Source: http://www.edscuola.it/archivio/norme/varie/tv_minori.html
Timestamp: 2019-04-21 16:54:25+00:00
Document Index: 141755401

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 15', 'art. 31', 'art.1']

comitato.minori@comunicazioni.it
2. LA TELEVISIONE PER TUTTI (7.00 - 22.30)
2.1. La programmazione dalle 7.00 alle 22.30 – pur nella primaria considerazione degli interessi del minore - deve tener conto delle esigenze dei telespettatori di tutte le fasce di età, nel rispetto dei diritti dell’utente adulto, della libertà di informazione e di impresa, nonché del fondamentale ruolo educativo della famiglia nei confronti del minore.
4.1. Le Imprese televisive si impegnano a controllare i contenuti della pubblicità, dei trailer e dei promo dei programmi, e a non trasmettere pubblicità e autopromozioni che possano ledere l’armonico sviluppo della personalità dei minori o che possano costituire fonte di pericolo fisico o morale per i minori stessi dedicando particolare attenzione alla fascia protetta. Volendo garantire una particolare tutela di questa parte del pubblico che ha minore capacità di giudizio e di discernimento nei confronti dei messaggi pubblicitari e nel riconoscere la particolare validità delle norme a tutela dei minori come esplicitate nel Codice di autodisciplina pubblicitaria, promosso dall’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria, le Imprese televisive si impegnano ad accogliere – ove dia garanzie di maggiore tutela - e a rispettare tale disciplina, da considerarsi parte integrante del presente Codice.
- sulla natura, sulle prestazioni e sulle dimensioni del giocattolo;
- sul grado di conoscenza e di abilità necessario per utilizzare il giocattolo;
- sulla descrizione degli accessori inclusi o non inclusi nella confezione;
- sul prezzo del giocattolo, in particolare modo quando il suo funzionamento comporti l’acquisto di prodotti complementari.
L’attuazione del presente Codice è affidata a un “Comitato di applicazione del Codice di autoregolamentazione Tv e minori”. Tale Comitato è costituito da quindici membri effettivi, nominati con Decreto dal Ministro delle Comunicazioni d’intesa con l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, in rappresentanza, in parti uguali, rispettivamente delle emittenti televisive firmatarie del presente Codice – su indicazione delle stesse e delle associazioni di categoria – delle istituzioni – tra cui un rappresentante dell’Autorità, un rappresentante del Coordinamento nazionale dei Corecom e il Presidente della Commissione per il riassetto del sistema radiotelevisivo - e degli utenti – questi ultimi su indicazione del Consiglio nazionale degli Utenti presso l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Il Presidente è nominato nel medesimo Decreto tra i rappresentanti delle Istituzioni quale esperto riconosciuto della materia. Con i medesimi criteri e modalità sono nominati anche quindici membri supplenti. I membri nominati durano in carica tre anni e decadono qualora non partecipino a tre sedute consecutive del Comitato o ad almeno la metà delle sedute nel corso di un anno solare.
Tutte le delibere adottate dal Comitato vengono trasmesse all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Qualora il Comitato accerti la sussistenza di una violazione delle regole del presente Codice, oltre ad adottare i provvedimenti di cui al punto precedente, inoltra una denuncia all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni contenente l’indicazione delle disposizioni, anche eventualmente di legge, violate, le modalità dell’illecito, la descrizione del comportamento - anche successivo - tenuto dall’emittente, gli accertamenti istruttori esperiti e ogni altro utile elemento. Tale denuncia viene inviata allo specifico fine di consentire all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni l’esercizio dei poteri alla stessa attribuiti ai sensi dell’art. 15, comma 10, della legge 223/90 e dell’art. 1, comma 6, lett. b), n. 6, con riferimento alla emanazione delle sanzioni previste da tale ultima disposizione al punto 14 e ai commi 31 e 32 dell’art. 1 della stessa legge 249/97. (NOTA)
(NOTA) Il combinato disposto dell’attuale legislazione vigente in materia di tutela di minori consente all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, in caso di programmi che possano nuocere allo sviluppo psichico o morale dei minori o che contengano scene di violenza gratuita o pornografiche, di irrogare direttamente sanzioni (l. 223/90 - art. 15, comma 10 e art. 31, comma 3) pari al pagamento di una somma da 5.000 a 20.000 euro nonché, in caso di mancata ottemperanza ad ordini e diffide dell’Autorità in materia di tutela dei minori, anche tenendo conto dei Codici di autoregolamentazione, (legge 249/97 - art.1, comma 6, lett. b), nn. 6 e 14 e commi 31 e 32), di irrogare sanzioni pari al pagamento di una somma da 10.000 a 250.000 euro con, in caso di grave e reiterata violazione, la sospensione o la revoca della licenza o dell’autorizzazione.
a) I requisiti minimi e i termini per l’ammissibilità delle segnalazioni di violazione del Codice da qualsiasi utente - cittadino o soggetto che abbia interesse;
MODULO DI SEGNALAZIONE DI INFRAZIONE
Il sottoscritto/a …………………………………………………………………………..
nato/a a ……………………………… il………………………………………………...
residente in ………………………….. via……………………………………………….
telefono ……………………………… fax………………………………………………
e-mail …………………………………………………………………………………….
titolo del programma……………………………………………………………………
rete televisiva……….. ………………………………………………………….………..
trasmesso il giorno ……………………………………………………………………….
alle ore…………………………………………………………………………………..
per il seguente motivo……………………………………………………………………
Che il comitato di controllo verifichi la sussistenza nel messaggio indicato di violazioni
ai principi adottando i provvedimenti conseguenti.
Luogo e data …………………………………… Firma…………………………..
Il trattamento dei dati personali ai sensi della L. 675/96
Alla segreteria tecnica del
APPLICAZIONE MINORI E TV
Tel. 06-54447513/4/6/7/8/9
Fax 06 –54447504/54447515
E-mail:comitato.minori@comunicazioni.it
REGOLAMENTO DEL COMITATO DI APPLICAZIONE CODICE TV E
Il Comitato di applicazione del Codice di autoregolamentazione TV e minori nella prima seduta
successiva all’adozione del Regolamento, convocata dal Presidente nominato con decreto del
Ministro del 15 marzo 2003, attribuisce gli incarichi previsti dagli articoli seguenti per la sua
organizzazione ed il migliore funzionamento.
Gli incarichi sono proposti dal Presidente su designazione operata dai rappresentanti delle
Istituzioni, ovvero dai rappresentanti degli Utenti ovvero dai rappresentanti delle Emittenti
televisive cui rispettivamente competono, secondo le disposizioni che seguono.
Ad un rappresentante degli Utenti e ad un rappresentante delle Emittenti televisive è attribuito
l’incarico di Vice presidente.
Il Presidente ed i due Vice presidenti formano l’Ufficio di Presidenza.
In caso di assenza o impedimento, le funzioni del Presidente sono svolte dal Vice Presidente
rappresentante degli Utenti.
Ad un rappresentante delle Istituzioni è attribuito l’incarico di sovrintendere ai servizi di segreteria,
ivi compresi, in particolare:
a) i compiti di verbalizzazione delle sedute del Comitato,
b) il censimento ed aggiornamento delle emittenti rappresentate dalle associazioni firmatarie
del Codice di autoregolamentazione, delle emittenti rappresentate dalle associazioni che
aderiranno al Codice ed eventualmente all’Associazione prevista dal punto 6.5 del Codice
medesimo, nonché di ogni altro soggetto che direttamente o indirettamente ha firmato o
aderirà al Codice ed all’associazione anzidetta,
c) la tenuta dell’archivio del Comitato, la raccolta e la distribuzione della documentazione etc.,
d) le comunicazioni delle date delle sedute, con annotazione delle risposte anche telefoniche,
e) la trasmissione delle delibere adottate all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e ogni
altra documentazione inerente i rapporti con l’Autorità.
Il Comitato si avvale di un Ufficio di segreteria composto da personale messo a disposizione
dall’Associazione di cui al punto 6.5 del Codice di autoregolamentazione e/o dal Ministero delle
Comunicazioni e/o dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni
Il Presidente rappresenta il Comitato e ne regola l’attività, facendo osservare il regolamento,
convoca le sedute, dirige la discussione, pone le questioni, stabilisce l’ordine delle votazioni e ne
proclama l’esito.
L’Ufficio di Presidenza definisce il calendario delle sedute, predispone il progetto delle attività del
Comitato sulla base delle risorse messe a disposizione dall’Associazione, di cui al punto 6.5 del
Codice di autoregolamentazione, propone le modifiche al regolamento interno di organizzazione e
funzionamento, esamina tutte le questioni che gli vengono deferite dal Presidente, collabora con lui
nell’organizzazione dei lavori del Comitato e lo assiste nei rapporti con le Istituzioni e con la
stampa. Delle riunioni dell’Ufficio di Presidenza è tenuta succinta annotazione dalla segreteria.
Il Presidente convoca le sedute predisponendo, sentito l’Ufficio di Presidenza, l’ordine del giorno,
nel quale potrà anche essere prevista l’audizione delle emittenti e di esperti.
La convocazione con l’ordine del giorno deve essere comunicata, anche via fax o telefonica, ai
membri effettivi e supplenti almeno sette giorni prima della seduta, salvo particolare urgenza.
Il Comitato deve essere convocato dal Presidente entro sette giorni ove ne facciano richiesta scritta
almeno cinque componenti effettivi con indicazione del relativo ordine del giorno, che può essere
integrato dal Presidente medesimo.
Al termine di ciascuna seduta il Presidente può annunciare la data, l’ora e l’ordine del giorno della
seduta successiva o può fare riserva di comunicare l’ordine del giorno almeno tre giorni prima della
Sentito l’Ufficio di Presidenza il Presidente può revocare la convocazione di una seduta quando lo
reputi necessario in relazione ai lavori del Comitato.
Il Comitato si riunisce in linea di massima due volte al mese, secondo il calendario predisposto
dall’Ufficio di Presidenza, e tutte le volte che lo ritenga necessario od opportuno il Presidente.
Salvo quanto appresso precisato, a tutte le riunioni assistono quando possono (senza diritto di voto)
i membri supplenti.
In caso di impedimento a partecipare alla seduta il membro effettivo ne dà immediata
comunicazione al Presidente che provvede ad avvertire, perché subentri ad ogni effetto, uno dei
membri supplenti appartenenti alla stessa componente dell’impedito.
La seduta del Comitato è valida se ad essa partecipano almeno dieci componenti con diritto di voto,
le deliberazioni sono assunte con il voto favorevole di almeno otto componenti che partecipano alla
Per l’espletamento delle attività istruttorie sono istituite quattro sezioni, composte da tre membri
ciascuna: un rappresentante delle Emittenti, un rappresentante delle Istituzioni ed un rappresentante
I componenti delle sezioni sono nominati dal Presidente sulla base delle designazioni ricevute dalle
diverse componenti del Comitato. A ciascuna sezione sono assegnati dal Presidente tre membri
supplenti secondo lo stesso criterio di rappresentanza, salva l’assegnazione di ulteriori membri
supplenti disponibili.
Ogni sezione istruttoria è coordinata, a turni trimestrali comunicati all’Ufficio di Presidenza, da uno
Ciascuno dei membri effettivi può farsi sostituire nelle singole riunioni, previo preavviso al
coordinatore di turno, dal membro supplente della stessa componente di rappresentanza.
Ciascuna sezione si riunisce su convocazione informale del suo coordinatore e per ogni questione o
affare esaminato, nomina un Relatore e redige un succinto resoconto con le proprie indicazioni da
sottoporre al Comitato. Il resoconto è trasmesso all’Ufficio di Presidenza per la formazione
dell’ordine del giorno delle sedute del Comitato.
La riunione della sezione è valida se ad essa partecipano almeno due membri compreso il
coordinatore di turno: ove, in tale ipotesi, emergesse una divergenza insuperabile di valutazione
l’affare sarà rimesso all’Ufficio di Presidenza.
In caso di archiviazione proposta all’unanimità è fatta salva l’eventuale iniziativa di esame di
ufficio, quando dall’affare – al di là del caso segnalato – emergano questioni di principio
fondamentali per il codice
Tutte le denunzie, le segnalazioni e le richieste di parere rivolte al Comitato devono essere
indirizzate al Presidente e devono riferirsi ad un programma trasmesso di norma non oltre 30 giorni
prima della segnalazione medesima. Il Comitato dovrà esprimersi di norma entro i successivi trenta
Le segnalazioni di cui non siano identificabili il soggetto interessato, la provenienza o gli estremi
oggettivi del programma cui si riferiscono vengono subito inoltrate dalla Segreteria all’Ufficio di
Presidenza perché possa disporne direttamente l’archiviazione.
Tutte le altre segnalazioni o richieste di parere verranno assegnate dal Presidente, sentito l’Ufficio
di Presidenza, alle diverse Sezioni, che hanno tutte la stessa competenza, secondo un criterio di
perequazione dell’impegno richiesto.
Dell’avvio del procedimento relativo a ogni affare verrà in pari tempo data comunicazione anche
per via fax alla emittente interessata, che potrà chiedere immediata visione del materiale acquisito e
far pervenire entro cinque giorni le proprie deduzioni alla sezione competente.
Nei casi ritenuti di particolare urgenza o quando ravvisi gli estremi per procedere di ufficio il
Presidente può convocare una seduta straordinaria del Comitato disponendo la trattazione istruttoria
presso l’Ufficio di Presidenza.
Sulle questioni portate all’esame, del Comitato in seduta plenaria, la delibera adottata – sottoscritta
dal Presidente – verrà depositata entro tre giorni e subito comunicata ai soggetti interessati oltre che
alla Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, con cui verranno concordate le modalità di
inoltro di copia dell’intero fascicolo per le eventuali ulteriori iniziative di sua diretta competenza.
Tutte le sedute avranno natura riservata e ad esse non potranno assistere – salva convocazione degli
interessati e/o di terzi da parte del Presidente – se non i componenti e gli addetti alla Segreteria, con
obbligo di riservatezza sull’attività istruttoria e collegiale, salve le comunicazioni che l’Ufficio di
Presidenza riterrà di volta in volta di renderle pubbliche.
Ai membri effettivi e ai membri supplenti che partecipano in loro vece alle sedute, verrà corrisposto
un rimborso a piè di lista delle spese sostenute per partecipare alla riunioni del Comitato in
relazione al finanziamento previsto dal punto 6.5 del Codice. L’Ufficio di Presidenza prevede le
modalità ed i limiti dei predetti rimborsi spese.
Ai membri supplenti, al pari che ai membri effettivi, possono essere affidati dall’Ufficio di
Presidenza incarichi, stabili od occasionali, di visionamento, monitoraggio, osservazione e
approfondimento, specie in relazione a generi e fasce di programmazione o problematiche attinenti
all’applicazione del Codice.
Comitato di Controllo TV e Minori
RAI Gianfranco NOFERI
MEDIASET Andrea AMBROGETTI
FRT Filippo REBECCHINI
AERANTI- CORALLO Elena PORTA
La 7 - MTVITALIA Bianca PAPINI
RAI suppl. Benito BENASSI
TERZO POLO suppl. Antonio PICCIONE
CONNA suppl. Bruno DE VITA
CNT suppl. Rocco MONACO
AIRIAB suppl. Luca MONTONE
AUTORITÀ Emilio ROSSI - Presidente
CORECOM Daniele DAMELE
PRESIDENTE C.A.S. Rtv Adalberto BALDONI
MINISTERO DELLE COMUNICAZIONI Vera SLEPOJ
suppl. Alessandro CAROSELLI
suppl. Giuseppe DEL VILLANO
suppl. Roberto GENOVESI
suppl. Giovanbattista FATELLI
CONSIGLIO NAZIONALE UTENTI 1) Isabella POLI
2) Mariapia GARAVAGLIA
3) Luisa SANTOLINI
4) Angela NAVA MAMBRETTI
5) Plinio SACCHETTO
suppl.1) Gianni BIONDI
suppl.2) Milly BUONANNO
suppl.3) Roberta GISOTTI
suppl.4) Elisa MANNA
suppl.5) Giuseppe NOTARSTEFANO