Source: https://www.finanzaefisco.com/category/decreto-legge-fiscale-collegato-n-1932016/
Timestamp: 2018-08-21 19:25:23+00:00
Document Index: 86693141

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 13', 'art. 7', 'art. 21', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 11', 'art. 21', 'art. 2', 'art. 6', 'art 6', 'art. 6']

DECRETO LEGGE FISCALE “COLLEGATO” N. 193/2016 | Finanza & FiscoLAB
Il comma 24, dall’art. 7-quater, comma 24, del decreto legge n. 193 del 2016, ha modificato la disciplina della cedolare secca sugli affitti (ha sostituito il comma 3 dell’articolo 3, del D.Lgs. n. 23 del 2011) stabilendo che la mancata presentazione della comunicazione relativa alla proroga del contratto di locazione non comporta la revoca dell’opzione esercitata in sede di registrazione del contratto di locazione, qualora il contribuente abbia mantenuto un comportamento coerente con la volontà di optare per il regime della cedolare secca, effettuando i relativi versamenti e dichiarando i redditi da cedolare secca nel relativo quadro della dichiarazione dei redditi. Lo stesso comma, inoltre, ha modificato le sanzioni per la mancata presentazione delle comunicazioni in ordine ai contratti per cui è stata esercitata l’opzione: oltre al caso di mancata comunicazione della risoluzione del contratto di locazione, si prevede che siano comminate sanzioni anche per la mancata comunicazione della proroga, anche tacita, dei medesimi contratti. Viene elevata a 100 euro la misura di tale sanzione, ridotta a 50 euro se la comunicazione è presentata con ritardo non superiore a trenta giorni. Peraltro, per consentire il versamento tramite il modello “F24 della suddetta sanzione con la risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 30 del 10 marzo 2017 (in www.pianetafiscale.it – Area riservata agli abbonati) è stato istituito il codice tributo: “1511” denominato “LOCAZIONE E AFFITTO DI BENI IMMOBILI – Sanzione per mancata comunicazione di proroga o risoluzione del contratto soggetto a cedolare secca”. Ciò premesso, con la risoluzione 115 del 1° settembre 2017 l’Agenzia delle Entrate, conferma che a tale sanzione (come già detto, ridotta a 50 euro se la comunicazione è presentata con ritardo non superiore a trenta giorni), “sia comunque applicabile la disciplina del ravvedimento operoso prevista dall’art. 13 del D.Lgs. n. 472 del 1997”. Sulla base di tale affermazione, se la comunicazione della proroga e/o della risoluzione del contratto di locazione in cedolare secca avviene con un ritardo non superiore a 30 giorni, la “sanzione base” è pari a 50 euro: su questa poi, è possibile applicare le ulteriori percentuali di riduzione previste dall’articolo 13 del D.Lgs. n. 472 del 1997. Tale conclusione è motivata principalmente sulla ben nota onnicomprensività dell’istituto del ravvedimento che trova applicazione per la quasi totalità delle violazioni tributarie, salvo esclusioni espresse dettate da specifiche ragioni di politica tributaria.
In caso proroga non serve la comunicazione di rinuncia all’aumento del canone
Di particolare rilevanza, poi, è l’altro chiarimento contenuto documento prassi. In particolare, l’Entrate puntualizzano che nel caso di proroga di un contratto che contenga già la rinuncia all’aumento del canone, il locatore non deve inviare alcuna comunicazione in tal senso mediante raccomandata. Naturalmente detta comunicazione è però necessaria nel caso in cui tale opzione non sia stata già comunicata nel contratto di locazione stesso.
Link al testo della risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 115 E del 1° settembre 2017, con oggetto: CEDOLARE SECCA SUGLI AFFITTI – SANZIONI TRIBUTARIE – Ravvedimento operoso – Imposta sostitutiva dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e delle relative addizionali, nonché delle imposte di registro e di bollo, sul canone di locazione relativo ai contratti aventi ad oggetto immobili ad uso abitativo e le relative pertinenze locate congiuntamente all’abitazione – Regime sanzionatorio per le omissioni e infedeltà fiscali relative ai contratti di locazione – Sanzione per l’omessa o tardiva comunicazione relativa alla proroga del contratto di locazione in regime di cedolare secca – Modalità determinazione della sanzione “base” di computo ai fini dell’applicazione del ravvedimento – Comunicazione di rinuncia agli aggiornamenti in caso di proroga – Non necessità nel caso di opzione comunicata nel contratto di locazione – Art. 3, commi 3 e 11 del D.Lgs. 14/03/2011, n. 23 come sostituito dall’art. 7-quater, comma 24, del D.L. 22/10/2016, n. 193, conv., con mod., dalla L.01/12/2016, n. 225 – Art. 69, del D.P.R. 26/04/1986, n. 131 – Art. 13, del D.Lgs. 18/12/1997, n. 472
2017, CEDOLARE SECCA SUGLI AFFITTI, DECRETO LEGGE FISCALE “COLLEGATO” N. 193/2016, IN EVIDENZA, Omessa o tardiva comunicazione relativa alla proroga del contratto di locazione in regime di cedolare secca, Ravvedimento operoso, SANZIONI TRIBUTARIE	Rinuncia all’aumento del canone
Crediti trimestrali Iva: aggiornamento software di compilazione (versione 1.2.0) – Versione software: 1.2.0 del 03/04/2017
Crediti trimestrali Iva: aggiornamento software di controllo (versione 1.2.0) – Versione software: 1.2.0 del 03/04/2017
Rottamazione: in Gazzetta il decreto legge che proroga al 21 aprile 2017 i termini per la presentazione della dichiarazione di adesione
29/03/2017 12/04/2017 admin
Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 29 marzo 2017, il decreto legge, approvato nel Consiglio dei ministri del 24 marzo 2017, che proroga i termini entro i quali i debitori potranno presentare o integrare la dichiarazione di adesione alla definizione agevolata di cui all’articolo 6 del decreto-legge 22 ottobre 2016, n. 193. Di seguito il testo del provvedimento urgente.
Proroga di termini relativi alla definizione agevolata dei carichi
affidati agli agenti della riscossione.
(Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 74 del 29 marzo 2017)
Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di dettare disposizioni in materia di definizione agevolata di cui all’articolo 6 del decreto-legge 22 ottobre 2016, n. 193, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° dicembre 2016, n. 225, al fine di consentire di prorogare i termini entro i quali i debitori potranno presentare o integrare la prevista dichiarazione;
Proroga di termini in materia di definizione agevolata
Dato a Roma, addi’ 27 marzo 2017
2017, DECRETO LEGGE FISCALE “COLLEGATO” N. 193/2016, IN EVIDENZA, Presentazione dell’istanza definizione agevolata (modello DA1), Riscossione dei tributi a mezzo cartella esattoriale, RISCOSSIONE DELLE IMPOSTE, Rottamazione delle cartelle
Dati liquidazioni periodiche IVA: diffusa la bozza comunicazione. La prima trasmissione entro il 31 maggio 2017
Pubblicata nel sito dell’Agenzia delle Entrate la Bozza del modello per la comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche IVA. Adempimento introdotto, a decorrere dal 1° gennaio 2017, per i soggetti passivi IVA in applicazione delle disposizioni contenute nell’art. 21-bis, del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, aggiunto dall’art. 4, comma 2, del decreto legge 22 ottobre 2016, n. 193, convertito, con modificazioni, dalla legge1° dicembre 2016, n. 225. Naturalmente, diffuse anche la bozze delle istruzioni per la compilazione e le specifiche tecniche. Il modello raccoglie i dati contabili riepilogativi delle liquidazioni periodiche dell’IVA effettuate ai sensi dell’art. 1, commi 1 e 1-bis, del D. P.R. 23 marzo 1998, n. 100, nonché degli artt. 73, primo comma, lettera e), e 74, quarto comma del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633.
Il modello deve essere presentato entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo a ogni trimestre, con l’eccezione del secondo trimestre, il cui invio deve avvenire entro il 16 settembre. Quindi, il primo invio telematico dovrà avvenire entro il 31 maggio 2017.
Obbligo di trasmissione anche per contribuenti IVA speciali
Nelle istruzioni al nuovo modello, (costituito dal frontespizio e dal quadro VP), chiarito che contribuenti che adottano, per obbligo di legge o per opzione, speciali criteri di determinazione dell’imposta dovuta ovvero detraibile (ad esempio regime speciale agricolo, agriturismo, ecc.) devono indicare nell’IVA esigibile e nell’IVA detratta l’imposta risultante dall’applicazione dello speciale regime di appartenenza.
L’omessa, incompleta o infedele comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche è punita con la sanzione amministrativa da euro 500 a euro 2.000. La sanzione è ridotta alla metà se la trasmissione è effettuata entro i quindici giorni successivi alla scadenza stabilita, ovvero se, nel medesimo termine, è effettuata la trasmissione corretta dei dati (art. 11, comma 2-ter, del D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 471).
2017, COMUNICAZIONE TELEMATICA DELLE OPERAZIONI, DECRETO LEGGE FISCALE “COLLEGATO” N. 193/2016, IN EVIDENZA, IVA (Imposta sul valore aggiunto), Modello di comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche IVA	Dati contabili riepilogativi delle liquidazioni IVA
2017, DECRETO LEGGE FISCALE “COLLEGATO” N. 193/2016, IN EVIDENZA, Presentazione dell’istanza definizione agevolata (modello DA1), RISCOSSIONE DELLE IMPOSTE, Rottamazione delle cartelle	“Rottamazione dei ruoli” risposte di Equitalia ai quesiti dei Commercialisti, Equitalia, ODCEC di Roma
I primi chiarimenti sulla nuova comunicazione analitica dei dati delle fatture emesse e ricevute
07/02/2017 21/02/2017 admin
È inoltre disponibile, sul sito dell’Agenzia, www.agenziaentrate.gov.it, la Circolare 1/E di oggi con cui vengono forniti i primi chiarimenti sui dati da riportare nella comunicazione e sulla modalità di compilazione della stessa. Il documento di prassi ribadisce che i chiarimenti forniti riguardano anche la comunicazione obbligatoria dei dati delle fatture ai sensi del decreto fiscale n. 193 dello scorso anno e precisa quali contribuenti non sono tenuti all’adempimento.
I dati delle e-fatture sono acquisiti da SdI
I contribuenti che rientrano nel regime agevolato della legge n. 398/91, cioè le società sportive dilettantistiche e assimilate, sono obbligati a trasmettere solo i dati delle fatture emesse. Le Amministrazioni pubbliche, nonché quelle autonome, inviano solo i dati delle fatture emesse nei confronti di soggetti diversi dalla pubbliche amministrazioni che non siano già state acquisite tramite il Sistema di Interscambio. (Così, comunicato stampa Agenzia delle entrate del 7 febbraio 2017)
2017, Comunicazione analitica dei dati delle fatture emesse e ricevute ex art. 21 del D.L. 78/2010, COMUNICAZIONE TELEMATICA DELLE OPERAZIONI, DECRETO LEGGE FISCALE “COLLEGATO” N. 193/2016, IN EVIDENZA, IVA (Imposta sul valore aggiunto)
Rottamazione anche per le ingiunzioni (tributarie ed extra-tributarie) della Regione Lombardia
La giunta regionale della Lombardia ha approvato una delibera (la n. 6104) che concede la possibilità, per i debitori di Regione Lombardia di definire entro il 2 maggio 2017 le ingiunzioni (tributarie ed extra-tributarie) notificate entro il 31 dicembre 2016. La delibera dà seguito alla L.R. 29 dicembre 2016, n. 35, «Legge di Stabilità 2017-2019», che all’articolo l’art. 2, comma 2, ha sancito l’applicazione della definizione agevolata anche alle ingiunzioni, emesse ai sensi del RD n. 639/1910, notificate entro il 31 dicembre 2016, rinviando ad una deliberazione della Giunta regionale l’individuazione delle modalità attuative nel rispetto del comma 2 dell’art. 6-ter del DL n. 193/2016, come convertito, con modificazioni, nella legge n. 225/2016.
Come chiarito nell’allegato A della delibera “i soggetti interessati possono fruire dei benefici previsti dalla definizione agevolata procedendo al pagamento degli importi dovuti entro il 2 maggio 2017. Le posizioni debitorie potranno essere regolarizzate, tramite il pagamento degli importi richiesti a seguito di notifica di ingiunzione, di cui al R.D. 14 aprile 1910, n. 639, effettuata entro il 31 dicembre 2016, con esclusione delle sole sanzioni, ai sensi degli articoli 6 e 6-ter del D.L. 22 ottobre 2016, n. 193, come convertito, con modificazioni dalla L. 1° dicembre 2016, n. 225, ove si prevede che i debitori possono estinguere il debito senza corrispondere le sanzioni comprese in tali ingiunzioni. Possono usufruire della definizione agevolata i soggetti interessati, siano essi persone fisiche o giuridiche. Ai sensi dell’art 6-ter del D.L. 22 ottobre 2016, n. 193, come convertito, con modificazioni dalla legge 1° dicembre 2016, n. 225, l’agevolazione riguarda le posizioni irregolari per le quali non si sia provveduto al pagamento dell’ingiunzione emessa da Regione Lombardia ai sensi del RD n. 639/1910 e regolarmente notificata entro il 31 dicembre 2016.
Sono escluse dalla definizione agevolata le posizioni debitorie relative a:
ingiunzioni notificate dopo il 31 dicembre 2016;
ingiunzioni o avvisi di accertamento a seguito dei quali siano state notificate cartelle esattoriali coattive per le quali si applicano le disposizioni dell’art. 6 del D.L. 22 ottobre 2016, n. 193, come convertito, con modificazioni dalla L. 1° dicembre 2016, n. 225, secondo le disposizioni diramate dall’Amministrazione Finanziaria statale”.
Link al testo della deliberazione della Giunta regionale della Lombardian. X/6104 – seduta del 09/01/2017 – recante: «Modalità attuative della definizione agevolata dei tributi e delle altre entrate regionali, ai sensi degli articoli 6 e 6-ter del decreto legge 22 ottobre 2016, n. 193, come convertito, con modificazioni nella legge 1° dicembre 2016, n. 225»
2017, DECRETO LEGGE FISCALE “COLLEGATO” N. 193/2016, IN EVIDENZA, Rottamazione delle cartelle	Definizione agevolata delle entrate regionali e degli enti locali, Regione Lombardia, Rottamazione delle ingiunzioni, Tassa automobilistica regionale, Tributi regionali