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Timestamp: 2018-07-20 18:30:39+00:00
Document Index: 125395080

Matched Legal Cases: ['art. 54', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 12', 'art. 3', 'art. 17', 'art. 2']

Mini corso di commercio elettronico, a cura di Amedeo Nigra. Decreto Legislativo n. 103 del 17 Marzo 1995 in materia di concorrenza nei mercati di servizi di telecomunicazioni.
D. Lgs. 17 marzo 1995, n. 103
Recepimento della direttiva 90/388/CEE relativa alla concorrenza nei mercati dei servizi di telecomunicazioni.
Visto l'art. 54 della legge 22 febbraio 1994, n. 146, recante delega al Governo per l'attuazione della direttiva 90/388/CEE in tema di concorrenza nei mercati dei servizi di telecomunicazioni;
a) "organismi di telecomunicazioni", gli enti pubblici o privati, ivi comprese le consociate da essi controllate, ai quali uno Stato membro concede diritti speciali o esclusivi per l'installazione di reti pubbliche di telecomunicazioni, qualora necessario, per la fornitura di servizi di telecomunicazioni;
b) "diritti speciali o esclusivi", i diritti concessi da uno Stato membro o da un'autorità pubblica ad uno o più organismi pubblici o privati mediante ogni strumento legislativo, regolamentare o amministrativo che riservi loro la fornitura di un servizio o la gestione di una determinata attività;
e) "punto terminale di rete", l'insieme delle connessioni fisiche e delle specifiche tecniche d'accesso che fanno parte della rete pubblica di telecomunicazioni e sono necessarie per poter accedere a detta rete pubblica e comunicare efficacemente per il suo tramite;
f) "esigenze fondamentali", i motivi di interesse generale e di natura non economica, che possono indurre uno Stato membro a limitare l'accesso alla rete pubblica o ai servizi pubblici di telecomunicazioni. Tali motivi sono la sicurezza di funzionamento della rete, il mantenimento della sua integrità e, nei casi in cui sono giustificate, l'interoperabilità dei servizi e la protezione dei dati; la protezione dei dati può comprendere la tutela dei dati personali, la riservatezza delle informazioni trasmesse o memorizzate, nonché la tutela della sfera privata;
l) "semplice rivendita di capacità", la fornitura al pubblico, come servizio distinto, della trasmissione di dati su linee affittate in cui la commutazione, il trattamento, l'archiviazione di dati o la conversione di protocollo sono compresi solo nella misura necessaria per la trasmissione in tempo reale in partenza e a destinazione della rete pubblica commutata.
2. Accesso alla rete pubblica di telecomunicazioni.
3. L'accesso di cui al comma 1 può essere limitato, nell'ambito dei poteri di autorizzazione di cui all'art. 3, per il rispetto delle esigenze fondamentali rappresentate:
a) dalla sicurezza di funzionamento della rete pubblica;
3. Offerta di servizi di telecomunicazioni.
8. Le prescrizioni tecniche relative agli obblighi di cui al comma 4 sono adottate con decreto del Ministro delle poste e delle telecomunicazioni da emanare entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo.
4. Interfacce tecniche ed omologazione.
2. Le apparecchiature terminali necessarie per l'esercizio dei servizi di telecomunicazioni di cui all'art. 2, comma 1, devono essere omologate; si applicano le disposizioni di cui alla citata legge n. 109 del 1991 ed al relativo regolamento di attuazione, adottato con il citato decreto del Ministro delle poste e delle telecomunicazioni n. 314 del 1992.
5. Interconnessione con la rete pubblica.
1. È consentito interconnettere collegamenti diretti per servizi di trattamento delle informazioni e per servizi di trasmissione dati a commutazione di pacchetto o di circuito tra di loro e con la rete pubblica di telecomunicazioni, alle condizioni tecniche e commerciali stabilite dalle disposizioni vigenti in materia.
6. Trattamento dei segnali.
1. Nella prestazione dei servizi di telecomunicazioni non sono ammesse restrizioni relative al trattamento dei segnali prima della loro trasmissione sulla rete pubblica o dopo la loro ricezione, diverse da quelle occorrenti per la salvaguardia delle esigenze connesse all'ordine pubblico, alla sicurezza pubblica ed alla difesa nazionale.
3. In caso di violazione delle disposizioni di cui all'art. 3, commi 2 e 3, e di omessa richiesta di autorizzazione, di cui all'art. 12, comma 1, oltre a quanto previsto nel comma 2, si applica la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire cinquemilioni a lire trentamilioni.
8. Mezzi di tutela.
1. Le convenzioni per la concessione dei servizi di telecomunicazioni ad uso pubblico, approvate con decreto del Presidente della Repubblica 13 agosto 1984, n. 523, sono adeguate alle norme del presente decreto legislativo entro i sei mesi successivi alla data della sua entrata in vigore.
10. Contributi.
2. I titolari delle autorizzazioni di cui all'art. 3, comma 3, sono altresì tenuti a versare al Ministero delle poste e delle telecomunicazioni un contributo annuo per le spese dello stesso sostenute per verifiche e controlli tecnici ed amministrativi.
3. I contributi di cui ai commi 1 e 2, dovuti anche dal gestore della rete pubblica, nonché le relative modalità di versamento sono fissati con decreto del Ministro delle poste e delle telecomunicazioni, di concerto con il Ministro del tesoro. I contributi sono aggiornati ogni due anni secondo il tasso programmato di inflazione.
11. Svolgimento dei servizi.
1. Ai sensi dell'art. 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400 (7), con decreto del Presidente della Repubblica sono stabilite le caratteristiche e le modalità di svolgimento dei servizi di telecomunicazioni di cui all'art. 2, comma 1, anche per i servizi destinati a gruppi chiusi di utenti.
2. Sono fatte salve le disposizioni di legge relative al trattamento dei dati personali.
12. Disposizione transitoria.