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Timestamp: 2018-04-26 22:57:53+00:00
Document Index: 171921911

Matched Legal Cases: ['art. 37', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 35', 'art. 21', 'art. 21', 'art.12', 'in fine']

Decreto Legge 3/6/2008 n. 97
Disposizioni in materia di Alitalia-Linee aeree italiane s.p.a.
G.U. 3/6/2008 n. 128
CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA LEGGE 2/8/2008, N. 129
[Disposizioni in materia di Alitalia-Linee aeree italiane s.p.a.
1. Al fine di salvaguardare interessi pubblici di particolare rilevanza e in deroga a quanto disposto dall’articolo 1, comma 2, del decreto-legge 31 maggio 1994, n. 332, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 1994, n. 474, il Consiglio dei Ministri, con propria delibera, puo’ individuare uno o piu’ soggetti qualificati che, anche nell’interesse di Alitalia-Linee aeree italiane s.p.a., promuovano in esclusiva, per conto terzi ovvero anche in proprio, la presentazione di un’offerta, indirizzata all’azionista o alla societa’, finalizzata ad acquisire il controllo di Alitalia-Linee aeree italiane s.p.a. entro il termine indicato nella stessa delibera.
2. Dalla data della delibera di cui al comma 1, Alitalia-Linee aeree italiane s.p.a. consente al soggetto individuato o a soggetti dallo stesso individuati quali interessati alla presentazione dell’offerta, previa assunzione di adeguati impegni di riservatezza, l’accesso ai dati e alle informazioni necessarie alla presentazione dell’offerta stessa.
3. Nel periodo intercorrente tra l’individuazione del soggetto e la presentazione dell’offerta di cui al comma 1, le attivita’ comunque finalizzate alla preparazione dell’offerta stessa non danno luogo ad obblighi informativi ai sensi del testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58.
4. Le successive determinazioni in ordine alla cessione del controllo, alle eventuali operazioni straordinarie strumentali al perfezionamento dell’operazione, alle eventuali indennita’ e manleve da rilasciarsi o impegni da assumersi in relazione alla situazione della societa’, comunque senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, sono assunte con delibera del Consiglio dei Ministri, avendo prioritariamente riguardo alla salvaguardia degli interessi pubblici coinvolti rispetto ai termini economici e finanziari complessivi dell’offerta presentata, in deroga a quanto previsto dall’articolo 80, comma 7, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, e successive modificazioni.
5. Al fine di assicurare la continuita’ e l’economicita’ dell’azione amministrativa, gli incarichi di consulenza gia’ conferiti dal Ministero dell’economia e delle finanze nell’ambito della procedura di privatizzazione di Alitalia-Linee aeree italiane s.p.a. possono essere estesi, senza oneri aggiuntivi, anche oltre il termine originariamente previsto.] (1)
(1) Articolo soppresso dall’allegato, L 2/8/2008, n. 129.
Disposizioni per garantire il monitoraggio e la trasparenza dei meccanismi di allocazione della spesa pubblica
1. Al fine di garantire congiuntamente la certezza delle strategie di investimento, i diritti quesiti, nonche’ l’effettiva copertura nell’ambito dello stanziamento nel bilancio dello Stato della somma complessiva di 63,9 milioni di euro per l’anno 2008, di 449,6 milioni di euro per l’anno 2009, di 725 milioni di euro per l’anno 2010, di 690 milioni di euro per l’anno 2011, di 707 milioni di euro per l’anno 2012, di 725 milioni di euro per l’anno 2013, di 742 milioni di euro per l’anno 2014 e di 375 milioni di euro per l’anno 2015, il credito di imposta di cui all’articolo 1, commi da 271 a 279, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni, e’ regolato come segue:
a) per i progetti di investimento che, sulla base di atti o documenti aventi data certa, risultano gia’ avviati prima della data di entrata in vigore del presente decreto, i soggetti interessati inoltrano per via telematica alla Agenzia delle entrate, entro trenta giorni dalla data di attivazione della procedura di cui al comma 4, a pena di decadenza dal contributo, un apposito formulario approvato dal Direttore della predetta Agenzia; l’inoltro del formulario vale come prenotazione dell’accesso alla fruizione del credito d’imposta; (1)
b) per i progetti di investimento avviati a partire dalla data di entrata in vigore del presente decreto, la compilazione del formulario da parte dei soggetti interessati ed il suo inoltro per via telematica alla Agenzia delle entrate vale come prenotazione dell’accesso alla fruizione del credito di imposta successiva a quello di cui alla lettera a). (1)
2. L’Agenzia delle entrate, sulla base dei dati rilevati dai formulari pervenuti, esaminati rispettandone rigorosamente l’ordine cronologico di arrivo, comunica telematicamente e con procedura automatizzata ai soggetti interessati:
a) relativamente alle prenotazioni di cui al comma 1, lettera a), esclusivamente un nulla-osta ai soli fini della copertura finanziaria; la fruizione del credito di imposta e’ possibile nell’esercizio in corso ovvero, in caso di esaurimento delle risorse disponibili in funzione delle disponibilita’ finanziarie, negli esercizi successivi; (2)
b) relativamente alle prenotazioni di cui al comma 1, lettera b), la certificazione dell’avvenuta presentazione del formulario, l’accoglimento della relativa prenotazione, nonche’ nei successivi trenta giorni il nulla-osta di cui alla lettera a).
3. Per il credito di imposta di cui al comma 1, lettera b), i soggetti interessati espongono nel formulario, secondo la pianificazione scelta, l’importo delle spese agevolabili da sostenere, a pena di decadenza dal beneficio, entro i due anni successivi a quello di accoglimento della prenotazione e, in ogni caso, nel rispetto di limiti di importo minimi pari, in progressione, al 20 per cento nell’anno di accoglimento dell’istanza e al 60 per cento nell’anno successivo. L’utilizzo del credito d’imposta per il quale e’ comunicato il nulla-osta e’ consentito, fatta salva l’ipotesi di incapienza, esclusivamente entro il sesto mese successivo al termine di cui al primo periodo e, in ogni caso, nel rispetto di limiti massimi pari, in progressione, al 30 per cento, nell’anno di presentazione dell’istanza e, per la residua parte, nell’anno successivo.
4. Il formulario per la trasmissione dei dati di cui al presente articolo e’ approvato con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate, adottato entro sette giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto. Entro tre giorni dalla data di adozione del provvedimento e’ attivata la procedura per la trasmissione del formulario.
(1) Lettera modificata dall’allegato, L 2/8/2008, n. 129.
(2) Comma modificato dall’allegato, L 2/8/2008, n. 129.
Disposizioni per garantire il monitoraggio e la trasparenza
1. Per l’anno 2008, i CAF-dipendenti ovvero i professionisti abilitati nell’ambito delle attivita’ di assistenza fiscale di cui all’articolo 34, comma 4, del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, possono effettuare entro il 10 luglio 2008 la trasmissione in via telematica all’Agenzia delle entrate delle dichiarazioni presentate ai sensi dell’articolo 13 del decreto del Ministro delle finanze 31 maggio 1999, n. 164. Restano comunque fermi i termini ordinari di trasmissione delle dichiarazioni nelle ipotesi previste dal provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate in data 23 gennaio 2008, pubblicato nel sito internet dell’Agenzia.
2. Per l’anno 2008 il termine di trasmissione della dichiarazione prevista dal comma 3-bis dell’articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, e’ fissato al 10 luglio 2008.
3. I soggetti di cui all’articolo 73 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, per i quali i termini di presentazione delle dichiarazioni, compresa quella unificata, scadono nel periodo dal 1° maggio 2008 al 29 settembre 2008, presentano le dichiarazioni in via telematica, direttamente o tramite gli incaricati di cui all’articolo 3, commi 2-bis e 3, del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, entro il 30 settembre 2008.
4. I soggetti di cui all’articolo 5 del citato testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, per i quali i termini di presentazione delle dichiarazioni, compresa quella unificata, redatte sui modelli approvati nell’anno 2008, scadono fino al 29 settembre 2008, presentano le dichiarazioni in via telematica, direttamente o tramite gli incaricati di cui all’articolo 3, commi 2-bis e 3, del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, entro il 30 settembre 2008.
5. Le persone fisiche presentano le dichiarazioni in via telematica, compresa quella unificata, redatte sui modelli approvati nell’anno 2008, direttamente o tramite gli incaricati di cui all’articolo 3, commi 2-bis e 3, del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, entro il 30 settembre 2008.
6. Le amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 3, comma 1, lettera e-bis), del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, presentano in via telematica la dichiarazione ai fini dell’imposta regionale sulle attivita’ produttive, redatta sul modello approvato nell’anno 2008, entro il 30 settembre 2008.
7. All’articolo 1 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, dopo il comma 140 e’ inserito il seguente: “140-bis. Al fine di consentire l’erogazione dei rimborsi arretrati di cui ai commi 139 e 140 e di accelerare l’erogazione delle richieste dei rimborsi correnti, su proposta dell’Agenzia delle entrate, quote parte delle risorse finanziarie disponibili sui pertinenti capitoli di bilancio e’ trasferita ad un apposito capitolo da istituire nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’erogazione: (1)
b) dei rimborsi per i quali non e’ maturato il termine di cui al comma 139.”.
8-bis. All’articolo 15, terzo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642, e successive modificazioni, dopo la parola: «emessi» sono aggiunte le seguenti: «e ricevuti». (2)
8-ter. Al comma 1 dell’articolo 2-quater del decreto-legge10 gennaio 2006, n. 2, convertito, con modificazioni, dalla legge11 marzo 2006, n. 81, e successive modificazioni, dopo le parole: «dibiocarburanti e degli altri carburanti rinnovabili indicati alcomma 4» sono inserite le seguenti: «, nonche’ di combustibilisintetici purche’ siano esclusivamente ricavati dalle biomasse». (2)
8-quater. Al fine di contenere i fenomeni connessi all’emergenzaambientale nella regione Campania, i comuni della regione possonodeliberare variazioni della tassa o della tariffa relativa allaraccolta e allo smaltimento dei rifiuti solidi urbani per l’anno 2008anche dopo il 30 maggio 2008. (2)
(1) Comma modificato dall’allegato, L 2/8/2008, n. 129.
(2) Comma aggiunto dall’allegato, L 2/8/2008, n. 129.
1. Al fine di consentire da parte dell’amministrazione finanziaria l’efficace utilizzo delle risorse umane previste ai sensi dell’articolo 1, comma 359, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, da destinare, in misura omogenea, ai quattro dipartimenti, tenuto conto che sono ancora in corso le attivita’ di verifica conoscitiva indispensabili per la allocazione delle predette risorse in funzione delle finalita’ di potenziamento dell’azione di contrasto dell’evasione e dell’elusione fiscale, nonche’ delle funzioni di controllo, analisi e monitoraggio della spesa pubblica ivi previste, il termine del 30 giugno 2008, stabilito nel citato comma 359, e’ prorogato al 31 ottobre 2008. Considerata l’impossibilita’ di concludere entro il termine del 31 maggio 2008 le procedure di cui al decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 19 aprile 2007, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 123 del 29 maggio 2007, tenuto conto che sono ancora in corso le attivita’ di verifica conoscitiva indispensabili per la allocazione delle risorse umane in funzione delle finalita’ di potenziamento dell’azione di contrasto dell’evasione e dell’elusione fiscale, nonche’ delle funzioni di controllo, analisi e monitoraggio della spesa pubblica, e’ autorizzato, altresi’, il completamento del programma di cui al quarto periodo dell’articolo 1, comma 481, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, attuato con il citato decreto ministeriale, mediante integrale utilizzo della graduatoria entro il 30 settembre 2008, anche a valere sulle disponibilita’ del Fondo di cui all’articolo 1, comma 527, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. (1)
2. Le disposizioni di cui all’articolo 18, comma 1, lettera r), e all’articolo 41, comma 3, lettera a), del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, si applicano a decorrere dal 1° gennaio 2009.
2-bis. All’articolo 306, comma 2, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, le parole: «decorsi novanta giorni dalla pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale» sono sostituite dalle seguenti: «a decorrere dal 1° gennaio 2009». (2)
3. Il termine per l’emanazione dei regolamenti di cui all’articolo 2, comma 634, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e’ prorogato al 30 settembre 2008 per la Fondazione “Il Vittoriale degli italiani”.
4. All’articolo 2, comma 2, del decreto-legge 3 agosto 2007, n. 117, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 ottobre 2007, n. 160, e successive modificazioni, le parole: «1° luglio 2008» sono sostituite dalle seguenti: «1° gennaio 2009». (3)
5. All’articolo 19 del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31, le parole: “dalla data di scadenza del termine di cui all’articolo 25, comma 3, della legge 18 aprile 2005, n. 62” sono sostituite dalle seguenti: “dal 1° gennaio 2009”.
6. All’articolo 2, comma 102, primo periodo, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286, e successive modificazioni, le parole: «30 giugno 2008», sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2008». (3)
7. All’articolo 13, comma 3, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, le parole: “ventiquattro mesi” sono sostituite dalle seguenti: “trenta mesi”.
8. All’articolo 354, comma 4, del codice delle assicurazioni private di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, le parole: “e comunque non oltre il termine previsto dal comma 2 dell’articolo 355” sono sostituite dalle seguenti: “e comunque non oltre dodici mesi dopo il termine previsto dal comma 2 dell’articolo 355”. (1)
9. Le disposizioni di cui agli articoli 4 e 5 del decreto legislativo 14 gennaio 2008, n. 21, si applicano a decorrere dall’anno accademico 2011-2012. (5) (6)
9-bis. Il termine di durata in carica del presidente del Museo storico della fisica e Centro di studi e ricerche, di cui alla legge 15 marzo 1999, n. 62, puo’ essere prorogato secondo le modalita’ di conferma di cui all’articolo 7, comma 2, del regolamento di cui al decreto del Ministro dell’universita’ e della ricerca scientifica e tecnologica 5 gennaio 2000, n. 59. Al citato articolo 7, comma 2, del predetto regolamento 5 gennaio 2000, n. 59, le parole: «una sola volta» sono soppresse. (2)
9-ter. Al comma 2 dell’articolo 2 del decreto-legge 24 dicembre2002, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio2003, n. 27, al secondo e al terzo periodo, le parole: «30 giugno2008» sono sostituite dalle seguenti: «31 ottobre 2008». (2)
9-quater. All’articolo 7 del decreto legislativo 27 marzo 2006, n.161, dopo il comma 1 e’ inserito il seguente:
«1-bis. I prodotti di cui al comma 1 ancora presenti nei magazzinidei distributori alla data di entrata in vigore della presentedisposizione possono continuare ad essere venduti al consumatorefinale entro il 30 giugno 2009». (2)
9-quinquies. Fermo restando quanto previsto dal comma 24dell’articolo 3 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e’ prorogato al30 settembre 2008 il termine di conservazione nel bilancio dellerisorse relative ai contributi statali di cui all’articolo 1,commi 28 e 29, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, e successivemodificazioni, che alla data di entrata in vigore del presentedecreto siano stati oggetto di revoca e non risultino impegnate. (2)
9-sexies. Il Comitato nazionale di gestione e attuazione della direttiva 2003/87/CE, fino alla costituzione nella forma prevista dal decreto legislativo 7 marzo 2008, n. 51, continua ad operare nella composizione e con i compiti previsti dall’articolo 8 del decreto legislativo 4 aprile 2006, n. 216». (2)
(3) Comma sostituito dall’allegato, L 2/8/2008, n. 129.
(4) Comma modificato dall’art. 37, DL 30/12/2008, n. 207, convertito, con modificazioni dalla legge 27/2/2009, n. 14.
(5) Comma modificato dall’art. 4, DL 30/12/2009, n. 194, convertito, con modificazioni dalla L. 26/2/2010, n. 25.
(6) Per la proroga del termine vedi art. 1, DLGS 29/12/2010, n. 225.
ARTICOLO AGGIUNTO DALLA LEGGE DI CONVERSIONE 2/8/2008, N. 129
1. All’articolo 19, comma 14, del decreto legislativo 17 settembre 2007, n. 164, le parole: «30 giugno 2008» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2008».
2. Il termine per il completamento delle procedure di assunzione di cui all’articolo 1, comma 518, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e’ differito al 31 dicembre 2008.
3. Il termine per il completamento delle procedure in corso occorrenti per il reclutamento del personale di magistratura ordinaria e’ differito al 31 dicembre 2009. A tal fine, per gli anni 2008 e 2009, e’ autorizzato, in deroga all’articolo 1, comma 523, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni, ed
all’articolo 66, comma 3, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, il reclutamento di magistrati ordinari entro il limite di spesa di 3 milioni di euro per l’anno 2008 e di 30 milioni di euro a decorrere dall’anno 2009, a valere sul fondo di cui all’articolo 1, comma 527, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni.
4. I termini di cui all’articolo 4, comma 1, della legge 11 giugno 2004, n. 146, all’articolo 4, comma 1, della legge 11 giugno 2004, n. 148, e all’articolo 5, comma 1, della legge 11 giugno 2004, n. 147, relativi all’adozione del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, sentito il Ministro dell’interno, concernente i provvedimenti necessari per l’istituzione, nelle province di Monza e della Brianza, di Fermo e di Barletta-Andria-Trani, degli uffici
periferici dello Stato, sono differiti al 30 giugno 2009.
5. All’articolo 2, comma 17, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, le parole: «sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge» sono sostituite dalle seguenti: «il 30 settembre 2008».
6. All’articolo 2, comma 21, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, le parole: «31 luglio 2008» sono sostituite dalle seguenti:«31 ottobre 2008».
7. All’articolo 2, comma 137, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) dopo le parole: «per quelli in costruzione,» sono inserite le seguenti: «con riferimento alla parte organica dei rifiuti,»; b) le parole: «tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge» sono sostituite dalle seguenti: «il 31 dicembre 2008».
8. Considerata l’impossibilita’ di concludere entro i termini attualmente previsti le procedure finanziarie ed evitare il sorgere di possibili situazioni emergenziali, ai comuni delle aree individuate dall’obiettivo «Convergenza» del regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio, dell’11 luglio 2006, aventi popolazione superiore a 500.000 abitanti e che abbiano rilevanti passivita’ nei confronti delle societa’ a partecipazione totalitaria affidatarie del
servizio di gestione rifiuti ed igiene ambientale nel territorio comunale, e’ erogato un contributo in conto capitale di 80 milioni di euro di cui 30 milioni nell’anno 2008, 30 milioni nell’anno 2009 e 20 milioni nell’anno 2010. I conseguenti interventi sono effettuati nei limiti delle risorse di cui al presente comma. Alla corresponsione del contributo provvede il Ministero dell’interno sulla base dei dati comunicati dai comuni interessati, a pena di decadenza, entro due mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. Sono esclusi i comuni i cui territori abbiano gia’ goduto di analoghi benefici a seguito di commissariamenti o dichiarazioni di stato di emergenza. Il contributo di cui al presente comma e’ escluso dal computo delle spese rilevanti ai fini del
rispetto delle disposizioni del patto di stabilita’. Le risorse finanziarie trasferite ai comuni ai sensi del presente comma sono in suscettibili di pignoramento o sequestro.
9. Per far fronte all’intervento di cui al comma 8 si provvede, nel limite di 90 milioni di euro per il 2008, 90 milioni di euro per il 2009 e 60 milioni di euro per il 2010, a valere sulle risorse delFondo per le aree sottoutilizzate di cui all’articolo 61 della legge 27 dicembre 2002, n. 289.
10. All’articolo 3 del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 1, le parole: «30 giugno 2008» sono sostituite dalle seguenti: «30 giugno 2009»; b) il comma 2-bis e’ abrogato.
11. All’articolo 8-bis, comma 1, del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31, le parole: «30 giugno 2008» sono sostituite dalle seguenti: «28 febbraio 2009».
12. I termini di cui all’articolo 15 del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31, sono differiti fino alla data di entrata in vigore delle disposizioni di legge di attuazione della devoluzione delle competenze ivi prevista e comunque non oltre il 31 dicembre 2008.
13. All’articolo 26, comma 6, secondo periodo, del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31, le parole: «30 giugno 2008» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2008».
14. All’articolo 27, comma 1, del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31, le parole: «30 giugno 2008» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2008».
15. All’articolo 28, comma 1, del decreto-legge 31 dicembre 2007,n. 248, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008,n. 31, le parole: «30 giugno 2008» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2008».
16. All’articolo 12, comma 2, del decreto-legge 31 dicembre 2007,n. 248, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008,n. 31, le parole: «fino al 31 dicembre 2008» sono sostituite dalleseguenti: «fino al 31 dicembre 2009» e le parole: «entro il 30 giugno2008» sono sostituite dalle seguenti: «entro il 30 novembre 2008».
Resta fermo quanto previsto dall’articolo 66 del decreto-legge25 giugno 2008, n. 112. Alle procedure indette dopo il 30 giugno 2008si applica il disposto dell’articolo 1, comma 2-bis, deldecreto-legge 31 gennaio 2005, n. 7, convertito, con modificazioni,dalla legge 31 marzo 2005, n. 43.
17. Per l’anno 2008 non si applicano le disposizioni di cuiall’articolo 1, commi 648 e 651, della legge 27 dicembre 2006, n.296, e, al fine di garantire l’assunzione di ricercatori nelleuniversita’ e negli enti di ricerca, le risorse di cui
all’articolo 1, commi 650 e 652, della medesima legge, limitatamenteallo stanziamento previsto per l’anno 2008 e al netto delle risorsegia’ utilizzate nell’anno 2007, sono utilizzate per il reclutamentodi ricercatori delle universita’ ai sensi dell’articolo 1, comma 7,della legge 4 novembre 2005, n. 230, e per il reclutamento aggiuntivodi ricercatori degli enti di ricerca, con le modalita’ previste dalcontratto collettivo nazionale di lavoro di comparto e nei limiti
dell’organico vigente presso ciascun ente, ai sensi dell’articolo 7del decreto legislativo 5 giugno 1998, n. 204, anche in deroga allimite di spesa relativo alle cessazioni di cui all’articolo 1,comma 643, della medesima legge n. 296 del 2006. L’articolo 3,comma 1, del decreto-legge 7 settembre 2007, n. 147, convertito, conmodificazioni, dalla legge 25 ottobre 2007, n. 176, e’ abrogato.
18. Il Comitato nazionale per la valutazione del sistemauniversitario (CNVSU) di cui all’articolo 2 della legge 19 ottobre1999, n. 370, e’ prorogato, nella composizione esistente alla data dientrata in vigore della legge di conversione del presente decreto,fino al 31 maggio 2009 ovvero, se ultimate prima della suddetta data,fino al completamento delle procedure occorrenti a rendereeffettivamente operativa l’Agenzia nazionale di valutazione del
sistema universitario e della ricerca (ANVUR), di cui all’articolo 2,commi da 138 a 141, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262,convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286.
Per le attivita’ di funzionamento del CNVSU e del Comitato diindirizzo per la valutazione della ricerca (CIVR) sono utilizzate lerisorse finanziarie entro i limiti di spesa previsti dall’articolo 2,comma 142, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, conmodificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286, iscritte nello
stato di previsione della spesa del Ministero dell’istruzione,dell’universita’ e della ricerca. Il Ministro dell’economia e dellefinanze e’ autorizzato ad apportare, con propri decreti, leoccorrenti variazioni di bilancio.
Fermo di emergenza temporaneo e definitivo e cassa integrazioneguadagni straordinaria nel settore della pesca
1. In dipendenza della situazione di crisi riguardante il settore della pesca, anche a seguito dei rialzi dei costi energetici e di produzione, e’ concesso, per impresa, l’arresto temporaneo delle attivita’ di pesca per le imbarcazioni a strascico o volante, per una durata di trenta giorni nell’arco temporale di quattro mesi a
decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.
2. In conseguenza del fermo d’emergenza di cui al comma 1, ilMinistro delle politiche agricole alimentari e forestali e’autorizzato a concedere alle imprese di pesca una compensazione chenon concorre alla formazione della base imponibile ai fini delleimposte sui redditi, ne’ del valore della produzione netta ai finidell’imposta regionale sulle attivita’ produttive. Essa non rileva aifini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del testo
unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidentedella Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successivemodificazioni. La compensazione e’ rapportata ai parametri stabilitinel programma operativo, approvato dalla Commissione europea, perl’applicazione in Italia del Fondo europeo per la pesca. In aggiunta,e’ autorizzata l’erogazione di una indennita’ giornaliera,determinata secondo le procedure di cui al comma 5, per garantire aciascun membro dell’equipaggio imbarcato il minimo contrattuale ed irelativi oneri previdenziali ed assistenziali. Le misure di cui alpresente comma, conseguenti all’evento di cui al comma 1, sonoattuate con le modalita’ di cui al comma 5, fino alla concorrenzadella somma di 35 milioni di euro. Al relativo onere, valutato in 35milioni di euro per l’anno 2008, si provvede, quanto a 25 milioni dieuro, con le specifiche assegnazioni finanziarie dell’Asseprioritario 1 – misure per l’adeguamento della flotta da pescacomunitaria del regolamento (CE) n. 1198/2006 del Consiglio, del27 luglio 2006, e, quanto a 10 milioni di euro, direttamente a valeresulle disponibilita’ del Fondo centrale per il credito peschereccio,di cui all’articolo 13 del decreto legislativo 26 maggio 2004, n.154, istituito presso il Ministero delle politiche agricolealimentari e forestali, che non vengono trasferite per le finalita’di cui all’articolo 2, comma 121, della legge 24 dicembre 2007, n.244.
3. Il Ministro dell’economia e delle finanze provvede almonitoraggio degli oneri di cui al comma 2, anche ai fini
dell’applicazione dell’articolo 11-ter, comma 7, della legge 5 agosto1978, n. 468, e successive modificazioni, e trasmette alle Camere,corredati di apposite relazioni, gli eventuali decreti adottati aisensi dell’articolo 7, secondo comma, numero 2), della medesima leggen. 468 del 1978.
4. Al fine di ottimizzare il rapporto tra consistenza della flottadi pesca e le risorse biologiche del mare, il Ministero dellepolitiche agricole alimentari e forestali attiva entro il 15 luglio2008, nei limiti delle disponibilita’ finanziarie esistenti perciascuno degli anni della programmazione 2007/2013, il procedimentodi ristrutturazione della flotta, utilizzando le risorse dell’Asseprioritario 1 – misura di arresto definitivo – del regolamento (CE)n. 1198/2006 del Consiglio, del 27 luglio 2006, per l’intero periododi programmazione.
5. Le modalita’ di attuazione del fermo temporaneo, l’entita’ delpremio, le relative erogazioni e la definizione dei periodi di fermosupplementare per esigenze biologiche nonche’ le misure di gestione econtrollo, tenuto conto del sistema di localizzazione satellitare,per la tutela delle risorse ittiche giovanili nella fascia costiera enelle zone di tutela biologica, sono definite con decreto delMinistro delle politiche agricole alimentari e forestali, sentite la
Commissione consultiva centrale della pesca marittima, nonche’ lecompetenti Commissioni parlamentari.
6. Le modalita’ di attuazione della misura di cui al comma 4, ivicompreso il regime di alternativita’ rispetto alla misura di cui aicommi 1 e 2, e le modalita’ di erogazione del premio sono definiticon decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari eforestali, sentita la Commissione consultiva centrale della pescamarittima.
7. All’articolo 2, comma 521, della legge 24 dicembre 2007, n. 244,dopo le parole: «di cui 20 milioni per il settore agricolo» sonoinserite le seguenti: «e 10 milioni per il comparto della pesca» e leparole: «460 milioni» sono sostituite dalle seguenti: «470 milioni».
8. Per l’attuazione del comma 7, i termini del 20 maggio 2008 e del15 giugno 2008 di cui al citato articolo 2, comma 521, della legge n.244 del 2007, sono differiti per il comparto della pescarispettivamente al 15 settembre 2008 ed al 30 settembre 2008.
9. All’onere derivante dal comma 7, pari a 10 milioni di euro perl’anno 2008, si provvede mediante corrispondente riduzione dellostanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai finidel bilancio triennale 2008-2010, nell’ambito del programma «Fondi diriserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello statodi previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno2008, allo scopo utilizzando l’accantonamento relativo al Ministerodella solidarieta’ sociale.
10. Il Ministro dell’economia e delle finanze e’ autorizzato adapportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
Differimento dell’efficacia di disposizioni relative a personale acarico della finanza pubblica
1. All’articolo 3 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, dopo il comma 52, e’ inserito il seguente: «52-bis. Le disposizioni dei commi da 44 a 52 si applicano adecorrere dalla data di entrata in vigore del decreto del Presidentedella Repubblica da emanare entro il 31 ottobre 2008, ai sensidell’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, suproposta del Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazionedi concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, nelrispetto dell’invarianza degli oneri a carico della finanza pubblica,
sulla base dei seguenti criteri:a) esclusione, dal computo che concorre alla definizione dellimite, della retribuzione percepita dal dipendente pubblico pressol’amministrazione di appartenenza nonche’ del trattamento dipensione;
b) non applicabilita’ della disciplina agli emolumenti correlatia prestazioni professionali o a contratti d’opera di natura noncontinuativa nonche’ agli emolumenti determinati ai sensidell’articolo 2389, terzo comma, del codice civile;c) obbligo per la singola amministrazione o societa’, checonferisca nel medesimo anno allo stesso soggetto incarichi chesuperino il limite massimo, di fornire adeguata e specificamotivazione e dare pubblicita’ all’incarico medesimo;d) obbligo per il soggetto che riceve un incarico di comunicare,all’amministrazione che conferisce l’incarico, tutti gli altriincarichi in corso, ai quali dare adeguata pubblicita’;e) individuazione di specifiche forme di vigilanza e controllosulle modalita’ applicative della presente disciplina».
Termine di entrata in vigore delle disposizioni procedurali di cui all’articolo 146 del codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni.
1. L’articolo 159 del codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni, e’ sostituito dal seguente: «Art. 159 (Regime transitorio in materia di autorizzazione
paesaggistica). – 1. Fino al 31 dicembre 2008 il procedimento rivolto al rilascio dell’autorizzazione paesaggistica e’ disciplinato secondo il regime transitorio di cui al presente articolo. La disciplina dettata al capo IV si applica anche ai procedimenti di rilascio dell’autorizzazione paesaggistica che alla data del 31 dicembre 2008 non si siano ancora conclusi con l’emanazione della relativa autorizzazione o approvazione. Entro tale data le regioni provvedono a verificare la sussistenza, nei soggetti delegati all’esercizio della funzione autorizzatoria in materia di paesaggio, dei requisiti di organizzazione e di competenza tecnico-scientifica stabiliti dall’articolo 146, comma 6, apportando le eventuali necessarie modificazioni all’assetto della funzione delegata. Il mancato adempimento, da parte delle regioni, di quanto prescritto al precedente periodo determina la decadenza delle deleghe in essere
alla data del 31 dicembre 2008. 2. L’amministrazione competente al rilascio dell’autorizzazione da’ immediata comunicazione alla soprintendenza delle autorizzazioni rilasciate, trasmettendo la documentazione prodotta dall’interessato nonche’ le risultanze degli accertamenti eventualmente esperiti. La comunicazione e’ inviata contestualmente agli interessati, per i quali costituisce avviso di inizio di procedimento, ai sensi e per gli effetti della legge 7 agosto 1990, n. 241. Nella comunicazione alla soprintendenza l’Autorita’ competente al rilascio dell’autorizzazione attesta di avere eseguito il contestuale invio agli interessati. L’autorizzazione e’ rilasciata o negata entro il termine perentorio di sessanta giorni dalla relativa richiesta e costituisce comunque atto autonomo e presupposto della concessione edilizia o degli altri titoli legittimanti l’intervento edilizio. I lavori non possono essere iniziati in difetto di essa. In caso di richiesta di integrazione documentale o di accertamenti il termine e’ sospeso per una sola volta fino alla data di ricezione della documentazione richiesta ovvero fino alla data di effettuazione degli
accertamenti. 3. La soprintendenza, se ritiene l’autorizzazione non conforme alle prescrizioni di tutela del paesaggio, dettate ai sensi del presente titolo, puo’ annullarla, con provvedimento motivato, entro i sessanta
giorni successivi alla ricezione della relativa, completa documentazione. Si applicano le disposizioni di cui all’articolo 6, comma 6-bis, del regolamento di cui al decreto del Ministro per i beni culturali e ambientali 13 giugno 1994, n. 495. 4. Decorso il termine di sessanta giorni dalla richiesta di autorizzazione e’ data facolta’ agli interessati di richiedere l’autorizzazione stessa alla soprintendenza, che si pronuncia entro il termine di sessanta giorni dalla data di ricevimento. La richiesta, corredata dalla documentazione prescritta, e’ presentata alla soprintendenza e ne e’ data comunicazione alla amministrazione competente. In caso di richiesta di integrazione documentale o di
accertamenti, il termine e’ sospeso per una sola volta fino alla data di ricezione della documentazione richiesta ovvero fino alla data di effettuazione degli accertamenti. 5. Si applicano le disposizioni di cui all’articolo 146, commi 1, 2 e 4. 6. I procedimenti di conformazione ed adeguamento degli strumenti urbanistici alle previsioni della pianificazione paesaggistica redatta a termini dell’articolo 143 o adeguata a termini dell’articolo 156, che alla data del 1° giugno 2008 non si siano ancora conclusi, sono regolati ai sensi dell’articolo 145, commi 3, 4 e 5.
7. Per i beni che alla data del 1° giugno 2008 siano oggetto di provvedimenti adottati ai sensi dell’articolo 1-quinquies del decreto-legge 27 giugno 1985, n. 312, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 1985, n. 431, e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale in data anteriore al 6 settembre 1985, l’autorizzazione puo’ essere concessa solo dopo l’adozione dei provvedimenti integrativi di cui all’articolo 141-bis. 8. Sono fatti salvi gli atti, anche endoprocedimentali, ed i provvedimenti adottati dalla data di entrata in vigore del decreto legislativo 26 marzo 2008, n. 63, fino alla data di entrata in vigore della presente disposizione, in applicazione dell’articolo 159 del presente codice, nel testo vigente anteriormente alla data di entrata in vigore del decreto legislativo 26 marzo 2008, n. 63. 9. Nei confronti delle autorizzazioni paesaggistiche adottate dopo la data di entrata in vigore del decreto legislativo 26 marzo 2008, n. 63, e prima della data di entrata in vigore della presente disposizione, la soprintendenza, qualora non abbia gia’ esercitato il potere di annullamento, puo’ esercitare detto potere, ai sensi dei precedenti commi 2 e 3, entro i trenta giorni decorrenti dalla data di entrata in vigore della presente disposizione; qualora l’autorizzazione, corredata dalla relativa documentazione, sia stata rinviata dalla soprintendenza all’Autorita’ competente al rilascio dell’autorizzazione ai fini dell’applicazione dell’articolo 146, il
predetto termine decorre dalla data in cui viene nuovamente trasmessaalla soprintendenza».
Eventi alluvionali del maggio 2008
1. E’ autorizzata la spesa di 18.910.000 euro per l’anno 2008 e 30 milioni di euro per ciascuno degli anni 2009 e 2010, per la prosecuzione degli interventi a favore dei territori e dei soggetti colpiti dagli eventi alluvionali per i quali e’ intervenuta la dichiarazione dello stato di emergenza di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 30 maggio 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 127 del 31 maggio 2008. Le risorse sono assegnate al Dipartimento della protezione civile, per essere trasferite, previa ripartizione tra le regioni interessate, ai commissari delegati nominati per il superamento dell’emergenza. Le risorse di cui al presente comma sono utilizzate, ad integrazione delle somme stanziate a carico del Fondo di protezione civile, anche al fine di incrementare, nei limiti delle risorse assegnate, i contributi da erogare per le unita’ abitative o per le aziende distrutte o danneggiate dagli eventi alluvionali, qualora conformi alle disposizioni previste dalla normativa urbanistica ed edilizia vigente, fino alla totale copertura dei danni subiti. Al relativo onere, pari a 18.910.000 euro per l’anno 2008 e a 30 milioni di euro per ciascuno degli anni 2009 e 2010, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2008-2010, nell’ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2008, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero della solidarieta’ sociale.
Disposizioni relative alla Scuola superiore dell’economia e delle finanze
1. La Scuola superiore dell’economia e delle finanze non puo’ promuovere la partecipazione a societa’ e consorzi ne’ partecipare a societa’ e consorzi gia’ costituiti. Conseguentemente le partecipazioni societarie detenute dalla Scuola superiore dell’economia e delle finanze alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto sono trasferite a titolo gratuito al Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento del tesoro.
2. Il ruolo dei professori ordinari di cui all’articolo 5, comma 5,del regolamento di cui al decreto del Ministro delle finanze 28settembre 2000, n. 301, e’ soppresso. L’articolo 19, comma 15, dellalegge 28 dicembre 2001, n. 448, nonche’ i commi 4-bis e 5-bisdell’articolo 5 del citato decreto ministeriale 28 settembre 2000, n.301, sono abrogati. La Scuola superiore dell’economia e delle finanzepuo’ continuare ad avvalersi di personale docente collocato, per unperiodo non superiore a tre anni eventualmente rinnovabile, inposizione di comando, aspettativa o fuori ruolo.
3. All’articolo 12, comma 3, secondo periodo, della legge 18ottobre 2001, n. 383, dopo le parole: «previa autorizzazione,» sonoinserite le seguenti: «per un periodo non superiore a due annisuscettibile di rinnovo,».
4. I professori ordinari inquadrati nel ruolo di cui all’articolo5, comma 5, del citato decreto ministeriale 28 settembre 2000, n.301, ed i ricercatori della Scuola superiore dell’economia e dellefinanze in servizio alla data di entrata in vigore della legge diconversione del presente decreto sono inseriti in appositi ruoli adesaurimento. Qualora essi esercitino il diritto di opzione per ilrientro nei ruoli delle amministrazioni di provenienza, anche ad
ordinamento militare, le risorse finanziarie per la corresponsionedel relativo trattamento retributivo sono trasferite dalla Scuolasuperiore dell’economia e delle finanze all’amministrazioneinteressata. In tal caso, entro trenta giorni dal rientro, il militare ha diritto alla ricostruzione di carriera, anche con eventuale collocamento in posizione di soprannumero. La ricostruzione di carriera avviene conferendo le promozioni con la stessa decorrenza attribuita al primo dei militari promossi che lo seguiva nel ruolo di provenienza. Ai fini del posizionamento in ruolo, il dipendente e’ collocato in posizione immediatamente antecedente a quella conseguita dal pari grado promosso che ha ottenuto il miglior posizionamento nella graduatoria tra coloro che lo seguivano nel ruolo di provenienza. Per il conseguimento del grado vertice il militare e’ sottoposto al giudizio della Commissione superiore di avanzamento. (1)
4-bis. In caso di trasferimento dei ricercatori in servizio presso la Scuola superiore dell’economia e delle finanze alle universita’ statali, in conformita’ a quanto stabilito dall’art. 13 del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31, la citata Scuola trasferisce all’universita’ interessata le risorse finanziarie per la corresponsione del trattamento retributivo del ricercatore trasferito. (4)
5. Al fine di incrementare l’efficienza e l’efficacia dell’azione di contrasto dell’illegalita’ e dell’evasione fiscale, con particolare riferimento al settore del gioco pubblico, anche attraverso l’intensificazione delle attivita’ di controllo sul territorio, e di utilizzare le risorse ordinariamente previste per la formazione del personale dell’amministrazione finanziaria a cura della Scuola di cui al presente articolo, ferme restando le riduzioni degli assetti organizzativi stabilite dall’articolo 74 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e successive modificazioni, le dotazioni organiche dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato e delle agenzie fiscali possono essere rideterminate con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, diminuendo, in misura equivalente sul piano finanziario, la dotazione organica del Ministero dell’economia e delle finanze. Il personale del Ministero dell’economia e delle finanze transita prioritariamente nei ruoli dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato e nelle agenzie interessate dalla rideterminazione delle dotazioni organiche di cui al primo periodo del presente comma, anche mediante procedure selettive. (2)
5-bis. Agli eventuali oneri derivanti dal transito di cui al comma 5 si provvede a valere nei limiti delle risorse di cui all’articolo 1, comma 14, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286; le predette risorse sono utilizzate secondo le modalita’ previste dall’articolo 1, comma 530, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. Il personale interessato dal transito di cui al comma 5 e’ destinatario di un apposito programma di riqualificazione da effettuare a valere e nei limiti delle risorse destinate alla formazione a cura della Scuola di cui al presente articolo. (3)
(1) Comma modificato dall’art. 35, DL 30/12/2008, n. 207, convertito, con modifiazioni, dalla legge 27/2/2009, n. 14.
(2) Comma sostituito dall’art. 21, comma 9, DL 1/7/2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3/8/2009, n. 102.
(3) Comma aggiunto dall’art. 21, comma 9, DL 1/7/2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3/8/2009, n. 102.
(4) Comma aggiunto dall’art.12, L, 4/11/2010, n. 183.
Disposizioni in materia di trasferimento e smaltimento dei rifiuti nella regione Campania
1. Fatte salve le intese ai sensi dell’articolo 5, comma 3, del decreto-legge 9 ottobre 2006, n. 263, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 dicembre 2006, n. 290, fino alla cessazione dello stato di emergenza nella gestione dei rifiuti nella regione Campania, e’ vietato il trasferimento e lo smaltimento dei rifiuti urbani, esclusi quelli della raccolta differenziata inviati presso impianti per ilriutilizzo, il riciclo o il recupero di materia, in altre regioni.
Ulteriori disposizioni in materia di trattamento dei rifiuti e diimpianti di termovalorizzazione
1. I rifiuti provenienti dagli impianti di selezione e trattamento di Caivano (Napoli), Tufino (Napoli), Giugliano (Napoli), Santa Maria Capua Vetere (Caserta), Avellino – localita’ Pianodardine, Battipaglia (Salerno) e Casalduni (Benevento), ai fini delle successive fasi di gestione nell’ambito della regione Campania, sono sempre assimilati alla tipologia di rifiuti aventi codice CER 20.03.01.
2. Su proposta motivata del Sottosegretario di Stato di cuiall’articolo 1, comma 2, del decreto-legge 23 maggio 2008, n. 90,convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2008, n. 123, ilMinistro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministrodell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, definisce lemodalita’ per concedere gli incentivi pubblici di competenza statale,previsti dalla deliberazione del Comitato interministeriale prezzi n.6 del 29 aprile 1992, agli impianti di termovalorizzazionelocalizzati nel territorio delle province di Salerno, Napoli eCaserta.
Modifiche alla disciplina delle deroghe previste dal decreto-legge 23maggio 2008, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2008, 123
Al decreto-legge 23 maggio 2008, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2008, n. 123, sono apportate le seguenti modifiche:
a) all’articolo 9, comma 2, le parole: «, alla stregua delleprevisioni derogatorie di cui all’articolo 18» sono soppresse;
b) all’articolo 10, comma 2, le parole: «In deroga alledisposizioni in materia di disciplina degli scarichi di cui
all’articolo 18,» sono soppresse;
c) all’articolo 18, comma 1, il quindicesimo capoverso e’soppresso;
d) all’articolo 18, comma 1, trentatreesimo capoverso, le parole: «articoli 5, 7, fermo il rispetto dell’articolo 6 della direttiva1999/31/CE del Consiglio, del 26 aprile 1999» sono sostituite dalleseguenti: «articolo 5»;
e) all’articolo 18, comma 1, trentasettesimo capoverso, dopo leparole: «decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante "Norme inmateria ambientale"» sono inserite le seguenti: «, e successivemodificazioni,»; dopo la parola: «182» sono inserite le seguenti: «,limitatamente ai commi 4 e 5»; dopo la parola: «193» sono inserite leseguenti: «, limitatamente ai rifiuti non pericolosi»; le parole: «194, limitatamente ai commi 5 e 6,» sono soppresse; dopo la parola: «208» sono inserite le seguenti: «, ad eccezione dei commi 1 e 11»; dopo la parola: «212» le parole: «limitatamente ai commi da 5 a 13»sono sostituite dalle seguenti: «commi da 5 a 13, limitatamenteall’impiego delle Forze armate»;
f) all’articolo 18, e’ aggiunto, in fine, il seguente comma: "1-bis. Il Sottosegretario di Stato svolge le funzioni di autorita’competente di spedizione di cui all’articolo 194, commi 5 e 6, deldecreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, in deroga alledisposizioni ivi previste"».
CONVERTITO DALLA LEGGE 2/8/2008, N. 129
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.