Source: https://www.dirittopa.it/it/interventi/tecnologie/legge-stanca-la-sanzione-della-responsabilita-dirigenziale/
Timestamp: 2018-09-25 19:33:30+00:00
Document Index: 182858349

Matched Legal Cases: ['art. 21', 'art. 9', 'art. 5', 'art. 9', 'art. 11', 'art. 4', 'art. 9']

Legge Stanca: la sanzione della responsabilità dirigenziale. / Diritto#PA articoli e approfondimenti di diritto amministrativo
La legge 9.1.2004, n. 4, aggiunge un terza ipotesi a quelle descritte nell'art. 21 del testo unico sul pubblico impiego, disponendo all'art. 9:
"L’inosservanza delle disposizioni della presente legge comporta responsabilità dirigenziale e responsabilità disciplinare ai sensi degli articoli 21 e 55 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ferme restando le eventuali responsabilità penali e civili previste dalle norme vigenti. Al mancato raggiungimento degli obiettivi e all'inosservanza delle direttive imputabili al dirigente si aggiunge quindi, quale ipotesi di responsabilità dirigenziale, l'inosservanza delle disposizioni contenute nella legge 4/2004".
La responsabilità dirigenziale non si concretizza al (solo) verificarsi delle ipotesi descritte nei paragrafi precedenti, bensì al termine delle procedure descritte nell'art. 5 del d.lgs. 30.7.1999, n. 286, le quali mirano a garantire che la sanzione venga emessa soltanto allorché, definite le procedure, possa "ragionevolmente ritenersi che il mancato raggiungimento degli obiettivi prefissati dagli organi di governo sia dovuta alla inadeguata capacità professionale (o manageriale) del dirigente" [nota 2] alla luce:
alle priorità, ai piani e ai programmi definiti dall'organo di vertice; nonché
alle risorse umane, finanziarie e strumentali attribuite.
La legge Stanca non contiene una norma secondo la quale i siti debbono essere di per sé accessibili né l'art. 9 configura come ipotesi di responsabilità disciplinare la pubblicazione di un sito non accessibile. Diversamente esso qualifica come tale la mera "inosservanza" delle disposizioni in essa contenute e solo di esse. La pubblicazione di un sito in tutto o in parte non conforme ai requisiti di accessibilità di cui all'art. 11, non costituisce quindi ipotesi di responsabilità dirigenziale indifferentemente quando:
Le prime due ipotesi sono di per sé escluse dall'ambito di applicazione della legge: la terza è anch'essa esclusa perché l'art. 4 vieta sì la stipula dei contratti che non contengano il rispetto dei requisiti in questione, ma l'ipotesi di responsabilità dirigenziale si configura al verificarsi di questa ipotesi (cioè la sottoscrizione di un contratto che non preveda il rispetto dei requisiti) e non di altre, pur ad esse collegate quali l'esatto adempimento del contratto, fattispecie diversa nei cui confronti è esclusa l'applicazione analogica trattandosi di sanzioni.
L'art. 9 dello Schema del Regolamento di Attuazione, di cui all'articolo 10 della legge Stanca, approvato nel Consiglio dei Ministri del 9.7.2004,dispone che "per l'attuazione delle legge ogni amministrazione pubblica centrale nomina un responsabile dell’accessibilità informatica da individuare tra il personale appartenente alla qualifica dirigenziale già in servizio presso l’amministrazione stessa, la cui funzione, in assenza di specifica designazione, è svolta dal responsabile dei sistemi informativi" (comma 1), rimettendo a Regioni, Province autonome ed enti locali il compito di organizzare "autonomamente e secondo i propri ordinamenti la vigilanza sull'attuazione del presente decreto" (comma 3). La norma: