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Timestamp: 2019-09-20 03:33:20+00:00
Document Index: 169486691

Matched Legal Cases: ['art. 597', 'sentenza ', 'art. 325', 'art. 611', 'art. 127', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 309', 'art. 11']

Messa alla prova. Come valutare la “adeguatezza” del risarcimento del danno
Cass. pen., Sez. II, 13 giugno 2019 (dep. 30 luglio 2019), n. 34878
18.09.2019 | di Chiara Fiandanese
Sottrazione e trattenimento di minore all’estero. Ombre di incostituzionalità sulla sospensione dall’esercizio della...
16.09.2019 | di Piera Gasparini
Sulla legittimità dell'ordine di carcerazione senza la preventiva sospensione e sugli effetti della legge anticorruzione...
16.09.2019 | di Alessandro Schillaci
Revenge porn: una risposta sanzionatoria adeguata?
10.09.2019 | di Cesare Parodi
13.09.2019 | di Giuseppe Marra
Sull'obbligo della Corte di appello di giustificare l'omesso esercizio dei poteri officiosi ex art. 597, ultimo comma, c.p.p.
06.09.2019 | di Francesca Del Villano
Cassazione e C.N.F. dettano le regole per la redazione del ricorso penale
11 Gennaio 2016 | di Redazione Scientifica
Preso atto del sempre maggior numero di ricorsi caratterizzati da un sovradimensionamento dell’esposizione dei motivi di impugnazione e delle argomentazioni a supporto e considerando utile, al pari della c.d. motivazione semplificata per le sentenze, una significativa riduzione della dimensione dei ricorsi, il Primo Presidente della Corte di cassazione e il presidente del C.N.F. hanno ritenuto necessario un protocollo sulle regole redazionali degli atti processuali.
Diritti, assistenza e protezione delle vittime di reato, il decreto legislativo entra in vigore
È stato pubblicato in Gazzetta ufficiale, n. 3 del 5 gennaio 2016, il decreto legislativo 15 dicembre 2015, n. 212 recante Attuazione della direttiva 2012/29/Ue e del Consiglio 2012, che istituisce norme minime in materia di diritti, assistenza e protezione delle vittime di reato e che sostituisce la decisione quadro 2001/220/Gai.
Sezioni unite: il ricorso in materia cautelare reale segue il rito camerale non partecipato
05 Gennaio 2016 | di Redazione Scientifica
Cass. pen., Sez. un., 17 dicembre 2015 (dep. 30 dicembre 2015), n. 51207.pdf
Il 30 dicembre 2015 è stata depositata la sentenza n. 51207/2015, con la quale le Sezioni unite penali della Corte di cassazione, chiamate a stabilire se, in caso di ricorso per Cassazione proposto in materia cautelare reale a norma dell'art. 325 c.p.p., si proceda ex art. 611 c.p.p. (rito camerale non partecipato), oppure ex art. 127 c.p.p. (rito camerale partecipato), hanno deciso che si procede con il rito camerale non partecipato.
Corte di Cassazione solo giudice di legittimità: un’ulteriore pronuncia a ricordarlo
30 Dicembre 2015 | di Redazione Scientifica
In una recente pronuncia, la Corte di Cassazione ha ribadito il proprio ruolo di giudice di legittimità, con il potere di valutare la correttezza strutturale delle sentenze e non il merito.
Patrocinio a spese dello Stato e Legge di Stabilità: ecco le novità introdotte.
28 Dicembre 2015 | di Redazione Scientifica
Legge n. 2111-B recante Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato
Tra le tante novità introdotte dalla Legge di Stabilità, spicca la disciplina riguardante il patrocinio a spese dello Stato. Sarà infatti possibile, per i professionisti, compensare i crediti ancora dovuti e derivanti da tale attività con quanto il professionista stesso dovrebbe versare a titolo di imposte e tasse.
23 Dicembre 2015 | di Redazione Scientifica
Cass. pen., Sez. III, 22 settembre 2015 (dep. 17 dicembre 2015), n. 49643
Con sentenza numero 49643, depositata il 17 dicembre 2015, la III Sezione della Cassazione penale si è espressa sull’articolata vicenda nota come Caso Ruby.
Il patteggiamento comporta la rinuncia alla prescrizione? La parola alle Sezioni unite
22 Dicembre 2015 | di Redazione Scientifica
Cass.pen., Sez. III, 3 giugno 2015, ord. n. 49993
Se la presentazione della richiesta di applicazione della pena da parte dell’imputato o il consenso a quella proposta dal pubblico ministero costituiscano una dichiarazione legale tipica di rinuncia alla prescrizione non più revocabile.
Il sindaco inerte concorre nella bancarotta causata dagli amministratori
21 Dicembre 2015 | di Redazione Scientifica
Cass. pen., 27 ottobre 2015 (dep. 16 dicembre 2015), n. 49628
L’inerzia del sindaco di fronte agli atti illeciti compiuti dagli amministratori configura un contributo causale al configurarsi del reato di bancarotta.
Il detenuto ha diritto a comparire in udienza di riesame solo se ha presentato la richiesta
Cass. pen., Sez. I, 6 ottobre 2015 (dep. 17 dicembre 2015), n. 49882.pdf
La Cassazione penale, Sezione I, con sentenza depositata il 17 dicembre 2015, si esprime per la prima volta sulla disciplina del riesame (art. 309 c.p.p.) come modificata dall’art. 11 della l. 47/2015.
18 Dicembre 2015 | di Redazione Scientifica