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Timestamp: 2019-11-16 22:20:09+00:00
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Finalmente gli insegnanti entrano gratis nei musei - Aetnascuola.it
Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il provvedimento che, in attuazione del Decreto Scuola, consente, per l’anno 2014 e nei limiti del Fondo appositamente istituito, l’accesso gratuito del personale docente ai musei statali e ai siti di interesse archeologico, storico e culturale gestiti dallo Stato…
Sulla Gazzetta Ufficiale n. 71 del 26 marzo 2014 è stato pubblicato il decreto 19 febbraio 2014 del Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, di concerto con il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e il Ministro dell’Economia e delle Finanze, recante “Modalità per l’accesso gratuito del personale docente nei musei statali e nei siti di interesse archeologico, storico e culturale”.
Tessere riconoscimento come ottenerla: http://www.usplucca.it/index.php?option=com_content&view=article&id=78:
tesserariconoscimento&catid=11:modulistica&Itemid=33
Il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo consente, in via sperimentale per l’anno 2014 nei limiti del Fondo appositamente istituito nello stato di previsione del Ministero stesso con dotazione finanziaria di 10 milioni di euro per l’anno 2014 a titolo di recupero delle minori entrate, l’accesso gratuito del personale docente della scuola, di ruolo e con contratto a termine, ai musei statali e ai siti di interesse archeologico, storico e culturale gestiti dallo Stato.
Ecco il testo del decreto pubblicato sulla gazzetta del 26 marzo
DECRETO 19 febbraio 2014 .
Modalità per l’accesso gratuito del personale docente nei
musei statali e nei siti di interesse archeologico, storico e culturale.
IL MINISTRO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ
Visto il decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368,
concernente «Istituzione del Ministero per i beni e le attività
culturali, a norma dell’art. 11 della legge 15 marzo
1997, n. 59» e successive modifi cazioni;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 26 novembre
2007, n. 233, concernente «Regolamento di riorganizzazione
del Ministero per i beni e le attività culturali, a
norma dell’art. 1, comma 404, della legge 27 dicembre 2006,
n. 296» come modifi cato dal decreto del Presidente della Repubblica
2 luglio 2009, n. 91, concernente «Regolamento
recante modifi che ai decreti presidenziali di riorganizzazione
del Ministero e di organizzazione degli Uffi ci di diretta collaborazione
del Ministro per i beni e le attività culturali»;
Visto il decreto ministeriale 20 luglio 2009 concernente
«Articolazione degli uffi ci dirigenziali di livello non
generale dell’Amministrazione centrale e periferica» del
Visto l’art. 1 della legge 24 giugno 2013, n. 71, di conversione
del decreto-legge 26 aprile 2013, n. 43, che ha
disposto il trasferimento al Ministero per i beni e le attività
culturali delle funzioni esercitate dalla Presidenza del
Consiglio dei ministri in materia di turismo, modifi cando
la denominazione in Ministero dei beni e delle attività
Vista la legge 25 marzo 1997, n. 78, concernente la
«Soppressione della tassa di ingresso ai musei statali»;
Visto il decreto ministeriale 11 dicembre 1997, n. 507,
concernente «Regolamento recante norme per l’istituzione
del biglietto d’ingresso ai monumenti, musei, gallerie, scavi
di antichità, parchi e giardini monumentali dello Stato», come
modifi cato dal decreto ministeriale 20 aprile 2006, n. 239;
Visti gli articoli 101, 102,103 e 110 del decreto legislativo
22 gennaio 2004, n. 42, recante il Codice dei beni
Visto il decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, convertito
in legge 8 novembre 2013, n. 128, recante «Misure
urgenti in materia di istruzione, università e ricerca» e,
in particolare, l’art. 16, comma 3, che prevede che con
decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e
del turismo, di concerto con il Ministro dell’istruzione,
dell’università e della ricerca e con il Ministro dell’economia
e delle fi nanze, vengano defi nite le modalità per
l’accesso gratuito del personale docente, di ruolo e con
contratto a termine, nei musei statali e nei siti di interesse
archeologico, storico e culturale gestiti dallo Stato in via
sperimentale per il 2014, nonché le modalità di monitoraggio
degli accessi gratuiti e dei conseguenti oneri;
1. In attuazione dell’art. 16, comma 3, del decretolegge
12 settembre 2013, n. 104, convertito nella legge
8 novembre 2013, n. 128, il Ministero dei beni e delle attività
culturali e del turismo, di seguito denominato «Ministero
», consente, in via sperimentale per l’anno 2014
nei limiti del Fondo appositamente istituito nello stato di
previsione del Ministero stesso con dotazione fi nanziaria
di 10 milioni di euro per l’anno 2014 a titolo di recupero
delle minori entrate, l’accesso gratuito del personale
docente della scuola, di ruolo e con contratto a termine,
ai musei statali e ai siti di interesse archeologico, storico
e culturale gestiti dallo Stato, a seguito di esibizione
di idoneo documento attestante l’appartenenza alle suddette
categorie nonché l’attività professionale in corso di
svolgimento. A questo scopo, il Ministero dell’istruzione,
dell’università e della ricerca predispone un modello di
documentazione che le istituzioni scolastiche potranno
fornire ai docenti in servizio presso le stesse per consentirne
l’identifi cazione, senza nuovi o maggiori oneri a carico
e dei conseguenti oneri e verifi ca
1. Al fi ne di verifi care la capienza del Fondo di cui
all’art. 1 e di prevederne la disponibilità per l’intera durata
del periodo sperimentale, il Ministero provvederà alla rilevazione
degli accessi gratuiti del personale docente della
scuola, di ruolo e con contratto a termine, ed al monitoraggio
dei conseguenti oneri economici, in modo specifi co e
differenziato rispetto alle altre tipologie di gratuità. A tal
fi ne gli istituti di cui all’art. 1 potranno emettere biglietti
gratuiti da rilasciare al personale docente con una dicitura
che li renda immediatamente riconoscibili. In particolare,
con il suddetto monitoraggio, da effettuare mensilmente,
saranno rilevati il numero dei biglietti gratuiti emessi ai
sensi dell’art. 16, comma 3, del decreto-legge 12 settembre
2013, n. 104, convertito nella legge 8 novembre 2013,
n. 128, nonché il conseguente mancato introito riferito a
ciascun istituto periferico del Ministero. Gli istituti che
hanno affidato i servizi di biglietteria e prenotazione a
concessionari esterni, si avvarranno della collaborazione
degli stessi. Sulla base dei dati acquisiti, il Ministero provvederà
a disporre l’assegnazione delle relative risorse.
2. I dati di cui al comma 1 dovranno pervenire, come per
le altre tipologie di biglietti, all’uffi cio statistica del Ministero
che effettuerà il monitoraggio complessivo mediante
aggregazione per singolo istituto periferico e che provvederà
alla successiva trasmissione dei dati rielaborati all’uffi cio
del medesimo Ministero incaricato di assegnare le risorse di
cui all’art. 1 a titolo di rimborso per i mancati introiti, senza
3. Le risorse di cui all’art. 1 saranno utilizzate per
rimborsare gli istituti, inclusi quelli dotati di autonomia
speciale, dei mancati introiti derivanti dall’emissione di
biglietti gratuiti. Le predette risorse saranno destinate alle
fi nalità indicate dalle diposizioni del Codice dei beni e
delle attività culturali di cui al decreto legislativo 22 gennaio
2004, n. 42, che disciplinano la destinazione degli
introiti da bigliettazione.
4. Qualora dovesse essere rilevata un’insuffi ciente disponibilità
del Fondo di cui all’art. 1 per il rimanente periodo di
sperimentazione, il Ministero provvederà a comunicare ai
propri istituti la cessazione anticipata del suddetto periodo
e, in conseguenza delle ridotte disponibilità, ad assegnare
loro una quota percentuale anziché l’intero ammontare
dell’importo spettante. Sarà altresì cura del Ministero comunicare
la predetta cessazione al Ministero dell’economia
e delle fi nanze nonché al Ministero dell’istruzione, dell’università
e della ricerca, affi nché ne informi il corpo docente.
Il presente decreto sarà sottoposto agli organi di controllo
ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello
della sua pubblicazione sulla Gazzetta Uffi ciale della Repubblica
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