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Timestamp: 2019-03-25 08:29:54+00:00
Document Index: 169764674

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 9', 'art. 9']

GLOSSARIO - Fondo Pensione Byblos
Sono le aliquote crescenti Irpef che si applicano ai vari scaglioni di reddito
(esempio: reddito imponibile di € 20.000 ==> € 15.000 tassati con aliquota del 23% e 5.000 € tassati con aliquota del 29%)
Per il 2004 è pari a € 367,97 (importo mensile per 13 mensilità).
I redditi devono essere inferiori ai limiti stabiliti ogni anno dalla legge e variano a seconda che il pensionato sia solo o coniugato. Se è coniugato si tiene conto anche del reddito del coniuge.
Per il 2004 tali limiti sono pari a € 4.783,61 annui se il pensionato è solo, € 9.567,22 annui se è coniugato.
L’asset allocation strategica definisce la ripartizione delle risorse finanziarie tra le diverse asset class (azioni, obbligazioni,), individuando la politica di investimento di lungo periodo del fondo.
Qualora siano previsti degli intervalli di variabilità all'interno delle linee di AAS, la AAT è costituita dalla scelte di scostamento rispetto al portafoglio neutrale definito dal benchmark.
È l'ammontare su cui va calcolata la percentuale di contribuzione alla previdenza obbligatoria.
Il lavoratore aderente versa in un conto personale la propria contribuzione stabilita contrattualmente. Ad essa si aggiungono la contribuzione a carico dell’azienda, una quota prestabilita di TFR, ed un eventuale contributo volontario. L'ammontare dei contributi viene investito nei mercati finanziari al fine di ottenere un rendimento positivo che porti il lavoratore ad accrescere la propria posizione presso il Fondo Pensione. Dato che i rendimenti che si otterranno dalla gestione finanziaria non sono certi, non è possibile stabilire in via preventiva quale sarà il valore futuro della posizione individuale.
E' l’Autorità pubblica ed indipendente chiamata a vigilare sulla corretta amministrazione e gestione dei fondi pensione
È il contributo minimo previsto dall'Accordo.
In un Fondo pensione a contribuzione definita è certa la misura della contribuzione. L'entità del flusso contributivo, costituito dai contributi del lavoratore, del datore di lavoro nonché dalle quote di Tfr, è determinata dalle fonti istitutive.
Affidamento a soggetti esterni di alcune attività del Fondo Pensione. L'esternalizzazione può essere decisa dal Fondo Pensione (es. attività del Service amministrativo) o imposta dalla legge (es. gestione finanziaria nei fondi pensione negoziali; erogazione delle rendite).
È fiscalmente considerato a carico il famigliare con un reddito annuo non superiore a 2.840,51 Euro (lire 5.500.000) e individuato fra coloro che sono legati da vincoli di parentela tali da comportare, se necessario, l'obbligo degli alimenti, e in particolare: il coniuge, i figli legittimi o legittimati o naturali, e in mancanza, i discendenti prossimi, anche naturali. I genitori e, in loro mancanza, gli ascendenti prossimi, anche naturali. Gli adottati, i generi e le nuore, il suocero e la suocera, i fratelli e le sorelle germani o unilaterali.
Si tratta di Fondi in cui è certa l’entità della prestazione finale mentre è variabile la misura della contribuzione richiesta
Tipologia di Fondo pensione disciplinata dall’art. 9 del D.Lgs. 124/93, costituito sotto forma di patrimonio autonomo e separato all’interno di una società abilitata alla gestione ai sensi dell’art. 6 del D.Lgs. 124/93.
E' il Fondo pensione istituito dalle fonti contrattuali o regolamentari di cui all’art. 3 del D.Lgs. 124/93 e costituito nelle forme dell’associazione o della fondazione come previsto dall’art. 4 del D.Lgs. 124/93.
È una associazione, senza scopo di lucro, istituita per garantire agli iscritti un trattamento previdenziale aggiuntivo a quello INPS.
Forme di previdenza da attuarsi mediante l’adesione, su base individuale al Fondo pensione aperto (art. 9-bis del D.Lgs. 124/93) ovvero mediante contratti di assicurazione sulla vita (art. 9-bis del D.Lgs. 124/93)
Un fondo multicomparto è strutturato su più comparti, ciascuno dei quali si caratterizza per una propria politica di investimento. In un fondo così articolato, l’iscritto potrà pertanto scegliere il comparto al quale aderire in funzione dei propri bisogni, esigenze, propensione al rischio, etc….
La no tax area (che tecnicamente viene definita deduzione per assicurare la progressività dell’imposizione) è quella parte di reddito che non viene sottoposta a tassazione. Si tratta, dunque, di una fascia di esenzione assoluta dall’Irpef.
A tutti i contribuenti viene riconosciuta, a prescindere dalla tipologia di reddito posseduto e del periodo di lavoro svolto nell’anno, una deduzione base dal reddito complessivo di 3.000 euro.
Tale importo aumenta:
- di 4.500 euro per i lavoratori dipendenti;
- di 4.000 euro per i pensionati;
- di 1.500 euro per i lavoratori autonomi e i titolari di redditi di impresa minore.
Tutte le categorie di votanti sono rappresentati in un'assemblea con lo stesso numero di membri. Ad esempio, lavoratori e datori di lavoro hanno la stessa rappresentatività all’interno dell’Assemblea dei Delegati.
Soggetti sottoscrittori delle fonti istitutive
- contribuzione minima
Gli altri due variano a seconda che il sistema di calcolo sia retributivo (e misto) o contributivo.
Prodotto Interno Lordo. Valore della produzione totale di beni e servizi dell'economia, aumentata delle imposte indirette sulle importazioni e al netto dei consumi intermedi. Rappresenta la misura fondamentale dell'andamento dell'attività economica.
Plafond relativo
È il limite relativo di deduzione dei contributi alla previdenza complementare. È pari al 12% del reddito imponibile.
Plafond TFR
È il limite che opera soltanto relativamente ai redditi da lavoro dipendente. È pari a due volte il TFR versato al fondo pensione.
Prestazione pensionistica complementare di anzianità
È la prestazione che si consegue al compimento di una età di non più di 10 anni inferiore all'età stabilita dal regime obbligatorio per la pensione di vecchiaia ed avendo maturato almeno 15 anni di associazione al Fondo.
Prestazione pensionistica complementare di vecchiaia
È la prestazione che si consegue al compimento dell'età pensionabile prevista dal regime obbligatorio avendo maturato almeno 5 anni di associazione al Fondo
Quota parte del flusso contributivo destinata alla copertura degli oneri di gestione
Quota una tantum versata al momento dell’adesione al Fondo
E' la figura professionale che sovrintende alla complessiva gestione del Fondo pensione aperto.
È il sistema di calcolo, attualmente in vigore, legato alla totalità dei contributi versati, rivalutati in base all'andamento del prodotto interno lordo.
Requisito per il pensionamento è un'età dai 57 ai 65 anni, sia per gli uomini che per le donne. Prima dei 65 anni la pensione si ottiene a condizione che risulti superiore del 20% all'importo dell'assegno sociale.
È il sistema di calcolo legato alle retribuzioni degli ultimi anni di attività lavorativa (10 anni per i lavoratori dipendenti e 15 per i lavoratori autonomi). E' ancora valido per chi al 31 dicembre 1995 aveva almeno 18 anni di contribuzione.
Si va in pensione a: 65 anni per gli uomini, 60 per le donne. Gli invalidi all'80% e i lavoratori non vedenti possono andare in pensione di vecchiaia a 60 anni se uomini e a 55 se donne.
Sono richiesti almeno 20 anni di contribuzione comunque accreditata (da attività lavorativa, da riscatto, figurativa ecc.)
Per coloro che al 31 dicembre 1995 avevano un'anzianità contributiva inferiore ai 18 anni si applica il sistema misto: il sistema di calcolo retributivo viene applicato pro-rata per i contributi versati fino alla fine del 1995, mentre per gli anni successivi viene applicato il regime di calcolo contributivo.