Source: http://newsletter.sirio-is.it/131/3/8001_0_1506.html
Timestamp: 2020-02-21 15:30:09+00:00
Document Index: 79117517

Matched Legal Cases: ['art. 2215', 'art. 16', 'art. 2214', 'art. 2421', 'art. 2215', 'art. 43', 'art. 3']

Da oggi è possibile evitare di stampare scritture contabili e libri societari se questi sono firmati digitalmente e aventi marca temporale.
Il modulo aggiuntivo "Flussi autorizzativi, registro e firma digitale" consente di permette di firmare e marcare temporalmente documenti elettronici di qualunque tipologia nel rispetto dei parametri richiesti dal CNIPA (Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione), responsabile dei regolamenti e delle normative di riferimento.
firmare digitalmente i singoli documenti/file nel formato standard internazionale con estensione P7M, sia nel formato Adobe PDF che contiene la firma digitale come parte integrante del documento originale. I documenti Adobe PDF generati risultano quindi verificabili direttamente tramite lettore PDF standard (ad es. Adobe Reader dalla versione 8.0), senza necessità di installare licenze di software aggiuntivo (decodificatori P7M proprietari). Anche in questo caso le funzionalità offerte sono conformi alla normativa CNIPA;
firmare in modo atomico cartelle di documenti;
marcare temporalmente singoli documenti;
firmare e marcare temporalmente in modo atomico singoli documenti;
apporre firme e marche temporali multiple allo stesso documento;
verificare le firme e le marche temporali presenti all’interno di un documento.
La Circolare Assonime n. 19 del 20 aprile 2009, illustra la nuova disciplina per la tenuta informatica delle scritture contabili e dei libri sociali prevista dall’art. 2215-bis del Codice Civile, introdotto dall’art. 16, comma 12-bis del Decreto Legge n.185/2008 (c.d. “Decreto anticrisi”), convertito dalla Legge n. 2/2009.
La nuova disposizione normativa stabilisce che le imprese possono tenere, con strumenti informatici:
le scritture contabili obbligatorie di cui all’art. 2214 del Codice Civile (libro giornale, libro degli inventari) e le altre scritture contabili richieste dalla natura e dalla dimensione dell’impresa (ad esempio, libro magazzino, libro cassa);
le scritture contabili richieste dalle norme fiscali (registri prescritti ai fini dell’I.V.A., scritture ausiliare di magazzino, registro dei beni ammortizzabili, etc.);
i libri sociali obbligatori di cui all’art. 2421 del Codice Civile (libro dei soci, libro delle obbligazioni, libro delle assemblee dei soci, libro del Consiglio di Amministrazione, libro del Collegio sindacale, etc.).
Secondo la Circolare Assonime in parola, l’art. 2215-bis del Codice Civile disciplina la sola “tenuta” dei suddetti documenti contabili e societari con strumenti informatici.
Pertanto, ai fini della conservazione dei medesimi libri contabili e societari, mediante l’utilizzo di strumenti informatici, è necessario fare riferimento all’art. 43 del D. Lgs. n. 82 del 7 marzo 2005 (Codice dell’amministrazione digitale) e alle sue disposizioni
applicative (cfr. art. 3 della deliberazione CNIPA n. 11/2004).
Gli obblighi di numerazione, vidimazione e tenuta delle scritture contabili e dei libri societari mediante strumenti informatici, sono assolti:
1) con l’apposizione della firma digitale dell’imprenditore (per le società, dall’Amministratore Unico o, in caso di Consiglio di Amministrazione, dall’amministratore appositamente delegato a tale funzione dal Consiglio stesso). Con l’apposizione della firma digitale, i documenti tenuti mediante strumenti informatici si rendono immodificabili e riferibili esclusivamente all’imprenditore o ad un suo delegato;
2) con l’apposizione della marcatura temporale da parte dell’imprenditore o da un suo delegato, ogni tre mesi a far data dalla messa in opera. Con l’apposizione della marca temporale, si attribuisce ai documenti in parola una data ed un orario certo, opponibili ai terzi.
Documentazione Firma digitale