Source: http://www.prefettura.it/firenze/news/Comunicati_stampa:Coronavirus_avvio_fase_2-8793403.htm
Timestamp: 2020-05-31 16:16:35+00:00
Document Index: 121892387

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 1']

CORONAVIRUS, PROSECUZIONE ATTIVITA' ECONOMICHE DI RILEVANZA STRATEGICA
In data 26 Aprile è intervenuto, su richiesta del Ministero dell'Interno, un chiarimento interministeriale circa l'ambito di applicazione dell'art. 2, comma 7 del D.P.C.M. del 10 aprile 2020, nella parte in cui consente, previa comunicazione al Prefetto, la prosecuzione delle attività di rilevanza strategica per l'economia nazionale.
Con la rinnovata interpretazione, è stato ritenuto che rientrano nel richiamato art. 2 comma 7 quelle " attività produttive orientate in modo prevalente alle esportazioni, il cui prolungamento della sospensione rischierebbe di far perdere al nostro Paese quote di mercato (e da ciò deriva la rilevanza strategica) nonché quelle attività nel settore delle costruzioni la cui rilevanza strategica deriva non dall'importanza o meno della eventuale relativa acquisizione da parte di imprese straniere (finalità precipua della Golden Power), bensì dagli effetti derivanti dalla sospensione sull'economia nazionale, che sono di particolare incidenza per l'attività nei cantieri relativi agli interventi volti a scongiurare il rischio di dissesto idrogeologico del territorio e in quelli relativi ai settori dell'edilizia residenziale pubblica, dell'edilizia scolastica e dell'edilizia penitenziaria ".
Le imprese, pertanto, che intendono presentare le comunicazioni ai sensi dell'art. 2, comma 7 del D.P.C.M. del 10 aprile 2020 dovranno allegare documentazione attestante l'attuale e prevalente orientamento delle attività produttive e del fatturato nei confronti dell'estero al fine di dimostrare che il prolungamento della sospensione rischierebbe di far perdere al nostro Paese quote di mercato.
Le imprese, invece, appartenenti alla filiera delle aziende strategiche per l'economia nazionale, nel compilare l'apposito modello di cui all'art. 2, comma 3, dovranno allegare documentazione idonea a dimostrare la loro funzionalità alle citate imprese.
Le comunicazioni in questione dovranno essere compilate on line collegandosi alla homepage del sito della Prefettura www.prefettura.it/firenze e cliccando sul riquadro giallo "Coronavirus Imprese".
Ovviamente, la ripresa o la continuazione delle attività deve avvenire nel rispetto delle disposizioni vigenti.
Ultima modifica il 28/04/2020 alle 18:59:43 :
CORONAVIRUS, AVVIO FASE 2
Con il varo del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 26 aprile si è aperta la Fase 2 del processo di ripresa delle attività dopo le rigorose misure di contenimento del contagio introdotte per l'emergenza COVID 19.
Il nuovo Decreto non abbandona la previsione di stringenti obblighi anticontagio per lo svolgimento in sicurezza delle attività produttive industriali e commerciali, ma avvia una progressiva ripresa del tessuto produttivo aggiungendo nuovi codici Ateco a quelli già autorizzati.
Le nuove disposizioni entreranno in vigore a decorrere dal prossimo 4 maggio 2020 ad eccezione di quanto previsto dall'art. 2, commi 7, 9 e 11 che si applicano dal 27 aprile 2020 cumulativamente alle disposizioni del D.P.C.M. 10 aprile 2020.
Le imprese, che riprendono la loro attività a partire dal 4 maggio 2020 - perché in possesso del codice ATECO espressamente previsto dall'Allegato 3 del D.P.C.M. 26 aprile 2020 - possono svolgere tutte le attività propedeutiche alla riapertura a partire dalla data del 27 aprile 2020.
Le imprese, le cui attività sono comunque consentite alla data di entrata in vigore del presente decreto, proseguono la loro attività.
Si è altresì ritenuto che in sede di applicazione dell'art. 2, comma 7 del D.P.C.M. 10 aprile 2020, nella parte in cui consente - previa comunicazione al Prefetto - la prosecuzione delle attività di rilevanza strategica per l'economia nazionale, si possano ritenere incluse anche le attività produttive orientate in modo prevalente alle esportazioni, e quelle del settore delle costruzioni, la cui rilevanza strategica derivi dagli effetti conseguenti dalla loro sospensione sull'economia nazionale (cantieri connessi ad opere relative al rischio di dissesto idrogeologico, edilizia residenziale pubblica, edilizia scolastica, edilizia penitenziaria). Ovviamente la ripresa o la continuazione deve avvenire nel totale rispetto dei Protocolli di sicurezza.
Le imprese, le cui attività dovessero essere sospese per effetto delle modifiche di cui all'Allegato 3, ovvero per qualunque altra causa, completano le attività necessarie alla sospensione, compresa la spedizione della merce in giacenza, entro il termine di tre giorni dall'adozione del decreto di modifica o comunque dal provvedimento che determina la sospensione.
Per le attività produttive sospese è consentito - previa comunicazione al Prefetto - l'accesso ai locali aziendali di personale dipendente o terzi delegati per lo svolgimento di attività di vigilanza, attività conservative e di manutenzione, gestione dei pagamenti nonché attività di pulizia e sanificazione, la spedizione verso terzi di merci giacenti in magazzino nonché la ricezione in magazzino di beni e forniture.
E' importante sottolineare che le imprese le cui attività non sono sospese, sono tenute a rispettare con la massima attenzione i contenuti del Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus negli ambienti di lavoro sottoscritto il 24 aprile 2020 fra il Governo e le parti sociali nonché, per i rispettivi ambiti di competenza, il Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del COVID-19 nei cantieri, sottoscritto il 24 aprile 2020 fra il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Ministero del Lavoro e le parti sociali e il Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del COVID-19 nel settore del trasporto e della logistica sottoscritto il 20 marzo 2020. Si deve evidenziare che la mancata attuazione dei protocolli che non assicuri adeguati livelli di protezione determina la sospensione dell'attività fino al ripristino delle condizioni di sicurezza.
Rimangono consentite le attività che erogano servizi di pubblica utilità, nonché servizi essenziali per i musei e gli altri istituti e luoghi della cultura, nonché per i servizi che riguardano l'istruzione; l'attività di produzione, trasporto, commercializzazione e consegna di farmaci, tecnologia sanitaria e dispositivi medico-chirurgici nonché di prodotti agricoli e alimentari. Resta altresì consentita ogni attività comunque funzionale a fronteggiare l'emergenza.
Per le comunicazioni le imprese dovranno compilare direttamente on line i modelli collegandosi alla homepage del sito della Prefettura www.prefettura.it/firenze e cliccando sul riquadro giallo "Coronavirus Imprese".
Si segnala che al 27 aprile 2020 sono pervenute 4.993 comunicazioni : n. 1820 per le ipotesi previste dal comma 12dell'articolo 2 del D.P.C.M. 10 aprile 2020 e n. 3113 comunicazione di prosecuzione attività.
Sono stati adottati 31 provvedimenti di sospensione delle attività ed effettuati, oltre a tutti i controlli documentali su ciascuna azienda, più di 300 controlli in loco da parte delle Forze di Polizia anche al fine di verificare l'ottemperanza all'ordine di chiusura.
Firenze, 27 aprile 2020
Ultima modifica il 27/04/2020 alle 17:36:10 :
EMERGENZA COVID-19. 75° ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE
Indicazioni sulle celebrazioni del 25 aprile.
La Prefettura di Firenze ricorda che, in considerazione dell'attuale situazione emergenziale dovuta al virus Covid-19, la ricorrenza per il 75° Anniversario della Liberazione, che si tiene domani 25 aprile, potrà essere ricordata esclusivamente con la deposizione della Corona ai Caduti da parte di una sola autorità. Alla deposizione potrà partecipare un unico rappresentante per le Associazioni partigiane e combattentistiche. Non potranno essere presenti altre autorità civili o militari.
Si raccomanda la massima osservanza delle disposizioni in vigore.
Ultima modifica il 24/04/2020 alle 15:56:21 :
CORONAVIRUS, PIU' CONTROLLI
Oggi a Palazzo Medici Riccardi webconference del prefetto con i vertici provinciali delle forze dell'ordine.
Aumento dei controlli a largo raggio sul territorio metropolitano. Lo ha deciso il prefetto Laura Lega che ha tenuto oggi, in videoconferenza, una riunione tecnica di coordinamento con i vertici provinciali delle forze dell'ordine. Il rafforzamento delle misure riguarderà, in particolare, il settore delle imprese per verificare la veridicità di quanto dichiarato con le comunicazioni per la prosecuzione delle attività, trasmesse alla Prefettura, in base al D.P.C.M. 10 aprile 2020.
Le ispezioni già in atto verranno incrementate in modo massiccio. La Guardia di Finanza dispiegherà pattuglie aggiuntive che si recheranno nelle sedi delle aziende per effettuare i controlli. L'Arma dei Carabinieri rafforzerà l'attuale dispositivo di sorveglianza per la tutela forestale, ambientale e del lavoro attraverso le unità specializzate, affiancate dai reparti del comando provinciale.
Ultima modifica il 22/04/2020 alle 13:44:39 :
Grave ed inaccettabile l'attacco ai giornalisti di GONEWS per le minacce ricevute sui social a commento di una notizia riportata dal giornale on line negli scorsi giorni.
E' l'ultimo in ordine di tempo di una serie di episodi gravi che hanno visto protagonisti gli operatori del mondo dell'informazione.
Gli organi di Polizia competenti sono già al lavoro sul caso e sarà verificata e perseguita ogni responsabilità, in un quadro di massima attenzione a questi fenomeni.
Occorre, in parallelo, peraltro agire rapidamente anche su un altro fronte, assicurando accanto alla ferma azione di accertamento delle responsabilità, altresì la riaffermazione convinta del rispetto nei riguardi di una funzione strategica in una democrazia matura qual è quella svolta dall'informazione, che consente la conoscenza, il formarsi dell'opinione pubblica ed il confronto delle idee sulla base dei fatti.
Dobbiamo in sostanza scongiurare il rischio del profilarsi di un'insofferenza crescente nei riguardi di chi fa informazione, di chi racconta la realtà che stiamo vivendo. Su questo ci sarà massima attenzione da parte delle Istituzioni, ma è importante che ci sia crescente consapevolezza nella società civile che la democrazia si alimenta con la conoscenza, la competenza ed il rispetto.
Siamo accanto ai giornalisti toscani impegnati nell'assicurare quotidianamente il dovere di informare per garantire a tutti noi il diritto di conoscere.
Ultima modifica il 21/04/2020 alle 10:29:32 :
CORONAVIRUS, MONITORAGGIO ECONOMICO E CONTRASTO ALLE ILLEGALITA'
Vertice regionale in webconference a Palazzo Medici Riccardi.
Analisi dell'attuale quadro economico per formulare proposte utili alla ripartenza delle attività produttive e commerciali della provincia e supportare le fasce sociali maggiormente esposte in conseguenza dell'emergenza Covid-19. Questo l'obiettivo del tavolo che il prefetto Laura Lega ha riunito in webconference ieri a Palazzo Medici Riccardi, al quale hanno partecipato i prefetti della Toscana, il procuratore distrettuale antimafia Giuseppe Creazzo, il comandante regionale della Guardia di Finanza Bruno Bartoloni e i comandanti provinciali toscani dello stesso Corpo. " Scopo dell'incontro , spiega il prefetto Lega, è stato quello di approfondire le dinamiche che si muovono nel tessuto produttivo regionale per poter calibrare al meglio i futuri interventi. Abbiamo due fronti da sorvegliare con particolare attenzione. Da un lato la possibilità che si profilino fenomeni criminali, quali l'usura e l'infiltrazione di economia illegale in quella sana approfittando della crisi attuale. Dall'altro l'esigenza di accompagnare il sistema produttivo e il contesto sociale nell'affrontare le problematiche che si presenteranno nella fase della ripartenza ".
Dopo un'attenta analisi della situazione economico-finanziaria effettuata dal generale Bartoloni e a seguito dei numerosi spunti di riflessione suggeriti dai prefetti e dal procuratore Creazzo, tre sono gli aspetti chiave da tenere sotto osservazione: l'accesso al credito, la sicurezza dei lavoratori e le agevolazioni fiscali. Si tratta di questioni che verranno affrontate nel corso di una road map che vede riunirsi oggi in Prefettura tre tavoli di settore a livello regionale con Abi, con I.N.P.S. e con l'Agenzia delle Entrate. E' stato affrontato inoltre il tema degli appalti pubblici, che verranno attentamente monitorati anche attraverso i Gruppi interforze presso le Prefetture.
" L'emergenza che stiamo vivendo impone l'adozione di una serie di misure , dichiara Lega, che devono tutelare in primis la salute pubblica, ma estendersi anche alla dimensione economica e sociale, coinvolgendo tutti i protagonisti del territorio in modo da attuare un approccio articolato alle molteplici questioni che stanno affiorando ".
Proprio allo scopo di intercettare per tempo le tematiche emergenti e le diverse voci provenienti dal territorio, anche quelle di disagio che possono avere risvolti sotto il profilo dell'ordine e della sicurezza pubblica, il prefetto Lega ha voluto dare massimo impulso alle attività di ascolto e di dialogo con gli attori istituzionali, i rappresenti delle categorie produttive, delle parti sociali e del sistema finanziario e creditizio.
Firenze, 17 aprile 2020
Ultima modifica il 17/04/2020 alle 13:58:28 :
CORONAVIRUS, FOCUS SUL TURISMO
In Prefettura webconference di settore per il rilancio dell'economia.
Prosegue l'attività del "Tavolo per il rilancio e la competitività del territorio" attraverso una serie di incontri settoriali. Il Tavolo, promosso dal prefetto Laura Lega lo scorso 10 aprile, si prefigge lo scopo di costruire un percorso condiviso che supporti il sistema produttivo verso l'uscita dalla crisi per il coronavirus, assicuri la tutela dei livelli occupazionali e garantisca la coesione sociale.
Si è tenuto ieri sera in webconference a Palazzo Medici Riccardi un incontro sul turismo per affrontare le numerose questioni della ripresa del settore. Alla riunione, presieduta dal prefetto Laura Lega, hanno partecipato Confindustria, Confcommercio, Confesercenti e le organizzazioni sindacali CGIl, CISL e UIL.
" E' stato un momento di confronto , spiega il prefetto Lega, delle molteplici richieste provenienti da un comparto molto penalizzato dalla crisi attuale, anche al fine di individuare le eventuali proposte che un territorio a forte vocazione turistica potrebbe rilanciare a livello nazionale. E' stata condivisa da tutti la necessità che il settore ha bisogno di essere traghettato verso la ripresa e sono stati delineati alcuni aspetti da affrontare con maggior urgenza ". Si tratta, in particolare, di individuare gli interventi più corretti per riparametrare le spese correnti che il comparto deve sostenere a fronte dei minori introiti (come affitti, costi di gestione, fiscalità), per evitare che in una situazione di difficoltà si faccia ricorso a canali di finanziamento opachi e illegali. Si è infine riflettuto anche sulla possibile definizione di nuovi paradigmi organizzativi del lavoro.
Ultima modifica il 17/04/2020 alle 14:03:08 :
CORONAVIRUS: SEMPLIFICATA LA PROCEDURA PER LE COMUNICAZIONI DELLE IMPRESE
Novità sul sito della Prefettura.
La Prefettura di Firenze apre una nuova procedura semplificata e più agevole per le imprese.
Con pochi facili passi le imprese potranno comunicare la prosecuzione delle attività produttive in base all'ultimo provvedimento governativo, il D.P.C.M. 10 aprile 2020.
E' attivo sul sito della Prefettura di Firenze, grazie alla collaborazione con la Camera di Commercio, un nuovo servizio per inviare direttamente online la comunicazione. Collegandosi a www.prefettura.it/firenze e cliccando sul riquadro giallo "Coronavirus Imprese", si apre un percorso digitale che accompagna le aziende nella compilazione secondo il tipo di attività svolta.
In base al D.P.C.M. del 10 aprile, le imprese potranno continuare a svolgere la propria attività, previa comunicazione al Prefetto, nei seguenti casi: a) se sono funzionali ad assicurare la continuità delle filiere delle attività consentite; b) se si tratta di impianti a ciclo produttivo continuo dalla cui interruzione deriva un grave pregiudizio all'impianto stesso o un pericolo di incidenti; c) se appartengono ai settori dell'industria dell'aerospazio e della difesa, nonché se hanno rilevanza strategica.
La comunicazione alla Prefettura consente la prosecuzione dell'attività fino all'adozione di eventuali provvedimenti di sospensione che il Prefetto può adottare qualora risulti, a seguito dei controlli, che l'attività dichiarata non è esercitata legittimamente.
Il D.P.C.M. prevede, inoltre, una novità per le attività che sono sospese: sempre previa comunicazione al Prefetto, è consentito l'accesso ai locali aziendali di personale dipendente o di terzi delegati per svolgere attività di vigilanza, di conservazione e manutenzione, di gestione dei pagamenti, di pulizia e sanificazione, spedizioni verso terzi di merci giacenti in magazzino e ricezione in magazzino di beni e forniture.
Ad oggi sono pervenute circa 2700 comunicazioni e la nuova piattaforma digitale consentirà di acquisire e verificare celermente l'esistenza dei presupposti per la prosecuzione delle attività produttive.
Firenze, 16 aprile 2020
Ultima modifica il 17/04/2020 alle 08:37:52 :
IL PREFETTO LAURA LEGA ADOTTA INTERDITTIVA ANTIMAFIA
CONTRASTO ALLA CRIMINALITA' ORGANIZZATA - IL PREFETTO DI FIRENZE ADOTTA UN'INTERDITTIVA ANTIMAFIA
Il Prefetto di Firenze Laura Lega ha adottato un'informazione antimafia interdittiva nei confronti di un'impresa della Piana fiorentina, sulla quale sono stati raccolti significativi elementi sintomatici di contiguità con ambienti della criminalità organizzata. Tale provvedimento, giunto al termine di un'intensa attività di questi mesi, è il primo assunto in otto anni. Una misura che conferma l'innalzamento del livello di attenzione sulla diffusione dei fenomeni criminali specialmente in questo grave momento emergenziale e l'efficacia del Gruppo Interforze presso la Prefettura, che vigila sulla sicurezza economico-finanziaria del territorio.
I soggetti, persone fisiche o giuridiche, che chiedono di acquisire licenze o autorizzazioni di polizia e di commercio, o che intendono iscriversi nella white list della Prefettura (cioè l'elenco provinciale degli operatori economici non sottoposti a tentativi di infiltrazione mafiosa) vengono sottoposti ad accurati accertamenti per verificare che sussistano i requisiti di affidabilità previsti dalla legge. Questo attento monitoraggio, svolto dagli organi di polizia che fanno capo al Gruppo Interforze, fornisce i necessari elementi di valutazione al Prefetto per la verifica e l'analisi delle infiltrazioni della criminalità organizzata negli appalti pubblici e nell'economia.
L'interdittiva antimafia adottata risponde oggi più che mai all'esigenza di rafforzare la tutela dell'economia legale dagli appetiti criminali in una fase complessa ed emergenziale come quella attuale.
Firenze, 14 aprile 2020
Ultima modifica il 14/04/2020 alle 11:44:43 :
Il piano messo a punto oggi prevede anche la sperimentazione dei due droni, di proprietà della Città Metropolitana e in uso alla polizia municipale di Firenze, per il controllo di alcune zone della città. Sorvegliati speciali saranno i lungarni e i parchi dell'Anconella e dell'Argingrosso (sulle Cascine stanno già vigilando i militari dell'Esercito). Gli aeromobili saranno utilizzati dalla polizia municipale e pattuglie di vigili urbani saranno pronte ad intervenire .
Ultima modifica il 09/04/2020 alle 14:01:00 :
CORONAVIRUS, IMPRESE AUTORIZZATE A PROSEGUIRE ATTIVITA' PRODUTTIVA
Al 3 aprile 2020, a dieci giorni dalla entrata in vigore delle disposizioni emergenziali che hanno disposto la sospensione - fino al 13 aprile - delle attività produttive e commerciali ritenute non essenziali, sono pervenute alla Prefettura di Firenze circa 2.000 comunicazioni da parte di imprese che, non rientrando già tra quelle consentite, chiedono di poter proseguire l'attività in quanto inserite in modo funzionale in filiere che invece devono o possono proseguire la produzione, o in servizi essenziali o di pubblica utilità, ovvero che operano a ciclo continuo la cui interruzione comporta grave pregiudizi per gli impianti o pericolo di incidenti.
Sono inoltre pervenute 36 richieste di autorizzazione alla prosecuzione di attività ai sensi dell'art. 1, comma 1, lettera H) del D.P.C.M. 22 marzo 2020 e sono state rilasciate 24 autorizzazioni.
Le comunicazioni già esaminate sono 1200 e i provvedimenti di sospensione delle attività adottate sono 7.
Le motivazioni dei provvedimenti di sospensione hanno riguardo nella maggior parte dei casi alla mancata dimostrazione della funzionalità dell'attività svolta rispetto alle filiere produttive consentite, ovvero all'indicazione di filiere produttive non rientranti tra quelle assentite.
Si raccomanda la corretta formulazione delle comunicazioni poiché molte pervengono in modo errato o incompleto così da rendere ancora più complessa la verifica dell'apporto della singola attività, al fine di assicurare la prosecuzione della filiera produttiva indicata che non sempre è di agevole ed immediato riscontro.
In queste attività la Prefettura, che risulta particolarmente impegnata, si avvale del supporto di un Gruppo di consultazione composto dalla Camera di Commercio ed attraverso essa dalle categorie economiche, dalla Città Metropolitana, dalla Guardia di Finanza, dai Vigili del Fuoco e dall'Ispettorato del Lavoro con il Nucleo Ispettorato del Lavoro - N.I.L. dell'Arma dei Carabinieri, nonché con la collaborazione delle organizzazioni sindacali, attraverso incontri periodici in videoconferenza.
Rigorosi controlli vengono effettuati, su input della Prefettura, da parte delle Forze di Polizia su ciascuna azienda, sia quelle che possono continuare l'attività perché rientranti in filiere consentite sia quelle autorizzate.
Firenze, 4 aprile 2020
Ultima modifica il 09/04/2020 alle 11:55:04 :
Violazioni amministrative più frequenti