Source: http://www.commercialistatelematico.net/arch.php?idarch=Legge-Bilancio-2020_836
Timestamp: 2020-02-25 12:09:37+00:00
Document Index: 145304421

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 2135', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 88', 'art. 108', 'art. 15', 'art. 1', 'art. 15', 'art. 23', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2426', 'art. 1', 'art. 115', 'art. 115']

Circolare – Sintesi Legge di Bilancio 2020 -
cc. 4, 5
Per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31.12.2018, l’Imu relativa agli immobili strumentali è deducibile ai fini della determinazione del reddito di impresa e del reddito derivante dall’esercizio di arti e professioni nella misura del 50%.
Tali disposizioni si applicano anche all’Imi della provincia autonoma di Bolzano e all’Imis della provincia autonoma di Trento.
Aliquota 10% cedolare secca contratti a canone concordato
L’aliquota della cedolare applicabile al canone di locazione concordato relativo ai contratti aventi a oggetto immobili ad uso abitativo e le relative pertinenze locate congiuntamente all'abitazione secca è ridotta al 10%.
Non è stata prorogata la cedolare secca sulle locazioni commerciali.
Sconto in fattura e cessione del credito per eco bonus e sisma bonus
cc. 70, 176
c. 175, lett. a)
- la detrazione al 50% per interventi di efficienza energetica in relazione alle spese relative agli interventi di acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi, di schermature solari e di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto prevista dal regolamento delegato (UE) n. 811/2013;
- la detrazione al 65% per interventi di efficienza energetica per l'acquisto e la posa in opera delle schermature solari di cui all'allegato M D.Lgs. 311/2006 fino a un valore massimo della detrazione di 60.000 euro;
- la detrazione al 65% per interventi di efficienza energetica per l'acquisto e la posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti, fino a un valore massimo della detrazione di 100.000 euro.
Proroga detrazione per ristrutturazioni edilizie e per acquisto mobili
c. 175, lett. b)
Ai contribuenti che fruiscono della detrazione per ristrutturazione edilizia, limitatamente agli interventi di recupero del patrimonio edilizio iniziati a decorrere dal 1.01.2019, è altresì riconosciuta una detrazione dall'imposta lorda, fino a concorrenza del suo ammontare, per le ulteriori spese documentate sostenute nell'anno 2020 per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore ad A+, nonché A per i forni, per le apparecchiature per le quali sia prevista l'etichetta energetica, finalizzati all'arredo dell'immobile oggetto di ristrutturazione.
Proroga esenzione Irperf coltivatori diretti e Iap
Anche per l’anno 2020, i redditi dominicali e agrari non concorrono alla formazione della base imponibile ai fini Irpef dei coltivatori diretti e degli imprenditori agricoli professionali, iscritti nella previdenza agricola.
Per l’anno 2021, i redditi dominicali e agrari di tali soggetti, iscritti nella previdenza agricola, concorrono alla formazione della base imponibile ai fini Irpef nella misura del 50%.
cc. 219-224
Per le spese documentate, sostenute nell’anno 2020, relative agli interventi, ivi inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna, finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti ubicati in zona A o B ai sensi del D.M. lavori pubblici 2.04.1968, n. 1444, spetta una detrazione dall’imposta lorda pari al 90%.
Nell’ipotesi in cui i lavori di rifacimento della facciata, ove non siano di sola pulitura o tinteggiatura esterna, riguardino interventi influenti dal punto di vista termico o interessino oltre il 10% dell’intonaco della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio, gli interventi devono soddisfare i requisiti di cui al D.Mise 26.06.2015, e, con riguardo ai valori di trasmittanza termica, i requisiti di cui alla tabella 2 dell’allegato B al D.Mise 11.03.2008. In tali ipotesi, ai fini delle verifiche e dei controlli si applicano i commi 3-bis e 3-ter dell’art. 14 D.L. 63/2013.
Ferme restando le agevolazioni già previste dalla legislazione vigente in materia edilizia e di riqualificazione energetica, sono ammessi a tale beneficio esclusivamente gli interventi sulle strutture opache della facciata, su balconi o su ornamenti e fregi.
Si applicano le disposizioni del regolamento di cui al D.M. Finanze 18.02.1998, n. 41.
Imprenditori agricoli florivivaistici con redditività forfettaria del 5%
Per le attività dirette alla commercializzazione di piante vive e prodotti della floricoltura acquistate da imprenditori agricoli florovivaistici di cui all’art. 2135 c.c., nei limiti del 10% del volume di affari, da altri imprenditori agricoli florovivaistici, il reddito è determinato applicando all’ammontare dei corrispettivi delle operazioni registrate o soggette a registrazione agli effetti dell’Iva il coefficiente di redditività del 5%.
Reintroduzione ACE
- sono abrogate le disposizioni che hanno introdotto la tassazione agevolata degli utili reinvestiti;
- si applicano le disposizioni di cui all’art. 1 D.L. 201/2011 e all’art. 1, cc. da 549 a 552 L. 232/2016 che disciplinavano l’aiuto alla crescita economica (Ace), prima della sua sostituzione con la tassazione agevolata degli utili reinvestiti, con l’aliquota percentuale per il calcolo del rendimento nozionale del nuovo capitale proprio fissata all’1,3%.
Detrazione Irpef per iscrizione a scuole di musica di minorenni
cc. 346, 347
Sono detraibili dall’Irpef nella misura del 19% le spese, per un importo non superiore a 1.000 euro, sostenute da contribuenti con reddito complessivo non superiore a 36.000 euro per l’iscrizione annuale e l’abbonamento di ragazzi di età compresa tra 5 e 18 anni a conservatori di musica, a istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM) legalmente riconosciute, a scuole di musica iscritte nei registri regionali nonché a cori, bande e scuole di musica riconosciuti da una pubblica amministrazione, per lo studio e la pratica della musica.
La detrazione spetta a decorrere dal periodo d’imposta in corso alla data del 1.01.2021.
Le spese veterinarie sono detraibili ai fini Irpef fino all’importo di euro 500 (anziché euro 387,34), limitatamente alla parte che eccede euro 129,11.
Esenzione fiscale per sentenze di condanna Corte Ue
Per assicurare la corretta esecuzione in ambito nazionale delle sentenze di condanna della Corte europea dei diritti dell’uomo, dei regolamenti amichevoli e delle dichiarazioni unilaterali definiti ai sensi degli artt. 62 e 62A del regolamento della predetta Corte seguiti da decisioni di radiazione delle cause dal ruolo, sulle somme corrisposte in esecuzione di tali sentenze, regolamenti amichevoli e dichiarazioni unilaterali non sono dovute imposte qualora sia prevista la clausola di esenzione da imposizione fiscale.
Conseguentemente, l’art. 88, c. 3, lett. a) Tuir si interpreta nel senso che non sono considerate indennità tassabili le somme indicate nel periodo precedente.
Deducibilità spese per investimenti in colture arboree pluriennali
Ai soli fini della determinazione della quota deducibile negli esercizi 2020, 2021 e 2022, a norma dell’art. 108, c. 1 Tuir, le spese sostenute per gli investimenti in nuovi impianti di colture arboree pluriennali sono incrementate (super-ammortamento) del 20% con esclusione dei costi relativi all’acquisto dei terreni.
La detrazione Irpef per oneri, di cui all’art. 15 Tuir, spetta:
A tali fini, il reddito complessivo è assunto al netto del reddito dell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale e di quello delle relative pertinenze.
La detrazione compete per l’intero importo, a prescindere dall’ammontare del reddito complessivo, per gli oneri relativi agli interessi passivi per prestiti o mutui agrari (nel limite dei redditi dei terreni), agli interessi passivi sui mutui garantiti da ipoteca per l’acquisto o costruzione dell’abitazione principale, nonché per le spese sanitarie.
Fringe benefit per autoveicoli aziendali in uso promiscuo
cc. 632, 633
- le somministrazioni di vitto da parte del datore di lavoro nonché quelle in mense organizzate direttamente dal datore di lavoro o gestite da terzi;
- le prestazioni sostitutive delle somministrazioni di vitto fino all’importo complessivo giornaliero di euro 4 (anziché euro 5,29), aumentato a euro 8 (anziché euro 7) nel caso in cui le stesse siano rese in forma elettronica;
- le indennità sostitutive delle somministrazioni di vitto corrisposte agli addetti ai cantieri edili, ad altre strutture lavorative a carattere temporaneo o ad unità produttive ubicate in zone dove manchino strutture o servizi di ristorazione fino all’importo complessivo giornaliero di euro 5,29 (importo confermato).
Intervenendo sulla disciplina introdotta dall’art. 1, cc. da 35 a 50 L. 145/2018, è rivista la web tax, applicabile agli esercenti attività d’impresa che realizzano congiuntamente (sia singolarmente sia come gruppo):
- ricavi complessivi almeno pari a 750 milioni di euro;
- ricavi da servizi digitali realizzati in Italia almeno pari a 5,5 milioni di euro.
In particolare sono chiarite le modalità applicative del tributo circa i corrispettivi colpiti, le dichiarazioni, la periodicità del prelievo; sono individuate le ipotesi di esclusione; è inserito l’obbligo per i soggetti passivi non residenti di nominare un rappresentante fiscale; è stabilita l’applicazione dell’imposta a partire dal 1.01.2020, senza necessità di normativa secondaria; è previsto che la disciplina sia abrogata quando entreranno in vigore disposizioni derivanti da accordi internazionali in materia di tassazione dell’economia digitale.
L’imposta è determinata applicando l’aliquota del 3% ai ricavi realizzati in ciascun anno (anziché in ciascun trimestre) e il versamento dell’imposta deve essere effettuato entro il 16.2 dell’anno successivo a quello di riferimento. Inoltre la dichiarazione annuale dell’ammontare dei servizi tassabili prestati deve essere presentata entro il 31.3 del medesimo anno.
Pagamenti tracciabili per fruizione delle detrazioni fiscali
cc. 679, 680
Ai fini Irpef, la detrazione dall’imposta lorda nella misura del 19% degli oneri indicati nell’art. 15 Tuir e in altre disposizioni normative spetta a condizione che l’onere sia sostenuto con versamento bancario o postale ovvero mediante altri sistemi di pagamento previsti dall’art. 23 D.Lgs. 241/1997 (carte di debito, di credito, prepagate, assegni bancari e circolari).
La disposizione non si applica alle detrazioni spettanti in relazione alle spese sostenute per l’acquisto di medicinali e di dispositivi medici, nonché alle detrazioni per prestazioni sanitarie rese dalle strutture pubbliche o da strutture private accreditate al Servizio sanitario nazionale.
Attività di analisi del rischio
cc. 681-686
Per le attività di analisi del rischio evasione effettuate con le informazioni dell’Archivio dei rapporti finanziari, l’Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza potranno avvalersi di tecnologie, elaborazioni e interconnessioni con le altre banche dati di cui dispongono, per individuare criteri di rischio utili per far emergere posizioni da controllare e incentivare l’adempimento spontaneo.
Al fine di consentire lo svolgimento di tale attività, le attività di prevenzione e contrasto dell’evasione sono incluse fra quelle di rilevante interesse pubblico per cui è ammesso il trattamento di dati personali e sono limitati i diritti dell’interessato, previsti dal Regolamento generale sulla protezione dei dati personali. In relazione al solo trattamento dei dati contenuti nell’Archivio dei rapporti finanziari, un decreto del Mef, sentiti il Garante per la protezione dei dati personali e l’Agenzia delle Entrate, definirà i diritti da limitare e le modalità di esercizio degli stessi e delle connesse misure di garanzia.
Le disposizioni dell’estromissione agevolata dei beni immobili strumentali delle imprese individuali (art. 1, c. 121 L. 208/2015) si applicano anche alle esclusioni dal patrimonio dell’impresa dei beni ivi indicati, posseduti alla data del 31.10.2019, poste in essere dal 1.01.2020 al 31.05.2020.
I versamenti rateali dell’imposta sostitutiva, pari all’8%, sono effettuati, rispettivamente, entro il 30.11.2020 (per il 60%) e il 30.06.2021 (per il 40%). Per i soggetti che si avvalgono di tali disposizioni gli effetti dell’estromissione decorrono dal 1.01.2020.
cc. 691, 692
cc. 693, 694
Incremento imposta sostitutiva plusvalenze immobiliari
È incrementata dal 20% al 26% l’imposta sostitutiva applicabile alle plusvalenze realizzate in caso di cessione di beni immobili acquistati o costruiti da non più di 5 anni e di terreni edificabili, di cui all’art. 1, c. 496 L. 266/2005.
cc. 696-704
I soggetti Ires, che non adottano i princìpi contabili internazionali nella redazione del bilancio, possono, anche in deroga all’art. 2426 c.c. e ad ogni altra disposizione di legge vigente in materia, rivalutare i beni di impresa e le partecipazioni, ad esclusione degli immobili alla cui produzione o al cui scambio è diretta l’attività di impresa, risultanti dal bilancio dell’esercizio in corso al 31.12.2018.
La rivalutazione deve essere eseguita nel bilancio o rendiconto dell’esercizio successivo a quello in corso al 31.12.2018, per il quale il termine di approvazione scade successivamente alla data del 1.01.2020, deve riguardare tutti i beni appartenenti alla stessa categoria omogenea e deve essere annotata nel relativo inventario e nella nota integrativa.
Il maggior valore attribuito ai beni in sede di rivalutazione si considera riconosciuto ai fini delle imposte sui redditi e dell’Irap a decorrere dal 3° esercizio successivo a quello con riferimento al quale la rivalutazione è stata eseguita (in generale dal 2022), mediante il versamento di un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e dell’Irap e di eventuali addizionali nella misura del 12% per i beni ammortizzabili e del 10% per i beni non ammortizzabili.
Nel caso di cessione a titolo oneroso, di assegnazione ai soci o di destinazione a finalità estranee all’esercizio dell’impresa ovvero al consumo personale o familiare dell’imprenditore dei beni rivalutati in data anteriore a quella di inizio del 4° esercizio successivo a quello nel cui bilancio la rivalutazione è stata eseguita (in generale 1.01.2023), ai fini della determinazione delle plusvalenze o minusvalenze si ha riguardo al costo del bene prima della rivalutazione.
- per importi complessivi fino a 3.000.000 di euro in un massimo di 3 rate di pari importo di cui la prima con scadenza entro il termine previsto per il versamento a saldo delle imposte sui redditi relative al periodo d’imposta con riferimento al quale la rivalutazione è eseguita, le altre con scadenza entro il termine rispettivamente previsto per il versamento a saldo delle imposte sui redditi relative ai periodi d’imposta successivi;
- per importi complessivi superiori a 3.000.000 di euro in un massimo di 6 rate di pari importo, di cui la 1^ con scadenza entro il termine previsto per il versamento a saldo delle imposte sui redditi relative al periodo d’imposta con riferimento al quale la rivalutazione è eseguita, la 2^ entro il termine previsto per il versamento della 2^ o unica rata di acconto delle imposte sui redditi relativa al periodo d’imposta successivo, le altre con scadenza, rispettivamente, entro il termine previsto per il versamento a saldo delle imposte sui redditi e il termine previsto per il versamento della 2^ o unica rata di acconto delle imposte sui redditi, per i periodi d’imposta successivi.
Gli importi da versare possono essere compensati.
Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni degli artt. 11, 13, 14 e 15 L. 342/2000, quelle del regolamento di cui al D.M. Finanze 13.04.2001, n. 162, nonché quelle del regolamento di cui al D.M. Economia 19.04.2002, n. 86, e dell’art. 1, cc. 475, 477 e 478 L. 311/2004.
Limitatamente ai beni immobili, i maggiori valori iscritti in bilancio si considerano riconosciuti con effetto dal periodo d’imposta in corso alla data del 1.12.2021.
Deduzione di componenti negative Ires
cc. 712-715
La deduzione della quota del 12% dell’ammontare dei componenti negativi per svalutazioni e perdite su crediti per gli enti creditizi e finanziari, ai fini dell’imposta sul reddito delle società e dell’Irap, per il periodo d’imposta in corso al 31.12.2019, è differita, in quote costanti, al periodo d’imposta in corso al 31.12.2022 e ai 3 successivi.
La deduzione della quota del 10% dell’ammontare dei componenti negativi per la riduzione di valore dei crediti e delle altre attività finanziarie derivante dalla rilevazione del fondo a copertura perdite per perdite attese, ai fini dell’imposta sul reddito delle società e dell’Irap, per il periodo d’imposta in corso al 31.12.2019, è differita al periodo d’imposta incorso al 31.12.2028.
La deduzione della quota del 5% dell’ammontare dei componenti negativi riferibili alle quote di ammortamento relative al valore dell’avviamento e delle altre attività immateriali per le quali sono state stanziate attività per imposte anticipate, per il periodo d’imposta in corso al 31.12.2019, è differita, in quote costanti, al periodo d’imposta in corso al 31.12.2025 e ai 4 successivi.
Ai fini della determinazione dell’acconto dell’imposta sul reddito delle società e dell’Irap dovuto per il periodo d’imposta in corso al 31.12.2019 non si tiene conto delle nuove disposizioni.
Addizionale Ires per concessionari del settore “trasporti”
cc. 716-718
Al fine di realizzare interventi volti al miglioramento della rete infrastrutturale e dei trasporti, per i periodi d’imposta 2019, 2020 e 2021, l’aliquota Ires è maggiorata di 3,5 punti percentuali sul reddito derivante da attività svolte sulla base di:
c) autorizzazioni e concessioni portuali;
d) concessioni ferroviarie.
I soggetti che hanno esercitato l’opzione per la tassazione di gruppo e i soggetti che hanno esercitato, in qualità di partecipati, l’opzione per la trasparenza fiscale di cui all’art. 115 Tuir da assoggettare all’addizionale ivi prevista provvedono al relativo versamento; i soggetti che hanno esercitato, in qualità di partecipanti, l’opzione per la trasparenza fiscale di cui al citato art. 115 Tuir determinano il reddito da assoggettare all’addizionale ivi prevista senza tener conto della quota di reddito imputato dalla società partecipata.
Le disposizioni si applicano dal periodo d’imposta in corso al 31.12.2019.
Trattamento fiscale delle Università non statali
Ai soli fini della non assoggettabilità a imposte sui redditi, si considera esercizio di funzioni statali da parte di enti pubblici anche l’attività di formazione universitaria posta in essere dalle università non statali legalmente riconosciute che hanno ottenuto l’autorizzazione a rilasciare titoli di studio universitario aventi valore legale, non costituite sotto forma di società commerciali.
cc. 769, 772, 773
L’IMU relativa agli immobili strumentali è deducibile ai fini della determinazione del reddito di impresa e del reddito derivante dall’esercizio di arti e professioni. La medesima imposta è indeducibile ai fini Irap.
Le disposizioni si applicano anche all’IMI della provincia autonoma di Bolzano e all’IMIS della provincia autonoma di Trento.
Le disposizioni relative alla deducibilità al 100% ai fini della determinazione del reddito di impresa e del reddito derivante dall’esercizio di arti e professioni dell’IMU, dell’IMI e dell’IMIS hanno effetto a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31.12.2021; la deduzione ivi prevista si applica nella misura del 60% per i periodi d’imposta successivi a quelli in corso, rispettivamente, al 31.12.2019 e al 31.12.2020. Confermata la deducibilità al 50% per il periodo d’imposta 2019.