Source: https://www.nostralex.it/vademecum-pct-la-notifica-pec-dellatto-estratto-dal-fascicolo-informatico/
Timestamp: 2019-11-15 03:50:34+00:00
Document Index: 51845718

Matched Legal Cases: ['art. 23', 'art. 16', 'sentenza ', 'art. 3', 'art. 16', 'art. 19']

Vademecum PCT: la notifica a mezzo pec dell’atto estratto dal fascicolo informatico
19/10/2016 23/11/2017 Avv. Stefania Giordano Vademecum P.C.T.No comments
Vademecum duplicati e copia informatica, attestazioni di conformità e risvolti pratici della notifica pec dell’atto estratto dal f.i.
a) Come estrarre gli atti dal fascicolo informatico
accedi al fascicolo informatico della causa
vai alla sezione “Documenti”
clicca sulla “+” posta a sinistra del nome dell’atto che vuoi scaricare;
seleziona la tipologia di atto che vuoi scaricare (duplicato o copia informatica)
clicca sul nome dell’atto per scaricarlo
infine salva l’atto nella cartella della pratica
Di seguito l’illustrazione dei tre passaggi per il download del file
Foto tratta dal sito www.processotelematico.it
b) Il duplicato informatico
Il duplicato informatico può essere estratto dal fascicolo telematico e notificato a mezzo pec senza attestarne la conformità al corrispondente atto contenuto nel fascicolo telematico, in quanto, ai sensi dell’art. 23-bis CAD ha il medesimo valore giuridico, ad ogni effetto di legge, del documento informatico da cui è tratto e precisamente il valore di originale.
Art. 23-bis CAD
1. I duplicati informatici hanno il medesimo valore giuridico, ad ogni effetto di legge, del documento informatico da cui sono tratti, se prodotti in conformita’ alle regole tecniche di cui all’articolo 71.
2. Le copie e gli estratti informatici del documento informatico, se prodotti in conformita’ alle vigenti regole tecniche di cui all’articolo 71, hanno la stessa efficacia probatoria dell’originale da cui sono tratte se la loro conformita’ all’originale, in tutti le sue componenti, e’ attestata da un pubblico ufficiale a cio’ autorizzato o se la conformita’ non e’ espressamente disconosciuta.
A parere di chi scrive, il duplicato ha valore di originale anche se il documento informatico da cui si estrae non è un originale informatico, ossia un PDF nativo firmato digitalmente, ma una copia informatica anche priva della firma del cancelliere (ad esempio una copia scansionata di un originale cartaceo).
Ciò in quanto ai sensi dell’art. 16bis comma 9bis DL 179/2012, le copie informatiche, anche per immagine, di atti processuali di parte e degli ausiliari del giudice nonché dei provvedimenti di quest’ultimo, presenti nei fascicoli informatici, equivalgono all’originale anche se prive della firma digitale del cancelliere di attestazione di conformità all’originale.
Quindi se il documento informatico contenuto nel fascicolo telematico è equivalente all’originale, anche il duplicato, avendo il medesimo valore giuridico del documento informatico dal quale è stato estratto, è atto equivalente all’originale.
In quanto atto equivalente all’originale, il duplicato informatico estratto dal fascicolo informatico non necessita di attestazione di conformità, essendo sufficiente fare menzione della sua natura nella relata di notifica, specificando i riferimenti del fascicolo dal quale è stato estratto (RG, Autorità, sezione ecc).
Per chi lo desidera (non è obbligatorio), può anche indicare nella relata di notifica l’impronta informatica del file, che si può acquisire flaggando la sezione dedicata (vedi foto sopra).
c) La copia informatica
Se l’atto da notificare è costituito dalla copia informatica estratta dal fascicolo telematico o da una copia PDF immagine di un atto analogico (ad esempio i decreti ingiuntivi provvisoriamente esecutivi o la copia esecutiva della sentenza rilasciati in copia conforme cartacea dalla cancelleria, oppure i provvedimenti necessariamente analogici emessi dal Giudice di Pace), occorre attestarne la conformità obbligatoriamente nella relata di notifica, così come dispongono l’art. 3bis comma 4 lettera g) della Legge 21 gennaio 1994 n. 53, l’art. 16 undecies comma 3 del DL 179/2012 introdotto dal D.L. 27 giugno 2015 n. 83 e dall’art. 19 ter Provv. DGSIA 16/4/2014, come modificato dal Provvedimento DGSIA del 28.12.2015 in vigore dal 09.01.2016.
A tal fine, per procedere alla rituale notifica a mezzo pec della copia informatica, occorre tenere a mente che:
– la copia informatica necessita dell’attestazione di conformità al corrispondente atto contenuto nel fascicolo informatico se da quest’ultimo è stata estratta o all’originale analogico o alla copia conforme analogica in possesso di chi attesta, se la copia informatica è stata ottenuta dalla scansione in PDF immagine dei riferiti atti analogici
– l’attestazione di conformità della copia informatica apposta su foglio separato o nella relata di notifica, deve contenere il nome del file e una sintetica descrizione dell’atto/provvedimento da attestare
– l’attestazione di conformità della copia informatica da notificare a mezzo PEC va fatta nella relata di notifica
– il documento informatico contenente l’attestazione di conformità deve essere in formato PDF sottoscritto digitalmente da chi attesta.
di seguito un modello di
Ai sensi e per gli effetti degli artt. 16-bis e 16-undecies D.L. 179/2012 (Legge 221/2012), attesto che il seguente allegato (nome file + breve descrizione dell’atto/provv.to), è copia conforme al corrispondente atto/provv.to contenuto nel fascicolo informatico dal quale è stata estratta.
Dichiaro che la presente notifica viene effettuata in relazione al procedimento pendente avanti __ (indicare Autorità – Sezione – Giudice – RG e altro)
Il vademecum degli atti da attestare conformi nella notifica a mezzo pec (TOP news)
Notifica a mezzo pec del titolo esecutivo e dell’atto di precetto (in quest’articolo si espongono tutti i passaggi per eseguire la notifica a mezzo pec)