Source: http://concordati.ilcaso.it/codice_sovraindebitamento/10
Timestamp: 2020-02-23 20:03:52+00:00
Document Index: 174513612

Matched Legal Cases: ['§ 2', 'art. 10', 'art. 12', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 9', 'art. 11', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 624', 'art 111', 'art. 176', 'art. 176', 'art.10', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 10', 'art. 12', 'art. 14']

§ 2 Accordo di composizione della crisi
1. Il giudice, se la proposta soddisfa i requisiti previsti dagli articoli 7, 8 e 9, fissa immediatamente con decreto l'udienza, disponendo la comunicazione almeno trenta giorni prima del termine di cui all'articolo 11, comma 1, ai creditori presso la residenza o la sede legale, anche per telegramma o per lettera raccomandata con avviso di ricevimento o per telefax o per posta elettronica certificata, della proposta e del decreto. Tra il giorno del deposito della documentazione di cui all'articolo 9 e l'udienza non devono decorrere piu' di sessanta giorni.
c) dispone che, sino al momento in cui il provvedimento di omologazione diventa definitivo, non possono, sotto pena di nullita', essere iniziate o proseguite azioni esecutive individuali ne' disposti sequestri conservativi ne' acquistati diritti di prelazione sul patrimonio del debitore che ha presentato la proposta di accordo, da parte dei creditori aventi titolo o causa anteriore; la sospensione non opera nei confronti dei titolari di crediti impignorabili.
3. All'udienza il giudice, accertata la presenza di iniziative o atti in frode ai creditori, dispone la revoca del decreto di cui al comma 1 e ordina la cancellazione della trascrizione dello stesso, nonche' la cessazione di ogni altra forma di pubblicita' disposta.
3-bis. A decorrere dalla data del provvedimento di cui al comma 2 e sino alla data di omologazione dell'accordo gli atti eccedenti l'ordinaria amministrazione compiuti senza l'autorizzazione del giudice sono inefficaci rispetto ai creditori anteriori al momento in cui e' stata eseguita la pubblicita' del decreto.
6. Si applicano, in quanto compatibili, gli articoli 737 e seguenti del codice di procedura civile. Il reclamo si propone al tribunale e del collegio non puo' far parte il giudice che ha pronunciato il provvedimento.
Sovraindebitamento – Accordo di composizione della crisi – Procedura esecutiva immobiliare in corso – Potere di sospensione – Giudice dell’esecuzione – Esclusione.
In assenza di provvedimenti di sospensione emessi dal giudice della procedura da sovraindebitamento ex art. 10 o art. 12 bis lege 3/2012, non c’è spazio alcuno per la sospensione, ad opera del giudice dell’esecuzione, della procedura esecutiva pendente. (Astorre Mancini) (riproduzione riservata) Tribunale Rimini, 03 Dicembre 2019. Segue...
Start-up innovative – Esenzione da fallimento – Decorrenza del periodo
Sovraindebitamento – Inizio della procedura – Istanza di nomina del gestore della crisi – Esclusione.
L’esenzione dal fallimento delle star-up innovative si computa dalla data della loro costituzione e copre anche il periodo fino alla iscrizione nel registro delle imprese.
La nomina del gestore della crisi, quando venga richiesta al tribunale, dà luogo ad un procedimento che ha natura di volontaria giurisdizione, assimilabile ai diversi procedimenti previsti in più parti del codice civile e delle leggi speciali che demandano al presidente del tribunale o al tribunale stesso la nomina di soggetti come i liquidatori delle società, gli stimatori, i certificatori esperti; si tratta di procedure che hanno il loro inizio con la richiesta e la loro fine con l’emissione nel provvedimento di nomina o con l’eventuale rigetto o dichiarazione di inammissibilità dell’istanza.
E’ erroneo, pertanto, qualificare il momento della nomina del gestore della crisi come l’inizio della procedura dei sovraindebitamento; soltanto l’instaurazione della procedura (se non addirittura la pronuncia di un provvedimento di ammissione alla stessa) può pertanto sortire nei confronti dei creditori l’effetto preclusivo delle procedure concorsuali minori. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Genova, 03 Novembre 2019. Segue...
Sovraindebitamento – Ricorso ex 14-ter l.3/2012 – Rigetto – Reclamo – Inammissibilità.
E’ inammissibile il reclamo avverso il provvedimento che dichiara inammissibile il ricorso alla procedura per mancanza dei presupposti di cui all’art. 14-ter l.3/2012, in quanto afferma la inidoneità a tradursi, per via giudiziale, nella validazione del progetto di ristrutturazione del passivo proposto nel ricorso e che, come tale, riflette una situazione soggetta a mutamento. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Alessandria, 19 Aprile 2019. Segue...
Sovraindebitamento – Liquidazione del patrimonio – Apertura procedura anche in assenza di beni mobili o immobili da liquidare – Crediti futuri derivanti da stipendio compresi tra i beni liquidabili – Rilevanza della finanza esterna.
Il debitore pur in assenza di beni mobili registrati o immobili da liquidare può essere ammesso alla procedura di sovraindebitamento, anche se vi siano solo crediti futuri derivanti dal rapporto di lavoro e di finanza fornita da soggetti esterni alla procedura di sovraindebitamento.
L’istituto della liquidazione è strutturato secondo lo schema del fallimento, posto che la dichiarazione di fallimento non è preclusa dall’assenza di beni in capo al fallito, per analogia si deve ritenere che la liquidazione del patrimonio non possa ritenersi preclusa in capo al sovraindebitato privo di beni mobili o immobili.
Infatti, l’art. 14-ter della L. 3/2012 indica espressamente i beni esclusi dalla liquidazione senza menzionare lo stipendio del debitore; inoltre, ai sensi dell’art. 14-quinques lettera d) della medesima Legge, il giudice ordina la trascrizione del decreto di apertura della liquidazione dei beni, solo ove tale procedura contempli la liquidazione di beni immobili o mobili registrati, così implicitamente sottintendendo che laddove il patrimonio non contempli tali beni la procedura è ammissibile e non si deve procedere ad alcuna trascrizione.
Infine, si rileva come l’art. 14-quater della L. 3/2012 preveda la possibilità di conversione della procedura di sovraindebitamento, nell'ipotesi di annullamento dell'accordo o di cessazione degli effetti dell'omologazione del piano del consumatore, in quella di liquidazione del patrimonio. Poiché nelle procedure alternative alla liquidazione è possibile la cessione di parte dello stipendio, né discende, per analogia, che debba ritenersi ammissibile anche l’accesso diretto alla liquidazione con messa a disposizione a favore dei creditori di parte dei crediti futuri derivanti dallo stipendio. (Matteo Marini) (riproduzione riservata) Tribunale Verona, 21 Dicembre 2018. Segue...
Nell’ambito delle procedure di Sovraindebitamento ex artt. 7 e 8 l. 3/2012, va dichiarata inammissibile l’istanza di rinvio dell’udienza fissata volta a consentire la modifica della proposta di accordo, considerato che dal combinato disposto dell’art. 9 comma 3 ter (che prevede un termine perentorio) e art. 11 l. 3/2012, detta modifica, pur consentita, deve intervenire prima della espressione del voto da parte dei creditori. (Astorre Mancini) (riproduzione riservata) Tribunale Bologna, 09 Novembre 2018. Segue...
Sovraindebitamento – Falcidia Iva – Contrasto con il principio di neutralità fiscale previsto dall’Unione Europea – Disapplicazione del divieto di cui all’art. 7 l. 3/2012.
La disciplina di cui all’art. 7, comma 1, terzo periodo della l. 3/2012, nella parte in cui pone il c.d. divieto di falcidia dell’iva, si pone in contrasto con il principio di neutralità fiscale previsto dall’Unione Europea; detta norma deve dunque essere disapplicata nella parte in cui dispone l’inammissibilità della proposta di accordo di composizione della crisi avanzata dall’imprenditore la quale preveda il pagamento solo parziale del debito a titolo di imposta sul valore aggiunto. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale La Spezia, 10 Settembre 2018. Segue...
Sovraindebitamento – Procedura esecutiva – Intenzione di proporre un accordo di composizione della crisi o un piano del consumatore – Sospensione – Gravi motivi – Esclusione.
L'intenzione di proporre un accordo di composizione della crisi o un piano del consumatore ai sensi della l. 3/2012 non costituisce grave motivo che giustifichi ai sensi dell'art. 624 cod. proc. civ. la sospensione dell'esecuzione forzata promossa dal creditore, in quanto solo il giudice della procedura di sovraindebitamento può, dopo il deposito della proposta di accordo o del piano, disporre la sospensione delle procedure esecutive pendenti. (Alessandro Carlandrea Valerio) (riproduzione riservata) Tribunale Busto Arsizio, 30 Maggio 2018. Segue...
Sovraindebitamento - Procedimento - Principio del giusto processo.
Il principio del giusto processo ex art 111 Cost. impone di garantire anche nella procedura di sovraindebitamento il contraddittorio con i creditori. (Cecilia Marino) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 07 Agosto 2017. Segue...
Sovraindebitamento - Procedimento - Contestazione di crediti - Valutazione sommaria analoga a quello previsto dall’art. 176 l.f..
In caso di contestazione di un credito da parte del debitore (o di altro creditore), il giudice deve effettuare nel procedimento una valutazione sommaria in modo analogo a quello previsto dall’art. 176 l.fall. in materia di concordato preventivo. (Cecilia Marino) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 07 Agosto 2017. Segue...
Sovraindebitamento - Procedimento - Dichiarazione di prescrizione di debito tributario - Esclusione.
Il giudice del sovraindebitamento non può dichiarare la prescrizione di un debito tributario perché manca di giurisdizione. (Cecilia Marino) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 07 Agosto 2017. Segue...
Crisi da sovraindebitamento – Rigetto del ricorso – Reclamo – Deposito di documentazione integrativa – Revoca della pronuncia di inammissibilità e apertura della procedura di composizione della crisi – Ammissibilità.
L’integrazione documentale depositata in sede di reclamo contro la pronuncia di inammissibilità del ricorso ex art.10 L.27/1/2012, n.3, può fare superare i motivi, in quel momento legittimi, posti dal G.D. a fondamento della pronuncia di inammissibilità.
[Nella fattispecie, i documenti prodotti in sede di reclamo inducevano il collegio a ritenere fattibile l’accordo proposto dal debitore.] (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Sulmona, 21 Luglio 2017. Segue...
Crisi da sovraindebitamento - Sospensione della procedura esecutiva pendente - Presentazione dell’accordo o del piano del consumatore - Necessità.
Il provvedimento di sospensione della procedura esecutiva pendente presuppone l’avvenuta presentazione dell’accordo o del piano del consumatore a norma degli artt. 7, 8 e 9 l. 3/2012 e che tale piano sia dal giudice ritenuto conforme a tali disposizioni. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Cuneo, 25 Marzo 2017. Segue...
Sovra indebitamento – Attestazione del professionista OCC – Applicazione delle regole della revisione contabile – Principi elaborati dal CNDCEC – Piani di risanamento e revisione di dati contabili prospettici che evolvano per una durata futura superiore a 3/5 anni.
Pur se non oggetto di specifica disciplina, alla relazione di attestazione del professionista OCC devono applicarsi le regole della revisione contabile seguite nel settore professionale di riferimento, che possono ritenersi riprodotte nei principi elaborati dal CNDCEC con riferimento alla più generale attestazione dei piani di risanamento e revisione di dati contabili prospettici. Come, infatti, evidenziato dai recenti “Principi di attestazione dei piani di risanamento”, approvati definitivamente il 3 settembre 2014 (ma con valore non innovativo, bensì riproduttivo delle leges artis del settore), va espressamente ritenuto che il “giudizio di veridicità” dei dati aziendali (da intendersi mutatis mutandis con riguardo ai dati dell’attivo e del passivo del soggetto sovra indebitato) preceda, sia in senso logico che giuridico-economico, il “giudizio di fattibilità” e che, inoltre, attraverso un rinvio ai principi ISAE 3400 si stabilisce espressamente che esula da un procedimento tecnicamente corretto ed attendibile la previsione ed attestazione di dati che si evolvano per una durata futura superiore a 3/5 anni complessivi. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Ravenna, 01 Dicembre 2016. Segue...
Procedure concorsuali - Falcidia dell’Iva - Sovraindebitamento - Natura sostanziale della norma che vieta la falcidia dell’Iva - Esclusione.
L'art. 7 della legge n. 3 del 2012 (sovraindebitamento) non ha carattere “sostanziale”, ma esclusivamente “procedimentale” in quanto la disposizione si trova inserita nell'art. 7, il quale si riferisce esclusivamente al piano dell'accordo di composizione dei debiti di cui all'art. 10 ed al piano del consumatore di cui all’art. 12-bis, ma non connota anche la liquidazione dei beni (piccolo fallimento) di cui all'art. 14-ter. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello L'Aquila, 30 Settembre 2016. Segue...
Espropriazione forzata - Estinzione o improcedibilità - Intangibilità dell’assegnazione e dell’aggiudicazione - Composizione della crisi da sovraindebitamento.
Composizione della crisi da sovraindebitamento - Atti in frode - Rigetto - Revoca decreto di apertura.
Non può essere omologato l'accordo di composizione della crisi da sovraindebitamento ove il debitore abbia commesso iniziative od atti in frode. Costituiscono iniziative o atti in frode: (a) la concessione di garanzia ipotecaria in favore di una sola azienda di credito (tra le varie aziende creditrici) a fronte della contestuale concessione di tre mutui e (b) la vendita di un immobile in favore di un affine in primo grado, oggetto di revocatoria ordinaria da parte di alcune banche (giudizio ancora pendente al momento della procedura ex L. 3/2012). (Luciano Varotti) (riproduzione riservata) Tribunale Reggio Emilia, 24 Giugno 2016. Segue...
Composizione della crisi da sovraindebitamento - Fattibilità del piano - Sindacato del giudice delegato.
Nell'ambito della composizione della crisi da sovraindebitamento, il giudice delegato è chiamato ad una valutazione di fattibilità del piano, poiché soltanto quest'ultima garantisce l'attuabilità degli accordi e che da essi scaturisca il soddisfacimento dei creditori in termini coerenti con la proposta. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Bergamo, 31 Marzo 2015. Segue...
Composizione della crisi da sovraindebitamento - Funzioni dell'organismo di composizione della crisi - Attestazione della esistenza e consistenza dei beni - Attuabilità degli accordi.
L'organo di composizione della crisi da sovraindebitamento ha il compito di attestare, sotto la propria responsabilità, anzitutto l'esistenza e consistenza dei beni sui quali si impernia il piano sottostante agli accordi e, in secondo luogo, l'attuabilità degli accordi medesimi, intesa come idoneità degli stessi a consentire il soddisfacimento dei creditori concorsuali come previsto dalla proposta. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Bergamo, 31 Marzo 2015. Segue...
Composizione della crisi da sovraindebitamento - Organismo di composizione della crisi - Relazione - Oggetto e contenuto - Recepimento dei contenuti da parte del giudice delegato - Valutazione della rispondenza logica tra i contenuti del piano e le argomentazioni - Valutazione dei contenuti del piano.
Nell'ambito della composizione della crisi da sovraindebitamento, la presenza di una relazione redatta dall'organismo di composizione della crisi che si presenti provvista dei requisiti di analiticità motivazionale, esaustività, coerenza logica e non contraddittorietà, comporta che il giudice delegato possa limitarsi a recepirne contenuti e conclusioni, ovviamente a condizione che vi sia rispondenza logica tra i contenuti del piano e l'argomentare dell'organismo. In tal caso, il giudice delegato deve valutare se l'argomentare dell'organismo sia stato corretto e si presenti quindi come convincente. Il giudice delegato dovrà, pertanto, valutare anche i contenuti del piano, al fine di verificare, oltre alla loro coerenza e logicità intrinseca, la loro corrispondenza ai contenuti della attestazione definitiva. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Bergamo, 31 Marzo 2015. Segue...
Composizione della crisi da sovraindebitamento - Trust costituito dopo il manifestarsi dello squilibrio patrimoniale.
Costituisce atto in frode ai creditori – ostativo alla composizione della crisi da sovraindebitamento (ai sensi dell’articolo 10, comma 3°, della Legge 27/1/2012, n. 3) – il trust istituito dal debitore successivamente al manifestarsi della situazione di squilibrio patrimoniale e, inoltre, con modalità e clausole tali da far presumere l’intento del disponente di mantenere il controllo sui beni sottraendoli alla garanzia patrimoniale. (Giovanni Fanticini) (riproduzione riservata) Tribunale Reggio Emilia, 11 Marzo 2015. Segue...
Sovraindebitamento - Pagamento dilazionato dei creditori privilegiati - Accordo concluso con il singolo creditore - Necessità - Inammissibilità del ricorso.
Poiché il pagamento dilazionato del credito ipotecario proposto in assenza di un accordo concluso con il singolo creditore equivale a soddisfacimento non integrale del credito privilegiato, deve ritenersi inammissibile la proposta di composizione della crisi da sovraindebitamento tutte le volte in cui non preveda il pagamento integrale (salva l'ipotesi di cui al comma 1, secondo periodo, dell'articolo 7, della legge n. 3 del 2012) e immediato (salva la moratoria di cui al comma 4 dell'articolo 8 della legge citata) dei creditori privilegiati. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Asti, 18 Novembre 2014. Segue...
Composizione della crisi da sovraindebitamento – Richiesta di rinvio udienza di cui all’articolo 10 L. 3/2012 al fine di predisporre proposta migliorativa rispetto a quella già depositata successivamente al termine di cui all’articolo 11 L. 3/2012 – Consenso dei creditori dissenzienti – Meritevolezza.
E’ meritevole di accoglimento, se accompagnata dall’espresso consenso dei creditori dissenzienti alla proposta originaria, la richiesta di un rinvio dell’udienza di cui all’articolo 10 L. 3/2012 finalizzata alla formalizzazione di una nuova e migliorativa proposta di accordo quando la certezza delle maggiori disponibilità per la proposta migliorativa rinvengano da accadimenti successivi al termine di cui all’articolo 11 L. 3/2012. (Tommaso Bini) (riproduzione riservata) Tribunale Pistoia, 08 Luglio 2014. Segue...
Tribunale Lodi, 01 Ottobre 2013. Segue...
Processo esecutivo - Sospensione - Mutuo fondiario concesso per coprire pregressa passività chirografaria - Requisiti della crisi da sovraindebitamento - Rilevanza..
A fondamento della richiesta di sospensione dell'esecuzione non appare irrilevante la circostanza che il mutuo fondiario per il quale si procede sia stato in realtà contratto con lo scopo di proteggere una pregressa passività di natura chirografaria e che, come tale, la garanzia concessa sia effettivamente in grado di alterare la par condicio creditorum di una ipotetica massa di un soggetto in possesso dei requisiti per richiedere l'accesso alla procedura di ristrutturazione dei debiti per sovraindebitamento. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Macerata, 06 Giugno 2012. Segue...