Source: http://www.micoadriatica.it/Leggi%20Nazionali/Legge%20Trento%20e%20Bolzano.html
Timestamp: 2020-02-22 18:59:25+00:00
Document Index: 27174134

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 38', 'art. 4', 'art. 39', 'art. 44', 'art. 6', 'art. 40', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 34', 'art. 8', 'art. 42']

Legge Provinciale n° 16 del 6 agosto 1991
Disciplina della raccolta dei funghi.
6. È vietato effettuare la raccolta dei funghi dalle ore 19.00 alle ore 7.00.
Denuncia per la raccolta.
1. Chiunque intenda raccogliere funghi nel territorio di un comune della provincia di Trento devepreviamente presentare al comune interessato un'apposita denuncia ed effettuare il pagamento al medesimo comune di una somma commisurata al periodo di durata della raccolta.
2. La Giunta provinciale determina, su proposta della sezione provinciale di Trento dell'Associazione nazionale dei comuni italiani (ANCI) e della delegazione provinciale di Trento dell'Unione nazionale Comuni ed enti montani (UNCEM), l'ammontare della somma di cui al comma 1, differenziandone l'entità in relazione ai diversi periodi di raccolta. Il periodo minimo di raccolta è di una giornata, salvo diversa determinazione del comune, da assumersi entro il 31 marzo di ogni anno, la quale comunque non può prevedere un periodo minimo superiore a tre giornate; tali determinazioni sono immediatamente trasmesse dai comuni al servizio competente in materia di
foreste, che entro i trenta giorni successivi al predetto termine del 31 marzo provvede annualmente alla pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione dell'elenco dei comuni che hanno assunto la predetta determinazione.
4. Al fine di agevolare la raccolta dei funghi in ambiti territoriali sovracomunali omogenei.
5. I comuni possono accordarsi per organizzare l'esercizio in comune degli adempimenti previsti a loro carico dal presente articolo, avvalendosi anche dell'organizzazione turistica locale; in tal caso la denuncia di cui al comma 1 deve intendersi riferita al complessivo ambito territoriale dei Comuni interessati.
8. Gli interessati devono esibire, su richiesta degli agenti di controllo, un valido documento di identificazione da cui risulti la residenza, l'attestato di cui al comma 7 del presente articolo unitamente ad idoneo documento di identificazione.
2. Tali permessi sono gratuiti, hanno validità annuale e per l'ambito territoriale di competenza del comune che li rilascia. Il loro numero complessivo non può superare il limite massimo di un permesso ogni cento ettari di terreno interessato. Le domande di rilascio dei permessi devono essere presentate entro 1 marzo di ogni anno e sono esaminate secondo l'ordine cronologico di presentazione delle medesime.
Zone interdette alla raccolta.
1. Al fine di prevenire nell'ecosistema forestale profonde modificazioni sui fattori biotici ed abiotici che regolano la reciprocità dei rapporti tra micello fungino e radici delle piante componenti il bosco, la raccolta dei funghi spontanei in singole zone può essere vietata con deliberazione della Giunta provinciale, adottata su proposta del servizio competente in materia di foreste o dei comuni interessati e sentiti i proprietari interessati. La deliberazione è pubblicata nel Bollettino ufficiale della Regione Trentino-Alto Adige. Il divieto è reso esecutivo mediante la
collocazione a carico dell'amministrazione provinciale lungo il perimetro del territorio interessato di cartelli indicatori.
4. La raccolta dei funghi può essere interdetta dal proprietario del fondo o da chi ne ha titolo legittimo con l'apposizione a loro cura e spese di tabelle nei modi previsti dalle leggi vigenti e recanti l'esplicito divieto. È comunque vietata la costituzione di riserve private di raccolta a pagamento.
5. È vietato rimuovere o danneggiare i cartelli indicatori e le tabelle di divieto.
1. L'informazione sull'attuazione della legislazione provinciale concernente la disciplina della raccolta dei funghi può essere affidata anche alle strutture della promozione turistica previste dalla vigente legislazione.
1. Ferma restando l'applicazione delle sanzioni penali là dove costituisce il reato, per la violazione delle disposizioni della presente legge, si applicano le seguenti sanzioni:
a) la sanzione amministrativa pecuniaria di lire 30.000 per ogni chilogrammo, o frazione, di funghi oltre la quantità consentita;
b) la sanzione amministrativa pecuniaria di lire 40.000 per ogni chilogrammo, o frazione, di funghi raccolti in difetto della denuncia o del pagamento della somma previsti dall'articolo 3, comma 1, ovvero in caso di violazione della disposizione di cui all'articolo 5, comma 4, primo periodo.
b bis) la sanzione amministrativa pecuniaria di lire 300.000 per chi violi la disposizione di cui all'art. 5, comma 4, secondo periodo;
c) la sanzione amministrativa pecuniaria di lire 60.000 per ogni chilogrammo, o frazione, di funghi raccolti nelle zone interdette alla raccolta, di cui all'articolo 5, comma 1;
d) la sanzione amministrativa pecuniaria da lire 100.000 a lire 600.000 per la rimozione o il danneggiamento dei cartelli e tabelle di cui all'articolo 5, commi 1 e 4;
e) la sanzione amministrativa pecuniaria da lire 10.000 a lire 60.000 per chi violi le disposizioni di cui all'articolo 2, commi 4, 5 e 6.
2. Chi con un'azione od omissione viola diverse disposizioni o commette più violazioni della stessa disposizione previste dalla presente legge, soggiace alle sanzioni amministrative previste per
1. La Giunta provinciale delibera il regolamento di esecuzione della presente legge sentiti
gli organismi provinciali dell'ANCI e dell' UNCEM .
Legge Provinciale n° 18 del 19 giugno 1991
(Zone interdette alla raccolta dei funghi per motivi di pubblico interesse)
(1) La Giunta provinciale, su richiesta motivata del direttore della Ripartizione provinciale Foreste, può vietare la raccolta dei funghi in zone appositamente delimitate. 2)
(3) Chiunque raccoglie funghi nelle zone o nei luoghi vietati ai sensi del presente articolo soggiace al pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria di 57 euro, maggiorata di 68 euro per ogni chilogrammo di funghi o frazione di esso, di cui viene accertato il possesso. Si procede anche alla confisca dei funghi. 3)
(4) Chiunque rimuove o danneggia gli avvisi di cui al comma 2 soggiace al pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria da 86 euro a 477 euro oltre all'eventuale risarcimento dei danni e ferma restando l'applicazione delle sanzioni penali ove il fatto costituisca reato. 3)
(Divieto di raccolta dei funghi da parte di proprietari dei terreni)
(2) Chiunque raccoglie funghi sui terreni vietati ai sensi del presente articolo soggiace al pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria di 57 euro, maggiorata di 34 euro per ogni chilogrammo di funghi o frazione di esso, di cui viene accertato il possesso. Si procede anche alla confisca dei funghi. 4)
(3) La costituzione di superfici destinate alla raccolta funghi a pagamento è vietata; l'inosservanza di questa prescrizione comporta il pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria di 241 euro. 4)
(3) Le disposizioni di cui al comma 1 non si applicano ai proprietari privati, agli affittuari, usufruttuari e loro rispettivi familiari conviventi per la raccolta di funghi nell'ambito del terreno di loro disponibilità.
(6) E'vietato il danneggiamento di funghi sul terreno; chiunque viola questa prescrizione soggiace al pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria da 46 euro a 126 euro. 5)
(1) La denuncia di cui all'articolo 4, comma 1, è personale e può essere presentata unicamente da persone di età superiore agli anni 14. Essa è composta dalla quietanza di versamento del diritto di raccolta, rilasciata da un ufficio postale o un istituto bancario, nonché da un documento di riconoscimento valido. La quietanza deve contenere le generalità della persona ed il giorno o i giorni ai quali si riferisce la denuncia.
(5) Chi versa soltanto in parte il diritto di raccolta o non esibisce un documento di riconoscimento valido soggiace al pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria di 20 euro. 7)
(Denuncia per la raccolta dei funghi)
versamento del diritto fisso a favore del comune di raccolta pari a euro 8,00 per ogni giorno (è ammesso anche il pagamento cumulativo per più giorni pari, preferibilmente con bollettino di conto corrente postale). Determinato con deliberazione della Giunta provinciale 29 maggio 2007, n. 1737 (pubblicata per estratto nel Bollettino Ufficiale della Regione Trentino-Alto Adige n. 24/I-II del 12 giugno 2007)
Elenco numero conto-correnti dei comuni [PDF 9 kb]
(2) La richiesta di permesso di cui al comma 1 deve specificare lo scopo della raccolta e le generalità delle persone per le quali si richiede il permesso. 8)
(3) Il permesso è personale, deve indicare la durata, la località di raccolta nonché la quantità e le specie fungine ammesse alla raccolta. 9)
(Disposizioni per l'applicazione della presente legge)
(3) Nei monumenti naturali, nei biotopi, nei parchi naturali, nei siti Natura 2000 e nell’area del Parco Nazionale dello Stelvio sita in provincia di Bolzano le sanzioni previste dalla presente legge, relative alla quantità di funghi raccolti oltre a quella consentita, sono aumentate del 50 per cento. 10)
(7) I verbali di accertamento delle infrazioni di cui alla presente legge sono trasmessi all'ufficio provinciale Amministrazione forestale. 11)
(1) La legge provinciale 12 dicembre 1984, n. 19 , è abrogata.
1) Pubblicata nel B.U. 2 luglio 1991, n. 28.
2) Il comma 1 è stato sostituito dall'art. 37 della L.P. 12 ottobre 2007, n. 10 .
3) I commi 3 e 4 sono stati sostituiti dall'art. 37 della L.P. 12 ottobre 2007, n. 10 .
4) I commi 2 e 3 sono stati sostituiti dall'art. 38 della L.P. 12 ottobre 2007, n. 10 .
5) L'art. 4 è stato sostituito dall'art. 39 della L.P. 12 ottobre 2007, n. 10 .
6) Abrogato dall'art. 44, comma 2, della L.P. 12 ottobre 2007, n. 10 .
7) L'art. 6 è stato sostituito dall'art. 40 della L.P. 12 ottobre 2007, n. 10 .
8) Il comma 2 è stato modificato dall'art. 4 della L.P. 28 novembre 1996, n. 23 , e dall'art. 4 della L.P. 11 febbraio 2000, n. 4 .
9) Il comma 3 è stato modificato dall'art. 4 della L.P. 28 novembre 1996, n. 23 , e dall'art. 4 della L.P. 11 febbraio 2000, n. 4 e poi dall'41 della L.P. 12 ottobre 2007, n. 10 .
10) L'art. 8, comma 3, è stato così sostituito dall'art. 34, comma 1, della L.P. 12 maggio 2010, n. 6 .
11) L'art. 8 è stato sostituito dall'art. 42 della L.P. 12 ottobre 2007, n. 10 .