Source: http://urbium.it/site/d_NewsList.asp?CategoriaNews=63&stat=
Timestamp: 2019-02-17 08:56:44+00:00
Document Index: 72165869

Matched Legal Cases: ['art. 34', 'art. 32', 'art. 81', 'art. 44', 'art. 93', 'art. 95', 'art. 95', 'art. 64', 'art. 71', 'art. 61', 'art. 71', 'art. 31', 'art. 31', 'art. 481', 'art. 29', 'art. 481']

IL MERO AMPLIAMENTO DI UN'OPERA PREESISTENTE CHE CONSISTA IN UN AUTONOMO INTERVENTO EDILIZIO SINE TITULO NON È PARZIALE DIFFORMITÀ MA VARIANTE ESSENZIALE
L'art. 34 del DPR 380/2001 è inapplicabile all'ampliamento mero di un'opera preesistente se quest'ultimo non sia stato effettuato a seguito del rilascio del titolo abilitativo ed in difformità parziale da esso e si risolva in un autonomo intervento edilizio sine titulo, rientrandosi in tal caso nella variante essenziale di cui al precedente art. 32 ove si verta in un'ipotesi di un nuovo fatto costruttivo, incompatibile col disegno del progetto originario e che interrompa il rapporto di continuità con il titolo originario.
Qualora l'edificazione di un soppalco determini una modifica della superficie utile dell'appartamento con conseguente aggravio del carico urbanistico, il soppalco è da qualificarsi come ristrutturazione edilizia, da ritenersi abusiva in assenza di permesso di costruire.
LE OPERE DI SCAVO, SBANCAMENTO E LIVELLAMENTO DEL TERRENO, PER USI DIVERSI DA QUELLI AGRICOLI, SONO ASSOGETTATE A TITOLO ABILITATIVO EDILIZIO
I REATI URBANISTICI HANNO NATURA PERMANENTE: IL TERMINE DI PRESCRIZIONE DECORRE DAL MOMENTO IN CUI CESSANO O VENGONO SOSPESI I LAVORI ABUSIVI
I reati di cui all'art. 81 cpv. c.p. e D.P.R. n. 380 del 2001, art. 44, comma 1, lett. B), (capo a), art. 93, comma 1 e art. 95 (capo b), artt. 94, commi 1 e 4, art. 95 (capo c), art. 64, comma 2 e art. 71 (capo d), art. 61, comma 3 e art. 71 (capo e), artt. 65 e 72 (capo f) hanno natura permanente e il termine di prescrizione decorre, conseguentemente, dalla cessazione della permanenza, la quale, a sua volta, deve essere collocata o nel momento in cui, per qualsiasi causa volontaria o imposta, cessano o vengono sospesi i lavori abusivi.
LA DIFFORMITÀ TOTALE DAL TITOLO EDILIZIO PUÒ RICONNETTERSI SIA ALLA COSTRUZIONE DI UN CORPO AUTONOMO, SIA A MODIFICHE CHE AUMENTINO IL CARICO URBANISTICO
L'espressione "organismo edilizio" di cui all'art. 31 del d.P.R. n. 380/2001 indica sia una sola unità immobiliare sia una pluralità di porzioni volumetriche facenti parte del medesimo edificio: la difformità totale può riconnettersi sia alla costruzione di un corpo autonomo sia all'effettuazione di modificazioni con un intervento incidente sull'assetto del territorio attraverso l'aumento del cd. carico urbanistico.
LA DIFFORMITÀ TOTALE DAL TITOLO EDILIZIO SI REALIZZA SIA CON LA COSTRUZIONE DI UN CORPO AUTONOMO CHE CON LE MODIFICHE CHE AUMENTINO IL CARICO URBANISTICO
La difformità totale dal titolo edilizio può riconnettersi sia alla costruzione di un corpo autonomo sia all'effettuazione di modificazioni con un intervento incidente sull'assetto del territorio attraverso l'aumento del cd. carico urbanistico.
Ai fini della qualificazione di un intervento in difformità totale dal permesso di costruire ex art. 31 del d.P.R. n. 380/2001, l'espressione "organismo edilizio" indica sia una sola unità immobiliare sia una pluralità di porzioni volumetriche facenti parte del medesimo edificio; la difformità totale può riconnettersi sia alla costruzione di un corpo autonomo sia all'effettuazione di modificazioni con un intervento incidente sull'assetto del territorio attraverso l'aumento del cd. carico urbanistico.
L'ACCERTATA ABUSIVITÀ DEI LOCALI DESTINATI ALL'ESERCIZIO DELL'ATTIVITÀ COMMERCIALE COMPORTA LA DECADENZA DELL'AUTORIZZAZIONE COMMERCIALE
L'accertata abusività (anche in via giudiziale) dei locali destinati all'esercizio dell'attività commerciale non può che comportare la decadenza dell'autorizzazione commerciale, senza che residui spazio a valutazioni di interessi o al disimpegno di attività discrezionale, imponendosi in via successiva al Comune di utilizzare il generale potere di annullamento dell'atto autorizzativo già rilasciato.
LE FALSE ATTESTAZIONI CONTENUTE NELLA RELAZIONE DI ACCOMPAGNAMENTO ALLA DIA INTEGRANO IL REATO DI FALSITÀ IDEOLOGICA
Le false attestazioni contenute nella relazione di accompagnamento alla dichiarazione di inizio di attività edilizia (DIA) integrano il reato di falsità ideologica ex art. 481 c.p., in quanto detta relazione ha natura di certificato in ordine alla descrizione dello stato dei luoghi, alla ricognizione degli eventuali vincoli esistenti sull'area o sull'immobile interessati dall'intervento, alla rappresentazione delle opere che si intende realizzare e all'attestazione della loro conformità agli strumenti urbanistici ed al regolamento edilizio.
In caso di opere abusive realizzate su terreno appartenente al patrimonio disponibile dello Stato, l'unico interesse tutelabile da parte dei realizzatori degli abusi è quello, ai sensi del comma 2 dell'articolo 35 del d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, di non vedersi addebitate le spese della demolizione.
È SANZIONABILE EX D.P.R. 380/2001 L'IMPIANTO RADIOELETTRICO PRIVO DI CONFORMITÀ EDILIZIA-URBANISTICA
L'installazione di impianti radioelettrici non può prescindere dal possesso, tra gli altri, del requisito di «conformità edilizia-urbanistica», legittimando l'Amministrazione, che ne abbia accertato l'inesistenza, ad applicare il regime sanzionatorio ex d.p.r. 380/2001.
LE TENDE INSTALLATE SU UN MANUFATTO ABUSIVO NE CONDIVIDONO IL REGIME GIURIDICO DI ABUSIVITÀ
Le tende, che isolatamente considerate, sarebbero elementi privi di carico urbanistico, se inserite in nel contesto di un manufatto in muratura abusivo, partecipano del regime giuridico di abusività al medesimo riservato.
I REATI DI OMESSA DENUNCIA, PRESENTAZIONE DI PROGETTI E INIZIO DEI LAVORI SENZA PREVENTIVA AUTORIZZAZIONE SCRITTA DELL'UFFICIO COMPETENTE HANNO NATURA PERMANENTE
I reati di omessa denuncia dei lavori e presentazione dei progetti e di inizio dei lavori senza preventiva autorizzazione scritta dell'ufficio del Genio civile competente e di interventi abusivi in zona a rischio sismico hanno natura permanente e la loro realizzazione può essere attuata con condotte attive ed omissive, trattandosi non già di concorso apparente di norme ma, semmai, di concorso formale di reati.
LE OPERE EDILIZIE ABUSIVE REALIZZATE IN ZONA SOTTOPOSTA A VINCOLO PAESISTICO SI CONSIDERANO ESEGUITE IN TOTALE DIFFORMITÀ DAL TITOLO
Le opere edilizie abusive realizzate in zona sottoposta a vincolo paesistico si considerano eseguite in totale difformità dalla concessione e, anche ove costituenti pertinenze o volumi tecnici, non sono suscettibili di autorizzazione in luogo della concessione.
È ABUSIVO IL CAMBIAMENTO DI DESTINAZIONE D’USO DA LOCALE AGRICOLO PER LA COLTIVAZIONE DEI FUNGHI, INTERRATO E PRIVO DI VOLUMETRIA CALCOLABILE, A LOCALE COMMERCIALE
Il cambiamento di destinazione d'uso da un bene precedentemente autorizzato a locale agricolo adibito alla coltivazione dei funghi, in quanto tale interrato e, dunque, privo di volumetria calcolabile, a locale commerciale, sviluppa necessariamente nuova superficie utile e cubatura, determinando già solo per tale motivo la qualificazione dell'abuso come rientrante nel punto n. 1 della tabella allegata alla L. 47/1985.
IL DIRIGENTE DELL'AREA TECNICA COMUNALE CHE RILASCIA SENZA CONCORSO COLPEVOLE UN PERMESSO DI COSTRUIRE ILLEGITTIMO NON RISPONDE DEL REATO EX ART. 29 T.U. EDILIZIA
La funzione di dirigente dell'area tecnica comunale che ha rilasciato un permesso di costruire illegittimo non implica, in assenza di elementi di fatto indizianti un concorso consapevole, o quantomeno colposo, nella condotta, una responsabilità omissiva nella realizzazione di opere illegittime, in quanto il dirigente non è previsto tra i soggetti attivi del reato proprio indicati dal D.P.R. n. 380 del 2001, art. 29.
LE FALSE ATTESTAZIONI CONTENUTE NELLA RELAZIONE DI ACCOMPAGNAMENTO ALLA D.I.A. EDILIZIA INTEGRANO IL REATO DI FALSITÀ IDEOLOGICA IN CERTIFICATI
Le false attestazioni contenute nella relazione di accompagnamento alla dichiarazione di inizio di attività edilizia integrano il reato di falsità ideologica in certificati (art. 481 c.p.), in quanto detta relazione ha natura di certificato in ordine alla descrizione dello stato attuale dei luoghi, alla ricognizione degli eventuali vincoli esistenti sull'area o sull'immobile interessati dall'intervento, alla rappresentazione delle opere che si intende realizzare e all'attestazione della loro conformità agli strumenti urbanistici ed al regolamento edilizio.
CONFIGURANO DIFFORMITÀ PARZIALE DAL PERMESSO DI COSTRUIRE GLI AUMENTI DI CUBATURA O DI SUPERFICIE DI SCARSA CONSISTENZA E LE VARIAZIONI RELATIVE A PARTI ACCESSORIE
Il concetto di difformità parziale rispetto al permesso di costruire si riferisce ad ipotesi tra le quali possono farsi rientrare gli aumenti di cubatura o di superficie di scarsa consistenza, nonché le variazioni relative a parti accessorie che non abbiano specifica rilevanza.