Source: http://halleyconsulenza.it/homepage/circolazione-stradale
Timestamp: 2018-01-21 14:32:21+00:00
Document Index: 128751918

Matched Legal Cases: ['art. 186', 'art. 223', 'art, 146', 'art. 201', 'art. 384', 'art. 384', 'art. 4', 'art. 201', 'art. 3']

Ministero delle infrastrutture e dei trasporti – Direttiva 22 dicembre 2015, n. 417
ISTAT – Comunicato del 17 ottobre 2015
“Gino”: il servizio per l'invio dei modelli Istat.SC.6sd e Istat.SC.12sd
Ministero dell’Interno – Comunicato 5 dicembre 2013
Consultabili le spettanze 2013 dei comuni, delle province e di altri enti locali
Il macro aggregato concettuale della zona a traffico limitato alla luce dei recenti orientamenti...
Tecnologia Rfid e Z.t.l. Un binomio possibile secondo il Garante della “Privacy”
Presupposti e limiti delle ordinanze di regolazione del traffico
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - Decreto 15 marzo 2013
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - Decreto 22 maggio 2012
Direttive e calendario per le limitazioni alla circolazione stradale fuori dai centri abitati, per l'anno 2012.
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - Decreto 20 aprile 2012
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - Provvedimento 27 febbraio 2012
Modifiche al disciplinare per le scorte tecniche alle competizioni ciclistiche su strada, approvato con provvedimento del 27 novembre 2002 e successive modificazioni e integrazioni.
Giudice di Pace di Monopoli – Sentenza 10 ottobre 2012
In caso di contestazione della violazione dell'art. 186 del C.d.S. la sanzione accessoria della sospensione della patente va applicata soltanto in caso di tasso alcolemico superiore ad 1,5 grammi per litro. Nel caso in cui venga riscontrato un valore minore ,come nel caso de quo, pari a 1,19 grammi per litro nella prima prova e a 1,19 nella seconda prova, invece, la sospensione della patente non è obbligatoria né può essere applicata ai sensi dell’art. 223 del C.d.S. che regola, invece, una fattispecie diversa”.
Corte di Cassazione, Sezione II Civile – Sentenza 19 ottobre 2011, n. 21605
In tema di violazione dell’art, 146, comma 3, del codice della strada (attraversamento di un incrocio con il semaforo indicante la luce rossa), per effetto della nuova disciplina recata dall’art. 201, comma 1-ter, del decreto legge n. 151 del 2003, i documentatori fotografici delle infrazioni commesse alle intersezioni regolate da semaforo, ove omologati ed utilizzati nel rispetto delle prescrizioni riguardanti le modalità di installazione e di ripresa delle infrazioni, sono divenuti idonei a funzionare anche in modalità completamente automatica, senza la presenza degli agenti di polizia.
Consiglio di Stato, Sezione IV – Sentenza 29 settembre 2011, n. 5410
Legittimo il provvedimento che impone di ripetere l’esame per riottenere la patente di guida sospesa per la perdita totale dei punti anche se l’interessato non ha ancora ricevuto la relativa comunicazione.
Corte di Cassazione, Sezione II Civile – Ordinanza 7 luglio 2011, n. 15042
I materia di accertamento di violazioni delle norme sui limiti di velocità compiuto mediante apparecchiature di controllo (autovelox), l'indicazione nel relativo verbale notificato di una delle ragioni, tra quelle indicate dall'art. 384 del regolamento di esecuzione de codice della strada, che rendono ammissibile la contestazione differita dell'infrazione (nella specie, art. 384, lettera e) rende ipso facto legittimi il verbale medesimo e la conseguente irrogazione della sanzione, senza che, in proposito, sussista alcun margine di apprezzamento da parte del giudice di merito, cui è inibito il sindacato sulle scelte organizzative dell'Amministrazione.
Corte di Cassazione, Sezione II Civile – Sentenza 4 luglio 2011, n. 14564
La mancata indicazione del numero di matricola dell’apparecchiatura, non prevista dal codice quale contenuto necessario del verbale, non può mai essere eretta a motivo di nullità della sanzione per violazione del diritto di difesa. Il sistema normativo ed i complessi sistemi di controllo preventivi, in corso di utilizzazione e successivi dei misuratori della velocità delle autovetture, garantiscono pienamente il cittadino assoggettato all’accertamento, dalle possibili disfunzioni delle apparecchiature medesime ed esclude, quindi, ogni possibile lesione al diritto di difesa dei cittadini
Corte di Cassazione, Sezione II Civile – Ordinanza 22 giugno 2011, n. 13727
L’obbligo della preventiva segnalazione dell’apparecchio di rilevamento della velocità previsto, in un primo momento, dall’art. 4 del d.l. n. 121 del 2002, conv. nella legge n. 168 del 2002, per i soli dispositivi di controllo remoto senza la presenza diretta dell’operatore di polizia, menzionati nell’art. 201, comma 1- bis, lett, f), del codice della strada, è stato successivamente esteso, con l’entrata in vigore dell’art. 3 del decreto legge 117/2007, conv. nella 1. n. 160 del 2007, a tutti i tipi e modalità di controllo effettuati con apparecchi fissi o mobili installati sulla sede stradale, nei quali, perciò, si ricomprendono ora anche gli apparecchi telelaser gestiti direttamente e nella disponibilità degli organi di polizia.
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Countdown agli impianti semaforici