Source: http://associttadini.it/ama/index.htm
Timestamp: 2020-01-27 10:43:34+00:00
Document Index: 125235062

Matched Legal Cases: ['art. 68', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 14', 'art. 15', 'art. 63', 'art. 14', 'art. 6', 'art. 68', 'art. 2', 'art. 328']

ASSOCITTADINI Associazione degli utenti e dei consumatori: il reclamo per le multe AMA ROMA CAPITALE per la raccolta differenziata dei rifiuti
LE MULTE DELL'AMA SPA PER LA RACCOLTA DIFFERENZIATA DEI RIFIUTI
Alla AMA ROMA CAPITALE Via Calderon de la Barca 87 00142 Roma
Oggetto: richiesta di annullamento di atto illegittimo ai sensi dell’art. 68 del D.P.R. n. 287/82, dell’art. 2 quater del D.L. n. 564/94 e del D.M. n. 37/97.
Il/La sottoscritta xxxxxxxxxxxxxxxxxx residente in Roma, xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx;
ha ricevuto il vostro verbale accertamento n. 741200XXXXXX ove viene sanzionata di euro 100,00 ai sensi della Legge 689/81 poiché a seguito di “....VERIFICA EFFETTUATA ALL'INTERNO DEL LOCALE CONDOMINIALE ADIBITO ALLA RACCOLTA RIFIUTI SI RINVENIVA NEL CONTENITORE AMA SPA DEDICATO ALLA RACCOLTA DEI RIFIUTI ORGANICI MATERIALE DIFFERENZIABILE (CONTENITORI IN PLASTICA....).....;
detta vostra richiesta è illegittima per i seguenti motivi:
la raccolta differenziata è disciplinata con D. Lgs. n. 152 del 3 aprile 2006 (Norme in materia ambientale), che detta le disposizioni principali in materia, e dai singoli regolamenti comunali per la gestione dei rifiuti;
vi è l'estrema difficoltà per coloro che svolgono i controlli di riuscire ad identificare in maniera precisa l'autore della violazione delle norme in materia di raccolta differenziata dei rifiuti, data la pluralità dei condomini;
salvo il caso in cui sia possibile affermare con certezza la responsabilità di un determinato condomino (MA NON E' QUESTO IL CASO CHE CI OCCUPA!) il competente organo comunale emette la multa a carico del condominio, che sarà responsabile verso il Comune per il pagamento della sanzione;
l'amministratore, legale rappresentante del condomino interessato, qualora l'accesso allo stabile sia consentito ai soli condomini (MA NON E' QUESTO IL CASO CHE CI OCCUPA!), potrà includere la multa nel bilancio e, ove questa non identifichi univocamente il responsabile, dovrà ripartirla tra tutti i condomini in base alla quota di ciascuno, come risultante dalla tabella millesimale, in quanto non esiste un colpevole provabile;
L’art. 6 n. 3 lett. b definisce ‘raccolta porta a porta o domiciliare’ “la raccolta dei rifiuti urbani domestici effettuata in corrispondenza del limite del confine di pertinenza dell’utente o presso punti individuati dal soggetto gestore, secondo modalità e tempi prefissati”;
l’art. 14 numero 7 e 8 prevede: “è fatto obbligo agli utenti o all’amministratore del condominio custodire, mantenere e utilizzare correttamente i contenitori assegnati all’utenza o al condominio con le corrette modalità e in luoghi idonei o ambienti a ciò destinati;
L’art. 15 n. 3 e n. 4 prevede: “Dove è attiva la raccolta porta a porta, il conferimento dei rifiuti deve essere effettuato esclusivamente seguendo le indicazioni fornite dai provvedimenti attuativi forniti dall’Amministrazione ovvero dal soggetto gestore, il quale può anche assegnare dei contenitori dedicati. Il ritiro dei rifiuti porta a porta, da parte del soggetto gestore, può avvenire sia tramite l’ingresso dell’operatore nel luogo ove è custodito il contenitore, sia tramite il prelevamento del rifiuto dalla zona prospiciente l’utenza.
l’art. 63 prevede il regime sanzionatorio per la trasgressione delle prescrizioni contenute nel Regolamento; l’applicazione delle sanzioni ha luogo con le modalità e nelle forme previste dalla Legge 24 novembre 1981, n. 689 e successive modificazioni, con l’irrogazione di sanzioni amministrative pecuniarie;
a Roma, ad ogni condominio vengono assegnati gli appositi trespoli (così vengono denominati…) per la raccolta differenziata di scarti alimentari e organici e materiali non riciclabili;
i trespoli assegnati devono essere custoditi all’interno della pertinenza condominiale – il bidone condominiale, come previsto da regolamento del Comune, infatti non può stare sul suolo pubblico ;.
la conseguenza è che ogni stabile deve attrezzarsi con uno spazio riservato, accessibile all’operatore addetto allo svuotamento, ma non pubblico, quindi appositamente creato e pagato dai condomini. Questo, per evitare che cittadini vengano da altri posti a gettare i rifiuti nei cassonetti condominiali;
al fine di far rispettare le regole sulla raccolta porta a porta l’amministrazione comunale ha già messo in capo gli ‘Accertatori”, agenti dell’AMA che controllano gli androni dei palazzi e, blocchetto dei verbali alla mano, multano il CONDOMINIO che ha sbagliato a fare la raccolta differenziata. Se infatti il singolo sbaglia con la ‘differenziata’, la multa la pagano tutti. La multa è condominiale: La multa viene elevata per violazione dell’art. 14 comma 7 (sopra citato: “è fatto obbligo agli utenti o all’amministratore del condominio custodire, mantenere e utilizzare correttamente i contenitori assegnati all’utenza o al condominio con le corrette modalità e in luoghi idonei o ambienti a ciò destinati”);
Il trasgressore è ignoto, ma il condominio, nella persona dell’amministratore (laddove nominato), viene individuato quale responsabile in solido ex art. 6 legge 689/1981 (di seguito: “6. Solidarietà. - Il proprietario della cosa che servì o fu destinata a commettere la violazione o, in sua vece, l’usufruttuario o, se trattasi di bene immobile, il titolare di un diritto personale di godimento, è obbligato in solido con l’autore della violazione al pagamento della somma da questo dovuta se non prova che la cosa è stata utilizzata contro la sua volontà”). Questo evocare solidarietà è presunto illegale, visto che i trespoli/bidoni conferiti ai condomini non sono di proprietà o in usufrutto ai medesimi, ma semmai per essi potrebbe configurarsi una sorta di concessione in comodato;
l’amministrazione comunale, non avendo mezzi per individuare il condomino-trasgressore, si rivolge all’ente condominio per garantirsi la sanzione ed il relativo quantum. Del resto, l’amministratore – laddove nominato, come nel caso che ci occupa - è il legale rappresentante del condominio ed a lui sono notificati i provvedimenti dell’Autorità.
che in via di autotutela, ai sensi di quanto previsto dall’art. 68 del D.P.R. 27/3/92, n. 287, dall’art. 2 quater del D.L. n. 564/94, dal D.M. 37/97 (lettera circolare n. 198/S del 5/8/98 e circolare n. 258/E del 4/11/98), che i vostri Uffici si adeguino, riesaminando criticamente la propria attività e correggendola revocando atti inopportuni e vessatori;
che sia inviato il verbale d'accertamento all'Amministratore del condominio;
che gli sia inviato il relativo provvedimento di sgravio poiché lla sottoscritta non ha commesso alcun illecito e pertanto è illegittimo sanzionarla.
ad evadere, ex art. 328 c.p., la pratica relativa al presente esposto ed a fornire risposta scritta entro 30 giorni dalla ricezione della presente.
Roma, lli
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