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Timestamp: 2018-11-18 19:59:51+00:00
Document Index: 10472245

Matched Legal Cases: ['art. 42', 'art. 9', 'art. 25', 'art 10', 'art. 11', 'art 14', 'art. 11', 'art. 25', 'art.17']

1 Parisi e Associati studio di progettazione Giannelli, Parisi, Rondini Via S. Saloni n Montalcino (SI) Tel /Fax P.I. C.F COMUNE DI MONTALCINO Provincia di Siena PROGRAMMA AZIENDALE PLURIENNALE DI MIGLIORAMENTO AGRICOLO AMBIENTALE (art. 42 comma 6 della L.R. 01/05 e art. 9 del regolamento d attuazione 5/R) DELL AZIENDA AGR. TALENTI RICCARDO POSTA IN MONTALCINO LOC. Pian di Conte - VALUTAZIONE INTEGRATA DEGLI EFFETTI AMBIENTALI - RICHIEDENTE: Az. Agr. SanCarlo Di Gemma Marcucci Loc. SanCarlo, Tavernelle Montalcino P.I Montalcino (SI), 18/06/2013 Il Tecnico Arch. Tommaso Giannelli Z:\Lavori_Parisi_Associati\Lavori\Sancarlo_Az_Ag\07_PMAA\05_PMAA\05.2_doc\Integrazioni_130613\PMAA_VIEA_ doc
2 VALUTAZIONE INTEGRATA DEGLI EFFETTI AMBIENTALI 1_ ASPETTI GENERALI DELLA PRORIETÀ CONTENUTI DEL P.M.A.A. 1.1 Proprietà Az. Agr. SanCarlo Località SanCarlo, Montalcino (SI) P.I Legale rappresentante Az. Agr. SanCarlo: Sig. ra Gemma Marcucci nata a Montalcino (SI), il 08/10/1978 C.F. MRC GMM 78R48 F402V 1.2 Collocazione delle proprietà inquadramento catastale Le proprietà (terreni ed edifici) dell'azienda agricola SanCarlo sono interamente collocati all'interno del territorio comunale di Montalcino (SI) e costituiscono un unico corpo aziendale così accatastato: F. 154 P. 93,94,95,96,97,98,99,100. I terreni di cui alle particelle sopra elencate sono classificati dal P.R.G. come: E8 Terreni altocollinari con paesaggio misto a boschi e zone coltivate di cui all' ART. 25 delle N.T.A.. L'ampliamento previsto dal PMAA verrà realizzato in aderenza al corpo di fabbrica principale del centro aziendale. Per una più approfondita visione della costituzione delle proprietà aziendali si rimanda alle tavole di P. M.A.A. 1.3 Contenuto del P.M.A.A. Con il P.M.A.A. presentato al Comune di Montalcino, l' Az. Agr. SanCarlo di Gemma Marcucci ha richiesto: La costruzione di un nuovo volume in aderenza a quelli già esistenti da adibire a cantina di produzione vino. La destinazione d'uso prevista per le superficie in ampliamento è la seguente: locale fermentazione, locale vinificazione, locale degustazione. L'annesso agricolo previsto dal P.M.A.A. ha una superficie di 190 mq per un volume complessivo di 650 mc. Detto volume sarà realizzato in aderenza alla cantina attualmente organizzata al piano terra dell'edificio principale del centro aziendale. Come questo fabbricato, anche il volume in ampliamento, sarà realizzato in muratura con finitura intonacata. Il nuovo volume sarà impostato su un terreno attualmente utilizzato come spiazzo di manovra ed avrà altezze variabili. Tale posizione, nascosta dalla vegetazione esistente, oltre a porre il nuovo edificio alla medesima quota della cantina esistente, determina un minor impatto dai punti di vista paesaggistici principali. Inoltre l'aderenza del nuovo volume alla costruzione esistente comporta un flusso razionale del processo produttivo-gestionale collocando tutti gli spazi necessari all'attività dell'azienda in continuità e consente di non dover realizzare nuove opere di urbanizzazione (gas, acqua, luce, fognature) né nuove strade di accesso, potendo utilizzare quelli già esistenti. Attraverso la realizzazione del nuovo volume si vuole garantire la migliore produttività dell'azienda, quindi il sostentamento della proprietà e delle persone che vi lavorano, garantendo al contempo il continuo presidio e la manutenzione della campagna di pertinenza e delle sue caratteristiche paesaggistiche. 2_ASPETTI METODOLOGICI GENERALI SULLA VALUTAZIONE INTEGRATA DEGLI EFFETTI AMBIENTALI La zona oggetto di P.M.A.A. ricade in zona classificata (E8 Terreni altocollinari con paesaggio misto a boschi e zone coltivate) di cui all'art. 25 delle N.T.A. del P.R.G. vigente. Detto articolo prevede che i P.M.A.A. della zona E8 abbiano valore di piano attuativo.
3 Secondo l' art 10 della L.R. n.1/2005 il piano attuativo rientra tra gli atti di governo del territorio. L'art. 11 della succitata legge regionale, al fine dell'adozione degli atti comunali di governo del territorio, prescrive la redazione della Valutazione Integrata. La valutazione integrata indaga valuta gli effetti territoriali, ambientali, socio - economici e sulla salute, delle misure previste dagli atti comunali di governo del territorio. La valutazione integrata inoltre comprende la verifica tecnica di compatibilità relativamente all'uso delle risorse essenziali del territorio : a) aria, acqua, suolo e ecosistemi della fauna e della flora; b) città e sistemi degli insediamenti; c) paesaggio e documenti della cultura; d) sistemi infrastrutturali e tecnologici. L' art 14 della L.R. n.1/2005 prevede i Criteri per l'applicabilità della valutazione integrata determinando le possibilità di redigere o meno la valutazione integrata. La valutazione integrata viene inoltre redatta secondo gli aspetti metodologici previsti dal D.P.G.R. 9 Febbraio 2007 n. 4/R (Regolamento di attuazione dell'art. 11 comma 5 della legge regionale 3 Gennaio 2005 n.1) Si sottolinea come il P.M.A.A. - P.A. rientri in un quadro normativo di riferimento ben delineato in cui la strumentazione urbanistica di livello comunale, ed in particolare il P.S. approvato è stato oggetto di verifica V.A.S. (Deliberazione di C.C. n. 12 in data , avente per oggetto Piano Strutturale, procedimento di formazione artt L.R. 1/2005 e Valutazione Ambientale Strategica (V.A.S.) ai sensi del D.lgs. 152/2006 con s.m.; presa d atto del Quadro Conoscitivo e adempimenti per la V.A.S. ) la quale, in ottemperanza della normativa vigente in materia, ha comportato la verifica di coerenza interna e la verifica di coerenza esterna. La verifica di coerenza esterna ha comportato l'accertamento della coerenza dei contenuti e delle prescrizioni del P.S. con gli strumenti urbanistici sovraordinati -P.I.T. Regione Toscana, P.T.C.P. Provincia di Siena e con gli strumenti di settore. Nell'ottica della sussidiarietà vigente tra gli strumenti urbanistici di livello comunale e sovracomunale, si ritiene che la valutazione integrata degli effetti ambientali relativa alle previsioni del P.M.A.A. - P.A. dell' Az. Agr. SanCarlo possa essere condotta avendo come riferimento la V.A.S. redatta per l'approvazione del Piano Strutturale. Quest'ultima valutazione ha sostanzialmente dimostrato la coerenza del P.S. con la strumentazione urbanistica sovraordinata di livello provinciale e regionale (coerenza esterna) e la sostenibilità generale (ambientale, sociale, etc.) degli obiettivi del P.S. stesso (coerenza interna). Dimostrare che, attraverso la scelta di indicatori significativi, gli obiettivi contenuti nel P.M.A.A. - P.A. in questione risultano coerentemente in linea con quanto contenuto con la V.A.S. redatta per l'approvazione del P.S. comunale, diventa dimostrazione di coerenza rispetto alla strumentazione urbanistica sovracomunale (coerenza esterna) e rispetto alla verificata sostenibilità del P.S. stesso. 3_QUADRO CONOSCITIVO GLI STRUMENTI URBANISTICI DI RIFERIMENTO (P.I.T. - P.T.C.P. - P.S. P.R.G.) 3.1 Strumentazione urbanistica regionale Il nuovo Piano di Indirizzo Territoriale della Toscana approvato dal Consiglio regionale il 24 luglio 2007 con delibera n. 72. classifica la zona interessata dal P.M.A.A. come Ambito 38: Val d' Orcia (si rimanda all'allegato 1). Gli obiettivi di qualità del P.I.T. che possono essere messi in relazione con l'intervento previsto dal P.M.A.A. prevedono sinteticamente la tutela dei centri minori, la loro integrità storica e culturale, l'integrità delle visuali panoramiche da essi offerte. Inoltre il P.I.T. consente interventi che risultino in armonia con le regole e i caratteri insediativi e storici locali, in relazione ai valori dei paesaggi.
4 3.2 Strumentazione urbanistica provinciale Con D.C.P. n 124 del è stato approvato il P.T.C.P. della Provincia di Siena poi efficace con pubblicazione sul B.U.R.T. n 11 parte II del Di seguito si riporta riferimento agli articoli della disciplina del P.T.C.P. che possono formare base di riferimento per la valutazione del grado di impatto che gli interventi previsti dal P.M.A.A. - P.A. possono avere sulle varie componenti ambientali. 3.4 Strumentazione urbanistica comunale P.R.G. comunale vigente Il P.R.G. comunale vigente è stato approvato con Delibera del Consiglio Regionale Toscano n 91 del 29 febbraio 2000 e con Deliberazione Consiglio Comunale n 41 del 1 giugno L'Az. Agr. SanCarlo si sviluppa su terreni collocati nel comune di Montalcino (SI) costituenti un unico corpo aziendale così accatastato: F. 154 P. 93,94,95,96,97,98,99,100. Essi ricadono nell'area che il P.R.G. comunale vigente classifica come E8 Terreni alto collinari con paesaggio misto a boschi e zone coltivate di cui all'art. 25 delle N.T.A. Di seguito si riportano i contenuti dell'articolo 25 delle N.T.A. del P.R.G. comunale: ART. 25 E8 Terreni alto collinari con paesaggio misto a boschi e zone coltivate E' ammessa la realizzazione di fabbricati funzionali alla conduzione del fondo solo per le aziende la cui estensione supera le superfici fondiarie minime. Le soluzioni progettuali dovranno prevedere la realizzazione dei nuovi volumi in ampliamento od in contiguità con gli edifici esistenti utilizzando i materiali tipici dell'area. Gli interventi sui terreni agricoli dovranno rispettare le condizioni generali di ammissibilità. - Nel caso siano interessate aree degradate dal punto di vista agricolo e funzionale dovrà essere redatto un Piano di zona o di recupero per ambiti dimensionali che saranno stabiliti dall'amministrazione Comunale. - Le aree boscate sono inedificabili - E' ammesso e auspicato il recupero del patrimonio edilizio esistente di valore storico e ambientale a norma dell'art Indici, altezze e distanze some all'art PMAA con valore di Piano attuativo, - E' ammesso il Cambio di destinazione degli edifici esistenti non più necessari per l'agricoltura a norma dell'art Nell'ambito E8 sono comprese aree protette di categoria A - B - C. Con le seguenti ulteriori norme: Cat. C. Interessa le zone di rispetto e le fasce d'interrelazione visivo ambientale lungo i corsi d'acqua. Protezione delle risorse ambientali e delle attività strettamente interrelate con l'habitat fluviale. Sono ammesse solo destinazioni d'uso compatibili con le attività esistenti (agricole tradizionali, escursionistiche). Non sono ammesse nuove attività agricole che non rientrino tra quelle storicamente consolidate e tipiche della zona, o che siano finalizzate ad una produzione intensiva di tipo industriale, tale da alterare i caratteri visivo-morfologici degli intorni delimitati. Non è ammessa alcuna attività di prelievo e di escavazione di inerti o altri materiali naturali sia in alveo che nelle fasce di pertinenza. Non è ammessa l'introduzione di specie naturali non autoctone. Non sono ammessi movimenti meccanici di terra che alterino la natura geo-morfologica e la composizione stratigrafica del suolo.
5 3.4.2 P.S. comunale vigente Il P.S. del Comune di Montalcino risulta approvato con deliberazione n. 45 del Consiglio Comunale del 04 novembre 2011ai sensi dell art.17 c. 4 L.R. n.1/2005 con s.m. Ai sensi degli artt della L.R. n. 1/2005 il procedimento è stato avviato con Delib. C.C. n. 23 in data Inoltre sempre con Deliberazione di C.C. n. 12 in data , avente per oggetto Piano Strutturale, procedimento di formazione artt L.R. 1/2005 e Valutazione Ambientale Strategica (V.A.S.) ai sensi del D.lgs. 152/2006 con s.m.; presa d atto del Quadro Conoscitivo e adempimenti per la V.A.S., si è dato avvio alla procedura di verifica di assoggettamento alla Valutazione Ambientale Strategica (V.A.S.). Di seguito si riportano le prescrizioni contenute nel P.S. relativamente alla zona oggetto di P.M.A.A. - P.A. Unità 4. Centro - Sud. Superf. Totale unità mq. 4.1 Caratteri percettivi e visivi del paesaggio 1. Il sistema di territorio dell' unità 4 identifica quella parte del territorio del comune di Montalcino appartenente al sistema dei crinali maggiori. La caratteristica che lo contraddistingue è la marcata percentuale della superficie a bosco rispetto ai campi coltivati quasi prevalentemente a olivo e vite e la bassa densità insediativa. 2. I temi e le immagini che corredano la scheda in oggetto, costituiscono il riferimento per l identificazione dei caratteri strutturanti il sistema di paesaggio, da assumere come linee guida per gli interventi, che dovranno sempre tutelare le componenti di valore riconosciute nello Statuto del territorio e definire le proposte di progetto conformandosi al rispetto delle componenti stesse che contraddistinguono il sistema come tale. DIRETTIVE 3. Il RU deve individuare una disciplina specifica per tutelare: a. i crinali b. il sistema delle presenze storiche architettoniche e le relazioni con le loro pertinenze, rappresentate dagli spazi scoperti fino al margine del bosco. c. il bosco stesso d. la percorribilità pubblica delle strade minori individuate come tracciati o percorsi di interesse ambientale ed escursionistico; 4. si dovranno ridurre le possibili fonti di inquinamento luminoso PRESCRIZIONI 5. Nel sistema valgono prevalentemente quelle derivanti dalle norme forestali. 4.2 Struttura fisica e geologica dei luoghi Caratteri omogenei Morfologicamente tale ambito è caratterizzato da un paesaggio in parte collinare ed in parte montuoso, interessato da estese aree boscate, che presenta dei versanti asimmetrici con forme irregolari, generalmente da ricondurre ad eventi tettonici, localmente sedi di forme attribuibili a fenomeni gravitativi medio-profondi, pregressi e/o attuali. Da un punto di vista geologico in tale ambito di paesaggio ricadono delle porzioni della Dorsale Medio Toscana (riquadro blu) principalmente disposta nella parte centrale del territorio comunale, ivi caratterizzato nel complesso dall affioramento di depositi del Dominio ligure esterno e localmente, nella porzione sud orientale ed orientale dall affioramento di formazioni riconducibili al Dominio toscano (Cretacico Superiore - Miocene Inferiore) che si rinviene unicamente in tale ambito di paesaggio ed in quello ad esso adiacente, denominato delle colline del vino. Da un punto di vista litotecnico trattasi prevalentemente di successioni con alternanze di litotipi lapidei ed argillosi in rapporti variabili, caratterizzati da caratteristiche geotecniche buone, laddove il grado di alterazione
6 non risulta eccessivo. Per quanto concerne la vulnerabilità degli acquiferi associata a tali depositi nelle aree in cui affiorano i depositi del Dominio ligure esterno prevalgono reti acquifere o corpi idrici multifalda con propagazione variabile da membro a membro mentre laddove affiorano i deposti riconducibili al dominio toscano (Formazione del Macigno e della Scaglia Toscana) prevalgono falde o reti acquifere, in pressione, semi-libera o libera, protette in superficie da una copertura poco permeabile e rete acquifera e/o corpi idrici multifalda, con propagazione variabile da membro a membro. In tale contesto la presenza di una fitta maglia di faglie alcune delle quali di una certa importanza può fungere da via preferenziale di interconnessione tra le acque degli acquiferi profondi e quelle superficiali, potenzialmente inquinabili. Per la vulnerabilità intrinseca di questi ultimi depositi agli stessi è associata una sensibilità di classe 2. Prescrizioni 2. La cartografia allegata al quadro conoscitivo del PS fornisce un supporto per l elaborazione dei progetti d intervento. Gli estratti qui allegati sono funzionali all individuazione dei caratteri medi all interno del sistema di paesaggio. 3. IL RU in base ai valori medi riconosciuti può apportare lievi modifiche in prossimità dei limiti del sistema, comunque sulla base di specifici studi e approfondimenti. 4.3 Uso antropico del territorio 1. Sono elementi identificativi di sistema la presenza preponderante delle aree boscate intervallate dalle colture al olivo e vite. DIRETTIVE 2. I miglioramenti ambientali saranno prioritariamente indirizzati: - all eliminazione delle conifere e sostituzione con piante autoctone; - ad opere di recupero della viabilità minore e per la valorizzazione dei percorsi escursionistici e naturalistici; - agli interventi di rinaturalizzazione o ricostituzione delle tessiture agrarie tradizionali; PRESCRIZIONI 3. Tutelare le presenze naturali residue. 4. Tutelare le presenze storiche Poggio Civitella e le aree di interesse archeologico e paleontologico in genere. 5. Nel caso di cambi colturali e anche di limitati interventi di trasformazione dovranno essere considerati gli elementi strutturanti il paesaggio e le tessiture agrarie di valore (tessuti agrari a maglia fitta), la forma dei campi. 4_VERIFICA DI COERENZA TRA I GLI STRUMENTI URBANISTICI E GLI INTERVENTI PREVISTI DAL P.M.A.A. - VALUTAZIONE INTEGRATA DEGLI EFFETTI AMBIENTALI APPROCCIO METODOLOGICO La verifica di coerenza di seguito proposta si basa sulla Sintesi non tecnica del rapporto ambientale che costituisce un sunto chiaro dei risultati della valutazione ambientale redatta contestualmente al P.S. Per la chiarezza e per il grado di approfondimento, contiene tutti i riferimenti necessari a effettuare la Valutazione degli Effetti Ambientali degli obiettivi - effetti contenuti nel P.M.A.A. - P.A. dell' Az. Agr. SanCarlo. La verifica che viene di seguito proposta non tratterà tutti gli argomenti presenti nella Sintesi non tecnica del rapporto ambientale, ma prenderà a riferimento solo quelli interessati dai contenuti del P.M.A.A. - P.A. L'obiettivo del seguente lavoro è quello di verificare attraverso la coerenza con il P.S., la coerenza dei contenuti del P.M.A.A.- P.A. con gli strumenti urbanistici sovracomunali (coerenza esterna) e con gli obiettivi del P.S. stesso. In questa fase si sottolinea come il P.A. - P.M.A.A. non contrasta con le prescrizioni previste dal P.S. per l'ambito territoriale di riferimento Unità 4. Centro Sud che è stato riportato al punto precedente. Di seguito si riporta un estratto della sintesi non tecnica del rapporto ambientale e soprattutto degli argomenti più significativi rispetto ai temi trattati nel P.M.A.A. - P.A.
7 ESTRATTO DELLA SINTESI NON TECNICA DEL RAPPORTO AMBIENTALE - VERIFICA ICA DI COERENZA DEGLI EFFETTI ATTESI DAL P.M.A.A. - P.A. Disciplina generale del territorio extra urbano Il PS riconosce e disciplina il territorio rurale promuovendo politiche attive di tutela e di valorizzazione delle attività agricole, dell economia rurale in genere e del paesaggio agrario riconoscendoli come fondamento su cui basare lo sviluppo durevole di tutto il territorio comunale di Montalcino. Esso protegge e salvaguarda i sistemi ambientali per ridurre la frammentazione degli habitat naturali e per mantenere e rafforzare la biodiversità, anche per la valorizzazione turistica e la fruizione del territorio. Il P.S. promuove politiche attive di tutela e di valorizzazione dell'attività agricola e dell'economia rurale in genere e del paesaggio, inoltre promuove la produzione del vino a cui associare standard qualitativi territoriali che possano avere ricadute positive sull'economia locale e promuove anche le altre produzioni della dell'olivo e del miele. Il P.S. promuove la valorizzazione del patrimonio edilizio extraurbano e dei relativi spazi di pertinenza, promuove progettazioni architettoniche contemporanee di qualità non vernacolari. Il PS tutela e valorizza la centralità, l esclusività e la qualità della produzione del vino Brunello di Montalcino sul territorio comunale, a cui associare standard qualitativi territoriali (di prodotto, di paesaggio, di servizi), che possano avere ricadute positive su tutta l economia locale [omissis]. PS persegue il recupero, la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio edilizio extraurbano esistente e dei relativi spazi di pertinenza, fornendo per questo criteri differenziati e coerenti con le caratteristiche degli insediamenti e dei paesaggi. In considerazione del consistente patrimonio edilizio presente in territorio extraurbano ancora inutilizzato, il PS promuove la sua conoscenza ai fini di una riqualificazione coerente e sostenibile, limitando le nuove costruzioni in genere comunque da realizzarsi con progettazioni di qualità espresse con linguaggi contemporanei ben integrati nel contesto, evitando banali soluzioni vernacolari [omissis]. Verifica di coerenza del P.M.A.A. - P.A. con la disciplina del territorio extra urbano L'intervento previsto dal P.M.A.A. - P.A. risulta perfettamente coerente con gli obiettivi sopracitati del P.S. poiché nel rispetto della maglia agraria fitta presente nella zona, l'ampliamento proposto in aderenze agli edifici che già costituiscono il centro aziendale, determina un miglioramento nel processo produttivo comportando un innalzamento degli standard qualitativi generali dell'azienda, con ricadute positive del punto di vista della redditività e dell'economia. L'ampliamento previsto verrà realizzato secondo un progetto basato secondo canoni architettonici contemporanei di qualità e non vernacolari. Gli indirizzi per i P.A.P.M.A.A. Il P.S. individua nel territorio, quali elementi di grande rilevanza paesaggistica: Il tessuto agrario a maglia fitta Verifica di coerenza P.M.A.A. - P.A. con gli indirizzi per i P.A.P.M.A.A. Per come si conforma l'ampliamento previsto nel P.M.A.A. - P.A., che verrà realizzato su di uno spiazzo attualmente utilizzato per le manovre dei mezzi, in aderenza agli edifici esistenti, possiamo affermare che l'impatto della nuova volumetria sul paesaggio circostante risulta sostanzialmente nullo. Questo perché, oltre a non comportare impatto visivo notevole dalle visuali panoramiche principali, la nuova costruzione non altera le componenti paesaggistiche caratteristiche della zona insistendo su di un'area già edificata e completamente infrastrutturata. Il P.S. articola il territorio di Montalcino in sette sistemi territoriali, quello in cui ricade il terreno oggetto del presente P.A. - P.M.A.A. viene denominato unità 4 poggi interni. IL QUADRO ANALITICO E GLI SCENARI DI RIFERIMENTO I POSSIBILI IMPATTI SIGNIFICATIVI SULL'AMBIENTE E LE MISURE PER RIDURRE E COMPENSARE GLI EFFETTI Risorsa - acqua Verifica di coerenza P.M.A.A. - P.A. con la risorsa acqua
8 Per la trattazione di questo specifico aspetto ambientale si rimanda alla relazione specifica a firma del geol. Pierluigi Chiavacci. Risorsa - aria Verifica di coerenza P.M.A.A. - P.A. con la risorsa aria Si ritiene che gli interventi previsti all'interno del P.M.A.A. - P.A. non incidano su questa specifica componente ambientale. L'unico aspetto che può presentare minime criticità è quello legato all'inquinamento acustico durante la costruzione del nuovo annesso, fase in cui comunque saranno applicate tutte le misure in ambito di sicurezza nei luoghi di lavoro contenute nel D. Lgs 81/2008 e quindi anche quelle relative alla riduzione dei rumori nocivi. Le nuove funzioni introdotte all'interno dell'annesso non comporteranno particolari carichi sugli scarichi fognari esistenti già comunque dimensionati per un possibile maggior uso e conformati nel rispetto delle normative vigenti in materia. Il nuovo edificio, come descritto ai paragrafi precedenti, sarà edificato in aderenza alle costruzioni già esistenti, sfruttando quindi tutto il sistema di infrastrutture già esistenti: strada di accesso, elettrodotto, acquedotto, fognatura. Risorsa - clima Verifica di coerenza P.M.A.A. - P.A. con la risorsa clima I contenuti del P.M.A.A. - P.A. Risultano ininfluenti rispetto a questa risorsa. Risorsa - energia Verifica di coerenza P.M.A.A. - P.A. con la risorsa energia Come detto in precedenza la nuova costruzione verrà realizzata con l'applicazione di sistemi di isolamento che rendano l'involucro dell'edificio termicamente efficace con benefici in termini di risparmio energetico come prescritto da vigente normativa. Risorsa - rifiuti Verifica di coerenza P.M.A.A. - P.A. con la risorsa rifiuti Le funzioni inserite all'interno della nuova costruzione non comporteranno aggravio nel carico complessivo di produzione né tanto meno la produzione di rifiuti particolarmente nocivi che richiederebbero un particolare sistema di smaltimento. Risorsa - suolo e sottosuolo Fauna Verifica di coerenza P.M.A.A. - P.A. con la risorsa Fauna I contenuti del P.M.A.A. - P.A. risultano sostanzialmente coerenti con quanto previsto dagli obiettivi del P.S. per tale aspetto in quanto le pressioni antropiche sulla fauna derivanti all ampliamento della cantina non comporteranno la creazione di una nuova fonte di eventuale disturbo in quanto si insisterà su un aera già caratterizzata da attività connesse alla produzione di vino. Le attività previste nella nuova struttura non avranno inoltre un carattere continuativo tale da rappresentare una fonte di criticità costante sulla fauna. Flora Verifica di coerenza P.M.A.A. - P.A. con la risorsa Flora I contenuti del P.M.A.A. - P.A. risultano ininfluenti rispetto a questa risorsa in quanto l ampliamento non insisterà su zone sensibili per la flora. Vegetazione Forestale Verifica di coerenza P.M.A.A. - P.A. con la risorsa Vegetazione Forestale I contenuti del P.M.A.A. - P.A. risultano coerenti rispetto a questa risorsa in quanto l'ampliamento avverrà all esterno di zone boscate (che manterranno pertanto intatte le proprie caratteristiche eto-cologiche) ed inoltre insisterà su un area pertinenziale del podere già occupata da un piazzale sul quale non sono presenti manifestazioni vegetazionali che possano subire danni dalla nuova realizzazione. Tale situazione non comporterà inoltre l alterazione di terreni vergini. Con il presente PMAA non si ridurrà la superficie boscata, così come esplicitamente indicato nello stesso
9 documento di Sintesi. Rischio idraulico Verifica di coerenza P.M.A.A. - P.A. con la risorsa Rischio idraulico Per la trattazione di questo specifico aspetto ambientale si rimanda alla relazione specifica a firma del geol. Pierluigi Chiavacci. Risorsa - biodiversità Verifica di coerenza P.M.A.A. - P.A. con la risorsa Biodiversità I contenuti del P.M.A.A. - P.A. risultano coerenti rispetto a questa risorsa in quanto l'ampliamento non ridurrà le aree naturali e verrà realizzato lontano dal SIR B19 Basso corso del Fiume Orcia e della Riserva Naturale Provinciale il Bogatto. Risorsa paesaggio Verifica di coerenza P.M.A.A. - P.A. con la risorsa Paesaggio I contenuti del P.M.A.A. - P.A. risultano coerenti con gli obiettivi che il P.S. pone rispetto a questo specifico aspetto. La nuova costruzione sarà infatti realizzata in aderenza all'edificio principale esistente e quindi circondato dalla vegetazione esistente. La vegetazione esistente costituisce un efficacissima barriera visiva rispetto alle visuali panoramiche esterne. Le aree di particolare rilevanza ambientale Verifica di coerenza P.M.A.A. - P.A. con le aree di particolare rilevanza ambientale I contenuti del P.M.A.A. - P.A. risultano coerenti con i livelli di qualità dell ANPIL Val d Orcia. Per le altre aree tutelate, in quanto ubicate ben lontane dall area oggetto di intervento, non si riscontrano criticità. Popolazione e attività economiche Verifica di coerenza P.M.A.A. - P.A. con popolazione ed attività economiche Come anticipato nei precedenti capitoli, la realizzazione del nuovo volume comporterà un miglioramento in termini di spazi e quindi una migliore dislocazione delle varie funzioni aziendali con un ritorno positivo in termini di produttività e redditività. Questo risulta coerente con quanto previsto dal P.S. che pone come obiettivo il consolidamento dell'attività enologica. Ambiente e salute umana Verifica di coerenza P.M.A.A. - P.A. con ambiente e salute umana I contenuti del P.M.A.A. - P.A. Risultano ininfluenti rispetto a questo aspetto 5_SINTESI DELLA VALUTAZIONE INTEGRATA DEGLI EFFETTI AMBIENTALI e DEGLI ASPETTI SOCIO - ECONOMICI Dall'analisi proposta ai punti precedenti si può affermare che gli interventi previsti dal P.M.A.A. - P.A. dell' Az. Agricola SanCarlo non incidono in modo significativo sulle risorse presenti sul territorio di pertinenza. In particolare si sottolinea come la collocazione scelta per la nuova volumetria riduca al minimo l'impatto della stessa sull'ecosistema e sul paesaggio esistente. Risulta inoltre preponderante l'aspetto positivo legato alla realizzazione della nuova volumetria che, comportando un miglioramento della produttività dell'azienda, quindi un miglioramento della qualità della vita dei proprietari e dei dipendenti, rende più facile il presidio e la manutenzione dei terreni e del patrimonio edilizio di proprietà. Montalcino (SI), 18/06/2013 Il Tecnico Arch. Tommaso Giannelli