Source: http://www.sancascianovp.net/servizi/scheda-servizio/commercio-su-aree-pubbliche-in-forma-itinerante
Timestamp: 2017-11-22 20:14:23+00:00
Document Index: 98182002

Matched Legal Cases: ['art. 32', 'art. 5', 'art.4', 'art. 40', 'art. 40', 'art. 40', 'artt 74', 'art. 79', 'art. 138', 'art. 138', 'art. 14', 'art. 5']

Commercio su aree pubbliche in forma itinerante | Comune di San Casciano in Val di Pesa
I cittadini extracomunitari devono essere in possesso di un permesso di soggiorno, in corso di validità, che consenta l'esercizio di lavoro autonomo in Italia, secondo le vigenti normative. I permessi di soggiorno validi a tale fine sono i seguenti:> permesso di soggiorno per lavoro autonomo > permesso di soggiorno per lavoro subordinato > permesso di soggiorno per inserimento nel mercato del lavoro > permesso di soggiorno per motivi familiari o ricongiungimento familiare > permesso di soggiorno per integrazione nei confronti dei minori che si trovino in particolari condizioni (art. 32 c. 1 bis e 1 ter del T.U. in materia di immigrazione, D.Lgs. n. 286/1998) con parere favorevole del Comitato dei minori stranieri > permesso di soggiorno per ingresso al seguito del lavoratore > permesso di soggiorno per motivi umanitari > permesso di soggiorno per attesa occupazione > permesso di soggiorno per motivi straordinari (art. 5 c. 6 L. n. 40/1998).
In caso di esercizio al commercio al dettaglio di prodotti alimentari occorre presentare la notifica sanitaria:
B) La presentazione della notifica di avvio attività, modifica dell'attività, variazione della ragione sociale, subingresso è inoltre soggetta al pagamento di diritti di istruttoria Azienda U.S.L. pari ad €38,46 da versare sul ccp 27344506 intestato a Azienda U.S.L. 10 Firenze_ Diritti sanitari igiene- servizio tesoreria e con causale "prestazione di igiene pubblica non soggetta ad IVA art.4.
Per commercio sulle aree pubbliche, si intende l'attività di vendita di merci al dettaglio e la somministrazione di alimenti e bevande effettuate sulle aree pubbliche, nonchè le aree del demanio marittimo o sulle aree private delle quali il comune abbia la disponibilità.Per aree pubbliche si intendono le strade, le piazze, i canali comprese quelle di proprietà privata gravate da servitù di pubblico passaggio ed ogni altra area di qualunque natura destinata ad uso pubblico. L'esercizio dell'attività commerciale su aree pubbliche può essere svolto, oltre che su posteggio, anche in forma itinerante. lr 07/02/2005 n. 28 non contiene una precisa definizione di commercio su Aree pubbliche in forma itinerante; a detta mancanza suppliscono tuttavia alcuni Piani e i Regolamenti Comunali adottati ai sensi dell'art. 40 della stessa l.r. n.28 cit. che descrivono l'attività itinerante come quella attività nella quale l'operatore non staziona stabilmente sull'area pubblica, ma si ferma su domanda del cliente per il tempo necessario per concludere la transazione commerciale richiesta. L'esercizio del commercio in forma itinerante è consentito su qualsiasi area pubblica non interdetta dal Comune; nel Piano e nel Regolamento di cui all'art. 40 cit. questo infatti provvede a definire le modalità di esercizio e le aree ove il commercio in forma itinerante è vietato. L'abilitazione allo svolgimento dell'attività in forma itinerante, si consegue dopo la presentazione di Segnalazione Certificata di Inizio di Attività al SUAP del Comune presso il quale l'interessato intende avviare l'attività; detta abilitazione consente:a) l'esercizio dell'attività al domicilio del consumatore e nei locali ove questi si trovi per motivi di lavoro, di studio, di cura, di intrattenimento o svago;b) l'esercizio dell'attività nei posteggi occasionalmente liberi dei mercati e fuori mercato;c) la partecipazione alle fiere. Possono essere abilitati allo svolgimento dell'attività sia gli imprenditori individuali, sia tutte le società, anche di capitali. Le modalità di partecipazione a fiere e mercati sono stabilite dal Comune, nel Piano e nel Regolamento di cui all'art. 40 cit.Il titolo abilitativo all'esercizio dell'attività di vendita su aree pubbliche, nel settore alimentare abilita anche alla somministrazione di alimenti e bevande qualora il titolare sia in possesso dei requisiti prescritti per tale attività. L'abilitazione alla somministrazione deve risultare da apposita annotazione sul titolo abilitativo. L'esercizio dell'attività nel settore alimentare è soggetta al rispetto delle disposizioni previste dal dpgr 01/08/06 n. 40. L'abilitazione alla vendita di prodotti alimentari consente il consumo immediato dei medesimi prodotti, con esclusione del servizio assistito di somministrazione e con l'osservanza delle norme vigenti in materia igienico-sanitaria. A seguito della presentazione della Segnalazione certificata di inizio di attività, il Comune effettua le verifiche della regolarità contributiva a carico del soggetto, nell'ambito dei controlli che questo normalmente svolge sulle Segnalazioni presentate. Le verifiche della regolarità contributiva a carico degli operatori su aree pubbliche in forma itinerante, sono altresì effettuate entro il 31 marzo di ogni anno successivo a quello della presentazione della Segnalazione; se dette verifiche hanno esito negativo, viene in primo luogo disposta la sospensione del titolo abilitativo per un periodo di 180 giorni ed in secondo luogo la revoca del titolo, se l'interessato non regolarizza la propria posizione, entro il periodo sopra indicato. Il titolo abilitativo è in ogni caso rilasciato se l'operatore ottiene da INPS e da INAIL, la rateizzazione del proprio debito contributivo. La verifica della regolarità contributiva a carico degli operatori avviene altresì, in caso di partecipazione a mercati, mercati straordinari, fiere, fiere promozionali e manifestazioni commerciali a carattere straordinario. L'operatore in forma itinerante è tenuto, nell'esercizio della propria attività, a disporre del Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) e ad esibirlo su richiesta degli organi di controllo.
Cosa serve per esercitare l'attività
b- entro un anno dalla morte del titolare . Entro 60 gg. dalla comunicazione il comune provvede alla verifica della regolarità contributiva del cedente e del subentrante
L.R, 28/2005 artt 74 e 77
scia di subingresso con dichiarazione ai fini della verifica della regolarità contributiva
Cosa serve per cessare l'attività
la cessazione è soggetta a comunicazione da effettuarsi entro 60 giorni dalla cessazione definitiva (L.R.28/2005 art. 79)
- LR 07/02/05 n. 28
- art. 138 LR 07/02/2005 n. 28
- Regolamento disciplina commercio su aree pubbliche
Denuncia Inizio Attività in forma itinerante
LR 07/02/05 n. 28
art. 138 LR 07/02/2005 n. 28
art. 14 LR 07/02/2005 n. 28
L 06.03.98, n°40, art. 5, comma 6,