Source: http://noallacontraffazione.it/news.aspx?id=9097
Timestamp: 2019-01-22 15:15:42+00:00
Document Index: 18919949

Matched Legal Cases: ['art. 24', 'art. 19', 'art. 24', 'art. 21', 'art. 31', 'art. 21', 'art. 21', 'art. 31', 'art. 31', 'art. 25', 'art. 18', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3']

Contributi del Min. Pol. Agricole per la difesa dei prodotti IGP e DOP
Iniziativa 1) “Valorizzazione e promozione del prodotto agroalimentare italiano autentico”, questo il titolo del progetto cui il Ministero dello Sviluppo Economico intende attivare in collaborazione con: 9 Camere di Commercio Italiane all’estero operanti in Stati Uniti, Canada e Messico, l’Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche (AICIG), l’Istituto per il Commercio Estero (ICE).
L’obiettivo è quello di sostenere la penetrazione delle produzioni 100% Made in Italy nei mercati del Nord America valorizzandone aspetti nutrizionali e certificativi, oltre a fornire informazioni sui loro luoghi di origine, attivando a tal fine incontri tra imprenditori e gestori delle aziende del food italiano e operatori della distribuzione specializzata estera, anche con appositi incoming educational per opinion leader. Tutto ciò al fine di valorizzare e difendere, appunto, il nostro prodotto agroalimentare autentico da emulazioni, imitazioni o, peggio, contraffazioni, che ne riducono ancora fortemente il potenziale di vendita.
Iniziativa 2) Contributi del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (MIPAAF) per la difesa e valorizzazione dei prodotti agricoli e alimentari italiani contraddistinti dal riconoscimento Ue.
Si tratta di contributi in conto capitale, fino ad un massimo del 90% delle spese per le iniziative come indicate nel Decreto MIPAAF del 1^ Marzo 2016, pubblicato sulla G.U. del 22/03/2016). Vale a dire,
a ) sviluppare azioni di informazione e di divulgazione per migliorare la comunicazione sull'origine, le proprieta', le caratteristiche e la qualita' dei prodotti DOP e IGP;
b ) sostenere azioni per lo sviluppo degli stessi prodotti;
c ) sviluppare azioni di monitoraggio sul mercato per verificare l'uso corretto delle denominazioni dei prodotti DOP e IGP;
d ) favorire azioni che garantiscono un'adeguata protezione giuridica dei prodotti in parola.
Per la realizzazione delle suindicate finalita', sia in campo nazionale che internazionale, possono beneficiare del contributo in conto capitale:
A ) iniziative volte a sviluppare azioni di informazione per migliorare la conoscenza e favorire la divulgazione dei prodotti DOP e IGP attraverso le seguenti attivita':
a ) organizzazione e partecipazione a fiere, convegni, esposizioni, concorsi, nel rispetto delle disposizioni contenute all'art. 24 del Regolamento (UE) n. 702/2014 e all'art. 19 del Regolamento (UE) n. 651/2014;
b ) pubblicazione e divulgazione di conoscenze destinate a sensibilizzare il grande pubblico in merito ai prodotti DOP e IGP, nel rispetto delle disposizioni contenute nell'art. 24 del Regolamento (UE) n. 702/2014;
c ) informazione sui prodotti DOP e IGP, nel rispetto delle disposizioni contenute all'art. 21 del Regolamento (UE) n. 702/2014 e all'art. 31 del Regolamento (UE) n. 651/2014 che esclude gli aiuti per la formazione organizzata dalle imprese per conformarsi alla
normativa nazionale obbligatoria;
d ) scambi interaziendali di breve durata, ivi comprese le visite di aziende agricole nel rispetto delle disposizioni contenute all'art. 21 del Regolamento (UE) n. 702/2014.
B ) iniziative volte a garantire la salvaguardia ed a sostenere lo sviluppo dei prodotti DOP e IGP attraverso le seguenti attivita':
a ) formazione professionale e acquisizione di competenze e attivita' dimostrative, nel rispetto delle disposizioni contenute all'art. 21 del Regolamento (UE) n. 702/2014 e all'art. 31 del Regolamento (UE) n. 651/2014 che esclude gli aiuti per la formazione
organizzata dalle imprese per conformarsi alla normativa nazionale obbligatoria;
b) studi e ricerche idonei a monitorare il mercato, a garantire la salvaguardia e lo sviluppo dei prodotti DOP e IGP nel rispetto dell'art. 31 del Regolamento (UE) n. 702/2014 e dell'art. 25 del Reg. (UE) 651/2014;
c) consulenza, limitata ai prodotti di cui al Regolamento (UE) n. 651/2014 nel rispetto delle disposizioni contenute all'art. 18 di tale Regolamento.
I progetti possono riguardare una o piu' attivita' indicate alla precedente lettera A) ed una o piu' attivita' indicate alla precedente lettera B).
Soggetti che possono fare domanda di contributo!
Sono ammessi a presentare istanza di contributo per le iniziative di cui alle precedenti lettera A) e lettera B):
a ) Organismi a carattere associativo dei Consorzi di tutela riconosciuti ai sensi della legge 21 dicembre 1999, n. 526 o del decreto legislativo 8 aprile 2010, n. 61;
b ) Consorzi di tutela riconosciuti ai sensi della legge 21 dicembre 1999, n. 526 e del decreto legislativo 8 aprile 2010, n. 61;
c) Associazioni temporanee di imprese, di seguito ATI, tra i soggetti proponenti di cui alle precedenti lettere a) e b) e/o gli Organismi associativi operanti nel settore delle DOP ed IGP.
- Capacità operative richieste
I soggetti richiedenti devono dimostrare di possedere capacita' tecnico-organiz- zativa, mezzi e strumenti idonei per la realizzazione e la gestione delle iniziative proposte, nonche' eventuali esperienze acquisite o in corso nel settore, comprovate da idonea documentazione come specificato nell'allegato B), che e' parte integrante del presente decreto.
- Termine e modalità per la presentazione della domanda di contributo
Le domande devono pervenire - pena l’esclusione - entro, e non oltre, le ore 17.00 dell’8 marzo di ogni anno, in duplice copia, al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, sito in via XX Settembre, n. 20 – 00187 Roma – Direzione generale per la promozione della qualità agroalimentare e dell’ippica – Ufficio PQAI IV.
Per il presente anno il termine ultimo di presentazione è stato fissato al 14 Aprile.
- Il punteggio sarà assegnato ad ogni domanda sulla base dei seguenti criteri di valutazione:
1 Coerenza delle attività previste nel progetto con il raggiungimento delle finalità di cui alle lettere A) o B) dello stesso decreto
2 Qualità del progetto
3 Risultati che si intendono raggiungere, compresa la ricaduta sulla denominazione e/o consumatore con l’indicazione del metodo di misurazione individuato
4 Presentazione del progetto da parte del singolo Consorzio di tutela, di cui all’art. 3, lett. b)
5 Presentazione del progetto da parte di Organismi a carattere associativo dei Consorzi, di cui all’art. 3, lett. a)
6 Presentazione del progetto da parte di ATI, di cui all’art. 3, lett. c) 6
7 Rilevanza nazionale dell’attività prevista dal progetto:
Il progetto prevede 1 sola attività di rilevanza nazionale oppure tutte le attività hanno rilevanza nazionale - I punteggi non sono cumulativi
8 Rilevanza internazionale dell’attività prevista dal progetto:
Il progetto prevede 1 sola attività di rilevanza internazionale oppure tutte le attività hanno rilevanza internazionale - I punteggi non sono cumulativi
- Progetti non portati a termine nell’ultimo biennio -15
(In merito a criteri di valutazione a nostro avviso sarebbe stato utile inserirne anche uno che evitasse la frammentazione dei contributi a produzioni DOP che non abbiano superato una soglia di significatività minima commerciale. Se è vero, come sostengono alcuni in relazione all’eccessiva proliferazione delle DOP, che nel nostro paese su 49 formaggi DOP, i primi 12 da soli realizzano il 95% della produzione e il 99% dell’esportazioni).
- Le richieste sono ammesse al contributo come di seguito indicato:
- importo massimo di contributo 60.000,00 euro, graduato sulla base dei punteggi attribuiti dalla Commissione di valutazione delle domande
- importo massimo di contributo 250.000,00 euro, graduato sulla base dei punteggi attribuiti dalla predetta Commissione
La percentuale massima di contributo da erogare non supera il 90% delle spese che saranno ammesse, fermo restando percentuali diverse di contribuzione indicate all'allegato C) del Decreto. E' inoltre consentita, compatibilmente con le disponibilita' di cassa, l'erogazione di un anticipo nella misura massima del 50% del contributo concesso, previa presentazione, da parte dei beneficiari, di fidejussione bancaria o assicurativa.