Source: https://www.studiocataldi.it/news_giuridiche_asp/news_giuridica_14541.asp
Timestamp: 2018-10-20 19:21:24+00:00
Document Index: 84924153

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 200', 'art. 200', 'art. 28', 'art. 209', 'art. 28', 'sentenza ', 'art. 1']

1. L'accertamento. – 2. Organi di vigilanza. – 3. Espletamento dei servizi di polizia stradale di cui all'art. 12. – 4. Gli ausiliari della sosta. – 5. Addetti ai servizi di scorta. – 6. La contestazione e la notificazione dell'accertamento della violazione. 7. Il processo verbale. – 8. L'efficacia probatoria del processo verbale. – 9. La prescrizione. – 10. La decadenza. – 11. Approfondimenti.
La norma in esame parla genericamente di “organi addetti al controllo…”, per cui si rende necessario individuare con precisione quali sono tali organi.
L'art. 200 del CdS dispone: “…la violazione, quando è possibile, deve essere immediatamente contestata tanto al trasgressore quanto alla persona che sia obbligata in solido al pagamento della somma dovuta”.
Il citato art. 200, comma 2, CdS dispone: “Dell'avvenuta contestazione deve essere redatto verbale contenente anche le dichiarazioni che gli interessati chiedono vi siano inserite. Il verbale, che può essere redatto anche con l'ausilio dei sistemi informatici, contiene la sommaria descrizione del fatto accertato, gli elementi essenziali per l'identificazione del trasgressore e la targa del veicolo con cui è stata commessa la violazione. Nel Regolamento sono determinati i contenuti del verbale”.
L'art. 28 della legge n. 689 del 1981, al quale rimanda l'art. 209 C.d.S., recita: “Il diritto a riscuotere le somme dovute per le violazioni indicate nella presente legge si prescrive nel termine di cinque anni dal giorno in cui è stata commessa la violazione.
L'interruzione della prescrizione è regolata dalle norme del codice civile”.
“In tema di sanzioni amministrative, la consegna del verbale di accertamento all'ufficiale giudiziario per la notifica non è idonea ad interrompere il decorso del termine di prescrizione quinquennale del diritto alla riscossione previsto dall'art. 28 l. 24 novembre 1981 n. 689, dovendosi ritenere che il principio generale - affermato dalla sentenza n. 477 del 2002 della Corte cost. - secondo cui, quale che sia la modalità di trasmissione, la notifica di un atto processuale si intende perfezionata, dal lato del richiedente, al momento dell'affidamento dell'atto all'ufficiale giudiziario, non si estenda all'ipotesi di estinzione del diritto per prescrizione, in quanto, perché l'atto produca l'effetto interruttivo del termine, è necessario che lo stesso sia giunto alla conoscenza (legale, non necessariamente effettiva) del destinatario” (Cass. civ. n. 9841/2010).
“ I termini di decadenza decorrono per il solo fatto materiale del trascorrere del tempo, indipendentemente dalle situazioni soggettive ed oggettive verificatesi "medio tempore" e dalle quali sia dipeso l'inutile decorso del termine, salve le eccezioni tassativamente previste dalla legge, atteso che, mentre il fondamento della prescrizione consiste nella presunzione di abbandono di un diritto per inerzia del titolare, il fondamento della decadenza si coglie nell'esigenza obiettiva del compimento di particolari atti entro un termine perentorio stabilito dalla legge o dalla volontà dei privati. Ne deriva che detti termini non devono essere intesi in modo elastico e che la loro violazione rileva comunque, anche se è di modesta entità” (Cass. civ. n. 3078/2010).
Alcuni Autori ritengono possibile applicare anche nel procedimento sanzionatorio la legge 7 agosto 1990 n. 241 per la quale “L'attività amministrativa persegue i fini determinati dalla legge ed è retta da criteri di economicità, di efficacia, di imparzialità, di pubblicità e di trasparenza secondo le modalità previste dalla presente legge e dalle altre disposizioni che disciplinano singoli procedimenti, nonché dai principi dell'ordinamento comunitario” (art. 1, comma 1).
Raffaele Vairo - raffaelevairo@libero.it
(02/11/2013 - Raffaele Vairo)