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Timestamp: 2018-04-23 11:13:54+00:00
Document Index: 158947081

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 42', 'art 9', 'art. 337', 'art. 30', 'art. 24', 'art. 8', 'art. 8']

Scritto da marco il 23 Dicembre 2014 . Stampa	Email
Scritto da marco il 13 Dicembre 2014 . Stampa	Email
2014 06805/002
OGGETTO: "SCALE PEREQUATIVE IN CASO DI AFFIDAMENTO CONDIVISO"
PRESENTATA DAI CONSIGLIERI APPENDINO E BERTOLA IN DATA 10 DICEMBRE 2014.
Scritto da marco il 10 Dicembre 2014 . Stampa	Email
Martedì 9 Dicembre - Ciclo sul DIVORZIO BREVE, conduceva Diego Sabatinelli, ospiti Marino Maglietta e la sen. Rosanna Filippin, relatrice del DGLS 154.
Scritto da marco il 03 Dicembre 2014 . Stampa	Email
Comune di Zolla Predosa
OGGETTO: LEGGE 54/2006. APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA GENITORIALITÀ
CONDIVISA. ISTITUZIONE DEL REGISTRO COMUNALE. APPROVAZIONE
Sentita la relazione dell'Assessore Fiammetta Colapaoli, illustrativa della seguente proposta
di delibera:
- l’art. 4 del Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n. 165, a norma del quale gli organi di governo
esercitano le funzioni di indirizzo politico – amministrativo, definendo gli obiettivi ed i programmi
da attuare ed adottando gli altri atti rientranti nello svolgimento di tali funzioni;
l'art. 42 del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267 “Testo Unico delle leggi sull'ordinamento
degli Enti Locali”, che prevede le competenze del Consiglio Comunale limitandole ad alcuni
atti fondamentali;
Richiamata la delibera del Consiglio Comunale n. 36 del 28/04/2014 di Approvazione del Bilancio
di previsione per l’esercizio finanziario 2014, del Bilancio pluriennale per l'esercizio finanziario
2014/2016, della Relazione previsionale e programmatica e del Programma delle Opere
Richiamata la Convenzione sui Diritti per l’Infanzia (Convention on the rights of the child) approvata
dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York il 20 novembre 1989, la quale
stabilisce, all’art 9: “ Gli Stati parti vigilano affinché il fanciullo non sia separato dai suoi genitori
contro la loro volontà…………rispettano il diritto del fanciullo di intrattenere regolarmente
rapporti personali e contatti diretti con entrambi i genitori…………..”;
Tenuto conto che tali principi sono stati recepiti dall’ordinamento giuridico del nostro Paese,
con Legge di ratifica n. 76/1991;
Richiamta la Legge n. 54/2006 che:
1. sancisce il diritto del bambino ed il suo preminente interesse;
2. introduce il principio della bi-genitorialità come diritto soggettivo del bambino affinché entrambi
i genitori, anche se separati, ne siano responsabili;
3. elimina l’asimmetria tra i genitori prima giuridicamente prevista, sancendo la centralità del
minore ed il suo superiore interesse;
4. prevede che con l’affido condiviso i genitori, in quanto tali, conservino le proprie responsabilità
esercitando entrambi la potestà sui figli;
5. prevede che le decisioni di maggiore interesse per i figli relative all’istruzione all’educazione
ed alla salute, siano assunte di comune accordo tenendo conto delle capacità, dell’inclinazione
naturale e delle aspirazioni dei figli stessi;
Visto l’art. 337ter del Codice Civile il quale recita "Il figlio minore ha il diritto di mantenere
un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno dei genitori, di ricevere cura, educazione
e istruzione da entrambi e di conservare rapporti significativi con gli ascendenti e con i propri
parenti di ciascun ramo genitoriale";
Valutato che il diritto dei figli a fruire dell’apporto educativo ed affettivo di entrambi i genitori,
con i quali intrattenere rapporti equilibrati e continuativi e dai quali essere accudito nella
sua quotidianità, si configura - per effetto dei sopra ricordati principi della Costituzione e le
prescrizioni del codice civile - come soggettivo, permanente ed indisponibile, legato alla sua
persona a prescindere dai rapporti tra genitore e genitore;
Considerato che il Comune di Zola Predosa, attraverso una serie di servizi ed attività gestiti
dall’Azienda Consortile InSieme e attraverso i propri Servizi di Sportello Pedagogico e Servizio
Dr.ssa Daniela Olivi Elisabetta Martignoni
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N.RO 81 DEL 12/11/2014
Famico sostengono e promuovono attività ed iniziative di consulenza genitoriale e mediazione
familiare ed operano affinché il principio di bigenitorialità o della genitorialità condivisa sia
elemento fondante nelle pratiche di sostegno alla famiglia anche nei suoi momenti di maggiore
criticità;
Presa conoscenza come il Comune di Parma abbia avviato sul proprio territorio un progetto finalizzato
a porre al centro dell’attenzione i diritti dei minori con l’istituzione di un “registro
per la bi-genitorialità” sottolineando, in modo particolare, che ai doveri dei genitori di educare
e prendersi cura della prole in egual misura, deve essere riconosciuto ed agevolato il più possibile
il diritto di entrambi di partecipare e conoscere tutte le vicende che interessino la vita e
l’educazione dei figli;
Fatto presente, infatti, che con la disponibilità di tale registro, entrambi i genitori del minore
avranno la possibilità di registrare la propria diversa domiciliazione legandola al nominativo del
proprio figlio, in modo che le diverse istituzioni che si occupano del minore possano conoscere i
riferimenti di entrambi i genitori rendendoli partecipi delle comunicazioni che lo riguardano;
Ritenuto di condividere tale innovativa progettualità e di proporla anche alla comunità zolese
come ulteriore impegno dell’Amministrazione al sostegno della famiglia in qualsiasi sua forma;
- l’art. 30 della Costituzione;
- l’art. 24 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, diritti del minore;
1. gli artt. 1, 4, 7 e 8 della Convenzione sulle relazioni personali riguardanti i minori del Consiglio
d’Europa 1.9.2005, “Serie Trattati Europei n. 192”;
2. la normativa in ambito regionale e le disposizioni socio-sanitarie emanate da altri enti della
Regione, nelle quali si garantisce il sostegno ai progetti di vita delle persone e delle famiglie,
il benessere e il pieno sviluppo dei bambini, degli adolescenti, dei giovani che vivono
sul territorio e delle loro famiglie, il sostegno ad una genitorialità condivisa;
Visto il “Regolamento Comunale per l’istituzione del registro per il diritto del minore alla genitorialità
condivisa”, il cui testo è allegato alla presente deliberazione quale parte integrante
e sostanziale;
Fatta presente, così come riportato nell’art. 8 del Regolamento stesso, l’opportunità di prevedere
un periodo sperimentale al fine di valutare il prosieguo, anche con eventuali correttivi,
della nuova progettualità;
Dato atto che l’argomento in oggetto è stato presentato e discusso nella seduta della Commissione
Consiliare Servizi alla Persona del 22.10.2014;
Preso atto che il presente atto deliberativo non comporta riflessi diretti o indiretti sulla situazione
economico/finanziaria o sul patrimonio dell’Ente;
- di approvare il “Regolamento Comunale per l’istituzione del registro per il diritto del minore
alla genitorialità condivisa”, formato di n. otto articoli, il cui testo viene allegato alla presente
deliberazione per farne parte integrante e sostanziale;
- di dare atto che il Direttore di Area provvederà a dare concreta attuazione al presente deliberato
con la predisposizione di tutti gli atti di gestione inerenti e conseguenti;
- di far constare che l’allegato regolamento avrà natura sperimentale per una durata di anni
uno così come meglio esplicitato all’art. 8 “Disposizione transitoria” durante il quale i
Servizi/Uffici competenti provvederanno a monitorarne l’applicazione, verificandone eventuali
criticità, proponendo modifiche e/o integrazioni;
– di prendere atto che la presente deliberazione non comporta riflessi diretti o indiretti
sulla situazione economico/finanziaria o sul patrimonio dell’Ente.
Scritto da marco il 01 Dicembre 2014 . Stampa	Email
Detenzione domiciliare speciale alle madri recluse per reati gravi
Detenzione domiciliare speciale alle madri recluse per reati gravi, anche se non collaborano con i pm Giusto ... ma... l'uguaglianza di genere?
Illegittima la norma che non esclude dal divieto i benefici penitenziari per le condannate con figli sotto i dieci anni: l’interesse del minore prevale sulla lotta alla criminalità
di DARIO FERRARA, tratto da Cassazione.net
GIOVEDI' 23 OTTOBRE 2014
Anche in Austria si va verso la doppia residenza
On. BINETTI: Al Ministro della giustizia, al Ministro della salute, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali.
“Abbiamo usato la Mediazione Familiare”. Ma forse no…