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Timestamp: 2018-07-17 23:39:29+00:00
Document Index: 20484368

Matched Legal Cases: ['art. 292', 'art. 292', 'sentenza ', 'art. 186', 'art. 88', 'DTF ', 'art. 2', 'art. 88', 'DTF ', 'DTF ', 'DTF ', 'art. 156', 'art. 152']

1P.489/2005 20.09.2005
1P.489/2005 /biz
7 luglio 2005 dalla Camera dei ricorsi penali Tribunale d'appello del Cantone Ticino.
Con esposto del 5/6 agosto 2004 A.________ ha sporto denuncia contro il Comune di X.________ per "ricatto, falsificazione di documenti, violazione del codice penale, art. 292, (...) e per calunnia", in particolare con riferimento a uno scritto con cui egli veniva diffidato, con la comminatoria dell'art. 292 CP ad astenersi da ogni opera sul sentiero comunale, permettendone l'accesso agli utenti.
Il 16 agosto 2004 il sostituto procuratore pubblico ha emanato un decreto di non luogo a procedere, ritenuto che non era ravvisabile alcun elemento di rilevanza penale, in particolare riguardo all'asserito abuso di potere da parte del Municipio. Con sentenza del 7 luglio 2005 la Camera dei ricorsi penali del Tribunale d'appello del Cantone Ticino (CRP), dopo aver concesso all'istante la facoltà di correggerla, ha dichiarato irricevibile un'istanza di promozione dell'accusa inoltrata dal denunciante, ritenendo ch'essa non adempiva i requisiti dell'art. 186 cpv. 1 CPP/TI.
1.4.1 Secondo l'art. 88 OG, il diritto di presentare un ricorso di diritto pubblico spetta ai privati che si trovano lesi nei loro diritti da decisioni che li riguardano personalmente o che rivestono carattere obbligatorio generale. E' irrilevante la circostanza ch'essi avessero qualità di parte nella sede cantonale (DTF 125 I 253 consid. 1b, 123 I 279 consid. 3b). Per costante giurisprudenza, il denunciante, la parte lesa o la parte civile, cui manca - come nella fattispecie per i reati invocati - la qualità di vittima, vale a dire di persona direttamente lesa nell'integrità fisica, sessuale o psichica da un reato, ai sensi della legge federale concernente l'aiuto alle vittime di reati, del 4 ottobre 1991 (LAV; RS 312.5; cfr. art. 2 cpv. 1), non sono, di massima, legittimati a impugnare nel merito decisioni concernenti procedimenti penali nei quali erano, in quella veste, interessati. Essi non sono in particolare legittimati a impugnare i giudizi con cui è stato pronunciato l'abbandono di un procedimento penale o è stata respinta la loro istanza di apertura dell'istruzione formale o di promozione dell'accusa. La pretesa punitiva spetta infatti unicamente allo Stato ed essi non possono quindi prevalersi di un interesse giuridico ai sensi dell'art. 88 OG (DTF 128 I 218 consid. 1.1, 125 I 253 consid. 1b e rinvii; Gérard Piquerez, Procédure pénale suisse, Traité théorique et pratique, Zurigo 2000, pag. 812, n. 3820 segg.). Le citate persone non possono pertanto rimproverare all'autorità cantonale di aver violato la costituzione, segnatamente il divieto dell'arbitrio nell'applicare la legge, nell'accertare i fatti, nel valutare le prove o nell'apprezzarne la rilevanza (DTF 125 I 253 consid. 1b, 126 I 97 consid. 1).
1.4.3 Il ricorrente fa valere, limitandosi peraltro a rinviare semplicemente ad atti allegati al gravame, e quindi in maniera inammissibile visto che la motivazione del gravame deve figurare nell'atto di ricorso medesimo (DTF 129 I 113 consid. 2.1, 115 Ia 27 consid. 4a pag. 30), che la Corte cantonale, non accertando l'asserita sottrazione di documenti da parte di funzionari del Comune e, pertanto un loro preteso comportamento illecito, avrebbe applicato in maniera arbitraria le norme cantonali, del resto neppure indicate, e valutato erratamente le prove agli atti. Secondo il ricorrente, la Corte cantonale avrebbe valutato arbitrariamente la fattispecie emanando quindi una decisione arbitraria nel suo risultato.
3. Le spese processuali, ridotte vista la situazione finanziaria del ricorrente, seguono la soccombenza (art. 156 cpv. 1 OG), la domanda di assistenza giudiziaria dovendo essere respinta perché il ricorso non aveva manifestamente alcuna possibilità di esito favorevole (art. 152 cpv. 1 OG).