Source: http://www.aprireunristorante.it/principali-violazioni-amministrative-sugli-esercizi-pubblici-somministrazione/
Timestamp: 2017-11-22 19:51:45+00:00
Document Index: 7666523

Matched Legal Cases: ['art. 185', 'art. 221', 'art. 180', 'art. 11', 'art. 187', 'art. 221', 'art. 186', 'art. 68', 'art. 666', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 86', 'art. 86', 'art. 194', 'art. 17', 'art. 86', 'art. 86', 'art. 110', 'art. 86', 'art. 17', 'art. 86', 'art. 86', 'art. 110', 'art. 86', 'art. 110', 'art. 110', 'art. 110', 'art. 110', 'art. 110', 'art. 13', 'art. 110', 'art. 13', 'art. 110', 'art. 110', 'art. 195', 'art. 221', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 9', 'art. 25', 'art. 27', 'art. 27', 'art. 43', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 6', 'art. 86', 'art. 5', 'art. 22', 'art. 7', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 17', 'art. 28', 'art. 28', 'art. 28', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 51', 'art. 1']

Principali violazioni amministrative sugli esercizi di somministrazione
Pronto per un articolo completo sulle principali violazioni amministrative sugli esercizi pubblici di somministrazione e non incorrere in sanzioni?
In questo articolo andremo infatti a vedere per ogni violazione:
I pagamenti della sanzione.
Cominciamo ad analizzare insieme ogni violazione, non annoiarti mi raccomando
VIOLAZIONE DELL’OBBLIGO DI TENERE ACCESA UNA LUCE ALLA PORTA PRINCIPALE DELL’ESERCIZIO
Ai sensi dell’art. 185 del regolamento del TULPS è obbligatorio tenere accesa una luce alla porta principale dell’esercizio, dall’imbrunire alla chiusura.
Questo tipo di violazione prevede:
Sanzione amministrativa da 154,00 € a 1.032,00 € – art. 221 bis/2° TULPS;
Pagamento in misura ridotta entro 60 giorni: 308,00 €.
Questo tipo di violazione l’autorità competente è il Prefetto del luogo in cui è aperto il tuo ristorante o bar.
VIOLAZIONE DELL’OBBLIGO DI TENERE ESPOSTI NEL LOCALE IN UN LUOGO BEN VISIBILE AL PUBBLICO
Ai sensi dell’art. 180 del regolamento del TULPS è obbligatorio esporre nel locale in luogo ben visibile al pubblico:
La licenza o SCIA;
La tariffa dei prezzi;
L’elenco delle bevande alcooliche;
La riproduzione di stampa degli articoli di legge del TULPS.
Questo tipo di violazione l’autorità competente è l’Ufficio Regionale del Contenzioso del luogo e non si applica agli esercizi ricettivi (art. 11 della Legge numero 135 del 29.03.2001).
RIFIUTARE, SENZA LEGITTIMO MOTIVO, LE PRESTAZIONI DEL PROPRIO ESERCIZIO A CHIUNQUE LE DOMANDI E NE CORRISPONSA IL PREZZO
Ai sensi dell’art. 187 del regolamento del TULPS è vietato rifiutare, senza legittimo motivo, le prestazioni del proprio esercizio a chiunque domandi e ne corrisponda il prezzo.
Sanzione amministrativa da 516,00 € a 3.098,00 € – art. 221 bis/1° TULPS;
Pagamento in misura ridotta entro 60 giorni 1.032,00 €.
OMISSIONE, DA PARTE DEL TITOLARE DI ESERCIZIO PUBBLICO, DI EFFETTUARE LO SGOMBERO O MANCATA CESSAZIONE DELLA SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE DOPO L’ORARIO DI CHIUSURA
Ai sensi dell’art. 186 del regolamento del TULPS è obbligatorio sgomberare o cessare la somministrazione di alimenti e bevande dopo l’orario di chiusura.
USO DI STRUMENTI MUSICALI NELL’ESERCIZIO PUBBLICO PER LO SVOLGIMENTO DI FESTE O SPETTACOLI IN GENERE, SENZA L’AUTORIZZAZIONE AMMINISTRATIVA DEL COMUNE
Ai sensi dell’art. 68 del regolamento del TULPS è obbligatorio avere l’autorizzazione amministrativa del comune per l’uso di strumenti musicali per lo svolgimento di feste o spettacoli in genere nel proprio locale.
Sanzione amministrativa da 258,00 € a 1.549,00 € – art. 666 C.P;
Pagamento in misura ridotta non ammesso.
Questo tipo di violazione l’autorità competente è il Comune del luogo in cui è aperto il tuo ristorante o bar.
OBBLIGO DI ASSICURARE LA POSSIBILITA’ VOLONTARIA DELLA RILEVAZIONE DEL TASSO ALCOLEMICO DA PARTE DEL TITOLARE O GESTORE DEL LOCALE DI LOCALE PUBBLICO IN CUI SI SOMMINISTRANO ALCOLICI E CHE PROSEGUANO L’ATTIVITA’ OLTRE LE ORE 24:00
Ai sensi dell’art. 6 comma 2 quater D.L. 117/2007 è obbligatorio assicurare la possibilità volontaria della rivelazione del tasso alcolemico da parte del titolare o gestore di locale pubblico in cui si somministrano alcolici e che proseguono l’attività oltre le ore 24.
Sanzione amministrativa da 300,00 € a 1.200,00 €;
Pagamento in misura ridotta entro 60 giorni: 400,00 €.
Ai sensi dell’art. 6 comma 2° quater del D.L. nr. 117/2007 è obbligatorio per il titolare o gestore di locale ove si somministrano alcolici e si prosegue l’attività oltre le ore 24:00, esporre all’entrata, all’interno e all’uscita del locale le tabelle ministeriali che riproducono i sintomi correlati con l’assunzione di alcool ovvero le quantità delle bevande che determinano il superamento del limite di 0,5 gr/l.
Ai sensi dell’art. 6 comma 2° quinques del D.L. 117/2007 è obbligatorio per il titolare o gestore di stabilimento balneare munito di licenza ai sensi dell’art. 86 del TULPS è autorizzato a svolgere nelle ore pomeridiane intrattenimento e svago danzante congiuntamente alla somministrazione di bevande alcoliche in tutti i giorni della settimana, e comunque non prima delle ore 17:00 e non oltre le ore 20:00.
Sanzione amministrativa da 5000,00 € a 20.000,00 €;
Pagamento in misura ridotta entro 60 giorni: 6666,67 €.
SALA DA BIGLIARDO O DI ALTRI GIOCHI LECITI SENZA LA PRESCRITTA LICENZA DEL COMUNE
Ai sensi dell’art. 86 TULPS e art. 194 Reg. TULPS è obbligatorio avere la licenza comunale per l’apertura di sala da bigliardo o di altri giochi leciti.
Sanzione amministrativa da 516,00 € a 3.098,00 € secondo il disposto di cui all’art. 17 bis/1° del TULPS;
Pagamento in misura ridotta entro 60 giorni: 1.032,00 €.
ESERCITARE SENZA LA PRESCRITTA LICENZA L’ATTIVITA’ DI DISTRIBUZIONE E DI GESTIONE, ANCHE INDIRETTA, DI APPARECCHI E CONGEGNI AUTOMATICI, SEMIAUTOMATICI ED ELETTRONICI
Ai sensi dell’art. 86 TULPS è obbligatorio avere la licenza comunale per l’attività di distribuzione e di gestione, anche indiretta, di apparecchi e congegni automatici, semiautomatici ed elettronici.
ESERCITARE SENZA LA PRESCRITTA LICENZA L’INSTALLAZIONE DI APPARECCHI E CONGENI AUTOMATICI, SEMIAUTOMATICI ED ELETTRONICI
Ai sensi dell’art. 86 TULPS è obbligatorio avere la licenza per l’installazione di apparecchi e congegni automatici, semiautomatici ed elettronici di cui all’art. 110 commi 6 e 7 del TULPS in esercizi commerciali o pubblici diversi da quelli in possesso di autorizzazioni di cui agli artt. 86 e 88 del TULPS in violazione dell’art. 86 TULPS.
Sanzione amministrativa da Euro 516,00 a euro 3.098,00 secondo il disposto di cui all’art. 17 bis/1° del TULPS;
ESERCITARE SENZA LA PRESCRITTA LICENZA L’INSTALLAZIONE DI APPARECCHI E CONGEGNI AUTOMATICI, SEMIAUTOMATICI ED ELETTRONICI IN AREE APERTE AL PUBBLICO O IN CIRCOLI PRIVATI
Ai sensi dell’art. 86 TULPS è obbligatorio avere la licenza di cui all’art. 86 del TULPS per l’installazione di apparecchi e congegni automatici, semiautomatici ed elettronici di cui all’art. 110 commi 6 e 7 del TULPS in aree aperte al pubblico o in circoli privati in violazione dell’art. 86 TULPS.
Sanzione amministrativa da Euro 500,00 a euro 3.000,00 secondo il disposto di cui all’art. 110 comma 8 bis del TULPS;
Pagamento in misura ridotta entro 60 giorni: 1.000,00 €;
Sanzione accessoria è la chiusura dell’esercizio per un periodo non superiore a 15 giorni
Inoltre chiunque gestisce apparecchi di cui al comma 6 dell’art. 110 del TULPS ne consente l’uso a minori di anni 18 in violazione dell’art. 110 comma 8° TULPS.
CHIUNQUE DISTRIBUISCE, INSTALLA O CONSENTE L’USO IN LUOGHI PUBBLICI O APERTI AL PUBBLICO O IN CIRCOLI ED ASSOCIAZIONI VARIE DI APPARECCHIE O CONGEGNI
Ai sensi commi 6 o 7 dell’art. 110 del TULPS e in violazione dell’art. 110 comma 9 lett. C TULPS
è vietato distribuire, installare o consentire l’uso in luoghi pubblici o aperti al pubblico o in circoli ed associazioni varie di apparecchi o congegni con caratteristiche non rispondenti alle prescrizioni legislative.
Sanzione amministrativa da Euro 1000,00 a euro 6.000,00 per ciascun apparecchio;
Pagamento in misura ridotta entro 60 giorni: 2.000,00 € per ciascun apparecchio;
Sanzione accessoria è la chiusura dell’esercizio per un periodo non superiore a 15 giorni;
Sequestro amministrativo degli apparecchi ai sensi dell’art. 13 comma 2° della Legge 689 del 1981 (legge di depenalizzazione).
Questo tipo di violazione l’autorità competente è il Direttore Regionale dei Monopoli di Stato.
CHIUNQUE DISTRIUISCE, INSTALLA O CONSENTE L’USO IN LUOGHI PUBBLICI O APERTI AL PUBBLICO O IN CIRCOLI ED ASSOCIAZIONI VARIE DI APPARECCHI O CONGEGNI PER I QUALI NON SIANO STATI RILASCIATI I TITOLI AUTORIZZATORI
Ai sensi dell’art. 110 comma 9 lett. d TULPS è vietato distribuire, installare o consentire l’uso in luoghi pubblici o aperti al pubblico o in circoli ed associazioni varie di apparecchi o congegni per i quali non siano stati rilasciati i titoli autorizzatori.
Sanzione amministrativa da Euro 500,00 a euro 3.000,00 per ciascun apparecchio;
Pagamento in misura ridotta entro 60 giorni: 1.000,00 € per ciascun apparecchio;
Sequestro amministrativo degli apparecchi ai sensi dell’art. 13 comma 2° della Legge 689/81 (legge di depenalizzazione).
MANCATA ESPOSIZIONE SU OGNI APPARECCHIO DEI TITOLI AUTORIZZATORI
Ai sensi dell’art. 110 comma 9 lett. f TULPS è obbligatorio esporre su ogni apparecchio dei titoli autorizzatori.
MANCATA ESPOSIZIONE NELLA SALA GIOCHI DELLA TABELLA CON I GIOCHI VIETATI, D’AZZARDO E L’INDICAZIONE DEL DIVIETO DI SCOMMESSE
Ai sensi dell’art. 110 del TULPS e dell’art. 195 Reg. TULPS è obbligatorio esporre nella sala giochi la tabella con i giochi vietati, d’azzardo e l’indicazione del divieto di scommesse.
Sanzione penale dell’ammenda da euro 516,00 fino a euro 5.164,00 – art. 221 TULPS. Si procede d’Ufficio;
Che l’arresto non è consentito e nemmeno il fermo.
Questo tipo di violazione l’autorità competente è laProcura della Repubblica presso il Tribunale del luogo.
Ai sensi dell’art. 5 della L. 283/62 non è consentito impiegare nella fase di preparazione di alimenti e bevande, vendere o detenere per la vendita, somministrare o distribuire per il consumo sostanze alimentari private di elementi nutritivi ovvero in cattivo stato di conservazione, con cariche microbiche superiori ai limiti stabiliti, con l’aggiunta di additivi chimici non autorizzati.
Sanzione penale dell’arresto fino ad un anno o dell’ammenda da 309,00 € a 30.987,00 €. Si procede d’ufficio;
Che l’arresto non è consentito e nemmeno il fermo dagli organi accertatori.
Questo tipo di violazione l’autorità competente è la Procura della Repubblica presso il Tribunale del luogo della commessa violazione.
IMPIEGO DI SOSTANZE ALIMENTI NOCIVE
Ai sensi dell’art. 5 della L. 283/62 non è consentito impiegare nella fase di preparazione di alimenti e bevande, vendere o detenere per la vendita, somministrare o distribuire per il consumo sostanze alimentari insudiciate, invase da parassiti, in stato di alterazione o comunque nocive.
Sanzione penale dell’arresto da 3 mesi ad un anno o dell’ammenda da 2.582,00 € a 46.481,00 €;
Ai sensi dell’art. 9 della L. 283/62 non è consentito detenere nei locali di lavorazione (o comunque con questi comunicanti) sostanze il cui impiego non è consentito nella manipolazione di alimenti e bevande.
Sanzione amministrativa da 258,00 € a 7.746,00 €;
Pagamento in misura ridotta entro 60 giorni: 516,00 €.
Questo tipo di violazione l’autorità competente è la Ufficio Regionale del Contenzioso del luogo della commessa violazione.
LABORATORI ED IMPIANTI SPROVVISTI DI AUTORIZZAZIONE SANITARIA
Ai sensi dell’art. 25 del D.P.R. 327/80 non è consentito gestire stabilimenti e laboratori di produzione, preparazione e confezionamento, depositi all’ingrosso di sostanze alimentari nonché piccoli laboratori artigianali annessi agli esercizi pubblici, privi di autorizzazione sanitaria.
Sanzione amministrativa prevista fino a 774,00 euro;
Pagamento in misura ridotta entro 60 giorni a 258,00 €.
MANCATA COMUNICAZIONE ALL’AUTORITA’ SANITARIA DELLA VARIAZIONE DEI DATI DELL’IMPRESA
Ai sensi dell’art. 27 del D.P.R. 327/80 è sanzionata la mancata comunicazione, all’Autorità Sanitaria, delle variazioni relative ai dati dell’impresa riguardanti il nome, la ragione sociale, la sede e le indicazioni relative ad eventuali marchi depositati.
Sanzione amministrativa prevista fino a 774,00 €;
MODIFICHE AI LABORATORI SENZA COMUNICAZIONE O NULLA OSTA
Ai sensi dell’art. 27 del D.P.R. 327/80 è vietato apportare modifiche ai locali destinati alla produzione, confezionamento e preparazione di sostanze alimentari, senza nulla osta o senza comunicazione all’Autorità Sanitaria.
Pagamento in misura ridotta entro 60 giorni 258,00 €.
TRASPORTO DI SOSTANZE ALIMENTARI CON MEZZI NON IDONEI
Ai sensi dell’art. 43 del D.P.R. 327/80 è vietato trasportare sostanze alimentari con mezzi non idonei dal punto di vista igienico ovvero non tenuti puliti.
ATTIVITA’ DI SOMMINISTRAZIONE SENZA AUTORIZZAZIONE
Ai sensi dell’art. 3 della L. 287/91 è vietato aprire o trasferire un esercizio di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, senza la prescritta autorizzazione del Comune.
Sanzione amministrativa da 516,00 € a 3.098,00 €;
Pagamento in misura ridotta entro 60 giorni a 1.032,00 €.
Autorità competente è il Comune in cui viene commessa la violazione.
UTILIZZO DI ZUCCHERO NON PRECONFEZIONATO
Ai sensi dell’art. 2/2° comma lettera f. del D. Lgs. 51 del 20.02.2004 è vietato porre in vendita o somministrare zucchero non preconfezionato.
Sanzione amministrativa da 2.000,00 € a 6.000,00 €;
Pagamento in misura ridotta entro 60 giorni a 3.000,00 €.
Questo tipo di violazione l’autorità competente è il Ufficio Sanzioni amministrative della Camera di Commercio (ex UPICA).
INOSSERVANZA DELL’ORARIO DI APERTURA E CHIUSURA
Ai sensi dell’art. 8/1° della L. 287/91è vietato non seguire l’inosservanza dell’orario di apertura e chiusura dell’esercizio commerciale in relazione all’orario massimo e minimo stabilito dal Sindaco con apposita ordinanza.
Sanzione amministrativa da 154,00 € a 1.032,00 €;
Pagamento in misura ridotta entro 60 giorni a 308,00 €.
Questo tipo di violazione l’autorità competente è il Comune del luogo della commessa violazione.
Si fa presente che si può posticipare l’apertura e anticipare la chiusura fino ad un massimo di un’ora ed effettuare una chiusura intermedia fino a due ore consecutive.
MANCATA ESPOSIZIONE DEL CARTELLO INDICANTE L’ORARIO ADOTTATO
Ai sensi dell’art. 8 della L. 287/91 non è consentito non esporre un cartello visibile in cui è riportato l’orario del locale e che è stato segnalato al Comune.
Questo tipo di violazione l’autorità competente è il Comune in cui è stata accertata la violazione.
MANCATA ESPOSIZIONE DEL CARTELLO INDICANTE IL TURNO DI APERTURA
Ai sensi dell’art. 8 della L. 287/91 non è consentito non esporre un cartello ben visibile in cui è indicato il turno di apertura adottato già comunicato al Comune
Ai sensi dell’art. 8/5° comma della L. 287/91 Inosservanza del programma di apertura relativa al turno predisposto dal Sindaco.
Si fa presente che questo articolo è stato messo in discussione dal Decreto Legge 13 agosto 2011 nr.138 – Manovra bis.
INTERRUZIONE DELLA SOMMINISTRAZIONE DI BEVANDE ALCOLICHE DOPO LE 3 DI NOTTE
Secondo il disposto di cui all’art. 6 /2° comma del D.L. nr. 117/2007 i titolari di tutti gli esercizi pubblici, compresi quelli in cui si svolge qualsivoglia spettacolo o l’intrattenimento, devono interrompere la vendita e la somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche alle ore 3 e non possono riprenderla nelle tre ore successive (quindi fino alle 06:00)
Sanzione amministrativa da 5.000,00 € a 20.000,00 €;
Pagamento in misura ridotta entro 60 giorni a 6.666,67 €.
Questo tipo di violazione l’autorità competente è il Prefetto del luogo della commessa violazione.
Si fa però presente che:
Non si applica la notte del 31 dicembre e la notte del 15 agosto;
Se contestate nel biennio due violazioni, è disposta la sospensione della licenza da 7 a 30 gg.
Verrà inviata copia del verbale all’Autorità competente da parte dell’organo accertatore anche in caso di pagamento in misura ridotta.
STABILIMENTO BALNEARE SENZA LICENZA
Ai sensi dell’art. 86 del TULPS è vietato esercitare uno stabilimento balneare senza l’autorizzazione del Comune.
SETTORE MERCEOLOGICO DIVERSO DA QUELLO AUTORIZZATO
Ai sensi dell’art. 5/1° comma del D. Lgs. 114 del 31.03.1998 è vietato esercitare l’attività commerciale (alimentare o non alimentare) diverso da quello autorizzato (media o grande struttura) ovvero da quello comunicato al comune (esercizio di vicinato).
Pagamento in misura ridotta entro 60 giorni a 5.164,00 €;
E’ prevista l’ordinanza di chiusura dell’esercizio commerciale in virtù del disposto normativo di cui all’art. 22/6° comma del D. Lgs. 114/98.
APERTURA, TRASFERIMENTO, AMPLIAMENTO DI ESERCIZIO DI VICINATO
Ai sensi dell’art. 7 del D. Lgs. 114/98 è vietato aprire, trasferire la sede o ampliare la superficie di un esercizio di vicinato (fino al limite di cui all’art. 4/1° comma lett. d) senza la preventiva comunicazione al comune.
Sanzione amministrativa da 2.582,00 € a euro 15.493,00 €;
Pagamento in misura ridotta entro 60 giorni a 5.164,00 €.
APERTURA, TRASFERIMENTO, AMPLIAMENTO DI ESERCIZIO DI VICINATO PRIMA DEL TERMINE DEI 30 GIORNI
Ai sensi del’art. 7 del D. Lgs. 114/98 è vietato aprire, trasferire la sede o ampliare la superficie di un esercizio di vicinato (fino al limite di cui all’art. 4/1° comma lett. d) prima che siano trascorsi 30 giorni dal ricevimento della comunicazione.
APERTURA, TRASFERIMENTO O AMPLIAMENTO DI MEDIA STRUTTURA DI VENDITA SENZA AUTORIZZAZIONE
Ai sensi del’art. 8 del D. Lgs. 114/98 è vietato aprire, trasferire la sede o ampliare la superficie di un struttura di vendita senza autorizzazione.
APERTURA, TRASFERIMENTO O AMPLIAMENTO DI GRANDE STRUTTURA DI VENDITA SENZA AUTORIZZAZIONE
Ai sensi del’art. 9 del D. Lgs. 114/98 è vietato aprire, trasferire o ampliare di una superficie di una grande struttura di vendita senza autorizzazione del comune competente per territorio.
OMESSA COMUNICAZIONE DEL TRASFERIMENTO DI GESTIONE O DI PROPRIETA’
Ai sensi dell’art. 26/5° comma D. Lgs. 114/98 è vietato non comunicare al comune del trasferimento di gestione o di proprietà di un esercizio di vicinato, di media o grande struttura di vendita.
OMESSA COMUNICAZIONE DI CESSAZIONE DI ATTIVITA’ DI UN ESERCIZIO DI VICINATO, DI MEDIA O GRAMDE STRUTTURA DI VENDITA
Ai sensi dell’art. 26/5° comma D. Lgs. 114/98 è vietato non comunicare al comune della cessazione dell’attività di un esercizio di vicinato, di media o grande struttura di vendita.
VENDITA CON APPARECCHI AUTOMATICI SENZA COMUNCIAZIONE AL COMUNE
Ai sensi dell’art. 17/1° comma del D. Lgs. 114/98 è vietato vendere prodotti al dettaglio con apparecchi automatici senza la prescritta e preventiva comunicazione al comune.
Sanzione amministrativa da 2.582,00 € a 15.493,00 €;
COMMERCIO SU AREA PUBBLICA IN UN POSTEGGIO SENZA AUTORIZZAZIONE
Ai sensi dell’art. 28/3° comma del D. Lgs. 114/98 è vietato il commercio su area pubblica mediante l’utilizzo di un posteggio senza la prescritta autorizzazione del comune ove ha sede il posteggio.
COMMERCIO SU AREA PUBBLICA IN FORMA ITINERANTE SENZA AUTORIZZAZIONE
Ai sensi dell’art. 28/3° comma del D. Lgs. 114/98 è vietato il commercio su area pubblica in forma esclusivamente itinerante senza la prescritta autorizzazione del comune ove ha sede il posteggio.
COMMERCIO SU AREA DEMANIALE MARITTIMA
Ai sensi dell’art. 28/9° comma del D. Lgs. 114/98 è vietato il commercio su area demaniale marittima senza il nulla osta dell’Autorità Marittima che stabilisce i modi e le condizioni per l’accesso alle predette aree.
Il sequestro amministrativo ai sensi della L. 689/81 perché prevista di fatto la confisca da parte della stessa norma;
Questo tipo di violazione l’autorità competente è il Comune in cui è stata evidenziata la violazione.
MANCATO UTILIZZO DEL POSTEGGIO (SU AREE PUBBLICHE)
Ai sensi dell’art. 29/4° del D. Lgs. 114/98 è sanzionato il mancato utilizzo del posteggio per periodi superiori a 4 mesi per ogni anno solare.
Sanzione edittale prevista: revoca dell’autorizzazione.
L’Agente accertatore verbalizzerà al Comune per i provvedimenti di competenza (revoca). L’ipotesi decade nel caso di assenza gravidanza, malattia o servizio militare.
SOPRAVVENUTA MANCANZA DEI REQUISITI SOGGETTIVI (SU AREE PUBBLICHE)
Ai sensi dell’art. 29/4° del D. Lgs. 114/98 viene revoca l’autorizzazione per sopravvenuta mancanza dei requisiti soggettivi di cui all’art. 5/2°.
L’Agente accertatore verbalizzerà al Comune per i provvedimenti di competenza (revoca dell’aut.).
MANCATA ESPOSIZIONE DEL CARTELLO RECANTE IL DIVIETO DI FUMO E LA RELATIVA SANZIONE
Ai sensi dell’art. 2 della Legge 584/75 è obbligatorio posizionare all’interno del locale del cartello indicante il divieto di fumo e la relativa sanzione con l’indicazione, altresì, dei soggetti preposti a far rispettare ed eventualmente a contestare la relativa infrazione.
Sanzione amministrativa da 220,00 € a 2.200,00 €;
Pagamento in misura ridotta entro 60 giorni a 440 €;
Questo tipo di violazione l’autorità competente è l’Ufficio Regionale del Contenzioso del luogo della commessa violazione.
Ai sensi dell’art. 51 della Legge 3 del 16.01.2003 e all’art. 1 della Legge 584/75 è vietato fumare nei luoghi in cui sia vietato o nei locali chiusi, tranne in quelli in cui sia espressamente consentito dalla Legge.
Sanzione amministrativa da 27,50 € a 275,00 €;
Pagamento in misura ridotta entro 60 giorni a 55 €;
Sanzione amministrativa doppia se la violazione viene commessa in presenza di lattanti, donne in gravidanza o bambini fino all’età di 12 anni