Source: http://www.ficiesse.it/home-page/11000/il-segreto-di-stato_-lo-%D4spauracchio%D5-di-giornalisti_-militari_-poliziotti-e-agenti-segreti-_nota-a-commento-di-walter-bazzanella_---di-cleto-iafrate
Timestamp: 2018-05-22 17:35:06+00:00
Document Index: 43382699

Matched Legal Cases: ['art. 262', 'art. 41', 'art. 40', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 202']

Home Page » IL SEGRETO DI STATO: LO ‘SPAURACCHIO’ DI GIORNALISTI, MILITARI, POLIZIOTTI E AGENTI SEGRETI (nota a commento di Walter Bazzanella) - di Cleto Iafrate | Ficiesse
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«(…) Quel che stupisce è l'imbroglio che si perpetua da epoca fascista ai nostri giorni fondato su norme emanate in tempo bellico RD 1161 del 1941 che ancora oggi trovano cittadinanza nel Codice Penale in quella parte del "Codice Rocco" sopravvissuta (ad arte) a ogni riforma dello stesso. Tali norme, mai abrogate, possono spedire in galera qualunque cittadino anche per la sola rivelazione (sic!) dell'orario ferroviario. L'arresto è obbligatorio trattandosi di delitto contro la Personalità dello Stato, reato da Corte d'Assise!
Questo è lo spauracchio (...)» Per visionare il commento clicca qui
2. Chi è Walter Bazzanella
Per meglio approfondire questo punto, che è nodale, è necessario prima metterlo a fuoco, a tale scopo è utile rispondere ad alcune domande.
Le classifiche sono attribuite dall’Autorità competente al fine di circoscrivere la conoscenza di tali informazioni ai soli soggetti che abbiano necessità di accedervi, sulla base di criteri ordinariamente seguiti nelle relazioni internazionale[5], in quanto la loro diffusione non autorizzata potrebbe recare un danno agli interessi fondamentali della Repubblica[6]. La legge, però, non elenca le notizie di cui è vietata la divulgazione e rimane vaga sui criteri di individuazione della assunta “dannosità” delle notizie in caso di divulgazione.
- SEGRETISSIMO (SS) = danno eccezionalmente grave;
- SEGRETO (S) = danno molto grave;
- Riservatissimo (RR) = danno grave;
- Riservato (R) = danno lieve.
Prima di rispondere alla domanda più importante – chi è competente ad attribuire i vincoli di segretezza? - è opportuno spendere qualche parola a proposito della cosiddetta “norma-spauracchio”, alla luce degli elementi fin qui esposti.
3. Profili d’incostituzionalità dell’art. 262 c.p.
4. Chi è competente ad attribuire i vincoli di segretezza?
Ma v’è di più. Tale rischio è drogato dalla condizione di obbedienza cieca e assoluta cui sono relegati i cittadini-militari italiani. Per un ampio ed esauriente approfondimento sul punto, clicca QUI.
Come già ribadito più volte[11], il riconoscimento del diritto non ha nulla a che vedere con la coesione, men che meno, con la neutralità. Semmai, sarà il mancato riconoscimento dei diritti associativi a costituire, in astratto, una minaccia per la neutralità dell’ordinamento militare.
- sia depennato dal DPCM n. 5/2015 il primo comma dell’art. 41;
- sia espunta dal codice penale la “norma-spauracchio” poiché in contrasto con la Carta Costituzionale[12];
- l’intera disciplina penale del segreto di Stato sia riformata attraverso la rivisitazione della bipartizione segreto di Stato e notizie riservate;
- sia affidata a una legge ordinaria la salvaguardia del segreto e siano riformati gli apparati di sicurezza.
- disciplinare le procedure di classificazione e declassificazione;
- individuare le fattispecie meritevoli di segretazione secondo criteri oggettivi e rispondenti al danno effettivo che potrebbe derivarne dalla loro strumentale divulgazione;
- non accorpare in unico calderone il segreto politico, industriale, militare, e finanziario;
- stabilire chi può apporre una classifica o qualifica di segretezza assumendone la relativa responsabilità personale (e non una generica responsabilità d’Ufficio).
- imporre l’obbligo di riferire all'A.G. entro 48 ore i fatti costituenti reato di cui si viene a conoscenza;
- eliminare ogni premio e indennità (di cravatta) che potrebbero costituire strumenti di ricatto interni;
- prevedere bilanci riservati e rendicontati da una speciale Sezione della Corte Conti;
- prevedere l’unificazione dei servizi civili e militari e affidarne la direzione e il coordinamento ad un team di esperti in materia di informazione e sicurezza che abbiano conseguito master e specializzazioni in materie quali intelligence, counterintelligence, humint (HUMan INTelligence), elint (ELectronic-signals INTelligence), sigint (SIGnals INTelligence) e così via. I militari, benché molto efficienti per ricoprire ruoli esecutivi e/o operativi, ritengo che siano assolutamente inidonei a rivestire incarichi di comando, in quanto affetti dalla “sindrome dell’obbedienza assoluta” che contraggono nel corso del loro percorso formativo professionale. L’agente segreto deve avere una forma mentis che gli consenta di dire anche qualche “signornò”, ricorrendone i presupposti, al potere politico, economico, finanziario o straniero con cui si relaziona. E i militari, purtroppo, non offrono tali garanzie a causa della loro mentalità.
Infatti, sin dall’arruolamento la preoccupazione principale di ogni militare, che abbia a cuore la sua carriera, è quella di emergere per fedeltà e devozione al capo. Ai fini della progressione di carriera, più della competenza e delle capacità, conta il giudizio del superiore, il quale gode della più ampia discrezionalità nel formularlo[13] (giudizi annuali e note premiali: elogi ed encomi). Tale circostanza condiziona fortemente il carattere del militare e anestetizza il suo pensiero critico, fondamentale per garantire un’obbedienza che sia anche consapevole.
«La morale della guerra ...
Un missile che costa 100mila dollari, lanciato da un aereo che costa 20 milioni, e che vola con il costo di 6mila dollari all'ora, per uccidere gente che vive con meno di un dollaro al giorno ... Questa è ciò che chiamano guerra.»
Papa Francesco: «Il traffico delle armi è terribile, è uno degli affari più forti in questo momento. L'anno scorso, a settembre, si diceva che la Siria aveva le armi chimiche; io credo che la Siria non fosse in grado di farsi le armi chimiche. Chi gliele ha vendute? Forse alcuni di quelli che poi l’accusavano di averle? Su questo affare delle armi c'è tanto mistero» (30 novembre 2014, sul volo di ritorno dalla Turchia).
QUALE PROFILO PER I CUSTODI DEL SEGRETO? QUELLA MANCATA TRASPARENZA NELLA CONCESSIONE DEL NULLA OSTA DI SICUREZZA AL MINISTERO DELL'ECONOMIA
[8] Per un approfondimento sul punto, vedi: http://www.ficiesse.it/home-page/10964/gli-aspetti-processuali-del-segreto-di-stato-spiegati-attraverso-le-regole-del-calcio---di-cleto-iafrate
[10] Art. 41, comma 1, DPCM n. 5 del 6 novembre 2015: “Nell'ambito dei settori di cui all'art. 40, l'autorità competente, individuata ai sensi dell'art. 3 del decreto del Presidente della Repubblica 19 febbraio 2014, n. 35 e dell'art. 3 del decreto del Presidente della Repubblica 25 marzo 2014, n. 86, definisce le informazioni e i documenti, ovvero le categorie di informazioni e documenti, su cui apporre il vincolo di diffusione esclusiva di cui all'art. 1, lettera v) anche per il tramite di apposita delega conferita all'operatore economico.”
[11] Per un approfondimento sul punto leggi: http://www.ficiesse.it/home-page/4635/diritti-sindacali-al-personale-militare_-undici-anni-oggi-dalla-sentenza-449-della-corte-costituzionale-e-i-dubbi-sono-gli-stessi_-si-poteva-negare-un-diritto-soggettivo-con-motivazioni-prive-di-fondamenti-giuridici---di-cleto-iafrate
[12] La proposta non è del tutto assurda. Si consideri che anche in dottrina si è sostenuto che dopo la L. 801/1977, la categoria delle notizie riservate non avrebbe più diritto di cittadinanza nell’ordinamento penale: «Se è indubitabile che la nuova disciplina ha ridisegnato, in linea con le indicazioni costituzionali, l’area del segreto penalmente rilevante, si deve allora prendere necessariamente atto che le notizie riservate si pongono in posizione antitetica rispetto al segreto quanto a fondamento e giustificazione. Una conferma evidente si ricava dalla disciplina processuale: il testo dell’art. 202 c.p.p. prende in considerazione solo il segreto, a differenza del testo originario del codice previgente che si riferiva anche alle notizie riservate» (Fidanca-Musco, Diritto penale, parte speciale, I, Bologna, 2002, 61 e segg.).
[13] Per rendere l’idea dell’ampia discrezionalità che è alla base della progressione delle carriere, riporto la vicenda di un finanziere, che ho conosciuto molto da vicino. Il militare si è visto archiviare, per carenza di requisiti, la domanda di partecipazione ad un concorso interno per sottufficiali solo perché non aveva riportato nell’ultimo triennio un giudizio caratteristico di almeno superiore alla madia. Si consideri che il finanziere, quattro anni prima, si era laureato, senza crediti, in Economia e Commercio, nonostante ciò, la sua cultura generale era stata valutata con minor pregio di quella “vasta e profonda” dei suoi colleghi che avevano solo la quinta elementare.