Source: https://www.diritto.it/contributo-unificato-risolti-i-dubbi-interpretativi/
Timestamp: 2018-03-21 10:55:08+00:00
Document Index: 114635894

Matched Legal Cases: ['artt 5', 'art. 9', 'art. 9', 'sentenza ', 'art. 170', 'sentenza ', 'art. 283', 'art 702', 'art. 615', 'art 615', 'art. 605', 'art. 615', 'art. 624', 'art. 624', 'art 630', 'art 72', 'art. 495', 'art.612', 'art 26', 'art. 2']

Dirigente Tribunale di Vibo Valentia
Le recenti modifiche, dirette o indirette, al contributo unificato ed i dubbi interpretativi che avevano dato origine ad una serie di interpretazioni diverse nei vari uffici giudiziari hanno trovato soluzione nella recente circolare ministeriale dell’11 maggio 2012 1.
Non tutte le soluzioni convincono, per alcune il principio ispiratore sembra quello di “fare cassa”, ma per lo meno oggi si ha un indirizzo unico per gli uffici anche se alcune criticità permangono ed altre ne nascono proprio dalla direttiva ministeriale.
Ma veniamo nello specifico su quanto ha deciso il Ministero:
ha chiarito, ma non ce ne era bisogno, solo alcuni uffici erano incorsi in un così grossolano errore2, che il contributo unificato nulla ha che vedere con l’anticipazione forfettaria di 8 euro di cui all’articolo 30 testo unico spese di giustizia, quindi quest’ultimo, come ad esempio il diritto di copia e di registrazione delle sentenze ed ordinanze, si continua a non pagare nelle procedure di lavoro, previdenza, assistenza, separazione dei coniugi procedure esecutive e cautelari dirette ad ottenere la corresponsione o la revisione degli assegni di cui agli artt 5 e 6 legge898/70.
è dovuto il contributo unificato in materia di opposizione all’esecuzione ed all’opposizione agli atti esecutivi relativi ai giudizi di lavoro
non è dovuto il contributo unificato per i procedimenti relativi all’esecuzione immobiliare e mobiliare delle sentenze o ordinanze
stranamente, ma siamo contenti per l’utenza, non è dovuto il contributo unificato per i procedimenti relativi all’esecuzione immobiliare e mobiliare delle sentenze ed ordinanze emesse nel giudizio di lavoro. Gli uffici nella quasi totalità in materia si erano regolati di far pagare nel processo esecutivo il contributo unificato nel caso lo stesso fosse stato riscosso nel processo di lavoro e renderlo esente se, per i limiti di reddito previsto dalla nuova formulazione dell’art. 9, comma 1-bis, Testo Unico spese di giustizia, nulla si era pagato nel giudizio di lavoro;
esenzione per i procedimenti di recupero del credito per prestazioni di lavoro nelle procedure fallimentari,di concordato preventivo e di liquidazione coatta amministrativa
ha stabilito che il reddito per l’esenzione nelle materie di previdenza, assistenza , lavoro e pubblico impiego è dato dalla somma dei redditi di ogni componente della famiglia compreso l’istante perché (testuale dalla circolare) il richiamo all’articolo 76 DPR 115/02 deve intendersi nella sua interezza”. Non ci troviamo d’accordo. Ai sensi del richiamato articolo 9 comma 1 bis sono tenuti al pagamento del contributo unificato le parti “titolari di reddito imponibile ai fini dell’imposta personale sul reddito superiore tre volte all’importo previsto dall’articolo 76” il richiamo è quindi alla somma prevista dall’articolo 76 per l’ammissione al gratuito patrocinio. Cosa diversa sarebbe stata se l’articolo 9 comma 1 bis avesse invece stabilito espressamente che il reddito personale fosse determinato ai sensi dell’articolo 76.
sempre in materia di previdenza, assistenza, lavoro e pubblico impiego sono soggetti al pagamento del contributo unificato anche i soggetti “diversi dalle persone fisiche come ad esempio le persone giuridiche oppure da enti quali ad esempio l’INPS , salve le ipotesi in cui vi sia il diritto alla prenotazione a debito per espressa previsione normativa”. Come si faccia a passare dal reddito imponibile ai fini dell’imposta personale sul reddito, per come richiamato dall’art. 9, comma 1bis, al reddito di impresa è un vero e proprio mistero. In molti ci eravamo accorti all’entrata in vigore della normativa del più volte richiamato articolo 9 comma 1 bis che il legislatore si era stranamente dimenticato le persone giuridiche ma non riteniamo che quella omissione, voluta o meno, possa essere sanata con circolare ministeriale. Altra problematica crea l’obbligo del contributo a carico dell’INPS che va pagato, o meglio, prenotato a debito. Ora definito il giudizio se l’INPS risulta soccombente nulla quaestio , si chiude il foglio notizie per irrecuperabilità delle somme. Il problema sorge se l’INPS risulti vincitrice nel giudizio. A questo punto la cancelleria ha l’obbligo di recuperare le spese anticipate nei confronti di parte soccombente e qui sorgono non pochi problemi. Bisogna avere quale riferimento il reddito della parte ammettiamo un lavoratore con reddito che gli avrebbe dato diritto all’esenzione nel caso la causa fosse stata promossa da lui ? Oppure si recupera indipendentemente dal reddito del convenuto? Logicamente provvederemo al recupero.
per i decreti ingiuntivi in materia di lavoro, previdenza, assistenza e pubblico impiego il contributo è ridotto della metà e non come da molti, compreso lo scrivente, sostenuto della metà della metà ( la doppia riduzione ci sembrava la soluzione più logica e rispondente alla normativa). Da notare che, superato il reddito di esenzione, costa meno il giudizio nel merito ( 37 euro) che il decreto ingiuntivo ( metà del valore della causa )
nei giudizi innanzi la Suprema Corte di Cassazione in materia di previdenza ed assistenza,lavoro e pubblico impiego vi è una precisa deroga all’esenzione per reddito applicabile negli altri gradi di giudizio ( testuale dalla circolare ministeriale)
nel processo esecutivo per consegna o rilascio ex articolo 605 e ss cpc (ricordiamo è l’unica ipotesi in cui si paghi il contributo unificato – pari alla metà di quello previsto per i processi di esecuzione immobiliare- indipendentemente dall’esercizio di una funzione giurisdizionale3 da parte del giudice ..ogni commento è superfluo..) la cancelleria, leggiamo dalla circolare ministeriale in oggetto, ricevuto il verbale redatto dall’ufficiale giudiziario forma il fascicolo e richiederà il pagamento volontario del contributo nei confronti di chi ha dato inizio alla procedura ( altra stranezza i funzionari di cancelleria non sono più agenti di riscossione4 a far data del 1 gennaio 19985) qualora l’ufficio giudiziario non ottenga il pagamento volontario del contributo unificato si procederà al recupero secondo la procedura ordinaria prevista dal testo unico sulle spese di giustizia (!!!)
Il reclamo, come ritenuto da più parti, compreso lo scrivente 6, rientra tra le impugnazioni. Per la circolare ministeriale in oggetto la dottrina prevalente parla di impugnazione con riferimento alla richiesta formulata da una delle parti processuali per eliminare o modificare un provvedimento giurisdizionale , di conseguenza oltre alle ipotesi previste dall’articolo 323 cpc, deve ritenersi impugnazione ad esempio il reclamo promosso ai sensi dell’articolo 669 terdecies cpc avverso il provvedimento cautelare. In questo caso la controversia è riservata al collegio che è chiamato a rivedere nella sua interezza il provvedimento con possibilità di confermarlo, revocarlo o modificarlo. Allo stesso modo è innegabile la natura di impugnazione del reclamo avverso la sentenza dichiarativa del fallimento….Diversamente non può parlarsi di impugnazione per le opposizioni proposte ex art. 170 del DPR n 115 del 30 maggio 2002..
paga il contributo unificato, in base al valore della domanda, l’intervento nella procedura esecutiva7. In materia il ministero contraddice il suo precedente indirizzo8
qualora con il medesimo atto si pongono più domande tra quelle previste dall’articolo 14 comma 3 del DPR 115/02, ad esempio domanda riconvenzionale e chiamata in causa del terzo, si dovrà riscuotere un unico contributo unificato
il decreto legislativo n 150 del 1 settembre 2011 che ha previsto una semplificazione dei riti per i procedimenti civili di cognizione non ha in alcun modo modificato l’impianto fiscale del DPR 115/02 in tema di contributo unificato9
Seguono tabelle del contributo unificato per scaglioni e materie
a) euro 37 per i processi di valore fino a 1.100 euro, nonche’ per i processi per controversie di previdenza e assistenza obbligatorie, salvo quanto previsto dall’articolo 9, comma-1 bis, per i procedimenti di cui all’articolo 711 del codice di procedura civile, e per i procedimenti di cui all’articolo 4, comma 16, della legge 1° dicembre 1970, n. 898;
b) euro 85 per i processi di valore superiore a euro 1.100 e fino a euro 5.200 e per i processi di volontaria giurisdizione, nonche’ per i processi speciali di cui al libro IV, titolo II, capo I e capo VI, del codice di procedura civile, e per i processi contenziosi di cui all’articolo 4 della legge 1 dicembre 1970, n. 898,»;
2-bis. Fuori dai casi previsti dall’articolo 10, comma 6 bis, per i processi dinanzi alla Corte di cassazione, oltre al contributo unificato, è dovuto un importo pari all’imposta fissa di registrazione dei provvedimenti giudiziari;
“3-bis. Ove il difensore non indichi il proprio indirizzo di posta elettronica certificata e il proprio numero di fax ai sensi degli articoli 125, primo comma, del codice di procedura civile e 16, comma 1-bis, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546, ovvero qualora la parte ometta di indicare il codice fiscale nell’atto introduttivo del giudizio o, per il processo tributario, nel ricorso il contributo unificato e’ aumentato della meta’ ;
4. ….ABROGATO..
Appello, appello incidentale N.B= in materia di lavoro, assistenza e previdenza deve tenersi conto dei limiti reddituali,)
– RIASSUNZIONE DEL PROCESSO INNANZI AD ALTRO GIUDICE
– MODIFICA DELLA DOMANDA, DOMANDE RICONVENZIONALI, MUTAMENTO DELLA DOMANDA CHIAMATA IN CAUSA ( ai sensi della cir. 65934.u del 14 maggio 2012 in presenza di più domande, es domanda riconvenzionale e chiamata di terzo, si paga un unico contributo)
Proposte dalla c.d. parte diligente ( che iscrive la causa)
Proposte dalle altre parti
–INTERVENTO AUTONOMO
Inibitoria della sentenza primo grado ( art. 283 cpc)
Procedimento sommario di cognizione ( art 702-bis ess)
Istanza ai sensi dell’articolo 351 commi 2 e 3 cpc (SOSPENSIONE ESECUTIVITA’ SENTENZA PRIMO GRADO) (circolare senza numero DAG dir. Giust. civile del 13gennaio 2006)
a) –delle controversie regolate dal rito sommario di cognizione ( ex decreto legislativo 150/2001) (libro quarto, titolo I, capo III bis ) :
Controversie in materia di mancato riconoscimento del diritto di soggiorno sul territorio nazionale in favore dei cittadini degli altri Stati membri dell’Unione europea o dei loro familiari;
Controversie in materia di allontanamento dei cittadini degli altri Stati membri dell’Unione europea o dei loro familiari;
Impugnazione dei provvedimenti disciplinari a carico dei notai ;
Impugnazione delle deliberazioni del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti;
Controversie in materia di attuazione di sentenze e provvedimenti stranieri di giurisdizione volontaria e contestazione del riconoscimento
Controversie in materia di opposizione alla stima nelle espropriazioni per pubblica utilita’ ;
Controversie in materia di espulsione dei cittadini di Stati che non sono membri dell’Unione europea;
Opposizione al diniego del nulla osta al ricongiungimento familiare e del permesso di soggiorno per motivi familiari, nonche’ agli altri provvedimenti dell’autorita’ amministrativa in materia di diritto all’unita’ familiare;
Opposizione alla convalida del trattamento sanitario obbligatorio;
Azioni popolari e delle controversie in materia di eleggibilita’, decadenza ed incompatibilita’ nelle elezioni comunali, provinciali e regionali ;
Azioni in materia di eleggibilita’ e incompatibilita’ nelle elezioni per il Parlamento europeo ; Impugnazione delle decisioni della Commissione elettorale circondariale in tema di elettorato attivo
Controversie in materia di liquidazione degli usi civici
Opposizione a procedura coattiva per la riscossione delle entrate patrimoniali dello Stato e degli altri enti pubblici ;
Opposizione ad ordinanza-ingiunzione ,
Opposizione al verbale di accertamento di violazione del codice della strada ;
Opposizione a sanzione amministrativa in materia di stupefacenti ;
Controversie in materia di applicazione delle disposizioni del codice in materia di protezione dei dati personali –
Impugnazione dei provvedimenti in materia di registro dei protesti ;
Controversie agrarie Esente
Procedimenti di Esecuzione Immobiliare € 242
Procedimenti di Esecuzione Mobiliare ( importo inferiore a 2.500 euro) € 37
Procedimenti di opposizione agli atti esecutivi (art. 615, 2°c. e 617 c.p.c) € 146
Opposizione all’esecuzione art 615 1° comma cpc(giudizio ordinario)
Processo esecutivo per consegna o rilascio ex art. 605 cp.
Procedimenti di Esecuzione Immobiliare( separazione e divorzio)
Procedimenti di Esecuzione Mobiliare( separazione e divorzio) ( importo inferiore a 2.500 euro)
Procedimenti di Esecuzione Mobiliare ( separazione e divorzio) ( importo pari o superiore a 2.500 euro)
Opposizione all’esecuzione e opposizione agli atti esecutivi (ex art. 615, comma 2, e 617 cpc) relativi ai giudizi di lavoro, assistenziali, previdenziali e pubblico impiego con reddito superiore ad € 31.884,48 e ai giudizi di separazione e divorzio
Ricorso ex art. 624 cpc ( camerale) relativi ai giudizi di lavoro, assistenziali, previdenziali e pubblico impiego con reddito superiore ad € 31.884,48 e ai giudizi di separazione e divorzio
reclamo ex art. 624, comma 2 e art 630 cpc relativi ai giudizi di lavoro, assistenziali, previdenziali e pubblico impiego con reddito superiore ad € 31.884,48 e ai giudizi di separazione e divorzio
Opposizione ai pignoramenti presso terzi ex art 72-bis DPR 602/1975 € 85
Reclamo avverso i provvedimenti di cui agli artt. 624 e 630 cpc
Differimento della vendita a richiesta di parte
Procedimenti relativi alla esecuzione immobiliare e mobiliare
Istanze per la restituzione dei titoli
Omessa costituzione del creditore nel pignoramento presso terzi
Dichiarazione di inefficacia del pignoramento immobiliare con conseguente cancellazione della trascrizione eseguita e ricorso per l’estinzione del processo esecutivo per l’inattività delle parti (ex artt. 630 e 631 c.p.c.) –
Domanda di estinzione della procedura esecutiva (o di inefficacia del pignoramento) e di cancellazione della trascrizione dell’atto di pignoramento,
Conversione del pignoramento ex art. 495 cpc
ricorsi ex articolo 7 R.D.L. n 436/1927. “i ricorsi per sequestro di autoveicoli”
Procedimenti esecuzione forzata a seguito di condanna in materia di equa riparazione
Recupero onorari nel processo esecutivo
Degli obblighi di fare e di non fare ( art.612 cpc)
Procedure fallimentari, dalle sentenze dichiarative di fallimento alla chiusura,
Opposizione al decreto che rende esecutivo lo stato passivo € 85
Procedimenti in Camera di Consiglio del Tribunale Fallimentare € 85
Ricorso per insinuazione tardiva o tempestiva Esente
Domande di ammissione al passivo nelle amministrazioni straordinarie
Reclamo ex art 26 legge fallimentare importo di € 85 aumentato della metà
Procedimento di esdebitazione (circolare DAG08/09/2010.0114831.U)
Procedimenti relativi al recupero del credito per prestazioni di lavoro
accertamento tecnico preventivo in materia previdenziale ed assistenziale
decreti ingiuntivi in materia di lavoro
opposizione ai decreti ingiuntivi in materia di lavoro
Nei giudizi instaurati innanzi alla Corte di Cassazione in materia di previdenza ed assistenza e per i procedimenti in materiai lavoro o di pubblico impiego NON opera l’esenzione in base al reddito ( circolare 65934.U del 14 maggio 2012)
Procedimenti di volontaria giurisdizione € 85
Procedimenti in Camera di Consiglio (artt. Da 737 a 742 bis cpc) € 85 aumentato della metà
Reclami contro i provvedimenti cautelari (Circ. Ministeriale n.5 del 31-7-2002) € 85 aumentato meta
Procedimenti di interdizione, inabilitazione e di amministra­zioni di sostegno Esente
Amministratore dei beni sequestrati ricorsi ex art. 2 octies, settimo comma, legge 575/65 avverso il provvedimento che ha disposto la liquidazione del compenso e il rimborso delle spese in favore valore della causa
Procedura di cancellazione di imprese e società non operative dal registro delle imprese articoli 2 e 3 DPR 247/2004 nota 16 giugno 2008 Esente
Procedure instaurate dai consorzi per aree di sviluppo industriale (DPR 218/78)
Procedure instaurate dagli Istituti Autonomi case Popolari
Usucapione speciale per la piccola proprietà rurale legge 346/76
Mediazione e conciliazione ( verbale di omologa) Legge 28/2011
10) PROCEDIMENTO EUROPEO DI INGIUNZIONE DI PAGAMENTO.
Regolamento CE 1896/2006
Rinunzia eredità Esente
Accettazione eredità beneficio di inventario Esente
Atto notorio Esente
Perizia giurata Esente
Redazione inventario accettazione eredità ( escluso eredi minorenni) € 85
€ 85 aumentato della meta
Procedimenti relativi alla esecuzione immobiliare e mobiliare delle sentenze ed ordinanze emesse nei giudizi di lavoro nonché quelli relativi al recupero del credito per prestazioni di lavoro nelle procedure fallimentari, di concordato preventivo e di liquidazione coatta amministrativa di cui al comma 2 legge 319/1958 (circolare ministeriale 65934.U del 14 maggio 2012)
1 Circolare Ministero della Giustizia DAG 14/05/2012.0065934.U
2 Contributo unificato, diritto di copia, indennità forfetaria non sono interdipendenti, l’esistenza del contributo unificato non comporta in automatico l’esistenza del diritto forfettizzato e viceversa, esempio legge Pinto non si riscuote il contributo unificato ma si paga il diritto forfettizzato
3 Da ultimo ai sensi della circolare min. giust. prot.6/1517/035/2011/CA del 19 settembre 2011”il contributo unificato viene assolto dalla parte che si costituisce in giudizio per l’avvio e l’espletamento di un procedimento giurisdizionale che implica l’attività del giudice e del cancelliere….”
4 Circolare ministeriale giustizia 843/98/U del 28 marzo 1998 la competenza alla riscossione (bonaria e coattiva) dei crediti erariali non spetta più al cancelliere ma al concessionario del servizio di riscossione
5 Art. 7 decreto legislativo 327/97
6 Ordine di servizio n 42 del 30 novembre 2011 in sito ufficiale tribunale di Vibo Valentia
7 Ho sostenuto la tesi contraria motivandola in Diritto.it 22 marzo 2012 “il regime fiscale dell’intervento nelle procedure esecutive mobiliari e immobiliari”
8 Circolare ministeriale 26 febbraio 2002 ( in rivista delle cancellerie anno 2002 n 1 pag 216) e circolare ministeriale 12 marzo 2002 8 in Rivista delle cancellerie anno 2002 n 2 pag 210)
9 Conforme ordine di servizio dello scrivente n 40 dell’11 ottobre 2011 in sito ufficiale tribunale di Vibo Valentia