Source: https://www.exeo.it/Articoli/10008/contraddittorio-destinatari-della-comunicazione-10008.aspx
Timestamp: 2019-08-23 07:58:53+00:00
Document Index: 80377066

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 7', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 7', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 7', 'art. 16']

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PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> DESTINATARI DELLA COMUNICAZIONE
La comunicazione di avvio del procedimento non è dovuta ai soggetti che non possono essere danneggiati dallo spostamento di una stazione radio base.
Il soggetto diverso dal destinatario della comunicazione di avvio del procedimento non è legittimato a far valere l'omissione di tale comunicazione.
Il vicino del soggetto richiedente un titolo edilizio è titolare di una posizione differenziata per cui ha diritto di accedere agli atti emanati dall'amministrazione in materia edilizia nonché di tutelare le proprie ragioni in sede giurisdizionale ma non può ritenersi parte del procedimento amministrativo e, quindi, non ha titolo a ricevere l’avviso di avvio del procedimento.
L’esistenza di un precedente contenzioso non rende il ricorrente parte del procedimento amministrativo concernente un diverso titolo edilizio localizzato sul terreno oggetto di contenzioso.
La “notizia” di cui all’art. 3, comma 2, DPR n. 327/2001, che, ove sussistente, impone all’amministrazione di procedere alla comunicazione non già al proprietario “catastale” ma a quello “effettivo”, non può essere desunta, da un qualsivoglia atto che, in tempi ed in procedimenti diversi, sia comunque pervenuto alla P.A., ma deve essere correttamente intesa come una notizia recante l’emersione del “vero” proprietario, acquisita nell’ambito della medesima o in diversa procedura espropriativa, o nel corso delle attività a questa propedeutiche.
Al soggetto titolare di posizione qualificata (di proprietà o di possesso) riguardo ad area da sottoporre a procedimento di esproprio, deve essere garantita, mediante comunicazione dell’avvio del procedimento, la possibilità di interloquire con l’Amministrazione procedente sulla sua localizzazione e sull’apposizione del vincolo prima della dichiarazione di approvazione dell’intervento e della dichiarazione di necessità e indifferibilità.
Non vi è identità tra le posizioni di coloro che sono legittimati ad impugnare il provvedimento finale, quelle di coloro che possono intervenire nel procedimento ovvero quelle di coloro che hanno titolo a ricevere l'avviso del procedimento.
L'art. 7 della legge nr. 241 del 1990 non circoscrive l’obbligo di comunicazione dell’avvio del procedimento ai soli destinatari dei provvedimenti che l’Amministrazione si accinge a emanare o a coloro che siano comunque implicati nella procedura, ma lo estende anche ai soggetti, individuati o facilmente individuabili, che dai suddetti provvedimenti possano ricevere pregiudizio.
Ai fini della comunicazione di av... _OMISSIS_ ...ve; sufficiente la mera sussistenza di un interesse giuridicamente qualificato, ma occorre che il soggetto interessato rivesta – come è noto – la qualità di destinatario dell’emanando provvedimento amministrativo.
PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> DESTINATARI DELLA COMUNICAZIONE --> ACQUIRENTI
Alla stregua della normativa vigente, per il rispetto delle garanzie partecipative nei procedimenti ablatori nelle procedure espropriative è necessaria la notifica individuale degli atti rilevanti (atto impositivo del vincolo espropriativo, dichiarazione di pubblica utilità etc.) ai proprietari degli immobili da espropriare; un accordo privatistico concluso fra la P.A. e un soggetto diverso non può tener luogo delle comunicazioni di rito nei confronti dei soggetti subentrati in un momento successivo nella proprietà dei suoli (circostanza poi attestata anche catastalmente).
Ogni questione della partecipazione al procedimento di chi abbia acquistato i beni durante l'adozione del piano urbanistico resta relegata all’alveo privatistico del contratto di compravendita intercorso col dante causa.
E' inammissibile, costituendo un'eccezione de iure tertii, la doglianza di omessa comunicazione dell’avviso d’avvio del procedimento al dante causa a titolo particolare.
La comunicazione di avvio del procedimento effettuata nei confronti dell'originario intestatario spiega i suoi effetti anche nei confronti degli aventi causa a titolo particolare, ai quali, quindi, non è necessario l'invio di una nuova analoga comunicazione.
PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> DESTINATARI DELLA COMUNICAZIONE --> ACQUIRENTI --> ACQUIRENTI PATTO RISERVATO DOMINIO
Per consolidata affermazione giurisprudenziale con riguardo alla compravendita immobiliare con riserva della proprietà a favore del venditore sino al pagamento dell'intero prezzo, pattuito in rate da pagarsi in termine differito (cosiddetta vendita a rate), l'effetto traslativo della proprietà opera "ex nunc" con il pagamento integrale del prezzo al momento del pagamento dell'ultima rata di esso. Correttamente fino a tale momento l’Amministrazione comunica gli avvisi di avvio del procedimento agli intestatari catastali.
L’Amministrazione non è tenuta a conoscere dell’esistenza di un contratto di vendita con patto di riservato dominio sui suoli da espropriare; pertanto non può la stessa dirsi obbligata a comunicare agli acquirenti, pur legittimati ad impugnare gli atti, l'avviso di avvio del procedimento espropriativo.
PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> DESTINATARI DELLA COMUNICAZIONE --> CONCESSIONARIO DI SUOLO PUBBLICO
... _OMISSIS_ ...blico interessato dalla realizzazione di opera pubblica non è destinatario della comunicazione di avvio del procedimento ex art. 16, comma 4, del d.P.R. n. 327 del 2001 (e ex art. 16, comma 3, della legge reg. n. 37 del 2002), ma semmai rientra nella fattispecie di cui all'art. 7 comma 1 L. n. 241/1990; ciò in quanto la normativa citata riguarda la realizzazione delle opere pubbliche che comportano l’espropriazione delle aree dei privati cui va fatto l’avviso.
L'Amministrazione non è tenuta alla osservanza delle formalità procedurali di cui all'art. 16, commi 1 e 2, del d.P.R. n. 327 del 2001 (e dell’art. 16, commi 1 e 2, della legge reg. n. 37 del 2002), ed in particolare al deposito del progetto dell’opera presso l’Ufficio per le espropriazioni ed agli altri adempimenti correlati, qualora nessuna espropriazione di aree private consegua alla realizzazione dell’opera, ricadendo la stessa su aree già pubbliche ancorché in concessione a privato.
PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> DESTINATARI DELLA COMUNICAZIONE --> CONIUGE
La reiterazione di un vincolo espropriativo deve essere preceduta dalla comunicazione di avvio del procedimento ai titolari dei beni interessati dallo stesso, a nulla rilevando la comunicazione fatta al coniuge.
PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> DESTINATARI DELLA COMUNICAZIONE --> DETENTORI NON TITOLATI
Il detentore sine titulo del fondo interessato dalla procedura espropriativa, non può dolersi dell’omessa comunicazione dell’avvio del procedimento ablatorio che investe pure l’immobile occupato, potendo quest’ultima riguardare soltanto gli intestatari catastali dei fondi da espropriare.
PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> DESTINATARI DELLA COMUNICAZIONE --> ENTI PUBBLICI
Benché possano sussistere perplessità sulla diretta applicazione dell’obbligo di comunicazione dell’avvio del procedimento di cui all’art. 7 legge 241/90 nei confronti di soggetti pubblici, esso è comunque esigibile secondo il principio di leale collaborazione tra Amministrazioni pubbliche, dando vita ad un confronto dialettico - secondo un giudizio necessariamente prognostico - non inutile, anche per i necessari accertamenti in fatto ed in diritto richiesti dalla fattispecie.
PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> DESTINATARI DELLA COMUNICAZIONE --> EREDI
L’effetto di presunzione legale di conoscenza dell’avvio del procedimento di rinnovazione della dichiarazione di pubblica utilità prodottasi in capo al dante causa in conseguenza della pubblicazione sull’albo pretorio del relativo avviso, con le modalità ... _OMISSIS_ ...1, comma 2 e 16, comma 5, del DPR 327/2001 (trattandosi di oltre cinquanta destinatari), non può non prodursi anche nei confronti degli eredi.
Alla mancanza di comunicazione dell'avvio del procedimento al proprietario catastale deceduto non può supplire l'eventuale comunicazione a mani di parente del de cuius nell’ultimo domicilio dello stesso, ma non rivestente la qualità di erede e dunque non legittimato a ricevere comunicazione alcuna incidente sulla sfera giuridica dei de cuius e dei suoi aventi causa.
Il DPR 327/2001 art. 16 comma 8 prevede modalità diverse per gli adempimenti partecipativi solo ove risulti la morte del proprietario iscritto nei registri catastali; diversamente, qualora tale circostanza non emerga, le notificazioni devono ritenersi ritualmente perfezionate attraverso l’istituto della “compiuta giacenza”.
PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GI... _OMISSIS_ ...