Source: https://www.slideserve.com/soledad/decreto-brunetta
Timestamp: 2018-11-21 15:23:39+00:00
Document Index: 27381259

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 77', 'art. 15', 'art. 33', 'art. 4', 'art. 15', 'art. 33']

PPT - DECRETO “BRUNETTA” PowerPoint Presentation - ID:705115
DECRETO “BRUNETTA” PowerPoint Presentation
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DECRETO “BRUNETTA” - PowerPoint PPT Presentation
DECRETO “BRUNETTA”. Decreto Legge n. 112 del 25/06/2008 convertito in Legge n. 133 del 06/08/2008. DISPOSIZIONI URGENTI. Il D.L. 112/2008 è stato pubblicato sulla G.U. n. 147 del 25 giugno 2008 ed è entrato in vigore nello stesso giorno. ASSENZE PER MALATTIA Articolo 71.
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convertito in Legge n. 133 del 06/08/2008
Il D.L. 112/2008 è stato pubblicato sulla G.U. n. 147 del 25 giugno 2008 ed è entrato in vigore nello stesso giorno.
ASSENZE PER MALATTIAArticolo 71
1° comma – Trattamento economico
2° comma – Modalità di giustificazione dell’assenza
3° comma – Controlli da disporre
4° comma – Calcolo dei permessi retribuiti
5° comma – Trattamento Economico Accessorio
6° comma – Imperatività della Norma
1° comma Trattamento Economico
Nei primi dieci giorni viene corrisposto il solo trattamento economico fondamentale, con esclusione di ogni emolumento accessorio comunque denominato, anche a carattere fisso e continuativo.
La qualificazione delle voci retributive è determinata dal contratto collettivo di riferimento.
1° commaTrattamento Economico
La decurtazione retributiva ha carattere permanente.
Opera per ogni episodio di assenza, anche di un solo giorno.
Opera per tutti i primi dieci giorni e pur in presenza di periodi di assenza per malattia retribuiti contrattualmente al 100%.
I dieci giorni non rappresentano il contingente massimo nell’anno solare esaurito il quale si applicano le regole contrattuali; la decurtazione opera ogni qualvolta inizia un nuovo periodo di assenza nell’anno.
L’assenza per malattia che si protrae oltre il decimo giorno non consente la corresponsione della retribuzione contrattuale a partire dal primo giorno, il trattamento economico dei primi dieci giorni rimane decurtato.
La protrazione dell’assenza oltre il decimo giorno non fa maturare, fin dal primo giorno, il venir meno della decurtazione.
Se il CCNL prevede già una decurtazione retributiva, rapportata alla durata delle assenze, la nuova disciplina si sovrappone. Esempio: nel periodo dei tre mesi di malattia con riduzione al 90%, i primi 10 gg. subiscono la decurtazione.
Il D.L. 112/2008 non ha apportato modificazioni alla modalità di gestione delle assenze per visite specialistiche, terapie ed accertamenti diagnostici.
Il dipendente può ricorrere ai seguenti istituti contrattuali:
permessi brevi, soggetti a recupero;
permessi per documentati motivi personali;
assenza per malattia, giustificata da certificazione medica, se ne ricorrono i presupposti;
Il ricorso all’uno o all’altro istituto dipende dalla valutazione del dipendente.
In ogni caso il ricorso all’assenza per salute comporta l’applicazione del nuovo regime riduttivo.
Resta fermo il trattamento più favorevole previsto dal CCNL – Scuola
nel caso di ricovero ospedaliero e successivo periodo di convalescenza (art. 17, c. 8 lett. A);
malattie dovute a infortunio sul lavoro (art. 20, comma 1) previo accertamento INAIL;
malattie dovute a causa di servizio (art. 20, comma 2).
Nel caso di gravi patologie che richiedono terapie salvavita, la nuova normativa ha salvaguardato le assenze relative a :
- ricoveri ospedalieri (pubblici o privati);
- conseguenze certificate delle terapie salvavita.
A titolo di mero esempio ricordiamo che in alcuni CCNL sono state fornite alcune esemplificazioni del significato di “grave patologia” anche se, per la tutela della privacy del lavoratore/paziente, il dato non sarà mai evidenziato nelle certificazioni sanitarie:
- infezione HIV-AIDS
- vedere anche il D.M. Sanità n. 329 del 28/05/1999
Non rientrano nelle norme di salvaguardia le prestazioni rese in regime di urgenza dai servizi di Pronto Soccorso.
L’art. 77 del C.C.N.L. Scuola 29/11/2007 determina la struttura della retribuzione:
Stipendio tabellare per posizioni stipendiali
Posizioni economiche orizzontali
Eventuale assegno “ad personam”
Compenso per funzioni strumentali
Compenso ore eccedenti e attività aggiuntive
Indennità di Direzione dei D.s.g.a.
Compenso individuale accessorio ATA
Compenso per incarichi ed attività ATA
Indennità e compensi retribuiti con il F.I.S.
Altre indennità previste dal contratto o altre Leggi
2° commaGiustificazione dell’assenza
La certificazione medica è obbligatoria per tutte le assenze.
A partire dal terzo evento di malattia nell’anno solare, indipendentemente dalla durata dello stesso, la certificazione medica deve essere rilasciata da medici convenzionati con il S.S.N. o da strutture sanitarie pubbliche.
In ogni caso, le assenze di durata superiore a dieci giorni, indipendentemente dal fatto che si tratti di 1°, 2° 3° ecc. evento di malattia, la certificazione medica deve essere rilasciata da medici convenzionati con il S.S.N. o da strutture sanitarie pubbliche.
Il dipendente si assenta 1 giorno per la prima volta nell’anno solare per cure dentistiche
La certificazione dell’assenza può essere rilasciata dallo stesso medico dentista
Il dipendente si assenta 1 giorno per la terza volta nell’anno solare per cure dentistiche
La giustificazione dell’assenza deve essere rilasciata da medici convenzionati con il S.S.N. o da strutture sanitarie pubbliche
3° commaControlli dell’Amministrazione
L’amministrazione deve obbligatoriamente richiedere la visita fiscale anche nelle ipotesi di prognosi di un solo giorno.
Nel caso di assenza per visita specialistica, l’Amministrazione, per non incorrere nell’ingiustificato aggravio di spesa per lo Stato, valuterà di volta in volta la necessità o meno di richiedere la visita fiscale.
Il lavoratore non può assentarsi dalla propria abitazione dalle ore 08,00 alle ore 13,00 e dalle ore 14,00 alle ore 20,00.
Il lavoratore può assentarsi durante le fasce orarie solo per seri e fondati motivi, che devono essere segnalati all’Amministrazione in tempo utile.
4° commaCalcolo orario dei permessi
I Permessi retribuiti di cui all’art. 15 del CCNL Scuola dovranno essere conteggiati a ore.
(Inf.:15;Pri:12;Sec:9;ATA:18)
4° commaTrattamento Permessi
In sede di conversione (Legge n. 133/08) sono state apportate modifiche alla tematica dei permessi per i portatori di handicap (Legge 104/92): è stato sostituito il riferimento all’art. 33, comma 3, con il riferimento al comma 6 del medesimo articolo.
I portatori di handicap grave possono fruire alternativamente nel corso del mese di:
tre giorni di permesso (a prescindere dall’orario giornaliero);
due ore di permesso al giorno (per ciascun giorno lavorativo del mese).
5° commaTrattamento Economico Accessorio
Fanno eccezione le assenze per congedo di maternità (ex astensione obbligatoria), compresa l’interdizione anticipata, congedo di paternità, i permessi per lutto, le assenze per citazioni a testimoniare e quelle per espletare la funzione di giudice popolare.
Le assenze previste dall’art. 4, comma 1, Legge 53/2000, richiamate dal comma 2 dell’art. 15 del CCNL Scuola 29/11/2007 (permessi per gravi motivi personali o familiari).
I permessi previsti dall’art. 33, comma 6,della Legge 104/1992, limitatamente ai soli dipendenti portatori di handicap grave: tre giorni mensili di permesso o in alternativa due ore giornaliere senza limite massimo.