Source: https://www.guidaconsulenzalegale.com/002048_illegittima-segnalazione-alla-centrale-rischi-e-dovuto-il-risarcimento-dei-danni/
Timestamp: 2019-11-17 15:03:33+00:00
Document Index: 123199415

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 4', 'art.8', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2043', 'sentenza ']

Segnalazione alla Centrale Rischi e risarcimento danni
Home > Diritto bancario e finanziario > Illegittima segnalazione alla Centrale Rischi: è dovuto il risarcimento dei danni
Naturalmente parliamo della natura illegittima della segnalazione, che dovrà essere pertanto ben vagliata, anche con l’ausilio di esperti: ciò può accadere in caso di estraneità del segnalato alla vicenda; segnalazione per pagamenti già effettuati, non dovuti o, addirittura, rimborsati; la segnalazione su un semplice ritardo nel pagamento del debito.
Pertanto, chi ritiene di essere stato leso da una illegittima segnalazione può ottenere il risarcimento del danno senza dover provare la responsabilità di colui che ha trattato i propri dati, così configurandosi una responsabilità anche in capo alla Banca d’Italia.
Circa la determinazione del danno, laddove per l’eventuale danno patrimoniale continuerà a sussistere in capo al danneggiato l’onere di provare nesso di causalità e consistenza del danno stesso, in virtù dell’art. 15 del Codice della Privacy, il cittadino potrà ottenere il risarcimento e la liquidazione in via equitativa del danno non patrimoniale (o ex morale/esistenziale), che può ritenersi sussistere in re ipsa.
Ricordiamo, inoltre che il codice di deontologia e buona condotta (si veda: Provv. del Garante n. 8 del 16 novembre 2004, in Gazzetta Ufficiale 23 dicembre 2004, n. 300; d.m. 14 gennaio 2005, in Gazzetta Ufficiale 29 gennaio 2005, n. 23) prevede all’art. 4 comma 7: “7. Al verificarsi di ritardi nei pagamenti, il partecipante, anche unitamente all’invio di solleciti o di altre comunicazioni, avverte l’interessato circa l’imminente registrazione dei dati in uno o più sistemi di informazioni creditizie. I dati relativi al primo ritardo di cui al comma 6 possono essere resi accessibili ai partecipanti solo decorsi almeno quindici giorni dalla spedizione del preavviso all’interessato.”
Pertanto, qualora l’Istituto non provveda ad avvisare il soggetto che in caso di mancato pagamento provvederà all’iscrizione ala Centrale Rischi, in violazione delle disposizioni suddette, tale provvedimento sarà impugnabile e si potrà chiedere il risarcimento dei danni.
Altresì, in relazione alla applicazione dello jus superveniens, l’art.8 bis del D.L. n. 70/2011 (conv. con modificazioni dalla L. n. 106/2011), come modificato dal D.L. n. 138/2011 (conv. con modificazioni dalla L. n. 148/2011), testualmente detta che “1. Entro dieci giorni dalla regolarizzazione dei pagamenti, le segnalazioni relative a ritardi di pagamenti da parte delle persone fisiche o giuridiche già inserite nelle banche dati devono essere integrate dalla comunicazione dell’avvenuto pagamento. La richiesta da parte dell’istituto di credito deve pervenire immediatamente dopo l’avvenuto pagamento.
2. Le segnalazioni già registrate e regolarizzate, se relative al mancato pagamento di rate mensili di numero inferiore a sei o di un’unica rata semestrale, devono essere aggiornate secondo le medesime modalità di cui al comma precedente (…)
Qualche Sentenza:
Cassazione – sentenza n. 12626 del 24 maggio 2010
Sul danno all’immagine per illegittima segnalazione al Crif.
Con sentenza n. 12626 depositata lo scorso 24 maggio, la Cassazione, Prima sezione civile, ha accolto il ricorso presentato da una società illegittimamente segnalata, dal proprio Istituto di credito, alla centrale rischi della Banca d’Italia e chiedeva, pertanto, di essere risarcita dei danni subiti in conseguenza di tale segnalazione. In particolare, la società ricorrente aveva chiesto di essere risarcita oltre che del danno patrimoniale anche di quello all’immagine.
I giudici di legittimità, ritenendo fondate le istanze della ricorrente anche su tale ultimo punto, hanno altresì sottolineato come “l’apposizione a sofferenza implica una valutazione da parte dell’intermediario della complessiva situazione finanziaria del cliente e non può scaturire automaticamente da un mero ritardo di quest’ultimo nel pagamento del debito”. La segnalazione, infatti, può avvenire solo in caso di conclamata insolvenza o di situazione ad essa equiparabile.
Nel caso di specie, anche se la società aveva presentato da tempo un bilancio in perdita, l’Istituto di credito aveva omesso di verificare se le immobilizzazioni fossero o meno in grado di coprire i debiti e, soprattutto, se le perdite di bilancio avessero un andamento decrescente nel corso degli anni.
Tribunale Venezia, sentenza 17.06.2009 n° 1701.
“La banca deve svolgere il dovere di segnalare alla Centrale Rischi le posizioni “a sofferenza” con particolare attenzione, al fine di non escludere dal sistema del credito un soggetto che risulti invece del tutto meritevole. Ne deriva che, in presenza di contestazioni del cliente sulla tenuta del conto e di altri elementi oggettivi sintomatici della fondatezza di simili contestazioni, che impongano massima cautela e circospezione, una volta appurato che la banca non aveva sufficienti motivazioni per segnalare il soggetto, la segnalazione alla Centrale dei Rischi oltre che illegittima è anche colposa e, come tale, fonte di responsabilità risarcitoria.” (Tribunale Venezia, sentenza 17.06.2009 n° 1701).
L’ente incaricato della riscossione dei tributi, a fronte del mancato pagamento di un debito tributario, aveva iscritto ipoteca su un immobile di proprietà del contribuente debitore. Successivamente, nonostante l’integrale pagamento del debito e delle spese relative alla cancellazione dell’ipoteca, lo stesso ente aveva omesso di provvedere, per oltre 1 anno, alla cancellazione dell’iscrizione ipotecaria. Circostanza emersa al contribuente debitore solo in occasione della successiva richiesta di un prestito personale, rifiutato per l’esistenza di una segnalazione pregiudizievole in Centrali Rischi Privata (CRIF).
A distanza di quasi un anno dal pagamento, quindi, la suddetta ipoteca non era stata ancora cancellata e, per tale motivo, permaneva la segnalazione in CRIF.
Ciò premesso, il Tribunale riconosceva la responsabilità dell’ente di riscossione per condotta omissiva colposa. Per quanto attiene il danno patrimoniale ex art. 2043 c.c., il Tribunale osserva come, essendo pacifico che alla data della richiesta concessione del prestito permaneva la segnalazione in Centrali Rischi Privata dell’iscrizione ipotecaria de qua, può ritenersi dimostrato per presunzioni (non essendo emerse possibili ragioni alternative) che la richiesta di concessione del finanziamento sia stata rigettata proprio in ragione di tale segnalazione pregiudizievole. Quanto al danno alla reputazione ed all’onore, il Tribunale osserva che la mancata cancellazione dell’ipoteca ha comportato il permanere di un’illegittima segnalazione presso la CRIF, determinando così, indubitabilmente, danni all’immagine ed alla reputazione economica del soggetto danneggiato, interessi questi da ritenersi costituzionalmente garantiti.
Anatocismo bancario, commissione di massimo scoperto, uso piazza e prescrizione.
Sì, la prova del danno deve essere fornita (e vi rientra anche il rifiuto di un finanziamento). Direi che è necessaria la difesa di un legale.
Mia madre era stata segnalata illegittimamente per dei ritardi fatti da mia sorella in un finanziamento.. Non avevano inviato nessun preavviso ed hanno accettato la richiesta di cancellazione. Chiamando l’ufficio reclami della banca ci han detto che i risarcimenti vengon dati a chi subisce e può provare un danno. E’ così ? chiedemmo un prestito che ci fù negato. Potremmo chiedere il risarcimento ? chi decide quanto chiedere ? serve perforza l’avvocato ? Grazie e Saluti
Intanto chieda la cancellazione dimostrando l’errore. Poi direi che vi siano i presupposti per il risarcimento, sempre che dimostri il danno
In linea generale, se la segnalazione è illegittima, direi di sì.
Agendo per la cancellazione della segnalazione, come potrà agevolmente provare con la sentenza penale.
Ovviamente sì, dimostrando la contrattazione relativa alla sospensione accordata.
Sono socio assieme ai miei famigliari di una sas , la quale nel 2012 ha acceso un mutuo . Nell’ultimo anno , viste le gravi difficoltà’ economiche abbiamo chiesto all’istituto di credito una moratoria per 12 mesi che ci è’ stata concessa . Nonostante avessimo firmato tutti i documenti per tale operazione , la pratica, per negligenza di un dipendente della banca , e’ rimasta per ben 8 mesi su qualche scrivania cosicché a nostra insaputa il mutuo risultava ancora attivo ed insoluto ….. Abbiamo scoperto di essere tutti quanti i soci iscritti al crif dopo che qualcuno di noi si è’ visto rifiutare dei finanziamenti privati senza apparente motivo.
Secondo lei possiamo chiedere un risarcimento?
circa 7 anni fa con copie della mia carta d’ identità, illecitamente rielaborata nello spazio della foto, sono stati aperti, a mia insaputa, più conti presso 6 istituti di credito.
Messo al corrente di tale situazione dalle forze dell’ ordine in via investigativa, presentavo regolare denuncia.
Fù istituita una causa presso il tribunale di Napoli il quale mi riconosceva come parte lesa e identificava il reale ” falso intestatario” condannandolo a norma di legge.
A distanza di 7 anni mi è stata negato un prestito poichè segnalato alla centrale di rischio per lo spiacevole episodio descritto in epitesi.
Come faccio a sanare la situazione? come posso verificare le segnalazioni? quanti centri di segnalazione esercitano in italia ?
Buongiorno ho da poco scoperto che mio padre che ha 75anni è stato iscritto al crif. Facendo una visura è poi emerso che si tratta di persone omonime che risiedono in altri paesi della provincia di Lecce, Oltre a richiedere l’immediata cancellazione ci sono gli estremi per un eventuale risarcimento dal momento che lo stesso è titolare di un fido bancario e garante per l’attività di famiglia? Grazie per la risposta
Sì, in banca d’Italia può verificare ogni segnalazione a Suo carico
buonasera ho fatto una ricerca in CRIF perche’ la mia banca mi aveva detto che avevo una sofferenza ma nel mio report e’ risultato niente.allora mi hanno detto di andare alla banca italia a vedere ma e’ possibile che nelle banca italia risulta il debito e in CRIF no
buongiorno sono stato segnalato al crif perche’ c’e’ una persona che si chiama come me ed e’ nata nella stessa citta’ nel giorno in cui sono nato io,la mia banca per questo mi ha revocato il fido da 12500 euro a 5000 sull’ anticipo fatture causandomi problemi per lavorare io sono un’artigiano e ho passato svariati problemi per questo,vorrei sapere se posso fare causa a questa finanziaria
Di certo ci sono gli estremi per chiedere il risarcimento dei danni.
salve,il mio caso e’ questo: dopo aver concordato un piano di rientro di un fido con una banca,ed aver iniziato il rientro,dopo un po’ non ho pototu piu’ pagare,la banca mi ha ipotecato un appartamento con un decreto provvisoriamente esecutivo che dopo ricorso il giuduce ha sospeso,ora dopo circa 7 anni di causa,e conteggi effettuati dal ctu,il giudice ha sentenziato che non devo nulla alla banca ma che anzi devo avere del denaro indietro….la mia domandae’ questa: dato che dall’iscrizione dell’ipoteca un’altra banca con cui lavoravo mi ha immediatamente bloccato il conto e mi ha messo al rientro e quindi ho iniziato ad avere grandi difficolta’ con la mia piccola azienda da portarmi alla chiusura,posso intentare una causa contro la banca per avermi iscritto ipoteca per soldi alla fine non dovuti?grazie e saluti
Innanzitutto deve ottenere una decisione sull’illegittima segnalazione portando a sostegno le sue prove. Se viene dichiarata tale potrà certamente agire per il risarcimento dei danni.
La Cassazione ha recentemente stabilito che:
“ai fini dell’obbligo di segnalazione che incombe sulle banche, il credito può essere considerato in sofferenza allorché sia vantato nei confronti di soggetti in stato di insolvenza, anche non accertato giudizialmente o che versino in situazioni sostanzialmente equiparabili, nozione che non si identifica con quella dell’insolvenza fallimentare, dovendosi far riferimento ad una valutazione negativa della situazione patrimoniale, apprezzabile come “grave difficoltà economica” (Cass., 10 ottobre 2013, n. 23093 e 12 ottobre 2007, n. 21428);
Qualora non vi siano dette condizioni si può procedere. Credo sia il caso di rivolgersi ad un legale per valutare compiutamente la Sua situazione.
Buonasera vorrei capire se sono nella condizione di fare causa e/o richiedere danni e cancellazione per illegittima segnalazione alle centrali rischi.
In caso sia possibile le chiedo con estrema cortesia di farmi conoscere modalità e costi.
Ho realizzato 2 ritardi a “danno” di Compass (della durata di 3/4 mesi).
Un paio di mesi fa ho richiesto un prestito presso la mia banca Unicredit, con cui ho già avuto altri finanziamenti sempre saldati correttamente, che ovviamente mi è stato rifiutato.
Tramite alcuni servizi online ho scoperto di essere stato segnalato come cattivo pagatore a Crif ed Experian.
Non ho mai ricevuto alcuna raccomandata ne posta ordinaria dove mi veniva reso noto l’inserimento in tali banche dati, anzi ho avuto delle telefonate da parte di Compass molto gentili e comprensive tramite cui “siamo arrivati ad un accordo” per saldare le rate con una scadenza più elastica proprio per evitare tali segnalazioni.
ho scoperto di essere stato segnalato al CRIF dalla mia banca presso la quale avevo una carta REVOLVING, pochi mesi prima della scadenza giugno 2013 della stessa mi veniva prorogata la possibilità di saldare il residuo a dicembre 2013, a novembre 2013 mi arriva lettera con proroga al 30 novembre 2014, l’iscrizione risulta già presente su una visura da me richiesta CRIF a giugno 2014. Mai ricevuta intimazione di preavviso di iscrizione da Banca. Inoltre non ero al corrente di questo e mi son visto rifiutare un finanziamento per acquisti da 1.300,00 senza motivo apparente, quindi chiesi visura CRIF e apparì l’iscrizione per la revolving. Inoltre dopo ciò la Banca mia stessa mi chiama per propormi un prestito vantaggioso riservato, facciamo la pratica ma scopriamo e scoprono che non può passare per iscrizione CRIF. Posso richiedere danni o qualcosa relativa al debito residuo? Devo inoltrare prima reclamo alla Banca? Come dovrei muovermi? Grazie mille
Troppo vago nella spiegazione del caso. A ogni modo, se si prova che la firma è stata falsificata direi proprio di sì.
mia madre è segnalata come persona fisica alla centrale rischi da circa 7 anni per circa 600000 euro per aver firmato una garanzia a favore della ditta srl di cui anche lei è azionista di minoranza che non ha mai firmato e risulta non sua .
che spazi ci sono per un risarcimento e di che entità ???
Ho appreso solo ora di essere segnalato al Crif da una Banca.
Circa dieci anni fa, ho fatto da garante ad un amico che è andato in sofferenza ma poi, tramite un istituto di recupero crediti, abbiamo sanato tutto.
Qualche giorno fa, ho chiesto un finanziamento, ma mi è stato detto di avere una segnalazione al Crif (Aprile 2014).
La posizione di cui sopra è stata sanata, non ricordo se o meno avevo aperto un conto corrente ma anche se fosse, negli ultimi 10 anni non ho mai ricevuto una richiesta, un estratto conto, una semplice telefonata, lettera e tanto meno raccomandata, che mi avvisasse di qualsivoglia mia sofferenza.
Atteso che è illegale una segnalazione al Crif senza avviso, posso citare la banca per danni?
Grazie a chiunque mi risponda…..
Buonasera, chiedo:
nel caso succedesse quanto sopra descritto, la Banca illegittimamente iscrive al C.R.I.F. il cliente
che, richiede un forma risarcitoria ex giudiziale per l’errore commesso e’, detta Banca non risponde
alle raccomandate del cliente ritenuto offeso; come bisogna comportarsi verso La banca che non
Grazie a chi mi risponde .