Source: https://www.exeo.it/free/trasferimento-e-acquisto-dei-diritti-reali-titolo-usucapione-da-parte-della-pa-possesso
Timestamp: 2019-06-21 00:06:04+00:00
Document Index: 134232742

Matched Legal Cases: ['art. 1164', 'art. 1141', 'art. 1141', 'art. 1141', 'art. 1141', 'art. 1141', 'art. 1158', 'art. 1141', 'art.1141', 'art. 1141', 'art. 934', 'art. 1141', 'art. 934', 'art. 1141', 'art. 934']

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> TITOLO --> USUCAPIONE --> DA PARTE DELLA PA --> POSSESSO
L'immissione in possesso del bene sulla base di un provvedimento di occupazione di urgenza presuppone il riconoscimento della proprietà altrui e di conseguenza configura solo una mera detenzione del fondo, inidonea a far decorrere il termine per l'usucapione.
L'elemento psicologico ai fini dell'usucapione del diritto di proprietà di beni immobili consiste nella volontà del possessore di comportarsi e farsi considerare come proprietario del bene, ciò che si estrinseca nel compimento di atti di «…esercizio delle facoltà tipiche del diritto di proprietà» , quale può essere considerata la sua alterazione radicale, atto incompatibile con la situazione di mera detenzione.
TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> TITOLO --> USUCAPIONE --> DA PARTE DELLA PA --> P... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...gt; DA CONTRATTO PRELIMINARE
In ipotesi di un accordo preliminare tra il privato proprietario del bene occupato e l'amministrazione in merito al trasferimento dell'area, è indubbio che la disponibilità del bene conseguita dal promissario acquirente, in quanto esercitata nel proprio interesse ma "aliena nomine", in assenza di "animus", ha natura di detenzione qualificata e non di possesso utile ad usucapionem.
In ipotesi in cui l'Amministrazione abbia conseguito, a seguito di contratto preliminare nell'ambito di un procedimento espropriativo, non la mera detenzione, ma per espressa pattuizione, il possesso del bene, può dirsi iniziato, al momento della stipula del contratto preliminare o, al più tardi, alla scadenza del termine previsto dal preliminare per la stipula del contratto definitivo di vendita, il tempo utile ai fini dell'usucapione, in analogia (e parallelamente) a ciò che accade in sede di occupazione anticipata d'urgenza, caso in cui l'inizio della situazione giuridica utile per l'usucapione, ossia la trasformazione della (mera) detenzione in possesso, si verifica subito dopo la scadenza del termine massimo di occupazione legittima del terreno.
TRASFERIMENT... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...O DEI DIRITTI REALI --> TITOLO --> USUCAPIONE --> DA PARTE DELLA PA --> POSSESSO --> INTERVERSIONE
Al di là dei seri dubbi circa la compatibilità con la Convenzione Europea per i Diritti dell'Uomo, e quindi con la Costituzione, dell'applicazione dell'istituto dell'usucapione nel contesto di un'espropriazione per pubblica utilità non completata, è in ogni caso necessaria la indicazione del momento in cui ci sarebbe stata l'interversione del possesso nei confronti del ricorrente o del suo avente causa.
Per poter usucapire un bene non basta l'immissione in possesso in esecuzione di un decreto di occupazione, ma serve un mutamento del titolo (c.d. interversio possessionis di cui all'art. 1164 c.c.) – da mera detenzione a possesso in nomine proprio – nei confronti del proprietario, in modo tale da metterlo in condizione di percepire il mutamento della fattispecie e quindi di reagire per rivendicare il proprio diritto dominicale.
La pubblica amministrazione, la quale occupa un fondo ai fini dell'esproprio, detiene e non possiede lo stesso, e ciò vuoi perché, per legge, l'occupazione è finalizzata ad una apprensione del bene soltanto ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... in vista della futura emanazione del decreto di esproprio, vuoi, soprattutto, perché essa implica il riconoscimento della proprietà altrui, prevedendo la corresponsione di un'apposita indennità di occupazione ai proprietari, con l'avvertenza che, per il possesso utile ad usucapionem, la P.A. deve dimostrare la sopraggiunta interversio possessionis, nei modi previsti dall'art. 1141, comma 2, c.c., secondo le ordinarie regole civilistiche in materia, necessitando a tal fine la manifestazione del dominio esclusivo sulla res, attraverso una attività apertamente contrastante ed inoppugnabilmente incompatibile con il possesso altrui.
L'interversione idonea a trasformare la detenzione in possesso non può avvenire mediante un semplice atto di volizione interna, ma deve estrinsecarsi in un uno o più atti esterni, sebbene non riconducibili a tipi determinati, dai quali sia consentito desumere la modificata relazione di fatto con la cosa detenuta, in opposizione al possessore.
L'interversione del possesso, pur potendo realizzarsi mediante il compimento di attività materiali in grado di manifestare inequivocabilmente l'intenzione di esercitare il possesso esclusivamente nomine proprio, rich... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ..., ove il mutamento del titolo in base al quale il soggetto detiene non derivi da causa proveniente da un terzo, che l'opposizione risulti inconfondibilmente rivolta contro il possessore e cioè contro colui per conto del quale la cosa era detenuta, in guisa da rendere esteriormente riconoscibile all'avente diritto che il detentore ha cessata di possedere nomine alieno e che intende sostituire al preesistente proposito di subordinare il proprio potere a quello altrui, l'animus di vantare per sé il diritto esercitato, convertendo così in possesso la detenzione, anche soltanto precaria, precedentemente esercitata.
Ove la relazione con la res abbia avuto inizio a titolo di detenzione, il protrarsi, anche a lungo, del godimento del bene nonostante la scadenza del termine di durata del rapporto attributivo della detenzione stessa, l'inerzia dei proprietari nel richiedere la restituzione della cosa, la mera esternazione – fatta a persone diverse dal possessore – del considerarsi proprietario del bene, sono circostanze inidonee tanto ad escludere l'operatività della norma dell'art. 1141, 2 comma c.c. (in base alla quale chi ha cominciato ad avere la detenzione, non può acquistare il possesso finché il titolo ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ato per causa proveniente da un terzo o in forza di opposizione da lui fatta contro il possessore), quanto a configurare un'opposizione al possessore.
Sussistono le condizioni tutte previste dal codice civile per l'applicazione dell'istituto dell'usucapione a favore dell'Amministrazione che abbia posseduto continuamente e pacificamente, oltre il termine di efficacia della legittima occupazione, il bene sul quale sono state realizzate consistenti opere di trasformazione che costituiscono ex se atti di opposizione contro il proprietario-possessore, ai sensi dell'art. 1141 comma 2 Cod. civ., come tali idonei a trasformare l'originaria detenzione in possesso.
Ai fini del decorso del termine utile per usucapire, l'Amministrazione che ha occupato il bene in forza di decreto di occupazione, deve dimostrare di aver posto in essere degli atti o delle attività in grado di evidenziare l'avvenuta interversione del possesso – da mera detenzione a possesso in nomine proprio – nei confronti del proprietario, in modo tale da metterlo in condizione di percepire il mutamento della fattispecie e quindi di reagire per rivendicare il proprio diritto dominicale.
L'operatività dell'usucapione presup... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... detentore del bene inizi a esercitare sul medesimo le facoltà proprietarie, ossia ad esercitare su di esso un potere di fatto corrispondente all'esercizio del diritto di proprietà mediante interversione del possesso, trasformando quindi la mera detenzione in possesso uti dominus. Deve escludersi che tanto accada durante il periodo di occupazione legittima del bene disposta dall'autorità espropriante al fine della sollecita realizzazione dell'opera. In tale periodo, infatti, l'esistenza stessa di un provvedimento che autorizza l'occupazione di un bene altrui implica che l'autorità espropriante si trovi in una situazione di mera detenzione del terreno oggetto di trasformazione.
La detenzione del terreno si trasforma in possesso corrispondente all'esercizio del diritto dominicale nel momento in cui l'autorità espropriante inizia a comportarsi uti dominus del terreno occupato, omettendone la restituzione e continuando ad utilizzarlo. Questi comportamenti possono qualificarsi come atti di opposizione nei confronti del proprietario-possessore ai sensi dell'art. 1141, comma secondo, c.c. e come tali sono idonei a trasformare l'originaria detenzione in possesso.
Una volta scaduto il termine di occupa... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...tima, la mancata restituzione del fondo legittimamente occupato ma non (altrettanto legittimamente) espropriato, la protrazione dei lavori sul fondo per la realizzazione dell'opera pubblica o l'utilizzazione dell'opera ivi realizzata (sempre in assenza di decreto di esproprio), possono qualificarsi come atti di opposizione nei confronti del proprietario-possessore, compiuti dalla P.A., ai sensi dell'art. 1141 comma 2 Cod. civ., per trasformare la (originaria) detenzione in possesso; pertanto, verificandosi il mutamento della detenzione in possesso, inizia a decorrere il termine utile per realizzare l'acquisto applicando l'usucapione prevista dall'art. 1158 Cod. civ..
Non può condividersi l'assunto secondo cui, ai fini dell'avvenuta usucapione, la P.A. dovrebbe dimostrare l'interversio possessionis, in quanto l'occupazione delle aree costituirebbe un'ipotesi di mera detenzione, dovendosi pertanto applicare il comma 2 dell'articolo 1141 c.c.. Non può condividersi tale asserzione, in quanto, cessata l'efficacia del titolo di legittima occupazione d'urgenza, la permanenza nell'apprensione materiale del bene, proprio in virtù di quanto disposto dall'art. 1141, co 1, c.c., va qualificata come possesso in considerazione della presunzione i... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... a favore di colui che esercita un potere di fatto sul bene (non giustificato da alcun titolo che lo qualifichi come mera detenzione).
Nella promessa di vendita, la consegna del bene e l'anticipato pagamento del prezzo prima del perfezionamento del contratto definitivo non sono indice della natura definitiva della compravendita, atteso che è sempre e solo il contratto definitivo a produrre l'effetto traslativo reale; sicché anche il tale caso, come nel caso in cui la detenzione sia fatta discendere dall'occupazione ai fini di esproprio, per il possesso utile "ad usucapionem", l'amministrazione deve dimostrare la sopraggiunta "interversio possessionis", nei modi previsti dall'art.1141, secondo comma c.c., secondo le ordinarie regole civilistiche in materia.
La concreta individuazione del momento della "interversio possessionis", oggetto di incertezze giurisprudenziali con riferimento all'usucapione maturata a favore dell'Amministrazione, diventa fondamentale ai fini dell'accertamento dell'usucapione, segnando il momento da cui iniziano a decorrere i venti anni utili per il maturare della stessa.
In una situazione di fatto nata come detenzione, spetta all'Amministrazione provare, ai fini de... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ne, l'interversione del possesso.
La nota con cui il proprietario di un bene occupato senza titolo chiede una variante del progetto con restituzione della sola porzione di terreno pacificamente non utilizzato, in un'ottica di contenimento del danno, non è qualificabile quale espressione di acquiescenza, ponendosi in un contesto, quale quello autoritativo, tipico del procedimento espropriativo, ove semmai l'atteggiamento del cittadino non è di acquiescenza ma di tolleranza, come noto non utile a comprovare il momento dell'interversio possessionis; tale nota non comporta infatti mutamento del titolo per causa proveniente da un terzo né atto di opposizione contro il possessore.
L'utilizzazione di un fondo e la sua manutenzione da parte dell'Amministrazione non comportano di per sé una situazione oggettivamente incompatibile con la proprietà altrui, ben potendo trattarsi di atti soltanto tollerati dal privato proprietario del bene oggetto di procedura espropriativa. Tali attività, invero, piuttosto che concretare una valida interversione del possesso, costituiscono un'ipotesi di abuso della situazione di vantaggio determinata dalla mera detenzione materiale del bene in forza del decreto di ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... di urgenza o, in forza dell'accordo preliminare intervenuto nell'ambito della procedura espropriativa.
Secondo una certa tesi, ai fini di una valida "interversio possessionis", devono ritenersi insufficienti i meri atti di esercizio del possesso, quali, nel caso dell'apprensione materiale di un terreno edificabile, l'inizio e finanche il compimento di un'attività edificatoria: e ciò, in quanto tali atti non sono specificamente rivolti "contro il possessore" (art. 1141 comma 2 c.c.), giacché, secondo i principi generali, tutto ciò che viene edificato sul suolo accede di diritto alla proprietà di esso (omne quod inaedificatur solo cedit - art. 934 c.c.); tali attività non concretano dunque una valida interversione del possesso, ma soltanto una ipotesi di abuso della situazione di vantaggio determinata dalla mera detenzione materiale del bene in forza del decreto di occupazione di urgenza.
Secondo una tesi minoritaria, ai fini di una valida "interversio possessionis" devono ritenersi insufficienti i meri atti di esercizio del possesso, quali, nel caso dell'apprensione materiale di un terreno edificabile, l'inizio e finanche il compimento di un'attività... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ia: e ciò, in quanto tali atti non sono specificamente rivolti "contro il possessore" (art. 1141 comma 2 c.c.), giacché, secondo i principi generali, tutto ciò che viene edificato sul suolo accede di diritto alla proprietà di esso (omne quod inaedificatur solo cedit - art. 934 c.c.); tali attività non concretano dunque una valida interversione del possesso, ma soltanto una ipotesi di abuso della situazione di vantaggio determinata dalla mera detenzione materiale del bene in forza del decreto di occupazione di urgenza.
Ai fini di una valida interversio possessionis, devono ritenersi insufficienti i meri atti di esercizio del possesso, quali, nel caso dell'apprensione materiale di un terreno edificabile, l'inizio e finanche il compimento di una attività edificatoria (quale la realizzazione dell'opera pubblica); ciò, in quanto tali atti non sono specificamente rivolti "contro il possessore" (art. 1141 comma 2 c.c.), giacché, secondo i principi generali, tutto ciò che viene edificato sul suolo accede di diritto alla proprietà di esso (omne quod inaedificatur solo cedit – art. 934 c.c.).
TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> TITOLO --&g... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...NE --> DA PARTE DELLA PA --> POSSESSO --> NON VIOLENTO
Il possesso dell'Amministrazione che occupa un bene privato non è ad usucapionem, in quanto ab initio ottenuto con violenza (lato sensu intesa), naturaliter insita nell'emanazione di un atto imperativo ed autoritativo quale il decreto di occupazione d'urgenza.
Il possesso utile ai fini dell'usucapione non può dirsi acquistato con violenza per il solo fatto che la pubblica amministrazione abbia appreso una terreno per il tramite di una mera attività materiale, al di fuori delle regole del procedimento ablatorio. Poichè la violenza che impedisce la configurabilità di un possesso utile ai fini dell'usucapione è quella rivolta all'acquisto della disponibilità materiale della cosa, va escluso inoltre che la violenza si identifichi con l'attività di trasformazione del bene successivamente alla sua apprensione.