Source: http://consiglio.regione.molise.it/node/5146
Timestamp: 2019-10-14 11:36:24+00:00
Document Index: 81103524

Matched Legal Cases: ['art.32', 'art.32', 'art.32', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 191', 'art. 32', 'art. 191']

Approvati tre atti di indirizzo sulla richiesta di medaglia d'oro al valor militare a Giuseppe Laurelli e al Comune di Fornelli, sul bando per gli aiuti alle imprese della produzione di latticini e contro l'impugnativa dell'art.32 della legge di stabilità | Consiglio Regionale del Molise
Home Approvati tre atti di indirizzo sulla richiesta di medaglia d'oro al valor militare a Giuseppe Laurelli e al Comune di Fornelli, sul bando per gli aiuti alle imprese della produzione di latticini e contro l'impugnativa dell'art.32 della legge di stabilità
Approvati tre atti di indirizzo sulla richiesta di medaglia d'oro al valor militare a Giuseppe Laurelli e al Comune di Fornelli, sul bando per gli aiuti alle imprese della produzione di latticini e contro l'impugnativa dell'art.32 della legge di stabilità
Presieduto dal suo Presidente, Salvatore Micone, si è riunito oggi il Consiglio regionale.
L’Assise, inizialmente, ha provveduto a sorteggiare il dottor Giorgio
Treglia quale componente del Collegio dei Revisori dei Conti della Regione Molise, in sostituzione di un componente precedentemente individuato con le medesime modalità, che, come acclarato dalla competente commissione tecnica, era interessato da una causa di esclusione derivante dall’essere amministratore pubblico in un ente locale del territorio regionale.
L’Assemblea ha quindi approvato a maggioranza (13 voti favorevoli e 4 astenuti), un ordine del giorno a firma del Consigliere Aida Romagnuolo, concernente: “richiesta commutazione medaglia di bronzo in medaglio d’oro al valor militare da assegnare all’avv. Giuseppe Laurelli e al Comune di Fornelli (IS)”.
L’atto di indirizzo ricorda come Giuseppe Laurelli, podestà del Comune di Fornelli dal 1936, insieme ad altri persone che condividevano le sue idee di libertà, nell’ottobre del 1943 aveva preparato una vera e propria resistenza armata contro i tedeschi. Resistenza che può essere, secondo l’odg, la prima del Molise e forse d’Italia. Azione che fu supportata da tutta la popolazione di Fornelli, che credeva nell’azione politica, umana, morale e sociale di Laurelli. Tale azione determinò la condanna a morte di Laurelli e di altri 5 concittadini di Fornelli. Esecuzione che avvenne il 4 ottobre 1943 nella piazza principale del paese. In quell’occasione fu dato alle fiamme anche il Palazzo baronale della famiglia Laurelli. Nel 1971 il Ministero della concesse, distintamente, sia a Giuseppe Laurelli e che al Comune di Fornelli la medaglia di bronzo al valore militare per l’attività partigiana. In considerazione di tali accadimenti, il Consiglio regionale con il provvedimento approvato chiede al Presidente della Giunta regionale un’immediata attivazione perché venga dato il giusto riconoscimento ai martiri del comune isernino. Gli si chiede altresì di interessarsi per la commutazione “motu proprio” da parte del Presidente della Repubblica, della medaglia di bronzo in medaglia d’oro, sia a Laurelli che al Comune di Fornelli. Il Consiglio inoltre si prefigge di indire, per il 4 ottobre di ogni anno, la “Giornata Regionale dei Martiri di Fornelli”, interessando la Direzione dell’Ufficio Scolastico regionale perché nelle scuole medie di secondo grado si porti a conoscenza degli studenti quella che fu una della pagine più memorabili e tragiche della storia del Molise e dell’Italia.
Nel dibattito sono intervenuti, oltre al Consigliere A. Romagnuolo, che ha illustrato la proposta, i Consiglieri Scarabeo, Iorio, Nola e il Sottosegretario alla Presidenza della Giunta Pallante.
L’Assise ha poi approvato all’unanimità un ordine del giorno a firma dei Consiglieri Fanelli e Di Lucente, avente ad oggetto: “Modifica Avviso Pubblico relativo all'azione “Aiuti alle PMI per il rilancio produttivo dell'area di crisi complessa” – Sezione Quarta “Aiuti alle Imprese operanti nel Settore della produzione dei latticini”. Impegno al Presidente della Regione”.
Nella premessa dell’atto di indirizzo si evidenzia come nella Quarta sezione dell’Avviso “Aiuti alle imprese operanti nel settore della produzione dei latticini”, finanziato per 5 mln di euro, al comma 2 dell’art. 2 “Soggetti richiedenti le agevolazioni e settori di attività ammissibili” si preveda che le imprese richiedenti, alla data di presentazione della domanda di ammissione, devono obbligatoriamente essere in possesso, tra le altre cose, di una Partita IVA con Codice Ateco unico o prevalente (se prevalente si intende valido quello posseduto alla data del 1 gennaio 2019 attestato dal Certificato della Camera di Commercio) relativo ad un’attività economica compresa nell’Allegato 2 alla Sezione. Si evidenzia in aggiunta che tale prescrizione nel corpo del bando, darebbe luogo a restrizioni in quanto esclude tout court, senza giusta motivazione, i produttori trasformatori dello stesso comparto. L’Assemblea pertanto impegna il Presidente della Regione: a rinviare l’apertura del termine iniziale per “lo sportello” del bando di cui all'oggetto al 16 settembre 2019; a valutare la modifica del comma 2 dell’art. 2 “Soggetti richiedenti le agevolazioni e settori di attività ammissibili” Quarta Sezione dell’Avviso di cui alla Determina Dirigenziale 55 del 13-06-2019, affinché possano partecipare, alla data di presentazione della domanda di ammissione, ugualmente coloro che hanno un Codice Ateco, relativo ad un’attività economica compresa nell’Allegato 2, anche non prevalente; a relazionare in Consiglio in merito.
Nella discussione dell’odg sono intervenuti, oltre al primo firmatario Fanelli che ha illustrato l’argomento, i Consiglieri Di Lucente, Greco, Nola, Manzo, Scarabeo, Primiani, Iorio.
L’odg è rinveniente da una mozione di pari oggetto presentata dai Consiglieri Fanelli, Facciolla e Di Lucente, il cui testo originario è stato poi modificato in accordo con le varie forze politiche sia di maggioranza che delle minoranze.
Il Consigliere Tedeschi, infine, ha chiesto e ottenuto dall’Aula l’iscrizione tra gli argomenti da trattare in giornata, e la successiva immediata discussione, di una mozione avente ad oggetto: “ricorso della Presidenza del Consiglio dei Ministri, rappresentata dall’Avvocatura Generale dello Stato, avverso la Regione Molise per la dichiarazione di illegittimità costituzionale dell’art. 32 della Legge regionale di stabilità 2010. Determinazioni”.
La mozione era stata sottoscritta oltre che dal Consigliere Tedeschi che l’ha anche presentata all’Aula, anche dai Consiglieri Matteo, N.E. Romagnuolo, A. Romagnuolo, Cefaratti, Calenda, Facciolla, Pallante, Scarabeo, Iorio, Fanelli
L’atto di indirizzo ricorda che l’art. 32, comma 3 bis, della legge di stabilità regionale 2019, stabilisce che “la Regione persegue l’obiettivo di limitare nel proprio territorio lo smaltimento di rifiuti speciali di provenienza extraregionale, nel limite della percentuale totale dei rifiuti, speciali e non, trattati nel territorio regionale, scelta dalla Giunta regionale dopo la relazione della struttura tecnica”. Tale articolo è stato impugnato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri dinnanzi alla Corte Costituzionale. L’atto di indirizzo quindi riscontra in tale impugnazione il non tener conto né dell’art. 32 della Costituzione sulla tutela della salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, né il Principio di Precauzione, previsto dall’art. 191 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea, che consente interventi urgenti di fronte ad un possibile pericolo per la salute umana, animale o vegetale, ovvero la protezione dell’ambiente nel caso in cui dati scientifici non consentano una valutazione completa del rischio. Tanto premesso con la mozione votata il Consiglio regionale (il dispositivo è stato poi emendato con un’aggiunta da parte dei Consiglieri del M5S) impegna il Presidente e la Giunta regionale a: porre in essere tutte le azioni istituzionali necessarie a limitare lo smaltimento dei rifiuti provenienti da fuori regione; A valutare la costituzione con l’Avvocatura regionale affinché la Regine Molise resista in giudizio avverso il ricorso presentato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, facendo valere l’art. 32 della Costituzione italiana e il Principio di Precauzione previsto dall’art. 191 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea; a portare in approvazione del Consiglio regionale la revisione del Piano regionale dei rifiuti.
Il Presidente Micone e i Presidenti dei Gruppi consiliari, nella mattinata, hanno poi ricevuto, a margine di una sospensione della seduta del Consiglio regionale, i rappresentanti di CGIL, CISL e UIL che hanno formalizzato la richiesta una seduta monotematica dell’Assemblea consiliare sul tema del lavoro.
Campobasso, 24 luglio 2019
a cura dell'Ufficio Comunicazine pubblica del Consiglio Regionale del Molise (MS)