Source: http://civico5stelle.it/tag/acqua-pubblica/
Timestamp: 2018-11-17 23:22:39+00:00
Document Index: 170997223

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 6', 'art. 4', 'art. 107', 'art. 8']

acqua pubblica – Movimento Cittadino Civico 5 Stelle
MOZIONE: CONTRO L’ESECUZIONE DEI DISTACCHI DELLE UTENZE IDRICHE IN SITUAZIONI DI MOROSITA’ INCOLPEVOLI
L’acqua è un bene comune di proprietà collettiva essenziale per la vita.
L’acqua è una risorsa vitale e irrinunciabile, il cui accesso deve essere equamente garantito a tutte e tutti in quanto estensione del diritto alla vita contenuto nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.
Ogni persona ha diritto ad un quantitativo minimo giornaliero di acqua che l’OMS indica in 50 litri per l’alimentazione e l’igiene personale.
La crisi economica che attraversa tutto il paese sta creando anche nel nostro comune sacche di povertà e che molte famiglie non sono più in grado di pagare i servizi necessari.
L’esecuzione dei distacchi delle utenze idriche è da ritenersi inaccettabile, in quanto lede il diritto fondamentale dell’accesso all’acqua, il quale è da considerare inviolabile ed inalienabile, quindi non assoggettabile a ragioni di mercato.
il 12-13 Giugno 2011 milioni di Cittadini hanno votato il referendum abrogativo sui quesiti relativi alla gestione del servizio idrico e di fatto hanno espresso una volontà popolare chiara sulla gestione partecipata dell’acqua come risorsa che non deve sottostare alle logiche del profitto.
negli ultimi mesi il gestore del servizio idrico ha proceduto al distacco delle utenze idriche anche laddove si sono verificate situazioni di morosità incolpevole.
in diversi casi gli organi giudiziari hanno giudicato non applicabile la misura della sospensione delle utenze idriche. Per citare alcuni casi molto significativi: Il Tribunale di Latina con la sentenza del 13/07/2006 ha giudicato vessatoria e lesiva dei diritti dei cittadini la pratica del distacco della fornitura senza preventiva disamina delle situazioni specifiche e tutela delle fasce deboli. Il Tribunale di Castrovillari ha stabilito che la morosità dell’utente non è una motivazione sufficiente a giustificare il distacco dell’utenza soprattutto perchè in contrasto con l’articolo 2 della Costituzione Italiana (sentenza n.5811 del 30/11/2012). Sempre su questo binario altri Tribunali (Ordinanza del Tribunale di Enna del 9/9/2004, Provvedimento del Tribunale di Tempio Pausania del 6/7/2012, Decreto del Tribunale di Bari, ecc…) hanno affermato che “la sospensione della fornitura di un bene primario come l’acqua appare sproporzionato a fronte di un inadempimento pecuniario”, di fatto delegittimando il meccanismo del distacco dell’utenza.
il sindaco è responsabile della salute pubblica e che quindi è tenuto a tutelare il diritto di ciascun individuo al minimo vitale giornaliero quale condizione imprescindibile per la realizzazione del diritto fondamentale all’acqua
Il Consigliere del Movimento Civico 5 Stelle di Quartucciu
CHIEDE ALLA SINDACA
ad attivarsi affinché sia difeso e garantito l’approvvigionamento idrico e tutelato il diritto all’acqua a ciascun individuo / utente residente nel Comune di Quartucciu ;
ad impegnarsi per l’individuazione di un metodo per la tutela delle morosità incolpevoli attraverso un fondo dedicato gestito tramite apposito regolamento;
a chiedere formalmente la modifica della Carta dei Servizi ed il Regolamento del Servizio Idrico Integrato del gestore, , specificando chiaramente che non si debba procedere al distacco nel caso di morosità incolpevole.
Scritto il 12 giugno 2014 Autore Bruno Flavio MartinganoCategorie Dal territorio, Mozioni, PoliticaTag acqua pubblica, bene comune, civico 5 stelle quartucciu, CONSIGLIO COMUNALE, featured, quartucciu, solidarietàLascia un commento su MOZIONE: CONTRO L’ESECUZIONE DEI DISTACCHI DELLE UTENZE IDRICHE IN SITUAZIONI DI MOROSITA’ INCOLPEVOLI
CAPPELLACCI ? ANCHE L’ACQUA VUOLE RUBARCI !!!
Mettiamo in evidenza alcuni passaggi della deliberazione n.35/1 del 28 Agosto 2013 che ci portano a capire le reali intenzioni dell’attuale governatore sul destino dell’acqua in Sardegna, e la sua visione di “business” da affidare in gestione ai privati.
La Commissione Europea consente il salvataggio di Abbanoa a patto che:
la Regione diventi socio maggioritario, per poter disporre in seguito della gestione del servizio idrico in piena autonomia;
riduca di tre anni la durata della concessione ad Abbanoa;
il servizio idrico sia messo sul mercato attraverso una gara aperta a tutti;
“Conseguentemente con la deliberazione della Giunta regionale n. 33/18 del 10.8.2011 veniva deciso di ripartire lo stanziamento di € 50.000.000 e di destinare € 14.000.000 quale partecipazione diretta della Regione al capitale sociale e € 36.000.000 alla costituzione di un fondo di garanzia. Veniva quindi notificato alla Commissione Europea l’intervento relativo alla costituzione del fondo di garanzia che, inquadrato quale “aiuto al salvataggio”, giungeva all’approvazione con decisione del 25 gennaio 2012 (Decisione n. C (2012) 151 def.) a seguito della quale, al fine di poter estendere la durata dell’aiuto oltre il periodo ordinario consentito di sei mesi, è stato predisposto il Piano di Ristrutturazione trasmesso agli organi comunitari nel luglio del 2012. Tale Piano, predisposto dal Gestore ed esaminato con l’assistenza della società in house SFIRS spa, in particolare per gli aspetti economici e finanziari e l’acquisizione di apposita certificazione da parte di advisor esterno, prevede sostanzialmente, oltre ad interventi di riorganizzazione e razionalizzazione dei processi aziendali, due linee di sostegno finanziario finalizzate, principalmente, al perseguimento del riequilibrio della struttura patrimoniale e finanziaria del Gestore: la prima attraverso la costituzione del fondo di garanzia, già oggetto dell’”aiuto al salvataggio”; la seconda attraverso un processo di capitalizzazione, coerentemente con le previsioni del Piano d’Ambito revisionato, con l’utilizzo delle seguenti poste finanziarie da rendere disponibili nelle rispettive annualità di riferimento: Il Presidente ricorda, a tale riguardo che, oltre allo stanziamento già recato con l’art. 6 della legge regionale 24 giugno 2011, n. 12, riferito in precedenza, con l’art. 4 della legge regionale 15 marzo 2012, n. 6 è stata autorizzata l’ulteriore spesa a carico del bilancio regionale, e per le stesse soprarichiamate finalità della citata legge regionale n. 12/2011, di € 45.000.000 per l’anno 2012, € 55.000.000 per l’anno 2013 e € 28.000.000 per l’anno 2014 che, al fine di dare concreta attuazione al Piano di Ristrutturazione, sono state interamente destinate, con la deliberazione della Giunta Regionale n. 32/91 del 24.7.2012, ad incrementare il capitale sociale della società Abbanoa quale partecipazione regionale nella compagine sociale. La misura notificata è considerata aiuto di Stato ai sensi dell’art. 107, par. 1, del Trattato ma la Commissione la considera ammissibile per la ristrutturazione della società Abbanoa in quanto impresa in difficoltà, il piano concepito a tal fine appropriato e garante del ripristino della redditività a lungo termine, non determina distorsione della concorrenza e non genera effetti negativi e, soprattutto l’impresa è fornitrice in house di sevizio pubblico essenziale attraverso una rete di distribuzione non di sua proprietà ma di autorità locali e quindi inalienabile con impedimento di privazione di elementi dell’attivo. La Commissione, inoltre, con la predetta Decisione, ha ritenuto appropriate, quali misure compensative per minimizzare, ai sensi dei punti 38 e 40 degli orientamenti sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in difficoltà, gli effetti negativi dell’aiuto: a) la riduzione di tre anni della durata della concessione alla soc. Abbanoa spa; b) l’apertura al mercato dei servizi idrici in Sardegna allo scadere della concessione mediante una gara aperta, trasparente e non discriminatoria. Attesa l’urgenza di procedere nelle misure di sostegno previste nel piano di Ristrutturazione (consolidamento del debito con gli Istituti di credito e capitalizzazione della società), onde evitare, come anche rilevato dalla Commissione, la possibilità dell’uscita dal mercato della società, si propone alla Giunta regionale di adottare un apposito atto interpretativo ed applicativo, ai sensi dell’art. 8 della L.R. n. 31/1998, dei contenuti della predetta Decisione della C.E., nel senso di individuare gli atti che occorre assumere, a carico della Regione, per consentire il rispetto delle condizioni poste nella Decisione pur nell’attuale quadro normativo di settore aratterizzato da uno scenario in evoluzione e precisamente: – l’impegno della Regione affinché la rappresentanza regionale nel capitale sociale di Abbanoa, destinata a divenire maggioritaria, assicuri l’integrale rispetto della Decisione soprarichiamata comprese le condizioni ivi contenute; – l’immediato avvio delle attività riguardanti le misure previste nel piano di ristrutturazione pur nelle more del perfezionamento degli atti regolanti i rapporti tra Gestore Unico ed Autorità di regolazione del Servizio Idrico Integrato.”
Scritto il 31 gennaio 2014 31 gennaio 2014 Autore Bruno Flavio MartinganoCategorie Dal territorioTag acqua pubblica, bene comune, civico 5 stelle quartucciu, featuredLascia un commento su CAPPELLACCI ? ANCHE L’ACQUA VUOLE RUBARCI !!!