Source: http://www.archimederozzano.gov.it/disposizioni-permanenti/
Timestamp: 2017-10-22 15:15:51+00:00
Document Index: 166149139

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art.314', 'art. 29', 'art. 55', 'art.88', 'art. 492']

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Disposizioni permanenti in vigore nell’IC Orchidee Rozzano
Tutto il personale della scuola- Docente e non Docente- è tenuto a leggere attentamente le disposizioni e ad attenersi alle stesse.
REGISTRO DI CLASSE E REGISTRO PERSONALE
I registri di classe e i registri personali dei docenti hanno natura giuridica di atti pubblici. La corretta compilazione fa parte dei doveri e dei compiti dell’insegnante. Essi, pertanto, dovranno essere compilati con cura, precisione e con una grafia comprensibile. In particolare, è vietato scrivere in matita, con inchiostro cancellabile, utilizzare il bianchetto, annerire e/o cancellare coprendo la scritta sottostante. E’ possibile cancellare, racchiudendo la scritta che si vuole annullare in un rettangolo, barrandolo con penna rossa, con firma di convalida a fianco. La scritta che si vuole annullare deve comunque risultare leggibile. Il furto o lo smarrimento del registro va segnalato al Dirigente Scolastico, per un’eventuale denuncia alle autorità competenti. Il registro di classe è costitutivo della presenza dei docenti, della presenza/assenza degli alunni, di ritardi e giustificazioni, di avvisi, note disciplinari, compiti, numeri telefonici della famiglia. Per la Primaria, sul registro vanno annotati gli orari dei docenti delle aree disciplinari, l’orario dei docenti di sostegno e degli educatori, l’orario dell’IRC , quello dell’insegnamento di Inglese. Il registro personale dei docenti serve a documentare il lavoro svolto e il processo di apprendimento degli alunni. Deve essere compilato in ogni sua parte e contenere, in allegato, la programmazione annuale di classe e di materia. Particolarmente accurata deve essere l’annotazione – in tempo reale – delle verifiche e/o delle osservazioni sistematiche svolte durante l’anno, che costituiscono il presupposto per la valutazione che gli insegnanti devono esprimere sui percorsi di apprendimento dei singoli studenti, al fine della certificazione finale (del I e II quadrimestre) dei risultati di apprendimento da loro conseguiti. La restituzione dei risultati delle verifiche deve essere comunicata alle famiglie e agli studenti tempestivamente, con l’esplicitazione dei criteri di valutazione utilizzati.
PROMEMORIA STESURA VERBALI
Al fine di consentire consultazioni e provvedimenti veloci si ricorda quanto segue in relazione alla compilazione dei verbali degli Organi Collegiali:
– Il verbale deve essere compilato dai segretari individuati;
– Di norma, deve essere redatto seduta stante e approvato al termine della medesima; copia del verbale deve essere inviato via mail, all’attenzione del Dirigente, specificando l’oggetto. Una copia cartacea deve essere inserita nel registro dei verbali;
– A verbale saranno esclusivamente registrati decisioni, pareri, proposte finali relative ai punti all’O.d.G., con specificazione di quanto eventualmente necessario a coglierne i significati essenziali e le modalità dei conseguenti provvedimenti;
– Discussioni e opinioni individuali non saranno verbalizzati; chi desidera formalizzare il proprio pensiero lo produce per iscritto firmato e lo fa allegare al verbale stesso o chiede oralmente la verbalizzazione del proprio intervento;
– Richieste di interventi di manutenzione ordinaria e/o straordinaria vanno segnalate tempestivamente alla Dirigenza.
Qualora emergessero situazioni di alunni particolarmente problematiche, informazione delle stesse sarà trasmessa per tempo al Dirigente Scolastico.
Si ricorda che i permessi per assenze vanno presentati sugli appositi moduli in segreteria in modo puntuale e corredati da ogni documentazione utile, anche autocertificata. Le richieste vanno limitate ai soli casi di necessità. Nei casi imprevedibili e urgenti l’assenza va comunicata tempestivamente per telefono entro le ore 8,00 del giorno stesso, In caso di malattia, occorre indicare il domicilio al quale, dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 15.00 alle ore 18.00 di tutti i giorni (compresi i non lavorativi e i festivi) si è reperibili per gli accertamenti medico-fiscali, come regolamentato dalla legge 111/2011 art. 16. Qualora il lavoratore risulti assente alla visita fiscale senza giustificato motivo (da produrre per iscritto al datore di lavoro), decade dal diritto a qualsiasi trattamento economico. Si ricorda che la partecipazione agli organi collegiali e a tutti gli incontri programmati per l’anno scolastico fa parte dell’orario di lavoro dei docenti, con il conseguente obbligo di presenza.
ASSENZA IN CASO DI SCIOPERO
I docenti che in caso di sciopero firmano la comunicazione per PRESA VISIONE sono tenuti a comunicarlo al Responsabile di plesso. La mancata comunicazione sarà interpretata come presenza a scuola. In caso di mancata comunicazione entro le ore 8.00 della giornata di sciopero e di assenza dal servizio senza alcuna comunicazione, l’assenza sarà considerata ingiustificata. I Responsabili di plesso comunicheranno alle famiglie l’organizzazione delle lezioni, secondo il modello prestabilito. I genitori sono tenuti ad accertarsi personalmente della presenza del docente della prima ora la mattina dello sciopero.
ASSENZA IMPROVVISA DELL’INSEGNANTE
In caso di assenza o di ritardo di un insegnante, il Responsabile di plesso dovrà disporre per la custodia degli alunni del collega assente. La vigilanza degli alunni è demandata ad un docente delle classi o sezioni viciniori, ad un docente presente nel plesso con “ora buca”; per quanto possibile ci si avvarrà della collaborazione del personale ausiliario. Qualora un docente debba allontanarsi dalla classe, deve chiedere ai colleghi o al personale ausiliario di sostituirlo durante la momentanea assenza. Il Dirigente Scolastico dispone, comunque, di affidare ai docenti e al personale ausiliario presenti la vigilanza della classe che eventualmente fosse in attesa di supplente e/o nei momenti di precaria e temporanea assenza del titolare della classe medesima, anche tramite la divisione degli alunni nelle altre classi.
ASSENZE DAGLI ORGANI COLLEGIALI
L’assenza a riunioni “obbligatorie” di organi collegiali devono essere richieste per iscritto ed essere giustificate con idonea documentazione. In caso di fatti improvvisi che determino l’assenza, è consentito effettuare la richiesta per via telefonica e inoltrare successivamente la documentazione. In caso di impossibilità ad inoltrare la richiesta prima dell’incontro, sarà cura dell’interessato avvertire il mattino successivo la segreteria, quanto prima, e comunque non oltre le ore 12,00. Dopodiché d’ufficio si richiederà all’interessato per iscritto motivo dell’assenza e relativa documentazione a giustificazione. Anche l’entrata posticipata o l’uscita anticipata da riunioni obbligatorie devono essere richieste per iscritto, documentate ed autorizzate.
PERMESSI BREVI ( Art. 16 CCNL 2006-2009)
Il permesso può essere richiesto dai docenti di ruolo, dai supplenti annuali e temporanei, dal personale amministrativo, tecnico ed ausiliario (ATA.) di ruolo e non di ruolo; è buona norma richiederlo con un anticipo di almeno 3 giorni al fine di garantire funzionalità ed efficienza all’organizzazione del servizio scolastico. Il Responsabile di plesso è tenuto ad annotare i permessi concessi dal Dirigente Scolastico e le modalità di recupero su apposito registro. I permessi giornalieri non possono essere superiori alla metà dell’orario di servizio e comunque non eccedere le due ore. La concessione non deve comportare disfunzione nell’organizzazione scolastica e comporta il recupero entro i due mesi successivi, secondo le esigenze della scuola. Il personale docente sarà prioritariamente impegnato in sostituzioni del personale assente.
Le richieste di cambio di turno fra docenti possono essere autorizzate se funzionali alle attività didattiche/educative. Esse devono pervenire con congruo anticipo e per iscritto, con la firma di tutti i docenti coinvolti e dovranno essere debitamente motivate. Le due ore di programmazione didattica nella Scuola Primaria, fanno parte dell’orario di servizio. Tale attività si attua in incontri collegiali dei docenti del team. Le eventuali variazioni di giornata ed orario della programmazione settimanale dovranno essere autorizzate dal Dirigente Scolastico, per ragioni di sicurezza e di organizzazione del servizio prestato dal personale ATA all’interno dei diversi plessi. Il team di programmazione è formato da tutti i docenti che a qualunque titolo operano nella classe stessa. I docenti che operano su più classi e i docenti di sostegno partecipano alle riunioni di programmazione secondo un calendario che consenta periodicamente la loro presenza nei diversi team.
In caso di assenza la giustificazione deve essere visionata e annotata sul registro di classe dall’insegnante.
ENTRATE POSTICIPATE/USCITE ANTICIPATE ALUNNI
Si raccomanda agli insegnanti di indicare sul registro di classe tutte le uscite anticipate e posticipate degli alunni e di segnalare tempestivamente alla Dirigenza eventuali situazioni in cui, senza comprovata motivazione, l’alunno venga ritirato con significativa frequenza prima del termine o accompagnato dopo l’inizio dell’orario di lezione. Eventuali autorizzazioni a entrate posticipate o anticipate a carattere continuativo nel corso dell’anno devono essere autorizzate dal Dirigente Scolastico, a cui i genitori devono rivolgersi documentando le ragioni di tale richiesta. L’alunno deve essere ritirato da un genitore o persona maggiorenne da lui delegato, per iscritto. L’alunno non può mai uscire anticipatamente in modo autonomo.
Nel caso in cui l’incidente, avvenuto in area di pertinenza scolastica o nel tragitto casa/scuola, si configuri infortunio sul lavoro (con riferimento al personale a gli alunni durante le attività di educazione fisica), la segreteria della scuola ha l’obbligo di:
– Comunicare l’infortunio anche di un solo giorno via pec all’INAIL a fini statistici;
– denunciare all’INAIL l’infortunio non guaribile in 3 giorni (fa fede il certificato medico o del Pronto Soccorso), entro 48 ore dalla comunicazione del fatto;
– denunciare all’autorità di Pubblica Sicurezza (del Comune della scuola e del Comune di residenza
dell’infortunato) l’infortunio non guaribile in 3 giorni (come sopra);
– Denunciare via fax o ricorrendo a telegramma entro 24 h i casi di gravissima entità che comportano il rischio di morte.
Ne consegue che, in caso di infortunio accorso ad un alunno, ad un docente, al personale Ata durante l’orario scolastico, si debba inoltrare agli uffici amministrativi la documentazione:
– La relazione contenente la descrizione dell’infortunio e di altri dati utili prodotta daI docente presente;
– eventuali dichiarazioni spontanee di alunni o testimoni;
– certificato del Pronto Soccorso o altro certificato medico.
Qualora l’infortunio avesse luogo il venerdì e l’infortunato fosse accompagnato dal medico o al Pronto Soccorso da terzi, occorre sollecitare la consegna della certificazione medica alla segreteria scolastica per il giorno immediatamente utile. In caso di inosservanza della suddetta procedura le sanzioni pecuniarie sono elevatissime; si invita, perciò, al massimo scrupolo nell’osservare i tempi descritti. Nel caso di evento dannoso che occorra all’alunno o che questi provochi verso compagni o terzi, spetta all’insegnante provare di non aver potuto impedire il fatto. Nel verbale, i docenti addetti alla vigilanza dovranno specificare:
– la presenza vigile tra i propri alunni al momento in cui l’evento si è verificato;
– le misure di tipo precauzionale poste in atto preventivamente per prevenire il verificarsi di incidenti e danni agli allievi;
– l’abitudine ad attuare una sorveglianza costante ed assidua, secondo le modalità imposte dal dovere di vigilanza nel servizio.
Nell’eventualità di un incidente, è opportuno considerare prioritaria la salute dell’alunno, prestargli cure immediate, se necessario chiamare l’ambulanza. In ogni caso occorre avvertire immediatamente i genitori. Ciò deve avvenire nel rispetto degli obblighi di sorveglianza verso gli altri alunni.
INFORTUNIO ALUNNI: RIAMMISSIONE
In caso di infortunio occorso agli alunni per il quale è stato inoltrato all’Ufficio di Presidenza il certificato medico del Pronto Soccorso (o altro certificato medico) e si è effettuata denuncia all’INAIL o all’autorità di P.S (infortunio non guaribile in 3 giorni), non è consentita la riammissione a scuola se anticipata rispetto alla prognosi medica. L’ammissione alla frequenza delle attività scolastiche è possibile qualora i genitori presentino certificato di guarigione rilasciato dal medico/pediatra di base. All’occorrenza, i docenti dovranno richiedere e consegnare in segreteria il citato certificato di guarigione.
OBBLIGO ALLA RISERVATEZZA DEI DATI E TUTELA DELLA PRIVACY
In relazione alle operazioni di dati personali e sensibili ai quali hanno accesso i docenti, il personale ATA nell’espletamento della funzione che è loro propria e/o per gli incarichi che sono stati loro affidati, in ottemperanza alla normativa vigente che regola la materia, dovranno attenersi in modo scrupoloso al segreto professionale avendo cura di secretare opportunamente tutte le informazioni in proprio possesso. Alla violazione del segreto d’ufficio conseguirà l’irrogazione di sanzioni disciplinari, come previsto dal D.Lgs 150/2009 e dalla C.M. 88/2010.
D. Lvo 196/2003: CODICE IN MATERIA DI PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI: NOTIZIE E IMMAGINI RELATIVE A MINORI
E’ vietato pubblicare e divulgare notizie e immagini che, in vario modo, possano consentire l’identificazione di un minore. La pubblicazione di immagini dei minori su stampe, prodotti video e siti internet può avvenire solo ed esclusivamente previa autorizzazione dei genitori. Nel caso di documentazione didattica contenente notizie e/o foto degli alunni, anche e soprattutto se consegnata ai genitori (si intenda che è assolutamente vietata la divulgazione e distribuzione ad estranei), è consigliabile che il docente compilatore apponga sul testo o cd una etichetta adesiva con la dicitura:
“La presente documentazione è esclusivamente destinata a visione/proiezione private a carattere familiare e/o scolastico. Ne è assolutamente vietata la divulgazione, la diffusione, l’esecuzione in pubblico, la duplicazione e il noleggio”.
Si ricorda che eventuali riprese filmate effettuate dai genitori degli alunni coinvolti in manifestazioni scolastiche di vario tipo devono essere destinate esclusivamente a proiezioni a carattere familiare. Ne è assolutamente vietata la divulgazione, l’esecuzione in pubblico, la duplicazione e il noleggio.
DIVIETO DI FUMARE NEGLI AMBIENTI SCOLASTICI
La L.584/’75; la L.3/’03; il DPCM 23.12.2003 vietano tassativamente di fumare in ogni locale della scuola di ogni ordine e grado e nei locali adibiti a pubblica riunione. I Docenti e i Collaboratori scolastici, oltre ad essere tenuti a rispettare rigorosamente la legge, sono invitati a farla rispettare.
Al fine di contenere i costi delle bollette e degli apparecchi installati nei plessi, posti a carico del bilancio della Scuola e dell’Amministrazione Comunale, l’utilizzo del telefono avverrà solo per esigenze di servizio (comunicazioni con la Segreteria, con i genitori degli alunni in caso di necessità, contatti con esperti…). Si ricorda che l’utilizzo illegittimo del telefono della scuola per fini personali configura il reato di peculato d’uso, di cui all’art.314 c. 2 del Codice Penale.
RACCOLTA DI DENARO ALL’INTERNO DELLA SCUOLA
Ribadendo che la raccolta di denaro all’interno della scuola deve essere svolta esclusivamente dai genitori rappresentanti; si sottolinea, inoltre, che non può esserci gestione contabile fuori bilancio.
C.M. 286/’94: LIBRI DI TESTO E MATERIALE DIDATTICO – PESO
Per norma ed opportuna conoscenza, con preghiera di estenderla ai genitori per la dovuta sorveglianza e aiuto nel “preparare la cartella” con i soli strumenti necessari per la singola giornata scolastica in relazione all’orario delle discipline fornito, si invia stralcio della CM di cui all’oggetto:
“…particolare delicatezza riveste problema relativo peso testi scolastici per riflessi che medesimo può avere su stato salute alunni…il peso dei testi, se non contenuto entro ragionevoli limiti, può essere causa, per allievi, di inconvenienti di natura sanitaria. Si richiami responsabile attenzione su esigenza che, nel programmare azione educativa e didattica, competenti organi collegiali ed in special modo docenti, attraverso una azione tra loro concertata in relazione anche a carico orario giornaliero lezioni, tengano nella dovuta considerazione il problema che interessa adottino, con il coinvolgimento delle famiglie, idonee soluzioni che rendano possibile, specie per la fascia della scuola dell’obbligo, una equa distribuzione dei testi scolastici e del materiale didattico nell’arco della settimana”.
CORRETTA PROCEDURA PER L’ADOZIONE DEI LIBRI DI TESTO
Si ritrasmette la Circ. n°4 inviata ai Docenti in data 15 settembre 2015:
Preso atto, in seguito alla segnalazione a me pervenuta (p.c. all’USR Lombardia e al Sindaco di Rozzano, B. Agogliati) da parte della Confcommercio (segnalazione di seguito allegata), che in questo Istituto da parte di alcuni docenti viene adottata una procedura scorretta nella fornitura dei libri di testo e delle vacanze, la sottoscritta richiama i docenti a voler consegnare tassativamente le cedole librarie agli alunni o alle famiglie che si rivolgeranno al cartolaio di fiducia o ad altro negozio per la fornitura, così come previsto dalla Circ. della Regione Lombardia n°141 del 18/07/’78.
E’ fatto assoluto divieto agli insegnanti ritirare le cedole librarie firmate dai genitori, contattare le Case Editrici e farsi portare a scuola i libri. Coloro che avessero già attivato questa procedura legalmente scorretta e penalmente sanzionabile, sono pregati di provvedere con la massima urgenza a sanare la situazione.
Sarà cura dei Responsabili di plesso controllare che la circolare venga firmata da tutti i docenti e consegnare il foglio firme in segreteria che provvederà a protocollarlo.
SOMMINISTRAZIONE DEI FARMACI SALVAVITA ALL’INTERNO DELLA SCUOLA
La somministrazione di farmaci è esclusa in ogni caso, essendo necessario per essi il controllo medico. In casi particolari, se la diagnosi prescrive una terapia comprendente farmaci da assumere (salvavita), i docenti e/o il personale ausiliario possono provvedere alla somministrazione dei presidi terapeutici nell’arco temporale in cui l’alunno/a frequenta la scuola, limitatamente al proprio orario di servizio. In questo caso è necessario acquisire agli atti della scuola specifica autorizzazione rilasciata dai medici dell’ASL. Gli stessi debbono indicare con precisione la sintomatologia che richiede la somministrazione del farmaco, le dosi, le modalità di somministrazione e di conservazione del medesimo. Le indicazioni precise in merito al luogo in cui si trovano i farmaci necessari dovranno essere conservate nel registro di classe insieme al resto della documentazione. Si cita testualmente l’articolo 4 delle Raccomandazioni stilate d’intesa tra il MIUR e il ministero della salute in data 25/11/2005:
“La somministrazione di farmaci in orario scolastico deve essere formalmente richiesta dai genitori o dagli esercenti la potestà genitoriale, previa presentazione di certificazione medica che attesti l’infermità dell’alunno e indichi i farmaci da assumere, con le modalità di conservazione, tempi di somministrazione e quantità. I Dirigenti Scolastici, ricevuta la richiesta, dovranno verificare l’esistenza di un luogo fisico idoneo per la conservazione e la somministrazione dei farmaci, concedendo, ove richiesta, l’autorizzazione all’accesso ai locali scolastici dei genitori o di persone da questi delegate, per effettuare la somministrazione. Se non vi sia stata tale autorizzazione, dovranno verificare la disponibilità degli operatori scolastici in servizio a garantire la continuità della somministrazione, individuandoli tra il personale docente e Ata che abbia seguito il corso di primo soccorso ai sensi del D.L.vo 81/’08. Potranno anche promuovere specifici moduli formativi per tale personale, anche in collaborazione con le Asl e gli assessorati competenti;
– in carenza di locali idonei, e ove non sia stata data disponibilità da parte del personale scolastico, ovvero manchino i requisiti professionali necessari a garantire l’assistenza sanitaria, i Dirigenti potranno procedere all’individuazione di altri soggetti istituzionali nel territorio, con i quali stipulare accordi e convenzioni. Resta prescritto il ricorso al Sistema Sanitario Nazionale di Pronto Soccorso nei casi in cui si ravvisi l’inadeguatezza dei provvedimenti programmabili secondo le presenti linee guida ai casi concreti presentati, ovvero qualora si ravvisi la sussistenza di una situazione di emergenza.” Si ricorda che in caso di malore, non ci si può esimere di portare il normale soccorso con la solerzia che ogni buon padre di famiglia ha il dovere di fornire, pena l’incorrere nel reato di omissione di soccorso. In caso di trasferimento o passaggio in altra scuola è compito della famiglia informare i Dirigenti Scolastici delle Istituzioni Scolastiche coinvolte. La somministrazione del farmaco va garantita anche durante le uscite didattiche secondo modalità da concordare con la famiglia. In caso di emergenza occorre fare ricorso al Pronto Soccorso.
Il materiale sanitario essenziale in ciascun plesso è custodito nelle apposite cassette di primo soccorso; si ricorda che la loro presenza va debitamente segnalata con apposita cartellonistica. Chiunque utilizzi la penultima confezione di un materiale sanitario, è tenuto ad avvertire il personale incaricato per il rinnovo della scorta. Il referente per la sicurezza di plesso è tenuto a controllare periodicamente tale dotazione e a segnalare all’ufficio di segreteria le reintegrazioni che si rendano necessarie.
SICUREZZA E TUTELA DELLA SALUTE DEI LAVORATORI NEI LUOGHI DI LAVORO: D. L.vo. 81/08
Obblighi dei preposti e dei lavoratori sono enucleati negli articoli 19 e 20 del succitato decreto legislativo cui si rinvia. Si rammenta in ogni caso che ogni lavoratore deve:
– prendersi cura della propria sicurezza e della propria salute e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro, su cui possono ricadere gli effetti delle loro azioni o omissioni, conformemente alla sua formazione, alle istruzioni e ai mezzi forniti dal datore di lavoro;
– osservare le disposizioni e le istruzioni impartite dal datore di lavoro ai fini della protezione collettiva ed individuale;
– segnalare immediatamente al datore di lavoro le deficienze delle attrezzature, nonché le altre eventuali condizioni di pericolo di cui vengano a conoscenza, adoperandosi direttamente, in caso di emergenza, nell’ambito delle proprie competenze e possibilità per eliminare o ridurre tali deficienze o pericoli, dandone notizia al Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e al Dirigente Scolastico;
– non rimuovere o modificare, senza autorizzazione, i dispositivi di sicurezza o di segnalazione o di controllo;
– non compiere di propria iniziativa operazioni o manovre non di propria competenza, ovvero che possano compromettere la sicurezza propria o di altri lavoratori;
– contribuire, insieme al datore di lavoro, all’adempimento di tutti gli obblighi imposti dall’autorità competente o comunque necessari per tutelare la sicurezza e la salute dei lavoratori durante il lavoro.
Si dispone che ciascun insegnante/ATA, durante l’anno scolastico, comunichi tempestivamente per iscritto, le carenze riscontrate nelle aule o in altri ambienti, esterni ed interni alla scuola.
DISPOSIZIONI IN MATERIA DI SORVEGLIANZA E SICUREZZA DEGLI ALUNNI
Si ribadiscono le principali norme ed i comportamenti da adottare in ordine alla vigilanza sugli alunni. Tutto il personale, nell’esercizio dell’obbligo della sorveglianza e vigilanza, deve adottare tutte le misure che ritiene necessarie per la tutela e l’incolumità degli alunni.
L’art. 29 comma 5 del C.C.N.L. 2006/09 (Docenti) recita:
“Per assicurare l’accoglienza e la vigilanza degli alunni, gli insegnanti sono tenuti a trovarsi in classe 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni e ad assistere all’uscita degli alunni medesimi”.
Ciascun docente è tenuto ad osservare diligentemente il proprio orario di servizio e non può invocare nessuna circostanza come attenuante per eventuali reiterati ritardi o provocate e certificate disfunzioni del servizio. La responsabilità per l’inosservanza del predetto obbligo è disciplinata dagli artt. 2048 e 2047 del Codice Civile. Si raccomanda pertanto la massima puntualità e si comunica che, a fronte di ritardi dei docenti, verranno messe in atto le sanzioni disciplinari previste dalla normativa vigente. La vigilanza sugli alunni è esercitata dal personale della scuola, docenti e personale collaboratore, secondo la normativa vigente. L’insegnante è responsabile della vigilanza sugli alunni durante l’intero svolgimento delle lezioni e tale responsabilità permane durante le lezioni di eventuali docenti specializzati o esperti esterni ed educatori; durante le visite guidate e i viaggi di istruzione. Per la vigilanza durante l’intervallo, i docenti sono tenuti a sorvegliare le classi, mentre il personale collaboratore stazionerà lungo i corridoi e i bagni. I docenti, non impegnati nell’ora precedente, agevoleranno il cambio facendosi trovare, al suono della campanella, in prossimità dell’aula. Si ricorda ai docenti interessati di non intrattenere colloqui né durante le ore di lezione, né durante l’intervallo, lasciando incustodita la classe. Per casi urgenti è possibile chiedere il supporto di un Collaboratore per lo stretto tempo necessario. E’ fatto divieto, sempre per non incorrere in responsabilità civile, ai sensi delle norme contenute negli articoli citati, di “METTERE FUORI DALLA PORTA” alunni che resterebbero di fatto senza sorveglianza. In caso di frequenti e gravi atti di indisciplina occorre informare i genitori, avvisare il Dirigente Scolastico e presentare relazione dettagliata a quest’Ufficio.
Tutto il personale in servizio è tenuto a:
– conoscere ed applicare la normativa di cui al D.L.vo 81/08 (Testo Unico sulla Sicurezza)
– conoscere ed applicare tutta la documentazione specifica dell’Istituto relativa al tema della Sicurezza che viene resa disponibile e fornita dall’Istituto sia in forma cartacea che su file e pubblicata sul sito della Scuola ( es: piano di evacuazione, nomine nucleo gestione sicurezza, comportamenti da tenere…)
– Tutto il personale in servizio nella scuola è tenuto, per il tramite del Responsabile di plesso, a segnalare eventuali fonti di rischio che possono compromettere la sicurezza degli alunni e del personale.
Si sottolinea in particolare quanto segue:
– gli alunni che si recano in palestra, nei laboratori, in mensa devono essere accompagnati all’andata e al ritorno dai docenti che fanno uso di quei locali;
– la sorveglianza nella palestra è affidata all’insegnante, anche in presenza di specialisti;
– grande attenzione deve essere posta agli incidenti occorsi durante l’attività sportiva, dando giusto peso anche ai piccoli eventi che possono sembrare di secondaria importanza;
– deve essere segnalato qualunque evento possa individuarsi come situazione a rischio.
Ciascun docente non consentirà l’uscita di più di un alunno per volta per la fruizione dei servizi, se non per reali necessità e dopo avere verificato la presenza sul piano di un collaboratore.
Non dovrà essere affidato alcun incarico agli alunni che ne comporti l’uscita dalla classe: fotocopie, ricerca strumenti didattici e quanto altro.
Il personale collaboratore scolastico segnalerà immediatamente all’ufficio di Presidenza ogni eventuale comportamento scorretto o situazione pregiudizievole per l’incolumità degli alunni stessi.
Il docente della prima ora giustificherà le assenze degli alunni, controllando la regolarità della giustificazione ed, eventualmente, segnalando alla Presidenza prima ed al Coordinatore di classe poi, anomalie, ivi comprese le assenze numerose, o reiterate in particolari giorni, o periodiche.
Agli alunni è richiesta la massima puntualità all’ingresso a scuola; gli insegnanti sono tenuti a segnalare in Presidenza i nominativi degli alunni che costantemente arrivano in ritardo.
Per la Scuola Secondaria è fatto divieto agli insegnanti di autorizzare gli alunni a recarsi in Bidelleria per telefonare a casa per farsi recapitare oggetti dimenticati (materiale didattico o merenda).
L’uscita anticipata viene richiesta per iscritto dal genitore. Gli alunni devono, comunque, essere ritirati da un genitore o da un suo delegato maggiorenne.
Nel ricordare che l’intervallo si configura come situazione ad elevato rischio di infortuni, si sottolinea che, mentre questo è momento di ricreazione per gli alunni; per i docenti aumenta la necessità di rigorosa e diretta vigilanza degli alunni di cui portano piena responsabilità personale, civile e penale. I Collaboratori scolastici devono collaborare con i docenti soprattutto nella sorveglianza dei bagni, dei corridoi e degli atri; pertanto devono essere sospese le pulizie, salvo interventi di emergenza. Nell’utilizzo, durante l’intervallo, degli spazi esterni alla scuola sarà necessario rispettare un’attenzione ancora maggiore.
Al termine delle lezioni gli alunni devono già esser pronti per l’uscita segnalata dal suono della campana. I genitori hanno diritto di riprendere i figli all’uscita secondo le disposizioni che ogni plesso ha fissato; non è pertanto consentito trattenere (se non per gravi motivi di sicurezza-vigilanza) gli alunni nelle aule, oltre l’orario delle lezioni.
I docenti impegnati nell’ultima ora di lezione sono tenuti ad accompagnare gli alunni ordinatamente in fila fino all’uscita principale della scuola dove il personale collaboratore regolerà il deflusso verso l’esterno. Nel caso di ritardo del genitore, il docente lo contatterà telefonicamente, vigilando sul minore. Se il genitore non fosse raggiungibile e il ritardo dovesse protrarsi oltre un tempo ragionevole, l’alunno verrà affidato alla Polizia Locale.
ACCESSO GENITORI NELLE SCUOLE E RAPPORTI CON I DOCENTI
I genitori possono accompagnare e attendere gli alunni negli spazi della scuola come da disposizioni date all’inizio dell’anno per i singoli plessi, nel rispetto dell’orario della giornata scolastica. Dal subentro del genitore, la responsabilità passa dalla scuola alla famiglia. I genitori dovranno pertanto vigilare sui minori loro affidati fino all’uscita e potranno rimanere negli spazi della scuola solo per il tempo necessario, senza intrattenersi, come d’ abitudine soprattutto nella Scuola dell’Infanzia e Primaria, negli spazi ricreativi interni o nei cortili. L’accesso alla scuola è consentito solo al genitore o a un suo delegato e, nel caso abbia con sé un minore, questi è affidato alla sua unica sorveglianza. E’ vietata la presenza dei genitori nella scuola e nelle pertinenze esterne durante le lezioni, l’ingresso e l’uscita, salvo situazioni eccezionali e gravi. I genitori non possono portare materiale o merende dimenticate dal proprio figlio. Possono essere consegnati solamente: chiavi di casa, occhiali, apparecchi odontoiatrici.
Come già comunicato, i genitori non possono avere colloqui con gli insegnanti nei momenti di ingresso, uscita, o in altri momenti non autorizzati. Solo in caso di reale emergenza, il genitore può chiedere al Collaboratore scolastico di poter comunicare con l’insegnante prima dell’inizio delle lezioni. Il collaboratore verificherà la disponibilità dell’insegnante che darà disposizioni in merito. Sono fissati periodicamente orari di ricevimento individuali per i genitori; per comunicazioni brevi o urgenti non rinviabili ai normali orari di ricevimento, è necessario concordare con i singoli docenti le modalità opportune. Durante i colloqui i genitori non dovranno portare con sé i propri figli o altri minori in quanto affidati alla loro unica sorveglianza e responsabilità, non compatibile con un proficuo dialogo con gli insegnanti. Tutti gli adulti che, a qualsiasi titolo interagiscono in ambito scolastico, devono assumere comportamenti volti a favorire ogni forma di collaborazione scuola-famiglia. Al fine di favorire il crearsi del clima di collaborazione necessario all’instaurarsi di un proficuo dialogo educativo, personale e genitori sono tenuti a mantenere nei rapporti interpersonali una condotta uniformata non solo ai princìpi generali di correttezza ma, anche, all’esigenza di coerenza con le specifiche finalità educative dell’intera comunità scolastica, astenendosi da comportamenti lesivi della dignità di ciascuno. Ne consegue che sono tassativamente vietate polemiche o dissidi fra adulti in presenza degli alunni o tramite comunicazioni scritte sui diari o quaderni di questi ultimi; sono altresì da evitare quei comportamenti che possano essere percepiti come minacciosi, gravemente ingiuriosi, calunniosi o diffamatori.
VIGILANZA COLLABORATORI E PULIZIA
Ai Collaboratori scolastici è affidato il compito di garantire la vigilanza sugli alunni nei momenti di ingresso e uscita, durante l’intervallo, durante il cambio dei docenti, nei corridoi, in occasione delle uscite degli alunni dalle aule e dai laboratori, per l’utilizzo dei bagni o altro. Il dovere di vigilanza sui minori deve essere adeguato all’età degli alunni e a eventuali casi particolari. E’ fatto divieto chiudere i bagni prima della fine delle lezioni; gli alunni hanno il diritto di poter utilizzare i servizi igienici fino alla fine delle lezioni. Si richiama contestualmente la necessità di creare un clima e un atteggiamento di generale collaborazione con i collaboratori scolastici attraverso:
– Formazione/mantenimento di abitudini negli alunni al rispetto di spazi e arredi utilizzati;
– Riordino e sgombero quotidiano, da parte di docenti e alunni, di banchi, relativi ripiani, cattedre, armadi. Al fine di consentire ai Collaboratori scolastici un’adeguata pulizia, i docenti dovranno evitare di disporre sui ripiani degli armadi qualsiasi materiale.
– Completo sgombero di pareti, vetri, cassetti da materiale scolastico alla chiusura del periodo delle vacanze natalizie ed estive, al fine di consentire pulizie straordinarie.
RAPPORTI CON LA SEGRETERIA
Per migliorare il servizio offerto all’utenza, sia il personale scolastico, sia i genitori sono pregati di rispettare l’orario per i rapporti con la segreteria. Gli stessi sono affissi all’ingresso della scuola.
Per evitare equivoci e sovrapposizione di funzioni, si ricorda che:
– E’ prerogativa del Dirigente Scolastico mantenere i rapporti istituzionali formali con il territorio, da intendersi come Istituzioni politiche e sociali, terzo settore e privato sociale, enti e soggetti con finalità economiche. Ne consegue che le comunicazioni ad essi indirizzate devono essere inoltrate esclusivamente a firma del Dirigente Scolastico o suo delegato. E’ tassativamente vietato prendere contatti individuali, se non espressamente autorizzati dal Dirigente.
– Le comunicazioni interne potranno essere liberamente inoltrate al plesso e/o all’Ufficio di Presidenza a firma dei docenti che rivestono incarichi di coordinamento/funzioni strumentali/responsabili. I referenti delle commissioni e le funzioni strumentali comunicheranno agli interessati la convocazione preventivamente vistata e concordata con il Dirigente;
– L’autorizzazione ad effettuare incontri non calendarizzati tra docenti, oppure tra docenti e genitori, deve essere richiesta al Dirigente;
– Qualsiasi comunicazione indirizzata ai genitori o comunque trasmessa per il canale scolastico inerente progetti, uscite didattiche, uscite sul territorio, deve indicare chiaramente il mittente, essere datata, firmata e preventivamente concordata e vistata dal Dirigente;
– Le comunicazioni individuali dei docenti, rivolte ai genitori, possono essere inoltrate alle famiglie secondo modalità concordate;
Per tutte le attività che richiedono l’accesso di estranei all’interno della scuola, anche a titolo gratuito, è necessaria l’autorizzazione da parte del Dirigente che deve essere richiesta con alcuni giorni di anticipo, al fine di consentire le necessarie verifiche per gli adempimenti connessi al D.L.vo 39 del 2014.
DIRITTI E DOVERI DEL PERSONALE: NORME DISCIPLINARI
– Ai Dirigenti Scolastici è attribuito il potere disciplinare che consiste nell’applicare sanzioni nei confronti del personale scolastico in caso di violazione da parte di questi ultimi dei doveri collegati allo svolgimento del proprio lavoro. Il potere disciplinare può essere considerato uno strumento di organizzazione concesso al datore di lavoro per mantenere ordine e produttività. L’azione disciplinare ha carattere vincolato, così come previsto dall’art. 55-bis del d.lgs.165/01 (come rinnovellato dal D.L.vo.150/09, noto come Decreto Brunetta), il quale ne prevede l’obbligatorietà una volta avuta “notizia”. Lo stesso articolo 55-bis regola le modalità con le quali i Dirigenti Scolastici devono procedere, nel rispetto dei principi fondamentali della gradualità e proporzionalità della sanzione.
– E’ necessario che tutto il personale conosca i riferimenti normativi in merito: il CCNL e il relativo Codice Disciplinare, il Codice di Comportamento dei Pubblici Dipendenti (DPR. 62/2013);
– Per il personale A.T.A. le infrazioni e le sanzioni sono previste nel CCNL (art.88-95); per il personale docente, fino al riordino degli organi collegiali, le infrazioni e le sanzioni sono previste dal D.L.vo 297/94 (art. 492-501). Sono disponibili sul sito tutti gli stralci normativi sopra citati.
Si ricorda che è tassativamente vietato l’utilizzo del cellulare in classe e durante l’orario di servizio (Circ.n°14 del 21 settembre 2015). Il divieto di utilizzare telefoni cellulari durante lo svolgimento di attività di insegnamento e apprendimento opera non solo nei confronti degli alunni, ma anche del personale docente, in considerazione dei doveri derivanti dal CCNL vigente e dalla necessità di assicurare all’interno della comunità scolastica le migliori condizioni per uno svolgimento sereno ed efficace delle attività didattiche, unitamente all’esigenza educativa di offrire agli alunni un modello di riferimento esemplare da parte degli adulti. Il divieto di utilizzare il cellulare è da intendersi rivolto a tutto il personale della scuola in servizio salvo diverse autorizzazioni disposte dal Dirigente Scolastico per necessità motivate. E’ vietato utilizzare la strumentazione informatica (PC, tablet, fotocopiatrici, etc.) per scopi personali, modificarne la configurazione e scaricare applicativi di qualsiasi tipo. È consentita esclusivamente la consultazione in rete di contenuti
Prof.ssa Antonia De Felice