Source: https://www.appaltieconcessioni.eu/tematiche-generali/14233-free-offerta-economicamente-piu-vantaggiosa-e-anomalia-dopo-il-correttivo-9.html
Timestamp: 2019-12-15 08:05:28+00:00
Document Index: 88872199

Matched Legal Cases: ['art. 36', 'art. 133', 'art. 77', 'art. 95', 'art. 7', 'art. 77', 'art. 142', 'art. 95', 'art. 77', 'art. 23', 'art. 95', 'art. 142', 'sentenza ', 'art. 142']

L’OFFERTA ECONOMICAMENTE PIÙ VANTAGGIOSA NEI SUOI TRE SUB-CRITERI DI AGGIUDICAZIONE E L’ANOMALIA, DOPO LA CONVERSIONE IN LEGGE DELLO “SBLOCCA CANTIERI” - www.APPALTIeCONCESSIONI.eu
FREE L’OFFERTA ECONOMICAMENTE PIÙ VANTAGGIOSA NEI SUOI TRE SUB-CRITERI DI AGGIUDICAZIONE E L’ANOMALIA, DOPO LA CONVERSIONE IN LEGGE DELLO “SBLOCCA CANTIERI”
Roma, 18 dicembre. Sconto per iscrizione multiple (vedi sotto, al paragrafo COSTO). Anche presso l’Ente (in house), previa informale richiesta di preventivo di spesa.
Nella giornata si opererà anzitutto una ricognizione delle modifiche recate al codice dei contratti pubblici dal c.d. “sblocca cantieri” (D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito nella L. 14 giugno 2019, n. 55, in G.U. 17 giugno 2019, n. 140), per quanto specificamente riguarda la materia.
Il problema principale è di evidenziare quale disciplina del codice, pur formalmente ripristinata come vigente in sede di conversione, sia però sospesa e quindi inapplicabile fino al 31 dicembre 2020.
Illustrate le novità dello “sblocca cantieri quale convertito in legge, l’altra parte della giornata sarà dedicata ad approfondire, anche per i «settori speciali», la tematica principale del sub-criterio di aggiudicazione del rapporto qualità/prezzo. Ci si occuperà poi della materia della valutazione dell’anomalia, con particolare riferimento ai costi della manodopera e della sicurezza da indicarsi da parte dell’offerente.
Al posto di un libro, che oggi non è più aggiornato già quando esce (cfr. anche questo volume e quest’altro, come materiale di documentazione vengono messi a disposizione:
1) il codice dei contratti commentato (per il “sistema appalto”) di circa n. 750 facciate, che evidenzia con immediatezza e analizza distintamente tutte le novità recate sia dal D.L. prima della conversione, sia dalla legge di conversione (è evidenziato con immediatezza anche tutto il contenuto applicabile ai settori speciali);
2) manuale intitolato: Aspetti del sub-criterio di aggiudicazione del rapporto qualità-prezzo (di circa n. 170 facciate), così suddiviso: PARTE I – I principi generali; PARTE II – Le metodologie per l’attribuzione dei punteggi finali ed altri aspetti;
- La procedura con c.d. “inversione documentale” applicabile in via provvisoria per i settori ordinari e la sostanziale permanenza di validità di contenuto dei pur abrogati comma 5 dell’art. 36 nonché, in parte qua, del comma 8 dell’art. 133: la nozione di documentazione come punto di snodo nell’analisi della figura; il soccorso istruttorio nella garanzia della trasparenza; l’utilità funzionale della procedura telematica; i casi nei quali non occorre nessuna verifica a campione; la naturale possibilità del ricalcolo plurimo della «soglia di anomalia»; l’intermezzo della verifica dei «costi della manodopera»; il momento della comunicazione dell’esito del controllo e dell’operatività del principio di invarianza della soglia; l’applicabilità della figura con l’offerta economicamente più vantaggiosa secondo il rapporto qualità/prezzo e la soluzione del problema di cui all'art. 77, commi 6 e 9 del codice; l'applicabilità per le procedure negoziate procedimentalizzate; l’omologazione dei settori ordinari a quelli speciali, anche per importo di valore comunitario.
- Affidamenti sotto soglia e criterio di aggiudicazione: l’applicabilità primaria dell’art. 95, comma 3 (per servizi e forniture); la residuale liberalizzazione della scelta, dopo la conversione in legge del D.L. n. 32/2019; l’obbligo condizionato, in caso di prezzo più basso, di adottare l’«esclusione automatica».
- Servizi e forniture: l’obbligo del rapporto qualità-prezzo, per importo da EUR 40.000 in su, anche per gli appalti «caratterizzati da notevole contenuto tecnologico o che hanno un carattere innovativo» e la correlativa abrogazione del comma 4, lett. c); il recepimento della “plenaria” nel comma 4, lett. b); l’individuazione del criterio di aggiudicazione, per importo di valore comunitario, per i casi non espressamente previsti.
- Anomalia: la nuova e unica metodologia per il calcolo della soglia di anomalia, con il prezzo più basso, in caso di almeno n. 15 offerte ammesse e l’interpretazione ragionata della lett. d); la nuova e unica metodologia per il calcolo della soglia di anomalia, con il prezzo più basso, in caso di meno di n. 15 offerte ammesse; la perpetuazione, rispetto alle prime due versioni del codice, della competenza della «commissione giudicatrice» ad effettuare il calcolo della soglia di anomalia; la delegificazione, a eventuale decreto del MIT, della possibilità di rideterminazione della soglia di anomalia, con il prezzo più basso; il numero minimo di offerte ammesse per il calcolo della soglia di anomalia, in caso di rapporto qualità/prezzo; il numero minimo di offerte ammesse per il calcolo della soglia di anomalia, in caso di prezzo più basso; la valutazione dell’insussistenza del «carattere transfrontaliero» per l’adozione del prezzo più basso con «esclusione automatica» e la sottesa possibilità di adottare il massimo ribasso assoluto; il caso in cui, adottata l’«esclusione automatica», i ribassi ammessi siano in numero inferiore a dieci, ma pari o superiore a cinque.
- La disciplina transitoria fino all’adozione del «regolamento.
PARTE II: I CRITERI DI AGGIUDICAZIONE
- Il criterio unico di aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa e i tre sub-criteri: il rapporto qualità/prezzo, il prezzo più basso, il costo complessivo del ciclo di vita.
- La “plenaria” su quando un servizio è sia ad alta intensità di manodopera, sia standardizzato.
2.1. IL PREZZO PIÙ BASSO
- I due ulteriori sub-criteri del prezzo più basso: massimo ribasso assoluto ed «esclusione automatica».
2.2. IL RAPPORTO QUALITÀ/PREZZO
- I concetti fondamentali: «criteri di valutazione», «ponderazione», trasparenza dell’iter motivazionale.
- Le tecniche per garantire la trasparenza dell’iter motivazionale per le valutazioni discrezionali della commissione: a) la sub-ripartizione del criterio di valutazione principale in sotto-criteri; b) l’alternativa evidenziazione del “criterio motivazionale” (al singolare) in sede di disciplina di gara; c) l’eventuale necessità di motivare il punteggio attribuito. Lo schema sinottico riepilogativo – anche in funzione di anticorruzione – delle tre metodologie motivazionali. La questione della necessità di garantire la trasparenza dell’iter motivazionale anche in ipotesi di adozione del “confronto a coppie”. La questione della potestà di specificazione ovvero di integrazione, da parte della commissione giudicatrice, dei criteri di valutazione.
- La limitata sindacabilità delle valutazioni discrezionali della commissione.
- L’importanza della distinzione fra criteri di valutazione di natura qualitativo-discrezionale e quantitativa: la fattispecie paradigmatica dell’asta elettronica.
- Il principio della distinzione fra criteri di qualificazione degli operatori economici (“soggettivi”) e criteri di valutazione delle offerte (“oggettivi”): la tuttora sussistente ratio del principio comunitario; l’analisi concreta di come, per esempio, l’esperienza pregressa dell’operatore economico possa correttamente costituire criterio di valutazione e l’analoga fattispecie (già di direttiva) inerente a «l’organizzazione, le qualifiche e l’esperienza del personale». La previsione normativa di criteri di valutazione radicalmente illegittimi, in quanto contrastante anche con il più evoluto diritto comunitario: il caso del rating.
- Gli atti in cui debbono essere indicati criteri di valutazione e relativa ponderazione.
- L’attribuzione della ponderazione e la sua sindacabilità: il caso significativo del maggior valore attribuito ai “ricambi originali”. La ponderazione totale resa convenzionalmente pari a cento. L’illegittimità, nel settore dei lavori, di prevedere «punteggio per l'offerta di opere aggiuntive rispetto a quanto previsto nel progetto esecutivo»: l'applicazione analogica ai servizi._
- La valenza paradigmatica dei «criteri di valutazione» individuati dal codice. Il d.M. sugli appalti nel settore dei beni culturali: l’art. 7, comma 4. I criteri ambientali minimi con funzione premiale: obbligo o mera facoltà? La “clausola sociale” con funzione premiale. La possibilità di non prevedere il prezzo quale criterio di valutazione. La vexata quaestio in giurisprudenza della possibilità di prevedere solo «criteri di valutazione» di natura quantitativa.
- Il principio della necessaria previa valutazione dell’offerta tecnico-qualitativa, senza potersi conoscere quella economico-quantitativa e la criticità della piattaforma del MEPA; la giurisprudenza che attenua la rigidità del principio; il corollario del carattere convenzionale della distinzione fra offerta “tecnica” e offerta “economica”; la mancanza di vizio nell’eventuale presentazione del contenuto dell’offerta tecnica frammisto alla documentazione amministrativa.
- Il principio “classico” della necessaria pubblicità di seduta per l’apertura dell’offerta tecnico-qualitativa, superato dall’adozione della procedura telematica.
- La seduta secretata per la valutazione dell’offerta tecnico-qualitativa.
- Le varianti progettuali in sede di offerta: la differenza rispetto alle mere variazioni migliorative.
- La commissione «giudicatrice»: il problema se sia necessario il suo insediamento per l’apertura delle offerte tecniche e di quelle economiche, nonché per la definizione della graduatoria; la possibilità della consulenza esterna; l’esperienza dei commissari; il numero dispari di commissari; la regola del “collegio perfetto” e la sua derogabilità; la nominabilità dei supplenti; la nuova possibilità di «lavorare a distanza»; la regola che i commissari non debbano aver svolto «altra funzione o incarico» e la nominabilità del RUP da valutarsi «con riferimento alla singola procedura» (il caso del dirigente dell’ente locale che sia anche RUP); la necessità che le stazioni appaltanti, prima del conferimento dell’incarico, accertino l’insussistenza delle cause ostative alla nomina a componente della commissione giudicatrice; l’incompatibilità per i «segretari»; la nomina e la costituzione dopo la scadenza del termine di presentazione delle offerte; la dichiarazione di inesistenza di alcune cause di astensione a carico anche del segretario; le spese; l’annullamento dell’aggiudicazione o dell’esclusione di un concorrente; l’interpretazione corretta, per i «settori speciali», del comma 13 dell’art. 77; la questione dell’applicabilità degli artt. 77 e 78 per gli affidamenti dei servizi di cui all’art. 142, comma 5-bis e di quelli di ristorazione; le linee-guida sui commissari (nella seconda versione) e la questione se sia ancora consentito all’organo ordinario di gara (o al RUP) di aprire le offerte tecniche e quelle economiche. L’esclusione di un operatore economico in sede endo-procedimentale, a riparametrazione (se opzionata) avvenuta: la questione se procedere a scorrimento automatico o al ricalcolo della graduatoria; il corretto impatto, sulla fattispecie, del comma 15 dell’art. 95 del codice. La natura di organo non con rilevanza esterna: il revirement giurisprudenziale.
- La scansione del procedimento (sul paradigma della procedura aperta) anche in relazione alle competenze, ripartite fra organo ordinario di gara, commissione giudicatrice e RUP. L’impatto della procedura telematica sui principi della procedura “tradizionale”. Il necessario rispetto del principio della previa comunicazione dei punteggi dati per l’offerta tecnico-qualitativa, prima di potersi aprire quella economico-quantitativa.
- La ormai solo tendenziale concentrazione delle sedute.
- La verbalizzazione.
- Il profilo documentale delle offerte; il numero massimo di pagine per l’offerta tecnica; il difetto di sottoscrizione.
- Il divieto di offerte in aumento.
- L’individuazione della metodologia di calcolo del miglior rapporto qualità-prezzo. Il metodo aggregativo-compensatore e i cinque sub-metodi ipotizzabili (già previsti dal d.P.R. 207/2010, pur abrogato sul punto): il sub-metodo n. 5 per l’approccio più semplice alla ratio della materia; la sostanziale indifferenza del sub-metodo n. 4 rispetto al n. 5; la riparametrazione e la questione della sua applicabilità a livello plurimo (in ipotesi di sub-ripartizione dei criteri di valutazione primari); l’eventuale applicazione della “soglia di sbarramento”; la metodologia del “confronto a coppie” nelle due versioni possibili e l’eventuale ipotesi delle offerte in numero inferiore a tre; il metodo di Saaty e la criticità della verifica di attendibilità dei coefficienti definitivi; la questione se mettere a confronto il ribasso percentuale ovvero l’importo-prezzo; l’anti-concorrenziale formula basata sul “valore soglia”; l’offerta sul tempo e sui criteri on/off; altre problematiche.
- Le linee guida dell’ANAC e il parere del Consiglio di Stato: le criticità.
- Il rapporto qualità/prezzo nella parte residua del codice.
- Il caso delle offerte pari, fra possibile autodisciplina di gara e applicabilità auto-esecutiva del R.d. n. 827/1924, art. 77, tuttavia superato di fatto dal carattere telematico della procedura.
2.3. I COSTI DEL CICLO DI VITA
- I tre problemi aperti del metodo di determinazione dei costi, della valutazione di congruità e della garanzia per la stazione appaltante.
PARTE III: L’ANOMALIA
- L’art. 23, comma 16, ultimi due periodi, e l’art. 95, comma 10, del codice; l’applicabilità della disciplina per i servizi di cui all’art. 142, comma, 5-bis, e di ristorazione.
- La questione unitaria della mancata indicazione da parte dell’offerente dei costi interni della sicurezza e di quelli della manodopera: la sentenza della Corte di Giustizia e che cosa la medesima ha veramente detto; l’utile impatto pratico, sulla questione, della procedura telematica.
- Il rapporto fra la riparametrazione (se opzionata) e la formula per il calcolo delle offerte sospette di anomalia, nel caso del rapporto qualità/prezzo: seguire la giurisprudenza o i bandi-tipo dell’ANAC?
- L’ipotesi della mancata individuazione matematica delle offerte sospette di anomalia ex lege: il potere-dovere del RUP.
- La competenza del RUP a valutare l’anomalia: il rapporto con la «commissione giudicatrice».
- La disciplina dell’anomalia nel caso dei servizi di cui all’art. 142, comma 5-bis.
- I parametri di valutazione delle «spiegazioni»: l’insufficienza dell’individuazione normativa.
- Il costo del personale inferiore ai minimi salariali retributivi indicati nelle tabelle.
- Il giudizio di anomalia: gli arresti giurisprudenziali.
Roma, 18 dicembre (mercoledì), con location presso Albergo Nord Nuova Roma, via G. Amendola, 3 (a duecento metri dall’uscita della stazione ferroviaria di Roma Termini). Registrazione dei partecipanti, ore 9:00; aula: ore 9:15/13:00-14:00/16:15.