Source: http://italiacontributi.it/nuova-imprenditoria.html
Timestamp: 2017-06-26 20:36:45+00:00
Document Index: 101338678

Matched Legal Cases: ['art. 22', 'art.2', 'art. 42', 'art. 29', 'art. 107', 'art. 26', 'art. 14']

Sviluppo Nuova Imprenditoria - Italia Contributi
SARDEGNA: AIUTI ALLE NUOVE IMPRESE pubblicate le direttive di attuazione per le nuove imprese individuali e le società operative da meno di due anni, e gli aspiranti imprenditori. Domande dal 26 luglio 2017	SARDEGNA, AIUTI ALLE NUOVE IMPRESE (T1-T2), pubblicate le direttive di attuazione.La finalità del Bando è favorire la creazione e lo sviluppo di nuove micro e piccole imprese, attraverso la realizzazione di Piani di sviluppo orientati a sostenere: l’avvio di nuove imprese; lo sviluppo delle imprese in fase di avviamento. Oggetto del Bando è il sostegno ai Piani di sviluppo d'impresa formati da: Investimenti produttivi (IP) Servizi (S) Formazione (F) Capitale circolante (CC). Il sostegno è garantito attraverso il contributo a fondo perduto. In determinate condizioni al contributo può essere associato un finanziamento pubblico a condizioni di mercato.BENEFICIARI: Imprese micro e piccole da costituire o costituite. Ditte individuali costituite e operative da meno di due anni, società costituite da meno di cinque anni e operative da meno di due anni e persone fisiche che intendono costituire una ditta individuale per sviluppare piani di creazione e sviluppo d’impresa per l’espansione della produzione, il riposizionamento competitivo o l’adattamento al mercato attraverso l’introduzione di soluzioni innovative sotto il profilo organizzativo, produttivo o commerciale.PIANO DI CREAZIONE E DI SVILUPPO DI IMPRESA: il piano è costituito da investimenti produttivi e può comprendere spese per formazione, consulenza, spese di gestione e capitale circolante per un minimo di 15.000 euro e un massimo di 500.000 euro, con le seguenti specifiche:- per le imprese da costituire e per le ditte individuali costituite e operative il valore del piano è compreso tra 15.000 e 150.000- per le imprese costituite e operanti in forma societaria il valore del piano è compreso tra 15.000 e 500.000 euro.CONTRIBUTO: Sul valore del piano, al netto del capitale circolante, è riconosciuta una sovvenzione a fondo perduto entro i massimali previsti dalla Carta degli aiuti di stato, con l’intensità massima del 50%.FINANZIAMENTI AGEVOLATI: - Finanziamento pubblico diretto, a condizioni di mercato, fino al 50% del valore del piano per la creazione di impresa o sviluppo aziendale con il Fondo Competitività. -Finanziamento fino al 100% del piano presentato sulla base dell’Accordo di collaborazione tra la Regione Autonoma della Sardegna e la Commissione regionale ABI della Sardegna.PROCEDURA: Valutativa a sportello, secondo l’ordine di presentazione delle domande.DOMANDE: domande dal 26 luglio 2017.
Approvata dal Governo la nuova misura "Resto al Sud": Contributi e finanziamenti per le imprese e per i giovani che vogliono costituire una nuova impresa Abruzzo, Molise, Sardegna, Basilicata, Puglia, Campania, Calabria	RESTO AL SUD: approvata la nuova misura "Resto al Sud". Contributi e finanziamenti per le imprese e per i giovani che vogliono costituire una nuova impresa in Abruzzo, Molise, Sardegna, Basilicata, Puglia, Campania, Calabria.DECRETO LEGGE: il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge che introduce disposizioni urgenti per la crescita economica nel Mezzogiorno.FINALITÀ: Attraverso la misura “Resto al sud” si offre un forte sostegno alla nuova imprenditorialità, prevedendo, per i giovani meridionali che non dispongano di mezzi propri per avviare un’attività propria - nell’ambito della produzione di beni nei settori dell’agricoltura, dell’artigianato e dell’industria ovvero relativa alla fornitura di servizi - una dotazione di 40.000 euro, di cui il 35% a fondo perduto, a copertura dell’intero investimento e del capitale circolante.BENEFICIARI: nuova imprenditoria giovanile, tra i 18 e i 35 anni di età, residenti in Abruzzo, Molise, Sardegna, Basilicata, Puglia, Campania, Calabria che hanno costituito o intendono costituire imprese individuali o società, comprese le cooperative, con sede legale o operativa in Abruzzo, Molise, Sardegna, Basilicata, Puglia, Campania, Calabria.SETTORI AMMESSI: produzione di beni nei settori dell’agricoltura, dell’artigianato e dell’industria ovvero relativa alla fornitura di servizi.SPESE AMMESSE: Copertura dell’intero investimento e del capitale circolante.CONTRIBUTO A FINANZIAMENTO: erogazione totale di 40.000 euro, di cui il 35% a fondo perduto, a copertura dell’intero investimento e del capitale circolante. Il finanziamento residuale, rispetto alla quota di contributo a fondo perduto, sarà a tasso zero ed erogato tramite il sistema bancario, con il beneficio della garanzia pubblica, attraverso apposita sezione del Fondo di Garanzia per le PMI.DOMANDE: in attesa delle disposizioni operative di Invitalia, che gestirà la nuova misura.
CAMPANIA STARTUP, innovazione e trasferimento tecnologico: modificato il bando e i termini.	LA REGIONE CAMPANIA ha deliberato di fissare al 15 giugno 2017 la data a partire dalla quale sarà possibile scaricare la modulistica per la presentazione delle istanze relative all’ intervento “Campania Start up” e il vademecum per la compilazione delle domande; di fissare al 27 giugno 2017 la data a partire dalla quale sarà attivo il link con cui sarà possibile collegarsi alla piattaforma; di fissare al 19 luglio 2017 la data a partire dalla quale sarà possibile sottoscrivere e trasmettere le domande; di correggere l’avviso in oggetto approvandone la nuova versione con accluso l’Allegato “LE TRAIETTORIE TECNOLOGICHEPRIORITARIE DELLA RIS3 CAMPANIA”.FINALITA': principale scopo della misura è aumentare la competitività del sistema produttivo regionale, attraverso lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e servizi, da parte di startup innovative e spin off della ricerca, costituiti o da costituire, operanti sul territorio regionale nelle aree di specializzazione della RIS3 Campania.LO STRUMENTO: lo strumento è esso stesso innovativo perché copre tutte le voci del progetto di impresa, finanziando macchinari impianti e attrezzature, brevetti e proprietà intellettuale, personale, affitti e servizi di consulenza, spese informatiche, promozione, commercializzazione e internazionalizzazione.CONTRIBUTO: particolarmente significativa l’intensità dell’agevolazione che, nella forma di contributo in conto capitale e in conto gestione è pari al 65% dell’importo complessivo del programma di investimento.PROGRAMMA DI INVESTIMENTO: da 50.000 a 500.000 euro.PIATTAFORME TECNOLOGICHE: risorse pari a 66 milioni FINALITA: sono dedicate alla realizzazione di piattaforme tecnologiche nell’ambito dell’Accordo di Programma con il MIUR “Distretti ad Alta Tecnologia, Aggregazioni e Laboratori Pubblico Privati per il rafforzamento del potenziale scientifico e tecnologico della Regione Campania”.BENEFICIARI: destinatari degli interventi saranno i soggetti individuati dall’Accordo che dovranno presentare progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale con connesse attività di formazione di ricercatori e/o tecnici di ricerca. Tali aggregati, dalla spiccata vocazione internazionale, dovranno operare nell’ambito dei domini tecnologici considerati prioritari dalla Regione Campania.DOMANDA: esclusivamente per via telematica a partire dal 19 luglio 2017.
CAMPANIA Startup, innovazione e trasferimento tecnologico: 81 milioni di euro per rafforzare il potenziale imprenditoriale e scientifico-tecnologico della Campania, dOMANDE DAL 19 GIUGNO 2017.	CAMPANIA, Startup, innovazione e trasferimento tecnologico: 81 milioni di euro per rafforzare il potenziale imprenditoriale e scientifico-tecnologico della CampaniaSTARTUP E SPIN OFF DELLA RICERCA: 15 milioni sono destinati alla creazione e al consolidamento di nuova imprenditorialità ad alto contenuto innovativo.FINALITA': principale scopo della misura è aumentare la competitività del sistema produttivo regionale, attraverso lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e servizi, da parte di startup innovative e spin off della ricerca, costituiti o da costituire, operanti sul territorio regionale nelle aree di specializzazione della RIS3 Campania.LO STRUMENTO: lo strumento è esso stesso innovativo perché copre tutte le voci del progetto di impresa, finanziando macchinari impianti e attrezzature, brevetti e proprietà intellettuale, personale, affitti e servizi di consulenza, spese informatiche, promozione, commercializzazione e internazionalizzazione.CONTRIBUTO: particolarmente significativa l’intensità dell’agevolazione che, nella forma di contributo in conto capitale e in conto gestione è pari al 65% dell’importo complessivo del programma di investimento.PROGRAMMA DI INVESTIMENTO: da 50.000 a 500.000 euro.PIATTAFORME TECNOLOGICHE: risorse pari a 66 milioni FINALITA: sono dedicate alla realizzazione di piattaforme tecnologiche nell’ambito dell’Accordo di Programma con il MIUR “Distretti ad Alta Tecnologia, Aggregazioni e Laboratori Pubblico Privati per il rafforzamento del potenziale scientifico e tecnologico della Regione Campania”.BENEFICIARI: destinatari degli interventi saranno i soggetti individuati dall’Accordo che dovranno presentare progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale con connesse attività di formazione di ricercatori e/o tecnici di ricerca. Tali aggregati, dalla spiccata vocazione internazionale, dovranno operare nell’ambito dei domini tecnologici considerati prioritari dalla Regione Campania.OBIETTIVI: continuare l’azione e gli interventi voluti dalla Regione per la creazione e il consolidamento di una massa critica di imprenditori, ricercatori e produzioni scientifico-tecnologiche che sostengano lo sviluppo e la competitività del territorio.Gli strumenti emanati intendono favorire positivi e radicali mutamenti tecnologici ed economici della Regione Campania in coerenza con il percorso di specializzazione tecnologico-produttiva dato con l’adozione della RIS3 Campania.DOMANDA: esclusivamente per via telematica a partire dal 19 giugno 2017.
SICILIA, pubblicato il Bando aiuti all'avviamento di attività imprenditoriali per le attività extra-agricole nelle zone rurali	SICILIA, SOTTOMISURA 6.2: pubblicato il Bando aiuti all'avviamento di attività imprenditoriali per le attività extra-agricole nelle zone rurali.FINALITA': favorire la crescita socio-economica delle zone rurali, dove vi è una forte dipendenza dal settore primario.OBIETTIVO: sostenere la creazione di attività extra-agricole, al fine di contrastare lo spopolamento e creare nuove opportunità di lavoro.BENEFICIARI: gli agricoltori o coadiuvanti familiari, che diversificano la loro attività avviando interventi di tipo extra-agricolo, le persone fisiche , le micro imprese di nuova costituzione.requisiti: Le condizioni di ammissibilità, nella considerazione che l’attività non deve risultare avviata prima della presentazione della domanda di aiuto, riguardano la costituzione del fascicolo aziendale, anche anagrafico, e la presentazione di un piano aziendale. Non è ammissibile l’acquisizione di attività già esistenti.IMPORTO MINIMO DEL PROGETTO: importo minimo pari ad € 15.000,00.AMBITI AMMISSIBILI: produzione di energia da fonti rinnovabili per la vendita; attività turistico-ricettive in ambito rurale; attività di valorizzazione di beni culturali ed ambientali; attività inerenti le TIC, attività informatiche ed elettroniche, e-commerce; servizi per le aziende agricole, per la persona e la popolazione rurale; trasformazione e commercializzazione di prodotti artigianali e industriali che abbiano attinenza con le produzioni agricole.AIUTO FORFETTARIO: l’aiuto non è direttamente collegato alle operazioni o investimenti che il beneficiario deve realizzare, ma è concesso in modo forfettario quale aiuto alla start–up, ed è legato alla corretta attuazione del piano aziendale per l’avviamento di nuove imprese di tipo esclusivamente extra agricolo.L’importo dell’aiuto è pari euro 20.000 per beneficiario.DOMANDE: DAL 12 GIUGNO 2017 AL 31 OTTOBRE 2017.
ISMEA: prorogato il bando nazionale 2017 per l'insediamento di giovani in agricoltura insediati nei comuni colpiti dagli eventi sismici DEL 2016.	ISMEA INSEDIAMENTO DI GIOVANI IN AGRICOLTURA: PROROGATO AL 29 SETTEMBRE 2017 IL BANDO 2017 LIMITATAMENTE AL LOTTO 3.Si tratta del bando Ismea da 65 milioni per il primo insediamento di giovani in agricoltura relativo ai giovani insediati nei comuni colpiti dal sisma del 26 e del 30 ottobre 2016 e dal sisma del 24 agosto 2016.FINALITA': l’Ismea intende incentivare sull’intero territorio nazionale l’insediamento di giovani in agricoltura con la finalita' di agevolare i giovani con un'età compresa tra i 18 e i 40 anni che intendono acquistare un'azienda agricola con la concessione di mutui a tasso agevolato.OBIETTIVO:sostenere le operazioni fondiarie riservate ai giovani che si insediano per la prima volta in aziende agricole in qualità di capo azienda, mediante l’erogazione di un contributo in conto interessi.AGEVOLAZIONE: Contributo in conto interessi nella misura massima di Euro 70.000,00.MASSIMALE DEL CONTRIBUTO: l’ammontare massimo dell'aiuto non potrà essere superiore a 70.000 euro.FINANZIAMENTO: Le operazioni fondiarie del presente Bando si realizzano attraverso l’acquisto a cancello aperto (con esclusione quindi delle scorte vive e morte) della struttura fondiaria agricola e la sua successiva vendita, con patto di riservato dominio.MASSIMALE DEL FINANZIAMENTO : l’importo richiesto per l’operazione deve essere compreso tra 250.000 euro (soglia minima) e 2.000.000 di euro (soglia massima). Le agevolazioni previste dal presente Bando possono essere richieste anche nel caso in cui l’operazione fondiaria abbia un valore di stima superiore a 2.000.000 di euro.DURATA FINANZIAMENTO: La durata varia dai 15 ai 30 anni.DOMANDE: scadenza 29 settembre 2017.
SICILIA: approvato in pre-informazione l'avviso pubblico relativo all’Azione 3.5.1_01 del PO: “Aiuti alle imprese in fase di avviamento- Bando a sportello in esenzione”.	SICILIA: approvato in pre-informazione l'avviso pubblico relativo all’Azione 3.5.1_01 del PO: “Aiuti alle imprese in fase di avviamento- Bando a sportello in esenzione”.FINALITÀ: Agevolare la realizzazione di progetti di investimento in Sicilia in attuazione dell’Asse 3 Azione 3.5.1 del POR FESR Sicilia 2014/2020OBIETTIVO: sostenere i nuovi soggetti e le nuove idee favorendo la creazione di imprese e quindi un’occupazione stabile, che possano portare linfa e nuove prospettive al tessuto produttivo siciliano, incoraggiando così il talento imprenditoriale e l’interesse verso chi intraprende percorsi virtuosi e innovativi. Il predetto obiettivo verrà attuato mediante concessione di agevolazioni sotto forma di contributo in conto capitale alle piccole imprese in fase di avviamento, sulla base di una procedura valutativa a sportello.SETTORI AMMESSI: Si punta ad agevolare nuove imprese prevalentemente negli ambiti tematici identificati dalla Strategia Regionale dell’Innovazione per la Specializzazione Intelligente, tenendo conto sempre dei valori e delle potenzialità espresse dal territorio di riferimento. Sarà inoltre sostenuto l’avvio di nuove imprese nei settori manifatturieri e nei settori emergenti collegati alla sfida europea, quali quelli della creazione e della cultura, delle nuove forme di turismo, dei servizi innovativi che riflettono le nuove esigenze sociali o i prodotti e i servizi collegati all’invecchiamento della popolazione, alle cure sanitarie, all’ecoinnovazione, all’economia a bassa intensità di carbonio ( incluso il riciclaggio dei rifiuti).BENEFICIARI: Piccole Imprese in fase di avviamento, secondo la definizione prevista dall’art. 22, comma 2, del regolamento 651/2014, ovvero piccole imprese non quotate fino a cinque anni dalla loro iscrizione al registro delle imprese che non hanno ancora distribuito utili e che non siano state costituite a seguito di fusione.INVESTIMENTO: minimo 250.000,00 euro. Per quanto riguarda le imprese che effettuano trasporto di merci su strada per conto terzi, il contributo non sarà superiore a 100.000,00 euro.SPESE AMMISSIBILI: spese per investimenti materiali quali opere murarie, il cui importo non può superare il 40% della spesa totale ammissibile; impianti, macchinari e attrezzature; servizi di consulenza entro il limite 50% dei costi ammissibili fino a max € 15.000,00.CONTRIBUTO: Gli aiuti sono concessi sulla base di quanto previsto all’Art. 22 del Reg. 651/2014 e nella forma di contributi in conto capitale fino a una misura massima pari al 80 % della spesa ritenuta ammissibile a seguito di valutazione L’importo massimo dell’aiuto concedibile è pari a € 800.000,00 (ottocentomila).DOMANDE: Si precisa che la predetta pubblicazione viene effettuata solo a scopo informativo, pertanto gli effetti giuridici del predetto avviso decorreranno dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana.
SICILIA: contributi De Minimis alle imprese in fase di avviamento procedura valutativa a sportello.	SICILIA: approvato in pre-informazione l'avviso pubblico relativo all'azione 3.5.1-2 del PO FESR 2014/2020 (Aiuti de minimis). Si tratta del bando che concede contributi De Minimis alle imprese in fase di avviamento procedura valutativa a sportello.FINALITÀ: agevolare la realizzazione di progetti di investimento con aiuti in “de minimis”, per favorire la nascita di piccole imprese attraverso incentivi diretti finalizzati all'acquisizione di attivi materiali e immateriali.OBIETTIVO: sostenere i nuovi soggetti e le nuove idee favorendo la creazione di imprese e quindi un’occupazione stabile, che possano portare linfa e nuove prospettive al tessuto produttivo siciliano, incoraggiando così il talento imprenditoriale e l’interesse verso chi intraprende percorsi virtuosi e innovativi. Il predetto obiettivo verrà attuato mediante concessione di agevolazioni sotto forma di contributo in conto capitale alle piccole imprese in fase di avviamento, sulla base di una procedura valutativa a sportello.SETTORI AMMESSI: Si punta ad agevolare nuove imprese prevalentemente negli ambiti tematici identificati dalla Strategia Regionale dell’Innovazione per la Specializzazione Intelligente, tenendo conto sempre dei valori e delle potenzialità espresse dal territorio di riferimento. Sarà inoltre sostenuto l’avvio di nuove imprese nei settori manifatturieri e nei settori emergenti collegati alla sfida europea, quali quelli della creazione e della cultura, delle nuove forme di turismo, dei servizi innovativi che riflettono le nuove esigenze sociali o i prodotti e i servizi collegati all’invecchiamento della popolazione, alle cure sanitarie, all’ecoinnovazione, all’economia a bassa intensità di carbonio ( incluso il riciclaggio dei rifiuti).BENEFICIARI: a. Piccole Imprese, in fase di avviamento sotto forma di impresa singola o sotto forma di “impresa unica”. Le imprese ammissibili sono le piccole imprese non quotate fino a cinque anni dalla loro iscrizione al registro delle imprese, che non hanno ancora distribuito utili e che non sono state costituite a seguito di fusione.INVESTIMENTO: minimo 30.000,00 euro e massimo 250.000,00 euro. Per quanto riguarda le imprese che effettuano trasporto di merci su strada per conto terzi, il contributo non sarà superiore a 100.000,00 euro.SPESE AMMISSIBILI: opere edili di ristrutturazione su edifici già esistenti, impianti, macchinari, attrezzature, software, servizi ecommerce, servizi di consulenza e di sostegno all’innovazione.CONTRIBUTO: gli aiuti sono concessi sulla base di quanto previsto dal regime “de minimis” e nella forma di contributi in conto capitale fino a una misura massima pari al 75% della spesa ammissibile.DOMANDE: Si precisa che la predetta pubblicazione viene effettuata solo a scopo informativo, pertanto gli effetti giuridici del predetto avviso decorreranno dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana.
MOLISE, PACCHETTO GIOVANI: modificato e prorogato il bando che prevede contributi da 30.000 a 55.000 euro per l'avviamento di imprese di giovani agricoltori	LA REGIONE MOLISE: ha apportato modifiche e ha prorogato i termini di scadenza del pacchetto giovani: 1° step: 31 maggio 2017; 2° step 30 settembre 2017. PACCHETTO GIOVANI: si tratta del bando bando a valere sulla misura 6.6.1 del PSR 2014-2020. Il sostegno è finalizzato a favorire il ricambio generazionale nell’agricoltura molisana con dueobiettivi centrali:il miglioramento delle performance economiche ed ambientali delle attività agricole ottenutedalla disponibilità dei giovani ad attuare soluzioni tecniche ed organizzative innovative;riattivare la dinamicità del sistema agroalimentare incentivando i giovani a fare impreseagricole.MODIFICHE AL BANDO, le principali modifiche apportate riguardano: - Beneficiari; - Condizioni soggettive di ammissibilità; Condizioni per la ripresentazione delle domande non finanziate nel I step per mancanza di risorse; -criteri di selezione e attribuzione dei punteggi.BENEFICIARI: giovani agricoltori che non hanno compiuto quaranta anni almomento della presentazione della domanda e che si insediano per la prima volta in un’aziendaagricola in qualità di capo azienda titolare o come socio di maggioranza ed amministratoreladdove l’azienda sia una società agricola.CONTRIBUTO: Il contributo è a fondo perduto e varia da 30.000 a 55.000 a seconda delle varie condizioni.DOMANDE: con procedura di Bando Aperto in due fasi: le scadenze delle fasi sono fissateal 31 maggio 2016 e al 30 setembre 2016.La scadenza del bando è fissata al 30 SETTEMBRE 2016.
SICILIA: aiuti all'avviamento di attività imprenditoriali per le attività extra-agricole nelle zone rurali	SICILIA: pubblicate le disposizioni atuative per gli aiuti all'avviamento di attività imprenditoriali per le attività extra-agricole nelle zone rurali.FINALITA': favorire la crescita socio-economica delle zone rurali, dove vi è una forte dipendenza dal settore primario.OBIETTIVO: sostenere la creazione di attività extra-agricole, al fine di contrastare lo spopolamento e creare nuove opportunità di lavoro.BENEFICIARI: gli agricoltori o coadiuvanti familiari, che diversificano la loro attività avviando interventi di tipo extra-agricolo, le persone fisiche , le micro imprese di nuova costituzione.requisiti: Le condizioni di ammissibilità, nella considerazione che l’attività non deve risultare avviata prima della presentazione della domanda di aiuto, riguardano la costituzione del fascicolo aziendale, anche anagrafico, e la presentazione di un piano aziendale. Non è ammissibile l’acquisizione di attività già esistenti.IMPORTO MINIMO DEL PROGETTO: importo minimo pari ad € 15.000,00.AMBITI AMMISSIBILI: produzione di energia da fonti rinnovabili per la vendita; attività turistico-ricettive in ambito rurale; attività di valorizzazione di beni culturali ed ambientali; attività inerenti le TIC, attività informatiche ed elettroniche, e-commerce; servizi per le aziende agricole, per la persona e la popolazione rurale; trasformazione e commercializzazione di prodotti artigianali e industriali che abbiano attinenza con le produzioni agricole.AIUTO FORFETTARIO: l’aiuto non è direttamente collegato alle operazioni o investimenti che il beneficiario deve realizzare, ma è concesso in modo forfettario quale aiuto alla start–up, ed è legato alla corretta attuazione del piano aziendale per l’avviamento di nuove imprese di tipo esclusivamente extra agricolo.L’importo dell’aiuto è pari euro 20.000 per beneficiario.DOMANDE: i termini e le modalità di presentazione delle domande saranno resi noti nel Bando di prossima pubblicazione.
Al via le domande per i Contratti di Sviluppo per la tutela ambientale.Domande dal 26 aprile.	Contratto di sviluppo, dal 26 aprile 2017 al via gli incentivi per la tutela ambientale.La domanda si presenta solo on line. Disponibili 100 milioni di euro.Novità sul Contratto di Sviluppo: dalle ore 12.00 del 26 aprile 2017 le imprese possono richiedere gli incentivi anche per i programmi di tutela ambientale che puntano a ridurre i consumi energetici e le emissioni di gas.Lo stabilisce il Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 7 dicembre 2016, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 febbraio 2017.Sono disponibili 100 milioni di euro a valere sul PON "Imprese e Competitività" 2014-2020".OBIETTIVO: sostegno alla realizzazione di programmi di sviluppo per la tutela ambientale con l’obiettivo di ridurre i consumi energetici e le emissioni di gas che alterano il clima delle imprese e le aree produttiveBENEFICIARI: Le agevolazioni sono rivolte a imprese di ogni dimensione che presentano progetti per la tutela ambientale nei settori energivori e alle imprese qualificabili come a forte consumo di energia e incluse nell’elenco istituito presso la Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA).INVESTIMENTO MINIMO: L’investimento minimo è di 20 milioni di euro. (7,5 milioni € per programmi di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli); Impresa proponente: 10 MILIONI € (3 milioni € per programmi di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli); Impresa aderente: 1,5 MILIONI € Sono esclusi i progetti di ricerca, sviluppo e innovazioneATTIVITÀ: programmi di investimento per la tutela ambientale: per innalzare il livello di tutela ambientale della propria attività anche in assenza di limiti UE; per adeguarsi anticipata-mente ai limiti UE non ancora in vigore; per ottenere una maggiore efficienza energetica; per realizzare impianti di cogenerazione ad alto rendimento; per il riciclaggio e riutilizzo dei rifiuti.TERRITORIALITA': l'investimento può essere realizzato nelle regioni Basilicata, Campania, Calabria, Puglia e Sicilia.AGEVOLAZIONI: sono previste agevolazioni ripartite tra contributo a fondo perduto e mutuo agevolato.ENTITA' DELLE AGEVOLAZIONI: l’entità degli incentivi dipende dalla tipologia di attività, dalla localizzazione dell’iniziativa e dalla dimensione di impresa.DOMANDE: esclusivamente online A partire dal 26 aprile 2017.
INVITALIA SELFIEMPLOYEMENT: ancora fondi disponibili per prestiti a tasso zero per l'avvio di piccole iniziative imprenditoriali, promosse da giovani NEET con età compresa tra i 18 e i 29 anni.	INVITALIA: ancora fondi disponibili con lo strumento SELFIEmployment che finanzia con prestiti a tasso zero l'avvio di piccole iniziative imprenditoriali, promosse da giovani NEET con età compresa tra i 18 e i 29 anni. Invitalia presenta la situazione operative ad aprile 2017 da cui si evince che la maggior parte dei progetti di finanziamento sono srtati presentati al Sud con 847 domande, mentre aCentro nord ne sono state presentate 2016.SELFIEMPLOYMENT si tratta di una misura che ammette al beneficio anche le spese di esercizio e non solo le spese di investimento, pertanto è possibile chiedere il finanzaimento ripartendo l'investimento fra spese di investimento e spese di gestione,come per esempio finanziando le spese correnti rappresentate dall'acquisto di scorte, spese per il personale, canoni di locazione, ecc.), tutto con un finanziamento atasso zero, senza garanzie, da restituire in sette anni.a tasso zero.SELFIEMPLOYMENT prevede finanziamenti agevolati senza interessi e non assistiti da nessuna forma di garanzia reale e/o di firma, a sostegno di iniziative di autoimpiego ed autoimprenditorialità.BENEFICIARI: Le domande di agevolazione possono essere presentate a Invitalia anche da giovani NEET, fino a 29 anni, che hanno aderito al Programma Garanzia Giovani, anche se non hanno partecipato al percorso di accompagnamento finalizzato all’autoimprenditorialità. PROPONENTI: - imprese individuali, società di persone e cooperative, già costituite o non ancora costituite.LE AGEVOLAZIONI FINANZIARIE: consistono in un finanziamento senza interessi e senza garanzie personali, che può arrivare alla copertura del 100% del programma di spesa. Il finanziamento si può articolare in 3 modalità: 1) MICROCREDITO, per iniziative con piani di spesa inclusi tra i 5.000 ed i 25.000 euro; 2) MICROCREDITO ESTESO, per iniziative con piani di spesa inclusi tra i 25.000 ed i 35.000 euro; 3) PICCOLI PRESTITI, per iniziative con piani di spesa inclusi tra i 35.000 ed i 50.000 euro.DOMANDE: sportello aperto, misure a sportello.
VALLE D'AOSTA: pubblicato il Bando per i contributi alle medie e grandi imprese per insediamento e sviluppo. Domande a partire 1 maggio 2017.	VALLE D'AOSTA: pubblicato il Bando in attuazione dell'art.2 della l.r. 8/2016 - Accordi regionali per l'insediamento e lo sviluppo delle impreseDal 1° maggio 2017 potranno essere presentate le domande di contributo in risposta al "Bando in attuazione dell'articolo 2 della legge regionale 13 giugno 2016, n. 8 - Accordi regionali per l'insediamento e lo sviluppo delle imprese".FINALITA': Il bando è finalizzato a promuovere gli Accordi per l'insediamento e lo sviluppo, ovvero a sostenere i Programmi di investimento delle imprese che rispondano a obiettivi di interesse regionale, di elevato valore strategico, tali da accrescere la capacità competitiva delle filiere e del sistema produttivo regionale e la loro capacità innovativa, di produrre significativi effetti occupazionali diretti e indiretti, a livello quantitativo e qualitativo, nonché positive ricadute sul territorio in termini di impatto economico e di sostenibilità ambientale e sociale.BENEFICIARI: 1) medie e grandi imprese industriali che esercitano un’attività diretta alla produzione di beni e di servizi non ancora attive in Valle d’Aosta ma che intendono investire sul territorio regionale o già presenti in Valle d’Aosta con almeno una unità locale produttiva, che intendono realizzare investimenti coerenti con quanto previsto dal bando (non possono presentare domanda le imprese classificate come piccole imprese); 2) aggregazioni di imprese di cui al precedente punto, costituite in forma consortile prima della presentazione della domanda.DOMANDA: le domande dovranno essere presentate esclusivamente per via telematica a partire dal 1° maggio 2017 esclusivamente per via telematica.
TOSCANA: aiuti agli investimenti delle MPMI toscane e dei professionisti, 33 milioni in tre anni	TOSCANA: AIUTI AGLI INVESTIMENTI DELLE MPMI TOSCANE DEI PROFESSIONISTI Regione Toscana ha approvato gli indirizzi per la concessione di aiuti nelle forme di prestiti a tasso zero e di microcredito destinati alle MPMI ed ai liberi professionisti, destinando 33 milioni in tre anni.PRESTITI A TASSO ZERO E MICROCREDITO: si tratta di una dotazione complessiva di quasi 33 milioni di euro (sotto forma di fondo rotativo e microcredito) per il triennio 2017-19 per promuovere gli investimenti delle MPMI toscane.SETTORI AMMESSI: artigiano, industriale manifatturiero, turistico, commerciale, culturale e terziario.FINALITA': rilanciare la propensione agli investimenti dell'intero sistema produttivo toscano ed aiutare soprattutto le realtà più piccole nei processi di modernizzazione ed innvovazione.PRIORITA': i nuovi indirizzi per la concessione degli aiuti premiano chi decide di puntare in tecnologie digitali 'Industria 4.0' che per la Toscana rappresentano una priorità.OBIETTIVO dei nuovi indirizzi è sostenere e incrementare gli investimenti in macchinari, impianti e beni intangibili di accompagnamento dell'impresa nei processi di riorganizzazione e ristrutturazione, in linea con la Strategia di specializzazione intelligente per la Toscana (RIS 3), e incentivarne gli investimenti orientati alla strategia nazionale e regionale di Industria 4.0.BENEFICIARI: micro e piccole imprese (anche le medie nel caso del fondo rotativo) costituite almeno due anni prima della presentazione della domanda di agevolazione ed i liberi professionisti.REQUISITO: conformità degli investimenti con le strategie della RIS 3 (Fotonica, Fabbrica Intelligente, Chimica e Nanotecnologie).PRIORITÀ E PREMIALITÀ: investimenti in tecnologie digitali in linea con le strategie nazionali e regionali di Industria 4.0.MASSIMALE FONDO ROTATIVO: nel caso del fondo rotativo il costo totale del progetto di investimento ammissibile va da un minimo di 40 mila ad un massimo di 200 mila euro, non supportato da garanzie personali e patrimoniali,MASSIMALE MICROCREDITO: per il microcredito si va da un minimo di 10 mila ad un massimo di 40 mila euro, sempre senza garanzie personali e patrimoniali.DURATA DEL FINANZIAMENTO: in entrambi i casi la durata del finanziamento è di 7 anni con un preammortamento di 18 mesi; il rimborso avviene in rate semestrali o trimestrali (a seconda che si tratti di fondo rotativo o di microcredito) posticipate costanti.DOMANDA: Le fasi relative alla presentazione della domanda, istruttoria e valutazione saranno accessibili a breve.
FRIULI VENEZIA-GIULIA: contributi per l'acquisto di macchine utensili o di produzione. Modificato il regolamento.	FRIULI VENEZIA GIULIA: contributi per la crescita ziendale, modificato il regolamento per la concessione di contributi per acquisto macchinari, attrezzature e impianti di prodizione.Si tratta di finanziamenti agevolati alle Piccole e Medie Imprese (PMI) per l'acquisto o la locazione finanziaria (con patto d'acquisto) di nuove macchine utensili o di produzione, di durata superiore a 12 mesi, concessi da banche o società di leasing convenzionate: Legge 1329/65 (Sabatini).OPERAZIONI AGEVOLABILI: a) le operazioni finanziarie assistite da effetti rilasciati a fronte di un contratto di compravendita o locazione di macchine, garantiti da privilegio sulle macchine contrassegnate; b) i finanziamenti e le locazioni finanziarie finalizzati all'acquisizione di macchinari.BENEFICIARI: Micro, piccole e medie impreseSPESE AMMISSIBILI: acquisto o locazione finanziaria di macchine utensili o di produzione in genere, nuove di fabbrica, funzionalmente collegate all’attività economica svolta dall’impresa e installate in unità produttive ubicate sul territorio regionale. Sono esclusi veicoli, imbarcazioni e velivoli. Non sono ammessi investimenti di mera sostituzione. IMPORTO AGEVOLABILE: è costituito dal costo di acquisizione della macchina comprensivo delle spese accessorie, esclusi gli oneri fiscali e finanziari, per un totale massimo ammissibile di euro 5.000.000,00 per anno solare.AGEVOLAZIONE: il contributo in conto interessi prevede l’abbattimento del 70% del tasso di riferimento; per il settore dei prodotti agricoli sono previste intensità di contributo specifiche.DOMANDE l'incentivo viene concesso con procedimento valutativo a sportello.
LOMBARDIA: Valorizzazione attrattori Turistico-Culturali e Naturali. Pubblicati i criteri del Bando	LOMBARDIA: approvati icriteriper l’emanazione di un bando mirati a sviluppare prodotti e servizi per valorizzare le potenzialità attrattive turistico-culturali e naturali lombarde.FINALITA' :l'azione intende co-finanziare al 70%, a fondo perduto, i progetti di importo minimo di 100.000 Euro che prevedano una maggiore valorizzazione turistico-culturale delle seguenti aree tematiche (attrattori): patrimonio culturale immateriale, itinerari e cammini culturali , arte contemporanea, patrimonio archeologico.RISORSE: la dotazione finanziaria è di5 milionidieuro.IMPRESE CULTURALI E CREATIVE: viene riconosciuto al settore delle imprese culturali e creative il ruolo di driver fondamentali per lo sviluppo economico della Lombardia, in grado di qualificare e innovare l’offerta per una migliore fruizione turistica e culturale degli attrattori, e in ultima analisi, di attrarre ulteriori visitatori dall’Italia e dall’estero.BENEFICIARI: aggregazioni formate da operatori economici organizzati sia in forma di micro, piccole e medie imprese, sia in forma di attività professionali.SETTORI AMMESSI: culturale e creativo (arti visive, spettacolo dal vivo, editoria, musica, cinema e videogiochi, moda, design, comunicazione, marketing e digitale) con riferimento all’Azione III.3.b.2.1; - turistico‐commerciale, del terziario innovativo e della manifattura creativa (strutture ricettive, tour operator, agenzie di viaggio, bar e ristoranti, commercio al dettaglio in sede fissa, artigianato innovativo e di qualità) con riferimento all’Azione III.3.b.2.2.AZIONE III.3.B.2.1, PER IL SETTORE CULTURALE E CREATIVO: con riferimento all’Azione III.3.b.2.1, per il settore culturale e creativo, è ammessa anche la partecipazione di Associazioni/Fondazioni che agiscano in regime di impresa, iscritte al REA.CONTRIBUTO: per tutti i beneficiari il contributo a fondo perduto sarà erogato nella misura massima del 70% del costo totale delle spese ammesse. I Progetti Integrati dovranno avere un dimensionamento minimo di 100.000 euro.Il contributo massimo concedibile non potrà superare la somma di 500.000 euro per ProgettoIntegrato.
Toscana: rifinanziato il microcredito per le nuove imprese giovanili e femminili. Domande fino ad esaurimento risorse.	LA REGIONE TOSCANA: considerato che attualmente, tenuto conto delle domande presentate fino al 15.02.2017, l’Azione 3.5,1 presenta un ulteriore fabbisogno finanziario, ha ritenuto di destinare una parte dei rientri dei fondi rotativi al soddisfacimento delle domande presentate e ammesse fino al 15.02.2017 a valere sull’Azione 3.5.1 del POR Fesr 2014-2020 per un importo massimo pari a € 720.753,66, mediante trasferimento di tale somma nell’ambito delle giacenze in essere presso il soggetto gestore “Toscana Muove”.NUOVE IMPRESE GIOVANILI, FEMMINILI: Si tratta di un di un bando per la concessione di un finanziamento a sostegno della nascita di nuove imprese giovanili, femminili e dei destinatari di ammortizzatori sociali nei settori manifatturiero, commercio turismo e terziario.MICROCREDITO: il nuovo bando prevede la concessione di un finanziamentoagevolato a tasso zero, nella misura massima del 70% del costo totale ammissibile,ovvero di importo non superiore a 24.500,00 euro.DURATA FINANZIAMENTO :la durata del finanziamento è di 7 anni (84 mesi di cui 18 di preammortamento). È previsto inoltre un preammortamento tecnico massimo di 3 mesi.BENEFICIARI: A) Micro e Piccole Imprese (MPI) definite giovanili, femminili oppure di destinatari di ammortizzatori sociali ai sensi della L.R. 35/2000 e smi la cui costituzione è avvenuta nel corso dei due anni precedenti la data di presentazione della domanda di accesso all’agevolazione; B) Persone fisiche intenzionate ad avviare un’attività imprenditoriale che costituiranno una Micro o Piccola Impresa (MPI) definita giovanile, femminile oppure di destinatari di ammortizzatori sociali e smi, entro sei mesi dalla data di presentazione della domanda.LOCALIZZAZIONE: Il progetto oggetto dell’agevolazione deve essere realizzato e localizzato nel territorio della Regione Toscana.DOMANDE a partire dal 1 marzo 2017, fino ad esaurimento risorse.
PUGLIA, turismo: modificata e ulteriormente finanziata la misura PIA Turismo	PUGLIA, turismo: modificata e ulteriormente finanziata la misura PIA Turismo.PIA TURISMO: In ragione della continua ricezione di istanze di accesso sugli strumenti di agevolazione Contratti di Programma, PIA Piccole e Medie Imprese, PIA Turismo, Titolo II - Capo III e Titolo II Turismo - Capo VI, la Regione Puglia provvede alla costante implementazione delle dotazioni finanziarie, in concomitanza con l'ammissione dei progetti istruiti. E', pertanto, possibile continuare a presentare le istanze sugli strumenti predetti.MODIFICHE: vengono modificati gli interventi ammissibili e gli interventi inerenti il recupero di aree urbane degradate e/o inquinate da destinare alla realizzazione di strutture ricettive, congressuali, sportive, culturali e/o ricreative.INTERVENTI AMMESSI: si possono realizzare investimenti in unità locali ubicate/da ubicare nel territorio della Regione Puglia e riguardanti: nuove attività turistico-alberghiere, ampliamento, ammodernamento e ristrutturazione di strutture turistico - alberghiere esistenti, realizzazione di strutture turistico–alberghiere (compresi servizi annessi) aventi capacita ricettiva non inferiore a n. 7 camere, consolidamento, restauro e risanamento conservativo di edifici rurali, masserie, trulli, torri, fortificazioni al fine della trasformazione dell’immobile in strutture alberghiere, strutture, impianti o interventi attraverso i quali viene migliorata l’offerta turistica territoriale con l’obiettivo di favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici. GRANDI IMPRESE: le istanze di accesso presentate da grandi imprese devono riguardare programmi integrati di investimento di importo non inferiore a 3 milioni di euro e non superiore a 40 milioni di euro;.MEDIE IMPRESE: programmi da 2 milioni di euro e non oltre 30 milioni di euro; PICCOLE IMPRESE: PROGRAMMI: da 1 milione di euro e non oltre 20 milioni di euro.Gli investimenti delle eventuali PMI aderenti all’iniziativa promossa dalla grande o dalla media impresa devono prevedere costi ammissibili non inferiori ad € 1.000.000,00.CONTRIBUTI: sono previsti contributi in conto capitale fino al 50 %. DOMANDE: a sportello.
INTERREG ITALIA AUSTRIA: al via il secondo avviso	INTERREG ITALIA AUSTRIA: il secondo avviso per la presentazione di idee progettuali è aperto dal 12 aprile fino al 30 giugno 2017.OBIETTIVO: l’obiettivo del programma Interreg V-A Italia-Austria è di rafforzare la cooperazione transfrontaliera nella zona di confine tra Italia e Austria e di contribuire al raggiungimento degli obiettivi della strategia Europa 2020. INIZIATIVE AMMESSE: alla luce dei risultati positivi del primo avviso, il presente avviso promuove iniziative per il finanziamento nell’ambito di due obiettivi tematici specifici: natura e cultura e competenza istituzionale. Le proposte progettuali devono presentare un approccio transfrontaliero concreto e sostenibile e rientrare negli assi prioritari 2 o 3 del programma di cooperazione. Proposte progettuali, che rientrano nell’asse prioritario 1, non sono ammissibili in questo avviso.BENEFICIARI : Amministrazioni pubbliche; Università; Associazioni; Istituzioni formative e culturali; Organizzazioni ambientali; Enti di gestione di parchi e aree naturali; PMI; Organizzazioni economiche e turistiche; Particolare enfasi è posta nell’asse prioritario 2 su progetti per il miglioramento della bio- e geodiversità.RISORSE: i fondi messi a disposizione nell’ambito del presente avviso per la presentazione delle proposte progettuali ammontano a un importo complessivo di 21.000.000 Euro di fondi FESR così suddivisi: Asse prioritario 2: 10.000.000 Euro; Asse prioritario 3: 11.000.000 EuroCONTRIBUTO: la dotazione finanziaria delle proposte progettuali è compresa tra 100.000 euro e 1 millione di Euro di fondi FESR. Ai singoli partner dei progetti approvati può essere concesso un finanziamento FESR dal Programma Interreg Italia - Austria fino all’85% del totale dei costi ammessi al finanziamento.La rimanente quota di fondi può essere coperta da contributo pubblico nazionale e/o risorse proprie.
Startup innovative, il MiSE rifinanzia con 95 milioni di euro Smart&Start Italia	BUONE NOTIZIE PER GLI STARTUPPER NEL SETTORE HI-TECH:Smart&Start Italia, il principale incentivo del Governo dedicato alla nascita e alla crescita delle startup innovative ad alto contenuto tecnologico, è stato rifinanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico con 95 milioni di euro per il biennio 2017-2018.TERRITORIALITA': Le risorse sono destinate alle startup innovative ad alto contenuto tecnologico di tutta Italia.FINALITA': le nuove risorse sono destinate alle startup innovative di tutta Italia che vogliono sviluppare prodotti, servizi o soluzioni innovative nel mondo dell’economia digitale, oppure che sono coinvolte in progetti di valorizzazione della ricerca pubblica o privata.SMART&START ITALIA: finanzia programmi di spesa tra 100 mila e 1,5 milioni di euro. FINANZIAMENTO: è’ previsto un mutuo senza interessi e senza richiesta di garanzie per la copertura dei costi di investimento e di gestione legati all'avvio del progetto, inclusi i costi del personale dipendente. CONTRIBUTO: le startup localizzate in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia beneficiano anche di una quota di finanziamenti a fondo perduto (20%).Le domande di finanziamento si presentano esclusivamente on line in modalità paperless e sono valutate secondo l’ordine cronologico di presentazione, nel rispetto del termine di 60 giorni previsto.Dal 2015, anno di avvio dello sportello, Smart&Start Italia ha finanziato 268 startup, per un totale di 132 milioni di euro di agevolazioni concesse. La maggior parte dei progetti riguarda i settori dell’economia digitale, del life science, dell’ambiente, dell’energia e delle nuove tecnologie.
EMILIA ROMAGNA: ecco il Bando per le start up innovative, Domande a partire dal 10 maggio 2017	EMILIA ROMAGNA: pubblicato il Bando per le start up innovative 2017.FINALITA': Il bando vuole sostenere l'avvio e il consolidamento di start up innovative ad alta intensità di conoscenza. I progetti dovranno quindi avere ricadute positive sui settori individuati dalla S3 come prioritari: agroalimentare, edilizia e costruzioni, meccatronica e motoristica, industria della salute e del benessere, industrie culturali e creative, innovazione nei servizi.OBIETTIVI: favorire la nascita e la crescita di start up in grado di generare nuove nicchie di mercato attraverso nuovi prodotti, servizi e sistemi di produzione a elevato contenuto innovativo, cogliere le tendenze dominanti e generare opportunità occupazionali.BENEFICIARI: il bando, con una dotazione finanziaria di 4.500.000 euro, si rivolge alle piccole e micro imprese regolarmente costituite come società di capitali (incluse Srl, uninominali, consorzi, società consortili, cooperative).PER I PROGETTI DI AVVIO DI ATTIVITÀ (TIPOLOGIA A): prossono presentare domanda le imprese costituite successivamente al 1° gennaio 2014.PER I PROGETTI DI ESPANSIONE DI START UP GIÀ AVVIATE (TIPOLOGIA B): possono presentare domanda le imprese costituite dopo il 1 aprile 2012.CONTRIBUTI: contributo in conto capitale, corrispondente al 60% della spesa ritenuta ammissibile.Il contributo concedibile non potrà, in ogni caso, superare gli importi di seguito indicati:- 100.000,00 Euro per la tipologia A; - 250.000,00 Euro per la tipologia B.MAGGIORAZIONE CONTRIBUTO: oltre alla percentuale di contributo ordinaria sopra indicata èprevista una maggiorazione del contributo pari a 10 punti percentuali per i progetti che prevedono alla loro conclusione un incremento di dipendenti assunti a tempo indeterminato pari a: almeno 2 unità per la tipologia A; almeno 3 unità per la tipologia B.DOMANDE a partire dal 10 maggio 2017 fino al 30 novembre 2017.
MOLISE Contributi a fondo perduto per le Start Up innovative. Domande dal 8 maggio 2017	MOLISE: pubblicato il bando relativo all'Asse 1 "Ricerca, sviluppo tecnologico ed innovazione" - azione 1.3.1 del POR FESR-FSE 2014-2020. Avviso High Tech Business.FINALITÀ: sostenere la creazione di start up innovative ad alta intensità di applicazione di conoscenza, ai fini della valorizzazione economica dei risultati della ricerca e/o dello sviluppo di nuovi prodotti, processi e servizi ad alto contenuto innovativo.BENEFICIARI: le start-up innovative ad alta intensità di conoscenza, iscritte nella sezione speciale del Registro delle imprese riservato alle start up innovative e e che abbiano i seguenti requisiti: a. costituite da non più di 36 mesi; b. di piccola dimensione; c. abbiano almeno una sede operativa ubicata sul territorio molisano, ovvero che si impegnino ad aprire una sede operativa nel territorio molisano entro 90 (novanta) giorni dalla ricezione della comunicazione di ammissione alle agevolazioni. Possono altresì richiedere le agevolazioni le persone fisiche che intendano costituire una start-up innovativa.CONTRIBUTO: Contributo a fondo perduto pari al 50% (cinquanta per cento) delle spese ammissibili. MAGGIORAZIONE: la percentuale di contributo è maggiorata del 10% (dieci per cento) nel caso di start-up innovative la cui compagine, alla data di presentazione della domanda di concessione delle agevolazioni, presenti almeno una delle seguenti caratteristiche:a. sia interamente costituita da persone di età non superiore ai 40 anni;b. sia interamente costituita da donne;c. sia interamente costituita da persone di età non superiore ai 40 anni e da donne.A prescindere dalle caratteristiche sopra indicate, inoltre, la percentuale di contributo di cui al comma che precede è maggiorata del 10% (dieci per cento) nel caso in cui la compagine sociale preveda la presenza di almeno un/una esperto/a, in possesso di titolo di dottore/ssa di ricerca o equivalente da non più di 6 anni e impegnato/a all'estero in attività di ricerca o didattica da almeno un triennio.CONTRIBUTO MASSIMO: Il contributo massimo concedibile per ogni singola istanza non può essere, in ogni caso, superiore a:a. € 100.000 (Euro centomila) nel caso in cui non ricorrano le ipotesi che precedono:b. € 120.000 (Euro centoventimila) nel caso in cui ricorra almeno una delle ipotesi che precede.DOMANDE: a sportello a partire dal 8 maggio 2017 fino al 31 dicembre 2017.
CAMPANIA: nuovo finanziamento per l'Autoimprenditorialità	CAMPANIA: Finanziamento progetti per autoimprenditorialitàSul Bollettino Ufficiale n. 29 del 3 aprile 2017 è stato pubblicato il Decreto Dirigenziale n. 208 del 31.03.2017 "Avviso Progetti per autoimprenditorialità".FINALITA': la Regione Campania intende favorire e stimolare la progettazione e la realizzazione di attività imprenditoriali sia individuali che cooperative, nonché migliorare l'accesso delle donne all'occupazione mediante l'erogazione di servizi reali e finanziari.BENEFICIARI: tutti i soggetti ex percettori di indennità di mobilità ordinaria o in deroga, il cui trattamento risulti essere scaduto negli anni dal 2013 al 2017, residenti in tutto il territorio regionale campano, nonché i soggetti attualmente privi di sostegno al reddito, ex percettori di Disoccupazione Ordinaria con requisiti normali, ASPI, MINIASPI, NASPI e Trattamenti di Disoccupazione "edile"(L. 223/91 e L. 451/94), la cui scadenza del periodo di fruizione sia intervenuta a partire dall'anno 2012 e fino al 2017.TERRITORIO DI APPLICAZIONE: l’intera Regione Campania.INIZIATIVE AMMISSIBILI: la realizzazione dell’iniziativa deve avvenire esclusivamente nella forma di ditte individuali o di cooperativa.RISORSE: Euro 4 milioni di cui Euro 1,5 milioni destinati per migliorare l'accesso delle donne all'autoimprenditorialità.SOVVENZIONE: l’importo della sovvenzione individuale sarà di Euro 25.000,00 pro-capite.DOMANDA: al completamento del progetto di autoimpiego, il proponente invierà per via telematica la domanda. Sono in corso di definizione le modalità di sottoscrizione del contratto con il beneficiario e la conseguente erogazione, nonché le modalità di monitoraggio dell’attuazione delle attività di autoimprenditorialità.
Calabria, pubblicato l'avviso per il Bando Autoimpiego	CALABRIA BANDO AUTOIMPIEGO: pubblicato in preinformazione sul portale CalabriaEuropa l’avviso rivolto al sostegno dell’autoimpiego e dell’autoimprenditorialità.FINALITA': il bando è finalizzato alla concessione di incentivi economici per sostenere l'avvio di nuove iniziative imprenditoriali (lavoro autonomo o attività d’impresa) e all’offerta di servizi di tutoraggio, di accompagnamento e consulenza a supporto della creazione e sviluppo delle iniziative imprenditoriali finanziate.OBIETTIVO : favorire l’inserimento lavorativo e l’occupazione dei disoccupati di lunga durata e dei soggetti con maggiori difficoltà di inserimento lavorativo; l’aumento dell’occupazione femminile.RISORSE: la dotazione finanziaria complessiva dell’avviso è di oltre 10 milioni di euro. REQUISITI DEI BENEFICIARI: a) essere maggiorenni alla data di presentazione della domanda; b) rientrare in una delle seguenti categorie: disoccupati, inoccupati, inattivi, essere residenti in un comune della Regione Calabria almeno sei mesi prima della presentazione della domanda.LOCALIZZAZIONE TERRITORIALE: la sede amministrativa ed operativa della iniziativa imprenditoriale deve essere localizzata nel territorio della Regione Calabria.INIZIATIVE AMMESSI :sono ammissibili al finanziamento le nuove iniziative imprenditoriali (lavoro autonomo o attività di impresa in forma associata) che riguardano la produzione di beni nei settori industria, artigianato e trasformazione dei prodotti agricoli, la fornitura di servizi alle imprese e alle persone, il commercio di beni e servizi, il turismo e la promozione culturale ad eccezione delle esclusioni previste dal Reg. UE n. 1407/13 del 18 dicembre 2013.INVESTIMENTO MASSIMO AMMISSIBILE: non può superare i 40mila euro,e deve essere realizzato in un arco temporale di 12 mesi.CONTRIBUTO: il 75% a fondo perduto (pari ad € 30.000,00), al netto dell’IVA.RICHIESTE DI AGEVOLAZIONE IN FORMA AGGREGATA: le spese ammissibili non potranno superare in ogni caso il valore di 120mila euro e il alore massimo del contributo concedibile non potrà superare in ogni caso il valore di 90mila euro.DOMANDE : l’Avviso, con la relativa modulistica per la presentazione della Domanda di Agevolazione,sarà visionabile a breve.
Decreto Terremoto: in vigore il nuovo provvedimento per Lazio, Marche Umbria e Abruzzo. Contributi per la ricostruzione a privati, imprese e lavoratori. Decreto Terremoto: dopo la pubbicazione in Gazzetta Ufficiale è entrata in vigore la Legge di conversione del precedente Decreto che aveva stabilito i primi interventi urgenti dopo il sisma del 2016 e del 2017 in Abruzzo, Umbria, Lazio e Marche.Il nuovo provvedimento prevede numerose novità con contributi per la ricostruzione a privati, imprese e lavoratori.Previste misure di sostegno alla popolazione e misure per il rilancio delle attività produttive e per i lavoratori.RISORSE: 6.500.000 EUROFINANZIAMENTI ALLE IMPRESE: estesi a tutto il 20171) FINANZIAMENTI A TASSO ZERO, pari al 100% dell'investimento, per investimenti fino a 30.000 euro finalizzati al ripristino e al riavvio di imprese danneggiate, per nuovi investimenti e per la nascita di nuove imprese.2) FINANZIAMENTI A TASSO ZERO, pari al 100% dell'investimenti, per investimenti fino a 600.000 euro, per creazione di nuove imprese nei settori della trasformazione dei prodotti agricoli, dell'artigianato,industria, servizi alla persona, commercio e turismo.3) FINANZIAMENTI alle imprese del settore turistico e dei pubblici esercizi, artigianato, industria e commercio attive da almeno sei mesi e che hanno subito una rduzione del fatturato nei sei mesi successivi al sisma di almeno il 40%.ACCESSO AI CONTRIBUTI: per l'accesso ai contributi verrà pubblicato un apposito decreto del Ministero dello Sviluppo Economico.SOSPENSIONE PER 12 MESI delle quote capitale delle rate dei mutui e dei finanziamenti sia delle famiglie che delle imprese attive al 24 agosto 2016 e ubicate nei comuni danneggiati dal sisma.AGRICOLTURA: autorizzata la spesa di 20.900.000 di euro per il comparto bovino, ovino e suino delle regioni colpite dal terremoto e 2.000.000 per il settore equino. Priorità alle imprese localizzate nelle regioni colpite dal terremoto per quanto riguarda la concessione delle agevolazioni rivolte a sostenere lo dell'imprenditorialità in agricoltura e del ricambio generazionale.CONTRATTI DI SVILUPPO: priorità all'accesso da parte dei soggetti che presentano progetti per i territori delle regioni Abruzzo, Umbria, Lazio e Marche.CREDITO DI IMPOSTA: esteso il credito di imposta per l'acquisto di beni strumentali a favore delle imprese del mezzogiorno anche alle imprese ubicate nei Comuni colpiti dal terremoto. Si tratta di un credito di imposta del 45% per le piccole imprese, del 35% per le medie e del 25% per le grandi. Stanziati 20 milioni per il 2017 e 23 milioni per il 2018.SOSTEGNO ALLA POPOLAZIONE E AI LAVORATORI: previste anche misure di sostegno alla popolazione e ai lavoratori.DOMANDE: per l'accesso ai contributi verrà pubblicato un apposito decreto del Ministero dello Sviluppo Economico.
AREE DI CRISI NON COMPLESSA: ecco l' elenco delle Aree ammesse ai contributi della nuova Legge 181. Domande dal 4 aprile	Dal 4 aprile 2017 si possono presentare le domande di agevolazione per i programmi di investimento presentati nei territori delle aree di crisi industriale non complessa, che potranno beneficiare degli incentivi previsti dalla legge 181/89.RISORSE: La dotazione finanziaria prevista è di 124 milioni di euro.PROGRAMMI AMMESSI: Possono essere oggetto di finanziamento i programmi di investimento produttivo, i programmi di investimento per la tutela ambientale e, a completamento dei precedenti e per un ammontare non superiore al 20% del totale degli investimenti ammissibili, i progetti per l'innovazione dell'organizzazione.INVESTIMENTO: l' investimento minimo è di 1,5 milioni di euro e potrà essere realizzato nei Comuni ricadenti nelle aree di crisi industriale non complessa come da elenco.BENEFICIARI: Possono accedere alle agevolazioni le imprese di qualunque dimensione costituite sotto forma di società di capitali, comprese le Startup.Non è necessarioche la società abbia già una sede operativa nelle aree di crisi.REQUISITI DEI PROGRAMMI E I PROGETTI AMMESSI: A) Devono riguardare unità produttive ubicate nei territori dei Comuni ricadentinelle aree di crisi industriale noncomplessa con impatto significativo sullo sviluppo dei territori interessati e sull’occupazione; B) Devono prevedere spese ammissibili complessive non inferiori a 1.500.000,00 euro; C) Devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazioni; D) Devono essere ultimati entro 36 mesi dalla data di delibera di concessione delle agevolazioni; E) Devono prevedere un programma occupazionale da realizzarsi entro 12 mesi dalla data diultimazione del programma degli investimenticaratterizzato da un incremento degli addetti.ELENCO DELLE AREE REGIONALI E DEI COMUNI AMMESSI: Elenco dei territori individuati quali aree di crisi non complessaAGEVOLAZIONE MASSIMA: la somma del finanziamento agevolato, del contributo in conto impianti,dell’eventuale contributo diretto alla spesa e della eventuale partecipazione al capitale non può essere superiore al 75% degli investimenti ammissibili.CAPITALE PROPRIO: l’impresa beneficiaria deve garantire la copertura finanziaria del programma diinvestimento apportando un contributo finanziario, attraverso risorse proprie ovvero mediantefinanziamento esterno, in una forma priva di qualsiasi tipo di sostegno pubblico, pari ad almeno il25% delle spese ammissibili complessive. DOMANDE: Le richieste di finanziamento dovranno essere presentate dal 4 aprile 2017.
LAZIO - “PRE-SEED": Startup innovative e ricerca,Al via il nuovo piano della Regione per sostenere la nascita e la crescita di nuove imprese innovative.	LAZIO - STARTUP INNOVATIVE E RICERCA, al via il nuovo bando da 4 milioni di euroPRE SEED :il bando punta anche al rafforzamento del legame tra il mondo della ricerca e le imprese attraverso la promozione di spin-off della ricerca. OBIETTIVO: rafforzare l’ecosistema delle startup di Roma e del Lazio per valorizzare e migliorare le buone pratiche, favorire l’attrazione di nuovi investitori sul territorio, sostenere gli spin off della ricerca per favorire il processo di trasferimento tecnologico e intensificare il rapporto tra ricerca, innovazione e imprese.RISORSE: la dotazione complessiva del bando è di4 milioni di euro(fondi Por-Fesr 2014-2020),CONTRIBUTO:uncontributo a fondo perdutodestinato a sosteneredue tipologie di attività: le start up nate dagli spin-off della ricercae lestartup innovative ad alta intensità di conoscenza. Le modalità di concessione ed erogazione dei contributi si differenziano a seconda della tipologia di attività dei beneficiari.STARTUP NATE DA SPIN-OFF DELLA RICERCA:In questo caso il contributo va da 10.000 € a 100.000 €e deve corrispondere al massimo alla somma del valore dell’apporto di tempo lavorativo fornito dai “soci innovatori” nel primo anno e del valore dell’apporto di capitale.STARTUP INNOVATIVE AD ALTA INTENSITÀ DI CONOSCENZA:In questo caso il contributo è pari al massimo al 100% dell’apporto di capitale fornito dai soci,con un importo che va da 10.000 € a 30.000 €.In presenza di investitori terzi e indipendenti(investitori professionali, business angels, raccolta tramite equity crowdfunding) che apportino capitale in misura pari ad almeno 10.000 €,il contributo massimo concedibile è pari a 40.000 €.Gli investitori terzi e indipendenti non possono in nessun caso acquisire la maggioranza del capitale sociale. Sono presenti incentivi per i progetti presentati da Pmi aggregate.BENEFICIARI: Possono partecipare tutte le startup innovative con sede operativa nel Lazio,costituite dopo la data di pubblicazione dell’avviso, che avverrà il prossimo 20 aprile.
AREE DI CRISI: dal 4 aprile apre lo sportello per le domande di accesso ai contributi	Il Ministro dello Sviluppo Economico ha stabilito modalità e termini per accedere alle agevolazioni di cui alla legge n. 181/1989 destinate alle imprese che realizzano programmi di investimento delle imprese nelle aree di crisi industriale non complesa.Dal 4 aprile 2017 il via alla presentazione delle domande di agevolazione per i programmi di investimento presentati nei territori delle aree di crisi industriale non complessa, che potranno beneficiare degli incentivi previsti dalla legge 181/89.RISORSE: La dotazione finanziaria prevista è di 124 milioni di euro a valere sulle risorse del Fondo per la crescitasostenibile.PROGRAMMI AMMESSI: Possono essere oggetto di finanziamento i programmi di investimento produttivo, i programmi di investimento per la tutela ambientale e, a completamento dei precedenti e per un ammontare non superiore al 20% del totale degli investimenti ammissibili, i progetti per l'innovazione dell'organizzazione.INVESTIMENTO L’investimento minimo è di 1,5 milioni di euro e potrà essere realizzato nei Comuni ricadenti nelle aree di crisi industriale non complessa come da elenco.BENEFICIARI: Possono accedere alle agevolazioni le imprese di qualunque dimensione costituite sotto forma di società di capitali.PROGRAMMI E I PROGETTI AMMESSI: devonoa) riguardare unità produttive ubicate nei territori dei Comuni ricadentinelle aree di crisi industriale noncomplessa con impatto significativo sullo sviluppo dei territori interessati e sull’occupazione;b) prevedere spese ammissibili complessive non inferiori a 1.500.000,00 euro; C) essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazioni; d) essere ultimati entro 36 mesi dalla data di delibera di concessione delle agevolazioni;e) prevedere un programma occupazionale da realizzarsi entro 12 mesi dalla data diultimazione del programma degli investimenticaratterizzato da un incremento degli addetti.AGEVOLAZIONE MASSIMA: la somma del finanziamento agevolato, del contributo in conto impianti,dell’eventuale contributo diretto alla spesa e della eventuale partecipazione al capitale non può essere superiore al 75% degli investimenti ammissibili.CAPITALE PROPRIO: l’impresa beneficiaria deve garantire la copertura finanziaria del programma diinvestimento apportando un contributo finanziario, attraverso risorse proprie ovvero mediantefinanziamento esterno, in una forma priva di qualsiasi tipo di sostegno pubblico, pari ad almeno il25% delle spese ammissibili complessive. Domande a sportello.DOMANDE: Le richieste di finanziamento dovranno essere presentate esclusivamente online Dal 4 aprile 2017, fino ad esaurimento risorse.
SICILIA: approvata la delibera per la competitività delle imprese. Contributi al settore turistico ricettivo, artistico culturale, artigianato tipico e dei servizi di informazione e comunicazione. Bando di imminente pubblicazione.	SICILIA P.O. FESR 2014-2020, approvata la delibera per le agevolazioni per la competitività delle imprese dei settori turistico ricettivo, artistico culturale, artigianato tipico e dei servizi di informazione e comunicazione. IMPRESE TURISTICO RICETTIVE: si tratta del sostegno alle competitività delle imprese attraverso interventi di qualificazione dell'offerta e innovazione di prodotto / servizio, strategica ed organizzativa.RISORSE: euro 53.628.686,69INVESTIMENTI AMMESSI: - innalzamento della qualità dell’offerta ricettiva; - innovazione di prodotto/servizio;- risparmio energetico, sostenibilità ambientale e accessibilità; - miglioramento della dotazione di ICT.BENEFICIARI: Piccole e Medie Imprese in forma singola o associata. che operano nei settori artistico, creativo e culturale; turistico ricettivo; dei prodotti artigianali tradizionali e tipici dei territori, dei servizi di alloggio e ristorazione, dei servizi e attività per favorire l'accessibilità e la fruizione degli attrattori, dei servizi di informazione e comunicazione.INTERVENTI AGEVOLATI: - innalzamento della qualità dell’offerta ricettiva; - innovazione di prodotto/servizio; - risparmio energetico, sostenibilità ambientale e accessibilità; - miglioramento della dotazione di ICT.INVESTIMENTO MASSIMO: 800.000 euro.CONTRIBUTO: a fondo perduto del 45% in caso di piccole imprese e del 35% in caso di medie imprese. Le spese per consulenza ed assistenza specialistica saranno agevolate con l’intensità del 50% e nella misura massima di 15.000,00 euro di contributo.PROCEDURA: valutativa a sportello. DOMANDE: a partire dalle date che saranno stabilite nel bando di imminente pubblicazione.
PIEMONTE, Autoimpiego e Creazione di Impresa: riattivata la misura che concede finanziamenti agevolati fino a 120.000 in De Minimis per l'anno 2017.	LA REGIONE PIEMONTE ha rideterminato gli indirizzi per la concessione dei finanziamenti agevolati per l'auto impiego e la creazione di nuove imprese ridefino i Criteri per la gestione degli incentivi a decorrere dall'anno 2017L.R. 34/08 AUTOIMPIEGO E CREAZIONE D'IMPRESA: si tratta della misura che prevedi interventi per la nascita e lo sviluppo di creazione d’impresa (art. 42 della l.r. 34/2008 e s.m.i.).BENEFICIARI: imprese individuali, società di persone, società di capitali e società a responsabilità limitata semplificata. LE SOCIETÀ devono avere nella loro composizione soggetti appartenenti ad almeno una delle categorie, di cui all’art. 29 della L.R. n. 34/2008 e s.m.i., sottoelencate: -soggetti inoccupati e disoccupati in cerca di occupazione; - soggetti sottoposti a misure restrittive della libertà personale;- soggetti occupati con contratti di lavoro che prevedono prestazioni discontinue, con orario e reddito ridotto; - soggetti occupati a rischio di disoccupazione; - soggetti che intendono intraprendere un'attività di autoimpiego.LAVORATORI AUTONOMI: I lavoratori autonomi devono essere soggetti con le seguenti caratteristiche: - devono essere titolari di Partita IVA e possono svolgere la loro attività in tutti i settori merceologici e professionali compresi quelli privi di Albo o ordine professionale. - i titolari di Partita IVA devono presentare domanda entro 24 mesi dalla data di attribuzione della medesima.RESIDENZA: I soggetti citati devono essere residenti o domiciliati in Piemonte alla data di presentazione della domanda.AMBITI TERRITORIALI DI INTERVENTO: Possono beneficiare degli interventi le imprese e le società con sede legale, amministrativa ed una sede operativa in Piemonte.AGEVOLAZIONE: L’agevolazione consiste in un finanziamento agevolato, per il 100 % dell'investimento, parte a tasso zero e parte a tasso convenzionato, da restituire in 72 mesi, e in un contributo a fondo perduto. BENEFICIARI sono tutte le imprese individuali, le società di persone e le società di capitali che siano costituite o iscritte al Registro delle Imprese da non più di 24 mesi, appartenenti a tutti i settori merceologici.FINANZIAMENTO E' previso un finanziamento agevolato fino a 60.000 per i lavoratori autonomi e fino a 120.000 euro per le imprese.DOMANDE: a partire della stabilita dalla prossima pubblicazione della Determinazione Regionale per la definizione dei termini e modalità di presentazione delle domande.
Toscana: Approvato nuovo bando per microcredito per le nuove imprese. Domande a partire dal 1 marzo 2017	TOSCANA: Al via il nuovo bando per microcredito alle nuove imprese.NUOVE IMPRESE GIOVANILI, FEMMINILI: Si tratta di un di un nuovo bando per la concessione di un finanziamento a sostegno della nascita di nuove imprese giovanili, femminili e dei destinatari di ammortizzatori sociali nei settori manifatturiero, commercio turismo e terziario.MICROCREDITO: il nuovo bando prevede la concessione di un finanziamentoagevolato a tasso zero, nella misura massima del 70% del costo totale ammissibile,ovvero di importo non superiore a 24.500,00 euro.DURATA FINANZIAMENTO :la durata del finanziamento è di 7 anni (84 mesi di cui 18 di preammortamento). È previsto inoltre un preammortamento tecnico massimo di 3 mesi.BENEFICIARI: A) Micro e Piccole Imprese (MPI) definite giovanili, femminili oppure di destinatari di ammortizzatori sociali ai sensi della L.R. 35/2000 e smi la cui costituzione è avvenuta nel corso dei due anni precedenti la data di presentazione della domanda di accesso all’agevolazione; B) Persone fisiche intenzionate ad avviare un’attività imprenditoriale che costituiranno una Micro o Piccola Impresa (MPI) definita giovanile, femminile oppure di destinatari di ammortizzatori sociali e smi, entro sei mesi dalla data di presentazione della domanda.LOCALIZZAZIONE: Il progetto oggetto dell’agevolazione deve essere realizzato e localizzato nel territorio della Regione Toscana.DOMANDE a partire dal 1 marzo 2017, fino ad esaurimento risorse.
Piemonte: Tornano i finanziamenti agevolati fino a 120.000 euro per nuove imprese e lavoratori autonomi	PIEMONTE: Tornano i finanziamenti agevolati per nuove imprese e lavoratori autonomi.L.R. 34/2008 PIEMONTE: La Giunta regionale ha deciso di riaprire i termini per la concessione alle imprese piemontesi di nuova costituzione ed ai neo lavoratori autonomi di finanziamenti a tasso agevolato per realizzare investimenti, sostenere le spese legate all’attivazione e adeguamento di locali e impianti ed ottenere le garanzie per l’accesso al credito previste dalle L.R. 34/2008 sulle misure a favore dell’autoimpiego e della creazione d’impresa.OGGETTO E FINALITA': si tratta di una misura molto attesa, in quanto garantisce sostegno finanziario alle imprese di nuova costituzione e ai neo imprenditori autonomi che operano in tutti i settori dell’economia piemontese, ad eccezione di quello agricolo.BENEFICIARI: società individuali, di persone, di capitali e a responsabilità limitata semplificata che nella loro composizione abbiano soggetti appartenenti ad almeno una di queste categorie: inoccupati e disoccupati in cerca di occupazione; occupati con contratti di lavoro che prevedono prestazioni discontinue o a rischio di disoccupazione; persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale; soggetti che intendono intraprendere un'attività di autoimpiego.FINANZIAMENTO AGEVOLATO: - da un minimo di 10.000 ad un massimo di 120.000 euro per le imprese; -da un minimo di 5.000 ad un massimo di 60.000 euro per i lavoratori autonomi. Il finanziamento coprirà fino al 100 per cento degli investimenti e delle spese ritenute ammissibili.DOMANDE: con un successivo atto la Regione definirà nel dettaglio tempi e modalità per la richiesta degli incentivi, per i quali si potrà far domanda, indicativamente, dall’inizio di aprile 2017.
MARCHE operativo nel 2017 il Fondo di Sviluppo e Coesione per i contributi alle imprese per ricerca, creazione e sviluppo nuove unità produttive e alle start up innovative. MARCHE: operativo nel 2017 il Fondo di Sviluppo e Coesione MARCHE FSC: si tratta del Fondo Sviluppo e Coesione che consiste in incentivi a favore delle micro, piccole e medie imprese marchigiane, industriali, artigiane e di servizi alla produzione, per la realizzazione di progetti di impresa finalizzati all’incremento e stabilizzazione dell’occupazione tramite il sostegno alla ricerca, alla creazione e sviluppo di nuove unità produttive e alle start up innovative.BENEFICIARI: micro, piccole e medie imprese con l’unità produttiva sede dell’investimento ubicata nel territorio della Regione Marche.PROGETTI AMMESSI: -Progetti di investimento produttivo; -Progetti di sviluppo sperimentale; -Sostegno alle start up innovative.INCREMENTO OCCUPAZIONE:Ciascun progetto d’impresa deve prevedere necessariamente, ai fini dell’ammissibilità a contributo, un incremento dell’occupazione secondo il rapporto indicativo di 1 unità/€150.000,00 di investimento.ZONE AMMESSE: -Comuni dell’Area di crisi dell’ADP Merloni; -Comuni dell’Area del Piceno; -Tutti i Comuni del territorio della Regione Marche esclusi i comuni dell’Area di crisi dell’ADP Merloni.IMPORTO PROGETTI AGEVOLABILI: Progetti di investimento produttivo: compreso tra € 150.000,00 e € 2.000.000,00. Progetti di sostegno alle start up innovativeimporto complessivo tra € 150.000,00 e € 450.000,00.CONTRIBUTO: sotto forma di contributo in conto capitale articolate sulla base della tipologia progettuale, della dimensione di impresa e dell’incremento occupazionale derivante o meno da situazione di mobilità, secondo quanto indicato nella tabella sottostante.DOMANDE entro il 31 dicembre 2017.
Al via dal 1 gennaio 2016 Garanzia Giovani con incentivi fino a 8.060 euro a chi assume, in tutta Italia, un giovane fino a 29 anni.	GARANZIA GIOVANI:PON, al via dal 1 gennaio 2016 il nuovo incentivo, valido per tutta l'Italia, fino a 8.060 euro, a favore di chi assume un giovane Neet, cioè disoccupato, con meno di 29 anni e che non lavora.RISORSE: stanziati 200 milioni, attinti dai fondi europei del Programma Operativo Nazionale "Sistemi di Politiche Attive del Lavoro" (PON SPAO), per i datori di lavoro privati che assumeranno giovani di 15-29 anni che non studiano, non lavorano e non sono impegnati in percorsi di formazione (cd. NEET) e che si siano iscritti a Garanzia Giovani.GARANZIA GIOVANI: si tratta quindi di una misura, che si inserisce nel solco del programma Garanzia Giovani, ma è specificamente diretta a chi assume nel 2017 con un contratto a tempo indeterminato (anche apprendistato), a tempo determinato di almeno 6 mesi o di apprendistato professionalizzante.TERRITORIO AGEVOLATO: l'incentivo si applica a tutto il territorio nazionale, con l'eccezione della Provincia autonoma di Bolzano (che non partecipa al programma Garanzia Giovani).IMPORTO SGRAVIO CONTRIBUTIVO: in caso di contratto a tempo indeterminato o apprendistato l'incentivo prende forma di uno sgravio dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi e contributi INAIL, di importo massimo di 8.060 euro per giovane assunto, che si riduce in misura proporzionale in caso di part-time (comunque superiore a 24 ore settimanali) o di conclusione anticipata del rapporto di lavoro.In caso di contratto a tempo determinato di almeno 6 mesi lo sgravio è pari al 50% e può essere al massimo di 4.030 euro annui.CUMULABILITA': la misura non è cumulabile con altri incentivi all'assunzione di natura economica o contributiva non selettivi rispetto ai datori di lavoro o ai lavoratori. Non sono ammesse le assunzioni effettuate con contratto per il lavoro domestico.
Lombardia: Bando Garanzia Giovani: ecco il Piano.	LOMBARDIA:Bando Garanzia per i Giovani in Lombardia.Il Piano esecutivo regionale di attuazione del Programma europeo rivolto ai giovani inoccupati e disoccupati di età compresa tra i 15 e i 29 anni che non studiano e che non lavorano.BENEFICIARI: L’avviso è rivolto ai giovani che, alla presentazione della domanda di Dote, devono possedere i seguenti requisiti: età compresa tra i 15 e i 29 anni compiuti; essere inoccupati o disoccupati; non essere iscritti a percorsi di istruzione o formazione professionale ovvero accademici e terziari; non avere in corso di svolgimento il servizio civile o un tirocinio extra-curriculare; non avere in corso di svolgimento interventi di politiche attive attuate con Dote Unica Lavoro; essere in condizione di regolarità sul territorio nazionale; aver completato da non più di 4 mesi, i percorsi di istruzione, istruzione e formazione professionale ovvero percorsi universitari e terziari; non aver già avuto accesso a Garanzia Giovani, anche nell’ambito della sua prima attuazione attraverso Dote Unica Lavoro.I CANALI DI ACCESSO: Per l’accesso a “Garanzia Giovani” sono stati attivati due diversi canali di accesso:IL “FLUSSO”: riservato ai giovani che hanno completato da non più di 4 mesi percorsi di istruzione di secondo ciclo, istruzione e formazione professionale, universitari e terziari e possono essere presi in carico dalle istituzioni scolastiche, formative e università di provenienza;LO “STOCK”: riservato a tutti gli altri giovani in possesso dei requisiti che possono essere presi in carico dagli operatori con accreditamento definitivo ai servizi per il lavoro.GLI OBIETTIVI: in questa fase sono attivi tutti i servizi finalizzati a:- inserimento lavorativo di almeno 6 mesi; - attivazione del tirocinio extra-curriculare di almeno 4 mesi;- reinserimento di giovani 15-18enni in percorsi formativi di istruzione o di istruzione e formazione professionale (solo per lo “stock”); - servizio civile; - sostegno all’autoimprenditorialità; Sarà disponibile anche la seguente misura: - Mobilità professionale all’interno del territorio nazionale o in paesi ue.ACCESSO A GARANZIA GIOVANI: Per accedere al Programma Garanzia Giovani è necessario registrarsi ed aderire con due operazioni distinte. La registrazione consente di ricevere le credenziali che permettono di aderire al programma. L’adesione consiste nel completamento delle informazioni per l’attivazione del profilo, anche attraverso l’indicazione dell’accreditato regionale che ricontatterà l'interessato e fornirà un piano di servizi personalizzati. Occorre compilare il modulo di registrazione (sul sito di BorsaLavoro Lombardia) in cui inserire le informazioni anagrafiche richieste.
Lombardia: nuove modifiche alla "Dote Unica Lavoro": agevolazioni per lo sviluppo della occupazione. Definita nuova data conclusione avviso al 31 ottobre 2017	Regione Lombardia, con d.d.u.o. n 9367 del 26 settembre 2016 in allegato ha provveduto:alla redistribuzione delle risorse di Dote Unica Lavoro (DUL) sulla base della verifica periodica al 12.09.2016;alla riapertura dell’adesione alla Manifestazione di interesse Fascia 3 Plus;alle definizioni dei nuovi termini per conclusione dell’avviso e la richiesta di liquidazione dei servizi.MODIFICHE: Le pricipali modifiche introdotte riguardano:DOTE UNICA LAVORO: monitoraggio e verifica delle soglie massime per operatore al 12.09.2016A seguito della recente attivazione sul sistema informativo di alcuni moduli di gestione della dote con impatti sulle performance degli operatori si è reso necessario spostare al 12.09.2016 la data per il calcolo delle soglie inizialmente prevista per il 31.08.2016. Conseguentemente è stata attuata la verifica delle soglie massime per operatore con i dati DUL al 12.09.2016, secondo i nuovi criteri definiti nella DGR n. 5053 del 18.04.2016. In occasione di tale verifica si è proceduto alla definizione di nuovi obiettivi per ciascun operatore pubblico, attraverso una riprogrammazione delle risorse del cluster pubblico non ancora utilizzate.RIAPERTURA ADESIONE MANIFESTAZIONE DI INTERESSE FASCIA 3 PLUS: sono stati riaperti i termini per l’adesione alla “Manifestazione d’interesse alla presa in carico di dote unica lavoro POR FSE 2014 – 2020 – fascia 3 plus”. Le richieste di adesione eventualmente inviate successivamente alle ore 17.00 del 31 maggio 2016, scadenza per l’adesione alla prima fase della manifestazione di interesse alla Fascia 3 plus dovranno essere ripresentate.NUOVA DATA DI CONCLUSIONE DELL’AVVISO E RICHIESTA DI LIQUIDAZIONE DEI SERVIZI:Viene definita la nuova data di conclusione dell’avviso al 31 ottobre 2017 e il nuovo termine per l’inoltro delle richieste di liquidazione dei servizi al 1 dicembre 2017 pertanto:la realizzazione e conclusione di tutte le attività dei servizi, oltre il raggiungimento del risultato occupazionale (incluse le proroghe e le trasformazioni di contratto) dovrà avvenire entro il 31 ottobre 2017. (la data fine dei servizi previsti nella dote non potrà superare tale termine)la rendicontazione dei servizi entro le ore 17 del 30 novembre 2017;la conclusione formale delle doti alle ore 17 del 30 novembre 2017;la richiesta di liquidazione dei servizi alle ore 17 dell’1 dicembre 2017, ultimo giorno utile per l’inoltro, attraverso il sistema informativo, della richiesta di liquidazione dei servizi rendicontati previsti nella dote. Richiedi informazioni
Nuove Imprese a Tasso Zero per giovani e donne: firmato il decreto di rifinanziamento, a breve riapriranno gli sportelli di Invitalia.	E' in arrivo il rifinanziamento per la misura nazionale "Nuove Imprese a Tasso Zero" gestita da Invitalia.
Microcredito in tutta Italia per i giovani fino a 29 anni, che vogliono mettersi in proprio. E' possibile, con "Selfiemployement", un finanziamento a tasso zero fino 50.000. Domande a sportello fino ad esaurimento fondi.	Selfiemployment è la nuova misura gestita da Invitalia, che in pratica sostiuisce la cessata misura per il lavoro autonomo, vedi autompiego e microimpresa. Dal 12 settembre è possibile presentare le domande con i nuovi criteri.Si tratta di una misura migliorativa per certi versi anche rispetto alla precedenti perchè ammette al beneficio anche le spese di esercizio e non solo le spese di investimento. Quindi è possibile chiedere il finanzaimento ripartendo l'investimento fra spese di investimento e spese di gestione,come per esempio finanziando le spese correnti rappresentate dall'acquisto di scorte, spese per il personale, canoni di locazione, ecc.), tutto con un finanziamento atasso zero, senza garanzie, da restituire in sette anni.a tasso zero.IN SINTESI: "Selfiemployment" prevede finanziamenti agevolati senza interessi e non assistiti da nessuna forma di garanzia reale e/o di firma, a sostegno di iniziative di autoimpiego ed autoimprenditorialità.BENEFICIARI: Le domande di agevolazione possono essere presentate a Invitalia anche da giovani NEET, fino a 29 anni, che hanno aderito al Programma Garanzia Giovani, anche se non hanno partecipato al percorso di accompagnamento finalizzato all’autoimprenditorialità. PROPONENTI: - imprese individuali, società di persone e cooperative, già costituite o non ancora costituite.LE AGEVOLAZIONI FINANZIARIE: consistono in un finanziamento senza interessi e senza garanzie personali, che può arrivare alla copertura del 100% del programma di spesa. Il finanziamento si può articolare in 3 modalità: - - 1) MICROCREDITO, per iniziative con piani di spesa inclusi tra i 5.000 ed i 25.000 euro; - 2) MICROCREDITO ESTESO, per iniziative con piani di spesa inclusi tra i 25.000 ed i 35.000 euro; - 3) PICCOLI PRESTITI, per iniziative con piani di spesa inclusi tra i 35.000 ed i 50.000 euro.DOMANDE: a partire dal 12 settembre 2016.
Lombardia: al via Intraprendo, la misura per i neo imprenditori e iliberi professionisti con contributi e finanziamenti a tasso zero. Domande fino a esurimento fondi.	Lombardia: al via intraprendo a favore di neo-imprenditori e liberi professionisti.E' possibile presentare domanda di partecipazione, esclusivamente on line, fino a esaurimento delle risorse finanziarie disponibili.L'iniziativa prevede finanziamenti agevolati a tasso zero e contributi a fondo perduto, per progetti di avvio e/o sviluppo di Pmi di tutti i settori e progetti di avvio e/o sviluppo di attività di lavoro libero-professionale– da realizzarsi entro 18 mesi dalla data del decreto di concessione dell’intervento finanziario e che comportino spese totali ammissibili per almeno 41,7mila euro- che abbiano ricevuto uno o più endorsement da parte di istituzioni (ad es. associazioni di categoria, banche e intermediari finanziari, università e centri di ricerca etc.) o da parte di privati (ad es. clienti o fornitori attuali o potenziali, soggetti operanti nel medesimo settore professionale del beneficiario).Si tratta di 15 milioni di euro a valere sul FESR per "Intraprendo", lo strumento finanziario che favorisce e stimola l’imprenditorialità lombarda, mediante l’avvio e il sostegno dinuove iniziative imprenditoriali e di autoimpiego, con particolare attenzione alle iniziative intraprese da giovani (under 35 anni) o da soggetti maturi (over 50 anni) usciti dal mondo del lavoro o da imprese caratterizzate da elevata innovatività e contenuto tecnologico.BENEFICIARI: si rivolge a MPMI lombarde, liberi Professionisti che esercitino in Lombardia, “aspiranti imprenditori” e “aspiranti liberi professionisti”.CONTRIBUTO:L’Intervento Finanziario si compone di una quota di contributo a fondo perduto e di una quota di finanziamento agevolato a tasso zero.L’intervento finanziario, che può concorrere sino al 60% della spesa complessiva ammissibile (elevabile fino al 65% in caso di progetti presentati da under 35 anni o da over 50 anni senza lavoro o coerenti con la S3), sarà concesso da un minimo di 25mila euro a un massimo di 65mila euro, di cui 90% a rimborso e 10% a titolo di contributo a fondo perduto. Le agevolazioni sono concesse nei limiti del Regime de minimis.DOMANDE: fino a esaurimento risorse.
Selfiemployment, ampliati i requisiti di partecipazione: dal 12 settembre finanziamenti a tasso zero senza garanzie fino a 50.000 euro per i giovani fino a 29 anni.	Selfiemployment, ampliati i requisiti di partecipazione. A partire dal 12 settembre 2016 vengono ampliati i requisiti per accedere al Fondo SELFIEmployment.LA MISURA: SELFIEmployment prevede finanziamenti agevolati senza interessi e non assistiti da nessuna forma di garanzia reale e/o di firma, a sostegno di iniziative di autoimpiego ed autoimprenditorialità.BENEFICIARI: Le domande di agevolazione possono essere presentate a Invitalia anche da giovani NEET, fino a 29 anni, che hanno aderito al Programma Garanzia Giovani, indipendentemente dalla partecipazione al percorso di accompagnamento finalizzato all’autoimprenditorialità. In sede istruttoria, ai giovani destinatari che abbiano concluso il percorso di accompagnamento, sarà comunque attribuita una premialità di 9 punti sul punteggio complessivo che concorre alla determinazione della soglia minima di accesso al finanziamento.PROPONENTI: - imprese individuali, società di persone e cooperative con un numero di soci fino a 9 costituite nei 12 mesi antecedenti alla presentazione delladomanda purché inattive o non ancora costituite; - associazioni professionali, società tra professionisti costituite da non più di 12 mesi rispetto alla datadi presentazione della domanda purché inattive.LE AGEVOLAZIONI FINANZIARIE: consistono in un finanziamento senza interessi e senza garanzie personali, che può arrivare alla copertura del 100% del programma di spesa. Il finanziamento si può articolare in 3 modalità: - - 1) MICROCREDITO, per iniziative con piani di spesa inclusi tra i 5.000 ed i 25.000 euro; - 2) MICROCREDITO ESTESO, per iniziative con piani di spesa inclusi tra i 25.000 ed i 35.000 euro; - 3) PICCOLI PRESTITI, per iniziative con piani di spesa inclusi tra i 35.000 ed i 50.000 euro.DOMANDE: a partire dal 12 settembre 2016.
Marche, imprese commerciali: approvato un programma di interventi che mette a disposizione 800 mila euro	La Regione Marche ha approvato un nuovo programma di interventi per le imprese commerciali che mette a disposizione 800 mila euro.FINALITA': promuovere e incentivare misure concrete di sostegno alle imprese commerciali. Con questo obiettivo la giunta regionale, nell’ultima seduta, ha approvato un programma articolato di interventi a favore delle PMI commerciali mettendo a disposizione complessivamente 800 mila euro di contributi e stabilendone i criteri per l’assegnazione.Si tratta di tre provvedimenti distinti ma riuniti sotto un unico piano che ha la finalità di riqualificare e valorizzare il Commercio marchigiano, fissando criteri che tengono conto dell’attuale momento di difficoltà economica.CRITERI: particolare attenzione alla valorizzazione dei centri storici, a imprese guidate da titolari giovani, alle donne e a chi ha perso il lavoro. Ulteriore attenzione viene posta anche alla sicurezza delle attività commerciali che più di altre sono sottoposte a rischio criminalità e, inoltre, ai centri commerciali naturali.INTERVENTI AMMISSIBILI: tra gli interventi programmati rientrano quelli destinati a progetti per la riqualificazione delle imprese commerciali in aree, vie o piazze, specialmente quelle dei centri storici, a imprese commerciali nei comuni sotto i 5000 abitanti per la stessa tipologia di azione. Sono ammissibili al contributo anche interventi che hanno come oggetto la ristrutturazione, l’ampliamento di locali da adibire ad attività di commercio o al deposito di merci, nonchè l’acquisto di attrezzature e arredi.PRIORITA': tra le altre, una priorità di punteggio nella graduatoria è stata data alle nuove imprese (create dopo il 1° gennaio 2015), ai titolari di esercizi tra i 18 e i 35 ani di età, a chi ha perso un lavoro subordinato nell’ultimo triennio.BENEFICIARI: micro, medie e piccole imprese commerciali di vendita al dettaglio e di somministrazione di alimenti e bevande.CONTRIBUTO: contributo in conto capitale del 15% della spesa ammissibile che non può essere inferiore a 15 mila euro né superiore a 80 mila.DOMANDA: a breve sarà pubblicato il bando con il termine e le modalità di presentazione delle domande.
Campania: contributi ai giovani agricoltori per il primo insediamento. Pubblicato il Bando di attuazione della tipologia d’intervento 6.1.1 “Insediamento di giovani agricoltori”.	La Regione Campania ha pubblicato il Bando di attuazione della tipologia d’intervento 6.1.1 “Insediamento di giovani agricoltori” del PSR Campania 2014-2020.FINALITÀ: La tipologia di intervento persegue l’obiettivo di incentivare il primo insediamento in agricoltura di imprenditori agricoli giovani al fine di creare delle opportunità economiche per il mantenimento della popolazione giovanile nei territori rurali e nelle aree caratterizzate da processi di desertificazione sociale e favorire l’inserimento di professionalità nuove con approcci imprenditoriali innovativi, nelle aree con migliori performance economiche sociali.AMBITO TERRITORIALE: La tipologia di intervento si applica su tutto il territorio regionale della Campania.INTERVENTI: la tipologia di intervento prevede la concessione di un premio e la realizzazione di un Piano di Sviluppo Aziendale (PSA), da conseguire entro trentasei (36) mesi, con il quale si deve incrementare il valore della Produzione Standard iniziale. L’accesso alla tipologia di intervento 6.1.1 non preclude, per la stessa azienda, l’accesso ad altre tipologie di intervento previste dal PSR Campania 2014-2020.BENEFICIARI: giovani di età non superiore a quaranta (40) anni (quarantuno anni non compiuti) al momento della presentazione della domanda di sostegno che per la prima volta si insediano in un’azienda agricola in qualità di unico capo azienda, assumendone la relativa responsabilità civile e fiscale e che presentano un Piano di Sviluppo Aziendale. Essi devono possedere adeguate qualifiche e competenze professionali.SPESE AMMISSIBILI: la tipologia di intervento eroga un aiuto forfettario per cui non è direttamente collegabile ad operazioni o investimenti sostenuti dal giovane agricoltore.CONTRIBUTO: nei territori delle macroaree C e D a ciascun soggetto richiedente verrà riconosciuto un premio di insediamento dell’importo di 50.000,00 euro. Nelle macroaree A e B a ciascun soggetto richiedente verrà riconosciuto un premio di insediamento dell’importo di 45.000,00 euro. La percentuale di sostegno è pari al 100% del contributo pubblico.DOMANDA: con successivo provvedimento saranno definiti l’apertura dei termini per la raccolta delle domande di sostegno e la dotazione finanziaria per ciascun bando.
Nuovo Bando Nazionale del Mise a favore di Reti di Impresa per l’Artigianato Digitale	Il MISE ha pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il Decreto del 21 giugno che aggiorna l’intervento denominato “artigianato digitale e manifattura sostenibile".
BENEFICIARI: le agevolazioni sono destinate ad aggregazioni di almeno cinque imprese, che comprendano imprese artigiane o microimprese in misura almeno pari al 50% dei partecipanti.PROGRAMMI AMMESSI: Sono ammessi ai contributi i programmi finalizzati alla creazione di: a) centri per l'artigianato digitale, anche virtuali, in cui si svolgano attività di ricerca e sviluppo finalizzate alla creazione di nuovi software e hardware a codice sorgente aperto, in grado di concorrere allo sviluppo delle tecnologie di fabbricazione digitale e di modalità commerciali non convenzionali, nonché alla diffusione delle conoscenze acquisite alle scuole, alla cittadinanza, alle imprese artigiane e alle microimprese; b) incubatori in grado di facilitare, attraverso la messa a disposizione di spazi fisici, di dotazioni infrastrutturali e di specifiche competenze, lo sviluppo innovativo di realtà imprenditoriali operanti nell'ambito dell'artigianato digitale; c) centri finalizzati all'erogazione di servizi di fabbricazione digitale come la modellizzazione e la stampa 3D, la prototipazione elettronica avanzata, il taglio laser e la fresatura a controllo numerico, nonché allo svolgimento di attività di ricerca e sviluppo centrate sulla fabbricazione digitale.SPESE AMMISSIBILI: le spese ammissibili sono comprese tra un minimo di 100mila e un massimo di 800mila euro.CONTRIBUTI: le agevolazioni sono concesse in forma di sovvenzione parzialmente rimborsabile a copertura del 70% dei costi. La sovvenzione parzialmente rimborsabile è restituita dal beneficiario in misura pari al 50% delle spese ammissibili, senza interessi, secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti. La parte della sovvenzione non rimborsabile, che è pari al 20 percento delle spese ammissibili, è invece concessa a titolo di contributo in conto impianti e/o conto gestione.DOMANDA: i termini e le modalità per la presentazione delle domande sarannno definiti con successivo decreto direttoriale.
Puglia: Primo Insediamento Giovani in agricoltura, pubblicato il bando.	Puglia: Giovani in agricoltura: pubblicato bando per il primo insediamento.Al via il bando per sostenere il primo insediamento dei giovani pugliesi, tra i 18 e i 40 anni, in agricoltura. E’ stato pubblicato, con Determinazione dell’Autorità di Gestione del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 del 25 luglio 2016, n. 248 (Burp n. 87 del 28 luglio 2016), l’avviso della Sottomisura 6.1 “Aiuto all’avviamento di imprese per i giovani agricoltori” e altre Sottomisure/Operazione comprese nel “Pacchetto Giovani” (ovvero le operazioni 4.1.B “Sostegno per gli investimenti materiali e immateriali realizzati da giovani agricoltori che si insediano per la prima volta con il sostegno della Misura 6.1; la sottomisura 6.4 “Investimenti nella creazione e nello sviluppo di attività extra-agricole”; sottomisura 3.1 “Sostegno alla nuova adesione a regimi di qualità”).FINALITA': Obiettivo dell’avviso è accompagnare i giovani nel processo di avviamento delle imprese agricole innovative e sostenibili.RISORSE: Con una dotazione finanziaria complessiva di 40 milioni di euro è il primo importante intervento del PSR 2014-2020, che, nella cosiddetta forma di 'misure a pacchetto', sostiene l’accesso all’imprenditoria in agricoltura di donne e uomini d’età compresa tra i 18 e i 40 anni. Favorendo il ricambio generazionale.CONTRIBUTO: L’erogazione del premio di primo insediamento sarà effettuata in tre rate e così distribuito: per i giovani che si insediano in un’azienda preesistente il sostegno è compreso tra i 40 mila (zone ordinarie) e i 45 mila euro (zone svantaggiate e aree C e D); per i giovani, invece, che costituiscono ex novo un’impresa agricola il contributo è di 50 mila (zone ordinarie) o 55 mila euro (zone svantaggiate ed aree C e D).EROGAZIONE: l’erogazione del premi è vincolata all’adesione (obbligatoria) alle Operazioni 4.1 b del PSR (“Operazione 4.1.B - Sostegno per investimenti materiali e immateriali realizzati da giovani agricoltori che si insediano per la prima volta con il sostegno della Misura 6.1”) e/o Misura 6.4 (“Investimenti nella creazione e nello sviluppo di attività extra-agricole).
Lombardia: Approvato il Bando Ricerca & Innovazione edizione 2016 (Misure A, B e C). Scadenza 27 ottobre 2016.	Bando Ricerca & Innovazione edizione 2016 (Misure A, B e C).FINALITA': il bando è finalizzato a favorire i processi di innovazione delle micro, piccole e medie imprese (MPMI) lombarde con l’obiettivo di avvicinare le imprese ai temi dello sviluppo tecnologico tramite una partecipazione attiva dei diversi soggetti dell’ecosistema dell’innovazione alla realizzazione di processi innovativi.L’iniziativa, che rientra nell’ambito dell’Accordo di Programma con il Sistema Camerale finanzia, tramite l’utilizzo di contributi a fondo perduto in misura fissa (voucher), le seguenti misure di innovazione tecnologica: 1) Misura A – creazione e sviluppo di nuove tecnologie digitali; 2) Misura B – adozione di tecnologie digitali con i centri di ricerca; 3) Misura C - supporto alle proposte che hanno ottenuto il “Seal of excellence” nella fase 1 “Strumento per le PMI” di Horizon 2020.RISORSE: La dotazione finanziaria è di 2,95 ML €.BENEICIARI: micro, piccole e medie imprese che si impegnino ad avere sede legale e/o sede operativa in una provincia lombarda.CONTRIBUTO: L’agevolazione consiste per le misure A e B in un contributo a fondo perduto di importo fisso (voucher) a fronte di un investimento minimo previsto a copertura delle spese sostenute per la realizzazione degli interventi; per la misura C in un contributo a fondo perduto fisso concesso all’impresa che ha partecipato alla fase 1 della misura “Horizon 2020-Strumento per le PMI”, ha superato la valutazione tecnica, ma non è finanziata dalla UE per esaurimento dei fondi.DOMANDE: le domande devono essere presentate nel seguente periodo: • per le misure A (sottomisura A1) e B: dalle ore 14.30 del 6/9/2016 fino alle ore 12.00 del 27/9/2016,• per le misure A (sottomisura A2) e C: dalle ore 14.30 del 6/9/2016 fino alle ore 12.00 del 27/10/2016.
Piemonte: industrializzazione dei risultati della ricerca, 50 milioni con il nuovo bando per le imprese che partecipano ai Poli di innovazione.	Piemonte, nuove risorse per l’innovazione e la ricerca. Si tratta del nuovo bando della Regione, del valore di 50 milioni di euro, per le imprese che partecipano ai Poli di innovazione piemontesi. FINALITA': con una delibera la Giunta ha approvato la misura per il sostegno di progetti collaborativi di ricerca e innovazione, che si pone l’obiettivo di incrementare l'attività di innovazione delle imprese attraverso la promozione degli investimenti e la maggiore collaborazione del sistema industriale con i centri di ricerca, rafforzando il trasferimento tecnologico e stimolando la domanda. SETTORI AMMESSI: Gli ambiti interessati sono Ict, smart products & manufacturing, chimica verde, agrifood, tecnologia per l’energia pulita, tessile, scienze della vita.NOVITA': due le novità rilevanti del nuovo bando per imprese associate (o che si assoceranno) ai Poli di innovazione:- la prima è la focalizzazione su quei progetti che per soddisfare il bisogno di innovazione delle imprese devono ricorrere ad una o più commesse affidate ad organismi di ricerca pubblici o privati per una percentuale minima sul costo totale del progetto di almeno il 20%;- l’altra è costituita dalla richiesta ai gestori dei Poli di definire preventivamente un'agenda di ricerca basata sulle esigenze di innovazione e sulla potenziale progettualità già riscontrata all'interno del Polo stesso,affinché il ruolo della Regione sia quello di facilitare percorsi effettivamente orientati alla competitività delle imprese associate, caratterizzati da un avanzato livello di maturità tecnologica ed orientati al mercato.PROGETTI DI INVESTIMENTO: i progetti di investimento non potranno essere inferiori a 300.000 euro nel caso di partecipazione di sole pmi ed a 600.000 quando sono presenti grandi imprese.SOGGETTI NON PIEMONTESI: Potranno anche partecipare soggetti non piemontesi entro il limite del 15% delle spese.CONTRIBUTO: La forma di aiuto è un contributo in misura dipendente dalla dimensione dell'azienda.
Toscana: bando per il sostegno dello start up imprenditoriale. Scadenza 15 ottobre 2016. La Camera di Commercio di Livorno, nell’ambito delle azioni dirette a sostenere ed incentivare la nascita di nuove imprese sul territorio, intende favorire la diffusione di idee consapevoli ed accompagnare il futuro imprenditore nel percorso di avvio dell’attività in proprio attraverso lo sviluppo di competenze imprenditoriali specifiche, offrendo percorsi formativi ad hoc agliaspiranti imprenditori, ed eroga contributi a fondo perduto a favore delle start up avviate dagli stessi, finalizzati a coprire parzialmente le spese sostenute per l’avvio dell’impresa.MISURE: Per il perseguimento di queste finalità, il bando prevede due Misure di intervento.RISORSE: Stanziamento complessivo € 320.000,00 di cui € 60.000,00 a favore di attività legate alla Blue economy.BENEFICIARI: possono partecipare al bando gli aspiranti imprenditori che si impegnano a frequentare un percorso formativo offerto dalla Camera di Commercio. Al termine del percorso formativo, sono ammesse al beneficio del contributo camerale le nuove imprese avviate dai soggetti di cui sopra, esercitate in forma individuale o collettiva, che si costituiranno entro le scadenze previste dal presente bando.
REQUISITI: microimprese, piccole e medie imprese (MPMI); Sede legale nel territorio della provincia di Livorno ed essere iscritte al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Livorno; in regola con il pagamento del diritto annuale; attive e non essere assoggettate a procedure di liquidazione o fallimento o altra procedura oncorsuale, comunque denominata; non aver ottenuto o richiesto altri contributi di fonte pubblica riguardanti le medesime voci di spesa dell’investimento; non essere esercitate dai medesimi imprenditori (titolari/soci) di impresa cessata nel corso degli ultimi 2 anni; non essere neo imprese nate da conferimento di azienda; in caso di continuazione di aziende già esistenti, il subentro deve essere effettuato da un neo imprenditore o da una società caratterizzata da un nuovo assetto della compagine sociale rispetto a quello dell’impresa nella quale si subentra/acquista/affitta; non essere costituite da soci proprietari di quote o titolari di altre imprese che hanno lo stesso oggetto sociale e/o esercitano la medesima attività.CONTRIBUTO: nella misura del 50% dei costi sostenuti nella fase di start up nei limiti di quanto previsto. Tale percentuale è elevata al 55% qualora si tratti di imprese giovanili o femminili . Il contributo massimo erogabile non potrà in ogni caso superare l'importo di € 5.000,00. La Commissione valuterà le idee imprenditoriali e ne sancirà l'idoneità ad usufruire di un bonus aggiuntivo di € 1.000,00 che si sommerà al contributo ordinario determinato ai sensi del comma precedente. DOMANDA: scadenza 15 ottobre 2016. Piemonte: dal 1° di agosto operativo il microcredito fino a 25.000 euro per le PMI e i Lavoratori Autonomi senza garanzie.	PIEMONTE:PSO Misura I.6. Fondo di garanzia per il microcredito. Dal 1° agosto nuove modalità per il Microcredito per le PMI e i lavoratori autonomi non bancabili.La Direzione Regionale Coesione Sociale, con determinazione dirigenziale n. 432 del 7 luglio 2016, ha approvato nuove modalità e procedure per la concessione delle garanzie a valere sul Fondo di garanzia per il microcredito, a favore di imprese di nuova costituzione e soggetti titolari di Partita IVA,nella fase di avvio dell’attività.OBIETTIVO: realizzazione di un’idea imprenditoriale da parte di soggetti che non sono in grado di fare autonomamente ricorso al credito bancario ordinario (soggetti non bancabili).BENEFICIARI: -PMI costituite o iscritte al registro imprese nei 36 mesi antecedenti la presentazione della domanda;- LAVORATORI AUTONOMI: (data attribuzione partita iva nei 36 mesi antecedenti la presentazione della domanda) che:sono soggetti non bancabili;hanno un codice di attività primario ATECO 2007 compreso tra quelli elencati nel Bando;non sono soggette a procedure concorsuali o a liquidazione volontaria.INIZIATIVE AMMISSIBILI:Investimenti da 3.000 euro a 25.000 euro, sostenuti nei sei mesi antecedenti la data di presentazione della domanda e fino a 24 mesi dall’erogazione del finanziamento.AGEVOLAZIONE: garanzia gratuita e sostitutiva sull’80% del finanziamento bancario.DOMANDA:dal 1 agosto 2016 fino ad esaurimento fondi.
Un premio di 10.000 euro e altri servizi con "South For Tomorrow" il concorso per le startup del Sud. Domande entro il 17 ottobre	SOUTH FOR TOMORROW, al via la call di open innovation indirizzata alle startup del Sud Italia di AXA Italia e Banca Monte dei Paschi di Siena.AXA Italia e Banca Monte dei Paschi di Siena, con il supporto di Impact Hub Milano, lanciano "South For Tomorrow", call di open innovation indirizzata alle startup del Sud Italia.REGIONI AMMESSE: la call è aperta a tutte le startup con sede legale/residenza di almeno uno dei soci nelle regioni del Sud: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Gli innovatori del Mezzogiorno sono chiamati a presentare un’idea innovativa di servizi digitali per chi ha più di 55 anni, riflettendo sui loro bisogni attuali e potenziali: dalla gestione del tempo libero e del proprio patrimonio, alle diverse modalità di pensare al futuro dei propri figli e nipoti, fino alla cura di sé e dei propri beni.SCADENZA: I giovani startupper e imprenditori del Mezzogiorno avranno tempo fino al 17 ottobre per presentare le loro idee di innovazione.Al termine della raccolta dei progetti, una giuria di esperti selezionerà i tre finalisti che parteciperanno ad una Focus Week con il team di Impact Hub Milano, durante la quale potranno mettere a punto la loro idea di business in vista della valutazione finale.PREMIO: la startup vincitrice riceverà un premio di 10.000 euro e verrà seguita da mentor di Impact Hub Milano in un percorso di incubazione di 4 mesi, che si svolgerà in una sede del network Impact Hub dislocata nel Sud Italia (Bari, Siracusa o Catania).OBIETTIVO: L’obiettivo ultimo è affinare il progetto per avere la possibilità di vederlo integrato nell’offerta di AXA Italia.
Startup innovative in forma di società a responsabilità limitata: dal 20 luglio si possono costituire senza andare dal Notaio.	Il decreto direttoriale del Ministero dello Sviluppo economico del 1 luglio 2016, pubblicato il 4 luglio 2016 prevede una nuova procedura semplificata per costituire una startup, tramite l'utilizzo di un modello standard tipizzato con apposizione della firma digitale.Si tratta dell'atteso Decreto in attuazione della L33/24-03-2015, recante misure urgenti per il sistema bancario e gli investimenti, cd "Investment Compact".
Piemonte: Bando IR 2 - Industrializzazione dei risultati della Ricerca. Apertura sportello: 5 settembre 2016	Piemonte: Bando IR 2 - Industrializzazione dei risultati della Ricerca.
BENEFICIARI: singole imprese di qualunque dimensione o raggruppamenti di aggregazioni di piccole e medie imprese, grandi imprese e organismi di ricerca, esclusivamente nella forma di co-proponenti, su singoli progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, con particolare riferimento alle attività di sviluppo avanzato rispetto alla messa in produzione e all’ingresso sul mercato. L’iniziativa ha come target preferenziale imprese di medio-grandi dimensioni, di progetti imprenditoriali configurabili come “industry intensive”, nonché per una partecipazione da parte degli organismi di ricerca prevalentemente in qualità di fornitori di ricerca contrattuale.Alla data di presentazione della domanda, i soggetti proponenti devono soddisfare il requisito che la sede destinataria dell’investimento/attività di R&S risulti attiva e operativa sul territorio della regione Piemonte.FINALITA': Con il bando IR2 (IERREQUADRO) – Industrializzazione dei Risultati della Ricerca, Regione Piemonte intende: contrastare il divario tra produzione di conoscenze e successiva commercializzazione in beni e servizi e sostenere l’intera catena del valore che combina la ricerca e l’innovazione, supportando maggiormente lo sviluppo delle fasi di maggiore prossimità al mercato.PROGRAMMI DI INVESTIMENTO AMMESSI: finalizzati all’industrializzazione dei risultati di attività qualificate di ricerca e sviluppo già almeno parzialmente acquisiti (brevetti, licenze, progetti, commesse a centri di ricerca, pubblicazioni, etc.), attraverso cui si dia compimento all’intero ciclo dell’innovazione.CONTRIBUTO: le agevolazioni sono previste entro il limite massimo di € 10 milioni per singolo progetto. Gli aiuti sono concessi in forma di: a) aiuto non rimborsabile (c.d. contributo alla spesa) oppure b) agevolazione mista attraverso la possibile integrazione di contributo alla spesa e di aiuto rimborsabile (c.d. credito agevolato).
imprenditoria femminile: prorogate le agevolazioni per accesso al credito delle imprese femminili e delle professioniste fino al 31 dicembre 2017	Agevolazioni per accesso al credito delle imprese femminili e delle professioniste.L’ABI, in collaborazione con il Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri, il Ministero dello sviluppo economico, d’intesa con le associazioni imprenditoriali di categoria maggiormente rappresentative delle imprese ha sottoscritto un Protocollo d’intesa, che prevede un quadro di interventi per favorire l’accesso al credito delle imprese femminili nelle diverse fasi del loro ciclo di vita ovvero della vita lavorativa delle libere professioniste.Il Protocollo è pervenuto a naturale scadenza il 31 dicembre 2015 ed è stato prorogato per ulteriori due anni - fino al 31 dicembre 2017 - al fine di continuare la positiva esperienza e valorizzare ulteriormente le attività proficuamente avviate dalle banche e dalle parti firmatarie.PLAFOND FINANZIARIO: il Protocollo prevede che ciascuna delle banche aderenti metta a disposizione delle imprese femminili e delle lavoratrici autonome uno specifico plafond finanziario, destinato alla concessione di finanziamenti, a condizioni competitive, lungo le seguenti tre linee direttrici:“INVESTIAMO NELLE DONNE” – finanziamenti finalizzati a realizzare nuovi investimenti, materiali o immateriali, per lo sviluppo dell’attività di impresa ovvero della libera professione; “DONNE IN START-UP” – finanziamenti finalizzati a favorire la costituzione di nuove imprese a prevalente partecipazione femminile ovvero l’avvio della libera professione; “DONNE IN RIPRESA” – finanziamenti finalizzati a favorire la ripresa delle Pmi e delle lavoratrici autonome che, per effetto della crisi, attraversano una momentanea situazione di difficoltà.
Veneto: pubblicato il Bando Sostegno alla creazione e al consolidamento di start-up innovative. Doamande dal 18 luglio al 27 ottobre 2016.	Veneto: approvata il bando "Sostegno alla creazione e al consolidamento di start-up innovative ad alta intensità di applicazione di conoscenza e alle iniziative di spin-off della ricerca".Si tratta di sostenere la creazione e il consolidamento di start-up innovative ad alta intensità di applicazione di conoscenza e le iniziative di spin-off della ricerca, con l’obiettivo di aumentare la competitività del sistema produttivo regionale attraverso lo sviluppo di nuova cultura imprenditoriale.Il bando prevede una parte comune e due distinte Sezioni: Sezione A: “CREAZIONE di start-up innovative” dall’articolo 4 all’articolo 16; Sezione B: “CONSOLIDAMENTO di start-up innovative”. LOCALIZZAZIONE: Gli interventi possono essere realizzati sull’intero territorio regionale del Veneto.BENEFICIARI: Possono presentare domanda di sostegno i promotori d’impresa che completano l’iscrizione della propria impresa nella Sezione speciale del Registro delle imprese di una delle CCIAA del Veneto dedicata alle start-up innovative entro 45 (quarantacinque) giorni dalla data di comunicazione del decreto di approvazione dell’elenco dei progetti ammissibili al finanziamento.INTERVENTI AMMISSIBILI: i progetti di creazione di start-up innovative che, per la loro attività, usufruiscono dei servizi offerti da un incubatore presente sul territorio della regione Veneto.PROGETTI AMMSIBILI: i progetti orientati verso le traiettorie di sviluppo previste dai quattro ambiti di specializzazione - Smart Agrifood, Sustainable Living, Smart Manufacturing e Creative Industries - attraverso lo sfruttamento delle tecnologie abilitanti - micro e nano elettronica, materiali avanzati, biotecnologie industriali, fotonica, nanotecnologie e sistemi avanzati di produzione - e dei driver dell’innovazione, intesi come fattori catalizzatori o di stimolo per l’innovazione, non solo tecnologica. I progetti devono prevedere lo sviluppo di attività imprenditoriali e di incubazione, negli ambiti di specializzazione a forte contenuto innovativo, in particolare ICT, high tech, nonché a forte contenuto creativo, proponendo progettualità basate sulla ricerca e innovazione in grado di indirizzare la trasformazione del settore manifatturiero verso nuovi sistemi di prodotto, processi/tecnologie, sistemi produttivi o lo sviluppo di nuovi modelli di business, organizzativi, di gestione finanziaria e di processi di commercializzazione dei risultati della R&S.SPESE AMMISSIBILI: le spese direttamente imputabili al progetto, coerenti con l’attività dell’impresa, sostenute e pagate dal soggetto beneficiario, comprese tra un minimo di euro 5.000,00 e un massimo di euro 30.000,00.CONTRIBUTO: L’agevolazione, nella forma di contributo in conto capitale, è pari all’80% (ottanta per cento) della spesa rendicontata ammissibile per la realizzazione del progetto.DOMANDA:dal 18 luglio 2016, fino al 27 ottobre 2016.
Marche: approvato il bando per lo Sostegno allo start up, sviluppo e continuità di impresa nelle aree di crisi. Marche: approvato il bando per lo Sostegno allo start up, sviluppo e continuità di impresa nelle aree di crisi.
I progetti dovranno essere fortemente connessi ad un programma occupazionale finalizzato in taluni casi al mantenimento dei livelli occupazionali, in altri all’incremento degli addetti in azienda.Le intensità di aiuto sono differenziate in base alla dimensione di impresa, alle tipologia di spesa, all’ubicazione degli investimenti programmati (zone art. 107 3c o fuori carta aiuti a finalità regionale) e alla tipologia dell’incremento occupazionale.L’investimento minimo ammissibile sarà pari a 75.000 euro per i progetti di start up, di € 150.000,00 per i progetti di investimento produttivo e di reshoring, di € 100.000,00 per i progetti di trasferimento di impresa.
Veneto: Por Fesr 2014-2020: approvati primi bandi a sostegno dello sviluppo delle imprese venete	Veneto: Por Fesr 2014-2020: la Regione Veneto approvati primi bandi a sostegno dello sviluppo delle imprese venete.
Un bando è dedicato al “Sostegno alla creazione e al consolidamento di start-up innovative ad alta intensità di applicazione di conoscenza e alle iniziative di spin - off della ricerca”.Per queste finalità destina alle aziende venete, in collaborazione con il mondo accademico e della ricerca, 5 milioni di euro.L’obiettivo è quello di aumentare la competitività del sistema produttivo regionale attraverso lo sviluppo di nuova cultura imprenditoriale, in linea con gli obiettivi della Strategia di Specializzazione Intelligente per la Ricerca e l’Innovazione della Regione Veneto (RIS3 Veneto) e in coerenza con le finalità previste dal Piano Strategico Regionale per la Ricerca Scientifica e lo Sviluppo Tecnologico e l’Innovazione.
Invitalia, Selfiemployment, modificato l'Avviso Pubblico del 19 febbraio 2016 con l' aggiunta delle Regioni: Lombardia, Campania, Friuli Venezia Giulia e Abruzzo.	L'Avviso Pubblico SELFIEmployment del 19 febbraio 2016 è stato modificato con un incremento della dotazione PON IOG di 13,6 milioni di euro, a seguito dei conferimenti delle Regioni Lombardia, Campania, Friuli Venezia Giulia e Abruzzo e della riduzione del conferimento da parte della Regione Siciliana.Le risorse aggiuntive saranno destinate a finanziare i giovani NEET residenti nelle quattro nuove Regioni conferenti. Non sono previste variazioni per le direttive di attuazione e per la modulistica di presentazione delle domande.Il Fondo SELFIE​mployment, il cui sportello è attivo dal 1° marzo 2016 alle 12.00, sostiene l'avvio di nuove piccole iniziative imprenditoriali e di lavoro autonomo promosse da NEET, attraverso la concessione di finanziamenti agevolati senza interessi e non assistiti da alcuna forma di garanzia reale e/o di firma.Il fondo rotativo nazionale promosso dal Ministero del Lavoro e gestito da Invitalia.Con una dotazione iniziale di 114,6 milioni di euro, prevede finanziamenti a tasso zero per i giovani che vogliono mettersi in proprio o avviare un’attività imprenditoriale.La domanda può essere inviata esclusivamente online, attraverso la piattaforma informatica di Invitalia.Le agevolazioni sono rivolte ai giovani fino a 29 anni, iscritti al programma Garanzia Giovani, che non hanno lavoro e non sono impegnati in percorsi di studio o formazione (i cosiddetti Neet).Possono essere finanziate le iniziative che prevedono spese, fino a un massimo di 50.000 euro, in tutti i settori della produzione di beni, fornitura di servizi e commercio, anche in forma di franchising.Invitalia valuta le domande, concede gli incentivi e verifica l’effettiva realizzazione dei progetti finanziati. Offre inoltre un servizio di tutoraggio per accrescere le competenze imprenditoriali dei giovani e favorire lo sviluppo dell’attività. Richiedi informazioni
Lombardia: modificata "Dote Unica Lavoro": introdotte migliorie alle agevolazioni per lo sviluppo della occupazione	Regione Lombardia, con d.d.u.o n. 3616 del 26 aprile 2016 ha introdotto modifiche all’avviso Dote Unica Lavoro e conseguentemente aggiornato il Manuale di Gestione di cui al d.d.g. n 3710 del 28 aprile 2016.Le principali modifiche relative alle seguenti tematiche: Work experience; Target destinatari Fascia 4; Modifica requisiti di accesso disoccupati; Tempistica Rendicontazione servizi dote; Interventi evolutivi Fascia 3 Plus e Manifestazione d’interesse.Work experience: vengono disciplinati gli interventi di work experience presso gli Uffici giudiziari del territorio lombardo nell’ambito della Fascia 4 di Dote Unica Lavoro.La Dote: è destinata ai residenti o domiciliati; o disoccupati percettori di ammortizzatori sociali o occupati sospesi ex art. 26 del D.lgs. n. 150/2015; ha durata max di 365 giorni non reiterabili; ha un valore max di 1.744 €.; prevede un rimborso per le spese di trasporto e vitto sostenute dal destinatario.Modifica requisiti di accesso disoccupati: viene modificato il requisito di accesso per il target dei disoccupati, residenti o domiciliati in Regione Lombardia, dai 30 anni compiuti: in mobilità in deroga alla normativa vigente o che abbiano presentato domanda ad INPS; iscritti o in attesa d’iscrizione nelle liste di mobilità ordinaria ex l. 223/91.Tale target di destinatari accede all’avviso indipendentemente dalla provenienza dell’unità produttive/operative ubicata in Lombardia o meno. I nuovi criteri di accesso per tale target saranno operativi dalle doti attivate a partire dal 10 maggio 2016. Richiedi informazioni
ISMEA, Operativo il Bando per Subentro e Ampliamento in Agricoltura con la misura per Autoimprenditorialità e Ricambio generazionale in agricoltura. Domande dal 16 maggio 2016.	ISMEA, Subentro e ampliamento in agricoltura: Autoimprenditorialità e ricambio generazionaleL'obiettivo della misura è quello di favorire il ricambio generazionale in agricoltura e l'ampliamento di aziende agricole esistenti. Ismea finanzia la realizzazione di progetti di sviluppo o consolidamento nei settori della produzione agricola, della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e della diversificazione del reddito agricolo.Con l'invio al MIPAAF e MEF dello schema di Istruzioni Applicative ed alla loro successiva approvazione, secondo quanto previsto dall'art. 14 del DM 18 gennaio 2016, pubblicato in G.U. il 17 febbraio 2016 n. 39, è attiva la misura del subentro ed ampliamento in agricoltura.Finalità: favorire il ricambio generazionale in agricoltura ed ampliare aziende agricole esistenti condotte da giovani.La misura concede finanziamenti agevolati per progetti di sviluppo o consolidamento nei settori della produzione agricola, della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e della diversificazione del reddito agricolo.Beneficiari sono le micro, piccole e medie imprese agricole organizzate sotto forma di ditta individuale o di società, composte da giovani di età compresa tra i 18 e i 40 anni non compiuti.Agevolazioni: Mutuo a tasso zero della durata massima di 15 anni per investimenti non superiori a 1.500.000 €Requisiti: A) subentro: imprese agricole regolarmente costituite da non più di 6 mesi con sede operativa sul territorio nazionale, con azienda cedente attiva da almeno due anni, economicamente e finanziariamente sana; B) ampliamento: imprese agricole attive e regolarmente costituite da almeno due anni, con sede operativa sul territorio nazionale, economicamente e finanziariamente sane.Sarà possibile presentare la domanda di ammissione alle agevolazioni a partire dal 16/05/2016. Sarà possibile presentare la domanda di ammissione alle agevolazioni a partire dal 16/05/2016.
Lazio, Campania, Sicilia: Contributi per a nascita di nuove realtà imprenditoriali o di auto impiego in favore di giovani stranieri. Scadenza 31 maggio 2016	Lazio, Campania, Sicilia. E' stato prorogato al 31/05/2016 il termine ultimo di presentazione delle domande per l’assegnazione di contributi e servizi a sostegno della nascita di nuove realtà imprenditoriali o di auto impiego in favore di giovani stranieri cittadini di paesi non appartenenti all’Unione Europea di età compresa tra i 18 e i 30 anni ovvero giovani di età compresa tra i 18 e i 30 anni con origini da paesi non appartenenti all’Unione Europea che abbiano acquisito la cittadinanza italiana successivamente alla nascita.
Sardegna, Piano Sulcis: al via il primo Bando per le Imprese. Domande dal 12 maggio 2016	Sardegna, aiuti alle imprese, 6,5 milioni con il primo bando per il Sulcis.
La forma dell'aiuto previsto è il finanziamento pubblico e la sovvenzione a fondo perduto.- Finanziamento pubblico diretto, a condizioni di mercato, fino al 75% del valore del Piano per la creazione di impresa o sviluppo aziendale con il Fondo Competitività;- Condizioni privilegiate sui finanziamenti concessi dalle banche alle MPI a valere sui Plafond di Cassa depositi e prestiti S.p.A. per le finalità di cui all’articolo 3, comma 4 -bis, del D.L. 5/2009 (concessione di finanziamenti, rilascio di garanzie);- Sovvenzione a fondo perduto per l’abbattimento della quota capitale dei finanziamenti, nella misura del 50%, incrementata di un ulteriore 10% in presenza un finanziamento bancario, o di altro intermediario finanziario privato, calcolato sul valore del Piano approvato.
Molise: operativo il "Fondo Unico per lo Sviluppo del Molise" che concede garanzia per finanziamenti agevolati a Nuove Imprese, Startup e liberi Professionisti	Molise, approvato il regolamento di attuazione del Fondo per la concessione di garanzie dirette su finanziamenti alle PMI finalizzati al sostegno delle niziative imprenditoriali di start-up e di Professionisti.
Il Fondo potrà concedere garanzie nella misura massima complessiva dell’80% dell’ammontare di ciascuna delle operazioni ammessibili. L’ammontare complessivo della garanzia concedibile non potrà superare il valore di Euro 2.500.000,00.Il presente strumento viene attivato mediante procedura a sportello. Richiedi informazioni
Lombardia: Approvati i criteri applicativi di "Intraprendo", contributi e finanziamenti per nuovi imprenditori e autoimpiego	Lombardia: approvati i criteri applicativi della Linea “Intraprendo”, asse iii 3.A.1.1 Por Fesr 2014-2020.La nuova misura prevede incentivi e contributi a fondo perduto per i nuovi imprenditori lombardi.In particolare verranno agevolati i giovani (under 35) ed i meno giovani (over 50) lombardi che vogliono intraprendere un attività in proprio con nuove iniziative imprenditoriali, start up o auto-impiego.Inoltre verranno agevolate anche le le attività già esistenti da non più di 24 mesi, che presentino progetti e business plan ad alto potenziale o da particolari spunti qualitativi o di sostenibilità.Beneficiari sono: le MPMI (incluse le Società tra Professionisti – STP) iscritte e attive al Registro delle Imprese, da non più di 24 mesi, con sede operativa in Lombardia; persona fisica che intenda aprire una impresa in Lombardia entro 90 giorni dal decreto di concessione dell’agevolazione; liberi professionisti, che abbiamo avviato l’attività principale in Lombardia da non più di 24 mesi; persone fisiche iscritte ad ordini professionali o associazioni riconosciute dal MISE, che intendano avviare l’attività professionale entro 90 giorni dal decreto di concessione dell’agevolazione.
Umbria: Por-Fesr Azione 1.3.1.Nuove PMI innovative - 2016. Scadenza 30 dicembre 2016.	Umbria POR FESR 2014-2020. Asse I Azione 1.3.1.Sostegno alla creazione e al consolidamento di start-up innovative ad alta intensità di applicazione di conoscenza e alle iniziative di spin-off della ricerca. Obiettivo dell'avviso è sostenere la creazione di PMI innovative ad alta intensità di applicazione di conoscenza e valorizzazione economica dei risultati della ricerca e dello sviluppo di nuovi prodotti e /o processi. Le PMI beneficiarie del presente avviso devono essere costituite sotto forma di società di capitali (comprese le srl uni personali, le srl semplificate e le imprese cooperative e configurarsi in una delle seguenti tipologie: start-up ad alto contenuto tecnologico, spin-off aziendali, spin-off accademici ad elevate competenze scientifiche. L’ammontare complessivo delle spese ammissibili non può essere inferiore ad € 30.000,00 e né superiore ad € 500.000,00.
Presentazione domanda dal 14/01/2016 al 30/12/2016. Richiedi informazioni
Friuli Venezia Giulia: contributi ai professionisti individuali. Dal 13 aprile 2016 in vigore le modifiche alle agevolazioni	Friuli Venezia Giulia: contributi ai professionisti individuali. Dal 13 aprile in vigore le modifiche alle agevolazioni. Si tratta dei Contributi a fondo perduto per spese connesse all'avvio e al funzionamento dei primi tre anni di attività professionale in forma individuale.
Il contributo minimo è pari a 1.500,00 euro e contributo massimo è pari a 20.000,00 euro. Richiedi informazioni	Friuli Venezia Giulia: contributi ai professionisti associati. Dal 13 aprile 2016 in vigore le modifiche alle agevolazioni	Friuli Venezia Giulia: contributi ai professionisti associati. Dal 13 aprile in vigore le modifiche alle agevolazioni per l' avvio di forme associate e societarie tra professionisti.
Piemonte, Cooperative sociali. L.R. 18/94.	Piemonte, Cooperative sociali. L.R. 18/94.
L’obiettivo della misura è quello di favorire lo sviluppo e la promozione della cooperazione sociale sul territorio regionale piemontese.Beneficiari sono le cooperative sociali e consorzi iscritti all’albo regionale, con sede legale, amministrativa e prevalente in Piemonte.Iniziative ammissibili sono le spese sostenute dopo la presentazione della domanda o, nel caso di nuove cooperative, entro i sei mesi precedenti. sono ammesse spese per investimenti produttivi, investimenti immobiliari e spese in conto gestione. Sono ritenuti ammissibili anche i beni usati.
Importo: compreso tra € 15.000 ed € 400.000. Copertura delle spese: fino al 100%.Restituzione: 10 anni (senza preammortamento) per gli investimenti immobiliari e per il titolo di concessione del servizio, 6 anni (senza preammortamento) per gli investimenti produttivi , 4 anni (senza preammortamento) per la realizzazione di spese in conto gestione.
La misura è operativa dal 20 gennaio 2014 e i fondi sono disponibili. Chiedi informazioni	CHI È ON LINE
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