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Timestamp: 2019-06-24 09:56:17+00:00
Document Index: 11087626

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 5', 'art. 145', 'art. 5', 'art. 145', 'art. 5', 'art. 145', 'art. 5', 'art. 5']

Lider-Lab - Danno non patrimoniale: personalizzazione senza duplicazioni
Con la sentenza in esame la Suprema Corte riconferma, ancora una volta, la correttezza della configurazione del danno non patrimoniale nella sua accezione pi&#249; ampia ed omnicompresiva, ponendo l&#39;accento, peraltro, sulla stringente necessit&#224; di una adeguata e concreta personalizzazione del suddetto danno in sede di liquidazione.
Con la sentenza in esame la Suprema Corte riconferma, ancora una volta, la correttezza della configurazione del danno non patrimoniale nella sua accezione più ampia ed omnicompresiva, ponendo l'accento, peraltro, sulla stringente necessità di una adeguata e concreta personalizzazione del suddetto danno in sede di liquidazione.
Cassazione Civile n. 17161/2012
Il caso è quello di un danneggiato a seguito di sinistro stradale, che, vittorioso in primo grado, propone appello chiedendo la parziale riforma della sentenza del Tribunale di Roma, lamentando l'erroneità delquantum liquidato. La Corte di Appello di Roma, però, ritenendo corretta la quantificazione, rigetta l'appello.
Con ricorso per Cassazione, il ricorrente denuncia l'erroneità della sentenza di primo grado nella identificazione e quantificazione del danno biologico, estetico e morale... continua a leggere
In materia di risarcimento del danno derivante dalla circolazione di veicoli e natanti, lacondizione di procedibilit&#224; di cui all’art. 5 d.lgs. 28/10 e la condizione di proponibilit&#224; della domanda di cui all’art. 145, commi 1 e 2, d.lgs. 209/05 (c.d. Codice delle Assicurazioni), sono istituti che - ad avviso del Trib. Palermo, sez. Bagheria, 20 luglio 2012 - possono convivere.
In materia di risarcimento del danno derivante dalla circolazione di veicoli e natanti, lacondizione di procedibilità di cui all’art. 5 d.lgs. 28/10 e la condizione di proponibilità della domanda di cui all’art. 145, commi 1 e 2, d.lgs. 209/05 (c.d. Codice delle Assicurazioni), sono istituti che - ad avviso del Trib. Palermo, sez. Bagheria, 20 luglio 2012 - possono convivere. La raccomandata con la quale si chiede il risarcimento del danno alla compagnia di assicurazioni è imposta normativamente, ma non risulta diversa da tutte quelle altre raccomandate contenenti le più svariate richieste che normalmente precedono l’instaurazione di un giudizio. Come queste ultime (se relative a materie rientranti tra quelle assoggettate a mediazione obbligatoria), anche quella in tema di sinistri stradali deve essere seguita, in caso di silenzio o di risposta negativa del destinatario della richiesta extragiudiziale, dal procedimento di mediazione prima di potere (eventualmente) pervenirsi alla lite giudiziale.
Leggi il testo integrale dell'ordinanza di Trib. Palermo, sez. Bagheria, 20 luglio 2012
Lider-Lab - Mediazione e sinistri stradali: il coordinamento tra le due discipline
In materia di risarcimento del danno derivante dalla circolazione di veicoli e natanti, lacondizione di procedibilit&#224; di cui all’art. 5 d.lgs. 28/10 e la condizione di proponibilit&#224; della domanda di cui all’art. 145, commi 1 e 2, d.lgs. 209/05 (c.d. Codice delle Assicurazioni), sono istituti che - ad avviso del Trib. Palermo, sez. Bagheria, 20 luglio 2012 - possono convivere...
Leggi il testo integrale dell'ordinanza di
Trib. Palermo, sez. Bagheria, 20 luglio 2012
di Elena Occhipinti
Lide-Lab
Lider Lab - Opposizione a decreto ingiuntivo: a chi spetta l’onere di introdurre la procedura di mediazione?
Nel contesto dell’opposizione al decreto ingiuntivo, “attore sostanziale” (e, dunque, chi agisce in giudizio, nei sensi di cui all’art. 5 comma I cit.) &#232; il creditore e non il debitore che proponga opposizione...
Nel contesto dell’opposizione al decreto ingiuntivo, “attore sostanziale” (e, dunque, chi agisce in giudizio, nei sensi di cui all’art. 5 comma I cit.) è il creditore e non il debitore che proponga opposizione. A carico di quest’ultimo un onere è configurabile solo in caso di domande in riconvenzione o verso terzi, ma non per il solo fatto di avere (dovuto) proporre l’opposizione. L’atto di opposizione, infatti, non costituisce una iniziativa processuale autonoma, ma la reazione difensiva all’impulso procedimentale altrui. Ad avviso delTrib. Varese, 18 maggio 2012 un’interpretazione differente, creerebbe uno squilibrio irragionevole ai danni del debitore che non solo subisce l’ingiunzione di pagamento a contraddittorio differito, ma nella procedura successiva alla fase sommaria viene pure gravato di un altro onere che, nel procedimento ordinario, non spetterebbe a lui. Pertanto, in caso di opposizione a decreto ingiuntivo, il soggetto tenuto ad attivarsi per evitare la declaratoria di improcedibilità, è la parte opposta, attore sostanziale e creditore effettivo.
Trib. Varese, 18 maggio 2012
Fonte: Lider Lab - Osservatorio sul Danno alla Persona