Source: https://www.telekitalia.com/legge/tv-antenne-sat/lalegge
Timestamp: 2019-01-24 01:57:59+00:00
Document Index: 134614633

Matched Legal Cases: ['art. 1136', 'art. 1136', 'art. 2', 'art. 232', 'art. 1', 'art. 179', 'sentenza ', 'art. 231', 'art. 1', 'art. 21', 'art.171', 'art.171']

LE MAGGIORANZE NECESSARIE
per approvare l'impianto centralizzato condominiale
La situazione prima della Legge 66/2001:
Nel caso di impianto centralizzato già esistente (terrestre), l'installazione di antenna parabolica centralizzata rappresenta una modifica di impianti tecnologici già esistenti. La delibera deve quindi essere approvata dalla maggioranza degli intervenuti e da almeno la metà del valore dell'edificio (oltre 500 millesimi). In caso di approvazione tutti i condomini devono partecipare alla spesa.
Nel caso in cui non esista ancora un impianto centralizzato, l'installazione di antenna parabolica centralizzata, rappresenta miglioria. La delibera deve essere quindi approvata dalla maggioranza dei partecipanti al condominio e dai due terzi del valore dell'edificio (oltre 666,6 millesimi). In caso di approvazione tutti i condomini devono partecipare alla spesa. Quando lo stato, anche iniziale, dell'immobile sia tale da escludere che possa trattarsi semplicemente di miglioria ( ad esempio nel caso in cui l'immobile è particolarmente fatiscente) l'installazione di antenna parabolica centralizzata potrebbe, in qualche caso, rappresentare innovazione voluttuaria. In questo caso i condomini che non intendono partecipare alla innovazione sono esonerati dal contribuire alla spesa.
Le nuove maggioranze dopo la Legge 66/2001
- Tutte le opere di installazione di nuovi impianti centralizzati in condominio sono da considerare innovazioni necessarie. Tale concetto viene inserito per la prima volta in un testo legislativo a dimostrare la sensibilità del legislatore alla diretta espressione del diritto di libera informazione sancito dall'articolo 21 della Costituzione. Per l'approvazione dell'installazione dell'impianto serve adesso la maggioranza prevista dall'art. 1136 - 3° comma c.c. ovvero un terzo della proprietà (333 millesimi). In pratica viene riconosciuta all'impianto satellitare maggiore valenza rispetto ad altri impianti (elettrico, idrico, ecc.) per i quali vengono mantenute le vecchie regole.
- Se l'Assemblea approva l'installazione con questa maggioranza, la deliberazione vincola anche i condomini assenti o dissenzienti che sono tenuti al pagamento della quota parte delle spese comuni (dalla parabola alla presa nell'appartamento). Nel caso l'approvazione avvenga con la maggioranza del 3° comma dell'art. 1136 non spetta ai condomini il beneficio fiscale dato dalla detrazione in dichiarazione dei redditi del 36% della propria quota parte.
La normativa L. 20-3-2001, n. 66 (art. 2bis co. 13)
Al fine di favorire lo sviluppo e la diffusione delle nuove tecnologie di radiodiffusione da satellite, le opere di installazione di nuovi impianti sono innovazioni necessarie ai sensi dell'articolo 1120, primo comma, del codice civile. Per l'approvazione delle relative deliberazioni si applica l'articolo 1136, terzo comma, dello stesso codice. Le disposizioni di cui ai precedenti periodi non costituiscono titolo per il riconoscimento di benefici fiscali.
ANTENNE INDIVIDUALI
Per installare un impianto satellitare centralizzato, occorrono delibere assembleari approvate con maggioranze qualificate.
Se in sede di delibera non si raggiungono le maggioranze, i condomini interessati possono far installare un impianto satellitare limitandolo ai rispettivi appartamenti e facendosi carico di tutte le spese di installazione.
Il testo unico in materia postale, di bancoposta e di telecomunicazioni (DPR n.156, 29 marzo 1973, art. 232 comma 2) stabilisce sostanzialmente, la possibilità per ciascun condomino o inquilino di utilizzare anche parti comuni dello stabile (per appoggiare antenne, sostegni, nonchè per fare passare condutture, cavi, ecc.) al fine di realizzare impianti per la ricezione televisiva.
Tale disposizione sancisce quindi la possibilità per singoli condomini o gruppi di condomini di realizzare impianti per la tv via satellite disponendo anche delle parti comuni.
ELENCO NORME DI LEGGI, DISPOSIZIONI MINISTERIALI, SENTENZE DI CASSAZIONE CHE REGOLANO IN MATERIA DI DIRITTO D'INSTALLAZIONE D'AEREO ESTERNO
Legge 6.5.1940 n.554 art. 1,2,3,11, e art. 179 R.D. 29.2.1936 n.645;
Decreto Leg. Luogotenenziale 5.5.1946 n.382 art. e 2 ultimo comma;
Decreto del Ministero delle Poste e delle Telecomunicazioni Radio corriere n.11-14 del 20
Marzo 1954;
Cassazione seconda sezione civile, sentenza n. 2160 del 8 Luglio 1971
Decreto del Presidente della Repubblica n.156 del 29.03.1973 art. 231-232-233 e 315-397,
(Ed altri articoli dello stesso Codice PT..). G.U. 3/5/1973 n.113;
L'art. 1 della l. 6 maggio 1940 n. 554 - che sancisce il diritto del condomino ad installare un'antenna sul terrazzo comune o di proprietà' altrui - si applica anche all'esercizio di attività' radiofonica in una unita' immobiliare sita in un edificio condominiale. Ed infatti siffatta attività', anche se svolta da privati, non solo e' espressione di esercizio di impresa tesa al lucro, ma e' altresì' strumento di esternazione del pensiero. Il solo limite e' che la installazione non deve in alcun modo impedire il libero uso della proprietà' secondo la sua destinazione ne' arrecare danni alla proprietà' medesima od a terzi. Tribunale Latina, 16 novembre 1992 Giur. merito 1993, 945 nota (DE TILIA)
Il locatore non e' responsabile nei confronti del condominio dei danni che il conduttore provochi sulle cose comuni per l'installazione o la manutenzione dell'antenna autonoma destinata alla ricezione dei programmi radiotelevisivi (nella specie la cassazione ha ritenuto che il diritto personale ed autonomo all'installazione dell'antenna spetta all'abitante dell'appartamento indipendentemente dalla qualità' di condominio).
Il diritto alla installazione, nel lastrico solare di un edificio condominiale, di un'antenna autonoma, nonché' al passaggio delle condutture, fili o qualsiasi altro impianto occorrente per il funzionamento degli apparecchi radioriceventi e televisivi, sia esso qualificato come diritto soggettivo di natura personale oppure come diritto costituzionalmente protetto alla libera manifestazione del proprio pensiero e alla libera ricezione di quello altrui ex art. 21 cost., non incontra, nei rapporti tra privati, alcun altro limite oltre quello di ostacolare e impedire il pari diritto altrui oppure di pregiudicare, nel caso di installazione su proprietà' esclusiva di un singolo condomino, il diritto di proprietà' di quest'ultimo, e nel caso di installazione su parte comune, l'uso del bene comune da parte degli altri condomini. Cassazione civile, sez. II, 6 novembre 1985 n. 5399, Giust. civ. 1986, I,387 (nota). Foro it. 1986, I,707.
La domanda del conduttore diretta a ottenere la condanna del locatore - proprietario a ricollocare nella sua sede l'antenna televisiva da questi rimossa per l'esecuzione di lavori non va qualificata come azione possessoria e decisa con i correlativi provvedimenti, sostanziandosi nella domanda di mero adempimento di un asserito obbligo legale derivante dalla l. 6 maggio 1940 n. 554. Cassazione civile, sez. II, 5 luglio 1979 n. 3844, Giust. civ. Mass. 1979, fasc. 7.
Testo approvato dal consiglio Comunale il 20 luglio1999.
Deliberazione reg. n. 81/99 esecutiva dal 7 agosto 1999
In vigore dal 20 ottobre 1999
6 - L’installazione degli apparati di ricezione, singoli e collettivi, delle trasmissioni radiotelevisive satellitari deve ispirarsi ai principi della salvaguardia del decoro della città e del rispetto dell’impatto visivo ed ambientale. Gli immobili già dotati di impianti centralizzati tradizionali di ricezione si avvalgono di antenne paraboliche collettive anche per la ricezione delle trasmissioni radiotelevisive satellitari.
7 - Al fine di garantire la salvaguardia degli aspetti paesaggistici nel centro storico cittadino, salvo quanto stabilito dal Regolamento Comunale in materia di apparati di ricezione, sull’intero territorio della Zona omogenea A - Centro Storico sono vietate le installazioni di antenne paraboliche all’esterno di balconi, terrazzi che non siano di copertura, comignoli, giardini e cortili quando le antenne siano visibili dal piano della strada delle pubbliche vie. Le stesse devono essere collocate sulla copertura degli edifici, possibilmente sul versante opposto la pubblica via.
NUOVE NORME DI TUTELA DEL DIRITTO DI AUTORE
La legge 18/8/00 n.248 "Nuove norme di tutela del diritto di autore" punisce l'utilizzo di dispositivi che consentono l'accesso a un servizio criptato senza il pagamento del canone dovuto. In particolare l'art.171 ter e l'art.171octies puniscono con la reclusione da 3 mesi a 6 anni e con la multa da 5 milioni a 50 milioni chiunque, a fini fraudolenti, produce, pone in vendita, importa, promuove, installa, modifica, utilizza per uso pubblico e privato apparati o parti di apparati atti alla decodificazione di trasmissioni ad accesso condizionato senza il pagamento del canone dovuto.