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Timestamp: 2020-07-13 16:00:56+00:00
Document Index: 33741226

Matched Legal Cases: ['art. 380', 'art. 25', 'art. 45', 'art. 45', 'sentenza ', 'art. 11', 'art. 3', 'art. 11', 'art. 3', 'art. 380']

Sentenza Cassazione Civile n. 2630 del 03/02/2011 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 2630 del 03/02/2011
Cassazione civile sez. I, 03/02/2011, (ud. 12/01/2011, dep. 03/02/2011), n.2630
sul ricorso 2208/2009 proposto da:
C.G. ((OMISSIS)), elettivamente domiciliato in
avverso il decreto N. 466/04 della CORTE D’APPELLO di GENOVA del
30/06/05, depositato il 19/11/2008;
p. 1.- La relazione depositata ai sensi dell’art. 380 bis c.p.c. è del seguente tenore: “1.- C.G., dopo che la Corte di appello di Firenze si era dichiarata incompetente, ha proposto alla Corte di appello di Genova una domanda di equa riparazione ex L. n. 89 del 2001 in relazione al processo pendente dinanzi al TAR della Toscana.
La Corte di appello di Genova ha dichiarato la propria incompetenza per territorio – rilevata ex officio dichiarando competente la Corte di appello di Firenze ex art. 25 c.p.c..
Contro il decreto dichiarativo di incompetenza C.G. ha proposto regolamento necessario di competenza denunciando la violazione dell’art. 45 c.p.c. e lamentando che il giudice successivamente adito a seguito di riassunzione non può decidere sulla competenza senza sollevare conflitto.
Secondo la giurisprudenza consolidata della S.C. nella ipotesi di conflitto negativo di Competenza l’errore del giudice successivamente adito che invece di elevare conflitto ai sensi dell’art. 45 cod. proc. civ., dichiari a sua volta la propria incompetenza viene assorbito, in sede di impugnativa della sentenza con istanza di regolamento di competenza, dalla attività diretta ad indicare il giudice competente, cui deve istituzionalmente provvedere la Corte di Cassazione (Sez. 3^, Sentenza n. 4060 del 23/12/1968; cfr. Sez. Un., n. 6438 del 1979).
Ciò premesso, va rilevato che con ordinanza del 17 marzo 2010 n. 6306 le Sezioni unite della S.C. hanno ritenuto che la competenza nei giudizi di cui alla L. n. 89 del 2001, secondo un’interpretazione che considera in modo unitario il giudizio presupposto nel quale si è determinato il superamento della durata ragionevole e assumendo a fattore rilevante della sua localizzazione la sede del giudice di merito distribuito sul territorio, sia esso ordinario o speciale, davanti al quale il giudizio è iniziato, il luogo così individuato attribuisce la funzione di attivare il criterio di collegamento della competenza e di individuazione del giudice competente sulla domanda di equa riparazione, che è stabilito dall’art. 11 cod. proc. pen., ed è richiamato nel comma 1 dell’art. 3 della legge.
Pertanto, cassato il provvedimento impugnato, deve essere dichiarata, ai sensi dell’art. 11 c.p.p. e L. n. 89 del 2001, art. 3, la competenza della Corte di appello di Genova a decidere sulla domanda proposta dal ricorrente. Il ricorso, dunque, può essere deciso ai sensi dell’art. 380 bis c.p.c.”.