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Timestamp: 2016-10-21 23:52:31+00:00
Document Index: 155094068

Matched Legal Cases: ['art. 132', 'art. 104', 'art. 114', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 5', 'art. 9', 'art. 5', 'art. 134', 'e contrario', 'sentenza ']

H 59/00 (18.09.2000)
A.- Nell'ambito di un controllo del conteggio dei salari esperito in data 22 maggio 1998, la Cassa di compensazione del Cantone Ticino ha accertato che negli anni sottoposti a verifica (1994-1997) l'A. ________, di L.________, aveva corrisposto al fiduciario commercialista M.________, il quale dal 1� aprile 1994 esercitava a titolo principale l'attivit� dipendente di contabile presso la Casa medicalizzata per persone anziane del Comune di P.________, una retribuzione di complessivi fr. 107 156.-, sulle cui prestazioni non erano stati prelevati i contributi AVS/AI/IPG/AD e AF.
Ritenendo queste retribuzioni provento da attivit� lucrativa dipendente e rilevato che le stesse non erano state notificate all'AVS, la Cassa ha preteso dall'A. ________ il pagamento dei contributi paritetici non saldati. Contemporaneamente ha intimato a M.________ una decisione 1� luglio 1998, nella quale indicava le riprese effettuate, corrispondenti in totale a fr. 16 086. 45 di contributi paritetici arretrati.
B.- Contro il provvedimento amministrativo M.________ � insorto con ricorso al Tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino, adducendo che quanto aveva percepito dall'A. ________ doveva essere considerato come provento da attivit� lucrativa indipendente.
Con giudizio del 4 gennaio 2000 l'autorit� di ricorso cantonale ha respinto il gravame. Si basava in sostanza sulle fatture regolarmente inviate dall'interessato all'A. ________ e sulla circostanza che alla stessa egli aveva fatturato anche diverse spese. Riteneva non essere determinante che i proventi in questione fossero stati definiti dall'autorit� tributaria cantonale come reddito da indipendente, ma che di rilievo era il fatto che l'insorgente medesimo avesse a suo tempo chiesto alla Cassa lo stralcio dalla categoria degli indipendenti con effetto dal 1� aprile 1994.
1.- a) La presente vertenza concerne la determinazione e la pretesa di contributi paritetici e non gi� l'assegnazione o il rifiuto di prestazioni assicurative. Il Tribunale federale delle assicurazioni deve pertanto limitarsi ad esaminare se il giudizio di primo grado abbia violato il diritto federale, compreso l'eccesso o l'abuso del potere d'apprezzamento, oppure se l'accertamento dei fatti sia manifestamente inesatto, incompleto od avvenuto violando norme essenziali di procedura (art. 132 OG in relazione con gli art. 104 lett. a e b e 105 cpv. 2 OG; cfr. Gygi, Bundesverwaltungsrechtspflege pagg. 286 e 314). D'altra parte, essendo controverse contribuzioni pubbliche, questa Corte � svincolata dalle conclusioni delle parti (art. 114 cpv. 1 OG).
2.- a) Oggetto della vertenza � il tema di sapere se la retribuzione di fr. 107 156.- percepita da M.________ - esercitante un'attivit� dipendente a titolo principale - per la sua attivit� di contabile svolta negli anni 1994-1997 per l'Associazione A.________ sia da considerare come provento da attivit� lucrativa dipendente o indipendente.
b) In materia di AVS l'obbligo contributivo di persone esercitanti un'attivit� lucrativa dipende, tra l'altro, dal reddito da esse realizzato durante un determinato periodo di tempo con attivit� dipendente o indipendente (art. 5 e 9 LAVS, art. 6 segg. OAVS). Secondo l'art. 5 cpv. 2 LAVS il salario determinante comprende qualsiasi retribuzione del lavoro a dipendenza d'altri per un tempo determinato o indeterminato.
Per l'art. 9 cpv. 1 LAVS il reddito proveniente da un'attivit� lucrativa indipendente "comprende qualsiasi reddito che non sia mercede a dipendenza d'altri".
Per quanto concerne la qualifica dell'attivit� esercitata da un assicurato, il Tribunale federale delle assicurazioni ha precisato che gli accordi, le dichiarazioni delle parti, la natura dal profilo del diritto civile del contratto vincolante un assicurato a un datore di lavoro non costituiscono, in materia di AVS, elementi decisivi per stabilire se una persona eserciti un'attivit� lucrativa a titolo dipendente o indipendente. Di principio si deve ammettere un'attivit� dipendente secondo l'art. 5 LAVS quando una delle parti, rispetto all'altra, � subordinata per quanto concerne l'impiego del tempo o l'organizzazione del lavoro e non sopporta il rischio economico a carico del datore di lavoro.
3.- a) Nel caso in esame, Cassa e giudice di prime cure hanno ritenuto che dalle fatture regolarmente inviate dal ricorrente all'Associazione A.________, per un importo di fr. 1800.- al mese, inclusa la tredicesima, risultasse chiaramente trattarsi di elementi tipici di un vero e proprio salario. Alla stessa conclusione essi giunsero rilevando che l'insorgente aveva fatturato all'Associazione le diverse spese attinenti a tale attivit�, in quanto ci� indicherebbe che egli non � incorso in un rischio di tipo imprenditoriale. Indifferente al proposito era il fatto che nella notifica di tassazione fiscale 1997/1998 i proventi fossero stati definiti come reddito da indipendente, dal momento che la qualifica di un reddito non � determinante per le casse di compensazione e per il giudice delle assicurazioni sociali. Infine, hanno addotto le precedenti istanze, lo stesso ricorrente aveva chiesto lo stralcio dalla categoria degli indipendenti con effetto dal 1� aprile 1994.
Fa valere che il conferimento ad un fiduciario commercialista esterno dell'incarico di tenuta della contabilit� da parte di una persona giuridica configura abitualmente gli estremi di un rapporto di mandato. Espone che dal 1� aprile 1994, dopo aver svolto l'attivit� di fiduciario indipendente, � impiegato quale dipendente a tempo pieno presso la Casa medicalizzata per persone anziane del Comune di Paradiso in qualit� di contabile. Unicamente per questo motivo egli a suo tempo aveva chiesto lo stralcio dalla categoria degli indipendenti con effetto dalla medesima data, pur conservando tuttavia il proprio titolo professionale. Nel tempo libero, in accordo con il proprio datore di lavoro, egli si occupa della contabilit� di alcuni clienti - tra i quali l'Associazione A.________, il cui incarico gli era stato conferito con lettera del 1� marzo 1989 - che si erano rivolti a lui quando ancora svolgeva l'attivit� di fiduciario. Asserisce di non essere in alcun modo integrato nell'organizzazione dell'Associazione, di non possedere alcun ufficio presso la medesima, di aver sempre svolto il mandato affidatogli nei locali della propria abitazione, di sopportare personalmente l'affitto di tali locali e di assumere sia le spese per le infrastrutture che quelle generali d'ufficio. Precisa che non esiste alcun tipo di rapporto di subordinazione con la sua mandante, non ricevendo egli alcuna istruzione e scegliendo liberamente tanto gli orari durante i quali svolge il mandato quanto gli strumenti necessari per fornirle il risultato promesso. Spiega il motivo per cui la retribuzione � versata nella forma di uno stipendio, pur essendo lo stesso in realt� un onorario: si tratta a suo dire di un prezzo forfetario annuo predeterminato, che per necessit� pratiche viene pagato in rate mensili, inclusa una tredicesima, ma senza alcuna indennit� per lavoro straordinario, malattia o vacanze. Nulla di eccezionale si potrebbe intravedere nemmeno nella fatturazione delle spese accessorie, le quali vengono regolarmente esposte e rifuse come in qualsiasi tipo di mandato. Rammentando che il rapporto contrattuale pu� essere disdetto in qualunque momento, adduce che il rischio imprenditoriale viene sopportato da lui personalmente, dato che egli finanzia sia gli investimenti effettuati per l'allestimento dell'ufficio che i premi di un'assicurazione responsabilit� civile stipulata a copertura di eventuali danni nell'esercizio della sua professione di fiduciario. Infine, il ricorrente fa notare, rilevando che il calcolo effettuato dalla Cassa sarebbe manifestamente errato, di non svolgere attivit� indipendente solo per l'Associazione in parola, bens� anche per altri mandanti.
4.- Dalle considerazioni suesposte, le quali risultano attendibili sotto ogni aspetto, emerge che il giudizio di primo grado � fondato su un accertamento incompleto dei fatti e su un abuso del potere di apprezzamento. I diversi elementi del caso concreto indicano in effetti concordemente e in modo convincente la sussistenza di un rapporto quantomeno parificabile ad un mandato e quindi di una retribuzione a seguito di attivit� lucrativa indipendente. In queste condizioni, la pronunzia cantonale e la decisione amministrativa devono essere annullate.
5.- Non trattandosi in concreto di una lite avente per oggetto l'assegnazione o il rifiuto di prestazioni assicurative, la procedura non � gratuita (art. 134 OG e contrario).
� accolto nel senso che il giudizio del Tribunale
2000 e la decisione della Cassa del 1� luglio
IV. La Cassa di compensazione del Cantone Ticino verser� a M.________ la somma di fr. 2500.- a titolo di indennit� di parte per la procedura federale.
V. La presente sentenza sar� intimata alle parti, al Tribunale