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Timestamp: 2020-08-14 22:35:20+00:00
Document Index: 161642349

Matched Legal Cases: ['art. 710', 'art. 710', 'art. 156', 'art. 156', 'art. 317', 'sentenza ']

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L’accordo mediante il quale i coniugi in sede di separazione consensuale stabiliscano il trasferimento dei beni immobili da vita ad un contratto atipico
11 anni fa da Carmine Paul Alexander Tedesco - AvvocatoDiritto di Famiglia
L’accordo mediante il quale i coniugi, nel quadro della complessiva regolamentazione dei loro rapporti in sede di separazione consensuale, stabiliscano il trasferimento dei beni immobili (e, segnatamente, di quello che costituisce la casa familiare), dà vita ad un contratto atipico, il quale, volto a realizzare… Leggi di più
L’accordo consensuale ponente termine alla convivenza coniugale, espressione di libera autonomia contrattuale
L’accordo mediante il quale i coniugi pongono consensualmente termine alla convivenza può racchiudere una pluralità di pattuizioni, oltre a quelle che integrano il suo contenuto tipico e che a questo non sono immediatamente riferibili, nel senso esattamente, cioè, che l’accordo stesso, secondo quanto osservato anche… Leggi di più
In tema di separazione consensuale, la clausola con la quale i coniugi prevedono la futura vendita della casa familiare non è modificabile con il procedimento di cui all’art. 710 c.p.c.
In una separazione consensuale la clausola con la quale i coniugi prevedono la futura vendita della casa familiare è autonoma rispetto agli accordi oggetto di omologazione, e pertanto non è modificabile con il procedimento disciplinato dall’art. 710 c.p.c.. Difatti, applicandosi l’art. 156, settimo comma, c.c.… Leggi di più
Ove si verifichi una situazione d’intollerabilità, anche rispetto ad un solo coniuge, questi ha diritto di chiedere la separazione
La separazione dei coniugi, pur dovendo trovare causa e giustificazione in situazioni di intollerabilità della convivenza oggettivamente apprezzabili e giuridicamente controllabili, per la sua pronuncia non è necessario che sussista una situazione di conflitto riconducibile alla volontà di entrambi i coniugi, ben potendo la frattura… Leggi di più
Delitto di maltrattamenti in famiglia, differenze con l’abuso dei mezzi correttivi
Integra il delitto di maltrattamenti in famiglia l’atteggiamento violento tenuto per futili motivi nei confronti della propria figlia, fin da quando aveva quattro o cinque anni , alla quale, tra l’altro, si è impedito di frequentare persone di sesso maschile e di uscire di casa… Leggi di più
Assegnazione della casa coniugale, divieto di interpretazione estensiva
Non è consentita una interpretazione estensiva dell’art. 156 c.c., stante il carattere eccezionale della norma, dettata nell’esclusivo interesse della prole minorenne, nel caso in cui determini l’assegnazione della cosa coniugale in favore del coniuge separato che non risulti affidatario di prole minorenne o convivente con… Leggi di più
Il Tribunale per i minorenni è l’organo competente a conoscere dei procedimenti di affidamento dei figli naturali e ad emanare i provvedimenti di carattere economico relativi al loro mantenimento
La legge 8 febbraio 2006, n. 54 sull’esercizio della potestà in caso di crisi della coppia genitoriale e sull’affidamento condiviso, applicabile anche ai procedimenti relativi ai figli di genitori non coniugati, ha corrispondentemente riplasmato l’art. 317-bis c.c., il quale, innovato nel suo contenuto precettivo, continua… Leggi di più
Il coniuge affidatario, che non sia titolare di un diritto di proprietà o di godimento della casa assegnata, non è tenuto al pagamento dell’ICI
Il diritto riconosciuto al coniuge, non titolare di un diritto di proprietà o di godimento, sulla casa coniugale, con il provvedimento giudiziale di assegnazione di detta casa in sede di separazione o divorzio, ha natura di atipico diritto personale di godimento e non già di… Leggi di più
I rapporti personali tra i coniugi di diversa cittadinanza sono regolati dall’ultima legge nazionale che sia stata comune durante il matrimonio
La sopravvenuta mancanza di una specifica norma che consenta l’individuazione del regime patrimoniale applicabile a coniugi di diversa nazionalità, per effetto della sentenza della Corte Costituzionale 254/66, impone anzitutto di verificare se le rispettive leggi nazionali dei coniugi sono suscettibili di un’applicazione cumulativa. Nel caso… Leggi di più