Source: http://bura.regione.abruzzo.it/2018/Ordinario_37_2.html
Timestamp: 2019-01-21 01:03:45+00:00
Document Index: 50706297

Matched Legal Cases: ['art. 94', 'art.94', 'art. 21', 'art. 94', 'art.94', 'art 94', 'art. 10', 'art. 94', 'art. 21', 'art. 5', 'art. 9', 'art.12', 'art.94', 'art. 21', 'art. 5', 'art. 9']

Individuazione delle aree di salvaguardia delle acque superficiali e sotterranee destinate al consumo umano. Art. 21 delle Norme Tecniche di Attuazione del Piano di Tutela delle Acque della Regione Abruzzo e art. 94 del D.Lgs 13 aprile 2006 n. 152 “Norme in materia ambientale”. Presa d’atto della proposta pervenuta da ERSI e definizione procedura di consultazione pubblica e approvazione.
RICHIAMATA la Direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2000, che istituisce un quadro per l'azione comunitaria in materia di acque;
VISTO il D.Lgs 13 aprile 2006 n. 152 “Norme in materia ambientale” e sue successive modifiche ed integrazioni che, alla parte Terza, Sezione II, definisce la disciplina generale per la tutela delle acque superficiali e sotterranee, ed in particolare l’art.94 che disciplina le aree di salvaguardia delle acque superficiali e sotterranee destinate al consumo umano;
VISTA la Deliberazione del Consiglio Regionale della Regione Abruzzo n.51/9 del 16.12.2015 recante: ” D.Lgs. 3 aprile 2006 n. 152 "Norme in materia ambientale", modificato dal D.Lgs. 16 gennaio 2008 n. 4 - Ulteriori disposizioni correttive ed integrative del D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152, recante norme in materia ambientale - Art. 121, Approvazione del Piano di Tutela delle Acque.” che approva il Piano di Tutela delle Acque, proposto dalla Giunta regionale con deliberazione n. 492/C dell'8 luglio 2013, unitamente ai documenti allegati che costituiscono parte integrante e sostanziale della stessa, così come emendato dalla 2^ Commissione consiliare nella seduta del 10 dicembre 2015;
VISTA la Deliberazione del Consiglio Regionale della Regione Abruzzo n.51/10 del 16.12.2015 recante: ”D.Lgs 3 aprile 2006 n. 152 "Norme in materia ambientale"- Art. 121, Approvazione del Piano di Tutela delle Acque e contestuale avvio dell'aggiornamento del Piano approvato.” che approva l'avvio delle attività di aggiornamento del Piano di Tutela delle Acque regionale secondo le previsioni dettagliate nell'Allegato "Attività di aggiornamento del Piano di Tutela delle Acque: programma e contenuti", così come proposto dalla Giunta regionale con deliberazione n. 710/C del 27 agosto 2015 e così come emendato dalla 2^ Commissione consiliare nella seduta del 10 dicembre 2015.
VISTE le Norme Tecniche di Attuazione del Piano di Tutela delle Acque della Regione Abruzzo ed in particolare gli articoli n.21, 22, 23, 24 e 25 in materia di aree di salvaguardia delle acque sotterranee e superficiali destinate al consumo umano;
VISTO l’allegato in appendice al Quadro Programmatico del Piano di Tutela delle Acque della Regione Abruzzo, (R1.4 - App.01) dal titolo "Tecniche operative per la perimetrazione per le aree di salvaguardia delle acque superficiali e sotterranee destinate al consumo umano";
CONSIDERATO che l’art. 21 delle Norme Tecniche di attuazione del Piano di Tutela delle Acque, ai sensi dell’art. 94 del D.lgs 152/06, prevede che:
- “entro due anni dalla data di adozione del PTA, gli Enti d’Ambito, provvedono all’individuazione delle aree di salvaguardia distinte in zone di tutela assoluta (ZTA) e zone di rispetto (ZR), nonché, all’interno dei bacini imbriferi e delle aree di ricarica della falda, le zone di protezione (ZP) e trasmettono per l’approvazione la proposta di delimitazione alla Giunta Regionale”.
- “Il provvedimento di delimitazione delle aree di salvaguardia, dopo l’approvazione da parte della Giunta regionale, è inviato alle Province ed ai Comuni interessati. Le Province provvedono a:
1. recepire nei propri strumenti di pianificazione territoriale i vincoli derivanti dalla definizione delle aree di salvaguardia;
2. emanare i provvedimenti necessari per il rispetto dei vincoli connessi con la definizione delle aree di salvaguardia;
3. vigilare sul rispetto dei vincoli.
I Comuni provvedono a:
3. notificare ai proprietari dei terreni interessati dalle aree di salvaguardia i provvedimenti di definizione con i relativi vincoli. “
- “Per la delimitazione delle aree di salvaguardia gli Enti D’Ambito fanno riferimento, oltre che ai principi generali definiti dalle vigenti linee guida, alle tecniche operative di cui all’appendice al Quadro Programmatico “Tecniche operative per la perimetrazione per le aree di salvaguardia” (R1.4 - App.01), che individua i criteri per la definizione di tali aree nonché la documentazione tecnica da presentare alla Regione per la proposta di cui al precedente comma 1”.
VISTA la proposta di cui alla deliberazione del Consiglio Direttivo dell’Ente Regionale Servizio Idrico Integrato, n.7 del 25.07.2017, trasmessa con prot. 780 del 16.10.2017, acquisita al prot. Regionale con n. 0265697 del 17/10/2017, (Allegato 1) che ha approvato lo studio “Acquisizione dati, analisi, valutazione e perimetrazione, finalizzato alla tutela qualitativa delle acque superficiali e sotterranee destinate al consumo umano così come previsto dal DLgs 152/2006 e dal Piano di Tutela delle Acque adottato dalla regione Abruzzo” e che ha disposto di inviare tale studio alla Regione Abruzzo quale proposta dell’Autorità d’Ambito in riferimento all’art.94 c.1 del D.Lgs 152/2006;
EVIDENZIATO che al fine di un’adeguata partecipazione pubblica sulla proposta presentata da ERSI, la stessa, completa di tutti gli elaborati di cui allo Studio “Individuazione delle aree di salvaguardia delle captazioni di acque sotterranee e delle derivazioni di acque superficiali destinate al consumo umano così come previsto dal DLgs 152/2006 e dal Piano di Tutela delle Acque adottato dalla Regione Abruzzo”, di cui all’elenco in Allegato 2 al presente atto, è stata tempestivamente pubblicata, a cura del Dipartimento competente, sul portale regionale ed è disponibile all’indirizzo:
http://www.regione.abruzzo.it/pianoTutelaacque/index.asp?modello=areeSalvErsi&servizio=lista&stileDiv=aggPiani20152021;
RITENUTO, al fine di un’adeguata partecipazione pubblica sulla proposta presentata dall’ERSI, di dover procedere alla presa d’atto della stessa e all’avvio del procedimento di consultazione pubblica e approvazione delle aree di salvaguardia delle acque destinate al consumo umano;
RICHIAMATA la proposta di Deliberazione di Giunta Regionale, inviata alla Segreteria di Giunta con prot. n. 11011/17 del 20/12/2017 con cui il Dipartimento Opere Pubbliche, Governo del Territorio e Politiche Ambientali proponeva la presa d’atto, da parte della Giunta Regionale, della proposta di individuazione delle aree di salvaguardia avanzata da ERSI in attuazione dell’art 94 del D.Lgs 152/06 e s.m.i. e delle Norme Tecniche del Piano di Tutela delle Acque regionale, e la contestuale definizione dell’iter procedurale di approvazione, prevendendo sia un’adeguata partecipazione e coinvolgimento dei Comuni e delle Province interessate nonché adeguate verifiche sull’applicabilità delle norme prescrittive proposte dall’ERSI nelle aree perimetrate e sulla coerenza e compatibilità della proposta in oggetto con il quadro pianificatorio della Regione Abruzzo attraverso il confronto, ove necessario, anche con gli altri Dipartimenti competenti per aspetti trasversali.
RICHIAMATA la nota del Servizio Assistenza Atti del Presidente e della Giunta Regionale n. 936018 del 13/01/2018 con cui il Servizio ha segnalato l’opportunità di un confronto istituzionale tra il Dipartimento proponente e l’ERSI sulle previsioni della proposta di Deliberazione succitata;
RILEVATO che, per dare seguito al confronto auspicato dal Servizio Affari della Giunta, si sono tenuti tre incontri con ERSI: il 24 gennaio u.s., il 26 gennaio e il giorno 14 febbraio u.s., come da esiti riportati nella nota del 21/2/2018 prot. n. 0053069/18 del Dipartimento DPC (Allegato 3);
EVIDENZIATO che dalle suddette riunioni è emerso che:
- non c’è condivisione da parte di ERSI sulla proposta di Deliberazione succitata con particolare riferimento alla previsione che ERSI proceda, quale passaggio preliminare all’approvazione, al coinvolgimento dei Comuni e delle Province interessate, anche attraverso le assemblee dei sindaci (ASSI) di cui all’art. 10 della LR 9/2011.“
- è posizione di ERSI che “essendo il Consiglio Direttivo ERSI espressione delle ASSI, con il passaggio della proposta in Consiglio Direttivo parrebbe adeguatamente adempiuto il coinvolgimento dei Comuni”.
RITENUTO che il tema della tutela delle risorse idriche di pregio sia un tema centrale e non rinviabile nell’ambito della pianificazione regionale in materia di tutela delle acque dall’inquinamento;
EVIDENZIATO che la Regione Abruzzo risulta la prima regione in Italia che sta affrontando il tema dell’individuazione delle aree di salvaguardia destinate al consumo umano in modo organico sull’intero territoriale regionale e ciò comporta l’assenza di riferimenti procedurali e normativi di esempio già testati in altri contesti regionali;
EVIDENZIATO che le prescrizioni normative fissate dall’art. 94 del D.Lgs 152/06 e s.m.i. per le aree di salvaguardia sono piuttosto generali ed ampie e richiedono, da parte delle regioni, una puntuale disciplina sulle modalità applicative oltre che una gradazione del livello prescrittivo a seconda del tipo di area individuata (Zona di tutela assoluta, zona di rispetto ristretta, zona di rispetto allargata, zona di protezione ecc.);
EVIDENZIATO che, come da nota del Servizio Gestione e Qualità delle Acque al Direttore del Dipartimento DPC in data 13/12/2017, prot. n. 0317559/17, il Servizio competente ha rilevato che “nella definizione della proposta di normativa tecnica da attuare nelle zone di salvaguardia, il proponente (ndr. ERSI) si sia limitato a ricalcare le disposizioni già previste nel Piano, senza una precisa distinzione dei vincoli e delle prescrizioni da applicare nelle diverse tipologie di aree di salvaguardia. Si ritiene che una modulazione di tali prescrizioni, in maniera via via meno stringente secondo il livello di protezione che la normativa vigente attribuisce ad ogni tipologia di area di salvaguardai (zona di tutela assoluta, zona di rispetto ristretta, zona di rispetto allargata, zona di rispetto aggiuntiva, zona di protezione) sarebbe stata necessaria e opportuna”.
EVIDENZIATO che, per quanto sopra rappresentato, come da nota in Allegato 3 già richiamata, è stato concordato di sospendere la presentazione in Giunta della proposta di Deliberazione sopra richiamata, agli esiti di una valutazione più approfondita del tema delle ricadute sul territorio regionale di alcune delle norme prescrittive proposte nello studio e della definizione dell’iter procedurale più adeguato per l’approvazione di tale proposta, interessando su tale aspetto la Vicepresidenza della Giunta regionale;
EVIDENZIATO che come da nota n. 0108086 del 13/4/2018, su disposizione del Vicepresidente della Giunta Regionale, in riferimento agli esiti della riunione del 14 febbraio u.s. di cui alla nota in Allegato 3, il 18 aprile u.s si è tenuto un incontro con l’ERSI, i Direttori degli ex Enti di Governo dell’Ambito, il Servizio Assistenza Atti del Presidente e della Giunta, la società incaricata da ERSI nella redazione dello Studio e i rappresentanti dell’ANCI Abruzzo,
EVIDENZIATO che, da tale riunione è confermata la necessità la necessità di:
- considerare centrale il tema della tutela delle risorse idriche di pregio nell’ambito della pianificazione regionale in materia di tutela delle acque dall’inquinamento;
- procedere alla presa d’atto della proposta avanzata da ERSI e definire un iter di approvazione prevedendo, preventivamente all’approvazione finale della perimetrazione delle aree di salvaguardia, un’adeguata partecipazione pubblica al fine di contemperare le esigenze di protezione ambientale con quelle di sviluppo economico e produttivo delle aree interne. Ciò anche alla luce del fatto che la particolare conformazione geografica e l’assetto idrogeologico del ns. territorio fa sì che le zone da tutelare per le finalità suddette, seppur con livelli di tutela opportunamente graduati, siano molto estese sul territorio regionale determinando quindi conseguenze sull’utilizzo del territorio e sul tessuto economico e produttivo regionale;
- procedere durante la fase di consultazione pubblica alla definizione di una proposta di normativa tecnica, da attuare nelle aree di salvaguardia che presenti una gradazione del livello prescrittivo a seconda del tipo di area individuata (Zona di tutela assoluta, zona di rispetto ristretta, zona di rispetto allargata, zona di protezione ecc.) e che sia sostenibile sul territorio regionale anche in relazione alle attività esistenti e alla presenza di centri urbani nelle zone perimetrate.
RITENUTO pertanto di dover demandare al competente Dipartimento Opere Pubbliche, Governo del Territorio e Politiche Ambientali, la verifica della coerenza e compatibilità della proposta in oggetto con il quadro pianificatorio della Regione Abruzzo attraverso il confronto con i Servizi competenti nella redazione e gestione dei Piani regionali di carattere ambientale (Piano Gestione Rifiuti, Piano Cave, ecc.) e , ove necessario, anche con gli altri Dipartimenti competenti per aspetti trasversali (agricoltura, attività produttive, salute umana ecc.);
RITENUTO di proporre la costituzione di un gruppo di lavoro per la definizione del quadro delle norme tecniche da attuare nelle zone di salvaguardia di cui alla proposta in oggetto con la partecipazione di:
· DPC - Dipartimento Opere Pubbliche, Governo del Territorio e Politiche Ambientali;
- Servizio Gestione e Qualità delle Acque
- Servizio Gestione Rifiuti
- Servizio Risorse del Territorio e Attività Estrattive
- Servizio Gestione Demanio Idrico e Fluviale
- Servizio Politica Energetica, Qualità dell'Aria e SINA
· Dipartimento DPD - Dipartimento Politiche dello Sviluppo Rurale e della Pesca;
· Dipartimento DPF Dipartimento per la Salute e il Welfare;
· DPG - Dipartimento Sviluppo Economico, Politiche del Lavoro, dell'Istruzione, della Ricerca e dell'Università Dipartimento DPH Dipartimento Turismo, Cultura e Paesaggio - Servizio Governo del Territorio, Beni Ambientali, Aree Protette e Paesaggio;
· ERSI
RITENUTO di dover prevedere l’organizzazione, attraverso l’ERSI e con la collaborazione del Dipartimento Opere Pubbliche, Governo del Territorio e Politiche Ambientali, di almeno due giornate di partecipazione pubblica sul tema (a L’Aquila e a Pescara) coinvolgendo adeguatamente i portatori di interesse;
RITENUTO tenuto di dover stabilire in mesi 6, salvo proroghe motivate, la conclusione delle attività suddette;
RITENUTO di rimandare l’approvazione della proposta di delimitazione delle aree di salvaguardia, demandata alla Giunta Regionale dall’art. 21 delle Norme Tecniche del Piano di Tutela delle Acque, all’esito delle attività suindicate, corredandola delle disposizioni normative di attuazione del Piano di Tutela delle Acque in materia di aree di salvaguardia delle acque destinate al consumo umano, come disposto dalle Norme Tecniche di Attuazione dello stesso Piano (art. 5, art. 9 , artt. da 21 a 24);
PRESO ATTO che il Piano di Tutela delle Acque approvato con la Deliberazione del Consiglio Regionale della Regione Abruzzo n.51/9 del 16.12.2015 è stato sottoposto alla positivamente alla procedura di VAS così come dettagliato nella stessa Deliberazione;
RITENUTO che le attività di perimetrazione e regolamentazione delle aree di salvaguardia non producano effetti significativi sull’ambiente diversi da quelli già valutati in sede di VAS del Piano di Tutela delle Acque vigente e costituiscano strumento attuativo, ai sensi dell’art.12 comma del 6 del DLgs 152/2016 dello stesso Piano di Tutela delle Acque della Regione Abruzzo;
RITENUTO che la proposta di perimetrazione e regolamentazione delle aree di salvaguardia, sia sottoposta, a cura dell’Ente Regionale Servizio Idrico Integrato, quale soggetto proponente, alla valutazione di incidenza ai sensi del D.P.R. n. 357/1997 e s.m.i.;
DATO ATTO che non sono previsti costi aggiuntivi sul Bilancio Regionale seguito dell’approvazione del presente atto;
VISTA la L.R. N° 77 del 14.09.1999;
DATO ATTO della legittimità del presente provvedimento attestata dal Dirigente del Servizio Gestione e Qualità delle Acque con la firma in calce allo stesso, a norma della L.R. N° 77/1999;
DATO ATTO che il Direttore Regionale del Dipartimento OO.PP., Governo del Territorio e Politiche Ambientali con la sottoscrizione del presente atto ha espresso il proprio parere favorevole in merito alla coerenza dell’atto proposto con gli indirizzi e gli obiettivi assegnati al Dipartimento;
UDITO il relatore e gli interventi dei Componenti presenti;
- di prendere atto della proposta formalizzata dall’ Ente Regionale Servizio Idrico Integrato, con nota prot. 780 del 16.10.2017, acquisita al prot. Regionale con n. 0265697 del 17/10/2017, quale proposta dell’Autorità d’Ambito in riferimento all’art.94 c.1 del DLgs 152/2006,allegata al presente atto come parte integrante e sostanziale (Allegato 1), consistente nello studio “Individuazione delle aree di salvaguardia delle captazioni di acque sotterranee e delle derivazioni di acque superficiali destinate al consumo umano così come previsto dal DLgs 152/2006 e dal Piano di Tutela delle Acque adottato dalla Regione Abruzzo” allegato anch’esso come parte integrante sostanziale al presente atti, con gli elaborati di cui all’elenco in Allegato 2, in formato digitale (cd-Rom);
- di stabilire che l’Ente Regionale Servizio Idrico Integrato, con la collaborazione del Dipartimento Opere Pubbliche, Governo del Territorio e Politiche Ambientali, organizzi almeno due giornate di partecipazione pubblica (a L’Aquila e a Pescara) sul tema coinvolgendo adeguatamente gli enti pubblici e i portatori di interesse;
- di demandare, al competente Dipartimento Opere Pubbliche, Governo del Territorio e Politiche Ambientali, la
- la verifica della coerenza e compatibilità della proposta in oggetto con il quadro pianificatorio della Regione Abruzzo attraverso il confronto tra i Servizi competenti nella redazione e gestione dei Piani regionali di carattere ambientale (Piano Gestione Rifiuti, Piano Cave, ecc.) e, ove necessario, anche con gli altri Dipartimenti competenti per aspetti trasversali (agricoltura, attività produttive, salute umana ecc.);
- il coordinamento del gruppo di lavoro, composto come di seguito, per la definizione della proposta di normativa tecnica da attuare nelle zone di salvaguardia delle acque destinate al consumo umano e da sottoporre all’approvazione della Giunta regionale unitamente alla perimetrazione delle aree di salvaguardia:
· DPG - Dipartimento Sviluppo Economico, Politiche del Lavoro, dell'Istruzione, della Ricerca e dell'Università Dipartimento
· DPH Dipartimento Turismo, Cultura e Paesaggio - Servizio Governo del Territorio, Beni Ambientali, Aree Protette e Paesaggio;
· ERSI;
· ARTA Abruzzo.
- di stabilire in mesi 6, salvo proroga motivata, la durata per le conclusioni delle valutazioni suddette;
- di rimandare l’approvazione della proposta di delimitazione delle aree di salvaguardia, demandata alla Giunta Regionale dall’art. 21 delle Norme Tecniche del Piano di Tutela delle Acque, all’esito delle attività suindicate, corredandola delle disposizioni normative di attuazione del Piano di Tutela delle Acque in materia di aree di salvaguardia delle acque destinate al consumo umano, come disposto dalle Norme Tecniche di Attuazione dello stesso Piano (art. 5, art. 9 , artt. da 21 a 24);
- di stabilire che le attività di perimetrazione e regolamentazione delle aree di salvaguardia, siano sottoposte, a cura dell’Ente Regionale Servizio Idrico Integrato, quale soggetto proponente, alla valutazione di incidenza da parte del C.C.R. V.I.A. ai sensi del D.P.R. n. 357/1997 e s.m.i.;
- di precisare che non sono previsti costi aggiuntivi sul bilancio regionale a seguito dell’approvazione del presente atto;
- di disporre la pubblicazione sul BURAT del presente atto e la trasmissione ai Dipartimenti interessati, all’ERSI e all’ARTA Abruzzo