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Timestamp: 2019-11-19 04:41:24+00:00
Document Index: 104178523

Matched Legal Cases: ['art.11', 'art.9', 'art.11', 'art.19', 'sentenza ', 'art.20', 'art.9', 'art.9', 'art.13', 'art. 7', 'art.9', 'art.11', 'art.35', 'art.31', 'art.13', 'art. 7', 'art.11', 'art.16']

CHIARIMENTI SULLE ASSUNZIONI OBBLIGATORIE LAVORATORI INVALIDI PSICHICI NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI | Francesco Colaci's BLOG
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CHIARIMENTI SULLE ASSUNZIONI OBBLIGATORIE LAVORATORI INVALIDI PSICHICI NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI
Per corrispondere alla richiesta di chiarimenti sull’argomento precisato nel titolo si ritiene confacente riportarsi alle fonti normative che disciplinano la materia del collocamento obbligatorio degli invalidi.
In proposito si fa riferimento anzitutto alla legge n.68/99 ed al dpr n.333/2000 , contenenti i principi generali e fondamentali applicabili alle assunzioni delle categorie protette ,che , rispetto ai beneficiari delle medesime ,citano espressamente le persone affette da minorazioni sia fisiche che psichiche o sensorariali ed i portatori di handicap intellettivo , con una riduzione della capacità lavorativa superiore alla percentuale di legge ,accertata dalle competenti commissioni e definita dal comitato tecnico di cui al dec.leg.vo n.469/97 attraverso la valutazione delle residue capacità lavorative e la definizione degli strumenti e delle prestazioni atti all’inserimento .
Inoltre occorre tener conto del dec.legislativo n.165/01 ,secondo cui le assunzioni nelle pubbliche amministrazioni relative alla legge n.68/99 avvengono , previa verifica della compatibilità dell’invalidità con le mansioni da svolgere ,per posti per cui è richiesto il solo requisito della scuola dell’0bbligo attraverso chiamata numerica degli iscritti nelle liste del collocamento ( fatta eccezione per i familiari del personale militare vittime del dovere ,del terrorismo e della criminalità organizzata per cui è conszentita la chiamata diretta nominativa) , mentre è salva l’applicazione delle convenzioni dell’art.11 .Invece nelle assunzioni attraverso il concorso è prevista la riserva dei posti nei limiti della complessiva quota d’obbligo e fino al 50% dei posti stabiliti nel bando di concorso.
Infine da non trascurare risulta il dpr n.487/1994,come modificato dal dpr n . 246/1997,contenente il regolamento sulle modalità da seguire nelle operazioni delle assunzioni obbligatorie presso gli enti pubblici.
Per i disabili psichici è dettata una disciplina speciale,infatti l’art.9 comma 4 della legge n.68/99 prevede testualmente che : ” i disabili psichici vengono avviati su richiesta nominativa mediante la convenzione di cui all’art.11…” . Con tale norma,che come avanti sarà chiarito si riferisce ai datori di lavoro privati , risulta superata la previsione dell’art.19 della legge n.104/02, che, per sormontare l’illegittimità pronunciata dalla Corte Costituzionale con sentenza n. 50/ 1990 dell’art.20 della legge n.482/1968 nella parte in cui in ordine agli accertamenti medici non prevedeva anche i minorati psichici,aveva transitoriamente stabilito l’ applicazione del collocamento obbligatorio anche ai portatori di handicap psichico purchè ” in possesso di capacità lavorativa che ne consentisse l’impiego in mansioni compatibili”.
Peraltro si osserva che la richiesta nominativa prevista dall’art.9 comma 4 della legge n.68799 deve inevitabilmente provenire dal datore di lavoro all’ufficio competente per gli invalidi psichici ,aggiungendo che senza la convenzione prevista dall’art .11 non sussiste il diritto del datore di lavoro alla scelta nominativa di quel determinato lavoratore invalido psichico.
Occorre altresì dire che per chiarire la portata della scelta del legislatore contenuta nell’art.9 comma 4, bisogna spostare l’attenzione anche sul successivo art.13 ,secondo cui la fiscalizzazione totale dei contributi previdenziali ed assistenziali per una durata massima di otto anni viene attribuita pure in caso di assunzione con le convenzioni di lavoratori con handicap psichico ed intellettivo,a prescindere dalle percentuali d’invalidità , sottolineando tuttavia che lo strumento scelto dal legislatore per incentivare le assunzioni degli invalidi psichici appare precluso alle pp.aa., rimanendo riservate esclusivamente ai datori di lavoro privati le agevolazioni contributive e previdenziali.
Pertanto,tenuto conto della finalita’ perseguite dalla legge sul collocamento obbligatorio per le categorie protette senza fare differenza di trattamento tra datori di lavoro privati e pubblici,che sarebbe sospettata d’incostituzionalità e come tale soggetta ad un nuovo giudizio davanti alla Corte Costituzionale, viene da evidenziare che l’ art. 7 del dec.leg.vo n.333/2000,dopo aver previsto in aderenza al comma 4 dell’art.9 della legge n.68/99 la possibilità per i datori di lavoro pubblici di effettuare le assunzioni nominative di ( tutti ) i soggetti disabili solo nell’ambito delle convenzioni stipulabili ai sensi dell’art .11, nel successivo comma 5 precisa , specifica e chiarisce :” I datori di lavoro privati che intendono assumere disabili psichici con richiesta nominativa devono stipulare la convenzione … “.
In definitiva, in virtù delle disposizioni da ultime citate in materia di collocamento obbligatorio degli invalidi psichici discendono le seguenti regole :
-1) sul piano costituzionale non sono ammissibili esclusioni e limitazioni volte a discriminare detti lavoratori,che hanno pieno diritto ad inserirsi proficuamente nel mondo del lavoro privato e pubblico;
-2) i datori di lavoro privati per assumere con scelta nominativa detti lavoratori sono obbligati a stipulare le convenzioni di cui all’art.11 della legge n.68/99 ( che altrimenti, al pari delle richieste nominative consentite dall art .7 comm 1,costituiscono una semplice opzione allorchè si vuole effettuare la scelta degli invalidi non psichici) ;
-3) le pubbliche amministrtazioni , quando non esercitano la facoltà di attivare le convenzioni nel cui ambito hanno facolta’ di scelta, che di norma è preclusa al settore pubblico e che ,se esercitata ,deve comunque garantire il buon andamento e l’imparzialità dell’azione amministrativa , provvedono di regola alle assunzioni obbligatorie di tutti gli invalidi( e quindi anche di quelli psichici) mediante la richiesta numerica di avviamento a selezione ex art.35 dec.leg.vo n.165/01 e seguendo le modaltà fissate dagli art.31 e 32 del dpr n.487 / 94,come modificati dal dpr n.246/97 ;
-4) non si vede perchè ,alle richieste numeriche dei bandi delle pubbliche amministrazioni per l’avviamento a selezione di lavoratori iscritti nelle liste del collocamento obbligatorio , non possono partecipare anche gli invalidi psichici ,la cui dichiarata disponibilità invece va presa in considerazione previa verifica del possesso della qualifica prevista dal bando, della posizione occupata in graduatoria ,nonchè della compatibilità dell’invalidità con le mansioni da svolgere .E ciò perchè l’obbligo dell’assunzione nominativa degli invalidi psichici tramite la convenzione è previsto per i datori di lavoro privati tanto dall’art..4, comma 9 , primo periodo ,della legge n.68/99 (e la conferma viene dal secondo periodo della stessa norma che riconosce le agevolazioni di cui all’art.13 a detti datori di lavoro privati e non a quelli pubblici ) , quanto in forma esplicita dall’ art. 7 comma 5 del DPR n . 333/2000 .
Si ritiene di aggiungere che l’esame della legge n.68/99 e del dpr n.333/00 permette non solo di verificare l’assenza di una disposizione che impone alle pp.aa. di avvalersi sempre e comunque delle convenzioni per assumere gli invalidi,ma anche di affermare che l’obbligo a carico delle suddette di far ricorso alle convenzioni matura se e quando intendano scegliere nominativamente tutti gli invalidi,compresi quelli psichici,che pertanto si ribadisce, partecipando legittimamente ,al pari degli altri invalidi , ai bandi di selezione attivati da richieste numeriche delle pp.aa. ,vanno presi in considerazione secondo la graduatoria in cui sono inseriti.
Per quanto attiene alle modalità che le pp aa devono rispettare per le convenzioni di cui all’art.11 della legge n.68 /99,caratterizzate da richieste nominative ,che come prima detto costituiscono l’ alternativa alle assunzioni obbligatorie degli appartenenti a categorie protette con chiamata numerica degli iscritti nelle liste di collocamento con le relative graduatorie formate dal servizio impiego competente ,si ritiene confacente riportarsi alla risposta fornita, a seguito della nota n.0149200 del 10.11.2004 di un ente locale , dall’UPPA -Sevizio programmazione assunzioni e reclutamento – , secondo cui la procedura dovrebbe necessariamente comprendere in ordine temporale le seguenti fasi :
a ) preventiva stipula della convenzione in cui siano descritti: 1) il programma mirante al conseguimento degli obiettivi occupazionali nei confronti dei disabili; 2) le esigenze specifiche e motivate dell’ente quale datore di lavoro obbligato; 3) i requisiti specifici che devono essere posseduti dai disabili da assumere,formulati in applicazione del criterio della trasparenza;
b) scelta nominativa dei disabili iscritti alle liste del collocamento mirato fra coloro che sono in possesso dei requisiti esplicitati nella convezione rispettando la graduatoria formata dal servizio impiego competente;
c) assunzione dei disabili selezionati.
Si concludono le presenti indicazioni accennando brevemente al regolamento di cui al dec.leg.vo n.487/94, in cui è possibile individuare le seguenti operazioni :
– formazione delle graduatorie da parte dei servizi impiego competenti ;
– presentazione delle richieste di avviamento da parte delle pp.aa. ai servizi impiego competenti della sede presso cui il lavoratore da assumere dovrà prestare servizio;
-avviamento a selezione da parte dei servizi impiego competenti in conformità alla disciplina dell’art.16 della legge n.56/87 dei soggetti aventi titolo all’assunzione obbligatoria tendente ad accertare l’idoneità a svolgere le mansioni secondo l’ordine di graduatoria in misura pari ai posti da ricoprire;
-svolgimento delle prove selettive senza valutazione comparativa ed al solo fine di accertare l’idoneità a svolgere le mansioni del profilo di assunzione da parte della P P. AA . interessate entro 45 giorni dalla data di avviamento a selezione con relativa comunicazione dell’esito delle stesse ai servizi impiego competenti;
– effettuazione delle visite di controllo della permanenza dello stato invalidante,che va richiesta direttamente dalel pubbliche amministrazioni interessate prima di procedere all’assunzione a prescindere dal tipo e grado d’invalità ,il cui esito deve essere comunicato entro 30 giorni ai servizi impiego competenti .
This entry was posted on 26/12/2008 at 19:03 and is filed under Uncategorized.	You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.