Source: https://www.deannasaccani.it/2018/02/10/circolare-13-fiscale-gennaio-2018/
Timestamp: 2019-05-19 06:19:21+00:00
Document Index: 180028634

Matched Legal Cases: ['art. 30', 'art. 6', 'art. 110', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 34', 'art. 9', 'art. 3', 'art. 42', 'art. 8', 'art. 109', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 9', 'art. 36', 'art. 2', 'art. 38']

Circolare #13: Fiscale Gennaio 2018 | Deanna Saccani
Circolare #13: Fiscale Gennaio 2018
DEI DATI IVA 2015 · L’Agenzia delle Entrate ha dettato le modalità di comunicazione ai contribuenti delle anomalie riscontrate dal confronto tra i dati indicati nel quadro VE del modello Iva e i dati comunicati con lo spesometro annuale del 2015. Alcuni contribuenti hanno già ricevuto tale comunicazione al proprio indirizzo di Pec o mediante posta ordinaria.
E ACCONTO IVA · I cessionari/committenti tenuti al pagamento dell’Iva con il meccanismo dello split payment devono effettuare il versamento dell’acconto Iva di dicembre tenendo conto anche dell’imposta divenuta esigibile ai sensi di tale regime.
· In fase di prima applicazione è previsto che i soggetti che calcolano l’acconto sulla base del metodo storico, se versano l’imposta con il metodo diretto, dovranno effettuare un ulteriore versamento di acconto calcolato sulla base dell’importo dell’imposta in regime di split payment divenuta esigibile a novembre 2017 o nel 3° trimestre 2017 (per i soggetti trimestrali); i soggetti che versano l’imposta con il metodo della liquidazione in contabilità, invece, dovranno aggiungere alla base di calcolo dell’acconto l’importo dell’imposta in regime di split payment divenuta esigibile a novembre 2017 o nel 3° trimestre 2017.
DI RIMBORSO IVA · È stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 27.11.2017, n. 277 la L. 167/2017, in vigore dal 12.12.2017, che introduce l’art. 30-ter nel D.P.R. 633/1972. La disposizione disciplina le modalità per la presentazione dell’istanza di rimborso dell’Iva versata in eccedenza rispetto al dovuto. Il termine previsto è di 2 anni dal versamento o dalla data in cui si verifica il presupposto per ottenere il rimborso. La restituzione dell’imposta è esclusa in presenza di versamenti eseguiti nell’ambito di frodi fiscali.
DELLA GUARDIA DI
FINANZA E PRIVACY · La Guardia di Finanza ha emanato il nuovo manuale in materia di contrasto all’evasione e alle frodi fiscali, dedicando alcune sezioni al rapporto tra accertamenti fiscali e protezione dei dati personali. In particolare, il documento specifica che la Guardia di Finanza può sempre acquisire i dati e solo a posteriori potrà essere presentata una richiesta di danni (con scarse probabilità di esito favorevole). Al ricorrere delle condizioni previste dalle norme fiscali per l’esercizio della facoltà ispettiva, non può, infatti, essere invocata la legge sulla privacy per sottrarsi al dovere di fornire documenti, anche senza il consenso degli interessati, se si tratta di osservare obblighi di leggi tributarie.
E SUBFORNITURA · La Corte Costituzionale ha esteso alla sub-fornitura industriale l’ambito applicativo del regime di responsabilità solidale previsto dalla “legge Biagi” per gli appalti di servizi. Di conseguenza, le imprese che decidono di esternalizzare in tutto o in parte un processo produttivo ricorrendo alla subfornitura, saranno coobbligate a pagare eventuali debiti retributivi e contributivi dei dipendenti degli appaltatori.
· I committenti, di fronte alla certezza di essere responsabili per tutti i crediti dei subfornitori, dovranno avere cura di valutare, al momento della stipula del contratto, l’affidabilità del fornitore; tale accortezza non consentirebbe, comunque, ai committenti di evitare il pagamento dei debiti del fornitore, con la conseguenza di spostare in capo a un soggetto che non ha alcuna responsabilità un onere economico che, spesso, può assumere dimensioni molto rilevanti.
PENSIONABILE DAL
BIENNIO 2019-2020 · Per effetto della variazione della speranza di vita per chi ha compiuto 65 anni, rilevata dall’Istat nel triennio 2014-2016, i requisiti per andare in pensione subiranno l’incremento di 5 mesi per il biennio 2019-2020.
LEGALE · Il Ministero dell’Economia, con D.M. 13.12.2017, ha stabilito nella misura dello 0,3% il tasso di interesse legale applicabile dal 1.01.2018.
DELLE ATTIVITÀ ILLECITE · Il nuovo manuale operativo della Guardia di Finanza ha precisato che i proventi derivanti da fatti, atti o attività illecite civili, penali o amministrative devono sempre essere tassati nel caso siano già stati sottoposti a sequestro o confisca penale, poiché sono classificabili tra i redditi indicati nell’art. 6 Tuir.
· Inoltre, tali operazioni sono rilevanti anche ai fini Iva, poiché se vi è concorrenza tra attività svolte lecitamente e illecitamente, non vi è distinzione tra operazioni illecite e lecite, potendosi, al più, escludere il tributo per le operazioni vietate in assoluto.
ILLEGITTIMA · La Cassazione ha affermato che la mancata concessione del rinvio dell’assemblea richiesta dalla minoranza qualificata dei soci rende illegittima la delibera.
MANCATA ESIBIZIONE DEI DOCUMENTI FISCALI · La Cassazione ha stabilito che commette reato il professionista che non conserva la contabilità e i documenti fiscali presso i suoi studi, o presso il suo commercialista, impendendo così, in sede di accesso, di verificare e ricostruire il volume d’affari. La punibilità non è esclusa nemmeno se la documentazione è esibita con consegna successiva.
REGISTRAZIONE FATTURE DI ACQUISTO E DETRAZIONE IVA · Per effetto delle modifiche introdotte dal D.L. 50/2017 relativamente al termine di detrazione dell’Iva e di registrazione delle fatture di acquisto, si desume che la registrazione non è legata all’anno di emissione, bensì a quello di ricezione della fattura.
· La detrazione dell’imposta, invece, resta legata al momento in cui sorge il diritto alla detrazione. Ciò potrebbe creare diverse problematiche per le fatture di fine anno.
NAVIGABILI · L’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile alle Amministrazioni Pubbliche, imprese, professionisti e singoli cittadini un servizio online, sul proprio sito Internet, che permette di visualizzare tutte le aree rappresentate nelle mappe catastali dell’intero territorio nazionale (ad eccezione delle Province Autonome di Trento e Bolzano).
E TRIBUTI CATASTALI · L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che è disponibile il nuovo contrassegno adesivo per il pagamento dei tributi speciali catastali e delle tasse ipotecarie.
· La nuova “marca servizi”, che ha la stessa funzione della tradizionale marca da bollo, deve essere applicata sui modelli di richiesta e sulle domande di volture, ed è già disponibile presso le rivendite di generi di monopolio e di valori bollati ed è utilizzabile presso gli uffici provinciali dell’Agenzia delle Entrate.
· In via transitoria, fino al 31.12.2017, sarà possibile ancora il pagamento in denaro contante.
DELLE SANZIONI PER
L’ANTIRICICLAGGIO · Il D. Lgs. 90/2017 ha introdotto modifiche al sistema sanzionatorio relativamente all’antiriciclaggio di proventi di attività criminose. In seguito, il Ministero dell’Economia e delle Finanze e le Autorità di vigilanza hanno chiarito che considerano ogni circostanza rilevante e tengono conto del fatto che il destinatario della sanzione sia una persona fisica o giuridica.
E IPER
AMMORTAMENTO · L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che, ai fini della quantificazione del costo rilevante relativo all’iper ammortamento, concorrono anche gli oneri accessori di diretta imputazione come previsto dall’art. 110, c. 1, lett. b) del Tuir. Per individuare tali oneri accessori è necessario utilizzare i criteri del principio contabile OIC 16 relativo alle immobilizzazioni materiali.
DAL 2018 · Il Dipartimento delle Finanze ha pubblicato gli elenchi dei soggetti sottoposti al meccanismo della scissione dei pagamenti validi a decorrere dal 1.01.2018. Inoltre, sono stati integrati gli elenchi definitivi validi per il 2017.
SEMPLIFICATA · Il passaggio dal regime semplificato 2016 al regime semplificato 2017 è regolato dall’art. 1, c.19 L. 232/2016 il quale, al fine di evitare salti o duplicazioni d’imposizione, stabilisce che i ricavi, i compensi e le spese che hanno già concorso alla formazione del reddito, in base alle regole del regime di determinazione del reddito d’impresa, non assumono rilevanza per la formazione del reddito negli anni successivi.
· In particolare, occorre prestare particolare attenzione alle seguenti fattispecie:
– acquisto merci effettuato nel 2016, con pagamento nel 2017;
– merci vendute, consegnate nel 2016 ma incassate nel 2017;
– provvigioni attive maturate nel 2016 ma incassate nel 2017 o successivamente;
– provvigioni passive maturate nel 2016 ma pagate nel 2017 o successivamente;
– servizi ricevuti (e conclusi) nel 2016 e pagati nel 2017 o successivamente;
– servizi resi (e conclusi) nel 2016 ma pagati nel 2017 o seguenti;
– operazioni “a cavallo” tra 2016 e anni successivi (assicurazione o affitto pagati anticipatamente, servizi continuativi con pagamento posticipato, ecc.);
– acconti ricevuti per prestazioni non rese o merci non consegnate entro il 2016;
– acconti versati per prestazioni non rese o merci non ricevute entro il 2016.
Novità trasmissione dati fatture nel collegato fiscale
Si riepilogano le novità relative alla comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute contenute nel collegato alla legge di Bilancio 2018, convertito in legge.
DI INVIO · Con riferimento all’adempimento comunicativo dei dati delle fatture emesse e ricevute:
a) è in facoltà dei contribuenti trasmettere i dati con cadenza semestrale, limitando gli stessi alla partita Iva dei soggetti coinvolti nelle operazioni o al codice fiscale per i soggetti che non agiscono nell’esercizio di imprese, arti e professioni, alla data e al numero della fattura, alla base imponibile, all’aliquota applicata e all’imposta, nonché alla tipologia dell’operazione ai fini dell’Iva nel caso in cui l’imposta non sia indicata in fattura;
b) in luogo dei dati delle fatture emesse e di quelle ricevute di importo inferiore a € 300,00, registrate cumulativamente, è in facoltà dei contribuenti trasmettere i dati del documento riepilogativo.
I dati da trasmettere comprendono almeno:
– la partita Iva del cedente o del prestatore per il documento riepilogativo delle fatture attive;
– la partita Iva del cessionario o committente per il documento riepilogativo delle fatture passive;
– l’ammontare imponibile complessivo;
– l’ammontare dell’imposta complessiva distinti secondo l’aliquota applicata.
ESONERI · Le amministrazioni pubbliche, di cui all’art. 1, c. 2 D. Lgs. 165/2001, sono esonerate dalla trasmissione dei dati delle fatture emesse nei confronti dei consumatori finali.
· Sono esonerati dalla comunicazione i soggetti passivi produttori agricoli che, nell’anno solare precedente, hanno realizzato o prevedono di realizzare un volume d’affari non superiore a € 7.000,00 (art. 34, c. 6 D.P.R. 633/1972) situati nelle zone montane (art. 9 D.P.R. 601/1973).
SANZIONI · Le sanzioni relative all’errata trasmissione dei dati delle fatture emesse e ricevute non si applicano relativamente alle comunicazioni effettuate per il 1° semestre 2017, a condizione che i dati esatti siano trasmessi entro il 28.02.2018.
· Ai soggetti che esercitano l’opzione per la trasmissione telematica delle fatture tramite il sistema di Interscambio (SdI), in caso di omissione della predetta trasmissione ovvero di trasmissione di dati incompleti o inesatti, si applica la sanzione di € 2,00 per ciascuna fattura, comunque entro il limite massimo di € 1.000,00 per ciascun trimestre, anziché la sanzione da € 250,00 a € 2.000,00.
· La sanzione è ridotta a metà se la trasmissione, o l’invio corretto dei dati, è effettuata entro 15 giorni dalla scadenza.
Registri in formato elettronico e firma digitale
Nel collegato alla legge di Bilancio 2018 sono previste importanti disposizioni a favore della digitalizzazione dei documenti. Si sintetizzano gli aspetti principali.
IVA Fatture
elettronico A tutti gli effetti di legge, la tenuta di qualsiasi registro contabile con sistemi meccanografici è considerata regolare in difetto di trascrizione su supporti cartacei, nei termini di legge, dei dati relativi all’esercizio per il quale i termini di presentazione delle relative dichiarazioni annuali non siano scaduti da oltre 3 mesi, allorquando anche in sede di controlli e ispezioni gli stessi risultino aggiornati sugli appositi supporti magnetici e siano stampati contestualmente alla richiesta avanzata dagli organi competenti ed in loro presenza.
In deroga a tale disposizione, la tenuta dei registri Iva delle fatture emesse e delle fatture ricevute con sistemi elettronici è, in ogni caso, considerata regolare in difetto di trascrizione su supporti cartacei nei termini di legge, se in sede di accesso, ispezione o verifica gli stessi risultano aggiornati sui predetti sistemi elettronici e sono stampati a seguito della richiesta avanzata dagli organi procedenti ed in loro presenza.
DI IMPRESA Utilizzo
digitale · Possono essere sottoscritti con firma digitale, nel rispetto della normativa anche regolamentare concernente la sottoscrizione dei documenti informatici, tutti gli atti di natura fiscale:
– in materia di impresa familiare;
– in materia di trasformazione, fusione e scissione di impresa;
– che hanno per oggetto il trasferimento della proprietà o il godimento dell’azienda per le imprese soggette a registrazione.
· Un emendamento alla legge di Bilancio 2018 modifica tale disposizione sostituendo le parole atti “sottoscritti con firma digitale” con “stipulati con atto pubblico informatico”.
· Pertanto, gli atti citati devono essere redatti nella forma di atto pubblico (anche nel formato elettronico), con la necessaria presenza del notaio.
Presentazione della comunicazione liquidazione Iva omessa
L’Agenzia delle Entrate ha dettato le disposizioni concernenti le modalità con le quali sono messe a disposizione del contribuente e della Guardia di Finanza, anche mediante l’utilizzo di strumenti informatici, le informazioni derivanti dal confronto tra i dati comunicati, dal contribuente e dai suoi clienti soggetti passivi Iva, all’Agenzia delle Entrate relativi alle fatture mediante lo spesometro e quelli relativi alle Comunicazioni liquidazioni periodiche Iva.
In particolare, l’elenco dei contribuenti destinatari delle comunicazioni è costituito da coloro per i quali non è pervenuta la Comunicazione delle liquidazioni periodiche Iva per il trimestre di riferimento, sebbene risultino avere emesso fatture nello stesso periodo. Gli elementi e le informazioni comunicati forniscono al contribuente dati utili al fine di porre rimedio agli eventuali errori od omissioni, mediante l’istituto del ravvedimento operoso.
Nel provvedimento sono, altresì, indicate le modalità con le quali i contribuenti possono richiedere informazioni o comunicare all’Agenzia delle Entrate eventuali elementi, fatti e circostanze dalla stessa non conosciuti. Le informazioni saranno trasmesse ai contribuenti mediante Pec e resi visibili nell’area riservata del portale dell’Agenzia denominata “La mia scrivania”.
CONTRIBUENTE Finalità · Introdurre nuove e più avanzate forme di comunicazione tra l’Amministrazione Finanziaria e il contribuente.
· Stimolare l’assolvimento degli obblighi tributari.
· Favorire l’emersione spontanea delle basi imponibili.
Oggetto · L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione, di specifici contribuenti soggetti passivi Iva, le informazioni derivanti dal confronto tra i dati comunicati all’Agenzia delle Entrate dai contribuenti stessi e dai loro clienti soggetti passivi Iva:
– delle fatture emesse e ricevute (spesometro);
– relativi alle Comunicazioni liquidazioni periodiche Iva.
Discordanza In particolare, sono messe a disposizione le informazioni dalle quali emerge che, relativamente al trimestre di riferimento, risultano comunicati dati di fatture emesse e non risulta pervenuta alcuna Comunicazione liquidazioni periodiche Iva.
VALUTAZIONI Alternativa
cooperazione · L’Agenzia delle Entrate rende disponibili le informazioni, per una valutazione in ordine alla correttezza dei dati in suo possesso.
· Ciò consente al contribuente:
– di poter fornire elementi, fatti e circostanze dalla stessa non conosciuti in grado di giustificare la presunta anomalia;
– di assolvere spontaneamente agli adempimenti tributari.
comunicazioni · Codice fiscale, denominazione, cognome e nome del contribuente.
· Numero identificativo della comunicazione, anno d’imposta e trimestre di riferimento.
· Codice atto.
· Modalità attraverso le quali consultare gli elementi informativi di dettaglio relativi all’anomalia riscontrata.
Le persone fisiche che esercitano imprese commerciali e le società di persone, qualora i ricavi conseguiti in un anno non abbiano superato l’ammontare di € 400.000,00, per le imprese aventi per oggetto prestazioni di servizi, ovvero di € 700.000,00, per le imprese aventi per oggetto altre attività, sono esonerate per l’anno successivo dalla tenuta della contabilità ordinaria.
Per i contribuenti che esercitano contemporaneamente prestazioni di servizi e altre attività si fa riferimento all’ammontare dei ricavi relativi all’attività prevalente. In mancanza della distinta annotazione dei ricavi, si considerano prevalenti le attività diverse dalle prestazioni di servizi.
L’art. 3, c. 2 del D.P.R. 695/1996 definisce la disciplina del regime contabile degli esercenti arti e professioni, nonché delle società e associazioni fra artisti e professionisti, stabilendo che per tali soggetti il regime naturale è quello della contabilità semplificata, a prescindere dal volume di compensi conseguito. Tuttavia, è consentito, ai soggetti menzionati, di avvalersi del regime di contabilità ordinaria previa espressa opzione. Se non sono superati i limiti prescritti, il regime semplificato si protrae di anno in anno, salva l’opzione per il regime ordinario. La verifica del mancato superamento dei limiti deve essere effettuata all’inizio di ogni anno con riferimento ai ricavi dell’anno precedente.
Si ricorda che i soggetti Ires sono sempre obbligati alla tenuta della contabilità ordinaria, mentre, il “regime forfetario” rappresenta il regime naturale delle persone fisiche che esercitano un’attività di impresa, arte o professione in forma individuale, qualora abbiano conseguito ricavi o percepito compensi non superiori a determinati limiti (ragguagliati all’anno nel caso di attività iniziata in corso di anno), diversificati in base al codice ATECO, che contraddistingue l’attività esercitata.
CONTRIBUENTI ATTIVITÀ
ESERCITATA LIMITE DI RICAVI O COMPENSI
(anno precedente) REGIME
· Società di
· Enti non
commerciali Prestazioni di servizi Fino a € 400.000,00 Semplificato
Altre attività Fino a € 700.000,00
· Esercenti arti
e professioni ————— Qualsiasi
commerciali Prestazioni di servizi Oltre € 400.000,00 Ordinario
Altre attività Oltre € 700.000,00
commerciali Qualsiasi attività Nessun limite di ricavi
Dichiarazioni di intento 2018
ABITUALI Trasmissione
delle Entrate Gli esportatori abituali che intendono effettuare acquisti o importazioni senza applicazione dell’Iva trasmettono telematicamente, all’Agenzia delle Entrate, la dichiarazione d’intento.
o Dogana La dichiarazione, unitamente alla ricevuta di presentazione rilasciata dall’Agenzia delle Entrate, è consegnata al fornitore o prestatore, ovvero in dogana.
del fornitore Controlli · Il fornitore o prestatore deve accertarsi di ricevere la dichiarazione, unitamente alla ricevuta di presentazione, di cui deve riscontrare l’avvenuto rilascio.
· Il fornitore potrà emettere fattura in regime di non imponibilità solo dopo avere verificato l’avvenuta presentazione della comunicazione dell’Agenzia delle Entrate.
Riepilogo Deve riepilogare, inoltre, nella dichiarazione Iva annuale, i dati delle operazioni effettuate senza applicazione dell’Iva contenuti nelle dichiarazioni d’intento ricevute dai singoli esportatori abituali (quadro VI).
D’INTENTO Oggetto La dichiarazione può riguardare un’operazione singola per un importo massimo predeterminato o più operazioni tra le stesse parti, fino a concorrenza di un importo predeterminato.
Importazioni La dichiarazione d’intento può essere ripetuta per ogni singola operazione oppure può riguardare una serie di operazioni, fino a concorrenza di un determinato importo. La dichiarazione deve sempre precedere l’effettua-zione del primo acquisto1.
d’imposta L’obbligo della dichiarazione d’intento non sussiste (art. 42, c. 2 D.L. 331/1993).
Registrazione La dichiarazione d’intento deve essere progressivamente numerata dal dichiarante e annotata, entro 15 giorni successivi a quello di emissione, in apposito registro (registro delle dichiarazioni d’intento), oppure in apposite sezioni dei registri Iva (vendite o corrispettivi).
Nota1 • Se l’esportatore abituale invia tardivamente al fornitore la dichiarazione d’intento, il fornitore è tenuto a emettere fattura con Iva, poiché non ha ancora ricevuto la dichiarazione medesima; in tal caso, l’esportatore ha diritto a esercitare la detrazione dell’Iva secondo le regole ordinarie.
• Il D. Lgs. 158/2015 ha previsto l’applicazione della sanzione, da € 250,00 a € 2.000,00, al fornitore che effettua operazioni non imponibili ex art. 8, c. 1, lett. c) D.P.R. 633/1972 prima di avere ricevuto dall’esportatore abituale la dichiarazione di intento e di avere riscontrato telematicamente l’avvenuta presentazione della dichiarazione all’Agenzia delle Entrate.
Delibera dei compensi agli amministratori
In tema di accertamento delle imposte sui redditi e in materia di norme generali sui componenti del redito di impresa vige il principio che pone, a carico del contribuente, la prova dei presupposti e oneri deducibili concorrenti alla determinazione del reddito di impresa, ivi compresa la loro inerenza e la loro diretta imputazione ad attività produttive dei ricavi. Peraltro, l’onere della prova dell’inerenza ha per oggetto la congruità dei medesimi. Ciò per la considerazione che il difetto di congruità si risolve in un difetto di inerenza. La prova investe, quindi, certezza, competenza e inerenza, al fine di assicurare la corretta imputazione del costo sostenuto in base alla normativa vigente.
L’art. 109, c. 4 Tuir dispone, infatti, che le spese e gli altri componenti negativi di reddito non sono ammessi in deduzione se e nella misura in cui non risultano imputati al conto economico relativo all’esercizio di competenza. Tuttavia, le spese e gli altri oneri specificamente afferenti i ricavi egli altri proventi che, pur non risultando imputati al conto economico, concorrono a formare il reddito, sono ammessi in deduzione se e nella misura in cui risultano da elementi certi e precisi.
Si ricorda che il compenso deve essere pagato, al massimo, entro il 12.01 per la deducibilità ai fini fiscali nell’esercizio precedente.
Principali adempimenti mese di gennaio 2018
Scad. 2018 Tributo Contributo
1 gennaio Contabilità
di magazzino Obbligo – Istituzione della contabilità di magazzino per le imprese che hanno superato contemporaneamente, negli esercizi 2015 e 2016, i seguenti limiti:
– ricavi € 5.164.568,99 in ciascun esercizio;
– rimanenze finali € 1.032.913,80 alla fine di ciascun esercizio.
10 gennaio Previdenza Fondo M. Negri, Fondo A. Pastore (ex Fondo Previr), Fondo M. Besusso – Versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali ai fondi di diritto privato dei dirigenti di commercio relativi al 4° trimestre 2017.
Inps Lavoratori domestici – Ultimo giorno per il versamento dei contributi previdenziali/assistenziali, a cadenza trimestrale, relativi ai lavoratori domestici per il 4° trimestre 2017.
gennaio Imposte dirette Assistenza fiscale – I sostituti d’imposta comunicano a dipendenti/collaboratori di voler prestare l’assistenza fiscale nel 2018.
gennaio Imposte dirette Versamento ritenute – Termine ultimo per il versamento delle ritenute alla fonte operate nel mese precedente riguardanti redditi di lavoro dipendente, di lavoro autonomo, su provvigioni e su altri redditi di capitale. Entro tale termine deve essere effettuato anche il versamento delle ritenute operate dai condomini in qualità di sostituti d’imposta se di importo pari o superiore a € 500,00 (art. 1, c. 36 L. 232/2016), nonché il versamento delle ritenute operate in relazione alle locazioni brevi (art. 4, cc. 1/5-bis e 6 D.L. 50/2017).
Contabilità presso terzi – Termine ultimo di cui si possono avvalere i contribuenti mensili, che affidano a terzi la tenuta della contabilità, per il calcolo del debito o credito d’imposta relativi al mese di dicembre 2017, riferendosi alle registrazioni eseguite nel mese di novembre 2017.
Agricoltura – I lavoratori autonomi del settore agricolo devono effettuare il versamento della 4ª rata dei contributi previdenziali e assistenziali dovuti per il 2017.
gennaio Iva Operatori commerciali extracomunitari – Gli operatori commerciali extracomunitari identificati in Italia ai fini Iva, che effettuano prestazioni di servizi tramite mezzi elettronici, devono trasmettere in via telematica, mediante il portale Moss, la dichiarazione relativa alle operazioni effettuate nel trimestre precedente e, contestualmente, effettuare il versamento dell’Iva dovuta. L’obbligo sussiste anche in caso di mancanza di operazioni.
Conai Denuncia – Termine entro il quale i produttori di imballaggi devono presentare al Conai la denuncia mensile riferita al mese precedente, ovvero la denuncia trimestrale relativa al 4° trimestre 2017. Le imprese che, in riferimento al 2017, hanno dichiarato un contributo ambientale fino a € 1.000,00 su un determinato materiale, possono inviare al Conai, entro oggi, un’unica dichiarazione annuale per tale materiale.
25 gennaio Iva Elenchi Intrastat – Termine per la presentazione telematica degli elenchi delle cessioni e degli acquisti intracomunitari di beni, nonché delle prestazioni di servizi, relativi al mese e al trimestre precedente. Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate 25.09.2017, n. 190499 prevede semplificazioni degli obblighi comunicativi Intrastat, con riferimento agli elenchi riepilogativi aventi periodo di riferimento decorrente dal 1.01.2018.
29 gennaio Tardiva
dichiarazione Ravvedimento – I contribuenti che non hanno presentato la dichiarazione (Mod. Redditi 2017, Irap 2017 e 770/2017) entro il 31.10.2017 possono regolarizzare entro oggi l’omissione ricorrendo al ravvedimento operoso con applicazione della sanzione ridotta.
30 gennaio Imposta
digitalizzazione Domanda – Le domande per l’accesso al voucher digitalizzazione potranno essere presentate dalle imprese, esclusivamente tramite la procedura informatica che sarà resa disponibile sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico, a partire dalle ore 10.00 del 30.01.2018 e fino alle ore 17.00 del 9.02.2018. Già dal 15.01.2018 sarà possibile accedere alla procedura informatica e compilare la domanda.
gennaio Libro inventari Sottoscrizione – Termine per la sottoscrizione del libro inventari per i soggetti che hanno trasmesso il modello Redditi 2017 in via telematica entro il 31.10.2107.
Registri contabili Stampa – Termine per la stampa di registri contabili per i soggetti che hanno trasmesso il modello Redditi 2017 in via telematica entro il 31.10.2017.
precompilato Spese mediche – Gli operatori che erogano prestazioni socio-sanitarie inviano al Sistema Tessera Sanitaria, entro il 31.01 di ciascun anno, i dati relativi alle prestazioni erogate con l’indicazione della spesa a carico dell’assistito (D. Lgs. 175/2014 – D.M. 2.08.2016 – D.M. 16.09.2016).
Imballaggi – Fatturazione degli imballaggi e recipienti consegnati nel 2017 e non restituiti.
virtuale Dichiarazione – Termine di presentazione, in via telematica, della dichiarazione annuale, entro il 31.01 dell’anno successivo al pagamento provvisorio dell’imposta di bollo, al fine della liquidazione definitiva della stessa. Nella dichiarazione deve essere riportata, in particolare, l’indicazione del numero degli atti e documenti emessi nell’anno di riferimento.
sulla pubblicità Versamento – Termine di versamento dell’imposta comunale annuale sulla pubblicità.
Agricoltura – Termine ultimo per l’invio telematico delle dichiarazioni di manodopera agricola (Mod. DMAG Unico) relative al 4° trimestre 2017.
Inail Casalinghe – Termine di versamento del premio assicurativo per l’anno 2018 di ammontare pari a € 12,91.
obbligatorio Denuncia annuale – Presentazione telematica del prospetto informativo del personale impiegato, in presenza di cambiamenti nella situazione occupazionale rispetto all’ultimo prospetto inviato (art. 9 L. 68/1999).
somministrati Comunicazione – Entro il 31.01 di ogni anno i datori di lavoro che utilizzano lavoratori in somministrazione devono effettuare una comunicazione periodica, alla rappresentanza sindacale unitaria ovvero alle rappresentanze aziendali, relativa ai contratti di somministrazione conclusi nell’anno precedente (art. 36, c. 3 D. Lgs. 81/2015).
governative Versamento – Versamento della tassa annuale sulle concessioni governative per gli atti assoggettati a pagamento annuale.
Catasto Terreni Adempimento – Termine per procedere alla presentazione all’Ufficio Tecnico erariale delle variazioni del reddito dominicale ed agrario verificatesi nel corso dell’anno solare precedente.
colturali Adempimento – Termine per dichiarare all’Ufficio Tecnico Erariale le variazioni dello stato e delle qualità dei terreni avvenute nel 2017. I soggetti che presentano la domanda di contribuzione PAC sono esonerati dall’obbligo di comunicazione delle variazioni colturali (art. 2, c. 33 D.L. 262/2006).
automobilistiche Sospensione pagamento tassa di possesso – Termine per la spedizione dell’elenco autovetture acquistate usate o ricevute in procura a vendere nel 3° quadrimestre 2017 da parte delle concessionarie, al fine di sospendere il pagamento delle tasse di possesso.
Autotrasporto Rimborso accise – Termine per la richiesta di rimborso/compensazione, da parte delle imprese di autotrasporto, delle accise sui consumi di gasolio effettuati nel 4° trimestre 2017.
revisori contabili Versamento – Termine per effettuare il versamento del contributo obbligatorio dovuto dai revisori contabili iscritti nell’apposito registro.
alla cultura Comunicazioni – Ai sensi dell’art. 38 della L. 342/2000, i soggetti che hanno ricevuto o effettuato erogazioni liberali devono comunicare al Ministero per i Beni e le Attività Culturali l’ammontare delle erogazioni liberali ricevute o effettuate nel periodo d’imposta.