Source: http://www.studiolegalenigra.com/legge.24.11.1981.n.689.depenalizzazione.htm
Timestamp: 2019-02-20 05:38:51+00:00
Document Index: 101403156

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 138', 'art. 11', 'art. 107', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Avvocato Amedeo Nigra. Raccolta di leggi e giurisprudenza in materia di depenalizzazione. Legge n. 689 del 24-11-1981.
Modifiche al sistema penale ("Depenalizzazione")
Nota: questa legge è utile non solo nel settore trasporto, ma anche in tutti gli altri ove si tratti di sanzioni amministrative e delle relative impugnazioni, regolate per l'appunto in modo diretto o con semplice rinvio dalla presente legge normalmente definita di "depenalizzazione"
Capo I - Le sanzioni amministrative.
1. Principio di legalità.
2. Capacità di intendere e di volere.
3. Elemento soggettivo.
4. Cause di esclusione della responsabilità.
5. Concorso di persone.
6. Solidarietà.
7. Non trasmissibilità dell'obbligazione.
8. Più violazioni di disposizioni che prevedono sanzioni amministrative.
La disposizione di cui al precedente comma si applica anche alle violazioni commesse anteriormente all'entrata in vigore della legge di conversione del D.L. 2 dicembre 1985, n. 688, per le quali non sia già intervenuta sentenza passata in giudicato.
8-bis. Reiterazione delle violazioni.
9. Principio di specialità.
10. Sanzione amministrativa pecuniaria e rapporto tra limite minimo e limite massimo.
11. Criteri per l'applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie.
12. Ambito di applicazione.
Le disposizioni di questo Capo si osservano, in quanto applicabili e salvo che non sia diversamente stabilito, per tutte le violazioni per le quali è prevista la sanzione amministrativa del pagamento di una somma di denaro, anche quando questa sanzione non è prevista in sostituzione di una sanzione penale.
Non si applicano alle violazioni disciplinari.
13. Atti di accertamento.
14. Contestazione e notificazione.
15. Accertamenti mediante analisi di campioni.
16. Pagamento in misura ridotta.
Nei casi di violazione [del testo unico delle norme sulla circolazione stradale e] dei regolamenti comunali e provinciali continuano ad applicarsi, [rispettivamente l'art. 138 del testo unico approvato con D.P.R. 15 giugno 1959, n. 393, con le modifiche apportate dall'art. 11 della L. 14 febbraio 1974, n. 62, e] l'art. 107 del testo unico delle leggi comunali e provinciali approvato con R.D. 3 marzo 1934, n. 383 .
17. Obbligo del rapporto.
18. Ordinanza-ingiunzione.
Quando si è proceduto a sequestro, gli interessati possono, anche immediatamente, proporre opposizione all'autorità indicata nel primo comma dell'articolo 18, con atto esente da bollo.
Sull'opposizione la decisione è adottata con ordinanza motivata emessa entro il decimo giorno successivo alla sua proposizione. Se non è rigettata entro questo termine, l'opposizione si intende accolta.
20. Sanzioni amministrative accessorie.
21. Casi speciali di sanzioni amministrative accessorie.
Quando è accertata la violazione dell'ottavo comma dell'articolo 58 del testo unico delle norme sulla circolazione stradale, approvato con D.P.R. 15 giugno 1959, n. 393, è sempre disposta la confisca del veicolo.
22. Opposizione all'ordinanza-ingiunzione.
22-bis. Competenza per il giudizio di opposizione.
23. Giudizio di opposizione.
Con la sentenza il giudice può rigettare l'opposizione, ponendo a carico dell'opponente le spese del procedimento o accoglierla, annullando in tutto o in parte l'ordinanza o modificandola anche limitatamente all'entità della sanzione dovuta. Nel giudizio di opposizione davanti al giudice di pace non si applica l'articolo 113, secondo comma, del codice di procedura civile.
24. Connessione obiettiva con un reato.
Se ricorre l'ipotesi prevista dal precedente comma, il rapporto di cui all'articolo 17 è trasmesso, anche senza che si sia proceduto alla notificazione prevista dal secondo comma dell'articolo 14, alla autorità giudiziaria competente per il reato, la quale, quando invia la comunicazione giudiziaria, dispone la notifica degli estremi della violazione amministrativa agli obbligati per i quali essa non è avvenuta.
Dalla notifica decorre il termine per il pagamento in misura ridotta.
25. Impugnabilità del provvedimento del giudice penale.
26. Pagamento rateale della sanzione pecuniaria.
27. Esecuzione forzata.
28. Prescrizione.
29. Devoluzione dei proventi.
30. Valutazione delle violazioni in materia di circolazione stradale.
31. Provvedimenti dell'autorità regionale.
32. Sostituzione della sanzione amministrativa pecuniaria alla multa o alla ammenda.
33. Altri casi di depenalizzazione.
b) dagli articoli 121 e 124 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, approvato con regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 , nella parte non abrogata dall'articolo 14 della legge 19 maggio 1976, n. 398;
c) dagli articoli 121, 180, 181 e 186 del regolamento di pubblica sicurezza, approvato con regio decreto 6 maggio 1940, n. 635 ;
d) dagli articoli 8, 58, comma ottavo, 72, 83, comma sesto, 88, comma sesto, del testo unico delle norme sulla circolazione stradale, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 15 giugno 1959, n. 393 , come modificati dalle leggi 14 febbraio 1974, n. 62, e 14 agosto 1974, n. 394, nonché dal decreto-legge 11 agosto 1975, n. 367, convertito, con modificazioni nella legge 10 ottobre 1975, n. 486;
e) dal primo comma dell'articolo 32 della legge 24 dicembre 1969, n. 990 , sull'assicurazione obbligatoria della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti.
34. Esclusione della depenalizzazione.
b) dall'articolo 19, secondo comma, della legge 22 maggio 1978, n. 194 , sulla interruzione volontaria della gravidanza;
d) dall'articolo 221 del testo unico delle leggi sanitarie, approvato con regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265 ;
e) dalla legge 30 aprile 1962, n. 283 , modificata con legge 26 febbraio 1963, n. 441, sulla disciplina igienica degli alimenti, salvo che per le contravvenzioni previste dagli articoli 8 e 14 della stessa legge 30 aprile 1962, n. 283 ;
f) dalla legge 29 marzo 1951, n. 327 , sulla disciplina degli alimenti per la prima infanzia e dei prodotti dietetici;
g) dalla legge 10 maggio 1976, n. 319 , sulla tutela delle acque dall'inquinamento;
h) dalla legge 13 luglio 1966, n. 615 , concernente provvedimenti contro l'inquinamento atmosferico;
i) dalla legge 31 dicembre 1962, n. 1860 , e dal decreto del Presidente della Repubblica 13 febbraio 1964, n. 185 , relativi all'impiego pacifico dell'energia nucleare;
n) dalle leggi relative alla prevenzione degli infortuni sul lavoro ed all'igiene del lavoro ;
o) dall'articolo 108 del decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361 , e dall'articolo 89 del decreto del Presidente della Repubblica 16 maggio 1960, n. 570 , in materia elettorale.
35. Violazioni in materia di previdenza ed assistenza obbligatorie.
Si osservano, in ogni caso, gli articoli 13, 14, 20, 24, 25, 26, 27, 28, 29 e 38 in quanto applicabili. [L'esecuzione forzata, quando non è diversamente stabilito, è regolata dalle disposizioni del codice di procedura civile].
[Per la riscossione delle somme dovute ai sensi del presente articolo, nonché per la riscossione dei contributi e dei premi non versati e delle relative somme aggiuntive di cui alle leggi in materia di previdenza ed assistenza obbligatorie, gli enti ed istituti gestori delle forme di previdenza ed assistenza obbligatorie, osservate in ogni caso le forme previste dal primo comma dell'articolo 18, possono avvalersi, ove opportuno, del procedimento ingiuntivo di cui agli articoli 633 e seguenti del codice di procedura civile].
36. Omissione o ritardo nel versamento di contributi e premi in materia di previdenza ed assistenza obbligatorie.
37. Omissione o falsità di registrazione o denuncia obbligatoria.
4. Entro novanta giorni l'ente impositore è tenuto a dare comunicazione all'autorità giudiziaria dell'avvenuta regolarizzazione o dell'esito del ricorso amministrativo o giudiziario.
38. Entità della somma dovuta.
[La somma dovuta è da lire duecentomila a lire due milioni per la violazione degli articoli 121 e 124 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, da lire centomila a lire un milione per la violazione degli articoli 121, 180, 181 e 186 del regolamento di pubblica sicurezza] .
La somma dovuta è da lire duecentomila a lire due milioni per la violazione degli articoli 8, 58, comma ottavo, 2 e 83, comma sesto, da lire centomila a lire cinquecentomila per la violazione dell'articolo 88, comma sesto, del testo unico delle norme sulla circolazione stradale.
39. Violazioni finanziarie.
Non costituiscono reato e sono soggette alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma di denaro le violazioni previste dalle leggi in materia finanziaria punite con la sola multa o con l'ammenda.
Se le leggi in materia finanziaria prevedono, oltre all'ammenda o alla multa, una pena pecuniaria, l'ammontare di quest'ultima si aggiunge alla somma prevista nel comma precedente e la sanzione viene unificata a tutti gli effetti .
[Alle violazioni previste nel primo comma si applicano le disposizioni della L. 7 gennaio 1929, n. 4 , e successive modificazioni, salvo che sia diversamente disposto da leggi speciali] .
[In deroga a quanto previsto dall'articolo 15 della legge 7 gennaio 1929, n. 4 , per le violazioni alle leggi in materia di dogane e di imposte di fabbricazione è consentito al trasgressore di estinguere l'obbligazione mediante il pagamento, entro trenta giorni dalla contestazione, presso l'ufficio incaricato della contabilità relativa alla violazione, dell'ammontare del tributo e di una somma pari ad un sesto del massimo della sanzione pecuniaria, o, se più favorevole, al limite minimo della sanzione medesima] .
[In caso di mancato pagamento della sanzione pecuniaria nel termine prescritto, l'ufficio finanziario incaricato della contabilità relativa alla violazione procede alla riscossione della somma dovuta mediante esecuzione forzata, con l'osservanza delle norme del testo unico sulla riscossione delle entrate patrimoniali dello Stato, approvato con R.D. 14 aprile 1910, n. 639 ] .
Alle violazioni finanziarie, comprese quelle originariamente punite con la pena pecuniaria, si applicano, altresì, gli articoli [27, penultimo comma] 29 e 38, primo comma .
40. Violazioni commesse anteriormente alla legge di depenalizzazione.
41. Norme processuali transitorie.
L'autorità giudiziaria, in relazione ai procedimenti penali per le violazioni non costituenti più reato, pendenti alla data di entrata in vigore della presente legge, se non deve pronunciare decreto di archiviazione o sentenza di proscioglimento, dispone la trasmissione degli atti all'autorità competente.
Da tale momento decorre il termine di cui al secondo comma dell'articolo 14 per la notifica delle violazioni, quando essa non è prevista dalle leggi vigenti.
Restano salve le pene accessorie e la confisca, nei casi in cui le stesse sono applicabili a norma dell'articolo 20. Restano salvi, altresì, i provvedimenti adottati in ordine alla patente di guida ed al documento di circolazione, ai sensi del testo unico delle norme sulla circolazione stradale, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 15 giugno 1959, n. 393 , e della legge 20 giugno 1935, n. 1349 , sui servizi di trasporto merci. Per ogni altro effetto si applica il secondo comma dell'articolo 2 del codice penale.
42. Disposizioni abrogate.
Sono abrogati la legge 3 maggio 1967, n. 317 , gli articoli 4 e 5 della legge 9 ottobre 1967, n. 950, gli articoli 14 e 15 del decreto del Presidente della Repubblica 29 dicembre 1969, n. 1228, l'articolo 13 della legge 29 ottobre 1971, n. 889, la legge 24 dicembre 1975, n. 706 , nonché ogni altra disposizione incompatibile con la presente legge.
43. Entrata in vigore.
44. Pubblicazione di discussioni o deliberazioni segrete delle Camere.
45. Pubblicazione arbitraria di atti di un procedimento penale.
46. Indebita pubblicazione di notizie concernenti un procedimento penale.
47. Modifica all'articolo 697 del codice penale in materia di denuncia di armi all'autorità.
48. Omessa trasmissione dell'elenco dei protesti cambiari.
49. Modifica dell'articolo 3 delle disposizioni relative al mercato mobiliare ed al trattamento fiscale dei
50. Modifica dell'articolo 5 delle disposizioni relative al mercato mobiliare ed al trattamento fiscale dei
51. Modifica dell'articolo 17 delle disposizioni relative al mercato mobiliare ed al trattamento fiscale dei
52. Modifica dell'articolo 18 delle disposizioni relative al mercato mobiliare ed al trattamento fiscale dei
53. Sostituzione di pene detentive brevi.
Il giudice, nel pronunciare sentenza di condanna, quando ritiene di dover determinare la durata della pena detentiva entro il limite di un anno può sostituire tale pena con la semidetenzione; quando ritiene di doverla determinare entro il limite di sei mesi può sostituirla anche con la libertà controllata; quando ritiene di doverla determinare entro il limite di tre mesi può sostituirla altresì con la pena pecuniaria della specie corrispondente.
La sostituzione della pena detentiva ha luogo secondo i criteri indicati dall'articolo 57 della presente legge e dall'articolo 135 del codice penale. Alla sostituzione della pena detentiva con la pena pecuniaria si applicano altresì gli articoli 133-bis, secondo comma, e 133-ter del codice penale.
Nei casi previsti dall'articolo 81 del codice penale, quando per ciascun reato è consentita la sostituzione della pena detentiva, si tiene conto dei limiti indicati nel primo comma soltanto per la pena che dovrebbe infliggersi per il reato più grave. Quando la sostituzione della pena detentiva è ammissibile soltanto per alcuni reati, il giudice, se ritiene di doverla disporre, determina, al solo fine della sostituzione, la parte di pena per i reati per i quali opera la sostituzione.
54. Applicabilità delle pene sostitutive.
[La pena detentiva può essere sostituita con le pene indicate nell'articolo precedente quando si tratta di reati di competenza del pretore, anche se giudicati, per effetto della connessione, da un giudice superiore o commessi da persone minori degli anni diciotto] .
55. Semidetenzione.
La semidetenzione comporta in ogni caso l'obbligo di trascorrere almeno dieci ore al giorno negli istituti o nelle sezioni indicati nel secondo comma dell'articolo 48 della legge 26 luglio 1975, n. 354 , e situati nel comune di residenza del condannato o in un comune vicino. La determinazione delle ore e l'indicazione dell'istituto sono effettuate in relazione alle comprovate esigenze di lavoro o di studio del condannato.
Durante il periodo di permanenza negli istituti o nelle sezioni indicate nel primo comma, il condannato è sottoposto alle norme della L. 26 luglio 1975, n. 354 , e D.P.R. 29 aprile 1976, n. 431 , in quanto applicabili .
56. Libertà controllata.
Nei confronti del condannato il magistrato di sorveglianza può disporre che i centri di servizio sociale previsti dalla legge 26 luglio 1975, n. 354 , svolgano gli interventi idonei al suo reinserimento sociale.
57. Effetti delle pene sostitutive e criteri di ragguaglio.
58. Potere discrezionale del giudice nella sostituzione della pena detentiva.
59. Condizioni soggettive per la sostituzione della pena detentiva.
c) nei confronti di coloro che hanno commesso il reato mentre si trovavano sottoposti alla misura di sicurezza della libertà vigilata o alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale, disposta con provvedimento definitivo ai sensi delle leggi 27 dicembre 1956, n. 1423 , e 31 maggio 1965, n. 575.
60. Esclusioni oggettive.
444 (commercio di sostanze alimentari nocive) ;
644 (usura) .
Le pene sostitutive non si applicano, altresì, ai reati previsti dagli articoli 9, 10, 14, 15, 18 e 20 della legge 13 luglio 1966, n. 615 , (provvedimenti contro l'inquinamento atmosferico) e dagli articoli 21 e 22 della legge 10 maggio 1976, n. 319 , (norme per la tutela delle acque dall'inquinamento).
Le pene sostitutive non si applicano ai reati previsti dalle leggi relative alla prevenzione degli infortuni sul lavoro e all'igiene del lavoro, nonché dalle leggi in materia edilizia ed urbanistica e in materia di armi da sparo, munizioni ed esplosivi, quando per detti reati la pena detentiva non è alternativa a quella pecuniaria .
61. Condanna alla pena sostitutiva.
62. Determinazione delle modalità di esecuzione della semidetenzione e della libertà controllata.
63. Esecuzione della semidetenzione e della libertà controllata.
64. Modifica delle modalità di esecuzione della semidetenzione e della libertà controllata.
65. Controllo sull'adempimento delle prescrizioni imposte con la sentenza di condanna.
Nel fascicolo individuale sono custoditi l'estratto della sentenza di condanna, l'ordinanza del magistrato di sorveglianza con le eventuali successive modifiche delle modalità di esecuzione, copia della corrispondenza con l'autorità giudiziaria e con le altre autorità, una cartella biografica in cui sono riassunte le condanne riportate e ogni altro documento relativo all'esecuzione della pena. Si applicano al condannato alla semidetenzione le norme di cui all'articolo 26 del decreto del Presidente della Repubblica 29 aprile 1976, n. 43.
66. Inosservanza delle prescrizioni inerenti alla semidetenzione e alla libertà controllata.
67. Inapplicabilità delle misure alternative alla detenzione.
68. Sospensione dell'esecuzione della semidetenzione e della libertà controllata.
69. Sospensione disposta a favore del condannato.
Per motivi di particolare rilievo, attinenti al lavoro, allo studio o alla famiglia, possono essere concesse, ai sensi e per gli effetti di cui all'articolo 52 della legge 26 luglio 1975, n. 354 , sospensioni della semidetenzione e della libertà controllata per la durata strettamente necessaria e comunque per non più di sette giorni per ciascun mese di pena.
70. Esecuzione di pene concorrenti.
Quando contro la stessa persona sono state pronunziate, per più reati, una o più sentenze di condanna alla pena della semidetenzione o della libertà controllata, si osservano, in quanto applicabili, le disposizioni degli articoli da 71 a 80 del codice civile e dell'articolo 582 del codice di procedura penale.
71. Esecuzione delle pene pecuniarie.
Alle pene pecuniarie sostitutive delle pene detentive si applicano le disposizioni dell'articolo 586 del codice di procedura penale.
72. Revoca della pena sostitutiva.
73. Iscrizioni nel casellario giudiziale.
Nei casi previsti dall'articolo 604 del codice di procedura penale i decreti e le sentenze di condanna alle pene sostitutive sono iscritti nel casellario giudiziale, anche con l'indicazione della pena sostitutiva.
Nel casellario giudiziale sono altresì iscritte le ordinanze previste dall'articolo 66, ultimo comma, e dall'articolo 108, ultimo comma.
74. Iscrizione nel casellario giudiziale.
75. Disposizioni relative ai minorenni.
76. Norma transitoria.
77. Ambito e modalità d'applicazione.
[Nel corso dell'istruzione e fino a quando non sono compiute per la prima volta le formalità di apertura del dibattimento, il giudice, quando ritiene, in seguito all'esame degli atti e agli accertamenti eventualmente disposti, che sussistono elementi per applicare per il reato per cui procede la sanzione sostitutiva della libertà controllata o della pena pecuniaria può disporre con sentenza, su richiesta dell'imputato e con il parere favorevole del pubblico ministero, l'applicazione della sanzione sostitutiva, con esclusione di ogni pena accessoria e misura di sicurezza, ad eccezione della confisca nei casi previsti dal secondo comma dell'articolo 240 del codice penale. In tal caso, con la stessa sentenza, dichiara estinto il reato per intervenuta applicazione della sanzione sostitutiva su richiesta dell'imputato.
78. Competenza.
[Sulla richiesta formulata dall'imputato prima dell'emissione del decreto di citazione a giudizio, della richiesta di citazione a giudizio o dell'ordinanza di rinvio a giudizio, provvede il pretore per i procedimenti dinanzi a lui pendenti ed il giudice istruttore negli altri casi; il parere del pubblico ministero è espresso dal procuratore della Repubblica.
Se la richiesta è formulata in un momento successivo, provvede il giudice del dibattimento ed il parere è espresso dal pubblico ministero di udienza].
79. Applicazione nell'ulteriore corso del procedimento.
[Il giudice può procedere ai sensi dell'articolo 77 in ogni stato e grado del procedimento, quando l'imputato ha formulato la richiesta di cui allo stesso articolo nel termine ivi previsto].
80. Esclusioni soggettive.
[Il provvedimento di cui all'articolo 77 non può essere emesso nei confronti di chi in precedenza ne ha già beneficiato o nei confronti di chi ha riportato condanna a pena detentiva].
81. Iscrizione nel casellario giudiziale.
La sentenza, pronunciata a norma dell'articolo 77 è iscritta nel casellario giudiziale per i soli effetti di cui all'articolo precedente.
82. Esecuzione delle sanzioni sostitutive.
83. Violazione degli obblighi.
84. Comunicazione all'imputato.
Capo IV - Estensione della perseguibilità a querela.
86. Nuovo testo degli articoli 334 e 335 del codice penale.
87. Sottrazione, distruzione o danneggiamento di cose sottoposte a pignoramento, sequestro giudiziario o conservativo.
88. Violazione colposa dei doveri inerenti alla custodia di cose sottoposte a pignoramento o sequestro giudiziario o conservativo.
89. Casi di perseguibilità a querela.
90. Modifica dell'articolo 570 del codice penale in materia di violazione degli obblighi di assistenza familiare.
91. Modifica dell'articolo 582 del codice penale in materia di lesione personale.
92. Modifica dell'articolo 590 del codice penale in materia di lesioni personali colposo.
93. Modifica dell'articolo 627 del codice penale in materia di sottrazione di cose comuni.
94. Usurpazione.
95. Deviazione di acque e modificazione dello stato dei luoghi.
96. Modifica dell'articolo 636 del codice penale in materia di introduzione o abbandono di animali nel fondo altrui e pascolo abusivo.
97. Casi di esclusione della perseguibilità a querela.
98. Modifica dell'articolo 640 del codice penale in materia di truffa.
99. Norma transitoria.
100. Condizioni economiche del reo; valutazione agli effetti della pena pecuniaria - Pagamento rateale della multa o della ammenda.
101. Nuovo testo degli articoli 24, 26, 66, 78, 135 e 136 del codice penale.
102. Conversione di pene pecuniarie.
Le pene della multa e dell'ammenda non eseguite per insolvibilità del condannato si convertono nella libertà controllata per un periodo massimo, rispettivamente, di un anno e di sei mesi .
103. Limite degli aumenti in caso di conversione delle pene pecuniarie.
La durata complessiva del lavoro sostitutivo non può superare in ogni caso i sessanta giorni .
104. Nuovo testo degli articoli 163, 175 e 237 del codice penale.
105. Lavoro sostitutivo.
Il lavoro sostitutivo consiste nella prestazione di un'attività non retribuita, a favore della collettività, da svolgere presso lo Stato, le regioni, le province, i comuni, o presso enti, organizzazioni o corpi di assistenza, di istruzione, di protezione civile e di tutela dell'ambiente naturale o di incremento del patrimonio forestale, previa stipulazione, ove occorra, di speciali convenzioni da parte del Ministero di grazia e giustizia, che può delegare il magistrato di sorveglianza .
106. Esecuzione di pene pecuniarie.
107. Determinazione delle modalità di esecuzione delle pene conseguenti alla conversione della multa o dell'ammenda.
108. Inosservanza delle prescrizioni inerenti alle pene conseguenti alla conversione della multa o della ammenda.
Il magistrato di sorveglianza trasmette gli atti alla sezione di sorveglianza, la quale, compiuti ove occorra sommari accertamenti, provvede con ordinanza alla conversione prevista dal primo comma, osservate le disposizioni del capo II-bis del titolo II della legge 26 luglio 1975, n. 354 . L'ordinanza di conversione è trasmessa al pubblico ministero competente, il quale provvede mediante ordine di carcerazione.
109. Mancata esecuzione dolosa di sanzioni pecuniarie.
110. Abrogazione della norma.
È abrogato l'articolo 49 della legge 26 luglio 1975, n. 35.
111. Disposizioni transitorie.
112. Perdono giudiziale.
113. Aumento delle pene pecuniarie.
Le pene pecuniarie comminate per i reati previsti dal codice penale o dalle leggi speciali, nonché le sanzioni pecuniarie comminate per le infrazioni previste dal codice di procedura penale, aumentate per effetto della legge 12 luglio 1961, n. 603 , sono moltiplicate per cinque.
Sono altresì moltiplicate per cinque le pene pecuniarie comminate per reati previsti da leggi entrate in vigore dopo il 21 ottobre 1947 e prima della legge 12 luglio 1961, n. 603 .
Le pene pecuniarie comminate per reati previsti da leggi entrate in vigore dopo la legge 12 luglio 1961, n. 603 , e fino al 31 dicembre 1970 sono moltiplicate per tre.
Quando, tenuto conto degli aumenti previsti nei commi precedenti, la legge stabilisce la pena dell'ammenda inferiore nel minimo a lire quattromila o nel massimo a lire diecimila, i limiti edittali sono elevati rispettivamente a lire diecimila e a lire venticinquemila .
114. Aumento delle sanzioni amministrative pecuniarie.
115. Pene proporzionali.
116. Nuovo testo degli articoli 196 e 197 del codice penale.
117. Persona civilmente obbligata per l'ammenda e per la multa.
118. Modifiche dell'articolo 19 del codice penale, in materia di pene accessorie - Specie.
119. Modifiche dell'articolo 32 del codice penale in materia di interdizione legale.
120. Nuove norme in materia di interdizione temporanea dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese e di incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione.
121. Modifica dell'articolo 33 del codice penale in materia di condanna per delitto colposo.
122. Decadenza dalla potestà dei genitori e sospensione dal suo esercizio.
123. Sospensione dall'esercizio degli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese.
124. Applicazione provvisoria di pene accessorie.
125. Modifica dell'articolo 157 del codice penale in materia di prescrizione e tempo necessario a prescrivere.
126. Oblazione nelle contravvenzioni punite con pene alternative.
127. Applicazione di norme.
128. Obblighi del condannato.
129. Inosservanza di pene accessorie.
130. Modifiche dell'articolo 200 del codice di procedura penale in materia di impugnazione di ordinanze emesse in giudizio.
131. Applicazione provvisoria di pene accessorie o di misure di sicurezza.
132. Modificazioni dell'articolo 400 del codice di procedura penale in materia di provvedimenti per l'applicazione provvisoria di pene accessorie o di misure di sicurezza.
133. Esecuzione provvisoria di misure di sicurezza.
134. Appello contro sentenze del pretore.
135. Appello contro sentenze del tribunale e della corte d'assise.
136. Modifiche dell'articolo 522 del codice di procedura penale in materia di questioni di nullità.
137. Modifiche dell'articolo 604 del codice di procedura penale in materia di provvedimenti da iscrivere nel casellario.
138. Modifiche alle disposizioni di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale.
139. Modifica dell'articolo 116 delle norme sugli assegni bancari, circolari e su titoli speciali dell'istituto di emissione, e dei Banchi di Napoli e di Sicilia.
140. Disposizioni aggiuntive alle norme in materia di assegni bancari, circolari e su titoli speciali dell'istituto di emissione, e dei Banchi di Napoli e di Sicilia.
141. Ulteriori disposizioni aggiuntive alle norme in materia di assegni bancari, circolari e su titoli speciali dell'istituto di emissione, e dei Banchi di Napoli, e di Sicilia.
142. Modifiche nel testo unico delle norme sulla circolazione stradale.
143. Disposizioni aggiuntive alla legge sulla disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope.
144. Modifica alla legge recante norme per la tutela delle acque dall'inquinamento.
145. Norma aggiuntiva alla legge recante disposizioni penali in materia di infrazioni valutarie.
146. Norma di coordinamento.
147. Modifica dell'articolo 2638 del codice civile in materia di accettazione di retribuzione non dovuta da parte di amministratore giudiziario o commissario governativo.
148. Disposizioni abrogative e di coordinamento.