Source: http://www.forogiuridico.it/2015/11/
Timestamp: 2019-07-23 08:35:43+00:00
Document Index: 158004247

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 32', 'art. 6', 'art. 32', 'art. 1322', 'sentenza ', 'art. 5', 'art. 156', 'art. 42', 'art. 1102', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 548', 'sentenza ']

Foro Giuridico: novembre 2015
Le Sezioni Unite, nel precisare che l'immunità dalla giurisdizione civile degli Stati esteri per atti iure imperii costituisce una prerogativa (e non un diritto) riconosciuta da norme consuetudinarie internazionali, il cui ingresso per i delicta imperii è precluso nel nostro ordinamento a seguito della sentenza della Corte cost. n. 238 del 2014, hanno affermato che, ai fini dell'exequatur della sentenza straniera di condanna di uno Stato al risarcimento dei danni per crimini in violazione dello jus cogens, è necessario che il giudice straniero autore della decisione sia munito di competenza
In materia di impugnazione di sentenza dichiarativa di fallimento, per il perfezionamento della notificazione telematica deve aversi riguardo unicamente alla sequenza procedimentale prevista dalla legge e, quindi, alla ricevuta di accettazione, che fornisce la prova dell'avvenuta spedizione di un messaggio di posta elettronica certificata, e alla ricevuta di avvenuta consegna, che fornisce la prova che un messaggio leggibile è giunto all'indirizzo dichiarato dal destinatario, mentre non ha rilievo l'annotazione con la quale il cancelliere abbia invitato il creditore istante - prima ancora che
Il principio della conoscibilità del momento iniziale di un termine previsto per l'esercizio del diritto di difesa, di cui a Corte cost. n. 15 del 1977, è applicabile anche al termine per la notifica dell'opposizione di cui all'art. 1, comma 52, della l. n. 92 del 2012, dovendosi coordinare l'esigenza della giusta durata del processo con quella del giusto processo.
I termini di decadenza e di inefficacia dell'impugnazione del licenziamento di cui all'art. 6 della l. n. 604 del 1966, come modificato dall'art. 32 della l. n. 183 del 2010, devono trovare applicazione quando si deduce l'invalidità del recesso datoriale prospettandone la nullità, senza che assuma rilievo la categoria legale di appartenenza del lavoratore e, quindi, anche nei confronti del dirigente.
Al licenziamento intimato solo oralmente non è applicabile il termine di decadenza di cui all'art. 6 della l. n. 604 del 1966, come modificato dall'art. 32 della l. n. 183 del 2010, sicché il lavoratore può far valere in ogni tempo l'inefficacia del licenziamento, senza previa impugnativa stragiudiziale dello stesso.
La Corte di Cassazione, VI sez. Civile, con l'ordinanza interlocutoria n. 23652 depositata il 18 novembre 2015, ha rimesso gli Continua Giurdanella.it .
Con ordinanza n. 19559 del 30 settembre 2015, la Sesta Sezione Civile della Corte di Cassazione ha affermato che non risponde ad un interesse meritevole di tutela secondo l'ordinamento, ai sensi dell'art. 1322, comma 2, cod. civ., il negozio atipico consistente nel mutuo concesso ad un cliente per l'acquisto di prodotti finanziari di dubbia redditività emessi dalla stessa banca.
La Cassazione, con la sentenza n. 22892/2015, decide una questione relativa alla notifica di un atto nell'ipotesi particolare in cui il difensore abbia eletto domicilio presso la cancelleria e indicato nel proprio atto la PEC. La Corte di Appello, accogliendo l'opposizione ex art. 5-ter legge n. 89/01 proposta dal Ministero della Giustizia, rigettava la domanda di equa riparazione proposta da M. M. e N. A. in proprio e quali genitori responsabili di G. M. Avverso tale decisione propone
È possibile configurare la responsabilità del Comune nel caso in cui abbia, nel pieno esercizio dei suoi poteri, disposto l'allontanamento del minore dalla famiglia di origine basandosi solamente sulle dichiarazioni redatte dai servizi sociali e senza "dubitare" della veridicità del relativo contenuto. La Corte di Cassazione è intervenuta su questa tematica avente ad oggetto la responsabilità del Comune per tutti i fatti dolosi e/o colposi compiuti dai suoi dipendenti; nel caso di specie, il Sindaco era intervenuto, sollecitato dai servizi sociali, che, a loro volta, si erano basati sulla
Con le sentenze n. 22800, n. 22803 e n. 22810 del 9 novembre 2015 la Corte di Cassazione fa chiarezza sulla oramai nota vicenda degli atti firmati dagli " ex
In materia di responsabilità per attività medico-chirurgica, l'osservanza da parte di un nosocomio ­ pubblico o privato ­ delle dotazioni ed istruzioni previste dalla normativa vigente per le prestazioni di emergenza non è sufficiente ad escludere la responsabilità per i danni subiti da un paziente in conseguenza della loro esecuzione, essendo comunque necessaria l'osservanza delle comuni regole di diligenza e prudenza.
In materia tributaria, la Sezione Tributaria ha affermato che è assoggettato al contributo per le prestazioni del servizio sanitario nazionale il reddito del contribuente consistente nell'assegno periodico di mantenimento percepito ex art. 156 c.c. dal coniuge.
In tema di accertamento tributario, la Sezione Tributaria ha affermato che la delega di cui all'art. 42 del d.P.R. n. 600 del 1973 deve necessariamente indicare il nominativo del delegato, pena la sua nullità, che determina, a sua volta, quella dell'atto impositivo.
Una singolare vicenda giudiziaria durata quasi un trentennio giunge all'esame della Corte di Cassazione che si pronuncia in tema di uso più intenso della cosa comune ex art. 1102 del codice civile escludendolo e condannando un condominio che, sfruttando un ripostiglio e forzando un botola originariamente prevista per garantire lo sfogo del suo appartamento al terrazzo condominiale, tenta di creare un collegamento con l'appartamento al piano inferiore di sua proprietà e finalizza tale
La sentenza n. 20620 resa dalla Terza Sezione della Suprema Corte il 14.10.2015 consegna interessanti spunti di riflessione in ordine alla risarcibilità del c.d. "pregiudizio da fermo tecnico".
La Cassazione ha "salvato" gli atti firmati dai dirigenti "illegittimi" dell`Agenzia delle entrate decaduti a seguito della sentenza n. 37/2015 della Corte costituzionale. Per la Cassazione le cause di nullità degli accertamenti fiscali previste dalla legge sono tassative e tra queste non rientra la necessità che i funzionari (delegati o deleganti) rivestano qualifica dirigenziale. Fonte: Italia Oggi
Con l' ordinanza n. 20767/2015 la Corte di Cassazione torna sulla delicata questione del danno biologico patito dalla vittima di un sinistro stradale e sulla sua trasmissibilità agli eredi jure haereditario. In una causa promossa dalla madre e dal fratello della vittima contro il proprietario, il conducente e la compagnia di assicurazione del veicolo sul quale la vittima era trasportata al momento del fatto, il giudice di primo grado accoglie in parte la domanda, mentre la Corte
Nell'ambito di un procedimento di accertamento dell'obbligo del terzo condotto ai sensi del previgente art. 548 c.p.c., la Cassazione, con la sentenza n. 20094