Source: http://paperzz.com/doc/5283721/delibera-n.-22-del-30-giugno-2014
Timestamp: 2016-10-22 18:06:28+00:00
Document Index: 162988628

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 19', 'art. 80', 'art. 53', 'art. 18', 'art. 19', 'art. 18', 'art. 48', 'art. 18', 'art. 48', 'art. 7', 'art. 4', 'art. 33', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 3', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 30', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 48', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 5']

delibera n. 22 del 30 giugno 2014
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delibera n. 22 del 30 giugno 2014embedкод для вставки на сайт или в блогШирина: (aвто)
1. &Egrave; fatto obbligo a tutte le aziende titolari di autorizzazione all’immissione in commercio di medicinali contenenti i principi attivi da soli o in associazione captopril, imidapril, zofenopril, delapril, moexipril, enalapril,
fosinopril, perindopril, quinapril, ramipril, trandolapril,
lisinopril, spirapril, benazepril, cilazapril, candesartan,
telmisartan, valsartan, irbesartan, eprosartan, olmesartan,
losartan, azilsartan, autorizzati con procedura nazionale o
di mutuo riconoscimento/decentrata con Italia come stato
di riferimento (RMS), di presentare, entro 30 giorni dalla
data di pubblicazione del presente provvedimento, all’AIFA - Ufficio valutazione e autorizzazione, una domanda
di variazione in accordo al Regolamento 1234/2008/CE
e s.m.i. al fine di implementare le modifiche al riassunto
delle caratteristiche del prodotto e al foglio illustrativo secondo quanto indicato nella Decisione della Commissione Europea [(2014)6371 del 4 settembre 2014] pubblicata
in data 8 settembre 2014 .
2. I titolari delle autorizzazioni alle importazioni parallele di medicinali contenenti i principi attivi di cui
all’art. 1, comma 1, sono tenuti ad osservare quanto indicato entro e non oltre 30 giorni dall’esito dell’adeguamento degli stampati del titolare AIC italiano.
Le modifiche, a seguito della conclusione della variazione di cui all’art. 1, comma 1, devono essere apportate
immediatamente per il riassunto delle caratteristiche del
prodotto, mentre per il foglio illustrativo entro e non oltre
sei mesi dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana della variazione.
Sia i lotti gi&agrave; prodotti alla data di pubblicazione nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana della variazione che i lotti prodotti nel periodo di cui all’art. 2 della
presente determinazione, che non riportino le modifiche
autorizzate, possono essere mantenuti in commercio fino
alla data di scadenza del medicinale indicata in etichetta.
I farmacisti sono tenuti a consegnare il foglio illustrativo
aggiornato agli utenti a decorrere dal termine di 30 giorni
Repubblica italiana della variazione. Il titolare AIC rende
accessibile al farmacista il foglio illustrativo aggiornato
entro il medesimo termine.
La presente determinazione &egrave; efficace dal giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta
Il dirigente: PIMPINELLA
14A07232
Serie generale - n. 222
DELIBERA 30 giugno 2014.
Misure di riqualificazione e messa in sicurezza degli edifici pubblici, sedi di istituzioni scolastiche statali. (Delibera
n. 22/2014).
Vista la legge 11 gennaio 1996, n. 23 e, in particolare,
gli articoli 3 e 4 che dettano norme in materia di edilizia
Visti gli articoli 60 e 61 della legge 27 dicembre 2002,
n. 289 (legge finanziaria 2003) e successive modificazioni, con i quali vengono istituiti, presso il Ministero
dell’economia e delle finanze e il Ministero delle attivit&agrave;
produttive, i Fondi per le aree sottoutilizzate, coincidenti
con l’ambito territoriale delle aree depresse di cui alla legge 30 giugno 1998, n. 208 e al Fondo istituito dall’art. 19,
comma 5, del decreto legislativo 3 aprile 1993, n. 96;
Visto l’art. 80, comma 21, della citata legge
n. 289/2002, che prevede, nell’ambito del programma
delle infrastrutture strategiche di cui alla legge 21 dicembre 2003, n. 443, la predisposizione – da parte del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il
Ministro dell’istruzione, dell’universit&agrave; e della ricerca –
di un &laquo;Piano straordinario per la messa in sicurezza degli
edifici scolastici&raquo;, con particolare riguardo a quelli insistenti nelle zone soggette a rischio sismico, disponendo
la sottoposizione di detto Piano al CIPE, sentita la Conferenza unificata;
Visto l’art. 53, comma 2, del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito con modificazioni dalla legge
4 aprile 2012 n. 35, concernente fra l’altro l’ammodernamento e il recupero del patrimonio scolastico esistente;
Visto l’art. 18, comma 8-ter, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, recante disposizioni urgenti per il rilancio
dell’economia, convertito con modificazioni dalla legge
9 agosto 2013, n. 98, che autorizza, per l’anno 2014, la
spesa di 150 milioni di euro al fine di attuare misure urgenti in materia di riqualificazione e di messa in sicurezza
delle istituzioni scolastiche statali. Per le suddette finalit&agrave;,
i sindaci e i presidenti delle province interessati operano
in qualit&agrave; di commissari governativi, con poteri derogatori rispetto alla normativa vigente, da definire con decreto
del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze;
Visto l’art. 19, comma 2, del decreto-legge 6 marzo 2014,
n. 16 concernente la proroga al 30 aprile 2014 del termine
di cui all’art. 18, comma 8-quinquies concernente l’affidamento dei lavori da parte degli Enti locali interessati;
Visto l’art. 48 del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66,
recante misure urgenti per la competitivit&agrave; e la giustizia
sociale, convertito con modificazioni dalla legge 23 giugno 2014, n. 89 il quale prevede, per le finalit&agrave; e gli interventi di cui al richiamato art. 18, comma 8-ter, del
decreto-legge n. 69/2013, che il CIPE, su proposta del
Ministro delle infrastrutture e dei trasporti d’intesa con
il Ministro dell’istruzione, dell’universit&agrave; e della ricerca
assegni, nell’ambito della programmazione nazionale del
Fondo per lo sviluppo e la coesione relativa al periodo
2014-2020, fino all’importo massimo di 300 milioni di
euro, previa verifica dell’utilizzo delle risorse assegnate
nell’ambito della programmazione 2007-2013 del Fondo
medesimo e di quelle assegnate a valere sugli stanziamenti relativi al programma delle infrastrutture strategiche per l’attuazione di piani stralcio del programma di
Considerato che il citato art. 48 del decreto-legge n. 66/2014
prevede altres&igrave; che il CIPE, in esito alla predetta verifica, riprogrammi le risorse non utilizzate e assegni le ulteriori risorse a valere sulla dotazione 2014-2020 del Fondo sviluppo e
coesione in relazione ai fabbisogni effettivi e sulla base di un
programma articolato degli interventi e individui le modalit&agrave;
di utilizzo delle risorse assegnate, di monitoraggio dell’avanzamento dei lavori e di applicazione di misure di revoca;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 23 aprile 2014 (Gazzetta Ufficiale n. 122 del
28 maggio 2014), con il quale &egrave; stata conferita al Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Segretario del Consiglio dei ministri, la delega ad
esercitare le funzioni di cui al richiamato art. 7 della legge
n. 122/2010 relative, tra l’altro, alla gestione del Fondo
per lo sviluppo e la coesione (FSC);
Vista la delibera 20 dicembre 2004, n. 102, (Gazzetta
Ufficiale n. 186/2005, errata corrige n. 243/2005), con cui
questo Comitato, ha approvato il primo programma stralcio di messa in sicurezza degli edifici scolastici, dell’importo complessivo di 193.883.695,00 euro;
Vista la delibera 2 dicembre 2005, n. 157, (Gazzetta
Ufficiale n. 117/2006), con cui questo Comitato, ha modificato la citata delibera n. 102/2004;
Vista la delibera 17 novembre 2006, n. 143, (Gazzetta
Ufficiale n. 100/2007, ) errata corrige n. 104/2007), con
cui questo Comitato, ha approvato il secondo programma
stralcio di messa in sicurezza degli edifici scolastici, per
un costo complessivo di euro 295.199.000;
Vista la delibera 21 febbraio 2008, n. 17, (Gazzetta Ufficiale n. 5/2009), con cui questo Comitato, ha approvato
il c.d. &laquo;programma stralcio di rimodulazione&raquo; del Piano
straordinario per la messa in sicurezza degli edifici scolastici, per un importo di 13.938.483,47 euro;
Vista la delibera di questo Comitato 26 giugno 2009, n. 47
(Gazzetta Ufficiale n. 234/2009), con la quale, ai sensi e per
gli effetti dell’art. 4, comma 4, del decreto-legge n. 39/2009,
vengono assegnate alla regione Abruzzo, a valere sulla succitata destinazione di 1.000 milioni di euro per il finanziamento
di interventi di messa in sicurezza delle scuole, risorse pari a
226,4 milioni di euro al fine di sostenere la ricostruzione e la
messa in sicurezza degli edifici scolastici della Regione stessa danneggiati dagli eventi sismici iniziati il 6 aprile 2009;
Vista la delibera di questo Comitato 13 maggio 2010,
n. 32 (Gazzetta Ufficiale n. 216/2010) concernente l’assegnazione di risorse di cui al punto 1 della richiamata delibera n. 3/2009 per il finanziamento del Piano straordinario stralcio di interventi urgenti sul patrimonio scolastico;
Vista la delibera di questo Comitato 20 gennaio 2012,
n. 6 (Gazzetta Ufficiale n. 88/2012) concernente tra l’altro l’assegnazione di risorse del Fondo per lo sviluppo
e la coesione - ai sensi dell’art. 33, commi 2 e 3, della
legge 12 novembre 2011, n. 183 (legge di stabilit&agrave; per
l’anno 2012) - con la quale sono state assegnate risorse
per complessivi 359 milioni di euro, di cui 259 milioni
per il finanziamento di interventi di messa in sicurezza
delle scuole e 100 milioni di euro per la costruzione di
nuovi edifici scolastici;
Considerato che con decreto interministeriale del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con
e del Ministro dell’economia e delle finanze &egrave; stata data
attuazione al programma di interventi di cui alla risoluzione parlamentare n. 8-00143 del 2 agosto 2011 (c.d. Risoluzione Alfano), per l’importo di 111,8 milioni di euro;
Considerato che il Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti, con nota 20 giugno 2014 n. 24271, ha trasmesso
la relazione semestrale al 31 dicembre 2013 sull’avanzamento del 1&deg; e 2&deg; programma stralcio e del 1&deg; programma stralcio di rimodulazione del Piano straordinario per
la messa in sicurezza degli edifici scolastici di cui alle
richiamate delibere di questo Comitato n. 102/2004,
n. 157/2005, n. 143/2006 e n. 17/2008;
Vista la nota n. 2209 del 17 giugno 2014 del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, delegato alla gestione del FSC e l’allegata nota informativa predisposta dal Dipartimento per lo sviluppo e
la coesione economica concernente tra l’altro il finanziamento, per un importo di 400 milioni di euro, delle misure di riqualificazione e messa in sicurezza degli edifici
scolastici sede di istituzioni scolastiche statali, con onere
posto a carico delle risorse che si rendono disponibili a
seguito della ricognizione e della riprogrammazione delle
risorse FSC 2007-2013 oggetto di precedente delibera approvata da questo Comitato nell’odierna seduta;
Considerato che la detta proposta prevede l’assegnazione a favore del Ministero dell’istruzione, universit&agrave; e
ricerca dell’importo di 400 milioni di euro per il finanziamento delle misure di riqualificazione e messa in sicurezza delle istituzioni scolastiche statali, attraverso lo
scorrimento delle graduatorie per la realizzazione di ulteriori interventi finanziabili ai sensi del richiamato art. 18,
comma 8-ter, del decreto-legge 21 giugno 2013 n. 69,
nonch&eacute; delle graduatorie per la messa in conformit&agrave;/
agibilit&agrave; degli edifici scolastici attraverso l’utilizzo delle
economie derivanti dai ribassi d’asta di cui alle graduatorie degli interventi finanziabili ai sensi del medesimo
art. 18, comma 8-ter;
Tenuto conto dell’esame della proposta svolto ai sensi
del vigente regolamento di questo Comitato (art. 3 della
delibera 30 aprile 2012, n. 62);
Vista la odierna nota n. 2851-P, predisposta dal Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della
politica economica della Presidenza del Consiglio dei ministri, recante le osservazioni e le prescrizioni da recepire
nella presente delibera;
Udita la proposta illustrata in seduta dal competente Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, sulla quale viene acquisita l’intesa del Ministro delle
infrastrutture e dei trasporti e del Sottosegretario di Stato
all’istruzione, universit&agrave; e ricerca, nonch&eacute; l’accordo degli
altri Ministri, Vice Ministri e Sottosegretari di Stato presenti;
Ritenuto di dover accogliere tale proposta al fine di incrementare con sollecitudine il grado di sicurezza delle
scuole finanziando interventi urgenti e cantierabili;
delle risultanze dell’istruttoria svolta dal Dipartimento
per lo sviluppo e la coesione economica e dal Ministero
dell’istruzione, universit&agrave; e ricerca ed in particolare, sotto
l’aspetto attuativo:
che la rinnovata attenzione sullo stato degli edifici
scolastici parte da un’oggettiva constatazione di condizioni di vetust&agrave; e cattivo stato di manutenzione di una
elevata quota del patrimonio edilizio scolastico e che tali
condizioni determinano priorit&agrave;, rapidit&agrave; e significativit&agrave;
di interventi non pi&ugrave; rinviabili, posti al centro dell’attenzione e dell’azione del Governo;
che l’obiettivo principale delle misure proposte &egrave; lo
scorrimento delle graduatorie regionali, redatte secondo la
procedura di cui all’art. 18, comma 8-ter, del decreto-legge
n. 69/2013, e risponde all’esigenza di aumentare il grado di
sicurezza delle scuole e di finanziare interventi gi&agrave; urgenti e
cantierabili, al fine di dare immediato avvio ai lavori;
che, per la definizione delle graduatorie relative
all’assegnazione di 150 milioni di euro originariamente
stanziati dal citato decreto-legge n. 69/2013, le singole
Regioni avevano presentato, entro il 15 ottobre 2013, le
proprie graduatorie approvate con delibera regionale e
che le richieste presentate superavano, tuttavia, in misura
significativa le disponibilit&agrave; finanziarie previste dal medesimo decreto-legge;
che i sopracitati 150 milioni di euro sono stati assegnati agli Enti locali, con decreto del Ministro
dell’istruzione, dell’universit&agrave; e della ricerca n. 906 del
5 novembre 2013, per gli interventi ammessi e inseriti
nelle graduatorie regionali, che risultano complessivamente 692;
che il termine del 28 febbraio 2014, originariamente previsto dal citato decreto-legge, &egrave; stato successivamente prorogato al 30 aprile 2014 dal decreto-legge
6 marzo 2014, n. 16;
che a tale data, su 692 interventi complessivi ammessi al finanziamento, risultano affidati 597 interventi
che corrispondono all’86,2 per cento del totale;
che restano in graduatoria ulteriori 2.024 interventi, per un importo complessivo di euro 490.577.934;
che la proposta in esame prevede di assegnare al
Ministero dell’istruzione, dell’universit&agrave; e della ricerca,
per il finanziamento degli interventi di cui all’art. 18 del
citato decreto-legge n. 69/2013, l’importo di 400 milioni
di euro che viene sottratto alla disponibilit&agrave; delle Regioni
nell’ambito della programmazione del FSC per il periodo
2007-2013, importo che sar&agrave; riassegnato alle medesime
Regioni a carico del FSC 2014-2020;
che tali risorse aggiuntive sono da ripartire a livello regionale sulla base del riparto effettuato dal decretolegge n. 69/2013, anche tenendo conto del numero degli
edifici scolastici e degli alunni presenti in ciascuna regione, della situazione del patrimonio edilizio scolastico,
nonch&eacute; delle richieste pervenute e degli interventi presenti in graduatoria. L’assegnazione agli enti locali per la realizzazione degli interventi &egrave; da effettuarsi sulla base dello
scorrimento delle graduatorie gi&agrave; presentate e approvate
dalle regioni entro il 15 ottobre 2013;
che la proposta in esame prevede inoltre che il
assegni le eventuali economie derivanti dai ribassi di asta
degli interventi di cui sopra per lo scorrimento della graduatoria di cofinanziamento di interventi per la messa in
sicurezza e conformit&agrave; degli edifici scolastici, proposti
dagli Enti locali con riferimento al bando adottato con
D.D.G. del detto Ministero n. 267 del 10 ottobre 2013
(pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 266/2013), adottato in attuazione della direttiva del Ministro dell’istruzione, dell’universit&agrave; e della ricerca del 1&deg; agosto 2013 (registrato dalla Corte dei Conti il 18 settembre 2013, registro
n. 12, foglio n. 361);
che il suddetto Ministero propone altres&igrave; che le
citate risorse derivanti dai ribassi di asta siano dedicate al
cofinanziamento, in misura non superiore al 50 per cento
dell’importo complessivo di ciascun intervento attivato,
relativo ad immobili di propriet&agrave; dei competenti enti locali adibiti a sede di istituzioni scolastiche statali e siano
finalizzate, in particolare, alla bonifica dell’amianto o ad
adeguare la sicurezza o l’idoneit&agrave; igienico sanitaria o al
superamento delle barriere architettoniche per il conseguimento del certificato di agibilit&agrave; o al completamento
della messa a norma in materia di sicurezza, con interventi urgenti ed indifferibili;
che la dimensione delle citate economie rinvenienti dai ribassi d’asta &egrave;, allo stato, non identificabile
e sar&agrave; definita con appositi decreti emanati di concerto
da MIUR e Dipartimento per lo sviluppo e la coesione
che un primo decreto di ricognizione delle economie riprogrammabili sar&agrave; adottato quando sia stato
aggiudicato il 50 per cento degli interventi finanziati e
la riprogrammazione non potr&agrave; eccedere il 50 per cento
delle economie da ribassi registrate;
che un secondo decreto sar&agrave; adottato quando sia
stato aggiudicato almeno il 90 per cento degli interventi
e la riprogrammazione non potr&agrave; eccedere il 50 per cento
dei ribassi di gara, cui si aggiungeranno eventuali economie degli interventi che hanno nel frattempo completato
i lavori;
che un terzo decreto sar&agrave; adottato allorquando
sia stato aggiudicato il 100 per cento degli interventi e
le risorse riprogrammabili non potranno eccedere il 50
per cento di tali economie, a cui potranno aggiungersi le
economie derivanti dalle ulteriori ultimazioni dei lavori;
che un ultimo decreto sar&agrave; adottato quando saranno completati tutti gli interventi;
2. delle attivit&agrave; di verifica circa l’utilizzo delle risorse assegnate a valere sugli stanziamenti relativi al programma delle infrastrutture strategiche per l’attuazione di
piani stralcio del programma di messa in sicurezza degli
edifici scolastici e in particolare:
che con la nota n. 24271 del 20 giugno 2014, il
Ministro delle infrastrutture e dei trasporti ha trasmesso
delibere di questo Comitato n. 102/2004, n. 157/2005,
n. 143/2006 e n. 17/2008, per una disponibilit&agrave; complessiva di 489.082.695 euro;
che dalla detta relazione risulta che sono stati attivati complessivamente l’85 per cento dei 1.592 interventi
previsti, per un importo di circa 406 milioni di euro, pari
all’83 per cento delle risorse disponibili, e risultano ultimati, a dicembre 2013, un numero di 536 interventi;
che per quanto riguarda lo stato di attuazione del
programma di interventi di cui alla c.d. &laquo;Risoluzione
Alfano&raquo;, che prevede il finanziamento di 989 interventi
per l’importo di 111,8 milioni di euro, il Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti rinvia alla relazione da presentarsi alle Camere prevista dall’art. 30, comma 5-bis,
del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito con
modificazioni dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214.
A valere sulle risorse del FSC 2007-2013 che si rendono disponibili a seguito della ricognizione e della riprogrammazione oggetto di precedente delibera approvata da questo Comitato nell’odierna seduta, vengono
assegnati 400 milioni di euro per l’anno 2015 a favore
del Ministero dell’istruzione, universit&agrave; e ricerca per il
finanziamento delle misure di riqualificazione e messa in
sicurezza delle istituzioni scolastiche statali.
1. Scorrimento delle graduatorie per la realizzazione di
ulteriori interventi finanziabili ai sensi dell’art. 18, comma 8-ter, del decreto-legge n. 69/2013
1.1 Sono finanziati gli interventi di cui all’art. 18 del
citato decreto-legge n. 69/2013 di competenza degli Enti
locali sugli edifici scolastici indicati nelle graduatorie riportate nell’allegato 1 della presente delibera di cui costituisce parte integrante, sulla base dello scorrimento
delle graduatorie regionali approvate dalle regioni entro
il 15 ottobre 2013 coerentemente con la ripartizione delle
risorse su base regionale di cui all’allegato 2 che costituisce parte integrante della presente delibera.
1.2 Il suddetto finanziamento sar&agrave; erogato secondo modalit&agrave; temporali compatibili con i vincoli di finanza pubblica correlati all’utilizzo delle risorse FSC. In particolare, la predetta assegnazione di 400 milioni di euro viene
disposta da questo Comitato, quanto a 300 milioni di
euro, tenuto conto dell’art. 48 del decreto-legge 66/2014
e, quanto a 100 milioni di euro, a seguito di valutazione
favorevole delle indifferibili esigenze di intervento sul
patrimonio scolastico pubblico.
1.3 L’assegnazione delle risorse, come previsto
dall’art. 18, comma 8-quater, del citato decreto-legge
n. 69/2013, autorizza gli Enti locali ad avviare le procedure di gara con pubblicazione delle medesime, ovvero le
procedure di affidamento dei lavori.
1.4 Eventuali modifiche da apportare alle graduatorie
ascrivibili ad errori materiali o sopravvenute esigenze
saranno disposte con decreto del MIUR, che comunicher&agrave; semestralmente a questo Comitato e al MEF l’elenco
aggiornato dei finanziamenti assegnati agli Enti locali e
lo stato di attuazione degli interventi, che sar&agrave; pubblicato nel sito internet dei Ministeri delle infrastrutture e dei
trasporti, dell’istruzione, universit&agrave; e ricerca e di questo
1.5 I Sindaci e i Presidenti delle province interessati
continuano ad operare, in virt&ugrave; dell’art. 18, comma 8-ter,
del decreto-legge n. 69 del 2013, in qualit&agrave; di commissari
governativi, con poteri derogatori rispetto alla normativa vigente, come definiti con decreto del Presidente del
Consiglio dei ministri del 22 gennaio 2014, adottato su
proposta del Ministeri delle infrastrutture e dei trasporti
e dell’istruzione, universit&agrave; e ricerca, di concerto con il
1.6 Il mancato affidamento dei lavori di cui alla precedente punto 1.1 entro il 31 dicembre 2014 comporta la revoca dei finanziamenti. Le risorse derivanti dalle revoche
dei finanziamenti sono riassegnate con decreto del Ministero dell’istruzione, universit&agrave; e ricerca agli interventi
che seguono nell’ordine della graduatoria.
1.7 Il Ministero dell’istruzione, universit&agrave; e ricerca assume l’obbligo di monitorare i singoli interventi, attraverso l’alimentazione delle schede relative a ciascuno di essi
all’interno della Banca dati unitaria (BDU); a tale scopo
i soggetti attuatori sono tenuti a fornire tutti gli elementi informativi utili, pena il mancato trasferimento delle
2. Scorrimento della graduatoria per la messa in conformit&agrave;/agibilit&agrave; degli edifici adibiti a sedi di istituzioni
2.1 Le economie derivanti dai ribassi d’asta e le altre
economie derivanti dall’esecuzione degli interventi di
cui al punto 1 sono destinate allo scorrimento della gra-
duatoria di cofinanziamento di interventi per la messa in
D.D.G. del Ministero dell’istruzione, universit&agrave; e ricerca
n. 267 del 10 ottobre 2013 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 266/2013) adottato in attuazione della direttiva
del Ministro dell’istruzione, dell’universit&agrave; e della ricerca dell’1 agosto 2013 (registrato dalla Corte dei Conti il
18 settembre 2013, registro n. 12, foglio n. 361).
2.2 Le risorse sono dedicate al cofinanziamento, in misura non superiore al 50 per cento, dell’importo complessivo di ciascuna opera attivata, di interventi relativi ad
immobili di propriet&agrave; dei competenti Enti locali adibiti
a sede di istituzioni scolastiche statali e sono finalizzate,
in particolare, alla bonifica dell’amianto o ad adeguare la
sicurezza o l’idoneit&agrave; igienico-sanitaria o al superamento delle barriere architettoniche per il conseguimento del
certificato di agibilit&agrave; o al completamento della messa a
norma in materia di sicurezza, con interventi urgenti e
2.3 Le quote di cofinanziamento riferite ai singoli interventi, saranno assegnate direttamente con decreto del
Ministro dell’istruzione, dell’universit&agrave; e della ricerca a
favore delle scuole individuate come destinatarie degli interventi edilizi. Questi ultimi dovranno essere attivati entro 30 giorni dalla ricezione dell’avviso di finanziamento.
2.4 Le scuole, previa acquisizione della documentazione giustificativa fornita dall’Ente locale competente,
provvedono al trasferimento delle somme all’Ente locale
competente dopo la conclusione dell’intervento e successivamente all’utilizzo da parte dell’Ente medesimo della
quota di spesa ad esso facente capo.
2.5 Gli enti locali faranno pervenire al Ministero
dell’istruzione, dell’universit&agrave; e della ricerca (entro 30
giorni dalla conclusione di ciascun intervento cofinanziato), apposita relazione conclusiva, sottoscritta dal legale
rappresentante, con la quale dovr&agrave; essere fornita adeguata
attestazione del puntuale utilizzo per le previste finalit&agrave; dei contributi assegnati, della contabilit&agrave; finale e dei
risultati ottenuti, allegando, infine, il certificato di regolare esecuzione dei lavori vistato dai competenti organi
2.6 Il Ministero dell’istruzione, dell’universit&agrave; e della
ricerca assume l’obbligo di monitorare i singoli interventi, attraverso l’alimentazione delle schede relative a ciascuno di essi all’interno della BDU; a tale scopo i soggetti
attuatori sono tenuti a fornire tutti gli elementi informativi utili, pena il mancato trasferimento delle risorse da
parte del predetto Dicastero.
la coesione economica, in coordinamento con la Direzione generale competente per le risorse FSC del detto Dipartimento ed il competente Dipartimento del Ministero
dell’istruzione, dell’universit&agrave; e della ricerca;
3.2 Il Ministero dell’istruzione, dell’universit&agrave; e della
ricerca provveder&agrave; a monitorare l’attuazione di ognuno
degli interventi finanziati e a segnalare alla Presidenza
del Consiglio dei ministri - Dipartimento per la programmazione ed il coordinamento della politica economica
(DIPE) l’emergere di eventuali criticit&agrave;, con particolare
riferimento ai tempi di realizzazione degli interventi.
3.3 Gli Enti competenti per gli edifici scolastici provvederanno a richiedere, entro 60 giorni dalla data di pubblicazione della presente delibera nella Gazzetta Ufficiale, il CUP per ogni intervento.
3.4 Ai sensi della delibera di questo Comitato
n. 24/2004, i CUP assegnati alle opere oggetto di finanziamento dovranno essere evidenziati in tutta la documentazione amministrativa e contabile riguardante le
opere stesse.
3.5 Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e il
presenteranno a questo comitato, entro 90 giorni dalla
pubblicazione della presente delibera, una relazione aggiornata sullo stato di avanzamento procedurale, fisico
e finanziario di tutti gli interventi finanziati da norme di
legge o da delibere di questo Comitato in materia di edilizia scolastica.
4. Modifica della finalit&agrave; di impiego delle risorse disponibili a valere sull’assegnazione di 100 milioni di euro
disposta a favore del Ministero dell’istruzione, universit&agrave;
e ricerca con la delibera n. 6/2012
A valere sull’assegnazione complessiva di 100 milioni
di euro disposta con la propria delibera n. 6/2012 a favore
del Ministero dell’istruzione, universit&agrave; e ricerca per la
costruzione di nuovi edifici scolastici - di cui una quota di 60 milioni di euro gi&agrave; utilizzata ai sensi dell’art. 5,
comma 1-bis, lettera b), del decreto-legge 6 giugno 2012,
n. 74 - residua un importo di 40 milioni di euro che il detto Ministero potr&agrave; destinare al finanziamento di interventi
volti all’ammodernamento e al recupero del patrimonio
immobiliare scolastico, anche attraverso il ripristino del
decoro e della funzionalit&agrave; degli edifici scolastici.
3. Verifica e monitoraggio degli interventi
Il Presidente: R ENZI
3.1 Al processo di verifica dei progetti ammessi a finanziamento e della regolarit&agrave; e completezza della spesa in itinere ed ex post partecipa l’Unit&agrave; di verifica degli
investimenti pubblici del Dipartimento per lo sviluppo e
Registrato alla Corte dei conti il 19 settembre 2014
Ufficio controllo atti Ministero economia e finanze, Reg.ne Prev. n. 2891
14A07325
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