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Timestamp: 2016-12-04 10:15:34+00:00
Document Index: 12333292

Matched Legal Cases: ['art. 22', 'art.\n110', 'art. 22', 'art.\n2508', 'art. 110', 'art. 22', 'art. 110', 'art. 110', 'art. 22', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 11', 'art. 110', 'art. 110', 'art. 38', 'art.\n22', 'art. 10', 'art. 38', 'art.\n22', 'art. 110', 'art. 13', 'art. 110', 'art. 110', 'art. 110', 'art. 110', 'art. 110', 'art. 110', 'art.\n110', 'art. 3', 'art. 110', 'art. 110', 'art. 7', 'art. 110', 'art. 10']

Decreto interdirettoriale 11 marzo 2003
Definizione delle regole tecniche previste dall'art. 22, comma 1,
della legge 27 dicembre 2002, n. 289, relative agli apparecchi e congegni da divertimento ed intrattenimento come definiti dall'art.
110, comma 7, del testo unico delle leggi di Pubblica sicurezza (regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive
modificazioni)
GU 60 del 13/03/2003
Art. 1. - Ambito di applicazione del decreto e definizioni
1. Il presente decreto ha per oggetto le regole tecniche previste
dall'art. 22, comma 1, della legge 27 dicembre 2002, n. 289.
a) per produttore, colui che professionalmente costruisce,
realizzando un prodotto finito in ogni sua parte, apparecchi e congegni automatici, semiautomatici od elettronici, da divertimento
ed intrattenimento, pronti per essere impiegati nel territorio nazionale;
b) per importatore, colui che immette in libera pratica ovvero
comunque introduce nel territorio nazionale, per essere ivi impiegati, apparecchi e congegni automatici, semiautomatici od
elettronici, da divertimento ed intrattenimento, finiti in ogni loro parte; è assimilato all'importatore l'operatore estero che immette
in libera pratica ovvero comunque introduce nel territorio nazionale, per essere ivi impiegati, apparecchi e congegni automatici,
semiautomatici od elettronici, da divertimento ed intrattenimento, finiti in ogni loro parte, il quale abbia stabilito in Italia una o
più sedi secondarie con rappresentanza stabile a norma degli articoli 2197 ovvero 2506 del codice civile (dal 1 gennaio 2004, art.
2508);
d) per apparecchio o congegno, il complesso di dispositivi
destinati al gioco, comprensivo tra l'altro della struttura esterna, di eventuali periferiche di gioco, del dispositivo di inserimento
delle monete, dei componenti, programmi e schede di gioco, dei circuiti elettronici,
nonchè dei dispositivi di rilascio all'esterno di oggettistica, se previsti dalla tipologia dell'apparecchio;
e) per intrattenimento, l'insieme delle
modalità di gioco previste dall'apparecchio o congegno nelle quali si richiede la
partecipazione attiva dell'utente per l'evoluzione dei gioco ed il conseguimento del risultato;
f) per abilità, la capacità - fisica, mentale o strategica -
richiesta all'utente per il conseguimento del risultato del gioco;
g) per alea o elemento aleatorio, gli elementi incidenti sul
risultato del gioco dipendenti da fattori casuali, determinati dall'apparecchio o congegno, non prevedibili da parte dell'utente;
h) per preponderanza dell'abilità o del trattenimento rispetto
all'elemento aleatorio, la possibilità dell'utente di superare, nella maggioranza degli eventi di gioco e tramite la propria
abilità od attiva partecipazione, gli elementi aleatori incidenti sul risultato del gioco;
i) per costo della partita, il valore espresso in euro di
ciascuna singola e autonoma sessione di gioco;
j) per immodificabilità, la non
modificabilità né alterabilità, tranne nei casi previsti dal presente decreto, delle
caratteristiche tecniche e delle modalità di funzionamento e di distribuzione dei premi per le quali
è stata fornita autocertificazione di conformità alle prescrizioni stabilite
dall'art. 110, comma 7, del testo unico delle leggi di Pubblica sicurezza
(T.U.L.P.S.), come modificato dall'art. 22 della legge 27 dicembre 2002, n. 289;
k) per manomissione, l'alterazione o il danneggiamento di uno o
più dei dispositivi di funzionamento destinati al gioco od alla distribuzione dei premi;
l) per manutenzione straordinaria, gli interventi necessari a
ripristinare le caratteristiche tecniche dell'apparato o congegno, le relative
modalità di funzionamento nonchè quelle di distribuzione dei premi ovvero di ogni altro elemento per il quale
dall'art. 110, comma 7, del T.U.L.P.S.;
m) per manutenzione ordinaria, tutti gli interventi manutentivi
diversi dalla manutenzione straordinaria.
Art. 2. - Requisiti obbligatori degli apparecchi e congegni da divertimento ed
intrattenimento di cui all'art. 110, comma 7, lettera a) del T.U.L.P.S.
1. In relazione al combinato disposto degli articoli 110, comma 7,
del T.U.L.P.S. e 38 della legge n. 388 del 2000, come modificati
dall'art. 22 della legge n. 289 del 2002, gli apparecchi e congegni
da divertimento ed intrattenimento di cui al presente articolo:
2) sono privi di video ed altri apparati per visualizzare
3) si basano su modalità di gioco tramite le quali l'utente
esprime la sua abilità fisica, mentale o strategica;
4) sono attivabili unicamente con l'introduzione di monete
metalliche, di valore complessivo non superiore, per ciascuna partita, a un euro;
5) distribuiscono, direttamente e immediatamente dopo la
conclusione della partita, premi consistenti in prodotti di piccola oggettistica contenuti all'interno dell'apparecchio di gioco e
visibili dal giocatore, tramite congegni di espulsione, anche automatica, degli oggetti vinti;
6) sono muniti di dispositivi che ne garantiscono la
7) sono dotati di misure che ne bloccano il funzionamento in caso
di manomissione;
8) rendono evidente a chiunque la manomissione, anche solo
tentata, dei dispositivi ovvero dei programmi o delle schede elettroniche, se previste dalla particolare tipologia
dell'apparecchio attraverso modalità diversificate quali, ad esempio, blocco elettromeccanico o solo meccanico del funzionamento,
segnale acustico, blocco del dispositivo di inserimento delle monete;
9) sono muniti di un univoco codice identificativo, di cui al
successivo art. 9;
10) sono accompagnati dalla scheda esplicativa, di cui al
successivo art. 10, e dal registro delle manutenzioni, di cui al successivo art. 11.
2. Per gli apparecchi e congegni di cui al presente articolo, le
difficoltà del gioco devono poter essere superate esclusivamente
dall'abilità soggettiva dell'utente, acquisita anche attraverso la progressiva esperienza nello specifico gioco.
3. Gli apparecchi di cui al presente articolo devono
altresì essere conformi ai requisiti specificati ai successivi articoli 5, 6, 7 e 8.
Art. 3. - Requisiti obbligatori degli apparecchi e congegni da divertimento ed
intrattenimento di cui all'art. 110, comma 7, lettera b) del T.U.L.P.S.
1) funzionano con modalità automatiche, semiautomatiche od
2) si basano sull'attiva partecipazione dell'utente ovvero sulla
sua abilità, le quali, avuto riguardo al risultato del gioco, devono essere preponderanti rispetto all'elemento aleatorio; le
modalità di gioco non possono consentire il prolungamento o la ripetizione della
3) sono attivabili unicamente con l'introduzione di monete
metalliche, di valore complessivo non superiore, per ciascuna partita, a 50 centesimi di euro;
4) sono muniti di dispositivi che ne garantiscono la
5) sono dotati di misure, anche in forma di programmi o schede
elettroniche, che ne bloccano il funzionamento in caso di manomissione o, in alternativa, di dispositivi che impediscono
l'accesso alla memoria;
6) rendono evidente a chiunque la manomissione, anche solo
dell'apparecchio, mediante segnalazione sul video;
7) sono muniti di un univoco codice identificativo, di cui al
8) sono accompagnati dalla scheda esplicativa, di cui al
2. Gli apparecchi di cui al presente articolo devono
altresì essere conformi ai requisiti specificati ai successivi articoli 5, 6, 7 e
Art. 4. - Requisiti obbligatori degli apparecchi e congegni da divertimento ed
intrattenimento di cui all'art. 110, comma 7, lettera c) del T.U.L.P.S.
1) permettono modalità di gioco basate esclusivamente sulla
abilità fisica, mentale o strategica;
2) non distribuiscono o erogano premi o vincite di qualsiasi
3) prevedono una durata della partita variabile in relazione
all'abilità dell'utente;
4) contemplano un costo della singola partita che
può essere superiore a 50 centesimi di euro;
5) sono muniti di dispositivi che ne garantiscono la
6) sono dotati di misure, anche in forma di programmi o schede
7) rendono evidente a chiunque la manomissione, anche solo
8) sono muniti di un univoco codice identificativo, di cui al
9) sono accompagnati dalla scheda esplicativa, di cui al
3. Gli apparecchi di cui al presente articolo devono anche essere
conformi ai requisiti specificati ai successivi articoli 5, 7 e 8.
4. Nelle macchine di cui al presente articolo è consentito
sostituire i programmi e le schede elettroniche che determinano le modalità di gioco, in ordine alle quali il produttore o
l'importatore ha fornito l'autocertificazione di conformità prevista dall'art. 38 della legge n. 388 del 2000, come modificato dall'art.
22 della legge n. 289 del 2002, solo se esplicitamente previsto nella
scheda esplicativa di cui al successivo art. 10.
5. Il produttore o l'importatore autocertifica, ai sensi dell'art. 38 della legge n. 388 del 2000, come modificata dall'art.
22 della legge n. 289 del 2002, che i programmi o le schede che determinano le
nuove modalità di gioco sono conformi ai requisiti di cui al comma 1 del presente articolo.
Art. 5. - Durata della partita
1. Per partita si intende il periodo di tempo che intercorre tra il
momento nel quale, tramite l'azione dell'utente, il gioco ha inizio ed il momento nel quale, alternativamente:
1) l'utente interrompe volontariamente il gioco;
2) il gioco termina senza il conseguimento del suo risultato
3) è erogato il premio per gli apparecchi e congegni di cui
all'art. 110, comma 7, lettera a) del T.U.L.P.S.;
4) si ottiene, in base alle disposizioni di cui al successivo
art. 13, comma 1, il prolungamento o la ripetizione della partita, per un massimo di dieci volte per gli apparecchi e congegni di cui
all'art. 110, comma 7, lettera b) del T.U.L.P.S.;
5) si raggiunge il risultato finale del gioco per gli apparecchi
e congegni di cui all'art. 110, comma 7, lettera c) del T.U.L.P.S. 2. Per gli apparecchi di cui al presente decreto, la partita
può essere a durata predeterminata oppure a durata variabile. Relativamente agli apparecchi e congegni di cui all'art. 110, comma
7, lettere b) e c) del T.U.L.P.S., per durata predeterminata della partita si intende l'arco di tempo previsto tra l'inizio della
partita e la sua conclusione di cui al punto 2) del comma precedente.
Modalità di pagamento della partita
1. Gli apparecchi e congegni di cui all'art. 110, comma 7, lettere
a) e b) del T.U.L.P.S. devono essere muniti di meccanismi o dispositivi i quali accettino esclusivamente l'introduzione di monete
metalliche, nella divisa corrente (euro), per un valore non eccedente il costo di una singola partita con conseguente rifiuto delle
eventuali monete eccedenti.
Art. 7. - Dispositivi a garanzia
dell'immodificabilità
1. In ciascun apparecchio o congegno previsto dall'art. 110, comma
7, del T.U.L.P.S. devono essere attivi meccanismi i quali rendano impossibile l'alterazione, sotto qualsiasi forma, delle memorie
elettroniche o delle componenti meccaniche che determinano il funzionamento, le
modalità di gioco o il suo risultato.
2. E' fatto espresso divieto di impiegare meccanismi, di qualsiasi
natura, esterni agli apparecchi, diversi dai comandi a disposizione dell'utente per l'effettuazione del gioco, che possano, in qualunque
maniera, influenzare, anche indirettamente, l'andamento del gioco, il punteggio e l'erogazione dei premi.
Art. 8. - Segnalazione della manomissione
7, del T.U.L.P.S. devono essere attivi meccanismi i quali, in caso di manomissione, blocchino l'apparecchio o congegno e ne segnalino le
manomissioni - anche solo tentate - od i malfunzionamenti dei dispositivi o dei programmi o delle componenti meccaniche
determinanti il meccanismo di gioco ovvero relative all'accettazione od all'erogazione delle monete.
Art. 9. - Codice identificativo
1. Ciascun apparecchio o congegno previsto dall'art. 110, comma 7,
del T.U.L.P.S., prodotto o importato sul territorio nazionale, deve essere munito di un codice univoco alfanumerico identificativo,
rilasciato dall'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato.
2. Il codice identificativo è riportato su una targhetta avente
requisiti di sicurezza, da apporre sull'apparecchio o congegno e sulle eventuali periferiche di gioco, in maniera da favorirne
l'immediata visibilità.
Art. 10. - Scheda esplicativa
1. Per ogni modello di apparecchio e congegno, i produttori o gli
importatori predispongono la scheda esplicativa delle caratteristiche tecniche, nella quale sono contenuti:
b) l'identificazione del produttore o dell'impor-tatore;
c) le regole che governano il gioco, compresa la tabella
riportante i livelli di gioco o la simulazione della sequenza di gioco, le relative
modalità di vincita nonchè la durata predeterminata di una partita, quando prevista dalle regole del
d) caratteristiche esteriori dell'apparecchio o congegno, inclusa
una foto di dimensioni sufficienti per valutare le sue caratteristiche;
e) la descrizione tecnica dell'apparecchio e di tutti i
dispositivi utilizzati, illustrativa anche delle informazioni relative alla memoria, alla scheda elettronica (se prevista per il
modello) nella quale risiede la memoria di gioco, alle modalità di funzionamento e di distribuzione dei premi;
f) il codice identificativo delle memorie e della scheda
elettronica (se prevista per il modello) nella quale risiede la memoria;
g) la descrizione tecnica dei dispositivi e dei meccanismi di cui
ai precedenti articoli 7 e 8;
h) lo schema elettrico dell'apparecchio, comprensivo anche delle
periferiche di gioco nonchè dei dispositivi e dei meccanismi di cui ai precedenti articoli 7 e 8;
2. Esclusivamente per gli apparecchi e congegni di cui all'art.
110, comma 7, lettera c), del T.U.L.P.S., deve essere indicata la eventuale predisposizione alla sostituzione dei programmi e delle
schede determinanti le modalità di gioco.
Art. 11. - Registro delle manutenzioni
1. Per ciascun apparecchio o congegno di cui al presente decreto
deve essere predisposto e conservato, congiuntamente alla scheda esplicativa, il registro delle manutenzioni.
2. Il registro delle manutenzioni riporta l'elenco degli interventi
di manutenzione ordinaria e straordinaria, evidenziando, per ciascuno:
a) l'oggetto dell'intervento;
d) i dati identificativi del soggetto che ha operato
Art. 12. - Informazioni al pubblico
1. Esternamente a ciascun apparecchio o congegno di cui al presente
decreto devono essere chiaramente visibili, espressi in lingua italiana, i valori relativi al costo della partita, le regole del
gioco e la descrizione delle combinazioni o sequenze vincenti.
Art. 13. - Norma transitoria
1. Per gli apparecchi e congegni di cui al precedente art. 3,
è consentita, fino al 31 dicembre 2003, per ciascuna partita, subito dopo la conclusione:
a) la sua ripetizione, vale a dire il rinnovarsi, fino a 10
volte, della partita in virtù dell'abilità dell'utente, senza l'introduzione di nuove monete;
b) il suo prolungamento, vale a dire l'estensione della durata
della partita fino a 10 volte la durata predeterminata, grazie al superamento di singoli livelli od al completamento di azioni di gioco
autonome, senza l'introduzione di nuove monete. Resta ferma la facoltà, ove tecnicamente possibile, di conversione
di tali apparecchi prevista dall'art. 110, comma 7, lettera b), terzo periodo, del T.U.L.P.S.
2. Per gli apparecchi ed i congegni da divertimento ed
intrattenimento previsti dall'art. 110, comma 7, lettere a), b) e c), del
T.U.L.P.S, installati anteriormente al 1 gennaio 2003, le prescrizioni riportate al precedente art. 7, comma 1,
nonchè agli articoli 8, 10 e 11 dovranno essere osservate a partire dal 1 gennaio
3. Per gli apparecchi ed i congegni da divertimento ed
intrattenimento previsti dall'art. 110, comma 7, del T.U.L.P.S., installati anteriormente al 1 gennaio 2003, il codice identificativo,
di cui al precedente art. 10, sarà rilasciato dall'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato secondo le procedure che saranno rese
note con successivo atto della medesima Amministrazione.
- Bologna, 4 giorni fa	AteneoWeb s.r.l.