Source: http://www.edilone.it/normativa/ministero-delle-politiche-agricole-e-forestali-decreto-25-maggio-2004-disposizioni-nazionali-di-attuazione-del-regolamento-ce-n-15352003/
Timestamp: 2018-11-17 12:47:27+00:00
Document Index: 119953231

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 14', 'art. 2', 'art. 5', 'art.  3', 'art.  5', 'art. 5', 'art.  14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 5', 'art. 11', 'art.  8', 'art. 11', 'art.  12', 'art. 33', 'art. 13', 'art.\n15', 'art. 16', 'art. 21', 'art. 20', 'art.  21', 'art. 2', 'art. 7', 'art. 22', 'art. 23', 'art.  27', 'art. 27', 'art. 9', 'art. 27', 'art.  27', 'art.\n31', 'art.  32', 'art.  28', 'art. 28', 'art.  39', 'art. 39', 'art. 15']

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - DECRETO 25 Maggio 2004: Disposizioni nazionali di attuazione del regolamento (CE) n. 1535/2003 | Edilone.it
MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI – DECRETO 25 Maggio 2004: Disposizioni nazionali di attuazione del regolamento (CE) n. 1535/2003
MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - DECRETO 25 Maggio 2004: Disposizioni nazionali di attuazione del regolamento (CE) n. 1535/2003 della Commissione, recante modalita' di applicazione del regolamento (CE) n. 2201/96 del Consiglio, per quanto riguarda il regime di aiuto nel settore dei prodotti trasformati a base di ortofrutticoli. (GU n. 141 del 18-6-2004 )
Disposizioni   nazionali   di  attuazione  del  regolamento  (CE)  n.
1535/2003  della  Commissione,  recante modalita’ di applicazione del
regolamento  (CE)  n.  2201/96  del Consiglio, per quanto riguarda il
regime  di  aiuto  nel  settore  dei  prodotti  trasformati a base di
29 settembre  2003, che stabilisce norme comuni relative ai regimi di
istituisce taluni regimi di sostegno a favore degli agricoltori;
Visto  il  regolamento (CE) n. 2201/96 del Consiglio del 28 ottobre
1996,  relativo  all’organizzazione comune di mercato nel settore dei
prodotti  trasformati  a base di ortofrutticoli, modificato da ultimo
dal  regolamento (CE) n. 2699/2000 del Consiglio del 4 dicembre 2000,
con   particolare   riguardo   al   titolo   II  «Organizzazione  dei
produttori»;
Visto il regolamento (CE) n. 464/1999 della Commissione del 3 marzo
del  1999,  recante modalita’ di applicazione del regolamento (CE) n.
2201/96  del  Consiglio  per quanto concerne il regime di aiuto delle
prugne secche e successive modificazioni;
Visto   il  regolamento  (CE)  n.  1573/99  della  Commissione  del
19 luglio  1999,  recante  modalita’  di applicazione del regolamento
(CE)  n. 2201/96 del Consiglio per quanto concerne le caratteristiche
dei  fichi  secchi  ammessi  a  beneficiare  del regime di aiuto alla
produzione e successive modificazioni;
Visto  il  regolamento  (CE) n. 2419/2001 della Commissione dell’11
dicembre  2001  che  fissa  modalita’  di  applicazione  del  sistema
integrato  di  gestione  e  di  controllo  di  taluni regimi di aiuto
comunitari   e   istituito  dal  regolamento  (CEE)  n.  3508/92  del
Visto  il  regolamento  (CE)  n.  1535/2003  della  Commissione del
29 agosto  2003,  recante  modalita’  di applicazione del regolamento
(CE)  n. 2201/96 del Consiglio per quanto riguarda il regime di aiuti
alla  produzione  dei  prodotti trasformati a base di ortofrutticoli,
modificato dal reg. (CE) n. 444/2004;
Visti  i  regolamenti  (CE)  nn. 2319/89, 2320/89 e 1010/2001 della
Commissione  relativi ai requisiti minimi di qualita’ per le pere, le
pesche  ed  i  miscugli di frutta nel quadro del regime di aiuto alla
Visto  il  regolamento  (CE)  n.  217/2002  della  Commissione  del
5 febbraio 2002, che stabilisce criteri di accettazione della materia
prima  nel  quadro  del  regime di aiuti alla produzione previsto dal
regolamento (CE) n. 2201/96;
Vista la legge 23 dicembre 1986, n. 898, relativa alla «Conversione
in  legge,  con  modificazioni, del decreto-legge 27 ottobre 1986, n.
701,  recante  misure  urgenti  in  materia  di controlli degli aiuti
comunitari,    alla   produzione   dell’olio   di   oliva.   Sanzioni
amministrative  e  penali  in materia di aiuti comunitari nel settore
agricolo»;
comunitaria per il 1990)», con il quale si dispone che l’applicazione
del  territorio  nazionale  dei  regolamenti  emanati dalla Comunita’
europea si provvede con decreto del Ministro delle politiche agricole
nella  Gazzetta  Ufficiale  della  Repubblica  italiana  n.  137  del
14 giugno   1999,   concernente  l’istituzione  dell’Agenzia  per  le
erogazioni  in  agricoltura a norma dell’art. 11 della legge 15 marzo
1997, n. 59 e successive modificazioni ed integrazioni;
Visto   il   decreto   del   Ministro   4 luglio  2002  concernente
«Disposizioni   nazionali  di  attuazione  del  regolamento  (CE)  n.
449/2001  della  Commissione  recante  modalita’  di applicazione del
regolamento  (CE)  n.  2201/96  del  Consiglio per quanto riguarda il
ortofrutticoli»;
Considerata  la  esigenza  di  aggiornare le disposizioni a seguito
delle modifiche intervenute per l’applicazione delle richiamate norme
comunitarie,  distinguendo  i  prodotti  per  i  quali e’ previsto un
riconoscimento  delle  imprese di trasformazione dai prodotti che non
necessitano,  ai  fini  della  attuazione  del regime di aiuti, di un
analogo riconoscimento delle imprese di trasformazione;
Tenuto  conto  del  parere  espresso dalla Conferenza Stato-Regioni
sulla convenzione tra AGEA e regioni per l’attivita’ di controllo, da
affidare alle regioni quali enti delegati;
Stato  e  le  regioni  e  le  provincie  autonome di Trento e Bolzano
espresso nella seduta del 20 maggio 2004;
1.  Allo scopo di dare attuazione alla regolamentazione comunitaria
di  settore,  il  presente  decreto individua procedure attuative del
reg.  (CE) n. 1535/2003 della Commissione del 29 agosto 2003, recante
modalita’  di  applicazione  del  regolamento  (CE)  n.  2201/96  del
Consiglio  per  quanto  concerne il regime di aiuto nel settore degli
ortofrutticoli trasformati, con riguardo ai seguenti aspetti:
consegnano pomodori, pesche e pere di origine comunitaria, al fine di
ottenere  i  prodotti  trasformati  che  figurano nell’allegato 1 del
regolamento (CE) n. 2201/96 medesimo;
b) regime  di  aiuto  alla  produzione  a favore delle imprese di
trasformazione  di prugne secche e fichi secchi, che corrispondono ai
produttori un prezzo almeno pari al prezzo minimo;
c) contratti  stipulati  tra  le  organizzazioni  dei produttori,
2200/96, e i trasformatori riconosciuti, nel caso di pomodoro, pesche
e pere;
d) adempimenti delle parti contraenti;
e) sistema di controlli e relative risultanze.
a) «organizzazioni   di   produttori»:   le   organizzazioni   di
produttori,  di  seguito  denominate  OP, di cui agli articoli 11 del
regolamento  (CE) n. 2200/96 e i gruppi di produttori prericonosciuti
ai sensi dell’art. 14 del medesimo;
b) «produttori»:  qualsiasi  persona fisica o giuridica, socio di
un’organizzazione  di  produttori,  che conferisce ad essa la propria
produzione  ai  fini  della  sua  commercializzazione alle condizioni
previste dal regolamento (CE) n. 2200/96;
c) «singoli produttori»: qualsiasi persona fisica o giuridica che
d) «regolamento»:   il   regolamento   (CE)  n.  1535/2003  della
Commissione,  del  29 agosto  2003, recante modalita’ di applicazione
del regolamento (CE) n. 2201/96;
e) «trasformatore»:  qualsiasi  persona  fisica  o  giuridica che
gestisca  a  fini  economici, sotto la propria responsabilita’, uno o
piu’  stabilimenti  dotati  di impianti per la fabbricazione di uno o
piu’  prodotti, di cui all’art. 2, punti da 1 a 15 del regolamento, e
riconosciuta, ove del caso, conformemente all’art. 5;
f) «quantita»:  la  quantita’  e’  espressa  in peso netto, salvo
indicazione contraria;
g) «Ministero»:   il   Ministero   delle   politiche  agricole  e
h) «Regione»:  la  regione o la provincia autonoma competenti per
i) «Organismo pagatore competente»: l’AGEA – Organismo pagatore –
nonche’  gli organismi pagatori regionali riconosciuti ai sensi delle
vigenti  norme  nazionali,  quali autorita’ competenti all’attuazione
l) «Associazione    di    organizzazione   di   produttori»:   le
2200/96.
Campagne e periodi di consegna
1. Le campagne di commercializzazione e i periodi di consegna della
materia  prima  sono  definiti  dall’art.  3,  paragrafi  1  e 2, del
Riconoscimento dei trasformatori e adempimenti delle OP
1.   Al  fine  di  dare  attuazione  all’art.  5  del  regolamento,
concernente  il  requisito  del  riconoscimento,  i  trasformatori di
pomodori,  pesche  e  pere  che  intendono partecipare al regime sono
riconosciuti  ed iscritti in un apposito elenco nazionale, pubblicato
per ciascuna campagna.
2.  I  nuovi  trasformatori,  che intendono usufruire del regime di
aiuto,  presentano  apposita  domanda di riconoscimento all’Organismo
pagatore competente, conformemente all’art. 5 del regolamento e sulla
base  delle  modalita’  stabilite dall’Organismo pagatore competente,
entro  il  15 settembre  per  il pomodoro e entro il 30 aprile per le
pesche e le pere, antecedenti le campagne interessate.
3.  Al  fine  di  dare  attuazione  all’art.  14  del  regolamento,
concernente  le  comunicazioni relative alla partecipazione al regime
di  aiuto,  i  trasformatori  di  prugne  secche  e fichi secchi sono
iscritti   in   una  sezione  aggiuntiva  dell’elenco  nazionale  dei
trasformatori,  previa  valutazione  da parte dell’Organismo pagatore
4. L’Organismo  pagatore  competente  assicura  l’istruttoria della
domanda  di  riconoscimento  e,  previa  verifica  del  possesso  dei
requisiti  e  del rispetto delle condizioni di ammissibilita’, adotta
un  apposito  provvedimento di riconoscimento per i trasformatori, di
cui al comma 2, trasmettendone copia all’AGEA e al Ministero.
5. I trasformatori, di cui al comma 3, che intendono partecipare al
regime  di  aiuto presentano, entro il 30 aprile, antecedentemente la
campagna,  apposita  domanda all’Organismo pagatore competente, sulla
base  delle  modalita’  stabilite  dal  medesimo  Organismo  ai  fini
dell’iscrizione  nella sezione aggiuntiva dell’elenco nazionale delle
imprese di trasformazione.
6.  I  trasformatori, ai fini dell’inclusione nell’elenco nazionale
comunicano,  all’Organismo  pagatore competente rispettivamente entro
il  16  novembre,  per  il  pomodoro,  ed  entro il 30 aprile, per le
pesche,  le  pere,  antecedenti  ciascuna campagna, l’intendimento di
partecipare  al  regime, allegando apposita dichiarazione concernente
la  sussistenza  delle  condizioni  previste  per il riconoscimento e
successivo  inserimento  nell’elenco  nazionale  medesimo. In caso di
mancata  comunicazione  entro  i  predetti  termini, il trasformatore
viene  escluso dal regime di aiuto per la campagna in causa, ai sensi
dell’art. 14 del regolamento.
7.  Ogni  variazione  concernente  la denominazione dell’impresa di
trasformazione o il numero degli stabilimenti e’ notificata, entro 15
giorni  lavorativi  dall’intervenuta  modifica, corredata da relativa
documentazione,  sulla  base delle modalita’ stabilite dall’Organismo
pagatore   competente.   Le   medesime   imprese   di  trasformazione
comunicano,  entro quindici giorni lavorativi dalla realizzazione, le
modifiche   apportate   agli   impianti  che  determinano  variazioni
significative superiori al 20% delle capacita’ lavorative.
8.   Le  OP,  comprese  quelle  che  hanno  presentato  domanda  di
riconoscimento,  ai sensi degli articoli 11 e 14 del regolamento (CE)
n.    2200/96,    comunicano   all’Organismo   pagatore   competente,
rispettivamente  entro  il  16 novembre, per il pomodoro, ed entro il
30 aprile, per le pesche, le pere, le prugne secche e i fichi secchi,
antecedentemente  ciascuna campagna, l’intendimento di partecipare al
regime  di  aiuto.  In caso di mancata comunicazione entro i predetti
termini,  l’OP  viene  esclusa dal regime di aiuto per la campagna in
causa, ai sensi dell’art. 14 del regolamento.
9.  L’Organismo  pagatore  competente comunica al Ministero, per il
tramite  dell’AGEA,  entro i termini comunitari, anche avvalendosi di
posta  elettronica,  l’elenco  dei trasformatori riconosciuti nonche’
delle OP che intendono partecipare al regime.
10. Il Ministero ai sensi dell’art. 5, paragrafo 2, del regolamento
rende  pubblico  l’elenco  di cui al comma 1, inserendolo nel proprio
sito internet (www.politicheagricole.it).
1.  I  contratti  e  le  clausole  aggiuntive,  conclusi secondo le
modalita’  e  i  tempi  previsti  agli  articoli 4,  6, 7, 9 e 10 del
regolamento,  e  redatti  su  appositi modelli e secondo le modalita’
previste  dall’Organismo  pagatore  competente, sono trasmessi a cura
delle  OP al medesimo organismo, conformemente all’art. 11 del citato
2.  L’organismo  pagatore  competente adotta, se del caso, ai sensi
dell’art.  8 del regolamento, disposizioni supplementari in merito ai
3.   L’Organismo  pagatore  competente  trasmette  all’AGEA,  entro
quaranta  giorni  dalla data limite di stipula dei contratti e previa
verifica  del rispetto delle condizioni di cui all’art. 11, paragrafo
1,  del  regolamento,  i  dati  informatizzati  delle superfici e dei
quantitativi  contrattati,  ripartiti  per  singolo  prodotto. L’AGEA
provvede a comunicare al Ministero i suddetti dati.
4.   Ai   fini   dell’attuazione  dell’art.  12,  del  regolamento,
l’Organismo  pagatore  competente  fissa  la  data  e le modalita’ di
trasmissione   delle  prescritte  informazioni,  compatibilmente  con
l’espletamento dei relativi controlli.
5.  L’autorizzazione, ai sensi dell’art. 33-bis del regolamento, al
trasferimento   o   alla   risoluzione  dei  contratti,  e’  concessa
dall’Organismo   pagatore   competente  sulla  base  delle  modalita’
definite dal medesimo.
Identificazione delle parcelle
1.  L’Organismo  pagatore competente utilizza ai fini del controllo
un idoneo sistema di identificazione delle parcelle, sulla base delle
disposizioni di cui all’art. 13 del regolamento.
Consegna   della   materia   prima   e   informazioni  da  comunicare
all’autorita’ nazionale
1.  L’OP  e  i  trasformatori, per ogni campagna di trasformazione,
comunicano   all’Organismo  pagatore  competente,  sulla  base  delle
modalita’  definite  dal  medesimo, le informazioni previste all’art.
15,  paragrafo 1 e all’art. 16 del regolamento; il medesimo Organismo
pagatore  competente  puo’  chiedere  le  informazioni complementari,
ritenute  necessarie  per il controllo fisico delle consegne, nonche’
dispensare  l’OP  dall’obbligo di comunicazione per ogni consegna, in
conformita’ con l’art. 21, paragrafo 2 del regolamento.
2.  All’entrata  della  materia  prima  presso  lo  stabilimento di
trasformazione,  per ciascuna partita, e’ compilato un certificato di
consegna,  redatto  sul  modello  predisposto dall’Organismo pagatore
competente, ai sensi dell’art. 20, paragrafo 1, del regolamento.
3.  Le  OP  comunicano  all’Organismo pagatore competente, ai sensi
dell’art.  21,  i  quantitativi consegnati alla trasformazione, al di
fuori   del   territorio  nazionale  nonche’  le  altre  informazioni
previste, secondo le modalita’ definite dal medesimo Organismo.
Determinazione dello scarto e limiti di accettabilita’ di una partita
1.  Ai  fini della determinazione dell’accettabilita’ della partita
di  materia  prima  consegnata  al  trasformatore,  si  applicano  le
disposizioni  di  cui  al reg. (CE) n. 217/2002; l’Organismo pagatore
competente  fissa le modalita’ di campionamento previste dall’art. 2,
paragrafo 1, del predetto regolamento (CE) n. 217/2002 e definisce le
eventuali  controversie  attraverso  l’istituzione  di  una  apposita
Pagamento della materia prima
1.  Le  modalita’  e i termini di pagamento della materia prima, da
parte  del trasformatore all’OP, sono fissate all’art. 7, paragrafo i
2.  Ai  sensi  degli  articoli 8  e  28 del regolamento, al fine di
assicurare  il pagamento della materia prima ai soci delle OP nonche’
per garantire l’osservanza delle disposizioni comunitarie e prevenire
eventuali  irregolarita’,  l’Organismo  pagatore competente adotta le
relative  modalita’,  in  applicazione  dell’art. 22, paragrafo 2 del
medesimo   regolamento,   definendo   altresi’  un  apposito  sistema
informatico,   contenente   le  informazioni  indispensabili  per  il
riscontro  dell’avvenuto  pagamento della materia prima, da parte del
trasformatore  all’OP  e dell’OP, ovvero delle cooperative associate,
3.  Gli  eventuali servizi resi da OP ai propri associati, anche in
caso  di  organizzazione  che  autotrasforma,  nonche’  i  contributi
possono  essere  compensati  nell’ambito dei versamenti degli importi
dovuti  per  la  cessione  della  materia  prima;  analoghe modalita’
contabili si applicano a cooperative nei confronti dei propri soci.
4.  Nel  caso di prugne secche e fichi secchi il pagamento da parte
del trasformatore all’OP si riferisce integralmente al versamento del
1.  La  domanda  di  aiuto,  recante  le informazioni previste agli
articoli 24,  25  e  26  del regolamento, e’ presentata all’Organismo
pagatore  competente, secondo i termini previsti, e ferma restando la
possibilita’ di accedere alla deroga temporale, ai sensi dell’art. 23
del  regolamento  stesso; il medesimo Organismo fissa le modalita’ di
presentazione delle domande di aiuto.
Versamento degli aiuti
1.  Alla  corresponsione  degli  aiuti,  di  cui  all’art.  27  del
regolamento,  imputabili  al Fondo europeo agricolo di orientamento e
garanzia  (FEOGA) – Sezione garanzia, provvede, in conformita’ con le
disposizioni  del  citato articolo e ai sensi del regolamento (CE) n.
1663/95  della  Commissione,  l’Organismo  pagatore competente, sulla
base delle procedure dallo stesso predisposte.
2.  L’OP,  una volta ricevuto l’aiuto, versa integralmente, tramite
bonifico bancario o postale, l’importo dovuto ai propri soci e ai non
soci,  secondo  le  modalita’  e  i  termini  previsti  dall’art. 27,
paragrafo  1  del  regolamento;  in  caso  di  OP  cui  aderisce  una
cooperativa,   quest’ultima  versa  integralmente,  tramite  bonifico
bancario  o  postale  ed  entro quindici giorni lavorativi, l’importo
dovuto  ai propri soci, fornendo all’OP medesima la prova documentale
dell’avvenuto versamento sulla base dell’art. 9, commi 1 e 2.
3. Nel caso di OP che fungono anche da impresa di trasformazione, i
versamenti  degli importi e degli aiuti agli associati possono essere
effettuati,  oltre che con le modalita’ di cui al comma 2, attraverso
accredito, previa certificazione dello stesso da parte di un revisore
dei conti iscritto all’apposito albo.
4.  Al fine di prevenire eventuali irregolarita’ e in adesione agli
orientamenti   dei   competenti  uffici  della  Commissione  CE,  gli
eventuali  servizi resi dall’OP ai propri associati, anche in caso di
organizzazione  che  autotrasforma,  nonche’ i contributi associativi
sono  regolati  da partite contabili appositamente dedicate; analoghe
modalita’  contabili  si  applicano  a  cooperative nei confronti dei
5.  In  caso  di  trasformazione  effettuata in altro Stato membro,
l’Organismo  pagatore  competente  assicura  gli adempimenti previsti
dall’art. 27, paragrafi 1 e 2, del regolamento.
6.  Ai  sensi  dell’art.  27,  paragrafi  2, 3 e 4 del regolamento,
l’Organismo  pagatore  competente  versa  l’aiuto ai trasformatori di
prugne secche e fichi secchi, sulla base delle procedure dallo stesso
1. I registri di carico e scarico, di cui agli articoli 29 e 30 del
regolamento,  contengono  tutte le indicazioni riportate nei medesimi
articoli,  secondo  le  modalita’  definite  dall’Organismo  pagatore
1.  Allo  scopo  di consentire la puntuale attuazione del regime di
aiuto  e  di  uniformare  l’attivita’  di  controllo  sulla  base, in
particolare,  delle disposizioni degli articoli 5, 8, 11, 12, 13, 15,
16,  21,  22,  27,  28,  29,  30,  31,  32,  33-bis,  34, 37 e 38 del
regolamento,  nonche’  del reg. (CE) n. 217/2002 e delle disposizioni
generali  del  reg.  (CE) n. 1663/95, l’Organismo pagatore competente
adotta  e  pubblica  specifiche  modalita’  operative.  I  successivi
provvedimenti,  per  quanto  di  interesse, saranno concordati con le
2.  L’Organismo  pagatore  competente  verifica  la rispondenza del
prodotto  finito  ai requisiti minimi di qualita’, ai sensi dell’art.
31,  paragrafo  2,  lettera  a),  e  dell’art.  32,  paragrafo  2 del
regolamento, sulla base delle modalita’ previste nel manuale.
3.   Ai  sensi  dell’art.  28,  del  regolamento,  il  Ministero  e
l’Organismo   pagatore   competente   hanno  facolta’  di  effettuare
controlli  supplementari  in  qualsiasi  momento  della  campagna  di
Risultanze dei controlli
1. Ai sensi dell’art. 28, paragrafo 1, lettera b), del regolamento,
e  sulla  base  delle  indicazioni recate nell’allegato A, in caso di
constatazione   di   mancato   rispetto   delle   norme  comunitarie,
l’Organismo  pagatore  competente determina le riduzioni dell’aiuto e
le sanzioni, di cui agli articoli 33, 34, 35 e 37 del regolamento.
2.  Nel  caso  in  cui  l’OP  non si conformi alle disposizioni non
effettui   i   dovuti  pagamenti  ai  propri  soci,  e’  revocato  il
riconoscimento concesso ai sensi del regolamento (CE) n. 2200/96.
3.   Per   l’applicazione   delle  citate  sanzioni  e  per  misure
sanzionatorie    nazionali   specifiche   nell’ambito   degli   aiuti
comunitari,  si  procede  secondo  le  disposizioni di cui alla legge
23 dicembre 1986, n. 898 e successive modificazioni.
1.   Ai   fini   della   corretta  applicazione  dell’art.  39  del
regolamento,    l’Organismo    pagatore    competente   effettua   le
comunicazioni  previste al predetto articolo all’AGEA, in tempo utile
per consentire al Ministero la regolare trasmissione alla Commissione
CE;   il  medesimo  organismo,  sulla  base  delle  disposizioni  del
paragrafo  5,  del  citato  art. 39, del regolamento, adotta tutte le
misure  necessarie  per garantire che i dati comunicati siano esatti,
completi,  definitivi  e  che  siano  stati  verificati  prima  della
trasmissione al Ministero e all’UE.
1. Il decreto del Ministro 4 luglio 2002 e’ abrogato.
2.  Tenuto  conto  dell’attivita’  di  collaborazione  svolta dagli
organismi   nazionali   di   rappresentanza  e  dalle  organizzazioni
interprofessionali riconosciute, ai sensi dell’art. 15 del decreto di
cui  al  comma  1, l’Organismo pagatore competente puo’ avvalersi, in
continuita’  con  il  pregresso  sistema,  del  supporto dei predetti
soggetti   per   l’espletamento   delle   specifiche   attivita’   di
monitoraggio;   i   medesimi  organismi  nazionali  e  organizzazioni
interprofessionali,  garantiscono che i dati comunicati siano esatti,
completi,  definitivi  e  che siano stati verificati prima della loro
trasmissione all’Organismo pagatore competente.
Il  presente  decreto entra in vigore il giorno successivo alla sua
Registrato alla Corte dei conti l’11 giugno 2004
Ufficio  di  controllo  atti  Ministeri  delle  attivita’  produttive
registro n. 4, foglio n. 34
SANZIONI PREVISTE DAL REG. (CE) n. 1535/2003
—->   Vedere tabella a pag. 22  allegata in formato zip/pdf
MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI – DECRETO 25 Maggio 2004: Disposizioni nazionali di attuazione del regolamento (CE) n. 1535/2003 redazione redazione 2015-05-20T01:09:26+00:00