Source: http://cavalcatadellassunta.it/lo-statuto/
Timestamp: 2017-05-26 14:54:56+00:00
Document Index: 108354256

Matched Legal Cases: ['art. 36', 'art. 12', 'art. 14', 'art. 4', 'art 2538', 'art 20', 'art 20', 'art. 9']

Lo Statuto | Cavalcata dell'Assunta
1. E’ costituita, ai sensi degli art. 36 e seguenti del Codice Civile, l’Associazione denominata “CAVALCATA DELL’ASSUNTA”, per la quale verrà richiesto il riconoscimento della personalità giuridica ai sensi dell’art. 12 c.c. e dell’art. 14 del D.P.R. 24.07.77, n. 616
2. L’Associazione è retta dal presente Statuto.
1. L’Associazione ha sede in Fermo, presso, Corso Cavour 32.
Art. 3 – STEMMA
1. L’Associazione adotta come immagine un cerchio con simboli delle dieci Contrade con al centro lo stemma del Comune di Fermo in campo giallorosso.
2. L’Associazione riconosce le dieci contrade:
» MOLINI GIROLA
Secondo gli antichi Statuti e la Delibera del Consiglio Comunale n° 173 del 18 Maggio 1984.
Art. 4 – SCOPI ED ATTIVITA’
1. L’Associazione è volontaria e senza scopo di lucro.
2. Essa sovrintende e promuove la rievocazione storica religiosa delle onoranze e dei giochi che, secondo gli Statuti Civici, venivano compiuti in Fermo sin dall’A.D. 1182 nella ricorrenza della festività della Santa Patrona Maria Assunta in Cielo.
3. A tale scopo l’Associazione si adopera, in accordo con l’Amministrazione Comunale di Fermo, per promuovere annualmente la rievocazione storico – religiosa coinvolgendo la cittadinanza.
4. L’Associazione si adopera, altresì, per valorizzare al massimo realtà e contributi delle dieci Contrade fermane e quanto altro possa permettere il raggiungimento dello scopo dell’associazione.
L’Associazione collabora con Enti e Associazioni per la promozione delle manifestazioni storico – rievocative.
5. L’Associazione non potrà distribuire utili (neanche in modo indiretto), avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale.
1. Il patrimonio dell’Associazione è costituito dai contributi, offerte e donazioni d’Enti e cittadini per l’Organizzazione di manifestazioni nonché dalle eventuali entrate derivanti dalle stesse.
2. L’Associazione resta proprietaria di tutto il materiale storico e delle attrezzature di anno in anno acquistate.
3. Sia il materiale storico sia le attrezzature formeranno oggetto di apposito inventario.
4. Il patrimonio potrà essere incrementato e comunque alimentato con altre donazioni mobiliari ed immobiliari, acquisti ereditari, erogazioni e conferimenti da parte dei promotori e dei terzi.
5. Il patrimonio dell’Associazione è esclusivamente diretto al perseguimento degli scopi di cui al precedente art. 4. Al suo impiego nonché alla sua redditizia utilizzazione provvederanno l’Assemblea Generale, il Consiglio di Cernita ed il Presidente, ciascuno per le proprie attribuzioni.
1. L’Associazione Cavalcata dell’Assunta è una libera unione di enti, associazioni e persone e, come tale, è composta da una pluralità di soci.
2. Sono soci ordinari i soci fondatori e gli altri soci che risultano dall’atto costitutivo.
3. Possono entrare a far parte dell’Associazione, acquistando la qualifica di socio ordinario, previa deliberazione dell’Assemblea Generale, enti, istituzioni, associazioni e persone che hanno contribuito o contribuiranno in maniera determinante, con la loro opera o sostegno ideale ovvero economico, alla costituzione e/o allo sviluppo dell’associazione.
4. L’ammissione di nuovi soci ordinari deve essere deliberata dall’Assemblea a maggioranza assoluta dei componenti, previa domanda di partecipazione e su proposta di uno dei soci.
5. L’Assemblea può deliberare, altresì, su proposta del Presidente, la nomina di un Presidente onorario. Il Presidente onorario partecipa alle riunioni dell’Assemblea Generale e delConsiglio di Cernita senza diritto di voto.
6: L’ Assemblea può deliberare, l’ammissione di soci onorari su proposta di uno dei suoi componenti. I soci onorari partecipano alle riunioni dell’Assemblea Generale senza diritto di voto.
7. La titolarità associativa non è trasmissibile.
8. Il socio cessa dalla carica per dimissioni, di cui prende atto l’assemblea; egli può essere dichiarato decaduto dall’assemblea, a maggioranza assoluta dei componenti, ove compia atti contrari alle finalità dell’Associazione ovvero tenga nella vita privata un comportamento tale che non lo faccia più ritenere idoneo a rivestire il ruolo di socio.
» L’ASSEMBLEA GENERALE.
» Il CONSIGLIO DI CERNITA.
» Il PRESIDENTE.
» Il COLLEGIO DEI SINDACI REVISORI.
» Il COLLEGIO DEI PROBIVIRI.
2. L’Assemblea delibera con la maggioranza assoluta dei voti dei soli soci ordinari secondo il principio del voto del singolo ai sensi dell’art 2538, secondo comma, del Codice Civile.
3. All’assemblea partecipano senza diritto di voto i soci onorari.
a) Delibera l’ammissione dei soci ordinari ed onorari.
b) Nomina i due vice presidenti, anche tra i non soci; la nomina avviene sulla base di una proposta contenente quattro nominativi, formulata dal Presidente sentiti i dieci priori, depositata almeno 7 giorni prima dello svolgimento dell’assemblea fissata per la nomina. Qualora per la nomina vengano proposti non soci gli stessi dovranno possedere una esperienza di almeno due anni in attività inerenti la Cavalcata.
c) Approva, su proposta del Consiglio di Cernita, gli indirizzi generali della manifestazione;
d) Approva, entro il 28 febbraio di ciascun anno il bilancio preventivo per l’esercizio in corso, ed entro il 31 marzo il bilancio consuntivo relativo al precedente esercizio, predisposti e presentati dal Consiglio di Cernita;
e) Nomina i Sindaci Revisori dei Conti, individuandone il Presidente;
f) Nomina il collegio dei Probiviri, individuandone il Presidente;
g) Delibera sull’accettazione delle donazioni e delle disposizioni ereditarie a favore dell’Associazione, nonché sull’acquisto degli immobili, stabilendone la destinazione;
h) Delibera sulla vendita di beni che formano parte del patrimonio;
i) Delibera le modifiche allo Statuto con maggioranza qualificata dei due terzi degli aventi diritto al voto;
j) Delibera su tutti gli argomenti che le vengono sottoposti dal Presidente
Art. 10 – NORME DI FUNZIONAMENTO DELL’ASSEMBLEA GENERALE
1. L’Assemblea Generale si riunisce almeno due volte all’anno, in sessione ordinaria, per deliberare l’approvazione del bilancio preventivo e di quello consuntivo ai sensi dell’articolo precedente. Tutte le altre riunioni si tengono in sessione straordinaria.
2. L’Assemblea si riunisce a seguito di avviso di convocazione del Presidente.
3. Essa può essere convocata, su richiesta di un terzo dei soci ordinari, su specifici ordini del giorno attinenti all’attività dell’Associazione.
4. L’avviso di convocazione deve essere fatto per iscritto e deve essere inviato almeno otto giorni prima della data indicata per le adunanze ordinarie, almeno tre giorni prima per quelle straordinarie e almeno 24 ore prima per quelle d’urgenza.
5. Esso deve indicare:
– Il giorno e l’ora fissati per la 1° convocazione;
– Il giorno e l’ora fissati per la 2° convocazione, che potrà tenersi lo stesso giorno ove, decorsa un’ora da quella indicata per la prima, non si sia raggiunto il numero legale richiesto ai sensi del successivo comma 6;
– L’indicazione della natura ordinaria, straordinaria o d’urgenza della riunione;
– Gli argomenti iscritti all’ordine del giorno.
6. L’Assemblea delibera validamente quando siano presenti in prima convocazione almeno la metà più uno dei suoi componenti in carica e, in seconda convocazione, almeno un terzo dei suoi componenti in carica, con arrotondamento all’unità superiore e con esclusione dei soci onorari.
7. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei votanti, con esclusione degli astenuti.
8. Le votazioni, di norma, sono palesi; si procede invece a scrutinio segreto, con la nomina di due scrutatori, quando sono in discussione le persone.
9. Per l’approvazione del bilancio preventivo e del bilancio consuntivo è sempre necessaria la presenza della metà più uno dei componenti in carica e la maggioranza assoluta dei votanti, con esclusione degli astenuti.
Art. 11- CONSIGLIO DI CERNITA 1. Il Consiglio di Cernita è composto da
c) I Priori delle dieci Contrade fermane;
d) Un Assessore del Comune di Fermo delegato dal Sindaco ;
e) Un rappresentante della Curia Arcivescovile;
4) Qualora nel corso del triennio si verifichi la vacanza, per qualsiasi causa. L’Assemblea, l’Ente o la contrada di riferimento provvedono alla nomina del nuovo rappresentante nei successivi 20 giorni.
6. I priori delle dieci contrade in caso di impedimento o assenza, possono farsi sostituire con delega in forma scritta, da un membro del consiglio direttivo della contrada, che vota in nome e per conto del priore assente.
Art. 12 – COMPITI DEL CONSIGLIO DI CERNITA
1. Il Consiglio di Cernita:
a) Svolge tutte le funzioni amministrative e gestionali non espressamente demandate dallo statuto all’Assemblea Generale. Quest’ultima potrà delegare, in via temporanea o permanente, al Consiglio di Cernita le proprie competenze ricompresse tra gli argomenti di cui alla lettera j) del precedente articolo 9;
b) Predispone gli atti necessari per lo svolgimento dell’Assemblea Generale;
c) Attua gli indirizzi programmatici dell’Assemblea Generale;
d) Provvede, nei limiti delle disponibilità di bilancio.al finanziamento delle Contrade sulla base del bilancio preventivo;
e) Nominatre rappresentanti dell’Associazione che garantiscano la regolarità e trasparenza delle operazioni elettorali in ogni Contrada;
f) Nomina i componenti dei vari settori operativi di cui al successivo art 20, individuando tra essi, i coordinatori di ciascun settore;
g) Prende atto della nomina dei Consigli Direttivi dei Comitati di Contrada;
h) Provvede al commissariamento delle Contrade senza Priore;
i) Nomina il Segretario ed il Tesoriere su proposta di almeno tre nominativi formulata del Presidente, anche tra i non soci dell’Associazione;
j) Redige ed approva il regolamento della corsa del Palio;
k) Approva le proposte dei settori operativi;
k) Redige ed approva il regolamento di ogni altro gioco o attività connessa o collegata alla Corsa del Palio
l) Decide sui ricorsi presentati dalle Contrade;
m) Valuta e provvede sulle richieste di partecipazione alla manifestazione della Cavalcata da parte di gruppi esterni alle Contrade ed alla città;
n) Valuta e provvede sulle richieste di partecipazione della Cavalcata e delle Contrade a spettacoli e/o manifestazioni in Italia o all’estero;
o) Provvede sulle modalità di impiego o conservazione del patrimonio della Cavalcata;
p) Provvede e decide su ogni questione attinente alla tutela dello stile, del prestigio e solennità della manifestazione.
q) Approva i criteri di funzionamento dei gruppi operativi stabilendo altresì forme di raccordo e supporto tra consiglio di Cernita e gruppi.
r) Costituisce, qualora ritenuto necessario, altri gruppi operativi, che si aggiungono a quelli elencati nel presente statuto all’art 20.
Art. 13 – NORME DI FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO DI CERNITA
1. Il consiglio di Cernita si riunisce a seguito di avviso di convocazione del Presidente o su richiesta di almeno 1/3 dei membri del Consiglio e su specifici ordini del giorno inerenti le attività del Consiglio stesso.
2. L’avviso di convocazione deve essere fatto per iscritto e deve essere inviato almeno tre giorni prima della data indicata per la riunione, salvo i casi di urgenza nei quali esso deve essere inviato almeno ventiquattrore prima.
3. Esso deve indicare:
– Il giorno e l’ora fissati per la seconda convocazione, che potrà tenersi lo stesso giorno ove, decorsa un’ora da quella indicata per la prima, non si sia raggiunto il numero legale richiesto ai sensi del successivo comma 6;
4. Il Consiglio di Cernita delibera validamente quando siano presenti in prima convocazione almeno la metà più uno dei suoi componenti in carica e, in seconda convocazione, almeno un terzo dei suoi componenti in carica, con arrotondamento all’unità superiore.
5. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei votanti, con esclusione degli astenuti. In caso di parità di voti prevale il voto di chi presiede.
6. Le votazioni, di norma, sono palesi; si procede invece a scrutinio segreto, con la nomina di due scrutatori, quando sono in discussione le persone.
7. Di ogni seduta del Consiglio di cernita dovrà essere redatto, a cura del segretario, apposito verbale che sarà sottoscritto da chi presiede il Consiglio e che sarà oggetto di apposita approvazione nella successiva seduta. Tutti i verbali dovranno essere numerati ed archiviati in ordine cronologico sotto la responsabilità del Segretario.
Art. 14 – PRESIDENTE DELLA CAVALCATA 1. Il Presidente della Cavalcata é il Sindaco pro tempore della città di Fermo.
2. Il. Presidente:
a) Ha la rappresentanza legale dell’Associazione, con le limitazioni e le responsabilità previste dalla legge;
b) Convoca e presiede l’Assemblea Generale e il Consiglio di Cernita;
c) Coordina le varie attività ed iniziative, utili e necessarie per la migliore riuscita della Cavalcata dell’Assunta e delle manifestazioni collaterali e collegate;
d) Compie tutte le altre operazioni necessarie per il conseguimento degli scopi statutari;
e) Unitamente ai due Vice Presidenti costituisce “l’Ufficio di Presidenza” che ha facoltà di prendere decisioni urgenti da sottoporre poi a ratifica del Consiglio di Cernita.
f) Cura i rapporti con le pubbliche amministrazioni.
g) Adotta motivatamente, nei casi di urgenza, ogni provvedimento che risulti necessario per la salvaguardia degli interessi dell’associazione e per il perseguimento degli scopi statutari, riferendone al più presto all’Assemblea Generale o al Consiglio di Cernita a seconda dei casi.
Art. 15 – VICE PRESIDENTI DELLA CAVALCATA
1. I due Vice Presidenti sono nominati dall’Assembleagenerale con le modalità fissate dall’art. 9 del presente statuto.
2. I Vice Presidenti durano in carica tre anni e non possono essere nominatiper più di tre mandati consecutivi; garantiscono la massima collaborazione al Presidente e possono essere delegati da questo a svolgere compiti speciali o alcune delle sue funzioni.
3. In caso di impedimento, assenza o dimissioni del Presidente o durante la vacanza della relativa carica, il Vice Presidente anziano, vale a dire il più anziano di età, ne assume funzioni e compiti.
4. La carica di Vice presidente è incompatibile con qualsiasi altra carica all’interno dell’associazione e con qualsiasi altro incarico politico per tutta la durata del mandato.
5. Le cause di incompatibilità possono essere eliminate entro dieci giorni dalla nomina.
Art. 16 – I PRIORI DELLE CONTRADE
1. I Priori sono i presidenti pro tempore delle dieci Contrade della Città di Fermo eletti con le modalità previste dallo Statuto della Contrada Stessa.
2. IPriori:
a) Hanno la rappresentanza legale ciascuno per la propria contrada, con le limitazioni e le responsabilità previste dalla legge e dallo Statuto della contrada.
3. Cura la parte burocratica e collabora attivamente con gli organi dell’Associazione.
4. Curano i rapporti tra i Consigli direttivi delle dieci Contrade ed il Consiglio di Cernita.
5. La carica di Priore è incompatibile con qualsiasi altra carica all’interno dell’associazione e con qualsiasi altro incarico politico per tutta la durata del mandato.
Art. 17 – RAPPRESENTANTE DELLA CURIA ARCIVESCOVILE
1. Il Rappresentante della Curia arcivescovile viene nominato dal Vescovo pro tempore.
2. Il Rappresentante della Curia arcivescovile:
a) Rappresenta la Curia arcivescovile all’interno del Consiglio di Cernita.
b) Cura i rapporti tra la Curia Arcivescovile e l’associazione.
c) Cura i rapporti tra la Curia arcivescovile e le Contrade.
d) Svolge il ruolo di garante per la tutela degli aspetti religiosidella rievocazione storica.
Art. 18 – SEGRETARIO DELLA CAVALCATA
1. Il Segretario della Cavalcata è nominato dal Consiglio di Cernita su proposta di almeno tre nominativi formulata del Presidente ed è responsabile e coordinatore della Segreteria.
2. Il Segretario della Cavalcata è altresì Segretario dell’Assemblea e del Consiglio di Cernita.
4. Cura la redazione dei verbali delle riunioni, l’inventario e la corrispondenza.
5. Il Segretario può essere nominato anche tra i non soci e dura in carica tre anni.
1. Il Tesoriere della Cavalcata è nominato dal Consiglio di Cernita su proposta di almeno tre nominativi formulata dal Presidente, ed è responsabiledella Amministrazione Finanziaria.
2. Cura la parte finanziariae collabora attivamente con gli organi dell’Associazione.
3. Il Tesoriere dura in carica tre anni e può essere nominato anche tra i non soci.
Art. 20 – I GRUPPI OPERATIVI
4) Il Consiglio di Cernita può costituire, qualora ritenuto necessario, altri gruppi operativi, che si aggiungono a quelli elencati nel presente articolo.
Art. 21 – COLLEGIO DEI SINDACI REVISORI
1. Il Collegio dei Sindaci Revisori è composto da tre persone nominate dalla Assemblea Generale, anche tra i non soci, di cui uno con funzioni di Presidente, ed ha i compiti previsti dalle leggi in materia di controllo dei bilanci e della contabilità.
2. Il Collegio dei Sindaci revisori esercita il riscontro contabile della gestione dell’Associazione. In particolare esso redige le relazioni al bilancio preventivo e a quello consuntivo, relazioni che sono allegate agli stessi.
3. Il collegio dei Sindaci revisori dura in carica tre anni e non è rieleggibile per più di due mandati consecutivi.
4. La nomina di Sindaco revisore è incompatibile con altri incarichi all’interno dell’associazione.
1. Il Collegio dei Probiviri è composto da tre persone nominate dall’Assemblea generale, anche tra i non soci, di cui uno con funzioni di Presidente.
2. Esso esprime parere preventivo sull’ammissione di nuovi soci e sulla decadenza degli stessi.
3. Ha il compito di vigilare sul buon andamento dell’Amministrazione dell’Associazione e sulla corretta applicazione ed osservanza dello statuto da parte dei soci e degli organi.
4. Esso dura in carica tre anni e non è rileggibile per più di due mandati consecutivi.
5. La nomina di componente del collegio dei Probiviri èincompatibile con altri incarichi all’interno dell’associazione.
Art. 23 – RAPPORTI CON IL COMUNE DI FERMO E CON LA CURIA DI FERMO
1. L’Associazione mantiene costanti rapporti con l’Amministrazione Comunale di Fermo, che:
c) si impegna a concedere nei limiti delle disponibilità di bilancio un contributo annuo.
d) si impegna a garantire i necessari supporti tecnico-logistici per la Cavalcata e le manifestazioni collaterali e collegate.
2. L’Associazione mantiene, altresì, attraverso la figura del rappresentante della Curia Arcivescovile, costanti rapporti di collaborazione e consulenza con la Curia Arcivescovile di Fermo per gli aspetti storici e religiosi della manifestazione.
Art. 24 – GESTIONE E CONTABILITA’
1. L’esercizio finanziario inizia il primo gennaio e termina il 31 dicembre di ciascun anno.
2. Tutte le entrate dovranno affluire in un apposito conto, da istituire presso un Istituto di Credito bancario con sede a Fermo.
3. I pagamenti avverranno mediante assegni bancari sottoscritti dal Presidente dell’Associazione, o di chi ne fa le veci, e dal Tesoriere.
4. Per le spese minute viene costituito un fondo di economato di euro 250,00 da consegnare al Presidente e che sarà gestito sotto la sua personale responsabilità con obbligo di rendiconto.
Art. 25 – ORGANIZZAZIONE DELLE CONTRADE
1. Le Contrade sono Organismi autonomi e, come tali, provvedono alla loro amministrazione e svolgono la loro attività conformandosi alle norme dei propri statuti ed ispirandosi alle antiche tradizioni.
2. L’organizzazione e lo statuto delle Contrade nella loro autonomia devono essere in armonia e non in contrasto con lo Statuto della Cavalcata.
3. E’ fatto obbligo alle Contrade di partecipare al Corteo della Cavalcata, alla Corsa al Palio ed a tutte le manifestazioni, iniziative e giochi funzionali all’evento.
Art. 26 – ESTINZIONE
1. L’Associazione si estingue qualora risulti, di fatto, impossibile il suo funzionamento e quindi vengano stabilmente a mancare i mezzi per il raggiungimento dello scopo.
2. In caso di scioglimento dell’Associazione, tutto il patrimonio ed i fondi residui saranno devoluti al Comune di Fermo il quale dovrà devolverli per finalità di pubblica utilità, sentito, ove fosse obbligatorio, l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, legge n.662/96.
Per quanto non previsto nel presente Statuto si fa esplicito riferimento alle norme contenute nel Titolo II del Libro I° del Codice Civile, per le parti applicabili all’Associazione Cavalcata dell’Assunta.
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