Source: https://renatodisa.com/2011/04/22/servitu-prediali/
Timestamp: 2018-04-23 09:25:27+00:00
Document Index: 102179962

Matched Legal Cases: ['art. 1062', 'art. 833', 'art. 908', 'art. 908', 'art. 913', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1033', 'art. 1067', 'art. 1069']

Le Servitù prediali - Avvocato Renato D'Isa
Home/Articoli e saggi, Diritti reali e Condominio, Diritto Civile e Procedura Civile, ServitÃƒÂ¹/Le Servitù prediali
Ultimo aggiornamento (in riferimento alle sentenze della Cassazione) 5 dicembre 2017, non riscontrabile, però, all’interno del documento in pdf
Per una migliore lettura dell’articolo, comunque, si consiglia di aprire il seguente collegamento
Le servitù prediali – l’articolo in pdf
A) Generalità e contenuto; pag. 2
B) Caratteri fondamentali ed eventuali della servitù; pag. 3
C) L’oggetto; pag. 4
D) Le principali distinzioni delle servitù; pag. 5
E) Soggetti legittimati a costituire servitù; pag. 6
F) Costituzione del diritto di servitù; pag. 7
G) Esercizio delle servitù; pag. 8
H) Le servitù per vantaggio futuro; pag. 9
I) Le servitù coattive disciplinate dal codice civile; pag. 10
J) La Servitù di non costruire oltre una certa altezza; pag. 11
K) Estinzione delle servitù; pag. 12
L) Azioni a difesa; pag. 13
M) Note; pag. 14
Eugenio De Zuliani 26 novembre 2017 at 12:20	- Reply
E’ corretto che un Comune riscuoti il Canone di occupazione suolo pubblico (OSP) su strade vicinali ad uso pubblico dove insiste un Consorzio stradale Ente di diritto Pubblico istituito in base al D.Lgs.Lgt. 1 settembre 1918, n. 1446 o dovrebbe essere il Consorzio stradale in questione a riscuoterlo ?
I RAPPORTI DI VICINATO – Avvocato Renato D'Isa 27 luglio 2016 at 16:47	- Reply
[…] l’impedimento da parte del proprietario di un’area a che il titolare del diritto di servitÃƒÂ¹[21] di passaggio su di essa vi costruisse, pur senza averne diritto, un casotto ancorchÃƒÂ© di minime […]
[…] ma naturalmente lÃ¢â‚¬â„¢obbligo del loro rispetto potrebbe cadere di fronte alla costituzione di una servitÃƒÂ¹[13] oppure in forza di usucapione[14], come nel caso in cui sia stata aperta una veduta senza […]
[…] dellÃ¢â‚¬â„¢ambiente e dalla visuale che si gode da un certo posto che puÃƒÂ² trovare tutela nella servitÃƒÂ¹ altius non tollendi[3], non anche nella servitÃƒÂ¹ di veduta, che garantisce […]
[…] [14] Per una maggiore consultazione sul diritto di servitÃƒÂ¹ aprire il seguente collegamento on-line Ã‚Â Le servitÃƒÂ¹ prediali […]
Irene Palermo 29 giugno 2015 at 02:14	- Reply
Ho acquistato una casa nel 2000 in San Teodoro OT.
Questa casa ha l’entrata su una strada a fondo chiuso da un condominio di circa 5 abitazioni i quali abitanti reclamano esclusivitÃƒÂ di parcheggio e creano continui litigi.
So che sul loro rogito non hanno alcun diritto di proprietÃƒÂ su questa strada.
Vorrei sapere come fare per avere almeno un posto per parcheggiare dato che loro ne pretendono7
Avv. Renato D'Isa 13 luglio 2015 at 14:28	- Reply
preliminarmente mi perdoni per il ritardo, ma esigenze lavorative non mi hanno concesso la possibilitÃƒÂ di evadere prima la sua richiesta.
in merito al Suo quesito gradirei avere maggiori informazioni, soprattutto leggere il regolamento condominiale ed il Suo titolo d’acquisto, altrimenti mi ÃƒÂ¨ impossibile darle una risposta.
giuseppe 24 giugno 2015 at 16:18	- Reply
desideravo chiedere delucidazioni su una questione, mi scuso per aver postato il messaggio in una seziona non specifica.
1) Il proprietario di un lotto edificato puÃƒÂ² chiedere e ottenere l’apertura di un passo carrabile sul fondo di una strada (cieca) nonostante questa sia stata costruita su terreno ceduto al comune dalle sole proprietÃƒÂ laterali? (il lotto ÃƒÂ¨ giÃƒÂ accessibile da un’altra strada)
2) ÃƒÂ¨ utile che i proprietari cessionari chiedano all’Ente proprietario il diniego dell’autorizzazione (a nostro avviso non necessaria) qualora venisse concessa?
sicuri di ottenere risposta, nell’attesa ringrazio e porgo cordiali saluti.
Avv. Renato D'Isa 13 luglio 2015 at 14:23	- Reply
in merito al Suo quesito gradirei avere maggiori informazioni, contezza dello stato dei luoghi, titoli etc etc, altrimenti mi ÃƒÂ¨ impossibile darle una risposta.
[…] https://renatodisa.com/2011/04/22/servitu-prediali/ […]
rita 1 settembre 2014 at 10:35	- Reply
Egregio Avv. Renato D’Isa
nel 1999 ho acquistato una delle due case di un unico proprietario. Subito dopo l’acquisto, ho provveduto ,anche su consiglio e richiesta della parte venditrice a chiudere la mia proprietÃƒÂ con un muro di confine in quanto era loro intenzione vendere anche l’altra casa…. Nell’effettuare questi lavori , abbiamo notato, nella porzione di muro di confine che nel retro della casa divide due piccoli appezzamenti adibiti ad orto,l’esistenza di una vecchia griglia per le acque piovane proprio vicino al muro di confine e all’interno dell’altra proprietÃƒÂ . successivamente, non ricordo bene se nel 2003, ÃƒÂ¨ stata venduta l’altra casa..Nel 2007, con regolare concessione edilizia , abbiamo costruito nel retro della casa una pertinenza da adibire a garage interrato e locale pluri uso nella parte sovrastante.Nell’effettuare i lavori di scavo, ÃƒÂ¨ venuto alla luce un vecchio tubo di circa dieci, quindici cm di diametro che dalla griglia del vicino attraversa la mia proprietÃƒÂ sino ad imettersi nella strada principale . Con il titolare dell’impresa che effettuava i lavori, trattandosi di una griglia per le acque piovane , informandone anche l’altro proprietario, abbiamo deciso di ripristinarlo, sostituendolo con uno nuovo. Il tubo, passa sotto il garage, e poi dalla griglia delle acque piovane,all’ingresso del garage, ÃƒÂ¨ stato ricollegato al vecchio tubo sulla strada principale.
Nel mese di luglio, sempre con regolare concessione edilizia, incominciamo i lavori di ampliamento della pertinenza e dovendo procedere allo scavo di ampliamento del garage per poter costruire una cantina interrata, si rende necessario spostare questa tubazione. a questo punto dai discorsi del vicino, viene fuori che a questa condotta delle acque bianche, lui ha collegato lo scarico di un bagnetto che successivamente ha costruito nella parte bassa della sua casa. Premesso che l’ allaccio alla condotta delle acque nere lui lo possiede direttamente sulla strada principale, nel lato opposto, e che abusivamente, lui ha scaricato le acque nere nel tubo da noi ripristinato … e che quando i lavori di ampliamento della pertinenza saranno completati e verrÃƒÂ cementato e pavimentato tutto lo spazio rimanente …come posso far valere i miei diritti?
Vorrei sottolineare che l’Art. 2 dell’ tto di compravendita della mia casa recita testualmente:
Art. 2 : Il bene oggetto del presente contratto ÃƒÂ¨ venduto nello stato di fatto e di diritto in cui si trova, libero da persone e da cose, con ogni accessione, pertinenza,servitu’ attiva e passiva, anche non apparente.
Avv. Renato D'Isa 1 settembre 2014 at 14:09	- Reply
lo spostamento della tubazione ÃƒÂ¨ sempre possibile, purchÃƒÂ¨ non determini un notevole aggravio nei confronti del titolare della servitÃƒÂ¹, mentre per quanto rigaurda la costituzione della nuova servitÃƒÂ¹ (acque nere), stante la Sua descrizione, puÃƒÂ² esercitare la relativa azione per l’accertamento di una servitÃƒÂ¹ abusiva.
Stefania Pagano 24 maggio 2014 at 12:26	- Reply
Gentile Avv. D’Isa,
Nel mio atto d’acquisto di villetta a schiera, inclusa tra altre due unitÃƒÂ abitative, ÃƒÂ¨ previsto l’utilizzo di un serbatoio del gas GPL posto sul terreno di un altro proprietario, fino al momento in cui non ÃƒÂ¨ possibile usufruire del servizio di metanizzazione (dovrebbe essere una condizione risolutiva?).Dei tre proprietari delle villette che si servono di detto bombolone del gas, uno ÃƒÂ¨ anche il proprietario del fondo su cui ÃƒÂ¨ posto detto bomolone, l’altro proprietario, limitrofo a detto fondo, ÃƒÂ¨ colui che permette il passagio dei tubi per il rifornimento del gas in quanto unica strada di accesso. Il servizio di metanizzazione ÃƒÂ¨ intervenuto ultimamente anche nel mio comune e il mio vicino (quello che ha la servitÃƒÂ¹ di passaggio per il rifornimento), ha scritto una raccomandata, a me e all’altro proprietario di villette, (quest’ultimo anche proprietario del fondo su cui ÃƒÂ¨ apposto il serbatoio), con cui ci comunica che essendosi installato un serbatoio nella sua proprietÃƒÂ , intende staccarsi da quello comune, impedendoci il passaggio attraverso la sua proprietÃƒÂ per il rifornimento del serbatoio giÃƒÂ esistente. tutto con un termine di trenta giorni dal ricevimento della raccomandata.
Premetto che non ho ancora avuto modo di confrontarmi con l’altro proprietario in quanto questo risiede in un altra regione.
Ho contattato la societÃƒÂ di metanizzazione che verrÃƒÂ a fare la prossima settimana un sopralluogo e mi comunicherÃƒÂ le spese del servizio.
Mi chiedevo e in questo Le chiedo un consiglio,in primis, se il mio vicino poteva fare tutto ciÃƒÂ² senza prima parlarne per trovare magari un accordo comune (visto che siamo tre proprietari di tre unitÃƒÂ abitative i cui rapporti sono stati sempre di buon vicinato). Se era legittimato a compiere quest’azione visto che non ÃƒÂ¨ il solo proprietario ad avere la servitÃƒÂ¹.
E anche se la servitu richiamata nell’atto notorio sembra una servitÃƒÂ¹ a condizione risolutiva, puÃƒÂ² estinguersi con queste modalitÃƒÂ ?
Se il termine di trenta giorni concesso sia legittimo visto che i tempi tecnici per l’allaccio, collocazione del contatore, passaggio dei tubi di della metanizzazione dalla strada principale fino alla mia unitÃƒÂ abitativa (circa 500mt) con lavori di scavo sono molto ristretti.
Le chiedo anche se le spese che dovrÃƒÂ² affrontare (se il vicino fuori sede non ÃƒÂ¨ interessato), per il servizio di metanizzazione sono solo a mio carico o possono essere estese anche agli altri due vicini, visto che questi un domani potranno usufruire del servizio con minore aggravio di spesa?
Posso chiedere la partecipazione alle spese comunque, visto che sono in un certo senso obbligato ad allacciarmi al nuovo impianto con il disagio e le difficoltÃƒÂ che tutto questo mi comporta?
Avv. Renato D'Isa 28 maggio 2014 at 17:55	- Reply
solo al netto di una lettura degli atti (atto d’acquisto e comunicazione del vicino) potrÃƒÂ² essere maggiormente esaustivo.
Le ricordo, infine, di iscriversi alla newsletter e di seguirmi su facebook (https://www.facebook.com/studiolegaleDIsa http://www.facebook.com/studiolegaleDIsa ) e su Twitter (https://twitter.com/AvvRenatoDIsa) per essere quotidianamente aggiornato.
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[…] [40] Per una maggiore consultazione sul diritto di servitÃƒÂ¹ aprire il seguente collegamento on-line Ã‚Â Le servitÃƒÂ¹ prediali […]
Davide 26 settembre 2013 at 13:14	- Reply
Premesso che non ci conosciamo personalmente, ho un problema che mi attanaglia da un pÃƒÂ² di tempo. Per questo le scrivo,sperando in una sua cortese indicazione.
Tempo fa acquistai un appartamento a piano terra con annesso giardino ammattonato di proprietÃƒÂ esclusiva. Dopo breve tempo venni a conoscenza che su parte del giardino (40 mq su 100 totali) insiste una servitÃƒÂ¹ di passaggio in favore di un piccolo appezzamento di terreno di proprietÃƒÂ di un terzo. Dopo varie peripezie colui che mi ha venduto l’immobile si ÃƒÂ© persuaso ad accordarmi,a mezzo transazione,una riduzione del prezzo di vendita. Le chiedo in che modo , orientativamente, andrebbe calcolata la riduzione del valore dell’immobile e di conseguenza la misura della riduzione del prezzo di vendita? Per dovizia di particolari: il giardino in questione attornia l’intera casa e il proprietario del fondo dominante ÃƒÂ¨ costretto a passare davanti alle finestre delle 2 stanze da letto e del bagno.
Sperando in una sua cordiale risposta le porgo i miei saluti e mi scuso per il disturbo.
Avv. Renato D'Isa 26 settembre 2013 at 17:32	- Reply
Egr. sig. Davide, ÃƒÂ¨ previsto un calcolo matematico. Qualsiasi tecnico potrÃƒÂ aiutarvi in ciÃƒÂ².
Ma, essendo una transazione, nonchÃƒÂ¨ una trattativa tra privati, ebbene il valore potrÃƒÂ essere determinato a discrezione, non seguendo piÃƒÂ¹ i parametri oggettivi.
In altre parole se Lei riterrÃƒÂ che la servitÃƒÂ¹ celata determini molto ai fini della violazione della privacy nonchÃƒÂ¨ della limitazione del pieno diritto di proprietÃƒÂ , potrÃƒÂ , allora determinarlo in una cifra completamente diversa da quella risultatante dai paramtri oggettivi. Anche 100 volte in piÃƒÂ¹.
Daniel 19 luglio 2013 at 14:10	- Reply
Egr. Dott. D’Isa,
ho letto con molto interesse ed ho apprezzato molto la completezza dell’articolo.
Purtroppo mi ritrovo anch’io in una situazione un poÃ¢â‚¬â„¢ delicata in quanto:
1. nel 2004 ho acquistato una casa (non indipendente) disposta su 2 piani fuori terra (ma sono proprietario dal piano terra fino al tetto compreso).
2. la casa ha un terrazzo al 1Ã‚Â° piano che ÃƒÂ¨ sostenuto da 3 colonne in cemento armato, dentro la terra sottostante (colonne che compaiono invece nelle planimetrie della casa, ma non sugli estratti tavolari del terreno. Inoltre, sul terreno, come da estratto delle particelle dal Catasto, non risulta nessun tipo di servitÃƒÂ¹ (neanche di passaggio Ã¢â‚¬â€œ niente).
3. inoltre, il tetto della mia casa sporge di circa 40-60 cm dal filo muro (tetto, come detto, di mia proprietÃƒÂ )
4. Il terreno che circonda la casa (compreso il terreno sito al piano terra sotto il terrazzo), dagli atti del Catasto, sono intestati al mio vicino Mr. X
5. La casa ÃƒÂ¨ stata costruita nel 1870 e successivamente ingrandita/restaurata negli anni
6. La casa era stata realizzata per l’uso di una singola famiglia cosi come anche tutto il terreno attorno alla casa
6. La mia porzione di casa (parte dellÃ¢â‚¬â„¢intero fabbricato compresa la casa di Mr. X), nei vari passaggi successivi, ÃƒÂ¨ stata oggetto di varie divisioni, compra-vendite, ereditÃƒÂ ecc., fino al 2004 quando l’ho acquistata.
volevo capire da Lei se:
a) il terreno che si trova vicino ai muri di casa mia e che sono dentro il perimetro della proiezione del mio tetto a terra (tetto che sporge circa 40-60 cm dai muri) ÃƒÂ¨ di mio usufrutto e/o proprietÃƒÂ oppure no?
b) sullo stesso terreno, sempre entro la distanza di 40-60 cm dai muri, posso appoggiare a terra, ma sui miei muri, tranquillamente, degli oggetti (e.g. bici, vasi di fiori ecc) oppure devo rimuovere il tutto se Mr. X me lo chiede?
c) nel caso delle colonne a terra del terrazzino sito al 1Ã‚Â° piano, siccome la mia porzione di casa era “nata” con queste colonne ed ÃƒÂ¨ stata sempre utilizzata dalle famiglie che successivamente sono subentrate negli anni (testimoni ancora in vita), il terreno sottostante (tra le colonne del terrazzino e i muri di casa mia, sotto il terrazzo) potrÃƒÂ essere mio considerando uso capione e/o destinazione del padre di famiglia?
d) se io appoggio sui muri di casa mia una bici, vasi di fiori ecc ma sempre restando nei famosi 40-60 cm di sporgenza del tetto, Mr X mi puÃƒÂ² chiedere di spostare il tutto per lasciare tutto vuoto o no?
Purtroppo ne ho parlato con varie persone e ne ho letto tanto su questo argomento, ma sembra che i pareri sono molto diversi tra loro. Per avere un quadro piÃƒÂ¹ chiaro, quali possono essere i miei diritti in merito all’utilizzo di questo pezzo di terra e, se possibile, visto lo storico, di avere qualche beneficio per destinazione del padre di famiglia oppure per uso capione?
Avv. Renato D'Isa 22 luglio 2013 at 16:39	- Reply
Egr. sig. Daniel,
al netto di una lettura planimetrica e dei dati catastali potrÃƒÂ² essere piÃƒÂ¹ esaustivo,
ma in realtÃƒÂ non ho inteso bene il diritto che Lei vanterebbe, ovvero servitÃƒÂ¹ o proprietÃƒÂ ?
E’ questa ÃƒÂ¨ una notevole differenza in merito al diritto da esercitare nell’area sottostante il terrazzo ed il tetto.
Sull’usucapione Le consiglio di leggere quest’altro saggio sempre da me redatto LÃ¢â‚¬â„¢usucapione
Alessia Melluso 8 luglio 2013 at 23:01	- Reply
due anni fa ho acquistato un app.to dal sig. Tizio e mi sono impegnato ad effettuare la divisione degli impianti (erano due appartamenti dello stesso prop. che ha diviso e venduto separatamente), premetto che di servitÃƒÂ¹ l’atto non menzionava nulla.l’unico problema ÃƒÂ¨ sorto per la divisione dell’impianto dell’acqua, il quale per problemi oggettivi che non starÃƒÂ² qui a spiegare, mi hanno costretto a far installare dei tubi sulla terrazza dell’appartamento di tizio. specifico che quando ho fatto i lavori giuridicamente l’immobile era ancora di proprietÃƒÂ del Sig. Tizio che mi aveva dato le chiavi per effettuare i lavori.dopo qualche tempo il sig. tizio vende al sig. Caio anche l’app.to di sopra ma quest’ultimo mi fa causa in quanto sostiene che quando aveva visionato l’immobile i tubi sul terrazzo non vi erano. Io ho delle “colpe”?chiederei un suo parere.
Avv. Renato D'Isa 10 luglio 2013 at 16:42	- Reply
purtroppo dalla semplice descrizione mi ÃƒÂ¨ difficile lasciarle una minima risposta.
Dovrei leggere l’atto di vendita.
Ma se Tizio in merito ha acconsentito all’opera, il nuovo proprietario cosa puÃƒÂ² vantare nei Suoi confronti, dovrebbe tutto al piÃƒÂ¹ rivalersi sul precedente proprietario ? Non riesco a capire. Dovrei leggere anche quest’altro atto di vendita.
Francesco 29 maggio 2013 at 17:58	- Reply
ho un problema, io e la mia compagna abbiamo trovato un appartamento in affitto, dove le due finestre del bagno e della camera da letto guardano su un terreno di un altro appartamento dato in affitto ad un’altra coppia. I due appartamenti sono di proprietÃƒÂ di una stessa terza persona. Succede che in questo terreno ci sono due grossi cani i cui escrementi sono lasciati a terra per parecchi tempo, ed i cani stessi piÃƒÂ¹ volte mettono le zampe sullo stipite delle nostre finestre. Cosa possiamo fare ? Chiedere al proprietario di mettere una rete divisoria per tenere lontani i cani? Ci sono altre soluzioni ? E’ una questione anche di igiene.
Avv. Renato D'Isa 30 maggio 2013 at 18:42	- Reply
logicamente la soluzione piÃƒÂ¹ ovvia ÃƒÂ¨ quella di rappresentare il problema oralmente al proprietario dei cani e cercare di risolverlo come da Lei indicato. Sarebbe, poi, opportuno far partecipare al colloquio anche il proprietario.
Altrimenti contatti un legale per una diffida.
Sonia Berretta 11 febbraio 2013 at 19:37	- Reply
Egr.Avvocato, vorrei sapere se una servitÃƒÂ¹ di acquedotto (di proprietÃƒÂ di un privato che la utilizza per condurre le acque di un suo pozzo ad un’altra sua proprietÃƒÂ non limitrofa) possa costituirsi per facta concludentia. La ringrazio anticipatamente.
Avv. Renato D'Isa 14 febbraio 2013 at 12:58	- Reply
la costituzione della servitÃƒÂ¹ puÃƒÂ² avvenire con modi negoziali ad esempio contratto e modi non negoziali che sono l’usucapione, la destinazione del padre di famiglia, sentenza, atto amministartivio e dicatio ad patriam.
Le ricordo poi che le servitÃƒÂ¹ non apparenti non possono acquistarsi per usucapione (1158, att. 158[34]) o per destinazione del padre di famiglia (1062).
Non apparenti sono le servitÃƒÂ¹ quando non si hanno opere visibili e permanenti destinate al loro esercizio.
I comportamenti concludenti (in latino, facta concludentia), detti anche fatti dimostrativi, sono in diritto una forma di manifestazione tacita della volontÃƒÂ negoziale, applicabile alle servitÃƒÂ¹ in caso di contestazione di una volontÃƒÂ negoziale o per l’efficacia della stessa nel senso della consapevolezza dell’esercizio della servitÃƒÂ¹ da parte del soggetto interessato.
Dionigi 7 febbraio 2013 at 12:29	- Reply
Egr. Avv. D’Isa, avrei da porle un quesito siccome un paio di anni fa io e mia moglie abbiamo acquistato casa in un condominio al primo piano, siamo stati oggetto di citazione da parte del proprietario di un immobile con giardino al piano terra in quanto insieme ad altri 5 condomini siamo proprietari dei tubi che passano sotto il suo giardino e, pertanto secondo lui abbiamo una servitÃƒÂ¹ che deve essere rimossa.Infatti in questa causa che dovremmo affrontare l’attore principale ÃƒÂ¨ il costruttore ma ci chiediamo il perchÃƒÂ¨ ci abbia citato anche noi che quando abbiamo acquistato casa non sapevamo che i nostri tubi stavano sotto il suo giardino, invece di vedersela solo con il costruttore e tenerci fuori da questa diatriba e per di piÃƒÂ¹ sostenendo anche delle spese legali oltre giÃƒÂ ai sacrifici che sono stati fatti per acquistare casa??
PuÃƒÂ² il proprietario rivalersi anche nei nostri confronti ÃƒÂ¨ stato giusto citare anche noi condomini?
Nel ringraziarLa anticipatamente per la Sua disponibiltÃƒÂ a una sua risposta in merito Le invio i migliori saluti.
Avv. Renato D'Isa 8 febbraio 2013 at 18:41	- Reply
Egr. sig. Dionigi
premettendo che dovrei leggere tale atto di citazione, controparte ha ritenuto opportuno citare anche i condomini titolari di tale servitÃƒÂ¹, al piÃƒÂ¹, sommariamente, poterbbe proporsi una riconvenzionale in danno del costruttore. Ma dovrei leggere l’atto di citazione, i titoli di acquisto, etc etc
Angelo Stelitano e Francesca Moroni 17 gennaio 2013 at 19:15	- Reply
Gent.mo Avv. D’Isa,
prima di porle il mio problema mi complimento per la Sua chiarissima esposizione in merito alle servitÃƒÂ¹.
circa 1 anno fÃƒÂ insieme a mia moglie abbiamo acquistato una villetta bifamiliare e nell’eseguire dei lavori di ristrutturazione della rete fognaria abbiamo scoperto che sul nostro pozzetto ÃƒÂ¨ allacciata anche lo scarico dell’altra proprietÃƒÂ dell’immobile. Tale situazione, sicuramente “normale” per i vecchi proprietari in quanto, anche se divise le proprietÃƒÂ , erano occupate dai genitori e dalla figlia. Adesso la situazione ÃƒÂ¨ che dalla nostra parte ci troviamo il passaggio e il pozzetto dei scarichi fognari dell’intero immobile e con le intuibili conseguenze (spaccatura pavimentazione esterna e sollevamento manto erboso del giardino) in caso di eventuale intervento di manutenzione straordinaria da parte dell’altro proprietario. Chiariamo che non ÃƒÂ¨ nostra intenzione modificare lo stato di cose; Le chiediamo:
1) che tipo di servitÃƒÂ¹ si puÃƒÂ² creare?
2) le eventuali spese di manutenzione e ripristino sono tutto a totale carico dell’altro proprietario?
3) che tipo di accordo si puÃƒÂ² stipulare per garantirci da, improbabili, sorprese?
4) che consiglio puÃƒÂ² darci per tranquillizzarci sulla questione.
Infinitamente grazie per la risposta.
Angelo e Francesca – Brescia
Avv. Renato D'Isa 18 gennaio 2013 at 19:37	- Reply
Egregi sig.ri Angelo e Francesca,
d’emblÃƒÂ©e posso escludere che in tal caso sia applicabile l’istituto della servitÃƒÂ¹ per destinazione del padre di famiglia aex art. 1062 c.c., per la S.C., Cass. II, sent. 11348 del 17-6-2004, essenziale per la costituzione della servitÃƒÂ¹ per destinazione del padre di famiglia ÃƒÂ¨ che, all’atto della cessazione dell’appartenenza di due fondi ad un unico proprietario le opere destinate al servizio di uno all’altro siano stabili, sÃƒÂ¬ da eluderne la precarietÃƒÂ , ed apparenti, in modo da rendere certi e manifesti a chiunque Ã¢â‚¬â€ e perciÃƒÂ² anche all’acquirente del fondo gravato Ã¢â‚¬â€ il contenuto e le modalitÃƒÂ di esercizio del corrispondente diritto.
Ed ÃƒÂ¨ proprio sul concetto di apparenza che escludo la costituzione di una valida servitÃƒÂ¹. Difatti per la medesima corte in tema di servitÃƒÂ¹ apparenti, la visibilitÃƒÂ delle opere destinate al loro esercizio ÃƒÂ¨ un carattere che deve essere verificato caso per caso, tenendo conto della realtÃƒÂ sociale specifica, e cioÃƒÂ¨ degli usi e delle consuetudini propri d’un determinato luogo in un’epoca precisa; proprio perchÃƒÂ© tale visibilitÃƒÂ puÃƒÂ² assumere rilevanza espressiva diversa in condizioni differenti di luoghi, di ambiente sociale e di tempo, la medesima deve riferirsi alle opere nel loro insieme, come inequivoca espressione di una precisa funzione, sicchÃƒÂ© ÃƒÂ¨ essenziale per chi possegga il fondo servente che le opere che di fatto asservono tale fondo a quello altrui siano obiettivamente manifeste e visibili nel loro insieme. (Nella specie ÃƒÂ¨ stato escluso il carattere apparente della servitÃƒÂ¹ di scarico, di cui era stato invocato l’acquisto per destinazione del padre di famiglia, sul rilievo che l’esistenza di pozzetti di ispezione, se poteva consentire di accertare l’interramento delle tubazioni, non era di per sÃƒÂ© idonea ad individuare l’origine e la funzione delle condutture). Ã¢â‚¬â€ Cass. II, sent. 22829 del 11-11-2005.
Grdirei, comunque, avere contezza dello stato dei luoghi.
Alla stregua di tali prinicpi, consiglierei di contattare un legale, rendendomi giÃƒÂ disponibile, al fine di predisporre quantomeno una diffida.
Vi ricordo inoltre di inviarmi a mezzo e-mail tutta la documentazione necessaria.
Vi ho inviato una e-mail allÃ¢â‚¬â„¢indirizzo di posta da Voi utilizzato e Vi invito a prenderne visione.
Vi ringrazio per la fiducia riposta.
Vi ricordo, inoltre, di iscriversi alla newsletter e di seguirmi su facebook (http://www.facebook.com/pages/Studio-Legale-DIsa/108030575930006) e su Twitter (https://twitter.com/AvvRenatoDIsa) per essere quotidianamente aggiornato.
Il divieto degli atti di emulazione ex art. 833 c.c. « Avvocato Renato D'Isa 6 novembre 2012 at 13:02	- Reply
[…] [11] Per una maggiore disamina dellÃ¢â‚¬â„¢istituto aprire il seguente collegamentoÃ‚Â Ã‚Â Ã‚Â Ã‚Â Le servitÃƒÂ¹ prediali […]
gabriella 21 ottobre 2012 at 21:13	- Reply
egre, avv. avrei un quesito da porLe:
mio nonno ha costruito negli anni 50 una casa composta da due appartamenti e da un garage.
successivamente con atto dtestamento ha lasciato usufruttuaria mia nonna e nudi proprietari mia madre e mio zio dividendo ad ognuno un appartamento e in comunione il garage.
mia madre nel 2005 essendo morta mia nonna diviene propeitaria dell’appartamento e del 50% del garage. nel 2008 mia madre e mio zio vendono il garage ad un signore e nell’atto di compravendota esiste la clausola: si vende l’immoblie incluso di accessori, accessioni, pertinenze, servitÃƒÂ¹ attive e per quelle passive solo se trascritte o apparenti.
in questo garage, che si trova sotto l’appartamento di mia madre passa visivamente (apparente) la colonna di scarico del del bagno di mia madre.. il nuovo proprietario dopo quattro anni dall’acquisto ci chiede di togliere la nostra colonna di scarico.
mi chiedo se mia madre ÃƒÂ¨ legittima a lasciarla ovvero se deve toglierla.
Avv. Renato D'Isa 22 ottobre 2012 at 20:47	- Reply
Gentile Sig.ra Gabriella
nel premettere che comunque avrei necessitÃƒÂ di leggere i titoli ed avere contezza dello stato dei luoghi, non vi ÃƒÂ¨ dubbio dalla Sua descrizione che Sua madre ha il pieno diritto a mantenre inalterata tale servitÃƒÂ¹, almeno che non vi sia un aggravio (scarsa manutenzione, pericolositÃƒÂ , etc etc).
Luana 14 settembre 2012 at 23:09	- Reply
Preg.mo Avv. D’Isa,
con la presente per chiederLe la seguente informazione:
se il tetto del mio immobile riversa l’acqua piovana sul tetto dell’immobile del vicino piÃƒÂ¹ basso di circa 15 cm, nel momento in cui deve essere riparato il tetto del vicino sono tenuto a contribuire alle spese per una eventuale servitÃƒÂ¹? In caso di risposta positiva, potrebbe indicarmi di cosa si tratta (scolo, servitÃƒÂ¹ prediali, ecc.) e come fare per calcolare il quantum?
Nel ringraziarLa anticipatamente per la Sua gradita quanto necessaria attenzionel Le invio i migliori saluti.
Avv. Renato D'Isa 18 settembre 2012 at 17:32	- Reply
premesso che avrei la necessitÃƒÂ di vedere i luoghi,
Le significo che secondo lart. 908 – Il proprietario deve costruire i tetti in maniera che le acque piovane scolino sul suo terreno e non puÃƒÂ² farle cadere nel fondo del vicino.
Se esistono pubblici colatoi, deve provvedere affinchÃƒÂ© le acque piovane vi siano immesse con gronde o canali. Si osservano in ogni caso i regolamenti locali e le leggi sulla polizia idraulica.
La regola per lo stillicidio di acque piovane dal tetto ÃƒÂ¨ alquanto semplice: il proprietario puÃƒÂ² costruire il tetto come vuole, anche con le falde spioventi verso il fondo confinante, ma non puÃƒÂ² far cadere le acque su di esso. Le acque devono essere convogliate sul proprio fondo o, se esistenti, nei pubblici canali di raccolta.
Le ricordo, inoltre, che nellÃ¢â‚¬â„¢esercizio della servitÃƒÂ¹, si rispetti i limiti derivanti dal titolo o dal possesso, a norma dellÃ¢â‚¬â„¢articolo 1065, Codice civile che recita: Ã‚Â« Colui che ha un diritto di servitÃƒÂ¹ non puÃƒÂ² usarne se non a norma del suo titolo o del suo possesso. Nel dubbio circa lÃ¢â‚¬â„¢estensione e le modalitÃƒÂ di esercizio, la servitÃƒÂ¹ deve ritenersi costituita in guisa da soddisfare il bisogno del fondo dominante col minor aggravio del fondo serventeÃ‚Â».
Ebbene, in tema di scolo delle acque deve affermarsi che ai sensi degli art. 908 e 913 c.c. il fondo inferiore non puÃƒÂ² essere assoggettato, salvo diversa ed espressa convenzione, allo scolo di acque diverse da quelle che defluiscono dal fondo superiore secondo l’assetto naturale dei luoghi (Cassazione civile, 28 marzo 2007, n. 7576) e che l’art. 913 c.c. impone al proprietario del fondo superiore il divieto di realizzare ogni manufatto che modifichi il deflusso naturale delle acque e, correlativamente, legittima il proprietario e il titolare di altri diritti sul fondo inferiore ad agire per il ripristino dello stato naturale dei luoghi (Cassazione civile, 1 agosto 2000, n. 10039).
In altre parole anche in caso di riconoscimento di una servitÃƒÂ¹, il suo titolare deve impedire che dal suo esercizio derivi un pregiudizio diverso e maggiore di quello necessario all’uso della servitu’ e, in particolare, che da tale esercizio derivi un danno al fondo servente eccedente rispetto a quello strettamente necessario per il soddisfacimento del fondo dominante.
turco sonia 6 settembre 2012 at 18:03	- Reply
Egr. Avvocato D’Isa,
L’inizio del passaggio ÃƒÂ¨ controverso in quanto secondo chi mi rivendica la servitÃƒÂ¹ di passaggio ÃƒÂ¨ da “i tempi che furono” in quanto era il proprietario originario di tutti i fondi vicini compreso il mio mentre secondo il mio venditore la “gentile concessione” risale a due anni fa.
Da quanto mi scrive, se ho capito bene, se non ho fornito il mio formale consenso alla servitÃƒÂ¹, non possono rivendicare la servitÃƒÂ¹ di passaggio che esisteva (se esisteva) con il precedente proprietario.
Riporto quanto letto su un altro trattato relativo alla servitÃƒÂ¹: “La servitÃƒÂ¹ si costituisce in forza del titolo, indipendentemente dalla trascrizione. Ma, se il concedente aliena il fondo gravato da servitÃƒÂ¹ non trascritta (nÃƒÂ© menzionata nell’atto di trasferimento), il terzo acquirente non sarÃƒÂ tenuto a rispettare la servitÃƒÂ¹. L’onere di provvedere alla trascrizione incombe sul titolare della servitÃƒÂ¹ (quest’ultimo al momento della costituzione assume l’obbligo di rispettare il vincolo di asservimento concesso e di impegnare i suoi aventi causa a rispettarlo): se non vi provvede, dovrÃƒÂ risarcire al suo concessionario il danno derivantegli dalla perdita della servitÃƒÂ¹”.
Le chiedo gentilmente se ÃƒÂ¨ vero che il proprietario del fondo vicino che rivendica la servitÃƒÂ¹ potrÃƒÂ rivalersi sul precedente proprietario che ha concesso il passaggio.
Purtroppo non mi ÃƒÂ¨ ancora arrivata la sua mail che attendo con ansia in quanto questa situazione mi preoccupa molto.
La ringrazio per il tempo che riuscira a dedicarmi e per avermi comunque giÃƒÂ rincuorato.
turco sonia 5 settembre 2012 at 11:44	- Reply
Egr. Avv. D’Isa,
vorrei sottoporre alla sua attenzione il seguente caso che mi coinvolge personalmente:
ho acquisto una casa indipendente dove non risultano servitÃƒÂ¹ scritte ma il proprietario del fondo adiacente mi rivendica un passaggio sulla mia proprietÃƒÂ per accedere al suo fondo visto che il precedente proprietario nonchÃƒÂ¨ venditore della mia casa gli aveva gentilmente concesso il passaggio dal cancello di proprietÃƒÂ fornendogli anche le chiavi per poter raggiungere, usufruendo delle scale che permettono l’accesso anche alla mia casa, fino al limite del fondo dove il vicino ha messo una passerella per poter attraversare un “riano” e accedere cosÃƒÂ¬ al suo fondo.
Quando ho acquistato casa il proprietario non mi ha mai parlato di questa gentile concessione e l’Agenzia mi aveva assicurato che per accedere al fondo confinante i proprietari passavano a piedi intorno alla mia proprietÃƒÂ .
Dalla strada provinciale il mio vicino puÃƒÂ² accedere alla sua proprietÃƒÂ passando per dei sentieri che risultano poco agibili e che comporterebbero delle spese che non puÃƒÂ² sostenere.
Ora abbiamo cambiato le chiavi del cancello e messo dei cartelli di divieto di accesso.
Possono in questa situazione rivendicare una servitÃƒÂ¹ per usucapione?
Spero di essere stata chiara nella mia esposizione e le chiedo gentilmente un suo consiglio.
Avv. Renato D'Isa 6 settembre 2012 at 17:32	- Reply
in merito al Suo quesito Le significo che la non costituisce spossessamento quel comportamento che tende a far cessare una detenzione semplicemente tollerata e tale mi pare quella da Lei descritta.
Inoltre bisogna anche capire quando ÃƒÂ¨ iniziato questo passaggio ?
patrizia 29 agosto 2012 at 18:41	- Reply
Salve, vorrei porre un quesito: il mio appartamento viene servito dall’acqua le cui tubature e relativa cisterna attraversano il giardino del mio vicino, che ÃƒÂ¨ colui che mi ha venduto la villetta. Io ho sempre attraversato tramite un varco il giardino del vicino per accedere alla mia cisterna e il mio diritto di servitu di passaggio ÃƒÂ¨ stato riconosciuto anche con sentenza passata in giudicato. Ora il tubo dell’acqua che fornisce la mia cisterna si ÃƒÂ¨ rotto e non posso ripararlo perchÃƒÂ¨ il mio vicino ha posto sopra detto tubo un’altra cisterna di sua proprietÃƒÂ . Per riparare il danno dovrei far attraversare un nuovo tubo esternamente alla cisterna del mio vicino, ma lui mi nega l’autorizazzione. Nel frattempo la mia casa ÃƒÂ¨ in parte priva dell’acqua corrente ed il giardino del mio vicino ben irrigato dall’acqua che fuoriesce dal tubo rotto, acqua che pagherÃƒÂ² io! Che posso fare per tutelarmi il prima possibile? La ringrazio anticipatamente
Avv. Renato D'Isa 29 agosto 2012 at 19:32	- Reply
per prima cosa deve diffidare il vicino per la rimozione o lo spostamento di tale cisterna e del ripristino della tubatura, qualora (e sicuramente) ciÃƒÂ² non avvenga Le consiglio di intraprendere una nuova azione legale anche in forza della sentenza da Lei ricordata.
Giorgio Climber 23 luglio 2012 at 10:36	- Reply
Ottimo documento molto chiaro ed esauriente sulle norme trattate. Avrei alcuni interrogativi da sottoporle: ÃƒÂ¨ vero che dove scorre un corso d’acqua si puÃƒÂ² passare anche se detto corso ÃƒÂ¨ in una proprietÃƒÂ privata? Se un corso d’acqua ÃƒÂ¨ stato incanalato ed interrato decenni or sono dai proprietari confinanti, vale sempre la regola di cui alla domanda precedente?
Avv. Renato D'Isa 24 luglio 2012 at 21:03	- Reply
il suo quesito trova risposta nell’art. 1033 c.c. obbligo di dare passaggio alle acque: il proprietario ÃƒÂ¨ tenuto a dare passaggio per i suoi fondi alle acque di ogni specie che si vogliono condurre da parte di chi ha, anche solo temporaneamente, il diritto di utilizzarle per i bisogni della vita o per usi agrari o industriali.
Sono esenti da questa servitÃƒÂ¹ le case, i cortili, i giardini e le aie ad esse attinenti..
Lo stesso vale per il suo secondo quesito.
Le ricordo, inoltre, di iscriversi alla newsletter e di seguirmi su facebook (http://www.facebook.com/pages/Studio-Legale-DIsa/108030575930006) e su Twitter (@AvvRenatoDIsa) per essere quotidianamente aggiornato.
rosanna 2 luglio 2012 at 22:39	- Reply
EGR. aVVOCATO d’ISA
sono proprietario di un terreno, una volta solo agricolo con deposito nocciole ed ora regolarmente “condonato come civile abitazione”; all’atto di compra/vendita (anno 2010)non risulta esserci alcun vincolo e affatto menzionata alcuna servitÃƒÂ¹ di passaggio. oggi il vicino neanche confinante che ha comprato un boschetto alle spalle dela mia casa, rivendica il passaggio immediato esibendo una carta notarile del 1945 di accordi tra precedenti proprietari. premetto che lui ha giÃƒÂ un suo accesso su strada, probabilmente esercitando diritto di passaggio nei confronti dei confinanti e che il boschetto acquistato ÃƒÂ¨ contiguo alla sua proprietÃƒÂ . (in sintesi lui ha giÃƒÂ una servitÃƒÂ¹). ringrazio per la cortese risposta.
Avv. Renato D'Isa 3 luglio 2012 at 20:08	- Reply
mi ÃƒÂ¨ difficile darle una valutazione se non prima di aver letto i titoli ed averle posto alcune domande. Potrebbe essere prescritto il diritto del vicino.
Rossella 18 giugno 2012 at 22:50	- Reply
sono proprietaria di un immobile in una localitÃƒÂ balneare dove nel mio giardino esiste una servitÃƒÂ¹ derivante da convenzione per l’uso di un pozzetto con il contatore generale dell’acqua e il dispositivo di apertura e chiusura acqua di altre due abitazioni. Visto il disagio dovuto al continuo entrare ed uscire dal cancello del mio giardino a tutte le ore del giorno e della notte, chiedo se ÃƒÂ¨ possibile spostare nella loro proprietÃƒÂ a mie spese detto pozzetto e se loro possono rifiutarsi. Se ciÃƒÂ² non fosse possibile, come posso fare per poter almeno regolamentare questo continuo via vai visto che hanno anche una maniglia interna che permette la chiusura dell’acqua in tutta l’abitazione? Come posso fare per vivere un po’ in pace? La ringrazio anticipatamente
Avv. Renato D'Isa 20 giugno 2012 at 19:21	- Reply
Gent.le Sig.ra Rossella,
e se venisse spostato all’inizio del cancello ??
perchÃƒÂ¨ spostarllo all’interno del giardino di proprietÃƒÂ del vicino verrebbe meno la servitÃƒÂ¹.
Per la regolamentazione vorrei leggere prima la convenzione.
Graziella Trinchero 14 giugno 2012 at 16:33	- Reply
Sono titolare di una servitÃƒÂ¹ di passaggio volontaria determinata da atto notarile nel 1916 che tuttavia non ÃƒÂ© piÃƒÂ¹ stata nominata espressamente negli atti ereditari successivi. La servitÃƒÂ¹ ÃƒÂ© sempre stata esercitata in tutti questi anni. Ora perÃƒÂ² , a caro prezzo, ho acquistato un altro passaggio al mio fondo, ma non ho mai smesso l’uso della servitÃƒÂ¹. I proprietari del fondo servente ora mi dicono che non ho piÃƒÂ¹ diritto all’esercizio della servitÃƒÂ¹. Come mi devo comportare?
Avv. Renato D'Isa 20 giugno 2012 at 17:16	- Reply
Gent.le Sig. Graziella
qualora non dovesse addivenire ad un bonario accordo, potrebbe intentare una actio confessoria servitutis, al fine di far accertare il Suo diritto in sede giudiziaria.
Renzo Pupulin 8 giugno 2012 at 21:50	- Reply
Egr. Avvocato, Sono titolare di una servitÃƒÂ¹ attiva di passaggio costituita con atto di successione nel 1916. Ora gli eredi del fonfo servente non vogliono piÃƒÂ¹ riconoscere tale servitÃƒÂ¹ accampando che ora io ho un altro passaggio per cui la servitÃƒÂ¹ ÃƒÂ¨ venuta meno. E’ possibile tutto ciÃƒÂ². La ringrazio anticipatamente per una sua risposta.
Avv. Renato D'Isa 12 giugno 2012 at 20:22	- Reply
ÃƒÂ¨ possibile se Lei non ha esercitato tale servitÃƒÂ¹ per piÃƒÂ¹ di un ventennio.
Marcello Pace 31 maggio 2012 at 14:10	- Reply
Salve io avrei un quesito da proporLe, due terreni vicini appartenenti a due rispettivi proprietari A e B, entrambi i fondi sono divisi da paletti di ferro e ferro spinato.
Sul fondo di A vi sono alberi da frutta e alberi cinquantenari tra cui un Carrubbo molto grande.
Il proprietario B vende il proprio fondo ad un privato che trasforma il suo terreno in una strada pseudo trazzera dove dalla strada principale giunge alla abitazione .
Durante gli scavi non preoccupandosi dei rispetti confinanti, si sono allargati distruggendo i paletti di ferro e senza informare A, invece di tagliare i rami protesi dal Carrubbo, lo hanno estirpato totalmente facendo entrare dal lato strada un veicolo nel fondo di A che togliesse totalmente l’albero con seri danni agli altri alberi da frutto.
Ho letto da qualche parte che ÃƒÂ¨ possibile fare una denuncia presso la Guardia Forestale per illegittima asportazione di alberi cinquantenari in luogo montano avente carattere paesaggistico….
Pensa che sia realizzabile una qualche azione a procedere…?
La ringrazio del Suo intervento e del Blog che informatizza con notizie interessanti….
Rag74M
Avv. Renato D'Isa 5 giugno 2012 at 18:11	- Reply
a tutela dei propri diritti si puÃƒÂ² sempre agire, qual’ora siano violati, e credo che nel Suo caso ci sia stato un abuso da denunciare anche alla Guardia forestale, oltre eventualmente agire in sede civile.
Maria 19 aprile 2012 at 20:55	- Reply
Complimenti per le delucidazioni sull’argomento che ÃƒÂ¨ estremamente vario e va interpretato caso per caso…ho una servitÃƒÂ¹ di passo su strada privata, dall’atto costituivo risulta una servitÃƒÂ¹ reale di passo e ripasso a carico della strada e cortile che fronteggiano a mezzodÃƒÂ¬ le p.ed con carattere di reciprocitÃƒÂ attivamente e passivamente tra loro, nonchÃƒÂ¨ a favore delle pf…(di nostra e loro proprietÃƒÂ ) per tutte le necessitÃƒÂ ed i servizi dei fondi dominanti.
il passaggio ÃƒÂ¨ largo piÃƒÂ¹ o meno 4/4,5 mt., sulla strada a sinistra il proprietario (servente) parcheggia abitualmente la macchina, mentre a destra c’ÃƒÂ¨ una bellissima pianta di olivo che vegeta tantissimo, e nel giro di un anno raggiunge una chioma sporgente di 3/4 metri alta 7/8 mt ostruendo il passaggio.
Fino a 4 anni fa, quando era in vita il proprietario originario la pianta veniva regolarmente potata, lo scorso anno dopo aver richiesto verbalmente per 3 anni la potatura ho mandato una lettara richiamando l’art. 1067 chiedendo di rispettare il mio diritto di passo.
Ne ho concluso che si sono offesi: la macchina comunque la parcheggiano e quest’anno l’ulivo non ÃƒÂ¨ ancora stato tagliato.
Loro dicono che l’auto la possono lasciare perchÃƒÂ¨ sono nei paraggi, la pianta a loro piace cosÃƒÂ¬ e sono obbligati a lasciarmi passare solo con la vettura.
Stufa di inciamparmi nei rami sporgenti dalla radice che dista 10 cm. dalla porta di accesso a casa, li ho recisi, e mi hanno ripresa prechÃƒÂ¨ non lo dovevo fare..
Vorrei sapere se posso pretendere che non parcheggino l’auto e che tengano tagliata la pianta anche in orrizontale per permettere il passo con qualsiasi mezzo? oppure posso tagliare io i rami che ritengo diano fastidio al passo senza danneggiare la pianta senza chiedere l’autorizzazione ai sensi dell.art. 1069? o mi prendo una denuncia?
Avv. Renato D'Isa 24 aprile 2012 at 19:11	- Reply
preferirei avere una conversazione privata per prospettarle alcune soluzione alternative.
Credo che abbia il diritto di far valere la Sua servitÃƒÂ¹ di passaggio senza perÃƒÂ² ledere quella altrui.
FILIPPINI CESARE 5 aprile 2012 at 22:26	- Reply
HO COMPERATO UNA CASA INTERCLUSA IN UN CORTILE PRIVATO CHE CONFINA CON LA PORTA D’ACCESSO DALL’ATTO DI COMPRAVENDITA RISULTA DIRITTO DI
PASSAGGIO E CARICO E SCARICO E PRESENZA DI UNA FOGNATURA DOPO UN ANNO
E MEZZO I PROPIETARI DELLA CORTE MI DICONO CHE L’ATTO DI PROVENIENZA E’
ERRATO E CHE DEVO PAGARE PER LA SERVITU’ DELLA FOGNATURA E DEL GAS INTERRATI ALTRIMENTI MI FARANNO CAUSA. A SUO PARERE IN UNA SITUAZIONE DEL GENERE QUANTO POTREBBERO O SAREBBE GIUSTO PAGARE? DA POCO TEMPO PARCHEGGIANO UN AUTOCARRO AVANTI L’ACCESSO RENDENDOLO SCOMODO E NON USUFRUIBILE PER ACCESSO E SCARICO
Avv. Renato D'Isa 16 aprile 2012 at 18:48	- Reply
Egr. Sig. Filippini,
dalla Sua descrizione credo che i vicini non possano avanzare nessun tipo di diritto se dall’atto pubblico si evince ciÃƒÂ² che mi ha scritto, ma per una risposta certa ed esaustiva dovrei leggere tale atto.
disabile ingabbiata 26 marzo 2012 at 11:35	- Reply
Vorrei sapere una cosa,per cortesia:
Vivo in un appartamento in affitto il cui ingresso indipendente dÃƒÂ su una corte privata per la quale io ho il diritto di passaggio..PoichÃƒÂ¨ ÃƒÂ¨ capitato un paio di volte che il mi cane sia uscito di casa e abbia fatto i bisogni,da me peraltro prontamente rimossi,nella corte,(giÃƒÂ piena di escrementi del cane del proprietario della corte stessa)il proprietario in questione,ha costruito una vera e propria gabbia,davanti alla mia porta,che dista dal muro 90cm scarsi. In questo modo,ha tolto anche il cancelletto che limitava l’accesso alla porta. Adesso mi trovo con una gabbia davanti alla porta di casa,senza cancello(e avendo un nipote di tre anni,non posso piÃƒÂ¹ aprire la porta di casa per il pericolo che possa andare in mezzo alla strada,stessa cosa dicasi per il cane.
In piÃƒÂ¹,io sono su una sedia a rotelle e la larghezza del passaggio mi impedisce di passare agevolmente…Cosa posso fare? Esiste una misura che il proprietario avrebbe dovuto rispettare? Posso rivolgermi ai carabinieri? Posso rivalermi sul proprietario dell’appartamento,visto che era al corrente di questo progetto e mi ha tenuto all’oscuro?Scusatemi,ma sono disperata!!!!
Avv. Renato D'Isa 30 marzo 2012 at 20:02	- Reply
Gent.le Sig.ra Disabile ingabbiata
Lei puÃƒÂ² allo stato agire di certo in sede civile attraverso una misura urgente.
Ma stante la natura particolare del Suo caso preferirei avere una corrispondenza privata.
Mauruizio 18 marzo 2012 at 04:04	- Reply
essendo entrato in causa con un confinante, per la sevitÃƒÂ¹ di passaggio che transita antistante le nostre bitazioni, dove come da contratta si indica che ÃƒÂ¨ stata costituita servitÃƒÂ¹ di passaggio senza specificare parcheggio, ma che l’accesso alle rispettive abitazioni avviene tramite questa servitÃƒÂ¹. Un bel giorno il personaggio ha pensato di iniziare a parcheggiare davanti casa le sue macchine e quindi visto che non mollova ho istaurato un casa e son di rinvii e perizie sono passati tre anni e ancora nulla! Il personaggio nel frattempo h asmesso di parcheggiare ma a apposto dei cartelli dove dice che ÃƒÂ¨ permessa la sosta per carico e scarico, e noi ci siamo detti certamente se ha da scaricare un elettrodomestico o merci ingombranti ÃƒÂ¨ sottinteso!
Sapete invece cosa fa ora questo tipo, va a dfare spesa alla coop e quando torna, blocca la macchina al centro della strada e inizia a scaricare la spesa!
Io mi sto domandando in attesa della fine della sentenza, ma come ÃƒÂ¨ possibile che lui possa avere il diritto di carico e scarico di questo tipo di merci (spesa) quando egli ha spazi ha suffiicenza per fermarsi antistante la sua abitazione!
Avv. Renato D'Isa 21 marzo 2012 at 12:36	- Reply
non ho poteri telepatici per sapere cosa possa immaginare il Suo “vicino”, evidentemente penserÃƒÂ di avere le sue ragioni, allo stato dovrÃƒÂ attendere soltanto il Giudizio per inibire qualsiasi tipo di attivitÃƒÂ , oppure se dovvessero tali comportamenti sfociare in molestie o altro puÃƒÂ² sempre adire gli organi di polizia, ma francamente per un’occupazione temporanea per lo scarico della spesa mi sembra alquanto esagerato (mi permetta l’ironia).
disperata 29 febbraio 2012 at 23:48	- Reply
per interesse personale stÃƒÂ² leggendo sulle servitÃƒÂ¹ in vari siti e questo fra i tanti ÃƒÂ¨ sicuramente il piÃƒÂ¹ esaustivo, complimenti.
purtroppo non ho trovato, come negli altri siti, riferimenti ad un serbatoio di gas gpl non interrato…in base alla sua esistenza vorrebero
far valere un asservimento creato dall’unico originario proprietario… il serbatoio ÃƒÂ¨ visibile ma ÃƒÂ¨ anche permanente? puÃƒÂ² essere permanente un serbatoio concesso in comodato?
se volesse rispondermi le sarei infinitamente grata
iltutelatore 6 febbraio 2012 at 16:27	- Reply
Salve, stando all’utilissimo contenuto del documento, una domanda sorge spontanea: una servitu’ di passaggio concessa oralmente puo’ spingere il dominus a cambiare idea ed in questo caso ad privare chiunque della servitÃƒÂ¹ di passaggio?
Avv. Renato D'Isa 14 febbraio 2012 at 13:56	- Reply
Egr. Sig. iltutelatore,
Le ricordo che ÃƒÂ¨ necessaria la forma scritta ad substantiam. In tale contratto deve essere contenuta lÃ¢â‚¬â„¢enunciazione di tutti gli elementi idonei ad identificare la servitÃƒÂ¹ stessa. Non sono necessarie determinate espressioni forma ma ÃƒÂ¨ sufficiente che risulti chiaramente lÃ¢â‚¬â„¢indicazione dei fondi serventi e dominanti, lÃ¢â‚¬â„¢estensione e le modalitÃƒÂ di esercizio e la determinazione del peso imposto.In realtÃƒÂ , perÃƒÂ² secondo la S.C. lÃ¢â‚¬â„¢esigenza che nellÃ¢â‚¬â„¢atto costitutivo di una servitÃƒÂ¹ siano specificamente indicati tutti gli elementi di questa non implica la necessitÃƒÂ della espressa indicazione ed analitica descrizione del fondo servente e di quello dominante essendo sufficiente che i predetti elementi siano comunque desumibili dal contenuto dellÃ¢â‚¬â„¢atto e siano quindi determinabili attraverso i consueti strumenti ermeneutici, il fondo dominante, quello servente, ed il contenuto dellÃ¢â‚¬â„¢assoggettamento di questÃ¢â‚¬â„¢ultimo allÃ¢â‚¬â„¢utilitÃƒÂ del primo. Tale attivitÃƒÂ interpretativa, concretandosi in unÃ¢â‚¬â„¢indagine sullÃ¢â‚¬â„¢effettiva volontÃƒÂ dei contraenti in ordine allÃ¢â‚¬â„¢eventuale costituzione di una servitÃƒÂ¹ prediale, costituisce accertamento di fatto sindacabile in sede di legittimitÃƒÂ solo per motivazione incongrua o affetta da errori logici o per inosservanza delle regole di ermeneutica.
Pertanto, soltanto nel caso in cui fosse usucapita tale servitÃƒÂ¹, il propritario non potrebbe porre in essere alcun atto modificativo o di turbativa.
Avv.M.C. 28 novembre 2011 at 18:34	- Reply
ottimo contributo scientifico approfondito ed esauriente riguardo ad un tema non facile
Avv. Renato D'Isa 30 novembre 2011 at 20:40	- Reply
Michele Di Lauro 8 novembre 2011 at 22:41	- Reply
OTTIMO ARCHITETTO DI LAURO MANFREDONIA
[…] [87] Per un maggior approfondimento dellÃ¢â‚¬â„¢istituto delle ServitÃƒÂ¹ aprire il seguente collegamento Le servitÃƒÂ¹ prediali […]
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