Source: http://docplayer.it/1515792-Parte-speciale-quattordicesima-sezione-delitti-in-materia-di-violazione-del-diritto-d-autore.html
Timestamp: 2017-04-23 14:31:19+00:00
Document Index: 138946376

Matched Legal Cases: ['art. 46', 'art. 25', 'art. 171', 'art. 171', 'art. 171', 'art.168', 'art. 171', 'art. 64', 'art. 12', 'art. 171', 'art. 64', 'art. 171', 'art. 171', 'art. 34', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 186', 'art. 40', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 4', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 5']

PARTE SPECIALE - Quattordicesima Sezione Delitti in materia di violazione del diritto d autore - PDF
Download "PARTE SPECIALE - Quattordicesima Sezione Delitti in materia di violazione del diritto d autore"
1 PARTE SPECIALE - Quattordicesima Sezione Delitti in materia di violazione del diritto d autore2 INDICE PARTE SPECIALE - Quattordicesima Sezione 1. I delitti in materia di violazione del diritto d autore 2. Funzione della Parte Speciale Quattordicesima Sezione 3. Processi Sensibili nell ambito dei delitti in materia di violazione del diritto d autore 4. Regole generali 5. Procedure specifiche. 6. I controlli dell OdV 6.1 I responsabili interni 6.2 Le schede di evidenza 6.3 Attività ispettiva e di impulso 23 1. I delitti in materia di violazione del diritto d autore La Legge n.633/1941 sul diritto d autore protegge: - le opere dell ingegno di carattere creativo che appartengono alla letteratura, alla musica, alle arti figurative, all architettura, al teatro ed alla cinematografia, qualunque ne sia il modo o la forma di espressione; - i programmi per elaboratore come opere letterarie ai sensi della Convenzione di Berna sulla protezione delle opere letterarie ed artistiche ratificata e resa esecutiva con l. 20 giugno 1978, n. 399, nonché le banche di dati che per la scelta o la disposizione del materiale costituiscono una creazione intellettuale dell autore. In particolare, sono comprese nella protezione: 1) le opere letterarie, drammatiche, scientifiche, didattiche, religiose, tanto se in forma scritta quanto se orale; 2) le opere e le composizioni musicali, con o senza parole, le opere drammatico-musicali e le variazioni musicali costituenti di per sé opera originale; 3) le opere coreografiche e pantomimiche, delle quali sia fissata la traccia per iscritto o altrimenti; 4) le opere della scultura, della pittura, dell arte del disegno, della incisione e delle arti figurative similari, compresa la scenografia; 5) i disegni e le opere dell architettura; 6) le opere dell arte cinematografica, muta o sonora, sempreché non si tratti di semplice documentazione protetta ai sensi delle norme del capo quinto del titolo secondo; 7) le opere fotografiche e quelle espresse con procedimento analogo a quello della fotografia; 8) i programmi per elaboratore, in qualsiasi forma espressi purché originali quale risultato di creazione intellettuale dell autore; 9) le banche di dati intese come raccolte di opere, dati o altri elementi indipendenti sistematicamente o metodicamente disposti ed individualmente accessibili mediante mezzi elettronici o in altro modo. La tutela delle banche di dati non si estende peraltro al loro contenuto e lascia impregiudicati diritti esistenti su tale contenuto; 10) le opere del disegno industriale che presentino di per sé carattere creativo e valore artistico. Sono inoltre protette, come creazioni originali, le opere collettive, che racchiudono in sé più opere dell ingegno o parti di esse, e le elaborazioni creative di opere dell ingegno preesistenti, quali le traduzioni in un altra lingua (es. il doppiaggio cinematografico), i rifacimenti e gli adattamenti. (Tali previsioni di tutela lasciano impregiudicati i diritti d autore relativi alle singole opere componenti o all opera originaria oggetto di elaborazione). La creazione costituisce opera dell ingegno quando, come espressione della personalità dell autore, è caratterizzata dalla novità e dalla originalità. Con riferimento alle previsioni in esame, occorre tenere presente che se, in quest ambito, sono oggetto di protezione sia i diritti morali che quelli economici dell autore, sono soprattutto questi ultimi a tenere il filo della tutela penale apprestata. I diritti morali sorgono in capo all autore dell opera dell ingegno per il mero fatto della creazione. A differenza dei diritti di utilizzazione economica, sono inalienabili e possono essere fatti valere in qualunque tempo, anche quando ci si sia spogliati della possibilità di disporre economicamente del bene oggetto di tutela. 34 A tale proposito rilevano: - il diritto al riconoscimento della paternità dell opera (diritto di paternità), cui segue il diritto di rivendicare la propria qualità di autore, nell ipotesi in cui essa sia stata usurpata da terzi; - il diritto di pubblicare l opera o di lasciarla inedita; - il diritto all integrità dell opera, ovvero il diritto dell autore di opporsi - anche quando abbia ceduto i diritti economici sull opera - a qualsiasi deformazione, mutilazione, o modificazione di essa, che possa causare un pregiudizio al suo onore o alla sua reputazione; - il diritto di ritirare l opera dal commercio - salvo l obbligo di indennizzare coloro che abbiano acquisito i diritti economici su di essa - quando ricorrano gravi ragioni morali. Accanto ai diritti morali, la tutela dell opera dell ingegno si articola in una serie di diritti esclusivi di utilizzazione economica che sono fra loro indipendenti, per cui l esercizio esclusivo di un diritto non esclude l esercizio esclusivo degli altri. Occorre prestare attenzione al fatto che tali diritti, non soltanto possono essere ceduti parzialmente, ma possono altresì essere spartiti tra più persone, per cui la titolarità o la cessione degli uni non comporta anche la titolarità o la cessione degli altri - anche quando il confine tra un diritto e l altro appaia incerto. A questo riguardo si deve sottolineare che la titolarità di un contratto di licenza SIAE, come quello con emittenti radio e televisive, o la disponibilità di diritti di utilizzazione di opere di autori non iscritti alla SIAE, non autorizza per ciò solo a qualsiasi utilizzazione dell opera oggetto del diritto, ma necessita, in taluni casi, di una preventiva autorizzazione da parte della SIAE o, direttamente, degli aventi diritto (per funzioni e compiti della SIAE cfr infra). È in secondo luogo frequente che il contenuto del diritto di utilizzazione economica ceduto si esaurisca in un unica utilizzazione dell opera dell ingegno, rendendo in questo caso privo di legittimazione e quindi abusivo un ulteriore impiego di essa. Al fine di non incorrere in violazioni della normativa, appare pertanto fondamentale la regolamentazione negoziale intervenuta tra le parti, sia nel momento della stipula dell accordo, che in quello della sua interpretazione in fase di esecuzione. Anche i diritti di utilizzazione economica, come i diritti morali, sorgono generalmente dal solo fatto della creazione; fanno però eccezione la creazione di banche dati, di programmi per elaboratore e di opere di disegno industriale da parte del lavoratore dipendente. In questi casi, mentre restano intrasferibili i diritti morali dell autore-dipendente, i diritti di utilizzazione vengono invece acquisiti a titolo originario dal datore di lavoro. Diverso è il caso del produttore di un opera cinematografica, che sarà titolare esclusivo dei diritti di utilizzazione che hanno ad oggetto lo sfruttamento cinematografico dell opera, salvi comunque i diritti morali ed economici dei quattro coautori (autore del soggetto, autore della sceneggiatura, autore della musica e regista), rispetto all opera cinematografica (v. art. 46 l.d.a.) e salvi i loro diritti esclusivi di utilizzazione sui singoli contributi (il soggetto, la sceneggiatura e la musica, non invece la regia), che non pregiudichino i diritti del produttore. I diritti di utilizzazione del film sono comunque limitati allo sfruttamento dell opera ed è previsto che il produttore non possa modificare o trasformare l opera, se non nei limiti delle modifiche necessarie all adattamento cinematografico. Si distinguono dai diritti di utilizzazione i diritti connessi del produttore cinematografico. Essi non sono qualificabili come diritti d autore, neppure in senso economico, perché attengono ad una serie di situazioni ritenute dalla legge meritevoli di tutela indipendentemente dalla creazione di un opera 45 dell ingegno. La previsione dei diritti connessi ha risposto all esigenza di prevenire la pirateria fonografica e videografica, come fenomeno contrastante con le legittime aspettative di guadagno del produttore fonografico o cinematografico, il quale indipendentemente dal contenuto del supporto prodotto ha il diritto di godere dello sfruttamento economico di esso o delle copie che ne derivino e quindi il diritto esclusivo di autorizzarne operazioni come la riproduzione, la distribuzione, la messa a disposizione del pubblico o il noleggio. Anche coloro che esercitano l attività di emissione radiofonica o televisiva sono titolari di diritti connessi, tra i quali il diritto esclusivo di autorizzare la fissazione, la riproduzione, la distribuzione o la messa a disposizione del pubblico delle proprie emissioni. Vi sono poi i diritti connessi spettanti agli artisti interpreti ed esecutori, come i musicisti, i ballerini e i cantanti, i quali hanno il diritto esclusivo non soltanto di autorizzare la fissazione delle proprie prestazioni artistiche, ma altresì di autorizzare e di trarre un guadagno, ad esempio, dalla riproduzione, dalla distribuzione o dal noleggio di tali fissazioni. Indipendentemente dai diritti connessi, i produttori di fonogrammi, gli interpreti e gli esecutori, hanno il diritto di ricevere un compenso per l utilizzazione a scopo di lucro dei fonogrammi (da essi prodotti o sui quali è stata autorizzata la fissazione delle prestazioni artistiche) a mezzo della cinematografia, della diffusione radiofonica e televisiva, ivi compresa la comunicazione al pubblico via satellite. Costituiscono diritti di utilizzazione dell opera dell ingegno: - il diritto esclusivo di riprodurla, che ha ad oggetto la moltiplicazione in copie diretta o indiretta, temporanea o permanente, in tutto o in parte dell opera, in qualunque modo o forma, come la copiatura a mano, la stampa, la litografia, l incisione, la fotografia, la fonografia, la cinematografia ed ogni altro procedimento di riproduzione ; - il diritto esclusivo di trascriverla, che ha ad oggetto l uso dei mezzi atti a trasformare l opera orale in opera scritta o riprodotta con uno dei mezzi appena indicati; - il diritto esclusivo di esecuzione, che consiste nel diritto di comunicare l opera ad un pubblico presente, in particolare attraverso l esecuzione, che ha ad oggetto la comunicazione di opere musicali, la rappresentazione o la recitazione di un opera letteraria; - il diritto esclusivo di comunicazione al pubblico su filo o senza filo dell opera, che ha invece ad oggetto l impiego di uno dei mezzi di diffusione a distanza, quali il telegrafo, il telefono, la radiodiffusione la televisione ed altri mezzi analoghi, ma anche la comunicazione al pubblico via satellite, la ritrasmissione via cavo, la comunicazione codificata con condizioni di accesso particolari, come le pay-tv e i servizi radiotelevisivi criptati. (Si noti che, se in origine il diritto in oggetto si distingueva dal diritto di esecuzione perché prevedeva una comunicazione dell opera ad un pubblico non presente, oggi è possibile che anche la comunicazione al pubblico possa essere diretta ad un pubblico presente); - il diritto esclusivo di distribuzione, che ha ad oggetto la messa in commercio, o in circolazione o comunque a disposizione del pubblico (con qualsiasi mezzo e a qualunque titolo) dell originale dell opera o degli esemplari di essa e che comprende il diritto esclusivo di introdurre nel territorio della Comunità europea, a fini di distribuzione le riproduzioni fatte negli Stati extracomunitari ; - i diritti esclusivi di elaborazione e di traduzione, che, come si è visto, consistono nella elaborazione di un opera dell ingegno preesistente; - i diritti esclusivi di noleggiare e di dare in prestito l opera. Ciò premesso, va specificato che è riservata in via esclusiva alla Società italiana degli autori ed editori (SIAE) l attività di intermediario comunque attuata, sotto ogni forma diretta o indiretta di intervento, mediazione, mandato, rappresentanza ed anche di cessione per l esercizio dei diritti di 56 rappresentazione, di esecuzione, di recitazione, di radiodiffusione, ivi compresa la comunicazione al pubblico via satellite e di riproduzione meccanica e cinematografica di opere tutelate. Tale attività è esercitata per effettuare: 1) la concessione, per conto e nell interesse degli aventi diritto, di licenze e autorizzazioni per l utilizzazione economica di opere tutelate; 2) la percezione dei proventi derivanti da dette licenze ed autorizzazioni; 3) la ripartizione dei proventi medesimi tra gli aventi diritto. Con riferimento in particolare alle fattispecie di cui agli artt. 171 bis e 171 ter l.d.a., si deve precisare che la Società italiana degli autori ed editori (SIAE) appone un contrassegno su ogni supporto contenente programmi per elaboratore o multimediali, nonché su ogni supporto contenente suoni, voci o immagini in movimento, che reca la fissazione di opere o di parti di opere, destinati ad essere posti comunque in commercio o ceduti in uso a qualunque titolo a fine di lucro. Tale contrassegno deve avere, comunque, caratteristiche tali da non poter essere trasferito su altro supporto; deve contenere elementi tali da permettere la identificazione del titolo dell opera per la quale è stato richiesto, del nome dell autore, del produttore o del titolare del diritto d autore; deve infine indicare un numero progressivo per ogni singola opera riprodotta o registrata nonché la sua destinazione alla vendita, al noleggio e a qualsiasi altra forma di distribuzione. Venendo più nello specifico alle fattispecie richiamate dall art. 25 novies del Decreto, l art. 171, comma 1, lett. a bis, punisce chiunque ponga in essere qualsiasi forma a disposizione del pubblico opere dell ingegno protette, immettendole in un sistema di reti telematiche. A questa previsione corrisponde ad esempio l uploading (il caricamento in rete) di file musicali o audiovisivi: sebbene tale operazione sia generalmente funzionale al cosiddetto file sharing, e quindi alla condivisione e allo scambio di musica o film con altri fruitori, si deve sottolineare che la condotta di messa a disposizione del pubblico in reti telematiche di materiale protetto assume rilevanza penale a prescindere dalla sua finalità e può quindi ben essere realizzata all interno, ad esempio, di una web tv, attraverso l immissione di materiale non autorizzato. Il delitto in oggetto si consuma con la sola messa a disposizione del pubblico e, quindi, in questo caso, con l uploading dell opera dell ingegno. Occorre precisare che quando lo stesso fatto ora descritto sia diretto ad un fine di lucro, ricadrà nelle più severe previsioni di cui all art. 171ter, secondo comma, lett. a bis. Una seconda ipotesi di messa a disposizione del pubblico in un sistema di reti telematiche di opere dell ingegno, si può configurare attraverso l offerta di un flusso di dati audio o video (streaming), che possono essere visti o uditi nel corso della emissione e quindi anche quando non siano salvati sul computer. Anche lo streaming non autorizzato sembra possa ricorrere nell ambito dell esercizio di un impresa editoriale musicale, audiovisiva o di pubblicità, ogniqualvolta tra i contenuti dei programmi immessi in rete constino delle immagini o dei suoni protetti dal diritto d autore, sui quali non si abbiano i diritti di utilizzazione. L aumento di pena previsto dall ultimo comma dell art. 171 l.d.a., per i casi in cui la messa a disposizione di materiale protetto violi al tempo stesso i diritti morali dell autore, viene calibrata evidentemente sulla maggiore gravità di questo tipo di offesa, che si articola in un illecito sfruttamento economico dell opera protetta e nella violazione di un diritto della personalità dell autore. L evento aggravante ora indicato rappresenta, per altro verso, l unica occasione di tutela penale del plagio. Questa figura di appropriazione dell opera dell ingegno altrui, che è sanzionata in 67 sede civile (art.168 l.d.a.), costituisce infatti reato (delitto, ex art l.d.a.) quando si manifesti nella forma del cd. plagio-contraffazione, ovvero quando si traduca nell illecita utilizzazione di un opera dell ingegno della quale ci si attribuisca (usurpandola) la paternità. La locuzione si spiega nella particolare accezione, in questa materia, del termine contraffazione, con il quale si indica l abusivo sfruttamento dell opera dell ingegno altrui. È quindi necessario evidenziare il rischio penale che deriverebbe dallo streaming o dall uploading, di opere dell ingegno esibite come proprie. L art. 171 bis l.d.a., tutela dei programmi per elaboratore, sanziona la violazione dei diritti esclusivi di utilizzazione economica, quali i diritti di riproduzione e di distribuzione in qualsiasi forma al pubblico, anche attraverso la locazione (art. 64-bis l. d. a.), che appartengono (esclusivamente) all autore del software, o al datore di lavoro, nel caso in cui il programma sia stato creato dal lavoratore dipendente nell esecuzione delle sue mansioni o su istruzioni impartite dallo stesso datore di lavoro (art. 12- bis stessa legge). La duplicazione o distribuzione non autorizzata del programma deve essere diretta ad un fine di profitto. Un obiettivo che va oltre il fine di lucro, non esaurendosi in una finalità di guadagno, bensì caratterizzando anche le condotte ispirate da una finalità di risparmio, nel senso di una mancata diminuzione patrimoniale (es. l utilizzazione dello stesso programma su più postazioni). Le attività indicate dalla norma non presuppongono la sussistenza di un supporto materiale e potrebbero quindi essere commesse anche attraverso il downloading non autorizzato di un programma. Si ritengono comprese nella previsione in esame le violazioni della licenza d uso di un programma, per cui si risponderà di abusiva riproduzione anche quando non si ottemperi alle condizioni contrattuali che regolano i rapporti tra il titolare dei corrispondenti diritti e il fruitore del programma. Peraltro, per essere penalmente rilevante, la duplicazione deve determinare la produzione di una copia identica del programma, non invece la rielaborazione o la creazione di una nuovo software, anche se simile, a condizione che per tale operazione non sia stato indebitamente utilizzato o modificato il programma cui ci si ispira. È invece esclusa dallo spettro della norma la copia di back up, quella copia di riserva che l utente produce per evitare la perdita del programma. Viene inoltre punita la locazione di programmi non contrassegnati dalla SIAE, in quelle ipotesi in cui sia previsto il contrassegno (non lo è, ad esempio, per i programmi come i sistemi operativi, i driver e quei software acquisibili esclusivamente attraverso download da internet). La ragione è chiara se si considera che i diritti di utilizzazione economica sono fra loro indipendenti, potendo essere ceduti singolarmente (es. la licenza d uso su un determinato supporto non conferisce il diritto di cederlo in locazione, così come, per altro verso, l acquisizione del possesso legittimo di materiale protetto dal diritto d autore non comporta anche il diritto di diffonderlo in pubblico) e che dal contrassegno apposto su ogni singolo supporto, emerge il contenuto del diritto in esso racchiuso (es. di solito sui cd contenenti file musicali o videogiochi si avverte che ne è vietato il noleggio). Soltanto il supporto che sia passato per l intermediazione (pressoché) necessaria della SIAE, anche quando esso non sia soggetto a contrassegno, garantisce che siano stati rispettati i diritti di utilizzazione economica sull opera dell ingegno in esso racchiusa. Occorre notare che anche se la mancanza del contrassegno - nei casi in cui sia previsto come obbligatorio - viene talvolta prevista come elemento costitutivo dei reati in materia di diritti d autore, la giurisprudenza della Corte di Giustizia dell Unione Europea ha affermato che tale mancanza può avere valore soltanto indiziario. 78 La stessa pena prevista per la duplicazione e per la distribuzione abusiva di programmi per elaboratore viene comminata per le ipotesi in cui tali attività abbiano ad oggetto particolari dispositivi che consentano o facilitino la rimozione delle misure a protezione degli stessi. Anche la distribuzione e la riproduzione di tali misure tecnologiche di protezione, misure in sé non illecite, dovrà infatti essere autorizzata dal titolare del diritto d autore - che abbia scelto di adottarle - o dovrà comunque passare per il controllo della SIAE nei casi - legislativamente predeterminati (71- quinquies l.d.a.) in cui egli sia tenuto ad autorizzare la rimozione di tali dispositivi (ad es. per finalità di sicurezza pubblica). Per quanto concerne lo scopo commerciale o imprenditoriale che deve connotare la detenzione del programma, si tratta di finalità che attengono al contesto dell azione, per cui tale attività (statica) rileverà non soltanto quando sia destinata alla vendita, ma anche quando sia diretta ad un uso meramente interno del programma in un azienda, o nel caso in cui esso risulti utile o necessario nello svolgimento dell attività imprenditoriale. La previsione di cui al secondo comma dell art. 171-bis l.d.a., sanziona una serie di condotte che si riassumono nella usurpazione delle prerogative dell autore di una banca dati, titolare del diritto esclusivo (art. 64 quinquies l. d. a.) non soltanto di eseguire ma anche di autorizzare alcune operazioni sul contenuto della banca dati da lui costituita. Soltanto chi rivesta tale qualità può infatti: - riprodurla totalmente o parzialmente o autorizzarne la riproduzione; - distribuirla; - presentarla, comunicarla o dimostrarla in pubblico; - estrarne il contenuto, attraverso il trasferimento della totalità o di una parte sostanziale di essa su un altro supporto; - reimpiegarne il contenuto e quindi mettere in qualsiasi forma a disposizione del pubblico la totalità o una parte sostanziale di essa; - vietare le operazioni di estrazione o reimpiego di essa. Non sono invece soggetti ad autorizzazione l accesso o la consultazione - non invece la riproduzione permanente del contenuto - della banca dati per finalità esclusivamente didattiche o di ricerca scientifica quando non siano svolte nell ambito di un impresa, a condizione che venga indicata la fonte; l impiego di una banca dati per fini di sicurezza pubblica o per effetto di una procedura amministrativa o giurisdizionale; la riproduzione, la distribuzione al pubblico, la presentazione dimostrazione o comunicazione in pubblico da parte dell utente legittimo di una banca dati per il suo normale impiego. Si tratta di un sistema di autorizzazioni stringente riguardo al quale il contrassegno SIAE diviene, secondo la struttura della norma, imprescindibile, per cui le condotte indicate rileveranno soltanto quando abbiano ad oggetto supporti non contrassegnati dalla SIAE. Si nota che è affermazione frequente che l opera multimediale in taluni casi possa costituire una banca dati. L art. 171-ter è posto a tutela dei diritti dei produttori fonografici e videografici ed è tesa a sanzionare la cosiddetta pirateria fono e videografica. Devono essere autorizzate dall avente diritto la riproduzione e la diffusione in pubblico di quelle opere dell ingegno che siano destinate alla vendita e al mercato televisivo e cinematografico, così come devono essere autorizzate la riproduzione e la diffusione di supporti che contengano fonogrammi o videogrammi di opere musicali, cinematografiche o audiovisive. Alla medesima autorizzazione sono soggette la riproduzione o la diffusione di opere letterarie, drammatiche, musicali etc, o di parti di esse, poiché tali diritti appartengono esclusivamente al 89 titolare dei diritti di utilizzazione economica dell opera: quando tali attività vengano eseguite abusivamente e siano destinate al commercio (in ciò ritenendosi integrato il fine di lucro), configureranno il delitto in esame. I diritti dei produttori o comunque dei titolari dei diritti di sfruttamento dell opera dell ingegno si riterranno altresì violati anche da coloro che, pur non avendo materialmente riprodotto o diffuso le opere protette o i supporti videografici o fonografici contenenti un opera dell ingegno, li detengano per la vendita o per la distribuzione, li proiettino in pubblico o li trasmettano per radio o per televisione o li facciano ascoltare in pubblico. Se è il produttore ad avere il diritto esclusivo di sfruttare economicamente l opera prodotta, ciascuna delle operazione indicate, che sia quindi diretta a conseguire un lucro indebito, raffigura infatti un illecito sfruttamento economico dell opera. Alla medesima ragione si ispira la previsione penale dei casi in cui le operazioni sopra indicate abbiano ad oggetto supporti non contrassegnati dalla SIAE (nei casi in cui il contrassegno sia obbligatorio): la mancanza del contrassegno, secondo la norma, fa infatti presumere l illiceità del supporto. Una seconda ipotesi di reato si configura quando colui che abbia fruito di un opera ad accesso condizionato, la ritrasmetta o diffonda, senza averne l autorizzazione. Nella stessa ottica di tutela sono punite la fabbricazione, la distribuzione e la pubblicizzazione a scopo di vendita o di noleggio, o la detenzione a scopo commerciale di dispositivi che consentano l accesso illecito a servizi ad accesso condizionato (al pagamento di un canone); così come la rimozione (non consentita) dei dispositivi antipirateria e la diffusione per radio o per televisione di materiale protetto da cui tali dispositivi siano stati rimossi. La tutela penale dei diritti di utilizzazione economica dell opera protetta, se da un lato si estende a quelle attività che minaccino la violazione del diritto d autore, dall altro conduce a punire anche chi si sia avvantaggiato del materiale in tal modo alterato. L art. 171-septies. Anche i supporti per i quali non sia previsto il contrassegno non si sottraggono alla intermediazione della SIAE, per cui il produttore o l importatore, che intenda metterli in commercio sul territorio nazionale, avrà l obbligo di comunicare tempestivamente alla SIAE i dati identificativi dell opera. Art. 171-octies La norma punisce non soltanto chi installi e utilizzi (per uso pubblico o privato) per fini fraudolenti i decodificatori di trasmissioni televisive criptate ( ad accesso condizionato indipendentemente dall imposizione di un canone ), ma anche chi produca o distribuisca gli stessi apparecchi. 910 2. Funzione della Parte Speciale Quattordicesima Sezione La presente Parte Speciale si riferisce a comportamenti posti in essere dai Dipendenti di Rai Cinema, nonché dai suoi Consulenti e Partners come già definiti nella Parte Generale. Nell ambito dei Processi Sensibili tutti i destinatari del Modello, come sopra individuati, debbono adottare regole di condotta conformi a quanto prescritto dal Modello stesso al fine di prevenire il verificarsi dei Reati considerati in questa Sezione. Nello specifico, la presente Sezione della Parte Speciale ha lo scopo di: a) indicare le procedure che i Dipendenti, i Consulenti e Partners di Rai Cinema sono tenuti ad osservare ai fini della corretta applicazione del Modello; b) fornire all OdV, e ai responsabili delle altre funzioni aziendali che cooperano con il medesimo, gli strumenti esecutivi per esercitare le necessarie attività di controllo, monitoraggio e verifica. 1011 3. Processi sensibili con riferimento alle violazioni in materia di diritto d autore In relazione ai reati in esame, emergono come processi a rischio: - la cessione di diritti a terzi; - la diffusione di opere dell ingegno sulle diverse piattaforme distributive (comprendenti l offerta digitale, terrestre, satellitare, internet mobile e multimediale in genere); - la gestione dell acquisto e dell aggiornamento delle licenze d uso per i programmi per elaboratore e per le banche dati. 1112 4. Regole generali Nell espletamento di tutte le operazioni attinenti alla gestione sociale, oltre alle regole di cui al presente Modello e, in particolare, a quelle indicate al successivo cap. 5, i componenti degli Organi Sociali, i Dipendenti i Consulenti ed i Partners devono conoscere e rispettare: 1) il Codice Etico; 2) la documentazione inerente la struttura gerarchico-funzionale aziendale ed organizzativa del Gruppo, ed il sistema di controllo della gestione; 3) in generale, la normativa italiana e straniera applicabile. 1213 5. Procedure Specifiche Al fine di scongiurare la commissione dei reati in esame, appare indispensabile che l attività di distribuzione diretta delle opere o di cessione dei diritti a terzi avvenga solo nelle ipotesi in cui Rai Cinema possa validamente disporne. Nelle ipotesi in cui il diritto sia stato a sua volta acquisito da Rai Cinema, l attenzione deve focalizzarsi anche sul momento dell acquisto dal terzo. Premesso che le ipotesi in esame sono punite esclusivamente a titolo di dolo, in ottica preventiva, è infatti necessario che i processi menzionati siano presidiati in modo idoneo ad evitare cessioni o distribuzioni illegittime, essendo in tali ipotesi agevole individuare quantomeno un vantaggio in capo alla Società. Le previsioni che seguono tengono altresì conto di quanto disposto dal Modello Organizzativo di Rai S.p.A. Parte Speciale Sezione O, con riferimento alla messa in onda di film. Per quanto riguarda l acquisto di diritti da terzi in Italia o all estero, trovano applicazione le procedure Gestione dell acquisto dei diritti full rights, Gestione dell acquisto dei diritti free tv ed eventuali diritti accessori, Gestione dell acquisto di diritti per la distribuzione e la commercializzazione, da intendersi in questa sede integralmente richiamate. Tali procedure prevedono in particolare: - il monitoraggio della titolarità dei diritti da parte dei venditori nella fase di valutazione dell acquisto; - il monitoraggio è parametrato sulla maggiore o minore notorietà del soggetto cedente, tenendo altresì conto dell eventuale esistenza di pregressi rapporti commerciali con le stesso che possano averne provato l affidabilità; - nel caso in cui la trattativa lo consenta, inserimento nel contratto di una dichiarazione con cui il cedente attesti la disponibilità del diritto; - immissione del contratto nel sistema Nirvana, ad opera degli Affari Legali e Societari, sì da consentire il perdurante aggiornamento dei dati. In tutte le ipotesi di cessione di diritti su tutte le piattaforme, la struttura aziendale competente verifica l effettiva titolarità del diritto in capo a Rai Cinema, nonché, a titolo esemplificativo: - l estensione territoriale del diritto (es. la possibilità di utilizzare l opera all estero); - la sua inerenza ai diritti cd. pay, free o relativi alle diverse piattaforme di trasmissione; - l estensione temporale del diritto (numero di passaggi consentiti), - il periodo di riferimento nel quale può essere esercitato. Il controllo deve avere evidenza. Eventuali dubbi sull interpretazione del contratto devono essere sottoposti agli Affari Legali e Societari. Per quanto riguarda nello specifico la cessione di diritti a Rai, in sede di programmazione dell offerta televisiva, le Reti comunicano le esigenze di acquisto a RAI Cinema, che ne tiene conto nell ambito della sua pianificazione. In ipotesi di dubbi circa la sussistenza o la portata del diritto, la Direzione Palinsesto e il Palinsesto di Rete si confrontano con Rai Cinema, che ha redatto il contratto, chiedendo se del caso consulenza specialistica agli Affari Legali e Societari. La richiesta e il successivo riscontro devono avere forma scritta. 1314 Quando non risulti la disponibilità dei diritti su un opera, anche nell ipotesi in cui l autorizzazione sia scaduta, occorre attivare nuovamente il processo di acquisto diritti. Per quanto riguarda infine la gestione dei sistemi informatici rimessa a Rai S.p.A., con specifico riferimento all acquisto delle licenze relative ai programmi installati sui pc aziendali, occorre evidenziare come Rai S.p.A. abbia dettato una serie di norme di condotta, che devono intendersi in questa sede integralmente richiamate. Si tratta in particolare: - delle Linee Guida legate alla tutela del patrimonio informativo aziendale (DG/0049/0020/0098); - della Politica della Sicurezza ICT. I documenti di cui al primo punto, e in particolare le Linee Guida (DG/0049 del ) individuano tra i dati che devono essere salvaguardati anche quelli aventi natura informatica (sistemi informativi, sistemi informatici, trasmissione di dati, nastri, dischetti), che necessitano una tutela nel senso della riservatezza, dell integrità, della disponibilità dell informazione e della tracciabilità delle operazioni effettuate. Le Linee Guida delineano altresì misure organizzative, fisiche e logistiche a presidio della tutela dei dati. Rai S.p.A. ha inoltre dettato specifiche norme per l utilizzo della postazione di lavoro e dei sistemi informatici aziendali (DG/0020 del ), specificando le cautele che devono essere assunte e le modalità con cui connettersi alla rete internet. Infine sono state diffuse note operative in relazione all utilizzo delle password (DG/0098 del ). Come anticipato, il Gruppo Rai ha inoltre adottato un Modello complessivo della sicurezza ICT (emesso in data ), che deve intendersi in questa sede integralmente trascritto. 1415 6. I controlli dell OdV 6.1 I responsabili interni Per quanto attiene alla funzione e alla nomina dei Responsabili Interni, si rinvia al contenuto del paragrafo 6.1 della Prima Sezione della presente Parte Speciale. 6.2 Le schede di evidenza Per quanto attiene alla funzione e alle modalità di compilazione e comunicazione delle Schede di Evidenza, si rinvia al contenuto del paragrafo 6.2 della Prima Sezione della presente Parte Speciale. 6.3 Attività ispettiva e di impulso Per quanto attiene allo svolgimento delle funzioni ispettive e di impulso dell OdV, si rinvia al contenuto del paragrafo 6.3 della Prima Sezione della presente Parte Speciale. 15 Vedere altro
Università degli Studi del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro Il diritto d autore e la sua tutela Indice di sezione Obiettivi Pag. 30 1. Il diritto d autore: aspetti generali Pag. 30 1.1 La normativa 1.2 Dettagli 18, 21 febbraio, 5, 11, 18 marzo 2008
18, 21 febbraio, 5, 11, 18 marzo 2008 Informazioni generali Legge 22 aprile 1941, n. 633 più volte modificata modifiche disorganiche farraginosa in corso di revisione integrale (presentata bozza il 18.12.2007) Dettagli Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi
Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare Adozione con delibera Dettagli LEGGE 22 APRILE 1941, N. 633. PROTEZIONE DEL DIRITTO D'AUTORE E DI ALTRI DIRITTI CONNESSI AL SUO ESERCIZIO.
LEGGE 22 APRILE 1941, N. 633. PROTEZIONE DEL DIRITTO D'AUTORE E DI ALTRI DIRITTI CONNESSI AL SUO ESERCIZIO. Testo consolidato al 10 novembre 2014, non ufficiale TITOLO I Disposizioni sul diritto d'autore Dettagli GIORGIO SPEDICATO IL DIRITTO D AUTORE IN AMBITO UNIVERSITARIO
GIORGIO SPEDICATO IL DIRITTO D AUTORE IN AMBITO UNIVERSITARIO Edito da Simplicissimus Book Farm la presente versione è stata impaginata con Simplicissimus BookMaker by T-Page ed è disponibile on demand Dettagli PROGETTO DI ARTICOLI SULLA RESPONSABILITÀ DELLO STATO DELLA COMMISSIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE
PROGETTO DI ARTICOLI SULLA RESPONSABILITÀ DELLO STATO DELLA COMMISSIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE (2001) PARTE I L ATTO INTERNAZIONALMENTE ILLECITO DI UNO STATO CAPITOLO I PRINCIPI GENERALI Articolo 1 Dettagli Non è compresa nel presente contratto l assistenza tecnica sui sistemi hardware e software dell UTENTE.
CONDIZIONI GENERALI DI UTILIZZO DEL PROGRAMMA ONEMINUTESITE 1. PREMESSA L allegato tecnico contenuto nella pagina web relativa al programma ONEMINUTESITE(d ora in avanti: PROGRAMMA, o SERVIZIO O SERVIZI) Dettagli REGISTRO DELLE PERSONE CHE HANNO ACCESSO A INFORMAZIONI PRIVILEGIATE
REGISTRO DELLE PERSONE CHE HANNO ACCESSO A INFORMAZIONI PRIVILEGIATE OVS S.P.A. Approvato dal Consiglio di Amministrazione di OVS S.p.A. in data 23 luglio 2014, in vigore dal 2 marzo 2015 1 1. PREMESSA Dettagli PARTE SPECIALE 3 Altri reati
MODELLO ORGANIZZATIVO ai sensi del D.Lgs. 231/2001 PAGINA 1 DI 13 - SOMMARIO 1. TIPOLOGIA DI REATI... 3 1.1 DELITTI CONTRO LA PERSONALITA INDIVIDUALE... 3 1.2 SICUREZZA SUL LAVORO... 3 1.3 RICETTAZIONE, Dettagli TERMINI E CONDIZIONI DI UTILIZZO
Informazioni Societarie Fondazione Prada Largo Isarco 2 20139 Milano, Italia P.IVA e codice fiscale 08963760965 telefono +39.02.56662611 fax +39.02.56662601 email: amministrazione@fondazioneprada.org TERMINI Dettagli GUIDA AL DEPOSITO E ALLA REGISTRAZIONE DELLE OPERE NEL REGISTRO PUBBLICO GENERALE DELLE OPERE PROTETTE (R.P.G.)
GUIDA AL DEPOSITO E ALLA REGISTRAZIONE DELLE OPERE NEL REGISTRO PUBBLICO GENERALE DELLE OPERE PROTETTE (R.P.G.) (A cura di Barbara Limonta e Giulia Scacco) INDICE Introduzione pag. 3 Efficacia della registrazione Dettagli L abuso edilizio minore
L abuso edilizio minore L abuso edilizio minore di cui all art. 34 del D.P.R. 380/2001. L applicazione della sanzione pecuniaria non sana l abuso: effetti penali, civili e urbanistici. Brunello De Rosa Dettagli Guida alla prevenzione della pirateria software SIMATIC
Guida alla prevenzione della pirateria software SIMATIC Introduzione Questa guida è stata realizzata per aiutare la vostra azienda a garantire l utilizzo legale del software di Siemens. Il documento tratta Dettagli Smartphone Innovations S.r.l. gestisce il sito www.stonexone.com ( Sito ). Smartphone Innovations S.r.l.
DIRITTI DEI CONSUMATORI 1. Quali sono i diritti dei consumatori stabiliti dal Codice del Consumo 2. Qual è la portata della disposizione? 3. Qual è l origine dell elencazione? 4. In che cosa consiste il Dettagli Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo
ALL. 1) Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo 1. Sono eleggibili a sindaco, presidente della provincia, consigliere comunale, provinciale e circoscrizionale gli elettori di un qualsiasi Dettagli LA CORRUZIONE TRA PRIVATI:
LA CORRUZIONE TRA PRIVATI: APPROFONDIMENTI In data 18 ottobre 2012, dopo un lungo iter parlamentare, il Senato ha approvato il maxi-emendamento al Disegno di Legge recante Disposizioni per la prevenzione Dettagli COMUNE DI FROSSASCO C.A.P. 10060 - PROVINCIA DI TORINO. Legge 24 novembre 1981, n. 689. D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267
COMUNE DI FROSSASCO C.A.P. 10060 - PROVINCIA DI TORINO Regolamento per l applicazione delle sanzioni amministrative in materia di violazioni ai regolamenti e alle ordinanze comunali Legge 24 novembre 1981, Dettagli 14.12.2013 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 335/3
1.6.1.1 Legge sulla protezione dei dati personali (LPDP) (del 9 marzo 1987) IL GRAN CONSIGLIO DELLA REPUBBLICA E CANTONE TICINO visto il messaggio 2 ottobre 1985 n. 2975 del Consiglio di Stato, decreta: Dettagli Legge tedesca sul diritto d'autore e sui diritti connessi
Legenda * il testo nero è il diritto d'autore non modificato, come era valido già prima della legge derogatoria. * Il testo barrato è il testo non più in vigore a partire dalla legge derogatoria. Il testo Dettagli ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA
Mod. NAM FATT-PA Rev.7.0 RICHIESTA ATTIVAZIONE SERVIZIO FATT-PA NAMIRIAL DEL CLIENTE OPERATORE ECONOMICO PREMESSE La presente Richiesta di attivazione del Servizio sottoscritta dal, Operatore Economico Dettagli REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI
REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI TRENTO (Approvato con delibera del Consiglio in data 12 gennaio Dettagli Linee guida per l elaborazione di modelli organizzativi di gestione e controllo ex d.lgs. N. 231/01
Linee guida per l elaborazione di modelli organizzativi di gestione e controllo ex d.lgs. N. 231/01 Giugno 2012 INTRODUZIONE Con la presente guida, Confndustria Assoconsult intende offrire ai propri associati Dettagli - PARTE SPECIALE G- I REATI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO
- PARTE SPECIALE G- I REATI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO G.1. I reati di cui all art. 25 septies del D.Lgs. n. 231/2001 La Legge 3 agosto 2007, n. 123, ha introdotto l art. 25 septies del Dettagli ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*)
ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*) «Rinvio pregiudiziale Articolo 99 del regolamento di procedura della Corte Politica sociale Direttiva 1999/70/CE Clausola 5 dell accordo quadro Dettagli Le domande più frequenti sulla SIAE
Le domande più frequenti sulla SIAE ( Frequently Asked Questions ) Le forme di tutela per tutte le categorie creative Che cos è il diritto d autore? Il diritto d autore, al di là delle complesse formulazioni Dettagli - - - - - - - - - - - - 1 - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - AFM S.p.A. Sede Legale in Bologna, Via del Commercio Associato n. 22/28 MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO Dettagli Linee Guida per l utilizzo del Codice Unico di Progetto (CUP) Spese di sviluppo e di gestione
Linee Guida per l utilizzo del Codice Unico di Progetto (CUP) Spese di sviluppo e di gestione Gruppo di Lavoro ITACA Regioni/Presidenza del Consiglio dei Ministri Aggiornamento 14 novembre 2011 Dipartimento Dettagli ART. 19 Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali
121 TITOLO III - DELL ATTIVITÀ SINDACALE ART. Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali Rappresentanze sindacali aziendali possono essere costituite ad iniziativa dei lavoratori in ogni unità Dettagli Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013
Ai Gentili Clienti Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013 Con i co. da 324 a 335 dell unico articolo della L. 24.12.2012 n. 228 (Legge di Stabilità 2013), l ordinamento Dettagli Deliberazione n.57/pareri/2008
Deliberazione n.57/pareri/2008 REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Nicola Mastropasqua Presidente dott. Giorgio Cancellieri Dettagli CODICE ETICO DI CEDAM ITALIA S.R.L.
CODICE ETICO DI CEDAM ITALIA S.R.L. Il presente codice etico (di seguito il Codice Etico ) è stato redatto al fine di assicurare che i principi etici in base ai quali opera Cedam Italia S.r.l. (di seguito Dettagli Codice Deontologico degli psicologi italiani
Codice Deontologico degli psicologi italiani Testo approvato dal Consiglio Nazionale dell Ordine nell adunanza del 27-28 giugno 1997 Capo I - Principi generali Articolo 1 Le regole del presente Codice Dettagli Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici
Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici Il presente documento ha finalità meramente illustrative della tassazione degli interessi e degli altri redditi Dettagli COMUNE DI CAPOTERRA Provincia di Cagliari
COMUNE DI CAPOTERRA Provincia di Cagliari UFFICIO DEL SEGRETARIO GENERALE Responsabile Settore Affari del Personale-Anticorruzione-Trasparenza CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO Il Dettagli Quadro legislativo: Quali sono le leggi che regolamentano gli appalti pubblici?
Quadro legislativo: Quali sono le leggi che regolamentano gli appalti pubblici? Quali regolamenti si applicano per gli appalti sopra soglia? Il decreto legislativo n. 163 del 12 aprile 2006, Codice dei Dettagli Legge federale per la protezione degli stemmi pubblici e di altri segni pubblici
Legge federale per la protezione degli stemmi pubblici e di altri segni pubblici 232.21 del 5 giugno 1931 (Stato 1 agosto 2008) L Assemblea federale della Confederazione Svizzera, in virtù degli articoli Dettagli Organismo per la gestione degli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi. Circolare n. 19/14
Organismo per la gestione degli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi Circolare n. 19/14 contenente disposizioni inerenti gli obblighi di formazione e di aggiornamento Dettagli La par condicio. Sintesi dei principali adempimenti per l emittenza radiotelevisiva locale
La par condicio Sintesi dei principali adempimenti per l emittenza radiotelevisiva locale Par condicio fonti normative Legge 515/93 (Disciplina delle campagne elettorali per l elezione alla Camera dei Dettagli Istituto Comprensivo Statale Villanova d Asti (AT) Scuola dell Infanzia, Primaria, Secondaria di 1
Pagina 1 di 8 REGOLAMENTO SULL USO DI INTERNET E DELLA POSTA ELETTRONICA MESSO A DISPOSIZONE DEI DIPENDENTI PER L ESERCIZIO DELLE FUNZIONI D UFFICIO () Approvato con deliberazione del Consiglio di Istituto Dettagli IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento, DISPONE
Protocollo n. 195080/2008 Approvazione del formulario contenente i dati degli investimenti in attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d imposta di cui all articolo 1, commi da 280 a 283, Dettagli JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE
Lavoro Modena, 02 agosto 2014 JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE Legge n. 78 del 16 maggio 2014 di conversione, con modificazioni, del DL n. 34/2014 Ministero del Lavoro, Circolare n. 18 Dettagli Note e informazioni legali
Note e informazioni legali Proprietà del sito; accettazione delle condizioni d uso I presenti termini e condizioni di utilizzo ( Condizioni d uso ) si applicano al sito web di Italiana Audion pubblicato Dettagli DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE
Società Consortile di Informatica delle Camere di Commercio Italiane per azioni 1 a EMISSIONE RINNOVO Per scadenza Per modifica dati SOSTITUZIONE Smarrimento Furto Malfunzionamento/Danneggiamento CARTA Dettagli Il trattamento dei dati personali e l utilizzo degli strumenti informatici in ambito lavorativo
Il trattamento dei dati personali e l utilizzo degli strumenti informatici in ambito lavorativo Argomenti 1) Trattamento dei dati personali. Cenno ai principi generali per il trattamento e la protezione Dettagli LA TERRITORALITÀ IVA DEI SERVIZI RIFERITI AGLI IMMOBILI
INFORMATIVA N. 204 14 SETTEMBRE 2011 IVA LA TERRITORALITÀ IVA DEI SERVIZI RIFERITI AGLI IMMOBILI Artt. 7-ter, 7-quater e 7-sexies, DPR n. 633/72 Regolamento UE 15.3.2011, n. 282 Circolare Agenzia Entrate Dettagli BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ
BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ Tra le modifiche introdotte nell agosto 2010 all art. 186, C.d.S., vi è anche l inserimento del nuovo comma 9 bis, che prevede l applicazione del lavoro Dettagli BIENNIO DI SECONDO LIVELLO IN DISCIPLINE MUSICALI MUSICA ELETTRONICA E TECNOLOGIE DEL SUONO
BIENNIO DI SECONDO LIVELLO IN DISCIPLINE MUSICALI MUSICA ELETTRONICA E TECNOLOGIE DEL SUONO Requisiti d'ammissione Dal Regolamento didattico del Conservatorio di Como Ex Art. 24: Ammissione ai corsi di Dettagli Norme di riferimento del modello generale di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del d.lgs. 231/01
ISTITUTO POLIGRAFICO E ZECCA DELLO STATO Norme di riferimento del modello generale di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del d.lgs. 231/01 Sintesi Approvato dal Consiglio di Amministrazione Dettagli Definizione e struttura della comunicazione
Definizione e struttura della comunicazione Sono state date molteplici definizioni della comunicazione; la più semplice e comprensiva è forse questa: passaggio di un'informazione da un emittente ad un Dettagli MODELLO DELLA DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA
MODELLO DELLA DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA Spett.le ACSM-AGAM S.p.A. Via P. Stazzi n. 2 22100 COMO CO Oggetto: Dichiarazione sostitutiva in merito al possesso dei requisiti di ordine generale prescritti dall Dettagli Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego
Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego La riforma Brunetta, introdotta dal D.Lgs. 150/09, ha modificato profondamente il sistema disciplinare nel pubblico impiego, intervenendo Dettagli Agroalimentare: la nuova tutela penale fornita dal codice ai prodotti DOP e IGP
PREVENZIONE Agroalimentare: la nuova tutela penale fornita dal codice ai prodotti DOP e IGP Cosimo Nicola Pagliarone* Lelio Palazzo** In ambito di mercato i marchi di tutela hanno la funzione di preservare Dettagli RISOLUZIONE N. 211/E
RISOLUZIONE N. 211/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,11 agosto 2009 OGGETTO: Sanzioni amministrative per l utilizzo di lavoratori irregolari Principio del favor rei 1. Premessa Al fine Dettagli CODICE ETICO. Sommario 1. Premessa Pag. 2 2. Principi Pag. 2
Sommario 1. Premessa Pag. 2 2. Principi Pag. 2 2.1 Principi generali Pag. 2 2.2. Principi di condotta Pag. 2 2.3 Comportamenti non etici Pag. 3 2.3. Principi di trasparenza Pag. 4 3 Relazioni can il personale Dettagli DDL 1345-S in materia di delitti ambientali. (Approvazione in Senato 4 marzo 2015)
DDL 1345-S in materia di delitti ambientali. (Approvazione in Senato 4 marzo 2015) Il testo inserisce nel codice penale un nuovo titolo, dedicato ai delitti contro l'ambiente, all'interno del quale vengono Dettagli REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI
Allegato A alla delibera n. 129/15/CONS REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 1 Definizioni 1. Ai fini del presente Dettagli Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche RAEE
Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche RAEE Istruzioni operative per la gestione e lo smaltimento dei pannelli fotovoltaici incentivati (ai sensi dell art. 40 del D.Lgs. 49/2014) Premessa Dettagli PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE (ai sensi dell art. 4 del Regolamento adottato da Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, come successivamente modificato ed integrato) INDICE 1. OBIETTIVI Dettagli REGOLAMENTO N. 9 DEL 19 MAGGIO 2015
REGOLAMENTO N. 9 DEL 19 MAGGIO 2015 REGOLAMENTO RECANTE LA DISCIPLINA DELLA BANCA DATI ATTESTATI DI RISCHIO E DELL ATTESTAZIONE SULLO STATO DEL RISCHIO DI CUI ALL ART. 134 DEL DECRETO LEGISLATIVO 7 SETTEMBRE Dettagli Il presente documento è conforme all'originale contenuto negli archivi della Banca d'italia
Il presente documento è conforme all'originale contenuto negli archivi della Banca d'italia Firmato digitalmente da Sede legale Via Nazionale, 91 - Casella Postale 2484-00100 Roma - Capitale versato Euro Dettagli Il Ministro della Pubblica Istruzione
Prot. n. 30/dip./segr. Roma, 15 marzo 2007 Ai Direttori Generali Regionali Loro Sedi Ai Dirigenti degli Uffici scolastici provinciali Loro Sedi Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Bolzano Dettagli Bando del Concorso Nazionale Il Paesaggio raccontato dai ragazzi. Narrazioni e immagini nell'era digitale
Progetto Nazionale di Educazione al Patrimonio 2011-2012 Bando del Concorso Nazionale Il Paesaggio raccontato dai ragazzi. Narrazioni e immagini nell'era digitale Presentazione Sul presupposto che si conserva Dettagli CONTRATTO A TERMINE. Proroga e continuazione di fatto
2_7.qxd 30/06/2010 14.34 Pagina 2 CONTRATTO A TERMINE Proroga e continuazione di fatto di Geppino Tocci - Funzionario INPS Una delle principali finalità della direttiva europea 28 giugno 1999, n. 1999/70, Dettagli (Atti non legislativi) REGOLAMENTI
24.12.2013 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 352/1 II (Atti non legislativi) REGOLAMENTI REGOLAMENTO (UE) N. 1407/2013 DELLA COMMISSIONE del 18 dicembre 2013 relativo all applicazione degli articoli Dettagli GENERAL MOTORS ITALIA S.R.L.
GENERAL MOTORS ITALIA S.R.L. Modello di Organizzazione Gestione e Controllo ex art. 6, 3 comma, Decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, Dettagli Accordo d Uso (settembre 2014)
Accordo d Uso (settembre 2014) Il seguente Accordo d uso, di seguito Accordo, disciplina l utilizzo del Servizio on line 4GUEST, di seguito Servizio, che prevede, la creazione di Viaggi, Itinerari, Percorsi, Dettagli INFORMAZIONI EUROPEE DI BASE SUL CREDITO AI CONSUMATORI
........ Reperimento risorse per interventi in ambito culturale e sociale Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti di Federica Caponi Consulente di enti locali... Non è Dettagli Il lavoro dei minori che hanno abbandonato la scuola
Il punto di pratica professionale Il lavoro dei minori che hanno abbandonato la scuola a cura di Eufranio Massi Direttore della Direzione provinciale del Lavoro di Modena Per una disamina, sia pur breve, Dettagli Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione di Salini Impregilo S.p.A. sul terzo punto all ordine del giorno dell Assemblea
OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Operazioni, attività e passività in valuta estera Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito, Dettagli COMUNE DI INVERUNO Provincia di Milano
COMUNE DI INVERUNO Provincia di Milano REGOLAMENTO PER IL DIRITTO ALL INFORMAZIONE E ALL ACCESSO AGLI ATTI E DOCUMENTI AMMINISTRATIVI Approvato dal Consiglio Comunale con atto n. 8 in data 9/2/1995 Annullato Dettagli Parere: Assegnazione mansioni superiori
Parere: Assegnazione mansioni superiori Fatto: Le Poste italiane S.p.a. affidano il conferimento temporaneo di mansioni superiori dal livello C a B, ai propri dipendenti, i quali, di conseguenza, sono Dettagli CIRCOLARE N. 21/E. Roma, 10 luglio 2014
CIRCOLARE N. 21/E Direzione Centrale Normativa Roma, 10 luglio 2014 OGGETTO: Fondi di investimento alternativi. Articoli da 9 a 14 del decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 44 emanato in attuazione della Dettagli LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO: ASPETTI DI MAGGIOR RILIEVO E RICADUTE OPERATIVE
DATI E INFORMAZIONI DI INTERESSE AMBIENTALE E TERRITORIALE Terza sessione: IL CONTESTO NORMATIVO, L ORGANIZZAZIONE, GLI STRUMENTI LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO: ASPETTI DI MAGGIOR RILIEVO E RICADUTE OPERATIVE Dettagli ACCESSO CIVICO, ACCESSO AGLI ATTI E PROTEZIONE DEI DATI: AMBITO DI RILEVANZA
ACCESSO CIVICO, ACCESSO AGLI ATTI E PROTEZIONE DEI DATI: AMBITO DI RILEVANZA L art. 4 della L.P. 4/2014, nel regolamentare (ai commi 2, 3 e 4) la procedura per l esercizio dell accesso civico, ne definisce Dettagli I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013
I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 INDICE Presupposti... 2 Modalità di fruizione... 4 Particolari tipologie di rapporto di Dettagli 6. Registri delle persone che hanno accesso a informazioni privilegiate
Direttiva livello 1 Direttiva livello 2 (2004/72/CE) TUF Regolamento Proposto Articolo 6, paragrafo 3, comma 3, Articolo 115-bis (Registri delle persone che hanno accesso a informazioni privilegiate) Gli Dettagli Il concorso di persone nell illecito amministrativo ambientale: la disciplina normativa e la prassi applicativa
Il concorso di persone nell illecito amministrativo ambientale: la disciplina normativa e la prassi applicativa A cura della Dott.ssa Stefania Pallotta L art. 5 della legge n. 24 novembre 1981, n. 689 Dettagli Le Circolari della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro. N.6 del 29.05.2013 SOCIETA TRA PROFESSIONISTI
Le Circolari della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro N.6 del 29.05.2013 SOCIETA TRA PROFESSIONISTI Introduzione Le Societá tra Professionisti, introdotte dalla legge 183/2010, sono una delle novitá Dettagli ( PROCEDURA REGISTRO PERSONE RILEVANTI )
( PROCEDURA REGISTRO PERSONE RILEVANTI ) PROCEDURA RELATIVA ALLA TENUTA E AGGIORNAMENTO DEL REGISTRO DELLE PERSONE CHE HANNO ACCESSO AD INFORMAZIONI PRIVILEGIATE IN GIOVANNI CRESPI SPA Approvata dal Consiglio Dettagli INPS - Messaggio 12 febbraio 2015, n. 1094
INPS - Messaggio 12 febbraio 2015, n. 1094 Decreto n. 85708 del 24 ottobre 2014 del Ministro del lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze per il prolungamento Dettagli Le novità per gli appalti pubblici
Le novità per gli appalti pubblici La legge 98/2013 contiene disposizioni urgenti per il rilancio dell economia del Paese e, fra queste, assumono particolare rilievo quelle in materia di appalti pubblici. Dettagli REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DEL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI. (approvato con delibera commissariale n 21 del 07/06/2011)
= = = = = = REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL AMMINISTRAZIONE COMUNALE Adottato con deliberazioni consiliari n. 56 dell 08.11.95 e n. 6 del 24.01.96 INDICE Art. 1 Oggetto e finalità Dettagli CIRCOLARE N. 20/E. Roma, 11 maggio 2015
CIRCOLARE N. 20/E Direzione Centrale Normativa Roma, 11 maggio 2015 OGGETTO: Trattamento agli effetti dell IVA dei contributi pubblici relativi alle politiche attive del lavoro e alla formazione professionale Dettagli CIRCOLARE N. 1/E. Roma, 9 febbraio 2015
CIRCOLARE N. 1/E Direzione Centrale Normativa Roma, 9 febbraio 2015 OGGETTO: IVA. Ambito soggettivo di applicazione del meccanismo della scissione dei pagamenti Articolo 1, comma 629, lettera b), della Dettagli La delega di funzioni in materia di illeciti amministrativi: brevi appunti operativi per la vigilanza ambientale