Source: http://www.treccani.it/enciclopedia/contratto-di-deposito/
Timestamp: 2019-09-20 02:07:07+00:00
Document Index: 117486123

Matched Legal Cases: ['art. 1766', 'art. 1767', 'art. 1768', 'art. 1770', 'art. 1771', 'art. 1773', 'art. 1778', 'art. 1782', 'art. 1781', 'art. 769']

Contratto di deposito nell'Enciclopedia Treccani
Il deposito è il contratto col quale una parte (depositario) riceve dall’altra (depositante o deponente) una cosa mobile con l’obbligo di custodirla e di conservarla in natura (art. 1766 c.c.). Il deposito è un contratto reale, perché si perfeziona con la consegna della cosa al depositario. Il deposito si presume gratuito, salvo che dalla qualità professionale del depositario o da altre circostanze si debba desumere una diversa volontà delle parti (art. 1767 c.c.): le obbligazioni derivanti dal deposito sono di regola a carico del depositario, che deve custodire la cosa depositata con la diligenza del buon padre di famiglia (art. 1768 c.c.; v. Obbligazione di custodia), non può servirsene o darla in consegna ad altri senza il consenso del depositante (art. 1770 c.c.), deve restituirla appena il depositante la richiede, salvo che sia convenuto un termine nell’interesse del depositario (art. 1771 c.c.), deve, altresì, restituire i frutti della cosa che abbia percepito (art. 1773 c.c.) e, qualora la cosa depositata provenga da reato, l’art. 1778 c.c. prescrive che, se la persona cui è stata sottratta è nota al depositario, quest’ultimo deve denunziarle il deposito fatto presso di sé e si libera dall’obbligo di restituire se, decorsi dieci giorni dalla denunzia senza che gli sia stata notificata l’opposizione, restituisce la cosa al depositante. Di regola il depositario acquista la detenzione della cosa; è tuttavia frequente nella pratica il deposito irregolare, avente cioè ad oggetto una quantità di danaro o di altre cose fungibili, con facoltà per il depositario di servirsene. In questo caso il depositario acquista la proprietà delle cose depositate ed è tenuto a restituirne altrettante della stessa specie e qualità (art. 1782 c.c.). Il depositante è invece obbligato a corrispondere al depositario il compenso eventualmente pattuito, a rimborsargli le spese che abbia sostenuto per la conservazione della cosa ed a tenerlo indenne dalle perdite cagionate dal deposito (art. 1781 c.c.).
Sul deposito in albergo, v. Contratto di albergo.
Donazione Nel diritto vigente, la donazione è il contratto con il quale per spirito di liberalità, una parte arricchisce un'altra, disponendo a favore di questa di un suo diritto o assumendo verso la stessa una obbligazione (art. 769 c.c.). Essendo un contratto, la donazione si perfeziona con l'accettazione del ... prestazione diritto Il contenuto e l’oggetto dell’obbligazione, ossia quanto un soggetto dà o fa in adempimento di un’obbligazione contratta. Affinché sorga il vincolo obbligatorio, la prestazione deve essere possibile, lecita, determinata o determinabile. La prestazione deve essere valutabile economicamente e ... contratto Regolamento di interessi che trae la sua forza vincolante dall’accordo di coloro che lo stipulano. 1. Diritto civile Il contratto è l’accordo tra due o più parti per costituire, regolare od estinguere un rapporto giuridico patrimoniale. È la massima espressione dell’autonomia privata, del potere, ... banca Impresa che compie operazioni di raccolta di fondi ed eroga crediti non trasferibili sul mercato. 1. Funzione creditizia e monetaria La banca contemporanea è il risultato di due processi evolutivi. Il primo è la trasformazione dell’attività di custodia di fondi, o più semplicemente di monete, in attività ...
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(XII, p. 633; App. I, p. 509). - Alla estrema complessità sistematica del cod. civ. 1865, che faceva rientrare nell'istituto del deposito figure disparate, talvolta estranee non solo alla materia contrattuale, ma allo stesso diritto sostanziale (sequestro giudiziario), fa riscontro la semplicità della ...
(XII, p. 633). - Diritto romano. - La definizione moderna del deposito è conforme alla definizione di questo contratto (depositum, depositio) nel sistema del diritto romano giustinianeo; ma il deposito non nacque nel diritto romano come contratto: la legge delle XII Tavole (Paolo, Sent., II, 12, 11; ...
(fr. dépot; sp. deposito; ted. Hinterlegung; ingl. deposit). - Il deposito è un contratto mediante il quale una persona (depositario) riceve da un'altra persona (deponente) una cosa mobile con obbligo di custodirla e restituirla a suo tempo. È disciplinato dal codice civile negli articoli 1835-1868. ...
contratto di inserimento loc. s.le m. Contratto di lavoro finalizzato a inserire o reinserire un lavoratore in un’impresa, attraverso un progetto individuale di adattamento delle sue competenze professionali al contesto lavorativo dell’impresa stessa....