Source: http://www.unplitoscana.it/FISCO/DIPFISCALE/DL144/DL144.htm
Timestamp: 2018-12-12 06:31:00+00:00
Document Index: 70940000

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art.25', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7']

DL 144/2005 art. 7 collegamenti internet
LEGISLAZIONE ANTITERRORISMO - DL 144/2005
Oggetto: Decreto legge 27 luglio 2005, n. 144, recante misure urgenti per il contrasto del terrorismo internazionale, convertito con modificazioni dalla legge 31 luglio 2005, n. 155. Provvedimenti amministrativi e decreti attuativi previsti dall’ art. 7
ACCESSO AD INTERNET CONTROLLATO PER SOCI / PUBBLICO
L’articolo 7 del D.L. n. 144, così come è stato convertito dalla legge 155/2005, stabilisce che, a decorrere dal 17 agosto 2005 e fino al 31 dicembre 2009 ( nota 1 ), “chiunque intende aprire un pubblico esercizio o un circolo privato di qualsiasi specie, nel quale sono posti a disposizione del pubblico, dei clienti o dei soci apparecchi terminali utilizzabili per le comunicazioni anche telematiche, deve chiederne la licenza al questore”.
Nota 1: La scadenza iniziale al 31.12.2007 è stata prorogata già due volte, una prima volta al 31.12.2008, e infine al 31.12.2009 dalla Legge 27 febbraio 2009, n. 14 "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative e disposizioni finanziarie urgenti" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 49 del 28 febbraio 2009
La licenza occorre per l’offerta al pubblico o ai soci - in esercizi commerciali aperti al pubblico o in circoli privati di qualsiasi specie - di ogni servizio di telecomunicazione, ad esclusione degli apparecchi telefoni pubblici a pagamento abilitati esclusivamente alla telefonia vocale, ma compresi gli apparecchi per la trasmissioni di dati in fac-simile (fax), che utilizzino tecnologia a commutazione di pacchetto (voip).
In conseguenza di quanto sopra, i titolari delle predette attività dovranno inoltrare prima dell’inizio della attività una domanda in bollo alla Questura, anche tramite un Commissariato di pubblica sicurezza oppure un Comando territoriale dei Carabinieri, redatta in conformità al modello in allegato.
Analoghe modalità (ovvero inoltro della domanda in bollo -euro 14,62- alla Questura come sopra specificato) dovranno osservarsi per la regolarizzazione degli esercizi già operanti, per i quali il comma 2 dell’art. 7 consentiva di richiedere la licenza entro il 26 settembre 2005.
Si precisa inoltre che, eccetto per gli esercizi già in funzione, la data di inizio delle attività oggetto della licenza della Questura non potrà essere anteriore a quella di rilascio della licenza o dello scadere del termine di sessanta giorni dopo il ricevimento della domanda.
Non è invece necessario allegare alla domanda la copia della dichiarazione inoltrata al Ministero delle Comunicazioni ai sensi dell’art.25 del D.lgs.vo 1.8.2003, n. 259, qualora l’oggetto principale della attività non sia quello delle telecomunicazioni (lettera A terza pagina della domanda).Alla domanda devono invece essere allegate altre due dichiarazioni (lettera B e lettera C terza pagina della domanda).
Con il D.M. del 16/08/2005(pubblicato nella G.U. n. 190 del 17 agosto 2005),il Ministro degli Interni, di concerto con il Ministro delle Comunicazioni e con il Ministro per l’innovazione, ha emanato le disposizioni a cui devono attenersi i titolari e i gestori.
La normativa prevede tra l’altro anche alcune disposizioni che riguardano principalmente:
- l’obbligo di identificazione delle persone che accedono ai servizi telefonici e/o telematici offerti, prima dell’accesso stesso o dell’offerta di credenziali di accesso acquisendo i dati anagrafici riportati su un documento di identità, il tipo, il numero e la copia fotostatica dello stesso documento di riconoscimento;
- le misure che debbono essere adottate al fine di impedire l’accesso ai predetti servizi in assenza della previa identificazione;
- il monitoraggio degli accessi e la conservazione dei dati fino al 31 dicembre 2007, a disposizione degli organi giudiziari e di polizia.
Nota bene: Per le disposizioni complete da osservare si rinvia al D.M. del 16/08/2005, allegato, e alla circolare del Ministero degli interni del 31 agosto 2005, pure allegata.
I SOGGETTI INTERESSATI DAL PROVVEDIMENTO
Ad una lettura “letterale” dell’art. 7 sembra che riguardi esclusivamente i “pubblici esercizi”ed i “circoli privati di qualsiasi specie”, se negli stessi sono posti a disposizione del pubblico, dei clienti o dei soci apparecchi terminali utilizzabili per le comunicazioni anche telematiche (ovvero collegamento via internet, fax con tecnologia voip, ecc.).
Riguarda certamente i cosiddetti gli “Internet point” e gli “Internet caffè”.
La legge fa riferimento ai “circoli privati di qualsiasi specie” quindi anche i Circoli Unpline sono interessati, se consentono l’accesso ad internet ai soci o non soci.
Tuttavia, considerando lo spirito della legge (contrastare il terrorismo) si ritiene che, al di là della dizione utilizzata (“pubblico esercizio o circolo privato di qualsiasi specie”), la normativa interessa anche le associazioni pro loco qualora, pur non essendo un “circolo privato” in senso letterale, consentano ai propri soci o ad esterni di accedere ad internet o agli altri strumenti di comunicazione indicati nel provvedimento e nelle successive circolari esplicative. La conferma di questa interpretazione è stata data dalla Questura di La Spezia, appositamente interpellata.
E’ quindi opportuno che, se una pro loco consente l’accesso ad internetai propri soci o non soci, o se gestisce un punto pubblico di accesso ad internet, oppure se consente l’accesso ad Internet a chi accede all’Ufficio Informazioni (I.A.T. o simili),si informi presso la Questura competente circa l’obbligo di acquisire la speciale licenza di cui all’art. 7 del DL 144, e eventualmente regolarizzi la propria posizione in ordine alle recenti norme antiterrorismo, presentando l’apposita domanda, e mettendo in atto quanto previsto nel richiamato D.M. del 16.08.2005, ovvero attivare l’apposito registro da far vidimare in Questura,procedendo alla identificazione degli utenti prima dell’accesso, fotocopiare il documento di riconoscimento, registrare la data e l’ora di inizio accesso e la data e l’ora di fine accesso, conservare il tutto, ecc.
Inoltre, in considerazione che alcune disposizioni sono soggette ad interpretazione non essendo molto chiare, è anche opportuno che le proloco che ricadono nell’ambito del DL 144 prendano contatto con la sede provinciale della Polizia Postale per conoscere quali disposizioni sono da attuare, secondo loro, in considerazione che poi i controlli li faranno loro.
Indipendentemente dall’obbligo di presentare la domanda alla Questura, chi rientra nella previsione dell’art. 7 è già obbligato al riconoscimento di chi accede ad internet e agli altri adempimenti previsti dal DM 16.08.2005 pubblicato nella G.U. n. 190 del 17.08.2005, cui si rimanda per una compiuta descrizione degli obblighi.
E’ del tutto irrilevante se il servizio viene fornito o meno a titolo gratuito.
Nel caso l’attività in oggetto sia già iniziata, il termine per fare domanda alla Questura utilizzando l’apposito modulo scadeva il 26 settembre 2005.
Quindi, fare domanda ex nuovo se non si è usufruito del termine sopra indicato.
il testo della presente informativa
( scarica INFORMATIVA DL 144_2005.doc )
testo dell’art. 7del DL 144, nel testo modificato risultante dalla conversione con la Legge 155/2005;
( scarica Decreto Legge 27 luglio 2005.doc )
modulo per domanda da indirizzare alla Questura in formato .pdf;
( scarica RICHIESTA LICENZA DL144.pdf )
D.M. del 16.8.2005, relativo agli adempimenti derivanti dall’art. 7, pubblicato nella G.U. n. 190 del 17.08.2005;
( scarica DM 160805 GU 190.doc )
Circolare del Ministero dell’Interno, Dipartimento Pubblica sicurezza, del 29.08.2005, relativamente all’art. 7;
( scarica Circ_MI_290805_ART7.pdf )
Nota: Si è trattato il solo art. 7 in quanto gli altri articoli non interessano le pro loco.