Source: http://patrimoniopubblico.it/site/d_NewsList.asp?CategoriaNews=23&stat=
Timestamp: 2019-06-20 22:17:02+00:00
Document Index: 147627536

Matched Legal Cases: ['art. 823', 'art. 25', 'art. 826', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 6']

Il regime stabilito dal codice civile per i beni patrimoniali disponibili è sostanzialmente privatistico, di tal che l'ente pubblico che ne sia titolare agisce con i comuni poteri dominicali, senza, in particolare, potersi avvalere, per la loro tutela, della facoltà (riconosciuta dall'art. 823 per i beni demaniali, ma estensibile ai beni patrimoniali indisponibili propter tenorem rationis) di “procedere in via amministrativa”, cioè a dire con modalità autoritative e potestative, tradizionalmente evocate dalla figura della c.d. autotutela esecutiva.
Un terreno sul quale sorgeva una strada ferrata poi dismessa non può appartenere al demanio accidentale, ma al patrimonio disponibile o indisponibile
Un terreno sul quale sorgeva ab origine una strada ferrata poi dismessa non può appartenere al demanio accidentale. Trattandosi di un mero terreno, il bene poteva appartenere semplicemente al patrimonio disponibile dello Stato (o comunque al patrimonio indisponibile) sottoposto senza eccezioni alla disciplina codicistica sulla proprietà privata.
I beni dei soppressi enti comunali di assistenza sono entrati a far parte del patrimonio disponibile dei comuni e sono alienabili ed usucapibili
La circostanza che, per effetto del D.P.R. 24 luglio 1977, n. 616, art. 25, i beni dei soppressi enti comunali di assistenza siano stati trasferiti ai Comuni non ha modificato la natura di detti beni come facenti parte del patrimonio disponibile, in assenza del doppio requisito (soggettivo ed oggettivo) della manifestazione di volontà dell'ente titolare del diritto reale pubblico (e, perciò, di un atto amministrativo da cui risulti la specifica volontà dell'ente di destinare quel determinato bene ad un pubblico servizio) e dell'effettiva ed attuale destinazione del bene al pubblico servizio; in difetto di tali condizioni, detti beni non entrano a far parte del patrimonio indisponibile del comune e pertanto sono alienabili ed usucapibili secondo le regole del diritto comune.
E' nullo l'atto amministrativo, atteggiantesi a provvedimento, con il quale il Comune ordina lo sgombero in via autoritativa di un bene facente parte del suo patrimonio disponibile, in riferimento al quale non può esercitare il ridetto potere ordinatorio, ma può solo avvalersi degli ordinari rimedi civilistici (ad es. proporre un giudizio possessorio).
Se il bene appartenente al patrimonio indisponibile non ha concreta ed effettiva destinazione a pubblico servizio, va ricompreso nel patrimonio disponibile
Perché un bene possa considerarsi appartenente al patrimonio indisponibile dell'ente pubblico a norma dell'art. 826 c.c., comma 3, non è sufficiente la determinazione dell'ente pubblico di destinarlo ad un pubblico servizio, ma è necessario altresì che esso abbia concreta ed effettiva destinazione a quel servizio; in difetto di tali condizioni, il bene non è ascrivibile al patrimonio indisponibile e va ricompreso nel patrimonio disponibile dell'ente, con la conseguenza che esso rimane soggetto al diritto comune e - come tale - è alienabile e usucapibile.
La "concessione" di beni del patrimonio disponibile è in realtà una locazione
La cessione in godimento di beni del patrimonio disponibile in favore di privati deve essere ricondotta - anche in difformità dalla eventuale qualificazione in termini di concessione che le parti abbiano inteso dare al rapporto - nello schema privatistico della locazione, nell'ambito del quale l'amministrazione opera jure privatorum, ovvero mediante l'esercizio di poteri privatistici
L'alloggio per i dipendenti della soprintendenza è bene del patrimonio disponibile
L'immobile messo a reddito della P.A. e destinato ad alloggio di servizio per i dipendenti della Soprintendenza rientra nel patrimonio disponibile della P.A., in quanto si tratta di bene avente destinazione diversa da quella del servizio pubblico e utilizzato come bene economico.
Il passaggio dei beni dal patrimonio indisponibile a quello disponibile può legittimamente avvenire con atto amministrativo o sulla base di atti concludenti
Il passaggio dei beni dal patrimonio indisponibile al patrimonio disponibile, laddove la materia non sia disciplinata da apposita previsione di legge, può legittimamente avvenire mediante atto amministrativo ovvero ancora sulla base di atti concludenti incompatibili con la destinazione pubblica.
L'assegnazione in locazione di immobili statali deve essere fatta mediante procedura di evidenza pubblica
L'assegnazione in locazione degli immobili statali deve essere fatta mediante esperimento di procedure a evidenza pubblica.
Una cava appartenente al patrimonio disponibile di un comune può formare oggetto di negozi di diritto privato, non di concessioni amministrative
Le cave rientrano nel patrimonio indisponibile dello Stato solo quando la disponibilità ne sia sottratta al proprietario del fondo ad opera dell'autorità mineraria (articolo 826 c.c.), mentre, qualora tale sottrazione non si sia avuta, una cava, se appartenente ad un comune, fa parte del patrimonio disponibile di quest'ultimo, con la conseguenza che essa può formare oggetto di negozi di diritto privato, non di concessioni amministrative.
Compravendita di immobile demaniale: il coinvolgimento della regione è inutile se l'istanza di acquisto del privato è inammissible
Nel procedimento di compravendita di sedime demaniale ex art. 5 bis del DL 143/03, il coinvolgimento della Regione, che, quale ente delegato alla gestione di beni demaniali, subirebbe dal loro trasferimento a terzi un depauperamento di entrate (canoni concessori), è inutile laddove l'istanza di acquisto manchi in radice dei suoi presupposti di ammissibilità.
Non e' necessaria una concessione amministrativa per il godimento dei beni del patrimonio disponibile del comune
E' necessaria una previa concessione amministrativa solo per gli atti di disposizione di diritti inerenti beni appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile e non invece per quelli inerenti a beni del patrimonio disponibile di un comune.
Mancata esecuzione di delibere di assegnazione di alloggio erp: nessun risarcimento se non si dimostra in giudizio l'impossidenza
Non può essere ex se configurato come fatto dannoso il comportamento dell'amministrazione che non assegna l'alloggio residenziale pubblico se il ricorrente non ha mai provato di possedere il requisito dell'impossidenza, così come previsto dalla normativa in materia di assegnazione di alloggi popolari, ai fini di potere effettivamente ottenere la consegna dell'alloggio di cui era stato dichiarato beneficiario.
I locali ricavati sotto le arcate delle strade rientrano nel patrimonio disponibile
Le arcate delle strade rientrano nel demanio o nel patrimonio indisponibile del Comune, mentre i locali ricavabili sotto le predette arcate devono sicuramente rienersi bene del patrimonio disponibile.
Affitto di terreni agricoli del patrimonio disponibile: inapplicabile l'art. 6 d. lgs. 228/2001
L'art. 6, co. 1 e 4, D. Lgs. n. 228/2001 non si applica ai terreni agricoli che facciano parte del patrimonio disponibile.
Il fabbricato inutilizzato e destinato alla vendita non puo' che appartenere al patrimonio disponibile
L'immobile in stato di abbandono, inutilizzato e compreso fra quelli ormai destinati all'alienazione è evidentemente sottratto ad una attuale destinazione pubblicistica e dunque non può che appartenere al patrimonio disponibile.
Non so quando, ma so che in tanti siamo venuti in questo secolo per sviluppare arti e scienze, porre i semi della nuova cultura che fiorirà, inattesa, improvvisa, proprio quando il potere si illuderà di avere vinto (Giordano Bruno)