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Timestamp: 2020-07-06 23:18:43+00:00
Document Index: 66871937

Matched Legal Cases: ['art. 120', 'art. 204', 'art. 29', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 120']

La disciplina dell’abrogato rito “super-accelerato” e i dubbi interpretativi di Christian Longo
La disciplina dell’abrogato rito “super-accelerato” e i dubbi interpretativi
Consiglio di Stato, sez. V, 4 giugno 2020, n. 3528
23 Giu 2020 di Christian Longo 4 giugno 2020 n. 3528 sez. V Consiglio di Stato
L’art. 120, comma 2 bis, c.p.a., inserito dall’art. 204, comma 1, lett. b), del d.lgs. n. 50 del 2016, a decorrere dal 19 aprile 2016, ha stabilito che:
- “il provvedimento che determina le esclusioni dalla procedura di affidamento e le ammissioni ad essa all’esito della valutazione dei requisiti soggettivi, economico-finanziari e tecnico-professionali va impugnato nel termine di trenta giorni, decorrente dalla sua pubblicazione sul profilo del committente della stazione appaltante, ai sensi dell’art. 29, comma 1, del codice dei contratti pubblici”;
- “l’omessa impugnazione preclude la facoltà di far valere l’illegittimità derivata dei successivi atti delle procedure di affidamento, anche con ricorso incidentale”;
- è altresì “inammissibile l’impugnazione della proposta di aggiudicazione, ove disposta, e degli altri atti endo-procedimentali privi di immediata lesività”.
Il comma 2-bis è stato abrogato dall’art. 1, comma 22, lettera a), del decreto legge 18 aprile 2019, n. 32, convertito con modificazioni dalla legge 14 giugno 2019, n. 55; l’abrogazione, ai sensi dell’art. 1, comma 23, del decreto legge n. 32 del 2019, si applica “ai processi iniziati dopo la data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto”.
In proposito, il Giudice Amministrativo ricorda che si sono sviluppate due tesi in merito all’abrogazione del rito super-accelerato: l’una, più aderente al profilo letterale, secondo cui l’avvio del processo in data successiva al 18 giugno 2019 consentirebbe sempre ed in ogni caso di censurare in via derivata l’aggiudicazione per vizi relativi alla fase di ammissione (c.d. fase di prequalifica); l’altra, più attenta al principio di certezza dei rapporti giuridici ed al principio del tempus regit actum, che reputa non più ammissibile proporre censure relative all’ammissione dell’impresa alla gara, ove il termine per l’impugnativa dell’atto di ammissione sia decorso in data antecedente all’abrogazione della norma di cui all’art. 120, comma 2-bis, c.p.a.