Source: http://www.cittacampane.org/statuto.htm
Timestamp: 2018-10-15 09:02:55+00:00
Document Index: 51385346

Matched Legal Cases: ['art. 91', 'art. 91', 'art. 2', 'art. 12', 'art. 9', 'art. 12', 'art. 13', 'art. 2', 'art. 13', 'art. 91', 'art. 22', 'art. 115', 'art. 97', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 6']

Convenzione per l'istituzione del Centro interuniversitario per la storia delle città campane nel Medioevo
l’Università degli Studi di Napoli Federico II, con sede e domicilio fiscale in Napoli, Corso Umberto I n.74, codice fiscale n. 00876220633, rappresentata dal Rettore pro-tempore Prof. Fulvio Tessitore, autorizzato a sottoscrivere il presente atto con delibera del Consiglio di Amministrazione n. 71 dell’11.11.1998;
l’Università degli Studi di Salerno, con sede e domicilio fiscale in Fisciano (SA), via Ponte don Melillo, codice fiscale n. 80018670655, rappresentata dal Rettore pro-tempore Prof. Giorgio Donsì, autorizzato a sottoscrivere il presente atto con delibera del Senato Accademico del 19.1.1999;
la Seconda Università degli Studi di Napoli, con sede e domicilio fiscale in Caserta, codice fiscale n. 02044190615, rappresentata dal Rettore pro-tempore Prof. Antonio Grella, autorizzato a sottoscrivere il presente atto con delibera del Consiglio di Amministrazione n. 12 del 12.7.1999;
l’Istituto Universitario Orientale, con sede e domicilio fiscale in Napoli, largo San Giovanni Maggiore, 30, codice fiscale n. 00297640633, rappresentata dal Rettore pro-tempore Prof. Mario Agrimi, autorizzato a sottoscrivere il presente atto con delibera del Consiglio di Amministrazione del 24.2.1999;
allo scopo di promuovere gli studi sulle città campane nel Medioevo, con particolare riguardo alla storia istituzionale, economico-sociale, religiosa e artistica, nonché alla topografia e al ruolo svolto dai centri urbani come poli di aggregazione territoriale.
Ai sensi dell'art. 91 del D.P.R. 11.7.1980 n°. 382 il Centro è regolato dai seguenti articoli da ritenersi, nella loro interezza, quale Statuto del Centro medesimo.
È costituito a norma dell'art. 91 del D.P.R. 11.7.1980 n° 382 il Centro interuniversitario per la storia delle città campane nel Medioevo tra l'Università degli studi di Napoli "Federico II", l'Università degli studi di Salerno, A??la Seconda Università degli studi di Napoli, e l'Istituto Universitario Orientale
Afferiscono al Centro, in prima applicazione, i sottoindicati Dipartimenti delle Università convenzionate: - Dipartimento di discipline storiche "Ettore Lepore" dell'Università degli studi "Federico II" di Napoli, - Dipartimento di latinità e Medioevo dell'Università degli Studi di Salerno, - Dipartimento delle componenti culturali, umane e relazionali del territorio della Seconda Università degli studi di Napoli, - Dipartimento di Scienze giuridiche della Seconda Università degli studi di Napoli, - Dipartimento di Scienze sociali dell'Istituto Universitario Orientale, - Dipartimento di studi del mondo classico e del Mediterraneo antico dell'Istituto Universitario Orientale. L'afferenza di altri Dipartimenti delle Università convenzionate o di Università che volessero aderire alla convenzione può avvenire con delibera del Comitato direttivo, sentito il Comitato scientifico.
Il Centro ha per scopo la promozione degli studi sulle città campane nel Medioevo, con particolare riguardo alla storia istituzionale, economico-sociale, religiosa e artistica, nonché alla topografia e al ruolo svolto dai centri urbani come poli di aggregazione territoriale. A tal fine cura in modo particolare: a) l'individuazione della documentazione storica relativa a tali studi; b) l'edizione critica o in regesto della predetta documentazione; c) la creazione di un archivio di documentazione, su supporto fotografico e/o elettronico; d) la promozione di corsi di formazione per laureandi e giovani ricercatori interessati alla storia urbana in tutti i suoi vari aspetti; e) la pubblicazione, anche in forma periodica, dei risultati della propria attività; f) l'organizzazione di convegni di studio.
Il Centro ha sede, ai soli fini organizzativi e amministrativi, presso l'Università degli Studi di Napoli "Federico IIA", Dipartimento di discipline storiche "Ettore Lepore". Tale sede amministrativa può essere cambiata previo accordo di tutte le Università convenzionate. Le attività scientifiche del Centro si svolgono presso le sedi delle Università aderenti a questa convenzione, in base ai piani elaborati dal Comitato direttivo. A tal fine, nel caso le sue attività lo richiedano, il Centro può articolarsi ufficialmente in Sezioni costituite presso le singole Università aderenti. Il Centro, per le sue peculiari necessità, può avere sede di rappresentanza e può svolgere la sua attività anche presso gli immobili messi eventualmente a sua disposizione da Amministrazioni comunali della Campania e da altri Enti pubblici.
d) i Responsabili delle Sezioni periferiche eventualmente costituite.
Il Comitato scientifico, che dura in carica tre anni, è composto da due rappresentanti di ciascuna Università convenzionata, nominati dagli Atenei di appartenenza su proposta dei Consigli dei Dipartimenti di cui all'art. 2. Nel caso in cui l'Università convenzionata è presente nel Centro con due Dipartimenti, ognuno di essi può proporre per la nomina un solo rappresentante.
Il Comitato scientifico si riunisce almeno una volta all'anno su convocazione del Direttore che lo presiede. Può essere inoltre convocato su motivata richiesta di almeno 1/4 dei componenti. La convocazione deve essere fatta con un anticipo di 15 giorni. Alle riunioni del Comitato possono partecipare con voto consultivo studiosi e docenti delle Università convenzionate che partecipano con incarichi di responsabilità alle iniziative scientifiche promosse dal Centro.
Per la validità delle riunioni è richiesto l'intervento, in prima convocazione, di almeno 2/3 dei suoi componenti, esclusi gli assenti giustificati. In seconda, da effettuarsi separatamente dopo che la prima sia andata deserta, è sufficiente l'intervento della metà dei componenti, esclusi gli assenti giustificati. Le relative deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei votanti. A parità di voti prevale il voto del Direttore.
- propone al Rettore dell'Università sede amministrativa del Centro la nomina del Direttore;
- nomina al proprio interno i membri del Comitato Direttivo, uno per ognuna delle Università convenzionate;
- esprime al Comitato direttivo il proprio parere in merito all'istituzione e alla soppressione delle Sezioni periferiche eventualmente costituite;
- fissa le linee generali dell'attività del Centro ed assume tutte le delibere di carattere scientifico;
- delibera all'unanimità le modifiche al presente statuto e l'adesione di nuove Università.
Il Comitato direttivo, che dura ugualmente in carica tre anni, è composto dal Direttore, che lo presiede, e da uno dei due rappresentanti in seno al Comitato scientifico di ciascuna delle Università aderenti. La designazione viene fatta dal Comitato scientifico previo accordo tra i due rappresentanti di ognuna delle Università convenzionate o, in caso di disaccordo, per sorteggio.
È convocato dal Direttore di sua iniziativa o su richiesta della metà dei componenti. Alle riunioni del Comitato possono partecipare, con voto consultivo, su loro richiesta o su convocazione del Direttore, i rappresentanti degli organismi di cui all'art. 12.
- delibera e aggiorna periodicamente il programma di attività del Centro;
- delibera, sentito il parere del Comitato scientifico, sull'eventuale istituzione e soppressione delle Sezioni periferiche, determina i compiti di quelle eventualmente costituite ed esamina le loro ulteriori iniziative di cui all'art. 9, comma 2
- predispone il bilancio preventivo ed il conto consuntivo del Centro da sottoporre al Comitato scientifico;
- delibera sulle forme di collaborazione e sulle convenzioni di cui all'art. 12;
- delibera sulle richieste di finanziamento e sull'utilizzazione dei fondi assegnati al Centro, di cui all'art. 13.
Il Direttore è nominato dal Rettore dell'Universittà dove ha sede amministrativa il Centro, su conforme designazione fatta dal Comitato scientifico al suo interno tra i professori di ruolo dei Dipartimenti di cui all'art. 2. Dura in carica un triennio a partire dal 1° gennaio e può essere rieleggibile.
- rappresenta il Centro;
- dirige i programmi di ricerca deliberati dal Comitato direttivo;
- dirige l'attività del personale assegnato al Centro;
- dispone dei fondi assegnati al Centro in conformità alle previsioni del bilancio e alle deliberazioni del Comitato direttivo;
- convoca e presiede il Comitato scientifico e il Comitato direttivo;
- è responsabile della gestione amministrativa e contabile del Centro;
- predispone il rendiconto consuntivo nonché una relazione sulle attività svolte dal Centro nell'anno trascorso;
- svolge ogni altra funzione non espressamente attribuita ad altro organo dal presente Statuto. Il Direttore è coadiuvato da un Segretario, scelto sentito il Comitato Direttivo.
Le Sezioni eventualmente costituite presso le Università aderenti svolgono i compiti istituzionali del Centro in conformità ai programmi di attività ed alle indicazioni del Comitato direttivo e del Direttore. Esse possono assumere ulteriori iniziative di carattere locale o speciale, che saranno preventivamente sottoposte al Comitato direttivo per la verifica di conformità ai fini istituzionali del Centro e di compatibilità con lo svolgimento dei compiti di cui al comma precedente. Le iniziative approvate sono inserite nei programmi di attività e sono considerate a tutti gli effetti attività proprie del Centro.
Alle Sezioni eventualmente costituite è preposto come Responsabile il rappresentante di quella sede universitaria in seno al Comitato direttivo. Egli cura lo svolgimento dell'attività nell'ambito dei programmi e delle direttive degli organi del Centro e dispone dei fondi messi a disposizione delle Sezioni con le modalità di cui all'art. 13.
Personale amministrativo e di ricerca
Le Università aderenti, nei limiti dei mezzi a loro disposizione, possono:
- distaccare al Centro personale docente e non docente, previo loro consenso, secondo quanto previsto dall'art. 91 terzo comma del D.P.R. n. 382/80:
- mettere a disposizione locali ed attrezzature.
Per lo svolgimento delle proprie attività il Centro può contare, oltre che sul predetto personale, anche su:
a) comandi di professori di istituti di istruzione media previsti dall'art. 22 della Legge 19.3.1958 n° 311 e dall'art. 115 del R. D. 31.8.1933 n° 1592;
b) utilizzazione temporanea di professori di Università straniere in base all'art. 97 del citato Regio Decreto o in base ai finanziamenti previsti dagli "Altri interventi" del CNR;
c) utilizzazione di borsisti assegnati dal CNR o da altri Enti italiani e stranieri.
Il Centro, per lo svolgimento dei suoi compiti, può stabilire, anche attraverso apposite convenzioni, forme di collaborazione con altri organismi pubblici o privati, italiani o stranieri, che siano operanti nel proprio settore di ricerca o che siano comunque interessati alle finalità di cui all'art. 3.
Finanziamenti e Amministrazione
- da eventuali contributi ordinari delle Università aderenti, erogati da esse direttamente o tramite i Dipartimenti di cui all'art. 2;
- dal MURST, dal Ministero dei Beni Culturali e da altri Ministeri nonché dal CNR per specifiche iniziative; - dai fondi di ricerca delle Università convenzionate;
- da altri Enti o Fondazioni, pubblici e privati interessati alle sue attività di ricerca;
- dalla CEE, dalla European Science e da altri organismi internazionali.
I fondi come sopra assegnati affluiscono all'Università dove ha sede amministrativa il Centro, con vincolo di destinazione al Centro stesso.
Per le modalità di gestione amministrativa e contabile si applicano le norme di cui al titolo V del D. P.R. 4.3.1982 n° 371 secondo il Regolamento di amministrazione, finanza e contabilità vigente presso l'Università dove ha sede amministrativa il Centro, tenendo conto che il supporto amministrativo è assicurato dal Dipartimento di cui all'art. 4.
I beni infruttiferi acquisiti con fondi assegnati al Centro sono inventariati in apposito registro intestato a "Centro interuniversitario per la storia delle città campane nel Medioevo" presso la sede amministrativa del Centro.
In caso di cessazione del Centro, i beni di cui sopra rimarranno di proprietà delle Università convenzionate o dei rispettivi Dipartimenti che li hanno già in carico.
Gli eventuali contratti o convenzioni per il reperimento dei fondi di cui sopra sono stipulati dall'Università dove ha sede amministrativa il Centro, secondo le vigenti normative.
Il Comitato direttivo delibera sulle richieste di finanziamento e sulle proposte di convenzione e stabilisce se il finanziamento debba essere destinato ad attività unitarie del Centro ovvero in tutto o in parte a quelle delle singole Sezioni eventualmente costituite.
Il Comitato direttivo può anche deliberare che l'eventuale contributo ordinario delle Università aderenti sia messo a disposizione direttamente delle Sezioni periferiche.
Delle relative somme dispone il Responsabile della Sezione.
Il bilancio preventivo annuale indica le somme che saranno prevedibilmente impegnate nel corso dell'esercizio, la loro destinazione in attuazione del programma di attività e la loro eventuale ripartizione tra le Sezioni costituite.
Il Comitato direttivo provvede, in corso di esercizio, alle variazioni che si rendono opportune.
Il Direttore, previa deliberazione del Comitato direttivo, presenta annualmente al Comitato scientifico il rendiconto dell'attività svolta e delle spese sostenute; a tal fine analoghi rendiconti vengono presentati preventivamente al Direttore dai Responsabili delle sezioni eventualmente costituite.
La convenzione costitutiva del Centro è stipulata inizialmente per una durata di sei anni, che è prorogata automaticamente di anno in anno.
È ammesso il recesso di ciascun Dipartimento delle Università partecipanti, previa disdetta da inviare al Direttore almeno tre mesi prima della fine di ogni anno.
La prima riunione del Comitato scientifico, costituito a norma dell’art. 6 del presente Statuto, per la nomina del Direttore del Centro, avrà luogo su iniziativa del docente più anziano in ruolo afferente al Centro e appartenente alla sede amministrativa del Centro.
Data: 27 dicembre 1999
prof. Fulvio Tessitore, Rettore dell'Università degli Studi di Napoli Federico II
prof. Giorgio Donsì, Rettore dell'Università degli Studi di Salerno
prof. Antonio Grella, Rettore della Seconda Università degli Studi di Napoli
prof. Mario Agrimi, Rettore dell'Istituto Universitario Orientale