Source: http://algherolive.it/2018/06/21/buone-notizie-sul-fronte-degli-usi-civici-grig-un-primo-importantissimo-passo-verso-la-legalita-e-la-corretta-gestione-di-diritti-collettivi/
Timestamp: 2019-05-24 04:47:14+00:00
Document Index: 156608808

Matched Legal Cases: ['art. 22', 'art. 5', 'art. 29', 'art. 36', 'art. 37', 'art. 38', 'art. 39']

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Gli ultimi accertamenti riguardano i demani civici di Pimentel (determinazione n. 3741 del 19 giugno 2018), Pauli Arbarei (determinazione n. 3740 del 19 giugno 2018), Furtei (determinazione n. 3739 del 19 giugno 2018), Cheremule (determinazione n. 3738 del 19 giugno 2018), Collinas (determinazione n. 3663 del 14 giugno 2018), Ittireddu (determinazione n. 3371 del 6 giugno 2018), Masullas (determinazione n. 3315 del 5 giugno 2018), Teti (determinazione n. 3308 del 4 giugno 2018), Soleminis (determinazione n. 3179 del 30 maggio 2018, determinazione n. 2979 del 24 maggio 2018), Usassai (determinazione n. 3092 del 29 maggio 2018),Bottida (determinazione n. 3089 del 29 maggio 2018), Romana (determinazione n. 3087 del 29 maggio 2018), Luogosanto (determinazione n. 3081 del 29 maggio 2018), Bortigiadas (determinazione n. 3084 del 29 maggio 2018), Telti (determinazione n. 3078 del 29 maggio 2018), Meana Sardo (determinazione n. 3019 del 28 maggio 2018), Belvì (determinazione n. 2980 del 24 maggio 2018), Bulzi (determinazione n. 2978 del 24 maggio 2018), Tresnuraghes (determinazione n. 2745 del 16 maggio 2018), Monteleone Roccadoria (determinazione n. 2732 del 15 maggio 2018), Portoscuso (rettifica demanio civico con esclusione dell’area industriale ai sensi della legge n. 123/2017, determinazione n. 2653 del 14 maggio 2018), Padru (determinazione n. 2151 del 18 aprile 2018), Olmedo (determinazione n. 2150 del 18 aprile 2018), Noragugume (determinazione n. 2149 del 18 aprile 2018), Atzara (determinazione n. 2148 del 18 aprile 2018), Ussaramanna (determinazione n. 1339 del 19 marzo 2018), Villanovaforru (determinazione n. 1338 del 19 marzo 2018), Ortueri (determinazione n. 828 del 27 febbraio 2018), Tinnura (determinazione n. 827 del 27 febbraio 2018), Gonnosnò (determinazione n. 755 del 22 febbraio 2018), Sarule (determinazione n. 754 del 27 febbraio 2018), Osidda (determinazione n. 753 del 22 febbraio 2018), Ovodda (determinazione n. 752 del 22 febbraio 2018), Lodine (determinazione n. 728 del 21 febbraio 2018), Tadasuni (determinazione n. 653 del 16 febbraio 2018), Ilbono (determinazione n. 567 del 9 febbraio 2018), Soddì (determinazione n. 532 del 7 febbraio 2018), Pompu (determinazione n. 423 del 31 gennaio 2018), Ollastra (determinazione n. 422 del 31 gennaio 2018), Semestene (determinazione n. 420 del 31 gennaio 2018),
Sono risultati inesistenti i diritti di uso civico in favore dei cittadini di Villamar (determinazione n. 3742 del 19 giugno 2018), di Baressa (determinazione n. 3314 del 5 giugno 2018), Luras (determinazione n. 3086 del 29 maggio 2018), Castiadas (determinazione n. 2977 del 24 maggio 2018, nel territorio comunale di Castiadas sono presenti terreni dei demani civici di Muravera, San Vito, Villaputzu), Villaputzu, per le località Camisa e L’Annunziata nel territorio comunale di Castiadas (determinazione n. 2976 del 24 maggio 2018),
L’Assessorato regionale dell’Agricoltura ha per la prima volta in tanti anni preso una posizione ufficiale, rispondendo (nota prot. n. 21622 del 22 novembre 2017) ) all’istanza (31 ottobre 2017) inoltrata dal Gruppo d’Intervento Giuridico onlus per il recupero ai rispettivi demani civici (art. 22 della legge regionale n. 12/1994 e s.m.i.) di migliaia di ettari di terreni a uso civico occupati illegittimamente da Privati e da Società immobiliari e l’emanazione dei provvedimenti diaccertamento di ben 120 demani civici rientranti in altrettanti Comuni, nonché la razionalizzazione delle terre collettive (artt. 36-41 della legge regionale n. 11/2017).
In poche parole, l’Agenzia Argea Sardegna sta facendo adesso quanto avrebbe dovuto fare da cinque anni l’Assessorato regionale dell’agricoltura: certo, ilcontraddittorio con i Comuni è previsto dall’art. 5 della legge regionale n. 12/1994 e s.m.i. ed “è necessaria un’attività istruttoria che possa validare gli esiti delle ricerche e valutazioni compiute dai professionisti incaricati, tenuto conto anche della normativa sopravvenuta rispetto al tempo in cui sono state svolte quelle ricerche”, ma non si può dimenticare che in sede di appalto il contraddittorio con i Comuni era stato già svolto.
Attualmente, però, tali situazioni appaiono in via di superamento nell’Isola, soprattutto grazie ai piani di valorizzazione e recupero delle terre civiche (artt. 8 e ss. della legge regionale n. 12/1994 e s.m.i.), per la cui predisposizione sono stati stanziati dalla Regione 700 mila euro in favore dei Comuni, e grazie alla legge regionale n. 11/2017 (artt. 36-41), “cui si è giunti anche grazie al prezioso contributo” del GrIG, “è stato stabilito l’impianto normativo regionale probabilmentemaggiormente coerente, al livello nazionale, con i principi stabiliti dalla Corte costituzionale per una corretta gestione degli usi civici (in particolare, con la disciplina della co-pianificazione necessaria per la valutazione degli aspetti paesaggistici e con la previsione della necessaria compensazione nei casi di sdemanializzazione)”.
In molti casi sarà necessario esperire azioni presso il Commissario per gli usi civici (art. 29 della legge n. 1766/1927 e s.m.i.) per accertare la qualitas soli e ottenere lareintegra dei terreni al demanio civico in via giudiziale, vi saranno molto probabilmente richieste di risarcimento danni da parte dei privati acquirenti in buona fede di terreni a uso civico illegittimamente venduti da Comuni, ma – finalmente – la Regione autonoma della Sardegna inizia a occuparsi dei demani civici isolani, seppure lentamente,
In proposito, ha comunicato che, dopo aver ricevuto le relative deleghe in materia da parte della Giunta regionale (dicembre 2016), ha “provveduto ad avviare ilprocedimento di accertamento dei diritti di uso civico in contraddittorio con i 120 Comuni Sardi che ancora risultavano fuori dall’inventario generale delle terre civiche”.
Come nel Gioco dell’Oca, si ritorna al punto di partenza.
Singolare quanto accaduto sulla costa di Posada: oltre 550 mila metri quadri intestati a una società immobiliare (la Lagare s.p.a.di Como) a Monte Orvile, vennero con autorizzazione regionale con atto del 26 marzo 1964 rogato presso la Prefettura di Nuoro, e poi vennero recentemente (2013) ricomprati dal Comune, dopo varie vicissitudini e rischi speculativi, pur non rientrando nel demanio civico. Sempre a Posada, tanti piccoli lotti risultano occupati da Privati sulla costa di San Giovanni –Sos Palones.
E ancora: decine e decine di ettari di pascoli e bosco a uso civico intestati a Privati ad Alà dei Sardi (centinaia di ettari di boschi a uso civico sono stati venduti all’allora Azienda Foreste Demaniali della Regione Sardegna) e ben 12.382.732 metri quadri ceduti in diritto di superficie dal Comune per la realizzazione dellacentrale eolica della Geopower s.r.l. – Falck Renewables. L’operazione è stata legittimamente autorizzata? I diritti di uso civico dei residenti sono stati tutelati?
Sulle colline e i monti (loc. Pillonadoris, Monti Mannu, Padentino, Sa Mitza e s’Iixi e altre) di Dolianova risultano parecchi ettari di terreni a uso civico intestati a Privati senza alcuna spiegazione, mentre nel Sinis di Cabras non si contano i terreni appartenenti al demanio civico con intestazione a Privati: da Is Aruttas aMari Ermi, da Mistras a San Giovanni di Sinis, da Funtana Meiga a S’Acqua Mala, ad Acqua Durci – Sa Concullia Ogai. Analoga situazione a Mandriola e Su Pallosu, in territorio comunale di San Vero Milis, dove a partire dagli anni ’60 del secolo scorso sono stati alienati illegittimamente a Privati numerosi lotti di terrenoormai edificati sul litorale. Svariati ettari di terreno agricolo appartenenti al demanio civico di Barumini (ma in territorio comunale di Las Plassas) risultano anch’essi intestati a Privati.
Tuttavia, la recente legge regionale Sardegna n. 11/2017 (artt. 36-41) consente una razionalizzazione e un ritorno alla legalità in tema di usi civici. In proposito, ilGruppo d’Intervento Giuridico onlus ha espresso forte soddisfazione, in quanto sono state sostanzialmente accolti i contenuti della propria Proposta di legge regionale “Trasferimento dei diritti di uso civico e sdemanializzazione di aree compromesse appartenenti ai demani civici”.
La recente legge regionale prevede interventi esclusivamente finalizzati a ripristino e bonifiche ambientali nei demani civici in assenza di titolo per l’occupazione dei terreni (art. 36), come in varie aree minerarie del Sulcis, viene introdotta la valutazione paesaggistica congiunta con il Ministero per i beni e attività culturaliattraverso l’istituto della copianificazione nei casi di permuta e alienazione di terreni a uso civico (art. 37), viene resa permanente la possibilità del trasferimento dei diritti di uso civico in caso di reali benefici per la collettività locale titolare dei diritti (art. 38).
Inoltre, finalmente, l’ipotesi di sdemanializzazione di terreni a uso civico che abbiano perso irreversibilmente le loro caratteristiche morfologiche vienevincolata al trasferimento dei diritti di uso civico in terreni di valore ambientale messi a disposizione da parte del Comune interessato e dalla Regione (art. 39), così da non impoverire ambiente e patrimonio delle comunità locali nei casi di trasformazioni irreversibili di terreni a uso civico. In questo modo si viene anche incontro ai tanti cittadini che hanno incolpevolmente acquistato dai Comuni e realizzato la propria casa su terreni a uso civico venduti illegittimamente. Anche nei casi di sdemanializzazione e trasferimento dei diritti di uso civico la valutazione congiunta del valore paesaggistico è attuata attraverso l’istituto della copianificazione, mentre vengono previste procedure per la regolarizzazione degli atti di alienazione eventualmente intervenuti.
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