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Timestamp: 2020-07-08 05:15:42+00:00
Document Index: 20779717

Matched Legal Cases: ['art. 126', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 126']

Costituzione della Repubblica Italiana, art. 126
Legge 10 febbraio 1953, n. 62, Costituzione o funzionamento degli organi regionali
Il Consiglio regionale può essere sciolto, quando compia atti contrari alla Costituzione o gravi violazioni di legge, o non corrisponda all'invito del Governo di sostituire la Giunta o il Presidente, che abbiano compiuto analoghi atti o violazioni. Può essere sciolto quando, per dimissioni o per impossibilità di formare una maggioranza, non sia in grado di funzionare.
Può essere altresì sciolto per ragioni di sicurezza nazionale. Lo scioglimento è disposto con decreto motivato del Presidente della Repubblica, sentita una Commissione di deputati e senatori costituita, per le questioni regionali, nei modi stabiliti con legge della Repubblica.
(Legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 3)
(1) Comma così modificato dall'art. 3 della legge costituzionale 31 gennaio 2001, n. 2.
(2) Comma aggiunto dall'art. 3 della legge costituzionale 31 gennaio 2001, n. 2.
Statuto speciale per la Valle d'Aosta - Art. 48
Può essere sciolto anche per ragioni di sicurezza nazionale (1).
Con decreto motivato del Presidente della Repubblica e con l'osservanza delle forme di cui al terzo comma è disposta la rimozione del Presidente della Regione, se eletto a suffragio universale e diretto, che abbia compiuto atti contrari alla Costituzione o reiterate e gravi violazioni di legge. La rimozione può altresì essere disposta per ragioni di sicurezza nazionale e comporta il contestuale scioglimento del Consiglio della Valle (2).
(1) Comma così modificato dall'art. 2 della legge costituzionale 31 gennaio 2001, n. 2.
(2) Comma aggiunto dall'art. 2 della legge costituzionale 31 gennaio 2001, n. 2.
La Commissione parlamentare per la questioni regionali prevista dall'art. 126, quarto comma, della Costituzione, è composta di quindici deputati e quindici senatori designati dalle due Camere con criteri di proporzionalità. Essi rimangono in carica per la durata delle legislature delle rispettive Camere.
I membri della Commissione non possono partecipare alle sedute in cui siano discusse questioni della Regione nei cui collegi siano stati eletti. Essi sono sostituiti di volta in volta da deputati e senatori all'uopo designati dai Presidenti delle rispettive Camere.