Source: http://www.professionisti.it/enciclopedia/voce/2199/Contenzioso-tributario-sospensione-dell_esecuzione-della-sentenza
Timestamp: 2017-11-20 11:59:40+00:00
Document Index: 183360641

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Contenzioso tributario sospensione dell'esecuzione della sentenza: definizione
L’articolo 373 codice di procedura civile, rubricato “Sospensione dell’esecuzione”, al comma 1 stabilisce che: "Il ricorso per cassazione non sospende l’esecuzione della sentenza. Tuttavia il giudice che ha pronunciato la sentenza impugnata può, su istanza di parte e qualora dall'esecuzione possa derivare grave e irreparabile danno, disporre con ordinanza non impugnabile che l’esecuzione sia sospesa o che sia prestata congrua cauzione”. Nel tempo, si è sviluppata una giurisprudenza contrastante divisa tra coloro che hanno riscontrato l’assenza, nel processo tributario, di norme contrarie od ostative all’applicazione dell’articolo 373 codice di procedura civile, in virtù della precisa previsione contenuta nell'articolo 1, comma 2, dello stesso decreto n. 546 laddove è disposto che “I giudici tributari applicano le norme del presente decreto e, per quanto da esse non disposto e con esse compatibili, le norme del codice di procedura civile”, e coloro, viceversa, che hanno invece considerato inammissibile la proposizione di tale forma di sospensione cautelare, ritenendo che tale procedura fosse preclusa nel processo tributario in virtù della disposizione contenuta nell'articolo 49 del citato decreto 546 del 1992.
Di segno opposto altre pronunce hanno considerato inammissibile la proposizione di tale forma di sospensione cautelare, ritenendo che tale procedura fosse preclusa nel processo tributario in virtù della disposizione contenuta nell'articolo 49 del citato decreto 546 del 1992. In forza dell’esclusa applicabilità nel processo tributario delle disposizioni contenute nell'articolo 337 codice di procedura civile è stato quindi ritenuto che nemmeno l’articolo 373 codice di procedura civile potesse trovare applicazione, e ciò in quanto tale articolo risultava richiamato nella norma la cui applicabilità nel rito tributario era appunto esclusa dall'articolo 49 del decreto n. 546.
Con la sentenza n. 217/2010 della Corte Costituzionale vi sono state ampie aperture sulla possibilità di ottenere la sospensione dell’esecuzione della sentenza di appello impugnata a mezzo ricorso per cassazione.
La Corte Costituzionale valorizza il contenuto dell’articolo 49 del decreto 546 facendo rilevare come nell'escludere espressamente l’applicabilità al processo tributario dell’articolo 337 codice di procedura civile non pone un divieto di applicabilità dell’articolo 373 stesso codice, in quanto l’articolo 337 codice di procedura civile contiene una regola (l’esecuzione della sentenza non è sospesa per effetto dell’impugnazione di essa) e una eccezione (facendo salve le disposizioni degli articoli 283, 373, 401 e 407), mentre, a sua volta, l’articolo 373 codice di procedura civile pur esso contiene dapprima una regola (il ricorso per cassazione non sospende l’esecuzione della sentenza) e poi una eccezione (consentendo al giudice che ha pronunciato la sentenza impugnata di sospendere l’esecuzione della sentenza stessa), con la conseguenza che l’inapplicabilità al processo tributario della regola, sostanzialmente identica, contenuta nell'articolo 337 codice di procedura civile e nel primo periodo del primo comma dell’articolo 373 dello stesso codice, non comporta necessariamente l’inapplicabilità al processo tributario anche delle sopraindicate eccezioni alla regola, e quindi non esclude di per sé la sospendibilità ope legis dell’esecuzione della sentenza di appello impugnata per cassazione.
In senso conforme si è pronunciata la C.T.R. di Roma, ordinanza n. 136 del 29.09.2010, la C.T.R. di Torino, ordinanza n. 4 del 27.09.2010 nonché la C.T.R. di Milano, ordinanza n. 2/4/11 del 18.01.2011.
Requisito essenziale per l’eventuale concessione della sospensione dell’esecuzione è l’avvenuta iscrizione a ruolo del processo di cassazione. Deve quindi dimostrarsi l’avvenuto deposito del ricorso per cassazione, anche per consentire al giudice adito un sommario esame dei motivi di tale impugnazione onde verificarne la sussistenza del fumus boni iuris. È altresì necessario che dall’esecuzione della sentenza possa derivare alla parte un grave ed irreparabile danno, la cui sussistenza deve valutarsi in termini oggettivi.
L’istanza si propone con ricorso al Presidente del Collegio che ha emesso la sentenza il quale, con decreto in calce al ricorso, ordina la comparizione delle parti d’innanzi al collegio in camera di consiglio.
La copia del ricorso e del decreto sono notificate alla controparte.
Sull'istanza la Commissione provvede con ordinanza disponendo, nel caso vengano riscontrati i requisiti previsti dalla legge (fumus e periculum), la sospensione dell’esecuzione della sentenza, prevedendo, inoltre, se ritenuta necessaria, la prestazione di una congrua cauzione a garanzia della pretesa tributaria.
L’istanza di sospensione ex articolo 373 codice di procedura civile può essere presentata da avvocati e commercialisti.