Source: http://www.edscuola.it/archivio/norme/circolari/cm272_00.html
Timestamp: 2018-10-17 05:47:56+00:00
Document Index: 87429717

Matched Legal Cases: ['art. 21', 'art. 1', 'art. 9', 'art. 8', 'art. 33', 'art. 5', 'art. 5', 'art.33', 'art.33', 'art. 6', 'art. 23', 'art. 10', 'art. 16', 'art. 7', 'art. 5', 'art. 13', 'art. 6', 'art. 9', 'art. 7']

Circolare Ministeriale 11 dicembre 2000, n. 272
Prot. n. 11430/B/1/A
Con Decreto Ministeriale in corso di emanazione sono stabiliti le modalità e i termini per l'affidamento delle materie oggetto degli esami di Stato ai commissari esterni e i criteri e le modalità di nomina, designazione e sostituzione dei componenti delle commissioni degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore.
Premesso che la normativa generale di riferimento, relativa agli esami in questione, è contenuta:
- nella Legge 10.12.97, n. 425 (in G.U. n. 289 del 12.12.97) parzialmente modificata dall'art. 21, comma 20 bis, della legge 15.3.1997, n. 59, introdotto dall'art. 1, comma 22, della legge 16.6.1998, n. 191;
- nel D.P.R. 23.7.98, n. 323 (in G.U. n. 210 del 9.9.98 - vedasi pure l'errata corrige in G.U. n. 223 del 24.9.98); nel D.M. prima citato, in corso di emanazione;
- nel D.M. in data 20.11.2000, relativo alle modalità di svolgimento della prima e della seconda prova scritta;
- nel D.M. in data 20.11.2000, riguardante le caratteristiche formali generali della terza prova scritta;
- nel D.M. n. 358 del 18.9.98 (costituzione delle aree disciplinari); - nel D.M n. 250 del 7.11.2000 (esami di Stato nei corsi sperimentali);
- nel D.M. n. 243 del 26.10.2000 (certificazioni e relativi modelli da rilasciare in esito al superamento dell'esame);
- nel D.M. n. 49 del 24.2.2000 (tipologie di esperienze che danno luogo ai crediti formativi),
con la presente circolare ed i sottoelencati allegati, che ne costituiscono parte integrante, vengono fornite istruzioni di carattere procedurale ed operativo su aspetti e profili particolari della materia, vale a dire:
2. Modello per la formulazione delle proposte di configurazione delle commissioni, per la individuazione e comunicazione dei nominativi dei commissari interni (mod. ES-0), e relative istruzioni per la compilazione;
5. Elenco delle materie rientranti nei programmi d'insegnamento dell'ultimo anno di corso, con i codici relativi alle materie stesse ed alle classi di concorso corrispondenti;
Subito dopo l'indicazione da parte del Ministro delle materie affidate ai commissari esterni e della materia oggetto della seconda prova scritta, i Provveditori agli Studi e i Presidi, per la parte di rispettiva competenza, attivano le procedure finalizzate alla formazione delle commissioni, secondo i criteri appresso indicati.
Il Provveditore agli Studi, dandone comunicazione per iscritto, assegna, ai fini del successivo abbinamento, le classi terminali (comprendenti anche gli alunni eventualmente ammessi ad abbreviazioni per merito od obbligo di leva) degli istituti paritari, pareggiati o legalmente riconosciuti agli istituti statali di corrispondente indirizzo, ove esistenti, oppure di indirizzi diversi.
Le operazioni, finalizzate all'abbinamento di classi terminali degli istituti paritari, legalmente riconosciuti e pareggiati a classi terminali di istituti statali, hanno inizio già all'atto della ricezione della presente circolare, con riferimento a quei casi (riguardanti ad esempio i corsi di ordinamento), che si presentino di immediata definizione.
ai sensi dell'art. 9 - comma 3 - del D.P.R. n. 323/98, ripartisce i candidati esterni tra le diverse classi/commissioni dell'istituto procurando che il loro numero massimo non superi il 50 per cento dei candidati interni (ad ogni singola classe/commissione sono complessivamente assegnati, di norma, non più di trentacinque candidati). Nel caso in cui, per il numero rilevante di candidati esterni, non fosse possibile rispettare il predetto limite, può prevedere la costituzione di commissioni con un numero maggiore di candidati esterni, ovvero con soli candidati esterni, anche superando, laddove necessario, il numero di 35 candidati per classe/commissione;
dopo aver assegnato alle classi terminali i candidati esterni e gli alunni ammessi ad abbreviazioni per merito od obbligo di leva, avvalendosi dell'allegato modello ES-0 (all. 2), prefigura l'abbinamento delle classi tenendo conto delle classi di istituto paritario, pareggiato o legalmente riconosciuto eventualmente assegnate e sulla base dei seguenti criteri:
C. L'abbinamento tra le due classi/commissioni va effettuato in modo che i commissari esterni, sulla base delle materie loro affidate o delle corrispondenti classi di concorso, possano operare su entrambe le commissioni. I commissari esterni, ai sensi dell'art. 8, comma 8, del Regolamento emanato con D.P.R. n. 323 del 23-7-1998, svolgono i loro lavori nelle sedi d'esame stabilite per i candidati. L'abbinamento, nel caso in cui la lingua straniera sia affidata a commissario esterno e sia oggetto di seconda prova scritta, va effettuato tenendo conto non solo della classe di concorso "46/A - Lingue e civiltà straniere", ma anche dei codici corrispondenti alle diverse lingue.
Le proposte dei Capi d'Istituto di formazione e abbinamento delle commissioni, comprensive dei nominativi dei commissari interni designati, sono comunicate al Provveditore agli Studi, mediante l'apposita scheda modello ES-0 entro il 23 Gennaio 2001 (come da allegato 6); tale scheda recherà anche i dati fatti tenere dai capi di istituti pareggiati o legalmente riconosciuti, abbinati ad istituti statali.
Il Provveditore agli studi, in conformità dei criteri sopraindicati, valuta le proposte formulate dai capi di istituto, provvede alle modifiche ritenute necessarie, procede, quindi, prima in ambito comunale e poi provinciale, agli abbinamenti ad altro istituto delle classi/commissioni rimaste isolate nell'istituto di appartenenza, in quanto di numero dispari.
Il Provveditore agli Studi, una volta definito l'insieme degli adempimenti finalizzati all'elaborazione delle proposte di formazione/abbinamento delle commissioni, ne dà comunicazione al Sistema Informativo utilizzando la scheda di rilevazione delle configurazioni modello ES-0. Tale modello sarà utilizzato anche per la comunicazione dei dati necessari per la predisposizione e l'inoltro dei plichi occorrenti per la prima e la seconda prova scritta. Pertanto, con esclusione dei dati riguardanti i commissari interni, la scheda dovrà essere acquisita al sistema informativo con la funzione "configurazioni valide ai soli fini dei plichi".
Subito dopo l'indicazione delle materie affidate ai commissari esterni e della materia oggetto della seconda prova scritta e l'effettuazione delle operazioni di abbinamento delle classi/commissioni, ciascun consiglio di classe designa i commissari interni, tenendo presenti i seguenti criteri:
i commissari interni, il cui numero deve essere pari a quello degli esterni, sono designati tra i docenti delle materie non affidate ai commissari esterni, appartenenti al consiglio della classe collegata alla commissione cui sono assegnati i candidati, ovvero tra i docenti che, sulla base dei regolamenti delle istituzioni scolastiche autonome, hanno titolo a partecipare allo scrutinio finale dei candidati interni;
è assicurata, comunque, la nomina del docente della disciplina oggetto della prova scritta non assegnata al commissario esterno;
le materie affidate ai commissari interni devono essere scelte in modo da assicurare una equilibrata presenza delle materie stesse e tenendo presente l'esigenza di favorire, per quanto possibile, l'accertamento della conoscenza delle lingue straniere;
la scelta deve essere, altresì, coerente con i contenuti della programmazione e del piano di lavoro del consiglio di classe, in modo che i commissari interni possano effettivamente concorrere, in sede d'esame, insieme alla componente esterna, all'accertamento della preparazione dei candidati;
- nelle quali l'educazione fisica viene insegnata per squadre,
i commissari interni vanno designati in modo che ciascuno di essi rappresenti i diversi indirizzi o i diversi gruppi di alunni. Qualora non sia possibile assicurare tale rappresentanza, si procede alla designazione di più commissari interni con riferimento a ciascun indirizzo o a ciascun gruppo di candidati. In tale caso i commissari interni operano separatamente, per ciascun indirizzo o per ciascun gruppo di candidati, in modo che risulti rispettata la parità numerica tra commissari esterni ed interni;
il docente che insegna in più classi terminali può essere designato per un numero di commissioni non superiore a due, salvo casi eccezionali.
Per i candidati ammessi alle abbreviazioni per merito od obbligo di leva i commissari interni sono quelli della classe terminale alla quale sono stati assegnati.
I docenti designati commissari interni, che usufruiscono delle agevolazioni di cui all'art. 33 della L. n. 104 del 5.2.1992, hanno facoltà di non accettare la designazione.
I presidenti ed i commissari esterni delle commissioni vengono scelti nell'ambito delle categorie di personale avente titolo alla nomina secondo gli ordini di precedenza e nel rispetto dei criteri di cui agli artt. 5, 6, 7 e 8 del D.M. sopracitato in corso di emanazione. Gli allegati nn. 7 e 8 alla presente C.M. riportano, nell'ordine, le categorie di personale aventi titolo, con indicazione della lettera corrispondente al loro stato giuridico, da contrassegnare nell'apposita scheda di partecipazione agli esami.
dirigenti scolastici di istituti statali di istruzione secondaria superiore, ivi compresi i dirigenti scolastici dei convitti nazionali e degli educandati femminili;
docenti, ivi compresi i docenti tecnico pratici con insegnamento autonomo e quelli con insegnamento in compresenza di cui all'art. 5 della legge 3.5.1999, n. 124 e gli insegnanti di arte applicata, con rapporto di lavoro a tempo indeterminato di istituti statali di istruzione secondaria superiore che insegnano, nelle classi terminali e non terminali, le materie comprese nelle classi di concorso riportate nell'allegato n. 5 ovvero, coloro i quali, pur non insegnando tali materie, appartengono alle classi di concorso riportate nell'allegato 4, ovvero coloro i quali svolgano le funzioni di preside incaricato o di collaboratore del capo di istituto nelle scuole di istruzione secondaria superiore con o senza esonero dall'insegnamento;
docenti, ivi compresi i docenti tecnico pratici con insegnamento autonomo e quelli con insegnamento in compresenza di cui all'art. 5 della legge 3.5.1999, n. 124 e gli insegnanti di arte applicata, con rapporto di lavoro a tempo determinato fino al termine dell'anno scolastico, ovvero fino al termine delle attività didattiche, di istituti statali di istruzione secondaria superiore che insegnano, nelle classi terminali e nelle classi non terminali, materie rientranti nelle classi di concorso riportate nell'allegato n. 5, ovvero materie rientranti nelle classi di concorso riportate nell'allegato n. 4, in possesso di abilitazione all'insegnamento, ovvero del diploma di laurea valido per l'ammissione ai concorsi per l'accesso ai ruoli.
Tra i docenti delle predette categorie non sono compresi coloro che prestano servizio con rapporto di lavoro a tempo parziale e che si trovino in semiesonero sindacale, i quali, pertanto, hanno la facoltà e non l'obbligo di presentare la scheda di partecipazione agli esami. I medesimi, se consenzienti, possono essere designati a svolgere la funzione di commissari interni.
capi di istituto e docenti di istituti statali di istruzione secondaria superiore collocati a riposo da meno di 5 anni scolastici e, quindi, non prima del 1.9.96; i docenti devono possedere il requisito dell'anzianità minima di servizio di ruolo prestato non inferiore ai 10 anni;
capi di istituto delle scuole medie statali in possesso di abilitazione all'insegnamento nelle scuole secondarie superiori o che, pur non essendo in possesso di abilitazione all'insegnamento nelle scuole secondarie superiori, sono titolari di materie appartenenti a classe di concorso che, per effetto del D.M. 10.8.1998, n.354, sulla costituzione di ambiti disciplinari, sia stata aggregata a classe di concorso relativa a insegnamenti di scuola secondaria superiore;
professori universitari di prima e seconda fascia, anche fuori ruolo;
ricercatori universitari ed assistenti di ruolo, ai sensi della legge 14 gennaio 1999, n.4 e della legge 19 novembre 1990, n.341;
capi di istituto e docenti in possesso dei requisiti richiesti, utilizzati ex artt. 453 (attività di studio, ricerca e consulenza tecnica) e 456 (compiti connessi con la scuola) del D.L.vo n. 297/94, purché autorizzati dal capo dell'ufficio di utilizzazione; i docenti devono possedere il requisito dell'anzianità minima di servizio di ruolo prestato non inferiore ai 10 anni;
docenti delle Accademie di Belle Arti statali con almeno 10 anni di anzianità di servizio di ruolo;
capi d'istituto e docenti (con almeno 10 anni di anzianità di servizio) in situazione di handicap o che usufruiscono, comunque, delle agevolazioni di cui all'art.33 della L. n. 104 del 5.2.1992.
docenti in possesso dei requisiti richiesti, utilizzati ex artt. 453 (attività di studio, ricerca e consulenza tecnica) e 456 (compiti connessi con la scuola) del D.L.vo n. 297/94, purché autorizzati dal capo dell'ufficio di utilizzazione;
docenti di istituti statali di istruzione secondaria superiore, già di ruolo, collocati a riposo da meno di 5 anni scolastici e, quindi, non prima del 1.9.96;
docenti che negli ultimi cinque anni (con rapporto di lavoro a tempo determinato sino al termine dell'anno scolastico o fino al termine delle attività didattiche), abbiano prestato effettivo servizio almeno per un anno, in istituti statali di istruzione secondaria superiore e nelle accademie di belle arti e siano in possesso di abilitazione all'insegnamento di materie comprese nelle classi di concorso di cui all'allegato n. 4;
docenti in situazione di handicap o che usufruiscono, comunque, delle agevolazioni di cui all'art.33 della L. n. 104 del 5.2.1992.
Il personale di cui sopra, non in costanza di rapporto di servizio, deve dichiarare, sotto la sua personale responsabilità, di trovarsi nelle situazioni indicate dalla presente circolare ai fini del conferimento della nomina; il personale medesimo deve presentare la scheda modello ES-1 al Provveditore agli studi della provincia di residenza ovvero all'ultimo istituto statale sede di servizio.
Ai sensi dell'art. 6, 4° comma, del sopracitato D.M. in corso di emanazione, in considerazione della specificità dei relativi percorsi formativi, nelle commissioni d'esame presso gli istituti professionali, tecnici e artistici, uno o più commissari esterni possono essere nominati tra esperti del corrispondente settore compresi in elenchi forniti dagli ordini professionali, dalle associazioni di categoria, da istituzioni pubbliche.
I Capi d'Istituto di Scuola media e i docenti nominati nelle commissioni degli esami di Stato di cui alla presente circolare sono esonerati dagli esami di licenza media e dagli esami di idoneità nelle scuole di istruzione secondaria superiore, sempreché vi sia sovrapposizione temporale di attività. Si intendono, pertanto, confermate le indicazioni di cui alla lettera circolare prot. n. 4690 del 1°.4.99, con la quale i Capi d'Istituto d'istruzione secondaria superiore sono stati invitati a prevedere lo svolgimento degli esami di idoneità anche nel mese di settembre prima dell'inizio delle lezioni e alla c.d.s. n. 1583 del 15.4.99, relativa alla nomina dei Presidi di Scuola media nelle commissioni in argomento.
docenti che siano stati designati quali commissari interni in istituti statali o in istituti paritari, legalmente riconosciuti o pareggiati (per quei docenti di istituti statali che insegnino, regolarmente autorizzati, contestualmente anche in istituti non statali);
tutti coloro che non appartengono alle categorie contemplate dalle vigenti disposizioni in materia o, che, comunque, siano privi dei requisiti richiesti.
sia collocato fuori ruolo o utilizzato in altri compiti ex art. 23, comma 5, C.C.N.L. 4.8.1995 del comparto del personale della scuola;
sia impegnato, nell'espletamento della funzione direttiva durante lo svolgimento dell'esame di Stato, quale sostituto del Capo d'Istituto, sempreché quest'ultimo abbia presentato la scheda di partecipazione alle commissioni (mod. ES-1).
Gli aspiranti presidenti e commissari esterni non possono essere nominati nelle commissioni d'esame operanti nella propria scuola, comprese sezioni staccate, sedi coordinate, scuole aggregate, in altre scuole del medesimo distretto o in scuole nelle quali abbiano prestato servizio negli ultimi due anni; la preclusione si estende anche alle scuole di completamento dell'orario. Gli ultimi due anni di servizio sono comprensivi dell'anno scolastico in cui si svolge l'esame. Per istituto o scuola di servizio si intende anche quella paritaria, legalmente riconosciuta o pareggiata, per i docenti che insegnano, regolarmente autorizzati, sia in istituti statali che in istituti paritari, legalmente riconosciuti o pareggiati.
Gli aspiranti non possono essere, altresì, nominati nelle commissioni d'esame operanti nella stessa scuola ove abbiano prestato servizio, in commissione d'esame, in qualità di presidente o di commissario esterno, nei due anni precedenti l'anno in corso.
destinatario di sanzioni disciplinari superiori alla censura, inflitte nell'anno scolastico in corso o in quello precedente;
che risulti indagato o imputato per reati particolarmente gravi, comportanti incompatibilità con la nomina stessa;
che si sia reso autore nel corso di precedenti esami di comportamenti scorretti, oggetto di contestazione in sede disciplinare.
I Presidi e docenti nominati anche commissari governativi, in caso di sovrapposizione temporale dei due incarichi e qualora, a giudizio dei competenti Provveditori agli Studi, non sia praticabile soluzione alternativa, sono esonerati dall'incarico.
Per quanto attiene alle sostituzioni dei componenti delle commissioni, si fa rinvio all'art. 10 del D.P.R. n. 323/1998 e all'art. 16 del D.M. sopracitato e alle disposizioni dell'Ordinanza sugli esami di Stato, in corso di emanazione.
Si allega alla presente un congruo numero di schede (modello ES-1 comune al personale dirigenziale e docente) per la raccolta dei dati occorrenti ai fini della costituzione delle commissioni. La distribuzione tra i presidi delle scuole ed istituti statali e pareggiati e tra i direttori delle accademie di belle arti dovrà avvenire a cura dei Provveditori agli studi.
A decorrere dall'anno scolastico 2000/2001, come indicato con circolare ministeriale 30.8.2000, n.205, l'acquisizione dei dati contenuti nelle schede di partecipazione ES-1 sarà effettuata direttamente dalle istituzioni scolastiche.
È appena il caso di far presente che eventuali dichiarazioni o indicazioni non rispondenti al vero o, comunque, tali da indurre in errore e da determinare situazioni di illegittimità nella formazione delle commissioni, chiamano in causa la diretta responsabilità dei compilatori delle schede, ivi compresi il personale a riposo e i docenti a tempo determinato non in servizio nel corrente anno scolastico e che presentano, quindi, la scheda ES-1 al Provveditore agli Studi della provincia di residenza o all'ultimo istituto statale sede di servizio.
Tenuto conto della delicatezza dell'adempimento e dei riflessi che potrebbero derivarne, sia con riguardo alla correttezza delle operazioni che nelle posizioni soggettive del personale interessato, i Provveditori agli Studi e i dirigenti scolastici, per la parte di rispettiva competenza, cureranno che le attività di trasmissione dei dati al sistema informativo e i relativi controlli siano effettuati con la massima oculatezza e precisione, opportunamente sensibilizzando al riguardo gli operatori addetti alla specifica incombenza. Dell'espletamento dell'attività di controllo farà fede l'apposizione del visto d'obbligo, in calce alla scheda da parte dei detti responsabili. In particolare, l'abituale dimora deve essere quella in atto alla data di sottoscrizione della scheda con indicazione della decorrenza. I Provveditori agli Studi, inoltre provvederanno ad acquisire, integrare, modificare i dati relativi ai capi d'Istituto e ai docenti, secondo le indicazioni contenute nell'allegato 10.
Si richiama l'attenzione, altresì, sul fatto che il personale della scuola, appartenente alle tipologie D, E, F, G, H, avente titolo alla nomina a commissario, può contestualmente chiedere anche la nomina a presidente di commissione, purché in possesso dei requisiti richiesti.
Unitamente alla presente viene inviato ai Rettori delle Università e dei Politecnici ed ai Direttori degli Istituti di istruzione universitaria, un congruo numero di schede (modello ES-2) che potranno essere compilate dal personale interessato alla nomina a presidente; dette schede una volta compilate, dovranno essere consegnate ai Rettori o ai Direttori entro il 19.1.2001.
Le schede dovranno pervenire al predetto Ministero - Dipartimento per l'autonomia universitaria e gli studenti - Ufficio VII, entro il termine tassativo del 23.1.2001.
Il medesimo Ministero provvederà esclusivamente all'inoltro delle schede degli aventi titolo alle singole Direzioni Generali e all'Ispettorato per l'istruzione artistica, entro e non oltre il 2.2.2001.
Resta inteso che non dovranno compilare le schede i professori e ricercatori destinatari di sanzioni disciplinari superiori alla censura, inflitte nell'anno accademico in corso o in quello precedente, ovvero che si siano resi autori di comportamenti scorretti nel corso di precedenti esami previamente contestati in sede disciplinare.
Prima di procedere alle nomine su preferenza delle altre categorie di personale avente titolo alla nomina a presidente, si procede alla nomina d'ufficio dei capi d'istituto d'istruzione secondaria superiore - ivi compresi i dirigenti scolastici dei convitti nazionali e degli educandati femminili - nell'ambito della provincia di abituale dimora o di servizio dei medesimi, secondo quanto stabilito alla lettera b) del primo comma dell'art. 7 del D.M. sopracitato e con le modalità riportate al successivo paragrafo, riguardante le nomine d'ufficio, punto 1.
3. d'ufficio, su tutte le altre sedi della regione di abituale dimora o servizio in base alle tabelle di viciniorità tra le province;
coloro i quali, avendone titolo, aspirano sia alla nomina come presidente che a quella come commissario, una volta concluse le predette fasi a domanda e d'ufficio, vengono presi in esame nella successiva fase di nomina a presidente solo dopo che sia stata verificata la possibilità di nominarli come commissari nella regione di abituale dimora o di servizio;
In ciascuna delle sopraelencate fasi di nomina, sia su preferenza che d'ufficio, gli aspiranti aventi titolo a parteciparvi vengono presi in considerazione in base all'ordine di precedenza di cui all'art. 5 comma 1 del D.M. sopracitato (si veda l'allegato 7: "priorità di nomina per i presidenti"); a parità di condizioni, l'ordine di nomina è stabilito prima dall'anzianità di servizio e, poi, dall'anzianità anagrafica.
L'assegnazione ad una delle commissioni operanti nella sede su cui viene disposta la nomina, a domanda o d'ufficio, secondo i criteri sopraesposti, avviene seguendo l'ordine in cui le scuole, i distretti e i comuni sono riportati nel Bollettino Ufficiale del Ministero contenente l'elenco delle scuole di istruzione secondaria superiore ed artistica. Qualora nel medesimo istituto risultino operanti più commissioni, verranno esaminate, ai fini dell'assegnazione, prioritariamente quelle costituite da classi dello stesso istituto e, successivamente, quelle costituite da classi di istituti diversi, in quest'ultimo caso verranno considerate per prime quelle i cui istituti appartengano allo stesso comune.
Le nomine sono disposte nel seguente ordine e tenendo presenti le preclusioni di cui all'art. 13 del D.M. sopracitato:
Alla precedente fase 1 partecipano esclusivamente i docenti con contratto a tempo indeterminato e i docenti a riposo da meno di cinque anni (stati giuridici C, D, E, F, G ed H, riportati nell'allegato 8).
Alle precedenti fasi 2 e 3 partecipano, nell'ordine, i docenti con contratto a tempo indeterminato, i docenti a riposo da meno di cinque anni e i docenti con contratto a tempo determinato fino al termine dell'anno scolastico o fino al termine dell'attività didattica in possesso dell'abilitazione all'insegnamento delle discipline oggetto d'esame (stati giuridici C, D, E, F, G, H, I ed L, riportati nell'allegato 8).
Alla precedente fase 7 partecipano, oltre alle categorie di personale degli stati giuridici C, D, E, F, G, H, I, L (di cui all'allegato 8) i docenti forniti di abilitazione che negli ultimi 5 anni (con rapporto di lavoro a tempo determinato fino al termine dell'anno scolastico o fino al termine delle attività didattiche) abbiano prestato effettivo servizio, almeno per un anno, in istituti statali di istruzione secondaria superiore. Per questa categoria di personale (stato giuridico M) si procede alla nomina d'uffico dopo aver tenuto conto delle preferenze espresse nella scheda di partecipazione. In ciascuna delle sopraelencate fasi di nomina, l'aspirante viene preso in considerazione, nell'ordine, in base alle precedenze di cui all'art. 6 del D.M. sopracitato (si veda l'allegato 8: "priorità di nomina per i commissari") e, a parità di condizione, in base all'anzianità di servizio e, da ultimo, all'anzianità anagrafica:
Nel caso di indisponibilità, nell'ambito della regione, di docenti appartenenti alla stessa classe di concorso, la nomina viene disposta, ove possibile, nei confronti di docenti appartenenti a classe di concorso affine.
Le commissioni comprendenti classi di istituti statali che seguono l'indirizzo di "Progetto di Liceo Classico Europeo" debbono essere costituite dal presidente e da almeno due commissari esterni provenienti da istituzioni scolastiche nelle quali è in atto tale sperimentazione; il predetto personale dovrà indicare nella scheda di partecipazione il codice dell'istituto presso il quale ha maturato la specifica esperienza dichiarata ed in quale anno scolastico.
L'assegnazione a dette commissioni è effettuata secondo i criteri sopra descritti, con l'eccezione che vengono esaminate anche preferenze esterne alla regione di abituale dimora e servizio; queste ultime nomine precedono quelle d'ufficio sulle rimanenti sedi del territorio nazionale, secondo quanto previsto dall'art. 9, commi 1 e 2, del D.M. sopracitato. Nelle commissioni con classi di "Progetto di Liceo Classico Europeo", alle quali non sia stato possibile assegnare personale in possesso di esperienza specifica, è nominato personale che abbia operato in corsi sperimentali e, da ultimo, il personale appartenente ai corsi ordinari.
Per quel che concerne la composizione delle commissioni si fa rinvio alle disposizioni di cui all'art. 7 del D.M. n. 250 del 7.11.2000.
COMMISSIONI NELLE SCUOLE ITALIANE ALL'ESTERO
Nel ricordare che le indicazioni e le istruzioni per la formazione delle commissioni nelle scuole italiane all'estero sono diramate dal Ministero degli Affari Esteri, si richiama l'attenzione sulla diversità dei programmi d'insegnamento adottati in tali scuole rispetto alle corrispondenti istituzioni scolastiche del territorio nazionale e, quindi, sulla necessità che lo svolgimento delle prove d'esame sia coerente con i programmi stessi.