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Timestamp: 2020-01-26 12:45:00+00:00
Document Index: 79389870

Matched Legal Cases: ['art 12', 'art. 1', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art.34', 'art.34', 'art.34', 'sentenza ']

Educazione&Scuola - Luglio 2001
luglio Scuola Governo Parlamento
Il decreto legge 3 luglio 2001, n. 255 stabilisce che, limitatamente all'anno scolastico 2001/2002, entro la data del 31 luglio 2001, i dirigenti scolastici comunichino la formazione delle classi al dirigente territorialmente competente per la copertura, nella fase delle utilizzazioni, dei posti e degli spezzoni di orario che non sia stato possibile coprire con personale a disposizione all'interno della stessa istituzione scolastica.
11 - 31 luglio Utilizzazioni ed Assegnazioni
La circolare 6 luglio 2001, n. 119 stabilisce la seguente tempistica per le utilizzazioni ed assegnazioni provvisorie per l'a.s. 2001-2002:
La lettera circolare 6 luglio 2001, Prot. n. 98, fissa al 31 luglio il termine ultimo per l'invio, alla Direzione Generale per l'organizzazione dei servizi nel territorio - Ufficio VII -, della Scheda di ricognizione sugli alunni disabili frequentanti per valutare le esigenze finanziarie connesse all'integrazione scolastica.
Corsi di formazione di qualificazione del personale dell'amministrazione centrale e periferica - Artt. 19-20-21 del contratto collettivo nazionale integrativo 1998-2001 del 21 settembre 1999 - Personale dell'area A
02 - 30 luglio Esami e Scrutini
L'Istituto nazionale per la valutazione del sistema dell'istruzione (ex CEDE) rende noti i primi dati sugli esami di Stato 2001 e relativi al 20% delle commissioni; proponiamo di seguito una tabella comparativa relativa agli ultimi otto anni:
Gli esami di Stato nel mese di luglio proseguono, in ragione di quanto previsto dall'art 12 dell'OM 29/01, secondo il seguente calendario:
03 - 27 luglio Mobilità 2001 - 2002
L'OM 23/01, l'OM 72/01 e la CM 122/01 fissano i termini per la diffusione dei risultati delle domande di mobilità secondo il calendario di seguito riportato:
Ricerca "Una nuova cultura della sicurezza stradale - Programma per un test di autovalutazione degli studenti"
03 - 25 luglio Attività sindacale
3, 11 luglio: l'accordo per il personale dirigenziale dell'Area V sulle prestazioni minime indispensabili da assicurare in caso di sciopero
20 luglio: l'applicazione DM 103/01
04 - 19 luglio Riforme e Blocco
Il 18 ed il 19 luglio il ministro dell'Istruzione, dell'università e della ricerca presenta alle Camere il programma del suo dicastero; i temi centrali risultano essere:
- per l'università e la ricerca
libera adozione della riforma a partire dall'a.a. 2001-02 o 2003-04
- per l'istruzione
federalismo solidale, razionalizzazione e sburocratizzazione dell' organizzazione scolastica
Tale rapporto sarà quindi sottoposto agli 'stati generali dell'istruzione' (composti da rappresentanti delle famiglie, degli studenti, dei docenti e da tecnici) i quali formuleranno, in tempo utile per l'avvio con il nuovo a.s. 2002-03, un nuovo piano di attuazione della riforma degli ordinamenti e le eventuali modifiche da apportare alla legge 30/00.
(Roma, 18 luglio 2001) Saranno gli Stati generali dell'Istruzione, con la partecipazione di studenti, genitori, insegnanti ed esperti a fornire al Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, dott.ssa Letizia Moratti, i riscontri concreti per un nuovo piano di riforma degli ordinamenti scolastici.
"Il nostro impegno ha al centro i bisogni, gli interessi, delle loro famiglie, degli insegnanti, le aspirazioni degli studenti, - ha detto il Ministro Moratti - sono loro i veri protagonisti della scuola che ispirano la nostra azione legata a due principi fondamentali: solidarietà ed eccellenza".
Dopo la sospensione della riforma dei cicli il Ministro Moratti ha infatti nominato un gruppo di lavoro ristretto per esaminare i nodi più urgenti da sciogliere per il futuro della scuola italiana, per elaborare un rapporto di sintesi da portare alla discussione degli Stati generali dell'Istruzione.
Il processo di esame e proposta, affidato a tecnici ed esperti provenienti da settori culturali diversi e da diverse esperienze del settore pubblico e privato, verrà effettuato in modo da permettere un percorso parlamentare in tempo utile per l'avvio dell'anno scolastico 2002-2003 secondo le nuove indicazioni.
(Roma, 18 luglio 2001) Nel corso dell'audizione davanti alla Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei deputati il Ministro Moratti ha sostenuto che gli investimenti nella scuola, nell'università e nella ricerca verranno portati, in cinque anni, ai livelli europei.
Per quanto riguarda il sistema di valutazione della scuola il Ministro ha confermato l'istituzione di un centro di valutazione del sistema scolastico autonomo ed indipendente che valuti il funzionamento delle scuole ed i livelli di apprendimento degli studenti.
Novità anche per gli insegnanti e per lo sviluppo della loro professionalità: per gli insegnanti si cercherà di definire uno specifico ambito contrattuale separato dal resto del personale scolastico. Inoltre verrà al più presto lanciato il bando per il primo concorso dei dirigenti scolastici. "Gli investimenti sulla docenza - ha detto il Ministro - vanno concentrati sulla definizione di articolazione delle funzioni che si concretizzano nel riconoscimento di un diverso impegno professionale sia rispetto al tempo di lavoro sia in relazione all'arricchimento professionale con conseguente riconoscimento economico". A questo scopo il Ministro Letizia Moratti ha insediato il Gruppo di lavoro incaricato della predisposizione degli indirizzi per l'attuazione delle disposizioni concernenti la valutazione del servizio scolastico. Il Gruppo di lavoro è presieduto dal Prof. Giacomo Elias, esperto di sistemi di qualità e già Presidente dell'ISO (ente che raggruppa 138 paesi e che stabilisce a livello mondiale le norme sulla qualità ISO 9000), ed è costituito da autorevoli esperti della scuola di ogni ordine e grado e dalle famiglie.
A proposito dell'Università il Ministro Moratti ha annunciato che il Governo intende sostenere le università che attuano da subito la riforma, e nello stesso tempo dare la facoltà di differire l'inizio dei corsi di studio all'anno accademico 2003 - 2004 a quelle università che ne sentono l'esigenza.
"Nel delicato passaggio tra la scuola e l'università - ha detto il Ministro - gli studenti sono soli. Noi dobbiamo accompagnarli e aiutarli nella scelta dell'Università, perché questa scelta condizione tutto il loro futuro. Gli studenti sono soli anche dentro l'università. Dobbiamo affiancarli e sostenerli in modo continuativo in tutto il loro percorso di formazione superiore, e aiutarli nella decisiva scelta del loro primo inserimento nel mondo del lavoro". Per quanto riguarda i nuovi corsi di laurea il Ministro Moratti ha sostenuto che per la loro attuazione "ci vogliono requisiti minimi garantiti" in rapporto alle necessità della società civile e del mercato. Sul fronte del reclutamento dei docenti le innovazioni riguardano la libertà di scelta attribuite agli Atenei che si ispirano ai criteri di qualità. Cambiamenti in vista anche per i concorsi di docenza: "il governo vuole arrivare al sistema del vincitore unico dei concorsi, abbandonando il sistema dei due candidati per le cattedre universitarie".
Biotecnologie, informatica e nuovi materiali: ecco, tra l'altro, dove verrà potenziata la ricerca italiana.
L'intervento del Ministro dell'Istruzione si è concluso con l'annuncio che la spesa pubblica di ricerca verrà gradualmente elevata nel quinquennio fino ad arrivare al livello degli altri grandi Paesi europei, cioè il 2% del Pil.
Verrà avviata inoltre la verifica della destinazione dei fondi di ricerca pubblici, monitorandone gli effetti anche dopo la chiusura dell'attività di ricerca. Inoltre il Ministro ha annunciato che il Governo intende avviare, anche per il successo che ha avuto all'estero, "il progetto di consorzi specialistici aventi la funzione di incubatore di idee innovative in campo specialistico, consorzi che dovrebbero essere compartecipati da università o da altri enti pubblici, grandi aziende italiane e multinazionali insieme a società di venture capital".
Il DPEF contiene indicazioni circa la costituzione di un nuovo stato giuridico per i docenti, legato all'adozione di uno specifico codice deontologico ed alla valutazione del merito individuale e del sistema scolastico operata, come avviene per l'industria, da un'agenzia privata che sostituirebbe l'Istituto nazionale per la valutazione del sistema dell'istruzione (ex CEDE).
A tal fine il ministro ha nominato una commissione di 14 esperti (presieduta da Giacomo Elias, già presidente dell'ISO - International Organization for Standardization - e composta, fra gli altri, da Antonio Augenti, ex direttore generale del MPI, Giuseppe Bertagna, direttore de "La Nuova secondaria", Bruno Bordignon, delle Scuole salesiane, Luisa Ribolzi, docente di Sociologia dell'istruzione a Genova) che - a partire dalla prima riunione del 13 luglio 2001 - ha iniziato ad analizzare il problema.
Il DPEF prevede, inoltre, un aumento degli investimenti per il settore Ricerca - che dovrebbe essere riallineato alla media europea rispetto al PIL - ed una nuova spinta verso il federalismo scolastico.
Le linee guida della politica delle retribuzioni nel settore del pubblico impiego saranno volte a determinare aumenti retributivi pari al tasso di inflazione programmata più l’1% di eventuali incrementi di produttività, da considerare nell’ambito della contrattazione decentrata. Introducendo a tal fine strumenti oggettivi di misurazione e di controllo dei risultati. Su queste linee si dovranno articolare le dinamiche retributive dei singoli comparti in relazione alle diverse specificità e professionalità. Tenendo conto di un turnover di circa il 3% nel settore e delle necessità di inserimento di giovani e di nuove professionalità, obiettivo programmatico del Governo è quello di ridurre dell’1% all’anno l’occupazione complessiva nella Pubblica Amministrazione a partire dal 2002 in linea con quanto già definito nella scorsa legislatura. (...)
L’impegno del Governo sarà quello di dedicare maggiore attenzione all’incremento del capitale umano tramite la riforma del sistema educativo nazionale. Ciò andrà effettuato all’interno di un giusto rapporto tra spesa pubblica, istruzione e competitività che inverta la logica che ha finora ispirato le politiche educative del nostro Paese, adeguando i nostri sistemi di istruzione e ricerca, nell’ambito di un assetto "federalista" dello Stato. Serve un vero centro che indirizzi e governi senza più compiti di gestione. Occorre creare un Servizio di Valutazione, autonomo e indipendente, che definisca gli standard di qualità e valuti il sistema scolastico nel suo complesso e i livelli finali di preparazione degli studenti, al fine di migliorarli costantemente ed in modo omogeneo nel Paese, in un’ottica di federalismo solidale.
Il Governo intende raggiungere un livello di spesa - rispetto al PIL - pari all’attuale media europea e attribuire le risorse alle singole iniziative di ricerca sulla base di criteri di trasparenza e di validità dei progetti Nella stessa ottica, sarà data particolare attenzione alla valutazione dei risultati ottenuti dall’attività di ricerca. Per questo, un elemento chiave nella strategia di rilancio della ricerca scientifica e tecnologica sarà la creazione di un nuovo regime per la proprietà intellettuale dei ricercatori pubblici. Il nostro Paese ha perso enormi possibilità di sviluppo in conseguenza del fatto che moltissime invenzioni sono rimaste inutilizzate a causa della indeterminatezza sulla questione relativa alla loro proprietà. Chiarita la questione della proprietà sulla base del principio che le invenzioni sono in primo luogo degli inventori, le idee possono trovare i capitali e i capitali possono trovare le idee anche grazie alla combinazione dell’iniziativa privata e del venture capital. (...)
Obiettivo del Governo nel prossimo quinquennio è di favorire l’avvento della società digitale e l’ingresso nella società dell’informazione". A tal fine provvederà a:
Il coinvolgimento delle imprese nell’economia di rete e nel processo di "digitalizzazione" del Paese sarà sostenuto attraverso interventi diretti (tra cui: agevolazioni fiscali, estensione della legge n. 489 del 28/8/1994 ai settori dell’informatica, deducibilità fiscali per gli investimenti dedicati alla promozione del commercio elettronico) e la diffusione dell’utilizzo di strumenti informatici nella relazione tra amministrazioni ed imprese. I rapporti contrattuali tra Pubblica amministrazione ed imprese saranno migliorati secondo una logica di trasparenza nella gestione delle relazioni con i fornitori, attraverso l’avviamento di gare on line, garantendo al tempo stesso affidabilità nei tempi e nelle modalità di pagamento, attraverso modalità di pagamento telematico.
Nella seduta del 12 luglio 2001 il CNPI approva all'unanimità la richiesta di ripristino del decreto 21 maggio 2001, n. 91 relativo all'innovazione della Scuola dell'Infanzia, ritirato dalla Corte dei Conti dal nuovo ministro (nota 5 luglio 2001, Prot n.46/SEGR).
Con nota 5 luglio 2001, Prot n.46/SEGR, il ministero dell'istruzione annuncia il ritiro dalla Corte dei Conti (già avvenuto venti giorni prima) del Regolamento recante norme in materia di curricoli della scuola di base, ai sensi dell'articolo 8 del decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n.275.
Il 4 luglio 2001 "l'Ufficio Stampa del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca comunica che, a seguito dei rilievi formulati dalla Corte dei Conti sui provvedimenti attuativi della legge 10 febbraio 2000 n.30 in materia di riordino dei cicli dell'istruzione, rilievi che intervengono in un momento che rende di fatto impraticabile il concreto avvio della riforma dal prossimo anno scolastico, il Ministro Letizia Moratti ha ritirato dalla Corte dei Conti i suddetti provvedimenti che, pertanto, non producono alcun effetto.
E' intenzione del Ministro promuovere in tempi brevi una complessiva riflessione sull'intera materia degli ordinamenti scolastici, alla quale chiamerà a partecipare famiglie e docenti della scuola italiana.
Pertanto resta confermata la normativa vigente per quanto attiene agli aspetti organizzativi e didattici per il prossimo anno scolastico."
Il Regolamento, sul quale si era pronunciato positivamente il Consiglio di Stato (parere n. 104/2001 del 23 aprile 2001), segnalando l'irregolarità del parere negativo del CNPI perché espresso "(...) in carenza del quorum strutturale" (36 su 74 componenti) ed al di là degli "(...) indirizzi vincolanti adottati dai due rami del Parlamento" (Risoluzione n. 6-00155 - Camera e Risoluzione n. 6-00057 - Senato), aveva subito i rilievi della Corte dei Conti e della terza sezione del TAR Lazio perché emanato nella forma del decreto ministeriale senza una precedente approvazione da parte del consiglio dei ministri.
Ritirati dalla Corte dei Conti anche i decreti relativi all'innovazione della Scuola dell'Infanzia (Decreto n.91 del 21 maggio 2001), alla riduzione oraria a 32 ore settimanali di lezione per gli istituti superiori che ne hanno 40 (Decreto di modifica e integrazione del Decreto Interministeriale n.234 del 26 giugno 2000, C.M. n.3 del 5 gennaio 2001) e alla formazione universitaria degli insegnanti (Decreto Interministeriale prot.n.11304/DM del 4 giugno 2001).
09 - 13 luglio Supplenze e Assunzioni
Entro il 9 luglio, come previsto dal decreto 4 giugno 2001, n. 103 (pubblicato nella GU - 4a Serie Speciale - Concorsi n. 45 dell'8 giugno 2001), gli interessati devono presentare domanda per l'inclusione nelle nuove graduatorie di circolo e di istituto per l'attribuzione delle supplenze temporanee al personale docente ed educativo.
Entro la stessa data saranno disponibili, come stabilito dalla CM 117/01, da parte del Sistema Informativo le stampe delle nuove graduatorie permanenti, che il decreto legge 3 luglio 2001, n. 255 suddivide in tre fasce (le attuali 1ª e 2ª fascia ed una 3ª in cui confluiscono gli insegnanti delle precedenti 3ª e 4ª fascia) e che verranno utilizzate sia per le assunzioni relative agli anni scolastici 2000/2001 e 2001/2002 che per il conferimento delle supplenze annuali e di quelle sino al termine delle attività didattiche per l' a.s. 2001/2002, con i termini e le modalità specificati, in via transitoria, ai commi 4°, 5° e 6° dell' art. 1 dello stesso DL.
Il decreto legge 3 luglio 2001, n. 255 interviene così, preventivamente, sul tema sul quale era chiamato ad esprimersi il Consiglio di Stato - che il 13 luglio 2001 rinvia lo stesso 'sine die' - sulla base dei ricorsi accolti dai TAR (Sentenza TAR Campania 08.02.01, Sentenza TAR Lazio 03.04.01, Sentenza TAR Lazio 18.04.01) che avevano già determinato da parte del MPI, con circolare 28 maggio 2001, Prot. n. 1025/Uff. VI, la sospensione delle procedure di nomina a tempo indeterminato da effettuare sul contingente di assunzioni riservate alle graduatorie permanenti.
Il Consiglio dei Ministri nel corso della seduta dell'11 luglio 2001 decide "(...) previa informativa del Ministro La Loggia sulla questione dei buoni scuola nella Regione Lombardia, di rinunciare al ricorso a suo tempo presentato avverso la delibera adottata in materia dalla Giunta regionale lombarda il 22 settembre 2000, ravvisando nel ricorso stesso profili di dubbia ammissibilità."
Compilazione diplomi e certificazioni indirizzo di nuovo ordinamento "Giuridico economico aziendale" degli istituti tecnici commerciali
Decreto legge n.255 del 3 luglio 2001 sulle operazioni di inizio dell'anno scolastico - Prime istruzioni applicative
Con la sentenza numero 226 del 4 luglio 2001 la Corte costituzionale conferma, per i disabili in stato di handicap, la regola per la quale la scuola dell'obbligo termina al compimento del 18° anno di età, dichiarando quindi infondati i dubbi di incostituzionalità sollevati dal Tar della Toscana.
Per la Corte "(...) nel periodo successivo a quello durante il quale la frequenza scolastica è obbligatoria - quattordici anni - o nel quale comunque è consentito il completamento della scuola dell'obbligo - anche sino ai diciotto anni - (da individuarsi nell'anno scolastico susseguente a quello in cui avviene il compimento del diciottesimo anno di età), per gli alunni handicappati l'istruzione viene a configurarsi come un diritto, che potrà essere esercitato mediante la frequenza, al di fuori della scuola dell'obbligo, di corsi per adulti finalizzati al conseguimento del diploma."
"La sentenza della Corte Costituzionale non è molto persuasiva - afferma l'avvocato Salvatore Camaioni - laddove viene meno al dovere di illustrare compiutamente il contenuto precettivo degli artt. 34 e 38 Cost. a cui dovevano essere ragguagliate le norme ordinarie impugnate di incostituzionalità, secondo un iter logico-giuridico ineludibile.
La Corte invece ha fornito una lettura ragionata delle norme impugnate ripercorrendone le motivazioni politico-legislative ma senza spiegare in che modo queste norme sarebbero conformi al dettato costituzionale (di cui ha omesso di esporre il contenuto). In altre parole, poiché l'art.34 Cost. prescrive che l'istruzione inferiore sia obbligatoria per almeno otto anni senza apparenti limiti di capacità né di età, la Corte Costituzionale avrebbe dovuto chiarire perché il percorso formativo obbligatorio degli handicappati si debba arrestare al compimento del diciottesimo anno di età anche se non è stato completato il periodo minimo di otto anni quando l'art.34 Cost. sembra non porre limiti al riguardo.
Ciò richiedeva, come ho già detto, una compiuta spiegazione dell'art.34 Cost. - compito imprescindibile per la Corte Costituzionale - che non mi è sembrato di cogliere, neppure tra le righe, della sentenza n.226."
Con circolare del 5 giugno 2001 n. 121 l'INPS ha fornito le tabelle riguardanti i limiti reddituali per il diritto all'ANF per il periodo 1 luglio 2001 - 30 giugno 2002.
Le fasce reddituali sono state rivalutate, così come previsto dall'articolo 2, comma 2 della legge 153/88 in base alla variazione percentuale dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, intervenuta tra il 1999 ed il 2000, variazione che è risultata pari al 2,6%.