Source: https://www.slideserve.com/elina/la-salute-e-sicurezza-sul-lavoro-1324745
Timestamp: 2018-06-19 11:12:34+00:00
Document Index: 97061278

Matched Legal Cases: ['art.2', 'art.2', 'art.2', 'art.30', 'art.20', 'art.15', 'art.62', 'art. 74', 'art. 69', 'art. 28', 'art. 26', 'art. 3', 'art. 1418']

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LA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO PowerPoint Presentation
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LA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO - PowerPoint PPT Presentation
LA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO. DECRETO LEGISLATIVO 81/2008 &quot;Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro&quot;. LA MEDICINA DEL LAVORO.
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HA COME SUO COMPITO ESSENZIALE LA PROMOZIONE E CONSERVAZIONE DEL COMPLETO BENESSERE FISICO E PSICHICO DEI LAVORATORI
“Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro”
D.P.R. 164/56 “Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni”
D.P.R. “Norme generali per l’igiene del lavoro”
D.lgs.277/91 “Protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da esposizione ad agenti chimici, fisici e biologici”
D.P.R. 459/96 “Direttiva Macchine”
D.lgs. 626/94 “Sicurezza e Igiene sul posto di lavoro”
DECRETO LEGISLATIVO n° 81
IL DECRETO 81/2008 e smi
13 Titoli 306 Articoli 51 Allegati
LE IMPORTANTI NOVITA’:
l’estensione a tutti i settori di attività e a tutti i lavoratori autonomi e dipendenti (tenendo conto delle particolari esigenze di servizio che alcune attività specifiche possono avere);
il rafforzamento del ruolo degli ispettori del lavoro e l’introduzione di precise disposizioni per il contrasto del lavoro irregolare e per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori;
l’ adeguamento del sistema sanzionatorio con l’introduzione di sanzioni penali per i trasgressori;
l’obbligo per i datori di lavoro di pubblicare una valutazione complessiva del rischio;
l’istituzione dei rappresentanti per la sicurezza eletti dai lavoratori, con un ruolo attivo in tutto il processo di prevenzione.
Il T.U è una norma tecnica ma anche organizzativa
ALCUNE DEFINZIONI (1)art.2
persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un'attività lavorativa nell'ambito dell'organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un'arte o una professione, esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari.(…)
soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o, comunque, il soggetto che, secondo il tipo e l'assetto dell'organizzazione nel cui ambito il lavoratore presta la propria attività, ha la responsabilità dell'organizzazione stessa o dell'unità produttiva in quanto esercita i poteri decisionali e di spesa (…)
ALCUNE DEFINZIONI(1I) art.2
Persona che, in ragione delle competenze professionali e di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell'incarico conferitogli, attua le direttive del datore di lavoro organizzando l'attività lavorativa e vigilando su di essa;
Persona che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell'incarico conferitogli, sovrintende alla attività lavorativa e garantisce l'attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa;
ALCUNE DEFINZIONI(III) art.2
Persona eletta o designata per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro;
Medico in possesso di uno dei titoli e dei requisiti formativi e professionali di cui all'articolo 38, che collabora, secondo quanto previsto all'articolo 29, comma 1, con il datore di lavoro ai fini della valutazione dei rischi ed e' nominato dallo stesso per effettuare la sorveglianza sanitaria e per tutti gli altri compiti di cui al presente decreto;
CHI FA CHE COSA art.30
DEVE ESISTERE UN MODELLO ORGANIZZATIVO :
Vanno definiti
LA SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO  è compito di TUTTI
DIRIGENTE-PREPOSTO
OGNUNO HA I SUOI OBBLIGHI
IL RUOLO DEL LAVORATORE (art.20)
PARTE ATTIVA NELL’ORGANIZZAZIONE E REALIZZAZIONE DELLA SICUREZZA
PRENDERSI CURA DELLA PROPRIA SALUTE E SICUREZZA E DI QUELLA DELLE ALTRE PERSONE PRESENTI
CONTRIBUIRE ALL’ADEMPIMENTO DEGLI OBBLIGHI PREVISTI A TUTELA DELLA SALUTE E SICUREZZA
OSSERVARE LE DISPOSIZIONI IMPARTITE
PARTECIPARE AI PROGRAMMI DI FORMAZIONE
SEGNALARE EVENTUALI DEFICIENZE DEI MEZZI E DISPOSITIVI
adozione da parte dei lavoratori di
atteggiamenti e comportamenti sicuri
(atteggiamento)
LA TUTELA DELLA SALUTE (art.15)
E SE LE MISURE DI TUTELA NON SONO RISPETTATE????????
ALTRI 3 IMPORTANTI CONCETTI
I LUOGHI DI LAVORO (art.62)
Luoghi destinati a ospitare posti di lavoro, ubicati all’interno dell’Azienda o dell’Unità produttiva, nonché in altro luogo di pertinenza dell’azienda, accessibile al lavoratore.
I luoghi di lavoro devono rispettare i requisiti previsti
II. I DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE :DPI (art. 74)
Qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciare la sicurezza o la salute durante il lavoro
III LE ATTREZZATURE DI LAVORO (art. 69)
Qualsiasi macchina, apparecchio, utensile o impianto, inteso come il complesso di macchine, attrezzature, componenti necessari all’attuazione di un processo produttivo, destinato ad essere usato durante il lavoro.
PERCHE’ QUESTE DEFINIZIONI ?
APPLICHIAMO LA 81….
L’OSPEDALE…
E’ UN LUOGO DI LAVORO
E’ UN DATORE DI LAVORO….
e deve garantire la sicurezza per …
I SUOI LAVORATORI…
…I LAVORATORI UTILIZZANO DELLE ATTREZZATURE DI LAVORO
…LE APPARECCHITURE ELETTROMEDICALI….
SONO ATTREZZATURE DI LAVORO….
…IL DATORE DILAVORO…DEVE METTERE A DISPOSIZIONE ATTREZZATURE CONFORMI AI REQUISITI, IDONEE E ADEGUATE.
ALCUNI RISCHI IN OSPEDALE (I)
(Formaldeide, Glutaraldeide…)
(cancerogeni o probabilmente cancerogeni)
Sostanze allergizzanti e sensibilizzanti (lattice)
(protossido di azoto, isofluorano…)
ALCUNI RISCHI IN OSPEDALE (II)
(virus,batteri,…)
Rischio di infezione da organismi patogeni
(da paziente infetto, da personale infetto a paziente)
!!! È molto importante la prevenzione!!!!
ALCUNI RISCHI IN OSPEDALE (III)
RISCHIO AGENTI FISICI:
(esposizione raggi x)
ALCUNI RISCHI IN OSPEDALE (IV)
RISCHIO ERGONOMICO:
Mal di schiena, Dolori al collo, Dolore arti superiori/Inferiori…
RISCHIO DA VIDEOTERMINALE:
Disturbi oculo-visivi per uso di video terminale, non corretta illuminazione…
ALCUNI ESEMPI DI DPI
QUALE E’ QUINDI IL PUNTO CENTRALE?
IL DVR (art. 28)
IL DATORE DI LAVORO HA L’OBBLIGO DI ELABORARE IL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI (DVR)
Sono oggetto della valutazione tutti i RISCHI per la sicurezza e salute dei lavoratori.
Una relazione sulla valutazione dei rischi e sui criteri adottati per la valutazione stessa;
Indicazione delle misure di PREVENZIONE e PROTEZIONE (programma e procedure);
Individuazione delle mansioni che espongono i lavoratori a RISCHI SPECIFICI che richiedono riconosciuta capacità professionale, specifica esperienza, adeguata formazione e addestramento.
OBBLIGHI CONNESSI AI CONTRATTI
D’APPALTO O DI SOMMINISTRAZIONE
L’art. 26 del D.Lgs. N. 81/2008 (T.U.S.), modificato ed integrato dal D.Lgs. 3 Agosto 2009, n. 106
Tra gli OBBLIGHI del Datore di Lavoro vi è quello di redigere il Documento Unico di Valutazione dei Rischi Interferenti (D.U.V.R.I.) quando l’ Ente è il “COMMITTENTE” di Lavori, Servizi e Forniture, per i quali sono previsti Rischi da Interferenze tra i lavori dell’impresa e le attività svolte dall’Ente stesso.
Si parla di INTERFERENZE nella circostanza in cui si possa verificare un “CONTATTO RISCHIOSO” tra le persone presenti (anche pubblico esterno) ed il personale dell’appaltatore o tra il personale di “imprese diverse” che operano nella stessa sede con contratti differenti.
SCENARIO TIPICO, INTRODUZIONE DEGLI APPALTATORI A, B e C
NEI LUOGHI DEL COMMITTENTE
Rischi appaltatore C
Ambiente di lavoro COMMITTENTE
Rischi per i dipendenti
Rischi appaltatore A
Per “RISCHI DA INTERFERENZA”, come indicato dall’Autorità per la vigilanza, si intendono quei rischiche, nell’esecuzione di contratti per Lavori, Servizi e Forniture, in un determinato contesto,sono da considerarsi “AGGIUNTIVI” rispetto alla normale effettuazione degli stessi.
RISCHI INTERFERENTI QUELLI :
esistenti nel luogo di lavoro del committente, ove e' previsto che debba operare l'appaltatore, ulteriori rispetto a quelli specifici dell'attività propria dell'appaltatore;
derivanti da modalità di esecuzione particolari richieste esplicitamente dal committente (che comportino pericoli aggiuntivi rispetto a quelli specifici dell'attività appaltata).
Articolo 26 -Obblighi connessi ai contratti d'appalto, d'opera o di somministrazione
2. Nell'ipotesi di cui al comma 1, i datori di lavoro (committente ed appaltatore), ivi compresi i subappaltatori:
ART. 26, D.LGS. 81/2008OBBLIGHI CONNESSI AI CONTRATTI D’APPALTO O D’OPERA O DI SOMMINISTRAZIONE
c.3. (…). Tale documento (DUVRI) è allegato al contratto di appalto o di opera e va adeguato in funzione dell’evoluzione dei lavori, servizi e forniture.
c.3-bis. Ferme restando le disposizioni di cui ai commi 1 e 2, l’obbligo di cui al comma 3 NON SI APPLICA ai servizi di natura intellettuale, alle mere forniture di materiali o attrezzature, nonché ai lavori o servizi la cui DURATA NON SIA SUPERIORE AI DUE GIORNI
c. 3-ter. Nei casi in cui il contratto sia affidato dai soggetti di cui all’art. 3,comma 34 (“centrali di committenza”), del D.Lgs. 12 aprile 2006, n. 163
o in tutti i casi in cui il datore di lavoro NON COINCIDA CON IL COMMITTENTE, il SOGGETTO che AFFIDA IL CONTRATTO REDIGE IL DUVRI
recante una VALUTAZIONE RICOGNITIVA DEI RISCHI STANDARDRELATIVI ALLA TIPOLOGIA DELLA PRESTAZIONE che potrebbero derivare dall’esecuzione del contratto.
Il SOGGETTO presso il quale deve essere ESEGUITO IL CONTRATTO,PRIMA dell’inizio dell’esecuzione, INTEGRA IL DUVRI riferendolo ai RISCHI SPECIFICI DA INTERFERENZA presenti nei luoghi in cui verrà espletato l’appalto.
c.5. Nei singoli contratti di subappalto, di appalto e di somministrazione (…)
devono essere specificamente indicati, a pena nullità ai sensi dell’art. 1418 del Codici Civile,
i costi delle misure adottate per eliminare o, ove ciò non sia possibile, ridurre al minimo i rischi in materia di salute e sicurezza sul lavoro derivanti dalle INTERFERENZE delle lavorazioni.
Il DUVRI è, un documento “dinamico”:
La valutazione dei rischi effettuata “PRIMA” dell’espletamento dell’appalto deve essere necessariamente aggiornata in caso di situazioni mutate nell’affidamento dei lavori e di modifiche di carattere tecnico, logistico ed organizzativo resesi necessarie nel corso dell’esecuzione dell’appalto o allorché, in fase di esecuzione del contratto emerga la necessità di un aggiornamento del documento.
ALTRA PRECISAZIONE ESSENZIALE…….
Art. 26 c.1 modificato dal D.Lgs. 106/09
HA ESCLUSOdalla valutazione dei rischi da interferenza le attività che, pur essendo parte del ciclo produttivo aziendale, si svolgano inluoghi sottratti alla giuridica disponibilità del committentee, quindi, alla possibilità per la Stazione Appaltante di svolgere nei medesimi luoghi, gli adempimenti di legge.
QUINDI IL DUVRI NON SI REDIGE PER…….
Le mere forniture senza posa in opera, installazione e montaggio, salvo i casi in cui siano necessarie procedure che interferiscono con la fornitura.
I servizi per cui non c’è esecuzione in luoghi nella giuridica disponibilità del datore di lavoro committente.
I servizi di natura intellettuale, per esempio progettazione, direzione lavori, collaudi ecc., anche effettuati presso la stazione appaltante (es.
progettazione, installazione e collaudo software).
Lavori o servizi la cui durata sia inferiore ai 2 giorni lavorativi (salvo lavori ad esposizioni particolari)
CHE COS’E’, QUINDI, IL DUVRI?
Il DUVRI è undocumentotecnico, operativo e gestionale, da allegare al Contratto di Appalto, che contiene le misure volte all’eliminazione dei rischi nelle aree interessate dall’esecuzione dei Lavori, dei Servizi o delle Forniture, ove si concretizzano,anche con discontinuità spaziale e temporale, le “INTERFERENZE” lavorative tra le diverse attività.
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