Source: https://www.certifico.com/costruzioni/5229-scia-segnalazione-certificata-di-inizio-attivita-la-normativa
Timestamp: 2019-12-08 06:06:23+00:00
Document Index: 122570245

Matched Legal Cases: ['art. 49', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 13', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 9', 'art. 54']

Scia - Segnalazione Certificata di Inizio Attività: la normativa - Certifico Srl
ID 5229 | 03 Settembre 2018 | Visite: 21972 | Costruzioni Permalink: https://www.certifico.com/id/5229
Temi: Costruzioni , SCIA
Update 04.05.2019 | I testi linkati consolidati alla data, allegati non consolidati
La Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) consente di iniziare l’attività immediatamente e senza necessità di attendere la scadenza di alcun termine, a differenza della DIA che prevedeva il decorso del termine di trenta giorni prima di poter avviare l’attività.
Essa è stata introdotta dall’articolo 49, comma 4 bis del decreto legge 31 maggio 2010 n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010 n. 122, che disciplina la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA), sostituendo integralmente la disciplina della Dichiarazione di Inizio Attività (DIA) contenuta nell'articolo 19 della legge 7 agosto 1990 n. 241, con l'obiettivo di accelerare e semplificare rispetto alla precedente disciplina.
La norma richiede espressamente che alla Segnalazione Certificata di Inizio Attività siano allegate, tra l'altro, le attestazioni di tecnici abilitati, con gli elaborati progettuali necessari per consentire le verifiche successive di competenza da parte dell'Amministrazione. Ai sensi del comma 4 ter dell’articolo 49 della legge 30 luglio 2010 n. 122, le espressioni “Segnalazione Certificata di Inizio Attività” e “SCIA” sostituiscono, rispettivamente, quelle di “Dichiarazione di Inizio Attività” e “DIA”, “ovunque ricorrano anche come parte di un’espressione più ampia”, sia nelle normative statali che in quelle regionali.
Vedi la SCIA antincendio
All'Art. 49 del decreto legge 31 maggio 2010 n. 78 dopo il comma 4 è aggiunto:
4-bis. L’articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241, è sostituito dal seguente:
"Art. 19. Segnalazione certificata di inizio attività - Scia
6. Ove il fatto non costituisca più grave reato, chiunque, nelle dichiarazioni o attestazioni o asseverazioni che corredano la segnalazione di inizio attività, dichiara o attesta falsamente l’esistenza dei requisiti o dei presupposti di cui al comma 1 è punito con la reclusione da uno a tre anni".
Art. 19. (Segnalazione certificata di inizio attività - SCIA) Articolo aggiornato 10.12.2017
(articolo così sostituito dall'art. 49, comma 4-bis, legge 30 luglio 2010 n. 122)
1. Ogni atto di autorizzazione, licenza, concessione non costitutiva, permesso o nulla osta comunque denominato, comprese le domande per le iscrizioni in albi o ruoli richieste per l’esercizio di attività imprenditoriale, commerciale o artigianale il cui rilascio dipenda esclusivamente dall’accertamento di requisiti e presupposti richiesti dalla legge o da atti amministrativi a contenuto generale, e non sia previsto alcun limite o contingente complessivo o specifici strumenti di programmazione settoriale per il rilascio degli atti stessi, è sostituito da una segnalazione dell’interessato, con la sola esclusione dei casi in cui sussistano vincoli ambientali, paesaggistici o culturali e degli atti rilasciati dalle amministrazioni preposte alla difesa nazionale, alla pubblica sicurezza, all’immigrazione, all’asilo, alla cittadinanza, all’amministrazione della giustizia, all’amministrazione delle finanze, ivi compresi gli atti concernenti le reti di acquisizione del gettito, anche derivante dal gioco, nonché di quelli previsti dalla normativa per le costruzioni in zone sismiche e di quelli imposti dalla normativa comunitaria. La segnalazione è corredata dalle dichiarazioni sostitutive di certificazioni e dell’atto di notorietà per quanto riguarda tutti gli stati, le qualità personali e i fatti previsti negli articoli 46 e 47 del testo unico di cui al d.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, nonché, ove espressamente previsto dalla normativa vigente, dalle attestazioni e asseverazioni di tecnici abilitati, ovvero dalle dichiarazioni di conformità da parte dell’Agenzia delle imprese di cui all’articolo 38, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, relative alla sussistenza dei requisiti e dei presupposti di cui al primo periodo; tali attestazioni e asseverazioni sono corredate dagli elaborati tecnici necessari per consentire le verifiche di competenza dell’amministrazione. Nei casi in cui la normativa vigente prevede l'acquisizione di atti o pareri di organi o enti appositi, ovvero l'esecuzione di verifiche preventive, essi sono comunque sostituiti dalle autocertificazioni, attestazioni e asseverazioni o certificazioni di cui al presente comma, salve le verifiche successive degli organi e delle amministrazioni competenti. La segnalazione, corredata delle dichiarazioni, attestazioni e asseverazioni nonché dei relativi elaborati tecnici, può essere presentata a mezzo posta con raccomandata con avviso di ricevimento, ad eccezione dei procedimenti per cui è previsto l’utilizzo esclusivo della modalità telematica; in tal caso la segnalazione si considera presentata al momento della ricezione da parte dell'amministrazione.
(comma modificato dall'art. 5, comma 2, lettera b), legge n. 106 del 2011, poi dall'art. 2, comma 1, legge n. 35 del 2012, poi dall'art. 13, comma 1, legge 30 luglio 2010 n. 122)
(comma così modificato dall'art. 3, comma 1, lettera b), d.lgs. n. 126 del 2016)
(comma sostituito dall'art. 6, comma 1, legge n. 124 del 2015, poi così modificato dall'art. 3, comma 1, lettera b), d.lgs. n. 126 del 2016)
(comma così sostituito dall'art. 6, comma 1, legge n. 124 del 2015)
Art. 20. (Silenzio assenso) Articolo aggiornato 10.12.2017
(comma così modificato dall'art. 3, comma 1, lettera d), d.lgs. n. 126 del 2016)
4. Le disposizioni del presente articolo non si applicano agli atti e procedimenti riguardanti il patrimonio culturale e paesaggistico, l'ambiente, la tutela dal rischio idrogeologico, la difesa nazionale, la pubblica sicurezza e l'immigrazione, l’immigrazione, l’asilo e la cittadinanza, la salute e la pubblica incolumità, ai casi in cui la normativa comunitaria impone l'adozione di provvedimenti amministrativi formali, ai casi in cui la legge qualifica il silenzio dell'amministrazione come rigetto dell'istanza, nonché agli atti e procedimenti individuati con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per la funzione pubblica, di concerto con i Ministri competenti.
(comma modificato dall'art. 9, comma 3, legge n. 69 del 2009 poi dall'art. 54, comma 2, legge n. 221 del 2015)
Decreto SCIA 2 D.Lgs. 222/2016
Il Decreto SCIA 2, Decreto Legislativo 25 novembre 2016, n. 222 “Individuazione di procedimenti oggetto di autorizzazione, segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA), silenzio assenso e comunicazione e di definizione dei regimi amministrativi applicabili a determinate attività e procedimenti, ai sensi dell’articolo 5 della legge 7 agosto 2015, n. 124“, è stato pubblicato nella GU n. 277 del 26 novembre 2016 ed è entrato in dall’11 dicembre 2016.
Il decreto contiene (Allegato A) la tabella con l’elenco dettagliato di tutte le attività soggette a assenso pubblico, anche in in materia di edilizia privata (dalle manutenzioni ai grandi interventi), ambiente (Via, Aia, rifiuti, dighe, etc..).
La tabella è indicata per ciascuna attività, se è libera o meno e quindi serve una comunicazione, una Scia e se vale il silenzio-assenso. Sono 105 le attività dettagliate nella tabella allegata al testo. Il decreto riassume anche gli adempimenti successivi all’intervento edilizio: agibilità, comunicazione di fine lavori, realizzazione degli impianti a servizio dell’edificio. Regioni e Province Autonome hanno qualche margine di manovra e possono rafforzare le procedure richieste per alcuni interventi.
All’interno, è presente anche un glossario unico in edilizia, per spiegare ai non addetti quale procedura utilizzare per i singoli e pratici casi di piccoli lavori.
Il decreto SCIA 2 introduce novità al Testo unico Edilizia (DPR 380/2001). Erano sette i regimi abilitativi: attività libera, CIL, Cila, Scia, Super-Dia, permesso, permesso alternativo alla Scia.
Il Decreto riduce i regimi abilitativi 5:
Legge 1° ottobre 2010, n. 163 IT 1772 kB (380 Downloads)
Legge 14 settembre 2011 n. 148 IT 1713 kB (326 Downloads)
Decreto 7 agosto 2012 n. 134 IT 4784 kB (457 Downloads)
Legge 4 aprile 2012 n. 35 IT 7264 kB (324 Downloads)
Legge 12 luglio 2011 n. 106 IT 1950 kB (313 Downloads)
Legge 30 luglio 2010 n. 122 IT 68041 kB (655 Downloads)
Decreto Legge 31 maggio 2010 n. 78 IT 78449 kB (504 Downloads)
Legge 241/1990 IT 828 kB (432 Downloads)
Tags: Costruzioni SCIA
Feb 11, 2019 33865