Source: https://www.sem.admin.ch/sem/it/home/themen/arbeit/erwerbstaetige_asylbereich/faq.html
Timestamp: 2020-05-30 12:41:21+00:00
Document Index: 22028033

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 11', 'art. 85', 'art. 65', 'art. 22', 'art. 335']

Attività lucrativa nel settore d’asilo
Rifugiati riconosciuti (permesso B), rifugiati ammessi provvisoriamente e persone ammesse provvisoriamente (permesso F)
Formazione e formazione continua di persone rientranti nel settore dell’asilo (permesso B, F e N)
Lavoro a prova
I richiedenti l’asilo (permesso N) sono autorizzati a lavorare in Svizzera?
I richiedenti l’asilo (permesso N) sono persone che hanno presentato una domanda d’asilo in Svizzera e per le quali è in corso una pertinente procedura.
Durante i primi tre mesi dalla presentazione di una domanda d’asilo, i richiedenti l’asilo sottostanno a un divieto generale di lavoro prorogabile dal Cantone fino a sei mesi qualora entro i primi tre mesi venisse emanata una decisione negativa di prima istanza. Una volta scaduto tale termine, i richiedenti l’asilo possono essere autorizzati a svolgere temporaneamente un’attività lucrativa se vi è una domanda del datore di lavoro, la situazione economica e del mercato del lavoro lo consentono, le condizioni salariali e lavorative nonché la priorità degli indigeni sono rispettate e nei confronti dei richiedenti l’asilo non è stata disposta, con sentenza passata in giudicato, un’espulsione dal territorio svizzero. Non è possibile far valere alcuna pretesa giuridica all’esercizio di un’attività lucrativa.
Oltre all’assunzione di un impiego sono ugualmente soggetti all’obbligo di autorizzazione i cambiamenti d’impiego e di professione.
Il datore di lavoro è tenuto a presentare la domanda per l’ottenimento del permesso all’autorità cantonale della migrazione o preposta al mercato del lavoro competente per il luogo d’impiego. Per maggiori informazioni sulle autorità cantonali della migrazione e proposte al mercato del lavoro basta cliccare sul link:
I richiedenti l’asilo non sono autorizzati a svolgere un’attività lucrativa indipendente.
Dove e da chi va presentata la domanda per l’ottenimento di un’autorizzazione?
Trattandosi dell’esercizio di un’attività lucrativa dipendente di un richiedente l’asilo, la domanda di autorizzazione va presentata dal datore di lavoro all’autorità cantonale della migrazione o preposta al mercato del lavoro competente per il luogo d’impiego (art. 11 cpv. 3 LStrI). Per maggiori informazioni sulle autorità cantonali della migrazione e proposte al mercato del lavoro basta cliccare sul link:
I cambiamenti d’impiego o di professione sono soggetti all’obbligo di autorizzazione?
Oltre all’assunzione di un impiego sono ugualmente soggetti all’obbligo di autorizzazione i cambiamenti d’impiego e di professione di un richiedente l’asilo (permesso N).
I rifugiati riconosciuti (permesso B), i rifugiati ammessi provvisoriamente (permesso F) e gli altri stranieri ammessi provvisoriamente (permesso F) sono autorizzati a lavorare in Svizzera?
I rifugiati riconosciuti (B), i rifugiati ammessi provvisoriamente e gli altri stranieri ammessi provvisoriamente (F) possono svolgere un’attività lucrativa in tutta la Svizzera qualora sia stata notificata (art. 85a LStrI). La notifica deve dunque precedere l’avvio dell’attività che può essere svolta a titolo dipendente o indipendente.
Le condizioni di lavoro e di salario usuali nella località, nella professione e nel settore devono essere rispettate (art. 65 cpv. 5 OASA in relazione all’art. 22 LStrI).
Se l’attività fa parte di un programma occupazionale non è soggetta all’obbligo di notifica.
Chi può notificare l’esercizio di un’attività lucrativa di un rifugiato riconosciuto o di una persona ammessa provvisoriamente?
Se si tratta di un’attività dipendente, la notifica viene effettuata dal datore di lavoro. Se si tratta di un’attività indipendente, la notifica spetta alla persona che esercita tale attività. Se l’attività fa parte di un programma d’integrazione realizzato da un terzo incaricato nel quadro della convenzione di programma concernente l’attuazione di un programma d’integrazione cantonale (PIC) o che ha ottenuto l’accordo di massima dell’autorità cantonale competente, la notifica può essere effettuata da terzi (p.es. istituzioni di soccorso, servizi comunali o cantonali, istituzioni incaricate).
Come e a chi occorre notificare l’inizio o la cessazione di un’attività lucrativa?
La notifica va effettuata tramite un modulo ad hoc contenente le seguenti indicazioni:
i dati relativi all’identità del lavoratore;
i dati relativi al datore di lavoro;
i dati relativi all’attività esercitata.
Il modulo compilato va trasmesso per via elettronica all’autorità cantonale competente per il luogo in cui verrà svolta l’attività lucrativa. Non occorre inviare altri documenti.
Si deve notificare sia l’inizio che la cessazione di un’attività lucrativa.
I rifugiati riconosciuti (permesso B), i rifugiati ammessi provvisoriamente (permesso F) e gli altri stranieri ammessi provvisoriamente (permesso F) possono lavorare in un Cantone diverso da quello in cui sono domiciliati e cambiare il Cantone di domicilio?
I rifugiati riconosciuti (B), i rifugiati ammessi provvisoriamente e gli altri stranieri ammessi provvisoriamente (F) possono esercitare un’attività lucrativa in tutta la Svizzera se la notifica è avvenuta correttamente. Il fatto di lavorare in un altro Cantone non dà diritto di cambiare il Cantone di domicilio. Ciò continua ad essere soggetto all’obbligo di autorizzazione.
I rifugiati riconosciuti (permesso B), i rifugiati ammessi provvisoriamente (permesso F) e gli altri stranieri ammessi provvisoriamente (permesso F) possono cambiare impiego?
I rifugiati riconosciuti (B), i rifugiati ammessi provvisoriamente e gli altri stranieri ammessi provvisoriamente (F) possono cambiare impiego. Sia la cessazione di un’attività che l’assunzione di una nuova attività sono soggette all’obbligo di notifica.
Le persone rientranti nel settore dell’asilo possono assolvere una formazione e una formazione continua?
Nella legge sugli stranieri e la loro integrazione, l’attività di apprendista o di praticante è considerata attività lucrativa dipendente e pertanto è soggetta all’obbligo di autorizzazione o di notifica.
In linea di principio, tutte le persone rientranti nel settore dell’asilo e titolari di un permesso B o F possono effettuare (indipendentemente dalla loro età) un tirocinio o un’altra formazione. In tal caso sottostanno all’obbligo di notifica.
Trattandosi di richiedenti l’asilo (permesso N), le formazioni e i contratti di tirocinio la cui durata può estendersi a diversi anni dovrebbero essere autorizzati unicamente ove i giovani interessati abbiano buone probabilità di rimanere durevolmente in Svizzera e di potervi concludere la loro formazione. In caso contrario è nell’interesse di questi giovani che le autorità esaminino la possibilità di concedere loro la partecipazione a programmi di formazione o di formazione continua più brevi nonché lo svolgimento di uno stage. Anche in questo caso occorre richiedere previamente l’autorizzazione all’autorità cantonale della migrazione o preposta al mercato del lavoro:
Stage d’orientamento professionale e d’osservazione
Per gli allievi stranieri titolari di un permesso di dimora (permesso B) o ammessi provvisoriamente (permesso F), gli stage d’orientamento professionale e d’osservazione della durata massima di due settimane non sottostanno all’obbligo di notifica. Ciò vale per gli allievi che non hanno ancora terminato la scuola dell’obbligo o che frequentano il 10° anno scolastico.
Inoltre non sono soggette all’obbligo di notifica le attività occasionali svolte da allievi (permesso B e F) fino al compimento dei 17 anni nel quadro di organizzazioni di pubblica utilità (segnatamente Pro Juventute; jobs4teens) per un periodo massimo di 100 ore all’anno allo scopo di arrotondare la paghetta.
Gli stage d’orientamento e le attività occasionali di cui sopra non sono considerati attività lucrative ai sensi della legge sugli stranieri et la loro integrazione, pertanto non occorre una notifica. Le attività di durata maggiore o svolte nel quadro di uno stage durante le vacanze scolastiche o dopo il 10° anno scolastico continuano invece a essere considerate attività lucrative e soggiacciono all’obbligo del permesso e dell’emolumento (trattandosi di richiedenti l’asilo) oppure all’obbligo di notifica (trattandosi di rifugiati riconosciuti e persone ammesse provvisoriamente).
Istruzioni LStrI, capitolo 4.1
Le persone rientranti nel settore dell’asilo sono autorizzate a svolgere un lavoro a prova senza permesso?
È possibile svolgere un lavoro a prova senza permesso o senza notifica se la durata non supera una mezza giornata e se il rilascio di un permesso di lavoro per il posto di lavoro in questione appare realistico. In casi eccezionali debitamente motivati la durata massima può essere estesa a un’intera giornata lavorativa, il che va comunque chiarito rivolgendosi alle autorità cantonali della migrazione e preposte al mercato del lavoro:
Il lavoro a prova, per il quale non è necessario alcun permesso né alcuna notifica, non è da confondere con il tempo di prova (art. 335b CO). Gli impieghi di più lunga durata sottostanno tuttavia all’obbligo del permesso e notifica.
Le persone rientranti nel settore dell’asilo possono esercitare un’attività lucrativa indipendente?
I rifugiati riconosciuti (permesso B), i rifugiati ammessi provvisoriamente (permesso F) e le persone ammesse provvisoriamente (permesso F) possono svolgere un’attività lucrativa indipendente qualora sia stata notificata.
Non è invece possibile autorizzare i richiedenti l’asilo (permesso N) a esercitare un’attività lucrativa indipendente.
Per ulteriori informazioni basta consultare le Istruzioni Settore degli stranieri, capitolo 4.8.5, Disciplina dell’attività lucrativa nel settore dell’asilo o rivolgersi all’autorità cantonale della migrazione o preposta al mercato del lavoro.
Istruzioni Settore degli stranieri