Source: http://www.cdvillaliterno.it/index.php?option=com_content&view=category&id=170&Itemid=435
Timestamp: 2018-05-24 19:21:30+00:00
Document Index: 107044883

Matched Legal Cases: ['art. 28', 'art. 28', 'art. 29', 'art. 2047', 'art. 2048', 'sentenza ']

Individuazione docenti specializzati di sostegno per la formazione di figure di coordinamento
Manifestazione di interesse alla candidatura ai percorsi formativi di cui alla C. M. 37900 del 30/11/2015.
La legge 107/2015, tra i tanti interventi più o meno incisivi sulla scuola, contenuti nelle sue norme dispositive, ha puntato in termini importanti sulla modifica delle modalità di inclusione degli alunni con disabilità e sulla figura dell’insegnante di sostegno.
In concreto, ai sensi della legge 107/2015 il MIUR è intervenuto in questa delicata materia con la recente emanazione della nota 37900 del 19 novembre 2015, con la quale sono state dettate disposizioni riguardanti la formazione in servizio sui temi della disabilità dei docenti specializzati sul sostegno e per la promozione di figure di coordinamento.
Tale nota, che ha più i contenuti di una direttiva, volta a costituire un percorso formativo che vede come destinatari non tutti i docenti in possesso di specializzazione per il sostegno, ma un docente specializzato per ogni istituzione scolastica statale o anche due nel caso di istituti con elevata presenza di figure di sostegno (in numero superiore ad otto). Individuate dal dirigente scolastico, queste figure saranno successivamente chiamate a svolgere funzioni di presidio culturale, organizzativo e formativo nel campo dei processi di integrazione, riferita in particolare alle disabilità. Si tratta di una figura (“il referente/coordinatore per l’inclusione”, come viene denominato dalla nota ministeriale) che -collaborando con il dirigente scolastico nell’ambito di quel 10% che la legge 107/201, prevede possa essere da questi individuato per coadiuvarlo in attività di supporto organizzativo e didattico- dovrà assicurare un efficace coordinamento di tutte le attività progettuali di istituto, finalizzate a promuovere la piena integrazione di ogni alunno.
Con nota Prot.n. AOODRCA Uff.Dir.13497/u del 30/11/2015 l'USR Campania ha emanato l'Avviso Pubblico per la selezione di scuole-polo, le quali, nell’ambito delle azioni previste dalla citata nota MIUR – Direzione generale per il personale scolastico, prot. n. 37900 del 19 novembre 2015, assumeranno i compiti di organizzare i percorsi di formazione per docenti specializzati sul sostegno sui temi della disabilità, per la promozione di figure di coordinamento.
L'USR Campania, con nota prot. 1972 del 1 febbraio 2016, integrando la propria nota del 30/11/2015, ha reso noto l'elenco delle scuole polo per la formazione, invitando, nel contempo, le istituzioni scolastiche a presentare entro il 15/02/2016 la candidatura del docente designato per il percorso formativo sulla base dei seguenti elementi:
Competenze del docente con funzioni di coordinamento
Il docente referente/coordinatore, in possesso di una sicura competenza di base relativa ai diversi ambiti della professionalità docente (disciplinari, psicopedagogici, metodologico-didattici, organizzativi e relazionali, di ricerca), declinati nell’ottica specifica della disabilità e del sostegno educativo. In particolare, il percorso formativo si riferisce all’affinamento delle competenze per:
• Svolgere funzioni di coordinamento pedagogico ed organizzativo e di supervisione professionale;
• Gestire dinamiche relazionali e comunicative complesse (team, gruppi…);
• Supportare la progettazione didattica integrata e la relativa formazione in servizio;
• Ottimizzare l’uso delle risorse per l’inclusione, ivi comprese quelle tecnologiche;
• Facilitare i rapporti con le famiglie e i diversi soggetti istituzionali coinvolti nei processi di integrazione.
Pertanto, fermo restando che, per quanto attiene al 1° coordinatore, per la pregressa, pluriennale ed attuale esperienza di coordinamento, l'individuazione non potrà che ricadere sul nominativo dell'ins. con incarico di funzione strumentale per le attività di sostegno, etc., Di Tella Assunta, tutti gli altri docenti di sostegno, titolari nella scuola, interessati ad essere candidati quali 2° nominativo, in possesso di certificate competenze attinenti ai compiti del "Coordinatore per l'inclusione" in una scuola primaria e dell'infanzia, sono invitati a presentare istanza, corredata del proprio curriculum vitæ nel formato Europass, entro e non oltre il 10/02/2015 ore 12,00, esclusivamente all'indirizzo di posta elettronica
Regolamento Disciplin Alunni
PIANO ANNUALE DELLE ATTIVITA' E DEI CONSEGUENTI IMPEGNI
DEL PERSONALE DOCENTE PER L'ANNO SCOLASTICO 2016/2017
(art. 28, co. 4, CCNL comparto scuola 2006-2009)
approvato dal Collegio dei Docenti unitario (Scuola primaria e dell'infanzia).
Il piano annuale delle attività è predisposto, ai sensi dell’art. 28 comma 4 - CCNL 2006-09, dal Dirigente scolastico sulla base delle proposte del Collegio dei Docenti e degli indirizzi del Consiglio di Circolo; costituisce il progetto di funzionamento della scuola.
le attività connesse con l’insegnamento;
le attività che afferiscono alla dimensione collegiale e partecipativa;
le attività scolastiche ed extrascolastiche, oggetto di specifici progetti a cura del Collegio dei Docenti;
Il piano, comprensivo degli impegni di lavoro, è deliberato dal collegio dei docenti nel quadro della programmazione dell’azione didattico-educativa e con la stessa procedura è modificato, nel corso dell’anno scolastico, per far fronte a nuove esigenze
Regolamento recante disposizioni sulla Vigilanza sugli alunni. Pianificazione dell’organizzazione della vigilanza.
In previsione dell’avvio dell’orario definitivo delle lezioni, si forniscono alle SS. LL., in via preventiva, alcune misure organizzative tese ad impedire ovvero a limitare il verificarsi di eventi dannosi nei confronti degli alunni, conseguenti a negligenze sulla vigilanza.
Le misure organizzative adottate concernono la vigilanza degli alunni:
1. durante lo svolgimento delle attività didattiche;
2. dall’ingresso degli stessi nell’edificio fino al raggiungimento della rispettiva aula;
3. nel corso dell’intervallo/ricreazione;
4. durante il tragitto, “vigilato”, aula uscita dall’edificio al termine delle lezioni;
5. con riguardo ai “minori bisognosi di soccorso”;
6. durante il tragitto scuola  palestra  salone fuori padiglione e viceversa (scuola primaria);
7. nel corso di visite guidate/viaggi d’istruzione e/o connessi alla partecipazione ad attività sportive, culturali ed artsistiche.
1. VIGILANZA DURANTE LO SVOLGIMENTO DELL’ATTIVITA’ DIDATTICA.
Fa parte degli obblighi di servizio imposti agli insegnanti quello di vigilare sugli allievi. A tale proposito, dispone l’art. 29, ultimo comma, CCNL Scuola 29.11.2007, che, per assicurare l’accoglienza e la vigilanza sugli alunni, gli insegnanti sono tenuti a trovarsi in classe cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni e ad assistere all’uscita degli alunni medesimi. La responsabilità per l’inosservanza del predetto obbligo è disciplinata dagli artt. 2047 e 2048 del Codice Civile.
Ai sensi dell’art. 2047 c. c. “in caso di danno cagionato da persona incapace di intendere e volere, il risarcimento è dovuto da chi è tenuto alla sorveglianza dell’incapace, salvo che provi di non aver potuto impedire il fatto”.
Dispone l’art. 2048 c.c. che “i precettori e coloro che insegnano un mestiere o un’arte sono responsabili del danno cagionato dal fatto illecito dei loro allievi e apprendisti nel tempo in cui sono sotto la loro vigilanza. (…). Le persone indicate dai commi precedenti sono liberate dalla responsabilità soltanto se provano di non aver potuto impedire il fatto”. Nelle ipotesi di responsabilità ex artt. 2047 e 2048 c.c., l’insegnante si libera se prova di non aver potuto impedire il fatto, dimostrando, quindi, di aver esercitato la vigilanza nella misura dovuta, e che, nonostante l’adempimento di tale dovere, il fatto dannoso per la sua repentinità ed imprevedibilità gli abbia impedito un tempestivo efficace intervento (Cass., sez III, 18.4.2001, n. 5668); è richiesta, perciò, la dimostrazione di aver adottato, in via preventiva, le misure organizzative idonee ad evitare il danno (Cass. Civ., sez III, 3.2.1999, n. 916 ha confermato la sentenza di merito che aveva ritenuto sussistente la responsabilità dell’insegnante avuto riguardo alla circostanza dell’allontanamento ingiustificato della stessa dall’aula).
La Corte dei Conti, sez. III, 19.2.1994, n. 1623, ha ritenuto, inoltre, che l’obbligo della vigilanza abbia rilievo primario rispetto agli altri obblighi di servizio e che, conseguentemente, in ipotesi di concorrenza di più obblighi derivanti dal rapporto di servizio e di una situazione di incompatibilità per l’osservanza degli stessi, non consentendo circostanze oggettive di tempo e di luogo il loro contemporaneo adempimento, il docente deve scegliere di adempiere il dovere di vigilanza.
Il docente che, durante l’espletamento dell’attività didattica debba, non per futili motivi, assentarsi temporaneamente dalla classe, prima di allontanarsi dalla scolaresca deve incaricare un collaboratore scolastico di vigilare sugli alunni sino al suo ritorno.
Il collaboratore scolastico non si può rifiutare di effettuare la vigilanza su richiesta del docente, come disposto dal relativo Profilo Professionale (CCNL 29.11.2007).
2. VIGILANZA DALL’INGRESSO DELL’EDIFICIO FINO AL RAGGIUNGIMENTO DELL’AULA.
In merito alla regolamentazione dell’ingresso degli alunni nell’edificio scolastico all’inizio di ogni turno di attività, antimeridiano e/o, eventualmente, pomeridiano, in occasione dello svolgimento di attività progettuali extracurricolari, si dispone che presso ciascun ingresso dell’edificio sia presente un collaboratore scolastico che, oltre che chiamare all’entrata nominativamente e ordinatamente ciascuna classe, presta la dovuta vigilanza sugli alunni. Ciò vuol dire che, prima delle ore 8,25, non è consentito l’accesso all’edificio scolastico e, quindi, al rispettivo padiglione di alunni che si anticipano sull’orario stabilito, non avendo potuto, questa istituzione scolastica, organizzato alcuna forma di assistenza pre-scuola. Dell’ingresso anticipato e di eventuali danni cagionati dagli alunni a se stessi o ad altri sono responsabili i collaboratori scolastici.
Gli altri collaboratori scolastici in servizio nel turno vigileranno il passaggio degli alunni nei rispettivi padiglioni fino all’entrata degli stessi nelle proprie aule.
Per assicurare l’accoglienza e la vigilanza degli alunni, come detto in precedenza, gli insegnanti sono tenuti a trovarsi in classe 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni.
3. VIGILANZA DURANTE L’INTERVALLO/RICREAZIONE.
Al fine di regolamentare la vigilanza sugli alunni durante l’intervallo-ricreazione, della durata di dieci minuti ed intercorrente tra la fine della 2a ora e l’inizio della 3a ora di lezione, si dispone che detta vigilanza venga effettuata dai docenti già impegnati nelle classi nell’ora che immediatamente precede la ricreazione (2^ ora), permanendo sulla porta dell’aula per poter vigilare sia gli alunni presenti nell’aula stessa che gli alunni presenti nel corridoio. I collaboratori scolastici durante l’intervallo vigileranno, oltre il corridoio di competenza, anche i bagni (in particolare dei maschi).
I collaboratori scolastici, per favorire nelle classi il cambio di turno dei docenti e per intervenire in caso di eventuali necessità (per es. per esigenze urgenti dei docenti, per interventi di Antincendio e/o di Primo Soccorso), sono tenuti a presidiare costantemente il proprio piano di servizio, senza allontanarsene, se non per chiamata degli Uffici della Scuola o per esigenze impellenti.
4. VIGILANZA DURANTE IL TRAGITTO AULA - USCITA DALL’EDIFICIO AL TERMINE DELLE LEZIONI.
Per quanto concerne la regolamentazione dell’uscita degli alunni dall’edificio scolastico al termine di ogni turno di attività, antimeridiano o pomeridiano, si richiama, preliminarmente, la circolare dello scrivente Dirigente Scolastico prot. n. 3977 del 19/09/2013 e, ulteriormente, si dispone che presso ciascun varco di uscita dall’edificio sia presente un collaboratore scolastico con il compito di prestare la dovuta vigilanza nel passaggio degli alunni.
Gli altri collaboratori scolastici in servizio nel turno vigileranno il transito degli alunni nei rispettivi piani di servizio.
Per assicurare la vigilanza, come detto in precedenza, gli insegnanti sono tenuti ad assistere gli alunni sino al varco di uscita dell’edificio, posizionandosi davanti alla scolaresca. E’, pertanto, assolutamente escluso che siano i genitori degli alunni a prelevare i rispettivi figli all’ingresso dei padiglioni, se non addirittura direttamente dalle aule. L’inosservanza di detto divieto comporta la responsabilità, sul piano disciplinare, dei collaboratori scolastici e dei docenti. Il Direttore SGA sarà parimenti responsabile ove non sia in grado di dimostrare di aver diligentemente vigilato sull’osservanza del divieto medesimo.
5. VIGILANZA SUI “MINORI BISOGNOSI DI SOCCORSO”
La vigilanza sui “minori bisognosi di soccorso”, nella fattispecie, alunni portatori di handicap psichico grave, particolarmente imprevedibili nelle loro azioni ed impossibilitati ad autoregolamentarsi, deve essere sempre assicurata dal docente di sostegno o dal personale assegnato dal Comune o dal docente della classe eventualmente coadiuvato, in caso di necessità, da un collaboratore scolastico.
6. VIGILANZA DURANTE IL TRAGITTO AULA  PALESTRA  SALONE FUORI PADIGLIONE E VICEVERSA.
Durante il tragitto aula  palestra  salone fuori padiglione, e viceversa, la vigilanza sugli alunni è affidata al docente di Educazione fisica, coadiuvato, nell’accompagnamento della scolaresca, da un collaboratore scolastico.
7. VIGILANZA DURANTE LE VISITE GUIDATE/VIAGGI D’ISTRUZIONE E/O CONNESSI ALLA PARTECIPAZIONE AD ATTIVITÀ SPORTIVE, CULTURALI ED ARTSISTICHE.
La vigilanza sugli alunni durante lo svolgimento di visite guidate o viaggi d’istruzione e/o connessi alla partecipazione ad attività sportive, culturali ed artistiche dovrà essere costantemente assicurata dai docenti accompagnatori, assegnati in tale compito nel rapporto di un docente ogni quindici alunni (C.M. n. 291/92), fatte salve eventuali deroghe per progetti speciali.
In caso di partecipazione di uno o più alunni portatori di handicap, sarà designato - in aggiunta al numero di accompagnatori dovuto in proporzione al numero dei partecipanti - un accompagnatore fino a due alunni disabili.
Ai docenti accompagnatori, per i quali tale compito costituisce a tutti gli effetti prestazione di servizio espletata in modo particolare ed in tempi eccezionalmente dilatati, non è consentito, in alcun momento, abbandonare la vigilanza sugli alunni, in considerazione della imprevedibilità delle loro azioni.
Download [DIDATTICA - Piano Annuale delle attività e dei conseguenti impegni del personale docente che possono prevedere attività aggiuntive ] 2048 kB