Source: https://it.scribd.com/document/95857329/Diritto-commerciale
Timestamp: 2019-12-10 21:04:44+00:00
Document Index: 78507447

Matched Legal Cases: ['art 2247', 'art 2247', 'art 2332', 'art 1267', 'art. 2359', 'art.2359', 'art 2359', 'art. 2476']

DEFINIZIONE DI IMPRENDITORE (requisiti minimi): Imprenditore chi esercita professionalmente un'attivit economica organizzata al fine della produzione o scambio
o di beni e servizi -PROFESSIONALITA': >L'esercizio abituale e non occasionale dell'attivit produttiva, perci un affare isolato non attribuisce la qualifica di imprenditore >Lo scopo di lucro dell'attivit dell'imprenditore, perci l'erogazione gratuita di beni o servizi non attribuisce la qualifica di imprenditore (*non totalmente vero) *imprese mutualistiche (non assimilabile allo scopo di lucro): la disciplina ha allargato la prospettiva: ad integrare la nozione di imprenditore concorre, se non uno scopo di lucro, quello di ritrarre un'utilit economica, consista questo in un risparmio di spesa o in un altro vantaggio patrimoniale *Anche gli enti pubblici, nonostante non abbiano intenti speculativi, fanno parte della categoria degli imprenditori con finalit di interesse sociale -ECONOMICITA': >Si ritiene attivit economica un'attivit creativa di ricchezza, organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o servizi >I criteri di economicit si basano sul pareggio del bilancio, cio l'imprenditore che cede i beni, con i profitti ricavati, deve almeno essere in grado di coprire i costi sostenuti >Si nega che sia impresa in senso tecnico la cosiddetta impresa per conto proprio, ossia l'impresa basata sull'autoconsumo e non alla vendita di beni e servizi. Se manca la vendita o la prestazione a terzi non possibile riconoscere l'attivit come attivit economica professionalmente esercitata che remunera con i ricavi il costo dei fattori produttivi impiegati -ORGANIZZAZIONE: >Si deve trattare di un'attivit economica organizzata, cio che implichi l'utilizzo di fattori produttivi >Se pu non essere presente un'organizzazione di elementi personali, comunque necessaria un'organizzazione di elementi reali, ossia un'azienda (complesso di beni organizzati dall'imprenditore per l'esercizio dellimpresa) >Questo requisito ha inoltre il compito di tracciare il confine tra quelle attivit produttive, che essendo organizzate, assumono il carattere dell'impresa e quelle attivit che nonostante siano produttive di beni e servizi non sono tuttavia imprese data la mancanza di un'organizzazione (mestiere o lavoro autonomo artigiano) IMPRENDITORE COMMERCIALE E AGRICOLO (DISTINZIONE DELLOGGETTO) >Punto in comune tra agricoltori e commerciali il fatto che entrambi producono beni e quindi svolgono un'attivit creatrice di ricchezza *Impresa civile: difficolt di classificazione ad esempio per l'ente pubblico che esercita un accessoria attivit commerciale. Questo tipo di impresa soggetta alla disciplina di genere dell'impresa ma sottratta alle discipline specifiche per l' imprenditore commerciale e agricolo L'IMPRENDITORE COMMERCIALE (ART 2195) >Sono attivit commerciali (5): attivit industriali, attivit intermediarie di circolazione di beni, attivit di trasporto, attivit bancaria e assicurativa, attivit ausiliarie delle precedenti 1)Attivit industriale: processi tecnici che determinano la modificazione o trasformazione delle risorse naturali oppure di beni gi prodotti da precedenti processi industriali 2)Attivit intermediarie di circolazione di beni: acquisto dei beni e, senza alcuna trasformazione della loro intrinseca sostanza, di successiva rivendita. Il commerciante si presenta come colui che accresce l'utilit degli altrui prodotti e quindi concorre a creare nuova ricchezza. Esempio: *Attivit bancaria: raccolta del risparmio fra il pubblico e l'esercizio del credito *Societ finanziaria: presta denaro ma per farlo utilizza il proprio patrimonio, quindi non si tratta di un intermediatrice. La sua attivit viene quindi collocata nel 1 caso, come diretta alla produzione di servizi 3)Attivit ausiliarie: quelle contrassegnate dai nn 3,4 e 5 non fano che identificare specifici settori delle attivit nei nn 1 e 2. Sarebbero bastati in realt questi primi 2 numeri: le imprese di trasporti, quelle di assicurazioni e quelle ausiliarie sono imprese che producono servizi e perci rientrano nel n 1; La banca svolge un'attivit di intermediazione nella circolazione del denaro e quindi si colloca al n 2. *La societ holding: anche conosciuta come societ madre, la holding una societ finanziaria che ha quote di partecipazione in altre societ (che hanno per oggetto attivit di produzione e scambio) in misura tale da
poterne controllare la gestione. Nel diritto commerciale la holding viene degradata al rango di impresa satellite, collocandosi nella categoria n 5. L'IMPRENDITORE AGRICOLO (ART 2135) >Sono attivit agricole: coltivazione del fondo, selvicoltura, allevamento di animali e attivit connesse >Le prime 3 specie sono essenzialmente agricole, perci l'esercizio di una sola di esse permette a chi le esercita di essere imprenditore agricolo. Le attivit connesse invece sono agricole solo quando sono esercitate contemporaneamente a una delle attivit essenzialmente agricole >Coltivazione del fondo, silvicoltura ed allevamento sono attivit dirette al fine della produzione di beni, esse differiscono dalle attivit industriali per la specifica natura del mezzo produttivo impiegato: la terra 1)Coltivazione del fondo: sfruttamento ad opera dell'uomo dell'energia genetica della terra. Caratteristica fondamentale la coltivazione, cio attivit umana definibile come attivit di produzione di beni 2)Silvicoltura: attivit agricola diretta alla coltivazione del bosco e alla successiva estrazione del legname 3)Allevamento di animali: prima della riforma 2001 la norma si riferiva all'allevamento di bestiame, facendo riferimento solamente agli animali tradizionalmente allevati su fondo. Con la nuova riforma il concetto di bestiame sparisce cosi quando si parla di animali si ha un'accezione molto pi ampia (apicoltura, bachi da seta) 4)Attivit agricole connesse: pu succedere che l'imprenditore agricolo non si limiti alla coltivazione del fondo, selvicoltura oppure all'allevamento ma affianchi a queste "attivit dirette alla manipolazione, commercializzazione, valorizzazione dei prodotti agricoli" Esempi: vendita al pubblico dei prodotti oppure agriturismi L'ENTE PUBBLICO COME IMPRENDITORE >"L'ente pubblico che ha per oggetto esclusivo o principale un'attivit commerciale" (ENEL,INA): viene rivestita la qualifica di imprenditori commerciali, perci sono obbligati all'iscrizione nel registro delle imprese e alla tenuta delle scritture contabili. >"L'ente pubblico che esercita attivit commerciali in via solo accessoria rispetto ad altre attivit, di natura non economica, che ne costituiscono l'oggetto principale" (STATO,ENTI TERRITORIALI): viene rivestita solo la qualifica di imprenditore, perci sono esentati dall'obbligo di registrazione *Per quanto riguarda la soggezione in caso di insolvenza o fallimento, l'esenzione riguarda tutti gli enti pubblici sia quelli con oggetto esclusivo o principale un'attivit commerciale che non. PICCOLO IMPRENDITORE (DISTINZIONE INTERNA) >Una classificazione interna alla categoria degli imprenditori quella che tiene conto delle dimensioni dell'impresa: Piccolo imprenditore / Non piccolo imprenditore >Il piccolo imprenditore sottoposto all'applicazione delle norme generali formulate per l'imprenditore in genere, per sottratto alle norme che riguardano specificatamente l'imprenditore commerciale (non soggetto all'iscrizione nei registri delle imprese, esonerato dalla tenuta delle scritture contabili, non sottoposto in caso di insolvenza al fallimento) >"Sono piccoli imprenditori i coltivatori diretti del fondo, gli artigiani, i piccoli commercianti e coloro che esercitano un'attivit professionale organizzata prevalentemente con il lavoro proprio e dei componenti della famiglia" >Duplice elemento che individua il piccolo imprenditore: 1)Egli deve prestare nell'ambito dell'impresa il proprio lavoro manuale eventualmente coadiuvato dai propri familiari 2)Il lavoro dell'imprenditore e quello eventuale dei familiari deve essere giudicato "prevalente" LARTIGIANO (UN ESEMPIO DI PICCOLO IMPRENDITORE) >Viene stabilito che il fine dell'impresa artigiana "la produzione di beni, anche semilavorati, o la prestazione di servizi", inoltre viene specificato che pu trattarsi anche di "lavorazioni artistiche" >REQUISITI dell'impresa artigiana 1)L'artigiano deve esercitare l'impresa personalmente e deve svolgere in misura prevalente il proprio lavoro, anche manuale, nel processo produttivo 2)E' possibile il ricorso alla prestazione d'opera di personale dipendente, a condizione che questo sia sempre diretto dall' imprenditore artigiano
*Limiti dipendenti: max 18 dipendenti (compresi familiari) se l'impresa non lavora in serie, max 9 dipendenti (compresi i familiari) se l'impresa lavora in serie, max 8 dipendenti (compresi familiari) se l'impresa presta servizi di trasporto 3)Oltre che sul lavoro dei dipendenti il lavoro personale dell'imprenditore deve prevalere sul capitale investito nell'impresa 4)L'iscrizione all'albo delle imprese artigiane "costitutiva e condizione per la concessione delle agevolazioni a favore delle imprese artigiane" 5)Come detto prima il piccolo imprenditore non soggetto a fallimento a condizione per che dimostrino i seguenti requisiti, riferiti ai tre esercizi antecedenti la data di deposito dell'istanza di fallimento: attivo patrimoniale non superiore a 300.000 euro, ricavi lordi non superiori a 200.000 euro, ammontare di debiti non superiori a 500.000 euro L'AZIENDA >L'IMPRESA "l'attivit economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o di servizi". Mentre L'AZIENDA "il complesso dei beni organizzati dall'imprenditore per l'esercizio dell'impresa" >L'imprenditore non necessariamente il proprietario degli strumenti di produzione, ma colui che li utilizza. Al contrario la propriet degli strumenti di produzione d luogo alla figura del capitalista. >La circolazione dell'azienda (cessione, affitto, usufrutto): "per le imprese soggette a registrazione i contratti che hanno per oggetto il trasferimento della propriet o il godimento dell'azienda devono essere provati per iscritto, salva l'osservanza delle forme stabilite dalla legge per il trasferimento dei singoli beni che compongono l'azienda o per la particolare natura del contratto" -La forma scritta richiesta solo per la prova del contratto e non per la sua validit; inoltre richiesta solo per le imprese soggette a registrazione (esclusione: agricole, piccole imprese) -L'azienda non ha una propria legge di circolazione, essa circola secondo le forme di circolazione proprie dei singoli beni che la compongono -In sede di trasferimento dell'azienda non occorre specificare i singoli beni che la compongono, i beni trasferiti saranno quelli identificabili come beni aziendali. Viceversa necessaria la menzione di quei beni aziendali che vengono esclusi dal trasferimento -Il trasferimento di una pluralit di beni produttivi pu essere qualificato come trasferimento di azienda solo quando il complesso dei beni trasferiti possa essere di per s solo idoneo ad un esercizio di impresa -Il trasferimento dell'azienda comporta, per l'acquirente, la successione nell'impresa -Il trasferimento dell'azienda non consiste solo nel trasferimento della propriet dei beni aziendali: esso importa anche la cessione dei contratti che assicuravano all'imprenditore alienante il godimento dei beni aziendali dei quali non era il proprietario. Il principio generale che l'acquirente dell'azienda subentra nei contratti stipulati per l'azienda stessa; Esempi di applicazione di questo principio: *Contratto di lavoro: "in caso di trasferimento dell'azienda, il rapporto di lavoro continua con il cessionario, ed il lavoratore conserva tutti i diritti che ne derivano". Questo per evitare di spezzare l'unit economica dell'impresa e quindi di compromettere l'attitudine produttiva *Contratti aziendali (godimento da parte dell'imprenditore di beni non suoi) e contratti d'impresa (rapporti tra imprenditore e fornitori) >Cessione dei crediti: (cessione automatica) "la cessione dei crediti relativi all'azienda ceduta, anche in mancanza di notifica al debitore o di sua accettazione, ha effetto, nei confronti dei terzi, dal momento dell'iscrizione del trasferimento nel registro delle imprese >Cessione debiti: (cessione automatica se l'imprenditore commerciale non piccolo) "L'accollo dei debiti relativi all'azienda ceduta previsto automaticamente; per circoscritto ai debiti che risultano dai libri contabili obbligatori." L'accollo dei debiti perci operante solo se l'imprenditore alienante era obbligato per legge alla tenuta delle scritture contabili, ossia era imprenditore commerciale non piccolo. >Avviamento in generale: l'attitudine dell'azienda a produrre un reddito, la sua capacit di profitto *Avviamento oggettivo: conseguito automaticamente dall'acquisizione dell'azienda *Avviamento soggettivo: rapporto di fiducia tra consumatori e imprenditore, capacit di attirare clientela. DIVIETO DI CONCORRENZA: "Chi aliena l'azienda deve astenersi per un periodo di 5 anni dal trasferimento, dall'iniziare una nuova impresa che per l'oggetto, l'ubicazione o altre circostanze sia idonea a sviare la clientela dell'azienda ceduta". Questo per assicurare all'acquirente l'avviamento soggettivo *Avviamento commerciale: si riferisce ai contratti di locazione di immobili adibiti all'esercizio di una attivit industriale, commerciale o artigiana, che abbia rapporti diretti coi consumatori; e stabilisce che in caso di
cessazione della locazione il conduttore uscente (inquilino) ha diritto a essere ricompensato dal locatore (proprietario) per la perdita dell'avviamento che l'azienda subisca in conseguenza di tale cessazione, nella misura di 18 mensilit del canone di affitto >Profonda differenza tra azienda commerciale e azienda agricola: la disposizione della legge fa comprendere come le condizioni sociali, e quindi le esigenze di regolamentazione giuridica, dell'agricoltura siano ben diverse da quelle dell'industria o del commercio; essa protegge gli imprenditori agricoli e in particolare vieta l'intermediazione fra il capitale fondiario e l'impresa agricola, per evitare una diminuzione dei redditi dell'imprenditore. L'IMPUTAZIONE DELL'ATTIVITA' DI IMPRESA >L'imprenditore e il rischio di impresa: l'imprenditore il soggetto sul quale incide il rischio del processo produttivo, colui che chiamato a rispondere dei debiti sorti nell'esercizio dell'impresa "con tutti i suoi beni presenti e futuri". Pu per accadere che l'imprenditore non possa trarre, neppure dal patrimonio, i mezzi necessari per far fronte ai debiti, che egli sia cio insolvente: il rischio di impresa si tradurr allora nella conseguenza estrema della dichiarazione di fallimento *L'imprenditore occulto: accade talvolta che l'attivit imprenditoriale sia esercitata sotto nome altrui. Un soggetto interpone tra s e terzi un prestanome: a costui egli deroga il denaro per l'esercizio d'impresa, gli impartisce direttive sul modo di esercitarla e si fa consegnare da lui gli utili d'impresa. La ragione prevalente l'intento dell'imprenditore occulto di sottrarsi ai rischi che l'esercizio di una impresa comporta, scegliendo come prestanome un nullatenente. Il rischio dell'impresa viene cosi trasferito sui creditori; poich non riceveranno il pagamento di quanto loro dovuto in caso di fallimento dell'azienda gestita dal prestanome nullatenente. Il tribunale non potr dichiarare il fallimento dell'imprenditore occulto al quale non si pu giuridicamente imputare l'attivit d'impresa e che non pu, perci, essere neppure considerato, in senso giuridico, imprenditore. Viceversa previsto il fallimento di soci occulti, cio di soci, l'esistenza dei quali non risultava al momento della dichiarazione del fallimento sociale; l'esistenza dei quali stata scoperta solo nel corso della procedura fallimentare. >L'imprenditore incapace di agire in imprese commerciali *L'impresa del minore: ipotesi in cui il minore abbia ricevuto per successione ereditaria o per donazione un'azienda commerciale gi utilizzata. In questo caso i genitori possono continuare, in nome del figlio, l'esercizio dell'impresa commerciale. Essi per esercitano solamente l'impresa, poich agiscono in rappresentanza del figlio; ogni atto di impresa giuridicamente imputato al minore. *L'impresa del minore emancipato: il minore emancipato pu ottenere dal tribunale l'autorizzazione a esercitare un'impresa commerciale, anche ad intraprendere ex novo l'esercizio dell'impresa; e una volta ottenuta l'autorizzazione pu compiere da solo gli atti che eccedono l'ordinaria amministrazione, anche se estranei all'esercizio dell'impresa. *L'impresa dell'inabilitato: l'inabilitato pu essere autorizzato solo a continuare l'esercizio di un'impresa commerciale *L'impresa dell'interdetto: vale il principio che limita la possibilit di autorizzazione alla sola continuazione dell'impresa. Inoltre a differenza dell'inabilitato, che viene autorizzato ad esercitare l'impresa, l'interdetto solo centro di imputazione di un'attivit imprenditoriale da altri svolta nel suo interesse: l'interdetto resta il titolare dell'impresa, ma sostituito dal tutore nell' esercizio dell'impresa >L'imprenditore incapace di agire in imprese agricole *Il codice civile tace al riguardo alle imprese agricole. La conseguenza da trarre che al minore o all'infermo di mente, che sia proprietario di un'azienda agricola, si applicheranno norme comuni sulla potest o sulla curatela o sulla tutela: l'azienda agricola sar trattata alla stessa stregua di ogni altro bene dell'incapace >L'imprenditore incapace di agire in piccole imprese *L'impresa dell'interdetto: il tutore del piccolo imprenditore interdetto non pu chiedere di essere autorizzato ad esercitare, nell'interesse dell'interdetto, un'impresa artigiana. Viceversa l'autorizzazione alla continuazione dell'esercizio pu essere richiesta, ma si tratta di un'autorizzazione a continuare l'esercizio di impresa come impresa non piccola, in particolare non artigiana. *L'impresa dell'inabilitato: l'inabilitato pu essere autorizzato alla gestione personale dell'impresa piccola. Se invece l'inabilitato non viene autorizzato, egli continuer a gestire la piccola impresa richiedendo, per gli atti di straordinaria amministrazione, l'assistenza del curatore e l'autorizzazione del giudice tutelare >Casi particolari di sostituzione nell'esercizio dell'impresa
*Sequestro giudiziario di azienda: un'azienda pu essere sequestrata quando ne controversia la propriet o il possesso; in questo caso la gestione temporanea dell'azienda affidata ad un custode nominato dal giudice. L'attivit di impresa sar imputata a chi, al termine della controversia, risulter essere il titolare dell'azienda: a lui andranno gli utili, i debiti o addirittura il fallimento conseguiti dal custode >Inizio e fine di un impresa *Inizio: Per acquistare la qualit di imprenditore basta il compimento anche di un solo atto di impresa, purch accompagnato da circostanze che non lascino dubbi sul fatto che esso sia il primo di una lunga serie di atti, destinati a formare una attivit professionalmente esercitata. L'organizzazione, a differenza della professionalit, non un requisito necessario dell'attivit di impresa. -Quali sono i primi atti di impresa? giudicato sufficiente l'acquisto accompagnato dalla volont di rivendere provata da circostanze obiettive (esempio: acquisto di materie prime, presuppone del loro utilizzo in un processo produttivo e successiva vendita del prodotto) Atti di organizzazione: insufficienti a far assumere la qualit di imprenditore Atti dell'organizzazione: idonei a far assumere la qualit di imprenditore (atti di gestione dell'impresa) *Fine: l'impresa pu dirsi cessata solo successivamente alla fase di liquidazione, cio quando l'imprenditore ha venduto tutti gli elementi che componevano la sua azienda (giacenze magazzino, attrezzature, impianti, ecc) L'imprenditore che, per qualunque causa, ha cessato l'esercizio dell'impresa, pu essere dichiarato fallito entro un anno dalla cessazione dell'impresa, se l'insolvenza si manifestata anteriormente alla medesima o nell'anno successivo. LO STATUTO DELL'IMPRENDITORE COMMERCIALE >Le norme destinate agli imprenditori commerciali vengono comprese sotto la denominazione di Statuto dell'imprenditore commerciale. Queste norme sono suddivise in sezioni che riguardano: l'obbligo dell'iscrizione nel registro delle imprese, la rappresentanza, le scritture contabili e le conseguenze dell'insolvenza 1)Pubblicit legale obbligatoria da attuarsi mediante un apposito registro delle imprese: "ogni imprenditore che esercita un'attivit commerciale deve chiedere, entro 30 giorni dall'inizio dell'impresa, la propria iscrizione in questo registro, indicando il cognome e il nome, la ditta, l'oggetto dell'impresa, la sede, le generalit degli eventuali institori e procuratori". Il registro delle imprese tenuto dalla camera di commercio. Sono previsti anche albi speciali per l'iscrizione degli imprenditori agricoli e dei piccoli imprenditori, ma con funzione di sola certificazione anagrafica e di pubblicit notizia per i piccoli imprenditori esercenti attivit commerciali o artigiane, mentre l'iscrizione ha anche la funzione di pubblicit dichiarativa per gli imprenditori agricoli, coltivatori diretti e le societ semplici esercenti l'attivit agricola 2)Agli imprenditori commerciali imposto di documentare, in modo continuativo, la propria attivit mediante la tenuta di apposite scritture contabili. Ha la funzione di controllo sull'attivit degli imprenditori commerciali, nell'interesse di coloro che entrano in rapporto con essi ed acquistano nei loro confronti ragioni di credito. La documentazione dell'attivit di impresa affidata allo stesso imprenditore, al di fuori di ogni controllo esterno. Le scritture contabili che l'imprenditore commerciale deve tenere sono: il libro giornale (indica, giorno per giorno, le operazioni relative all'esercizio di impresa), libro degli inventari (contiene, annualmente, la valutazione delle attivit e delle passivit relative all'impresa e si deve chiudere con il bilancio e con il conto dei profitti e delle perdite), altre scritture contabili (libro mastro, libro cassa, libro magazzino) che possono rilevarsi obbligatorie per la natura o le dimensioni dell'impresa. -Le scritture contabili devono essere conservate per dieci anni dalla data dell'ultima registrazione. -Le scritture contabili sono tenute secondo il principio di regolarit All'imprenditore obbligato tenere le scritture contabili, per queste non sono soggette ad alcuna forma di pubblicit; soltanto nel corso di un giudizio civile instaurato tra terzi e l'imprenditore i libri e le altre scritture contabili fanno prova contro l'imprenditore. *Nel caso in cui l'imprenditore venga dichiarato fallito e risulta che egli non abbia tenuto le scritture contabili nei 3 anni anteriori al fallimento o che risulta averle tenute irregolarmente, punito per il reato di bancarotta semplice *Nel caso in cui l'imprenditore venga dichiarato fallito e risulta che egli abbia distrutto o falsificato le scritture contabili, punito per il reato di bancarotta fraudolenta
3)La rappresentanza dell'imprenditore commerciale: coloro che trattano affari in nome e per conto dellimprenditore. Il fatto che un soggetto tratti, per incarico di un altro soggetto, gli affari di quest'ultimo non implica, di per s solo, che egli ne abbia la rappresentanza. Occorre una ulteriore e specifica dichiarazione di volont dell'interessato: la procura, che sola vale ad investirlo di fronte a terzi del potere di agire, oltre che per conto, anche in nome dell'interessato *Institore: "colui che preposto dal titolare all'esercizio di un'impresa commerciale" oppure "all'esercizio di una sede secondaria o di un ramo particolare dall'impresa". L'institore quel dirigente che l'imprenditore colloca al vertice della gerarchia dei suoi dipendenti. L'institore dispone di vasti poteri di rappresentanza, egli pu compiere tutti gli atti pertinenti all'esercizio dell'impresa a cui preposto, escluse solo l'alienazione dei beni immobili dell'imprenditore o la costituzione di ipoteche su di essi. *Procuratori: "coloro che, in base ad un rapporto continuativo, abbiano il potere di compiere per l'imprenditore gli atti pertinenti all'esercizio dell'impresa, pur non essendo preposti ad essa *Commessi: "quei dipendenti dell'imprenditore, privi di funzioni direttive, i quali sono adibiti a mansioni che li pongono a contatto con l'ordinaria clientela dell'impresa". Anche per essi i poteri di rappresentanza sono commisurati alle mansioni: essi "possono compiere gli atti che ordinariamente comporta la specie di operazioni di cui sono incaricati" (es: si occupano di reclami oppure di problemi riguardanti l'esecuzione del contratto, ma non concedono sconti) *La rappresentanza per le imprese agricole: "i poteri dei dirigenti preposti all'esercizio dell'impresa agricola e quelli dei fattori di campagna, se non sono determinati per iscritto dal preponente, sono regolati dagli usi" IL CONCETTO DI SOCIETA' >(art 2247)"La societ si costituisce, di regola, per contratto, al quale possono partecipare due o pi persone; salva l'eccezione della societ a responsabilit limitata costituita per atto unilaterale". L'articolo successivamente determina il contenuto specifico del contratto di societ: "con questo, due o pi persone: a)conferiscono beni o servizi, b)per l'esercizio in comune di un'attivit economica, c)allo scopo di dividerne gli utili" a)I conferimenti: sono le prestazioni alle quali le parti del contratto di societ si obbligano. Essi costituiscono il patrimonio iniziale della societ e espongono il socio al rischio di impresa. Oggetto dei conferimenti sono: beni, quali denaro e beni in natura oppure servizi, quali prestazioni di attivit lavorativa. Conferire i beni ad una societ presuppone che chi li conferisce non potr pi utilizzarli individualmente e li potr riavere solamente al termine della societ. Il patrimonio sociale svolge anche una funzione di garanzia: principale, se per le obbligazioni rispondono anche i soci con il proprio patrimonio, oppure garanzia esclusiva, se per le obbligazioni sociali risponde solo la societ con il proprio patrimonio b)L'esercizio in comune di un'attivit economica: elementi principali sono che pi persone assumono il rischio di una medesima attivit economica, inoltre pi persone concorrono nella direzione della medesima attivit economica c)Divisione utili: il risultato dunque la realizzazione di un profitto. E' perci necessario, per aversi societ, un requisito che ,invece, superfluo per la qualificazione di una attivit economica come attivit d'impresa. >Le societ occasionali: a differenza del requisito di professionalit dell'imprenditore, si in presenza di una societ anche quando l'attivit economica esercitata in comune non sia una attivit economica professionalmente esercitata. Infatti l'art 2247 ammette che siano societ anche le societ occasionali, ossia quelle costituite per l'esercizio occasionale di attivit economica. Esse saranno sottoposte alle norme sulle societ; saranno invece esenti dall'applicazione delle norme sull'impresa e, in particolare, dalla soggezione al fallimento in casi d'insolvenza >Le societ immobiliari di comodo: pratica illegale che consiste nella creazione di una societ, cosiddetta di comodo, e si conferiscono in essa i propri beni; la societ non svolge alcuna attivit economica, ed i beni conferiti, non sono, perci, esposti ad alcun rischio. La societ di comodo dovr considerarsi nulla poich esclusa l'ammissibilit di una societ di mero godimento >Le societ fra professionisti intellettuali: l'attivit dei professionisti intellettuali un'attivit economica, ma non legislativamente considerata attivit d'impresa in quanto l'esercizio delle professioni intellettuali ha carattere rigorosamente personale. Il carattere personale della prestazione non concilia con l'esercizio della professione da parte di un ente impersonale qual' la societ.
*Caso particolare: -Societ tra avvocati: ha per oggetto esclusivo l'esercizio in comune dell'attivit professionale di rappresentanza, assistenza e difesa in giudizio svolta dai propri soci. Caratteristiche di questa societ: i soci devono essere in possesso del titolo di avvocato, la societ deve essere iscritta in una sezione speciale del registro delle imprese, la societ di avvocati non soggetta a fallimento, l'amministrazione della societ non pu essere affidata a terzi ed il cliente ha il diritto di decidere a chi conferire l'incarico, solo i soci incaricati sono personalmente e illimitatamente responsabili per l'attivit professionale svolta in esecuzione dell'incarico >Societ e associazione: mentre il concetto di societ, nel codice civile, espresso in termini positivi; non vale lo stesso per il concetto di associazione, poich viene definita come: "c' fra pi persone, un rapporto di associazione se mancano, nel vincolo contrattuale da esse concluso, gli estremi del contratto di societ". Il codice stesso nel definire la societ fornisce due distinti elementi di identificazione: l'esercizio in comune di un'attivit economica e lo scopo di dividerne gli utili. Di qui la possibilit di due diverse soluzioni: l'elemento che distingue la societ dall'associazione l'esercizio nella prima di un'attivit economica. Oppure l'elemento che distingue la societ dell'associazione lo scopo, esclusivo della prima , della divisione degli utili fra i soci. >Causa del contratto di societ: definire la causa dei contratti associativi equivale a identificare lo specifico scopo comune cui sono preordinate le prestazioni eseguite dalle parti. Lo scopo della societ pu essere suddiviso in 3 aspetti: trasformare la ricchezza conferita dai soci in una efficiente organizzazione imprenditoriale, massimizzazione del profitto e massimizzazione del dividendo. Quest'ultimo aspetto anche alla base della differenza fra societ di persone e societ di capitali, poich nella societ di persone prevale l'interesse del singolo socio alla percezione della sua parte di utili, mentre nella societ di capitali prevale l'interesse all'autofinanziamento dell'impresa con gli utili >Societ e associazione in partecipazione: quando parliamo di associazione in partecipazione facciamo riferimento ad un contratto di scambio, e non di un contratto associativo: con esso un imprenditore, associante, riceve da un altro soggetto, associato, un determinato apporto (denaro,bene,prestazione di lavoro) e gli attribuisce, in cambio, una partecipazione agli utili dell'impresa o, pi limitatamente, di uno o p affari. L'apporto dell'associato non concorre a formare un fondo comune alle parti, ma entra nel patrimonio dell'associante, che dovr restituirglielo, insieme alla percentuale di utili pattuiti, alla scadenza prevista dal contratto o all'avvenuta conclusione dell'affare. L'associato in partecipazione dunque un investitore in capitali nell'impresa altrui , ma investitore che espone il proprio apporto al rischio dell'impresa o dell'affare altrui >Societ e comunione d'impresa: non ogni impresa collettiva a scopo di lucro d luogo, necessariamente, ad una societ. Ricorre una comunione d'impresa quando pi persone utilizzano i beni, dei quali sono comproprietari, esercitando in comune un'attivit d'impresa e, tuttavia, fra esse non intercorso un contratto, quale il contratto di societ, diretto a modificare la condizione giuridica dei beni utilizzati, i quali restano, perci, beni in comunione. Elemento essenziale il contratto di societ che non si forma se manca l'accordo delle parti, cos la cosiddetta comunione di impresa una societ di fatto. LA CLASSIFICAZIONE DEI TIPI SOCIALI >Societ di persone e di capitali Societ di persone: societ semplice, societ in nome collettivo, societ in accomandita semplice Caratteristiche: -Responsabilit illimitata e solidale dei soci per le obbligazioni sociali di tutti i soci nella societ in nome collettivo; di tutti i soci, ma con possibilit di patto contrario per alcuni di essi, nella societ semplice; di una categoria di soci, i soci accomandatari, nella societ in accomandita semplice, mentre i soci accomandanti godono del beneficio della responsabilit limitata *Assumere responsabilit illimitata per le obbligazioni sociali significa, per il socio, rispondere del loro adempimento con tutti i suoi beni presenti e futuri. *La responsabilit dei soci , inoltre, solidale: il creditore sociale pu scegliere a propria discrezione il socio al quale rivolgersi, ed esigere da lui l'adempimento per la totalit dell'obbligazione -Potere amministrativo che inerisce direttamente alla qualit di socio: ciascun socio anche, per il solo fatto di essere socio, amministratore della societ. -Intrasferibilit della qualit di socio senza il consenso degli altri soci, ad esempio necessario il consenso degli altri soci se uno dei soci voglia vendere la propria quota di partecipazione
Societ di capitali: Societ per azioni, societ in accomandita per azioni, societ a responsabilit limitata Caratteristiche (antitetiche a quelle delle societ di persone): -I soci godono del beneficio della responsabilit limitata: essi rischiano, nell'impresa, solo il denaro o i beni che hanno conferito nella societ. Di questo beneficio godono tutti i soci della societ per azioni; tutti i soci della societ a responsabilit limitata; i soci accomandanti della societ in accomandita per azioni, con esclusione dei soci accomandatari che sono, invece, solidalmente e illimitatamente responsabili per le obbligazioni sociali -Il potere di amministrazione dissociato dalla qualit di socio: il socio non , in quanto tale, amministratore della societ; la qualit di socio gli conferisce, sotto questo aspetto, solo il potere di concorrere, con il proprio voto, nella nomina degli amministratori durante il corso dell'assemblea. -La qualit di socio liberalmente trasferibile: la sostituzione della persona del socio, per cessione volontaria o per successione a causa di morte, non richiede alcuna modificazione del contratto di societ. >Societ con e senza personalit giuridica Societ con personalit giuridica: societ di capitali e societ cooperative Caratteristiche -Una societ ha personalit giuridica poich essa costituisce un soggetto di diritto distinto dalle persone dei soci e che , perci, terza rispetto a questi. Perci si tratta di una societ che gode di piena e perfetta autonomia patrimoniale Societ senza personalit giuridica: societ di persone Caratteristiche -Una societ senza personalit giuridica si risolve nella pluralit di soci e i diritti e le obbligazioni della societ altro non sono se non diritti ed obbligazioni dei soci. Nonostante non sia riconosciuta personalit giuridica, queste societ godono comunque di autonomia patrimoniale >Societ civili e societ commerciali Societ commerciali: sono societ commerciali quei tipi di societ fra i quali le parti possono scegliere quando intendono esercitare in comune una attivit commerciale. -Sono commerciali, perci, tutti i tipi di societ, fatta eccezione per la societ semplice, la quale destinata esclusivamente all'esercizio di attivit non commerciali. -E' per possibile fare ricorso ai tipi delle societ commerciali anche per l'esercizio di attivit economiche diverse dalle attivit commerciali e, in particolare, per l'esercizio di attivit agricole. Si avr, allora, una societ che commerciale solo per la forma: le si applicheranno le norme legislative previste per il tipo di societ commerciale adottato; non si applicheranno, invece, le norme che presuppongono l'esercizio di una impresa commerciale (no fallimento, no rappresentanza commerciale) Societ civili (societ semplice): societ civile la societ semplice poich e destinata all'esercizio di attivit non commerciali, attivit economiche diverse dalle attivit definibili come commerciali >Societ artigiane E' considerata artigiana l'impresa costituita in forma di cooperativa o di societ, escluse le societ per azioni e in accomandita per azioni, purch la maggioranza dei soci partecipi personalmente al lavoro e, nell'impresa, il lavoro abbia funzione preminente sul capitale. SOCIETA' DI PERSONE 3 Tipi: >Societ semplice: *Solo per attivit non commerciali *Non ha avuto significativa diffusione >Societ in nome collettivo: *Per attivit commerciali e non *Soggetta all'iscrizione nel registro delle imprese (pubblicit legale) *Tutti i soci rispondono illimitatamente e solidamente per le obbligazioni sociali e non ammesso patto contrario -La disciplina della societ semplice e collettiva forma una sorta di statuto generale delle societ di persone >Societ in accomandita semplice: *2 tipi di soci: accomandatari (rispondono illimitatamente e solidamente per le obbligazioni sociali) e accomandanti (rispondono limitatamente alla quota conferita) *La societ in accomandita semplice ha una disciplina specifica
SOCIETA' SEMPLICE E IN NOME COLLETTIVO COSTITUZIONE DELLA SOCIETA' >Societ semplice: il contratto di societ semplice non soggetto a forme speciali, salvo quanto richiesto dalla natura dei conferimenti. Perci pu essere concluso anche verbalmente o pu risultare da comportamenti concludenti (Societ di fatto). *L'iscrizione avviene nella sezione speciale del registro delle imprese ed ha effetto di pubblicit notizia *Dal 2001 l'iscrizione nel registro delle imprese delle societ semplici esercenti attivit agricola ha effetto di pubblicit legale >Societ in nome collettivo: l'iscrizione nel registro delle imprese condizione di regolarit della societ ma non di esistenza della stessa. *In caso di mancata iscrizione al registro delle imprese si ha la societ in nome collettivo irregolare L'ATTO COSTITUTIVO Al fine della regolarit l'atto costitutivo deve essere redatto per atto pubblico o per scrittura privata autenticata e deve contenere: -Generalit dei soci -Ragione sociale, costituita dal nome di uno o pi soci con indicazione del rapporto sociale (&co.) -I soci che hanno l'amministrazione e la rappresentanza della societ -Sede della societ ed eventuali sedi secondarie -L'oggetto sociale -Conferimenti di ciascun socio, il valore ed il criterio di valutazione -Prestazioni a cui sono obbligati i soci d'opera -Criteri di ripartizione degli utili -Durata della societ SOCIETA' DI FATTO, OCCULTA E APPARENTE *Societ di fatto: il contratto di una societ di persone non deve necessariamente essere scritto, ma si pu perfezionare anche per fatti concludenti. La societ di fatto regolata dalla disciplina della societ semplice se non svolge attivit commerciale, se svolge attivit commerciale invece assimilabile alla societ in nome collettivo irregolare (tutti i soci rispondono personalmente ed illimitatamente per le obbligazioni sociali + soggetta a fallimento ed automaticamente comporta il fallimento di tutti i soci palesi e occulti) *Societ occulta: costituita con l'espressa e concorde volont dei soci di non rivelarne l'esistenza all'esterno. In pratica la societ esiste nei rapporti interni ma non viene esteriorizzata, nei rapporti esterni si presenta come impresa individuale di uno dei soci o di terzi (prestanome). I soci mirano a limitare la responsabilit verso terzi al patrimonio del solo gestore evitando che gli altri soci siano esposti al fallimento *Societ apparente: la giurisprudenza afferma che una societ, ancorch non esiste nei rapporti tra i presunti soci deve considerarsi esistente all'esterno quando 2 o pi persone operano in modo da generare nei terzi l'incolpevole affidamento circa l'esistenza effettiva della societ I CONFERIMENTI "Al silenzio dei soci, cio se i conferimenti non sono determinati si presume che i soci siano obbligati a conferire, in parti uguali tra loro, quanto necessario per il conseguimento dell'oggetto sociale" -Nella societ di persone pu essere conferita qualunque entit soggetta a valutazione economica ed utile al conseguimento dell'oggetto sociale: *Beni di propriet: la garanzia dovuta dal socio ed il passaggio dei rischi sono regolati dalle norme sulla vendita *Beni di godimento: il rischio a carico del socio che ha conferito il bene in godimento *Crediti: il socio risponde nei confronti della societ per l'insolvenza del debitore *Prestazioni di attivit lavorativa: il conferimento costituito dall'obbligo del socio di prestare la propri attivit lavorativa. Si delinea cos la figura del socio d'opera, che non un lavoratore subordinato (non ha diritto a retribuzione salariale e previdenziale). Il compenso per il suo lavoro rappresentato dalla partecipazione ai guadagni della societ PATRIMONIO SOCIALE E CAPITALE SOCIALE *Capitale sociale: il valore in denaro dei conferimenti di beni eseguiti dai soci *Patrimonio sociale: costituito dai conferimenti dei soci, i quali non possono servirsene per fini estranei all'oggetto della societ. La violazione del divieto espone al risarcimento dei danni ed all'esclusione dalla societ. Il divieto derogabile solo con consenso unanime dei soci. La disciplina del capitale sociale differisce a seconda che si tratti di:
*Societ semplice: disciplina del capitale sociale del tutto assente. Inoltre non richiesta la valutazione iniziale dei conferimenti *Societ in nome collettivo: nell'atto costitutivo vengono indicati il valore ed i criteri di valutazione dei conferimenti e ci consente di determinare il valore del capitale sociale. Nessuna disciplina per dettata per la determinazione dei conferimenti diversi dal denaro. Tale lacuna si riflette sulle norme di tutela dell'integrit del capitale sociale: limiti alla distribuzione degli utili e riduzione reale del capitale PARTECIPAZIONE DEI SOCI AGLI UTILI E ALLE PERDITE Tutti i soci hanno diritto di partecipare agli utili e alle perdite della gestione sociale (a differenza delle societ di capitali); l'unico limite posto dall'autonomia privata il divieto di patto leonino " nullo il patto con il quale uno o pi soci sono esclusi da ogni partecipazione agli utili o alle perdite" Criteri di ripartizione: *Se il contratto non dispone nulla in proposito, le parti spettanti ai soci nei guadagni e nelle perdite si presumono proporzionali ai conferimenti *Se non stato determinato neppure il valore dei conferimenti, le parti si presumono uguali *Se determinata soltanto la parte di ciascun socio nei guadagni, nella stessa misura sar determinata la partecipazione alle perdite e viceversa *La parte spettante al socio d'opera, se non determinata dal contratto, fissata dal giudice secondo equit -Il diritto agli utili nella societ semplice nasce con l'approvazione del rendiconto, mentre nella Snc nasce con l'approvazione del bilancio d'esercizio. -Le perdite incidono direttamente sul valore della singola partecipazione sociale riducendolo proporzionalmente, con la conseguenza che in sede di liquidazione il socio si vedr rimborsare una somma inferiore al valore originario del capitale conferito -Prima dello scioglimento le perdite hanno un rilievo indiretto: impediscono la distribuzione degli utili finch il capitale sociale non viene reintegrato o ridotto e possono condurre allo scioglimento della societ per sopravvenuta impossibilit di conseguimento dell'oggetto sociale RESPONSABILITA' DEI SOCI PER LE OBBLIGAZIONI SOCIALI *Societ semplice: tutti i soci sono responsabili personalmente ed illimitatamente. Tale principio derogabile solo se previsto da apposito patto sociale, messo a conoscenza dei terzi con mezzi idonei *Societ in nome collettivo: tutti i soci sono responsabili personalmente ed illimitatamente. Tale principio inderogabile, un eventuale patto contrario non ha effetto nei confronti di terzi Situazioni particolari: *Nuovo socio: la responsabilit per le obbligazioni precedentemenete contratte si estende ai nuovi soci *Ex socio: lo scioglimento del rapporto sociale non determina il venir meno della responsabilit personale del socio per le obbligazioni anteriori -Beneficio di preventiva escussione del patrimonio sociale (Il debitore pu chiedere al creditore di rivolgersi prima alla societ, e solo se il patrimonio di quest'ultima insufficiente, di rivolgersi al socio-debitore stesso): i soci sono responsabili in solido fra loro, ma sono responsabili in via sussidiaria rispetto alla societ *Societ semplice: il creditore sociale pu rivalersi direttamente sul singolo socio e sar quest'ultimo a dover invocare la preventiva escussione del patrimonio sociale *Societ collettiva irregolare: segue la disciplina della societ semplice *societ in nome collettivo: il beneficio di escussione opera automaticamente CREDITORI PERSONALI DEI SOCI Il creditore personale del socio non pu aggredire direttamente il patrimonio sociale per soddisfarsi Norme generali: *Divieto di compensazione: il creditore non pu compensare il suo credito verso il socio con un eventuale debito nei confronti della societ *Tutela dei creditori personali: il creditore pu far valere i suoi diritti sugli utili spettanti al socio suo debitore. Inoltre pu compiere atti conservativi sulla quota a lui spettante nella liquidazione della societ *Liquidazione della quota: nella societ semplice e nella collettiva irregolare il creditore pu chiedere la liquidazione della quota del suo debitore, avendo dimostrato che i beni di quest'ultimo sono insufficienti a soddisfare il suo credito. Nella Snc la quota del socio non aggredibile AMMINISTRAZIONE DELLA SOCIETA' -L'amministrazione della societ l'attivit di gestione dell'impresa sociale. -L'amministrazione pu essere: *Disgiuntiva: ciascun socio pu intraprendere da solo tutte le operazioni che rientrano nell'oggetto sociale. Tale potere temperato dal diritto di opposizione
*Congiuntiva: necessario il consenso di tutti i soci amministratori per il compimento delle operazioni sociali. Questo tipo di amministrazione deve essere espressamente convenuta Modello legale in mancanza di diversa disposizione nell'atto costitutivo: -La rappresentanza (attivit amministrativa esterna, ossia la fase di attuazione con terzi delle operazioni sociali) spetta a ciascun socio amministratore disgiuntamente -Sia il potere di gestione (attivit amministrativa interna, ossia la fase decisoria delle operazioni sociali) che quello di rappresentanza si estendono a tutti gli atti rientranti nell'oggetto sociale -La rappresentanza sia sostanziale che processuale I SOCI AMMINISTRATORI L'atto costitutivo pu riservare l'amministrazione solo ad alcuni soci *Nomina: i soci investiti dell'amministrazione possono essere nominati direttamente nell'atto costitutivo o mediante atto separato *Revoca: nel caso di amministratore nominato nell'atto costitutivo la revoca comporta la modifica dell'atto costitutivo ed ha effetto solo se ricorre la giusta causa. Nel caso di nomina mediante atto separato la revoca segue le norme del mandato *Rapporto amministrazione e mandato: i diritti e gli obblighi degli amministratori sono regolati dalle norme sul mandato *Poteri: l'amministratore investito per legge del potere di compiere tutti gli atti che rientrano nell'oggetto sociale, esclusi gli atti che modificano il contratto sociale *Doveri: in particolare nella Snc gli amministratori devono provvedere all'iscrizione del registro delle imprese della societ, tenere le scritture contabili, redigere il bilancio d'esercizio e amministrare la societ con la diligenza del mandatario *Responsabilit: gli amministratori sono responsabili in solido nei confronti della societ e devono risarcirne i danni eventualmente arrecati *Compenso: il compenso pu consistere anche in una pi elevata partecipazione agli utili I SOCI NON AMMINISTRATORI Quando l'amministrazione della societ riservata solo ad alcuni soci, ogni socio non amministratore pu: *Avere dagli amministratori notizie sullo svolgimento degli affari sociali *Consultare i documenti relativi all'amministrazione *Ottenere il rendiconto al termine di ogni anno DIVIETO DI CONCORRENZA Nella Snc incombe su tutti i soci amministratori il divieto di concorrenza. Al socio non vietato di esercitare qualsiasi altro tipo di attivit commerciale, gli vietato soltanto di esercitare un'attivit che sia concorrente con quella della societ. La ragione del divieto nell'esigenza di impedire che il socio si avvalga delle notizie acquisite all'interno della societ per trarne profitto personale, con possibilit di danno per la societ MODIFICAZIONI ATTO COSTITUTIVO Occorre il consenso di tutti i soci (unanimit), la pubblicit legale e il trasferimento della quota sociale. Esempio: ammissione nuovi soci nella societ SCIOGLIMENTO DEL SINGOLO RAPPORTO SOCIALE Il venir meno di un socio comporta la definizione dei rapporti patrimoniali tra soci ad eccezione del caso di socio unico quando la compagine sociale non venga ricostituita entro 6 mesi >Il caso della morte del socio *Liquidare la quota del socio defunto ai suoi eredi nel termine di 6 mesi *Optare per lo scioglimento anticipato della societ, in questo caso non c' l'obbligo di liquidazione della quota sociale *Continuare la societ con gli eredi del socio defunto. In questo caso occorre il consenso di tutti gli eredi e di tutti i soci superstiti Il consenso pu essere "preconcordato" introducendo nell'atto costitutivo la clausola di continuazione >Il caso del recesso del socio Bisogna distinguere tra: *Societ a tempo indeterminato (o per tutta la vita di uno dei soci): ogni socio pu recedere liberamente; il recesso deve essere comunicato con un preavviso di 3 mesi e ha effetto decorso tale termine *Societ a tempo determinato: il recesso ammesso per legge solo per giusta causa; il recesso ha effetto immediato >Il caso dell'esclusione del socio
Bisogna distinguere tra: *Esclusione di diritto: socio dichiarato fallito (escluso dal giorno stesso della dichiarazione di fallimento) oppure socio il cui debitore abbia ottenuto la liquidazione della quota (escluso dal giorno in cui avviene la liquidazione della quota) *Esclusione facoltativa: gravi inadempienze degli obblighi che derivano dalla legge o dal contratto sociale; interdizione o inabilitazione del socio; casi di sopravvenuta impossibilit di esecuzione del conferimento per causa non imputabile al socio -Procedimento di esclusione: *Delibera motivata: adottata dalla maggioranza dei soci e calcolata per teste (deve essere calcolata al socio escluso che ha tempo 30 gg per opporsi al tribunale) *Delibera del tribunale: solo nel caso in cui la societ sia composta da 2 soci (su domanda dell'altro) LIQUIDAZIONE DELLA QUOTA Il socio o i suoi eredi hanno diritto soltanto ad una somma di denaro che rappresenti il valore della quota Il calcolo della quota avviene in base alla situazione economica patrimoniale della societ nel giorno in cui si verifica lo scioglimento. Il pagamento della quota spettante al socio deve avvenire entro 6 mesi Il socio uscente o gli eredi del defunto rispondono delle obbligazioni sociali sorte prima dello scioglimento SCIOGLIMENTO DELLA SOCIETA' Sono cause di scioglimento per la societ semplice e per le societ in nome collettivo: *Il decorso del termine: pu essere oggetto di proroga espressa (con decisione formale dei soci) o tacita (continuando l'attivit sociale) *Il conseguimento dell'oggetto sociale o la sopravvenuta impossibilit di conseguirlo *La volont di tutti i soci (salvo che l'atto costitutivo non preveda lo scioglimento anticipato per maggioranza) *Il venir meno della pluralit di tutti i soci (se nel termine di 6 mesi non viene ricostituita) *Altre cause previste dal contratto sociale Ulteriori cause specifiche per la societ in nome collettivo *Il fallimento *La liquidazione coatta amministrativa Verificatasi una causa di scioglimento la societ non si estingue immediatamente, ma entra automaticamente in STATO DI LIQUIDAZIONE PROCEDIMENTO DI LIQUIDAZIONE 1)Nomina dei liquidatori: consenso unanime dei soci, altrimenti nominati dal tribunale. Con l'accettazione della nomina i liquidatori prendono il posto degli amministratori *Revoca dei liquidatori: consenso unanime dei soci, altrimenti dal tribunale per giusta causa 2)Poteri/doveri dei liquidatori: conversione in denaro dei beni; incasso dei creditori e pagamento debiti; ripartizione tra i soci dell'eventuale residuo attivo; acquisizione della rappresentanza legale della societ; richiesta ai soci dei versamenti ancora dovuti *Divieti dei liquidatori: porre in essere nuove operazioni; ripartire fra i soci i beni prima di aver soddisfatto i creditori 3)Ripartizione dell'attivo: viene rimborsato il valore nominale dei conferimenti, l'eventuale eccedenza viene ripartita tra i soci in proporzione alla partecipazione agli utili 4)Bilancio finale: rendiconto della gestione dei liquidatori 5)Piano di riparto: proposta di divisione fra i soci dell'attivo residuo ESTINZIONE DELLA SOCIETA' *Societ collettiva irregolare: estinzione con la chiusura del procedimento di liquidazione *Societ semplice e in nome collettivo: approvazione del bilancio finale di liquidazione, cancellazione della societ dal registro delle imprese ed estinzione -Tutela dei creditori dopo l'estinzione della societ: i creditori possono rivalersi sui soci che restano personalmente ed illimitatamente responsabili per le obbligazioni insoddisfatte. I creditori possono inoltre agire nei confronti dei liquidatori, se il mancato pagamento imputabile a colpa o dolo di questi ultimi. Infine i creditori possono chiedere il fallimento della societ entro un anno dalla cancellazione dal registro delle imprese SOCIETA' IN NOME COLLETTIVO DIFFERENZE SOCIETA' REGOLARE ED IRREGOLARE >Societ irregolare (dovuta alla mancanza iscrizione della societ nel registro delle imprese)
*I rapporti tra la societ e i terzi fermo restando la responsabilit illimitata e solidale di tutti i soci, sono regolati dalle disposizioni relative alla societ semplice *I patti che attribuiscono la rappresentanza ad alcuni soltanto dei soci o che limitano i poteri di rappresentanza non sono opponibili a terzi, a meno che si provi che questi ne erano a conoscenza >Societ regolare (con iscrizione della societ nel registro delle imprese): triplice ordine di vantaggi *Pi intensa autonomia patrimoniale: "il creditore particolare del socio, finch dura la societ, non pu chiedere la liquidazione della quota del socio debitore" *La responsabilit illimitata e solidale dei soci per le obbligazioni sociali non , come nella societ semplice, una responsabilit diretta, ma una responsabilit sussidiaria: il creditore sociale deve perci agire prima nei confronti della societ e solo dopo di questa azione potr agire nei confronti dei singoli soci *Le limitazioni della rappresentanza non sono opponibili a terzi, se non sono iscritte nel registro delle imprese o se non si prova che i terzi ne hanno avuto conoscenza LA SOCIETA' IN ACCOMANDITA SEMPLICE CARATTERI DISTINTIVI La societ in accomandita semplice una societ di persone caratterizzata dalla presenza di due categorie di soci: soci accomandatari (rispondono solidamente ed illimitatamente per le obbligazioni sociali) e soci accomandanti (rispondono limitatamente alla quota conferita, sono esclusi dalla direzione della societ e non sono esposti a fallimento personale) COSTITUZIONE DELLA SOCIETA' E RAGIONE SOCIALE *La costituzione della societ in accomandita semplice segue la disciplina della societ in nome collettivo. -Nell'atto costitutivo devono essere indicati i soci accomandatari e accomandanti. Infine l'atto costitutivo soggetto ad iscrizione nel registro delle imprese (l'omessa registrazione comporta solo l'irregolarit della stessa) *La ragione sociale deve contenere il nome di uno tra i soci accomandatari ed il tipo sociale, non pu contenere il nome di un socio accomandante SOCIETA' IN ACCOMANDITA SEMPLICE IRREGOLARE Segue la stessa disciplina della societ in nome collettivo irregolare, modificata solo per ci che attiene alla posizione giuridica dei soci accomandanti. Il che significa che l'accomandita semplice conserva, pur nella condizione di societ irregolare, le caratteristiche proprie del tipo di societ, ossia la presenza di soci che godono del beneficio della responsabilit limitata I SOCI ACCOMANDANTI E L'AMMINISTRAZIONE DELLA SOCIETA' Caratteristiche: *Divieto di immistione: i soci accomandanti non possono compiere atti di amministrazione n trarre o concludere affari per conto della societ, se non in forza di procure speciali In caso di violazione del divieto di immistione, il socio sar responsabile illimitatamente e solidamente per tutte le obbligazioni sociali, inoltre potr essere escluso dalla societ con decisione a maggioranza degli altri soci *Amministrazione interna: il socio accomandante privo di potere decisionale autonomo *Amministrazione esterna: in forza di procura speciale il socio accomandante pu concludere singoli affari per conto della societ *Nomina e revoca degli amministratori: i soci accomandanti concorrono alla nomina e alla revoca degli amministratori *Partecipazione all'attivit d'impresa: concludere affari in nome della societ (procura speciale); prestare propria opera, manuale ed intellettuale, all'interno della societ (prestazioni d'opera); dare pareri ed autorizzazioni per determinate operazioni (pareri e controlli) *Poteri di controllo: diritto di avere comunicazione annuale del bilancio e diritto di controllarne l'esattezza consultando libri e documenti TRASFERIMENTO DELLA PARTECIPAZIONE SOCIALE *Accomandatari: segue la disciplina della Snc (se nulla disposto nell'atto costitutivo, il trasferimento per atto tra vivi della quota ha effetto solo con il consenso di tutti gli altri soci) *Accomandanti: la loro quota liberamente trasferibile (mortis causa non necessario il consenso di tutti i soci; per atto tra vivi necessario il consenso della maggioranza dei soci) SCIOGLIMENTO DELLA SOCIETA'
*Cause: restano solo soci accomandatari; restano solo soci accomandanti (devono nominare un amministratore provvisorio). Se entro 6 mesi non viene ricostituita la compagnia sociale si ha lo scioglimento della societ SOCIETA' PER AZIONI La societ per azioni una societ di capitali nella quale: *Per le obbligazioni sociali risponde solo la societ col suo patrimonio, a differenza della societ in accomandita per azioni, nella quale i soci accomandatari rispondono illimitatamente e solidalmente *La partecipazione sociale rappresentata da azioni, a differenza della Srl, nella quale le partecipazioni dei soci non possono essere rappresentate da azioni *La denominazione della societ, a differenza della ragione sociale delle societ di persone, pu non contenere l'indicazione del nome di alcun socio CARATTERISTICHE ESSENZIALI >Personalit giuridica: garantisce alla societ piena e perfetta autonomia patrimoniale e la qualifica di soggetto imprenditore >Responsabilit limitata dei soci: essi non rispondono personalmente per le obbligazioni sociali, sono obbligati solo ad eseguire i conferimenti promessi e non corrono altro che il rischio di perdere la somma o il bene conferito in societ >Organizzazione corporativa in 3 distinti organi: Assemblea/ Amministratori/ Collegio sindacale >Le azioni sono: *partecipazioni omogenee e standardizzate *di uguale valore e conferiscono uguali diritti *liberamente trasferibili *circolano con documenti assoggettati alla disciplina dei titoli di credito, cio dei valori mobili *possono avere un proprio valore nominale, espresso in una cifra, oppure non avere un valore nominale, ed in tal caso il suo valore pari al quoziente della divisione del capitale sociale per il numero delle azioni *attribuiscono il diritto a una parte proporzionale degli utili netti e del patrimonio netto risultante dalla liquidazione *attribuiscono il diritto di voto >La forma di societ per azioni pu essere adottata: *dalla grande impresa, che fa appello al pubblico risparmio, caratterizzata da un ristretto numero di azionisti imprenditori e numerosi azionisti risparmiatori *dalla piccola media impresa (con capitale minimo di 120.000), caratterizzata da una ristretta base azionaria stabile ed omogenea COSTITUZIONE SPA >Procedimento: 1)Stipulazione del contratto, oppure firma dell'atto unilaterale di un unico socio fondatore. Il contratto composto da 2 documenti: l'atto costitutivo, nel quale manifestata la volont di dare via al rapporto sociale, e lo statuto, contenente le norme di funzionamento della societ 2)Iscrizione dell'atto costitutivo nel registro delle imprese >Forma e contenuto atto costitutivo: *Forma: atto pubblico a pena di nullit della societ *Contenuto: -Generalit dei soci e degli eventuali promotori, nonch il relativo numero di azioni -La denominazione, la sede sociale e le eventuali sedi secondarie -L'oggetto sociale -L'ammontare del capitale sottoscritto e versato -Il numero, il valore nominale, le caratteristiche e le modalit di emissione delle azioni -Il valore dei crediti e dei beni conferiti in natura -Le norme di ripartizione degli utili -I benefici accordati ai promotori o ai soci fondatori (per i promotori unico beneficio massimo il 10% degli utili e per 5 anni) -Il sistema di amministrazione adottato, il numero degli amministratori e l'indicazione di chi fra loro ha la rappresentanza -Il numero dei componenti del collegio sindacale -La nomina dei primi amministratori e sindaci, ed eventualmente di chi ha il controllo contabile
-L'importo globale delle spese di costituzione -La durata della societ >Condizioni di costituzione: *Capitale sociale non inferiore a 120.000, sottoscritto interamente *I conferimenti, se in denaro, si deve versarne il 25%; nel caso di costituzione per atto unilaterale, si versano per intero *Devono sussistere le autorizzazioni e le condizioni previste in leggi speciali >L'iscrizione nel registro delle imprese: *Il notaio deve provvedere al controllo di legalit (formale e sostanziale) dell'atto costitutivo e al deposito dell'atto presso il registro delle imprese entro 20 giorni *Con l'iscrizione nel registro delle imprese la societ acquista la personalit giuridica e viene ad esistenza (efficacia costitutiva) *NON configurabile una societ per azioni irregolare *Per le operazioni compiute prima dell'iscrizione: 1)Sono illimitatamente e solidalmente responsabili verso i terzi: coloro che hanno agito e i soci che hanno deciso, autorizzato o consentito il compimento dell'operazione 2)E' da escludersi ogni responsabilit della societ non ancora venuta ad esistenza, tranne che per le operazioni compiute in suo nome necessarie alla costituzione (spese notarili) 3)E' vietata l'emissione di azioni >Nullit della Spa: 1)Prima della registrazione = nullit del contratto secondo la disciplina generale dei contratti 2)Dopo la registrazione = nullit della societ iscritta secondo la disciplina speciale dettata dall'art 2332 c.c. *Cause di nullit: -Mancata stipulazione dell'atto costitutivo sotto forma di atto pubblico -Illiceit dell'oggetto sociale -Mancanza, nell'atto costitutivo, di ogni indicazione della denominazione sociale, o dei conferimenti,o dell'ammontare del capitale sociale o dell'oggetto sociale *Effetti della nullit: la dichiarazione di nullit non tocca l'attivit gi svolta ed opera come causa di scioglimento *Sanabilit della nullit: la nullit della societ sanabile nel caso in cui ne sia eliminata la causa e ne sia data pubblicit *Soggetti interessati alla nullit: la nullit pu essere fatta valere da chiunque e pu essere rilevata d'ufficio dal giudice I CONFERIMENTI (PUNTO 6 ATTO COSTITUTIVO) >Nella societ per azioni i conferimenti devono essere effettuati in denaro se nell'atto costitutivo non stabilito diversamente *Versamento immediato, presso una banca del 25% dei conferimenti in denaro. Versamento immediato del 100% se si tratta di societ unipersonale >I conferimenti diversi dal denaro (beni in natura o crediti) devono essere espressamente consentiti dall'atto costitutivo, al quale deve essere accompagnata una stima giurata di un esperto designato dal tribunale, il quale deve attestare che il valore dei conferimenti almeno pari a quello ad essi attribuito ai fini della determinazione del capitale sociale e dell'eventuale sovrapprezzo. *Se in sede di riesame della stima da parte degli amministratori risulta che il valore dei beni conferiti era inferiore di oltre un quinto a quello risultante dalla stima, dovr essere proporzionalmente ridotto il capitale sociale, e dovranno essere annullate le azioni che risultino scoperte, salvo che il socio conferisca la differenza in denaro oppure receda dalla societ *Oltre che i singoli beni, pu essere conferita in societ un'azienda quanto tale >Conferimento di crediti: "il socio che ha conferito un credito risponde della insolvenza del debitore, nei limiti indicati dall'art 1267 per il caso di assunzione convenzionale della garanzia" >Prestazioni accessorie: l'atto costitutivo, oltre al conferimento, pu prevedere per il socio l'obbligo di eseguire prestazioni accessorie diverse dal denaro (es.l'obbligo di prestare la propria attivit lavorativa o professionale) *Le prestazioni accessorie sono disciplinate nell'atto costitutivo relativamente a: contenuto, durata, modalit e compenso
*L'obbligazione di prestazioni accessorie non ha carattere personale, ma inerente alle azioni sottoscritte dal socio: essa deve, perci, essere menzionata nelle azioni alle quali connessa; azioni che debbono essere, necessariamente, nominative e non trasferibili senza il consenso degli amministratori. *Le modificazioni degli obblighi di esecuzione delle prestazioni possono essere modificati con il consenso di tutti i soci (salvo diversa previsione statutaria) *L'inadempimento del socio agli obblighi delle prestazioni accessorie produce effetti sulla partecipazione sociale, legittimando la sua esclusione dalla societ in applicazione LA SPA UNIPERSONALE >Ammissione legislativa dell'impresa individuale a responsabilit limitata, nelle forme delle societ per azioni (e delle societ a responsabilit limitata) con unico socio limitatamente responsabile. Attraverso atto unilaterale di un socio fondatore. *Costituzione: per le operazioni compiute prima dell'iscrizione, l'unico socio fondatore risponde in solido con coloro che hanno agito *Conferimenti: l'unico socio tenuto a versare integralmente quelli in denaro al momento della sottoscrizione (e non solo il 25%) *Trasparenza: bisogna consentire ai terzi di conoscere agevolmente se la societ unipersonale e i dati del socio unico attraverso: gli atti e la corrispondenza e la pubblicit al registro delle imprese *Rapporti tra societ ed unico socio: i contratti e le operazioni a favore del socio sono opponibili ai terzi, solo se risultano dalle adunanze e dalle deliberazioni di amministrazione o da atto scritto avente data certa anteriore al pignoramento >Elementi fondamentali per avere il beneficio della responsabilit limitata: esecuzione per intero dei conferimenti in denaro + iscrizione nel registro delle imprese LE AZIONI >Caratteristiche *Sono le quote di partecipazione dei soci nella societ per azioni *Attribuiscono uguali valori e diritti * indivisibile * distinta ed autonoma *liberamente trasferibile *circola in forma cartolare *L'azione deve contenere: 1)La denominazione e la sede della societ 2)La data dell'atto costitutivo e della sua iscrizione, e l'ufficio del registro delle imprese dove la societ iscritta 3)Il suo valore nominale 4)L'ammontare dei versamenti parziali eseguiti, se si tratta di azione non interamente liberata 5)Diritti e obblighi particolari ad essa inerenti, ad esempio diritti particolari se si tratta di azioni appartenenti a speciali categorie >Azione e capitale sociale *Le azioni devono essere tutte uguali e rappresentano un'identica frazione del capitale sociale nominale *Le azioni possono essere: 1)con indicazione del valore nominale: il valore nominale la parte del C.S. rappresentata da ciascuna azione ed espressa in cifra monetaria 2)senza indicazione del valore nominale: la partecipazione al c.s. espressa in percentuale del numero complessivo delle azioni emesse e non in una cifra monetaria >Azione e azionisti *Principio della nominativit obbligatoria dei titoli azionari: le azioni possono essere solo nominative, non al portatore, ad eccezione per le azioni di risparmio "il possessore di un titolo nominativo legittimato all'esercizio del diritto in esso menzionato per effetto dell'intestazione a suo favore contenuta nel titolo e nel registro dell'emittente" >Diritti e obblighi inerenti all'azione *Le azioni conferiscono ai loro possessori uguali diritti: 1)Diritti amministrativi: diritto di intervento/ diritto di voto/ diritto di impugnare le assemblee/ diritti a difesa dell'azione 2)Diritti patrimoniali: Diritto agli utili/ diritto alla liquidazione della quota
3)Diritti amministrativi e patrimoniali: diritto di opzione/ diritto all'assegnazione di azioni gratuite/ diritto di recesso *Le azioni conferiscono ai loro possessori uguali diritti, ma si tratta di un uguaglianza relativa (speciali categorie di azioni forniscono diritti diversi) e oggettiva (i diritti di cui ogni azionista dispone dipendono dal numero delle azioni possedute) *Disuguaglianza soggettiva degli azionisti: alcuni diritti, come il diritto di voto e di opzione, spettano in proporzione al numero di azioni possedute. Le disuguaglianze soggettive sono giuste e legittime perch esprimono il principio cardine delle societ di capitali:"chi conferisce e pi rischia ha pi potere" *Obbligo dell'azionista: eseguire il conferimento nei modi e nei tempi a suo luogo descritti >Categorie speciali di azioni *Il codice prevede: "si possono creare categorie di azioni fornite di diritti diversi", con il solo vincolo: che "tutte le azioni appartenenti ad una medesima categoria conferiscono uguali diritti" *Contenuto libero, ma divieto sostanziale di emettere azioni a voto plurimo *Possibilit di emettere azioni: senza voto, a voto limitato, a voto condizionato purch non superino complessivamente la met del c.s. *Per le societ non quotate possibile, per le azioni possedute da un solo soggetto: limitare il diritto di voto ad una misura massima, introdurre il voto a scalare *Le specifiche speciali categorie di azioni sono: 1)Azioni privilegiate: attribuiscono ai loro titolari un diritto di preferenza nella distribuzione agli utili e/o nel rimborso del capitale al momento dello scioglimento della societ (unico limite:divieto di patto leonino) 2)Azioni correlate: fornite di diritti patrimoniali correlati ai risultati dell'attivit sociale di un determinato settore. In ogni caso ai possessori di azioni correlate non possono essere corrisposti dividendi in misura superiore agli utili risultanti dal bilancio generale della societ >Azioni di risparmio: incentivano l'investimento in azioni offrendo ai risparmiatori titoli meglio rispondenti ai loro specifici interessi: disinteresse per l'esercizio dei diritti amministrativi oppure preminente rilievo al contenuto patrimoniale ed alla redditivit dei titoli azionari *Diritti amministrativi: sono del tutto prive del diritto di voto nelle assemblee ordinarie e straordinarie *Diritti patrimoniali: sono dotate di privilegi di natura patrimoniale (l'atto costitutivo determina il contenuto del privilegio, le condizioni, le modalit e i termini per il suo esercizio) >Azioni a favore dei prestatori di lavoro *Il cointeressamento dei lavoratori alla gestione ed ai risultati della societ avviene attraverso l'acquisto delle qualit di socio mediante l'assegnazione di: 1)Azioni gratuite: permettono una assegnazione straordinaria di utili ai dipendenti 2)Azioni a pagamento: vengono offerte in sottoscrizione ai dipendenti dalle societ o di societ controllate o controllanti 3)Strumenti finanziari partecipativi: la societ assegna ai propri dipendenti o di societ controllate o controllanti, strumenti finanziari partecipativi diversi dalle azioni >Azioni e strumenti finanziari partecipativi: consentono l'acquisizione da parte dei soci o di terzi di apporti patrimoniali che non possono formare oggetto di conferimento (es. le prestazioni d'opera) *Caratteristiche: non sono parti del capitale sociale/ contribuiscono ad incrementare il patrimonio netto/ possono fornire diritti patrimoniali ed anche amministrativi, con l'esclusione del diritto di voto nell'assemblea generale *A fronte di un determinato apporto in denaro o di opere o di servizi, la societ attribuisce loro diritti patrimoniali o amministrativi, slegati da ogni rapporto con il capitale sociale *Essi non rappresentano la qualit di socio, ma quella di associato in partecipazione della societ. >Circolazione delle azioni: il trasferimento dei titoli azionari disciplinato dalle regole proprie dei titoli di credito *Le azioni si trasmettono da un soggetto all'altro senza necessit del consenso della societ *Causa di morte: "nel caso di morte dell'azionista, la societ emittente, se non vi opposizione, addiviene alla dichiarazione del cambiamento di propriet sui titoli azionari e sul libro dei soci, su presentazione del certificato di morte, di copia del testamento se esiste e di un atto di notoriet giudiziale o notarile, attestante la qualit di erede o di legatario dei titoli" *Tra vivi: 1) trasferimento titolo al portatore: consegna del titolo 2) trasferimento titolo all'ordine: girata 3) trasferimento titolo nominativo: duplice intestazione
*Lo statuto pu sottoporre a particolari condizioni il trasferimento delle azioni nominative (limiti statuari) 1)Clausola di prelazione: impone al socio che intende vendere le azioni di offrirle preventivamente agli altri soci e di preferirli ai terzi a parit di condizioni. Consentono di impedire l'ingresso ai soci non graditi senza precludere la possibilit al socio uscente di realizzare un valore economico della propria partecipazione. La violazione comporta l'inefficacia del trasferimento 2)Clausola di gradimento, suddivise in 2 tipologie: *Richiedono il possesso di determinati requisiti da parte dell'acquirente (ad es cittadinanza o appartenenza a determinati ordini professionali). Sempre valide *Subordinano il trasferimento delle azioni al consenso di un organo sociale come il consiglio di amministrazione (clausole di mero gradimento). Permesse solo se prevedono in caso di rifiuto del gradimento, un obbligo di acquisto a carico della societ o degli altri soci, oppure il diritto di recesso del socio alienante 3)Clausola di intrasferibilit: non ammissibile per l'azione circolare. Pu essere sia temporanea che vitalizia. Essa mira a stabilizzare gli assetti proprietari ed evitare scalate ostili al controllo della societ *Limiti non previsti dall'atto costitutivo (patti parasociali: possono essere definiti come quegli accordi stipulati dai soci, al di fuori dellatto costitutivo e dello statuto, diretti a regolare reciprocamente i rapporti e gli obblighi che scaturiscono dal contratto sociale. I terzi cui il contratto sociale pu essere opposto sono: terzi che entrano in contatto con gli amministratori della societ per la conclusione di affari, terzi acquirenti delle azioni aventi causa dei soci e soci nuovi in genere) I limiti alla circolazione risultanti dai patti parasociali vengono definiti sindacati di blocco: il loro scopo quello di evitare l'ingresso in societ di soci non graditi, vincolano solo le parti contraenti, sono assoggettati a limiti di durata ed a specifici obblighi informativi e non sono opponibili a terzi >Acquisto proprie azioni: la societ pu, a date condizioni, acquistare proprie azioni *L'acquisto delle proprie azioni sottoposto ad un limite, pari alla decima parte del capitale sociale, ed subordinato ad una triplice condizione: 1) che esso sia autorizzato (autorizzazione valida 18 mesi) dall'assemblea 2) che sia fatto con somme prelevate da utili distribuibili o da riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio regolarmente approvato 3) che si tratti di azioni interamente liberate *Le azioni acquistate in violazione delle condizioni di legge debbono essere alienate entro un anno dal loro acquisto, altrimenti si dovr procedere al loro annullamento ed alla corrispondente riduzione del capitale, per deliberazione assembleare o, se l'assemblea non provvede, per decreto del tribunale *La concessione di prestiti e garanzie per l'acquisto di azioni proprie subordinata alle seguenti condizioni: 1) relazione degli amministratori che illustri: condizioni, ragioni, rischi di liquidit e solvibilit, condizioni di mercato d'acquisto e l'interesse della societ 2) autorizzazione preventiva da parte dell'assemblea straordinaria 3) importo complessivo delle somme impiegate o delle garanzie fornite dalla societ non superiore al limite degli utili distribuiti e delle riserve disponibili 4) al passivo deve essere iscritta una riserva disponibile di importo pari alle somme impiegate o alle garanzie prestate *La societ non pu accettare azioni proprie in garanzia >Sottoscrizione proprie azioni: a differenza dell'acquisto, che nelle condizioni date legittimo, la sottoscrizione di azioni proprie vietato, salvo che l'assemblea abbia autorizzato l'esercizio del diritto d'opzione inerente alle azioni proprie in portafoglio. Ma il divieto non comporta nullit della sottoscrizione bens qualificazione di questa come sottoscrizione effettuata, sotto il nome della societ, dai soci fondatori (all'atto della costituzione) o dagli amministratori (in sede di aumento del capitale), con la conseguenza che spetter a loro liberare le azioni sottoscritte >Partecipazioni reciproche di societ: *Sottoscrizione reciproca: se due societ si costituiscono od aumentano il capitale sociale sottoscrivendo l'una il capitale dell'altra si avr: un aumento del capitale nominale senza alcun incremento del capitale reale. Tuttavia tale fenomeno vietato e si applica la stessa disciplina e sanzioni previste per la sottoscrizione di azioni proprie *Acquisto reciproco di azioni: l'acquisto di azioni possibile senza alcun limite quando: fra 2 societ non intercorre un rapporto di controllo e nessuna delle 2 quotata in borsa. Mentre soggetto a limitazioni quando:
1) Se fra le 2 societ intercorre un rapporto di controllo (controllante e controllata), l'acquisto soggetto alle seguenti limitazioni: *le somme impiegate nell'acquisto non possono eccedere l'ammontare degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio approvato *si possono acquistare solo azioni interamente liberate *l'acquisto deve essere autorizzato dall'assemblea ordinaria della controllata *il valore nominale delle azioni acquistate non pu eccedere il 10% del capitale della controllante, tenuto conto anche delle azioni possedute da societ da essa controllate *la societ controllata non pu esercitare il diritto di voto nelle assemblee della controllante 2) Quando una o entrambe le societ abbiano azioni quotate in borsa, ma fra le stesse non intercorre un rapporto di controllo. L'acquisto soggetto a limiti quantitativi: *Se entrambe le societ sono quotate, l'incrocio non pu superare il tetto del 2% del capitale con diritto di voto (elevabile al 5% con accordo delle soc. interessate) *Se una sola delle societ quotata, la soc. quotata pu acquistare fino al 10% del capitale della soc. non quotata, fermo restando il tetto del 2% per quest'ultima Sanzioni qualora la partecipazione incrociata ecceda da entrambi i lati le percentuali massime consentite; la societ che ha superato il limite successivamente: *non pu esercitare diritto di voto per le azioni o quote possedute in eccedenza rispetto alla % consentita *deve alienare l'eccedenza entro 12 mesi *in mancanza di alienazione, la sospensione del diritto di voto si estende all'intera partecipazione compresa quella legittimamente posseduta *se il voto viene ugualmente esercitato, le delibere adottate col voto determinante di tali azioni sono annullabili e l'impugnazione pu essere proposta dalla Consob GRUPPI DI SOCIETA -Nozioni generali Questo fenomeno giustamente reputato uno dei pi importanti e complessi di tutto il diritto societario (e non solo). >Grossolanamente si pu descrivere cos: un insieme di societ in cui una controlla, direttamente o indirettamente, tutte le altre. Solitamente l'alternativa che si pone quella se trattare il gruppo come unit, quale in effetti da un punto di vista economico, oppure come una pluralit quale formalmente resta, ammesso che sia utile elaborare una teoria generale sull'argomento. *Si pongono qui problemi di generale efficienza, di tutela dei soci di minoranza, di tutela dei creditori, oltre a quello di scongiurare manipolazioni; problemi particolarmente gravi nel caso di societ quotate in borsa poi, in quanto la presenza di gruppi piramidali pu alterare l'intero mercato. >L'art. 2359 definisce le societ controllate, che sono: 1) quelle in cui un'altra dispone della maggioranza dei voti esercitabili nell'assemblea ordinaria 2) quelle in cui un'altra dispone di voti sufficienti per esercitare un'influenza dominante nell'assemblea ordinaria 3) quelle sotto l'influenza dominante esercitata da un'altra in virt di particolari vincoli contrattuali *C' quindi una distinzione tra due tipi di controllo, quello azionario e quello contrattuale. La c.d. influenza dominante, espressione alquanto ambigua, si ritiene sussistere quando esiste il potere, ma esso non , di fatto, esercitato. Matematicamente si presume quando nell'assemblea ordinaria della controllata esercitabile almeno 1/5 dei voti, 1/10 se la societ collegata ha azioni in borsa. *Disciplina dei gruppi L'art.2359 prosegue vietando alle societ controllate di acquistare o sottoscrivere azioni o quote delle controllante se non nei limiti distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio regolarmente approvato e purch si tratti di azioni interamente liberate. Questa norma evoca immediatamente quella relativa all'acquisto di azioni proprie: entrambe puntano a scongiurare manovre di annacquamento del capitale. Inoltre: la societ controllata non pu esercitare il diritto di voto nelle assemblee della controllante e tutte queste disposizioni si applicano anche agli acquisti tramite societ fiduciaria o per interposta persona. In caso di violazione del 2359 le azioni o quote devono essere alienate secondo modalit da
determinarsi dall'assemblea entro un anno dal loro acquisto. In mancanza, la societ controllante deve provvedere senza indugio al loro annullamento e alla corrispondente riduzione del capitale sociale. Se non vi provvede l'assemblea, sindaci e amministratori devono chiedere che la riduzione sia disposta dal Tribunale. Il 2359 conclude estendendo le eccezioni all'acquisto di azioni proprie relative ai casi di acquisto a titolo gratuito, per successione universale, fusione e di esecuzione forzata per il soddisfacimento di un credito della societ. -Attivit di direzione e coordinamento Giustamente il legislatore ha introdotto una disciplina che si applica non a tutte le fattispecie di controllo, ma solo a quelle in cui una societ soggetta a direzione e coordinamento di un'altra, quindi non necessariamente ex art 2359, ma anche per contratto: *responsabilit per i danni arrecati a soci e a creditori della societ "coordinata" L'illiceit si verifica solo quando vengono violati quelli che la legge definisce "i principi di corretta gestione societaria e imprenditoriale", fermo restando che la responsabilit esclusa qualora il danno sia stato integralmente eliminato da operazioni a ci dirette e quando le operazioni e l'attivit svolte dalla coordinante assicurino alla coordinata vantaggi in grado di compensare occasionali perdite. *La responsabilit per i danni arrecati a soci e creditori della societ coordinata dal mancato rispetto dei principi di corretta gestione societaria e imprenditoriale grava sulla societ coordinante, su coloro che hanno preso parte al fatto lesivo e su chi ne abbia consapevolmente tratto beneficio. -Obblighi della societ coordinata *La legge prescrive particolari obblighi per la societ coordinata: 1) Obbligo di pubblicit, consistente nell'indicare nella corrispondenza e nel registro delle imprese la societ alla cui direzione e coordinamento soggetta. 2) bInoltre le decisioni da essa assunta che siano influenzate dalla societ che esercita la direzione e il coordinamento devono essere analiticamente motivate nelle ragioni e negli interessi. 3)E' previsto un DIRITTO DI RECESSO a favore del socio di societ soggetta a direzione e controllo, qualora la societ coordinante: a) deliberi una trasformazione che implichi mutamento dell'oggetto sociale che alteri in modo sensibile la situazione economica e patrimoniale della societ soggetta a coordinamento; b) quando a favore del socio sia stata pronunciata, con decisione esecutiva, condanna a chi esercita attivit di direzione e controllo c) all'inizio e alla cessazione del rapporto di coordinamento, quando non si tratti di societ con azioni quotate in mercati regolamentati e ne derivi un'alterazione delle condizioni di rischio dell'investimento e non venga promossa un'offerta di pubblico acquisto. L'ASSEMBLEA DEI SOCI NELLA SOCIETA' PER AZIONI >L'organizzazione interna della societ per azioni si articola in una pluralit di "organi sociali", ciascuno dei quali investito di una propria competenza. I soci in quanto tali compongono uno solo di questi organi, l'assemblea. A questa si affiancano altri organi: uno amministrativo che pu essere un organo individuale (amministratore unico) o un organo collegiale (consiglio di amministrazione) e un organo di controllo, il collegio sindacale *L'assemblea pu essere ordinaria o straordinaria a seconda del carattere, ordinario o straordinario, degli oggetti posti in deliberazione. I quorum costitutivi o deliberativi sono nell'uno e nell'altro caso diversi. Il verbale dell'assemblea straordinaria deve essere redatto da un notaio poich le deliberazioni previste nell'assemblea straordinaria sono destinate all'iscrizione nel registro delle imprese >Competenze assemblea ordinaria sistema ordinario e sistema dualistico (con consiglio di sorveglianza, organo di controllo della societ) *Assemblea ordinaria, societ senza consiglio di sorveglianza 1)Approvazione bilancio 2)Nomina e revoca gli amministratori, i sindaci, il presidente del collegio sindacale e, quando previsto, il soggetto al quale demandato il controllo contabile 3)Determina il compenso degli amministratori e dei sindaci, se non stabilito dallo statuto 4)Delibera sulla responsabilit degli amministratori e dei sindaci
5)Delibera sugli altri oggetti attribuiti dalla legge alla competenza dell'assemblea, nonch sulle autorizzazioni eventualmente richieste dallo statuto per il compimento di atti degli amministratori, ferma in ogni caso la responsabilit di questi per gli atti compiuti 6)Approva l'eventuale regolamento dei lavori assembleari *Assemblea con sistema dualistico: spetta al consiglio di sorveglianza: 1)Approvare il bilancio 2)Nominare e revocare i componenti del consiglio di gestione e promuovere l'azione di responsabilit nei loro confronti Spetta all'assemblea ordinaria delle societ con consiglio di sorveglianza: 1)Nomina e revoca i consiglieri di sorveglianza 2)Determina il compenso ad essi spettante, se non stabilito dallo statuto 3)Delibera sulla responsabilit dei consiglieri di sorveglianza 4)Delibera sulla distribuzione degli utili 5)Nomina il revisore >Competenze assemblea straordinaria: modificazione dello statuto + nomina, costituzione e poteri dei liquidatori e su ogni altra materia espressamente attribuita dalla legge alla sua competenza >In sintesi alla societ spettano soltanto i supremi atti di governo della societ (ad esempio nomina e revoca degli amministratori), la gestione vera e propria dell'impresa spetta agli amministratori >FASI del procedimento assembleare: 1)Convocazione *Competenza: -spetta agli amministratori o al consiglio di gestione -eccezionalmente al collegio sindacale o al consiglio di sorveglianza -al tribunale in caso di omissione sia degli amministratori che dei sindaci e al tribunale, come organo collegiale, in caso di accertate gravi irregolarit degli amministratori -dai soci quando rappresentano almeno 1/10 del capitale sociale *Obbligo di convocazione: -una volta l'anno per l'approvazione del bilancio -senza ritardo quando ne sia fatta richiesta dai soci rappresentanti almeno 1/10 del capitale sociale -quando la prima convocazione sia andata deserta (generalmente gi prevista nell'avviso della prima convocazione) *Avviso di convocazione: la convocazione dell'assemblea fatta mediante avviso pubblicato nella gazzetta ufficiale della repubblica o in almeno un quotidiano indicato nello statuto con almeno 15 giorni di anticipo, e contenente l'indicazione del giorno, dell'ora e del luogo dell'adunanza, nonch l'elenco delle materie da trattare. Si pu fare a meno di questa formalit nel caso di assemblea totalitaria, ossia quando in assemblea rappresentato l'intero capitale sociale e sono intervenuti la maggioranza degli amministratori e dei sindaci *Il quorum costitutivo: quota di capitale (numero di azionisti) che deve essere presente perch l'assemblea possa validamente deliberare -Assemblea ordinaria di prima convocazione: met del capitale sociale -Assemblea ordinaria di seconda convocazione: nessuno -Assemblea straordinaria di prima convocazione: costitutivo pari al deliberativo -Assemblea straordinaria di seconda convocazione: 1/3 del capitale sociale 2)Intervento e discussione *Il diritto di intervento spetta agli azionisti cui spetta il diritto di voto *Hanno diritto di intervento anche i soggetti diversi dai soci cui spetta il diritto di voto (creditore pignoratizio, usufruttuario) *Gli aventi diritto al voto debbono dimostrarsi possessori dei titoli *Ogni socio pu farsi volontariamente rappresentare da altri (persone fisiche o enti) -La procura: deve avere forma scritta; deve indicare il nome del procuratore e degli eventuali sostituti -Il procuratore: non pu essere componente degli organi di amministrazione e controllo o revisore della societ e delle controllate, n dipendente della stessa e delle sue controllate; non pu rappresentare pi di 20 soci 3)Voto e deliberazione
*Quorum deliberativo: numero di azionisti che debbono votare a favore di una determinata deliberazione poich questa sia validamente assunta -Assemblea ordinaria di prima convocazione: maggioranza assoluta del capitale rappresentato in assemblea -Assemblea ordinaria di seconda convocazione: maggioranza delle azioni votanti -Assemblea straordinaria di prima convocazione: oltre met del capitale sociale -Assemblea straordinaria di seconda convocazione: oltre un terzo del capitale presente *Votazione: il sistema di votazione se non predeterminato dallo statuto viene stabilito volta per volta dalla stessa assemblea o, con la tacita adesione di questa, dal presidente dell'assemblea -alzata di mano -acclamazione -schede *Il voto pu essere esercitato per corrispondenza *Il socio in conflitto di interessi ha il diritto di votare, tuttavia la deliberazione annullabile se il voto del socio in conflitto stato determinante e la deliberazione pu in concreto creare danno alla societ 4)Verbalizzazione *Il verbale resoconto scritto e analitico dello svolgimento dell'assemblea *E' redatto da un segretario o da un notaio *Svolge la funzione di prova (per consentire la ricostruzione della vicenda), informazione (per i soci assenti e terzi) e controllo (della regolarit del procedimento e della validit della delibera) *In caso di mancanza del verbale si pu dar seguito alla nullit della deliberazione >Invalidit delle deliberazioni assembleari: sono affette da invalidit le delibere non prese in conformit alle regole di legge e di statuto *Annullabilit: -Partecipazione all'assemblea di persone non legittimate, se la partecipazione stata determinante per la costituzione dell'assemblea -Invalidit di singoli voti (o errato conteggio), se determinanti -Incompletezza o inesattezza del verbale, se impediscono l'accertamento del contenuto, degli effetti e della validit della delibera *Nullit: -Mancata convocazione dell'assemblea (da non confondere con l'irregolarit) -Mancanza del verbale (da non confondere con irregolarit) -Impossibilit o illiceit dell'oggetto della deliberazione (illecito pu essere l'oggetto o il semplice contenuto) *Procedimento d'invalidazione: -Legittimati ad impugnare delibere annullabili sono: soci non consenzienti rappresentanti almeno il 5% del capitale sociale/ amministratori, collegio sindacale, consiglio di sorveglianza -Legittimato ad impugnare le delibere nulle chiunque vi abbia interesse -Termine di impugnativa: 90 gg per le delibere annullabili/ 3 anni per le delibere nulle/ le azioni di annullamento e di nullit delle deliberazioni di approvazione del bilancio non possono essere proposte dopo che stato approvato il bilancio dell'esercizio successivo -A seguito della declaratoria di nullit o annullamento: gli amministratori debbono assumere i provvedimenti conseguenti / sono fatti salvi i diritti acquisiti dai terzi in buona fede -Sostituzione della deliberazione invalida: per i casi di annullabilit si sanano i difetti della prima deliberazione/ per i casi di nullit si fanno venire meno l'interesse ad agire per impugnare (le delibere nulle sono comunque prive di effetti) >Il presidente *"L'assemblea presieduta dalla persona indicata nello statuto o, in mancanza, da quella eletta con il voto della maggioranza dei soci" *Competenze: "verifica la regolarit della costituzione, accerta l'identit e la legittimazione dei presenti, regola il suo svolgimento ed accerta il risultato delle votazioni" -Verifica qual' la quota di capitale presente o rappresentata in assemblea e, a seguito di questa verifica, se l'assemblea regolarmente costituita. -Accerta l'identit dei presenti e la loro legittimazione all'intervento in assemblea, in proprio o quali rappresentanti dei soci -Regola lo svolgimento dell'assemblea, ossia pone in discussione e in votazione le varie materie all'ordine del giorno -Accerta il risultato delle votazioni: ci implica la preliminare determinazione del quorum deliberativo
GLI AMMINISTRATORI DELLA SPA >Gli amministratori costituiscono l'organo cui affidata la gestione dell'ente e la direzione dell'attivit imprenditoriale >Composizione: lo statuto stabilisce che l'organo amministrativo pu essere sia a carattere unipersonale che collegiale. Nel secondo caso assume il nome di consiglio di amministrazione. *Quando si tratta di amministrazione collegiale, il numero dei componenti non elemento essenziale dello statuto, potendo quest'ultimo determinare anche solamente il numero minimo e massimo *Un amministratore pu essere membro di pi consigli di amministrazione, anche di societ che non hanno relazioni in merito alla propriet delle quote azionarie . La pluralit di incarichi porta ad un conflitto di interessi evidenti quando l'amministratore membro e deve tutelare gli interessi economici opposti di due societ delle quali una acquisisce l'altra >Requisiti amministratori: -Idoneit fisico-morale (no inerdetto, inabilitato o dichiarato fallito) -Sia soci che non soci -Ulteriori requisiti statutari o ex discipline speciali (ad es amministratori indipendenti nelle societ quotate) >Nomina amministratori: *Spetta all'assemblea, fatta eccezione per: -i primi amministratori che vengono nominati nell'atto costitutivo -nomina da parte dello stato o altri enti pubblici -nomina dei detentori di particolari strumenti finanziari emessi dalla societ >Durata in carica degli amministratori: -Max 3 esercizi con scadenza alla data dell'assemblea di approvazione del bilancio del terzo esercizio -Rieleggibili -Alla scadenza, la cessazione ha effetto dal momento in cui il consiglio di amministrazione stato ricostituito >Revoca: -Per giusta causa: l'amministratore ha tenuto comportamenti contrari alla legge o allo statuto. Revoca possibile in ogni momento. L'amministratore dovr risarcire la societ degli eventuali danni da lui causati -Senza giusta causa: possibile in ogni momento, ma in questo caso la societ dovr risarcire all'amministratore il danno ad esso causato con la revoca >Rinuncia: -La rinucia all'incarico deve essere comunicata per iscritto al consiglio di amministrazione, non occorre motivazione -Efficacia: immediata se resta in carico la maggioranza degli amministratori. In caso contrario occorre attendere che accettino i nuovi amministratori >Sostituzione -Nel caso in cui venga meno un amministratore in corso di mandato, la sostituzione pu avvenire per COOPTAZIONE da parte dei rimanenti: gli amministratori rimasti provvedono, con propria deliberazione, a sostituire i mancanti, che cessano immediatamente dall'ufficio ma i consiglieri cooptati restano in carica fino alla successiva assemblea -Gli amministratori nominati dall'assemblea in sostituzione scadono assieme agli altri amministratori rimasti in carica >Compenso: fisso, variabile, differito, con gettoni, con partecipazione agli utili, con piani di stock option, ... -Il compenso spettante agli amministratori, se non stabilito nello statuto, determinato dall'assemblea o all'atto della nomina; e nel caso in cui l'assemblea abbia omesso di determinarlo, fissato dal giudice, su azione degli amministratori stessi >Divieto di concorrenza: gli amministratori non possono assumere la qualit di soci illimitatamente responsabili in societ concorrenti, n esercitare attivit concorrenti n essere amministratori o direttori generali in societ concorrenti -Le deroghe devono essere autorizzate dall'assemblea (o dallo statuto) -L'inosservanza del divieto giusta causa di revoca e determina responsabilit per i danni recati >Funzioni degli amministratori: -Deliberare sulle gestione sociale -Convocare l'assemblea e fissarne l'ordine del giorno -Redigere il bilancio di esercizio da presentare all'assemblea per l'approvazione -Dare esecuzione alla volont assembleare
-Curare e tenere le scritture contabili -Rappresentare la societ di fronte ai terzi e in giudizio >Amministratore unico e consiglio di amministrazione -Amministratore unico: assomma a se tutti i poteri di gestione e rappresentanza -Consiglio di amministrazione: *Funziona con metodo collegiale (anche mediante uso di mezzi di telecomunicazione) -Nomina un presidente, che coordina e d impulso all'attivit del consiglio (e che solitamente ha anche il potere di rappresentanza) -Si dovrebbe riunire almeno 2 volte l'anno -Delibera con la presenza della maggioranza dei suoi componenti e a maggioranza assoluta dei presenti -E' possibile, entro 90 gg, l'impugnativa delle delibere del consiglio non adottate in conformit della legge o dello statuto. I soggetti legittimati sono: amministratori assenti o dissenzienti, collegio sindacale e soci, per le delibere lesive dei loro diritti. >Delega di funzioni: "se lo statuto o l'assemblea lo consentono, il consiglio pu delegare parte delle sue funzioni ad un comitato esecutivo (organo collegiale) o ad uno o pi amministratori (c.d. amministratori delegati) -Materie non delegabili: emissione obbligazioni convertibili, aumento di capitale sociale delegato, redazione progetto di bilancio, altri casi -Contenuto delle deroghe: contenuto, limiti e modalit di esercizio delle deleghe sono liberamente stabiliti (e modificabili) dal consiglio, che pu sempre revocare le deleghe, sostituirsi ai delegati, impartire direttive -Gli organi delegati devono: *Dare attuazione agli indirizzi del consiglio ed esercitare deleghe *Curare che l'assetto organizzativo, amministrativo e contabile sia adeguato alla natura e alle dimensioni dell'impresa *Riferire periodicamente al consiglio -Il consiglio di amministrazione deve valutare: *Sulla base delle informazioni ricevute dagli organi delegati l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile della societ *I piani strategici, industriali e finanziari della societ elaborati dagli organi delegati *Il generale andamento della gestione >Responsabilit degli amministratori: non riguardano la responsabilit per le obbligazioni sociali n le sanzioni a carico degli amministratori, bens il risarcimento dei danni provocati per inadempimento o fatto illecito -Verso la societ: gli amministratori devono adempiere ai doveri del loro ruolo con la diligenza richiesta e sono responsabili dei danni eventualmente causati dall'inadempimento L'azione sociale di responsabilit pu essere esercitata: dalla societ direttamente a seguito di delibera assembleare; dai soci in nome proprio ma nell'interesse della societ; dal collegio sindacale -Verso i creditori sociali: nel caso vi sia inosservanza degli obblighi sulla conservazione dell'integrit del patrimonio sociale qualora esso risulti insufficiente per saldare un debito con un creditore -Verso singoli soci e terzi: se questi sono direttamente danneggiati da errori degli amministratori *Le azioni di responsabilit contro gli amministratori scadono 5 anni dopo il termine della loro carica >La figura del direttore generale: sono dipendenti della societ, investiti di mansioni di alta gestione. Li si identifica in ragione della loro collocazione entro la gerarchia dell'impresa; non hanno sopra di s altra autorit decisionale se non l'organo amministrativo della societ; godono di supremazia gerarchica nei confronti di tutti gli altri dipendenti della societ *Essi si presentano come il management della societ: sono i tecnici della direzione aziendale, assunti in ragione delle loro alte e comprovate qualit professionali *Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari: triplice attivit: -predispone adeguate procedure amministrative e contabili finalizzate alla redazione del bilancio d'esercizio, del bilancio consolidato e di ogni altra comunicazione di carattere finanziario -attesta unitamente all'organo amministrativo delegato l'adeguatezza e l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili adottate e la corrispondenza del bilancio alle risultanze dei libri e delle scritture contabili -rilascia, unitamente al direttore generale, una dichiarazione scritta con cui attesta la corrispondenza al vero degli atti e delle comunicazioni della societ, previste dalla legge o diffuse al mercato, contenenti informazioni e dati sulla situazione economica, patrimoniale o finanziaria della societ
>La rappresentanza: la rappresentanza della societ spetta agli amministratori e in particolare a quelli fra essi cui lo statuto la conferisce o cui la conferisce la deliberazione relativa alla loro nomina: spetta in genere al presidente del consiglio di amministrazione e, quando ne sia prevista la nomina, al consigliere delegato o ai consiglieri delegati I SINDACI >Il collegio sindacale l'organo di controllo della societ, composto da membri nominati dall'assemblea, al quale attribuito il controllo della legalit e dell'efficienza della societ. Compito di "vigilare sull'osservanza della legge e dello statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e in particolare sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dalla societ e del suo concreto funzionamento" -Composizione: 3 o 5 membri effettivi, soci o non soci, e di 2 membri supplenti. *Funzionamento collegiale con deliberazioni prese a maggioranza assoluta *Ineleggibilit a sindaco: interdizione, inabilitazione, fallimento + coniuge, parenti ed affini entro il quarto grado + coloro che sono legati o interessati alla societ o dipendenti -Requisiti: specifica professionalit, infatti almeno uno dei sindaci effettivi e uno dei supplenti devono essere scelti fra gli iscritti nel registro dei revisori contabili istituito presso il Ministero della giustizia; gli altri debbono essere scelti fra gli iscritti negli albi professionali individuati con decreto del Ministero di giustizia o fra i professori universitari di ruolo in materie economiche o giuridiche -Indipendenza dei sindaci rispetto agli amministratori della societ o del gruppo cui questa appartiene -Riunioni: il collegio sindacale deve riunirsi almeno ogni 90 giorni ed il sindaco che senza giustificato motivo non partecipa, durante l'esercizio, a due riunioni decade dall'ufficio -Carica: per 3 esercizi -Funzioni *"Vigilare sull'osservanza della legge e dello statuto, da parte degli amministratori come da parte della stessa assemblea, della quale pu impugnare le deliberazioni" *"Vigilare sull'efficienza organizzativa, amministrativa e contabile della societ" *Procedere individualmente ad atti di ispezione e controllo *Convocare l'assemblea, il consiglio di amministrazione o il comitato esecutivo *Impugnare le deliberazioni assembleari o del consiglio di amministrazione contrarie alla legge o allo statuto *Ottenere la revoca degli amministratori in seguito alla denuncia al tribunale, qualora abbiano scoperto fatti censurabili di rilevante gravit *Nell'assemblea annuale convocata per l'approvazione del bilancio, il compito di riferire all'assemblea sui risultati dell'esercizio sociale e sulla attivit svolta nell'adempimento dei propri doveri, e fare le osservazioni e le proposte in ordine al bilancio e alla sua approvazione -Responsabilit dei sindaci: essi sono responsabili dell'adempimento dei loro doveri sia verso la societ, sia verso i creditori sociali I sindaci rispondono: *in solido contro gli amministratori, dei danni da costoro cagionati, essendo chiamati a rispondere di ogni fatto od omissione degli amministratori *la violazione di un obbligo inerente alla loro funzione e, in particolare, dell'obbligo di vigilare sull'amministrazione della societ con la diligenza richiesta, di denunciare le irregolarit riscontrate, di assumere le iniziative sostitutive *del danno essi rispondono solo se c' rapporto di casualit fra violazione dei loro doveri di vigilanza e danno *in solido fra loro IL CONTROLLO CONTABILE >Il controllo contabile esercitato da un revisore contabile singolo, che non sia membro del collegio sindacale, oppure da una societ di revisione iscritta nel registro tenuto presso il Ministero della giustizia *La nomina, la durata dell'incarico, la retribuzione, la revoca sono regolate in modo corrispondente a quelle dei sindaci -Triplice ordine di funzioni: *La verifica, nel corso dell'esercizio e con periodicit almeno trimestrale, della regolare tenuta della contabilit sociale e della corretta rilevazione nelle scritture dei fatti di gestione
*La verifica della corrispondenza del bilancio di esercizio e, ove redatto, del bilancio consolidato alle risultanze delle scritture contabili e della loro conformit alle norme di legge *La formulazione, con apposita relazione, da depositare con le stesse modalit della relazione dei sindaci, di un giudizio sul bilancio di esercizio e sul bilancio consolidato, ove redatto IL BILANCIO >Il bilancio di esercizio il documento che rappresenta, in modo chiaro, veritiero e corretto, la situazione patrimoniale e finanziaria della societ alla fine di ciascun esercizio, nonch il risultato economico dell'esercizio stesso *Il bilancio costituisce: per i soci il solo strumento legale di informazione contabile sull'andamento della societ; per i creditori sociali il mezzo per conoscere la consistenza del patrimonio della societ (garanzia) >Clausole *Principio della chiarezza: relativo alle norme che regolano la struttura ed il contenuto del bilancio *Principio di verit e correttezza: nelle norme relative ai criteri di valutazione *Altri principi: -Principio di prudenza: per la valutazione delle voci di bilancio -Principio di competenza: le entrate e le uscite vengono iscritte in bilancio secondo competenza -Principio di continuit: relativo ai criteri di valutazione >Struttura del bilancio *Il bilancio d'esercizio si articola in 3 parti: stato patrimoniale, conto economico e nota integrativa -Stato patrimoniale: indica in modo sintetico la composizione del patrimonio della societ (attivit e passivit) e la situazione finanziaria nel giorno di chiusura dell'esercizio -Conto economico: indica la situazione patrimoniale e finanziaria della societ -Nota integrativa: illustra e specifica le voci dello stato patrimoniale e del conto economico -Relazione sulla gestione: un ALLEGATO esterno al bilancio che assolve la funzione di resoconto sulla gestione della societ , includendo le prospettive future *Per le societ che non superano determinate dimensioni (attivo dello stato patrimoniale: 3.650.000, ricavi di vendita: 7.300.000, dipendenti occupati in media durante l'esercizio: 50 unit) prevista la facolt di redigere il bilancio in forma abbreviata >Procedimento di formazione del bilancio *Partecipano alla formazione del bilancio: amministratori, collegio sindacale, assemblea e il soggetto incaricato del controllo contabile *L'assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta all'anno, entro il termine di 120 giorni (max 180) dalla chiusura dell'esercizio sociale 1)Progetto di bilancio: redatto dagli amministratori 30 giorni prima dell'assemblea. In questo lasso di tempo viene visionato dal collegio sindacale e dal soggetto incaricato del controllo contabile 2)Deposito: il progetto di bilancio, comprensivo degli allegati, viene depositato in copia nella sede della societ durante i 15 giorni che precedono l'assemblea *L'assemblea pu: approvare o respingere il progetto di bilancio, oppure pu modificarlo direttamente 3)Pubblicit: entro 30 giorni dall'approvazione gli amministratori depositano una copia nel registro delle imprese 4)Invalidit e delibera di approvazione: le azioni di nullit e/o annullabilit non possono pi essere esercitate dopo l'approvazione del bilancio dell'esercizio successivo >Utili riserve e dividendi *La distribuzione degli utili viene deliberata dall'assemblea che ha approvato il bilancio -Utili non distribuibili 1)Riserva legale: annualmente viene accantonato il 5% degli utili netti fino a quando non viene raggiunto il 20% del capitale sociale 2)Riserva statutaria: nello statuto viene indicata la quota dell'accantonamento 3)Riserve facoltative: disposte dall'assemblea ordinaria 4)Partecipazioni agli utili: promotori, soci fondatori, amministratori -Utili distribuibili ai soci: 1)Riserve disponibili: utili accertati 2)Utili portati a nuovo: utili non distribuiti negli esercizi precedenti *L'utile distribuibile diventa dividendo solo se la maggioranza assembleare decida di ripartirlo tra i soci >Bilancio consolidato di gruppo
*Bilancio consolidato: bilancio redatto dalla capogruppo in aggiunta al proprio bilancio di esercizio *Area di consolidamento: le imprese da considerare ai fini del consolidamento sono solo quelle controllate tramite il possesso di partecipazioni *Esoneri: per i gruppi di minori dimensioni e formati da societ con azioni non quotate *Struttura: il bilancio redatto dagli amministratori ed formato da stato patrimoniale, conto economico e nota integrativa MODIFICAZIONI DELLO STATUTO >E' in senso tecnico modificazione dello statuto ogni manifestazione di autonomia statuaria successiva alla costituzione della societ >Casi di modificazione dello statuto: *I patti intercorsi fra i soci al momento della costituzione della societ e consacrati nell'atto costitutivo o nello statuto vengono sostituiti con altre pattuizioni, di contenuto diverso da quello originario *Quando vengono introdotte clausole statutarie destinate ad aggiungersi alle pattuizioni originari, anche senza arrecare alcuna modificazione di queste >Il procedimento 1)La delibera assembleare: la competenza a deliberare modificazioni dello statuto spetta in generale all'assemblea in sede straordinaria *Nelle societ di persone, salvo patto contrario, viene richiesto il voto unanime *Nelle societ per azioni a tutela delle minoranze sono richiesti quorum elevati: maggioranza del 50+1% del capitale sociale in prima convocazione. 2)Il controllo notarile: il notaio che ha verbalizzato la delibera deve verificare l'adempimento delle condizioni stabilite dalla legge *In caso di non conformit normativa il notaio deve darne comunicazione tempestiva agli amministratori; gli amministratori entro 30 gg possono convocare l'assemblea per gli opportuni provvedimenti oppure ricorrere al tribunale *Il registro effettua comunque un controllo formale del deposito 3)La pubblicit: entro 30 gg dalla verbalizzazione della delibera il notaio ne richiede iscrizione nel registro delle imprese contestualmente al deposito *Lo statuto, dopo ogni modifica, deve essere ridepositato in forma completa *La delibera non produce effetti se non dopo l'iscrizione >Il diritto di recesso del non consenziente *Soggetti: "Dai soci che non hanno concorso alle deliberazioni", vale a dire ai soci dissenzienti, assenti oppure astenuti *E' consentito il recesso parziale, cio il socio pu decidere se esercitare il diritto per tutte o parte delle sue azioni *Cause di recesso: 1)Indisponibili, non eliminabili per clausola statutaria: nullo ogni patto volto ad escludere o rendere pi gravoso l'esercizio del diritto -Cambiamento dell'oggetto sociale/ trasformazione della societ/ trasferimento all'estero della sede sociale/ revoca dello stato di liquidazione/ eliminazione di una o pi cause di recesso derogabili o previste nello statuto/ modifiche dei criteri di valutazione delle azioni in caso di recesso/ modifiche dello statuto concernenti i diritti di voto e di partecipazione 2)Disponibili, eliminabili per clausola statutaria: in queste ipotesi non ammesso il recesso parziale -Proroga del termine di durata della societ/ introduzione o rimozione di vincoli alla circolazione delle azioni *Procedimento: 1)Esercizio del diritto di recesso A pena di decadenza le comunicazioni tramite lettera raccomandata entro i seguenti limiti: 15 giorni dal deposito nel registro delle imprese della delibera che lo legittima; 30 giorni dalla conoscenza da parte del socio, se il fatto che legittima il recesso non una delibera 2)Determinazione valore azioni -Il valore determinato dagli amministratori, sentito il collegio sindacale e il soggetto incaricato del controllo contabile, sulla base di una apposita situazione patrimoniale della societ che tenga conto della consistenza patrimoniale e delle sue prospettive reddituali, nonch dell'eventuale valore di mercato delle azioni, salvo che lo statuto non abbia stabilito criteri diversi. I criteri di determinazione del valore delle azioni da rimborsare tendono, dunque, ad accertare il loro valore reale.
3)Liquidazione delle azioni del socio recedente -Le azioni del recedente vengono offerte in opzione agli altri soci, la parte non acquistata viene offerta a terzi e collocata sul mercato. La parte residua (non collocata) viene acquistata dalla societ utilizzando le riserve disponibili; in assenza di utili o riserve disponibili, occorre convocare un'assemblea straordinaria che deliberi la riduzione del capitale reale >Le modificazioni del capitale sociale 1)Aumento del capitale sociale -Aumento gratuito: si attua senza un corrispondente aumento del patrimonio sociale; pu conseguire ad una imputazione a capitale della parte disponibile delle riserve e dei fondi iscritti nel bilancio *L'aumento gratuito di capitale determina l'effetto di immobilizzare le risorse che sarebbero altrimenti liberamente disponibili e potrebbero essere distribuite ai soci a titolo di dividendo. Il suo scopo di accrescere il prestigio ed il credito della societ, per molti aspetti legati all'ammontare del capitale sociale *Per l'aumento gratuito di capitale il codice prevede due possibili modalit: o l'emissione di nuove azioni, aventi le stesse caratteristiche di quelle in circolazione, da assegnare gratuitamente agli azionisti in proporzione di quelle da essi gi possedute, oppure l'aumento del valore nominale delle azioni in circolazione -Aumento a pagamento: l'ordinario strumento per l'acquisizione di nuovo capitale di rischio, diretto a provocare nuovi conferimenti in societ e ad accrescere, con essi, il patrimonio sociale *Si attua mediante emissione di nuove azioni ordinarie. Non si possono emettere nuove azioni fino a che quelle emesse non siano interamente liberate. *Particolarit: l'aumento a pagamento non deve, necessariamente, essere deliberato dall'assemblea; pu, se lo statuto o una sua modificazione successiva, approvata con il voto favorevole di oltre la met del capitale sociale, lo consentono, essere deliberato dagli amministratori *Le azioni di nuova emissione possono essere emesse con sopraprezzo, ossia per un prezzo superiore al valore nominale *La deliberazione di aumento del capitale sociale deve, come ogni deliberazione modificativa dello statuto, essere iscritta nel registro delle imprese. Inoltre, nei 30 gg dall'avvenuta sottoscrizione delle azioni di nuova emissione, gli amministratori devono depositare per l'iscrizione nel registro delle imprese un'attestazione che l'aumento del capitale stato eseguito *Ai nuovi conferimenti, conseguiti all'aumento di capitale, si applica una disciplina analoga a quella prevista per i conferimenti originari: i sottoscrittori di azioni di nuova emissione debbono, all'atto della sottoscrizione, versare almeno il 25% del valore nominale delle azioni sottoscritte, unitamente all'intero importo dell'eventuale sopraprezzo -Aumento scindibile: la deliberazione di aumento conserva efficacia anche se l'aumento sia stato solo parzialmente sottoscritto. *Scaduto il termine per le sottoscrizioni, l'assemblea modificher la precedente deliberazione riportando l'aumento gi deliberato, al pi limitato all'ammontare delle azioni sottoscritte -Aumento inscindibile: la deliberazione di aumento perde efficacia se l'aumento non sia stato integralmente sottoscritto *Scaduto il termine per le sottoscrizioni, l'assemblea revocher la precedente deliberazione con conseguente restituzione ai sottoscrittori delle somme da essi versate. 2)Riduzione del capitale sociale -Obbligatoria: in caso di esclusione dell'azionista moroso, recesso dell'azionista e diminuzione di oltre 1/3 in conseguenza di perdite *In caso il capitale sia diminuito di oltre 1/3 in conseguenza di perdite, gli amministratori o il consiglio di gestione o, in caso di loro inerzia, il collegio sindacale o il consiglio di sorveglianza, devono senza indugio convocare l'assemblea per gli opportuni provvedimenti. Se entro l'esercizio successivo la perdita non risulta diminuita a meno di 1/3, l'assemblea che approva il bilancio, deve ridurre il capitale in proporzione delle perdite accertate, con conseguente riduzione del valore nominale delle azioni. Altrimenti la riduzione disposta con decreto del tribunale, su istanza degli amministratori e dei sindaci o del consiglio di sorveglianza. *Riduzione del capitale sociale al di sotto del limite legale (120.000): gli amministratori o il consiglio di gestione o, in caso di loro inerzia, il collegio sindacale o il consiglio di sorveglianza, devono senza indugio convocare l'assemblea per deliberare la riduzione del capitale e il contemporaneo aumento del medesimo ad una cifra non inferiore al minimo di legge oppure la trasformazione del tipo di societ o lo scioglimento della societ
-Facoltativa: permette alla societ di ristabilire il rapporto fra volume degli investimenti e dimensione dell'impresa, liberando risorse finanziarie non utilizzabili in quella data impresa e rendendone, perci, possibile il reinvestimento da parte dei soci in altre attivit produttive *La riduzione del capitale esuberante si attua o mediante liberazione dei soci dall'obbligo dei versamenti ancora dovuti o mediante rimborso dei conferimenti gi eseguiti *La deliberazione di riduzione non pu essere eseguita se un creditore abbia fatto opposizione *Non viene considerata l'ipotesi di perdita totale del capitale sociale: in questo caso l'assemblea pu azzerare il capitale sociale e, contestualmente, deliberare la sua ricostituzione >Diritto di opzione: In caso di aumento di capitale a pagamento e di emissione di obbligazioni convertibili in azioni, spetta ai vecchi azionisti, in proporzione al numero di azioni da essi possedute, il diritto di opzione *Le azioni di nuova emissione e le obbligazioni convertibili in azioni debbono essere offerte in opzione ai soci, direttamente o per il tramite di banche o di societ finanziarie o di altri soggetti autorizzati al collocamento di strumenti finanziari. *Gli estranei potranno sottoscriverle solo dopo che sia inutilmente trascorso il termine non inferiore a 30gg dalla data di deposito presso l'ufficio del registro delle imprese indicato nell'offerta di opzione; *Ipotesi di privazione, totale o parziale, del diritto di opzione: 1)Le azioni di nuova emissione devono essere liberate, in tutto o in parte, mediante conferimenti in natura 2)Il diritto dei vecchi azionisti , con deliberazione di assemblea straordinaria, escluso limitatamente ad 1/4 delle azioni di nuova emissione se queste sono offerte in sottoscrizione ai dipendenti della societ o di societ che la controllano o che sono da esse controllate 3)L'interesse della societ lo esige, il diritto di opzione pu essere escluso o limitato con la deliberazione di aumento del capitale, approvata da tanti soci che rappresentino oltre la met del capitale sociale, anche se la deliberazione presa in assemblea di convocazione successiva alla prima LE OBBLIGAZIONI >Le obbligazioni sono, come le azioni, titoli di credito: titoli nominativi o titoli al portatore; e sono, come le azioni, titoli di massa, ossia titoli emessi in serie, identici fra loro e destinati al grande pubblico degli investitori. Dalle azioni le obbligazioni differiscono per il fatto che non rappresentano quote di partecipazione al capitale e non attribuiscono ai loro possessori la qualit di socio: gli obbligazionisti sono semplici creditori della societ, e l'obbligazione altro non incorpora che un diritto di credito. Il rapporto sottostante al titolo un mutuo: mutuo che l'obbligazionista fa alla societ all'atto della sottoscrizione del titolo; mentre il diritto di credito, che il titolo rappresenta, il diritto alla percezione periodica dell'interesse stabilito e, alla scadenza, alla restituzione del capitale *Una figura che si colloca in posizione intermedia fra le obbligazioni ed azioni quella delle obbligazioni convertibili in azioni, da tempo invalse nella pratica delle grandi societ per azioni -Limiti all'emissione di obbligazioni: 1)Limite del capitale e delle riserve: una Spa pu emettere obbligazioni per somma non eccedente il doppio del capitale sociale (sottoscritto, non versato) pi riserve Deroghe: *Le obbligazioni emesse in eccedenza vengono sottoscritte da investitori istituzionali soggetti a vigilanza prudenziale *Le obbligazioni sono garantite da ipoteca di primo grado su immobili di propriet della societ, fino a 2/3 del valore di questi (come da bilancio) *Il limite viene superato con provvedimento dell'autorit governativa 2)Leggi speciali *La societ con azioni negoziate in mercati regolamentati e le societ bancarie non sono soggette a limiti quantitativi per l'emissione di obbligazioni -Procedimento di emissione *L'emissione delle obbligazioni viene deliberata dagli amministratori *Solo le obbligazioni convertibili in azioni restano soggette al giudizio dell'assemblea straordinaria *Il verbale redatto da notaio e soggetto al relativo controllo di legalit *Il verbale deve essere iscritto nel registro delle imprese e produce effetti solo dopo l'iscrizione *Deve essere tenuto il libro delle obbligazioni -Le obbligazioni convertibili in azioni
*Attribuiscono il diritto di sottoscrivere azioni della stessa societ, in base ad un prefissato rapporto di cambio, utilizzando come conferimento le somme gi versate per l'acquisto delle obbligazioni. Chi esercita il diritto di conversione cessa di essere obbligazionista e diventa azionista della societ *Condizioni: 1)Le obbligazioni convertibili devono essere offerte in opzione agli azionisti ed ai possessori di obbligazioni convertibili emesse in precedenza 2)La delibera di emissione non pu essere adottata se il capitale sociale sottoscritto non stato interamente versato 3)Le obbligazioni convertibili non possono essere emesse per somma inferiore al valore nominale 4)L'emissione deliberata dall'assemblea straordinaria *Delega agli amministratori: gli amministratori possono emettere obbligazioni convertibili in azioni fino ad un ammontare determinato dalla statuto, per un periodo massimo di 5 anni *Contenuto della delibera: 1)Rapporto di cambio 2)Periodo di conversione 3)Modalit di conversione 4)Aumento contestuale del capitale sociale per un ammontare corrispondente al valore nominale delle azioni da attribuire in conversione *Pendenza del periodo di conversione: 1. In caso di aumento del CS a pagamento e di nuove emissioni di obbligazioni convertibili, il diritto di opzione sugli stessi spetta anche ai possessori di obbligazioni convertibili 2. In caso di aumento gratuito del CS o di riduzione dello stesso per perdite, il rapporto di cambio automaticamente modificato in proporzione alla misura dellaumento o della riduzione del capitale 3. La societ non pu deliberare la riduzione volontaria del CS, la fusione con altra societ, la scissione o la modificazione delle disposizioni dello statuto concernenti la ripartizione degli utili, fino allo scadere dei termini di conversione. Questultimo divieto viene superato dalladozione della conversione anticipata -Organizzazione degli obbligazionisti *E' volta a tutelare gli interessi degli obbligazionisti verso la societ ed composta da 2 organi: Assemblea degli obbligazionisti e il rappresentante comune 1)L'assemblea degli obbligazionisti *Delibera riguardo: nomina e revoca del rappresentante comune/ modifiche delle condizioni del prestito/ proposte di amministrazione controllata e di concordato preventivo e fallimentare/ costituzione di un fondo per le spese necessarie alla tutela dei comuni interessi e sul relativo rendiconto/ altri oggetti di interesse comune *L'assemblea convocata: dagli amministratori/ dal rappresentante comune degli obbligazionisti/ obbligatoriamente se ne fatta richiesta dagli obbligazionisti che rappresentano 1/20 dei titoli emessi *Per le delibere valgono le regole dell'assemblea straordinaria *Per le delibere che modificano le condizioni del prestito sono necessari anche in seconda convocazione il voto favorevole degli obbligazionisti che rappresentano il 50% delle obbligazioni emesse 2)Rappresentante comune *Nominato dagli obbligazionisti *La nomina viene iscritta nel registro delle imprese *Dura in carica per 3 esercizi ed rieleggibile *Funzioni: esegue le deliberazioni dell'assemblea degli obbligazionisti; assiste alle operazioni per l'estinzione a sorteggio delle obbligazioni; ha la rappresentanza processuale degli obbligazionisti anche nelle procedure concorsuali SCIOGLIMENTO DELLA SPA >Cause di scioglimento: *Il decorso del termine di durata fissato nell'atto costitutivo *Il conseguimento dell'oggetto sociale o la sopravvenuta impossibilit di conseguirlo *L'impossibilit di funzionamento o la continua inattivit dell'assemblea *La riduzione del capitale sociale per perdite al di sotto del minimo legale *La delibera dell'assemblea straordinaria di scioglimento della societ per recesso di un socio *Altre cause previste dallo statuto
>Procedimento: verificatasi una causa di scioglimento gli amministratori devono procedere al suo accertamento e all'iscrizione al registro delle imprese della relativa dichiarazione o della deliberazione che dispone lo stesso. Gli effetti decorrono dal momento dell'iscrizione nel registro delle imprese >La societ in stato di liquidazione *Gli amministratori: restano in carica fino alla nomina dei liquidatori; conservano il potere di gestire la societ ai soli fini dell'integrit e del valore del patrimonio sociale in attesa di farne consegna ai liquidatori; per gli atti posti in essere violando tale limitazione sono personalmente e solidalmente responsabili *I liquidatori: -Sono nominati dall'assemblea straordinaria o dal tribunale; -Restano in carica per tutta la durata del procedimento di liquidazione; -Possono essere revocati dall'assemblea con le maggioranze prescritte per quella straordinaria; i provvedimenti di nomina e revoca sono soggetti ad iscrizione nel registro delle imprese; -Devono adempiere i doveri con diligenza e la professionalit richieste dall'incarico; -Devono prendere in consegna dagli amministratori i beni e i documenti sociali, e redigere l'inventario del patrimonio sociale; -Possono compiere tutti gli atti utili per la liquidazione della societ; -L'attivit innanzitutto diretta al pagamento dei creditori sociali; -I liquidatori devono redigere ogni anno il bilancio e sottoporlo all'approvazione dell'assemblea; -Completata la liquidazione del patrimonio sociale con la conversione in denaro dell'attivo, devono redigere il bilancio finale di liquidazione che deve essere approvato dai singoli soci (approvazione tacita); -Devono chiedere la cancellazione della societ dal registro delle imprese *I creditori sociali: se rimasti insoddisfatti, fermo restando l'estinzione della societ, possono far valere i propri diritti: nei confronti dei soci, fino alla concorrenza delle somme da questi riscosse in base al bilancio di liquidazione e nei confronti dei liquidatori, se il mancato pagamento dipeso da colpa di questi *La cancellazione dal registro delle imprese segna dunque l'estinzione della societ per azioni quand'anche ci siano creditori insoddisfatti. I creditori possono chiedere il fallimento della societ entro un anno dalla cancellazione dal registro >Revoca dello stato di liquidazione, previa eliminazione della causa di scioglimento *E' necessaria una delibera dell'assemblea straordinaria *Diritto di recesso per i soci che non hanno concorso alla delibera *A tutela dei creditori sociali devono passare 60 giorni dall'iscrizione al registro delle imprese SOCIETA' IN ACCOMANDITA PER AZIONI CARATTERISTICHE *Si tratta di una societ per azioni che presenta la particolarit di avere una particolare categoria di soci; i soci accomandatari *Eccezion fatta per le particolarit dovute alla presenza di questa particolare categoria di soci, alla societ in accomandita per azioni si applicano le regole della societ per azioni I SOCI ACCOMANDATARI *I soci accomandatari sono di diritto gli amministratori della societ (diritto esclusivo) *I soci accomandatari sono illimitatamente responsabili (in quanto soci, non in quanto amministratori) per le obbligazioni sociali *Tutto il capitale della societ, anche quello conferito dai soci accomandatari, diviso in azioni; ma le azioni sottoscritte dagli accomandatari non compongono una speciale categoria di azioni. Perci l'accomandatario che cessa la carica di amministratore conserva, in ragione delle azioni possedute, automaticamente, la qualit di socio accomandante NOMINA E REVOCA DEI SOCI ACCOMANDATARI *Sono nominati nell'atto costitutivo senza limiti di tempo *Possono essere nominati nuovi accomandatari (che siano anche soci), con le maggioranze previste per l'assemblea straordinaria e a condizione che vi sia l'approvazione degli altri accomandatari *Sono revocabili con le maggioranze previste per l'assemblea straordinaria *Qualora cessino tutti gli accomandatari la societ si SCIOGLIE se non si provveduto alla loro sostituzione entro 180 gg (nel frattempo il collegio sindacale nomina un amministratore provvisorio) *Il socio che cessi di essere accomandatario non risponde per le obbligazioni sorte successivamente all'iscrizione della cessazione nel registro delle imprese *Il nuovo amministratore risponde per le obbligazioni sociali sorte a partire dalla nomina
SOCIETA' A RESPONSABILITA' LIMITATA CARATTERISTICHE *Si tratta di un tipo intermedio di societ fra le societ di persone e le societ per azioni. *Dalla societ di persone acquisisce: rapporti interni tra i soci e disciplina dei conferimenti *Dalla societ per azioni acquisisce: la disciplina dei rapporti esterni, la responsabilit limitata, norme sul procedimento costitutivo della societ (obbligo all'iscrizione nel registro delle imprese) CAPITALE E RESPONSABILITA' *La Srl dotata di personalit giuridica, quindi delle obbligazioni sociali risponde solo la societ con il suo patrimonio *Il capitale sociale minimo pari a 10.000 euro *Possono essere soci sia persone fisiche che giuridiche I CONFERIMENTI I conferimenti dei soci sono regolati da norme sostanzialmente corrispondenti a quelle della societ per azioni. La societ a responsabilit limitata tuttavia presenta sotto questo aspetto 2 particolarit: *Il versamento presso una banca del 25% del conferimento in denaro, accompagnato dall'intero ammontare nel caso di societ unipersonale, che pu essere sostituito da una fideiussione bancaria o da una polizza di assicurazione *Il conferimento pu consistere, come nella societ di persone, in una prestazione d'opera o di servizi; la relativa obbligazione deve, tuttavia, essere garantita per l'intero valore ad essa assegnato da una fideiussione bancaria o da una polizza di assicurazione I TITOLI DI DEBITO *"Le quote di partecipazione dei soci non possono essere rappresentate da azioni" *Alla Srl riconosciuta la possibilit di emettere titoli di debito, analoghi alle obbligazioni emesse dalla societ per azioni, a condizione che siano sottoscritti solo da investitori qualificati, i quali possono a loro volta collocarli presso il pubblico dei risparmiatori, ma rispondono verso gli acquirenti, che non siano investitori qualificati, della solvenza della societ LE PARTECIPAZIONI SOCIALI *"le partecipazioni sociali non possono essere rappresentate da azioni (titoli) n costituire oggetto di sollecitazione allinvestimento *La partecipazione si caratterizza per il suo carattere personale: il numero delle quote pari al numero dei soci; ciascun socio titolare di un'unica partecipazione; le quote sono normalmente di diverso ammontare e rappresentano differenti quote del capitale CIRCOLAZIONE DELLE QUOTE *Regola generale: le quote circolano liberamente sia tra vivi che per causa di morte *L'atto costitutivo pu variamente limitare o escludere la circolazione delle quote o di singole quote TRASFERIMENTO DELLE QUOTE *L'acquisto di quote proprie da parte della societ sempre vietato *Il trasferimento delle quote, per avere effetto nei confronti della societ, deve essere effettuato per atto pubblico o scrittura privata autenticata e depositato per l'iscrizione nel registro delle imprese *Per poter esercitare i propri diritti occorre inoltre che il socio ottenga l'iscrizione del trasferimento nel libro dei soci *Se le quote non sono state interamente liberate l'alienante obbligato per 3 anni DIRITTO DI RECESSO 3 Possibilit: *Se la societ stata contratta a tempo indeterminato, il socio pu in ogni momento, come pu il socio di societ di persone, recedere dalla societ, con un preavviso di 180 giorni *Se la societ stata contratta a tempo determinato, il socio ha diritto a recedere in ogni momento *Il socio ha diritto a recedere nelle ipotesi previste dall'atto costitutivo e quando non abbia espresso voto favorevole al cambiamento dell'oggetto sociale o del tipo di societ, alla sua fusione o scissione, al trasferimento della sede all'estero ed altri casi LIQUIDAZIONE DELLA QUOTA La quota liquidata in base al valore di mercato da un esperto, che in caso di disaccordo nominato dal tribunale AMMINISTRAZIONE
>Competenze dei soci: non vi sono limiti alla competenza dei soci in materia di amministrazione, eccetto per alcune specifiche decisioni (progetto di bilancio e progetti di fusione/scissione). Dunque l'atto costitutivo pu: *rimettere ai soci determinate decisioni di gestione *attribuire ai soci un diritto di veto *in qualsiasi momento ciascun amministratore o soci rappresentanti almeno un terzo del capitale sociale possono chiedere che su una certa materia i soci siano chiamati a decidere >Competenze inderogabili dei soci: alcune materie sono riservate in ogni caso ai soci: *approvazione bilancio *distribuzione utili *nomina amministratori (se prevista) *eventuale nomina del collegio sindacale e del revisore *modificazioni dell'atto costitutivo *decisioni che comportino una sostanziale modifica dell'oggetto sociale *assunzione di partecipazioni in societ di persone da cui derivi una responsabilit illimitata per le obbligazioni sociali *autorizzazione in merito agli acquisti potenzialmente pericolosi >Modalit di decisione dei soci *Il metodo assembleare obbligatorio solo per alcune decisioni di maggiore importanza (es: modificazione atto costitutivo), negli altri casi, l'atto costitutivo pu prevedere che la volont dei soci sia espressa mediante consultazione scritta o mediante consenso espresso per iscritto *Il quorum: le deliberazioni debbono essere assunte con il voto favorevole di almeno la met del capitale sociale (ma l'atto costitutivo pu introdurre regole differenti) >Invalidit decisione dei soci *Impugnabili entro 90 gg le decisioni prese non in conformit della legge e dellatto costitutivo. *Limpugnazione pu essere promossa anche singolarmente dai soci che non vi hanno consentito e da ciascun amministratore. *Se la decisione ha oggetto impossibile o illecito o stata prese in assenza assoluta di informazione, chiunque pu impugnare entro tre anni. *Senza limiti di tempo per quelle che introducono un oggetto sociale impossibile o illecito >Amministrazione della societ *Pu essere attribuita ai soci (tutti o alcuni) o a terzi *In presenza di pi amministratori, il consiglio di amministrazione: approva il progetto di bilancio, le proposte di fusione o scissione, l'aumento del capitale dove consentito dall'atto costitutivo *Per le altre decisioni l'amministrazione pu essere: collegiale/congiunta ma non collegiale/ disgiunta >Responsabilit degli amministratori e dei soci *Lazione di responsabilit per i danni causati dagli amministratori, ai sensi dellart. 2476.3, pu essere attivata da ciascun socio, nellinteresse della societ. *Si prevede la responsabilit solidale dei soci che hanno intenzionalmente deciso o autorizzato il compimento di atti dannosi per la societ, i soci o i terzi (dunque tali soci sono trattati come amministratori di fatto). *Non previsto lesercizio di unazione di responsabilit da parte dei creditori. >Controlli *La presenza del collegio sindacale obbligatoria solo al superamento di determinati limiti dimensionali o se il capitale sociale pari o superiore a quello previsto per le Spa *Ogni socio non amministratore ha diritto: di avere degli amministratori notizie dello svolgimento degli affari sociali e di consultare, anche tramite professionisti, i libri sociali e i documenti inerenti l'amministrazione LA SOCIETA' A RESPONSABILITA' LIMITATA UNIPERSONALE *La societ a responsabilit limitata con un unico socio costituita con atto unilaterale, inoltre l'unico socio pu fruire del beneficio della limitazione della responsabilit, sia se si tratta di persona fisica sia se si tratta di persona giuridica *A tutela dei terzi la fruizione della responsabilit limitata subordinata a specifiche condizioni: le generalit dell'unico socio devono essere rese pubbliche mediante l'iscrizione nel registro delle imprese/
i conferimenti in denaro dell'unico socio devono essere interamente versati, sia in sede di costituzione della societ, sia in sede di aumento del capitale sociale. Se queste 2 condizioni non vengono adempiute, opera il principio secondo il quale, in caso di insolvenza della societ, l'unico socio risponde delle obbligazioni sorte nel periodo in cui l'intero capitale a lui appartenuto LA TRASFORMAZIONE, FUSIONE E SCISSIONE DELLA SOCIETA' LA TRASFORMAZIONE >La trasformazione si ha quando un ente decide di modificare la forma secondo cui costituito, per assoggettarsi alla disciplina propria di un altro tipo. Si verifica quindi una modifica del contratto sociale e dell'ordinamento complessivo dell'ente *Non si verifica una estinzione della precedente organizzazione e la creazione di una nuova; non si ha un ente che subentra nei rapporti di un altro, ma un unico ente che conserva tutti i propri diritti ed obblighi *Funzione: uno strumento che serve per adattare l'assetto organizzativo della societ alle nuove esigenze sopravvenute durante la vita della stessa *La trasformazione pu essere omogenea o eterogenea *Limiti alla trasformazione: pu farsi luogo alla trasformazione anche in pendenza di procedura concorsuale, purch non vi siano incompatibilit con le finalit o lo stato della stessa 1)Trasformazione omogenea: la trasformazione da un tipo all'altro delle societ lucrative -Delibera di trasformazione *Nelle societ di persone sufficiente il consenso della maggioranza dei soci determinata secondo la partecipazione attribuita a ciascuno negli utili *Nelle societ di capitali: necessaria una delibera dell'assemblea straordinaria da adottare nelle societ per azioni con maggioranza rafforzata (e comunque dei soci che assumono resp. illimitata). Riconosciuto il diritto di recesso ai non consenzienti *Nelle societ corporative: richiesto il voto favorevole di almeno la met dei soci (elevata a 2/3 se i soci sono meno di 50) *La delibera di trasformazione fissa le basi organizzative della nuova societ e deve rispondere a requisiti di forma e contenuto previsti per l'atto costitutivo del tipo di societ prescelto -Procedimento di trasformazione *Trasformazione delle societ di persone in societ di capitali: la delibera deve risultare da atto pubblico; alla delibera di trasformazione viene allegata una relazione giurata di stima del patrimonio; la delibera di trasformazione in societ di capitali soggetta a controllo di legittimit da parte del notaio che ha redatto il verbale e ad iscrizione nel registro delle imprese *Trasformazione delle societ di capitali in societ di persone: gli amministratori devono redigere una relazione che illustri i motivi e gli effetti della trasformazione; tale relazione resta depositata presso la societ nei 30 giorni che precedono l'assemblea -Responsabilit dei soci *Trasformazione da societ di persone in societ di capitali: non libera i soci illimitatamente responsabili per le obbligazioni pregresse; tuttavia, se i creditori cui sia stata comunicata la delibera di trasformazione non si oppongono espressamente, si presume il loro consenso e la conseguente liberazione dei soci di cui sopra *Trasformazione da societ di capitali in societ di persone: i soci rispondono illimitatamente anche per le obbligazioni pregresse 2)Trasformazione eterogenea: la trasformazione di un ente in societ lucrativa e viceversa -2 tipi *Trasformazione da societ di capitali, prevista in consorzi, societ consortili, societ cooperative, comunioni di azienda, associazioni non riconosciute e fondazioni E' necessario il voto favorevole dei 2/3 degli aventi diritto e il consenso dei soci che assumono responsabilit illimitata *Trasformazione in societ di capitali, prevista per i consorzi (richiesta maggioranza assoluta dei consorziati), societ consortili (maggioranza per lo scioglimento anticipato), comunioni di azienda (consenso di tutti i partecipanti alla comunione), associazioni riconosciute (maggioranza per lo scioglimento anticipato) e fondazioni (consenso dell'autorit governativa) *Specifici divieti e limitazioni sono previsti per la trasformazione delle associazioni e fondazioni che hanno: ricevuto contributi pubblici o di terzi e goduto di agevolazioni fiscali -Effetto trasformazione
*Le trasformazioni eterogenee hanno effetto solo dopo che siano decorsi 60 giorni dall'ultimo adempimento pubblicitario richiesto -Invalidit trasformazione *Dopo aver completato gli adempimenti pubblicitari prescritti, l'invalidit della trasformazione non pu pi essere pronunciata. Resta salvo il diritto di risarcimento dei danni da parte dei soci o dei terzi danneggiati dalla trasformazione LA FUSIONE >La fusione l'unificazione di 2 o pi societ in una sola e pu essere realizzata: dando vita ad una nuova societ (fusione in senso stretto) oppure mediante assorbimento in una societ preesistente di una o pi societ (fusione per incorporazione) -Tipi di fusione *La fusione pu essere omogenea (fra societ dello stesso tipo) oppure eterogenea (fra societ di tipo diverso), in questo caso la fusione comporta anche la trasformazione di una o pi delle societ -Impossibilit alla fusione *Non possono partecipare alla fusione le societ in stato di liquidazione che hanno gi iniziato la distribuzione dell'attivo *Con la riforma del 2003 il divieto per le societ soggette a procedure concorsuali -Funzione La fusione uno strumento di concentrazione delle imprese societarie che consente di ampliarne la dimensione e la competitivit sul mercato -Conseguenze *Riduzione ad unit dei patrimoni delle singole societ *Confluenza dei rispettivi soci in un'unica struttura organizzata *Assunzione da parte dell'incorporante o della nuova societ dei diritti e obblighi delle partecipanti alla fusione, anteriori alla stessa -Progetto di fusione *Il progetto di fusione (che unico per tutte le societ) viene redatto dagli amministratori e contiene: tipo, ragione sociale e sede delle societ partecipanti; l'atto costitutivo delle nuova societ; il rapporto di cambio delle azioni o quote;... *Tale progetto deve essere iscritto nel registro delle imprese -La delibera di fusione *Sono necessari 3 documenti informativi: la situazione patrimoniale (redatta dagli amministratori delle singole societ); la relazione degli amministratori (illustra il progetto di fusione) e la relazione degli esperti (riguarda la congruit del rapporto di cambio ed esprime un parere sull'adeguatezza di questo) *I documenti sopraelencati, insieme ai bilanci degli ultimi 3 esercizi, vengono depositati in ciascuna delle societ che partecipano alla fusione per i 30 giorni che precedono l'assemblea e finch la fusione sia deliberata *Maggioranze: nella societ di persone: maggioranza dei soci in proporzione alla partecipazione agli utili (il socio dissenziente pu esercitare il diritto di recesso). Nelle societ di capitali: la fusione viene deliberata in assemblea straordinaria *Diritto di recesso: in caso di fusione eterogenea, spetta a tutti i soci che non hanno concorso alla deliberazione; in caso di fusione omogenea, spetta solo per le Srl *Controllo e pubblicit: le delibere di fusione devono essere iscritte nel registro delle imprese, previo controllo di legalit da parte del notaio che verbalizza -Fusioni semplificate *Si hanno quando: una societ deve incorporare un'altra di cui possiede tutte le azioni o quote o almeno il 90%. *Alla fusione non partecipano societ con capitale rappresentato da azioni o soc.coop. per azioni *La fusione avviene sulla base di un piano di leveraged buyout -Tutela dei creditori sociali *Opposizione dei creditori: la fusione pu essere attuata solo trascorsi 60 giorni dall'iscrizione nel registro delle imprese dell'ultima delibera espressa dalle societ che partecipano alla fusione. Entro tale termine i creditori possono presentare opposizione alla fusione *Soci a responsabilit illimitata: se alla fusione partecipano societ con soci che hanno responsabilit illimitata, questi restano illimitatamente responsabili per le obbligazioni sociali contratte anteriormente
-L'atto di fusione: il procedimento di fusione si conclude con l'atto di fusione *Forma: redatto per atto pubblico *Pubblicit: iscritto nel registro delle imprese *Effetti: dall'ultima iscrizione nel registro delle imprese decorrono gli effetti della fusione *Invalidit della fusione: una volta eseguita l'iscrizione dall'atto di fusione nel registro delle imprese, l'invalidit non pu pi essere pronunciata LA SCISSIONE >La scissione risponde ad esigenze di ristrutturazione e riorganizzazione aziendale -2 tipi *Totale: l'intero patrimonio si scinde e viene trasferito a una o pi societ *Parziale: solo una parte del patrimonio viene trasferito ad altre societ -Beneficiari *Societ di nuova costituzione (scissione in senso stretto) *Una o pi societ preesistenti (scissione per incorporazione) -Progetto di scissione *Redatto dagli amministratori *Deve contenere: l'esatta descrizione degli elementi patrimoniali e dell'eventuale conguaglio in denaro, i criteri di distribuzione ai soci delle azioni o quote delle societ beneficiarie *Sottoposto alla stessa pubblicit del progetto di fusione -Procedimento *Nella scissione totale: le attivit di incerta attribuzione sono ripartite fra le societ beneficiarie in proporzione alla quota di patrimonio netto trasferita a ciascuna di esse. Per le passivit di dubbia imputazione invece rispondono in solido tutte le societ beneficiarie *Nella scissione parziale: le relative attivit restano in testa alla societ trasferente. Delle passivit rispondono in solido sia questa che le societ beneficiarie -Criteri di distribuzione ai soci delle azioni *Non deve essere rispettato il rapporto proporzionale di assegnazione ai soci delle nuove azioni *Ai soci che non approvano le delibera deve essere garantito l'acquisto delle proprie quote, per un corrispettivo determinato con i criteri previsti per il recesso