Source: https://immigrazione.it/giurisprudenza/argomento/17
Timestamp: 2020-08-09 06:07:52+00:00
Document Index: 133816677

Matched Legal Cases: ['art. 114', 'art. 143', 'art. 2', 'art. 13', 'art. 14', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 19', 'art. 32', 'art. 7', 'art. 5', '§ 1']

Provvedimenti di polizia (Pagina 1 di 7) - Giurisprudenza - Immigrazione.it
Risultati della ricerca per: “Provvedimenti di polizia”
Sono state trovate 66 decisioni - pagina Pagina 1 di 7
21/5/2019 - Italiana - Penale - Cassazione
Nell’ipotesi in cui debba provvedersi all’accertamento dello stato di ebbrezza, a mezzo di alcoltest, per l’urgenza ed indifferibilità dell’accertamento – fermo restando l’obbligo di dare avviso all’interessato di farsi assistere da un difensore di fiducia in lingua italiana, ai sensi dell’art. 114 disp. att. cod. proc. pen. – non è previsto l’obbligo di traduzione del contenuto dell’avviso e dello scopo dell’atto, ai sensi dell’art. 143 cod. proc. pen., per coloro che assumano di non comprendere la lingua in quanto stranieri, posto che l’attesa per il reperimento...
Corte di cassazione, sez. IV, 21 maggio 2019, n. 22081
13/12/2018 - Europea - Diritti fondamentali - Corte europea dei diritti dell'uomo
C’è violazione dell’art. 2, Protocollo addizionale n. 4, della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, ogni qualvolta lo Stato imponga un divieto di lasciare il Paese ai cittadini senza fare riferimento a una norma nazionale che riconosca alle autorità statali tale diritto. Invero, l’ingerenza dello Stato nella vita privata dei cittadini è conforme alla legge e con il diritto di lasciare il Paese solo qualora vi sia una norma di diritto interno che disponga in tal senso. Ai sensi dell’art. 13 della Convenzione europea per la sal...
Corte europea dei diritti dell’uomo, sez. V, Mursaliyev and others v. Azerbaijan, 13 dicembre 2018, n. 66650/13
26/6/2018 - Italiana - Civile - Cassazione
Non è fondato il motivo che denunci la violazione del TUI, art. 14, comma 4, in quanto l’udienza si è svolta senza la presenza dell’interessato, avendo il giudice giustificato la mancata audizione dell’interessato all’udienza sulla base di motivi precauzionali di natura igienico-sanitaria (tubercolosi) avendo partecipato il difensore, regolarmente avvisato.Il secondo motivo è parimenti infondato, poiché è priva di rilevanza la circostanza che il provvedimento di proroga del trattenimento sia stato disposto qualche giorno prima della scadenza del precedente termine, risultando anzi...
Corte di cassazione, sez. VI-1, ord. 26 giugno 2018, n. 16740
6/6/2018 - Italiana - Civile - Cassazione
È legittima la proroga del trattenimento dello straniero presso il CIE, ai sensi dell’art. 6 comma 2 lett. c) del decreto legislativo n. 142/2015, là ove il richiamo al rischio di fuga, contenuto nell’istanza della Questura, non vada inteso come nuovo e diverso presupposto, ma come riferimento alla perdurante sussistenza delle ragioni che avevano giustificato, prima ancora che l’interessato proponesse domanda di protezione internazionale, il suo primo trattenimento.Corte di cassazione, sez. I, 6 giugno 2018, n. 14668(n. 314) Rilevato che 1. Il cittadino nigeriano ***** è stato tratten...
Corte di cassazione, sez. I, 6 giugno 2018, n. 14668
12/12/2017 - Italiana - Civile - Cassazione
Va annullata l’ordinanza-ingiunzione emessa dal Prefetto per violazione del d.lgs. n. 286 del 1998, art. 7 (per non essere stato dato avviso entro 48 ore all’autorità locale di P.S. di aver dato alloggio od ospitalità ad uno straniero o apolide) e indirizzata al proprietario dell’immobile stesso là ove per contro l’ospitalità sia stata offerta e data dal conduttore, unico possibile destinatario del provvedimento e autore della condotta vietata dalla legge, la quale configura un soggetto agente che abbia il potere di alloggiare od ospitare, senza che, in alcun modo, rilevi il titolo...
Corte di cassazione, sez. II, ord. 12 dicembre 2017, n. 29710
10/8/2017 - Italiana - Civile - Merito
L’inosservanza da parte della p.a. nella gestione e manutenzione dei beni che ad essa appartengono, delle regole tecniche, ovvero dei canoni di diligenza e prudenza, può essere denunciata dal privato dinanzi al giudice ordinario sia quando la domanda è volta a conseguire la condanna della p.a. al risarcimento del danno patrimoniale, sia quando è volta a conseguire la condanna della stessa ad un facere, giacché la domanda non investe scelte ed atti autoritativi dell’Amministrazione, ma attività soggetta al rispetto del principio del neminem laedere.Dunque, ai fini della richiesta di ri...
Tribunale di Bari, sez. I, 10 agosto 2017, n. 4089
13/7/2017 - Italiana - Civile - Cassazione
Le difficoltà nell’espletamento delle procedure di identificazione di cittadino straniero hanno una evidente ragione d’essere, visto il notorio, forte afflusso migratorio che interessa da tempo l’Italia.L’eventuale proroga del trattenimento è legittima se correttamente è stata chiesta prima dello scadere del primo periodo e sussiste la motivazione del provvedimento, operata con il rinvio alle ragioni contenute nell’istanza della Questura a cui è fatto integrale riferimento (con l’evidenziazione delle difficoltà nel completamento delle procedure di identificazione).(Nel caso ...
Corte di cassazione, sez. VI - 1, ord. 13 luglio 2017, n. 17417
5/7/2017 - Italiana - Civile - Cassazione
Il d.lgs. n. 150 del 2001, art. 19, comma 4, dispone che la semplice proposizione del ricorso del richiedente asilo avverso il provvedimento negativo della commissione per la protezione internazionale sospende (tranne che in alcune ipotesi) l’efficacia esecutiva di tale provvedimento e conseguentemente non scatta l’obbligo per il richiedente di lasciare il territorio nazionale, previsto dal d.lgs. n. 25 del 2008, art. 32, comma 4, permanendo invece la situazione di inespellibilità prevista dall’art. 7, comma 1, “fino alla decisione della commissione territoriale”.Per altro, l’art....
Corte di cassazione, sez. VI - 1, ord. 5 luglio 2017, n. 16625
6/9/2016 - Europea - Diritti fondamentali - Corte europea dei diritti dell'uomo
La Turchia è colpevole della violazione dell’art. 5 §§ 1, 2, 4, e 5 (diritto alla libertà e alla sicurezza; diritto di essere informato dei motivi dell'arresto; diritto che la legittimità del trattenimento sia decisa rapidamente da un tribunale; diritto al risarcimento), nonché degli artt. 3 (divieto di trattamenti degradanti o disumani) e 13 (diritto a un rimedio effettivo) CEDU, in relazione alla vicenda che ha visto coinvolto un cittadino uzbeko, richiedente asilo, residente illegalmente in Turchia. Infatti, il ricorrente non è stato informato delle ragioni della sua detenzione e n...
Corte europea dei diritti dell’uomo, sez. II, n. 14344/13, Alimov c. Turchia, sent. del 6 settembre 2016