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Timestamp: 2019-11-22 07:31:00+00:00
Document Index: 34533511

Matched Legal Cases: ['art. 37', 'art. 18', 'art.3', 'art.10', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 36', 'art. 30']

ICI - Comune di Lesmo
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I.C.I. (Imposta Comunali sugli Immobili) anno 2011
(deliberazione C.C. n. 19 del 26/04/2010)
ALIQUOTA UNICA 6 (sei) per mille
E’ esente dal pagamento dell’imposta l’immobile “abitazione principale”, nel quale il soggetto passivo ed i suoi familiari hanno la residenza anagrafica, salvo prova contraria. Non usufruiscono di tale esenzione gli immobili di categoria catastale A1, A8 e A9 per le quali continua ad applicarsi la detrazione stabilita nei commi successivi.
Agli effetti dell’applicazione di tale agevolazione si considera abitazione principale: Abitazione di proprietà del soggetto passivo ove questi ha dimora abituale, e per la quale è intestatario delle utenze domestiche; Le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dai soci assegnatari; Abitazione concessa dal possessore, anche usufruttuario, a titolo gratuito ai propri figli o genitori, ed abitata direttamente. A tal proposito deve essere presentata apposita comunicazione, e i soggetti interessati devono aver trasferito in tale abitazione la propria residenza ed avere intestanti i contratti riferiti alle utenze domestiche (energia elettrica, acqua, gas). L’ufficio, ai fini della concessione di tale esenzione si riserva il diritto di richiedere copia del comodato d’uso, o di altro atto, sottoscritto dalle parti; Abitazione posseduta dal soggetto residente all’estero purché risulti essere non locata, ovvero occupata a titolo di abitazione principale da familiari del Contribuente Abitazione posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari, anche se a tempo indeterminato, a condizione che la stessa non risulti locata Abitazione assegnata da provvedimento giudiziale al coniuge divorziato, separato giudizialmente o consensualmente , o al coniuge superstite;
Tale esenzione appartiene per diritto anche al coniuge, soggetto passivo d’imposta, al quale, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, non sia stata assegnata la casa coniugale, limitatamente alla quota di sua spettanza. Le disposizioni del presente comma si applicano a condizione che il soggetto passivo non sia titolare del diritto di proprietà o di altro diritto reale su un immobile destinato ad abitazione situato nello stesso comune ove e' ubicata la casa coniugale. La detrazione per abitazione principale pari ad € 103,29 è prevista per i titolari di diritto di proprietà o di altro diritto reale di immobili di categoria catastale A1, A8 e A9 per i quali tali immobili rappresentano la propria abitazione principale così come definita al comma 1.
Per pertinenza si intende il garage, il box, il posto auto, la soffitta, la cantina, ubicati nello stesso edificio o complesso immobiliare nel quale è sita l’abitazione principale, anche se distintamente iscritti in catasto (categorie catastali C2, C6, ).
(art. 37 c. 13 D.L. 223/2006 conv. L. 248/2006)
Prima rata ICI, dovuta in acconto dal 1° al 16 GIUGNO 2011
50% dell’imposta dovuta.
(Attenzione: il mese durante il quale il possesso si è protratto per almeno 15
giorni è calcolato per intero).
Seconda rata ICI, dovuta a saldo dal 1° al 16 DICEMBRE 2011
a saldo dell’imposta dovuta per l’intero anno con eventuale conguaglio sulla prima rata versata.
(art. 18 legge 23.12.2000 n. 388)
Può essere effettuato un unico versamento corrispondente al totale dovuto entro il 16 giugno 2011.
La Legge Finanziaria 2007 stabilisce che il versamento dell’ICI debba avvenire con arrotondamento all’euro: per difetto se la frazione è inferiore o pari a 49 centesimi, ovvero per eccesso in caso contrario. (l’arrotondamento riguarda solo l’importo da versare, mentre i parziali dovuti per terreni agricoli, aree edificabili, abitazione principale, altri fabbricati e detrazione, si indicano al centesimo). Non si fa luogo al versamento se l’importo ICI dovuto è inferiore o pari a €. 5,00 annue
Presso qualsiasi ufficio postale, compilando lo specifico bollettino intestato come segue: COMUNE DI LESMO ICI SERVIZIO TESORERIA – C/C 95775201 . Mediante il mod. F24 (codice catastale del Comune di Lesmo E550) Codici tributo: 3901 ICI abitazione principale 3902 ICI terreni agricoli 3903 ICI aree fabbricabili 3904 ICI altri fabbricati 3906 ICI interessi 3907 ICI sanzioni .Presso lo sportello della Tesoreria Comunale, Credito Artigiano Lesmo .Mediante bonifico bancario Tesoreria IBAN IT16M0351233250000000000323 .Con Carta di Credito sul sito del comune www.lesmo.org - servizi on-line tributi
Occorre ricordarsi dell’aumento delle rendite catastali in ragione del 5% (art.3 c.48 L.662/96) come già applicato a partire dall’anno 1997.
E’ soppresso l’obbligo di presentazione della dichiarazione ICI, di cui all’art.10, comma 4, del D. Lgs. 504/1992.
CASI DI PERMANENZA DELL’OBBLIGO DI PRESENTAZIONE DELLA DICHIARAZIONE ICI
Resta fermo l’obbligo di presentazione della dichiarazione nei casi in cui gli elementi rilevanti ai fini dell’imposta dipendano da atti per i quali non sono applicabili le procedure telematiche previste dall’articolo 3-bis del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 463, concernente la disciplina del modello unico informatico. (comma 174 dell’art. 1 della l. 296/2006).
L'imposta è ridotta del 50% per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell'anno durante il quale sussistono tali condizioni. L'inagibilità o inabitabilità deve consistere in un degrado fisico sopravvenuto (fabbricato diroccato, pericolante, fatiscente) non superabile con interventi di manutenzione ordinaria. L'inagibilità o inabitabilità viene accertata per ogni periodo di imposta: a) mediante perizia tecnica da parte dell'ufficio tecnico comunale, con spese a carico del proprietario; b) da parte del contribuente con dichiarazione sostitutiva ai sensi della legge 4.1.1968, n. 15. La dichiarazione di inagibilità dovrà essere consegnata direttamente all’Ufficio Tributi anteriormente al primo versamento nel quale venga applicata la riduzione, e presentata successivamente per ogni anno di imposta per il quale si intende applicare la suddetta riduzione. Il Comune si riserva di verificare la veridicità della dichiarazione presentata dal contribuente, mediante l'Ufficio Tecnico comunale, ovvero mediante tecnici liberi professionisti all'uopo incaricati.
Rendite presunte
La Legge n. 296 del 27/12/2006 (finanziaria 2007) al comma 173 ha abrogato il comma 4 dell’art. 5 del D.Lgs 504/1992: ciò significa che, data la diffusione e l’obbligatorietà della procedura Docfa e quindi della determinazione della rendita proposta, a decorrere dal 1/1/2007, viene meno la modalità di determinazione della base imponibile con riferimento alla rendita presunta. L’attribuzione della rendita effettiva degli immobili posseduti e/o le visure catastali aggiornate vengono rilasciate dal POLO CATASTALE che ha sede a BESANA IN BRIANZA - Via Roma 1, aperto nei giorni di lunedì - mercoledì - venerdì dalle 9:00 alle 12:30; Tel. 0362/922017 – Fax 0362/996658 - E-mail: catasto@comune.besanainbrianza.mi.it
Definizione di area fabbricabile: (ai sensi dell’art. art. 36 c. 2 D.L. 223/2006 conv. L. 248/2006) ”un'area è da considerare fabbricabile se utilizzabile a scopo edificatorio in base allo strumento urbanistico generale adottato dal comune, indipendentemente dall'approvazione della regione e dall'adozione di strumenti attuativi del medesimo”.
Si consiglia di verificare la destinazione urbanistica dei terreni posseduti. La certificazione di destinazione urbanistica (art. 30, c. 2, DPR 6 giugno 2001) è rilasciata dall’Ufficio Tecnico comunale a seguito di specifica richiesta. Il valore delle aree fabbricabili ai fini ICI, è costituito da quello venale in comune commercio al 1° gennaio dell’anno di imposizione, con riferimento alla zona territoriale di ubicazione, all’indice di edificabilità, alla destinazione d’uso consentita, agli oneri per eventuali lavori di adattamento del terreno necessari per la costruzione, ai prezzi medi rilevati sul mercato dalla vendita di aree aventi analoghe caratteristiche
Il Comune di Lesmo, con deliberazione della G.C. n. 10 del 28/02/2011, ha definito per l’anno in corso il valore minimo applicabile ai terreni edificabili applicando il criterio dell’adeguamento annuale ai canoni ISTAT. IMPORTANTE: In presenza di atti pubblici o perizie giurate che certifichino un valore superiore, il contribuente è tenuto ad adeguare la dichiarazione ed il conseguente versamento ICI al valore indicato nell’atto stesso.
I valori minimi commerciali delle aree edificabili situate nel Comune di Lesmo sono attualmente così definiti:
Residenziale di espansione
Zona C 101,06
111,96 113.08 115.23
Residenziale completamento
176,86 184,64 187,78 192,10 195,94 197.90 201.66
80,85 84,41 85,84 87,81 89,57 90.74 92.19
70,18 73,27 74,51 76,22 77,74 77,74 80.01
50,53 52,75 53,64 54,87 55,97 56.53 57.60
70,75 73,86 75,11 76,84 78,38 79.16 80.66
Produttiva assoggettata a Piano attuativo
60,64 63,31 64,38 65,86 67,18 67.85 69.14
Terziaria Commerciale
151,60 158,27 160,96 164,66 167,95 169.63 172.85
50,48 52,70 53,59 54,82 55,92 56.48 57.55
Produttiva agricola
8,08 8,44 8,58 8,78 8,95 9.04 9.21
All. Deliberazione G.C. n. 1 del 30.01.2010
MODALITA’ RELATIVE AL RAVVEDIMENTO OPEROSO
ESENZIONE ICI PER ABITAZIONE CONCESSA IN USO GRATUITO A FIGLI O GENITORI
Aggiornato il martedì 22 ottobre 2013
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