Source: http://www.nonnodondolo.it/content/lattivit%C3%A0-informativa-della-polizia-giudiziaria-notizia-reato
Timestamp: 2019-09-16 13:42:09+00:00
Document Index: 70198860

Matched Legal Cases: ['art. 326', 'art. 327', 'art. 335', 'art. 109', 'art. 405', 'art. 330', 'art. 347']

L'attività informativa della Polizia Giudiziaria: la notizia di reato | Attività di polizia marittima e giudiziaria
La Polizia Giudiziaria deve svolgere le proprie indagini sotto la direzione del Pubblico Ministero, ma può agire anche di propria iniziativa nei casi in cui ciò sia necessario.
Poiché è al P.M che compete la direzione delle indagini è evidente che egli deve essere tempestivamente informato delle «notizie di reato» acquisite dalla polizia giudiziaria.
Le indagini sono strumentali alle determinazioni inerenti all'esercizio o meno dell'azione penale (art. 326 c.p.p.), e, come, tali richiedono che il Pubblico Ministero o la Polizia Giudiziaria abbia ricevuto una notizia di reato (o come si suole dire la notizia criminis) "generica" o "specifica", a seconda che il reato sia stato commesso da una o più persone non identificate o identificate.
L'acquisizione di una notizia di reato, sia pur generica, da parte del Pubblico Ministero o dalla Polizia Giudiziaria è indispensabile perché tali organi possano iniziare le indagini preliminari.
Nel momento in cui il Pubblico Ministero riceve la comunicazione, si concretano i seguenti effetti:
il P.M. assume la direzione delle indagini (art. 327 c.p.p.);
la P.G., compie gli atti ad essa specificamente delegati e tutte le attività di indagini, che, anche nell'ambito delle direttive impartite dal P.M., si palesano necessarie per accertare i reati ovvero sono richieste da elementi successivamente emersi;
il P.M. iscrive immediatamente la notizia nell'apposito Registro (art. 335 e art. 109 att. c.p.p.), e da questa data decorrono i termini ordinari per le indagini preliminari (art. 405, il quale, peraltro, sposta ad un momento successivo la decorrenza quando manchi una condizione di procedibilità).
L'espressione «attività di informazione» ha quindi per oggetto una «notizia di reato» e presenta due distinti aspetti:
quello dell’acquisizione della notizia di reato da parte della Polizia Giudiziaria (art. 330 c.p.p.);
quello della comunicazione della notizia di reato dalla Polizia Giudiziaria al Pubblico Ministero (art. 347 c.p.p.).
‹ Ripartizione delle funzioni di polizia giudiziaria su Acquisizione della notizia di reato ›