Source: http://www.ct1veicolistorici.it/regione-siciliana-ed-aci-riduzioni-ed-esenzioni-legge-stabilita-2015/
Timestamp: 2019-08-25 13:18:57+00:00
Document Index: 74022744

Matched Legal Cases: ['art.50', 'art. 63', 'art.50', 'sentenza ', 'art.50', 'art.50']

Sui veicoli storici dalla Regione Siciliana ed ACI (legge stabilità 2015 - legge bilancio 2019) - CT1 Veicoli Storici
Sui veicoli storici dalla Regione Siciliana ed ACI (legge stabilità 2015 – legge bilancio 2019)
Servizi ACI e Regione Sicilia per i veicoli storici
Cari Soci ed appassionati.
Di seguito un estratto,promulgato dall’Automobile Club d’Italia, sulla tassa di possesso e sulla tassa di circolazione relativamente al periodo che va dal 2016 al 2019. La Regione Siciliana è convenzionata con ACI per l’attività di controllo e di riscossione delle tasse automobilistiche.
Sui veicoli storici, a decorrere dal 1° gennaio 2016, la Regione Siciliana con Legge Regionale 17 marzo 2016, n. 3 ha disposto:
All’art.50, comma 1, che I veicoli ed i motoveicoli, esclusi quelli adibiti ad uso professionale e/o personale, iscritti ai Registri degli enti certificatori previsti dal decreto ministeriale 17 dicembre 2009, a decorrere dall’anno in cui si compie il trentesimo anno dalla loro costruzione, sono assoggettati, ad una tassa di circolazione forfettaria annua di euro 25,82 per i veicoli ed euro 10,33 per i motoveicoli.
È importante rilevare che anche i veicoli ed i motoveicoli ultratrentennali, esclusi quelli adibiti ad uso professionale, non iscritti nei citati Registri certificatori, ai sensi della Legge 21 novembre 2000, n. 342, art. 63, comma 1 e successive modifiche, sono esentati dal pagamento della tassa automobilistica e, in caso di utilizzo su pubblica strada, sono assoggettati alla succitata tassa di circolazione forfettaria annua.
All’art.50, comma 2 che gli autoveicoli ed i motoveicoli di particolare interesse storico e collezionistico, esclusi quelli adibiti ad uso professionale e/o personale, iscritti ai Registri degli enti certificatori, a decorrere dall’anno in cui compiono il ventesimo anno dalla loro costruzione, sono assoggettati, in caso di utilizzazione sulla pubblica strada, ad una tassa di circolazione forfettaria annua di euro 75,00 per gli autoveicoli e di euro 35,00 per i motoveicoli.
ATTENZIONE! La Corte Costituzionale con sentenza n.133 del 22 marzo 2017, depositata il 7 giugno 2017, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale della Legge della Regione Siciliana 17 marzo 2016, n. 3:
sia dell’art.50, comma 1, laddove prevede che i veicoli ed i motoveicoli ultratrentennali, esclusi quelli adibiti ad uso professionale e/o personale, debbano essere iscritti ai Registri degli enti certificatori previsti dal decreto ministeriale 17 dicembre 2009 per poter usufruire dell’esenzione della tassa di proprietà; pertanto per poter godere dell’esenzione, non è necessaria alcune iscrizione ai Registri Storici, purché sussistano gli altri requisiti;
sia dell’art.50, comma 2, laddove viene estesa l’esenzione anche agli autoveicoli ed ai motoveicoli di particolare interesse storico e collezionistico ultraventennali, esclusi quelli adibiti ad uso professionale e/o personale, iscritti ai Registri degli enti certificatori, in contrasto con quanto previsto dal legislatore nazionale. Pertanto, eventuali istanze di esenzione già accettate dalla Regione Siciliana per gli anni 2016 e 2017 devono intendersi revocate e, come precisato in calce all’istanza presentata, “nel caso di eventuale declaratoria di illegittimità costituzionale delle Legge Regionale n.3/2016 da parte della Corte Costituzionale, i soggetti beneficiari dovranno versare alla Regione le somme dovute per l’intero pagamento della tassa automobilistica, per ogni anno, rispetto ai rapporti giuridici non esauriti alla data della pronuncia e secondo quanto verrà specificato nelle motivazioni della stessa sentenza”. Per la regolarizzazione della tassa insufficientemente versata, la Regione Siciliana consente la possibilità di effettuare pagamenti integrativi entro il corrente anno senza applicazione di sanzioni né di interessi.
Note del CT-1 sulle TASSE CADUTE IN PRESCRIZIONE:
Per quanto riguarda le tasse automobilistiche non corrisposte, il termine entro il quale cade in prescrizione il diritto al recupero delle stesse è il terzo anno successivo a quello in cui doveva essere effettuato il versamento, ovvero al 31 dicembre del terzo anno successivo a quello del mancato pagamento. Passato tale termine, il diritto alla riscossione cade in prescrizione.
Il termine decorre dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello in cui la tassa è dovuta. Facciamo un esempio pratico: se il pagamento del bollo 2014 scade a maggio, i tre anni iniziano a decorrere a partire dal 1° gennaio 2015 e, quindi, scadono il 31 dicembre 2017.
Scadenza Bollo auto -> 14/03/2015
Data entro la quale deve arrivare la cartella esattoriale -> 31/12/2018
Il termine di prescrizione del bollo auto si interrompe nel momento in cui il contribuente riceve un sollecito di pagamento (notifica del plico da parte dell’ufficiale giudiziario o dell’ufficiale postale).
ct1	2019-04-27T18:04:55+00:00	27 aprile 2019|
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