Source: https://it.vlex.com/vid/ordinamento-della-repubblica-276245999
Timestamp: 2020-08-14 06:15:35+00:00
Document Index: 49551833

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 3', 'sentenza ']

Ordinamento della Repubblica - Costituzione della Repubblica italiana - Codice Civile. Illustrato con dottrina, giurisprudenza, schemi, mappe e materiali - Libri e Riviste - VLEX 276245999
Pagine: 17-39
@Titolo I. Il parlamento
@@Sezione I. Le Camere
La ripartizione dei seggi tra le circoscrizioni, fatto salvo il numero dei seggi assegnati alla circoscrizione Estero, si effettua dividendo il numero degli abitanti della Repubblica, quale risulta dall’ultimo censimento generale della popolazione, per seicentodiciotto e distribuendo i seggi in proporzione alla popolazione di ogni circoscrizione, sulla base dei quozienti interi e dei più alti resti (3).
(1) Articolo così sostituito dall’art. 1 della legge costituzionale
(2) Comma così sostituito dall’art. 1, comma 1, della legge costituzionale
(3) Comma così modificato dall’art. 1, comma 2, della legge costituzionale
57. (1) Il Senato della Repubblica è eletto a base regionale, salvi i seggi assegnati alla circoscrizione Estero (2).
Il numero dei senatori elettivi è di trecentoquindici, sei dei quali eletti nella circoscrizione Estero (3).
La ripartizione dei seggi tra le Regioni, fatto salvo il numero dei seggi assegnati alla circoscrizione Estero, previa applicazione delle disposizioni del precedente comma, si effettua in proporzione alla popolazione delle Regioni, quale risulta dall’ultimo censimento generale, sulla base dei quozienti interi e dei più alti resti (4).
(1) Articolo sostituito dall’art. 2 della legge costituzionale
(2) Comma così sostituito dall’art. 2, comma 1, della legge costituzionale
(3) Comma così sostituito dall’art. 2, comma 2, della legge costituzionale
(4) Comma così modificato dall’art. 2, comma 3, della legge costituzionale
60. (1) La Camera dei deputati e il Senato della Repubblica sono eletti per 5 anni. La durata di ciascuna Camera non può essere prorogata se non per legge e soltanto in caso di guerra.
(1) Articolo così sostituito dall’art. 3 della legge costituzionale
65. La legge determina i casi di ineleggibilità e di incompatibilità con l’ufficio di deputato e di senatore.
68. (1) I membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e i voti dati nell’esercizio delle loro funzioni.
Senza autorizzazione della Camera alla quale appartiene, nessun membro del Parlamento può essere sottoposto a perquisizione personale o domiciliare, nè può essere arrestato, o altrimenti privato della libertà personale, o mantenuto in detenzione, salvo che in esecuzione di una sentenza irrevocabile di condanna, ovvero se sia colto nell’atto di commettere un delitto per il quale è previsto l’arresto obbligatorio in flagranza.
@@Sezione II. La formazione delle leggi
Il popolo esercita l’iniziativa delle leggi, mediante la proposta, da parte di almeno cinquantamila elettori di un progetto redatto in articoli.
72. Ogni disegno di legge presentato ad una Camera è, secondo le norme del suo regolamento, esaminato da una commissione e poi dalla Camera stessa, che l’approva articolo per articolo e con votazione finale.
Può altresì stabilire in quali casi e forme l’esame e l’approvazione dei disegni di legge sono deferiti a commissioni, anche permanenti, composte in modo da rispecchiare la proporzione dei gruppi parlamentari. Anche in tali casi, fino al momento della sua approvazione definitiva, il disegno di legge è rimesso alla Camera, se il Governo o un decimo dei componenti della Camera o un quinto della commissione richiedono che sia discusso e votato dalla Camera stessa oppure che sia sottoposto alla sua approvazione finale con sole dichiarazioni di voto. Il regolamento deter-mina le forme di pubblicità dei lavori delle commissioni.
75. È indetto referendum popolare per deliberare la abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge, quando lo richiedono cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali.
I decreti perdono efficacia sin dall’inizio, se non sono convertiti in legge entro ses-santa giorni dalla loro pubblicazione. Le Camere possono tuttavia regolare con legge i rapporti giuridici sorti sulla base dei decreti non convertiti.