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Timestamp: 2020-02-17 21:03:35+00:00
Document Index: 47469013

Matched Legal Cases: ['art. 359', 'art. 359', 'art. 73', 'art. 359', 'art. 360', 'art. 392', 'art. 359', 'sentenza ', 'art. 360', 'art. 359', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 567', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 360', 'sentenza ']

Art. 359 codice di procedura penale - Consulenti tecnici del pubblico ministero - Brocardi.it
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Articolo 359 Codice di procedura penale
Dispositivo dell'art. 359 Codice di procedura penale
1. Il pubblico ministero, quando procede ad accertamenti, rilievi segnaletici, descrittivi o fotografici e ad ogni altra operazione tecnica per cui sono necessarie specifiche competenze, può nominare e avvalersi di consulenti, che non possono rifiutare la loro opera [233].
Spiegazione dell'art. 359 Codice di procedura penale
Gli articoli 359 e 360 concernono le ipotesi in cui il pubblico ministero intenda procedere ad accertamenti oppure a rilievi segnaletici, descrittivi o fotografici.
In tali casi, e quando debba effettuare ogni altra operazione tecnica per cui siano necessarie specifiche competenze, il p.m. può avvalersi di consulenti, che non possono rifiutare la propria opera, e che possono essere autorizzati ad assistere a singoli atti di indagine.
I consulenti tecnici sono chiamati ad offrire contributi di natura tecnico-scientifica, destinati a colmare le inevitabili lacune cognitive del magistrato, specializzato in tutt'altro ambito. Il pubblico ministero nomina il consulente tecnico scegliendo di regola una persona iscritta negli albi dei periti ai sensi dell'art. 73 disp. att. del presente codice.
Nel momento in cui il pubblico ministero effettua gli ordinari accertamenti e rilievi di cui all'art. 359, egli non è tenuto a coinvolgere l'indagato e la persona offesa.
Fanno chiaramente eccezione gli accertamenti tecnici irripetibili, in cui la stessa attività è atta a determinare modificazioni delle cose, dei luoghi o delle persone. Dta l'irripetibilità di tali accertamenti, essi sono destinati chiaramente ad assumere valore probatorio, motivo per cui, ai sensi dell'art. 360, il p.m. deve avvisare senza ritardo l'indagato, la persona offesa e i difensori del giorno in cui saranno compiuti gli accertamenti, affinché possano assistervi.
A questo punto l'indagato può a sua volta nominare un consulente tecnico oppure promuovere incidente probatorio ai sensi dell'art. 392.
Massime relative all'art. 359 Codice di procedura penale
Cass. pen. n. 24998/2015
Non dà luogo ad accertamento tecnico irripetibile l'estrazione dei dati archiviati in un computer, trattandosi di operazione meramente meccanica, riproducibile per un numero indefinito di volte. (In motivazione la Corte ha precisato che l'eventuale alterazione dei dati informatici e quindi la loro inutilizzabilità costituisce un accertamento in fatto del giudice di merito, che, se congruamente motivato, non è suscettibile di censura in sede di legittimità).
(Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 24998 del 16 giugno 2015)
In tema di accertamenti tecnici su materiale biologico, l'attività di comparazione tra profili genetici estratti dai reperti e riversati in supporti documentali è una operazione di confronto sempre ripetibile, a condizione che sia assicurata la corretta conservazione degli stessi supporti sui quali sono impresse le impronte genetiche.
Cass. pen. n. 3258/2013
In tema di reati sessuali in danno di minori di età, benché la legge non imponga nella fase delle indagini preliminari alcun obbligo al pubblico ministero di affidare la consulenza personologica nelle forme dell'art. 360 c.p.p. ovvero di richiedere al G.i.p. l'incidente probatorio, essendo ammissibile il ricorso alla procedura non garantita prevista dall'art. 359 c.p.p., il P.M., alla luce del caso concreto, delle condizioni del bambino e della prevedibile durata delle indagini, deve pur sempre valutare se l'accertamento possa essere utilmente ripetuto dopo l'arco di tempo entro il quale è necessario tutelare la segretezza delle investigazioni. (In applicazione del principio, in relazione alla contestazione di violenza sessuale commessa da un docente nei confronti di un alunno minore di anni cinque, la Corte ha annullato con rinvio la sentenza di condanna basata sulle dichiarazioni della vittima non sentita in sede di incidente probatorio ed escussa in dibattimento a cinque anni dai fatti all'esito di un trattamento psicologico che aveva influito sulle sue capacità evocative).
(Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 3258 del 22 gennaio 2013)
Cass. pen. n. 24586/2005
È utilizzabile, a fini di prova, il campione di sangue prelevato all'imputato nell'ambito degli ordinari accertamenti sanitari effettuati ai sensi dell'ordinamento penitenziario, essendo irrilevante la mancanza di uno specifico consenso a tal fine. (Nel caso di specie, la Corte ha ritenuto legittima, per l'accertamento del reato di cui all'art. 567 c.p., la utilizzazione dei risultati dell'esame del Dna disposto dal P.M. sul campione ematico prelevato a fini sanitari all'imputato detenuto).
(Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 24586 del 4 luglio 2005)
Cass. pen. n. 8131/2004
(Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 8131 del 25 febbraio 2004)
Cass. pen. n. 7671/2004
In tema di consulenza tecnica disposta dal pubblico ministero, costituisce giudizio di fatto, non sindacabile dal giudice di legittimità, la valutazione se il compito affidato al consulente richieda competenze tecniche o scientifiche diverse da quelle giuridiche proprie dell'inquirente, o se piuttosto si tratti di una delega di attività investigative o valutative tipiche del pubblico ministero e della polizia giudiziaria, come tale non riconducibile alla nozione di consulenza tecnica. (Nella specie la Corte ha respinto il ricorso contro un provvedimento del tribunale che, valutando l'opposizione di alcuni imputati contro decreti di liquidazione dei compensi adottati dal pubblico ministero, aveva deliberato il parziale annullamento di questi ultimi, sul presupposto che si riferissero ad una attività di conduzione congiunta dell'indagine, come tale non remunerabile. In particolare, essendosi richiesta al consulente la creazione di una banca informatica dei dati d'indagine raccolti a proposito di contratti assicurativi e la individuazione di elementi di anomalia per una parte tra essi, il tribunale aveva ritenuto che tale seconda porzione dell'attività non costituisse l'oggetto di una consulenza tecnica).
(Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 7671 del 23 febbraio 2004)
Cass. pen. n. 5808/2001
(Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 5808 del 12 febbraio 2001)
Cass. pen. n. 4017/1997
I semplici «rilievi» (fra i quali rientra il c.d. «tampone a freddo» finalizzato al prelievo di eventuali residui indicativi dell'uso di armi da fuoco), ancorché siano prodromici all'effettuazione di accertamenti tecnici, non sono tuttavia identificabili con essi, per cui, pur essendo essi irripetibili, la loro effettuazione non deve avvenire nell'osservanza delle forme stabilite dall'art. 360 c.p.p., le quali sono riservate soltanto agli «accertamenti» veri e propri, se ed in quanto qualificabili di per sé come irripetibili.
(Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 4017 del 24 giugno 1997)