Source: http://www.laleggepertutti.it/codice-civile/art-739-codice-civile-donazioni-ai-discendenti-o-al-coniuge-dellerede-donazioni-a-coniugi
Timestamp: 2016-10-24 10:32:43+00:00
Document Index: 130991810

Matched Legal Cases: ['art. 710', 'art. 750', 'art. 750', 'art. 739', 'art. 500', 'art. 111', 'art. 739', 'art. 737']

Art. 739 codice civile: Donazioni ai discendenti o al coniuge dell'erede. Donazioni a coniugi
Art. 739 codice civile: Donazioni ai discendenti o al coniuge dell’erede. Donazioni a coniugi
RICHIEDI CONSULENZA SU QUESTO ARGOMENTO	L’erede non è tenuto a conferire le donazioni fatte ai suoi discendenti o al coniuge, ancorchè succedendo a costoro ne abbia conseguito il vantaggio.
CommentoDiscendente: [v. 87]; Collazione: [v. 737].
La norma costituisce espressione del principio della personalità dell’obbligo di collazione [v. 737].
Il provvedimento di esonero dell'esecutore testamentario per gravi irregolarità nell'adempimento dei suoi obblighi è assunto - in considerazione dell'espresso richiamo all'art. 710 cod. civ. contenuto nell'art. 750, ultimo comma, cod. proc. civ. - dal presidente del tribunale con ordinanza reclamabile davanti al presidente della corte d'appello, e la decisione assunta da quest'ultimo in sede di reclamo non è ricorribile in cassazione, in conformità alla previsione specifica dell'art. 750 cod. proc. civ. ed alla regola generale di cui all'art. 739 cod. proc. civ. Dichiara inammissibile, App. Bologna, 12/11/2012
Cassazione civile sez. VI 01 settembre 2014 n. 18468 CaIn tema di eredità giacente, il rigetto, da parte del tribunale in composizione monocratica, della richiesta di fissazione di un termine per il rendiconto e per la liquidazione delle attività (art. 500 c.c.) può essere impugnato, sotto forma di reclamo, al competente collegio del tribunale, mentre la successiva decisione di rigetto di quest'ultimo non è impugnabile con il rimedio straordinario del ricorso per cassazione ex art. 111 cost., poiché l'ordinanza emessa dall'organo collegiale è inidonea (in quanto non destinata ad incidere su diritti soggettivi) a produrre effetti di diritto sostanziale, ed è altresì inidonea a passare in cosa giudicata, avendo la medesima natura (non decisoria) del provvedimento pretorile di volontaria giurisdizione, con conseguente facoltà, per l'interessato, di ricorrere nuovamente al giudice per chiedere un altro provvedimento di fissazione del termine. Cassazione civile sez. II 09 maggio 2007 n. 10643 L'obbligo di imputazione, alla quota successoria del figlio, di una donazione mascherata, fatta dal nonno al nipote, deve considerarsi nullo perché in contrasto con l'art. 739 c.c.
Tribunale Napoli 03 ottobre 1986 Divisione
Cassazione civile sez. II 10 febbraio 2006 n. 3013 L'aggiunta del "modus" non snatura l'essenza della donazione, non potendo assegnarsi ad esso la funzione di corrispettivo, con la sussunzione della donazione modale nella categoria dei contratti a titolo oneroso, ma comporta che la liberalità, che resta sempre la causa del negozio, attraverso il "modus", viene ad esserne limitata. Ne consegue che, nel concorrere alla successione dell'ascendente, i figli legittimi e naturali e i loro discendenti legittimi e naturali, essendo tenuti a conferire ai coeredi tutto ciò che direttamente e indirettamente abbiano ricevuto dal defunto (art. 737 c.c.), sono assoggettati all'obbligo della collazione anche nell'ipotesi di donazione modale, limitatamente alla differenza tra il valore dei beni donati e il valore dell'onere.
Cassazione civile sez. II 27 novembre 1985 n. 5888 Art. precedente
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