Source: http://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=16603:ediltn06&catid=41&Itemid=139
Timestamp: 2019-02-22 19:03:57+00:00
Document Index: 29733000

Matched Legal Cases: ['art. 85', 'art. 88', 'art. 24', 'art. 2', 'art. 9', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 88', 'art. 23', 'art. 20', 'art. 24', 'art. 20', 'art. 109', 'art. 20', 'art. 87', 'art. 113']

Edilizia - Edili ed affini, Trento: CCLP, 24 novembre 2006
Tipologia: CCLP
Data firma: 24 novembre 2006
Validità: 24.11.2006 - 31.12.2007
Parti: Sezione Autonoma dell’Edilizia-Associazione degli Industriali della Provincia di Trento e Feneal, Filca, Fillea
Fonte: cassaediletn.it
Art. 13 Elemento Economico Territoriale Quadri e Impiegati
Art. 19 Trattamento in caso di infortunio sul lavoro o di malattia professionale Art. 20 Modalità di rimborso dei trattamenti di malattia, di infortunio sul lavoro e di malattia professionale
Art. 23 Trattamento economico per ferie e per gratifica natalizia - Modalità di attuazione
Art. 30 Concertazione per le grandi opere
Contratto Collettivo Provinciale di Lavoro 24 novembre 2006 per i dipendenti delle imprese edili ed affini della Provincia di Trento integrativo del CCNL 20 maggio 2004
Addì 24 novembre 2006 in Trento, tra la Sezione Autonoma dell’Edilizia dell'Associazione degli Industriali della Provincia di Trento […] con l’intervento della Delegazione industriale […] e, in ordine alfabetico la Federazione Nazionale Lavoratori Edili Affini e del Legno - Feneal - Sindacato Provinciale di Trento […], la Federazione Italiana Lavoratori Costruzioni ed Affini - Filca - Sindacato Provinciale di Trento […], la Federazione Italiana Lavoratori del Legno, Edili ed Affini - Fillea - Sindacato Provinciale di Trento […], viene stipulato il presente Contratto Collettivo di lavoro, integrativo al Contratto Nazionale 20.5.2004, da valere, nella provincia di Trento, per tutte le imprese che svolgono le lavorazioni indicate in premessa al citato Contratto 20.5.2004 e per i lavoratori da esse dipendenti, siano tali lavorazioni eseguite in proprio o per conto di Enti pubblici o per conto di terzi privati, indipendentemente dalla natura industriale o artigiana delle imprese stesse.
A) Al fine di ima adeguata prevenzione della salute e per migliorare le condizioni dell’ambiente di lavoro, fermo restando quanto esposto dall’art. 85 e dall’art. 88 del CCNL 20.5.2004, si conviene che le imprese:
a) concedano agli operai due ore di permesso retribuito all’anno per sottoporsi a visite mediche presso Istituti Pubblici Specializzati. Il relativo trattamento economico è costituito dagli elementi della retribuzione di cui al punto 3) dell’art. 24 del CCNL 20.5.2004 e dalla maggiorazione per i capisquadra di cui al successivo art. 2 e sullo stesso sarà calcolato l’accantonamento alla Cassa Edile (18,50%) e la percentuale per i riposi annui (4,95%). L’utilizzazione di detti permessi dovrà avvenire tenendo anche conto delle esigenze di lavoro nel cantiere e comunque gli operai dovranno preventivamente comunicare all’impresa l’intendimento di effettuare le visite e successivamente documentare le stesse con adeguata certificazione degli Istituti:
b) nell’allestire un cantiere per la costruzione ed esecuzione di opere predispongano un ambiente idoneo ad uso spogliatoio, riscaldato durante i mesi invernali, nonché l’erogazione di acqua potabile, l’attrezzatura idonea per lavarsi e i servizi igienico-sanitari;
c) nei cantieri di durata minima di un anno e con un numero di operai non inferiore alle .6 unità, approntino servizi igienico- sanitari dotati di un impianto docce adeguato all’organico del cantiere.
B) Le parti convengono che le visite mediche dei lavoratori obbligatorie secondo le disposizioni di legge in materia di tutela della sicurezza e salute sui luoghi di lavoro vengano effettuate dal Medico competente durante Forano di lavoro sia ordinario che straordinario.
Le predette visite potranno in ogni caso essere effettuate nei giorni di sospensione del lavoro per i quali venga richiesto dall’impresa l’intervento della Cassa Integrazione Guadagni.
A) L’orario normale di lavoro è di 40 ore settimanali ripartite su cinque giorni per settimana dal lunedì al venerdì.
La giornata del sabato non potrà essere destinata al recupero di eventuali ore perse per causa di forza maggiore. Tale recupero è ammesso non oltre il limite massimo di 1 ora al giorno e potrà effettuarsi entro i 10 giorni lavorativi immediatamente successivi al giorno in cui è avvenuta la sosta o l’interruzione. Nel caso in cui non siano raggiunte le 40 ore settimanali le imprese, come previsto dal 1° comma dell’art. 9 del CCNL 20.5.2004, dovranno presentare tempestiva domanda di autorizzazione alla corresponsione delle integrazioni salariali.
nei periodi e per le lavorazioni indicate al 1° comma della lettera B) le ore di lavoro straordinario effettuate fino ad un massimo di 5 per settimana dal lunedì al venerdì, anche in assenza della procedura di cui al 2° comma della stessa lettera B), sono soggette alla disciplina di cui all’ultimo comma della medesima lettera B);
la disciplina di cui alla lettera B) si applica solo fino ad un massimo di 5 ore di lavoro straordinario settimanale ferma restando, secondo quanto previsto dalle norme di legge e contrattuali, la possibilità di effettuare ulteriore straordinario oltre tale limite massimo, anche nella giornata di sabato, senza gli oneri aggiuntivi di cui all’ultimo comma della medesima lettera B).
Le parti richiamano integralmente il disposto dell’art. 14 del CCNL 20.5.2004 sulla disciplina dell’impiego di manodopera negli appalti e subappalti con particolare riferimento, ai sensi di quanto previsto dal punto b) di detto articolo, all’obbligo per le imprese subappaltatrici che eseguono lavori aventi per oggetto principale una o più delle lavorazioni edili ed affini rientranti nella sfera di applicazione del CCNL di adempiere ai versamenti alla Cassa Edile della Provincia Autonoma di Trento.
Le parti inoltre richiamano i contenuti della “Dichiarazione comune" sulla definizione del subappalto riportata in calce all’art. 14 del CCNL 20.5.2004.
A) Fatto salvo quanto previsto dall’art. 88 del CCNL 20.5.2004 l’impresa provvederà affinché nel cantiere o nelle vicinanze di esso possa essere consumato un pasto caldo, mediante il ricorso all’allestimento di un servizio di mensa nel cantiere o mediante il ricorso a servizi esterni.
A decorrere dal 1° gennaio 2007 tale diritto viene garantito con le seguenti modalità:
a) per i cantieri che fruiscono della mensa aziendale il pasto per il lavoratore è gratuito. È considerata mensa aziendale anche la somministrazione del pasto in cantiere tramite servizio esterno, purché l’impresa sia dotata della necessaria attrezzatura per il riscaldamento e la distribuzione dello stesso.
b) Nel caso in cui il servizio mensa venga usufruito dai lavoratori o parte di essi con appoggio a punti di ristoro esterni al cantiere (ristoranti, tavole calde ecc.) da individuarsi di intesa con la rappresentanza dei lavoratori, al singolo lavoratore sarà trattenuto sulla retribuzione l’importo corrispondente alla differenza fra € 11,00 (undici,00) e il costo complessivo del pasto, ove lo stesso sia superiore a tale cifra.
c) In caso di utilizzo della mensa interaziendale il pasto per il lavoratore è gratuito.
d) Nel caso in cui il lavoratore, operaio o impiegato di cantiere - comunicandolo preventivamente alla ditta - rinuncia a godere dei trattamenti di mensa di cui ai precedenti punti b) e c), allo stesso verrà corrisposta un’indennità sostitutiva pari a € 6,00 (sei, 00) giornaliere per ogni giornata di presenza.
Il trattamento di cui ai sopra elencati punti a), b), c) e d) compete solo ai lavoratori che abbiano prestato almeno quattro ore di lavoro nella giornata.
Il costo complessivo del pasto di cui al precedente punto b) è elevato a € 11,50 (undici, 50) a decorrere dal 1° gennaio 2008.
B) L’indennità sostitutiva di cui al punto d) del precedente paragrafo A) viene corrisposta anche al personale con qualifica impiegatizia, non di cantiere.
Per tutto quanto previsto dal presente articolo sono assorbiti fino a concorrenza gli eventuali trattamenti in atto concessi allo stesso titolo e sono fatte salve le condizioni di miglior favore, derivanti da eventuali accordi aziendali.
Con riferimento all’art. 23 del CCNL 20.5.2004, agli operai che eseguono lavori in alta montagna saranno corrisposte le seguenti percentuali di maggiorazione:
Restano confermati i valori di cui ai precedenti contratti integrativi provinciali, pari alle misure massime previste dall’art. 20 del CCNL 20.5.2004.
A decorrere dal 1 gennaio 2003 agli operai disgaggisti è corrisposta, per le ore di lavoro “in corda", una indennità del 12% calcolata sugli elementi della retribuzione di cui al punto 3) dell’art. 24 del CCNL 20.5.2004 (paga base di fatto, ex indennità di contingenza, elemento economico territoriale, indennità territoriale di settore e, per gli operai lavoranti a cottimo, anche sul minimo contrattuale di cottimo). La predetta indennità è assorbita, fino a concorrenza, negli eventuali trattamenti retributivi in atto a favore del lavoratore concessi in riferimento all’esecuzione dei lavori indicati.
Con riferimento a quanto stabilito dai precedenti Contratti Provinciali di lavoro circa l’obbligo per le imprese di fornire gli indumenti di lavoro si conviene che la Cassa Edile della Provincia Autonoma di Trento provveda a fornire annualmente agli operai, per ogni anno solare:
b) una tuta o altro indumento da lavoro individuato dalla Cassa Edile stessa sulla base delle indicazioni delle parti firmatarie del presente contratto. Tale tuta o indumento spetterà solo agli operai aventi almeno 400 (quattrocento) ore di iscrizione alla Cassa Edile della Provincia Autonoma di Trento nei dodici mesi precedenti l’insorgere del diritto.
Le forniture di cui al precedente comma saranno erogate tenuto conto delle disponibilità finanziarie del fondo costituito con il contributo di cui al successivo 4° comma. Alle forniture stesse avranno diritto solo gli operai dipendenti da imprese in regola con i versamenti contributivi nei confronti della Cassa Edile ed in forza ad una impresa iscritta alla Cassa Edile al momento dell’ordine del materiale da parte di quest’ultima.
Le forniture saranno erogate con le modalità che saranno stabilite dalla Cassa Edile della Provincia Autonoma di Trento.
Alla copertura degli oneri derivanti dalle forniture di cui al presente articolo viene provveduto con un contributo a carico dei datori di lavoro da versarsi alla Cassa Edile della Provincia Autonoma di Trento entro i termini stabiliti per gli altri contributi dovuti alla Cassa medesima fissato nella misura dello 0,50%.
Il contributo è da calcolarsi sugli elementi della retribuzione di cui al punto 3) dell’articolo 24 del CCNL 20.5.2004 per tutte le ore di lavoro ordinario effettivamente prestate, nonché sul trattamento economico per le festività residue.
Il gettito del contributo, unitamente agli interessi che matureranno sullo stesso, costituisce un apposito fondo nella contabilità della Cassa Edile della Provincia Autonoma di Trento.
Per tutto quanto previsto dal presente articolo sono assorbiti fino a concorrenza gli eventuali trattamenti in atto concessi allo stesso titolo e sono fatte salve le condizioni di miglior favore derivanti da eventuali accordi aziendali.
Nell’ambito del sistema degli Enti Paritetici l’attività della Cassa Edile, istituita con l’accordo provinciale 12 marzo 1962 e denominata “Cassa Edile della Provincia Autonoma di Trento”, è regolata dallo Statuto approvato in data 17 marzo 1999.
In ragione delle funzioni attribuite alla Cassa Edile, di esattore dei contributi dovuti a Centrofor, la stessa è autorizzata a rilasciare nei casi previsti, ed in presenza delle condizioni necessarie, attestazioni di regolarità contributiva per conto di Centrofor medesimo fatti salvi eventuali divieti di quest’ultimo.
Nell’ambito del sistema degli Enti Paritetici il Centro di formazione professionale e prevenzione infortunistica dell’edilizia della Provincia Autonoma di Trento - Ente di cui all’art. 20 del D.L.vo 19 settembre 1994 n. 626, più brevemente denominato Centrofor, svolge la propria attività secondo lo Statuto approvato in data 17 marzo 1999.
Centrofor svolge le funzioni antecedentemente svolte dal Comitato Paritetico Territoriale per la Prevenzione Infortuni, l’Igiene e l’Ambiente di Lavoro, costituito con Accordo 24 marzo 1987, nonché dalla Scuola Edile di cui all’Ente Cassa e Scuola Edile della Provincia di Trento - Ente mutualistico, assistenziale e di qualificazione professionale e quindi le funzioni degli Enti di cui agli articoli 91, 109 e 110 del CCNL 20.5.2004.
Con riferimento a quanto disposto dall’art. 109 del CCNL 20.5.2004 Centrofor assume le funzioni previste dall’art. 20 del D.L.vo 19.9.1994 n. 626 di prima istanza di riferimento in merito a controversie sorte nell’applicazione dei diritti di rappresentanza, informazione e formazione previsti dalle norme vigenti.
A favore di Centrofor è stabilito un contributo a carico dei datori di lavoro che, a decorrere dal 1 gennaio 2007, è fissato nella misura dello 0,70% da versarsi per il tramite della Cassa Edile della Provincia Autonoma di Trento secondo quanto previsto dal precedente articolo 22.
Il contributo è da calcolarsi sugli elementi della retribuzione di cui al punto 3) dell’articolo 24 del CCNL 20.5.2004 per tutte le ore di lavoro ordinario effettivamente prestate nonché sul trattamento economico per le festività residue.
Le parti, nel ribadire l’importanza della professionalità dei lavoratori edili anche al fine della crescita di efficienza e competitività delle imprese del settore, si impegnano per l’ulteriore miglioramento qualitativo delle attività di formazione professionale svolte da Centrofor.
Le partì si impegnano altresì ad individuare ulteriori tipologie di corsi di formazione professionale, da far effettuare da Centrofor, per corrispondere alle necessità evidenziate dalle imprese del settore.
Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza eletto nell’azienda può utilizzare le ore annue di permesso di cui al 10° comma dell’art. 87 del CCNL 20.5.2004 anche per accedere ai cantieri dell’azienda stessa diversi da quello al quale è assegnato, con le modalità di cui al punto 2.1 dell’Accordo interconfederale 22 giugno 1995.
Le parti convengono che la concertazione di cui all’art. 113 del CCNL 20.5.2004 avvenga qualora l’importo delle opere pubbliche nello stesso considerate superi i cinquanta milioni di euro anziché i cento milioni di euro. In proposito affermano il loro comune impegno affinché le rispettive Associazioni nazionali stipulanti il CCNL 20.5.2004 rendano possibile tale concertazione.