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Timestamp: 2017-06-25 00:32:21+00:00
Document Index: 151195294

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 10', 'art. 4', 'art. 63', 'art. 33', 'art. 8', 'art. 39', 'art. 39', 'art. 37', 'art. 2', 'art. 87', 'art. 63', 'art. 30', 'art. 52', 'art. 63', 'art. 63', 'art. 63', 'art. 63', 'art. 27']

REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DEL CANONE OCCUPAZIONE SPAZI ED AREE PUBBLICHE - PDF
REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DEL CANONE OCCUPAZIONE SPAZI ED AREE PUBBLICHE
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1 COMUNE DI DESENZANO DEL GARDA SETTORE TRIBUTI REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DEL CANONE OCCUPAZIONE SPAZI ED AREE PUBBLICHE APPROVATO CON DELIBERAZIONE DI C.C. N. 25 DEL MODIFICATO CON DELIBERAZIONE DI C.C. N. 22 DEL Regolamento per l applicazione del canone occupazione spazi ed aree pubbliche 12 CAPO I - DISPOSIZIONI GENERALI...4 Art 1 - AMBITO E FINALITÀ DEL REGOLAMENTO... 4 Art 2 - DISTINZIONE DELLE OCCUPAZIONI ED ATTO DI CONCESSIONE/AUTORIZZAZIONE... 4 Art 3 - PROCEDIMENTO PER IL RILASCIO DEGLI ATTI DI CONCESSIONE/AUTORIZZA ZIONE... 5 Art 4 - DOMANDA DI OCCUPAZIONE E ATTIVAZIONE DEL PROCEDIMENTO AMMINI STRATIVO... 5 Art 5 - OCCUPAZIONI DI SPAZI ED AREE PUBBLICHE RICHIESTE DA PIU SOGGETTI... 6 Art 6 - ISTRUTTORIA DELLA DOMANDA... 6 Art 7 - CONCLUSIONE DEL PROCEDIMENTO... 7 Art 8 - RILASCIO E RITIRO DELLA CONCESSIONE/AUTORIZZAZIONE... 7 Art 9 - CONTENUTO DEL PROVVEDIMENTO DI CONCESSIONE/AUTORIZZAZIONE... 8 Art 10 - OBBLIGHI DEL CONCESSIONARIO... 8 Art 11 - RINNOVO E PROROGA DELLA CONCESSIONE/AUTORIZZAZIONE... 9 Art 12 - RINUNCIA ALLA CONCESSIONE/AUTORIZZAZIONE... 9 Art 13 - TITOLARITA' DELLA CONCESSIONE/AUTORIZZAZIONE Art 14 - DECADENZA DELLA CONCESSIONE/AUTORIZZAZIONE Art 15 - DECADENZA DELLA CONCESSIONE: DISPOSIZIONI PARTICOLARI PER GLI OPERATORI DI MERCATO Art 16 - MODIFICA, SOSPENSIONE, REVOCA, RIMOZIONE E DINIEGO DELLA CONCESSIONE/AUTORIZZAZIONE Art 17 - OCCUPAZIONI D'URGENZA Art 18 - OCCUPAZIONI ABUSIVE Art 19 - ANAGRAFE DELLE CONCESSIONI/AUTORIZZAZIONI Art 20 - MESTIERI GIROVAGHI, ARTISTICI E COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE IN FORMA ITINERANTE Art 21 - OCCUPAZIONI PER ATTIVITÀ EDILIZIE Art 22 - OCCUPAZIONI TEMPORANEE CON VEICOLI (PARCHEGGI) Art 23 - OCCUPAZIONI DA PARTE DI ESERCIZI COMMERCIALI CON FIORIERE, MEZZI PUBBLICITARI, VETRINETTE/BACHECHE ED ESPOSITORI DI MERCI Art 24 - AFFISSIONI E PUBBLICITÀ NEI CANTIERI EDILI Art 25 - AUTORIZZAZIONE AI LAVORI CAPO II - CANONE DI CONCESSIONE...15 Art 26 - OGGETTO DEL CANONE Art 27 - ESCLUSIONI DAL CANONE Art 28 - SOGGETTI TENUTI AL PAGAMENTO DEL CANONE Art 29 - CRITERI PER LA DETERMINAZIONE DELLA TARIFFA DEL CANONE Art 30 - CRITERI PARTICOLARI DI DETERMINAZIONE DEL CANONE PER LE AZIENDE DI EROGAZIONE DI PUBBLICI SERVIZI Art 31 - CLASSIFICAZIONE DEL TERRITORIO IN CATEGORIE Art 32 - ENTITA DELL OCCUPAZIONE Art 33 - DURATA DELL OCCUPAZIONE E DECORRENZA DEL CANONE Art 34 - COEFFICIENTI DI VALUTAZIONE ECONOMICA Art 35 - TARIFFA BASE Art 36 - DETERMINAZIONE DEL CANONE Art 37 - CONVENZIONI Art 38 - MODALITA E TERMINI DI PAGAMENTO DEL CANONE Art 39 - ATTIVITA DI CONTROLLO Art 40 - RISCOSSIONE COATTIVA DEL CANONE Art 41 - RIMBORSI Art 42 - CONTENZIOSO Art 43 - SANZIONI CAPO III - DISPOSIZIONI FINALI...23 Art 44 - ENTRATA IN VIGORE ALLEGATI...24 ALLEGATO A ELENCO DI CLASSIFICAZIONE DELLE STRADE, PIAZZE E SPAZI PUBBLICI PER L'APPLICAZIONE DEL CANONE DI CUI ALL'ARTICOLO 32 DEL REGOLAMENTO COMUNALE Regolamento per l applicazione del canone occupazione spazi ed aree pubbliche 23 ALLEGATO B TABELLA DEI COEFFICIENTI DI VALUTAZIONE ECONOMICA PER LE SPECIFICHE ATTIVITÀ ESERCITATE DAI TITOLARI DELLE CONCESSIONI/AUTORIZZAZIONI Regolamento per l applicazione del canone occupazione spazi ed aree pubbliche 34 CAPO I - DISPOSIZIONI GENERALI Art 1 - AMBITO E FINALITÀ DEL REGOLAMENTO 1. Il presente Regolamento, adottato ai sensi degli articoli 52 e 63 del Decreto Legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, disciplina i criteri di applicazione del canone per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche nonché le modalità per la richiesta, il rinnovo, il rilascio e la revoca delle concessioni/autorizzazioni per le occupazioni medesime. 2. Sono disciplinate altresì la misura della tariffa, la classificazione in categorie delle strade, aree e spazi pubblici, le modalità ed i termini per il pagamento e la riscossione anche coattiva del canone, le agevolazioni, le sanzioni. 3. Con i termini "suolo pubblico" e "spazio pubblico" nel presente Regolamento si intendono le aree pubbliche e relativi spazi soprastanti e sottostanti, appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile del Comune e le aree di proprietà privata sulle quali risulti regolarmente costituita, nei modi e termini di legge, una servitù di pubblico passaggio. 4. Nel presente Regolamento con i termini "occupazione" e "occupare" si intende la disponibilità o l'occupazione anche di fatto di suolo pubblico, di spazi pubblici o di beni appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile del Comune che li sottragga all'uso generale della collettività. 5. Sono considerate aree Comunali, ai fini dell'applicazione del canone di cui al comma 1, le strade Provinciali situate all'interno di centri abitati individuate ai sensi dell'art. 1 comma 7, del D. Lgs , n. 285 e successive modificazioni ed integrazioni. Art 2 - DISTINZIONE DELLE OCCUPAZIONI ED ATTO DI CONCESSIONE/AUTORIZZAZIONE 1. Le occupazioni di spazi ed aree pubbliche di cui al presente regolamento hanno sempre carattere precario e si distinguono in permanenti, stagionali e temporanee: a) sono permanenti le occupazioni di carattere stabile, effettuate a seguito del rilascio di un atto di concessione avente, comunque, durata non l'esistenza di manufatti o impianti; inferiore ad 1 anno, che comportino o meno b) sono stagionali le occupazioni effettuate dai pubblici esercizi per un periodo massimo di 9 mesi continuativi nell arco dell anno (dal 1 marzo al 30 novembre); c) sono temporanee le occupazioni di durata inferiore ad 1 anno o quelle che prevedono la sottrazione non continuativa del suolo pubblico (ad esempio soltanto per una parte del giorno). Le occupazioni temporanee se ricorrenti con le stesse caratteristiche, possono essere rilasciate per più annualità. d) si considerano comunque temporanee le occupazioni riferite a lavori edili. 2. Qualsiasi occupazione di aree o spazi di cui all'art. 1, anche se temporanea, è soggetta ad apposita preventiva concessione/autorizzazione comunale rilasciata dall'ufficio competente su domanda dell'interessato. 3. Non è comunque richiesta la concessione/autorizzazione: a) per le occupazioni realizzate dagli operatori commerciali su aree pubbliche che occupano posti del mercato rimasti disponibili giornalmente (spuntisti). Per tali occupazioni il documento di quietanza per il versamento del canone, applicando le tariffe in vigore, richiesto dagli Agenti di Polizia Locale addetti alla vigilanza, assolve contestualmente tale obbligo; Regolamento per l applicazione del canone occupazione spazi ed aree pubbliche 45 b) per le occupazioni effettuate da autoveicoli negli appositi spazi adibiti dal Comune a parcheggio a pagamento. 4. L occupazione può essere vietata per motivi di interesse pubblico, per contrasto con disposizioni di legge o regolamenti nonché per eventuali prescrizioni, in particolare sotto il profilo del decoro, della viabilità e della sicurezza. A tal fine, la Giunta Comunale può individuare con deliberazione le aree che non possono costituire oggetto di concessione. Art 3 - PROCEDIMENTO PER IL RILASCIO DEGLI ATTI DI CONCESSIONE/AUTORIZZA ZIONE 1. Il rilascio dei provvedimenti di concessione/autorizzazione, costituenti titolo per l'occupazione, è subordinato all'attivazione, allo sviluppo ed alla conclusione del relativo procedimento amministrativo in tutte le sue fasi. 2. Detto procedimento è regolato dai principi generali previsti in materia e va coordinato ed integrato con le disposizioni previste dal Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n. 285, Nuovo Codice della Strada, e dal relativo Regolamento di esecuzione ed attuazione, nonché dalla Legge 7 agosto 1990, n Art 4 - DOMANDA DI OCCUPAZIONE E ATTIVAZIONE DEL PROCEDIMENTO AMMINI STRATIVO 1. Chiunque intende occupare nel territorio comunale spazi ed aree pubbliche di cui all'art. 1, in via temporanea o permanente, deve preventivamente presentare apposita domanda volta ad ottenere il rilascio di un atto di concessione/autorizzazione. 2. L'avvio del procedimento amministrativo per il rilascio dell'atto di concessione/autorizzazione ha luogo con la presentazione della relativa domanda diretta all'amministrazione Comunale, la quale provvede a dare comunicazione dell avvio del procedimento ai sensi degli articoli 7 e 8 della Legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni. 3. La domanda di occupazione, redatta in carta legale (salvo eventuali esenzioni dell'imposta di bollo previste dalla legge), va consegnata all'ufficio Protocollo Generale del Comune. In caso di trasmissione tramite il Servizio Postale, la data di ricevimento, solo ai fini del termine per la conclusione del procedimento, è quella del timbro datario apposto all'arrivo dall'ufficio Protocollo. 4. Ogni domanda deve contenere: a) nel caso di persona fisica o impresa individuale, le generalità, la residenza ed il domicilio legale, il codice fiscale del richiedente nonché il numero di partita IVA, qualora lo stesso ne sia in possesso; b) nel caso di soggetto diverso da quelli di cui alla lettera a), la denominazione o ragione sociale, la sede legale, il codice fiscale e il numero di partita IVA, qualora il richiedente ne sia in possesso, nonché le generalità del legale rappresentante che sottoscrive la domanda; nel caso di condomini la domanda deve essere sottoscritta dall'amministratore; c) l'ubicazione esatta e la determinazione della porzione di suolo o spazio pubblico che si richiede di occupare; d) la superficie o l'estensione lineare che si intende occupare; e) la durata e la frequenza per le quali si richiede l'occupazione, nonché la fascia oraria di occupazione; Regolamento per l applicazione del canone occupazione spazi ed aree pubbliche 56 f) il tipo di attività che si intende svolgere, i mezzi con cui si intende occupare nonché la descrizione dell'opera o dell'impianto che si intende eventualmente eseguire; g) la dichiarazione di conoscere e sottostare a tutte le condizioni contenute nel presente Regolamento e nelle leggi in vigore, nonché a tutte le norme che l'amministrazione Comunale intendesse prescrivere in relazione alla domanda prodotta ed a tutela del pubblico transito e della pubblica proprietà; h) la dichiarazione di assunzione di responsabilità per danni a terzi compreso il Comune; i) l impegno a pagare il canone determinato nell atto di concessione/autorizzazione, oltre al rimborso delle spese per eventuale sopralluogo istruttorio e alla costituzione di un deposito cauzionale, ove previsto per la particolare occupazione; j) la restituzione dell originale dell atto di concessione o autorizzazione nel caso di rinuncia, cessione, revoca, decadenza del provvedimento stesso. 5. La domanda deve essere corredata da una planimetria dell'area interessata dall'occupazione, tale da consentire una precisa identificazione della stessa. Anche in caso di piccole occupazioni temporanee occorre che la domanda sia corredata da un disegno dello stato di fatto, della dimensione della sede stradale e del posizionamento dell'ingombro. 6. Il richiedente è tenuto a produrre tutti i documenti ed a fornire tutti i dati ritenuti necessari ai fini dell'esame della domanda. Qualora l'occupazione sia richiesta per l'esercizio di attività che comportino specifiche autorizzazioni, il richiedente deve dimostrare di essere in possesso delle autorizzazioni medesime. Il concessionario si dovrà altresì munire di eventuali altre autorizzazioni o concessioni previste da normative o Regolamenti vigenti. 7. La domanda deve essere presentata: a) almeno 15 giorni prima della data in cui si intende iniziare l'occupazione per le occupazioni temporanee; b) almeno 60 giorni prima della data in cui si intende iniziare l'occupazione per le occupazioni permanenti/stagionali. Art 5 - OCCUPAZIONI DI SPAZI ED AREE PUBBLICHE RICHIESTE DA PIU SOGGETTI 1. In caso di presentazione di domande riguardanti l'occupazione della medesima area, fatta salva la possibilità per il Comune di non concederla, costituirà priorità la data di presentazione della richiesta, fatto salvo quanto espressamente previsto da specifiche normative. Art 6 - ISTRUTTORIA DELLA DOMANDA 1. Il responsabile del procedimento, ricevuta la domanda, provvede ad un esame preliminare di tutti gli elementi sui quali si fonda e ad un controllo della documentazione allegata. 2. Ove la domanda risulti incompleta negli elementi di riferimento dell'occupazione richiesta o in quelli relativi al richiedente, ovvero carente nella documentazione di cui all'art. 4, il responsabile formula all'interessato apposita richiesta di integrazione, a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento o tramite fax. 3. La richiesta di integrazione o di regolarizzazione della domanda sospende il termine entro il quale deve concludersi il procedimento amministrativo. 4. Qualora entro il termine di 30 giorni dalla richiesta di integrazione non pervenga al Settore competente la relativa documentazione, la domanda viene archiviata. Regolamento per l applicazione del canone occupazione spazi ed aree pubbliche 67 5. Il responsabile del procedimento, verificata la completezza e la regolarità della domanda, provvede ad inoltrarla immediatamente agli uffici competenti del Comune ove, per la particolarità dell'occupazione, si renda necessaria l'acquisizione di specifici pareri tecnici. E' comunque fatto obbligo richiedere il parere del Comando Polizia Locale. 6. Gli uffici interessati devono trasmettere il richiesto parere entro 20 giorni in caso di occupazione permanente e 4 in caso di occupazione temporanea. Art 7 - CONCLUSIONE DEL PROCEDIMENTO 1. Il responsabile, terminata l'istruttoria, conclude il procedimento amministrativo rimettendo gli atti al Dirigente per l'emissione del relativo provvedimento di concessione/autorizzazione o del provvedimento di diniego della stessa. Art 8 - RILASCIO E RITIRO DELLA CONCESSIONE/AUTORIZZAZIONE 1. Il provvedimento di concessione/autorizzazione è rilasciato dal Dirigente competente previo versamento da parte del richiedente dei seguenti oneri: a) canone di occupazione; b) marca da bollo (salvo eventuali esenzioni dell'imposta di bollo previste dalla legge); c) eventuali spese di sopralluogo; d) eventuale deposito cauzionale; 2. Il Comune può imporre il versamento di un deposito cauzionale in numerario o titoli di Stato o di una fideiussione bancaria o assicurativa nella misura stabilita dall Ufficio Tecnico nei seguenti casi: a) se l'occupazione comporta la manomissione dell'area occupata, con conseguente obbligo del ripristino dell'area stessa nelle condizioni originarie; b) se dalla occupazione possono derivare danni prevedibili al demanio comunale; c) ogni qualvolta particolari motivi e circostanze lo giustifichino. 3. L'entità della cauzione è stabilita di volta in volta dall'ufficio Tecnico, tenuto conto della particolarità dell'occupazione interessante il corpo stradale, le aree e le strutture pubbliche. La cauzione, non fruttifera di interessi, resta vincolata al corretto espletamento di tutti gli adempimenti imposti dal provvedimento amministrativo. 4. L'Ufficio competente, entro 60 giorni dal ricevimento della comunicazione di fine occupazione e contestuale richiesta di svincolo della cauzione, dovrà verificare la regolare esecuzione dell'occupazione e l'inesistenza di danni e quindi provvedere alla restituzione della cauzione medesima. In caso di inadempienza da parte del concessionario, si applicheranno le disposizioni di cui all'art. 10, comma 2, lettera f). 5. L atto di concessione/autorizzazione deve essere ritirato prima della data indicata per l inizio dell occupazione, per le temporanee, ed entro 7 gg dall emissione dell atto stesso, per le permanenti/stagionali, e comunque la concessione/autorizzazione si intende rilasciata all atto del ritiro. Il mancato ritiro entro i termini previsti equivale ad abbandono della richiesta di occupazione con consequenziale decadenza dell atto emesso. 6. Il provvedimento concessorio per l occupazione permanente ha validità massima di 3 anni, salvo variazioni di disposizioni regolamentari o normative, a condizione che il titolare dell atto presenti, per la convalida della concessione, entro il 30 novembre, apposita dichiarazione sostitutiva, resa ai sensi del DPR n. 445/00, attestante che nulla è variato rispetto all anno precedente, inoltre dovrà Regolamento per l applicazione del canone occupazione spazi ed aree pubbliche 78 dichiarare di essere in regola con il pagamento del canone e della tariffa rifiuti, di aver osservato tutte le disposizioni legislative, i regolamenti in materia e rispettato tutte le prescrizioni contenute nell'atto di concessione. Nel caso in cui il concessionario non risulti in regola con i pagamenti non verrà posto il timbro di convalida sull atto concessorio. Le richieste di modifiche di quanto originariamente richiesto saranno considerate a tutti gli effetti come nuove richieste di concessione. 7. Per le occupazioni temporanee l autorizzazione può essere rilasciata anche in forma semplificata, tramite apposizione del timbro sulla domanda di autorizzazione, redatta nei modi di cui all art. 4, della dicitura concessa, corredata dalla data, dal numero di registro e dalla firma del Dirigente competente. Art 9 - CONTENUTO DEL PROVVEDIMENTO DI CONCESSIONE/AUTORIZZAZIONE 1. Il provvedimento di concessione/autorizzazione deve contenere, oltre alla specifica indicazione del destinatario o dei destinatari utilizzatori del suolo o dello spazio pubblico: a) tipo ed ubicazione dell occupazione; b) misura esatta (espressa in metri quadrati o in metri lineari) dell'occupazione; c) durata dell'occupazione e l'uso specifico cui la stessa è destinata; d) adempimenti ed obblighi del concessionario; e) misura del deposito cauzionale se previsto. Al provvedimento deve essere altresì allegato il prospetto di determinazione del canone, ai sensi dell'art. 63, comma 1, del D.Lgs , n La concessione/autorizzazione deve inoltre contenere l'espressa riserva che il Comune non assume alcuna responsabilità civile per gli eventuale danni di terzi connessi al rilascio della occupazione. 3. L'atto di concessione/autorizzazione non abilita il concessionario alla installazione di manufatti qualora a tal fine sia prescritto formale permesso di costruire, né ad allacciamenti a pubblici servizi per i quali è richiesta espressa autorizzazione. 4. Nell'ipotesi suddetta la efficacia della concessione/autorizzazione è subordinata al preventivo ottenimento del permesso di costruire, autorizzazione o dichiarazione inizio attività (D.I.A.). Art 10 - OBBLIGHI DEL CONCESSIONARIO 1. Le concessioni/autorizzazioni si intendono in ogni caso accordate senza pregiudizio dei diritti di terzi, con l'obbligo da parte del concessionario di rispondere in proprio di tutti i danni, senza riguardo alla natura e all'ammontare dei medesimi, che possono derivare a terzi per effetto dell'occupazione. 2. Il concessionario, oltre a dover osservare tutte le disposizioni legislative e regolamentari in materia, nonché a rispettare tutte le prescrizioni contenute nell'atto di concessione/autorizzazione, ha l'obbligo: a) di provvedere al pagamento del canone alle scadenze stabilite; b) di esibire, a richiesta degli addetti comunali, l'atto che autorizza l'occupazione; c) di esporre un cartello/targhetta indicante la durata dell occupazione, gli estremi della concessione/ autorizzazione rilasciata dal Comune; d) di mantenere in condizioni di ordine e pulizia l'area che occupa, facendo uso di appositi contenitori per i rifiuti prodotti; Regolamento per l applicazione del canone occupazione spazi ed aree pubbliche 89 e) di occupare il suolo pubblico esclusivamente con quanto indicato nella concessione/autorizzazione e svolgervi solo le attività esplicitate nella concessione stessa; f) di provvedere, a proprie spese e cura, ad eseguire tutti i lavori necessari per il ripristino dello spazio occupato che dovrà essere restituito alla scadenza della concessione/autorizzazione come era in origine. In mancanza, vi provvede il Comune con addebito delle spese, utilizzando eventualmente la cauzione prestata; g) di comunicare entro 30 giorni eventuali variazioni anagrafiche della ragione sociale o di altri dati riportati nella concessione; h) di provvedere alla corretta manutenzione degli arredi e delle coperture collocati sul suolo pubblico oggetto della concessione. 3. E vietato l accatastamento di tavoli sedie, ombrelloni e quant altro sugli spazi in concessione. 4. Il titolare della concessione/autorizzazione assume ogni responsabilità per eventuali danni al Comune o a terzi derivanti dall occupazione. Art 11 - RINNOVO E PROROGA DELLA CONCESSIONE/AUTORIZZAZIONE 1. Le autorizzazioni temporanee possono essere prorogate. 2. Per le concessioni per il mercato il concessionario deve inoltrare domanda in carta legale di rinnovo almeno 60 giorni prima della scadenza della concessione in atto, salvo diverso termine indicato nell atto di concessione. 3. Per le occupazioni temporanee il concessionario deve presentare, almeno 5 giorni prima della scadenza, domanda di proroga, in carta legale, indicando la durata per la quale viene richiesta la proroga e i motivi della richiesta. 4. La domanda di rinnovo o di proroga della concessione/autorizzazione deve contenere anche gli estremi della concessione/autorizzazione originaria. 5. Il procedimento attivato con la domanda di proroga e/o il rinnovo segue lo stesso iter previsto per il rilascio della concessione/autorizzazione originaria, ivi compresi i casi di urgenza. 6. Le richieste di rinnovo contenenti modifiche di quanto originariamente richiesto saranno considerate a tutti gli effetti come nuove richieste di concessione. 7. Il mancato pagamento del canone per l'occupazione già in corso costituisce motivo ostativo per il rinnovo o la proroga della concessione/autorizzazione. Art 12 - RINUNCIA ALLA CONCESSIONE/AUTORIZZAZIONE 1. Il titolare dell'atto di concessione/autorizzazione può rinunciare all'occupazione in atto, dandone comunicazione scritta al Settore che a suo tempo rilasciò il provvedimento. Nella comunicazione predetta deve essere indicato il termine entro il quale si provvederà alla rimozione dell'occupazione ed alla conseguente rimessa in pristino dell'area o degli spazi occupati. Tale termine non dovrà superare comunque quello di durata dell'occupazione già previsto nel provvedimento di concessione o autorizzazione. 2. La rinuncia all'occupazione di cui al comma 1 non dà comunque diritto alla restituzione del canone pagato in via anticipata salvo quanto previsto all art. 33, comma 2, lettera a). 3. Nel caso in cui la comunicazione di rinuncia, di cui al comma 1, avvenga prima della data di inizio dell'occupazione prevista nella concessione/autorizzazione, si provvederà al rimborso del canone, Regolamento per l applicazione del canone occupazione spazi ed aree pubbliche 910 senza interessi, e dell eventuale deposito cauzionale già versato, a condizione che contestualmente alla comunicazione di rinuncia venga restituito l originale della concessione/autorizzazione. Art 13 - TITOLARITA' DELLA CONCESSIONE/AUTORIZZAZIONE 1. E vietata la cessione, anche parziale, a terzi, sia dietro corrispettivo, sia a qualsiasi titolo compreso quello gratuito, degli spazi per i quali è stata autorizzata o concessa la occupazione. 2. Nell ipotesi in cui il titolare della concessione/autorizzazione trasferisca a terzi l attività (affitto/cessione d azienda) in relazione alla quale è stata concessa l occupazione, il subentrante è obbligato ad attivare non oltre 30 giorni dal trasferimento il procedimento per il rilascio della nuova concessione/autorizzazione presentando apposita domanda indicando gli estremi della precedente concessione/autorizzazione rilasciata per l attività rilevata. 3. La domanda di subentro è sottoposta all esame preventivo dell Ufficio competente che, dopo aver verificato la sussistenza degli eventuali requisiti necessari per l esercizio dell attività in capo al richiedente e l assenza di eventuali condizioni ostative, provvede al rilascio della concessione/autorizzazione alle stesse condizioni di quella rilasciata al precedente titolare. Nelle more dell istruttoria della domanda di subentro, il subentrante in possesso dei requisiti professionali eventualmente previsti potrà proseguire nell utilizzo dell occupazione alle medesime condizioni previste nel precedente atto di concessione/autorizzazione. 4. Il subentrante è tenuto al versamento del canone se non pagato dal precedente titolare dell atto di concessione. Art 14 - DECADENZA DELLA CONCESSIONE/AUTORIZZAZIONE 1. Sono cause di decadenza della concessione/autorizzazione: a) le reiterate violazioni, da parte del concessionario o di altri soggetti in sua vece, delle condizioni previste nell'atto rilasciato; b) la violazione delle norme di legge o regolamenti dettate in materia di occupazione dei suoli; c) l'uso improprio del diritto di occupazione o il suo esercizio in contrasto con le norme ed i regolamenti vigenti e, comunque, di quanto prescritto nella concessione; d) la mancata occupazione del suolo avuto in concessione senza giustificato motivo, nei 30 giorni successivi alla data prevista di inizio dell'occupazione, nel caso di occupazione permanente e nei 5 giorni successivi, nel caso di occupazione temporanea; e) il mancato ritiro dell atto autorizzativo entro i termini previsti dall art. 8, comma Per il periodo successivo alla dichiarata decadenza il canone già assolto non verrà restituito. 3. La decadenza di cui al presente articolo non comporta restituzione, nemmeno parziale, del canone versato, né esonera da quello ancora dovuto relativo al periodo di effettiva occupazione. 4. La Polizia Locale trasmette senza indugio copia dei verbali di constatazione delle violazioni, trasgressioni ed omissioni previste nel presente articolo, all'ufficio che ha rilasciato il provvedimento di concessione/autorizzazione, il quale, dopo la seconda constatazione nel caso che sia rilevante la recidiva, dispone, con provvedimento del Dirigente, la decadenza. Art 15 - DECADENZA DELLA CONCESSIONE: DISPOSIZIONI PARTICOLARI PER GLI OPERATORI DI MERCATO 1. Le disposizioni di cui ai commi 1 e 3 del precedente articolo non si applicano ai titolari di concessione per l'occupazione dei posteggi ai mercati comunali. Regolamento per l applicazione del canone occupazione spazi ed aree pubbliche 1011 2. Il mancato pagamento del canone o di una rata di esso, entro 30 giorni dalla scadenza prescritta, comporterà per l'operatore del mercato l'interdizione alle aree mercatali; per poter accedere al mercato l'operatore dovrà esibire la ricevuta di versamento agli Agenti di Polizia Locale addetti alla vigilanza. 3. Le disposizioni di cui al comma precedente si applicano, in quanto e se compatibili, agli altri operatori di commercio su aree pubbliche. Art 16 - MODIFICA, SOSPENSIONE, REVOCA, RIMOZIONE E DINIEGO DELLA CONCESSIONE/AUTORIZZAZIONE 1. Il Comune può modificare, sospendere o revocare, in qualsiasi momento e a suo giudizio insindacabile, il provvedimento di concessione/autorizzazione rilasciato, imponendo nuove condizioni, per sopravvenuti motivi di pubblico interesse e di pubblica sicurezza, senza essere tenuto a corrispondere alcun indennizzo. 2. Per motivi di pubblica utilità può essere ordinata al concessionario una breve rimozione temporanea (massimo 2 giorni) delle attrezzature utilizzate per l occupazione ed indicate nell atto di concessione, senza che il concessionario stesso possa avanzare pretese ed, altresì, senza obbligo da parte del Comune di restituzione del canone riscosso. In caso di inadempienza, entro il termine concesso, il dirigente cui compete il rilascio della concessione dispone la rimozione coattiva con spese a carico dell occupante. 3. Il mancato rispetto, per due volte nell arco di dodici mesi, delle prescrizioni e clausole contenute nell atto di concessione, comporta la sospensione fino a 15 giorni della concessione stessa. In caso di violazioni di particolare gravità o di recidiva, dopo l applicazione della sospensione, il dirigente cui compete il rilascio della concessione dispone la revoca della stessa anche nel caso in cui il contravventore abbia versato la sanzione amministrativa comminata. 4. Le concessioni/autorizzazioni del sottosuolo possono essere revocate solo per necessità di pubblici servizi. 5. La sospensione temporanea della concessione per motivi di interesse pubblico o per cause di forza maggiore dà diritto alla riduzione del canone, e al conseguente rimborso, in misura proporzionale alla durata della sospensione medesima. 6. La revoca dà diritto alla restituzione proporzionale del canone di concessione pagato in anticipo, senza interessi, esclusa qualsiasi altra indennità. 7. Il mancato versamento del canone comporta la revoca della concessione nel caso in cui il pagamento non avvenga entro 7 giorni dal ricevimento di una comunicazione di diffida, successiva all esperimento delle procedure di cui all art. 39. E a carico del concessionario l onere di presentare al Settore che ha emesso la diffida la ricevuta dell avvenuto pagamento entro il predetto termine. 8. Nel caso in cui le strutture o attrezzature oggetto di concessione risultino modificate, disordinate ovvero in stato di degrado a causa di omessa manutenzione od uso improprio delle stesse, il dirigente, cui compete il rilascio della concessione/autorizzazione, diffida il titolare dell atto autorizzativo a proseguire con l occupazione assegnando un termine, per la rimozione o per effettuare la manutenzione, rapportato all entità delle opere. Decorso detto termine il dirigente predetto dispone la revoca della concessione/autorizzazione e, con propria ordinanza, la rimozione degli arredi o manufatti assegnando agli occupanti un termine rapportato all entità delle opere da rimuovere. In caso di mancato adempimento entro il termine assegnato, il Comune provvede d'ufficio alla rimozione addebitando le spese agli occupanti. Regolamento per l applicazione del canone occupazione spazi ed aree pubbliche 1112 9. Nel caso in cui il richiedente presenti una domanda di concessione/autorizzazione per l'occupazione di suolo pubblico e per periodi precedenti risulti non aver effettuato il pagamento del canone la concessione/autorizzazione non può essere rilasciata fino a quando lo stesso non abbia provveduto al pagamento di quanto dovuto, unitamente alle sanzioni, indennità ed interessi previsti. Art 17 - OCCUPAZIONI D'URGENZA 1. Sono ammesse le occupazioni prima del conseguimento del formale provvedimento di concessione/autorizzazione soltanto in circostanze di estrema urgenza nelle quali qualunque indugio diventi pericoloso e sia quindi richiesta l immediata esecuzione dei lavori. In tale caso l interessato deve dare immediata comunicazione scritta dell avvenuta occupazione al Settore Tributi, direttamente via fax o con telegramma entro e non oltre le ore del primo giorno lavorativo successivo, il quale provvederà ad accertare la sussistenza o meno delle condizioni di urgenza e quindi a rilasciare il provvedimento di concessione in sanatoria. 2. Per quanto concerne le misure da adottare per la circolazione, si fa rinvio a quanto disposto al riguardo dal Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n. 285, Nuovo Codice della Strada, e dal relativo Regolamento di esecuzione ed attuazione. 3. La mancata comunicazione o l accertata inesistenza delle condizioni che hanno determinato l occupazione d urgenza danno luogo all applicazione della sanzione prevista dall articolo 44, comma 4, del presente Regolamento per le occupazioni abusive, con l obbligo dell immediato sgombero dell area illegittimamente occupata. Art 18 - OCCUPAZIONI ABUSIVE 1. Le occupazioni realizzate senza la concessione/autorizzazione comunale sono considerate abusive e le medesime sono comunque soggette al pagamento del canone. 2. Sono considerate altresì abusive le occupazioni: a) realizzate in modo difforme dalle disposizioni contenute nell atto di concessione/autorizzazione e quelle eccedenti lo spazio concesso, limitatamente alla sola parte eccedente; b) che si protraggono oltre il termine derivante dalla scadenza senza rinnovo o proroga della concessione/autorizzazione, ovvero quando questa sia revocata o dichiarata decaduta o estinta; c) attuate o mantenute in opera durante periodi in cui sia stata regolarmente dichiarata la sospensione dell attività cui sono connesse. 3. In tutti i casi di occupazione abusiva, il Dirigente del Settore competente al rilascio del provvedimento di concessione/autorizzazione, dispone con propria ordinanza la rimozione dei materiali o la demolizione dei manufatti, nonché la rimessa in pristino del suolo, assegnando agli occupanti di fatto un termine, rapportato all'entità delle opere da rimuovere. 4. In caso di mancato adempimento entro il termine assegnato, il Comune provvede d'ufficio alla rimozione addebitando le spese agli occupanti di fatto. 5. Fermo restando che il pagamento del canone e delle sanzioni non sana l irregolarità dell occupazione, l occupante di fatto è responsabile per qualsiasi danno o molestia arrecati a terzi a causa dell occupazione. 6. Le occupazioni abusive, debbono risultare da apposito verbale di contestazione elevato dagli organi preposti al controllo, anche su segnalazione dell Ufficio competente al rilascio delle autorizzazioni/concessioni. Il verbale dovrà contenere l indicazione precisa della quantificazione in metri quadrati/lineari della occupazione abusiva, della attività svolta dall occupante abusivo, della Regolamento per l applicazione del canone occupazione spazi ed aree pubbliche 1213 modalità di occupazione (con impianti fissi o mobili), della natura dell occupazione abusiva. Il verbale di contestazione della violazione costituisce titolo per il versamento del canone, alla cui determinazione provvede il Dirigente del Settore Tributi dandone notizia all interessato, mediante apposito avviso di contestazione, nei tempi e modalità previste dall art. 39 del presente regolamento. Art 19 - ANAGRAFE DELLE CONCESSIONI/AUTORIZZAZIONI 1. Gli Uffici competenti provvedono a registrare i provvedimenti di concessione/autorizzazione seguendo l'ordine cronologico della data del rilascio. Gli stessi provvedono, altresì, a registrare le date di scadenza dei predetti provvedimenti nonché le loro eventuali variazioni. Art 20 - MESTIERI GIROVAGHI, ARTISTICI E COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE IN FORMA ITINERANTE. 1. Coloro che esercitano i mestieri girovaghi non possono sostare sulle aree e spazi pubblici individuati dal Comune per l'esercizio di tali attività, senza aver ottenuto il permesso di occupazione. 2. Coloro che esercitano il commercio su aree pubbliche in forma itinerante e che sostano solo per il tempo necessario a consegnare la merce e a riscuotere il prezzo, non devono richiedere il permesso di occupazione né sono soggetti al pagamento del canone. La sosta è consentita fino ad un massimo di due ore nello stesso posto, con successivo spostamento di almeno duecentocinquanta metri. Art 21 - OCCUPAZIONI PER ATTIVITÀ EDILIZIE 1. Per le occupazioni per attività edilizia su aree pubbliche adibite a parcheggio a pagamento, il canone è quantificato applicando la tariffa giornaliera per mq. ai sensi dell art. 37 del presente regolamento; l'importo dovuto non dovrà comunque essere inferiore al mancato introito dell'amministrazione Comunale per l'uso dell'area quale parcheggio, salvo il caso di lavori urgenti a difesa della pubblica incolumità. 2. Qualora il parcheggio, oggetto dell occupazione, sia in concessione a terzi la Giunta Comunale stabilirà con proprio provvedimento sia l entità di quanto dovuto dall occupante che l entità del rimborso dovuto al concessionario. 3. Nel periodo da giugno a settembre non saranno concesse, all interno della zona a traffico limitato e delle aree pedonali, autorizzazioni per l occupazione di suolo pubblico ad uso cantiere o connesse ad attività edilizie, salvo casi di estrema e comprovata urgenza. 4. Nelle aree sopra indicate e nei casi in cui la concessione, per l entità dei lavori, debba perdurare per un numero di mensilità tali da sovrapporsi necessariamente al periodo giugno-settembre, la relativa occupazione potrà essere autorizzata anche in tale periodo. In questo caso, il ponteggio e/o l area di cantiere dovranno avere una mascheratura tale da creare il minore impatto visivo ambientale possibile. 5. Nel caso in cui le occupazioni rilasciate per periodi diversi da giugno a settembre debbano perdurare, per motivi di forza maggiore, anche nel periodo giugno-settembre, dovranno essere applicate le modalità previste nel comma precedente, ultimo periodo. Art 22 - OCCUPAZIONI TEMPORANEE CON VEICOLI (PARCHEGGI) 1. Sono assoggettate al pagamento del canone le occupazioni temporanee con veicoli ad uso privato su aree a ciò destinate dal comune. 2. Il canone è commisurato alla superficie occupata ed è graduato in rapporto alla durata dell'occupazione medesima. Regolamento per l applicazione del canone occupazione spazi ed aree pubbliche 1314 3. La tariffa del canone, relativa alle occupazioni temporanee con veicoli ad uso privato su aree a ciò destinate dal Comune, viene determinata con provvedimento della Giunta Comunale. Art 23 - OCCUPAZIONI DA PARTE DI ESERCIZI COMMERCIALI CON FIORIERE, MEZZI PUBBLICITARI, VETRINETTE/BACHECHE ED ESPOSITORI DI MERCI 1. Agli esercizi commerciali, previa autorizzazione, è consentita ai lati dell ingresso o delle vetrine dell attività la collocazione di fioriere, per un massimo di due elementi, in metallo o altro materiale durevole, colore nero o grigio scuro RAL 7016, 7021, 7022, 7026, di dimensioni massime di cm. 50x50. Nelle fioriere potranno essere collocate piante con h.max di mt.1,50 calcolata dalla quota della pavimentazione esterna. 2. La collocazione di fioriere da parte dei pubblici esercizi è regolata dalla DISCIPLINA TECNICA DEI PLATEATICI E PIANO DI DESTINAZIONE, USO ED ARREDO DELLE SUPERFICI PUBBLICHE E D USO PUBBLICO NELLE AREE A PRIORITA PEDONALE DEL CENTRO STORICO DI DESENZANO. 3. Agli esercizi commerciali è consentita, ove non esistano motivi di contrasto ambientale, previa autorizzazione, la collocazione di mezzi pubblicitari, infissi o appoggiati al suolo, espositori di merci, esclusivamente mobili e comunque posizionati non oltre la larghezza del fronte dell esercizio medesimo. Non è consentita la collocazione di altri elementi di arredo (tavolini, sedie, divanetti, ecc.). 4. Nel centro storico di Desenzano e comunque nelle strade e piazze ricomprese nel perimetro delimitato da via Gramsci, lungolago Cesare Battisti, via Anelli, viale Marconi, l occupazione è consentita limitatamente a frutta, verdura, piante, fiori, giocattoli, biciclette, libri, riviste, giornali, cartoline, occhiali da sole, bigiotteria ed oggettistica. 5. Le occupazioni sono consentite per una profondità massima di 50 cm. dal filo del fabbricato e per una lunghezza massima non oltre la larghezza del fronte dell esercizio medesimo, fatti salvi limiti inferiori per esigenze di transito pedonale e veicolare. In caso di vendita di frutta e verdura le occupazioni sono consentite per una profondità massima di m. 1,50. Alle attività di edicola, prospicenti zone porticate, si ammette la possibilità di apporre massimo 2 strutture di arredo, atte all esposizione di quotidiani e giornali di larghezza massima di m. 1, sui lati interni dei pilastri delle zone porticate (vale a dire i lati che delimitano la distanza tra un pilastro e l altro). Dette strutture dovranno avere un ingombro massimo pari alla larghezza del pilastro del portico e altezza massima di m. 1,45. La forma dell espositore dovrà essere a piramide con larghezza massima nel punto più alto di cm. 20. Nel caso in cui il portico sia di proprietà privata la fascia di cm. 50 di occupazione di suolo pubblico sarà calcolata dal limite della proprietà. 6. La merce può essere esposta esclusivamente mediante l ausilio di idonei espositori, che dovranno essere utilizzati adeguatamente adottando tutti gli accorgimenti possibili per evitare situazioni di disordine espositivo. 7. E vietata l esposizione degli articoli in vendita direttamente a terra, escluso l esposizione a scopo di vendita di piante e fiori che può avvenire anche a terra. 8. L autorizzazione di occupazione di suolo pubblico per esporre merci è valida soltanto nell orario di apertura dell esercizio commerciale pertanto l occupazione è da considerarsi di natura temporanea anche se concessa per periodi pari o superiori all anno; le strutture e le merci non possono permanere sul suolo pubblico dopo la chiusura dell esercizio stesso. 9. Ferma restando l osservanza delle norme in materia edilizia, ove non esistano motivi di contrasto ambientale ed architettonico con l immobile interessato e con il relativo contesto ambientale, sui muri Regolamento per l applicazione del canone occupazione spazi ed aree pubbliche 1415 esterni degli esercizi è consentito installare vetrinette espositive chiuse, di profondità massima pari a cm. 30 e poste ad una altezza non superiore a cm Art 24 - AFFISSIONI E PUBBLICITÀ NEI CANTIERI EDILI 1. Sugli steccati, impalcature, ponti ed altro dei cantieri edili il Comune, si riserva il diritto di affissione e pubblicità, senza oneri nei confronti dei concessionari. 2. E consentita la collocazione di teloni raffiguranti l immagine della ristrutturazione ultimata previa autorizzazione degli organi competenti. Art 25 - AUTORIZZAZIONE AI LAVORI 1. In caso di lavori che comportano la manomissione del suolo pubblico, l'autorizzazione per l'esecuzione dei lavori rilasciata dall'ufficio Tecnico, funge anche da concessione/autorizzazione per l'occupazione temporanea del suolo pubblico e potrà essere rilasciata solo previo pagamento del relativo canone, se dovuto calcolato dal Settore Tributi. CAPO II - CANONE DI CONCESSIONE Art 26 - OGGETTO DEL CANONE 1. Sono soggette al canone le occupazioni di qualsiasi natura, effettuate anche senza titolo, nelle strade, nei corsi, nelle piazze, nei mercati anche attrezzati e, comunque, su suolo demaniale o su patrimonio indisponibile del Comune. Sono comunali, ai sensi dell'art. 2, comma 7, del Decreto Legislativo n. 285 del 1992, i tratti di strade Statali e Provinciali attraversanti i centri abitati individuati con apposito atto deliberativo. 2. Sono parimenti soggette al canone le occupazioni di spazi soprastanti e sottostanti il suolo pubblico di cui al comma 1, effettuate con manufatti di qualunque genere, compresi i cavi, le condutture e gli impianti. 3. Il canone si applica, altresì, alle occupazioni realizzate su aree private sulle quali risulta costituita, nei modi e nei termini di legge, la servitù di pubblico passaggio, nonché su aree private comunque soggette permanentemente a pubblico passaggio. 4. Il pagamento del canone non esclude il pagamento di altri canoni di concessione o ricognitori nei casi in cui i medesimi siano applicati dal Comune. Dalla misura complessiva del canone va detratto l importo di altri canoni previsti da disposizioni di legge, riscossi dal Comune per la medesima concessione, fatti salvi quelli connessi a prestazioni di servizi. Art 27 - ESCLUSIONI DAL CANONE 1. Fermo restando l obbligo di richiedere ed ottenere l atto di concessione/autorizzazione, il canone non si applica alle seguenti fattispecie: a) le occupazioni effettuate dallo Stato, Regioni, Province, Comuni e loro consorzi e Aziende, da Enti religiosi per l'esercizio di culti ammessi nello Stato; b) le occupazioni effettuate da Enti Pubblici di cui all art. 87, comma 1, lett. C), del testo unico delle imposte sui redditi (D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917) per finalità di assistenza, previdenza, sanità, Regolamento per l applicazione del canone occupazione spazi ed aree pubbliche 1516 educazione, cultura e ricerca scientifica; l esenzione è comunque condizionata alla sussistenza di un rapporto diretto, oggettivamente verificabile, tra l occupazione e la finalità specifica; c) le occupazioni per manifestazioni o iniziative a carattere politico fino ad un massimo di 10 mq; d) le tabelle indicative delle stazioni e fermate degli orari dei servizi pubblici di trasporto, nonché le tabelle che interessano la circolazione stradale, purché non contengano indicazioni di pubblicità, gli orologi funzionanti per pubblica utilità, sebbene di privata pertinenza, nonché le aste delle bandiere; e) le occupazioni da parte delle vetture destinate al servizio di trasporto pubblico di linea in concessione, nonché di vetture a trazione animale, durante le soste o nei posteggi ad esse assegnati; f) le occupazioni permanenti con autovetture adibite a trasporto pubblico, nelle aree a ciò destinate; g) le occupazioni con impianti adibiti ai servizi pubblici nei casi in cui ne sia prevista, all'atto della concessione o successivamente, la devoluzione gratuita al Comune al termine della concessione medesima; h) le occupazioni di aree cimiteriali; i) le occupazioni realizzate per accesso veicolare alle private proprietà (passi carrabili); j) le occupazioni di soprasuolo effettuate con balconi, verande, bow-window e tende solari fisse o retrattili siano esse di carattere stabile o temporaneo; k) occupazioni sovrastanti il suolo pubblico con festoni, addobbi, luminarie in occasione di festività o ricorrenze civili e religiose; l) le occupazioni effettuate per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani e per lo smaltimento di ogni altro tipo di rifiuti effettuate dalle imprese autorizzate; m) le occupazioni effettuate con fioriere, collocate all esterno delle attività, ai lati dell ingresso o delle vetrine, per un numero massimo di due elementi, a condizione che non contengano o non siano adibite a messaggi pubblicitari o commerciali. 2. Sono inoltre escluse dal canone e non necessitano dell autorizzazione di cui al presente regolamento le seguenti occupazioni: a) le occupazioni effettuate da ditte appaltatrici per l esecuzione di interventi a favore del Comune di Desenzano del Garda ed ogni altra occupazione effettuata da e per l amministrazione comunale, per la parte di suolo pubblico su cui insistono i lavori; b) le occupazioni di suolo con fiori, piante ornamentali e simili all esterno degli esercizi pubblici e/o commerciali effettuate in occasione di festività, ricorrenze civili e religiose, inaugurazioni; c) commercio su aree pubbliche in forma itinerante: soste fino a 2 ore; d) occupazioni realizzate con ponteggi, steccati, transenne, scale, pali di sostegno, mezzi meccanici o automezzi operativi, e simili per piccoli lavori di riparazione e manutenzione di immobili, di durata non superiore a 6 ore, previo permesso scritto rilasciato dal Comando Polizia Locale; e) le occupazioni determinate dalla sosta di veicoli o mezzi edili per il tempo necessario al carico e scarico di materiali o merci di durata non superiore a 120 minuti, previo permesso scritto rilasciato dal Comando Polizia Locale; Regolamento per l applicazione del canone occupazione spazi ed aree pubbliche 1617 f) occupazioni per operazioni di trasloco e di manutenzione del verde (es. potatura di alberi) con mezzi meccanici o automezzi operativi, di durata non superiore alle 6 ore, previo permesso scritto rilasciato dal Comando Polizia Locale; g) le occupazioni per iniziative e manifestazioni promosse o patrocinate dal Comune, purché non prevedano l accesso a pagamento e non comportino alcun tipo di attività commerciale. L atto di concessione del patrocinio sostituisce a tutti gli effetti l autorizzazione ad occupare il suolo pubblico; h) le occupazioni previste dalla Giunta Comunale come esenti nell ambito di specifici piani o programmi di valorizzazione, di recupero o di intrattenimento riferiti ad aree cittadine. Art 28 - SOGGETTI TENUTI AL PAGAMENTO DEL CANONE 1. E' obbligato al pagamento del canone di cui al presente Regolamento, il titolare dell'atto di concessione/autorizzazione e, in mancanza, l'occupante di fatto, anche abusivo, in relazione all'entità dell'area o dello spazio pubblico occupato, risultante dal medesimo provvedimento amministrativo o dal verbale di contestazione della violazione o del fatto materiale. Art 29 - CRITERI PER LA DETERMINAZIONE DELLA TARIFFA DEL CANONE 1. I criteri per la determinazione della tariffa del canone per l occupazione di spazi ed aree pubbliche sono individuati dal Comune sulla scorta degli elementi di seguito indicati: a) classificazione delle strade e delle aree; b) entità dell'occupazione espressa in metri quadrati o in metri lineari; c) durata dell'occupazione; d) valore economico dell'area in relazione al sacrificio imposto alla collettività per la sua sottrazione all'uso pubblico e ai costi sostenuti dal Comune per la salvaguardia dell area stessa; e) valore economico dell'area in relazione all'attività svolta dal titolare della concessione ed alle modalità di occupazione. Art 30 - CRITERI PARTICOLARI DI DETERMINAZIONE DEL CANONE PER LE AZIENDE DI EROGAZIONE DI PUBBLICI SERVIZI 1. Per le occupazioni permanenti effettuate dalle aziende erogatrici di pubblici servizi, con cavi, linee aeree e sotterranee, pozzetti, centraline, tubature e impianti in genere, cabine, pali e tralicci di sostegno, nonché quelle realizzate nell esercizio di attività strumentali connesse a tali servizi, dalle medesime aziende o da imprese appaltatrici di opere e lavori per conto delle stesse il Canone è stabilito, secondo quanto disposto dall art. 63 comma 2, lett. f) del D.Lgs.446/97, in Euro (tariffa anno 2006) per utenza ed è commisurato al numero complessivo delle utenze riferite al 31 dicembre dell anno precedente. Gli importi sono rivalutati annualmente in base all indice ISTAT dei prezzi al consumo rilevati al 31 dicembre dell anno precedente. In ogni caso l ammontare complessivo del canone annuo dovuto al Comune non può essere inferiore a Euro 516,48. Art 31 - CLASSIFICAZIONE DEL TERRITORIO IN CATEGORIE 1. Ai fini dell applicazione del canone, sia per le occupazioni di suolo che per gli spazi soprastanti e sottostanti, le strade e le aree del Comune sono classificate in 4 categorie, secondo l elenco allegato (allegato A), ad ognuna delle quali viene assegnato un coefficiente che tiene conto della loro importanza ricavata dagli elementi di centralità, intensità abitativa, flusso turistico, presenze commerciali, densità di traffico pedonale e veicolare. 2. I coefficienti assegnati sono i seguenti: Regolamento per l applicazione del canone occupazione spazi ed aree pubbliche 1718 CATEGORIA 1^ COEFFICIENTE 0,90 CATEGORIA 2^ COEFFICIENTE 0,70 CATEGORIA 3^ COEFFICIENTE 0,60 CATEGORIA 4^ COEFFICIENTE 0,50 3. Viene, altresì, prevista una maggiorazione dello 0,10 del coefficiente in relazione alle occupazioni permanenti, stagionali e temporanee realizzate da pubblici esercizi in alcune aree di particolare pregio appartenenti alla 1^ categoria così come specificatamente elencate: P.zza Malvezzi, P.zza G. Matteotti, Via Porto Vecchio, Via Sant Angela Merici fino all intersezione con Via Carducci, Via Santa Maria fino all intersezione con Via Nazario Sauro, Via Roma fino alla Piazza Feltrinelli, L.go Cesare Battisti dall intersezione con Piazza Feltrinelli fino all inizio di Via Anelli e Piazza U. Papa. 4. Le strade e le piazze di nuova costruzione si considerano appartenenti all ultima categoria fino alla loro formale classificazione. 5. Nel caso in cui l occupazione ricada su spazi ed aree pubbliche classificate in differenti categorie, ai fini della applicazione del canone si fa riferimento alla categoria corrispondente alla tariffa più elevata. 6. Dalla suddetta classificazione sono escluse le occupazioni di cui all articolo 30. Art 32 - ENTITA DELL OCCUPAZIONE 1. Il canone è commisurato all occupazione delle aree o spazi pubblici espressa in metri quadrati o in metri lineari, con arrotondamento per eccesso alla cifra intera. Per i mezzi e impianti pubblicitari, come definiti dal Regolamento per l applicazione dell imposta comunale sulla pubblicità e del diritto sulle pubbliche affissioni, la misura è determinata dalla proiezione sul suolo del mezzo stesso espressa in metri lineari. 2. L entità dell occupazione, è rilevata come segue: a) per le occupazioni per le quali è previsto, ai sensi del presente regolamento, il rilascio di apposita concessione/autorizzazione, quella che risulta quantificata nello stesso atto; b) per le occupazioni per le quali non è previsto ai sensi del presente regolamento il rilascio di apposita concessione/autorizzazione, quella che risulta di fatto occupata; c) per le occupazioni abusive, quella che risulta dal verbale emesso dal competente pubblico ufficiale in merito alla contestazione del comportamento abusivo. 3. La superficie eccedente i mille metri quadrati, per le occupazioni sia permanenti che temporanee, è calcolata in ragione del 10%. 4. Per le occupazioni temporanee realizzate da un unico soggetto con installazioni di circhi, attrazioni, giochi e divertimenti dello spettacolo viaggiante, le superfici sono calcolate in ragione del 50% fino a 100 metri quadrati, del 25% per la parte eccedente i 100 metri quadrati e fino a metri quadrati, del 10% per la parte eccedente i metri quadrati. 5. Per le occupazioni con impianti per la distribuzione dei carburanti, la superficie di riferimento per la determinazione del canone è quella corrispondente all intera area di esercizio dell attività risultante dal provvedimento di concessione. Non hanno autonoma rilevanza le occupazioni realizzate con le singole colonnine montanti ed i relativi serbatoi sotterranei nonché le occupazioni con altre strutture ed impianti di servizio. Regolamento per l applicazione del canone occupazione spazi ed aree pubbliche 1819 6. Per le occupazioni con apparecchi automatici per la distribuzione di tabacchi ed altri impianti di distribuzione automatica (quali, ad esempio, i distributori di bevande, latte fresco, dolciumi, parafarmaci e simili anche se aggettanti dai prospetti degli edifici) è dovuto un canone annuale sulla base della tariffa approvata dalla Giunta Comunale graduata in relazione alla dimensione ed alla località in cui sono situati gli impianti. 7. Per le occupazioni soprastanti o sottostanti il suolo pubblico la superficie assoggettabile al canone è quella risultante dalla proiezione al suolo delle stesse, in base alla superficie della minima figura geometrica piana che le contiene. Art 33 - DURATA DELL OCCUPAZIONE E DECORRENZA DEL CANONE 1. La durata dell occupazione è misurata: a) per le occupazioni soggette all obbligo della concessione/autorizzazione, in base alla durata indicata nel provvedimento di concessione/autorizzazione; b) per le occupazioni esenti da concessione, in base alla durata effettiva; c) per le occupazioni abusive in base al verbale di contestazione redatto dal competente pubblico ufficiale. 2. Il canone decorre: a) per le occupazioni permanenti dal 1 gennaio dell anno di emanazione della concessione qualunque sia la data di inizio dell occupazione. Trascorso il primo anno, alle occupazioni permanenti cessate entro il primo semestre dell anno, il canone si applica, per tale annualità, ridotto del 50%, sempre che ne sia stata data comunicazione scritta almeno 30 giorni prima della data di cessazione; b) per le occupazioni stagionali effettuate dai pubblici esercizi dal 1 marzo al 30 novembre; c) per le occupazioni temporanee dal giorno in cui l area è stata posta a disposizione dell utente e sino alla data di scadenza indicata nell autorizzazione. 3. Nel caso di occupazione di suolo pubblico mediante strutture, i tempi impiegati nelle operazioni di montaggio e smontaggio sono computati a tutti gli effetti ai fini del conteggio del canone. 4. Ai fini dell applicazione del canone, eventuali proroghe della concessione, comportano un singolo periodo indipendente. 5. Le occupazioni abusive si presumono effettuate dal 1 gennaio dell anno in cui sono state accertate per le occupazioni permanenti, considerando queste realizzate con impianti o manufatti di carattere stabile, e per le occupazioni temporanee si presumono effettuate dal trentesimo giorno antecedente la data del verbale di accertamento redatto dal competente pubblico ufficiale. Art 34 - COEFFICIENTI DI VALUTAZIONE ECONOMICA 1. La valutazione economica delle attività soggette all applicazione del canone è espressa attraverso coefficienti, secondo l elenco allegato (allegato B), mediante i quali il Comune pondera, in relazione alle diverse tipologie di occupazioni permanenti e temporanee, il beneficio economico ritraibile da queste, tenendo conto anche del sacrificio imposto alla collettività. Art 35 - TARIFFA BASE 1. La Giunta Comunale delibera entro i termini di approvazione del Bilancio di previsione annuale, la tariffa base giornaliera per le occupazioni temporanee, la tariffa base annuale per le occupazioni permanenti e stagionali per l applicazione del canone a valere dal 1 gennaio dell anno a cui si Regolamento per l applicazione del canone occupazione spazi ed aree pubbliche 1920 riferisce il Bilancio di Previsione stesso. In caso di mancata deliberazione nel termine suddetto, si intendono prorogate le tariffe approvate per l anno precedente. Art 36 - DETERMINAZIONE DEL CANONE 1. Il Canone per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche e di aree private soggette a servitù di pubblico passaggio è determinato secondo i criteri di cui ai successivi commi del presente articolo, salvo quanto disposto dall art. 30 in materia di determinazione del Canone per le occupazioni permanenti realizzate da aziende erogatrici di pubblici servizi. 2. Per le occupazioni permanenti l'ammontare del Canone dovuto per l'intero anno solare, indipendentemente dall'inizio dell'occupazione nel corso dell'anno, è determinato come segue: tariffa base annuale X coefficiente di valutazione economica X superficie occupata; 3. Per le occupazioni stagionali l'ammontare del Canone è determinato come segue: tariffa base stagionale X coefficiente di valutazione economica X superficie occupata; 4. Per le occupazioni temporanee l'ammontare del Canone è determinato come segue: tariffa base giornaliera X coefficiente di valutazione economica X durata in giorni X superficie occupata (la tariffa oraria si ottiene dividendo l'importo così ottenuto per 24). Le frazioni di giorno sono computate per intero. 5. Nel caso che lo stesso provvedimento di concessione o autorizzazione interessi più occupazioni di tipologie diverse, la determinazione del Canone è effettuata separatamente per ciascuna tipologia di occupazione, secondo i criteri di cui ai precedenti commi 2, 3 e 4, ed il Canone complessivamente dovuto è costituito dalla somma delle singole determinazioni per tipologia di occupazione. 6. Dalla misura complessiva del Canone, già determinato secondo i criteri di cui ai precedenti commi, va detratto l'importo di altri Canoni previsti da disposizioni di legge, riscossi dal Comune per la medesima occupazione, fatti salvi quelli connessi a prestazioni di servizi. 7. Per ragioni di economicità non si procederà: a) ad attivare procedure di recupero per importi pari o inferiori a 10,32; b) a richiedere il canone per importi pari o inferiori a 3,00. Art 37 - CONVENZIONI 1. Per determinati tipi di occupazioni o per aree e spazi pubblici o di uso pubblico ben definiti, nei quali, per le specifiche caratteristiche del tipo di occupazione o delle particolarità dell area stessa, le modalità di occupazione siano difficilmente classificabili o quantificabili, oppure vi siano particolari situazioni di interesse pubblico, le occupazioni possono essere disciplinate con apposite convenzioni, affidandone la gestione ad altri soggetti; in tali casi il canone è determinato nella convenzione stessa. 2. Le convenzioni nonché la misura del canone applicato, dovranno essere approvate con atto della Giunta Comunale. 3. La Giunta Comunale può mettere in gara la concessione per l occupazione di aree di particolare pregio o comunque ritenute strategiche con offerta al rialzo sul canone a base di gara. Art 38 - MODALITA E TERMINI DI PAGAMENTO DEL CANONE 1. 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