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Timestamp: 2019-02-20 07:19:46+00:00
Document Index: 126026357

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IMPIEGATI DELLO STATO - Stipendi - - in genere
GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA - Obbligo della pubblica amministrazione di conformarsi al giudicato amministrativo o ordinario (GIUDIZIO DI OTTEMPERANZA) - - in genere
Il dottor Ru. Da., appellante, rappresenta di aver prestato servizio dal 1985 al 1997 presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia "Agostino Gemellì dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, in Roma, quale Medico interno universitario con compiti assistenziali (c.d. "MIUCA'). Riferisce, altresì, di aver impugnato al Tribunale amministrativo regionale per il Lazio gli atti adottati dagli organi universitari nel 1997, con i quali era stata disposta la cessazione del rapporto attraverso la mancata, ulteriore prosecuzione della serie di affidamenti di incarichi bimestrali susseguitisi, senza soluzione di continuità, sin dal 1985.
Con sentenza 15 gennaio 1999, n. 79, il Tribunale amministrativo accoglieva il ricorso e annullava i provvedimenti impugnati, perché il carattere protratto nel tempo e reiterato degli incarichi conferiti all'odierno ricorrente aveva ingenerato in capo a questi un legittimo affidamento all'ulteriore prosecuzione degli stessi, o - quanto meno - l'obbligo di motivare in modo adeguato le ragioni della mancata prosecuzione del rapporto.
La sentenza veniva appellata dall'Università Cattolica del Sacro Cuore, ma l'appello veniva dichiarato perento con decreto n. 471/2007, non opposto, ragion per cui passava in cosa giudicata.
A seguito della formazione del giudicato sulla sentenza n. 79/1999, il Da. notificava all'Università un atto di diffida e messa in mora finalizzato alla ricostituzione del rapporto lavorativo interrotto nel corso del 1997, con riconoscimento delle spettanze economiche arretrate, oltre gli accessori di legge.
Non avendo l'Università operato in senso conforme a quanto richiesto, l'interessato adìva nuovamente in ottemperanza il Tribunale amministrativo regionale per il Lazio.
Questo, con sentenza 30 gennaio 2010, n. 1217 accoglieva solo in parte il ricorso...
1. Giunge alla decisione l'appello proposto del dottor Ru. Da., che aveva prestato servizio presso il Policlinico della Facoltà di Medicina e Chirurgia "Agostino Gemelli', in Roma, in qualità di "Medico interno universitario con compiti assistenzialì (c.d. "MIUCA') dal 1985 al 1997 avverso la sentenza del Tribunale amministrativo regionale per il Lazio con cui è stato respinto il suo ricorso, per ottenere che, in ottemperanza a un precedente dello stesso Tribunale, venisse reinstaurato "ora per allora" (i.e.: con effetto dalla data della cessazione) il rapporto lavorativo a suo tempo intercorso con l'Università.
2. L'appello è infondato.
2.1. Come si è anticipato, il Tribunale amministrativo regionale per il Lazio ha reso nei confronti del dottor Da. tre sentenze:
- con la prima (sentenza n. 79/1999) ha annullato i provvedimenti con cui l'Università ha interrotto la serie di incarichi bimestrali succedutisi dal 1985, precludendo ex ante e immotivatamente la possibilità di una nuova nomina;
- con la seconda (sentenza n. 1217/2010) ha accolto il ricorso in ottemperanza proposto dal Da. per la sussistenza di un obbligo a provvedere sulla domanda volta all'instaurazione di un rapporto di servizio, ma lo ha respinto per la parte in cui veniva preteso il diretto ripristino del pregresso rapporto in qualità di Medico interno universitario con compito assistenziali (c.d. "MIUCA'). Il giudice ha escluso che la sentenza del 1999 comportasse l'obbligo di riammetterlo in servizio ex tunc dalla data di estromissione, ma ha individuato in capo all'Università l'obbligo di adottare "ora per allora" un provvedimento sostitutivo di quello che, avendo immotivatamente escluso la possibilità di ottenere un rinnovo nella nomina, era stato annullato;
- con la terza (n. 30791/2010, oggetto del...