Source: https://www.camera.it/leg17/522?tema=nuovi_interventi_urgenti_in_favore_delle_popolazioni_colpite_dagli_eventi_sismici_del_2016_e_2017
Timestamp: 2020-03-29 07:22:00+00:00
Document Index: 9843796

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 21', 'art. 5', 'art. 10', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 3']

informazioni aggiornate a giovedì, 23 marzo 2017
Il decreto legge, che contiene nuove misure urgenti per le popolazioni colpite dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016 e proseguiti anche nell'anno in corso, è stato modificato nel corso dell'esame in sede referente. Nella seduta del 23 marzo, l'Assemblea della Camera ha concluso l'esame del decreto, apportando ulteriori modificazioni al testo approvato dalla Commissione ambiente. Il provvedimento passa ora all'esame del Senato.
Misure riguardanti gli eventi sismici del 2009 in Abruzzo
Misure riguardanti gli eventi sismici del 2012 in Emilia, Lombardia e Veneto
Collana: Progetti di legge n°534, pubblicato il 16 febbraio 2017
Nuovi interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016 e 2017 - Elementi per l'esame in Assemblea
Collana: Progetti di legge n°534/1, pubblicato il 20 marzo 2017
L'articolo 1 attribuisce al Commissario straordinario il compito di promuovere un piano per dotare, in tempi brevi, i Comuni interessati dagli eventi sismici di studi di microzonazione sismica di III livello, mentre l'articolo 2 contiene disposizioni per l'affidamento delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria connesse alle strutture di emergenza. Nel corso dell'esame in Assemblea, è stata inserita una disposizione, che precisa che le fondazioni, le associazioni, i comitati e gli enti destinatari delle erogazionil iberali in denaro, effettuate in favore delle popolazioni colpite da eventi di calamità pubblica o da altri eventi straordinari, sono identificati ai sensi del D.P.C.M. del 20 giugno 2000, che ha individuato i predetti enti, anziché con decreto dei prefetti come prevede attualmente la norma. Nel corso dell'esame in Assemblea,è stato altresì previsto che sono i comuni, anche con il supporto degli uffici speciali per la ricostruzione, a curare la pianificazione urbanistica relativa alla ricostruzione.
L'articolo 3 interviene sulla disciplina in materia di concessione di finanziamenti agevolati per la ricostruzione; si prevede, tra l'altro, l'estensione del contributo pari al 100 per cento del costo delle strutture anche agli impianti, oltre che alle finiture interne ed esterne delle medesime strutture (lettera 0a), mentre l'articolo 4 dispone in ordine all'ampliamento dei termini concessi ai privati per la realizzazione degli interventi di immediata esecuzione. Ulteriori disposizioni sulla concessione dei finanziamenti agevolati per la ricostruzione, anche con riguardo alla decadenza dalle agevolazioni, sono inserite dall'articolo 18 quater inserito dalla Commissione.
L'articolo 14 consente alle regioni interessate dagli eventi sismici di acquisire a titolo oneroso, al patrimonio dell'edilizia residenziale pubblica (ERP), unità immobiliari ad uso abitativo da utilizzare come soluzione alternativa a quelle attualmente previste per la sistemazione temporanea della popolazione residente in edifici distrutti o danneggiati dagli eventi sismici. Si prevede, inoltre, la destinazione degli immobili di proprietà pubblica, ripristinabili con miglioramento sismico entro il 31 dicembre 2018, alla soddisfazione delle esigenze abitative delle popolazioni colpite dagli eventi sismici (art. 18-septies).
L'articolo 18-bis dispone l'applicazione della procedura prevista dai commi 422-428 della legge di stabilità 2016, relativa alla concessione di contributi con le modalità del finanziamento agevolato, per far fronte ai danni causati, al patrimonio privato ed alle attività economiche e produttive, dagli eccezionali eventi atmosferici verificatisi nei territori delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria nella seconda decade del mese di gennaio 2017.
L'articolo 18-octies integra la disposizione (dettata dall'art. 13, comma 4, del D.L. 189/2016), che ha esteso l'applicazione delle modalità e delle condizioni previste dal D.L. 189/2016 agli interventi su immobili, danneggiati o inagibili a seguito degli eventi sismici del 1997-1998, al fine di estenderne l'applicazione anche agli interventi sugli immobili danneggiati/inagibili dalla crisi sismica che ha colpito l'Umbria nel 2009.
L'articolo 18-novies, prevede che, ai fini della ricostruzione, anche mediante delocalizzazione, degli edifici interessati dai movimenti franosi verificatisi nei territori colpiti dalla crisi sismica iniziata il 24 agosto 2016, si provvede con le procedure dettate dal D.L. 189/2016, come modificate dal decreto in esame.
Specifiche disposizioni riguardano la realizzazione di ulteriori interventi che consentano la riapertura al pubblico delle chiese, che, al fine di assicurare la continuità del culto, prevedono la possibilità per i proprietari, possessori o detentori delle chiese, ovvero per le diocesi, situate nei comuni di cui all'art. 1 del D.L. 189/2016, di procedere – contestualmente agli interventi di messa in sicurezza per la salvaguardia del bene – all'effettuazione di ulteriori interventi che consentano la riapertura al pubblico delle strutture ecclesiali, secondo le modalità stabilite nelle ordinanze commissariali. (art. 1, co. 2-quinquies) Nel corso dell'esame in Assemblea, è stato previsto che, ove nel corso dell'esecuzione degli interventi concernenti le chiese, per il perseguimento delle medesime finalità di messa in sicurezza e riapertura al pubblico, sia possibile porre in essere interventi anche di natura definitiva complessivamente più convenienti, dal punto di vista economico, dell'azione definitiva e di quella provvisionale, nei limiti comunque di importi massimi stabiliti con apposita ordinanza commissariale, i predetti soggetti sono autorizzati a provvedervi secondo le procedure previste nelle citate ordinanze commissariali, previa acquisizione delle necessarie autorizzazioni delle competenti strutture del Ministero per i Beni e le Attività Culturali ed il Turismo e della valutazione di congruità dei costi previsti dell'intervento complessivo da parte del competente Ufficio speciale per la ricostruzione.
Ulteriori disposizioni riguardano, infine, la notificazione e la comunicazione delle ordinanze di demolizione e di messa in sicurezza di beni di proprietà privata (art. 1, co. 2-sexies); nel corso dell'esame in Assemblea, ﻿è stato previsto che le notificazioni e le comunicazioni si effettuano mediante pubblici proclami.
Nel corso dell'esame in Assemblea, è stato infine previsto che gli interventi per la delocalizzazione temporanea delle attività economiche o produttive devono essere effettuati nel territorio del medesimo comune di svolgimento dell'attività. In caso di indisponibilità di un immobile idoneo ovvero qualora la delocalizzazione nell'ambito del medesimo comune risulti eccessivamente onerosa, la delocalizzazione può essere effettuata in un altro comune, purché vi sia l'assenso del comune sede dell'attività economica e di quello ove la stessa viene delocalizzata.
Sono introdotte agevolazioni per favorire la ripresa produttiva delle imprese del settore turistico, dei servizi connessi, dei pubblici esercizi e del commercio e artigianato, nonché le imprese che svolgono attività agrituristica, insediate da almeno 6 mesi antecedenti agli eventi sismici nelle province delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria nelle quali sono ubicati i comuni di cui agli allegati 1 e 2 del D.L. n. 189/2016. I contributi sono concessi nel limite complessivo di 23 milioni di euro per l'anno 2017 a condizione che le imprese in questione abbiano registrato, nei sei mesi successivi agli eventi sismici, una riduzione del fatturato annuo in misura non inferiore al 30 per cento rispetto a quello calcolato sulla media del medesimo periodo del triennio precedente (art. 7-bis). La fissazione della percentuale del 30% è conseguente a una modifica approvata dall'Assemblea, considerato che il testo della Commssione faceva riferimento al 40%. Anche l'ampliamento dell'ambito di applicazione della disposizione alle imprese agrituristiche è conseguente a una modifica approvata dall'Assemblea della Camera.
Sono previste specifiche misure per l'agricoltura, tra l'altro, autorizzando la spesa di 20.942.300 di euro, per il 2017, in favore del comparto bovino, ovino e suino delle regioni colpite dagli eventi sismici a far data dal 24 agosto 2016, e la spesa di 2 milioni di euro per il settore equino nelle medesime zone (articolo 15). Per quanto riguarda l'agricoltura, nel corso dell'esame in Assemblea, è stato previsto un contributo per la riduzione degli interessi maturati nell'anno 2017, conseguenti alla proroga delle rate delle operazioni di credito agrario, in favore delle imprese agricole danneggiate dalle avversità atmosferiche di eccezionale intensità del mese di gennaio 2017 (comma 4-bis dell'articolo 15). La disposizione si applica nel limite di un milione di euro per l'anno 2017.
L'articolo 18-ter estende agli investimenti effettuati dalle imprese nei comuni del Lazio, dell'Umbria, delle Marche e dell'Abruzzo colpiti dagli eventi sismici del 2016 il credito d'imposta per l'acquisto di beni strumentali nuovi nel Mezzogiorno, che è attribuito nella misura del 25 per cento per le grandi imprese, del 35 per cento per le medie imprese e del 45 per cento per le piccole imprese.
L'articolo 7 affida ai Presidenti delle Regioni i compiti di gestione dei rifiuti e delle macerie, nonché contiene norme per la gestione dei materiali da scavo, anche allo scopo di consentire di operare in deroga alla normativa vigente, e il loro trasporto ai siti di deposito. Nel corso dell'esame in Assemblea, è stato previsto che, ai fini della ricostruzione degli edifici di interesse architettonico, artistico e storico, le attività di demolizione e contestuale rimozione delle macerie devono assicurare, ove possibile, il recupero dei materiali e la conservazione delle componenti identitarie di ciascun edificio.
- la proroga fino al 31 dicembre 2017 della scadenza del 30 aprile 2017, per la presentazione del modello unico di dichiarazione (MUD), relativo alla raccolta dei rifiuti dell'anno precedente (2016), per i soggetti obbligati alla presentazione del medesimo MUD e ricadenti nei territori colpiti dagli eventi sismici oggetto del decreto-legge (art. 21-ter).
- che il numero di unità ulteriori assumibili con contratto a tempo determinato da parte dei Comuni e delle Province sia pari a 700, aumentando corrispondentemente le risorse finanziarie destinate allo scopo;
La ripresa della riscossione dei tributi sospesi fino al 30 novembre 2017, incluse le ritenute alla fonte non operate dai sostituti d'imposta su richiesta degli interessati (c.d. busta pesante), avviene entro il 16 dicembre 2017, senza applicazione di sanzioni e interessi. Nel corso dell'esame in Assemblea è stato previsto che il versamento delle ritenute non operate può essere disciplinato, con decreto del Ministro dell'economia da emanarsi entro il 30 novembre 2017.
Nel corso dell'esame in sede referente sono state inserite ulteriori norme che prevedono:
- l'assegnazione all'Azienda per il diritto allo studio univrsitario di Teramo di un contributo di 3 miioni di euro per il 2017 per la realizzazione della nuova residenza studentesca, al fine di contrastare lo spopolamento studentesco a causa degli eventi sismici (art. 5, comma 2-ter, aggiunto nel corso dell'esame in Assemblea);
- la predisposizione di un piano straordinario di erogazione dei farmaci (da presentare al Comitato permanente per l'erogazione dei LEA) da parte delle regioni colpite dagli eventi sismici del 2016 e del 2017 (art. 10-bis inserito nel corso dell'esame in Assemblea);
- la destinazione degli immobili di proprietà pubblica, ripristinabili con miglioramento sismico entro il 31 dicembre 2018, alla soddisfazione delle esigenze abitative delle popolazioni colpite dagli eventi sismici (art. 18-septies);
- le verifiche di vulnerabilità sismica degli edifici scolastici (articolo 20-bis), al fine di prevedere, tra l'altro, che, entro il 31 agosto 2018 (la fissazione di tale termine è conseguente all'approvazione di una modifica da parte dell'Assemblea), ogni immobile adibito ad uso scolastico situato nelle zone sismiche 1 e 2 nei comuni compresi negli allegati 1 e 2 del D.L. 189/2016 deve essere sottoposto a verifica di vulnerabilità sismica;
- la destinazione delle risorse della quota dell'otto per mille dell'IRPEF a diretta gestione statale, derivanti dalle dichiarazioni dei redditi relative agli anni dal 2016 al 2025 e riferite alla conservazione di beni culturali, agli interventi di ricostruzione e di restauro dei beni culturali danneggiati o distrutti a seguito degli eventi sismici verificatisi dal 24 agosto 2016 nei comuni indicati negli allegati 1, 2 e 2-bis al decreto-legge n. 189 del 2016 (articolo 21-quater, modificato dall'Assemblea della Camera, in recepimento del parere della Commissione bilancio);
- l'inserimento di un nuovo allegato 2-bis nel testo del D.L. 189/2016, con cui si provvede ad individuare 9 comuni della regione Abruzzo, colpiti dagli eventi sismici successivi al 30 ottobre 2016 e non ricompresi tra i Comuni indicati negli allegati 1 e 2 al D.L. 189/2016, ai quali si applicano le disposizioni dettate dal medesimo decreto-legge (articolo 18-decies);
L'articolo 21, oltre ad alcune correzioni meramente formali al decreto-legge n. 189 del 2016, al comma 2 stabilisce che l'importo di 47 milioni di euro affluito al bilancio dello Stato sul capitolo 2368 dello stato di previsione delle entrate rimanga destinato, in conto esercizio 2016, al Fondo per la ricostruzione delle aree terremotate. Con una modifica approvata in Commissione, si precisa che tali risorse sono quelle a tal fine versate dalla Camera dei Deputati.
Da ultimo, nel corso dell'esame in Assemblea, è stata inserita una norma che prevede l'istituzione di un apposito dipartimento presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, per l'esercizio delle funzioni di indirizzo e coordinamento dell'azione strategica del Governo connesse a
progetto « Casa Italia », anche a seguito degli eventi sismici che hanno interessato le aree del Centro Italia nel 2016 e nel 2017, al fine di sviluppare, ottimizzare e integrare strumenti finalizzati alla cura e alla valorizzazione del territorio e delle aree urbane nonché del patrimonio abitativo, anche in riferimento alla sicurezza e all'efficienza energetica degli edifici (art. 18.1). Viene precisato che l'istituzione del predetto dipartimento avviene ferme restando le attribuzioni disciplinate dalla normativa vigente in capo al Dipartimento della Protezione civile e delle altre amministrazioni competenti in materia.
Sono state estese, tra l'altro, le disposizioni in materia di anticipazione del prezzo da corrispondere all'appaltatore anche agli interventi di ricostruzione e ai relativi contratti stipulati tra privati (articolo 1, comma 1-bis).
Si prevede che l'acquisto delle abitazioni equivalenti, in sostituzione dell'abitazione principale distrutta, sia concesso solo all'interno dello stesso comune (art. 3, comma 1-decies).
Sono stati inclusi, nei piani di ricostruzione approvati dai sindaci dei comuni del cratere sismico diversi da L'Aquila interventi per la riqualificazione degli spazi pubblici e della rete viaria, la messa in sicurezza del territorio e delle cavità, danneggiate o rese instabili dal sisma, nei centri storici dei medesimi comuni e il miglioramento della dotazione di reti e servizi pubblici, connessi e complementari agli interventi di ricostruzione dei comuni del cratere ove i suddetti interventi di ricostruzione non siano stati già eseguiti (articolo 2, comma 3-bis).
Le risorse residue della contabilità speciale, relativamente agli eventi sismici dell'aprile 2009, possono essere destinate alle necessità derivanti dagli eventi sismici intervenuti a far data dall'agosto 2016.
Nel corso dell'esame in Assemblea, ﻿è stato destinato un contributo di 500.000 euro per il 2017 per le spese per il personale impiegato presso gli uffici speciali per la ricostruzione agli altri comuni del cratere sismico, diversi da L'Aquila.
Specifiche disposizioni sono finalizzate, tra l'altro, ad erogare alle imprese subappaltatrici o ai fornitori i pagamenti dovuti in caso di lavori appaltati ad imprese che hanno chiesto l'ammissione al concordato con continuità aziendale (articolo 3, commi 1-bis-1-quinquies).
I nuovi commi da 1-septies a 1-novies dell'articolo 3 intervengono in materia di accertamento ed iscrizione a ruolo di contributi corrisposti e non dovuti relativi all'assistenza alla popolazione e connessi agli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012 verificatisi nelle regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto.
L'articolo 3, comma 1-sexies, introduce, inoltre, il divieto di recuperare i contributi già concessi, ai sensi dell'articolo 3, comma 1, lettera c), del Protocollo d'intesa sottoscritto il 4 ottobre 2012, tra il Ministro dell'economia e delle finanze e i presidenti delle regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto, nel caso in cui, per le mutate esigenze abitative rilevate dagli uffici comunali competenti per la ricostruzione, il beneficiario non abbia potuto adempiere all'obbligo di locare ovvero dare in comodato l'unità immobiliare oggetto del contributo a soggetti temporaneamente privi di abitazione per effetto degli eventi sismici del 2012.
Si consente, infine, al Presidente della Regione Lombardia, in qualità di commissario delegato per la ricostruzione, di estendere la concessione di contributi, fino a 205 milioni di euro, a tutte le finalità relative alla ricostruzione e riparazione pubblica e privata (articolo 21-bis).