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Timestamp: 2018-02-21 03:45:53+00:00
Document Index: 36690854

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 126', 'art. 39', 'art. 32', '§ 223', 'art. 123']

48. Estratto della sentenza 14 settembre 1973 della Corte di cassazione penale nella causa G. contro E.
Art. 123 e 125 CD. Lesioni corporali.
1. Queste disposizioni tutelano sia il corpo o la salute sia l'integrità corporale (consid. 2).
2. Ogni trattamento medico, ledente l'integrità corporale o la salute, adempie la fattispecie delle lesioni corporali. Il medico va tuttavia esente da colpa se ha agito con il consenso del paziente o sulla base di circostanze scriminanti (consid. 3 e 4).
Qualora l'intervento sul corpo sia di poco conto e non pregiudichi neppure la salute, si ha vie di fatto (art. 126; RU 72 IV 21 consid. 1), perseguibili solo se intenzionali: la distinzione fra
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lesioni corporali e semplici vie di fatto è questione di misura e lascia un certo spazio ad un ragionevole apprezzamento.
Il diritto svizzero difetta di una siffatta regolamentazione speciale, per cui nel caso di interventi medici che danneggiano l'integrità corporale o la salute, l'adempimento della fattispecie di lesioni corporali deve essere ammesso. Si deve tuttavia pure esaminare se l'atto controverso non sia giustificato da circostanze scriminanti o sia esente da colpa. In punto a queste circostanze, esaminano la punibilità di interventi sanitari anche THORMANN/VON OVERBECK, art. 39 n. 9; HAFTER, AT p. 165;
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LOGOZ, art. 32 n. 4; SCHULTZ, AT vol. 1, p. 160 ss, 169; SCHWANDER, N. 175 p. 87. Di regola, è di importanza determinante il consenso del paziente, se può esser richiesto, e in quanto speciali norme di natura sanitaria o uno stato di necessità non consentano un intervento contro la volontà dell'interessato. La questione è regolata in questo ordine di idee anche nel diritto italiano (cfr. Disegno di legge p. 6/7, F. ANTOLISEI: Manuale di diritto penale, parte generale, V edizione p. 232 ss). Malgrado la forte opposizione espressa nella dottrina, la giurisprudenza germanica, con la RGSt 25 p. 375 e successivamente, ha stabilito il principio che ogni intervento medico, ledente l'integrità del corpo, adempie la fattispecie di lesioni corporali e può essere giustificato solo con il consenso, espresso o presunto, del paziente (SCHÖNKE/SCHRÖDER, § 223 n. 8 e 20, con riferimento fra altro a BGH NJW 1956 p. 1106, BGHSt vol. 11 p. 111, DLG Hamm MDR 1963 p. 520).
5. Il decreto impugnato deve perciò essere annullato. Nell'istruttoria deve essere chiarito se sono adempiuti i presupposti
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delle fattispecie delle lesioni intenzionali o colpose, eventualmente delle vie di fatto. Deve inoltre essere accertato se la punibilità non venga a mancare, perchè il medico o il personale dipendente dal medesimo andrebbe esente da punizione per circostanze che excludono l'illegalità o la colpa.
Articolo: art. 123 e 125