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Timestamp: 2020-06-02 23:12:59+00:00
Document Index: 103642742

Matched Legal Cases: ['art. 32', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 8', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 11', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 15', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 16', 'art. 1', 'art. 1']

Deliberazione 30 luglio 2003 recante "Disposizioni di attuazione della disciplina in materia di comunicazione politica e di parita' di accesso ai mezzi di informazione relative alla campagna per le elezioni del presidente della provincia di Trento e dei membri dei consigli delle province di Trento e di Bolzano, componenti il consiglio della regione Trentino-Alto Adige, fissate per il giorno 26 ottobre 2003(Deliberazione n. 183/03/CSP)." - Aeranti
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Deliberazione 30 luglio 2003 recante “Disposizioni di attuazione della disciplina in materia di comunicazione politica e di parita’ di accesso ai mezzi di informazione relative alla campagna per le elezioni del presidente della provincia di Trento e dei membri dei consigli delle province di Trento e di Bolzano, componenti il consiglio della regione Trentino-Alto Adige, fissate per il giorno 26 ottobre 2003(Deliberazione n. 183/03/CSP).”
Disposizioni di attuazione della disciplina in materia di comunicazione politica e di parita’ di accesso ai mezzi di informazione relative alla campagna per le elezioni del presidente della provincia di Trento e dei membri dei consigli delle province di Trento e di Bolzano, componenti il consiglio della regione Trentino-Alto Adige, fissate per il giorno 26 ottobre 2003.(Deliberazione n. 183/03/CSP).
Nella riunione della Commissione per i servizi e i prodotti del 30 luglio 2003;
Vista la legge 22 febbraio 2000, n. 28, recante «Disposizioni per la parita’ di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e referendarie e per la comunicazione politica»;
Rilevato che, con decreto del presidente della giunta della provincia autonoma di Trento n. 115 del 3 giugno 2003, sono state fissate per il giorno 26 ottobre 2003 le elezioni del consiglio provinciale e del presidente della provincia di Trento;
Rilevato che, con decreto del presidente della giunta della provincia autonoma di Bolzano n. 42/2 del 3 giugno 2003, sono state fissate per il giorno 26 ottobre 2003 le elezioni del consiglio provinciale di Bolzano;
Udita la relazione del Commissario dott. Giuseppe Sangiorgi, ai sensi dell’art. 32 del regolamento concernente l’organizzazione ed il funzionamento dell’Autorita’;
1. Il presente provvedimento reca disposizioni di attuazione della legge 22 febbraio 2000, n. 28, in materia di disciplina dell’accesso ai mezzi di informazione durante le campagne per le elezioni:
a) del consiglio provinciale e del presidente della provincia autonoma di Trento;
b) del consiglio provinciale della provincia autonoma di Bolzano;
componenti il consiglio regionale della regione Trentino-Alto Adige, fissate per il giorno 26 ottobre 2003, al fine di garantire, rispetto a tutti i soggetti politici, imparzialita’ e parita’ di trattamento.
1. Ai fini del presente provvedimento, in applicazione della legge 22 febbraio 2000, n. 28, con riferimento alle elezioni del consiglio provinciale e del presidente della provincia autonoma di Trento, si intendono per soggetti politici:
a) le forze politiche che costituiscono un autonomo gruppo nel consiglio provinciale da rinnovare, ovvero che, pur non costituendo un gruppo, rappresentino una minoranza linguistica riconosciuta ai sensi della legge 15 dicembre 1999, n. 482;
a) le coalizioni collegate ad un candidato alla carica di presidente della provincia;
b) le forze politiche che presentano liste di candidati per l’elezione del consiglio provinciale.
2. Ai fini del presente provvedimento, in applicazione della legge 22 febbraio 2000, n. 28, con riferimento alle elezioni del consiglio provinciale della provincia autonoma di Bolzano, si intendono per soggetti politici:
II) nel periodo intercorrente tra la data di presentazione delle candidature e quella di chiusura della campagna elettorale le forze politiche che presentano liste di candidati per l’elezione del consiglio provinciale.
1. Gli spazi che ciascuna emittente televisiva o radiofonica privata, nazionale e locale, intende dedicare alla comunicazione politica, relativa alla campagna elettorale in corso, nelle forme previste dall’art. 4, comma 1, della legge 22 febbraio 2000, n. 28, sono ripartiti:
I) con riferimento alle elezioni del consiglio provinciale e del presidente della provincia autonoma di Trento:
b) nel periodo intercorrente tra la data di presentazione delle candidature e quella di chiusura della campagna elettorale, in modo paritario, per meta’, ai soggetti politici di cui all’art. 2, comma 1, punto II), lettera a), e per l’altra meta’, ai soggetti politici di cui all’art. 2, comma 1, punto II), lettera b);
II) con riferimento alle elezioni del consiglio provinciale della provincia autonoma di Bolzano:
b) nel periodo intercorrente tra la data di presentazione delle candidature e quella di chiusura della campagna elettorale, in modo paritario, ai soggetti politici di cui all’art. 2, comma 2, punto II).
2. Le trasmissioni di comunicazione politica sono collocate in contenitori con cicli a cadenza quindicinale dalle emittenti televisive all’interno della fascia oraria compresa tra le ore 7 e le ore 24 e dalle emittenti radiofoniche all’interno della fascia oraria compresa tra le ore 5 e le ore 1 del giorno successivo. I calendari delle predette trasmissioni sono tempestivamente comunicati, anche a mezzo telefax, dalle emittenti radiofoniche e televisive nazionali, all’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni e, dalle emittenti radiofoniche e televisive locali, al competente Comitato provinciale per i servizi radiotelevisivi, che ne informa l’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni. Ove possibile, tali trasmissioni sono diffuse con modalita’ che ne consentano la fruizione anche ai non udenti.
3. Ai programmi di comunicazione politica sui temi delle consultazioni elettorali di cui all’art. 1, comma 1, della presente delibera, non possono prendere parte persone che risultino candidate in altre competizioni elettorali in corso e a tali competizioni non e’ comunque consentito, nel corso dei programmi medesimi, alcun riferimento.
Modalita’ di trasmissione dei messaggi politici autogestiti
g) ogni messaggio per tutta la sua durata reca la dicitura «messaggio autogestito» con l’indicazione del soggetto politico committente.
a) rendono pubblico il loro intendimento mediante un comunicato da trasmettere almeno una volta nella fascia di maggiore ascolto. Nel comunicato l’emittente informa i soggetti politici che presso la sede dell’emittente, di cui viene indicato l’indirizzo, il numero telefonico e la persona da contattare, e’ depositato un documento, che puo’ essere reso disponibile anche sul sito web dell’emittente, concernente la trasmissione dei messaggi, il numero massimo dei contenitori predisposti, la collocazione nel palinsesto, gli standard tecnici richiesti e il termine di consegna per la trasmissione del materiale autoprodotto. A tale fine, le emittenti possono anche utilizzare i modelli MAG/1/EP, resi disponibili nel sito web dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni: www.agcom.it .
b) inviano, anche a mezzo telefax, all’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni il documento di cui alla lettera a), nonche’, possibilmente con almeno cinque giorni di anticipo, ogni variazione successiva del documento stesso con riguardo al numero dei contenitori e alla loro collocazione nel palinsesto. A quest’ultimo fine, le emittenti possono anche utilizzare i modelli MAG/2/EP, resi disponibili sul predetto sito web dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni.
2. A decorrere dal sesto giorno successivo alla data di pubblicazione del presente provvedimento nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e fino al giorno di presentazione delle candidature, i soggetti politici interessati a trasmettere messaggi autogestiti comunicano alle emittenti e alla stessa Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni, anche a mezzo telefax, le proprie richieste, indicando il responsabile elettorale e i relativi recapiti e la durata dei messaggi. A tale fine, possono essere anche utilizzati i modelli MAG/3/EP, resi disponibili sul predetto sito web dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni.
Modalita’ di trasmissione dei messaggi politici autogestiti gratuiti
f) ogni messaggio per tutta la sua durata reca la dicitura «messaggio autogestito gratuito, con l’indicazione del soggetto politico committente.
1. Per la trasmissione dei messaggi politici autogestiti a pagamento le emettenti di cui all’art. 8, comma 1, osservano le seguenti modalita’ stabilite sulla base dei criteri fissati dall’art. 4, comma 7, della legge 22 febbraio 2000, n. 28:
e) ogni messaggio per tutta la sua durata reca la dicitura «messaggio autogestito a pagamento» con l’indicazione del soggetto politico committente.
a) rendono pubblico il loro intendimento mediante un comunicato da trasmettere almeno una volta nella fascia di maggiore ascolto. Nel comunicato l’emittente informa i soggetti politici che presso la sede dell’emittente, di cui viene indicato l’indirizzo, il numero telefonico e la persona da contattare, e’ depositato un documento, che puo’ essere reso disponibile anche sul sito web dell’emittente, concernente la trasmissione dei messaggi, il numero massimo dei contenitori predisposti, la collocazione nel palinsesto, gli standard tecnici richiesti e il termine di consegna per la trasmissione del materiale autoprodotto. A tale fine, le emittenti possono anche utilizzare, per i messaggi politici autogestiti gratuiti, i modelli MAG/1/EP, nonche’, per i messaggi politici autogestiti a pagamento, i modelli MAP/1/EP, resi disponibili nel sito web dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni: www.agcom.it
b) inviano, anche a mezzo telefax, al competente Comitato provinciale per i servizi radiotelevisivi, che ne informa l’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni, il documento di cui alla lettera a), nonche’, possibilmente con almeno cinque giorni di anticipo, ogni variazione apportata successivamente al documento stesso con riguardo al numero dei contenitori e alla loro collocazione nel palinsesto. A quest’ultimo fine, le emittenti possono anche utilizzare, per i messaggi politici autogestiti gratuiti, i modelli MAG/2/EP, nonche’, per i messaggi politici autogestiti a pagamento, i modelli MAP/2/EP, resi disponibili nel predetto sito web dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni.
2. A decorrere dal sesto giorno successivo alla data di pubblicazione del presente provvedimento nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e fino al giorno di presentazione delle candidature, i soggetti politici interessati a trasmettere messaggi autogestiti comunicano, anche a mezzo telefax, alle emittenti e al competente Comitato provinciale per i servizi radiotelevisivi, che ne informa l’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni, le proprie richieste, indicando il responsabile elettorale e i relativi recapiti, la durata dei messaggi. A tale fine, possono anche essere utilizzati, per i messaggi politici autogestiti gratuiti, i modelli MAG/3/EP, nonche’, per i messaggi politici autogestiti a pagamento, i modelli MAP/3/EP, resi disponibili nel predetto sito web dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni.
1. L’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni approva la proposta del competente Comitato provinciale per i servizi radiotelevisivi, ai fini della fissazione del numero complessivo dei messaggi autogestiti gratuiti da ripartire tra i soggetti politici richiedenti, in relazione alle risorse disponibili previste dal decreto del Ministro delle comunicazioni del 6 maggio 2003, adottato di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, relativo all’anno 2003.
1. La collocazione dei messaggi all’interno dei singoli contenitori previsti per il primo giorno avviene con sorteggi unici presso il Comitato provinciale per i servizi radiotelevisivi, nella cui area ha sede o domicilio eletto l’emittente che trasmettera’ i messaggi, alla presenza di un funzionario dello stesso.
1. A decorrere dalla data di convocazione dei comizi elettorali fino alla chiusura delle operazioni di voto, al fine di garantire la parita’ di trattamento, l’obiettivita’, la completezza e l’imparzialita’ dell’informazione relativa alla campagna elettorale in corso, i programmi radiotelevisivi di informazione, riconducibili alla responsabilita’ di una specifica testata giornalistica, si conformano ai seguenti criteri:
a) la presenza di candidati, esponenti di partiti e movimenti politici, membri del Governo, delle giunte e consigli regionali e degli enti locali e’ ammessa solo in quanto risponda all’esigenza di assicurare la completezza e l’imparzialita’ dell’informazione su fatti od eventi di interesse giornalistico legati all’attualita’ della cronaca. La presenza delle persone suindicate e’ vietata in tutte le altre trasmissioni radiotelevisive diverse da quelle di comunicazione politica e dai messaggi politici autogestiti;
b) quando vengono trattate, senza la partecipazione diretta delle persone indicate alla lettera a), questioni relative alla competizione elettorale, le posizioni dei diversi soggetti politici impegnati nella competizione vanno rappresentate in modo corretto e obiettivo, anche con riferimento alle pari opportunita’ tra i due sessi, evitando sproporzioni nelle cronache e nelle riprese delle persone indicate alla lettera a). Resta salva per l’emittente la liberta’ di commento e di critica che, in chiara distinzione tra informazione e opinione, salvaguardi comunque il rispetto delle persone.
2. Nel periodo di cui al precedente comma 1, in qualunque trasmissione radiotelevisiva, diversa da quelle di comunicazione politica e dai messaggi politici autogestiti, e’ vietato fornire, anche in forma indiretta, indicazioni o preferenze di voto. Direttori dei programmi, registi, conduttori ed ospiti devono attenersi ad un comportamento tale da non influenzare, anche in modo surrettizio e allusivo, le libere scelte degli elettori.
In conformita’ a quanto disposto dall’art. 6 della legge 22 febbraio 2000, n. 28, le disposizioni di cui ai capi primo, secondo, terzo e quarto del presente titolo non si applicano alle imprese di radiodiffusione sonora che risultino essere organo ufficiale di un partito politico rappresentato in almeno un ramo del Parlamento ai sensi dell’art. 11, comma 2, della legge 25 febbraio 1987, n. 67. Per tali imprese e’ comunque vietata la cessione, a titolo sia oneroso sia gratuito, di spazi per messaggi autogestiti.
I partiti sono tenuti a fornire con tempestivita’ all’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni ogni indicazione necessaria a qualificare l’impresa di radiodiffusione come organo ufficiale del partito.
1. Entro il quinto giorno successivo alla data di pubblicazione del presente provvedimento nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, gli editori di quotidiani e periodici che intendono diffondere a qualsiasi titolo fino a tutto il penultimo giorno prima delle elezioni nelle forme ammesse dall’art. 7, comma 2, della legge 22 febbraio 2000, n. 28, messaggi politici elettorali sono tenuti a dare notizia dell’offerta dei relativi spazi attraverso un apposito comunicato pubblicato sulla stessa testata interessata alla diffusione di messaggi politici elettorali, Per la stampa periodica si tiene conto della data di effettiva distribuzione, desumibile dagli adempimenti di deposito delle copie d’obbligo e non di quella di copertina. Ove in ragione della periodicita’ della testata non sia stato possibile pubblicare sulla stessa nel termine predetto il comunicato preventivo, la diffusione dei messaggi non potra’ avere inizio che dal numero successivo a quello recante la pubblicazione del comunicato sulla testata, salvo che il comunicato sia stato pubblicato, nel termine prescritto e nei modi di cui al comma 2, su altra testata, quotidiana o periodica, di analoga diffusione.
1. I messaggi politici elettorali di cui all’art. 7 della legge 22 febbraio 2000, n. 28, devono essere riconoscibili, anche mediante specifica impaginazione in spazi chiaramente evidenziati, secondo modalita’ uniformi per ciascuna testata e devono recare la dicitura «messaggio politico elettorale» con l’indicazione del soggetto politico committente.
I partiti, i movimenti politici, le coalizioni e le liste sono tenuti a fornire con tempestivita’ all’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni ogni indicazione necessaria a qualificare gli organi ufficiali di stampa dei partiti e dei movimenti politici, nonche’ le stampe elettorali di coalizioni, liste, gruppi di candidati e candidati.
3. I sondaggi di cui al comma 2, inoltre, possono essere diffusi soltanto se contestualmente resi disponibili dal committente nella loro integralita’ e corredati della «nota informativa» di cui al medesimo comma 2 sull’apposito sito web istituito e tenuto a cura del Dipartimento per l’informazione e l’editoria presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri www.sondaggi politicoelettorali.it, ai sensi dell’art. 8, comma 3, della legge 22 febbraio 2000, n. 28.
Compiti del Comitato provinciale per i servizi radiotelevisivi
1. Il Comitato provinciale per i servizi radiotelevisivi assolve nell’ambito territoriale di rispettiva competenza, oltre a quelli previsti agli articoli 11, 12 e 13, i seguenti compiti:
3. La denuncia indirizzata all’Autorita’ e’ procedibile solo se sottoscritta in maniera leggibile e accompagnata dalla documentazione comprovante l’avvenuto invio della denuncia medesima anche agli altri destinatari indicati dalla legge. Il denunciante deve inoltre indicare il proprio recapito, numero telefonico e di telefax.
6. I procedimenti riguardanti le emittenti radiotelevisive locali sono istruiti sommariamente dal competente Comitato provinciale per i servizi radiotelevisivi, che formula le relative proposte all’Autorita’ secondo quanto previsto al comma 8.
7. Il gruppo della Guardia di finanza competente per territorio, ricevuta la denuncia della violazione da parte di emittenti radiotelevisive locali delle disposizioni di cui al comma 1, provvede entro le dodici ore successive all’acquisizione delle registrazioni e alla trasmissione delle stesse agli uffici del competente Comitato di cui al comma 6, dandone immediato avviso, anche a mezzo telefax, all’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni.
8. Il Comitato di cui al comma 6 procede ad una istruttoria sommaria, se del caso contesta i fatti, anche a mezzo telefax, sente gli interessati e acquisisce le eventuali controdeduzioni nelle ventiquattro ore successive alla contestazione. Qualora, allo scadere dello stesso termine, non si sia pervenuti ad un adeguamento, anche in via compositiva, agli obblighi di legge mediante immediato ripristino dell’equilibrio nell’accesso ai mezzi di comunicazione politica secondo le modalita’ di cui ai commi 3, 4 e 5 dell’art. 10 della legge 22 febbraio 2000, n. 28, lo stesso Comitato trasmette atti e supporti acquisiti, ivi incluso uno specifico verbale di accertamento, redatto, ove necessario, in cooperazione con il competente gruppo della Guardia di finanza, all’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni, che provvede nel termine di cui al comma 2 del precitato art. 10, decorrente dalla data di deposito presso gli uffici del Dipartimento garanzie e contenzioso dell’Autorita’ medesima.
10. L’ispettorato territoriale del Ministero delle comunicazioni collabora, a richiesta, con il Comitato provinciale per i servizi radiotelevisivi.
12. Le sanzioni amministrative pecuniarie stabilite dall’art. 15 della legge 10 dicembre 1993, n. 515, come modificato dall’art. 1, comma 23, del decreto-legge 23 ottobre 1996, n. 545, convertito con legge 23 dicembre 1996, n. 650, per le violazioni delle disposizioni delle legge medesima non abrogate dall’art. 13 della legge 22 febbraio 2000, n. 28, ovvero delle relative disposizioni dettate dalla Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi o delle relative disposizioni di attuazione dettate con il presente provvedimento non sono evitabili con il pagamento in misura ridotta previsto dall’art. 16 della legge 24 ottobre 1981, n. 689. Esse si applicano anche a carico dei soggetti a favore dei quali sono state commesse le violazioni qualora ne venga accertata la responsabilita’.
1. Le disposizioni del presente provvedimento hanno efficacia sino a tutto il 26 ottobre 2003.
3. In caso di coincidenza territoriale e temporale, anche parziale, della campagna per le elezioni provinciali di cui all’art. 1, comma 1, della presente delibera, con altre consultazioni elettorali politiche, regionali o referendarie, saranno applicate le disposizioni di attuazione della legge 22 febbraio 2000, n. 28 relative a ciascun tipo di consultazione.
4. Restano applicabili le disposizioni di attuazione della legge 22 febbraio 2000, n. 28 di cui alla delibera n. 200/00/CSP riguardo alla comunicazione politica e alla parita’ di accesso ai mezzi di informazione che non attengono alla campagna per le elezioni provinciali di cui all’art. 1, comma 1, della presente delibera.
5. Nelle trasmissioni e nei programmi radiotelevisivi disciplinati dalla presente delibera sono rispettate tutte le disposizioni vigenti relative all’attuazione del bilinguismo e a tutela delle minoranze linguistiche.