Source: https://assibot.it/category/lo-sai-che/
Timestamp: 2020-01-27 01:23:36+00:00
Document Index: 79181110

Matched Legal Cases: ['art. 140', 'art.3', 'art. 2054', 'sentenza ', 'art.4', 'art. 14', 'art. 141', 'art. 170']

Non di rado accade che in un sinistro vi siano più danneggiati e che tutti si rivolgano alla compagnia assicuratrice del responsabile per ottenere il risarcimento del danno. Nel caso in cui il massimale di garanzia RCA sia insufficiente a soddisfare integralmente le pretese risarcitorie, trova applicazione l’art. 140 CdA, a mente del quale “i diritti delle persone danneggiate nei confronti dell’impresa di assicurazione sono proporzionalmente ridotti fino alla concorrenza delle somme assicurate”. I pagamenti in eccesso eventualmente eseguiti in favore di alcuni danneggiati obbligano l’impresa assicuratrice a rispondere, nei confronti degli altri danneggiati, nei limiti dell’eccedenza della somma assicurata… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login
Il veicolo é in circolazione sia quando é in movimento (rischio dinamico) che quando è in sosta nel tempo (rischio statico) ovvero quando è in fermata momentanea. (D.M. n.86/2008, lett.b), comma 2, art.3). Giurisprudenza: – Cass.Civ. Ord. n.27371/2017, “… una vettura motrice, congiunta ad una vettura rimorchio allo scopo di formare un unico traino sotto una sola guida effettiva, non assume rilievo quale entità a sé stante, ma soltanto come parte di un’entità circolante idealmente inscindibile. Ne consegue che il proprietario della vettura trainata, consentendone la circolazione mediante il traino, si espone alla presunzione di responsabilità prevista dall’art. 2054, terzo… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login
Cosa accade se il sinistro è causato da dolo del conducente? È operativa o meno la copertura assicurativa nell’ipotesi in cui l’evento dannoso integri gli estremi di una condotta dolosa? La giurisprudenza di legittimità ha lungamente dibattuto sulla estensibilità o meno, in regime di assicurazione obbligatoria r.c.a., della copertura assicurativa ai sinistri dolosamente cagionati. La tendenza della giurisprudenza è quella di ridurre le fattispecie non soggette alla normativa sull’assicurazione obbligatoria della responsabilità civile e, conseguentemente, di ritenere operante la garanzia anche nel caso di fatti dolosi. Chiedersi se la copertura assicurativa operi anche nei casi in cui il fatto produttivo… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login
Con sentenza n.3165/2019 la Cassazione Civile Sez.U, fa il punto della situazione sulla legge applicabile alle obbligazioni extracontrattuali, ex art.4 del regolamento CE) n. 864/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 luglio 2007 (Roma II) e per la parte d’interesse commenta: “ Sotto il capo II del regolamento Roma II, relativo ai fatti illeciti, figura l’articolo 4, intitolato «Norma generale», che prevede quanto segue: «1. Salvo se diversamente previsto nel presente regolamento, la legge applicabile alle obbligazioni extracontrattuali che derivano da un fatto illecito è quella del paese in cui il danno si verifica, indipendentemente dal paese nel quale… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login
Cos’è il danno iatrogeno o differenziale?
Il danno iatrogeno è un pregiudizio alla salute, provocato dalla colpa di un sanitario, che ha per effetto l’aggravamento di una patologia già esistente, a sua volta ascrivibile a colpa di terzi o a cause naturali. Può essere definito come un danno “disfunzionale” che inserendosi in una situazione in parte compromessa determina, aggravando le condizioni di salute del paziente, un incremento differenziale del danno. Si tratta di un pregiudizio che rappresenta una sub-specie del danno biologico, giacchè incide sul medesimo bene tutelato dall’ordinamento: la salute. Tuttavia se ne differenzia per via dell’iter causale da cui origina. Il danno iatrogeno infatti… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login
Nell’individuare i poteri e i compiti degli enti proprietari delle strade, l’art. 14, comma 1, del Codice della Strada prevede che tali enti, allo scopo di garantire la sicurezza e la fluidità della circolazione, provvedono: a) alla manutenzione, gestione e pulizia delle strade, delle loro pertinenze e arredo, nonché delle attrezzature, impianti e servizi; b) al controllo tecnico dell’efficienza delle strade e relative pertinenze; c) alla apposizione e manutenzione della segnaletica prescritta. L’ente proprietario di una strada aperta al pubblico transito risponde, ai sensi dell’articolo 2051 del Codice Civile, per difetto di manutenzione, dei sinistri riconducibili alle situazioni di pericolo… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login
Il notaio La responsabilità in cui incorre il notaio nell’esercizio della sua professione, in qualità di pubblico ufficiale, va ben oltre l’attività di redazione del rogito concretizzandosi, anche, nelle attività preliminari e successive allo stesso, utili e necessarie affinché l’atto raggiunga il suo scopo rispondendo agli interessi delle parti coinvolte. Tipologie di responsabilità La responsabilità del notaio ha sia carattere civile, che deontologico e penale. Mentre le ultime due tipologie di responsabilità attengono rispettivamente la violazione delle regole deontologiche imposte dalla professione svolta e alle condotte che la legge identifica come reato, la responsabilità civile si ha laddove il notaio, a… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login
Il terzo trasportato che subisca dei danni a causa di un sinistro stradale viene risarcito dalla compagnia assicuratrice del veicolo a bordo di cui viaggiava ai sensi dell’art. 141 CdA. La compagnia di assicurazioni per l’RCA del veicolo che trasportava il terzo, in particolare, provvede al risarcimento di quest’ultimo anche quando responsabile del sinistro sia il conducente dell’altro veicolo coinvolto. In altre parole, il terzo trasportato ha diritto ad essere risarcito dalla compagnia del vettore a prescindere dall’accertamento della responsabilità nel sinistro, salvo il caso fortuito; sarà poi onere dell’assicuratore che provvede al risarcimento esercitare la rivalsa sulla compagnia del… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login
Il divieto di abbinamento nella r.c.a. concerne l’impossibilità di subordinare la conclusione della polizza obbligatoria r.c.a. alla conclusione di ulteriori contratti assicurativi, bancari o finanziari. L’argomento è affrontato dall’art. 170 comma 1 del Codice delle Assicurazioni (CdA). Il divieto riguarda contratti sia bancari che finanziari e l’obiettivo della norma è quello di calmierare il prezzo delle coperture assicurative incidendo direttamente sulla trasparenza contrattuale al fine di ridurre i rischi di frode assicurativa. Parliamo insomma di una norma che tutela la libertà negoziale tenendo presente che il carattere obbligatorio della r.c.a. non deve essere un obbligo anche ad acquistare altri servizi,… Per accedere registrati e abbonati oppure effettua il login
Pozzanghera: necessaria la prudenza del conducente