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Timestamp: 2020-06-05 13:29:35+00:00
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Sentenza Cassazione Civile n. 7446 del 31/03/2011 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 7446 del 31/03/2011
Cassazione civile sez. III, 31/03/2011, (ud. 16/02/2011, dep. 31/03/2011), n.7446
sul ricorso 33397/2006 proposto da:
D.M.C. (OMISSIS), elettivamente domiciliato in
difeso dall’avvocato CROCE Francesco con studio in TERAMO VIA DELLA
FONTE n. 1 giusta delega a margine del ricorso;
VITTORIA ASSICURAZIONI S.P.A.;
sul ricorso 3247/2007 proposto da:
VITTORIA ASSICURAZIONI S.P.A. (OMISSIS) in persona
dell’amministratore delegato Rag. G.R., elettivamente
domiciliata in ROMA, VIA DEGLI SCIALOJA 6, presso lo studio degli
avvocati OTTAVI MASSIMO E OTTAVI LUIGI, rappresentata e difesa dagli
avvocati PALMA FRANCESCA, FONTI CLAUDIO giusta delega a margine del
S.G., C.F., D.M.C.;
avverso la sentenza n. 359/2006 della CORTE D’APPELLO di ANCONA,
emessa il 3/5/2006, depositata il 10/06/2006, R.G.N. 467/2005;
16/02/2011 dal Consigliere Dott. ANGELO SPIRITO;
udito l’Avvocato FRANCESCO CROCE;
udito l’Avvocato LUIGI OTTAVI per delega dell’Avvocato FRANCESCA
SGROI Carmelo, che ha concluso per la inammissibilità e in subordine
il rigetto del ricorso principale, rigetto del ricorso incidentale.
Che il Tribunale di Ascoli Piceno condannò il S. (pilota dell’imbarcazione), il C. (proprietario del natante) e la Vittoria Ass.ni a risarcire i danni alla persona subiti dal trasportato D.M., con sentenza poi confermata dalla Corte d’appello di Ancona, tranne che nella parte relativa agli interessi (la cui decorrenza è stata fissata solo a far data della pronuncia di primo grado);
propone ricorso per cassazione il D.M. attraverso due motivi;
resiste con controricorso la Vittoria Ass.ni, la quale propone ricorso incidentale a mezzo di sette motivi.
Che i ricorsi devono essere riuniti, ai sensi dell’art. 335 c.p.c., siccome proposti contro la medesima sentenza;
il ricorso principale è inammissibile difettando dei quesiti di diritto imposti, appunto, a pena di inammissibilità dall’art. 366 bis c.p.c., in ragione della data di deposito della sentenza impugnata (10 giugno 2006);
fondato è il quarto motivo del ricorso incidentale in quanto la sentenza impugnata, pur avendo parzialmente riformato la prima, disponendo che gli interessi legali sugli importi liquidati, già posti a carico della Vittoria Ass.ni, debbano decorrere solo a far data della pronuncia di primo grado (anzichè anteriormente), ha omesso di condannare la controparte a restituire alla compagnia le maggiori somme percepite in esecuzione della sentenza di primo grado;
altrettanto fondato è il sesto motivo del ricorso incidentale, in quanto la sentenza impugnata, pur avendo accolto il motivo d’appello della compagnia relativo alla decorrenza degli interessi, l’ha condannata al pagamento delle spese del giudizio d’appello;
in parte inammissibili ed in parte infondati sono i motivi 1^, 2^, 3^ e 5^ del ricorso incidentale, in quanto in parte si concretano in una richiesta di nuova valutazione dei fatti di causa e degli elementi probatori emersi ed in parte denunziano inesistenti violazioni di logge e vizi della motivazione, la quale, al contrario, è congrua e logica in ordine a tutte le questioni discusse;
assorbito è il 7^ motivo del ricorso incidentale posto in via condizionata;
accolti i motivi 4^ e 6^ del ricorso incidentale, la sentenza impugnata deve essere cassata nei relativi punti e va resa decisione nel merito;
le spese del giudizio di cassazione vanno interamente compensate tra le parti.
La Corte, riuniti i ricorsi, dichiara inammissibile il principale, accoglie i motivi 4^ e 6^ del ricorso incidentale, rigetta i motivi 1^, 2^, 3^ e 5^ del ricorso incidentale, dichiara assorbito il 7^ motivo del ricorso incidentale. Cassa la sentenza impugnata in relazione ai motivi accolti del ricorso incidentale e decidendo nel merito: condanna il D.M. a restituire alla Vittoria Ass.ni le maggiori somme percepite in esecuzione della sentenza di primo grado, oltre interessi e rivalutazione al soddisfo; compensa interamente tra le parti le spese del giudizio d’appello. Compensa interamente tra le parti le spese del giudizio di cassazione.