Source: http://handylex.org/schede/benefici/cod5min.shtml
Timestamp: 2020-02-24 17:22:59+00:00
Document Index: 28542523

Matched Legal Cases: ['art. 33', 'art. 3', 'art. 381', 'art. 381', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 20', 'art.6', 'art. 20', 'art. 6']

Come leggere il verbale di invalidità e di handicap
Definizione presente nel suo verbale: "Minorenne invalido con impossibilità a deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore (L. 18/1980 e L. 508/1988)".
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Oltre a questa definizione, nei più recenti verbali di invalidità e di handicap, si possono trovare anche “altre voci” delle quali è importante conoscere il significato. Le abbiamo riepilogate alla fine e ne suggeriamo la lettura.
La certificazione di cui è in possesso dà diritto all'indennità di accompagnamento.
Vi sono tuttavia delle ulteriori condizioni previste dalla normativa vigente, oltre al requisito sanitario che le è stato riconosciuto dal verbale.
Invalidi civili - indennità di accompagnamento
Sono ammesse all'agevolazione le persone con disabilità motoria, disabilità intellettiva (solo se titolari di indennità di accompagnamento e con certificato di handicap grave), o disabilità sensoriale (ciechi e sordi). Le relative condizioni devono risultare dai rispettivi certificati di invalidità o di handicap.
Agevolazioni fiscali sui sussidi tecnici e informatici
Spese di assistenza specifica - deduzione e detrazione
Spese per servizi domestici - deduzione
Spese per assistenza personale - detrazione
Per approndimenti:
Detrazioni IRPEF per carichi di famiglia
Non esistono ulteriori specifiche agevolazioni per l'acquisto di una prima casa nel caso di nuclei in cui siano presenti persone con disabilità.
L'agevolazione è quindi la medesima prevista per tutti i contribuenti: la detraibilità, in sede di denuncia annuale dei redditi, degli interessi passivi su mutui eventualmente contratti per l'acquisto della prima casa.
La tassa sui rifiuti (TARI) è la tassa relativa alla gestione dei rifiuti in Italia; è stata introdotta dal 2014 in sostituzione delle precedenti Tariffa di igiene ambientale (TIA) e Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (TARSU) e Tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (TARES). Tale tributo è una componente dell’imposta unica comunale (IUC) insieme all’imposta municipale propria (IMU) e al tributo per i servizi indivisibili (TASI).
Non esistono disposizioni nazionali che impongano riduzioni o esenzioni a favore delle persone con disabilità. Eventuali agevolazioni o condizioni da favore possono essere regolamentate dai singoli comuni presso i quali è necessario rivolgersi per conoscere i relativi regolamenti.
La normativa vigente prevede che agli anziani, persone disabili e utenti "con esigenze sociali speciali" venga riconosciuta una riduzione del 50% sul canone mensile di abbonamento. Vengono tuttavia previsti dei limiti reddituali per poter accedere a tale beneficio.
Telefonia fissa: agevolazioni
La normativa vigente prevede che la tassa di concessione governativa non sia dovuta dagli invalidi "in seguito a perdita anatomica o funzionale di entrambi gli arti inferiori nonché a non vedenti e ai sordi".
Per gli invalidi civili, i ciechi civili e i sordi è prevista l'erogazione a carico del Servizio Sanitario Nazionale di protesi, ortesi ed ausili correlate al tipo di minorazione accertata. Le protesi, le ortesi e gli ausili ammessi all'erogazione sono quelli elencati in un'apposita norma, e quelle ad essi riconducibili. Vengono erogate solo dietro specifica prescrizione medica.
L'erogazione gratuita degli ausili
Congedo per l’assistenza a minori con disabilità
La normativa vigente prevede che la lavoratrice madre o il lavoratore padre di un minore con disabilità abbia diritto:
Fino ai tre anni: congedo parentale e prolungamento fino a tre anni anche frazionato in ore con indennità 30 % per tutto il periodo di prolungamento oppure a due ore di permesso giornaliero retribuito oppure a tre giorni di permesso mensile retribuito.
Fino ai sei anni: congedo parentale e prolungamento fino a tre anni anche frazionato in ore con indennità 30 % per tutto il periodo di prolungamento oppure a tre giorni di permesso mensile retribuiti.
Da sei ai dodici anni: congedo parentale e prolungamento fino a tre anni anche frazionato in ore con indennità 30 % per tutto il periodo di prolungamento oppure a tre giorni di permesso mensile retribuito.
Per l’accesso a questo genere di benefici è strettamente necessaria la certificazione di handicap con connotazione di gravità (articolo 3, comma 3, Legge 104 di cui lei non risulta disporre). Per gli altri minori sono ugualmente previste analoghe agevolazioni ma a condizioni diverse.
Dopo il compimento del terzo anno di vita i genitori di una persona con handicap grave hanno diritto a tre giorni di permesso mensile retribuito. Analogo beneficio spetta anche ai lavoratori che assistano un familiare con handicap grave. Infine, i lavoratori con handicap grave hanno diritto a due ore di permesso giornaliero o a tre giorni di permesso mensile, retribuiti.
Anche in questi casi la condizione primaria è che la persona disabile sia in possesso del certificato di handicap con connotazione di gravità (articolo 3, comma 3 della Legge 104/1992). Il verbale di cui è in possesso non è quindi sufficiente per accedere a questi benefici.
Permessi lavorativi (art. 33 L. 104/1992)
La normativa vigente prevede la concessione al lavoratore che assista un familiare con grave disabilità la concessione di un congedo retribuito fino a due anni da poter fruire anche in modalità frazionata. Tale beneficio spetta al coniuge convivente, ai genitori, ai figli conviventi, ai fratelli e sorelle conviventi e, in casi eccezionali, ad altri parenti o affini fino al terzo grado se conviventi con la persona disabile. Per l’accesso a tale beneficio è necessario che la persona con disabilità sia in possesso del certificato di handicap con connotazione di gravità (art. 3 comma 3, legge 104/1992) di cui lei purtroppo non dispone.
Congedi retribuiti di due anni per assistenza a persone con handicap grave
I lavoratori con invalidità superiore al 74% o sordi hanno diritto a richiedere, per ciascun anno effettivamente lavorato, due mesi di contributi figurativi (fino ad un totale di cinque anni) utili ai fini pensionistici.
Il prepensionamento dei lavoratori disabili
In ogni caso è necessario essere in possesso del certificato di handicap con connotazione di gravità (articolo 3, comma 3 della Legge 104/1992). Si tratta di un verbale diverso da quello di invalidità civile. Il verbale di cui è in possesso non è quindi sufficiente per accedere a questi benefici.
Un'altra disposizione prevede che le persone handicappate "con un grado di invalidità superiore ai due terzi", nel caso vengano assunte presso gli enti pubblici come vincitori di concorso o ad altro titolo, hanno diritto di scelta prioritaria tra le sedi disponibili. Anche in questo secondo caro il verbale di cui è in possesso non è quindi sufficiente per accedere a questi benefici.
Sede di lavoro: scelta prioritaria e rifiuto al trasferimento
Anche in questo caso è necessario essere in possesso del certificato di handicap con connotazione di gravità (articolo 3, comma 3 della Legge 104/1992). Si tratta di un verbale diverso da quello di invalidità civile. Il verbale di cui è in possesso non è, quindi, sufficiente per accedere a questi benefici.
Lavoro notturno e parenti di persone con disabilità
Per iscriversi a quelle liste è tuttavia necessario sottoporsi ad una visita di accertamento delle capacità lavorative, ulteriore e diversa rispetto all'accertamento dell'invalidità. È necessario richiedere, presso la Commissione invalidi presente in ogni Azienda Usl l'accertamento ai fini della Legge 68/1999. Una volta in possesso di quel certificato è possibile iscriversi alle liste speciali di collocamento.
Le "persone invalide con effettiva capacità di deambulazione impedita, o sensibilmente ridotta" (art. 381, DPR 495/1992) e per i non vedenti (DPR 506/1996) è possibile ottenere, previa visita medica che attesti questa condizione, il cosiddetto "contrassegno disabili" o "contrassegno arancione".
Per il rilascio del contrassegno l'interessato deve rivolgersi al servizio di medicina legale della propria Azienda Usl e farsi rilasciare dall'ufficio medico legale la certificazione medica che attesti che il richiedente ha una capacità di deambulazione impedita, o sensibilmente ridotta o è non vedente. Non sarebbe, quindi, sufficiente il certificato di invalidità civile nè quello di handicap.
Proprio per evitare questa ulteriore visita per, i verbali più recenti, qualora ricorrano le condizioni sanitaria previsti dal Regolamento del Codice della strada, riportano l’annotazione: “persona con effettiva capacità di deambulazione impedita o sensibilmente ridotta (art. 381, DPR 495/1992)”. Se il suo verbale riporta esattamente questa indicazione, senza ulteriori certificazioni può rivolgersi al suo Comune di residenza per il rilascio del contrassegno.
Al compimento della maggiore età il minore già titolare di indennità di accompagnamento non viene più sottoposto a nuova visita al compimento del 18 anno di età; la relativa pensione viene concessa in automatico al compimento della maggiore età. È però necessario presentare al compimento della maggiore età (tempestivamente) il modulo AP70 relativo alle condizioni economiche (limiti reddituali). La presentazione è per via telematica (in proprio o tramite patronato).
Può richiedere l’accertamento dell’handicap (art. 3 Legge 104/1992), se già non ne dispone, La procedura è la medesima prevista per il primo accertamento di invalidità: certificato introduttivo redatto telematicamente dal medico curante, presentazione della domanda per via telematica all’INPS (anche con l’assistenza di un patronato o di un’associazione riconosciuta), convocazione a visita dell’INPS presso l’ASL di competenza.
Altre voci nel verbale
Voci fiscali: Il decreto- legge 9 febbraio 2012, n. 5 (convertito con modificazioni dalla legge 4 aprile 2012, n. 35) ha previsto che i verbali di invalidità, sordità, cecità civile e di handicap segnalino anche l’esistenza dei requisiti sanitari per il rilascio del “contrassegno disabili” e per le agevolazioni fiscali relative ai veicoli previste per le persone con disabilità.
Se il suo verbale è recente potrebbe trovare le seguenti voci:
Persona con “ridotte o impedite capacità motorie permanenti (articolo 8, legge 27 dicembre 1997, n. 449)” – consente l’accesso alle agevolazioni fiscali, anche a prescindere dal riconoscimento dell'handicap grave, a condizione che il veicolo sia adattato stabilmente al trasporto o alla guida (per i titolari di patente con obbligo di uso di particolari dispositivi di guida).
Persona con“handicap psichico o mentale di gravità tale da avere determinato il riconoscimento dell’indennità di accompagnamento (articolo 30, comma 7, legge 23 dicembre 2000, n. 388)” – consente l’accesso alle agevolazioni fiscali sui veicoli senza l’obbligo di adattamento del veicolo e nei limiti previsti per legge, a condizione che sia riconosciuto anche l'handicap grave (art. 3 comma 3).
Persona con “grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni (articolo 30, comma 7, legge 23 dicembre 2000, n. 388).” – consente l’accesso alle agevolazioni fiscali sui veicoli senza l’obbligo di adattamento del veicolo e nei limiti previsti per legge, a condizione che sia riconosciuto anche l'handicap grave (art. 3 comma 3, legge 104/1992). Questa voce non va confusa e non sostituisce quella seguente.
Invalido con “capacità di deambulazione sensibilmente ridotta (articolo 381, decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495)” – NON è una voce utile all’accesso alle agevolazioni fiscali sui veicoli. È invece voce sufficiente per richiedere al proprio comune il rilascio del cosiddetto “contrassegno invalidi”.
Persona “ipovedente grave (articolo 4, legge 3 aprile 2001, n. 138)” – consente l’accesso alle agevolazioni fiscali sui veicoli senza l’obbligo di adattamento del veicolo e nei limiti previsti per legge e a prescindere dal riconoscimento dell'handicap grave (art. 3 comma 3, legge 104/1992).
Persona “ipovedente medio-grave (articolo 5, legge 138/2001) – NON consente l’accesso alle agevolazioni fiscali sui veicoli.
Persona “ipovedente lieve (articolo 6, legge 138/2001)” – NON consente l’accesso alle agevolazioni fiscali sui veicoli.
L’interessato non possiede alcun requisito tra quelli di cui all’art. 4 del D.L. 9 febbraio 2012 n. 5 – significa che la Commissione non ha rilevato nessuna delle condizioni elencate sopra (il che impedisce l’accesso ai relativi benefici fiscali e relativi al “contrassegno invalidi”).
Revisione nel tempo: i verbali indicano se è prevista o ammessa o esclusa una successiva revisione. È possibile trovare queste voci.
“Esonero da future visite di revisione per applicazione del DM 02/08/2007: (alternative: Sì, No)” – l’esonero da qualsiasi visita successiva, anche a campione, viene riconosciuto quando sussiste una condizione sanitaria sicuramente stabilizzata o ingravescente.
“Revisione:(alternative: Sì, No); – nel caso venga indicata la revisione (Sì), il verbale indica anche il mese e l’anno in cui è prevista (si verrà convocati da INPS). Nel caso sia indicato “No” sia su questa voce che su quella precedente, rimane possibile la richiesta futura (anche se non fissata) di una possibile visita a campione.
Altre voci: nei verbali è frequente incontrare anche le seguenti voci (di solito nellaparte finale).
“Verbale definitivo ai sensi dell’art. 20 comma 1 della Legge 3 agosto 2009 n. 102” – in verbale è valido e definitivo.
“Verbale rilasciato a norma dell’art.6, della legge 80/2006 in attesa di validazione ai sensi dell’art. 20 comma 1 della legge 3 agosto 2009 n. 102” – il verbale riguarda certamente un paziente oncologico per il quale è previsto un percorso di riconoscimento accelerato. Ai sensi dell’art. 6 della legge 80/2006, è valido e produce effetti comunque e dal rilascio.
Attenzione: se è in possesso anche di verbale di handicap (legge 104/1992), torni all'elenco delle diverse condizioni e selezioni quella che la riguarda.