Source: https://www.legittimazione.it/2017/04/03/se-il-ticket-del-parcheggio-scade-si-puo-fare-la-multa/
Timestamp: 2020-08-05 14:07:52+00:00
Document Index: 69039336

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 1336', 'art. 7', 'art. 17', 'art. 157', 'art. 7']

Se il ticket del parcheggio scade si puo fare la multa? - Legittimazione
Se il ticket del parcheggio scade si puo fare la multa?
Secondo il Ministero dei Trasporti
L’art. 7 del Codice della Strada consente ai Comuni di stabilire che in alcune aree la sosta sia subordinata al pagamento di una somma da riscuotere mediante dispositivi di controllo di durata.
Conferma la giurisprudenza del giudice di pace “l’installazione delle macchinette che rilasciano i ticket con l’indicazione del costo per fruire dello spazio messo a disposizione costituisce offerta al pubblico ex art. 1336 c.c. che viene accettata con l’immissione del veicolo negli spazi segnati per la sosta. Ne consegue che l’utente, acquistando il ticket, manifesta la volontà di concludere un contratto“.
Per cui se permango nella sosta dopo il tempo per cui ho acquistato il ticket non violo un norma del Codice della Strada ma commetto illecito civile
Prosegue il Ministero che “ contrariamente da quanto affermato dalla Cassazione, si applica nel caso in cui la sosta sia vietata ovvero limitata nel tempo o regolamentata secondo la categoria dei veicoli. Cosa che evidentemente non si applica quando la sosta sia a tempo illimitato anche se assoggettata a pagamento
a) se la sosta viene effettuata omettendo l’acquisto del ticket orario, deve essere necessariamente applicata la sanzione di cui all’art. 7 c. 14 del Codice;b) se viene acquistato il ticket, ma la sosta si prolunga oltre l’orario di competenza, non si applicano le sanzioni ma si dà corso al recupero delle ulteriori somme dovute, maggiorate dalle eventuali penali stabilite da apposito regolamento comunale, ai sensi dell’art. 17 c. 132 della legge n. 127/1997.
IL “dispositivo di controllo di durata della sosta“, utilizzata dal comma 6, vale a comprendere i casi di c.d. parcheggi a pagamento mediante acquisto di apposita scheda, ciò discendendo dal rilievo che tale formula è la medesima di quella usata dalla disposizione del Codice della strada che consente ai Comuni, nell’ambito delle loro competenze in materia di regolamentazione della circolazione nei centri abitati, di stabilire aree di parcheggio a pagamento, anche senza custodia dei veicoli (Cass. civile, sez. II, 3 agosto 2016, n. 16258). Consegue, secondo questo ragionamento, che “la sosta del veicolo con ticket di pagamento esposto scaduto per decorso del tempo di sosta pagato ha natura di illecito amministrativo e non si trasforma in inadempimento contrattuale“.
“per sosta limitata debba intendersi quella permessa per un tempo limitato (di cui all’art. 157, c. 6, del Codice), mentre per sosta regolamentata debba intendersi quella oggetto di specifica disciplina adottata per corrispondere alle sopra indicate motivate esigenze di regolamentazione della circolazione“. Ne consegue che, se la sosta è consentita a tempo indeterminato e subordinata al solo pagamento di una somma, “questo Ufficio ha più volte espresso il parere che il protrarsi della sosta oltre il termine per il quale è stato effettuato il pagamento non si sostanzia in una violazione di obblighi previsti dal Codice, ma si configura come una inadempienza contrattuale che comporta per l’Amministrazione creditrice un recupero delle tariffe non riscosse previa le procedure coattive previste ex lege e l’eventuale applicazione di una penale secondo quanto previsto nella regolamentazione ex art. 7, comma 1, lett. f).
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