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Timestamp: 2020-01-24 16:54:15+00:00
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Importante sentenza per quanto riguarda la diffamazione a mezzo stampa .. tutti assolti – Venafrano.org
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Importante sentenza per quanto riguarda la diffamazione a mezzo stampa .. tutti assolti
Tutti assolti per non aver commesso il fatto – questo è stato il verdetto pronunciato dal Giudice (19 febbraio 2015) presso il Tribunale di Cassino. I FATTI: nel 2007, ancora in vita il quotidiano molisano “Nuovo Oggi Molise”, i giornalisti, il direttore e l’editore Ciarrapico, furono accusati per il procedimento degli articoli 81 (continuazione) c.p.c. – 110 (concorso), 595 commi 1 e 3 c.p. (diffamazione aggravata) e 13 L.47/48 (Legge sulla stampa). Per aver pubblicato sul giornale articoli, secondo Florio, “a fatti determinati non corrispondenti a verità, of endeva la reputazione del suddetto”. Gli ex giornalisti furono accusati per il procedimento degli articoli 81 (continuazione) c.p.c. – 110 (concorso), 595 commi 1 e 3 c.p. (diffamazione aggravata) e 13 L.47/48 (Legge sulla stampa), si evince sull’atto di Proc. Penale n° 863/08. Per aver pubblicato articoli, secondo Florio, “a fatti determinati non corrispondenti a verità, of endeva la reputazione del suddetto”. Quindi: G. Ciarrapico, G. Tomeo, P. Gianlorenzo, L. Sammartino, P. Cavuoti e M. Pia Tarasco, sono stati tutti assolti, perché il fatto non costituisce reato. Le motivazioni della sentenza saranno rese note solo tra 90 gg., giorno in cui gli avvocati potranno visionare l’eventuale risarcimento danni all’ex manager Asrem, Sergio Florio.
fonte: nuovooggimolise
Clamorosa condanna per Telecom
Axa Lanni Venafro Volley, asso pigliatutto in prima divisione.
Vinte tutte le gare a punteggio pieno nella regular season. Ora spazio ai play-off Nello scorso weekend si è conclusa la Regular Season del campionato di prima divisione femminile molisano. Il verdetto è stato netto e per certi versi anche sbalorditivo: Venafro Volley vincitore con 14 vittorie a punteggio pieno su 14 gare giocate. Al secondo posto il CUS Molise di Campobasso, staccato di sei lunghezze. Un vero e proprio record per la società del presidente Nardolillo, che davvero non ha lasciato niente alle avversarie (un solo set perso su quarantatre giocati). Forse anche un record assoluto nella nostra Regione. Esemplare il lavoro svolto da Coach Panarello. A lui va il merito di aver amalgamato e motivato il materiale umano che aveva a disposizione, fortificando un gruppo che ora appare unitissimo. L’investimento dello sponsor Axa Lanni sembra finora davvero centrato. Certo tutto può ancora succedere, i play-off possono rimettere tutto in gioco, per cui il risultato per il momento è da difendere. Ma c’è da essere soddisfatti in casa venafrana. Il presidente Nardolillo non nasconde la soddisfazione: “La scaramanzia mi impone di non sbilanciarmi ma posso dire di essere orgoglioso di questa squadra, che ha lavorato seriamente in palestra e si è fatta rispettare in tutta la regione. Se poi osservo che è formata quasi totalmente da ragazze di Venafro – con l’eccezione dell’isernina Petrocelli e della civitanovese Lastoria – e soprattutto da atlete cresciute nel nostro vivaio, la soddisfazione è doppia. A loro e al loro allenatore faccio l’in bocca al lupo per il prosieguo, con la speranza che il pubblico vorrà godersi la fase finale del campionato venendoci a sostenere”.
Maxi risarcimento da 20 mila euro a un utente per il distacco della linea telefonica. La sentenza clamorosa che sarà ricordata per il risarcimento danni più alto nella storia del Paese causato dal distacco di una linea telefonica a un privato. E' quella emessa dal tribunale di Isernia che ha condannato la Telecom citata in giudizio da un molisano. I fatti.Nel 2007, un cittadino di venafro ha chiesto alla telecom di trasformare il proprio abbonamento Adsl a consumo ( all'epoca , infatti, esisteva questo tipo di abonamenti) in servizio a costo fisso. Dunque, ha subito chiamato l'operatore Telecom che gli ha comunicato l'attivazione della nuova tariffa e dando all'utente l'ok per cominciare a navigare senza restrizioni di orario. Peccato che la bolletta successiva al cambio tariffa conteneva una sorpresa: la telecom, infatti, chiedeva al suo cliente il pagamento di ben 639,50 euro. Naturale che il venafrano ha recclamato, rifiutandosi di pagare una simile cifra, ma per tutta risposta la Telecom gli ha disattivato la linea telefonica, facendogli saltare sia l'utilizzo del telefono che quello di internet, peraltro senza preavviso e senza contraddittorio. A quel punto l'uomo si è rivolto all'avvocato Mario Valente di Venafro, che ha citato l'azienda Telecom dinanzi al tribunale di Isernia, per ottenere il riallaccio della linea e il risarcimento dei danni.Ebbene , ora lo stesso tribunale pentro, nella persona del Dottor Oreste De Angelis, ha accolto la domanda del cittadino, riconoscendo l'illegittimità del distacco di linea e ordinando alla conpagnia telefonica il riallaccio e, soprattutto, il risarcimento del danno di ben 20mila euro. La cifra imponente, pagata nella giornata di ieri da Telecom insieme alle spese legali per ulteriori 5 mila euro, deriva dal fatto che il distacco di linea si è protratto per tutti questi anni, circa otto, ed è la stessa telecom a prevedere nei propri contratti che per ogni giorni di distacco illegittimo è dovuto unn indennizzo pari alla metà del canone mensile.Dunque una volta stabilità l'illegittimità del distacco, il giudice non ha dovuto fare altro che prendere atto di questa clausola e procedere a una semplice operazione aritmetica. La sentenza è già passata in giudicato e, forse, rappresenta il più grande risarcimento danni mai visto in italia per il distacco di una linea privata, una vittoria da ricordare. L'Avvocato Mario Valente ha commentato: " Siamo soddisfatti della pronuncia del tribunale. Non solo il giudice ha accolto in pieno le nostre istanze, ma ha dimostrato sensibilità verso un problema spesso liquidato con troppa superficialità e con risarcimenti inadeguati. Un nucleo familiare che resta senza linea e senza internet può vivere seri disagi. Un risarcimento esemplare - ha concluso il legale - può indurre le compagnie telefoniche a procedere ai distacchi con più attenzione e,soprattutto, a prestare maggiore ascolto alle istanze degli utenti". fonte: quotidianomolise.it