massimo di 60.000 euro, per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati, nonché per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e di altri dispositivi atti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti.
Più in particolare, sono ammissibili al credito d’imposta le spese sostenute per:
Il credito d’imposta non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell’irap
Per il periodo d’imposta 2020 è riconosciuto un credito in favore dei nuclei familiari con ISEE in corso di validità, ordinario o corrente, non superiore a 40.000 euro, utilizzabile, dal 1° luglio al 31 dicembre 2020, per il pagamento di servizi offerti in ambito nazionale dalle imprese turistico ricettive, nonché dagli agriturismo e dai bed &breakfast in possesso dei titoli prescritti dalla normativa nazionale e regionale per l’esercizio dell’attività turistico ricettiva.
Per l’anno 2020, non è dovuta la prima rata dell’imposta municipale propria (IMU) per:
Art. 229: Misure per incentivare la mobilità sostenibile
Beneficiari: soggetti maggiorenni residenti nei capoluoghi di Regione, nelle Città metropolitane, nei capoluoghi di Provincia ovvero nei Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti.
Tipologia agevolazione: è riconosciuto “buono mobilità”, pari al 60 per cento della spesa sostenuta e, comunque, in misura non superiore a euro 500, a partire dal 4 maggio 2020 e fino al 31 dicembre 2020, per l’acquisto di biciclette, anche a pedalata assistita, nonché di veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica.
Art 122: Cessione dei crediti d’imposta riconosciuti da provvedimenti emanati per fronteggiare l’emergenza da COVID-19
Beneficiari: i soggetti beneficiari dei crediti d’imposta sottoelencati possono, in luogo dell’utilizzo diretto, optare per la cessione, anche parziale, degli stessi ad altri soggetti, ivi inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari.
A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al 31 dicembre 2021.
I cessionari utilizzano il credito esclusivamente in compensazione secondo le modalità del cedente.
INCENTIVI INTERVENTI RISPARMIO ENERGETICO, SISMABONUS, FOTOVOLTAICO, COLONNINE RICARICA VEICOLI ELETTRICI
Art.119 – Incentivi per efficientamento energetico, sismabonus, fotovoltaico e colonnine di ricarica di veicoli elettrici
Persone fisiche su unità immobiliari private e edifici unifamiliari adibiti ad abitazione principale
efficientamento energetico art.14 D.L. 4 giugno 2013 n.63
antisismici art.16 commi da 1-bis a 1-septies dell’art.16 del D.L.63 2013
installazione di impianti fotovoltaici connessi alla rete elettrica
installazione di infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici negli edifici art.16-ter del D.L. 63/2013
Per le spese sostenute dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021 la detrazione si applica nella misura del 110% da ripartire in 5 anni.
Tali maggiori detrazioni spettano a condizione che attraverso gli interventi eseguiti vengano conseguiti notevoli miglioramenti di efficientamento energetico e di riduzione del rischio sismico asseverati da tecnici abilitati.
La norma prevede pertanto notevoli vincoli di natura tecnica affinchè gli interventi diano diritto alle maggiori detrazioni.
E’ quindi necessario valutare con i “tecnici” la programmazione di quali combinazioni di interventi eseguire e su quali tipologie di immobili al fine di verificare la possibilità o meno di godere delle agevolazioni previste dall’art. 119 del D.L..
Rimangono comunque esclusi dall’agevolazione i soggetti persone giuridiche (società ed enti).
A tali interventi si applica la disciplina prevista dall’art.121 del D.L. Rilancio (trasformazione delle detrazioni in sconto e credito d’imposta cedibile).
I soggetti che sostengono, negli anni 2020 e 2021, spese per gli interventi elencati di seguito possono optare, in luogo dell’utilizzo diretto della detrazione, alternativamente:
1) per un contributo, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto fino a un importo massimo pari al corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi e da quest’ultimo recuperato sotto forma di credito d’imposta, con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti, ivi inclusi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari;
2) per la trasformazione del corrispondente importo in credito d’imposta, con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti, ivi inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari
recupero del patrimonio edilizio di cui all’articolo 16-bis, comma 1, lettere a) e b), del tuir;
efficienza energetica di cui all’articolo 14 del D.L. 4 giugno 2013, n. 63;
adozione di misure antisismiche di cui all’articolo 16, commi da 1-bis a 1-septies del D.L. 4 giugno 2013, n. 63;
installazione di impianti fotovoltaici di cui all’articolo 16-bis, comma 1, lettera h) del tuir;
installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici di cui all’articolo 16-ter del D.L. 4 giugno 2013, n. 63.
I crediti d’imposta di cui al presente articolo sono utilizzati anche in compensazione sulla base delle rate residue di detrazione non fruite. Il credito d’imposta è usufruito con la stessa ripartizione in quote annuali con la quale sarebbe stata utilizzata la detrazione.
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