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Timestamp: 2018-12-19 16:43:53+00:00
Document Index: 28910059

Matched Legal Cases: ['art. 34', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 95', 'art. 28', 'art.3', 'art. 26', 'art. 96', 'art. 95']

D.Lgs. 81/08 Art Svolgimento diretto da parte del datore di lavoro dei compiti di prevenzione e protezione dai rischi - PDF
D.Lgs. 81/08 Art Svolgimento diretto da parte del datore di lavoro dei compiti di prevenzione e protezione dai rischi
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Virginia Casali
1 LA FORMAZIONE PER DATORI DI LAVORO ACCORDO CONFERENZA STATO - REGIONI
2 D.Lgs. 81/08 Art Svolgimento diretto da parte del datore di lavoro dei compiti di prevenzione e protezione dai rischi 2. Il datore di lavoro che intende svolgere i compiti di cui al comma 1, deve frequentare corsi di formazione, di durata minima di 16 ore e massima di 48 ore, adeguati alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e relativi alle attività lavorative, nel rispetto dei contenuti e delle articolazioni definiti mediante Accordo in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, entro il termine di dodici mesi dall entrata in vigore del presente Decreto Legislativo. Fino alla pubblicazione dell Accordo di cui al periodo precedente, conserva validità la formazione effettuata ai sensi dell articolo 3 del Decreto Ministeriale 16 gennaio 1997, il cui contenuto è riconosciuto dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano in sede di definizione dell Accordo di cui al periodo precedente. LA FORMAZIONE GENERALE
3 CASI IN CUI E CONSENTITO LO SVOLGIMENTO DIRETTO DA PARTE DEL DATORE DI LAVORO DEI COMPITI DI PREVENZIONE E PROTEZIONE DEI RISCHI art. 34 D.lgs. 81/08 1. Aziende artigiane e industriali (1)...fino a 30 lavoratori 2. Aziende agricole e zootecniche...fino a 30 lavoratori 3. Aziende della pesca...fino a 20 lavoratori 4. Altre aziende...fino a 200 lavoratori (1) Escluse le aziende industriali di cui all art. 1 del Decreto del Presidente della Repubblica 17 maggio 1988, n. 175, e successive modifiche, soggette all obbligo di dichiarazione o notifica ai sensi degli articoli 4 e 6 del Decreto stesso, le centrali termoelettriche, gli impianti ed i laboratori nucleari, le aziende estrattive e altre attività minerarie, le aziende per la fabbricazione ed il deposito separato di esplosivi, polveri e munizioni, le strutture di ricovero e cura sia pubbliche sia private. LA FORMAZIONE GENERALE
4 Sono soggetti formatori del corso di formazione e dei corsi di aggiornamento: a) le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, anche mediante le proprie strutture tecniche operanti nel settore della prevenzione (Aziende Sanitarie Locali, etc.) e della formazione professionale; le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano possono, altresì, autorizzare, o ricorrere a ulteriori soggetti operanti nel settore della formazione professionale accreditati in conformità al modello di accreditamento definito in ogni Regione e Provincia Autonoma ai sensi dell intesa sancita in data 20 marzo 2008 e pubblicata su GU del 23 gennaio In tal caso detti soggetti devono, comunque, dimostrare di possedere esperienza biennale professionale maturata in ambito prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro o maturata nella formazione alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro; b) l Università e le scuole di dottorato aventi ad oggetto le tematiche del lavoro e della formazione; c) l INAIL; d) il Corpo nazionale dei vigili del fuoco o i corpi provinciali dei vigili del fuoco per le Province Autonome di Trento e Bolzano; e) la Scuola superiore della pubblica amministrazione; f) altre Scuole superiori delle singole amministrazioni; g) le associazioni sindacali dei datori di lavoro o dei lavoratori; h) gli enti bilaterali, quali definiti all articolo 2, comma 1, lettera h), del D.Lgs. 10 settembre 2003, n. 276, e successive modifiche e integrazioni, e gli organismi paritetici quali definiti all articolo 2 comma 1 lettera ee) del D.Lgs. n. 81/08 e per lo svolgimento delle funzioni di cui all articolo 51 del D.Lgs. n. 81/08; i) i fondi interprofessionali di settore; j) gli ordini e i collegi professionali del settore di specifico riferimento. REQUISITI DEL SOGGETTO FORMATORE
5 Qualora i soggetti sopra indicati ai punti dalla lettera b) alla lettera j) intendano avvalersi di soggetti formatori esterni alla propria struttura, questi ultimi devono essere in possesso dei requisiti previsti nei modelli di accreditamento definiti in ogni Regione e Provincia Autonoma ai sensi dell intesa sancita in data 20 marzo 2008 e pubblicata su GU del 23 gennaio NOTA: Le associazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori, gli enti bilaterali e gli organismi paritetici possono effettuare le attività formative e di aggiornamento o direttamente o avvalendosi unicamente di strutture formative di loro diretta emanazione. REQUISITI DEL SOGGETTO FORMATORE
6 In attesa della elaborazione da parte della Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro dei criteri di qualificazione della figura del formatore per la salute e sicurezza sul lavoro, anche tenendo conto delle peculiarità dei settori di riferimento così come previsto all articolo 6, comma 8, lettera m-bis), del D.Lgs. n. 81/08, i corsi devono essere tenuti da docenti che possono dimostrare di possedere, una esperienza almeno triennale di docenza o insegnamento o professionale in materia di salute e sicurezza sul lavoro. REQUISITI DEL DOCENTE
7 In ordine all organizzazione dei corsi di formazione, si conviene sui seguenti requisiti: a) individuazione di un responsabile del progetto formativo, che può essere anche il docente; b) un numero massimo di partecipanti ad ogni corso pari a 35; c) tenuta del registro di presenza dei partecipanti da parte del soggetto che realizza il corso, che può essere anche il docente; d) assenze ammesse: massimo 10% del monte orario complessivo. CONTENUTO DEI PROGRAMMI
8 Per quanto concerne la metodologia di insegnamento e di apprendimento, occorre privilegiare le metodologie interattive: a) garantire un equilibrio tra lezioni frontali, esercitazioni in aula e relative discussioni, nonché lavori di gruppo, nel rispetto del monte ore complessivo prefissato per ogni modulo; b) favorire metodologie di apprendimento basate sul problem solving, applicate a simulazioni e problemi specifici, con particolare attenzione ai processi di valutazione e comunicazione legati alla prevenzione; c) favorire metodologie di apprendimento innovative, anche in modalità e-learning e con ricorso a linguaggi multimediali, che consentano, ove possibile, l impiego degli strumenti informatici quali canali di divulgazione dei contenuti formativi, anche ai fini di una migliore conciliazione tra esigenze professionali e esigenze di vita personale dei discenti e dei docenti. MODALITA DIDATTICA
9 I corsi percorsi formativi sono articolati in moduli associati a tre differenti livelli di rischio: Rischio basso Rischio medio Rischio alto Formazione 16 ore 32 ore 48 ore Aggiornamento Quinquennale (può essere svolto in modalità e Learning) 6 ore 10 ore 14 ore MODULO 1. NORMATIVO giuridico (può essere svolto in modalità e Learning) MODULO 2. GESTIONALE - gestione ed organizzazione della sicurezza (può essere svolto in modalità e Learning) MODULO 3. TECNICO - individuazione e valutazione dei rischi MODULO 4. RELAZIONALE formazione e consultazione dei lavoratori CONTENUTO DEI PROGRAMMI
10 6. VALUTAZIONE E CERTIFICAZIONE Al termine del percorso formativo dei corsi, comprovata la frequenza di almeno il 90% delle ore di formazione previste da ciascun corso, è somministrata una prova di verifica, che prevede colloquio o test obbligatori, in alternativa tra loro, finalizzati a verificare le conoscenze relative alla normativa vigente e le competenze tecnico professionali. L elaborazione delle prove è competenza del docente, eventualmente supportato dal responsabile del progetto formativo. L accertamento dell apprendimento, tramite verifica finale, viene effettuato dal responsabile del progetto formativo o da un docente da lui delegato che formula il proprio giudizio in termini di valutazione globale e redige il relativo verbale. Il mancato superamento della prova di verifica finale non consente il rilascio dell attestato. In tal caso sarà compito del Responsabile del progetto formativo definire le modalità di recupero per i soggetti che non hanno superato la verifica finale FORMAZIONE DEI DATORI DI LAVORO
11 6. VALUTAZIONE E CERTIFICAZIONE Gli attestati di frequenza, con verifica degli apprendimenti, vengono rilasciati sulla base dei verbali direttamente dai soggetti previsti al punto 1 del presente accordo e dovranno prevedere i seguenti elementi minimi comuni: Denominazione del soggetto formatore Normativa di riferimento Dati anagrafici del corsista Specifica della tipologia di corso seguito con indicazione del settore di riferimento e relativo monte ore frequentato Periodo di svolgimento del corso Firma del soggetto che rilascia l attestato, il quale può essere anche il docente. In attesa della definizione del sistema nazionale di certificazione delle competenze e riconoscimento dei crediti, gli attestati rilasciati in ciascuna Regione o Provincia autonoma sono validi sull intero territorio nazionale. ATTESTATI DI FREQUENZA
12 L aggiornamento che ha periodicità quinquennale (cinque anni a decorrere dalla data di pubblicazione del presente Accordo), ha durata, modulata in relazione ai tre livelli di rischio sopra individuati, come segue: BASSO 8 ore MEDIO 12 ore (può essere svolto in modalità e Learning) ALTO 16 ore AGGIORNAMENTO FORMAZIONE
13 Adempimenti a far data della pubblicazione dell accordo Aggiornamento formazione Riconoscimento Crediti Formativi D.L./SPP già formati secondo art. 3 del D.M. 16/01/1997 D.L./SPP esonerati dalla formazione ai sensi art. 95 del ex. D.Lgs.626/94 Nuovi D.L./SPP che lo diventano successivamente alla pubblicazione dell accordo D.L./SPP con formazione e requisiti secondo accordo del 26/01/2006 Quinquennale (Entro il 26/01/2017) Si (*) Entro 24 mesi (partecipazione ad eventi formativi) (Entro il 26/01/2014) Completare entro 90 giorni la formazione dall inizio attività. Aggior. Quinquennale (A far data dell attestato) Quinquennale (A far data dell attestato) Si (*) Si (*) Si -Solo se corrisponde il settore ATECO (*) Lo svolgimento di attività formative per classi di rischio più elevate è comprensivo dell attività formativa per classi di rischio più basse. AGGIORNAMENTO FORMAZIONE E CREDITI FORMATIVI
14 FORMAZIONE D.L. NUOVE ATTIVITA Al fine di consentire la piena ed effettiva attuazione degli obblighi di cui al presente accordo, in coerenza con la previsione in materia di valutazione dei rischi di cui all art. 28, co. 3-bis, del D.Lgs. n. 81/08, in caso di inizio di nuova attività il datore di lavoro che intende svolgere, nei casi previsti dal decreto stesso, i compiti del servizio di prevenzione e protezione dai rischi deve completare il percorso formativo di cui al presente accordo entro e non oltre novanta giorni dalla data di inizio della propria attività. DISPOSIZIONI TRANSITORIE In fase di prima applicazione, non sono tenuti a frequentare i corsi di formazione di cui al po. 5 i datori di lavoro che abbiano frequentato entro e non oltre sei mesi dalla entrata in vigore del presente accordo corsi di formazione formalmente e documentalmente approvati alla data di entrata in vigore del presente accordo, rispettosi delle previsioni di cui all art.3 del D.M. 16/01/97 per quanto riguarda durata e contenuti.
15 D.Lgs. 81/08 Art Obblighi del datore di lavoro dell impresa affidataria 1. Il datore di lavoro dell impresa affidataria verifica le condizioni di sicurezza dei lavori affidati e l applicazione delle disposizioni e delle prescrizioni del piano di sicurezza e coordinamento. 1. Gli obblighi derivanti dall art. 26, fatte salve le disposizioni di cui all art. 96, co. 2, sono riferiti anche al datore di lavoro dell impresa affidataria. Per la verifica dell idoneità tecnico professionale si fa riferimento alle modalità di cui all ALLEGATO XVII. 1. Il datore di lavoro dell impresa affidataria deve, inoltre: a) coordinare gli interventi di cui agli art. 95 e 96; b) verificare la congruenza dei piani operativi di sicurezza (POS) delle imprese esecutrici rispetto al proprio, prima della trasmissione dei suddetti piani operativi di sicurezza al coordinatore per l esecuzione. 3-bis. In relazione ai lavori affidati in subappalto, ove gli apprestamenti, gli impianti e le altre attività di cui al punto 4 dell allegato XV siano effettuati dalle imprese esecutrici, l impresa affidataria corrisponde ad esse senza alcun ribasso i relativi oneri della sicurezza. 3-ter) Per lo svolgimento delle attività di cui al presente articolo, il datore di lavoro dell impresa affidataria, i dirigenti e i preposti devono essere in possesso di adeguata formazione. FORMAZIONE DATORI DI LAVORO IMPRESA AFFIDATARIA?????