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Timestamp: 2019-07-23 16:33:40+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 19', 'art. 83', 'art. 13', 'art. 14', 'art. 30', 'art. 30']

Deposito telematico ricorso per decreto ingiuntivo - Diritto Pratico
Deposito telematico ricorso per decreto ingiuntivo
Versione del 25 apr 2016 alle 06:05 di Ciccisola (Discussione | contributi) (ho aggiunto un paragrafo sulle copie normali e su quelle esecutive)
1 Predisposizione del ricorso
2 Predisposizione della procura alle liti
3 Predisposizione degli allegati
3.1 Accorgimenti nella predisposizione degli allegati (prassi di Milano)
4 Determinazione e pagamento del Contributo Unificato
5 Predisposizione della busta
6 Estrazione ed autentica delle copie per notifica
7 Approfondimenti sul WEB
Dal 30-06-2014 il deposito cartaceo dei ricorsi per ingiunzione non è più ammesso, essendo obbligatoria la modalità telematica.
Non occorre più, pertanto, verificare la funzionalità del singolo Ufficio Giudiziario: ciò a seguito della generalizzata obbligatorietà del processo civile telematico (con esclusione degli atti successivi alla costituzione delle parti), e della generale ammissibilità (facoltativa) dei depositi telematici anche per gli atti c.d. endoprocessuali (D.L. 83/2015, art. 19).
Il ricorso deve essere inviato in formato PDF/A, privo di elementi attivi: occorrerà pertanto redigerlo con un normale elaboratore di testi (word, openoffice, ecc.) e quindi esportarlo in formato PDF (come i programmi di nuova generazione consentono) oppure trasformarlo in detto formato mediante una c.d stampante virtuale (doPDF, PD_Creator, ecc.).
ATTENZIONE: non è consentito stampare l'atto e acquisirlo con lo scanner (Art. 12 Specifiche tecniche PCT).
Il file PDF dovrà poi essere sottoscritto digitalmente (come pure la procura, le eventuali attestazioni di conformità, il file con i dati dell'atto, ecc.): a ciò provvederà normalmente il software "imbustatore" (impropriamente detto "redattore") con il quale predisporremo l'invio della "busta" telematica.
Quando l’oggetto della richiesta di ingiunzione sia la consegna di beni, questi devono essere indicati nel ricorso in modo specifico e analitico in modo che nel decreto il Giudice possa far riferimento al "bene di cui al ricorso" senza possibilità di errori di trascrizione.
In caso di richiesta di immediata esecutività del decreto, è opportuno specificarlo bene con la dicitura “immediatamente esecutivo” subito dopo le parole “ricorso per decreto ingiuntivo” al fine di ottenere una maggiore visibilità lato software del Giudice.
Predisposizione della procura alle liti
La procura alla lite può essere contenuta in un documento informatico sottoscritto con firma digitale dal cliente (ed anche dal difensore, per autentica).
Quando la procura sia contenuta in un documento cartaceo (a margine del ricorso, in un documento separato) contenente la autentica sottoscritta dal difensore, il difensore deve farne una copia per immagine (mediante scanner), che andrà depositata insieme al ricorso (come allegato "procura", da sottoscrivere digitalmente al momento della predisposizione della busta informatica.
La procura cartacea (come gli altri documenti) dovranno obbligatoriamente essere conservati dal difensore, (anche) per l'eventuale produzione richiesta dal Giudice.
Se la procura non è posta a margine dell'atto (ciò che consente un sicuro riferimento al singolo procedimento) è necessario "personalizzare" la procura in modo che sia riferibile al ricorso prevedendo richiami univoci alle parti ed all'oggetto del procedimento (p.e.: nomino mio difensore l'avv. M.T. Cicerone perché proponga ricorso per ingiunzione di pagamento, in virtù del contratto di appalto del 01-01-2016, nei confronti di Numerio Negidio / perché mi rappresenti e difenda nel procedimento avanti il Tribunale di Roma, iscritto al n. 12345/2016, promosso da Aulo Augerio).
La procura, ai sensi dell'art. 83 cpc, si considera apposta in calce anche se rilasciata su foglio separato che sia però congiunto materialmente all'atto cui si riferisce, o su documento informatico separato sottoscritto con firma digitale e congiunto all’atto cui si riferisce mediante strumenti informatici, individuati con apposito decreto del Ministero della giustizia
Predisposizione degli allegati
Tutti gli allegati c.d. semplici (sostanzialmente la documentazione del credito) devono essere inseriti nella busta telematica, insieme al ricorso al quale si riferiscono e devono essere necessariamente avere uno dei formati ammessi dalle regole tecniche PCT (art. 13 Specifiche tecniche PCT). Non occorre firmarli digitalmente.
Accorgimenti nella predisposizione degli allegati (prassi di Milano)
dare un nome il più possibile descrittivo al file allegato (ESEMPIO: Fattura n.1 nome ricorrente e non Fattura.pdf);
controllare le impostazioni dello scanner per ottenere il miglior compromesso qualità / peso file, chiedendo se necessario ragguagli al proprio tecnico di fiducia;
scannerizzare i file nel verso esatto in cui appariranno sul video, al fine di consentire al Magistrato una agevole lettura;
non inserire alcun formato non ammesso (es. Word .doc o Excel .xls) all’interno di file zippati;
accorpare i file attraverso l’operazione di compressione (.zip o .rar) con buon senso, accorpando cioè allegati dello stesso tipo (ESEMPIO: Fatture-nome-da1a3.zip e non allegatiricorso.zip omnicomprensivo).
Determinazione e pagamento del Contributo Unificato
Ai sensi dell’art. 14 DPR 115-2002 Il valore dei processi, determinato ai sensi del codice di procedura civile senza tener conto degli interessi, deve risultare da apposita dichiarazione resa dalla parte nelle conclusioni dell'atto introduttivo, anche nell'ipotesi di prenotazione a debito.
Si può procedere al pagamento per via telematica attraverso il Punto di Accesso (PdA) che è collegato ai circuiti che mettono a disposizione gli strumenti necessari ad effettuare il pagamento (RicevutaTelematica.xml), oppure attraverso il Portale dei Servizi Telematici.
Sin quando sarà consentito, è possibile eseguire il pagamento con metodi tradizionali: in tal caso occorrerà estrarre una copia per immagine delle marche lottomatica (compresa quella dei diritti di cui all'art. 30 DPR 115/2002) indicandone il numero distintivo, o del modello F23 o del bollettino postale, ed allegarla come "ricevuta di pagamento".
Solo nel caso di pagamento non telematico, il difensore - su richiesta della Cancelleria o comunque al primo accesso agli uffici - dovrà consegnare le marche (o la ricevuta dell'F23 o del bollettino postale) in originale.
Predisposizione della busta
A prescindere dal redattore atti utilizzato per la creazione della busta, è consigliabile creare una cartella contenente tutti i files necessari al deposito telematico:
* il ricorso
*  il documento informatico contenente la procura alle liti, firmata digitalmente dal cliente, oppure
la copia per immagine del relativo documento cartaceo, contenente l'autentica del difensore;
*   la nota di iscrizione a ruolo, generata automaticamente dal software "redattore";
*  la ricevuta telematica del pagamento del contributo unificato e della marca di cui all'art. 30, oppure
la copia per immagine delle marche lottomatica, o del mod. F23, o del bollettino postale;
*   gli allegati “veri e propri” del ricorso (la documentazione del credito).
Estrazione ed autentica delle copie per notifica
Al momento in cui il Giudice avrà accolto il ricorso, il difensore potrà estrarre copia del proprio ricorso e del decreto ingiuntivo attraverso il servizio PolisWeb, ai fini della notifica degli stessi al debitore ingiunto.
Qualora il difensore intenda eseguire la notifica a mezzo PEC, potrà estrarne i duplicati informatici i quali - costituendo una duplicazione degli originali - non necessitano di alcuna dichiarazione di conformità.
Nel caso di notifica "cartacea" (a mezzo posta ai sensi della l. 53/1994, od a mezzo di Ufficiale Giudiziario), potrà estrarre le "copie informatiche" (quelle recanti la "coccardina" e la indicazione del sottoscrittore) ed attestarne - sottoscrivendola - la conformità agli originali contenuti nel relativo fascicolo informatico.
Per quanto riguarda le copie esecutive (in caso di provvisoria o definitiva esecutorietà) sarà comunque necessario richiedere in Cancelleria il rilascio delle copie (contenenti la formula esecutiva), per come chiarito dal Ministero (cfr. circolare ministeriale 27-06-2014, aggiornata il 28-10-2014, e oggi sostituita dalla circolare 23-10-2015).
La busta telematica in 3 semplici fasi a cura dell'Avv. Luca Sileni, referente informatico del COA di Grosseto.
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