Source: https://sdallagata.wordpress.com/tag/acqua-pubblica/
Timestamp: 2018-02-23 08:33:14+00:00
Document Index: 145935683

Matched Legal Cases: ['art 17', 'art. 23', 'art. 15', 'art. 154', 'art. 23', 'art. 15', 'art. 1', 'art. 1']

acqua pubblica | Fabbrica Treviso
Cercando una strada di democrazia partecipata nella gestione dell’acqua
Quando si parla di gestione dell’acqua da parte dei cittadini, si entra per il momento in una giungla di disposizioni, decreti legge di estrema difficoltà. Si parte dagli AATO ( AUTORITA’ AMBITO TERRITORIALE OTTIMALI ) , già il solo nome mette spavento, che un decreto del 2010 ne deliberava la soppressione entro il 31 marzo 2011 ed imponeva alle Regioni di deliberare su come e a chi trasferire le loro competenze ( si parla di Ato servizio idrico e Ato rifiuti Urbani). La Regione Veneto ha fatto ricorso alla Corte Costituzionale contro il provvedimento del governo, ma il ricorso è stato respinto . La Giunta Regionale ha così licenziato un progetto di legge che ha consegnato al Consiglio Regionale , per prorogare gli ATO, passando per la Commissione ma ci vorrà ancora del tempo perchè arrivi in aula per l’approvazione. Dal momento che siamo in Italia, è ovviamente intervenuta la proroga con un decreto del Presidente del Consiglio, fino al 31 dicembre 2011. Praticamente gli ATO restano ma in via transitoria per dare tempo alle Regioni di organizzare il trasferimento delle loro competenze. In un introvabile Disegno di Legge annunciato dall’Assessore Regionale all’ambiente Maurizio Conte , si prevede di assorbire gli attuali ATO in un unico organismo regionale , il cui scopo sarebbe quello di avere una unica tarffiazione in tutto il Veneto, ma di mantenere come sub ambito gli attuali Ato come assemblee dei sindaci. Per quanto riguarda la partecipazione degli utenti è giusta e veniva già posta 10 anni , infatti nella Legge Regionale istitutiva degli ATO, si prevede all’art 17 l’istituzione di un Comitato Consultivo degli Utenti. Nel Veneto in 5 vi sono ed in 3 no ( Veneto Orientale , il Polesine , il Valle del Chiampo ). Sinistra Ecologia Libertà si impegna per sollecitare l ‘ATO Veneto Orientale affinchè ottemperi ad una disposizione vecchia ormai di 10 anni , facendo si che si insedi la commissione prevista , per evitare che in caso di trasformazione in qualche cosa di ancora non definito, vi sia la presenza degli utenti, che devono partecipare alla gestione di un bene comune come l’Acqua Questo verrà da noi attuato, attraverso la richiesta di una nuova audizione del Direttore dell’Ato Veneto Orientale in seno al Consiglio Provinciale , appena saranno insediate le Commissioni. Chiediamo inoltre che nel riordino delle competenze attualmente previste degli ATO , già a partire dal prossimo 1 gennaio 2012 , il Consiglio Regionale trovi delle forme che, soprattutto dopo l’esito dei Referendum, garantiscano la partecipazione dei cittadini in primis, nella pianificazione del servizio idrico, chiedendo inoltre che nell’eventuale frammentazione in sub ambiti sia salvarguadata non solo la presenza dei sindaci , ma anche quella di eventuali comitati consultivi. Per far tutto questo , naturale ed ovvio dovrà essere la condivisione di questa proposta con i Comitati dell Acqua, ai quali Sinistra Ecologia Libertà , darà un ruolo di primaria ed indispensabile presenza nelle scelte da portare avanti per il prossimo futuro.
Luigi Amendola, Luca De Marco , Stefano Dall’Agata
Categorie: ambiente | Tag: acqua pubblica, Luca De Marco, Luigi Amendola, Sinistra Ecologia Libertà, Stefano Dall'Agata | Permalink.
Garantire l’Acqua come Bene Comune
Il testo dell’Ordine del Giorno depositato lunedì sera alla Conferenza Capigruppo che chiede l’inserimento in Statuto del diritto umano all’acqua nonché per sostenere le attività in favore della ripubblicizzazione dell’acqua, compreso il sostegno ai due referendum e la richiesta di moratoria ai provvedimenti di privatizzazione finchè i cittadini non abbiano potuto esprimere il loro voto ai quesiti referendari.
Treviso, li 21 febbraio 2011
Al Signor Presidente Della Provincia di Treviso
Al Signor Presidente Del Consiglio Provinciale
“Garantire l’Acqua come Bene Comune”
IL CONSIGLIO PROVINCIALE DI TREVISO
nella seduta del 30 novembre 2009 è stato approvato all’unanimità dal Consiglio Provinciale di Treviso l’Ordine del Giorno “Acqua bene comune” ;
in Italia si è attivata un’ampia coalizione sociale in difesa della gestione pubblica del servizio idrico, che ha promosso due referendum abrogativi in materia di gestione dei servizi idrici dichiarati ammissibili dalla Corte Costituzionale lo scorso 12 gennaio (il 1° quesito richiede l’abrogazione dell’art. 23 bis della Legge n. 133/2008, così come modificato dall’art. 15 del DL 135/2009 convertito, con modificazioni, in della Legge n. 166/2009; il 2° quesito richiede richiede l’abrogazione dell’art. 154 del D.Lgs. n. 152/2006, limitatamente a quella parte del comma 1 che dispone nella determinazione della tariffa l’adeguata remunerazione del capitale investito), per i quali sono state depositate in Cassazione oltre 1.400.000 firme, circostanza che sottolinea la grande sensibilità dei cittadini su questo tema;
in caso di elezioni politiche anticipate la consultazione referendaria, che secondo il normale percorso deve essere indetto nella primavera del 2011, verrebbe posticipata di un anno.
IL CONSIGLIO PROVINCIALE di TREVISO DELIBERA DI :
1. Modificare lo Statuto della Provincia di Treviso aggiungendo, il seguente testo:
La Provincia riconosce il diritto umano all’acqua, ossia l’accesso all’acqua potabile come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico e garantisce che la proprietà e la gestione della rete di acquedotto, distribuzione, fognatura e depurazione siano pubbliche e inalienabili;
Il servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale di interesse generale. La Provincia di Treviso, in attuazione della Costituzione e in armonia con i principi comunitari, al fine di realizzare le coesione economica-sociale e territoriale, promuovere la solidarietà, garantire la protezione dell’ambiente e della salute, anche in considerazione delle peculiarità locali, ritiene di non poter realizzare nel proprio territorio tale specifica missione attraverso il mercato e secondo le regole della concorrenza. La Provincia realizza tale missione attraverso la gestione del servizio idrico integrato effettuata da un soggetto di diritto pubblico;
E’ assicurato il diritto, per ogni abitante del territorio provinciale, alla disponibilità domestica gratuita di un quantitativo minimo vitale giornaliero per persona
2. Sostenere la possibilità, da parte dei cittadini, di pronunciarsi sulla gestione del servizio idrico, attraverso le seguenti azioni:
sostenere la richiesta al Parlamento di una moratoria per posticipare a data successiva quella di svolgimento dei referendum per l’acqua pubblica le scadenze imposte dal comma 8 dell’ dall’art. 23 bis della Legge n. 133/2008, così come modificato dall’art. 15 del DL 135/2009 convertito, con modificazioni, in Legge n. 166/2009, in merito all’obbligo di messa a gara della gestione del servizio idrico,
sostenere la richiesta al Parlamento, nel caso di elezioni politiche anticipate, di un provvedimento di deroga a quanto previsto dalla Legge 352/1970, in modo da consentire lo svolgimento dei referendum entro il 2011.
3. Rivendicare il ruolo delle amministrazioni locali nella gestione del Servizio Idrico Integrato, attraverso le seguenti azioni:
sostenere la richiesta al Parlamento di una moratoria sulle scadenze imposte dall’art. 1 del DL 25 gennaio 2010, convertito, con modificazioni, in Legge 42 bis in merito alla soppressione delle Autorita’ d’ambito territoriale
Promuovere tutte le iniziative utili per impedire che la soppressione delle Autorità d’ambito territoriale, sancita dall’art. 1 del DL 25 gennaio 2010, si traduca in un’espropriazione delle competenze comunali in materia di servizio idrico integrato da sempre esercitate dai comuni, anche in forma associata e fare pressioni sui consigli regionali, che sono chiamati a individuare le nuove autorità d’ambito, di lasciare invariata la disciplina attuale sino alla data di svolgimento dei referendum, anche tenuto conto della proroga relativa alla soppressione delle autorità d’ambita stabilita dal d.l. 225 del 2010 cd. milleproroghe
4. Sostenere la campagna a favore della ripubblicizzazione del servizio idrico, attraverso le seguenti azioni:
promuovere tutte le iniziative finalizzate alla ripubblicizzazione del Servizio Idrico Integrato nel territorio di propria pertinenza.
“aderire ai due referendum per l’acqua pubblica e sostenerli attivamente sul proprio territorio con ogni iniziativa utile a raggiungere la vittoria dei SI” ,
in conseguenza dell’adesione ai 2 referendum, dichiarare la propria Provincia “PROVINCIA PER IL SI’ ALL’ACQUA PUBBLICA”: tale dichiarazione sarà presente in evidenza nel sito web dell’Ente.
5. Promuovere nel proprio territorio una Cultura di salvaguardia della risorsa idrica e di iniziativa per la ripubblicizzazione del Servizio Idrico Integrato attraverso le seguenti azioni:
informazione della cittadinanza sui vari aspetti che riguardano l’acqua sul nostro territorio, sia ambientali che gestionali;
contrasto al crescente uso delle acque minerali e promozione dell’utilizzo dell’acqua dell’acquedotto per usi idropotabili, a cominciare dagli uffici, dalle strutture e dalle mense scolastiche;
promozione di una campagna di informazione/sensibilizzazione sul Risparmio Idrico, con incentivazione dell’uso dei riduttori di flusso, nonché di studi per l’introduzione dell’impianto idrico duale;
promozione, attraverso l’informazione, della modulazione delle tariffe, della riduzione dei consumi in eccesso;
informazione puntuale della cittadinanza sulla qualità dell’acqua con pubblicazione delle analisi chimiche e biologiche;
promozione di tutte le iniziative finalizzate alla ripubblicizzazione del Servizio Idrico Integrato nel territorio di propria pertinenza.
6. Sottoporre all’Assemblea dell’Ambito Territoriale Ottimale l’approvazione delle proposte e degli impegni sopra richiamati oltre ai seguenti:
a)sensibilizzazione della cittadinanza in merito all’importanza della riduzione dei consumi di acqua in eccesso attraverso informazione, incentivi, nonché attraverso una modulazione della tariffa tale da garantire la gratuità di almeno 50 litri per persona al giorno;
b)proposta di destinare un centesimo al metro cubo di acqua consumata per interventi di costruzione di strutture di captazione e distribuzione di impianti idrici attraverso la cooperazione internazionale.
Categorie: ambiente | Tag: acqua, acqua pubblica, Lorenzo Biagi, provincia di treviso, referendum acqua, Sinistra Ecologia Libertà, Stefano Dall'Agata, Stefano Mestriner | Permalink.
ADESIONE Manifestazione ACQUA PUBBLICA 4.12.2010 Venezia
Aderiamo alla Manifestazione Regionale di Venezia il prossimo 4 Dicembre 2010 per L’Acqua Pubblica, a favore dei beni comuni.
In coerenza col nostro impegno della prima ora nella raccolta di firme per il referendum sull’acqua pubblica, ci impregneremo per la partecipazione di massa alla importante iniziativa.
Coordinatore Regionale di Sinistra Ecologia Libertà
Mestre, 23 Novembre 2010
Categorie: ambiente | Tag: acqua, acqua pubblica, Dino Facchini, referendum, SEL, Sinistra Ecologia Libertà, Veneto | Permalink.
E se vi sembran poche…
19 luglio in Piazza Navona
Categorie: ambiente | Tag: acqua, acqua pubblica, referendum | Permalink.
L’acqua non si vende c/o ACLI Treviso
Sabato 12 giugno dalle ore 9.30 alle ore 12.30 presso le Acli provinciali di Treviso in Via San Nicolò 42, sarà attivo un banchetto per la raccolta firme per i 3 referendum “Acqua pubblica, ci metto la firma!”.
Per informazioni tel. 0422/56340.
Sarò lì a vidimare le firme, se non avete ancora firmato fate un passaggio.
Categorie: ambiente | Tag: acli, acqua, acqua pubblica, Stefano Dall'Agata, Treviso | Permalink.
Le ragioni dei Referendum contro la privatizzazione dell’Acqua
Categorie: ambiente | Tag: acqua, acqua pubblica, eriberto eulisse, monica tiengo, oscar mancini, referendum, ugo mattei, valter bonan | Permalink.
“CARTA EUROPEA PER L’UGUAGLIANZA E LA PARITÀ TRA DONNE E UOMINI NELLA VITA LOCALE”
Successo per SEL sulla lotta alle mafie
Se vogliamo eguaglianza l’avremo
Tributo a Asma
Cara Coop – n. 2
@pieropelizzaro @FDUmilano @PeriodiciValori @ComuneMI @danilodebiasio Le devo regalare un pallottoliere? È numerica… twitter.com/i/web/status/9… 4 minutes ago
RT @provtreviso: La #Provincia di #Treviso aderisce alla campagna #MilluminoDiMeno sul risparmio energetico e stili di vita sostenibili. N… 8 minutes ago
Criminalità ambientale in Italia: #Ecomafia 2017, il rapporto di #Legambiente ecopolis.legambientepadova.it/?p=19221 14 minutes ago
RT @fweng322: The adoption of ODF and LibreOffice is going more and more heated in Taiwan! In order to provide a complete service, Sunjun… 7 hours ago
#Corruzione, a processo finanziere e cinque artigiani di #Treviso tribunatreviso.gelocal.it/treviso/cronac… via @tribuna_treviso 7 hours ago