Source: http://www.contabilitalowcost.it/1/edilizia_reverse_charge_iva_2886691.html
Timestamp: 2020-07-07 19:40:11+00:00
Document Index: 64332580

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 17', 'art.17', 'art.17', 'art.17', 'art.17', 'art.17', 'art. 17', 'art. 17', 'art.17']

Edilizia Reverse Charge Iva | Contabilità Low Cost
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L’applicazione della fatturazione edile con reverse charge per le prestazioni del settore edile necessita di una corretta individuazione degli ambiti soggettivo e oggettivo.
Si applicano due reverse charge nell’edilizia per le quali l’applicazione delle due viene a sovrapporsi.
Subappalto. Primo gruppo. Lettera a) dell’art. 17 comma 6 del DPR 633/72.
E’ il reverse charge dei subappaltatori nei confronti delle imprese.
Si applica alle prestazioni di servizi, compresa la manodopera, nel settore edile da soggetti subappaltatori nei confronti delle imprese che svolgono l’attività di costruzione o ristrutturazione di immobili ovvero nei confronti dell’appaltatore principale o di un altro subappaltatore”.
Pulizia – Impianti - Edifici. Secondo gruppo. Lettera a-ter) dell’art. 17 comma 6 del DPR 633/72.
E’ il reverse charge per le prestazioni di servizi di pulizia, di demolizione, di installazione di impianti e di completamento relative ad edifici.
Lettera a-ter): Pulizia – Impianti - Edifici.
La disciplina si applica alle prestazioni di pulizia, demolizione, installazione di impianti e completamento riferite ad “edifici” (sono esclusi pertanto i terreni).
Non vi sono limitazioni specifiche quindi riguarda le prestazioni rese da parte di chiunque e nei confronti di qualsiasi soggetto passivo (non operano limitazioni di tabella Ateco).
Si applica a tutte le prestazioni nei rapporti B2B anche nei confronti del committente che non opera nel settore edile.
Sono escluse le prestazioni di servizi riconducibili ad altre tipologie di contratti, quali quelli di trasporto o di prestazione d’opera intellettuale.
Escluse le cessioni di beni con posa in opera: circolare Agenzia delle Entrate n. 14/2015.
Escluse le prestazioni rese dai soggetti minimi e forfettari: Circolare n.37/E/06.
Se il minimo e forfettario effettua acquisti soggetti a reverse (non da soggetti minimi) è tenuto ad applicare l’inversione contabile e a versare l’imposta non potendo esercitare il diritto alla detrazione.
La norma fa riferimento alle prestazioni di servizi per cui restano escluse dal reverse le cessioni di beni con posa in opera accessoria (occorre valutare se la merce abbia effettivamente prevalenza rispetto alla posa in opera).
A prescindere dalla qualifica soggettiva dei soggetti prestatori/cessionari dei servizi”, fermo restando che il reverse charge opera solo tra soggetti passivi d’imposta (operazioni B2B).
Nei confronti di eventuali contraenti generali o enti pubblici se sono soggetti passivi IVA.
Nel caso di Enti pubblici è confermata la non operatività dello split payment, art.17-ter del DPR n. 633/72, laddove l’ente pubblico abbia la posizione Iva.
Per l’individuazione delle “prestazioni di servizi di pulizia, di demolizione, di installazioni di impianti e di completamento relative ad edifici” debba aversi riguardo ai codici ATECO.
Fuori dalle ipotesi della nuova lett.a-ter), il reverse continua quindi ad applicarsi limitatamente ai rapporti di subappalto (o sub contratto d’opera) laddove la prestazione sia riconducibile al settore costruzioni da individuare secondo le attività descritte nel settore F dei codici Ateco (in particolare, costruzioni di edifici, ingegneria civile e altri lavori di costruzione specializzati non riconducibili ad edifici e comunque all’elencazione della lett.a-ter).
43.39 – Pulizia di nuovi edifici dopo la costruzione (trattasi di altri lavori di completamento e rifinitura);
43.99.01 – Pulizia a vapore, sabbiatura e attività simili per pareti esterne di edifici;
81.21.00 – Pulizia generale (non specializzata) di edifici;
81.22.02 – Altre attività di pulizia specializzata di edifici e di impianti e macchinari industriali (escludendo la pulizia di impianti e macchinari);
81.29.10 – Servizi di disinfestazione (con esclusivo riferimento a edifici).
Servizi di demolizione
43.11.00 – Demolizione (esclusione della demolizione di altre strutture).
43.21.01 – Installazione di impianti elettrici in edifici o in altre opere di costruzione (inclusa manutenzione e riparazione);
43.21.02 – Installazione di impianti elettronici (inclusa manutenzione e riparazione);
43.22.01 – Installazione di impianti idraulici, di riscaldamento e di condizionamento dell’aria in edifici o in altre opere di costruzione;
43.22.02 – Installazione di impianti per la distribuzione del gas (inclusa manutenzione e riparazione);
43.22.03 – Installazione di impianti di spegnimento antincendio (inclusi quelli integrati e la manutenzione e riparazione);
43.22.04 – Installazione di impianti di depurazione per piscine (inclusa manutenzione e riparazione);
43.22.05 – Installazione di impianti di irrigazione per giardini (inclusa manutenzione e riparazione);
43.29.01 – Installazione, riparazione e manutenzione di ascensori e scale mobili;
43.29.02 – Lavori di isolamento termico, acustico o antivibrazioni;
43.29.09 – Altri lavori di costruzione e installazione n.c.a. (solo se riferite ad edifici);
43.31.00 – Intonacatura e stuccatura;
43.32.01 – Posa in opera di casseforti, forzieri, porte blindate;
43.32.02 – Posa in opera di infissi, arredi, controsoffitti, pareti mobili e simili;
43.33.00 – Rivestimento di pavimenti e di muri
43.34.00- Tinteggiatura e posa in opera di vetri
43.39.01 – Attività non specializzate di lavori edili – muratori
43.39.09 Altri lavori di completamento e finitura di edifici
Il reverse charge trova applicazione per i servizi di pulizia di uffici, negozi, depositi, supermercati, ecc. e non trova applicazione laddove il servizio di pulizia è riferito a beni mobili ovvero se il cliente non è soggetto passivo Iva (privato, condominio senza partita IVA, ecc.).
L’applicazione del reverse charge fa riferimento alla nozione di “bene immobile” (non solo i fabbricati o gli edifici, ma anche le porzioni di suolo, su cui costituire diritti di proprietà e possesso, e gli elementi installati sui fabbricati o sugli edifici che ne formino parte integrante (tetti, scale e ascensori).
Tuttavia, al fine dell’applicazione di questa normativa, sembra doversi applicare un concetto più limitato ovvero siano da prendere in considerazione le sole operazioni rese su “fabbricati” (fabbricati civili, ad uso industriale, commerciale, artigianale e le parti di esso ).
Si applica alle prestazione di demolizione o smantellamento di edifici nei confronti di un soggetto IVA, a prescindere dalla tipologia contrattuale (appalto, subappalto)
Il codice Ateco 431100: Demolizione o smantellamento di edifici e di altre strutture (con esclusione della demolizione di altre strutture diverse dagli edifici).
Sono invece escluse la preparazione del cantiere edile e sistemazione del terreno (cod. 43.12.00) e trivellazioni e perforazioni (cod. 43.13.00 ).
Installazione di impianti e completamento di edifici
Gli installatori di impianti applicano il reverse charge in tutti i casi in cui effettuino la prestazione (anche di manutenzione e riparazione) su edifici nei confronti di un soggetto passivo Iva, a prescindere dalla tipologia contrattuale (appalto, subappalto, contratto d’opera).
Lettera a): Subappalto
Si applica alle sole prestazioni rese dal subappaltatore nei confronti dell’appaltatore o di un altro subappaltatore.
Inoltre deve riferirsi ai codici contenuti nella sezione F “costruzioni” della Tabella ATECO 2007.
Sono escluse le cessioni di beni con posa in opera: circolare Agenzia delle Entrate n. 14/2015.
Il prestatore, emette fattura senza addebitare l’imposta, inserendo la dicitura “inversione contabile”, inserendo anche l’articolo 17, comma 6 ed il Cliente committente soggetto passivo, entro il mese di ricevimento integra la fattura ricevuta, nel registro acquisti, con l’indicazione dell’aliquota Iva ad aliquota propria dell’operazione sottostante (4%, 10%, 22%) e della corrispondete imposta, e la registra anche nel registro vendite, assolvendo così l’imposta.
Nel caso in cui il committente effettui soltanto operazioni attive esenti, oppure abbia cause di indetraibilità, non avrà la facoltà di detrarsi l’Iva relativa all’acquisto, e quindi si troverà nella situazione di dover versare l’Iva a suo debito relativa all’operazione.
Si ricorda che le fatture per l’applicazione del reverse charge in edilizia non sono soggette ad imposta di bollo (Circolare n.37/E/06).
Costruzione dificio
Reverse charge articolo 17, co. 6, lett. a
Realizzazione pavimentazione (solo posa)
Reverse charge articolo 17, co. 6, lett. a)-ter
Realizzazione impianto elettrico o idraulico su edifico
Realizzazione impianto illuminazione stradale
Vendita di una caldaia (cessione con installazione)
Tinteggiatura locali interni
Pulizia edificio
Provando ad esaminare alcune casistiche pratiche, potremmo riscontrare che:
SOGGETTO CHE COSTRUISCE UN EDIFICIO
·SOGGETTO IVA
Su contratto di appalto: applica l’iva.
Su contratto di subappalto: applica reverse da lettera a), co.6 art.17 d.p.r. 633/72.
SOGGETTO CHE PRESTA LAVORI DI PULIZIA IN UN EDIFICIO
Su contratto di appalto: applica reverse da lettera a-ter), co.6 art.17 D.p.r. 633/72.
Su contratto di subappalto: applica reverse da lettera a-ter), co.6 art.17 D.p.r. 633/72
·PRIVATO
Applica l’iva, perché il committente non può assolvere l’imposta con reverse charge.
SOGGETTO CHE PRESTA LAVORI DI PULIZIA SU UNA STRADA
APPLICA l’iva PERCHÈ NON RELATIVO AD UN EDIFICIO.
SOGGETTO CHE INSTALLA UN IMPIANTO DI ILLUMINAZIONE SU UNA STRADA
SOGGETTO CHE INSTALLA UN IMPIANTO ELETTRICO SU UN EDIFICIO
Su contratto di subappalto: applica reverse da lettera a-ter), co.6 art.17 D.p.r. 633/72.
APPLICA l’iva PERCHÈ COMMITTENTE PRIVATO.
SOGGETTO CHE EFFETTUA LAVORI DI MANUTENZIONE SU UN IMPIANTO IDRAULICO SU UN EDIFICIO
Su contratto di appalto: applica reverse da lettera a-ter), co.6 art. 17 D.p.r. 633/72.
Su contratto di subappalto: applica reverse da lettera a-ter), co.6 art. 17 d.p.r. 633/72.
SOGGETTO CHE POSA UN PAVIMENTO SU UN EDIFICIO
SOGGETTO CHE CEDE UNA CALDAIA
Applica l’iva, perché integra una
Applica l’iva perché integra una
SOGGETTO CHE CEDE E INSTALLA CLIMATIZZATORI
·SOGGETTO PASSIVO
Il reverse charge dovrebbe applicarsi esclusivamente alla parte relativa all’installazione
INSTALLAZIONE, RIPARAZIONE E MANUTENZIONE DI ASCENSORI
Applica reverse da lettera a-ter), co.6 art.17 d.p.r. 633/72.
DISTINZIONE TRA CESSIONE DI BENI E PRESTAZIONI DI SERVIZI
Tale distinzione è fondamentale, si ricorda, in quanto il reverse charge è applicabile soltanto alle prestazioni di servizi.
Le forniture di beni con posa in opera sono escluse in quanto la posa in opera (cioè, la prestazione di servizi) assume una funzione accessoria rispetto alla cessione del bene.
i servizi si limitano alla semplice posa senza che il bene subisca alterazioni”,
i servizi siano finalizzati a modificare la natura del bene e/o ad adattare lo stesso alle esigenze specifiche del cliente;
il costo del materiale e dei lavori non può, da solo, assumere importanza decisiva, ancorché il rapporto tra il prezzo del bene e quello dei servizi è un dato senz’altro obiettivo di cui si può tener conto.
Inoltre, la distinzione tra cessione con posa in opera e prestazioni di servizi deriva:
dalla causa contrattuale, rintracciabile dal complesso delle pattuizioni negoziali e dalla natura delle obbligazioni dedotte dalle parti. Di conseguenza, nel caso in cui lo scopo principale del contratto sia rappresentato dalla cessione di un bene e l’esecuzione dell’opera sia esclusivamente diretta ad adattare il bene alle esigenze del cliente senza modificarne la natura, il contratto è qualificabile come cessione con posa in opera (risoluzione n.164/E/2007 e n. 148/E/2007), con applicazione dell’IVA con le modalità ordinarie;
dalla volontà contrattualmente espressa dalle parti (da ultimo, risoluzione 10 agosto 2007, n. 220/E): nel caso in cui la volontà contrattuale sia quella di ottenere un risultato nuovo e diverso rispetto ai beni utilizzati per la realizzazione dell’opera, il contratto è qualificabile come “prestazione di servizi” (con applicazione del reverse charge).
La giurisprudenza domestica (Corte di Cassazione, sentenze 21 aprile 2001, n. 6925 e 2 agosto 2002, n. 11602) evidenzia che è necessario valutare se le parti abbiano inteso attribuire prevalenza all’attività lavorativa prestata o all’elemento della materia, senza che sia di per sé dirimente il dato oggettivo del raffronto tra valore della materia impiegata e valore dell’opera prestata.
In particolare, il contratto è qualificabile come appalto nel caso in cui:
la fornitura del bene costituisce un semplice mezzo per la produzione dell’opera;
il lavoro è lo scopo essenziale del negozio;
le modifiche da apportare al bene non sono accorgimenti marginali e secondari diretti ad adattarlo alle specifiche esigenze del committente della prestazione, ma sono tali da dar luogo ad un servizio che, sotto il profilo qualitativo, assume valore determinante al fine del risultato da fornire alla controparte.
Sostituzione di una caldaia
Il caso, frequente, della sostituzione di una caldaia effettuata in un edificio nei confronti di un soggetto passivo IVA, può essere affrontato alla luce di tali criteri.
In assenza di un contratto scritto, se la posa in opera non richiede particolari accorgimenti, ma si limita alla sostituzione del bene rimosso con altro analogo, potrebbero sussistere elementi per ritenere che l’operazione costituisca una cessione di beni, con applicazione dell’IVA con le modalità ordinarie.
Invece, se oltre alla fornitura della caldaia, l’impianto, come avviene nella generalità dei casi, è anche “messo a punto” e controllato, si ritiene configurabile una prestazione di servizi, con applicazione del reverse charge se la stessa è effettuata verso soggetti passivi IVA.
Sostituzione delle componenti di un impianto.
Per comprendere se la riparazione e/o sostituzione di alcune parti dell’impianto, difettose o diventate inutilizzabili per usura, rientri nell’ambito di applicazione del reverse charge, occorre esaminare la volontà delle parti.
Se i contraenti hanno voluto realizzare la riparazione e/o ammodernamento degli impianti, anche tramite la sostituzione di parti danneggiate/obsolete, e non la mera fornitura di beni, le prestazioni effettuate sono assoggettate al reverse charge, purché tali servizi siano relativi ad edifici.
Il reverse charge è applicabile qualora l’interesse delle parti sia diretto al conseguimento di una prestazione complessa diretta al mantenimento in funzione dell’impianto installato (prevalendo la causa del “fare” sul “dare”).
A maggior ragione, infine, va applicato il reverse charge nel caso in cui gli interventi siano tali da configurare un «nuovo impianto», trattandosi, in concreto, di servizi di installazione.
UNICO CONTRATTO DI APPALTO
Nei casi in cui, a fronte di un unico contratto, l’impresa esegue, nell’ambito di un’attività di restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, di cui all’articolo 3, lett. c), d), D.P.R. 380/2001, anche attività riconducibili a quelle di cui alla lettera a-ter) (ad esempio, installazione di impianti, o intonacatura, etc.), l’IVA è applicata con modalità ordinaria a tutto il corrispettivo, senza dover differenziare i singoli importi e “spacchettare” la fattura.
Tale orientamento è stato esteso anche a quei casi in cui recenti modifiche normative introdotte per semplificare le procedure edilizie hanno “derubricato” alcune prestazioni di ristrutturazione edilizia a semplice “manutenzione straordinaria”, nonché ai casi in cui le prestazioni rese sono strettamente connesse e subordinate l’una all’altra. Ciò che conta, si ripete, è la presenza di un unico contratto.