Source: https://www.commercialistatelematico.com/articoli/2007/05/trattamento-iva-sulle-prestazioni-di-audioguide-nelle-mostre.html
Timestamp: 2017-11-24 22:22:22+00:00
Document Index: 77817092

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 74', 'art. 7', 'art. 22', 'art. 2', 'art. 10', 'art. 74', 'art. 7', 'art. 74', 'art. 7']

Le prestazioni per la fornitura di audioguide e delle visite guidate (rese dall’organizzatore di una mostra culturale, esenti da IVA ai sensi dell’art. 10, co. 1, n. 22), del DPR n. 633/1972) non sono soggette all’obbligo di emissione del titolo di accesso attraverso gli appositi apparecchi misuratori fiscali o biglietterie automatizzate (di cui all’art. 74- quater del DPR n. 633(1972 e all’art. 7, co. 1, del DPR n. 544/1999) e sono, altresì, esonerate dall’emissione anche della normale certificazione fiscale (di cui all’art. 22, co. 1, n. 6, del DPR n. 633/972 e dell’art. 2, comma 1, lettera n, del DPR n. 696/ 1996), cioè dello scontrino/ricevuta fiscale.<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" />
Il chiarimento è contenuto nella risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 30 del 28.02.2007.
Trattamento IVA in generale
In generale, ha precisato l’Agenzia delle Entrate, le prestazioni di servizi esenti dall’IVA in virtù dell’art. 10, co. 1, n. 22), del DPR n. 633/1972 non sono soggette a specifici obblighi di certificazione fiscale.
Mentre riguardo le prestazioni inerenti alla visita ad una mostra culturale, la risoluzione n. 85/2004 ha precisato che la visita ad una mostra culturale è compresa tra le prestazioni spettacolistiche di cui alla tabella C, allegata al DPR n. 633/1972 e, pertanto, in mancanza di una specifica norma esonerativa, i corrispettivi delle visite alle mostre culturali, al pari di quelli relativi alle altre attività di spettacolo vanno certificati, in via generale, mediante titoli di accesso emessi attraverso gli appositi misuratori fiscali o biglietterie automatizzate.
L’Agenzia delle Entrate, ha sostanzialmente rilevato che i corrispettivi per la visita ad una mostra culturale, esenti IVA, sia pure non soggetti a specifici obblighi di certificazione mediante fattura, scontrini o ricevute fiscali, devono essere certificati (poiché percepiti dietro una prestazione spettacolistica) mediante titoli di accesso emessi attraverso gli appositi apparecchi misuratori fiscali o biglietterie automatizzate ai sensi dell’art. 74-quater del DPR n. 633/1972 e dell’art. 7, co.1, del DPR n. 544/1999.
Proprio tali norme stabiliscono che le prestazioni relative alle attività di spettacolo nonché le operazioni ad esse accessorie vanno certificate mediante titoli di accesso emessi attraverso gli appositi apparecchi misuratori fiscali o biglietterie automatizzate.
Assodato ciò per le mostre culturali, l’Agenzia delle Entrate, ne ha poi distinto le ulteriori eventuali prestazioni relative alla fornitura di audioguide e dell’accompagnatore.
Tali ultime prestazioni, pur essendo inerenti alla mostra, giacché rese solo nel contesto di una specifica esposizione artistica, ha sostenuto l’Agenzia delle Entrate, non si identificano con l’attività spettacolistica, né si possono ritenere ad essa accessorie agli effetti fiscali.
L’esposizione in appositi spazi di beni di rilevante utilità sociale soddisfa, con la visita da parte del pubblico, alla funzione spettacolistica dell’iniziativa.
La fornitura delle audioguide o dell’accompagnatore, normalmente eventuale, è una prestazione ulteriore, resa spesso da un soggetto diverso dall’organizzatore della mostra, e svolge la funzione di informare il visitatore nel contesto della visita, ma non può ritenersi una necessaria integrazione della mostra – attività spettacolistica.
Pertanto, le prestazioni relative alla fornitura di audioguide e delle visite guidate, esenti da IVA non sono assoggettate, ancorché rese nell’ambito di una mostra culturale, all’obbligo di emissione del titolo di accesso attraverso gli appositi apparecchi misuratori fiscali o biglietterie automatizzate, e neppure sono soggete all’emissione di normale scontrino o ricevuta fiscale, documenti previsti per talune categorie (ad es. venditori al dettaglio).
In conclusione, alla luce di quanto sopra:
– I corrispettivi relativi alla visita a una mostra culturale sono esenti dall’IVA, ma vanno certificati, giacché prestazioni spettacolistiche, mediante gli appositi misuratori fiscali o biglietterie automatizzate, secondo le disposizioni dell’art. 74-quater del DPR 633/1972, e dell’art. 7, comma 1, del DPR 544/1999;
– le prestazioni relative alla fornitura di audioguide e visite guidate, inerenti alla mostra culturale, sono pure esenti dall’Iva, e, invece, sono esonerate dall’emissione della certificazione fiscale.