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Timestamp: 2018-07-18 18:10:33+00:00
Document Index: 163377089

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 2', 'art. 27', 'art. 10', 'art. 2', 'art. 1', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1']

N. 378 ORDINANZA 10 - 23 luglio 2002. Giudizio per conflitto di attribuzione tra Stato e Provincia autonoma. Radiotelevisione - Piano di assegnazione delle frequenze - Provvedimenti dell'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni - Ricorsi per conflitto di attribuzione della Provincia autonoma di Trento - Lamentata procedura unilaterale di approvazione degli atti contestati, in assenza di intesa con la Provincia ricorrente, con violazione del principio di leale collaborazione e delle prerogative costituzionali provinciali - Sopravvenuta rinuncia ai ricorsi, accettata dalla controparte - Estinzione del processo. | Ingegneri.info
N. 378 ORDINANZA 10 – 23 luglio 2002. Giudizio per conflitto di attribuzione tra Stato e Provincia autonoma. Radiotelevisione – Piano di assegnazione delle frequenze – Provvedimenti dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni – Ricorsi per conflitto di attribuzione della Provincia autonoma di Trento – Lamentata procedura unilaterale di approvazione degli atti contestati, in assenza di intesa con la Provincia ricorrente, con violazione del principio di leale collaborazione e delle prerogative costituzionali provinciali – Sopravvenuta rinuncia ai ricorsi, accettata dalla controparte – Estinzione del processo.
N. 378 ORDINANZA 10 - 23 luglio 2002. Giudizio per conflitto di attribuzione tra Stato e Provincia autonoma. Radiotelevisione - Piano di assegnazione delle frequenze - Provvedimenti dell'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni - Ricorsi per conflitto di attribuzione della Provincia autonoma di Trento - Lamentata procedura unilaterale di approvazione degli atti contestati, in assenza di intesa con la Provincia ricorrente, con violazione del principio di leale collaborazione e delle prerogative costituzionali provinciali - Sopravvenuta rinuncia ai ricorsi, accettata dalla controparte - Estinzione del processo. - Deliberazioni dell'Autorita' garante....
N.  378 ORDINANZA 10 – 23 luglio 2002.
Giudizio   per  conflitto  di  attribuzione  tra  Stato  e  Provincia
Radiotelevisione   –   Piano   di   assegnazione  delle  frequenze  –
Provvedimenti  dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni –
Ricorsi  per  conflitto di attribuzione della Provincia autonoma di
Trento – Lamentata procedura unilaterale di approvazione degli atti
contestati,  in  assenza di intesa con la Provincia ricorrente, con
violazione   del   principio   di   leale  collaborazione  e  delle
prerogative  costituzionali  provinciali – Sopravvenuta rinuncia ai
ricorsi, accettata dalla controparte – Estinzione del processo.
– Deliberazioni    dell’Autorita’    garante   delle   comunicazioni,
30 ottobre  1998,  n. 68, 14 luglio 1999, n. 105, 23 febbraio 2000,
– Statuto  Regione  Trentino-Alto Adige, artt. 2, 4, 8, numeri 4, 5 e
6;  16  e  102;  d.P.R.  1  novembre  1973,  n. 691, art. 10; legge
31 luglio  1997,  n. 249,  art. 2, comma 6; norme integrative per i
giudizi davanti alla Corte costituzionale, art. 27, ultimo comma.
nei  giudizi  per  conflitti  di  attribuzione  sorti a seguito delle
delibere dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni:
a)  n. 68  del  30 ottobre  1998,  recante l’approvazione del
“Piano   nazionale   di   assegnazione   delle   frequenze   per   la
radiodiffusione televisiva”;
b) n. 105 del 14 luglio 1999, recante “Integrazione del piano
nazionale  di  assegnazione  delle  frequenze  per la radiodiffusione
televisiva”;
c)  n. 95  del  23 febbraio  2000,  recante “Integrazione del
piano    nazionale   di   assegnazione   delle   frequenze   per   la
radiodiffusione  televisiva”,  promossi  con  ricorsi della provincia
autonoma  di  Trento,  notificati  l’8 gennaio e il 14 ottobre 1999 e
l’8 maggio  2000,  depositati  in  cancelleria  il  14 gennaio  e  il
21 ottobre  1999  e  il  12 maggio 2000, e iscritti ai nn. 2 e 34 del
registro conflitti 1999 e al n. 20 del registro conflitti 2000.
Visti  gli  atti di costituzione del Presidente del Consiglio dei
relatore Gustavo Zagrebelsky.
Ritenuto  che  la  provincia  autonoma  di  Trento,  con un primo
ricorso   (reg.   conflitti  n. 2/1999),  ha  proposto  conflitto  di
attribuzioni nei confronti del Presidente del Consiglio dei ministri,
in  riferimento  alla  delibera  dell’Autorita’ per le garanzie nelle
comunicazioni  del  30 ottobre  1998,  n. 68,  con  la quale e’ stato
approvato il piano nazionale di assegnazione delle frequenze, e ne ha
chiesto  l’annullamento,  in  quanto  adottata  in  violazione  degli
artt. 2,  4,  8,  numeri 4), 5) e 6), 16 e 102 dello statuto speciale
per  il  Trentino-Alto  Adige (d.P.R. 31 agosto 1972, n. 670) e delle
relative  norme  di  attuazione  (art. 10 del d.P.R. 1 novembre 1973,
n. 691),  del  principio  di leale cooperazione, nonche’ dell’art. 2,
comma   6,   della   legge   31 luglio   1997,   n. 249  (Istituzione
sistemi  delle  telecomunicazioni  e radiotelevisivo), e dell’art. 1,
comma  3, della legge 30 aprile 1998, n. 122 (Differimento di termini
previsti  dalla  legge 31 luglio 1997, n. 249, relativi all’Autorita’
per  le  garanzie  nelle  comunicazioni,  nonche’ norme in materia di
programmazione e di interruzioni pubblicitarie televisive);
che  la  provincia  autonoma  ricorrente  – richiamando a) la
propria  competenza  esclusiva  in  materia  di usi e costumi locali,
istituzioni culturali aventi carattere provinciale, manifestazioni ed
attivita’  artistiche,  culturali  ed educative locali, urbanistica e
tutela  del paesaggio, nonche’ il principio di tutela delle minoranze
linguistiche,  quali  risultanti  dallo  statuto,  e  b)  le norme di
attuazione  che  riservano  alla  provincia  stessa  la  facolta’  di
assumere iniziative per consentire, anche mediante appositi impianti,
la ricezione di radiodiffusioni sonore e visive in lingua ladina e il
collegamento  con  aree  culturali  europee  – rileva che, sulla base
delle  citate  disposizioni,  la  Corte  costituzionale in passato ha
riconosciuto   alla   provincia   particolari   garanzie  in  materia
radiotelevisiva,  dichiarando  l’illegittimita’  costituzionale della
norma  della  legge  6 agosto  1990,  n. 223  (Disciplina del sistema
radiotelevisivo  pubblico  e privato), che non prevedeva l’intesa tra
lo  Stato  e  la provincia autonoma relativamente alla localizzazione
degli  impianti  prevista  dal  piano nazionale di assegnazione delle
frequenze  (sentenza  n. 21  del 1991), annullando poi (sentenza n. 6
del   1993)   il   piano  medesimo,  per  mancato  completamento  del
procedimento  diretto a conseguire l’intesa, e inoltre che, a seguito
di  tale  giurisprudenza, il legislatore ha ribadito la necessita’ di
intesa   con   l’art. 2,  comma  6,  della  legge  n. 249  del  1997,
aggiungendo  inoltre  – con l’art. 1, comma 3, della legge n. 122 del
1998 – che l’Autorita’ garante puo’ adottare il piano nazionale delle
frequenze  anche  in  assenza  dell’intesa, dovendo pero’ in tal caso
indicare i motivi e le ragioni di interesse nazionale che determinano
la decisione unilaterale;
che  nel  caso  di specie, secondo la ricorrente, l’Autorita’
garante avrebbe adottato l’atto in questione senza che fosse maturata
l’intesa con la provincia autonoma di Trento, come risulterebbe dalla
documentazione  prodotta  in  giudizio,  dalla quale emergerebbe che,
dopo   una   prima   fase  di  trattative,  improntate  al  principio
collaborativo,  da  un  certo  momento in poi l’Autorita’ garante non
avrebbe  piu’  dato seguito alle richieste di incontri avanzate dalla
provincia,   approvando   un   piano   che  non  tiene  conto,  nella
localizzazione dei siti, delle esigenze della comunita’ provinciale e
che  non  contiene  alcuna  motivazione  sulle  ragioni  di interesse
nazionale  che  hanno  portato  all’adozione  unilaterale  dell’atto,
affermandosi  al  contrario ingiustificatamente, nelle premesse della
delibera,  essere  stata  raggiunta  l’intesa,  cio’  che  delinea la
violazione delle prerogative costituzionali lamentata dalla provincia
autonoma ricorrente;
che   con   altro  ricorso  (reg.  conflitti  n. 34/1999)  la
provincia autonoma di Trento ha proposto conflitto di attribuzioni in
riferimento  alla  successiva  delibera  dell’Autorita’  garante  del
14 luglio  1999,  n. 105,  con  la  quale e’ stato integrato il piano
nazionale   di   assegnazione   delle  frequenze,  e  ne  ha  chiesto
l’annullamento,   in   quanto   adottata   anch’essa   in  violazione
dell’autonomia  provinciale, come definita dalle norme e dai principi
sopra  indicati,  lamentando  che  anche  per  tale deliberazione non
sarebbe  intervenuta  alcuna  intesa  con  la provincia autonoma, ne’
essendo   indicata  la  motivazione  che  ha  portato  alla  adozione
unilaterale  dell’atto,  nelle  cui  premesse,  inoltre,  si  afferma
erroneamente   essere   state   rispettate   le  procedure  stabilite
dall’art. 2,  comma  6,  della  legge n. 249 del 1997, come integrato
dall’art. 1,  commi  2  e 3, della legge n. 122 del 1998; tutto cio’,
anche  in questo caso, in violazione delle prerogative costituzionali
che  con  un  terzo  ricorso  (reg.  conflitti n. 20/2000) la
riferimento  ad altra delibera dell’Autorita’ garante del 23 febbraio
2000,  n. 95,  con la quale e’ stato ulteriormente integrato il piano
nazionale di assegnazione delle frequenze, chiedendone l’annullamento
per  gli  stessi  motivi  –  mancanza  di intesa e di contatti a essa
finalizzati,   nonche’   carenza   di  motivazione  circa  l’adozione
unilaterale  dell’atto  –  dedotti  nei  precedenti  ricorsi,  tenuto
altresi’  conto  che neppure questa ulteriore integrazione ha portato
al  raggiungimento  della  copertura  radioelettrica  contenuta nella
iniziale  proposta  provinciale, e cio’ nonostante l’affermazione del
Presidente  dell’Autorita’ garante – contenuta in una nota successiva
ai   chiarimenti   intercorsi  in  relazione  alla  seconda  delibera
del luglio  1999  –  secondo  cui  i  siti a suo tempo proposti dalla
provincia sarebbero stati recepiti nel piano;
che  in tutti e tre i giudizi cosi’ promossi si e’ costituito
il  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri,  tramite  l’Avvocatura
generale  dello Stato, sostenendo l’inammissibilita’ o l’infondatezza
dei ricorsi;
che  in  particolare,  con  riferimento  al  primo conflitto,
l’Avvocatura  afferma che la sola presenza di una illegittimita’ – se
non   addirittura  di  un  errore  materiale  –  nelle  premesse  del
provvedimento  non  giustifica  il  conflitto di attribuzione: pure a
ritenere  il  provvedimento  viziato  per  carenza di motivazione, il
conflitto  sarebbe  inammissibile, in quanto l’Autorita’ ha il potere
di assegnare le frequenze anche in assenza dell’intesa e in quanto le
competenze  costituzionalmente  garantite  della  provincia  autonoma
(finalizzate  alla tutela delle comunita’ linguistiche) e dello Stato
(quale  responsabile  della  elaborazione  del  piano nazionale delle
frequenze)  sarebbero  state rispettate, cosicche’ con il ricorso non
si  lamenterebbe  l’avvenuta  rottura  dell’equilibrio  tra interessi
provinciali  e  statali,  ma  soltanto  il  cattivo  us…
N. 378 ORDINANZA 10 – 23 luglio 2002. Giudizio per conflitto di attribuzione tra Stato e Provincia autonoma. Radiotelevisione – Piano di assegnazione delle frequenze – Provvedimenti dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni – Ricorsi per conflitto di attribuzione della Provincia autonoma di Trento – Lamentata procedura unilaterale di approvazione degli atti contestati, in assenza di intesa con la Provincia ricorrente, con violazione del principio di leale collaborazione e delle prerogative costituzionali provinciali – Sopravvenuta rinuncia ai ricorsi, accettata dalla controparte – Estinzione del processo. redazione redazione 2015-05-06T10:49:03+00:00