Source: https://www.soluzionialdebito.it/2019/04/01/legge-di-stabilita-2019-regime-forfettario-allargato-ai-professionisti/
Timestamp: 2019-12-12 22:43:57+00:00
Document Index: 87446643

Matched Legal Cases: ['art. 36', 'art. 54', 'art. 36', 'art. 14', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 5', 'art. 36', 'art 36', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 3']

I modelli per il Saldo e Stralcio | Soluzioni Al Debito - www.soluzionialdebito.it
Home/Saldo e Stralcio con Equitalia/Saldo e stralcio cartelle con ISEE. Ecco il modulo
Legge di StabilitàRegime MinimiSaldo e Stralcio con Equitalia
Per il modello di saldo e stralcio delle cartelle serve l'ISEE
8 7.178 4 minuti per leggerlo
Il 7 gennaio 2919, l’Agenzia delle Entrate Riscossione ha pubblicato il modello per poter chiedere il, cosiddetto, Saldo e Stralcio delle cartelle (CLICCA QUI per scaricarlo). Per tale nuovo modello serve l’ISEE.
Schematizziamo le novità del SALDO e STRALCIO delle CARTELLE di PAGAMENTO. Scarica QUI il relativo estratto della Legge di Stabilità 2019 [CLICCA QUI]
Delimitazione del Saldo e Stralcio delle Cartelle
La definizione riguarda solo:
1. il mancato pagamento di imposte oggetto di dichiarazioni presentate (ciò vale anche per i contributi);
2. E’ solo per le dichiarazioni delle Persone Fisiche (quindi non debiti per le persone giuridiche, Art. 1 comma 184) e la presentazione dell’ISEE
Oggetto del Saldo e Stralcio delle Cartelle
Tale Saldo e Stralcio riguarda solo:
1. i TRIBUTI (irpef, Iva e Irap) e CONTRIBUTI, Art. 1 comma 184, (per casse previdenziali professionali e per gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi dell’INPS: Gestione Artigiani e Commercianti, Gestione separata INPS).
2. solo le procedure automatizzate di controllo dei pagamenti delle dichiarazioni dei redditi presentate (ex art. 36bis D.p.r. n. 600/1973 ed art. 54bis D.p.r. n. 633/1972).
3. le iscrizioni a ruolo o gli affidamenti all’Agente della Riscossione tra il 01 gennaio 2000 ed il 31 dicembre 2017. Vi è, quindi un parallelo con la Rottamazione Ter. Per di più in caso di risposta negativa del Riscossore su tale Saldo e Stralcio delle Cartelle, verrà automaticamente (se ne sussistono i presupposti) trasformata tale istanza in istanza per la Rottamazione Ter (Art. 1 comma 185)
Esclusioni dal Saldo e Stralcio delle Cartelle
1. Sono ESCLUSI quindi tutti gli avvisi, cosiddetti bonari, comunicati prima della notifica delle cartelle.
2. Sono ESCLUSI i contributi relativi ai dipendenti
3. Sono ESCLUSE da tale Saldo e Stralcio le procedure di controllo, cosiddetto, formale ex art. 36ter D.p.r. n. 600/1973; gli avvisi di accertamento; gli avvisi di liquidazione; avvisi di recupero crediti d’imposta.
Modalità di pagamento del Saldo e Stralcio delle Cartelle
Si applica per un ISEE, del nucleo familiare, non superiore ad € 20.000 (reddito netto per famiglia fino a 40.000 euro) Il pagamento concerne, l’annullamento delle sanzioni e degli interessi di mora, comma Art. 1 comma 186, con il solo pagamento del:
35% dell’imposta/contributi. Con Isee superiore ad €12.500 fino ad €20.000;
20% dell’imposta/contributi. Con Isee tra €8.500 ed €12.500;
16% dell’imposta/contributi. Con Isee non superiore a €8.500
– in unica soluzione al 30 novembre 2019.
CON DILAZIONE- Art. 1 comma 190:
– il 35% dell’imposta/contributi con scadenza il 30 novembre 2019.
– il 20% dell’imposta/contributi con scadenza il 31 marzo 2020.
– il 15% dell’imposta/contributi, con scadenza il 31 luglio 2020.;
– il 15% dell’imposta/contributi, con scadenza il 31 marzo 2021;
– il 15% dell’imposta/contributi, con scadenza il 31 luglio 2021.
Pagamento con rateazione
Gli importi come sopra calcolati si pagano in 3 anni (con interessi di rateizzazione al 2%).
Sulla procedura del Sovra-indebitamento
Sono automaticamente compresi nel saldo e stralcio delle cartelle i debitori per cui è stata aperta la procedura di liquidazione dell’art. 14-ter della L. 3/2012. tali contribuenti pagheranno solo il 10% delle somme affidate al Riscossore.
Come formulare l’istanza del Salto e Stralcio delle Cartelle, anche a chi ha già fatto richiesta per le precedenti Rottamazioni
1. Il contribuente aderisce a tale Saldo e Stralcio delle Cartelle presentando apposita dichiarazione di adesione ad Agenzia delle Entrate-Riscossione ENTRO il 30 APRILE 2019 (si attendono i regolamenti attuativo o le modalità di prassi)
2. Entro 20 giorni dall’entrata in vigore della Legge di Stabilità il Riscossore pubblicherà nel proprio sito internet i relativi modelli per la richiesta di adesione.
3.Possono aderirvi anche i contribuenti che hanno già fatto domanda di rottamazione dei ruoli, ai sensi delle precedenti Rottamazioni (la Prima e la Rottamazione Bis).
Ora il DDL approvato dal Sanato dovrà essere approvato (per le modifiche apportate) nuovamente dalla Camera.
Pertanto si riporta lo schema relativo alla novità introdotte dalla Camera il 31 ottobre 2018
Regime forfettario (Minimi) compensi fino ad €65.000,00
COMMI della “VECCHIA” Legge n. 190/2014 (su regimi minimi), modificata dalla Legge di Stabilità 2019
COMMENTO/SPIEGAZIONE
Nuovo Comma 54, Comma 64 (rimasto invariato) e nuovo allegato n. 4
Con la modifica della Legge di Stabilità 2019 i requisiti per accedere a tela regime agevolato è uno solo:
– compensi/ricavi non superiori ad €65.000,00 (nuovo comma 54 Legge N. 190/2014).
Esso sarà il regime naturale per i professionisti che, nell’anno precedente (2018), hanno conseguito un ammontare di compensi non superiori ad €65.000; nonché anche per per le imprese che hanno conseguito, sempre nell’anno precedente (2018), ricavi non superiori ad €65.000.
Requisiti per nuove attività
Comma 56
Ai sensi del comma 56 dell’art. 1 Legge n. 190/2014 solo chi inizia una nuova attività indicherà nel modello di attribuzione della partita IVA l’intenzione di avvalersi del regime dei minimi allargati. Per tali contribuenti che iniziano una nuova attività rimane la aliquota speciale del 5% anziché 15% (comma 65).
Tale aliquota speciale del 5% rimane per 5 anni, alle seguenti condizioni:
a) il contribuente non abbia esercitato attività con partita IVA;
b) l’attività non costituisca in alcun modo prosecuzione di altra attività svolta come dipendente o autonomo;
c) nel caso di prosecuzione dell’attività svolta da altri, si operi la verifica del mancato superamento dei ricavi (o compensi) avuto riguardo al cumulo delle due posizione.
Comma 64 (rimasto invariato) e comma 59 (rimasto invariato)
– A tale regime forfettario rimane invariata l’applicazione dell’aliquota sostitutiva del 15% per Irpef e Irap.
– Rimane l’esonero dal pagamento dell’IVA previsto dal Comma 59 Legge n. 190/2014
Nuovo Comma 55
Per verificare la sussistenza del requisito sopra indicato per l’accesso a tale regime semplificato:
– NON rilevano gli indici sintetici (Art. 9bis, comma 9, D.L. n. 50/2017). Non si applicano.
– eliminato il riferimento agli Studi di Settore.
Sugli Studi di Settore
Nuovo Comma 73
Viene abrogato il primo periodo dell’art. 1 comma 73.
E’ stato tolto l’esonero dall’adempimento degli Studi di Settore, molto probabilmente perché tali Studi di Settore andranno eliminati.
Tale ampliamento del regime forfettario avrà effetto dall’entrata in vigore della Legge di Stabilità, quindi dal 01/01/19
Regime forfettario (Minimi) compensi tra €65.001,00 ed €100.000,00
Con la modifica della Legge di Stabilità 2019 i requisiti per accedere a tale regime agevolato è uno solo:
– compensi/ricavi tra €65.001,00 e €100.000,00
Tali compensi/ricavi tra €65.001,00 e €100.000,00 si calcolano:
– applicando all’ammontare dei ricavi o dei compensi percepiti durante l’anno i coefficienti di redditività ATECO 2007 dell’allegato n. 4 modificato (comma 64).
– A tale regime forfettario rimane invariata l’applicazione dell’aliquota sostitutiva del 20% per Irpef e Irap.
Tale ampliamento del regime forfettario avrà effetto dal 01/01/20 (art. 6 del Disegno di Legge in discussione alla Camera).
Tassazione sostitutiva per i compensi derivanti da lezioni private/ripetizione
Aliquota sostitutiva
Questo sarà il regime naturale di tassazione dei compensi derivanti dall’attività di lezioni private e ripetizioni, svolta dai docenti titolari di cattedre nelle scuole di ogni ordine e grado.
L’aliquota applicabile, per imposte IREPF e addizionali, sarà del 15%.
Tale ampliamento del regime forfettario avrà effetto dal 01/01/19 (art. 5 del Disegno di Legge in discussione alla Camera).
Legge di Stabilità Professionisti Regime minimi Saldo e stralcio Saldo e Stralcio Cartelle
La delega di firma dell'avviso di accertamento è valida anche se non nominativa
Cassazione, la PEC è valida solo se estratta da ReGIndE, non da INI-PEC
Come orientarsi su: Rottamazione Ter, Riapertura per la Bis, Saldo e Stralcio e Rottamazione Liti Bis
La richiesta per la Rottamazione ruoli non comporta, di per sé, rinuncia al processo
nell’articolo si dice “E’ solo per le dichiarazioni delle Persone Fisiche (quindi non debiti per le persone giuridiche, Art. 1 comma 184) e la presentazione dell’ISEE”. Nel caso di cartelle notificate a persone fisiche per debiti riferiti a precedenti attività artigianali svolte in società di persone, tali cartelle possono essere definite col saldo e stralcio? Di fatto le cartelle sono presenti nella posizione debitoria di persone fisiche relativamente a tributi e contributi pensionistici ed inail.
2 Febbraio 2019 alle 15:03
è probabile che le partite di debito iscritte alle persone fisiche in relazione a Società di persone, siano i tributi Irpef che i soci, per il principio di trasparenza, devono pagare per il reddito formato dalla Società.
Se è così, è probabile che tali partite di debito possano rientrare nel nuovo strumento Saldo e Stralcio con l’Isee (LEgge di Stabilità 2019). Tuttavia tali iscrizioni a ruolo devo derivare da procedura automatizzata (ex art. 36bis D.p.r. n. 600/1973) o formale (ex art 36ter D.p.r. n. 600/1973) e rientrare nei parametri per l’Isee.
Flora Montalto ha detto:
Buon giorno sono la signora flora.. volevo sapere se è possibile contattare telefonicamente per avere maggiori informazioni grazie
Pingback: Proroga | Soluzioni Al Debito - www.soluzionialdebito.it
Manolo Beretta ha detto:
20 Ottobre 2019 alle 9:52
Posso rientrare nel Saldo Stralcio alla data odierna , ovvero 20/10/2019 , non sapendolo prima di una settima fa
21 Ottobre 2019 alle 8:26
Gentile Utente, purtroppo il nuovo decreto Fiscale del 16-10-2019 non ha modificato la normativa che regolava e prevedeva il cosiddetto Saldo e Stralcio (Legge n. 145/2018 art. 1 commi 184-198). Pertanto ad oggi non può più rientrare del Saldo e Stralcio. Spero di esserLe stato utile. Buona Giornata. Francesco
14 Novembre 2019 alle 23:18
vorrei sapere se le rate del saldo e stralcio, inviate dall’agenzia delle entrate, devono essere pagate obbligatoriamente e solo nelle date di scadenza stabilite oppure e’ possibile, se si puo’, anticipare I pagamenti o, ancora, se e’ possibile saltarne una ed, eventualmente, recuperarla prima dell’ ultima data utile?
15 Novembre 2019 alle 9:10
Gentile Signora Arianna,
Le scadenze indicate nel piano di rateazione indicatoLe dal Riscossore deve essere pagato alle scadenze precise. Tuttavia può tardare il pagamento al massimo di 5 giorni (l’art. 1, comma 198, della Legge n. 145/2018, richiama l’art. 3, comma 14bis, del D.L. n. 119/2018).
Nessun problema per anticipare i pagamenti. Attenzione se salta una sola rata decade tutto il piano di rientro del “Saldo e Stralcio” e non vi, ad oggi, alcuna possibilità per recuperare le rate scadute.
Spero di essereLe stato utile