Source: http://legislazionetecnica.it/1502499/fonte/costituzione-della-repubblica?parts=1480882
Timestamp: 2019-04-22 20:04:49+00:00
Document Index: 172546773

Matched Legal Cases: ['art. 118', 'art. 117', 'art. 118', 'art. 118', 'art. 87', 'art. 118']

L. R. Basilicata 26/09/2016, n. 20
Attuazione art. 118 comma 4 della Costituzione.
Articolo 118, comma 4
Articoli 81 e 97.
In relazione all’articolo 39 del D.P.R. 380/2001, è del tutto legittimo il potere di autotutela esercitato dalla Regione (e, per delega, la Provincia), che si manifesta nell’annullamento di un permesso di costruire rilasciato dal Comune che autorizza un abuso edilizio in contrasto con la pianificazione urbanistica. Il potere della Regione di annullare le concessioni di costruzione differisce da quello attribuito all’Amministrazione comunale perché non costituisce esercizio di attività di controllo in funzione di riesame, bensì esercizio di una competenza (concorrente) di pianificazione e programmazione dell’uso del territorio; tale potere è finalizzato a ricondurre le Amministrazioni comunali al rigoroso rispetto della normativa in materia edilizia; onde l’interesse pubblico all’annullamento è “in re ipsa”. Si conferma, in tal modo, la piena compatibilità della previsione rispetto all’impianto costituzionale che nell’art. 117 Cost. prevede nella materia del governo del territorio una competenza concorrente tra Regione e Comune. (Nel caso in esame la Provincia aveva disposto l’annullamento di un permesso di costruire che autorizzava un abuso edilizio in contrasto con la destinazione (nel caso di specie F1) di PRG e con la normativa che disciplinava le aree SIC e le zone di protezione speciale).
È illegittima l'ingiunzione del Comune rivolta al titolare di un permesso di costruzione, di pagare le sanzioni per il versamento in ritardo del costo di costruzione e degli oneri di urbanizzazione, senza aver prima "escusso" la garanzia rilasciata dal privato per l'eventuale inadempimento. L’obbligo del Comune è basato sull'articolo 1175 del Codice civile e sul principio di imparzialità di cui all'articolo 97 della Costituzione.
Impiantistica - Impianti radioelettrici - Titoli abilitativi - Ente competente al rilascio - Art. 87 D. Leg.vo n. 259/2003 - Ente locale - Interpretazione ex art. 118 Cost. - Comune.
L’individuazione del Comune quale ente abilitato al rilascio dei titoli autorizzatori necessari per la realizzazione degli impianti radioelettrici discende dal D. Leg.vo n. 259/2003, letto alla luce dell’art. 118 Cost. Difatti, nonostante l’art. 87, commi 2 e 9, del D. Leg.vo n. 259/2003 indichi in maniera generica l’ente locale competente al ricevimento delle istanze ed al rilascio dei titoli abilitativi (mediante l’espressione «l’ente locale»), esso deve essere interpretato nel senso di attribuire al Comune una tale competenza. Tale interpretazione discende da una lettura dell’articolo citato alla luce del disposto dell’art. 118 della Costituzione, ai sensi del quale «tutte le funzioni amministrative sono attribuite ai Comuni, salvo che, per assicurarne l’esercizio unitario, siano conferite a Province, Città Metropolitane, Regioni e Stato, sulla base dei principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza». Il citato articolo mostra chiaramente la preferenza, nell’esercizio delle funzioni pubbliche, per l’ente che sia più vicino ai destinatari delle funzioni pubbliche medesime. In linea generale, pertanto, l’attribuzione delle funzioni amministrative al Comune rappresenta la regola, mentre può accedersi ad una diversa collocazione solo nell’ipotesi in cui i Comuni non siano in grado di esercitare adeguatamente tali funzioni.