Source: https://pddonnaolimpia.wordpress.com/municipio-xvi/risoluzioni-mozioni-odg-interrogazioni/
Timestamp: 2018-02-20 19:41:19+00:00
Document Index: 70286727

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 117', 'e contrario', 'art. 134', 'art. 24', 'art. 25', 'sentenza ']

Delibere, risoluzioni, ordini del giorno | Miriam Mafai
Non autosufficienza - Le proposte del PD
Ordine del giorno Ama e cassonetti (luglio 2011)
IL CONSIGLIO DEL MUNICIPIO ROMA XVI
Nel periodo estivo più forte è l’attenzione dei cittadini verso situazioni di degrado proprio per il maggior frequente contatto con l’ambiente esterno;
il deterioramento dei rifiuti urbani, in particolare per la componente indifferenziata e umida, è più rapido a causa delle elevate temperature e della maggiore esposizione al sole;
la decomposizione accelerata dell’umido determina situazioni di intollerabile fetore all’interno ed in prossimità dei cassonetti, in particolare nei pressi di mercati rionali
che tale insopportabile fetore è acuito dall’esigenza dei cittadini di mantenere le finestre delle proprie abitazioni aperte e dal fatto che molti dei cassonetti per la raccolta indifferenziata dei rifiuti sono in cattivo stato di manutenzione e molto spesso sono mancanti dello sportello di copertura
che la stagione estiva è appena iniziata e che quindi saremo presumibilmente soggetti per un congruo periodo di tempo a condizioni climatiche che favoriranno il rapido deterioramento dei rifiuti;
che allo stesso tempo e per le stesse motivazioni sarà molto frequente il mantenimento delle finestre aperte per cercare sollievo dalla calura anche notturna
Che nel territorio del Municipio Roma XVI sono presenti molti mercati rionali e che in particolare nel caso del mercato di Piazza San Giovanni di Dio, uno dei più grandi mercati romani, è presente un compattatore dei rifiuti che, per le cause sopra ricordate, determina uno stato di insalubrità e di invivibilità dell’area circostante più volte segnalato dai cittadini residenti
a rappresentare al Sindaco, all’Assessore alle Politiche della Sicurezza, all’Assessore all’Ambiente la situazione di degrado e di invivibilità dei cittadini a causa del rapido e intenso deterioramento dei rifiuti umidi, con particolare riferimento all’area del mercato di San Giovanni di Dio
di richiedere l’immediato intervento dell’AMA per la sostituzione e/o la riparazione dei cassonetti danneggiati
di intervenire sul compattatore del mercato di San Giovanni di Dio per eliminare o ridurre in limiti sopportabili le cause del fetore da esso proveniente a causa del surriscaldamento della struttura.
Oggetto: Proposta di legge regionale n° 21 del 25/5/2010 “Riforma e riqualificazione dei Consultori familiari”
che in data 26 maggio 2010 è stata presentata la proposta di legge regionale n. 21 “Riforma e riqualificazione dei consultori familiari”, prima firmataria Olimpia Tarzia, che modifica profondamente il funzionamento dei consultori familiari in contrasto alle leggi nazionali – in
particolare la 194/78 e la 405/75- trasformandoli da servizi sanitari a valenza sociale in servizi sociali, rendendo residuale l’intervento di tutela della salute;
che tale proposta prevede di abrogare la L. 15/76, che istituisce i consultori nella nostra Regione, e che ha prodotto esperienze di eccellenze mutuate anche da altre Regioni;
che nella predetta proposta i consultori sono preposti alla tutela “della famiglia fondata sul matrimonio”e ai valori etici da questa espressi, l’unità e la fecondità, con una impostazione ideologica molto marcata;
che tale proposta disconosce che i consultori sono nati per tutelare, in primis, la salute della donna, e che sono aperti alle famiglie di ogni genere, alle coppie, alle donne e agli uomini, agli adolescenti anche non accompagnati, alle persone con diverse identità etiche, religiose, culturali;
che la proposta prevede di duplicare obbligatoriamente i percorsi di applicazione della Legge 194/78 dando per scontato l’inadeguatezza delle attuali modalità di intervento degli operatori e l’ incapacità delle donne e delle coppie di assumere con senso di responsabilità decisioni relative alla propria vita e futuro;
che vengono rilanciati fortemente i consultori organizzati da strutture private non a scopo di lucro e da strutture private lucrative, in questo ultimo caso in contrasto con l’art. 2 della L. 405/75, prevedendo la possibilità di accreditarli, di finanziarli con risorse pubbliche e di delegare loro la gestione di servizi consultoriali pubblici;
che la proposta prevede nell’equipe consultoriale una serie di operatori dal profilo professionale non normato (consulente familiare, mediatore familiare, consulente etico etc.), ignorando che a norma dell’art. 117 della Costituzione è competenza esclusiva dello Stato l’istituzione di nuove figure professionali;
che viene prevista l’istituzione di comitati bioetici regionali che dovrebbero valutare l’attività dei consultori, interferendo con l’autonomia e la deontologia dei professionisti che operano nei consultori pubblici;
che per gli oltre 140.000 abitanti del Municipio Roma XVI sono attivati solo 4 consultori, che almeno uno di essi (Massimina) presenta gravi carenze strutturali, mentre nella totalità presentano organici limitati;
che malgrado tali difficoltà i consultori di zona offrono molteplici servizi di prevenzione e tutela della salute che raggiungono migliaia di donne, giovani, coppie e famiglie. A solo titolo esemplificativo ricordiamo gli spazi adolescenti, i corsi di educazione all’affettività e alla sessualità nelle scuole, i corsi di preparazione al parto, lo spazio neo mamme, il puerperio a domicilio, lo screening dei tumori della cervice, i gruppi di orientamento all’adozione, il sostegno alle coppie in crisi…
che l’intervento concernente le richieste di interruzione volontaria di gravidanza rappresenta solo una minima parte del lavoro consultoriale e che i dati d’attività registrano negli anni una flessione di richieste da parte delle donne italiane, e un incremento di richieste delle donne immigrate, per l’emersione di una domanda prima destinata al mercato clandestino e sottratta ad ogni possibilità di prevenzione ed educazione sanitaria;
che nella proposta di legge non si fa alcun riferimento ai compiti di informazione e prevenzione rispetto alla salute della donna ed alla contraccezione;
che la proposta suddetta, in un quadro di piano di rientro rispetto alla sanità nel Lazio, in cui le risorse sono già scarse, sottrae ulteriori finanziamenti alla rete consultoriale pubblica per finanziare strutture private il cui fine pubblico non può essere supposto, ma va attentamente verificato;
a rappresentare al Presidente della Regione Lazio e al Presidente del Consiglio Regionale i rilievi critici formulati dal Consiglio del Municipio Roma XVI alla proposta di legge regionale n. 21 di riforma dei consultori di iniziativa della Consigliera Regionale Olimpia Tarsia, chiedendo inoltre al Presidente dalla Commissione regionale che esamina le proposte in materia di essere auditi, come Municipio;
a chiedere che siano stanziati idonei finanziamenti finalizzati ad adeguare, anche nel Municipio Roma XVI, il numero dei Consultori agli standard previsti dalla normativa vigente (1 ogni 20.000 abitanti), ed adeguarne gli organici, le sedi, e le attrezzature;
ad organizzare sul proprio territorio una riflessione sul ruolo e i compiti dei servizi consultoriali con la Azienda USL Roma D, coinvolgendo le proprie cittadine e cittadini, l’associazionismo, le organizzazioni professionali, sindacali e gli operatori dei servizi.
Interrogazione urgente: Villa Flora
Villa Flora, situata sulla via Portuense, costituisce, per un lungo tratto della via, l’unico polmone verde di una certa entità a disposizione degli abitanti a ridosso dei Municipi XVI e XV;
ancora oggi, Villa Flora, è l’unica villa storica romana a non aver avuto interventi di restauro e manutenzione degli edifici situati al suo interno;
la situazione di abbandono degli edifici, in particolare del “casino nobile” ha lasciato spazio a fenomeni di occupazione da parte dei senza fissa dimora che ne hanno fatto proprio rifugio contribuendo così ad una condizione di scarsa sicurezza denunciata più volte dai cittadini;
a partire da ottobre 2008, la mancata chiusura serale degli accessi al parco ad opera del Servizio Giardini del Comune di Roma, ha determinato il persistere di una situazione di completo mancato controllo della sicurezza all’interno del parco con frequenti episodi di vandalismo sui manufatti della Villa, favoriti dal facile accesso ad essa;
gli interventi di bonifica dalle masserizie, effettuati dall’Ufficio Decoro Urbano del Comune di Roma, all’interno dell’area delle serre alla fine del 2008 non sono stati seguiti da un’ attività di vigilanza nonostante questa fosse stata garantita dalle Commissioni Consiliari Sicurezza e Ambiente nonchè dal Servizio Giardini;
attualmente alcune entrate vanno messe in sicurezza per evitare l’accesso alla Villa di mezzi non autorizzati
(motoveicoli e autoveicoli), in particolare l’accesso con rampa per disabili e l’accesso carraio, ambedue situati lungo via Isacco Artom;
i cartelli delimitanti l’area cani non risultano più leggibili e non ci sono cartelli indicanti l’apertura e chiusura del complesso;
risulta tuttora non utilizzato e apparentemente in abbandono lo stabile ex ufficio del servizio giardini del Comune di Roma presso il Municipio XVI;
il gattile comunale autorizzato versa in condizioni igienico-sanitarie non idonee sia per gli animali ricoverati presso la struttura che per i frequentatori della Villa;
nell’anno 2008 sono stati stanziati 3.500.000 euro dalla Sovrintendenza Comunale per il recupero strutturale degli edifici storici della villa e che tale stanziamento è stato attribuito funzionalmente all’ex XVI Dipartimento tuttora non utilizzato;
interroga l’On.le Sindaco e gli assessori competenti per sapere quali iniziative intendono intraprendere per:
Rendere immediatamente disponibili i fondi concessi dalla Sovrintendenza per il recupero del Casino Nobile della Villa;
La riqualificazione degli edifici insistenti nella villa con esclusione del restauro del casino nobile in quanto opera già finanziata;
Il rispetto delle operazioni di apertura/chiusura della villa a tutela della sicurezza dei cittadini;
L’immediata messa in sicurezza degli accessi carraio e per disabili di via Isacco Artom;
il ripristino delle panchine divelte e danneggiate da atti di vandalismo;
una migliore illuminazione dell’area adiacente i fabbricati;
l’apposizione di cartelli delimitanti l’area cani e altri segnalanti gli orari di apertura/chiusura del parco;
il risanamento ambientale dell’area del gattile con l’apertura di un servizio veterinario;
una maggiore presenza di forze dell’ordine e di polizia urbana nell’area a fini di prevenzione di ogni atto criminoso nei confronti della cittadinanza e contro ogni forma di degrado ulteriore dell’area
SEDUTA PUBBLICA DEL 12.07.2010
L’anno duemiladieci, il giorno di lunedì 12 giugno, alle ore 11.20 nella propria sede in Via Fabiola n. 14, si è adunato in seduta pubblica, previa trasmissione degli inviti dalle ore 11.00 alle ore 13.00 dello stesso giorno, come da nota prot. CQ/46243 dell’08/07/2010 la cui copia è inserita in atti, per l’esame degli argomenti iscritti all’ordine dei lavori e indicati nei medesimi inviti, il Consiglio del Municipio Roma XVI, così composto:
ALAMPI NICOLA PARIDEAUMENTA ANTONIO
BARBIERI MARISA
BOMARSI FABIO
CAPRIOTTI TIZIANA
CIRULLI DANIELA
DE BONO BEATRICE DEGNI LEONARDO MASSIMODEIDDA MARIANO
DE LUCIA GIANNI
FIORAVANTI TIZIANO MARIA
GERACI FRANCESCO ANTONIO
GIUDICI MARCO
GIUSTINI MARCO
GUIDO VINCENZO
LANZETTI LUCA LARUCCIA GIACINTO MAURIZIOMALTESE CRISTINA
MUNINI LUIGI
ORTU MASSIMILIANO
PENNACCHI ANDREA
SCAMARDI’ RAFFAELE
GONZALEZ PIA ELIZA ANGELES
Partecipa alla seduta, con funzione di Segretario, il Direttore Dr. Guglielmo Sabatini.
Assume la Presidenza dell’Assemblea il Presidente del Consiglio Francesco Antonio GERACI, disponendo che si proceda all’appello dei Consiglieri per la verifica del numero legale.
Eseguito l’appello, Il Presidente dichiara che sono presenti i sottoriportati n. 15 Consiglieri:
AUMENTA ANTONIOBARBIERI MARISA
CIRULLI DANIELA DEIDDA MARIANODE LUCIA GIANNI
GIUDICI MARCO MALTESE CRISTINAMUNINI LUIGI
Risultano assenti i Consiglieri: Alampi Nicola Paride, Bellini Fabio, Capriotti Tiziana, De Bono Beatrice, Degni Leonardo Massimo, Giustini Marco, Guido Vincenzo, Lanzetti Luca, Laruccia Giacinto Maurizio, Valente Marco e la Consigliera Aggiunta.
IL PRESIDENTE, constatato che il numero degli intervenuti è sufficiente per la validità della seduta agli effetti deliberativi, dichiara aperta l’adunanza ai suddetti effetti e designa, quali scrutatori per la presente seduta, i Consiglieri Pennacchi, Deidda e Capone, invitandoli a non allontanarsi dall’aula senza darne comunicazione all’Ufficio di Presidenza.
Entra il Consigliere Guido.
Entra il Consigliere Alampi ed esce il Consigliere Ortu.
IL PRESIDENTE pone in votazione la proposta di deliberazione n. 19.
PROPOSTA DI DELIBERAZIONE N. 19
Oggetto: Espressione parere sulla proposta n. 8138/2010. Modifica ed integrazione delle deliberazioni del Consiglio Comunale n. 90 del 25 maggio 2000 e n. 172 del 15 settembre 2003, concernenti la determinazione delle quote di partecipazione alla spesa per i servizi di Asilo Nido, Spazio B.e. – B.i. e un “Un ponte verso la scuola”(Dec. G.C. n. 44 del 25.06.2010)
Premesso che il Segretariato Generale, ai sensi del Regolamento per il Decentramento Amministrativo con nota prot. n. 8771/2010 ha inviato la proposta di deliberazione prot. n. 8138/2010 relativa alla modifica ed integrazione delle deliberazioni del Consiglio Comunale n. 90 del 25 maggio 2000 e n. 172 del 15 settembre 2003, concernenti la determinazione delle quote di partecipazione alla spesa per i servizi di Asilo Nido, Spazio B.e. – B.i. e un “Un ponte verso la scuola” per l’espressione del parere da parte del Consiglio del Municipio;
che nell’ordine del giorno n. 22/2010, approvato all’unanimità dal Consiglio del Municipio Roma XVI, nella seduta del 5 luglio 2010 sono state espresse le seguenti considerazioni:
dal 9 marzo all’8 aprile 2010 si sono regolarmente svolte le iscrizioni agli asili nido comunali;
in data 12 maggio 2010 sono state pubblicate le graduatorie provvisorie dei bambini ammessi nelle strutture comunali e convenzionate;
era prevista, per il 10 giugno, la pubblicazione della graduatoria definitiva;
a tre giorni dalla chiusura dell’iter, con una nota urgentissima del 7 giugno, il Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici chiedeva ai Municipi di bloccare la pubblicazione delle graduatorie definitive e differire la scadenza al 21 giugno;
in data 18 giugno, dopo dieci giorni di silenzio, una nuova nota ai Municipi del medesimo Dipartimento, avente per oggetto “Procedure di perfezionamento delle iscrizioni ai nidi pubblici ed in convenzione per l’anno 2010/2011” , annunciava l’aumento delle quote di iscrizione agli asili nido comunali;
gli aumenti previsti, per la fascia ISEE compresa tra 0 e 15.000,00 euro (redditi medio –bassi), vanno dal 15% al 25%;
quelli previsti per la fascia ISEE intermedia, compresa tra 15.000,00 – 30.000,00 euro, vanno da un minimo del 20% fino a sfiorare il 60%;
in particolare, nella fascia oraria 7.00 – 18.00, quella più richiesta dalle famiglie con entrambi i genitori lavoratori, gli aumenti nella fascia ISEE compresa tra 15.000,00-25.000,00 euro vanno dal 40% all’80%;
con questo atto della Giunta Comunale le politiche a sostegno della famiglia verranno compromesse, stante la difficoltà per molti cittadini romani di pagare quote contributive con i suddetti rincari, specie per coloro i cui redditi rientrano nella fascia contributiva medio-bassa
tante famiglie, che hanno avuto accesso ai nidi comunali, dovranno, a causa dei rincari, rinunciare al posto del proprio figlio;
alle donne in particolare verrà dunque a mancare un supporto essenziale a sostegno della genitorialità;
è infine deprecabile che, a iscrizioni avvenute e a tre giorni dalla pubblicazione della graduatoria definitiva dei bambini ammessi ai nidi comunali, tante famiglie siano costrette a rivedere i propri bilanci e a subire disagi ingiustificati
Che la proposta di deliberazione in discussione cancella l’esenzione dal pagamento della quota contributiva per il terzo figlio, prevista, nella consiliatura precedente, dalla deliberazione n. 55 del 21 marzo 2008;
che, dunque, questo atto elimina un sostegno fondamentale per le famiglie con più figli a carico;
Visto il T.U. delle Leggi sull’ordinamento degli Enti Locali, approvato con D.L. n. 267 del 18.08.2000;
Visto il Regolamento per il Decentramento Amministrativo approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n.10 dell’8.02.1999;
Visto l’odg n. 22 del 5 luglio 2010
Che in data il Dirigente U.O.S.E.C.S. del Municipio ha espresso il parere che di seguito integralmente si riporta: “ Ai sensi e per gli effetti dell’arti.49 del D.L.n. 267 del 18.08.2000, si esprime parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica della proposta di deliberazione di cui all’oggetto.
IL Dirigente U.O.S.E.C.S. F.to d.ssa Ginevra Baroncelli
Che la suddetta proposta di deliberazione non ha rilevanza contabile;
Considerata la Dec. n. 17 dell’08/07/2010 della Giunta di sottoporre all’esame del Consiglio del Municipio la presente proposta di deliberazione;
Visto il parere espresso dalla Commissione competente in data 12/07/2010.
Preso atto di quanto esposto in narrativa
di esprimere parere contrario.
Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Presidente, con l’assistenza degli Scrutatori, dichiara che la proposta è approvata all’unanimità con 16 voti favorevoli.
Hanno partecipato alla votazione il Presidente e i seguenti Consiglieri: Alampi, Aumenta, Barbieri, Bomarsi, Capone, Cirulli, Deidda, De Lucia, Fioravanti, Giudici, Guido, Maltese, Munini, Pennacchi e Scamardì.
La presente deliberazione assume il n. 19.
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO IL SEGRETARIO
F.to Francesco Antonio GERACI F.to Guglielmo Sabatini
La deliberazione è stata pubblicata all’Albo Municipale e all’Albo Pretorio dal 14/07/2010 al 28/07/2010 e non sono state prodotte opposizioni.
Esecutiva a norma e per gli effetti dell’art. 134, 3° comma del Decreto Legislativo 13 Agosto 2000
n. 267 dal 24/07/2010.
lì…………………………………………..
Dr. Guglielmo Sabatini
SEDUTA PUBBLICA DEL 13.07.2010
L’anno duemiladieci, il giorno di martedì 13 giugno, alle ore 11,10 nella propria sede in Via Fabiola n. 14, si è adunato in seconda convocazione ai sensi dell’art. 24 del Regolamento del Municipio Roma XVI, con il medesimo ordine dei lavori iscritti nella seduta precedente, come da nota Prot. CQ/47075 del 12.07.2010 la cui copia è inserita in atti, per l’esame degli argomenti iscritti all’ordine dei lavori e indicati nei medesimi inviti, il Consiglio del Municipio Roma XVI, così composto:
Eseguito l’appello, Il Presidente dichiara che sono presenti i sottoriportati n. 17 Consiglieri e la Consigliera Aggiunta:
ALAMPI NICOLA PARIDEBARBIERI MARISA
CAPRIOTTI TIZIANA CIRULLI DANIELADEIDDA MARIANO
Risultano assenti i Consiglieri: Aumenta Antonio, De Bono Beatrice, Degni Leonardo Massimo, Giustini Marco, Guido Vincenzo, Lanzetti Luca, Laruccia Giacinto Maurizio e Valente Marco.
IL PRESIDENTE, constatato che il numero degli intervenuti è sufficiente per la validità della seduta agli effetti deliberativi, dichiara aperta l’adunanza ai suddetti effetti e designa, quali scrutatori per la presente seduta, i Consiglieri Pennacchi, Munini e Capriotti, invitandoli a non allontanarsi dall’aula senza darne comunicazione all’Ufficio di Presidenza.
Partecipa, ai sensi dell’art. 25 dello Statuto, il Vice Presidente Carmine CONTRASTO.
IL PRESIDENTE pone in votazione la proposta di deliberazione n. 20:
PROPOSTA DI DELIBERAZIONE N. 20
Oggetto: Espressione parere sulla proposta n. 8575/2010. Modifica ed integrazione dei criteri di determinazione delle tariffe dei servizi di refezione scolastica. (Dec. G.C. n. 45 del 25.06.2010).
Premesso che il Segretariato Generale, ai sensi del Regolamento per il Decentramento Amministrativo con nota prot. n. 8771/2010 ha inviato la proposta di deliberazione prot. n. 8575/2010 relativa alla modifica ed integrazione dei criteri di determinazione delle tariffe dei servizi di refezione scolastica per l’espressione del parere da parte del Consiglio del Municipio;
che tale proposta di deliberazione prevede l’applicazione delle nuove tariffe già per il prossimo anno scolastico, ad iscrizioni avvenute;
che questo implica che tante famiglie saranno costrette a rivedere i propri bilanci e a subire disagi ingiustificati e inaspettati;
che, con questo atto, le politiche a sostegno della famiglia verranno compromesse sia a causa dei rincari delle tariffe per la tipologia di servizio a tempo modulare sia per la tipologia di servizio a domanda individuale;
che anche le famiglie che non hanno potuto usufruire del tempo pieno e che hanno comunque optato per le attività integrative, subiranno un doppio contraccolpo;
che, a seguito di una proiezione fatta dagli uffici, gli aumenti previsti appaiono iniqui in quanto, pur
prevedendo un aumento proporzionale delle tariffe in base all’isee, di fatto l’aumento colpisce maggiormente la fascia contributiva medio-bassa, abolendo la fascia tutelata a tariffa ridotta;
che l’attuale impostazione delle tariffe, proporzionate in base all’isee, produrrà un afflusso enorme di utenti, presso gli uffici del Municipio, calcolato in circa 7.500 (a fronte delle 750 dichiarazioni presentate, attualmente, per le sole richieste di esenzione e riduzione), aumentando significativamente il carico di lavoro;
che, anche se gli uffici si dovessero limitare all’inserimento dei soli dati, ciò aggraverebbe la già difficile situazione del personale, che vede questo Municipio tra quelli con l’indice più basso di rapporto tra cittadini e numero dipendenti.
Considerata la Dec. n. 18 dell’08/07/2010 della Giunta di sottoporre all’esame del Consiglio del Municipio la presente proposta di deliberazione;
Visto il parere espresso dalla Commissione competente in data 12/7/2010.
Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Presidente, con l’assistenza degli Scrutatori, dichiara che la proposta è approvata all’unanimità con 17 voti favorevoli.
Hanno partecipato alla votazione il Presidente e i seguenti Consiglieri: Alampi, Barbieri, Bellini, Bomarsi, Capone, Capriotti, Cirulli, Deidda, De Lucia, Fioravanti, Giudici, Maltese, Munini, Ortu, Pennacchi e Scamardì.
La presente deliberazione assume il n. 20.
La deliberazione è stata pubblicata all’Albo Municipale e all’Albo Pretorio dal al e non sono state prodotte opposizioni.
n. 267 dal .
ORDINE DEL GIORNO CONTRO I TAGLI AL TEMPO PIENO NELLE SCUOLE
– con la Circolare Ministeriale n. 37 del 13 aprile 2010, sono state inviate agli uffici periferici dell´amministrazione scolastica unicamente le tabelle che definiscono il numero dei posti da tagliare nella scuola primaria e secondaria;
– la suddetta circolare conferma i tagli previsti dalla L. 133/2008, per l´anno scolastico 2010/2011, alle cattedre (25.617 di cui 1838 nel solo Lazio) e al personale non docente (15.000 fra amministrativi, tecnici ed ausiliari);
– la circolare avrebbe dovuto trasmettere lo schema di decreto interministeriale, a firma Gelmini – Tremonti, sulle dotazioni organiche del personale docente;
– si stanno definendo oltre 10.000 decreti regionali, provinciali e scolastici che sono, di fatto, privi di valore giuridico, poiché emanati in assenza dell´atto fondamentale che riguarda la definizione stessa dell´organico nazionale;
– l´Ufficio Scolastico Provinciale di Roma, in particolare con la C. M. n. 25 del 20 aprile 2010 ha comunicato ai circoli didattici e agli istituti comprensivi di aver autorizzato, per l´anno scolastico 2010/2011, nei confronti di quelle istituzioni scolastiche con una elevata presenza di classi a tempo pieno ( più di 21) l´eliminazione di una classe a tempo pieno rispetto a quelle autorizzate e previste per l´anno scolastico 2009/2010;
– nel Lazio sono stati presentati al TAR una serie di ricorsi nei quali si impugna la Circolare Ministeriale n. 37, proprio perché in assenza del decreto interministeriale, la definizione degli organici non ha alcun valore giuridico e tutti gli interventi posti in essere fino ad oggi non possono essere ritenuti legittimi;
– che il TAR del Lazio ha fissato al 19 luglio la decisione ultima sui ricorsi presentati;
– in particolare, le classi di tempo pieno tagliate a Roma e provincia, rispetto a quelle autorizzate nell´a.s. 2009/2010 sono 68, mentre quelle richieste dalle famiglie e non autorizzate per il 2010/2011 sono circa 212;
– in particolare, nel Municipio Roma XVI, rispetto all´a.s. 2009/2010, le classi di tempo pieno tagliate nella scuola primaria sono complessivamente 5 e quelle nuove richieste dalle scuole e non autorizzate per la scuola materna e primaria sono 14;
– il 20 maggio 2010, ricevendo una delegazione di genitori e personale scolastico che stava manifestando davanti al Ministero, il dirigente responsabile per il MIUR della gestione degli organici, dott. Chiappetta, aveva riconosciuto che la soppressione delle 68 classi a tempo pieno era da considerarsi un “errore” dell´USR Lazio (Ufficio scolastico per la Provincia di Roma);
– nel medesimo incontro il dott. Chiappetta garantiva che la comunicazione della restituzione delle classi sarebbe stata inviata in tempi brevissimi ai dirigenti delle scuole interessate;
– in data 1° giugno la dott.ssa Novelli, Direttore dell´USR per il Lazio sconfessava gli impegni assunti dal MIUR, affermando di non essere in grado, con l´attuale dotazione organica, di soddisfare le richieste delle scuole,
– che i tagli agli organici stanno già producendo grandi difficoltà organizzative e di programmazione dell´attività didattica, di recupero e di ampliamento dell´offerta formativa.
– Il tempo pieno non è mera somma di ore, ma rappresenta un modello educativo che prevede 40 ore settimanali di scuola con compresenza di insegnanti, e che è considerato un´eccellenza a livello europeo e ha prodotto negli anni, proprio grazie alla possibilità di lavoro in piccoli gruppi, i più alti livelli di apprendimento degli alunni;
Il Presidente e l´Assessore competente ad intervenire presso il Sindaco di Roma affinché, in attesa peraltro della sentenza del TAR del Lazio, vengano intraprese tutte le iniziative necessarie per contrastare le difficoltà delle famiglie che hanno richiesto e non ottenuto il tempo pieno ed affinché il MIUR rispetti gli impegni assunti nel verbale dell´incontro del 20 maggio, dal Dirigente Responsabile per il MIUR della gestione degli organici, ripristinando le 68 classi a tempo pieno soppresse.