Source: http://www.ditanno.it/comunicati-stampa/di-tanno-e-associati-vince-in-commissione-tributaria-regionale-lazio-per-telespazio-spa/
Timestamp: 2020-02-23 18:05:49+00:00
Document Index: 9492043

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 66', 'art. 101', 'sentenza ', 'sentenza ']

Di Tanno e Associati vince in Commissione Tributaria Regionale Lazio per Telespazio SpA – Di Tanno e Associati
Di Tanno e Associati vince in Commissione Tributaria Regionale Lazio per Telespazio SpA
Roma, 10.02.2020 – Nuovo, importante risultato per Di Tanno e Associati, che vince per Telespazio SpA in Commissione Tributaria Regionale Lazio un lungo contenzioso contro l’Agenzia delle Entrate.
Con la sentenza n. 19/11/2020 dell’8.01.2020, infatti, la Commissione Tributaria di secondo grado ha accolto il ricorso in riassunzione – a seguito della negativa sentenza con rinvio della Corte di Cassazione – riconoscendo l’illegittimità di un accertamento nel quale era stata contestata la deduzione dall’imponibile IRPEG di una perdita originata dalla cessione pro soluto di un credito commerciale di rilevante importo.
Lo Studio ha assistito Telespazio SpA nel contenzioso di merito e in Cassazione con un team composto dai Partner Tommaso Di Tanno e Marianna Tognoni, coadiuvati dai Senior Associate Rosamaria Nicastro ed Elisabetta D’Angelo.
La vertenza – sorta in vigenza della vecchia formulazione dell’art. 66 (ora art. 101) del TUIR 917/1986 – riguardava l’effettivo riscontro, nella fattispecie, degli “elementi certi e precisi” idonei a dimostrare non solo la definitività della perdita ma anche, secondo le contestazioni dell’Agenzia, la congruità del prezzo di cessione del credito.
La Società – sempre con il supporto di Di Tanno e Associati – aveva già visto accogliere le proprie ragioni nel primo e nel secondo grado delle Commissioni Tributarie di merito, mentre era risultata soccombente in Cassazione per motivi afferenti alla motivazione della originaria sentenza della Commissione Tributaria Regionale, nella quale la Suprema Corte non aveva trovato sufficiente riscontro dell’esame, da parte dei giudici di merito, degli elementi “certi e precisi” a comprova della definitività della perdita e della congruità del prezzo di cessione del credito.
In sede di riassunzione, tuttavia, è stata riconosciuta la legittimità della deduzione con una sentenza che, analizzando gli elementi portati a comprova della definitività della perdita, ripercorre la giurisprudenza di legittimità e le pronunce dell’Amministrazione finanziaria che, nel corso degli anni, hanno fatto chiarezza sull’applicazione della disciplina di riferimento.