Source: https://www.brocardi.it/codice-penale/libro-primo/titolo-viii/capo-i/sezione-i/art202.html
Timestamp: 2020-05-31 05:56:32+00:00
Document Index: 38165280

Matched Legal Cases: ['art. 202', 'art. 202', 'art. 203', 'art. 49', 'art. 115', 'art. 202', 'art. 204', 'art. 31', 'sentenza ', 'sentenza ']

Art. 202 codice penale - Applicabilità delle misure di sicurezza - Brocardi.it
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Articolo 202 Codice penale
Dispositivo dell'art. 202 Codice penale
La legge penale determina i casi nei quali a persone socialmente pericolose possono essere applicate misure di sicurezza per un fatto non preveduto dalla legge come reato(1).
(1) Una misura di sicurezza può quindi trovare applicazione solo al ricorrere di due condizioni: la commissione di un fatto previsto dalla legge come reato (presupposto oggettivo) e la pericolosità sociale e criminale del soggetto (presupposto soggettivo). Quest'ultimo è condizione essenziale per l'applicazione e il mantenimento della misura di sicurezza, in quanto questa può aversi anche quando ricorra solo questo presupposto ovvero in quei casi tassativi in cui il legislatore fa prevalere l'esigenza rieducativa sulla oggettiva realizzazione di un fatto non costituente reato, definibile quindi quasi-reato (v. 49 e 115).
Qui si coglie la funzione specifica delle misure di sicurezza, rivolte a favorire il reinserimento e la rieducazione delle persone socialmente pericolose che abbiano commesso un reato.
Spiegazione dell'art. 202 Codice penale
Tutte le misure di sicurezza sono applicate previa valutazione, da parte del giudice, della pericolosità sociale del soggetto (sul concetto di pericolosità v. art. 203).
L'impianto originario del codice prevedeva espresse ipotesi di pericolosità sociale presunta nei casi di dichiarazione di abitualità, professionalità nel reato e di tendenza a delinquere, non ammettendosi prova contraria.
Ad oggi, dopo varie sentenze di illegittimità da parte della Corte Costituzionale delle norme che prevedevano tali presunzioni, tutte le misure di sicurezza sono ordinate previo accertamento della pericolosità sociale del soggetto.
Ad ogni modo, ai fini dell'applicazione, è necessaria la commissione di un fatto previsto dalla legge come reato.
Esistono solamente due eccezioni al principio di necessaria commissione di un fatto di reato appena espresso:
il reato impossibile (art. 49), in cui, a prescindere dalla commissione di un reato (data l'inidoneità dell'azione), il soggetto può essere sottoposto a misure di sicurezza;
l'accordo criminoso non eseguito o l'istigazione a commettere un delitto, se l'istigazione non viene accolta (art. 115).
Le ipotesi evidenziate rappresentano situazioni prossime al reato, al punto da essere definite quasi reati.
Massime relative all'art. 202 Codice penale
Cass. pen. n. 44339/2015
A seguito dell'abrogazione dell'art. 204 cod. pen. ad opera dell'art. 31 della legge 10 ottobre 1986 n. 663, sussiste sempre l'obbligo del previo accertamento della pericolosità sociale del soggetto nei cui confronti deve essere ordinata una misura di sicurezza personale, accertamento che deve quindi essere svolto dal giudice di merito prima della statuizione relativa alla misura di sicurezza, a nulla rilevando la possibilità di effettuare tale accertamento anche in sede di esecuzione.
(Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 44339 del 3 novembre 2015)
Cass. pen. n. 41677/2010
Il giudice che ritenga di applicare una misura di sicurezza personale ha l'obbligo di motivare in ordine alla accertata attuale pericolosità sociale dell'imputato, mentre non è richiesta alcuna esplicita motivazione nel caso in cui detta pericolosità sia ritenuta insussistente.
(Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 41677 del 25 novembre 2010)