Source: http://divorzio.ilcaso.it/codice_civile/2471
Timestamp: 2020-07-10 18:02:08+00:00
Document Index: 21492128

Matched Legal Cases: ['art. 2437', 'art. 2437', 'art. 2437', 'art. 2471', 'art. 543', 'art. 2470', 'art. 543', 'art. 2471', 'art. 678', 'art. 669', 'art. 2471', 'art. 669', 'art. 669', 'art. 2471', 'art 547', 'sentenza ', 'art. 2471', 'art 497', 'art. 534']

Art. 2471-bis
Art. 2471
I. La partecipazione può formare oggetto di espropriazione. Il pignoramento si esegue mediante notificazione al debitore e alla società e successiva iscrizione nel registro delle imprese.
II. L'ordinanza del giudice che dispone la vendita della partecipazione deve essere notificata alla società a cura del creditore.
III. Se la partecipazione non è liberamente trasferibile e il creditore, il debitore e la società non si accordano sulla vendita della quota stessa, la vendita ha luogo all'incanto; ma la vendita è priva di effetto se, entro dieci giorni dall'aggiudicazione, la società presenta un altro acquirente che offra lo stesso prezzo.
IV. Le disposizioni del comma precedente si applicano anche in caso di fallimento di un socio.
Società a responsabilità limitata - Recesso del socio - Applicazione analogica della disciplina in tema di S.p.A. - Esclusione.
La disciplina delineata dal legislatore per la società azionaria agli artt. 2437-bis c.c. e 2437-quater c.c. in tema di diritto di recesso non può essere applicata analogicamente alla società a responsabilità limitata.
Infatti, ai sensi del secondo comma dell'art. 2437-bis c.c. e dell'art. 2437-quater c.c., nella società per azioni il recedente rimette nella disponibilità della società e, per essa, degli amministratori, il potere di alienare i titoli azionari e, proprio in vista dell'attribuzione alla società della legittimazione a disporre delle azioni, si prevede, da un lato, il deposito di queste ultime presso la sede sociale e, dall'altro, l'incedibilità per il socio delle stesse. La possibilità, per la società, di porre in essere, tramite i suoi amministratori, il procedimento di vendita delle azioni previsto dalla disciplina legale si fonda sulla configurazione della società medesima come vera e propria "commissario per la vendita"; e, a conclusione di quel procedimento, coloro che avranno esercitato il diritto di opzione saranno titolari delle azioni nonché legittimati all'esercizio dei diritti sociali.
Al contrario, nella società a responsabilità limitata non è previsto alcun divieto di cedibilità della partecipazione né alcuna formalità volta a vincolare la medesima; non è prevista alcuna esplicita attribuzione di poteri agli amministratori né viene predisposto un meccanismo di ordine pubblicitario in relazione alle fasi che precedono la formalizzazione dell'eventuale acquisto della quota da parte dei soci.
Sotto un primo profilo, appare evidente che l'attribuzione agli amministratori di un potere dispositivo sulla partecipazione del recedente costituisce oggetto di una norma di carattere eccezionale in quanto incidente sulla facoltà di disposizione del recedente e determinante una limitazione delle sue prerogative proprietarie.
Sotto altro profilo, la rimessione da parte del socio della disponibilità della partecipazione a favore degli amministratori si accompagna, giustificandosi, ad un elemento che risulta strettamente funzionale ai poteri che vengono loro attribuiti e che nella società a responsabilità limitata non è in alcun modo realizzabile, vale a dire il deposito dei titoli azionari e la loro incedibilità. Infine, se si volesse applicare analogicamente la disciplina di cui all'art. 2437 quater c.c., occorrerebbe immaginare la possibilità di iscrivere nel registro delle imprese l'offerta in opzione della quota da parte degli amministratori, ma tale strada appare preclusa dal principio di tipicità degli atti iscrivibili nel registro delle imprese e dalla conseguente circostanza che, nell'ambito di un tipo sociale come la società a responsabilità limitata, gli atti inerenti alla circolazione della partecipazione idonei all'iscrizione sono compiutamente previsti dagli artt. 2470, 2471 e 2471 bis c.c. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 14 Marzo 2018. Segue...
Espropriazione di quota di s.r.l. – Art. 2471 c.c. – Applicabilità delle norme sulla espropriazione presso terzi e necessità della fissazione di udienza per la dichiarazione della società – Esclusione.
Va considerata superata la ricostruzione che riteneva il pignoramento di quote di s.r.l. assoggettato alla disciplina dell’esecuzione presso terzi, avendo il legislatore del 2003, con la modifica dell’art. 2471 c.c. - che prevede, per l’espropriazione della quota, la notificazione del pignoramento al debitore e alla società, e la successiva iscrizione nel registro delle imprese -, omesso qualsiasi riferimento alla necessità della fissazione di un’udienza per la dichiarazione della società (sulla falsariga dell’art. 543 c.p.c.). Questa, del resto, appare del tutto superflua, dal momento che il creditore può trarre le informazioni necessarie circa la titolarità ed il valore nominale delle quote, direttamente dal registro delle imprese (nel quale il relativo trasferimento deve essere annotato, a mente dell’art. 2470, secondo comma, c.c.). Appare, pertanto, illogico continuare a richiedere la collaborazione degli organi sociali per l’attuazione del pignoramento, con il rischio per il creditore di soggiacere alle conseguenze della mancata collaborazione dell’organo amministrativo (che potrebbe non presentarsi all’udienza ex art. 543 c.p.c.). La soluzione del pignoramento “diretto” – adottata peraltro dalla giurisprudenza di merito più recente – può quindi ritenersi senz’altro più consona al canone dell’interpretazione letterale e sistematica della legge. (Astorre Mancini) (riproduzione riservata) Tribunale Rimini, 12 Maggio 2016. Segue...
Procedura per espropriazione avente ad oggetto partecipazioni di una società a responsabilità limitata – Possibilità per il giudice dell’esecuzione di procedere con l’assegnazione delle quote pignorate in favore dei creditori – Condizioni e Limiti .
In caso di pignoramento di partecipazioni sociali le norme dettate in materia di espropriazione mobiliare presso il debitore possono trovare applicazione, al più analogica e salvi i limiti di compatibilità. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 08 Ottobre 2014. Segue...
Procedimenti cautelari - Sequestro - Esecuzione - Sequestro conservativo di quote di s.r.l. - Attuazione - Pignoramento presso terzi - Esclusione - Pignoramento ex art. 2471 cod. civ. - Iscrizione nel registro delle imprese - Sufficienza
Procedimenti cautelari - Sequestro conservativo - Giudizio di merito - Questioni relative alla concessione dell'istanza cautelare - Proponibilità - Esclusione - Fondamento - Questioni relative all'esecuzione della cautela - Ammissibilità - Fondamento.
Il sequestro conservativo, a norma dell'art. 678 cod. proc. civ., a sua volta richiamato dall'art. 669 duodecies, cod. proc. civ., si esegue secondo le norme stabilite per il pignoramento dei beni che ne sono oggetto. Ne consegue che, nel caso di quote di società a responsabilità limitata, ai sensi dell'art. 2471, primo comma, cod. civ., nel testo modificato dal d.lgs. 17 gennaio 2003, n. 6, il sequestro si esegue non già nelle forme del pignoramento presso terzi, ma a mezzo dell'iscrizione del provvedimento nel registro delle imprese, senza che sia assolutamente necessaria la notifica al debitore o alla società, quando quest'ultima sia stata parte del procedimento cautelare. (massima ufficiale)
Le questioni giuridiche relative alla concedibilità del provvedimento cautelare (nella specie, sequestro conservativo) non sono riconducibili al mutamento delle circostanze che ne consente la revoca o la modifica ex art. 669 decies cod. proc. civ. e non possono, quindi, essere proposte nel giudizio di merito, nel quale, invece, sono deducibili, a norma dell'art. 669 duodecies cod. proc. civ., le contestazioni inerenti all'esecuzione della cautela. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 18 Giugno 2014, n. 13903. Segue...
Espropriazione di quota di srl - Scelta della tipologia di espropriazione e regime applicabile: esecuzione mobiliare, presso terzi o sistema misto - L’art. 2471 cc: valore della notifica al debitore, alla società e della pubblicità nel registro delle imprese - Nascita di un procedimento esecutivo ad hoc - Art. 497 cpc: termine decadenziale per formulare l’istanza di vendita dalla notifica al debitore..
Nel pignoramento di quote di srl, si deve considerare superata la tesi del pignoramento presso terzi, a favore di un procedimento esecutivo ad hoc, del tutto nuovo ed estraneo allo schema dell’espropriazione presso terzi, da svolgersi mediante notifica al debitore ed alla società di un atto complesso e la sua successiva iscrizione nel registro delle imprese, senza dover invitare la società a rendere la dichiarazione del terzo di cui all’art 547 cpc e tanto meno instaurare il giudizio di accertamento dell’obbligo del terzo (Ballati-Marini, Il pignoramento presso terzi, 2009, Maggioli, sentenza Trib Udine 18/02/2013). Visto che l’art. 2471 cc prevede che l’ordinanza che dispone la vendita da parte del GE debba essere notificata alla società a cura del creditore procedente, se ne desume che, dal momento della notifica al debitore esecutato dell’atto di pignoramento della quota decorra il termine di novanta giorni di cui all’art 497 cpc per formulare l’istanza di vendita e che, da questo punto di vista, la fase finale del pignoramento della quota di srl, torni nel solco della procedura espropriativa mobiliare. (ordinanza dottor. Ferretti, Tribunale di Parma del 20/05/2013). (Isabella Grassi) (riproduzione riservata) Tribunale Parma, 24 Maggio 2013. Segue...
Espropriazione di quota di srl - Sistema misto - Art. 497 cpc: il termine decadenziale per formulare l’istanza di vendita dalla notifica al debitore - Applicabilità degli artt. 534 e ss del cpc - Dichiarazione di inefficacia del pignoramento ed estinzione della procedura esecutiva - Ordine di cancellazione della trascrizione del pignoramento nel registro delle imprese..
La fase finale del pignoramento della quota di srl, una volta effettuate le notifiche, torna nel solco della procedura espropriativa mobiliare con conseguente applicabilità degli art. 534 e ss del cpc. Conseguente dichiarazione di inefficacia del pignoramento, estinzione della procedura espropriazione, ordinanza di cancellazione della trascrizione del pignoramento nel registro delle imprese, in caso di mancato rispetto del termine di novanta giorni per il deposito della istanza di vendita, decorrente dalla notifica al debitore. (ordinanza dottor. Ferretti, Tribunale di Parma del 20/05/2013). (Isabella Grassi) (riproduzione riservata) Tribunale Parma, 24 Maggio 2013. Segue...
Società a responsabilità limitata - Espropriazione della partecipazione - Novità del procedimento di cui all'articolo 2471 c.c. - Caratteristiche - Decorrenza del termine per la presentazione dell'istanza di vendita..
Le nuove disposizioni contenute nell'articolo 2471 c.c. in ordine alla espropriazione delle quote di società a responsabilità limitata istituiscono un procedimento esecutivo ad hoc, del tutto estraneo al pignoramento presso terzi, che si svolge mediante notifica al debitore ed alla società di un atto complesso e la sua successiva iscrizione nel registro delle imprese, senza che sia necessario invitare società a rendere la dichiarazione di cui all'articolo 547 c.p.c. e tantomeno instaurare l'eventuale giudizio di accertamento dell'obbligo del terzo. Inoltre, dalla disposizione secondo la quale l'ordinanza del giudice dell'esecuzione che dispone la vendita deve essere notificata alla società a cura del creditore procedente, si desume che dal momento della notifica al debitore esecutato dell'atto di pignoramento della quota decorre il termine di 90 giorni di cui all'articolo 497 c.p.c. per formulare l'istanza di vendita e che, da questo punto di vista, la fase finale del pignoramento della quota torna nel solco della procedura espropriativa mobiliare presso il debitore con conseguente applicabilità degli articoli 534 e seguenti c.p.c.. (Franco Benassi e Isabella Grassi) (riproduzione riservata) Tribunale Parma, 20 Maggio 2013. Segue...
Società a responsabilità limitata - Espropriazione della partecipazione - Applicazione del procedimento previsto dal codice di procedura civile per l'espropriazione presso terzi - Esclusione - Notifica del pignoramento alla società - Finalità..
L'articolo 2471 c.c., il quale disciplina compiutamente le modalità di esecuzione della espropriazione delle quote di società a responsabilità limitata, non contiene alcun richiamo alla espropriazione presso terzi del codice di procedura civile, nè prescrive che la società sia chiamata a comparire ad apposita udienza per rendere le dichiarazioni previste dall'articolo 547 c.p.c. Tutto ciò porta ad escludere che il pignoramento di quote di società a responsabilità limitata debba essere effettuato nelle forme del pignoramento presso terzi, mentre la previsione della notifica del pignoramento alla società ha lo scopo di rendere ad essa opponibile il vincolo pignoratizio e di ottenere la collaborazione dell'amministratore con particolare riferimento alla annotazione nel libro soci. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Udine, 18 Febbraio 2013. Segue...