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Timestamp: 2018-03-18 17:24:13+00:00
Document Index: 173584770

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 84', 'art. 1', 'art. 77', 'art. 84', 'art. 27', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 5', 'art. 8', 'art. 11', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 24', 'art. 60']

MEDIAZIONE Non dovute le spese di avvio del procedimento. TAR LAZIO sentenza 1351/2015 Massima e Testo Integrale | Avvocato VITO NICOLA CICCHETTI - STUDIO LEGALE
Pubblicato da: Vito Nicola CICCHETTI | 5 febbraio 2015
MEDIAZIONE Non dovute le spese di avvio del procedimento. TAR LAZIO sentenza 1351/2015 Massima e Testo Integrale
È fondata la censura che pone in evidenza il sopravvenuto contrasto tra il novellato articolo 17, comma 5° ter, del D.lgs. 28/2010 e la disposizione di cui all’articolo 16, commi 2° e 9°, del Dm 180/2010 (gratuità del procedimento di mediazione che si conclude al primo incontro). Appare evidente infatti che entrambe le disposizioni regolamentari si pongono in contrasto con la gratuità del primo incontro del procedimento di conciliazione, previsto dalla legge laddove le parti non dichiarino la loro disponibilità ad aderire al tentativo.
Tribunale Amministrativo Regionale Lazio – Roma, Sezione 1 Sentenza 23 gennaio 2015, n. 1351
Unione Nazionale delle Camere Civili (UNCC) di Parma, rappresentata e difesa dagli avv.ti Fr.St., An.de. di Vastogirardi, con domicilio eletto presso lo studio del primo in Roma, via (…);
Ministero della giustizia, Ministero dello sviluppo economico, rappresentati e difesi dall’Avvocatura Generale dello Stato, presso la cui sede domiciliano in Roma, via (…);
In particolare, parte ricorrente formula anche avverso il novellatod.lgs. 28/2010, nonché avverso l’art. 84, comma 1, d.l. 69/2013 e l’art. 1, comma 1, della legge di conversione 98/2013, censure di illegittimità costituzionale in riferimento all’art. 77 Cost., sostenendo l’incompatibilità dell’introduzione a regime del nuovo sistema di accesso alla giustizia con lo strumento del decreto-legge, stante la carenza del carattere di straordinaria necessità e urgenza che ne legittima l’utilizzo, carenza che ritiene testimoniata dalla previsione che la nuova disposizione si applichi decorsi trenta giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del decreto (art. 84 del “decreto del fare”).
– “in via consequenziale, ai sensi dell’art. 27 della legge 11 marzo 1953, n. 87 (Norme sulla costituzione e sul funzionamento della Corte costituzionale), l’illegittimità costituzionale: a) dell’art. 4, comma 3, del decreto legislativo n. 28 del 2010, limitatamente al secondo periodo (“L’avvocato informa altresì l’assistito dei casi in cui l’esperimento del procedimento di mediazione è condizione di procedibilità della domanda giudiziale”) e al sesto periodo, limitatamente alla frase “se non provvede ai sensi dell’articolo 5, comma 1”; b) dell’art. 5, comma 2, primo periodo, del detto decreto legislativo, limitatamente alle parole “Fermo quanto previsto dal comma 1 e”, c) dell’art. 5, comma 4, del detto decreto legislativo, limitatamente alle parole “I commi 1 e”; d) dell’art. 5, comma 5 del detto decreto legislativo, limitatamente alle parole “Fermo quanto previsto dal comma 1 e”; e) dell’art. 6, comma 2, del detto decreto legislativo, limitatamente alla frase “e, anche nei casi in cui il giudice dispone il rinvio della causa ai sensi del quarto o del quinto periodo del comma 1 dell’articolo cinque,”; f) dell’art. 7 del detto decreto legislativo, limitatamente alla frase “e il periodo del rinvio disposto dal giudice ai sensi dell’art. 5, comma 1”; g) dello stesso articolo 7 nella parte in cui usa il verbo “computano” anziché “computa”; h) dell’art. 8, comma 5, del detto decreto legislativo; i) dell’art. 11, comma 1, del detto decreto legislativo, limitatamente al periodo “Prima della formulazione della proposta, il mediatore informa le parti delle possibili conseguenze di cui all’art. 13”; l) dell’intero art. 13 del detto decreto legislativo, escluso il periodo “resta ferma l’applicabilità degli articoli 92 e 96 del codice di procedura civile“; m) dell’art. 17, comma 4, lettera d), del detto decreto legislativo; n) dell’art. 17, comma 5, del detto decreto legislativo; o), dell’art. 24 del detto decreto legislativo”.
8.1. L’art. 60, comma 3, lett. b), della l. delega n. 69 del 2009indica tra i principi e criteri direttivi la previsione che la mediazione sia svolta da organismi professionali e indipendenti, stabilmente destinati all’erogazione del servizio di conciliazione.
Luigi Tosti – Presidente
Ivo Correale – Consigliere
Depositata in Segreteria il 23 gennaio 2015.
[FONTE:lex24]
« DIFESA D’UFFICIO il “RIORDINO” Consiglio dei Ministri n. 47 del 29 gennaio 2014
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