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Timestamp: 2019-06-19 15:42:18+00:00
Document Index: 83407200

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 76', 'art. 66', 'art. 8', 'art. 46', 'art. 7']

Mutuo per l' allargamento di Vico II Fuoro | Il meglio di Sorrento
Delibere Consiliari di Sorrento dalla n° 32 alla n° 37 del 1918
L’ anno millenovecentodiciotto il giorno venti del mese di giugno in Sorrento nella casa comunale
Il Regio Commissario Cav. Giobbe Dott. Ernesto assistito dal Segretario Comunale Sig. D’ Aponte Raffaele, ha adottato la seguente determinazione:
Visto la propria deliberazione del 25 gennaio corrente anno 1918 N° 1
Letta la nota Prefettizia 18 giugno corrente n° 28574 con la quale comunica che l’ amministrazione del Banco di Napoli ha autorizzato la Cassa di Risparmio a concedere a questo Comune il mutuo di lire 52.000 coll’ interesse del 5% al netto di qualsiasi tassa, imposta o contributi di guerra, presente o futuro, tanto sul capitale quanto sugli interessi, da ammortizzarsi in 50 anni, mediante delegazioni annuali fisse sulla sovrimposta fondiaria, pagabili a rate semestrali a cominciare dal 22 febbraio 1919, e che essa amministrazione chiede che tali condizioni siano accettate dal Comune non essendovene cenno nel deliberato del 25 gennaio succitato;
Considerato che devesi aderire a tale richiesta;
Constatata l’ urgenza. Coi poteri del consiglio
Accettarsi il mutuo di lire 52.000 con la Cassa di Risparmio del Banco di Napoli, così come è stato deliberato, con l’ onere del pagamento di qualunque tassa o contributo di guerra, presente o futuro, tanto sul capitale che sugli interessi, da ammortizzarsi mediante delegazioni annuali fisse sulla sovrimposta fondiaria, per effetto di che la sovrimposta comunale disponibile resta vincolata fino alla concorrenza del mutuo e relativi interessi e per tutto il tempo necessario alla sua estinzione.
Mutuo suppletivo per ampliamento Vico II Fuoro
Letto il rapporto 10 andante dell’ Ingegnere Sig. Giuseppe Leone sull’ ampliamento del Vico II Fuoro, riportato nel Progetto dell’ istesso Ingegnere del 17 giugno 1915 debitamente approvato dalla Autorità Tutoria e dal Corpo Reale del Genio Civile in data 2 ottobre detto anno;
Considerato che per la esecuzione di detti lavori il Comune per Decreto Reale del 2 aprile 1916 ottenne un mutuo di Lire 95.000, con la Cassa dei Depositi e Prestiti;
che eseguendosi oggi l’ opera, ciò che finora non è stato possibile per varii incidenti sollevati da espropriandi, la spesa non risulta più corrispondente agli attuali prezzi unitarii dei materiali e delle esigenze della mano d’ opera in complesso in aumento del 40%, con una maggiore spesa di lire 21.226,19, oltre un aumento di lire 5.777 sulla indennità di espropriazione per transazioni intercorse con proprietarii dissenzienti, in uno lire 27.003,19 in più;
Considerato che non può farsi a meno di richiedere un supplemento di mutuo per l’ oggetto di cui sopra, mancando al comune qualsiasi mezzo di provvedere alla maggiore spesa causata solo dall’ aumento subito dai materiali e dalla mano d’ opera, dall’ epoca della redazione del progetto ad oggi, ritardo giustificato dalle controversie tra espropriandi e Comune, delle quali qualcuna ancora pendente, e che, d’ altra parte, se col mutuo dovea provvedersi all’ opera,oggi la posizione non è mutata che nella maggiore somma occorrente;
Visto il R.D. Testo Unico 2 gennaio 1913 numero 453 ed il Regolamento relativo del 5 luglio 1908 N° 471;
Riconosciuta l’ urgenza di provvedere;
Coi poteri del Consiglio – Delibera –
Richiedere un supplemento di mutuo in lire 27.000 alla Cassa dei Depositi e Prestiti, in aggiunta all’ altro già contratto in lire 95.000 per l’ esecuzione dei lavori di ampliamento del Vico II Fuoro, all’ interesse del 5% a norma del D.M. 31 dicembre 1915, estinguibile in 35 annualità, vincolando in garanzia i centesimi addizionali liberi che offrono sufficiente disponibilità
Prestito di Lire 27.746,70 per debito luce elettrica
Considerato che il comune è debitore di lire 27.746,70 verso la Società per applicazioni di Energia Elettrica, anonima, con sede in Torre Annunziata, per canone di illuminazione pubblica di Sorrento, dal 1° febbraio 1916 al 31 dicembre 1917, e che su tale somma già decorrono gli interessi alla ragione del 5% a carico del Comune;
Visto che con i mezzi ordinari, nelle attuali condizioni, il Comune non può assolutamente provvedere al pagamento della citata somma, e che perciò s’ impone l’ espediente di un prestito, salvo il pagamento del canone dell’ anno in corso col relativo fondo del Bilancio 1918;
Contrarre un mutuo di lire 27.746,70 con la Cassa dei Depositi e Prestiti con l’ interesse normale, estinguibile in 35 annualità per provvedere al pagamento di egual somma alla Società per applicazioni di Energia Elettrica, Anonima, con sede in Torre Annunziata, a saldo canone di abbonamento per l’ illuminazione pubblica a luce elettrica dal 1° febbraio 1916 al 31 dicembre 1917;
Il mutuo sarà garentito dai centesimi addizionali che offrono sufficiente margine, provvedendosi frattanto allo stanziamento delle relative partite nel Bilancio preventivo dell’ esercizio in corso.
Mutuo per il “caro viveri” agli stipendiati e salariati
Visto che con Decreto Luogotenenziale 26 luglio 1917 N° 181 fu fatto obbligo ai comuni di corrispondere una indennità “caro viveri” al personale dipendente salariato per tutto il periodo della guerra, con facoltà di provvedere a tale maggiore spesa a mezzo di mutui con l’ interesse di favore al 3% in mancanza di altre entrate;
Visto che con i mezzi ordinari il Comune non può assolutamente far fronte alla spesa, né può ricorrere ancora alla istituzione di nuovi balzelli o aumentare quelli in vigore, avendo già, con più provvedimenti approvati, applicato le tasse sul bestiame, sulle acque pubbliche, sui biliardi e pianoforti, e già deliberata quella sugli esercizi e rivendite, e quindi non rimane altro espediente, oltre quello di un prestito capace di covrire la spesa per gli esercizi 1917 e 1918, salvo a provvedere sul modo che più si presenterà conveniente per l’ esercizio 1919;
Visto l’ articolo 2° del citato Decreto Luogotenenziale 26 Luglio 1917 N° 181;
In via di urgenza e coi poteri del Consiglio
Addivenire alla contrattazione di un mutuo di Lire 20.000 col Banco di Napoli, estinguibile in 35 annualità, all’ interesse del 5% di cui il 3% a carico del Comune ed il rimanente 2% a carico dello Stato, a norma del ripetuto Decreto, prestito necessario per far fronte alla maggiore spesa 1917 – 1918 per indennità “caro viveri” al personale stipendiato e salariato. Resterà a carico del Comune l’ onere del pagamento di qualunque tassa o contributo di guerra, presente o futuro, tanto sul capitale che sugli interessi, con delegazione sui centesimi addizionali, per effetto di che si vincola la sovrimposta comunale libera fino alla concorrenza dell’ ammontare del mutuo e relativi interessi e per tutta la sua durata;
Provvedere, frattanto, allo stanziamento delle relative partite nel bilancio dello esercizio in corso.
Delibera N° 36
Dazio sulla energia elettrica
Il Regio Commissario Cav. Giobbe Dott. Ernesto assistito dal Segretario Comunale Signor D’ Aponte Raffaele, ha adottato la seguente determinazione:
Visto la propria deliberazione 29 maggio p.p. N° 29 con la quale venne decisa l’ applicazione del dazio sull’ energia elettrica per uso d’ illuminazione privata a partire dal 1° Luglio 1918;
Visto la nota Prefettizia 13 corrente Giugno N° 26.950 che invita il comune alla formazione di un Regolamento speciale per l’ applicazione e la riscossione del dazio suindicato;
Riconosciuta l’ urgenza;
Coi poteri del Consiglio; Determina:
A complemento del proprio deliberato 29 maggio N° 29 sopra indicato, è approvato l’ annesso Regolamento per l’ applicazione e riscossione del dazio sull’ energia elettrica per uso d’ illuminazione privata, composto di N° 10 articoli
Regolamento e tariffa per l’ applicazione del dazio sul Consumo dell’ energia elettrica
Art. 1 – A mente dell’ art. 14 lett. C del testo Unico delle Leggi sul Dazio Consumo 7 maggio 1908 N° 248, è applicato nel Comune di Sorrento, con decorrenza dal 1° luglio 1918 il dazio sul consumo dell’ energia elettrica.
Art. 2 – Il dazio si applica sull’ energia elettrica per illuminazione, qualunque sia il punto del territorio ove viene consumata, ed anche se il consumo è fatto per uso prorpio dei produttori.
Art. 3 – E’ esente dal dazio il consumo dell’ energia elettrica:
a) Per forza motrice e per ogni altro uso che non sia d’ illuminazione;
b) Per la illuminazione municipale delle aree pubbliche;
c) Per riscaldamento negli opifici, comunque adoperato nei processi industriali;
d) Per illuminazione e riscaldamento negli arsenali di terra e di mare e per l’ esercizio delle strade ferrate, escluse le tramvie, a norma dell’ art. 76 del regolamento generale daziario del 17 giugno 1909 N° 455.
Art. 4 Il dazio è dovuto dal produttore che ha dritto di rivalersene verso ciascun consumatore, per un importo non superiore al dazio pagato.
A tale effetto, nelle bollette e quietanze che esso rilascia ai consumatori, deve far risultare la somma percetta per dazio comunale, distintamente dalla tassa governativa di produzione, di cui alla legge 8 agosto 1895 N° 486 allegato F.
Art. 5 – Il dazio è riscosso in conformità dell’ annessa tariffa.
In essa, l’ unità di misura è l’ etto-watt-ora, per l’ energia elettrica. Il valore imponibile poi, fino alla concorrenza del 20%, del quale il dazio può essere applicato, e, salvo la minor misura del dazio effettivamente imposto con la tariffa medesima, è desunto dalla media dei prezzi dell’ ultimo quinquennio relativi alle vendite di energia elettrica, sempre per la illuminazione, non computata la tassa governativa.
Art. 6 – Se la officina posta sul territorio di Sorrento, produce anche per il consumo di altri comuni, la liquidazione del dazio è fatta sulla base della quantità di energia elettrica effettivamente consumata nel territorio di Sorrento, secondo la determinazione fattane dall’ ufficio tecnico di Finanza, a mente dell’ art. 66 comma 3° del Regolamento generale daziario.
Art. 7 – Il dazio è pagato in via di abbonamento da tutti i produttori che siano o diventino abbonati per la tassa governativa di produzione, valendo, rispetto ad essi, gli stessi elementi che servirono alla determinazione del canone dovuto allo Stato, ed essendo ogni variazione al canone medesimo applicabile proporzionalmente anche all’ importo del dazio consumo.
Il dazio verrà riscosso dalla Società assuntrice del servizio d’ illuminazione al momento dello incasso del costo della corrente e della tassa governativa.
L’ ammontare del dazio verrà versato alla cassa comunale a mese posticipato.
L’ amministrazione comunale promuoverà dall’ Ufficio tecnico di Finanza, la comunicazione dei dati riferibili allo stato dei produttori abbonati alla tassa governativa ed all’ ammontare del rispettivo canone.
Art. 8 – Per gli impianti precarii previsti dall’ art. 8 del Regolamento 29 settembre 1895 N° 624, relativo alla tassa governativa di produzione, di regola, il dazio si paga anticipatamente, in via di abbonamento.
Non concordandosi l’ abbonamento, si deve prestare una cauzione in misura corrispondente al dazio sul consumo presunto.
Art. 9 – I produttori di energia elettrica sono esonerati, agli effetti dell’ applicazione del dazio, da ogni formalità per l’ impianto e l’ esercizio delle officine.
Art. 10 – Le decisioni emesse dai Comitati peritali, dalla Commissione Centrale e dal Ministero delle Finanze, ai termini degli art. 46, 51 e 53 del Regolamento 29 settembre 1895 N° 624, riguardo alla entità tassabile, valgono anche per il dazio di consumo.
In pendenza delle relative controversie, la liquidazione del dazio è fatta sugli stessi elementi che valgono per l’ applicazione della tassa governativa di consumo, salvo i supplementi di dazio e i rimborsi dovuti a contestazione definita.
Contro gli eventuali errori nella liquidazione del dazio, a norma del precedente art. 7 è ammesso, invece, il ricorso in via amministrativa ai sensi dell’ articolo 252 del Regolamento generale daziario
Dimissioni del Presidente del Conservatorio di Santa Maria delle Grazie e nomina del successore
Il Regio Commissario Cav. Giobbe Dottor Ernesto, assistito dal Segretario Comunale Sig. D’ Aponte Raffaele, ha emesso la seguente deliberazione:
Ritenuto che con lettera del 13 corrente, il Comm. Francesco Saverio Gargiulo, Presidente del Conservatorio di S. Maria delle Grazie, ha presentato le sue dimissioni dalla carica per la sua grave età, e per le sue condizioni di salute che non gli permettono di continuare a tenere il detto ufficio, anche perché dimora a Napoli.
Attesochè pur con vivo dispiacere per l’ allontanamento del chiarissimo Comm. Gargiulo, è necessario accettare da lui date, sussistendo i motivi addotti;
Esprimendogli vivi ringraziamenti e plausi per l’ opera prestata, per oltre un ventennio, a favore dell’ importante istituto;
Ritenuta l’ urgenza, Con i poteri del Consiglio
Accettare le dimissioni date dal Comm. Francesco Saverio Gargiulo dalla carica di Presidente del Conservatorio di S. Maria delle Grazie e nominare in sua vece pel quadriennio 1918 – 1921 il Cav. Cariello Notar Luigi fu Raffaele. Così deliberato.
Il sottoscritto dichiara che l’ avanti esteso verbale venne pubblicato all’ albo pretorio domenica 23 giugno 1918, e che contro di esso, non vi è stata opposizione.