Source: http://docplayer.it/8131172-Articolo-1-oggetto-del-regolamento-e-principi-generali-articolo-2-ambito-d-applicazione-e-definizioni-articolo-3-raccolta-deiezioni-solide.html
Timestamp: 2019-05-23 15:31:46+00:00
Document Index: 1039049

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2', 'art. 17', 'art. 4', 'art. 672', 'art. 8', 'art. 6']

ARTICOLO 1 Oggetto del regolamento e principi generali. ARTICOLO 2 Ambito d applicazione e definizioni. ARTICOLO 3 Raccolta deiezioni solide - PDF
Download "ARTICOLO 1 Oggetto del regolamento e principi generali. ARTICOLO 2 Ambito d applicazione e definizioni. ARTICOLO 3 Raccolta deiezioni solide"
1 REGOLAMENTO COMUNALE DISCIPLINANTE LA PRESENZA DEI CANI NELLE AREE PUBBLICHE, DI USO PUBBLICO E/O APERTE AL PUBBLICO, NONCHE SULLA LORO DETENZIONE ALL INTERNO DI CORTILI E/O GIARDINI PRIVATI ARTICOLO 1 Oggetto del regolamento e principi generali 1. Il presente regolamento detta norme finalizzate a tutelare la serenità della convivenza tra l uomo e la popolazione canina domestica e a prevenire gli inconvenienti che il non corretto comportamento degli accompagnatori potrebbe provocare nelle aree pubbliche, di uso pubblico e/o aperte al pubblico, in merito all igiene, alla pulizia, al decoro, alla sicurezza e all incolumità di chi le frequenta. 2. Il medesimo regolamento è finalizzato a tutelare il benessere della popolazione canina domestica presente nel territorio di Oppeano. 3. Chiunque detenga un cane o accetti di occuparsene è responsabile dei danni cagionati dall animale, sia che fosse sotto la sua custodia, sia che fosse smarrito o fuggito. 4. Chiunque detenga un cane o accetti di occuparsene è responsabile della sua salute, della sua riproduzione e del benessere della eventuale cucciolata. ARTICOLO 2 Ambito d applicazione e definizioni 1. Le norme del presente regolamento si applicano sulle aree pubbliche, di uso pubblico e/o comunque aperte al pubblico, salvo diversa esplicita indicazione. 2. Alcune norme del presente regolamento si applicano anche nelle aree private, in particolare a quelle confinanti con le aree di cui al comma 1, come meglio specificato nell art A titolo meramente esemplificativo sono considerate aree pubbliche e/o d uso pubblico: le strade e le piazze, le banchine stradali, i marciapiedi, le aree destinate a parcheggio, i portici, le aree verdi destinate a giardino e/o parco pubblico, i percorsi pedonali e/o ciclabili, la viabilità rurale di pubblico passaggio, le aree di pertinenza degli edifici pubblici e ogni altra area su cui hanno libero e indiscriminato accesso i cittadini. 4. Ai sensi del presente regolamento si definisce come accompagnatore la persona fisica che, a qualsiasi titolo, ha in custodia, anche temporanea, uno o più cani, anche se non regolarmente registrati ai sensi della normativa vigente, durante il loro transito o permanenza su un area di cui al comma 1. ARTICOLO 3 Raccolta deiezioni solide 1. Sulle aree identificate al comma 3 dell art. 2 gli accompagnatori sono sempre tenuti:
2 a) a) alla totale asportazione delle deiezioni solide lasciate dai cani, con successivo smaltimento tra i rifiuti urbani aventi frazione umida; b) b) a fare uso, per l asportazione, di idonei raccoglitori (paletta, sacchetto, guanti monouso), che devono avere immediatamente disponibili al seguito. 2. Chiunque viola le disposizione previste al comma 1 lettera a) del presente articolo è 250,00, oltre alla asportazione delle deiezioni solide; qualora il trasgressore non ottemperi all invito di asportare le deiezioni solide sarà ulteriormente soggetto a una sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 25,00 a euro 250, Chiunque viola le disposizioni previste al comma 1 lettera b) del presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 25,00 a euro 250, Sono esclusi dalla presente normativa i cani che accompagnano soggetti non vedenti. ARTICOLO 4 Museruole e guinzagli 1. Sulle aree identificate al comma 1 dell art. 2 gli accompagnatori sono sempre tenuti: a) a) ad avere i cani, anche se di piccola taglia, al guinzaglio o muniti di museruola; b) b) ad avere i cani, anche se di piccola taglia, al guinzaglio e muniti di idonea museruola, qualora in tali aree vi sia grande affollamento, come per esempio in occasione di mercati, fiere, feste, ovvero durante manifestazioni pubbliche, nonché all interno di locali pubblici e nei pubblici mezzi di trasporto. 2. Il guinzaglio, quando utilizzato in modo disgiunto dalla museruola, non può avere una lunghezza superiore a metri 3 (tre), ovvero essere tenuto a una lunghezza superiore a metri 3 (tre) per quelli retrattili, qualora siano presenti in loco persone o altri animali. 3. Sono esenti dall uso del guinzaglio e/o della museruola i cani pastori quando vengono utilizzati per la guardia di greggi e mandrie. 4. I cani, anche se muniti di museruola e guinzaglio, devono essere sempre accompagnati sulle aree pubbliche, di uso pubblico e/o comunque aperte al pubblico da una persona fisica. La stessa deve avere una corporatura commisurata alla mole dell animale. 5. Chiunque viola le disposizioni previste al comma 1 lettera a) del presente articolo è euro 250, Chiunque viola le disposizioni previste al comma 1 lettera b) del presente articolo è euro 250, Chiunque viola le disposizioni previste al comma 2 del presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 25,00 a euro 250, Chiunque viola le disposizioni previste al comma 4 del presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 50,00 a euro 400, Sono esclusi dalla presente normativa i cani in dotazione alle forze armate e alle forze di polizia quando sono utilizzati per servizio. ARTICOLO 5 Tutela del patrimonio pubblico
3 1. E fatto obbligo agli accompagnatori di adoperarsi affinché i cani non compromettano in qualunque modo l integrità, il valore e il decoro di qualsiasi area, struttura, infrastruttura o manufatto, mobile o immobile, di proprietà pubblica. 2. Chiunque viola le disposizioni previste al comma 1 del presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 25,00 a 250,00, fatta salva l eventuale azione risarcitoria per il danno causato. ARTICOLO 6 Detenzione dei cani all interno di cortili e/o giardini privati 1. E fatto divieto di detenere i cani in spazi angusti, privi dell acqua e del cibo necessari, nonché senza provvedere alla periodica pulizia degli escrementi e dall urina. 2. E fatto divieto di detenere cani in luoghi sprovvisti di un idoneo riparo coperto e rialzato dal suolo (cuccia o simile) ove gli animali possano proteggersi dalle intemperie, dal freddo e /o dal sole diretto. 3. I cani, se non alla catena, devono essere tenuti all interno di una area delimitata con una rete metallica, o altro materiale idoneo, o una cancellata, aventi una altezza dal fondo di calpestio pari almeno ad una volta e mezza la lunghezza del cane da inizio muso a fine coda. 4. La rete e/o la cancellata devono avere le caratteristiche citate per tutta la lunghezza, non essere facilmente scavalcabili e avere una consistenza e una trama, ovvero uno spazio tra un elemento e l altro, tali da non permettere la fuoriuscita del muso dell animale. 5. L eventuale catena deve avere una robustezza e una misura adeguata (almeno 8 volte la lunghezza dell animale), oltre a possedere un solido ancoraggio, proporzionato alla mole dell animale. 6. Gli animali che sono tenuti alla catena devono sempre poter raggiungere il riparo, la ciotola dell acqua e del cibo. 7. In ogni caso i cani alla catena non possono raggiungere, in autonomia, un area pubblica o di uso pubblico ovvero la proprietà privata di un terzo. 8. All interno delle proprietà private, indipendentemente dalle dimensioni delle stesse, se queste non sono adeguatamente delimitate, i cani non possono essere tenuti senza guinzaglio, ovvero senza catena, ad eccezione degli animali utilizzati nell esercizio venatorio, nella ricerca dei tartufi e nella custodia di greggi e/o mandrie; in ogni caso il cacciatore, tartufaro o il pastore devono potere, in qualunque momento, controllarne i movimenti. 9. Il sindaco, con specifica ordinanza, può ordinare l allontanamento di quei cani che con il loro abbaiare, guaire, ululare o latrare disturbano in modo insistente e inequivocabile il vicinato; il trasferimento coattivo dell animale è effettuato presso il canile comunale o convenzionato, imputando le spese di mantenimento al proprietario/detentore dello stesso. 10. Chiunque viola le disposizioni previste ai commi 1, 2 e 6 del presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 25,00 a 250, Chiunque viola le disposizioni previste ai commi 3, 4, 5 e 7 del presente articolo è 250,00, fatta salva la possibilità per il sindaco di emettere apposita specifica ordinanza a tutela della pubblica incolumità. 12. Chiunque viola le disposizioni previste al comma 8 del presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 25,00 a 250,00. ARTICOLO 7 Particolari situazioni
4 1. E fatto divieto di introdurre cani, anche al guinzaglio e con la museruola, nei negozi di generi alimentari, così come è fatto divieto di introdurli in bar, ristoranti, pubblici esercizi e similari, farmacie, banche, uffici postali, luoghi di culto e cimiteri. 2. Il sindaco, con apposita ordinanza motivata, può vietare anche il solo transito ai cani in predeterminate aree, all uopo segnalate con idonea cartellonistica o con altra forma di pubblicizzazione, in modo permanente, ovvero in modo temporaneo. 3. E vietato trasportare o fare stazionare i cani segregati nei bauli chiusi delle auto o farli stazionare all interno dell abitacolo dei veicoli a motore esposti al sole. 4. E vietato condurre animali al guinzaglio con l accompagnatore che guida un veicolo a motore. 5. Chiunque viola le disposizioni previste ai commi 1, 3 e 4 del presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 25,00 a 250,00. ARTICOLO 8 Tutela dell aggressività esaltata dei cani 1. Per determinate razze canine, o incroci con queste, individuate in apposito elenco, si applica, per la durata della sua validità, l ordinanza del ministero della salute del , pubblicata sulla G.U. del , ed eventuali successive modifiche ed integrazioni. In proposito si evidenzia che: a) a) coloro che non stipulano una polizza di assicurazione di responsabilità civile per i danni causati dal proprio cane contro terzi soggiacciono alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 50,00 a 250,00; b) b) coloro che, nonostante il divieto, acquistano, possiedano, detengano o a qualunque titolo accompagnino anche uno solo dei cani soggiacciono alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 50,00 a 250, Nel caso rubricato alla lettera a) del comma 1 il sindaco dispone la sanzione accessoria dell allontanamento coatto del cane con trasferimento dello stesso presso il canile comunale, o struttura convenzionata, imputando le spese di mantenimento dell animale in capo al proprietario/detentore del medesimo fino a quando questi non presenti idonea polizza assicurativa della durata minima di sei mesi. 3. Nel caso rubricato alla lettera b) del comma 1 il sindaco dispone la sanzione accessoria dell allontanamento coatto del cane con trasferimento dello stesso presso il canile comunale, o struttura convenzionata, imputando le spese di mantenimento dell animale in capo al proprietario/detentore del medesimo fino a quando lo stesso non venga ritirato da persona a cui non ne è vietato l acquisto, il possesso o la detenzione. 4. Le sanzioni nonché le disposizioni previste nell articolo 4, comma 7, nell articolo 7, commi 1, 3 e 4, sono portate ad euro 50,00 del minimo ed euro 500,00 del massimo ogni qualvolta siano relative a cani individuati dall ordinanza ministeriale prevista dal comma 1. ARTICOLO 9 Normativa di rinvio
5 1. In tutte le ipotesi in cui il presente regolamento prevede che da una determinata violazione consegua una sanzione amministrativa pecuniaria si applicano le disposizioni previste dall articolo 7- bis del D. Lgs. 267/ L autorità competente ai sensi dell art. 17 della Legge 689/81 è il dirigente preposto. 3. I proventi delle sanzioni previste dal presente regolamento sono introitati dal Comune. 4. Rimane salvo quanto previsto dalla Legge 14 Agosto 1991, n. 281, dalla Legge Regione Veneto 28 Dicembre 1993, n. 60, dalla Legge 20 Luglio 2004, n. 189, dal Regolamento di Polizia Veterinaria, dall ordinanza del Ministero della Salute del , pubblicata sulla G.U. del , dal Codice Civile e da quello Penale. ARTICOLO 10 Norme di chiusura 1. La fuga di un cane deve essere segnalata, anche a mezzo telefono, fax o , entro 24 ore dal momento in cui ci si accorge della scomparsa, ad un qualsiasi organo di Polizia (Polizia Locale, Carabinieri, Polizia di Stato). 2. Solo compiendo la segnalazione di cui al comma 1, prima che il cane venga catturato, il proprietario e/o detentore/accompagnatore del cane potrà beneficiare dell istituto del caso fortuito che lo esonera dal pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria prevista pecuniaria prevista per avere lasciato vagare l animale in violazione del disposto del comma 4 dell art. 4, fatta salva la circostanza che, se la fuga si ripete per più di due volte nell arco di cinque anni (per il medesimo cane), si applica anche il malgoverno di animali (art. 672 del Codice Penale, attualmente depenalizzato). Rimangono impregiudicati i diritti da parte di terzi per gli eventuali danni causati dall animale fuggito. 3. Le spese di cattura e custodia del cane fuggito, nonché quelle inerenti a eventuali cure veterinarie allo stesso prestaste, sono a carico del proprietario. 4. La Polizia Municipale effettua periodicamente dei sopralluoghi a campione presso i possessori dei cani individuati dall ordinanza ministeriale di cui al comma 1 dell articolo 8, per verificare il rispetto del presente regolamento presso i luoghi dove tali animali sono custoditi. ARTICOLO 11 Norme transitorie 1. Coloro che risultano, alla data di entrata in vigore del presente regolamento, proprietari e/o detentori di cani in cortili o giardini o altre aree private all aperto devono adeguare le reti di recinzione, ovvero le cancellate, a quanto prescritto ai commi 3 e 4 dell articolo 6 entro 3 (tre) mesi dall entrata in vigore dello stesso, fatto salvo altro termine imposto con ordinanza del sindaco per singoli casi. 2. In ogni caso coloro che risultano, alla data di entrata in vigore del presente regolamento, proprietari e/o detentori di cani individuati nell ordinanza ministeriale di cui al comma 1 dell art. 8 devono adeguare le reti di recinzione, ovvero le cancellate dei cortili o giardini o delle altre aree private all aperto ove tali animali sono custoditi, a quanto prescritto ai commi 3 e 4 dell art Coloro che dopo l entrata in vigore del presente regolamento acquistano o detengano un cane devono adeguare le reti di recinzione, ovvero le cancellate dei cortili o giardini o delle altre aree private all aperto ove tali animali sono custoditi, a quanto prescritto ai commi 3 e 4 dell art. 6 prima che il cane sia acquistato o detenuto.
COMUNE DI ARCOLE POLIZIA LOCALE Provincia di Verona Piazza Marconi,
COMUNE DI ARCOLE POLIZIA LOCALE Provincia di Verona Piazza Marconi,1 37040 P.I.01844780237 - C.F. 83002270235 Tel. 0457639625 fax 0457635532 - email: polizia.locale@comune.arcole.vr.it REGOLAMENTO COMUNALE
REGOLAMENTO SULLA PRESENZA DEI CANI NELLE AREE PUBBLICHE (Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 58 del 03 dicembre 2004)
REGOLAMENTO SULLA PRESENZA DEI CANI NELLE AREE PUBBLICHE (Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 58 del 03 dicembre 2004) ART. 1 Oggetto del Regolamento. 1. Il presente regolamento detta
COMUNE DI MOZZO PROVINCIA DI BERGAMO REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DETENZIONE DEI CANI Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 39 del 02/10/2008 Articolo 1 Oggetto del regolamento 1. Il presente
COMUNE di FILAGO. Provincia di Bergamo REGOLAMENTO IN MATERIA DI DETENZIONE DI CANI
COMUNE di FILAGO Provincia di Bergamo REGOLAMENTO IN MATERIA DI DETENZIONE DI CANI Approvato con Deliberazione C.C. n 07 del 23.02.2012 Progettazione interna : Responsabile del Settore Polizia Locale Saverio
COMUNE DI PADERNO DEL GRAPPA PROVINCIA DI TREVISO REGOLAMENTO DISCIPLINANTE LA PRESENZA DEI CANI NELLE AREE PUBBLICHE, DI USO PUBBLICO E/O APERTE AL PUBBLICO, NONCHE SULLA LORO DETENZIONE ALL INTERNO DI
R E G O L A M E N T O C O M U N A L E P E R L A D E T E N Z I O N E E L A C C O M P A G N A M E N T O D E I C A N I N E L L E A R E E P U B B L I C H
R E G O L A M E N T O C O M U N A L E P E R L A D E T E N Z I O N E E L A C C O M P A G N A M E N T O D E I C A N I N E L L E A R E E P U B B L I C H E E D I U S O P U B B L I C O 1 ART. 1 Oggetto del
REGOLAMENTO COMUNALE DI DISCIPLINA PER LA DETENZIONE E CONDUZIONE DEI CANI
Comune di Inverno e Monteleone Piazzale Cavalieri di Malta, 5-27010 Inverno e Monteleone (PV) Partita I.V.A. 00484170188 REGOLAMENTO COMUNALE DI DISCIPLINA PER LA DETENZIONE E CONDUZIONE DEI CANI Approvato
COMUNE DI NIBIONNO PROVINCIA DI LECCO REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DETENZIONE DEI CANI
COMUNE DI NIBIONNO PROVINCIA DI LECCO REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DETENZIONE DEI CANI Articolo 1 - Oggetto del regolamento 1. Il presente regolamento detta norme finalizzate a tutelare la serenità della
CITTÀ DI BORGOMANERO PROVINCIA DI NOVARA ****** REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DETENZIONE DEI CANI
CITTÀ DI BORGOMANERO PROVINCIA DI NOVARA ****** REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DETENZIONE DEI CANI APPROVATO CON ATTO DI CONSIGLIO COMUNALE N. 53 DEL 09/11/2006 Ripubblicato all Albo Pretorio dal 12/12/2006