Source: https://www.exeo.it/free/opere-impianti-energetici-energia-nucleare
Timestamp: 2019-04-19 05:17:01+00:00
Document Index: 151114771

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 11', 'art. 8', 'art. 26', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 27', 'art. 27', 'art. 27', 'art. 27', 'art. 27']

Le Regioni e gli Enti Locali sono adeguatamente coinvolti nella predisposizione dello «schema dei parametri esplicativi dei criteri tecnici» per la individuazione delle aree potenzialmente idonee alla localizzazione degli impianti nucleari (art. 8 d. lgs. 31/2010): in realtà, la peculiare e infungibile posizione della Regione interessata all'insediamento dell'impianto nucleare si esprime, ex art. 11, co. 5, d.lgs. 31/2010, attraverso l'intesa sulla certificazione del sito e quindi trova specifica considerazione nella fase successiva alla elaborazione dei criteri tecnici, cioè nella fase in cui concretamente deve essere individuato il sito potenzialmente idoneo per l'insediamento degli impianti nucleari.
Qualora lo «schema dei parametri esplicativi dei criteri tecnici» per la individuazione delle aree potenzialmente idonee alla localizzazione degli impianti nucleari (art. 8 d. lgs. 31/2010) sia così dettagliato da privare la Regione di ogni ulteriore spazio di codeterminazione paritaria dell'atto, detto schema potrà essere impugnato, se del caso anche innanzi alla Corte Costituzio... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ... strumento del conflitto di attribuzione.
La normativa in tema di energia nucleare incide essenzialmente sugli interessi relativi alla materia concorrente della produzione dell'energia, anche se essa sollecita ulteriori interessi in parte imputabili a titoli di competenza concorrente (governo del territorio e tutela della salute) ed esclusiva statale (tutela dell'ambiente e dell'ecosistema).
L'art. 26, co. 1, legge 99/2009 non ha conferito al C.I.P.E. alcuna potestà regolamentare con riferimento alla definizione delle tipologie degli impianti per la produzione di energia elettrica nucleare che possono essere realizzati nel territorio nazionale: tale organo è chiamato ad esercitare delle scelte di carattere essenzialmente tecnico, per cui non è dato individuare nessuna lesione della potestà regolamentare regionale.
Per quanto concerne la disciplina di localizzazione degli impianti produttivi di energia da fonti rinnovabili e lo stoccaggio dei rifiuti radioattivi occorre garantire forme di collaborazione tra Stato e Regioni, a livello di intese, la cui ... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...spetta al legislatore statale, sia laddove questi sia chiamato a dettare una disciplina esaustiva con riferimento alla tutela dell'ambiente (rifiuti radioattivi), sia laddove la legge nazionale si debba limitare ai principi fondamentali, con riferimento all'energia (impianti di produzione).
La Regione non può vietare in modo assoluto nel suo territorio la localizzazione degli impianti di produzione, fabbricazione, stoccaggio dell'energia nucleare e del combustibile e dei depositi di materiali e di rifiuti radioattivi.
È costituzionalmente legittimo il meccanismo di superamento del dissenso regionale in ordine alla certificazione dei siti idonei all'installazione di siti potenzialmente idonei alla installazione di impianti di produzione di energia nucleare delineato dall'art. 11, comma 6, d. lgs. 31/2003: non solo è prevista la necessità dell'intesa con la Regione interessata, ma, in mancanza dell'accordo regionale, si determina non già l'automatico trasferimento del potere decisorio in capo allo Stato, bensì l'attivazione di un procedim... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...a consentire lo svolgimento di ulteriori trattative attraverso la costituzione di un soggetto terzo nominato dalle parti in modo paritario; solo laddove neppure in tale sede sia possibile addivenire ad un'intesa, allora la decisione viene rimessa al Governo con il coinvolgimento, peraltro, anche del Presidente della Regione.
Le istanze regionali relative al funzionamento del subprocedimento di composizione del dissenso in sede di comitato paritetico previsto dall'art. 11, co. 6 d. lgs. 31/2010 devono ritenersi sufficientemente tutelate mediante l'acquisizione del parere della Conferenza unificata sul decreto del Ministro dello sviluppo economico che regola il funzionamento del... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...r />
Non è lesiva dell'autonomia regionale la previsione dell'art. 11, co. 7, d. lgs. 31/2010, che dispone che sia l'intesa, sia il decreto del Presidente della Repubblica con cui è superato il dissenso operino anche in deroga ai Piani energetico ambientali delle Regioni interessate da ciascuna possibile localizzazione del sito: invero, il decreto presidenziale è emanato all'esito dello svolgimento delle trattative volte ad addivenire ad un accordo con la Regione interessata e tale procedura risulta adeguata a tutelare l'autonomia regionale.
Il meccanismo di superamento del dissenso della Conferenza Unificata previsto dall'art. 11, co. 8, d. lgs. 31/2010 appare sufficientemente rispettoso del sistema regionale, dal momento che l'intesa con la Conferenza unificata interviene dopo che è stato raggiunto l'accordo con ciascuna Regione interessata, ovvero dopo che è intervenuto il decreto che tiene luogo di detto accordo.
Non è lesiva dell'autonomia regionale la previsione dell'art. 11, co. 10, d. lgs. 31/2010, che dispone che la Regione interessata dalla presenza di un sito nucleare adegua il proprio Piano Energetico Ambientale tenendo conto dell'intesa, ovvero del decreto del Presidente della Repubblic... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...egrave; superato il dissenso: invero, il decreto presidenziale è emanato all'esito dello svolgimento delle trattative volte ad addivenire ad un accordo con la Regione interessata e tale procedura risulta adeguata a tutelare l'autonomia regionale.
OPERE ED INTERVENTI --> CASISTICA --> IMPIANTI ENERGETICI --> ENERGIA NUCLEARE --> PARCHI TECNOLOGICI
Con riferimento ai "parchi tecnologici" il d. lgs. 31/2010 assicura un adeguato coinvolgimento sia del sistema regionale complessivamente inteso sia della Regione interessata: l'art. 27, co. 7, esige l'intesa tra Stato e Regioni interessate, al fine di insediare il Parco tecnologico, mentre l'art. 27, co. 9, sottopone all'intesa con la Conferenza unificata la proposta di aree potenzialmente idonee sulle quali è stata espressa l'intesa regionale. In tal modo, l'autonomia regionale viene preservata, nelle porzioni che spettano a ciascuno dei soggetti coinvolti: la singola Regione, con riguard... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...ifica selezione del sito, e la Conferenza unificata, ai fini di un apprezzamento delle aree idonee lungo l'intero territorio nazionale, secondo una valutazione svincolata dalla posizione della sola Regione interessata.
Non è necessario alcun coinvolgimento della Regione nell'approvazione della Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee alla localizzazione del Parco tecnologico (art. 27, co. 6, d. lgs. 31/2010), poiché interviene in una fase preliminare del procedimento.
Qualora lo Stato, in sede di comitato parititetico previsto dall'art. 27, co. 8, d. lgs. 31/2010, tenga un comportamento non collaborativo volto ad "aggirare" la necessità dell'intesa, la... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...n potrà attivare conflitto di attribuzione innanzi alla Corte Costituzionale.
Le istanze regionali relative al funzionamento del subprocedimento di composizione del dissenso in sede di comitato paritetico previsto dall'art. 27, co. 8, d. lgs. 31/2010 devono ritenersi sufficientemente tutelate mediante l'acquisizione del parere della Conferenza unificata sul decreto del Ministro dello sviluppo economico che regola il funzionamento dell'organo.