Source: http://www.lomag.it/news/scdenza-adempimenti-ambientali-maggio-giugno-2014/
Timestamp: 2019-06-25 17:46:11+00:00
Document Index: 159421625

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 228', 'art. 221', 'art. 223', 'art. 221', 'art. 274', 'art. 7', 'art. 29']

Scadenze adempimenti ambientali maggio-giugno 2014 – Studio Lomag
31/05/2014. Relazione annuale sui gas fluorurati ad effetto serra. Ai sensi dell’art. 16 comma 1 del D.P.R. 43/2012, il 31/05/2014 scade il termine annuale entro il quale gli operatori delle applicazioni fisse di refrigerazione, condizionamento d’aria, pompe di calore, nonché dei sistemi fissi di protezione antincendio contenenti 3Kg o più di gas fluorurati ad effetto serra devono inviare al Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, per tramite dell’ISPRA, la dichiarazione annuale contenete le informazioni sulla quantità di emissioni in atmosfera di gas fluorurati relativi all’anno precedente (sulla base dei dati contenuti nel relativo registro di impianto). La prossima scadenza sarà il 31/05/2015.
31/05/2014. Pneumatici fuori uso (PFU): comunicazione annuale della quantità/tipologie immesse sul mercato e comunicazione delle quantità/tipologia smaltite. Ai sensi dell’art. 3, commi 2 e 3 del D.M. n. 82/2011, il 31/05/2014 scade il termine annuale entro il quale i produttori o gli importatori di PFU devono dichiarare all’autorità competente, mediante il modulo di cui all’Allegato A al D.M. n. 82/2011, la quantità e la tipologia degli pneumatici immessi sul mercato del ricambio nell’anno solare prevedente. La prossima scadenza è il 31/05/2015.
31/05/2014. Pneumatici fuori uso (PFU): termine entro il quale, ai sensi dell’art. 4, comma 2 del D.M. n. 82/2011, i produttori o gli importatori di PFU devono versare a favore della società consortile istituita il conguaglio annuale relativo al contributo di cui all’art. 228, comma 2 del D.Lgs. 152/06 e s.m.i.. La prossima scadenza è il 31/05/2015.
31/05/2014. Relazione annuale dei produttori di imballaggi non aderenti al CONAI o ad altro consorzio di recupero. Ai sensi dell’art. 221, comma 8 del D.Lgs. 152/06, in data 31/05/2014 scade il termine annuale entro il quale i produttori di imballaggi che non aderiscono al CONAI ovvero ad altro consorzio di recupero ex art. 223 del D.Lgs. 152/06 e s.m.i., devono presentare al CONAI stesso una relazione sulla gestione degli imballaggi relativa all’anno precedente, comprensiva dell’indicazione nominativa degli utilizzatori che, fino al consumo partecipano al sistema di recupero ex art. 221, comma 3, lettere a) o c).
31/05/2014. Grandi impianti di combustione (GIC): comunicazione annuale sulle emissioni e sull’energia. Ai sensi dell’art. 274, comma 4 del D.Lgs. 152/06 e s.m.i., all’ISPRA con le modalità di cui alla Parte III, Allegato II alla Parte IV del D.Lgs. 152/06 e s.m.i. le informazioni concernenti: la tipologia dell’impianto gestito, la data di messa in esercizio dell’impianto e, con riferimento all’anno precedente, le emissioni totali di biossido di zolfo , ossidi di azoto e polveri, determinate conformemente alle prescrizioni della Parte IV, Allegato II alla parte V, nonché le quantità annuale di energia prodotta dai combustibili fossili solidi, liquidi e gassosi.
20/06/2014. Termine entro il quale, ai sensi dell’art. 7, commi 9 e 10 del regolamento CONAI i produttori o utilizzatori di imballaggi iscritti a CONAI e in regime di dichiarazione mensile devono presentare la denuncia e calcolare, sulla base delle fatture emesse o dei documenti ricevuti, il contributo prelevato o dovuto nel mese precedente, distinguendo gli importi relativi a ciascuna tipologia di materiali e indicando il relativo consorzio di appartenenenza.
30/06/2014. Termine entro il quale gli esercenti dei Grandi Impianti di Combustione anteriori al 2013 possono presentare, nell’ambito delle ordinarie procedure di rinnovo periodico dell’autorizzazione, ovvero nell’ambito di una richiesta di aggiornamento presentata ex art. 29-nonies del D.Lgs. 152/06 e s.m.i. una dichiarazione scritta recante l’impegno a non far funzionare l’impianto per più di 17500 ore operative tra il 01/01/2016 e il 31/12/2023, dandone contestualmente informazione al Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare.
scadenzario ambiente.