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Timestamp: 2018-05-26 17:51:07+00:00
Document Index: 66326590

Matched Legal Cases: ['art.51', 'art.51', 'art. 48', 'art. 48', 'art. 51', 'art. 51', 'art. 51', 'art. 48', 'art. 51', 'art. 13', 'art.43']

La preinsegna
Martedì 09 Ottobre 2012 00:00 |
C'era una volta un cartello pubblicitario, chiamato tecnicamente "preinsegna", posizionato a un incrocio stradale. La forma, la dimensione, i colori e la posizione non ci sembravano regolari, così, dopo aver consultato il Codice della Strada per avere conferma di questo nostro dubbio, abbiamo chiesto spiegazioni al Comune. Questa è la storia dello scambio di lettere avvenuto tra noi, il Comune e AEM, durato un anno e mezzo, al fine di capire se quella "preinsegna" fosse regolare oppure no: nel suo piccolo questa storia fa capire come viene amministrata questa città.
Lettera inviata al Comune nel mese di settembre 2010:
Inviamo la foto di un cartello stradale, posizionato sulla via Milano nei pressi dell’incrocio con via Picenengo. A nostro avviso non si tratta di segnaletica stradale ma di un cartello pubblicitario, per cui è in contrasto con le regole del Codice della Strada. Non essendo tuttavia degli esperti in materia, chiediamo a voi se è conforme alle regole e se è posizionato regolarmente.
A ottobre arriva la RISPOSTA n° 1: posizione, dimensione e colori della preinsegna sono regolari.
Con riferimento alla richiesta prot. gen. N.47052 del 13/09/10 circa la verifica di conformità e posizione della preinsegna riportante la scritta STUDIO 1 nei pressi dell’intersezione tra Via Milano, Via Picenengo e Via della Conca, si comunica che posizione, dimensioni e colori sono conformi sia a quanto prescritto nell’autorizzazione sia dal Codice della Strada.
In particolare, per quanto riguarda le dimensioni del segnale (40 x 150 cm inclusa la punta), si fa presente che il D.P.R. 495/1992 prescrive le suddette dimensioni per i segnali di direzione extraurbani.
Nella fattispecie trattasi di preinsegna ma nulla vieta di utilizzare le stesse dimensioni per i segnali di direzione extraurbani, dato che questo è localizzato fuori dal centro abitato (tratto di strada extraurbana) e che il Codice della Strada non ne stabilisce specifiche dimensioni.
In merito alla localizzazione, premettendo che trattasi di strada extraurbana dove vige il limite massimo di velocità pari a 50 km/h assimilabile ad una strada locale, l’art.51 comma 4 del D.P.R. 495/1992 prescrive che il posizionamento di cartelli, insegne di esercizio e di altri mezzi pubblicitari (tra cui anche le preinsegne) deve essere effettuato 30 metri prima delle intersezioni.
La preinsegna STUDIO 1 si trova in prossimità dell’intersezione con Via Picenengo, ma in realtà indica una direzione a sinistra, ovvero verso Via della Conca e, rispetto a quest’ultima via, la distanza prescritta è rispettata.
La risposta non ci convince, ecco le nostre osservazioni in merito inviate nel mese di novembre 2010.
Con riferimento alla Vostra risposta del 18 ottobre 2010 (P.G. 55435/109), non avendo chiarito i nostri dubbi, siamo nuovamente a chiedere informazioni, relativamente alla preinsegna Studio 1 posizionata nei pressi dell’intersezione di via Milano con via Picenengo. In particolare risultano incongruenti alcune risposte forniteci:
1 –“ In particolare, per quanto riguarda le dimensioni del segnale (40 x 150 cm inclusa la punta), si fa presente che il D.P.R. 495/1992 prescrive le suddette dimensioni per i segnali di direzione extraurbani.
Nella fattispecie trattasi di preinsegna ma nulla vieta di utilizzare le stesse dimensioni per i segnali di direzione extraurbani, dato che questo è localizzato fuori dal centro abitato (tratto di strada extraurbana) e che il Codice della Strada non ne stabilisce specifiche dimensioni.”
Dalla lettura dell’articolo 48 risulterebbe invece che sia la forma che le dimensioni siano fuori norma. La preinsegna è abbinata inoltre a altro segnale stradale di dimensioni diverse, per cui anche questo aspetto risulterebbe errato.
Art. 48. (Art. 23 Cod. Str.)
Le preinsegne hanno forma rettangolare e dimensioni contenute entro i limiti inferiori di 1 m × 0,20 m e superiori di 1,50 m × 0,30 m. È ammesso l'abbinamento sulla stessa struttura di sostegno di un numero massimo di sei preinsegne per ogni senso di marcia a condizione che le stesse abbiano le stesse dimensioni e costituiscano oggetto di un'unica autorizzazione.
2 – “In merito alla localizzazione, premettendo che trattasi di strada extraurbana dove vige il limite massimo di velocità pari a 50 km/h assimilabile ad una strada locale, l’art.51 comma 4 del D.P.R. 495/1992 prescrive che il posizionamento di cartelli, insegne di esercizio e di altri mezzi pubblicitari (tra cui anche le preinsegne) deve essere effettuato 30 metri prima delle intersezioni.”
Non trattandosi di strada locale, il comma di riferimento crediamo sia il numero 2, quindi il posizionamento sarebbe errato.
Art. 51. (Art. 23 Cod. Str.)
Il Comune replica a dicembre, ecco la RISPOSTA n° 2: dimensione e forma non sono proprio precise e l’incrocio è pericoloso, però in futuro verrà imposto un nuovo limite di velocità e se vedete del grigio e del blu all’interno della preinsegna è perchè non ci vedete bene. Comunque prima o poi la sistemeremo.
“Ai sensi dell’art. 48 comma 3 del D.P.R. 495/1992 le dimensioni della preinsegna sono rispettate in lunghezza ma in altezza sono leggermente superiori a quelle prescritte (10 cm superiore a quella indicata dal suddetto articolo) e che la forma dovrebbe essere rettangolare (quindi senza la punta). Per quanto riguarda invece l’abbinamento con un segnale di dimensioni diverse si fa presente che trattasi di segnale di cantiere (quindi provvisorio). L’art. 48 prescrive l’abbinamento di un numero massimo di sei preinsegne, non vietando pertanto l’abbinamento con segnali provvisori.”
“La preinsegna è localizzata in un tratto di strada recentemente acquisito dal Comune di Cremona e sul quale vi era già l’intenzione, al momento del rilascio dell’autorizzazione della preinsegna, di portare il limite massimo di velocità a 50 km/h; sapendo che a breve per tutto il tratto di via Milano compreso tra la frazione Cavatigozzi e il centro abitato di Cremona verrà imposto il limite massimo di 50 km/h. Data la presenza di accessi e di un’intersezione molto pericolosi e in prossimità di curve, si ritiene pertanto corretto applicare le distanze prescritte dell’art. 51 comma 4 lett. B) del D.P.R. 495/1992, in riferimento ad una strada locale extraurbana.”
"Si ribadisce inoltre che le scritte all’interno della preinsegna sono bianche e che il fondo è conforme al RAL prescritto nell’autorizzazione."
"Si fa presente infine che al momento del rinnovo dell’autorizzazione si provvederà a far sostituire il segnale con uno rettangolare avente dimensioni 150 x 30 cm e a farlo arretrare di circa 20 m. (direzione Cremona) al fine di rispettare le distanze prescritte dall’art. 51 comma 4 lett. B) del D.P.R. 495/1992 anche nei confronti dell’intersezione con via Picenengo.”
Ammessa implicitamente la irregolarità della preinsegna, ne chiediamo ufficialmente la rimozione in una lettera inviata nel mese di gennaio 2011:
Portiamo alla Vostra attenzione la "preinsegna" sulla via Milano nei pressi dell'incrocio con la via Picenengo. La forma, la dimensione, il colore e la posizione ci sembrano in contrasto con le regole del Codice della Strada, per cui ne chiediamo l'adeguamento o la rimozione subitanea qualora ne ravvisiate anche voi la non conformità. Rileviamo inoltre che in quella posizione è pericolosa per il traffico veicolare, essendo in prossimità di un incrocio.
Non ottenendo risposta, ci rivolgiamo al Difensore Civico, che nel mese di marzo invia un sollecito.
A marzo arriva la RISPOSTA N° 3: grazie ai tecnici di A.E.M. è stato possibile derogare alle regole del Codice della Strada, forse la preinsegna è un po’ più grande del normale, ma a parte questo è tutto regolare. Non ci risultano colori diversi dal verde e dal bianco.
Con la presente, in riferimento alla richiesta assunta al prot. gen. con il n. 2817 di adeguamento o rimozione della preinsegna riportante la scritta STUDIO 1 nei pressi dell’intersezione tra via Milano, Via Picenengo e Via della Conca, si comunica quanto segue:
in merito alla distanza prescritta dall’art. 51 comma 2 lett. H) del D.P.R. 495/1992, per tratti di strada extraurbana con limite di velocità superiore a 50 km/h, si è provveduto alla deroga in accordo con i tecnici A.E.M. Cremona (quale gestore e responsabile dell’esatto posizionamento della segnaletica stradale) a causa della particolare conformazione geometrica del tratto di strada. Siamo infatti in prossimità di una curva e in virtù della presenza di un’altra attività commerciale nelle immediate vicinanze.
Il rispetto della distanza minima prescritta dal suddetto articolo avrebbe potuto generare maggiore confusione in quanto la preinsegna sarebbe stata localizzata nei pressi di un’altra attività e in una posizione precedente alla curva, la quale avrebbe impedito la visuale dell’intersezione oggetto della destinazione indicata nel segnale.
Si fa inoltre presente che, nonostante la preinsegna sia prossima ad un’area di intersezione, non incide sulla visuale e sulle possibili manovre ed inoltre non occulta segnali.
Al fine di non generare confusione con i segnali di indicazione, considerato che l’altezza del segnale è di 10 cm superiore rispetto a quella massima prescritta dall’art. 48 comma 3 del D.P.R. 495/1992, si comunica che siamo già in possesso della dichiarazione da parte della ditta che provvederà alla modifica delle dimensioni, portandole a 150 x 30 cm; l’autorizzazione è pertanto in via di ridefinizione, al fine di correggere l’erronea originale indicazione di 150 x 40 (errore di trascrizione); si comunica infine che il colore è conforme al RAL 6028 prescritto nell’autorizzazione.
A questo punto ci incuriosisce anche il ruolo di AEM, alla quale inviamo nel mese di aprile 2011 la seguente lettera:
Portiamo alla Vostra attenzione la preinsegna posta all’incrocio tra la via Milano e la via Picenengo, nel territorio comunale di Cremona.
A nostro avviso la posizione, la forma, la dimensione e i colori sono in contrasto con quanto previsto dal Codice della Strada. Chiediamo quindi un Vostro parere ed eventualmente un intervento di adeguamento o rimozione.
Intanto continuiamo il nostro rapporto epistolare con il Comune di Cremona, al quale inviamo nel mese di aprile 2011 questa lettera:
Con riferimento alla Vostra lettera del 15 marzo 2011 (P.G.14543/11), avente come oggetto “Preinsegna Studio 1”, rileviamo che le risposte date non sono esaustive, aggiungendo nuovi dubbi sulla liceità della preinsegna in oggetto.
In contrasto con quanto in precedenza dichiarato, apprendiamo di una generica deroga concessa a quanto prescritto dall’art. 51 comma 2 lett. H) del D.P.R. 495/1992 a causa di una “particolare conformazione geometrica della strada”: chiediamo a quale norma legislativa avete fatto riferimento per derogare tale divieto. Notiamo inoltre che nuova segnaletica è stata posta di recente proprio sulla curva.
Anche l’affermazione che la preinsegna non incida sulla visuale, sulle possibili manovre e non occulti segnali, pur essendo dichiaratamente prossima a un’area di intersezione, è arbitraria e soggettiva, non supportata da riferimento legislativo.
Chiediamo quale settore di A.E.M. Cremona si è occupato, in accordo con i tecnici comunali, di tale deroga, e il nominativo del Responsabile del servizio al quale rivolgersi.
Riteniamo comunque la forma della preinsegna irregolare, così come le dimensioni e i colori, non tutti previsti in autorizzazione. A tale riguardo, si veda anche l’art. 13 del Piano Generale degli Impianti Pubblicitari e delle Pubbliche Affissioni del Comune di Cremona.
Oltre alle risposte riguardanti le domande fin qui poste, rinnoviamo la nostra richiesta di adeguamento o rimozione della preinsegna in oggetto.
A maggio arriva dal Comune la RISPOSTA n° 4: come già detto in precedenza, è tutto a posto.
Con la presente, in riferimento alla richiesta assunta al prot. gen. con il n. 19452 del 15 aprile 2011 inerente la preinsegna riportante la scritta STUDIO 1 nei pressi dell'intersezione tra Via Milano, Via Picenengo e Via della Conca, si ribadiscono i contenuti della risposta precedentemente inviata in data 15 marzo u.s.
Si evidenzia inoltre che la segnaletica posizionata in prossimità della curva (come da vs. documentazione fotografica) è stata installata recentemente da A.E.M., servizio segnaletica, che ha ritenuto la posizione conforme ai sensi del Codice della Strada.
Per avere una risposta da AEM invece si è dovuto ricorrere al Difensore Civico, a giugno arriva la RISPOSTA N° 5: no comment
In relazione alla nota del gruppo LUCI con la quale si chiedeva parere relativamente alla posa della “preinsegna” con la scritta STUDIO 1 sulla via Milano all’incrocio con via Picenengo, si comunica che il nostro servizio fornisce esclusivamente un parere sulla posizione dove installare il segnale ma non si occupa della forma, del colore e delle dimensioni in quanto di competenza dell’Ente proprietario della strada (Comune di Cremona).
E’ stata scelta questa posizione in quanto quella più adatta allo scopo per cui era stata formulata la richiesta, tenendo presente la pericolosità dell’incrocio che vieta alcune svolte a sinistra, che ai mezzi pesanti è vietato l’attraversamento della località Cavatigozzi e che la strada è percorsa anche a forte velocità.
Occorre tenere presente inoltre che l’emittente televisiva, oltre ad avere un discreto movimento di autocarri, è piuttosto frequentata, avendo anche dei Talk Show settimanali che generano parecchio traffico automobilistico diurno e serale.
La freccia, da quando è stata installata, non ha dato adito a nessun inconveniente; non incide sulla visuale e sulle possibili manovre ed inoltre non occulta altri segnali stradali.
L’Ufficio Mobilità del Comune ha già dato disposizione per la sostituzione della freccia con altra di dimensioni e forma regolare e ha confermato la posizione.
Quindi, riassumendo fino a questo punto: per il Comune e per AEM la forma e la dimensione della preinsegna sono irregolari; per il Comune prima la posizione era corretta, poi no, infine ci ha ripensato ed è corretta; per AEM non ci sono dubbi, il posizionamento consente ai frequentatori del talk show dell’emittente di non perdersi; per AEM la strada è percorsa a forte velocità, per il Comune l’incrocio è pericoloso ma siccome un giorno il limite verrà messo a 50 km/h, va bene così.
Una nuova lettera viene spedita a AEM nel mese di luglio 2011:
Con riferimento alla Vostra lettera del 24 giugno 2011, prot. n. 1888, avente come oggetto “Segnale preinsegna via Milano con via Picenengo”, prendiamo atto delle considerazioni riportate. Riteniamo le risposte date essere considerazioni non tecniche, che non rispondono quindi a quanto previsto dal Codice della Strada. In particolare:
“tenendo presente la pericolosità dell’incrocio che vieta alcune svolte a sinistra, che ai mezzi pesanti è vietato l’attraversamento della località Cavatigozzi e che la strada è percorsa anche a forte velocità.”
Non è chiaro cosa si intenda per “forte velocità”, esistendo limiti di velocità ben precisi. Non è chiaro il motivo per cui nonostante sia considerato incrocio pericoloso, il segnale sia stato comunque posizionato, in contrasto con le norme del Codice della Strada, che per evitare proprio questi inconvenienti stabilisce delle distanze ben precise.
“Occorre tenere presente inoltre che l’emittente televisiva, oltre ad avere un discreto movimento di autocarri, è piuttosto frequentata, avendo anche dei Talk Show settimanali che generano parecchio traffico automobilistico diurno e serale.”
Non è chiaro il motivo di questa considerazione. In zona esistono parecchie altre attività, tutte ugualmente degne di attenzioni per il traffico automobilistico che compete loro tutti i giorni: rivolgere una attenzione particolare ai Talk Show settimanali per giustificare il posizionamento della preinsegna ci sembra francamente fuori luogo.
“La freccia, da quando è stata installata, non ha dato adito a nessun inconveniente; non incide sulla visuale e sulle possibili manovre ed inoltre non occulta altri segnali stradali.”
Non è chiara la considerazione, al di fuori di ogni regola tecnica.
“L’Ufficio Mobilità del Comune ha già dato disposizione per la sostituzione della freccia con altra di dimensioni e forma regolare e ha confermato la posizione.”
Prendiamo atto che è stata autorizzata una preinsegna con dimensioni e forma irregolari. Per quanto riguarda la posizione, Vi chiediamo nuovamente un parere tecnico, cioè il riferimento normativo per il quale la preinsegna (di dimensioni e forma irregolare) è stata posizionata in quel luogo nonostante il contrasto, a nostro avviso, con le norme del Codice della Strada.
Facciamo notare inoltre che il maltempo di inizio giugno o i lavori sulla via Picenengo hanno piegato il segnale, che era quindi anche instabile: chiediamo a questo punto che venga riposizionato (in sede adeguata) in posizione conforme alla normativa del Codice della Strada.
Da AEM non si è avuta più risposta. La preinsegna oggetto del contendere non ha resistito al maltempo (o ai lavori stradali, o alle risate) e si è piegata su se stessa. E’ stata sostituita con una di forma e dimensione regolare, tutto il resto irregolare come prima.
A novembre il Difensore Civico, da noi interpellato, invia un sollecito.
In attesa, inviamo a AEM e Comune nel mese di dicembre 2011 questa lettera:
Portiamo alla vostra attenzione la situazione venutasi a creare dopo le nostre lettere di segnalazione e di richiesta informazioni relative alla preinsegna “STUDIO 1”, sulla via Milano all’incrocio con la via Picenengo. La preinsegna, visibilmente fuori norma nelle dimensioni e nella forma, è stata ora adeguata alla normativa, ma resta comunque in posizione contraria alle direttive del Codice della Strada. Più volte abbiamo richiesto la motivazione “tecnica” a questa deroga, ma non ci è arrivata mai risposta, che sollecitiamo ora nuovamente. Altre preinsegne “STUDIO 1” inoltre rimangono fuori norma: lungo la via Milano nei pressi dell’incrocio con via della Conca (arrivando da Cavatigozzi), lungo la via Acquaviva (in due differenti posizioni, e in questo caso anche un’altra azienda è stata autorizzata per una preinsegna fuori norma) e la via Riglio.
Per tutte queste chiediamo venga regolarizzata la situazione, valutando per tutte anche la congruità con le direttive del Codice della Strada.
Portiamo inoltre alla vostra attenzione anche la segnaletica presente sulla tangenziale urbana, all’incrocio con la via Pennelli, per la quale non è chiara, oltre che la posizione, la tipologia usata per il segnale (rettangolare bianco), utilizzata solitamente per indicare localizzazione di luoghi o zone di pubblico interesse: chiediamo a quale norma del Codice della Strada si è fatto riferimento per la autorizzazione.
Per il “pallet” e la dicitura “punto vendita salumi” posizionati a un incrocio in tangenziale crediamo invece che non ci siano dubbi e che quindi vadano rimossi.
Nel mese di gennaio 2012 arriva la RISPOSTA N° 6, direttamente dal Difensore Civico:
A seguito della Nostra segnalazione, AEM gestioni ed il comune di Cremona sono intervenuti e ci hanno fatto sapere che la preinsegna di cui al Vostro reclamo è stata rifatta secondo la normativa vigente e verrà spostata nei prossimi giorni.
NEL MESE DI APRILE 2012 TUTTI I SEGNALI (AUTORIZZATI IN PRECEDENZA NONOSTANTE IL CONTRASTO CON IL CODICE DELLA STRADA) SONO STATI TOLTI.
Il nuovo segnale urbano di riferimento
Mercoledì 03 Ottobre 2012 12:24 |
Il Torrazzo non sarà più il simbolo e il riferimento per la città di Cremona, avremo un'altra torre nell'area ex- annonaria, così descritta nella Relazione Sintetica allegata alla Proposta di contratto di valorizzazione urbana per l'ambito urbano denominato Cremona City Hub, approvato dalla Giunta Comunale:
La torre, unica emergenza, seppur misurata, consente di concentrare le attività di gestione e di servizio alle molteplici realtà presenti all'interno del parco, ponendosi come segnale urbano di riferimento sia per la città che per il territorio che si apre alla campagna padana.
Essendo una soluzione urbanistica assurda, è mancato il coraggio di disegnare la torre, sfumandola nel progetto.
I nostri complimenti per la correttezza, per il rispetto verso i cittadini e per l'attenzione avuta per la città di Cremona.
La pista ciclabile di Via Sesto
Lunedì 24 Settembre 2012 21:56 |
Richiesta di informazioni inviata il 17 settembre 2012:
Apprendiamo dalla stampa locale che sarà realizzata una pista ciclabile in corsia riservata monodirezionale su entrambi i lati della Via Sesto, che unirà Cremona a Picenengo partendo da via delle Industrie/via degli Artigiani fino a via de’ Berenzani, per circa 1.2 Km.
Vorremmo conoscere i seguenti dati riguardo l'opera:
- se la pista ciclabile "in corsia riservata" sarà posizionata a margine delle corsie veicolari come ad esempio quella di Corso Garibaldi o Via Palestro o se sarà fisicamente separata dalle corsie veicolari tramite cordoli o transenne come ad esempio quella di Via Boschetto zona Cimitero;
- se esiste un progetto, il relativo livello di definizione e gli atti di approvazione;
- il costo stimato dell'opera (quadro economico);
- i riferimenti del Tecnico comunale a cui rivolgersi per una semplice consultazione del progetto, se disponibile.
Risposta arrivata in giornata:
La ciclabile non è un'opera pubblica, ma solamente un tracciato di segnaletica orizzontale ricadente nel contratto di servizio con Aem spa. E' stata istituita con ordinanza del direttore generale n°7349 del 10.9.2012.
AEM tirerà una linea bianca e una gialla in entrambi i sensi di marcia per delimitare la pista ciclabile; su una parte del percorso la linea bianca c'è già, risparmiamo anche su quello;
Raccolta differenziata: la classifica dei Comuni meno virtuosi
Mercoledì 19 Settembre 2012 22:36 |
Analizzando i dati forniti dall'Osservatorio Provinciale dei Rifiuti, si riscontra che il comune di Cremona è ULTIMO per la quantità di rifiuti destinati alla raccolta differenziata.
A questo poco lusinghiero primato corrisponde inoltre un costo del servizio molto alto, che relega il Comune di Cremona nuovamente nelle ultime posizioni.
In altre parole, a un servizio di raccolta differenziata scadente corrisponde un costo elevato, ovvero, i comuni che hanno un efficiente servizio di raccolta differenziata riescono ad abbassare i costi di gestione della raccolta dei rifiuti.
Siamo in attesa dei dati complessivi provinciali relativi al 2011: nel frattempo sarebbe interessante sapere dal Presidente AEM e dal Sindaco che lo ha confermato in tale ruolo, il perchè di questa gestione poco efficiente.
Sabato 15 Settembre 2012 14:54 |
Richiesta inviata il 7 giugno 2012:
Chiediamo l'elenco (eventuale) delle maggiorazioni richieste per il Fondo Aree Verdi istituito dalla Regione Lombardia, secondo l'articolo 43 della legge regionale n. 12/2005, che prevede la maggiorazione del contributo di costruzione per le nuove edificazioni che sottraggono aree agricole nello stato di fatto, da destinare obbligatoriamente a interventi forestali e d’incremento della naturalità.
Siamo anche interessati a conoscere, per quanto riguarda il Programma Integrato d'Intervento denominato Morbasco Sud, l'ammontare di questa maggiorazione.
Inviato un sollecito il giorno 3 settembre, nello stesso giorno la risposta:
Ho più volte sollecitato il Settore Gestione Territorio e l'Ufficio Edilizia Privata a fornire la risposta alla vostra richiesta di informazioni. Mi hanno assicurato che sarà evasa nei prossimi giorni.
Risposta arrivata il giorno 6 settembre:
Le pratiche edilizie interessanti il trasferimento al Fondo Regionale Aree Verdi della maggiorazione del contributo di costruzione in ottemperanza all'art.43 bis della Legge Regionale 12/2005 sono le seguenti:
Immobiliare Marta Permesso di Costruire n. 53/A2011 per intervento di nuova costruzione Via I Maggio Euro 10.106,35;
Soc. Efferre Edil srl Denuncia di Inizio Attività n.3697/2011 per intervento di nuova costruzione Località San Felice Euro 1876,04
Un Impianto di riciclaggio dei rifiuti in Provincia di Cremona
Il limite di velocità di 30 km/h in centro storico
Le nostre osservazioni su A.S. 3.1 Ambito dismesso ex-Scac
Il Registro dei Tumori di Cremona
Il Registro europeo delle emissioni di sostanze inquinanti
18 luglio per Nonna quercia
Emissioni di diossina