Source: https://fondazioneanselmoanselmi.it/recesso-nelle-spa/107
Timestamp: 2019-01-23 00:43:47+00:00
Document Index: 107317037

Matched Legal Cases: ['art. 2437', 'art. 2437', 'art. 2437', 'art. 2437', 'art. 2437', 'art. 34']

RECESSO NELLE S.P.A.
L'atto costitutivo di s.r.l. e lo statuto di s.p.a. possono legittimamente prevedere il diritto di recesso, oltre che nelle ipotesi previste dalla legge:
(i) al verificarsi di (altri) determinati eventi, siano essi rappresentati da delibera-zioni di organi sociali, ovvero da atti o fatti diversi, di qualsiasi natura;
(ii) (ii) al verificarsi di una "giusta causa", non specificamente determinata dall'atto costitutivo o dallo statuto;(iii) al mero volere del socio recedente (c.d. recesso "ad nutum");
salva la necessità, in quest'ultimo caso, del preavviso di almeno 180 giorni, pre-visto dagli artt. 2437, comma 3, c.c., e 2473, comma 2, c.c..
(iii) Il diritto di recesso derivante da cause convenzionali può essere attribuito dal-l'atto costitutivo o dallo statuto sia alla generalità dei soci, sia ad alcuni di essi (nella s.r.l.) o ad una o più categorie di azioni (nella s.p.a.).
(iv) La determinazione del valore di liquidazione delle quote o azioni, nelle ipotesi di cause convenzionali di recesso, può essere disciplinata da criteri liberamente stabiliti dall'atto costitutivo o dallo statuto, anche in totale deroga rispetto ai criteri di liquidazio-ne fissati dalla legge per le cause legali di recesso.
Normativa: artt. 2437 e 2473 c.c.
(Massima n. 74 - pubblicata il 22 novembre 2005 elaborata dal Consiglio Notarile di Milano)
FATTISPECIE PREVISTA DALL'ART. 2437, 1° COMMA, LETT. G) C.C
La fattispecie prevista dall’art. 2437, 1° comma, lett. g) c.c., che attribuisce il diritto di recedere al socio che non abbia concorso alla formazione della deliberazione assembleare riguardante modifiche statutarie concernenti i diritti di voto o di partecipazione, deve intendersi integrata non solo quando le modifiche deliberate attengano ai c.d. diritti patrimoniali del socio (diritto agli utili, alla quota di liquidazione, al diritto di opzione, allo stesso recesso), ma anche ai c.d. diritti amministrativi (diritto di intervento all’assemblea, di voto, di convocazione dell’assemblea e di impugnazione delle delibere, di denuncia al collegio sindacale e al tribunale, di consultazione del progetto di bilancio e dei libri sociali, di disposizione delle proprie azioni e di assegnazione delle azioni in caso di aumento gratuito): non comprende tuttavia le ipotesi di modifica della situazione “di fatto” del socio a seguito di delibere legittimamente adottate, anche quando esse incidano sul rilievo della sua partecipazione nella compagine sociale (ad es., in caso di aumento a pagamento del capitale che il socio non possa o non voglia sottoscrivere).
Normativa: art. 2437, 1° comma, lettera g)
(Massima elaborata dal Consiglio Notarile di Roma)
DETERMINAZIONE DEI LIMITI TEMPORALI DI ESERCITABILITÀ DEL RECESSO PER LE SOCIETÀ A TEMPO INDETERMINATO
Normativa: artt. 2328, n. 13) e 2437 c.c.
(Massima n. H.H.1 - 1° pubbl. 9/04 elaborata dal Comitato Interregionale Dei Consigli Notarili Delle Tre Venezie)
OBBLIGATORIETÀ DELLA DETERMINAZIONE DEL VALORE DELLE AZIONI EX ART. 2437 TER C.C.
Normativa: art. 2437 ter c.c.
(Massima n. H.H.2 - 1° pubbl. 9/04 elaborata dal Comitato Interregionale Dei Consigli Notarili Delle Tre Venezie)
PREDETERMINAZIONE DEL VALORE DELLE AZIONI IN CASO DI DELIBERAZIONI CHE ATTRIBUISCONO DIRITTO DI RECESSO.
L'attribuzione ai soci del diritto a conoscere la determinazione del valore delle azioni (da farsi dagli amministratori sentito il parere del collegio sindacale e del soggetto incaricato della revisione contabile) di cui all'art. 2437 ter, comma 5°, c.c. è posta nell'interesse di quei soci che, non avendo concorso all'approvazione della delibera che attribuisce il diritto di recesso, intendano esercitarlo conoscendo il valore attribuito dall'orga-no amministrativo alla loro partecipazione, tenuto conto:
a) della impossibilità di revocare la dichiarazione di recesso una volta che questa sia stata comunicata alla società
b) dell'onere posto a carico del socio recedente di contestare tale determinazione di valore contestualmente alla dichiarazione di recesso.
c) Conseguentemente la previsione di cui all'art. 2437 ter c.c. non trova applicazione o deve comunque ritenersi rispettata:
d) - in caso di approvazione alla unanimità della delibera che legittima il recesso;
- nel caso in cui i soci che non concorrono alla approvazione di una delibera che legittima al recesso abbiano espressamente o tacitamente rinunziato al diritto di conoscere preventivamente il valore delle azioni;
e) - nel caso in cui la delibera sia stata assunta sotto condizione risolutiva espressa dell'esercizio del diritto di recesso.
(Massima n. 51 pubblicata il 19 novembre 2004 elaborata dal Consiglio Notarile di Milano)
RECESSO E MODIFICA DELLA DURATA DA DETERMINATA A INDETERMINATA
Normativa: artt. 2437 e 2437 ter c.c.
(Massima n. H.H.3 - 1° pubbl. 9/04 elaborata dal Comitato Interregionale Dei Consigli Notarili Delle Tre Venezie)
RECESSO E MODIFICA DELLA DURATA DA INDETERMINATA A DETERMINATA
Normativa: artt. 2437, 2437-bis e 2328 C.C.
(Massima n. H.H.4 - 1° pubbl. 9/04 elaborata dal Comitato Interregionale Dei Consigli Notarili Delle Tre Venezie)
ADEGUAMENTO DELLA CLAUSOLA COMPROMISSORIA: QUORUM E RECESSO
Normativa: art. 34, D.Lgs. n. 5/2003
(Massima n. H.H.5- 1° pubbl. 9/05 elaborata dal Comitato Interregionale Dei Consigli Notarili Delle Tre Venezie)
ESCLUSIONE DELL’APPLICABILITÀ DELL’ART. 2437 TER, COMMA 5, C.C. ALLE SOCIETÀ CON UNICO SOCIO
(Massima n. H.H.6 - 1° pubbl. 9/05 elaborata dal Comitato Interregionale Dei Consigli Notarili Delle Tre Venezie)
COMPLETAMENTO DEL PROCEDIMENTO DI LIQUIDAZIONE DEL SOCIO RECEDENTE NELL’AMBITO DELLA MEDESIMA ASSEMBLEA CHE HA LEGITTIMATO IL RECESSO
Normativa: artt. 2437 ter e 2437 quater c.c.
(Massime n. H.H.7 - 1° pubbl. 9/08 elaborata dal Comitato Interregionale Dei Consigli Notarili Delle Tre Venezie)
LIQUIDAZIONE DELLE AZIONI E DIRITTO DI OPZIONE IN CASO DI RECESSO DEL SOCIO DI SOCIETA` CONSORTILE PER AZIONI
In una societa` consortile per azioni e` legittima una disposizione statutaria volta a prevedere che, in caso di recesso del socio, al recedente venga liquidata una somma pari alla frazione di capitale sociale nominale rappresentata dalle azioni per le quali tale diritto viene esercitato. E’ altresi` legittima una previsione dello statuto in base alla quale viene escluso il diritto di opzione dei soci sulle azioni del recedente.
Normativa: artt. 2437 quater e 2615 ter c.c.
(Massima n. 18/2010 elaborata dalla Commissione Società del Consiglio Notarile di Firenze)
RECESSO CONVENZIONALE, ACQUISTO DELLE PROPRIE PARTECIPAZIONI E RIDUZIONE NON PROPORZIONALE DEL CAPITALE
Nel diritto delle società di capitali non si danno ipotesi di “recesso” se non in presenza di condizioni predeterminate dalla legge o dall’atto costituivo-statuto (con la conseguenza che non è dato neanche in astratto ragionare del così detto recesso una tantum).
Al fine di consentire il disinvestimento di un socio, al di fuori delle ipotesi di recesso, si può ricorrere nel rispetto delle relative discipline all’acquisto di azioni proprie o alla riduzione reale del capitale sociale, che può attuarsi anche in modo non proporzionale.
Normativa: artt. 2437 e ss. c.c.