Source: https://www.anticorruzione.it/portal/public/classic/AttivitaAutorita/AttiDellAutorita/_Atto?ca=4458
Timestamp: 2020-08-15 17:11:07+00:00
Document Index: 133264033

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 7', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 25', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 2']

Deliberazione del 3 novembre 2010
(resa esecutiva con D.P.C.M. 3 dicembre 2010 – entra in vigore dal 1° gennaio 2011)
VISTO il disegno di legge contenente le disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità per l’anno 2011) che prevede, in Tabella “C”, il trasferimento, dal bilancio dello Stato a favore dell’Autorità, di € 177.000,00 per l’anno 2011 e € 180.000,00 per gli anni 2012 e 2013;
VISTO l’art. 2, comma 241, della legge 23 dicembre 2009, n. 191, con il quale viene stabilito che per gli anni 2011 e 2012 dovrà essere attribuita ad altre autorità una quota parte delle entrate di cui all’articolo 1, comma 67, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, per un importo annuo complessivo pari a € 11,6 milioni;
VISTA la legge 13 agosto 2010, n. 136 in materia di tracciabilità dei flussi finanziari, così come modificata dall’art. 7 del decreto legge 12 novembre 2010, n. 187, che prevede l’obbligo di riportare il codice identificativo di gara (CIG) su ciascuna transazione posta in essere dalle stazioni appaltanti e dagli altri soggetti di cui all’art. 3, comma 1, della medesima legge;
RITENUTA la necessità di coprire, per l’anno 2011, i costi di funzionamento dell’Autorità, per la parte non finanziata dal bilancio dello Stato, mediante ricorso al mercato di competenza secondo le modalità e l’entità previste dal presente provvedimento nel rispetto comunque del limite massimo dello 0,4 per cento del valore complessivo del mercato di competenza così come previsto, dall’art. 1, comma 67, della legge 23 dicembre 2005, n. 266;
SENTITI gli operatori del settore nelle audizioni del 18 e 19 ottobre 2010;
Obbligo di richiesta del CIG
1. Le stazioni appaltanti e gli enti aggiudicatori, di cui agli articoli 32 e 207 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 che intendono avviare una procedura finalizzata alla realizzazione di lavori ovvero all'acquisizione di servizi e forniture devono obbligatoriamente:
a) richiedere il rilascio del numero identificativo univoco, denominato “Numero gara”, attraverso il Sistema Informativo di Monitoraggio delle Gare (SIMOG), disponibile nell’area Servizi del sito dell'Autorità all'indirizzo www.avcp.it;
b) provvedere all’inserimento dei lotti (o dell’unico lotto) che compongono la gara. A ciascun lotto il Sistema attribuisce un codice identificativo denominato CIG.
2. La richiesta del CIG è obbligatoria per tutti i contratti pubblici indipendentemente dalla procedura di selezione del contraente adottata e dal valore del contratto con esclusione delle gare per l’acquisto di energia elettrica o gas naturale e quelle per l’acquisto di acqua all’ingrosso, di cui all’art. 25 del D.lgs n. 163/2006;
3. I soggetti di cui al comma 1 del presente articolo devono riportare il CIG nell’avviso pubblico, nella lettera di invito o nella richiesta di offerta comunque denominata.
Esenzioni dalla contribuzione
1. Sono esentate dall’obbligo della contribuzione esclusivamente le seguenti fattispecie:
a) i contratti di lavori, servizi e forniture di importo inferiore a 40.000 euro per i soggetti di cui all’art. 2, lettera a);
b) i contratti di lavori, servizi e forniture di importo inferiore a 150.000 euro per i soggetti di cui all’art. 2, lettera b).
1. I soggetti di cui all’articolo 2, lettere a) e b), sono tenuti a versare a favore dell’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, con le modalità e i termini di cui all’articolo 5 del presente provvedimento, i seguenti contributi in relazione all’importo posto a base di gara:
Uguale o maggiore a € 1.000.000,00 e inferiore a
€ 5.000.000 € 600,00 € 140,00
€ 20.000.000 € 800,00 € 200,00
2. I soggetti di cui all’articolo 2, lettera c) sono tenuti a versare a favore dell’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture un contributo pari al 2% (due per cento) dei ricavi risultanti dal bilancio approvato relativo all’ultimo esercizio finanziario.
1. I soggetti di cui all’articolo 2, lettera a) sono tenuti al pagamento della contribuzione entro il termine di scadenza dei “Pagamenti mediante avviso” (MAV), emessi dall’Autorità con cadenza quadrimestrale, per un importo complessivo pari alla somma delle contribuzioni dovute per tutte le procedure attivate nel periodo.
2. I soggetti di cui all’art. 2, lettera b) sono tenuti al pagamento della contribuzione quale condizione di ammissibilità alla procedura di selezione del contraente. Essi sono tenuti a dimostrare, al momento di presentazione dell’offerta, di avere versato la somma dovuta a titolo di contribuzione. La mancata dimostrazione dell’avvenuto versamento di tale somma è causa di esclusione dalla procedura di scelta del contraente ai sensi dell’art. 1, comma 67 della legge 23 dicembre 2005, n. 266.
3. I soggetti di cui all’articolo 2, lettera c) sono tenuti al pagamento della contribuzione da essi dovuta entro trenta giorni dall’approvazione del proprio bilancio.
5. Gli operatori economici che partecipano a procedure di scelta del contraente per contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, suddivise in più lotti, devono versare il contributo, nella misura di cui all’art. 4, comma 1, corrispondente al valore di ogni singolo lotto per il quale presentano offerta.
Il mancato pagamento della contribuzione da parte dei soggetti di cui all’art. 2, lettere a) e c), secondo le modalità previste dal presente provvedimento, comporta l’avvio della procedura di riscossione coattiva, mediante ruolo, delle somme non versate sulle quali saranno dovute, oltre agli interessi legali, le maggiori somme ai sensi della normativa vigente.
2. Il presente provvedimento entra in vigore il 1° gennaio 2011.
Roma, lì 3 novembre 2010