Source: http://www.gazzettino.ro/article.php?id=9759&no=316
Timestamp: 2017-11-22 05:21:12+00:00
Document Index: 45489047

Matched Legal Cases: ['art. 148', 'art. 2141', 'art. 2141', 'art. 2141', 'art. 2141', 'sentenza ']

Il presidente Traian Basescu ha trasmesso, la scorsa settimana, una lettera al premier Calin Popescu Tariceanu, in cui chiede di annullare l’ordinanza sulla tassa auto e lo accusa di tartassare i romeni con questo tipo di imposte. “Stimato signor primo ministro, in base alle prerogative di garante attribuite al presidente della Romania, in osservanza degli obblighi derivanti dall’art. 148 comma (4) della Costituzione della Romania, le chiedo di disporre l’introduzione e l’adozione di un’ordinanza d’urgenza per l’abrogazione degli art. 2141-2143 del Codice Fiscale”, si scrive nella lettera inviata al premier. Basescu nella lettera precisa di essere obbligato di ricordare al premier che in base all’articolo 90 del Trattato di istituzione della Comunità Europea, tra gli stati membri “sono vietate le tasse doganali sulle importazioni e sulle esportazioni o quelle che producono dei risultati simili, come avviene per la tassa di prima immatricolazione delle autovetture e degli automezzi”. Il presidente aggiunge che queste disposizioni sono già state analizzate da autorità giudiziarie competenti in Romania, che hanno evidenziato come gli art. 2141-2143 del Codice Fiscale, e i punti 311 e 312 delle Norme Metodologiche di applicazione del Codice Fiscale, contrastano con la legislazione europea, e per questo hanno stabilito che lo stato romeno, attraverso gli uffici subordinati al Ministero delle Finanze, restituisca le somme incassate a titolo di tassa sulla prima immatricolazione delle autovetture e degli automezzi, inclusi gli interessi. “Vi chiedo di tenere conto anche del precedente creato dalle sentenze giudiziarie con cui istituzioni e organi competenti sono stati obbligati a immatricolare automezzi senza riscuotere la tassa di immatricolazione imposta mediante gli art. 2141-2143 del Codice Fiscale, per rispettare le leggi comunitarie”, scrive il capo dello stato a Tariceanu. “Credo sia necessario che ella limiti i danni causati alla Romania con la mancata applicazione del Trattato di adesione dell’Unione Europea, e che si disponga la restituzione del denaro incassato illegalmente, poiché vi è il rischio che appaia un’ondata di reclami e relative sentenze che porterebbe al pagamento di grossi risarcimenti da parte dello stato, a danno delle risorse di bilancio”, ha aggiunto Traian Basescu. Il presidente crede che la lettera si possa riassumere in due punti: “Il Governo della Romania deve rispettare gli impegni sottoscritti nel Trattato di adesione, con l’abolizione immediata degli art. 2141 e 2143 del Codice Fiscale; e il primo ministro deve smettere di tartassare i romeni che, una volta entrati nella Unione europea, sono difesi dalle norme comunitarie contro ogni abuso commesso dal Governo romeno”. “Spero in una sua azione responsabile e immediata, per rispettare i diritti dei romeni che, purtroppo, devono sopportare le conseguenze di simili iniziative che violano la legislazione comunitaria e le indicazioni dei tribunali romeni”, si legge alla fine della lettera.
Tariceanu: Basescu è alla ricerca di facili consensi elettorali e non comprende l’importanza della tassa
Il presidente Traian Basescu è alla ricerca di facili consensi elettorali e non comprende l’importanza della tassa sulle automobili, ha dichiarato, a Giurgiu, il premier Calin Popescu Tariceanu. “Presto non riceverò più simili lettere. Ho chiesto al presidente di non inviarmene più, perché tanto le diffonde anche in TV, quindi che senso avrebbe sprecare della carta quando le potrò seguire dalla televisione. Mi piacerebbe che la Romania, come avviene nel resto d’Europa, avesse un presidente responsabile, interessato ai problemi reali del paese non in continua ricerca di facili consensi”, ha detto Tariceanu. Egli ha spiegato che la tassa auto riguarda dei problemi essenziali delle persone, come la protezione dell’ambiente, la sicurezza stradale e la possibilità di evitare che la Romania diventi una sorta di cimitero per i catorci di tutta Europa. Inoltre mira ad attirare investimenti importanti come quelli di Ford a Craiova. Tariceanu ha affermato di dispiacersi per la posizione adottata dal presidente che dimostra ancora una volta come egli miri solo a raccattare capitale elettorale, senza preoccuparsi della sorte dei romeni e dei problemi importanti del paese.
Frunda: Basescu vuole capitalizzare i consensi elettorali
Il senatore dell’UDMR Frunda Gyorgy ha dichiarato che la lettera scritta dal presidente Traian Basescu al premier mira solo a “capitalizzare i consensi elettorali e l’interesse degli elettori”. “Il problema della tassa sulla prima immatricolazione è faccenda del governo e p stato discusso con la Commissione Europea. Ora dovrà pronunciarsi anche il parlamento. Credo che l’iniziativa del presidente miri solo a raccogliere consensi elettorali, perché tutti contestano la tassa. Anch’io lo faccio, ma penso che bisogna trovare delle soluzioni razionali, bisognerà trovare una tassa per la protezione dell’ambiente ragionevole, basata sul grado di inquinamento provocato dalla macchina. Questa però è una competenza del Parlamento”, ha detto il senatore dell’UDMR.
I produttori e gli importatori di automobili ancora favorevoli alla tassa
L’Associazione dei Produttori e degli Importatori di Automobili (APIA) continua a sostenere la tassa auto, ricordando che avrà effetti positivi sulla protezione dell’ambiente e sulla sicurezza stradale. “la posizione dell’APIA non cambia e la riaffermiamo. La tassa sulle auto è l’unico mezzo tramite cui i cittadini di questo paese potranno respirare un’aria più pulita e circolare in modo più sicuro”, ha dichiarato il presidente dell’APIA, Ernest Popovici. L’associazione aveva affermato a febbraio di sostenere la tassa calcolata delle emissioni di biossido di carbonio.
ACR sostiene la richiesta di Traian Basescu
L’Automobil Club Romeno (ACR) sostiene la richiesta di Traian Basescu de di annullare la tassa sulle automobili mediante un’ordinanza d’urgenza e crede che in questo modo si potrebbe fare giustizia per tutte le persone danneggiate. “L’opinione del presidente è giusta, anche perché in Romania il livello di motorizzazione è basso. La tassa sulle auto davvero tartassa i romeni, e la sua eliminazione porterebbe giustizia per le persone danneggiate”, ha dichiarato il responsabile del club, Ilie Gabra. A suo avviso le autorità non hanno rinunciato alla tassa, nonostante che l’ACR avesse fatto una denuncia alla Commissione europea, perché sottoposte a molte pressioni logistiche. La CE, ricorda Gabra, ha avuto delle dure reazioni contro il Governo relativamente a questa tassa. “Responsabili della UE verranno in Romania per analizzare le nostre petizioni. Non si accetterà che il Governo continui con questo sistema di tassazione. Hanno usato svariati tipi di denominazioni per questa tassa, solo polvere getta negli nocchi dei contribuenti. (…) L’ACR crede che questa tassa serva a coprire i buchi del bilancio, si parla di somme astronomiche. È immorale imporre nuove gabelle ai cittadini romeni”, ha spiegato il rappresentante dell’Automobil Club Romeno.
Il Governo ha trasmesso alla Commissione Europea le ultime modificazioni della tassa sulle auto
Lo scorso mercoledì, il Governo ha inviato alla Commissione Europea le ultime modificazioni apportate alla tassa delle automobili, in cui il criterio di calcolo tiene conto delle emissioni di biossido di carbonio anche per le auto Euro 3, e non solo per le Euro 4, come inizialmente proposto. “Le modificazioni sono state inviate alla Commissione Europea e attendiamo una risposta veloce della CE, per poi approvare il decreto sulla tassa delle auto”, hanno spiegato fonti governative. Il Governo ha deciso, qualche settimana fa, di inviare alla Commissione Europea una nuova lettera in relazione alla tassa sull’inquinamento delle automobili, in cui è presentata una nuova formula di calcolo, correlata alle emissioni di biossido di carbonio. La tassa per le automobili sarà calcolata, in base alle emissioni di CO2 per le macchine Euro4, mentre per le altre macchine sarà applicata secondo la formula attuale – tenendo conto delle emissioni e della cilindrata – con l’introduzione di qualche aumento. La proposta di tassare solo le Euro 4 si poggiava sul fatto che queste sono le uniche macchine in cui appare sul libretto il grado di inquinamento per chilometro. I rappresentanti del Governo e della Commissione europea hanno negoziato nelle ultime due settimane su questa formula gli esperti della UE hanno chiesto che la tassa si calcoli anche per le emissioni di CO2 delle auto con Euro 3. La richiesta della CE solleva dei problemi perché non in tute le auto con euro tre il libretto indica il grado di emissioni. “Il Governo ora deve chiarire questo punto relativo alle emissioni delle auto Euro 3, senza dettagli tecnici sul libretto, per vedere come calcolare la tassa. L’ordinanza è quasi pronta si lavora solo ai dettagli”, hanno affermato le fonti citate
L’attitudine del presidente Basescu danneggia i negoziati con la CE
Il premier Tariceanu durante l’ultima seduta di Governo ha comunicato ai ministri di essere deluso dell’attitudine “politicamente superficiale “del presidente Traian Basescu rispetto alla tassa sulle automobili e crede che questo atteggiamento possa danneggiare il Governo nei negoziati con i rappresentanti della Commissione Europea. Il premier all’inizio della seduta di Governo si è soffermato brevemente sulla lettera spedita dal presidente e ha respinto le accuse formulate da Basescu, secondo cui la Romania con questa tassa avrebbe violato il Trattato di adesione. “Se la Romania avesse violato il Trattato di Adesione la Commissione Europea ci avrebbe avvertito o ci sarebbe stata una sentenza della Corte Europea di Giustizia in tal senso. Così non è stato”, ha detto Tariceanu. Egli ha dichiarato “la sua profonda delusione” rispetto all’attitudine del presidente, affermando che potrebbe danneggiare il Governo nei negoziati con i rappresentanti della Commissione Europea. “Con l’atteggiamento assunto dal capo dello stato i negoziati con la Commissione Europea potrebbero essere danneggiati. Al posto di essere solidale con gli interessi della Romania e dei romeni egli esprime simili posizioni. La sua è solo un’iniziativa populista a scopo elettorale”, ha affermato il premier. Egli ha poi spiegato che la nuova formula della tassa sulle automobili tiene conto di tutte le osservazioni fatte dalla CE e servirà a combattere l’inquinamento e a sostenere l’industria automobilistica della Romania e i suoi posti di lavoro di Romania, garantirà la sicurezza stradale e ridurrà il commercio illecito di auto usate. “Non credo che la Romania abbia l’interesse a non occuparsi dell’inquinamento e della salute dei cittadini oppure voglia diventare un grande cimitero di auto usate”, ha aggiunto Tariceanu.
Romania deve ridurre le emissioni inquinati, secondo le norme della UE
“La tassa sull’inquinamento delle macchine è giusta e in accordo con le regole europee relative alle emissioni inquinati, norme che la Romania deve rispettare senza tentare di trovare delle scappatoie per non applicarle”, ha detto il premier Calin Popescu Tariceanu alla fine della seduta di Governo. “La tassa sull’inquinamento delle automobili riguarda le emissioni di CO2, dunque facciamo attenzione a chi fa discorsi ambigui. Da un lato la Romania sostiene le iniziative per frenare i cambiamenti climatici causati dalle emissioni di CO2, ma dall’altro si lotta contro una tassa applicata proprio sulle autovetture inquinanti. Dobbiamo decidere. Da parte mia non ho alcun dubbio: questa tassa è giusta e rispetta i regolamenti europei in materia di diminuzione delle emissioni inquinanti sottoscritti dai paesi membri”, ha proseguito Tariceanu. Egli ha spiegato che la Romania deve fare dei sacrifici per ridurre l’inquinamento provocato dal traffico. “Non comprendo come ci si possa immaginare che, dopo avere sottoscritto un accordo, ora si tenti di trovare ogni sorta di scappatoia per non applicare questi regolamenti”, ha aggiunto il premier.
Vosganian: La tassa sarà ridotta del 5% per ogni anno
Il ministro dell’Economia e delle Finanze, Varujan Vosganian, la scorsa settimana, ha confermato a Bruxelles che la tassa auto sarà calcolata in base alle emissioni di CO2 anche nel caso delle macchine con Euro 3 indicato nel libretto e ha spiegato che la tassa scenderà del 5% per ogni anno della macchina. Se per le auto con Euro 3 e Euro 4 si tiene conto solo delle emissioni di CO2, per le altre – ha detto Vosganian – si prenderanno in considerazione tutti i tipi di inquinati, come l’ossido di azoto ad esempio, collegandoli direttamente alla cilindrata e all’età del veicolo. “Si tratta di una formula che unisce i criteri di emissione di biossido di carbonio quelli di altri inquinanti come l’ossido di azoto. Ci sono due approcci: da una parte teniamo conto dei cambiamenti climatici, del riscaldamento del pianeta dovuto al buco dell’ozono causato dalle emissioni di biossido di carbonio, che dipendono dal consumo delle macchine e non dalla loro età; dall’altra, ci preoccupiamo dell’’inquinamento dell’aria provocata da altre emissioni nocive che aumentano quanto più vecchia è l’autovettura e in base alla produzione non-euro, Euro 1, Euro 2, Euro 3”, ha detto Vosganian. Il criterio delle emissioni di CO2 non può essere utilizzato per tutte le macchine perché altrimenti in alcuni casi si dovrebbe pagare una tassa di 1.000 euro per valutare le emissioni nel caso in cui non si disponga di queste informazioni sul libretto dell’auto. “Con l’introduzione di questi criteri, la tassa auto sarà calcolata partendo dall’ultimo modello della serie rispettiva. Dalla macchina più nuova alla più vecchia di anno in anno, con un deprezzamento del 5% per anno. In questo modo, una macchina di sei anni pagherà una tassa ridotta di almeno il 30-40%”, ha detto Vosganian.