Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-25709-del-11-10-2019
Timestamp: 2020-08-13 00:06:01+00:00
Document Index: 186269052

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 39', 'art. 29', 'art. 79', 'art. 78', 'sentenza ', 'art. 29', 'art. 78']

Sentenza Cassazione Civile n. 25709 del 11/10/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 25709 del 11/10/2019
Cassazione civile sez. VI, 11/10/2019, (ud. 11/04/2019, dep. 11/10/2019), n.25709
sul ricorso 16873-2018 proposto da:
VIALE PARIOLI 63, presso lo studio dell’avvocato GIOVANNI FOTI,
AGENZIA DELLE ENTRATE, C.E. 06363391001 in persona del Direttore pro
avverso la sentenza n. 1491/2017 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
partecipata dell’11 /04/2019 dal Consigliere Relatore Dott. LORENZO
DELTA PRISCOLI.
al contribuente, allevatore di bestiame, veniva notificato un avviso di accertamento relativo all’anno di imposta 1999 per IRPEF/IVA/IRAP con il quale l’Ufficio, mediante accertamento D.P.R. n. 600 del 1973, ex art. 39, contestava l’omessa annotazione e contabilizzazione di ricavi sicchè, considerata la disponibilità dei terreni e dei capi di bestiame, l’attività esercitata non veniva considerata agricola ma commerciale e quindi non rientrante nell’art. 29 TUIR, nel testo applicabile ratione temporis e si rideterminava il reddito ai sensi dell’art. 79 TUIR. Avverso il suddetto avviso veniva proposto ricorso alla CTP la quale accoglieva parzialmente il ricorso ritenendo applicabile alla fattispecie l’art. 78 TUIR. Avverso la sentenza della CTP proponeva appello il contribuente.
considerato quanto rimo motivo, che in tema di imposte sui redditi, l’attività di allevamento del bestiame non può essere ricondotta alla previsione del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, art. 29, comma 2, lett. b), e va considerata industriale o commerciale, qualora l’allevamento non sia effettuato con mangimi ottenuti, almeno per un quarto di quelli necessari per l’alimentazione del bestiame, dai terreni dell’azienda. Ne consegue che, in tal caso, ai sensi del D.P.R. n. 917 cit., art. 78, il reddito eccedente ha natura di reddito d’impresa e l’imprenditore ha l’obbligo – la cui inottemperanza determina l’inattendibilità della contabilità aziendale e pone a carico del contribuente l’onere di provare i fatti impeditivi o estintivi dell’accertamento effettuato dall’Ufficio – di tenere il registro di carico e scarico degli animali allevati, distintamente per specie e ciclo di allevamento, con l’indicazione degli incrementi e decrementi verificatisi per qualsiasi carico nel periodo d’imposta (Cass. 14 febbraio 2014, n. 3487);
Ritenuto pertanto che entrambi i motivi di impugnazione sono infondati e che conseguentemente il ricorso va rigettato; le spese seguono la soccombenza.