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Timestamp: 2018-07-18 04:36:42+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 21', 'art. 32', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 20', 'art. 8', 'art. 23', 'art. 12']

La prevenzione degli incidenti rilevanti dopo il D. Leg.vo 105/2015 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : AR1115
Bollettino di Legislazione Tecnica n. 10/2015
È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 161 del 14/07/2015 il D. Leg.vo 26/06/2015 che è volto a recepire la Direttiva 2012/18/UE (cosiddetta "Seveso III", in merito alla quale si rinvia all’articolo “Incidenti rilevanti: la nuova Direttiva 2012/18/UE”), sulla base della delega conferita al Governo dalla L. 06/08/2013, n. 96 (Legge di delegazione europea 2013), che all'allegato B include appunto la citata direttiva.
Il provvedimento abroga, a far data dal 29/07/2015 - data della sua entrata in vigore:
il D. Leg.vo 17/08/1999, n. 334 (di attuazione della precedente Direttiva 96/82/CE relativa al controllo dei pericoli di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose, a sua volta abrogata dalla nuova Direttiva 2012/18/UE);
il D. Leg.vo 21/09/2005, n. 238 (di attuazione della Direttiva 2003/105/CE, che aveva modificato la menzionata Direttiva 96/82/CE, sul controllo dei pericoli di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose);
una serie di decreti ministeriali che nel tempo hanno disciplinato taluni aspetti della normativa in attuazione delle disposizioni di rango legislativo ora abrogate.
Il provvedimento ha dunque la finalità di prevenire il rischio di incidenti industriali rilevanti (nel seguito, per brevità, “RIR”) connessi con determinate sostanze pericolose e limitare comunque le conseguenze, derivanti dagli stessi, per la salute umana e per l'ambiente.
Rinviando, per la completa declinazione del campo applicativo del D. Leg.vo 105/2015 e delle esclusioni, all’art. 2 del medesimo, si riportano di seguito le definizioni di stabilimento “di soglia inferiore” e “di soglia superiore”.
D. Min. Ambiente e Tutela Terr. e Mare 29/09/2016, n. 200
In attuazione dell’art. 21 del D. Leg.vo 105/2015, recante “Attuazione della direttiva 2012/18/UE relativa al controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi con sostanze pericolose” il presente provvedimento disciplina le forme di consultazione della popolazione relativamente alla predisposizione, alla revisione e all’aggiornamento del piano di emergenza esterna.
Si segnala che, ai sensi dell'art. 32 del D. Leg.vo 105/2015, dal 18/11/2016 (data di entrata in vigore del presente provvedimento) non trova più applicazione l’Allegato G al D. Leg.vo 105/2015 medesimo.
D. Min. Ambiente e Tutela Terr. e Mare 01/07/2016, n. 148
Il presente provvedimento - in attuazione dell’art. 4, comma 2, del D. Leg.vo 105/2015, recante “Attuazione della direttiva 2012/18/UE relativa al controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi con sostanze pericolose” - stabilisce i criteri e le modalità in base ai quali deve essere effettuata la valutazione dei pericoli di incidente rilevante per una sostanza, finalizzata a proporne alla Commissione europea l'esclusione dall'elenco delle sostanze pericolose. Infatti Il Ministero dell'ambiente, qualora a seguito dell'istruttoria effettuata ritenga che la sostanza non presenti un rischio di incidente rilevante (RIR), è tenuto a darne comunicazione alla Commissione europea, la quale, secondo quanto previsto dalla Direttiva 2012/18/UE, presenterà, se del caso, una proposta legislativa al Parlamento europeo e al Consiglio per escludere la sostanza pericolosa interessata dall'ambito di applicazione della Direttiva medesima.
Si segnala che a decorrere dal 17/08/2016 (data di entrata in vigore del provvedimento) non trova più applicazione l’Allegato A al D. Leg.vo 105/2015.
D. Leg.vo 14/03/2014, n. 48
Modifica al decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 334, e successive modificazioni, in attuazione dell’articolo 30 della direttiva 2012/18/UE sul controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose.
Il provvedimento, nell'ambito dell'Allegato I al D. Leg.vo 334/1999 relativo all'elenco delle sostanze, miscele e preparati pericolosi per l'applicazione dell'art. 2 del medesimo decreto, nella sezione "Prodotti petroliferi" inserisce la voce "olii combustibili densi".
D. Min. Ambiente e Tutela Terr. 24/07/2009, n. 139
Regolamento recante la disciplina delle forme di consultazione della popolazione sui piani di emergenza esterni, ai sensi dell’articolo 20, comma 6, del decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 334.
Con riferimento agli stabilimenti contenenti sostanze pericolose, in fase di predisposizione, revisione o aggiornamento del piano esterno di emergenza, di cui all'art. 20, del D. Leg.vo 334/1999, il prefetto, d'intesa con i comuni, consulta la popolazione mediante assemblee politiche, sondaggi, questionari, o altre modalità idonee, tra cui l'impiego dei mezzi informatici e telematici.
Prima dell'inizio della consultazione, il prefetto mette a disposizione della popolazione, per almeno 30 giorni, le informazioni utili sull'area interessata, i rischi, le azioni di mitigazione previste, il cronoprogramma della pianificazione, le autorità pubbliche coinvolte e le azioni previste dal piano di emergenza esterno concernenti il sistema degli allarmi e le misure di autoprotezione.
Nel periodo antecedente la consultazione la popolazione può avanzare osservazioni, proposte richieste, delle quali si terrà conto.
Dette disposizioni inerenti i piani di emergenza esterni restano in vigore fino all'approvazione di apposita normativa regionale.
D. Min. Ambiente e Tutela Terr. 26/05/2009, n. 138
Regolamento recante la disciplina delle forme di consultazione del personale che lavora nello stabilimento sui piani di emergenza interni, ai sensi dell’articolo 11, comma 5, del decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 334.
Il DM 138/2009 si applica agli stabilimenti in cui sono presenti sostanze pericolose, di cui all'art. 8 del D. Leg.vo 334/1999, e disciplina le forme di consultazione del personale, anche di imprese subappaltatrici a lungo termine, in merito alla predisposizione, revisione e aggiornamento del piano di emergenza interno.
il gestore di stabilimento consulta il personale tramite i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza;
almeno 15 giorni prima dell'incontro di consultazione, il gestore mette a disposizione dei rappresentanti per la sicurezza gli elementi di analisi dei rischi utilizzati per predisporre il piano, lo schema del piano stesso, ed ogni altro elemento o documento rilevante;
i gestori devono incontrare i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza prima di adottare, rivedere o aggiornare il piano di sicurezza interno, e devono redigere un verbale dell'incontro, che è parte integrante del piano stesso;
i rappresentanti, nel corso dei suddetti incontri, possono formulare osservazioni o propste sul piano di sicurezza, delle quali il gestore dovrà tener conto.
D. Leg.vo 21/09/2005, n. 238
Il D. Leg.vo 21.9.2005, n. 238, emanato allo scopo di recepire nell’ordinamento italiano la Direttiva 2003/105/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 16.12.2003 (cosiddetta direttiva «Seveso-ter») apporta integrazioni e modificazioni al D. Leg.vo 17.8.1999, n. 334, recante «Attuazione della direttiva 96/82/CE relativa al controllo dei pericoli di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose», del quale pubblichiamo il testo coordinato.
Con l’entrata in vigore del nuovo decreto, il 6.12.2005, aumenta il numero degli stabilimenti che sono assoggettati alla disciplina in commento, con l’introduzione di quelli che utilizzano sostanze ritenute pericolose in base alla citata Direttiva 2003/105/CE, che rappresenta un’evoluzione della precedente Direttiva 96/82/CE. L’art. 23 del provvedimento in esame elenca gli adempimenti cui sono tenuti i gestori degli stabilimenti che a decorrere dalla citata data del 6.12.2005 sono assoggettati alle disposizioni del D. Leg.vo 334/1999.
D. Min. Ambiente 16/05/2001, n. 293
Regolamento di attuazione della direttiva 96/82/CE, relativa al controllo dei pericoli di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose.
D. Min. LL.PP. 09/05/2001
Procedure di prevenzione incendi relative ad attività a rischio di incidente rilevante.
D.Min. Ambiente 09/08/2000
D. Min. Ambiente 09/08/2000
Linee guida per l'attuazione del sistema di gestione della sicurezza della direttiva 77/388/CEE.
D. Min. Ambiente 20/10/1998
Misure di sicurezza per gli scali merci terminali di ferrovia non ricompresi nel campo di applicazione del D.M. 5 novembre 1997.
D.Min. Ambiente 20/10/1998
Criteri di analisi e valutazione dei rapporti di sicurezza relativi ai depositi liquidi facilmente infiammabili e/o tossici.
D. Min. Ambiente 05/11/1997
Modalità di presentazione e di valutazione dei rapporti di sicurezza degli scali merci terminali di ferrovia.
Criteri e metodi per l'effettuazione delle ispezioni agli stabilimenti di cui al D.P.R. 17 maggio 1988, n. 175 e successive modificazioni.
L. 19/05/1997, n. 137
Sanatoria dei decreti legge recanti modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 17 maggio 1988, n. 175, relativo ai rischi di incidenti rilevanti connessi con determinate attività industriali.
D.Min. Ambiente 15/05/1996
Criteri di analisi e valutazione dei rapporti di sicurezza relativi ai depositi di gas e petrolio liquefatto (gpl).
Procedure e norme tecniche di sicurezza nello svolgimento delle attività di travaso di autobotti e ferrocisterne.
D. P.C.M. 31/03/1989
Applicazione dell'art. 12 del decreto del Presidente della Repubblica 17 maggio 1988, n. 175, concernente rischi rilevanti connessi a determinate attività industriali.
D. P.R. 17/05/1988, n. 175
Attuazione della direttiva CEE n. 82/501, relativa ai rischi di incidenti rilevanti connessi con determinate attività industriali, ai sensi della legge 16 aprile 1987, n. 183.
D.Min. Interno 02/08/1984
Norme e specificazione per la formulazione del rapporto di sicurezza nelle attivita' a rischio di incidenti rilevanti.
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Incidenti rilevanti: la nuova Direttiva 2012/18/UE
La direttiva n. 2012/18/UE riordina le disposizioni e rafforza il livello di protezione stabilito dalla direttiva n. 96/82/CE aggiungendo gli oli minerali alle sostanze pericolose a cui vanno applicate le disposizioni sul controllo del pericolo di incidenti rilevanti. Tutte le modifiche alla Direttiva 96/82/CE, gli adempimenti, le scadenze e la scheda informativa con la normativa, la prassi e la giurisprudenza collegata.