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Timestamp: 2020-04-03 07:50:46+00:00
Document Index: 185441078

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 4', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 485', 'art. 52', 'art. 52']

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Ricorso 6 punti SSIS: soddisfacente vittoria ANIEF presso il Tribunale di Brescia
Il Giudice del Lavoro di Brescia riconosce le ragioni sostenute dall'ANIEF e condanna il MIUR ad attuare l'attribuzione del valore premiale di 6 punti alle abilitazioni conseguite tramite SSIS così come stabilito dalla normativa vigente. Gli Avvocati Fabio Ganci e Walter Miceli, avvalendosi della preziosa collaborazione sul territorio dell'Avv. Paolo Lombardo, ottengono la disapplicazione, in favore di nove nostri iscritti, dei D.M. di aggiornamento delle Graduatorie a Esaurimento in cui il MIUR aveva irragionevolmente mortificato il valore dei titoli conseguiti tramite SSIS.
Dopo un'esaustiva e puntuale ricostruzione delle disposizioni normative vigenti, il Giudice del Lavoro di Brescia accoglie senza riserve il ricorso patrocinato dall'ANIEF e ribadisce che esiste una specifica disposizione di legge che attribuisce “un valore aggiunto all’abilitazione SSIS rispetto alle altre abilitazioni all’insegnamento” e che l'attribuzione dei 6 punti agli abilitati tramite SSIS altro non è se non “l’attuazione del valore premiale attribuito all’abilitazione SSIS rispetto ad ogni altro titolo abilitante comunque conseguito”. Su tale presupposto, il Giudice conviene con quanto sostenuto dai legali ANIEF constatando che l'operato del MIUR “appare peraltro irragionevole” perché “ha riconosciuto ai titoli abilitanti all’insegnamento diversi da quelli SSIS un punteggio aggiuntivo pari a 6” attuando, così, una “incongrua equiparazione di tali titoli, a quelli degli specializzati SSIS, in assenza di basi normative per riconoscere un punteggio aggiuntivo ai titoli abilitativi diversi dai diplomi SSIS”. Il Ministero, nuovamente soccombente, è stato condannato anche al pagamento di 3.000 Euro di spese di giudizio.
Il MIUR nei Decreti di aggiornamento delle Graduatorie ha voluto illegittimamente mortificare il valore formativo e professionalizzante dei due anni di specializzazione SSIS contravvenendo alle espresse disposizioni normative in materia. L'ANIEF esprime piena soddisfazione per l'ulteriore vittoria ottenuta in favore dei propri iscritti nonostante l'ancora incerta giurisprudenza giuslavoristica e l'intervento ostile di improvvisati “esperti” di diritto scolastico e ribadisce il proprio impegno per ottenere al più presto una favorevole risoluzione dell'annosa vicenda a tutela di quanti si sono affidati e si affidano quotidianamente e con fiducia al nostro sindacato.
Tribunale di Pescara: sul servizio militare nessuna discriminazione grazie all'ANIEF
Accolto un altro ricorso ANIEF relativo al riconoscimento del punteggio del servizio militare svolto non in costanza di nomina. Il Ministero dell'Istruzione, nei decreti di aggiornamento delle graduatorie a esaurimento, si ostina a riconoscere il punteggio solo in favore dei docenti che hanno svolto gli obblighi di leva in costanza di rapporto di lavoro con il MIUR. Gli Avvocati Fabio Ganci e Walter Miceli, coordinando i nostri legali sul territorio, hanno ottenuto una nuova vittoria in tribunale e ripristinato il rispetto della normativa primaria e della Costituzione.
Anche il Tribunale di Pescara sposa le tesi sostenute dall'ANIEF e, in accoglimento del ricorso patrocinato sul territorio dall'Avv. Francesca Marcone, riconosce il diritto di un nostro iscritto al computo del periodo del servizio sostitutivo di leva prestato in possesso del titolo di accesso all'insegnamento e all'attribuzione del relativo punteggio nelle Graduatorie a Esaurimento a prescindere che il servizio sia stato svolto in costanza di nomina. MIUR, come sempre soccombente, condannato anche al pagamento delle spese di lite quantificate in 1.500 Euro.
Ancora una volta l'ANIEF interviene con efficacia a sanare l'ingiusto svantaggio perpetrato dal Ministero nei decreti di aggiornamento delle GaE a discapito dei docenti precari che hanno compiuto il proprio dovere verso la nazione e che sono ingiustamente discriminati nonostante il D. Lgs. 297/94 riconosca che il servizio militare debba essere sempre riconosciuto ai fini del servizio, senza alcuna limitazione di sorta.
Vittoria ANIEF a Mantova: il MIUR non può vietare lo spostamento dei 24 punti SSIS
Nuova vittoria ANIEF in Tribunale per il riconoscimento del diritto a spostare i 24 punti SSIS da una graduatoria all'altra. L'Avv. Roberta Cattaneo, legale di fiducia dell'ANIEF sul territorio, ottiene la prima sentenza favorevole in questo tribunale e la condanna del MIUR che aveva negato il diritto della nostra iscritta a spostare i 24 punti nella graduatoria d'interesse sin dall'aggiornamento 2009/2011.
A seguito dei precedenti favorevoli già ottenuti dai legali ANIEF nei tribunali del lavoro di tutta Italia - le cui argomentazioni sono state considerate pienamente “esaustive e del tutto convincenti e condivisibili” - il Giudice conviene che la limitazione della scelta della classe di concorso cui si vogliono attribuire i 24 punti “consiste unicamente nel divieto di destinare il predetto punteggio aggiuntivo ad entrambe le classi di abilitazione”, ritenendo l'interpretazione sostenuta dal nostro sindacato “del tutto ragionevole e coerente con il sistema normativo e regolamentare richiamato”.
Il Giudice, in accoglimento del ricorso, ha costatato che, in assenza di una norma di fonte primaria “che vieti lo spostamento da una graduatoria a un'altra del punteggio relativo ai titoli per il biennio 2009-2011, o che vieti lo spostamento di qualsivoglia punteggio per il biennio 2011-2014, la ricorrente – che ne aveva fatto domanda - ha certamente diritto alla collocazione del punteggio di 24 punti dell'abilitazione SSIS” nella graduatoria d'interesse e ha, di conseguenza, disapplicato “ogni atto amministrativo nella parte contrastante” ordinando al MIUR di operare immediatamente lo spostamento dei 24 punti SSIS richiesto dall'iscritta ANIEF.
Una nuova vittoria targata ANIEF, dunque, che aggiunge un importante tassello all'annosa vicenda sulla legittimità dello spostamento del bonus SSIS che il MIUR continua a negare e conferma la legittimità delle ragioni portate avanti dal nostro sindacato a tutela dei diritti dei docenti precari pluriabilitati.
L'ANIEF affila le armi contro il MIUR: accolti 4 ricorsi sullo spostamento dei 24 punti SSIS
Nel giro di pochi giorni l'ANIEF ottiene 4 vittorie in Tribunale sul riconoscimento del diritto a spostare il bonus SSIS da una graduatoria all'altra. Gli avvocati Fabio Ganci e Walter Miceli, in collaborazione con i legali ANIEF sul territorio, ottengono ragione per altrettanti nostri iscritti dimostrando che la normativa vigente non prevede limiti allo spostamento del punteggio dei titoli e che il MIUR non può imporre la classe di concorso cui destinare i 24 punti né “cristallizzare” la scelta pregressa.
Presso il Tribunale di Trani l'Avv. Stefania Campanile, a tutela di tre iscritti ANIEF già ricorrenti TAR con gli avvocati Ganci e Miceli, dimostra con la competenza che contraddistingue sempre il suo operato, tutta la validità delle tesi portate avanti dal nostro sindacato e ottiene 3 distinte sentenze di pieno accoglimento in cui il Giudice riconosce che i nostri iscritti avevano diritto “allo spostamento del punteggio dell'abilitazione SISSIS 24 punti originariamente richiesto nel 2009, perché l'art. 4 quater della L. n. 167 del 2009 vieta – limitatamente al biennio 2009-2011 – lo spostamento da una graduatoria all'altra del punteggio per i servizi prestati, non invece del punteggio relativo ai titoli”.
L'interpretazione normativa fornita dai legali ANIEF a supporto del diritto alla scelta della classe di concorso cui attribuire il bonus SSIS è apparsa “del tutto ragionevole e coerente con il sistema normativo e regolamentare richiamato” e il Giudice ha ritenuto che, in assenza di una norma di fonte primaria che vieti lo spostamento da una graduatoria all'altra del punteggio relativo ai titoli, i ricorrenti hanno “certamente diritto alla collocazione del punteggio di abilitazione nella graduatoria richiesta”. MIUR soccombente costretto a riconoscere i 24 punti SSIS nelle classi di concorso originariamente prescelte dagli interessati e a pagare le spese di giudizio quantificate in 6.000 Euro totali.
Presso il Tribunale Crotone, anche l'Avv. Lea Bianchimano, che con sempre attenta partecipazione tutela i diritti dei nostri iscritti sul territorio, ottiene sentenza favorevole in cui il Giudice ribadisce - richiamando esplicitamente la sentenza del Tribunale di Roma recentemente ottenuta per l'ANIEF dall'Avv. Salvatore Russo - che “in presenza di una tabella valutativa che demanda comunque alla volontà dell'interessato la scelta della classe di concorso cui indirizzare il punteggio aggiuntivo, è plausibile affermare che la negazione di tale facoltà è illegittima sotto più profili di eccesso di potere, nonché contraria alla normativa primaria e regolamentare di riferimento”. Il MIUR, nuovamente soccombente, paga anche questa volta le spese di lite: 1.800 Euro oltre accessori.
L'ANIEF auspica di aver tracciato definitivamente, grazie all'attento e determinante lavoro dei propri legali, la strada per una definitiva risoluzione della “vicenda 24 punti” in favore di tutti gli interessati. Sicuramente il MIUR continuerà con pervicace ostinazione a negare questo diritto; il nostro sindacato, come ha sempre fatto, proseguirà imperterrito “affilando le armi” in tribunale forte delle proprie ragioni e di queste nuove soddisfacenti vittorie.
Punteggio Servizio Militare: nuova vittoria ANIEF in tribunale, inconsistenti le argomentazioni del MIUR
Nuovo successo targato ANIEF ai fini del riconoscimento nelle graduatorie a esaurimento del punteggio relativo al servizio militare prestato non in costanza di nomina. Due nuove sentenze emesse dal Tribunale di Termini Imerese danno piena ragione ai nostri legali Fabio Ganci e Walter Miceli e impongono al MIUR il rispetto della normativa vigente e della Costituzione.
Il Tribunale del Lavoro di Termini Imerese concorda completamente con quanto da anni sostenuto dall'ANIEF e conviene che non è giustificabile che il MIUR preveda “il riconoscimento del servizio militare svolto solo successivamente alla nomina, perché anche anteriormente ad essa il servizio militare è di ostacolo, e quindi di pregiudizio, all’attività lavorativa, cui quindi si deve ovviare con il suo riconoscimento quale periodo di servizio a tutti gli effetti”. Ritenuta “inconsistente” l'argomentazione sostenuta dal MIUR a giustificazione del proprio operato, il Giudice ribadisce che risulta tuttora vigente l’art. 485, co. 7 del D.Lgs. 16 aprile 1994 n. 297 (Testo Unico in materia di istruzione) in cui è esplicitamente previsto che: “Il periodo di servizio militare di leva o per richiamo e il servizio civile sostitutivo di quello di leva è valido a tutti gli effetti”.
Gli Avvocati Fabio Ganci e Walter Miceli, supportati da argomenti ritenuti dal Giudice “pacifici e documentati”, hanno pianamente dimostrato che la negazione del diritto al riconoscimento del servizio militare prestato non in costanza di nomina previsto dal MIUR nel D.M. 44/2011, oltre a violare le disposizioni normative vigenti in materia, si pone in contrasto con l'art. 52 della Costituzione. In accoglimento di tale assunto, il Tribunale di Termini Imerese dà ragione all'ANIEF e ribadisce che “Il tenore generale ed onnicomprensivo del comma 7 riportato ed il contesto in cui si inserisce indicano univocamente la volontà normativa, coerente con l’art. 52 co. 2 seconda parte, Cost., di evitare che il servizio militare obbligatorio [...] pregiudichi l’attività lavorativa, quindi, nello specifico, lo svolgimento dell’attività di docenza, necessariamente impedita e quindi ritardata, per il periodo di leva”.
L'ANIEF, che da sempre si batte in tutte le sedi opportune per la tutela dei diritti dei lavoratori della scuola e il rispetto della normativa vigente e della gerarchia delle fonti, ottiene ancora una volta ragione in tribunale con conseguente condanna del MIUR all'immediato riconoscimento del punteggio spettante ai nostri iscritti oltre al pagamento delle spese di lite quantificate, complessivamente, in 5.000 Euro oltre accessori.