Source: https://www.ediesseonline.it/prodotto/anno-lix-2008-n4/
Timestamp: 2018-11-15 18:30:10+00:00
Document Index: 41026281

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 38', 'art. 14', 'art. 12', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 9', 'art. 1917', 'art. 1917', 'art. 1917', 'art. 2087', 'art. 2087', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 327', 'sentenza ', 'art. 2103', 'art. 33', 'sentenza ', 'art. 2', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 32']

ANNO LIX – 2008 – N4 – Ediesse
ANNO LIX - 2008 - N4
ISBN: 0392-7229
Flessicurezza, pari opportunità e non discriminazione: i percorsi (quasi sempre) virtuosi del diritto sociale europeo >
In parecchie occasioni è stato affermato che il diritto antidiscriminatorio dovrebbe servire a governare la frammentazione dei tipi contrattuali ed evitare che si trasformi in una frammentazione irragionevole delle tutele. Il saggio ritorna su questo tema confrontandosi con l’interazione fra il diritto antidiscriminatorio e la versione più aggiornata della flessibilità, la «flessicurezza»: formula che dovrebbe ricomporre il puzzle del contemperamento della ricerca dell’eguaglianza, della promozione dell’occupazione, della richiesta di flessibilità e del bisogno di sicurezza del lavoratore.
Diritto alla sicurezza sociale e divieti di discriminazione >
L'Autrice ricorda come anche i rapporti fra tutela welfaristica e tutela antidiscriminatoria sono molto stretti; essi agiscono, però, nella stessa direzione, e non per controbilanciarsi. Si tratta di due diversi rimedi contro la diseguaglianza. Come i sistemi di welfare hanno come scopo quello di controbilanciare le diseguaglianze prodotte dal mercato, così il diritto antidiscriminatorio nasce e si sviluppa per combattere le differenze che si traducono in esclusione. Welfare e eguaglianza devono dunque andare insieme.
Scritto da: Olivia Bonardi
Il danno da discriminazioni tra risarcimento e sanzione civile >
Il saggio è dedicato al tema del sistema dei rimedi, e, in particolare, alle diverse forme di tutela risarcitoria prevista per le discriminazioni di genere e per le altre forme di discriminazioni. L’A. fa osservare come il processo interpretativo sia complicato dalla difficoltà di fare appello al sistema, e, quindi, all’interpretazione sistematica, a fronte di interventi legislativi succedutisi nel tempo e che fanno riferimento a modelli processuali notevolmente differenti tra di loro, a diversi giudici competenti a conoscere dei rimedi, a diverse forme di tutela.
Scritto da: Luigi De Angelis
Contratti formativi, contratti di inserimento e principio di non discriminazione per età >
Il saggio è dedicato alla tutela dalle discriminazioni nella fase dell’accesso al mercato del lavoro. Il problema da cui parte l’A. è quello del progressivo mutamento della funzione originaria dei contratti formativi: un processo nel quale la funzione di acquisizione di una qualificazione professionale è stata nel tempo offuscata da quella di inclusione nel mercato del lavoro. Nel passaggio dal contratto di apprendistato a quello di inserimento, la funzione strumentale – favorire la flessibilità – ha finito per prevalere su quella principale – garantire le prpfessionalità necessarie al mdl.
Scritto da: Gianni Loy-ggt
La ragionevolezza come predicato delle differenze di trattamento >
L’A. s'interroga sulla possibilità di trasferire nel contesto europeo, e soprattutto in quello italiano, lo schema dei controlli di eguaglianza della Corte Suprema nordamericana, che si basano su una tassonomia delle discriminazioni tale per cui, in presenza di suspect classifications, cioè di qualificazioni che si riferiscono a elementi essenziali della persona e che identificano un gruppo sociale tipicamente destinatario di discriminazioni, il controllo giudiziale assume un carattere severo, giustificato dalla necessità di proteggere diritti della persona. . Il saggio esplora questo problema
Scritto da: Piera Loi-FzH
Introduzione. L'effetto trasversale del principio di non discriminazione >
L’azione individuale sommaria contro le discriminazioni di genere in alcune pronunce di merito >
La sentenza in questione si segnala in quanto è la prima, a quanto consta, a pronunciarsi sull’ambito di applicazione della procedura prevista dall’art. 38, d.lgs. n. 198/2006. Come noto, quest’ultima disposizione prevede una forma di tutela giurisdizionale di natura sommaria a disposizione della lavoratrice o del lavoratore in caso di discriminazione di genere.
Scritto da: Valentina Beghini
Sul requisito reddituale per la pensione di invalidità >
Il Tribunale di La Spezia ha sollevato questione di legittimità costituzionale, in riferimento agli artt. 3, commi 1 e 2, e 38, comma 1, della Costituzione, del combinato disposto dell’art. 14-septies, commi 4 e 5, d.l. n. 663 del 20 dicembre 1979, convertito con modificazioni dalla legge n. 33 del 29 febbraio 1980, nella parte in cui non prevede, anche per il richiedente la pensione di inabilità ex art. 12, legge n. 118/1971, l’esclusione dal computo dei redditi di quelli percepiti dagli altri componenti il suo nucleo familiare.
Donne, accesso al lavoro e progressioni di carriera >
L'articolo mette in luce due profili problematici: la discriminazione uomo-donna nella fase di accesso al lavoro permane ed è anzi amplificata dal ruolo dei nuovi soggetti operanti nell’intermediazione; le discriminazioni in caso di gravidanza si atteggiano in forme nuove che tendono a trarre alimento dalla stessa tutela della maternità secondo una logica datoriale che stravolge la ratio degli istituti spingendosi verso false interpretazioni dei contratti collettivi o della legge.
Sul licenziamento «discriminatorio» della lavoratrice madre >
L’analisi comparata delle due pronunce in esame fornisce l’occasione per ricostruire l’annoso dibattito che ha interessato la disciplina del licenziamento intimato durante il periodo di gravidanza e il rapporto tra tale istituto e il licenziamento discriminatorio per ragioni di genere.
Il requisito essenziale nella discriminazione indiretta >
Scritto da: Cristina Cominato
Comandata in caso di sciopero proclamato da una sola componente della Rsu >
Prestazioni agli invalidi civili e trattamento degli stranieri: la lunga marcia della Corte Costituzionale verso la parità >
Con la sentenza del 29-30 luglio 2008, la Corte Costituzionale sancisce la parziale illegittimità del più gravoso dispositivo di legge in forza del quale, dal 1° gennaio 2001, l’accesso alle prestazioni economiche che costituiscono «diritti soggettivi» in base alla legislazione in materia di servizi sociali – nella specie l’indennità di accompagnamento agli invalidi civili ex art. 1 della legge 11 febbraio 1980, n. 18 – richiede, obbligatoriamente, la titolarità della Carta di soggiorno di cui all’art. 9, T.U. n. 286/98, ora sostituita dal Permesso di soggiorno Ce-Slp
Danno differenziale, fallimento del datore di lavoro: l’art. 1917 cod. civ. ancora davanti alla Corte Costituzionale >
La Corte di Cassazione solleva d’ufficio la questione di legittimità costituzionale della norma dell’art. 1917, comma 2, cod. civ. «nella parte in cui non prevede azione diretta del lavoratore per il credito risarcitorio da danno differenziale per infortunio sul lavoro nei confronti dell’assicuratore del datore di lavoro». Nel caso di specie il lavoratore non aveva ricevuto il risarcimento del danno perché «mai il Fallimento aveva domandato, ai sensi dell’art. 1917, comma 2, cod. civ., all’Assicurazione di pagare direttamente al danneggiato
Controllo della posta elettronica, tutela della privacy e potere di controllo >
La corrispondenza elettronica può essere qualificata come «chiusa» nei confronti dei soggetti che non siano legittimati all’accesso ai sistemi informatici di invio o di ricezione dei singoli messaggi, in quanto è la legittimazione all’accesso al sistema informatico che abilita alla conoscenza delle informazioni in esso custodite.
Scritto da: Domenico Pizzonia
Il datore di lavoro ha sempre l’obbligo di tutelare l’integrità fisio-psichica dei dipendenti contro il rischio di aggressi >
La lettura costituzionalmente orientata dell’art. 2087 cod. civ. quale norma a fattispecie aperta del sistema prevenzionistico — La questione oggetto del presente commento si incentra essenzialmente su una concezione ampia delle tutele disciplinate dall’art. 2087 cod. civ. a protezione della integrità psico-fisica del lavoratore.
La necessaria specificazione delle cause che legittimano il ricorso alla somministrazione di lavoro >
La sentenza in esame risolve un’interessante questione relativa alla nullità del contratto di somministrazione di manodopera, disciplinato dagli articoli 20 ss., d.lgs. n. 276/03, per carenze formali derivanti da insufficiente specificazione (nel contratto commerciale tra agenzia di somministrazione e utilizzatore) delle causali che consentono il ricorso a tale contratto.
Scritto da: Ivan Turco
La tutela del lavoratore in caso di annullamento delle dimissioni >
La sentenza in commento mostra come la problematica degli effetti dell’annullamento delle dimissioni non sia ancora approdata a una soluzione univoca. E, infatti, ragionando delle conseguenze che ne scaturiscono, quella della ricostituzione ex tunc del rapporto è supportata dall’orientamento ormai unanime; viceversa, quella del riconoscimento in favore del lavoratore delle retribuzioni maturate in pendenza di giudizio, anche eventualmente a titolo di risarcimento dei danni subiti, costituisce l’aspetto più controverso di tale problematica.
Violazione della normativa antiriciclaggio: la duplice posizione soggettiva non esclude la sanzionabilità del comportamento.. >
La sentenza in esame, dichiarando illegittimo il licenziamento intimato dall’istituto bancario al sig. S. C. per violazione della normativa antiriciclaggio, offre un’importante spunto per riflettere sugli obblighi dei dipendenti bancari connessi al «rischio di riciclaggio».
Scritto da: Pierpaolo Miglietta
Fiscalizzazione degli oneri sociali e sistema retributivo a cottimo >
Osservatorio sulla Corte Costituzionale
La Corte Costituzionale, Le decisioni nel trimestre luglio-settembre 2008, Rapporto di lavoro >
SOMMARIO: 1. Inapplicabilità al personale regionale della decurtazione delle diarie per missione imposta dal d.l. n. 223/2006. — 2. Legittimità costituzionale della decorrenza del termine annuale dell’impugnazione dal deposito della sentenza (non comunicata) di cui all’art. 327 cod. proc. civ.
L’onere della prova del danno da dequalificazione può essere assolto anche per presunzioni >
La Corte di Cassazione, nella sentenza in commento, torna nuovamente sullo spinoso problema del danno, o, meglio, dei danni, derivanti al prestatore di lavoro che subisca una dequalificazione professionale, a seguito di un’illegittima adibizione a mansioni non equivalenti alle ultime effettivamente svolte, in violazione dell’art. 2103 cod. civ.
Disabilità e lavoro: il diritto di scelta della sede del lavoratore (non solo) pubblico >
Le diverse questioni interpretative collegate all’art. 33, comma 5, della Legge quadro per l’assistenza, integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate (legge 5 febbraio 1992, n. 104) acquisiscono una fisionomia più chiara e precisa con la pubblicazione della sentenza in epigrafe.
Il licenziamento illegittimo della lavoratrice madre e le sue conseguenze >
Le due sentenze qui annotate confermano il principio giurisprudenziale secondo il quale, in caso di declaratoria di licenziamento illegittimo perché intimato in violazione dell’art. 2 della legge n. 1204/1971, la lavoratrice ha diritto anche al risarcimento del danno subìto; proprio la quantificazione dell’ammontare del risarcimento è stata oggetto di varie interpretazioni sia da parte della giurisprudenza, che da parte della dottrina.
Il divieto di discriminazioni razziali preso sul serio >
Il tema del rapporto che, all’interno dell’orizzonte del diritto antidiscriminatorio, intercorre fra dimensione individuale e dimensione collettiva, e tra tutela dei diritti della persona e tutela delle libertà economiche, ritorna anche nella sentenza Feryn della Corte di Giustizia (la prima che abbia a oggetto un’ipotesi di discriminazione razziale): «un autentico leading case sotto le spoglie di una sentenza laconica», come fa notare l'Autrice.
La Corte Costituzionale, Le decisioni nel trimestre luglio-settembre 2008, Sicurezza sociale >
Il difficile equilibrio della tutela del lavoratore a termine..... >
Scritto da: Carlo de Marchis
Abuso del diritto al congedo parentale e licenziamento per giusta causa >
La sentenza in epigrafe si segnala per aver, per la prima volta, a quanto consta, ammesso la sindacabilità delle modalità di esercizio del diritto al congedo parentale ex art. 32, d.lgs. n. 151 del 2001, nel caso di specie usufruito dal padre lavoratore.