Source: https://comune.quartucciu.ca.it/servizi/procedimenti/p/0/233
Timestamp: 2020-01-20 07:24:01+00:00
Document Index: 49196889

Matched Legal Cases: ['art. 31', 'art. 31', 'art. 31', 'art. 31', 'art. 1', 'art 817', 'art. 15', 'art. 14', 'art. 15']

Titoli abilitativi edilizia (concessione e autorizzazione edilizia, DIA e CIA) | Comune di Quartucciu
I lavori edilizi sono classificati in manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, così definiti: NUOVA COSTRUZIONE: Sono di nuova costruzione gli interventi di trasformazione edilizia ed urbanistica del territorio volti alla realizzazione di nuovi edifici; sono in ogni caso interventi di nuova costruzione i seguenti: 1) la costruzione di manufatti edilizi fuori terra o interrati, ovvero l'ampliamento di quelli esistenti all'esterno della sagoma esistente, fermo restando, per gli interventi pertinenziali, quanto previsto al successivo punto 6; 2) gli interventi di urbanizzazione primaria e secondaria realizzati da soggetti diversi dal Comune; 3) la realizzazione di infrastrutture e di impianti, anche per pubblici servizi, che comporti la trasformazione in via permanente di suolo inedificato; 4) l'installazione di torri e tralicci per impianti radio-ricetrasmittenti e di ripetitori per i servizi di telecomunicazione; 5) l'installazione di manufatti leggeri, anche prefabbricati, e di strutture di qualsiasi genere, quali roulottes, campers, case mobili, imbarcazioni, che siano utilizzati come abitazioni, ambienti di lavoro, oppure come depositi, magazzini e simili, e che non siano diretti a soddisfare esigenze meramente temporanee; 6) gli interventi pertinenziali che le norme tecniche degli strumenti urbanistici, in relazione alla zonizzazione e al pregio ambientale e paesaggistico delle aree, qualifichino come interventi di nuova costruzione, ovvero che comportino la realizzazione di un volume superiore al 20% del volume dell'edificio principale; 7) la realizzazione di depositi di merci o di materiali, la realizzazione di impianti per attività produttive all'aperto ove comportino l'esecuzione di lavori cui consegua la trasformazione permanente del suolo inedificato. RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA: Gli interventi di ristrutturazione edilizia sono quelli definiti dall'art. 31, lett. d) della Legge 457/78: quelli rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad uno organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente. Tali interventi comprendono il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell'edificio, la eliminazione, la modifica e l'inserimento di nuovi elementi ed impianti. La ristrutturazione è volta al riutilizzo di edifici esistenti attraverso interventi di trasformazione edilizia e d'uso. La ristrutturazione è quindi il tipo di intervento che permette le maggiori e più sistematiche trasformazioni dei fabbricati mantenendone tuttavia le dimensioni e salvaguardandone gli eventuali elementi di pregio. In casi di comprovata necessità è ammessa la demolizione e la fedele ricostruzione purché non vengano compromessi eventuali elementi di pregio presenti nell'edificio. Gli interventi di ristrutturazione non devono comportare incremento di volume o di superficie lorda di pavimento, né pregiudicare i caratteri dell'ambiente circostante. Gli eventuali incrementi di volume o di superficie lorda di pavimento, consentiti dagli strumenti urbanistici vigenti, sono da intendere come interventi di nuova costruzione. RESTAURO E RISANAMENTO CONSERVATIVO: Gli interventi di restauro e risanamento conservativo sono quelli così definiti dall'art. 31 lett. c) della Legge 457/78: quelli rivolti a conservare l'organismo edilizio e ad assicurarne la funzionalità mediante un insieme sistematico di opere che, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali dell'organismo stesso, ne consentano destinazioni d'uso con essi compatibili. Tali interventi comprendono il consolidamento, il ripristino ed il rinnovo degli elementi costitutivi dell'edificio, l'inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell'uso, l'eliminazioni degli elementi estranei all'organismo edilizio. Sono altresì da comprendere in tale definizione gli interventi di adeguamento delle unità immobiliare che riguardano le modifiche interne necessarie per migliorare le condizioni igieniche o statiche delle stesse, nonché quelle per realizzare volumi tecnici che si rendono indispensabili per l'installazione di impianti tecnologici necessari all'uso attuale. Si distinguono due tipi di intervento: - il restauro: finalizzato principalmente alla conservazione, al recupero e alla valorizzazione dei caratteri degli edifici di interesse storico-artistico, architettonico o ambientale anche con l'impiego di materiali e tecniche diverse da quelle originarie, purchè congruenti con il carattere degli edifici; - il risanamento conservativo: finalizzato principalmente al recupero igienico e funzionale di edifici per i quali si rendono necessari il consolidamento e l'integrazione degli elementi strutturali e la modificazione dell'assetto planimetrico, anche con l'impiego di materiali e tecniche diverse da quelle originarie, purchè congruenti con i caratteri degli edifici. Gli interventi di restauro e risanamento conservativo possono essere finalizzati anche alla modificazione della destinazione d'uso degli edifici purchè la nuova destinazione sia compatibile con i caratteri tipologici, formali e strutturali dell'organismo edilizio e sia ammessa dagli strumenti urbanistici vigenti. MANUTENZIONE STRAORDINARIA: Gli interventi di manutenzione straordinaria sono quelli definiti dall'art. 31 lett. b) della L. 457/78: le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonchè per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici semprechè non alterino i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino modifiche delle destinazioni di uso. Rientrano in tale categoria anche gli interventi di adeguamento tecnologico che comportino la realizzazione di volumi tecnici che si rendano indispensabili per la installazione di impianti tecnologici necessari all'uso attuale dell'unità con particolare riferimento al superamento delle barriere architettoniche e del risparmio energetico, sempre che non alterino i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari. Sono di manutenzione straordinaria gli interventi sistematici relativi alle finiture esterne, con possibilità di sostituzione delle stesse. Sono altresì di manutenzione straordinaria i rinnovi e le sostituzioni di parti limitate delle strutture, anche portanti, e l'installazione ed integrazione degli impianti igienico-sanitari e tecnici, senza alterazione di volumi e superfici. Inoltre, sono comprese nella manutenzione straordinaria le opere di modifica dell'assetto distributivo di singole unità immobiliari e anche le opere che comportino l'aggregazione o la suddivisione di unità immobiliari purché non alterino l'impianto distributivo complessivo dell'edificio e non interessino parti comuni. Per quanto riguarda gli edifici a destinazione produttiva - industriale, artigianale, commerciale e agricola - la manutenzione straordinaria comprende l'installazione di impianti tecnologici e la realizzazione di impianti e opere necessari al rispetto della normativa sulla tutela dagli inquinamenti e sulla igienicità degli edifici e la sicurezza delle lavorazioni, sempre che non comportino aumento delle superfici utili di calpestio, né mutamento delle destinazioni d'uso. I relativi volumi tecnici potranno essere realizzati, se necessario, all'esterno dell'edificio, purché non configurino incremento della superficie utile destinata all'attività produttiva o commerciale. Gli interventi di manutenzione straordinaria non debbono in ogni caso costituire un insieme sistematico di opere che possano portare a un organismo edilizio diverso dal precedente, né devono costituire mutamento tipologico della costruzione nel suo insieme. MANUTENZIONE ORDINARIA: Gli interventi di manutenzione ordinaria sono quelli definiti dall'art. 31, lett. a) della L.457/78: riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti. La manutenzione ordinaria è sostanzialmente rivolta a mantenere in efficienza gli edifici. Consiste, quindi, in interventi di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici, (intonaci, pavimenti, infissi, manto di copertura, ecc.), senza alterarne i caratteri originari né aggiungere nuovi elementi. Sono altresì di manutenzione ordinaria la sostituzione e l'adeguamento degli impianti tecnici esistenti, purché ciò non comporti modificazioni delle strutture o dell'organismo edilizio ovvero la realizzazione di nuovi locali, se non quelli eventualmente necessari per ospitare gli impianti stessi.'' ''Per gli interventi edilizi rientranti nel campo di applicazione della L.R. n° 3/2008, oggi si procede esclusivamente secondo la procedura di cui all'art. 1, commi 16-32 della legge stessa. I diversi titoli abilitativi previsti dalle norme in materia di edilizia sono sostituiti dalla DUAAP, sia che si ricada in un procedimento di immediato avvio che in uno mediante conferenza di servizi. A titolo comparativo, nonché per alcune differenze sostanziali nell'iter procedurale, è opportuno ricordare che i titoli previsti dalle norme edilizie (oggi non più applicabili in ambito SUAP), in Sardegna,sono quattro: 1) CONCESSIONE EDILIZIA, che trovava applicazione nei seguenti casi: Per tutti gli interventi diretti ad eseguire nuove costruzioni, ampliare, modificare, risanare e demolire quelle esistenti, ovvero diretti alla esecuzione di opere di urbanizzazione o di qualsiasi opera che comporti una modificazione del territorio, quali: - nuove costruzioni; - sostituzioni edilizie (demolizione con ricostruzione); - opere di urbanizzazione primaria e infrastrutture generali; - tutti gli interventi edilizi che comportino un aumento della superficie utile o della volumetria del fabbricato. - ristrutturazioni edilizie od urbanistiche; - ricostruzioni parziali; - sopraelevazioni o ampliamenti di manufatti preesistenti; - costruzione di cappelle private e gentilizie all interno di areee cimiteriali; - edicole ed altri manufatti prefabbricati su suolo pubblico o privato, anche se non stabilmente ancorati al terreno ma la cui destinazione d uso sia oggettivamente non precaria; 2) AUTORIZZAZIONE EDILIZIA, che trovava applicazione nei seguenti casi: - per opere di MANUTENZIONE STRAORDINARIA, di RESTAURO e RISANAMENTO CONSERVATIVO. - per i cambi di destinazione d'uso da residenza ad altre destinazioni . - per le recinzioni dei terreni, le opere costituenti pertinenza ai sensi dell'art 817 del c.c., quelle costituenti impianti tecnologici al servizio di edifici già esistenti e quelle occorrenti per la loro installazione, le opere di demolizione, i reinterri e gli scavi finalizzati ad attività edilizia, le occupazioni stabili di suolo a titolo espositivo e di stoccaggio a cielo aperto, le vasche di approvigionamento idrico, i pozzi, i forni all'aperto, le opere oggettivamente precarie e temporanee. - per la realizzazione di posti auto ai sensi della L. 122/89. 2) DENUNCIA DI INIZIO ATTIVITA' (per opere edilizie), che trovava applicazione, in alternativa all'autorizzazione edilizia, nei seguenti casi: a) opere di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo; b) opere di eliminazione delle barriere architettoniche in edifici esistenti consistenti in rampe o ascensori esterni, ovvero in manufatti che alterino la sagoma dell'edificio; c) muri di cinta e cancellate; d) aree destinate ad attività sportive e ricreative senza creazione di volumetria; e) le opere costituenti pertinenza ai sensi dell'articolo 817 del Codice Civile; f) revisione o installazione di impianti tecnologici al servizio di edifici o di attrezzature esistenti e realizzazione di volumi tecnici che si rendano indispensabili, sulla base di nuove disposizioni; g) varianti a concessioni edilizie già rilasciate che non incidano sui parametri urbanistici e sulle volumetrie, che non cambino la destinazione d'uso e la categoria edilizia e non alterino la sagoma e non violino le eventuali prescrizioni contenute nella concessione edilizia; h) parcheggi di pertinenza nel sottosuolo del lotto su cui insiste il fabbricato; i) le opere di demolizione, i reinterri e gli scavi finalizzati ad attività edilizia; j) le vasche di approvvigionamento idrico ed i pozzi; k) le opere oggettivamente precarie e temporanee; l) i pergolati e i grigliati; m) le occupazioni stabili di suolo a titolo espositivo di stoccaggio a cielo aperto; n) l'installazione di palloni pressostatici a carattere stagionale. 3) COMUNICAZIONE DI INIZIO LAVORI per opere interne, che trovava applicazione nei casi di cui all'art. 15 della L.R. n° 23/1985, quali ad esempio: a) intonacatura interna e tinteggiatura anche ex novo b) sostituzione di porte c) rifacimento bagni ed impianti elettrico , idrico, di riscaldamento d) spostamento tramezzi Occorre tener presente che le opere di manutenzione ordinaria, le opere di arredo ed adattamento di aree di pertinenza di edifici esistenti, i manufatti occorrenti per installare cantieri temporanei, non sono soggetti ad alcun titolo abilitativo edilizio, e possono essere liberamente effettuate.''
L.R. 23/1985 ; art. 14 a art. 15 regolamento edilizio comunale
Moduli scaricabili sul sito: http://www.comune.quartucciu.ca.it/servizi/moduli