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Timestamp: 2016-10-27 04:51:04+00:00
Document Index: 47249610

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 52', 'art. 2094', 'art. 15', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 15', 'art. 17', 'art. 10', 'art. 15', 'art. 26', 'art. 28', 'art. 6', 'art.39', 'art. 4', 'art. 15', 'art. 34', 'art. 36', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 44', 'art.4', 'art. 1', 'art. 44', 'art. 47', 'art. 43', 'art. 44', 'art. 2113', 'art. 52']

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Decorrenza 1 luglio 2013 � Scadenza 31 dicembre 2016
dall�altra,
Il contratto si applica ai prestatori di lavoro, anche di nazionalit� non italiana o apolidi, comunque retribuiti, addetti al funzionamento della vita familiare e delle convivenze familiarmente strutturate, tenuto conto di alcune fondamentali caratteristiche del rapporto.
Resta ferma, per i soggetti che ne sono destinatari, la normativa dettata in tema di collocamento alla pari dall�Accordo del 24 novembre 1969, n. 68, ratificato con la legge 18 maggio 1973, n.304.
Art. 2 Inscindibilit� della presente regolamentazione
Le norme della presente regolamentazione collettiva nazionale sono, nell�ambito di ciascuno
dei relativi istituti, inscindibili e correlative fra di loro, n� quindi cumulabili con
altro trattamento, e sono ritenute dalle parti complessivamente pi� favorevoli rispetto a
quelle dei precedenti contratti collettivi.
Eventuali trattamenti pi� favorevoli saranno mantenuti �ad personam�.
All�atto dell�assunzione il lavoratore dovr� consegnare al datore di lavoro i documenti necessari in conformit� con la normativa in vigore e presentare in visione i documenti
assicurativi e previdenziali, nonch� ogni altro documento sanitario aggiornato con tutte le attestazioni previste dalle norme di legge vigenti, un documento di identit� personale non scaduto ed eventuali diplomi o attestati professionali specifici. In caso di pluralit� di rapporti, i documenti di cui sopra saranno trattenuti da uno dei
datori di lavoro con conseguente rilascio di ricevuta. Il lavoratore extracomunitario potr� essere assunto se in possesso del permesso di soggiorno valido per lo svolgimento di lavoro subordinato.
L�assunzione del lavoratore avviene ai sensi di legge.
Tra le parti dovr� essere stipulato un contratto di lavoro (lettera di assunzione), nel quale andranno indicati, oltre ad eventuali clausole specifiche:
data dell�inizio del rapporto di lavoro;
livello di appartenenza, nonch�, per i collaboratori familiari con meno di 12 mesi di esperienza professionale, non addetti all�assistenza di persone, l�anzianit� di servizio nel livello A o, se maturata prima del 1 marzo 2007, nella ex terza categoria;
la residenza del lavoratore, nonch� l�eventuale diverso domicilio, valido agli effetti del rapporto di lavoro; per i rapporti di convivenza, il lavoratore dovr� indicare l�eventuale proprio domicilio diverso da quello della convivenza, a valere in caso di sua assenza da quest�ultimo, ovvero validare a tutti gli effetti lo stesso indirizzo della convivenza, anche in caso di sua assenza purch� in costanza di rapporto di lavoro;
durata dell�orario di lavoro e sua distribuzione;
eventuale tenuta di lavoro, che dovr� essere fornita dal datore di lavoro;
collocazione della mezza giornata di riposo settimanale in aggiunta alla domenica, ovvero ad altra giornata nel caso di cui all�art. 14, ultimo comma;
luogo di effettuazione della prestazione lavorativa nonch� la previsione di eventuali temporanei spostamenti per villeggiatura o per altri motivi familiari (trasferte);
indicazione dell�adeguato spazio dove il lavoratore abbia diritto di riporre e custodire i propri effetti personali;
applicazione di tutti gli altri istituti previsti dal presente contratto. ivi compreso quanto indicato all�art. 52, relativamente alla corresponsione dei contributi di assistenza contrattuale.
La Lettera di assunzione, firmata dal lavoratore e dal datore di lavoro, dovr� essere scambiata tra le parti.
L�assunzione pu� effettuarsi a tempo determinato, nel rispetto della normativa vigente, obbligatoriamente in forma scritta, con scambio tra le parti della relativa lettera, nella quale devono essere specificate le fattispecie giustificatrici. La forma scritta non � necessaria quando la durata del rapporto di lavoro, puramente
occasionale, non sia superiore a dodici giorni di calendario.	Il termine del contratto a tempo determinato pu� essere, con il consenso del lavoratore, prorogato
solo quando la durata iniziale del contratto sia inferiore a tre anni. In questo caso la
proroga � ammessa una sola volta e a condizione che sia richiesta da ragioni oggettive e si
riferisca alla stessa attivit� lavorativa per la quale il contratto � stato stipulato a tempo determinato;
la durata complessiva del rapporto a termine non potr� essere comunque superiore,
compresa la eventuale proroga, ai tre anni.
A titolo esemplificativo � consentita l�apposizione di un termine alla durata del contratto di lavoro nei seguenti casi:
per l�esecuzione di un servizio definito o predeterminato nel tempo, anche se ripetitivo;
per sostituire anche parzialmente lavoratori che abbiano ottenuto la sospensione del rapporto per motivi familiari, compresa la necessit� di raggiungere la propria famiglia residente all�estero;
per sostituire lavoratori malati, infortunati, in maternit� o fruenti dei diritti istituiti dalle norme di legge sulla tutela dei minori e dei portatori di handicap, anche oltre i periodi di conservazione obbligatoria del posto;
per l�assistenza extradomiciliare a persone non autosufficienti ricoverate in ospedali, case di cura, residenze sanitarie assistenziali e case di riposo.
Per le causali che giustificano l�assunzione a tempo determinato i datori di lavoro potranno altres� avvalersi di somministrazione di lavoro a tempo determinato.
� consentita,nel rispetto del regolamento allegato al presente contratto, l�assunzione di due lavoratori che assumono in solido l�adempimento di un�unica obbligazione lavorativa.
Fermo restando il vincolo di solidariet� e fatta salva una diversa intesa fra le parti contraenti, ciascuno dei due lavoratori resta personalmente e direttamente responsabile dell�adempimento dell�intera obbligazione lavorativa.
Il contratto di lavoro ripartito deve essere stipulato in forma scritta. Nella lettera di assunzione devono essere indicati il trattamento economico e normativo spettante a ciascun lavoratore in base al presente contratto collettivo, nonch� la misura percentuale e la collocazione temporale del lavoro giornaliero, settimanale, mensile o annuale che si prevede venga svolto da ciascuno dei due lavoratori.
Fatte salve eventuali diverse intese fra le parti contraenti, i due lavoratori hanno facolt� di determinare, discrezionalmente ed in qualsiasi momento, sostituzioni fra di loro, nonch� di modificare consensualmente la collocazione temporale dei rispettivi orari di lavoro; nel qual caso il rischio dell�impossibilit� della prestazione lavorativa, per fatti attinenti ad uno dei coobbligati, � posta in capo all�altro obbligato. Il trattamento economico e normativo di ciascuno dei due lavoratori � riproporzionato in ragione della prestazione lavorativa effettivamente eseguita da ciascun lavoratore.
Eventuali sostituzioni da parte di terzi, nel caso di impossibilit� di uno o di entrambi i lavoratori coobbligati, sono vietate.
Salvo diverse intese fra le parti, le dimissioni o il licenziamento di uno dei lavoratori coobbligati
comportano l�estinzione dell�intero vincolo contrattuale. Tale disposizione non trova
applicazione se, su richiesta del datore di lavoro o su proposta dell�altro prestatore di lavoro,
quest�ultimo si renda disponibile ad adempiere l�obbligazione lavorativa, interamente o parzialmente;
in tal caso il contratto di lavoro ripartito si trasforma in un normale contratto di
lavoro subordinato ai sensi dell�art. 2094 c.c. Analogamente � data facolt� al lavoratore di
indicare la persona con la quale, previo consenso del datore di lavoro, egli potr� assumere in
solido la prestazione di lavoro. In ogni caso, l�assenza di intesa fra le parti comporter� l�estinzione
dell�intero vincolo contrattuale.
I lavoratori a tempo pieno e indeterminato, con anzianit� di servizio presso il datore di lavoro di almeno 12 mesi, possono usufruire di un monte-ore annuo di 40 ore di permesso retribuito, per la frequenza di corsi di formazione professionale specifici per collaboratori o assistenti familiari.
Il suddetto monte ore potr� essere utilizzato anche per le eventuali attivit� formative previste dalla normativa e necessarie per il rinnovo dei titoli di soggiorno. In tale ottica i datori di lavoro favoriranno la frequenza, da parte dei lavoratori, a corsi di formazione specifici, gestiti da Enti pubblici ovvero organizzati o riconosciuti dagli Enti bilaterali, anche finalizzati al rinnovo dei titoli di soggiorno. L�utilizzo del monte ore per le finalit� indicate al presente comma dovr� trovare riscontro in apposita documentazione, riportante anche gli orari delle attivit� formative esercitate.
E� esclusa in ogni caso la possibilit� di cumulo pluriennale dei permessi in questione.
I prestatori di lavoro sono inquadrati in quattro livelli, a ciascuno dei quali corrispondono due parametri retributivi, il superiore dei quali � definito �super�:
Per consultare l'articolo 10 in dettaglio clicca qui.
Al personale non infermieristico espressamente assunto per discontinue prestazioni
assistenziali di attesa notturna in favore di soggetti autosufficienti (bambini, anziani,
portatori di handicap o ammalati), e conseguentemente inquadrato nel livello B super,
ovvero per discontinue prestazioni assistenziali notturne in favore di soggetti non autosufficienti,
e conseguentemente inquadrato nel livello C super (se non formato) o nel
livello D super (se formato), qualora la collocazione temporale della prestazione sia
ricompresa tra le ore 20.00 e le ore 8.00 sar� corrisposta la retribuzione prevista dalla
tabella D allegata al presente contratto, relativa al livello di inquadramento, fermo
restando quanto previsto dal successivo art. 15 e, per il personale non convivente, sussiste
l�obbligo di corresponsione della prima colazione, della cena e di un�idonea sistemazione
L�assunzione ai sensi del presente articolo dovr� risultare da apposito atto sottoscritto
dalle parti; in tale atto devono essere indicate l�ora d�inizio e quella di cessazione dell�assistenza
e il suo carattere di prestazione discontinua.
Art. 12 Prestazioni esclusivamente d�attesa
Al personale assunto esclusivamente per garantire la presenza notturna, sar� corrisposta
la retribuzione prevista dalla tabella E allegata al presente contratto, qualora la durata
della presenza stessa sia interamente ricompresa tra le ore 21.00 e le ore 8.00, fermo
restando l�obbligo di consentire al lavoratore il completo riposo notturno in un alloggio
Qualora venissero richieste al lavoratore prestazioni diverse dalla presenza, queste non
saranno considerate lavoro straordinario, bens� retribuite aggiuntivamente sulla base
delle retribuzioni previste per i lavoratori non conviventi, come da tabella C allegata al
presente contratto, con le eventuali maggiorazioni contrattuali e limitatamente al tempo
effettivamente impiegato.
L�assunzione dovr� risultare da apposito atto sottoscritto e scambiato tra le parti.
I lavoratori sono soggetti ad un periodo di prova regolarmente retribuito di 30 giorni di
lavoro effettivo, per i lavoratori inquadrati nei livelli D, D super, e di 8 giorni di lavoro
effettivo per quelli inquadrati negli altri livelli.
Il lavoratore che abbia superato il periodo di prova senza aver ricevuto disdetta s�intende
automaticamente confermato. Il servizio prestato durante il periodo di prova va computato
a tutti gli effetti dell�anzianit�.
Durante il periodo di prova, il rapporto di lavoro pu� essere risolto in qualsiasi momento
da ciascuna delle parti, senza preavviso, ma con il pagamento a favore del lavoratore
della retribuzione e delle eventuali competenze accessorie corrispondenti al lavoro prestato.
Se il lavoratore � stato assunto come prima provenienza da altra Regione, senza avere
trasferito la propria residenza, e la risoluzione del rapporto non avvenga per giusta
causa, dovr� essere dato dal datore di lavoro un preavviso di 3 giorni o, in difetto, la
retribuzione corrispondente.
Il riposo settimanale, per i lavoratori conviventi, � di 36 ore e deve essere goduto per 24 ore di domenica, mentre le
residue 12 ore possono essere godute in qualsiasi altro giorno della settimana, concordato
tra le parti. In tale giorno il lavoratore prester� la propria attivit� per un numero di
ore non superiore alla met� di quelle che costituiscono la durata normale dell�orario di
Il riposo settimanale, per i lavoratori non conviventi, � di 24 ore e deve essere goduto la domenica.
Il riposo settimanale domenicale � irrinunciabile. Qualora fossero richieste prestazioni
di lavoro per esigenze imprevedibili e che non possano essere altrimenti soddisfatte, sar�
concesso un uguale numero di ore di riposo non retribuito nel corso della giornata
immediatamente seguente e le ore cos� lavorate saranno retribuite con la maggiorazione
del 60% della retribuzione globale di fatto.
Qualora il lavoratore professi una fede religiosa che preveda la solennizzazione in giorno
diverso dalla domenica, le parti potranno accordarsi sulla sostituzione, a tutti gli
effetti contrattuali, della domenica con altra giornata; in difetto di accordo, sar� data integrale applicazione ai commi precedenti. Art. 15 Orario di lavoro
La durata normale dell�orario di lavoro � quella concordata fra le parti e comunque, fatto salvo quanto previsto al comma 2, con un massimo di:
I lavoratori conviventi inquadrati nei livelli C, B e B super, nonch� gli studenti di et�
compresa fra i 16 e i 40 anni frequentanti corsi di studio al termine dei quali viene conseguito
un titolo riconosciuto dallo Stato ovvero da Enti pubblici, possono essere assunti
in regime di convivenza anche con orario fino a 30 ore settimanali; il loro orario di
lavoro dovr� essere articolato in una delle seguenti tipologie:
interamente collocato, nel limite massimo di 10 ore al giorno non consecutive, in non pi� di tre giorni settimanali.
A questi lavoratori dovr� essere corrisposta, qualunque sia l�orario di lavoro osservato nel limite massimo delle 30 ore settimanali, una retribuzione pari a quella prevista dalla tabella
B allegata al presente contratto, fermo restando l�obbligo di corresponsione dell�intera
retribuzione in natura. Eventuali prestazioni lavorative eccedenti l�orario effettivo di lavoro
concordato nell�atto scritto di cui al successivo comma 3 saranno retribuite con la retribuzione
globale di fatto oraria, se collocate temporalmente all�interno della tipologia di articolazione
dell�orario adottata; le prestazioni collocate temporalmente al di fuori di tale tipologia
saranno retribuite in ogni caso con la retribuzione globale di fatto oraria con le maggiorazioni
previste dall� art. 16.
L�assunzione ai sensi del comma 2 dovr� risultare da atto scritto, redatto e sottoscritto
dal datore di lavoro e dal lavoratore, da cui risultino l�orario effettivo di lavoro concordato
e la sua collocazione temporale nell�ambito delle articolazioni orarie individuate
nel stesso comma 2; ai lavoratori cos� assunti si applicano integralmente tutti gli istituti
disciplinati dal presente contratto. Con atto scritto, redatto e sottoscritto dal datore di
lavoro e dal lavoratore, contenente gli stessi elementi, il rapporto di convivenza con
durata normale dell�orario di lavoro concordata ai sensi del comma 1 potr� essere trasformato
nel rapporto di convivenza di cui al comma 2 e viceversa.	Il lavoratore convivente ha diritto ad un riposo di almeno 11 ore consecutive nell�arco
della stessa giornata e, qualora il suo orario giornaliero non sia interamente collocato tra
le ore 6.00 e le ore 14.00 oppure tra le ore 14.00 e le ore 22.00, ad un riposo intermedio
non retribuito, normalmente nelle ore pomeridiane, non inferiore alle 2 ore giornaliere
di effettivo riposo. Durante tale riposo il lavoratore potr� uscire dall�abitazione del datore di lavoro, fatta salva in ogni caso la destinazione di tale intervallo all�effettivo recupero delle energie psicofisiche.
� consentito il recupero consensuale e a regime normale di eventuali
ore non lavorate, in ragione di non pi� di 2 ore giornaliere.
La collocazione dell�orario di lavoro � fissata dal datore di lavoro, nell�ambito della
durata di cui al comma 1, nei confronti del personale convivente a servizio intero; per il
personale convivente con servizio ridotto o non convivente � concordata fra le parti.
Salvo quanto previsto per i rapporti di cui ai precedenti artt. 11 e 12, � considerato lavoro
notturno quello prestato tra le ore 22.00 e le ore 6.00, ed � compensato, se ordinario,
con la maggiorazione del 20% della retribuzione globale di fatto oraria, se straordinario,
in quanto prestato oltre il normale orario di lavoro, cos� come previsto dall�art. 16.	Le cure personali e delle proprie cose, salvo quelle di servizio, saranno effettuate dal lavoratore fuori dell�orario di lavoro.	Al lavoratore tenuto all�osservanza di un orario giornaliero pari o superiore alle 6 ore,
ove sia concordata la presenza continuativa sul posto di lavoro, spetta la fruizione del
pasto, ovvero, in difetto di erogazione, un�indennit� pari al suo valore convenzionale. Il
tempo necessario alla fruizione del pasto, in quanto trascorso senza effettuare prestazioni
lavorative, sar� concordato fra le parti e non retribuito.
Il datore di lavoro che abbia in servizio uno o pi� lavoratori a tempo pieno addetti all�assistenza di persone non autosufficienti inquadrati nei livelli CS o DS, potr� assumere in servizio uno o pi� lavoratori, conviventi o meno, da inquadrare nei livelli CS o DS, con prestazioni limitate alla copertura dei giorni di riposo dei lavoratori titolari dell�assistenza. Tali prestazioni saranno retribuite sulla base della tabella �G� comprensiva delle maggiorazioni previste.
Al lavoratore pu� essere richiesta una prestazione lavorativa oltre l�orario stabilito, sia di giorno che di notte, salvo suo giustificato motivo di impedimento. In nessun caso il lavoro straordinario dovr� pregiudicare il diritto al riposo giornaliero.
� considerato lavoro straordinario quello che eccede la durata giornaliera o settimanale
massima fissata all�art. 15, comma 1, salvo che il prolungamento sia stato preventivamente
concordato per il recupero di ore non lavorate.
Lo straordinario � compensato con la retribuzione globale di fatto oraria cos� maggiorata:
del 60%, se prestato di domenica o in una delle festivit� indicate nell�art. 17.
Le ore di lavoro prestate dai lavoratori non conviventi, eccedenti le ore 40 e fino alle ore
44 settimanali, purch� eseguite nella fascia oraria compresa tra le ore 6.00 e le ore 22.00,
sono compensate con la retribuzione globale di fatto oraria maggiorate del 10%.	Le ore di lavoro straordinario debbono essere richieste con almeno un giorno di preavviso, salvo casi di emergenza o particolari necessit� impreviste.
In caso di emergenza, le prestazioni effettuate negli orari di riposo notturno e diurno
sono considerate di carattere normale e daranno luogo soltanto al prolungamento del riposo stesso; tali prestazioni devono avere carattere di assoluta episodicit� e imprevedibilit�.
Art. 17 Festivit� nazionali e infrasettimanali
1� gennaio,
luned� di Pasqua,
1� maggio,
1� novembre,
In tali giornate sar� osservato il completo riposo, fermo restando l�obbligo di corrispondere la normale retribuzione.
Per il rapporto ad ore le festivit� di cui al comma 1 verranno retribuite sulla base della normale paga oraria ragguagliata ad un 1/6 dell�orario settimanale. Le festivit� da retribuire sono tutte quelle cadenti nel periodo interessato, indipendentemente dal fatto che in tali giornate fosse prevista, o meno, la prestazione lavorativa.
In caso di prestazione lavorativa � dovuto, oltre alla normale retribuzione giornaliera, il pagamento
delle ore lavorate con la retribuzione globale di fatto maggiorata del 60%.
In caso di festivit� infrasettimanale coincidente con la domenica, il lavoratore avr� diritto
al recupero del riposo in altra giornata o, in alternativa, al pagamento di 1/26 della
retribuzione globale di fatto mensile.
Per il rapporto di lavoro ad ore le festivit�, di cui al comma 1, verranno retribuite con 1/26 della retribuzione globale di fatto mensile.
Le giornate che hanno cessato di essere considerate festive agli effetti civili, ai sensi
della legge 5 marzo 1977, n. 54, sono state compensate mediante il riconoscimento al
lavoratore del godimento dell�intera giornata nelle festivit� di cui al comma 1.
Indipendentemente dalla durata e dalla distribuzione dell�orario di lavoro, per ogni anno di servizio presso
lo stesso datore di lavoro, il lavoratore ha diritto ad un periodo di ferie di 26 giorni
I lavoratori con retribuzione mensile percepiranno la normale retribuzione, senza alcuna decurtazione; quelli con retribuzione ragguagliata alle ore lavorate percepiranno una retribuzione ragguagliata ad 1/6 dell�orario settimanale per ogni giorno di ferie godute.
Il datore di lavoro, compatibilmente con le proprie esigenze e con quelle del lavoratore,
dovr� fissare il periodo di ferie, ferma restando la possibilit� di diverso accordo
tra le parti, da giugno a settembre.
Il diritto al godimento delle ferie � irrinunciabile. A norma dell�art. 10 del D.Lgs. 8
aprile 2003, n. 66, un periodo minimo di 4 settimane per ogni anno di servizio non
pu� essere sostituito dalla relativa indennit�, salvo il caso previsto al comma 8.
Le ferie hanno di regola carattere continuativo. Esse potranno essere frazionate in
non pi� di due periodi all�anno, purch� concordati tra le parti. La fruizione delle
ferie, salvo il caso previsto al comma 7, deve aver luogo per almeno due settimane
entro l�anno di maturazione e, per almeno ulteriori due settimane, entro i 18 mesi
successivi all�anno di maturazione.	Durante il periodo di godimento delle ferie il lavoratore ha diritto per ciascuna giornata
ad una retribuzione pari a 1/26 della retribuzione globale di fatto mensile.	Al lavoratore che usufruisca del vitto e dell�alloggio spetta per il periodo delle ferie,
ove non usufruisca durante tale periodo di dette corresponsioni, il compenso sostitutivo
Nel caso di lavoratore di cittadinanza non italiana che abbia necessit� di godere di
un periodo di ferie pi� lungo, al fine di utilizzarlo per un rimpatrio non definitivo,
su sua richiesta e con l�accordo del datore di lavoro, � possibile l�accumulo delle
ferie nell�arco massimo di un biennio, anche in deroga a quanto previsto al comma
In caso di licenziamento o di dimissioni, o se al momento d�inizio del godimento del
periodo di ferie il lavoratore non abbia raggiunto un anno di servizio, spetteranno al
lavoratore stesso tanti dodicesimi del periodo di ferie al quale ha diritto, quanti sono
i mesi di effettivo servizio prestato.	Le ferie non possono essere godute durante il periodo di preavviso e di licenziamento,
n� durante il periodo di malattia o infortunio.
I lavoratori hanno diritto a un periodo di ferie annuali nella misura di 26 giorni lavorativi, fermo restando che la settimana lavorativa � quale che sia la distribuzione dell�orario di lavoro settimanale � � comunque considerata di sei giorni lavorativi dal luned� al sabato agli effetti del computo delle ferie.
Durante le sospensioni del lavoro extraferiali, per esigenze del datore di lavoro, sar�
corrisposta al lavoratore la retribuzione globale di fatto, ivi compreso, nel caso di
lavoratore che usufruisca del vitto e dell�alloggio, il compenso sostitutivo convenzionale,
semprech� lo stesso non usufruisca durante tale periodo di dette corresponsioni.
Per gravi e documentati motivi il lavoratore potr� richiedere un periodo di sospensione extraferiale senza maturazione di alcun elemento retributivo per un massimo di 12 mesi. Il datore di lavoro potr�, o meno, convenire con la richiesta.
I lavoratori hanno diritto a permessi individuali retribuiti per l�effettuazione di visite mediche documentate, purch� coincidenti anche parzialmente con l�orario di lavoro.
I permessi spettano nelle quantit� di seguito indicate:
lavoratori conviventi: 16 ore annue ridotte a 12 per i lavoratori di cui all�art. 15, comma 2;
Per i lavoratori non conviventi con orario settimanale inferiore a 30 ore, le 12 ore saranno riproporzionate in ragione dell�orario di lavoro prestato.
Il lavoratore colpito da comprovata disgrazia a familiari conviventi o parenti entro il 2� grado ha diritto a un permesso retribuito pari a 3 giorni lavorativi.
Al lavoratore padre spettano 2 giornate di permesso retribuito in caso di nascita di un figlio, anche per l� adempimento degli obblighi di legge.
In caso di permesso non retribuito, non � dovuta l�indennit� sostitutiva del vitto e dell�alloggio.
Le assenze del lavoratore debbono essere in ogni caso tempestivamente giustificate al datore di lavoro. Per quelle derivanti da malattia si applica l�art. 26 e per quelle derivanti da infortunio o malattia professionale l�art. 28.
Le assenze non giustificate entro il quinto giorno, ove non si verifichino cause di forza
maggiore, sono da considerare giusta causa di licenziamento. A tal fine la relativa lettera
di contestazione e quella di eventuale successivo licenziamento saranno inviate all�indirizzo
indicato nella lettera di assunzione, cos� come previsto dall�art. 6, lettera e del
presente contratto.	Art. 22 Diritto allo studio
Tenuto conto della funzionalit� della vita familiare, il datore di lavoro favorir� la frequenza
del lavoratore a corsi scolastici per il conseguimento del diploma di scuola dell�obbligo
o di specifico titolo professionale; un attestato di frequenza deve essere esibito
mensilmente al datore di lavoro.
Le ore di lavoro non prestate per tali motivi non sono retribuite, ma potranno essere
recuperate a regime normale; le ore relative agli esami annuali, entro l�orario giornaliero,
saranno retribuite nei limiti di quelle occorrenti agli esami stessi.
Al lavoratore che usufruisca del vitto e dell�alloggio spetta, per il periodo del congedo,
La retribuzione del congedo sar� corrisposta a presentazione della documentazione
comprovante l�avvenuto matrimonio.
4.	Il lavoratore potr� scegliere di fruire del congedo matrimoniale anche non in coincidenza con la data del matrimonio, purch� entro il termine di un anno dalla stessa e semprech� il matrimonio sia contratto in costanza dello stesso rapporto di lavoro. La mancata fruizione del congedo a causa di dimissioni del lavoratore non determiner� alcun diritto alla relativa indennit� sostitutiva.
Si applicano le norme di legge sulla tutela delle lavoratrici madri, con le limitazioni ivi
indicate, salvo quanto previsto ai commi successivi.
� vietato adibire al lavoro le donne:
Detti periodi devono essere computati nell�anzianit� di servizio a tutti gli effetti, compresi
quelli relativi alla gratifica natalizia e alle ferie.
Dall�inizio della gravidanza, purch� intervenuta nel corso del rapporto di lavoro, e fino
alla cessazione del congedo di maternit�, la lavoratrice non pu� essere licenziata, salvo
che per giusta causa. Le dimissioni rassegnate dalla lavoratrice in tale periodo sono inefficaci
ed improduttive di effetti se non comunicate in forma scritta e convalidate con le modalit� di cui all�art.39 comma 10. Le assenze non giustificate
entro i cinque giorni, ove non si verifichino cause di forza maggiore, sono da
considerare giusta causa di licenziamento della lavoratrice.
In caso di dimissioni volontarie presentate durante il periodo per cui � previsto il divieto
di licenziamento, ai sensi del comma 3, la lavoratrice non � tenuta al preavviso.
Si applicano le norme di legge sulla tutela della paternit� nonch� sulle adozioni e sugli
affidamenti preadottivi, con le limitazioni indicate.
Le Organizzazioni Sindacali dei lavoratori esprimono la necessit� di superare i limiti attuali adeguando la normativa contrattuale a quanto previsto dalla convenzione OIL n.189/2011. Pertanto, al fine di parificare le tutele di tutte le lavoratrici, promuoveranno ogni utile iniziativa nei confronti di enti, organi e istituzioni. Dichiarazione a verbale:
Le Associazioni dei datori di lavoro ritengono che le attuali normative di legge rispettano sostanzialmente il dettato dalla Convenzione OIL n. 189/2011 che prevede, in favore delle lavoratrici del settore domestico, condizioni non meno favorevoli di quelle applicabili agli altri settori tenuto conto delle particolari condizioni esistenti nell�ambito delle famiglie, datrici di lavoro domestico.	Art. 25 Tutela del lavoro minorile
Non � ammessa l�assunzione dei minori degli anni 16.
� ammessa l�assunzione di adolescenti, ai sensi della legge 17 ottobre 1967, n. 977, cos�
come modificata e integrata dal D. Lgs. 4 agosto 1999, n. 345, purch� sia compatibile
con le esigenze particolari di tutela della salute e non comporti trasgressione dell�obbligo
� vietato adibire i minori al lavoro notturno, tranne casi di forza maggiore.
Sono altres� da osservare le disposizioni dell�art. 4 della legge 2 aprile 1958, n. 339, secondo
cui il datore di lavoro, che intenda assumere e fare convivere con la propria famiglia un
lavoratore minorenne, deve farsi rilasciare una dichiarazione scritta di consenso, con sottoscrizione
vidimata dal Sindaco del Comune di residenza del lavoratore, da parte di chi esercita
la potest� genitoriale, cui verr� poi data preventiva comunicazione del licenziamento; il
datore di lavoro � impegnato ad una particolare cura del minore, per lo sviluppo ed il rispetto
della sua personalit� fisica, morale e professionale.
In caso di malattia il lavoratore dovr� avvertire tempestivamente il datore di lavoro salvo
cause di forza maggiore o obbiettivi impedimenti, entro l�orario contrattualmente previsto
per l�inizio della prestazione lavorativa.
Il lavoratore dovr� successivamente far pervenire al datore di lavoro il relativo certificato
medico, rilasciato entro il giorno successivo all�inizio della malattia. Il certificato,
indicante la prognosi di inabilit� al lavoro, deve essere consegnato o inviato mediante
raccomandata al datore di lavoro entro due giorni dal relativo rilascio.
Per i lavoratori conviventi non � necessario l�invio del certificato medico, salvo che non sia
espressamente richiesto dal datore di lavoro. Rimane l�obbligo della spedizione del certificato
medico per i conviventi, qualora la malattia intervenga nel corso delle ferie o in periodi
nei quali i lavoratori non siano presenti nell�abitazione del datore di lavoro.
1) per anzianit� fino a 6 mesi, superato il periodo di prova, 10 giorni di calendario;
2) per anzianit� da pi� di 6 mesi a 2 anni, 45 giorni di calendario;
3) per anzianit� oltre i 2 anni, 180 giorni di calendario.
I periodi relativi alla conservazione del posto di lavoro si calcolano nell�anno solare,
intendendosi per tale il periodo di 365 giorni decorrenti dall�evento.
I periodi di cui al comma 4 saranno aumentati del 50% in caso di malattia oncologica, documentata dalla competente ASL. Durante i periodi indicati nei precedenti commi 4 e 6 decorre in caso di malattia la retribuzione globale
di fatto per un massimo di 8, 10, 15 giorni complessivi nell�anno per le anzianit�
di cui ai punti 1, 2, 3 dello stesso comma 4, nella seguente misura:
fino al 3� giorno consecutivo, il 50% della retribuzione globale di fatto;
dal 4� giorno in poi, il 100% della retribuzione globale di fatto.
Restano salve le condizioni di miglior favore localmente in atto che si riferiscono alle
norme di legge riguardanti i lavoratori conviventi.
L�aggiunta della quota convenzionale sostitutiva di vitto e alloggio, per il personale che
ne usufruisca normalmente, � dovuta solo nel caso in cui il lavoratore ammalato non sia
degente in ospedale o presso il domicilio del datore di lavoro.
Ogni lavoratore ha diritto ad un ambiente di lavoro sicuro e salubre, sulla base di quanto previsto dalla legislazione vigente, relativamente agli ambienti domestici. A tal fine il datore di lavoro sar� tenuto a garantire la presenza sull�impianto elettrico di un adeguato interruttore differenziale, cosiddetto salvavita.
Il datore di lavoro provvede ad informare il lavoratore circa eventuali rischi esistenti nell�ambiente di lavoro relativi anche all�uso delle attrezzature e all�esposizione a particolari agenti chimici, fisici e biologici. L�informativa si realizzer� all�atto dell�individuazione delle mansioni o del successivo mutamento delle stesse, mediante la consegna dell�apposito documento che verr� elaborato dall�Ente bilaterale di settore � Ebincolf. Art. 28 Infortunio sul lavoro e malattia professionale
In caso di infortunio sul lavoro o malattia professionale, spetta al lavoratore, convivente o non convivente, la conservazione del posto per i seguenti periodi: a)	per anzianit� fino a sei mesi, superato il periodo di prova, 10 giorni di calendario; b)	per anzianit� da pi� di sei mesi a due anni, 45 giorni di calendario; c)	per anzianit� oltre i due anni, 180 giorni di calendario. I periodi relativi alla conservazione del posto di lavoro si calcolano nell'anno solare, intendendosi per tale il periodo di 365 giorni decorrenti dall�evento. Al lavoratore, nel caso di infortunio sul lavoro o malattia professionale, spettano le prestazioni previste del D.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124, e successive modificazioni e integrazioni.
Le prestazioni vengono erogate dall�INAIL, al quale il datore di lavoro deve denunciare tutti gli infortuni o malattie professionali nei seguenti termini: entro le 24 ore e telegraficamente per quelli mortali o presunti tali; entro due giorni dalla ricezione del relativo certificato di infortunio o di malattia professionale, per gli eventi prognosticati non guaribili entro tre giorni; entro due giorni dalla ricezione del relativo certificato di prosecuzione, per gli eventi inizialmente prognosticati guaribili entro tre giorni ma non guariti entro tale termine. La denuncia all�INAIL deve essere redatta su apposito modello predisposto da parte di detto istituto e corredata dal certificato medico. Altra denuncia deve essere rimessa entro gli stessi termini all'autorit� di Pubblica sicurezza. Il datore di lavoro deve corrispondere la retribuzione globale di fatto per i primi tre giorni di assenza per infortunio o malattia professionale.
L'aggiunta della quota convenzionale sostitutiva di vitto e alloggio, per il personale che ne usufruisca normalmente, � dovuta solo nel caso in cui il lavoratore non sia degente in ospedale o presso il domicilio del datore di lavoro. L� infortunio e la malattia professionale in periodo di prova o di preavviso sospendono la decorrenza degli stessi. Art. 29 Tutele previdenziali
Il lavoratore deve essere assoggettato alle forme assicurative e previdenziali previste
dalla legge, sia nel caso di rapporto in regime di convivenza che di non convivenza.
In caso di pluralit� di rapporti in capo allo stesso lavoratore le forme assicurative e previdenziali
devono essere applicate da ciascun datore di lavoro.
� nullo ogni patto contrario.
In caso di trasferimento in altro comune, il lavoratore deve essere preavvisato, per iscritto,
almeno 15 giorni prima.
Al lavoratore trasferito deve essere corrisposta, per i primi 15 giorni di assegnazione alla
nuova sede di lavoro, una diaria pari al 20% della retribuzione globale di fatto afferente
tale periodo.	Al lavoratore trasferito sar� inoltre corrisposto il rimborso delle spese di viaggio e trasporto
per s� ed i propri effetti personali, ove alle stesse non provveda direttamente il
datore di lavoro.	Il lavoratore che non accetta il trasferimento ha diritto all�indennit� sostitutiva del preavviso,
ove non sia stato rispettato il termine di cui al comma 1.
Il lavoratore convivente di cui all�art. 15, comma 1, � tenuto, ove richiesto dal datore di
lavoro, a recarsi in trasferta, ovvero a seguire il datore di lavoro o la persona alla cui cura
egli � addetto, in soggiorni temporanei in altro comune e/o in residenze secondarie. In
tali localit� il lavoratore fruir� dei riposi settimanali.
Nei casi di trasferta indicati al comma 1, saranno rimborsate al lavoratore le eventuali spese
di viaggio che egli abbia direttamente sostenuto in tali occasioni. Sar� inoltre corrisposta al
lavoratore una diaria giornaliera, pari al 20% della retribuzione minima tabellare giornaliera,
di cui alla tabella A, per tutti i giorni nei quali egli sia stato in trasferta ovvero si sia recato
in soggiorni temporanei, come indicato al comma 1, salvo il caso in cui il relativo obbligo
fosse stato contrattualmente previsto nella lettera di assunzione.
Il datore di lavoro, contestualmente alla corresponsione periodica della retribuzione, deve predisporre un prospetto paga in duplice copia, una per il lavoratore, firmata dal datore di lavoro, e l�altra per il datore di lavoro, firmata dal lavoratore. La retribuzione del lavoratore � composta dalle seguenti voci: a) retribuzione minima contrattuale di cui all�art. 34, comprensiva per i livelli D e D super di uno specifico elemento denominato indennit� di funzione;
b) eventuali scatti di anzianit� di cui all�art. 36;
Nel prospetto paga dovr� risultare se l�eventuale trattamento retributivo di cui alla lettera
d) del comma 2 sia una condizione di miglior favore �ad personam� non assorbibile;
dovranno altres� risultare, oltre alle voci di cui al comma 2, i compensi per le ore straordinarie
prestate e per festivit� nonch� le trattenute per oneri previdenziali.
Il datore di lavoro � tenuto a rilasciare una dichiarazione dalla
quale risulti l�ammontare complessivo delle somme erogate nell�anno. l�attestazione deve essere rilasciata almeno 30 giorni prima della scadenza dei termini di presentazione della dichiarazione dei redditi, ovvero in occasione della cessazione del rapporto di lavoro. Art. 34 Minimi retributivi
I minimi retributivi sono fissati nelle tabelle A, B, C, D ed E allegate al presente contratto
e sono rivalutati annualmente ai sensi del successivo art. 37.
Il vitto dovuto al lavoratore deve assicurargli una alimentazione sana e sufficiente; l�ambiente
di lavoro non deve essere nocivo all�integrit� fisica e morale dello stesso.
Il datore di lavoro deve fornire al lavoratore convivente un alloggio idoneo a salvaguardarne
la dignit� e la riservatezza.
I valori convenzionali del vitto e dell�alloggio sono fissati nella tabella F allegata al presente
contratto e sono rivalutati annualmente ai sensi del successivo art. 37.
Art. 36 Scatti di anzianit�
A decorrere dal 22 maggio 1972 spetta al lavoratore, per ogni biennio di servizio presso lo
stesso datore di lavoro, un aumento del 4% sulla retribuzione minima contrattuale.
A partire dall�1 agosto 1992 gli scatti non sono assorbibili dall�eventuale superminimo.
Il numero massimo degli scatti � fissato in 7.
Art. 37 Variazione periodica dei minimi retributivi e dei valori convenzionali del vitto e dell�alloggio
Le retribuzioni minime contrattuali e i valori convenzionali del vitto e dell�alloggio,
determinati dal presente contratto, sono variati, da parte della Commissione nazionale
per l�aggiornamento retributivo di cui all�art. 44, secondo le variazioni del costo della
vita per le famiglie di impiegati ed operai rilevate dall� ISTAT al 30 novembre di ogni
La Commissione verr� a tal fine convocata dal Ministero del Lavoro e Previdenza Sociale,
entro e non oltre il 20 dicembre di ciascun anno, in prima convocazione, e, nelle eventuali
successive convocazioni, ogni 15 giorni. Dopo la terza convocazione, in caso di mancato
accordo o di assenza delle parti, il Ministero del Lavoro e Previdenza Sociale � delegato
dalle Organizzazioni ed Associazioni stipulanti a determinare la variazione periodica della
retribuzione minima, secondo quanto stabilito al comma 1, in misura pari all�80% della
variazione del costo della vita per le famiglie di impiegati ed operai rilevate dall� ISTAT per
quanto concerne le retribuzioni minime contrattuali e in misura pari al 100% per i valori
convenzionali del vitto e dell�alloggio.
Le retribuzioni minime contrattuali ed i valori convenzionali del vitto e dell�alloggio,
determinati ai sensi dei commi precedenti, hanno decorrenza dal 1� gennaio di ciascun
anno, se non diversamente stabilito dalle Parti.
Art. 38 Tredicesima mensilit�
In occasione del Natale, e comunque entro il mese di dicembre, spetta al lavoratore una
mensilit� aggiuntiva, pari alla retribuzione globale di fatto, in essa compresa l�indennit�
sostitutiva di vitto e alloggio, cos� come chiarito nelle note a verbale apposte in calce
al presente contratto.
Per coloro le cui prestazioni non raggiungano un anno di servizio, saranno corrisposti
tanti dodicesimi di detta mensilit� quanti sono i mesi del rapporto di lavoro.
La tredicesima mensilit� matura anche durante le assenze per malattia, infortunio sul
lavoro, malattia professionale e maternit�, nei limiti del periodo di conservazione del
posto e per la parte non liquidata dagli enti preposti.
Il rapporto di lavoro pu� essere risolto da ciascuna delle parti con l�osservanza dei
seguenti termini di preavviso:
fino a 5 anni di anzianit� presso lo stesso datore di lavoro: 15 giorni di calendario;
oltre i 5 anni di anzianit� presso lo stesso datore di lavoro: 30 giorni di calendario.
fino a 2 anni di anzianit� presso lo stesso datore di lavoro: 8 giorni di calendario;
oltre i 2 anni di anzianit� presso lo stesso datore di lavoro: 15 giorni di calendario.
I termini di preavviso di cui al comma precedente saranno raddoppiati nell�eventualit� in cui il datore di lavoro intimi il licenziamento prima del trentunesimo giorno successivo al termine del congedo per maternit�. Per i portieri privati, custodi di villa ed altri dipendenti che usufruiscono con la famiglia di alloggio indipendente di propriet� del datore di lavoro, e/o messo a disposizione dal medesimo, il preavviso � di:
30 giorni di calendario, sino ad un anno di anzianit�,
60 giorni di calendario per anzianit� superiore.
Alla scadenza del preavviso, l�alloggio dovr� essere rilasciato, libero da persone e da
cose non di propriet� del datore di lavoro.
In caso di mancato o insufficiente preavviso, � dovuta dalla parte recedente un�indennit� pari alla retribuzione corrispondente al periodo di preavviso non concesso.
Possono dare luogo al licenziamento senza preavviso mancanze cos� gravi da non
consentire la prosecuzione nemmeno provvisoria del rapporto di lavoro. Il licenziamento
non esclude le eventuali responsabilit� nelle quali possa essere incorso il lavoratore.
Al lavoratore che si dimette per giusta causa compete l�indennit� di mancato preavviso.	In caso di morte del datore di lavoro il rapporto pu� essere risolto con il rispetto dei termini
di preavviso indicati nel presente articolo.
I familiari coabitanti, risultanti dallo stato di famiglia, sono obbligati in solido per i crediti
di lavoro maturati fino al momento del decesso.
Nel caso in cui il rapporto di lavoro sia cessato mediante intimazione del licenziamento, il datore di lavoro, su richiesta scritta del lavoratore, sar� tenuto a fornire una dichiarazione scritta che attesti l�avvenuto licenziamento. Le dimissioni del lavoratore devono essere convalidate, a norma dell�art.4, comma 17 e seguenti della Legge 92/2012 in sede sindacale, ovvero presso la Direzione territoriale del lavoro o presso il Centro per l�impiego o anche sottoscrivendo copia della denuncia di cessazione del rapporto inoltrata dal datore di lavoro alle competenti sedi.
In ogni caso di cessazione del rapporto di lavoro, il lavoratore ha diritto a un trattamento
di fine rapporto (T.F.R.) determinato, a norma della legge 29 maggio 1982, n.
297, sull�ammontare delle retribuzioni percepite nell�anno, comprensive del valore
convenzionale di vitto e alloggio: il totale � diviso per 13,5.
Le quote annue accantonate sono incrementate a norma dell�art. 1, comma 4, della
citata legge, dell�1,5% annuo, mensilmente riproporzionato, e del 75% dell�aumento
del costo della vita, accertato dall�ISTAT, con esclusione della quota maturata nell�anno
I datori di lavoro anticiperanno, a richiesta del lavoratore e per non pi� di una volta
all�anno, il T.F.R. nella misura massima del 70% di quanto maturato
L�ammontare del T.F.R. maturato annualmente dal 29 maggio 1982 al 31 dicembre 1989
va riproporzionato in ragione di 20/26 per i lavoratori allora inquadrati nella seconda e
Per i periodi di servizio antecedenti il 29 maggio 1982 l�indennit� di anzianit� � determinata nelle seguenti misure:
1) per l�anzianit� maturata anteriormente all�1 maggio 1958:
a) al personale gi� considerato impiegato: 15 giorni per ogni anno d�anzianit�;
b) al personale gi� considerato operaio: 8 giorni per ogni anno d�anzianit�;
2) per l�anzianit� maturata dopo il 1 maggio 1958 e fino al 21 maggio 1974:
a) al personale gi� considerato impiegato: 1 mese per ogni anno d�anzianit�;
b) al personale gi� considerato operaio: 15 giorni per ogni anno d�anzianit�;
3) per l�anzianit� maturata dal 22 maggio 1974 al 28 maggio 1982:
a) al personale gi� considerato impiegato: 1 mese per ogni anno d�anzianit�
b) al personale gi� considerato operaio: 20 giorni per ogni anno d�anzianit�.
1) per l�anzianit� maturata anteriormente al 22 maggio 1974: 8 giorni per ogni anno d�anzianit�;
2) per l�anzianit� maturata dal 22 maggio 1974 al 31 dicembre 1978: 10 giorni per ogni anno d�anzianit�;
3) per l�anzianit� maturata dal 1 gennaio 1979 al 31 dicembre 1979: 15 giorni per ogni anno d�anzianit�;
4) per l�anzianit� maturata dal 1 gennaio 1980 al 29 maggio 1982: 20 giorni per ogni anno d�anzianit�.
Le indennit�, determinate come sopra, sono calcolate sulla base dell�ultima retribuzione e accantonate nel T.F.R.
Ai fini del computo di cui al comma 4, il valore della giornata lavorativa si ottiene
dividendo per 6 l�importo della retribuzione media settimanale o per 26 l�importo
della retribuzione media mensile in atto alla data del 29 maggio 1982.
Tali importi devono essere maggiorati del rateo di gratifica natalizia o tredicesima
mensilit�.
Art. 41 Indennit� in caso di morte
In caso di morte del lavoratore, le indennit� di preavviso ed il T.F.R. devono corrispondersi
al coniuge, ai figli o, se vivevano a carico del lavoratore, ai parenti entro il 3� grado
e agli affini entro il 2� grado.
La ripartizione delle indennit� e del T.F.R., se non vi � accordo fra gli aventi diritto, deve farsi secondo le norme di legge.
In mancanza dei superstiti sopra indicati, le indennit� sono attribuite secondo le norme
della successione testamentaria e legittima.
I componenti degli organismi direttivi territoriali e nazionali delle Organizzazioni
Sindacali firmatarie del presente contratto, la cui carica risulti da apposita attestazione
dell�Organizzazione Sindacale di appartenenza, rilasciata all�atto della nomina,
da presentare al datore di lavoro, hanno diritto a permessi retribuiti per la partecipazione
documentata alle riunioni degli organismi suddetti, nella misura di 6 giorni
lavorativi nell�anno.
I lavoratori che intendano esercitare tale diritto devono darne comunicazione al datore
di lavoro di norma 3 giorni prima, presentando la richiesta di permesso rilasciata dalle
Organizzazioni Sindacali di appartenenza.
Le controversie individuali e collettive che dovessero insorgere in relazione al rapporto di
lavoro, riguardanti l�interpretazione autentica delle norme del presente contratto, possono
essere demandate alla Commissione paritetica nazionale di cui all�art. 44.
La Commissione si pronuncer� entro 60 giorni dal ricevimento della richiesta.
Art. 44 Commissione nazionale per l�aggiornamento retributivo
� costituita una Commissione nazionale presso il Ministero del Lavoro e Previdenza
Sociale, composta dai rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali dei lavoratori e
delle Associazioni dei datori di lavoro stipulanti il presente contratto.
Ciascuna Organizzazione Sindacale dei lavoratori e ciascuna Associazione dei datori di
lavoro designa il proprio rappresentante nella Commissione, la quale delibera all�unanimit�.
Presso l�Ente bilaterale di cui all� art. 47 � costituita una Commissione paritetica nazionale,
composta da un rappresentante per ciascuna delle OO.SS dei lavoratori e da uguale numero di
rappresentanti delle Associazioni dei datori di lavoro, stipulanti il presente contratto.
Alla Commissione sono attribuiti i seguenti compiti, oltre a quello indicato all�art. 43:
a) esprimere pareri e formulare proposte per quanto si riferisce all�applicazione del presente contratto di lavoro e per il funzionamento delle Commissioni territoriali di conciliazione;
La Commissione nazionale sar� convocata ogni qualvolta se ne ravvisi l�opportunit� o quando
ne faccia richiesta scritta e motivata una delle Parti stipulanti il presente contratto.
Le Parti s�impegnano a riunire la Commissione almeno 2 volte all�anno, in concomitanza con
le riunioni della Commissione di cui all�art. 44.
Per tutte le vertenze individuali di lavoro relative all�applicazione del presente contratto, le parti potranno esperire, prima dell�azione giudiziaria, il tentativo di conciliazione, di cui all�articolo 410 e seguenti del Cod. Proc. Civ., presso l�apposita Commissione territoriale di conciliazione, composta dal Rappresentante dell�Organizzazione sindacale e da quello della Associazione dei datori di lavoro, cui, rispettivamente, il lavoratore ed il datore di lavoro siano iscritti o conferiscano mandato.
La conciliazione, che produce fra le parti gli effetti di cui all�art. 2113, 4� comma, codice civile, dovr� risultare da apposito verbale.
L�Ente bilaterale � un organismo paritetico cos� composto: per il 50% da Fidaldo (attualmente
costituita come indicato in epigrafe) e Domina, e per l�altro 50%, da Federcolf,
Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil. I componenti spettanti a Fidaldo vengono indicati
esclusivamente da Fidaldo stessa.
L�Ente bilaterale nazionale ha le seguenti funzioni:
1) istituisce l�osservatorio che ha il compito di effettuare analisi e studi, al fine di cogliere
gli aspetti peculiari delle diverse realt� presenti nel nostro Paese. A tal fine, l�osservatorio
dovr� rilevare:
il grado di uniformit� sull�applicazione del CCNL e delle normative di legge ai lavoratori immigrati;
2) promuove ai vari livelli iniziative in materia di formazione e qualificazione professionale,
anche in collaborazione con le Regioni e gli altri Enti competenti, nonch� di
informazione in materia di sicurezza.
La contrattazione di secondo livello fra le OO.SS. e le Associazioni datoriali firmatarie del presente CCNL potr� riferirsi, di norma, ad ambito regionale ovvero provinciale per le province autonome di Trento e Bolzano.
In deroga a quanto sopra previsto, l�ambito territoriale della contrattazione di secondo livello potr� riferirsi anche alle citt� metropolitane. La contrattazione di cui al precedente comma avr� luogo presso l�Ebincolf, con la presenza e l�accordo di tutti i soggetti firmatari il presente CCNL.
Essa riguarder� esclusivamente le seguenti materie:
i.	indennit� di vitto e alloggio;
ii.	ore di permesso per studio e/o formazione professionale.
Gli accordi stipulati a norma del presente articolo resteranno depositati, ai fini della loro efficacia, presso l�Ente bilaterale Ebincolf. Art. 49 Cas.sa.Colf
Cas.sa.Colf � un organismo paritetico composto per il 50% da FIDALDO e DOMINA e per l�altro 50% da Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs e Federcolf. La Cas.sa.Colf ha lo scopo di fornire prestazioni e servizi a favore dei lavoratori e datori di lavoro, comprensivi di trattamenti assistenziali sanitari e assicurativi, integrativi e aggiuntivi delle prestazioni pubbliche.
Il Fondo Colf � un organismo paritetico composto per il 50% da FIDALDO e DOMINA e per l�altro 50% da Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs e Federcolf.
Il suo scopo istituzionale � quello di ricevere il contributo versato ai sensi del successivo art. 52 e destinarlo per il funzionamento degli strumenti contrattuali di cui ai precedenti articoli 44 e seguenti.
Le Parti concordano di istituire una forma di previdenza complementare per i lavoratori del settore, con modalit� da concordare entro tre mesi dalla stipula del presente contratto.
Per la pratica realizzazione di quanto previsto negli artt. 43, 44, 45, 46, 47 e 49 del presente contratto e per il funzionamento degli organismi paritetici al servizio dei lavoratori e dei datori di lavoro, le Organizzazioni e Associazioni stipulanti procederanno alla riscossione di contributi di assistenza contrattuale per il tramite di un Istituto previdenziale o assistenziale, ai sensi della legge 4 giugno 1973, n. 311, con esazione a mezzo dei bollettini di versamento dei contributi previdenziali obbligatori o con la diversa modalit� concordata tra le Parti.
Le Parti si danno atto che nelle valutazioni per la definizione del costo per il rinnovo contrattuale si � tenuto conto dell�incidenza dei contributi di cui al presente articolo, i quali, conseguentemente, per la quota a carico del datore di lavoro, hanno natura retributiva, con decorrenza dal 1 luglio 2007.
Il presente contratto decorre dal 1� luglio 2013 e scadr� il 31 dicembre 2016; esso rester� in vigore sino a che non sia stato sostituito dal successivo.
In caso di mancata disdetta di una delle parti, da comunicarsi almeno 3 mesi prima della data di scadenza a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento, il contratto s'intender� tacitamente rinnovato per un triennio.	Le Parti si riuniranno alla scadenza del 1� biennio di vigenza del presente contratto per verificare l'opportunit� di apportarvi modifiche.
Quando nel contratto viene usata l�espressione �giorni di calendario� si considerano i trentesimi della mensilit� (esempio: malattia).
Quando nel contratto viene usata l�espressione �giorni lavorativi� si considerano i ventiseiesimi della mensilit� (esempio: ferie).
Per �retribuzione globale di fatto� s�intende quella comprensiva dell�indennit� di vitto e alloggio, per coloro che ne usufruiscono e limitatamente agli elementi fruiti.
le Parti Sociali prevedono l�aggiornamento degli attuali minimi retributivi in misura di euro 7,00 con decorrenza dal 1 gennaio 2014, euro 6,00 con decorrenza dal 1 gennaio 2015 ed euro 6,00 con decorrenza dal 1 gennaio 2016 per i lavorayori conviventi inquadrati nel livello BS della tabella A, ed in misura proporzionale per gli altri livelli/tabelle. L�aggiornamento retributivo di cui all�articolo 37 del presente CCNL verr� effettuato sui minimi pretributivi comprensivi degli aumenti pattuiti, come da accordo. Sede Nazionale