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Timestamp: 2019-02-20 05:43:29+00:00
Document Index: 123746326

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 4', 'art. 10', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 10', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 4', 'art. 13', 'art. 4', 'art. 19', 'art. 10', 'art. 59', 'art. 19', 'art. 59', 'art. 19', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 59', 'art. 58', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 12', 'art. 3', 'art. 13', 'art. 20', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 109', 'art. 4', 'art. 12', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 13', 'art. 2', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 9', 'art. 23', 'art. 5', 'art. 56', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 14', 'art. 20', 'art. 56', 'art. 57', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 75', 'art. 13', 'art. 7']

GURS Parte I n. 9 del 2002
PARTE PRIMA PALERMO - VENERDÌ 22 FEBBRAIO 2002 - N. 9
DECRETO 3 gennaio 2002.
Sostituzione di un componente della commissione di valutazione e selezione dei progetti relativi alle Misure 4.3.1 e 4.3.2 del P.O.R. Sicilia 2000-2006. pag. 2
DECRETO 28 dicembre 2001.
Piano degli interventi finanziari in favore degli enti assistenziali non aventi fini di lucro per l'adeguamento agli standards regionali, anno 2001 pag. 3
Piano degli interventi finanziari in favore dei comuni e delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza per la realizzazione di strutture residenziali in favore degli anziani, anno 2001 pag. 4
Piano degli interventi finanziari in favore dei comuni e delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza per la realizzazione di strutture aperte in favore degli anziani, anno 2001 pag. 9
Piano di riparto territoriale del fondo regionale per gli investimenti di cui alla legge regionale 6 maggio 1981, n. 87 - cap. 582402 - anno 2001 pag. 13
Piano di riparto territoriale del fondo regionale per gli investimenti di cui alla legge regionale 6 maggio 1981, n. 87 - cap. 582403 - anno 2001 pag. 13
Criteri relativi al piano di riparto dei fondi per gli investimenti di cui all'art. 10 della legge regionale 6 maggio 1981, n. 87 pag. 14
Impegno di spesa per la concessione di contributi ad enti di culto pag. 15
DECRETO 8 febbraio 2002.
Direttive per la formazione della graduatoria dei medici aspiranti ad incarichi temporanei di guardia medica turistica, valida per l'anno 2002 pag. 20
DECRETO 19 dicembre 2001.
Modifica del piano straordinario per l'assetto idrogeologico del territorio comunale di Aidone pag. 23
Modifica del piano straordinario per l'assetto idrogeologico del territorio comunale di Galati Mamertino e della frazione di Misirri pag. 26
DECRETO 8 gennaio 2002.
Approvazione del piano particolareggiato del centro storico del comune di Vallelunga Pratameno pag. 29
DECRETO 17 gennaio 2002.
Approvazione di variante allo strumento urbanistico del comune di Sortino pag. 32
Sostituzione di componenti del comitato di gestione della Fondazione Banco di Sicilia pag. 33
Nomina della commissione di collaudo per le forniture oggetto di contratto della Presidenza della Regione siciliana. pag. 33
Termini e modalità per la partecipazione all'accordo di programma di cui alla Misura 1.12 del Complemento di programmazione del P.O.R. Sicilia 2000-2006 pag. 34
Programma operativo regionale Sicilia 2000-2006. Misura 4.8 (ex 4.2.3). Formazione professionale pag. 34
Provvedimenti concernenti espropriazione permanente e definitiva a favore del demanio della Regione siciliana, ramo agricoltura e foreste, su beni immobili siti nei comuni di Castel di Iudica e Ramacca per i lavori di realizzazione della rete irrigua, schema Cavazzini III, 2° stralcio pag. 48
Elenco dei tecnici ed esperti degli oli di oliva vergini ed extravergini aggiornato al 31 dicembre 2001 pag. 51
Approvazione del testo dell'art. 5 dello statuto sociale dell'Irfis Mediocredito della Sicilia S.p.A., con sede sociale in Palermo pag. 52
Sostituzione del commissario liquidatore della società cooperativa Gibesi, con sede in Canicattì pag. 52
Modifiche allo statuto della Camera di commercio, industria, artigianato ed agricoltura di Siracusa pag. 52
Nomina del commissario ad acta presso l'I.R.C.A.C. di Palermo pag. 52
Provvedimenti concernenti riconoscimento di idoneità a stabilimenti di lavorazione di alimenti di origine animale. pag. 53
Autorizzazione alla ditta Valenti Francesco, con sede legale in Palermo, a subentrare nell'attività di macellazione di carni fresche pag. 53
Provvedimenti concernenti autorizzazioni e revoche ad effettuare la pubblicità sanitaria di ambulatori veterinari. pag. 53
Provvedimenti concernenti autorizzazioni per la detenzione e distribuzione di gas medicale per uso umano.
Autorizzazione alla dott.ssa Tummarello Francesca per l'apertura e l'esercizio del dispensario farmaceutico nella frazione Trefontane, nel comune di Campobello di Mazara. pag. 54
Rettifica del decreto 19 febbraio 2001, relativo all'apertura del dispensario farmaceutico nella frazione di Casuzze-Punta Secca di Santa Croce Camerina pag. 54
Provvedimenti concernenti riconoscimento al deposito frigorifero della ditta Gesco consorzio cooperativo a r.l., dell'idoneità all'esercizio dell'attività pag. 54
Autorizzazione alla ditta DE.M.OS. Farma s.r.l. per il trasferimento della sede legale e magazzino, e affidamento alla dott.ssa Montalbano Stella della direzione tecnica responsabile del magazzino di distribuzione pag. 54
CIRCOLARE 14 febbraio 2002, n. 2.
P.O.R. 2000-2006 - Misura 4.4.2. - Sottomisura a) - Azioni di riqualificazione e completamento dell'offerta turistica - Art. 75 della legge regionale 23 dicembre 2000, n. 32 pag. 54
DECRETO 13 aprile 2001.
Dichiarazione di notevole interesse pubblico del territorio costiero della foce del vallone di Sumera al Castello di Montechiaro, ricadente nei comuni di Agrigento e Palma di Montechiaro pag. 55
Conto riassuntivo del tesoro e situazione del bilancio della Regione al 31 maggio 2000.
Statuto del comune di Rosolini.
Statuto del comune di Trapani.
Statuto del comune di Menfi - Modifiche.
Statuto del comune di Torrenova - Modifica.
Sostituzione di un componente della commissione di valutazione e selezione dei progetti relativi alle Misure 4.3.1 e 4.3.2 del P.O.R. Sicilia 2000-2006.
IL DIRIGENTE GENERALE DEL DIPARTIMENTO REGIONALE PESCA
Visto il P.O.R. Sicilia 2000-2006, approvato dalla Commissione europea con decisione C (2000) 2346 dell'8 agosto 2000, adottato con delibera di Giunta regionale n. 260 del 18 ottobre 2000 ed esternato con decreto del Presidente della Regione siciliana del 20 novembre 2000;
Vista la legge regionale 11 maggio 1993, n. 15, art. 1, relativa ai compensi spettanti ai componenti dei comitati e/o commissioni;
Visto il Complemento di programmazione del POR Sicilia 2000/2006 adottato con delibera della Giunta regionale n. 149 del 20-21 marzo 2001 ed esternato con decreto del Presidente della Regione n. 60/56 del 28 marzo 2001 e relativamente alle misure 4.3.1 - Interventi a sostegno della pesca e dell'acquacoltura, investimenti produttivi - e 4.3.2 - Interventi di sostegno della pesca e dell'acquacoltura, interventi di contesto;
Visto il decreto del 22 giugno 2001 POR Sicilia 2000/2006 Misure 4.3.1 e 4.3.2, con il quale è stato approvato il bando pubblico di attuazione delle sopracitate misure e contenente i criteri di selezione;
Visto il decreto n. 2410/II/Dir. del 13 dicembre 2001, vistato dalla Ragioneria centrale al n. 587 del 13 dicembre 2001, con il quale è stata costituita la commissione di valutazione e selezione dei progetti presentati ai sensi del bando e relativi alle Misure 4.3.1 - Interventi a sostegno della pesca e dell'acquacoltura, investimenti produttivi e 4.3.2 - Interventi a sostegno della pesca e dell'acquacoltura - Interventi di contesto del POR Sicilia 2000/2006;
Visto il telegramma del 21 dicembre 2001, con il quale il prof. Teresi Francesco comunica le proprie dimissioni da componente della commissione in parola;
Ritenuto di dover procedere, pertanto, alla sostituzione dello stesso in seno alla commissione;
Il dott. Dario Scozzari, dottore commercialista, è nominato, quale esperto, componente della commissione di valutazione e selezione dei progetti presentati ai sensi del bando e relativi alle Misure 4.3.1 - Interventi a sostegno della pesca e dell'acquacoltura, investimenti produttivi e 4.3.2 - Interventi a sostegno della pesca e dell'acquacoltura - Interventi di contesto del POR Sicilia 2000/2006, in sostituzione del prof. Teresi Francesco - ordinario di diritto costituzionale dell'Università di Palermo - dimissionario.
Il presente decreto sarà trasmesso per la registrazione e successivamente pubblicato integralmente nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 3 gennaio 2002.
Vistato dalla Ragioneria centrale dell'Assessorato della cooperazione, del commercio, dell'artigianato e della pesca in data 23 gennaio 2002 al n. 1.
(2002.5.289)
Piano degli interventi finanziari in favore degli enti assistenziali non aventi fini di lucro per l'adeguamento agli standards regionali, anno 2001.
Vista la legge regionale di riordino dei servizi socio-assistenziali n. 22 del 9 maggio 1986;
Visto l'art. 4 della legge regionale n. 33 dell'11 novembre 1988, recante interventi in favore degli enti assistenziali non aventi fini di lucro mediante l'erogazione di contributi in misura non eccedente il 50% delle spese da sostenere per l'attuazione di programmi d'adeguamento delle strutture agli standards regionali previsti dalD.P.R.S. 29 giugno 1988;
Visto il decreto n. 3 del 13 luglio 1989, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 44 del 16 settembre 1989, con il quale sono stati determinati, sentita la competente Commissione legislativa dell'Assemblea regionale siciliana, i criteri e le modalità d'accesso al contributo, nonché i parametri d'intervento ed i limiti di spesa delle opere da realizzare;
Ritenuto che l'entità dello stanziamento iscritto in bilancio per l'anno 2001 di L. 475.000.000 e l'esiguità delle istanze di contributo pervenute non consenta, stante l'irrilevanza ai fini di un'equa ripartizione, una distribuzione su base provinciale;
Ritenuto di dover formulare tuttavia un piano di interventi mediante la concessione di contributi a favore degli enti che hanno prodotto istanze corredate dalla prescritta documentazione con priorità per le opere di ristrutturazione, completamento e/o ampliamento di edifici destinati e/o da destinare a servizi aperti e/o residenziali oltre che per l'istallazione d'impianti, acquisto di beni strumentali ed attrezzature per migliorare la funzionalità dei servizi;
Viste le istanze acquisite ai sensi del decreto n. 3 del 13 luglio 1989 prima citato allegato B;
Vista la relazione illustrativa prot. n. 2240/b del 21 dicembre 2001 del gruppo di lavoro XV, con la quale vengono esplicitate le linee programmatiche in base alle quali è stato redatto il piano finanziario di intervento;
Visto il bilancio regionale per l'esercizio finanziario 2001;
Per la concessione dei contributi di cui in narrativa è approvato, in applicazione dell'art. 4 della legge regionale n. 33/88, nel testo di cui all'allegato A, che ne costituisce parte integrante, il piano degli interventi finanziari per l'anno 2001 in favore degli enti assistenziali non aventi fini di lucro che hanno presentato programmi di adeguamento agli standards regionali.
Alla spesa derivante dall'attuazione di detto piano si provvede con l'assunzione dell'impegno di L. 475.000.000 sul cap. 583301 per l'esercizio finanziario 2001.
Il presente decreto sarà trasmesso alla Ragioneria centrale ai sensi della legge n. 20/94, così come modificata ed integrata dal decreto legislativo n. 200 del 18 giugno 1999, e pubblicato integralmente nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 28 dicembre 2001.
Vistato dalla Ragioneria centrale per l'Assessorato degli enti locali in data 31 dicembre 2001.
(2002.5.281)
Piano degli interventi finanziari in favore dei comuni e delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza per la realizzazione di strutture residenziali in favore degli anziani, anno 2001.
Vista le leggi regionali 6 maggio 1981, n. 87; 25 marzo 1986, n. 14 e 7 agosto 1990, n. 27, recanti interventi e servizi in favore degli anziani;
Visto il decreto n. 859/XV del 28 dicembre 2001, con il quale, in attuazione dell'art. 7, comma 1, della legge regionale n. 14/86 e dell'art. 4 della legge regionale n. 5/2001, è disposta la ripartizione del fondo per i finanziamenti in conto capitale iscritti al capitolo 582402 per l'esercizio finanziario 2001 su base provinciale tenuto conto della popolazione;
Visto il decreto n. 861/XV del 28 dicembre 2001, con il quale sono stati indicati, in applicazione dell'art. 10 della legge regionale n. 87/81, le priorità ed i criteri di utilizzazione dei finanziamenti in favore di comuni singoli od associati e delle II.PP.A.B. dell'isola;
Visto il decreto n. 5025 del 5 marzo 1994, con il quale sono stati fissati parametri specifici di spesa cui commisurare l'entità dell'intervento regionale per ciascuna tipologia di presidio aperto o residenziale da realizzare;
Viste le istanze presentate dai comuni e dalle II.PP.A.B. per ottenere il finanziamento per la realizzazione di strutture residenziali per anziani, riportate nell'allegato B facente parte integrante del presente decreto;
Vista la relazione illustrativa prot. n. 2240/3 del 21 dicembre 2001 inoltrata dal gruppo di lavoro XV, con la quale vengono esplicitate le linee programmatiche in base alle quali è stato redatto un piano finanziario di interventi per l'anno 2001;
Ritenuto di dover formulare, ai sensi dell'art. 4 della legge regionale n. 21/85 e successive modifiche ed integrazioni, un programma di interventi ed il relativo piano di spesa nel rispetto dei prefissati criteri e priorità, avuto anche riguardo all'opportunità di perequare residue dotazioni finanziarie non utilizzabili in ciascuna provincia in favore di quelle che presentano maggiori carenze di presidi socio-assistenziali e maggiori richieste di finanziamento;
Visto il bilancio regionale dell'esercizio in corso;
E' approvato, nel testo di cui all'allegato A, facente parte integrante del presente decreto, il piano degli interventi finanziari in favore dei comuni e delle II.PP.A.B. in esso riportati per l'esercizio finanziario 2001 per la realizzazione di strutture residenziali in favore degli anziani.
E' assunto l'impegno di L. 1.497.578.414 a gravare sulla disponibilità del capitolo 582402 del bilancio regionale per l'esercizio finanziario 2001.
Il presente decreto sarà trasmesso alla Ragioneria centrale, ai sensi della legge n. 20 del 14 gennaio 1994, così come modificata ed integrata dal decreto legislativo n. 200 del 18 giugno 1999, e pubblicato integralmente nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Piano degli interventi finanziari in favore dei comuni e delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza per la realizzazione di strutture aperte in favore degli anziani, anno 2001.
Viste le leggi regionali 6 maggio 1981, n. 87, 25 marzo 1986, n. 14 e 7 agosto 1990, n. 27, recanti interventi e servizi in favore degli anziani;
Visto il decreto n. 860/XV del 28 dicembre 2001, con il quale, in attuazione dell'art. 7, comma 1°, della legge regionale n. 14/86 e dell'art. 4 della legge regionale n. 5/2001 è disposta la ripartizione del fondo per i finanziamenti in conto capitale iscritti al capitolo 582403 per l'esercizio finanziario 2001 su base provinciale tenuto conto della popolazione residente;
Viste le istanze presentate dai comuni e dalle II.PP.A.B. per ottenere il finanziamento per la realizzazione di strutture aperte per anziani, riportate nell'Allegato B facente parte integrante del presente decreto;
Vista la relazione illustrativa prot. n. 2240/b del 21 dicembre 2001 inoltrata dal gruppo di lavoro XV, con la quale vengono esplicitate le linee programmatiche in base alle quali è stato redatto un piano finanziario di interventi per l'anno 2001;
Ritenuto di dover formulare, ai sensi dell'art. 4 della legge regionale n. 21/85 e successive modifiche ed integrazioni un programma di interventi ed il relativo piano di spesa nel rispetto dei prefissati criteri e priorità, avuto anche riguardo alla opportunità di perequare residue dotazioni finanziarie non utilizzabili in ciascuna provincia in favore di quelle che presentano maggiori carenze di presidi socio-assistenziali e maggiori richieste di finanziamento;
E' approvato, nel testo di cui all'allegato A facente parte integrante del presente decreto, il piano degli interventi finanziari in favore dei comuni e delle II.PP.A.B. in esso riportati per l'esercizio finanziario 2001 per la realizzazione di strutture aperte in favore degli anziani.
E' assunto l'impegno di L. 2.417.803.604 a gravare sulla disponibilità del capitolo 582403 del bilancio regionale per l'esercizio finanziario 2001.
Piano di riparto territoriale del fondo regionale per gli investimenti di cui alla legge regionale 6 maggio 1981, n. 87 - cap. 582402 - anno 2001.
Viste le leggi regionali n. 87 del 6 maggio 1981, n. 14 del 25 marzo 1986 e successive modifiche ed integrazioni, recanti interventi e servizi a favore degli anziani;
Visto l'art. 7 della citata legge regionale n. 14/86, primo comma, che fa espresso obbligo di ripartire i fondi destinati ai finanziamenti e ai contributi in conto capitale su base provinciale, tenuto conto della popolazione residente secondo gli ultimi dati disponibili e, quanto all'ubicazione delle strutture, del potenziale bacino di utenza da servire;
Ritenuto di dover procedere per l'anno 2001 alla ripartizione del fondo per investimenti destinato alla realizzazione di servizi residenziali per anziani mediante la concessione ai comuni singoli e associati ed alle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza, di finanziamenti in conto capitale secondo prefissate priorità;
Ritenuto di dovere perequare la somma residua non utilizzabile in ciascuna provincia in favore ed a incremento delle quote spettanti ad altre province che presentino maggiore carenza di presidi socio-assistenziali o maggiore richiesta di finanziamento;
Visto lo stanziamento iscritto nel bilancio regionale per l'anno 2001 sul capitolo 582402, rubrica affari sociali, ammontante a L. 1.500 milioni;
E' approvato, per l'esercizio finanziario 2001, il piano di riparto territoriale del fondo regionale per gli investimenti di cui all'art. 10 della legge regionale n. 87/81, cap. 582402, rubrica affari sociali, nelle seguenti dotazioni provinciali:
Per l'utilizzazione dello stanziamento di cui all'art. 1 si terrà conto delle priorità fissate con decreto n. 861 del 28 dicembre 2001, per ciascuna tipologia di presidio socio-assistenziale con riguardo alla presenza nel territorio di analoghe strutture ed al potenziale bacino di utenza del servizio da realizzare.
Le somme residue non utilizzabili in ciascuna provincia sono impiegate ad incremento delle quote spettanti ad altre province che presentano maggiori carenze di presidi socio-assistenziali e/o maggiori richieste di finanziamento.
Vistato dalla Ragioneria centrale per l'Assessorato degli enti locali in data 31 dicembre 2001 al n. 534.
Piano di riparto territoriale del fondo regionale per gli investimenti di cui alla legge regionale 6 maggio 1981, n. 87 - cap. 582403 - anno 2001.
Vista la disponibilità nel bilancio regionale per l'anno 2001 sul capitolo 582403 rubrica affari sociali, ammontante a L. 2.424.815.090;
E' approvato, per l'esercizio finanziario 2001, il piano di riparto territoriale del fondo regionale per gli investimenti di cui all'art. 10 della legge regionale n. 87/81, cap. 582403, rubrica affari sociali, nelle seguenti dotazioni provinciali:
Per l'utilizzazione dello stanziamento di cui all'art. 1 si terrà conto delle priorità fissate con decreto n. 861/XV del 28 dicembre 2001, per ciascuna tipologia di presidio socio-assistenziale con riguardo alla presenza nel territorio di analoghe strutture ed al potenziale bacino di utenza del servizio da realizzare.
Vistato dalla Ragioneria centrale per l'Assessorato degli enti locali in data 31 dicembre 2001 al n. 533.
Criteri relativi al piano di riparto dei fondi per gli investimenti di cui all'art. 10 della legge regionale 6 maggio 1981, n. 87.
Viste le leggi regionali n. 87 del 6 maggio 1981, n. 14 del 25 marzo 1986 e successive modifiche ed integrazioni recanti interventi e servizi a favore degli anziani;
Visto l'art. 10 della citata legge regionale n. 87/81, come integrato dall'art. 1 della legge regionale n. 14/86 e dell'art. 13 della legge regionale n. 27/90, quarto comma, nel quale si dispone a favore dei comuni singoli ed associati ed alle II.PP.A.B. dell'isola la concessione di finanziamenti in conto capitale diretti al miglioramento della qualità dell'assistenza ed alla difesa della dignità di vita degli anziani, mediante l'acquisto, la costruzione, la ristrutturazione di edifici destinati o da destinare a servizi aperti e residenziali, ovvero al completamento delle strutture medesime ed alla costruzione delle relative opere di urbanizzazione;
Preso atto che i medesimi finanziamenti possono essere erogati, altresì, per l'istallazione degli impianti, per l'acquisto delle attrezzature e degli arredi occorrenti alla funzionalità dei servizi realizzati;
Ritenuto che nell'ambito delle priorità fissate dalla legislazione regionale di settore in premessa citata e dello stato di attuazione dei presidi finanziati in quasi quindici anni di attività erogatoria è opportuno, avuto anche riguardo all'esiguità delle disponibilità di bilancio, finalizzare la spesa ammissibile mediante la predeterminazione di nuovi criteri di ripartizione e di concessione dei finanziamenti, mentre permangono prestabiliti dalla circolare prot. n. 1/B del 12 gennaio 2001 i termini e le modalità di presentazione delle istanze;
Vista la deliberazione n. 483 del 4 dicembre 2001, con la quale la Giunta regionale, ai sensi dell'art. 4 della legge regionale n. 5/2001, su proposta dell'Assessorato regionale degli enti locali, ha approvato i criteri di riparto territoriale dei fondi stanziati per le spese in conto capitale nel settore dei servizi socio-assistenziali;
Visto il decreto n. 5025 del 5 marzo 1994, riportante specifici parametri di spesa cui commisurare l'entità dell'intervento regionale per ciascuna tipologia di presidi da realizzare anche mediante la ristrutturazione di edifici esistenti;
Visto l'art. 13 della legge regionale 30 aprile 1991, n. 10;
Visto l'art. 4 della legge regionale n. 21/85, come sostituito dall'art. 19 della legge regionale n. 10/93 e successive modifiche ed integrazioni dettanti disposizioni in materia di programmi regionali di opere pubbliche;
La ripartizione dei fondi per gli investimenti di cui all'art. 10 della legge regionale n. 87/81 e successive modifiche ed integrazioni, ha luogo su base provinciale, tenuto conto della popolazione residente secondo gli ultimi dati ISTAT disponibili.
I finanziamenti sono commisurati ai soggetti da assistere con priorità per i comuni che risultano meno dotati di presidi socio-assistenziali ed in relazione all'utenza residente.
Con apposito decreto sono determinati i limiti di spesa complessivi dell'iniziativa e parametri specifici cui commisurare l'entità dell'intervento regionale per ciascuna tipologia di struttura da realizzare.
Agli effetti dell'utilizzazione dei fondi per investimenti iscritti negli appositi capitoli di spesa del bilancio regionale sia per la realizzazione di servizi aperti, tra cui centri diurni, che dei servizi residenziali per l'accoglienza degli anziani, si avrà riguardo delle seguenti priorità di intervento:
1 - La dotazione delle strutture aperte e residenziali, già ammesse a finanziamento per precedenti interventi di quest'Assessorato, dei necessari arredi, attrezzature ed impianti indispensabili per l'adeguamento alle prescrizioni in materia di sicurezza e per l'immediata fruizione da parte dell'utenza e la difesa del patrimonio pubblico dall'incuria, abbandono o vandalismo.
2 - Il completamento delle strutture aperte e residenziali già precedentemente finanziate dall'Assessorato per un'immediata e coerente funzionalità rispetto all'utenza accoglibile.
3 - La ristrutturazione di edifici già esistenti e funzionanti, già finanziati da quest'Assessorato, diretta al miglioramento dei livelli di assistenza.
4 - La dotazione delle strutture aperte e residenziali, non finanziate da quest'Assessorato, dei necessari arredi, attrezzature ed impianti indispensabili per l'adeguamento alle prescrizioni in materia di sicurezza e per l'immediata fruizione da parte dell'utenza e la difesa del patrimonio pubblico dall'incuria, abbandono o vandalismo.
5 - Il completamento delle strutture aperte e residenziali senza la dotazione dei necessari arredi.
Tenuto conto della risibile entità della dotazione finanziaria non potranno essere ammessi a finanziamento interventi, anche se riguardanti aree di accertata carenza di presidi socio-assistenziali, per nuova realizzazione.
Giacché in base all'assegnazione di bilancio ed alla ripartizione territoriale su base provinciale in rapporto alla popolazione, le dotazioni finanziarie oscillano rispettivamente per i capitoli 582402, da L. 53.781.564 per la provincia di Enna a L. 365.436.836 per la provincia di Palermo e per il capitolo 582403, da L. 89.635.941 per la provincia di Enna a L. 609.061.393 per la provincia di Palermo, si ritiene di dovere effettuare uno sbarramento a L. 250.000.000 per le richieste accoglibili, onde consentire la più ampia distribuzione possibile, su tutte le province, dei finanziamenti.
Vistato dalla Ragioneria centrale per l'Assessorato degli enti locali in data 31 dicembre 2001 al n. 535.
Impegno di spesa per la concessione di contributi ad enti di culto.
Vista la legge regionale 14 dicembre 1953, n. 65;
Visto il bilancio della Regione siciliana - Assessorato degli enti locali - per l'esercizio finanziario 2001;
Vista la nota n. 1053/B dell'11 maggio 2001, con cui si è, coerentemente al decreto n. 7/2001, ripartita l'intera dotazione finanziaria del capitolo 183705 fra gli ex capitoli in esso accorpati;
Vista la dotazione assegnata per l'esercizio finanziario 2001 sul capitolo 183705 in parte - ex capitolo 19004 "Contributi ad enti di culto per promuovere o favorire le iniziative e finalità religiose, di beneficenza e di istruzione" - ammontante a L. 5.400.000.000;
Vista la nota n. 2066 del 14 novembre 2001 ed il decreto n. 3018 del 23 novembre 2001, con cui la dotazione afferente all'ex capitolo 19004 viene portata a complessive L. 4.400.000.000;
Visto il decreto n. 8 del 9 gennaio 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 6 del 9 febbraio 2001, relativo alla predeterminazione dei criteri e delle modalità cui l'Assessorato degli enti locali deve attenersi nell'espletamento dell'attività erogativa per quanto attiene l'ex capitolo 19004;
Viste le istanze con le quali i rappresentanti legali degli enti di culto hanno chiesto a questo Assessorato la concessione di un contributo afferente al capitolo in argomento;
Visti i pareri della commissione consultiva, di cui alla legge regionale n. 56/53;
Vista la relazione d'ufficio n. 3717/A del 19 dicembre 2001;
Considerato che le istanze degli enti di culto di cui all'allegato elenco che fa parte integrante del presente dispositivo sono meritevoli di accoglimento in quanto promuovono e favoriscono iniziative e finalità religiose, di beneficenza e di istruzione;
Ritenuto, pertanto, necessario concedere agli enti di culto elencati nel sopracitato elenco il contributo a fianco di ciascuno indicato, subordinandone la liquidazione all'acquisizione della fattura comprovante l'avvenuto acquisto del materiale, vistata dallo stesso organo tecnico che ha apposto il visto di congruità sui preventivi presentati, e della attestazione rilasciata dalla competente curia vescovile ovvero, per le chiese non cattoliche, dalla corrispondente autorità religiosa;
Per le finalità e motivazioni indicate in premessa, è assunto l'impegno per la somma di L. 3.299.402.096 pari ad euro 1.703.998,98 a carico del capitolo 183705 "in parte" (ex capitolo 19004) dello stato di previsione della spesa del bilancio della Regione siciliana per l'anno finanziario 2001 - rubrica Assessorato degli enti locali - a favore degli enti di culto di cui all'allegato elenco che fa parte integrante del presente provvedimento.
Il pagamento dei suddetti contributi è subordinato alla presentazione della fattura comprovante l'avvenuto acquisto del materiale, in originale, quietanzata e vistata dallo stesso organo tecnico che ha apposto il visto per la congruità dei prezzi sui preventivi allegati alla istanza. L'importo della fattura dovrà corrispondere all'intero ammontare del preventivo ammesso a contributo. Il pagamento sarà, altresì, subordinato all'attestazione, rilasciata dalla competente curia vescovile ovvero per le chiese non cattoliche dalla corrispondente autorità religiosa, da cui risulti che il materiale acquistato è stato registrato nell'inventario dei beni dell'ente di culto beneficiario.
Il presente decreto sarà trasmesso alla Ragioneria centrale dell'Assessorato regionale degli enti locali e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Vistato dalla Ragioneria centrale dell'Assessorato degli enti locali in data 31 dicembre 2001.
(2002.5.280)
Direttive per la formazione della graduatoria dei medici aspiranti ad incarichi temporanei di guardia medica turistica, valida per l'anno 2002.
Visto il decreto legislativo n. 502/92, come modificato con il decreto legislativo n. 517/93 ed ulteriormente modificato ed integrato con il decreto legislativo n. 229/99;
Visto l'accordo collettivo nazionale, reso esecutivo con il D.P.R. n. 270/2000 ed in particolare l'art. 59 secondo il quale in ogni Regione è istituito un servizio stagionale di assistenza sanitaria nelle località turistiche;
Vista la circolare dell'Assessorato regionale della sanità n. 121, prot. n. 586 del 15 aprile 1983, relativamente al punto C, pagg. 5 e 6, compiti ed obblighi dei sanitari;
Visto il testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, approvato con D.P.R. n. 445 del 28 dicembre 2000;
Vista la legge finanziaria n. 448 del 28 dicembre 2001 ed, in particolare, l'art. 19, comma 11;
Considerato che occorre dettare anche per il 2002 una disciplina uniforme per tutte le Aziende sanitarie locali della Sicilia sulle modalità di funzionamento del servizio di guardia medica turistica e sul reperimento dei sanitari;
Vista la nota n. 2N21/4262 del 18 dicembre 1997 del Gruppo 21° - II Direzione di questo Assessorato;
Visto il D.D.G. n. 36674 del 10 dicembre 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 61 del 21 dicembre 2001, con il quale è stata approvata la graduatoria definitiva dei medici di medicina generale valida per l'anno 2001;
Ravvisata l'opportunità di attivare anche per il corrente anno i presidi di guardia medica turistica, al fine di non privare di un servizio essenziale gli utenti ospiti delle maggiori località turistiche della regione, con riserva di pubblicare con successivo provvedimento l'elenco dei presidi di cui trattasi per il 2002, non appena gli stessi saranno individuati dai competenti uffici;
Ritenuto di dovere individuare nell'Azienda sanitaria locale n. 6 di Palermo l'Ufficio regionale preposto per il corrente anno agli adempimenti previsti dal precitato art. 59 del D.P.R. n. 270/2000, così come previsto dall'art. n. 49, comma 17, del medesimo D.P.R.;
L'Azienda sanitaria locale n. 6 di Palermo è incaricata della formazione della graduatoria dei medici aspiranti al conferimento di incarichi temporanei nei presidi di guardia medica turistica 2002 situati nell'ambito del territorio della Regione siciliana, nonché dell'individuazione degli aventi diritto agli incarichi stessi.
Entro e non oltre 30 giorni dalla pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana, i medici aspiranti agli incarichi temporanei di guardia medica turistica 2002 devono trasmettere a mezzo raccomandata A.R. all'Azienda sanitaria locale di cui sopra apposita domanda in carta semplice, da redigere esclusivamente secondo gli schemi esemplificativi A, B, C e D allegati al presente decreto.
Possono concorrere al conferimento degli incarichi di cui trattasi, secondo il seguente ordine di priorità:
a) i medici inclusi nella graduatoria unica regionale definitiva di medicina generale valida per l'anno 2001, in atto vigente; i sanitari di cui trattasi saranno graduati in base al punteggio conseguito nella predetta graduatoria.
A parità di punteggio prevalgono nell'ordine il voto di laurea, l'anzianità di laurea e, infine, la maggiore età;
b) i medici destinatari della norma transitoria n. 7 del D.P.R. n. 270/2000, che abbiano acquisito l'attestato in formazione specifica in medicina generale di cui al decreto legislativo n. 256/91e al decreto legislativo n. 368/99 nella Regione siciliana successivamente alla data di scadenza di presentazione delle domande di inclusione nella graduatoria regionale;
c) i medici contemplati nella norma finale n. 10 del precitato D.P.R. n. 270/2000 che abbiano acquisito l'abilitazione professionale successivamente alla data del 31 dicembre 1994;
d) i laureati in medicina e chirurgia abilitati, di cui al comma 11 dell'art. 19 della legge finanziaria n. 448 del 28 dicembre 2001, che siano iscritti ai corsi di specializzazione o ai corsi di formazione specifica in medicina generale.
I medici di cui alle lettere b, c, e d, del presente articolo saranno graduati esclusivamente nell'ordine in base al voto di laurea, all'anzianità di laurea, alla minore età.
L'Azienda sanitaria locale incaricata esaminerà le istanze pervenute nel termine di cui all'art. 2 formando una graduatoria in base ai criteri specificati nell'art. 3.
L'Azienda sanitaria locale n. 6 di Palermo approntata la graduatoria, inviterà i medici aventi titolo a presentarsi per la scelta della sede di servizio.
I medici, in sede di convocazione, dovranno produrre, altresì, la dichiarazione riprodotta sub allegato L dell'Accordo collettivo nazionale di medicina generale - D.P.R. n. 270/2000.
Nei casi di conferimento di incarico in un presidio attivo nel periodo invernale siffatta dichiarazione dovrà essere ripresentata dal medico all'Azienda sanitaria locale territorialmente competente, 10 giorni prima dell'inizio del servizio.
La mancata presentazione alla convocazione senza giustificato motivo è considerata a tutti gli affetti come rinuncia all'incarico.
Il medico che sia impossibilitato a presentarsi deve, a pena di esclusione, far pervenire all'Azienda sanitaria locale incaricata, entro la data fissata per la convocazione:
1) motivata giustificazione circa la mancata presentazione;
2) la dichiarazione di cui all'allegato L del precitato A.C.N.
3) formale autorizzazione all'Azienda sanitaria locale ad assegnare la sede di servizio d'ufficio.
L'Azienda sanitaria locale n. 6 di Palermo, verificata ai sensi dell'art. 59 dell'accordo collettivo nazionale di medicina generale (D.P.R. n. 270/2000) l'inesistenza di altro incarico o rapporto convenzionale, assegnerà ai medici le sedi di servizio e segnalerà tempestivamente i nominativi degli aventi diritto agli incarichi alle Aziende sanitarie locali competenti territorialmente che provvederanno alla nomina degli stessi. Per i presidi attivati dalle ore 8 alle ore 20 dovranno essere incaricati n. 4 medici, mentre per quelli funzionanti 24 ore su 24 resta confermato il numero di 7 medici da incaricare.
Gli incarichi di guardia medica turistica, sia per la stagione estiva che per quella invernale, sono conferibili per un periodo non superiore a tre mesi e per un orario settimanale non superiore a 24 ore.
Il medico che accetta l'incarico si obbliga ad espletare il servizio per l'intero periodo di attivazione dello stesso, e non può recedere se non per sopravvenuti e comprovati motivi di lavoro dovuti a conferimento di incarico convenzionale o di dipendenza, a tempo indeterminato.
L'eventuale recesso deve comunque essere comunicato dal medico all'Azienda sanitaria locale interessata e all'Azienda sanitaria locale incaricata con preavviso scritto di almeno 30 giorni.
Sono confermate le istruzioni impartite dall'Assessorato regionale della sanità con circolare n. 121 del 15 aprile 1983, gruppo 13°, prot. 586, limitatamente ai seguenti punti, ed in quanto non modificati dal presente decreto:
- punto "a" pagina 4 (modalità di funzionamento del servizio);
- punto "c" pagine 5 e 6 (compiti ed obblighi dei sanitari).
I medici che svolgono il servizio di guardia medica turistica devono - dalle Aziende dove prestano servizio - essere assicurati contro gli infortuni subiti a causa ed in occasione dell'attività professionale espletata, ivi compresi, semprecché l'attività sia espletata in comune diverso da quello di residenza, gli infortuni eventualmente subiti in occasione dell'accesso alla sede di servizio e del conseguente rientro.
Per quanto concerne l'assicurazione obbligatoria per i medici addetti ai servizi di guardia medica turistica valgono le disposizioni di cui all'art. 58 dell'A.C.N. di medicina generale (D.P.R. n. 270/2000).
Il trattamento economico dei medici addetti al servizio temporaneo di assistenza sanitaria nelle località turistiche è regolato dalle disposizioni contenute nel D.D.G. n. 35259 del 10 luglio 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 38 del 27 luglio 2001.
Con successivo decreto sarà reso noto l'elenco dei presidi di guardia medica turistica che saranno attivati per il 2002, nonché l'orario di attività degli stessi.
Palermo, 8 febbraio 2002.
SCHEMA ESEMPLIFICATIVO DELLA DOMANDA DA INVIARSI IN CARTA SEMPLICE RACCOMANDATA A.R.
(da redigere esclusivamente a cura dei medici inclusi nella graduatoria regionale 2001)
Al direttore generale dell'Azienda sanitaria locale n. 6 di Palermo
via Gaetano La Loggia n. 5 - 90149 Palermo
(Tel 091/7033404)
Il sottoscritto dr. ........................................... nato a ........................................... il ................................................................. residente nel comune di ........................................... in via ........................................... n. ......................... C.A.P. .............................................. telefono ...........................................
ai sensi delle disposizioni emanate per il 2002 dall'Assessorato regionale della sanità, il conferimento di un incarico temporaneo presso un presidio di guardia medica turistica sito nell'ambito territoriale della Regione siciliana.
A tal fine, e sotto la propria responsabilità, dichiara di essere incluso col punteggio di ........................................... nella graduatoria unica regionale dei medici di medicina generale valida per il 2001.
DA INVIARSI IN CARTA SEMPLICE RACCOMANDATA A.R.
(da redigere esclusivamente a cura dei medici in possesso dell'attestato di formazione in M.G.)
ai sensi della disposizioni emanate per il 2002 dall'Assessorato regionale della sanità, il conferimento di un incarico temporaneo presso un presidio di guardia medica turistica sito nell'ambito territoriale della Regione siciliana.
A tal fine, e sotto la propria responsabilità, dichiara:
- di essere in possesso dell'attestato di formazione specifica in medicina generale di cui al decreto legislativo n. 256/91 e decreto legislativo n. 368/99 conseguito in data ........................................... presso ...........................................;
- di avere conseguito la laurea in medicina e chirurgia presso l'università degli studi di ........................................... in data ........................................... con il voto di .............................
(da redigere esclusivamente a cura dei medici abilitati dopo il 31 dicembre 1994)
- di avere conseguito l'abilitazione all'esercizio della professione di medico chirurgo in data ........................................... presso l'università degli studi di...........................................;
(da redigere esclusivamente a cura dei medici abilitati che frequentino corsi di specializzazione o di formazione specifica in M.G.)
- di avere conseguito la laurea in medicina e chirurgia presso l'università degli studi di ........................................... in data ........................................... con il voto di ............................;
- di frequentare attualmente la scuola di specializzazione in ........................................... presso l'università di .................................................... ovvero il corso di formazione specifica in medicina generale.
(2002.7.408)
Modifica del piano straordinario per l'assetto idrogeologico del territorio comunale di Aidone.
Visto, in particolare, l'art. 6 del predetto decreto, che attesta che il piano straordinario può essere integrato e modificato, ai sensi dell'art. 1bis del decreto legislativo n. 180/98 e successive modifiche ed integrazioni, in relazione a successivi studi, ricerche e/o segnalazioni e informazioni che documentino una situazione di dissesto locale diversa da quella rappresentata;
Vista la nota prot. n. 7087 del 5 settembre 2000, con la quale il sindaco del comune di Aidone (provincia di Enna) chiede di perfezionare, nel proprio territorio, la perimetrazione delle aree a rischio idrogeologico individuate nel piano straordinario;
Vista la nota prot. n. 2616 del 29 ottobre 2001, con la quale il sindaco del comune di Aidone trasmette all'ufficio del Genio civile di Enna lo studio geologico volto all'individuazione delle aree realmente interessate da dissesti idrogeologici, redatto dal geol. G. Gagliano;
Vista la relazione d'istruttoria dell'ufficio del Genio civile diEnna, trasmessa con nota prot. n. 8845 del 14 novembre 2001, nella quale l'ufficio, sulla base dello studio geologico di cui sopra e in seguito a sopralluoghi effettuati sul territorio del comune di Aidone, concorda sulla delimitazione delle aree a rischio da inserire nella rielaborazione del piano straordinario;
Per le motivazioni di cui in premessa, è modificato il piano straordinario per l'assetto idroeologico del territorio di Aidone, in provincia diEnna, con la riperimetrazione, in scala 1:10.000, delle aree a rischio di frana, soggette alle misure transitorie di salvaguardia ai sensi dell'art. 2 del decreto n. 298/41 del 4 luglio 2000.
Palermo, 19 dicembre 2001.
(2002.3.149)
Modifica del piano straordinario per l'assetto idrogeologico del territorio comunale di Galati Mamertino e della frazione di Misirri.
Vista la nota prot. n. 4143/1469 UT del 12 giugno 2001, con la quale il sindaco del comune di Galati Mamertino (provincia di Messina), ha richiesto di apportare modifiche ed integrazioni al piano straordinario, avendo riscontrato una situazione di dissesto differente da quanto ivi rappresentato;
Vista la successiva nota n. 6026/2093 UT del 7 settembre 2001, con la quale l'amministrazione comunale di Galati Mamertino trasmette all'ufficio del Genio civile di Messina copia dello studio geologico a supporto del P.R.G., redatto dal geol. A. Natoli, e lo studio geologico delle aree soggette a dissesto idrogeologico, redatto dal geol. B. La Galia e cartografia relativa;
Vista la relazione d'istruttoria dell'ufficio del Genio civile di Messina, trasmessa con nota prot. n. 17127-24561 del 12 novembre 2001, riguardante la revisione delle aree a rischio idrogeologico del territorio comunale di Galati Mamertino e della frazione di Misirri;
Per le motivazioni di cui in premessa, è modificato il piano straordinario per l'assetto idroeologico del territorio comunale di Galati Mamertino e della frazione di Misirri, in provincia di Messina, con la riperimetrazione, in scala 1:10.000, delle aree a rischio idrogeologico, soggette alle misure transitorie di salvaguardia ai sensi dell'art. 2 del decreto n. 298/41 del 4 luglio 2000.
(2002.3.148)
Approvazione del piano particolareggiato del centro storico del comune di Vallelunga Pratameno.
Visto il decreto n. 153 del 21 febbraio 1994, con il quale è stato approvato il P.R.G. vigente nel comune di Vallelunga Pratameno;
Vista la nota prot. n. 4919 del 7 giugno 2001, con la quale il comune di Vallelunga Pratameno ha trasmesso a questo Assessorato gli atti e gli elaborati relativi al P.P.R. del centro storico - zona "A2", ai sensi dell'art. 12, legge regionale n. 71/78;
Vista la delibera del commissario ad acta n. 1 del 13 marzo 2001, avente per oggetto "Adozione del piano particolareggiato del cento storico z.t.o. A2";
Visti gli atti relativi alla pubblicazione del piano, ai sensi dell'art. 3 della legge regionale n. 71/78;
Vista la certificazione a firma del segretario comunale in ordine alla regolarità delle procedure di deposito e pubblicazione nonché attestante la presentazione, nei termini di legge, di n. 12 osservazioni e/o opposizioni;
Viste le osservazioni presentate avverso il piano in argomento nonché il relativo elaborato di controdeduzioni alle stesse redatto dal progettista;
Visto il parere n. 1/2000 espresso dall'ufficio del Genio civile di Caltanissetta ai sensi dell'art. 13 della legge n. 64/74;
Visto il parere n. 83 del 18 maggio 2000 reso dalla Soprintendenza dei beni culturali ed ambientali di Caltanissetta;
Visto il parere n. 35 del 20 novembre 2001 del gruppo 31°/D.R.U. del Dipartimento regionale urbanistica di questo Assessorato, reso sulla scorta degli atti ed elaborati trasmessi dal comune, che di seguito parzialmente si trascrive:
Il P.P.R. in argomento si può considerare una continuità del già approvato P.P.R. della zona "A1", come tipologia di interventi a carattere urbano che tendono alla riqualificazione di zone particolari dell'abitato o alla loro sistemazione definitiva, o sugli assi stradali e negli spazi più significativi, alla valorizzazione dell'esistente, eliminando quanto di incompatibile è stato introdotto, con riferimento alla fisionomia storica dei luoghi, delle tipologie, dei materiali e delle tecniche costruttive tradizionalmente utilizzate.
La dotazione di servizi, essendo il piano conseguente alla piuttosto recente redazione del P.R.G. (approvato con decreto n. 153/D.R.U. del 21 febbraio 1994), va considerata nell'insieme delle previsioni dello strumento urbanistico e della già citata zona ".
Da un esame degli atti e degli elaborati relativi al piano in argomento, risulta che la tav. 1: stralcio del P.R.G. approvato con decreto n. 153/D.R.U. del 21 febbraio 1994, riporta una perimetrazione della zona "A" inferiore rispetto quella indicata in rosso nella tav. 6 dal C.R.U. nel proprio voto n. 408/91 e quindi nel P.R.G. approvato, per cui la delimitazione della zona "A2" non comprende alcuni edifici che risultano infatti ancora zona "B".
Questa situazione era stata già più volte evidenziata:
- nel voto del C.R.U. n. 921/93 che così recita: "Omissis... Risulta limitata l'estensione della zona A rispetto il perimetro rosso con l'indicazione dell'edilizia civile e privata di pregio, mentre la restante parte è stata classificata come zona B/2, rinviando gli approfondimenti volti alla tutela dell'assetto morfologico storico-ambientale i piani attuativi che, non comprendono, però, nell'ambito del procedimento tecnico-amministrativo il parere della Soprintendenza; ...Omissis.";
- nel decreto n. 153/94 approvativo del P.R.G. che così recita: "Omissis... Riguardo al rilievo n. 1 in premessa richiamato, si condivide la previsione di due zone, di cui una centrale, più rappresentativa, e la seconda più esterna, ma sempre compresa nel perimetro individuato con tratto rosso di cui al voto C.R.U., da sottoporre entrambe a piani attuativi volti alla tutela dell'impianto storico con la prescrizione normativa di consentire soltanto nella mora dell'approvazione dei suddetti piani opere di manutenzione ordinaria e straordinaria lett. a) e b) dell'art. 20 della legge regionale n. 71/78 (artt. 4 e 5 delle norme di attuazione). Non si condivide però la classificazione come zona B2 dell'area più esterna, in quanto in contrasto con le finalità della tutela dell'ambiente storico di che trattasi volto al mantenimento delle caratteristiche morfologiche del centro urbano di Vallelunga, peraltro richiamate nell'ultimo comma dell'art. 5 delle norme di attuazione.
Pertanto la zona B2 deve essere classificata come zona A2 ...Omissis.";
- nel voto del C.R.U. n. 59/94 che così recita: "Omissis... Si ritiene necessario estendere la redazione del P.P. a tutto il centro storico così come delimitata con decreto n. 153 del 21 febbraio 1994 per la evidente connessione tra le due zone del centro storico, valutando l'opportunità di adottare omogenei criteri normativi ... Omissis.";
- nel voto C.R.U. n. 259/98 relativo all'approvazione del P.P.R. della zona "A1" che così recita: "Omissis... sono stati prodotti tutti gli adeguamenti richiesti dal C.R.U. salvo quello relativo all'estensione del piano particolareggiato alla ex zona A1 del P.R.G. ...Omissis".
Per quanto sopra evidenziato, il perimetro del presente piano particolareggiato dovrà coincidere con quello delimitato in rosso dal C.R.U. nel proprio voto n. 408/91 nell'elaborato denominato tav. 6 per cui tutti gli edifici non compresi nella suddetta delimitazione, sono da considerarsi come zona "A" e non "B". Di conseguenza ad essi verrà applicata la normativa della Z.T.O. "A" del P.R.G. (art. 4 N.T.A. del P.R.G.).
Nelle norme di attuazione del P.P. non risulta sia stata fissata l'altezza massima da rispettare nel caso che le prescrizioni specifiche prevedano la sopraelevazione o la demolizione e ricostruzione del fabbricato, inoltre nelle schede di analisi non sono riportati i dati metrici relativi alla singola unità (altezza, superficie, volume), per cui non è possibile rilevare l'attuale densità del lotto, né quella successiva ai suddetti interventi.
A tal riguardo appare opportuno prescrivere quanto segue:
- nel caso che le prescrizioni specifiche, contenute nelle schede di analisi di ogni singola unità, prevedano:
1) la sopraelevazione di uno o più piani: dovrà essere sempre rispettato quanto contenuto nell'art. 4 delle norme di attuazione del P.R.G., ossia una densità edilizia fondiaria del lotto pari a 5 mc./mq., una altezza massima di ml. 11 e non superiore alla linea di gronda dei fabbricati confinanti, un numero massimo di piani fuori terra non superiore a tre, in ogni caso verrà applicata la normativa prevista per le zone "A" dal decreto ministeriale n. 1444/68;
2) la demolizione e ricostruzione: dovrà essere sempre rispettata la densità edilizia fondiaria di 5 mc./mq.
Da un sopralluogo sul sito si è potuto constatare, comunque, che l'area oggetto del presente piano, comprende per lo più edifici di nessun pregio architettonico o storico, considerato che per la maggior parte dei casi si tratta di nuova edificazione.
Avverso il P.P.R. adottato con la deliberazione commissariale n. 1 del 13 marzo 2001 sono state prodotte n. 12 tra osservazioni elencate progressivamente da 1 a 12 nell'apposita relazione e visualizzate nella tavola n. 22.
Osservazione n. 1: il grado d'intervento consentito per questo isolato è: riordino delle facciate - sopraelevazione. La ditta ricorrente richiede una modifica delle prescrizioni esecutive, allo scopo di poter effettuare la demolizione e la ricostruzione del fabbricato medesimo, che attualmente non risulta staticamente idoneo alla sopraelevazione. Si ritiene di poter accogliere l'opposizione nei termini proposti dai progettisti.
Osservazione n. 2: il grado di intervento consentito per questo isolato è: riordino del prospetto - consolidamento e completamento. La ditta ricorrente chiede una modifica delle prescrizioni esecutive, per poter effettuare la sopraelevazione del 2° piano, sino al raggiungimento di un'altezza utile abitabile. Considerato quanto prescritto per la sopralevazione, ossia che la stessa non deve superare la linea di gronda dei fabbricati confinanti, la presente opposizione non può essere accolta.
Osservazione n. 3: il grado di intervento consentito per questo isolato è: recupero della facciata e sopraelevazione parziale. La ditta ricorrente chiede una modifica delle prescrizioni esecutive per potere effettuare la demolizione parziale del muro di prospetto fino al piano d'imposta del solaio di calpestio del primo piano), in quanto la presenza di lesioni ne pregiudicano la stabilità ed il mantenimento del piano secondo attico. Si ritiene di poter accogliere l'opposizione nei termini proposti dai progettisti.
Osservazione n. 4: il grado di intervento consentito per questo isolato è: riordino del prospetto sia sulla via Dante sia sulla via sulla via S. Pellico; portare alla stessa quota il piano di calpestio del primo piano sia sulla via Dante sia sulla via S. Pellico; sopraelevazione dell'altezza della linea di gronda sulla via S. Pellico. La ditta ricorrente chiede una modifica delle prescrizioni esecutive per poter effettuare la sopraelevazione del 2° piano (3° piano fuori terra sia sulla via Dante sia sulla via S. Pellico), in modo da rendere abitabile l'attuale sottotetto. Si ritiene di poter accogliere l'opposizione soltanto nel caso che vengano verificati i due parametri relativi all'altezza massima di ml. 11 e alla densità edilizia fondiaria di 5 mc./mq.
Osservazione n. 5: il grado di intervento consentito per questo isolato è: riordino delle facciate - ristrutturazione e completamento. La ditta ricorrente chiede una modifica delle prescrizioni esecutive per potere effettuare la sopraelevazione dell'interpiano del 2° livello di ulteriori mt. 1 oltre la linea di gronda del fabbricato identificato con la particella n. 151 sub 2, ubicato sulla stessa via V.E. Orlando. Considerato quanto prescritto per la sopraelevazione, ossia che la stessa non deve superare la linea di gronda dei fabbricati confinanti, nel caso specifico sulla via R. Pilo, la presente opposizione non può essere accolta.
Osservazione n. 6: il grado di intervento consentito per questo isolato è: riordino del prospetto; bonifica del piano terra, sarciture. La ditta ricorrente chiede una modifica delle prescrizioni esecutive per poter effettuare la sopraelevazione del piano secondo sia sulla via Bellini sia sulla via Verdi, al fine di avere un'unica linea di gronda dell'isolato. Si ritiene di poter accogliere l'opposizione soltanto nel caso che vengano verificati i due parametri relativi all'altezza massima di ml. 11 e alla densità edilizia fondiaria del lotto pari a 5 mc./mq. e che la sopraelevazione non debba superare la linea di gronda dei fabbricati confinanti.
Osservazione n. 7: il grado di intervento consentito per questo isolato è: recupero e sopraelevazione. La ditta ricorrente chiede una modifica delle prescrizioni esecutive affinché sia consentito l'abbassamento del piano di calpestio del piano terra prospiciente la via Dante mediante l'eliminazione dei gradini antistanti l'immobile. Si ritiene di non poter accogliere l'opposizione per le considerazioni espresse dai progettisti.
Osservazione n. 8: il grado di intervento consentito per questo isolato è: scheda 117; unica linea di gronda sia sulla via Archimede che sulla via S. Giovanni - riordino del prospetto. Scheda 118: completamento del piano secondo che allo stato attuale non rifinito al civile previa sopraelevazione, se necessaria, per renderlo abitabile. La ditta ricorrente chiede una modifica delle prescrizioni esecutive per potere effettuare la sopraelevazione del secondo piano, al fine di poter rendere unitario l'immobile, costituito nel suo insieme dalla particella 662 (scheda 117) e 663 (scheda 118). Considerato quanto prescritto per la sopraelevazione, ossia che la stessa non deve superare la linea di gronda dei fabbricati confinanti, nel caso specifico sulla via Archimede, la presente opposizione non può essere accolta.
Osservazione n. 9: il grado di intervento consentito per questo isolato è: riordino del prospetto; riduzione dell'altezza del sottotetto secondo la N.T. con unica linea di gronda da tutte e tre le vie su cui prospetta il fabbricato. La ditta ricorrente chiede una modifica delle prescrizioni esecutive affinché siano mantenuti i caratteri edilizi ed architettonici attuali dell'immobile. Si ritiene di poter accogliere l'opposizione nei termini proposti dai progettisti.
Osservazione n. 10: il grado di intervento consentito per questo isolato è - scheda 549: riordino del prospetto; bonifica del piano terra; consolidamento e sopraelevazione di un livello; scheda 550: riordino del prospetto; bonifica del piano terra; consolidamento e sopraelevazione di un livello destinato attualmente a sottotetto. La ditta ricorrente chiede una modifica delle prescrizioni esecutive, ossia che venga consentita la demolizione e ricostruzione degli immobili, in quanto la presenza di umidità, le lesioni lungo le pareti non consentono la sopraelevazione e che la ricostruzione sia effettuata in c.a. Si ritiene di poter accogliere l'opposizione nei termini proposti dai progettisti.
Osservazione n. 11: il grado di intervento consentito per questo isolato è: demolizione e sopraelevazione. La ditta ricorrente chiede una modifica delle prescrizioni esecutive ossia la demolizione e ricostruzione di due livelli. Considerato quanto prescritto per la sopraelevazione, ossia che la stessa non deve superare la linea di gronda dei fabbricati confinanti, la presente opposizione può essere parzialmente accolta, ossia con la previsione di demolizione e ricostruzione soltanto sulla via Meli (part. 109).
Osservazione n. 12: il grado di intervento consentito per questo isolato è: consolidamento; bonifica del piano terra; sopraelevazione di un livello della parte occupata dalla particella 1417 al fine di unificare la linea di gronda con la rimanente particella 1419, unificare il piano di calpestio del primo piano. La ditta ricorrente chiede una modifica delle prescrizioni esecutive ossia la sopraelevazione di due livelli della parte occupata dalla particella 1417 e di un livello della parte occupata dalla particella 1419. Si ritiene di poter accogliere l'opposizione soltanto nel caso che vengano verificati i due parametri relativi all'altezza massima di ml. 11 e alla densità edilizia fondiaria del lotto pari a 5 mc./mq. e che la sopraelevazione non debba superare la linea di gronda dei fabbricati.
Tutto quanto sopra premesso e considerato, questo gruppo di lavoro 31° del D.R.U. è del parere che il piano particolareggiato di recupero del centro storico di Vallelunga Pratameno, adottato con delibera commissariale n. 1 del 13 marzo 2001, è condivisibile con le modifiche e prescrizioni discendenti dalle superiori considerazioni ed in particolare:
- che il perimetro del P.P.R. sia esteso alla delimitazione segnata in rosso dal C.R.U. nel proprio voto n. 408 del 9 gennaio 1991, per cui tutti gli edifici che attualmente sono esterni alla suddetta perimetrazione, vanno riconsiderati come Z.T.O. "A";
- che, nei casi di sopraelevazione, la sopraelevazione di uno o più piani, dovrà essere sempre rispettato quanto contenuto nell'art. 4 delle norme di attuazione del P.R.G., ossia una altezza massima di ml. 11 e non superiore alla linea di gronda degli edifici confinanti, un numero massimo di piani fuori terra non superiore a tre ossia, una densità edilizia fondiaria del lotto pari 5 mc./mq. in ogni caso verrà applicata la normativa prevista per le zone "A" dal decreto ministeriale n. 1444/68;
- che nei casi di demolizione e ricostruzione, dovrà essere sempre rispettata la densità edilizia fondiaria di mc./mq.";
Rilevato che la procedura seguita è conforme alla normativa vigente;
Ritenuto di poter condividere il superiore parere n. 35 del 20 novembre 2001 reso dal gruppo 31°/D.R.U. del Dipartimento urbanistica di questoAssessorato;
Ai sensi e per gli effetti dell'art. 12 legge regionale n. 71/78, comma 7°, lett. b), in conformità al parere espresso dal gruppo XXXI/D.R.U. n. 35 del 20 novembre 2001, è approvato il piano particolareggiato del centro storico z.t.o. A2 del comune di Vallelunga Pratameno, adottato con delibera commissariale n. 1 del 13 marzo 2001.
Fanno parte integrante del presente decreto i seguenti atti ed elaborati che vengono vistati e timbrati da questo Assessorato:
1) delibera commissariale n. 1 del 13 marzo 2001;
2) parere gruppo 31°/D.R.U. n. 35 del 20 novembre 2001;
3) relazione tecnica illustrativa "allegato A";
4) norme tecniche di attuazione "allegato B";
5) relazione geologica;
6) tav. 1 - stralcio del P.R.G. approvato con decreto n. 153/D.R.U., scala 1:2.000;
7) tav. 2 - planimetria catastale con numerazione delle sezioni e degli isolati ricadenti nella Z.T.O. A2, scala 1:500;
8) tav. 3a - planimetria generale della struttura edilizia al piano terra delle sezioni 1 e 2 isolati dal 87 al 96, scala 2:200;
9) tav. 3b - planimetria generale della struttura al piano terra delle sezioni 3 e 4 isolati dal 41 al 48, scala 1:200;
10) tav. 3c - planimetria generale della struttura edilizia al piano terra delle sezioni 5 e 6 isolati dal 49 al 63, scala 1:200;
11) tav. 3d - planimetria generale della struttura edilizia al piano terra delle sezioni 7 e 8 isolati dal 64 all'86, scala 1:200;
12) tav. 4 - planimetria condizione d'uso del piano terra, scala 1:500;
13) tav. 5 - planimetria condizione statica e di conservazione degli edifici, scala 1:500;
14) tav. 6 - planimetria condizione igieniche degli edifici, scala 1:500;
15) tav. 7 - planimetria condizione di occupazione degli edifici, scala 1:500;
16) tav. 8 - planimetria numero dei piani fuori terra, scala 1:500;
17) tav. 9 - planimetria valori ambientali architettonici storici degli edifici, scala 1:500;
18) tav. 10 - planimetria analisi delle trasformazioni operate nel patrimonio edilizio, scala 1:500;
19) tav. 11 - planimetria delle trasformazioni della struttura catastale, cartografia catastale 1998, scala 1:500;
20) tav. 12 - profilo regolatore di rilievo via R. Settimo - via A. Diaz, scala 1:100;
21) tav. 13 - profilo regolatore di progetto via R. Settimo - via A. Diaz, scala 1:100;
22) tav. 14 - profilo regolatore di rilievo via F.P. Perez, scala 1:100;
23) tav. 15 - profilo regolatore di progetto via F.P. Perez, scala 1:100;
24) tav. 16 - profilo regolatore di rilievo via Garibaldi, scala 1:100;
25) tav. 17 - profilo regolatore di progetto via Garibaldi, scala 1:100;
26) tav. 18 - planimetria degli interventi consentiti, scala 1:500;
27) tav. 19 - planimetria con l'indicazione degli interventi di riqualificazione urbana e delle attrezzature esistenti e di previsione, scala 1:500;
28) tav. 20 - planimetria con indicazione su mappa catastale del numero di individuazione delle schede di cui agli allegati C, scala 1:500;
29) tav. 21 - planimetria con numerazione delle sezioni degli isolati e delle schede, scala 1:500;
Allegato C - schede di analisi,documentazione e prescrizioni relative alle singole unità edilizie raggruppate per isolato:
30) C 1.1 - sezione 1 isolati dall'87 al 91;
31) C 1.2 - sezione 1 isolati dal 92 al 95;
32) C 2 - sezione 2 isolato 96;
33) C 3 - sezione 3 isolati dal 41 al 45;
34) C 4 - sezione 4 isolati dal 46 al 48;
35) C 5 - sezione 5 isolati dal 49 al 55;
36) C 6.1 - sezione 6 isolati dal 56 al 59;
37) C 6.2 - sezione 6 isolati dal 60 al 63;
38) C 7.1 - sezione 7 isolati dal 64 al 70;
39) C 7.2 - sezione 7 isolati dal 71 al 74;
40) C 8.1 - sezione 8 isolati dal 75 al 84;
41) C 8.2 - sezione 8 isolati dal 85 al 86.
Il comune diVallelunga Pratameno dovrà provvedere agli adempimenti di legge conseguenti all'approvazione del piano particolareggiato in argomento.
Il presente decreto di approvazione dovrà essere depositato, unitamente a tutti gli elaborati relativi al piano particolareggiato, a libera visione del pubblico nella segreteria comunale e del deposito dovrà essere data conoscenza mediante avviso affisso all'albo pretorio ed in altri luoghi pubblici.
Inoltre, entro un mese dall'annuncio dell'avvenuto deposito, copia dello stesso decreto dovrà essere notificata, nelle forme delle citazioni, ad ogni proprietario di immobile vincolato dal piano.
Il piano particolareggiato approvato dovrà essere attuato entro 10 anni dalla data del presente provvedimento ed entro tale termine dovranno essere compiute le relative espropriazioni.
Palermo, 8 gennaio 2002.
(2002.3.115)
Approvazione di variante allo strumento urbanistico del comune di Sortino.
Visti i fogli prot. n. 2793/UT del 26 settembre 2001 e prot. n. 17266 del 26 novembre 2001, assunti - rispettivamente - al prot. di questo Assessorato ai nn. 54674 del 27 settembre 2001 e 70014 del 5 dicembre 2001, con i quali il comune di Sortino ha trasmesso gli atti ed elaborati relativi al progetto esecutivo per i lavori di completamento della via P. Nenni approvato, ai sensi dell'art. 1, comma 5°, della legge n. 1/78, in variante al piano regolatore generale di Sortino;
Vista la delibera n. 59 del 22 agosto 2001, esecutiva ai sensi della legge regionale n.44/91 giusta attestazione del segretario generale in calce alla stessa, con la quale il consiglio comunale di Sortino ha approvato, ai sensi dell'art. 1, comma 5°, della legge n. 1/78 e dell'art. 4 della legge regionale n. 35/78, il progetto in argomento;
Visti gli atti di pubblicazione, relativi alla variante in argomento;
Vista la certificazione del segretario generale, datata 26 novembre 2001, in ordine alla regolarità delle procedure di pubblicazione nonché attestante l'assenza di osservazioni e opposizioni nei termini di legge;
Visti i verbali delle conferenze di servizi, tenutesi nei locali dell'ufficio tecnico comunale il 31 ottobre 2001 e 9 novembre 2001, con oggetto le valutazioni di merito sul progetto riguardante i lavori di ammodernamento della via P. Nenni;
Visto il parere favorevole con prescrizioni reso dall'ufficio del Genio civile di Siracusa , ai sensi dell'art. 13 della legge n. 64/74, con nota prot. n. 17042 in data 7 agosto 2001;
Visto il parere n. 35 del 20 dicembre 2001 dell'U.O.4.2 del Dipartimento urbanistica di questo Assessorato, che di seguito parzialmente si trascrive:
il progetto di che trattasi consiste nel completamento della via P. Nenni e prevede la sistemazione del tratto che va dal viale M. Giardino sino al cimitero comunale e l'ampliamento ed ammodernamento del tratto che va dal cimitero sino alla strada provinciale n. 60 Cannizzoli-Albinelli;
lo sviluppo complessivo della strada risulta essere di mt. 637,85;
la larghezza della carreggiata è pari a m. 10,00, composta da ml. 7,00 di sede stradale e da due marciapiedi laterali ciascuno di ml. 1,50; alla carreggiata si sommano per entrambi i lati le spallette paraterra di cm. 25; l'area di occupazione totale risulta pertanto di ml 10,50 conformemente alla previsione del piano regolatore generale e come in parte già realizzato nel 1° lotto (tratto tra viale Giardino ed il cimitero).
In progetto sono previste le contestuali realizzazioni delle fognature delle acque bianche e nere e l'impianto d'illuminazione stradale.
- La realizzazione del progetto è finalizzata, essenzialmente, a migliorare la viabilità esistente ed a consentire l'urbanizzazione degli esistenti insediamenti creando anche opportune vie di fuga necessarie ad agevolare i flussi di traffico in special modo in caso di calamità;
- La strada si sviluppa attraverso aree destinate dal vigente piano regolatore generale ad espansione residenziale;
- Il tracciato stradale e le opere da realizzarsi risultano essere conformi al progetto del nuovo piano regolatore generale in itinere, adottato con delibera del consiglio comunale n. 97 del 30 settembre 1997;
- Per il finanziamento dell'opera, il comune di Sortino provvederà a reperire i fondi necessari dai proventi relativi alla rimodulazione dei fondi di cui all'art. 2 della legge n. 433/91, stante che l'opera in parola è da considerarsi di rilevante interesse ai fini della protezione civile;
- Il progetto è munito del parere tecnico favorevole dell'ufficio tecnico comunale di Sortino;
- In sede di conferenza di servizi, come si rileva nel verbale del 31 ottobre 2001, i funzionari della Soprintendenza ai beni culturali ed ambientali di Siracusa, in considerazione che i lavori da realizzarsi non ricadono in area sottoposta a tutela paesaggistica ai sensi del decreto legislativo n. 490/99, non hanno ritenuto necessario esprimere proprio parere, suggerendo soltanto "di sostituire il paramento regolare previsto in progetto con pietrame calcareo sbozzato e posto in opera in modo da assumere ldi un muro a secco";
- Il Genio civile ha reso proprio parere favorevole, ai sensi dell'art. 13 della legge n. 64/74, con nota prot. n. 17042 del 7 agosto 2001, ritenendo il progetto "in linea di massima idoneo ai soli fini della verifica della compatibilità delle previsioni di piano con le condizioni geomorfologiche del territorio interessato" prescrivendo che in fase esecutiva vengano previste idonee opere di canalizzazione anche nel tratto compreso tra le sezioni 1 e 7 e, prima di giungere alla fase esecutiva, di corredare lo studio geologico da più accurate indagini geognostiche e geotecniche.
Tutto ciò premesso, visto e considerato, questa unità operativa è del parere che il progetto per il completamento e l'ammodernamento della via P. Nenni approvato dal comune di Sortino con delibera del consiglio comunale n. 97 del 30 settembre 1997, ai sensi dell'art. 1, comma 5°, della legge n. 1/78, sia meritevole di accoglimento.";
Ritenuto di poter condividere il superiore parere n.35 del 20 dicembre 2001 dell'U.O.4.2 del D.R.U.;
Ai sensi del 5° comma dell'art. 1 della legge n. 1 del 3 gennaio 1978 e successive modifiche ed integrazioni, in conformità al parere n. 35 del 20 dicembre 2001 reso dall'U.O.4.2 del Dipartimento regionale urbanistica nonché alle prescrizioni dettate dagli organi in premessa richiamati, è approvata la variante allo strumento urbanistico del comune di Sortino, adottata con delibera consiliare n. 59 del 22 agosto 2001, finalizzata alla realizzazione dei lavori di completamento della via P. Nenni.
1) parere n. 35 del 20 dicembre 2001 art. 9 della legge n. 40/95 reso dall'U.O.4.2/DRU;
2) delibera di consiglio comunale n. 59 del 22 agosto 2001;
3) tav. n. 1 - planimetria generale: stato di fatto e progetto;
4) tav. n. 2 - planimetrie impianti, piano particellare d'esproprio;
5) tav. n. 3 - profilo longitudinale strada;
6) tav. n. 4 - sezioni stradali dalla 1 alla 10T;
7) tav. n. 5 - sezioni stradali dalla 11 alla 19;
8) allegato n. 1 - relazione tecnica;
9) allegato n. 6 - elenco ditte da espropriare e calcolo delle indennità;
10) allegato n. 9 - relazione geologico-tecnica;
11) allegato n. 13 - relazione geologica aggiuntiva: stabilità dei fronti di scavo.
Il comune di Sortino dovrà richiedere, prima dell'inizio dei lavori, ogni altra autorizzazione o concessione necessaria per l'esecuzione delle opere di che trattasi.
Il comune di Sortino resta onerato degli adempimenti conseguenziali al presente decreto che, con esclusione degli atti ed elaborati, sarà pubblicato per esteso nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 17 gennaio 2002.
(2002.4.197)
Sostituzione di componenti del comitato di gestione della Fondazione Banco di Sicilia.
Con il D.P.Reg. n. 8/gr.VII/SG dell'11 gennaio 2002, il dott. Guglielmo Serio ed il dott. Carlo Saggio sono stati nominati, in sostituzione del dott. Piero Di Maggio e del dott. Domenico Pergolizzi, quali membri del comitato di gestione della Fondazione Banco di Sicilia, in regime statutario di prorogatio, ai sensi dell'art. 23 - disposizione transitoria dello statuto della Fondazione Banco di Sicilia, entrato in vigore dal 17 dicembre 2001.
(2002.3.141)
Nomina della commissione di collaudo per le forniture oggetto di contratto della Presidenza della Regione siciliana.
Con decreto n. 4966 del 22 novembre 2001 dell'Assessore alla Presidenza, vistato dalla Ragioneria centrale in data 6 dicembre 2001 al n. 4266, è stata costituita la commissione permanente di collaudo per gli acquisti effettuati con fondi di competenza della rubrica 4 del Dipartimento regionale del personale, dei servizi generali, di quiescenza, previdenza ed assistenza del personale della Regione siciliana, nonché quelli rientranti nella gestione unificata attribuita allo stesso Dipartimento del personale: rubrica 3, capitolo 504001, Segreteria generale; rubrica 5, capitolo 512001, Dipartimento regionale programmazione; rubrica 6, capitolo 516001, Dipartimento regionale protezione civile; rubrica 7, capitolo 520001, Ufficio legislativo e legale, che risulta così composta:
- d.ssa Marisa Finocchiaro, presidente;
- arch. Dania Ciaceri, componente effettivo;
- ing. Leonardo Ditta, componente effettivo;
- sig.ra Anna Maranto, segretario;
- arch. Susanna Curseri, componente supplente;
- sig. Agostino Mancuso, componente supplente-esperto;
- sig. Salvatore Valenti, componente supplente.
(2002.3.154)
Termini e modalità per la partecipazione all'accordo di programma di cui alla Misura 1.12 del Complemento di programmazione del P.O.R. Sicilia 2000-2006.
POR 2000-2006.
Asse I Risorse naturali - sottoasse Rete ecologica.
Misura 1.12 - Sistemi territoriali integrati ad alta naturalità (FEAOG).
Annualità di programma 2000-2003.
Risorse finanziarie euro 6.044.500.
Il Dipartimento azienda regionale delle foreste demaniali, in con formità dei propri compiti istituzionali, intende avviare l'attuazione degli interventi previsti nella misura 1.3.2 del POR Sicilia 2000/2006.
1.2 - Obiettivi della misura e interventi ammissibili
Scopo della misura è la creazione di una banca del "germoplasma vegetale" in grado di assicurare la conservazione del patrimonio genetico di specie ed ecotipi di interesse agrario e forestale che determinano il paesaggio storico e tradizionale del territorio della Sicilia e che caratterizzano ambienti di particolare interesse naturalistico.
Gli investimenti da realizzare riguarderanno le seguenti linee d'intervento:
1) realizzazione, ristrutturazione e adeguamento di centri per la raccolta, conservazione e moltiplicazione del germoplasma;
2) ristrutturazione e adeguamento di strutture per la conservazione del germoplasma ex situ;
3) allestimento dei campi collezione per la conservazione e moltiplicazione del germoplasma.
La linea d'intervento 1 riguarda le azioni strategiche miranti alla creazione di veri e propri centri che possano affrontare complessivamente tutte le problematiche inerenti alla conservazione della biodiversità. E' destinata, prevalentemente, all'amministrazione regionale o a quei soggetti che, per caratteristiche istituzionali, offrono una garanzia assoluta in tal senso.
La linea d'intervento 2 riguarda le azioni miranti, prevalentemente, al recupero ed al potenziamento di strutture già operanti nel settore della conservazione della biodiversità. Per non disperdere, recuperare e valorizzare le esperienze già consolidate, si è previsto, per questa linea d'intervento, un ambito di applicazione anche al di fuori della rete ecologica.
La linea d'intervento 3, oltre che al mantenimento delle capacità riproduttive ed alla caratterizzazione del germoplasma vegetale, è destinata, prevalentemente, alla salvaguardia e alla conservazione di tutte quelle specie e varietà che rappresentano, in maniera rilevante, il vastissimo patrimonio genetico presente nell'isola, in special modo delle specie agrarie tradizionali. E' destinata, quindi, alla creazione di una banca vivente del germoplasma vegetale, diffusa nell'ambito dei territori ad alta naturalità della rete ecologica siciliana.
Gli investimenti non potranno essere finalizzati ad attività di ricerca.
1.3 - Area di applicazione e modalità di attuazione
Gli investimenti riguardanti le linee d'intervento 1 e 3 sono destinati ai territori della rete ecologica siciliana così come definita nella Misura 1.3.1 Sistemi integrati ad alta naturalità (FESR); ed in particolare nei siti di interesse comunitario (SIC), zone di protezione speciale (ZPS), parchi regionali e riserve naturali. Allorquando verranno inseriti con norma sostanziale altri territori della rete ecologica (riserve naturali e corridoi ecologici), questi rientreranno fra quelli eleggibili.
Gli investimenti riguardanti la linea d'intervento 2 sono destinati all'intero territorio regionale.
Nel C. di P. sono previste due tipologie di attuazione una a titolarità regionale l'altra a regia regionale.
La modalità di attuazione a regia regionale, che riguarda questo avviso pubblico, sarà attuata tramite accordo di programma stipulato tra i soggetti beneficiari, che avranno superato una fase di pre-selezione, e il Dipartimento regionale azienda foreste demaniali, responsabile della Misura.
La selezione dei soggetti che parteciperanno all'accordo sarà effettuata sulla base delle proposte progettuali e delle garanzie gestionali che gli stessi soggetti saranno in grado di produrre.
Scopo dell'accordo di programma è il coordinamento delle iniziative e delle competenze al fine di massimizzare i risultati.
1.4 - Soggetti beneficiari
Enti parco, Orti botanici delle Università, altri enti o istituti pubblici che, nella loro attività istituzionale, prevedono programmi di conservazione della biodiversità.
1.5 - Livelli di finanziamento ammissibile
Tasso di partecipazione: 100% partecipazione pubblica di cui 57% FEAOG, 30% Stato, 13% Regione.
1.6 - Dotazione finanziaria
Per il presente bando è prevista una dotazione finanziaria relativa alle competenze 2000/2003 pari a Euro 6.044.500.
Euro 3.445.365 a carico del FEAOG
Euro 1.813.350 a carico delle risorse nazionali
Euro 785.785 a carico delle risorse regionali.
1.7 - Requisiti di ammissibilità
Ai fini dell'ammissibilità, devono essere specificate le modalità di gestione ordinaria, di funzionamento e le fonti di finanziamento del centro, per almeno 10 anni successivi alla data di liquidazione dell'investimento.
I progetti dovranno rispettare la coerenza con i documenti di programmazione: QCS, POR e C. di P.
1.8 - Spese ammissibili al finanziamento
Sono ritenute ammissibili, nel rispetto del regolamento CE n. 1685/2000, le seguenti spese:
- spese per investimenti materiali e immateriali, comprese le spese di primo impianto per l'allestimento dei campi collezione, per la realizzazione, la ristrutturazione e l'adeguamento delle strutture necessarie alle azioni di raccolta, conservazione e moltiplicazione del germoplasma;
- spese per acquisto di nuovi impianti, attrezzature, macchine e materiale da utilizzare per la raccolta, conservazione e moltiplicazione del germoplasma, comprese le attrezzature informatiche.
L'l.V.A. può costituire una spesa ammissibile solo se è realmente e definitivamente sostenuta dai soggetti beneficiari. L'I.V.A. che può essere in qualche modo recuperata, non può essere considerata ammissibile anche se non è effettivamente recuperata dai soggetti beneficiari.
1.9 - Spese non ammissibili
Non sono ritenute ammissibili:
- le spese per il funzionamento e per la gestione ordinaria dei centri comprese le spese per il personale e per gli ordinari lavori colturali dei campi collezione;
- le spese per investimenti finalizzati ad attività di ricerca.
1.10 - Presentazione delle domande
Le domande di partecipazione all'accordo di programma dovranno pervenire, sottoscritte dal titolare o legale rappresentante del soggetto beneficiario o del soggetto beneficiario capofila nel caso di più soggetti proponenti, pena l'esclusione, entro e non oltre il 22 marzo 2002 a mezzo posta, con raccomandata A/R, o consegna a mano al Dipartimento regionale azienda foreste demaniali Regione siciliana, via Libertà n. 97 - Palermo c.a.p. 90143.
Nella proposta progettuale i soggetti beneficiari dovranno:
- evidenziare e illustrare la loro competenza specifica per le azioni proposte e per le tecniche di conservazione, moltiplicazione, caratterizzazione e catalogazione;
- definire con la maggiore precisione possibile (denominazione e numero delle accessioni) il materiale genetico vegetale di cui propongono la conservazione e adeguare ad esso le dimensioni delle strutture per cui chiedono il finanziamento.
- descrivere compiutamente le strategie di conservazione e la metodologia utilizzata;
- evidenziare la relazione funzionale tra le strutture e le attrezzature per cui chiedono il finanziamento e gli obiettivi progettuali;
- nel caso della linea d'intervento 2, evidenziare la relazione funzionale tra le strutture e le attrezzature per cui chiedono il finanziamento e quelle esistenti.
- la quantificazione delle risorse umane e finanziarie per la gestione e il funzionamento;
- la cronologia dei lavori.
(2002.7.425)
Programma operativo regionale Sicilia 2000-2006. Misura 4.8 (ex 4.2.3). Formazione professionale.
(2002.6.377)
Provvedimenti concernenti espropriazione permanente e definitiva a favore del demanio della Regione siciliana, ramo agricoltura e foreste, su beni immobili siti nei comuni di Castel di Iudica e Ramacca per i lavori di realizzazione della rete irrigua, schema Cavazzini III, 2° stralcio.
(2001.3.188)
Elenco dei tecnici ed esperti degli oli d'oliva vergini ed extravergini aggiornato al 31 dicembre 2001
Nominativo Luogo nascita Data nascita Residente Via Decreto del
Colicchia Enza Maria Marsala 16-10-1964 Marsala via Istria, 4 2906 27-12-2001
Colicchia Vincenzo Massimo Marsala 25-9-1971 Marsala via Frisella, 57 2906 27-12-2001
Di Maria Giuseppe Campobello di Mazara 27-5-1964 Campobello di Mazara via Selinunte, 71 2906 27-12-2001
Faugiana Vito Castelvetrano 30-4-1973 Campobello di Mazara via Firenze, 33 2906 27-12-2001
Brucato Massimo Agrigento 26-1-1959 Agrigento via Atenea, 353 2907 27-12-2001
Carlino Carmelo Favara 18-3-1957 Favara corso V.Veneto, 38 2907 27-12-2001
Carlino Massimo Catania 24-1-1970 Favara piazza Cavour, 63 2907 27-12-2001
Carlino Maurizio Favara 20-4-1961 Favara via Kennedy, 38 2907 27-12-2001
Ceraulo Armando Massimo Sciacca 20-12-1972 Sciacca via Carrozza, 6 2907 27-12-2001
Patti Pasquale Favara 18-6-1960 Aragona c.da Fontes Episcopi 2907 27-12-2001
Rinoldo Carmelo Favara 28-10-1957 Favara via S. Stefano, 9 2907 27-12-2001
Termine Vincenzo Sciacca 29-1-1972 Sciacca via De Nicola, 14 2907 27-12-2001
Vaccaro Salvatore Agrigento 29-9-1972 Favara via Kennedy snc 2907 27-12-2001
La Pira Salvatore Buscemi 1-1-1954 Siracusa via Polibio, 56 2908 27-12-2001
Castelluccio Lucia Siracusa 14-2-1955 Siracusa via Randone, 5/D 2908 27-12-2001
Giglio Michele Avola 1-6-1958 Avola via Matteotti, 121 2908 27-12-2001
Di Raimondo Rosalia Modica 18-1-1976 Rosolini contrada Vignalelli snc 2908 27-12-2001
Di Pino Gaetano Centuripe 7-7-1957 Noto via U. Lago, 60 2908 27-12-2001
Ucciardo Salvatore Noto 20-2-1968 Noto contrada S. Paolo snc 2908 27-12-2001
Caruso Sebastiano Avola 26-1-1965 Avola via Roma c.le Bacchiti, 16 2908 27-12-2001
Macauda Corrado Rosolini 1-8-1952 Rosolini via Alighieri, 125 2908 27-12-2001
Taglia Giuseppe Eboli (SA) 26-3-1965 Siracusa via Alcibiade, 31/A 2908 27-12-2001
Brogna Filadelfo Lentini 19-3-1965 Siracusa via Sen. Di Giovanni, 41/C 2908 27-12-2001
Moscuzza Francesco Siracusa 3-5-1966 Siracusa via Filisto, 14/B 2908 27-12-2001
Rabito Roberto Pachino 21-5-1957 Noto vico Gorizia, 7 2908 27-12-2001
Errante Maria Nella Modica 8-1-1973 Rosolini via Controscieri, 3 2908 27-12-2001
Marescalco Paolo Noto 22-10-1968 Noto contrada Spaccazza snc 2908 27-12-2001
Liotta Mirella Noto 15-8-1971 Ragusa via Archimede, 21/G 2908 27-12-2001
Barbera Giuseppina Palermo 15-6-1952 Palermo Via F. Lo Jacono, 22 2905 27-12-2001
Benigno Antonino Palermo 19-8-1969 Belmonte Mezzagno Via Trieste, 78 2905 27-12-2001
Bivona Vittorio Palermo 11-11-1941 Palermo Via P.pe di Villafranca, 40 2905 27-12-2001
Cipolla Cipolla Ettore Emanuele Palermo 18-11-1957 Palermo Via Lombardia, 7 2905 27-12-2001
Cracolici Sabina Palermo 15-11-1955 Palermo Via Auton.a Siciliana, 16 2905 27-12-2001
D'Anna Anita Palermo 29-3-1946 Palermo Via Emilia, 47 2905 27-12-2001
De Michele Giorgio Palermo 24-6-1965 Palermo Via P.pe di Villafranca, 29 2905 27-12-2001
Giammaresi Carlo Bagheria 16-8-1946 S. Flavia Via Rev. Accardi,1 2905 27-12-2001
Guzzo Francesco Casteldaccia 2-9-1952 Casteldaccia C.da Ciandro snc 2905 27-12-2001
Lo Nigro Maria Teresa Altofonte 14-5-1963 Altofonte C.so dei Mille tr. B, 30 2905 27-12-2001
Macaluso Felicia Maria Polizzi Generosa 7-4-1972 Campofelice Roccella Via S. Cipolla, 42 2905 27-12-2001
Monastero Giuseppe Palermo 23-10-1965 Baucina Via Palermo, 1 2905 27-12-2001
Monastero Leonarda Rita Valderice 26-6-1953 Palermo Via Brunelleschi, 104 2905 27-12-2001
Nuccio Bernardo Casteldaccia 4-10-1954 Casteldaccia Via Augusta, 20 2905 27-12-2001
Oreto Salvatore Casteldaccia 6-1-1955 Casteldaccia Via della Manca, 55 2905 27-12-2001
Panno Pietro Casteldaccia 30-11-1948 Casteldaccia Via Allò, 16 2905 27-12-2001
Paoniti Giovanni Palermo 11-7-1953 Palermo Via Mastricchi, 21 2905 27-12-2001
Pensabene Andrea Palermo 28-11-1965 Palermo Via Stella, 5-d 2905 27-12-2001
Piazza Antonio Palermo 16-10-1968 Casteldaccia Via Piraino, 15 2905 27-12-2001
Provenzano Giuseppe Bagheria 21-5-1960 Bagheria Via Enzo Re Svevo, 15 2905 27-12-2001
Sangiorgi Maria Antonella Catania 3-9-1959 Palermo Via D. Russo, 18 2905 27-12-2001
Spagnuolo Giuseppe Palermo 22-9-1975 Casteldaccia Via Montevago, 5 2905 27-12-2001
Zuccaro Vito Piana degli Albanesi 24-4-1969 S. Cristina Gela Via V. Emanuele, 40 2905 27-12-2001
(2002.7.439)
Approvazione del testo dell'art. 5 dello statuto sociale dell'Irfis Mediocredito della Sicilia S.p.A., con sede sociale in Palermo.
Con decreto n. 1/2002-9/F dell'8 gennaio 2002 del dirigente generale del Dipartimeno regionale finanze e credito, ai sensi dell'art. 56 del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, ed in base alle attribuzioni di cui all'art. 2, lettera a), del D.P.R. 27 giugno 1952, n. 1133, è approvato il testo del 1° comma dell'art. 5 dello statuto sociale dell'Irfis Mediocredito della Sicilia S.p.A., con sede sociale in Palermo, che qui di seguito integralmente si riporta:
Art. 5 - 1° comma
Il capitale sociale è di euro 70.244.000 interamente versato, rappresentato da n. 1.360.000 azioni ordinarie nominative del valore nominale di euro 51,65 ciascuna.
(2002.3.156)
Sostituzione del commissario liquidatore della società cooperativa Gibesi, con sede in Canicattì.
Con decreto dell'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca n. 2312/I/VII del 12 novembre 2001, l'avv. Xerri Pasquale, nato ad Agrigento il 16 marzo 1950 e residente in Agrigento, via Neve n. 41, è nominato commissario liquidatore della società cooperativa Gibesi, con sede nel comune di Canicattì, in sostituzione del commissario liquidatore, rag. Biotta Antonino.
(2002.3.177)
Modifiche allo statuto della Camera di commercio, industria, artigianato ed agricoltura di Siracusa.
Con decreto n. 25/2S dell'11 gennaio 2002 l'Assessore regionale per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca ha approvato lo statuto della Camera di commercio, industria, artigianato ed agricoltura di Siracusa, adottato con deliberazione n. 13 del 22 novembre 2001, con le seguenti modifiche:
- all'art. 14, punto 9, dopo le parole "in forma elettronica", inserire ". Per le deliberazioni concernenti persone si adotta lo scrutinio segreto,";
- all'art. 20, punto 5, dopo le parole "per alzata di mano.", inserire " Per le deliberazioni concernenti persone, si adotta lo scrutinio segreto quando lo richiedono almeno due dei presenti.";
- dopo l'art. 56 inserire il seguente: "Art. 57 - Entrata in vigore dello statuto e dei regolamenti - 1. Lo statuto camerale e i regolamenti entrano in vigore quindici giorni dopo la pubblicazione nell'albo.";
- l'art. 57 assumerà, conseguentemente, il numero progressivo 58.
(2002.3.155)
Nomina del commissario ad acta presso l'I.R.C.A.C. di Palermo.
Con decreto n. 26/2S. dell'11 gennaio 2002 dell'Assessore regionale per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca il dr. Dario Tornabene, funzionario dirigente dell'Amministrazione regionale, è stato nominato, per mesi 3, commissario ad acta presso l'I.R.C.A.C. di Palermo, per provvedere ai seguenti adempimenti:
- promuovere gli atti, anche giudiziari, conservativi dei diritti e delle ragioni dell'ente;
- autorizzare le reversali ed i mandati per la conservazione del patrimonio, nonché le spese correnti derivanti da impegni contrattuali e quelle derivanti da deliberazioni esecutive nei limiti delle disponibilità di cassa;
- provvedere a tutti gli adempimenti in materia tributaria;
- adeguare precedenti delibere ai rilievi ed alle osservazioni contenuti in atti di controllo;
- curare gli adempimenti rientranti nelle attribuzioni proprie del direttore generale.
(2002.3.179)
Con decreto dell'ispettore generale dell'Ispettorato regionale veterinario n. 36680 dell'11 dicembre 2001, lo stabilimento di prodotti ittici della ditta Ittica Capo San Vito di Billeci Salvatore e C. s.a.s., sito nel comune di San Vito Lo Capo (TP), nella via Faro n. 95, già riconosciuto per l'esercizio dell'attività di tipologia 2 e 3, viene riconosciuto idoneo all'esercizio dell'attività di salagionatura di prodotti ittici freschi, di cui alla tipologia 4 prevista dalla circolare ministeriale 19 febbraio 1993, n. 5, ai sensi del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 531.
Lo stabilimento resta iscritto, con numero di identificazione 1164, nello speciale registro previsto dall'articolo 7 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 531.
(2002.3.124)
Con decreto dell'ispettore generale dell'Ispettorato regionale veterinario n. 36693 del 14 dicembre 2001, il riconoscimento di idoneità dello stabilimento di produzione di prodotti a base di carne non avente struttura e capacità di produzione industriale della ditta Timpanaro Nunziata, con sede in Ragusa nella via Ducezio n. 44, è esteso alla produzione di nuovi prodotti di gastronomia (messicani in gelatina ed insalata russa con contenuto carneo superiore al 10%), ai sensi del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 537 e successive modifiche e integrazioni.
Lo stabilimento mantiene il numero di riconoscimento 9-1790/L a suo tempo attribuito dal Ministero della sanità ai fini del riconoscimento di idoneità, ai sensi dell'articolo 8 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 537.
(2002.3.132)
Con decreto dell'ispettore generale dell'Ispettorato regionale veterinario n. 36708 del 19 dicembre 2001, lo stabilimento di prodotti a base di carne, nella tipologia prodotti di salumeria crudi stagionati e prodotti di gastronomia cotti a base di carne, non avente struttura e capacità di produzione industriale, della ditta Salumi artigianali Napolitano di Iemmolo Rosa, sito in Modica (RG) nella via Modica Sorda n. 89, viene riconosciuto idoneo all'esercizio dell'attività, ai sensi del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 537 e successive modifiche e integrazioni, ed iscritto nello spciale registro con il numero di identificazione 9-3003/L.
(2002.3.130)
Con decreto dell'ispettore generale dell'Ispettorato regionale veterinario n. 36710 del 19 dicembre 2001, lo stabilimento di prodotti a base di carne, nella tipologia prodotti di salumeria crudi, interi e macinati, non avente struttura e capacità di produzione industriale, della ditta Parafioriti Mario, sito in San Marco d'Alunzio (ME) nella contrada Genovese, viene riconosciuto idoneo all'esercizio dell'attività, ai sensi del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 537 e successive modifiche e integrazioni, ed iscritto nello speciale registro con il numero di identificazione 9-3001/L.
(2002.3.131)
Autorizzazione alla ditta Valenti Francesco, con sede legale in Palermo, a subentrare nell'attività di macellazione di carni fresche.
Con decreto dell'ispettore generale dell'Ispettorato regionale veterinario n. 36692 del 14 dicembre 2001, è stato autorizzato il subentro, nella titolarità della autorizzazione di cui al decreto n. 31217 del 18 febbraio 2000, della ditta Valenti Francesco, con sede legale in Palermo, nella via Argenteria n. 59/61, all'attività di macellazione di carni fresche per la quale era stato autorizzato il sindaco pro-tempore del comune di Villabate (PA).
L'impianto mantiene il numero di riconoscimento veterinario 095/M e con tale numero resta iscritto nello speciale registro previsto dall'articolo 5 del decreto legislativo 18 aprile 1994, n. 286 e successive modifiche e integrazioni.
(2002.3.125)
Provvedimenti concernenti autorizzazioni e revoche ad effettuare la pubblicità sanitaria di ambulatori veterinari.
Con decreto dell'ispettore generale dell'Ispettorato veterinario dell'Assessorato regionale della sanità n. 36698 del 18 dicembre 2001, la d.ssa Di Stefano Concetta è stata autorizzata ad effettuare la pubblicità sanitaria del proprio ambulatorio veterinario sito in Piazza Armerina (EN), via Carmelo Di Marco n. 22, mediante l'utilizzazione di 1 insegna.
(2002.3.121)
Con decreto dell'ispettore generale dell'Ispettorato veterinario dell'Assessorato regionale della sanità n. 36743 del 21 dicembre 2001, è stato revocato il decreto dell'Assessore regionale per la sanità n. 24913 dell'1 aprile 1998, con il quale il dr. Antoci Francesco era stato autorizzato ad effettuare la pubblicità sanitaria dell'ambulatorio veterinario sito in S. Croce Camerina (RG), via S. D'Acquisto n. 9, mediante 1 insegna ed 1 targa.
(2002.3.123)
Con decreto dell'ispettore generale dell'Ispettorato veterinario dell'Assessorato regionale della sanità n. 36744 del 21 dicembre 2001, è stato revocato il decreto dell'Assessore regionale per la sanità n. 16534 del 16 agosto 1995, con il quale il dr. Turlà Ernesto era stato autorizzato ad effettuare la pubblicità sanitaria dell'ambulatorio veterinario sito in Ragusa, via Ugo La Malfa n. 38, mediante 1 insegna.
(2002.3.122)
Con decreto n. 36719 del 20 dicembre 2001, il dirigente generale del Dipartimento regionale fondo sanitario, assistenza sanitaria ed ospedaliera, igiene pubblica, ha autorizzato la ditta D'Angelo S.p.A., con sede legale e magazzino in Messina, via Pacinotti n. 8, a detenere, per la successiva distribuzione, gas medicale: protossido di azoto F.U., aria compressa F.U., anidride carbonica F.U. e azoto F.U. per uso umano, ai sensi dell'art. 14 del decreto legislativo n. 538/92, con l'osservanza di quanto disposto dagli artt. 3, 6 e 7, comma 2°, del medesimo decreto legislativo n. 538/92 nel territorio della Regione siciliana, fatti salvi gli accordi intrapresi in sede di stipula di ogni singolo contratto.
(2002.3.137)
Con decreto n. 36720 del 20 dicembre 2001, il dirigente generale del Dipartimento regionale fondo sanitario, assistenza sanitaria ed ospedaliera, igiene pubblica, ha autorizzato la ditta Airmed s.a.s., con sede legale e magazzino in Monforte S. Giorgio (ME), via del Mare s.n.c., a detenere per la successiva distribuzione, gas medicale: ossigeno F.U., protossido di azoto F.U., ossigeno liquido confezionati F.U., per uso umano, ai sensi dell'art. 14 del decreto legislativo n. 538/92, con l'osservanza di quanto disposto dagli artt. 3, 6 e 7, comma 2°, del medesimo decreto legislativo n. 538/92, nel territorio della Sicilia orientale e limitrofe, fatti salvi gli accordi intrapresi in sede di stipula di ogni singolo contratto.
(2002.3.136)
Autorizzazione alla dott.ssa Tummarello Francesca per l'apertura e l'esercizio del dispensario farmaceutico nella frazione Trefontane, nel comune di Campobello di Mazara.
Con decreto n. 36833 del 28 dicembre 2001, il dirigente generale del Dipartimento regionale fondo sanitario, assistenza sanitaria ed ospedaliera, igiene pubblica, ha autorizzato la dott.ssa Tummarello Francesca, titolare della 2ª sede farmaceutica urbana del comune di Campobello di Mazara, all'apertura ed all'esercizio del dispensario farmaceutico nella frazione Trefontane dello stesso comune, nelle more che la 4ª sede farmaceutica rurale venga assegnata a mezzo pubblico concorso.
(2002.3.134)
Rettifica del decreto 19 febbraio 2001, relativo all'apertura del dispensario farmaceutico nella frazione di Casuzze-Punta Secca di Santa Croce Camerina.
Con decreto n. 36834/01 del 28 dicembre 2001 dell'Assessore regionale per la sanità, il dispositivo del decreto n. 33984 del 19 febbraio 2001 è così rettificato:
"Per le motivazioni di cui in premessa, sono annullati i decreti n. 32772 del 21 settembre 2000 e n. 32956 del 17 ottobre 2000".
(2002.3.135)
Provvedimenti concernenti riconoscimento al deposito frigorifero della ditta Gesco consorzio cooperativo a r.l., dell'idoneità all'esercizio dell'attività.
Con decreto dell'ispettore generale dell'Ispettorato regionale veterinario n. 5 del 14 gennaio 2002, il deposito frigorifero della ditta Gesco consorzio cooperativo a r.l., con sede nella contrada Ciappe Bianche del comune di Paternò (CT), viene riconosciuto idoneo all'esercizio dell'attività, ai sensi dell'articolo 13 del decreto legislativo 18 aprile 1994, n. 286, ed iscritto nello speciale registro con numero di identificazione 2554/F.
Con decreto dell'ispettore generale dell'Ispettorato regionale veterinario n. 6 del 14 gennaio 2002, il deposito frigorifero della ditta Gesco consorzio cooperativo a r.l., con sede nella contrada Ciappe Bianche del comune di Paternò (CT), viene riconosciuto idoneo all'esercizio dell'attività, ai sensi del D.P.R. 30 dicembre 1992, n. 559 e del D.P.R. 10 dicembre 1997, n. 495, ed iscritto nello speciale registro con numero di identificazione 0-956/F.
(2002.3.162)
Con decreto dell'ispettore generale dell'Ispettorato regionale veterinario n. 7 del 14 gennaio 2002, il deposito frigorifero della ditta Gesco consorzio cooperativo a r.l., con sede in Palermo, nella via Castellana n. 352, viene riconosciuto idoneo all'esercizio dell'attività, ai sensi dell'articolo 7 del D.P.R. 10 dicembre 1997, n. 495, ed iscritto nello speciale registro con numero di identificazione 0-957/F.
(2002.3.163)
Autorizzazione alla ditta DE.M.OS. Farma s.r.l. per il trasferimento della sede legale e magazzino, e affidamento alla dott.ssa Montalbano Stella della direzione tecnica responsabile del magazzino di distribuzione.
Con decreto n. 18 del 15 gennaio 2002, l'Assessore regionale per la sanità ha autorizzato la ditta DE.M.OS. Farma s.r.l. a trasferire l'attuale sede legale e magazzino da via Archimede n. 15 Pozzallo (RG), alla nuova sede sita in S.P. 43 Modica Mare km. 3,100 - Modica (RG), ed inoltre ha affidato alla dott.ssa Montalbano Stella, nata a Ragusa il 28 luglio 1964 e residente a Scicli (RG) in via Cardaci n. 8, codice fiscale MNT SLL 64L68 H163Q, la direzione tecnica responsabile del magazzino di distribuzione.
(2002.3.161)
P.O.R. 2000-2006 - Misura 4.4.2. - Sottomisura a) - Azioni di riqualificazione e completamento dell'offerta turistica - Art. 75 della legge regionale 23 dicembre 2000, n. 32.
Con circolari n. 1 del 17 maggio 2001, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 32 del 29 giugno 2001, e n. 4 del 26 settembre 2001, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 49 del 12 ottobre 2001, e n. 1 del 24 gennaio 2002, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 6 dell'1 febbraio 2002, sono state diramate le disposizioni attuative dell'art. 75 della legge regionale n. 32 del 23 dicembre 2000 per l'utilizzazione dei fondi comunitari di cui alla Sottomisura 4.19 a) del P.O.R. Sicilia 2000-2006.
Con decreti n. 2888 del 30 ottobre 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 53 del 9 novembre 2001, e n. 3336 del 9 novembre 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 57 del 30 novembre 2001, è stato indetto il bando pubblico per l'attivazione della suddetta Misura.
Considerato che la Bancaintesa BCI S.p.A. in qualità di banca alla quale è stata affidata l'istruttoria e la valutazione dei progetti d'investimento in data 14 febbraio 2002 ha sottoposto ulteriori aspetti che necessitano di ulteriori chiarimenti al fine di evitare eventuali discrasie in sede applicativa delle circolari stesse.
Nei sistemi turistici maturi, relativamente alle strutture ricettive, non possono essere oggetto di interventi agevolativi gli investimenti classificabili come nuovo impianto o ampliamento.
La circolare n. 1 del 15 maggio 2001 recita che "...Sono altresì classificabili come ampliamento i programmi concernenti esclusivamente la realizzazione o il potenziamento di strutture ed impianti qualificabili come servizi annessi che comportano aumento dell'occupazione...".
Da una applicazione letterale di tale disposizione ne conseguirebbe che la realizzazione di uno o più servizi annessi ad una struttura alberghiera (piscina, campi da tennis ecc.) che prevede l'assunzione di personale, verrebbe qualificata come ampliamento e, quindi, non ammissibile se ricadente nei sistemi turistici maturi.
Poiché la prescrizione della non agevolabilità per i sistemi turistici maturi riguarda esclusivamente l'aumento della ricettività (nuovi posti letto) e quindi non i servizi annessi alle strutture alberghiere, questi ultimi interventi dovranno essere qualificati come ammodernamento e non come ampliamento. In tal modo si salvaguarda il criterio fondamentale di escludere la realizzazione, nei sistemi turistici maturi, di ulteriori posti letto e si favorisce l'obiettivo della riqualificazione dell'offerta turistica.
Si chiarisce, altresì, che in conformità della circolare esplicativa della legge n. 488 turismo, l'impegno previsto dall'art. 13 della legge regionale n. 32/2000 decorre dalla data di entrata in funzione dell'impianto e non da quella di entrata a regime del programma d'investimento agevolato.
Per quanto attiene il punteggio previsto nell'allegato C del bando pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 53 del 9 novembre 2001, con riferimento agli interventi ricadenti nelle aree metropolitane dei comuni di Palermo, Catania e Messina, è da intendersi che tale punteggio è limitato ai territori dei comuni di Palermo, Catania e Messina.
Il punteggio previsto all'art. 7.5 del bando pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 53 del 9 novembre 2001, relativamente all'inserimento di persone soggette ad esclusione sociale ed alle iniziative connesse alla società dell'informazione ed alla new economy, si chiarisce che lo stesso verrà attribuito nella misura massima dell'1% qualora sussistano persone soggette ad esclusione sociale (nella misura del 30%) ed iniziative connesse alla società dell'informazione ed alla new economy. Quindi, nella sostanza, a ciascuno dei due indicatori è da considerarsi attribuito l'incremento di punteggio di 0,50.
(2002.7.440)
Dichiarazione di notevole interesse pubblico del territorio costiero della foce del vallone di Sumera al Castello di Montechiaro, ricadente nei comuni di Agrigento e Palma di Montechiaro.
La data del titoletto del decreto di cui in epigrafe, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 37 del 20 luglio 2001 a pag. 9, erroneamente riportata per refuso tipografico "13 aprile 2001" deve essere correttamente letta: "13 giugno 2001" come riprodotto in calce al decreto stesso.
(2001.24.1295)