Source: http://replegal.it/it/fondi-e-finanziamenti-pubblici2/itemlist/user/863-pasqualemorra?start=40
Timestamp: 2020-02-25 14:43:22+00:00
Document Index: 30833889

Matched Legal Cases: ['art. 80', 'art. 80', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 192', 'sentenza ', 'art. 49', 'sentenza ', 'art. 36', 'sentenza ', 'art. 76']

Pasquale Morra - R&P Legal - Studio Associato
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L’Autorità Nazionale Anticorruzione ha aggiornato le Linee guida di attuazione del Codice dei contratti pubblici recanti «Indicazione dei mezzi di prova adeguati e delle carenze nell’esecuzione di un precedente contratto di appalto che possano considerarsi significative per la dimostrazione delle circostanze di esclusione di cui all’art. 80, comma 5, lett. c) del Codice». In sede di aggiornamento l’Autorità ha tenuto conto delle modifiche normative apportate dal decreto correttivo del Codice dei contratti pubblici, nonché delle osservazioni e richieste di chiarimenti pervenute dalle Stazioni Appaltanti e dagli operatori economici.
In particolare, l’esigenza di intervenire sul testo delle Linee guida è sorta in esito alla modifica del comma 10 dell’art. 80 del Codice, che integra la prima parte della norma specificando che «Se la sentenza di condanna definitiva non fissa la durata della pena accessoria della incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione, ovvero non sia intervenuta riabilitazione, tale durata è pari a cinque anni salvo che la pena principale sia di durata inferiore e, in tale caso è pari alla durata della pena principale e a tre anni, decorrenti dalla data del suo accertamento definitivo, nei casi di cui ai commi 4 e 5 ove non sia intervenuta sentenza di condanna».
Sostegno alle startup innovative: Smart & Start
Con decreto del Ministro dello Sviluppo Economico pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 244 del 18 ottobre 2017 sono state introdotte alcune novità per gli incentivi a sostegno delle startup innovative.
Ora toccherà a una circolare ministeriale attuare tutte le novità previste.
Servizi e forniture infungibili, le linee Guida dell’ANAC
L’Autorità Nazionale Anticorruzione ha pubblicato le linee guida n. 8 aventi ad oggetto il “Ricorso a procedure negoziate senza previa pubblicazione di un bando nel caso di forniture e servizi ritenuti infungibili”. L’ANAC ha osservato un esteso ricorso a tale procedure derogatorie rispetto alle ordinarie procedure previste dal Codice dei contratti; ciò soprattutto in settori quali quello sanitario, informatico e della manutenzione e dell’acquisto di materiali di consumo per determinate forniture. L’Autorità ha indicato le modalità da seguire per accertare l’effettiva infungibilità di un bene o di un servizio, gli accorgimenti che le stazioni appaltanti devono adottare per evitare di trovarsi in situazioni in cui le decisioni di acquisto in un certo momento vincolino le decisioni future (fenomeno c.d. del lock-in), le condizioni che devono verificarsi affinché si possa legittimamente ricorrere alle procedure suddette.
ANAC, aggiornate le linee guida per società in house
05 October 2017 |
Con deliberazione n. 951 del 20 settembre 2017 l’ANAC ha ritenuto opportuno procedere all’aggiornamento delle Linee guida n. 7, recanti «Istituzione dell’elenco delle amministrazioni aggiudicatrici e degli enti aggiudicatori che operano mediante affidamenti diretti nei confronti di proprie società in house, previsto dall’art. 192 del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50», al fine di tener conto delle modifiche normative apportate al codice dei contratti pubblici dal d.lgs. 56/2017, nonché di modifiche procedurali necessarie ai fini del miglior funzionamento del sistema di gestione dell’Elenco.
Il Ministero dello Sviluppo Economico ha attivato la procedura che mette a disposizione 15 milioni di euro per progetti di riconversione e riqualificazione dell’area di crisi industriale complessa di Trieste. L’obiettivo è quello di rafforzare il tessuto produttivo locale attraverso la realizzazione di iniziative imprenditoriali e l’attrazione di nuovi investimenti. Le domande possono essere presentate a Invitalia dal 31 ottobre 2017.
Gare sottosoglia e partecipazione della sede inglese di una società statunitense
Con sentenza del 15 settembre 2017 n. 9734 il TAR Lazio, Roma, Sez. III quater ha affermato la legittimità della esclusione di una ditta da una procedura negoziata sotto soglia comunitaria indetta per l’affidamento di un appalto di fornitura, fondata sul fatto che la ditta concorrente era una branch priva di personalità giuridica di una società statunitense e, in particolare, la sede inglese della casa madre statunitense; in tal caso, secondo il TAR, non rilevando la ditta interessata come centro autonomo di imputazione giuridica e coinvolgendo, pertanto, la gara una società di diritto statunitense trova applicazione l’Appendice 1 all’Accordo sugli Appalti Pubblici citato nell’art. 49 del d.lgs. n. 50 del 2016, che esclude le società statunitensi dalle forniture sotto i 200.000 SDR, equivalente ad euro 215.000,00.
Principio di rotazione e appalti sotto soglia
Con la recente sentenza del 31 agosto 2017 n. 4125 il Consiglio di Stato Sez. VI ha chiarito che in applicazione del principio di rotazione negli appalti di importo inferiore alla soglia comunitaria la Stazione Appaltante ha l’alternativa o di non invitare il gestore uscente o, quanto meno, di motivare attentamente le ragioni per le quale si riteneva di non poter prescindere dall’invito.
Ha chiarito la Sezione che il principio di rotazione ‒ previsto dall’art. 36 del nuovo Codice dei contratti pubblici e che deve orientare le Stazioni Appaltanti nella fase di consultazione degli operatori economici da consultare e da invitare a presentare le offerte ‒ comporta in linea generale che l’invito all’affidatario uscente riveste carattere eccezionale e deve essere adeguatamente motivato, avuto riguardo al numero ridotto di operatori presenti sul mercato, al grado di soddisfazione maturato a conclusione del precedente rapporto contrattuale ovvero all’oggetto e alle caratteristiche del mercato di riferimento (in tal senso, v. le Linee guida n. 4 del 26 ottobre 2016, n. 1097 dell’ANAC).
07 July 2017 |
L’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato si è pronunciata sulla conservazione dell’attestazione SOA in caso di cessione di ramo di azienda, affermando nella sentenza del 3 luglio 2017 n. 3 i seguenti principi:
l’art. 76, comma 11, D.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207 deve essere interpretato nel senso che la cessione del ramo d’azienda non comporta automaticamente la perdita della qualificazione, occorrendo procedere a una valutazione in concreto dell’atto di cessione, da condursi sulla base degli scopi perseguiti dalle parti e dell’oggetto del trasferimento;
in ipotesi di cessione di un ramo d’azienda, l’accertamento positivo effettuato dalla SOA, su richiesta o in sede di verifica periodica, in ordine al mantenimento dei requisiti di qualificazione da parte dell’impresa cedente, comporta la conservazione dell’attestazione da parte della stessa senza soluzione di continuità.
Il Consiglio di Stato ha dato il via libera con osservazioni allo schema di decreto legislativo sul ‘Codice del terzo settore’.
Il Consiglio ha apprezzato le finalità di fondo del testo, che mira a conferire al fenomeno del non profit una disciplina autonoma e moderna, superando le limitazioni che caratterizzano la disciplina del Libro I del codice civile e assicurando una più ampia attuazione della Carta costituzionale. Il Consiglio ha valutato favorevolmente lo sforzo di conferire una disciplina organica al complesso fenomeno di «economia sociale», in un periodo storico nel quale ai fenomeni di government failure (inadeguatezza dell’intervento statale a causa della crisi fiscale) si accompagnano quelli di market failure (impossibilità per il mercato informato al sistema dei prezzi di soddisfare determinati interessi generali). Svariate le osservazioni puntuali svolte in relazione ai dodici Titoli in cui si raggruppano i 104 articoli del testo. Con specifico riferimento al “social bonus” il parere suggerisce di introdurre specifiche previsioni antielusive. Infine, si evidenzia l’importanza dell’attività di monitoraggio e di valutazione ex post dell’impatto della regolazione in esame.