Source: http://www.turismo-regioni.it/sentenze.asp
Timestamp: 2017-03-28 13:45:58+00:00
Document Index: 117891120

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 131', 'art. 132', 'sentenza ', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 119', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 14', 'art. 2', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 46', 'art. 1', 'art. 1', 'sentenza ', 'art. 19', 'sentenza ', 'art. 19', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 49']

Numero ▲ ▼
TAR Lombardia sentenza n. 02401/2014 inerente la proroga delle concessioni demaniali marittime al 31 dicembre 2020.
C-575/12
Rinvio pregiudiziale - Spazio di libertà, sicurezza e giustizia - Regolamento (CE) n. 810/2009 - Articoli 24, paragrafo 1, e 34 - Visto uniforme - Annullamento o revoca di un visto uniforme - Validità di un visto uniforme apposto du un documento di viaggio annullato - Regolamento (CE) n. 562/2006 - Articoli 5, paragrafo 1, e 13, paragrafo 1 - Verifiche di frontiera - Condizioni di ingresso - Normativa nazionale che richiede un visto valido apposito su un documento di viaggio valido.
TAR Sicilia – Sezione di Catania 1 luglio 2014, n. 1926. Il Tribunale ha accolto il ricorso di alcuni accompagnatori turistici (iscritti all’Albo della Regione Sicilia), che chiedevano all'Amministrazione regionale di essere autorizzati allo svolgimento della professione di guida turistica, annullando il provvedimento di diniego emesso dall'Ufficio competente.
Oggetto: Turismo, Professioni - Testo unico della Regione Umbria in materia di turismo - Direttore tecnico dell'agenzia di viaggio e turismo - Previsione che la gestione tecnica dell'agenzia e delle filiali compete al titolare o al legale rappresentante della società in possesso delle conoscenze e attitudini professionali all'esercizio dell'attività di cui al d.lgs. n. 206 del 2007, conseguite presso un'agenzia di viaggio e turismo operante in Italia o in altro Stato dell'Unione Europea; Conseguimento della relativa abilitazione professionale - Possibilità di ottenerla mediante l'attestazione dei requisiti di conoscenza e attitudini professionali all'esercizio dell'attività di cui al d.lgs. n. 206 del 2007, conseguiti presso un'agenzia di viaggio e turismo operante in Italia o in altro Stato dell'Unione Europea - Possibilità, altresì, per il titolare e per i dipendenti dell'agenzia, di sostituire il periodo di formazione professionale previsto dal medesimo decreto legislativo con un equivalente numero di anni di attività lavorativa presso l'agenzia; Impresa professionale di congressi - Specificazione dei servizi erogabili - Previsione che i requisiti e le modalità per l'esercizio dell'attività sono disciplinati con regolamento della Giunta regionale - Previsione della iscrizione delle imprese in appositi elenchi provinciali, da tenere secondo criteri e modalità stabiliti con il medesimo regolamento; Attività professionali di guida turistica e di accompagnatore turistico - Condizioni per l'esercizio in territorio umbro da parte dei soggetti che hanno conseguito l'abilitazione presso altre Regioni - Accertamento specifico della conoscenza del territorio, effettuato dalle Province con le modalità stabilite dalla Giunta regionale. Dispositivo: illegittimità costituzionale - non fondatezza.
Imposta sul valore aggiunto – Operazioni delle agenzie di viaggi – Concessione di sconti ai viaggiatori – Determinazione della base imponibile delle prestazioni di servizi fornite nell’ambito di un’attività di intermediazione.
Oggetto: Professioni turistiche - Norme della Provincia autonoma di Bolzano - Attività professionali di guida turistica e di accompagnatore turistico - Condizioni per esercitarle - Sufficienza, per la seconda soltanto, dell'abilitazione conseguita in altre Regioni o nella Provincia autonoma di Trento - Necessità, per l'attività di guida turistica, di apposita abilitazione conseguita in Provincia autonoma di Bolzano; Attività professionali di guida turistica e di accompagnatore turistico - Obbligo di possedere l'abilitazione - Esonero a favore di chi, in qualità di dipendente delle organizzazioni turistiche di cui alla legge provinciale n. 33 del 1992 e dell'Agenzia "Alto Adige Marketing", accompagna ospiti nelle visite delle località site nel proprio territorio di competenza, nonché di chi accompagna persone in pullman in gite in Alto Adige, con punti di partenza e arrivo in Alto Adige; Attività professionale di accompagnatore di media montagna - Possibilità di svolgimento anche da parte delle guide alpine e degli aspiranti guida. Norme impugnate: Artt. 3, c. 1°, lett. b), 7, c. 1°, lett. d) ed e), e 13, c. 2°, della legge della Provincia autonoma di Bolzano 05/12/2012, n. 21. Dispositivo: inammissibilità.
Oggetto: Professioni - Norme della Regione autonoma Valle d'Aosta - Professione di maestro di sci - Esercizio temporaneo da parte dei professionisti provenienti, con i propri clienti, da Paesi membri dell'Unione europea (UE) diversi dall'Italia - Possibilità subordinata all'accertamento, da parte della struttura regionale competente, del possesso di una idonea formazione professionale. Norme impugnate: Art. 7, c. 2°, della legge della Regione autonoma Valle d'Aosta 11/12/2012, n. 34. Dispositivo: inammissibilità
Oggetto: Norme della Regione Toscana - Previsione che i maestri di sci, già iscritti negli albi professionali di altre Regioni o Province autonome, che intendano esercitare stabilmente la professione di maestro di sci in Toscana, debbano richiedere l'iscrizione nell'albo professionale regionale della Toscana - Previsione, altresì, che il Collegio regionale dei maestri di sci provvede all'iscrizione dopo aver verificato la permanenza dei requisiti di cui all'art. 131, tra cui la frequenza dei corsi di qualificazione professionale di cui all'art. 132 ed il superamento dei relativi esami. Norme impugnate: Art. 1 della legge della Regione Toscana 11/12/2012, n. 74. Dispositivo: non fondatezza.
TAR Lombardia, sentenza n. 1824 del 12 luglio 2013. Non è manifestamente illogico o irrazionale rapportare l'entità del tributo alla tipologia classificatoria delle strutture ricettive, in quanto alla categoria alberghiera superiore corrisponde il pagamento di un prezzo più elevato, cosicché risulta rispettata la finalità perseguita dal legislatore di graduare l'entità del tributo in rapporto alla capacità contributiva del soggetto passivo, desumibile indirettamente dalla categoria della struttura ricettiva.
TAR Sicilia - Sezione di Palermo n. 1399 del 4.7.2013. I Comuni della Regione Sicilia possono istituire l'imposta di soggiorno e al gestore dell'albergo non può essere applicata la sanzione tributaria del 30%.
Professioni - Norme della Regione Puglia - Disciplina delle attività professionali turistiche - Obbligo di esercizio a titolo esclusivo e divieto di esercitare attività professionali estranee al proprio profilo - Previsione che l'abilitazione all'esercizio della professione di accompagnatore turistico consente l'esercizio dell'attività su tutto il territorio nazionale ed all'estero - Ricorso del Governo - Ius superveniens - Rinuncia al ricorso in assenza di valida e rituale costituzione della parte convenuta - Estinzione del processo.
TAR Toscana n. 444 del 21 marzo 2013. L’imposta di sbarco nelle isole minori deve essere riscossa dalle sole compagnie di linea, dichiarando illegittima la norma del regolamento comunale che amplia la platea dei contribuenti, non essendo in armonia con il comma 3 bis dell’art. 4 del d.lgs. n. 23/2011. Il regolamento è stato riconosciuto illegittimo anche nella parte in cui individua una procedura di mediazione per risolvere eventuali controversie sull’applicazione dell’imposta di sbarco, in quanto l’art. 2 d.lgs. n. 546/1992 affida alla giurisdizione tributaria tutte le controversie in materia di tributi locali. Il TAR conclude affermando che l’esercizio dell’autonomia finanziaria e tributaria dei Comuni, ex art. 119 Cost., «si sostanzia e si esaurisce nella definizione dell’an e del quantum dell’imposta nei limiti dettati dal legislatore statale a partire dalla individuazione delle fattispecie impositive», in ossequio alle esigenze di uniformità del sistema tributario sull’intero territorio nazionale assicurate dalla previsione costituzionale.
Oggetto: Atto e provvedimento amministrativo - Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo - Atti amministrativi sottoposti a intesa - Mancato raggiungimento dell'intesa richiesta con una o più Regioni per l'adozione di un atto amministrativo da parte dello Stato - Previsione che il Consiglio dei ministri, ove ricorrano gravi esigenze di tutela della sicurezza, della salute, dell'ambiente o dei beni culturali ovvero per evitare un grave danno all'Erario, possa, nel rispetto del principio di leale collaborazione, deliberare motivatamente l'atto anche senza l'assenso delle Regioni interessate. Dispositivo: illegittimità costituzionale. Atti decisi: ric. 89, 91 e 92/2012.
Tribunale di Napoli sentenza n. 2195 del 18 febbraio 2013. RISARCIMENTO DANNI PER INADEMPIMENTO CONTRATTUALE IN MATERIA DI TURISMO - VIAGGIO - CATALOGO ILLUSTRATIVO - DIFFORMITÀ TRA LE INFORMAZIONI DI CUI AL CATALOGO E LA SITUAZIONE REALE - INESATTO ADEMPIMENTO DELLA PRESTAZIONE IMPUTABILE AL PRODUTTORE DEL PACCHETTO TURISTICO - VACANZA ROVINATA - AZIONI DI CLASSE - INTERVENTORI - AMMISSIBILITÀ O MENO DELL'AZIONE.
TAR Toscana, sentenza n. 200 del 7 febbraio 2013. E' legittimo il regolamento comunale sull'imposta di soggiorno che commisura il pagamento alla classificazione degli alberghi in base a "stelle", "chiavi" e "spighe" anzichè al costo del pernottamento, come previsto dalla norma di legge, considerato che alle caratteristiche qualitative delle strutture ricfettive è rapportato il prezzo pagato dal cliente.
TAR Veneto, sentenza n. 141 del 5 febbraio 2013. Il riferimento alla tipologia della struttura ricettiva è legittimo perché “il d.l. n.2 3 del 2011 impone si una gradualità proporzionale al prezzo e fissa l’importo massimo dell’imposta, ma non articola l’ammontare dell’imposta in relazione alle fasce di prezzo”.
Ai sensi dell'art. 14 d.lgs. n. 111 del 1995 (emanato in attuazione della direttiva n. 90/314/CEE ed applicabile ai rapporti sorti anteriormente all'entrata in vigore del d.lgs. n. 206 del 2005 - cd. Codice del Consumo-), l'organizzatore e il venditore di c.d. "pacchetto turistico" o package rispondono dei danni subiti dal turista-consumatore in ragione della fruizione delle prestazioni oggetto del contratto (anche) allorquando si appropriano o avvalgono dell'attività altrui ai fini dell'adempimento della propria prestazione obbligatoria dovuta, assumendone il connaturato rischio.
Oggetto: Bilancio e contabilità pubblica - Disposizioni urgenti per la crescita, l'equità ed il consolidamento dei conti pubblici - Disposizioni per la tassazione di auto di lusso, imbarcazioni ed aerei - Istituzione di una tassa annuale di stazionamento.Norme impugnate: Art. 16 del decreto legge 06/12/2011, n. 201, convertito con modificazioni in legge 22/12/2011, n. 214. Dispositivo: inammissibilità - cessata materia del contendere.
Il "tempo libero" non costituisce, di per sè, un diritto fondamentale della persona tutelato a livello costituzionale e sovranazionale, e ciò per la semplice ragione che il suo esercizio è rimesso alla esclusiva autodeterminazione della persona, che è libera di scegliere tra l'impegno instancabile nel lavoro e il dedicarsi, invece, a realizzare il proprio tempo libero da lavoro e da ogni occupazione, con la conseguenza che non può essere fonte di un obbligo risarcitorio in relazione al danno non patrimoniale.
Sull’acquisizione gratuita delle opere inamovibili lasciate dal concessionario dopo la scadenza della concessione, sul potere della P.A. di chiedere il risarcimento dei danni nel caso di protrarsi dell’occupazione dopo la scadenza della concessione e sull’obbligo o meno della P.A. di indire una gara per il conferimento della nuova concessione nonchè sul diritto di insistenza del precedente concessionario.
TAR Veneto. E' illegittimo il regolamento del Comune di Venezia sull'imposta di soggiorno nella parte in cui prevede che albergatori e titolari delle strutture ricettive siano responsabili degli obblighi tributari e della riscossione dell'entrata. Titolari degli alberghi e gestori, infatti, non assumono la qualifica di sostituti o responsabili di imposta, ma sono solo obbligati al versamento del tributo nel caso in cui le somme vengano corrisposte dal'ospite.
Non vi è alcuna violazione delle norme se le guide turistiche straniere accompagnano gruppi di viaggiatori d’oltralpe per visitare il nostro Paese. Sulla base di ciò la Suprema Corte ha annullato la sanzione inflitta dal Comune di Firenze a una guida turistica tedesca, “colpevole” di aver svolto tale attività in Piazza della Signoria, senza aver effettuato “la denuncia di inizio di attività” prevista dalla legge regionale della Toscana in materia. La Corte sul punto si è espressa affermando che “non è controverso che il ricorrente, cittadino tedesco, espletava l’attività di guida turistica nel mentre accompagnava in Firenze, in piazza della Signoria, dei turisti tedeschi in visita nell’ambito di un viaggio organizzato in Italia da una agenzia tedesca”. “La norma della Regione Toscana è evidentemente diretta a disciplinare l’attività che sia esercitata dalle guide turistiche nel territorio della Regione in modo stabile, richiedendo fra l’altro, per i soggetti non residenti l’elezione di domicilio in un Comune della Toscana”. Pertanto, “la norma non può trovare applicazione nell’ipotesi in cui, come nel caso del ricorrente, l’attività sia esercitata in modo del tutto occasionale, ovvero per la durata di un singolo viaggio organizzato e in relazione alla visita in Italia dei turisti ai quali la guida turistica si accompagna”. In tal caso, infatti, “la denuncia di inizio di attività e la necessaria elezione di domicilio in un Comune della Toscana da un lato costituiscono oneri evidentemente gravosi per colui che esercita l’attività di guida turistica in occasione del singolo viaggio organizzato dallo Stato di provenienza e, dall’altro, appaiono anche inutili e, come tali, ingiustificati, posto che non potrebbero neppure raggiungere lo scopo di effettuare i controlli che tali misure dovrebbero essere dirette ad attuare”.
Tassa rimozione rifiuti solidi (TARSU) ed edifici alberghieri: si consolida l'orientamento della legittimità della tariffa maggiore rispetto a quella per le civili abitazioni.
Turismo - Ambiente - Norme della Regione Lazio - Disciplina delle strutture turistiche ricettive all'aria aperta - Possibilità di realizzare manufatti prefabbricati, quali bungalow, trilocali, bilocali, monolocali, capanni, gusci, e tukul - Lamentata installazione di strutture edilizie permanenti nelle aree protette, senza l'acquisizione del necessario parere degli enti gestori - Contrasto con le norme nazionali a tutela delle aree protette; Installazioni di case mobili e dei relativi preingressi e cucinotti - Previsione che costituiscono attività edilizia libera non soggetta a titolo abilitativo edilizio - Contrasto con le norme nazionali a tutela delle aree protette. Dispositivo: illegittimità costituzionale - non fondatezza.
La proroga, sino al 31 dicembre 2015, di tutte le concessioni demaniali marittime in vigore al 31 dicembre 2009, con esclusione di tutte quelle non turistico-ricreative, non riguarda anche la nautica da diporto, non rientrando la stessa tra le attivita' turistico-ricreative, applicandosi la predetta proroga solo alle concessioni demaniali aventi ad oggetto i punti di ormeggio, intendendosi come tali i pontili galleggianti ed i gavitelli di ormeggio, attesa la prevalente valenza turistica di questi ultimi. Nel caso di specie la Corte ha annullato con rinvio l'ordinanza del tribunale del riesame che aveva respinto l'appello del P.M., contro il rigetto di una richiesta di sequestro di alcuni pontili galleggianti adibiti ad esercizi commerciali, configurandosi il reato di cui agli artt. 54 e 1161 cod. nav..
Danno da vacanza rovinata. In riferimento al diritto alla vacanza contrattualmente pattuita, la necessità della gravità della lesione dell’interesse e il superamento di una soglia minima di tollerabilità, trova fondamento nella sempre più accentuata valorizzazione della regola di correttezza e buona fede oggettiva, cioè della reciproca lealtà di condotta che accompagna il contratto in ogni sua fase; regola specificativa degli inderogabili doveri di solidarietà, di cui all’art. 2 della Costituzione, e la cui violazione può essere indice rilevatore dell’abuso del diritto, nella elaborazione teorica e giurisprudenziale. La richiesta di risarcimento di danni non patrimoniali per disagi e fastidi da qualificarsi minimi, avuto presente la causa in concreto del contratto, contrasterebbe con i principi di correttezza e buona fede e di contemperamento dei contrapposti interessi contrattualmente pattuiti, e costituirebbe un abuso, in danno del debitore, della tutela accordata al consumatore/creditore.
TAR Veneto, sentenza n. 653 del 10 maggio 2012. E' legittimo il regolamento comunale che introduce l'imposta di soggiorno, ma il Comune non può attribuire al gestore della struttura ricettiva la qualifica di soggetto responsabile degli obblighi tributari.
TAR Puglia, sentenza n. 748 del 30 aprile 2012. Respinto il ricorso degli albergatori, ritenendo infondate le questioni inerenti il ruolo di sostituto di imposta non previsto dalla norma, il regolamento entrato in vigore senza il decorso dei 60 giorni previsti dalla Legge n. 212/2000, che le tariffe debbano seguire i prezzi applicati dagli alberghi e non già in base alle stelle.
Tar Puglia, sentenza n. 736 del 30 aprile 2012. Alcuni degli interventi finanziati dal Comune di Otranto con gli introiti del nuovo tributo hanno carattere sufficientemente circoscritto e sono direttamente ascrivibili alla materia del turismo (gestione del Castello Aragonese; uffici IAT e informazioni turistiche; iniziative attinenti al parco Naturale Regionale dell’istituenda area marittima protetta, delle aree SIC, dei percorsi ciclabili). Ma anche gli interventi di carattere più generico finanziati con il gettito del nuovo tributo (manutenzione del patrimonio del Beni culturali; personale di Polizia municipale a tempo determinato; interventi in campo turistico; manutenzione strade comunali; segnaletica stradale; interventi di tute-la ambientale; attività relative al problema del randagismo; servizio RSU; interventi di realizzazione e manutenzione di parchi e giardini urbani) hanno una evidente, anche se indiretta, funzione di promozione del turismo locale e debbono, pertanto, ritenersi coerenti con il vincolo di destinazione imposto dalla legge.”
Pronuncia inerente il D.Lgs. n. 79 del 2011 (c.d. Codice del Turismo).
Illegittimità costituzionale dell’articolo 15 del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 111 (Attuazione della direttiva n. 90/314/CEE concernente i viaggi, le vacanze ed i circuiti «tutto compreso»), nella parte in cui, limitatamente alla responsabilità per danni alla persona, pone come limite all’obbligo di ristoro dei danni quello indicato dalla Convenzione internazionale relativa al contratto di viaggio, firmata a Bruxelles il 23 aprile 1970, ratificata con la legge 27 dicembre 1977, n. 1084 (Ratifica ed esecuzione della convenzione internazionale relativa al contratto di viaggio CCV).
Imposte e tasse - Finanza regionale - Attuazione dei principi e criteri recati dalla legge n. 42 del 2009 - Federalismo fiscale municipale - Attribuzione ai Comuni del gettito o quote del gettito derivante da taluni tributi elencati - Prevista applicabilita' della disciplina anche alle autonomie speciali - Ritenuta lesione dello speciale assetto finanziario della Regione Siciliana, lamentata sottrazione di risorse proprie della Regione in assenza di meccanismi compensativi, lamentata insufficienza e aleatorieta' delle risorse attribuite ai comuni, lamentata attribuzione alla Regione di ulteriori competenze non riconducibili allo Statuto e non assegnabili con legge ordinaria.
C-162/10
Diritto d'autore e diritti connessi - Direttiva 2006/115/CE - Articoli 8 e 10 - Nozioni di "utente" e di "comunicazione al pubblico" - Diffusione di fonogramimi per mezzo di apparecchi telecisivi o radio installati nelle camere di albergo.
Contratto di viaggio e onere della prova.
Responsabilità gestore stabilimento balneare.
Natura giuridica dell’ACI.
T.A.R. Abruzzo, sentenza n. 127 del 28febbraio 2012. La decadenza dalla concessione demaniale marittima per mancata esecuzione delle opere prescritte, mancato inizio della gestione e per mancato pagamento di canoni per piu' annualita' va sempre comminata?
C-134/11
Protezione contro il rischio di insolvenza o di fallimento dell'organizzatore del viaggio "tutto compreso". Direttiva 90/314/CE. Insolvenza dell'organizzatore dovuta ad un utilizzo fraudolento dei fondi depositati dal consumatore.
Concessioni demaniali marittime - sulla data da cui decorre il termine di 6 mesi previsto ex art. 46, 3 comma, cod. nav. per il subentro degli eredi nella concessione demaniale marittima, sulla proroga delle concessioni demaniali ex art. 1, comma 2, del d.l. 400 del 1993 e sulla legittimita' o meno dei criteri di valutazione delle domande che consentono la valutazione della piu' proficua utilizzazione del compendio cantieristico e dei requisiti personali posseduti dai richiedenti.
TAR Campania n. 84 del 20 gennaio 2012. La proroga ex lege delle concessioni demaniali marittime disposta dall'art. 1, comma 18, D.L. 94 del 2009 si applica anche alle concessioni demaniali marittime finalizzate alla realizzazione di atrutture dedicate alla nautica di diporto.
TAR Toscana 11 gennaio 2012 n. 19. Sulla legittimita' della determinazione dell'Autorita' comunale di procedere ad assegnare l'area demaniale mediante una procedura ad evidenza pubblica, disattendendo le istanze di rinnovo della concessionaria decaduta in seguito ad una pronuncia giurisdizionale, nonche' sulla legittimita' della conseguente ordinanza di sgombero. (Idem sentenze nn. 20, 21 e 22 di pari data).
TAR Sicilia, sentenza 10.1.2012 n. 37. Ex art. 19 del D.L.vo n. 59 del 2010, anche in Sicilia le guide turistiche possono esercitare le attivita' al di fuori della provincia nella cui sezione ad esaurimento sono iscritte.
TAR Sicilia, sentenza 10.1.2012 n. 10. Ex art. 19 del D.L.vo n. 59 del 2010, anche in Sicilia le guide turistiche possono esercitare le attivita' al di fuori della provincia nella cui sezione ad esaurimento sono iscritte.
TAR Calabria, sentenza n. 1694 del 31 dicembre 2011. Respinto il ricorso degli albergatori, ritenendo infondate le questioni inerenti il ruolo di sostituto di imposta non previsto dalla norma, il regolamento entrato in vigore senza il decorso dei 60 giorni previsti dalla Legge n. 212/2000, che le tariffe debbano seguire i prezzi applicati dagli alverghi e non già in base alle stelle.
TAR Liguria n. 1832 del 2011. La P.A. ha l'obbligo di esperire procedure ad evidenza pubblica ai fini della individuazione del soggetto contraente anche relativamente alla materia delle concessioni di beni pubblici siano essi del demanio ovvero del patrimonio indisponibile dello Stato, delle regioni o dei comuni, in particolare laddove il rilascio della concessione di un bene demaniale costituisca il mezzo per affidare a terzi attivita' suscettibili di sfruttamento.
TAR Toscana. Il Tar di Firenze respinge il ricorso avverso la tassa di soggiorno attivata dal 1 luglio 2011, in cui e' stato chiesto l'annullamento del regolamento relativo all'imposta, contestando, tra l'altro, il sistema di contribuzione progressiva legato alle stelle degli hotel. I giudici amministrativi, pur sottolineando come il sistema prescelto non sia ottimale e, come tale, perfettibile in prosieguo di tempo con successivi interventi dell'amministrazione che tengano conto dei rilievi di ordine tecnico messi in luce nel ricorso, non risulta pero' illegittimo: la classificazione delle strutture ricettive evidenzia caratteristiche qualitative via via crescenti delle strutture stesse cui e' collegato un aumento del prezzo richiesto ai clienti in modo che l'imposta vien a porsi in rapporto di proporzionalita' con il prezzo.
TAR Toscana, 24 novembre 2011, n. 1348. Imposta di soggiorno.
TAR Calabria, sentenza 23 novembre 2011 sulla legittimita' o meno del provvedimento con il quale la Capitaneria di Porto rifiuta di applicare il rinnovo tacito ad una concessione di una area demaniale per scopi turistico ricreativi e sulla compatibilita' o meno della disciplina che prevede tale rinnovo con la normativa comunitaria. Disapplica la discplina contenuta nella Legge 25/2010, in quanto contrastante con la normativa comunitaria (art. 49 Trattato dell'Unione).