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Timestamp: 2020-07-05 04:08:49+00:00
Document Index: 5699728

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 42', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 50', 'art. 5', 'art. 32']

DECRETO 17 maggio 2018, n. 60
Proroga della presentazione delle proposte progettuali
urn:nir:ministero.lavoro.politiche.sociali:decreto:2018-05-17;60
L'AUTORITA' DELEGATA
VISTO il D.lgs. 30 marzo 2001, n. 165 , recante "Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche", e successive modificazioni ed integrazioni;
VISTO il D.L. 16 maggio 2008, n. 85 , convertito con modificazioni dalla legge 14 luglio 2008, n.121 , recante "Disposizioni urgenti per l'adeguamento delle strutture di Governo in applicazione dell'articolo 1, commi 376 e 377, della Legge 24 dicembre 2007, n. 244 ";
VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2017, n. 57 recante "Regolamento di organizzazione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali", il quale all'art. 10 individua le funzioni attribuite alla Direzione Generale dell'immigrazione e delle politiche di integrazione;
VISTO il decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali 6 dicembre 2017, recante "Individuazione delle unità organizzative di livello dirigenziale non generale nell'ambito del Segretariato generale e delle direzioni generali", pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 20 del 25 gennai o 2018, il quale all'articolo 9 articola la Direzione Generale dell'immigrazione e delle politiche di integrazione in tre uffici di livello dirigenziale non generale denominati divisioni;
VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 5 settembre 2 016 , registrato alla Corte dei Conti il 3 novembre 2016 al n. 4039, di conferimento alla dott.ssa Tatiana Esposito, su proposta del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, dell'incarico di funzione dirigenziale di livello generale della Direzione Generale dell'immigrazione e delle politiche di integrazione;
VISTO il decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 , recante il "Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero", e successive modificazioni e integrazioni, ed in particolare l' art. 42, comma 1, lettera b) , il quale annovera tra le misure di integrazione sociale la diffusione di ogni informazione utile al positivo inserimento degli stranieri nella società italiana in particolare riguardante i loro diritti e i loro doveri, le diverse opportunità di integrazione e crescita personale offerte dalle amministrazioni pubbliche e dall'associazionismo;
VISTO altresì l' articolo 4 - bis del citato decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 e successive modificazioni ed integrazioni, il quale definisce l'integrazione come un processo finalizzato a promuovere la convivenza dei cittadini italiani e di quelli stranieri, nel rispet to dei valori sanciti dalla Costituzione italiana, con il reciproco impegno a partecipare alla vita economica, sociale e culturale della società;
VISTO il Regolamento (UE) n. 514/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 aprile 2014 recante disposizioni generali sul Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2014 - 2020 e sullo strumento di sostegno finanziario per la cooperazione di polizia, la prevenzione e la lotta alla criminalità e la gestione delle crisi;
VISTO il Regolamento delegato (UE) n. 1042/2014 della Commissione del 25 luglio 2014, che integra il Regolamento (UE) n. 514/2014 per quanto riguarda la designazione e le responsabilità di gestione e di controllo delle autorità responsabili e lo status e gli obblighi delle autorità di audit;
VISTO i Regolamenti delegati (UE) n. 1048/2014 e 1049/2014 del 30 luglio 2014 della Commissione in tema di comunicazione, pubblicità e diffusione delle informazioni;
VISTO il Regolamento di esecuzione (UE) n. 2015/840 della Commissione del 29 maggio 2015 sui controlli effettuati dalle autorità responsabili ai sensi del Regolamento (UE) n. 514/2014 ;
VISTA la Decisione C(2015) 5343 del 3 agosto 2015 con la quale la Commi ssione Europea ha approvato il Programma Nazionale dell'Italia per il sostegno nell'ambito del Fondo asilo, migrazione e integrazione (FAMI) per il periodo dal 2014 al 2020, successivamente modificato e approvato con Decisione C(2017) 8713 del 11 dicembre 2017 nel quale è previsto uno stanziamento massimo del contributo comunitario pari ad € 387.698.100,00 finanziato dalla linea di bilancio 18/03/ 01 del bilancio generale dell'Unione;
CONSIDERATO che il Programma Nazionale FAMI 2014 - 2020 individua, rispettivamente, quale Autorità responsabile il Ministero dell'Interno - Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione, ed il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - Direzione Generale dell'immigrazione e delle politiche di integrazione, quale Autorità delegata allo svolgimento delle funzioni di gesti one ed attuazione di interventi relativi all'obiettivo specifico 2 "Integrazione dei cittadini di paesi terzi e migrazione legale" di cui al Capo III del Regolamento (UE) n. 516/2014 ;
VISTA la Convenzione sottoscritta in data 28.05.2015 tra il Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione del Ministero dell'Interno e la Direzione Generale dell'immigrazione e delle politiche di integrazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per lo svolgimento delle funzioni di Autorità delegata nella gestione delle attività nell'ambito del Fondo asilo, migrazione e integrazione 2014 - 2020, con la quale sono regolati i rapporti tra le parti firmatarie nell'ambito delle seguenti priorità nazionali: Migrazione legale (art. 8 Regolamento (UE) n. 516/2014) ; Integrazione (art. 9 Regolamento (UE) n. 516/2014 );
VISTO l'Avviso pubblico n. 2 /2018 adottato dall'Autorità Delegata con decreto n. 33 del 20.03.2018 per la presentazione di progetti di rafforzamento dell'integrazione lavorativa dei migranti, da finanziare a valere sul Fondo Asilo Migrazione e Integrazione 2014 - 2020 FAMI - Obiettivo Specifico 2 "Integrazione/Migrazione legale" - Obiettivo Nazionale 2 "Integrazione" - PRIMA - PRogetto per l'Integrazione lavorativa dei MigrAnti , per un importo pari a € 25.00 0.000,00 (venticinquemilioni/00);
RICHIAMATO in particolare l'art. 10.3 dell'Avviso sopra citato il quale fissa il termine di scadenza per la presentazione delle proposte progettuali alle ore 16.00 del 31 maggio 2018;
CONSIDERATO che nel corso dell'incontro con le Regioni e le Province Autonome, tenutosi a Roma il 3 maggio 2018 è stata formulata richiesta all'Autorità Delegata di proroga dei termini di scadenza all'Avviso pubblico n.2/2018 , per far fronte al completamento di tutte le procedure previste dall'Avviso stesso, al fine di garantire il raggiungimento degli obiettivi e un adeguato livello di sinergia e complementarietà con le azioni in corso a valere sugli Avvisi pubblici in atto;
RITENUTO, dunque, di accordare una proroga del termine di scadenza di cui all'art. 10.3 dell'Avviso pubblico n. 2/2018, che consenta ai Soggetti Proponenti l'elaborazione di progetti il più possibile aderenti agli obiettivi dell'Avviso e capaci di contemperare una effettiva esigenza di realizzazione e per non incorrere nel rischio di disimpegno automatico di cui all'art. 50 del Regolamento (UE) n. 514/2014 ;
RITENUTO, pertanto, di lasciare invariato il termine di conclusione delle attività progettuali al 31/12/2020, come previsto dall'art. 5.5 del già citato Avviso n. 2/2018;
Per le ragioni in premessa indicate, il termine finale per la presentazione delle proposte progettuali nell'ambito dell'Avviso pubblico n. 2/2018 PRIMA da finanziare a valere sul Fondo Asilo Migrazione e Integrazione 2014-2020 - OS2 Integrazione/Migrazione Legale - ON2 Integrazione - PRIMA - PRogetto per l'Integrazione lavorativa dei MigrAnti , è prorogato fino alle ore 13.00 del 18 giugno 2018.
Al presente decreto sarà data pubblicità nelle forme previste dall' art. 32 della L. 18 giugno 2009, n. 69 , mediante pubblicazione sui siti del Ministero dell'Interno e del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
L'AUTORITA' DELEGATA Tatiana Esposito