Source: https://www.ricercagiuridica.com/sentenze/sentenza.php?num=4305&search=2011%2011%2010
Timestamp: 2019-08-26 01:11:54+00:00
Document Index: 29320053

Matched Legal Cases: ['art. 152', 'art. 137', 'art. 27', 'art. 149', 'art. 149', 'art. 168', 'art. 99', 'art. 7', 'art. 149', 'art. 152']

Garante Privacy decisione del 24 giugno 2011 doc. web n. 1832491 - testo integrale Sentenza
Garante Privacy decisione del 24 giugno 2011 doc. web n. 1832491
Diritto all'oblio · oblio · archivio · giornali · richiesta · cancellazione · trattamento · archivio · articolo · privacy · internet · legalgeek · dati personali
fonte:http://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/1832491
Registro dei provvedimenti n. 247 del 24 giugno 2011
" a) dichiara infondata la richiesta del ricorrente volta ad ottenere la cancellazione o il blocco dei dati personali relativi al ricorrente contenuti negli articoli oggetto di contestazione;
b) dichiara non luogo a provvedere in ordine alla richiesta volta ad ottenere l'adozione delle misure tecniche idonee ad escludere l'indicizzazione degli articoli in questione da parte dei motori di ricerca esterni al sito della versione on line del quotidiano "Corriere della Sera";
c) dichiara compensate le spese del procedimento fra le parti.
Avverso il presente provvedimento, ai sensi dell'art. 152 del Codice, puo' essere proposta opposizione davanti al tribunale ordinario del luogo dove ha sede il titolare del trattamento entro il termine di trenta giorni dalla notificazione del presente provvedimento. "
VISTO il ricorso presentato il 23 marzo 2011 nei confronti di RCS Quotidiani S.p.A., in qualita' di editore del sito internet www.corriere.it, con il quale XY, rappresentato e difeso dall'avv. Vincenzo Capo, in relazione alla pubblicazione, nell'archivio on-line del citato quotidiano, di due articoli, risalenti al 6 e 7 ottobre 2010, contenenti dati personali che lo riguardano riferiti ad un'indagine di polizia giudiziaria in cui il medesimo e' stato coinvolto, ha chiesto, reiterando le istanze gia' avanzate ai sensi degli artt. 7 e 8 del Codice in materia di protezione dei dati personali, la cancellazione e il blocco dei dati che lo riguardano sia nella versione cartacea che in quella on-line del quotidiano, o, in subordine, l'adozione di ogni misura tecnicamente idonea ad evitare l'indicizzazione dell'articolo tramite i motori di ricerca esterni al sito del quotidiano; il ricorrente ha, in particolare, lamentato il pregiudizio subito a causa del fatto che i predetti articoli riportavano, in violazione del principio di essenzialita' dell'informazione di cui all'art. 137 del Codice in materia di protezione dei dati personali, tra l'altro, le generalita' del ricorrente, unitamente alla professione praticata, qualificandolo espressamente come "uno dei cravattari (ben nota espressione romana (') di cui la valenza fortemente negativa e' scontata e universalmente nota su piazza)", tenuto conto che la vicenda narrata era ancora ferma alla fase delle indagini preliminari con tutto cio' che ne discende in virtu' del principio di presunzione di non colpevolezza di cui all'art. 27 della Costituzione; il ricorrente ha chiesto altresi' la liquidazione in proprio favore delle spese sostenute per il procedimento;
VISTI gli ulteriori atti d'ufficio e, in particolare, la nota del 28 marzo 2011 con la quale questa Autorita', ai sensi dell'art. 149 del Codice, ha invitato il titolare del trattamento a fornire riscontro alle richieste dell'interessato, nonche' la nota dell'11 maggio 2011 con cui e' stata disposta, ai sensi dell'art. 149, comma 7, del Codice, la proroga del termine per la decisione sul ricorso;
VISTA la nota, inviata via fax in data 27 aprile 2011, con cui il ricorrente, nel richiamare il ricorso, ha ribadito le proprie richieste;
VISTA la nota, trasmessa via fax in data 29 aprile 2011, con cui la resistente, nel fornire riscontro alle richieste avanzate dall'interessato, ha dichiarato (con dichiarazione della cui veridicita' l'autore risponde ai sensi dell'art. 168 del Codice "Falsita' nelle dichiarazioni e notificazioni al Garante") di "aver provveduto a chiedere ai motori di ricerca, attraverso la compilazione del file robots.txt, di non indicizzare piu' sia l'articolo presente sul sito www.corriere.it, cronaca di Roma, sia quello presente all'interno dell'archivio storico che riproduceva quello gia' pubblicato sulla testata cartacea";
VISTA la nota, inviata via fax il 4 maggio 2011, con cui il ricorrente, nel dichiararsi insoddisfatto del riscontro ricevuto, ha insistito nella richiesta di cancellazione dei dati del ricorrente dagli articoli oggetto di ricorso, nonche' il blocco di ogni possibilita' di accesso, anche all'interno dell'archivio del quotidiano, ai dati dell'interessato;
VISTA la nota, inviata via fax il 16 giugno 2011, con cui RCS Quotidiani S.p.A., con riguardo alle richieste avanzate dal ricorrente, ha manifestato la propria disponibilita', qualora richiesto dall'interessato, a porre in essere "l'ulteriore misura indicata da Google per impedire in via definitiva l'indicizzazione dell'articolo di cui il sig. XY lamenta la pubblicazione, ovvero ad utilizzare lo strumento del metatag noindex";
RILEVATO che il trattamento cui fa riferimento l'odierno ricorso, in origine effettuato per finalita' giornalistiche, rientra attualmente, attraverso la conservazione nell'archivio on line del quotidiano del testo dell'articolo a suo tempo pubblicato, tra i trattamenti effettuati per fini di conservazione della memoria storica; tale ulteriore finalita', per espressa previsione normativa (art. 99, comma 1, del Codice), e' considerata compatibile con i diversi scopi per i quali i dati sono stati in precedenza raccolti o trattati, rendendo pertanto lecito il perdurante trattamento, pur in assenza di espresso consenso dell'interessato;
RILEVATO che, ai sensi dell'art. 7, comma 3, lett. b) del Codice, ogni interessato ha diritto di chiedere la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati personali soltanto ove essi siano trattati in violazione di legge, oppure nel caso in cui la loro conservazione non sia necessaria in relazione agli scopi per i quali essi sono stati raccolti o successivamente trattati;
RITENUTO, pertanto, di dover dichiarare infondata, nel caso di specie, stante anche la liceita' dell'originaria pubblicazione, la richiesta del ricorrente volta a ottenere la cancellazione o il blocco dei dati personali che lo riguardano contenuti nei citati articoli; ritenuto tuttavia che rimane impregiudicata la facolta' per il ricorrente di esercitare, nelle sedi opportune, le azioni contemplate dall'ordinamento a tutela dei profili concernenti l'onore e la reputazione eventualmente ritenuti lesi per effetto degli articoli oggetto dell'odierno ricorso;
RITENUTO, infine, di dover dichiarare, ai sensi dell'art. 149, comma 2, del Codice, non luogo a provvedere in ordine alla richiesta di adozione delle misure tecniche idonee ad escludere l'indicizzazione degli articoli da parte dei motori di ricerca esterni al sito del quotidiano, avendo il titolare del trattamento fornito un riscontro sufficiente ed avendo manifestato altresi' la disponibilita' ad adottare, su richiesta dell'interessato, l'ulteriore misura del cd. metatag noindex, nonostante che da verifiche effettuate gli articoli contestati non risultino piu' reperibili mediante i comuni motori di ricerca esterni al sito del quotidiano;
a) dichiara infondata la richiesta del ricorrente volta ad ottenere la cancellazione o il blocco dei dati personali relativi al ricorrente contenuti negli articoli oggetto di contestazione;
Avverso il presente provvedimento, ai sensi dell'art. 152 del Codice, puo' essere proposta opposizione davanti al tribunale ordinario del luogo dove ha sede il titolare del trattamento entro il termine di trenta giorni dalla notificazione del presente provvedimento.
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