Source: https://www.confetra.com/it/primopiano/doc_html/Circolari%202014/circ025.htm
Timestamp: 2019-10-20 03:21:57+00:00
Document Index: 127423895

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 13', 'art. 2', 'art. 106', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 8', 'art. 6', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 2424', 'art. 8', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 14', 'art. 5', 'art. 15', 'art. 4', 'art. 15', 'art. 2', 'art. 15', 'art. 107', 'art. 108', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 14', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 8', 'art.\n4', 'art. 6', 'art. 14', 'art.\n5', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 12', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 8', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 11', 'art. 6', 'art. 2', 'art. 6']

Circolare n.25/2014
Circolare n. 25/2014
Oggetto: Finanziamenti – Per le PMI agevolati gli acquisti di impianti e macchinari – D.M. 27.11.2013, su G.U. n. 19 del 24.1.2014.
Il Ministero dello Sviluppo Economico ha stabilito i requisiti e le condizioni di accesso ai contributi agevolati per l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature da parte delle piccole e medie imprese (art. 2 del DL n. 69/2013). I contributi sono pari agli interessi calcolati sul finanziamento bancario concesso alle imprese a copertura dei suddetti acquisti. Per la loro operatività bisognerà attendere un’apposita circolare ministeriale che fornisca le necessarie istruzioni nonché il termine iniziale per la richiesta dei finanziamenti. Lo stanziamento complessivo è di 191,5 milioni di euro fino al 2021.
Soggetti beneficiari – Possono beneficiare delle agevolazioni le PMI (fatturato annuo inferiore a 50 milioni di euro e numero di dipendenti inferiore a 250) con sede operativa in Italia, che non siano in liquidazione volontaria o soggette a procedure concorsuali e comunque non siano considerate imprese in difficoltà.
Vincoli per il finanziamento – Per poter beneficiare del contributo del Ministero l’impresa interessata deve prima ottenere una delibera di finanziamento di una banca o di un intermediario finanziario. In particolare il finanziamento deve essere concesso entro il 31 dicembre 2016 per un periodo massimo di 5 anni, deve essere compreso tra minimo 20 mila e massimo 2 milioni di euro e deve essere erogato in un’unica soluzione entro 30 giorni dalla stipula del contratto di finanziamento.
Investimenti ammissibili – Il finanziamento deve essere interamente destinato all’acquisto, o all’acquisizione in caso di leasing finanziario, di macchinari, impianti, beni strumentali d’impresa e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo nonché di hardware, software e tecnologie digitali destinati a strutture produttive già esistenti o da impiantare ovunque localizzate nel territorio nazionale. Gli investimenti devono essere avviati successivamente alla data della domanda di accesso al contributo e possono avere una durata massima di 12 mesi. Non sono agevolabili i costi relativi a commesse interne, le spese relative a macchinari, impianti e attrezzature usati, le spese di funzionamento, le spese relative a imposte e tasse, i costi relativi al contratto di finanziamento, nonché i singoli beni di importo inferiore a 500 euro. Per quanto riguarda il settore trasporto le spese relative all’acquisto dei mezzi e delle attrezzature di trasporto sono agevolabili solo per le imprese che esercitano attività diverse da quelle del trasporto merci su strada e trasporto aereo.
Misura del contributo – Il contributo del Ministero è pari agli interessi calcolati sul finanziamento concesso all’impresa, nei limiti previsti dal regime degli aiuti de minimis che, come è noto, prevede la concessione ad una medesima impresa di aiuti non superiori a 200 mila euro nell’arco di un triennio (100 mila euro per le imprese di autotrasporto). Il contributo sarà erogato in quote annuali nei limiti delle disponibilità finanziarie il cui esaurimento sarà comunicato tramite apposito avviso dello stesso Ministero. Il contributo è cumulabile con altre agevolazioni pubbliche concesse per le medesime spese purché non superino la soglia del de minimis.
Presentazione delle domande – Le imprese interessate devono presentare alla banca o all’intermediario finanziario la richiesta di finanziamento, corredata dalla domanda di accesso al contributo e dalla relativa documentazione, secondo le modalità stabilite dalla circolare ministeriale di prossima emanazione; le domande incomplete o sprovviste della documentazione necessaria saranno respinte.
Per riferimenti confronta circ.re conf.le n. 196/2013
G.U. n. 19 del 24.1.2014 (fonte Guritel)
Attuazione dell'articolo 2 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69,
convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98 in
materia di finanziamenti per l'acquisto di nuovi macchinari, impianti
e attrezzature da parte di piccole e medie imprese.
Commissione, del 6 agosto 2008, che dichiara alcune categorie di
aiuti compatibili con il mercato comune in applicazione degli
articoli 107 e 108 del Trattato (regolamento generale di esenzione
per categoria) e successive modifiche e integrazioni;
c) «regolamento (CE) 1857/2006»: il regolamento (CE) n. 1857/2006
della Commissione, del 15 dicembre 2006, concernente l'applicazione
degli articoli 107 e 108 del Trattato agli aiuti di Stato a favore
delle piccole e medie imprese attive nella produzione dei prodotti
d) «regolamento (CE) 736/2008» il regolamento (CE) n. 736/2008
della Commissione, del 22 luglio 2008, concernente l'applicazione
degli articoli 107 e 108 del Trattato a favore delle piccole e medie
imprese attive nel settore della produzione, trasformazione e
e) «decreto-legge n. 69/2013»: il decreto-legge 21 giugno 2013,
f) «PMI»: le imprese classificate di dimensione micro, piccola e
media, secondo i criteri indicati dalla raccomandazione 2003/361/CE
della Commissione del 6 maggio 2003 e nell'allegato 1 al Regolamento
g) «CDP»: Cassa depositi e prestiti S.p.a.;
h) «banca»: la banca italiana o la succursale di banca estera
comunitaria o extracomunitaria operante in Italia e autorizzata
all'esercizio dell'attivita' bancaria di cui all'art. 13 del Testo
Unico Bancario (decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, e
successive modifiche e integrazioni), aderente alle convenzioni di
cui all'art. 2, comma 7, del decreto-legge n. 69/2013;
i) «intermediario finanziario»: soggetto autorizzato
all'esercizio dell'attivita' di leasing finanziario e iscritto
all'albo previsto dall'art. 106, comma 1, del Testo Unico Bancario,
purche' garantito da una banca aderente alle convenzioni di cui
all'art. 2, comma 7, del decreto-legge n. 69/2013;
l) «finanziamento»: il finanziamento, bancario o in locazione
finanziaria, concesso a una PMI da una banca o da un intermediario
m) «convenzioni»: le convenzioni stipulate tra il Ministero dello
sviluppo economico, sentito il Ministero dell'economia e delle
finanze, l'Associazione bancaria italiana e Cassa depositi e prestiti
S.p.a. ai sensi dell'art. 2, comma 7, del decreto-legge n. 69/2013;
n) «Fondo di garanzia»: il Fondo di garanzia per le piccole e
1. Il presente decreto stabilisce i requisiti, le condizioni di
accesso e la misura massima dei contributi di cui all'art. 2, comma
4, del decreto-legge n. 69/2013 e ne disciplina le modalita' di
concessione, erogazione e controllo, nonche' di raccordo con i
finanziamenti previsti dal medesimo articolo. Il presente decreto
stabilisce altresi', ai sensi dell'art. 2, comma 6, del decreto-legge
n. 69/2013, le priorita' di accesso e le modalita' semplificate di
concessione della garanzia del Fondo di garanzia ai finanziamenti di
cui all'art. 2 del decreto-legge n. 69/2013.
decreto, fatto salvo quanto previsto al comma 2, le PMI che, alla
data di presentazione della domanda di cui all'art. 8, comma 1:
a) hanno una sede operativa in Italia e sono regolarmente
costituite ed iscritte nel Registro delle imprese ovvero nel Registro
delle imprese di pesca;
b) sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono
in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali;
c) non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e,
d) non si trovano in condizioni tali da risultare impresa in
a) dell'industria carboniera;
b) delle attivita' finanziarie e assicurative (sezione K della
classificazione delle attivita' economiche ATECO 2007);
c) della fabbricazione di prodotti di imitazione o di
sostituzione del latte o dei prodotti lattiero-caseari.
1. La concessione del contributo di cui all'art. 6 e' condizionata
all'adozione di una delibera di finanziamento con le seguenti
a) essere deliberato a copertura degli investimenti di cui
b) essere deliberato da una banca o da un intermediario
c) avere durata massima di cinque anni dalla data di stipula del
contratto di finanziamento, comprensiva del periodo di
preammortamento o di prelocazione;
d) essere deliberato per un valore non inferiore a ventimila euro
e non superiore a due milioni di euro, anche se frazionato in piu'
iniziative di acquisto, per ciascuna impresa beneficiaria;
e) essere erogato in un'unica soluzione, entro trenta giorni
dalla stipula del contratto di finanziamento.
2. Il finanziamento di cui al comma 1 puo' coprire fino al cento
per cento degli investimenti di cui all'art. 5.
3. Il finanziamento di cui al comma 1 e' concesso, entro il 31
dicembre 2016, dalla banca o dall'intermediario finanziario a valere
sul plafond di provvista di cui all'art. 2, comma 2, del
decreto-legge n. 69/2013, costituito presso la gestione separata di
1. Il finanziamento di cui all'art. 4 deve essere interamente
utilizzato per l'acquisto, o l'acquisizione nel caso di operazioni di
leasing finanziario, di macchinari, impianti, beni strumentali di
di hardware, software e tecnologie digitali, classificabili,
nell'attivo dello stato patrimoniale, alle voci B.II.2, B.II.3 e
B.II.4, dell'art. 2424 del codice civile, e destinati a strutture
produttive gia' esistenti o da impiantare, ovunque localizzate nel
2. Gli investimenti ammissibili sono destinati, fatto salvo quanto
previsto ai commi 6, 7 e 8 del presente articolo, nei limiti e alle
condizioni stabiliti nel regolamento GBER per gli «aiuti agli
investimenti e all'occupazione alle PMI» a:
a) creazione di una nuova unita' produttiva;
b) ampliamento di una unita' produttiva esistente;
d) cambiamento fondamentale del processo di produzione
complessivo di una unita' produttiva esistente;
e) acquisizione degli attivi direttamente connessi ad una unita'
produttiva, nel caso in cui l'unita' produttiva sia stata chiusa o
sarebbe stata chiusa qualora non fosse stata acquisita e gli attivi
vengano acquistati da un investitore indipendente.
3. Gli investimenti devono essere avviati successivamente alla data
della domanda di accesso ai contributi di cui all'art. 8, comma 1,
ovvero entro il termine previsto negli specifici regolamenti
comunitari settoriali. Per avvio dell'investimento si intende la data
del primo titolo di spesa ammissibile. Gli investimenti devono essere
conclusi entro il periodo di preammortamento o di prelocazione, della
durata massima di dodici mesi dalla data di stipula del
finanziamento. A tale fine e' presa in considerazione la data
dell'ultimo titolo di spesa riferito all'investimento o, nel caso di
operazione in leasing, la data di consegna del bene.
4. Gli investimenti, qualora non riferiti ad immobilizzazioni
acquisite tramite locazione finanziaria, devono essere capitalizzati
e figurare nell'attivo dell'impresa per almeno tre anni. Non sono
ammessi i costi relativi a commesse interne, le spese relative a
macchinari, impianti e attrezzature usati, le spese di funzionamento,
le spese relative a imposte, tasse e scorte, nonche' i costi relativi
al contratto di finanziamento. Non sono altresi' ammissibili singoli
beni di importo inferiore a cinquecento euro, al netto dell'IVA.
5. Nel caso di operazioni di leasing finanziario il costo ammesso
e' quello fatturato dal fornitore dei beni all'intermediario
finanziario. Al fine di poter beneficiare delle agevolazioni di cui
al presente decreto, l'impresa locataria deve esercitare
anticipatamente, al momento della stipula del contratto di leasing,
l'opzione di acquisto prevista dal contratto medesimo, i cui effetti
decorrono dal termine della locazione finanziaria, fermo restando
l'adempimento di tutte le obbligazioni contrattuali. Tale impegno
puo' essere assunto attraverso un'appendice contrattuale che
costituisce parte integrante del contratto stesso.
6. Nel settore dei trasporti le spese relative all'acquisto dei
mezzi e delle attrezzature di trasporto sono ammissibili
limitatamente alle imprese che esercitano attivita' diverse da quelle
del trasporto merci su strada e del trasporto aereo.
7. Gli investimenti nelle imprese agricole devono perseguire gli
obiettivi previsti all'art. 4, comma 3, del regolamento (CE)
1857/2006 e sono soggetti alle prescrizioni e ai divieti di cui allo
stesso regolamento. Non sono in ogni caso ammissibili gli
investimenti di mera sostituzione, come definiti dall'art. 2, punto
17, del suddetto regolamento.
8. Per gli investimenti nel settore della pesca e acquacoltura si
applicano le limitazioni e le condizioni di cui al regolamento (CE)
736/2008.
9. Per il settore della produzione primaria di prodotti agricoli e
ittici l'aiuto e' subordinato al rispetto di eventuali restrizioni
alle produzioni o limitazioni del sostegno comunitario previste
nell'ambito delle specifiche Organizzazioni comuni di mercato.
10. Le agevolazioni di cui al presente decreto non possono essere
altresi' concesse per attivita' connesse all'esportazione e per gli
rispetto ai prodotti di importazione, secondo quanto previsto
dall'art. 1, comma 2, del regolamento GBER.
1. A fronte del finanziamento di cui all'art. 4 e' concessa
un'agevolazione nella forma di un contributo pari all'ammontare
complessivo degli interessi calcolati in via convenzionale su un
finanziamento al tasso d'interesse del 2,75
(duevirgolasettantacinque) per cento, della durata di cinque anni e
d'importo equivalente al predetto finanziamento. Il Ministero
provvede a determinare l'importo dell'aiuto secondo le modalita'
tecniche di calcolo del contributo rese note con la circolare di cui
all'art. 14.
2. Le agevolazioni sono concesse nei limiti dell'intensita' di
aiuto massima concedibile in rapporto agli investimenti di cui
all'art. 5, in conformita' all'art. 15 del regolamento GBER ovvero al
regolamento (CE) n. 1857/2006 per le imprese agricole e al
regolamento (CE) n. 736/2008 per le imprese della pesca e
3. La concessione del finanziamento di cui all'art. 4 puo' essere
assistita dalla garanzia del Fondo di garanzia, nei limiti e sulla
base delle condizioni di operativita' del Fondo, nella misura massima
dell'ottanta per cento dell'ammontare del finanziamento. Le richieste
di garanzia del Fondo di garanzia relative ai predetti finanziamenti
sono esaminate dal Comitato di cui all'art. 15, comma 3, della legge
7 agosto 1997, n. 266, in via prioritaria.
4. Ai sensi dell'art. 2, comma 3, del decreto legislativo 31 marzo
1998, n. 123, i soggetti interessati hanno diritto alle agevolazioni
di cui al presente articolo esclusivamente nei limiti delle
disponibilita' finanziarie. Il Ministero comunica, mediante avviso a
firma del Direttore generale per l'incentivazione delle attivita'
imprenditoriali pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana, l'avvenuto esaurimento delle risorse.
1. Per le imprese diverse da quelle di cui ai commi 2 e 3 le
agevolazioni sono cumulabili con altre agevolazioni pubbliche
concesse per le medesime spese, incluse quelle concesse a titolo de
minimis secondo quanto previsto dal regolamento (CE) n. 1998/2006
della Commissione, del 15 dicembre 2006, ivi compresa la garanzia del
Fondo di garanzia, a condizione che tale cumulo non comporti il
superamento delle intensita' massime previste dall'art. 15 del
2. Per le imprese agricole le agevolazioni non possono essere
cumulate con aiuti de minimis ai sensi del regolamento (CE) n.
1535/2007 della Commissione, del 20 dicembre 2007. Per le medesime
imprese le agevolazioni possono essere cumulate con altri aiuti di
Stato ai sensi dell'art. 107, paragrafo 1, del Trattato, con i
contributi finanziari forniti dagli Stati membri, inclusi quelli di
cui all'art. 108, paragrafo 1, secondo comma, del regolamento (CE) n.
1698/2005 del Consiglio, del 20 settembre 2005, con i contributi
finanziari comunitari in relazione agli stessi costi ammissibili, a
condizione che tale cumulo non comporti il superamento delle
intensita' massime fissate dal regolamento di riferimento.
3. Nel settore della pesca e acquacoltura le agevolazioni possono
essere cumulate con altri aiuti esentati in virtu' del regolamento
(CE) 736/2008 o con gli aiuti de minimis che soddisfino le condizioni
di cui al regolamento (CE) n. 875/2007 della Commissione, del 24
luglio 2007, ovvero con altri finanziamenti comunitari relativi agli
stessi costi ammissibili, a condizione che tale cumulo non porti al
superamento dell'intensita' di aiuto o dell'importo di aiuto piu'
elevati applicabili in base al regolamento (CE) 736/2008.
4. Qualora l'agevolazione concedibile ai sensi dell'art. 6, sommata
agli eventuali altri aiuti concessi sui medesimi investimenti, superi
l'intensita' massima prevista dai regolamenti di cui ai commi 1, 2 e
3, il Ministero provvede a ricalcolare il contributo nei limiti delle
intensita' massime previste dal regolamento di riferimento.
Modalita' di presentazione della domanda e procedure per la
1. Ai fini della concessione del contributo di cui all'art. 6 le
imprese interessate, a corredo della richiesta di finanziamento,
presentano alla banca o all'intermediario finanziario la domanda di
accesso al contributo, redatta secondo gli schemi definiti con la
circolare di cui all'art. 14, alla quale e' allegata, oltre
all'ulteriore documentazione indicata nella medesima circolare, una
dichiarazione, sottoscritta dal rappresentante legale o da un suo
procuratore speciale ai sensi degli articoli 47 e 76 del decreto del
possesso dei requisiti di cui all'art. 3 e la conformita' degli
investimenti oggetto della richiesta di finanziamento a quanto
previsto dal presente decreto. Il mancato utilizzo dei predetti
schemi, la sottoscrizione di dichiarazioni incomplete e l'assenza,
anche parziale, dei documenti e delle informazioni richieste
costituiscono condizioni per l'inammissibilita' al contributo.
2. Ciascuna banca o intermediario finanziario, verificata la
regolarita' formale e la completezza della documentazione di cui al
comma 1, nonche' la sussistenza dei requisiti di natura soggettiva
relativi alla dimensione di impresa di cui all'art. 3, trasmette a
CDP, una sola volta su base mensile, entro il termine stabilito nelle
convenzioni, la richiesta di verifica della disponibilita' della
provvista a valere sul plafond di cui all'art. 4, comma 3, completa
dell'ammontare, della durata e del profilo di rimborso
dell'operazione in corso di delibera. Tale richiesta puo' essere
inoltrata anche per un insieme di operazioni interessate.
3. A seguito della positiva verifica circa la disponibilita' del
plafond e il rispetto dei limiti di utilizzo stabiliti con le
convenzioni, CDP provvede a prenotare, per ciascuna banca o
intermediario finanziario, le risorse a valere sul plafond e inoltra
al Ministero, entro cinque giorni dal termine di ricezione mensile di
cui al comma 2, con riferimento all'insieme delle operazioni e
seguendo l'ordine di presentazione delle richieste di verifica di
disponibilita', la richiesta di prenotazione delle risorse relative
al contributo di cui all'art. 6.
4. Entro cinque giorni dal termine di cui al comma 3, il Ministero
comunica a CDP, con riferimento a ciascuna richiesta di
disponibilita', l'avvenuta prenotazione, parziale o totale, delle
risorse relative al contributo di cui all'art. 6. Le richieste di
prenotazione sono soddisfatte, secondo l'ordine di presentazione,
fino a concorrenza della disponibilita' delle risorse erariali.
Laddove le risorse residue disponibili non consentano l'integrale
accoglimento di una richiesta di prenotazione, la prenotazione stessa
e' disposta in misura parziale, fino a concorrenza delle residue
disponibilita', ed e' utilizzata, ai fini della concessione del
contributo, in modo proporzionale al fabbisogno di ciascuna delle
operazioni oggetto della richiesta di disponibilita' cui la
prenotazione parziale si riferisce.
5. Entro cinque giorni dalla ricezione della comunicazione di cui
al comma 4, CDP provvede a comunicare alla banca o all'intermediario
finanziario la disponibilita', parziale o totale, delle risorse
erariali e della provvista di cui al comma 2.
6. Entro l'ultimo giorno del mese successivo a quello di ricezione
della comunicazione di cui al comma 5, la banca o l'intermediario
finanziario, adotta la delibera di finanziamento di cui all'art. 4.
7. Entro dieci giorni dal termine di cui al comma 6, la banca o
l'intermediario finanziario trasmette a CDP, secondo le modalita'
definite nelle convenzioni, la proposta di contratto e la richiesta
di utilizzo della provvista di scopo e al Ministero l'elenco dei
finanziamenti deliberati, con indicazione dei relativi investimenti e
dei dati identificativi dell'impresa beneficiaria, dell'importo,
della durata e del profilo di rimborso del finanziamento, allegando
la documentazione di cui al comma 1.
8. La banca o l'intermediario finanziario, nel deliberare il
finanziamento, ha facolta' di ridurne l'importo e/o rideterminarne la
durata e/o il profilo di rimborso indicati dall'impresa beneficiaria
in sede di richiesta del finanziamento, in ragione del merito
creditizio dell'impresa beneficiaria stessa. Eventuali risorse
prenotate in eccedenza a valere sulla provvista e sui contributi
rialimentano, rispettivamente, la dotazione del plafond di cui
all'art. 4, comma 3, e la disponibilita' delle risorse erariali.
1. Il Ministero, entro trenta giorni dalla ricezione dell'elenco
dei finanziamenti deliberati da ciascuna banca o intermediario
finanziario e della documentazione ad esso allegata, adotta il
provvedimento di concessione delle agevolazioni, con l'indicazione
dell'ammontare degli investimenti ammissibili, delle agevolazioni
concedibili e del relativo piano di erogazione, nonche' degli
obblighi e degli impegni a carico dell'impresa beneficiaria, e lo
trasmette alla PMI e, a seconda dei casi, alla banca o
all'intermediario finanziario.
2. Entro l'ultimo giorno del secondo mese successivo a quello di
erogazione da parte di CDP della provvista prenotata ai sensi
dell'art. 8, comma 3, l'impresa stipula il contratto di finanziamento
con la banca o l'intermediario finanziario, pena la decadenza
dall'agevolazione concessa.
3. Qualora il contratto di finanziamento non sia stato stipulato
entro il termine di cui al comma 2 ovvero sia stato stipulato per un
ammontare inferiore a quello indicato nella delibera di cui all'art.
4, comma 1, la banca o l'intermediario finanziario e' tenuto a darne
comunicazione al Ministero entro il giorno 10 di ciascun mese.
4. La banca o l'intermediario finanziario e' altresi' tenuto a
comunicare a CDP, su base mensile ed entro il termine stabilito con
le convenzioni, gli importi aggregati relativi alla provvista erogata
da CDP cui non abbia fatto seguito, parzialmente o totalmente, la
stipula del contratto di finanziamento in favore delle PMI.
1. L'erogazione del contributo di cui all'art. 6 avviene in quote
annuali, sulla base delle modalita' definite nella circolare di cui
all'art. 14, secondo il piano di erogazioni riportato nel
provvedimento di concessione ed e' subordinata:
a) al completamento dell'investimento nei termini di cui all'art.
5, comma 3, attestato dall'impresa al Ministero, entro sessanta
giorni dalla data di conclusione dell'investimento, con dichiarazione
resa ai sensi degli articoli 47 e 76 del decreto del Presidente della
Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, e redatta secondo lo schema
definito con la circolare di cui all'art. 14;
b) al regolare rispetto da parte dell'impresa beneficiaria del
piano di rimborso previsto dal finanziamento;
c) alla presentazione al Ministero della documentazione indicata
nella circolare di cui all'art. 14.
2. Il Ministero sospende l'erogazione del contributo all'impresa
qualora la banca o l'intermediario finanziario comunichi il mancato
rispetto da parte dell'impresa delle condizioni contrattuali di
rimborso del finanziamento o di corresponsione dei canoni di leasing,
nonche' in tutti i casi di cui all'art. 12, nelle more del
perfezionamento del provvedimento di revoca.
3. Qualora l'investimento ammissibile effettivamente sostenuto
risulti inferiore al finanziamento di cui all'art. 4, il Ministero
provvede a rideterminare, a conclusione dell'investimento, le
agevolazioni calcolate all'atto della concessione del contributo.
4. Sull'originale di ogni fattura, sia di acconto che di saldo,
riguardante gli investimenti per i quali sono state ottenute le
agevolazioni di cui al presente decreto, l'impresa deve riportare,
con scrittura indelebile, anche mediante l'utilizzo di un apposito
timbro, la dicitura «Spesa di euro ... realizzata con il concorso
delle provvidenze previste dall'articolo 2, comma 5, del
decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69». La fattura che, nel corso di
controlli e verifiche, venga trovata sprovvista di tale dicitura, non
e' considerata valida e determina la revoca della quota
corrispondente di agevolazione.
5. L'impresa beneficiaria e' tenuta a conservare ogni fattura,
documento ed attestazione predisposti ai fini della concessione delle
agevolazioni per un periodo di dieci anni dalla data di concessione
delle agevolazioni medesime.
1. In ogni fase del procedimento il Ministero puo' effettuare o
disporre appositi controlli, sia documentali che tramite ispezioni in
loco, finalizzati alla verifica della corretta fruizione delle
agevolazioni secondo le modalita' ed entro i limiti previsti dal
al Ministero e per conoscenza alla banca o all'intermediario
finanziario l'eventuale perdita, successivamente all'accoglimento
dell'istanza di agevolazione, dei requisiti di cui all'art. 3, comma
1. Il contributo concesso e' revocato dal Ministero in tutto o in
parte nel caso in cui:
a) venga accertato che il soggetto beneficiario in qualunque fase
del procedimento abbia reso dichiarazioni mendaci o esibito atti
falsi o contenenti dati non rispondenti a verita';
b) venga accertata l'assenza, all'atto di presentazione della
domanda di cui all'art. 8, comma 1, dei requisiti di ammissibilita'
previsti all'art. 3, comma 1;
c) i beni oggetto del finanziamento o del contratto di leasing
siano alienati, ceduti o distratti dall'uso produttivo previsto nei
tre anni successivi alla data di completamento dell'investimento;
d) venga accertata la non conformita' degli investimenti
realizzati a quanto previsto all'art. 5;
e) il soggetto beneficiario sia stato oggetto di dichiarazione di
fallimento prima che siano trascorsi tre anni dalla data di
completamento dell'investimento;
f) il soggetto beneficiario non consenta lo svolgimento dei
controlli di cui all'art. 11;
g) emerga che il soggetto beneficiario abbia fruito di
agevolazioni pubbliche concesse per i medesimi beni e per le medesime
spese oltre i limiti delle intensita' massime previste nei
regolamenti comunitari applicabili;
h) intervenga la risoluzione o decadenza del contratto di
finanziamento, tranne nel caso di rimborso anticipato o, nel caso di
leasing, di riscatto anticipato;
i) sussistano le ulteriori condizioni di revoca previste dal
provvedimento di concessione delle agevolazioni.
1. I contributi di cui all'art. 6 del presente decreto sono erogati
nei limiti delle disponibilita' dell'autorizzazione di spesa di cui
all'art. 2, comma 8, del decreto-legge n. 69/2013. Il Ministero
provvede agli adempimenti previsti dal presente decreto con le
Disposizioni per la prima attuazione
1. Il Ministero, con circolare pubblicata nel sito web
www.mise.gov.it, fornisce le istruzioni utili alla migliore
attuazione degli interventi e definisce gli schemi di domanda e di
dichiarazione, nonche' l'ulteriore documentazione da presentare per
la concessione ed erogazione del contributo di cui all'art. 6. Con la
medesima circolare e' altresi' individuato il termine iniziale per la
richiesta dei finanziamenti e dei contributi previsti dal presente
Registrato alla Corte dei conti l'8 gennaio 2014
Ufficio di controllo atti MISE - MIPAAF, foglio n. 3