Source: http://www.legislazionetecnica.it/3766483/fonte/d-legvo-19-04-2017-n-56
Timestamp: 2019-04-20 02:20:34+00:00
Document Index: 63885662

Matched Legal Cases: ['art. 80', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 80', 'art. 80', 'sentenza ', 'art. 80']

1. La correzione apportata dal D. Leg.vo 56/2017 al penultimo inciso dell’art. 80, comma 4 del D. Leg.vo 50/2016 (Codice dei contratti pubblici) - che consiste nell’eliminazione del riferimento all’art. 8 del D. Min. Lavoro e Pol. Soc. 30/01/2015 - vale anche per il passato. Ne consegue che anche nel periodo di vigenza del testo originario, precedente l’intervento correttivo del 2017, la norma deve essere intesa nel senso che costituiscono gravi violazioni in materia contributiva e previdenziale quelle ostative al rilascio del documento unico di regolarità contributiva (DURC) di cui all'intero D. Min. Lavoro e Pol. Soc. 30/01/2015. Pertanto le violazioni contributive rilevanti per il codice dei contratti pubblici a fini escludenti non sono limitate a quelle di cui all’art. 8, cit..
2. Il requisito della regolarità contributiva - intendendosi per tale non solo l’avvenuto pagamento dei contributi previdenziali dovuti, ma anche la formalizzazione dell’impegno al pagamento, purché intervenuti prima della scadenza del termine della presentazione delle domande (art. 80, comma 4, ultimo inciso del D. Leg.vo n. 50 del 2016) - deve permanere durante l’intero corso della procedura di affidamento di appalti pubblici. Ed infatti, anche sotto la vigenza del D. Leg.vo 50/2016, va ribadito il principio espresso dall’adunanza plenaria con le sentenze 5 e 6 del 29 febbraio 2016 nel senso che anche qualora l’operatore economico sia in possesso di DURC regolare al momento della presentazione della domanda, deve essere escluso dalla gara se, nel corso della procedura, emerga una situazione di irregolarità contributiva, ostativa al rilascio del DURC, pur se sia ancora in tempo per provvedere alla regolarizzazione e vi provveda tempestivamente ai sensi del D. Min. Lavoro e Pol. Soc. 30/01/2015.
3. La deroga disposta dall’ultimo inciso dell’art. 80, comma 4, del D. Leg.vo n. 50 del 2016, che consente la partecipazione alla gara all’operatore economico che, al momento della scadenza del termine per la presentazione della domanda, pur non in regola con gli obblighi contributivi provveda tempestivamente a regolarizzare la propria posizione contributiva, eventualmente anche mediante richiesta di rateizzazione, sempre che la formalizzazione dell’impegno a sanare intervenga prima del termine di scadenza per la presentazione della domanda, deve considerarsi norma di stretta interpretazione, applicabile alle sole ipotesi ivi tassativamente ed espressamente previste, tra le quali non rientra l’adempimento tardivo o l’impegno all’adempimento tardivo, qualora l’invito alla regolarizzazione intervenga nel corso della procedura. (Nella fattispecie è stata confermata la sentenza di primo grado che aveva affermato l’attualità della regola generale della necessità della permanenza, senza soluzione di continuità, del requisito di regolarità contributiva, durante l’intero corso della procedura di affidamento di pubblici appalti e l’eccezionalità della deroga disposta dall’ultimo inciso dell’art. 80, comma 4, del D. Leg.vo n. 50 del 2016).
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