Source: http://directio.it/multimedia/news/2014/12/01-elenchi-intrastat-regime-sanzionatorio.aspx
Timestamp: 2020-05-26 13:02:11+00:00
Document Index: 44500229

Matched Legal Cases: ['art. 23', 'art. 7', 'art.50', 'art. 268', 'art. 25', 'art. 34', 'art. 23', 'art. 25']

Semplificazione degli elenchi Intrastat dei servizi e revisione del regime sanzionatorio | News | Directio - le strade nell'economia
Gli artt. 23 e 25 del decreto legislativo n. 175 sulla semplificazione fiscale introducono novità sul modello Intrastat per le prestazioni intracomunitarie di servizi
Modifiche all'elenco riepilogativo dei servizi intracomunitari
L'art. 23 del D.Lgs sulle semplificazioni fiscali snellisce il contenuto informativo degli elenchi riepilogativi Intrastat riguardanti le prestazioni intracomunitarie di servizi cosiddette generiche, disciplinate dall'art. 7 ter del DPR 633/72. I modelli riepilogativi relativi ai servizi ricevuti dai soggetti passivi intracomunitari e, a questi ultimi resi, accoglieranno le sole informazioni concernenti, i numeri di partita Iva delle controparti, il valore totale delle transazioni, il codice identificativo del tipo di prestazione resa o ricevuta e il Paese di pagamento. La semplificazione in argomento verrà attuata con un provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli, da emanare entro novanta giorni dalla entrata in vigore del presente decreto.
Provando a fornire una visione d’insieme dell’attuale impianto normativo “semplificato”, restano purtroppo alcune perplessità. L'art.50-bis, comma 4, del D.L. 69/2013, aveva disposto l'abrogazione della comunicazione Intrastat dei servizi ricevuti da prestatore Ue, nell'ottica di armonizzare la normativa interna alla direttiva comunitaria 2006/112/CE la quale, all'art. 268 concede ad ogni Stato membro, la possibilità di introdurre la compilazione degli elenchi riepilogativi per i beni oggetto di acquisti intracomunitari, senza alcun riferimento ai servizi ricevuti. L'effettiva eliminazione dell'Intra servizi ricevuti doveva essere attuata per mezzo di un Decreto del MEF, da emanare entro novanta giorni dall'entrata in vigore del D.L. 69/2013, il quale, a distanza di oltre un anno, non è ancora stato emanato.
Riduzione del carico sanzionatorio per omissioni o errori dei dati statistici dell'Intrastat dei beni
L'art. 25 del D.Lgs in commento, ha sostituito l'art. 34, comma 5, del D.L. 41/1995, riducendo l'onere statistico gravante sulle imprese che realizzano scambi intracomunitari. Viene limitata l' eventuale applicazione delle sanzioni ai soli casi indicati da ultimo, nel DPR del 19/07/2013 (G.U. n.201 del 28/08/2013), contenente l'elenco delle rilevazioni statistiche ed i relativi criteri di applicazione, in ragione dei quali la mancata risposta è oggetto di sanzioni (ai sensi degli artt. 7 e 11 del D. Lgs. n.322/1989). Vengono inoltre ridimensionate le sanzioni relative alle omissioni o inesattezze attinenti alla comunicazione dei dati statistici contenuti nei modelli Intrastat dei beni; a prescindere dal numero di transazioni mancanti o riportate in modo errato per lo stesso mese, la sanzione verrà irrogata un'unica volta. Si ricorda infine che la sanzione amministrativa varia a seconda che l'irregolarità, omissione o inesattezza sia commessa da una persona fisica (da 206 a 2065 euro) o da una società (da 516 a 5164 euro).
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