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Timestamp: 2018-12-10 07:06:48+00:00
Document Index: 160379894

Matched Legal Cases: ['art. 62', 'art. 18', 'art. 6', 'art. 72', 'art. 62', 'art. 62']

Dipartimento dell educazione, della cultura e dello sport Divisione della scuola HarmoS Armonizzazione della scuola obbligatoria - PDF
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Annunziata Grossi
1 Dipartimento dell educazione, della cultura e dello sport Divisione della scuola HarmoS Armonizzazione della scuola obbligatoria Breve nota informativa Maggio 2011
2 Indice 1. HarmoS è un nuovo Concordato scolastico Il Concordato è entrato in vigore il 1 agosto Stato di avanzamento delle procedure di adesione cantonale (feb. 2011) Nuovi articoli costituzionali Sarà tutto uguale? 5. Il Concordato HarmoS in sintesi Armonizzazione strutturale Scuola dell infanzia obbligatoria Durata della scuola obbligatoria di 11 anni 5.2 Armonizzazione degli obiettivi Formazione di base Insegnamento delle lingue Armonizzazione dei piani di studio e dei mezzi di insegnamento Standard nazionali di formazione 6. Monitoraggio svizzero dell educazione Orari e strutture Formazione docenti Adeguamento della legislazione scolastica...6 2
3 1. HARMOS È UN NUOVO CONCORDATO SCOLASTICO L Accordo intercantonale sull armonizzazione della scuola obbligatoria (Concordato HarmoS) è un nuovo Concordato scolastico svizzero. HarmoS è stato elaborato dalla Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE), organo che riunisce i 26 Consiglieri di Stato responsabili della pubblica educazione. Aderendo al Concordato HarmoS i cantoni si impegnano ad armonizzare le strutture e gli obiettivi della scuola obbligatoria. Grazie a questo Accordo i cantoni vogliono rafforzare l armonizzazione della scuola obbligatoria, garantire qualità e permeabilità del sistema educativo a livello svizzero ed eliminare gli ostacoli alla mobilità. 2. IL CONCORDATO È ENTRATO IN VIGORE IL 1 AGOSTO 2009 Il numero richiesto di cantoni per l entrata in vigore del Concordato HarmoS è stato raggiunto nell aprile 2009 (10 cantoni) ed è entrato in vigore il 1 agosto Da questa data i cantoni dispongono di un periodo di 6 anni per adeguarsi. I cantoni che ratificheranno successivamente l accordo dovranno rispettare in ogni caso questa scadenza, per cui al più tardi con l anno scolastico 2015/16 i cantoni dovranno applicare HarmoS. 3. STATO DI AVANZAMENTO DELLE PROCEDURE DI ADESIONE CANTONALE (FEBBRAIO 2011) Adesione decisa Adesione respinta Adesione sospesa 15 cantoni hanno aderito: GL, JU, NE, SG, SH, VD, VS, BE, BL, BS, FR, GE, SO, TI, ZH 7 cantoni hanno respinto l adesione: AR, GR, LU, NW, TG, UR e ZG 4 cantoni hanno sospeso la procedura: AG, AI, OW e SZ 4. NUOVI ARTICOLI COSTITUZIONALI Il 21 maggio 2006 il popolo svizzero ha accolto a larga maggioranza (86%) la modifica degli articoli costituzionali sulla formazione. I nuovi articoli costituzionali riaffermano le competenze in seno al sistema educativo svizzero e portano un elemento nuovo: d ora in poi le autorità politiche (i cantoni o, a seconda del grado d insegnamento, la Confederazione) sono tenute dalla Costituzione a regolamentare in maniera uniforme certi aspetti fondamentali del sistema formativo. Il Concordato HarmoS permette ai cantoni di soddisfare tutte le esigenze relative alla scuola dell obbligo formulate dall art. 62 cpv. 4 della Costituzione federale. Il Concordato contiene in effetti delle disposizioni che permettono l armonizzazione del settore scolastico per quanto riguarda l età d inizio della scolarità e la scuola dell obbligo, la durata e gli obiettivi (competenze fondamentali) delle fasi della formazione e il passaggio dall una all altra fase, nonché il riconoscimento dei diplomi. 4.1 Sarà tutto uguale? Armonizzare non vuol dire uniformare e ancora meno centralizzare. HarmoS rispetta le particolarità della Svizzera: plurilinguismo, sovranità cantonale e tradizioni scolastiche locali. Solo l essenziale sarà armonizzato su scala nazionale (strutture/obiettivi di formazione) o coordinato a livello delle regioni linguistiche (piani di studio/mezzi di insegnamento). 3
4 5. IL CONCORDATO HARMOS IN SINTESI 5.1 Armonizzazione strutturale Scuola dell infanzia obbligatoria Attualmente in Svizzera più dell 86% dei bambini frequenta la scuola dell infanzia per 2 anni. In Ticino la percentuale dei bambini che frequentano la scuola dell infanzia a 3 anni raggiunge il 75%, mentre a 4 e 5 anni si attesta al 100%. Con il Concordato HarmoS l età di entrata alla scuola dell infanzia obbligatoria è fissata a 4 anni compiuti, giorno di riferimento il 31 luglio. Questo significa che il bambino che avrà compiuto 4 anni entro questa data inizierà a settembre la scuola dell infanzia. Il Ticino mantiene la scuola dell infanzia della durata di 3 anni, di cui gli ultimi due a carattere obbligatorio. I nuovi termini di entrata si applicano già ai bambini di 3 anni. Per l anno scolastico 2011/12 non vi saranno ancora dei cambiamenti, mentre dall anno scolastico successivo si inizierà l avvicinamento ai nuovi termini di entrata ( previsti per il 2015/16), data di riferimento e obbligo, con gradualità. In particolare l ammissione dei bambini di 3 anni è così definita: Fase transitoria 2012/13 non saranno accolti alla SI i bambini nati a dicembre /14 non saranno accolti i nati a novembre e dicembre /15 non saranno accolti i nati a ottobre, novembre e dicembre 2011 Situazione definitiva (dal 2015/16) a) Iscrizione al 1 anno di SI facoltativo: sono ammessi i bambini che hanno compiuto i 3 anni entro il 31 luglio. I nati ad agosto e settembre sono ammessi su richiesta motivata dei genitori (nuova proposta di art. 18 cpv. 1 Legge sulla scuola dell infanzia e sulla scuola elementare). b) Iscrizione all obbligo scolastico (ultimi due anni di scuola dell infanzia) : devono essere iscritti tutti i bambini che hanno compiuto entro il 31 luglio il loro quarto anno di età. In deroga possono essere iscritti, su richiesta motivata dei genitori, anche i bambini che compiono i 4 anni entro il 30 settembre (nuova proposta di art. 6 cpv. 2 e 3 Legge della scuola) Durata della scuola obbligatoria di 11 anni HarmoS fissa la durata della scuola dell infanzia obbligatoria a 2 anni, la scuola elementare a 6 anni e la scuola secondaria a 3 anni. Il Ticino beneficia di un eccezione che gli permette di mantenere la scuola elementare di 5 anni (ai quali si aggiungono i 2 anni della scuola dell infanzia obbligatoria) e la scuola media di 4 anni. 5.2 Armonizzazione degli obiettivi Formazione di base Per la prima volta in Svizzera sono determinate le aree che fanno parte della formazione di base. Tutte le allieve e gli allievi, nel corso della scuola obbligatoria, devono ricevere un insegnamento nelle seguenti aree: lingue (lingua del territorio e due lingue seconde), matematica e scienze naturali, scienze umane e sociali, musica, arte visiva e arte applicata, movimento e salute. Questo dispositivo non pone particolari problemi in quanto i programmi scolastici approvati dal Consiglio di Stato contemplano già questi settori d insegnamento. 4
5 5.2.2 Insegnamento delle lingue Secondo l impostazione HarmoS le due lingue seconde sono insegnate al più tardi a partire dal 5 e dal 7 anno di scolarità (attuale III e V classe elementare). Le conoscenze linguistiche nelle due lingue dovranno essere equivalenti al termine della scuola dell obbligo. Il loro ordine d introduzione è coordinato dalle regioni linguistiche. I cantoni Ticino e Grigioni possono derogare a questa disposizione nella misura in cui prevedono pure l insegnamento obbligatorio di una terza lingua nazionale. Per il Ticino è quindi possibile il mantenimento dell attuale impostazione: francese in terza elementare; tedesco in seconda e inglese in terza media (5, 9 e 10 anno secondo l impostazione HarmoS) Armonizzazione dei piani di studio e dei mezzi d insegnamento I piani di studio sono sviluppati a livello delle regioni linguistiche. La Svizzera romanda ha elaborato un nuovo piano quadro di studio PER e la Svizzera tedesca il Lehrplan 21. Su mandato del Dipartimento la Divisione della scuola ha attivato da settembre 2010 un gruppo di lavoro con il compito dapprima di definire le linee guida per quanto riguarda la struttura e l impostazione da dare ai programmi della scuola dell obbligo (inclusa la scuola dell infanzia) e in seguito si procederà a formulare delle proposte per la designazione delle persone incaricate della revisione degli attuali programmi Standard nazionali di formazione Gli standard sono definiti come obiettivi di base d insegnamento a livello nazionale, che devono essere integrati agli obiettivi definiti nei piani di studio regionali della scuola dell obbligo. Essi descrivono competenze fondamentali, di cui gli allievi devono disporre nelle materie: lingua del territorio, lingue seconde, matematica e scienze naturali, in momenti determinati: - fine del 4 anno scolastico (II SE) - fine del 8 anno scolastico (I SM) - fine dell 11 anno scolastico (IV SM) Gli standard devono assicurare tre funzioni che permettono di rinforzare il coordinamento e la coerenza del sistema federalista di formazione per quanto riguarda la scuola dell obbligo: - armonizzare i principali obiettivi di formazione; - aumentare la trasparenza per quanto riguarda le esigenze di formazione; - permettere di verificare su scala nazionale in che misura le competenze fondamentali sono acquisite; la CDPE potrà in futuro verificare il grado e il livello di raggiungimento degli standard di base tramite dei test nell ambito del monitoraggio nazionale dell educazione. Una volta che gli standard saranno adottati dalla CDPE (giugno 2011), verranno messi a disposizione dei cantoni. Spetterà loro integrarli nei piani di studio o per lo meno assicurare che gli obiettivi definiti nei piani di studio tengano conto delle aspettative di base a livello nazionale. Gli strumenti, i metodi d insegnamento e i programmi di formazione dei nuovi docenti (vedi SUPSI/DFA) dovranno tener conto dei futuri piani di studio. I cantoni e le regioni linguistiche dovranno poi interrogarsi e decidere se, e in che misura, utilizzare gli standard anche per strutturare le prove di riferimento (prove cantonali o altro). 6. MONITORAGGIO SVIZZERO DELL EDUCAZIONE Il Concordato HarmoS costituisce la base legale che autorizza i cantoni a partecipare al monitoraggio svizzero dell educazione. Ogni quattro anni sarà elaborato un rapporto sull educazione in Svizzera, che fungerà da piattaforma per le decisioni di pilotaggio. 5
6 La necessità di coordinamento e lo sviluppo del monitoraggio richiederanno la messa a disposizione di adeguate risorse. Si tratta in ogni caso di un avvertita esigenza non necessariamente dipendente dal Concordato HarmoS. Non a caso il Ticino si è già mosso da tempo in questa prospettiva e le pubblicazioni dell allora Ufficio studi e ricerche Scuola a tutto campo nel 2005 e Scuola a tutto campo del 2010 (DFA/SUPSI) avvalorano l impegno delle autorità scolastiche di operare in questa direzione. Anche in questo caso, su mandato della Divisione della scuola, da settembre 2010 è attivo un gruppo di lavoro che ha il compito di riflettere sul monitoraggio tenendo conto delle reali possibilità di implementazione e di quanto viene già proposto: prove cantonali, raccolte varie di dati, indicatori, ricerche, progetti puntuali. 7. ORARI E STRUTTURE Aderendo al Concordato i cantoni firmatari si impegnano ad organizzare l insegnamento nella scuola elementare in blocchi orari e a proporre delle strutture diurne che tengano conto del contesto locale. L utilizzo di queste strutture sarà facoltativo e comporterà di regola una partecipazione finanziaria da parte delle famiglie. Le disposizioni contemplate dal Concordato non pongono particolari problemi. Le griglie orarie dei settori scolastici interessati sono già state armonizzate. Per quanto riguarda mense e doposcuola, la loro progressiva diffusione non risponde tanto all adesione ad HarmoS quanto a soddisfare le necessità espresse dalle famiglie. Eventuali ripercussioni finanziare riguardano i Comuni (per le scuole dell infanzia e le scuole elementari) e il Cantone per la scuola media. Si è registrato un sensibile aumento di questi servizi nella scuola dell infanzia e nelle scuole obbligatorie. 8. FORMAZIONE DOCENTI Gli orientamenti e i principi definiti da HarmoS avranno sicuramente un impatto nel contesto della formazione dei docenti e sui contenuti della stessa. I cambiamenti generati da HarmoS comporteranno soprattutto degli adattamenti sul piano pedagogico e didattico che impegneranno nei prossimi anni i servizi dipartimentali preposti, i docenti e il DFA. Come per i piani di studio e il monitoraggio la Divisione della scuola ha istituito un gruppo di lavoro con il compito di favorire la diffusione delle informazioni relative al progetto HarmoS ai docenti e agli interessati e di individuare per i prossimi anni, in collaborazione con il DFA, delle proposte di formazione iniziale e continua. 9. ADEGUAMENTO DELLA LEGISLAZIONE SCOLASTICA Il Consiglio di Stato, in data 22 febbraio 2011, ha approvato il messaggio governativo con le proposte di adeguamento della legislazione scolastica ai criteri stabiliti da HarmoS. Le decisioni sulle proposte governative spettano al Gran Consiglio che dovrebbe pronunciarsi in merito entro fine
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