Source: https://www.diritto.it/sovraindebitamento-competenza-territoriale-esclusiva-dellorganismo-composizione-della-crisi/
Timestamp: 2018-09-19 09:02:37+00:00
Document Index: 57767422

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 14', 'art. 28', 'art. 737', 'art. 9', 'art. 161', 'art. 160', 'art. 15']

Competenza territoriale esclusiva dell'OCC nei casi di sovraindebitamento
Qui la sentenza: Tribunale di Rimini - Sez. Unica civile - decreto del 14-12-2017
di Stefano Barbiani
Assenza di OCC territorialmente competente – inammissibilità della domanda per difetto di relazione – rigetto del reclamo
Confermata la pronuncia del Giudice monocratico di inammissibilità della domanda di accesso alla procedura di liquidazione dei beni ex art. 14 ter Legge n.3/2012 corredata da attestazione del professionista nominato da un Organismo di Composizione della Crisi da sovra indebitamento non avente sede effettiva nella Circoscrizione del Tribunale territorialmente competente.
Con decreto del 17 ottobre 2017 il Presidente del Tribunale di Rimini, dott.ssa R. Talia, quale giudice designato dei procedimenti per la composizione della crisi da sovra-indebitamento ha dichiarato inammissibile l’istanza di liquidazione dei beni proposta ai sensi dell’art. 14 ter Legge n. 3/2012 da una debitrice residente in Rimini per difetto della relazione dell’OCC.
Il Tribunale Collegiale di Rimini con la pronuncia in commento ha confermato il decreto reso dal giudice monocratico ponendo a base della propria decisione una serie di elementi, taluni desumibili dai classici principi giurisprudenziali in materia di individuazione della sede effettiva delle persone giuridiche, altri ricavabili dallo Statuto e dal Regolamento dell’OCC Romagna senza, tuttavia, trascurare la normativa di riferimento ed, in particolare, gli artt. 7 comma 1 e 9 comma 1 della Legge n. 3/2012 dalla corretta applicazione dei quali è giunto ad individuare una corrispondenza territoriale tra il circondario del Tribunale del luogo di residenza (o sede principale) del debitore e la sede dell’Organismo di composizione della crisi competente per la gestione del procedimento.
Proprio con riferimento al regime della competenza, che costituisce il necessario punto di partenza per ogni riflessione sui requisiti di ammissibilità della domanda di accesso alle procedure di composizione della crisi, il Tribunale riminese conferma l’interpretazione assolutamente prevalente di una competenza funzionale ed inderogabile, sottratta alla disponibilità delle parti nel rispetto dell’art. 28 c.p.c. cui rimanda il rinvio all’art. 737 c.p.c.[1].
Cionondimeno, la preclusione normativa del forum shopping, al di là degli insondabili obiettivi perseguiti dal Legislatore del sovra-indebitamento non pare assoluta, quanto meno nei suoi effetti pratici: proprio la mancata riproduzione, in calce all’art. 9 Legge n.3/2012, dell’inciso finale dell’art. 161 comma 1 Legge Fallimentare in materia di irrilevanza ai fini della competenza territoriale del trasferimento della sede nell’anno anteriore al deposito del ricorso ex art. 160 L.F. ne impedisce l’applicazione analogica aprendo un varco a possibili iniziative strumentali e dilatorie[2].
E’ prevedibile, come peraltro alcune pronunce di merito già confermano, che il mancato inserimento della clausola di inefficacia dei trasferimenti compiuti a ridosso dell’avvio del procedimento, non impedirà di ottenere per via giudiziale il medesimo risultato applicando i principi della prevalenza della effettività della sede e della non vincolatività di trasferimenti fittizi realizzati al solo fine di eludere i criteri di riparto della competenza territoriale.[3]
OCC, sedi decentrate
A chiudere il cerchio sulla costituzione e regolamentazione dell’Associazione dell’OCC Romagna, l’opinione già tradottasi nel primo precedente giurisprudenziale[4] al quale la pronuncia in commento si richiama secondo la quale “non è ammissibile una competenza diffusa dell’OCC soggetto privato che si estenda potenzialmente a tutto il territorio nazionale nel mentre l’OCC soggetto pubblico ha inequivocabilmente competenza limitata ad un solo circondario di Tribunale”.[5]
Nomina giudiziale del professionista
Da segnalare, da ultimo, una recente pronuncia[6] con la quale l’attuale Presidente del Tribunale riminese, dott.ssa F. Miconi, in accoglimento della domanda avanzata da parte ricorrente ex art. 15 comma 9 Legge n.3/2012, al fine di garantire i medesimi caratteri di terzietà rispetto al debitore che la legge attribuisce agli organismi di composizione della lite, ha valutato opportuno non attenersi alle indicazioni sul nominativo del professionista fornite dalla parte istante provvedendo ad altra nomina.
[1] Vedi Tribunale di Vicenza, 29 aprile 2014 – Tribunale di Cremona, 17 aprile 2014 – Tribunale di Busto Arsizio, 16 settembre 2014 – Tribunale di Prato 28 settembre 2016
[2] Così Tribunale Prato, 28 settembre 2016, contra L. D’ORAZIO in “Le procedure di negoziazione della crisi dell’impresa”, Milano 2013 e F. S. FILOCAMO “Deposito ed effetti dell’accordo” in Fall. 2012
[3] G. TRISORIO LIUZZI, “La composizione della crisi da sovra indebitamento, in Giusto proc. 2013
[4] Tribunale di Vicenza, 29 aprile 2014
[5] In questo senso anche Tribunale di Busto Arsizio, 16 settembre 2014, Tribunale Prato 28 settembre 2016
[6] Tribunale di Rimini, 12 marzo 2018