Source: http://gurs.regione.sicilia.it/Gazzette/g02-29.htm
Timestamp: 2019-05-26 05:25:30+00:00
Document Index: 140079489

Matched Legal Cases: ['art. 196', 'art. 196', 'art. 13', 'art. 196', 'art 1', 'art. 1944', 'art. 62', 'art. 11', 'art. 2', 'art. 78', 'art. 61', 'art. 4', 'art. 14', 'art.16', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 17']

GURS Parte I n. 29 del 2002
Criteri e modalità per la concessione di benefici economici ai soggetti di cui all'art. 196, comma 2, della legge regionale 23 dicembre 2000, n. 32 pag. 2
DECRETO 30 aprile 2002.
Graduatoria degli interventi ammissibili relativi alla sottomisura 4.01.d del P.O.R. Sicilia 2000-2006 - Aiuti al commercio e all'artigianato - ammessi a finanziamento pag. 4
Graduatoria degli interventi relativi alla sottomisura 4.02.b del P.O.R. Sicilia 2000-2006 - Riqualificazione infrastrutture a servizio delle PMI artigiane - ammessi a finanziamento pag. 6
DECRETO 13 maggio 2002.
Valori agricoli medi, per regione agraria e tipo di coltura, riferiti all'anno 2001 ed in vigore nel 2002. pag. 7
Determinazione, per l'anno 2001, dell'indennità di residenza dovuta ai titolari, direttori responsabili e gestori provvisori di farmacie rurali pag. 29
Approvazione del piano regolatore generale, delle prescrizioni esecutive e del regolamento edilizio del comune di Ficarazzi pag. 30
Approvazione del piano regolatore generale, delle prescrizioni esecutive e del regolamento edilizio del comune di Altavilla Milicia pag. 38
Nomina di un componente della Commissione regionale per l'artigianato pag. 59
Proroga della scadenza per la presentazione dei progetti a valere della Misura 3.09 pag. 59
Proroga termini per la regolarizzazione delle superfici vitate pag. 60
CIRCOLARE 6 giugno 2002, n. 1083.
Vaccinazione antipneumococcica in età pediatrica. Attuazione della circolare ministeriale n. 11/2001.
ORDINANZA COMMISSARIALE 11 giugno 2002.
Linee guida per la raccolta differenziata dei rifiuti urbani.
DECRETO 17 giugno 2002.
Conto riassuntivo del tesoro e situazione del bilancio della Regione al 30 novembre 2000.
Criteri e modalità per la concessione di benefici economici ai soggetti di cui all'art. 196, comma 2, della legge regionale 23 dicembre 2000, n. 32.
Visto l'articolo 196 della legge regionale 23 dicembre 2000, n. 32, che disciplina le attività di cooperazione allo sviluppo e solidarietà internazionale della Regione siciliana;
Visto il decreto presidenziale 2 agosto 2001;
Visto l'art. 13, primo comma, della legge regionale 30 aprile 1991, n. 10, che dispone che la concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi ed ausili finanziari e l'attribuzione di vantaggi economici di qualunque genere a persone e ad enti pubblici e privati non specificatamente individuati debbano essere subordinate alla predeterminazione ed alla pubblicazione, da parte del l'Am mini stra zione competente, dei criteri e delle modalità cui devono attenersi per l'erogazione;
Ritenuto di dover disciplinare le modalità di finanziamento per le iniziative che verranno proposte;
1. La Regione siciliana partecipa alle attività di cooperazione allo sviluppo e di solidarietà internazionale promosse dai soggetti di cui all'art. 196, comma 2, della legge regionale 23 dicembre 2000, n. 32, sostenendo e finanziando iniziative nel territorio regionale e nei Paesi non facenti parte dell'Unione europea. La partecipazione finanziaria dell'Amministrazione regionale può assumere la forma del finanziamento a totale carico, del cofinanziamento o del contributo.
2. I soggetti che, per la predisposizione e realizzazione di interventi di cooperazione allo sviluppo e/o di solidarietà internazionale, possono beneficiare del sostegno dell'Amministrazione regionale sono: enti locali della Regione siciliana, associazioni di volontariato iscritte nel registro generale regionale delle organizzazioni del volontariato (legge regionale n. 22/94 ), enti pubblici sottoposti al controllo ed alla vigilanza della Regione ed altri enti pubblici operanti nel territorio della Regione, organizzazioni non governative O.N.G. riconosciute idonee dal Ministero degli affari esteri ai sensi della legge n. 49/87 e/o da altri organismi internazionali ed aventi sede in Sicilia, associazioni e fondazioni riconosciute ai sensi delle vigenti normative, soggetti privati che perseguono finalità di promozione allo sviluppo senza scopo di lucro, enti morali con una comprovata esperienza nel campo della cooperazione allo sviluppo e/o della solidarietà internazionale.
Tipologie delle attività ammissibili al contributo
1. Nell'ambito di un progetto di cooperazione allo sviluppo sono ammissibili al sostegno finanziario della Regione siciliana le seguenti attività:
a) elaborazione di studi, progettazione, fornitura e costruzione di impianti ed infrastrutture, fornitura di attrezzature ed erogazione di servizi, elaborazione e realizzazione di progetti integrati di sviluppo;
b) impiego di personale qualificato per compiti di assistenza tecnica, amministrazione e gestione, valutazione e monitoraggio delle attività di cooperazione allo sviluppo;
c) formazione professionale e promozione sociale di cittadini e cittadine dei Paesi in via di sviluppo e dei Paesi destinati all'allargamento dell'Unione europea, nei Paesi d'origine o in Sicilia, anche al fine di limitare il fenomeno migratorio verso la Sicilia e di favorire il rientro nei Paesi di provenienza;
d) attuazione di interventi specifici per migliorare la condizione femminile e dell'infanzia al fine di promuovere lo sviluppo culturale e sociale della donna con la sua diretta partecipazione;
e) sostegno a programmi di informazione e comunicazione che favoriscano una maggiore partecipazione ai processi di democrazia e sviluppo dei Paesi benefi ciari.
2. Nell'ambito degli interventi di solidarietà internazionale sono ammissibili al sostegno finanziario della Regione siciliana le seguenti attività:
a) realizzazione di programmi di cooperazione umanitaria, di ricostruzione e riabilitazione e a programmi di rafforzamento dei processi di pace e di democratizzazione;
b) partecipazione a iniziative internazionali di particolare rilievo che siano coerenti con i temi di cui al precedente punto a).
1. Per le richieste di finanziamento a totale carico dell'Amministrazione, cofinanziamento o contributo, i soggetti interessati devono presentare apposita istanza alla Presidenza della Regione siciliana, Ufficio speciale per la cooperazione decentrata allo sviluppo e alla solidarietà internazionale, sottoscritta dal legale rappresentante.
2. In sede di prima applicazione, le istanze a pena di esclusione devono pervenire in plico raccomandato entro il termine di trenta giorni decorrenti dalla data di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana. Per gli anni successivi il termine è fissato nel 31 marzo di ciascun anno. Ai fini del rispetto del termine di presentazione fa fede la data del timbro postale.
3. Per gli interventi di cooperazione allo sviluppo e per quelli di solidarietà internazionale, a totale carico dell'Amministrazione regionale, o da ammettere a contributo, l'istanza corredata da una scheda progetto e dalla documentazione attestante l'accordo con il Paese beneficiario (o con i Paesi beneficiari) per la realizzazione del progetto, deve contenere: titolo, finalità, durata, costo totale del progetto, indicazione di eventuali partners e responsabile del progetto. La scheda progetto deve contenere i seguenti elementi: giustificazione della coerenza con le finalità di cui all'art 1 del presente decreto; obiettivi da perseguire; risultati attesi alla fine del progetto; attività che saranno intraprese; individuazione delle responsabilità di gestione e controllo; relazione tra gli eventuali partners (organigramma); risorse umane, calendario di esecuzione e piano finanziario.
4. Per gli interventi di cooperazione allo sviluppo e per quelli di solidarietà internazionale che invece richiedono la partecipazione finanziaria della Regione siciliana a titolo di cofinanziamento, l'istanza, corredata da copia della scheda progetto (avente i contenuti indicati al precedente punto 3), deve contenere l'indicazione dell'altro/i organismo/i finanziatore/i e degli eventuali partners, la durata, il costo e il responsabile del progetto nonché la quota di cofinanziamento richiesta.
5. Per gli interventi a totale carico della Regione siciliana, o ammessi a contributo, il finanziamento è erogato con le seguenti modalità:
a) prima rata di anticipazione sino al limite massimo del 50% del finanziamento definitivo riconosciuto, da erogare contestualmente all'emissione del provvedimento concessivo;
b) seconda rata sino al 30% dell'importo totale dell'ausilio concesso - previa produzione di apposita documentazione comprovante l'avvenuta utilizzazione della metà della somma assegnata con la prima rata di anticipazione;
c) rata di saldo, per la rimanente quota, in sede di liquidazione finale dell'intervento, cui provvederà l'Amministrazione regionale, previa acquisizione di una dettagliata relazione concernente la realizzazione dell'intervento finanziato, accompagnata dalla documentazione comprovante le spese effettivamente sostenute, nonché, nel caso in cui l'iniziativa abbia luogo, in tutto o in parte, in uno Stato straniero, ove rilasciabile, da dichiarazione della autorità diplomatica italiana presente in quel Paese che attesti l'avvenuta realizzazione del progetto.
6. Per gli interventi per i quali la Regione siciliana partecipa a titolo di cofinanziamento, l'erogazione, tenuto conto delle eventuali garanzie che saranno prodotte in favore del principale soggetto erogatore, è del 50% a titolo di anticipazione della somma richiesta e del rimanente 50% a chiusura del progetto, previa produzione della documentazione idonea a comprovare la realizzazione dell'intervento e le spese effettivamente sostenute nonché della dichiarazione dell'autorità diplomatica di cui alla precedente lettera c) nel caso in cui l'iniziativa abbia luogo, in tutto o in parte, in un Paese straniero.
7. A fronte dei finanziamenti concessi ad enti o soggetti non sottoposti al controllo dell'Amministrazione regionale, è necessario, al fine dell'ottenimento dell'ausilio, produrre apposita polizza fidejussoria o altra forma di garanzia equivalente in favore della Regione siciliana. La garanzia dovrà essere prestata per una somma pari all'ausilio definitivo concesso e dovrà espressamente conte nere la rinuncia formale ed espressa al beneficio della preventiva escussione di cui all'art. 1944 del codice ci vile.
8. La Regione siciliana si riserva la possibilità di effettuare sopralluoghi e verifiche sui progetti, sia in corso di realizzazione che a conclusione degli stessi.
9. I soggetti che beneficeranno degli ausili previsti dal presente decreto sono tenuti a comunicare agli eventuali partners dell'iniziativa la partecipazione della Regione siciliana al progetto ed avranno l'obbligo di farvi riferimento in ogni comunicazione e pubblicazione relativa allo stesso.
Costi ammissibili per i progetti di cooperazione allo sviluppo
1. Per i progetti di cooperazione allo sviluppo i costi ammissibili ai benefici previsti dal presente decreto sono i seguenti:
a) spese per la progettazione, la gestione e la promozione dell'intervento;
b) trattamento economico del personale destinato al progetto; nel caso in cui si faccia ricorso a personale locale, i relativi costi devono corrispondere ai parametri retributivi fissati dalla legislazione locale;
c) spese per l'eventuale formazione del personale, se ritenuta necessaria all'ottimizzazione delle risorse umane da utilizzare nel progetto;
d) spese di viaggio e soggiorno del personale destinato alla realizzazione del progetto; tali spese non possono eccedere i parametri previsti dall'ordinamento regionale per la remunerazione del trattamento di missione dei dirigenti regionali;
e) spese per attrezzature, costruzioni, arredi ed impianti e relativi trasporti;
f) spese per consulenti.
Costi ammissibili per gli interventi di solidarietà internazionale
1. Per gli interventi di solidarietà internazionale i costi ammissibili ai benefici previsti dal presente decreto sono i seguenti:
a) spese per la gestione dell'intervento;
c) spese per l'eventuale formazione del personale, se ritenuta necessaria alla ottimizzazione delle risorse umane da utilizzare nel progetto;
d) spese di viaggio e soggiorno del personale destinato alla realizzazione del progetto; tali spese non potranno eccedere i parametri previsti dall'ordinamento regionale per la remunerazione del trattamento di missione per i dirigenti regionali;
e) spese per attrezzature, costruzioni, arredi ed impianti;
f) eventuali spese di trasporto di materiali.
1. Le somme stanziate nel bilancio della Regione per le iniziative previste dal presente decreto sono, in via preliminare, destinate, in quanto al 70% agli interventi di cooperazione allo sviluppo, e per il 30% agli interventi di solidarietà internazionale.
2. La Regione siciliana può comunque, in qualsiasi periodo dell'esercizio, finanziare interventi di emergenza, consistenti in contributi a soggetti che organizzano aiuti a profughi, rifugiati, prigionieri e popolazioni coinvolte in eventi eccezionali causati da conflitti armati, improvvise crisi economico-finanziarie, calamità e situazioni di denutrizione e di carenze igienico sanitarie. In tal caso le percentuali indicate al comma precedente sono applicate allo stanziamento di bilancio al netto delle risorse finanziarie destinate agli interventi di emergenza.
3. Nel caso in cui le domande di contributo pervenute e ritenute ammissibili per uno dei due settori di intervento (cooperazione allo sviluppo e solidarietà internazionale) non dovessero determinare il completo utilizzo delle risorse allo stesso assegnate, la somma residua potrà essere utilizzata per incrementare le disponibilità finanziarie già destinate a sostenere gli interventi dell'altro settore.
4. Per gli interventi di cooperazione allo sviluppo il tetto massimo dell'intervento finanziario viene fissato in:
- E 150.000,00 per gli interventi interamente finanziati dall'Amministrazione regionale;
- E 75.000,00 per il cofinanziamento di interventi già finanziati da altri soggetti pubblici (Unione europea, ministeri, altri organismi nazionali ed internazionali) e, comunque, entro il limite massimo del 50% del totale delle spese ammissibili dell'intero progetto;
- E 75.000,00 per la concessione di contributi e, comunque, entro il limite massimo del 75% del totale delle spese ammissibili dell'intero progetto.
5. Per gli interventi di solidarietà internazionale il tetto massimo dell'intervento finanziario viene fissato in:
- E 50.000,00 per iniziative interamente finanziate dall'Amministrazione regionale;
- E 25.000,00 per il cofinanziamento di interventi già finanziati da altri soggetti pubblici (Unione europea, ministeri, altri organismi nazionali ed internazionali) e, comunque, entro il limite massimo del 50% del totale delle spese ammissibili dell'intero progetto;
- E 25.000,00 per la concessione di contributi e, comunque, entro il limite massimo del 75% del totale delle spese ammissibili dell'intero progetto.
6. Non si computano ai fini del calcolo del tetto massimo di cui ai commi precedenti eventuali interventi finanziari aggiuntivi, di soggetti pubblici o privati, finalizzati alla realizzazione di azioni aggiuntive.
1. Il criterio con il quale si procede alla concessione dei benefici afferenti alle istanze ritenute ricevibili ed ammissibili tiene conto della natura giuridica del soggetto richiedente e delle seguenti priorità:
2) fondazioni riconosciute ai sensi della vigente normativa;
3) organizzazioni non governative O.N.G. riconosciute idonee dal Ministero degli affari esteri ai sensi della legge n. 49/87 e/o da altri organismi internazionali ed aventi sede in Sicilia;
4) associazioni di volontariato iscritte nel registro generale regionale delle organizzazioni del volontariato (legge regionale n. 22/94);
5) associazioni riconosciute ai sensi della vigente normativa;
6) enti morali che abbiano una comprovata esperienza nel campo della cooperazione allo sviluppo e/o della solidarietà internazionale;
7) soggetti privati che perseguono finalità di promozione allo sviluppo senza scopo di lucro.
2. Nel rispetto delle priorità determinate nel comma precedente, gli interventi che prioritariamente potranno beneficiare degli ausili finanziari previsti dal presente decreto saranno quelli che si contraddistingueranno per il maggiore approccio integrato dell'azione che si intende condurre.
(2002.25.1539)
Graduatoria degli interventi ammissibili relativi alla sottomisura 4.01.d del P.O.R. Sicilia 2000-2006 - Aiuti al commercio e all'artigianato - ammessi a finanziamento.
Visto l'art. 62 della legge regionale 23 dicembre 2000, n. 32, con il quale l'Assessorato regionale della cooperazione, del commercio, dell'artigianato e della pesca è autorizzato a concedere contributi, nell'ambito della regola "de minimis", alle PMI commerciali ed artigiane nella misura del 50% della spesa sostenuta per la realizzazione di servizi comuni e per la riqualificazione della struttura produttiva o distributiva;
Visto il Complemento di programmazione del P.O.R. Sicilia 2000-2006, adottato con delibera della Giunta regionale n. 149 del 20-21 marzo 2001 ed esternato con decreto del Presidente della Regione n. 60/56 del 28 marzo 2001 ed, in particolare, la scheda tecnica relativa alla sottomisura 4.01.d - Aiuti al commercio ed all'artigianato;
Visto il decreto del dirigente generale del 22 giugno 2001, con il quale è stato approvato il bando pubblico previsto per l'attuazione della sopracitata sottomisura, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 37 del 20 luglio 2001;
Visto il successivo avviso, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 49 del 12 ottobre 2001, di modifica degli articoli 7 e 13 del superiore bando e di proroga al 2 novembre 2001 del termine ultimo per la presentazione delle istanze,
Rilevato che le risorse destinate alla copertura finanziaria del suindicato bando ammontano a e 4.140.000,00;
Visto, in particolare, l'articolo 11 del bando, che individua l'ordine di priorità per la redazione della graduatoria dei progetti da finanziare;
Considerato che a seguito della pubblicazione del bando sono pervenute le sottoelencate istanze di costituendi consorzi di PMI commerciali ed artigianali, tendenti ad ottenere i benefici previsti per le singole imprese che andranno a consorziarsi:
Consorzio Provincia Euro
Antiche terre del feudo CT 99.676,18
Area nuova ME 1.658.000,00
Asscom-Mosè AG 179.884,95
Assoatenea e dintorni AG 598.929,34
Bagheria Shopping PA 870.403,92
Belmonte Florio e dintorni PA 842.194,84
Centro storico cuore di shopping Lattarini PA 1.368.546,23
Centro storico cuore di shopping via Maqueda PA 539.665,18
CO.F.I.M. s.r.l - Consorzio fra imprese meridionali PA 1.299.910,00
Diana Milazzo Ediltecnica AG 83.924,25
Diapason CT-SR 206.971,13
Dolci e sapori di Agrigento AG 969.903,48
Ittico fra cooperative Mareblù a r.l. PA 80.618,79
Menfi centro storico AG 1.642.850,39
Multiservizi Val d'Anapo SR 3.433.413,21
Ortigia 1 SR 77.500,00
Ortigia SR 75.000,00
Paternò CT 1.140.078,60
Sapori di Palermo PA 736.900,84
S.O.S. del golfo CL 247.817,19
S.T.S. Sistemi Tecnologici Sport-sanitari PA 823.902,14
Strata a foglia CL 839.845,09
Ditta Tranchida Giuseppe TP 11.258,76
Urbe ME 1.232.941,69
Villaggio globale Cefalà Diana PA 243.534,48
Vista nota assessoriale prot. n. 3074 del 23 aprile 2002, con la quale è stato richiesto, al dipartimento regionale della programmazione, di inoltrare all'Assessorato regionale del bilancio e delle finanze la richiesta di nulla osta per l'avvio delle procedure e la conseguente assunzione di obbligazioni giuridicamente vincolanti per la sottomisura in argomento;
Ai sensi dell'art. 11 del decreto del dirigente generale del 22 giugno 2001 - bando sottomisura 4.01.d del P.O.R. Sicilia 2000-2006 - Aiuti al commercio ed all'artigianato -, è approvata la sottoindicata graduatoria degli interventi ammissibili secondo l'ordine di priorità stabilito dallo stesso articolo:
1 Strata a foglia CL 839.845,09
2 Centro storico cuore di shopping Lattarini PA 1.368.546,23
3 Centro storico cuore di shopping via Maqueda PA 539.665,18
4 Assoatenea e dintorni AG 598.929,34
5 Ortigia I SR 77.500,00
5 Ortigia SR 75.000,00
7 Multiservizi Val d'Anapo SR 3.433.413,21
8 Paternò CT 1.140.078,60
9 Bagheria Shopping PA 870.403,92
10 Area nuova ME 1.658.000,00
11 Urbe ME 1.232.941,69
12 Menfi centro storico AG 1.642.850,39
13 Antiche terre del feudo CT 99.676,18
14 Villaggio globale Cefalà Diana PA 243.534,48
15 Sapori di Palermo PA 736.900,84
16 CO.F.I.M. s.r.l - Consorzio fra imprese meridionali PA 1.299.910,00
16 S.T.S. Sistemi Tecnologici Sport-sanitari PA 823.902,14
18 Belmonte Florio e dintorni PA 842.194,84
19 Dolci e sapori di Agrigento AG 969.903,48
20 Diapason CT-SR 206.971,13
21 S.O.S. del golfo CL 247.817,19
22 Asscom-Mosè AG 179.884,95
23 Diana Milazzo Ediltecnica AG 83.924,25
Sulla base della graduatoria degli interventi ammissibili di cui al precedente articolo 1 ed in rapporto alle risorse destinate alla copertura finanziaria previste dal l'art. 2 del bando, ammontanti a e 4.140.000,00, risultano finanziabili i seguenti interventi:
5 Ortigia 1 SR 77.500,00
6 Ortigia SR 75.000,00
Totale 3.499.485,84
Sono rigettate le istanze presentate dai consorzi sottoindicati, per le motivazioni specificate accanto ad ognuna di esse:
- Consorzio Ittico fra cooperative Mareblù a r.l.: istanza prodotta oltre il termine previsto dal bando;
- ditta Tranchida Giuseppe: intervento non ammissibile in quanto richiesto da una singola impresa e quindi non coerente con le finalità della sottomisura.
Le somme residue, rispetto alla dotazione finanziaria prevista per la presente graduatoria, e quelle che si rendessero eventualmente disponibili nelle successive fasi di attuazione, saranno utilizzate ad integrazione della copertura finanziaria del successivo bando previsto per il triennio 2003-2006.
Palermo, 30 aprile 2002.
Registrato alla Corte dei conti, Sezione controllo per la Regione siciliana, addì 12 giugno 2002. Reg. n. 1, Assessorato della cooperazione, del commercio, dell'artigianato e della pesca, fg. n. 9.
(2002.25.1545)
Graduatoria degli interventi relativi alla sottomisura 4.02.b del P.O.R. Sicilia 2000-2006 - Riqualificazione infrastrutture a servizio della PMI artigiane - ammessi a finanziamento.
Visto l'art. 78 della legge regionale n. 96/81;
Visto l'art. 61 della legge regionale n. 3/86;
Vista la legge regionale n. 35/81;
Visto il Programma operativo regionale Sicilia 2000/2006, approvato con decreto presidenziale 20 novembre 2000;
Visto il P.O.R. Sicilia 2000/2006 - Complemento di programmazione, adottato dalla Giunta regionale con deliberazione n. 149 del 20 marzo 2001 e reso esecutivo con D.P.Reg. n.60/Gr.XVI/ S.G.R. del 28 marzo 2001, registrato alla Corte dei conti il 4 maggio 2001, reg. 1, fg. 59;
Visto il decreto n. 1158 del 22 giugno 2001, registrato alla Corte dei conti il 17 luglio 2001, reg. 1, fg. 3, di individuazione degli ambiti territoriali di intervento, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 42 del 24 agosto 2001;
Visto il decreto 27 luglio 2001, contenente il bando relativo alla sottomisura 4.02.b, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 42 del 24 agosto 2001, il cui schema è stato approvato dal tavolo tecnico di asse nella seduta del 15 giugno 2001;
Vista la relazione istruttoria, predisposta dal servizio insediamenti produttivi di presa in esame di tutte le istanze pervenute a seguito del bando, con indicato il giudizio di ricevibilità e ammissibilità e, per quelle ammesse, l'indicazione della priorità attribuita;
Considerato che l'importo dei lavori relativi ai progetti presentati a seguito del citato bando e dichiarati ammissibili nella predetta relazione istruttoria è pari a E 126.887.764,73;
Considerato che la disponibilità finanziaria, nella prima fase, per la quota di risorse non territorializzate, della sottomisura 4.02.b pari a E 41.666.667,00 consente di accogliere i progetti presentati dai comuni, dichiarati ammissibili, inseriti nelle priorità 1 e 2, per un totale di E 41.065.254,76;
Vista la nota prot. n. 427 del 21 marzo 2002, indirizzata al dipartimento regionale della programmazione, di richiesta di avvio della procedura prevista dall'art. 4 della legge regionale 29 dicembre 2001, n.22;
Vista la nota prot. n. 11413 del 29 aprile 2002 del dipartimento bilancio e tesoro, con la quale si è provveduto ad annotare la somma relativa alla sottomisura 4.02.b per l'esercizio finanziario 2002;
Ritenuto di dovere provvedere in merito all'approvazione della graduatoria degli interventi ammessi al finanziamento;
E' approvata la sottoindicata graduatoria degli interventi coerenti con la sottomisura 4.02.b e ammessi a finanziamento della prima fase, per la quota non territorializzata, del P.O.R. Sicilia 2000/2006 - "Riqualificazione infrastrutture a servizio della PMI artigiane". Nella selezione si è tenuto conto dei criteri di priorità indicati nel primo comma del paragrafo D.1 del bando pubblico. Gli interventi ammessi si sono classificati tutti nelle priorità 1 e 2, come specificato nelle parentesi previste.
1) Floridia (SR) - Realizzazione degli edifici per attrezzature collettive presso la zona artigianale - Centro servizi - importo E 2.324.445,88 (priorità 1);
2) S. Ninfa (TP) - Completamento di un centro polivalente per la dotazione dei servizi reali nell'area artigianale - importo E 8.599.007,37 (priorità 1);
3) Catenanuova (EN) - Progetto esecutivo della zona artigianale - Completamento - importo E 7.695.207,80 (priorità 2);
4) Comiso (RG) - Opere di completamento PIP - E 2.500.000,00 (priorità 2);
5) Sinagra (ME) - Progetto dei lavori di riqualificazione e completamento insediamento artigianale - E 2.485.190,60 (priorità 2);
6) Ragusa - Completamento zona artigianale - II lotto - Completamento opere di urbanizzazione e realizzazione centro servizi - E 1.807.599,15 (priorità 2);
7) Villafranca Tirrena - Realizzazione centro servizi - E 2.065.827,60 (priorità 2);
8) Comitini - Progetto generale di massima per la realizzazione di rustici nell'area artigianale di contrada Crocilla - E 5.319.506,06 (priorità 2);
9) Furci Siculo - Realizzazione centro servizi e opere di completamento della zona artigianale - E 1.513.218,71 (priorità 2);
10) Modica (RG) - Progetto centro servizi zona artigianale contrada Michelica - E 1.885.067,69 (priorità 2);
11) Pettineo (ME) - lavori di completamento delle opere di urbanizzazione ed infrastrutture del piano per insediamenti produttivi - E 2.995.450,01 (priorità 2);
12) Piana degli Albanesi - Centro servizi generali zona PIP - E 1.874.738,54 (priorità 2).
E' approvata la sottoindicata graduatoria degli interventi coerenti con la sottomisura classificati nelle priorità 3,4,6.
Nella redazione della suddetta graduatoria si è tenuto conto dei parametri indicati al terzo comma del paragrafo D1 del bando pubblico.
N. Comune Priorità Euro
1 Centuripe (EN) 3 1.683.649,49
2 Santa Ninfa (TP) 3 2.633.930,18
3 Camporeale (PA) 3 945.101,41
4 Fiumedinisi (ME) 3 12.002.458,33
5 Castelvetrano (TP) 4 1.755.953,46
6 Castelvetrano (TP) 4 1.855.067,68
7 Nicolosi (CT) 4 2.453.170,02
8 Nicolosi (CT) 4 2.427.170,02
9 Castelvetrano (TP) 4 880.541,97
10 Camporotondo Etneo (CT) 4 2.176.865,83
11 Montedoro (CL) 4 4.305.187,71
12 Montedoro (CL) 4 1.394.433,63
13 Sambuca di Sicilia (AG) 4 2.498.085,03
14 Enna 6 1.224.002,85
15 Falcone (ME) 6 4.269.007,53
16 Cefalà Diana (PA) 6 4.763.793,44
16 ex aequo Barcellona P.G. (ME) 6 214.560,68
16 ex aequo Tripi (ME) 6 748.862,50
17 Catenanuova (EN) 6 1.218.838,28
18 S. Piero Patti (ME) 6 2.117.373,29
19 Comiso (RG) 6 694.118,07
19 Palma di Montechiaro (AG) 6 5.382.938,82
21 Mistretta (ME) 6 4.687.999,61
22 Roccapalumba (PA) 6 1.601.016,39
23 Polizzi Generosa (PA) 6 2.500.000,00
23 ex aequo Petralia Soprana (PA) 6 6.197.482,79
24 Scordia (CT) 6 4.766.897,18
24 ex aequo Riposto (CT) 6 1.162.028,02
24 Castelbuono (PA) 6 2.499.651,39
Gli interventi contenuti nel sottoindicato elenco sono esclusi perché le istanze sono risultate irricevibili o inammissibili.
1 Basicò (ME) 1.781.776,30 C
2 Carlentini (SR) 2.577.147,08 E
3 Carlentini (SR) 2.579.385,35 E
4 Centuripe (EN) 3.764.970,79 C
5 Chiusa Sclafani (PA) 2.561.626,22 E
6 Cianciana (AG) 1.988.359,06 F
7 Custonaci (TP) 5.611.496,33 C
8 Francavilla di Sicilia (ME) 1.066.483,50 A
9 Mazzarino (CL) 2.581.768,04 A
10 Menfi (AG) 2.065.827,60 B
11 Militello in Val di Catania (CT) 2.556.461,65 E
12 Pantelleria (TP) 4.426.552,08 A
13 Partanna (TP) 3.563.552,60 F
14 Priolo Gargallo (SR) 9.398.482,65 F
15 Roccapalumba (PA) 2.561.626,22 E
16 Rosolini (SR) 5.138.746,15 A
17 Salemi (TP) 8.263.310,39 F
18 Sambuca di Sicilia (AG) 1.549.370,70 D
19 Scordia (CT) 14.899.781,54 F
20 Serradifalco (CL) 2.169.118,98 B
21 Termini Imerese (PA) 27.878.343,41 B
22 Troina (EN) 1.070.615,15 D
23 Troina (EN) 2.566.790,79 E
24 Vallelunga Pratameno (CL) 2.907.652,34 B
LEGENDA - Motivi di esclusione:
A=Istanze pervenute oltre il termine stabilito;
B=Istanze relative ad interventi non compresi negli ambiti territoriali
C=Istanze relative a nuovi interventi, pertanto non compatibili con gli obiettivi della Misura;
D=Istanze relative a progetti approvati tecnicamente dallo stesso progettista;
E=Istanze relative a progetti approvati dal tecnico comunale ma i cui importi eccedono le competenze di detti tecnici (causa equiparazione ECU - EURO);
F=Istanze relative a progetti approvati in difformità alla legge regionale n. 21/85.
Contro il presente provvedimento è possibile proporre ricorso al Tribunale amministrativo regionale entro 60 giorni dalla pubblicazione, ovvero ricorso straordinario al Presidente della Regione siciliana entro 120 giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Registrato alla Corte dei conti, Sezione controllo per la Regione siciliana, addì 14 giugno 2002. Reg. n. 1, Assessorato della cooperazione, del commercio, dell'artigianato e della pesca, fg. n. 10.
(2002.25.1544)
Valori agricoli medi, per regione agraria e tipo di coltura, riferiti per all'anno 2001 ed in vigore nel 2002.
Considerato che le commissioni provinciali di cui all'art. 14 della legge 28 gennaio 1977, n.10, presso gli uffici tecnici erariali delle province di Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Palermo, Ragusa, Siracusa e Trapani, a norma della predetta legge 22 ottobre 1971, n.865 e successive modifiche ed integrazioni, hanno determinato, nell'ambito delle singole regioni agrarie delle province stesse, il valore agricolo medio, riferito all'anno 2001 ed in vigore nel 2002, dei terreni agrari, secondo i tipi di coltura effettivamente praticata;
E' disposta la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana dei valori agricoli medi riferiti all'anno 2001 ed in vigore nel 2002, determinati dalle commissioni provinciali in premessa citate, ai sensi dell'art.16 della legge 22 ottobre 1971, n.865 e successive modifiche ed integrazioni, quali risultano dai prospetti allegati al presente decreto del quale fanno parte integrante.
Palermo, 13 maggio 2002.
(2002.21.1208)
Determinazione, per l'anno 2001, dell'indennità di residenza dovuta ai titolari, direttori responsabili e gestori provvisori di farmacie rurali.
IL DIRIGENTE SUPERIORE DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA FARMACEUTICA DEL DIPARTIMENTO REGIONALE FONDO SANITARIO, ASSISTENZA SANITARIA ED OSPEDALIERA - IGIENE PUBBLICA
Considerato che, ai sensi dell'art. 2 dell'anzidetta legge regionale n. 8//87, annualmente deve rivalutarsi, con apposito decreto, in base al tasso d'inflazione ufficiale relativo all'anno precedente, l'ammontare dell'indennità di residenza dovuta ai titolari, direttori responsabili e gestori provvisori di farmacie rurali, classificate tali ai sensi dell'art. 1 della legge 8 marzo 1968, n. 221;
Considerato che, con nota prot. n. servizio 10/619 del 6 marzo 2002, questo Assessorato, ha richiesto all'Assessorato regionale del bilancio e delle finanze, dipartimento bilancio e tesoro, servizio statistica, il tasso d'inflazione riferito all'anno 2000;
Vista la nota di riscontro prot. n. 7451 del 13 marzo 2002, con la quale si comunica che per l'anno in questione il tasso d'inflazione ufficiale è pari al 2,6%;
L'ammontare dell'indennità di residenza, per l'anno 2001, da erogare ai soggetti di cui all'art. 1 della legge regionale n. 8/87, rivalutato in base al tasso d'inflazione relativo all'anno 2000, viene determinato nella misura lorda di:
- e 5.389,94 per le farmacie rurali ubicate in località con popolazione fino a 1.000 abitanti;
- e 3.951,01 per le farmacie rurali ubicate in località con popolazione da 1.001 a 2.000 abitanti;
- e 2.244,90 per le farmacie rurali ubicate in località con popolazione da 2.001 a 3.000 abitanti.
Il presente decreto sarà trasmesso alla Ragioneria centrale dell'Assessorato regionale della sanità, alle Aziende unità sanitarie locali territorialmente competenti ed inviato alla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana, per la pubblicazione per esteso.
Vistato dalla Ragioneria centrale dell'Assessorato della sanità l'8 maggio 2002 al n. 212.
(2002.21.1237)
Approvazione del piano regolatore generale, delle prescrizioni esecutive e del regolamento edilizio del comune di Ficarazzi.
Cliccare qui per visualizzare il provvedimento (2002.16.946)
Approvazione del piano regolatore generale, delle prescrizioni esecutive e del regolamento edilizio del comune di Altavilla Milicia.
Cliccare qui per visualizzare il provvedimento (2002.16.945)
Nomina di un componente della Commissione regionale per l'artigianato.
Con decreto n. 579/7S del 29 maggio 2002 dell'Assessore regionale per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca, il sig. Platania Orazio, nato a Catania il 15 giugno 1965, ai sensi del punto d) dell'art. 17 della legge regionale n. 3/86, è stato nominato componente della Commissione regionale per l'artigianato.
(2002.23.1416)
Proroga della scadenza per la presentazione dei progetti a valere della Misura 3.09.
La scadenza per la presentazione dei progetti a valere della Misura 3.09, fissato dall'avviso 7/01 per l'ultimo giorno del mese di giugno, è stabilito per il 1° luglio, essendo il 30 giugno giorno festivo.
(2002.25.1540)
Proroga termini per la regolarizzazione delle superfici vitate.
Alla Confederazioone italiana coltivatori
La circolare assessoriale n. 289 del 18 dicembre 2000 (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 3 del 19 gennaio 2001) ha stabilito il termine per la presentazione delle domande di regolarizzazione delle superfici vitate, impiantate prima del 1° settembre 1998.
Considerato che è ancora possibile rendere le dichiarazioni di superfici vitate, al fine di consentire la presentazione delle domande di regolarizzazione, il suddetto termine, già prorogato al 15 aprile 2002, viene ulteriormente prorogaato al 4 luglio 2002.
Il dirigente dell'U.O. n. 23 del servizio V - Produzione vegetale, impianti agroindustriali: OLIVERI
(2002.25.1554)
Ai capi dipartimento di prevenzione delle Aziende sanitarie locali della Regione
Ai capi servizi e igiene pubblica e/o epidemiologica della Regione
e p.c. Al dirigente generale del dipartimento F.S.R.
Al dirigente generale del dipartimento I.R.S.
1 - Razionale
Le malattie, invasive e non, da Streptococcus pneumoniae rappresentano un importante problema di sanità pubblica. Le manifestazioni e gli esiti più gravi si hanno nei bambini entro i primi due anni di vita, nei bambini e negli adulti con particolari patologie a rischio e nelle persone anziane (oltre i 64 anni di vita).
Per la protezione delle persone anziane e degli adulti a rischio, da tempo è disponibile un vaccino polisaccaridico polivalente, la cui efficacia è, però, nulla o assai limitata nei primi anni di vita, sicché S. pneumoniae rimane una delle principali cause di morbosità e di mortalità dei soggetti in età pediatrica. La rilevanza di questo microrganismo è resa oggi anche più evidente dall'emergere di resistenze agli antibiotici di uso più comune.
S. pneumoniae colonizza abitualmente il tratto respiratorio superiore e può causare sia infezioni loca lizzate, come riniti, farangiti, otiti, molto frequenti anche se di scarso rilievo clinico, sia forme invasive, meno frequenti ma con decorso ed esiti gravi, quali sepsi, meningiti, osteomieliti, artriti settiche, mastoiditi.
Studi epidemiologici condotti negli USA documentano che:
- le infezioni pneumococciche rappresentano il 70% di tutte le malattie invasive al di sotto dei 2 anni di vita;
- le batteriemie pneumococciche costituiscono l'85% di tutte le batteriemie al di sotto dei 3 anni di vita;
- nel 30 al 60% delle otiti in cui è stato effettuato l'esame colturale dell'essudato endotimpanico si dimostra la responsabilità dello pneumococco;
- il 40% delle sinusiti in tutte le fasce di età sono dovute allo pneumococco.
Sempre negli USA, risulta che nel 29-56% dei casi di meningiti pneumococciche residuano sequele importanti (convulsioni, deficit dell'udito, idrocefalo, paralisi, ritardo mentale) mentre i casi mortali assommano al 3-17% a seconda delle casistiche.
Purtroppo, dati altrettanto attendibili mancano per l'Italia. Quelli raccolti dall'Istituto superiore di sanità e dal Ministero della salute non descrivono la frequenza delle infezioni pneumococciche nella loro realtà, giacché le cifre fornite sono certamente sottostimate sia per carenza di accertamenti batteriologici in molti casi di infezioni, sia per l'omessa segnalazione di una parte dei casi anche quando correttamente accertati.
Sembra, tuttavia, che nel corso degli ultimi anni la quota di meningiti a liquor torbido provocate da S. pneumoniae sia in aumento in Italia (fonte: sorveglianza meningiti batteriche, Istituto superiore di sanità).
Ancor meno attendibili sono i dati relativi ai ricoveri per patologie invasive nei reparti di malattie infettive in Sicilia comunicati negli ultimi 5 anni (tab. 1) elaborati dal Centro regionale per le patologie infettive del sistema nervoso - Istituto di patologia infettiva e virologia Università di Palermo - prof.ssa Titone.
Per ovviare a detta carenza, è stato definito per l'Europa il progetto "Pne Euro" finanziato dalla Unione europea con lo scopo di identificare in quattro nazioni europee l'impatto che l'infezione da pneumococco ha sulla salute delle rispettive popolazioni, identificando altresì quale quota di forme invasive possono essere prevenute con i programmi di vaccinazione. L'Italia partecipa a detto programma con due regioni, Puglia e Piemonte.
Inoltre alcune regioni, quali Veneto-Friuli Venezia Giulia e le province autonome di Trento e Bolzano, stanno attivando propri sistema di sorveglianza "Network di sorveglianza attiva delle forme invasive di pneumococco".
Tenuto conto di tutte queste riserve, non vi sono motivi per ritenere che le infezioni invasive pneumococciche nell'infanzia abbiano minore rilevanza epidemiologica nella nostra regione rispetto ad altre regioni ed altri paesi.
La recente disponibilità di un vaccino pneumococcico polisaccaridico eptavalente (sierotipi 4, 6B, 9V, 14, 18C, 19F, 23F) coniugato con una proteina vettrice ("carrier" CRM 197) fornisce finalmente la possibilità di prevenire le infezioni pneumococciche immunizzando i bambini fin dai primi mesi di vita, quando più gravi sono il loro decorso clinico ed i loro esiti. Infatti, a differenza dei vaccini polisaccaridici non coniugati (per adulti), costituiti da antigeni T-indipendenti, il vaccino pneumococcico polisaccaridico coniugato (PCV-7) è costituito da antigeni T-dipendenti, capaci di determinare memoria immunologica e conseguente risposta anticorpale anche nei primi mesi di vita, grazie alla proteina vettrice coniugata con i polisaccaridi dei sette diversi sierotipi. Va aggiunto che i sierotipi rappresentati nel vaccino sono quelli che determinano la gran parte delle infezioni invasive nell'infanzia. In base alle prove sul campo effettuate in vari paesi, risulta che il vaccino PCV-7 è sicuro ed immunogeno.
L'A.C.I.P. (Advisory Committee on Immunization Practices), l'A.A.P. (American Academy of Pediatric), l'A.A.F.P. (American Academy of Family Practice) raccomandano la somministrazione di questo vaccino a tutti i bambini di età inferiore ai 2 anni ed al bambini di età compresa tra 2 e 5 anni con elevato rischio di infezioni pneumococciche. Inoltre, gli stessi organismi USA suggeriscono di estendere la somministrazione del vaccino stesso anche ai bambini di età 25-59 mesi che frequentano comunità.
I principali vantaggi correlati alla vaccinazione sono i seguenti:
1) prevenzione di infezioni invasive;
2) riduzione di incidenza di flogosi importanti: bronchiti, otiti, polmoniti, sinusiti;
3) riduzione dell'uso e dei costi dell' antibiotico terapia;
4) controllo dell'antibiotico-resistenza;
5) riduzione della colonizzazione e della diffusione di un microrganismo, lo S. pneumonite, sempre più emergente.
Per tutto ciò la vaccinazione antipneumococcica in età pediatrica va considerata un'importante opportunità di prevenzione nei confronti di patologie molto impegnative e gravate da alti costi sanitari e sociali.
2 - La prevenzione delle infezioni respiratorie acute nei soggetti anziani
Già dal 1998, oltre alla vaccinazione anti influenzale, la vaccinazione anti pneumococcica per la prevenzione delle forme invasive e delle infezioni respiratorie acute (nei soggetti Ž65) è una delle priorità dei programmi regionali vaccinali.
3 - La prevenzione dell'otite media in Sicilia
Con la circolare del 3 agosto 2001 questo Assessorato ha già definito un piano di prevenzione delle otiti medie mediante un programma prototipale di vaccinazione anti-pneumococcica nella classe di età 13-36 mesi.
Il programma è già in avanzata fase di attuazione nella città di Catania.
La circolare n. 11 del 19 novembre 2001 del Ministero della salute.
Più recentemente la Commissione nazionale vaccini ed il Consiglio superiore di sanità hanno espresso il parere che "la disponibilità di un vaccino sicuro ed efficace contro le più gravi patologie da S. pneumonite nel bambino è un importante strumento di prevenzione, specialmente in epoca contraddistinta dall'aumento della chemio-antibioticoresistenza".
Sulla base dei predetti pareri, il Ministero della salute con la circolare n. 11 del 19 novembre 2001 (allegata), ha previsto che la vaccinazione anti-pneumococcica sia offerta ai bambini a rischio di età inferiore ai 5 anni.
Sebbene il Consiglio superiore di sanità abbia ritenuto che al momento attuale non appaia giustificata l'offerta attiva e gratuita di detta vaccinazione a tutti i bambini di età <24 mesi, tenuto conto delle autonomie decisionali delle Regioni in materia sanitaria, ha però ravvisato l'opportunità che "nell'eventualità che alcune Regioni decidano di intraprendere la vaccinazione antipneumococcica in forma più allargata, venga data la priorità alla vaccinazione dei bambini di età <2 anni che frequentino stabilmente asili nido o altre comunità e che venga predisposto un accurato sistema di monitoraggio".
La presente campagna vaccinale costituisce, come tutte le campagne vaccinali, uno strumento prioritario di prevenzione primario e come tale diventa obiettivo dei direttori generali che dovranno garantirne la piena riuscita.
Pertanto, al fine di definire la strategia per l'introduzione nella nostra regione della vaccinazione con PCV-7, il 26 marzo 2002 è stata indetta una conferenza di servizio presso l'Assessorato regionale della sanità cui hanno partecipato i responsabili o loro delegati dei dipartimenti di prevenzione delle Aziende unità sanitarie locali.
Nel corso della riunione si è stabilito quanto segue:
OFFERTA DEL VACCINO PCV-7 IN SICILIA
L'offerta attiva e gratuita del vaccino PCV-7 dovrà essere effettuata nel rispetto della schedula vaccinale riportata nella circolare n. 11/2001 (all. - vedi "modalità di somministrazione").
La strategia vaccinale individuata nella nostra Regione si espliciterà attraverso le seguenti azioni:
A) Offerta gratuita della vaccinazione a tutti i soggetti di età <5 anni affetti da condizioni patologiche che li espongono al rischio di patologie invasive da pneumococco o affetti da otiti ricorrenti (3 episodi in sei mesi o 4 episodi in un anno).
Le condizioni patologiche che espongono i soggetti affetti al rischio di patologie invasive da pneumococco sono rappresentate da:
- anemia falciforme e talassemica;
- asplenia anatomica e funzionale;
- broncopneumopatie croniche, esclusa l'asma;
- condizioni associate a immunodepressione (come trapianto d'organo o terapia antineoplastica, comprese la terapia sistemica corticosteroidea ad alte dosi), con esclusione della malattia granulomatosa cronica;
- insufficienza renale e sindrome nefrosica;
- alcune immunodeficienze congenite;
- malattie cardiovascolari croniche;
- malattie epatiche croniche;
- perdite di liquido cerebrospinale;
- neonati con lunga permanenza in neonatologia e con peso inferiore a 1.700 gr. (l'inizio della vaccinazione antipneumococcica dovrebbe essere programmata prima della dimissione);
- otiti ricorrenti vedasi il programma regionale di cui alla circolare 3 agosto 2001;
- altre malattie che espongono ad elevato rischio di patologia invasiva da pneumococco.
B) Offerta gratuita e attiva della vaccinazione a tutti i bambini frequentanti gli asili nido.
C) Offerta attiva e gratuita della vaccinazione a tutti i nuovi nati in aree delimitate dalle Aziende unità sanitarie locali, che saranno individuate di concerto con l'Assessorato regionale della sanità.
Tale offerta avrà la funzione di facilitare l'utilizzazione del vaccino anche per soggetti a rischio non elevato.
Le condizioni sopra esposte comportano la necessità di attivare un sistema di sorveglianza attiva mirata alle forme invasive da pneumococco, sulla popolazione da 0 a 5 anni, target del vaccino coniugato, in grado di:
a) individuare tempestivamente la patologia invasiva:
- meningiti;
- polmoniti batteriche;
- artriti settiche;
b) eseguire indagini colturali da siti normalmente esenti da colonizzazioni:
- liquido cefalo-rachidiano;
- liquido sinoviale o pleurico;
c) determinare la presenza dell'antigene specifico nel liquor;
d) valutare la sensibilità dei microrganismi isolati agli antibiotici: l'eventuale resistenza in Sicilia giustificherebbe l'uso su larga scala della vaccinazione.
Il conseguimento dei suddetti obiettivi potrà essere garantito dall'individuazione di centri di riferimento regionale cui è affidato il compito di aggiornamento, coordinamento clinico e laboratoristico, supporto tecnico ai fini clinici e diagnostici.
e) centri di riferimento regionale:
- Istituto di microbiologia - Università degli studi di Catania - prof. Nicoletti, prof.ssa Toscano;
- Istituto di patologia infettiva e virologia dell'Università di Palermo - Ospedale dei Bambini G. Di Cristina - prof.ssa Titone.
L'Ufficio speciale per il piano sanitario svolge l'attività di coordinamento generale tecnico ed epidemiologico e di farmaco vigilanza per l'attuazione del programma.
Sulla scorta dei dati epidemiologici rilevati sarà possibile valutare l'eventuale opportunità di estendere o meno la vaccinazione ad altre categorie in età pediatrica.
Per ogni centro di ricovero nei reparti di pediatria e/o di malattie infettive deve essere identificato un referente.
Il responsabile del servizio igiene pubblica e/o epidemiologia deve acquisire dal primario del reparto, entro 30 giorni dall'emanazione della presente il nominativo, qualifica telefono e fax del referente di cui sopra.
I referenti dei centri di ricovero sono invitati a compilare il modello (all. A) in tutti i casi compresi nella fascia di età 0-5 anni, in cui è stato identificato l'agente etiologico (tramite coltura o determinazione dell'antigene), inviarlo all'Istituto di patologia infettiva e virologia di Palermo (via Montalto, 8 - fax n. 091/6514334).
Ogni caso di patologia invasiva sopra elencata, va sottoposto:
1) ad accertamento colturale (terreno) su:
- sangue sempre (si consiglia di effettuare di norma per ogni emocoltura 3 prelievi successivi a distanza di 20 minuti l'uno dall'altro);
- liquor (*);
- essudato pleurico (*);
- essudato sinoviale (*);
2) ricerca degli antigeni specifici sul liquor.
I siero tipi isolati dei singoli ospedali saranno successivamente inviati a Genova - presso l'Istituto di microbiologia - Università degli studi di Genova - prof. Schito - individuato come centro di riferimento per la sorveglianza a livello nazionale.
Il programma di sorveglianza attiva viene svolto in collaborazione con l'Istituto vaccinogeno.
Il programma di sorveglianza regionale si potrà integrare con gli eventuali programmi regionali o nazionali.
I dati relativi saranno resi disponibili con cadenze bimestrali attraverso i bollettini regionali e i notiziari di alcune società scientifiche.
Tutti i dati restano di proprietà della Regione Sicilia ed il loro eventuale utilizzo è subordinato all' autorizzazione dell' Assessorato regionale della sanità.
(*) In rapporto alla patologia specifica.
(2002.24.1428)