Source: http://www.burocraziaconsolare.com/t238-riconoscimeto-di-mia-figlia
Timestamp: 2018-09-21 18:09:10+00:00
Document Index: 36652272

Matched Legal Cases: ['art. 254', 'art. 254', 'art. 2', 'art. 10', 'art. 253', 'art. 567', 'art. 249', 'sentenza ']

riconoscimeto di mia figlia
pintossi marco
Titolo: riconoscimeto di mia figlia Ven Gen 23, 2009 10:03 am
Gentili dott. Scolaro e dott.bacconi, vi riscrivo in quanto purtroppo non ho ancora avuto da voi le preziose informazioni di cui necessito, spero non sia di troppo disturbo porgervi di nuovo alcune domande.
Mia figlia nasce il giorno 26 in paraguay
la mamma e' paraguayana
tra un mese mi raggiunge in italia
possiede un visto di lavoro valido
anche se i cittadini paraguayani non necessitano di visto per entrare in italia
come faccio a riconoscere la bimba senza andare in paraguay?
Come si deve comportare la mia compagna quando nasce la bimba?
O cosa deve dichiarare?
Cosa deve portare in italia affinche' io possa effettuare il riconoscimento? Di mia figlia?
Grazie ancora , spero mi rispondiate in modo da potermi muovere nel modo giusto affinche' la mia bimba non abbia problemi burocratici gia' appena nata.
Grazie ancora resto in attesa.
Titolo: Re: riconoscimeto di mia figlia Ven Gen 23, 2009 11:28 am
Gran parte delle indicazioni richieste potrebbero richiedere un rinvio alla legislazione dell'altro Stato.
Considerando anche l'aspetto dei tempi, alcune possibili soluzioni devono essere escluse (ad esempio quella della possibilità di effettuare il riconoscimento del nascituro contemporaneamente, quando si trovava nel Paese estero).
A questo punto, probabilmente il "percorso" maggiormente suggeribile (e che si enuncia anche per "step" temporali successivi da tenere presente anche per il loro ordine) è quello
a) che la madre riconosca solo essa (stando bene attenta a non indicare il nome del padre, anche se cio' fosse consentito nell'altro Stato (ogni indicazione di questo tipo potrebbe rendere ben più complesso ogni altro aspetto successivo)) e
b) acquisire, dopo la formazione dell'atto di nascita, un atto di nascita (estratto per copia integrale dell'atto di nascita), richiedendone la legalizzazione all'autorita' diplomatica/consolare italiana
c) richiedere alle autorità locali una documentazione comprovante la composizione della famiglia (anche questi documenti richiedono la legalizzazione) (i documenti di cui alle lett. b) e c) richiedono anche una traduzione in forma ufficiale nella lingua italiana)
d) una volta giunta in Italia madre e figlio/a (e, ovviamente richiesto il permesso di soggiorno, richiesta da presentare entro 8 giorni dall'ingresso) nonché (preferibilmente) dopo l'iscrizione anagrafica, va acquisita, presso le autorit' competenti (di norma, quelle consolari) una dichiarazione (o attestazione o certificazione (non rileva il nome che si voglia attribuire a questo documento)) da cui risulti quali siano le condizioni per il riconoscimento di filiazione naturale secondo la legge nazionale del figlio, al momento della sua nascita
e) con questa documentazione, il padre potra' provvedere al riconoscimento di filiazione naturale in una delel forme dell'art. 254 C.C. (cio' o con atto pubblico ricevuto da notaio o con dichiarazione resa avanti ad un Ufficiale dello stato civile (ed iscritta nei registri dello stato civile).
Sembra complicato, ma si tratta del percorso più semplice.
Titolo: Re: riconoscimeto di mia figlia Sab Gen 24, 2009 1:09 pm
Gent.mo sig. Pintossi, un saluto.
G.le Dott Scolaro, la ringrazio tantissimo per le preziose informazioni che mi ha fornito,i punti a) e b) sono chiarissimi, mentre il punto c) non lo capisco, in particolare a chi devo chiedere la documentazione comprovante la composizione della famiglia e in che modo potrebbe essere utile visto che io vivo in italia, mi spieghi perfavore,anche per il punto d) e il punto e) se mi puo spiegare piu semplicemente perchè non capisco da che autorità consolare dovrei recarmi. Mi spieghi un poco più semplicemente perchè per noi comuni mortali sono cose un po' complicate da capire......grazie ancora in ogni caso per la sua professionalità.
Il gent.mo dott. Scolaro è un grosso, molto grosso, esperto amministrativo e come tale spesso comunica in modo troppo accademico per noi (io compreso) comuni mortali. Non me ne voglia per questo il dott. Scolaro. Le sue informazioni sono sempre preziosissime e graditissime. Nel caso risultassero un po' "ermetiche" si può sempre provare a ... tradurle!!!
il documento di cui al punto c) è, in pratica, quello che da noi si chiama "Stato di famiglia". Siccome all'estero può assumere un altro nome, il dott. Scolaro non gli ha attribuito la denominazione italiana.
Per il punto d) si tratta di un documento che renda evidenti quali sono le disposizione della legge paraguayana che consentono il riconoscimento in Paraguay di un minore. Cioè un documento che dica come la filiazione naturale sia possibile in Paraguay. Normalmente è un documento che dovrebbe rilasciare il consolato paraguayano in Italia, ma non si esclude che possa essere rilasciato in patria. E' un documento che servirà alle autorità italiane per accertare che questa filiazione è possibile anche per il Paraguay. Se non ci fosse questo documento, probabilmente dovrebbe ottenere una dichiarazione del Tribunale italiano con tutti i maggiori costi che ciò comporterebbe.
Il punto e) è la parte più semplice di tutta la procedura. Ottenuto il documento di cui al punto precedente, può invocare l'applicazione dell'art. 254 del c.c. ed ottenere molto rapidamente ed economicamente il riconoscimento di paternità. Lei va davanti all'ufficiale di stato civile del suo comune con i documenti e sua figlia viene iscritta come, appunto, sua figlia senza necessità di altre procedure. In caso contrario, come già detto, occorrerà andare in Tribunale.
Ottimo argomento questo. Anche io, grazie al dott. Scolaro, ho imparato qualcosa di nuovo.
Aggiungo infine che, ottenuto il riconoscimento della figlia, sia per lei che per la madre va chiesta una Carta di Soggiorno ai sensi del DL 30/2007, anche se è in corso il Permesso di Soggiorno, in quanto familiari di cittadino italiano. All'Ufficio Immigrazione proveranno a porre molti ostacoli a questa richiesta, ma lei insista minacciando in caso contrario azioni legali. In particolare deve farsi prendere la domanda. Se non la volessero prendere dovrà querelarli per omissione in atti d'ufficio. I due titoli di soggiorno si riferiscono a due leggi diverse. La Carta di Soggiorno assicura molti più diritti e benefici, non ultimo la gratuità della richiesta.
Titolo: Re: riconoscimeto di mia figlia Sab Gen 24, 2009 1:27 pm
Piccola precisazione, un po' pignola: dopo il riconoscimento (essendo la figlia minorenne al momento del riconmoscimento (tanto che la nascita è prevista per lunedì, giorno di Capo d'anno - vedi, tra gli altri possibili, www.chinadaily.com.cn - ... a proposito: AUGURI di Buon Anno a tutte/i; sarà l'Anno del Bue), la figlia sarà cittadina italiana (se il padre lo sia) per effetto dell'art. 2, comma 1 L. 5 febbraio 1992, n. 91, per cui verranno meno (dopo il riconoscimento) per la figlia, le esigenze di richiedere ed ottenere una Carta di soggiorno per familiare di cittadino dell'Unione (art. 10 D. Lgs. 6 febbraio 2007, n.30); resta il riferimento a questa disposizione per la madre della figlia, divenuta quest'ultima italiana.
Titolo: Re: riconoscimeto di mia figlia Sab Gen 24, 2009 1:50 pm
Non è una precisazione pignola, ma dovuta, perchè nel preoccuparmi di fare la cosiddetta "traduzione" avevo dimenticato che la figlia sarebbe divenuta italiana al riconoscimento e quindi non certo soggetta a titoli di soggiorno. La fretta nello scrivere spesso crea queste situazioni. Grazie della correzione (veramente!!!).
Titolo: Re: riconoscimeto di mia figlia Sab Gen 24, 2009 3:25 pm
Un grazie di cuore a voi Dott Scolaro e Dott Intonti per le vostre informazioni preziose.Ma lo stato di famiglia a cosa serve visto che comunque io non sono residente in italia? Grazie ancora, quindi io dirò alla mia compagnia di riconoscere la bimba, di non menzionarmi assolutamente e di trarre in italia la documentazione da voi richiesta e poi provvederemo al riconoscimento qui in italia. grazie ancora
Titolo: Re: riconoscimeto di mia figlia Sab Gen 24, 2009 3:31 pm
Signor Pintossi, lei ha aperto una discussione il giorno 22/01 e dopo risposte di bostik e mie richieste di precisazioni per darle una risposta piú appropriata, apre un altro argomento con la stessa identica domanda in data 23/01/2008 da me giá cancellata e non contento, apre questa discussione sempre per lo stesso oggetto.
Dopo le cortesi risposte del Dr Scolaro e del Prof. Amedeo, apre ancora una quarta discussione nella quale il Prof. Amedeo le suggerisce di continuare in questa. Pur comprendendo la sua inesperienza nei forum, per le stesse ragioni che ben le ha spiegato Amedeo, mi vedo costretto mio malgrado é per il bene del forum e dei suoi utenti e lettori, ad ammonirla al fine di non aprire altra discussione e non scrivere in lettere maiuscole che adesso ho corretto io in minuscolo, in qualità di Amministratore.
Il riepilogo di tutto l’ho lasciato CLICK QUI chiudendo l'argomento con una chiave (si puó solo leggere), in modo che anche il Dr. Scolaro ed Amedeo possano leggere le precisazioni che ho chiesto e dovute all’esposizione della domanda dove parla prima di avere una compagna che aspetta un suo figlio etc...e poi di di essere sposato in Paraguay. La situazione é molto confusa e se lei non risponde alle mie domande e chiarisce la sua situazione, non siamo in grado di darle le risposte corrette, anzi potremmo darle delle risposte che potrebbero complicare la sua situazione.
Titolo: Re: riconoscimeto di mia figlia Dom Gen 25, 2009 3:04 am
A questo punto, mi (a titolo personale) preoccupo, e non poco.
Emergono - ora - elementi precedentemente non presenti o non indicati tali che possono rendere incongrue, o forse anche errate (con riferimento alla situazione specifica) alcune delle risposte fornite.
Quando si pongono delle questioni è del tutto importante indicare i vari elementi della situazione, poiché le risposte sono, in qualche modo, la conseguenza della domanda o di come la questione è formulata.
A) In precedenza, non era stata indicata la sua residenza all'estero, lasciando percepire che questa fosse in Italia, aspetto che ha influenza sia sulle procedure, sia sulle competenze, sia anche sui titoli di soggiorno in Italia (il cenno alla non necessità del visto d'ingresso in Italia portava a questa ipotesi).
B) Molto più importante e sostanziale l'altro "fatto nuovo": inizialmente, la situazione era (o, sembrava per come formulata) tale da rappresentare una situazione di filiazione naturale (facendo riferimento alla "compagna", ma anche, e in forma espressa, al "riconoscimento"), rispetto a cui è stata necessaria una risposta complessa (dato che una situazione di questo tipo non poteva che comportare una complessità); ora emergerebbe che vi sia un matrimonio tra i genitori e, conseguentemente, che si tratti di filiazione legittima.
E se si tratti di filiazione legittima il riconoscimento è inammissibile (art. 253 C.C.) ! In tale situazione, il rapporto di filiazione deriva direttamente dalla legge e non richiede, proprio, alcun "riconoscimento".
Se così sia, non solo la risposta data non ha più alcun significato, ma - peggio - il dichiarare come filiazione naturale un figlio legittimo determina la fattispecie di un reato penale particolarmente pesante (reclusione da 3 a 10 anni), cioè quello dell'art. 567 C.P.; non solo, ma la successiva qualificazione di filiazione legittima non potrebbe che aversi se non con il giudizio c.d. di reclamo dello stato di legittimità (art. 249 e seg. C.C.), giudizio che puo' esperire solo il figlio e che va proposto "contro" entrambi i genitori (e, nel caso di minore età del figlio, chi ne eserciti la potestà (entrambi) dovrebbero richiedere al tribunale italiano del luogo di residenza in Italia (con l'avvertenza che se il figlio fosse residente all'estero tale azione non potrebbe aversi, per mancanza di giurisdizione) una sentenza di nomina di un "curatore speciale" per il figlio che lo rappresenti nel giudizio "contro" i genitori.
Come si nota (e di qui la preoccupazione iniziale), l'esatta indicazione della effettiva situazione e' IMPORTANTE e sostanziale.
Esporre una situazione in termini non precisi, rischia di portare a situazioni di danno, non di poco conto (oltre che a risposte errate in quanto formulate su altri, e del tutto differenti, presupposti).
Titolo: Re: riconoscimeto di mia figlia Dom Gen 25, 2009 6:47 am
Scusate tanto ma io non ho mai scritto di essere residente all'estero, io sono cittadino italiano, nato e residente a brescia, e mai stato residente all'estero.
Mi spiace aver creato tanti problemi nel vostro forun e di essere anche incappato in errori "forumiani" gravi a tal punto di essere richiamato, mi dispiace, io cercavo semplicemente un consiglio e un aiuto" umano" oltre che professionale.
Ora riepilogo per bene.
1) Mi sono sposato in Paraguay, civilmente in presenza di un giudice , mi è stato richiesto il passaporto solo quello per potermi sposare, nessun altro documento, ho informato il giudice che in italia tuttavia sono separato , ma mi ha detto che non aveva importanza e che in paraguay sarei stato legalmente sposato.
Del resto il matrimonio in italia non l'ho mai trascritto in quanto so bene che non è possibile in quanto prima devo avere il divorzio.Qundi credo di essere sposato legalmente in paraguay e soltanto in quel luogo.
2) Il giorno 26 gennaio cioe domani nasce la mia piccola in asuncion paraguay
3) Io per forza di cose sono in italia e non posso recarmi laggiù.
4) La mia donna mi raggiunge tra un mesetto qui in italia con la bimba naturalmente
5) In base a tutte queste considerzioni aiutatemi perfavore a districarmi nel miglior modo possibile, evitandomi il viaggio fino in paraguay.
Il fatto che io sia sposato in paraguay l'ho scritto per correttezza e per mettervi al corrente di tutto, ora io non so se per lo stato paraguayano risulto sposato regolarmente e se la cosa puo servire per soluzionare alcun problema relativo al riconoscimento , aiutatemi in tutto per cortesia soprattutto dal punto di vista umano per la piccolina che nasce domani.Io non so se alla mia donna convenga che dica che la bimba è figlia di una coppia sposata o riconosca solo lei la bambina , in questo consigliatemi voi perfavore.Grazie ancora e scusate ancora per la mia invadenza........
Titolo: Re: riconoscimeto di mia figlia Lun Gen 26, 2009 3:40 am
Dopo questa situazione alquanto complicata dalle seconde nozze dell'utente, i nodi sono venuti al pettine. L'unico modo per uscirne in modo pulito è quello dell'annullamento del matrimonio estero. Ripeto che deve chiedersi ed ottenere l'annullamento e non il divorzio. Il primo (l'annullamento) riconosce come mai celebrato il matrimonio, allontanando rischi di accuse di bigamia, mentre il secondo (il divorzio) scioglie un matrimonio valido per un certo tempo. Successivamente si potrà poi sempre risposare, quando sarà possibile, la ex-moglie straniera.
In ogni caso si procederà al riconoscimento della figlia (all'estero o in Italia, secondo i consigli forniti), che sarà cittadina italiana e facilitierà comunque il rilascio di visto e di titolo di soggiorno in Italia alla madre.
Titolo: Re: riconoscimeto di mia figlia