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Timestamp: 2020-01-24 06:44:50+00:00
Document Index: 101722215

Matched Legal Cases: ['art. 30', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 206', 'art. 487']

824.250
﻿ : DE conc. la vendita dei funghi selvatici freschi - 21 settembre 1976
concernente la vendita di funghi selvatici freschi
(del 21 settembre 1976)
-l’ordinanza federale sul commercio delle derrate alimentari del 26 maggio 1936, segnatamente gli articoli 203, 204, 206 e 207;
-la legge cantonale per l’esecuzione della legislazione federale sulle derrate alimentari del 16 luglio 1943, segnatamente l’art. 30;
-per proposta del Dipartimento della sanità e della socialità;[1]
Art. 1Il presente decreto disciplina la vendita dei funghi selvatici freschi e tutte le operazioni ad essa inerenti, quali l’offerta in vendita, la detenzione per la vendita, il trasporto ed il deposito.
Art. 2[2]Il Dipartimento della sanità e della socialità (detto in seguito Dipartimento) è competente per l’applicazione del presente decreto.
Principio e limitazioni
Art. 3La vendita di funghi selvatici freschi commestibili sul territorio del Cantone è permessa unicamente per alcune specie comuni e limitatamente a determinati punti vendita o modalità di commercio.
Art. 41La vendita dei funghi è permessa, previa ispezione da parte degli organi di vigilanza di cui all’art. 6, esclusivamente nei seguenti posti:
a)sui mercati per le specie seguenti:
Nr. “Moser II/2”
Boleto baio
Boletus aereus Bull. ex. Fr.
Porcino nero, bronzeo
Boletus pinicola Vitt.
Porcino, Pinac
Boletus edulis Bull. ex. Fr.
Porcino, Cupin
Boletus aestivalis Paulet ex Fr.
Fiuron
Leccinum aurantiacum (Bull. ex Fr.) S.F. Gray
Boleto scabro
Pleurotus ostreatus (Jacq. ex Fr.) Kummer
Agarico ostreato, Gelone
Laccaria Laccata (Scop. ex Fr.) Bk & Br.
Agarico laccato
Fungo di S. Giorgio
Lepista nuda (Bull. ex Fr.) Cooke
Amanita caesarea (Scop. ex Fr.)
Per. ex Schw.
Ovulo buono, Coc
Macrolepiota procera (Scop. ex Fr.) Sing.
Agaricus campester (L.) Fr.
Rozites caperata (Pers. ex Fr.) Karst.
Phlegmacium praestans (Cord.) Gill.
Cortinario prestante
Russula cyanoxantha Schff. ex Fr.
Colombina iridescente
Lactarius delicious (L. ex Fr.) S.F. Gray
Agarico delizioso
Nr. Vademecum A. Rickens
Cantharellus cibarius Pers.
Cantarello a tromba
Poliporo ovino
Craterellus cornucopioides L.
Morchella esculenta L. Pers.
Spugnola gialla
Spugnola deliziosa
Spugnola slanciata
Nr. Peter
b)in negozi speciali, limitatamente alle specie seguenti:
-porcini (Boletus edulis, B. edulis pinicola, B. aestivalis, B. aereus);
-gallinacci (Cantharellus cibarius, C. lutescens).
2I punti di vendita sono designati dal Dipartimento come segue:
a)su indicazione dei Municipi, per i mercati;
b)su domanda di permesso di vendita dei funghi, per i negozi speciali.
Limitazione degli spacci
3Il Dipartimento è competente a limitare il numero degli spacci di funghi, per permettere un controllo adeguato.
Divieto ed eccezione
Art. 51È permesso il commercio ambulante dei funghi, previa ispezione da parte degli organi di vigilanza di cui all’art. 6, unicamente sotto forma di offerta in vendita e di vendita ai negozi speciali ed agli esercizi pubblici, alle seguenti condizioni:
a)i funghi devono essere unicamente delle specie Boletus e Cantharellus menzionate all’art. 4 cpv. 1 lett. b);
b)il venditore deve produrre l’attestazione di controllo, da conservare dal compratore per la durata di un anno.
2Sono vietate tutte le altre forme di commercio ambulante ed in particolar modo quella che consiste nel portarli di casa in casa offrendoli in vendita.
Art. 61Il Laboratorio cantonale provvede al controllo della vendita dei funghi, valendosi degli ispettori delle derrate alimentari e della collaborazione dei Municipi, quale autorità sanitaria locale.[3]
Controllori dei funghi
2I Municipi possono affidare il controllo dei funghi venduti sui mercati, nei negozi speciali e nella forma di commercio ambulante di cui all’art. 5, cpv. 2, a periti locali di controllo dei funghi (controllori dei funghi), i quali devono avere la formazione prevista dall’art. 206 dell’ordinanza federale sul commercio delle derrate alimentari.
A richiesta, i controllori dei funghi coadiuvano gli ispettori delle derrate alimentari nelle loro verifiche del commercio dei funghi.
Elenco dei controllori
3L’elenco dei controllori dei funghi è pubblicato annualmente sul foglio ufficiale.
4I Comuni possono consorziarsi per la creazione di centri di controllo dei funghi.
Raccoglitori privati
Art. 71I Municipi possono incaricare i controllori dei funghi di tenersi a disposizione dei raccoglitori privati, i quali desiderano far verificare la commestibilità dei funghi non destinati alla vendita, ma da utilizzare nella propria economia domestica.
2I controlli dei funghi per i raccoglitori privati sono effettuati anche presso il Laboratorio cantonale.
Funghi non conformi Sequestro, distruzione
Art. 8Gli organi di vigilanza:
a)sequestrano e distruggono i funghi velenosi o comunque nocivi alla salute; i funghi guasti, appassiti, ammuffiti, rosicchiati dagli insetti o dalle lumache; i funghi tagliati in modo che non se ne possa riconoscere la specie;
b)sequestrano i funghi offerti in vendita abusivamente.
Emolumenti d’ispezione
Art. 9Per i controlli di cui agli articoli 4, 5 e 6 i Municipi possono prelevare un emolumento di cancelleria per il rilascio delle attestazioni di controllo e per coprire le spese vive.
Art. 10Le contravvenzioni alle diposizioni del presente decreto sono punite a norma dell’art. 487 dell’ordinanza federale sul commercio delle derrate alimentari.
Art. 11È abrogato il decreto esecutivo concernente la vendita dei funghi dell’11 maggio 1914.
Art. 12Il presente decreto, ottenuta l’approvazione del Consiglio federale,[4] entra in vigore[5] con la pubblicazione nel Bollettino ufficiale delle leggi e degli atti esecutivi.
Pubblicato nel BU 1976, 341.
[1] Ingresso modificato dal DE 12.3.2002; in vigore dal 15.3.2002 - BU 2002, 76.
[2] Art. modificato dal DE 11.11.2003; in vigore dal 25.11.2003 - BU 2003, 339.
[3] Cpv. modificato dal DE 11.11.2003; in vigore dal 25.11.2003 - BU 2003, 339.
[4] Approvazione federale: 26 novembre 1976 - BU 1976, 344.
[5] Entrata in vigore: 14 dicembre 1976 - BU 1976, 341.