Source: http://www.privacy.it/archivio/garanterisp200210256.html
Timestamp: 2018-03-24 04:20:16+00:00
Document Index: 83265488

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 29', 'art. 20', 'art. 10', 'art. 12', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 8', 'art. 37', 'art. 20', 'art. 20']

L'utilizzazione degli indirizzi di posta elettronica, anche se reperiti direttamente su Internet, non è consentita per l'invio generalizzato di e-mail di carattere pubblicitario senza il preventivo consenso dell'interessato o in assenza degli altri presupposti di legge.
Esaminato il ricorso presentato dal sig. Alessio Bellazzi
sig.ra Marta Leo in qualità di titolare dello Studio grafico Maden;
Il ricorrente espone di non aver ricevuto riscontro ad una istanza formulata ai sensi dell'art. 13 della legge n. 675/1996, con la quale si era opposto al trattamento dei dati che lo riguardano, contestando l'invio non consensuale di un messaggio di posta elettronica e chiedendo di conoscere gli estremi identificativi del responsabile del trattamento eventualmente designato.
Nel ricorso proposto al Garante ai sensi dell'art. 29 della legge n. 675/1996, l'interessato ha ribadito le proprie richieste, chiedendo il ristoro per le spese sostenute.
All'invito ad aderire formulato da questa Autorità, ai sensi dell'art. 20 del d.P.R. n. 501/1998, il resistente, con nota anticipata via fax il 4 ottobre 2002, a integrazione di quanto già comunicato nella precedente lettera di riscontro inoltrata il 17 settembre 2002, ha sostenuto di:
- "di non aver designato alcun responsabile del trattamento dei dati personali";
- "di aver provveduto alla cancellazione dell'indirizzo e-mail dell'interessato".
L'utilizzazione di indirizzi di posta elettronica ottenuti attraverso particolari software o reperiti in Internet non è consentita per l'invio generalizzato di e-mail aventi contenuto commerciale o pubblicitario (cfr. Provv. dell'11 gennaio 2001, in Bollettino 2001, n. 16, p. 39), senza un'idonea informativa rilasciata ai sensi dell'art. 10 della legge n. 675/1996 e in assenza del previo consenso dell'interessato o di uno degli altri presupposti del trattamento di cui all'art. 12 della legge n. 675/1996, all'art. 10 del d.lg. 13 maggio 1998, n. 171 ed all'art. 10 del d. lg. 22 maggio 1999, n. 185, in materia di contratti a distanza.
In riferimento alla specifica richiesta di opposizione al trattamento dei dati manifestata dall'interessato, il titolare ha riscontrato tale richiesta già in sede di risposta all'istanza proposta ai sensi dell'art. 13 della legge n. 675/1996, dichiarando di aver cancellato l'indirizzo e-mail dell'interessato medesimo.
A seguito del ricorso il titolare ha poi fornito riscontro alle altre richieste del ricorrente formulate con preciso riferimento ai diritti tutelati dall'art. 13, comma 1, della legge n. 675/1996, dichiarando di non aver provveduto alla designazione del responsabile del trattamento  che è facoltativa ai sensi dell'art. 8, comma 1, della legge n. 675/1996 .
In relazione a tali dichiarazioni, della cui veridicità la parte resistente risponde anche ai sensi dell'art. 37-bis della legge n. 675/1996 ("Falsità nelle dichiarazioni e nelle notificazioni al Garante"), va dichiarato non luogo a provvedere sul ricorso ai sensi dell'art. 20, comma 2, del d.P.R. n. 501/1998.
Per quanto concerne le spese, va posto a carico del titolare del trattamento un quinto dell'ammontare delle spese sostenute nel presente procedimento (determinato nella misura forfettaria di euro 250, di cui euro 25,82 per diritti di segreteria, tenuto conto degli adempimenti connessi alla redazione e presentazione del ricorso al Garante), stante la ritenuta necessità di disporre una parziale compensazione delle spese per giusti motivi legati al contenuto dei riscontri inviati anteriormente e posteriormente al ricorso.
b) determina, ai sensi dell'art. 20, commi 2 e 9, del d.P.R. n. 501/1998, nella misura forfettaria di euro 250, di cui 25,82 per diritti di segreteria, l'ammontare delle spese e dei diritti del presente procedimento, posto in misura pari ad un quinto, previa parziale compensazione delle spese per giusti motivi, a carico della sig.a Marta Leo, in qualità di titolare dello Studio grafico Maden, la quale dovrà liquidarli direttamente a favore del ricorrente.