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Timestamp: 2017-06-24 00:14:15+00:00
Document Index: 153072440

Matched Legal Cases: ['art. 125', 'art. 14', 'art. 215', 'art. 30', 'art. 21', 'art.1', 'art 15', 'art. 12', 'art. 32', 'art. 33', 'art. 35', 'art. 12', 'art.12', 'art. 35', 'art.11', 'art. 21', 'art. 3', 'art. 11', 'art. 9']

Rifiutiamo i Rifiuti: Consiglio Comunale Su ATO rifiuti e Ripubblicizzazione Acqua Bene Comune
COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINEProvincia di Palermohttp://www.comune.isoladellefemmine.pa.it/ Ufficio del Presidente del ConsiglioProt. n° 4303 Lì 22 marzo 2010OGGETTO: Convocazione Consiglio Comunale ai sensi dell’art. 125, comma 5, del testocoordinato dal vigente ordinamento degli Enti Locali.Ai Signori Consiglieri ComunaliAl Signor SindacoAi Signori AssessoriAl Segretario ComunaleAlbo PretorioSEDEAl Comando di P. M.SEDEAlla Locale Stazione dei CarabinieriISOLA DELLE FEMMINEAll’Assessorato Regionale alla Famiglia,alle Politiche Sociali, alle Autonomie LocaliVia Trinacria PALERMOAlla Prefettura U.T.G. PALERMOLe SS.LL., nella qualità, sono invitate a partecipare alla seduta del Consiglio Comunale convocata, ai sensi dell’art. 14 comma 5 del Regolamento del Consiglio Comunale ed ai sensi dell’art. 215, comma 5 del testo coordinato dal vigente Ordinamento Enti Locali, giusta determina presidenziale n°05 in data odierna, presso la sala “Padre Bagliesi”, sita nei locali comunali di Via Palermo, il giorno 29 marzo 2010, alle ore 18,00 per la trattazione dei seguenti argomenti:1. Lettura ed approvazione verbali della seduta precedente;2. Mozione di solidarietà ai lavoratori della società ATO PA 1 e della Società interinale Temporary”;3. Riconoscimento dell’acqua bene comune dell’umanità. Adesione al Coordinamento nazionale degli Enti Locali per l’acqua bene comune e la gestione pubblica del servizio idrico.Si avverte che ai sensi dell’art. 30 della L.R. 3 Giugno 1986, n.9, come sostituito dall’art. 21 della L.R. n.26/93, la mancanza del numero legale degli intervenuti comporta la sospensione di un’ora della seduta.Se alla ripresa dei lavori non venisse raggiunto, o dovesse venire meno, il numero legale, la seduta verrà rinviata al giorno successivo alla stessa ora e con il medesimo ordine del giorno senza ulteriore avviso di convocazione.Distinti Saluti.Il Presidente del Consiglio ComunaleRag. Alessandro Giucastro
Alle ore 19,05 constatata in aula la presenza di n°13 consiglieri, il Presidente dichiara aperta la seduta ed invita i consiglieri a passare alla trattazione degli argomenti iscritti all’ordine del giorno.Preliminarmente nomina quali scrutatori che lo assisteranno nell’accertamento dell’esito dell votazioni i Conss. Lucido, Riso Rosaria e Mignano.Il Cons. Caltanissetta, prima di entrare nella discussione dell’argomento, sollecita il Presidente ad avviare un’indagine interna onde verificare le cause del ritardo nella consegna di una nota recante la data del 04 febbraio c.a. che gli è stata consegnata solo alcuni giorni fa, avendo la certezza che la stessa in precedenza non risultava depositata nel fascicolo della posta destinata al Gruppo Consiliare “Progetto Isola”Si dà lettura della seguente proposta di deliberazione dell’Ufficio di Segreteria:LETTURA E APPROVAZIONE VERBALI DELLA SEDUTA PRECEDENTE“ IL CONSIGLIO COMUNALESentita la lettura, fatta dare dal Presidente, degli oggetti delle deliberazioni della seduta svoltasi in data 12 marzo 2010 deliberazione n°07, 08 e n°09;Ritenuto dover approvare i relativi verbali;Vista la legge 8.6.1990 n. 142, recepita con modifiche dall’art.1 della L.R. 11.12.1991 n. 48;Visto il vigente O.A.EE.LL. in Sicilia;DELIBERAApprovare i verbali della seduta precedente svoltasi in data 12 marzo 2010 deliberazioni n°07, 08 e n°09.
del 08-04-2010 Tipo di Atto: DELIBERA DI CONSIGLIO Allegato: DELIBERA C.C. 011.10.pdf (8 kb) "Solidarietà ai lavoratori della Società ATO PA 1 e della società interinale Temporary"
IL GRUPPO CONSILIARE “PROGETTO ISOLA” PROPONE L’ADOZIONE DELLASEGUENTE MOZIONE AVENTE PER OGGETTO:“SOLIDARIETA’ AI LAVORATORI DELLA SOCIETA’ ATO PA 1 E DELLA SOCIETA’ INTERINALE TEMPORARY”IL CONSIGLIO COMUNALE DI ISOLA DELLE FEMMINEEsprime la propria preoccupazione per la grave situazione in cui versa da diversi giorni la società ATO PA 1;I lavoratori non ricevono il regolare accredito dello stipendio da circa due mesi. Ciò rappresenta un grosso fattore di crisi per la comunità di ISOLA DELLE FEMMINE e per i Comuni limitrofi, dove vive la quasi totalità dei lavoratori. In molti casi le famiglie dei suddetti lavoratori si reggono unicamente sugli stipendi erogati dalla società ATO PA 1 ed anche il ritardo di una sola mensilità crea diverse difficoltà di sopravvivenza;Per questo motivo si esprime innanzitutto solidarietà ai lavoratori della società dell’ ATO PA 1 e della società interinale TEMPORARY che da mesi sono senza stipendio e senza chiare prospettive per il futuro;Il Gruppo Consiliare “Progetto Isola” è vicino alle famiglie dei lavoratori e al fine di apportare un fattivo contributo per la risoluzione del caso propone di:_ diffondere con adeguata frequenza le informazioni utili che scaturiranno dagli incontri tra la società ATO PA 1, Rappresentanze sindacali, Amministrazioni locali del territorio e Governo regionale;_ impegnare il Sindaco affinchè possa sollecitare e verificare il pagamento degli stipendi arretrati;_ inviare la presente deliberazione al Presidente della Regione, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro per lo Sviluppo Economico, ai Presidenti dei gruppi Parlamentari di Regione Sicilia, Camera e Senato, affinché ognuno per la loro competenza possa intervenire urgentemente sulla grave situazione occupazionale del nostro territorio e dei comuni limitrofi, auspicando che ogni eventuale riforma degli ATO salvaguardi principalmente i posti di lavoro di tutti i dipendenti, il cui lavoro si è rilevato indispensabile e prezioso per la collettività.Infine il Gruppo Consiliare “Progetto Isola” da mandato all’ Ufficio di Presidenza di mantenere un costante rapporto con i lavoratori al fine di garantire il massimo impegno del Comune nella solidarietà attiva nei loro confronti.Il Presidente, preliminarmente, ricorda come la discussione sull’argomento sia stata richiesta in data 10/3 c.a., durante un periodo in cui si era verificata una situazione di emergenza rifiuti dovuta anche alla protesta dei dipendenti della Temporary, preoccupati dalla natura della riforma degli ATO in discussione presso l’Assemblea Regionale Siciliana.In tale data, il gruppo di maggioranza ha presentato la richiesta di discussione consiliare per offrire sostegno agli operatori del servizio. Nelle more di discussione della richiesta, tuttavia, l’ARS ha approvato una legge di riforma degli ATO. La discussione dovrebbe pertanto limitarsi a offrire solidarietà ai lavoratori. Il Cons. Battaglia riconosce che l’Amministrazione Comunale ha cercato di limitare i disagi nel periodo in cui si era manifestata un’emergenza in materia di rifiuti, situazione che aveva reso il paese invivibile, ed in tale occasione l’Amministrazione ha affrontato il problema con energia, costituendo anche un esempio per altre amministrazioni comunali. Dichiara la preoccupazione del gruppo per la situazione occupazionale dei lavoratori ATO, ma soprattutto per i dipendenti della Temporary che risultano tutelati in misura addirittura minore. Si invita, pertanto, il governo regionale ad adottare soluzioni che consentano il mantenimento del posto di lavoro. Dà lettura, quindi, di una relazione che illustra la mozione presentata.Il Presidente invita ad attenersi strettamente all’argomento all’ordine del giorno. Il Cons. Mannino rappresenta come la minoranza abbia il diritto di esprimersi liberamente sull’argomento in maniera estremamente ampia. Il Cons. Battaglia, riferendosi a quanto affermato nella relazione testè letta, sostiene di non aver mosso alcuna accusa al gruppo Rinascita Isolana, ma di aver solo voluto rappresentare la situazione esistente e le iniziative prese dall’Amministrazione Comunale per la risoluzione del problema dell’emergenza rifiuti. Il Cons. Caltanissetta afferma che la pretesa di limitare il dibattito consiliare è pretestuosa, specialmente laddove vengono mosse sterili accuse al gruppo di minoranza. La dialettica politica, infatti, presuppone un ampio dibattito. Ricorda come il presente argomento trovi fondamento non solo nella richiesta del gruppo di maggioranza, ma anche nelle affermazioni fatte in precedenza dal gruppo di minoranza di solidarietà al personale della Temporary, la cui protesta era legata al mancato pagamento di due mensilità stipendiali e non alla paura per la riforma degli ATO. Ricorda come in data 31/3, il gruppo abbia presentato una richiesta di documentazione tesa a conoscere l’esistenza di prove documentali in ordine all’esistenza di contestazioni da parte dell’A.C. sulle modalità di svolgimento del servizio da parte dell’ATO. Sostiene che l’acquisizione di detta documentazione è necessaria per una corretta valutazione delle previsioni di bilancio, ma si lega strettamente anche alla valutazione dell’operato dei vertici dell’ATO, stante che costoro hanno sempre affermato che i problemi scaturiscono da una carenza di liquidità. Ribadisce la richiesta al Sindaco di conoscere le prove documentali: a) in ordine alle contestazioni avanzate sulla liquidazione delle fatture; b) sull’esistenza di richieste di dimissioni dei vertici dell’ATO; c) se corrisponda al vero che alcuni Sindaci facenti parte dell’ATO PA1 abbiano fatto solleciti “poco eleganti” per ottenere anticipazioni di cassa dalla Regione, come affermato dall’Assessore Regionale Russo. Dà, quindi, lettura di un documento che allega per far parte integrante della presente delibera.Il Sindaco ricorda come, per una migliore comprensione del problema, egli abbia invitato il gruppo di minoranza ad intervenire agli incontri in assessorato regionale e come, invece, il gruppo non abbia mai partecipato.Il Cons. Riso dichiara di non comprendere le motivazioni per cui il gruppo di minoranza si ostina a dare la colpa del cattivo funzionamento dell’ATO ai Sindaci dei Comuni che lo compongono, ritenendoli incapaci, laddove invece è alla luce del sole che è il sistema ATO a non essere in grado di funzionare. Invita il Cons. Caltanissetta a rileggere con attenzione il decreto istitutivo degli ATO, si potrà, così, rendere conto che la gestione è stata resa impossibile dalla mancata attuazione di molte delle previsioni normative.Il Sindaco ringrazia il gruppo “Progetto Isola” per la sensibilità dimostrata.Afferma, comunque, che il vero problema è costituito dal fatto che la nuova previsione legislativa regionale non consentirebbe la stabilizzazione del personale assunto in assenza di concorso. Definisce, quindi, le affermazioni del Cons. Caltanissetta prive di fondamento; gli operatori ATO sono sempre stati pagati regolarmente e solo in un caso il pagamento dello stipendio è slittato di qualche giorno. Rappresenta come ogni azione vada intrapresa di concerto con tutti gli altri Comuni facenti parte dell’ATO. L’ammontare del debito che l’ATO sostiene di vantare nei confronti di questo Comune scaturisce dalla diversa valutazione degli oneri da porre a carico dei singoli Comuni. Questa Amministrazione, infatti, ritiene di dover pagare esclusivamente gli oneri derivanti dall’ultimo Piano Industriale approvato e, precisamente, quello del 2006. Sulla base di detta valutazione, il debito di questo comune nei confronti dell’ATO risulta estremamente contenuto.Evidenzia, comunque, come questa Amministrazione stia operando in difesa degli interessi della comunità e, per tale considerazione, si è deciso di opporsi al Decreto Ingiuntivo emesso dall’ATO.Il Cons. Mignano evidenzia l’incidenza pro capite del debito sui cittadini dei singoli Comuni.L’assessore Cutino si compiace e dichiara di apprezzare la sensibilità dimostrata. Afferma, quindi, che la problematica risulta estremamente complessa ed esula da responsabilità sia individuali che dell’intera amministrazione. A dimostrazione di ciò, cita la propria disponibilità a fornire, già in passato, ogni utile chiarimento in ordine alle scelte effettuate.In merito a quanto evidenziato dal Consigliere Caltanissetta, sull’assenza di richieste di dimissioni del Presidente dell’ATO, afferma che il Comune quale utente non ha titolo per avanzare alcuna richiesta in tal senso. Afferma, comunque, che l’ATO PA1 può essere definito virtuoso, in quanto il vero problema di funzionamento degli ATO è l’assenza dei presupposti iniziali, quali l’assenza di mezzi efficienti, di personale in numero sufficiente, la mancata realizzazione di interventi strutturali da parte della Regione Siciliana, quali, ad esempio, la mancata creazione di una filiera e di piattaforme per la raccolta differenziata, strutture che avrebbero potuto consentire riduzioni di costi, e che, peraltro, erano previste come obbligatorie dalla stessa normativa. L’assenza di detti presupposti ha giustificato l’assunzione del personale Temporary, assunzioni che, non potendosi definire del tutto regolari, ora rischiano di essere annullate con possibili conseguenze drammatiche e con le attuali incertezze. Ricorda, inoltre, come, negli anni precedenti, il Consiglio Comunale abbia sempre previsto nel bilancio di previsione di ciascun esercizio uno stanziamento pari alle previsioni del piano industriale 2006. L’operato dell’Amministrazione è teso ad evitare che a un servizio di minor qualità si contrapponga un maggior onere tributario a carico dei cittadini. Ricorda come questo Comune, da ormai due anni, ha auto il coraggio di avviare il servizio di raccolta differenziata “porta a porta”; servizio che, invece, altri Comuni stanno appena avviando.Invita, infine questo Consiglio Comunale a farsi portatore, nei confronti delle istituzioni regionali, dell’esigenza che, nonostante la riforma, i lavoratori non si vedano privati del loro posto di lavoro Il Sindaco afferma che bisognerà battersi affinché la Regione proceda anche alla stabilizzazione dei “lavoratori in affitto”; in funzione di ciò, invita questo consesso ad approvare il presente documento all’unanimità al fine di poterlo trasmettere alle varie rappresentanze politiche in seno all’ARS.Il Presidente esprime la solidarietà ai lavoratori, sollecitando le istituzioni ad assicurare il mantenimento del posto di lavoro di tutti i dipendenti ATO. Il Cons. Caltanissetta invita ad evitare che una mozione di solidarietà diventi uno sfoggio di ipocrisia, stante che tale mozione costituisce solo un elogio dell’Amministrazione ed un’accusa nei confronti dell’opposizione. Afferma di essere stato sorpreso dall’intervento dell’Ass. Cutino il quale ha dato la sensazione che questo Comune fosse estraneo all’ATO e non un componente essenziale, facendo parte del Consiglio di Amministrazione. Tendere ad eliminare la componente soggettiva ed istituzionale dell’ATO costituisce una presa in giro.Nessuno dei Sindaci ha assunto un atteggiamento di pungolo critico all’interno del Consiglio di Amministrazione, contribuendo, pertanto, al mancato funzionamento dell’ATO.Altrettanto da criticare è la sottolineatura sulla “differenziata”, stante che, anche in questo caso, vengono presi in giro i cittadini in quanto, in atto, il servizio è sospeso. Non risponde a verità, quindi, l’affermazione di voler garantire i cittadini laddove questi si trovano sommersi dai rifiuti e costretti a sostenere maggiori oneri tributari. L’Ass. Cutino ribadisce quanto affermato in precedenza in ordine alla mancanza di interventi strutturali, precisando che egli non si riferiva ad interventi che avrebbe dovuto porre in essere l’ATO, ma di competenza della Regione Siciliana. L’ATO PA1, invece, è riuscito a dotarsi di una propria discarica regolamentata da un’autorizzazione integrata ambientale, ponendosi, pertanto, all’avanguardia rispetto agli altri ATO, anche se bisogna riconoscere che ciò ha ingenerato la necessità di realizzazione di ulteriori strutture quali la “tritovagliatura”, attrezzatura che, tuttavia, ha comportato un’elevata lievitazione dei costi, non compensata dal risparmio derivante dalla raccolta differenziata che, in atto, si è attestata sulla percentuale del 13-14%. Il Presidente dispone che venga data lettura integrale della mozione presentata dal Gruppo Consiliare “Progetto Isola”.Il Cons. Riso, invocando un abbassamento dei toni ed auspicando l’approvazione unanime della mozione, procede alla lettura della stessa. Il Presidente, al fine di sedare dei clamori insorti in aula con scambi di reciproche accuse tra i Consiglieri, toglie la parola a tutti e sospende brevemente i lavori. Alla ripresa si constata l’assenza dall’aula del Cons. Peloso. Presenti n.12. Il Cons. Caltanissetta, riferendosi ai clamori precedenti, si dichiara allibito dell’offesa alla dignità del Consiglio, non potendosi tollerare alcuna forma di denigrazione dell’interlocutore. Lamenta che il Sindaco continui a rifiutarsi di rispondere alle domande avanzate dall’opposizione e che i lavori consiliari vengano turbati da provocazioni di ospiti di quest’assemblea e che il Presidente, avendogli tolto la parola, gli ha impedito di spiegare perché, a suo giudizio, l’ATO si è vista costretta a creare una nuova discarica.Preannuncia solidarietà ai lavoratori dell’ATO e ai dipendenti della Temporary, anche in funzione dei dubbi sul mantenimento dei posti di lavoro conseguenti all’adozione della nuova normativa regionale; afferma, comunque, che non sussistano le condizioni per poter condividere la mozione della maggioranza.Il Presidente respinge le accuse mossegli dal Consigliere Caltanissetta e si dichiara dispiaciuto, stante l’attuale rapporto di collaborazione, che questi abbia dichiarato che gli è stata tolta la parola, laddove invece gli è stato consentito di parlare per oltre un’ora e gli sia stato concesso, nonostante i ripetuti richiami del Presidente, di andare al di fuori dell’ordine del giorno, cosa che egli, nel suo intervento introduttivo, aveva invitato ad evitare.In merito agli ospiti che turberebbero l’andamento dei lavori consiliari, può assicurare che si sono mantenuti all’interno dei propri diritti e che hanno preso la parola solo a seguito di specifica autorizzazione da parte del Presidente, e non hanno, quindi, in alcun modo ostacolato i lavori consiliari.Il Sindaco afferma che né lui né gli Assessori possono essere considerati ospiti in quanto regolarmente convocati.Il Presidente preannuncia che, in prosieguo, si atterrà strettamente alle previsioni regolamentari in materia di discussione. Pone, quindi, in votazione la mozione all’ordine del giorno.IL CONSIGLIO COMUNALEUdito il Consigliere Battaglia che preannuncia il voto favorevole del gruppo Progetto Isola;Udito il Consigliere Caltanissetta che evidenzia come gli intendimenti del Gruppo siano stati precisati in precedenza;Con n.8 voti favorevoli espressi per alzata di mano, nessun contrario e n.4 astenuti (i Cons. Caltanissetta, Mignano, Billeci e Mannino);DELIBERA1. Di approvare la mozione presentata dal Gruppo “Progetto Isola” di “Solidarietà ai lavoratori della Società ATO PA1 e della Società Interinale Temporary”, in premessa riportata.2. Inviare la presente deliberazione al Presidente della Regione Siciliana, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro per lo Sviluppo Economico, ai presidenti dei Gruppi Parlamentare dell’ARS, della Camera dei Deputati e del Senato.
Atto numero 12 del 08-04-2010 Tipo di Atto: DELIBERA DI CONSIGLIO Allegato: DELIBERA C.C. 012.10.pdf (68 kb) Oggetto: Approvazione, ai sensi degli artt. 32, 33 e 41 della L.R. 10.2.2004, n°1, della proposta di legge di iniziativa dei Consigli Comunali e Popolare "Principi per la tutela, Il governo e la gestione pubblica delle acque. Disposizioni per la ripubbli
Proposta di deliberazione per il Consiglio ComunaleIL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALEPremesso che:· L’acqua è fonte di vita insostituibile por gli ecosistemi e bene comune indisponile, che appartiene a tutti e tutti hanno il diritto di equamente condividere. · La scarsità della risorsa, accentuata dai cambiamenti climatici e dal processo di desertificazione, L’abbassamento delle falde ed il loro crescente inquinamento, obbligano a mettere in campo politiche di vasto raggio finalizzato ad un uso accorto delle risorse idriche, per salvaguardare, anche per le future generazioni, l’equilibrio naturale e livelli adeguati di approvvigionamento per gli usi, potabili, irrigui ed industriali. In tale quadro è anche necessario orientare le comunità. verso stili di vita eco-sostenibili, sviluppare tecniche ed azioni per il risparmio ed il riutilizzo, per il riuso delle acque depurate e l’uso di quelle piovane, al fine di destinare i prelievi delle acque potabili di falda prioritariamente agli usi domestici. · Il servizio idrico è un servizio pubblico essenziale ed i Comuni, in quanto responsabili dell’igiene e della salute dei cittadini, non possono sottrarsi o essere privati in modo preordinato del diritto/dovere di determinare gli assetti organizzativi.· E’ altresì necessaria una rinnovata iniziativa di tutte le pubbliche istituzioni e, innanzitutto, dei Comuni, per far si che l’acqua continui ad essere considerata bene comune pubblico e non merce condizionata del mercato e dal profitto.Considerato che:· L’esperienza della privatizzazione del servizio idrico, portata avanti negli ultimi anni in varie parti del mondo e in Italia, sulla base del prèsupposto che la gestione privata avrebbe portato i capitali necessari per le infrastrutture idriche, efficienza. ed economicità di gestione, ha dato ovunque prova contraria di inefficienza gestionale, crollo degli investimenti per le infrastrutture e aumento delle bollette per gli utenti.· Giudizio nettamente negativo deve essere dato anche sul processo di privatizzazione del servizio idrico avviato nella nostra regione, tanto per quanto riguarda il cosiddetto sovrambito che negli ATO provinciali; in questi ultimi la gara per l’affidamento è stata effettuata in cinque province, con un crescendo di contestazioni di molti amministratori locali e dei cittadini.· Per dare forza alle azioni degli enti locali finalizzate a restituire l’acqua alla gestione pubblica, è stata costituita l’Associazione nazionale no - profit denominata “Coordinamento nazionale enti locali per l’acqua bene comune e la gestione pubblica del servizio Idrico”, alla quale il Comune di Isola delle Femmine intende aderire.· Le superiori considerazioni nettamente critiche del processo di privatizzazione e la determinazione degli amministratori locali a battersi per tornare alla gestione pubblica non sono inficiate dalla recente conversione in Legge dell’art 15 del D.L. n°135/2009 , che, oltre ad essere inaccettabile nel merito, appare palesemente in contrasto con la Costituzione, soprattutto per la violazione del principio di autonomia degli Enti Locali nella determinazione della scelta del sistema di gestione dei servizi pubblici locali.Dato atto che· Per restituire l’acqua al servizio pubblico, allo scopo di garantire fruizione equa ed universale, la sezione Siciliana del Coordinamento ha elaborato l’allegata proposta legislativa “Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque, Disposizioni per la ripubblicazione del servizio idrico in Sicilia”, con l’intenzione di presentarla all’ARS, ai sensi delle disposizioni contenute nella L.R. 10.2.2004, n°1, come proposta di legge di iniziativa dei Consigli Comunali e, con la collaborazione del Forum Siciliano dei movimenti per l’acqua. come proposta di legge di iniziativa popolare.· La. Proposta di legge è stata presentata il 7 luglio scorso nella sala gialla di Palazzo dei Normanni, alla presenza del Presidente dell’ARS e dei capigruppo parlamentari, che hanno espresso pubblicamente parere favorevole per la sua approvazione; tale parere favorevole è stato confermato da tutti i capigruppo in occasione del sit-in organizzato dal Coordinamento all’ARS il 25 novembre 2009.Precisato che:· Lo Statuto della Regione Siciliana, all’art. 12 stabilisce che l’iniziativa legislativa spetta, tra gli altri, “(...) ad un numero di Consigli dei Comuni della Regione non inferiore a quaranta, rappresentativi di almeno il 10 per cento della popolazione Siciliana, o ad almeno tre consigli provinciali. (...) con Legge della Regione sono disciplinate le modalità di presentazione dei progetti di legge di iniziativa popolare e dei Consigli Comunali o Provinciali e sono determinati i tempi entro cui l’Assemblea Regionale si pronuncia sui progetti stessi.”· La L.R. 10.2.1004, n°1, “Disciplina dell’istituto del referendum nella Regione sicilianae norme sull’iniziativa legislativa popolare e dei Consigli Comunali o Provinciali”, disciplina le modalità di presentazione dei progetti di legge di iniziativa dei Consigli Comunali, stabilendo che la proposta debba essere presentata, nell’identico testo, “da non meno di quaranta Consigli Comunali rappresentativi di almeno il dieci per cento della popolazione siciliana” (art. 32, c. 1, lett. c), debba contenere “il testo del progetto di legge redatto in articoli ed essere accompagnata da una relazione che ne illustri le finalità ed il contenuto” (art. 33, c. 1) e debba, altresì, contenere ( i nomi, il domicilio e gli eventuali ulteriori recapiti di tre persone alle quali viene attribuita la funzione di rappresentare i sottoscrittori dell’iniziativa legislativa” (art. 35, c. 3).Visti· Lo Statuto della Regione Siciliana· La L.R. 10.2.2004, n°1. “Disciplina dell’’istituto de l referendum ne/la Regione Sicilianae norme sull’iniziativa legislativa popolare e dei Consigli Comunali o Provinciali”· Il Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n°267, come recepito nella Regione SicilianaAcquisitiI pareri ai sensi dell’art. 12 della L. R. n°30/2000PROPONE AL CONSIGLIO COMUNALE· Di esprimere condivisione verso le considerazioni riportate in premessa e di aderire all’iniziativa del “Coordinamento Nazionale enti locali per l’acqua bene comune e la gestione pubblica del servizio idrico “, per la presentazione della proposta di legge di iniziativa dei Consigli Comunali per la ripubblicazione del servizio idrico in Sicilia;· di approvare. ai sensi dell’art.12 dello Statuto della Regione Siciliana e della legge regionale10 febbraio 2004, n°1, la presente proposta, contenent e il progetto di legge di iniziativa dei ConsigliComunali;· di approvare il progetto di legge “Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque. Disposizioni per la ripubblicazione del servizio idrico in Sicilia, redatto in 17 articoli e la relazione che ne illustra le finalità e il contenuto, alla presente allegati come parte integrante e sostanziale;· Di dare atto che il testo di Legge contiene gli elementi necessari per la determinazione del relativo onere finanziario e i mezzi per farvi fronte;· Di indicare i nomi ed i recapiti delle seguenti tre persone, autorizzate a rappresentare i sottoscrittori della iniziativa, così come stabilito dall’art. 35, C. 3, della L.R. n°1/2004;1. Michele Botta, Sindaco di Menfi (AG), domicilio: Viale Risorgimento, n°104, 92013 Menfi,tel.328 0082231.2. Domenico Giannopolo, sindaco di Caltavuturo (PA), Comune: Via G: Falcone n°41 tel.0921547311; Domicilio: Via Roma, n°74, tel. 335 5789470.3. Giuseppe Nicosia, Sindaco di Vittoria (RG), Comune: Via Bixio, n°34, tel. 0932 514201; domicilio: Via Ancona, n°13, tel. 335 7553049.· Di dare mandato al Sindaco di trasmettere la presente deliberazione alla Segreteria Generale dell’Assemblea Regionale Siciliana.IL CONSIGLIO COMUNALEIl Presidente introducendo l’argomento precisa di aver inserito lo stesso all’ordine del giorno per senso di responsabilità. Ricorda come il governo regionale abbia imposto a tutti i Comuni di aderire all’ATO idrico, la cui gestione, a seguito di pubblico incanto, è stata assegnata all’A.P.S.. Afferma di essere venuto a conoscenza, per vie informali, che in altri Comuni sarebbero state emesse fatture maggiorate e che si sarebbero verificati ritardi negli allacci idrici e fognari. In funzione di ciò con la presente si propone di far parte dei 168 comuni che chiedono che il servizio venga nuovamente gestito da Enti pubblici. Ribadisce la necessità che ci si attenga strettamente all’argomento, rinviando le valutazioni di specifiche problematiche a future sedute.Il Cons. Caltanissetta dà lettura di una nota che viene allegata al presente verbale. Il Cons. Battaglia afferma che nella presente seduta il Consiglio deve esprimersi sulla privatizzazione delle risorse idriche senza analizzare tutta la situazione pregressa. Il Sindaco ricorda come l’avvio alla privatizzazione dell’acqua sia scaturito da una delibera del 12/12/2002 con la quale si procedette alla creazione di una società d’ambito. Il Cons. Caltanissetta afferma che l’affidamento della gestione delle reti idriche ad un privato trovò la sua origine in un provvedimento dell’8/5/2007 ed in detta occasione venne respinta una richiesta di non procedere all’affidamento. Il Cons. Battaglia ribadisce l’esigenza che si prenda atto dell’esperienza negativa conseguente alla gestione dell’ATO idrico PA1.Il Presidente ribadisce come si sia stati obbligati ad aderire all’ATO idrico da una ben precisa normativa e come comunque il voto espresso dal rappresentante di questo Comune in sede di affidamento della gestione sarebbe stato ininfluente in quanto questo si era comunque obbligati ad entrare nella società d’ambito, la quale ha sua volta affidato la gestione con una specifica gara di pubblico incanto.Il Cons. Battaglia ribadisce ancora una volta che l’affidamento della gestione dell’acqua ai privati ha avuto inizio nel 2007 e che sulla base dell’esperienza acquisita si è potuta valutare la privatizzazione come non consona agli interessi dei cittadini in conseguenza di ciò si propone la rivisitazione del problema. Il Cons. Caltanissetta evidenzia come l’art.11 dello statuto dell’associazione cui si andrebbe ad aderire prevede cause di incompatibilità qualora singoli aderenti pongano in essere comportamenti non consoni con i fini istitutivi dell’associazione.Il Cons. Guttadauro invita a prendere atto che con la presente proposta questo consiglio è invitato solo a farsi portatore della proposta di legge. Il Presidente conclude affermando che lo spirito della proposta è di dare input ad una nuova previsione normativa.Il Cons. Caltanissetta dissente da detta affermazione sostenendo che si sta aderendo ad un coordinamento di comuni del quale non si può non accettare le previsioni statutarie.La seduta viene brevemente sospesa.Alla ripresa il Presidente pone in votazione la proposta:IL CONSIGLIO COMUNALECon voti unanimi espressi per alzata di mano l’approva;Il Presidente pone, quindi, in votazione l’integrazione di detta proposta così come richiesto dal gruppo “Rinascita Isolana” all’interno del documento di cui sopra allegato al verbale, ed assistito dagli scrutatori, nominati ad inizio della seduta, accerta il seguente esito:Presenti e votanti n°12 voti favorevoli espressi per al zata di mano n°4, i consiglieri Caltanissetta, Mannino, Billeci e Mignano, contrari n°8 . Per effetto della superiore votazione, con la quale si rigetta l’integrazione proposta dal gruppo Consiliare “Rinascita Isolana”:DELIBERADi fare propria la superiore proposta di votazione così come in premessa.Atto numero 13 del 08-04-2010 Tipo di Atto: DELIBERA DI CONSIGLIO Allegato: DELIBERA C.C. 013.10.pdf (33 kb) AL SINDACOAL PRESIDENTE DEL C.C.ALL’ASSESSORE ALL’AMBIENTEOggetto: Mozione di solidarietà ai lavoratori della società ATO PA 1 e della società interinale Temporary. Dichiarazione consiliare.Il Movimento Politico “Rinascita Isolana” ritiene doveroso stigmatizzare la responsabilità dell’Amministrazione Portobello in merito alla crisi finanziaria dell’ATO PA 1 e all’emergenza-rifiuti che ne costituisce l’inevitabile corollario.La Servizi Comunali Integrati, che svolge l’attività di raccolta dei rifiuti solidi urbani negli enti locali consorziati, vede tra i propri soci anche il Comune di Isola delle Femmine ed il sindaco risulta pertanto essere un azionista della società: egli ha il diritto/dovere di nominare il Consiglio d’Amministrazione ed il Collegio Sindacale, di controllare l’operato del CdA ed il potere di approvare (o meno) i bilanci della S.C.I.Il Presidente dell’ATO PA 1, Avv. Giacomo Palazzolo, ha più volte sottolineato come gli attuali problemi della società consortile siano determinati dalla carenza di liquidità dell’ente, che non riesce a recuperare i propri crediti vantati nei confronti dei Comuni consorziati: in estrema sintesi, il deficit di cassa non consente di pagare l’Amia per conferire i rifiuti raccolti alla discarica di Bellolampo, impedisce di ammodernare e mantenere sicuri ed efficienti i mezzi e gli impianti, non permette di corrispondere in modo regolare gli stipendi ai dipendenti.Nel febbraio del 2009, l’ATO ha comunicato la situazione debitoria dei singoli Comuni nei suoi confronti, in forza delle fatture emesse al 30.10.2008. Dal seguente prospetto si evince non soltanto che Isola delle Femmine deve alla società consortile più di 2.600.000 €, ma, particolare sconcertante, presenta un’esposizione debitoria pro-capite di 426 €, pari al doppio del debito pro-capite dei cittadini di Partinico e Carini, che la seguono in questa vergognosa classifica.DEBITI DEI COMUNI VERSO ATO RIFIUTI PA 1
Comune Debito Abitanti Debito pro capiteBalestrate Euro 498.277,28 5.693 87,52 euro
Borgetto Euro 285.713,38 6.242 45,77 euro
Capaci Euro 2.016.337,84 10.164 198,38 euro
Carini Euro 5.944.889,25 25.730 231,05 euro
Cinisi Euro 1.057.430,32 10.253 103,13 euro
Giardinello Euro 99.761,18 1.900 52,50 euro
Isola Euro 2.646.079,79 6.208 426,24 euro
Montelepre Euro 673.158,05 6.168 109,14 euro
Partinico Euro 6.973.734,81 31.003 224,94 euro
Torretta Euro 171.982,85 3.468 49,59 euro
Trappeto Euro 346.057,52 2.770 124,93 euro
COMPLESSIVO DEI DEBITI CHE L’ATO DEVE INCASSARE DAI COMUNI
Comuni Ato Euro 20.713.421,47 109.599 188,99 euro
Sembrerebbe quindi aver ragione il Presidente Palazzolo: i Comuni morosi hanno causato il collasso finanziario dell’ATO – PA 1, che si è trovata nell’impossibilità di garantire l’efficienza del servizio di raccolta dei rifiuti.Del resto, ulteriori dati confermano – con riferimento a Isola delle Femmine - la tesi del CdA della società consortile:a) Il sindaco Portobello, socio della Servizi Comunali Integrati, ha approvato il bilancio d’esercizio, confermando pertanto la veridicità del relativo contenuto – si legge infatti che il bilancio rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria della società - ed in particolare dell’assunto in forza del quale l’ente vanta crediti per € 31.083.144 verso i Comuni fruitori dei servizi (2008-2009).b) Dal 2006 ad oggi il sindaco e gli assessori Impastato/Cutino non hanno mai richiesto le dimissioni dei membri del Consiglio d’Amministrazione, così legittimando il loro operato e riconoscendo la loro sostanziale irresponsabilità per la crisi dell’ente.c) L’Amministrazione di Isola delle Femmine ha prima sottoscritto transazioni con l’ATO – PA 1 per il rientro dalla propria posizione debitoria in seguito al decreto ingiuntivo del 7.04.07, poi, a transazione in corso, ha proseguito a non pagare i corrispettivi per i servizi prestati dalla società consortile esponendosi ad una seconda ingiunzione di pagamento (12.02.09) per circa 2 milioni di euro. L’Amministrazione Portobello ripete da mesi di esser tenuta a versare all’ATO esclusivamente quanto previsto dal Piano Industriale sottoscritto nel 2005 (circa 850.000 euro annui) e non quanto richiesto dalla società per la prestazione dei propri servizi (circa 1,5 milioni di euro annui): orbene, ciò non soltanto contraddice la direttiva del Presidente della Regione prot. N. 11524 del 07.12.09 – che richiama espressamente l’art. 21, c. 17 della L.R. n. 19/2005 in forza del quale I Comuni hanno l’obbligo di intervenire finanziariamente al fine di assicurare l’integrale copertura delle spese per la gestione integrata dei rifiuti sussidiariamente alla propria società d’ambito, istituendo in bilancio apposito capitolo di spesa con adeguata dotazione -, ma stride gravemente col comportamento tenuto dal sindaco in questi anni.Se avesse ragione il sindaco, in corrispondenza di ognuna delle fatture emesse dall’ATO – PA 1 dal 2006 ad oggi nei confronti del Comune di Isola delle Femmine dovremmo ritrovare una liquidazione ovvero una contestazione, tertium non datur.Se avesse ragione il sindaco, dovremmo disporre di centinaia di richieste di dimissioni presentate dal nostro Comune nei confronti degli incapaci amministratori della società consortile!Se avesse ragione il sindaco, dovremmo vederlo al fianco dei dipendenti dell’ente, per rivendicare il loro diritto al lavoro e alla retribuzione.Se avesse ragione il sindaco, dovremmo assistere ad una costante rivendicazione del rispetto della Carta dei Servizi da parte dell’ATO, piuttosto che alla stucchevole marcia degli accattoni che va in scena a settimane alterne alla Provincia e alla Regione.Se avesse ragione il sindaco, dovremmo aver prova di sue dichiarazioni vibranti in sede di approvazione dei bilanci della società d’ambito.Purtroppo nulla di tutto ciò è mai avvenuto, e a buon diritto l’on. Apprendi all’ARS ha sottolineato come la gran parte dei SINDACI non sono solo complici, ma ARTEFICI del disastro degli ATO. I SINDACI che sono stati nei Consorzi sono stati essi stessi ATTORI dei disastri degli ATO. Per i danni da loro causati ora PAGHERANNO I CITTADINI che sono stati PRESI IN GIRO DA QUESTI SINDACI.E l’assessore regionale Russo è stato ancor più esplicito ricordando di esser stato costretto ad attingere alle casse regionali da dodici sindaci dell’ATO – PA 1 urlanti come ossessi, e di rifiutarsi di autorizzare in futuro interventi di sostegno a questi Comuni.La realtà cui assistiamo è quella di un Paese periodicamente sommerso dai rifiuti, di un’Amministrazione che continua a sprecare denaro pubblico per spese legali ed ordinanze emergenziali, di un sindaco ed un assessore incapaci di cogliere le ragioni dei lavoratori e di assumersi le responsabilità del caso.In campagna elettorale vi siete resi ridicoli inneggiando allo sviluppo sostenibile: in soli 8 mesi avete coperto il Paese di cemento e rifiuti; partorito concessioni edilizie ed abolito la raccolta differenziata; sperperato migliaia di euro per ronde amatoriali e professionali barbecue e tagliato la spesa per servizi essenziali! Sostituire il geometra Impastato col nipote Cutino non è stato sufficiente, si è semplicemente passati da compasso e squadra a fotocamera e querele. Ha proprio ragione il Presidente Giucastro quando afferma che sino al 2003 Isola delle Femmine era linda e vivibile, ma forse non occorre la riforma degli ATO per risolvere l’emergenza rifiuti, basta cambiare sindaco. Isola delle Femmine, 08.04.2010 I consiglieri comunaliAL PRESIDENTE DEL C.C.AL SINDACOALL’ASSESSORE AI SERVIZI A RETEOggetto: Riconoscimento dell’acqua bene comune dell’umanità. Adesione al Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per l’acqua bene comune e la gestione pubblica del servizio idrico. Dichiarazione consiliare.Il gruppo consiliare “Rinascita Isolana” con la presente dichiarazione sottolinea la propria piena condivisione dei valori e degli intendimenti del Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per l’acqua bene comune e la gestione pubblica del servizio idrico, espressa peraltro già durante la campagna elettorale dello scorso giugno e ribadita nei primi mesi di attività politica consiliare.Il riconoscimento dell’acqua quale bene comune dell’umanità costituisce non soltanto un doveroso presupposto per orientare le scelte amministrative ed i comportamenti istituzionali, ma soprattutto una meta cui tendere, giacché esso implica – impone diremmo – un’implementazione del diritto individuale a fruire responsabilmente delle risorse idriche e del diritto collettivo ad un ambiente salubre.Ciò posto, la scelta di aderire al suddetto Coordinamento obbliga questo Consiglio ad un’attenta riflessione in ordine al possesso, da parte del Comune di Isola delle Femmine, dei requisiti sostanziali e valoriali per realizzare questo significativo passo.Per rispetto nei confronti della cittadinanza e per onestà intellettuale, siamo chiamati a ricordare come in data 26.01.07 la Conferenza dei Sindaci dell’ATO 1 – PALERMO – SERVIZIO IDRICO INTEGRATO, cui fa parte il nostro Comune, abbia stipulato una convenzione con l’APS s.p.a. per affidare alla stessa la gestione del servizio idrico nel territorio.Invero, alla successiva seduta della Conferenza dei Sindaci, tenutasi l’8.05.07 il primo cittadino di Caltavuturo, Giannopolo, ha avuto modo di proporre una revoca della delibera di affidamento del servizio idrico, non ritenendo opportuno delegare ad un soggetto privato la gestione delle acque.La sua proposta è stata però bocciata con il voto contrario del Comune di Isola delle Femmine, nella persona dell’allora vicesindaco Aiello Paolo.Evidentemente l’Amministrazione Portobello-Aiello non è stata in grado di cogliere l’alto profilo valoriale, la sfida culturale contenuta nella mozione del Sindaco Giannopolo.Neppure negli anni successivi la lettura dei verbali delle sedute della Conferenza dei Sindaci e del Presidente della Provincia dell’ATO 1 consente di individuare interventi critici da parte del Portobello o dell’assessore Aiello in ordine all’affidamento a privati del servizio idrico, anzi Isola delle Femmine ha sempre approvato i bilanci, accolto le iniziative di gestione, sostenuto le proposte del CdA.Non esiste in breve alcuna possibilità di subodorare la condivisione da parte dei nostri amministratori dei valori espressi dal Coordinamento.Orbene, lo Statuto di tale associazione, all’art. 3 prevede, tra i propri fini, quelli di:- Ribadire il principio della proprietà e gestione PUBBLICA del servizio idrico;- Riconoscere che la gestione del servizio idrico è un SERVIZIO PUBBLICO ESSENZIALE;- Essere soggetto di interlocuzione istituzionale per il sostegno alla RIPUBBLICIZZAZIONE del S.I.I.;Tutti scopi estranei all’operato e alle decisioni assunte dal sindaco Portobello e dall’assessore ai servizi a rete Aiello dal 2007 ad oggi.Se a queste osservazioni aggiungiamo che lo scorso giugno l’APS s.p.a. ha proceduto all’assunzione del nipote dell’assessore Aiello, rappresentante di lista del gruppo “Progetto Isola” alle Amministrative 2009 e del capogruppo consiliare di “Isola per Tutti”, compagine politica da cui “Progetto Isola” promana, la nostra Amministrazione sembra davvero in ottimi rapporti con il privato gestore del servizio idrico.Atteso che l’art. 11 dello Statuto del Coordinamento prevede la possibilità di deliberare l’esclusione di singoli associati per l’assunzione ad opera degli organi di governo degli enti di comportamenti incompatibili con i fini perseguiti dall’associazione, questo C.C. corre il serio rischio di prestarsi ad un’ipocrita messinscena.Per questa ragione il gruppo consiliare “Rinascita Isolana” chiede che questo consesso prenda una posizione forte in merito alla vicenda e deliberi l’adesione al Coordinamento previo:- Invito al sindaco a fuoriuscire dall’ATO 1 se non si interrompe il rapporto contrattuale con l’APS s.p.a.;- Formulazione di richiesta di dimissioni rivolta all’assessore Aiello per incompatibilità dei suoi comportamenti con gli indirizzi politici espressi dal C.C. Isola delle Femmine, 29.03.2010 I consiglieri comunaliAL PRESIDENTE DEL C.C.AL SINDACOALL’ASSESSORE AI SERVIZI A RETEOggetto: Riconoscimento dell’acqua bene comune dell’umanità. Adesione al Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per l’acqua bene comune e la gestione pubblica del servizio idrico. Mozione consiliare ex art. 9 Regolamento per il funzionamento del C.C.Il Consiglio Comunale di Isola delle Femmine, riconoscendo l’acqua come bene comune dell’umanità e ritenendo insopprimibile il diritto individuale a fruirne responsabilmente e a gestirne in modo pubblico e partecipato la distribuzione, aderisce al Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per l’acqua bene comune e la gestione pubblica del servizio idrico.Considerando inequivocabilmente incompatibili coi fini dell’associazione i comportamenti e le decisioni dell’assessore Aiello, se ne chiedono le dimissioni e si invita il sindaco a ritirare la delega ai servizi a rete allo stesso attribuita.Tutto quanto sopra premesso, si ritiene indispensabile l’impegno dell’Amministrazione a fuoriuscire dall’ATO 1 qualora dovesse proseguire il rapporto contrattuale dell’ente con l’APS s.p.a. relativo all’affidamento al privato del servizio idrico.Isola delle Femmine, 29.03.2010 I consiglieri comunaliAtto numero 13 del 08-04-2010 Tipo di Atto: DELIBERA DI CONSIGLIO Allegato: DELIBERA C.C. 013.10.pdf (33 kb) Uscire dall’APS si può! Vogliamo togliere l’acqua dal mercato e i profitti dall’acqua. Vogliamo restituire questo bene comune alla gestione condivisa dei territori. Per garantirne l’accesso a tutte e tutti. Per tutelarlo come bene collettivo. Per conservarlo per le future generazioni. La bolletta dell'acqua aumenta di 200 euro l'anno*Pubblicizzazione dell'acqua BENE COMUNE raccolta firme contro la pèrivatizzazione dell'acqua
*L'ACQUA IN SICILIA *Relazione Rendiconto Acque Potabili Siciliane 9/09 *Consiglio Comunale Su ATO rifiuti e Ripubblicizzazione Acqua Bene Comune
*Dossier sull'acqua ai privati: Scarica il pdf *Dossier Munnizzopoli: scarica il pdf*Angela Corica
*T.A.R. *Consiglio Comunale Su ATO rifiuti e Ripubblicizzazione Acqua Bene Comune
Dossier Munnizzopoli: scarica il pdf *Angela Corica
*Candidato alle elezioni amministrative anche un nipote del boss *Bilancio di previsione 2010 proroga al 30 giugno
*LA CRICCA DEGLI APPALTI» Personale » Titolari di cariche elettive (sindaco,assessori,consiglieri comunali) » Dirigenti e Titolari di posizione organizzativa » Consulenze ed Incarichi » Contrattazione Decentrata Integrativa » Posizione Economica Capi di Settore