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Timestamp: 2020-07-08 07:15:27+00:00
Document Index: 120657106

Matched Legal Cases: ['art. 41', 'art. 14', 'art. 107', 'art. 51', 'art. 14', 'art. 168', 'art. 14', 'art. 107', 'art. 14', 'art. 51']

Subentro del liquidatore nella procedura esecutiva immobiliare. - Forum CRISI D'IMPRESA E DELL'INSOLVENZA
Subentro del liquidatore nella procedura esecutiva immobiliare.
Vincenzo Falivelli
30/10/2019 21:06
Salve, nello spirito di tale servizio come confronto e scambio di opinioni tra addetti ai lavori e non solo, sottopongo il seguente quesito:
debitore il cui patrimonio è composto esclusivamente da un immobile soggetto a procedura esecutiva immobiliare che vede in data 19 febbraio 2019 l'aggiudicazione dell'immobile ed in data 02 ottobre u.s. l'emissione del relativo decreto di trasferimento da parte del Tribunale.
Il prossimo 06 dicembre è prevista l'udienza di riparto.
Ipotizzando di depositare a breve la domanda di liquidazione del patrimonio (L.P.) e che l'apertura della liquidazione avvenga prima dell'effettiva distribuzione delle somme al creditore istante (siamo in ambito di esecuzione immobiliare con applicazione dell'art. 41 TUB), chiedo se:
1) può il Liquidatore, con l'apertura della L.P., subentrare nella procedura esecutiva?
2) è possibile prevedere nella proposta di L.P. come patrimonio da ripartire tra i creditori il ricavato della vendita ottenuto dalla procedura esecutiva?
In merito al subentro del liquidatore nella procedura esecutiva vi è varia giurisprudenza (es. Es.Imm. 108/2014 - Trib. di Modena, 01 giugno 2017; Es. Imm. 446/2013 Tribunale di Como 23 maggio 2019) ma tutte fanno riferimento alla fase precedente all'emissione del decreto di trasferimento.
04/11/2019 20:21
RE: Subentro del liquidatore nella procedura esecutiva immobiliare.
L'art. 14 novies l. n. 3 del 2012 dispone, alla fine del comma 2, che "se alla data di apertura della procedura di liquidazione sono pendenti procedure esecutive il liquidatore può subentrarvi".
Nell'ambito del fallimento, ai fini del subentro del curatore nelle procedure esecutive pendenti a norma dell'art. 107, co. 6 l. fall., si è ritenuto che il subentro può avvenire sino alla distribuzione materiale delle somme ai creditori (cfr. Cass. 6 luglio 1999, n. 6968); anzi, nella fase successiva alla vendita e prima che si concluda la distribuzione del prezzo l'intervento del curatore è da ritenere addirittura obbligatorio, dovendo egli procedere, a beneficio di tutti i creditori, all'apprensione del ricavato dell'alienazione forzata, al fine di procedere al riparto in sede fallimentare. lo stesso concetto di pendenza può valere nella liquidazione del patrimonio del sovra indebitato.
Il fatto che l'esecuzione sia stata promossa da un creditore fondiario nulla cambia perché mentre nel fallimento l'art. 51 fa salve diverse disposizioni di legge, nel mentre l'art. 14-quinquies, comma 2 l. n. 3 del 2012 stabilisce che il giudice "dispone che, sino al momento in cui il provvedimento di omologazione diventa definitivo, non possono, sotto pena di nullità, essere iniziate o proseguite azioni cautelari o esecutive nè acquistati diritti di prelazione sul patrimonio oggetto di liquidazione da parte dei creditori aventi titolo o causa anteriore". Come si vede, la norma che qui interessa posne il divieto delle azioni esecutive, senza salvezza di diversa disposizione di legge (come l'art. 168 l. fall. nel concordato, per cui disposta la sospensione, questa copre tutta la durata della procedura, essendo erroneo il riferimento "sino al momento in cui il provvedimento di omologazione diventa definitivo", in quanto non vi è alcun provvedimento di omologa nella liquidazione, sicchè l'esigenza di impedire iniziative esecutive individuali permane per tutta la durata della procedura.
In altre parole, se alla data di apertura della procedura di liquidazione sono pendenti procedure esecutive, seppur promosse da un creditore fondiario, il liquidatore può subentrarvi e, se la vendita è stata già effettuata, sarà il liquidatore ad incassare il ricavato della vendita e a distribuirlo nel rispetto delle cause di prelazione, ivi compresa quella pertinente al credito fondiario (ipotecario).
RE: RE: Subentro del liquidatore nella procedura esecutiva immobiliare.
operativamente in cosa consiste il subentro nella procedura esecutiva?
RE: RE: RE: Subentro del liquidatore nella procedura esecutiva immobiliare.
Premesso che l'art. 14 novies l. n. 3 del 2012 dispone, alla fine del comma 2, che "se alla data di apertura della procedura di liquidazione sono pendenti procedure esecutive il liquidatore può subentrarvi", a simiglianza della previsione di cui al sesto comma dell'art. 107 l. fall. in caso di fallimento, il subentro consiste nel prendere il posto del creiore che stava facendo l'esecuzione individuale e continuare quella esecuzione cpome se fosse stata iniziata dal liquidatore o dal curatore.
Questa opzione discende dal divieto per i creditori di iniziare o proseguire azioni esecutive sui beni del debitore ammesso alla liquidazione patrimoniale (art. 14-quinquies, comma 2 l. n. 3 del 2012) o dichiarato fallito (art. 51 l. fall.), per cui le esecuzioni in corso in quel momento dovrebbero essere dichiarate improcedibili, salvo che la legge non consenta in via eccezionale la prosecuzione (questo accade nel fallimento pe ril creditore fondiario, ma non nella liquidazione del patrimonio); a fronte di questa situazione- che farebbe cadere nel nulla tutto ciò che nel procedimento esecutivo è stato fatto (ad esempio la perizia, la pubblicità, ecc.) e farebbe venir meno eventuali proposte di acquisto avanzate- la legge offre agli organi della procedura di continuare l'esecuzione in corso; per poterlo fare il liquidatore deve subentrare nell'esecuzione prendendo il posto del creditore che l'aveva iniziata, ma che non può proseguirla per il divieto accennato.
Dal punto di vista pratico, il liquidatore per subentrare deve munirsi di un legale che svolga questa attività processuale.