Source: http://bur.regione.veneto.it/BurvServices/pubblica/DettaglioDgr.aspx?id=239655
Timestamp: 2013-06-19 16:44:33+00:00
Document Index: 79986402

Matched Legal Cases: ['art. 21', 'art. 23', 'art. 6', 'art. 21', 'art. 23', 'art. 6', 'art. 21', 'art. 23']

Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta RegionaleBur n. 35 del 04 maggio 2012Materia: Settore secondarioDeliberazione della Giunta Regionale n. 677 del 17 aprile 2012Deliberazione di Giunta regionale del 31 gennaio 2012, n. 117. Intervento straordinario e temporaneo anticrisi finalizzato ad incrementare l'accesso da parte delle PMI del Veneto ai finanziamenti agevolati con i Fondi di rotazione istituiti presso Veneto Sviluppo S.p.A. per i settori artigianato, industria e commercio, per le imprese giovanili, femminili e cooperative, e per gli investimenti a contenuto innovativo. Recepimento parere della Terza Commissione consiliare. (La parte di testo racchiusa fra parentesi quadre, che si riporta per completezza di informazione, non compare nel Bur cartaceo, ndr) [
Recepimento parere della Terza Commissione consiliare su deliberazione di Giunta regionale del 31 gennaio 2012, n. 117, relativa all'intervento finalizzato all'applicazione in via straordinaria e temporanea dei limiti massimi di spread per la determinazione del tasso di interesse sulla quota di provvista bancaria/di leasing, a valere sui Fondi di rotazione regionali istituiti presso Veneto Sviluppo S.p.A. ai sensi delle LL.RR: n. 2/2002 art. 21, n. 5/2001 art. 23, n. 1/1999 artt. 6 e ss., n. 1/2000, n. 57/1999, n. 18/1994 e n. 17/2005; a valere sul Fondo di Rotazione ex Misura 5.2 del Docup 2000-2006 e sul Fondo di Rotazione per l'Innovazione costituito a valere sull'azione 1.2.3. del POR del Veneto 2007-2013.
L'Assessore Marialuisa Coppola, di concerto con l'Assessore Roberto Ciambetti, riferisce quanto segue.
La prolungata crisi economica e finanziaria ha fortemente indebolito il sistema produttivo regionale e l'economia reale con negative ripercussioni per le imprese, l'occupazione e le famiglie.
Tra gli effetti più recenti della crisi si deve registrare, anche a livello regionale, una progressiva difficoltà di accesso al credito da parte delle imprese, ed in particolar modo delle PMI, ed a condizioni di costo maggiori. Le principali cause sono da individuarsi da un lato nel forte aumento dei costi di provvista sui mercati interbancari, e dall'altro al sensibile aumento del "rischio impresa" determinato dalle peggiorate condizioni economiche. L'andamento di questi elementi, che rappresentano le principali determinanti del costo di un finanziamento, ha prodotto una notevole crescita dei tassi di interesse applicati alla clientela finale. Stante la sostanziale invarianza delle quotazioni della base (euribor o eurirs), l'aumento del costo dei finanziamenti, e quindi dei tassi di interesse, sopra delineato, si è manifestato principalmente come un fortissimo aumento degli "spread".
Quanto sopra descritto si riflette direttamente sull'accessibilità alle agevolazioni regionali attivate per mezzo dei Fondi di Rotazione istituiti presso la finanziaria Veneto Sviluppo S.p.A. (di seguito "il gestore"), che rappresentano oggi, in termini di risorse disponibili, i principali strumenti pubblici di supporto finanziario agevolato alle PMI del Veneto.
Tutto ciò premesso, considerata l'eccezionalità della presente situazione, si è ritenuto di modificare, con le modalità e alle condizioni stabilite con provvedimento di Giunta regionale del 31 gennaio 2012, n. 117, l'operatività dei seguenti Fondi di Rotazione:
di competenza della Direzione Commercio:
a) il fondo di rotazione per la concessione di finanziamenti agevolati per gli investimenti delle PMI dei settori del commercio e dei servizi (art. 6 L.R. 18 gennaio 1999, n. 1);
di competenza della Direzione Industria e Artigianato:
b) il fondo di rotazione per la concessione di finanziamenti agevolati per le imprese artigiane (art. 21 L.R.17 gennaio 2002, n. 2);
c) il fondo di rotazione per la concessione di finanziamenti agevolati per le PMI ( art. 23 L.R. 9 febbraio 2001, n. 5);
d) il fondo di rotazione per l'imprenditoria femminile (L.R. 20 gennaio 2000, n. 1);
e) il fondo di rotazione per l'imprenditoria giovanile (L.R. 24 dicembre 1999, n. 57);
f) il fondo di rotazione per i finanziamenti e la ricapitalizzazione delle cooperative (L.R. 18 novembre 2005, n. 17);
g) il fondo di rotazione per le imprese ubicate nel territorio dei comuni della provincia di Belluno (L.R. 7 aprile 1994, n. 18);
h) il fondo di rotazione per il Polesine (ex Misura 5.2 Obiettivo 2 - Docup 2000 - 2006; Dgr del 20 febbraio 2007, n. 362);
i) il fondo di rotazione per l'innovazione (azione 1.2.3. POR Veneto 2007 - 2013; Dgr del 17 novembre 2009, n. 3495, Dgr del 8 agosto 2008, n. 2384 e Dgr del 21 luglio 2009, n. 2239),
provvedendo in particolare ad aggiornare le modalità di determinazione del tasso di interesse su cui si applica l'intervento agevolativo dei fondi regionali a favore delle PMI.
Sull'intervento di cui alla lettera i) si è ritenuto opportuno acquisire anche la valutazione, per gli aspetti di competenza, della Direzione Affari Legislativi e della Direzione Programmazione - Autorità di Gestione POR CRO FESR 2007-2013, che si sono positivamente espresse in merito rispettivamente con le note in data 30 gennaio 2012, prot. n. 45680/40.03 e in data 21 febbraio 2012, prot. n. 84145.
Considerata l'urgenza e la priorità del provvedimento, la cui effettiva attuazione avrebbe comportato necessariamente una fase preliminare di coordinamento per la necessaria adesione del sistema bancario convenzionato con il Gestore,si è ritenuto di procedere all'acquisizione del previsto parere della competente Commissione consiliare in via successiva.
In data 29 marzo 2012 la Terza Commissione consiliare ha espresso parere favorevole a maggioranza al provvedimento adottato con Deliberazione di Giunta regionale del 31 gennaio 2012, n. 117 con la richiesta di prevedere nuovamente, anche in fase di eventuale proroga dell'iniziativa per ulteriore periodo sperimentale, il parere della Commissione stessa.
Tale ulteriore parere consentirà alla Giunta regionale di informare la Commissione consiliare degli esiti della sperimentazione in atto nella massima trasparenza e di acquisirne valutazioni utili all'adozione delle decisioni di competenza.
Il relatore conclude la propria relazione e sottopone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento. LA GIUNTA REGIONALE
VISTA la L.R. 18 gennaio 1999, n.1, in particolare l'art. 6;
VISTA la L.R. 17 gennaio 2002, n. 2, in particolare l'art. 21;
VISTA la L.R. 9 febbraio 2001, n. 5, in particolare l'art. 23;
VISTA la L.R. 20 gennaio 2000, n. 1;
VISTA la L.R. 24 dicembre 1999, n. 57;
VISTA la L.R. 18 novembre 2005, n. 17;
VISTA la L.R. 7 aprile 1994, n. 18;
VISTA la Dgr del 20 febbraio 2007, n. 362;
VISTA la Dgr del 17 novembre 2009, n. 3495, la Dgr del 8 agosto 2008, n. 2384 e la Dgr del 21 luglio 2009, n. 2239;
VISTO il Dlgs 31 marzo 1998 n. 123 "Disposizioni per la razionalizzazione degli interventi di sostegno pubblico alle imprese";
VISTA la nota della Direzione Affari Legislativi del 30 gennaio 2012;
VISTA la nota dell'Autorità di gestione POR CRO FESR 2007-2013, in data 21 febbraio 2012;
VISTA la Dgr del 31 gennaio 2012, n. 117;
VISTO il parere della Terza Commissione consiliare in data 29 marzo 2012;]delibera1) di approvare le premesse quale parte integrante della presente deliberazione;
2) di prendere atto del parere espresso dalla Terza Commissione consiliare in data 29 marzo 2012 approvando la modifica del punto 6 della deliberazione di Giunta regionale del 31 gennaio 2012, n. 117, nel senso richiesto dalla Commissione consiliare, ovvero prevedendo fin d'ora che l'eventuale rinnovo del periodo di sperimentazione in atto sulla base dei risultati conseguiti sarà preceduto dalla richiesta di parere alla Commissione consiliare medesima;
4) di incaricare la Segreteria della Giunta della trasmissione della presente deliberazione alla Terza Commissione consiliare;
5) di incaricare il Dirigente regionale della Direzione Commercio e della Direzione Industria e Artigianato, ciascuno per le proprie competenze, dell'esecuzione del presente provvedimento;
6) di pubblicare la presente deliberazione nel Bollettino ufficiale della Regione.