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Timestamp: 2018-07-20 20:50:18+00:00
Document Index: 165664412

Matched Legal Cases: ['art. 25', 'art. 2', 'art. 50', 'art. 8', 'art. 2', 'art. 4', 'art.5', 'art. 3', 'art. 8']

Iniziano i lavori per la riqualificazione di piazza Risorgimento by Comune di Bergamo - Issuu
LAVORI di RIQUALIFICAZIONE di PIAZZA RISORGIMENTO e VIA BROSETA PROGETTO DEFINITIVO-ESECUTIVO _ D.P.R. 207/2010 Allegato_a _ Relazione Generale _
PREMESSE ......................................................................................................... 3 IL TERRITORIO E L’INSERIMENTO DELL’INTERVENTO ............................................... 3 2.1 Morfologia .............................................................................................................................. 3 2.2 Sismicità ................................................................................................................................. 4 2.3 Terra di scavo ......................................................................................................................... 4 2.4 Cave e discariche .................................................................................................................... 4 2.5 Archeologia............................................................................................................................. 5 2.6 Inquadramento Urbanistico...................................................................................................... 6 2.7 Paesaggio ed ambiente ........................................................................................................... 7 2.8 Idoneità reti esterne dei servizi ................................................................................................ 8 2.9 Verifica delle interferenze con le reti aeree e sotterranee........................................................... 8 2.10 Lo stato dei luoghi................................................................................................................. 10 CRITERI DI PROGETTAZIONE_URBANISTICA, ARCHITETTURA, IMPIANTI ................... 12 3.1 Il progetto urbanistico, architettonico e funzionale, le opere edili e di finitura, l’arredo urbano ... 12 3.1.1 Le opere edili e di finitura .................................................................................................. 16 3.1.2 La sistemazione a verde .................................................................................................... 17 3.1.3 Gli elementi di arredo urbano............................................................................................. 17 3.2 Gli impianti tecnici_Generalità, sicurezza, funzionalità, economia di gestione............................. 18 3.2.1 Impianti Elettrici................................................................................................................ 18 3.2.2 Impianto di adduzione acqua ............................................................................................. 21 3.2.3 Impianto di Scarico acque meteoriche ................................................................................ 21 IL SUPERAMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE .......................................... 23 CARATTERISTICHE PRESTAZIONALI E DESCRITTIVE DEI MATERIALI UTILIZZATI ........ 24 5.1 Massetti e pavimentazioni...................................................................................................... 24 5.2 Arredo urbano ...................................................................................................................... 26 5.3 Pubblica illuminazione ........................................................................................................... 28 5.4 Smaltimento acque meteoriche .............................................................................................. 34 STIMA DEI COSTI .............................................................................................. 36
Raggruppamento Temporaneo “Gruppo Risorgimento Public Space” Progettazione integrale e coordinata, architettura, paesaggio, strutture, impianti, arredi s.b.arch. –studio bargone architetti associati _arch. FEDERICO BARGONE - capogruppo R.T. c/o Bargone Associati 15, via del Colle di Mezzo 00143 R O M A tel. 06 51981103 FAX 0742-357775 info@studiobargone.it
Variazioni alle indicazioni contenute nel progetto preliminare
La presente Relazione generale costituisce l’allegato “a” al progetto definitivo-esecutivo redatto per la progettazione dei lavori di Riqualificazione di Piazzale Risorgimento a Bergamo. A seguito dell’approvazione del Progetto Preliminare il R.U.P. ing. Diego Finazzi con Determina Dirigenziale n.1716/17 del 06.09.2017 ha affidato allo scrivente Raggruppamento la ‘redazione del progetto definitivo ed
esecutivo e coordinamento per la sicurezza in fase di progettazione dei lavori di Riqualificazione di piazza Risorgimento e via Broseta’ precisando che ‘il progetto definitivo ed esecutivo andrà presentato ‘in forma unitaria’, ovvero in un unico livello di approffondimento progettuale. Il progetto definitivo-esecutivo recepisce, sviluppa e definisce tutte le indicazioni e le scelte progettuali operate in sede di progettazione preliminare, approfondendo tutte le relative tematiche, generali e specialistiche, nel rispetto delle leggi, norme e regolamenti vigenti sia a livello nazionale, sia a livello locale. Il progetto definitivo-esecutivo mantiene inalterate tutte le principali caratteristiche della progettazione Preliminare, analizza gli aspetti specialistici di dettaglio, precisa le caratteristiche prestazionali dei materiali e dei sub-componenti ed ottimizza alcune scelte progettuali soprattutto al fine di un efficace perseguimento degli obiettivi posti e di una migliore economicità globale dell’intervento.
IL TERRITORIO E L’INSERIMENTO DELL’INTERVENTO
Per quanto attiene i caratteri morfologici, geologici, idrologici, idrogeologici sismici, data la tipologia e l’oggetto dell’intervento, non è risultato necessario redigere indagini geologiche e geotecniche, in quanto gli interventi saranno eseguiti esclusivamente con scavi superficiali di modesta entità. Trattandosi di intervento che interessa solamente le pavimentazioni e gli arredi urbani della piazza senza interessare manufatti architettonici risulta parimenti non necessaria un’indagine sismica.
Il territorio di Bergamo è situato in un cotesto pedemontano, dove l’alta pianura si innesta sulle prealpi bergamasche, a metà strada tra i fiumi Brembo e il Serio. La città vecchia poggia su un sistema di colli,
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propaggine sud delle prealpi Orobie. Il principale corso d’acqua che attraversa la città è il torrente Morla che corre in parte in superficie e in parte interrato. La classificazione sismica della città è zona 3, ovvero con sismicità medio-bassa. L’area oggetto di intervento si trova in un’area di prima espansione postbellica, all’interno del quartiere Loreto, posto ad ovest del nucleo storico originario, in un contesto urbano a destinazione prevalentemente residenziale. Il quartiere si configura come la periferia ovest dell'abitato di Bergamo, attraversato da via Broseta, direttrice in direzione di Lecco, e separato dal quartiere di Longuelo, ulteriormente ad ovest, da un colle, che segna il confine fisico dello spazio cittadino.
In base all’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274/2003, aggiornata con la Delibera della Giunta Regionale della Lombardia dell'11 luglio 2014 n.2129 entrata in vigore il 10 aprile 2016, il territorio della città di Bergamo è classificato come Zona Sismica 3, ovvero ‘zona con pericolosità sismica bassa, che può essere soggetta a scuotimenti modesti’ e presenta un’accelerazione massima presente all'interno del territorio comunale (AgMax) di 0.11877.
In riferimento al D. Lgs 152/2006 e ss. mm. e ii. e al D.M. 10 agosto 2012 n. 161 “Regolamento recante la disciplina dell'utilizzazione delle rocce e terre da scavo”, si precisa che tutte le terre risultanti dalle operazioni di scavo, sono da conferire integralmente presso discariche autorizzate, senza alcun riutilizzo, nemmeno parziale, di tali materiali.
Di seguito viene riportata una planimetria di inquadramento dell'area con individuazione di due possibili cave per l'approvvigionamento di materiali inerti, di misti granulari di sottofondo e di discariche per lo smaltimento dei materiali di risulta.
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In particolare sono conferiti in discarica i seguenti materiali: •
materiali vegetali, ceppi ed apparati radicali;
asfalto derivante da scarifica;
inerte frammisto proveniente dalle demolizioni;
terreno di scavo;
Gli accertamenti condotti nella cartografica di P.R.G. vigente sull’area oggetto di intervento non hanno evidenziato l’esistenza di vincoli di natura storica, artistica ed archeologica. Inoltre in base all'art. 25 del D.Lgs. 50/2016 co)1 e dell'art. 2-ter del Legge n. 109/2005 la trasmissione della documentazione relativa alla verifica preventiva dell'interesse archeologico, non è richiesta per gli interventi,
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come quello oggetto del presente intervento, che non comportino nuova edificazione o scavi a quote diverse da quelle già impegnate dai manufatti esistenti.
Le indagini di approfondimento condotte per l’intervento di riqualificazione dell’area oggetto di intervento hanno evidenziato il quadro di seguito riportato, trattato sinteticamente per punti corrispondenti ai diversi livelli di pianificazione territoriale ed urbanistica:
Comune di Bergamo_Piano del Governo del Territorio P.G.T.: _Documento di Piano; • Ambiti strategici (AS): Piazza Risorgimento non è inserita in alcun Ambito strategico; • Ambiti di trasformazione (AT): Piazza Risorgimento non è inserita in alcun Ambito di Trasformazione; _Piano dei Servizi: La Piazza è identificata come Servizio esistente soggetto a miglioramento qualitativo (MQ06), così come indicato nel grafico “PS2bis la città dei servizi: strumenti di attuazione”. All'interno della tavola denominata "PS1: La Città dei servizi: L'Offerta", l'area oggetto di intervento è classificata come " Giardini".
• Piano delle Regole: Vincoli e Tutele: Il piano delle regole individua i vincoli e le tutele gravanti sul territorio comunale in virtù della legislazione nazionale e di altre discipline sovra-ordinate: all'interno dell'area oggetto di intervento non ricade alcun tipo di vincolo. Rimane solo da evidenziare che l'area di Piazza Risorgimento, così come riportato all'interno dello Studio Paesistico di Dettaglio, nel rispetto di quanto disciplinato all'art. 50 del P.T.C.P., viene classificata, nel merito della "sensibilità paesistica dei luoghi in
relazione alle componenti del paesaggio coerentemente alla D.G.R. n.11045 del 08.11.2002" , in "classe media", riconoscendo dunque ad essa un valore di sensibilità tale da non costituire elemento di particolare rilievo.
• Piano Urbano della mobilità: Nessuno dei principali interventi infrastrutturali previsti dal Piano Urbano della Mobilità riguarda direttamente l'area oggetto di intervento. Via Loreto viene confermata come asse servito da linee di trasporto pubblico su gomma con fermata degli autobus, in direzione nord, in corrispondenza del quadrante settentrionale di Piazza Risorgimento. L'unico intervento diretto previsto all'interno dell'area è la realizzazione di un percorso ciclopedonale lungo via Loreto, in corrispondenza del
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lato opposto alla Piazza, che, distendosi in direzione nord-est lungo via Innocenzo XI , si prolunga fino ad attestarsi alla postazione di bike-sharing ivi ubicata, di prossima realizzazione.
Stante quanto appena descritto, ne deriva che per l'area non risulta attivo alcun vincolo, nè alcuna disciplina di tutela tali da porre limitazioni specifiche alla interpretazione dell'intervento di riqualificazione. Restano ovviamente ferme le leggi e le norme generali vigenti, applicabili alla tipologie delle opere di cui trattasi. È dunque possibile concludere che l’intervento di riqualificazione di Piazza Risorgimento, come di seguito illustrato, risulta compatibile con tutto l’apparato normativo-legislativo dettato dagli strumenti urbanistici comunali e sovraelencati.
Paesaggio ed ambiente
L’area di intervento si trova in un contesto urbano storicizzato. Il piazzale, di forma rettangolare allungata, è attualmente delimitato su tutti i lati da una viabilità carrabile su cui si affacciano edifici a destinazione residenziale e commerciale. Il piazzale presenta una fascia centrale discontinua a prato punteggiato da alberature. Come sopra riportato l’area è classificata in ‘classe media’ in merito alla ‘sensibilità paesistica dei luoghi in relazione alle componenti del paesaggio coerentemente alla D.G.R. n.11045 del 08.11.2002’ come riportato all’interno dello Studio Paesistico di Dettaglio. L’intervento di progetto persegue e determina una incisiva riqualificazione paesaggistica, soprattutto lungo via Loreto al fine di generare un nuovo asse, ombreggiato e verde, qualificato come autentico segno paesaggistico capace di riammagliare il verde collinare della Città Alta con il corridoio ambientale della Roggia Serio posta a valle, coinvolgendo in tale trasformazione percettiva anche l'importante complesso della Parrocchia di Loreto, con il relativo Oratorio. Inoltre l’alleggerimento del traffico veicolare e delle soste-parcheggio contribuisce a migliorare la qualità dell’aria riducendo, nel tatto oggetto di intervento, le emissioni di CO2 e delle altre sostanze inquinanti.
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Idoneità reti esterne dei servizi
Il progetto definitivo-esecutivo prevede la riqualificazione dell’impianto di scarico delle acque meteoriche e la riqualificazione dell’impianto di pubblica illuminazione.
Riqualificazione impianto di scarico acque meteoriche Nella piazza è attualmente presente un condotto fognario di smaltimento delle acque che da via Pezzotta attraversa la piazza con direzione nord-sud. Per quanto riguarda la piazza pedonale pavimentata il progetto prevede un nuovo sistema lineare di raccolta delle acque meteoriche. Con asse nord-sud e attraversando tutti i nuovi spazi pedonali, diviene esso stesso elemento di arredo e caratterizzazione dello spazio pavimentato. L’acqua raccolta dalle caditoie lungo la strada è invece convogliata nella rete fognaria urbana. In questo caso, per quanto consentito dal nuovo disegno della sezione stradale, caditoie e pozzetti esistenti sono riutilizzati nel nuovo progetto.
Impianto di pubblica illuminazione L’esistente impianto di pubblica illuminazione a servizio della piazza è costituito da una linea interrata che serve la doppia fila di lampioni lungo le due strade longitudinali presenti. Il progetto prevede il ridisegno completo del sistema di illuminazione pubblica con differenziazione degli apparecchi illuminanti, dall’illuminazione stradale a quella delle aree pedonali e ciclabili, dai faretti a pavimentazione per illuminare i percorsi e i pilastri del porticato esistente alle strisce led che illuminano le sedute.
Verifica delle interferenze con le reti aeree e sotterranee
Le principali interferenze ad oggi ipotizzabili, sia sulla base della documentazione messa a disposizione dello scrivente Gruppo e trasmessa dalla Stazione Appaltante e dagli Enti gestori con mail del 19-09-2017 e 13-102017, sia sulla base delle ricognizioni e sopralluoghi effettuati in situ, sono quelle relative alla presenza di vari sottoservizi a rete, presenti, in diversi tratti, nel sottosuolo dell'area di intervento.
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Si elencano quindi di seguito le principali interferenze ad oggi ipotizzabili tra lavorazioni oggetto di appalto e tali reti urbane dei sottoservizi, per le quali non si dispongono informazioni nel merito della relativa quota di posa in opera, il tutto per quanto riscontrabile anche dalla lettura del grafico PDE-SA_1.5:
presenza di tratti di rete gas a bassa pressione di esercizio, posizionati:
sul bordo della pilastratura del portico dell'edificio prospiciente P.zza Risorgimento, lungo il suo lato
ovest; •
in adiacenza all'edificato posto lungo via Bonomini, sul lato est di P.zza Risorgimento;
presenza di tratti di rete gas a media pressione di esercizio, posizionati:
presenza di tratti di pubblico acquedotto, posizionati:
alle due estremità nord/sud ed al centro della esistente area verde di P.zza Risorgimento;
presenza di condotto fognari, posizionati:
al di sotto dei tracciati di via Bonomini, via Broseta e via Pezzotta;
presenza di conchiglia ENEL e relativi pozzetti smistamento, posizionati:
in corrispondenza della estremità sud della esistente area verde di P.zza Risorgimento;
presenza di tratti di cavidotto elettrico per pubblica illuminazione, posizionati:
sul perimetro della attuale area verde posta al centro di P.zza Risorgimento, a garantire la
alimentazione degli attuali apparecchi illuminanti;
A fronte degli scavi di max. 50 cm. di profondità, necessari per la fornitura e posa in opera delle nuove pavimentazioni, si ritiene che la presenza delle reti ed impianti di cui ai precedenti punti 1), 2), 3), 4) e 5) non determini, rispetto ai lavori da realizzarsi, la necessità di alcuna azione di spostamento e/o modifica dei tracciati di sottoservizi, ma solo l'obbligatorietà, da parte dell'Appaltatore e degli eventuali Esecutori, di
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eseguire tutte le lavorazioni di scavo necessarie per le opere in appalto con la necessaria cura ed attenzione, ricorrendo, dove necessario, ad assaggi a mano e rilievi strumentali, atti alla esatta individuazione delle reti urbane al fine di scongiurare sia rotture a tubazioni e componenti esistenti, sia rischiose esposizioni dei lavoratori della Impresa Appaltatrice e delle eventuali imprese esecutrici.
Nel merito invece dei tratti di cavidotto elettrico di cui al precedente punto 6), la sua dismissione e messa in sicurezza sarà eseguita a cura dell'Ente Gestore, o da altra Impresa Esecutrice eventualmente incaricata, nel rispetto delle modalità e procedure prescritte ed impartite dallo stesso Ente Gestore. La voce di spesa necessaria per l'esecuzione di tale intervento è inserita nel Quadro economico di Progetto DefinitivoEsecutivo, tra le SOMME A DISPOSIZIONE della Stazione Appaltante.
Un discorso a parte meritano invece le esistenti caditoie stradali per la raccolta e canalizzazione delle acque meteoriche, trattate anche nel grafico PDE-IS_3.1 e enll’Allegato b2 di Progetto Definitivo-Esecutivo.
Per tale motivazione tutte le opere di scavo previste dal progetto definitivo-esecutivo soprattutto per la posa in opera delle nuove reti di impianti dovranno essere eseguite con la massima cautela, procedendo, laddove necessario, con assaggi a mano e rilievi strumentali atti alla esatta individuazione dei sottoservizi esistenti. Si richiama nel merito quanto prescritto all’interno dell’elaborato grafico PDE-SA_1.5e nel Capitolato Speciale d’Appalto.
2.10 Lo stato dei luoghi
L’area di intervento si trova nel settore centroccidentale della città di Bergamo, nel quartiere di Loreto, luogo di forti espansioni edilizie nel periodo successivo al secondo conflitto mondiale. L’asse portante della struttura insediativa del quartiere è la via Broseta che, uscendo dal centro storico (Piazza Pontida), diviene in successione: strada storica con affacci di negozi e botteghe, strada di nuovo impianto urbano e asse viabilistico di penetrazione con flussi veicolari di elevato livello. L’altra direttrice che incrocia la precedente proprio in corrispondenza della piazza è quella che da città alta (Borgo Canale) si estende sino ai centri civici e religiosi del quartiere di Loreto. I due sistemi sopradescritti si incrociano proprio in corrispondenza dell’attuale Piazzale. Entrambi sono anche assi percettivi di un certo interesse: il primo rappresenta il
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carattere più infrastrutturale del quartiere, un paesaggio fortemente antropizzato; il secondo inquadra da un lato il fondale delle pendici collinari di Città Alta che si apprezzano distintamente, dall’alto il fondale della facciata della Chiesa parrocchiale e il suo viale alberato che la inquadra. Il piazzale, di forma rettangolare allungata, è ubicato all'interno del quartiere Loreto, in corrispondenza dell'intersezione tra l'asse stradale di via Broseta e quello di via Loreto/via Bonomi. Mentre l'asse di via Broseta, in direzione est-ovest, esprime un carattere più spiccatamente urbano e connette il quartiere direttamente al centro storico di Bergamo ed alla centralissima piazza Pontida, via Loreto, in direzione perpendicolare, delimita il lato lungo dell'area oggetto di concorso, e traccia, in direzione nord-sud, non solo un mero collegamento fisico, ma anche un canale di visuale paesaggistica tra le pendici collinari di Borgo Canale e San Vigilio della Città alta e la parrocchia con l'oratorio di Loreto, dalla parte opposta. Il Tessuto urbanistico posto a nord ed ad ovest del Piazzale è caratterizzato da cortine edilizie continue, ritagliate solo dalla viabilità di servizio perimetrale, composte dall'accostamento di tipologie variegate a cinque/sei piani fuori terra, nate prevalentemente nella seconda metà degli anni sessanta, soprattutto a seguito di piani per l'edilizia economica e popolare. I corpi di fabbrica posti ad ovest, in particolare, sono separati, in corrispondenza dell'asse mediano del Piazzale, dalla via Giacomo Trecourt, e risultano caratterizzati da corti interne private, da piani terra porticati a doppia altezza, a prevalente destinazione commerciale, posti a diretto contatto con gli adiacenti parcheggi lineari e con i controviali che si distendono a margine del Piazzale. Il tessuto posto ad est, invece, quello allineato lungo via Loreto e da essa separato dal marciapiede, è più frammentato, episodicamente anche puntiforme ed, almeno per la parte posta a sud, di minore altezza rispetto all'altro. Lo spazio risultante posto al centro di quanto appena descritto costituisce l'attuale piazzale Risorgimento, un non luogo, il tipico vuoto urbano derivante come risulta dagli spazi marginali utilizzati a sosta e solcati da una intenso traffico veicolare, sia di attraversamento, sia di quartiere; al centro, quindi, non rimane che un area vuota ad uso pubblico, funzionale solo per l'accesso ed il servizio agli edifici delimitanti, tristemente verde, scarsamente utilizzata in quanto non attrattiva e priva di ogni servizio ed attrezzatura, ritagliata da percorsi pedonali mal pavimentati, privi di una dedicata illuminazione, punteggiati da rare panchine poste vicino a tristi cestini per rifiuti ed alberature isolate scarsamente ombreggianti. Unica emergenza rispetto a tale mancanza di ogni attrattiva è determinata dalla presenza del monumento ai bersaglieri, posto a perenne memoria delle imprese del glorioso corpo d'armata, la cui storia è profondamente legata con quella della città.
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CRITERI DI PROGETTAZIONE_URBANISTICA, ARCHITETTURA, IMPIANTI
Il progetto urbanistico, architettonico e funzionale, le opere edili e di finitura, l’arredo
Il progetto definitivo-esecutivo conferma tutte le principali indicazioni urbanistiche ed architettoniche operate dal Progetto Preliminare approvato e ne sviluppa coerentemente tutti gli aspetti in ordine alla sicurezza, alla funzionalità, alla manutenibilità delle opere, il tutto nel rispetto delle leggi e norme vigenti in materia, sia al livello nazionale, sia a livello locale Lo stato attuale di Piazzale Risorgimento, il contesto di riferimento caratterizzato da una evidente frammentazione, discontinuità ed episodicità dei tessuti che vi prospettano, l'ambiente urbano, a prevalente destinazione residenziale, privo di apprezzabile qualità, sviluppatosi a partire dal secondo dopoguerra e totalmente asservito al traffico veicolare, alla sosta ed al relativo attraversamento, necessita di un profondo cambiamento urbanistico e paesaggistico, capace di riqualificare l'intera area come spazio pubblico centrale ed aggregante. L'obiettivo del progetto è dunque quello di generare una PIAZZA, di trasformare in senso heideggeriano uno spazio in luogo. In greco piazza si dice agorà, ma questo termine non indica uno spazio o luogo aperto, significa invece "raggruppare", etimologicamente da "ageiro". La piazza nel mondo greco prende il nome dalle modalità di utilizzo e dalla sua funzione, non dalla forma. Al contrario con derivazione dal latino "platea" la piazza si riferisce più alla forma piatta e larga che al suo uso. Nel mondo latino il luogo dell'incontro è il "foro". La “PIAZZA” ha il valore prezioso del "ritrovarsi", è cuore della città o del quartiere di riferimento, il centro culturale, sociale ed economico dove ogni persona si incontra, discute con gli amici, gioca, parla, ride, si rilassa. Le comunità convergono intorno alla piazza e le piazze nascono e crescono, a seconda delle esigenze umane, mutando nel tempo la loro forma, le loro dimensioni sempre raccontando la storia dei propri cittadini.
La trasformazione urbanistica e paesaggistica da attivare per un’autentica e profonda riqualificazione dell'area deve essere finalizzata alla creazione di uno spazio qualificabile come Piazza e non più piazzale, un luogo attrattivo, attrezzato con strutture di supporto e servizio per lo svago, il ritrovo e la socializzazione, uno spazio alleggerito dai pesanti traffici veicolari che attualmente lo attraversano, uno spazio ri-
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naturalizzato, con più ampi spazi verdi intrecciati funzionalmente con lo spazio costruito adiacente ed in continuità paesaggistica con il verde delle colline della Città alta.
Al fine di perseguire questo complesso sistema di obiettivi, si sono operate le seguenti principali scelte: • eliminazione dei controviali di servizio sul lato ovest, con conseguente riammagliatura dello spazio centrale risultante all'edificato adiacente ed, in particolare, all'area porticata di piano terra; • lo spazio centrale risultante è stato concepito come area longitudinale a doppio pettine a settori complementari, composta da una porzione interamente pavimentata compenetrata da un'area sistemata a verde. L’area pavimentata è pensata come successione di spazi ciascuno con il proprio carattere ed identità – dall’area bar allo spazio giochi, dall’area polivalente a quelle per il semplice relax e la socializzazione – attrezzate per una fruizione pedonale quasi esclusiva. • riduzione della sezione trasversale di via Loreto, per l'inserimento sia del percorso ciclo-pedonale sul lato est della Piazza, sia di una continua aiuola ad essa adiacente, capace di rafforzare il carattere paesaggistico di via Loreto/via Bonomini, concepito come più potente asse paesaggistico e preferenziale canale di visuale e raccordo con la natura della Città alta. Lo spazio della carreggiata risultante da tale riduzione è sufficiente per garantire il mantenimento del doppio senso di marcia, unitamente ad un parcheggio lineare sistemato in accostamento alla nuova Piazza.
L’eliminazione dei controviali e dei relativi parcheggi ivi sistemati, in accordo con quanto determinato nella Mappa di sintesi qualitativa allegata agli atti di Concorso, costituisce senza dubbio elemento primario alla base della eliminazione della attuale cesura tra lo spazio "pieno" edificato e quello "vuoto" lasciato libero al centro della Piazza. Tale operazione, infatti, unitamente alla pedonalizzazione e pavimentazione dell'intera area prospiciente ai porticati, determina uno spazio di connettività sociale la cui reale attrattiva è conferita attraverso il progetto del doppio pettine centrale, articolato in una sequenza alternata di spazi a verde e servizi che si susseguono in modo complementare alle aree pavimentate, compenetrandosi le une alle altre. Da ciò ne deriva un indissolubile connubio complementare tra la naturalità delle aree verdi, alberate ed attrezzate, sistemate su di un piano orizzontale leggermente rialzato e la nuova pedonalità degli spazi pavimentati adiacenti, la cui cadenzata compenetrazione costituisce l'espressione visibile della volontà di "riappacificare" gli elementi della natura e della socialità con quelli dello spazio urbano della Piazza. Il leggero e variegato dislivello tra le aree
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verdi e quelle pavimentate adiacenti, si trasforma in disegno dei bordi perimetrali che si susseguono, i quali, oltre essere elemento di demarcazione e confine tra le aree che si prospettano, diventano essi stessi elementi attivi della riqualificazione, plasmandosi in brevi rampe e scalinate di raccordo, divenendo panche lineari per la seduta che, localmente, si dilatano in più ampie superfici orizzontali, utilizzabili flessibilmente. A tale sequenza di luoghi viene sovrapposta la trama degli spazi ‘abitati’, porzioni di pavimentazione rivestiti con materiali differenti che segnano e suggeriscono un evento, un utilizzo, un modo ed una forma dell’abitare. Lo spazio bar, quello dei giochi e quello polivalente, nel loro insieme, oltre a rispondere ad esigenze di ritrovo di cui oggi il quartiere risulta completamento sprovvisto, fungono da autentici luoghi catalizzatori, capaci di richiamare ed addensare i residenti e le Comunità di riferimento all'interno della centralità della Piazza, ri-attribuendo a quest'ultima i contenuti, il carattere, l'attrattiva ed il ruolo necessari a riqualificare tale spazio urbano come spazio pubblico aggregante a servizio del quartiere. A questi spazi si aggiunge, ovviamente, anche l'esistente monumento ai Bersaglieri per il quale il pressoché inalterato mantenimento nella posizione originaria risponde all'esigenza di non manomettere in alcun modo l'unico elemento simbolico e metaforico del quartiere, al quale è stato invece totalmente rinnovato lo spazio urbano circostante e lo scenario in cui fare mostra di sè, al fine di definire un ambientamento più adeguato e suggestivo ad una delle tante memorie del corpo dei Bersaglieri di cui è ricca la Città dei Mille, la quale è da sempre fiera dei propri eroi e cittadini più valorosi, artefici della Storia e dell'Unità italiana.
Spazio a misura di pedoni. Lo spazio definito dalla nuova centralità della Piazza è totalmente asservito alla esclusiva fruizione da parte dei pedoni. Unica eccezione a questa esclusività di utilizzo è localizzata nella porzione di Piazza posta sul prolungamento di via G. Trecourt, laddove la forzata promiscuità d'uso, assicurata sia per garantire una più diretta circolazione viaria ai residenti della via G. Trecourt stessa, sia per consentirne il transito ai mezzi di soccorso, è segnatamente spostata a vantaggio della pedonalità, attraverso le seguenti principali scelte operate dal progetto: • la pavimentazione della porzione promiscua è in continuità percettiva e materica con quella degli spazi ad esclusiva fruizione pedonale, esprimendo così la volontà nella creazione di un unico spazio connettivo ed aggregante nato per la pedonalità, capace di comunicare, a chi si trovasse a fruirne veicolarmente, la propria appartenenza allo spazio pedonale circostante, inducendo così nei conducenti degli automezzi in transito, modalità comportamentali di prudente e cauto attraversamento;
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• la quota altimetrica della porzione promiscua è rialzata rispetto a quella della sede stradale di via G. Trecourt e via Loreto, al fine di delineare elemento fisico di dissuasione e forzato rallentamento della velocità, atto a segnalare al conducente dell'automezzo il transito all'interno di un'area "sensibile". • una doppia serie di dissuasori segna e protegge la piazza pedonale dall’attraversamento carrabile.
Materiali e finiture. La pavimentazione della nuova piazza pedonale sul lato ovest e del percorso ciclopedonale sul lato est sono pensati con una finitura in calcestruzzo architettonico disattivato pigmentato con inerte in pietra di Botticino a vista di spessore 8cm gettato su una soletta in calcestruzzo armato con rete elettrosaldata per consentire l’utilizzo ai mezzi di soccorso e per manutenzione.
I cordoli perimetrali delimitanti tali superfici sono realizzati riutilizzando i cordoli esistenti. Le pavimentazioni dell’area giochi e dell’area polivalente sono realizzate in terra stabilizzata al fine di garantire una superficie naturale ad alta resistenza meccanica e resistenti a qualsiasi sollecitazione ed usura.
Per concludere nel merito del nuovo assetto viabilistico dell'area, si sono operate scelte volte all'alleggerimento sia del traffico veicolare, sia delle aree di sosta. Oltre alla eliminazione dei controviali ed alle relative aree di parcamento, si è operata non solo la trasformazione di via Giacomo Trecourt in asse ad unico senso di marcia in direzione via Loreto, ma anche un più radicale intervento lungo via Loreto, con un sensibile restringimento della relativa carreggiata. Parte dell'attuale corsia di marcia posta sul lato opposto della Piazza è utilizzata per il nuovo percorso promiscuo ciclo-pedonale. Sul lato opposto invece, quello adiacente la Piazza, parte della attuale carreggiata viene impiegata per sistemare parte dei parcheggi soppressi con la eliminazione dei controviali. Da tale operazione ne deriva una piattaforma stradale a doppio senso di marcia con larghezza delle singole corsie di marcia non inferiore a 3.00 m. e quindi compatibile con l'attraversamento anche da parte dei mezzi di trasporto pubblico su gomma. Il nuovo percorso ciclo-pedonale è dimensionato in modo da rispettare le prescrizioni delle leggi e dei regolamenti locali vigenti.
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3.1.1 Le opere edili e di finitura
Per quanto riguarda le opere edili e di finitura necessarie per la realizzazione delle nuove pavimentazioni di progetto le scelte operate si differenziano in base alle tipologie di spazi da realizzare, ovvero al tipo di accessibilità e di utilizzi - carrabile, pedonale, ciclopedonale, permeabile, ecc. – ed al tipo di finitura ed estetica – finitura cementizia con inerti in pietra locale, asfalto. In linea generale dove la superficie è destinata ai pedoni ma è comunque da prevedere l’accesso di veicoli per manutenzioni e soccorso si prevede sotto la finitura una soletta in cls armato di spessore 12cm. La soletta dovrà essere dotata di idonei giunti di dilatazione e realizzata previa posa di uno strato in stabilizzato misto granulare con spessore 25cm con soprastante telo in polietilene, sp. 2mm.
PAVIMENTAZIONI Le tipologie di pavimentazione di progetto sono le seguenti: _pavimentazione piazza pedonale con accesso carrabile Finitura cementizia tipo Levofloor Pronto-Levocell ditta Ruredil o equivalente, sp. 8cm + soletta in cls armato con rete elettrosaldata diam. 6mm, maglia 15cm + telo in polietilene + stabilizzato in misto granulare sp. 25cm _pavimentazione percorso ciclo-pedonale Finitura cementizia tipo Levofloor-Levocell ditta Ruredil o equivalente, sp. 8cm armato con rete elettrosaldata diam. 6mm, maglia 15cm + telo in polietilene + stabilizzato in misto granulare sp. 25cm _pavimentazione area polivalente e area giochi Pavimentazione ecologica in terra stabilizzata tipo Levostab 99-Levocell ditta Ruredil o equivalente sp. 10cm + stabilizzato in misto granulare sp. 25cm + tessuto non tessuto (geotessuto) in fibra di poliestere _pavimentazione stradale, parcheggi piazza lato est e attraversamenti carrabili su percorso ciclo-pedonale Manto stradale in conglomerato bituminoso per strato di usura (costituito da un misto granulare, esclusivamente di frantumazione, composto da una miscela di aggregato grosso, fine e filler impastata a caldo con legante bituminoso semisolido) + polvere di asfalto o additivo filler + ancoraggio con emulsione bituminosa_sp. totale 5cm
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_pavimentazione altri marciapiedi Finitura in conglomerato bituminoso fillerizzato per strato di usura (costituito da un misto granulare, sia di di frantumazione che naturale, composto da una miscela di aggregato grosso, fine e filler impastata a caldo con legante bituminoso semisolido) + polvere di asfalto o additivo filler + ancoraggio con emulsione bituminosa_sp. totale 5cm
L’immagine architettonica della piazza è completata dagli elementi di arredo urbano, panchine, apparecchi illuminanti, dissuasori, cestini. Si rimanda ai paragrafi seguenti per maggiori dettagli.
3.1.2 La sistemazione a verde La riqualificazione paesaggistica dell’area è attuata attraverso la creazione di un corridoio verde che, oltre a dialogare con gli spazi della nuova Piazza, costituisce un potente asse paesaggistico e di visuale, finalmente ombreggiato, verde e rinaturalizzato. Tale asse costituisce alla scala di quartiere un importante elemento finalizzato al miglioramento della qualità dello spazio urbano e della sua percezione mentre realizza ad una scala più ampia un autentico segno paesaggistico capace di riammagliare il verde collinare della Città Alta con il corridoio ambientale della Roggia Serio posta a valle. Le alberature esistenti comprendono specie quali Pinus nigra, Thuja, Quercus rubra, Liquidambar styraciflua. Idonee potature delle ramificazioni, garantiranno, nelle fasi di crescita successive alla messa a dimora, le eventuali interferenze con i traffici veicolari e con la dedicata rete di pubblica illuminazione.
3.1.3 Gli elementi di arredo urbano
Sedute, bordi e gradini sono realizzati su misura in cemento armato in stabilimento e successivamente trasportati in cantiere e posizionati e fissati secondo quanto riportato nei grafici di Progetto DefinitivoEsecutivo. Caratteristiche e prestazioni di questi arredi sono contenute nei grafici PDE-OP 2.14 e PDE-OP 2.15, oltre a quanto prescritto all'art. 8 del Capitolato Speciale_parte prima. La variegata serie di tipologie e forme selezionate risponde all’esigenza di configurare spazi e soluzioni differenziati in modo da rendere sempre dinamica e vivace l’esperienza della nuova piazza e dei percorsi. Questi elementi di arredo oltre a rispondere a specifiche esigenze funzionali – sedute, gradini ecc costituiscono elemento di confinamento e tenuta del terreno retrostante.
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Dissuasori Dissuasore tipo modello Vision ditta Metalco o equivalente, a base rettangolare in lamiera di acciaio pressopiegata zincato e verniciato, dotato di finistra rettangolare centrale dotata di lastre in policarbonato compatto opalino illuminata tramite illuminata tramite una barra a led da 7,5W appositamente dimensionata, dimensioni h100x20x30cm, base 30x20cm fissata a terra mediante tasselli
Portabicilette Portabiciclette tipo modello Fluxus ditta LAB 23 o equivalente, in lamiera di acciaio EN10111DD11 sp. 60/10, successivamente zincato e verniciato a polveri P.P., ingombro h85x40cm, lunghezza elementi 148cm, fissato a terra mediante tasselli
Cestini portarifiuti Cestino portarifiuti tipo modello Spencer Q ditta Metalco o equivalente, quadrangolare in lamiera d’acciaio con coperchio in lamiera ribordata con foro centrale per l’introduzione dei rifiuti, coperchio apribile con serratura a scatto, dimensioni h78.7x39.5x9.4cm
Gli impianti tecnici_Generalità, sicurezza, funzionalità, economia di gestione
Tutti gli impianti tecnici a servizio della nuova piazza sono progettati nel rispetto delle norme vigenti in materia ed in modo da garantire elevati livelli di sicurezza, funzionalità ed economie di gestione e manutenzione.
3.2.1 Impianti Elettrici
L’intervento riguarda l’installazione dell’impianto di illuminazione pubblica del Parco e della sede stradale di Piazza Risorgimento in Bergamo. Da un punto di vista impiantistico si prevede la realizzazione dei seguenti lavori: • Smontaggio dell’impianto di illuminazione pubblica esistente (smontaggio di 10 pali e relativi apparecchi illuminanti facenti parte dell’impianto di illuminazione stradale esistente, con la messa in sicurezza dei cavi attivi);
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• Posa in opera delle tubazioni e dei quadri di derivazione per la nuova fornitura di energia elettrica; • Realizzazione del nuovo impianto di illuminazione pubblica.
Per la messa in esercizio della nuova rete dell’Ente Distributore il progetto prevede la posa in opera di un sistema di tubazioni interrate che collega la colonnina di smistamento linee di proprietà dello stesso Ente Distributore all’Armadio stradale che conterrà il nuovo contatore. Il quadro di comando e protezione avente grado di protezione minimo IP43 installato all’interno di Armadio stradale, è ubicato nella parte sud della Piazza (Via Broseta), adiacente al quadro Contatore.
L’impianto sarà derivato dal quadro di comando e protezione, suddividendo lo stesso in n.7 linee, e n.12 circuiti, 4 dei quali alimenteranno apparecchi illuminanti dimmerabili. Tutte le linee saranno realizzate con cavi (FG16(O)R16 0,6/1kV). Scavi a sezione obbligata da 40x60cm per la posa della rete di illuminazione pubblica, 40x110cm per gli attraversamenti della strada rete di illuminazione pubblica e rete Distributore (vedi particolari costruttivi).
POSA IN OPERA APPARECCHI ILLUMINANTI Tutti i nuovi spazi della Piazza e le relative aree pedonali sono dotati di un nuovo dedicato impianto di pubblica illuminazione su palo h. 3.00 m. circa, conforme alle leggi e norme vigenti oltre a quanto disciplinato in materia di inquinamento luminoso delle aree urbane, con lampade a sorgente luminosa a led od alto rendimento luminoso, al fine di garantire i richiesti standard di illuminamento notturno, rispondendo, al contempo, alle esigenze di risparmio energetico e contenimento dei costi di manutenzione ed esercizio. Una dedicata illuminazione di dettaglio a carattere più scenografico, da realizzarsi con apparecchi illuminanti ad incasso o su paletti più bassi, sempre con l'utilizzo di sorgenti luminose a risparmio energetico assimilabili a quelle prima rappresentate, garantisce particolari effetti di lavatura e sottolineatura di determinate superfici architettoniche, delle aree verdi e delle alberature esistenti e di nuovo impianto. La pista ciclabile è dotata di dedicato impianto di illuminazione, al fine di garantire sull'intera superficie ciclabile i livelli di illuminamento prescritti dalle leggi e norme vigenti. Tutti gli apparecchi illuminanti sono del tipo con grado di protezione minimo pari a IP 65. L'accensione degli apparecchi illuminanti viene gestita da dispositivi crepuscolari e nelle ore più centrali della notte, potranno essere previsti dispositivi di attenuazione del flusso luminoso.
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I conduttori utilizzati per l’alimentazione e l’allaccio di tutti gli apparecchi illuminanti sono unipolari a doppio isolamento e pertanto, a fronte del doppio isolamento di ogni elemento e dispositivo costituente l’impianto medesimo, non vi è la necessità di provvedere alla realizzazione dell’impianto di messa a terra. Di seguito sono elencati gli apparecchi illuminanti di cui l'appalto prescrive la posa in opera. Per una analisi più dettagliata di tali elementi, posizione numero dimensioni e caratteristiche tecniche, si rimanda ai grafici PDE-IE_4.1, PDE-IE_4.2 ED ed alla lettura dei degli Allegati b3_Relazione Impianti elettrici e Allegato e f2_Calcoli Impianti elettrici.
Apparecchi illuminanti di progetto: _LED 01_Apparecchio a pavimento in corrispondenza dei pilastri edificio piazza lato ovest tipo modello 1200 Mini Roll over-2 finestre (n.84 09 716) ditta Platek o equivalente _LED02_Apparecchio a pavimento area percorsi nel verde e parcheggi inerbiti tipo modello 2100 Mini Roll over-2 finestre (n.84 10 216) ditta Platek o equivalente _LED03_Apparecchio a pavimento per bordi ‘piazzette’ (area polivalente, bar, gioco) tipo modello Nano Full Inox Roll over-1 finestra (n.84 34 011) ditta Platek o equivalente _LED04_Apparecchio su palo h300cm per area verde tipo modello T4 (n.50 34 613) ditta Platek o equivalente _LED05_Apparecchio su palo h350cm per percorso ciclo-pedonale tipo modello Park singolo (n.S.7100N) ditta Simes o equivalente _LED06_Apparecchio su palo h900cm per carreggiata stradale tipo modello Griff/XL PCB45 su palo Naos Due 3/9 ditta Fonderie Viterbesi o equivalente _LED07-08_Strisce LED flessibile per illuminazione su arredi urbani tipo modello Premium Stripe 9,0W/M (n. 283-240865wwkonf) MoltoLuce o equivalente _LED09_Strisce LED flessibile per illuminazione su arredi urbani tipo modello Basic Stripe RGB 14,4W/M (n. 746-247267rgb) MoltoLuce o equivalente _LED10_Illuminazione interna ai dissuasori mediante una barra a led da 7,5W appositamente dimensionata _LED11_Apparecchio proiettore per Monumento Bersaglieri tipo modello 8820213 Target Medium Proiettore ditta Platek o equivalente
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3.2.2 Impianto di adduzione acqua
L’impianto di adduzione acqua è stato dimensionato e progettato secondo regola d'arte, ai sensi delle disposizioni legislative e delle norme tecniche vigenti. Le tubazioni di progetto di adduzione acqua che partono dal contatore, sono in polietilene ad alta densità PEAD-80 per condotte interrate in pressione, le tubazione non interrate in polietilene ad alta densita' per condotte di fluidi in pressione MRS 8/10 (PE 80/100) comprese giunzioni e derivazioni elettrosaldabili e dotate di idonei gusci per l'isolamento termico.
L'acqua di rete viene fornita dall'acquedotto gestito da Uniacque Spa. Il progetto prevede la realizzazione di un nuovo punto di consegna dotato di contatore che si stacca dalla tubazione esistente posta lungo via Trecourt e che attraversa in posizione baricentrica la piazza.
3.2.3 Impianto di Scarico acque meteoriche
Il progetto definitivo-esecutivo conferma e sviluppa quanto già contenuto nel progetto preliminare. In particolare l'esistente impianto di scarico delle acque meteoriche viene adeguato ed integrato per rispondere alle esigenze delle nuove aree funzionali ed a quanto determinato dalle quote altimetriche relative alle nuove superfici calpestabili e ciclabili. Le acque meteoriche raccolte attraverso nuove caditoie e griglie lineari anche occultate nelle pavimentazioni di nuova realizzazione sono convogliate negli esistenti condotti fognari. In particolare il sistema di scarico delle acque meteoriche di progetto prevede per l'area posta lungo via Bonomini e la prosecuzione di via Loreto, il mantenimento dell'assetto dell'attuale smaltimento delle acque meteoriche dell’asse stradale. Al fine di evitare costose opere di scavo e ripristino per il collegamento al collettore e la rimozione delle attuali caditoie, si è scelto di conservare gli attuali pozzetti e sostituire le grate presenti con chiusini dotati, qualora necessario, di anelli di rialzo per raggiungere il nuovo livello del piano di campagna. Le nuove caditoie poste al margine stradale in corrispondenza di quelle esistenti, sono collegate ai pozzetti presenti in sito. Relativamente all'area di piazza Risorgimento, il progetto prevede una leggera diminuzione dell'area impermeabile, attualmente asfaltata e dotata di un sistema di caditoie. Il nuovo sistema di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche è costituito da un canale di raccolta posto lungo l'asse longitudinale
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della piazza stessa e lungo circa 110m. Tramite tubazioni in PVC e pozzetti di ispezione le acque sono convogliate, in analogia all’attuale sistema, nel collettore di acque bianche posto lungo via Bonomini e via Loreto.
Per l'area adibita a bar le acque meteoriche verranno fatte confluire mediante idonee pendenze ai fori realizzati in corrispondenza dello strato di calcestruzzo armato, al fine di farle disperdere nello strato di fondazione drenante in misto granulare.
Per una analisi più dettagliata delle opere si rimanda anche al grafico PDE-IS_3.1 ed all’Allegato b2.
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Tutti gli spazi di progetto della nuova piazza, percorsi pedonali e ciclo-pedonali sono conformi alle norme ed alle leggi vigenti in materia di superamento delle barriere architettoniche e rispettano, in particolare, la L.R. 6 del 20/02/1989, il D.M. 236 del 14/06/1989, il D.P.R. 503 del 24/07/1996.
Le sistemazioni e lo sviluppo delle superfici pedonali e ciclo-pedonali prevedono la ininterrotta continuità delle superfici calpestabili, caratterizzate da un susseguirsi di piani inclinati con pendenze nei limiti di quanto stabilito dalle norme: max. 5% in direzione longitudinale; max. 1% in direzione trasversale. Le rampe di accesso dalla sede stradale al percorso risultano accessibili ed è garantito, lungo lo sviluppo del percorso stesso, la libera fruibilità e circolazione anche da persone con ridotta o impedita capacità motoria.
I nuovi posti auto includono n.2 posti per disabili di dimensioni 5x3,6m – soddisfacendo la quota minima di un parcheggio disabili ogni 50 o frazione di 50, con larghezza superiore a 3,20 m se di lunghezza inferiore a 6m - collocati a nord della piazza e disposti parallelamente al senso di marcia.
Per quanto riguarda le pavimentazioni delle aree e dei percorsi pedonali il progetto recepisce quanto previsto dall’art. 2.1.4_Pavimentazioni della Legge Regionale - Regione Lombardia - 20 febbraio 1989, n.6, ovvero che la pavimentazione ‘deve essere in materiale antisdrucciolevole, compatto ed omogeneo (esclusa ad esempio, ghiaia e/o rizzada). Completamento eventuale con materiali, colorazioni o rilievi diversi atti a consentire la percezione di segnalazioni ed orientamenti per i non vedenti. Non sono ammesse fessure, in griglie od altri manufatti, con larghezza o diametro superiore a cm. 2’. In riferimento al Decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1996, n. 503 il progetto, in accordo con quanto previsto dall’art. 4_Spazi Pedonali, consente l'uso dei servizi, le relazioni sociali e la fruizione ambientale anche alle persone con ridotta o impedita capacita motoria o sensoriale. In accordo con l’art.5_Marciapiedi il dislivello, tra il piano del marciapiede e le zone carrabili ad esso adiacenti non supera i 15 cm e la larghezza dei nuovi marciapiedi è tale da ‘consentire la fruizione anche da parte di persone su sedia a ruote’.
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CARATTERISTICHE PRESTAZIONALI E DESCRITTIVE DEI MATERIALI UTILIZZATI
Si riportano di seguito le caratteristiche prestazionali e descrittive delle principali opere oggetto di appalto:
5.1 Massetti e pavimentazioni _Posa in opera di cordoni, scivoli, risvolti in granito, arenaria, porfido o calcestruzzo cementizio, su sottofondo e rinfianchi continui di calcestruzzo dosato a 200 Kg/m³ di cemento R 325 dello spessore medio di 10 cm, compresi scavo e trasporto a rifiuto dei materiali di scarto, sigillatura dei giunti con boiacca di cemento R 425 ed eventuale prelievo dal magazzino comunale o dai posti di deposito.
_Fornitura e stesa di misto granulare corretto granulometricamente, o di misto granulare di frantumazione (misto frantumato) in frazione unica (come all'art. 3.50), costipato in opera a strati non superiori a 30 cm, compresi la perfetta sagomatura secondo le quote, pendenze e livellette di progetto o prescritte dalla Direzione lavori ed il compattamento con rullo o piastra vibrante. Per quanto concerne le caratteristiche dei materiali, la composizione della miscela, peso specifico, trasporto e posa in opera si rimanda al Paragrafo Strato di base in misto granulometricamente stabilizzato del Capitolato Speciale d'appalto; si richiama in particolare l'obbligo, da parte dell'appaltatore, di presentare alla DL, con congruo anticipo rispetto all'inizio dei lavori, la documentazione attestante la marcatura CE del materiale proposto.
_Fornitura e posa in opera di formazione di barriere al vapore: con telo di polietilene spessore 0,2 mm
_Fornitura e posa in opera di calcestruzzo durevole per fondazioni armate (plinti, travi rovesce, platee, basamenti e fondazione di manufatti in c.a. in genere qualunque sia la forma e l'inclinazione delle strutture e fondi anche sagomati di camerette di ispezione fognatura, compresa vibratura e ripresa dei getti, esclusi i casseri e il ferro di armatura, confezionato con aggregati idonei e con resistenza caratteristica cubica a 28 giorni di maturazione di: Rck 30 N/mm2 - esposizione XC2 - consistenza S4.
_Fornitura e posa in opera di rete metallica elettrosaldata a maglia quadrata o rettangolare con ferri tipo Fe B450C diametro 3-4-5-6 mm, con giunti sovrapposti di almeno 10 cm, legata con filo di ferro di adeguato diametro.
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_pavimentazione piazza pedonale con accesso carrabile Pavimentazione architettonica in calcestruzzo premiscelato con inerti a vista tipo LevoFloor Pronto Bianco Botticino-Levocell ditta Ruredil o equivalente; eseguita mediante l’impiego di un premiscelato (miscela di legante idraulici, inerti colorati, additivi speciali e fibre sintetiche fibrillate) con inerti frantumati di cava di colore bianco e resistente a compressione >30 Mpa (granulato di marmo Botticino frantumato 8-12mm), spessore medio 8cm. Successiva posa di disattivante e ritardante di superficie a base acqua idoneo per la realizzazione di pavimentazioni architettoniche o getti in calcestruzzo con inerte a vista tipo Disattiva Levofloor DLF WR-Levocel ditta Ruredil o equivalente da applicare immediatamente dopo la lisciatura del calcestruzzo prima che il cemento abbia iniziato la presa. A totale maturazione del calcestruzzo della pavimentazione architettonica protezione della superficie con idonei prodotti idro-oleorepellenti tipo Levofloor Proteggi_Levocell ditta Ruredil o equivalente. La pavimentazione architettonica in calcestruzzo è gettata su soletta armata sp.12cm + telo in polietilene + stabilizzato in misto granulare sp. 25cm.
_pavimentazione percorso ciclo-pedonale Pavimentazione architettonica in calcestruzzo premiscelato con inerti a vista dai colori neutri tipo LevoFloorLevocell ditta Ruredil o equivalente; sp. 8cm, colore neutro, con cemento grigio, costituito da legante idraulico, aggregati fini selezionati, additivi specifici e fibre sintetiche fibrillate, cui aggiungere in fase di confezionamento come aggregato grosso locale (6-10 mm oppure 8-12 mm) un granulato di marmo Botticino; spessore medio 8cm. Successiva posa di disattivante e ritardante di superficie a base acqua idoneo per la realizzazione di pavimentazioni architettoniche o getti in calcestruzzo con inerte a vista tipo Disattiva Levofloor DLF WR-Levocel ditta Ruredil o equivalente da applicare immediatamente dopo la lisciatura del calcestruzzo prima che il cemento abbia iniziato la presa. A totale maturazione del calcestruzzo della pavimentazione architettonica protezione della superficie con idonei prodotti idro-oleorepellenti tipo Levofloor Proteggi_Levocell ditta Ruredil o equivalente. La pavimentazione architettonica in calcestruzzo è gettata con rete elettrosaldata diam. 6mm, maglia 15cm su telo in polietilene + stabilizzato in misto granulare sp. 25cm.
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_pavimentazione area polivalente e area giochi Pavimentazione ecologica in terra stabilizzata tipo Levostab 99-Levocell ditta Ruredill o equivalente, sp. 10cm costituita da ossidi inorganici selezionati e fibre polimeriche inerti. La pavimentazione è gettata su stabilizzato in misto granulare sp. 25cm + tessuto non tessuto (geotessuto) in fibra di poliestere
_pavimentazione stradale, parcheggi piazza lato est e attraversamenti carrabili su percorso ciclo-pedonale Manto stradale in conglomerato bituminoso per strato di usura (costituito da un misto granulare, esclusivamente di frantumazione, composto da una miscela di aggregato grosso, fine e filler impastata a caldo con legante bituminoso semisolido) + polvere di asfalto o additivo filler + ancoraggio con emulsione bituminosa_sp. totale 5cm
Arredi fissi su misura in cemento armato Sedute, bordi e gradini sono realizzati su misura in cemento armato in stabilimento e successivamente trasportati in cantiere e posizionati e fissati secondo quanto riportato nei grafici di Progetto DefinitivoEsecutivo. Caratteristiche e prestazioni di questi arredi sono contenute nei grafici PDE-OP 2.14 e PDE-OP 2.15, oltre a quanto prescritto all'art. 8 del Capitolato Speciale_parte prima. Gli arredi su misura in cemento sono da realizzarsi in stabilimento, con l'impiego di calcestruzzo miscelato con idonei additivi e protettivi a capacità anche impermeabilizzante e fluidificante, al fine di pervenire ad un impasto ad elevato grado di impermeabilità, lavorabilità, durabilità, il quale, idoneamente vibrato meccanicamente in idonei stampi lisci a tenuta meccanica controllata, garantisca agli effetti della corretta produzione e maturazione di elementi di arredo urbano realizzati secondo la regola dell'arte, costituiti da
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superfici omogenee e compatte, con profili, bordi, spigoli a regolare rifinitura e privi di difetti e sbavature, il tutto nel rispetto della geometria e delle dimensioni di cui ai grafici prima richiamati. Si elencano schematicamente di seguito gli elementi di arredo fissi in cemento armato: _Sedute Tipo A e B, sedute lineari con canale per alloggiamento striscia a LED, _Seduta Tipo C e D, sedute angolari con canale per alloggiamento striscia a LED, _Bordo Tipo E, _Gradino Tipo F, gradino lineare, sezione a L, _Bordo semplice Tipo G, G1 e G2, bordi lineari, sezione a L, _Bordo Tipo H, H1, H2, H3 e I, bordi lineari, sezione a L, _Bordo Tipo I, bordo lineare, sezione a L, _Bordo Tipo K, bordo lineare, incluso canale per alloggiamento striscia a LED, _Bordo ad angoloTipo L, bordo angolare, sezione a L, _Bordo Tipo X, bordo lineare, sezione a Z, _Bordo Tipo Y e Z, bordo curvilineo, sezione a Z.
Dissuasori Dissuasore illuminato tipo modello Vision ditta Metalco o equivalente, a base rettangolare in lamiera di acciaio pressopiegata sp. 20/10, zincato e verniciato, dimensioni h100x20x30cm, base 30x20cm fissata a terra mediante tasselli, dotato di finestra rettangolare centrale dotata di lastre in policarbonato compatto opalino illuminata tramite illuminata tramite una barra a led da 7,5W appositamente dimensionata
Portabicilette Portabiciclette tipo modello Fluxus ditta LAB 23 o equivalente, dotato di n° 3 postazioni portabici, realizzato in lamiera di acciaio EN10111DD11 sp. 60/10, successivamente zincato e verniciato a polveri P.P., ingombro h85x40cm, lunghezza elementi 148cm, fissato a terra mediante tasselli. Gli elementi verniciati dovranno essere saldati alla piastra di appoggio con un interasse di 65,2 cm. Sulla piastra dovranno essere realizzati n° 6 fori per tasselli.
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Cestino portarifiuti tipo modello Spencer Q ditta Metalco o equivalente, capacità 100 l, quadrangolare realizzato in lamiera d’acciaio con coperchio in lamiera ribordata con foro centrale per l’introduzione dei rifiuti, coperchio apribile dotato di serratura a scatto, dimensioni h78.7x39.5x9.4cm
E' prevista la posa in opera dei seguenti apparecchi illuminanti:
LED01_Apparecchio a pavimento in corrispondenza dei pilastri edificio piazza lato ovest tipo modello 1200 Mini Roll over-2 finestre (n.84 09 716) ditta Platek o equivalente con le seguenti caratteristiche: corpo, flangia e cupola in lega di alluminio EN 44100 pressofuso verniciato e resistente alla corrosione. Protezione con trattamento di iridite, fondo con polveri epossidiche e verniciatura poliestere. Viti in acciaio inox A4. Grado di protezione IP68 con sistema FULL DRY che evita la formazione di condensa all'interno del prodotto. Schermo in vetro temprato bombato trasparente spessore 7mm. Prodotto fornito con 1m di cavo. Controcassa in nylon da ordinare separatamente. Installazione in controcassa gettata nel cemento con un letto di drenaggio di ghiaia di 20-30 cm. Dati tecnici principali: Tipo di sorgente luminosa: LED Potenza sorgente: 3W Colore LED: 3000K Flusso nominale: 353lm Efficienza luminosa ‘sorgente’: 117.7lm/W Flusso reale: 63.15lm Potenza reale: 3W Distribuzione luminosa: 2 finestre Alimentazione: 220-240V 0/50/60Hz Ottica: 90° Apertura di fascio: 2 finestre Grado di protezione: IP68 full dry Resistenza alla rottura: IK10 Classe: I
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Posizione lampada: fissa Dimensioni: 230mm Controcassa separata Classificazione energetica: A++
LED02_Apparecchio a pavimento area percorsi nel verde e parcheggi inerbiti tipo modello 2100 Medio Roll over-2 finestre (n.84 10 216) ditta Platek o equivalente con le seguenti caratteristiche: Corpo, flangia e cupola in lega di alluminio EN 44100 pressofuso verniciato e resistente alla corrosione. Protezione con trattamento di iridite, fondo con polveri epossidiche e verniciatura poliestere. Viti in acciaio inox A4. Grado di protezione IP68 con sistema FULL DRY che evita la formazione di condensa all'interno del prodotto. Rifrattore in vetro temprato bombato trasparente spessore 8mm. Prodotto fornito con 1m di cavo. Controcassa in nylon da ordinare separatamente. Installazione in controcassa gettata nel cemento con un letto di drenaggio di ghiaia di 20-30 cm. Dati tecnici principali: Tipo di sorgente luminosa: LED Potenza sorgente: 6W Colore LED: 3000K Flusso nominale: 1058lm Efficienza luminosa ‘sorgente’: 117.6lm/W Flusso reale: 140.6lm Potenza reale: 9W Distribuzione luminosa: 2 finestre-radente Alimentazione: 220-240V 0/50/60Hz Ottica: 90° Grado di protezione: IP68 full dry Resistenza alla rottura: IK10 Classe: I Posizione lampada: fissa Dimensioni: 260mm Controcassa separata Classificazione energetica: A++
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LED03_Apparecchio a pavimento per bordi ‘piazzette’ (area polivalente, bar, gioco) tipo modello Nano Full Inox Roll over-1 finestra (n.84 34 011) ditta Platek o equivalente con le seguenti caratteristiche: Corpo e anello di chiusura in acciaio Inox AISI 316L. Diffusore in PMMA trasparente. Assenza di viti a vista, fissaggio con OR di tenuta. Grado di protezione IP68 con sistema FULL DRY che evita la formazione di condensa all'interno del prodotto. Prodotto fornito con diodo per la protezione da sovratensioni. Prodotto fornito con 0,5m di cavo. Controcassa e connettore da ordinare separatamente. Installazione in controcassa gettata nel cemento con un letto di drenaggio di ghiaia di 20-30 cm. Alimentazione da realizzare esternamente con trasformatore in corrente costante 350mA. Solamente una connessione IP68 alla rete di alimentazione può garantire la stessa protezione all'apparecchio. Dati tecnici principali: Tipo di sorgente luminosa: LED Potenza sorgente: 1W Colore LED: 3000K Flusso nominale: 220lm Efficienza luminosa ‘sorgente’: 220.0lm/W Alimentazione: max. 700mA Ottica: radente Grado di protezione: IP68 full dry Resistenza alla rottura: IK10 Classe: III Carrabilità: 500kg Posizione lampada: fissa Controcassa separata Classificazione energetica: A++
LED04_Apparecchio su palo h300cm per area verde tipo modello T4 (n.50 34 613) ditta Platek o equivalente con le seguenti caratteristiche: Corpo in lega di alluminio estruso verniciato e resistente alla corrosione. Testa realizzata in pressofusione di alluminio verniciato e resistente alla corrosione. Protezione con trattamento di anodizzazione, fondo con
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polveri epossidiche e verniciatura poliestere. Viti in acciaio Inox A4. Diffusore in PMMA trasparente con antiabbagliamento. Dati tecnici principali: Tipo di sorgente luminosa: LED Potenza sorgente: 37W Colore LED: 3000K Flusso nominale: 4350lm Efficienza luminosa ‘sorgente’: 117.6lm/W Alimentazione: 220-240V 0/50/60Hz Ottica: 140° Grado di protezione: IP66 Resistenza alla rottura: IK10 Classe: II Posizione lampada: fissa Dimensioni: 3000mm Classificazione energetica: A++
LED05_Apparecchio su palo h350cm per percorso ciclo-pedonale tipo modello Park singolo (n.S.7100N) ditta Simes o equivalente con le seguenti caratteristiche: struttura in alluminio estruso EN AW6060, testa palo e base in alluminio pressofuso primario EN AB-44100 ad elevata resistenza all'ossidazione. Lavorazione di burattatura per la preparazione alla fase di verniciatura. Viti in acciaio INOX A4 a forte tenore di molibdeno 2,5-3%. Guarnizioni in silicone ricotto. Doppia verniciatura extraresistente eseguita in 3 fasi: 1) Trattamento di BONDERITE con protezione chimica di materiale fluozirconico privo di metalli contenente nanoparticelle ceramiche che creano uno strato coesivo, inorganico, di elevata densità. 2) Ciclo di PREPOLIMERIZZAZIONE con applicazione del fondo epossidico con caratteristiche di sovraverniciabilità all'apparecchio e di elevata resistenza all'ossidazione grazie alla presenza di zinco. 3) Ciclo di POLIMERIZZAZIONE con l'applicazione di polvere poliestere con elevate caratteristiche di resistenza ai raggi UV ed agenti atmosferici, con resistenza al test di nebbia salina di 1200h. Resistenza meccanica IK 09. Il circuito utilizza una serie di batterie di accent LED orientate in maniera opportuna per garantire una buona distribuzione di luce sulla sede stradale. Fornito di circuito elettronico con controllo della temperatura dei singoli led per ottimizzarne la vita. L'emissione di luce verso il basso è nel pieno rispetto delle leggi contro
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l'inquinamento luminoso. Sorgente luminosa, con posizione lampada fissa. Palo a base rettangolare in alluminio estruso con porta di ispezione. Controflangia di fissaggio in acciaio zincato con viteria in acciaio INOX. Dispositivo è munito di moduli LED integrati appartenenti alle classi energetiche. Dati tecnici principali:
Circuito 20 high-power led bianco 4000K 230V CRI70 6000lm Flusso luminoso: 3866lm Potenza totale assorbita: 46W Efficienza luminosa apparecchio: 84lm/W Trasformatore elettronico: 230-240V 50Hz Ottica stradale Flusso luminoso disperso verso l’alto: 0%
LED06_Apparecchio su palo h900cm per carreggiata stradale tipo modello Griff/XL PCB45 su palo Naos Due 3/9 ditta Fonderie Viterbesi o equivalente con le seguenti caratteristiche: apparecchio illuminante in alluminio pressofuso su palo conico curvato h900cm realizzato con tubo in lamiera di acciaio, acciaio SR 235 JR UNI EN 10025 e Zincatura a caldo UNI EN 1461, costruito con procedimento ERW omologato, e atti a sostenere un braccio singolo oppure due bracci sfalsati completi di apparecchi illuminanti. Il palo è ricavato da un trapezio in lamiera di acciaio piegato longitudinalmente in fasi successive fino ad ottenere la conformazione a tronco di cono e poi curvato successivamente con raggio di curvatura di 19000mm per il palo Naos 1 e di 35000mm per il Naos 2; montaggio con interramento del plinto di fondazione tramite flangia con bulloni di fissaggio. Dati tecnici principali:
Temperatura colore: 4000K Driving Power: 700mA P: 99.4W 9271lm 93Lm/W
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Ulor: 0% IRC: <70% Protezione ingresso vano ottico: IP66 Protezione ingresso vano elettrico: IP66 Protezione da ambienti corrosivi: C5M Resistenza urti: IK08
LED07-08_Strisce LED flessibile per illuminazione su arredi urbani tipo modello Premium Stripe 9,0W/M (n. 283-240865wwkonf) MoltoLuce o equivalente con le seguenti caratteristiche: LED 9,0W/m, flessibile PREMIUM LED strip, 24V DC, fornito a metro, 120 LEDs/mt, taglio minimo ogni 6 LEDs. Assemblato con 3mt di adesivo. CRI 90, binning SDCM3. IP65 protezione dall’ acqua con film barriera
LED09_Strisce LED flessibile per illuminazione su arredi urbani tipo modello Basic Stripe RGB 14,4W/M (n. 746-247267rgb) MoltoLuce o equivalente con le seguenti caratteristiche: LED 72W, IP67. Flessibile BASIC LED strip RGB, 24V DC. Matassa 5000mm, 60 LEDs/mt, taglio minimo ogni 6 LEDs. Incollare solo dopo il taglio. Assemblato con 3mt di adesivo. Nessuna resistenza agli agenti chimici.
LED10_Illuminazione interna ai dissuasori mediante una barra a led da 7,5W appositamente dimensionata
LED11_Apparecchio proiettore per Monumento Bersaglieri tipo modello 8820213 Target Medium Proiettore ditta Platek o equivalente con le seguenti caratteristiche: Corpo in pressofusione di alluminio verniciato e resistente alla corrosione. Protezione con trattamento di anodizzazione, fondo con polveri epossidiche e verniciatura poliestere. Schermo in vetro piano temprato extra-chiaro spessore 6mm. Snodo centrale di rotazione su due assi con sistema di serraggio per un sicuro posizionamento. Viti in acciaio Inox A4. Prodotto fornito con connettore di cablaggio alla rete elettrica per cavi 3x1,5 Ø7÷12mm. Dati tecnici principali: Tipo di sorgente luminosa: LED Potenza sorgente: 18W Colore LED: 3000K
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Flusso nominale: 1760lm Efficienza luminosa ‘sorgente’: 97.8lm/W Alimentazione: 220-240V 0/50/60Hz Ottica: 30° Apertura di fascio: medio Grado di protezione: IP66 Resistenza alla rottura: IK05 Classe: I Posizione lampada: Fissa Dimensioni: 120x70mm
Il sistema di scarico delle acque meteoriche di progetto prevede per l'area posta lungo via Bonomini e la prosecuzione di via Loreto, il mantenimento dell'assetto dell'attuale smaltimento delle acque meteoriche dell’asse stradale. Gli attuali pozzetti sono mantenuti sostituendo le grate con chiusini dotati, qualora necessario, di anelli di rialzo per raggiungere il nuovo livello del piano di campagna. Le nuove caditoie poste al margine stradale in corrispondenza di quelle esistenti, sono collegate ai pozzetti presenti in sito. Relativamente all'area di piazza Risorgimento il nuovo sistema di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche è costituito da un canale di raccolta posto lungo l'asse longitudinale della piazza stessa e lungo circa 110m. Tramite tubazioni in PVC e pozzetti di ispezione le acque sono convogliate, in analogia all’attuale sistema, nel collettore di acque bianche posto lungo via Bonomini e via Loreto. Per l'area adibita a bar il piano di posa della pavimentazione è ribassato rispetto a quello del livello finito della piazza. Per tale area, le acque meteoriche verranno fatte confluire mediante idonee pendenze ai fori realizzati in corrispondenza dello strato di calcestruzzo armato, al fine di farle disperdere nello strato di fondazione drenante in misto granulare. Le caratteristiche prestazionali e descrittive delle tubazioni di adduzione sono le seguenti: ● Le tubazioni di adduzione acqua che partono dal contatore, saranno in polietilene ad alta densità PEAD-80, colore nero con strisce blu, per condotte interrate in pressione (acquedotti, irrigazione, impianti idrici), PN 16, prodotte secondo UNI EN 12201, rispondenti alle prescrizioni della Circolare n.102 del 02/12/78 del
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Ministero Sanità e successivi aggiornamenti, dotate di Marchio di Qualità, giunzioni a manicotto oppure con saldatura di testa; ● Le tubazione non interrate saranno in polietilene ad alta densita' per condotte di fluidi in pressione MRS 8/10 (PE 80/100) comprese giunzioni e derivazioni elettrosaldabili, conformi alla norma UNI 10910 e contrassegno di conformita' IIP. Tali tubazioni saranno dotate di idonei gusci per l'isolamento termico.
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Ai fini della stima dei costi dell’intervento proposto e del conseguente investimento necessario, si prende come principale riferimento il Prezziario OO.PP. del Comune di Bergamo 2017 ed il Bollettino informativo Opere Edili C.C.I.A.A. Bergamo 2017 e, laddove necessario, le analisi di nuovi prezzi elaborate per le specifiche lavorazioni, così come indicato nel Computo Metrico Estimativo, nell' Elenco dei Prezzi Unitari e nelle Analisi Nuovi Prezzi allegati al progetto definitivo-esecutivo.
Il costo dell'intervento del Progetto definitivo-esecutivo, comprensivo di lavori, costi della sicurezza D.Lgs. 81/2008 e s.m.e.ii. e somme a disposizione della Stazione Appaltante, ammonta a € 700.000,00, di cui € 509.154,38 per lavori e costi della sicurezza, ed € 190.845,62 per somme a disposizione della Stazione Appaltante.
Nel quadro economico sono riportati il costo dell'intervento proposto, comprensivo di lavori, costi della sicurezza ai sensi del D.Lgs. 81/2008 e s.m.e.ii. e somme a disposizione della Stazione Appaltante. Per una analitica considerazione dei costi di intervento si rimanda alla lettura dell’ Allegato n_Computo metrico estimativo e dell' Allegato o_Quadro Economico.
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Iniziano i lavori per la riqualificazione di piazza Risorgimento
Sarà consegnato lunedì 16 luglio (e quindi i lavori partiranno subito dopo) il cantiere per la riqualificazione di piazzale Risorgimento. L’...