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Timestamp: 2019-11-14 00:32:31+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 12', 'art. 27', 'art. 12', 'art. 27', 'art. 12', 'art. 10', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 21', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 15']

Verifica dell'interesse culturale degli immobili di prorietà pubbliche: il decreto con le modifiche e le integrazioni
Gazzetta Ufficiale del 15 marzo 2005, n. 61
IL CAPO DIPARTIMENTO per i beni culturali e paesaggistici del Ministero per i beni e le attivita' culturali
Visto il decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368, recante
«Istituzione del Ministero per i beni e le attivita' culturali», come
modificato dal decreto legislativo 8 gennaio 2004, n. 3, di seguito
indicato come «Ministero»;
«Codice dei beni culturali e del paesaggio ai sensi dell'art. 10
della legge 6 luglio 2002, n. 137», di seguito denominato Codice;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 10 giugno 2004, n.
173, recante «Regolamento di organizzazione del Ministero per i beni
e le attivita' culturali»;
Visto l'art. 12, comma 3 del Codice ove si dispone che per i beni
appartenenti allo Stato, il Ministero fissa con decreto, adottato di
concerto con l'Agenzia del demanio, i criteri per la predisposizione
degli elenchi, le modalita' di redazione delle schede descrittive e
di trasmissione di elenchi e schede per la verifica dell'interesse
Visto il decreto del 6 febbraio 2004 del Ministero, adottato di
concerto con l'Agenzia del demanio, con il quale, in attuazione di
quanto disposto dall'art. 27 del decreto-legge 30 settembre 2003, n.
269, convertito con modificazioni nella legge 24 novembre 2003, n.
326, sono stati definiti, per i beni immobili dello Stato (fatta
eccezione per quelli in uso all'amministrazione della difesa), delle
regioni, delle province, delle citta' metropolitane, dei comuni e di
ogni altro ente ed istituto pubblico i criteri e le modalita' per la
predisposizione e la trasmissione degli elenchi e delle schede
descrittive dei beni da sottoporre a verifica dell'interesse
Vista la nota prot. n. 23930/OP del 1° luglio 2004, con la quale
l'Agenzia del demanio esprime la volonta' di confermare quanto
definito con il decreto sopra citato;
Rilevato altresi' che l'art. 12, comma 10 del Codice stabilisce che
resti fermo quanto disposto dall'art. 27, commi 8, 10, 12, 13 e
13-bis del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito con
modificazioni nella legge 24 novembre 2003, n. 326;
Ritenuto che i criteri fissati nel decreto 6 febbraio 2004 possano
corrispondere al dettato ed alle finalita' del predetto art. 12 del
Considerata altresi' la necessita' di aggiornare l'allegato A al
predetto decreto 6 febbraio 2004 in ragione delle disposizioni di cui
all'art. 10 del Codice;
Vista la nota prot. n. 38938/DA del 24 novembre 2004 con la quale
l'Agenzia del demanio condivide il contenuto aggiornato dell'allegato
1. Al decreto dirigenziale interministeriale 6 febbraio 2004, concernente la verifica dell'interesse culturale dei beni immobili di
utilita' pubblica, sono apportate le seguenti modifiche ed integrazioni:
a) all'art. 4 il comma 2 e' sostituito dal seguente:
«2. Le direzioni regionali per i beni culturali e paesaggistici definiscono con i soggetti indicati al comma 1 i tempi di trasmissione e la consistenza numerica degli elenchi tramite accordi,
copia dei quali viene sollecitamente trasmessa al Dipartimento per i beni culturali e paesaggistici nonche' alle direzioni generali ed alle soprintendenze competenti.»;
b) dopo il comma 2 dell'art. 4 e' aggiunto il seguente:
«3. Le Direzioni regionali nello stipulare le intese con i soggetti di cui al comma 1 si attengono a quanto stabilito negli accordi eventualmente stipulati a livello nazionale tra il
Dipartimento per i beni culturali e paesaggistici e singoli soggetti.»;
c) dopo l'art. 4 e' inserito il seguente:
«Art. 4-bis. - 1. Per le verifiche avviate d'ufficio le direzioni regionali hanno l'obbligo di utilizzare il sistema informativo per
l'inserimento dei dati descrittivi dei beni oggetto di verifica positiva.
3. Qualora la pronuncia circa la sussistenza o meno dell'interesse culturale non intervenga entro il termine di cui al comma 1, i richiedenti possono diffidare il Ministero per i beni e le attivita' culturali a provvedere. Se il Ministero non provvede nei trenta giorni successivi al ricevimento della diffida, i richiedenti possono agire avverso il silenzio serbato dal Ministero ai sensi dell'art. 21-bis della legge 6 dicembre 1971, n. 1034, aggiunto dall'art. 2 della legge 21 luglio 2000, n. 205.».
2. L'allegato A del presente decreto sostituisce l'allegato A del citato decreto del 6 febbraio 2004.
Al fine di attivare le procedure per la verifica dell'interesse culturale del patrimonio immobiliare pubblico, i soggetti pubblici di cui all'art. 1 del decreto interministeriale 6 febbraio 2004 (da qui in avanti denominati «Enti»), trasmettono gli elenchi e le schede descrittive utilizzando esclusivamente il modello informatico
disponibile sul sito web del Ministero per i beni e le attivita' culturali (da qui in avanti denominato MiBAC).
Gli enti che intendono trasmettere gli elenchi degli immobili da sottoporre a verifica: accedono al sito del MiBAC - sezione «Verifica dell'interesse culturale del patrimonio immobiliare pubblico», oppure si collegano al sito www.benitutelati.it
compilano i campi illustrati nel successivo paragrafo A2 «Struttura degli elenchi e delle schede descrittive». In ogni momento della fase di immissione e' possibile salvare i dati; i dati salvati possono essere richiamati e modificati. E' possibile stampare i dati in via provvisoria per le verifiche del caso;
una volta completata l'immissione delle informazioni richieste per tutti gli immobili, e verificata la correttezza delle stesse, compongono l'elenco dei beni da sottoporre a verifica (nel rispetto degli accordi stipulati con le direzioni regionali), stampano le schede definitive dei beni e inviano i dati in modalita' elettronica.
I dati inviati in modo definitivo non sono piu' modificabili dagli utenti. Il sistema non permettera' l'invio dei dati qualora non siano
stati compilati tutti i campi obbligatori (vedi paragrafo A2 «Struttura degli elenchi e delle schede descrittive»).
inviano le stampe degli elenchi e delle schede descrittive alla direzione regionale, e per conoscenza alla soprintendenza competente,
utilizzando il modulo per la richiesta disponibile on-line. L'invio dovra' essere effettuato secondo modalita' che prevedano l'avviso di ricevimento (messo comunale, servizio postale, corriere svolto da societa' accreditate, terze rispetto all'ente richiedente). Il ricevimento della richiesta, corredata dalle stampe degli elenchi e delle schede descrittive, costituisce l'avvio del procedimento. Non saranno prese in considerazione richieste corredate da elenchi che
non provengano dalla stampa effettuata dal sistema web.
trascrivono i provvedimenti nei registri di pubblicita' immobiliari, ai sensi dell'art. 15, comma 2 del Codice, anche tramite le competenti Soprintendenze.
Al termine del procedimento di verifica, gli enti richiedenti possono accedere alla banca dati dei beni di loro pertinenza in modalita' di sola lettura, utilizzando la User-ID e la password gia' in loro possesso.