Source: http://www.superabile.it/web/it/COMMUNITY/L'esperto_risponde/INAIL/info-118377184.html
Timestamp: 2014-03-11 18:51:19+00:00
Document Index: 130076725

Matched Legal Cases: ['art. 104', 'art. 83', 'art. 111', 'art. 2935', 'art. 112', 'art. 83', 'art. 104', 'art. 13', 'art. 83', 'art. 104']

SuperAbile INAIL, L'esperto risponde - Prescrizione ricorso amministrativo nei confronti di INAIL
Prescrizione ricorso amministrativo nei confronti di INAIL
DOMANDA Vorrei se possibile avere una delucidazione in merito ai termini prescrizionali INAIL. Quando vi è un ricorso amministrativo nei confronti dell'INAIL, il termine prescrizionale dei tre anni e 150 giorni si interrompe? Se sì, quando riprende? Nel caso in cui un lavoratore subisca un infortunio sul lavoro e, a seguito della chiusura definitiva dell'infortunio, gli vengono rilevati postumi del 20% (per cui si presuppone la corresponsione della rendita) e non fa opposizione, se chiede un aggravamento quattro anni dopo e non gli viene concessa una percentuale maggiore e fa ricorso, non sono già trascorsi 3 anni e 150 giorni? Quale è la differenza tra i due termini prescrizionali di 3 anni e 150 giorni e 3 anni e 210 giorni? RISPOSTA Gentile utente,
considerata la complessità della materia e la specificità che si incontra per ogni singolo caso, forniamo un riscontro come nella generalità dei casi. Per quanto riguarda il contenzioso amministrativo, il lavoratore che non condivide il provvedimento adottato da INAIL in ordine all'indennizzabilità del caso o non concordi sulla data di cessazione della indennità per inabilità temporanea o sull'inesistenza di inabilità permanente, o non accetti la liquidazione della rendita fatta da INAIL, può presentare opposizione a INAIL entro 60 giorni dal provvedimento, specificandone i motivi. (art. 104 DPR 30 giugno 1965 n. 1124). Il procedimento amministrativo si esaurisce in 150 giorni. Per il procedimento di revisione della rendita (art. 83 Testo Unico INAIL), invece, dovendo INAIL pronunciarsi entro 90 giorni dalla presentazione della domanda, il procedimento, con eventuale opposizione al primo provvedimento, deve concludersi al massimo entro 210 giorni (art. 111 Testo Unico INAIL). Se l'assicurato non riceve risposta da INAIL nel termine di 60 giorni da quello in cui ha presentato l'opposizione o qualora la risposta non gli sembri soddisfacente, può convenire in giudizio l'Istituto. Dopo la riforma del processo del lavoro, il ricorso amministrativo non è più "presupposto" dell'azione giudiziaria, ma costituisce "condizione di procedibilità" dell'azione giudiziaria, per cui, se è accertato in giudizio che il ricorso amministrativo non è stato proposto, il giudizio è sospeso per permettere al lavoratore di attivare il procedimento amministrativo. La prescrizione incomincia a decorrere dal giorno in cui il diritto può essere fatto valere (art. 2935 Codice Civile). L'azione per conseguire le prestazioni INAIL si prescrive nel termine di tre anni, decorrente dal giorno dell'infortunio o da quello della manifestazione della malattia professionale (DPR 30 giugno 1965, n. 1124 - art. 112). Il ricorso deve essere effettuato entro il termine di tre anni e 150 giorni o 210 giorni, in caso di revisione decorrenti dal giorno dell'infortunio o dalla manifestazione della malattia professionale. La Corte di Cassazione ha stabilito che la prescrizione delle azioni per conseguire le prestazioni INAIL può essere interrotta, secondo le norme del Codice Civile, anche con atti stragiudiziali (Sentenze Corte Cassazione n. 9177/1997 - n. 516/1998 -. n. 783/1999 -. n. 14770/2008). Pertanto, ferma restando la facoltà dell'interessato di proporre azione giudiziaria, la domanda amministrativa di liquidazione delle prestazioni, presentata entro 3 anni e 150 giorni (210 per le revisioni), ha efficacia interruttiva della prescrizione per tutta la durata del procedimento amministrativo e fino alla data di comunicazione del provvedimento di definizione. Il nuovo periodo di prescrizione può essere nuovamente interrotto dall'eventuale opposizione amministrativa e riprendere dalla data di ricezione della risposta di INAIL.
Ai sensi dell'art. 83 DPR n. 1124/1965, "La domanda di revisione deve essere presentata all'Istituto assicuratore e deve essere corredata da un certificato medico dal quale risulti che si è verificato un aggravamento nelle conseguenze dell'infortunio e risulti anche la nuova misura di riduzione dell'attitudine al lavoro. L'Istituto assicuratore, entro novanta giorni dalla ricezione della domanda, deve pronunciarsi in ordine alla domanda medesima. Se l'Istituto assicuratore rifiuta di accogliere la domanda in tutto o in parte ovvero l'infortunato non accetta la riduzione o la soppressione della rendita, alle relative contestazioni si applicano le disposizioni dell'art. 104".
In caso di revisione (art. 13 Decreto Legislativo n. 38/2000 - art. 83 Testo Unico INAIL), quindi, il lavoratore, che non concordi sulla valutazione dell'Istituto assicuratore, può proporre opposizione amministrativa, entro il termine di prescrizione triennale, che inizia dalla data di comunicazione del provvedimento (art. 104 Testo Unico INAIL).
La revisione può essere disposta da INAIL o richiesta dall'infortunato entro il termine prescrizionale di 10 anni in caso di infortunio e 15 anni in caso di malattia professionale. (20 Maggio 2011) Torna alla navigazione interna