Source: https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?lastMenu=53015&iMenu=10&iNodo=53015&p1=2
Timestamp: 2020-05-28 15:49:56+00:00
Document Index: 97683976

Matched Legal Cases: ['art. 27', 'art. 28', 'art. 29', 'art. 30', 'art. 38', 'art. 85']

/ INPS Comunica / Coronavirus: le misure dell’INPS / Cura Italia: l’impegno dell’INPS / Lavoratori Modifica ContattiModifica Pin
Il decreto Cura Italia e il decreto Rilancio, hanno introdotto, tra le altre misure, alcune indennità di sostegno in favore dei lavoratori le cui attività risentono dell'emergenza epidemiologica dovuta al Covid-19.
Le indennità Covid-19 previste sono:
indennità liberi professionisti e collaboratori coordinati e continuativi;
indennità lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell'Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO);
indennità lavoratori stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali;
indennità lavoratori agricoli;
indennità per lavoratori domestici.
Le indennità, introdotte dal decreto Cura Italia, hanno importo pari a 600 euro, non sono soggette a imposizione fiscale, non sono tra esse cumulabili e non sono riconosciute ai percettori di Reddito di Cittadinanza.
L’indennità per lavoratori domestici introdotta dal decreto Rilancio è pari a 500 euro sia per il mese di marzo sia per il mese di aprile, ed è erogata in un’unica soluzione.
Un sms o una email dell’INPS comunicherà agli interessati l’accredito della somma sul conto corrente bancario o l’ufficio postale indicati all’atto della domanda.
Le categorie di lavoratori indicate nel decreto Cura Italia che hanno percepito l’indennità COVID-19 (bonus 600 euro) di marzo 2020, riceveranno l’indennità 600 euro di aprile senza presentare nuova domanda, come previsto dal decreto Rilancio (decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34).
I beneficiari delle indennità
Le indennità previste dal d.l. 18/2020 hanno diverse platee di beneficiari. Di seguito l'elenco esaustivo.
Indennità liberi professionisti e collaboratori coordinati e continuativi (art. 27, decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18)
liberi professionisti con partita IVA attiva alla data del 23 febbraio 2020, iscritti alla Gestione Separata;
collaboratori coordinati e continuativi attivi alla predetta data del 23 febbraio 2020 e iscritti alla Gestione Separata.
Indennità lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell'Assicurazione Generale Obbligatoria (art. 28, decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18)
Indennità lavoratori stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali (art. 29, decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18)
A tale indennità possono accedere i lavoratori con qualifica di stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali che abbiano cessato il rapporto di lavoro nell'arco temporale che va dal 1° gennaio 2019 alla data del 17 marzo 2020.
Indennità lavoratori agricoli (art. 30, decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18)
A tale indennità possono accedere gli operai agricoli a tempo determinato purché possano fare valere nel 2019 almeno 50 giornate di effettivo lavoro agricolo dipendente e purché non siano titolari di pensione.
Indennità lavoratori dello spettacolo (art. 38, decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18)
A tale indennità possono accedere i lavoratori dello spettacolo iscritti al Fondo pensioni dello spettacolo, che abbiano almeno 30 contributi giornalieri versati nel 2019 al medesimo Fondo e che abbiano prodotto nel medesimo anno un reddito non superiore a 50.000 euro.
Indennità per lavoratori domestici (art. 85, decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34)
A tale indennità possono accedere i lavoratori domestici, non conviventi con il datore di lavoro, che, alla data del 23 febbraio 2020, abbiamo almeno un contratto di lavoro domestico attivo e validamente iscritto presso la gestione datori di lavoro domestico dell'INPS, la durata complessiva dell'orario di lavoro, di uno o più contratti, deve essere superiore a 10 ore settimanali. Inoltre per avere diritto a questa misura occorre non essere titolari di pensione, ad eccezione dell'assegno ordinario di invalidità, di altra tipologia di rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato o percettori di alcuna delle indennità/prestazioni legate all'emergenza Covid-19 di cui al decreto-legge 17 marzo 2020 numero 18 e al decreto-legge 19 maggio 2020, numero 34.
La comunicazione delle coordinate bancarie o postali
Nel caso in cui vi sia stato un errore nel comunicare l’ IBAN corretto è possibile, attraverso la funzione “MODIFICA”, correggere l’errore. Per procedere con la variazione è necessario accedere con il PIN alla propria domanda dal servizio on line “Indennità 600 euro”, selezionare la funzione “Esiti”, ed effettuare la rettifica dell’ IBAN o variare la modalità di pagamento inizialmente indicata. Le modifiche diventano attive su pagamenti in corso solo se, al momento dell'elaborazione della variazione, il pagamento non risulta ancora effettuato. Diversamente potranno essere applicate solo su eventuali futuri pagamenti.
Anche i lavoratori titolari di conti/carte dell’Area SEPA (extra Italia) possono presentare, attraverso l’utilizzo della procedura “Indennità 600 euro”, domanda per accedere all’indennità introdotta dal decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 (decreto “Cura Italia”).
Le informazioni circa le modalità di trasmissione, di pagamento e l’indirizzo di posta certificata dove trasmettere i documenti richiesti sono presenti nel messaggio 14 maggio 2020, n. 1981.