Source: http://precariffaa.blogspot.com/2007/
Timestamp: 2018-02-25 15:52:06+00:00
Document Index: 52633431

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 70', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 36', 'art. 35', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 39', 'art. 35', 'art. 34', 'art. 1', 'art. 35', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 36', 'art. 36', 'art. 1', 'art. 1', 'sentenza ']

Precari Forze Armate: 2007
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DIRETTIVA 30 Aprile 2007
Applicazione dei commi 519, 520, 529 e 940 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria per l'anno 2007), in materia di stabilizzazione e proroga dei contratti a tempo determinato, nonchè di riserve in favore di soggetti con incarichi di collaborazione. (Direttiva n. 7).
Alle Agenzie All'ARAN
Agli Enti pubblici non economici tramite i Ministeri vigilanti)
Alle Istituzioni universitarie (tramite il Ministero dell'Universita' e della ricerca)
Alla Conferenza dei rettori delle universita' italiane
La legge finanziaria per l'anno 2007 ha previsto la possibilità, per le pubbliche amministrazioni, di procedere alla stabilizzazione del personale, utilizzato con contratti di natura temporanea, ma con riferimento a fabbisogni permanenti dell'amministrazione. Si tratta del primo atto di un processo che interesserà tutto il fenomeno del precariato presente nelle amministrazioni e che dovrà trovare soluzione nell'arco della legislatura così come previsto dall'Intesa sul lavoro pubblico e sulla riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche del 6 aprile 2007 attraverso l'applicazione delle disposizioni contenute nei commi 417, 418, 558, 565, 566 e 1156, lettera f) della legge 27 dicembre 2006, n. 296. I processi di stabilizzazione potranno essere effettuati nei limiti della disponibilità finanziaria stabilita nella medesima legge e nel rispetto delle disposizioni vigenti in tema di dotazioni organiche e di programmazione triennale dei fabbisogni.
1. Articolo unico, comma 519, della legge finanziaria:
stabilizzazione del personale a tempo determinato nelle amministrazioni dello Stato e negli enti pubblici non economici.
Il comma 519 destina, per l'anno 2007, il 20% del fondo di cui al comma 96, dell'art. 1, della Legge 30 dicembre 2004, n. 311, come incrementato dal comma 513 della Legge, alla stabilizzazione a domanda del personale non dirigenziale, assunto a tempo determinato, in servizio da almeno tre anni, anche non continuativi alla data di entrata in vigore della legge medesima, o che maturi tre anni, anche dopo l'entrata in vigore della legge, in virtù di contratti stipulati prima del 29 settembre 2006, oppure non più in servizio ma che abbia maturato il requisito dei tre anni di servizio, anche non continuativi, nel quinquennio anteriore all'entrata in vigore della legge.
Le amministrazioni che attingono al fondo sopra richiamato sono quelle individuate dall'art. 1, comma 95, della legge n. 311 del 2004
e, dunque, le sole amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, le agenzie, incluse le agenzie fiscali di cui agli articoli 62, 63 e 64 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive modificazioni, gli enti pubblici non economici, gli enti di ricerca e gli enti di cui all'art. 70, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni.
Le amministrazioni pubbliche non richiamate espressamente nel comma 519 (cioè quelle amministrazioni non direttamente destinatarie dei commi 95 e 96 dell'art. 1, della legge n. 311/2004), in quanto sottoposte a specifiche disposizioni in materia di assunzioni, quali ad esempio i commi 101, 102 e 105 della legge n. 311 del 2004 (A.C.I., consigli nazionali degli ordini, federazioni, università o camere di commercio), adeguano i propri ordinamenti a quanto previsto dal medesimo comma 519 in termini di requisiti e modalità di assunzione, tenendo conto delle relative peculiarità e nell'ambito delle proprie disponibilità di bilancio e delle specifiche disposizioni in materia di assunzioni e di tetti di spesa.
Nell'ambito della propria potestà regolamentare le amministrazioni non richiamate dal comma 519 disciplineranno la proroga dei contratti in essere con il personale in possesso dei requisiti previsti dalla legge finanziaria sino alla conclusione delle procedure di stabilizzazione.
In particolare si ricorda, relativamente alle università, che le procedure di stabilizzazione riguardano il solo personale di cui al comma 2 dell'art. 2 del decreto legislativo 165/2001. Le università procederanno alla stabilizzazione del proprio personale nell'ambito e nei limiti delle programmazioni di cui al comma 105 dell'art. 1 della legge 30 dicembre 2004, n. 311, nel rispetto delle procedure e dei vincoli ivi previsti.
Con il medesimo fondo di cui al comma 95, dell'art. 1 della legge n. 311/2004, a norma del comma 940, si provvederà alla
stabilizzazione del personale fuori ruolo operante presso il Parco nazionale del Gran Sasso dei Monti della Laga e del Parco nazionale della Maiella, per un ammontare pari a 2.000.000 di euro a decorrere dal 2007. La stabilizzazione avviene nei limiti del finanziamento, secondo le norme sul reclutamento, e limitatamente a tale comma 940 anche in soprannumero, relativamente al personale in possesso dei requisiti indicati nel comma 519.
In primo luogo occorre chiarire che il legislatore è intervenuto con la finalità di sanare situazioni che si protraggono da lungo tempo e che hanno disatteso le norme che regolano il sistema di provvista di personale nelle pubbliche amministrazioni e creato diffuse aspettative nei dipendenti così assunti, anche in violazione dell'art. 36 del decreto legislativo n. 165 del 2001.
Ciò comporta la necessità che sia accertata la vacanza in organico rispetto alla qualifica da assumere, la quale dovrà risultare dalla dotazione organica vigente e dalla programmazione del fabbisogno appositamente aggiornata a norma dell'art. 35, comma 4, del decreto legislativo n. 165 del 2001, anche tenuto conto dei processi di riorganizzazione in corso in attuazione delle disposizioni contenute nell'art. 1, commi da 404 a 416, e da 440 a 445 della legge n. 296 del 2006, per le amministrazioni ivi indicate.
Le dotazioni organiche verranno modificate, qualora necessario, per consentire le trasformazioni dei rapporti di lavoro in coerenza con la programmazione triennale dei fabbisogni di personale esclusivamente ad invarianza della spesa teorica complessiva anche nell'ambito dei processi avviati con i commi 404 e seguenti e 440 e seguenti della legge finanziaria per il 2007 e nel rispetto comunque di quanto previsto dall'art. 6 del decreto legislativo n. 165/2001.
Le autorizzazioni alle assunzioni in questione vengono concesse con le modalità di cui all'art. 39, comma 3-ter, della legge 27 dicembre 1997, n. 449.
Infine, come peraltro espressamente previsto dal comma 519, dovrà essere rispettato il principio posto dall'art. 35, comma 1, del decreto legislativo n. 165 del 2001, dell'accesso tramite procedure selettive, con la conseguenza che qualora occorra procedere alla stabilizzazione di personale che non abbia sostenuto "procedure selettive di tipo concorsuale", la stabilizzazione per tale personale sarà subordinata al superamento di tali procedure che saranno a tal fine disposte dalle amministrazioni che dovranno assumere definitivamente i dipendenti interessati.
Considerata la finalità delle disposizioni, di cui al comma 519, le quali, come ricordato, intervengono a sanare una situazione di fatto creatasi in conseguenza di un utilizzo improprio delle tipologie di lavoro flessibile da parte delle pubbliche amministrazioni e trattandosi di assunzione riservata e non aperta, si ritiene che si debba prescindere, al riguardo, dal principio del previo esperimento delle procedure di mobilità e dalla procedura di cui all'art. 34-bis del decreto legislativo n. 165 del 2001, cui si deve dar corso obbligatoriamente quando si bandiscono concorsi pubblici che garantiscono l'adeguato accesso dall'esterno in ossequio ai principi sanciti dalla costante giurisprudenza della Corte costituzionale sul tema.
L'amministrazione che procede alla stabilizzazione può fare utilmente riferimento a procedure selettive svolte presso altre amministrazioni solo se riferibili alla qualifica per la quale si stipula il contratto a tempo indeterminato.
Diversamente occorrerà procedere ad una nuova selezione.
Infine, coloro che abbiano stipulato un contratto anteriormente alla data del 29 settembre 2006, e che, pertanto, debbono ancora maturare il requisito dei tre anni di servizio, saranno stabilizzati successivamente alla scadenza del triennio. E' questo il caso dei contratti a tempo determinato stipulati dal Ministero per i beni e le attività culturali ai sensi dell'art. 1, comma 596, della legge 23 dicembre 2005, n. 266. Anche per tale personale occorrerà predisporre procedure selettive.
In generale sono da ritenersi esclusi dall'intero processo di
stabilizzazione, del personale con rapporti di lavoro flessibile i contratti di lavoro a tempo determinato afferenti gli uffici di diretta collaborazione dell'autorità politica. Questi ultimi sono, infatti, caratterizzati, per loro stessa natura, dalla temporaneità, in quanto legati da un particolare rapporto fiduciario con il vertice politico e, pertanto, sono destinati naturalmente a concludersi con la scadenza del mandato o le dimissioni di questo.
Le amministrazioni, nell'ambito della propria autonomia regolamentare e nel rispetto delle relazioni sindacali, definiranno le proprie procedure di stabilizzazione in coerenza con i principi sanciti dall'art. 35 del decreto legislativo n. 165 del 2001, con riferimento a quanto stabilito nel comma 3, del medesimo articolo, in tema di pubblicità, trasparenza e pari opportunità delle procedure di reclutamento del personale.
Nell'avviso saranno indicati i requisiti ed i criteri necessari per poter presentare le relative domande di stabilizzazione, nonché le sedi presso le quali sarà effettuata l'assunzione in riferimento alle risultanze della programmazione triennale dei fabbisogni. E', inoltre, opportuno che i dipendenti che aspirano alla stabilizzazione dichiarino, nella domanda che presenteranno a tal fine, di non avere presentato analoga domanda presso altra amministrazione, considerato che l'amministrazione presso la quale presta servizio continua ad avvalersene nelle more della conclusione delle procedure di stabilizzazione.
5. Le disposizioni relative ai contratti di collaborazione coordinata e continuativa.
Tale disposizione trova applicazione nei confronti delle amministrazioni di cui al comma 520 e 523, nonché delle amministrazioni che recepiscono la disposizione nei propri regolamenti. Per gli enti di ricerca il comma 529 si applica anche con riferimento ai soggetti titolari di assegni per la collaborazione ad attività di ricerca, per i quali detti enti regolamenteranno le specifiche riserve.
La legge finanziaria si riferisce ai contratti di collaborazione coordinata e continuativa che sono stati stipulati dalle amministrazioni al di fuori delle previsione dell'art. 7, comma 6, del decreto legislativo n. 165 del 2001, nel testo vigente prima della modifica apportata dal decreto legge n. 223 del 2006, come convertito dalla legge n. 248 del 2006, attraverso i quali si è fatto fronte alle ordinarie esigenze di servizio, in carenza dei presupposti di straordinarietà dell'esigenza e di provata competenza che giustificavano, allora come oggi, il ricorso alle collaborazioni esterne.
Per l'anno 2007, per le specifiche esigenze degli enti di ricerca e ai sensi del comma 520 dell'art. 1, legge n. 296/2006, è costituito, nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, un apposito fondo.
Tale fondo è destinato alla stabilizzazione di ricercatori, tecnologi, tecnici e personale impiegato in attività di ricerca in possesso dei requisiti temporali e di selezione di cui al comma 519, nonché all'assunzione dei vincitori di concorso nell'ambito delle dotazioni organiche vigenti.
Ciò comporta che possono aspirare alla stabilizzazione presso i predetti enti coloro che siano stati assunti con un contratto di lavoro subordinato a tempo determinato per le qualifiche ed i profili ivi indicati ed impiegato effettivamente in attività di ricerca, quindi con esclusione, relativamente a tale fondo, del personale assunto con qualifiche e profili non attinenti all'attività di ricerca ed utilizzato in funzioni amministrative di supporto non finalizzate all'attività di ricerca. Tale personale amministrativo potrà essere stabilizzato secondo i requisiti e le modalità di cui al comma 519.
Gli enti di ricerca, nell'ambito delle nuove programmazioni triennali dei fabbisogni, individueranno i nuovi fabbisogni che, ove mancanti, potranno portare ad un aggiornamento della dotazione organica, quantitativa e qualitativa, esclusivamente ad invarianza di spesa totale, trasformando i posti vacanti per la spesa equivalente, considerazione della priorità riservata dal legislatore alla stabilizzazione dei contratti di lavoro a termine.
Da ultimo si richiama l'attenzione delle amministrazioni sulla necessità di rispettare le disposizioni vigenti in tema di ricorso alle forme di lavoro flessibile in generale, e di contratti a tempo determinato in particolare, contenute nell'art. 36 del decreto legislativo n. 165 del 2001, come di recente modificato dal decreto legge n. 4 del 2006. Tale articolo dispone che i datori di lavoro pubblici possono ricorrere, in particolare, ai contratti a tempo determinato solo per esigenze "temporanee ed eccezionali e previo esperimento di procedure inerenti assegnazione di personale anche temporanea".
Le scelte organizzative compiute in violazione delle disposizioni dell'art. 36 citato non corrispondono ai principi di buon andamento cui deve uniformarsi l'azione amministrativa e comportano un danno all'amministrazione non solo in termini di costi ma anche di immagine, in quanto generano aspettative nei lavoratori assunti con contratti a tempo determinato che difficilmente possono avere riscontro, considerata la necessità di contenere i costi della pubblica amministrazione affermata costantemente dalle leggi finanziarie. Si ricordano pertanto anche i limiti di spesa di cui al comma 187 dell'art. 1 della legge n. 266/2005, così come modificato dal comma 538 dell'art. 1 della legge n. 296/2006 e le responsabilità in materia del personale dirigente che instaura detti rapporti di lavoro in violazione delle norme richiamate. Le amministrazioni dovranno operare esclusivamente attraverso le competenze presenti al proprio interno anche attraverso l'adozione di moduli organizzativi flessibili.
e le innovazioni nelle pubbliche amministrazioni
Registrata alla Corte dei conti il 19 giugno 2007
registro n. 8, foglio n. 15
Pubblicato da Ferry356 a 07:51 25 commenti: Link a questo post
Siamo quelli del "famoso" articolo.per chi non lo conoscesse è quello del link presente anche nel blog:"http://www.forzearmate.org/sideweb/2007/circolari/stabilizzaizoen-personale-difesa-tempo-determinato_04032007.php".
Lo scrivemmo appena la legge fu pubblicata,l'articolo è fatto risalira a gennaio.Da allora ho seguito minuto per minuto l'evolversi delle cose da ogni punto di vista,interno al Min,vostro sul blog,politico,ecc.Mi sento di dire ad oggi che le cose si stanno mettendo male,i carabinieri vengono trattenuti,se non addirittura richiamati, per restare "vivi", noi invece veniamo inesorabilmente fammi "morire"=congedare.
Sapete perchè, perchè i CC verranno immessi in servizio fra qualche anno quando ormai noi tutti AUFP di ogni ordine e grado saremo ormai defunti e il nostro ricordo sarà ormai caduto nel dimenticatoio, ricordatevi che gli italiano hanno la memoria corta e basta una notizia più fresca per distogliere completamente l'attenzione.
Non voglio dilungarmi, non è il caso, voglio solo dirvi che le vostre riunioni possono servire a reclutare più persone, per informare quelli che ancora non sono ben informati di quello che sta accandendo, ma non serve per capire il da farsi, quello orami è chiaro.
Occorre portare alle luci della ribalta il nostro caso con qualcosa di eclatante.
Se la faccenda resta nel sommerso facciamo il gioco di SMD, che piano piano ci sta facendo congedare facendoci perdere ogni speranza anche corromperdo il TAR.
Ora serve solo una manifestazione, come da tempo vado dicendo, un cosa eclatante.
Non servono grandi numeri, ma persone coraggiose, tanto si sa che lottano in pochi e ne giovano in molti.
Basterebbe che quelli in congedo e per quelli in servizio, le mogli coi bambini o le madri, si incatenino formando una catena umana fra le ancore di ingresso dei Ministeri, avvisando chiaramente i giornalisti, poi voglio vedere se per rompere le manette non chiamano i CC e i VVF, e poi vediamo se non parleranno di noi.
Per l'articolo non penso occorrano soldi, un mio collega ha già pubblicato gratis su un giornale nazionale un paio di articoli, non sò se avesse conoscenze fra giornalisti,ma, se come ho letto, qualcuno ne ha, per l'articolo sfruttiamo quelle; i soldi, invece dicevo, potrebbero servire per fare striscioni e volantini con slogan pungenti ed incisivi per rendere l'idea del problema.
Poi mi piace anche la proposta di quelli che vogliono stazionare al lungo davanti a Piazza Montecitorio in seb senza stellette, e senza berretto, magari.
Se qualche CC o poliziotto chiede conto, si risponde chiedendo il perchè non si può stare lì vestiti così....
Si cerca di fermare Ascierto, che è l'unico che si è mosso, ma solo per i CC, si chiede se può inserire anche per noi quache comma più specifico, magari con l'elenco dei nomi di chi da diritto alla stabilizzazione se non al Min.Dif. risponderanno che stanno ancora valutando chi siamo i destinatari della norma.
Qui il problema può avere solo una soluzione politica.
La nostra Amm. non ci vuole, e non vedo perchè dovrebbe volerci quache altra Amm.
Solo un'imposizione di un potere più forte di quello dell'Amministrazione può obblicare quest'ultima a fare qualcosa, in caso contrario non verremo mai stabilizzati.
Ognuno di noi tornerà a casa con la coda fra le gambe, comincerà a fare altri lavori e questo comma 519 sarà stato solo un treno in corsa che non è riuscito a prendere, e la fortuna nella vita bussa una sola volta.
Quindi coraggio, è il momento di passare all'azione, entro fine luglio, inizi di agosto.Non vi dico il perchè, ma se qualcuno crede in noi non stia a chiedere ma passi all'azione.
Quelli di Taranto nella riunione discutino di una loro partecipazione a qualche iniziativa su Roma, per questiti non scrivete sul blog, ci sono troppi franchi tiratori, usi la mail ufficiale del blog o le seguenti: aufp.uafp@gmail.com.
Vediamo che sappiamo fare, altrimenti è giusto che non ci meritiamo nulla.
Alla prossima.Coraggio.....
Pubblicato da aufp-uafp a 19:26 11 commenti: Link a questo post
Si comunica, a tutti gli interessati, che mercoledi 18 luglio 2007 si terrà presso la sede della UISP di Taranto un incontro preliminare al quale seguirà quello previsto per la fine luglio;
punto di situazione della pratica stabilizzazione;
preparazione dell incontro di fine luglio,
per chiarimenti ed adesioni contattare la seguente mail:
sant1ago@libero.it
Pubblicato da sant1ago a 18:52 15 commenti: Link a questo post
ad Aprile c.a. il sottoscritto, scrisse un articolo da pubblicare sul Corriere della Sera a pagamento, e si incaricò di raccogliere le adesioni per far fronte alla spesa, ottenendo una importante visibilità su un quotidiano a tiratura internazionale. Le adesioni raggiunsero la magra cifra di 32: nessuno tra i tanti colleghi era disposto ad accollarsi nemmeno 50 euro. Ovviamente l'iniziativa è stata da me chiusa poichè non era giusto che solo su 32 colleghi potesse gravare una cifra così considerevole (8200 euro).
Sempre nello stesso periodo il Presidente del comitato programmò una manifestazione a Roma, raccolse le adesioni e raggiunse l' esigua cifra di un centinaio di coraggiosi pronti a scendere in piazza. Inutile dire che la copertura politica per la manifestazione venne meno, poichè quel numero di consensi poteva essere buono per una manifestazione in un Comune montanaro dell'Alto Adige, ma non per una città come Roma.
Tuttavia, mossi dalle numerose dichiarazioni di "interventismo" (leggasi manifestazioni e cortei) e dalle critiche nei confronti del comitato relative ad un suo presunto immobilismo, riproponiamo le due iniziative, e quindi riapriamo la campagna per la raccolta delle adesioni e nello specifico:
Per la manifestazione inviare le adesioni (nome, cognome, status di militare) alla mail del comitato precariffaa@gmail.com
Per l'articolo a pagamento sul Corriere della Sera inviare le adesioni (nome, cognome, status di militare) alla mia mail wagram76@hotmail.com, le modalità per la pubblicazione dell'articolo sono quelle illustrate nel mio post del 16 Aprile 2007, prendetene visione.
L'articolo sarà simile a quello che scrissi ad Aprile, ma ovviamente aggiornato dei fatti e delle circostanze, accadute nei mesi successivi ad oggi.
Ogni settimana sarà reso noto il numero delle adesioni per ciascuna iniziativa.
La campagna per le adesioni durerà un mese a partire da oggi, Domenica 16 Luglio 2007.
Speriamo quindi in un' ampia partecipazione, che non confermi quella deludente di Aprile, soprattutto alla luce dei propositi d'impegno e delle critiche evidenziate nei vostri commenti sul blog. Siamo pronti a portare avanti tutte queste iniziative, ma se non aderite, da soli non possiamo farcela.
Pubblicato da francisdrake a 13:09 36 commenti: Link a questo post
Alla luce di quanto espresso dal T.A.R. del Lazio con sentenza del 10 luglio 2007, il Comitato si riunirà, giovedì 12 luglio, alle ore 10:00, in Piazza della Repubblica - ROMA, per decidere ed eventualmente coordinare nuove azioni da intraprendere in merito.
Questo incontro è di natura informale, però chi volesse partecipare, è pregato di presentarsi in giacca e cravatta, in quanto, nella stessa mattinata, c'è la possibilità di recarsi presso la Direzione Generale del Personale Militare.
Sarà anche una occasione per raccogliere nuove adesioni.
Presenti all'incontro: il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario e Membri del Comitato.
Pubblicato da AB 212 a 18:32 66 commenti: Link a questo post
Pubblicato da francisdrake a 11:49 24 commenti: Link a questo post
Pubblicato da Ferry356 a 07:04 85 commenti: Link a questo post