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Timestamp: 2018-01-23 17:29:15+00:00
Document Index: 139538348

Matched Legal Cases: ['art.  395', 'art.  395', 'art.  22', 'art.  35', 'art.  36', 'art. 35', 'art. 35']

Riconoscimento di efficacia di alcune misure tecniche di sicurezza per i ponteggi metallici fissi, sostitutive di quelle indicate nel decreto del Presidente della Repubblica 7 gennaio 1956 | Architetto.info
Riconoscimento di efficacia di alcune misure tecniche di sicurezza per i ponteggi metallici fissi, sostitutive di quelle indicate nel decreto del Presidente della Repubblica 7 gennaio 1956
IL MINISTRO PER IL LAVORO E LA PREVIDENZA SOCIALE .
Visto  il  D.P.R. n. 547 del 27 aprile 1955, recante norme generali
per la prevenzione degli infortuni sul lavoro;
Visto  il  D.P.R.  n.  164  del 7 gennaio 1956,  concernente  norme
speciali  per  la  prevenzione degli  infortuni  sul  lavoro  nelle
Considerate  le  disposizioni  del  precitato  D.P.R.  n.  164  che
disciplinano  le  caratteristiche  degli  elementi  costituenti   i
ponteggi metallici fissi, nonché le modalità da seguire nella  loro
realizzazione con particolare riguardo alla distanza reciproca  dei
traversi,  alle  controventature trasversali, alla  predisposizione
per  ogni  piano  di ponte di due correnti, alle  dimensioni  della
piastra  di  base  e al divieto dell’impiego nelle  aste  dei  tubi
saldati;
Ritenuto che tecniche di costruzione e metodologie di realizzazione
sopravvenute  abbiano consolidato conoscenze  ed  esperienze  sulla
stabilità dei ponteggi metallici fissi realizzati secondo schemi  e
parametri  dimensionali  differenti  da  quelli  desumibili   dalle
disposizioni di legge sopra richiamate e con l’impiego di  aste  in
tubo saldato di comprovata efficienza;
Ritenuto  altresì  che l’adozione di nuovi schemi  e  di  parametri
dimensionali   differenti  da  quelli  prescritti   dalle   vigenti
disposizioni,  nonché  l’impiego  di  aste  in  tubo  saldato,  sia
ammissibile  ove  sia  riconosciuta  l’efficacia  ai   fini   della
sicurezza di tali nuovi sistemi e mezzi;
Visto  l’art.  395,  ultimo  comma del  precitato  D.P.R.  n.  547,
concernente  il  riconoscimento dell’efficacia dei  nuovi  mezzi  o
sistemi   di   sicurezza,  diversi  da  quelli   prescritti   dalle
disposizioni  di  legge in vigore in materia di  prevenzione  degli
Udito il Consiglio nazionale delle ricerche;
Sentita  la  commissione consultiva permanente per  la  prevenzione
degli infortuni e l’igiene del lavoro;
Le  norme  del  presente decreto riguardano  deroghe  di  carattere
generale  –  disposte  ai sensi dell’art.  395,  terzo  comma,  del
decreto  presidenziale  n.  547 del 27  aprile  1955,  –  a  talune
disposizioni del decreto presidenziale n. 164 del 7 gennaio 1956  ,
limitatamente  alla  fabbricazione  ed  all’impiego   di   ponteggi
metallici  fissi,  a  condizione che siano adottati  i  mezzi  o  i
sistemi  di  riconosciuta  efficacia ai fini  della  sicurezza  del
lavoro, previsti negli articoli seguenti.
È  ammessa  deroga alla disposizione sulla distanza  reciproca  dei
traversi   di   cui   all’art.  22,  ultimo  comma,   del   decreto
presidenziale n. 164 del 7 gennaio 1956, a condizione che:
a)  la distanza fra due traversi consecutivi non sia superiore a m.
b)  il  modulo di resistenza degli elementi dell’impalcato relativo
sia  superiore a 1,5 volte quello risultante dall’impiego di tavole
poggianti  traversi disposti ad una distanza reciproca  m.  1,20  e
aventi  spessore e larghezza rispetti mente di cm. 4 e di  cm.  20.
Tale  maggiore  modulo di resistenza può essere  ottenuto  mediante
impiego,  sia  di elementi d’impalcato di dimensioni idonee,  quali
tavole di spessore e di larghezza rispettivamente non minore di 4 x
30  cm. ovvero di 5 x 20 cm., sia di elementi d’impalcato compositi
aventi caratteristiche di resistenza adeguata.
È   ammessa   deroga   alla   disposizione  sulle   controventature
trasversali   di  cui  all’art.  35,  quarto  comma,  del   decreto
a)  i  collegamenti  siano stati realizzati mediante  l’impiego  di
giunti ortogonali di notevole rigidezza angolare;
b)  i  requisiti  di  rigidezza angolare, di  cui  alla  precedente
lettera  a),  siano attestati mediante certificato,  rilasciato  da
parte  di laboratori ufficiali riconosciuti delle università  degli
studi,  politecnici, ovvero dall’Ente nazionale per la  prevenzione
degli infortuni, dopo l’effettuazione di prove condotte, almeno  su
cinque campioni, montando sul giunto due spezzoni di tubo di uguale
lunghezza,  a  due delle cui estremità consecutive si applicheranno
forze   rivolte  in  senso  opposto  che  determinino  sempre   uno
scorrimento angolare da 0,5 a 1 grado con un momento non  inferiore
ai 40 kgm.
È  ammessa deroga alla disposizione sui due correnti per ogni piano
di   ponte   di   cui  all’art.  36,  quarto  comma,  del   decreto
a) sia applicato almeno un corrente per piani alternati di ponte;
b) gli ancoraggi del ponteggio siano disposti almeno ad ogni 22 mq.
È  ammessa deroga alla disposizione sulla superficie della  piastra
di  base  metallica  di cui all’art. 35, terzo comma,  del  decreto
a)  la piastra di base metallica di sostegno dei montanti abbia una
superficie di appoggio non inferiore a 150 cmq.;
b)  la resistenza meccanica di dette piastre sia attestata mediante
certificato,   rilasciato   da  parte   di   laboratori   ufficiali
riconosciuti  dalle  università degli studi,  politecnici,  ovvero,
dall’Ente  nazionale  per  la  prevenzione  degli  infortuni,  dopo
l’esecuzione di prove, condotte su almeno 5 campioni,  dalle  quali
risulti  che non si sono determinate deformazioni permanenti  sotto
un  carico  di  2000  chilogrammi sulle basette supportate  da  una
corona  circolare a bordi vivi avente diametri interno  ed  esterno
rispettivamente di mm. 110 e mm. 176;
c)  le  piastre di base siano corredate da elementi di ripartizione
aventi   dimensioni  e  caratteristiche  adeguate  ai  carichi   da
trasmettere ed alla consistenza dei piani di posa.
È  ammessa  deroga  alla  disposizione  sulle  caratteristiche  dei
profilati o dei tubi delle aste di cui all’art. 35, secondo  comma,
del  decreto presidenziale n. 164 del 7 gennaio 1956, a  condizione
a) le aste dei ponteggi siano costituite da tubi, ottenuti mediante
sistemi continui di saldatura, di spessore nominale non inferiore a
mm.  3,25,  di  comprovata resistenza allo  schiacciamento  e  alla
b)  i  requisiti  di resistenza di cui alla precedente  lettera  a)
siano  attestati,  mediante certificato,  rilasciato  da  parte  di
laboratori  ufficiali  riconosciuti delle università  degli  studi,
politecnici  ovvero  dall’Ente nazionale per la  prevenzione  degli
infortuni, dopo l’effettuazione delle seguenti prove:
I  – di schiacciamento, effettuata su un campione di tubo lungo  50
mm.  e  con gli spigoli arrotondati, sottoposto a schiacciamento  a
freddo, ponendo la saldatura su di un piano a 45° con l’orizzontale
fino  a  quando  la  distanza  X tra le superfici,  misurata  sotto
carico, raggiunga i seguenti valori, in relazione allo spessore del
tubo s:
1) X = 4s per acciaio con carico di rottura 37-40 kg/mm²;
2) X = 6s per acciaio con carico di rottura 42-53 kg/mm²;
3) X = 8s per acciaio con carico di rottura 52-65 kg/mm².
La  prova deve essere ripetuta su almeno 5 campioni prelevati da  5
aste, rappresentative della produzione.
I  campioni sottoposti a prova non devono presentare fessurazioni o
altri difetti;
II  –  di  curvatura,  effettuata su  un  campione  di  tubo  vuoto
all’interno  e  con  la saldatura posta lungo  la  generatrice  più
esterna, curvato a temperatura ambiente per mezzo di un dispositivo
atto a curvare avente raggio pari a 3 volte il diametro del tubo in
modo  che, a prova ultimata gli assi delle sezioni esterne del tubo
formino fra loro un angolo di 90°.
La  prova  deve  essere  ripetuta su  almeno  5  campioni  di  tubi
prelevati da 5 aste, rappresentative della produzione.
I  campioni sottoposti a prove non devono presentare fessurazioni o
altri difetti.
Riconoscimento di efficacia di alcune misure tecniche di sicurezza per i ponteggi metallici fissi, sostitutive di quelle indicate nel decreto del Presidente della Repubblica 7 gennaio 1956 redazione redazione 2015-05-06T04:21:26+00:00