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Timestamp: 2018-09-25 12:20:08+00:00
Document Index: 19424879

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 9', 'art. 14', 'art. 112', 'art. 23', 'art. 229', 'art. 112', 'art. 11', 'art. 112']

COMUNE DI BASTIA UMBRA PROVINCIA DI PERUGIA - PDF
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1 COMUNE DI BASTIA UMBRA PROVINCIA DI PERUGIA Approvato con Delibera di Consiglio Comunale n 16 del 30/04/2010 1
2 INDICE TITOLO I CONTENUTI E FINALITA DEL SERVIZIO MENSA SCOLASTICA ART. 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO ART. 2 FINALITA ART. 3 DESTINATARI DEL SERVIZIO ART. 4 GESTIONE DEL SERVIZIO ART. 5 OGGETTO DELLA GESTIONE ART. 6 FUNZIONAMENTO DEL SERVIZIO ART. 7 ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO ART. 8 CONTROLLI ART. 9 COMMISSIONE MENSA ART. 10 COMPOSIZIONE COMMISSIONE MENSA ART. 11 NOMINA DEI MEMBRI DELLA COMMISSIONE MENSA ART. 12 DURATA DELL INCARICO DEI MEMBRI DELLA COMMISSIONE MENSA ART. 13 COMPITI DELLA COMMISSIONE MENSA ART. 14 MODALITA DI INTERVENTO E NORME IGIENICHE ART. 15 ACCESSO ALLE STRUTTURE ED AI LOCALI ART. 16 REPORT DELLA COMMISSIONE MENSA ART. 17 RAPPORTI TRA IL COMUNE ED IL GESTORE DEL SERVIZIO TITOLO II EROGAZIONE DEL SERVIZIO MENSA SCOLASTICA ART. 18 ELABORAZIONE MENU ART. 19 APPROVVIGIONAMENTO DEI PRODOTTI ALIMENTARI ART. 20 PREPARAZIONE PASTI, DISTRIBUZIONE E SOMMINISTRAZIONE 2
3 TITOLO III UTENZA ART. 21 ACCESSO AL SERVIZIO ART. 22 MODALITA DELL ACCESSO ART. 23 RILEVAZIONE DELLE PRESENZE ART. 24 TARIFFE ART. 25 TARIFFE AGEVOLATE ART. 26 PAGAMENTO ART. 27 MOROSITA TITOLO IV INFORMAZIONE SUL SERVIZIO ART. 28 CONTENUTO DELL INFORMAZIONE ART. 29 STRUMENTI PER L INFORMAZIONE TITOLO V COMUNICAZIONE ART. 30 FORME E CONTENUTI DELLA COMUNICAZIONE ART. 31 STRUMENTI DELLA COMUNICAZIONE ART. 32 QUALITA DEL SERVIZIO E CARTA DEL SERVIZIO ART. 33 CUSTOMER SATISFACTION TITOLO VI DISPOSIZIONI FINALI ART. 34 NORMATIVE DI RIFERIMENTO ART. 35 ENTRATA IN VIGORE DEL PRESENTE REGOLAMENTO 3
4 TITOLO I CONTENUTI E FINALITA DEL SERVIZIO MENSA SCOLASTICA ART. 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO Il presente Regolamento disciplina l organizzazione e il funzionamento del Servizio Mensa Scolastica nelle Scuole Statali del Territorio Comunale, dove il Servizio è istituito e funzionante; disciplina i rapporti degli Organi Istituzionali con la Dirigenza Scolastica, l utenza, il Gestore del Servizio e le A.U.S.L. ART. 2 FINALITA Il Servizio Mensa Scolastica è un Servizio Pubblico a domanda individuale; esso è finalizzato a integrare il tempo del pasto nel tempo scuola in quanto momento educativo e socializzante che favorisce la frequenza, l integrazione al Sistema Scolastico e l educazione alimentare. Per conseguire le finalità connesse all educazione alimentare, il Servizio nella predisposizione dei menù dovrà prestare attenzione alla tipologia degli alimenti, alla loro composizione nutritiva, alla relazione tra alimentazione e dispendio energetico, alla relazione tra dieta e stile di vita, alla correzione di errori alimentari per evitare eventuali squilibri connessi. Il Servizio Mensa si ispira ai principi fondamentali di cui alle normative vigenti e cioè: Uguaglianza, Imparzialità, Continuità, Diritto di scelta, Partecipazione, Efficacia, Efficienza e Pubblicità. ART. 3 DESTINATARI DEL SERVIZIO Sono ammessi ad usufruire del Servizio Mensa Scolastica: a) Gli alunni delle Scuole Statali, frequentanti strutture scolastiche dove è funzionante il Servizio Mensa Scolastica; b) I docenti delle suindicate Scuole impegnati nelle attività di vigilanza educativa che consumino il pasto insieme agli alunni, secondo quanto previsto dal Decreto Ministeriale 18 Novembre 1993 in applicazione dell art. 17 del Decreto Legge 18 Gennaio 1993 n 8 convertito nella Legge 19 Marzo 1993 n 68 (personale addetto al turno pomeridiano); c) Il personale ATA delle suindicate Scuole addetto all assistenza e alla vigilanza dei bambini durante l erogazione del Servizio Mensa. d) Gli utenti degli Asili Nido comunali e privati operanti nel territorio comunale, le cui strutture siano state autorizzate al funzionamento secondo quanto disposto dalle normative vigenti in materia; e) Eventuali altri utenti qualora siano in possesso di espresse autorizzazioni alla fruizione del Servizio concesse in base a Regolamenti, normative vigenti o quando la loro presenza sia ritenuta necessaria per assolvere a particolari funzioni di assistenza o sorveglianza. ART. 4 GESTIONE DEL SERVIZIO Il servizio Mensa Scolastica è gestito in Appalto da soggetto esterno all Amministrazione Comunale mediante affidamento ad una Ditta specializzata nella ristorazione scolastica con impiego di proprio personale in regola con quanto disposto dalle vigenti leggi sanitarie e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. 4
5 ART. 5 OGGETTO DELLA GESTIONE Il Servizio Mensa Scolastica ha per oggetto la somministrazione di pasti consistenti in Pranzo e Merenda per gli utenti iscritti al Servizio di cui all art. 3 del presente Regolamento. Il Servizio Mensa Scolastica comprende inoltre tutte le attività di corredo alla somministrazione dei pasti, vale a dire: Acquisto delle derrate alimentari; Preparazione dei cibi; Porzionamento dei pasti; Veicolazione dei pasti presso le sedi non dotate di propria cucina; Scodellamento dei pasti; Sparecchiatura dei tavoli dei refettori; Pulizia e disinfezione dei tavoli del refettorio e delle cucine; Smaltimento degli avanzi. Oltre alle suindicate attività il Soggetto Gestore deve provvedere a tutte le incombenze previste dalle vigenti leggi sanitarie, sulla sicurezza in materia. ART. 6 FUNZIONAMENTO DEL SERVIZIO All espletamento delle funzioni amministrative connesse al funzionamento del Servizio Mensa e al controllo della gestione è preposto il Settore Cultura Ufficio Servizi Scolastici con l impiego del personale comunale di ruolo addetto. Le attività svolte dall Ufficio Servizi Scolastici per garantire il funzionamento del Servizio Mensa sono: Istruire le pratiche amministrative per l attivazione del Servizio; Curare la documentazione per l iscrizione al servizio; Gestire la modulistica; Gestire l archivio degli utenti; Raccogliere e registrare le presenze degli utenti con cadenza mensile; Fatturare le rette mensili di frequenza; Spedire le fatture; Controllare e registrare i pagamenti effettuati; Gestire le morosità nei pagamenti; Gestire la fatturazione della Ditta Appaltatrice; Gestire la manutenzione ordinaria delle cucine e delle attrezzature; Gestire gli acquisti delle attrezzature necessarie; Tenere i rapporti con l Ufficio Tecnico comunale per la manutenzione straordinaria delle cucine e dei locali adibiti al Servizio; Elaborare, in accordo con la A.U.S.L. competente, i menù estivi ed invernali normali e speciali per tutte le mense. Svolgere ogni altra attività preliminare connessa o derivata da quelle in dettaglio descritte. 5
6 ART. 7 ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO Le attività svolte dal personale dell Ufficio Scolastico per garantire l organizzazione del Servizio relativamente ai rapporti con i soggetti interessati sono: Tenere i rapporti con la Ditta Gestore; Tenere i rapporti con gli Organismi Scolastici; Tenere i rapporti con la Azienda A.U.S.L. competente; Predisporre attività promozionali a favore dell utenza per l informazione sul Servizio e per l educazione alimentare. Tenere i rapporti con le Commissioni Mensa. Alla formulazione del piano organizzativo del Servizio Mensa Scolastica concorre anche una rappresentanza dell utenza. ART. 8 CONTROLLI Le attività svolte per effettuare controlli sulla qualità del Servizio erogato sono le seguenti: Controllo sulla qualità e quantità dei pasti serviti; Controllo sull applicazione delle norme igieniche nei locali adibiti a cucina, refettori e dispense; Controllo delle materie prime acquistate; Controllo delle Ditte fornitrici. Controllo sulla corretta applicazione da parte del soggetto gestore di quanto contenuto nel Capitolato Speciale d Appalto. ART. 9 COMMISSIONE MENSA La Commissione Mensa è un Organismo Consultivo di supporto all Assessorato alla Pubblica Istruzione e al Dirigente Scolastico, deputato all accesso alle Mense Scolastiche al fine di valutare la rispondenza quantitativa e qualitativa ai menù predisposti dal competente Servizio A.U.S.L. per le Scuole Statali del territorio comunale. La Commissione Mensa partecipa al funzionamento della ristorazione scolastica: può richiedere informazioni, contribuire con proposte ed iniziative a rendere efficace i principi di cui all art. 2 comma 1 del presente Regolamento e presentare eventuali reclami. La Commissione Mensa si attiva nel modo seguente: Su iniziativa dell Assessorato alla Pubblica Istruzione tramite l Ufficio Servizi Scolastici; Su iniziativa degli Organismi Scolastici (Dirigente Scolastico Consiglio di Circolo/Istituto); Su iniziativa propria qualora lo ritenga opportuno e necessario. ART. 10 COMPOSIZIONE COMMISSIONE MENSA la Commissione Mensa viene costituita in ogni Plesso interessato al Servizio ed è composta dai rappresentanti dei genitori e dei docenti eletti in seno ai rispettivi Consigli di Circolo e/o Istituto in ragione di: Un genitore dei bambini iscritti al Servizio eletto in seno al Consiglio di Circolo e/o Istituto; 6
7 Un insegnante eletto in seno al Consiglio di Circolo e/o Istituto. Per ciascun componente titolare può essere indicato un supplente. ART. 11 NOMINA DEI MEMBRI DELLA COMMISSIONE MENSA I Consigli di Circolo, i Consigli di Istituto e i genitori, nominano i loro rappresentanti, i cui nominativi devono essere comunicati all Ufficio Servizi Scolastici del Comune di Bastia Umbra per il relativo accreditamento da parte dell Amministrazione Comunale presso la Ditta Appaltatrice del Servizio. ART. 12 DURATA DELL INCARICO DEI MEMBRI DELLA COMMISSIONE MENSA I componenti della Commissione Mensa, nominati annualmente, possono essere riconfermati nell incarico per un massimo di tre anni. ART. 13 COMPITI DELLA COMMISSIONE MENSA La Commissione ha compiti esclusivamente consultivi permanendo in capo all Amministrazione Comunale il ruolo decisionale in merito al funzionamento, all organizzazione e alla gestione del Servizio. A tale scopo la Commissione svolge i seguenti compiti: Studia le problematiche connesse al Servizio; Richiede informazioni; Collabora all attività di controllo del Servizio, di competenza degli Organi Comunali; Elabora proposte migliorative dell organizzazione e della gestione del Servizio; Elabora proposte per rendere efficace il Programma di Educazione Alimentare quale integrazione e supporto all attività educativa e didattica della Scuola; Compila il modulo per l effettuazione del controllo il cui schema è allegato al presente Regolamento. Presenta eventuali reclami. ART. 14 MODALITA DI INTERVENTO E NORME IGIENICHE Per realizzare i compiti di cui all art. 9, i Rappresentanti delle Commissioni Mensa possono accedere alle cucine, ai refettori ed ai locali annessi secondo quanto disposto dal sistema di autocontrollo di cui al D.Lgs. 155/97. I Rappresentanti delle Commissioni Mensa, nello svolgimento delle loro funzioni, sono tenuti ad indossare grembiule chiaro e copricapo contenente la capigliatura, entrambi forniti dall Azienda Appaltatrice del Servizio di Refezione Scolastica. Al fine di non interferire nella normale attività lavorativa degli addetti al Servizio di produzione e distribuzione dei pasti, la presenza dei Rappresentanti della Commissione Mensa sarà consentita per un massimo di due ore. Saranno consentite al massimo di tre visite ogni trenta giorni effettivi di Mensa. 7
8 ART. 15 ACCESSO ALLE STRUTTURE ED AI LOCALI Presso i Centri di Ristorazione con cucina e presso i Refettori, la Commissione Mensa (che può accedere secondo le modalità di cui al precedente art. 14) al fine di non interferire nel momento didattico del pranzo, può degustare esclusivamente in spazio distinto e separato, i campioni del pasto del giorno usando stoviglie a perdere fornite dal personale della cucina. La Commissione Mensa può visitare i locali di stoccaggio e conservazione degli alimenti, assistere alla preparazione e cottura, alle operazioni di confezionamento e carico per verificare la rispondenza con il capitolato, nel rispetto di quanto previsto dal D.Lgs. 155/97. ART. 16 REPORT DELLA COMMISSIONE MENSA La Commissione Mensa formalizza le visite eseguite mediante la compilazione del modulo allegato al presente Regolamento (Allegato n. 1). Copia del documento dovrà pervenire all Ufficio Servizi Scolastici e ai Dirigenti Scolastici delle Scuole interessate per le opportune valutazioni ed eventuali interventi. ART. 17 RAPPORTI TRA IL COMUNE E IL GESTORE DEL SERVIZIO I rapporti tra il Comune proprietario del Servizio Mensa Scolastica e il Gestore sono disciplinati dall apposito Contratto di Appalto e per quanto riguarda le modalità gestionali ed operative dall allegato Capitolato Speciale d Appalto (Allegato n. 2). TITOLO II EROGAZIONE DEL SERVIZIO MENSA SCOLASTICA ART. 18 ELABORAZIONE MENU I menù serviti nelle mense scolastiche vengono predisposti dal competente Ufficio Scolastico Comunale in collaborazione con il Servizio Dietetico della competente A.U.S.L. locale secondo principi di una sana e completa alimentazione. Il menù giornaliero dovrà comunque prevedere un pasto completo composto da: un Primo piatto, un Secondo, un Contorno, un Frutto di stagione, Pane, Acqua oligominerale naturale e una merenda da consumare a metà mattina e consistente in uno spuntino leggero e nutriente. I menù dovranno essere diversificati oltre che per ragioni dietetiche e nutrizionali, anche per motivi di gradevolezza, appetibilità e variabilità, con cadenza settimanale e stagionale. La quantità delle porzioni di cibo dovrà rispettare le grammature e le Tabelle Merceologiche previste dal Capitolato d Appalto. In presenza di particolari e documentate esigenze di ordine culturale, etico, religioso e medico, dovranno essere predisposte adeguate diete speciali. 8
9 Eventuali variazioni del menù giornaliero potranno essere consentite soltanto per sopraggiunte, impreviste ed inderogabili necessità del Servizio connesse alla disponibilità delle derrate alimentari o all utilizzo degli impianti. Le variazioni dovranno comunque rispettare quanto previsto dai commi del presente articolo. ART. 19 APPROVVIGIONAMENTO DEI PRODOTTI ALIMENTARI I prodotti alimentari utilizzati per la preparazione dei pasti, dovranno rispondere ad esigenze di freschezza, genuinità e qualità. Per la preparazione dei pasti, dovranno essere preferibilmente utilizzati prodotti alimentari di produzione locale e sperimentata l introduzione di prodotti biologici. ART. 20 PREPARAZIONE PASTI, DISTRIBUZIONE E SOMMINISTRAZIONE La preparazione dei pasti dovrà essere effettuata presso le cucine attrezzate ed autorizzate dal Comune secondo le disposizioni normative vigenti in materia di sicurezza e igiene alimentare. Per i Plessi Scolastici ove non è operante la cucina, è prevista la veicolazione dei pasti dalla cucina più vicina con l utilizzo di automezzi e contenitori adeguati alle normative vigenti in materia. La somministrazione dei pasti viene effettuata in locali appositamente predisposti e adeguati alle normative vigenti in materia. TITOLO III UTENZA ART. 21 ACCESSO AL SERVIZIO La Mensa Scolastica è un Servizio a domanda individuale ai sensi dell art. 112 e 113 bis. T.U.E.L. D.Lgs 267/2000. ART. 22 MODALITA DELL ACCESSO Al Servizio Mensa scolastica si accede mediante presentazione di istanza al Sindaco da parte di uno dei due genitori o da altri soggetti esercenti la patria potestà e compilata su apposito modulo debitamente sottoscritto e presentato all Ufficio Servizi Scolastici entro e non oltre il 31 Agosto di ogni anno. Al momento della presentazione della domanda, il genitore dovrà esplicitamente scegliere a quale delle tipologie seguenti intende accedere: Formula di Pranzo + Merenda ; Formula Solo Merenda. 9
10 Per facilitare la procedura di iscrizione al Servizio, la modulistica può essere ritirata presso la Segreteria della Direzione Didattica al momento dell iscrizione del bambino a Scuola o scaricata on-line dal sito web del Comune di Bastia Umbra-Scuola e Infanzia-Servizi e modulistica. Qualora il genitore non presenti istanza di accesso al Servizio, pur fruendo della Mensa Scolastica, le procedure di iscrizione sono attivate d ufficio. ART. 23 RILEVAZIONE DELLE PRESENZE La fruizione dei pasti e delle merende dovrà essere rilevata quotidianamente dal personale docente e comunicata al gestore del Servizio. Il gestore consegnerà mensilmente all Ufficio Comunale Servizi Scolastici il registro delle presenze per il computo dei pagamenti dovuti. ART. 24 TARIFFE A fronte della prestazione del Servizio Mensa Scolastica, l utente dovrà corrispondere le seguenti tariffe: Tariffa Una Tantum per i costi fissi del Servizio da pagare all inizio di ogni Anno Scolastico; Tariffa per Pranzo + Merenda ; Tariffa per Solo Merenda. L importo delle suindicate tariffe viene stabilito annualmente dal Consiglio Comunale in sede di approvazione del Bilancio Comunale di Previsione, sulla base dei principi sanciti dal T.U.E.L. D.Lgs. 267/2000 art ART. 25 TARIFFE AGEVOLATE Per gli utenti che rientrino in particolari categorie sono previste le seguenti agevolazioni: a) Esonero totale dal pagamento di tutte le tariffe (Tariffa Una tantum Tariffa Pranzo + Merenda - Tariffa Solo Merenda ) per gli utenti portatori di handicap grave riconosciuto tale ai sensi della Legge 104/1992 e opportunamente documentato. b) Riduzione delle tariffe per i nuclei familiari con situazioni economiche disagiate., In presenza di tale fattispecie sarà necessario corredare la domanda di iscrizione al servizio con la Dichiarazione Unica resa ai sensi del d.p.c.m. 18 Maggio 2001 e successive modifiche ed integrazioni, contenente le informazioni necessarie per la determinazione dell I.S.E.E. riferita ai redditi percepiti nell anno precedente. Salvo diverse disposizioni, le agevolazioni I.S.E.E. non si applicano alla tariffa fissa annuale e per la fruizione del Servizio di Sola Merenda. Se due o più fratelli residenti fruiscono contemporaneamente del Servizio di Mensa Scolastica, beneficiano delle seguenti agevolazioni: Riduzione del 50% dell ammontare della tariffa fissa per l iscrizione del 2 fratello; Esonero dal pagamento della tariffa fissa di iscrizione dal 3 fratello in poi. 10
11 Gli utenti non residenti nel territorio comunale, sono assoggettati al pagamento della tariffa fissa annuale e della tariffa relativa ai pasti in misura intera e non hanno diritto né ad agevolazioni I.S.E.E., né alle suindicate riduzioni della tariffa fissa annuale relative ai fratelli utenti del Servizio Mensa Scolastica. ART. 26 PAGAMENTO Il pagamento delle tariffe viene effettuato con cadenza mensile a mezzo bollettino di c/c (MAV) recapitato a domicilio dell utente o con altre modalità consentite (RID). Il pagamento della tariffa fissa annuale di iscrizione al servizio dovrà essere effettuato con il primo bollettino di c/c emesso, di norma, nel mese di Ottobre. Le somme dovute per la fruizione del Servizio Mensa sono computate sulla base delle presenze giornaliere degli utenti rilevate con le modalità di cui all art. 23 del presente Regolamento. ART. 27 MOROSITA All utente che non abbia adempiuto al pagamento delle somme dovute per la fruizione del Servizio Mensa Scolastica, dovrà essere inviata apposita comunicazione con ingiunzione notificata a mezzo Raccomandata con avviso di ricevimento. All utente in ritardo con i pagamenti può essere, di concerto con lo stesso, applicata la rateizzazione delle somme dovute. L ingiunzione di pagamento rappresenta titolo esecutivo di diritto (art. 229 D.Lgs. n.57 del 19/02/1998) che legittima l Ente a recuperare i crediti sollecitati e non riscossi a mezzo iscrizione a ruolo coattivo con le modalità stabilite dal vigente Regolamento delle Entrate. Qualora l utente non abbia provveduto, entro il 31 Agosto e comunque prima dell inizio di un nuovo Anno Scolastico, al pagamento delle somme dovute per l anno scolastico trascorso, l Ufficio Servizi Scolastici non procederà alla sua iscrizione al Servizio Mensa per il nuovo anno scolastico. La mancata iscrizione al Servizio dovrà essere comunicata al Dirigente Scolastico della Scuola interessata per i provvedimenti connessi. TITOLO IV INFORMAZIONE SUL SERVIZIO ART. 28 CONTENUTO DELL INFORMAZIONE Al fine di realizzare quanto previsto dal T.U.E.L. - D.Lgs 267/2000 art comma, il Servizio Mensa Scolastica è sottoposto alle attività di controllo gestionale da parte degli Uffici Comunali preposti che a tale scopo predispongono attività di raccolta dati e informazioni sull andamento generale del Servizio; elaborano statistiche sulla base dei dati quantitativi e qualitativi raccolti sia relativamente all utenza che agli aspetti organizzativi e gestionali del Servizio. 11
12 ART. 29 STRUMENTI PER L INFORMAZIONE Per conseguire quanto suddetto l Ufficio Comunale preposto elabora: Schede descrittive sul Servizio da consegnare all utenza; Raccolta dati sulla qualificazione dell utenza; Raccolta dati sulla quantificazione della frequenza del Servizio; Raccolta documentazione inerente al funzionamento del Servizio; Raccolta dati inerenti al rapporto tra il Servizio Mensa Scolastica e altri Soggetti comunque collegati alla sua attività. TITOLO V COMUNICAZIONE ART. 30 FORME E CONTENUTI DELLA COMUNICAZIONE Attraverso la comunicazione il Servizio Mensa Scolastica realizza le proprie finalità e promuove il proprio miglioramento e quando e se necessario il proprio cambiamento rispetto alle esigenze e agli interessi di cui sono portatori gli utenti. ART. 31 STRUMENTI DI COMUNICAZIONE Al fine di conseguire gli obiettivi di cui all articolo precedente e di realizzare quanto previsto dall art. 112 T.U.E.L. del D.Lgs 267/2000 in merito ai Servizi Pubblici locali, gli Uffici Comunali competenti elaborano la Carta del Servizio Mensa Scolastica. ART. 32 QUALITA DEL SERVIZIO E CARTA DEL SERVIZIO Nella elaborazione della Carta del Servizio Mensa Scolastica si terrà conto di quanto previsto dal D.Lgs 286/99 all art. 11 in merito alla qualità del Servizio e alla partecipazione dell utenza sia in forma singola che associata, alle procedure di valutazione e definizione degli standard qualitativi del Servizio. ART. 33 CUSTOMER SATISFACTION La Customer Satisfaction effettuata almeno una volta nell arco dell anno di erogazione del Servizio Mensa Scolastica costituisce uno strumento importante di comunicazione e un valido supporto per il miglioramento delle attività di funzionamento, organizzazione, gestione e controllo del Servizio Mensa Scolastica nelle forme più idonee e opportune. TITOLO VI DISPOSIZIONI FINALI ART. 34 NORMATIVE DI RIFERIMENTO Il presente Regolamento fa riferimento a quanto stabilito dalle Normative Comunitarie, Nazionali e Regionali vigenti in tema di Servizi Pubblici, fa espresso riferimento a quanto 12
13 stabilito dall art. 112 del T.U.E.L. D.Lgs 267/2000, fa riferimento alle normative vigenti in materia di Igiene e Sicurezza dei Servizi Pubblici, si uniforma all Attività Regolamentare del Comune di Bastia Umbra, si ispira ai principi fondamentali del vigente Statuto del Comune di Bastia Umbra. ART. 35 ENTRATA IN VIGORE DEL PRESENTE REGOLAMENTO Il presente Regolamento entrerà in vigore a seguito dell approvazione da parte del Consiglio Comunale. 13
14 Allegato n. 1 Regolamento Comunale del Servizio di Mensa Scolastica COMUNE DI BASTIA UMBRA Provincia di Perugia SCUOLA CIRCOLO DIDATTICO N. CONTROLLO EFFETTUATO DA DATA ORA MENU PREVISTO MENU CONFEZIONATO CONTROLLO A VISTA DELLA QUANTITA DELLE PORZIONI (ALMENO 10 RAZIONI) SUFF. DISCRETO ABBONDANTE PROFESSIONALITA DEGLI ADDETTI SUFF. BUONO OTTIMO IGIENE PERSONALE E DELL ABBIGLIAMENTO DA LAVORO DEGLI OPERATORI SUFF. BUONO OTTIMO USO MASCHERINA USO GUANTI MONOUSO USO COPRICAPO SI NO SI NO SI NO P.zza Cavour, BASTIA UMBRA ( PG ) C.F. e P. IVA Tel. 075/80181 Fax 075/ Ufficio Servizi Scolastici tel 075/ Fax n 075/
15 CONTROLLO SCADENZA PRODOTTI NON SCADUTI SE SCADUTI QUANTI E QUALI MATERIE PRIME QUALITA MODALITA DI STOCCAGGIO SUFF. BUONO OTTIMO SUFF. BUONO OTTIMO OSSERVAZIONI FIRMA LEGGIBILE P.zza Cavour, BASTIA UMBRA ( PG ) C.F. e P. IVA Tel. 075/80181 Fax 075/ Ufficio Servizi Scolastici tel 075/ Fax n 075/