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Timestamp: 2017-11-22 23:48:45+00:00
Document Index: 166051268

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 7', 'art. 1375', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 24']

007 il Sab Gen 09, 2010 2:08 pm
DELIBERA CIRCA IL VOTO DI CONDOTTA
•Visto il DPR 24/6/1998 n. 249 e successive modificazioni;
•Visto il D.M. n. 5 del 16/1/2009;
•Visto il DPR del 22/6/2009 n. 122, art. 7;
•Vista la Delibera del Collegio dei Docenti del 19/5/2009 (p. 103 del Registro dei Verbali) titolata Criteri di valutazione della Condotta e Criteri di Ammissione a Classe successiva ed Esami di Stato;
così rileva: il nuovo regime regolante il Voto di Condotta (ora per lo più qualificata nella recente normativa come Comportamento) prevede che detto voto concorra a formare la media aritmetica che lo studente consegue; in questa somma si tiene dunque conto sia del profitto ottenuto sia del voto di condotta. Ne consegue l’opportunità di assumere un criterio generalissimo diverso dal precedente all’assegnare il voto di condotta allo scopo di equilibrare il risultato finale cui perviene
Pertanto, avendo il Collegio individuato Tre fondamentali Obiettivi di comportamento (rispetto della Legalità, delle Consegne e Scadenze, della Regolarità di frequenza) entro una cornice ispirata alla sinergia del principio di buona fede con un comportamento scolastico sorretto da interesse ed impegno, appare opportuna – e perciò si delibera – l’infrascritta scala, che nel concreto dimensiona i suaccennati obiettivi comportamentali:
VOTO QUALIFICAZIONE del comportamento
7 Pienamente Suff.
6 Strettamente Suff. (*)
(*) Il Consiglio di Classe che assegni questo voto ne verbalizzerà brevemente le motivazioni. Il caso dell’insufficienza rappresenta una “patologia” nel comportamento che è opportunamente precisata dalla norma, alla quale si rimanda riproducendo in allegato l’art. 7 del DPR 22/6/2009 e ricordando che i casi di specie devono sempre e comunque essere affrontati dallo specifico Consiglio di Classe alla luce del regolamento Interno di Disciplina.
(conformi alle Delibere del Collegio dei Docenti datate 19/5/2009 e 15/12/2009)
LEGALITA’ Rispetto delle norme generali dell’ordinamento e del Regolamento Interno (persone, ruoli, regole)
CONSEGNE E SCADENZE Puntualità e precisione nell’assolvimento di compiti e lezioni, cura del materiale scolastico, presenza in occasione di verifiche scritte/orali
REGOLARITA’ DI FREQUENZA Assenze, ritardi, uscite anticipate al di fuori della stretta necessità
INTERESSE ED IMPEGNO Atteggiamento propositivo e collaborativo con Docenti e compagni di studio,
partecipazione alle lezioni, alla vita di classe e d’Istituto
Nota Bene: I Criteri Indicatori ricevono significato anche dalla realizzazione del Principio della Buona Fede ex art. 1375 C.C., che costituisce la chiave di volta del sistema giuridico e della Civiltà.
Sempre rispettoso delle norme, che osserva con scrupolo costante, delle consegne e delle scadenze, partecipa senza esitazione alla vita scolastica con regolare frequenza, con impegno e fattivo interesse, dimostrando sempre un comportamento leale
Rispettoso delle norme, delle consegne e delle scadenze, partecipa alla vita scolastica con regolare frequenza, con impegno e fattivo interesse, dimostrando sempre un comportamento leale
Rispettoso delle norme, delle consegne e delle scadenze, partecipa alla vita scolastica con regolare frequenza, con impegno ed interesse adeguati, dimostrando un comportamento leale
7 Pienamente Sufficiente
Sufficientemente rispettoso di norme, consegne e scadenze; la regolarità di frequenza alla vita scolastica, l’interesse e l’impegno presentano talora qualche flessione ed il comportamento nei confronti di Docenti e compagni di studio risulta talora deficitario
6 Strettamente Sufficiente
Non sempre adeguato è il rispetto per norme, consegne e scadenze; spesso interesse ed impegno, talora anche a causa di irregolarità di frequenza, presentano flessioni negative, ed il comportamento nei confronti di Docenti, Personale non-docente e compagni di studio è talora deficitario, pur configurandosi una complessiva sufficienza globale di condotta
5 (o meno) Insufficiente
Comportamento che evidenzia negligenze gravi e/o ripetute, evincibili da gravi 2note di demerito o ammonizioni verbali reiterate, che possono stare a monte di sanzioni disciplinari comportanti l’allontanamento da scuola. In tale quadro complessivamente negativo sono mancati concreti segni di ravvedimento o segni tali da evidenziare almeno uno sforzo al miglioramento
note di demerito - circolare 168 del 15 febbraio - liceo Parini
Bond il Mar Feb 16, 2010 9:41 pm
Oggi sul sito è stata pubblicata un'importante circolare che approfondisce l'argomento note si demerito.
Pur non essendo indirizzata ai genitori ad essa invece si riferisce soprattutto se le note sanzionatorie sono indirizzate a studenti minorenni (che nella scuola superiore sono la maggioranza); anche i maggiorenni pur non rientrando ancora nella categoria dei bamboccioni sono a totale carico delle famiglie per vitto, alloggio, e spese varie comprese nel caso quelle legali...
La circolare avverte i docenti che ogni contravvenzione deve essere notificata ai genitori, infatti le note sul registro non sono in alcun modo rese note alle famiglie; nemmeno la definizione dei criteri di attribuzione del voto in condotta è stata notificate ai genitori (pubblicare una circolare sul sito scolastico qualche giorno prima delle pagelle non significa dialogare) nè sono state oggetto di approvazione in consiglio di istituto (pur potendo ritenersi aggiornamenti al regolamento di disciplina).
I genitori dialogherebbero volentieri se fossero interpellati...
CIRCOLARE N.168 
OGGI E’ IL: 15/02/2010
OGGETTO: Note di demerito registrate sul Diario di classe e portate alla controfirma del
Preside. Competenze al riguardo del Consiglio d’Istituto.
Le note di demerito di cui all’oggetto, in quanto di una certa gravità, integrano l’ipotesi
B) e C) di cui all’art. 3.3f). Specchio riassuntivo delle sanzioni e art. 3.3 (sanzioni) e
lettere seguenti (Regolamento di Disciplina).
Poiché di sanzioni si tratta, si deve riconoscere allo studente il diritto alla difesa
(Costituzione art. 24, 2° comma) nel senso di esprimere oralmente o per iscritto le
proprie ragioni al Docente irrogante la sanzione e/o al Capo d’Istituto, sia allo scopo di
rigettare l’addebito sia di fare valere una giustificazione comportante l’inesistenza del
fatto o l’attenuazione della responsabilità.
Infine quando si tratti di studenti minorenni sanzionati tramite note controfirmate dal Capo d’Istituto, è necessario che la sanzione sia portata a conoscenza dei soggettiesercenti la potestà genitoria (annotata sull’apposito registro) per il tramite di colloquio o per il tramite di lettera a seconda delle circostanze.
Raccomando la scrupolosa osservanza di quanto sopra per motivi di trasparenza e di
tutela dell’Amministrazione giacchè il rapporto scuola-famiglia è oggi sbilanciato e, più
di ieri, obbedisce in modo peraltro diseguale alla duplice istanza giuridica ed educativa.
L’attuale giurisprudenza comincia solo ora tenere in adeguato con la culpa in educando
delle famiglie – nonostante il richiamo al fenomeno da parte di molti pedagogisti così
che sulla scuola vengono, insistentemente rigettate responsabilità che, a rigore, sono da ricercarsi altrove.
Ovviamente, ai circoli viziosi ed alle polemiche sono da sostituire effettive sinergie di
collaborazione scuola-famiglia, dove i rappresentanti dei genitori sono chiamati a
comprendere il fenomeno educativo liberandosi dell’hic et nunc di quanto
contingentemente avviene nelle specifiche classi di cui siano, appunto, rappresentanti o anche quando siano rappresentanti di un organo più generale come è il C.d.I. In
quest’ultimo caso non per scatenare requisitorie sui fatti specifici, ma per intervenire
con eventuali modifiche del Regolamento Disciplina secondo la competenza generale di
questo Organo Collegiale, adducendo gli eventuali fatti specifici quali elementi probanti
di una determinata tesi, secondo la natura giuridica del C.d.I., spesso misconosciuta
dagli stessi consiglieri.
enrico il Mer Feb 17, 2010 2:51 pm
Due domande per capire meglio anzi tre:
Ma le note sul registro di classe mai notificate ai genitori hanno qualche valore per la valutazione del comportamento dei singoli alunni?
La classificazione del comportamento è definita dalla legge o solo dai docenti del liceo Parini?
Che cosa ne pensano i rappresentanti degli studenti e dei genitori?
Re: CRITERI PER L'ATTRIBUZIONE DEL VOTO DI CONDOTTA
007 il Mer Feb 17, 2010 4:56 pm
Certo che le note sul registro hanno valore: se il docente ritiene di dover segnalare per scritto qualcosa, non è pensabile che non sia considerato come elemento della valutazione globale in condotta. Poi ovviamente dipende dalla gravità.
La griglia di valutazione è un obbligo per tutte le scuole di ogni ordine e grado da quando il voto in condotta fa media con gli altri. Vedi gli art. cit. dalla circolare del Preside. La classificazione, penso tu intenda voti e motivazioni, è invece elaborata e approvata dal nostro Collegio docenti.
Parlo come genitore: tutta questa faccenda è nuova e mette in difficoltà un po' tutti.
E' chiaro che il voto in condotta rispecchierà sempre di più l'andamento generale dell'allievo: se hai tutti dieci è probabile anche il dieci in condotta, se hai molte insufficienze avrai un voto basso anche in condotta. Facendo media, poi, al liceo in particolare, contribuisce a collocare l'allievo in una o un'altra fascia di crediti, base per la valutazione all'esame di maturità. Dunque sarà molto ponderato.
Questa è una delle modifiche volute dal Ministro Gelmini: è in atto una riforma pesante, nel senso che modifica davvero quello che conosciamo, ma se ne discute poco o nulla.
Quest'anno al Parini addirittura non c'è il Comitato genitori: la colpa è solo dei genitori, che, nonostante i nostri appelli, non hanno risposto. Se si fosse discusso ad. es. sulla nostra griglia di valutazione, noi avremmo potuto portare le istanze delle famiglie in Consiglio di istituto.
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