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Timestamp: 2017-04-30 17:17:45+00:00
Document Index: 37009841

Matched Legal Cases: ['art.\n1', 'sentenza ', 'art. 5', 'art. 117', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 14', 'art. 4', 'art. 10', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 14', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 4']

dl 343 del 2001 by undefined - issuu
D.L. 7 settembre 2001, n. 343 (1).
Disposizioni urgenti per assicurare il coordinamento operativo delle strutture preposte alle
attività di protezione civile e per migliorare le strutture logistiche nel settore della difesa civile
(2) (3) (4).(1) Pubblicato nella Gazz. Uff. 10 settembre 2001, n. 210 e convertito, con modificazioni, dall'art.
1, L. 9 novembre 2001, n. 401 (Gazz. Uff. 10 novembre 2001, n. 262), entrata in vigore il giorno
(2) Titolo così modificato dalla legge di conversione 9 novembre 2001, n. 401.
- Presidenza del Consiglio dei Ministri: Circ. 16 novembre 2001, n. 1; Circ. 16 aprile 2001, n. 1.
(4) La Corte costituzionale, con sentenza 19 giugno-4 luglio 2003, n. 228 (Gazz. Uff. 9 luglio
2003, n. 27, 1ª Serie speciale), ha dichiarato inammissibile la questione di legittimità costituzionale
del decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343 sollevata in riferimento agli artt. 5, 76, 117 e 118 della
Costituzione, dalla Regione Toscana, con il ricorso indicato in epigrafe;
ha dichiarato inammissibili le questioni di legittimità costituzionale degli artt. 1, comma 1, lettere
e) ed f), 4, 5 e 7, e dell'intero decreto-legge n. 343 del 2001, sollevate, in riferimento agli artt. 5, 77,
95, 117 e 118 della Costituzione, dalle Regioni Emilia-Romagna ed Umbria, con i ricorsi indicati in
epigrafe; Dichiara non fondate, nei sensi di cui in motivazione, le questioni di legittimità
costituzionale dell'art. 5, commi 1, 2, 3-ter, 4, 4-bis, 4-ter e 5, del decreto-legge n. 343 del 2001,
convertito, con modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401 sollevate in riferimento agli artt.
8, n. 5), n. 13), n. 17) e n. 24), 9, n. 9), 16 e 52 del D.P.R. 31 agosto 1972, n. 670; al D.P.R. 22
marzo 1974, n. 381; agli artt. 2, 3 e 4 del D.Lgs. 16 marzo 1992, n. 266; nonché all'art. 117 della
Costituzione, in connessione con l'art. 10 della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3 - dalla
Provincia autonoma di Trento, con il ricorso indicato in epigrafe;
ha dichiarato non fondate, nei sensi di cui in motivazione, le questioni di legittimità costituzionale
degli artt. 5, commi 1, 2, 3-ter, 4, 4-bis, 4-ter, 5 e 6 del D.L. n. 343 del 2001, convertito con
modificazioni dalla legge n. 401 del 2001, sollevate - in riferimento agli artt. 8, comma 1, n. 5), n.
13), n. 17), e n. 24), 9, comma 1, n. 9), 16 e 52, comma 2, del D.P.R. n. 670 del 1972; agli artt. 33,
34, e 35 del D.P.R. n. 381 del 1974; agli artt. 2, 3 e 4 del D.Lgs. n. 266 del 1992; d) agli artt. 117 e
118 «princìpi del titolo V della parte seconda della Costituzione, come modificati dalla legge
costituzionale n. 3 del 2001, in relazione al disposto all'art. 10 della medesima legge»; nonché al
principio di leale cooperazione - dalla Provincia autonoma di Bolzano, con il ricorso indicato in
epigrafe.IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICAVisti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
Considerato che lo statuto dell'Agenzia di protezione civile, prevista dall'articolo 79 del decreto
legislativo 30 luglio 1999, n. 300, non è ancora operativo, a seguito delle obiezioni formulate dalla
Considerata la necessità di attribuire ad un'unica struttura centrale il coordinamento di tutte le
attività in materia di protezione civile, al fine di assicurare una composizione unitaria dei molteplici
profili ed esigenze che rilevano in tale delicato settore;
Considerate le conseguenze negative derivanti dalla mancata conclusione delle procedure
finalizzate all'operatività dell'Agenzia di protezione civile;
Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di assicurare la continuità del coordinamento e la
concreta funzionalità delle strutture attualmente preposte all'attività di protezione civile, in attesa di
una eventuale ridefinizione complessiva del settore;
Ritenuta l'urgenza di intervenire in considerazione dell'avvicinarsi della stagione invernale, periodo
nel quale solitamente si verificano numerosi eventi calamitosi;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro dell'interno, di concerto con
il Ministro per la funzione pubblica e con il Ministro dell'economia e delle finanze;Emana il seguente decreto-legge:1. Modificazioni al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300.
1. Al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 e successive modificazioni, sono apportate le
seguenti modificazioni (5):
a) alla rubrica dell'articolo 10 sono soppresse le parole: «e di protezione civile»;b) all'articolo 10, comma 1, sono soppresse le parole: «e quella di protezione civile» e le parole: «e
del capo IV»;c) ... (6);d) all'articolo 14, comma 3, sono soppresse le parole: «, ad eccezione di quelli attribuiti all'Agenzia
di protezione civile, ai sensi del capo IV del titolo V del presente decreto legislativo»;e) gli articoli 79, 80, 81, 82, 83, 84, 85, 86 e 87 sono abrogati (7);f) il capo IV del titolo V intitolato: «Agenzia di protezione civile» è soppresso (8);g) [all'articolo 38, comma 3, dopo le parole: «Servizio sismico nazionale», sono aggiunte le
seguenti: «e del servizio idrografico e mareografico»] (9) (10).(5) Alinea così modificato dalla legge di conversione 9 novembre 2001, n. 401.
(6) La presente lettera, modificata dalla legge di conversione 9 novembre 2001, n. 401, sostituisce
il comma 1 dell'art. 14, D.Lgs. 30 luglio 1999, n. 300.
(8) Lettera così modificata dalla legge di conversione 9 novembre 2001, n. 401.
(9) Lettera soppressa dalla legge di conversione 9 novembre 2001, n. 401.
(10) Per la parziale abrogazione delle norme contenute nel presente articolo vedi l'art. 4, D.L. 31
maggio 2005, n. 90.2. Modificazioni al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303.
1. ... (11).
2. Il Dipartimento della protezione civile si avvale, per i propri compiti, della collaborazione
dell'Agenzia per la protezione dell'ambiente e per i servizi tecnici sulla base di apposito accordo ai
sensi dell'articolo 15 della legge 7 agosto 1990, n. 241 (12).(11) Sostituisce il comma 6 dell'art. 10, D.Lgs. 30 luglio 1999, n. 303.
(12) Articolo così sostituito dalla legge di conversione 9 novembre 2001, n. 401.3. Modificazioni alla legge 21 novembre 2000, n. 353.
a) all'articolo 3, comma 1, sono soppresse le parole: «dell'Agenzia di protezione civile, di seguito
denominata «Agenzia», ovvero, fino alla effettiva operatività della stessa,»;b) all'articolo 3, comma 4, sono soppresse le parole: «dell'Agenzia, ovvero, fino alla effettiva
operatività della stessa,»;c) all'articolo 7, comma 2, sono soppresse le parole: «l'Agenzia, ovvero, fino alla effettiva
operatività della stessa,»;d) all'articolo 9, comma 1, sono soppresse le parole: «dell'Agenzia, ovvero, fino alla effettiva
operatività della stessa,»;e) all'articolo 12, comma 5, sono soppresse le parole: «per la successiva assegnazione all'Agenzia a
decorrere dall'effettiva operatività della stessa»;f) all'articolo 12, comma 7, sono soppresse le parole: «dell'Agenzia, ovvero, fino alla effettiva
operatività della stessa,».
1-bis. I riferimenti al Ministro delegato per il coordinamento della protezione civile, contenuti nella
legge 21 novembre 2000, n. 353, e nelle disposizioni vigenti precedentemente emanate, si
intendono effettuati al Ministro dell'interno delegato dal Presidente del Consiglio dei Ministri (13)
(14).(13) Comma aggiunto dalla legge di conversione 9 novembre 2001, n. 401.
(14) Per la parziale abrogazione delle norme contenute nel presente articolo vedi l'art. 4, D.L. 31
maggio 2005, n. 90.4. Riferimenti al Dipartimento protezione civile.
[1. Tutti i riferimenti alla Agenzia di protezione civile, già prevista dall'articolo 79 del decreto
legislativo 30 luglio 1999, n. 300, contenuti nella legislazione vigente si intendono effettuati al
Dipartimento della protezione civile] (15).(15) Articolo soppresso dalla legge di conversione 9 novembre 2001, n. 401.5. Competenze del Presidente del Consiglio dei Ministri in materia di protezione civile.
1. Il Presidente del Consiglio dei Ministri, ovvero il Ministro dell'interno da lui delegato, determina
le politiche di protezione civile, detiene i poteri di ordinanza in materia di protezione civile,
promuove e coordina le attività delle amministrazioni centrali e periferiche dello Stato, delle
regioni, delle province, dei comuni, degli enti pubblici nazionali e territoriali e di ogni altra
istituzione ed organizzazione pubblica e privata presente sul territorio nazionale, finalizzate alla
tutela dell'integrità della vita, dei beni, degli insediamenti e dell'ambiente dai danni o dal pericolo di
danni derivanti da calamità naturali, da catastrofi e da altri grandi eventi, che determinino situazioni
di grave rischio, salvo quanto previsto dal decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112. Per le finalità
di cui al presente comma, è istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri un Comitatoparitetico Stato-regioni-enti locali, nel cui àmbito la Conferenza unificata, istituita dal decreto
legislativo 28 agosto 1997, n. 281, designa i propri rappresentanti. Con decreto del Presidente del
Consiglio dei ministri, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del
presente decreto, sono emanate le norme per la composizione e il funzionamento del Comitato (16).
2. Il Presidente del Consiglio dei Ministri, ovvero il Ministro dell'interno da lui delegato, predispone
gli indirizzi operativi dei programmi di previsione e prevenzione dei rischi, nonché i programmi
nazionali di soccorso e i piani per l'attuazione delle conseguenti misure di emergenza, di intesa con
le regioni e gli enti locali (17).
3. Nell'àmbito della Presidenza del Consiglio dei Ministri operano il Servizio sismico nazionale, la
Commissione nazionale per la previsione e la prevenzione dei grandi rischi ed il Comitato operativo
della protezione civile (18).
3-bis. La Commissione nazionale per la previsione e la prevenzione dei grandi rischi è l'organo di
consulenza tecnico-scientifica del Dipartimento della protezione civile. Per la partecipazione alle
riunioni della Commissione ed ai suoi componenti non spetta la corresponsione di compensi,
emolumenti a qualsiasi titolo riconosciuti o rimborsi spese. La composizione e le modalità di
funzionamento della Commissione sono stabilite dal Presidente del Consiglio dei Ministri con
proprio decreto, su proposta del Capo del Dipartimento della protezione civile, senza ulteriori oneri
a carico della finanza pubblica (19).
3-ter. Il Comitato operativo della protezione civile, che si riunisce presso il Dipartimento della
protezione civile, assicura la direzione unitaria e il coordinamento delle attività di emergenza,
stabilendo gli interventi di tutte le amministrazioni e enti interessati al soccorso. È presieduto dal
Capo del Dipartimento della protezione civile e composto da tre rappresentanti del Dipartimento
stesso, da un rappresentante per ciascuna delle strutture operative nazionali di cui all'articolo 11
della legge 24 febbraio 1992, n. 225, non confluite nel Dipartimento e che sono tenute a concorrere
all'opera di soccorso, e da due rappresentanti designati dalle regioni, nonché da un rappresentante
del Comitato nazionale di volontariato di protezione civile, nominato con decreto del Presidente del
Consiglio dei ministri. Alle riunioni del Comitato possono essere invitate autorità regionali e locali
di protezione civile interessate a specifiche emergenze nonché rappresentanti di altri enti o
amministrazioni. I componenti del Comitato rappresentanti dei Ministeri, su delega dei rispettivi
Ministri, riassumono ed esplicano con poteri decisionali, ciascuno nell'àmbito delle amministrazioni
di appartenenza ed altresì nei confronti di enti, aziende autonome e amministrazioni controllati o
vigilati, tutte le facoltà e competenze in ordine all'azione da svolgere ai fini di protezione civile e
rappresentano, in seno al Comitato, l'amministrazione di appartenenza nel suo complesso (20).
3-quater. La Commissione nazionale per la previsione e la prevenzione dei grandi rischi e il
Comitato operativo della protezione civile sono costituiti con decreto del Presidente del Consiglio
dei ministri, ovvero del Ministro dell'interno da lui delegato, da emanare entro sei mesi dalla data di
entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto; con il medesimo decreto sono
stabilite le relative modalità organizzative e di funzionamento (21).
4. Per lo svolgimento delle attività previste dal presente articolo, il Presidente del Consiglio dei
Ministri, ovvero il Ministro dell'interno da lui delegato, si avvale del Dipartimento della protezione
civile che promuove, altresì, l'esecuzione di periodiche esercitazioni, di intesa con le regioni e gli
enti locali nonché l'attività di informazione alle popolazioni interessate, per gli scenari nazionali;
l'attività tecnico-operativa, volta ad assicurare i primi interventi, effettuati in concorso con le regioni
e da queste in raccordo con i prefetti e con i Comitati provinciali di protezione civile, fermorestando quanto previsto dall'articolo 14 della legge 24 febbraio 1992, n. 225, e l'attività di
formazione in materia di protezione civile, in raccordo con le regioni (22).
4-bis. Il Dipartimento della protezione civile, d'intesa con le regioni, definisce, in sede locale e sulla
base dei piani d'emergenza, gli interventi e la struttura organizzativa necessari per fronteggiare gli
eventi calamitosi da coordinare con il prefetto anche per gli aspetti dell'ordine e della sicurezza
pubblica (23).
4-ter. Il Dipartimento della protezione civile svolge compiti relativi alla formulazione degli indirizzi
e dei criteri generali, di cui all'articolo 107, comma 1, lettere a) e f), n. 1, e all'articolo 93, comma 1,
lettera g), del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, da sottoporre al Presidente del Consiglio
dei ministri ovvero al Ministro dell'interno da lui delegato per l'approvazione del Consiglio dei
ministri nonché quelli relativi alle attività, connesse agli eventi calamitosi di cui all'articolo 2,
comma 1, lettera c), della legge 24 febbraio 1992, n. 225, concernenti la predisposizione di
ordinanze, di cui all'articolo 5, commi 2 e 3, della medesima legge, da emanarsi dal Presidente del
Consiglio dei ministri ovvero dal Ministro dell'interno da lui delegato (24).
5. Secondo le direttive del Presidente del Consiglio dei Ministri, ovvero del Ministro dell'interno da
lui delegato, il Capo del Dipartimento della protezione civile rivolge alle amministrazioni centrali e
periferiche dello Stato, delle regioni, delle province, dei comuni, degli enti pubblici nazionali e
territoriali e di ogni altra istituzione ed organizzazione pubblica e privata presente nel territorio
nazionale, le indicazioni necessarie al raggiungimento delle finalità di coordinamento operativo
nelle materie di cui al comma 1. Il prefetto per assumere in relazione alle situazioni di emergenza le
determinazioni di competenza in materia di ordine e sicurezza pubblica, ove necessario invita il
Capo del Dipartimento della protezione civile, ovvero un suo delegato, alle riunioni dei comitati
provinciali per l'ordine e la sicurezza pubblica (25).
6. Il Dipartimento della protezione civile subentra in tutti i rapporti giuridici, attivi e passivi,
eventualmente posti in essere dall'Agenzia di protezione civile, già prevista dall'articolo 79 del
decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300. Tale subentro è condizionato agli esiti del riscontro
contabile e amministrativo, da effettuarsi entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della
legge di conversione del presente decreto. Quando l'esito del riscontro è negativo, il rapporto è
estinto senza ulteriori oneri per lo Stato. Ferme restando le attribuzioni rispettivamente stabilite
dagli articoli 107 e 108 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, e le competenze e attribuzioni
delle regioni a statuto speciale e delle province autonome di Trento e di Bolzano, i compiti attribuiti
dal decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, all'Agenzia di protezione civile sono assegnati al
Dipartimento della protezione civile (26) (27).(16) Comma così modificato dalla legge di conversione 9 novembre 2001, n. 401. Con D.P.C.M.
23 settembre 2002 è stato emanato il regolamento di cui al presente comma.
(17) Comma così modificato dalla legge di conversione 9 novembre 2001, n. 401. In attuazione di
quanto disposto dal presente comma vedi la Dir.P.C.M. 27 febbraio 2004, la Dir.P.C.M. 13 giugno
2006 e la Dir.Stato 13 dicembre 2007.
(18) Comma così modificato dalla legge di conversione 9 novembre 2001, n. 401.
(19) Comma aggiunto dalla legge di conversione 9 novembre 2001, n. 401 e poi così sostituito
dall'art. 4, D.L. 30 novembre 2005, n. 245, come modificato dalla relativa legge di conversione.(20) Comma aggiunto dalla legge di conversione 9 novembre 2001, n. 401. Per la costituzione e le
modalità di funzionamento del Comitato operativo della protezione civile di cui al presente comma,
vedi il D.P.C.M. 21 novembre 2006.
(21) Comma aggiunto dalla legge di conversione 9 novembre 2001, n. 401. Con D.P.C.M. 21
novembre 2006 è stato costituito il Comitato operativo della protezione civile di cui al presente
comma. Con D.M. 12 aprile 2002 è stata costituita la Commissione nazionale di cui al presente
(22) Comma così modificato dalla legge di conversione 9 novembre 2001, n. 401.
(23) Comma aggiunto dalla legge di conversione 9 novembre 2001, n. 401.
(24) Comma aggiunto dalla legge di conversione 9 novembre 2001, n. 401.
(25) Comma così modificato dalla legge di conversione 9 novembre 2001, n. 401. Le direttive di
cui al presente comma sono state emanate con due Dir.P.C.M. 6 aprile 2006.
(26) Comma così modificato dalla legge di conversione 9 novembre 2001, n. 401.
(27) Per la parziale abrogazione delle norme contenute nel presente articolo vedi l'art. 4, D.L. 31
maggio 2005, n. 90.5-bis. Disposizioni concernenti il Dipartimento della protezione civile.
1. Per la riorganizzazione del Dipartimento della protezione civile, nonché per la disciplina della
relativa gestione amministrativa e contabile, si provvede con uno o più decreti da adottare ai sensi
dell'articolo 7, comma 3, e dell'articolo 9, comma 7, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303.
Con i predetti decreti, oltre all'istituzione dell'ufficio del Vice Capo Dipartimento, sono definite le
misure organizzative conseguenti alla specificità delle nuove competenze attribuite al Dipartimento.
Ai dirigenti ai quali, in conseguenza della riorganizzazione, non sia confermato l'incarico svolto in
precedenza, è attribuito un incarico di studio di pari durata e con il mantenimento del precedente
trattamento economico (28).
2. Il Capo del Dipartimento della protezione civile può prorogare i contatti a tempo determinato di
cui all'articolo 7, comma 1, del decreto-legge 12 ottobre 2000, n. 279, convertito, con
modificazioni, dalla legge 11 dicembre 2000, n. 365, ovvero stipularne di nuovi nel limite
dell'autorizzazione di spesa di cui allo stesso comma. È abrogato il comma 1-bis dello stesso
3. Le regioni, le province autonome e le autorità di bacino che, alla data di entrata in vigore della
legge di conversione del presente decreto, si avvalgono di personale con rapporto di lavoro a tempo
determinato assunto, ai sensi del decreto-legge 11 giugno 1998, n. 180, convertito, con
modificazioni, dalla legge 3 agosto 1998, n. 267, nonché ai sensi del decreto-legge 30 gennaio
1998, n. 6, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 marzo 1998, n. 61, tramite procedure
selettive, possono procedere alla trasformazione del predetto rapporto di lavoro a tempo
determinato in rapporto a tempo indeterminato, nel rispetto delle disposizioni di cui all'articolo 35,
comma 1, lettera a), del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, per la copertura di corrispondenti
posti vacanti nelle dotazioni organiche adeguando, se necessario, il programma triennale di
fabbisogno di personale.4. Al fine di consentire il conseguimento degli obiettivi derivanti dalle nuove competenze attribuite
dal presente decreto al Dipartimento della protezione civile, gli incarichi di direzione degli uffici di
livello dirigenziale sono conferiti con contratto a tempo determinato, per non più di quattro unità in
deroga al limite previsto dall'articolo 19, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.
La relativa maggiore spesa è compensata rendendo indisponibile, ai fini del conferimento, un
numero di incarichi di funzione dirigenziale equivalente sul piano finanziario.
5. Le disposizioni di cui all'articolo 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225, si applicano anche con
riferimento alla dichiarazione dei grandi eventi rientranti nella competenza del Dipartimento della
protezione civile e diversi da quelli per i quali si rende necessaria la delibera dello stato di
emergenza (29).
6. Al fine di assicurare l'efficienza e l'economicità della gestione relativamente agli obiettivi
derivanti dalle nuove competenze attribuite al Dipartimento della protezione civile ai sensi del
presente decreto, possono essere risolti, se ne viene riscontrata la non corrispondenza agli obiettivi
indicati, i contratti già in essere, senza oneri a carico dello Stato.
7. Tutti i riferimenti all'Agenzia di protezione civile, già prevista dall'articolo 79 del decreto
legislativo 30 luglio 1999, n. 300, contenuti nella legislazione vigente, si intendono rivolti al
Dipartimento della protezione civile (30).(28) In attuazione di quanto disposto dal presente comma vedi il D.P.C.M. 12 dicembre 2001.
(29) Per l'interpretazione autentica del presente comma vedi il comma 1 dell'art. 14, D.L. 23
maggio 2008, n. 90, come modificato dalla relativa legge di conversione. Vedi, anche, l'art. 4, D.L.
31 maggio 2005, n. 90.
(30) Articolo aggiunto dalla legge di conversione 9 novembre 2001, n. 401.5-ter. Strutture logistiche della Direzione generale della protezione civile e dei servizi antincendi
1. Per consentire una più adeguata organizzazione strumentale, finalizzata all'accrescimento della
capacità operativa, anche nel settore della difesa civile, il Ministero dell'interno è autorizzato a
varare, nei limiti delle risorse di cui al comma 2, un piano straordinario di interventi per la
manutenzione straordinaria degli edifici sede delle attività del Corpo nazionale dei vigili del fuoco,
nonché delle strutture afferenti alla difesa civile.
2. All'onere derivante dall'applicazione del comma 1, pari a lire 27 miliardi per il 2001, si provvede
mediante riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2001-2003, nell'àmbito
dell'unità previsionale di base di conto capitale «Fondo speciale» dello stato di previsione del
Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, allo scopo parzialmente
utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero dell'interno. Il Ministro dell'economia e delle
finanze è autorizzato ad apportare, con proprio decreto, le occorrenti variazioni di bilancio (31).(31) Articolo aggiunto dalla legge di conversione 9 novembre 2001, n. 401.5-quater. Modificazioni alla legge 10 agosto 2000, n. 246
1. ... (32).(32) Il presente articolo, aggiunto dalla legge di conversione 9 novembre 2001, n. 401, sostituisce il
comma 6 dell'art. 1, L. 10 agosto 2000, n. 246.6. Abrogazioni.
1. Sono abrogate le disposizioni della legge 24 febbraio 1992, n. 225, incompatibili con il presente
decreto (33).(33) Articolo cosĂŹ sostituito dalla legge di conversione 9 novembre 2001, n. 401.6-bis. Disposizioni concernenti il Fondo per la protezione civile.
1. Il Dipartimento della protezione civile predispone entro il 31 gennaio 2002 un quadro analitico
dello stato di attuazione degli interventi di protezione civile disposti a decorrere dal 1Â° gennaio
1995 ai sensi dell'articolo 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225, con oneri a qualunque titolo posti
a carico del Fondo per la protezione civile. A tal fine i soggetti destinatari dei finanziamenti
trasmettono al Dipartimento, entro il 31 dicembre 2001, i necessari elementi di informazione.
2. Con provvedimento del Presidente del Consiglio dei ministri, o del Ministro dell'interno da lui
delegato sentito il Comitato paritetico Stato-regioni-enti locali di cui al comma 1 dell'articolo 5,
possono essere revocati i finanziamenti a carico del Fondo per la protezione civile destinati a opere
e interventi per i quali alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto
sia decorso un triennio dalla data del finanziamento senza che siano stati perfezionati i relativi
contratti di aggiudicazione. I soggetti destinatari dei predetti finanziamenti versano le somme
eventualmente ricevute al Fondo per la protezione civile, entro il 31 marzo 2002.
3. Gli importi derivanti da economie e ribassi d'asta relativi a contratti stipulati sulla base di
finanziamenti posti a carico del Fondo per la protezione civile, non utilizzati alla data di entrata in
vigore della legge di conversione del presente decreto, sono versati al Fondo entro trenta giorni
decorrenti dal 1Â° gennaio 2002 (34).(34) Articolo aggiunto dalla legge di conversione 9 novembre 2001, n. 401. Per la parziale
abrogazione delle norme contenute nel presente articolo vedi l'art. 4, D.L. 31 maggio 2005, n. 90.7. Norma di salvaguardia.
1. Nelle materie oggetto del presente decreto restano ferme le attribuzioni di cui al decreto
legislativo 12 marzo 1948, n. 804, e successive modificazioni (35).(35) Articolo così modificato dalla legge di conversione 9 novembre 2001, n. 401.7-bis. Informazioni di pubblica utilità.
1. Al fine di garantire l'acquisizione di una compiuta e tempestiva informazione in ordine a tutti gli
eventi di interesse del Dipartimento della protezione civile, il Dipartimento stesso realizza un
programma informativo nazionale di pubblica utilità.
2. Il Ministero delle comunicazioni, per assicurare la necessaria operatività al programma di cui al
comma 1, provvede ad assegnare al Dipartimento della protezione civile una frequenza radio
nazionale in modulazione di frequenza.
3. Le amministrazioni e gli enti pubblici nonché le società operanti nel settore dei pubblici servizi
sono tenuti a fornire ogni utile informazione e collaborazione al Dipartimento della protezione
civile assicurando la disponibilità delle necessarie risorse.
4. Al fine di garantire un costante ed efficiente sistema di telecomunicazioni per lo svolgimento dei
compiti istituzionali del Dipartimento della protezione civile, anche durante situazioni di
emergenza, le società di gestione di telefonia mobile sono sempre tenute ad assicurare agli utenti
indicati dal Dipartimento stesso la copertura globale della rete di telefonia mobile anche
indipendentemente dal gestore, con priorità assoluta nell'impegno della linea (36).(36) Articolo aggiunto dalla legge di conversione 9 novembre 2001, n. 401.
1. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana e sarà presentato alle Camere per la conversione in legge.All pages:12345678910InfoSaveLikeShareDownloadMoredl 343 del 2001 Published on Feb 21, 2011 coordinamento operativo strutture protezione civilepiergiorgiogrecoFollowAdvertisementRead moreRead moreSimilar toPopular nowJust for youGo explore