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Timestamp: 2018-04-20 16:09:07+00:00
Document Index: 13206029

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 319', 'art. 612', 'art. 133', 'art.94', 'art.173', 'art. 316', 'art. 3']

Rivista «I Libri» di Archivio Penale - Aracne editrice
Curatori David Brunelli, Giovanni Dean, Alfredo Gaito, Giulio Garuti, Adelmo Manna, Oliviero Mazza, Tullio Padovani, Mauro Ronco, Giorgio Spangher
22 Manipolazione psicologica e diritto penale
Le attuali tecniche di proselitismo politico e, soprattutto, religioso generano diffuse istanze incriminatrici volte a colmare il vuoto di tutela lasciato dalla sentenza di incostituzionalità del delitto di plagio, e a proteggere l’integrità psichica da condizionamenti illeciti eteroindotti, anche quando privi di dannosità sociale in quanto autorizzati da un consenso pieno e “competente” dell’avente diritto.
21 Diffamazione e legittimazione dell’intervento penale
Contributo a una riforma dei delitti contro l’onore
Onore e diritto penale hanno rappresentato tradizionalmente un binomio problematico. Sono noti i dibattiti sul concetto di onore come legittimo oggetto di tutela penale; e altrettanto noti sono i problemi originati dai rapporti di interferenza tra onore e libertà di manifestazione del pensiero.
20 La minaccia
Contributo allo studio delle modalità della condotta penalmente rilevante
Per quanto il tema indagato sia classico, la prassi mostra non di rado incertezze interpretative sulla nozione penalmente rilevante di minaccia (da ultimo, ad es., in relazione ai rapporti tra concussione riformata e induzione indebita ex art. 319–quater c.p., ovvero a proposito della configurabilità dell’estorsione in caso di minaccia di esercitare un diritto, come nel noto caso Corona).
19 Il delitto di atti persecutori
La fattispecie di atti persecutori (c.d. stalking) ha avuto ingresso nel nostro sistema penale solo in tempi relativamente recenti, nel 2009, attraverso l’innesto nel codice dell’art. 612-bis. Con ciò il legislatore italiano si è finalmente allineato a una tendenza di politica criminale già emersa da tempo nei sistemi giuridici dei Paesi più evoluti.
18 I confini dell’indagine personologica nel processo penale
Il giudizio “tecnico” sulla personalità dell’imputato nel processo penale può rilevare a diversi fini che vanno dalla necessità di comprendere la dinamica dell’evento criminoso, all’esigenza di commisurare la sanzione penale ai sensi dell’art. 133 c.p. o valutare la pericolosità sociale ai fini dell’applicazione delle misure di sicurezza, al bisogno di realizzare un trattamento penitenziario individualizzato ed in funzione rieducativa della pena.
17 Le regole di esclusione della prova nel processo penale
Questo studio vuole preliminarmente delineare le dovute differenziazioni tra le prescrizioni limitative che devono guidare il giudice nell’opera di ricostruzione del fatto sulla sussistenza del quale è tenuto a decidere, allo scopo di bandire le solo apparenti commistioni tra regole che presentano tratti distintivi soprattutto a livello operativo, stante la loro reale capacità di determinare i differenti effetti per i quali sono state poste.
16 Il mare con il cucchiaino
Vademecum per la repressione penale della bancarotta fraudolenta
In un'epoca segnata da una perdurante crisi economica, in cui la bancarotta fraudolenta, da episodio unico e traumatico nella vita dell'impresa, diventa reato seriale e funzionale a sofisticate strategie illecite, la magistratura e le forze dell'ordine si scoprono sottodimensionate e quasi impotenti di fronte alla massa dei fallimenti e dei delitti a essi sottesi.
15 Le “regole dell’incoerenza”
Pluralismo normativo e crisi postmoderna del diritto penale
L’incoerenza costituisce per il diritto penale un fattore di delegittimazione e per il pluralismo giuridico il presupposto della sua esistenza. I sistemi pluralistici sono, infatti, per definizione quegli spazi in cui si registrano conflitti tra norme, per un verso giuridicamente rilevanti e, per altro verso, non risolvibili. L’uso della pena in questa dimensione avviene, perciò, in un contesto normativo in cui l’incoerenza è, al tempo stesso, patologica e fisiologica.
14 Le misure interdittive nei confronti delle persone giuridiche nella prospettiva europea
La responsabilità da reato delle persone giuridiche di cui al d.lgs. 8 giugno 2001, n. 231 trae fondamento dall’ordinamento sovranazionale. L’esigenza di una normativa di natura repressiva specificamente riservata alle persone giuridiche nasce e si diffonde, infatti, nel sistema giuridico europeo soprattutto ai fini della tutela del sistema concorrenziale delle imprese e, più in generale, degli enti a fronte di un mercato ormai transnazionale.
13 Contributo allo studio del falso in prospetto
Il lavoro parte dall’esame della definizione di “prospetto informativo” fornita dall’art.94 del Testo Unico della Finanza e delle diverse modalità di realizzazione della sollecitazione del pubblico risparmio per giungere allo studio della fattispecie di “falso in prospetto” di cui all’art.173-bis del TUF.
12 Il fascio d’ortiche e la monade infranta
Conformità al tipo e offensività della condotta nella sistematica dei reati di falso
Tradizionalmente ritenuta un “fascio d’ortiche” o “la vera Sfinge del diritto penale”, la materia dei reati di falso fornisce interessanti spunti per affrontare la problematica dei fatti inoffensivi apparentemente conformi al tipo, rispetto ai quali la “monade” tipicità-offesa sembra sgretolarsi.
11 Esiguità ed irrilevanza nella concezione gradualistica del reato
Il presente lavoro affronta i temi della esiguità e della irrilevanza nella concezione gradualistica del reato. Il reato, inteso come una “costruzione a gradi”, rimane soggetto a graduazione sia in senso qualitativo che quantitativo, al pari di ogni elemento da cui è composto. Il volume affronta tale graduazione, soffermandosi, in particolare, sulla soglia di minima rilevanza del fatto ( c.d. esiguità ) e di ogni elemento costitutivo del reato.
10 La tutela penale dei finanziamenti pubblici all’economia
Il presente lavoro monografico ha ad oggetto principalmente il delitto di malversazione a danno dello Stato, previsto dall’art. 316-bis c.p., introdotto dall’art. 3 della legge 26 aprile 1990, n. 86.
9 Sul limite
Testamento biologico e decisioni di fine vita
Dopo gli eclatanti casi giudiziari e un massiccio intervento della giurisprudenza, il tema delle decisioni in situazioni sul limite tra la vita e la morte, rinnovato nei termini e nel lessico, pone all’interprete immediate soluzioni e questioni ancora tutte da risolvere. Una di queste è costituita dal testamento biologico e dalle direttive anticipate di trattamento.
8 Principio di precauzione e diritto penale
Paradigmi dell’incertezza nella struttura del reato
L’Autore – all’esito di un’inedita indagine sui differenziati modelli di decisione giudiziale improntati alla logica precauzionale – esamina i diversi livelli di incoerenza logica tra le categorie “classiche” del reato e il principio di precauzione, allo scopo di tratteggiarne, alla luce dei canoni garantistici, le possibilità e i limiti di integrazione nelle dinamiche della responsabilità penale.
7 La prova penale e la sua valutazione
Nelle pagine del lavoro si cerca di fondare razionalmente questa convinzione, fornendo della stessa alcune esemplificazioni e supportandola con una riflessione teorica.
6 L’argomentazione giudiziale e il suo controllo in cassazione
Unione Camere Penali. Atti del convegno, Lipari 10 settembre 2011
A cura di Vincenzo Comi, Giuliano Dominici
Il volume costituisce un contributo a più voci sul tema della logica nel processo penale e del suo controllo nel giudizio di cassazione. Dagli spunti forniti in occasione del Convegno di Lipari del 10 settembre 2011, è nato il presente quaderno che, alla luce della qualità e dell’approfondimento del lavoro di rielaborazione dei testi realizzato dagli autori (avvocati, magistrati, professori universitari e filosofi), contiene una esaustiva ricognizione sulla materia.
5 Merci illecite e contraffatte: sequestro e distruzione
Tra prassi operative e garanzie europee
A cura di Mario Antinucci
Atti del seminario al Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro. Roma, 27 settembre 2011
4 La tutela della vittima e le garanzie dell’imputato
La più recente normativa dell’Unione europea
A cura di Arianna Agnese
Il presente volume analizza le nuove proposte di direttiva dell’Unione europea per rafforzare i diritti delle vittime di reato, con particolare riferimento alla proposta di direttiva COM (2011) 275 che detta le norme minime riguardanti i diritti, l’assistenza e la protezione delle vittime di reato, valutandone il prevedibile impatto sull’ordinamento dello Stato.
3 Riservatezza ed intercettazioni tra norma e prassi
A cura di Alfredo Gaito
Questo case-book, destinato alla didattica, raccoglie una serie di contributi, alcuni nuovi e alcuni già editi in un passato recente, a documento dell’evolversi continuo delle problematiche, perennemente attuali e sempre irrisolte, innescate dalle intercettazioni di conversazioni e comunicazioni e dei diritti di riservatezza (delle persone captate) e di difesa (degli imputati) a queste connessi.
2 Accertamento del fatto e colpevolezza al di là di ogni ragionevole dubbio
Nella incessante mutevolezza che connota gli assetti normativi del processo penale vigente, l’analisi delle ricadute sistematiche – a più di cinque anni dalla sua introduzione nel nostro ordinamento – della regola di giudizio sulla colpevolezza al di là di ogni ragionevole dubbio offre una prospettiva di dibattito tuttora attuale per una riflessione di ampio respiro sulle profonde trasformazioni in atto del modello processuale del codice di rito penale del 1989.
1 I princìpi del diritto penale nella dottrina di Giuliano Vassalli
Attraverso la rilettura dei numerosi scritti che Vassalli ha dedicato alla disamina dei princìpi fondamentali dell’ordinamento penale (principio di legalità, colpevolezza, offensività, polifunzionalità della pena), questo saggio ricostruisce, in maniera puntuale ed organica, il quadro di una dottrina illuminante che ha sancito l’evoluzione della scienza giuridica.