Source: https://www.slideshare.net/gisday/scianna-gis-day-social-innovation-for-resource-management-2565350
Timestamp: 2017-09-20 03:08:56+00:00
Document Index: 38133893

Matched Legal Cases: ['§2', '§4', '§4', '§4', '§1', '§1', '§2', '§3', '§3', '§3', '§3']

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1. GISLAB c/o DIRAP - University of PalermoICAR CNR - Italy La standardizzazione dei dati geografici nell'ambito della direttiva INSPIRE: Andrea Scianna andrea.scianna@cnr.it GISLAB - http://gislab.dirap.unipa.it/ il caso del progetto Habitats
2. La Direttiva Inspire Il 14 marzo 2007 è stata promulgata la DIRETTIVA 2007/2/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO cosiddetta “Inspire” per l’istituizione di un'Infrastruttura per l'informazione territoriale nella Comunità europea (Inspire). La Direttiva INSPIRE, è stata ufficialmente pubblicata, sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea, il 25 Aprile con entrata in vigore il 15 Maggio 2007.
3. La Direttiva pone alcune premesse che sono alla base di tutte le azioni connesse con tale direttiva e cioè:  Per realizzare l'integrazione prevista dalla Direttiva occorre istituire misure di coordinamento tra gli utilizzatori e i fornitori delle informazioni, per poter combinare le informazioni e le conoscenze disponibili in vari settori diversi;  L’Infrastruttura per l’informazione territoriale nella Comunità europea, Inspire, dovrebbe assistere la definizione delle politiche e delle attività che possono avere un impatto diretto o indiretto sull'ambiente;  La Direttiva dovrebbe applicarsi ai dati territoriali detenuti da o per conto delle autorità pubbliche e all’utilizzo dei suddetti dati da parte delle autorità pubbliche nell’esercizio delle loro funzioni pubbliche;  La Direttiva non dovrebbe fissare disposizioni per il rilevamento di dati nuovi né per la comunicazione di tali informazioni alla Commissione, in quanto tali aspetti sono disciplinati da altre normative in materia di ambiente. Premesse per l’attuazione della Direttiva
4. Strumenti per la gestione dei dati territoriali La Direttiva definisce inoltre gli strumenti cardine per una corretta e completa gestione dei dati territoriali fra cui:  I servizi di rete sono indispensabili per condividere i dati territoriali tra i vari livelli di amministrazione pubblica della Comunità. Tali servizi di rete dovrebbero consentire di ricercare, convertire, consultare e scaricare i dati territoriali e di richiamare servizi di dati territoriali e di commercio elettronico.  «infrastruttura per l'informazione territoriale»: i metadati, i set di dati territoriali e i servizi relativi ai dati territoriali; i servizi e le tecnologie di rete; gli accordi in materia di condivisione, accesso e utilizzo dei dati e i meccanismi, i processi e le procedure di coordinamento e di monitoraggio stabilite, attuate o rese disponibili conformemente alla presente direttiva;
5. Le infrastrutture dati territoriali Le infrastrutture per l’informazione territoriale degli Stati membri  dovrebbero essere finalizzate a garantire che i dati territoriali siano archiviati, resi disponibili e conservati al livello più idoneo;  devono consentire di combinare in maniera coerente dati territoriali provenienti da fonti diverse all’interno della Comunità e di condividerli tra vari utilizzatori e applicazioni;  devono permettere di condividere i dati territoriali raccolti ad un determinato livello dell’amministrazione pubblica con altre amministrazioni pubbliche;  devono rendere disponibili i dati territoriali a condizioni che non ne limitino indebitamente l’uso più ampio; devono infine far sì che sia possibile ricercare facilmente i dati territoriali disponibili, valutarne agevolmente l’idoneità allo scopo e ottenere informazioni sulle loro condizioni di utilizzo;
6. ALLEGATO I - CATEGORIE TEMATICHE DI DATI TERRITORIALI DI CUI ALL'ARTICOLO 6, LETTERA A), ALL'ARTICOLO 8, PARAGRAFO 1, E ALL'ARTICOLO 9, LETTERA A)  1. Sistemi di coordinate  2. Sistemi di griglie geografiche  3. Nomi geografici  4. Unità amministrative  5. Indirizzi  6. Parcelle catastali  7. Reti di trasporto  8. Idrografia  9. Siti protetti
7. ALLEGATO II - CATEGORIE TEMATICHE DI DATI TERRITORIALI DI CUI ALL'ARTICOLO 6, LETTERA A), ALL'ARTICOLO 8, PARAGRAFO 1, E ALL'ARTICOLO 9, LETTERA B)  1. Elevazione  2. Copertura del suolo  3. Orto immagini  4. Geologia
8. ALLEGATO III - CATEGORIE TEMATICHE DI DATI TERRITORIALI DI CUI AGLI ARTICOLI 6, LETTERA B), E ALL'ARTICOLO 9, LETTERA B)  1. Unità statistiche  2. Edifici  3. Suolo  4. Utilizzo del territorio  5. Salute 65  umana e sicurezza  6. Servizi di pubblica utilità e servizi amministrativi  7. Impianti di monitoraggio ambientale  8. Produzione e impianti industriali  9. Impianti agricoli e di acquacoltura  10. Distribuzione della popolazione — demografia  11. Zone sottoposte a gestione/limitazioni/regolamentazione e unità con obbligo di comunicare dati  12. Zone a rischio naturale  13. Condizioni atmosferiche  14. Elementi geografici meteorologici  15. Elementi geografici oceanografici  16. Regioni marine  17. Regioni biogeografiche  18. Habitat e biotopi  19. Distribuzione delle specie  20. Risorse energetiche  21. Risorse minerarie
9. Interoperabilità La Direttiva richiama in più punti il tema fondamentale dell’interoperabilità, elemento chiave per la condivisione dell’informazione in genere. Si potrebbe parlare in tal senso di: Interoperabilità tecnica e/o tecnologica – in prevalenza attiene al livello software più che hardware; Interoperabilità semantica – relativa più che altro alla standardizzazione di metadati, dati, definizione di tesauri, applicazione di tecniche basate su ontologie.
10. WEB Service Secondo la definizione data dal World Wide Web Consortium (W3C) un Web Service (servizio web) è un sistema software progettato per supportare l'interoperabilità tra diversi elaboratori su di una medesima rete; caratteristica fondamentale di un Web Service è quella di offrire un'interfaccia software (descritta in un formato automaticamente elaborabile quale, ad esempio, il Web Services Description Language) utilizzando la quale altri sistemi possono interagire con il Web Service stesso attivando le operazioni descritte nell'interfaccia tramite appositi "messaggi" inclusi in una "busta" (la più famosa è SOAP): tali messaggi sono, solitamente, trasportati tramite il protocollo HTTP e formattati secondo lo standard XML da Wikipedia l’Enciclopedia libera
11. Gli standard per le tecnologie software Web Service per dati geografici Enti standardizzazione per i GIS: - International Standards Organization (ISO) - Open Geospatial Consortium (OGC) Fra gli standard fondamentali, per il conseguimento dell’interoperabilità, se ne possono elencare alcuni come: - XML (estensibilità, flessibilità) - OGC Geographic Markup Language v. 3.xx - Simple Object Access Protocol - Web Service Defininition Language - Universal Description Discovery and Integration
12. Gli standard per le tecnologie software OGC Web Service per dati geografici  - Web Feature Service per l'estrazione (WFS) e la modifica (WFS-Transactional) di feature ovvero oggetti geografici archiviati in modo vettoriale.  - Web Coverage Service (WCS) per l’accesso e manutenzione di dati geografici raster o grid..  - Web Map Service (WMS) rende disponibili mappe (come immagini) di dati geografici.
13. OGC Web Map Service (WMS)  A Web Map Service (WMS) produces maps of georeferenced data. We define a "map" as a visual representation of geodata; a map is not the data itself. This specification defines three WMS operations: - GetCapabilities returns service-level metadata, which is a description of the service's information content and acceptable request parameters; - GetMap returns a map image whose geospatial and dimensional parameters are well defined; - GetFeatureInfo (optional) returns information about particular features shown on a map.  These maps are generally rendered in a pictorial format such as PNG, GIF or JPEG, or occasionally as vector-based graphical elements in Scalable Vector Graphics (SVG) or Web Computer Graphics Metafile (WebCGM) formats.  When requesting a map, a client may specify the information to be shown on the map (one or more "Layers"), possibly the "Styles" of those Layers, what portion of the Earth is to be mapped (a "Bounding Box"), the projected or geographic coordinate reference system to be used (the "Spatial Reference System," or SRS), the desired output format, the output size (Width and Height), and background transparency and color.
14. Web Coverage Service (WCS)  The Web Coverage Service (WCS) supports the networked interchange of geospatial data as "coverages" containing values or properties of geographic locations. Unlike the Web Map Service (WMS) (OGC document #01-021r2), which filters and portrays spatial data to return static maps (server- rendered as pictures), the Web Coverage Service provides access to intact (unrendered) geospatial information, as needed for client-side rendering, multi-valued coverages, and input into scientific models and other clients beyond simple viewers.  The Web Coverage Service consists of three operations: GetCapabilities, GetCoverage, and DescribeCoverageType.  The GetCapabilities operation returns an XML document describing the service and the data collections from which clients may request coverages.
15. OGC Web Feature Service (WFS) The OpenGIS® Web Feature Service (WFS) Implementation Specification allows a client to retrieve and update geospatial data encoded in Geography Markup Language (GML) from multiple Web Feature Services. The specification defines interfaces for data access and manipulation operations on geographic features, using HTTP as the distributed computing platform. Via these interfaces, a Web user or service can combine, use and manage geodata -- the feature information behind a map image -- from different sources. The following WFS operations are available to manage and query geographic features and elements: Create a new feature instance Delete a feature instance Update a feature instance Lock a feature instance Get or query features based on spatial and non-spatial constraints
16. Esempio di interrogazione WFS http://147.163.115.2:9995/cgi-bin/mapserv? SERVICE=WFS&VERSION=1.0.0&REQUES T=getfeature&TYPENAME=lim_provinciali&o utputFormat=GML3&map=/var/www/cartowe b3/projects/demoPlugins/server_conf/demoPl ugins/demoPlugins_wfs.map
17. Esempio di output su richiesta WFS
18. La Direttiva e i metadati REGOLAMENTO (CE) N. 1205/2008 DELLA COMMISSIONE del 3 dicembre 2008 recante attuazione della direttiva 2007/2/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i metadati
19. TIPI DI SERVIZI DI DATI TERRITORIALI 3.1. Servizio di ricerca (discovery) Servizi di ricerca che consentono di ricercare set di dati territoriali e i servizi a essi relativi in base al contenuto dei metadati corrispondenti e di visualizzare il contenuto dei metadati. 3.2. Servizio di consultazione (view) Servizio che consente di eseguire almeno le seguenti operazioni: visualizzazione, navigazione, variazione della scala di visualizzazione (zoom in e zoom out), variazione della porzione di territorio inquadrata (pan), sovrapposizione dei set di dati territoriali consultabili e visualizzazione delle informazioni contenute nelle legende e qualsiasi contenuto pertinente dei metadati. 3.3. Servizio di scaricamento (download) Servizio che permette di scaricare copie di set di dati territoriali o di una parte di essi e, ove possibile, di accedervi direttamente 3.4. Servizio di conversione (transformation) Servizio di conversione che consente di trasformare i set di dati territoriali, onde conseguire l'interoperabilità. 3.5. Servizio di richiesta dei servizi di dati territoriali (invoke) Servizio che consente di definire i dati in entrata (input) e in uscita (output) richiesti dal servizio di dati territoriali e un workflow o una catena di servizi che combina più servizi. Consente inoltre di definire un'interfaccia esterna del servizio web per il workflow o la catena di servizi. 3.6. Altri servizi (other) Sono previsti in generale un gran numero di servizi aggiuntivi come ad esempio quelli per conversione dei dati fra sistemi di riferimento geografico diverso.
20. Adozione 15-May-2007 - Entry into force of INSPIRE Directive 15-Aug-2007 22§2 Establishment of the INSPIRE Committee 14-May-2008 5§4 Submission for opinion of the INSPIRE committee of IR for the creation and updating of metadata 03-Dec-2008 5§4 Adoption of INSPIRE Metadata Regulation 19-Dec-2008 21(4) Submission for opinion of the INSPIRE committee of IR for monitoring and reporting 19-Dec-2008 16 Submission for opinion of the INSPIRE committee of IR for discovery and view services 24-Dec-2008 5§4 Entry into force of INSPIRE Metadata Regulation 15-May-2009 24§1 Provisions of Directive are brought into force in MS 05-Jun-2009 17(8) Submission for opinion of the INSPIRE committee of IR governing the access rights of use to spatial data sets and services for Community institutions and bodies 05-Jun-2009 21(4) Adoption of COMMISSION DECISION regarding INSPIRE monitoring and reporting December 20093 16 Adoption of INSPIRE Regulation on discovery and view services 14-Dec-2009 9(a) Submission for opinion of the INSPIRE committee of IRs for the interoperability of spatial data sets and services for Annex I spatial data themes 14-Dec-2009 16 Submission for opinion of the INSPIRE committee of IR for download services 14-Dec-2009 16 Submission for opinion of the INSPIRE committee of IR for transformation services December 20093 17(8) Adoption IR governing the access rights of use to spatial data sets and services for Community institutions and bodies 15-May-2012 9(b) Submission for opinion of the INSPIRE committee of IRs for the interoperability of spatial data sets and services for Annex II and III spatial data themes June 20121 16 Submission for opinion of the INSPIRE committee of IR for the services allowing spatial data services to be invoked
21. Implementazione Milestone date Article Description 15-May-2010 21§1 21§2 Implementation of provisions for monitoring and reporting 30-nov-10 15 The EC establishes and runs a geo-portal at Community level 03-Dec-2010 6(a) Metadata available for spatial data corresponding to Annex I and II October 20115 16 Discovery and view services operational June 20121 16 Download services operational June 20121 16 Transformation services operational June 20125 7§3, 9(a) Newly collected and extensively restructured Annex I spatial data sets available 03-Dec-2013 6(b) Metadata available for spatial data corresponding to Annex III January 20155 7§3, 9(b) Newly collected and extensively restructured Annex II and III spatial data sets available June 20175 7§3, 9(a) Other Annex I spatial data sets available in accordance with IRs for Annex I 30-May-2019 7§3, 9(b) Other Annex II and III spatial data sets available in accordance with IRs for Annex II and III
22. Social Validation of INSPIRE Annex III Data Structures in EU Habitats Inside EU COMPETITIVENESS AND INNOVATION FRAMEWORK PROGRAMME (CIP) Jesse Marsh Atelier Studio Associato jesse@atelier.it Andrea Scianna GISLAB (ICAR CNR – UNIPA) andrea.scianna@cnr.it
23. Policy Context  CIP ICT Policy Support Programme  “Accelerate the deployment of EU-wide services of public interest”  Objective 6.2: Geographical Information  “For the purpose of formulating, implementing, monitoring and evaluating Community policy- making”  HABITATS: Social Validation of INSPIRE Annex III Data Structures in EU Habitats
24. Issues for INSPIRE  Top-down consensus-building processes across Member States  Weak bottom-up feedback slows adoption  Annex III Data Themes depend on Annex I data models  Annex II and III Data Themes carried out in parallel  Habitats-related data normally managed by different and distinct entities
25. HABITATS Approach  From “policy push” to “demand pull” approach towards standards adoption  Real citizens and businesses in “co-design” processes through concrete pilots  Interactive data modelling and iterative network architecture development  Social network community to define usage scenarios and validate/disseminate results
26. Living Labs and Social Innovation SOCIAL SPACES FOR RESEARCH AND INNOVATION PEOPLE-LED INNOVATION
27. Habitats-related INSPIRE Themes  16. Sea regions  Seas and saline water body regions/sub-regions  17. Bio-geographical regions  Areas of homogeneous ecological conditions  18. Habitats and Biotopoes  Terrestrial and aquatic natural or semi-natural areas with specific ecological features  19. Species distribution  Occurrence of animal and plant species
28. HABITATS Objectives  Build HABITATS User Communities  Consolidate best practice from previous experiences  Define and implement data and metadata models  Design a HABITATS SDI service architecture, implement applets on-demand and integrate into a coherent service toolkit  Develop new services and service features through the validation pilots  Disseminate project results to environmental and scientific communitie  Sustainable operation of the HABITATS Services
29. Proposing Partnership TRAGSA (ES) FAO (INT) MAC (IE) HSRS (CZ) TRAGSATEC (ES) TUGraz (AT) Madonie Park (IT) ISPRA (IT) FMI (CZ) IMCS (LV)
30. WP2: User Communities  Social network platform  Open to service applet mash-ups  Engagement of actors from partner networks  ICT-ENSURE, FAO/UNEP, ELARD, IEEM, Humboldt, GMES, Plan4all, C@R, ENoLL  State of art, scenarios, requirements  Pilot and extended usage scenarios  Impact assessment  Effectiveness for daily environmental activities
31. WP5: Validation Pilots  Coordination of activities and thematic links  Pilot platform integration and ad-hoc mashups  HABITATS service applets, widgets & gadgets  Execution of specific pilot activities  7 individual workplans  Evaluation and service simulation  Impact of participatory co-design processes  Simulation of service and business models
32. Pilot Scenarios (1)  Management of natural resources  Wild Salmon Monitoring (IE)  La Palma Protected Marine Area (ES)  Eco-tourism  Hiking Trip Planner (IT)  Soria Natural Reserve (ES)
33. Pilot Scenarios (2)  Economic activities  Sheep and Goat Herd Management (IT)  Economical activity at marine coastal benthic habitats (LV)  National policy  Czech National Forest Programme (CZ)
34. Interoperability Links WILD SALMON MONITORING LA PALMA MARINE RESERVE NATURAL RESOURCE MGMT SHEEP & GOAT HERD MANAGEMENT ECON ACTIVITY AT COASTAL BENTHIC HAB. ECONOMIC ACTIVITIES HIKING TRIP PLANNER SORIA NATURAL RESERVE ECO- TOURISM CZECH NAT’L FOREST PROGRAMME NAT’L POLICY
35. Cross-Pilot Services  FAO KIDS: Key Indicator Data System  FAO LADA: Portal for Worldwide access to Land Degradation Information  IMCS/HSRS: Environmental Awareness and Training
36. Expected Results  Multi-stakeholder communities  Data and metadata models  SDI network service architecture  7 operational pilot services  Quick-prototyped validation platforms  Dissemination and local and int’l events  Service and business models, exploitation plans, sustainability agreements
37. Drivers of Impact  Adoption-driven approach to standards  Built-in impact assessment  Key adoption criteria: Relevance, Openness, Responsiveness  Future development scenarios  Scientific users for environmental management  De-professionalised use for social involvement  Economic activities linked to environmental mgmt.  Demand-pull drive of multi-channel services
38. GISLAB c/o DIRAP - University of PalermoICAR CNR - Italy Thank you for your attention
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