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Timestamp: 2019-08-24 23:49:24+00:00
Document Index: 16813568

Matched Legal Cases: ['art. 112', 'art. 112', 'sentenza ', 'art. 2945', 'art. 112', 'sentenza ', 'art. 112', 'art. 112', 'sentenza ', 'art. 2087', 'art. 2087']

Manifestazione della malattia professionale e decorrenza del termine di prescrizione; infortunio sul lavoro; esistenza dello stato morboso; rendita Inail; indennizzo della malattia professionale.
2 Manifestarsi della malattia professionale
3 Prestazioni assicurative per infortunio sul lavoro e malattia professionale
4 Indennizzo per malattia professionale e termine di prescrizione
5 Malattia professionale e decorrenza del termine triennale di prescrizione
6 Violazione di norme della prevenzione degli infortuni sul lavoro
7 Decorrenza del termine di prescrizione
8 Diritto alla rendita Inail: prescrizione
9 Prescrizione dell’azione per ottenere la rendita da inabilità permanente
10 Prescrizione decennale: decorre dal momento della manifestazione del danno
Manifestarsi della malattia professionale
La manifestazione della malattia professionale, rilevante quale “dies a quo” per la decorrenza del termine triennale di prescrizione di cui all’art. 112 del D.P.R. n. 1124 del 1965, può ritenersi verificata quando sussiste la oggettiva possibilità che l’esistenza della malattia, ed i suoi caratteri di professionalità ed indennizzabilità, siano conoscibili in base alle conoscenze scientifiche del momento, senza che rilevi il grado di conoscenze e di cultura del soggetto interessato.
Tribunale Velletri sez. lav., 13/09/2018, n.1164
Prestazioni assicurative per infortunio sul lavoro e malattia professionale
In tema di prescrizione dell’azione diretta a conseguire le prestazioni assicurative per infortunio sul lavoro e malattia professionale, il decorso del termine triennale previsto dall’art. 112 del d.P.R. n. 1124 del 1965, come modificato dalla parziale declaratoria di illegittimità costituzionale (Corte cost. sentenza 23 maggio 1986, n. 129), è interrotto dalla proposizione del ricorso giurisdizionale, con effetto dalla data del suo deposito r non dalla sua notifica; in caso di estinzione del processo, tuttavia, poiché l’effetto interruttivo è istantaneo, il termine riprende a decorrere, ai sensi dell’art. 2945, comma 3, c.c., dalla data dell’atto interruttivo.
Cassazione civile sez. lav., 04/05/2018, n.10767
Indennizzo per malattia professionale e termine di prescrizione
In tema di lavoro subordinato ed indennizzo malattia professionale, ai fini del decorso del termine di prescrizione previsto dall’art. 112 D.P.R. n. 1124 del 1965 la legge valorizza l’esonero del lavoratore dallo svolgimento delle mansioni a rischio.
Corte appello Catanzaro sez. lav., 15/02/2018, n.2401
Malattia professionale e decorrenza del termine triennale di prescrizione
A seguito della sentenza della Corte Cost. del 25 febbraio 1988, n. 206, la manifestazione della malattia professionale, rilevante quale “dies a quo” per la decorrenza del termine triennale di prescrizione di cui all’art. 112 del d.P.R. n. 1124 del 1965, può ritenersi verificata quando la consapevolezza circa l’esistenza della malattia, la sua origine professionale e il suo grado invalidante siano desumibili da eventi obiettivi esterni alla persona dell’assicurato, che debbono costituire oggetto di specifico accertamento da parte del giudice di merito, senza poter identificare la conoscenza dell’origine professionale e del grado di indennizzabilità con l’esistenza della stessa.
Cassazione civile sez. lav., 06/02/2018, n.2842
Violazione di norme della prevenzione degli infortuni sul lavoro
Il reato di lesioni personali colpose derivanti dalla violazione di norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro che determinano una malattia professionale è un reato di evento e di danno che non punisce la mera esposizione al pericolo del lavoratore, ma l’effettiva lesione della salute e della integrità fisica dello stesso sul luogo di lavoro.
Con riferimento al momento consumativo del reato, si deve far riferimento al momento dell’insorgenza della malattia prodotta dalle lesioni e non, invece, al momento in cui sarebbe venuto meno il comportamento del responsabile. Pertanto, ai fini della prescrizione del reato, il dies commisi delicti deve essere retrodatato al momento in cui risulti la malattia, anche se non stabilizzata.
Tribunale Firenze sez. II, 16/03/2015, n.113
La manifestazione della malattia professionale, rilevante quale “dies a quo” per la decorrenza del termine prescrizionale di cui all’art. 112 d.P.R. n. 1124/1965, può ritenersi verificata quando la consapevolezza circa l’esistenza della malattia, la sua origine professionale e il suo grado invalidante siano desumibili da eventi oggettivi ed esterni alla persona dell’assicurato, che costituiscano fatto noto, ai sensi degli artt. 2727 e 2729 c.c. (rigettata, nella specie, la domanda di un lavoratore, tecnico di radiologia presso un ospedale, volta al riconoscimento della natura professionale della malattia contratta. Secondo i giudici, il diritto si era estinto per prescrizione, essendo decorsi più di tre anni e 150 giorni tra l’intervento chirurgico e la presentazione della domanda di malattia professionale all’Inail).
Cassazione civile sez. lav., 04/02/2015, n.2022
Diritto alla rendita Inail: prescrizione
Prescrizione dell’azione per ottenere la rendita da inabilità permanente
Il termine di prescrizione dell’azione diretta a conseguire la rendita da inabilità permanente per malattia professionale decorre dal momento in cui uno o più fatti concorrenti forniscano certezza dell’esistenza dello stato morboso o della sua conoscibilità da parte dell’assicurato, in relazione anche alla sua eziologia professionale e al raggiungimento della misura minima indennizzabile.
(Nella specie, relativa a domanda di riconoscimento di rendita da ipoacusia, la S.C. ha confermato la sentenza impugnata, che aveva ritenuto che sin dal 1987, epoca in cui il datore di lavoro aveva escluso il lavoratore da esposizioni a rumore equivalenti o superiori a 80 dBA, l’interessato doveva essere consapevole dell’esistenza della malattia, della sua eziologia e della dipendenza del deficit uditivo dalla causa lavorativa, non assumendo rilievo che, successivamente, l’azienda non avesse riconosciuto l’origine professionale del danno).
Cassazione civile sez. lav., 28/06/2011, n.14281
Prescrizione decennale: decorre dal momento della manifestazione del danno
L’art. 2087 c.c. disciplina una forma di responsabilità di natura contrattuale, per inadempimento degli obblighi di salvaguardia che gravano sul datore di lavoro in forza del contratto di lavoro stipulato con i propri dipendenti ed è, pertanto, soggetto a prescrizione decennale che inizia a decorrere dal momento della manifestazione del danno: pertanto, in caso di malattia del lavoratore (nel caso di specie, una patologia tumorale scaturente dal fumo passivo respirato sul luogo di lavoro) conseguente alla violazione da parte del datore di lavoro dell’art. 2087 c.c., il termine decennale decorre dal momento in cui la malattia si sia manifestata con certezza, abbia raggiunto la misura di invalidità indennizzabile e ne sia conoscibile la eziologia professionale.
Tribunale Messina sez. lav., 02/02/2011, n.283
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