Source: http://www.consulentieassociati.it/circolare-consulenza-del-lavoro-luglio-2018/
Timestamp: 2019-04-19 06:40:23+00:00
Document Index: 64733313

Matched Legal Cases: ['art. 2120', 'art. 7', 'art. 3', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 51', 'art. 51', 'art. 51', 'art. 51', 'art. 1', 'art. 17']

CIRCOLARE CONSULENZA DEL LAVORO LUGLIO 2018 | Consulenti E Associati
CIRCOLARE CONSULENZA DEL LAVORO LUGLIO 2018
da Consulenti & Associati | 02/07/18 | Circolari
1.	QU.I.R. – Anticipo mensile TFR in scadenza;
2.	Disposizioni in materia di welfare nel CCNL Metalmeccanica Industria;
3.	Alternanza scuola-lavoro a favore delle imprese/soggetti REA della provincia di Firenze;
4.	Sanzioni più elevate per le violazioni in materia di sicurezza sul lavoro.
1.	QU.I.R. – ANTICIPO MENSILE TFR IN SCADENZA
Il prossimo 30.6.2018 si concluderà il periodo sperimentale di applicazione della Qu.I.R. (“Quota maturanda del Trattamento di fine rapporto come parte Integrativa della Retribuzione”), cioè la possibilità per il lavoratore dipendente del settore privato di percepire mensilmente la quota di TFR maturata al netto del contributo dello 0,50% Ivs.
Per la Qu.I.R. era previsto un particolare trattamento fiscale e previdenziale, che prevedeva:
l’assoggettamento a tassazione ordinaria;
la concorrenza al reddito complessivo per il calcolo delle addizionali e delle detrazioni di imposta;
la non concorrenza alla determinazione del reddito complessivo ai fini dell’at¬tribuzione del “bonus Renzi”;
la non imponibilità ai fini fiscali.
Dal 1.7.2018, quindi, tornerà ad applicarsi la disciplina ordinaria per la richiesta delle anticipazioni del TFR, nonché il relativo assoggettamento a tassazione separata.
Si ricorda, pertanto, che l’anticipo del trattamento di fine rapporto è disciplinato dall’art. 2120 c.c. che prevede le seguenti condizioni:
il lavoratore deve avere un’ anzianità di servizio di 8 anni presso lo stesso datore di lavoro;
l’anticipo non può superare il 70% dell’importo maturato;
l’anticipo può essere richiesto 1 sola volta ne corso del rapporto di lavoro;
la richiesta deve essere giustificata dalla necessità economica del lavoratore per:
In aggiunta ai casi sopra riportati, la L. 53/2000 (disposizioni a sostegno della maternità e della paternità), all’art. 7, prevede che l’anticipo del TFR può essere richiesto anche per:
le spese da sostenere durante i periodi di fruizione dei congedi parentali nei primi 8 anni di vita del bambino di cui all’art. 3 co. 2, sempre della L. 53/2000, e durante i congedi per la formazione extra lavorativa o per la formazione continua di cui agli artt. 5 e 6 della stessa legge.
La norma prevede, infine, che i contratti collettivi o patti individuali possano individuare condizioni di miglior favore e, quindi, se c’è accordo tra il datore di lavoro e il lavoratore, ogni richiesta di erogazione dell’anticipo del TFR può essere legittimamente accolta.
2.	DISPOSIZIONI IN MATERIA DI WELFARE NEL CCNL METALMECCANICA INDUSTRIA
In sede di rinnovo del CCNL metalmeccanica industria, le parti firmatarie dell’ac¬cordo hanno inserito l’art. 17 che disciplina la materia del welfare aziendale, ossia la gamma di beni e servizi finalizzata a migliorare la qualità della vita personale e familiare dei lavoratori.
Pertanto, le aziende che applicano tale contratto dovranno erogare, dal 1.6.2018, strumenti di welfare del valore di 150,00 euro.
Tali strumenti dovranno essere utilizzati entro il 31.5.2019.
Così come previsto dall’art. 17 del CCNL metalmeccanica industria, a far data dal 1.6.2017, le aziende dovranno mettere a disposizione dei dipendenti strumenti di welfare, da utilizzarsi entro il 31 maggio dell’anno successivo, dei seguenti valori:
100,00 euro a decorrere dal 1.6.2017,
150,00 euro a decorrere dal 1.6.2018,
200,00 euro a decorrere dal 1.6.2019.
Con verbale del 29.9.2017 è stato precisato che, nel caso di lavoratori reiteratamente assunti o utilizzati con varie tipologie contrattuali (contratto a tempo determinato, somministrazione, ecc.) presso la medesima azienda, i valori sopra indicati saranno riconosciuti un’unica volta nel periodo di competenza.
È stato parimenti precisato che nel caso in cui il credito welfare non sia utilizzato prima della fine del rapporto di lavoro o della scadenza del termine (ad esempio 31.5.2019) esso non potrà più essere utilizzato né richiesto all’azienda in altra forma.
È stato, inoltre, chiarito che i suddetti valori sono onnicomprensivi ed espressamente esclusi dalla base di calcolo del trattamento di fine rapporto.
Tali somme spettano ai lavoratori che hanno superato il periodo di prova e che risultano in forza al 1° giugno di ciascun anno o successivamente assunti entro il 31 dicembre di ciascun anno.
Gli stessi devono essere assunti:
con contratto a tempo determinato purché abbiano maturato nel corso di ciascun anno (1° gennaio – 31 dicembre) 3 mesi anche non consecutivi di anzianità di servizio.
Per quanto attiene i lavoratori somministrati, le aziende interessate provvederanno a comunicare alla società di somministrazione i contenuti stabiliti in materia di welfare.
Restano esclusi i lavoratori in aspettativa non retribuita né indennizzata fruita nel periodo 1° giugno – 31 dicembre di ciascun anno.
Con riferimento ai lavoratori con contratto a tempo parziale è stato chiarito che i suddetti valori non sono riproporzionabili e che gli stessi sono comprensivi esclusivamente di eventuali costi fiscali o contributivi a carico dell’azienda.
È stato, inoltre, precisato che tali importi si aggiungono alle eventuali offerte di beni e servizi già presenti in azienda, siano esse unilateralmente riconosciute per regolamento, lettera di assunzione o altre modalità di formalizzazione, che derivanti da accordi collettivi. Tuttavia, apparentemente in contrasto con tale precisazione, l’art. 17 prescrive altresì che “in caso di accordi collettivi le Parti firmatarie dei medesimi accordi potranno armonizzare i criteri e le modalità di riconoscimento previsti dal presente articolo”.
Ai fini dell’applicazione dell’art. 17, le aziende si confronteranno con la R.s.u., se esistenti, ovvero con i lavoratori, con lo scopo di individuare la gamma di beni e servizi coerente con le caratteristiche dei dipendenti e finalizzata a migliorare la qualità della loro vita personale e familiare privilegiando quelli con finalità di educazione, istruzione, ricreazione e assistenza sociale e sanitaria o culto.
I lavoratori hanno comunque la possibilità di destinare i suddetti valori, di anno in anno, al Fondo Cometa o al Fondo MetaSalute, secondo regole e modalità previste dai medesimi Fondi, fermo restando che il costo massimo a carico dell’azienda non potrà superare i 100,00, 150,00 e 200,00 euro, rispettivamente per il 2017, 2018 e 2019.
STRUMENTI DI WELFARE – ESEMPI
OPERE E SERVIZI PER FINALITÀ SOCIALI
Riferimento normativo: art. 51 comma 2 lett. f) del TUIR
–	strutture di proprietà dell’azienda o di fornitori terzi convenzionati
–	pagamento diretto del datore di lavoro al fornitore del servizio (e non direttamente al lavoratore)
–	possibile utilizzo di una piattaforma elettronica
–	documento di legittimazione nominativo (c.d. voucher), in formato cartaceo o elettronico, riportante un valore nominale con diritto ad una sola prestazione, opera o servizio per l’intero valore nominale, senza integrazioni a carico del lavoratore (no buoni sconto).
FINALITÀ	SERVIZI
Educazione e istruzione	Corsi extraprofessionali; corsi di formazione e istruzione (es. corsi di lingue); servizi di orientamento allo studio
Ricreazione	Abbonamenti o ingressi a cinema e teatri, pay t;, abbonamenti o ingressi a palestre, centri sportivi, impianti sciistici, Spa; abbonamenti a testate giornalistiche, quotidiani; viaggi (pacchetti completi), pacchetti case vacanza; biglietteria e prenotazione di viaggi, soggiorni e vacanze; attività culturali (mostre e musei); biblioteche; attività ricreative varie (eventi sportivi, spettacoli, …)
Assistenza sociale	Assistenza domiciliare; badanti; case di riposo (R.S.A.)
Assistenza sanitaria	Checkup medici; visite specialistiche; cure odontoiatriche; terapie e riabilitazione; sportello ascolto psicologico
Culto	Pellegrinaggi (pacchetti completi)
Riferimento normativo: art. 51 comma 2 lett. f-bis) e f-ter) del TUIR
–	in questi casi è ammesso il rimborso monetario da parte del datore di lavoro delle spese sostenute dal lavoratore, previa presentazione di idonea documentazione
Servizi di educazione e istruzione, anche in età prescolare	Asili nido; servizi di babysitting; spese di iscrizione e frequenza a scuola materna, elementare, media e superiore; Università e Master; libri di testo scolastici e universitari.
Servizi integrativi, di mensa e di trasporto connessi all’educazione e istruzione	Doposcuola o Pre-scuola; buono pasto mensa scolastica; scuolabus, gite didattiche; frequentazione corso integrativo (lingue straniere/lingua italiana per bambini stranieri…)
Ludoteche e centri estivi e invernali	Spese per frequentazione di campus estivi e invernali; spese per frequentazione di ludoteche
Borse di studio	Somme corrisposte per assegni, pre¬mi di merito e sussidi allo studio
Servizi di assistenza ai familiari anziani e/o non autosufficienti	Badanti; assistenza domiciliare; case di riposo (R.S.A.); case di cura
Riferimento normativo: art. 51 comma 3 del TUIR
Regime fiscale e contributivo: non soggetti se il valore dei beni e dei servizi prestati sia di importo non superiore a 258,23 euro annui
ATTENZIONE: se il valore dei benefits messi a disposizione del dipendente eccede nell’anno tale limite, l’intera somma è soggetta a contribuzione e tassazione
Soggetti beneficiari: dipendenti
–	beni e servizi prodotti dall’azienda o erogati da terzi convenzionati
–	documento di legittimazione nominativo (c.d. voucher), in formato cartaceo o elettronico, riportante un valore nominale che, in questo caso, potrà essere utilizzato anche per una pluralità di beni e servizi
Buoni spesa per generi alimentari; buoni spesa per shopping (es. commercio elettronico); buoni spesa per acquisti vari; buoni carburante; ricariche telefoniche
SERVIZI DI TRASPORTO COLLETTIVO PER IL RAGGIUNGIMENTO DEL POSTO DI LAVORO
Riferimento normativo: art. 51 comma 2 lett. d) del TUIR
–	servizi erogati direttamente dal datore di lavoro (mezzi di proprietà o noleggiati) o fomiti da terzi (compresi esercenti pubblici) sulla base di apposita convenzione o di accordo stipulato dallo stesso datore
Individuata la gamma di beni e servizi che si intende offrire, il lavoratore sceglierà quello a lui più confacente.
Si ricorda, infine, che ai sensi del comma 1175 dell’art. 1, della L. 206/2006 (legge finanziaria 2007), i benefici normativi e contributivi previsti in materia di lavoro e legislazione sociale sono subordinati anche al rispetto della parte economica e normativa degli accordi e dei contratti collettivi.
Pertanto, qualora l’azienda non rispetti quanto disposto dall’art. 17 potrebbe incorrere nella perdita di alcuni benefici contributivi, quali, a mero titolo esemplificativo, l’esone¬ro contributivo e la contribuzione agevolata per i contratti di apprendistato.
3.	ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO A FAVORE DELLE IMPRESE/SOGGETTI REA DELLA PROVINCIA DI FIRENZE
La Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Firenze, con Delibera di Consiglio del 04.04.2017, ha approvato il progetto “Servizi di orientamento al lavoro e alle professioni”, al fine di promuovere l’attività di inserimento di giovani studenti in percorsi di alternanza scuola-lavoro.
Obiettivo dell’Ente è quello di assumere un ruolo attivo nella promozione delle attività di alternanza scuola-lavoro avvicinando le imprese ai percorsi scolastici di alternanza.
L’agevolazione concessa non è cumulabile con altri contributi pubblici di qualsiasi natura né con altri eventuali incentivi ricevuti per le stesse iniziative, né risulta assoggettabile al regime degli Aiuti di Stato poiché, nel caso di specie, le imprese interessate svolgono un ruolo sociale a favore degli studenti, ricevendo fondi pubblici non direttamente per le proprie attività economiche, ma per favorire il raccordo tra scuola e mondo del lavoro.
Possono beneficiare dell’intervento camerale i soggetti (imprese e soggetti REA) che, dal momento della presentazione della domanda di contributo a quello della sua erogazione, risultano:
•	avere sede legale e/o unità operativa nella provincia di Firenze;
•	iscritte al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Firenze o al Repertorio Economico Amministrativo (REA) di Firenze e attive;
•	in regola con il pagamento del diritto annuale;
•	iscritti nel Registro Nazionale Alternanza Scuola-Lavoro (https://scuolalavoro.registroimprese.it/), così come previsto dall’articolo 1 comma 40 della L.107/2015 (Legge “Buona Scuola”);
•	non soggetti alle procedure concorsuali di cui al R.D. 16.03.1942, n. 267 e successive modificazioni e non essere in fase di liquidazione;
•	non avere già beneficiato di altri aiuti pubblici a valere sui medesimi interventi agevolati;
•	aver accolto in azienda uno o più studenti in percorsi di alternanza scuola-lavoro nel periodo 01.01.2018, fino alla data di presentazione della domanda di contributo (come risultante dal registro presenze) e comunque non oltre il 31.12.2018;
•	non avere in corso contratti di fornitura di servizi, anche a titolo gratuito, con la Camera di Commercio di Firenze, ai sensi dell’articolo 4, comma 6 del D.L. 06.07.2012, n. 95 (convertito nella L. 07.08.2012, n. 135)
TIPOLOGIA DI INTERVENTI AMMISSIBILI E AMMONTARE DEL CONTRIBUTO
Gli interventi ammessi a contributo dovranno essere riconducibili a percorsi individuali di alternanza scuola lavoro realizzati presso la sede legale e/o le unità locali dell’impresa/soggetto richiedente poste in provincia di Firenze e intrapresi da studenti della scuola secondaria superiore di II grado e dei centri di formazione professionale (CFP), esclusivamente all’interno di percorsi IeFP, sulla base di convenzioni, in vigore al momento della realizzazione del percorso, tra Istituti scolastici secondari di II grado/CFP e soggetti ospitanti e dei conseguenti patti formativi sottoscritti.
•	€ 400,00 per ogni studente che ha svolto uno o più percorsi di alternanza scuola lavoro con permanenza presso il soggetto richiedente fino a 40 ore, nel periodo 1.1.2018-31.12.2018, con un massimale di € 1.200,00;
•	€ 600,00 per ogni studente che ha svolto uno o più percorsi di alternanza scuola lavoro con permanenza presso il soggetto richiedente oltre le 40 ore, nel periodo 1.1.2018-31.12.2018, con un massimale di € 1.800,00.
Ai fini del calcolo della durata complessiva del percorso o dei percorsi di alternanza scuola-lavoro verrà preso in considerazione il registro presenze redatto dallo studente e dal tutor aziendale sommando le ore di presenza effettiva in impresa.
Nel caso di ospitalità di studente diversamente abile, certificato ai sensi della Legge 104/92, verrà riconosciuto un ulteriore importo di € 100,00 per ciascuno studente in aggiunta al contributo, fino ad un massimo di tre studenti.
Il massimale del contributo liquidabile a ciascun soggetto richiedente non potrà essere superiore all’importo totale di € 3.000,00 elevabile ad € 3.300,00 in caso di coinvolgimento di studenti diversamente abili.
I soggetti richiedenti potranno presentare anche più domande, purchè non riferite allo stesso studente, ma complessivamente l’agevolazione concessa non potrà superare i limiti massimi stabiliti dal presente articolo.
Nell’ambito della riserva di cui all’articolo 2 del presente disciplinare è riconosciuta una premialità di € 100,00 alle imprese in possesso del rating di legalità; si precisa che, nel caso in cui l’impresa presenti più domande di contributo a valere sul presente disciplinare, la premialità di € 100,00 verrà corrisposta una sola volta.
Il contributo sarà erogato con l’applicazione della ritenuta d’acconto del 4% ai sensi dell’articolo 28, comma 2, del DPR 600/73 (ove applicabile).
Le richieste di contributo dovranno essere presentate a partire dal 19/03/2018 e fino al 31/12/2018, salvo chiusura anticipata del disciplinare per esaurimento dei fondi disponibili. La comunicazione relativa all’eventuale esaurimento dei fondi verrà pubblicata sul sito internet della Camera di Commercio di Firenze www.fi.camcom.gov.it
Le domande di contributo dovranno essere sottoscritte dal legale rappresentante e inviate all’indirizzo di posta elettronica certificata cciaa.firenze@fi.legalmail.camcom.it.
Le domande di contributo dovranno essere presentate a conclusione del periodo di permanenza presso il soggetto richiedente previsto dal percorso/i di alternanza scuola lavoro per il/i quale/i si richiede il contributo.
La Camera di Commercio di Firenze effettuerà un esame preliminare delle istanze pervenute seguendo l’ordine cronologico di spedizione per valutare che i soggetti richiedenti siano in possesso dei requisiti.
I relativi contributi verranno concessi e liquidati con provvedimento del dirigente competente entro 60 giorni dal loro invio.
La Camera di Commercio di Firenze potrà disporre in qualsiasi momento ispezioni o controlli presso la sede dei beneficiari, allo scopo di verificare le informazioni prodotte ai fini della conferma o revoca del contributo per i beneficiari. A tal fine il soggetto beneficiario si impegna a tenere a disposizione, per un periodo non inferiore a cinque anni dalla data del provvedimento di assegnazione, tutta la documentazione contabile, tecnica e amministrativa originale, relativa all’intervento agevolato.
Qualora dai controlli effettuati emergano irregolarità non sanabili, l’impresa/soggetto REA è tenuto a restituire il contributo ricevuto aumentato degli interessi legali. Si ricorda inoltre che le dichiarazioni mendaci, le falsità negli atti e l’uso di atti falsi sono puniti ai sensi del codice penale e delle leggi vigenti in materia.
4.	SANZIONI PIÙ ELEVATE PER LE VIOLAZIONI IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO
Dal 1° luglio 2018 cambiano le sanzioni collegate alle violazioni in materia di igiene, salute e sicurezza sul lavoro.
L’Ispettorato nazionale del lavoro ha infatti fissato nell’1,9% la misura della rivalutazione delle sanzioni amministrative e delle contravvenzioni previste dal DLgs. 81/2008 (Testo unico in materia di sicurezza sul lavoro).
Le violazioni interessate alla rivalutazione delle relative sanzioni sono innanzitutto quelle commesse a decorrere dal 1° luglio 2018 così come precisato dall’INL. In applicazione del principio generale di legalità vale anche in questo caso la regola dell’irretroattività della legge, applicabile sia in materia penale che per gli illeciti amministrativi e in base alla quale nessuno può essere punito per un fatto che secondo la legge del tempo in cui fu commesso non costituiva reato. Pertanto, gli illeciti sia penali che amministrativi commessi fino al 30 giugno 2018 saranno puniti con le precedenti sanzioni. Benché si parli di illeciti “commessi”, la disposizione riguarda anche quelli omissivi. Il momento rilevante per stabilire quando è stato commesso l’illecito è quello della consumazione dello stesso. L’applicazione dell’incremento dell’1,9% deve determinare un valore senza arrotondamenti.
L’incremento non si applica alle “somme aggiuntive” che occorre versare ai fini della revoca del provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale.
Riportiamo nella tabella di seguito alcune violazioni tra le più significative per vedere come cambiano le relative sanzioni pecuniarie:
VIOLAZIONE	SANZIONE
Omessa effettuazione della valutazione rischi ed elaborazione del documento.	Arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da 2.792,06 a
7.147,67 euro.
Omessa fornitura ai lavoratori dei necessari e idonei dispositivi di protezione individuale.	Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1.675,24 a
6.700,94 euro.
Mancato invio dei lavoratori alla visita medica entro le scadenze previste.
Ammenda da 2.233,65 a 4.467,30 euro.
Mancato adempimento degli obblighi di informazione, formazione e addestramento dei lavoratori.
Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1.340,19 a
5.807,48 euro.
In caso di appalto e di subappalto, omessa consegna ai lavoratori di apposita tessera di riconoscimento.
Sanzione amministrativa da 2.792,06 a 11.168,24 euro.