Source: http://press-magazine.it/la-complessit-delle-societ-a-responsabilit-semplificata/316
Timestamp: 2018-03-20 19:27:41+00:00
Document Index: 9697780

Matched Legal Cases: ['art. 2463', 'art. 44', 'art. 2463', 'art. 2463', 'art. 2463', 'art. 2463', 'art. 2463', 'art. 2463', 'art. 2463']

La complessità delle società a responsabilità semplificata
Per i professionisti potrebbe essere difficile orientarsi nel nuovo, ma già diffuso, sottotipodestinato alla fase di start up delle imprese ad incentivare l’imprenditoria giovanile
Nel solco tracciato dalle anzidette disposizioni, si pone la proposta di modifica dell’art. 2463 - bis c.c., vale a dire della disciplina della società a responsabilità limitata semplificata contenuta nell’art. 44 del disegno di legge.
In generale, v’è da dire che la s.r.l.s., come la stessa denominazione lascia intendere, nasce come (sotto)tipo semplificato, con riguardo alla costituzione, rispetto alla s.r.l. tradizionale in quanto destinato, per tramite del d.l. n. 1 del 24 gennaio 2012 convertito con modificazioni dalla legge n. 27 del 24 marzo 2012, ad incentivare l’imprenditoria giovanile.
I successivi interventi di novellazione dell’art. 2463 bis c.c. hanno determinato la configurazione della s.r.l.s. in termini di specialità rispetto alla s.r.l. tradizionale anche quando quest’ultima abbia un capitale minimo ricompreso tra un euro e 9.999,00 euro ex art. 2463, quarto comma, c.c.
Pur precisando l’art. 2463 - bis c.c che le clausole del modello standard tipizzato sono inderogabili, occorre mettere in luce, infatti, che quel modello di atto costitutivo ineriva alla s.r.l.s. prima maniera, vale a dire quella introdotta nell’ordinamento per tramite del summenzionato d.l. n. 1/2012, al sol fine di favorire lo sviluppo delle iniziative imprenditoriali da parte dei più giovani. Occorre mettere in evidenza, pertanto, che le sopraggiunte modifiche normative recepite nell’art. 2463 – bis c.c. rendono opportuno adeguare lo statuto tipo alle nuove previsioni del codice civile anche quando la costituzione avverrà per scrittura privata.
- la s.r.l.s. può essere costituita con contratto o atto unilaterale ma solo da persone fisiche (che, come detto non devono essere più in possesso di specifici requisiti anagrafici);
- deve essere indicato cognome, nome, domicilio, cittadinanza di ciascun socio;
- il capitale sociale, pari almeno ad un euro e inferiore a 10.000 euro deve essere sottoscritto e interamente versato alla data della costituzione;
- i conferimenti possono essere effettuati solo in denaro e devono essere versati – all’atto della costituzione, come detto – all’organo amministrativo (e non più presso una banca), che sarà tenuto a rilasciare ampia e liberatoria quietanza;
- la denominazione deve essere puntuale e contenere l’indicazione che si tratta di società a responsabilità limitata semplificata;
- devono essere indicati l’oggetto, le quote di partecipazione di ciascun socio, le norme relative al funzionamento della società con indicazione di quelle concernenti l’amministrazione e la rappresentanza, le persone a cui è affidata l’amministrazione e l’eventuale soggetto incaricato della revisione legale (in virtù del rinvio ai requisiti di cui ai nn. 3, 6, 7, 8, del secondo comma dell’art. 2463 c.c.);
- devono essere indicati gli amministratori (rispetto ai quali, in forza della più recente modifica normativa, il legislatore non richiede necessariamente lo status socii) che, come impone il modello standard, dovranno dichiarare l’inesisitenza di cause di inelegemphasized textgibilità o di decadenza.
L’art. 2463 – bis c.c. prevede, infine, che alla s.r.l.s. si applicano le previsioni dettate per la s.r.l. tradizionale nei limiti di compatibilità, il che renderà necessario procedere di volta in volta con l’individuazione delle disposizioni efettivamente applicabili (ad esempio, è ancora incerta quale sia la disciplina dei conferimenti applicabile in caso di aumento del capitale ovvero se sia compatibile la disciplina della riduzione del capitale gratuita o per perdite, o infine se il modello di statuto – rectius di atto costitutivo – le cui clausole sono dichiarate inderogabili dalla legge possa essere integrato). Restando in argomento, occorre comprendere se anche per la s.r.l.s. valga l’obbligo di destinare a riserva almeno un quinto degli utili netti di esercizio fino a quando essa non abbia raggiunto, unitamente al capitale, almeno i 10.000 euro, declinato nell’art. 2463, quinto comma, c.c., con riguardo alla c.d. s.r.l. con capitale ad un euro. La soluzione affermativa si lascia preferire dal momento che la legge rinvia esplicitamente all’applicazione di tuttte le disposizioni recate nel capo VII del libro V.
In conclusione, a fronte di un quadro normativo di riferimento abbastanza complesso, sarà compito dei professionisti che vantano specifiche competenze nel diritto societario orientarsi tra clausole del modello standard tipizzato e previsioni codicistiche nella declinazione delle regole statutarie di questo nuovo, ma già diffuso, (sotto)tipo societario.