Source: https://anorc.eu/attivita/pubblicate-le-modifiche-al-cad/?category_id=280
Timestamp: 2020-07-10 19:44:13+00:00
Document Index: 42898822

Matched Legal Cases: ['art. 33', 'art. 22', 'art 23', 'art 44', 'art. 44', 'art. 50', 'art. 65']

Pubblicate le modifiche al CAD! | Anorc, Associazione Nazionale Operatori e Responsabili della Custodia di contenuti digitali
Con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale (n.6 del 10 gennaio 2011) si conclude l’iter di approvazione del D.Lgs. 235 del 30 dicembre 2010 intitolato “Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante Codice dell’amministrazione digitale, a norma dell’articolo 33 della legge 18 giugno 2009, n. 69″.
L’art. 33 della L. 69/2009, infatti, delegava al governo la modifica del codice dell’amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82.
Secondo quanto riportato dal sito del Ministero della pubblica amministrazione e l’innovazione l’attività di modifica ha avuto come obiettivo principale quello di dare maggiore efficacia alle previsioni esistenti mediante l’introduzione di misure premiali e sanzionatorie, incentivando o sanzionando le amministrazioni con la possibilità di quantificare e riutilizzare i risparmi ottenuti grazie alle tecnologie digitali. Inoltre, dalla razionalizzazione della propria organizzazione e dall’informatizzazione dei procedimenti, le pubbliche amministrazioni ricaveranno risparmi che potranno utilizzare per l’incentivazione del personale coinvolto e per il finanziamento di progetti di innovazione.
Le modifiche hanno interessato anche le definizioni iniziali e hanno riorganizzato numerose parti del codice. Per quel che ci interessa possiamo sottolineare la reintroduzione delle firme elettroniche avanzate, la ridefinizione dei concetti di copia nei vari passaggi tra analogico e informatico (art. 22, 23 e 23-bis), l’introduzione del timbro digitale per le copie analogiche di documenti amministrativi informatici (art 23-ter), la conferma della possibilità anche per la PA di affidare in outsourcing i processi di conservazione digitale (art 44 comma 1-ter), la possibilità di far accreditare presso il DigitPA i propri processi di conservazione sotto il profilo della sicurezza e della qualità (art. 44bis), l’introduzione del concetto di continuità operativa nella PA (art. 50-bis), la possibilità di inoltrare istanze tramite qualsiasi PEC purchè il gestore abbia proceduto al riconoscimento in fase di assegnazione delle credenziali di accesso (art. 65).
A cura di Avv. Luigi Foglia – D&L Department
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