Source: https://www.tabelleretributive.it/ccnl_Recapito_Telegrammi.html
Timestamp: 2019-06-27 00:21:44+00:00
Document Index: 120907360

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2', 'art. 16', 'art. 46', 'art. 10', 'art. 1', 'art. 8', 'art. 18', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 17', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 33', 'art. 27', 'art. 23', 'art. 2122', 'art. 3']

si è stipulata la presente ipotesi di accordo per il rinnovo del c.c.n.l. per le imprese private operanti nel settore della distribuzione, del recapito e dei servizi postali 4 aprile 2002, in applicazione di quanto previsto dal Protocollo del 23 luglio 1993.
Le parti convengono sulla necessità di sviluppare adeguate iniziative congiunte o comunque convergenti rivolte a individuare gli strumenti idonei a garantire da parte di tutte le imprese del settore l'applicazione del presente c.c.n.l. nonché delle norme di legge sul rapporto di lavoro, anche ai fini della salvaguardia dei livelli occupazionali.
Le parti, nel riconoscere la propria titolarità nella stipula del c.c.n.l. e di ogni altro accordo di interesse nazionale, convengono che la contrattazione aziendale di 2° livello riguarderà materie ed istituti diversi e non ripetitivi rispetto a quelli propri del c.c.n.l. e potrà pertanto essere svolta per le sole materie stabilite dalle specifiche clausole di rinvio del contratto collettivo nazionale di lavoro in conformità ai criteri e alle procedure ivi indicate.
In applicazione dell'accordo interconfederale del 20 dicembre 1993, del quale le parti stipulanti dichiarano il pieno recepimento, sono titolari della contrattazione aziendale di 2° livello, negli ambiti, per le materie e con le procedure e i criteri stabiliti dal presente contratto, le strutture territoriali delle Organizzazioni sindacali stipulanti e le R.S.U. costituite ai sensi del medesimo accordo interconfederale.
In questo sistema di relazioni industriali, viene istituita la Commissione paritetica nazionale per le relazioni industriali formata da rappresentanti della FISE e delle Organizzazioni sindacali stipulanti il c.c.n.l.
La Commissione analizza con la periodicità richiesta dai problemi in discussione le questioni che possono avere rilevanza ai fini di un equilibrato sviluppo del settore con particolare riferimento ai livelli occupazionali e alla corretta gestione ed applicazione del c.c.n.l.
- la programmazione, possibilmente entro il 30 aprile di ogni anno, del periodo di riposo annuale per ferie in relazione alle esigenze dei servizi e, in particolare, del periodo di ferie di due settimane da far fruire al lavoratore nel periodo 1° giugno-30 settembre;
Entro 10 giorni successivi al 1° incontro, tale fase dovrà essere ultimata e sarà redatto uno specifico verbale.
La R.S.U. e le competenti strutture territoriali delle Associazioni sindacali firmatarie del c.c.n.l. sono legittimate a negoziare il contratto collettivo aziendale di lavoro di secondo livello nelle materie, con le procedure, le modalità e nei limiti stabiliti dal c.c.n.l. applicato nell'impresa nonché dal Protocollo interconfederale del 23 luglio 1993.
Copia degli eventuali accordi collettivi di 2° livello è rimessa dalle aziende, tramite la FISE, alle OO.SS. nazionali stipulanti.
Le parti recepiscono, per quanto di interesse del settore, la delibera della Commissione di garanzia n. 02/37 del 7 marzo 2002, che allegano al presente c.c.n.l.
Le parti si danno atto di aver adempiuto a quanto previsto dall'art. 2, 2° comma della legge n. 146/1990 in merito alla definizione della procedura contrattuale di raffreddamento e di conciliazione delle controversie collettive, la quale deve essere osservata in ogni caso da tutte le parti interessate.
Fatte salve le disposizioni degli accordi interconfederali relativi alle procedure di rinnovo del c.c.n.l. nei casi di controversia collettiva di competenza delle OO.SS. nazionali la procedura di raffreddamento e conciliazione, da seguire ai sensi dell'art. 2, comma 2 della legge n. 146/1990, è la seguente:
L'informazione circa le indicazioni di cui alle lett. e), g), h), i) ed l) può essere effettuata mediante rinvio alle norme del c.c.n.l.
E' inoltre facoltà delle parti apporre al contratto di lavoro a tempo parziale o all'accordo di trasformazione del rapporto da tempo pieno a tempo parziale clausole che consentano la variazione in aumento della prestazione lavorativa (clausole elastiche) ai sensi della vigente normativa.
E' altresì consentito, previo consenso del lavoratore, sempre in presenza di specifiche esigenze organizzative e produttive, il ricorso al lavoro in giorni diversi da quelli in cui si dovrebbe svolgere la prestazione contrattualmente concordata. Lo svolgimento di tali prestazioni è ammesso, oltre che nelle ipotesi di rapporto di lavoro part-time a tempo indeterminato, anche in ogni tipologia contrattuale prevista dal presente c.c.n.l.
Nel rapporto di lavoro a tempo parziale di tipo verticale le prestazioni di lavoro straordinario, intendendosi per tali le ore prestate oltre il normale orario giornaliero assegnato, sono disciplinate nei presupposti e nelle quantità dalle disposizioni contrattuali per i lavoratori a tempo pieno previste dall'art. 16 del presente c.c.n.l.
Per poter assumere mediante contratti di inserimento le imprese devono avere mantenuto in servizio almeno il cinquanta per cento dei lavoratori il cui contratto di inserimento sia venuto a scadere nei diciotto mesi precedenti. A tale fine non si computano i lavoratori che si siano dimessi, quelli licenziati per giusta causa e quelli che, al termine del rapporto di lavoro, abbiano rifiutato la proposta di rimanere in servizio con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, i contratti risolti nel corso o al termine del periodo di prova, nonché i contratti non trasformati in rapporti di lavoro a tempo indeterminato in misura pari a quattro contratti. Agli effetti della presente disposizione si considerano mantenuti in servizio i soggetti per i quali il rapporto di lavoro, nel corso del suo svolgimento sia stato trasformato in rapporto di lavoro a tempo indeterminato.
Il trattamento economico e normativo stabilito per i contratti di inserimento sarà conforme alle previsioni del c.c.n.l. in vigore e non può comportare l'esclusione dall'utilizzazione dei servizi aziendali quali: mensa, trasporti, ovvero dal godimento delle relative indennità sostitutive corrisposte al personale con contratto di lavoro a tempo indeterminato, comprese tutte le maggiorazioni connesse alle specifiche caratteristiche della prestazione lavorativa (presenza, notturno, festivo, ecc.) nonché dal riconoscimento del premio di produttività, ove vigente, secondo criteri e modalità definite dalla contrattazione collettiva.
L'apprendistato è ammesso per tutte le qualifiche e mansioni comprese nei livelli dal 5° al 1°.
Si applica quanto previsto all'articolo 12 del presente c.c.n.l. con riferimento al livello di inquadramento dell'apprendista.
- 5° livello: 30 mesi;
- 4° livello: 36 mesi;
- 3° livello: 48 mesi;
- 2° livello: 60 mesi;
- 1° livello: 72 mesi.
Per gli apprendisti destinati a qualifiche il cui livello di attestazione finale è nel 1° e 2° livello, la durata del contratto di apprendistato è ridotta di due anni se in possesso di laurea coerente con la qualificazione professionale da acquisire.
Al raggiungimento della metà del periodo considerato, l'apprendista sarà inquadrato al livello immediatamente superiore a quello iniziale, con l'eccezione degli apprendisti con destinazione finale al 5° livello, i quali saranno inquadrati al 6° livello per tutto il periodo.
In caso di ricovero ospedaliero di durata superiore a quindici giorni e per tutta la durata dello stesso, entro i limiti di cui all'art. 46, vigente c.c.n.l., avrà diritto ad un'indennità pari al 70% della retribuzione cui avrebbe avuto diritto in caso di normale svolgimento del rapporto di lavoro.
Per quanto non specificamente previsto dal presente articolo, l'apprendista ha diritto, durante il periodo di apprendistato, allo stesso trattamento normativo previsto dal presente c.c.n.l. per i lavoratori della qualifica per la quale egli compie il tirocinio.
E' ammesso il rapporto di lavoro a tempo parziale per gli apprendisti.
Le parti convengono che i contratti di inserimento di cui all'articolo 8 e di somministrazione di lavoro a tempo determinato di cui al 2° comma dell'art. 10 possono essere stipulati nella misura massima, complessivamente, del 25% in media annua rispetto al totale dei dipendenti in forza a tempo indeterminato, con un massimo del 15% per ciascun contratto.
L'assunzione può avvenire con un periodo di prova non superiore a 4 mesi per i lavoratori inquadrati al 1° livello; con un periodo di prova non superiore a 2 mesi per i lavoratori inquadrati al 2° livello: non superiore a un mese per tutti gli altri lavoratori.
Qualora la risoluzione avvenga per dimissioni in qualunque tempo o per licenziamento durante i primi due mesi di prova per i lavoratori di 1° livello, e durante il primo mese per i lavoratori del 2° livello, la retribuzione sarà corrisposta per il solo periodo di servizio prestato.
Nel caso in cui il periodo di prova sia interrotto per causa di malattia, il lavoratore sarà ammesso a completare il periodo di prova stesso, qualora sia in grado di riprendere il servizio entro quindici giorni lavorativi, ovvero trenta giorni lavorativi per i lavoratori inquadrati al 2° livello e 1° livello.
A) Con l'istituzione del 5° livello Super è stata conglobata nel relativo minimo tabellare la speciale indennità per fattorini titolari di giro di euro 8,01 prevista dal c.c.n.l. 27 luglio 1983. Tale indennità è stata mantenuta per i fattorini inquadrati al 5° livello che provvedono anche ad ordinare gli oggetti loro affidati.
- ispettore (2° livello);
- capisquadra nelle aziende con oltre 200 dipendenti (3° livello) e la modifica "popolazione superiore a 400.000 abitanti" (3° livello Super) innovano il preesistente sistema classificatorio, producendo effetti a tutti i fini a partire dal 1° aprile 1997. Sono fatti salvi gli inquadramenti disposti aziendalmente - prima di tale data - in riferimento alle qualifiche della presente lett. B).
In applicazione della legge 13 maggio 1985, n. 190 così come modificata la legge 2 aprile 1986, n. 106, le parti individuano, all'interno del 1° livello, i lavoratori che svolgono le seguenti mansioni:
Le parti concordano che la Commissione paritetica nazionale per le relazioni industriali prevista dall'art. 1 del c.c.n.l. 20 febbraio 1996, formata da rappresentanti della FISE e delle Organizzazioni sindacali stipulanti, avvierà nel periodo di vigenza del presente accordo, una serie di incontri aventi le seguenti finalità:
Successivamente alla scadenza biennale del presente c.c.n.l. la Commissione si riunirà con le delegazioni che hanno stipulato il contratto collettivo nazionale di lavoro per riferire sull'attività svolta e proporre le integrazioni concordate ai sensi del punto c); in questa sede verranno presentati tanto i risultati dei lavori intorno ai quali sia stata raggiunta l'unanimità di pareri della Commissione, quanto di quelli che costituiscano la posizione di una delle componenti.
A decorrere dal 1° gennaio 1991 la durata dell'orario di lavoro contrattuale è ridotta di 56 ore annue (somma delle riduzioni dell'orario di lavoro previste dall'art. 8, c.c.n.l. 29 aprile 1987 con le decorrenze ivi previste).
Ulteriori otto ore di riduzione annua dell'orario di lavoro sono concesse con decorrenza 1° luglio 1992.
A tale effetto ed ai sensi dell'articolo 3, n. 2, del regio decreto 10 settembre 1923, n. 1955 (regolamento per l'applicazione del regio decreto-legge sopra citato) si conferma che è da considerare personale direttivo, escluso dalla limitazione dell'orario di lavoro: quello preposto alla direzione tecnica o amministrativa dell'azienda o di un reparto di essa con la diretta responsabilità dell'andamento del servizio; personale, quindi, da non identificare necessariamente con quello avente la qualifica di 1° livello.
Il superamento o il non raggiungimento dell'orario normale settimanale attualmente in vigore nelle aziende non dà luogo a compensi aggiuntivi o a detrazioni retributive, fatto salvo quanto previsto alle lett. a) e c) del 3° comma del presente articolo, in quanto le misure delle prestazioni lavorative sono integralmente compensate, tenuto conto dei periodi di maggiore o minore intensità produttiva.
Il riequilibrio tra prestazioni superiori ed inferiori all'orario settimanale dovrà avvenire nell'ambito dell'anno solare di riferimento; per le ore non recuperate eccedenti la media dell'orario settimanale in vigore nell'arco dell'anno saranno corrisposte le relative quote orarie della retribuzione base con la maggiorazione prevista per il lavoro straordinario ai sensi dell'art. 18, 8° comma, punto 1, dedotto quanto eventualmente corrisposto ai sensi del 3° comma, lett. a) e c) del presente articolo. Relativamente al lavoratore che non abbia effettuato, anche parzialmente, le ore in supero in regime di flessibilità, le stesse saranno recuperate con prestazioni differite entro l'anno solare di riferimento. Il lavoratore che non abbia fruito del recupero delle ore in supero in regime di flessibilità a causa di malattia, infortunio, ferie o altri giustificati motivi avrà diritto al recupero delle ore stesse con permessi retribuiti di pari durata, da godersi entro il mese di marzo dell'anno successivo.
E' considerato lavoro notturno, ai soli effetti retributivi, quello prestato tra le ore 22.00 e le ore 6.00 del mattino.
E' considerato "periodo notturno" agli effetti legali quello effettivamente prestato tra le ore 22.00 e le ore 5.00 del mattino in relazione all'ipotesi formulata alla lett. d), 2° comma dell'art. 1 del D.Lgs. n. 66/2003.
Non si considera lavoro notturno ai sensi del D.Lgs. n. 66/2003 ma dà diritto alle maggiorazioni previste dal vigente c.c.n.l. quello prestato in relazione ai seguenti casi eccezionali:
Ai sensi dell'art. 13, 1° comma del D.Lgs. n. 66/2003, in caso di adozione di un orario articolato su più settimane, il periodo di riferimento sul quale calcolare il limite di 8 ore nelle 24 ore, in mancanza di una specifica regolamentazione a livello aziendale, è definito come media su base trimestrale.
Ai fini di quanto previsto dell'art. 13, 2° comma del D.Lgs. n. 66/2003 si conferma quanto previsto in materia dal precedente c.c.n.l.
Le parti concordano che non si applica ai lavoratori notturni così come individuati dal presente articolo la normativa relativa all'orario di lavoro in regime di flessibilità di cui all'art. 17 del presente c.c.n.l.
b) le festività del 25 aprile, 1° maggio e 2 giugno, stabilite dalle vigenti disposizioni di legge, salve le eventuali sostituzioni od aggiunte che intervenissero per disposizioni di carattere generale;
1) Capodanno: (1° gennaio);
6) Ognissanti: (1° novembre);
Nel caso in cui le 4 festività religiose soppresse cadano nel periodo di ferie, si farà luogo a un corrispondente prolungamento del periodo feriale. Qualora cadano nel giorno di riposo settimanale (7° giorno consecutivo) spetta al lavoratore 1/26 della retribuzione mensile.
L'impresa assicurerà comunque al lavoratore per ogni anno di anzianità il godimento di due settimane di ferie continuative nel periodo 1° giugno-30 settembre.
Nel caso di concessione di ferie collettive o per reparto o per scaglioni, il relativo periodo deve essere portato a conoscenza dei lavoratori almeno 4 mesi prima e comunque in armonia con quanto previsto in materia all'art. 1, punto 1, lettera E), 2° comma, 5° capoverso.
Ai sensi dell'art. 4, 1° comma, della legge 8 marzo 2000, n. 53 e delle relative norme di attuazione, il lavoratore, in caso di decesso o di documentata grave infermità del coniuge, o di un parente entro il secondo grado o del convivente, purché la stabile convivenza con il lavoratore o la lavoratrice risulti da certificazione anagrafica, ha diritto a tre giorni lavorativi complessivi di permesso retribuito all'anno. Nel caso in cui tali eventi si siano verificati fuori della provincia ove è ubicata la sede di lavoro, il lavoratore potrà fruire di cinque giorni di cui tre retribuiti.
I lavoratori di cui al 1° comma hanno inoltre diritto su loro richiesta a 150 ore annue di permesso retribuito per la frequenza effettiva dei corsi.
Tale diritto potrà essere esercitato nel corso di ogni anno da non più del 2% del numero di dipendenti in forza all'azienda alla data del 1° settembre di ciascun anno, senza pregiudizio per il normale andamento della attività produttiva.
1) mesi tre e quindici giorni per gli impiegati di 1° livello;
2) mesi uno e quindici giorni per gli impiegati di 2° livello;
3) mesi uno per gli impiegati di 3° e 4° livello.
2) mesi due per gli impiegati di 2° livello;
3) mesi uno e quindici giorni per gli impiegati di 3° e 4° livello.
1) mesi quattro e quindici giorni per gli impiegati di 1° livello;
2) mesi due e quindici giorni per gli impiegati di 2° livello;
3) mesi due per gli impiegati di 3° e 4° livello.
E' in facoltà della parte che riceve la disdetta ai sensi del 1° comma di troncare il rapporto, sia all'inizio, sia nel corso del preavviso, senza che da ciò derivi alcun obbligo di indennizzo per il periodo di preavviso non compiuto.
Le parti si impegnano a realizzare un Protocollo aggiuntivo - che diverrà parte integrante del presente c.c.n.l. - che stabilisca i contenuti specifici e i criteri di formazione dei R.L.S.
Ai lavoratori di entrambi i sessi - ai quali spettano trattamenti pensionistici determinati esclusivamente secondo il sistema contributivo - che debbano assentarsi dal servizio per periodi di educazione e assistenza dei figli fini al 6° anno di età (in ragione di 170 giorni per ciascun figlio) nonché i lavoratori che debbano assentarsi per assistere i figli maggiori di sei anni o il coniuge o il genitore purché conviventi portatori di handicap (per la durata di 25 giorni complessivi l'anno, nel limite massimo complessivo di 24 mesi) si applica l'articolo 1, comma 4, della legge 8 agosto 1995, n. 335 - e successive modificazioni - nei limiti e alle condizioni della norma medesima.
Conseguentemente, le parti stipulanti il presente c.c.n.l. costituiranno una Commissione nazionale paritetica, di complessivi sei componenti, che si riunirà di norma annualmente, allo scopo di:
Per quanto riguarda gli impiegati, nei casi di cui al 1° comma, gli stessi iniziano un rapporto di lavoro "ex novo" solo nel caso che chiedano la liquidazione del t.f.r.
Nel caso l'azienda ne ritardi oltre 10 giorni il pagamento, decorreranno di pieno diritto gli interessi, nella misura del 2 per cento in più del tasso ufficiale di sconto e con decorrenza dalla scadenza di cui al comma precedente; inoltre il lavoratore avrà facoltà di risolvere il rapporto con diritto alla corresponsione dell'indennità di fine rapporto e di mancato preavviso.
Al lavoratore che ha normalmente maneggio di denaro con oneri per errori verrà corrisposta una indennità nella misura del 5 per cento sul minimo tabellare e sull'indennità di contingenza della sua categoria di appartenenza.
La liquidazione della tredicesima mensilità sarà effettuata per ciascun anno nella misura di una retribuzione globale mensile. Per i cottimisti si farà riferimento al guadagno medio delle ultime due quindicine o delle quattro ultime settimane. Nel caso di inizio o di cessazione del rapporto di lavoro nel corso dell'anno saranno corrisposti tanti dodicesimi della 13ª mensilità per quanti sono i mesi di servizio prestati presso l'azienda.
La frazione di mese superiore a 15 giorni lavorativi si considera, ai fini della corresponsione della 13ª mensilità, come mese intero.
Il rateo della 13ª mensilità dovrà essere computato ai fini della liquidazione del t.f.r.
Detta erogazione è riferita al periodo 1° luglio dell'anno precedente - 30 giugno dell'anno, in corso.
Nel caso di inizio o cessazione del rapporto di lavoro durante il suddetto periodo annuale, il lavoratore non in prova avrà diritto a tanti dodicesimi dell'ammontare della 14ª mensilità quanti sono i mesi di servizio prestati. La frazione di mese non superiore a 15 giorni non sarà calcolata, mentre sarà considerata mese intero se superiore a 15 giorni.
Il rateo della 14ª mensilità dovrà essere computato ai fini della liquidazione del t.f.r.
I lavoratori per l'anzianità di servizio maturata presso una stessa impresa hanno diritto, per ogni biennio di servizio effettivamente prestato, ad una maggiorazione del 6,25% calcolata sulla retribuzione tabellare del livello di appartenenza alla data del 1° agosto 1983 e sulla indennità di contingenza al 31 maggio 1983.
Fermi restando gli importi degli scatti biennali maturati al 31 marzo 1987, gli scatti di anzianità che matureranno successivamente alla data del 1° aprile 1987 saranno costituiti dall'importo determinato in base al 1° comma del presente articolo maggiorati di euro 1,55 e saranno pertanto i seguenti:
Con decorrenza 1° luglio 1991, l'azienda corrisponde al lavoratore che usa la propria bicicletta per servizio una indennità giornaliera da concordare fra le parti e comunque non inferiore a euro 0,52. Al lavoratore comandato ad usare per servizio il proprio automezzo è corrisposto un rimborso spese chilometrico in base alle tariffe ACI. Saranno stipulate a carico dell'azienda polizze collettive o individuali per l'assicurazione contro il furto del solo motomezzo.
Ferme restando le previsioni legislative e di contratto, al personale normalmente incaricato della riscossione con responsabilità di bollette, fatture, note, ecc. di importo complessivo superiore a euro 4,65 giornalieri, sarà corrisposta una speciale indennità con oneri per errori nella misura del 5 per cento sulla retribuzione tabellare ed indennità di contingenza.
Con il 1° gennaio 1991 a tutto il personale verrà riconosciuta una indennità di presenza giornaliera con i criteri in atto presso le singole aziende al 31 dicembre 1990. A decorrere dal 1° dicembre 1998 l'indennità di presenza giornaliera sarà erogata a tutti i lavoratori nelle misure e con i criteri seguenti:
Gli importi predetti assorbono quelli precedentemente erogati allo stesso titolo ai sensi dell'art. 33 del c.c.n.l. 30 gennaio 1991.
Agli operai compete, a partire dal 1° giorno lavorativo di assenza fino al 180° giorno, una integrazione del trattamento INPS fino a raggiungere il 100% della retribuzione globale mensile; dal 181° giorno e fino alla conservazione del posto, compete agli stessi il 50% della retribuzione globale mensile.
Agli impiegati compete l'intera retribuzione globale mensile a partire dal 1° giorno e fino alla guarigione clinica, dedotto quanto corrisposto dall'INAIL.
Agli operai compete una integrazione del trattamento INAIL fino a raggiungere il 100% della retribuzione globale mensile, a partire dal 1° giorno lavorativo di assenza e fino a guarigione clinica. Agli operai che ne facciano richiesta le aziende anticiperanno le indennità a carico dell'INAIL con garanzia di recupero. A tal fine i lavoratori stabiliranno, se interessati, il proprio domicilio presso l'azienda.
Sono esclusi da tale computo i periodi di assenza per infortunio sul lavoro purché riconosciuto dall'INAIL nonché il periodo di cui all'art. 27, comma 1, del presente c.c.n.l.
5) 13ª mensilità;
6) 14ª mensilità;
Per quanto riguarda il computo dell'indennità di anzianità maturata al 31 maggio 1982 si richiama quanto previsto dall'art. 23 del c.c.n.l. 21 maggio 1980.
In caso di morte del lavoratore, in mancanza di testamento, il t.f.r. e l'indennità sostitutiva del preavviso devono essere corrisposti al coniuge, ai figli e, se vivevano a carico del lavoratore, ai parenti entro il 3° grado ed agli affini entro il 2° grado.
In mancanza delle persone indicate al 1° comma, le indennità predette sono attribuite secondo le norme della successione legittima ai sensi dell'art. 2122 cod. civ.
Il lavoratore che non accetti il trasferimento avrà diritto alla indennità di licenziamento e al preavviso, salvo che per i lavoratori di 1° e 2° livello per i quali all'atto dell'assunzione sia stato espressamente pattuito il diritto dell'azienda di disporre il trasferimento del dipendente o tale diritto risulti in base alla situazione di fatto vigente per i lavoratori attualmente in servizio, nei quali casi il lavoratore che non accetta il trasferimento stesso viene considerato dimissionario.
E' dovuta inoltre la diaria nella misura di un terzo della retribuzione globale mensile al lavoratore celibe senza conviventi a carico, e al lavoratore con familiari conviventi a carico nella misura di due terzi della retribuzione globale mensile, oltre ad un quindicesimo della stessa per ogni familiare a carico che con lui si trasferisca.
La spesa iniziale per indumenti di lavoro, con decorrenza 1° luglio 1991, non potrà superare l'importo complessivo pari a euro 0,52 giornalieri per ogni dipendente.
Con decorrenza 1° luglio 1991, qualora eccezionalmente si concordasse di sostituire gli indumenti di lavoro con una indennità, l'indennità sarà pari a euro 0,52 giornalieri.
Dal 1° gennaio di ogni anno, la spesa degli indumenti di cui al 4° comma sarà aggiornata in base alle variazioni dell'indice ISTAT riferito ai prezzi praticati dai grossisti.
Si allega al presente c.c.n.l. il verbale di accordo 17 maggio 2007, che costituisce parte integrante del contratto.
2) per le ore perdute, per le quali gli operai non vengano trattenuti a disposizione, non essendo stati preavvisati in termini utili in relazione alla prevedibilità dell'evento, sarà corrisposto per la prima giornata di sospensione il 70 per cento della retribuzione tabellare;
E' ammesso il recupero, con corresponsione della retribuzione globale, delle ore di lavoro perdute per le cause di cui al presente articolo e per le interruzioni di lavoro concordate fra le parti, purché esso sia contenuto nei limiti di un'ora al giorno oltre l'orario normale e, in caso di giornata libera non festiva, trasferendo le ore perdute a tale giornata e si effettui entro le due quindicine immediatamente successive a quelle in cui è avvenuta l'interruzione.
Le diverse configurazioni del telelavoro non incidono sull'inserimento del lavoratore nell'organizzazione aziendale né sulla connotazione giuridica del rapporto di lavoro subordinato, così come disciplinato ai sensi del presente c.c.n.l.
Oltre alle disposizioni del presente c.c.n.l., i dipendenti dovranno osservare le disposizioni speciali stabilite dall'azienda, sempreché non modifichino o non siano in contrasto con quelle del presente contratto.
Il presente c.c.n.l., salvo quanto diversamente previsto per singoli istituti, decorre dal 1° giugno 2007, e scade il 31 maggio 2009 per la parte economica ed il 31 maggio 2011 per la parte normativa.
Le parti concordano un aumento retributivo sui minimi contrattuali per il livello 5° super di inquadramento con relativa riparametrazione sugli altri livelli di inquadramento, pari a € 78 complessivi, erogati quanto a € 39 con la retribuzione del mese di giugno 2007 ed € 39 con la retribuzione del mese di giugno 2008.
Inoltre, a copertura del periodo di vacanza contrattuale, sarà erogato un complessivo importo "una tantum" pari a € 350 per il livello 5° super comprensivo delle somme già riconosciute a titolo di indennità di vacanza contrattuale; l'importo sarà erogato a tutti i dipendenti in forza alla data di erogazione della tranche ed è rapportato al periodo di servizio effettivamente prestato dal 1° gennaio 2006 al 31 maggio 2007, e sarà riproporzionato per i lavoratori a tempo parziale.
Stabilito che, entro il 30 giugno 2007 e, per i neo-assunti, comunque entro sei mesi dalla data di assunzione, i dipendenti cui si applica il c.c.n.l. aziende private operanti nel settore della distribuzione, del recapito e dei servizi postali devono operare una scelta consapevole sulla destinazione del t.f.r. maturando a partire dal 1° gennaio 2007;
1. In attuazione dell'articolo 56 del c.c.n.l. di categoria nonché delle normative vigenti in materia, le parti concordano, nell'ambito dell'accordo di rinnovo 17 maggio 2007 di aderire ad un Fondo di previdenza complementare per i lavoratori assunti a tempo indeterminato dipendenti dalle imprese operanti nel settore. In tal senso si individua come Fondo di destinazione il Fondoposte.
Il sottoscritto dipendente ........ ........... ......... Vi autorizza con la presente lettera, ai sensi dell'art. 3 del vigente c.c.n.l., a trattenere dalle sue competenze, per 14 mensilità, il contributo dell'1% della retribuzione tabellare e dell'indennità di contingenza, da versare a suo nome, quale quota associativa all'Organizzazione sindacale ......... ............ ............., a partire dalla retribuzione relativa al mese di ........ ............ ........... dell'anno ......... .......
Allegato 4 - Precedenti disposizioni contrattuali richiamate nel presente c.c.n.l.
Art. 5, c.c.n.l. 26 luglio 1983
Per i fattorini titolari di giro che provvedono anche ad ordinare gli oggetti loro affidati per il recapito, inquadrati al 5° livello, viene istituita con decorrenza 1° gennaio 1986 un'indennità mensile pari ad euro 8,01.
Detta indennità non deve essere computata nel t.f.r. di lavoro mentre va computata solo nel trattamento per ferie, festività, 13ª e 14ª mensilità.
A decorrere dal 1° giugno 1986 la durata dell'orario di lavoro contrattuale sarà ridotta di 40 ore annue, attraverso la concessione di riposi compensativi.
Con il 1° giugno 1989 verranno concesse 8 ore di riduzione annua dell'orario di lavoro che saranno assegnate dall'azienda con modalità da definire in sede aziendale tenute presenti le esigenze tecnico-produttive ed organizzative del servizio. Ulteriori 8 ore verranno concesse con gli stessi criteri di cui sopra con il 1° aprile 1990.
- che il c.c.n.l. 8 febbraio 2011, importante risultato per il settore, che ha visto la composizione del Tavolo ampliata anche alla componente imprenditoriale della CNA, è scaduto dal 31/12/2012;
- che le Parti stipulanti il c.c.n.l. 8 febbraio 2011 hanno convenuto, con dichiarazione allegata al contratto collettivo stesso, alla luce del processo di liberalizzazione del mercato postale, "di attivare ogni utile iniziativa per la definizione in tempo utile, insieme agli altri soggetti interessati, di un unico contratto di settore", considerato come "strumento necessario per evitare fenomeni di dumping sociale";
Ai lavoratori in forza alla data di sottoscrizione del presente accordo è erogato un importo "una tantum" per il livello 5° super pari a € 250,00 lordi, riparametrato nella misura di cui alla tabella che segue, corrisposto pro-quota con riferimento a tante quote mensili quanti sono i mesi di servizio effettivo prestati nel periodo 1 gennaio 2013 - 30 aprile 2015 in cui è stato applicato al rapporto di lavoro il presente c.c.n.l..
Per le imprese che applicano il presente c.c.n.l. successivamente al 6/12/2013, l'importo complessivo una tantum di cui sopra, riparametrato ed erogato alle medesime condizioni e modalità, è pari a € 150,00 complessivi, divisi in due tranches di pari entità nei mesi di giugno 2015 e novembre 2015.
Le Parti concordano inoltre un aumento del minimo tabellare per il livello 5° super pari a € 17,00 con relativa riparametrazione sugli altri livelli di inquadramento, da erogare con la retribuzione del mese di luglio 2015, secondo la tabella seguente.
3° s,
5° s.
Le Parti concordano altresì che l'elemento di garanzia di cui all'articolo 1 del c.c.n.l. 8 febbraio 2011 sarà erogato alle stesse condizioni e con le stesse modalità di cui alla norma citata, a partire dalla retribuzione del mese di dicembre 2015.
A far data dall'1/1/2016, il punto percentuale di riferimento ai fini del rinnovo del presente c.c.n.l. è ulteriormente rivalutato sulla base degli indici inflazionistici definiti per il biennio 2013/2014 dall'ISTAT.
Il presente c.c.n.l. decorre dall'1/1/2013 e scade il 31/12/2015.
Per quanto non previsto nel presente accordo, restano valide le disposizioni di cui al vigente c.c.n.l.
3. Non possono essere assunti lavoratori a tempo determinato in misura superiore al 20 per cento, fatte salve le esclusioni di legge, del numero dei lavoratori a tempo indeterminato in forza al 1° gennaio dell'anno di assunzione, con un arrotondamento del decimale all'unità superiore qualora esso sia eguale o superiore a 0,5. In caso di inizio dell'attività nel corso dell'anno, il limite percentuale si computa sul numero dei lavoratori a tempo indeterminato in forza al momento dell'assunzione. Nel caso in cui il rapporto percentuale dia un numero inferiore a 10, resta ferma la possibilità di costituire fino a 10 contratti a tempo determinato.
Q 1466.23 532.19 10.33 36.15 173 26
1 1466.23 532.19 10.33 36.15 173 26
2 1282.96 525.98 10.33 33.05 173 26
3 1011.68 519.61 10.33 31.5 173 26
3 S 1099.7 522.03 10.33 32.54 173 26
4 938.37 517.92 10.33 30.47 173 26
5 806.47 515.89 10.33 29.44 173 26
5 S 843.05 516.65 10.33 29.7 173 26
6 733.11 513.76 10.33 28.41 173 26
Appr. Q - Tipo B - 1° periodo 1099.7 522.03 10.33 0 173 26
Appr. Q - Tipo B - 2° periodo 1282.96 525.98 10.33 0 173 26
Appr. 1 - Tipo B - 1° periodo 1099.7 522.03 10.33 0 173 26
Appr. 1 - Tipo B - 2° periodo 1282.96 525.98 10.33 0 173 26
Appr. 2 - Tipo B - 1° periodo 1011.68 519.61 10.33 0 173 26
Appr. 2 - Tipo B - 2° periodo 1099.7 522.03 10.33 0 173 26
Appr. 3 - Tipo B - 1° periodo 843.05 516.65 10.33 0 173 26
Appr. 3 - Tipo B - 2° periodo 938.37 517.92 10.33 0 173 26
Appr. 3S - Tipo B - 1° periodo 938.37 517.92 10.33 0 173 26
Appr. 3S - Tipo B - 2° periodo 1011.68 519.61 10.33 0 173 26
Appr. 4 - Tipo B - 1° periodo 806.47 515.89 10.33 0 173 26
Appr. 4 - Tipo B - 2° periodo 843.05 516.65 10.33 0 173 26
Appr. 5 - Tipo B 733.11 513.76 10.33 0 173 26
Appr. 5S - Tipo B - 1° periodo 733.11 513.76 10.33 0 173 26
Appr. 5S - Tipo B - 2° periodo 806.47 515.89 10.33 0 173 26