Source: https://www.tuttocauzioni.it/cauzioni-e-fideiussioni/come-funziona-polizza-fideiussoria/
Timestamp: 2020-02-23 02:29:11+00:00
Document Index: 89135190

Matched Legal Cases: ['art. 2946', 'art. 1901', 'art. 1944', 'art. 1957', 'sentenza ', 'art. 1949', 'art. 1950', 'art. 1953']

Polizza fidejussoria come funziona e cosa serve - Guida Fideiussioni
Come funziona la polizza fidejussoria
Home/Come funziona la polizza fidejussoria
Quali sono i principi che regolano il funzionamento della polizza fidejussoria?
Il contratto di specie non ha natura aleatoria sicché la “vita e la cessazione” della fidejussione assicurativa vanno individuate in particolari regole di funzionamento quali:
il regime di prescrizione è ordinario cioè decennale (art. 2946) – tanto per quanto riguarda gli obblighi del garante verso il beneficiario, sia per quanto concerne i diritti del garante stesso nei confronti del contraente – quindi non annuale come nei contratti assicurativi;
la non applicabilità dell’art. 1901 c.c. (mancato pagamento del premio).
Trattandosi di contratto di natura fidejussoria, in caso di escussione della garanzia, l’acclarata morosità del contraente in ordine al mancato pagamento dei premi, non è opponibile al beneficiario;
la non assoggettabilità al regime di disdetta o di recesso, tant’è che, salvo patti contrari fra le parti (beneficiario e garante), la garanzia cesserà solo per volontà del beneficiario che libererà la compagnia garante, decretando lo svincolo della garanzia in ragione del venir meno dell’obbligazione principale laddove, cioè, gli impegni in capo al contraente sono stati onorati.
Si intende l’atto, deliberato dal beneficiario (se ente pubblico a mezzo di idoneo provvedimento), attestante la liberazione della garanzia in quanto l’obbligato principale ha onorato i suoi impegni nei confronti del beneficiario stesso determinando la cessazione dell’obbligazione principale.
Di norma la liberazione della polizza fidejussoria avviene tramite l’inoltro al garante della dichiarazione liberatoria (lettera raccomandata) che faccia riferimento al numero di repertorio della garanzia e all’oggetto dell’obbligazione principale assolta.
Peraltro, in altri casi, è invalso l’uso da parte del beneficiario di restituire, in segno di liberazione, la copia della garanzia di sua spettanza al garante previa annotazione e data di svincolo. Cosa si intende, invece, per annullamento/storno della polizza fidejussoria? Si intende la risoluzione, da parte del garante, della garanzia a seguito del pervenimento di regolare svincolo.
L’escussione rappresenta l’azione esperita dal beneficiario che, attraverso l’intimazione al pagamento, determina l’incameramento della garanzia – in toto o in parte – allorché il contraente non ha onorato le sue obbligazioni nei confronti del beneficiario.
L’escussione “a semplice richiesta scritta”: formula che ricorre, nel caso della garanzie rilasciate in favore di enti pubblici (che hanno necessità, nell’interesse della collettività, ad addivenire al ristoro del danno patito nel più breve tempo possibile), con la dizione “pagamento entro 15 giorni dalla semplice richiesta scritta e con rinuncia, da parte del garante, ad avvalersi del beneficio della preventiva escussione del debitore principale di cui all’art. 1944 c.c. e con rinuncia ad avvalersi dei termini di cui all’art. 1957 c.c.”;
L’escussione “a perdita definitiva”: ricorrente nell’ambito delle garanzie rilasciate in favore di soggetti o enti privati, comporta il pagamento solo dopo la preventiva escussione del debitore principale da parte del beneficiario, allorché siano state acclarate le ragioni delle stesso garantito attraverso l’ottenimento del titolo esecutivo passato in giudicato (sentenza o similare provvedimento decisorio non più impugnabile) ovvero, nel caso del fallimento del debitore principale, il beneficiario si sia insinuato al passivo senza null’altro dover dimostrare;
L’escussione “con motivata richiesta”: adottata nel caso di garanzie rilasciate sempre in favore di privati, secondo il presupposto che il beneficiario conforti le ragioni dell’incameramento con idonea documentazione attestante le violazioni delle obbligazioni da parte del debitore principale.
Rapporti del garante con il contraente/obbligato principale
Il contraente, che può essere tanto una persona fisica quanto, nella maggior parte dei casi, una persona giuridica (impresa individuale, società di persone o di capitali), ha l’obbligo di corrispondere “il premio alla firma” in via anticipata e in unica soluzione. Così come ha l’obbligo di pagare puntualmente “i premi di proroga” (ove previsti per tipologia di polizza fidejussoria) fino al momento della liberazione della garanzia, da parte del beneficiario, tramite svincolo.
Come può essere determinato il costo del premio per una polizza fidejussoria?
Il costo del premio di una polizza fidejussoria, rispetto ai tradizionali contratti assicurativi, è in funzione di una tassazione che dipende da una variegata serie di elementi identificabili in ragione:
della tipologia dell’obbligazione principale rapportata alla norma/contratto di riferimento;
della finalità risarcitoria della garanzia;
della durata della garanzia o dell’importo garantito;
della profittabilità storica delle garanzie nel settore merceologico e nel territorio in cui opera la richiedente;
della capacità tecnica organizzativa maturata dalla richiedente nel corso della sua esistenza;
della capacità patrimoniale (merito creditizio) della richiedente e dei suoi esponenti in relazione alla tipologia dell’obbligazione principale da onorare.
All’indomani del pagamento al beneficiario – a seguito di escussione – il garante ha diritto di surrogarsi (art. 1949 c.c.), nei confronti del contraente, nei diritti che il beneficiario aveva contro il debitore stesso.
Regresso (o Rivalsa)
All’indomani del pagamento al beneficiario il garante ha diritto di regresso (art. 1950 c.c.) contro il contraente per il recupero di tutte quelle somme versate comprensive di capitale, interessi e spese.
Ancor prima di aver pagato, il garante ha diritto di esercitare l’azione di rilievo (art. 1953 c.c.) ossia la facoltà di agire contro il contraente perché questi gli presti le garanzie necessarie per assicuragli eventuali ragioni di regresso allorché in capo al contraente stesso si evinca un peggioramento delle sue condizioni patrimoniali o la presenza di protesti.