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Timestamp: 2017-04-25 19:14:45+00:00
Document Index: 119210362

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 51', 'arti14', 'sentenza ', 'art. 37', 'art. 700', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art.4', 'arte 4', 'art.17', 'sentenza ', 'art.3', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 186', 'art. 11', 'art. 54', 'art.1', 'art. 13']

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Lettera del Presidente del Tribunale di Milano dott.ssa Livia Pomodoro
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1 12 Sommario Lettera del Presidente del Tribunale di Milano dott.ssa Livia Pomodoro... 3 Presentazione... 5 Prima Sezione:... 6 Missione, visione e valori di riferimento del Tribunale di Milano... 6 Politiche di intervento e risultati conseguiti Missione, visione e valori... 7 La missione... 7 La visione... 7 I valori Le politiche di intervento ed i principali risultati raggiunti... 8 Policy A. Una gestione interna più efficace ed efficiente... 9 Policy B. Servizi di qualità per gli utenti Policy C. Trasparenza e comunicazione Policy D. Partnership locali e nazionali Seconda Sezione: il nostro territorio, la nostra organizzazione, le nostre attività Il Circondario del Tribunale di Milano L organizzazione L organizzazione interna Accessibilità Il personale I magistrati Il personale amministrativo Le attività istituzionali Il settore penale Il settore civile Costi e risorse: la composizione delle risorse economico-finanziarie Articolazione delle spese Una stima dei movimenti di risorse in entrata (effettiva e potenziale) derivanti dall attività giurisdizionale3 Lettera del Presidente del Tribunale di Milano dott.ssa Livia Pomodoro Generalmente quando si parla di pubblica amministrazione in generale e di uffici giudiziari in particolare si evocano organizzazioni autonome, chiuse, poco capaci di cogliere ed adattarsi alle domande ed ai problemi degli utenti ed ancor meno all esigenza di rendere conto di cosa è stato fatto con i soldi pubblici dei cittadini. Ciò è ancor più vero per gli uffici giudiziari in quanto da sempre questi sono, in realtà, privi di risorse proprie e di poteri e doveri di gestione di un bilancio autonomo. Questo però non toglie nulla al fatto che anche gli uffici della giustizia utilizzano soldi dei cittadini, anche se in forma di beni e persone, erogano servizi con queste risorse ed ottengono risultati misurabili sia in termini di efficienza operativa sia in termini di capacità di risposta adeguata alle domande di giustizia. Per questo il Tribunale di Milano, nell ambito del piano di sviluppo dei servizi e della sua organizzazione, per migliorare l efficienza e per aumentare l efficacia della sua azione, ha previsto anche la redazione periodica del suo Bilancio di Responsabilità Sociale, al fine di rendere trasparente e controllabile quali risultati è stato in grado di ottenere con le risorse ordinarie e straordinarie che gli sono state affidate. Fra i progetti che caratterizzano di più il piano strategico e di sviluppo dei servizi della giustizia avviato dal Tribunale di Milano, citiamo alcuni fra i progetti più significativi. Da alcuni anni, come è noto, stiamo investendo tutte le nostre forze per dematerializzare i documenti che ruotano attorno al processo civile, ovvero per digitalizzare all origine la produzione delle comunicazioni, degli atti dei giudici e delle parti, per favorire l interscambio continuo delle informazioni, delle domande e delle decisioni solo via internet. L obiettivo ultimo di questo sforzo è eliminare tutta la documentazione cartacea e tutte le operazioni connesse alla sua produzione e distribuzioni, quali, ad esempio la necessità di accedere continuamente in tribunale per chiedere visione e copia dei documenti della controparte piuttosto che le sentenze dei giudici. Nel corso del 2011 abbiamo avviato la sperimentazione dell ufficio del giudice, ovvero la costituzione di snelli staff di stagisti a supporto dei singoli magistrati specificatamente orientati alla riduzione del carico di pendenze processuali. In particolar modo ci siamo posti l obiettivo di arrivare a portare i tempi medi di definizione dei procedimenti civili ad un anno di vita, costituendo, nel contempo un percorso utile e virtuoso di formazione per i futuri operatori della giustizia ed un nuovo modello organizzativo in grado di supportare efficacemente il lavoro dei magistrati impegnati a dirimere l enorme mole di domanda di giustizia in ambito civile. Una terza linea di azione è stata orientata a riprogettare integralmente il nostro sistema di gestione e di supporto alle domande di servizio ed in generale all interazione con i cittadini, non esperti di giurisprudenza. In particolar modo abbiamo avviato i primi servizi di assistenza rivolti specificatamente ai testimoni sia nei processi civili che nei processi penali, per facilitare un ruolo, quello appunto di testimone, che riteniamo rilevante non solo per il processo ma anche dal punto di vista etico come simbolo di appartenenza ad una comunità sociale. A breve pubblicheremo la carta dei servizi dedicata a tutti i procedimenti di volontaria giurisdizione e, soprattutto, avvieremo i lavori per aprire un ufficio di relazioni con il pubblico per tutti i servizi del Palazzo di Giustizia. Fra le tante piste di cambiamento avviato citiamo infine, non a caso, la costituzione di un protocollo di intesa per la gestione dei beni sequestrati in occasione della futura apertura di una sede a Milano dell agenzia nazionale. L intento nostro e delle forze pubbliche e privati che si sono costituite per realizzare il protocollo d intesa è quello di progettare e gestire i beni sequestrati secondo una logica di azione che sappia coniugare esigenze di natura processuale con altrettanto importanti esigenze di natura commerciale ed industriale adottando procedure che minimizzino i tempi di gestione dei beni mobili e immobili e massimizzino le possibilità per le imprese ed aziende sequestrate di sopravvivere al sequestro una volta appurata l esistenza delle condizioni legali e di mercato. La necessità di valutare e di rendicontare in maniera leggibile e fruibile dagli utenti, dai partner e dalla comunità locale, quali risultati abbiamo ottenuto con i progetti di miglioramento, come quelli sopra indicati, 34 ed ora, anche le attività di gestione tout court dei servizi gestiti dal Tribunale, è parte integrante del patto che ci lega alla comunità locale ed a tutti coloro, interni ed esterni, che collaborano con l ufficio per cercare di migliorare il servizio della giustizia. La nostra legittimità non dipende solo dal rispetto della legge e delle procedure ma anche dalla tensione continua al miglioramento dei risultati che possiamo ottenere ed alla disponibilità di essere sempre trasparenti e valutabili. Per questo, da oltre tre anni, siamo impegnati continuamente ad affinare gli strumenti di rendicontazione ed i suoi ambiti, all inizio circoscritti ai soli progetti di miglioramento, oggi coincidenti con l intero ufficio. Di strada verso una rendicontazione piena e fruibile ne dobbiamo ancora fare: dobbiamo affinare i nostri strumenti di controllo, dobbiamo semplificare il nostro linguaggio, dobbiamo imparare a sintetizzare meglio, per consolidare un rapporto fra ufficio e comunità locale che deve essere improntato alla massima trasparenza e massima capacità di rispondere alle molte domande dei cittadini, ovvero esattamente il contrario di quanto ci si aspetta da una Pubblica Amministrazione. Abbiamo però anche un altra aspirazione ancora più importante: dimostrare che, se ben amministrati, gli uffici giudiziari sono in grado di restituire alle comunità locali esattamente quanto gli viene dato per funzionare, se non di più. La capacità di essere efficienti, riduce la necessità di richiedere risorse aggiuntive, mentre la capacità di essere efficaci, permette alla comunità economica di funzionare meglio e di conseguenza di porre le basi per una maggiore competitività sui mercati nazionali ed internazionali. Ma, maggiore efficacia permette anche di recuperare, in concerto con gli altri uffici del distretto, beni e risorse, restituendo ai cittadini quanto sottratto loro dalla, criminalità organizzata. Come si potrà osservare dalle analisi contenute nel Bilancio di Responsabilità Sociale del 2011, non siamo lontani dal poter dimostrare che gli uffici giudiziari sono in grado di ottenere questo risultato di pareggio e speriamo, in futuro di credito, fra quanto costato e quanto restituito. 45 Presentazione Questo Bilancio di responsabilità sociale è il risultato di uno dei numerosi gruppi di lavoro attivati nell ambito di un percorso di complessiva revisione delle modalità di lavoro del Tribunale, avviato a partire dal 2007 ed oggi dunque al quarto anno di attività. Con il Bilancio di responsabilità sociale il Tribunale intende riassumere e comunicare alla platea dei suoi interlocutori esterni i fatti principali, le iniziative ed i risultati conseguiti nel corso dell ultimo anno giudiziario e gli ulteriori passi ancora da compiere, delineando le direttrici d azione del prossimo futuro. Il Bilancio di responsabilità sociale mostra quindi il livello conseguito nel percorso di avvicinamento agli obiettivi strategici che il Tribunale si è dato: obiettivi sfidanti che nascono dall esigenza di rispondere in modo razionale alla domanda di giustizia della comunità locale e al ruolo rivestito in ambito nazionale. Il Bilancio di responsabilità sociale 2011 è articolato in due sezioni: La prima Sezione comprende: la definizione della missione, della visione e dei valori del Tribunale la presentazione delle quattro direttrici che hanno caratterizzato la strategia di sviluppo del Tribunale di Milano e dei principali risultati raggiunti. La seconda Sezione comprende informazioni e dati espressi in forma analitica, che descrivono: il contesto di riferimento entro cui il Tribunale di Milano opera; i principali aspetti organizzativi e del personale del Tribunale; i risultati dell attività ordinaria del Tribunale durante l ultimo anno giudiziario, raffrontando i dati con gli anni passati e delineando le tendenze in atto (dove non diversamente specificato, i dati di questo Bilancio di responsabilità sociale si riferiscono all arco temporale dell ultimo giudiziario, dal 1 luglio 2010 al 30 giugno 2011); nell ultimo capitolo vengono riassunti i costi che il Tribunale ha affrontato nell esercizio delle proprie attività, nonché dati e stime sui principali movimenti finanziari generati dall azione giurisdizionale dell Ufficio giudiziario, tra cui anche quelli che configurano entrate finanziarie per l erario. 56 Prima Sezione: Missione, visione e valori di riferimento del Tribunale di Milano Politiche di intervento e risultati conseguiti 67 1. Missione, visione e valori La missione La missione del Tribunale ordinario di Milano è quella di assicurare l amministrazione di primo grado della giustizia, al fine di giungere ad un giudizio equo, imparziale e celere, trattando le cause di natura civile e penale del circondario di competenza e che comunque siano attribuite alla propria giurisdizione. Il Tribunale svolge i compiti ad esso attribuiti assicurando il rispetto della Costituzione e delle leggi. La sua legittimazione deriva dall osservanza delle norme di procedura, a partire dal necessario contraddittorio tra le parti in condizioni di parità, dalla qualificazione professionale costantemente aggiornata del suo personale e dalla qualità nell esercizio delle funzioni e nei servizi. La visione Il Tribunale di Milano, nelle sue varie componenti, assume come riferimento i seguenti indirizzi: essere il luogo dove l azione giurisdizionale è esercitata costantemente con un alto livello di competenza e affidabilità da tutto il personale, togato e non togato, compresa l attenzione per le attività dei soggetti esterni che hanno un ruolo nei procedimenti di competenza; essere luogo di elaborazione, promozione e sperimentazione dell innovazione nel campo dell amministrazione della giustizia a livello italiano ed europeo; assumere la prospettiva del miglioramento continuo, predisponendo meccanismi e strumenti per la valutazione dei risultati ottenuti; rafforzare il proprio ruolo quale partner chiave per la tutela della sicurezza e il rispetto dei diritti, a sostegno del tessuto sociale ed economico del territorio; essere un punto di riferimento affidabile e accessibile con semplicità in conseguenza delle misure di informazione e trasparenza assicurate; assicurare, anche attraverso adeguati processi di rendicontazione, il migliore utilizzo delle risorse disponibili I valori Il Tribunale di Milano privilegia i seguenti valori, che guidano i comportamenti del proprio personale a tutti i livelli: Giustizia: esercitare la funzione giurisdizionale e i servizi connessi con imparzialità ed in totale indipendenza, con attenzione alla coerenza dei comportamenti; assicurare eguaglianza di accesso; Rispetto: dare prova continua di cortesia e ascolto; Impegno: investire individualmente e come organizzazione, in relazione alle attitudini e ai ruoli, per il raggiungimento degli obiettivi definiti nella missione e nella visione; Competenze: sviluppare abilità personali e organizzative, gestire e trasmettere conoscenze e capacità; Etica: evitare, e comunque eliminare con tempestività, i possibili conflitti di interesse. 78 2. Le politiche di intervento ed i principali risultati raggiunti Il Tribunale di Milano è impegnato in un vasto sforzo di innovazione basato su una strategia che opera su molteplici dimensioni per: - tradurre in azioni operative efficaci la missione istituzionale che lo caratterizza, - perseguire una visione rappresentata dalla volontà di costituire un riferimento primario nel sistema democratico italiano ed europeo, con un ovvio riferimento specifico al ruolo nel sistema giudiziario; - preservare i valori alla base dell azione giurisdizionale e dell attività di tutto il suo personale, compresa la forte identità costruita nel tempo che fa del tribunale di Milano un luogo riconosciuto per il lavoro nell ambito della magistratura e della complessiva gestione della giustizia. L obiettivo complessivo è quello di tutelare e potenziare, in un contesto di crisi economica e di progressiva riduzione delle risorse pubbliche, l azione della giustizia a favore del territorio, dando risposte concrete a sfide sempre più pressanti ed ineludibili. Gli uffici giudiziari devono, infatti, affrontare contemporaneamente una serie di sfide, tra cui quella della riduzione delle risorse finanziarie che caratterizzano l attuale momento del Paese; quella dei notevoli cambiamenti socio-economici che si riflettono nella mutevolezza nella domanda di giustizia; e quella della complessiva modernizzazione portata dalle nuove tecnologie della comunicazione, che richiede al personale interno di adeguare le proprie prestazioni ad aspettative ormai generalizzate di semplificazione e informazione. La strategia di modernizzazione è stata articolata in quattro politiche, cui sono riconducibili vari progetti di miglioramento e di innovazione: A. il miglioramento della gestione interna, che si concentra sulla qualità dei processi lavoro e di servizio, operando sulla disponibilità di risorse e sull efficienza nel loro utilizzo, specie attraverso l incremento nell utilizzo dell informatica, ma non solo; B. la qualificazione dei servizi all utenza, considerando tutti i casi in cui l azione in ambito giurisdizionale e amministrativo si qualifica come risposta diretta ad una domanda di cittadini e imprese; C. la promozione di strumenti e modalità stabili per la trasparenza e la comunicazione, in grado di assicurare relazioni aperte con la collettività; D. la promozione di partenariati con soggetti locali e nazionali, sia per mobilitare maggiori risorse (non solo finanziarie, ma anche conoscitive) nell affrontare problemi di prestazione che possa portare a vantaggi comuni, nel rispetto dei rispettivi ruoli; sia per consolidare l attenzione del Tribunale per la giustizia quale fattore di sviluppo territoriale; In questa prima sezione vengono presentati i risultati che il Tribunale ha conseguito, e quelli ancora da compiere, nel corso dell implementazione delle quattro politiche che caratterizzano la sua strategia di azione. 89 Policy A. Una gestione interna più efficace ed efficiente La complessità e molteplicità dei compiti del Tribunale di Milano è rappresentata efficacemente dalla dimensione e dall articolazione della sua organizzazione. Il Presidente è a capo di una struttura formata da quattro macro settori (civile, penale/dibattimento, penale/ufficio GUP, amministrazione), a loro volta articolati in sezioni, cancellerie ed uffici di supporto. Il personale in servizio presso è formato da 894 unità: magistrati ordinari; - 46 giudici onorari di Tribunale (GOT) funzionari amministrativi. Un primo ostacolo all efficacia dell attività del Tribunale è costituito dalla riduzione del personale, sia magistrati che amministrativi. Nel corso dell ultimo anno giudiziario la scopertura dei magistrati ordinari è stata di 21 unità, salita a 34 negli ultimi mesi del 2011 considerando gli arrivi programmati e le uscite imminenti; mancava inoltre più della metà dei giudici onorari previsti da organico. Mentre per gli amministrativi sono 130 le unità in meno rispetto alla pianta organica prevista. Figura 1 - Personale effettivo e vacante sul totale dell'organico al 30/6/ Magistrati ordinari Vacanti GOT -130 Sulla dotazione del personale l autonomia di intervento del Tribunale è assai limitata, fatto salvo la tempestività e l attivismo con cui si rappresentano presso le sedi competenti queste difficoltà. Il Tribunale si è però distinto anche per il ricorso a progettualità specifiche che mirano a rafforzare la produttività dell Ufficio giudiziario. 46 Effettivi Personale amministrativo 573 Un primo ambito di intervento riguarda le azioni che mirano a compensare le difficoltà connesse all insufficienza del personale disponibile per svolgere tutte le attività attese da un Tribunale. Uno dei principali progetti in questo campo, oggi completamente operativo, è l Ufficio del giudice: si tratta di un progetto finalizzato all aumento della produttività dei magistrati (cioè, alla capacità di smaltire un numero maggiore di procedimenti pro-capite) grazie all affiancamento di alcune figure che coadiuvano il giudice nell espletamento di alcune attività. Box 1 - I risultati conseguiti e i progetti in corso: la sperimentazione dell Ufficio del giudice L Ufficio del giudice Obiettivo: aumentare la produttività dei giudici e smaltire un numero maggiore di procedimenti pro-capite Modalità: affiancare il giudice con ulteriori figure in grado di coadiuvarne l attività: giovani aspiranti avvocati, stagisti di Università e Scuole di specializzazione per le professioni legali Risultati: 22 magistrati attualmente coinvolti nella sperimentazione L Ufficio del giudice è stato prima sperimentato in due sezioni, ed oggi diffusamente attivato nel settore civile del Tribunale: esso prevede l inserimento di giovani aspiranti avvocati al secondo anno di tirocinio che svolgono un anno di pratica presso il Tribunale, sotto il coordinamento di un magistrato. I tirocinanti dell Ufficio del giudice devono garantire la presenza in Tribunale dal lunedì al venerdì, e godono di una borsa di studio messa a disposizione dell Ordine degli Avvocati. Le attività cui i tirocinanti possono collaborare, sempre sotto il coordinamento del magistrato, sono varie: - attività preparatorie dell udienza (come ad esempio, la verifica che la cancelleria abbia trasmesso tutti i fascicoli delle udienze della settimana, il riordino e verifica della completezza degli atti del fascicolo di ufficio, la preparazione della scheda del procedimento in cui è sintetizzato il 910 contenuto del contraddittorio e sono messi a fuoco le questioni preliminari ed i nodi che la causa pone, ecc), - attività in udienza (come ad esempio la scrittura del verbale sotto dettatura del giudice), - attività successive all udienza (come l aggiornamento della scheda del procedimento), - attività di collaborazione nella formazione dei provvedimenti del giudice, - attività di studio e approfondimento (come ad esempio ricerche di fonti di giurisprudenza o dottrina). Oltre ai due tirocinanti, l Ufficio del giudice può essere composto anche da uno stagista dell Università o della Scuola di specializzazione per le professioni legali, selezionato sulla base di apposite convenzioni tra le varie Università ed il Tribunale. Oggi sono 22 i magistrati del Tribunale di Milano per i quali è stato attivato un Ufficio del giudice. Vanno inoltre ricordati gli accordi conclusi con la Provincia di Milano per l inserimento di lavoratori pubblici collocati in mobilità e per l inserimento di cassaintegrati, due iniziative che hanno dato un rilevante apporto alle attività amministrative. Dello stesso tenore lo sviluppo delle collaborazioni con le Università milanesi per accogliere, presso il Tribunale, tirocinanti e stagisti. Un ulteriore ambito di intervento su cui è stato assai rilevante l impegno di innovazione ha l obiettivo di rendere più efficace ed efficiente il lavoro dei magistrati e delle cancellerie, oltre che degli altri uffici amministrativi del Tribunale. Da questo punto di vista, le problematiche di cui soffre il Tribunale sono molteplici. Da un lato, l organizzazione del sistema giudiziario, quale potere dello Stato, deve operare nell ambito di una serie di requisiti e vincoli (ad esempio, per assicurarne l indipendenza; per assicurare omogeneità di funzionamento nel Paese; per assicurare il rispetto di determinate garanzie delle parti; ecc.), cosa che aumenta la complessità e la rigidità degli interventi possibili. Dall altro, la preparazione del personale risente di un deficit di competenze di tipo gestionale e organizzativo, che deve essere rapidamente colmata. Si può aggiungere a ciò la carenza di significative politiche nazionali di modernizzazione del settore. 10 L esigenza di intervenire nel miglioramento dei fattori organizzativi è rappresentata da alcuni indicatori sulla produttività. Figura 2 - L indice di ricambio dei procedimenti, settore penale e civile 120% 100% 80% 60% 40% 20% 0% penale civile Fonte: Ufficio Innovazione L ultimo triennio si caratterizza per una buona performance complessiva sia nel settore civile (dove l indice di ricambio, calcolato dal rapporto tra processi esauriti e processi in ingresso nell anno, è stato sempre positivo, cioè superiore al 100%) sia nel settore penale (dove l indice di ricambio si approssima al 100%). Un indice di ricambio positivo significa non solo evitare la formazione di arretrato ma anche essere in grado di erodere quello esistente, riducendo il carico di procedimenti in attesa di giudizio. Nel corso degli ultimi anni giudiziari, sia nel settore civile sia in quello penale si è in effetti ridotto l arretrato del Tribunale di Milano. Anche gli indicatori di qualità del processo di lavoro esprimono valori in linea con gli obiettivi di miglioramento. Nel corso del triennio, i tempi medi di durata dei procedimenti definiti si mantengono sostanzialmente accettabili, con una riduzione dei tempi di decisione nel settore penale monocratico. La crescita dei tempi medi di definizione dei procedimenti civili è in gran parte dovuto ad un progetto di recupero dell arretrato, avviato nel corso dell ultimo anno e che prevede di smaltire la gran parte dei procedimenti di più vecchia data. Tabella 1 - Durata media procedimenti del Tribunale (in giorni) Tipo di procedimento a.g. 2008/09 a.g. 2009/10 a.g. 2010/11 Rito Penale monocratico Rito collegiale Civile 110,1% 102,2% 105,9% 108,4% 99,9% 99,8% a.g. 2008/2009 a.g. 2009/2010 a.g. 2010/2011 Con sentenza Altra modalità di definizione11 Fonte: Ufficio Innovazione Questi risultati complessivamente buoni, frutto di azioni di miglioramento e dello sforzo straordinario realizzato dal personale del Tribunale in questi anni, rischiano di non poter essere mantenuti se non si interviene al fine di migliorare stabilmente l impiego delle risorse che presiedono alla possibilità di conseguire buone performance. La preoccupazione che non si riesca a mantenere questi andamenti positivi in una fase di riduzione delle risorse e di aumento di determinate fattispecie di reati e cause connessi alla recrudescenza della crisi finanziaria, ha indotto a promuovere e progettare numerosi interventi di profonda riorganizzazione. Un iniziativa di recente definizione (ottobre 2011) è intervenuta sulla situazione di cronica sofferenza delle sedi decentrate del Tribunale di Milano (collocate a Cassano d Adda, Legnano e Rho). Da diversi anni ormai tali sedi soffrono di carenze di organico (per l assenza di domande di assegnazione e conseguente scopertura dei ruoli) finora affrontate con applicazioni temporanee di magistrati distrettuali o magistrati in servizio presso la sede centrale di Milano, oltre che con il coinvolgimento dei giudici onorari disponibili. Si è trattato tuttavia di soluzioni emergenziali, che hanno permesso di tamponare le situazioni di maggiore criticità senza tuttavia risolvere il problema di performance delle sedi decentrate. I tempi di fissazione delle udienze e l arretrato accumulato sono rimasti infatti significativamente superiori a quelli della sede centrale. Queste criticità sono alla base della scelta di trasferire alla sede centrale del Tribunale diversi tipi di procedimenti (i processi penali, tranne quelli per cui il dibattimento è stato aperto alla data del 1 dicembre 2011, i provvedimenti di ingiunzione e di contenzioso ordinario civile), lasciando alle sedi distaccate solo i procedimenti di esecuzione mobiliare, di volontaria giurisdizione (da trattarsi monocraticamente), i procedimenti cautelari, di istruzione o accertamento tecnico preventivo, quelli possessori e quelli per convalida di licenza o di sfratto limitatamente alla fase sommaria. Vengono in sostanza lasciati alla competenza delle sedi distaccate tutti quei procedimenti che, per le loro peculiari caratteristiche, presentano un legame più stretto con il territorio; tutti gli altri provvedimenti verranno trattati dalla sede centrale (con il conseguente trasferimento di personale) in modo da intervenire definitivamente sulla performance complessiva del Tribunale. Nel settore civile, sono in fase di consolidamento vari progetti che compongono il cosiddetto Processo civile telematico. Si tratta di interventi che coprono almeno tre delle aree di articolazione della strategia di innovazione, poiché da questi dovrebbero risultare, da un lato, miglioramenti di efficienza interna ed un aumento della qualità del servizio reso all utenza professionale (in particolare per quanto riguarda gli avvocati) e non professionale (cittadini-utenti); e, dall altro, sono sostenuti da significativi accordi partenariali. Nell ampio spettro di azioni in corso, realizzate in collaborazione con l Ordine degli Avvocati di Milano ed altri rilevanti partner, sono da evidenziare le seguenti. E stata avviata la sperimentazione della gestione telematica di atti connessi al processo civile: atti dei giudici, atti delle parti e verbali d udienza; il passo in avanti rispetto al passato è che questi atti sono costruiti telematicamente all origine, e non più digitalizzati ex post. Si prevede, ad esempio, l invio di atti difensivi telematici alle cancellerie, cui segue la procedura di accettazione che li rende visibili ai difensori di controparte in tempo reale e senza la necessità di accedere agli uffici di cancelleria. Per l organizzazione interna ciò significa l eliminazione dei problemi connessi al formato cartaceo, tra cui i problemi di conservazione e custodia (si riduce significativamente la necessità di spazi per la collocazione fisica degli atti, che nel contempo diventano più facilmente rintracciabili), il rispetto della privacy, l estrazione degli atti. Inoltre, dal 1 giugno 2009 al Tribunale civile di Milano hanno valore legale le notifiche e le comunicazioni di cancelleria telematiche. Il risparmio stimato è pari a circa un milione di euro l anno per le sole spese di spedizione e stampa delle comunicazioni. Analogamente, il tempo risparmiato dalle cancellerie è pari a circa ore di lavoro. Grazie all implementazione del servizio, i tempi di notifica sono stati abbattuti drasticamente a pochi minuti per la gestione dell intero ciclo della comunicazione, a fronte di tempi che, con le modalità tradizionali, oscillavano da una a tre settimane. Anche i tempi dei processi ne hanno tratto beneficio dal momento che è stato possibile azzerare i rinvii di udienza per difetto di comunicazione. Più in generale, vale la pena ricordare che le comunicazioni telematiche a valore legale (ex art. 51 del DL 112/2008) inviate dal Tribunale di 1112 Milano sono oggi pari al 58% del totale delle comunicazioni telematiche trasmesse da tutti gli uffici giudiziari italiani presso cui è in vigore il relativo decreto ministeriale. Da solo il Tribunale di Milano realizza più della metà delle comunicazioni telematiche inviate da tutti gli Uffici giudiziari italiani. Tabella 2 - Comunicazioni telematiche inviate al Ufficio Comunicazioni della Corte d Appello di Milano n. comunicazioni inviate Comunicazioni del Tribunale di Milano Totale comunicazioni inviate dagli Uffici giudiziari italiani aderenti Fonte: In altre parole, la gestione telematica libera il tempo degli stakeholder del Tribunale, che possono così concentrarsi su attività a maggiore valore aggiunto: riduce il tempo dedicato dagli impiegati nelle cancellerie che possono dedicarsi ad altre, più qualificate, attività di back office; velocizza i passaggi interni nelle relazioni tra giudice e cancelleria; porta vantaggi all attività del giudice poiché permette l immediata disponibilità degli atti che compongono il fascicolo virtuale e l utilizzo degli atti per l elaborazione telematica dei provvedimenti; riduce il tempo necessario all avvocato per accedere agli atti limitandone gli spostamenti fisici verso il Tribunale (e quindi contribuisce anche a ridurre la congestione presso il Palazzo di Giustizia). Il Tribunale di Milano è l unico Tribunale d Italia in cui questi atti sono oggetto di comunicazione telematica attraverso la loro costruzione dall origine, resi disponibili in questa forma a tutti gli attori del processo. Tabella 3 - Atti telematici (ad esclusione decreti ingiuntivi), anno 2011 Tipo Atto atti giudici atti parti verbali udienza Totale gennaio febbraio marzo aprile maggio giugno luglio agosto settembre ottobre Totale Fonte: Ufficio Innovazione La tabella precedente mette in evidenza come gli interventi di assistenza e formazione che accompagnano il progetto stanno producendo un progressivo ampliamento di questa modalità. I dati riportati mostrano ancora, peraltro, la presenza di alcuni ostacoli che devono essere superati. Infatti, nel periodo tra ottobre 2010 ed aprile 2011 il sistema informatico nazionale (cui è ovviamente collegato il Tribunale di Milano) ha dovuto sostenere attività di manutenzione, rese necessarie dal nuovo carico di accessi, da cui sono derivati problemi di affidabilità oggi definitivamente risolti. Il periodo di funzionalità limitata ha, però, avuto conseguenze sulla propensione all accesso telematico degli avvocati, per cui gli atti di parte hanno subito una certa flessione. Oggi il progetto ha superato la fase di sperimentazione per quanto concerne le fasi interne all organizzazione del Tribunale, e l avanzamento riguarda ora l estensione di queste modalità alle ulteriori sezioni (tre sezioni stanno già operando; entro il 2011 sarà avviata l attività della sezione Lavoro e di altre due sezioni). Dovrà ancora essere attentamente presidiata la relazione con gli Avvocati, finalizzata a sviluppare ulteriormente il loro ricorso alle modalità telematice, anche recuperando le difficoltà dell inizio dell anno. Sempre nell ambito del PCT, è in fase avanzata la procedura relativa ai decreti ingiuntivi telematici, per cui si sta avviando l estensione alla fase di esecutorietà. Il dettaglio su questo tema sarà sviluppato nella parte dei progetti riguardanti specificamente l utenza. Inoltre, procede l avanzamento del sistema di iscrizione al ruolo telematica, sempre in ambito civile, così come del progetto di procedura fallimentare digitale online. Quest ultimo progetto, avviato in collaborazione con la Camera di Commercio di Milano, ha previsto il recupero dei file e della copia informatica dei documenti in materia fallimentare, attualmente depositati presso un sito esterno, e la predisposizione di un software per la migrazione dei dati sul sistema del registro informatico dei fallimenti. È inoltre in corso di avvio il percorso di digitalizzazione degli atti cartacei in ingresso, a supporto sia dei procedimenti fallimentari sia delle esecuzioni e che permetterà agli utenti esterni e interni di accedere alle informazioni attraverso il canale del processo civile telematico. In ambito civile, l attenzione al monitoraggio dell attività giurisdizionale è testimoniata 1213 dall avanzato progetto Controllo di gestione e gestione allarmi per le sezioni civili, sviluppato in collaborazione con il Comune di Milano e con il coordinamento del Ministero della giustizia, finanziato con fondi per l Expo. Si tratta di un intervento che il Tribunale sta sperimentando e i cui risultati andranno a beneficio dell intero sistema giudiziario italiano. Il sistema di controllo di gestione permetterà di tenere sotto controllo l avanzamento dei vari procedimenti civili, fornendo ai diversi livelli di responsabilità (singolo magistrato competente, Presidente di sezione, Presidente del Tribunale) un cruscotto di dati, informatizzato e interrogabile mediante uno specifico applicativo, per analizzare la performance ed intervenire tempestivamente nel caso di tendenze negative. Ciò permetterà di ottenere in tempo reale misure significative (suddivise per ufficio, sezione, giudice, oggetto) riguardanti: - Analisi dei fascicoli sopravvenuti - Analisi dei fascicoli pendenti - Analisi dei fascicoli definiti - Analisi delle sentenze - Analisi dei procedimenti con riserva - Analisi dei provvedimenti depositati - Analisi delle udienze - Analisi della durata media delle fasi processuali - Analisi dei tempi delle consulenze tecniche d ufficio Un notevole passo in avanti per l individuazione delle criticità e delle loro cause, pur riconoscendo che in svariati casi le determinanti dei ritardi sono ascrivibili a fattori esterni oppure a fattori che pertengono specificamente alla garanzia della qualità dell azione giurisdizionale. In ambito penale, sono in corso gli interventi per la digitalizzazione del fascicolo penale e per le notifiche penali. Si tratta di attività che si incentrano nella informatizzazione del fascicolo (mediante la sperimentazione di uno specifico software, SIDIP) quando l indagine è arrivata alla sua conclusione e quindi diventa di dominio pubblico. L attuazione ha quindi coinvolto sia la Procura (uffici delle Segreterie dei PM e ufficio 415 Bis), che i cancellieri e Giudici delle Indagini Preliminari del Tribunale. L obiettivo è quello di una riduzione dei tempi di gestione e consultazione del fascicolo per ambedue i soggetti. Il progetto relativo alle notifiche e comunicazioni telematiche in ambito 13 penale costituisce una delle linee di intervento previste dal Piano straordinario della giustizia. La sperimentazione, che verrà attivata presso il Tribunale di Milano oltre ad altri uffici precursori (e poi potrà essere diffusa a tutto il sistema giudiziario italiano), si baserà su un applicativo centralizzato web based che sfrutterà le potenzialità della posta elettronica certificata. Il sistema prevede che il cancelliere acquisisca nel sistema l atto giudiziario da notificare, previa scansione del documento cartaceo, lo integri con i metadati necessari (tra cui i dati relativi al procedimento e le parti processuali destinatarie della notifica) certificando l autenticità dell atto tramite la firma digitale. Box 2 - I risultati conseguiti e i progetti in corso: il progetto Dematerializzazione degli atti giudiziari Obiettivo: dematerializzazione degli atti giudiziari e semplificazione delle comunicazioni Modalità: Sulla base di un Protocollo di intenti tra Procura, Tribunale di Milano e Cassa delle Ammende è stato avviato il Laboratorio di digitalizzazione: il Laboratorio è allestito tramite otto postazioni dotate di computer, scanner e video ed impiega lavoratori detenuti di vari istituti di pena della Lombardia, assunti part time su turni. L attività è supervisionata da un tutor per la gestione del laboratorio e delle attività degli operatori, che si occupano di riversare i fascicoli penali di fine indagine su CD, cioè che permette di ridurre le operazioni di fotocopiatura e trasmissione ai vari uffici di tali fascicoli Risultati: da fine 2010 ad oggi sono stati riversati su supporto informatico oltre 2 milioni di pagine di sentenze Successivamente la notifica verrà inviata tramite posta elettronica certificata direttamente al difensore e agli altri destinatari istituzionali quali gli uffici giudiziari, gli istituti penitenziari, gli ausiliari del giudice nonché all ufficio giudiziario competente per territorio, richiedendone la notifica ordinaria all imputato e/o alle altre parti14 private. I vantaggi attesi riguardano la riduzione delle attività di notificazione oggi in capo agli Uffici NEP, con particolare riguardo alle notifiche ai difensori e agli altri soggetti processuali iscritti al Registro Generale degli Indirizzi Elettronici ReGIndE, nonché un sensibile risparmio di spese postali e copie cartacee. Il progetto per il 2012 prevede l avvio del doppio canale delle notifiche penali sia per il Tribunale sia per la Procura della Repubblica di Milano, e la formalizzazione da parte del Ministero della Giustizia della gestione delle notifiche penali solo nel formato digitaletelematico. Sarà inoltre assicurato il coinvolgimento dell Ordine degli Avvocati di Milano per favorire l allineamento tra gli Uffici giudiziari e legali e per attivare un adeguata campagna di informazione e formazione. Come si può notare, tutti gli interventi fin qui descritti fanno ampio riferimento alle opportunità offerte dalle tecnologie della comunicazione. In questa direzione, gli interventi di potenziamento hardware e software costituiscono una vera e propria politica, orientata sia al recupero in termini di adeguamento della dotazione, sia alla sperimentazione di soluzioni originali, mantenendo l attenzione al coordinamento con il sistema complessivo. Tra gli ulteriori progetti, è rilevante il sistema di riconoscimento vocale in udienza e verbali on line; grazie al finanziamento della Regione Lombardia sono state fornite ai giudici le licenze per la scrittura ed il riconoscimento vocale. L attivazione del sistema riguarda, in forma sperimentale, la sezione Lavoro e una sezione penale, ed è ora a regime. L obiettivo è quello di facilitare la redazione informatica dei provvedimenti, migliorando la fruibilità dei verbali (in questo modo non più manoscritti, quindi facilmente leggibili, rintracciabili mediante gli applicativi SICID e Polisweb) e permettendo una migliore archiviazione e consultazione. Inoltre, è in fase di prima realizzazione l adeguamento di aule penali e civili a standard multimediali attraverso il loro cablaggio. La dotazione informatica delle aule di udienza penali è stata rinnovata e ogni aula è oggi dotata di un computer: ciò permette al personale di cancelleria di verbalizzare direttamente gli atti di udienza anziché, come accadeva fino a pochissimo tempo fa, effettuare a mano l attività di verbalizzazione. Ciò naturalmente ha l obiettivo di incidere sulla qualità e sulla rapidità delle attività collaterali all udienza. 14 Infine, si sta procedendo all adeguamento complessivo della dotazione informatica. Le attività realizzate sono relative al censimento delle dotazioni hardware e software in uso negli uffici, alla verifica della loro adeguatezza, all individuazione delle criticità legate ai sistemi informativi e alla definizione di un sistema intranet. Oggi il Tribunale di Milano ha una dotazione hardware (destinati sia ai magistrati, sia ai cancellieri della sede centrale e delle sedi decentrate) di oltre 900 unità; grazie ai nuovi interventi di rinnovamento del parco macchine, circa il 36% dei computer disponibili sono adeguati alle esigenze di lavoro; un ulteriore 40% di computer di buon livello ma non più in garanzia, presenta frequenti problematiche; la restante quota di computer è obsoleta e non più adeguata alle nuove esigenze di lavoro. Per questo motivo, vari sforzi sono diretti al rinnovamento del parco macchine del Tribunale. Di recente è stata rafforzata la dotazione hardware destinata ai giudici (120 nuovi computer) in considerazione dell incremento delle attività realizzate per via telematica. Sono inoltre state prese disposizioni per acquisire 138 nuovi hardware (pc + scanner) da impiegare, tra l altro, per lo sviluppo delle notifiche telematiche in ambito penale. Altri progetti volti a sviluppare la dotazione software del Tribunale sono: a) Censimento delle dotazioni hardware e software in uso presso l Ufficio: - Censimento e analisi dei sistemi informativi degli Uffici Giudiziari; - Individuazione delle priorità di intervento per il miglioramento dei sistemi informativi e/o del loro utilizzo. b) Piattaforma di monitoraggio dei sistemi informativi: - Analisi delle attuali modalità di gestione degli apparati hardware e software in uso presso la Corte e il Tribunale di Milano e rilevazione delle esigenze e delle criticità operative ad essa collegate; - Analisi delle principali tipologie e soluzioni esistenti per la soddisfazione delle esigenze individuate; - Progettazione di un possibile intervento di adozione delle tecnologie individuate. - È stato elaborato uno studio nel quale sono messe in evidenza le criticità percepite ed è stata fornita una prima indicazione delle rispettive priorità di intervento. c) Reingegnerizzazione del software Giada, finalizzato al miglioramento della procedura di assegnazione dei processi ai Giudici/Collegi del Settore15 Penale. L intervento trova la sua applicazione nell ambito del procedimento penale, che ha la sua origine nell attività di indagine della Procura e prosegue poi nella fase dibattimentale gestita dal Tribunale. In questo senso, la revisione della procedura organizzativa di assegnazione dei processi ai Giudici/Collegi del Tribunale e la conseguente realizzazione di un software a suo supporto influisce principalmente sull organizzazione del Tribunale del stesso. d) Miglioramento delle procedure relative ai servizi di Contabilità e Personale Amministrativo e Magistrati: Mappatura delle attuali procedure gestite dagli operatori degli Uffici Contabilità e Personale amministrativo e Magistrati di Corte d Appello e Tribunale di Milano e dei relativi strumenti informatici a supporto; - Individuazione delle modifiche organizzative e applicative da effettuare al fine di migliorare l efficienza degli Uffici; - Supporto all implementazione delle modifiche organizzative e tecnologiche individuate. e) Miglioramento dei flussi dei documenti amministrativi: - Mappatura dei flussi dei documenti amministrativi all interno degli Uffici e tra Uffici Giudiziari; - Dematerializzazione degli atti amministrativi attraverso il miglioramento dell utilizzo dei software di protocollazione a disposizione degli Uffici e supporto a loro dispiegamento in altre unità organizzative. f) Miglioramento della logistica dei fascicoli: - Analisi di fattibilità per l introduzione di tecnologie di tracciamento dei fascicoli e confronto tra le tecnologie RIFD e Bar Code - Progettazione di massima di un sistema di gestione della logistica del fascicolo attraverso l utilizzo della tecnologia Bar Code e di informatizzazione dei registri di passaggio del fascicolo tra gli uffici - Realizzazione di un progetto pilota in alcune cancellerie civili del Tribunale di Milano per la sperimentazione e la messa a punto del progetto. Box 3 I risultati conseguiti e i progetti in corso: nuove tecnologie al servizio dell efficienza Censimento delle dotazioni hardware e software in uso presso l Ufficio Piattaforma di monitoraggio dei sistemi informativi Reingegnerizzazione del software Giada, finalizzato al miglioramento della procedura di assegnazione dei processi ai Giudici/Collegi del Settore Penale Miglioramento delle procedure relative ai servizi di Contabilità e Personale Amministrativo e Magistrati: individuazione e implementazione delle modifiche organizzative e applicative per migliorare l efficienza degli Uffici; Miglioramento dei flussi dei documenti amministrativi: Dematerializzazione degli atti amministrativi attraverso il miglioramento dell utilizzo dei software di protocollazione a disposizione degli Uffici e supporto a loro dispiegamento in altre unità organizzative. Miglioramento della logistica dei fascicoli: Realizzazione di un progetto pilota in alcune cancellerie civili del Tribunale di Milano Progettazione, realizzazione e dispiegamento della Intranet degli Uffici Giudiziari: programmati i lavori di implementazione di una Intranet per gli Uffici Giudiziari del Palazzo di Giustizia che permetterà un rapido interscambio informativo tra il personale ed una migliore gestione delle attività. g) Progettazione, realizzazione e dispiegamento della Intranet degli Uffici Giudiziari: nel corso del prossimo anno sono previsti i lavori di implementazione di una Intranet per gli Uffici Giudiziari del Palazzo di Giustizia. Una volta realizzata, la Intranet permetterà un rapido interscambio informativo tra il personale ed una migliore gestione delle attività. 1516 Policy B. Servizi di qualità per gli utenti Questa politica ha l obiettivo di migliorare la qualità dei servizi erogati e di svilupparne di nuovi, per rendere un servizio sempre più adeguato alle esigenze della vasta platea dei suoi utenti, professionali e non. Si tratta di un utenza potenziale dalle dimensioni ragguardevoli e costituita da 2,6 milioni di cittadini che risiedono nel territorio del Circondario di Milano e dalle sue 250 mila imprese, dagli oltre Avvocati iscritti all Ordine di Milano ed oltre praticanti avvocati, da più di iscritti all Albo dei Consulenti Tecnici di Ufficio (CTU) del Tribunale (tra cui periti ed interpreti) e dai 100 testimoni che, in media, accedono ogni giorno al Tribunale per partecipare alle udienze per le quali sono convocati. I progetti che compongono questa politica si realizzano sia attraverso interventi di analisi delle criticità riscontrate da alcune particolari categorie di utenti, da cui conseguono interventi di riorganizzazioni per il superamento delle criticità, sia attraverso il ricorso a strumenti telematici che permettono un più rapido accesso ai servizi offerti dal Tribunale. È oggi in corso (nell ambito del progetto Innovagiustizia) un intervento di complessiva riorganizzazione delle cancellerie, il cui effetto immediato è la creazione di punti informativi dedicati a particolari categorie di utenza, sia professionali sia non professionali; l ulteriore sviluppo del progetto prevede l apertura dell Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) del Palazzo di Giustizia, che fornirà informazioni di orientamento, prima informazione ed alcuni servizi essenziali per gli utenti di tutti gli Uffici giudiziari ospitati all interno del Palazzo di giustizia. Questi progetti hanno l obiettivo di promuovere verso l esterno livelli di servizio in grado di corrispondere alle aspettative di qualità che si richiedono ad un Ufficio giudiziario moderno; hanno tuttavia significative ripercussioni verso la macchina organizzativa, in quanto tramite una migliore organizzazione delle attività di cancelleria (che sostanzialmente prevede la separazione delle attività di back office da quelle di front office) mira a liberare risorse da reimpiegare in altre attività. In termini più approfonditi, l Ufficio per le Relazioni con il Pubblico (URP) ha come obiettivo l accoglienza, l orientamento e la prima informazione sui servizi giudiziari, rivolto in modo particolare ai privati cittadini e agli utenti non 16 esperti del sistema giustizia. L Ufficio per le Relazioni con il pubblico sarà unico per tutto il Palazzo di Giustizia di Milano e verrà aperto nel corso del Il progetto prevede la realizzazione di uno spazio facilmente accessibile al pubblico con la presenza di diversi sportelli. L URP si occuperà prevalentemente di fornire indicazioni di tipo logistico, distribuire e aiutare l utenza nella compilazione della modulistica, fornire indicazioni generali sui procedimenti e guidare gli utenti alla fruizione dei servizi. Presso l URP si troverà sia personale qualificato per dare informazioni sui procedimenti sia mediatori linguistici e culturali per migliorare la comunicazione con le persone straniere. Attualmente queste funzioni sono parzialmente svolte da un servizio di portineria collocato nei quattro ingressi principali del Palazzo di Giustizia, che fornisce informazioni di tipo generico e logistico. Il secondo tipo di intervento riguarda l apertura di Punti informativi specializzati, dedicati a particolari categorie di utenti. Tra questi sono oggi operativi negli spazi del Tribunale: - il Punto informativo Testimoni, realizzato nell ambito di uno specifico intervento di innovazione dedicato a questa categoria di utenti - lo Spazio informativo Tutele, dedicato a fornire informazioni ed assistenza a tutti coloro che necessitano di informazioni ed assistenza in materie di competenza dei Giudici Tutelari; - lo Sportello polifunzionale del GIP/GUP, aperto nel 2009 e rivolto ad offrire informazioni e servizi sullo stato dei procedimenti in fase di udienza preliminare ed altre informazioni generali. I Punti Informativi del civile e del penale sono invece dedicati a fornire informazioni specializzate legate ai procedimenti civili e penali, rivolgendosi dunque soprattutto all utenza qualificata. I progetti di potenziamento dei punti informativi prevedono: - Punto informativo per il contenzioso civile. Le funzioni e i servizi offerti da tale punto informativo verranno ulteriormente ampliate e migliorate nel corso del 2012 grazie al progetto di riorganizzazione delle cancellerie civili di Tribunale e Corte d Appello sviluppato in collaborazione con il Politecnico di Milano nell ambito del progetto Innovagiustizia. - apertura, nei primi mesi del 2012, di un Punto Informativo per il Dibattimento penale, con17 Box 4 - I risultati conseguiti ed i progetti in corso: Punti informativi ed Ufficio Relazioni con il Pubblico Obiettivo: a) offrire un adeguato servizio di orientamento e informazione agli utenti, non professionali e professionali, compresa la gestione di alcune procedure (in grado di migliorare il lavoro di backoffice); b) promuovere un rapporto di fiducia nei confronti della Giustizia da parte della collettività, creando l immagine di un amministrazione trasparente, accessibile e in grado di fornire una comunicazione affidabile ed efficace. Modalità: a) Ufficio per le Relazioni con il Pubblico (URP), con l obiettivo di accoglienza, orientamento e prima informazione sui servizi giudiziari, rivolto in modo particolare ai privati cittadini e agli utenti non esperti del sistema giustizia. b) apertura di Punti informativi specializzati, dedicati a particolari categorie di utenti. Risultati: L Ufficio per le Relazioni con il Pubblico darà aperto nel corso del 2012; attualmente è stato elaborato il progetto organizzativo e quello logistico. I punti informativi operativi già ora sono: - il Punto informativo Testimoni, - lo Spazio informativo Tutele, - lo Sportello polifunzionale del GIP/GUP, aperto nel I progetti di potenziamento dei punti informativi del civile e del penale prevedono: - Punto informativo per il contenzioso civile. - apertura, nei primi mesi del 2012, di un Punto Informativo per il Dibattimento penale del Tribunale di Milano, con funzioni analoghe a quelle offerte dal punto informativo del contenzioso civile. Nel corso del 2012 è prevista la revisione della segnaletica del Palazzo. funzioni analoghe a quelle offerte dal punto informativo del contenzioso civile. Anche in questo caso la progettazione è collegata alla riorganizzazione delle cancellerie penali del Tribunale, sviluppata in collaborazione con il Politecnico di Milano nell ambito del progetto Innovagiustizia. In linea con gli obiettivi di migliore accessibilità e accoglienza del Palazzo di Giustizia, nel corso del 2012 è prevista la revisione della segnaletica del Palazzo, il cui concept e immagine grafica verranno sviluppati in collaborazione con alcuni studenti di Design del Politecnico di Milano nell ambito di un Workshop progettuale. Un secondo intervento di rilievo, anch esso realizzato nell ambito del progetto Innovagiustizia, riguarda la riqualificazione complessiva del sistema di gestione dei Testimoni chiamati a rendere la propria deposizione nei procedimenti penali e civili del Tribunale (Box successivo). Questo intervento ha permesso di rivedere e migliorare le modalità di convocazione dei cittadini chiamati a testimoniare, offrendo informazioni più chiare ed accessibili, garantire la liquidazione immediata delle spese di viaggio sostenute dai Testimoni non residenti nel Circondario di Milano, attivare un punto informativo dedicato a questa categoria di utenza (collocato presso l ingresso di San Barnaba) e sperimentare l'applicazione del modello organizzativo ISO 9001:2008 al processo di gestione dei Testimoni. L attenzione alle diverse categorie di utenza del Tribunale di Milano ha spinto inoltre alla revisione delle modalità di liquidazione degli onorari e delle spese di avvocati, periti, interpreti, custodi, ecc. In particolare, per il Dibattimento penale, a partire dal 2012 tutte le attività di front office relative a questi adempimenti (deposito istanze di liquidazione e fatture, richieste sullo stato di avanzamento della pratica, ecc.) saranno concentrate presso l Ufficio Unico Spese di Giustizia. Le stesse attività potranno anche essere svolte telematicamente, attraverso una funzionalità disponibile sul sito del Ministero della Giustizia. Le pratiche sono state inoltre snellite e velocizzate, in modo da permettere liquidazioni più rapide, salvo il vincolo sulla disponibilità di fondi per le liquidazioni messe a disposizione del Ministero. 1718 Box 5 - Testimoni Approfondimento: Il Progetto Un intervento di particolare rilievo è il Progetto Testimoni, realizzato nell ambito del progetto Innovagiustizia in collaborazione con il Politecnico di Milano. L intervento ha avuto l obiettivo di migliorare le modalità di citazione dei testimoni nelle cause penali e civili e di sviluppare opportuni servizi informativi e di supporto, volti a facilitare l orientamento del testimone nel Palazzo di Giustizia e l espletamento del suo importante ruolo. Le logiche di fondo che hanno ispirato il progetto sono il rispetto e la protezione, la facilitazione e il miglioramento del servizio offerto ai Testimoni. Le principali azioni realizzate sono: - Citazione dei testimoni penali e civili attraverso modelli standardizzati che contengano tutte le informazioni rilevanti affinché il testimone sappia quando e dove si deve recare a rendere testimonianza e quali sono i suoi diritti e doveri. - Predisposizione di una pagina del sito web del Tribunale di Milano contenente le più importanti informazioni utili al testimone. - Apertura di un Punto di Assistenza ai Testimoni (presso l ingresso di via San Barnaba del Palazzo di Giustizia) che fornisce informazioni di orientamento del testimone all interno del Palazzo di Giustizia, indicando la localizzazione delle aule di udienza, degli uffici dei giudici ed eventualmente delle cancellerie di sezione, nonché informazioni e modulistica sulle modalità di rimborso delle spese di viaggio. - Riduzione delle possibili attese dei testimoni per la deposizione, attraverso la citazione dei testi ad orari scaglionati, e limitazione delle cause di rinvio o modifica di ora e aula di udienza rispetto alla citazione. - Facilitazione delle modalità di rimborso delle spese di viaggio, attraverso la predisposizione di moduli standard per riportare le informazioni rilevanti per la liquidazione e dedicando uno sportello per i testimoni presso l Ufficio Spese di Giustizia; ciò consente oggi di effettuare i rimborsi direttamente nel giorno dell udienza; - Miglioramento dell accoglienza, predisponendo opportuni spazi di attesa; - Monitoraggio costante della qualità del servizio offerto attraverso rilevazioni del livello di soddisfazione. Nel corso dell anno è stata sviluppata una sperimentazione per l'applicazione del modello organizzativo ISO 9001:2008 al processo di gestione dei Testimoni. Tale norma prevede l'adozione di misure organizzative finalizzate a garantire la soddisfazione degli utenti secondo un ottica di miglioramento continuo dei processi di lavoro. La sperimentazione riguarda la gestione del Testimone a partire dal momento della citazione sino 18 all'eventuale liquidazione delle spese di viaggio sostenute. E' stato quindi predisposto un Manuale Qualità che descrive le attività e le procedure adottate per la Gestione dei Testimoni secondo i principi organizzativi del Sistema Qualità. Tali procedure includono la gestione delle attività di monitoraggio del processo e delle attività di miglioramento (riesame, audit interni, azioni correttive e preventive). Sono state identificate le figure del Rappresentante della Direzione per la Qualità e del Responsabile Interno Sistema Qualità, con la finalità di assicurare il costante presidio del processo Gestione Testimoni e sono in corso di sperimentazione le attività di monitoraggio previste. Il Sistema Qualità adottato è stato sviluppato in modo da poter essere certificato da un Ente di Certificazione di parte terza. Sono inoltre sviluppati diversi progetti che beneficiano delle infrastrutture telematiche per rendere servizi sempre più rapidi ed accessibili per gli utenti, con particolare riguardo agli utenti professionali. Il Decreto ingiuntivo telematico consiste nella possibilità che ha l'avvocato di effettuare telematicamente, dal tavolo della propria scrivania, l iscrizione al ruolo e successivamente monitorare le fasi del procedimento fino all'emissione del decreto. Box 6 Approfondimento: I decreti ingiuntivi telematici Un decreto ingiuntivo è l ordine dato dal giudice al debitore di adempiere l obbligazione assunta entro un determinato periodo di tempo. Trascorso tale termine, il decreto diventa esecutivo e si può procedere al pignoramento dei beni del debitore. Si tratta di un attività decisamente rilevante nell ambito del processo civile, con significative ripercussioni sui tempi e costi del giudizio. Per questo, a partire dal 2007, è stato attivato il sistema di gestione dei decreti ingiuntivi telematici, che si aggiunge alla possibilità di ricorrere al modello tradizionale cartaceo. Nel 2009 il sistema dei decreti telematici è stato ulteriormente promosso in collaborazione con l Ordine degli Avvocati aumentando il numero di legali e magistrati coinvolti, e incrementando in modo considerevole il numero di decreti telematici emessi: ad oggi, i decreti ingiuntivi telematici hanno già raggiunto 60% del totale dei decreti emessi e hanno permesso di ridurre decisamente i tempi di emissione. Può evitare, quindi, lunghe file agli sportelli del Tribunale, e di recarsi più volte presso la Cancelleria per verificare l'emissione del provvedimento o l'eventuale sospensione o rigetto del ricorso; tutto ciò potendo sfruttare tutto l'arco della giornata, in quanto l'invio19 telematico può essere effettuato dalle ore 8.00 alle Il tempo medio di una procedura telematica è di 12 giorni contro i 71 di quella cartacea. Inoltre, la riduzione dei tempi di definizione o rigetto dei decreti ingiuntivi attraverso il ricorso al PCT ha comportato un risparmio per i cittadini e le imprese in termini di minori oneri passivi che oscilla (a seconda del tasso applicato) da 8 a 18 milioni di euro. Tabella 4 - I decreti ingiuntivi telematici, gennaio-ottobre Fonte: Ufficio Innovazione Più in generale va sottolineato che presso il Tribunale di Milano sono stati depositati, fino al 30 giugno 2011, oltre atti telematici a valore legale di varia natura, pari al 69% del totale dei depositi telematici effettuati verso tutti i 33 Uffici giudiziari italiani aderenti al PCT. Tabella 5 - Depositi telematici effettuati per singolo Ufficio destinatario. Confronto Tribunale di Milano e totale depositi effettuati, al 30 giugno 2011 n. depositi telematici Tribunale di Milano Sede centrale Trib. Milano - Sede Cassano d Adda 29 Trib. Milano - Sede Legnano 35 Trib. Milano - Sede Rho 47 Totale Uffici Giudiziari italiani Fonte: La diffusione del ricorso alla modalità telematica è testimoniata dall incremento degli utenti diretti: gli iscritti al punto di accesso telematico dell Ordine degli Avvocati di Milano sono quasi raddoppiati in due anni, raggiungendo quota iscritti a settembre Si tratta di circa il 50% del totale degli iscritti all Albo di Milano e di circa il 90% degli avvocati civilisti. Figura 3 - La crescita degli iscritti al punto di accesso telematico dell Ordine degli Avvocati di Milano Fonte: Ordine degli Avvocati di Milano Il processo telematico per le procedure di ingiunzione è notoriamente limitato alla prima fase di richiesta e concessione del decreto ingiuntivo, senza sinora coinvolgere la fase successiva di rilascio dell esecutorietà del titolo. L estensione delle funzioni telematiche anche a questa fase finale vale a dire, l esecutorietà dei decreti ingiuntivi è ritenuta strategica ed è oggetto di un ulteriore progetto di intervento. A questo stadio sono state progettate le funzioni telematiche, alla cui implementazione farò seguito la revisione operativa sia delle cancellerie coinvolte sia della distribuzione dei carichi di lavoro tra i giudici del Tribunale. Il PCT può garantire l accesso completo al fascicolo del procedimento che ha originato la richiesta di esecutorietà, e grazie a comunicazioni just in time può abbattere di oltre il 50% i tempi di emissione della formula esecutiva. Tramite il sito web del Tribunale di Milano sono oggi disponibili numerose informazioni utili per l accesso ai servizi del Tribunale (l attuale sezione Come fare per, in corso di revisione nell ambito del progetto Guida ai servizi) nonché servizi avanzati quali la prenotazione delle udienze di convalida degli sfratti ed il servizio di accesso telematico da parte degli utenti per le procedure di esecuzione mobiliare ed immobiliare. Il servizio di Prenotazione delle udienze di convalida degli sfratti, sviluppato in collaborazione con il Consiglio dell Ordine degli Avvocati, consente di regolare il flusso di presenze alle udienze di convalida di sfratto tramite un sistema di prenotazione utilizzabile sia dagli avvocati iscritti all Ordine degli avvocati di Milano sia, previa registrazione, dagli avvocati iscritti ad altri Ordini. La prenotazione garantisce che il procedimento segnalato sia trattato nell udienza indicata in citazione, con priorità 19 20 rispetto a quelli non pre-segnalati con questo sistema. Infine, il servizio di digitalizzazione degli atti delle esecuzioni individuali e concorsuali, attivato grazie al supporto della Camera di Commercio di Milano ha permesso di avviare un Figura 4 - Il sito web del Tribunale di Milano percorso di digitalizzazione degli atti cartacei in ingresso, a supporto sia dei procedimenti fallimentari sia delle esecuzioni e che permetterà agli utenti esterni e interni di accedere alle informazioni attraverso il canale del processo civile telematico. 2021 Policy C. Trasparenza e comunicazione Con questa politica il Tribunale intende ampliare e rendere più trasparenti ed accessibili le informazioni relative alla sua attività ed ai risultati conseguiti dalla sua azione. L obiettivo è quello di promuovere un rapporto di fiducia nei confronti dell azione della Giustizia, condividere gli sforzi effettuati insieme ai numerosi partner che oggi contribuiscono agli interventi di innovazione e tracciare le linee di sviluppo che dovranno segnare gli sforzi futuri, in comune sforzo di innovazione e miglioramento. Il Bilancio di responsabilità sociale è un primo strumento di questa strategia, ed ha l obiettivo di comunicare alla vasta platea di stakeholder del Tribunale di Milano gli obiettivi che caratterizzano la sua azione, i risultati oggi conseguiti e quelli ancora da raggiungere. Tramite il percorso di rendicontazione sociale, da realizzarsi a cadenza annuale, il Tribunale ha innovato il modo con cui, tradizionalmente, presenta i propri risultati in occasione dell inaugurazione dell anno giudiziario secondo una più chiara struttura articolata in base alle politiche di intervento che caratterizzano la sua azione, e con un preciso riferimento ai risultati conseguiti per i suoi diversi stakeholder. È inoltre in corso la realizzazione (sempre nell ambito del progetto Innovagiustizia) della Guida ai servizi del Tribunale di Milano dedicata in primo luogo agli utenti non professionali, cioè quelli che interagiscono con il Tribunale senza la mediazione di un avvocato. La Guida ai servizi offre tutte le informazioni fondamentali per accedere ai principali servizi del Tribunale in modo semplice, agevole ed accessibile: ogni scheda servizio spiega ad esempio chi può richiedere un certo servizio, quali documenti deve produrre in anticipo, i costi da sostenere, gli uffici cui rivolgersi ed inoltre mette a disposizione tutta la modulistica necessaria (che per l occasione è stata aggiornata e resa più semplice ed omogenea). La realizzazione della Guida ai servizi del Tribunale di Milano è un progetto in stretta connessione con l Ufficio Relazioni con il Pubblico in corso di progettazione, di cui si è parlato nei paragrafi precedenti. A questi interventi si aggiunge, come strumento fondamentale di comunicazione, il sito web del Tribunale di Milano che sta diventando un mezzo sempre più utilizzato dagli utenti per ottenere informazioni ed interagire con l Ufficio giudiziario. È oggi in corso un progetto di complessiva ristrutturazione del sito web del Tribunale, al fine di migliorare i servizi resi on line e svilupparne di nuovi. Il nuovo sito web sarà sviluppato nel corso del 2012 in corrispondenza dell attivazione del nuovo URP- Si tratta di interventi rilevanti che modificheranno completamente il sistema di relazione tra il Tribunale ed i suoi utenti, creando un canale di comunicazione stabile, affidabile ed accessibile per tutti. 2122 Policy D. Partnership locali e nazionali Il Tribunale di Milano ha sviluppato, in collaborazione con alcuni dei suoi principali stakeholder, accordi e partnership per il miglioramento delle attività ed il conseguimento degli obiettivi strategici citati nel corso di questo documento. La cornice generale delle diverse collaborazioni attivate è definita dal Protocollo d Intesa, siglato il 15 dicembre 2009 dalle principali amministrazioni locali e nazionali interessate a sviluppare azioni volte alla qualificazione dei servizi della giustizia civile e penale nella Città di Milano. In base al Protocollo è stato istituito il Tavolo per la Giustizia della Città di Milano. Figura 5 - I firmatari del Tavolo per la Giustizia di Milano, dicembre 2009 La figura precedente elenca i primi firmatari del Tavolo, cui si sono aggiunti nell ultimo anno il Ministero dell interno e il Ministero dell economia e delle finanze. Numerosi altri progetti sono stati sviluppati e sono oggi in corso di attuazione: il Processo Civile Telematico (PCT) è sviluppato in collaborazione con il Ministero della Giustizia e con l Ordine degli Avvocati di Milano; lo sviluppo di interventi di innovazione telematica è inoltre stato supportato grazie alla collaborazione finanziaria ed operativa della Camera di Commercio di Milano. E inoltre giunto a scadenza del biennio di attività il progetto Best Practices Innovagiustizia, un intervento promosso d intesa tra Ministero della Giustizia, Dipartimento della Funzione Pubblica, Regione Lombardia e Ministero del Lavoro e finanziato dal Fondo Sociale Europeo. Il progetto (che coinvolge numerosi uffici giudiziari sul territorio italiano ma che vede il Tribunale di Milano tra gli Uffici precursori) si pone l obiettivo di supportare i processi di riorganizzazione dei servizi dell ufficio al fine di qualificare l offerta, aumentare la sua fruibilità e potenziare la sua capacità di gestione attraverso la riorganizzazione dei processi lavorativi e l ottimizzazione delle risorse. Con il Ministero della Giustizia è stato recentemente siglato un intesa per attuare il Piano straordinario di digitalizzazione; il Piano ha l obiettivo di mettere a valore e sistematizzare gli interventi di innovazione effettuati in campo telematico, ponendo proprio l esperienza milanese quale uno dei principali benchmark di innovazione per tutti gli Uffici giudiziari italiani. Diversi interventi di riqualificazione fisica degli spazi sono stati sviluppati grazie al contributo del Comune di Milano, mentre con la Provincia sono stati siglati accordi volti ad ottenere risorse di personale aggiuntivo e, nel contempo, offrire un opportunità qualificante per lavoratori posti in cassa integrazione. L Ordine degli Avvocati è un partner prezioso in numerose iniziative e grazie al suo contributo, oltre agli interventi del PCT, è stato possibile giungere finalmente all attivazione dell Ufficio del giudice, un intervento di cui si parlava da anni e che oggi è una concreta realtà nelle sezioni civili del Tribunale. A questo progetto oltre che al PCT hanno offerto la propria concreta collaborazione l Associazione Bancaria Italiana ABI e Prospera. 2223 Alcuni dei principali progetti attivati in collaborazione con partner esterni sono citati nella tabella che segue. Tabella 6 - Le partnership in corso ed alcuni dei principali progetti attivati Partner Ministero Giustizia della Dipartimento per la Funzione Pubblica Regione Lombardia Provincia Milano Camera Commercio Milano Comune Milano Ordine Avvocati di di di di degli Prospera Associazione Bancaria Italiana Progetto Processo civile telematico (PCT) Controllo di gestione Piano straordinario di digitalizzazione Progetto Best Practices Piano straordinario di digitalizzazione Progetto sperimentale del sistema di riconoscimento vocale in udienza Progetto Best Practices Accordo per l inserimento di cassa integrati presso il Tribunale Sviluppo del sito web del Tribunale di Milano Digitalizzazione atti delle esecuzioni individuali e concorsuali Sistema telematico di prenotazione delle udienze di sfratto Riqualificazione spazi dedicati alle direttissime Nuova palazzina di via Pace Gestione dei fondi Expo Protocollo per la riduzione dei tempi dei processi Processo civile telematico Ufficio del giudice Ufficio del Giudice PCT in materia di esecuzioni e fallimenti Nell ambito dei finanziamenti per EXPO 2015, nel 2010 e 2011, il Ministero dell Economia ha assegnato al Comune di Milano fondi straordinari destinati alla realizzazione di progetti di miglioramento dei servizi negli uffici giudiziari. Il Tribunale di Milano, di concerto con il Ministero della Giustizia, ha destinato la maggior parte delle risorse dell anno 2010, circa il 78%, al consolidamento dei sistemi hardware di gestione dei sistemi informatici nel nord Italia e allo sviluppo dei software legati al Processo Civile Telematico, al fine di diffondere il processo di dematerializzazione degli atti processuali civili non solo a Milano, ma in tutt Italia. Le restanti risorse assegnate dal Ministero dell Economia sono state impiegate per dotare tutte le cancellerie e tutti i magistrati della strumentazione hardware e dell adeguata formazione ed assistenza per estendere il PCT a tutti gli atti di parte ed a tutti gli atti del giudice. Il finanziamento del 2010 ammonta a quasi quattro milioni di euro ed è stato destinato agli interventi sopra descritti con le percentuali illustrate nel grafico seguente. Figura 6 - La destinazione del fondo Expo 2015 (anno 2010) 4% 6% 11% 43% 1% 35% Nuova sala Server CISIA del distretto di Milano Sviluppo del software del Processo Civile Telematico Postazioni hardware per cancellerie e magistrati Formazione ed assistenza a magistrati e cancellieri Interventi strutturali nel palazzo di Giustizia (cablaggi) Altri interventi Il finanziamento assegnato a metà dell anno 2011, pari a 4,4 milioni di euro, sarà utilizzato prevalentemente per realizzare una completa trasformazione del sistema di gestione degli utenti presso tutti gli uffici del Palazzo di Giustizia di Milano, attraverso: - la costruzione di un Ufficio Relazioni con il Pubblico di Palazzo; - la realizzazione di sportelli specializzati per i legali; - la realizzazione di un nuovo sistema dinamico di segnaletica del Palazzo per orientare l utenza verso i diversi uffici e servizi; - la realizzazione di un sistema informativo attivo per informare, just in time, avvocati e cittadini sulle udienze in corso, sui tempi di attesa, sulla dislocazione delle aule di udienza. Ulteriori risorse saranno infine assegnate per completare l aggiornamento delle strumentazioni informatiche del Tribunale e per estendere il PCT alle procedure della Volontaria Giurisdizione. La realizzazione di questi interventi è in corso di progettazione. 2324 Figura 7 - Una rappresentazione sintetica delle relazioni tra i principali progetti in corso e le policies di attuazione delle strategie PROGETTI STRATEGIE Policy A. Il miglioramento della gestione interna Policy B. La qualificazione dei servizi all utenza Policy C. Trasparenza e comunicazione Policy D. Partenariati locali e nazionali Ufficio del giudice Accordo per l impiego di lavoratori cassintegrati Gestione telematica degli atti dei giudici, delle parti e dei verbali di udienza (PCT) Notifiche e comunicazioni di cancelleria telematiche Decreti ingiuntivi telematici Sistema di iscrizione al ruolo telematica Procedura fallimentare digitale ed online Controllo di gestione e gestione allarmi in ambito civile Digitalizzazione del fascicolo penale e notifiche penali; dematerializzazione degli atti giudiziari Sistema di riconoscimento vocale in udienza e verbali on line Adeguamento dotazione informatica (hardware e software) Punti informativi per particolari categorie di utenti; Ufficio Relazioni con il Pubblico Sistema di gestione dei Testimoni Revisione modalità di liquidazione onorari e spese di avvocati, periti, interpreti e custodi Decreto ingiuntivo telematico Servizi di qualità tramite il sito web: prenotazione udienze di convalida degli sfratti, servizio esecuzioni individuali e concorsuali Bilancio di responsabilità sociale Guida ai servizi Revisione sito web del Tribunale Tavolo per la Giustizia Processo civile telematico Progetto Best Practices-Innovagiustizia Piano straordinario di digitalizzazione LEGENDA: I pallini indicano la rilevanza del progetto per l attuazione delle strategie perseguite: molto rilevante rilevante 2425 Seconda Sezione: il nostro territorio, la nostra organizzazione, le nostre attività 2526 3. Il Circondario del Tribunale di Milano Il Tribunale di Milano si rivolge ad un contesto territoriale ampio e complesso, le cui caratteristiche demografiche, sociali ed economiche suggeriscono una domanda di giustizia potenzialmente elevata. La competenza territoriale della sede centrale e delle sezioni distaccate di Cassano d Adda, Legnano e Rho è denominata Circondario e comprende complessivamente 92 comuni. Di questi, 91 fanno parte della Provincia di Milano, cui si aggiunge il Comune di Limbiate in provincia di Monza e Brianza. I comuni della Provincia di Milano che non ricadono nella competenza del Circondario del Tribunale di Milano sono distribuiti nella competenza di altri Tribunali (Monza, Desio, Lodi, Vigevano, Pavia). Figura 8 - I comuni del Circondario con riferimento ai confini della Provincia di Milano Gli abitanti Nel Circondario del Tribunale di Milano risiedono 2,6 milioni di abitanti, più dell 80% dell intera popolazione provinciale e quasi il 27% della popolazione regionale. Rispetto al 2005, la popolazione dell area è aumentata con un tasso di crescita prossimo al 3%, soprattutto per il contributo dei flussi migratori: la presenza straniera è infatti aumentata del 50% nell ultimo quinquennio e gli stranieri residenti nell area sono oggi poco meno di , l 11% dei residenti totali nell area e circa un terzo degli stranieri residenti in Lombardia (che peraltro è la regione italiana con il maggior numero di immigrati). Ai residenti si aggiunge il flusso dei visitatori per turismo o business nell area milanese, che nel 2010 ha toccato i 5,7 milioni di visitatori annui di cui 2,8 stranieri, con una crescita del 10% rispetto all anno precedente (dati Osservatorio del Turismo della Provincia di Milano). Tabella 7 - Il Circondario del Tribunale di Milano: comuni e residenti al e confronto con il 2005 Sezioni del Tribunale di Milano N. Comuni Popolazione residente Stranieri residenti Milano ,9% Rho ,3% Legnano ,9% Cassano d Adda ,4% Totale Circondario ,3% Totale Provincia ,9% Fonte: elaborazioni su Istat, Movimento anagrafico della popolazione residente (anno 2005 e 2010). Tabella 8 - Reddito lordo disponibile procapite delle famiglie. Italia, Lombardia e province lombarde. Anno 2009 (in euro) Varese Como Sondrio Milano Bergamo Brescia Pavia Cremona Mantova Lecco Lodi Lombardia Italia Fonte: Istituto Guglielmo Tagliacarne Anche se in Lombardia, ed in particolare in Provincia di Milano (come mostra la tabella precedente) il reddito medio è più elevato rispetto alla media italiana, negli ultimi anni è cresciuto il numero delle famiglie considerate deprivate, secondo l indicatore Eurostat (si definisce deprivata una famiglia che presenta almeno tre sintomi di deprivazione tra i seguenti: i) non riesce a sostenere spese impreviste; ii) non può permettersi una settimana di ferie in un anno lontano da casa; iii) ha arretrati, come mutuo, affitto o altri debiti diversi dal mutuo; iv) non può permettersi un pasto adeguato almeno ogni due giorni; v) non può permettersi di riscaldare l abitazione; vi) non può permettersi almeno uno tra i seguenti beni: lavatrice, tv a colori, televisore o automobile). Le famiglie deprivate in Lombardia sono cresciute dal 6,7% nel 26 27 2006 all 8,2% nel 2008 (dati Istat 2010) e presumibilmente questa percentuale si è ulteriormente aggravata a seguito della crisi. La crisi economica è anche alla base dell aumento degli sfratti per morosità o altra causa (escludendo la necessitò del locatore o la finta locazione ): gli sfratti di questo tipo sono infatti passati da nel 2007 a nel 2009 (dati Istat 2010). Si tratta inoltre di una popolazione sempre più anziana: in Lombardia il 33% delle famiglie ha almeno un anziano, mentre solo il 27,1% delle famiglie ha almeno un minore (dati Istat 2010, Famiglia in cifre). La necessità di assistenza della popolazione anziana si riflette in numerosi fenomeni sociali quali la crescita del numero di badanti sul territorio lombardo (che erano stimate in oltre 126 mila già nel 2006: dati IRS) nonché nell aumento delle richieste di tutela, curatela e amministrazione di sostegno presso il Tribunale di Milano, che verranno più dettagliatamente esposte in seguito. Le imprese Le imprese presenti nel Circondario del Tribunale sono oggi quasi e contano circa 1,9 milioni di addetti, pari a più dell 87% delle imprese insediate in Provincia di Milano e al 30% delle imprese attive in Regione Lombardia. L area contribuisce per circa il 10% al valore aggiunto nazionale e per quasi al 50% di quello regionale, soprattutto per quanto riguarda il settore dei servizi. Il tessuto produttivo, significativo nel panorama nazionale e denso di relazioni interne e con l estero, presenta evoluzioni legate da un lato alla crisi economica degli ultimi anni e dall altro alle prospettive di sviluppo connesse alla realizzazione dell Expo 2015, che richiedono conseguenti revisioni della risposta istituzionale ai temi della sicurezza personale e di impresa. Le imprese multinazionali sono oltre 1.800, con quasi dipendenti e un fatturato di 170 miliardi di euro. La presenza delle imprese milanesi a partecipazione estera si estende a tutti i settori di attività, terziario in testa. Milano è l unica area del territorio nazionale in cui gli occupati nelle imprese multinazionali del settore terziario superano quelli delle attività manifatturiere, confermando una struttura dell occupazione simile a quella delle aree metropolitane degli altri paesi avanzati. Figura 9 - Le imprese del Circondario per tipo di settore (% in base al n. di imprese) Il ricco tessuto produttivo dell area non è tuttavia stato esente dalla forte crisi economica degli ultimi anni. Le imprese del Circondario di Milano sono state investite in maniera forte dalla crisi economica: le cessazioni di impresa nel 2010 sono aumentate del 34% rispetto al 2005, valore superiore al dato regionale (pari al 17%) e a quello nazionale (14%). Figura 10 Natalità e mortalità delle imprese nel circondario del Tribunale di Milano, variazioni % % 30% 25% 20% 15% 10% 5% 0% -5% -10% 9,40% 4,40% 19,10% 18,20% 45,80% 1,60% 0,70% Industria manifatturiera Energia, gas e acqua Costruzioni Commercio all'ingrosso Logistica e trasporti Informatica e comunicazioni Altri servizi professionali attive iscrizioni cessazioni Circondario Tribunale di Milano Lombardia Italia 2728 La domanda di giustizia La domanda di giustizia del Circondario del Tribunale di Milano può essere approssimata sulla base del numero di reati e di cause civili che hanno avuto origine nel corso dell ultimo anno giudiziario. I dati forniti dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano mostrano che nell ultimo anno giudiziario sono state iscritte oltre notizie di reato in quest area, di cui il 54% contro autori ignoti. La categoria di reati prevalente è quella connessa al patrimonio, oltre (in larga maggioranza si tratta di reati commessi da autori ignoti), ma molto significativi sono i reati contro la pubblica amministrazione (circa nell ultimo anno giudiziario), ed i reati in materia tributaria (oltre 3.000). Tabella 9 - I reati iscritti presso la Procura della Repubblica di Milano, a.g Noti Ignoti Totale Reati iscritti Fonte: Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano Al dato sui reati si aggiunge quello sulle cause civili: presso il Tribunale di Milano sono stati iscritti, nell ultimo anno giudiziario, quasi procedimenti ordinari e sommari nel settore civile e del lavoro. Rileva notare che, tra i procedimenti sommari nel settore civile, oltre riguardano intimazioni di sfratto per morosità, mentre tra i procedimenti ordinari, vi sono stati oltre procedimenti in tema di separazioni e divorzi, più di cause per vendita di cose mobili e 461 cose immobili, oltre in materia di appalti. Per quanto riguarda il settore lavoro, le fattispecie più ricorrenti riguardano la materia delle retribuzioni (2.800 procedimenti), seguita dal tema dei contratti a termine e di formazione lavoro (1.300). Le cause previdenziali sono poco meno di 2.000, un numero relativamente basso rispetto ad altre realtà nazionali su questo tema. Tabella 10 - I procedimenti iscritti presso il Tribunale di Milano, civili e del lavoro, a.g Settore Tipo procedimenti Totale Civile Procedimenti sommari Procedimenti di contenzioso ordinario Lavoro Procedimenti sommari Contenzioso Lavoro Contenzioso Pubblico impiego 941 Contenzioso Previdenza Totale procedimenti sommari Totale procedimenti contenziosi Totale generale29 4. L organizzazione L organizzazione interna Il Presidente è a capo di una struttura formata da quattro settori: - il settore civile, - il settore penale/dibattimento - il settore penale/ufficio GUP, - il settore amministrativo, composto dal personale non togato impiegato sia nelle attività di cancelleria sia negli uffici che svolgono attività trasversali di supporto all intera organizzazione. Il settore civile si suddivide nelle aree Contenzioso (formato da 13 sezioni civili oltre alle sezioni Lavoro e Diritto industriale), nell area Esecuzioni e nell area Fallimenti. Il settore penale/dibattimento si suddivide nelle aree: Tribunale del riesame, Dibattimento, Corte d Assise, Sezione autonoma misure di prevenzione (Samp). Ciascuna sezione è diretta da un Presidente di sezione. Le cancellerie sono dirette da un responsabile di cancelleria e da due coordinatori, uno per il settore penale ed uno per il settore civile. Un dirigente presiede a tutta l attività svolta dal personale amministrativo impiegato sia nelle cancellerie sia negli uffici di supporto. Box 7 Progetti in corso: la riorganizzazione delle Cancellerie A seguito dell analisi condotta a partire dal 2010 nell ambito del progetto Innovagiustizia, sarà attuata una riarticolazione tra le attività di front office e quelle di back office. Grazie a questa riorganizzazione si prevede di migliorare la qualità del servizio all utenza e, nel contempo, consentire un significativo risparmio di tempo del personale interno. I risparmi conseguiti verranno dedicati al miglioramento di altre attività delle cancellerie. Nel 2009 è stato inoltre istituito, in staff alla Presidenza, l Ufficio Innovazione: esso svolge funzioni di coordinamento dei progetti di innovazione oltre a presidiare le attività informatiche (parco macchine, accessi ad internet, posta elettronica ed altri applicativi, sicurezza 29 informatica) e le statistiche interne sia nel settore civile sia nel penale. E stata infine attivata una cancelleria dedicata all assistenza agli utenti, nell ambito del Processo Civile Telematico. Oltre alle attività di tipo istituzionale il Tribunale di Milano ha attivato diversi gruppi di lavoro a presidio dei progetti speciali e delle iniziative di innovazione, cui partecipano magistrati e cancellieri oltre ai partner esterni ove previsto. Accessibilità Le sedi del Tribunale di Milano sono: Sede centrale di Milano, presso il Palazzo di Giustizia (con ingressi da corso di Porta Vittoria, via Freguglia, via San Barnaba, via Manara) e Sezione Lavoro (in via Pace, 10); Sezione distaccata di Cassano d Adda: via Dante, 6 Cassano d Adda; Sezione distaccata di Legnano: via Gilardelli, 9/11 Legnano; Sezione distaccata di Rho: via Goglio, 1 Rho. L accesso al pubblico delle cancellerie è dalle ore 8,00 alle ore 13,00. Le principali informazioni sulle strutture, attività, riferimenti ed orari del Tribunale sono pubblicate sul sito web del Tribunale (www.tribunale.milano.it). Il sito web è costantemente aggiornato e sta diventando uno strumento concreto al servizio dell accessibilità del Tribunale da parte dei suoi utenti. Il centralino del Tribunale di Milano, al numero 02/5436, è attivo dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 18:50 ed il sabato dalle 8:00 alle 13:50. Sono presenti 12 operatori che possono mettere in contatto l utenza con il personale del Tribunale in tempi brevissimi. Vari punti informativi tematici sono stati aperti per offrire una migliore accoglienza a specifiche categorie di utenti. Il Punto informativo Testimoni si trova all ingresso di via San Barnaba (retro Palazzo di Giustizia) e fornisce informazioni ed assistenza alle persone chiamate a testimonianza. Il Punto di Assistenza ai Testimoni fornisce le seguenti informazioni: 30 - La localizzazione delle aule di udienza e degli uffici dei giudici in cui si tengono le udienze, ed il percorso consigliato per raggiungerli; - La localizzazione delle cancellerie; - Gli orari e le aule in cui si svolgono le udienze; - Le modalità e la modulistica per il rimborso delle spese di viaggio. Lo Spazio informativo tutele è un servizio per la protezione giuridica delle persone fragili che è stato realizzato dall Assessorato alla Salute del Comune di Milano, in collaborazione con il Tribunale Ordinario, per rispondere ad alcune esigenze espresse dai cittadini; lo spazio informativo offre: orientamento e accompagnamento nell istruttoria della procedura; analisi della documentazione per verificarne l adeguatezza; ascolto delle aspettative del tutelato e della sua famiglia; individuazione del bisogno, indirizzo e filtro nell utilizzo delle misure di protezione; supporto alla Cancelleria e ai Giudici Tutelari nell accesso ad informazioni sugli strumenti disposti e sulle competenze di legge. Tribunale di Milano Via Freguglia 1 Via San Barnaba IX Sezione Civile Settore Tutele Ascensori 20/21- Stanza n I Piano Tel. 02/ ustizia.it Comune di Milano Assessorato alla Salute Settore Handicap e Salute Mentale Via San Tomaso 3 Tel. 02/ ilano.it Lo Sportello Polifunzionale del GIP/GUP, al VII Piano (lato Manara) aperto dalle 9,00 alle 13,00 dal lunedì al venerdì. Tramite lo sportello polifunzionale è possibile ricevere informazioni generali e specifiche sullo stato dei procedimenti in fase di udienza preliminare, sul deposito di provvedimenti da parte del giudice, e depositare istanze e richieste di permesso di colloquio con persone soggette alle indagini ed imputate in carcere nonché il ritiro del permesso stesso. Il Punto informativo del settore civile fornisce informazioni relative alle cause di tipo civile. L utenza prevalente è costituita da avvocati e le richieste di informazioni sono generalmente collegate allo stato di avanzamento dei fascicoli (iscrizioni al fascicolo, parti, sezione assegnataria, tempistiche relative alla fissazione della prima udienza). Il punto informativo è collocato al primo piano del Palazzo di Giustizia ed è aperto dal lunedì al venerdì dalle 9,30 alle 12,30. L accesso preferibile è da via San Barnaba - Ascensori n. 18/19. Figura 11 - Organigramma del Tribunale di Milano Fonte: Ufficio Innovazione 3031 5. Il personale Il personale in servizio presso il Tribunale di Milano è formato da 894 unità: 275 magistrati ordinari; 46 giudici onorari di Tribunale (GOT). 573 funzionari amministrativi, impegnati in attività di supporto alle attività giurisdizionali esercitate dai giudici (cancelleria), o in attività di tipo organizzativo generale quali le segreterie, gli uffici di contabilità, gli uffici del personale. La pianta organica del Tribunale di Milano è composta da 296 magistrati, 100 giudici onorari di Tribunale, 703 unità di personale amministrativo. Si tratta di un organico che è stato ridotto del 10% una prima volta nel 2005, ed una seconda volta nel Nonostante questo ridimensionamento, la pianta organica è tuttora incompleta e rilevanti scoperture si riscontrano in tutte le categorie di personale. Negli ultimi anni l integrazione di alcuni nuovi magistrati ordinari ha permesso di ridurre il tasso di scopertura all attuale 7%; va però segnalato che all avvio del nuovo anno giudiziario i posti vacanti sono ulteriormente aumentati (per un totale di 34 unità) portando il tasso di scopertura all 11%. L incompletezza dell organico è inoltre significativa per quanto riguarda i GOT (54% di scopertura) ed il personale amministrativo (18,5%). Vi sono inoltre alcune unità di personale che prestano stabilmente la propria attività presso altri Uffici giudiziari, ulteriormente riducendo il numero di risorse effettivamente disponibili per l attività del Tribunale. La collaborazione e l equilibrio numerico tra magistrati e personale amministrativo sono una chiave di volta per garantire un buon andamento delle attività del Tribunale. Il numero di magistrati è un elemento rilevante ma insufficiente a garantire la buona performance di un Ufficio giudiziario, perché l attività della magistratura deve necessariamente essere accompagnata ed assistita da una struttura organizzativa in grado di sostenerne l operato. Da questo punto di vista, la costante diminuzione verificatasi negli anni tra le fila del personale amministrativo continua a costituire un indubbio punto di debolezza per la piena efficacia dell azione del Tribunale. Figura 12 - Composizione del personale del Tribunale di Milano Fonte: Segreteria personale amministrativo e segreteria personale magistratura Tabella 11 - Il personale del Tribunale di Milano: magistrati e personale amministrativo al Pianta organica Effettivi Vacanti Magistrati ordinari Giudici onorari di Tribunale 61% Personale amministrativo Totale Fonte: Segreteria personale amministrativo e segreteria personale magistratura 5% 34% GOT Magistrati ordinari Personale amministrativo 3132 I magistrati I magistrati ordinari in servizio presso il Tribunale di Milano sono 275, rispetto ad un organico previsto di 296 unità. Il tasso di scopertura pari al 7% (con un recupero di un punto percentuale rispetto all anno precedente), cresce notevolmente per la figura di Presidente di Sezione (20% di posti vacanti). Ai magistrati ordinari si aggiungono 46 giudici onorari del Tribunale (GOT) rispetto ad un organico di 100 unità previste: il tasso di scopertura di questa figura è quindi particolarmente elevato e pari al 54%. Le donne magistrato in servizio presso il Tribunale sono più numerose dei colleghi uomini e pari al 64% dei magistrati totali. Il rapporto tra uomini e donne resta equilibrato anche a livello di presidenti di Sezione ed è pari al 50%. L età media è relativamente giovane: il 51% dei magistrati ha meno di 50 anni. I magistrati con meno di 40 anni sono il 13% del totale, a fronte dell 8% che ha più di 61 anni. Il magistrato più giovane attualmente in servizio ha 32 anni, il più anziano 72. I magistrati del Tribunale di Milano non svolgono soltanto attività di tipo giurisdizionale. Il Tribunale è infatti dotato di un sistema di deleghe che assegna le responsabilità di gestione di singoli settori nonché dei progetti specifici di innovazione in corso di realizzazione. Tramite tale sistema sono oggi assegnate 58 deleghe a 43 magistrati (ogni magistrato può infatti avere più deleghe relative a vari incarichi). Per la realizzazione di specifici progetti di innovazione, i magistrati operano entro gruppi di lavoro di cui spesso fanno parte anche referenti del settore amministrativo. Vari magistrati sono inoltre coinvolti nelle attività relative all organizzazione degli eventi elettorali, come presidenti degli Uffici centrali delle varie circoscrizioni elettorali e dei seggi speciali allestiti presso le carceri. Nel 2011 vi sono state tre tornate elettorali, che hanno coinvolto complessivamente 43 magistrati: - 20 magistrati per le elezioni amministrative del 15 e 16 maggio 2011, - 11 per i ballottaggi del 29 e 30 maggio per il referendum del 12 e 13 giugno Tabella 12 - Pianta organica e magistrati in servizio presso il Tribunale di Milano Pianta organica Effettivi % donne Presidente del Tribunale % Presidenti di Sezione % Magistrati ordinari % Totale % Fonte: Segreteria magistrati Figura 13 - Numero di magistrati per fasce di età 50% 40% 30% 20% 10% 0% 13% 42% 36% Fonte: Segreteria magistrati Box 8 Progetti in corso: l Ufficio del giudice Grazie ad un accordo con l Ordine degli Avvocati l Ufficio del giudice è stato prima sperimentato in due sezioni, ed oggi diffusamente attivato nel settore civile del Tribunale. Esso prevede l inserimento di giovani aspiranti avvocati al secondo anno di tirocinio che svolgono un anno di pratica presso il Tribunale, sotto il coordinamento di un magistrato. Oltre ai due tirocinanti, l Ufficio del giudice può essere composto anche da uno stagista dell Università o della Scuola di specializzazione per le professioni legali, selezionato sulla base di apposite convenzioni tra le varie Università ed il Tribunale. Oggi 22 giudici ordinari del Tribunale di Milano sono supportati da un Ufficio del giudice, composto ciascuno da due tirocinanti. 8%33 Il personale amministrativo Il personale amministrativo del Tribunale di Milano è composto da 573 unità in servizio; rispetto alla pianta organica stabilita a livello ministeriale, che attribuisce 703 dipendenti al Tribunale di Milano, risultano scoperte 130 posizioni, il 18,5% del totale. Il tasso di scopertura è cresciuto di ulteriori due punti percentuali rispetto all anno precedente e colpisce in particolare alcune qualifiche: ad esempio il 29,3% dell organico previsto per i direttori amministrativi ed il 26,8% di cancellieri. La presenza femminile supera largamente quella maschile: ben il 73% dei dipendenti del Tribunale è donna. Questa prevalenza di genere si conferma anche per le cariche di livello più alto, in particolare i direttori amministrativi (72% di donne) ed i funzionari (64%). L età media dei dipendenti amministrativi del Tribunale di Milano è di 49 anni. Il più giovane dipendente ha 30 anni ed il più anziano ne ha 66. Dal punto di vista della ripartizione all interno degli uffici, il personale è prevalentemente dedicato alle attività di supporto diretto alle attività della magistratura: 265 per il settore penale e 229 per quello civile. Il 15% del personale è impiegato nell area amministrativa, cioè all interno degli uffici incaricati dello svolgimento delle attività trasversali per la gestione dell Ufficio giudiziario. Tabella 13 - Personale amministrativo per qualifica al 31/12/2010 Direttore Amministrativo Pianta organica Effettivi Donne % Vacanti % % 29,3% Funzionario % 8,2% Cancelliere % 26,8% Assistente Giudiziario Operatore Giudiziario Conducente di automezzi % 19,3% % 14,3% % 5,6% Ausiliario % 22,6% Totale % 18,5% Figura 14 - Personale amministrativo per area di competenza 46% 14% 40% Amministrazione Area Civile Area Penale Figura 15 - Ripartizione di genere del personale amministrativo 26% 74% Uomini Donne Fonte: Segreteria personale amministrativo 3334 6. Le attività istituzionali I dati di flusso rendono conto dell impegno del Tribunale di Milano nel rispondere alla domanda di giustizia della comunità locale. L ultimo triennio si caratterizza per una buona performance complessiva sia nel settore civile (dove l indice di ricambio, calcolato dal rapporto tra processi esauriti e processi in ingresso nell anno, è stato sempre positivo, cioè superiore al 100%) sia nel settore penale (dove l indice di ricambio si approssima al 100%). Ciò significa che il Tribunale di Milano è in grado di smaltire un numero di processi pari o superiore a quelli iscritti ogni anno (i processi sopravvenuti ). Questo sforzo organizzativo, rilevante anche in considerazione dell alta complessità e rilevanza sociale di alcune delle cause in corso (si pensi ad esempio ai processi Parmalat e Antonveneta), unito alla stabilità (nel caso del settore penale) o diminuzione (nel caso del civile) dei procedimenti in ingresso, ha consentito di ridurre il carico di procedimenti pendenti in entrambi i settori. L arretrato del settore penale si attesta, nell anno giudiziario 2010/11, a procedimenti (meno della metà di quelli che il Tribunale esaurisce ogni anno). Nel settore civile l arretrato è più consistente e pari, al termine dell anno giudiziario 2011, a procedimenti, in costante diminuzione rispetto agli anni precedenti. Il tempo medio di giudizio si attesta, nel settore penale, in circa 5 mesi per quanto riguarda i procedimenti monocratici, circa 10 mesi per quanto riguarda i giudizi collegiali. Si tratta di tempi relativamente contenuti che mostrano un ottima performance comparativa del Tribunale rispetto ad altri Uffici giudiziari, migliorando i tempi che già nel 2008 rendevano il Tribunale di Milano il terzo per rapidità in Italia (dati Ministero della Giustizia). La durata dei procedimenti civili è decisamente più elevata e si attesta in media in due anni e mezzo per i procedimenti che si concludono con una sentenza. Si tratta di un dato migliorabile ma comunque ben al di sotto della media nazionale, che nel 2008 era pari a giorni, cioè superiore ai 3 anni (dati Ministero della Giustizia). Come già anticipato, la durata media dei tempi di definizione dei procedimenti nel settore civile sono inoltre influenzati, e lo saranno ancora nel corso del prossimo anno di attività, in conseguenza della direttiva presidenziale volta a smaltire l arretrato di più vecchia data. I procedimenti del civile altrimenti definiti (ad esempio conciliati o cancellati) si concludono, in media, entro 16 mesi dall iscrizione. Tabella 14 - Flusso dei procedimenti del Tribunale di Milano Penale a.g. 2008/2009 a.g. 2009/2010 a.g. 2010/2011 Pendenti iniziali Sopravvenuti Esauriti totali Pendenti finali Indice di ricambio Civile 102,2% 99,9% 99,8% a.g. 2008/2009 a.g. 2009/2010 a.g. 2010/2011 Pendenti iniziali Sopravvenuti Esauriti totali Pendenti finali Indice di ricambio 110,1% 105,9% 108,4% Fonte: Ufficio Innovazione Tabella 15 - Durata procedimenti del Tribunale (in giorni) Tipo di procedimenti Rito monocratico Penale Rito collegiale Con sentenza Civile Altra modalità di definizione Fonte: Ufficio Innovazione a.g. 2008/2009 a.g. 2009/2010 a.g. 2010/35 Il settore penale L andamento dei flussi di fascicoli nel settore penale del Tribunale di Milano è rimasto pressoché stabile nel corso degli ultimi anni. Nell ultimo anno giudiziario in particolare, a fronte di un lieve incremento dei procedimenti in ingresso ( nel 2010/11) si registra anche una crescita dei procedimenti esauriti (pari a 6.241). I tempi dei procedimenti sono in media inferiori all anno: la durata media dei processi svolti con rito monocratico è di 150 giorni, quella di rito collegiale è di 290 giorni dall iscrizione. Per quanto riguarda i procedimenti non ancora giunti a giudizio, il 99% dei procedimenti monocratici ed il 93% dei procedimenti collegiali è stato iscritto tra il 2009 e l anno corrente. Per quanto riguarda il settore dibattimento, nell ultimo anno giudiziario le direttissime costituivano il 30% dei procedimenti in ingresso (questo tipo di procedimenti è assegnato in gran parte alla sezione speciale Direttissime e per una quota residuale a tutte le altre sezioni penali). Seguono i procedimenti iscritti presso la IX sezione penale, pari al 9% del totale degli iscritti, e la sezione V (pari all 8%). La maggioranza dei fascicoli del Tribunale riguarda procedimenti con un unico imputato, sia per quelli che prevedono il giudice monocratico (84%) sia per quelli con rito collegiale (62%). Altri procedimenti riguardano due o più imputati: in quest ultimo anno giudiziario, i processi con oltre 10 imputati sono stati ben 88, in crescita rispetto agli anni precedenti. Vari interventi di miglioramento hanno riguardato il settore penale negli ultimi anni. Una particolare attenzione è stata rivolta ad uno dei principali stakeholder del processo penale: i testimoni, cui è stato dedicato un progetto speciale che oggi è completamente operativo. La riorganizzazione sta toccando anche le cancellerie: nell ambito del progetto Innovagiustizia, infatti, è in corso un operazione tesa a separare le attività di front office, assegnate in parte ad un punto informativo del settore penale (la cui apertura è prevista per il prossimo anno) ed anche all URP in via di allestimento. Ciò consentirà di fornire un migliore servizio all utenza, da una parte, e migliorare l organizzazione interna degli uffici. La dotazione informatica delle aule di udienza penali è stata rinnovata e ogni aula è 35 oggi dotata di un computer: ciò permette al personale di cancelleria di verbalizzare direttamente gli atti di udienza anziché, come accadeva fino a pochissimo tempo fa, effettuare a mano l attività di verbalizzazione. Ciò naturalmente ha l obiettivo di incidere sulla qualità e sulla rapidità delle attività collaterali all udienza. È inoltre in corso la sperimentazione del sistema di riconoscimento vocale: tramite un apposito software la voce del giudice viene registrata e tradotta all interno di un file che può poi essere facilmente rielaborato. Anche questo sistema, una volta implementato e diffuso, permetterà di rendere più rapide le attività di verbalizzazione ed in generale la conservazione e trasmissione degli atti di udienza. Figura 16 - Andamento dei procedimenti penali, confronto nel triennio a.g. 2008/2009 a.g. 2009/2010 a.g. 2010/2011 Sopravvenuti Esauriti Pendenti finali Figura 17 - I flussi dei procedimenti, per sezione penale Sopravv.direttissime Totale sopravvenuti Totale esauriti Pendenti al36 Figura 18 - I tempi dei procedimenti conclusi con sentenza, rito monocratico e collegiale, a.g. 2010/11 70,3% 41,3% 18,3% 30,0% entro 6 mesi da 6 mesi a 1 anno Figura 19 I procedimenti penali pendenti, per anno di iscrizione (monocratico + collegiale) 99% monocratico 10% 21% da 1 a 2 anni 1% collegiale Box 9 Approfondimento: Il percorso di riorganizzazione interna A partire dall esigenza di offrire un miglior servizio ai Testimoni, nel corso dell ultimo tutto il settore penale è stato significativamente riorganizzato. In particolare, una rilevazione di customer satisfaction rivolta ai cittadini chiamati a testimoniare aveva evidenziato varie criticità da affrontare e risolvere. Tra le principali vi erano la difficoltà di conoscere l aula di udienza in cui il testimone è chiamato a rendere la propria testimonianza, la difficoltà di raggiungere in tempo l aula indicata, ed inoltre la possibilità di ottenere il rimborso delle spese di viaggio per i testimoni non residenti nel Circondario di Milano. A partire da queste osservazioni è stato sviluppato un vasto programma di miglioramento che oltre ai testimoni ha coinvolto l intero sistema di assegnazione delle aule d udienza, in modo da proceduralizzare l organizzazione interna e rendere quindi più semplice e chiara la comunicazione agli utenti. Oggi è stato sviluppato un sistema che definisce in modo univoco e stabile l aula di udienza dei giudici di tutte le sezioni penali. Ciò sulla base di revisioni di tipo logistico ed informatico, quest ultime riguardanti il sistema GIADA utilizzato per l assegnazione dei fascicoli. Le informazioni all utente sono state inoltre concentrate in un unico punto informativo (il Punto di Assistenza ai Testimoni), eliminando le indicazioni sulle aule d udienza che 2% 8% oltre 2 anni 36 venivano affisse agli ingressi e risultavano di scarsa utilità per gli utenti. È stata revisionata la modulistica per la citazione del testimone, in modo da fornire tutte le informazioni utili per il suo rapporto con il Tribunale; inoltre, il sistema di rimborso delle spese di viaggio è stato revisionato ed oggi il testimone non residente nel Circondario di Milano può essere rimborsato delle spese di viaggio sostenute direttamente in udienza. Gratuito patrocinio Presso il Tribunale di Milano vengono presentate ogni anno oltre richieste di pubblico patrocinio: tramite questo istituto la legge prevede che la persona sottoposta alle indagini, processata e la parte lesa di un processo penale possa chiedere che il difensore di fiducia o il difensore di ufficio nominato venga pagato dallo Stato (a patto che il richiedente abbia un reddito familiare inferiore ad ,16, aumentati di 1.032,91 per ognuno dei familiari conviventi). Nell ultimo triennio le richieste di patrocinio gratuito sono diminuite dell 8%. Nel 93% dei casi la richiesta è presentata da indagati o imputati nel processo, nel restante 7% dei casi si tratta di persone offese. La maggioranza delle richieste è presentata da cittadini italiani, anche se la quota di richiedenti stranieri è cresciuta del 10% ed è stata pari, nel 2010, al 37% del totale. Oltre il 70% delle richieste presentate vengono ammesse a gratuito patrocinio. Tabella 16 - Le richieste di gratuito patrocinio /08 Totale richiedenti % indagati/imputati 95% 95% 93% -2% persone offese 5% 5% 7% 2% stranieri 27% 26% 37% 10% ammesse 73% 71% 71% -1% Fonte: Ufficio Innovazione37 Le direttissime Nel corso dell anno giudiziario 2010/2011 quasi due terzi dei procedimenti penali sopravvenuti sono stati affrontati con rito direttissimo. Questa modalità di giudizio si contraddistingue per la mancanza dell udienza preliminare e la celebrazione diretta del dibattimento. Si ricorre al rito direttissimo quando vi è una particolare evidenza della prova (come nei casi di flagranza di reato, confessione del reato e reati con utilizzo di armi ed esplosivi). Negli ultimi tre anni sono diminuiti i procedimenti con rito direttissimo, sia in termini assoluti che in rapporto al totale dei processi, in conseguenza di una minore incidenza delle violazioni della normativa sull immigrazione. I patteggiamenti L applicazione della pena su richiesta delle parti, il c.d. patteggiamento, è un procedimento speciale attraverso il quale l imputato rinuncia al giudizio e si accorda con il PM sulla pena. Il giudice controlla che l accordo concluso tra le parti risponda alle condizioni di legge. Attualmente, quasi il 28% dei procedimenti penali del Tribunale di Milano trova definizione attraverso questo rito alternativo. La percentuale si è leggermente abbassata nel corso degli ultimi 3 anni ed è oggi pari al 27,7% del totale dei procedimenti penali esauriti nell anno giudiziario 2010/11. Figura 21 - Procedimenti patteggiati e procedimenti definiti Figura 20 - Procedimenti sopravvenuti con rito direttissimo, raffronto con rito ordinario a.g. 2008/2009 a.g. 2009/2010 a.g. 2010/2011 Procedimenti patteggiati Totale procedim. penali definiti a.g. 2008/2009 a.g. 2009/2010 a.g.2010/2011 Direttissime Procedimenti ordinari Box 10 I risultati conseguiti ed i progetti in corso: la riqualificazione degli spazi per le direttissime Di recente l organizzazione delle aule e del sistema di gestione degli imputati nei processi di direttissima sono state modificate in modo da rendere più adeguate le condizioni di permanenza degli imputati stessi, dei loro difensori e dei cittadini chiamati a testimoniare. La riqualificazione degli spazi è stata realizzata grazie alla collaborazione del Comune di Milano. 3738 La Corte di Assise La Corte di Assise si occupa di giudicare i delitti per i quali sia prevista la pena dell ergastolo o della reclusione massima non inferiore ai 24 anni, gli omicidi dolosi e preterintenzionali ed altri crimini di particolare gravità. Nel corso del 2010/11 sono stati definiti 17 procedimenti di Corte d Assise, rispetto a 22 nuovi iscritti. Box 11 I risultati conseguiti ed i progetti in corso: il protocollo per le udienze penali Il 18 dicembre 2009 è stato approvato il Protocollo per le udienze penali definite dalla Commissione paritetica istituita presso la Presidenza del Tribunale, e sottoscritto da Tribunale di Milano, Ordine degli Avvocati di Milano e Camera Penale di Milano. Il protocollo detta regole generali e specifiche per lo svolgimento dell udienza di prima comparizione, per l udienza preliminare e l udienza di convalida; altrettanti Protocolli sono definiti per le udienze nei giudizi di rito direttissimo e per la liquidazione dei compensi ai difensori delle persone ammesse al patrocinio a spese dello Stato. Un aggiornamento del Protocollo è stato siglato il 20 luglio Il settore GIP/GUP L Ufficio GIP, come comunemente viene chiamato, comprende tutti i magistrati che svolgono, non nello stesso procedimento, funzioni di Giudice per le Indagini preliminari e di Giudice per l Udienza Preliminare. Il Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) emette tutti i provvedimenti che, nel corso delle indagini condotte dalla Procura, possano incidere sui diritti fondamentali della persona (ad esempio misure cautelari personali, intercettazioni telefoniche e ambientali, sequestri preventivi). La figura del GIP garantisce al cittadino indagato che i provvedimenti emessi nel corso dell indagine nei suoi confronti siano vagliati da un giudice terzo diverso dal procuratore che lo indaga. Il Giudice per l Udienza Preliminare (GUP) ha invece il compito di decidere sulla richiesta del Pubblico Ministero sul rinvio a giudizio dell indagato. 38 Tabella 17 - Flussi di procedimenti GIP ( ) a.g. 2008/2009 a.g. 2009/2010 a.g. 2010/2011 Pendenti iniziali Sopravvenuti Esauriti totali Pendenti finali Fonte: Ufficio Innovazione Tabella18 - Procedimenti definiti con patteggiamento Settore GIP / GUP Procedimenti patteggiati % patteggiamenti sul totale dei definiti (escluse le archiviazioni a.g. 2008/2009 a.g. 2009/2010 a.g. 2010/ ,2% 11,7% 12,5% Tabella 19 - Sentenze emesse con rito abbreviato Sentenze abbreviato rito a.g. 2008/09 a.g. 2009/10 a.g. 2010/ Fonte: Ufficio Innovazione Tabella 20 - Principali competenze di GIP e GUP GIP Archiviazioni Proroga delle indagini Intercettazioni telefoniche ed ambientali Incidenti probatori (perizie, ricognizioni di persona, audizioni protette di minori, testimonianze, etc.) Ammissioni al gratuito patrocinio Sequestri preventivi Rogatorie nazionali ed internazionali Convalida dei fermi e degli arresti Misure cautelari personali Misure interdittive Decreti penali Fonte: Carta dei Servizi GIP GUP Udienza preliminare Giudizi abbreviati Patteggiamenti Ammissione al gratuito patrocinio Provvedimenti sulle misure cautelari e interdittive in questa fase I flussi dei procedimenti GIP del Tribunale di Milano mostrano nell ultimo triennio una situazione di sofferenza: i procedimenti in ingresso sono infatti significativamente aumentati (+ 18%), mentre la capacità di esaurire i procedimenti si è ridotta (- 5%), portando ad un significativo incremento dell arretrato (+ 66%). Questa crescita è dovuta ad una molteplicità di fattori: la crescita dei procedimenti in ingresso si è infatti accompagnata all aumento dei processi di particolare complessità, quali quelli in tema di associazione a delinquere di stampo mafioso (si pensi al processo Infinito, che ha portato alla39 luce le infiltrazioni di ndrangheta nel territorio milanese). A fronte di casi più numerosi e complessi, la dotazione di personale dell Ufficio si è progressivamente ridotta (circa il 25% in meno rispetto al 2005), e, nel corso dell ultimo anno giudiziario, sono rimaste stabilmente scoperte 7 unità di organico previste dal piano tabellare. Il problema del personale è assai critico dal momento che nell ufficio GIP/GUP l equilibrio tra personale togato e non togato è di particolare rilevanza, data l intensità e la tempistica stringente delle attività svolte. Alla carenza di personale si è, in parte, provveduto tramite l impiego di personale cassintegrato, grazie ad un accordo con la Provincia di Milano e due unità di personale in comando dalla Provincia stessa. E significativamente aumentato il ricorso a riti alternativi, che assicurano una definizione del processo in tempi più rapidi e con minori costi. E cresciuta la quota procedimenti patteggiati sul totale dei procedimenti definiti (escluse le archiviazioni): il numero dei patteggiamenti è infatti passato dal 7,2% del 2008/09 al 12,5% del 2010/11. Identica tendenza si ha per il giudizio abbreviato (le sentenze con questo tipo di rito sono cresciute del 25% nel triennio), rito cui fa ricorso la maggior parte degli imputati detenuti in modo da ridurre i tempi di detenzione. Vi è stato inoltre un aumento significativo dei decreti penali, cresciuti dell 85% nel corso del triennio: si tratta di un tipo di procedimento speciale rispetto al rito ordinario, con lo scopo di deflazionare il carico processuale. In questo tipo di procedimento il pubblico ministero, dopo le indagini preliminari ed acquisite le fonti di prova in merito alla colpevolezza dell'imputato, quando ritiene che possa essere irrogata solo una pena pecuniaria, può chiedere al GIP l'emissione di un decreto penale di condanna contenente la contestazione del reato e l'applicazione della pena. Se il GIP accoglie la richiesta, ed emette il decreto penale, l imputato ha 15 giorni di tempo dalla notifica per opporsi allo stesso e difendersi in un ordinario procedimento dibattimentale (o richiedere di essere giudicato con altro rito alternativo quale il rito abbreviato o il c.d. patteggiamento). all aumento del ricorso ai decreti penali, fa seguito una crescita delle opposizioni agli stessi, più che raddoppiate nel corso degli ultimi due anni (comunque sempre sotto un terzo dei decreti emessi). Box 12 I risultati conseguiti ed i progetti in corso: l apertura dello Sportello polifunzionale GIP Nel 2009 è stato attivato a livello sperimentale, ed entrato a regime l anno successivo, lo Sportello Polifunzionale GIP. Lo Sportello è situato al VII piano del Palazzo di Giustizia (lato via Manara), con orari di apertura dalle 9,00 alle 13,00. Lo sportello offre un punto di accesso unificato per tutti coloro che hanno bisogno di informazioni ed assistenza in merito alle attività dell Ufficio GIP-GUP. Sempre nel 2010 l Ufficio ha prodotto la Guida ai servizi GIP/GUP, che ha fatto da apripista alla più ampia Guida ai servizi del Tribunale di Milano in corso di realizzazione. Tabella 21 - I decreti penali emessi dal GIP Decreti emessi penali Opposizioni al decreto penale a.g. 2008/09 a.g. 2009/10 a.g. 2010/ n.d L aumento è dovuto all applicazione di questo tipo di procedimento per i casi di guida in stato di ebbrezza, che costituiscono la parte preponderante dei casi, e per gli accertamenti di evasione fiscale dell IVA superiore ai euro (che in base agli articoli 10 bis e 10 ter del D.lgs 74/2000 costituisce fatto penalmente rilevante). Va sottolineato come Tabella 22 - Sentenze GIP impugnate A.G. 2008/2009 A.G. 2009/2010 A.G. 2010/ Fonte: Ufficio Innovazione A fronte della crescita significativa dei procedimenti in ingresso del GIP e GUP, della loro maggiore complessità e del ricorso a procedimenti speciali ed alternativi, vale la pena ricordare come le sentenze del GIP - GUP impugnate di fronte alla Corte d Appello sono un numero molto limitato: nel corso dell ultimo anno giudiziario le sentenze impugnate sono state 559, pari all 1,4% del totale dei procedimenti esauriti nello stesso anno. 3940 Il settore civile Negli ultimi tre anni giudiziari il settore civile ha conseguito delle buone performance nella gestione dei flussi dei procedimenti in ingresso e nello smaltimento dell arretrato, incidendo sul numero totale di procedimenti pendenti che pure resta di rilevante entità. Le cause in ingresso hanno avuto un andamento altalenante nel corso del triennio, con un picco nel 2009/10 ed una nuova contrazione nel 2010/11. I fascicoli pendenti sono passati da del giugno 2009 a del giugno 2011, con un calo dell arretrato pari al 3,6%. Questo risultato è stato ottenuto riuscendo a mantenere un alto indice di ricambio tra procedimenti sopravvenuti e definiti nell anno: ciò significa che nell ultimo triennio i procedimenti conclusi sono costantemente superiori a quelli in ingresso. Figura 22 - Andamento dei procedimenti civili a.g. 2008/2009 a.g.2009/2010 a.g.2010/2011 Sopravvenuti Esauriti Pendenti finali Come si è visto in precedenza, il tempo medio per giungere alla decisione nei processi civili è di due anni e mezzo. Per quanto riguarda l anzianità dei fascicoli non ancora giunti a sentenza, il 78% di essi è stato iscritto dopo il 2009 ed il 21% nel periodo Esiste ancora un numero esiguo di cause (circa l 1%) risalenti a prima del Nel corso dell ultimo anno giudiziario si è dato avvio ad un programma di smaltimento delle cause di maggiore anzianità, dopo aver proceduto ad un lavoro di targatura (di rilevazione dell anno di iscrizione) dei procedimenti pendenti presso le diverse sezioni. 40 Figura 23 - I procedimenti pendenti, per anno di iscrizione 1% 78% 21% Questi risultati derivano dal fatto che la Presidenza del Tribunale, già prima della L.15 luglio 2011 n.111 art. 37, aveva emanato direttive circa le priorità nella trattazione delle cause e negli obiettivi di rendimento. Criteri ed obiettivi sono confermati per il nuovo anno giudiziario. In particolare per il 2011/12 le priorità sono costituite da: - La definizione di almeno un terzo dei processi iscritti prima del 2008 (tale target è stato definito in considerazione del carico preesistente, pari a circa procedimenti, e all esistenza di motivi di pendenza non riconducibili al Giudice o all Ufficio quali la sospensione del procedimento o l attesa di definizioni pregiudiziali; - Giungere per il quarto anno consecutivo ad un saldo positivo tra procedimenti sopravvenuti e procedimenti definiti; una certa cautela nella definizione del target da raggiungere si ritiene necessaria stante il forte turn over ed il prossimo trasferimento di 9 giudici del settore civile e l ipotesi di una crescita dei procedimenti in ingresso. Questi risultati positivi scontano però situazioni di maggiore criticità in specifici settori, particolarmente colpiti dalla situazione di crisi economica degli ultimi anni. Uno specchio della crisi è reso dall andamento dei procedimenti in materia di esecuzioni mobiliari e immobiliari. Questi procedimenti sono aumentati, nell ultimo triennio, rispettivamente del 33% e del 49% raggiungendo la quota di oltre procedimenti di esecuzione mobiliare in ingresso e esecuzioni immobiliari. Questa crescita esorbitante ha determinato un aumento dell arretrato in queste materie di quasi il 50% nel triennio considerato. L incremento delle procedure si deve in primo luogo alla persistente41 crisi economica, che produce i suoi effetti sulla capacità di rimborso dei mutui bancari e di pagamento degli oneri condominiali, ma anche dagli effetti derivanti dalla recente nuova disciplina delle procedure fallimentari, che riporta nelle esecuzioni ordinarie una parte delle vicende espropriative gestite in precedenza nell ambito del fallimento. Le istanze di fallimento sopravvenute registrano un drammatico +56% nel triennio, pari a istanze registrate, mentre i fallimenti sono incrementati del 51% (965 nuovi iscritti). Anche in questo caso vi è stata una ripercussione sull arretrato, cresciuto del 41% per le istanze di fallimento, e dell 8% per i fallimenti. Le dichiarazioni di fallimento hanno riguardato, trasversalmente, la piccola e media impresa; frequente è stato inoltre, tra le società, il ricorso alla richiesta di fallimento in proprio. Box 13 I risultati conseguiti ed i progetti in corso: Processo civile telematico Presso la Sezione fallimentare del Tribunale di Milano è stato avviato il valore legale dei servizi del Processo civile telematico. Figura 24 - Andamento dei procedimenti in materia di esecuzioni mobiliari ed immobiliari: incremento % nel triennio 44% 28% mobiliari 49% 33% Pendenti iniziali Sopravvenuti immobiliari 27% -10% 49% 49% Esauriti totali Pendenti finali Figura 25 - Le istanze di fallimento ed i fallimenti: incremento % nel triennio 56% 51% 69% Fonte: Ufficio Innovazione 41% 8% 9% Sopravvenuti Esauriti totali Pendenti finali Istanze di fallimento Fallimenti Una peculiare attività del procedimento civile riguarda i procedimenti cautelari ante causam: si tratta di provvedimenti urgenti che il Giudice adotta nei casi per i quali si rende necessario intervenire sul possesso dei beni dell imputato. Nell anno giudiziario 2010/2011 sono stati definiti provvedimenti di questo tipo, più della metà dei quali per azioni possessorie e convalide di sfratto (6.295). I procedimenti definiti sono quasi pari ai procedimenti in ingresso e l indice di ricambio è stato pari al 04,4% in questo anno. Tabella 23 - Procedimenti cautelari ante causam (A.G. 2010/2011) Sopravve nuti Definiti Indice di ricambio Sequestro conservativo e ,5% liberatorio Inibitoria, sequestro e ,1% cautelari: marchi, brevetti e legge diritto d autore Provvedimenti d'urgenza ex ,1% art. 700 c.p.c e altri Accertamento tecnico ,9% preventivo/prova testimoniale o Ispezione Famiglia:Assegno per alimenti 702 bis ,9% Azioni Possessorie e ,5% convalida di sfratto Reclami ,3% TOTALE ,4% Fonte: Ufficio Innovazione 41 Più in generale, va segnalato che il contenzioso ordinario, nell ultimo periodo, si caratterizza per una crescita delle controversie aventi ad oggetto posizioni e beni giuridici che stanno acquisendo maggiore importanza: acquista sempre più rilievo la tutela degli interessi diffusi, attuata non tanto42 con il ricorso alla class action quanto con azioni ordinarie volte alla tutela del consumatore; sono stati inoltre avviati importanti procedimenti che riguardano condotte discriminatorie nel settore della telefonia mobile, degli apparecchi per telefonia o videogiochi, nonché cause intentate dai risparmiatori ed investitori contro banche e società di intermediazione finanziaria. Separazioni e divorzi Rispetto allo scorso anno giudiziario sono cresciuti del 10% sia le separazioni consensuali sia i divorzi consensuali. Si sono ridotte, invece, le separazioni giudiziali (1.204 sopravvenuti), mentre i divorzi giudiziali (966 in totale) sono aumentati del 13,4% rispetto al precedente anno giudiziario. La capacità di smaltimento di questo tipo di procedimenti è molto elevata ed il numero di procedimenti esauriti è quasi sempre in grado di equiparare o superare i nuovi ingressi. Nonostante la crescita dei procedimenti in ingresso, infatti, le pendenze a fine periodo si sono ridotte del 4% rispetto all anno precedente. Figura 26 - Separazioni e divorzi, procedimenti sopravvenuti fascicoli, circa la metà dei processi conclusi ogni anno. Un altro significativo risultato del settore lavoro riguarda la durata dei procedimenti, che si è significativamente ridotta nell arco degli ultimi tre anni. Se si escludono i procedimenti che si concludono con modalità di definizione diverse dalla sentenza (ad esempio per cancellazione o conciliazione), una causa di lavoro oggi giunge a sentenza nell arco di circa 10 mesi, solo due anni fa il tempo era di circa 16 mesi. Per quanto riguarda infine l anzianità dei procedimenti ancora pendenti, nel 95% dei casi essi sono stati iscritti dopo il Solo nel 5% dei casi i procedimenti sono stati iscritti in un periodo compreso tra il 2000 ed il Va peraltro sottolineato che i procedimenti di questo settore presentano un grado di complessità medio-alto: le controversie seriali sono in numero relativamente basso (quali ad esempio quelle previdenziali, pari a circa il 12% del totale), mentre la maggior parte delle controversie ha una complessità medio-alta, caratterizzata da domande plurime spesso risalenti nel tempo e/o con domande relative a rapporti intrattenuti in diverse aree geografiche. Figura 27 - Andamento dei procedimenti civili in materia di lavoro consensuale giudiziale consensuale giudiziale Il lavoro a.g. 2009/2010 a.g. 2010/2011 Separazioni Divorzi La sezione lavoro è quella che tratta il maggior numero di fascicoli nell area civile del Tribunale di Milano; attualmente circa un quarto dei procedimenti civili esauriti rientrano nella materia lavoro e sono in costante crescita: nell anno giudiziario 2010/11 sono stati iscritti nuovi procedimenti, il 25% in più in soli tre anni. A fronte di questa crescita, la struttura del Tribunale ha dimostrato un ottima capacità di reazione e nel triennio considerato il tasso di esaurimento (procedimenti esauriti rispetto a procedimenti in ingresso) è stata sempre superiore al 100%. L arretrato si è ridotto nel corso degli ultimi tre anni ed è oggi pari a a.g. 2008/2009 a.g.2009/2010 a.g.2010/2011 Sopravvenuti Esauriti Pendenti finali Figura 28 - Anzianità dei procedimenti pendenti 5% 95%43 Figura 29 - Durata media dei procedimenti in materia di lavoro (in giorni) Figura 30 - Flusso dei procedimenti in materia di volontaria giurisdizione a.g. 2008/09 a.g. 2009/10 a.g. 2010/11 Con Sentenza Altre modalità di definizione Fonte: Ufficio Innovazione I procedimenti di volontaria giurisdizione Un ulteriore ambito di grande rilievo per i cittadini è costituito dai procedimenti di volontaria giurisdizione. I procedimenti iscritti nell anno giudiziario sono stati 8.658, una cifra che è rimasta sostanzialmente costante nel corso degli ultimi tre anni. All interno di questo dato complessivo è importante tuttavia segnalare l evoluzione degli istituti di tutela, curatela ed amministrazione di sostegno, volti alla protezione delle persone minorenni (senza figure genitoriali adeguate) o maggiorenni incapaci di provvedere ai propri interessi. Le richieste di questo tipo di istituti sono complessivamente circa 2000 l anno, ma già da alcuni anni, le richieste di tutele si stanno riducendo a favore di una decisa crescita delle amministrazioni di sostegno, mentre le curatele vanno praticamente a scomparire. Il favore verso l amministrazione di sostegno è dovuto al fatto che questo istituto consente di tutelare la persona che si trova nell impossibilità, anche parziale o temporanea, di provvedere ai propri interessi ed è particolarmente flessibile perché permette di graduare il singolo intervento in base alle specifiche esigenze dell amministrato. In materia di volontaria giurisdizione è molto rilevante anche l attività di tipo meramente informativo, una recente analisi realizzata nell ambito del Progetto Innovagiustizia ha stimato che presso gli uffici del Tribunale vengono rivolte ogni giorno richieste di informazione (richiesta informazione stato procedimento, richiesta certificazioni e modulistica, richiesta visione/copia/deposito atti) superiori a 700 al giorno per il settore penale e ad oltre per il settore civile. A.G. 2008/2009 A.G. 2009/2010 A.G. 2010/2011 Sopravvenuti Esauriti totali Pendenti finali Fonte: Ufficio Innovazione Figura 31 - I procedimenti in materia di tutela, curatela e amministrazione di sostegno. I procedimenti iscritti nell ultimo triennio / / /11 Tutele Ammin. Sostegno Curatele 5 4344 7. Costi e risorse: la composizione delle risorse economico-finanziarie Questa sezione dà evidenza alla dimensione delle risorse economiche assorbite e generate dal Tribunale di Milano, così da fornire una rappresentazione dell attività del Tribunale anche sotto il profilo della sua sostenibilità in termini finanziari. L analisi dei dati viene preceduta da alcune premesse in modo tale da facilitarne la comprensione e inquadrarle nello specifico contesto che caratterizza il sistema giudiziario. Gli Uffici Giudiziari (UUGG) non dispongono di un proprio bilancio: i costi relativi al loro funzionamento sono sostenuti da altri Enti Pubblici e le entrate derivanti dall attività giurisdizionale confluiscono nelle disponibilità dello Stato. Il Tribunale di Milano, dunque, al pari degli altri UUGG, non dispone autonomamente delle risorse che utilizza per il proprio funzionamento e sviluppo, né di quelle che contribuisce a recuperare allo Stato in generale i costi sono sostenuti da altri soggetti (in primis il Ministero della giustizia) mediante trasferimenti specifici; le entrate sono versate all erario. Questa condizione ha giustificato fino ad oggi l assenza di procedure per la raccolta sistematica e integrata di questi dati (al di là di singole voci). Per cui, ai fini della elaborazione di un bilancio di responsabilità sociale è richiesta una ricostruzione ad hoc, resa poco agevole anche dal numero e dall eterogeneità delle fonti dalle quali reperire le informazioni. Per esempio, riguardo alle spese, si consideri che, indipendentemente dalla provenienza delle risorse (Ministero della Giustizia e Ministero dell Economia e delle Finanze), gli Enti che effettivamente erogano le risorse necessarie al funzionamento del Tribunale, e che pertanto detengono le relative informazioni, sono molteplici: il già citato Ministero della Giustizia, i Comuni, la Ragioneria Territoriale dello Stato, la Corte d Appello. Inoltre, come per molti altri ambiti appartenenti al settore pubblico statale, sono disponibili unicamente dati aggregati ma non rilevazioni routinarie per singolo ufficio. Solo di recente l attenzione alle performance delle singole strutture ha sostenuto l esigenza di calcoli disaggregati. Il Bilancio di responsabilità sociale ha rappresentato l occasione, in primo luogo, per individuare le voci di spesa e quelle relative alle 44 risorse generate dall Ufficio e, in seconda istanza, per ricostruire (pur con alcuni limiti, da colmare in futuro) una quantificazione di ciascuna voce. Le informazioni acquisite fanno riferimento all annualità 2010 e, ove possibile, all andamento economico nell ultimo triennio. Articolazione delle spese Le voci di spesa del Tribunale di Milano possono essere articolate nelle seguenti macrocategorie: a) spese per il personale, erogate dalla Ragioneria Territoriale dello Stato di Milano, che includono le retribuzioni dei magistrati (togati e onorari) e del personale amministrativo, gli emolumenti accessori (indennità, produttività, straordinari, buoni pasto), la formazione, le spese mediche e di sicurezza (L. 626/1994); b) spese di struttura, sostenute dagli Enti locali e riferite alla manutenzione, la locazione e la gestione degli edifici in cui ha sede il Tribunale; c) spese di giustizia, erogate dal Ministero della Giustizia e legate all esercizio dell attività tipica del Tribunale, ossia principalmente spese derivanti dal patrocinio a spese dello Stato, dallo svolgimento di incarichi professionali di supporto al giudice e dalla custodia dei beni sequestrati; d) spese di supporto, erogate dal Ministero della Giustizia e dalla Corte d Appello e relative all acquisto di beni di facile consumo quali carta, cancelleria, materiale informatico, etc; e) altri costi, quali imposte e tasse, oneri postali e telegrafici e spese legate al funzionamento delle commissioni elettorali. Nel complesso il funzionamento del Tribunale di Milano nell anno 2010 è costato indicativamente 88,7 Meuro, di cui la parte più rilevante è costituita dalle spese per il personale (77%), seguite dalle spese di struttura (12%) e dalle spese di giustizia (10%). Le spese di supporto e le altre spese assorbono nel complesso l 1% del totale.45 Sulla problematicità di rappresentazione dei dati si è detto in precedenza. Per questi motivi i dati di seguito presentati devono essere intesi ancora come ordini di grandezza. Tabella 24 - Le spese del Tribunale di Milano (2010) Anno 2010 Spese per il personale ,77 - Retribuzione personale di magistratura ,48 - Retribuzione personale amministrativo ,74 - Altri costi del personale ,56 Spese di struttura ,57 Spese di giustizia ,08 - Spese ,44 - Indennità ,77 - Onorari ,28 - Oneri previdenziali e IVA ,59 Spese di supporto ,09 * Altri costi ,30 TOTALE COSTI ,81 * Il dato non include alcune spese non quantificabili con l attuale sistema di rendicontazione. Spese per il personale La quantificazione delle spese relative al personale del Tribunale prevede la raccolta di informazioni detenute da soggetti esterni al Tribunale: si tratta, infatti, di risorse stanziate ed erogate tramite procedura informatizzata direttamente dal Ministero del Tesoro e che transitano attraverso gli Uffici della Ragioneria Territoriale dello Stato; alla Ragioneria del Tribunale non resta dunque alcuna traccia di tali costi e non esiste attualmente una procedura consolidata per disporre di tali dati elaborati. Per questo Bilancio di responsabilità sociale i costi relativi alle competenze fisse del personale sono stati, perciò, stimati facendo riferimento anche alle analisi condotte su altri Uffici Giudiziari. La parte preponderante delle spese per il personale è costituita dalle retribuzioni dei magistrati, seguite dai compensi del personale amministrativo. Gli altri costi (visite mediche, indennità di trasferimento, indennità di missione, buoni pasto) rappresentano una quota trascurabile del totale. In riferimento al personale amministrativo, si evidenzia che, oltre alle competenze fisse, i costi comprendono molteplici voci, tra cui, in primo luogo, le componenti accessorie connesse al risultato, legate al raggiungimento di obiettivi di produttività e di miglioramento della qualità della prestazione individuale o collettiva e connesse all apporto partecipativo del singolo dipendente; rientrano in questa voce le componenti del Fondo Unico di Amministrazione (FUA) legate alla produttività. Ulteriori componenti accessorie hanno, invece, carattere fisso e continuativo, quali turnazioni, assistenza al magistrato, videoconferenze e guide blindate (Indennità Accessorie). Vi è poi il lavoro straordinario, cioè il trattamento economico riconosciuto ai dipendenti per lo svolgimento delle proprie mansioni oltre l orario di lavoro previsto contrattualmente, inclusa l attività richiesta in occasione dello svolgimento delle elezioni. Tabella 25 - Spese per il personale del Tribunale di Milano, anno 2010 SPESE PER IL PERSONALE Anno 2010 Retribuzione personale di magistratura ,48* Retribuzione personale amministrativo ,74* Competenze fisse ,97* Competenze accessorie al risultato (FUA Produttività) ,38** FUA Indennità Accessorie (turnazioni, assistenza al magistrato, ,56 videoconferenze, guide blindate, ecc.) Lavoro straordinario art ,99 Lavoro straordinario art ,00 Lavoro straordinario elettorale ,01 Straordinario pagato con fondi chiesti a integrazione artt. 11 e ,83 Altri costi del personale ,56 Buoni pasto ,00 Indennità di missione ,94 Indennità di trasferimento 8.745,62 TOTALE SPESE PER IL PERSONALE ,77 * Valore stimato sulla base di analisi condotte su altri Uffici Giudiziari. ** Valore stimato sulla base del trend del triennio precedente. Il dato relativo al 2010 non risulta disponibile alla data di stesura del presente documento poiché l'importo distribuibile viene comunicato dal Ministero successivamente alla firma del contratto integrativo, non ancora avvenuta. Fonte: Ufficio Ragioneria del Tribunale, Sezione Lavoro e Ragioneria Territoriale dello Stato. 4546 Spese di giustizia Come anticipato per spese di giustizia si intendono tutti i costi legati allo svolgimento dell attività tipica del Tribunale comprendono numerose voci di costo, riconducibili a tre principali categorie: - spese vive, quali, a titolo di esempio, le spese relative alle trasferte per il compimento di atti fuori dalla sede in cui si svolge il processo, e le spese connesse all adempimento dell incarico degli ausiliari del magistrato e dei consulenti; - indennità, quali, ad esempio, quelle spettanti ai magistrati onorari e ai giudici popolari - onorari, tra cui quelli dovuti agli ausiliari dei magistrati e quelli corrisposti ai difensori nei casi di patrocinio a carico dello Stato. Queste spese sono rilevate dal Ministero della Giustizia attraverso un apposito Registro (Modello IA/SG Registro delle spese pagate dall erario.) e dunque risultano facilmente quantificabili. Nel 2010 le spese di giustizia del Tribunale di Milano ammontano a 8,7 milioni di euro, di cui 6,1 milioni di euro liquidati per il settore penale e 2,6 milioni di euro riferiti al settore civile. La differente dimensione della spesa nei due settori è da ricondurre al fatto che nei processi penali le spese sono anticipate quasi totalmente dall erario (ai sensi dell art.4 del Testo unico in materia di spese di giustizia), mentre nei procedimenti civili le spese relative agli atti processuali sono a carico delle parti, ad eccezione delle spese relative ad eventuali ammissioni al patrocinio a carico dello Stato. Questa differenza implica anche una maggiore articolazione della spesa in materia penale rispetto al settore civile. La principale voce di costo è rappresentata, in entrambi i settori, dagli onorari dei difensori, in gran parte riconducibili al patrocinio a spese dello Stato, in aumento negli ultimi anni principalmente, si valuta, per effetto della crisi economica. Le procedure previste per l accoglimento delle domande di patrocinio sono basate sull autocertificazione dell esistenza dei requisiti di legge: i soggetti che ritengono di trovarsi nelle condizioni di reddito richieste dalla legge, infatti, presentano un autocertificazione, specificando, sotto la propria responsabilità, il reddito totale e impegnandosi a comunicare le variazioni di reddito successive alla presentazione della domanda (la domanda di patrocinio a spese dello Stato viene presentata al giudice competente nei giudizi penali, al Consiglio dell ordine degli Avvocati nel giudizio civile. I cittadini di Stati non appartenenti all Unione europea devono allegare una certificazione del consolato del Paese d origine che confermi la veridicità del reddito dichiarato, salvo il ricorso all autocertificazione qualora si provi l impossibilità di documentarlo). Tabella 26 - Spese di giustizia del Tribunale di Milano riferite all anno 2010 (valori in euro) Voci di spesa Importo liquidato in materia penale in materia civile Totale 2010 di viaggio , ,05 per svolgimento incarico , , ,58 Spese postali e telegrafiche 846,70-846,70 custodia , , ,47 altre spese , , ,64 trasferta 339,84-339,84 custodia , ,77 Indennità magistrati onorari ed esperti , , ,69 giudici popolari , ,47 altre indennità ausiliari magistrato , , ,88 Onorari tecnici di parte 4.006, , ,56 difensori , , ,84 Altro oneri previdenziali , , ,44 IVA , , ,15 Totale , , ,06 Fonte: elaborazioni su dati Registro 1A/SG per spese pagate dall erario 4647 In materia penale, la voce onorari dei difensori, pari a circa 2 milioni di euro e corrispondenti al 34% delle spese complessive, comprende, oltre ai compensi liquidati nell ambito del patrocinio a carico dello Stato (che ammontano a euro), anche le spese relative agli onorari dei difensori d ufficio nei casi in cui questi non vengano pagati dagli imputati. La normativa sul difensore d ufficio prevede, infatti, che a questi sia corrisposto il compenso quando dimostri di aver esperito inutilmente le procedure per il recupero dei crediti professionali (art.17 disp.att. cpp). La corresponsione dell onorario viene anticipata dallo Stato, che, a sua volta, mantiene solo un formale diritto al recupero delle somme dal soggetto, il quale spesso si rende irreperibile. Un altra voce di spesa consistente è quella delle spese di custodia dei beni sequestrati: infatti, in molti casi, ad esempio quando si sequestrano corpi di reato in grandi quantità e voluminosi, questi necessitano di essere custoditi in locali a pagamento e affidati in custodia ad un terzo, cui spetta un indennità. Considerata la lunghezza media dei processi penali e l elevato numero di sequestri effettuati dal Tribunale di Milano i relativi costi sono considerevoli: le spese vive sono pari a circa 1,2 milioni di euro (corrispondenti al 20% del totale) mentre le indennità ammontano a circa 500mila euro. Infine, risultano rilevanti anche i costi relativi ai compensi degli ausiliari dei magistrati (circa 900mila euro e pari al 15% delle spese complessive), ossia le figure di supporto al magistrato dotate di una competenza tecnica necessaria per lo svolgimento del processo (interpreti, traduttori, periti, consulenti tecnici, ecc.). Nel settore civile gli onorari dei difensori ammontano nel 2010 a 1,7milioni di euro e costituiscono ben il 68% del totale. Questa voce si riferisce principalmente agli onorari degli avvocati nell ambito del patrocinio a carico dello Stato (che ammontano a euro). Escludendo l IVA, la seconda voce di costo rilevante è rappresentata dagli onorari degli ausiliari dei magistrati (pari a180mila euro e al 7% delle spese complessive), seguita dai compensi dei Giudici Onorari di Tribunale (che ammontano a circa 130mila euro, pari al 5% del totale). Figura 32 - Composizione delle spese di giustizia nel settore penale, anno 2010 indennità custodia 8% IVA 14% onorari ausiliari magistrato 15% onorari difensori 34% spese custodia 20% Fonte: elaborazioni su dati Registro 1A/SG per spese pagate dall erario Figura 33 - Composizione delle spese di giustizia nel settore civile, anno 2010 onorari ausiliari magistrato 7% IVA 14% altro 9% altro 11% Fonte: elaborazioni su dati Registro 1A/SG per spese pagate dall erario onorari difensori 68% 4748 Spese di struttura Le spese di struttura comprendono tutte le voci di costo relative al funzionamento, alla manutenzione e alle utenze degli edifici in cui ha sede il Tribunale. Ai fini di questo documento sono stati ricostruiti: - i costi relativi alla sede centrale (restano quindi esclusi i costi relativi alle sezioni distaccate di Cassano d Adda, Legnano e Rho, le cui spese confluiscono nei Rendiconti dei rispettivi Comuni), - le spese anticipate dal Comune di Milano (Che ha in carico i diversi edifici in cui sono collocati gli uffici della sede centrale del Tribunale: Palazzo di Giustizia; Complesso Giudiziario via Ucelli di Nemi 48; Archivio elettorale P.zzaTrento SN; Deposito Elettorale via Calchi Taeggi 20; Deposito elettorale via Antegnati 9/11; Palazzo Anmig via Freguglia 14; Edificio "Ex Itsos" via Pace 10; Archivio Stato Civile via Zama 20; Archivio via Gregoriovus 15) e che confluiscono nel Rendiconto annuale inviato successivamente al Ministero della Giustizia ai fini del rimborso. Le spese sono state calcolate, a partire dai valori contenuti nel Rendiconto comunale, sommando i costi imputati ai diversi edifici e utilizzando come criterio d imputazione, per ciascuna voce di spesa e per ciascun edificio, i mq occupati dal Tribunale sulla superficie totale. Nell anno 2010 le spese di struttura ammontano indicativamente a 10,7 milioni di euro, dei quali circa 7 milioni di euro (pari al 64% del totale) si riferiscono al Palazzo di Giustizia. La principale categoria di spesa è rappresentata dall aggregato delle voci relative alla manutenzione (manutenzione ordinaria, edile, elettrica, vetraria e idraulica degli edifici, manutenzione degli impianti elevatori e di estintori, manutenzione degli impianti di sicurezza e di allarme, manutenzione mobili) e ai servizi di pulizia. Altrettanto rilevanti solo i costi relativi a Canoni di locazione e mutui e alle Utenze, tra cui hanno un particolare peso le spese di gestione degli impianti termici e di climatizzazione. Pesa molto anche la voce relativa ai Servizi di vigilanza, mentre sono nel complesso trascurabili le spese di facchinaggio, (che comprendono i costi per traslochi, trasporto di mobili, arredi, faldoni di archivio, etc.). Tabella 27 - Spese di struttura del Tribunale di Milano, anno 2010 SPESE DI STRUTTURA Anno 2010 Locazione immobili e mutui ,71 Canoni di locazione ,03 Interessi su mutui ,68 Manutenzione e pulizia ,82 Manutenzione (immobili, mobili e accessori) ,90 Servizi di pulizia ,92 Utenze (gestione e consumi) ,39 Acqua ,17 Energia elettrica ,48 Gestione impianti termici, di climatizzazione e ausiliari ,81 Telefonia ,94 Servizi di facchinaggio ,92 Servizi di vigilanza ,18 Altre spese * ,54 Totale ,57 * Nella categoria Altre spese sono state raggruppate alcune voci residuali, relative alla distruzione di merce confiscata dall'amministrazione della Giustizia, alla fornitura o somministrazione per cerimonie, per l inaugurazione anno giudiziario e tributario e ai costi per l organizzazione di Camere di consiglio presso strutture alberghiere. Fonte: Elaborazioni su dati Rendiconto Comune di Milano, Direzione Centrale Tecnica Settore Gestione Uffici Giudiziaria, anno49 Spese di supporto Le spese di supporto comprendono i costi relativi all acquisto e alla manutenzione dei materiali di consumo necessari per supportare il funzionamento degli uffici e la gestione degli automezzi (carburanti, pedaggi autostradali e manutenzione degli automezzi). Queste spese nel 2010 ammontano ad almeno 467mila euro, importo che, tuttavia, ha un valore puramente indicativo in quanto ai fini della stesura del Bilancio di responsabilità sociale è stato possibile ricostruire solo in parte l entità di questa tipologia di spesa. Si tratta, in gran parte (78% del totale) di spese per l acquisto di materiali di consumo 1 (quali toner, carta, materiale di cancelleria, registri e stampati), stanziate dal Ministero della Giustizia e pagate dalla Corte d Appello in qualità di funzionario delegato, il cui costo complessivo è cresciuto nell ultimo triennio in proporzione all aumento del numero di apparecchiature informatiche in uso presso il Tribunale. Per quanto concerne le spese di manutenzione delle attrezzature da ufficio, si segnala che fino al 2007 il Tribunale aveva un proprio parco macchine composto da fotocopiatori, mentre attualmente il Ministero stipula direttamente i contratti per il noleggio dei macchinari in uso presso gli uffici del Tribunale, in cui sono compresi anche i costi di manutenzione. Gli importi dei relativi canoni di noleggio e leasing non sono disponibili presso il Tribunale, il che non consente di verificare se tale scelta abbia comportato risparmi di spesa. Restano, invece, di proprietà del Tribunale i fax con la relativa spesa di manutenzione, che transita per la Corte d Appello. Tabella 28 - Spese di supporto del Tribunale di Milano, anno 2010 SPESE DI SUPPORTO Anno 2010 Toner, carta, cancelleria, stampati e registri ,00 Materiale informatico n.d. Manutenzione Fotoriproduttori / Fax ,00 Manutenzione ordinaria Hardware n.d. Manutenzione ordinaria Software n.d. Manutenzione elettroarchivi ,16 Verbalizzazione n.d. Noleggio e leasing macchinari n.d. Manutenzione Mezzi di trasporto ,12 Noleggio e leasing mezzi di trasporto n.d. Carburanti ,00 Autostrade 2.085,00 Totale spese di supporto ,09 Fonte: Elaborazioni su dati Ufficio Economato e Logistica e Repertorio Fascicoli di Parte tribunale di Milano 1 E escluso l acquisto di materiali informatici, che segue procedure specifiche diverse dalle normali spese di consumo:i questi materiali vengono, infatti, acquistati direttamente dai competenti distaccamenti territoriali della Direzione generale per i sistemi informativi automatizzati del Ministero della Giustizia (CISIA). 4950 Altri costi La categoria rappresenta una voce residuale in cui sono raggruppate altre somme stanziate dal Ministero della Giustizia e pagate dalla Corte d appello in qualità di funzionario delegato. In particolare, è stato possibile acquisire i dati di spesa relativi alle seguenti voci: - spese per il funzionamento delle commissioni elettorali, che comprendono tutte quelle voci di costo legate al funzionamento dell Ufficio elettorale istituito presso il Tribunale in occasione delle elezioni, tra cui principalmente la spesa per la digitazione dei dati dei verbali elettorali da trasferire al Comune, oltre all acquisto di attrezzature necessarie allo svolgimento delle attività del gruppo di lavoro competente. Si segnala, nell ultimo triennio, un decremento di tale voce di spesa, giustificato dall eliminazione delle spese di facchinaggio, che, a partire dal 2010 sono imputate al Comune; - spese legate agli oneri postali e telegrafici, costituite da tutte le spese postali di competenza del Tribunale che quotidianamente l ufficio postale raccoglie e che, una volta validate dai singoli uffici, vengono inviate al Funzionario Delegato della Corte d'appello per la liquidazione. Queste spese restano pressoché costanti nell ultimo triennio; - spese per la Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (TARSU) del Palazzo di Giustizia, calcolata pro-quota sulla superficie occupata dal tribunale; - spese derivanti dal pagamento del bollo auto. Tabella 29 - Altri costi del Tribunale di Milano, anno 2010 VOCE DI COSTO IMPORTO Funzionamento commissioni elettorali ,35 Compensi commissioni elettorali 3.007,53 Oneri postali e telegrafici ,75 TARSU ,67 Bollo auto TOTALE ALTRI COSTI ,30 Fonte: Elaborazioni su dati Ufficio Economato e Logistica Tribunale di Milano 50 51 Una stima dei movimenti di risorse in entrata (effettiva e potenziale) derivanti dall attività giurisdizionale Analogamente a quanto osservato per l analisi delle spese, anche nel caso delle entrate e delle somme movimentate l elaborazione di una loro stima quantitativa deve essere preceduta da una ovvia cautela, poiché la sistematizzazione dei dati è ancora limitata, dato che: a) si deve affrontare la dispersione delle informazioni, detenute da soggetti diversi, cosa che comporta significative difficoltà nel reperimento dei dati e nella loro aggregazione; b) si deve considerare l incertezza nel definire come entrate certe (per l erario) determinate voci, per le quali non è possibile avere la sicurezza dell effettività dell introito prima della sentenza definitiva (oppure prima della effettiva valorizzazione di beni mediante vendita, ecc.). Per questi motivi, la presente sezione del Bilancio di responsabilità sociale è finalizzata a dare conto dell entità orientativa delle somme che, attraverso l attività giurisdizionale del Tribunale di Milano, entrano nelle disponibilità dello Stato. Il significato è quello di mostrare come l azione del Tribunale abbia un peso significativo anche con riferimento a queste dimensioni di performance, e come l azione di perseguimento dei miglioramenti possa influenzare positivamente anche questi fattori (tenendo, ovviamente, conto del fatto che vari andamenti dipendono in modo prevalente da variabili esogene). In questa sede si presentano i dati relativi a tre tipologie di entrate: - i crediti recuperati, ossia spese di giustizia recuperate in favore dello Stato, pene pecuniarie e sanzioni conseguenti alla condanna, spese processuali dovute all erario per il caso di ammissione al patrocinio a spese dello Stato; - le somme derivanti da confisca di beni e denaro. - gli importi derivanti dal contributo unificato; Il recupero crediti Una volta conclusa l azione giudiziaria, il Tribunale provvede alla riscossione dei crediti giudiziari (spese di giustizia, pene pecuniarie, ammende) derivanti da procedimenti civili e penali: si tratta delle somme dovute dai condannati e che devono essere recuperate in favore dello Stato. Nel 2010 i crediti riscossi dal Tribunale di Milano ammontano a di euro, di cui nel settore penale e di euro nel civile. Accanto a questi, bisogna considerare i crediti da recuperare, e cioè le somme non ancora riscosse; queste riguardano in prevalenza il settore penale, che nel caso del Tribunale di Milano, nel periodo rappresentano in media oltre il 97% dei crediti pendenti registrati. Questi dati possono essere spiegati alla luce della diversa natura del processo penale e di quello civile. Nel processo penale è evidente l interesse dello stato ad (a) accertare se è stato commesso un reato e per giungere allo scopo l erario sopporta dei costi, che eventualmente recupera nei confronti del condannato, e (b) a sanzionare chi lo ha commesso (anche attraverso una pena pecuniaria). La giustizia civile, invece, è una giustizia tra parti e in quanto tale verte sul diritto privato. Non sono molti i casi nei quali l erario si configura tecnicamente come creditore. Figura 34 - Partite di credito pendenti presso l Ufficio Recupero Crediti del Tribunale di Milano, anni (dati per anno) Fonte: elaborazione su dati del modello 3/SG del Tribunale di Milano Nonostante un intensa attività di recupero crediti da parte del Tribunale, nel triennio considerato le partite di credito iscritte nel settore penale sono sempre superiori a quelle eliminate, dunque si registra un progressivo accumulo di partite di credito pendenti. In particolare, semestralmente 51 Vedere altro
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