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Timestamp: 2017-09-24 10:17:02+00:00
Document Index: 48600699

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 8', 'art. 15', 'art. 18', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 29', 'art. 31', 'art. 33', 'art. 33', 'art. 41', 'art. 46', 'art. 47', 'art. 47', 'art. 54', 'art. 61', 'art. 61', 'art. 70', 'art. 75', 'art. 75', 'art. 82', 'art. 85', 'art. 3', 'art. 3']

Legge Biagi 276/2003, Versione 09-02-2012
Aggiornato D.L. 5/2012
Disposizioni generali (art. 1-2)
Organizzazione e disciplina del mercato del lavoro (art. 3-19)
Regime autorizzatorio e accreditamenti (art. 3-7)
Tutele sul mercato e disposizioni speciali con riferimento ai lavoratori svantaggiati (art. 8-14)
Borsa continua nazionale del lavoro e monitoraggio statistico (art. 15-17)
Regime sanzionatorio (art. 18-19)
Somministrazione di lavoro appalto di servizi, distacco (art. 20-30)
Somministrazione di lavoro (art. 20-28)
Appalto e distacco (art. 29-30)
Disposizioni in materia di gruppi di impresa e trasferimento d'azienda (art. 31-32)
Tipologie contrattuali a orario ridotto, modulato o flessibile (art. 33-46)
Lavoro intermittente (art. 33-40)
Lavoro ripartito (art. 41-45)
Lavoro a tempo parziale (art. 46-46)
Apprendistato e contratto di inserimento (art. 47-60)
Apprendistato (art. 47-53)
Contratto di inserimento (art. 54-60)
Tipologie contrattuali a progetto e occasionali (art. 61-74)
Lavoro a progetto e lavoro occasionale (art. 61-69)
Prestazioni occasionali di tipo accessorio rese da particolari soggetti (art. 70-74)
Procedure di certificazione (art. 75-84)
Certificazione dei contratti di lavoro (art. 75-81)
Altre ipotesi di certificazione (art. 82-84)
Disposizioni transitorie e finali (art. 85-86)
ARTICOLO 1 - FINALITA' E CAMPO DI APPLICAZIONE
ARTICOLO 2. - DEFINIZIONI
(art. 3-19)
(art. 3-7)
ARTICOLO 3. - F I N A L I T A'
1. Le disposizioni contenute nel presente titolo hanno lo scopo di realizzare un sistema efficace e coerente di strumenti intesi a garantire trasparenza ed efficienza del mercato del lavoro e migliorare le capacita' di inserimento professionale dei disoccupati e di quanti sono in cerca di una prima occupazione, con particolare riferimento alle fasce deboli del mercato del lavoro.
b) vengono stabiliti i principi generali per la definizione dei regimi di accreditamento regionali degli operatori pubblici o privati che forniscono servizi al lavoro nell'ambito dei sistemi territoriali di riferimento anche a supporto delle attivita' di cui alla lettera
ARTICOLO 4. - AGENZIE PER IL LAVORO
2. Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali rilascia entro sessanta giorni dalla richiesta e previo accertamento della sussistenza dei requisiti giuridici e finanziari di cui all'articolo 5, l'autorizzazione provvisoria all'esercizio delle attivita' per le quali viene fatta richiesta di autorizzazione, provvedendo contestualmente alla iscrizione delle agenzie nel predetto albo. Decorsidue anni, entro i novanta giorni successivi, i soggetti autorizzatipossono richiedere l'autorizzazione a tempo indeterminato. IlMinistero del lavoro e delle politiche sociali rilascial'autorizzazione a tempo indeterminato entro novanta giorni dallarichiesta, previa verifica del rispetto degli obblighi di legge e delcontratto collettivo e, in ogni caso, subordinatamente al correttoandamento della attivita' svolta.
ARTICOLO 5 - REQUISITI GIURIDICI E FINANZIARI (2) (3)
f) l'interconnessione con la borsa continua nazionale del lavoro dicui all'articolo 15, attraverso il raccordo con uno o piu' nodiregionali, nonche' l'invio all'autorita' concedente, pena la revocadell'autorizzazione, di ogni informazione strategica per un efficacefunzionamento del mercato del lavoro, tra cui i casi in cui unpercettore di sussidio o indennita' pubblica rifiuti senzagiustificato motivo una offerta formativa, un progetto individuale direinserimento nel mercato del lavoro ovvero una occupazione congruaai sensi della legislazione vigente;
c) a garanzia dei crediti dei lavoratori impiegati e dei corrispondenti crediti contributivi degli enti previdenziali, la disposizione, per i primi due anni, di un deposito cauzionale di
350.000 euro presso un istituto di credito avente sede o dipendenza nei territorio nazionale o di altro Stato membro della Unione europea; a decorrere dal terzo anno solare, la disposizione, in luogo della cauzione, di una fideiussione bancaria o assicurativa (( o rilasciata da intermediari iscritti nell'elenco speciale di cui all'articolo 107 del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, che svolgono in via prevalente o esclusiva attivita' di rilascio di garanzie, a cio' autorizzati dal Ministero dell'economia e delle finanze, )) non inferiore al 5 per cento del fatturato, al netto dell'imposta sul valore aggiunto, realizzato nell'anno precedente e comunque non inferiore a 350.000 euro. Sono esonerate dalla prestazione delle garanzie di cui alla presente lettera le societa' che abbiano assolto ad obblighi analoghi previsti per le stesse finalita' dalla legislazione di altro Stato membro della Unione europea;
b) a garanzia dei crediti dei lavoratori impiegati e dei corrispondenti crediti contributivi degli enti previdenziali, la disposizione, per i primi due anni, di un deposito cauzionale di
200.000 euro presso un istituto di credito avente sede o dipendenza nel territorio nazionale o di altro Stato membro della Unione europea; a decorrere dal terzo anno solare, la disposizione, in luogo della cauzione, di una fideiussione bancaria o assicurativa (( o rilasciata da intermediari iscritti nell'elenco speciale di cui all'articolo 107 del decreto legislativo l° settembre 1993, n. 385, che svolgono in via prevalente o esclusiva attivita' di rilascio di garanzie, a cio' autorizzati dal Ministero dell'economia e delle finanze, )) non inferiore al 5 per cento del fatturato, al netto dell'imposta sul valore aggiunto, realizzato nell'anno precedente e comunque non inferiore a 200.000 euro. Sono esonerate dalla prestazione delle garanzie di cui alla presente lettera le societa' che abbiano assolto ad obblighi analoghi previsti per le stesse finalita' dalla legislazione di altro Stato membro della Unione europea;
ARTICOLO 6 - REGIMI PARTICOLARI DI AUTORIZZAZIONE (3)
1. Sono autorizzati allo svolgimento delle attivita' di intermediazione:
a) gli istituti di scuola secondaria di secondo grado, statali e paritari,a condizione che rendano pubblici e gratuitamente accessibili sui relativi siti istituzionali i curricula dei propri studenti all'ultimo anno di corso e fino ad almeno dodici mesi successivi alla data del conseguimento del titolo di studio;
b) le universita', pubbliche e private, e i consorzi universitari, a condizione che rendano pubblici e gratuitamente accessibili sui relativi siti istituzionali i curricula dei propri studenti dalla data di immatricolazione e fino ad almeno dodici mesi successivi alla data del conseguimento del titolo di studio;
c) i comuni, singoli o associati nelle forme delle unioni di comuni e delle comunita' montane, e le camere di commercio;
d) le associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente piu' rappresentative sul piano nazionale anche per il tramite delle associazioni territoriali e delle societa' di servizi controllate;
e) i patronati, gli enti bilaterali e le associazioni senza fini di lucro che hanno per oggetto la tutela del lavoro, l'assistenza e la promozione delle attivita' imprenditoriali, la progettazione e l'erogazione di percorsi formativi e di alternanza, la tutela della disabilita';
f) i gestori di siti internet a condizione che svolgano la predetta attivita' senza finalita' di lucro e che rendano pubblici sul sito medesimo i dati identificativi del legale rappresentante;
2. L'ordine nazionale dei consulenti del lavoro puo' chiedere l'iscrizione all'albo di cui all'articolo 4 di una apposita fondazione o di altro soggetto giuridico dotato di personalita' giuridica costituito nell'ambito del consiglio nazionale dei consulenti del lavoro per lo svolgimento a livello nazionale di attivita' di intermediazione. L'iscrizione e' subordinata al rispetto dei requisiti di cui alle lettere c), d), e), f), g) di cui all'articolo 5, comma 1.
3. Ferme restando le normative regionali vigenti per specifici regimi di autorizzazione su base regionale, l'autorizzazione allo svolgimento della attivita' di intermediazione per i soggetti di cui ai commi che precedono e' subordinata alla interconnessione alla borsa continua nazionale del lavoro per il tramite del portale clic lavoro, nonche' al rilascio alle regioni e al Ministero del lavoro e delle politiche sociali di ogni informazione utile relativa al monitoraggio dei fabbisogni professionali e al buon funzionamento del mercato del lavoro.
4. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione il Ministero del lavoro e delle politiche sociali definisce con proprio decreto le modalita' di interconnessione dei soggetti di cui al comma 3 al portale clic lavoro che costituisce la borsa continua nazionale del lavoro, nonche' le modalita' della loro iscrizione in una apposita sezione dell'albo di cui all'articolo 4, comma 1. Il mancato conferimento dei dati alla borsa continua nazionale del lavoro comporta l'applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 2000 a euro 12000, nonche' la cancellazione dall'albo di cui all'articolo 4, comma 1, con conseguente divieto di proseguire l'attivita' di intermediazione.
5. Le amministrazioni di cui al comma 1 inserite nell'elenco di cui all'articolo 1, comma 3, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, svolgono l'attivita' di intermediazione senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
ARTICOLO 7. - ACCREDITAMENTI
d) obbligo della interconnessione con la borsa continua nazionale del lavoro di cui all'articolo 15, nonche' l'invio alla autorita' concedente di ogni informazione strategica per un efficace funzionamento del mercato del lavoro;
ARTICOLO 8. - AMBITO DI DIFFUSIONE DEI DATI RELATIVI ALL'INCONTRO DOMANDA-OFFERTA DI LAVORO (15)
1. (( COMMA ABROGATO DAL D.L. 25 SETTEMBRE 2009, N. 134, CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 24 NOVEMBRE 2009, N. 167 ))
2. (( COMMA ABROGATO DAL D.L. 25 SETTEMBRE 2009, N. 134, CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 24 NOVEMBRE 2009, N. 167 ))
ARTICOLO 9. - COMUNICAZIONI A MEZZO STAMPA INTERNET, TELEVISIONE O ALTRI MEZZI DI INFORMAZIONE
ARTICOLO 10. - DIVIETO DI INDAGINI SULLE OPINIONI E TRATTAMENTI DISCRIMINATORI
ARTICOLO 11. - DIVIETO DI ONERI IN CAPO AI LAVORATORI