Source: http://www.anticorruzione.it/portal/public/classic/AttivitaAutorita/AttiDellAutorita/_Atto?id=cbbfbed30a7780424f6441eaed0206bf
Timestamp: 2018-10-20 07:26:06+00:00
Document Index: 64698677

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 100', 'art. 100', 'art. 1', 'art. 1']

Delibera numero 20 del 18 gennaio 2017
1. è stata acquisita al protocollo dell’Autorità n. 186114 del 15.12.2016, la comunicazione del segretario comunale, RPC e RT del comune di Iglesias, dott.ssa [omissis], sull’intervenuta revoca dell’incarico di Segretario comunale, trasmessa in costanza d’infortunio in itinere in data 13.12.2016, dalla stessa contestata in quanto ritenuta infondata e pretestuosa; la stessa ha chiesto di essere sentita in merito personalmente;
2. è stata acquisita al protocollo dell’Autorità n. 189026 del 21.12.2016, la memoria difensiva del segretario comunale, RPC e RT del comune di Iglesias, dott.ssa [omissis], relativa alla revoca del predetto incarico, con cui ne ha illustrato le presunte gravi illegittimità formali, oltre che le asserite ragioni dell’infondatezza dei contenuti della stessa, unitamente all’invio di documenti;
3. l’Autorità, con nota prot. n. 189926 del 22.12.2016, ha chiesto informazioni all’Amministrazione comunale, ai sensi e per gli effetti dell’art. 1, co. 2, lett. f), l. 190/2012, ai fini di una valutazione di quanto segnalato, informandone l’interessato in pari data, con nota prot. n. 189941;
4. con nota del 20.12.2016, acquisita al protocollo dell’Autorità n. 190162 del 23.12.2016, la Prefettura di Cagliari ha comunicato, ai sensi dell’art. 1, co. 82, l. 190/2012, l’intervenuta revoca del segretario comunale di Iglesias ex art. 100 d.lgs. 267/2000, trasmettendo i relativi documenti;
5. con comunicazione acquisita al protocollo dell’Autorità n. 675 del 5.1.2017, il Sindaco del comune di Iglesias ha fornito riscontro nel termine assegnato di 20 gg., comunicando che la revoca «è stata disposta per le innumerevoli e fondate violazioni dei propri doveri d’ufficio della dott.ssa [omissis], come esattamente riportate negli atti della revoca medesima, che non riguardano assolutamente l’ambito della prevenzione della Corruzione». In particolare, il Sindaco ha rappresentato che il procedimento di revoca è stato avviato «a seguito delle gratuite accuse di diffusa illegalità nel comune di Iglesias da parte della dott.ssa [omissis]», con nota del 3.10.2016 in cui è stata evidenziata proprio la contraddizione in cui sarebbe incorsa la dott.ssa [omissis]«la quale non ha mai fatto alcun rilievo, nei confronti di nessuno, in merito a fatti o situazioni concernenti aspetti di cui alla normativa anticorruzione». La comunicazione è stata corredata dalla relativa documentazione e, in particolare, dei provvedimenti richiesti di conferimento dell’incarico di RPC e RT dell’ente;
6. con nota acquisita al protocollo dell’Autorità n. 1036 del 5.1.2017, la dott.ssa [omissis] ha inviato una nota di riscontro alla nota del comune di Iglesias, di cui sopra, in cui, oltre a rivendicare la titolarità dell’incarico di RPC e RT dell’ente locale, evidenziandone la rispondenza con gli atti dell’ente (decreto sindacale n. 1/2016, n. 7/2016, PTPC 2016/2018 adottato con delibera di GC n. 2/2016, delibere di GC nn. 53/2016 e 61/2016), ha illustrato i provvedimenti adottati in materia di prevenzione della corruzione nella sua qualità di RPCT. Ha contestato nuovamente la propria revoca e la condotta del Sindaco; in merito, ha contestato la condotta del Sindaco per avere conferito, su delibera di Giunta, un mandato a un avvocato con fondi comunali, ritenuto illegittimo, per presentare querela nei suoi confronti, e per avere anticipato la revoca, in costanza di infortunio in itinere, al fine di vanificare la seduta del TAR chiamato a pronunciarsi sul diritto di accesso, negato dall’ente comunale, al fine dell’esercizio del diritto ad una difesa consapevole. Ha rappresentato di ritenere diffamanti le affermazioni del Sindaco sulle motivazioni della revoca, indicate come gravi violazioni dei doveri d’ufficio. Ha reiterato, infine, la richiesta formulata con la prima segnalazione del 15.12.2016 «di esser sentita personalmente per poter compiutamente argomentare sulla mia azione di RPC nel comune di Iglesias».
7. l’Autorità, con nota prot. n. 3964 del 12.1.2017, ha convocato in audizione dinanzi il Consiglio dell’Autorità, per il giorno 18.1.2017, il segretario comunale, che ha fornito conferma della partecipazione con nota acquisita al protocollo dell’Autorità n. 4181 del 13.1.2017. Dell’audizione, tenutasi dinanzi il Consiglio dell’Autorità in data 18.1.2017, è stato redatto resoconto stenografico;
8. con nota acquisita al protocollo dell’Autorità n. 4518 del 13.1.2017, il segretario ha comunicato che in data 9.1.2017 - data di rientro della stessa in servizio dopo l’infortunio in itinere subito - è stata esautorata da tutti gli incarichi ad essa attribuiti, a seguito dell’adozione del decreto sindacale n. 1 del 9.1.2017, avente ad oggetto: «assegnazione incarichi dirigenziali», con cui il Sindaco ha proceduto a riassegnare gli incarichi dirigenziali ai tre dirigenti in servizio.
Dalla lettura della memoria difensiva del segretario comunale emerge, in estrema sintesi, che i motivi di doglianza sono legati a profili d’illegittimità formale della procedura e degli atti, peraltro già sub iudice, e alla presunta insussistenza, nel merito, della contestata violazione dei doveri d’ufficio, che ai sensi dell’art. 100 d.lgs. 267/2000, è l’unico motivo della revoca. A parere del segretario generale, la revoca non sarebbe dovuta a gravi e reiterate violazioni dei doveri d’ufficio ma all’attività da questi svolta al fine di ripristinare la legalità e la conformità amministrativa dell’attività dell’ente locale, caratterizzato da una situazione di diffusa illegittimità. La revoca sarebbe, dunque, lo strumento attraverso il quale il Sindaco avrebbe inteso allontanare il segretario generale al fine di contrastarne l’attività, finalizzata al ripristino della legalità e alla rimozione di «compromessi, privilegi, abusi, illegittimità e illegalità», riguardanti anche i dirigenti dell’ente locale, postisi in contrapposizione con il Segretario per la tutela di propri interessi personali e tutelati, in tal modo, dal sindaco, dagli assessori comunali. Dalla descrizione delle singole azioni e iniziative adottate, illustrate dal segretario, emerge che esse riguardano il controllo sulla regolarità amministrativa e contabile dell’attività dell’ente locale, che pur rientrando nella competenza tipica del segretario generale, hanno una sicura valenza anticorruttiva.
Peraltro, emerge un insanabile dissidio insorto tra il Sindaco e il segretario, sfociato nel provvedimento di revoca da questi contestato, che in virtù di quanto illustrato dal segretario, pare essere dovuto a contrasti insorti tra il segretario stesso e i dirigenti dell’ente, principalmente a causa dell’attività di recupero somme da questi avviata nei loro confronti, in esito a un’ispezione ministeriale della Ragioneria dello Stato, oltre che per questioni legate al pagamento delle indennità di posizione degli stessi.
Dalle comunicazioni pervenute è emerso, altresì, che la revoca del segretario comunale del comune di Iglesias è stata adottata con il decreto sindacale n. 17 del 13.12.2016, preceduto dalla delibera di Giunta comunale n. 278 del 6.12.2016. Dalla lettura di entrambi gli atti si evince che la revoca è stata disposta a seguito dell’avvio della procedura di revoca della dott.ssa [omissis] dall’incarico di segretario generale del comune di Iglesias, con comunicazione prot. n. 33760 del 3.10.2016, per violazione dei doveri d’ufficio ivi specificamente indicati e per «il grave nocumento alla reputazione, all’immagine, al buon nome e all’onorabilità del Sindaco e di tutta l’Amministrazione» arrecato dal segretario con la comunicazione prot. 34541 del 15.9.2016, inviata anche alla Procura della Repubblica, in considerazione del fatto che nel corso del procedimento – causa la mancata partecipazione del segretario alle audizioni di Giunta e l’omesso invio di specifiche controdeduzioni - non erano emersi ulteriori elementi idonei a giustificare i comportamenti contestati. Difatti, risulta che il procedimento di revoca fosse stato preceduto dall’avvio di un altro procedimento di revoca, per le medesime motivazioni, interrotto a seguito di accordo intercorso tra il segretario e il sindaco, in data 6.9.2016, per l’interruzione consensuale del rapporto di lavoro, seguito dalla revoca da parte del segretario della propria volontà così espressa, mediante l’invio della citata comunicazione ritenuta gravemente calunniosa e diffamatoria, oltre che lesiva, del Sindaco e di tutta l’Amministrazione comunale. Dalla lettura della nota di avvio del procedimento del 3.10.2016, emerge che la revoca è stata disposta a seguito del venir meno del rapporto fiduciario tra il segretario e l’amministrazione a causa dell’atteggiamento abituale del segretario, ritenuto «improntato ad un’aggressività verbale ed epistolare preconcetta», che avrebbe determinato una «situazione di conflittualità aperta e continua con gli organi amministrativi e dipendenti dell’ente che spesso ha sconfinato nella mancanza di rispetto personale». Tale comportamento si sarebbe rivelato tanto nell’incapacità del segretario di coordinare costruttivamente l’attività dei dirigenti, a causa del suo atteggiamento autoritario, non incline al dialogo, con ripetuto abbandono del tavolo di discussione; quanto nell’atteggiamento di intimidazione verbale verso alcuni dipendenti, creando divisioni e diffidenza nei rapporti di lavoro, scavalcando la linea gerarchica dei dirigenti, non considerando le carenze di organico di tutti i settori. Gli episodi di violazione dei doveri d’ufficio specificamente contestati al segretario sono circa otto, occorsi nelle date del 31 maggio, 22 giugno, 9 giugno, 25 luglio, 24 giugno dell’anno 2016, relativi sia all’attività tecnico-gestionale del segretario sia a quella di assistenza agli organi istituzionali, in primis la Giunta. Difatti, gli episodi contestati riguardano: una riunione tecnica per un progetto di riscossione tributi, una riunione con il nucleo di valutazione per la rendicontazione degli obiettivi del 2015 e per l’impostazione del PEG 2016, una riunione per la predisposizione del bilancio, il trasloco di un ufficio (con accuse da parte del segretario di violenza privata e interruzione di pubblico servizio), la seduta di Giunta in cui era trattata la proposta avente ad oggetto: «verifica amministrativo contabile della ragioneria generale dello Stato, servizi ispettivi di finanza pubblica» (seguita da accuse al Sindaco e alla Giunta di voler ostacolare le azioni del segretario nel ripristino della legalità e di inerzia nell’iter amministrativo in questione); le viene contestata, infine, l’aggressione verbale al Presidente del Consiglio comunale, a seguito della quale il segretario ha avuto un malore e si è assentato per malattia per 8 gg., e la mancata riservatezza in merito alla formazione di atti amministrativi e un atteggiamento irrispettoso dell’Amministrazione a causa dei messaggi ingiuriosi e minacciosi ricevuti da un congiunto del segretario sul cellulare del sindaco, del vice sindaco e del presidente del consiglio comunale, che riceveva anche minacce verbali (cui è seguita presentazione di querela al commissariato di polizia). Oltre a ciò, le viene contestato un generico omesso supporto all’amministrazione nelle riunioni istituzionali, quali la conferenza dei capi gruppo e della commissione statuto, non meglio individuate, in cui avrebbe mostrato insofferenza dinanzi a richieste di pareri e abbandono delle sedute, non meglio indicate, per avere altro da fare.
Da tutto quanto sopra, emerge che le contestazioni mosse al segretario generale riguardano l’attività da questi svolta in materia di coordinamento dell’attività dei dirigenti, di controllo e verifica della regolarità amministrativa e contabile dell’ente, di assistenza e supporto agli organi istituzionali e di governo, nelle sedute di Giunta e istituzionali, e più in generale in materia di regolarità amministrativa e contabile. Anche alla luce di quanto rappresentato dal segretario comunale in sede di audizione dinanzi al Consiglio, non si può tuttavia escludere che tali attività, poste in essere a presidio della legalità, siano correlate ad una funzione di prevenzione della corruzione intesa in senso lato, alla luce della nozione ampia datane dall’Autorità, in primis nell’aggiornamento 2015 al PNA.
A norma di legge, all’Autorità spetta valutare l’esistenza di una correlazione tra le attività poste in essere dal segretario in materia anticorruzione e la sua revoca ai fini dell’efficacia della stessa, ai sensi dell’art. 1, co. 82, l. 190/2012. Pertanto, alla luce della predetta accezione ampia di corruzione e in virtù di quanto emerso in corso d’istruttoria, si ritiene che non si possa escludere una correlazione, ai sensi dell’art. 1, co. 82, l. 190/2012, tra la revoca del segretario generale e l’attività da questi svolta in materia di prevenzione della corruzione.
Tuttavia, al fine di accertare l’effettiva sussistenza di tale correlazione, si ritiene necessario compiere ulteriori accertamenti in ordine alle circostanze sopra rappresentate nonché sulla sussistenza di eventuali denunce alla procura della Repubblica; a tal fine, si ritiene opportuno convocare in audizione il Sindaco del comune di Iglesias.
a) di esprimere parere non favorevole al provvedimento di revoca dell’incarico di segretario generale del comune di Iglesias alla dott.ssa [omissis], riservandosi di agire in autotutela all’esito di ulteriori accertamenti;
b) di convocare il Sindaco del comune di Iglesias in audizione dinanzi al Consiglio dell’Autorità, in data 1° febbraio 2017, presso la sede dell’Autorità, Galleria Sciarra, sita in Roma, Via Minghetti n. 10;
c) di darne comunicazione al Prefetto di Cagliari, al Sindaco del comune di Iglesias e al segretario generale.
Depositato presso la Segreteria del Consiglio in data 19 gennaio 2017