Source: http://geronimo.ilcannocchiale.it/?yy=2012&mm=2
Timestamp: 2019-03-24 12:56:46+00:00
Document Index: 81575649

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 213', 'art. 213', 'art. 334', 'art. 334', 'art. 213', 'art. 334', 'art. 349', 'art. 213', 'art. 214', 'art. 214', 'art. 334', 'art. 334', 'art. 214', 'art. 214', 'art. 349']

LAVORATORE RIFIUTA DI CAMBIARE POSTAZIONE - LICENZIAMENTO - ILLEGITTIMO
Corte di Cassazione, sentenza n. 1401 del 31 gennaio 2012
Illegittimo il licenziamento del dipendente che rifiuta di mutare postazione di lavoro in assenza di specifica formazione
lavoro - licenziamento
permalink | inviato da geronimo il 25/2/2012 alle 20:39 | commenti (0) |
DISABILITA' - CONSIGLIO DI STATO CONTRO I MILITARI
In precedenza affrontai il rapporto esistente fra gli appartenenti alle forze di polizia civili e militari, e lo Stato Italiano, nonché la discrasia esistente fra gli apparati gerarchici delle forze armate e di polizia, con i propri operatori . Intitolai quella mia riflessione con il seguente titolo “FIGLI DI UN DIO MINORE”. Un argomento delicato che agli occhi del normale cittadino potrebbe sembrare abnorme e non attinente, atteso che i più ritengono che gli appartenenti alle forze di polizia, siano cittadini privilegiati, con uno stipendio Statale sicuro. Non è proprio così, oltre a quello che appare, c’è altro. Chi non vive pienamente determinate situazioni, non potrà mai capire lo stato di frustrazione che deriva dall’ essere spesso ostacolati nelle pretese dei propri diritti civili. In questo frangente vorrei spostare l’attenzione su uno dei tanti problemi che affiggono questo comparto e, nella fattispecie, considerare l’atteggiamento che gli stessi organismi giurisdizionali hanno nei confronti del popolo militare. Nel sito di Gr-net si affronta il problema del mancato raggiungimento di Uno Stato di diritto che si palesa nella giustizia amministrativa. Nelle innumerevoli pronunce del Consiglio di Stato si è arrivati ad un rigetto delle richieste da parte dei cittadini con le stellette, del 95 per cento. L’apparato dello Stato fa scudo quando si affronta una diatriba giuridica contro i Ministeri dell’Interno e della Difesa. L’ultima conferma, forse la più eclatante, dell’atteggiamento restrittivo assunto dalla quarta sezione del Consiglio di Stato nei confronti dei più fedeli servitori dello Stato, è dato dall’assurda, quanto inspiegabile, interpretazione data alla recente modifica della legge 104 del1992, enunciata, per ultima, nella sentenza n. 2707 del 2011, nella quale vengono esclusi i diritti riconosciuti agli altri cittadini, colpendo così non solo i cittadini in divisa , ma anche i propri parenti disabili. Uno Stato che , non solo abbandona i propri militari , ma li osteggia anche nelle sedi giurisdizionali. A tal proposito vi rinvio alla lettura del sito Gr-net, ove l’avv. Carta organizza una manifestazione innanzi a alla sede del Consiglio di Stato, a Roma, il 17 aprile 2012.
legge 104/92 - militari e c. di s.
permalink | inviato da geronimo il 24/2/2012 alle 15:6 | commenti (0) |
AUTOVELOX - VANNO SEMPRE SEGNALATI
La Cassazione,sez. II civile, del 22 giugno 2011, n.13727, ha stabilito che sia necessaria la preventiva segnalazione dell'apparecchio di rilevamento della velocità, così come ribadito ed esplicitato dal D.L. n. 117/2007.
permalink | inviato da geronimo il 19/2/2012 alle 10:49 | commenti (0) |
MATERIA TRIBUTARIA - MANCATE NOTIFICHE - CONSEGUENZE
tributaria - notifiche - conseguenze
permalink | inviato da geronimo il 11/2/2012 alle 13:22 | commenti (0) |
C.D.S. - VIGILE SBAGLIA - QUERELA DI FALSO
c.d.s. - querela di falso
permalink | inviato da geronimo il 10/2/2012 alle 18:47 | commenti (0) |
permalink | inviato da geronimo il 9/2/2012 alle 19:58 | commenti (0) |
FERMO AMMINISTRATIVO E SEQUESTRO DI VEICOLO
Circolazione	di veicolo sottoposto a sequestro amministrativo
Nei	confronti della persona, sia essa il trasgressore nominato custode,	il proprietario affidatario del veicolo sequestrato ovvero persona	diversa dal custode, sorpresa a circolare con un veicolo sottoposto	a sequestro amministrativo ai sensi dell'art. 213 C.d.S., trovano	sempre applicazione le disposizioni dell'art. 213, comma 4, C.d.S.
Qualora	a far circolare il veicolo sia lo stesso custode, la sanzione di cui	trattasi, secondo un recente ed autorevole orientamento	giurisprudenziale (1), non concorre con quella dell'art. 334 C.P. in	quanto la disposizione del Codice della Strada, essendo norma	speciale, prevale su quella dello stesso art. 334 C.P. e ciò anche	in ragione dell'assenza di una precisa clausola di riserva penale	che non è presente nell'art. 213 C.d.S.
Naturalmente,	tuttavia, le sanzioni dell'art. 334 C.P. restano comunque	applicabili ove la condotta del custode che fa uso del veicolo non	sia limitata alla mera utilizzazione dello stesso, attraverso la sua	circolazione sulla strada, ma sia caratterizzata da attività	ulteriore che manifesta chiaramente la volontà di distruggerlo o di	disperderlo o comunque di sottrarlo definitivamente all'esecuzione	della confisca amministrativa.
In ogni caso, inoltre, nei	confronti della persona nominata custode che, anche allo scopo di	favorire l'abusiva circolazione con il veicolo oggetto del	sequestro, abbia provveduto a rimuovere i sigilli apposti	dall'organo di polizia stradale che aveva disposto il sequestro	amministrativo, trovano applicazione le sanzioni di cui all'art. 349	C.P. che, in nessun caso, possono determinare conflitto apparente di	norme con le disposizioni dell'art. 213, comma 4, del Codice della	Strada.
Circolazione	di veicolo sottoposto a fermo amministrativo
Le	indicazioni operative riportate al numero 1 della presente direttiva	trovano parziale applicazione anche nel caso di circolazione con	veicolo sottoposto a fermo amministrativo.
Sia pure per ragioni	diverse, chiarite da recenti indirizzi giurisprudenziali in materia	, infatti, in caso di abusiva circolazione con un veicolo sottoposto	a fermo amministrativo ai sensi dell'art. 214, nei confronti della	persona nominata custode ovvero che comunque conduce il veicolo	sottoposto a fermo avendo consapevolezza della misura limitativa	della circolazione, trovano applicazione le sole sanzioni del comma	8 dell'art. 214 C.d.S. Resta, in ogni caso, esclusa l'applicazione	delle sanzioni penali previste dall'art. 334 CP che, essendo	riferibili solo ai veicoli oggetto di sequestro, non possono in	nessun caso trovare estensione analogica ai casi di fermo	amministrativo. Infatti, le due misure interdittive della	circolazione di cui agli artt. 213 e 214 C.d.S., avendo presupposti	e finalità completamente diverse, non possono in nessun caso essere	assimilate tra loro ai fini dell'applicazione delle richiamate	sanzioni di cui all'art. 334 CP. In tal senso, il rinvio alle	procedure del sequestro amministrativo contenuto nell'art. 214,	comma 1-ter, del Codice della Strada, serve solo per definire le	procedure di applicazione delle due misure ma, in nessun caso, può	determinarne una completa identità.
Come	per il caso del sequestro amministrativo, invece, anche in caso di	rimozione dei sigilli apposti dagli organi di polizia stradale su un	veicolo sottoposto a fermo amministrativo ai sensi dell'art. 214	C.d.S., trovano applicazione le sanzioni di cui all'art. 349 CP.
fermo amm.vo e sequestro
permalink | inviato da geronimo il 9/2/2012 alle 19:42 | commenti (0) |
C.D.S. IL PAGAMENTO DELLA SANZIONE NON ESCLUDE IL RICORSO AVVERSO LA SANZIONE ACCESSORIA
c.d.s. sanziioni accessorie
permalink | inviato da geronimo il 2/2/2012 alle 12:19 | commenti (0) |