Source: http://docplayer.it/15206752-S-e-s-s-i-o-n-e-speciale.html
Timestamp: 2018-09-22 13:52:51+00:00
Document Index: 22145641

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art.46', 'art 26', 'art 46', 'art 26', 'art 46', 'art.207', 'art.214', 'art.4', 'art 214', 'art. 61', 'art. 62', 'art.142', 'art 164', 'art 167', 'art 174', 'art 8', 'art 8', 'art. 214', 'art.214', 'art. 7', 'art. 180', 'art. 180']

S E S S I O N E SPECIALE - PDF
Download "S E S S I O N E SPECIALE"
1 S E S S I O N E SPECIALE IL TRASPORTO INTERNAZIONALE DI MERCI SU STRADA Giampaolo Castelli Direttore dell Ufficio Motorizzazione Civile della Spezia La Spezia 8 marzo
2 CENNI SU AUTOTRASPORTO COSE C/TERZI In base all art. 2 del D.Lgs 286 del , l autotrasporto di merci per c/terzi è la prestazione di un servizio eseguito in modo professionale e non strumentale ad altra attività consistente nel trasferimento di cose di terzi su strada mediante veicoli dietro pagamento corrispettivo. Dopo oltre 50 anni di contingentamento delle autorizzazioni è stata prevista la soppressione delle autorizzazioni con decorrenza dal La liberalizzazione regolata è da intendersi nel senso che la liberalizzazione vale solo per le imprese titolari di autorizzazioni contingentate o globali al mentre per le nuove erano previste limitazioni all accesso al mercato. Dal un impresa nuova di autotrasporto che lavora con mezzi di mcpc superiore a 1,5 t dopo l iscrizione all Albo con dimostrazione dei 3 requisiti per l accesso alla professione può accedere al mercato con le modalità di limitazioni al mercato Con le novità normative introdotte con il regolamento CE 1071/2009 dal il requisito per i veicoli di mcpc sino a 3,5 t è solo quello dell onorabilità. AUTOTRASPORTO INTERNAZIONALE DI COSE Per trasporto internazionale si intende lo spostamento di un veicolo: - carico fra due Stati - in transito in uno o più Stati membri - vuoto sugli stessi itinerari. Il trasporto internazionale è disciplinato da svariate normative di carattere sanitario, doganale,di circolazione e necessità di due qualità che il trasportatore deve possedere: a) l abilitazione alla professione di trasportatore internazionale b) l autorizzazione al trasporto internazionale La normativa che interessa la materia trattata è complessa e riguarda, oltre le singole legislazioni nazionali, anche il diritto internazionale e comunitario. Infatti le fonti sono: 1) la legislazione comunitaria (la UE ha emanato norme su accesso al mercato dei trasporti comunitari e interno degli Stati membri per i trasportatori non residenti) 2) gli accordi negoziali fra due o più Stati (fonti pattizie) di carattere bilaterale o multilaterale (è il caso delle norme della CEMT che sono cogenti su area geografica più estesa della UE). Le dimensioni e le masse autorizzate nel traffico internazionale sono norme di circolazione e condizione di carico e non norme costruttive I valori imposti fuori dagli Stati della Comunità Europea possono essere diversificati 2
3 La normativa nazionale Nell ordinamento nazionale la legge cardine dell autotrasporto è la legge 298 del che all articolo 44 disciplina l autotrasporto internazionale. Il suddetto articolo prevede la possibilità per le imprese titolari di autorizzazione o licenza per trasporto di cose con sede in Italia di essere ammesse ad effettuare trasporti internazionali alle condizioni e limiti previsti da accordi bilaterali o multilaterali a condizione che siano in possesso degli speciali requisiti a tale scopo prescritti. Le imprese aventi sede all estero sono ammesse ad effettuare sul territorio italiano i trasporti internazionali consentiti dalle norme vigenti nel Paese di origine e a condizione che siano fornite del titolo valido per effettuare trasporto internazionale richiesto dagli accordi bilaterali o multilaterali. La mancanza, l inefficacia o l indebito uso del titolo richiesto, quando il fatto non costituisca più grave reato, sono soggetti a sanzioni stabilite dalle disposizioni in materia. Costituisce comunque violazione ai sensi dell articolo 46 la circolazione di veicoli immatricolati all estero sprovvisti della prescritta autorizzazione al trasporto internazionale. L articolo 46 della legge 298/74 disciplina il trasporto abusivo e stabilisce che chiunque disponga l esecuzione di trasporto di cose con autoveicoli o motoveicoli, senza licenza o senza autorizzazione oppure violando le condizioni o i limiti stabiliti nella licenza o nell autorizzazione, è punito con la sanzione amministrativa: 1) da euro 2065,00 ad euro 12394,00 2) da euro 2582,00 ad euro 15493,00 se il soggetto, nei cinque anni precedenti, ha commesso un altra violazione delle disposizioni dell art.46 o dell art 26, accertata con provvedimento esecutivo Le sanzioni accessorie dell art 46 sono a) fermo amministrativo del veicolo per tre mesi (da disporre in base alle previsioni del CDS) b) confisca del veicolo in caso di reiterazione delle violazioni nei cinque anni precedenti c) L art 26 comma 2 della legge 298/74 punisce con le stesse sanzioni previste dall art 46 chiunque affida l effettuazione di un autotrasporto di cose conto terzi a chi esercita abusivamente l attività. Con le recenti modifiche legislative al CDS è stato riformulato il comma 4 dell articolo 60 della legge 298/74. Infatti è stato abrogata la disposizione che non ammetteva il pagamento in misura ridotta delle violazioni degli artt. 26 e 46 della legge 298/74 ed è stato previsto che per le violazioni dei suddetti due articoli commesse dai veicoli esteri si applicano le disposizioni dell art.207 del CDS. L articolo 207 comma 3 del CDS, modificato con la legge 59/2010, inoltre stabilisce che il veicolo immatricolato all estero sottoposto a fermo amministrativo ai sensi dell art.214 CDS deve necessariamente essere affidato in custodia ad uno dei soggetti individuati dall articolo 214 bis del CDS. 3
4 Normativa nell ambito dell Unione Europea Come è noto uno dei fini della Unione è, in base al trattato istitutivo, quello della libera circolazione delle persone, dei beni,dei servizi e dei capitali. Ciò ha comportato la creazione di una legislazione dei trasporti su strada molto dettagliata. Si possono verificare i seguenti casi di trasporto internazionale comunitario relativamente agli spostamenti di veicoli anche a vuoto: a) con partenza ed arrivo in due Stati membri diversi b) da uno stato membro verso Paese terzo e viceversa c) tra Paesi terzi ma con transito nel territorio di uno o più Stati membri. In generale in regime comunitario sono liberalizzati i seguenti trasporti: 1) veicoli danneggiati o da riparare 2) postali se in servizio pubblico 3) eseguiti con autoveicoli, compreso rimorchio, fino a 3,5 t 4) in conto proprio 5) di apparecchi e attrezzature mediche o articolo per soccorso, medicinali. Da notare che i tragitti in transito sono sempre consentiti in tema di licenza comunitaria. Attestato del conducente Il conducente extracomunitario, in base al Reg CEE n.484/2002, deve essere munito di un documento definito attestato di conducente. Tale attestato: 1) certifica la conformità alle disposizioni vigenti del rapporto di lavoro tra conducente e impresa di trasporto 2) è nominativo (vale a dire è rilasciato per ogni singolo conducente) 3) è rilasciato dall autorità di ciascun Stato membro (per il nostro paese è la Direzione Provinciale del Lavoro) 4) appartiene all impresa che lo ha richiesto che deve essere titolare di licenza comunitaria o assumere a termini di legge, conducenti cittadini di un paese terzo 5) è redatto su modulo ministeriale Mod L 76/5 o 913 La validità è di 5 anni o per la durata del rapporto di lavoro, deve essere tenuto dal conducente a bordo del veicolo ed esibito ad ogni controllo e deve indicare nominativamente l autista. La Direzione provinciale del Lavoro rilascia due copie all impresa richiedente:la prima in bollo (circolare Min Lavoro prot. 396) è quella detenuta dal conducente a bordo del veicolo; la seconda deve essere conservata presso al sede legale od operativa in base all organizzazione aziendale. L attestato di conducente è parte integrante della licenza comunitaria. 4
5 Quando l attestato scade l impresa deve presentare nuova istanza alla DPL territorialmente competente restituendo le due copie (originale e velina) del documento scaduto. La DPL provvede al rilascio di nuovo documento dopo aver acquisito necessaria documentazione e previa esibizione del permesso di soggiorno in originale e in corso di validità. Licenza Comunitaria Il trasporto stradale di merci per c/terzi fra Stati UE si basa su licenza comunitaria. Tale documento è stato introdotto da un nuovo regime autorizzativo previsto dal regolamento CEE n 881/92 del e consente alle imprese titolari l accesso al mercato infracomunitario del trasporto di merci su strada. Il regolamento CEE 881/92 ha dato attuazione a quanto disposto dal regolamento 1841/88 del che, ai fini dell accesso al mercato infracomunitario, aveva fissato al la sostituzione del criterio dei contingentamenti dei trasporti con quello della valutazione dei requisiti di impresa. Successivamente il Regolamento CE del Consiglio n 1791/2006 del ha adeguato anche il suddetto regolamento 881/92 a motivo dell adesione della Bulgaria e della Romania all UE. La licenza comunitaria 1) non è contingentata 2) attesta la qualità di autotrasportatore internazionale di merci 3) è a tempo; vale 5 anni in Italia,salvo eccezioni, con eventuale rinnovo(vedi al riguardo DDGTSI GU n.268 del ) 4) è intestata ad un solo autotrasportatore e non cedibile; l impresa la conserva agli atti dopo aver ottenuto le copie certificate conformi da utilizzare a bordo dei veicoli 5) consente l effettuazione di trasporti infracomunitari di merci 6) non ha limitazioni quantitative in ordine al numero di trasporti eseguibili (sono cioè scomparse le vecchie autorizzazioni comunitarie, le autorizzazioni bilaterali che i paesi si scambiavano). N.B. La validità della licenza comunitaria in alcuni Stati è decennale (termine massimo ai sensi dell art.4 paragrafo 2 del Regolamento CE 1072/2009) La licenza comunitaria è rilasciata o rinnovata a qualsiasi autotrasportatore di merci: a) stabilito in Stato membro UE b) abilitato nello Stato membro all accesso della professione per il trasporto internazionale Nel nostro Stato provvede al rilascio il Ministero Infrastrutture Trasporti Dir Generale per il trasporto stradale e l intermodalità. Al riguardo per l emissione della licenza e per le copie certificate conformi il Ministero ha emanato una dettagliata 5
6 circolare (Circ. 1/2011 del ) al fine di illustrare le modalità operative alla luce delle novità introdotte dal con il Regolamento CE 1072/2009. Con le disposizioni dettate dal regolamento CE 1072 il nuovo modello 138 di licenza comunitaria presenta l elencazione aggiornata di tutti i Paesi membri UE e nelle disposizioni generali sul retro del modello viene specificato che nel caso di trasporto da uno Stato membro verso un Paese terzo e viceversa la licenza è valida per la parte di percorso nel territorio della Comunità. E valida nello Stato membro di carico o scarico dopo la conclusione di un accordo necessari ai sensi del Reg CE 1072/2009 stipulato fra la Comunità e lo Stato terzo in questione. Gli elementi di sicurezza (così come previsto dall allegato I del Reg CE 1072/2009) della nuova licenza comunitaria devono essere almeno due fra i seguenti: 1) la presenza di un ologramma 2) fibre speciali nella carta visibili ai raggi UV 3) almeno una riga in microstampa (stampa visibile soltanto con lente di ingrandimento e non riprodotta con fotocopiatrice) 4) caratteri,simboli o motivi tattili 5) doppia numerazione: numero di serie e di rilascio 6) fondo di sicurezza con rabescature sottili e stampa a iride. E inoltre utile ricordare che, in base alla circolare DGTSI n.1/2012 del Ministero Infrastrutture e Trasporti del , è prevista la possibilità, a seguito di determinazioni prese nell ambito del Comitato Trasporti Stradali tenutosi a Bruxelles il , di continuare ad utilizzare i vecchi modelli della licenza comunitaria al fine di esaurire gli stock in giacenza presso le amministrazioni centrali di alcuni Stati membri apponendo un timbro con una dicitura in lingua inglese che rende nota l abrogazione del Reg CEE 881/1992 e la contestuale vigenza del Reg CE 1072/2009. Si precisa inoltre che operano utilizzando un modello analogo anche gli Stati aderenti all accordo SEE e la Svizzera (accordo del operante dal ). Copie certificate conformi della licenza comunitaria Le copie certificate conformi della licenza comunitaria sono rilasciate in relazione e fino al numero complessivo di veicoli in disponibilità e a diverso titolo utilizzati per il trasporto internazionale e aventi massa massima a carico ammissibile superiore a 3,5 tonnellate Nel caso in cui il parco veicolare si riduca al di sotto delle copie certificate conformi le copie in eccesso devono essere restituite all UMC competente per territorio. Le copie certificate conformi emesse sulla base del Reg CEE 881/1992 rilasciate prima del (vale a dire il vecchio modello di licenza) sono valide sino alla scadenza prevista sul documento stesso. Una copia certificata conforme deve essere presente a bordo dei veicoli che effettuano trasporto internazionale di merci rientrante nel campo di applicazione del Reg CE 1072/2009 ed esibita se richiesta dagli organi di controllo. 6
7 Le copie certificate conformi sono emesse dal con sistema di rilascio informatizzato. L UMC apporrà nel rettangolo in alto a destra un timbro con elementi identificativi dello stesso ufficio e in basso a sinistra al di sotto del riquadro il sigillo dell ente e la firma del responsabile della struttura o di funzionario delegato; gli altri dati risulteranno automaticamente dalla stampa. In particolare ogni copia certificata conforme riporterà come data di inizio di validità quella del rilascio del documento e non quella di inizio di validità della relativa licenza comunitaria (come accadeva con il vecchio modello). La data di scadenza della copia certificata conforme invece coincide con quella della licenza comunitaria in riferimento. La copia è contraddistinta da un numero di rilascio composto da lettera M seguita da numero di licenza comunitaria relativa e dal numero progressivo facente parte di una numerazione nazionale di tutte le copie conformi rilasciate ai sensi della nuova disciplina. E istituito inoltre in base all articolo 16 del Reg CE 1072/2009 un registro elettronico nazionale delle imprese di trasporto su strada autorizzato ad esercitare la professione di trasportatore su strada. Con la Decisione della Commissione del sono fissati i requisiti minimi relativi ai dati da inserire nel REN Cabotaggio I trasportatori non residenti possono effettuare trasporti nazionali di merci su strada e tale attività viene definita cabotaggio stradale. Quindi effettuare attività di cabotaggio significa svolgere trasporti interni in paesi membri UE o SEE diversi da quello in cui il vettore è stabilito. Questa tipologia di trasporto è in fondo l applicazione concreta della possibilità di svolgere libera prestazione di servizi nei mercati interni del trasporto in base all articolo 71 paragrafo 1 lettera b) del Trattato CE in conformità anche ad uno degli aspetti più importanti della politica comune europea in tema di trasporti. Ciò determina l eliminazione di restrizioni in ordine alla nazionalità o allo stabilimento in altro Stato membro del vettore. Dal 1 luglio 1998 in base al Regolamento CEE 3118/93 il cabotaggio può essere svolto senza particolare autorizzazione e sono state eliminate le restrizioni quantitative dirette all esercizio dei trasporti interni da parte di vettori non residenti che vantano requisiti per l esercizio di trasporto internazionale. Il cabotaggio deve rispettare la normativa generale comunitaria e le disposizioni applicate ai vettori nazionali del Paese in cui avviene,in base all articolo 9 del Reg CE 1072/2009, relativamente a: 1) condizioni del contratto di trasporto 2) masse e dimensioni veicoli 3) trasporto di merci pericolose, deperibili, di animali vivi 4) tempi di guida e periodi di riposo 5) IVA sui servizi di trasporto. L articolo 8 del suddetto regolamento comunitario disciplina nel dettaglio i principi generali del cabotaggio. In particolare il paragrafo 2 stabilisce che una volta 7
8 consegnate le merci nel caso di un trasporto internazionale in entrata i trasportatori titolari di licenza comunitaria sono autorizzati a svolgere con lo stesso veicolo ( o se si tratta di veicoli combinati con l autoveicolo dello stesso veicolo) fino a tre trasporti di cabotaggio successivi al trasporto internazionale da un altro Stato membro o da un paese terzo allo Stato membro ospitante. L ultimo scarico del cabotaggio prima di lasciare lo Stato membro ospitante deve aver luogo entro sette giorni dall ultimo scarico nello Stato membro ospitante nel corso del trasporto internazionale in entrata. Entro il termine sempre di sette giorni possono essere svolte operazioni di cabotaggio anche in territorio di Paesi membri diversi da quello di arrivo del trasporto internazionale ma in tal caso con lo stesso veicolo (o se combinato con lo stesso autoveicolo che a svolto il primo viaggio a carico) si può effettuare un solo trasporto di cabotaggio entro tre giorni dalla data di ingresso a vuoto nel territorio dello Stato in questione. Il par. 3 dell articolo 8 prevede che il vettore debba produrre prove attestanti chiaramente il trasporto internazionale in entrata e ogni trasporto di cabotaggio effettuato consecutivamente. N.B. Sono esentati dal cabotaggio i trasporti liberalizzati in ambito europeo. Dal 1 maggio 2009 sono ammessi al cabotaggio tutti i vettori comunitari e dal 1 gennaio 2012 sono ammessi anche i vettori di Romania e Bulgaria. Cabotaggio stradale in violazione della normativa comunitaria Le operazioni di cabotaggio stradale svolte in violazione del Reg CE 1072/2009 sono sanzionate con il pagamento di una somma da euro 5000 a euro e con il fermo amministrativo per un periodo di tre mesi o, in caso di reiterazione, di sei mesi La sanzione si applica ai veicoli immatricolati all estero e quindi può essere contestata direttamente al conducente. Si applicano al riguardo le disposizioni dell articolo 207 CDS e il veicolo sottoposto a fermo amministrativo a titolo di sanzione accessoria, secondo l art 214 CDS, può essere affidato esclusivamente ai soggetti individuati ai sensi dell articolo 214 bis del CDS. E ammesso il pagamento in forma ridotta. Documenti da tenere a bordo 1) Copia conforme della licenza comunitaria 2) Attestato di conducente (se ricorre il caso) 3) Documentazione di prova del trasporto internazionale da cui è scaturito il cabotaggio 4) Non è prevista la redazione di un particolare documento però per ogni singola attività di cabotaggio (articolo 8 par. 3) deve essere esibita documentazione comprovante: a) nome, indirizzo, firma mittente b) nome, indirizzo, firma trasportatore c) nome, indirizzo,firma destinatario e data consegna merci 8
9 d) luogo e data presa consegna merci e luogo previsto per consegna e) descrizione merce e suo imballaggio f) peso lordo o quantità merce g) numero targa veicolo o del complesso veicolare Soggetti della filiera dell autotrasporto Le figure presenti nella filiera del settore autotrasporto sono: a) il mittente cioè colui che chiede il trasporto, che stipula pertanto il contratto di trasporto con il vettore. Il mittente è colui che stipula in nome proprio il contratto ed è tenuto ad una serie di atti di cooperazione nei confronti del vettore per consentire corretta e puntuale esecuzione del contratto.(consegna merce al vettore, consegna dei documenti richiesti per l esecuzione del trasporto, il pagamento del corrispettivo); b) il vettore è il soggetto che si obbliga contrattualmente ad effettuare il trasporto con mezzi propri o altrui (spedizioniere vettore) assumendosi la responsabilità dell organizzazione complessiva del trasporto (dalla presa in carico della merce alla consegna a destinazione), della perdita totale o parziale della merce o dell avaria nel periodo temporale in cui detiene la merce oggetto del trasporto, del ritardo nella consegna con conseguenti obblighi di risarcimento; c) proprietario della merce è l impresa o la persona giuridica pubblica che ha la proprietà delle cose oggetto del contratto. Quando il contratto di trasporto è redatto in forma scritta il proprietario è coinvolto in responsabilità e sanzioni individuate con D.Lgs 286 del per violazioni di regole concernenti la sicurezza sociale e la circolazione stradale da parte del conducente; d) caricatore è l impresa o la persona giuridica che consegna la merce al vettore curando la sistemazione della merce stessa sul veicolo. Anche in questo caso sono previste sanzioni per questa figura in merito a violazioni di regole concernenti la sicurezza sociale e la circolazione stradale da parte del conducente in base alle norme disposte dal citato D. Lgs 286/2005; e) destinatario è il soggetto che riceve la merce al luogo di destinazione (può coincidere con il mittente). Il destinatario deve collaborare con il vettore affinché le prestazioni di trasporto possano essere puntualmente e correttamente eseguite e deve corrispondere il prezzo del trasporto come eventualmente stabilito con il mittente. Egli ha diritto di far accertare a proprie spese prima della riconsegna (nel caso ricorrano i termini) l identità e lo stato delle merci trasportate. 9
10 Le responsabilità nell ambito della sicurezza sociale e della circolazione sopra citate a carico del mittente, del vettore, del caricatore e del proprietario delle merci sono nulle se nel contratto non sono indicate istruzioni incompatibili con le norme di sicurezza stradale Le violazioni che si evidenziano nel merito sono: art. 61 CDS sagoma limite larg. Max 2,55m h max 4m lung. Max 12m autoart. autosnod.16,50m ATP larg max 2,60m art. 62 CDS massa limite 5 t 1asse, 8 t 2 assi, 10 t 3 assi 6 t 1asse, 22t 2 assi, 26 t 3 assi per rimorchio se carico unitario medio non è> di 8 dan/cm mcpc 18 t se veicolo a 2 assi mcpc 25 t se veicolo a tre o più assi mcpc 26 t se a tre assi pneu accopp.e sosp pneu mcpc 32 t se a 4 o più assi autotreno mcpc 24 t se tre assi,40 t quattro,44 t cinque o più autoart. autosnodato mcpc 30 t se a tre assi art.142 CDS limiti velocità autov. trasporto cose mcpc >3,5 t e <12 t km/h 80 fuori centri abitati km/h 100 autostrada autov. trasporto cose mcpc > 12 t km/h 70 fuori centri abitati autotreni autoarticolati km/h 80 autostrada autov. e motov. trasporto merci pericolose se carichi 50 km/h fuori centri abitati 30 km/h in centri abitati art 164 CDS sistemazione del carico sui veicoli art 167 CDS trasporto cose sui veicoli a motore e sui rimorchi art 174 CDS durata guida autoveicoli adibiti trasporto persone e cose n.b. Il caricatore è sempre responsabile per la violazione degli articoli 61,62,164 e 167 del CDS Contratto di trasporto in forma scritta Se il contratto di trasporto è in forma scritta è a bordo del veicolo si verifica il contratto, la relativa documentazione e se emergono responsabilità concorrenti è necessario effettuare contestazione contestuale della violazione anche al committente, al caricatore e al proprietario della merce. 10
11 Se il contratto è in forma scritta ma non si trova a bordo del veicolo può essere esibita una dichiarazione sottoscritta dal committente o dal vettore che ne attesti l esistenza (art 8 D.Lgs. 286/2005). Entro 15 giorni l autorità richiede la presentazione del contratto da produrre entro 30 giorni. In base al comma 3 dell art 8 del sopra citato decreto legislativo 286/2005 entro altri 30 giorni dalla ricezione dei documenti richiesti l autorità competente applica le sanzioni se emergono responsabilità specifiche. In caso di mancata presentazione del contratto si applicano le sanzioni connesse alla responsabilità concorsuale per le infrazioni al CDS oltre a quelle previste per la mancanza della documentazione. Senza contratto di trasporto E necessario che a bordo vi siano istruzioni scritte in merito al trasporto. Dall esame della scheda di trasporto e/o dalla documentazione equipollente o equivalente e delle istruzioni e nel caso emergano responsabilità concorrenti contestazione contestuale della violazione anche agli altri soggetti della filiera e cioè mittente e vettore (caricatore e proprietario). Se la scheda o la documentazione equivalente sono mancanti, incomplete, non veritiere, si applicano immediatamente le sanzioni specifiche previste dall articolo 7 bis comma 4 del D Lgs. 286/2005 In caso di scheda redatta ma non presente a bordo del veicolo si applicano le disposizioni del comma 5 dell articolo 7 bis del citato decreto legislativo. Se la scheda o documento equivalente non viene presentata entro i 15 giorni dall accertamento della violazione si applica il comma 4 dell articolo 7 bis del D. Lgs. 286//2005. Si applica l art. 214 e 180 comma 8 del CDS. Scheda di trasporto Normativa di riferimento D.M. 30 giugno 2009 n.554 La scheda di trasporto è un documento compilato dal mittente che accompagna le cose trasportate per c/terzi in ambito nazionale salvo specifiche eccezioni. Non sono tenuti alla compilazione della scheda i mittenti dei trasporti internazionali, nazionali commissionati da privati, in conto proprio, di merce a collettame con partite di massa inferiore a 5 tonnellate provenienti da diversi mittenti. Per il trasporto di collettame, l esenzione opera a condizione che a bordo del veicolo vi sia la documentazione, anche commerciale che descriva la tipologia e la quantità della merce trasportata. La sua funzione è quella di individuare i soggetti della filiera per eventuali corresponsabilità per violazioni commesse dal conducente In quanto documento di accompagnamento obbligatorio la scheda consente anche la verifica su strada del rispetto delle disposizioni in materia di massimo carico ammissibile. 11
12 L articolo 7 comma 5 del D. Lgs. 286/2005 prevede che sulla scheda di trasporto debbano essere obbligatoriamente riportati i dati relativi al numero di iscrizione all Albo del vettore. Tale dato eventualmente deve essere riportato nella documentazione equivalente. Nel caso di documentazione equipollente deve essere allegata una dichiarazione scritta di presa visione della carta di circolazione o altra documentazione da cui risulti il numero di iscrizione all Albo pena l applicazione delle sanzioni previste dal comma 4 dell articolo 7 bis del D. Lgs. 286/2005. Documentazione equipollente Durante il trasporto la scheda di trasporto può essere sostituita dal contratto in forma scritta (in copia) o da altri documenti equivalenti che devono accompagnare le merci trasportate secondo le norme nazionali od internazionali a condizione che contengano tutte le informazioni richieste dalla scheda di trasporto. I documenti equivalenti devono essere integrati con le informazioni mancanti oppure deve redigersi la scheda di trasporto che contenga tali elementi. In base al Decreto Ministeriale del n. 554 i documenti equivalenti sono: - Documento di trasporto (DPR 472/96) - Documento di accompagnamento dei prodotti soggetti ad accisa - Ogni altro documento di accompagnamento obbligatorio ai sensi della normativa nazionale ed internazionale - CMR (lettera internazionale di vettura) - Documenti doganali - Documentazione di cabotaggio (Reg. CE 1072/2009) Tutti i documenti che obbligatoriamente accompagnano ritenersi equipollenti e non è necessaria la integrazione. le merci sono da Eventuali altri documenti di tipo commerciale non obbligatori possono essere considerati equivalenti purché contengano tutti i dati e le indicazioni della scheda altrimenti dovranno essere integrati prima dell inizio del viaggio e qualora l integrazione non sia possibile si dovrà compilare la scheda di trasporto che potrà contenere anche le sole indicazioni mancanti N.B. Il documento di trasporto (D.T.T.) previsto dal DPR 472/96 pur essendo ricompresso tra la documentazione equipollente qualora non contenga tutti gli elementi della scheda deve essere integrato. 12
13 Apparato sanzionatorio del D. Lgs. 286/2005 Articolo 7 bis comma 4 (mancata compilazione, alterazione, incompleta, non veritiera scheda di trasporto) da 600 a 1800 euro al committente Articolo 7 bis comma 5 (mancata presenza a bordo della scheda) da 40 a 120 euro al vettore fermo del veicolo fino a 15 gg (art.214 CDS) Articolo 7 bis comma 6 : le stesse disposizioni si applicano ai vettori stranieri Pagamento immediato ai sensi dell articolo 207 del CDS Articolo 7 comma 7 bis (violazioni del CDS da cui derivino morti o lesioni gravi o gravissime alla guida di veicoli per cui è richiesta patente C o CE ) Rispetto delle disposizioni del CDS previste da art. 7 D. Lgs 286 Art.83 bis del D.L. 112/2008 convertito con L.133/2008 e succ. Circolare Ministero Interno / Trasporti del 18 maggio 2011 relativa a disposizioni operative per controlli su tutta la filiera ai sensi dell articolo 83 bis del D.L.112/08 convertito con Legge n. 133 del 6 agosto Articolo 7 comma 2 Prevede l applicazione dell articolo 26 comma 2 (esercizio abusivo dell autotrasporto) della legge 298/74 in tema di sanzioni da applicarsi al committente, al caricatore ed al proprietario della merce che affidano il servizio di trasporto a vettore non provvisto del titolo abilitativo o che operi violando condizioni e limiti nello stesso prescritti oppure a vettore straniero che non sia in possesso del titolo idoneo che lo ammetta ad effettuare nel territorio italiano la prestazione di trasporto eseguita. Alla violazione consegue la sanzione amministrativa accessoria della confisca della merce trasportata. Controllo su strada L Unione Europea ha riconosciuto l importanza del controllo su strada e, al riguardo, ha emanato la Direttiva CE 22/2006 del 15 marzo 2006 recepita dal D. Lgs 144 del 4 agosto con il Reg. CEE 2135/98 ha introdotto il tachigrafo digitale e ha inoltre modificato la disciplina sui tempi di guida e i periodi di riposo con il Reg CE 561/2006. Una nuova strategia dei controlli è stata fissata con la Direttiva CE 5/2009 del 23 gennaio 2009 recepita con D. Lgs. 23 dicembre 2010 n. 245 con cui si mira ad individuare la gravità delle infrazioni e a concretizzare l indice di rischio delle imprese. 13
14 Vengono individuate le infrazioni ritenute gravi (superamento del periodo di guida giornaliero di oltre due ore, settimanale oltre le 70 ore, guida ininterrotta per oltre sei ore, riposo giornaliero inferiore alle 8,5 ore o 7,5 ore, mancanza dell apparecchio di controllo, malfunzionamento del tachigrafo, uso non corretto della carta del conducente). Le imprese con fattore di rischio elevato saranno assoggettate a controlli più rigorosi e frequenti. Ogni tre mesi il Ministero Interno comunica l elenco imprese italiane e comunitarie sanzionate e in base a tali segnalazioni l ufficio di coordinamento segnala al Ministero Lavoro elenco delle imprese da controllare. Documento di controllo per le assenze dei conducenti Il documento deve essere tenuto a bordo del veicolo e deve essere conservato dall impresa per un anno. Una stampa del documento deve essere portata dal conducente e esibita agli organi di controllo se richiesta Il Modulo deve essere redatto dall impresa, non è modificabile vale per tutto il territorio dell Unione Europea e deve essere firmato dall impresa e dal conducente. Nel modulo sono da riportare le malattie,ferie, guida di veicolo non soggetto al Reg. CE 561/2006, congedo, recupero. Nei casi particolari di rapporto di lavoro sospeso o interrotto (sciopero, serrata,ecc) non si compila il modulo e si fornisce prova con altra idonea documentazione (questo vale solo per l Italia). Sanzioni Articolo 9 del D. Lgs 144 del 4 agosto 2008 Conducente senza modulo o con modulo alterato o incompleto Sanzione da euro 143 a euro 570 e si applica art. 180 c. 8 CDS Mancata conservazione per un anno del documento da parte dell impresa Sanzione da euro 143 a euro 570 e si applica art. 180 c.8 CDS Resta invariata l applicazione eventuale per le sanzioni relative alle norme disciplinanti i tempi di guida e di riposo previste dagli articoli 174, 178, 179 del CDS. NORMATIVA COMUNITARIA Direttiva 2002/15/CE Direttiva 2003/59/CE Reg. (CEE) n. 3821/85 del Reg. n. 1841/88 del Reg. (CEE) n. 881/92 del Reg. (CEE) n. 2913/92 del Reg. (CEE) n. 3118/93 del Reg. (CE) n. 2135/98 del Reg. (CEE) n. 484/2002 del Direttiva (CE) 22/2006 del Reg. (CE) Consiglio n. 1791/2006 del
15 Direttiva (CE) 22/2006 del Reg. (CE) n. 561/2006 del Direttiva CE 4/2009 del Direttiva CE 5/2009 del Reg. (CE) n. 1071/2009 del Reg. (CE) n. 1072/2009 del NORMATIVA NAZIONALE E CIRCOLARI INERENTI Legge n Legge n. 298 DPR 472 del D. Leg n. 478 Circolare M. Lavoro prot. 396 del D. Leg n. 395 DM n. 161 del D. Leg n. 284 D. Leg n. 286 Circolare M. Trasporti del n. 3/2006/APC Circolare M. Interno del n. 300/A/1/52609/108/13/7 D. Leg n. 234/07 D. Leg n. 144 DL. 112/08 conv. Legge n. 133 D. Leg n. 214 Circolare M. Interno/MIT del n DM DM n. 554 del DM Legge n. 120 D. Leg n. 245 Circ. 1/2010 Min. I.T. del Circ. 1/2011 Min. I.T. del Circ. 1/2012 Min. I.T. del ACCORDI CONVENZIONI AELS (EFTA): associazione europea di libero scambio (acronimo inglese EFTA) fondata il fra i paesi non partecipanti alla CEE (membri attuali Islanda Norvegia, Liechtenstein, Svizzera). Accordo UE/Confederazione Elvetica: firmato a Lussemburgo il ed entrato in vigore il SEE : spazio economico europeo accordo del fra AELS (EFTA) e UE per consentire ai paesi AELS di partecipare al Mercato Comune Europeo (MEC) senza essere membri dell unione, in vigore dal Convenzione TIR Ginevra in vigore dal Convenzione ATA Bruxelles
16 A.E.T.R.: accordo europeo relativo al lavoro degli equipaggi dei veicoli che effettuano trasporti internazionali su strada concluso a Ginevra esecutivo con legge n CMR (Convention de Marchandise par Route): firmato a Ginevra il ratificato in Italia con Legge n CEMT (Conferenza Europea Ministri dei Trasporti): protocollo ratificato in Italia con legge del n Accordo ATP Ginevra del ratificato in Italia con legge del n ADR : accordo europeo relativo a trasporti internazionali di merci pericolose su strada. Ginevra ratificato in Italia con legge del n