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Timestamp: 2019-11-20 16:52:34+00:00
Document Index: 176697159

Matched Legal Cases: ['art.15', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 5', 'art. 2']

Parere su uno schema di decreto che disciplina l’organizzazione e il... - Garante Privacy
Parere su uno schema di decreto che disciplina l’organizzazione e il funzionamento, presso il Ministero della salute, del Sistema di segnalazione delle malattie infettive, denominato PREMAL - 18 aprile 2019 [9124009]
9124009
Particolari categorie di dati , Dati sanitari , Stato di salute , Aziende sanitarie , Centri medici , Operatori sanitari , Ospedali
[doc. web n. 9124009]
Parere su uno schema di decreto che disciplina l’organizzazione e il funzionamento, presso il Ministero della salute, del Sistema di segnalazione delle malattie infettive, denominato PREMAL - 18 aprile 2019
n. 105 del 18 aprile 2019
VISTO il Regolamento generale sulla protezione dei dati personali (Regolamento UE 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016 - di seguito Regolamento);
VISTO il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, concernente il Codice in materia di protezione dei dati personali, così come modificato dal decreto legislativo 10 agosto 2018 n. 101, recante “Disposizioni per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (Regolamento generale sulla protezione dei dati)”;
VISTA la richiesta di parere del Ministero della salute del 15 aprile 2019 (prot. n. 2007-P);
VISTO l’articolo 12 del decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179, recante “Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese”, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, relativo alla istituzione dei sistemi di sorveglianza e dei registri nel settore sanitario e, in particolare, il comma 13;
VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 marzo 2017, recante “Identificazione dei sistemi di sorveglianza e dei registri di mortalità, di tumori e di altre patologie” che, al punto A1.25 dell’allegato A1, prevede il Sistema di segnalazione delle malattie infettive (PREMAL);
VISTE le osservazioni formulate dal segretario generale ai sensi dell’art.15 del regolamento del Garante n.1/2000;
Il Ministero della salute, con nota del 22 marzo 2019, ha richiesto il parere del Garante su uno schema di decreto che disciplina l’organizzazione e il funzionamento, presso il Ministero della salute, del Sistema di segnalazione delle malattie infettive, denominato PREMAL, individuando i soggetti che possono avervi accesso, le operazioni eseguibili, i tipi di dati che possono essere trattati, nonché le misure appropriate e specifiche per tutelare i diritti fondamentali e gli interessi dell’interessato.
Il predetto schema si compone di 11 articoli, relativi al quadro definitorio (art. 1), all’ambito di applicazione (art. 2), alle finalità (art. 3), al flusso della segnalazione (art. 4), alle modalità e ai tempi di segnalazione (art. 5), all’accesso ai dati (art. 6), al trattamento dei dati (art. 7), al periodo di conservazione e ai diritti dell’interessato (art. 8), a ritardi e inadempienze (art. 9) e all’invarianza finanziaria, all’entrata in vigore e alle abrogazioni (artt. 10 e 11).
Il parere è reso su una versione aggiornata dello schema di decreto che recepisce le osservazioni formulate dall’Ufficio del Garante, all’esito di riunioni e contatti informali.
Le osservazioni hanno riguardato, in particolare, i seguenti aspetti dello schema:
• la corretta individuazione del titolare e del responsabile del trattamento, anche con riferimento al ruolo dell’Istituto Superiore di Sanità;
• le informazioni da dare all’interessato;
• le modalità di esercizio dei diritti riconosciuti dalla disciplina in materia di protezione dei dati personali;
• l’individuazione delle previsioni necessarie per assicurare il rispetto del principio di limitazione della conservazione di cui all’art. 5, par. 1, lett. e) del Regolamento;
• l’aggiornamento dello schema di decreto al mutato quadro normativo in materia di protezione dei dati personali, anche in riferimento alla corretta individuazione dei trattamenti necessari per motivi di interesse pubblico rilevante (art. 2 sexies del Codice);
• l’esigenza che il titolare del trattamento adotti e verifichi periodicamente le misure adeguate in relazione al rischio, anche al fine di assicurare che non siano suscettibili di una rapida obsolescenza, dovuta, in particolare, al progresso tecnologico.
Ciò premesso, sullo schema di decreto in esame, che tiene conto delle indicazioni fornite dall’Ufficio, non vi sono rilievi da formulare, sotto il profilo della protezione dei dati personali.
TUTTO CIO’ PREMESSO IL GARANTE:
ai sensi degli artt. 36, par. 4 e 58, par. 3, lett. b) del Regolamento, esprime parere favorevole sullo schema di decreto del Ministero della salute.