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Timestamp: 2018-11-21 02:41:31+00:00
Document Index: 94961422

Matched Legal Cases: ['art. 24', 'art. 24', 'art. 7', 'art. 24', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 72', 'art. 42', 'art. 22', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 2', 'art. 1']

Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori - PDF
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1 Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori Dipartimento Democrazia Economica, Economia Sociale Fisco, Previdenza, Formazione Sindacale VP Decreto Interministeriale 22 aprile 2013 e Tabelle riepilogative dei lavoratori salvaguardati dalla applicazione delle regole pensionistiche introdotte dall art. 24 legge 214/2011 ai quali continuano ad applicarsi i requisiti previgenti la riforma delle pensioni. Sulla Gazzetta Ufficiale del 28 maggio 2013 n. 123 è stato pubblicato il decreto del Ministro del lavoro di concerto con il Ministro dell Economia del 22 aprile 2013, previsto dal comma 231 della legge 228/2012, relativo a lavoratori salvaguardati dall applicazione della riforma delle pensioni di introdotta dall art. 24 legge 214/2011. per: Continueranno quindi ad applicarsi le norme pensionistiche precedenti la riforma delle pensioni a) i lavoratori cessati dal rapporto di lavoro entro il 30 settembre 2012 e collocati in mobilità ordinaria o in deroga a seguito di accordi siglati in sede governativa o non governativa entro il 31/12/2011 e che perfezionino i requisiti utili al trattamento pensionistico entro il periodo di godimento dell indennità di mobilità di cui all art. 7 commi 1 e 2 della legge 223/1991 o durante il periodo di godimento della mobilità in deroga e comunque entro il 31/12/2014. Questi lavoratori devono presentare entro il 25 settembre 2013 istanza, corredata dall accordo di mobilità alla Direzione territoriale del lavoro competente per territorio indicando la data di cessazione del rapporto di lavoro. Nel caso in cui il lavoratore non sia in grado di allegare l accordo la DTL dovrà acquisire l accordo dal datore di lavoro o dalla pubblica amministrazione. b) i lavoratori autorizzati alla contribuzione volontaria entro i 4/12/2011, con almeno un contributo volontario accreditato o accreditabile entro il 6/12/2011, che maturino la decorrenza della pensione entro il 6/1/2015 (trentaseiesimo mese successivo alla data di entrata in vigore della riforma delle pensioni), anche se successivamente al 4/12/2011 abbiano svolto attività di lavoro non a tempo indeterminato ricavando un reddito annuo lordo complessivo non superiore a euro. Questi lavoratori devono presentare istanza entro il 25 settembre 2013 alla Direzione Territoriale competente in base alla residenza. c) i lavoratori che abbiano risolto il rapporto di lavoro entro il 30/06/2012 a seguito di accordi individuali anche ai sensi degli artt. 410, 411 e 412 c.p.c. o collettivi stipulati dalle OO.SS. comparativamente più rappresentative a livello nazionale di incentivo all esodo stipulati entro il 31/12/2011, anche se successivamente al 30/06/2012 abbiano svolto attività di lavoro non a tempo indeterminato ma con un reddito annuo lordo complessivo non superiore a euro, a condizione che maturino la decorrenza della pensione entro il 6/1/2015. Questi lavoratori devono 1
2 presentare entro il 25 settembre 2013 istanza, corredata dall accordo, alla Direzione Territoriale del Lavoro presso la quale sono stati sottoscritti gli accordi; d) i lavoratori autorizzati alla prosecuzione volontaria entro il 4/12/2011 e collocati in mobilità ordinaria entro la stessa data, che potranno effettuare il versamento volontario successivamente al termine della mobilità, a condizione che maturino la decorrenza della pensione entro il 6/1/2015. Questi lavoratori devono presentare istanza entro il 25 settembre 2013 alla Direzione Territoriale competente in base alla residenza. Le decisioni delle Commissioni istituite presso le DTL verranno trasmesse all INPS che provvede al monitoraggio delle domande di pensionamento sulla base della cessazione della data del rapporto di lavoro. Segnaliamo che secondo l interpretazione dell INPS il reddito annuo lordo complessivo di euro da non superare per rientrare, alle condizioni date, in questa salvaguarda deve intendersi come reddito complessivo al lordo dei contributi previdenziali e non come imponibile fiscale. In ogni caso invitiamo a presentare comunque le istanze e le relative domande di pensione, facendosi assistere dal Patronato INAS, nei casi in cui l imponibile fiscale sia inferiore a tale parametro e il reddito complessivo superiore per far emergere la situazione e favorire future iniziative. Di seguito riepiloghiamo le diverse tipologie di lavoratori salvaguardati. 2
3 lavoratori decreto interministeriale GU n. 171/2012 commi 14 e 15 art. 24 legge 214/2011 Lavoratori in mobilità ordinaria ex art. 4 e 24 legge 223/1991 con: unità accordi sindacali precedenti il 4/12/2011 cessazione dal lavoro entro il 4/12/2011 requisiti alla pensione maturati entro il periodo di godimento della mobilità Lavoratori in mobilità lunga ex art. 7 commi 6 e 7 legge 22/1991 con: unità accordi collettivi stipulati entro il 4/12/2011 data di cessazione dal lavoro entro il 4/12/2011 Titolari di prestazione straordinaria a carico dei Fondi di solidarietà di settore ex art unità comma 28 legge 662/1996 se: titolari di assegno straordinario alla data del 4/12/2011 oppure titolari di assegno straordinario dopo il 4/12/2011 ma in base d accordi stipulati prima del 4/12/2011 e su autorizzazione INPS, in tal caso a carico dei Fondi di solidarietà fino al compimento di 62 anni di età Lavoratori autorizzati ai versamenti volontari prima del 4/12/2011: unità con almeno un contributo volontario accreditato o accreditabile al 6/12/2011 non rioccupati dopo l autorizzazione ai versamenti volontari con decorrenza della pensione entro il 6/12/2013 Lavoratori in esonero dal servizio ex art. 72 comma 1 d.l. 112/2008 convertito in legge 950 unità 133/2008 con: esonero in corso al 4/12/2011 oppure con provvedimento di concessione dell esonero prima del 4/12/2011 Lavoratori in congedo straordinario ex art. 42 comma 5 decreto legislativo 151/2001 a 150 unità condizione che: assistano figli con disabilità grave fossero in congedo alla data del 31/10/2011 perfezionino il requisito contributivo di 40 anni di contributi entro 24 mesi dalla data di inizio del congedo Lavoratori con rapporto di lavoro risolto entro il 31/12/2011 per effetto di: unità accordi individuali di incentivo all esodo anche ai sensi degli artt. 410, 411, 412 c.p.c. rappresentative a livello nazionale in entrambi i casi a condizione che non si siano rioccupati in nessuna attività lavorativa dopo la cessazione del rapporto di lavoro e la decorrenza della pensione intervenga entro il 6/12/2013 3
4 lavoratori decreto interministeriale 8 ottobre 2012 GU 17/2013 comma 2 art. 22 D.L. 95/2012 convertito in legge 135/2012 Lavoratori per cui le imprese hanno stipulato, entro il 31/12/2011, in sede governativa unità accordi per la gestione delle eccedenze occupazionali con ammortizzatori sociali con: cessazione dal lavoro e collocamento in mobilità ex artt. 4 e 24 legge 223/1991 prima oppure dopo il 4/12/2011; perfezionamento dei requisiti per la pensione entro il periodo di godimento della mobilità ex art. 7 commi 1 e 2 legge 223/1991 oppure della mobilità lunga ex art. 7 commi 6 e 7 legge 223/1991 Lavoratori con accordi stipulati alla data del 4/12/2011per l accesso ai Fondi di unità solidarietà di settore ex art. 2 comma 28 legge 662/1996 se: titolari di prestazione straordinaria a carico dei Fondi di solidarietà in data successiva al 4/12/2011; e permanenza a carico dei fondi di solidarietà di settore fino a 62 anni di età. Lavoratori autorizzati ai versamenti volontari prima del 4/12/2011; unità con almeno un contributo accreditabile o accreditato alla data del 6/12/2011; non rioccupati in alcuna attività lavorativa dopo l autorizzazione ai versamenti volontari; e decorrenza della pensione entro il 6/1/2015 Lavoratori con rapporto di lavoro risolto entro il 31/12/2011 per effetto di: unità accordi individuali di incentivo all esodo anche ai sensi degli artt. 410, 411, 412 c.p.c. rappresentative a livello nazionale in entrambi i casi a condizione che non si siano rioccupati in nessuna attività lavorativa dopo la cessazione del rapporto di lavoro e la decorrenza della pensione intervenga entro il 6/1/2015 4
5 10.30 lavoratori decreto interministeriale 22 aprile 2013 GU n. 123/2013 art. 1 comma 231 ss. legge 228/2013 Lavoratori in mobilità ordinaria o in deroga per effetto di accordi stipulati entro il unità 31/12/2011 se: cessati dal lavoro entro il 30/9/2012; con requisiti a pensione maturati entro il periodo di fruizione della mobilità ordinaria o in deroga e in ogni caso non oltre il 31/12/2014 Lavoratori autorizzati ai versamenti volontari entro il 4/12/2011; unità con almeno un contributo accreditabile o accreditato alla data del 6/12/2011; anche se abbiano svolto attività non dipendente a tempo indeterminato dopo il 4/12/2011 con reddito annuo lordo complessivo riferito a tale attività non superiore a euro e decorrenza della pensione entro il 6/1/2015 Lavoratori con rapporto di lavoro risolto entro il 30/6/2012 per effetto di: unità accordi individuali di incentivo all esodo anche ai sensi degli artt. 410, 411, 412 c.p.c. stipulati entro il 31/12/2011; rappresentative a livello nazionale stipulati entro il 31/12/2011 anche se abbiano svolto dopo la cessazione attività non dipendente a tempo indeterminato con reddito annuo lordo complessivo riferito a tale attività non superiore a euro e la decorrenza della pensione intervenga entro il 6/1/2015 Lavoratori autorizzati ai versamenti volontari entro il 4/12/2011 in mobilità ordinaria: 850 unità che devono attendere il termine della fruizione della mobilità per effettuare il versamento volontario; a condizione che la decorrenza della pensione intervenga entro il 6/1/