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Timestamp: 2018-11-16 12:09:19+00:00
Document Index: 12508738

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 6', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 19', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 4']

STUDIO ANGELO E DAVIDE DE FRANCESCO - PDF
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1 STUDIO ANGELO E DAVIDE DE FRANCESCO A R C H I T E T T I I N L O A N O Comune di Loano PROGETTO RELATIVO AD INTERVENTI DI DEMOLIZIONE, RICOSTRUZIONE E AMPLIAMENTO DEL COMPLESSO UBICATO IN VIA AURELIA A CATASTO fg 14 mapp 284 e 574 TAVOLA N : 21 OGGETTO : RELAZIONE TECNICA SCALA : - DATA : gennaio 2013 IL PROGETTISTA IL PROPRIETARIO A R C H I V O L T O X X I V M A G G I O 1 / 1, L O A N O ( S V ) t e l f a x s t u d i o d e f r g m a i l. c o m
2 Premessa Il presente intervento è proposto in attuazione della L.R. 49/09 che consente, agli articoli 6 e 7. interventi di demolizione e ricostruzione con incremento fino al 35% del volume esistente. Art. 6. -Demolizione e ricostruzione di edifici a destinazione residenziale [1] A fini di diminuzione dell'esposizione al rischio idraulico o idrogeologico, di miglioramento della qualità architettonica e della efficienza energetica del patrimonio edilizio, gli edifici residenziali esistenti alla data del 30 giugno 2009, riconosciuti incongrui, possono essere demoliti e ricostruiti con incremento fino al 35 per cento del volume esistente per realizzare edifici di migliore qualità architettonica e conformi alle norme antisismiche in vigore dal 30 giugno 2009 nonché alla normativa in materia di rendimento energetico degli edifici di cui alla legge regionale , n. 22 e successive modifiche ed integrazioni ed al decreto del Presidente della Repubblica , n. 59. [2] La ricostruzione deve avvenire in sito, anche su diverso sedime, e può essere assentita in deroga alle previsioni urbanistico-edilizie dello strumento urbanistico comunale, fatto salvo il rispetto delle distanze dai fabbricati ivi previste e della dotazione dei parcheggi pertinenziali in misura pari ad 1 metro quadrato ogni 10 metri cubi d incremento, da non computarsi nell'incremento volumetrico, di cui al primo comma, se interrati. [3] Qualora la ricostruzione in sito non sia possibile per cause oggettive o non sia ritenuta opportuna per migliorare la qualità paesistica e urbanistica del sito, il comune, su proposta dei soggetti che intendano realizzare gli interventi previsti dalla presente disposizione, può approvare, mediante la procedura di conferenza di servizi atta a comportare modifica allo strumento urbanistico comunale - da qualificarsi di esclusivo interesse locale ai sensi dell'art. 2 della legge regionale , n. 9 e successive modifiche ed integrazioni - il progetto di ricostruzione su altre aree idonee, purché compatibile con le indicazioni del vigente PTCP e dei piani di bacino. Il progetto deve altresì comprendere la sistemazione delle aree liberate dalla demolizione o, quanto meno, l'approvazione della disciplina urbanistica delle stesse. Art. 7. Riqualificazione urbanistica e ambientale di edifici a destinazione diversa da quella residenziale [1] Al fine di conseguire la riqualificazione urbanistica e ambientale i comuni possono approvare interventi di demolizione e di ricostruzione di cui all'art. 6 aventi a oggetto edifici incongrui a destinazione diversa da quella residenziale mediante la procedura di conferenza di servizi atta a comportare modifica allo strumento urbanistico comunale - da qualificarsi di esclusivo interesse locale ai sensi dell'art. 2 della legge regionale , n. 9 - nel contesto della quale sono determinate le funzioni insediabili e le condizioni per il rilascio dei relativi titoli abilitativi edilizi purché compatibili con le indicazioni del vigente PTCP e dei piani di bacino. La medesima legge, all art. 2, definisce le caratteristiche che deve possedere l edificio per essere riconosciuto incongruo. Art. 2. Definizioni [1] Ai fini dell'applicazione della presente legge valgono le seguenti definizioni: c) edificio incongruo: un edificio la cui presenza comporti rischi per la pubblica o privata incolumità o effetti di dequalificazione del contesto nel quale è inserito per uno o più dei seguenti elementi, riconosciuti dal comune in sede d approvazione del relativo progetto d intervento ai sensi degli artt. 6 e 7: 1) esposizione al rischio idraulico o idrogeologico; 2) localizzazione; 3) funzione; 1
3 4) tipologia; 5) dimensione; 6) stato di degrado; f) volumetria esistente: l'ingombro geometrico della costruzione in soprassuolo esistente alla data del , sulla base della dichiarazione d ultimazione dei lavori ai sensi della normativa vigente ovvero che risultino comunque ultimati ai sensi della normativa previgente, misurato in metri cubi. LA VALUTAZIONE DELLO STATO DI DEGRADO Il complesso esistente, a suo tempo adibito a colonia marina, versa in condizioni di degrado alla luce dello stato d abbandono in cui versa da anni, degrado particolarmente accentuato per quanto attiene gli orizzontamenti in buona parte pericolanti e oggetto d interventi di puntellamento al fine di evitare crolli delle strutture medesime. Al riguardo si veda la documentazione fotografica che segue. 2
8 LO STATO DI FATTO La costruzione del complesso è anteriore al 1942 come rilevabile dalla fotografia che segue tratta dalla pubblicazione Loano 100 anni in cartolina. Lo stabile, nella configurazione attuale, presenza un volume geometrico di mc (si veda tavola 10). 7
9 IL PROGETTO Il progetto prevede la costruzione di residenza turistica alberghiera in conformità alla disciplina vigente nell area d intervento compresa in zona T1 del vigente PRG. La tipologia adottata riprende i caratteri compositivi della limitrofa Villa Beatrice; l ubicazione prevista sul lotto d intervento, prevista in posizione distaccata dalla viabilità corrente a mare consente un organico inserimento dell intervento proposto nel contesto. Stato attuale via Aurelia Foto inserimento via Aurelia 8
10 Stato attuale Lungomare Foto inserimento Lungomare Si significa come gli interventi proposti saranno attuati in conformità alle norme antisismiche in vigore dal 30 giugno 2009 nonché alla normativa in materia di rendimento energetico degli edifici di cui alla legge regionale e successive modifiche ed integrazioni ed al decreto del Presidente della Repubblica , n
11 Il progetto, in conformità alla disciplina urbanistica vigente, prevede: a) la demolizione dei fabbricati esistenti; b) la ricollocazione all interno d aree di proprietà dei volumi esistenti; In particolare il fabbricato ricostruito (si veda la tavola 16) sarà della volumetria complessiva di mc minore della volumetria in essere (mc ) incrementata del 35% (mc ). II numero delle unità residenziali previste è pari a 36; al piano interrato dello stabile è prevista la realizzazione di 37 posti auto in conformità alla disciplina dettata dall art. 19, comma 8 della L.R. 16/2008. Lo stabile sarà allacciato, previo potenziamento e adeguamento delle reti esistenti, ai servizi comunali già utilizzati dall edificio in essere. Le caratteristiche costruttive degli interventi proposti sono le seguenti: Struttura portante in cemento armato con orizzontamenti costituiti da solai misti con travetti prefabbricati. Tamponamenti perimetrali realizzati in muratura in laterizio a cassa vuota con interposizione d isolamento termico (lana di roccia). Pareti esterne in parte intonacate alla genovese ultimate in arenino e tinteggiate con idropittura opaca lavabile per esterni; serramenti in profili d alluminio preverniciati a fuoco; soglie e piane delle aperture saranno in ardesia o marmo bianco di Carrara. Copertura in parte piana e in parte a falde con manto di copertura in tegole in laterizio alla marsigliese. LE OPERE DI URBANIZZAZIONE Il progetto prevede, nell ambito dell area d intervento, la realizzazione di percorrenza pedonale di uso pubblico a levante dell area d intervento che consente il collegamento tra la Via Aurelia e Via Sant Erasmo e da qui, al lungomare tramite il sottopasso ferroviario. A fronte della realizzazione dell intervento, comportante la realizzazione di una superficie lorda complessiva pari a mq ,70 (si veda tavola 16) è prevista la cessione di aree, già destinate a uso pubblico (Tennis Club) per una superficie pari a mq quale parte dal mappale 498 del fg. 14. La superficie in cessione, a sensi dell art. 5 comma 2 del D.M. 2/4/1968 è maggiore di quanto richiesto (mq ,70 x 80 / 100 = mq. 1854,16.) 10
12 BARRIERE ARCHITETTONICHE Con riferimento ai contenuti del Decreto Ministero dei Lavori Pubblici 14 giugno 1989 n. 236 inerente " prescrizioni tecniche necessarie a garantire l'accessibilità, l'adattabilità e la visibilità degli edifici privati e d edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata, ai fini del superamento e dell'eliminazione delle barriere architettoniche" e alle previsioni del progetto di cui all'oggetto si rileva quanto segue. CRITERI GENERALI DI PROGETTAZIONE Il fabbricato in progetto risulta, in relazione all'art. 3 del citato D.M., di tipo ricettivo e con un massimo di quattro livelli fuori terra oltre a piano interrato. Deve quindi rispondere ai requisiti di visitabilità e adattabilità per quanto attiene le unità immobiliari e ai requisiti d accessibilità e adattabilità per quanto attiene le parti comuni. Nell'ambito dell'intervento: c) E' previsto, con riferimento alle unità immobiliari, l'accesso, da parte di persona su sedia a ruote, alla zona soggiorno - pranzo a un servizio igienico e ai relativi percorsi di collegamento. In particolare. le porte d accesso avranno luce netta di cm. 80 per quanto riguarda la porta d accesso all'unità immobiliare e di cm. 75 per quanto riguarda le altre porte; l'altezza della maniglia sarà di cm. 90; gli spazi antistanti e retrostanti la porta avranno le caratteristiche indicate dal citato decreto. Nei servizi igienici sarà garantito il raggiungimento di una tazza wc e l'accesso frontale al lavabo (8' comma art D.M. citato) con le modalità stabilite dal sopraindicato articolo. I corridoi avranno larghezza minima di mt e allargamenti atti a consentire l'inversione di marcia da parte di persona su sedia a rotelle secondo le caratteristiche indicate dal citato decreto. d) Gli spazi esterni, gli spazi comuni e l'accesso dell'edificio avranno caratteristiche tali da consentire la mobilità delle persone con ridotte capacità motorie nel rispetto delle prescrizioni indicate all'art. 4.2 del citato D.M. e con le modalità particolari indicate dal citato decreto. 11
13 e) E' prevista l installazione di ascensori a servizio dei piani della struttura. f) Due unità abitative, previste al piano terreno, sono accessibili ai portatori di handicap. g) L autorimessa prevista al piano interrato è idonea all accoglimento di 2 autovetture per portatori di handicap. 12