Source: https://job.fanpage.it/deducibilita-costi-auto-2017-e-detraibilita-iva-per-imprese-e-professionisti/
Timestamp: 2019-08-25 13:10:24+00:00
Document Index: 98319831

Matched Legal Cases: ['art. 164', 'art. 164', 'art. 164', 'art. 164', 'art. 164', 'art. 164', 'art. 46', 'art. 164']

Secondo la normativa italiana, imprese e professionisti e titolari di partita IVA possono dedurre i costi auto (acquisto, noleggio, leasing, carburante, bollo, assicurazione, ecc.) in misure diverse in base all’utilizzo del bene. Dall’utilizzo esclusivo come bene strumentale all’uso promiscuo, fino all’auto aziendale ai dipendenti, ecco quando è possibile scaricare i costi auto al 100% e quando, in caso di uso promiscuo, è possibile la deducibilità al 20% dei costi e la detraibilità dell’Iva al 40%.
Agevolazioni fiscaliFiscojob news 26 giugno 2017 17:26
Sono state introdotte da qualche anno importanti novità in materia di deducibilità dei costi auto e detraibilità IVA relativa alle autovetture o degli altri veicoli aziendali. Nell'anno 2017, così come per gli anni precedenti dal 2016 al 2013, il limite di deducibilità è stato fissato nel 20% del costo sostenuto da imprese e nel limite del 40% dell'IVA pagata per l'acquisto o noleggio dell'auto ed in generale dei veicoli aziendali.
Uno dei temi più ricorrenti tra professionisti e titolari di imprese è quello di sapere "come scaricare l'auto aziendale al 100%" o "come scaricare l'auto del professionista", in quanto i contribuenti hanno un forte interesse a sapere in quali casi è possibile e come poter dedurre integralmente il costo dell'auto e di conseguenza detrarre al 100% l'IVA pagata per l'acquisto, il noleggio o il leasing dell'auto usata esclusivamente per fini aziendali o, anche e soprattutto, per uso promiscuo, quindi sia personale che aziendale.
Quali costi auto sono deducibili
Costi auto: quando sono deducibili al 100%
La deducibilità costi auto al 20% dopo la riforma Fornero e la legge di Stabilità
I limiti di spesa deducibile
La legge n. 92 del 2012, meglio conosciuta come Riforma Fornero, e la legge di Stabilità del 2013 hanno ridotto notevolmente le percentuali di deduzione dei costi e degli altri componenti negativi sostenuti per i veicoli. E questo ha un importante impatto sul carico fiscale delle imprese, degli esercenti arti e professioni. La deducibilità consente l’abbattimento delle imposte sui redditi, Irpef e Ires.
La legge n. 92 del 28 giugno 2012, ossia la riforma Fornero, e poi successivamente la legge n. 228 del 24 dicembre 2012, legge di stabilità, a partire dall’anno 2013, e quindi anche negli anni 2014, 2015, 2016 e 2017, hanno modificato i seguenti articoli del TUIR:
l’art. 164 comma 1 lettera b) del TUIR, portando dal 40% al 27,5%, e poi con la legge di Stabilità al 20% la quota di deducibilità delle spese e degli altri componenti negativi relativi alle autovetture, agli autocaravan, ai ciclomotori ed ai motocicli che non sono utilizzati esclusivamente come beni strumentali;
lettera b-bis) sempre dell’art. 164 comma 1, riducendo dal 90% al 70% la quota deducibile dei costi relativi ai veicoli dati in uso promiscuo ai dipendenti per la maggior parte del periodo d’imposta. Si tratta dei cosiddetti fringe benefit.
Quando la normativa parla di deducibilità delle spese e degli altri componenti negativi relativi alle autovetture, agli autocaravan, ai ciclomotori ed ai motocicli, intende riferirsi a tutti quei costi relativi a quel bene, che nel caso in questione è l'auto, la moto, lo scooter, il furgone ecc.
Ebbene, in seguito approfondiremo quali sono i casi in cui è possibile "scaricare" al 100% i costi relativi all'auto e quando, nella maggior parte dei casi, la deducibilità non è al 20% per quanto riguarda i costi e la detraibilità dell'IVA è al 40% per quanto riguarda l'imposta sul valore aggiunto.
La conseguenza è che se l'auto è deducibile al 100% in termini di costi di acquisto, sarà di conseguenza detraibile al 100% anche il costo dell'IVA. A quel punto saranno deducibili integralmente, quindi scaricabili al 100% anche gli altri costi inerenti a quel bene, quali le spese per bollo, assicurazione auto, carburante relativa all'auto (scheda carburante), pedaggi autostradali, nonché tutti i costi di manutenzione sostenuti per quell'auto.
Nel caso di uso promiscuo dell'auto, tutti questi costi saranno deducibili al 20% e la loro IVA detraibile al 40%.
La prima cosa che interessa ai contribuenti è avere una risposta alla domanda "come posso scaricare l'auto aziendale al 100%?".
Il contribuente interessato a questa domanda intende quindi provare a dedurre al 100% il costo dell'auto e detrarre al 100% il costo dell'IVA, in luogo della deducibilità al 20% del costo dell'auto e detraibilità IVA al 40% prevista dalla normativa in caso di uso promiscuo dell'auto.
Quale normativa si applica. Se l’azienda o il professionista provvedono all’acquisto diretto, ai fini delle imposte sul reddito trova applicazione l’art. 164 del TUIR, che disciplina infatti i “Limiti di deduzione delle spese e degli altri componenti negativi relativi a taluni mezzi di trasporto a motore, utilizzati nell'esercizio di imprese, arti e professioni”.
L’art. 164 del TUIR stabilisce che “Le spese e gli altri componenti negativi relativi ai mezzi di trasporto a motore indicati nel presente articolo, utilizzati nell'esercizio di imprese, arti e professioni, ai fini della determinazione dei relativi redditi sono deducibili solo se rientranti in una delle fattispecie previste nelle successive lettere a), b) e b-bis)”. Quindi elenca tassativamente tutti i casi di deducibilità al 100%.
gli acquisti di aeromobili da turismo, navi e imbarcazioni da diporto, autovetture ed autocaravan, ciclomotori e motocicli destinati ad essere utilizzati esclusivamente come beni strumentali nell'attività propria dell'impresa;
veicoli adibiti ad uso pubblico (es. i taxi).
Sono inoltre oggetto di deducibilità piena dei costi anche gli autoveicoli dati in uso promiscuo ai dipendenti per la maggior parte del periodo d’imposta. Per maggiori informazioni vediamo la deducibilità dei veicoli ad uso promiscuo.
In altre parole alla domanda "come scaricare l'auto aziendale al 100%?" la risposta è che è possibile dedurre integralmente il costo dell'auto, ma anche degli autocaravan, degli scooter o moto, ecc. solo se il contribuente riesce a dimostrare che il bene è destinato ad essere utilizzato esclusivamente come bene strumentale nell'attività dell'impresa.
Per la deducibilità piena è necessario quindi il requisito di esclusivo utilizzo come bene strumentale nell’attività dell’impresa. L’amministrazione finanziaria ha chiarito che, ai fini dell’esatta individuazione dei veicoli utilizzati esclusivamente come beni strumentali, va presa a riferimento la circostanza che l’attività dell’impresa senza quei veicoli non può essere esercitata.
Ad esempio le autovetture per le imprese che effettuano attività di noleggio delle stesse. Nel caso di veicoli adibiti ad uso pubblico, invece, non c’è problema nell’individuazione, in quanto tale uso è riconosciuto da un atto proveniente da una pubblica amministrazione.
Si parla quindi del principio di inerenza di quel costo, che in questo caso vuol dire dimostrare, con onere della prova a carico del contribuente, che il bene, ossia l'auto aziendale, è destinato ad essere utilizzato esclusivamente come bene strumentale dell'impresa e che in assenza di quel veicolo l'attività non può essere esercitata.
In altre parole l'uso esclusivo dell'auto aziendale deve essere accompagnato da comprovate esigenze aziendali che rendono necessario l'utilizzo di quel bene, in questo caso l'auto, per l'esercizio funzionale dell'attività d'impresa. E che senza quel bene, l'auto, l'attività professionale o imprenditoriale non può esser esercitata.
E' chiaro che in un tale contesto normativo, appare difficile dimostrare innanzi all'Agenzia delle Entrate, o per meglio dire all'amministrazione finanziaria, una deducibilità piena di un costo dell'auto, non essendo possibile "scaricare al 100%" il costo dell'auto semplicemente dimostrando un collegamento funzionale dell'auto alla produzione di ricavi, come il caso dei veicoli utilizzati per visitare i clienti.
In altre parole, non è possibile comprare l'auto con la partita IVA, in aggiunta ad un auto privata di proprietà della famiglia, dimostrando che l'auto aziendale acquistata è destinata esclusivamente all'uso lavorativo e che tale destinazione giustifica la deducibilità al 100% del costo. E di conseguenza la detraibilità al 100% dell'IVA.
Chiarito questo dubbio, affrontiamo ora invece la "normale" deducibilità dei costi auto e detraibilità dell'IVA relativa all'acquisto dell'auto.
Deducibilità ridotta dal 40 al 20% per gli anni 2013, 2014, 2015, 2016, 2017 e seguenti. La lettera b), come modificato dalla Legge di Stabilità 2013, stabilisce che la deducibilità “nella misura del 20% relativamente alle autovetture e autocaravan, di cui alle citate lettere dell'articolo 54 del citato decreto legislativo n. 285 del 1992, ai ciclomotori e motocicli il cui utilizzo è diverso da quello indicato alla lettera a), numero 1)”. Si tratta delle autovetture, autocaravan, ciclomotori e motocicli che non sono utilizzati esclusivamente come beni strumentali.
Tornando al discorso di prima, tutte le automobili acquistati da professionisti e titolari di partita IVA, nella stragrande maggioranza dei casi, sono da considerarsi non utilizzate esclusivamente come beni strumentali e quindi auto ad uso promiscuo.
Quindi se nel 2012 la percentuale è stata del 40%, e tale percentuale è stata in vigore fino a fine dicembre (in quanto le modifiche della riforma Fornero riguardano l’anno successivo), dal 2013 la percentuale si riduce al 20%. La stessa percentuale di deducibilità anche negli anni 2014, 2015, 2016 e 2017 e seguenti.
La conferma dell’elevazione della deducibilità all’80%. Tale percentuale del 20 per cento è elevata all'80 per cento per i veicoli utilizzati dai soggetti esercenti attività di agenzia o di rappresentanza di commercio.
Deducibilità ridotta dal 90 al 70% per veicoli in uso promiscuo ai dipendenti. La quota deducibile di costi relativi ai veicoli dati in uso promiscuo ai dipendenti, per la maggior parte del periodo d’imposta, di cui all’art. 164 comma 1, lettera b-bis), è passata dal 90% al 70% a partire dal 1 gennaio 2013. Questa variazione è stata introdotta dalla riforma Fornero e non è stata modificata dalla Legge di Stabilità.
Questa deducibilità, notevolmente più ampia (+50% di deducibilità rispetto al 20% dell’uso aziendale o non promiscuo), è attribuita appunto solo nel caso di destinazione del mezzo per finalità sia aziendali che personali del dipendente. L’uso promiscuo e l’applicazione della deducibilità al 70% è consentita solo se si rientra nei parametri previsti dall’Amministrazione Finanziaria. Per maggiori informazioni vediamo la deducibilità in caso di uso promiscuo.
Il TUIR, sempre all’art. 164, indica anche quelli che sono i limiti oltre la deducibilità non è consentita. Non si tiene conto della parte del costo di acquisizione che eccede:
18.075,99 euro per le autovetture e gli autocaravan;
25.822,84 euro per gli autoveicoli utilizzati da agenti o rappresentanti di commercio;
Autovetture e autocaravan, onere deducibile massimo di 3.615,20 euro (20% di 18.075,99 euro);
Motocicli, onere deducibile massimo di 826,33 euro (20% di 4.131,66 euro);
Ciclomotori, onere deducibile massimo di 413,66 euro (20% di 2.065,83 euro).
Deducibilità costi auto professionista. Nel caso di esercizio di arti e professioni in forma individuale, la deducibilità è ammessa, sempre nella misura del 20%, limitatamente ad un solo veicolo. Se l'attività è svolta da società semplici e da associazioni, la deducibilità è consentita soltanto per un veicolo per ogni socio o associato.
La nozione di veicolo è fornita dall’art. 46 del Codice della strada: “Si intendono per veicoli tutte le macchine di qualsiasi specie, che circolano sulle strade guidate dall'uomo. Non rientrano nella definizione di veicolo, le macchine per uso di bambini, le cui caratteristiche non superano i limiti stabiliti dal regolamento, e le macchine per uso di invalidi, rientranti tra gli ausili medici secondo le vigenti disposizioni comunitarie, anche se asservite da motore”.
n) mezzi d'opera: veicoli o complessi di veicoli dotati di particolare attrezzatura per il carico e il trasporto di materiali di impiego o di risulta dell'attività edilizia, stradale, di escavazione mineraria e materiali assimilati ovvero che completano, durante la marcia, il ciclo produttivo di specifici materiali per la costruzione edilizia.
L’uso esclusivo aziendale ai fini fiscali è possibile per tutti i mezzi (quindi l’applicazione del 20% di deducibilità), mentre l’uso promiscuo, ossia il mix di destinazione del mezzo tra l’uso per finalità aziendali e l’uso per finalità personali da parte del dipendente, viene attribuito agli autoveicoli, gli autocaravan, i motocicli ed i ciclomotori. E l’uso promiscuo la legge consente una deducibilità del 70% dei costi relativi all'auto.
Esiste poi anche l’uso esclusivamente personale del bene destinato dall’azienda al dipendente, è il caso dei fringe benefit, ossia ad esempio dell’auto concessa al dipendente come benefit per lui e la sua famiglia.
In questi diversi tre casi (uso esclusivo aziendale, uso promiscuo, uso esclusivo personale), la normativa sulla deducibilità è diversa, vediamo l’approfondimento sulle deducibilità di auto aziendali in uso promiscuo, aziendale o personale.
Tra le ipotesi a disposizione delle imprese, o dei professionisti, o in generale dei datori di lavoro, c’è la possibilità di optare per soluzioni alternative all’acquisto dell’auto aziendale o altro veicolo destinato a finalità aziendali. E’ possibile ricorrere alla locazione finanziaria o leasing o al noleggio.
Le due ipotesi sono differenti: il leasing è un contratto atipico di finanziamento composto da due contratti separati e connessi, uno di locazione e l’altro di compravendita, visto che il bene può essere riscattato al termine del leasing, mentre il noleggio è una locazione operativa che non comporta l’acquisto del bene, ma il solo sostenimento dei canoni.
Di conseguenza il trattamento fiscale in materia di deducibilità da parte dell’art. 164 del TUIR, anche nella sua nuova formulazione dopo le modifiche della Legge Fornero e della legge di Stabilità 2013, è diverso, soprattutto nei limiti alla deduzione, che in questo caso è quella limitata al 20%, a meno che il bene non sia destinato al dipendente ad uso promiscuo. Per maggiori informazioni vediamo la deducibilità dei costi di leasing e noleggio auto.