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Timestamp: 2020-08-08 08:47:08+00:00
Document Index: 68084671

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 7', 'art. 2105', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 7', 'art. 70', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

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Più tutele nei call center venerdì, Giu 14 2013
avvocati and avvocato and contratto a termine and contratto di lavoro and diritti del lavoratore and diritto del lavoro mgraziamei 5:40 pm
In attesa della contrattazione collettiva, il ministero del Lavoro con la circolare 14/2013 chiarisce che il compenso non potrà essere inferiore, a parità di tempo della prestazione, alle retribuzioni minime previste dai contratti collettivi applicati a figure analoghe, per competenza ed esperienza, al collaboratore a progetto…
Può essere licenziato chi invia troppi sms dal cellulare aziendale mercoledì, Mar 24 2010
avvocati and avvocato and Cassazione and cessazione del rapporto di lavoro and contratto di lavoro and diritti del lavoratore and diritto del lavoro and giurisprudenza and lavoro and licenziamento and licenziamento disciplinare and licenziamento legittimo and processo del lavoro and sentenza and studi legali mgraziamei 9:58 am
Cass. sez. lav. Sentenza n. 5546/2010
La Cassazione ha affermato che anche l’abuso di invio di sms privati può portare alla perdita del posto di lavoro, infatti è stato spiegato che:”il fatto che l’abuso del cellulare di servizio avvenga con l’invio di sms e non con telefonate non esclude l’inadempimento perche’ con l’espressione traffico si intendono comprese tutte le possibili modalita’ di utilizzo dell’apparecchio”.
Se il lavoratore fa concorrenza sleale è legittimo il licenziamento senza preavviso mercoledì, Set 16 2009
avvocati and avvocato and Cassazione and contratto di lavoro and diritti del lavoratore and diritto civile and diritto del lavoro and giurisprudenza and lavoro and licenziamento and licenziamento legittimo and processo del lavoro and sentenza and studi legali mgraziamei 8:55 am
Cass. sez. lavoro sentenza n. 18169/09
La Suprema Corte di Cassazione ha stabilito che: “secondo la costante giurisprudenza di legittimità, che il Collegio condivide i comportamenti del lavoratore che costituiscano gravi violazioni dei suoi doveri fondamentali sono sanzionabili con il licenziamento disciplinare a prescindere dalla loro inclusione o meno tra le sanzioni previste dalla specifica regolamentazione disciplinare del rapporto e anche in difetto della pubblicazione del codice disciplinare, purché siano osservate le garanzie previste dall’art. 7, commi 2 e 3 della legge n. 300/1970”.
Inoltre, visto che l’attuale ricorrente ha violato “un obbligo fondamentale, quale quello sancito dall’art. 2105 cod. civ., poteva prescindersi dall’avvenuta affissione, o meno, del codice disciplinare, la sentenza impugnata ha pertanto applicato correttamente nella fattispecie i principi testé richiamati”.
Non licenziabile il lavoratore che si allontana per poco mercoledì, Lug 29 2009
avvocati and avvocato and Cassazione and contratto di lavoro and diritti del lavoratore and diritto del lavoro and giurisprudenza and lavoro and licenziamento and licenziamento illegittimo and processo del lavoro and sentenza and studi legali mgraziamei 9:16 am
Il datore di lavoro deve tenere conto della condotta complessivamente corretta.
Cassazione 14586/2009
Non si può licenziare il lavoratore che si allontana dal posto di lavoro quando sia stato sempre corretto e diligente e non abbia recato alcun danno alla società.
Lo ha stabilito la Sezione Lavoro della Corte di Cassazione annullando con rinvio una sentenza della Corte di Appello di Torino che, in riforma della sentenza di primo grado, aveva ritenuto legittimo il licenziamento del dipendente di una società che aveva abbandonato per un brevissimo lasso di tempo il posto di lavoro, peraltro rimanendo nella sede lavorativa. In primo grado, infatti, il Tribunale di Biella aveva ritenuto illegittima la sanzione disciplinare, mentre i giudici di appello avevano ritenuto che, ai fini della legittimità del licenziamento, si dovesse tenere conto che la condotta del dipendente aveva determinato il blocco, anche se per un breve tempo, delle macchine e che il dipendente aveva abbandonato il posto di lavoro del quale aveva la responsabilità, per di più in orario notturno, quando i controlli dei superiori erano minori.
Contro la sentenza di appello il dipendente licenziato aveva proposto ricorso in Cassazione, sostenendo che i giudici del merito non avevano tenuto conto della lunga carriera lavorativa, dell’assenza di precedenti sanzioni e della mancanza di qualsiasi danno alla produzione, oltre che della possibilità di una sanzione diversa dal licenziamento prevista dal contratto collettivo…[continua…]
Immigrato respinto da Atm, il giudice:«L’azienda smetta di discriminare» mercoledì, Lug 22 2009
avvocati and avvocato and contratti collettivi and contratti individuali di lavoro and contratto a progetto and contratto a tempo determinato and contratto a termine and contratto collettivo and contratto di lavoro and diritti del lavoratore and diritto del lavoro and discriminazioni and discriminazioni sul lavoro and giurisprudenza and lavoro and processo del lavoro and sentenza and studi legali mgraziamei 12:15 pm
Parzialmente accolto il ricorso del 18enne marocchino. Salvini:sentenza aberrante, i giudici vadano in Marocco.
Lavoro occasionale accessorio: il limite al compenso è netto per il lavoratore martedì, Lug 14 2009
avvocati and avvocato and contratto a progetto and contratto a tempo determinato and contratto a termine and contratto di lavoro and diritto del lavoro and INPS and lavoro and studi legali mgraziamei 8:12 am
Inps cir. 9 luglio 2009, n. 88.
L’Inps, in funzione dell’evoluzione normativa (da ultimo art. 7, D.L. n. 5/2009, legge n. 33/2009) in materia di lavoro occasionale di tipo accessorio ex art. 70, D.lgs. n. 276/2003, con particolare riguardo all’ampliamento del campo di applicazione (studenti, casalinghe, pensionati, percettori di prestazioni integrative del reddito) e all’estensione, in alcuni casi, a tutti i settori produttivi, fornisce importanti precisazioni sull’utilizzo di tale tipologia contrattuale.
In particolare precisa che il limite del compenso di 5.000 euro per anno solare, con riferimento al singolo committente, va inteso, in analogia con i criteri che regolano le posizioni assicurative nella gestione separata, come netto per il prestatore di lavoro. Conseguentemente, per il committente il limite reddituale risulta fissato in 6.660 euro.
La Corte Costituzionale salva i precari martedì, Lug 7 2009
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La Consulta boccerà la norma:costrasta il principio di uguaglianza. La Cgil: sentenza giusta e doverosa.
La Corte Costituzionale si avvia a bocciare la norma anti-precari che, nell’agosto dello scorso anno, ha tentato di arginare gli effetti dei numerosi ricorsi dei lavoratori a termine delle Poste che si erano rivolti al giudice per ottenere un’assunzione a tempo indeterminato.
Una norma inclusa nella manovra della scorsa estate e su cui erano già sorti dubbi di costituzionalità, dubbi ritenuti non infondati dalla corte d’appello di Bari che, ad ottobre, si era rivolta alla Consulta per decidere sulla legittimità della norma sollevata dal legale di una dipendente di Poste Italiane.
Secondo indiscrezioni apprese dall’agenzia di stampa Ansa, la Corte avrebbe deciso che la norma sarebbe in contrasto con il principio di uguaglianza in quanto prevede un trattamento diverso per le violazioni della legge sul contratto di lavoro tra lavoratori che hanno fatto causa prima o dopo il 22 agosto del 2008…[continua…]
Bonus precari: come richiederlo mercoledì, Giu 10 2009
avvocati and avvocato and contratto a progetto and contratto a tempo determinato and contratto a termine and contratto di lavoro and diritto civile and diritto del lavoro and lavoro and lavoro a progetto and lavoro a tempo determinato and studi legali mgraziamei 9:27 am
A favore dei lavoratori precari, ed in particolare di quelli con un contratto di collaborazione a progetto, il Governo ha messo a punto il cosiddetto “bonus precari” grazie al quale al soggetto che, lavorando per un solo committente, ha perso o perderà il posto di lavoro, potrà essere riconosciuta una somma pari al 20% di quella percepita nell’anno precedente.
A ricordarlo è l’Associazione Altroconsumo che, sul proprio sito Internet, ha messo a disposizione degli interessati il modulo INPS che si può scaricare per presentare la domanda.
I contributi di sostegno al reddito per i lavoratori precari co.co.pro. che perdono il posto di lavoro sono validi anche per l’anno 2010 e 2011, ma in tal caso viene riconosciuto solamente il 10% del reddito percepito dal lavoratore precario nell’anno precedente…[continua…]
Ricongiungimento familiare anche per chi non ha il lavoro fisso mercoledì, Giu 3 2009
avvocati and avvocato and Cassazione and contratto a progetto and contratto a tempo determinato and contratto a termine and contratto di lavoro and diritto civile and giurisprudenza and Immigrazione and processo civile and sentenza and studi legali mgraziamei 8:02 am
Corte di cassazione – Sezione I civile – Sentenza 20 maggio 2009 n. 11803.
Gli immigrati hanno diritto al ricongiungimento familiare con i propri figli anche se non hanno un contratto di lavoro a tempo indeterminato.
Lo chiarisce la Cassazione con la sentenza 11803/2009 che ha respinto il ricorso del Ministero dell’Interno contro il decreto del tribunale di Milano che aveva annullato il rifiuto del Questore di concedere il nulla osta per il ricongiungimento familiare di un cittadino senegalese con la propria figlia minore.
Secondo la Cassazione perché operi il beneficio non è necessaria l’esistenza di un posto di lavoro fisso ma è sufficiente che l’immigrato provi di avere “la diponibilità di un reddito annuo derivante da fonti lecite non inferiore all’importo annuo dell’assegno sociale”…[continua…]