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Timestamp: 2017-10-23 13:25:26+00:00
Document Index: 101855988

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 119', 'art.3', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 76', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 76', 'art. 1']

Nuova Isola delle Femmine: CORTE DEI CONTI DELIBERA 112 2010 CONSUNTIVO 2008 Comune di Isola delle Femmine
CORTE DEI CONTI DELIBERA 112 2010 CONSUNTIVO 2008 Comune di Isola delle Femmine
Il Comune e i suoi Falchi
Identificativo Interno : SRCSIC/112/2010/PRSP
Identificativo Generale : 5177-15/09/2010-SRCSIC
Data Adunanza : 26/05/2010
Data Deposito : 18/06/2010
Presidente : GRAFFEO MAURIZIO
Descrizione : PRONUNCIA SPECIFICA EX ART.1 COMMA 168 L. 266/2005 - RENDICONTO 2008
File Principale : Deliberazione n. 112.2010.PRSP.doc
Deliberazione n.112/2010/PRSP
nell’adunanza del 26 maggio 2010, composta dai seguenti magistrati:
- Presidente f.f.
Antonio Dagnino
Francesco Targia
visto il decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 recante il testo unico delle leggi sugli enti locali e successive modificazioni;
visto l’art. 1, commi 166, 167 e 168 della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (legge finanziaria 2006);
viste le “Linee-guida cui devono attenersi, ai sensi dell’art. 1, commi 166 -168, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (legge finanziaria 2006) gli organi di revisione economico-finanziaria degli enti locali nella predisposizione delle relazione sul rendiconto dell’esercizio 2008”, approvate dalla Sezione delle Autonomie con deliberazione n. 6/AUT/09/INPR;
vista la deliberazione di questa Sezione n.68/2009 avente ad oggetto “Linee guida cui devono attenersi, ai sensi dell’art. 1, commi 166 e 167, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (legge finanziaria 2006), gli organi di revisione economico-finanziaria degli enti locali aventi sede in Sicilia nella predisposizione della relazione sul rendiconto dell’esercizio 2008”;
vista la nota del Presidente della Sezione regionale di controllo per la Regione siciliana del 29 ottobre 2009, con la quale è stata inoltrata al Sindaco del Comune di Isola delle Femmine e al Collegio dei Revisori la suindicata deliberazione n. 68/2009, nonché i relativi questionari ai fini della loro restituzione a questa Sezione da parte dell’organo di revisione;
esaminata la relazione compilata dall’organo di revisione contabile del Comune di Isola delle Femmine pervenuta a questa Sezione in data 25 gennaio 2010;
vista l'ordinanza del Presidente della Sezione di controllo n.88/2010/CONTR. in data 14 maggio 2010, con la quale la Sezione medesima è stata convocata per il giorno 26 maggio 2010 ai fini degli adempimenti di cui al citato comma 168 della legge 23 dicembre 2005, n. 266;
esaminata la memoria depositata in data 26 maggio 2010;
udito il relatore primo referendario dott. Francesco Targia;
udito il rag. Biagio Fontanetta, Ragioniere capo, delegato dal Sindaco del Comune di Isola delle Femmine;
- l’art. 1, commi 166 e 167, della legge n. 266 del 2005 (legge finanziaria per l’anno 2006) ha previsto, ai fini della tutela dell’unità economica della Repubblica e del coordinamento della finanza pubblica, l’obbligo, a carico degli Organi di revisione degli enti locali, di trasmettere alla Corte dei conti una relazione sul bilancio di previsione dell’esercizio di competenza e sul rendiconto dell’esercizio medesimo, formulata sulla base dei criteri e delle linee guida definite dalla Corte.
- dalla finalizzazione di tale controllo alla verifica del rispetto di vincoli di natura squisitamente finanziaria è agevole comprendere come il riscontro che in questa sede si compie miri fondamentalmente a fare emergere le anomalie e disfunzioni in grado di incidere negativamente sugli equilibri di bilancio o sul rispetto degli obblighi imposti a garanzia degli obiettivi generali di finanza pubblica. Pertanto la gravità della irregolarità va fondamentalmente riferita alla verifica sia della salvaguardia degli equilibri di bilancio, sia del rispetto degli obiettivi annuali del patto di stabilità interno e all’osservanza del vincolo all’indebitamento ex art. 119 Cost., nonché dei limiti posti relativamente alle spese per il personale ed in generale a comportamenti difformi dalla sana gestione finanziaria dell’ente.
- dall’esame della predetta relazione, redatta dal Collegio dei revisori del Comune di Isola delle Femmine è emerso:
- la presenza di criticità tali da incidere sui futuri equilibri di bilancio. Il riferimento, in particolare, è alla scarsa capacità dell’Ente nel riscuotere le entrate proprie, evidenziata dal persistente e significativo volume di residui attivi relativi alle entrate tributarie ed extra-tributarie (al 31 dicembre 2008 pari ad euro 2.442.263,16); al consistente debito nei confronti della società di gestione del servizio raccolta e smaltimento rifiuti e ai possibili ulteriori oneri che potrebbero derivare dal contenzioso in essere; alla significativa presenza di debiti fuori bilancio riconosciuti; alla strutturale deficitarietà di cassa, persistente da diversi anni, causa di significative spese per interessi passivi;
- il mancato rispetto di quanto prescritto dall’art.3, comma 30, Legge 244/2007, essendo transitata, in occasione dell’esternalizzazione del servizio idrico integrato, all’APS una sola unità di personale;
- il mancato rispetto dei limiti relativi alla spesa per il personale previsti dall’art. 1, comma 557, della legge n. 296 del 2006;
- per quanto riguarda i proventi delle sanzioni amministrative per violazioni al codice della strada, la presenza di notevoli ritardi nella riscossione delle somme accertate. Infatti, a fronte di accertamenti di competenza 2008, pari ad euro 922.932,00, le corrispondenti riscossioni risultano pari ad appena il 6% (euro 56.174,00) e dei residui attivi iniziali al 1° gennaio 2008 (euro 767.503,21), risultano riscossi appena 41.215,00 euro.;
- con la memoria scritta e in sede di adunanza l’Amministrazione ha fatto presente che:
- la maggior parte dei residui attivi derivano da ruoli regolarmente emessi trasmessi alla SERIT Sicilia s.p.a., la quale, nonostante i ripetuti solleciti è particolarmente lenta nel riscuotere;
- il credito vantato dalla società di gestione del servizio rifiuti è oggetto di contenzioso per avere la predetta fatturato importi maggiori rispetto a quelli previsti dal contratto di servizio e per non avere la stessa integralmente effettuato le prestazioni previste;
- i debiti fuori bilancio scaturiscono, in massima parte, da spese imprevedibili e non programmabili derivanti da sentenze passate in giudicato, da procedimenti espropriativi e da provvedimenti di salute pubblica effettuati d’urgenza per la lotta al randagismo e soli 3 mila euro dal mancato pagamento di una parte delle manifestazioni estive organizzate nel 2004;
- il deficit di cassa è imputabile alle evidenziate lentezze nella riscossione da parte della SERIT Sicilia s.p.a., oltre che alle vicende giudiziarie legate all’affidamento alla Società Tributi Italia del servizio di riscossione dei ruoli per sanzioni da violazioni del codice della strada;
- il distacco di una sola unità all’APS discende dalla circostanza che un solo dipendente ha prestato il suo assenso;
- risulta rispettato il limite di spesa in materia di personale previsto dall’art. 1, comma 557, della legge n. 296 del 2006.
A riguardo la Sezione osserva, preliminarmente, come gli elementi forniti dall’Amministrazione denotino il permanere di alcune delle criticità segnalate. Il riferimento è, in particolare, ai rallentamenti registratisi nell’attività di riscossione, al consistente debito, seppur oggetto di contenzioso, nei confronti della società che gestisce il servizio raccolta rifiuti, alla presenza nell’esercizio 2008 di debiti fuori bilancio per importi significativi e al ricorso ad anticipazioni di tesoreria.
In considerazione di ciò si ritiene di dover fare presente che rilevano, al fine di individuare possibili ripercussioni negative sui futuri equilibri di bilancio, non i singoli fattori (avvenuto riconoscimento di debiti fuori bilancio, ritardi nella riscossione delle entrate proprie, consistente debito nei confronti della Società ATO PA1, costante deficit di cassa), ma il loro combinarsi. Infatti, la presenza congiunta di più di essi mette in luce l’esigenza di procedere all’adozione di misure strutturali anche in considerazione della probabile esigenza di dover far fronte, anche in futuro, ad ulteriori spese non programmate.
Per quel che attiene, poi, il solo parziale trasferimento ad APS s.p.a. del personale impiegato nel servizio idrico, si rappresenta la necessità di un puntuale rispetto del richiamato art. 3, comma 30, della finanziaria per il 2008 che, come è noto, prevede espressamente che “Le amministrazioni che, nel rispetto del comma 27, costituiscono società o enti, comunque denominati, o assumono partecipazioni in società, consorzi o altri organismi, anche a seguito di processi di riorganizzazione, trasformazione o decentramento, adottano, sentite le organizzazioni sindacali per gli effetti derivanti sul personale, provvedimenti di trasferimento delle risorse umane, finanziarie e strumentali in misura adeguata alle funzioni esercitate mediante i soggetti di cui al presente comma e provvedono alla corrispondente rideterminazione della propria dotazione organica”. Infatti, diversamente operando, si produrrebbe una duplicazione di costi, anziché un loro contenimento, con grave dispendio di risorse pubbliche, specie in realtà ove il personale (calcolato computando anche le unità a tempo determinato oggetto di procedure di stabilizzazione) risulti già in esubero rispetto alla dotazione organica e alle reali esigenze dell’Ente.
Con riferimento, in ultimo, alla spesa per il personale, si evidenzia che, come è noto, i comuni soggetti alle regole previste in materia di patto di stabilità sono tenuti:
- ad attivare, ai sensi dell’art. 1, comma 557, della legge n. 296 del 2006, misure di riduzione della spesa per il personale il cui controllo costituisce un elemento fondamentale per il mantenimento degli equilibri di bilancio;
- a ridurre, per il disposto dell’art. 76, comma 5, del decreto legge n. 112 del 2008, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 133 del 2008, l’incidenza percentuale della spesa per il personale rispetto al complesso delle spese correnti, “con particolare riferimento alle dinamiche di crescita della spesa per la contrattazione integrativa”.
Non risultando dimostrata l’avvenuta adozione delle predette misure si ritiene di dover richiamare l’attenzione dell’ente circa la necessità di procedere ad un ulteriore contenimento della dinamica retributiva e occupazionale anche attraverso la razionalizzazione delle strutture burocratico-amministrative o la rideterminazione dei fondi per il finanziamento della contrattazione integrativa.
- accerta la presenza, nei limiti di cui in motivazione, di fattori di criticità tali da poter incidere sui futuri equilibri di bilancio e la necessità di adottare, in tempi certi, mirate misure correttive;
- accerta che, in sede di esternalizzazione del servizio idrico integrato, non sono state trasferite le correlate risorse umane, nonostante il disposto dell’art. 3, comma 30, della legge 244 del 2007 (finanziaria 2008);
- accerta l’esigenza di adottare misure di contenimento delle dinamiche retributiva e occupazionale, in applicazione dell’art. 1, comma 557, della legge n. 296 del 2006 e dell’art. 76, comma 5, del decreto legge n. 112 del 2008, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 133 del 2008.
che, a cura del Servizio di supporto della Sezione di controllo, copia della presente pronuncia sia comunicata al Presidente del Consiglio comunale ai fini dell’adozione “delle necessarie misure correttive”, come previsto dal comma 168, dell’art. 1, della legge n. 266 del 2005, oltre che al Sindaco e al Collegio dei Revisori del Comune di Isola delle Femmine.
(Francesco Targia)
Depositata in segreteria il 18/06/2010
· CORTE DEI CONTI DELIBERA 112 2010 CONSUNTIVO 2008 FONTANETTA RENDICONTO 2008 EQUILIBRI DI BILANCIO PERSONALE EISCOSSIONE TRIBUTI RIFIUTI COMANANDANTE CROCE TESORERIA RUBINO APS
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