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Timestamp: 2020-07-06 06:33:39+00:00
Document Index: 134603181

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 2', 'art. 1', 'sentenza ', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 18']

D 05-12-2003 n.113 - Normativa Nazionale
D. 05/12/2003 n. 113
DELIBERAZIONE COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA 5 DICEMBRE 2003
(GU n. 98 del 27-4-2004)
Primo programma delle opere strategiche (Legge n. 443/2001) . Nuovo collegamento ferroviario transalpino Torino-Lione.
(Deliberazione n. 113/2003) .
-Vista la Legge 21 dicembre 2001, n. 443 (c.d. «Legge obiettivo»), che, all'art. 1, ha stabilito che le infrastrutture pubbliche e private e gli insediamenti strategici e di preminente interesse nazionale, da realizzare per la modernizzazione e lo sviluppo del Paese, vengano individuati dal Governo attraverso un programma formulato secondo i criteri e le indicazioni procedurali contenuti nello stesso articolo, demandando a questo Comitato di approvare, in sede di prima applicazione della Legge, il suddetto programma entro il 31 dicembre 2001;
-Vista la Legge 1 agosto 2002, n. 166, che, all'art. 13, oltre a recare modifiche al menzionato art. 1 della Legge n. 443/2001, autorizza limiti di impegno quindicennali per la progettazione e la realizzazione delle opere incluse nel programma approvato da questo Comitato e per interventi nel settore idrico di competenza del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;
-Visti, in particolare, l'art. 1 della citata Legge n. 443/2001, come modificata dall'art. 13 della Legge n. 166/2002, e l'art. 2 del Decreto legislativo n. 190/2002, che attribuiscono la responsabilità dell'istruttoria e la funzione di supporto alle attività di questo Comitato al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti che può, in proposito, avvalersi di apposita «struttura tecnica di missione»;
- Vista la Delibera 21 dicembre 2001, n. 121 (Gazzetta Ufficiale n. 51/2002 S.O.), con la quale questo Comitato, ai sensi del richiamato art. 1 della Legge n. 443/2001, ha approvato il primo programma delle opere strategiche, che include, nell'ambito del «Corridoio plurimodale padano - sistemi ferroviari», l'«Asse ferroviario sull'itinerario del Corridoio 5 Lione-Kiev (Torino- Trieste)» per il quale indica un costo di 7.901,791 Meuro, con una previsione di spesa nel triennio 2002-2004 pari a 1.601,016 Meuro;
- Visto il Documento di programmazione economico-finanziaria (DPEF) 2003-2006 che, tra l'altro, individua, all'intemo del primo programma delle infrastrutture strategiche, gli interventi-chiave dell'azione attivata dal Governo con la citata Delibera n. 121/2001, tra i quali figura il «Valico ferroviario del Frejus (solo tunnel)»;
-Visto il DPEF 2004-2007, che, in ordine al primo programma delle infrastrutture strategiche, riporta in apposito allegato l'elenco delle opere potenzialmente attivabili nel periodo considerato, tra le quali è incluso l'intervento «Frejus ferroviario»;
-Vista la sentenza n. 303 del 25 settembre 2003 con la quale la Corte Costituzionale, nell'esaminare le censure mosse alla Legge n. 443/2001 ed ai decreti legislativi attuativi, si richiama all'imprescindibilità dell'intesa tra Stato e singola regione ai fini dell'attuabilità del programma delle infrastrutture strategiche interessanti il territorio di competenza, sottolineando come l'intesa possa anche essere successiva ad un'individuazione effettuata unilateralmente dal Governo e precisando che i finanziamenti concessi all'opera sono da considerare inefficaci finchè l'intesa non si perfezioni;
- Vista la nota 24 novembre 2003, n. 626, con la quale il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha trasmesso - tra l'altro - la relazione istruttoria sul «Nuovo collegamento ferroviario transalpino Torino-Lione», proponendo l'approvazione del progetto preliminare dell'opera, con prescrizioni e raccomandazioni;
-Considerato che questo Comitato ha conferito carattere programmatico al quadro finanziario riportato nell'allegato 1 della suddetta Delibera n. 121/2001, riservandosi di procedere successivamente alla ricognizione delle diverse fonti di finanziamento disponibili per ciascun intervento;
-Considerato che - sulla base della proposta della Commissione intergovernativa italo-francese, istituita a Parigi il 15 gennaio 1996 per la preparazione della realizzazione della linea ferroviaria fra Torino e Lione - il 29 gennaio 2001 è stato firmato a Torino un «Accordo tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica francese per la realizzazione di una nuova linea ferroviaria Torino-Lione», ratificato successivamente dal Parlamento francese con Legge 28 febbraio 2002, n. 2002-91 e dal Parlamento italiano con Legge 27 settembre 2002, n. 228, Accordo che definisce la prima fase della realizzazione della parte comune della nuova linea ferroviaria, cui seguiranno protocolli addizionali per la definizione delle modalità di realizzazione delle fasi successive;
-Considerato che, in applicazione dell'art. 6 di detto Accordo, i gestori delle infrastrutture italiana e francese hanno creato una «Società per Azioni Semplificata», la Lyon Turin Ferroviarie (LTF), cui viene affidata la condu- zione di studi, ricognizioni e lavori preliminari necessari alla definizione del progetto della parte comune del collegamento;
-Considerato che l'opera è compresa nell'intesa generale quadro tra Governo e regione Piemonte, sottoscritta l'11 aprile 2003, tra le «infrastrutture di preminente interesse nazionale» che interessano il territorio regionale e che rivestono carattere strategico per la medesima regione Piemonte;
-Udita la relazione del vice Ministro delle infrastrutture e dei trasporti;
-Acquisita in seduta l'intesa del Ministro dell'economia e delle finanze; Prende atto
- delle risultanze dell'istruttoria svolta dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ed in particolare: Sotto l'aspetto tecnico-procedurale:
- che l'intervento consiste nella realizzazione della parte comune, compresa tra St. Jean de Maurienne e Bruzolo, della sezione internazionale del collegamento ad alta capacita/alta velocità tra Torino e Lione, e, in particolare, riguarda la tratta italiana compresa tra il confine di Stato e Bruzolo;
-che la linea ferroviaria Torino-Lione è inclusa nel corridoio europeo n. 5 e che è stata inserita nell'elenco dei 29 progetti prioritari per la Unione europea «allargata», proposto dal gruppo di lavoro ad alto livello di supporto alla Commissione europea medesima presieduto da Van Miert, nell'ambito della revisione - presso la Commissione europea - della rete transeuropea dei trasporti (TEN-T);
- che il tracciato della parte comune della nuova linea, di 72 km circa, comprende il tunnel di base, costituito da due «canne ferroviarie a semplice binario », di lunghezza pari a 53 km circa, tra i versanti alpini italiano e francese;
- che il tracciato della tratta italiana, oggetto del progetto preliminare trattato nell'odierna seduta, è costituito da una parte del suddetto tunnel di base, tra il confine di Stato e l'imbocco in territorio italiano, da un breve attraversamento in viadotto della Val Cenischia della lunghezza di circa 1 km, da una galleria di circa 12 km (tunnel di Bussoleno, con le medesime caratteristiche del tunnel di base) e da una tratta allo scoperto di circa 4,5 km nella piana di Bruzolo fino alla connessione con la linea storica Torino- Modane;
-che l'ulteriore tratto in territorio italiano della sezione internazionale è compreso tra Bruzolo e il nodo ferroviario di Torino ed il relativo intervento, incluso nel Contratto di programma 2001-2005 tra F.S. S.p.a. e il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, ricade sotto la responsabilità di Rete Ferroviaria Italiana S.p.a. (RFI);
- che il progetto è destinato ad un traffico di tipo misto - viaggiatori, merci e autostrada ferroviaria (AF) - ed è dimensionato per una velocità di base di 200 km/h per i treni viaggiatori e di 120 km/h per merci e AF;
- che il 7 marzo 2003 è stato consegnato ai competenti organi italiani il progetto preliminare;
- che la regione Piemonte, con delibera di Giunta regionale n. 67-10050 del 21 luglio 2003, ha espresso, ai sensi dell'art. 3, comma 5 del Decreto legislativo n. 190/2002, il proprio parere favorevole, con prescrizioni, sulla progettazione preliminare, anche ai fini della localizzazione urbanistica;
- che, a seguito dell'attivazione della procedura di valutazione ambientale prevista dal capo II del menzionato Decreto legislativo, il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio - Commissione Speciale VIA - in data 4 settembre 2003, ha espresso parere favorevole con prescrizioni e raccomandazioni;
-che hanno espresso osservazioni gli enti interferiti e altre associazioni e comitati;
- che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha illustrato le valutazioni in merito alle prescrizioni formulate dagli enti istituzionali e proposto le prescrizioni da formulare in sede di approvazione del progetto preliminare, esponendo i motivi in caso di mancato recepimento di osservazioni come sopra formulate;
- che, in ordine alle attività preliminari, sulla parte comune della sezione internazionale ha operato, tra il 1994 e il 2001, il GEIE Alpentunnel e che, a seguito del citato Accordo intergovernativo siglato a Torino il 29 gennaio 2001, LTF è il promotore incaricato del proseguimento delle attività relative alla realizzazione della parte comune (definizione tracciati, procedure di valutazione di impatto ambientale, discenderie e tunnel di ricognizione e l'insieme degli studi necessari alla stesura del progetto);
-che, nel rispetto dell'Accordo citato, sono in corso alcune opere preparatorie e, in particolare, in territorio italiano, è stata autorizzata dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, in data 7 agosto 2003, la realizzazione del cunicolo esplorativo di Venaus; Sotto l'aspetto attuativo:
-che soggetto aggiudicatore, ai sensi del Decreto legislativo n. 190/2002, viene individuato in LTF S.A.S.;
-che il cronoprogramma di realizzazione dell'opera prevede che i lavori vengano ultimati in circa 9 anni dall'affidamento; Sotto l'aspetto finanziario: che il costo della parte comune St. Jean de Maurienne-Bruzolo è quantificato, nella relazione istruttoria del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, in 6.957 Meuro;
-che l'esatta ripartizione del costo tra Italia e Francia sarà determinata con apposito accordo, con il quale verrà definito anche il soggetto o i soggetti aggiudicatori;
-che il Piano delle priorità degli investimenti ferroviari (PPI) - edizione ottobre 2003, esaminato da questo Comitato nella seduta del 13 novembre 2003, indica, per la tratta italiana della parte comune, un costo di 2.278 Meuro;
- che, in ordine al finanziamento della progettazione, il suddetto PPI, per il progetto «studio nuova linea ferroviaria (tratta St. Jean de Maurienne- Bussoleno est)», in vista della quantificazione in finanziaria dell'apporto al capitale sociale di F.S. S.p.a., indica un fabbisogno di 122 Meuro per il 2004 e un ulteriore fabbisogno di 31,4 Meuro per il 2005;
1. Approvazione progetto preliminare.
1.1. Ai sensi e per gli effetti dell'art. 3 e dell'art. 18, comma 6, del Decreto legislativo n. 190/2002 è approvato, con le prescrizioni e le raccomandazioni proposte dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, il progetto preliminare del «nuovo collegamento ferroviario Torino- Lione», sezione internazionale, tratta confine di Stato-Bruzolo, ed èriconosciuta la compatibilità ambientale dell'opera. È conseguentemente perfezionata, ad ogni fine urbanistico ed edilizio, l'intesa Statoregione sulla localizzazione dell'opera.
1.2. Le prescrizioni citate al punto 1.1, cui è condizionata l'approvazione del suddetto progetto, sono riportate nella prima parte dell'allegato, che forma parte integrante della presente delibera. Le raccomandazioni sono riportate nella seconda parte del citato allegato: il soggetto aggiudicatore, qualora ritenga di non poter dar seguito a qualcuna delle suddette raccomandazioni, fornirà al riguardo puntuale motivazione nel progetto definitivo in modo da consentire al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti di sottoporre le proprie valutazioni a questo Comitato e di proporre, se del caso, misure alternative.