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Timestamp: 2019-05-22 03:56:46+00:00
Document Index: 136637439

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art 38', 'art 64', 'art 69', 'art 38', 'art 1', 'art 33', 'art 28', 'art 20', 'art 19', 'art 4', 'art 4']

Studio Legale Braschi e Manini avvocati a Firenze | diritto civile, diritto del lavoro e della previdenza, diritto di famiglia | Page 2
Novità in materia di lavoro, previdenza e famiglia Aprile 2019
LICENZIAMENTO ILLEGITTIMO DI LAVORATORE ANDATO IN PENSIONE, ESCLUSA LA INDENNITA’ SOSTITUTIVA DELLA REINTEGRA. Nel caso di licenziamento, dichiarato illegittimo in sede giudiziale, di un lavoratore, che in seguito è andato in pensione, Leggi tutto »
Novità in materia di lavoro e previdenza Marzo 2019
REDDITO DI CITTADINANZA, MIGLIORATE LE CONDIZIONI PER FAMIGLIE CON DISABILI. Per le famiglie che hanno persone con disabilità grave o non autosufficienti, il valore del patrimonio finanziario resta di 6000 euro per Leggi tutto »
LIMITI DIMENSIONALI DELLA IMPRESA ARTIGIANA. Affinchè una impresa possa essere considerata artigiana, essa non può avere un numero di dipendenti che ecceda: 1) per l’impresa che non lavora in serie, un massimo Leggi tutto »
Novità in materia di lavoro e previdenza Gennaio 2019
QUOTA 100, TEMPI STRETTI PER I DIPENDENTI PUBBLICI. I dipendenti pubblici che, avendone i requisiti, intendono accedere alla pensione anticipata con quota 100, devono presentare domanda entro oggi. In proposito, per effetto Leggi tutto »
LE NOVITA’ IN MATERIA PENSIONISTICA DAL 1 GENNAIO 2019. Con la approvazione della legge di bilancio, sono legge le seguenti novità in materia pensionistica: 1) quota 100, pensione di anzianità con 62 Leggi tutto »
Novità Novembre 2018 in materia di lavoro e previdenza
RIPRISTINO DELLA CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI STRAORDINARIA IN CASO DI CESSAZIONE DELLA ATTIVITA’. Con legge 130/2018 di conversione del decreto legge 109/2018 è stata ripristinata la CIGS per cessazione attività ( eliminata con Leggi tutto »
Novita’ Ottobre 2018 in materia di lavoro e previdenza
PROSSIME NOVITA’ IN MATERIA PENSIONISTICA. La manovra pensionistica di prossima approvazione prevede quattro finestre trimestrali di uscita per i lavoratori privati, la conferma di due finestre semestrali per quota 100 dei dipendenti Leggi tutto »
Novità Agosto e Settembre 2018 in materia di lavoro e previdenza
LICENZIAMENTO COLLETTIVO E CRITERI DI SCELTA. Nel caso di licenziamento collettivo, la platea dei lavoratori licenziabili deve investire l’intero complesso aziendale. Tale scelta può essere ristretta ad una o più unità produttive, Leggi tutto »
Novità Luglio 2018 in materia di lavoro e previdenza
DA TEMPO DETERMINATO A TEMPO INDETERMINATO, RICONOSCIMENTO DELLA ANZIANITA’ DI SERVIZIO. Il lavoratore che, a seguito della stipulazione di un contratto di lavoro a termine, venga assunto con un nuovo contratto a Leggi tutto »
MOBBING, IL GIUDICE DEVE VALUTARE OGNI SINGOLO COMPORTAMENTO VESSATORIO. Nel caso in cui il lavoratore chieda il risarcimento del danno alla salute in conseguenza di una pluralità di comportamenti del datore di Leggi tutto »
LICENZIAMENTO E RISARCIMENTO DEL DANNO, LA INDENNITA’ DI DISOCCUPAZIONE NON SI DETRAE. In caso di licenziamento, dichiarato illegittimo in sede giudiziale, la indennità di disoccupazione percepita dal lavoratore non deve essere detratta Leggi tutto »
Le novità del mese di aprile 2018 in materia di lavoro e di previdenza
ILLEGITTIMO LICENZIARE UN LAVORATORE PART TIME CHE RIFIUTA IL FULL TIME. L’orario di lavoro è un elemento qualificante del contratto di lavoro, pertanto la sua variazione, in aumento o in diminuzione,richiede una Leggi tutto »
ASSEGNAZIONE INFORMALE A MANSIONI SUPERIORI NEL PUBBLICO IMPIEGO, DIRITTO ALLA RETRIBUZIONE. Al lavoratore pubblico, il quale effettua mansioni superiori per disposizione informale del superiore gerarchico, spetta il trattamento retributivo proprio della qualifica Leggi tutto »
NULLITA’ DI UN PERIODO DI FRANCHIGIA PER IL LAVORATORE NEL CALCOLO DELL’ORARIO DI LAVORO. Non è consentito alla contrattazione collettiva ed individuale di neutralizzare, ai fini retributivi e contributivi, un periodo di Leggi tutto »
PATOLOGIA CONTRATTA PER STRESS LAVORATIVO, SI ALL’INDENNIZZO A CARICO DELL’INAIL. L’Inail è tenuto al pagamento dei benefici economici previsti ( indennizzo danno biologico, rendita permanente) tutte le volte che un lavoratore contragga Leggi tutto »
Ultime novità in materia di lavoro e previdenza
DAL 2018 PAGAMENTO DELLE RETRIBUZIONI CON MODALITA’ TRACCIABILI. A partire dal 1 luglio 2018 i datori di lavoro dovranno corrispondere la retribuzione, nonché ogni anticipazione, attraverso una banca o un ufficio postale Leggi tutto »
Ultime novità in materia di lavoro e di famiglia
ASSEGNO DI DIVORZIO, LE NUOVE CONDIZIONI PER IL RICONOSCIMENTO. La Corte di Cassazione, con la sentenza 25697 del 27/10/2017 ha confermato l’orientamento espresso con la sentenza 11504 del 10/5/2017 in tema di Leggi tutto »
Ultimi aggiornamenti in materia di lavoro e previdenza
LAVORI GRAVOSI ESENTATI DALL’ATTESA DEI 67 ANNI, QUESTE LE CATEGORIE. Di seguito si indicano le categorie, ad oggi proposte, da inserire tra i lavori gravosi, esentati dall’aumento dell’età pensionabile a 67 anni Leggi tutto »
Febbraio 06, 2019 Avvocato Emanuela Manini No comments
QUOTA 100, TEMPI STRETTI PER I DIPENDENTI PUBBLICI.
I dipendenti pubblici che, avendone i requisiti, intendono accedere alla pensione anticipata con quota 100, devono presentare domanda entro oggi. In proposito, per effetto della finestra mobile di 6 mesi, la prima decorrenza utile per il pensionamento è il 1 agosto 2019, primo giorno successivo alla finestra. Si ricorda che Quota 100 consente di andare in pensione con 62 anni di età e 38 di contributi, la pensione è una misura sperimentale, valida fino al 2021, entro tale data devono essere maturati i requisiti, anche se la domanda potrà essere presentata successivamente a tale data.
Avv. Emanuela Manini #quota100dipendentipubblici
PUBBLICATO IN GAZZETTA UFFICIALE IL DECRETO SU REDDITO DI CITTADINANZA E QUOTA 100.
E’ stato pubblicato ed è entrato in vigore il 29 gennaio 2019 il decreto legge n 4/2019 su Reddito di cittadinanza e Quota 100. I primi 13 articoli disciplinano il Reddito di cittadinanza( Rdc), i successivi 13 articoli disciplinano la pensione anticipata, cd Quota 100. Il decreto legge deve essere convertito in legge dal Parlamento entro 60 gg dalla sua entrata in vigore. Sono necessari decreti attuativi per la realizzazione delle norme varate.
Avv. Emanuela Manini.#decreto42019
PENSIONE ANTICIPATA, LE CARATTERISTICHE ALLA LUCE DEL DECRETO LEGGE 4/2019.
Il diritto alla pensione anticipata spetta a chi ha maturato un numero di contributi pari a 42 anni e 10 mesi per gli uomini, 41 anni e 10 mesi per le donne,a prescindere dall’età anagrafica. Tali requisiti resteranno invariati fino all’anno 2026, atteso che fino a tale data non si applica l’adeguamento alla speranza di vita. Sono previste finestre di tre mesi per la decorrenza della pensione( per es. chi matura il diritto entro il mese di gennaio 2019 percepirà la pensione a partire dal 1 aprile).
Avv. Emanuela Manini. #pensioneanticipata
REDDITO DI CITTADINANZA, PRECISAZIONI.
Il reddito di cittadinanza va richiesto, attraverso un modulo, in fase di predisposizione, all’Inps, al quale spetta di verificare i requisiti dichiarati dal soggetto richiedente. E’ indispensabile la redazione di ISEE L’importo ( fino a 780,00 euro al mese) viene accreditato su apposita carta ( RDC), spettante al beneficiario e ad ogni singolo componente il nucleo familiare, i fondi sono ripartiti su ciascuna carta. La somma può essere usata per acquisti di generi di prima necessità ( con il limite di 100,00 euro di prelievo in contanti per un singolo individuo) ( DL 4/2019).
Avv. Emanuela Manini. #redditocittadinanza
RISCATTO DI LAUREA AGEVOLATO, A CHI E’ RIVOLTO?
Il riscatto di laurea, in via agevolata, è rivolto a chi abbia versato contributi previdenziali prima del 1996 ( sottoposto a metodo di calcolo misto della pensione) a condizione che gli anni da riscattare ( in tutto od in parte) si collochino in un periodo di competenza del metodo di calcolo contributivo ( introdotto con legge 335/1995), ovvero che il periodo di studi si collochi a partire dal 1996. Il riscatto agevolato consente di quantificare l’onere di riscatto in modo forfettario e non proporzionale al reddito imponibile dell’ultimo anno ( come previsto nel riscatto ordinario). La contribuzione accreditata è utile sia per la maturazione del diritto che per la misura del rateo di pensione.
Avv. Emanuela Manini.#laureariscattoagevolato
OBBLIGO DI RIPESCAGGGIO PER I LAVORATORI INTERINALI.
La Agenzia per il lavoro che licenzia un lavoratore somministrato assunto a tempo indeterminato deve dimostrare di avere adempiuto all’obbligo di ripescaggio, non essendo sufficiente dimostrare di avere compiuto tutti i passaggi previsti dalla procedura di ricollocazione disciplinata dal CCNL delle agenzie per il lavoro ( tentativo di ricollocazione per un periodo di durata variabile, minimo 6 mesi) Occorre dimostrare in concreto i motivi per i quali non è stato possibile offrire nuove occasioni di lavoro al dipendente (Cass civ 181/2019).
Avv. Emanuela Manini.#ripescaggiosomministrato
AL VIA IL PENSIONAMENTO ANTICIPATO CON QUOTA 100.
I lavoratori che nel triennio 2019-2021 maturano almeno 62 anni di età e 38 di contributi ( cd Quota 100) potranno esercitare il diritto a pensione, anche dopo la fine del triennio. La prima finestra di uscita è prevista dal 1°aprile 2019 per i lavoratori privati, dal 1° agosto per i dipendenti pubblici che hanno maturato i requisiti prima della entrata in vigore della legge. L’importo della pensione non è adeguato alla speranza di vita e non è cumulabile con redditi da lavoro sopra i 5000 euro.
Avv. Emanuela Manini.#quota100
REDDITO DI CITTADINANZA, REQUISITI PER L’ACCESSO.
Il reddito di cittadinanza spetta ai cittadini italiani e a chi risiede in Italia da almeno 10 anni,di cui gli ultimi due in maniera continuativa, in possesso dei seguenti requisiti: ISEE inferiore a 9.360 euro l’anno; patrimonio immobiliare ( esclusa la prima casa) di valore non superiore a 30.000 euro; patrimonio finanziario inferiore a 6.000 euro ( destinato a salire in base al nucleo familiare ed alla presenza di disabili); reddito familiare sotto i 6.000 euro l’anno. L’assegno, pari a 780,00 euro mensili ( destinato a salire in base al nucleo familiare) viene erogato per 18 mesi, rinnovabili per altri 18 mesi, nella permanenza dei requisiti.
APPRENDISTATO NEL COMPARTO FERROVIARIO E RICONOSCIMENTO DEGLI SCATTI DI ANZIANITA’.
Nel caso di assunzione di un lavoratore da società ferroviaria, alla quale si applica il contratto collettivo delle attività ferroviarie, la società datrice di lavoro deve riconoscere l’intero periodo di lavoro svolto in regime di apprendistato ai fini degli aumenti periodici di anzianità previsti dal contratto collettivo nazionale di lavoro ( art 38 CCNL 1990/1992, art 64 CCNL 15/4/2003, art 69 CCNL 20/7/2012). Pertanto è nullo l’art 38 CCNL 15/4/2003 nella parte in cui esclude la computabilità del primo periodo di apprendistato nella anzianità di servizio ai fini del calcolo degli aumenti di anzianità ( Trib Milano sent 171/2019).
Avv. Emanuela Manini. #apprendistatoscattianzianità
MAGGIORAZIONE CONTRIBUTIVA PER I DISABILI, DI COSA SI TRATTA? Ai lavoratori invalidi, ai quali è stata riconosciuta una invalidità pari o superiore al 74%, spetta una maggiorazione della contribuzione figurativa utile per il diritto a pensione e per l’anzianità contributiva. Il beneficio consiste nel riconoscimento di due mesi di contribuzione per ogni anno di lavoro prestato alle dipendenze di datori di lavoro, pubblici o privati, in costanza di una condizione di invalidità certificata ,con un massimo accreditabile pari a 5 anni di contribuzione. La maggiorazione è concessa su domanda, dietro presentazione del verbale di invalidità civile anche al momento della domanda di pensione.
Avv. Emanuela Manini. #maggiorazioneinvalidicivili
QUOTA 100, SI’ AL CUMULO CONTRIBUTIVO.
Gli assicurati , che intendono andare in pensione con la cd quota 100 potranno cumulare gratuitamente i contributi versati in qualsiasi gestione assicurativa Inps, quale Enpals, ex Inpdap,gestione artigiani e commercianti, gestione separata, purchè i contributi non siano riferiti allo stesso periodo. Tuttavia, il cumulo non potrà consentire di aumentare la anzianità contributiva. Sono esclusi dal cumulo gratuito i contributi versati presso casse professionali per iscritti ad albo ( Cassa Forense, Enpam…), in questi casi, laddove l’assicurato intenda valersi di tali contributi, dovrà presentare domanda di ricongiunzione onerosa, all’esito dell’accoglimento della domanda i contributi saranno trasferiti.
Avv. Emanuela Manini. #quota100cumulogratuito
LIQUIDAZIONE DEI DIPENDENTI PUBBLICI, ANTICIPO DELLA LIQUIDAZIONE.
Come noto, il trattamento di fine rapporto e di fine servizio-TFR/TFS-è corrisposto ai dipendenti pubblici non prima del decorso di due anni dall’intervenuto pensionamento. Con il nuovo decreto, approvato dal Consiglio dei Ministri il 17 gennaio 2019, è possibile chiedere un anticipo parziale del TFS attraverso il meccanismo del prestito bancario, fino ad massimo di 30.000 euro. Gli interessi bancari del prestito sono a carico dello Stato per il 95%. Lo Stato garantisce il prestito.
Avv. Emanuela Manini.#anticipotfs
REDDITO DI CITTADINANZA, COSA SUCCEDE DOPO LA RIMESSA DEL REDDITO DI CITTADINANZA?
Dopo l’accredito ( tra marzo ed aprile 2019) del reddito di cittadinanza( fino a 780 euro al mese), scattano per il beneficiario i seguenti obblighi: 1) entro 30 gg convocazione dal centro per l’impiego, se si fa parte di nucleo familiare con almeno un componente disoccupato da più di 2 anni; di età inferiore a 26 anni; beneficiario di Naspi o di altri ammortizzatori; ha sottoscritto patto di servizio; 2)richiedente e componenti familiari devono dichiarare la immediata disponibilità al lavoro entro 30 gg dal primo contatto con il centro per l’impiego; 3)i beneficiari, attivi per un nuovo impiego, stipulano un patto per il lavoro, i cui obblighi vanno rispettati.
NULLITA’ DEL TERMINE E RICOSTITUZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO. La ricostituzione del rapporto di lavoro dopo la declaratoria di nullità del termine deve avvenire negli esatti termini e condizioni in cui detto rapporto era sorto e si era svolto fino alla illegittima cessazione per scadenza del termine. Pertanto, il datore di lavoro può disporre il trasferimento in altra sede solo se concorrono le condizioni prevista dalla normativa in materia di trasferimento ed in applicazione dei principi di buona fede e correttzza. ( Cass civ 25084/2018) Avv Emanuela Manini. #trasferimentolavoratore
DIMISSIONI PER GIUSTA CAUSA IN CASO DI MANCATO PAGAMENTO DELLA RETRIBUZIONE.
Salvo diverso termine, stabilito dal contratto collettivo od individuale, per il pagamento della retribuzione, il datore di lavoro deve pagare la retribuzione nel rispetto della prassi dallo stesso introdotta e praticata, per esempio entro il giorno 10 del mese successivo. Ne discende che il ritardo nel pagamento anche di una sola retribuzione giustifica la presentazione da parte del lavoratore di dimissioni per giusta causa.
Avv Emanuela Manini. #mancatopagamentoretribuzione
ISOPENSIONE ED APE VOLONTARIO.
L’ Isopensione è trattamento destinato ai lavoratori di aziende con più di 15 dipendenti, per accedervi occorre che il lavoratore sottoscriva un accordo di esodo con prepensionamento a carico della azienda. Dal momento della cessazione del lavoro fino alla pensione, il lavoratore percepisce un importo mensile pagato dal datore di lavoro E’ possibile anticipare la pensione fino a 7 anni rispetto alla pensione di vecchiaia fino al 2010, successivamente fino a 4 anni. L’Ape volontario è destinato a lavoratori con 63 anni di età e 20 di contributi, non devono mancare più di 3 anni e 7 mesi alla pensione di vecchiaia,l’assegno è corrisposto per un massimo di 43 mesi prima della pensione di vecchiaia,il prestito, che alimenta l’assegno, sarà restituito con rate ventennali trattenute sulla futura pensione.
Avv. Emanuela Manini. #isopensioneapevolontario
CONGEDO DI MATERNITA’ FRUIBILE PER L’INTERO PERIODO DOPO IL PARTO.
La legge di bilancio 2019 ( art 1, comma 485) prevede che l’intero periodo di astensione obbligatoria di maternità, pari a mesi cinque, possa essere fruita a decorrere dal giorno successivo al parto. Tale modalità è alternativa alla modalità classica, che prevede la fruizione della astensione due mesi prima del parto e tre mesi dopo il parto, ed alla modalità flessibile, che prevede la astensione un mese prima e quattro mesi dopo il parto. La nuova modalità è subordinata alla condizione che il medico certifichi che la permanenza al lavoro non rischi di nuocere alla salute della donna e del bambino.
Avv. Emanuela Manini. #congedomaternità
LUL,OBBLIGATI ED ESCLUSI DALLA SUA TENUTA.
Dal 1 gennaio 2009 i datori di lavoro privati sono tenuti obbligatoriamente alla tenuta del LUL, acronimo di Libro Unico del Lavoro, in sostituzione dei libri matricola e paga. Sono obbligati alla tenuta del LUL i seguenti soggetti/ datori di lavoro: datori di lavoro agricoli, datori di lavoro nel settore autotrasporto, datori di lavoro del settore marittimo, imprese italiane con lavoratori italiani all’estero. Sono esonerati dalla tenuta del LUL: società cooperative di produzione e lavoro, imprese familiari, aziende individuali artigiane qualora l’attività lavorativa sia prestata esclusivamente dal titolare ,socio o familiare coadiuvante, imprese del commercio ove operino solo il titolare ed i soci lavoratori, enti pubblici economici.
Avv Emanuela Manini.#lul
PERMESSI 104, LE PRECISAZIONI DELLA CORTE DI CASSAZIONE.
In seguito alle modifiche alla legge 104/1992, l’assistenza prestata al familiare affetto da disabilità non deve essere continuata ed esclusiva, pertanto il lavoratore che fruisce dei permessi, ai sensi dell’art 33 della citata legge, non deve essere costantemente presso il disabile, né deve occuparsi in modo esclusivo del familiare. Tuttavia, l’assistenza deve conservare un ruolo principale, per es il lavoratore potrà allontanarsi per incombenze in favore del disabile, ma non per lo svolgimento di incombenze proprie ( Cass civ 30676/ 2018). Avv Emanuela Manini. #permessi104
SOPRAVVENIENZA DI UNA NUOVA MALATTIA PROFESSIONALE, SI’ AL DOPPIO INDENNIZZO. Qualora un lavoratore goda di una rendita per una malattia professionale, denunciata prima del 25 luglio 2000, e successivamente sia colpito da una nuova malattia professionale, lo stesso percepirà sia la rendita già liquidata ( in base al TU 1124/1965) sia la prestazione per la nuova malattia, da liquidarsi in base al Dlgs 38/2000 ( Cass civ sez lav 6774/2018).
Avv Emanuela Manini.#ulterioremalattiaprofessionale
DAL 1 GENNAIO 2019 CANCELLATO L’ADEGUAMENTO ALLA SPERANZA DI VITA.
A partire dal 1 gennaio 2019 per il pensionamento di vecchiaia occorre il compimento di 67 anni di età, mentre per gli anticipi pensionistici sono cancellati gli adeguamenti di 5 mesi per effetto dell’allineamento alla aspettativa di vita. Pertanto, il diritto alla pensione scatta con 42 anni e 10 mesi( 41 anni e 10 mesi le donne),con una finestra di 3 mesi. I precoci potranno andare in pensione con 41 anni e con un posticipo di 3 mesi.
Avv Emanuela Manini.#adeguamentosperanzavita
LAVORO IRREGOLARE, AUMENTANO LE SANZIONI.
La legge di bilancio ha previsto l’aumento di sanzioni, civili, penali ed amministrative, nella misura del 20% per violazioni connesse a lavoro sommerso, del10% per violazioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Per occupazione “al nero” fino a 30 gg la sanzione va da 1.500 a 9.000 euro, da 31 a 60 gg da 3.000 a 18.000 euro; superiore a 60 gg da 6.000 a 36.000 euro. Le misure sono raddoppiate se nei 3 anni precedenti l’accertamento della violazione, il datore di lavoro abbia ricevuto sanzioni amministrative o penali per gli stessi illeciti.( L 145/2018 comma 445).
Avv Emanuela Manini. #lavoroirregolare
REDDITO DI CITTADINANZA, TUTTE LE TAPPE.
Dal 1 marzo 2019 si potrà presentare alle Poste Italiane domanda per il reddito di cittadinanza tramite modello telematico; Poste Italiane trasmette il modello all’Inps per la verifica dei requisiti; l’interessato riceve una lettera a casa con la risposta; se la risposta è positiva l’interessato deve recarsi all’ufficio postale per ritirare la card ricaricata dell’importo spettante ( 780,00 euro massimi); entro 30 gg l’interessato deve recarsi presso un centro per l’impiego per stipulare un patto di lavoro; entro 30 gg l’interessato viene convocato da Comuni od enti operativi per lo svolgimento di 8 ore di lavori di pubblica utilità; le offerte di lavoro non possono essere rifiutate; il sussidio dura 18 mesi, salvo proroga per ulteriori 18 mesi.
Avv. Emanuela Manini.#redditocittadinanza
STRESS LAVORO CORRELATO E BURN OUT, QUANDO SI CONFIGURANO?
Si definisce Stress da Lavoro Correlato come la percezione di squilibrio, avvertita dal lavoratore quando il carico di lavoro richiesto eccede le capacità individuali per fronteggiare le richieste di lavoro. Dal 1/1/2011 è obbligatorio per le aziende effettuare la valutazione dello Stress Lavoro Correlato ( art 28 DLGV 81/2008).Il cd Burn Out costituisce l’esito patologico di un processo stressogeno che colpisce lavoratori che esercitano professioni di aiuto ( medici, infermieri, assistenti sociali, insegnanti…), qualora essi non rispondano in maniera adeguata al carico eccessivo di stress che il lavoro porta ad assumere, finendo per immedesimarsi negli individui oggetto della attività professionale, senza più capacità di distinguere la propria vita privata da quella degli altri. Avv Emanuela Manini. #stresslavorocorrelato
Novembre 30, 2018 Avvocato Emanuela Manini No comments
RIPRISTINO DELLA CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI STRAORDINARIA IN CASO DI CESSAZIONE DELLA ATTIVITA’.
Con legge 130/2018 di conversione del decreto legge 109/2018 è stata ripristinata la CIGS per cessazione attività ( eliminata con il Jobs Act). Il trattamento potrà essere chiesto nei seguenti casi: 1) sussistenza di concrete prospettive di cessione della attività con il riassorbimento del personale;2) realizzazione di interventi di reindustrializzazione del sito produttivo; 3) attivazione di specifici percorsi di politica attiva del lavoro posti in essere dalla Regione interessata.
Avv Emanuela Manini. #cigscessazioneattività
NASPI E REDDITO DA LAVORO AUTONOMO.
La Naspi ( nuova indennità di disoccupazione) è cumulabile con reddito da lavoro autonomo o parasubordinato purchè il reddito percepito non sia superiore a 4.800,00 euro annui. Il percettore deve informare l’Inps entro un mese dall’inizio della attività o entro un mese dalla domanda di Naspi se l’attività era preesistente dichiarando il reddito annuo che prevede di conseguire. La Naspi sarà ridotta nella misura dell’80% dei proventi derivanti da lavoro autonomo. Il beneficiario deve presentare una autodichiarazione concernente il reddito ricavato entro il 31 marzo dell’anno successivo, pena la restituzione della Naspi percepita.
Avv Emanuela Manini. #naspiredditolavoroautonomo
NASPI EREDDITO DA LAVORO SUBORDINATO.
La Naspi (nuova indennità di disoccupazione) è cumulabile con redditi da lavoro subordinato, purchè il reddito derivante dalla nuova attività sia inferiore ad 8.000 euro annui. La Naspi viene ridotta di un importo pari all’80% del reddito previsto, rapportato al periodo di tempo intercorrente tra la data di inizio del contratto e la data in cui termina la fruizione della Naspi,o se antecedente, la fine dell’anno. In caso di mancata comunicazione del reddito, laddove il rapporto sia di durata pari o inferiore a 6 mesi, la Naspi sarà sospesa, se di durata superiore, il lavoratore decadrà dalla indennità.
Avv Emanuela Manini. #naspiredditodalavoro
DIRITTO DI INDIRE LA ASSEMBLEA DEI LAVORATORI DA PARTE DI UN COMPONENTE RSU.
Il diritto di indire la assemblea dei lavoratori, ai sensi dell’art 20 L 300/1970, rientra tra le prerogative attribuite non solo alla r.s.u.,considerata collegialmente, ma anche a ciascun componente della r.s.u. stessa, purchè questo sia stato eletto nelle liste di un sindacato dotato di fatto di rappresentatività nella azienda, ai sensi dell’art 19 L 300/1970 ( Cass civ 26011 del 17/10/2018).
Avv Emanuela Manini. #assemblearsu
CONTRATTO DI SOMMINISTRAZIONE, IL LIMITE DI 24 MESI VALE ANCHE PER LA AGENZIA DI SOMMINISTRAZIONE.
In tema di somministrazione di lavoro, la nuova disciplina in materia di contratto a temine ( DL 87/2018, L 96/2018) si applica non soltanto alla azienda utilizzatrice ma anche alla agenzia di somministrazione. Pertanto,con il decorso di 24 mesi la agenzia di somministrazione non potrà più utilizzare il contratto di somministrazione a tempo determinato con il lavoratore già utilizzato. Lo ha chiarito la circolare ministeriale 17/2018.
Avv Emanuela Manini. #saomministrazionecontrattotermine
CONTRATTI DI PRESTAZIONE OCCASIONALE (VOUCHER), LE NOVITA’ NEI SETTORI TURISTICO ED ALBERGHIERO.
Alla luce della nuova legge in materia ( DL 87/2018) le aziende dei settori alberghiero e turistico, che occupano non più di otto dipendenti a tempo indeterminato, possono stipulare contratti di prestazione occasionale, con un tetto massimo di compensi erogabili fino a 6.666,00 euro netti l’anno( il limite per il prestatore di lavoro è di euro 3.333,00 annui); occorre indicare la data di inizio ed il monte orario presunto della prestazione con riferimento ad un arco temporale non superiore a 10 gg, con un limite di 280 ore annue; il limite del compenso giornaliero è pari ad euro 36.00( v.di circolare Inps 103/2018). Avv Emanuela Manini. #voucherturismo
RISCATTO DEL TITOLO DI STUDIO, COSA C’E’ DA SAPERE.
Il riscatto del titolo di studio ( laurea, diploma specializzazione, dottorato..) è utile per aumentare la anzianità contributiva nonché la misura della pensione. Quanto al costo, esso è calcolato in relazione al periodo oggetto di riscatto- per periodi ricadenti nel sistema retributivo, in base all’età, alla anzianità contributiva, alle retribuzioni degli ultimi anni; per periodi ricadenti nel sistema contributivo, in base alla retribuzione dei 12 mesi precedenti la domanda-; l’onere deve essere pagato in unica soluzione o in 120 rate mensili; la interruzione del pagamento comporta la decadenza dal riscatto; se il lavoratore è iscritto in più gestioni previdenziali, può scegliere in quale fondo chiedere il riscatto.
Avv Emanuela Manini. #riscattolaurea
UTILIZZO DEI DATI ACQUISITI MEDIANTE CONTROLLI CD DIFENSIVI, AT SENSI DELL’ART 4 STATUTO LAVORATORI.
In materia di attività di controllo a distanza dei lavoratori mediante installazione di impianti, occorre distinguere tra controlli difensivi ex post ed ex ante. I primi sono avviati a seguito della emersione di elementi che rendono necessaria una indagine sull’operato del lavoratore, come tali estranei alla disciplina dell’art 4 L 300/1970, i secondi interessano quegli strumenti di cui il datore di lavoro dispone a tutela del patrimonio aziendale, indipendentemente dal sospetto di condotte illecite da parte del lavoratore. Tale fattispecie soggiace ai limiti del citato art 4, in tema di inutilizzabilità degli esiti del controllo.( Cass civ 13266/2018).
Avv Emanuela Manini. #controlloadistanzalavoratore
ACCESSO AI DOCUMENTI NEL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE.
Nel caso di contestazione disciplinare sollevata dal datore di lavoro nei confronti del lavoratore, laddove nell’addebito sia fatto riferimento a determinati documenti, il dipendente può chiedere la loro consultazione prima di approntare la propria difesa. Il datore di lavoro è tenuto a consentire l’accesso ai documenti, in applicazione dei principi di buona fede e correttezza nella esecuzione del contratto. ( Cass civ lav 7851/2018).
Avv Emanuela Manini. #accessodocumentiprocedimentodisciplinare
SANZIONE DISCIPLINARE ED AFFISSIONE DEL CODICE DISCIPLINARE.
Alle sanzioni disciplinari inflitte al lavoratore si applica il principio secondo cui quando il comportamento sanzionatorio è immediatamente percepibile dal lavoratore come illecito, perchè contrario al minimo etico o a norme di rilevanza penale, non è necessario provvedere alla affissione del codice disciplinare. La affissione è necessaria ( a pena di illegittimità della sanzione) quando la condotta è contraria a norme derivanti da direttive interne, mutevoli nel tempo. ( Cass civ lav 54/2017).
Avv. Emanuela Manini. #codicedisciplinareaffissione
LICENZIAMENTO IN PROVA E TUTELE CRESCENTI.
Il lavoratore, assunto in regime di tutele crescenti ( jobs act), che sia licenziato in prova, in assenza di un valido patto ovvero dopo lo spirare del periodo di prova, non ha diritto alla reintegra bensì solo alla tutela indennitaria, pari a 4 mensilità di retribuzione nelle aziende con più di 15 dipendenti, o a 2 mensilità nella aziende con un numero inferiore di lavoratori. ( Trib Roma 8953/2017).
Avv Emanuela Manini. #licenziamentoinprova
TRASFORMAZIONE DI CONTRATTO DA TEMPO DETERMINATO A TEMPO INDETERMINATO SENZA TUTELE CRESCENTI.
Un lavoratore è stato assunto con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato prima del 7 marzo 2015, successivamente a tale data il contratto è stato trasformato in contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato. In seguito il lavoratore è stato licenziato per motivi disciplinari. Il tribunale di Roma ha escluso la applicazione alla fattispecie del dlgs 23/2015( tutele crescenti) atteso che le nuove regole non si applicano alle trasformazioni volontarie a tempo indeterminato dei contratti stipulati prima del 7 marzo. Di qui, la applicazione al caso della legge Fornero. ( Trb Roma 75870/2018).
Avv Emanuela Manini.#trasformazionecontratto
CIRCOLARE INTERPRETATIVA DEL MINISTERO DEL LAVORO SUL CONTRATTO A TERMINE.
La circolare n. 17 del 31/10/2018 ha fornito i seguenti chiarimenti al contratto di lavoro a tempo determinato: 1) la riduzione da 36 a 24 mesi vale anche per i rapporti instaurati per effetto di una successione di contratti; 2) se le parti stipulano un contratto superiore a 12 mesi sono necessarie specifiche condizioni ( esigenze temporanee e oggettive, estranee alla ordinaria attività, sostituzione di altri lavoratori,incrementi temporanei, significativi e non programmabili della attività); 3) in caso di proroga le ragioni giustificative restano invariate; 4) il termine del contratto deve risultare da atto scritto.
Avv Emanuela Manini. #circolarecontrattitermine
ATTIVITA’ STAGIONALI ESCLUSE DAI VINCOLI SUI CONTRATTI A TERMINE.
La nuova disciplina sui contratti a termine, introdotta dal DL 76/2018, ed entrata in vigore il 1 novembre 2018,non si applica alle attività stagionali, che rimangono escluse dai limiti riguardanti la durata massima, nonchè dalle proroghe e dai rinnovi. Sono considerate stagionali le attività elencate nel DPR 1525/1963 e quelle individuate dai contratti collettivi( salvo in questo caso l’incremento dello 0,5 applicato ad ogni rinnovo).
Avv Emanuela Manini.#attivitàstagionali