Source: https://www.exeo.it/free/trasferimento-e-acquisto-dei-diritti-reali-titolo-usucapione-da-parte-della-pa-termine
Timestamp: 2018-09-23 03:26:15+00:00
Document Index: 1874935

Matched Legal Cases: ['art. 2935', 'art. 2935', 'art. 43', 'art. 938', 'art. 2935', 'art. 2935', 'art 2935', 'art. 2935', 'art 2935', 'art. 43', 'art. 2935', 'art. 1165', 'art. 2943', 'art. 832', 'art. 42', 'art. 1158', 'art. 1165', 'art. 2944']

L'unica forma di usucapione realizzabile nell'ambito di una procedura espropriativa non conclusa con il decreto di esproprio é quella ventennale, poiché la buona fede (soggettiva) dell'autorit&agr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...riante deve ritenersi esclusa dall'emanazione del provvedimento autorizzatorio all'occupazione, il quale dimostra che l'autorità era ben conscia di occupare un terreno appartenente ad un terzo proprietario.
Per tutte le occupazioni avviate in epoca antecedente alla entrata in vigore del d.P.R. 8 giugno 2001, n. 327, ossia in un'epoca in cui il privato proprietario non avrebbe potuto fare valere il proprio diritto alla restituzione, opera il principio ricavabile dall'art. 2935 del codice civile.... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...egrave; del tutto logico che il tempo decorso durante il quale l'Amministrazione ha, anche ininterrottamente ed alla luce del sole detenuto il bene prima di tale data, non si computi ai fini della maturata usucapione.
Alla stregua dell'art. 2935 c.c. —in virtù del quale la prescrizione decorre «... dal giorno in cui il diritto può essere fatto valere…»—, il dies a quo di un possibile possesso utile a fini di usucapione non potrebbe esser individuato se non a partire dall'entrata in vigore dell'art. 43 del DPR 327/2001 che, com'è noto, a suo tempo avev... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...to il superamento normativo dell'istituto dell'occupazione acquisitiva.
Il tempo durante il quale l'Amministrazione ha esercitato un potere materiale sul bene occupato (e medio tempore trasformato, eventualmente), antecedentemente alla entrata in vigore del d.P.R. n. 327/2001 è inutiliter datum, in chiave di computo del m... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...fini di dedurre la usucapione dell'area; ciò in quanto sino alla data di entrata in vigore del citato decreto, costituiva approdo consolidato in giurisprudenza quello per cui la trasformazione dell'area implicasse acquisto automatico della proprietà per accessione invertita, ex art. 938 CC) in capo all'Amministrazione. Il privato spossessato, quindi, non avrebbe potuto validamente esercitare alcuna opzione reintegratoria specifica, e non avrebbe potuto conseguire la restituzione dell'area, in quanto già passata in proprietà dell'Amministrazione.
Se è vero che la usucapio risponde ad una esigenza di certezza giuridica, "premia" il possesso ininterrotto dell'area e "sanziona" l'inerzia del proprietario dell'area medesima, è evidente che tale sanzione può operare soltanto laddove il privato possa esercitare i diritti posti a presidio della propria posizione (principio, questo, scolpito sub art. 2935 cc - contra non valentem agere non currit praescriptio). Posto che, antecedentemente alla entrata in vigore del d.P.R. 8 giugno 2001 n. 327 il privato proprietario non avrebbe potuto fare valere il proprio diritto alla restituzione (per effetto dell'operatività dell'occupazione acquisitiva), è del tutto lo... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... tempo decorso (durante il quale l'Amministrazione ha, anche ininterrottamente ed alla luce del sole detenuto il bene), prima di tale data non si computi ai fini della maturata usucapione.
L'interruzione dell'usucapione può avvenire oltre che con la perdita materiale del possesso soltan... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...roposizione di apposita domanda giudiziale, cosicché quantomeno sino all'entrata in vigore del D.P.R. n. 327 del 2001, qualificandosi antecedentemente l'occupazione acquisitiva come "fattispecie ablatoria", era preclusa da parte del destinatario dell'occupazione preordinata all'esproprio, l'azione di restitutio in integrum, onde, trovando necessariamente applicazione l'art. 2935 Cod. civ., il dies a quo di un possibile possesso utile a fini di usucapione non potrebbe che individuarsi a partire dall'entrata in vigore del D.P.R. 8 giugno 2001 n. 327.
Non sembra possibile far decorrere il "dies a quo" del possesso utile ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...l'usucapione solo dopo l'entrata in vigore del D.P.R. 8 Giugno 2001 n. 327, mancando nel predetto Testo Unico disposizioni normative che consentano "ex novo" l'esperimento dell'azione restitutoria al privato proprietario del bene immobile occupato dalla P.A..
Quantomeno sino all'entrata in vigore del d.P.R. 327/2001, risultava radicalmente preclusa, da parte del destinatario dell'occupazione preordinata all'esproprio, l'azione di restitutio in integrum, qualificando l'occupazione acquisitiva più che un mero fatto illecito, una vera e propria "fattispecie ablatoria seppur atipica"; ne consegue che, a tutto concedere, (alla stregua dell'art 2935 c.c. - secondo cui la prescrizione decorre "dal giorno in cui il diritto può essere fatto valere") il dies a quo di un possibile ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ile a fini di usucapione non potrebbe che individuarsi a partire dall'entrata in vigore del d.P.R. 8 giugno 2001 n. 327.
Alla stregua "diritto vivente" anteriore alle modifiche introdotte dal DPR n. 327/2001 era pacifico che i proprietari non avevano alcun diritto alla restituzione in natura del bene illegittimamente occupato, trattandosi di un caso tipico e pacifico di occupazione appropriativa; ne conseguiva l'impossibilità di esercitare la domanda restitutoria in natura e quindi di far valere il relativo diritto ai sensi dell'art. 2935 c.c. rilevante ai fini dell'interruzione dell'... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...
Per giurisprudenza pacifica quantomeno sino all'entrata in vigore del D.p.r. 327/2001, risultava radicalmente preclusa, da parte della vittima dell'occupazione preordinata all'esproprio, l'azione di restitutio in integrum, qualificando l'occupazione acquisitiva una vera e propria "fattispecie ablatoria seppur atipica". Tale preclusione rende evidente la problematicità dell'estensione sic et simpliciter dell'istituto civilistico dell'usucapione alle occupazioni materiali da parte della PA, potendo qualificarsi non quali "impedimenti di fatto" ma quali veri e propri "impedimenti legali" all'esercizio del diritto del proprietario di compiere atti interruttivi del possesso utili all'usucapione, e come tale sarebbe giustificata l'applicazione dell'art 2935 c.c. con conseguente individuazione del dies a quo dall'entrata in vigore del... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...iugno 2001 n. 327, il cui art. 43 ha sancito il superamento normativo.
Alla stregua "diritto vivente" anteriore alle modifiche introdotte dal DPR n. 327/2001 era pacifico che i proprietari non avevano alcun diritto alla restituzione in natura del bene illegittimamente occupato, trattandosi di un caso tipico e pacifico di occupazione appropriativa; ne conseguiva l'impossibilità di esercitare la domanda restitutoria in natura e quindi di far valere il relativo diritto ai sensi dell'art. 2935 c.c. rilevante ai fini dell'interruzione dell'usucapione.
TRASFERIMENTO E ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...I DIRITTI REALI --> TITOLO --> USUCAPIONE --> DA PARTE DELLA PA --> TERMINE --> INTERRUZIONE
In tema di possesso ad usucapione, con il rinvio fatto dall'art. 1165 c.c. all'art. 2943 c.c., la legge elenca tassativamente gli atti interruttivi, cosicché non è consentito attribuire efficacia interruttiva ad atti diversi da quelli stabiliti dalla norma da ultimo citata, per quanto con essi si sia inteso manifestare la volontà di conservare il diritto, giacche la tipicità dei modi di interruzione della prescrizione non ammette equipollenti; non può riconoscersi efficacia interruttiva de... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... ai giudizi che non mirino necessariamente a ottenere nuovamente il possesso del bene, bensì a caducarne il relativo titolo, dispiegandosi, all'esito, una pluralità di alternative, tutte tra loro ugualmente compatibili e percorribili (con valutazione rimessa alternativamente al ricorrente o alla p.a. o congiunta: restituzione; cessione volontaria o acquisizione sanante), ma non necessariamente conducenti alla perdita del possesso da parte dell'Amministrazione.
Perché maturi la usucapione è necessario –tra l'altro–che ricorra il presupposto dell'inerzia del privato proprietario. Non ricorre ta... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...sto laddove il privato abbia richiesto "semplicemente" la tutela risarcitoria. Anche la "semplice" proposizione dell'azione risarcitoria implica atto interruttivo del possessio ad usucapionem.
Sostenere che la (mera) azione risarcitoria (ancorché intrapresa in tempo per interrompere il possesso ventennale ad usucapionem) non costituisce ex se atto validamente interruttivo della prescrizione, in quanto idoneo a dimostrare la volontà del privato di opporsi validamente a che altri detenga il pr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... appare una non condivisibile forzatura; tanto più che (questo è incontroverso) la retroattività dell'acquisto per usucapione implicherebbe che il privato si vedrebbe privato (non solo della tutela reipersecutoria ma, anche) della tutela risarcitoria. In sintesi, quindi, si ipotizzerebbe che il privato abbia scientemente proposto una domanda senza alcuna pratica possibilità ci accoglimento.
La domanda risarcitoria è idonea ad interrompere il termine ad usucapionem in presenza di un'occupazione abusiva per la realizzazione di opere di pubblica utilità.
Qualora, cessata l'efficacia del decreto di occupazione d'urgenza, decorsi 5 ann... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ssione nel possesso, i proprietari (ricorrenti) e i loro aventi causa si siano, in vario modo, attivati per ottenere l'esecuzione del preliminare di cessione volontaria concordato con gli enti (resistenti), deve ritenersi interrotto l'eventuale maturarsi, senza opposizione, dell'acquisto a titolo originario per usucapione da parte dell'Amministrazione.
Il propri... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...n area illegittimamente occupata che agisca in giudizio (o che proponga domanda stragiudiziale nei confronti dell'Ente occupante), vanta un'unica complessa pretesa, fondata sullo ius omnes alios excludendi insito nel diritto di proprietà ai sensi dell'art. 832 c.c., che può articolarsi nel petitum reipersecutorio e risarcitorio, ovvero soltanto in quello risarcitorio, laddove il bene sia stato irreversibilmente trasformato e l'Amministrazione intenda utilizzarlo per fini pubblicistici, ai sensi dell'art. 42bis del T.U. Espropriazione. Ne consegue che qualunque richiesta (risarcitoria, restitutoria ovvero di adozione di un provvedimento di acquisizione sanante), proposta in qualità di dominus del bene e fondata sul presupposto dell'illegittima protrazione della detenzione dello stesso da parte della P.A., vale ad escludere il presupposto applicativo dell'istituto dell'usucapione ventennale prevista dall'art. 1158 c.c..
Le richieste di adozione del provvedimento di acquisizione sanante inviate all'Amministrazione occupante senza titolo il bene, in cui l'istante si qualifichi proprietario del bene e nella predetta qualità richieda l'adozione del provvedimento traslativo della proprietà con contestuale pagamento dell'indennizzo, ind... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ha effetto di interrompere il decorso del possesso ad usucapionem.
La richiesta risarcitoria, in quanto fondata sul presupposto dell'illegittima protrazione della detenzione del bene da parte dell'amministrazione, e senza che l'ordinamento, in passato, apprestasse strumenti per venire (rectius: tornare) coattivamente in possesso dell'area illegittimamente occupata, rappresenta un valido fatto interruttivo del corso dell'usucapione.
La giurisprudenza &egra... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ca nel richiedere, a fini interruttivi dell'ultraventennale possesso utile ai fini dell'usucapione, la domanda giudiziale. Non può pertanto riconoscersi tale effetto alla richiesta di pagamento dell'indennità di esproprio o il risarcimento del danno in ipotesi di accessione invertita, non avendo tale nota non solo natura di atto processuale di instaurazione di un giudizio, ma neppure venendo con la stessa richiesta la restituzione del bene, al fine di porre fine al possesso dell'Amministrazione.
L'espresso ed inequivoco riconoscimento da parte dell'Amministrazione del diritto di proprietà del privato, insito (nel caso di specie) nelle trattative intercorse tra le parti e nella richiesta di cessione volontaria del bene occupato, vale ad escludere l'animus possidendi da parte del presunto possessore. Infatti, in tema di usucapione - per pacifica giurisprudenza civile - ai sensi dell'art. 1165 c.c. in relazione all'art. 2944 c.c., il riconoscimento ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... altrui da parte del possessore, quale atto incompatibile con la volontà di godere il bene uti "dominus", interrompe il termine utile per l'usucapione.
Il ricorso introduttivo del giudizio, ancorché costruito in termini risarcitori in quanto proposto al tempo in cui vigeva indiscussa la giurisprudenza che riconosceva l'acquisizione della proprietà per c.d. accessione invertita, evidenzia chiaramente l'intento dei proprietari di esercitare le azioni disponibili di tutela della loro proprietà, non ricorrendo dunque nella specie quella sorta di "abbandono" del bene che costituisce il presupposto per il maturarsi del termine dell'usucapione.
Gli atti di citazione di fronte al Giudice ordinario e gli atti di richiesta di pagamento e di diffida tesi non al recupero del possesso dei terreni occupati dall'Amministrazione, ma ad ottenere un'integrazione sulla indennità di espropriazione, ovvero all'emanazione dell'atto di acquisizione alla proprietà comunale, non possono essere ritenuti diretti al recupero del possesso e pertanto devono essere ritenuti atti non in grado di interrompere l'usucapione.
TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> TITOLO --> USUCAPIONE --> DA PAR... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... --> TERMINE --> OCCUPAZIONE CON IRREVERSIBILE TRASFORMAZIONE