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Timestamp: 2018-08-20 03:19:34+00:00
Document Index: 90843252

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LEGGE DI BILANCIO 2018 - NORME DI INTERESSE IN MATERIA DI LAVORO
LEGGE DI BILANCIO 2018 – NORME DI INTERESSE IN MATERIA DI LAVORO
Dal 1° gennaio 2018 scatta il nuovo incentivo per assunzioni a tempo indeterminato di soggetti con età inferiore a 35 anni
Il 23 dicembre 2017 il Senato ha approvato in via definitiva il “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020“. Il provvedimento, in vigore il 1° gennaio 2018, tra le varie misure, prevede incentivi per l’assunzione dei giovani, potenziamento dello strumento di ricollocazione per favorire il reinserimento nel mondo del lavoro, obbligo di tracciabilità per il pagamento degli stipendi da parte dei datori di lavoro, diverse soglie di reddito per l’accesso al bonus IRPEF di 80 euro, modifiche delle scadenze per le dichiarazioni fiscali e delle detrazioni per i figli.
E’ riconosciuto, per un periodo massimo di 36 mesi, uno sgravio contributivo pari al 50% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, con esclusione dei premi INAIL, nel limite massimo di importo pari a 3.000 euro annui, ai datori di lavoro privati che assumono con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato lavoratori che non abbiano compiuto 30 anni (limitatamente alle assunzioni effettuate entro il 31.12.2018, l’esonero riguarda i soggetti che non abbiano compiuto 35 anni);
L’esonero sale al 100%, fermo restando il limite massimo di importo pari a 3.000 euro su base annua, nel caso di datori di lavoro privati che assumono a tempo indeterminato a tutele crescenti, entro sei mesi dall’acquisizione del titolo di studio studenti che hanno svolto presso il medesimo datore attività di alternanza scuola lavoro o periodi di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale o in alta formazione.
L’esonero non è cumulabile con altri esoneri o riduzione delle aliquote di finanziamento previsti dalla normativa vigente, limitatamente al periodo di applicazione degli stessi.
Sono state assegnate all’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro (ANPAL) risorse pari a 5 milioni di euro nel 2018 e altri 15 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020 per potenziare l’assegno di ricollocazione attraverso la possibilità di anticipare le misure di politica attiva al periodo coperto dall’intervento di CIGS. Una volta sottoscritto l’accordo, i lavoratori interessati possono chiedere ANPAL, entro 30 giorni, l’attribuzione anticipata dell’assegno di ricollocazione, nei limiti ed alle condizioni correlati ai programmi di riorganizzazione o di crisi.
Il lavoratore, posto in carico al servizio all’ANPAL che accetta l’offerta di un contratto di lavoro con altro datore, la cui impresa non presenta assetti proprietari sostanzialmente coincidenti con quelli del datore in essere, beneficia:
A decorrere dal 1° gennaio 2018 il contributo di licenziamento per ciascun licenziamento effettuato nell’ambito di una procedura collettiva da parte di un datore di lavoro tenuto alla contribuzione per il finanziamento dell’integrazione salariale straordinaria viene raddoppiato.
Abbonamenti trasporto pubblico – (art. 1, c. 28)
Prevista la non concorrenza alla formazione del reddito di lavoro dipendente per le somme erogate o rimborsate alla generalità o a categorie di dipendenti, dal datore di lavoro, o le spese da quest’ultimo sostenute, per l’acquisto degli abbonamenti per il trasporto pubblico locale, regionale e interregionale del dipendente e dei suoi familiari
Il FONDINPS (forma pensionistica complementare residuale istituita presso l’INPS) viene abrogato e, con decreto, sentite le organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale dei diversi comparti del settore privato, è individuato il fondo pensione negoziale al quale far affluire le quote di TFR maturando dei lavoratori silenti.
Per l’anno 2018, per i datori di lavoro è consentita la piena deducibilità dalla base imponibile IRAP del costo del lavoro relativo ad ogni lavoratore stagionale impiegato per almeno 120 giorni per due periodi d’imposta. La deduzione può avvenire a partire dal secondo contratto stipulato con lo stesso datore di lavoro nei due anni successivi alla cessazione del precedente contratto.
Il calendario fiscale subisce le seguenti modifiche. E’ fissato al 23 luglio il termine di presentazione al CAF del modello 730, al 31 ottobre il termine di presentazione del modello 770 e del modello CU con redditi che non vanno nel modello 730.
E’ previsto l’obbligo per i datori di lavoro di corrispondere con modalità tracciabili le retribuzioni spettanti ai propri lavoratori dipendenti e collaboratori. Dal 1° luglio 2018 i datori di lavoro dovranno corrispondere la retribuzione attraverso una banca o un ufficio postale con uno dei seguenti mezzi: bonifico sul conto identificato dal codice IBAN indicato dal lavoratore; strumenti di pagamento elettronico; pagamento in contanti presso lo sportello bancario o postale dove il datore di lavoro abbia aperto un conto corrente di tesoreria con mandato di pagamento; emissione di un assegno consegnato direttamente al lavoratore o, in caso di suo comprovato impedimento, a un suo delegato.
L’obbligo di tenuta in modalità telematica dei dati del Libro unico del lavoro slitta al 1° gennaio 2019.
Credito di imposta per le spese di formazione – (Art. 1 c. 46 – 56)
Previsto uno specifico credito di imposta per le imprese che investono in formazione del personale nella misura del 40% del costo aziendale del personale occupato in attività di formazione nei campi delle conoscenze delle tecnologie informatiche previste dal Piano Nazionale Impresa 4.0.
Altre misure introdotte sono;
la proroga dell’intervento straordinario di integrazione salariale per le causali di riorganizzazione aziendale o crisi aziendale (art. 1, c. 133) per le aziende con rilevanza economica strategica a livello regionale che presentano rilevanti problematiche occupazionali con esuberi significativi nel contesto territoriale;
la proroga della CIGS e della mobilità in deroga (art. 1, cc. 140-142) per le aziende localizzate in aree di crisi complessa;
incentivi per giovani agricoltori (art. 1, cc. 117-118);
incentivi per le cooperative sociali (art. 1, cc. 109 e 220);
Sostegno al reddito per i lavoratori della pesca (art. 1, cc. 121 e 135) nel periodo di arresto temporaneo dell’attività.