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Timestamp: 2020-01-23 03:27:57+00:00
Document Index: 52098162

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art. 1', 'art. 1', '§ 4', '§ 3', 'art. 9', 'sentenza ']

Capacità assunzionale – Nuovo regime dal 01 gennaio 2020 – Intesa Conferenza Stato–Città
La Conferenza Stato-Città ed autonomie locali, nella seduta del 11 dicembre 2019, ha dato il via libera alla bozza di decreto attuativo sulla nuova disciplina delle assunzioni a tempo indeterminato per i comuni, con decorrenza dal 01 gennaio 2020.
In particolare, il decreto prevede l’addio al sistema del turn over - che parametrava la possibilità di nuovi ingressi ai risparmi prodotti dalle uscite dell’anno precedente – a fronte di una nuova impostazione in tema di reclutamento, in base alla quale gli organici dipenderanno in ogni comune da un “valore-soglia”, diverso per ogni fascia demografica, e basato sul rapporto fra spesa di personale ed entrate correnti. La bozza prevede soglie che oscillano tra il 29,5% dei comuni più piccoli e il 28,8% di quelli più grandi, con l’eccezione di Roma che si dovrà fermare al 25,3%.
Previdenza - Presentazione domande invalidità civile, cecità e sordità - Semplificazione
L’INPS ha emanato il messaggio n. 4601 del 10 dicembre 2019, con il quale informa che l’accesso semplificato alle prestazioni di invalidità civile, cecità e sordità, già attivo per i cittadini non più in età lavorativa, è stato esteso a tutti i soggetti tra i 18 e i 67 anni di età, che presentano apposita domanda. La semplificazione consiste nella possibilità di anticipare al momento della presentazione della domanda le informazioni di natura socio-economica, di norma comunicate solo al termine dell’esito positivo della fase sanitaria. A tal fine, dal 10 dicembre 2019 sono operative delle modifiche alle procedure di acquisizione online della domanda di invalidità civile, che inizialmente riguarderanno solamente le domande trasmesse dai patronati.
Previdenza - Rinnovo pensioni, prestazioni assistenziali e prestazioni accompagnamento a pensione - Calendario anno 2020
L’INPS ha emanato la circolare n. 147 del 11 dicembre 2019, con la quale descrive i criteri e le modalità applicative della rivalutazione delle pensioni e delle prestazioni assistenziali, e l’impostazione dei relativi pagamenti, nonché le modalità gestionali delle prestazioni di accompagnamento a pensione per l’anno 2020.
Previdenza - Periodo indennizzabile maternità - Astensione post parto
Con la circolare n. 148 del 12 dicembre 2019, l’INPS fornisce istruzioni amministrative in materia di diritto alla fruizione dei cinque mesi di congedo di maternità e paternità esclusivamente dopo l’evento del parto, così come disposto dal comma 1.1 dell’art. 16 del d.lgs. 151/2001, introdotto dall’art. 1, comma 485, della l. 145/2018.
Trasparenza, anticorruzione e privacy - Pubblicazione redditi e patrimoni dirigenti regionali – Rinvio attività controllo
Con comunicato del 04 dicembre 2019, l’ANAC rende noto che è rinviato al 01 marzo 2020 l’avvio dell’attività di vigilanza dell’Autorità sulla pubblicazione dei dati reddituali e patrimoniali ai dirigenti delle amministrazioni regionali e degli enti da esse dipendenti.
Entro quella data, le regioni, come stabilito all’esito di appositi incontri, identificheranno le modalità con cui dare attuazione alla norma in considerazione delle peculiarità del proprio assetto organizzativo.
Alla luce dell’ordinanza cautelare del TAR Lazio n. 7579/2019, fino alla definizione nel merito del giudizio l’Autorità ha altresì deliberato di sospendere gli obblighi di pubblicare redditi e patrimoni dei soli dirigenti sanitari titolari di struttura complessa.
Trasparenza, anticorruzione e privacy - Monitoraggio attuazione Piani triennali – Nuove funzionalità piattaforma ANAC
Con nota del 10 dicembre 2019, l’ANAC fa sapere che, dal 9 dicembre, la Piattaforma online per l'acquisizione dei Piani Triennali mette a disposizione delle nuove funzionalità che consentono ai responsabili per la prevenzione della corruzione e trasparenza di monitorare l'attuazione del Piano Triennale e la redazione della relazione annuale. Le informazioni di dettaglio e le guide all’uso delle nuove funzionalità sono disponibili nella pagina di accesso al servizio.
Trasparenza, anticorruzione e privacy - Piani Triennali Prevenzione Corruzione Trasparenza – Uso piattaforma
Con comunicato del 12 dicembre 2019, l’ANAC fa sapere che, a seguito di alcune segnalazioni pervenute all'Autorità relative ad offerte di consulenza e assistenza da parte di società di consulenza rivolte ai Responsabili della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (PTPCT) per l’utilizzo della Piattaforma ANAC, l’utilizzo e la compilazione dei dati sui PTPCT all’interno della Piattaforma non può essere attività svolta da soggetti terzi rispetto all’amministrazione o ente. In particolare:
- le credenziali di accesso alla piattaforma sono individuali, nominali e assolutamente non cedibili a terzi;
- l'assistente RPCT deve essere un dipendente dell'amministrazione facente parte della struttura di supporto al RPCT.
Tale ruolo non può essere in alcun caso delegato a personale estraneo all'amministrazione o ente; la l. 190/2012 (art. 1, comma 8) vieta che soggetti terzi all’amministrazione o ente possano predisporre il PTCPT per conto dell’amministrazione.
L’Autorità, nel PNA 2019 (Parte II, § 4. e Parte IV, § 3.), ha confermato questo principio, chiarendo altresì che sono certamente anche da escludere contributi di ogni genere forniti da soggetti esterni all’amministrazione all’attività di redazione del PTPCT.
A ciò si aggiunga che soggetti esterni all’amministrazione non possono far parte della struttura di supporto al RPCT.
Trattamento economico – Compensi avvocatura – Imputazione IRAP
Il Sindaco del Comune di Assisi interroga la Corte dei Conti – sezione regionale di controllo per l’Umbria, al fine di sapere se l'onere IRAP, sui compensi dovuti agli avvocati comunali, debba essere trattato come gli oneri previdenziali e, pertanto, contabilmente a carico del fondo appositamente costituito con l'introito delle spese legali liquidate dal giudice, ovvero, se la provvista finanziaria di tale onere debba essere imputata a carico del bilancio comunale. Con deliberazione n. 148/2019/PAR del 22 novembre 2019, la Sezione conferma l’orientamento a suo tempo espresso dalle Sezioni Riunite in sede di controllo della Corte dei Conti con la delibera n. 33/CONTR/2010 del 30 maggio 2010. In detta pronuncia si era affermato che le disposizioni sulla provvista e la copertura degli oneri di personale (tra cui l’IRAP) si riflettono sulle disponibilità del fondo per l’avvocatura interna ripartibili nei confronti dei dipendenti aventi titolo, che sono da calcolare al netto delle risorse necessarie alla copertura dell’onere IRAP gravante sull’amministrazione.
Il Collegio ritiene che tale affermazione sia coerente con le sopravvenute disposizioni dell’art. 9 del d.l. 90//2014, il quale ha stabilito che le somme recuperate dall’ente a carico delle controparti siano ripartite tra gli avvocati dipendenti delle amministrazioni nella misura e con le modalità stabilite dai rispettivi regolamenti e dalla contrattazione collettiva e che la parte rimanente delle suddette somme sia riversata nel bilancio dell'amministrazione, con ciò ammettendo la possibilità, per l’ente, di non prevedere l’integrale ripartizione tra i propri legali delle somme riscosse a seguito di sentenza favorevole.
Conferimento incarichi lavoratori in quiescenza
Alla Corte de conti della Lombardia sono state poste queste tre domande:
1) «se sia possibile conferire incarichi negli organi di governo degli enti e società controllate da pubbliche amministrazioni, con corresponsione del relativo compenso, a coloro già titolari di pensione e collocati in quiescenza»;
2) con riguardo ai lavoratori autonomi, cui la norma non dovrebbe applicarsi in quanto fa espresso riferimento solo ai soggetti già lavoratori privati o pubblici collocati in quiescenza, se sia possibile conferire l'incarico con possibilità di percepimento dell'indennità di carica, anche se il soggetto è in pensione e collocato in quiescenza;
3) con riguardo a tali lavoratori autonomi, «se in tale categoria possono rientrare i segretari comunali».
Con deliberazione del 20 novembre 2019 n. 425/2019/PAR i magistrati contabili hanno concluso che:
1) non è possibile conferire incarichi negli organi di governo degli enti e società controllate da pubbliche amministrazioni, con corresponsione del relativo compenso, a coloro già titolari di pensione e collocati in quiescenza; è ammesso esclusivamente, senza proroghe o rinnovi, il conferimento gratuito per un anno, secondo quanto previsto dall'articolo 5, comma 9, del Dl 95/2012;
2) in tale norma il termine «lavoratori» (in luogo di quello di "dipendenti") va interpretato nel senso di ricomprendere tutti i lavoratori, sia dipendenti che autonomi, a prescindere dall'attività lavorativa svolta prima di essere collocati in quiescenza, in coerenza, peraltro, con la ratio della disposizione di conseguire risparmi di spesa;
3) in base alla norma in discorso, avente carattere generale, i segretari comunali in quiescenza, essendo anch'essi riconducibili nell'ambito dei lavoratori, non possono essere destinatari di incarichi dirigenziali e direttivi remunerati. Sotto questo profilo, la distinzione tra il rapporto di servizio che il segretario comunale ha con l'ente locale e il rapporto di lavoro dipendente che intercorre, invece, con lo Stato attraverso il ministero dell'Interno non rileva, in quanto prevale la condizione di dipendente in quiescenza.
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