Source: http://www.regioni.it/newsletter/n-1378/del-28-05-2009/
Timestamp: 2020-07-02 14:55:41+00:00
Document Index: 68623348

Matched Legal Cases: ['art. 19', 'art.\n119', 'art.\xa01', 'art. 24', 'art.\xa05', 'art.\xa09', 'art. 11', 'art.\xa012', 'art. 1', 'art. 117', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 16', 'art.\n1', 'art. 8', 'art.\n16', 'art. 16', 'art. 8', 'art. 4', 'art. 16']

Regioni.it - n. 1378 del 28-05-2009 - Regioni.it
n. 1378 - giovedì 28 maggio 2009
- Berlusconi: prossimo Cipe su riparto fondi aree sottoutilizzate
- Ostillio: Regioni non hanno mai chiesto ministero turismo
- Abruzzo: infrastrutture per oltre 3 miliardi di euro
- Fas: delibera Cipe Riserva di programmazione strategica
- Turismo: in Gazzetta conferimento incarico ministro Brambilla
- In Gazzetta Fondo integrativo prestiti d'onore e borse di studio per 2008
Berlusconi: prossimo Cipe su riparto fondi aree sottoutilizzate
Consiglio dei ministri impugna leggi Lazio e Trento
(regioni.it) La prossima riunione del Cipe esaminera' il dossier dei fondi per le aree sottoutilizzate e li sblocchera' sotto il vincolo che siano usati per le infrastrutture e non alle spese correnti. Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
''Non voglio che questi fondi stabiliti per le infrastrutture - ha detto Berlusconi - siano utilizzati per le spese correnti e per questo non li abbiamo ancora autorizzati. Aspettiamo dalle regioni un piano con soluzioni per le infrastrutture, al prossimo cipe ci sara' la risposta sui fondi fas per le regioni del Sud''.
Berlusconi quindi annuncia che al prossimo Cipe sara' decisa la ripartizione dei fondi. ''Questa ripartizione - ha spiegato Berlusconi - doveva andare gia' al precedente Cipe ma l'ho fatta spostare perche' non eravamo convinti che le indicazioni fossero quelle giuste'', pertanto rivolte ''al completamento infrastrutturale delle singole Regioni''.
Intanto il Consiglio dei Ministri ha impugnato, su proposta del Ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, la legge del Lazio n.9 del 2009 che istituisce i distretti socio-sanitari montani, perché "Tali disposizioni pertanto, oltre a violare il principio di coordinamento della finanza pubblica, intervengono illegittimamente nella procedura di commissariamento”.
Il Consiglio dei Ministri ha inoltre proceduto all’impugnativa anche della legge della provincia autonoma di Trento n.4 del 2009. “La norma, prevedendo un obbligo di comunicazione dell'impresa commerciale che intende effettuare una vendita promozionale di tipo straordinario e la relativa sanzione in caso di inosservanza, contrasta con la totale liberalizzazione delle vendite promozionali disposte dalla normativa statale vigente. Tale disposizione non incide sulla materia commercio che è di competenza della provincia, bensì sulla materia della tutela della concorrenza che è riservata alla competenza esclusiva dello Stato. Si precisa che si tratta di un’impugnativa di tipo cautelare, in attesa della modifica della norma da parte della provincia in base ad accordi già intercorsi”.
Inoltre, il Consiglio dei Ministri ha rinunciato alle impugnative delle leggi della regione Lazio n. 21 del 2008 in materia di parchi regionali e della regione Marche n.37 del 2008 in materia di Bilancio regionale.
(red/28.05.09)
Ostillio: Regioni non hanno mai chiesto ministero turismo
L'assessore pugliese replica alla Brambilla
(regioni.it) Una manifestazione elettorale ha fornito l’occasione al neoministro del turismo, Michela Vittoria Brambilla di rivendicare una condivisione di massima (che non c’mai stata, ndr) da parte delle Regioni sulla istituzione del Ministero del Turismo. La replica è giunta a stretto giro da parte dell’Assessore al turismo della Regione Puglia, Massimo Ostillio: “le Regioni non hanno mai chiesto l'istituzione di un ministero'': Ed “necessario puntualizzare - dice Ostillio - che le Regioni non hanno mai chiesto l'istituzione di un ministero, tanto più per una materia come quella turistica di esclusiva competenza regionale. Rivendichiamo invece il fatto di aver denunciato l'assenza di una strategia e di una politica nazionale per il turismo che le Regioni chiedono da sempre di coordinare con il Governo”.
“Non a caso - conclude Ostillio - proprio sulla recente istituzione del ministero del Turismo e su altri temi, le Regioni in modo unitario hanno chiesto un incontro urgente al presidente del consiglio”.
Abruzzo: infrastrutture per oltre 3 miliardi di euro
Siglato l'Atto Aggiuntivo all'Intesa Generale Quadro
(regioni.it) Infrastrutture per oltre 3 miliardi di euro saranno realizzate in Abruzzo nei prossimi anni. Lo prevede l'Atto Aggiuntivo all'Intesa Generale Quadro sottoscritto stamani a Palazzo Chigi dal Governo, rappresentato dal presidente Berlusconi e dai ministri Matteoli, Prestigiacomo e Fitto, e dalla Regione Abruzzo, rappresentata dal presidente Chiodi.
L'intesa consentira' di inserire le opere nell'Allegato Infrastrutture al prossimo Dpef e quindi nella Legge Obiettivo. Tra le opere la riqualificazione della rete viaria per cui si prevedono investimenti nel triennio di 1,7 miliardi di euro, il rafforzamento dell'attuale offerta ferroviaria con una spesa di 700 milioni di euro. Nell'intesa anche il completamento del porto di Ortona e l'ammodernamento dell'aeroporto di Pescara. Previsti infine interventi per superare le problematiche legate al dissesto idrogeologico il cui costo ammonta ad oltre 1 miliardo di euro.
''Con questo documento - ha detto il presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi- avviamo seriamente il rilancio della regione''.''Un accordo a tutto campo – ha sottolineato Chiodi -, organico, destinato a segnare lo sviluppo dell'Abruzzo per i prossimi dieci anni con una serie di interventi infrastrutturali che vanno dall'asse viario a quello ferroviario, da quello portuale e aeroportuale alla tutela dei bacini idrici e gestione delle acque regionali''.
''Sul sistema ferroviario questa volta facciamo sul serio: per la prima volta sul progetto di velocizzazione della Roma-Pescara abbiamo messo in campo cifre reali, come i 2 miliardi di euro necessari per accorciare a due ore i tempi di viaggio da Pescara a Roma. In precedenza - aggiunge il Presidente Chiodi - erano state allocate somme irrisorie che non trovavano alcuna rispondenza nella realta' dei fatti''.
''Domani il presidente del consiglio Silvio Berlusconi, durante la sua visita all'Aquila, inaugurera' la riapertura alcuni padiglioni dell'Ospedale che saranno riaperti''', ha inoltre annunciato Chiodi.
Berlusconi intervenendo in merito al terremoto in Abruzzo ha dichiarato: ''abbiamo proposto alle persone che sono ancora nelle tende di fare vacanze al mare perchè vogliamo che nessuno di loro si trovi nelle tende in estate''.
Fas: delibera Cipe Riserva di programmazione strategica
GU n. 121 del 27-5-2009
(regioni.it) E’ stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale (GU n. 121 del 27-5-2009) del Cipe la DELIBERAZIONE 6 marzo 2009 Fondo per le aree sottoutilizzate.
Riserva di programmazione strategica a favore della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Fondo per le aree sottoutilizzate. Riserva di programmazione
strategica a favore della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
(Deliberazione n. 4/2009). (09A06028)
Visti gli articoli 60 e 61 della legge 27 dicembre 2002, n. 289
(legge finanziaria 2003), con i quali vengono istituiti, presso il
Ministero   dell'economia e delle finanze e il Ministero delle
attivita'   produttive,   i   Fondi   per   le aree sottoutilizzate
(coincidenti con l'ambito territoriale delle aree depresse di cui
alla legge n. 208/1998 e al Fondo istituito dall'art. 19, comma 5,
del decreto legislativo n. 96/1993) nei quali si concentra e si da'
unita' programmatica e finanziaria all'insieme degli interventi
aggiuntivi a finanziamento nazionale che, in attuazione dell'art.
119, comma 5, della Costituzione, sono rivolti al riequilibrio
economico e sociale fra aree del Paese;
Visto l'art. 1, comma 2, del decreto-legge 8 maggio 2006, n. 181,
convertito dalla legge 17 luglio 2006, n. 233, che trasferisce al
Ministero dello sviluppo economico il Dipartimento per le politiche
di sviluppo e di coesione e le funzioni di cui all'art. 24, comma 1,
lettera c) del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, ivi
inclusa la gestione del Fondo per le aree sottoutilizzate;
Vista la delibera di questo Comitato 21 dicembre 2007, n. 166
(Gazzetta Ufficiale n. 123/2008), recante «Attuazione del quadro
strategico nazionale (QSN) 2007-2013 - Programmazione del Fondo per
le   aree   sottoutilizzate» che, con riferimento al periodo di
programmazione 2007-2013, ha ripartito le risorse del Fondo per un
importo complessivo pari a 63.273 milioni di euro, nel rispetto del
consolidato criterio di ripartizione tra le macroaree del Centro-Nord
e del Mezzogiorno nella misura, rispettivamente, del 15 e dell'85 per
Vista la delibera di questo Comitato 18 dicembre 2008, n. 112, in
corso di registrazione alla Corte di conti, con la quale e' stata,
fra   l'altro, aggiornata la dotazione del FAS, alla luce dei
provvedimenti legislativi intervenuti dopo l'adozione della citata
delibera n. 166/2007, per un importo complessivo di 52,768 miliardi
di euro disponibile per il periodo 2007-2013;
Visto l'Accordo siglato tra il Governo, le regioni e le province
autonome il 12 febbraio 2009 concernente, fra l'altro, il Fondo per
le aree sottoutilizzate e, in particolare, le risorse disponibili per
Vista la presa d'atto, da parte della Conferenza Stato-regioni
nella seduta del 26 febbraio 2009, del citato Accordo del 12 febbraio
Udita la proposta formulata in seduta dal Ministro dello sviluppo
economico   che   prevede,   a   carico   delle   risorse   del   FAS
complessivamente   disponibili per le Amministrazioni centrali -
valutate in 18,053 miliardi di euro alla luce dei provvedimenti
legislativi intervenuti dopo l'adozione della citata delibera n.
112/2008 - una riserva di programmazione strategica a favore della
Presidenza del Consiglio dei Ministri per il sostegno dell'economia
reale e delle imprese pari a 9,053 miliardi di euro, al netto delle
assegnazioni che vengono disposte in data odierna con altre delibere
di questo Comitato a favore del Fondo sociale per occupazione e
formazione (4 miliardi di euro) e del Fondo infrastrutture (5
miliardi di euro);
Ritenuto di dover accogliere tale proposta al fine di poter
corrispondere con urgenza alle esigenze di intervento volte a
fronteggiare la difficile situazione economica che attraversa il
Paese,   disponendo sin da ora, a valere sulla detta riserva,
un'assegnazione di 400 milioni per interventi urgenti relativi
all'emergenza rifiuti nella Regione Campania (termovalorizzatore di
Acerra) e all'evento G8 dell'Isola de La Maddalena e considerato
altresi' che il rispetto della ripartizione territoriale delle
risorse tra le macro aree del Mezzogiorno e del Centro-Nord, nella
misura rispettivamente dell'85% e del 15%, viene assicurato nel
complesso delle assegnazioni disposte a favore delle Amministrazioni
1. A valere sulle risorse del FAS complessivamente disponibili per
le Amministrazioni centrali, valutate in 18,053 miliardi di euro alla
luce dei provvedimenti legislativi intervenuti dopo l'adozione della
delibera n. 112/2008 e dell'Accordo tra il Governo, le regioni e le
province autonome richiamato in premessa, una quota di 9,053 miliardi
di euro costituisce una riserva di programmazione, a favore della
Presidenza   del   Consiglio   dei   Ministri,   con   finalita'   di
programmazione strategica per il sostegno dell'economia reale e delle
imprese, da utilizzare secondo le modalita' indicate al successivo
2. Nell'ambito della predetta riserva viene sin da ora disposta
l'assegnazione di 400 milioni di euro per il finanziamento di
interventi urgenti di competenza del Dipartimento della protezione
civile   concernenti   l'emergenza rifiuti nella Regione Campania
(termovalorizzatore   di   Acerra) e il prossimo Vertice del G8
sull'Isola de La Maddalena, interventi, da individuare con una o piu'
ordinanze   del Presidente del Consiglio dei Ministri ai sensi
dell'art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225, che rivestono
carattere prioritario ai fini dell'immediato trasferimento delle
relative risorse al Fondo della protezione civile.
3. L'utilizzazione delle risorse di cui alla predetta riserva, al
netto dell'assegnazione di 400 milioni di euro di cui al precedente
punto 2, sara' deliberata da questo Comitato, previo parere della
Conferenza Stato-regioni, su proposta del Presidente del Consiglio
dei Ministri, sentito il Ministro dell'economia e delle finanze,
tenuto conto delle istanze presentate dalle Amministrazioni centrali
competenti alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento
per la programmazione e il coordinamento della politica economica.
Roma, 6 marzo 2009
DELIBERAZIONE 6 marzo 2009
Turismo: in Gazzetta conferimento incarico ministro Brambilla
GU n. 115 del 20-5-2009
(regioni.it) E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (GU n. 115 del 20-5-2009) il DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 15 maggio 2009 - Conferimento dell'incarico e delega di funzioni del Presidente del Consiglio dei Ministri in materia di turismo al Ministro senza portafoglio on. Michela Vittoria Brambilla. (09A05835)
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 15 maggio 2009
Conferimento dell'incarico e delega di funzioni del Presidente del
Consiglio dei Ministri in materia di turismo al Ministro senza
portafoglio on. Michela Vittoria Brambilla. (09A05835)
Visto il decreto del Presidente della Repubblica in data 8 maggio
2009, con il quale l'on. Michela Vittoria Brambilla e' stata nominata
Visto l'art. 9 della legge 23 agosto 1988, n. 400, recante
disciplina dell'attivita' di Governo e ordinamento della Presidenza
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, e successive
Ministri, a norma dell'art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59;
Ritenuto opportuno delegare al Ministro senza portafoglio on.
Michela Vittoria Brambilla le funzioni di cui al presente decreto;
Al Ministro senza portafoglio on. Michela Vittoria Brambilla e'
conferito l'incarico per il turismo.
Al Ministro per il turismo on. Michela Vittoria Brambilla, a
decorrere dalla data del presente decreto, sono delegate le funzioni
assegnate al Presidente del Consiglio dei Ministri in materia di
turismo dal decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181, convertito, con
modificazioni, dalla legge 17 luglio 2006, n. 233.
Sono altresi' delegate le funzioni strumentali al perseguimento dei
1) sviluppo delle capacita', delle potenzialita' e dell'immagine
del   «Sistema   Italia»   anche   con   appropriate   iniziative di
comunicazione   istituzionale,   a   partire   dalla promozione del
patrimonio culturale e della crescita delle attivita' turistiche e
dei settori produttivi ad essi collegati, rispetto al contesto
internazionale ed anche in relazione all'evento Expo Milano 2015 ed
agli altri «grandi eventi»;
2) tutela e rilancio del «marchio Italia» per la promozione degli
interessi   e delle competenze italiane all'estero, individuando
strategie volte a realizzare ogni occorrente sinergia tra organi ed
enti operanti nei settori interessati, anche esercitando le funzioni
di   cui all'art. 12 del decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35,
convertito, con modificazioni, dalla legge 14 maggio 2005, n. 80;
3) coordinamento della politica nazionale di promozione del
turismo e dell'immagine dell'Italia all'estero;
4) coordinamento delle attivita' volte allo sviluppo del turismo
ed alla promozione del «Sistema Italia» connesse ai «grandi eventi»,
in carico alla struttura di missione di cui all'art. 1, comma 1, del
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 15 giugno
2007, anche attraverso la programmazione di iniziative volte alla
presentazione al pubblico delle opere e dei servizi realizzati in
occasione dei predetti «grandi eventi», nonche' alla ideazione,
promozione   e   realizzazione   di manifestazioni, celebrazioni e
rappresentazioni mediatiche ad essi collegati;
5) programmazione, indirizzo, coordinamento e potenziamento delle
attivita' della «Struttura di missione per il rilancio dell'immagine
dell'Italia», istituita con decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri in data 30 settembre 2008; al fine di intervenire per
sostenere l'offerta turistica dell'Italia o di specifiche aree del
Paese anche nei casi in cui risulti pregiudicata o compromessa in
conseguenza di eventi calamitosi o di altri fattori, anche sociali o
economici, generatori di crisi;
6)   sviluppo di politiche organiche, d'intesa con gli enti
competenti, relative alle citta' storiche, ai piccoli comuni, alle
reti,   ai   distretti, agli itinerari turistico-culturali, delle
produzioni   tipiche e delle tradizioni popolari del territorio
italiano,   anche   attraverso   l'indirizzo,   la promozione e il
monitoraggio   di   iniziative   di «grandi eventi» e anniversari
finalizzati alla definizione di strategie multifunzionali per il
proficuo utilizzo delle risorse esistenti;
7)   individuazione di forme e modalita' di raccordo, anche
procedimentale, con le regioni, le autonomie locali e gli enti
istituzionalmente  preposti allo sviluppo locale, nonche' di sostegno
alle azioni dei predetti soggetti nelle materie oggetto della
presente delega, al fine di fornire ogni possibile implementazione,
sinergia e coordinamento;
8) partecipazione ad organi collegiali aventi competenze nelle
materie oggetto della presente delega e predisposizione, di concerto
con i Ministri competenti, di testi normativi di riforma e di norme
volte   all'accelerazione delle procedure per la programmazione,
progettazione  e realizzazione di progetti di rilevante valenza
strategica;
9)   cooperazione   istituzionale per la determinazione di un
indirizzo   politico   unitario mediante la fissazione, ai sensi
dell'art. 117 della Costituzione, di norme e principi generali per la
disciplina del turismo, nonche' mediante la individuazione dei
«livelli essenziali delle prestazioni» relativi ai diritti degli
utenti nel settore turistico;
10) ideazione e pianificazione di «grandi eventi» di rilievo
internazionale operanti quali «attrattori turistici»; ideazione e
pianificazione   di   «progetti strategici di interesse turistico
nazionale»;    pianificazione    concordata   con   le   Regioni   ed
individuazione   di   politiche   di sostegno alle stesse per la
realizzazione di progetti strategici di interesse turistico, a
valenza anche infrastrutturale, coinvolgenti vaste aree geografiche
omogenee;
11)   iniziative volte all'attrazione di capitali esteri per
investimenti nel settore turistico;
12) valorizzazione di beni demaniali di interesse turistico;
cooperazione istituzionale e coordinamento per la valorizzazione del
patrimonio di interesse turistico delle IPAB; valorizzazione, di
concerto con i Ministri competenti, del patrimonio d'interesse
turistico religioso appartenente al Fondo edifici per il culto;
13)    fissazione,    d'intesa   con   il   competente   Ministero
dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, delle «norme
generali» in materia di «istruzione turistica» e dei cosiddetti
«livelli   essenziali delle prestazioni» che le Universita', le
Istituzioni   di   livello   universitario,   nonche'   gli istituti
professionali devono assicurare agli studenti affinche' i titoli che
rilasciano alla fine dei corsi (da istituire) siano in linea con le
esigenze del mercato; cooperazione istituzionale alla determinazione
di un indirizzo politico nazionale unitario in materia di formazione
professionale turistica.
Per lo svolgimento delle funzioni di cui alla presente delega il
Ministro   si   avvale   del   Dipartimento per lo sviluppo e la
competitivita' del turismo, nonche', in relazione e nei limiti dei
rispettivi ambiti di operativita' e di competenza, delle strutture di
missione di cui ai numeri 4) e 5).
Repubblica italiana, previa registrazione da parte della Corte dei
Roma, 15 maggio 2009
In Gazzetta Fondo integrativo prestiti d'onore e borse di studio per 2008
GU n. 120 del 26-5-2009
(regioni.it) E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (GU n. 120 del 26-5-2009) il DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 1 aprile 2009 - Fondo di intervento integrativo da ripartire tra le Regioni per la concessione dei prestiti d'onore e l'erogazione di borse di studio per l'anno 2008, ai sensi dell'articolo 16, comma 4, della legge 2 dicembre 1991, n. 390. (09A05967)
Visto il decreto-legge 16 maggio 2008, n. 85 recante «Disposizioni
urgenti per l'adeguamento delle strutture di Governo in applicazione
dell'art. 1, commi 376 e 377 della legge 24 dicembre 2007, n. 244» e,
in particolare l'art. 1, comma 5;
Vista la legge 2 dicembre 1991, n. 390 e successive modifiche ed in
particolare l'art. 16, comma 4, che istituisce il Fondo di intervento
integrativo per la concessione dei prestiti d'onore;
Vista la legge 23 dicembre 1996, n. 662, ed in particolare l'art.
1, comma 89, che consente la destinazione di tale Fondo anche alla
erogazione di borse di studio previste dall'art. 8 della legge 2
dicembre 1991, n. 390;
Viste le disposizioni per l'uniformita' di trattamento sul diritto
agli studi universitari, di cui al decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri del 9 aprile 2001 ed, in particolare, l'art.
16 nel quale vengono indicati i criteri di riparto del Fondo;
Visto lo stanziamento del capitolo 1695 «Fondo di intervento
integrativo da ripartire tra le Regioni per la concessione dei
prestiti d'onore e l'erogazione di borse di studio» dello stato di
previsione dell'esercizio finanziario 2008 del Ministero
dell'istruzione, dell' universita' e della ricerca, pari a €
151.986.000,00 ;
Visti i dati trasmessi dalle Regioni e dalle Province Autonome,
elaborati sulla base dei criteri stabiliti dal richiamato art. 16 ai
fini del riparto del Fondo di Intervento Integrativo per l'anno 2008;
Visto il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo
Stato, le Regioni e le Province Autonome formulato nella adunanza del
18 dicembre 2008;
Sulla proposta del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e
La destinazione del fondo
1. I trasferimenti sul Fondo di intervento integrativo per la
concessione dei prestiti d'onore e delle borse di studio, di seguito
denominato Fondo, sono destinati dalle Regioni e dalle Province
Autonome alla concessione di borse di studio di cui all'art. 8 della
legge 2 dicembre 1991, n. 390, sino all'esaurimento delle graduatorie
degli idonei al loro conseguimento, secondo le modalita' stabilite
dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 aprile
2001 «Disposizioni per l'uniformita' di trattamento sul diritto agli
studi universitari a norma dell'art. 4 della legge 2 dicembre 1991,
n. 390».
2. Per la concessione delle borse di studio le Regioni e le
Province Autonome utilizzano prioritariamente le risorse proprie e
quelle derivanti dal gettito della tassa regionale per il diritto
allo studio e successivamente quelle del Fondo di cui al presente
3. Le eventuali risorse del Fondo eccedenti, per esaurimento delle
graduatorie degli idonei, sono destinate dalle Regioni e dalle
Province Autonome alla concessione di borse di studio e di prestiti
d'onore nell'anno accademico successivo.
Il riparto del Fondo per l'anno 2008
1. Con riferimento ai criteri di cui all'art. 16 del decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 aprile 2001 ed ai dati
trasmessi dalle Regioni e dalle Province Autonome, elaborati dal
Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, il Fondo
di intervento integrativo per il 2008 e' ripartito sulla base della
tabella allegata, che costituisce parte integrante del presente
2. Le risorse trasferite alle Regioni ed alle Province Autonome
sono iscritte in uno specifico capitolo in entrata ed in uscita del
bilancio regionale e provinciale e sono utilizzate nell'anno
accademico 2008/2009.
Il presente decreto e' inviato alla Corte dei Conti per la