Source: https://www.odg.it/deliberazione-cnog-27-settembre-2018-quadro-di-indirizzi-per-lautorizzazione-la-regolamentazione-e-il-controllo-delle-scuole-di-formazione-al-giornalismo/31339
Timestamp: 2019-09-17 05:20:26+00:00
Document Index: 173304115

Matched Legal Cases: ['art. 33', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 21', 'art. 21', 'art. 6', 'art. 24', 'art. 8', 'art. 21']

Deliberazione Cnog 27 settembre 2018: “QUADRO DI INDIRIZZI” PER L’AUTORIZZAZIONE, LA REGOLAMENTAZIONE E IL CONTROLLO DELLE SCUOLE DI FORMAZIONE AL GIORNALISMO” - Ordine Dei Giornalisti
(Documento adottato dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti il 27 settembre 2018)
Art. 1 Autorizzazione delle scuole idonee allo svolgimento del praticantato
Art. 3 Condizioni per l’autorizzazione
Art. 8 Delegati dei Consigli nelle scuole
Art. 12 Penalizzazioni
Art. 13 Procedura di revoca dell’autorizzazione
Art. 17 Formazione pratica nelle scuole
Art. 18 Gli stage e i doveri delle scuole
Art. 19 Gli stage e i doveri degli allievi
Art. 20 Qualificazione e aggiornamento professionale
Art. 21 Docenti, tutor e attrezzature tecnologiche
Art. 22 Accesso alle scuole
Art. 23 Le commissioni di selezione
Art. 24 Prove di selezione e valutazione dei titoli
VII PROCEDURE PER L’AUTORIZZAZIONE
Art. 25 Domande per l’autorizzazione
Art. 26 Efficacia del “Quadro di indirizzi”
Autorizzazione delle scuole idonee allo svolgimento del praticantato
Il Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, al fine di promuovere un accesso trasparente e meritocratico alla professione attraverso lo sviluppo di competenze avanzate e di una solida preparazione deontologica, autorizza lo studio e la formazione al giornalismo attraverso apposite strutture qui di seguito denominate scuole.
Il Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti può autorizzare le scuole finalizzate all’accesso professionale e, stipulando apposite convenzioni, le dichiara sedi idonee allo svolgimento del praticantato previsto dalla legge 3/2/1963 n.69.
Il Consiglio nazionale delibera l’autorizzazione dopo aver:
a) verificato l’osservanza dei requisiti previsti dal presente “Quadro di indirizzi”;
b) considerato il parere del Comitato tecnico-scientifico (Cts);
c) chiesto il parere del Consiglio regionale competente, espresso almeno con la maggioranza dei componenti.
Le convenzioni, stipulate dal Comitato esecutivo e ratificate dal Consiglio nazionale, hanno validità biennale e non sono tacitamente rinnovabili.
Nel quadro degli attuali ordinamenti possono essere autorizzate, quali scuole abilitate allo svolgimento del praticantato giornalistico, quelle che prevedono i seguenti corsi per il cui accesso è richiesto un titolo di laurea:
b) istituti biennali per la formazione al giornalismo.
Non possono essere autorizzate scuole costituite solo da aziende e dalle stesse gestite in modo esclusivo o prevalente.
Le scuole possono essere gestite in forme consortili fra i soggetti e gli enti elencati ai punti a) e b) e operare con il concorso di soggetti pubblici e privati, enti locali, enti e istituzioni comunitarie, imprese editoriali o radiotelevisive iscritte al Registro degli operatori di comunicazione (Legge 31 luglio 1997, n. 249).
Per chiedere l’autorizzazione le scuole devono:
Inoltre, all’atto dell’autorizzazione, le scuole possono programmare percorsi specialistici disciplinari e, comunque, da tenersi nell’ultimo semestre del biennio. Tali percorsi devono avere il parere vincolante del Comitato esecutivo.
Le scuole sono a numero programmato. Gli allievi ammessi non possono essere più di 30 per ciascun biennio e non meno di 10.
Spetta al Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti valutare e determinare il numero degli allievi da assegnare a ciascuna scuola.
Il direttore responsabile delle testate rilascia, dopo tre mesi e non oltre i sei dall’inizio dei corsi, la dichiarazione comprovante l’effettivo inizio della pratica, prevista dall’art. 33 della legge 3.2.1963 n. 69, per l’iscrizione nel Registro dei praticanti.
La rinuncia dell’allievo o l’assenza, per qualsiasi motivo e in ogni anno scolastico superiore al 20% delle 1.000 ore annuali, nonché l’allontanamento dai corsi a qualsiasi titolo, comportano l’esclusione e devono essere comunicate tempestivamente al Consiglio regionale presso il quale l’allievo è iscritto, per le decisioni di competenza, ai sensi della legge 3.2.1963 n. 69. La verifica della frequenza deve essere accertata attraverso il registro elettronico.
Il Comitato tecnico scientifico è l’organo di consulenza e assistenza del Consiglio nazionale sulle tematiche dell’accesso e della formazione professionale e sugli orientamenti didattici e organizzativi delle scuole di giornalismo nonché di verifica per la valutazione di ciascuna scuola sotto il profilo della funzionalità e della rispondenza agli indirizzi didattici e organizzativi stabiliti dal Consiglio stesso.
a) istruire le pratiche di autorizzazione ed esprimere il parere sulla conformità delle scuole ai principi e alle norme del “Quadro di indirizzi”;
b) ipotizzare, nel rispetto di quanto previsto dall’art. 5, il numero degli allievi che possono essere iscritti nelle scuole convenzionate;
c) coordinare ed effettuare le verifiche nelle scuole e svolgere l’attività di controllo sul funzionamento, l’organizzazione e la qualità didattica delle stesse scuole, coinvolgendo, secondo le necessità, anche altri consiglieri nazionali o regionali;
d) espletare gli adempimenti in materia di formazione professionale continua così come stabilito nel regolamento vigente.
E’ composto da almeno 10 consiglieri nazionali, tra i quali un coordinatore e una segreteria di non più di 5 consiglieri, designati dal Comitato Esecutivo. Il Comitato tecnico scientifico può essere integrato con giornalisti esterni al Consiglio nazionale, fino ad un massimo di tre, designati dal Comitato Esecutivo.
Ai lavori del Comitato tecnico scientifico possono partecipare, senza diritto di voto, i componenti del Comitato esecutivo del Consiglio nazionale.
Il Comitato tecnico scientifico compie verifiche nelle scuole ogni volta lo ritenga necessario. In ogni caso almeno una prima della conclusione del biennio. Alle verifiche possono partecipare componenti del Comitato esecutivo.
L’Ordine regionale competente può segnalare al Consiglio nazionale eventuali irregolarità o violazioni in relazione all’attività delle scuole.
Delegati dei Consigli nelle scuole
Ogni scuola prevede all’interno degli organi di gestione, comunque denominati, almeno un delegato del Consiglio nazionale e uno del Consiglio regionale competente. La stessa presenza minima deve essere assicurata nel Comitato scientifico o di indirizzo delle scuole.
Il Comitato esecutivo, su proposta del Presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, designa tra i consiglieri nazionali i delegati del Cnog e indica l’incarico loro assegnato. I delegati regionali sono designati dai Consigli regionali degli Ordini territorialmente competenti su proposta del Presidente regionale che ne dà comunicazione al Comitato esecutivo.
I delegati sono designati al rinnovo di ciascuna convenzione e non possono svolgere più di tre mandati consecutivi nella stessa scuola.
I delegati seguono anche l’andamento della scuola, riferiscono al Comitato tecnico scientifico almeno due volte l’anno, quando sono convocati o quando ne avvertano la necessità.
I consiglieri nazionali e gli eventuali componenti esterni del Comitato tecnico scientifico non possono dirigere i laboratori delle scuole autorizzate.
I componenti del Comitato esecutivo e del Comitato tecnico Scientifico non possono far parte degli organismi di gestione e di indirizzo delle scuole per tutta la durata dell’incarico e nell’anno successivo alla cessazione dello stesso.
I delegati del Consiglio nazionale non possono far parte del Comitato tecnico scientifico né possono avere incarichi di insegnamento in alcuna scuola autorizzata dall’Ordine, per tutta la durata dell’incarico e nell’anno successivo alla cessazione dello stesso.
I Consiglieri nazionali e regionali dell’Ordine nonché i componenti del Consiglio di disciplina nazionale e di quelli territoriali, per la durata del loro mandato, non possono avere incarichi retribuiti in alcuna delle scuole autorizzate.
Non possono assumere incarichi a qualunque titolo, in alcuna delle scuole autorizzate, i componenti del Comitato tecnico scientifico e i componenti del Comitato esecutivo per tutta la durata del mandato e nell’anno successivo alla cessazione dello stesso.
I giornalisti per i quali siano diventate definitive le sanzioni disciplinari previste dagli articoli 54 e 55 della legge n. 69/63 non possono insegnare né ricoprire alcun incarico nelle scuole autorizzate per dieci anni. I giornalisti per i quali sia diventata definitiva la sanzione disciplinare prevista dall’articolo 53 della legge n. 69/63 non possono insegnare né ricoprire alcun incarico nelle scuole autorizzate per tre anni.
e) la natura e la disponibilità di mezzi economici tali da garantire l’effettivo svolgimento del biennio autorizzato dal Consiglio nazionale secondo le condizioni poste dall’art. 3, lettera b) e dall’art. 21, comma 6.
Durante il biennio di attività, una commissione formata da tre componenti del Cts compie almeno una verifica in ciascuna scuola al fine di valutarne la funzionalità e la rispondenza al “Quadro di indirizzi”. A tali verifiche possono partecipare componenti del Comitato esecutivo e i delegati del Consiglio nazionale.
1) rispondenza dell’insegnamento agli obiettivi didattici previsti;
2) validità dei laboratori;
3) funzionalità generale della scuola;
b) i parametri obbligatori contenuti nel “Quadro di indirizzi” ossia:
2) adeguatezza delle materie insegnate;
– prevedere la partecipazione di tutta la redazione;
i docenti universitari devono avere specifiche competenze scientifiche; i docenti giornalisti devono avere un’iscrizione all’Ordine dei giornalisti almeno quinquennale, un adeguato curriculum rispetto alla materia di insegnamento ed essere in regola con gli obblighi della formazione professionale.
in ciascuna scuola sarà verificata la funzionalità delle attrezzature previste dall’art. 21, comma 7 lett. a), b) e c) del presente “Quadro di indirizzi”.
Disponibilità di mezzi economici tali da garantire l’effettivo svolgimento del biennio autorizzato dal Consiglio nazionale dell’Ordine.
La convenzione con l’Ordine non può essere rinnovata se, al termine del biennio, la scuola ottiene un punteggio inferiore a 75/100 o se vi sia un punteggio inferiore a 7,5/10 su quattro elementi di valutazione, di cui solo uno derivante dal giudizio degli allievi.
L’inosservanza degli obblighi imposti dal Quadro di Indirizzi – così come il mancato invio della documentazione dovuta dalle scuole – comporta una penalizzazione, in sede di rinnovo della convenzione, da 1 a 5 punti (doppi in caso di recidiva) per ciascuna delle violazioni accertate.
In caso di mancato superamento dell’esame di idoneità professionale, in un numero compreso tra il 10% e il 25% dei partecipanti all’esame, sarà applicata una ulteriore riduzione di 3 punti; oltre il 25% la riduzione sarà pari a 5 punti; oltre il 35% sarà di 10 punti.
Procedura di revoca dell’autorizzazione
In caso di inosservanza delle norme del “Quadro di indirizzi”, il Comitato tecnico scientifico informa il Comitato esecutivo, il quale avvia una procedura di infrazione che può portare alla revoca della convenzione.
Il Comitato esecutivo, sentito il Consiglio regionale competente, accorda alla scuola – per un’unica volta nel biennio – un termine di 60 giorni per ristabilire le condizioni previste dal Quadro di indirizzi. Trascorso senza esiti tale termine, il Consiglio nazionale revoca l’autorizzazione. La revoca diviene operativa al compimento del biennio in corso.
Una nuova autorizzazione potrà essere richiesta non prima che sia trascorso un anno.
In assenza di tale delibera, la scuola non può procedere alla pubblicazione del bando per il biennio successivo.
All’inizio di ciascun anno di corso ogni scuola comunica al Comitato esecutivo e al Consiglio regionale competente:
L’Ordine dei giornalisti territorialmente competente ha facoltà di far pervenire al Comitato esecutivo un suo parere motivato entro 15 giorni dalla richiesta.
– adempimento degli obblighi formativi relativi all’ultimo triennio.
Ai tutor è richiesto l’adempimento degli obblighi formativi relativi all’ultimo triennio.
Gli insegnamenti teorici e pratici necessari per la formazione del giornalista rispondono ai contenuti dei seguenti raggruppamenti disciplinari e tengono conto delle materie previste dall’articolo 44 del DPR 115/1965:
a) – Sistema dell’informazione e del giornalismo;
b) – Fonti, regolamentazione e fondamenti culturali dell’informazione;
c) – Etica e deontologia;
d) – Tecniche multimediali e sviluppo tecnologico;
e) – Lavoro autonomo, uffici stampa, evoluzione del mercato del lavoro;
a) un periodico, almeno quindicinale, a stampa o in alternativa in formato .pdf disponibile online dedicato agli approfondimenti sui temi della realtà locale, nazionale e internazionale;
b) un quotidiano online costantemente aggiornato sulla cronaca locale e su temi generali. È necessario evitare che nel giornale online confluiscano soltanto i materiali prodotti per gli altri media, ognuno dei quali ha un proprio specifico linguaggio;
c) rubriche radiofoniche periodiche e almeno due GR settimanali con servizi disponibili sul sito e, previa autorizzazione da parte del Comitato esecutivo, possibilmente diffusi attraverso stazioni locali. La realizzazione deve essere integrata da corsi di dizione, speakeraggio e conduzione, tenuti da personale di comprovata esperienza e capacità didattica adeguati alle effettive necessità degli allievi;
d) rubriche e servizi giornalistici televisivi di approfondimento e almeno un tg settimanale, disponibili sul sito e possibilmente diffusi attraverso emittenti locali, previa autorizzazione del Comitato esecutivo;
e) un notiziario di agenzia, con cadenza almeno mensile.
Per ciascuno allievo viene realizzata una cartella personale contenente la scaletta dei servizi; tale cartella dovrà essere inviata al Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti al termine di ogni semestre.
Gli stage sono regolati da convenzioni, concordate di volta in volta fra scuola, e strutture editoriali e organismi di informazione e comunicazione che abbiano in organico almeno tre giornalisti di cui almeno uno professionista.
Le convenzioni con le aziende editoriali e gli stage degli allievi con le relative assegnazioni devono essere comunicati non meno di 15 giorni prima dell’inizio al Comitato esecutivo che, entro 10 giorni dalla ricezione, formalizza l’eventuale parere negativo.
Le eventuali collaborazioni giornalistiche dovranno essere autorizzate dal direttore della testata e saranno svolte fuori dall’orario e dai locali della scuola.
A tal fine possono sottoscrivere convenzioni, con i soggetti di cui al precedente comma nelle scuole autorizzate, finalizzate a realizzare percorsi formativi.
Il direttore della scuola può essere un accademico o un giornalista laureato iscritto all’albo da almeno 10 anni. Al direttore spetta la responsabilità complessiva dell’efficienza della struttura, del funzionamento dei laboratori e delle attrezzature, dei rapporti con l’Università.
Il direttore dei laboratori e delle testate deve essere un giornalista laureato, iscritto all’Albo da almeno 10 anni. Al direttore spetta l’organizzazione dell’attività professionale, in quanto titolare del potere di certificazione del praticantato, secondo gli artt. 33 e 34 della legge 3.2.1963 n. 69 e l’art. 6 del “Quadro di indirizzi”.
Il direttore dei laboratori e delle testate è nominato dall’organo di gestione della scuola, dopo aver acquisito il parere vincolante del Comitato esecutivo.
Ciascuna scuola predispone la selezione nel rispetto dei principi generali indicati dal “Quadro di indirizzi”. Il bando per ogni selezione, almeno 40 giorni prima della pubblicazione, deve essere sottoposto all’approvazione del Comitato esecutivo del Consiglio nazionale. La prova di selezione non potrà avvenire se non siano trascorsi almeno 15 giorni dalla trasmissione al Comitato esecutivo delle domande dei partecipanti.
Il bando di selezione deve prevedere che le domande di partecipazione, a pena di inammissibilità, siano accompagnate dall’attestazione del versamento della somma di 150,00 (centocinquanta/00) euro a titolo di contributo istruttorio e di diritti di segreteria.
Il numero di allievi ammessi al corso non può essere superiore alla metà di coloro che hanno completato la prova scritta di cui al successivo art. 24, fermi restando i limiti fissati nell’articolo 5. La selezione non può svolgersi se il numero dei candidati è inferiore a 20. La graduatoria della selezione, con i punteggi parziali e finali, è pubblicata sul sito della scuola fino allo scadere dei termini per eventuali subentri. La graduatoria deve essere tempestivamente trasmessa al Consiglio regionale competente e al Comitato esecutivo.
Nel bando devono essere esplicitate le finalità formative del master. È obbligatorio inserire la comunicazione che: “La frequenza non comporta in alcun modo un automatico sbocco occupazionale”.
– punteggio del diploma di laurea, della laurea triennale, della laurea specialistica o dell’eventuale laurea magistrale;
1) nello svolgimento di un argomento di attualità scelto dal candidato tra quelli indicati dalla Commissione esaminatrice (60 righe di 60 caratteri);
La prova orale si intende superata con una votazione di almeno 36/60mi.
Domande per l’autorizzazione
Al fine di ottenere l’autorizzazione, mediante convenzioni biennali con il Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, le scuole devono presentare direttamente al Consiglio nazionale dell’Ordine o per il tramite del Consiglio regionale territorialmente competente, una domanda corredata dalla seguente documentazione:
a) Statuto, Regolamento e deliberazioni degli organi direttivi relativi alla istituzione della scuola e alla composizione degli organi statutari tenendo conto delle indicazioni di cui al precedente art. 8;
e) convenzioni con Università (nel caso degli Istituti per la Formazione al giornalismo), che assicurino la reciproca collaborazione per la formazione culturale e per quella tecnico-pratica;
f) composizione del progetto del corpo docente, sia accademico sia giornalistico, con indicazione dei relativi curriculum;
g) ampia descrizione dei locali, delle attrezzature tecnologiche e delle strutture didattico-organizzative in grado di assicurare la più ampia formazione multimediale, secondo quanto previsto dall’art. 21, comma 6, lett. a), b), c) e d);
h) indicazione delle testate previste dalla scuola;
i) impegno a garantire l’assistenza legale al direttore della testata e agli allievi nell’ambito dello svolgimento dell’attività redazionale e nel corso dello stage.
Le norme contenute nel presente Quadro di indirizzi entrano in vigore con la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale del Ministero della Giustizia.
Bollettino Ufficiale N. 21 del 15 novembre 2018
PrecedenteAvvertimento al collega Ruffo e la vicinanza dell’Odg: Verna fa visita alla redazione di Report
SuccessivoRINO BARILLARI. IL RE DEI PAPARAZZI