Source: https://www.e-glossa.it/wiki/decreto_presidente_repubblica_del_1980_numero_382_art._13.aspx
Timestamp: 2017-09-21 10:41:20+00:00
Document Index: 185099949

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 13', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 47', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 14', 'art. 5', 'art. 13']

Decreto Presidente Repubblica del 1980 numero 382 art. 13 - WikiJus
LEGGI >> Decreto Presidente Repubblica >> 1980 382
Decreto Presidente Repubblica del 1980 numero 382 art. 13
ASPETTATIVA OBBLIGATORIA PER SITUAZIONI DI INCOMPATIBILITA'
1. Ferme restando le disposizioni vigenti in materia di divieto di cumulo dell'ufficio di professore con altri impieghi pubblici o privati, il professore ordinario è collocato d'ufficio in aspettativa per la durata della carica del mandato o dell'ufficio nei seguenti casi:
(L'art. 2, D.L. 21 aprile 1995, n. 120, ha così sostituito il n. 3 ed ha aggiunto il n. 3-bis)
(I numeri 4 e 6 sono stati soppressi dal primo comma dell'art. 5, L. 9 dicembre 1985, n. 705)
(Numero così sostituito dall'art. 5, L. 9 dicembre 1985, n. 705)
2. Hanno diritto a richiedere una limitazione dell'attività didattica i professori di ruolo che ricoprano la carica di rettore, pro-rettore, preside di facoltà e direttori di dipartimento, di presidente di consiglio di corso di laurea, di componente del Consiglio universitario nazionale. La limitazione è concessa con provvedimento del Ministro della pubblica istruzione e non dispensa dall'obbligo di svolgere il corso ufficiale.
3. Il professore che venga a trovarsi in una delle situazioni di incompatibilità di cui ai precedenti commi deve darne comunicazione, all'atto della nomina, al rettore, che adotta il provvedimento di collocamento in aspettativa per la durata della carica, del mandato o dell'ufficio. Nel periodo dell'aspettativa è corrisposto il trattamento economico previsto dalle norme vigenti per gli impiegati civili dello Stato che versano in una delle situazioni indicate nel primo comma. È fatto salvo il disposto dell'art. 47, secondo comma, della legge 24 aprile 1980, n. 146 . In mancanza di tali disposizioni l'aspettativa è senza assegni.
4. Il periodo dell'aspettativa, anche quando questo ultimo sia senza assegni, è utile ai fini della progressione nella carriera, del trattamento di quiescenza e di previdenza secondo le norme vigenti, nonché della maturazione dello straordinariato ai sensi del precedente art. 6.
5. Qualora l'incarico per il quale è prevista l'aspettativa senza assegni non comporti, da parte dell'ente, istituto o società, la corresponsione di una indennità di carica si applicano, a far tempo dal momento in cui è cominciata a decorrere l'aspettativa, le disposizioni di cui alla L. 12 dicembre 1966, n. 1078. Qualora si tratti degli incarichi previsti ai nn. 10), 11) e 12) del presente articolo, gli oneri di cui al n. 3) dell'art. 3 della citata L. 12 dicembre 1966, n. 1078, sono a carico dell'ente, istituto o società.
(Comma aggiunto dall'art. 5, L. 9 dicembre 1985, n. 705)
6. I professori collocati in aspettativa conservano il titolo a partecipare agli organi universitari cui appartengono, con le modalità previste dall'art. 14, terzo e quarto comma, della L. 18 marzo 1958, n. 311; essi mantengono il solo elettorato attivo per la formazione delle commissioni di concorso e per l'elezione delle cariche accademiche previste dal precedente secondo comma ed hanno la possibilità di svolgere, nel quadro dell'attività didattica programmata dal consiglio di corso di laurea, di dottorato di ricerca, delle scuole di specializzazione e delle scuole a fini speciali, cicli di conferenze e di lezioni ed attività seminariali anche nell'ambito dei corsi ufficiali di insegnamento, d'intesa con il titolare del corso, del quale è comunque loro preclusa la titolarità. È garantita loro, altresì, la possibilità di svolgere attività di ricerca anche applicativa, con modalità da determinare d'intesa tra il professore ed il consiglio di facoltà e sentito il consiglio di istituto o di dipartimento, ove istituito, e di accedere ai fondi per la ricerca scientifica. Per quanto concerne l'esclusione della possibilità di far parte delle commissioni di concorso sono fatte salve le situazioni di incompatibilità che si verifichino successivamente alla nomina dei componenti delle commissioni.
(Comma così sostituito dall'art. 5, L. 9 dicembre 1985, n. 705)
7. Il presente articolo si applica anche ai professori collocati fuori ruolo per limiti di età.
Decreto Presidente Repubblica del 1980 numero 382
LEGGI >> Decreto Presidente Repubblica >> 1980 >> 382
Se vuoi aggiornamenti su "Decreto Presidente Repubblica del 1980 numero 382 art. 13"