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Timestamp: 2019-10-18 16:59:28+00:00
Document Index: 44550943

Matched Legal Cases: ['art. 589', 'art. 35', 'art. 186', 'art. 4', 'art. 38', 'art. 22', 'sentenza ', 'sentenza ']

La Cassazione sulla sicurezza dei sistemi di sollevamento sui ponteggi.
Cassazione Penale, Sezione IV, 03 novembre 2010, n. 38700 - Caduta di un impalcato e decesso del lavoratore.
T.D. è stato tratto a giudizio davanti al Tribunale di Ravenna per rispondere del reato di cui all'art. 589 c.p., comma 2 perché, quale legale rappresentante della ditta edile T. ponteggi, per colpa, non osservando le norme sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro indicate nel capo di imputazione, cagionava la morte di F.M., dipendente della ditta sopra indicata; in particolare il lavoratore si trovava nel cantiere edile presso l'istituto tecnico industriale statale *** per effettuare l'allestimento dei ponteggi in corrispondenza della facciata dell'edificio e procedeva ad issare i piani di calpestio in metallo facendo uso di una carrucola e di una fune con gancio per farli giungere fino alla sommità del ponteggio dove altri colleghi li sganciavano e li montavano.
Veniva contestata altresì la violazione del D. Lgs. n. 626 del 1994, art. 35, comma 4 ter, lett. a) in quanto il metodo e l'attrezzatura utilizzati per sollevare, mediante carrucola a mano, i piani di calpestio del ponteggio, non erano idonei ad evitare la caduta del carico, tenendo conto del carico da movimentare, dei punti di presa e del dispositivo di aggancio, del D.P.R. n. 547 del 1955, art. 186 in quanto, durante il montaggio del ponteggio, le manovre per il sollevamento dei piani di calpestio non erano state disposte in modo da evitare il passaggio di carichi sospesi in corrispondenza dei lavoratori, del D. Lgs. n. 626 del 1994, art. 4, comma 5, lett. f) in quanto il datore di lavoro non aveva richiesto l'osservanza delle norme di sicurezza da parte dei lavoratori, in particolare l'utilizzo del DPI (utilizzo di elmetto a protezione del capo - D.P.R. n. 547 del 1955, art. 38), del D. Lgs. n. 626 del 1994, art. 22 in quanto il datore di lavoro non aveva assicurato che ciascun lavoratore ricevesse una formazione adeguata in materia di sicurezza e salute.
Tutto ciò non è rintracciabile nel ricorso di T.D., poichè manca di qualsiasi considerazione per la motivazione criticata, e lungi dall'individuare specifici vuoti o difetti di risposta che costituirebbero la complessiva mancanza di motivazione, si duole del risultato attinto dalla sentenza impugnata e accumula circostanze che intenderebbero ridisegnare il fatto ascrittogli in chiave a lui favorevole, al fine di ottenere in tal modo una decisione solamente sostitutiva di quella assunta dal giudice di merito.
La sentenza impugnata evidenzia correttamente sul punto che la responsabilità dell'imputato con riferimento all'accaduto era chiara, sia se si fosse ritenuto che la tavola nella fase terminale di sollevamento avesse urtato il ponteggio, sia che vi fosse stato un eccessivo "tirotto" a fine corsa della fune verso la carrucola del collega che operava dal basso con la collaborazione della vittima, in quanto tali eventi non erano imprevedibili, ma dovevano essere considerati e prevenuti dal T., perché idonei a provocare il pericolosissimo sganciamento del pesante carico, non assicurato in modo idoneo.
Davide Degrassi 13/12/2010