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Timestamp: 2017-08-21 10:52:19+00:00
Document Index: 96195239

Matched Legal Cases: ['art. 151', 'art. 151', 'art. 231', 'art. 230', 'art. 230', 'art. 230', 'art. 242', 'art. 8', 'art. 193']

Rendiconto della gestione finanziaria 2012 by Zente Noa - issuu
COMUNE DI BOLOTANA PROVINCIA DI NUORO
Relazione illustrativa della Giunta al Rendiconto (art. 151, comma 6, D.Lgs. 18/08/2000, n. 267)
Approvata con deliberazione di Giunta Comunale n. 24 in data 10/04/2012
1) Premessa Il rendiconto della gestione costituisce il momento conclusivo di un processo di programmazione e controllo che trova la sintesi finale proprio in questo documento contabile. Se, infatti, la relazione previsionale e programmatica ed il bilancio di previsione rappresentano la fase iniziale della programmazione gestionale, nella quale l'amministrazione individua le linee strategiche e tattiche della propria azione di governo, il rendiconto della gestione costituisce la successiva fase di verifica dei risultati conseguiti, necessaria al fine di esprimere una valutazione di efficacia dell’azione condotta. Nello stesso tempo il confronto tra il dato preventivo e quello consuntivo riveste un'importanza fondamentale nello sviluppo della programmazione, costituendo un momento virtuoso per l'affinamento di tecniche e scelte da effettuare. E' facile intuire, dunque, che i documenti che sintetizzano tali dati devono essere attentamente analizzati per evidenziare gli scostamenti riscontrati e comprenderne le cause, cercando di migliorare le performance dell’anno successivo. Le considerazioni sopra esposte trovano un riscontro legislativo nelle varie norme contenute nel D.Lgs. 18/08/2000, n. 267 (Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali), norme che pongono in primo piano la necessità di un’attenta attività di programmazione e di un successivo lavoro di controllo, volto a rilevare i risultati ottenuti in relazione all’efficacia dell’azione amministrativa, all’economicità della gestione e all’adeguatezza delle risorse impiegate. In particolare l’art. 151, comma 6, del D.Lgs. n. 267/2000 prevede che al rendiconto venga allegata una relazione illustrativa della giunta, nella quale vengano espresse “valutazioni di efficacia dell'azione condotta sulla base dei risultati conseguiti in rapporto ai programmi ed ai costi sostenuti”. Ancora l’art. 231 del D.Lgs. n. 267/00 precisa che la relazione “evidenzia anche i criteri di valutazione del patrimonio e delle componenti economiche. Analizza, inoltre, gli scostamenti principali intervenuti rispetto alle previsioni, motivando le cause che li hanno determinati." La relazione al rendiconto della gestione qui presentata si propone, pertanto, di valutare l'attività svolta nel corso dell'anno cercando di dare una adeguata spiegazione ai risultati ottenuti, mettendo in evidenza le variazioni intervenute rispetto ai dati di previsione e fornendo una possibile spiegazione agli eventi considerati.
2) LA GESTIONE FINANZIARIA 2.1) Il bilancio di previsione Il bilancio di previsione dell’esercizio 2012 è stato approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 12 in data 30.05.2012. Successivamente sono state apportate n. 5 variazioni al bilancio di previsione attraverso le Deliberazioni di Consiglio Comunale nn. 23, 24, 25, 26 e 27 in data 12/10/2012 e n. 32 in data 30/11/2012.
La Giunta Comunale ha inoltre approvato il Piano esecutivo di gestione/Piano assegnazione risorse con delibera n. 33 in data 07.06.2012. Per l’esercizio di riferimento sono stati adottati/confermati i seguenti provvedimenti in materia di tariffe e aliquote d’imposta nonché in materia di tariffe dei servizi pubblici: Oggetto Organo
Provvedimento Numero
Giubta
2.2) Il risultato della gestione L’esercizio 2012 si è chiuso con un avanzo di amministrazione di € 1.897.506,01così determinato: Quadro riassuntivo della gestione finanziaria In conto RESIDUI
Fondo di cassa al 1° gennaio
3.027.493,29
1.042.999,58
2.423.995,05
3.466.994,63
1.923.200,54
2.349.743,36
4.272.943,90
Fondo di cassa al 31 dicembre
2.221.544,02
PAGAMENTI per azioni esecutive non regolarizzate al 31 dicembre
0,00 2.221.544,02
Differenza RESIDUI ATTIVI
2.412.745,77
1.988.232,36
4.400.978,13
2.836.396,10
1.888.620,04
4.725.016,14 -324.038,01
Differenza Avanzo (+) o Disavanzo di Amministrazione (-)
Fondi vincolati
Fondi per finanziamento spese in conto capitale Fondi di ammortamento Fondi non vincolati Totale avanzo
1.897.506,01
1.798.392,60 72.046,43 0,00 27.066,98 1.897.506,01
Tale risultato rappresenta la combinazione di due distinti risultati: uno riferito alla gestione di competenza ed uno riferito alla gestione dei residui.
3) LA GESTIONE DI COMPETENZA 3.1) Il risultato della gestione di competenza La gestione di competenza rileva un avanzo di € 173.864,01 così determinato: Quadro riassuntivo della gestione di competenza Importi RISCOSSIONI PAGAMENTI Differenza …
(+) (-) [A]
RESIDUI ATTIVI RESIDUI PASSIVI Differenza …
(+) (-) [B]
Avanzo / Disavanzo di competenza (A) + (B)
2.349.743,36 74.251,69
1.888.620,04 99.612,32 173.864,01
INSERISCI STAMPE PROCEDURA GRUPPO 1 n. 5 pg
3.2) Confronto tra previsioni iniziali, definitive e rendiconto Dall’analisi delle previsioni iniziali di bilancio, delle previsioni definitivamente assestate e degli accertamenti/impegni assunti, si ricava il seguente raffronto: Entrate
Previsioni iniziali 672.495,14
Previsioni definitive 766.383,69
2.421.678,06
694.712,57
2.451.266,02
2.237.480,73
285.421,74
259.771,74
217.178,20
Entrate da trasf. c/capitale
839.388,84
1.593.490,67
959.988,93
Entrate da prestiti
1.021.400,00
302.866,98
5.240.383,78
6.162.312,12
4.412.227,41
Previsioni iniziali 3.237.275,36
Previsioni definitive 3.268.101,87
2.636.669,58
Avanzo di amministrazione applicato
1.730.490,67
1.156.507,26
142.319,58
921.928,34
La tabella sopra riportata evidenzia: • In primo luogo il grado di attendibilità e di definizione delle previsioni iniziali rispetto alle previsioni definitive risultanti dal bilancio assestato. Le variazioni intervenute, denotano una buona capacità di programmazione dell’attività dell’ente, tenuto conto degli interventi legislativi che hanno introdotto nuove regole in materia di finanza locale e imposizione tributaria nel corso dell’esercizio finanziario; • In secondo luogo, il grado di realizzazione delle previsioni di bilancio, ovvero delle entrate accertate e spese impegnate alla fine dell’esercizio rispetto alle previsioni definitive. Le variazioni intervenute mettono in luce una discreta capacità di portare a compimento gli obiettivi di gestione posti in fase di programmazione.
4) LE ENTRATE La seguente tabella riporta gli accertamenti di competenza delle entrate registrati negli ultimi quattro anni e ne evidenzia la composizione per titoli con l’incidenza percentuale di ogni titolo sul totale: Titolo Descrizione I
Anno 2010 562.580,85
575.062,70
2.425.235,69
2.313.921,26
2.367.589,72
283.805,13 7,98 3.558.598,60 100,00
Entrate da alienazioni, trasferimenti e riscossione crediti
Entrate da accensione prestiti
Entrate da trasferimenti
907.203,75
205.807,90 6,44 3.193.624,44 100,00
206.264,91 6,66 3.095.248,87 100,00
217.178,20 6,90 3.149.371,50 100,00
684.583,91
458.372,11 100,00
984.856,33 100,00
959.988,93 100,00
75.463,23 760.047,14
1,47 14,79
0,00 0,00 458.372,11 100,00
0,00 0,00 984.856,33 100,00
0,00 0,00 959.988,93 100,00
283.486,32
261.966,33
353.646,80
4.602.132,06 535.297,02
3.913.962,88 147.000,00
4.433.752,00 147.000,00
4.412.227,41 147.000,00
5.137.429,08
4.060.962,88
4.580.752,00
4.559.227,41
Entrate in c/capitale VI
Entrate servizi per c/terzi TOTALE
Relativamente alle entrate correnti, riconducendo le entrate tributarie e le entrate extratributarie all’unico comune denominatore delle entrate proprie, da contrapporre alle entrate derivate, si ottiene la seguente tabella, ancora più significativa del percorso progressivo intrapreso dal legislatore verso il federalismo fiscale e l’autonomia finanziaria dei comuni: Autonomia finanziaria Anno 2009
ENTRATE PROPRIE (Titolo I+III)
1.191.008,88
ENTRATE DERIVATE (Titolo II)
66,53 2.425.235,69
768.388,75
791.327,61
911.890,77
75,94 2.313.921,26
3.558.598,60 100,00 3.193.624,44 100,00 3.105.248,87 100,00
3.149.371,50
Di seguito vengono riportati tabelle e grafici che evidenziano l’andamento delle entrate nel triennio.
INSERISCI STAMPE PROCEDURA GRUPPO 3 n. 5 + 11 pg
5) LE SPESE La seguente tabella riporta gli impegni di competenza delle spese registrati negli ultimi quattro anni e ne evidenzia la composizione per titoli con lâ&#x20AC;&#x2122;incidenza percentuale di ogni titolo sul totale: Titolo Descrizione
2.784.512,59 61,52 2.852.272,24 73,09
Spese in c/capitale 1.341.535,13 29,64 Spese per rimborso prestiti 116.342,32 2,57 Spese per servizi 283.486,32 6,26 per c/terzi
4.525.876,36
660.949,92 16,94
2.675.501,06 61,23
1.205.528,24 27,59
127.251,66
134.572,50
142.139,58
3.902.440,15 0,00
4.369.248,60
4.238.183,40 100,00
0,00 3.902.440,15
INSERISCI GRUPPO 4 5 + 5 INDICATORI
5.1.3) La spesa del personale Il Regolamento comunale sull’ordinamento generale degli uffici e dei servizi è stato approvato/aggiornato con delibera di Giunta Comunale n. 95 in data 15/12/2011. La dotazione organica del personale, approvata con delibera di Giunta Comunale n. 102, in data 17/07/2008, è la seguente: Dotazione organica del personale al 31/12/2012 Categoria
A B B3 C D D3 Dirigenziale
0 3 2 11 6 0 0
0 3 2 8 4 0 0
0 0 0 3 2 0 0
Andamento occupazionale Al 31/12/2012 cessa dal servizio una unità di personale. In dipendenti in servizio al 31/12/2012 risultano così suddivisi nelle diverse aree di attività/settori/servizi comunali: Area - Settore - Servizio Area Affari Generali e
Dipendenti in servizio B3 C D
Scolastico-Socioculturale
Dirig.
Per quanto riguarda i cantieri occupazionali di riqualificazione dei servizi comunali finanziati con risorse a valere sul Fondo Unico Regionale di finanziamento delle Autonomie Locali risultano impiegati: n. 1 unità di personale con inquadramento in categoria c1 assegnati all’Area Contabile; n. 1 unità di personale con inquadramento in categoria c1 assegnata all’Area Tecnica. Sul fronte della spesa nel corso dell’esercizio 2012 risultano impegnate spese comprensive di oneri e irap per € 723.305,91 oltre spese di segreteria in forma associata per € 24.697,55. Si evidenzia che i Vigili Urbani inquadrati nella dotazione organica dell’Ente sono stati comandati a prestare servizio presso l’Unione di Comuni Marghine e gli oneri relativi alla retribuzione sono a totale carico del Comune. La spesa del personale è così suddivisa tra i diversi settori A r ea , se t to re , s er v iz i o
S p e s a p e r il p e rs o n al e
I n c id e n z a %
A r e a A ffa r i G e n e r a li e S co l a stic o S o ci o cu l tu ra l e
3 5 7 .6 8 4 ,1 1
4 9 ,4 5
A r e a Co n ta b ile
1 6 4 .8 6 3 ,9 5
2 2 ,7 9
A r e a Te c n ic a
2 0 0 .7 5 7 ,8 5
7 23 .3 0 5, 9 1
10 0 ,0 0
TO T ALE
INSERISCI STAMPE GRUPPO 4 N. 4 INDICATORI PERSONALE
Relazione illustrativa della Giunta al rendiconto della gestione
Rispetto dei limiti di spesa del personale In relazione ai limiti di spesa del personale previsti dal comma 562 (ovvero dai commi 557 e seguenti) della legge n. 296/2006 nonchĂŠ dallâ&#x20AC;&#x2122;articolo 76, comma 7, del decreto legge n. 112/2008, conv. in legge n. 133/2008, si dĂ atto che questo ente ha rispettato i vincoli di legge.
INSERIRE QUADRI PERSONALE N. 4 INDICATORI
5.2) Le spese in conto capitale: gli investimenti Le seguenti tabelle, riepiloghi e indicatori riportano le risultanze della spesa confontando i dati con precedenti rendiconti.
INSERIRE QUADRI GRUPPO 3 N. 6 + N. 5 INDICATORI
6) I SERVIZI PUBBLICI Relativamente ai servizi pubblici a domanda individuale: â&#x20AC;˘ con deliberazione di Giunta Comunale n. 7 in data 08/03/2012 sono state approvate le contribuzioni utenza relative allâ&#x20AC;&#x2122;esercizio di riferimento per il servizio di trasporto scolastico; â&#x20AC;˘ con deliberazione di Giunta Comunale n. 25 in data 1705/2012 sono stati approvati i costi ed individuata una percentuale di copertura media dei servizi pari al 100%. A consuntivo la gestione di questi servizi ha registrato una copertura media del 42,51%, come si desume da seguente prospetto: Servizio
Entrate accertate Spese impegnate
Trasporto Scolastico Mensa Scolastica
% Copertura
8.748,20
44.548,20
-35.800,00
28.817,86
43.816,41
-14.998,55
-50.798,55
37.566,06
88.364,61
7) LA GESTIONE DEI RESIDUI L’elenco dei residui attivi e passivi alla data del 31 dicembre da iscrivere nel conto del bilancio è stato approvato con determinazione del responsabile del servizio finanziario n. 60 in data 11/02/2013. La gestione dei residui si è chiusa con un avanzo/disavanzo di € 239.455,66 così determinato: MAGGIORI RESIDUI ATTIVI
MINORI RESIDUI ATTIVI
144.668,19
MINORI RESIDUI PASSIVI
384.123,85
SALDO GESTIONE RESIDUI
239.455,66
I residui al 1° gennaio dell’esercizio sono stati r ipresi dal rendiconto dell’esercizio precedente e risultano così composti: ENTRATE
SPESE %
Residui riportati dai residui
3.199.095,67
1.966.363,56
Residui riportati dalla competenza
1.944.624,82
1.634.049,98
5.143.720,49
3.600.413,54
Durante l’esercizio: • sono stati riscossi residui attivi per un importo pari a € 2.412.745.77; • sono stati pagati residui passivi per un importo pari a € 2.836.396,10; Prima di redigere il conto del bilancio, si è proceduto ad una verifica puntuale delle ragioni del mantenimento, in tutto o in parte dei residui, sia attivi che passivi, con la conseguente eliminazione di tutte le poste prive dei requisiti necessari, nel rispetto di quanto disposto dalla normativa vigente. C/capitale Tit. II
3.788.856,58
1.238.495,83
2.550.360,75
2.284.226,43
-266.134,32
32.738,38
22.354,85
10.383,53
10.383,48
3.220.519,95
2.836.396,27
-384.123,68
Rimborso prestiti Tit. III Servizi c/terzi Tit. IV
Risultato complessivo della gestione residui MAGGIORI RESIDUI ATTIVI
384.123,68
239.455,49
INSERISCI GESTIONE RESIDUI
7.3) Il Fondo Svalutazione Crediti L’articolo 6, comma 17, del decreto legge n. 95/2012, conv. in legge n. 135/2012 ha previsto che “a decorrere dall'esercizio finanziario 2012, nelle more dell'entrata in vigore dell'armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio di cui al decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, gli enti locali iscrivono nel bilancio di previsione un fondo svalutazione crediti non inferiore al 25 per cento dei residui attivi, di cui ai titoli primo e terzo dell'entrata, aventi anzianità superiore a 5 anni. Previo parere motivato dell'organo di revisione, possono essere esclusi dalla base di calcolo i residui attivi per i quali i responsabili dei servizi competenti abbiano analiticamente certificato la perdurante sussistenza delle ragioni del credito e l'elevato tasso di riscuotibilità.” Nel bilancio di previsione 2012 è stato istituito un fondo svalutazione crediti di € 90.000,00 così determinato: ND
Residui attivi Titolo I
Residui attivi Titolo III
PARZIALE (A+B)
Fondo svalutazione crediti (25% di C)
Importo 18.151,03 163.934,52 182.085,55 45.521,39
E’ stato disposto uno stanziamento superiore rispetto a quello obbligatorio in considerazione delle difficoltà di stima del gettito IMU dovute alle comunicazioni ministeriali discordanti rispetto alla banca dati dell’Ente. In sede di riaccertamento disposto alla data del 31 dicembre 2012 i residui attivi iscritti al titolo I e III risalenti agli anni 2006 e precedenti risultano essere pari a € 179.834,55.
Il fondo svalutazione crediti trova adeguata corrispondenza nei fondi vincolati dell’avanzo di amministrazione.
8) LA GESTIONE ECONOMICA Nel conto economico della gestione sono rilevati i componenti positivi e negativi secondo criteri di competenza economica. A tale scopo si è provveduto a ricostruire la dimensione economica dei valori finanziari del conto del bilancio attraverso: - ratei e risconti passivi e passivi - variazioni delle rimanenze finali; - ammortamenti; - quote di ricavi pluriennali; L’ente è non è dotato di contabilità economica e pertanto provvede alla compilazione del conto economico mediante: ❐ sistema contabile semplificato - contenuta della sola contabilità finanziaria ed utilizzo del conto del bilancio per costruire attraverso la conciliazione dei valori e rilevazioni integrative il conto economico ed il conto del patrimonio; Esercizio 2010 Esercizio 2011 Esercizio 2012
A Proventi della gestione
3.185.224,80
3.066.921,27
3.141.857,50
B Costi della gestione
3.277.966,59
3.164.435,04
3.133.259,94
-92.741,79
-97.513,77
8.597,56
-134.089,50
-126.863,71
-130.411,10
E Proventi (+) ed oneri (-) straordinari
50.743,75
154.989,04
82.863,83
Risultato economico di esercizio
-176.087,54
-69.388,44
-38.949,71
Risultato della gestione Proventi ed oneri da aziende speciali
C partecipate
D Proventi (+) ed oneri (-) finanziari
9) LA GESTIONE PATRIMONIALE Il patrimonio è costituito dal complesso dei beni e dei rapporti giuridici attivi e passivi, suscettibili di una valutazione economica. La differenza tra attivo e passivo patrimoniale costituisce il patrimonio netto dell’ente (art. 230, comma 2, del D.Lgs. n. 267/00). La gestione patrimoniale nel suo complesso e' direttamente correlata con quella economica e ha lo scopo di evidenziare non solo la variazione nella consistenza delle varie voci dell'attivo e del passivo ma, in particolare, di correlare l'incremento o il decremento del patrimonio netto con il risultato economico dell'esercizio, così come risultante dal conto economico. 9.1) I criteri di valutazione del patrimonio Il patrimonio attivo e passivo è stato valutato secondo i criteri previsti dall'art. 230, comma 4, del D.Lgs. n. 267/00.
In particolare si segnala: a) Immobilizzazioni materiali I valori sono incrementati degli importi relativi ad eventuali lavori di manutenzione straordinaria ed esposti al netto degli ammortamenti I terreni acquisiti prima dell'entrata in vigore del D.Lgs. 77/95 sono esposti al valore catastale rivalutato secondo le norme fiscali. Quelli acquisiti dopo l'entrata in vigore del D.Lgs. 77/95 sono valutati al costo di acquisizione. I fabbricati acquisiti prima dell'entrata in vigore del D.Lgs. 77/95 sono esposti al valore catastale rivalutato secondo le norme fiscali, mentre quelli acquisiti successivamente sono iscritti al costo di acquisizione o di realizzazione. I valori iscritti sono incrementati degli importi relativi ad eventuali lavori di manutenzione straordinaria ed esposti al netto degli ammortamenti effettuati nel corso degli esercizi. I macchinari, le attrezzature e gli impianti attrezzature informatiche e automezzi, e le universalità di beni sono stati iscritti al costo di acquisto al netto degli ammortamenti. b) Crediti e debiti: i crediti e debiti iscritti sono valutati, ai sensi dell’art. 230, comma 4, lettera e) del D.Lgs n. 267/00. I crediti di dubbia esigibilità sono esposti al netto del relativo fondo svalutazione. Nella voce “crediti di dubbia esigibilità” sono compresi i crediti inesigibili non evidenziati nel conto del bilancio quali ruoli coattivi ICI emessi nel corso del 2012, accertati contabilmente per un importo figurativo onde evitare l’incremento eccessivo dell’avanzo di amministrazione. 9.2) Il conto del patrimonio La consistenza finale del patrimonio netto ammonta ad € 6.511.910,72 le variazioni positive da altre cause evidenziano l’incremento dei crediti di dubbia esigibilità mentre la variazione negativa da altre cause corrisponde al risultato economico dell’esercizio.
10) PATTO DI STABILITA’
Per l’esercizio finanziario 2012 avendo l’Ente popolazione inferiore a 3.000 abitanti non è soggetto alla disciplina del Patto di Stabilità.
11) I PARAMETRI DI RISCONTRO DELLA SITUAZIONE DI DEFICITARIETA’ STRUTTURALE Con il DM 18 febbraio 2013 sono stati approvati i nuovi parametri di deficitarietà strutturale degli comuni. Di seguito riportiamo la situazione dell’ente sulla base dei dati del rendiconto 2012: CERTIFICAZIONE DEI PARAMETRI OBIETTIVI PER I COMUNI AI FINI DELL’ACCERTAMENTO DELLA CONDIZIONE DI ENTE STRUTTURALMENTE DEFICITARIO PER IL TRIENNIO 2013-2015 (DM 18 febbraio 2013, - art. 242 d.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267) Parametri da considerare per l’individuazione delle condizioni strutturalmente deficitarie
1) Valore negativo del risultato contabile di gestione superiore in termini di valore assoluto al 5 per cento rispetto alle entrate correnti (a tali fini al risultato contabile si aggiunge l’avanzo di amministrazione utilizzato per le spese di investimento); 2) Volume dei residui attivi di nuova formazione provenienti dalla gestione di competenza e relativi ai titoli I e III, con l’esclusione delle risorse a titolo di fondo sperimentale di riequilibrio di cui all’articolo 2 del decreto legislativo n. 23 del 2011 o di fondo di solidarietà di cui all’articolo 1, comma 380 della legge 24 dicembre 2013 n. 228, superiori al 42 per cento rispetto ai valori di accertamento delle entrate dei medesimi titoli I e III esclusi gli accertamenti delle predette risorse a titolo di fondo sperimentale di riequilibrio o di fondo di solidarietà 3) Ammontare dei residui attivi provenienti dalla gestione dei residui attivi e di cui al titolo I e al titolo III superiore al 65 per cento, ad esclusione eventuali residui da risorse a titolo di fondo sperimentale di riequilibrio di cui all’articolo 2 del decreto legislativo n. 23 o di fondo di solidarietà di cui all’articolo 1 comma 380 della legge 24 dicembre 2013 n. 228, rapportata agli accertamenti della gestione di competenza delle entrate dei medesimi titoli I e III ad esclusione degli accertamenti delle predette risorse a titolo di fondo sperimentale di riequilibrio o di fondo di solidarietà 4) Volume dei residui passivi complessivi provenienti dal titolo I superiore al 40 per cento degli impegni della medesima spesa corrente 5) Esistenza di procedimenti di esecuzione forzata superiore allo 0,5 per cento delle spese correnti anche se non hanno prodotto vincoli a seguito delle disposizioni di cui all’articolo 159 del tuoel 6) volume complessivo delle spese di personale a vario titolo rapportato al volume complessivo delle entrate correnti desumibili dai titoli I, II e III superiore al 40 per cento per i comuni inferiori a 5.000 abitanti, superiore al 39 per cento per i comuni da 5.000 a 29.999 abitanti e superiore al 38 per cento per i comuni oltre i 29.999 abitanti; tale valore è calcolato al netto dei contributi regionali nonché di altri enti pubblici finalizzati a finanziare spese di personale per cui il valore di tali contributi va detratto sia al numeratore che al denominatore del parametro 7) Consistenza dei debiti di finanziamento non assistiti da contribuzioni superiore al 150 per cento rispetto alle entrate correnti per gli enti che presentano un risultato contabile di gestione positivo e superiore al 120 per cento per gli enti che presentano un risultato contabile di gestione negativo, fermo restando il rispetto del limite di indebitamento di cui all’articolo 204 del tuoel con le modifiche di cui di cui all’art. 8, comma 1 della legge 12 novembre 2011, n. 183, a decorrere dall’1 gennaio 2012 8) Consistenza dei debiti fuori bilancio riconosciuti nel corso dell’esercizio superiore all’1 per cento rispetto ai valori di accertamento delle entrate correnti, fermo restando che l’indice si considera negativo ove tale soglia venga superata in tutti gli ultimi tre esercizi finanziari 9) Eventuale esistenza al 31 dicembre di anticipazioni di tesoreria non rimborsate superiori al 5 per cento rispetto alle entrate correnti 10) Ripiano squilibri in sede di provvedimento di salvaguardia di cui all’art. 193 del tuoel con misure di alienazione di beni patrimoniali e/o avanzo di amministrazione superiore al 5% dei valori della spesa corrente, fermo restando quanto previsto dall’articolo 1, commi 443 e 444 della legge 24 dicembre 2012 n. 228 a decorrere dall’1 gennaio 2013; ove sussistano i presupposti di legge per finanziare il riequilibrio in più esercizi finanziari, viene considerato al numeratore del parametro l’intero importo finanziato con misure di alienazione di beni patrimoniali, oltre che di avanzo di amministrazione, anche se destinato a finanziare lo squilibrio nei successivi esercizi finanziari
L’ente pertanto non risulta in situazione di deficitarietà strutturale.
13) DEBITI FUORI BILANCIO Nel corso dell’esercizio 2012 sono stati riconosciuti debiti fuori bilancio per un importo di € 3.088,89, così distinto: Importo riferito a spese di investimento
Descrizione del debito
Importo riferito a spese correnti
Sentenze esecutive Copertura di disavanzi di consorzi, di aziende speciali e di istituzioni, nei limiti degli obblighi derivanti da statuto, convenzione o atti costitutivi, purché sia stato rispettato l’obbligo di pareggio del bilancio di cui all’articolo 114 ed il disavanzo derivi da fatti di gestione Ricapitalizzazione, nei limiti e nelle forme previste dal codice civile o da norme speciali, di società di capitali costituite per l’esercizio di servizi pubblici locali Procedure espropriative o di occupazione d’urgenza per opere di pubblica utilità Acquisizione di beni e servizi, in violazione degli obblighi di cui ai commi 1, 2 e 3 dell’articolo 191, nei limiti degli accertati e dimostrati utilità ed arricchimento per l’ente, nell’ambito dell’espletamento di pubbliche funzioni e servizi di competenza
3.088,89
finanziato con imputazione contabile al capitolo 20360 del bilancio di previsione corrente per € 2.360,00 in conto residui passivi 2004 e per € 728,89 in conto competenza.
Sulla base delle certificazioni rilasciate dai responsabili di servizio, alla data del 31 dicembre non sussistono debiti fuori bilancio. Bolotana, 10/04/2013 Il Sindaco ___________
Il Responsabile del Settore Contabile ________________
Il Segretario Comunale ___________
Rendiconto della gestione finanziaria 2012
Bilancio del Comune di Bolotana 2012
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