Source: https://bur.regione.emilia-romagna.it/dettaglio-inserzione?i=673a2de695e14e9eabcece8e39a72f50
Timestamp: 2020-08-09 23:11:29+00:00
Document Index: 115918412

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 27', 'art. 31', 'art. 33', 'art. 8', 'art. 11', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8']

Bando per la presentazione di progetti volti a sostenere la presenza paritaria delle donne nella vita economica del territorio, favorendo l'accesso al lavoro, i percorsi di carriera e la promozione di progetti di welfare aziendale finalizzati al work-life balance e al miglioramento della qualità della vita delle persone — E-R BUR 265/2019
- la L.R. 27 giugno 2014 n. 6 “Legge quadro per la parità e contro le discriminazioni di genere” e ss.mm.ii., ed in particolare:
l’art. 2 “Finalità” che, al comma 1, recita: “1. La presente legge ha come oggetto la rimozione di ogni forma di disuguaglianza pregiudizievole, nonché di ogni discriminazione diretta o indiretta nei confronti delle persone, in particolare delle bambine, delle ragazze e delle donne, che di fatto ne limiti la libertà, impedisca il pieno sviluppo della personalità e l'effettiva partecipazione all'organizzazione politica, economica e sociale della Regione;
l’art. 27 “Misure per la crescita equa e inclusiva” che al comma 2 recita: 2. La Regione in particolare promuove l'autonomia economica delle donne che hanno subito violenza e si impegna a contrastare il fenomeno delle donne con fragilità sociale, economica ed occupazionale, assumendo, nei limiti della propria competenza, l'incentivazione dell'occupazione femminile, la qualità del lavoro delle donne, la parità salariale, l'orientamento formativo e l'inserimento delle ragazze nel mondo del lavoro, come elementi qualificanti il sistema regionale e le politiche del lavoro;
l’art. 31 “Imprenditoria femminile e professioni” che, al comma 1, recita: 1. La Regione favorisce il consolidamento, lo sviluppo e l'avvio di attività imprenditoriali a conduzione femminile o con maggioranza dei soci donne secondo quanto previsto dall'articolo 53 del decreto legislativo n.198 del 2006, e promuove la presenza delle donne nelle professioni; in particolare la Regione sostiene esperienze lavorative di condivisione di un ambiente di lavoro, di beni strumentali e servizi anche tecnologici, di integrazione professionale di cooperazione fra le imprese nell'ottica di rafforzare il protagonismo sociale delle donne;
l’art. 33 “Strategia per la conciliazione e l'armonizzazione” che al comma 2 recita: 2. Al fine di condividere azioni strategiche mirate al superamento di una organizzazione socio-economica discriminatoria che ostacola la piena attuazione dell'articolo 37, primo comma, della Costituzione, la Regione promuove iniziative dirette a favorire la conciliazione dei tempi di vita, di lavoro e di cura delle donne, l'armonizzazione dell'organizzazione delle città, delle imprese e dei servizi di interesse pubblico nonché volte al riequilibrio dei carichi di cura all'interno della coppia, l'innovazione dei modelli sociali, economici e culturali per rendere compatibili sfera lavorativa e sfera familiare in una logica di realizzazione piena della persona;
Visto inoltre l’art. 8 bis della sopracitata L.R. 27 giugno 2014 n. 6 e ss.mm.ii.: “Interventi regionali e a sostegno delle iniziative di enti locali, associazioni di promozione sociale, organizzazioni di volontariato e Onlus”, che prevede la concessione di contributi a sostegno di iniziative, progetti e manifestazioni proposte da:
- Enti locali, in forma singola o associata, per la promozione ed il conseguimento delle pari opportunità e per il contrasto alle discriminazioni e alla violenza di genere;
- Associazioni di promozione sociale iscritte nel registro regionale di cui alla L.R. n. 34/2002, Organizzazioni di volontariato iscritte nel registro regionale di cui alla L.R. n. 12/2005, Onlus iscritte all’anagrafe unica di cui all’art. 11 del D.Lgs. n. 460/1997, il cui statuto o atto costitutivo prevede, anche alternativamente:
- l’art. 8 bis comma 5) della sopracitata L.R. 27 giugno 2014 n. 6 e ss.mm.ii., che stabilisce che “la Giunta regionale individua i criteri e le modalità per la concessione dei contributi e per l’attuazione delle iniziative di cui al presente articolo”;
- la propria deliberazione n. 444/2016: "Modalità e criteri per la concessione di contributi, ai soggetti di cui all'art. 8 Bis L.R. n. 6/2014, a sostegno di iniziative, progetti e manifestazioni per la promozione ed il conseguimento delle pari opportunità e per il contrasto alle discriminazioni e alla violenza di genere”, che in particolare prevede al punto 2 a) del dispositivo: “Contributi finanziari per progetti su bando”: i contributi sono concessi a seguito di emanazione di bando pubblico. Il bando pubblico contiene un congruo termine per la presentazione dei progetti ed ogni altra informazione utile a garantire parità di condizioni fra i soggetti interessati. I contributi possono essere assegnati ad iniziative, progetti e manifestazioni capaci di apportare un significativo contributo alla promozione ed al conseguimento delle pari opportunità e al contrasto delle discriminazioni ed alla violenza di genere;
Ritenuto di approvare il “Bando per la presentazione di progetti volti a sostenere la presenza paritaria delle donne nella vita economica del territorio, favorendo l’accesso al lavoro, i percorsi di carriera e la promozione di progetti di welfare aziendale finalizzati al work-life balance e al miglioramento della qualità della vita delle persone”, nel rispetto della legge regionale n. 6/2014 e ss.mm.ii., i cui contenuti sono indicati nell’allegato A, parte integrante e sostanziale del presente atto, corredato della necessaria modulistica per la presentazione delle domande di c ontributo;
Visto il Dlgs. 23 giugno 2011, n. 118, “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli Enti locali e dei loro organismi, a norma degli artt. 1 e 2 della Legge 4 maggio 2009, n. 42” e ss.mm.ii.;
Stabilito che l'attuazione gestionale, in termini amministrativo-contabili degli interventi che saranno oggetto operativo della presente programmazione di spesa, verranno realizzate ponendo a base di riferimento i principi e postulati che disciplinano le disposizioni previste dal D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm.ii.;
Dato atto, in particolare, che al fine di meglio realizzare gli obiettivi che costituiscono l'asse portante delle prescrizioni tecnico-contabili previste per le Amministrazioni Pubbliche dal D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm.ii., con particolare riferimento al principio della competenza finanziaria potenziata, le successive fasi gestionali nelle quali si articola il processo di spesa della concessione, impegno, liquidazione, ordinazione e pagamento saranno soggette a valutazioni ed eventuali rivisitazioni operative per renderli rispondenti al percorso contabile tracciato dal decreto medesimo;
Considerato quanto sopraindicato, la spesa complessiva pari ad Euro 1.000.000,00 derivante dal presente provvedimento trova copertura finanziaria all’interno dei capitoli U68222 - Contributi a enti locali in forma singola o associata per la promozione e il conseguimento delle pari opportunità e per il contrasto alle discriminazioni di genere (art. 8 bis, L.R. 27 giugno 2014, n. 6) e capitolo U68226 - Contributi ad associazioni, organizzazioni e onlus per il sostegno di iniziative, progetti e manifestazioni (art. 8 bis, L.R. 27 giugno 2014, n. 6) del Bilancio regionale finanziario gestionale 2019-2021, anni di previsione 2019 e 2020;
Considerato inoltre che qualora nel Bilancio regionale in relazione alle annualità 2019 e 2020 si rendessero disponibili ulteriori risorse la spesa complessiva derivante dal presente bando potrà essere aumentata fino ad un massimo del 10% di quanto già previsto e indicato in relazione ai capitoli di spesa sopraindicati;
- la L.R. 15 novembre 2011, n. 40 per quanto applicabile;
- - la L.R. 27 dicembre 2018, n. 25 - DISPOSIZIONI PER LA FORMAZIONE DEL BILANCIO DI PREVISIONE 2019-2021 (LEGGE DI STABILITÀ REGIONALE 2019);
- la L.R. 27 dicembre 2018, n. 26 - BILANCIO DI PREVISIONE DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA 2019-2021;
- la propria deliberazione n. 2301 del 27/12/2018 avente ad oggetto: “APPROVAZIONE DEL DOCUMENTO TECNICO DI ACCOMPAGNAMENTO E DEL BILANCIO FINANZIARIO GESTIONALE DI PREVISIONE DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA 2019-2021;
- la legge 16 gennaio 2003, n. 3 recante "Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione";
- la propria deliberazione n. 122 del 28 gennaio 2019 “Approvazione piano triennale di prevenzione della corruzione 2019 -2021”, ed in particolare l’ allegato D “Direttiva di indirizzi interpretativi per l'applicazione degli obblighi di pubblicazione previsti dal D.lgs. n. 33 del 2013. Attuazione del piano triennale di prevenzione della corruzione 2019-2021;
- il D.Lgs. 6 settembre 2011, n. 159 “Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136" e s.m.i.;
- il D.Lgs. 23 giugno 2011, n. 118 recante "Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli Enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42", e ss.mm.ii.;
Vista la propria deliberazione n. 2416 del 29/12/2008, avente per oggetto "Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull'esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera 450/2007” e successive modificazioni, per quanto applicabile;
Viste inoltre le proprie deliberazioni: n. 270 del 29/02/2016, n. 622 del 28/4/2016, n. 702 del 16/5/2016, n. 1107 del 11/7/2016, n. 2344 del 21/12/2016, n. 468 del 10/4/2017, n. 1059 del 3/7/2018 e n. 1123 del 16/7/2018;
- la determinazione dirigenziale n. 9898 del 26/6/2018;
Su proposta dell’Assessora al Bilancio, Riordino istituzionale, Risorse umane e Pari opportunità, Emma Petitti
1. di approvare, ai sensi delle disposizioni contenute nella L.R. n. 6/2014 e ss.mm.ii. e di quanto indicato in premessa, il “Bando per la presentazione di progetti volti a sostenere la presenza paritaria delle donne nella vita economica del territorio, favorendo l’accesso al lavoro, i percorsi di carriera e la promozione di progetti di welfare aziendale finalizzati al work-life balance e al miglioramento della qualità della vita delle persone”, allegato A parte integrante e sostanziale del presente atto, contenente i criteri e le modalità per la concessione di contributi per le annualità 2019 e 2020, nonché le modalità di presentazione delle domande;
2. di stabilire che le domanda, corredate dalla relativa documentazione dovranno essere inviate, improrogabilmente entro il 20 settembre 2019, alla Regione Emilia-Romagna esclusivamente, pena inammissibilità, mediante posta elettronica certificata (PEC) dal soggetto richiedente, all’indirizzo di posta certificata segrsvilsoc@postacert.regione.emilia-romagna.it;
3. di dare atto che la spesa complessiva pari ad Euro 1.000.000,00 derivante dal presente provvedimento trova copertura finanziaria all’interno dei capitoli U68222 - Contributi a enti locali in forma singola o associata per la promozione e il conseguimento delle pari opportunità e per il contrasto alle discriminazioni di genere (art. 8 bis, L.R. 27 giugno 2014, n.6) e U68226 - Contributi ad associazioni, organizzazioni e onlus per il sostegno di iniziative, progetti e manifestazioni (art. 8 bis, L.R. 27 giugno 2014, n.6)del Bilancio regionale finanziario gestionale 2019-2021, anni di previsione 2019 e 2020;
4. di stabilire, in ragione delle argomentazioni indicate in premessa, che le fasi gestionali nelle quali si articola il processo di spesa della concessione, liquidazione, ordinazione e pagamento saranno soggette a valutazioni ed eventuali rivisitazioni operative per dare piena attuazione ai principi e postulati contabili dettati dal D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm.ii.;
5. di precisare che la copertura finanziaria prevista nell'articolazione dei capitoli di spesa indicati nel presente provvedimento riveste carattere di mero strumento programmatico-conoscitivo di individuazione sistematica ed allocazione delle risorse destinate, nella fase realizzativa, ad essere modificate anche nella validazione economico-temporale in base agli strumenti resi disponibili dal D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm.ii. per il completo raggiungimento degli obiettivi in esso indicati;
6. di dare atto che qualora si rendessero disponibili ulteriori risorse nel Bilancio regionale in relazione alle annualità 2019 e 2020, la spesa complessiva derivante dal presente bando potrà essere aumentata fino ad un massimo del 10% di quanto già previsto e indicato al punto 3) che precede;
7. di dare atto che con successivi provvedimenti, e con le modalità meglio indicate nel sopracitato Allegato A), parte integrante e sostanziale del presente atto, si provvederà ad assegnare e concedere le risorse finanziarie disponibili a favore dei soggetti di cui al citato art. 8 bis della L.R. n. 6/2014 e ss.mm.ii.;
8. di dare atto che alle liquidazioni e alle richieste di emissione del titolo di pagamento provvederà il Dirigente regionale competente con successivi atti formali, ai sensi della normativa contabile vigente e della propria delibera n. 2416/2008 e ss.mm.ii., per quanto applicabile;
9. di dare atto che, per quanto previsto in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, si provvederà ai sensi delle disposizioni normative ed amministrative richiamate in parte narrativa;
10. di disporre la pubblicazione integrale del presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico.
allegato delibera 1242 2019.pdf