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Timestamp: 2019-09-16 10:46:51+00:00
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ACCESSO RESTRITTIVO ALLA â€œROTTAMAZIONE BISâ€ DELLE CARTELLE: NECESSARI (...) - Legali.com
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sabato 4 novembre 2017, di Maurizio Villani
La c.d. â€œrottamazione bis delle cartelleâ€ Ã¨ senza dubbio una delle principali misure fiscali contenute nellâ€™art. 1 del Decreto fiscale collegato alla Manovra 2018 (D.L. 148/2017, in G.U. n.242 del 16/10/2017).
Con lâ€™art. 1 del D.L. n. 148/2017 Ã¨ stata disciplinata la possibilitÃ per i contribuenti di provvedere allâ€™estinzione di un proprio debito con il Fisco, senza dover versare gli importi relativi alle sanzioni ed agli interessi di mora; restando dovuti, invece, la sorte capitale, gli interessi affidati allâ€™agente della riscossione e lâ€™aggio sulle somme rivenienti dalla definizione agevolata (oltre che le spese per notifica della cartella e le eventuali procedure esecutive).
La â€œnuovaâ€ definizione agevolata dei ruoli rispecchia, dunque, in tutto e per tutto quanto previsto dalla precedente procedura prevista dallâ€™art. 6 del D.L. 193/2016, arricchita perÃ² da dettagli decisamente piÃ¹ appetibili (lâ€™art. 1, co. 10, del D.L. n. 148/2017 ha previsto, ad esempio, che la â€œnuovaâ€ definizione possa avvenire anche senza che risultino adempiuti i versamenti relativi ai piani rateali in essere).
Va, altresÃ¬, rilevato che il decreto fiscale (art. 1 del Dl 148/2017) consente, perÃ², lâ€™ammissione alla nuova definizione agevolata solo in presenza di precise condizioni e a determinate categorie di contribuenti (non riapre, ad esempio, la definizione per la totalitÃ dei soggetti che avrebbero potuto accedere alla prima rottamazione, ma non lo hanno fatto).
Ebbene, piÃ¹ nel dettaglio, lâ€™art. 1 del D.L. n. 148/2017 ha disciplinato la c.d. â€œEstensione della definizione agevolata dei carichiâ€ prevedendo specificamente tre fattispecie distinte.
â€¢	Riapertura della â€œprimaâ€ rottamazione in caso di mancati pagamenti: la prima fattispecie introdotta dellâ€™art. 1, co.1, D.L. n. 148/2017, Ã¨ rivolta ai soggetti che hanno presentato per tempo lâ€™istanza prevista dallâ€™articolo 6 del Dl 193/2016 e che hanno, perÃ², omesso o ritardato il pagamento delle rate di luglio e settembre 2017 (art. 6, co. 3, lett. a) del d.l. 193/2016 convertito con modificazioni dalla legge 225/2016).
PiÃ¹ specificamente, il decreto legge n. 148/2017 ha, quindi, stabilito che le rate non versate del 31 luglio e del 2 ottobre 2017, potranno essere saldate in unâ€™unica soluzione entro il prossimo 30 novembre 2017. Per rientrare si dovrÃ , quindi, pagare tutto insieme e tra lâ€™altro chi avesse anche un piano scaglionato su cinque versamenti dovrÃ corrispondere entro la stessa data anche il terzo pagamento. Le successive rate dovranno poi essere pagate alle scadenze giÃ previste dal piano originario. In questo modo i contribuenti che per errori, disguidi o mancanza di liquiditÃ non hanno potuto effettuare i pagamenti saranno riammessi senza ulteriore addebito.
Di certo si tratta di un adempimento non agevole, ma alla luce di tanto bisognerÃ fare bene i conti con le disponibilitÃ necessarie per saldare il pregresso e rimettersi in carreggiata.
â€¢	Il â€œripescaggioâ€ : la seconda fattispecie, disciplinata dallâ€™art. 1 co.2 del D.L. n. 148/2017, si riferisce invece ai debitori che si sono visti rigettare la precedente domanda di definizione agevolata dei ruoli, perchÃ© non in regola con i pagamenti delle dilazioni in essere al 24 ottobre 2016. Con lâ€™art. 1 co.2 del D.L. n. 148/2017, Ã¨ stata di fatto riconosciuta a questi contribuenti la possibilitÃ di esercitare la facoltÃ di aderire alla nuova definizione agevolata dei ruoli.
In questo caso, per rientrare, il contribuente dovrÃ presentare la nuova istanza di adesione entro il 31 dicembre 2017 (il termine cade di domenica e verosimilmente slitterÃ al 2 gennaio, ossia il primo giorno feriale successivo) e:
pagare, in primis, entro il 31 maggio 2018, in unâ€™unica soluzione, lâ€™importo delle rate del piano di dilazione scadute e non saldate;
e successivamente, versare lâ€™importo dovuto per la rottamazione in un massimo di tre tranche a settembre, ottobre e novembre 2018, insieme agli interessi maturati dal 1Â° agosto 2017.
Di converso, lâ€™agente della riscossione dovrÃ comunicare ai contribuenti che hanno presentato lâ€™istanza:
entro il 31 marzo 2018 lâ€™importo relativo al debito pregresso non versato (che quindi dovrÃ essere versato entro il 31 maggio 2018);
entro il 31 luglio 2018 lâ€™ammontare complessivo dovuto per la rottamazione, con lâ€™eventuale piano di rateazione, se richiesto (che dovrÃ essere versato nel numero massimo di tre rate di pari importo nei mesi di settembre, ottobre e novembre 2018).
Il mancato, irregolare o insufficiente versamento del debito pregresso determinerÃ automaticamente lâ€™improcedibilitÃ dellâ€™istanza.
â€¢	Lâ€™apertura di una nuova rottamazione per i carichi affidati allâ€™agente della riscossione tra il 1Ëš gennaio e il 30 settembre 2017.
Un aspetto di particolare rilevanza Ã¨ contenuto nellâ€™art. 1 co.4 del D.L. n. 148/2017.
Invero, Ã¨ stato disposto che potranno essere â€œrottamatiâ€ tutti i carichi affidati allâ€™agente della riscossione tra il 1Ëš gennaio e il 30 settembre 2017. Non si tratta quindi di una nuova possibilitÃ di definizione agevolata per coloro che, ad esempio, non avevano aderito alla misura di sanatoria lo scorso anno e ora ci hanno ripensato. Riguarda esclusivamente i carichi in corso dâ€™anno.
Per verificare tale situazione, bisognerÃ richiedere il rilascio dellâ€™estratto di ruolo e farÃ fede non la data di presa in consegna da parte dellâ€™agente della riscossione, bensÃ¬ quella di trasmissione da parte dellâ€™ente creditore.
Questi nuovi debiti potranno essere definiti presentando la domanda di adesione entro il 15 maggio 2018 (utilizzando la modulistica che lâ€™agente della riscossione dovrÃ predisporre entro il 31/10/2017).
Conseguentemente, lâ€™Agenzia delle Entrate â€“ Riscossione comunicherÃ ai debitori:
entro il 30 giugno 2018 le somme dovute, con lâ€™indicazione degli importi delle rate scelte dal debitore.
A questo punto il pagamento dovrÃ avvenire in un numero massimo di 5 rate di uguale importo da pagare rispettivamente nei mesi di luglio, settembre, ottobre, novembre 2018 e febbraio 2019. Resta ferma anche per la nuova rottamazione la facoltÃ del debitore di non pagare la prima rata di luglio 2018 e di riprendere cosÃ¬ la dilazione precedente. Occorre ricordare, infatti, che una volta presentata la domanda, se non si ha una dilazione pendente precedente, laddove si decada dalla rottamazione non Ã¨ piÃ¹ possibile rateizzare il debito residuo. Lo stesso vale se si ha una dilazione pregressa e si omette o ritarda il pagamento di una delle rate successive a luglio.
Ma Ã¨ proprio sullâ€™apertura di una nuova rottamazione per i carichi affidati allâ€™agente della riscossione tra il 1Ëš gennaio e il 30 settembre che occorre porre lâ€™accento.
Invero, il legislatore, con lâ€™art. 1, co.4, D.L. 148/2017, ha deciso di consentire lâ€™accesso alla definizione agevolata solo a quei debitori i cui carichi siano stati iscritti tra il 1Ëš gennaio e il 30 settembre 2017, escludendo incomprensibilmente tutti colori che, seppur con carichi iscritti in precedenza, abbiano deciso di non utilizzare la prima rottamazione (anche se in regola con i precedenti piani di rateazione).
Ãˆ evidente, dunque, come la norma contenga una grave lacuna.
In sostanza si potrebbe verificare lâ€™assurdo che:
a coloro i quali sia stata rigettata la prima istanza di definizione agevolata dei carichi (perchÃ© non in regola con i pagamenti delle vecchie rateazioni) venga riconosciuta la possibilitÃ di beneficiare della nuova rottamazione (art. 1 co.2 del D.L. n. 148/2017);
mentre, per coloro che (per varie ragioni) abbiano deciso di non utilizzare la precedente rottamazione (seppur in regola con i precedenti pagamenti) venga negato lâ€™accesso alla nuova sanatoria sulla scorta del fatto che i loro carichi sono stati iscritti prima del 1Ëš gennaio 2017. Ãˆ evidente, infatti, come la norma tenda ad escludere lâ€™apertura della nuova definizione agevolata ai carichi affidati fino al 2016.
Alla luce di tanto, si auspica un proficuo intervento modificativo dellâ€™art. 1, co.4, D.L. 148/2017, volto ad estendere la â€œnuovaâ€ rottamazione a tutti i carichi affidati agli agenti della riscossione fino al 30 settembre 2017 (e non dal 1Ëš gennaio 2017).
Lecce, 20/10/2017 Avv. Maurizio Villani