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Timestamp: 2020-04-02 03:17:48+00:00
Document Index: 165282378

Matched Legal Cases: ['e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario']

VII Commissione Senato - seduta del 22 febbraio 2005 (disposizioni urgenti per i beni culturali)
(3276) Conversione in legge del decreto-legge 31 gennaio 2005, n. 7, recante disposizioni urgenti per l'Università e la ricerca, per i beni e le attività culturali, per il completamento di grandi opere strategiche, per la mobilità dei pubblici dipendenti, nonché per semplificare gli adempimenti relativi a imposte di bollo e tasse di concessione
Riprende l'esame, sospeso nella seduta del 17 febbraio scorso.
Il presidente relatore ASCIUTTI (FI) comunica che sono pervenuti i pareri delle Commissioni consultate. In particolare, la Commissione affari costituzionali, che si era già espressa positivamente sul testo del decreto-legge, ha espresso parere favorevole sul complesso degli emendamenti presentati. Il parere della Commissione bilancio pone invece tre condizioni sul testo (che il Presidente relatore dichiara di aver recepito con gli emendamenti 2.14, 4.2 e 8.1). Quanto agli emendamenti, la Commissione bilancio ne ha accantonati molteplici. Ha invece espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione sui seguenti: 1.8, 1.6, 1.7, 1.15, 1.13, 1.17, 1.14, 1.0.24, 1.0.18, 1.0.9, 2.3, 2.0.1, 3.11, 3.12, 3.15, 3.16, 5.2, 5.19, 5.11, 5.22, 5.0.2, 5.0.9, 5.0.14, 5.0.19, 6.0.7, 6.0.10, 6.0.11, 6.0.12, 7.7, 7.0.31, 7.0.28, 1.11, 1.18, 1.0.3, 1.0.13, 1.0.14, 1.0.6, 1.0.23, 2.2, 2.0.3, 1.0.5, 5.15, 6.0.4, 7.9, 7.10, 7.11, 7.12, 7.13, 7.14, 7.15, 3.0.1, 5.23, 1.10, 1.0.7, 1.0.19, 1.0.11, 1.0.26, 2.6, 2.11, 2.9, 2.8, 2.10, 2.12, 3.1, 5.6, 5.7 e 5.0.6. La Commissione bilancio ha altresì posto due condizioni, rispettivamente, sugli emendamenti 3.14 e 5.12. In qualità di presentatore dell'emendamento 3.14, recepisce detta condizione presentando un nuovo testo dell'emendamento, che corregge altresì un errore contenuto nella precedente versione. Invita poi i presentatori degli emendamenti su elencati a ritirare le rispettive proposte; in caso contrario, il parere sarebbe evidentemente contrario. Per parte sua, ritira gli emendamenti 2.12, 2.11, 2.3, 2.0.1, 2.0.3, 3.11, 3.12, 3.15, 3.16, 3.0.1, 5.2, 5.7, 5.22 e 7.0.31. Ritira altresì l' emendamento 7.17. Propone invece di accantonare gli emendamenti 1.18, 1.0.18, 1.0.26, in attesa di un chiarimento sulle motivazioni del parere contrario espresso dalla Commissione bilancio. Quanto all'emendamento 1.0.23, ne presenta un nuovo testo che si augura possa incontrare il parere favorevole della Commissione bilancio.
Esprime poi parere contrario sugli emendamenti Tit. 1 (riservandosi di presentare un emendamento di coordinamento al Titolo a conclusione delle votazioni sugli emendamenti), 1.1, 1.2, 1.3, 1.4, 1.5, 1.0.10, 2.4, 2.7, 3.2, 3.5, 3.6, 3.7, 3.14/1, 3.14/2, 3.14/3, 3.0.4, 5.12, 5.0.5, 6.1, 6.2, 6.11 (identico al 6.4 e al 6.9), 6.8, 6.7, 6.6, 6.3 (identico al 6.10), 6.13, 6.15, 6.17, 6.18, 6.19, 7.3, 7.5, 7.6, 7.0.9, 7.0.10, 7.0.14 e 7.0.24/1.
Esprime invece parere favorevole sugli emendamenti 1.0.20 (analogo del resto all'1.0.17 a sua firma), 4.1, 5.21 e 5.18 (identici al 5.1 a sua firma), 5.4 (del resto assorbito nel caso dell'approvazione dell'emendamento 5.3 a sua firma), 5.17 e 5.20 (identici al 5.8 a sua firma), 5.10, 5.13 (a condizione che dopo le parole: "può essere destinato" siano inserite le seguenti: "anche in sovranumero", 5.0.4, 5.0.7, 5.0.23 (identico al 5.0.10), 5.0.22 (identico al 5.0.12), 5.0.21 (analogo al 5.0.13), 5.0.20, 6.12 (identico al 6.14 e al 6.16), 6.0.3, 6.0.14, 7.0.20 (analogo al 7.0.6), 7.0.21 (analogo al 7.0.7), 7.0.8, 7.0.12, 7.0.13 (a condizione che sia modificato nel senso di inserire, dopo le parole: "Ministero dell'economia e delle finanze", le parole: "ivi inclusa l'Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato"), 7.0.18, 7.0.19, 7.0.22, 7.0.24 e 7.0.29.
Quanto all'emendamento 1.9, suggerisce ai presentatori di trasformarlo in ordine del giorno in quanto il termine del 31 maggio 2005 appare addirittura eccessivo rispetto alla consueta tempistica dei bandi di concorso, tradizionalmente emanati ad aprile.
Si rimette indi al Governo sugli emendamenti 1.16, 1.12, 5.9, 5.23, 5.0.1 e 7.19.
Si riserva infine di esprimere il proprio orientamento sui restanti emendamenti, accantonati dalla Commissione bilancio, dopo l'espressione del parere da parte di quest'ultima.
Invita inoltre il Governo ad accogliere gli ordini del giorno nn. 0/3276/2/7ª e 0/3276/21/7ª. Si rimette invece al Governo sull'ordine del giorno n. 0/3276/3/7ª.
Avverte altresì che agli ordini del giorno ed agli emendamenti, pubblicati in allegato al presente resoconto, sono state apportate alcune modifiche di carattere formale rispetto alla versione già pubblicata in allegato ai resoconti del 16 e 17 febbraio scorsi.
Sull'ordine del giorno n. 0/3276/2/7ª e sugli emendamenti presentati all'articolo 1 del decreto-legge, esprime il parere del Governo il sottosegretario CALDORO, il quale accoglie anzitutto l'ordine del giorno. Esprime poi parere favorevole sull'emendamento 1.16, a condizione che la norma sia limitata all'anno 2005. Si rimette invece alla Commissione sugli emendamenti 1.12, 1.0.25 e 1.0.12. Esprime altresì rammarico per il parere contrario espresso dalla Commissione bilancio sull'1.0.6, su cui il parere del Governo era invece favorevole. Quanto all'emendamento 1.0.23, esprime parere favorevole al nuovo testo presentato dal Presidente relatore. Sugli altri emendamenti, esprime parere conforme a quello del Presidente relatore.
Si passa alle votazioni.
Dopo che il PRESIDENTE ha accertato la presenza del numero legale ai sensi dell'articolo 30, comma 2, del Regolamento, la Commissione conviene di accantonare l'emendamento Tit. 1, in attesa di verificare l'esito delle successive votazioni.
Respinge indi l'emendamento 1.1.
Sull'emendamento 1.2, il senatore MODICA (DS-U) chiede al Governo di motivare il parere contrario espresso, atteso che esso ripropone i contenuti di una lettera circolare recentemente emanata dallo stesso ministro Moratti.
Il sottosegretario CALDORO chiarisce che la contrarietà è dovuta all'inopportunità di irrigidire la procedura legificando una materia che risulta preferibile mantenere oggetto di atti amministrativi.
L'emendamento 1.2 è quindi posto ai voti e respinto.
Sull'emendamento 1.16, il presidente relatore ASCIUTTI (FI) chiede al Governo di precisare in che modo intende limitare la portata della modifica all'anno 2005.
Il senatore VALDITARA (AN) ritiene che la limitazione richiesta dal Governo sia connessa al successivo emendamento 1.0.2 del Presidente relatore, che detta una diversa disciplina per la programmazione a decorrere dall'anno 2006. In tal senso, potrebbe essere disponibile ad accogliere il suggerimento del Governo.
Il senatore MODICA (DS-U) si dichiara favorevole alla versione originaria dell'emendamento 1.16, volta a preservare l'autonomia universitaria. Ritiene invece irragionevole la modifica suggerita dal Governo. L'articolo 1, comma 105, della legge n. 311 del 2004 (legge finanziaria per il 2005) non si riferisce infatti solo all'anno 2005, né la limitazione delle procedure di valutazione alla mera compatibilità finanziaria potrebbe riguardare il solo anno 2005. Qualora modificato secondo il suggerimento del Governo, l'emendamento 1.16 diventerebbe pertanto assai debole e finirebbe per non cogliere l'obiettivo originario.
Il senatore VALDITARA (AN) chiede al Governo di valutare la possibilità di mantenere l'emendamento 1.16 nella versione originaria.
Il sottosegretario CALDORO propone di accantonare l'emendamento per una ulteriore verifica.
Il senatore BEVILACQUA (AN) dichiara comunque di aggiungere la propria firma all'emendamento 1.16.
In considerazione del parere contrario espresso dalla Commissione bilancio, il senatore D'ANDREA (Mar-DL-U) ritira l'emendamento 1.8.
In sede di emendamento 1.3, il senatore MODICA (DS-U) chiede che esso sia accantonato, in attesa delle deliberazioni che la Commissione intenderà assumere in ordine all'emendamento 1.16. Trattandosi di proposta avente analoga finalità, si dichiara infatti disponibile a ritirarla, qualora fosse accolto l'emendamento 1.16 nella versione originaria.
La Commissione respinge poi l'emendamento 1.4.
In sede di emendamento 1.9, il senatore D'ANDREA (Mar-DL-U) non accede all'invito del Presidente relatore a trasformarlo in ordine del giorno ed insiste per la sua votazione.
Posto ai voti, l'emendamento 1.9 viene respinto.
Il senatore D'ANDREA (Mar-DL-U) ritira invece l'emendamento 1.10.
Sull'emendamento 1.5 il senatore MODICA (DS-U) dichiara il proprio voto favorevole, sottolineando che esso è volto a consentire l'aggiornamento annuale dei programmi triennali di fabbisogno del personale previsti dall'articolo 1, comma 105, della legge n. 311. Si tratta infatti di un'esigenza fondamentale, comune a tutte le fattispecie di piani pluriennali.
Il senatore VALDITARA (AN) invita il Governo a riconsiderare il parere contrario espresso su tale emendamento, che sembrerebbe ragionevole.
Il sottosegretario CALDORO osserva che la possibilità di aggiornare i piani triennali è già sottesa all'emendamento 1.0.2 del Presidente relatore, che detta una nuova disciplina della programmazione a decorrere dal 2006. Invita pertanto il senatore Modica a ripresentare eventualmente l'emendamento 1.5 con riferimento alla proposta 1.0.2.
Il senatore MODICA (DS-U) manifesta perplessità, giudicando oscuro il rapporto fra la disciplina recata dall'emendamento 1.0.2 e quella di cui all'articolo 1, comma 105, della legge n. 311.
Il presidente relatore ASCIUTTI (FI) chiarisce che l'emendamento 1.0.2 detta una nuova disciplina a decorrere dal 2006. Le disposizioni recate dalla legge n. 311 devono pertanto intendersi superate a partire da quella data.
Posto ai voti, l'emendamento 1.5 viene respinto.
Il senatore MODICA (DS-U) esprime poi stupore per il parere contrario reso dalla Commissione bilancio sugli emendamenti 1.6, 1.7 e 1.11. Quanto alla disposizione recata dall'emendamento 1.6, osserva infatti che essa riproduce il contenuto di una recente circolare ministeriale, che sarebbe pertanto illegittima in assenza di una corrispondente norma di livello legislativo. Non solo, ma la conferma della norma per l'anno 2005 è gia contenuta del decreto-legge cosiddetto "milleproroghe". E' pertanto evidente l'esigenza di porre a regime la norma, come disposto dall'emendamento 1.6.
Quanto all'emendamento 1.7, esso riproduce una norma su cui la Commissione bilancio aveva già dato parere favorevole in occasione dell'ultima sessione di bilancio e che risolve il problema della sovrapposizione di due norme sulla medesima materia.
L'emendamento 1.11 reca infine idonea copertura finanziaria.
Il sottosegretario CALDORO conviene sulla ragionevolezza dell'emendamento 1.6, che il Governo sarebbe infatti disponibile ad accogliere. Resta tuttavia l'ostacolo del parere contrario della Commissione bilancio.
Quanto all'emendamento 1.7, ricorda che il Governo ebbe già modo di accogliere un ordine del giorno con cui si impegnava ad applicare in via interpretativa la norma più favorevole fra le due ricordate dal senatore Modica. Si rimette comunque alla Commissione sull'emendamento.
Il senatore FALCIER (FI) suggerisce di ritirare l'emendamento in questa sede ed adoperarsi affinché la Commissione bilancio riveda il proprio parere in vista dell'esame in Assemblea.
Il presidente relatore ASCIUTTI (FI) ricorda che, in Aula, l'approvazione di un emendamento con il parere contrario della Commissione bilancio ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione richiede la maggioranza qualificata.
Posto ai voti, l'emendamento 1.6 è approvato.
Il sottosegretario VENTUCCI mette in guardia dal rischio di un eventuale rinvio del provvedimento da parte del Capo dello Stato in caso di approvazione di norme prive di adeguata copertura finanziaria.
Il presidente relatore ASCIUTTI (FI) si riserva di compiere un approfondimento prima dell'esame in Assemblea.
Posto ai voti, l'emendamento 1.7 viene invece respinto.
Sull'emendamento 1.11 dichiara il proprio voto favorevole il senatore MODICA (DS-U), il quale ne raccomanda l'approvazione. L'emendamento, che mantiene a tre anni il periodo che il ricercatore deve attendere prima di essere confermato, è infatti volto ad evitare che il giudizio di conferma si riduca ad una farsa. Contestualmente, l'emendamento aumenta tuttavia la retribuzione del ricercatore non confermato, onde conseguire il medesimo risultato del testo governativo in termini di riconoscimento economico.
Posto ai voti, l'emendamento 1.11 viene respinto.
La Commissione approva invece l'emendamento 1.12.
In considerazione del parere contrario espresso dalla Commissione bilancio, il senatore D'ANDREA (Mar-DL-U) ritira l'emendamento 1.15.
Per dichiarazione di voto sull'emendamento 1.13, prende la parola il senatore MODICA (DS-U), il quale osserva che la riduzione da tre anni ad un anno del periodo previsto per la conferma in ruolo dei ricercatori, testè deliberato dalla Commissione, dovrebbe essere per coerenza estesa anche ai professori associati e agli ordinari.
Posto ai voti, l'emendamento 1.13 viene respinto.
In considerazione del parere contrario espresso dalla Commissione bilancio, il senatore AGONI (LP), dopo avervi aggiunto la propria firma, ritira l'emendamento 1.17.
La Commissione respinge quindi l'emendamento 1.14.
Sull'emendamento 1.18 il presidente relatore ASCIUTTI (FI) ribadisce l'intenzione di accantonarlo in attesa di chiarimenti sul parere contrario espresso dalla Commissione bilancio.
Gli emendamenti 1.19 e 1.0.1 (e connessi 1.0.1/1 e 1.0.1/2) sono accantonati in attesa del parere della Commissione bilancio.
Sull'emendamento 1.0.2 il senatore VALDITARA (AN) esprime un orientamento di massima favorevole. Tuttavia, dichiara che per esprimere il pieno consenso del suo Gruppo ritiene indispensabili alcune garanzie, con particolare riferimento alla tutela dell'autonomia universitaria in ordine al fabbisogno di personale nei settori scientifico-disciplinari. Propone pertanto di aggiungere, al comma 2, dopo le parole: "I programmi delle università di cui al comma 1" le altre: "fatta salva l'autonoma determinazione degli atenei per quanto riguarda il fabbisogno di personale in ordine ai settori scientifico-disciplinari".
Il presidente relatore ASCIUTTI (FI) accoglie tale suggerimento e presenta conseguentemente l'emendamento 1.0.2 (nuovo testo), su cui il sottosegretario CALDORO si rimette alla Commissione.
Per dichiarazione di voto contrario sull'emendamento 1.0.2 (nuovo testo), prende la parola il senatore MODICA (DS-U), il quale ritiene che tale proposta abroghi inopinatamente la programmazione di sistema attualmente vigente nell'ordinamento universitario, superando in modo frettoloso la disciplina prevista dal decreto del Presidente della Repubblica n. 25 del 1998.
Posto ai voti, l'emendamento 1.0.2 (nuovo testo) è approvato.
Il senatore BARELLI (FI), accedendo all'invito del Presidente relatore, ritira l'emendamento 1.0.7.
Anche l'emendamento 1.0.6 è ritirato dai proponenti.
Il senatore D'ANDREA (Mar-DL-U) aggiunge la propria firma all'emendamento 1.0.10 e lo ritira, in considerazione del parere contrario espresso dal Presidente relatore e dal rappresentante del Governo.
Quanto all'emendamento 1.0.23, il presidente relatore ASCIUTTI (FI) ricorda di averne presentato un nuovo testo, che sarà inviato sollecitamente alla Commissione bilancio. Ne propone pertanto l'accantonamento in attesa del nuovo parere.
In considerazione del parere contrario espresso dalla Commissione bilancio, il senatore FALCIER (FI), dopo avervi apposto la propria firma, ritira l'emendamento 1.0.24.
L'emendamento 1.0.16 è accantonato in attesa del parere della Commissione bilancio.
L'emendamento 1.0.18 è accantonato in attesa di chiarimenti sul parere contrario espresso dalla Commissione bilancio.
Sull'emendamento 1.0.25 (nuovo testo), il senatore VALDITARA (AN) conviene che esso risolva un problema spinoso. Al riguardo, ricorda di essersi fatto lui stesso promotore di idonea soluzione per i casi più drammatici. L'emendamento in questione tende tuttavia a sanare la generalità dei casi, in misura forse eccessiva. Chiede quindi al Presidente relatore di introdurre una condizione secondo cui l'inserimento in graduatoria sia limitato a coloro che abbiano svolto il triennio di incarico, onde evitare di favorire coloro che non avevano i requisiti previsti dalla legge.
Il presidente relatore ASCIUTTI (FI) dichiara di non accogliere tale suggerimento, trattandosi di una norma che si rivolge ad un numero piuttosto esiguo di interessati, tanto più in una situazione di carenza di personale. Non solo, ma analoga disposizione era già stata inserita nel decreto-legge n. 280 del 2004, non convertito nei termini costituzionali per altri motivi.
Il senatore BEVILACQUA (AN) condivide la proposta del senatore Valditara.
La Commissione approva quindi l'emendamento 1.0.25 (nuovo testo), senza modifiche, con l'astensione del senatore VALDITARA (AN).
Il presidente relatore ASCIUTTI (FI) propone indi di accantonare l'emendamento 1.0.26 in attesa di conoscere i motivi del parere contrario della Commissione bilancio. Ricorda infatti che tale emendamento era volto a sanare la posizione di quanti non avevano fatto ricorso e che risulterebbero pertanto ulteriormente penalizzati dalla mancata approvazione dell'emendamento.
In considerazione del parere contrario espresso dalla Commissione bilancio, il senatore D'ANDREA (Mar-DL-U), dopo avervi apposto la propria firma, ritira gli emendamenti 1.0.3, 1.0.5 e 1.0.9.
Analogamente, i senatori BEVILACQUA (AN) e FALCIER (FI), dopo avervi apposto la propria firma, ritirano rispettivamente gli emendamenti 1.0.13 e 1.0.14.
Gli emendamenti 1.0.8 e 1.0.15 sono accantonati in attesa del parere della Commissione bilancio.
In considerazione del parere contrario espresso dalla Commissione bilancio, il senatore FALCIER (FI) ritira gli emendamenti 1.0.19 e 1.0.11.
Con riferimento all'emendamento 1.0.12, il presidente relatore ASCIUTTI (FI) ne presenta un nuovo testo, che mantiene il raddoppio del punteggio solo per l'insegnamento svolto nelle carceri.
Il senatore VALDITARA (AN) esprime il pieno favore del Gruppo a tale emendamento.
Posto ai voti, l'emendamento 1.0.12 (nuovo testo) è approvato.
L'emendamento 1.0.4 è accantonato in attesa del parere della Commissione bilancio.
Il presidente relatore ASCIUTTI (FI) ritira l'emendamento 1.0.17, confluendo sull'1.0.20 di analogo tenore.
Sull'emendamento 1.0.20 il senatore MODICA (DS-U) dichiara il proprio convinto voto contrario, sottolineando l'inopportunità di sopprimere la già esigua rappresentanza - negli organi degli ordini professionali - dei laureati triennali delle sezioni B.
Posto ai voti, l'emendamento 1.0.20 è accolto.
Si passa agli emendamenti riferiti all'articolo 2.
Il vice ministro POSSA esprime parere del Governo sugli emendamenti presentati, associandosi a quello già manifestato dal Presidente relatore. Esprime tuttavia rammarico per il parere contrario della Commissione bilancio sugli emendamenti 2.11, 2.3 e 2.0.1, su cui il parere del Governo era invece favorevole. Esprime altresì parere favorevole sull'emendamento 2.0.2. Invita infine il presentatore dell'emendamento 2.10 a ritirarlo.
Con separate votazioni, la Commissione approva l'emendamento 2.1, respinge l'emendamento 2.4 ed approva l'emendamento 2.14.
L'emendamento 2.5 è accantonato in attesa del parere della Commissione bilancio.
Sull'emendamento 2.6, il senatore MODICA (DS-U) esprime rammarico per il parere contrario della Commissione bilancio. La rete di ricerca "Consortium GARR" è infatti una delle punte di eccellenza non solo nazionali, ma anche europee e financo mondiali, che non può tuttavia essere finanziata direttamente dallo Stato per un cavillo giuridico. Il problema è peraltro nei fatti superato attraverso un aggiramento della norma, che tuttavia prima o poi finirà sotto la scure della Corte dei conti. L'emendamento 2.6 si propone pertanto di risolvere la questione, consentendo al Ministero di finanziare legittimamente la rete, anziché illegittimamente. Ne raccomanda pertanto l'approvazione, tanto più che esso è del tutto privo di conseguenze di carattere finanziario.
Posto ai voti, l'emendamento 2.6 è invece respinto, così come, con separata votazione, l'emendamento 2.7.
In considerazione del parere contrario espresso dalla Commissione bilancio, il senatore CARRARA (FI) ritira gli emendamenti 2.2 e 2.9.
Analogamente, il senatore FALCIER (FI), dopo avervi apposto la propria firma, ritira l'emendamento 2.8.
L'emendamento 2.10 è invece dichiarato decaduto per assenza del proponente.
Con separate votazioni, la Commissione approva quindi gli emendamenti 2.13 e 2.0.2.
Si passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 3 e del relativo ordine del giorno.
Il sottosegretario VENTUCCI esprime il parere del Governo, accogliendo l'ordine del giorno n. 1 ed associandosi al parere già reso dal Presidente relatore.
Con separate votazioni, la Commissione respinge l'emendamento 3.2 e approva gli emendamenti 3.3 (all'unanimità) e 3.4.
In considerazione del parere contrario espresso dal Presidente relatore e dal rappresentante del Governo, i senatori BEVILACQUA (AN) e GABURRO (UDC) ritirano, rispettivamente, gli emendamenti 3.5 e 3.7.
La Commissione respinge quindi l'emendamento 3.6.
In considerazione del parere contrario espresso dalla Commissione bilancio, il senatore BEVILACQUA (AN) ritira l'emendamento 3.1.
Con separate votazioni la Commissione accoglie poi gli emendamenti 3.8 e 3.9.
Gli emendamenti 3.13, 3.10, 3.14 nuovo testo (e connessi 3.0.14/1, 3.0.14/2, 3.0.14/3 e 3.0.14/4), 3.0.2, 3.0.3 e 3.0.5 (nuovo testo) sono accantonati in attesa del parere della Commissione bilancio.
Il senatore TESSITORE (DS-U) chiede al Presidente relatore di ritirare fin d'ora l'emendamento 3.0.5 (nuovo testo).
Il presidente relatore ASCIUTTI (FI) dichiara preferibile attendere il parere della Commissione bilancio e mantiene pertanto l'emendamento.
In considerazione del parere contrario espresso dalla Commissione bilancio, il senatore AGONI (LP), dopo avervi apposto la propria firma, ritira l'emendamento 3.0.4.
Si passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 4, su cui il sottosegretario VENTUCCI esprime parere favorevole.
Con separate votazioni, la Commissione approva gli emendamenti 4.1 e 4.2.
Si passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 5 e del connesso ordine del giorno n. 3.
Il sottosegretario VENTUCCI dichiara anzitutto di accogliere come raccomandazione l'ordine del giorno n. 3, cui ha apposto la propria firma il senatore CARRARA (FI). Esprime indi parere conforme al Presidente relatore sugli emendamenti. Quanto in particolare al 5.9, esprime parere contrario. Esprime altresì parere negativo sul 5.0.1, in quanto comporta una deroga all'orario di lavoro solo per certe categorie di dipendenti regionali, creando disparità di trattamento.
La Commissione approva l'emendamento 5.21 (identico al 5.1 e al 5.18).
In considerazione del parere contrario espresso dalla Commissione bilancio, il senatore FALCIER (FI) ritira l'emendamento 5.19.
Gli emendamenti 5.3, 5.4 e 5.5 sono accantonati in attesa del parere della Commissione bilancio.
In considerazione del parere contrario espresso dalla Commissione bilancio, il senatore GABURRO (UDC), dopo avervi apposto la propria firma, ritira l'emendamento 5.6.
La Commissione approva quindi l'emendamento 5.8 (identico al 5.17 e al 5.20).
In considerazione del parere contrario espresso dal rappresentante del Governo, il presidente relatore ASCIUTTI (FI) ritira l'emendamento 5.9.
La Commissione approva quindi l'emendamento 5.10.
In considerazione del parere contrario espresso dalla Commissione bilancio, il senatore BEVILACQUA (AN) ritira l'emendamento 5.11, riservandosi di ripresentarlo in Aula in una versione idonea a superare la contrarietà della Commissione bilancio.
In considerazione del parere contrario espresso dal Presidente relatore e dal rappresentante del Governo, il senatore GABURRO (UDC), dopo avervi apposto la propria firma, ritira l'emendamento 5.12. Aggiunge inoltre la propria firma all'emendamento 5.13, che modifica secondo il suggerimento del Presidente relatore.
All'emendamento 5.13 (nuovo testo) aggiunge la propria firma anche il senatore FORLANI (UDC).
Posto ai voti, l'emendamento 5.13 (nuovo testo) è approvato.
In considerazione del parere contrario espresso dalla Commissione bilancio, il presidente relatore ASCIUTTI (FI) ritira l'emendamento 5.23.
Gli emendamenti 5.14 e 5.16 sono accantonati in attesa del parere della Commissione bilancio.
L'emendamento 5.15 è dichiarato decaduto per assenza del proponente.
In considerazione del parere contrario espresso dalla Commissione bilancio, il senatore GABURRO (UDC), dopo avervi apposto la propria firma, ritira l'emendamento 5.0.2.
L'emendamento 5.0.3 è accantonato in attesa del parere della Commissione bilancio.
La Commissione approva quindi l'emendamento 5.0.4.
In considerazione del parere contrario espresso dal Presidente relatore e dal rappresentante del Governo, il senatore FALCIER (FI), dopo avervi apposto al propria firma, ritira l'emendamento 5.0.5.
In considerazione del parere contrario espresso dal rappresentante del Governo, il presidente relatore ASCIUTTI (FI) ritira l'emendamento 5.0.1.
In considerazione del parere contrario espresso dalla Commissione bilancio, il senatore BEVILACQUA (AN) ritira gli emendamenti 5.0.6 e 5.0.9.
La Commissione approva quindi l'emendamento 5.0.7.
L'emendamento 5.0.8 è accantonato in attesa del parere della Commissione bilancio.
Sull'emendamento 5.0.23, il senatore MODICA (DS-U) dichiara il proprio voto contrario, ritenendo assai inopportuno che proprio il Governo voglia rendere inapplicabile alla Presidenza del Consiglio dei ministri la normativa generale sul pubblico impiego, rivendicando una totale libertà di scelta dei propri dirigenti.
Posto ai voti, l'emendamento 5.0.23 (identico al 5.0.10) è approvato.
L'emendamento 5.0.11 è accantonato in attesa del parere della Commissione bilancio.
Con separate votazioni, la Commissione accoglie poi gli emendamenti 5.0.22 (di tenore analogo al 5.0.12) e 5.0.21 (di tenore analogo al 5.0.13).
Gli emendamenti 5.0.14 e 5.0.19 sono dichiarati decaduti per assenza dei rispettivi proponenti.
Gli emendamenti 5.0.15, 5.0.16, 5.0.17 e 5.0.18 sono accantonati in attesa del parere della Commissione bilancio.
La Commissione approva infine l'emendamento 5.0.20.
Si passa all'esame degli emendamenti all'articolo 6.
Il sottosegretario VENTUCCI esprime parere conforme a quello del Presidente relatore.
Con separate votazioni, la Commissione respinge gli emendamenti 6.1 e 6.2.
In considerazione del parere contrario espresso dal Presidente relatore e dal rappresentante del Governo, i senatori GABURRO (UDC) e BEVILACQUA (AN) ritirano, rispettivamente, gli emendamenti 6.4 e 6.3, nonché 6.9 e 6.10.
Con separate votazioni la Commissione respinge gli emendamenti 6.11, 6.8, 6.7, 6.6 e 6.13.
La Commissione approva invece l'emendamento 6.12 (identico al 6.14 e 6.16).
Con separate votazioni, la Commissione respinge indi gli emendamenti 6.15, 6.17, 6.18 e 6.19.
Il presidente relatore ASCIUTTI (FI) presenta un nuovo emendamento (6.21), in materia di risoluzione del contratto di appalto, che - posto ai voti - risulta accolto.
La Commissione accoglie altresì, con separate votazioni, gli emendamenti 6.20 (con conseguente preclusione del 6.5) e 6.0.3 (cui appone la propria firma il senatore GABURRO (UDC) ).
Gli emendamenti 6.0.1, 6.0.2, 6.0.5, 6.0.6, 6.0.8, 6.0.9 e 6.0.13 sono accantonati in attesa del parere della Commissione bilancio.
L'emendamento 6.0.4 è dichiarato decaduto per assenza del proponente.
In considerazione del parere contrario espresso dalla Commissione bilancio, la senatrice SOLIANI (Mar-DL-U), dopo avervi apposto la propria firma, ritira gli emendamenti 6.0.7, 6.0.10, 6.0.11 e 6.0.12.
La Commissione approva quindi l'emendamento 6.0.14.
Si passa all'esame degli emendamenti all'articolo 7, su cui il sottosegretario VENTUCCI esprime parere conforme a quello del Presidente relatore. Quanto in particolare all'emendamento 7.19, esprime parere contrario.
Con separate votazioni, la Commissione respinge l'emendamento 7.3, approva l'emendamento 7.1 e respinge gli emendamenti 7.5 e 7.6.
Il presidente relatore ASCIUTTI (FI) ricorda che l'emendamento 7.4 è stato ritirato dai proponenti.
In considerazione del parere contrario espresso dalla Commissione bilancio, il senatore TESSITORE (DS-U), dopo avervi apposto la propria firma, ritira gli emendamenti 7.9, 7.10, 7.11, 7.12, 7.13, 7.14 e 7.15.
Analogamente, il senatore GABURRO (UDC) ritira l'emendamento 7.7.
Con separate votazioni, la Commissione approva gli emendamenti 7.2 e 7.18.
In considerazione del parere contrario espresso dal rappresentante del Governo, il presidente relatore ASCIUTTI (FI) ritira l'emendamento 7.19.
Gli emendamenti 7.8, 7.16, 7.20, 7.0.1, 7.0.27 (identico al 7.0.2), 7.0.23 (identico al 7.0.3), 7.0.4 e 7.0.5 sono accantonati in attesa del parere della Commissione bilancio.
Con separate votazioni, la Commissione approva indi gli emendamenti 7.0.20 (di tenore analogo al 7.0.6), 7.0.21 (di tenore analogo al 7.0.7) e 7.0.8.
In considerazione del parere contrario espresso dal Presidente relatore e dal rappresentante del Governo, i senatori AGONI (LP) e GABURRO (UDC), dopo avervi apposto la propria firma, ritirano rispettivamente gli emendamenti 7.0.9 e 7.0.10.
L'emendamento 7.0.11 è accantonato in attesa del parere della Commissione bilancio.
Il presidente relatore ASCIUTTI (FI) propone altresì di accantonare l'emendamento 7.0.12, in quanto parzialmente coincidente con l'emendamento 5.0.8, accantonato in attesa del parere della Commissione bilancio.
In assenza del proponente, il senatore CARRARA (FI) fa proprio l'emendamento 7.0.13, che riformula secondo l'indicazione del Presidente relatore.
Posto ai voti, l'emendamento 7.0.13 (nuovo testo) è approvato.
Il senatore CARRARA (FI) fa proprio anche l'emendamento 7.0.14 che tuttavia ritira, in considerazione del parere contrario della Commissione bilancio.
Gli emendamenti 7.0.15 (e connessi 7.0.15/1 e 7.0.15/2), 7.0.16 e 7.0.17 sono accantonati in attesa del parere della Commissione bilancio.
La Commissione approva poi, con separate votazioni, gli emendamenti 7.0.18, 7.0.19 e 7.0.22.
In considerazione del parere contrario espresso dal Presidente relatore e dal rappresentante del Governo, il senatore CORTIANA (Verdi-Un) ritira il subemendamento 7.0.24/1.
La Commissione approva invece l'emendamento 7.0.24.
Gli emendamenti 7.0.25 e 7.0.26 sono accantonati in attesa del parere della Commissione bilancio.
In considerazione del parere contrario espresso dalla Commissione bilancio, il senatore FALCIER (FI), dopo avervi apposto la propria firma, ritira l'emendamento 7.0.28.
La Commissione approva invece l'emendamento 7.0.29, nonché - con separata votazione - l'emendamento 7.0.30.
Si passa all'esame dell'unico emendamento riferito all'articolo 8, su cui il sottosegretario VENTUCCI esprime parere favorevole.
Posto ai voti, l'emendamento 8.1 è approvato.