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Timestamp: 2017-08-19 20:43:14+00:00
Document Index: 118527128

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 54', 'art. 2', 'art. 54']

﻿ MINISTERO FINANZE - Decreto ministeriale 27 giugno 2017 - Tassi effettivi globali medi ai sensi della legge sull'usura - Periodo di rilevazione 1° gennaio-31 marzo 2017 - Periodo di applicazione dal 1° luglio al 30 settembre 2017 - Studio Cerbone
MINISTERO FINANZE – Decreto ministeriale 27 giugno 2017 – Tassi effettivi globali medi ai sensi della legge sull’usura – Periodo di rilevazione 1° gennaio-31 marzo 2017 – Periodo di applicazione dal 1° luglio al 30 settembre 2017
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Tassi effettivi globali medi ai sensi della legge sull’usura – Periodo di rilevazione 1° gennaio-31 marzo 2017 – Periodo di applicazione dal 1° luglio al 30 settembre 2017
I tassi effettivi globali medi, riferiti ad anno, praticati dalle banche e dagli intermediari finanziari, determinati ai sensi dell’art. 2, comma 1, della legge 7 marzo 1996, n. 108, relativamente al trimestre 1° gennaio 2017-31 marzo 2017, sono indicati nella tabella riportata in allegato (Allegato A).
Il presente decreto entra in vigore il 1° luglio 2017.
A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al 30 settembre 2017, ai fini della determinazione degli interessi usurari ai sensi dell’art. 2, comma 4, della legge 7 marzo 1996, n. 108, come modificato dal decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito con modificazioni dalla legge 12 luglio 2011, n. 106, i tassi riportati nella tabella indicata all’art. 1 del presente decreto devono essere aumentati di un quarto, cui si aggiunge un margine di ulteriori 4 punti percentuali. La differenza tra il limite e il tasso medio non può essere superiore a otto punti percentuali.
La Banca d’Italia procede per il trimestre 1° aprile 2017-30 giugno 2017 alla rilevazione dei tassi effettivi globali medi praticati dalle banche e dagli intermediari finanziari con riferimento alle categorie di operazioni indicate nell’apposito decreto del Ministero dell’economia e delle finanze.
L’indagine statistica condotta nel 2002 a fini conoscitivi dalla Banca d’Italia e dall’Ufficio italiano dei cambi ha rilevato che, con riferimento al complesso delle operazioni facenti capo al campione di intermediari considerato, la maggiorazione stabilita contrattualmente per i casi di ritardato pagamento è mediamente pari a 2,1 punti percentuali.
PERIODO DI RIFERIMENTO DELLA RILEVAZIONE: 1° GENNAIO-31 MARZO 2017
APPLICAZIONE DAL 1° LUGLIO FINO AL 30 SETTEMBRE 2017
APERTURE DI CREDITO IN CONTO CORRENTE fino a 5.000 11,29 18,1125
oltre 5.000 9,07 15,3375
SCOPERTI SENZA AFFIDAMENTO fino a 1.500 16,86 24,8600
oltre 1.500 15,45 23,3125
ANTICIPI E SCONTI COMMERCIALI fino a 5.000 7,60 13,5000
da 5.000 a 100.000 5,48 10,8500
oltre 100.000 3,52 8,4000
FACTORING fino a 50.000 5,12 10,4000
oltre 50.000 2,88 7,6000
CREDITI PERSONALI 10,33 16,9125
ALTRI FINANZIAMENTI ALLE FAMIGLIE E ALLE IMPRESE 10,58 17,2250
PRESTITI CONTRO CESSIONE DEL QUINTO DELLO STIPENDIOE DELLA PENSIONE fino a 5.000 11,45 18,3125
oltre 5.000 9,33 15,6625
LEASING AUTOVEICOLI E AERONAVALI fino a 25.000 7,65 13,5625
oltre 25.000 6,70 12,3750
– A TASSO FISSO- A TASSO VARIABILE 4,06 9,0750
3,48 8,3500
LEASING STRUMENTALE fino a 25.000 7,98 13,9750
oltre 25.000 4,24 9,3000
CREDITO FINALIZZATO 10,05 16,5625
CREDITO REVOLVING fino a 10.000 16,37 24,3700
oltre 10.000 12,04 19,0500
FINANZIAMENTI RATEALI CON CARTE DI CREDITO 12,75 19,9375
– A TASSO FISSO- A TASSO VARIABILE 2,79 7,4875
2,43 7,0375
Per le seguenti operazioni: «credito personale», «credito finalizzato», «leasing: immobiliare a tasso fisso e a tasso variabile, aeronavale e su autoveicoli, strumentale», «mutui: a tasso fisso e a tasso variabile», «altri finanziamenti», «prestiti contro cessione del quinto dello stipendio e della pensione» e «finanziamenti con utilizzo di carte di credito» i tassi rilevati si riferiscono ai rapporti di finanziamento accesi nel trimestre; per esse è adottato un indicatore del costo del credito analogo al TAEG definito dalla normativa comunitaria sul credito al consumo. Per le seguenti operazioni: «aperture di credito in conto corrente», «scoperti senza affidamento», «credito revolving», «anticipi su crediti e documenti e sconto di portafoglio commerciale, finanziamenti all’importazione e anticipo fornitori» e «factoring» – i cui tassi sono continuamente sottoposti a revisione – vengono rilevati i tassi praticati per tutte le operazioni in essere nel trimestre, computati sulla base dell’effettivo utilizzo.
La tabella – che è stata definita sentita la Banca d’Italia – è composta da 25 tassi che fanno riferimento alle predette categorie di operazioni.
Le classi di importo riportate nella tabella sono aggregate sulla base della distribuzione delle operazioni tra le diverse classi presenti nella rilevazione statistica; lo scostamento dei tassi aggregati rispetto al dato segnalato per ciascuna classe di importo è contenuto. A decorrere dal decreto trimestrale del marzo 2017, la metodologia di calcolo del TEG applica le modifiche introdotte con le nuove «Istruzioni per la rilevazione dei tassi effettivi globali medi ai sensi della legge sull’usura» emanate dalla Banca d’Italia nel luglio 2016 (1).
Le nuove Istruzioni hanno comportato l’introduzione di alcune modifiche nella griglia dei tassi: all’interno della categoria «finanziamenti per anticipi su crediti e documenti e sconto di portafoglio commerciale» viene introdotta una nuova sottocategoria denominata «finanziamenti all’importazione e anticipo fornitori».
Alle due sottocategorie viene data unica evidenza e viene cambiata la denominazione in «anticipi, sconti commerciali e finanziamenti all’importazione» e i relativi TEGM sono raggruppati in tre classi di importo (fino a 50.000 €; da 50.000 € a 200.000 €; sopra 200.000 €).
La categoria «credito finalizzato» viene individuata con un’unica distribuzione.
Sono state cambiate le classi di importo relative alla categoria «prestiti contro cessione del quinto dello stipendio e della pensione»: fino a 15.000 €; oltre 15.000 €.
La categoria «credito revolving, finanziamenti con utilizzo di carte di credito» viene suddivisa in due distinte sottocategorie di cui viene data separata evidenza: «credito revolving» e «finanziamenti a valere sull’utilizzo di carte di credito con durata predeterminata e piano di ammortamento predefinito». Della sottocategoria «credito revolving» viene cambiata la classe di importo (fino a 10.000 €; oltre 10.000 €). La sottocategoria «finanziamenti a valere sull’utilizzo di carte di credito con durata predeterminata e piano di ammortamento predefinito» viene rappresentata con un’unica distribuzione e ne viene cambiata la denominazione in «finanziamenti rateali con carte di credito».
Con riferimento ai prestiti contro cessione del quinto dello stipendio e della pensione di cui al decreto del Presidente della Repubblica 180/50, le modalità di assolvimento dell’obbligo della garanzia assicurativa di cui all’art. 54 del medesimo decreto, secondo quanto previsto dal Regolamento ISVAP n. 29 del 16 marzo 2009, non modificano la classificazione di tali operazioni stabilita dal decreto ministeriale emanato ai sensi dell’art. 2 comma 2 della legge 108/96. La disposizione del citato art. 54 del D.P.R. 180/50, nello stabilire che gli istituti autorizzati a concedere prestiti contro cessione del quinto «non possono assumere in proprio i rischi di morte o di impiego dei cedenti» è unicamente volta ad escludere che i soggetti finanziatori possano rilasciare garanzie assicurative, attività riservata alle imprese assicurative autorizzate.
Nell’anno 2002 la Banca d’Italia e l’Ufficio italiano dei cambi hanno proceduto a una rilevazione statistica riguardante la misura media degli interessi di mora stabiliti contrattualmente. La rilevazione ha riguardato un campione di banche e di società finanziarie individuato sulla base della distribuzione territoriale e della ripartizione tra le categorie istituzionali.
(1) Le nuove Istruzioni sono pubblicate in Gazzetta Ufficiale del 9 agosto 2016 n. 185 e sul sito della Banca d’Italia (https://www.bancaditalia.it/compiti/vigilanza/normativa/archivio-norme/contrasto-usura/cusu-istr-tassi/)
DECRETO-LEGGE 20 giugno 2017, n. 91 convertito con
DECRETO LEGISLATIVO 03 luglio 2017, n. 117 –