Source: http://raffaelestarace.perito.it/F_A_Q_PSR.aspx
Timestamp: 2019-04-24 08:42:04+00:00
Document Index: 105037984

Matched Legal Cases: ['art. 23', 'art. 165', 'art. 23', 'art. 9', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 32', 'art. 2', 'art. 9', 'art. 65', 'art. 12']

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Solo gli imbecilli non hanno dubbi...
Ne sei sicuro??!
Certo, non ho dubbi
MISURA 4.4.2. - RIPRISTINO MURETTI - SVINCOLO IDROGEOLOGICO E PARERE AUTOR. BACINO
QUESITO: Occorre lo svincolo idrogeologico ed il parere autorità di Bacino per rendere esecutiva la SCIA?
PREAVVISO DI DINIEGO: non è presente l’autorizzazione prevista dall’art. 23 della L. R. 11/96
Chiariamo il concetto che il ripristino NON è soggetto a vincolo idrogeologico in quanto rientra nelle opere libere...
come confermato dalla modifica al detto Regolamento con SUCCESSIVO Regolamento regionale 24 settembre 2018, n. 8 medesimo art. 165 comma 1 lettera m:
addirittura la costruzione (che significa fondazioni e muri ex novo) è esente da svincolo... Cosa devo svincolare se il muro è l'opera che mi mitiga il rischio e l'erosione.
PRIMA DELL’ENTRATA IN VIGORE DEL REGOLAMENTO 3/2017 VALEVA:
Manca lo svincolo idrogeologico, perché NON OCCORRE.
Infatti basta fare una semplice e banale considerazione: vedere per il pari intervento se nella Misura 216 precedente tale adempimento (legge regionale) fosse stato mai richiesto o fornito.
Trattasi di STESSA legge regionale??!
Allora trattandosi di norma regionale, se occorre oggi, occorreva “ieri” per cui TUTTE le 216 collaudate sarebbero illegittime??!
Ciò detto, benché la premessa anticipata non “faccia legge” , si ricorda a noi stessi che In adempimento e sintonia con la legislazione presente al momento della presentazione del bando (settembre 2017) si è prodotta agli atti autocertificazione esecutività (peraltro espressamente richiesta dal bando) ove si motivava la casistica di esclusione sancita dalla legge vigente nel settembre 2017: L.R. 11/1996 art. 23 co 1:
ARTICOLO 23 Trasformazione e mutamento di destinazione dei boschi e dei terreni sottoposti a vincolo idrogeologico
1. Nei terreni e nei boschi di cui all' articolo 14, sottoposti a vincolo idrogeologico, i movimenti di terra nonchè la soppressione di piante, arbusti e cespugli, finalizzati ad una diversa destinazione o uso dei medesimi, sono soggetti ad autorizzazione ai sensi dell' articolo 7 del RD 3 dicembre 1923, n. 3267.
Ricordiamo banalmente a noi stessi che LA CHIAVE DI LETTURA È: finalizzati ad una diversa destinazione
nei progetti presentati vi è dichiarazione per cui l'intervento è di manutenzione ed è relativo ad un terreno agricolo che rimarrà tale (NESSUNA DIVERSA DESTINAZIONE).
Diversamente anche l’aratura profonda (movimento di terra) o l’impianto di un olivo, necessiterebbe dello svincolo… ma non si determina diversa destinazione.
PREAVVISO DI DINIEGO: manca il parere autorità di bacino previsto dall’articolo 7 norme di attuazione PSAI
Non è presente perché NON OCCORRE.
Per il ripristino di una muratura ubicata in zona P3 (pericolosità elevata) o P4 (pericolosità molto elevata) non occorre nessun parere dell’Autorità di Bacino.
Dalla consultazione dell’Allegato B alle norme di attuazione della richiamata Autorità di Bacino vengono chiaramente ed univocamente sanciti 2 concetti:
1°) concetto:
il parere ritenuto erroneamente mancante dal tecnico istruttore, è sì obbligatorio per le opere indicate nell’articolo 7 da lui menzionato, ma con l’esclusione degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria (occorre solo per le nuove costruzioni).
Infatti dalla mera consultazione
dell’ALLEGATO B (interventi in zona rossa),
si evince che la straordinaria manutenzione è esclusa dalla richiesta ritenuta mancante
2°) concetto:
non solo il parere non occorre, ma la verifica di ammissibilità è a solo e totalitario carico dell’Ente preposto al rilascio del titolo abilitativo cioè a Carico del Comune.
Detto comune avendo ritenuto la SCIA legittima, ADDIRITTURA RILASCIANO NULLAOSTA IN MERITO sancisce l’assoluta non occorrenza di qualsivoglia parere di qualsivoglia Autorità di bacino.
A scanso di ogni equivoco è stata comunque CONTATTATA L’autorità di Bacino Preposta che confermava L’ASSOLUTA ESCLUSIONE dal detto parere ritenuto mancante.
Si invita la S.V. a voler verificare pari modo la citata Autorità onde chiarire in modo certo e definitivo la correttezza del nostro operato MA SOPRATTUTTO, la correttezza dell’operato del comune di Vico Equense unico Ente al cui carico è onerata la sua verifica come da normativa cogente.
POSSO PRESENTARE L’ISTANZA DI FINANZIAMENTO PER UN MANEGGIO?
QUESITO: è possibile presentare un progetto di insediamento che preveda come sola attività un maneggio di cavalli?
RISPOSTA UFFICIALE (NS INTERPRETAZIONE):
possono presentare un progetto ai sensi delle misure relative alle attività agricole (4.1.1 e 4.1.2) tutte le attività il cui risultato è un prodotto contemplato nell’allegato 1 del TFUE (trattato del Funzionamento Unione Europea).
il discorso è semplice: il prodotto di quello che si vuole fare cos'è??? Maneggio??!
Maneggio: attività sportive e ricreativa => non presente nell’allegato 1 del TFUE =>
NON finanziabile con le normali misure riguardanti le aziende agricole (Misura 4.1.1 e 4.1.2).
NS SUGGERIMENTO
benchè non contemplato nelle normali misure agricole potresti è tranquillamente POSSIBILE richiedere ed essere finanziati PER IL MEDESIMO PROGETTO DI MANEGGIO ai sensi dell’agriturismo Misura 6.4.1.
TFUE (trattato del Funzionamento Unione Europea).
DOWNLOAD TFUE
http://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/psr-2014-2020/temi/tipi-di-operazioni/16-1-01-gruppi-operativi-del-partenariato-europeo-per-la-produttivita-e-la-sostenibilita-dellagricoltura/bandi-e-documenti-utili/bando-2016/allegato-1-del-trattato/view
FAQ SUL PSR
Frequently Asked Questions, meglio conosciute con la sigla FAQ, sono letteralmente le "domande poste frequentemente": sfatiamo dei tabù sul PSR:
1. Agricoltore in attività:
La disciplina dell’agricoltore in attività è stabilita dall’art. 9 del Reg. (UE) n. 1307/2013, dagli artt. 10 e ss. del Reg. (UE) n. 639/2014, dall’art. 3 del D.M. 18 novembre 2014 n. 6513, dall’art. 1 del D.M. 26 febbraio 2015 n. 1420 e dall’art. 1, comma 1 del D.M. 20 marzo 2015 n. 1922, e recepita da AgEA con circolare ACIU.2016.121 del 01 marzo 2016 e ss.mm.ii. In particolare, sono agricoltori in attività le persone fisiche o giuridiche che: 1) ai sensi dell’art. 3, comma 2, del D.M. n. 6513 del 18 novembre 2014, al momento della presentazione della domanda, dimostrano uno dei seguenti requisiti: a) iscrizione all’INPS come coltivatori diretti, imprenditori agricoli professionali, coloni o mezzadri; b) possesso della partita IVA attiva in campo agricolo e, dal 2016, con dichiarazione annuale IVA relativa all’anno precedente la presentazione della domanda (per le aziende con superfici agricole ubicate, in misura maggiore al cinquanta per cento, in zone montane e/o svantaggiate ai sensi del Reg. (CE) n. 1257/1999 è sufficiente il possesso della partita IVA in campo agricolo). 2) ai sensi dell’art. 3, comma 3, del D.M. n. 6513 del 18 novembre 2014, hanno percepito, nell’anno precedente alla presentazione della Domanda, pagamenti diretti per l’ammontare massimo di seguito riportato: a) euro cinquemila, per le aziende le cui superfici agricole sono ubicate, in misura maggiore al cinquanta per cento, nelle zone svantaggiate e/o di montagna ai sensi del Reg. (CE) n. 1257/1999 e ai sensi dell’art. 32 del Reg. (UE) n. 1305/2013; b) euro milleduecentocinquanta, negli altri casi. 3) rientrano nel campo di applicazione delle deroghe, così come definite dall’OP AgEA, nell’ambito della circolare ACIU.2016.121 del 01 marzo 2016 (art. 2.3).
NB. nel caso di primo insediamento il beneficiario si impegna a rispondere alla condizione di “ Agricoltore in attività”, come definito dall’art. 9 del Regolamento (UE) 1307/2013, entro 18 mesi dalla data di insediamento.
2. Macroarea, soglia di accesso e premi di insediamento:
Nell’ambito del PSR 2014-2020 (Allegato 1: “Classificazione delle aree rurali della Campania per la programmazione 2014-2020”), il territorio regionale è stato classificato in 4 Macroaree:
D. Aree rurali con problemi complessivi di sviluppo.
Per le macroaree A e B: Prod. Standard accesso € 15.000 Premio insed. 45.000 euro
Per le macroaree C e D: Prod. Standard accesso € 12.000 Premio insed. 50.000 euro
3. Il tecnico può presentare direttamente l’istanza o questa deve essere per forza presentata da un CAA?:
Nella prima stesura delle bozze dei bandi, si consentiva ai soli CAA la possibilità di inoltrare le istanza sul portale SIAN. Attualmente e così come recita il capitolo 9 “Modalità di Presentazione delle domande”
Al paragrafo 9.1 si chiarisce che il tecnico è abilitato alla presentazione:
[…] presentazione per il tramite di un libero professionista, munito di opportuna delega […]
4. Spese sostenute prima della presentazione della domanda:
Sono rendicontabili TUTTE le sostenute da un beneficiario e pagate dall’organismo pagatore tra il 1 gennaio 2014 e il 31 dicembre 2023 (art. 65, paragrafo 2, del Reg. (UE) n. 1303/13). Per cui anche se si sono fatte delle spese prima di presentare l’istanza, queste possono essere ammesse a finanziamento.
Oops, rettifico: questo era nelle disposizioni generali… Peccato che poi nei bandi abbiano scritto:
Sulla documentazione trasmessa verranno svolte verifiche per accertare che le spese:
- risultino sostenute esclusivamente dal beneficiario nell’arco temporale compreso fra
la data di presentazione della domanda di sostegno e la data di presentazione della
domanda di pagamento per SAL [...]
5. Acquisto di immobili:
le misure NON prevedono la possibilità di finanziare l’acquisto di immobili (solo per gli Enti Pubblici).
6. Acquisto di macchine ed attrezzature usate:
l’acquisto di materiale e attrezzature usate NON è ammissibile a finanziamento come anche l’esecuzione diinvestimenti di mera sostituzione – si definiscono “investimenti di mera sostituzione” quegli investimenti finalizzati alla mera sostituzione di macchinari o fabbricati esistenti, o parti degli stessi, con edifici o macchinari nuovi e aggiornati, senza aumentare la capacità di produzione di oltre il 25% o senza modificare sostanzialmente la natura della produzione o della tecnologia utilizzata. Non rientra tra gli investimenti di mera sostituzione la demolizione completa dei fabbricati di un’impresa che abbiano almeno 30 anni di vita, e la loro sostituzione con fabbricati moderni, né il recupero completo dei fabbricati aziendali. Il recupero è considerato completo se il suo costo ammonta almeno al 50% del valore del nuovo fabbricato.
7. Le Spese tecniche sono finanziate?
Le spese tecniche rientrano nei normali costi ammissibili a finanziamento e sono così determinate e finanziate:
• 10% per un importo fino a 500.000,00 euro;
• 05% sulla parte eccedente i 500.000,00 euro e fino ad 1.000.000,00;
• 2,5% sulla parte eccedente 1.000.000,00 euro.
8. L’IVA è finanziata? Posso inserire l’IVA fra i costi?
Rientrano nei normali costi ammissibili a finanziamento e sono finanziati i soli importi imponibili (l’IVA, ove previsto, può solo configurarsi come credito d’imposta.
9. 1° INSEDIAMENTO: cosa si intende per “non aver compiuto 40 anni?”:
Si intende che abbiano un’ età non superiore ai 40 anni (41 anni non ancora compiuti) al momento della presentazione della domanda, che possiedono adeguate qualifiche e competenze professionali e che si sono insediati in una azienda agricola in qualità di capo dell’azienda (articolo 2 lettera n) del Reg. UE 1305/2013) ed hanno ricevuto il premio di cui alla tipologia di intervento 6.1.1.
10. Il possesso delle adeguate qualifiche e competenze professionali deve essere posseduto al momento della presentazione della domanda?
No, questo requisito deve essere dimostrato entro 36 mesi dal collaudo dell’istanza.
In realtà nel bando della Mis. 4.1.2 per mero errore materiale (chiamiamolo così), veniva preclusa questa possibilità nel senso che bisognava avere PRIMA la capacità professionale, a seguito di quesiti e contestazioni, la Regione Campania ha recepito la manchevolezza e, OGGI il requisito può essere conseguito dopo l'insediamento:
11. PRIMO INSEDIAMENTO: di imprese e società è possibile?”:
Si possono beneficiare degli aiuti del primo insediamento sia le imprese che le società agricole purchè rispettino le seguenti condizioni:
1. risultare iscritta ai registri della CCIAA, sezione speciale aziende agricole al codice
ATECO 01;
Se il giovane agricoltore si insedia in qualità di contitolare in società di persone o di capitali, il premio viene corrisposto a condizione che la responsabilità per la gestione ordinaria e per quella straordinaria, quale risultante dal patto societario/statuto/atto costitutivo, sia in capo al socio giovane agricoltore in modo tale per cui le decisioni del giovane agricoltore non possano essere inficiate dagli ulteriori soci. Tali condizioni sopraesposte dovranno essere mantenute per l'intero periodo di vincolo alla conduzione aziendale. Le società devono possedere le seguenti caratteristiche:
- essere costituite in maggioranza numerica da giovani di età non superiore a quaranta (40) anni (quarantuno anni non compiuti). Per le società di persone e società cooperative il 75% dei soci deve essere costituito da giovani; per le società di capitali il giovane deve dimostrare di avere la maggioranza delle quote sociali;
- il rappresentante legale deve essere un giovane di età non superiore a quaranta (40) anni (quarantuno anni non compiuti) in possesso di tutti i requisiti previsti dal presente bando;
- ogni singolo associato non deve aver beneficiato del premio di insediamento ai sensi della misura 4.15 del POR Campania 2000-2006 ovvero delle Misure 112 e cluster 112-121 del PSR Campania 2007-2013.
12. Non è possibile frazionare un'azienda esistente:
non risulta ammissibile a finanziamento la costituzione della nuova azienda agricola derivante da un frazionamento di una azienda preesistente in ambito familiare. Al fine di limitare la frammentazione fondiaria, la costituzione della nuova impresa non deve derivare dalla suddivisione, successiva al 1.1.2016, di un’azienda preesistente in ambito familiare, di proprietà di soggetti parenti fino al 2° grado. Da tali vincoli sono escluse le suddivisioni aziendali dovute a successione “mortis causa”
13. Nessun passaggio di titolarità fra moglie e marito
non risulta ammissibile a finanziamento il passaggio di titolarità dell’azienda, anche per quota, tra coniugi, per atto “tra vivi”, nonché la creazione di una nuova azienda costituita con l’acquisizione di terreni del coniuge;
14. NECESSITÀ DEL DEPOSITO SISMICO PER I MURETTI
NOSTRA INTERPRETAZIONE: Per il ripristino dei muri di contenimento (Mis. 4.4.2 ex 216) affinchè il titolo abilitativo sia esecutivo, se la SCIA per un eventuale ripristino viene ritenuta tale dal Comune (non necessitante di deposito sismico), sebbene si operi in territori sismici, non sarà necessario dover depositare la richiesta alla commissione sismica del comune (genio civile se il comune non ne è provvisto). Basta solo idonea dichiarazione del Direttore dei lavori.
Ciò in quanto con la precedente programmazione, misura 216, vi era stato un preciso analogo e CHIARO quesito dell’Assessorato al Genio Civile che alla esatta domanda: «occorre o non occorre il deposito sismico per il ripristino muri» questi aveva risposto con la Circolare 506423/2012:
in pratica la circolare dice che se progettista è in grado di certificare che il muro
1. è lontano da fabbricati;
2. posto non in prossimità di sentieri pubblici;
3. con un carico antropico non elevato (dato dal solo passaggio sporadico di chi coltiva);
In tal caso il deposito NON occorre.
Decreto dirigenziale n. 65 del 3 agosto 2010 - Lavori minori di cui all'art. 12, comma 3 del regolamento regionale n. 4/2010. Definizione delle tipologie, della modulistica e delle attività istruttorie, di competenza dei Settori provinciali del Genio Civile
La circolare che ha utilizzato la Regione per la scorsa programmazione clicca
Tutta la documentazione (Reg. Regione Campania 4/2010 ed allegati): clicca
DIVERTENTE RISPOSTA DELLA REGIONE DIETRO NOSTRO QUESITO: il deposito sismico occorre a prescindere e costa, 100 euro (50 euro se i muri sono alti meno di 2 m) => eh beh! clicca
15. Spesa massima ammissibile: qual è l’importo massimo di un progetto che si può presentare con un bando?
PRIMA tale parametro era legata a scaglioni di PS
sino a 50.000€ di produzione standard, la Spesa Massima Ammissibile sarà data da 5 volte la produzione standard in entrata:
Fino a PS di 12.000€ => Sma = 5 x 12.000 => 60.000 = 60.000 euro (*)
(*) Caso tipico della Penisola Sorrentina
L’importo massimo di spesa ammissibile per azienda, per l’intero periodo di programmazione, è determinato sulla base degli scaglioni di Prodotto Standard (PS), di seguito riportati, ai quali corrispondono importi ammissibili via via decrescenti, calcolati applicando ad ogni scaglione di PS i corrispondenti coefficienti.
Una azienda con PS di 250.000,00 euro potrà presentare progetti di investimenti che
prevedano nel loro complesso spese ammissibili per un importo non superiore a euro
L’importo è cosi determinato:
al 1° scaglione di PS di 50.000,00 € corrispondono 250.000 € di spesa ammissibile (pari a 50.000 x il coefficiente 5);
al 2° scaglione di PS da 50.000,01 € a 100.000,00 € corrispondono 200.000,00 € di spesa ammissibile (pari a 50.0000 x il coefficiente 4);
al 3° scaglione di PS da 100.000,01 € a 150.000,00€ corrispondono 150.000,00 € di spesa ammissibile (pari a 50.000 x il coefficiente 3).
al 4° scaglione di PS da 150.001,00 a 200.000,00 € corrispondono 100.000,00 € di spesa ammissibile (pari a 50.000 x il coefficiente 2).
al 5° scaglione di PS superiore a 200.001,00 corrispondono 50.000,00 € di spesa ammissibile (pari a 50.000,00 x il coefficiente 1)
16. COME VENGONO PAGATI IL PREMIO DI INSEDIAMENTO E L'IMPORTO FINANZIATO
1) il premio di insediamento di 50.000 euro (o 45.000 se zona non svantaggiata) sarà erogato in due tranches:
una prima tranche, pari al 60% del premio spettante, sarà liquidabile non appena viene notificata la determina di concessione (dopo due o tre mesi dall’inoltro della domanda e, prima di iniziare tutto), dietro presentazione di una fidejussione;
la seconda tranche, pari al 40% del premio spettante, sarà liquidabile dopo il collaudo (dopo che l’azienda avrà realizzato e pagato tutti gli investimenti previsti), senza nessuna fidejusiione.
2) il contributo a fondo perduto spettante
Appena si riceve la notifica della determina di concessione (dopo due o tre mesi dall’inoltro della domanda e,prima di iniziare tutto), si può richiedere il 50% dell’importo spettante, dietro presentazione di una fidejussione;
Non appena si realizzano documenti di spesa (fatture pagate) per almeno il 50% dell’anticipazione ricevuta si possono richiedere SAL (Stati di Avanzamento Lavori) SENZA presentazione di fidejussioni;
NB l’importo dell’anticipazione + i SAL, non pùò superare il 90% del contributo assegnato.
3) ottenimento del SALDO spettante
Iniziato il progetto, beneficiato o no dell’anticipazione e dei SAL, il saldo ancora dovuto sarà corrisposto dopo il collaudo (dopo che l’azienda ha realizzato e PAGATO tutti gli investimenti previsti IVA compreso).
16bis (17 porta male) Quali prodotti o attività o trasformazioni sono ammissibili a finanzimento
Tutti e soli i prodotti presenti nell'allegato 1 del TFUE (Trattato sul funzionamento dell'Unione Europea.)
[29.09.16] PSR 2014-202: pubblicate le prime risposte alle FAQ sulla tipologia di intervento 4.1.1 e sulla Tipologia 611
18. DAL MEDICO SI VA PORTANDO IL MALATO
Almeno finchè non si sono analizzate le condizioni di partenza dell'azienda, e concretizzata l'effettiva possibilità di partecipare al PSR, non si effettuano sopralluoghi, nel senso che se vi interessa, DOVETE portare l'ammalato dal medico: nessun ospedale si è mai spostato, nemmeno per il Presidente MORATTI (noi si tifa inter).