Source: http://www.enna.ance.it/docs/competenze.aspx?id=4655&pid=4626&pcid=4645&docId=36389
Timestamp: 2020-07-13 23:52:47+00:00
Document Index: 184722117

Matched Legal Cases: ['art.216', 'art. 36', 'art. 63', 'art. 63', 'art. 36', 'art. 37', 'art. 36', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 97', 'art. 120', 'art. 77']

Il Codice POST conversione DL sbloccacantieri
In vigore dal 19 giugno la legge n. 55/2019 di conversione " Disposizioni urgenti per il rilancio del settore dei contratti pubblici, per l’accelerazione degli interventi infrastrutturali, di rigenerazione urbana e di ricostruzione a seguito di eventi sismici."
Come noto in sede di conversione sono state apportate alcune modifiche al testo del DL. 32/19 che qui abbiamo commentato
Passando ad una breve prima analisi evidenziamo che alcune norma sono state solo sospese fino a tutto il 2020 e che ove non intervenisse una norma da gennaio 2021 tornerebbero in vigore le previgenti disposizioni del dl 50/16 e smi.
Confermata l’introduzione del comma 27-octiees all'art.216 che prevede che entro 180 sia emanato un regolamento unico che vada a regolamentare tutti gli ambiti fino ad oggi regolamentati con le cd soft low (linee guida anac) o con Decreti , nelle more dell'adozione restano valide le linee guida emanate. Molti gli ambiti che il regolamento andrà a normare e per il cui dettaglio rimandiamo alle singole modifiche.
I contenuti dei livelli di progettazione saranno definiti nel regolamento come i requisiti per progettisti e società di progettazione.
Fino al 2020 sarà possibile affidare sulla base del progetto definitivo ed a prescindere dalla redazione di un esecutivo lavori di manutenzione senza rinnovo o sostituzione.
Potranno essere affidati tramite appalto integrato i lavori entro il 31 dicembre 2020 (non più con bandi approvati entro il 2020 e con pubblicazione del bando entro i successivi 12 mesi).
Radicale la modifica all’art. 36 c.2. che così recita:
In sostanza sarà possibile affidare direttamente anche oltre i 40mila euro e fino ai 150 mila euro con tre preventivi (senza alcuna procedura) invece per i casi di cui alle lettere c) e c)bis di potrà procedere tramite una procedura negoziata ex art. 63 del codice per affidare i lavori fino a 1 milione di euro.
Il richiamo all’art. 63 circoscrive la possibilità di utilizzo ai casi indicati nel medesimo articolo e ciò può essere desunto anche dalla circostanza che la previsione già contenuta nel dl.50/16 viene poi cassata con il correttivo (dl 56/17). La sua reintroduzione rende esplicita la volontà del legislatore di specificare i casi in cui la deroga ai principi di massima partecipazione è consentita.
Fino al 2020 la stazione appaltante potrà decidere, indicandolo nel bando di gara o nell’avviso, se verificare i requisiti solo dopo l'apertura delle offerte limitando il controllo al vincitore e estendendolo a campione sugli altri concorrenti.
8. Nelle procedure aperte, gli enti aggiudicatori possono decidere che le offerte saranno esaminate prima della verifica dell'idoneità degli offerenti. Tale facoltà può essere esercitata se specificamente prevista nel bando di gara o nell'avviso con cui si indice la gara. Se si avvalgono di tale possibilità, le amministrazioni aggiudicatrici garantiscono che la verifica dell'assenza di motivi di esclusione e del rispetto dei criteri di selezione sia effettuata in maniera imparziale e trasparente, in modo che nessun appalto sia aggiudicato a un offerente che avrebbe dovuto essere escluso a norma dell'articolo 136 o che non soddisfa i criteri di selezione stabiliti dall'amministrazione aggiudicatrice.
MINOR PREZZO COME REGOLA PRINCIPALE
Viene modificato l'art. 36 introducendo un comma 9bis che prevede quale regola generale l'aggiudicazione sulla base del minor prezzo e solo motivando con l'OEPV.
ANCHE I COMUNI NON CAPOLUOGO SONO STAZIONE APPALTANTI
Fino al 2020 non c’è obbligo, per i comuni non capoluogo, di procedere per gli appalti oltre i 40 mila euro tramite centrali di committenza, unioni di comuni o stazioni uniche appaltanti, per effetto della sospensione del comma 4 dell’art. 37. Ovviamente è comunque consentito avvalersi di centrali di committenza o di stazione unica appaltante consortile, semplicemente non è più un obbligo per gli affidamenti oltre i 40 mila.
Possibile assegnazione a imprese del consorzio senza che si configuri subappalto. Aggiornamento delle norme di verifica dei requisiti.
Fino al 2020 niente esclusione dell'impresa principale per condanna definitiva o richiesta di applicazione della pena su richiesta (patteggiamento) o mancanza/perdita dei requisiti di un subappaltatore.
Fino al 2020 fissato al 40% il massimo subappaltabile e comunque solo se la stazione appaltante lo consente nel bando di gara. Resta fermo il limite del 30% per le categoria del DM 248/16 (SIOS)
Vietato (di nuovo) alle imprese di diventare subappaltatori anche se hanno partecipato alla gara per l'assegnazione dell'appalto principale.
Fino al 2020 sospeso l'obbligo di indicare la terna dei subappaltatori.
Torna il limite del 30% al punteggio economico.
Stabilisce che esclusioni o ammissioni decise da ricorsi non rilevano ai fini del calcolo delle medie o dell'individuazione della soglia di anomalia.
Eliminata la previsione del cd rito superaccelerato per i ricorsi e le conseguenti previsioni di pubblciità di elenchi.
Portato da 10 a 15 anni il periodo che le imprese possono prendere a riferimento per documentare il possesso dei requisiti tecnico-economici.
La qualificazione sarà inserita nel Regolamento Unico
Per i consorzi consentita la qualificazione cumulando i requisiti delle consorziate. Si tratta di un ritorno alla vigenza dell'art. 36, co. 7, Dlgs n. 163/06, quale norma di riferimento per l'operatività della cd. regola del cumulo dei requisiti di qualificazione nei lavori, secondo cui il consorzio stabile si qualifica sulla base delle qualificazioni possedute dalle singole imprese consorziate, senza alcuna distinzione tra consorziate designate per l'esecuzione e non designate.
CALCOLO DELL'ANOMALIA su cui il Ministero potrà apportare modifiche con Decreto.
l'art. 1 lett. t) stabilisce i criteri per l'individuazione delle offerte anomale da utilizzare differenziandoli a seconda del numero delle offerte pervenute (maggiore o minore di
15). Prevede l'esclusione automatica delle offerte anomale per tutti gli appalti sottosoglia Ue privi di interesse transfrontaliero. Ribadisce che l'esclusione automatica non opera in presenza di meno di 10 offerte.
CON 15 o PIU' OFFERTE si procede così:
1.calcolo somma e calcolo media aritmetica dei ribassi (escludendo il 10% di maggior e minor ribasso)
2.calcolo dello scarto medio aritmetico delle offerte che superano la media aritmetica
3.calcoalre la soglia come somma di media aritmetica e scarto.
4.moltiplicare le prime due cifre dopo la virgola della somma dei ribassi (punto1.)
5.calcolare il valore di decremento come percentuale (pari al risultato ottenuto al punto 4) sullo scarto di cui al punto2.
6. decrementare di tale valore la soglia del punto 3
CON 14 O MENO OFFERTE si procede così:
1.calcolo media aritmetica dei ribassi (escludendo il 10% di maggior e minor ribasso)
3.calcoalre il rapporto tra scarto e media aritmetica.
4. se il risultato della divisione del punto 3 è minore o pari a 0.15 la soglia è la media del punto 1 +20% della media stessa, se il risultato della divisione del punto 3 è maggiore 0.15 la soglia è la media + lo scarto medio
Occorre evidenziare che l’esclusione dal calcolo delle ali (10% offerte più alte e 10% offerte più basse) non comporta l’esclusione delle offerte dalla procedura che potrebbero risultare comunque non anomale e dunque potenzialmente aggiudicatarie.
(comma così sostituito dall'art. 1, comma 20, lettera u), della legge n. 55 del 2019
(comma introdotto dall'art. 1, comma 20, lettera u), della legge n. 55 del 2019)
a) calcolo della media aritmetica dei ribassi percentuali di tutte le offerte ammesse, con esclusione del dieci per cento, arrotondato all'unità superiore, rispettivamente delle offerte di maggior ribasso e quelle di minor ribasso; le offerte aventi un uguale valore di ribasso sono prese in considerazione distintamente nei loro singoli valori; qualora, nell’effettuare il calcolo del dieci per cento, siano presenti una o più offerte di eguale valore rispetto alle offerte da accantonare, dette offerte sono altresì da accantonare;
Occorre sottolineare che l’art. 97 c.8 è stato modificato nel senso sotto riportato imponendo che in tutte le procedure a minor ribasso si preveda l’esclusione automatica delle offerte sopra la soglia per come prima descritta.
8. Per lavori, servizi e forniture, quando il criterio di aggiudicazione è quello del prezzo più basso e comunque per importi inferiori alle soglie di cui all'articolo 35, la stazione appaltante può prevedere alle soglie di cui all’articolo 35, e che non presentano carattere transfrontaliero, la stazione appaltante prevede nel bando l'esclusione automatica dalla gara delle offerte che presentano una percentuale di ribasso pari o superiore alla soglia di anomalia individuata ai sensi del comma 2 e dei commi 2-bis e 2-ter. In tal caso non si applicano i commi 4, 5 e 6. Comunque la facoltà di esclusione automatica non è esercitabile quando il numero delle offerte ammesse è inferiore a dieci. Comunque l’esclusione automatica non opera quando il numero delle offerte ammesse è inferiore a dieci.
RISERVE e risoluzione controversie
Fino al 2020 viene sospesa la norma “taglia riserva” del DL 50/2016 e smi consentendo ora di iscrivere riserve progettuali anche se i progetti sono stati verificati e validati.
Fino al 2020 viene estesa la possibilità di applicazione dell’accordo bonario anche per la risoluzione di controversie conseguenti a riserve progettuali scritte.
Sempre fino al 2020 torna il Comitato Consultivo Tecnico cui rimettersi per una accordo bonario volontario per la risoluzione delle controversie.
Viene definitivamente soppresso l’art. 120 c.2bis e 6bis del CPA che prevedevano l’immediata impugnazione, entro 30 giorni, dei provvedimenti relativi all’ammissione alle gare per motivi inerenti ai requisiti soggettivi, economico-finanziari e tecnico professionali, disciplinando uno specifico e accelerato procedimento in camera di consiglio, pena l’inoppugnabilità degli atti procedurali di affidamento.
Fino al 2020 viene sospeso l’obbligo di scegliere i commissari dalla’lbo ANAC o Ass.to LLPP (art. 77 c3 del dl 50/16 e smi) che pertanto potranno essere anche tutti interni all’amministrazione.
Aperta la possibilità di presentare proposte per interventi non programmati anche a soggetti diversi da imprese di costruzioni purchè si avvalgano di soggetti qualificati.
Si tratta dell’apertura dello strumento a Banche, SGR, fondi e soggetti mutualistici ecc.. da più parti auspicata.
L55-19+DL32-19 pdf 776,4 Kb