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Timestamp: 2018-06-25 01:54:29+00:00
Document Index: 33205398

Matched Legal Cases: ['art. 186', 'art. 187', 'art. 54', 'art. 1', 'sentenza ', 'art. 59', 'art. 666']

Guida in stato di ebbrezza e lavoro di pubblica utilitàIl Tuo Legale | Il Tuo Legale
Posted on 26 marzo 2012 13 febbraio 2015 by Avv. Floriana Maio
La Legge n. 120 del 29/07/2010 ha introdotto nell’art. 186 Codice della Strada il comma 9 bis (e il comma 8 bis nell’art. 187 dello stesso Codice) che attribuisce al Giudice il potere di sostituire, “se non vi è opposizione da parte dell’imputato” la pena dell’arresto e dell’ammenda con il lavoro di pubblica utilità (LPU), ai sensi dell’art. 54 del D. Lvo n. 274/2000 (anche se il rinvio non è integrale, si veda infra).
Si tratta della possibilità per tutti i condannati per i reati p. e p. dagli artt. 186 e 187 Codice della Strada di effettuare una attività non retribuita in favore della collettività “in via prioritaria nel campo della sicurezza e dell’educazione stradale” da svolgersi presso lo Stato, le Regioni, le Province, i Comuni o presso enti e organizzazioni di assistenza sociale e di volontariato (ONLUS…) o presso i centri specializzati di lotta alle dipendenze.
In concreto, la prestazione di lavoro, ai sensi dell’art. 1 del Decreto Ministeriale del 26 marzo 2001, viene svolta a favore di tossicodipendenti, persone affette da infezione da HIV, portatori di handicap, malati, anziani, minori, ex detenuti o extracomunitari in difficoltà oppure nel settore della protezione civile, della tutela e cura del patrimonio pubblico, culturale, architettonico e ambientale…o in altre attività pertinenti alla specifica professionalità del reo.
la ricorrenza dell’aggravante prevista al comma 2 bis (“…Al di fuori dei casi previsti dal comma 2 bis del presente articolo…” avere provocato, cioè, un sinistro stradale) . [1]
Avere già svolto il LPU in precedenza (…”il lavoro di pubblica utilità può sostituire la pena per non più di una volta…”).
In primis, l’interessato, indagato per guida in stato di ebbrezza o guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, deve reperire, in tempi brevi, un ente accondiscendente, convenzionato con il Tribunale competente, e farsi rilasciare una dichiarazione di disponibilità al LPU, che deve essere, necessariamente, allegata alla richiesta di sostituzione della pena classica (pena detentiva e pena pecuniaria) con lo svolgimento del lavoro di pubblica utilità.
Con la sentenza penale di condanna (es. il patteggiamento, anche in fase di indagini, ex artt. 447 ss. c.p.p.) o con decreto penale di condanna, il Giudice competente sostituisce la pena detentiva e la pena pecuniaria con il LPU e determina, in concreto, la durata del suo svolgimento presso l’ente scelto dal reoed incarica l’Ufficio di Pubblica Sicurezza territorialmente competente (ovvero, in mancanza, il comando dell’Arma dei Carabinieri) di verificare l’effettivo e il corretto svolgimento del LPU, ex art. 59 D.Lvo n. 274/2000.
Inoltre, le Amministrazioni e gli enti convenzionati assicurano il rispetto delle norme (previa individuazione di un responsabile “…che redige una relazione che documenti l’assolvimento degli obblighi inerenti il lavoro svolto dal condannato…”) e predispongono tutte le misure necessarie a tutela della loro integrità fisica e psichica (es. copertura assicurativa).
B) In caso di violazione degli obblighi connessi al suo svolgimento, il Giudice, a richiesta del P.M. o d’ufficio, con le forme del procedimento di esecuzione di cui all’art. 666 c.p.p. “…tenuto conto dei motivi, delle entità e delle circostanze della violazione, dispone la revoca della pena sostitutiva (LPU) con il ripristino di quella sostituita e della sanzione amministrativa della sospensione della patente e della confisca…”.
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