Source: http://www.studiolegaledesia.com/tag/risarcimento/
Timestamp: 2020-04-09 01:39:29+00:00
Document Index: 102539984

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2046', 'art. 2047', 'art. 2047', 'art. 2050', 'art. 2050', 'art. 2050']

risarcimento Archives | Avvocati De Stefano & Iacobacci
Air France Italia SA con sede legale ed amministrativa Via Mantegna, 6 00054 FIUMICINO (RM)
Codice Fiscale 02418530586, Partita IVA 01055861007, registrata presso il tribunale di Roma al n. 3848/1998 con Rag. Soc. “Società costituita in base a leggi di altro Stato” – CCIAA di Roma Registro Ditte n. 153194
Autore De Stefano & IacobacciPubblicato il 11 Agosto, 2017 14 Agosto, 2019 Categorie Avvocato, Blog, civileTag altavilla irpina, avellino, consumatori, fabiola de stefano, risarcimento, risarcimento danni, ritardo aereo, società, vacanza rovinata, volo
L’abrogazione del reato fa venire meno anche le statuizioni civili
Con la sentenza n. 46688 del 2016, le Sezioni Unite Penali della Corte hanno interrogate circa il Se, in caso di sentenza di condanna relativa ad un reato successivamente abrogato e qualificato come illecito civile, sottoposto a sanzione pecuniaria civile ai sensi del Decreto Legislativo 15 gennaio 2016, n. 7, il giudice della impugnazione, nel dichiarare che il fatto non è più previsto dalla legge come reato, debba revocare anche i capi della sentenza che concernono gli interessi civili”, hanno risposto che In caso di sentenza di condanna relativa a un reato successivamente abrogato e qualificato come illecito civile, sottoposto a sanzione pecuniaria civile, ai sensi del Decreto Legislativo 15 gennaio 2016, n. 7, il giudice della impugnazione, nel dichiarare che il fatto non è più previsto dalla legge come reato, deve revocare anche i capi della sentenza che concernono gli interessi civili. Il giudice della esecuzione, viceversa, revoca, con la stessa formula, la sentenza di condanna o il decreto irrevocabili, lasciando ferme le disposizioni e i capi che concernono gli interessi civili.
Si sono ovviamente formate una serie di sentenze conformi, es. Cass. Penale Sent. Sez. 5 Num. 55077 Anno 2016.
Autore De Stefano & IacobacciPubblicato il 4 Gennaio, 2017 4 Gennaio, 2017 Categorie civile, penaleTag abrogazione, depenalizzazione, risarcimento, statuizioni civili
Il proscioglimento per vizio di mente implica il mancato risarcimento (in sede penale) alla vittima
Sul punto del mancato risarcimento alla parte civile nel caso di proscioglimento dell’imputato per vizio di mente è intervenuta con articolata recente pronuncia la Corte Costituzionale, v. sentenza n.12/2016, ad avviso della quale:
…È ben vero che la sentenza di assoluzione per vizio totale di mente, lungi dall’assumere una valenza pienamente liberatoria, postula – allo stesso modo di quella di condanna – l’accertamento della sussistenza del fatto e della sua riferibilità all’imputato, in termini tanto materiali che psicologici: situazione che non rappresenta, peraltro, affatto un unicum, essendo riscontrabile in rapporto ad una serie di altre ipotesi di proscioglimento (al riguardo, sentenze n. 274 del 2009 e n. 85 del 2008).
Resta, tuttavia, il fondamentale tratto differenziale che, con la sentenza di condanna, la responsabilità penale dell’imputato viene affermata; con la sentenza di assoluzione per vizio totale di mente, viene invece esclusa. Anzi, viene esclusa – in virtù della regola generale dell’art. 2046 cod. civ. – persino la sua responsabilità civile. Il danneggiato potrà conseguire il ristoro del pregiudizio patito unicamente da terzi, ossia dai soggetti tenuti alla sorveglianza dell’incapace, qualora non provino di non aver potuto impedire il fatto (art. 2047, primo comma, cod. civ.). Solo in via sussidiaria – allorché non risulti possibile ottenere il risarcimento in tal modo – il danneggiato sarà abilitato a pretendere dall’incapace, non già il risarcimento, ma la corresponsione di un’«equa indennità», rimessa, peraltro, sia nell’an che nel quantum, all’apprezzamento discrezionale del giudice, sulla base di una comparazione delle condizioni economiche delle parti (art. 2047, secondo comma, cod. civ.)….
Autore De Stefano & IacobacciPubblicato il 25 Aprile, 2016 Categorie civile, penaleTag assoluzione, imputato, incapace, parte civile, proscioglimento, risarcimento, vizio di mente1 commento su Il proscioglimento per vizio di mente implica il mancato risarcimento (in sede penale) alla vittima
Autore De Stefano & IacobacciPubblicato il 27 Febbraio, 2016 Categorie lavoroTag altavilla irpina, avellino, benevento, consumatori, ferie, indennizzo, lavoratore, risarcimento7 commenti su Le ferie non godute dal lavoratore entro l’anno di competenza devono essere indennizzate
Condanna dell’Antitrust per Alitalia per il no-show rule
La no show rule consente alla compagnia aerea, quando un passeggero perde il volo d’andata, di cancellare automaticamente anche il volo di ritorno.
L’Antitrust è intervenuta affermando che la condotta consistente nell’annullare il biglietto sequenziale di ritorno o comunque la richiesta di un supplemento di prezzo imposto al passeggero che voglia effettuare il volo di ritorno non avendo fruito della tratta di andata costituisce una pratica commerciale scorretta.
Ad inizio anno è stata perciò condannata Air France (multa di 80 mila euro) anche in relazione alle modalità di comunicazione della stessa norma al momento dell’acquisto online; di recente analoga condanna (320mila euro) l’Antitrust ha comminato ad Alitalia proprio per la pratica commerciale scorretta del no-show rule (v. provvedimento pubblicato sul sito www.agcm.it il 16 novembre 2015).
Se sei un viaggiatore che necessita di assistenza legale per ottenere un risarcimento contattaci o invia una email all’avvocato Fabiola De Stefano.
Autore De Stefano & IacobacciPubblicato il 20 Novembre, 2015 Categorie civileTag alitalia, consumatori, risarcimento, ritardo aereo
Il Caso VolksWagen: un primo approccio giuridico per i cittadini italiani in possesso di una vettura della casa tedesca.
Colui il quale avesse una vettura con centralina truccata ha, certamente, diritto ad un risarcimento del danno; e ciò dal momento che il proprietario dell’automobile in tali condizioni è in possesso di una vettura di minor valore.
Laddove, invece, la casa madre provvedesse alla rimozione dal veicolo del software incriminato, bisognerà verificare se tale operazione comporti, o meno, un abbassamento delle prestazioni della macchina oppure un abbassamento della categoria Euro; in tali casi, infatti, saremo al cospetto di un danno verosimilmente più consistente.
Coloro i quali, infine, avessero acquistato l’auto ma non avessero ancora ricevuto la consegena del bene, potranno chiedere la risoluzione del contratto di acquisto.
Se sei un acquirente o sei in possesso di una vettura Volkswagen e ti serve una nostra consulenza contattaci pure
Rassegna stampa, se ne parla anche su:
Orticalab – IrpiniaReport – Corriere dell’Irpinia – IlCiriaco
Autore De Stefano & IacobacciPubblicato il 30 Settembre, 2015 1 Ottobre, 2015 Categorie civileTag auto, consumatori, risarcimento
la notifica di un atto a mezzo messo comunale non deve violare la privacy
La Cassazione civile (sez. VI, sent. n. 18812 del 5 Settembre 2014) ha statuito che in caso di mancate cautele nella notifca di un atto sensibile da parte del Comune sussiste responsabilità per i danni cagionati per effetto del trattamento illegittimo dei dati personali ai sensi dell’art. 2050 c.c., cioè ai sensi della norma del codice civile sulla responsabilità per l’esercizio di attività pericolose. Ed infatti, nel caso concreto posto alla sua attenzione la condotta notificatoria dell’Ente non si è affatto concretata nell’aver adottato tutte le misure idonee ad evitare il danno ai sensi dell’art. 2050 c.c. Ciò, per l’assorbente ragione che la cautela da osservarsi dal Comune, quale titolare del trattamento di dati personali, nella gestione della pratica amministrativa in relazione al contenuto della violazione contestata, gli imponeva, alla stregua direttamente dell’art. 2050 c.c., di esperire anche, prima di ricorrere ai messi, la notificazione al domicilio eletto.
Autore De Stefano & IacobacciPubblicato il 16 Settembre, 2014 Categorie amministrativo, civile, penaleTag comune, danno, notifiche, privacy, risarcimento3 commenti su la notifica di un atto a mezzo messo comunale non deve violare la privacy
Autore De Stefano & IacobacciPubblicato il 13 Settembre, 2014 Categorie civileTag computer, consumatori, diritto di autore, indennità, informatica, risarcimento1 commento su non si è obbligati ad accettare il sistema operativo preinstallato nel pc e si può chiedere il rimborso del suo valore
la risacibilità del danno morale a favore della srl per indebita segnalazione alla Centrale dei Rischi
La Cassazione (sezione prima civile, 9 luglio 2014, n. 15609) interviene sulla risacibilità del danno morale a favore della srl per indebita segnalazione alla Centrale dei Rischi:
… In particolare dice la Corte, ai fini dell’obbligo di segnalazione che incombe sulle banche, il credito può essere considerato in sofferenza allorché sia vantato nei confronti di soggetti in stato di insolvenza, anche non accertato giudizialmente o che versino in situazioni sostanzialmente equiparabili, nozione che non si identifica con quella dell’insolvenza fallimentare, dovendosi far riferimento ad una valutazione negativa della situazione patrimoniale, apprezzabile come “grave difficoltà economica” (Cass., 10 ottobre 2013, n. 23093 e 12 ottobre 2007, n. 21428) …. Infatti, la segnalazione di una posizione in sofferenza non può scaturire dal mero ritardo nel pagamento del debito o dal volontario inadempimento, ma deve essere determinata dal riscontro di una situazione patrimoniale deficitaria, caratterizzata da una grave e non transitoria difficoltà economica equiparabile, anche se non coincidente, con la condizione d’insolvenza (Cass. 1° aprile 2009, n. 7958).
Su queste premesse diviene risarcibile il danno da erronea segnlazione anche per la srl, ed infatti, anche nei confronti dell’ente collettivo è configurabile la risarcibilità del danno non patrimoniale, intesa come qualsiasi conseguenza pregiudizievole di un illecito che, non prestandosi ad una valutazione monetaria basata su criteri di mercato, non possa essere oggetto di risarcimento ma di riparazione: allorquando, cioè, il fatto lesivo incida su di una situazione giuridica dell’ente che sia equivalente ai diritti fondamentali della persona umana garantiti dalla costituzione (Cass. 1° ottobre 2013, n. 22396; 12 dicembre 2008, n. 29185; 4 giugno 2007, n. 12929).
Autore De Stefano & IacobacciPubblicato il 10 Settembre, 2014 Categorie civileTag indennità, risarcimento, società2 commenti su la risacibilità del danno morale a favore della srl per indebita segnalazione alla Centrale dei Rischi
strumento per la Quantificazione del danno con i parametri di Milano e Roma 2014
Per calcolare semplicemente il danno, con i parametri di Milano e Roma del 2014, inserire le voci richieste: Calcolo Danno Non Patrimoniale – Tabelle Roma e Milano
Autore De Stefano & IacobacciPubblicato il 31 Luglio, 2014 Categorie civileTag danno, risarcimento2 commenti su strumento per la Quantificazione del danno con i parametri di Milano e Roma 2014