Source: https://www.deannasaccani.it/2017/04/07/legge-finanziaria-2016-parte-2/
Timestamp: 2019-07-23 03:44:15+00:00
Document Index: 19164941

Matched Legal Cases: ['arte 2', 'arte 2', 'art. 51', 'art. 11', 'art. 13', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 9', 'art. 14', 'art. 11', 'art. 13', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 1', 'art. 17', 'art. 15', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 14', 'art. 50', 'art. 1', 'art. 11', 'art. 2', 'art. 17', 'art. 34', 'art. 17', 'art. 395', 'art. 12', 'art. 19', 'art. 48', 'art. 2', 'art. 24', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 51', 'art. 51', 'art. 51', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 11', 'art. 10', 'art. 16', 'art.\n38', 'art. 114', 'art. 10', 'art. 9', 'art. 12', 'art. 170', 'art. 7', 'art. 24', 'art. 39', 'art. 39', 'art. 2', 'art. 17', 'art. 100', 'art. 11']

Circolare #5: Legge finanziaria 2016, parte 2 | Deanna Saccani
Circolare #5: Legge finanziaria 2016, parte 2
OGGETTO: LA FINANZIARIA 2016 – segue
Di seguito, proseguendo con l’esame della Finanziaria 2016, sono esaminate le “altre novità” nella
stessa contenute
RINVIO AUMENTO ALIQUOTE IVA – comma 6
È confermato il rinvio dell’aumento dell’IVA contenuto nel comma 718, Finanziaria 2015, prevedendo:
l’aumento al 13% dell’aliquota IVA del 10% a decorrere dal 2017;
l’aumento al 24% a decorrere dal 2017 (in luogo del 25%) e del 25% dal 2018 (in luogo del
25,5%) dell’aliquota IVA del 22%.
TASSAZIONE ATLETI PROFESSIONISTI – comma 8
In sede di approvazione è stato soppresso il comma 4-bis dell’art. 51, TUIR con la conseguenza che per la determinazione del reddito di lavoro dipendente degli atleti professionisti non va considerato il 15% del costo dell’attività di assistenza sostenuto dalla società sportiva nell’ambito delle trattative aventi ad oggetto le prestazioni sportive degli stessi, al netto delle somme versate dall’atleta al proprio agente per l’attività di assistenza in detta trattativa.
ABROGAZIONE INTRODUZIONE IMUS – comma 25
È confermata l’abrogazione dell’art. 11, D.Lgs. n. 23/2011 che prevede(va) l’istituzione dell’Imposta Municipale Secondaria (IMUS), che avrebbe dovuto sostituire la TOSAP e il canone COSAP per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche, l’imposta comunale sulla pubblicità e i diritti sulle pubbliche affissioni (ICPDPA) nonché il canone per l’autorizzazione all’installazione dei mezzi pubblicitari (CIMP).
PIANI DI RICOMPOSIZIONE FONDIARIA E DI RIORDINO FONDIARIO – comma 57
In sede di approvazione è prevista l’esenzione dall’imposta di registro, dall’imposta di bollo e dalle
imposte ipocatastali di tutti gli atti e i provvedimenti emanati in esenzione di piani di ricomposizione
fondiaria e di riordino fondiario promossi da Regioni, Province, Comuni e Comunità montane
LOCAZIONI IMMOBILI ABITATIVI CON PATTI CONTRARI ALLA LEGGE – comma 59
È stato riscritto l’art. 13, Legge n. 431/98 che disciplina l’(in)efficacia nonché le conseguenze derivanti dalla locazione di immobili abitativi con patti contrari alla legge. In particolare, si evidenzia che:
il comma 1 dispone ora che è obbligo del locatore provvedere a:
− registrare il contratto di locazione entro il termine perentorio di 30 giorni;
− fornire “documentata comunicazione” dell’avvenuta registrazione al conduttore e all’amministratore di condominio entro i successivi 60 giorni; • il comma 4 specifica che:
− con riferimento ai contratti di cui all’art. 2, comma 3 (a canone concordato) è nulla ogni pattuizione che prevede un canone superiore a quello massimo definito dagli accordi conclusi in sede locale;
− per i contratti di cui all’art. 2, comma 1 (in regime di libero mercato), la nullità, ricorrendo il contrasto con le disposizioni normative, riguarda “qualsiasi pattuizione diretta ad attribuire al locatore un canone superiore a quello contrattualmente stabilito”;
il comma 5 interviene sull’art. 3, commi 8 e 9, D.Lgs. n. 23/2011 in base ai quali, per i soggetti che optano per l’applicazione della cedolare secca, in caso di contratti di locazione non registrati, registrati con importo inferiore a quello effettivo ovvero registrati con un contratto di comodato fittizio, la durata della locazione è stabilita in 4 anni dalla data di registrazione del contratto (volontaria o d’ufficio) e il canone di locazione annuo è fissato nella misura pari al triplo della rendita catastale maggiorata dell’adeguamento, dal secondo anno, in base al 75% dell’aumento ISTAT ovvero al canone effettivamente stabilito dalle parti, se il contratto prevede un canone inferiore.
Per i conduttori che, nel periodo 7.4.2011-16.7.2015, hanno versato il canone annuo di locazione nella misura sopra riportata, è ora disposto che “l’importo del canone di locazione dovuto ovvero dell’indennità di occupazione maturata, su base annua, è pari al triplo della rendita catastale dell’immobile nel periodo considerato”;
il comma 6 prevede che al ricorrere dei casi di nullità di cui al comma 4, il conduttore può rivolgersi “all’autorità giudiziaria”) al fine di richiedere che la locazione venga ricondotta a
condizioni conformi a quanto previsto dai citati commi 1 e 3 dell’art. 2. Tale richiesta può essere presentata dal conduttore anche nei casi in cui il locatore non abbia provveduto alla registrazione del contratto di locazione, entro 30 giorni. In tali casi spetta al Giudice determinare il canone dovuto che non può essere superiore al valore minimo definito ai sensi dell’art. 2 ovvero dell’art. 5, commi 2 e 3.
Si evidenzia che in tale ultimo contesto la norma richiama ora il valore minimo definito ai sensi dell’art. 2 (e non solo il comma 3 dell’art. 2). Ciò porta a ritenere che nel determinare il canone dovuto, il limite di riferimento non è soltanto il canone minimo previsto per i contratti a canone concordato (ferma restando l’applicazione dell’art. 5 per i contratti transitori);
il nuovo comma 7 dispone che “le disposizioni di cui al comma 6 devono ritenersi applicabili a tutte le ipotesi ivi previste insorte sin dall’entrata in vigore della presente legge” (ossia dall’1.1.2016);
il nuovo comma 8 ripropone il medesimo testo contenuto nel comma 6 della versione previgente
ai sensi del quale i riferimenti alla registrazione del contratto contenuti nella norma in esame non producono effetti se non vi è l’obbligo di registrazione del contratto.
LOCAZIONI AGEVOLATE PER ASSOCIAZIONI SPORTIVE – comma 60
In sede di approvazione è stata estesa alle associazioni sportive dilettantistiche la possibilità di
ottenere in concessione ovvero in locazione a canone concordato per finalità di interesse
pubblico immobili dello Stato di cui all’art. 9, DPR n. 296/2005 (ad esempio, edifici scolastici e immobili costituenti strutture sanitarie pubbliche o ospedaliere):
affiliate alle Federazioni sportive nazionali o enti nazionali di promozione sportiva;
che svolgono attività sportiva dilettantistica.
CESSIONE DETRAZIONE SOGGETTI INCAPIENTI – comma 74
In sede di approvazione, con riferimento alle spese sostenute dall’1.1 al 31.12.2016 per interventi di riqualificazione energetica di parti comuni condominiali, il nuovo comma 2-ter dell’art. 14, DL n. 63/2013 introduce la possibilità, per:
i titolari di reddito di pensione non superiore a € 7.500, di redditi di terreni non superiori a
€ 185,92 e dell’abitazione principale con le relative pertinenze (art. 11, comma 2, TUIR);
i titolari di lavoro dipendente e assimilati con reddito complessivo non superiore a €
8.000 ovvero a € 4.800 (art. 13, comma 1, lett. a) e comma 5, lett. a), TUIR);
di optare, in luogo della detrazione, per la cessione del corrispondente credito ai fornitori
che hanno effettuato l’intervento agevolabile.
Con un apposito Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate saranno definite le relative modalità operative.
LEASING AGEVOLATO “PRIMA CASA”– commi da 76 a 84
In sede di approvazione è stata introdotta una serie di interessanti disposizioni tendenti a agevolare l’acquisto della “prima casa” mediante un contratto di leasing.
Il ricorso a tale modalità d’acquisto consente di beneficiare della detrazione IRPEF del 19% di cui
alle nuove lett. i-sexies.1) e i-sexies.2) del comma 1 dell’art. 15, TUIR, relativamente:
a) ai canoni e relativi oneri accessori per un importo non superiore a € 8.000;
b) al prezzo di riscatto per un importo non superiore a € 20.000.
l’unità immobiliare sia adibita ad abitazione principale entro 1 anno dalla consegna;
− abbia un’età inferiore a 35 anni e un reddito complessivo non superiore a € 55.000
all’atto della stipula del contratto;
Se il soggetto ha un’età pari o superiore a 35 anni la predetta detrazione è ridotta del 50%.
La nuova detrazione spetta alle condizioni previste relativamente agli interessi passivi ipotecari per l’acquisto dell’abitazione principale di cui alla lett. b) del citato art. 15.
Sono previste altresì le seguenti agevolazioni ai fini delle imposte indirette:
− è applicata l’imposta di registro dell’1,50% alle cessioni di case di abitazioni non di lusso effettuate nei confronti di banche ed intermediari finanziari per essere concesse in leasing ricorrendo i requisiti “prima casa”, in capo all’utilizzatore, di cui alla Nota II-bis all’art. 1, Tariffa parte I, DPR n. 131/86;
− le imposte ipocatastali sono dovute in misura fissa (€ 200).
Nel caso di cessioni effettuate direttamente dall’impresa di costruzioni l’imposta di registro e ipocatastali sono applicabili in misura fissa.
In caso di cessione del contratto di leasing in esame è applicabile l’imposta di registro del 9%,
ridotta all’1,5% in presenza delle condizioni “prima casa”.
L’agevolazione in esame è applicabile dall’1.1.2016 al 31.12.2020.
BONUS ROTTAMAZIONE AUTOCARAVAN – 85 e 86
In sede di approvazione è stato introdotto il riconoscimento di un contributo fino ad un massimo
di € 8.000 per l’acquisto nel 2016 (con immatricolazione entro il 31.3.2017) di un nuovo autocaravan di categoria non inferiore ad Euro 5 in sostituzione di un analogo veicolo di categoria Euro 0, Euro 1 o Euro 2, destinato alla demolizione.
Il contributo è anticipato dal rivenditore sotto forma di sconto sul prezzo di vendita. Al rivenditore è
rimborsato sotto forma di credito d’imposta utilizzabile in compensazione ex art. 17, D.Lgs. n. 241/97.
Le modalità di attuazione dell’agevolazione in esame saranno definite con uno specifico DM.
BONUS DISPOSITIVI RISPARMIO CONSUMO ENERGETICO – comma 88
In sede di approvazione è stata estesa la detrazione IRPEF / IRES del 65% anche alle spese sostenute per l’acquisto, installazione e messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento / produzione di acqua calda / di climatizzazione delle unità abitative, volti ad aumentare la consapevolezza dei consumi energetici da parte degli utenti e a garantire un funzionamento efficiente degli impianti.
mostrare attraverso canali multimediali i consumi energetici, mediante la fornitura periodica
mostrare le condizioni di funzionamento correnti e la temperatura di regolazione degli
consentire l’accensione, lo spegnimento e la programmazione settimanale degli impianti
RIALLINEAMENTO VALORI CONTABILI E AGGREGAZIONI AZIENDALI – commi 95 e 96
Con la modifica del comma 10 dell’art. 15, DL n. 185/2008 in materia di riallineamento di valori emersi a seguito di operazioni straordinarie disciplinate dagli artt. 172, 173 e 176, TUIR (fusione, scissione, conferimento d’azienda), è previsto l’aumento da 1/10 a 1/5 della misura ammessa in deduzione del maggior valore dell’avviamento e dei marchi d’impresa.
Tale disposizione è applicabile alle operazioni di aggregazione aziendale poste in essere dall’esercizio successivo a quello in corso al 31.12.2015 (in generale, dal 2016).
CREDITO D’IMPOSTA INVESTIMENTI NEL MEZZOGIORNO – commi da 98 a 108
In sede di approvazione è stato introdotto uno specifico credito d’imposta per le imprese che acquistano beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive delle regioni del Mezzogiorno (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo) nel periodo 1.1.2016 – 31.12.2019.
La misura dell’agevolazione, collegata alle dimensioni dell’impresa, è così individuata:
Per le imprese agricole operanti nel settore della produzione primaria, della pesca e dell’acquacoltura, della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli / della pesca /dell’acquacoltura l’agevolazione in esame è concessa nei limiti e alle condizioni previste dalla normativa europea in materia di aiuti di Stato.
Sono agevolabili gli investimenti facenti parte di un progetto di investimento iniziale ex art. 2, punti
49, 50 e 51, Regolamento UE n. 651/2014, relativi all’acquisto, anche in leasing, di macchinari,
impianti e attrezzature varie destinate a strutture produttive già esistenti / nuove.
è commisurato alla quota del costo complessivo dei beni nel limite massimo, per ciascun progetto di investimento, pari a € 1,5 milioni per le piccole imprese, € 5 milioni per le medie imprese e € 15 milioni per le grandi imprese, eccedente gli ammortamenti dedotti nel periodo d’imposta, relativi alla medesima categoria di beni della stessa struttura operativa, esclusi quelli relativi ai beni agevolati. Per i beni in leasing assume rilevanza il costo sostenuto dalla società concedente;
non è cumulabile con gli aiuti de minimis e con altri aiuti di Stato che abbiano ad oggetto i beni agevolabili sopra accennati;
deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi di maturazione e in quelle di utilizzo. Non è applicabile il limite annuale di utilizzo di € 250.000 ex art. 1, comma 53, Finanziaria 2008.
Ai soggetti interessati è richiesta la presentazione di un’apposita comunicazione all’Agenzia delle
Entrate con le modalità e i termini fissati con uno specifico Provvedimento.
Il credito d’imposta in esame è subordinato al rispetto della normativa comunitaria in materia di aiuti di Stato di cui al citato Regolamento UE n. 651/2014 ed in particolare dell’art. 14 relativo agli aiuti a finalità regionale.
REDDITO SOCI COOPERATIVE ARTIGIANE – comma 114
In sede di approvazione è prevista l’applicazione (solo ai fini reddituali) dell’art. 50, TUIR in capo
ai soci di cooperative artigiane che stabiliscono un rapporto in forma autonoma ex art. 1, comma 3, Legge n. 142/2001 (in alternativa alla forma subordinata o alla collaborazione coordinata
non occasionale), fermo restando il loro trattamento previdenziale.
ULTERIORE DEDUZIONE IRAP – commi 123 e 124
È aumentata da € 2.500 a € 5.000 l’ulteriore deduzione prevista ai fini IRAP dall’art. 11, comma 4-
bis, lett. d-bis), D.Lgs. n. 446/97 a favore delle snc / sas / ditte individuali / lavoratori autonomi, che
pertanto risulta così individuata.
Base imponibile IRAP Ulteriore deduzione spettante
Fino a € 180.759,91 € 5.000
Da € 180.759,92 a € 180.839,91 € 3.750
Da € 180.839,92 a € 180.919,91 € 2.500
Da € 180.919,92 a € 180.999,91 € 1.250
La nuova misura in esame è applicabile dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31.12.2015, nella generalità dei casi, quindi dal 2016.
ESENZIONE IRAP MEDICI OSPEDALIERI – comma 125
In sede di approvazione è stato aggiunto il nuovo comma 1-bis all’art. 2, D.Lgs. n. 446/97 in base
al quale ai fini IRAP non sussiste autonoma organizzazione a favore dei medici che:
hanno sottoscritto specifiche convenzioni con le strutture ospedaliere per lo svolgimento della professione all’interno delle stesse;
percepiscono per l’attività ivi svolta più del 75% del loro reddito complessivo.
Ai fini della sussistenza del predetto requisito sono in ogni caso irrilevanti l’ammontare del reddito realizzato e le spese direttamente connesse all’attività svolta.
L’autonoma organizzazione è comunque configurabile in presenza di elementi che superano lo standard e i parametri previsti dalla Convenzione con il SSN.
NUOVA FATTISPECIE DI REVERSE CHARGE – comma 128
In sede di approvazione è stata introdotta al comma 6 dell’art. 17, DPR n. 633/72, la nuova lett. a
–quater) che estende il reverse charge anche alle prestazioni di servizi rese dalle imprese consorziate nei confronti del consorzio aggiudicatario, ex art. 34, D.Lgs. n. 163/2006, di una commessa con un Ente pubblico al quale il consorzio deve applicare l’IVA con il meccanismo dello “split payment” ex art. 17-ter, DPR n. 633/72.
L’efficacia della nuova disposizione è subordinata all’autorizzazione da parte dell’UE ai sensi
dell’art. 395, Direttiva n. 2006/112/CE.
COMPENSAZIONE SOMME ISCRITTE A RUOLO – comma 129
In sede di approvazione è stato disposto a favore di imprese / lavoratori autonomi la proroga anche per il 2016 della possibilità, prevista dall’art. 12, comma 7-bis, DL n. 145/2013, di compensare le somme riferite a cartelle esattoriali con i crediti:
non prescritti, certi, liquidi ed esigibili relativi a somministrazioni, forniture, appalti e servizi, anche professionali;
a condizione che la somma iscritta a ruolo sia pari o inferiore al credito vantato.
L’individuazione dei soggetti interessati nonché delle modalità di compensazione è demandata ad
NUOVI TERMINI PER L’ACCERTAMENTO – commi 130 e 132
In sede di approvazione sono stati allungati i termini di accertamento in capo all’Ufficio ai fini
IVA / II.DD. di cui agli artt. 57, DPR n. 633/72 e 43, DPR n. 600/73 come segue:
entro il 31.12 del quinto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione (in
luogo dell’attuale quarto);
entro il 31.12 del settimo anno successivo a quello in cui la dichiarazione avrebbe dovuto
essere presentata (in luogo dell’attuale quinto), in caso di omessa dichiarazione.
Contestualmente è stato eliminato il raddoppio dei termini in presenza di violazioni per le quali
è scattata la denuncia per un reato penale ex D.Lgs. n. 74/2000.
NUOVA RATEAZIONE CARTELLE – commi da 134 a 138
In sede di approvazione, ai contribuenti decaduti nei 36 mesi antecedenti il 15.10.2015 dal
beneficio della rateazione delle somme dovute a seguito di:
rinuncia all’impugnazione;
è riconosciuta la possibilità di essere riammessi alla rateazione, secondo il piano originario,limitatamente alle imposte dirette purché riprendano il versamento della prima delle rate scadute entro il 31.5.2016.
A tal fine, entro 10 giorni successivi al versamento il soggetto interessato deve trasmettere copia della relativa quietanza all’Ufficio che dispone la sospensione delle somme eventualmente iscritte a ruolo, anche se rateizzate ex art. 19, DPR n. 602/73.
Quest’ultimo ricalcola le rate dovute considerando tutti i pagamenti effettuati anche a seguito di iscrizione a ruolo, imputandole alle analoghe voci del piano di rateazione originario e, una volta verificato il versamento delle rate residue, provvede allo sgravio delle somme iscritte a ruolo.
Qualora siano versate somme superiori all’importo ricalcolato, le stesse non sono ripetibili
In caso di mancato pagamento di 2 rate anche non consecutive, il contribuente decade dal piano di rateazione al quale è stato riammesso, senza ulteriori proroghe.
La rateazione non è concessa se è richiesta dopo una segnalazione ex art. 48-bis, DPR n. 602/73 (inadempimento del contribuente al pagamento di somme iscritte a ruolo di importo pari o superiore a € 10.000), limitatamente agli importi oggetto della stessa.
ACQUISTI BENI / SERVIZI DA SOGGETTI NON RESIDENTI – comma 147
In sede di approvazione è previsto che, con le modalità stabilite da un apposito DM, saranno raccolte informazioni “necessarie ad assicurare un adeguato presidio al contrasto dell’evasione internazionale” relativamente ai beni / servizi acquistati da soggetti non residenti.
È demandata all’Agenzia delle Entrate l’emanazione di uno specifico Provvedimento per la “soppressione di eventuali duplicazioni di adempimenti già esistenti”.
MODIFICHE AL REGIME “PATENT BOX” – comma 148
In base al regime opzionale del c.d. “Patent-box”, introdotto dalla Finanziaria 2015, a favore dei soggetti individuati dall’art. 2, DM 31.7.2015 (ditte individuali, società di persone, società di capitali ecc.) i redditi derivanti dall’utilizzo di determinati beni immateriali concorrono alla formazione del reddito complessivo nella misura del 50% del relativo ammontare.
In sede di approvazione sono state apportate le seguenti modifiche alla disciplina in esame:
in merito ai beni agevolabili il riferimento alle “opere dell’ingegno” è stato sostituito dalla locuzione “software protetto da copyright”;
qualora più beni (software protetto da copyright, brevetti industriali, marchi d’impresa funzionalmente equivalenti ai brevetti, processi, formule e informazioni relativi ad esperienze acquisite nel campo industriale / commerciale / scientifico giuridicamente tutelabili) appartenenti ad un unico soggetto siano:
– collegati da vincoli di complementarietà;
– utilizzati congiuntamente ai fini della realizzazione di un prodotto / processo oppure di
famiglie / gruppi di questi;
gli stessi possono costituire un solo bene immateriale ai fini della disciplina in esame.
INCENTIVI PRODUZIONE ENERGIA ELETTRICA – commi da 149 a 151
In sede di approvazione, al fine di assicurare il contributo al conseguimento degli obiettivi 2020 in materia di fonti rinnovabili, è previsto a favore degli esercenti:
di impianti per la produzione di energia elettrica alimentati da biomasse / biogas / bioliquidi sostenibili;
che hanno cessato in data 1.1.2016 / cessano entro il 31.12.2016 di beneficiare degli incentivi sull’energia prodotta;
di fruire, fino al 31.12.2020, di un incentivo sull’energia prodotta, pari all’80% di quello riconosciuto dal DM 6.7.2012 agli impianti di nuova costruzione di pari potenza.
Tale incentivo è alternativo all’integrazione dei ricavi ex art. 24, comma 8, D.Lgs. n. 28/2011.
L’incentivo in esame è erogato dal GSE con le modalità previste dal citato Decreto a decorrere:
dal giorno successivo alla data di cessazione del precedente incentivo qualora questa sia
successiva 31.12.2015;
dall’1.1.2016 se la data di cessazione del precedente incentivo è antecedente all’1.1.2016.
L’erogazione di tale incentivo è subordinata al parere favorevole della Commissione UE.
Entro il 31.12.2016 i soggetti interessati all’incentivo in esame devono comunicare al MISE:
le autorizzazioni di legge possedute per l’esercizio dell’impianto;
la perizia asseverata di un tecnico attestante il buono stato d’uso e di produttività dell’impianto;
il piano di approvvigionamento delle materie prime;
gli altri elementi necessari alla predetta notifica alla Commissione UE.
RISCOSSIONE CANONE RAI – commi da 152 a 160
Sono state modificate alcune disposizioni contenute nel RD n. 246/38 in materia di canone RAI
prevedendo in particolare che, a decorre dall’1.1.2016• il canone di abbonamento per uso privato è ridotto a € 100 (anziché € 113,5) per il 2016;
la mera esistenza di un’utenza per la fornitura di energia elettrica, ad uso domestico con
residenza anagrafica nel luogo di fornitura, fa presumere la detenzione di un apparecchio
radio-ricevente.
Al fine di superare le presunzioni previste dal citato Decreto, è ammessa esclusivamente una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà che, come previsto in sede di approvazione, va presentata all’Agenzia delle Entrate – Direzione provinciale I di Torino – Sportello SAT con modalità che saranno definite da un prossimo Provvedimento. La stessa ha validità per l’anno in cui è presentata;
il canone è dovuto una sola volta, in relazione a tutti gli apparecchi, detenuti nei luoghi adibiti dal contribuente a propria residenza e dimora, dallo stesso e dai soggetti appartenenti alla sua famiglia anagrafica così come definita dall’art. 4, DPR n. 223/89;
il pagamento del canone, per i titolari di utenza per la fornitura di energia elettrica ad uso domestico con residenza anagrafica presso il luogo di fornitura, avviene previo addebito dello stesso nelle fatture emesse dall’azienda fornitrice dell’energia elettrica.
In sede di approvazione è stata prevista la ripartizione in 10 rate mensili, addebitate sulle fatture emesse dall’impresa elettrica aventi scadenza di pagamento successiva a quella delle rate (le rate si intendono scadute il primo giorno di ciascuno dei mesi da gennaio a ottobre).
Per il 2016 nella prima fattura successiva all’1.7.2016 saranno addebitatecumulativamente tutte le rate scadute;
è demandato ad un apposito DM la definizione, tra l’altro, delle modalità attuative del nuovo metodo di pagamento e della rateizzazione del canone.
In sede di approvazione è stato previsto che, a decorrere dall’1.1.2016, non è più possibile presentare la denuncia di cessazione dell’abbonamento radiotelevisivo per suggellamento in base al quale l’apparecchio può essere racchiuso in un apposito involucro adeguatamente sigillato da parte della GdF al fine di impedirne il funzionamento.
PROROGA AGEVOLAZIONE ASSUNZIONI A TEMPO INDETERMINATO – commi da 178 a 181
Al fine di promuovere una stabile occupazione, sono riproposti a favore dei datori di lavoro privati sgravi contributivi per un periodo massimo di 24 mesi per le nuove assunzioni a tempo indeterminato, con esclusione dei contratti di apprendistato e di lavoro domestico. Tale sgravio:
opera per i contratti che decorrono dall’1.1 al 31.12.2016;
consiste nell’esonero nella misura del 40% dei contributi previdenziali (esclusi i premi e i contributi INAIL) a carico dei datori di lavoro nel limite massimo di € 3.250 annui;
non è cumulabile con altri esoneri / riduzioni delle aliquote di finanziamento previsti da altre disposizioni normative.
− che siano risultati occupati a tempo indeterminato presso qualsiasi datore di lavoro nei 6 mesi precedenti;
− per i quali lo sgravio in esame ovvero quello previsto dall’art. 1, comma 118, Finanziaria 2015 per le assunzioni 2015 siano già stati usufruiti relativamente a precedenti assunzioni a
con riferimento a dipendenti che nei 3 mesi antecedenti l’1.1.2016 hanno già in essere con il
datore di lavoro un contratto a tempo indeterminato.
APPLICAZIONE AL SETTORE AGRICOLO
L’agevolazione in esame è applicabile anche ai datori di lavoro del settore agricolo con riguardo
alle assunzioni:
relative ai contratti di lavoro a tempo indeterminato, con esclusione dei contratti di apprendistato;
decorrenti dall’1.1.2016;
con riferimento ai contratti stipulati non oltre il 31.12.2016.
Sono esclusi i contratti relativi a lavoratori a tempo indeterminato nel 2015 nonché quelli relativi
a lavoratori a tempo determinato che risultino iscritti negli elenchi nominativi per un numero di
giornate di lavoro non inferiore a 250 con riferimento al 2015.
Le predette limitazioni si applicano esclusivamente con riguardo ai soggetti che rivestono la qualifica di operai agricoli e non agli impiegati e dirigenti, nel rispetto dei limiti finanziari.
Esclusivamente con riferimento al settore agricolo, il predetto esonero contributivo è riconosciuto dall’INPS in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande fino a concorrenza delle risorse disponibili.
SUBENTRO NUOVO DATORE DI LAVORO NELLA FORNITURA DI SERVIZI IN APPALTO
L’agevolazione in esame è riconosciuta anche al datore di lavoro che:
subentra nella fornitura di servizi in appalto;
assume “ancorché in attuazione di un obbligo preesistente, stabilito da norme di legge o della contrattazione collettiva” un lavoratore per cui il datore di lavoro cessante fruisce dello sgravio contributivo;
nei limiti della durata e della misura che residua, computando il rapporto di lavoro con il datore
di lavoro cessante.
DETASSAZIONE PREMI INCREMENTO PRODUTTIVITÀ – commi da 182 a 189
È “ripristinata” l’agevolazione relativa all’assoggettamento all’imposta sostitutiva pari al 10% delle somme erogate a titolo di premi di produttività o sotto forma di partecipazione agli utili dell’impresa:
Come previsto in sede di approvazione, un apposito DM definirà i criteri di misurazione degli incrementi
di produttività / redditività / qualità / efficienza / innovazione nonché le ulteriori modalità attuative.
Inoltre è previsto che i fringe benefit di cui all’art. 51, comma 2, TUIR concessi ai dipendenti e i beni ceduti e i servizi prestati se complessivamente di importo non superiore a € 258 ai sensi del comma 3 del citato art. 51, non concorrono, entro i predetti limiti, a formare il reddito di lavoro dipendente né sono soggetti alla predetta imposta sostitutiva, anche nel caso in cui gli stessi siano fruiti, per scelta del lavoratore, in sostituzione, in tutto o in parte, delle somme detassate.
La definizione dei criteri di misurazione degli incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione, nonché delle modalità attuative della nuova disposizione è demandata ad un apposito DM da emanare entro l’1.3.2016.
In sede di approvazione è stato disposto che per la quantificazione delle somme premiali legate alla produttività, va considerato anche il periodo di astensione obbligatoria per la maternità.
FRINGE BENEFIT LAVORATORI DIPENDENTI – comma 190
È modificato l’art. 51, comma 2, TUIR per cui non concorrono a formare il reddito di lavoro
“l’utilizzazione delle opere e dei servizi riconosciuti dal datore di lavoro volontariamente o in conformità a disposizioni di contratto o di accordo o di regolamento aziendale, offerti alla generalità dei dipendenti o a categorie di dipendenti e ai familiari indicati nell’articolo 12 per le finalità di cui al comma 1
dell’articolo 100”
lett. f-bis)
“le somme, i servizi e le prestazioni erogati dal datore di lavoro alla generalità dei dipendenti o a categorie di dipendenti per la fruizione, da parte dei familiari indicati nell’articolo 12, dei servizi di educazione e istruzione anche in età prescolare, compresi i servizi integrativi e di mensa ad essi connessi, nonché per la
frequenza di ludoteche e di centri estivi e invernali e per borse di studio a favore dei medesimi familiari”
lett. f-ter)
“le somme e le prestazioni erogate dal datore di lavoro alla generalità dei dipendenti o a categorie di dipendenti per la fruizione dei servizi di assistenza ai familiari anziani o non autosufficienti indicati nell’articolo 12.
Inoltre è aggiunto il nuovo comma 3-bis ai sensi del quale:
“Ai fini dell’applicazione dei commi 2 e 3, l’erogazione di beni, prestazioni, opere e servizi da
parte del datore di lavoro può avvenire mediante documenti di legittimazione, in formato cartaceo o elettronico, riportanti un valore nominale”.
ALIQUOTA GESTIONE SEPARATA INPS 2016 – comma 203
L’aliquota contributiva dovuta alla Gestione separata INPS da parte dei lavoratori autonomi, titolari di partita IVA, privi di altra Cassa previdenziale o non pensionati per il 2016 è confermata nella misura prevista per il 2014, pari al 27%.
Considerato l’aumento dello 0,72% l’aliquota contributiva 2016 è quindi pari al 27,72%.
RIENTRO LAVORATORI DALL’ESTERO – comma 259
Come noto, l’art. 16, D.Lgs. n. 147/2015, c.d. “Decreto Internazionalizzazione” ha introdotto una specifica agevolazione per i lavoratori che rientrano dall’estero. In particolare è previsto che il reddito da lavoro dipendente prodotto in Italia da lavoratori che trasferiscono in Italia la propria residenza concorre alla formazione del reddito complessivo nella misura del 70% del suo ammontare al ricorrere delle seguenti condizioni:
i lavoratori non sono stati residenti in Italia nei 5 periodi di imposta precedenti il predetto trasferimento e si impegnano a permanere in Italia per almeno 2 anni;
l’attività lavorativa viene svolta presso un’impresa residente in Italia in forza di un rapporto
di lavoro instaurato con questa / con società che direttamente o indirettamente controllano la medesima impresa, ne sono controllate o sono controllate dalla stessa società che controlla l’impresa;
l’attività lavorativa è prestata prevalentemente in Italia;
i lavoratori rivestono ruoli direttivi ovvero sono in possesso di requisiti di elevata qualificazione o specializzazione come definiti da un apposito DM.
In sede di approvazione, modificando il comma 4 del citato art. 16 in esame, è previsto che i cittadini UE:
in possesso di un titolo di laurea, che hanno risieduto continuativamente per almeno 24 mesi in Italia e che, sebbene residenti nel loro Stato d’origine, hanno svolto continuativamente un’attività di lavoro dipendente / lavoro autonomo / d’impresa fuori da tale Stato e dall’Italia negli ultimi 24 mesi o più, i quali vengono assunti / avviano un’attività d’impresa o di lavoro autonomo in Italia e trasferiscono ivi il proprio domicilio e la propria residenza, entro 3 mesi dall’assunzione / dall’avvio dell’attività;
che hanno risieduto continuativamente per almeno 24 mesi in Italia e che, sebbene residenti nel loro Stato d’origine, hanno svolto continuativamente un’attività di studio fuori da tale Stato e dall’Italia negli ultimi 24 mesi o più, conseguendo un titolo di laurea / una specializzazione post lauream, i quali vengono assunti / avviano un’attività di impresa /o di lavoro autonomo in Italia e trasferiscono ivi il proprio domicilio e la propria residenza, entro 3 mesi dall’assunzione / dall’avvio dell’attività;
trasferiti in Italia entro il 31.12.205 possono applicare il regime di cui alla citata Legge n.
238/2010 in base al quale i redditi di lavoro dipendente / lavoro autonomo / d’impresa concorrono alla formazione della base imponibile IRPEF nella seguente misura ridotta:
20% per le lavoratrici;
In alternativa tali soggetti possono optare per l’agevolazione prevista dal citato art. 16, secondo
le modalità definite dall’Agenzia delle Entrate con uno specifico Provvedimento.
NO TAX AREA REDDITI DA PENSIONE – commi 290 e 291
Dall’1.1.2017 è disposto l’aumento della detrazione IRPEF del reddito da pensione che
eventualmente concorre alla formazione del reddito complessivo. Infatti, per effetto delle modifiche
delle lett. a) e b) di cui all’art. 13, comma 3, TUIR, è disposta la spettanza di:
€ 1.783 (in luogo di € 1.725), se il reddito complessivo non supera € 7.750 (in luogo di € 7.500);
€ 1.255, aumentata del prodotto fra € 528 (in luogo di € 470) e l’importo corrispondente al rapporto tra € 15.000, diminuito del reddito complessivo, e € 7.250 (in luogo di € 7.500) se l’ammontare del reddito complessivo è superiore a € 7.750 (in luogo di € 7.500) ma non a € 15.000.
Inoltre, a seguito delle modifiche apportate alle lett. a) e b) di cui al comma 4 del citato art. 13, è previsto l’aumento delle detrazioni relative ai redditi da pensione per soggetti di età non inferiore a 75 anni che spettano nella seguente misura:
€ 1.297, aumentata del prodotto fra € 583 (in luogo di € 486) e l’importo corrispondente al rapporto tra € 15.000, diminuito del reddito complessivo, e € 7.000 (in luogo di € 7.250) se l’ammontare del reddito complessivo è superiore a € 8.000 (in luogo di € 7.750) ma non a € 15.000.
CREDITO D’IMPOSTA “ART – BONUS” – commi 318 e 319
Per effetto delle modifiche all’art. 1, comma 1, DL n. 83/2014, il credito d’imposta a favore dei soggetti (persone fisiche, società, ecc.) che effettuano erogazioni liberali in denaro a sostegno della cultura (c.d. “Art – Bonus”) spetta:
a regime (in luogo del triennio 2014 – 2016);
nella misura del 65% delle erogazioni effettuate (in precedenza 65% per le erogazioni effettuate nei 2 periodi d’imposta successivi a quello in corso al 31.12.2013 e 50% per le erogazioni effettuate nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31.12.2015).
BONUS RIQUALIFCAZIONE ALBERGHI – comma 320
In sede di approvazione il credito d’imposta previsto dall’art. 10, DL n. 83/2014 a favore delle strutture turistico-alberghiere, è stato esteso anche alle spese per interventi di ristrutturazione che comportano un aumento della cubatura complessiva nei limiti e con le modalità previste dall’art. 11, DL n. 112/2008.
Con un apposito DM saranno stabilite le disposizioni attuative del bonus in esame con riferimento
in particolare alle:
tipologie di strutture ricettive ammesse al beneficio;
tipologie di interventi ammessi al beneficio;
soglie massime di spesa per singola voce di spesa sostenuta;
procedure di recupero nel caso di utilizzo illegittimo del credito d’imposta.
NUOVI CRITERI CLASSIFICAZIONE STRUTTURE / IMPRESE RICETTIVE
In sede di approvazione, con l’aggiunta del nuovo comma 2-ter al citato art. 10, è previsto l’aggiornamento, tramite un apposito DM, dei criteri per la classificazione delle strutture ricettive e
delle imprese turistiche compresi i condhotel e gli alberghi diffusi, tenuto conto delle specifiche esigenze della capacità ricettiva, di fruizione dei contesti territoriali e dei sistemi di classificazione alberghiera adottati a livello europeo e internazionale.
SOPPRESSIONE TASSA UNITÀ DA DIPORTO – comma 366
In sede di approvazione è stata soppressa la tassa annuale di stazionamento sulle unità da
diporto ex art. 16, comma 2, DL n. 201/2011.
RIMBORSO IVA TURISTI EXTRA-UE – comma 368
In sede di approvazione è stato previsto che il rimborso dell’IVA ai turisti extra-UE di cui all’art.
38-quater, DPR n. 633/72 può essere effettuato dagli intermediari iscritti all’Albo ex art. 114-septies, D.Lgs. n. 385/93.
Con un apposito DM, saranno fissate le percentuali minime di rimborso, suddivise per scaglioni
con valori percentuali incrementali rispetto all’aumento degli acquisti effettuati.
“SOCIETÀ BENEFIT” – commi da 376 a 384
In sede di approvazione è stata introdotta la nuova forma societaria delle c.d. “società benefit” le
quali si caratterizzano, nell’esercizio di un’attività economica, anche per il perseguimento di una o
più finalità di beneficio comune operando in modo responsabile, sostenibile e trasparente.
Alla nuova forma societaria sono applicabili le disposizioni previste per le società (di persone / capitali) e per le cooperative di cui agli artt. da 2247 a 2553, C.c..
Come accennato, l’oggetto sociale va individuato nel perseguimento di un “beneficio comune” nei confronti di:
territori e ambiente;
beni ed attività culturali e sociali;
altri portatori di interesse, ossia tutti i soggetti coinvolti, direttamente o indirettamente, dall’attività
svolta dalla società (lavoratori, clienti, fornitori, finanziatori, creditori, PA e società civile);
tramite una condotta responsabile, sostenibile e trasparente.
Il suddetto “beneficio comune” va indicato espressamente nell’oggetto sociale e concretamente perseguito in modo da bilanciare le seguenti 3 componenti:
interesse dei soci;
perseguimento delle finalità del beneficio;
interessi di coloro ai quali l’attività sociale è diretta.
Per documentare il perseguimento del predetto oggetto sociale, è previsto l’obbligo di redigere una relazione annuale, da allegare al bilancio e da pubblicare sul sito Internet della società e
la descrizione degli obiettivi specifici, delle modalità e delle azioni poste in essere dagli amministratori per il perseguimento delle finalità di bilancio comune (con evidenza delle circostanze di impedimento / rallentamento se presenti);
la valutazione dell’impatto generato, utilizzando lo standard di valutazione esterno comprensivo delle aree di valutazione identificate;
la descrizione dei nuovi obiettivi che la società intende perseguire nell’esercizio successivo.
Fermo restando quanto disposto dal Codice civile per ciascuna tipologia di società, è prevista l’individuazione di alcune figure responsabili alle quali affidare le funzioni e i compiti volti al
perseguimento dell’oggetto sociale.
Un’eventuale inosservanza degli obblighi è assimilata all’inadempimento dei doveri imposti
agli amministratori dalla legge / statuto.
In caso di mancato perseguimento delle finalità di beneficio indicate, la “società benefit” è soggetta
alle disposizioni in materia di pubblicità ingannevole ex D.Lgs. n. 145/2007 e del Codice del consumo ai sensi del D.Lgs. n. 145/2006.
La forma societaria in esame può essere adottata anche da una società già esistente a condizione che sia modificato l’atto costitutivo / statuto, nel rispetto di quanto previsto per ciascuna tipologia di società e in particolare dagli artt. 2252, 2300 e 2436, C.c..
È inoltre prevista la possibilità, accanto alla denominazione sociale propria, di inserire l’espressione “Società benefit” o la sigla “SB”, da utilizzare nei titoli emessi, nella documentazione sociale e nelle comunicazioni verso terzi.
COMUNICAZIONE EROGAZIONI LIBERALI A ONLUS – comma 396
Relativamente alla comunicazione riguardante le cessioni gratuite di beni di cui all’art. 10, comma
1, n. 12), DPR n. 633/72, a enti, associazioni o fondazioni aventi esclusivamente finalità di assistenza, beneficenza, educazione, istruzione, studio o ricerca scientifica e alle ONLUS effettuata dal cedente al competente Ufficio dell’Agenzia delle Entrate e alla GdF è previsto:
l’aumento a € 15.000 (in precedenza € 5.164,57) del limite del costo dei beni gratuitamenteceduti oltre il quale è obbligatorio inviare la suddetta comunicazione;
l’esonero della stessa, senza limiti di valore, in caso di beni facilmente deperibili.
RIPRESA VERSAMENTO TRIBUTI SOSPESI / DIFFERITI – commi da 429 a 431
In sede di approvazione, con l’introduzione del nuovo comma 2-bis all’art. 9, Legge n. 212/2000,
è previsto che la ripresa del versamento dei tributi sospesi / differiti a seguito di eventi
eccezionali avvenga:
senza applicazione delle relative sanzioni / interessi / oneri accessori;
anche con rateizzazione, fino ad un massimo di 18 rate mensili di pari importo;
a decorrere dal mese successivo alla scadenza della sospensione.
Con apposito DM sono definite le modalità ed i termini della ripresa dei versamenti, tenuto conto anche della durata del periodo di sospensione.
Relativamente ai tributi non sospesi / differiti nei confronti di soggetti residenti in territori colpiti dagli eventi calamitosi è prevista, su istanza del contribuente, esclusivamente la rateizzazione dei tributi scadenti nei 6 mesi successivi alla dichiarazione dello stato di emergenza.
Un apposito DM dovrà definire modalità e termini di presentazione della predetta istanza.
Per effetto della modifica all’art. 12, comma 1, D.Lgs. n.159/2015 è disposto che i versamenti dei tributi / contributi previdenziali e assistenziali / premi INAIL, sospesi a favore dei soggetti interessati da eventi eccezionali, sono effettuati entro il mese successivo al termine del periodo di sospensione (in luogo dei precedenti 30 giorni).
REVISIONE COMPENSI CAF – comma 591
Con un apposito DM saranno rideterminati i compensi spettanti ai CAF per realizzare un risparmio
di spesa pari a € 40 milioni per il 2016, € 70 milioni per il 2017 / 2018 e € 100 milioni dal 2019.
8‰ e 2‰ IRPEF – comma 592 e 602
Dal 2016 è ridotta di € 10 milioni la quota destinata allo Stato relativa all’8‰ dell’IRPEF. È altresì ridotto da € 27,7 milioni a € 17,7 milioni per il 2016 e da € 45,1 milioni a € 25,1 milioni a decorrere dal 2017 il plafond previsto per il 2‰ dell’IRPEF.
CREDITO D’IMPOSTA MEDIAZIONE – comma 618
In sede di approvazione è introdotto a regime, in luogo dell’applicazione in via sperimentale, il credito d’imposta a favore delle parti per le spese sostenute per avvocati / arbitrati nei procedimenti di negoziazione assistita / arbitrato, commisurato al compenso fino a concorrenza di € 250.
Con uno specifico DM saranno stabilite le modalità e la documentazione da esibire a corredo della richiesta del credito d’imposta e i controlli sull’autenticità stessa.
Il Ministero della Giustizia comunica entro il 30.4 “di ciascun anno successivo a quello di corresponsione dei compensi” il credito d’imposta spettante in relazione a ciascun procedimento.
Il credito d’imposta va indicato nel mod. UNICO / 730 ed è utilizzabile a decorrere dalla data di ricevimento della predetta comunicazione.
ALIQUOTA IVA 4% SETTORE EDITORIA – comma 637
L’aliquota IVA ridotta del 4% di cui al n. 18), Tabella A, Parte II, DPR n. 633/72 è applicabile ai
“giornali, notiziari quotidiani, dispacci delle agenzia di stampa, libri e periodici” ossia alle
“pubblicazioni identificate da codice ISBN o ISSN veicolate attraverso qualsiasi supporto fisico o
tramite mezzi di comunicazione elettronica”.
COMPENSAZIONE CREDITI AVVOCATI – comma da 778 a 780
In sede di approvazione è stato disposto che dal 2016 gli avvocati che vantano crediti per spese
di giustizia nei confronti dello Stato posso compensare, anche parzialmente, quanto dovuto per
imposte, tasse (compresa l’IVA) e contributi previdenziali entro il limite massimo pari all’ammontare dei crediti stessi, aumentato dell’IVA e del contributo previdenziale per gli avvocati.
La compensazione è consentita purché non sia stata proposta opposizione al Decreto di pagamento ex art. 170, DPR n. 115/2002.
Con un apposito DM saranno stabiliti criteri, priorità e modalità dell’agevolazione in esame.
EQUIPARAZIONE LIBERI PROFESSIONISTI – IMPRESE E FONDI UE – comma 821
In sede di approvazione è previsto che anche i liberi professionisti, a prescindere dalla forma giuridica adottata, potranno accedere ai piani operativi POR e PON del Fondo sociale europeo (FSE) e del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) facenti parte della programmazione dei fondi strutturali europei 2014-2020, in quanto equiparati alle PMI ed esercenti
NON RESIDENTI SCHUMACKER – comma 954, lett. c)
Come noto l’art. 7, Legge n. 160/2014 ha introdotto il comma 3-bis all’art. 24, TUIR, in base al quale l’IRPEF si determina applicando le regole generali (senza le limitazioni generalmente previste per i soggetti non residenti per la fruizione di deduzioni e detrazioni) per i c.d. “non residenti Schumacker”, ossia per i soggetti che:
risiedono in uno Stato UE / SEE con un adeguato scambio di informazioni;
hanno prodotto in Italia un reddito almeno pari al 75% del reddito complessivamente prodotto;
non fruiscono di agevolazioni fiscali analoghe nello Stato di residenza.
In sede di approvazione, con la modifica del citato comma 3-bis, è ora disposto che tale disposizione trova applicazione “nei confronti dei soggetti non residenti nel territorio italiano”.
Non è quindi più richiesta la residenza in uno Stato UE / SEE.
RESPONSABILITÀ SOLIDALE CAF / RAF PER VISTO INFEDELE – comma 957
In sede di approvazione è stato riformulato l’art. 39, comma 1-bis, D.Lgs. n. 241/97, ai sensi del
quale, in caso di violazione riguardante l’apposizione del visto di conformità / asseverazione,
il CAF per il quale il trasgressore (RAF) ha operato è obbligato solidalmente con il trasgressore stesso al pagamento di una somma pari, non solo alla sanzione irrogata, ma anche alle altre somme addebitate ai sensi del comma 1 dello stesso art. 39 (imposte e relativi interessi che sarebbero stati richiesti al contribuente).
CLAUSOLA SALVAGUARDIA VOLUNTARY DISCLOSURE – commi da 958 a 959
Nel caso in cui non sia raggiunto il gettito per il 2016, stimato in € 2.000 milioni, collegato alle maggiori entrate derivanti dalla proroga dal 30.9 al 30.11.2015 del termine di presentazione dell’istanza di collaborazione volontaria, prevista dall’art. 2, DL n. 153/2015, saranno aumentate a decorrere dall’1.5.2016 le accise sui prodotti energetici ed elettricità / sigarette / tabacchi lavorati /alcole / bevande alcoliche di cui alla Direttiva n. 2008/118/CE.
CONTRASTO EVASIONE SETTORE AUTOVEICOLI – comma 964
In sede di approvazione, per contrastare l’elusione della tassa automobilistica nonché degli oneri e
delle spese connessi al trasferimento di proprietà di un veicolo, è previsto che la comunicazione da
effettuare al PRA in caso di esportazione per reimmatricolazione di un autoveicolo, motoveicolo
o rimorchio, sia “comprovata dall’esibizione della copia della documentazione doganale di comprovante la radiazione dal PRA.”.
“CARD CULTURALE” DICIOTTENNI – commi 979 e 980
In sede di approvazione è prevista l’assegnazione, a tutti i cittadini italiani / di altri Stati UE
residenti in Italia che compiono 18 anni nel 2016, di una “Carta elettronica”:
di importo nominale massimo pari a € 500;
da utilizzare per assistere a rappresentazioni teatrali / cinematografiche, acquistare libri e
accedere a musei / mostre / eventi culturali / monumenti / gallerie / aree archeologiche /
parchi naturali / spettacoli dal vivo.
Le somme così assegnate non costituiscono reddito imponibile per il beneficiario e non rilevano ai fini del computo dell’ISEE.
È demandata ad un apposito DPCM la definizione delle modalità attuative dell’agevolazione in esame e l’importo da assegnare.
BONUS ACQUISTO STRUMENTI MUSICALI – comma 984
In sede di approvazione è riconosciuto per il 2016 un contributo di € 1.000 per l’acquisto di uno strumento musicale nuovo a favore degli studenti dei conservatori di musica e degli istituti
musicali pareggiati “iscritti ai corsi di strumento secondo il precedente ordinamento e ai corsi di laurea di primo livello secondo il nuovo ordinamento”.
Il contributo è anticipato dal rivenditore sotto forma di sconto sul prezzo di vendita. Al rivenditore è rimborsato sotto forma di credito d’imposta utilizzabile in compensazione ex art. 17, D.Lgs. n. 241/97.
Con un apposito Provvedimento l’Agenzia delle Entrate definirà le modalità attuative
dell’agevolazione in esame.
2‰ IRPEF ASSOCIAZIONI CULTURALI – comma 985
In sede di approvazione è prevista la possibilità per il 2016, con riferimento al 2015, di destinare il
2‰ dell’IRPEF a favore di un’associazione culturale iscritta in uno specifico elenco “istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri”.
Con un apposito DM saranno definite le modalità attuative della disposizione in esame.
CONTRIBUTI VOLONTARI A CONSORZI OBBLIGATORI – commi da 987 a 989
In sede di approvazione, con l’aggiunta della nuova lett. o-ter) al comma 2 dell’art. 100, TUIR, è prevista la deducibilità delle somme corrisposte, anche su base volontaria, al fondo istituito con mandato senza rappresentanza presso uno dei consorzi al quale l’impresa aderisce:
in conformità agli obblighi di legge;
indipendentemente dal trattamento contabile ad essa applicato;
a condizione che tali somme siano utilizzate in conformità agli scopi di tali consorzi.
Con la modifica dell’art. 11, comma 1, lett. a), D.Lgs. n. 446/97 è stata prevista la deducibilità
delle predette somme anche ai fini IRAP.
Le nuove disposizioni sono applicabili a decorrere dall’esercizio in corso al 31.12.2015.