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Timestamp: 2020-01-19 16:49:38+00:00
Document Index: 111887857

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 22', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 11', 'art. 7', 'art. 11', 'art. 14', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 12', 'art. 8', 'art. 7', 'art. 12', 'art. 30', 'art. 7', 'art. 3', 'art. 30', 'art. 2751', 'art. 2777', 'art. 3', 'art. 22', 'art. 9', 'art. 7', 'art. 3', 'art. 32']

LEGGE 7 dicembre 2000, n. 383 (in Gazz. Uff., 27 dicembre, n. 300)
Disciplina delle associazioni di promozione sociale (1)
(1) A norma dell'articolo 1, comma 1234, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, una quota pari al 5 per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche è destinata, in base alla scelta del contribuente, al sostegno delle associazioni di promozione sociale previste dalla presente legge iscritte nei registri nazionale, regionali o provinciali. Vedi, anche, i commi 1235, 1236, 1237 e 1238 dell'articolo 1 della medesima legge 296/2006.
f) le norme sull'ordinamento interno ispirato a princìpi di democrazia e di uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, con la previsione dell'elettività delle cariche associative. In relazione alla particolare natura di talune associazioni, il Ministro per la solidarietà sociale, sentito l'Osservatorio nazionale di cui all'art. 11, può consentire deroghe alla presente disposizione;
2. Le associazioni di promozione sociale sono tenute per almeno tre anni alla conservazione della documentazione, con l'indicazione dei soggetti eroganti, relativa alle risorse economiche di cui al comma 1, lettere b), c), d), e), nonchè, per le risorse economiche di cui alla lettera g), della documentazione relativa alle erogazioni liberali se finalizzate alle detrazioni di imposta e alle deduzioni dal reddito imponibile di cui all'art. 22.
Donazioni ed eredità.
2. Per le obbligazioni assunte dalle persone che rappresentano l'associazione di promozione sociale i terzi creditori devono far valere i loro diritti sul patrimonio dell'associazione medesima e, solo in via sussidiaria, possono rivalersi nei confronti delle persone che hanno agito in, nome e per conto dell'associazione.
Registri nazionale, regionali e provinciali.
1. Presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per gli affari sociali è istituito un registro nazionale al quale possono iscriversi, ai fini dell'applicazione della presente legge, le associazioni di promozione sociale a carattere nazionale in possesso dei requisiti di cui all'art. 2, costituite ed operanti da almeno un anno. Alla tenuta del registro si provvede con le ordinarie risorse finanziarie, umane e strumentali del Dipartimento per gli affari sociali.
4. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano istituiscono, rispettivamente, registri su scala regionale e provinciale, cui possono iscriversi tutte le associazioni in possesso dei requisiti di cui all'art. 2, che svolgono attività, rispettivamente, in ambito regionale o provinciale.
Disciplina del procedimento per le iscrizioni ai registri nazionale, regionali e provinciali.
1. Il Ministro per la solidarietà sociale, entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, emana un apposito regolamento che disciplina il procedimento per l'emanazione dei provvedimenti di iscrizione e di cancellazione delle associazioni a carattere nazionale nel registro nazionale di cui all'art. 7, comma 1, e la periodica revisione dello stesso, nel rispetto della legge 7 agosto 1990, n. 241 (1).
2. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano disciplinano con proprie leggi, entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, l'istituzione dei registri di cui all'art. 7, comma 4, i procedimenti per l'emanazione dei provvedimenti di iscrizione e di cancellazione delle associazioni che svolgono attività in ambito regionale o provinciale nel registro regionale o provinciale nonchè la periodica revisione dei registri regionali e provinciali, nel rispetto dei princìpi della legge 7 agosto 1990, n. 241. Le regioni e le province autonome trasmettono altresì annualmente copia aggiornata dei registri all'Osservatorio nazionale di cui all'art. 11.
(1) Per l'attuazione del presente comma vedi D.M. 14 novembre 2001, n. 471.
Atti soggetti ad iscrizione nei registri.
1. Nei registri di cui all'art. 7 devono risultare l'atto costitutivo, lo statuto, la sede dell'associazione e l'ambito territoriale di attività.
Ricorsi avverso i provvedimenti relativi alle iscrizioni e alle cancellazioni.
1. Avverso i provvedimenti di rifiuto di iscrizione e avverso i provvedimenti di cancellazione è ammesso ricorso in via amministrativa, nel caso si tratti di associazioni a carattere nazionale, al Ministro per la solidarietà sociale, che decide previa acquisizione del parere vincolante dell'Osservatorio nazionale di cui all'art. 11; nel caso si tratti di associazioni che operano in ambito regionale o nell'ambito delle province autonome di Trento e di Bolzano, al presidente della Giunta regionale o provinciale, previa acquisizione del parere vincolante dell'osservatorio regionale previsto dall'art. 14.
[2. Avverso i provvedimenti di rifiuto di iscrizione e avverso i provvedimenti di cancellazione è ammesso, in ogni caso, entro sessanta giorni, ricorso al tribunale amministrativo regionale competente, che decide, in camera di consiglio, nel termine di trenta giorni dalla scadenza del termine per il deposito del ricorso, sentiti i difensori delle parti che ne abbiano fatto richiesta. La decisione del tribunale è appellabile, entro trenta giorni dalla sua notifica, al Consiglio di Stato, il quale decide con le stesse modalità entro sessanta giorni.] (1)
(1) Comma abrogato dall'articolo 4, comma 1, punto 24), dell'Allegato 4 al D.Lgs. 2 luglio 2010, n. 104.
Osservatorio nazionale e osservatori regionali dell'associazionismo.
Istituzione e composizione dell'Osservatorio nazionale.
Funzionamento e attribuzioni.
d) sostegno delle iniziative di formazione e di aggiornamento per lo svolgimento delle attività associative nonchè di progetti di informatizzazione e di banche dati nei settori disciplinati dalla presente legge (1);
f) approvazione di progetti sperimentali elaborati, anche in collaborazione con gli enti locali, dalle associazioni iscritte nei registri di cui all'art. 7 per fare fronte a particolari emergenze sociali e per favorire l'applicazione di metodologie di intervento particolarmente avanzate (1);
i) esame dei messaggi di utilità sociale redatti dalle associazioni iscritte nei registri di cui all'art. 7, loro determinazione e trasmissione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
(1) Vedi per l'esercizio finanziario 2002 la Dir. Min. 5 novembre 2002, per l'esercizio finanziario 2003 la Dir. Min. 1 agosto 2003, per l'esercizio finanziario 2004 la Dir. Min. 8 ottobre 2004, per l'esercizio finanziario 2005 la Dir. Min. 13 ottobre 2005, per l'esercizio finanziario 2006 la Dir. Min. 2 agosto 2006, per l'esercizio finanziario 2007 la Dir.Min. 23 luglio 2007.
Fondo per l'associazionismo.
1. A istituito, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per gli affari sociali, il Fondo per l'associazionismo, finalizzato a sostenere finanziariamente le iniziative ed i progetti di cui alle lettere d ) e f ) del comma 3 dell'art. 12.
Osservatori regionali.
1. Le regioni istituiscono osservatori regionali per l'associazionismo con funzioni e modalità di funzionamento da stabilire con la legge regionale di cui all'art. 8, comma 2.
2. Per gli oneri derivanti dall'attuazione del presente articolo e dell'art. 7, comma 4, è autorizzata la spesa di lire 150 milioni per il 2000 e di lire 300 milioni annue a decorrere dal 2001.
Collaborazione dell'ISTAT.
Rapporti con l'Osservatorio nazionale per il volontariato.
1. L'Osservatorio svolge la sua attività in collaborazione con l'Osservatorio nazionale per il volontariato di cui all'art. 12 della legge 11 agosto 1991, n. 266, sulle materie di comune interesse.
Partecipazione alla composizione del CNEL.
Prestazioni degli associati.
1. Per poter espletare le attività istituzionali svolte anche in base alle convenzioni di cui all'art. 30, i lavoratori che facciano parte di associazioni iscritte nei registri di cui all'art. 7 hanno diritto di usufruire delle forme di flessibilità dell'orario di lavoro o delle turnazioni previste dai contratti o dagli accordi collettivi, compatibilmente con l'organizzazione aziendale.
Disciplina fiscale, diritti e altre agevolazioni.
Prestazioni in favore dei familiari degli associati.
1. In deroga alla disposizione di cui all'art. 3, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 640, come modificato, da ultimo, dal decreto legislativo 26 febbraio 1999, n. 60, le quote e i contributi corrisposti alle associazioni di promozione sociale non concorrono alla formazione della base imponibile, ai fini dell'imposta sugli intrattenimenti.
1. Al testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:
1. Gli enti locali possono deliberare riduzioni sui tributi di propria competenza per le associazioni di promozione sociale, qualora non si trovino in situazioni di dissesto ai sensi del decreto legislativo 25 febbraio 1995, n. 77 e successive modificazioni.
Accesso al credito agevolato e privilegi.
1. Le provvidenze creditizie e fideiussorie previste dalle norme per le cooperative e i loro consorzi sono estese, senza ulteriori oneri per lo Stato, alle associazioni di promozione sociale e alle organizzazioni di volontariato iscritte nei rispettivi registri che, nell'ambito delle convenzioni di cui all'art. 30, abbiano ottenuto l'approvazione di uno o più progetti di opere e di servizi di interesse pubblico inerenti alle finalità istituzionali.
2. I crediti delle associazioni di promozione sociale per i corrispettivi dei servizi prestati e per le cessioni di beni hanno privilegio generale sui beni mobili del debitore ai sensi dell'art. 2751- bis del codice civile.
3. I crediti di cui al comma 2 sono collocati, nell'ordine dei privilegi, subito dopo i crediti di cui alla lettera c ) del secondo comma dell'art. 2777 del codice civile.
Messaggi di utilità sociale.
1. Ai sensi dell'art. 3 della legge 7 giugno 2000, n. 150, la Presidenza del Consiglio dei Ministri trasmette alla società concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo i messaggi di utilità sociale ricevuti dall'Osservatorio.
1. Alle associazioni di promozione sociale è riconosciuto il diritto di accesso ai documenti amministrativi di cui all'art. 22, comma 1, della legge 7 agosto 1990, n. 241.
Tutela degli interessi sociali e collettivi.
c) a ricorrere in sede di giurisdizione amministrativa per l'annullamento di atti illegittimi lesivi degli interessi collettivi relativi alle finalità di cui alla lettera b ).
2. Le associazioni di promozione sociale sono legittimate altresì ad intervenire nei procedimenti amministrativi ai sensi dell'art. 9 della legge 7 agosto 1990, n. 241.
Accesso al Fondo sociale europeo.
1. Lo Stato, le regioni, le province autonome di Trento e di Bolzano, le province, i comuni e gli altri enti pubblici possono stipulare convenzioni con le associazioni di promozione sociale, iscritte da almeno sei mesi nei registri di cui all'art. 7, per lo svolgimento delle attività previste dallo statuto verso terzi.
Strutture e autorizzazioni temporanee per manifestazioni pubbliche.
2. Alle associazioni di promozione sociale, in occasione di particolari eventi o manifestazioni, il sindaco può concedere autorizzazioni temporanee alla somministrazione di alimenti e bevande in deroga ai criteri e parametri di cui all'art. 3, comma 4, della legge 25 agosto 1991, n. 287. Tali autorizzazioni sono valide soltanto per il periodo di svolgimento delle predette manifestazioni e per i locali o gli spazi cui si riferiscono e sono rilasciate alla condizione che l'addetto alla somministrazione sia iscritto al registro degli esercenti commerciali.
Strutture per lo svolgimento delle attività sociali.
3. All'art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1994, n. 724, dopo le parole: "senza fini di lucro," sono inserite le seguenti: "nonchè ad associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionale e regionali,". Per gli oneri derivanti dall'attuazione del presente comma è autorizzata la spesa di lire 1.190 milioni annue a decorrere dall'anno 2000.