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Timestamp: 2020-07-09 18:29:49+00:00
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Art. 2565 codice civile - Trasferimento della ditta - Brocardi.it
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Articolo 2565 Codice civile
Dispositivo dell'art. 2565 Codice civile
La ditta non può essere trasferita separatamente dall'azienda [2556, 2573].
Nel trasferimento dell'azienda per atto tra vivi la ditta non passa all'acquirente senza il consenso dell'alienante(1).
Nella successione nell'azienda per causa di morte la ditta si trasmette al successore, salvo diversa disposizione testamentaria [2292, 2566].
(1) Al pari della ditta, anche l'insegna segue l'azienda nei suoi trasferimenti soltanto quando ciò sia espressamente convenuto tra le parti.
Il divieto di trasferimento della ditta separatamente dall'azienda presuppone la produttività, anche potenziale dell'azienda, per cui esso non è operante ove non sia più presente un'organizzazione di beni e servizi.
Spiegazione dell'art. 2565 Codice civile
Il divieto di trasferimento della ditta separatamente dall'azienda previsto dalla norma in commento presuppone la produttivita quanto meno potenziale dell'azienda, per cui esso non e operante quando non sia o non sia piu ravvisabile la presenza di una vera e propria organizzazione dei beni e servizi (Cass. n. 4036/1995). L'imprenditore, ha la facolta di disporre di piu ditte ed ha la possibilita, qualora produca beni o servizi differenziati destinando ad essi aziende o beni aziendali distinti, di cedere una propria attivita unitamente o disgiuntamente all'insegna che contraddistingue i beni interessati, insieme o disgiuntamente ad una sua ditta (Cass. n. 8034/2000). Il trasferimento della ditta, necessariamente collegato a quello dell'azienda, ai sensi del comma 2, puo aver luogo anche quando sia trasferita non l'intera organizzazione aziendale, ma solo un ramo di essa suscettibile di un'organica unita (Cass. n. 1256/1959).
Ai sensi degli artt. 2563 e 2565, la ditta, che puo continuare ad essere intitolata al nome dell'imprenditore defunto, si trasmette ai successori unitamente all'azienda, in mancanza di una diversa disposizione testamentaria. Tale trasferimento comporta la possibilita di continuare l'esercizio dell'impresa come originariamente denominata, compreso il nome del titolare non piu in vita, che puo costituire un elemento indispensabile, o quanto meno utile, per la conservazione dell'avviamento commerciale, perche indice di una continuita operativa, che vale anche a tutelare coloro che abbiano avuto rapporti con l'originario imprenditore (Cass. n. 5899/2002).
Massime relative all'art. 2565 Codice civile
Cass. civ. n. 7305/2009
Con riguardo al trasferimento di azienda per atto tra vivi, il contestuale trasferimento anche della ditta (ai sensi del secondo comma dell'art. 2565 c.c.) deve essere oggetto di una distinta manifestazione di volontà negoziale, che tuttavia non richiede un'esplicita menzione della ditta nell'atto di trasferimento, potendo la volontà di estendere quest'ultimo alla ditta ricavarsi dall'interpretazione dell'atto, sulla base dei criteri interpretativi indicati dagli artt. 1362 e seg. c.c.
(Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 7305 del 26 marzo 2009)
Cass. civ. n. 2755/1994
Con riguardo al trasferimento di azienda per atto tra vivi, il contestuale trasferimento della ditta (ai sensi dell'art. 2565, secondo comma c.p.c.) deve essere oggetto di una distinta manifestazione di volontà negoziale, ma tale manifestazione non richiede un'esplicita menzione della ditta nell'atto di trasferimento, potendo la volontà di estendere il trasferimento alla ditta ricavarsi dall'interpretazione dell'atto, sulla base dei criteri interpretativi indicati dagli artt. 1362 e ss. c.c.
Il trasferimento della ditta, necessariamente collegato a quello dell'azienda, ai sensi dell'art. 2565, secondo comma, c.c., può aver luogo anche quando sia trasferita non l'intera organizzazione aziendale, ma solo un ramo di essa suscettibile di costituire un'organica unità, riproducente, sia pure su scala ridotta, le caratteristiche fondamentali dell'azienda originaria.
(Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 2755 del 22 marzo 1994)