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Timestamp: 2015-10-14 03:57:57+00:00
Document Index: 11733269

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 9', 'art. 1', 'art. 9', 'art. 4', 'art. 140', 'art. 7', 'art. 96', 'art.\n105', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 283', 'sentenza ', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 96', 'art. 91', 'art. 16', 'art. 2447', 'art. 2447', 'art. 20', 'sentenza ', 'art.\n2484', 'art.9', 'art. 91', 'art.9', 'art.2225', 'art. 9', 'art.9', 'art.9', 'art. 32', 'art. 2233', 'art. 10', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Liberalizzazione delle Tariffe forensi , Decreto Legge n.1 del 20/1/2012 e D.M.n.160/2012 « UDGdPO – UNITA' Democratica Giudici di Pace ed Onorari (www.intesaperta.it) e mail: presidenza@unitademocraticagiudicidipace.it FAX:06 92912154 – via Teulada 28-40 00195- Roma
UDGdPO – UNITA' Democratica Giudici di Pace ed Onorari (www.intesaperta.it) e mail: presidenza@unitademocraticagiudicidipace.it FAX:06 92912154 – via Teulada 28-40 00195- Roma
DECRETO 20 luglio 2012 , n. 140 Regolamento recante la determinazione dei parametri per la
le professioni regolarmente vigilate dal Ministero della giustizia,
ai sensi dell’articolo 9 del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27.
(12G0161) Capo I
Visto l’articolo 9, comma 2, primo periodo, del decreto-legge 24
1. L’organo giurisdizionale che deve liquidare il compenso dei
del presente decreto. L’organo giurisdizionale puo’ sempre applicare
2. Nei compensi non sono comprese le spese da rimborsare secondo
qualsiasi modalita’, compresa quella concordata in modo forfettario.
Non sono altresi’ compresi oneri e contributi dovuti a qualsiasi
3. I compensi liquidati comprendono l’intero corrispettivo per la
prestazione professionale, incluse le attivita’ accessorie alla
giurisdizionale puo’ aumentarlo fino al doppio. Quando l’incarico
professionale e’ conferito a una societa’ tra professionisti, si
5. Per gli incarichi non conclusi, o prosecuzioni di precedenti
costituisce elemento di valutazione negativa da parte dell’organo
7. In nessun caso le soglie numeriche indicate, anche a mezzo di
valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note alle premesse: – Si riporta il testo dell’art. 17, comma 3, della
Ministri): «Art. 17 (Regolamenti). – 1.-2. (Omissis). 3. Con decreto ministeriale possono essere adottati
del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione.». – Si riporta il testo dell’art. 9, comma 2, del
decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1: «Art. 9 (Disposizioni sulle professioni regolamentate).
– 1. (Omissis). 2. Ferma restando l’abrogazione di cui al comma 1, nel
del presente decreto. 3.-8. (Omissis).». Note all’art. 1: – Si riporta il testo dell’art. 9, comma 4, del citato
decreto-legge n. 1 del 2012: «Art. 9 (Disposizioni sulle professioni regolamentate).
– 1.-3. (Omissis). 4. Il compenso per le prestazioni professionali e’
del conferimento dell’incarico professionale. Il
complessita’ dell’incarico, fornendo tutte le informazioni
conferimento fino alla conclusione dell’incarico e deve
altresi’ indicare i dati della polizza assicurativa per i
danni provocati nell’esercizio dell’attivita’
professionale. In ogni caso la misura del compenso e’
massima, deve essere adeguata all’importanza dell’opera e
tirocinante e’ riconosciuto un rimborso spese
tirocinio. 5.-8. (Omissis).». – La legge 24 marzo 2012, n. 27 reca: «Conversione in
legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 gennaio
2012, n. 1, recante disposizioni urgenti per la
competitivita’». Capo II
1. Le prestazioni professionali forensi sono distinte in attivita’
stragiudiziale e attivita’ giudiziale. Le attivita’ giudiziali sono
distinte in attivita’ penale e attivita’ civile, amministrativa e
1. L’attivita’ stragiudiziale e’ liquidata tenendo conto del valore
e della natura dell’affare, del numero e dell’importanza delle
questioni trattate, del pregio dell’opera prestata, dei risultati e
dell’eventuale urgenza della prestazione.
2. Si tiene altresi’ conto delle ore complessive impiegate per la
3. Quando l’affare si conclude con una conciliazione, il compenso
e’ aumentato fino al 40 per cento rispetto a quello altrimenti
1. L’attivita’ giudiziale civile, amministrativa e tributaria e’
2. Nella liquidazione il giudice deve tenere conto del valore e
della natura e complessita’ della controversia, del numero e
dell’importanza e complessita’ delle questioni trattate, con
3. Si tiene altresi’ conto del pregio dell’opera prestata, dei
4. Qualora l’avvocato difenda piu’ persone con la stessa posizione
processuale il compenso unico puo’ essere aumentato fino al doppio.
Lo stesso parametro di liquidazione si applica quando l’avvocato
difende una parte contro piu’ parti. Nel caso di controversie a norma
dell’articolo 140-bis del decreto legislativo 6 settembre 2005 n.
206, il compenso puo’ essere aumentato fino al triplo, rispetto a
quello liquidabile a norma dell’articolo 11.
5. Quando il procedimento si conclude con una conciliazione il
compenso e’ aumentato fino al 25 per cento rispetto a quello
liquidabile a norma dell’articolo 11.
6. Costituisce elemento di valutazione negativa, in sede di
liquidazione giudiziale del compenso, l’adozione di condotte abusive
Note all’art. 4: – Si riporta il testo dell’art. 140-bis del decreto
norma dell’art. 7 della legge 29 luglio 2003, n. 229): «Art. 140-bis (Azione di classe). – 1. I diritti
al comma 2 nonche’ gli interessi collettivi sono tutelabili
anche attraverso l’azione di classe, secondo le previsioni
del presente articolo. A tal fine ciascun componente della
classe, anche mediante associazioni cui da’ mandato o
comitati cui partecipa, puo’ agire per l’accertamento della
responsabilita’ e per la condanna al risarcimento del danno
e alle restituzioni. 2. L’azione di classe ha per oggetto l’accertamento
della responsabilita’ e la condanna al risarcimento del
danno e alle restituzioni in favore degli utenti
consumatori. L’azione tutela: a) i diritti contrattuali di una pluralita’ di
stessa impresa in situazione omogenea, inclusi i diritti
e 1342 del codice civile; b) i diritti omogenei spettanti ai consumatori finali
di un determinato prodotto o servizio nei confronti del
relativo produttore, anche a prescindere da un diretto
rapporto contrattuale; c) i diritti omogenei al ristoro del pregiudizio
classe, senza ministero di difensore anche tramite posta
elettronica certificata e fax. L’adesione comporta rinuncia
a ogni azione restitutoria o risarcitoria individuale
fondata sul medesimo titolo, salvo quanto previsto dal
comma 15. L’atto di adesione, contenente, oltre
all’elezione di domicilio, l’indicazione degli elementi
costitutivi del diritto fatto valere con la relativa
documentazione probatoria, e’ depositato in cancelleria,
anche tramite l’attore, nel termine di cui al comma 9,
lettera b). Gli effetti sulla prescrizione ai sensi degli
articoli 2943 e 2945 del codice civile decorrono dalla
successivamente, dal deposito dell’atto di adesione. 4. La domanda e’ proposta al tribunale ordinario avente
sede nel capoluogo della regione in cui ha sede l’impresa,
ma per la Valle d’Aosta e’ competente il tribunale di
Giulia e’ competente il tribunale di Venezia, per le
Marche, l’Umbria, l’Abruzzo e il Molise e’ competente il
tribunale di Roma e per la Basilicata e la Calabria e’
notificato anche all’ufficio del pubblico ministero presso
al giudizio di ammissibilita’. 6. All’esito della prima udienza il tribunale decide
con ordinanza sull’ammissibilita’ della domanda, ma puo’
del decidere e’ in corso un’istruttoria davanti a
un’autorita’ indipendente ovvero un giudizio davanti al
giudice amministrativo. La domanda e’ dichiarata
inammissibile quando e’ manifestamente infondata, quando
non ravvisa l’omogeneita’ dei diritti individuali
tutelabili ai sensi del comma 2, nonche’ quando il
proponente non appare in grado di curare adeguatamente
l’interesse della classe. 7. L’ordinanza che decide sulla ammissibilita’ e’
reclamabile davanti alla corte d’appello nel termine
notificazione se anteriore. Sul reclamo la corte d’appello
dell’ordinanza ammissiva non sospende il procedimento
davanti al tribunale. 8. Con l’ordinanza di inammissibilita’, il giudice
regola le spese, anche ai sensi dell’art. 96 del codice di
procedura civile, e ordina la piu’ opportuna pubblicita’ a
cura e spese del soccombente. 9. Con l’ordinanza con cui ammette l’azione il
tribunale fissa termini e modalita’ della piu’ opportuna
pubblicita’, ai fini della tempestiva adesione degli
condizione di procedibilita’ della domanda. Con la stessa
classe o devono ritenersi esclusi dall’azione; b) fissa un termine perentorio, non superiore a
della pubblicita’, entro il quale gli atti di adesione,
anche a mezzo dell’attore, sono depositati in cancelleria.
Copia dell’ordinanza e’ trasmessa, a cura della
cura ulteriori forme di pubblicita’, anche mediante la
pubblicazione sul relativo sito internet. 10. E’ escluso l’intervento di terzi ai sensi dell’art.
105 del codice di procedura civile. 11. Con l’ordinanza con cui ammette l’azione il
tribunale determina altresi’ il corso della procedura
assicurando, nel rispetto del contraddittorio, l’equa,
prove o argomenti; onera le parti della pubblicita’
modo che ritiene piu’ opportuno l’istruzione probatoria e
formalita’ non essenziale al contraddittorio. 12. Se accoglie la domanda, il tribunale pronuncia
sentenza di condanna con cui liquida, ai sensi dell’art.
che hanno aderito all’azione o stabilisce il criterio
questo ultimo caso il giudice assegna alle parti un
termine, non superiore a novanta giorni, per addivenire ad
un accordo sulla liquidazione del danno. Il processo
verbale dell’accordo, sottoscritto dalle parti e dal
giudice, costituisce titolo esecutivo. Scaduto il termine
senza che l’accordo sia stato raggiunto, il giudice, su
istanza di almeno una delle parti, liquida le somme dovute
ai singoli aderenti. In caso di accoglimento di un’azione
di classe proposta nei confronti di gestori di servizi
pubblici o di pubblica utilita’, il tribunale tiene conto
di quanto riconosciuto in favore degli utenti e dei
consumatori danneggiati nelle relative carte dei servizi
eventualmente emanate. La sentenza diviene esecutiva
delle somme dovute effettuati durante tale periodo sono
esenti da ogni diritto e incremento, anche per gli
accessori di legge maturati dopo la pubblicazione della
sentenza. 13. La corte d’appello, richiesta dei provvedimenti di
cui all’art. 283 del codice di procedura civile, tiene
altresi’ conto dell’entita’ complessiva della somma
gravante sul debitore, del numero dei creditori, nonche’
delle connesse difficolta’ di ripetizione in caso di
accoglimento del gravame. La corte puo’ comunque disporre
resti vincolata nelle forme ritenute piu’ opportune. 14. La sentenza che definisce il giudizio fa’ stato
individuale dei soggetti che non aderiscono all’azione
dopo la scadenza del termine per l’adesione assegnato dal
termine sono riunite d’ufficio se pendenti davanti allo
chiusura anticipata del processo.». Capo II
1. Ai fini della liquidazione del compenso, il valore della
controversia e’ determinato a norma del codice di procedura civile
all’entita’ economica della ragione di credito alla cui tutela
l’azione e’ diretta, nei giudizi di divisione, alla quota o ai
2. Nelle cause davanti agli organi di giustizia amministrativa il
valore della causa e’ determinato a norma del comma 1 quando
l’oggetto della controversia o la natura del rapporto sostanziale
ne consentono l’applicazione. Quando cio’ non e’ possibile, va tenuto
conto dell’interesse sostanziale tutelato.
tiene particolare conto dell’oggetto e della complessita’ della
1. Per i procedimenti davanti agli arbitri, nel caso di arbitrato
rituale, e’ dovuto il compenso stabilito per le controversie davanti
2. In ogni altro caso di arbitrato o fattispecie analoga, per la
l’attivita’ stragiudiziale.
1. Fermo quanto specificatamente disposto dalla tabella A –
1. Nelle controversie di lavoro il cui valore non supera 1.000
euro, il compenso e’ ridotto di regola fino alla meta’.
Cause per l’indennizzo da irragionevole durata del processo e
1. Nelle controversie per l’indennizzo da irragionevole durata del
processo, il compenso puo’ essere ridotto fino alla meta’. Per le
ridotti della meta’ anche in materia penale.
Note all’art. 9: – Il decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio
2002, n. 115, reca: «Testo unico delle disposizioni
legislative e regolamentari in materia di spese di
giustizia. (Testo A)». Capo II
1. Nel caso di responsabilita’ processuale ai sensi dell’articolo
d’inammissibilita’ o improponibilita’ o improcedibilita’ della
domanda, il compenso dovuto all’avvocato del soccombente e’ ridotto,
Note all’art. 10: – Si riporta il testo dell’art. 96 del Codice di
procedura civile: «Art. 96 (Responsabilita’ aggravata). – Se risulta che
mala fede o colpa grave, il giudice, su istanza dell’altra
dei danni, che liquida, anche d’ufficio, nella sentenza. Il giudice che accerta l’inesistenza del diritto per
cui e’ stato eseguito un provvedimento cautelare, o
giudiziale, oppure iniziata o compiuta l’esecuzione
risarcimento dei danni l’attore o il creditore procedente,
danni e’ fatta a norma del comma precedente. In ogni caso, quando pronuncia sulle spese ai sensi
dell’art. 91, il giudice, anche d’ufficio, puo’ altresi’
determinata.». Capo II
Determinazione del compenso per l’attivita’ giudiziale civile,
1. I parametri specifici per la determinazione del compenso sono,
di regola, quelli di cui alla tabella A – Avvocati, allegata al
presente decreto. Il giudice puo’ sempre diminuire o aumentare
concrete, ferma l’applicazione delle regole e dei criteri generali di
3. Nella fase di studio della controversia sono compresi, a titolo
di esempio: l’esame e lo studio degli atti a seguito della
notificazioni, l’esame delle corrispondenti relate, l’iscrizione a
riassunzioni della domanda, le autentiche di firma o l’esame della
5. Nella fase istruttoria sono compresi, a titolo di esempio: le
domande o dei motivi d’impugnazione, eccezioni e conclusioni, ovvero
meramente illustrative, l’esame degli scritti o documenti delle altre
funzione dell’istruzione, gli adempimenti o le prestazioni comunque
assistenze relative ad attivita’ istruttorie, gli atti comunque
quando disposto d’ufficio, la designazione di consulenti di parte,
l’esame delle corrispondenti attivita’ e designazioni delle altre
parti, l’esame delle deduzioni dei consulenti d’ufficio o delle altre
l’esame delle relative relate, gli atti comunque incidentali comprese
scritture private. Al fine di valutare il grado di complessita’ della
6. Nella fase decisoria sono compresi, a titolo di esempio: le
precisazioni delle conclusioni e l’esame di quelle delle altre parti,
quest’ultima, la redazione e il deposito delle note spese, l’esame e
del fascicolo, l’iscrizione di ipoteca giudiziale del provvedimento
7. Nella fase esecutiva, fermo quanto previsto nella richiamata
tabella A – Avvocati, per l’atto di precetto, sono ricompresi, a
dello stesso unitamente al precetto, l’esame delle relative relate,
il pignoramento e l’esame del relativo verbale, le iscrizioni,
trascrizioni e annotazioni, gli atti d’intervento, le ispezioni
ipotecarie, catastali, l’esame dei relativi atti, le assistenze
all’udienza o agli atti esecutivi di qualsiasi tipo.
8. Il compenso, ai sensi dell’articolo 1 comma 3, comprende ogni
attivita’ accessoria, quali, a titolo di esempio, gli accessi agli
telematica o collegiale con il cliente, le attivita’ connesse a oneri
9. Per le controversie il cui valore supera euro 1.500.000,00 il
di cui all’articolo 4, commi da 2 a 5. I parametri indicati nel
10. Per le procedure concorsuali si applicano per analogia i
reato, l’avvocato ha diritto al compenso per l’opera effettivamente
2. Nella liquidazione il giudice deve tenere conto della natura,
complessita’ e gravita’ del procedimento o del processo, delle
contestazioni e delle imputazioni, del pregio dell’opera prestata,
del numero e dell’importanza delle questioni trattate, anche a
seguito di riunione dei procedimenti o dei processi, dell’eventuale
l’emissione di ordinanze di applicazione di misure cautelari,
l’entita’ economica e l’importanza degli interessi coinvolti, la
costituzione di parte civile, la continuita’, la frequenza, l’orario
e i trasferimenti conseguenti all’assistenza prestata.
3. Si tiene altresi’ conto dei risultati del giudizio e dei
costituzione di parte civile, quando l’avvocato difende una parte
contro piu’ parti.
5. Per l’assistenza d’ufficio a minori il compenso puo’ essere
diminuito fino alla meta’.
6. Costituisce elemento di valutazione negativa in sede di
liquidazione giudiziale del compenso l’adozione di condotte dilatorie
1. I parametri previsti per l’attivita’ giudiziale penale operano
parametri previsti per l’attivita’ giudiziale civile.
di regola, quelli di cui alla tabella B – Avvocati, allegata al
3. Nella fase di studio sono compresi, a titolo di esempio: l’esame
introduttiva o che esauriscono l’attivita’.
4. Nella fase introduttiva sono compresi, a titolo di esempio: gli
attivita’ istruttorie, procedimentali o processuali anche
attivita’ ovvero le richieste istruttorie sono plurime e in plurime
difese orali o scritte anche in replica, l’assistenza alla
7. Nella fase esecutiva sono comprese tutte le attivita’ connesse
all’esecuzione della pena o delle misure cautelari.
8. Fermo quanto specificatamente disposto dalla tabella B –
9. Il compenso, ai sensi dell’articolo 1 comma 3, comprende ogni
Disposizioni concernenti i dottori commercialisti ed esperti
1. Per l’applicazione delle disposizioni del presente capo sono
individuate le seguenti attivita’ svolte dai dottori commercialisti
2. Quando la prestazione professionale ha per oggetto attivita’
compenso e’ determinato in analogia alle disposizioni del presente
1. Ai fini del presente decreto e per l’applicazione delle
degli esperti contabili»: il dottore commercialista, il ragioniere
commercialista, l’esperto contabile iscritti all’albo;
b) «valore della pratica»: entita’ numerica espressa in euro che
c) «componenti positivi di reddito lordi», la sommatoria dei
1) il valore della produzione, con esclusione delle variazioni
3) tutte le rideterminazioni dei valori, quali rivalutazioni e
ripristini, dell’attivo dello stato patrimoniale imputate al conto
d) «attivita’»: il valore complessivo dell’attivo dello stato
patrimoniale di cui all’articolo 2424 del codice civile;
e) «passivita’»: la somma dei valori delle voci B, C, D ed E della
sezione “Passivo” dello schema di cui all’articolo 2424 del codice
f) «assistenza tributaria»: la predisposizione su richiesta e
nell’interesse del cliente di atti e documenti aventi rilevanza
g) «rappresentanza tributaria»: l’intervento personale, quale
h) «consulenza tributaria»: la consulenza, in qualsiasi materia
particolare, per l’analisi della legislazione, dell’interpretazione e
applicazione, anche giurisprudenziale e dell’amministrazione
all’imposizione fiscale, anche in ambito contenzioso.
Note all’art. 16: – Si riporta il testo dell’articolo 2424 del Codice
civile: «Art. 2424 (Contenuto dello stato patrimoniale). – Lo
stato patrimoniale deve essere redatto in conformita’ al
seguente schema. Attivo: A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti, con
separata indicazione della parte gia’ richiamata. B) Immobilizzazioni, con separata indicazione di quelle
concesse in locazione finanziaria: I – Immobilizzazioni immateriali: 1) costi di impianto e di ampliamento; 2) costi di ricerca, di sviluppo e di pubblicita’; 3) diritti di brevetto industriale e diritti di
utilizzazione delle opere dell’ingegno; 4) concessioni, licenze, marchi e diritti simili; 5) avviamento; 6) immobilizzazioni in corso e acconti; 7) altre. Totale. II – Immobilizzazioni materiali: 1) terreni e fabbricati; 2) impianti e macchinario; 3) attrezzature industriali e commerciali; 4) altri beni; 5) immobilizzazioni in corso e acconti. Totale. III – Immobilizzazioni finanziarie, con separata
indicazione, per ciascuna voce dei crediti, degli importi
esigibili entro l’esercizio successivo: 1) partecipazioni in: a) imprese controllate; b) imprese collegate; c) imprese controllanti; d) altre imprese; 2) crediti: a) verso imprese controllate; b) verso imprese collegate; c) verso controllanti; d) verso altri; 3) altri titoli; 4) azioni proprie, con indicazione anche del valore
nominale complessivo. Totale. Totale immobilizzazioni (B). C) Attivo circolante: I – Rimanenze: 1) materie prime, sussidiarie e di consumo; 2) prodotti in corso di lavorazione e semilavorati; 3) lavori in corso su ordinazione; 4) prodotti finiti e merci; 5) acconti. Totale. II – Crediti, con separata indicazione, per ciascuna
voce, degli importi esigibili oltre l’esercizio successivo: 1) verso clienti; 2) verso imprese controllate; 3) verso imprese collegate; 4) verso controllanti; 4-bis) crediti tributari; 4-ter) imposte anticipate; 5) verso altri. Totale. III – Attivita’ finanziarie che non costituiscono
immobilizzazioni: 1) partecipazioni in imprese controllate; 2) partecipazioni in imprese collegate; 3) partecipazioni in imprese controllanti; 4) altre partecipazioni; 5) azioni proprie, con indicazioni anche del valore
nominale complessivo; 6) altri titoli. Totale. IV – Disponibilita’ liquide: 1) depositi bancari e postali; 2) assegni; 3) danaro e valori in cassa. Totale. Totale attivo circolante (C). D) Ratei e risconti, con separata indicazione del
disaggio su prestiti. Passivo: A) Patrimonio netto: I – Capitale. II – Riserva da soprapprezzo delle azioni. III – Riserve di rivalutazione. IV – Riserva legale. V – Riserve statutarie. VI – Riserva per azioni proprie in portafoglio. VII – Altre riserve, distintamente indicate. VIII – Utili (perdite) portati a nuovo. IX – Utile (perdita) dell’esercizio. Totale. B) Fondi per rischi e oneri: 1) per trattamento di quiescenza e obblighi simili; 2) per imposte, anche differite; 3) altri. Totale. C) Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato. D) Debiti, con separata indicazione, per ciascuna voce,
degli importi esigibili oltre l’esercizio successivo: 1) obbligazioni; 2) obbligazioni convertibili; 3) debiti verso soci per finanziamenti; 4) debiti verso banche; 5) debiti verso altri finanziatori; 6) acconti; 7) debiti verso fornitori; 8) debiti rappresentati da titoli di credito; 9) debiti verso imprese controllate; 10) debiti verso imprese collegate; 11) debiti verso controllanti; 12) debiti tributari; 13) debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza
sociale; 14) altri debiti. Totale. E) Ratei e risconti, con separata indicazione
dell’aggio su prestiti. Se un elemento dell’attivo o del passivo ricade sotto
piu’ voci dello schema, nella nota integrativa deve
annotarsi, qualora cio’ sia necessario ai fini della
diverse da quella nella quale e’ iscritto. In calce allo stato patrimoniale devono risultare le
garanzie prestate direttamente o indirettamente,
distinguendosi fra fideiussioni, avalli, altre garanzie
ciascun tipo, le garanzie prestate a favore di imprese
controllate e collegate, nonche’ di controllanti e di
imprese sottoposte al controllo di queste ultime; devono
inoltre risultare gli altri conti d’ordine. E’ fatto salvo quanto disposto dall’art. 2447-septies
con riferimento ai beni e rapporti giuridici compresi nei
patrimoni destinati ad uno specifico affare ai sensi della
lettera a) del primo comma dell’art. 2447-bis.». Capo III
1. Il compenso del professionista e’ determinato con riferimento ai
2. Il valore della pratica e’ determinato, in relazione alle
singole attivita’ svolte dal professionista, secondo i criteri
3. Il compenso e’ di regola liquidato, salve ulteriori variazioni
della pratica le percentuali variabili stabilite nella tabella C –
Dottori commercialisti ed esperti contabili allegata, nonche’
1. Per le pratiche di eccezionale importanza, complessita’ o
difficolta’, ovvero per le prestazioni compiute in condizioni di
particolare urgenza, al compenso del professionista puo’ essere
2. Nel caso in cui la prestazione puo’ essere eseguita in modo
compenso del professionista puo’ essere applicata una riduzione fino
di amministrazione e custodia di aziende e’ determinato dalla
attivita’, e il compenso e’ liquidato, di regola, in misura pari a
1. Il valore della pratica per la liquidazione concernente
2487 del codice civile, ovvero di liquidatore giudiziale, e’
determinato dalla sommatoria sul totale dell’attivo realizzato e sul
passivo accertato e il compenso e’ liquidato, di regola, in misura
pari a quanto indicato dal riquadro 2 della tabella C – Dottori
Note all’art. 20: – Si riporta il testo degli articoli 1977, 2275, 2309 e
2487 del Codice civile: «Art. 1977 (Nozione). – La cessione dei beni ai
creditori e’ il contratto col quale il debitore incarica i
sue attivita’ e di ripartirne tra loro il ricavato in
soddisfacimento dei loro crediti.». «Art. 2275 (Liquidatori). – Se il contratto non prevede
il modo di liquidare il patrimonio sociale e i soci non
sono d’accordo nel determinarlo, la liquidazione e’ fatta
da uno o piu’ liquidatori, nominati con il consenso di
tutti i soci o, in caso di disaccordo, dal presidente del
tribunale. I liquidatori possono essere revocati per volonta’ di
tutti i soci e in ogni caso dal tribunale per giusta causa
su domanda di uno o piu’ soci.». «Art. 2309 (Pubblicazione della nomina dei
liquidatori). – La deliberazione dei soci o la sentenza che
nomina i liquidatori e ogni atto successivo che importa
cambiamento nelle persone dei liquidatori devono essere,
entro trenta giorni dalla notizia della nomina, depositati
in copia autentica a cura dei liquidatori medesimi per
l’iscrizione presso l’ufficio del registro delle imprese.» «Art. 2487 (Nomina e revoca dei liquidatori; criteri di
svolgimento della liquidazione). – Salvo che nei casi
previsti dai numeri 2), 4) e 6) del primo comma dell’art.
2484 non abbia gia’ provveduto l’assemblea e salvo che
l’atto costitutivo o lo statuto non dispongano in materia,
gli amministratori, contestualmente all’accertamento della
causa di scioglimento, debbono convocare l’assemblea dei
soci perche’ deliberi, con le maggioranze previste per le
modificazioni dell’atto costitutivo o dello statuto, su: a) il numero dei liquidatori e le regole di
funzionamento del collegio in caso di pluralita’ di
liquidatori; b) la nomina dei liquidatori, con indicazione di quelli
cui spetta la rappresentanza della societa’; c) i criteri in base ai quali deve svolgersi la
liquidazione; i poteri dei liquidatori, con particolare
riguardo alla cessione dell’azienda sociale, di rami di
essa, ovvero anche di singoli beni o diritti, o blocchi di
essi; gli atti necessari per la conservazione del valore
dell’impresa, ivi compreso il suo esercizio provvisorio,
anche di singoli rami, in funzione del migliore realizzo. Se gli amministratori omettono la convocazione di cui
singoli soci o amministratori, ovvero dei sindaci, e, nel
caso in cui l’assemblea non si costituisca o non deliberi,
adotta con decreto le decisioni ivi previste. L’assemblea puo’ sempre modificare, con le maggioranze
richieste per le modificazioni dell’atto costitutivo o
dello statuto, le deliberazioni di cui al primo comma. I liquidatori possono essere revocati dall’assemblea o,
quando sussiste una giusta causa, dal tribunale su istanza
di soci, dei sindaci o del pubblico ministero.». Sezione seconda
beni, di diritti, di aziende o rami d’azienda, di patrimoni, di
di stima richieste da disposizioni di legge o di regolamenti, e’
valutazione, e il compenso e’ liquidato, di regola, secondo quanto
indicato dal riquadro 3 della tabella C – Dottori commercialisti ed
di revisioni amministrative e contabili, di ispezioni, nonche’ per il
riordino di contabilita’, per l’accertamento dell’attendibilita’ dei
dell’autorita’ giudiziaria o amministrativa, anche ai fini della
nonche’ per l’accertamento della rendicontazione dell’impiego di
risorse finanziarie pubbliche, e’ determinato in funzione dei
componenti positivi di reddito lordo e delle attivita’ e il compenso
tabella C – Dottori commercialisti ed esperti contabili.
1. Il valore della pratica per la liquidazione di incarichi di
tenuta della contabilita’ ordinaria, e’ determinato in funzione dei
componenti positivi di reddito lordi, delle attivita’ e delle
passivita’ risultanti dal bilancio di fine esercizio, e il compenso
e’ liquidato, di regola, secondo quanto indicato dal riquadro 5.1
della tabella C – Dottori commercialisti ed esperti contabili.
2. Il valore della pratica per la liquidazione di incarichi di
tenuta della contabilita’ semplificata, e’ determinato in funzione
dei componenti positivi di reddito lordi, e il compenso e’ liquidato,
di regola, secondo quanto indicato dal riquadro 5.2 della tabella C –
per la formazione del bilancio, e’ determinato in funzione dei
passivita’, e il compenso e’ liquidato, di regola, secondo quanto
stabilito dal riquadro 6 della tabella C – Dottori commercialisti ed
1. Il valore della pratica di liquidazione di incarichi per la
incluse le trasformazioni, di qualunque tipo di societa’, ente o
associazione, e’ determinato in funzione del capitale sottoscritto ed
e’ liquidato, di regola, secondo quanto indicato dal riquadro 7.1
2. Il valore della pratica per la liquidazione di incarichi per le
di societa’, ente o associazione, e’ determinato in funzione del
totale delle attivita’ delle situazioni patrimoniali utilizzate per
l’attivita’ professionale svolta, e il compenso e’ liquidato, di
regola, secondo quanto indicato dal riquadro 7.2 della tabella C –
Consulenza e assistenza contrattuale e consulenza
contratti, anche preliminari, atti, scritture private, e’ determinato
passivita’ accollate dal cessionario, e il compenso e’ liquidato, di
regola, secondo quanto indicato dal riquadro 8.1 della tabella C –
2. Il valore della pratica per la liquidazione di incarichi
e il compenso e’ liquidato, di regola, secondo quanto indicato dal
riquadro 8.2 della tabella C – Dottori commercialisti ed esperti
3. Il valore della pratica per la liquidazione di incarichi di
consulenza economica e finanziaria e’ determinato in funzione dei
e il compenso e’ liquidato, di regola, secondo quanto indicato nel
assistenza al debitore nel periodo preconcorsuale e, altresi’, nel
ristrutturazione di debiti e di amministrazione straordinaria, e’
determinato in funzione del totale delle passivita’, e il compenso e’
2. Le percentuali di liquidazione indicate in tabella per l’ipotesi
del comma 1 sono ridotte fino alla meta’ nel caso in cui le procedure
1. Il compenso per gli adempimenti dichiarativi e le prestazioni
connesse e’ liquidato, di regola, secondo quanto indicato nel
riquadro 10.1 della tabella C – Dottori commercialisti ed esperti
tributarie e ad altri organi giurisdizionali, nonche’ per la
rappresentanza tributaria, e’ determinato, per ogni grado di
giudizio, in funzione dell’importo complessivo delle imposte, tasse,
dell’atto impugnato o in contestazione oppure dei quali e’ richiesto
il rimborso, e il compenso e’ liquidato, di regola, secondo quanto
indicato dal riquadro 10.2 della tabella C – Dottori commercialisti
consulenza tributaria e’ determinato in funzione dell’importo
sarebbero dovuti sulla base dell’atto impugnato o in contestazione
oppure dei quali e’ richiesto il rimborso, e il compenso e’
1. Il valore della pratica per la liquidazione della funzione di
sindaco di societa’ che svolge i controlli di legalita’ e
sull’amministrazione della societa’ e’ determinato in funzione della
attivita’, e il compenso e’ liquidato, di regola, secondo quanto
indicato nel riquadro 11 della tabella C – Dottori commercialisti ed
2. Quando la funzione di sindaco e’ svolta in societa’ di semplice
amministrazione di beni immobili di proprieta’, in societa’ dedicate
al solo godimento di beni patrimoniali, in societa’ in liquidazione o
tabella per l’ipotesi del comma 1 sono ridotte fino alla meta’.
3. Quando il professionista riveste la carica di sindaco unico le
percentuali di liquidazione stabilite in tabella per l’ipotesi del
comma 1 sono aumentate fino al 100 per cento. Quando il
le percentuali di liquidazione stabilite in tabella per l’ipotesi del
1. Ai fini della liquidazione di cui all’articolo 1, l’attivita’
notarile si distingue nelle seguenti tipologie: atti relativi a beni
immobili, atti relativi beni mobili, inclusi i beni mobili
2. Le prestazioni di garanzia, reale e personale, sono considerate
atti relativi a beni immobili o mobili a seconda del bene cui
3. Gli atti societari sono quelli che attengono alla costituzione,
trasformazione, modifica della societa’.
4. Rientrano tra gli «altri atti» tutte le attivita’ non
attivita’ di valore indeterminato o indeterminabile.
5. La autentica di firma, quando costituisce la sola prestazione
richiesta, e’ compresa tra gli «altri atti».
del bene indicato nell’atto ovvero desumibile dallo stesso, o, in
b) per le prestazioni di garanzia reale o personale: l’entita’ del
c) per i contratti di affitto e di locazione: l’importo del canone
d) per gli atti societari: il valore dell’oggetto dell’atto come
indicato dalle parti o desumibile dall’atto o, in mancanza, quello di
mercato; in ogni altro caso l’atto si considera di valore
1. Ai fini della liquidazione, l’organo giurisdizionale tiene
conto, orientativamente, per ciascuna categoria di atti, della
percentuale riferita al valore medio dell’atto come indicata nelle
allegate tabelle A-Notai, B-Notai, C-Notai. Il compenso e’ liquidato,
di regola, in una percentuale del valore reale dell’atto compresa
nella forbice indicata in tabella, con aumento ovvero diminuzione,
rispetto a quella riferita al valore medio, in misura inversamente
proporzionale all’aumento o alla diminuzione del valore stesso.
2. Se uno stesso atto ha per oggetto beni mobili e immobili, il
valore medio di riferimento e’ quello relativo ai beni immobili.
3. Per le prestazioni di garanzia il compenso e’ liquidato, di
regola, in percentuale tra lo 0,14 per cento e lo 0,025 per cento
dell’ammontare del credito garantito fino all’importo di euro
4. Il compenso puo’ essere aumentato o ridotto, anche derogando
alle forbici indicate nelle tabelle allegate, in considerazione,
oltre che del valore di riferimento dell’atto, della natura,
difficolta’, complessita’, importanza delle questioni trattate,
dell’eventuale urgenza della prestazione professionale, dell’impegno
profuso anche in termini di tempo impiegato, del pregio dell’opera
prestata, dei risultati e dei vantaggi, anche non economici,
5. Per la determinazione del compenso complessivo possono essere
utilizzate piu’ tabelle e piu’ voci della medesima tabella.
compenso complessivo puo’ essere liquidato sommando i compensi
7. Per gli atti il cui valore supera euro 5.000.000,00 per la
tipologia della tabella A-Notai e C-Notai, euro 4.500.000,00 per la
tipologia della tabella B-Notai, l’organo giurisdizionale, tenuto
conto dei valori di liquidazione riferiti di regola allo scaglione
precedente, liquida il compenso tenuto conto del valore dell’atto,
della natura, difficolta’, complessita’, importanza delle questioni
trattate, dell’eventuale urgenza della prestazione professionale,
dell’impegno profuso anche in termini di tempo impiegato, del pregio
dell’opera prestata, dei risultati e dei vantaggi, anche non
economici, conseguiti dal cliente. Il medesimo criterio si applica
per gli atti il cui valore e’ inferiore a euro 25.000,00 per la
tipologia della tabella A-Notai e C-Notai, euro 10.000 per la
8. Per il rilascio di copie, estratti e certificati, per le
letture, le ispezioni e per qualsiasi altra operazione relativa agli
atti notarili conservati presso il notaio, e’, di regola, liquidato
al notaio quanto dovuto all’Archivio notarile.
1. Il presente capo si applica alle professioni di agrotecnico e
agrotecnico laureato, architetto, pianificatore, paesaggista e
geometra e geometra laureato, geologo, ingegnere, perito agrario e
perito agrario laureato, perito industriale e perito industriale
1. Il compenso per la prestazione dei professionisti di cui
all’articolo 33 e’ stabilito tenendo conto dei seguenti parametri:
a) il costo economico delle singole categorie componenti l’opera,
b) il parametro base che si applica al costo economico delle
singole categorie componenti l’opera, definito parametro «P»;
1. Il costo economico dell’opera, parametro «V», e’ individuato
tenendo conto del suo valore determinato, di regola, con riferimento
al mercato, tenendo anche conto dell’eventuale preventivo, del
consuntivo lordo nel caso di opere o lavori gia’ eseguiti, ovvero, in
2. Il parametro base «P» e’ determinato mediante l’espressione:
applicato al costo economico delle singole categorie componenti
l’opera come individuato in base alla tavola Z-1 allegata.
1. La complessita’ della prestazione, parametro «G», e’ compresa,
di regola, tra un livello minimo, per la complessita’ ridotta, e un
livello massimo, per la complessita’ elevata, secondo quanto indicato
2. In considerazione, altresi’, della natura dell’opera, pregio
conseguiti dal cliente, dell’eventuale urgenza della prestazione,
l’organo giurisdizionale puo’ aumentare o diminuire il compenso di
2. Le prestazioni attengono alle seguenti categorie di opere,
3. Ad ogni singola prestazione effettuata, corrisponde un valore
specifico del parametro «Q», distinto in base alle singole categorie
componenti l’opera come indicato nella tavola Z-2 allegata.
comma 1, e nelle categorie di cui al comma 2, e’ liquidato per
1. Il compenso per le prestazioni di consulenza, analisi ed
accertamento, se non determinabile analogicamente, e’ liquidato
tenendo particolare conto dell’impegno del professionista e
dell’importanza della prestazione.
1. Il compenso per la prestazione professionale «CP» e’
determinato, di regola, dal prodotto tra il valore dell’opera «V», il
parametro «G» corrispondente al grado di complessita’ delle
prestazioni e alle categorie dell’opera, il parametro «Q»
corrispondente alla prestazione o alla somma delle prestazioni
eseguite, e il parametro «P», secondo l’espressione che segue:
1. Il compenso relativo alle prestazioni riferibili alle altre
quelle di cui ai capi che precedono, e’ liquidato dall’organo
giurisdizionale per analogia alle disposizioni del presente decreto,
ferma restando la valutazione del valore e della natura della
prestazione, del numero e dell’importanza delle questioni trattate,
del pregio dell’opera prestata, dei risultati e dei vantaggi, anche
non economici, conseguiti dal cliente, dell’eventuale urgenza della
– sulla sommatoria dei componenti positivi di reddito lordi e delle
c) sul totale delle passivita’ risultanti dal bilancio di fine
– sul totale delle attivita’ delle situazioni patrimoniali
– sul capitale mutuato o erogato, ovvero sui capitali e valori
– Dichiarazione dei redditi con o senza studi di settore delle
societa’ di persone euro 550
societa’ di capitali euro 650
– sull’importo complessivo delle imposte, tasse, contributi,
Pubblichiamo la circolare emessa dal dott. Giuseppe D’Alitto, Presidente del Tribunale di Rossano, sul tema delle liberalizzazione delle tariffe.
Oggetto: abrogazione delle tariffe professionali.
Ai signori Giudici del Tribunale togati e onorari
Ai signori Giudici di pace del circondario
E p.c. Al signor Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati
Con il D.L. 20/01/2012 N°1 sono state abrogate le disposizioni vigenti per la determinazione del compenso al professionista (tariffa forense).
La norma ha creato un vuoto di disciplina, poiché non sono stati contestualmente emanati provvedimenti attuativi e transitori. Si auspica che ciò possa accadere con la conversione in legge del citato decreto.
Nel conseguente imbarazzo interpretativo sono emersi i seguenti orientamenti, sui quali il locale Consiglio dell’Ordine forense conviene:
a) poiché l’art.9 del decreto legge n.1/2012, nonostante la mancanza di esplicite indicazioni al riguardo, appare rivolto al futuro, vale a dire ai contratti d’opera professionali stipulati dall’avvocato successivamente all’entrata in vigore della norma, si ritiene che con riferimento all’attività riconducibile a conferimenti di incarichi ed a processi iniziati in precedenza debbano trovare applicazione le Tariffe fissate con Dm. 8/.4.2004,n.127, implicitamente richiamato dalla legge processuale vigente al momento dell’introduzione del giudizio in virtù del combinato disposto degli art. 91 c.p.c. e 75 disp.att. c.p.c.;
b) per i decreti ingiuntivi ed i procedimenti per convalida di sfratto richiesti successivamente all’entrata in vigore dell’art.9, poiché in mancanza di Tariffe e del decreto ministeriale sopra indicato il giudice è pur sempre tenuto a liquidare le spese ed il compenso del professionista, il riferimento alle “tabelle orientative” sino ad oggi applicate, frutto di convenzioni con l’Ordine degli Avvocati di Rossano, è apparso tuttora utilizzabile, alla luce dell’art.2225 cod. civ. quale criterio ricognitivo della congruità del compenso alla luce di usi in senso lato consacrati nelle tabelle stesse.
Si allegano, al riguardo, le nuove tabelle elaborate per i decreti ingiuntivi, con riserva di comunicare quelle relative ai procedimenti per la convalida di sfratto;
c) quanto ai precetti, sono emerse le seguenti ipotesi alternative:
· attendere l’emanazione del D.M.;
· richiedere l’importo capitale, gli interessi e le spese liquidate, aggiungendo la seguente espressione: “oltre ai compensi successivi da determinare in base all’emanando D.M. di cui all’art. 9, co. 2 D.L. n.1/2012, da liquidarsi al Giudice dell’Esecuzione o, in difetto, da azionare con separato atto di precetto”;
· indicare importi corrispondenti a quanto previsto dalle attuali Tariffe, con l’aggiunta delle seguente espressione:” con espressa riserva di adeguare i compensi sopraindicati ai parametri che verranno stabiliti dal D.M. di cui cd 1’ art.9, co 2 D.L. n.1/202, ed obbligo di restituzione dei compensi eccedenti in ipotesi percepiti”.
Si deve inoltre aggiungere che il criterio sub A appare applicabile anche con riguardo alle note spese presentate, nel processo penale, dalla parte civile ed al responsabile civile, e che, in attesa della pubblicazione del decreto ministeriale previsto dall’art.9 D.L. n.1/2012, sono sospese le liquidazioni delle parcelle relative all’assistenza con patrocinio a spese dello Stato, sia nei giudizi civili sia nei giudizi penali, nonché quelle riguardanti la prestazione di attività difensiva svolta quale difensore d’ufficio nei casi di cui all’art. 32 disp. Alt. c.p.c.
E’ anche ipotizzabile il ricorso alla tariffa quale criterio equitativo ai sensi dell’art. 2233 cod. civ.
Rossano, 08/02/2012
F. TO Dr. Giuseppe D’Alitto
Attività legislativa (8)
Cartina di Udgdpo (1)
Comunicati (2.735)
elezioni ANM (1)
Organi di Udgdpo (1)
Pagine	A) Audizione Comm. Giustizia del Senato 2014 Relazione UDGDP
A) Iscrizione UDGDPO 2015
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Il giudice di pace finisce a processo: accusato di circonvenzione d’incapace
Semaforo, come comportarsi con il giallo: nuova sentenza Cassazione
Ministro Orlando rassicura gli avvocati d’affari londinesi: “La giustizia digitale si farà” ed aggiunge che la magistratura, per una parte fondamentale, si regge sui 7315 magistrati onorari
CONVOCAZIONE DELL’ ASSEMBLEA NAZIONALE E DEL CONSIGLIO NAZIONALE DI UDGDPO IL 22 LUGLIO 2015 A ROMA
“La riforma della magistratura onoraria: un ddl che mira ad altri obiettivi e va interamente ripensato” dal sito di Questione Giustizia
Immigrazione, arrestati nove scafisti Erano approdati a Palermo insieme a 700 persone
Arrestato 72enne che cercava di far entrare biscotti con hashish nel Cie di Torino
Intervento del presidente di Unità Democratica Giudici di Pace Onorari al seminario del CSM del 6 luglio u.s. sulla riforma della magistratura onoraria
L’avvocato penalista oggi
LATINA -FALSI INCIDENTI PER TRUFFARE LE ASSICURAZIONI: 25 INDAGATI TRA AVVOCATI, MEDICI E CARROZZIERI
Ministro Orlando: “Entro fine anno la riforma del Csm ” …e della magistratura onoraria?
Il 9 luglio 2015 l’Assemblea della Camera ha approvato in via definitiva il disegno di legge di riforma della scuola, presentato dal Governo il 27 marzo 2015.
Italiani migranti: nel 2014, più connazionali all’estero che stranieri in Italia
Reato di Tortura: la commissione del Senato Modifica il testo.
Corte di Appello di Torino: importante sentenza in materia di mancato riconoscimento dei diritti previdenziali della magistratura onoraria
Rivolta al Cie di Ponte Galeria, materassi incendiati e mura abbattute: immigrati tentano la fuga
Cassazione: Alcol venduto a minorenni, la dipendente del bar non sempre è responsabile
CSM: una giornata di seminario importante sulla riforma della magistratura onoraria
La particolare tenuità del fatto: nuove applicazioni della giurisprudenza di merito.
Comunicato stampa del CSM :Seminario del 6 luglio sulla riforma della magistratura onoraria
Cie: ‘Eu 013 – L’ultima frontiera’: un doc sull’ergastolo bianco dei migranti
Alle Sezioni Unite la speciale tenuità del fatto
Immigrazione: nel 2013 un milione di nuovi cittadini Ue. In Italia i più ‘regolarizzati’: marocchini, albanesi e indiani
Immigrazione, l’Onu lancia l’allarme: “Record di migranti nel Mediterraneo”
Agenzia Ansa: dal Cie di Bari l’appello di Adiruo
Audizione del Presidente della Conferenza delle regioni e delle province autonome, Sergio Chiamparino il 2 luglio p.v. presso la Commissione parlamentare di inchiesta sui Cie e sui Cara
Consiglio Superiore della Magistratura :Seminario sulla riforma della magistratura onoraria il 6 luglio p.v.
CSM:la nuova responsabilità civile dei magistrati tra giurisdizione e governo autonomo
Giudice di Pace di Latina al collasso: solo 5 giudici e una montagna di cause
La sparizione dei piccoli migranti : Allarme in Italia per il destino di migliaia di minori non accompagnati
Dal 2009 ad oggi : cosa è cambiato delle norme sull’immigrazione del “pacchetto sicurezza”
A Bra convegno sulla giustizia a 23 anni dalla morte di Falcone e Borsellino
Giornata internazionale del rifugiato:oggi 20 giugno
Il Csm nomina quattro nuovi Procuratori Generali: a Roma Giovanni Salvi
La Corte Costituzionale dichiara illegittimo il codice della strada nella parte in cui non prevede l’obbligo di taratura degli autovelox