Source: https://afiodv.org/statuto/
Timestamp: 2020-07-04 14:36:30+00:00
Document Index: 56025187

Matched Legal Cases: ['art. 22', 'art. 5', 'art. 16', 'art 9', 'art. 21', 'art. 6', 'art. 2475', 'art. 6', 'art.23']

STATUTO - AFIOdV
E’ costituita l’Associazione di volontariato ai sensi della legge n. 266/91(fino a quando questa sarà in vigore) e del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117 (in seguito denominato “Codice del Terzo settore”) e successive modifiche e integrazioni denominata Associazione Fibromialgia Italia Organizzazione di Volontariato in breve AFI OdV con sede in Ancona; essa è retta dal presente statuto e dalle vigenti norme di legge in materia di organizzazioni di volontariato.
L’associazione provvederà, ai sensi dell’art. 22 del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117 s.mm.ii., nei modi e nei tempi necessari, l’acquisto della Personalità Giuridica.
L’attività del volontario non può essere retribuita in alcun modo nemmeno dal beneficiario. Al volontario possono essere rimborsate dall’ente del Terzo settore tramite il quale svolge l’attività soltanto le spese effettivamente sostenute e documentate per l’attività prestata, entro limiti massimi e alle condizioni preventivamente stabilite dall’ente medesimo. Sono in ogni caso vietati rimborsi spese di tipo forfettario.
L’Associazione e l’associato potranno partecipare quale socio ad altri circoli e/o associazioni aventi scopi analoghi.
Scopi e attività dell’associazione
L’associazione persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale in particolare: si propone di sviluppare una conoscenza della malattia da sindrome fibromialgica e sindromi correlate, come CFS e MCS, e di potenziare e sviluppare progetti che qualifichino il più possibile le risposte ai bisogni del malato fibromialgico.
La AFI OdV (Associazione Fibromialgia Italia Organizzazione di Volontariato), rivolgendosi alle problematiche dei malati affetti da sindrome fibromialgica e sindromi correlate, intende svolgere un’azione sia di interesse collettivo sia di tutela e salvaguardia dei diritti del singolo per garantire il miglior livello di vita possibile in termini di assistenza medica, farmacologica e socio-sanitaria.
L’associazione svolge in via principale e prevalentemente in favore di terzi, le seguenti attività di interesse generale, di cui all’art. 5 del Codice del Terzo settore, avvalendosi in modo prevalente dell’attività di volontariato dei propri associati:
b) interventi e prestazioni sanitarie erogate attraverso professionisti iscritti nei relativi Albi di categoria;
c) prestazioni socio-sanitarie, di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 14 febbraio 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 129 del 6 giugno 2001, e successive modificazioni, erogate attraverso professionisti iscritti nei relativi Albi di categoria;
h) Promozione e sostegno della ricerca scientifica di particolare interesse sociale;
w) promozione e tutela dei diritti umani, civili, sociali e politici, nonché dei diritti dei consumatori e degli utenti delle attività di interesse generale di cui al presente articolo, promozione delle pari opportunità e delle iniziative di aiuto reciproco, incluse le banche dei tempi di cui all’articolo 27 della legge 8 marzo 2000, n. 53, e i gruppi di acquisto solidale di cui all’articolo 1, comma 266, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.
organizzazione convegni e seminari;
promozione e sostegno ad attività di ricerca scientifica e borse di studio;
percorsi terapeutici alternativi, complementari e integrati alla Medicina convenzionale;
Sostegno e promozione di progetti che riguardano la coltura di piante di interesse medicale o alimentare ed estetico
Eventi formativi rivolti alla popolazione e ai professionisti, anche con la possibilità di erogare crediti ECM di cui all’art. 16 del Dlg n° 502 – 1992 ss.i.mm.ii
Erogazione di prestazioni sanitarie in convenzione e in collaborazione con il SSN/R e con i fondi integrativi del SSN di cui all’art 9 del Dlg 229 del 1990 e ss.i.mm.ii
Gestione di strutture per l’assistenza socio-sanitaria in convenzione con il SSN/R
Ogni altra attività compatibile e coerente con le attività di interesse generale come sopra individuate.
Possono essere soci dell’associazione tutte le persone fisiche di sentimenti e comportamento democratici, senza alcuna distinzione di sesso, razza, idee e religione che condividono le finalità e i principi statutari dell’associazione.
La domanda di ammissione va inoltrata al consiglio direttivo e deve contenere l’impegno ad osservare il presente statuto, l’eventuale regolamento interno (Codice Etico) e le disposizioni adottate dagli organi associativi.
a) Sono soci ordinari coloro che risultano in regola con il pagamento della quota di ammissione e la quota annuale stabilita dall’Assemblea dei soci, nei termini e con le modalità fissate dal Consiglio Direttivo.
b) Sono soci onorari coloro che abbiano particolari benemerenze, e in particolare coloro che nel passato hanno ricoperto cariche in seno al Consiglio Direttivo. Sono nominati in via permanente dall’assemblea su proposta del Consiglio Direttivo e sono esonerati dal versamento delle quote annuali.
c) Soci sostenitori: tutte le altre persone fisiche interessate all’attività istituzionale.
La suddivisione degli aderenti nelle suddette categorie, non implica alcuna differenza di trattamento in merito ai loro diritti e doveri nei confronti dell’Associazione. In particolare i soci ordinari e onorari, hanno diritto a partecipare alla vita dell’associazione e a stabilire la struttura e indirizzi mediante il voto espresso in assemblea. Il numero dei soci onorari nominati dall’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo è in ogni caso inferiore a quello dei soci ordinari.
L’appartenenza all’associazione ha carattere libero e volontario ma impegna gli aderenti al rispetto delle norme del presente statuto e delle deliberazioni prese dai suoi organi rappresentativi, secondo le competenze statutarie. In particolare il socio deve mantenere un comportamento corretto sia nelle relazioni interne con gli altri soci che con i terzi e astenersi da qualsiasi atto che possa nuocere all’Associazione. Vedasi anche Codice Etico.
Al socio che non osservi lo Statuto, l’eventuale regolamento e le disposizioni emanate dal Consiglio Direttivo, si rende responsabile di infrazioni disciplinari o comunque nuoccia col suo comportamento al buon nome dell’Associazione potranno essere inflitte dal Consiglio Direttivo le seguenti sanzioni:
Contro le decisioni del Consiglio Direttivo in materia disciplinare, che dovranno essere congruamente motivate, è ammesso ricorso all’ Assemblea dei soci. In tale eventualità l’efficacia dei provvedimenti di cui sopra è sospesa fino alla pronuncia di detto Collegio o dell’ Assemblea dei soci.
Il ricorso, adeguatamente motivato, dovrà essere presentato entro trenta giorni dalla comunicazione del provvedimento all’interessato. Le deliberazioni dell’ Assemblea dovranno essere emanate nel termine massimo di 30 giorni dalla presentazione del ricorso, e comunicate per conoscenza al Consiglio Direttivo ed ai soci interessati, entro 60 giorni.
Vedasi anche Codice Etico
d) per mancato versamento della quota associativa entro la scadenza e le modalità fissate;
f) vedasi anche Codice Etico.
Tutte le cariche sociali sono conferite a titolo gratuito ed attribuiscono solo il diritto al rimborso delle spese effettivamente sostenute per conto e nell’interesse dell’Associazione. L’elezione degli organi dell’Associazione non può in alcun modo essere vincolata o limitata ed è informata a criteri di massima libertà di partecipazione all’elettorato attivo e passivo. I membri degli organi dell’Associazione che dovessero incorrere in una delle sanzioni disciplinari previste nel presente Statuto, divenuta definitiva in seguito alla pronuncia dell’ Assemblea dei soci, decadono automaticamente dall’incarico ricoperto.
Hanno diritto di voto all’assemblea sia ordinaria che straordinaria i soci ordinari dell’associazione che siano iscritti da almeno 3 mesi nel libro degli associati e in regola con il pagamento della quota di adesione e della quota annuale.[1]
La convocazione dei soci per le assemblee ordinarie e straordinarie sarà fatta a mezzo posta elettronica, o a mezzo PEC ( se posseduta), a mezzo fax o per lettera semplice e, laddove l’associazione disponga di locali per le attività, per affissione nella Sede Sociale.
L’avviso di convocazione dovrà essere inviato ed affisso almeno quindici giorni prima della data stabilita e dovrà specificare gli argomenti posti all’ordine del giorno.
In caso di dimissioni del Consiglio Direttivo, l’assemblea straordinaria deve essere convocata entro trenta giorni dalla data delle dimissioni, a cura del Consiglio dimissionario o, in difetto, dal Collegio dei Revisori dei Conti se nominato.
L’assemblea in sede ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza dei due terzi degli associati aventi diritto di voto, in seconda convocazione essa è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci presenti.
L’assemblea in sede straordinaria per modificare lo Statuto e l’atto costitutivo è validamente costituita in prima convocazione con la presenza dei due terzi degli associati aventi diritto di voto, in seconda convocazione è validamente costituita qualunque sia il numero degli associati intervenuti e delibera con il voto dei presenti. Ai sensi dell’art. 21 del Codice Civile per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno i 3/4 degli associati.
È ammesso l’intervento per delega da conferirsi per iscritto esclusivamente ad altro socio. Ogni socio non può avere più di 3 (tre) deleghe[2].
In caso di votazione a scrutinio segreto il Presidente nominerà fra i presenti una commissione di scrutatori composta da tre persone. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori non hanno voto.
Qualora si proceda al rinnovo delle cariche sociali, tra gli scrutatori non dovranno essere presenti candidati alle elezioni. I soci ordinari all’associazione hanno diritto a un voto.
b) eleggere e revocare i membri del consiglio direttivo;
d) fissare, su proposta del consiglio direttivo, la quota associativa ed i contributi associativi, nonché la penale per i ritardati versamenti;
definire tipologie e modalità di svolgimento delle attività diverse secondarie e strumentali alle attività di interesse generali e documentarne il carattere secondario e strumentale delle attività diverse di cui all’art. 6 d.lgs. 117/2017 eventualmente svolte, nella relazione al bilancio o nella relazione di missione[3];
predisporre il bilancio da sottoporre all’assemblea;
deliberare l’accettazione delle domande di ammissione di nuovi soci e la cancellazione dei soci morosi;[4]
Il Consiglio Direttivo è formato da tre membri nominati dall’assemblea ordinaria.
Tutto il Consiglio Direttivo, deve essere composto da soci ordinari in regola della quota di adesione e della quota annuale e dura in carica cinque anni.
Esso elegge nel suo seno: il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario facente funzioni anche di tesoriere.
Il Consiglio Direttivo può sfiduciare a maggioranza qualificata di 2/3 dei suoi componenti effettivamente in carica, il Presidente. In caso di sfiducia o dimissioni del Presidente, il Consiglio Direttivo, a maggioranza qualificata della metà più uno dei suoi componenti effettivamente in carica, procede alla sua sostituzione, salvo casi di particolare gravità per cui si ritenga necessaria la convocazione di un Assemblea straordinaria.
Le riunioni del Consiglio Direttivo devono essere convocate dal Presidente mediante avviso scritto o telematico, almeno cinque giorni prima, contenente gli argomenti posti all’ordine del giorno. In caso di urgenza la convocazione può avvenire mediante comunicazione telematica, telefonica o telegrafica o via fax senza il rispetto del termine sopraddetto. In particolari casi di necessità ed urgenza le consultazioni telefoniche o per posta telematica possono assumere a tutti gli effetti valore di riunioni del Consiglio Direttivo qualora vengano sentiti tutti i membri del Consiglio e vengano ratificate a verbale alla prima riunione successiva da tenersi entro un breve lasso di tempo, ferme restando le maggioranze previste.
I consiglieri sono tenuti a mantenere la massima segretezza sulle discussioni e decisioni consiliari.
Soltanto il Consiglio con specifica delibera ha facoltà di rendere note quelle deliberazioni per le quali sia opportuno e conveniente dare pubblicità all’esterno.
In caso di necessità, può adottare provvedimenti d’urgenza sottoponendoli entro 20 giorni alla ratifica del Consiglio Direttivo regionale.
(Obbligazioni assunte)
I componenti del Consiglio Direttivo rispondono nei confronti dell’Associazione, dei creditori dell’Associazione, degli associati e dei terzi ai sensi degli artt. 2392, 2393, 2393-bis, 2394, 2395 e 2409 del codice civile. Si applica in ogni caso il disposto dell’art. 2475-ter del codice civile.
Segretario e Tesoriere dell’Associazione
Il Segretario facente funzioni anche di Tesoriere dirige gli uffici dell’Associazione, cura il disbrigo degli affari ordinari, svolge ogni altro compito a lui demandato dalla presidenza o dal Consiglio Direttivo dai quali riceve direttive per lo svolgimento dei suoi compiti. In particolare redige i verbali dell’assemblea dei soci e del Consiglio Direttivo, attende alla corrispondenza, cura la tenuta del libro dei soci, trasmette gli inviti per le adunanze dell’assemblea, provvede ai rapporti tra l’Associazione e le pubbliche amministrazioni, gli enti locali, gli istituti di credito e gli altri enti in genere.
Il Segretario, in quanto Tesoriere, cura la gestione amministrativa dell’associazione e ne tiene idonea contabilità, effettua le relative verifiche, controlla la tenuta dei libri contabili, predispone il bilancio consuntivo accompagnandolo da apposita relazione.
L’incarico di Revisore è incompatibile con la carica di Consigliere.
Il Revisore dura in carica 3 (tre) anni ed è rieleggibile.
Il revisore svolge sia la funzione di organo di controllo che di revisione legale dei conti, partecipa di diritto alle assemblee degli Associati con diritto di voto se è Associato, alle adunanze del Consiglio Direttivo, verifica la regolare tenuta della contabilità dell’Associazione ed esprime parere sui bilanci in un’apposita relazione.
ARTICOLO 21-Ter-
Il Collegio dei Probiviri si compone di tre membri effettivi, che l’Assemblea elegge come segue: due membri esterni non associati uno tra i Soci.
Il Collegio dei Probiviri nomina il suo Presidente.
Il Collegio partecipa con finalità consultive alle riunioni del Consiglio Direttivo e dell’assemblea e delibera su ogni argomento a lui delegato dallo Statuto o dal Consiglio direttivo stesso.
Le decisioni prese dal Collegio sono raccolte a cura dello stesso nel Libro delle Decisioni del Collegio dei Probiviri.
proventi da attività diverse da quelle di interesse generale, di cui all’art. 6 del Codice del Terzo settore.
L’adesione all’associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborsi ulteriori rispetto al versamento originario all’atto dell’ammissione ed al versamento della quota annua di iscrizione. E’ comunque facoltà degli aderenti all’associazione di effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli originari ed a quelli annuali.
Per ogni esercizio dovrà essere predisposta la redazione del rendiconto economico finanziario annuale da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale e comunque non oltre il 30 giugno dell’esercizio successivo.
La redazione del rendiconto economico finanziario annuale con i relativi allegati, deve restare depositata presso la sede dell’associazione nei dieci giorni che precedono l’assemblea convocata per la loro approvazione, consentendone l’esame a tutti quei soci che lo richiedano.
Con l’entrata in funzione del Registro Unico del Terzo Settore, invece, il netto risultante della liquidazione sarà devoluto, previo parere positivo dell’Ufficio regionale del Registro unico nazionale del Terzo settore, e salva diversa destinazione imposta dalla Legge, ad altri enti del Terzo settore individuati dall’ assemblea.
Qualunque controversia sorgesse in dipendenza della esecuzione o interpretazione del presente statuto e che possa formare oggetto di compromesso, sarà rimessa a giudizio di un arbitro amichevole che giudicherà secondo equità e senza formalità di rito, dando luogo ad arbitrato irrituale. L’arbitro sarà scelto di comune accordo dalle parti contendenti; in mancanza di accordo , alla nomina dell’arbitro provvederà il Presidente del Tribunale competente per la sede dell’associazione.
[1] Ai sensi della Circolare n.20 del 27-12-2018 tale termine potrà essere ulteriormente ridotto o non contemplato, ma non aumentato.
[2] Art. 24 co.3 Cts: Ciascun associato può rappresentare sino ad un massimo di tre associati nelle associazioni con un numero di associati inferiore a cinquecento e di cinque associati in quelle con un numero di associati non inferiore a cinquecento.
[3] Vedi nota n.7
[4] L’art.23 co.1 del Cts prevede che, in mancanza di diversa disposizione statutaria, l’ammissione di un nuovo socio sia deliberata dall’organo di amministrazione. Se gli statuti dispongono diversamente , si tratta di una modifica facoltativa.