Source: http://www.cartellopoli.net/2012_02_01_archive.html
Timestamp: 2017-02-22 10:41:40+00:00
Document Index: 121317731

Matched Legal Cases: ['art. 36', 'art. 36', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 149', 'art. 11', 'art. 146', 'art. 153', 'art. 36', 'art. 36', 'art. 13', 'art. 28', 'art. 9', 'art. 28', 'art. 36', 'art. 36']

CARTELLOPOLI: febbraio 2012
Viale Castro Pretorio incrocio Via del Policlino.
Roma: Vigna (Api), approvare subito delibera affissioni abusive
Roma, 28 feb.(Adnkronos) - "Il Consiglio comunale ha il dovere di approvare con sollecitudine il piano regolatore con la proposta di delibera relativa alla disciplina delle affissioni pubbliche". Lo dichiara, in una nota, Salvatore Vigna, Capogruppo Api in Campidoglio.
"Il piano regolatore - prosegue l'esponente di Alleanza per l'Italia - e' stato licenziato dalla Giunta il 3 novembre scorso e tutte le procedure previste per l'approvazione sono state definite. Nonostante cio', nelle ultime riunioni dei Presidente dei Gruppi assembleari, la mia proposta, supportata dai colleghi Azuni e Torre, di inserire all'ordine dei lavori dell'Assemblea Capitolina la discussione per l'approvazione della proposta di delibera 4 e' stata sempre rinviata. In tal modo si consente all'azienda degli abusivi di proliferare e si continua ad inviare un messaggio di illegalita' tollerata e consentita".
"Roma e' devastata quotidianamente da cartelloni sovradimensionati e installati abusivamente, un fenomeno dilagante e incontrollato che deturpa il decoro urbano della Capitale e che non ha rispetto delle distanze previste dal codice della strada, provocando diversi incidenti, talvolta persino mortali. La mancanza di regole certe e di controlli, oltre al problema ambientale e di sicurezza stradale - conclude Vigna - provoca un danno economico enorme alle gia' disastrate casse comunali, per il mancato introito dei diritti di affissione e delle sanzioni che, nel tempo, sono state sanate con condoni ad hoc".
http://www.liberoquotidiano.it/news/945919/Roma-Vigna-Api-approvare-subito-delibera-affissioni-abusive.html 3
Immagine presa al min 1.56 ( http://duepuntozero.alemanno.it/2012/02/26/partenza-38-mezza-maratona-roma-ostia.html).
Il cameraman ha fatto di tutto per escludere i cartelloni ma si tratta di una impresa che nemmeno Steven Spielberg con tutto il suo team ci riuscirebbe.
Insegne di esercizio su immobili ricadenti in area vincolata: illegittimità dell’art. 36 del vigente regolamento comunale in materia di pubblictà
L’art. 36 del vigente “Regolamento comunale in materia di esposizione pubblicitaria e di pubbliche affissioni”, così come approvato dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 37 del 30.3.2009, detta delle “Ulteriori prescrizioni in tema di insegne di esercizio”.
L’ultimo periodo dispone testualmente che “il rilascio di autorizzazioni all’installazione di insegne, annesse e strumentali agli esercizi commerciali e conformi alle norme tecniche, da apporre su immobili non vincolati ma ricadenti in zone assoggettate a vincolo paesaggistico, non è subordinato al rilascio del Nulla Osta da parte dell’Ente tutore del vincolo”.
In proposito la II° Unità Organizzativa Tutela Ambientale del Dipartimento X, che era all’epoca competente per il Comune di Roma al rilascio della autorizzazioni paesaggistiche in subdelega, ha chiarito con una nota che “possono essere autorizzate senza preventivo nulla osta le insegne aderenti ai muri perimetrali degli edifici senza alterane gli elementi architettonici esistenti, adeguandosi agli spazi alloggiativi qualora gli stessi siano già predisposti, purché contenuti entro i sesti dei vani d’apertura”.
L’XI Municipio del Comune di Roma ha successivamente chiesto il parere dell’Area Legislativa, Giuridico e Conferenze di Servizi della Direzione Territorio e Urbanistica della Regione Lazio in merito all’iter procedimentale inerente il rilascio dell’autorizzazione all’installazione di insegne d’esercizio da apporre su immobili ricadenti in aree sottoposte a vincolo paesaggistico. Nello specifico l’XI Municipio ha chiesto se, sia nei casi in cui vada richiesta la preventiva autorizzazione paesaggistica e sia nei casi in cui non vada richiesta al Dipartimento X (oggi Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica), vi sia in ogni caso anche la competenza dell’Ente di gestione del Parco ad esprimere il proprio nulla osta qualora l’immobile ricada nel territorio del Parco Regionale dell’Appia Antica.
Con nota prot. n. 149982 del 1 agosto 2011 (che si allega) la Regione Lazio ha espresso il seguente parere.
L’installazione delle insegne d’esercizio ricade nel campo applicativo della legge regionale n. 59 del 19.12.1995, in quanto la lettera g) del 1° comma dell’art. 1 prevede la subdelega ai Comuni dell’esercizio delle funzioni relative al rilascio della autorizzazioni paesaggistiche per “la posa in opera di cartelli o di altri mezzi pubblicitari ai sensi dell'articolo 14, comma 1, della legge 1497/1939 e dell'articolo 23 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 e successive modificazioni”.
Ciò conferisce anche al Comune di Roma la competenza relativa al rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche nelle ipotesi tassativamente previste, ma non per questo di rilevarne le ipotesi, perché non è derogabile né modificabile la cornice normativa che va comunque rispettata e di cui fa parte il successivo 2° comma dell’art. 1 della stessa legge regionale n. 59/1995 il quale precisa che il rilascio della autorizzazione paesaggistica deve avvenire “conformemente ai criteri ed alle prescrizioni contenuti nelle norme tecniche di attuazione dei piani territoriali paesistici”.
Della cornice normativa da rispettare fa parte anche l’art. 149 del D.Lgs. n. 42 del 22.2.2004 (con cui è stato emanato il “Codice dei Bei Culturali e del Paesaggio”), che è stato poi ripreso anche dal 3° comma dell’art. 11 del Piano Territoriale Paesistico Regionale (in sigla PTPR) del Lazio e che elenca tassativamente i casi in cui non è richiesta l’autorizzazione paesaggistica: tra questi rientrano “gli interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria, di consolidamento statico e di restauro conservativo che non alterino lo stato dei luoghi e l’aspetto esteriore degli edifici” (lett. b).
La dimostrazione che in tale categoria non possa essere annoverata l’installazione di insegne d’esercizio viene dal D.P.R. n. 139 del 9 luglio 2010 che ha disciplinato il “procedimento semplificato di autorizzazione paesaggistica per gli interventi di lieve entità”, in applicazione del 9° comma dell’art. 146 del D.Lgs. n. 42/2004: al punto 15 dell’allegato 1 è prevista la “posa in opera di cartelli e altri mezzi pubblicitari non temporanei di cui all'art. 153, comma 1 del Codice , di dimensioni inferiori a 18 mq, ivi comprese le insegne per le attività commerciali o pubblici esercizi”.
Il parere espresso della Regione Lazio mette in evidenza che la disposizione normativa del DPR n. 139/2010 “si pone in insanabile contrasto con l’art. 36 del Regolamento comunale di Roma in materia, che al contrario esonera da autorizzazione paesaggistica la medesima tipologia di interventi” e che “non v’è dubbio alcuno che sia la normativa di rango statale a dover prevalere”, perché “la materia di tutela paesaggistica è di esclusiva competenza dello Stato” e soprattutto “pur volendo sorvolare sulla gerarchia delle fonti, perché il D.P.R. n. 139/2010 è successivo alla D.C.C. n. 37/2009”.
La Regione Lazio ritiene pertanto che non sia legittima la disposizione di cui all’art. 36 del “Regolamento comunale in materia di esposizione pubblicitaria e di pubbliche affissioni”, così come approvato dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 37/2009.
Per quanto riguarda poi la disciplina di tale tipologia di interventi da realizzare in aree ricadenti nel perimetro di un parco naturale, per la Regione Lazio “non pare quindi possa dubitarsi del fatto che l’installazione di insegne all’interno di un parco, in quanto intervento soggetto a concessione o autorizzazione, necessiti anche di nulla osta del rispettivo ente di gestione”, dal momento che né nella legge statale (art. 13 della legge n. 394/1991) né in quella regionale (art. 28 della legge regionale n. 29/1997) sono indicate specifiche esclusioni da tale disciplina per determinate categorie di interventi.
In proposito la Regione Lazio ricorda opportunamente che ai sensi del 7° comma dell’art. 9 della legge regionale n. 24/1998 il nulla osta rilasciato dall’Ente di gestione di un’area naturale protetta ai sensi dell’art. 28 della legge regionale n. 29/1997 assorbe anche l’autorizzazione paesaggistica ove sia approvato il piano di assetto dell’area naturale protetta, mentre rimane atto autonomo in caso contrario.
Il parere espresso dalla Regione Lazio è stato trasmesso all’XI Municipio ed al Dipartimento X - Tutela Ambientale e del verde e della promozione dello sport (che dalla fine dell’anno scorso non ha più la competenza nel rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche), oltre che per conoscenza all’Ente Parco Regionale dell’Appia Antica.
Non è dato di sapere se del parere sia a conoscenza anche il Dirigente della “U.O. Procedimenti Edilizi Speciali”, ing. Fabio Pacciani, che dipende dalla “Direzione Attuazione degli Strumenti Urbanistici” del “Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica” e che dall’inizio di quest’anno ha anche il compito del rilascio della “autorizzazioni paesaggistiche” per impianti pubblicitari da installare in zona vincolata, nonché gli Enti Parco di Veio e di “Roma Natura”.
Non è dato nemmeno di sapere se la Regione Lazio abbia trasmesso il suo parere anche e soprattutto al Sindaco del Comune di Roma ed al Presidente del Consiglio Comunale per invitarli ad abrogare dal vigente “Regolamento comunale in materia di esposizione pubblicitaria e di pubbliche affissioni” quanto dispone l’art. 36: a giudicare dai 6 mesi di tempo trascorso inutilmente sembrerebbe di no.
Ad ogni buon fine ho provveduto a nome di VAS a trasmettere a tutti i diretti interessati il parere espresso dalla Regione Lazio in allegato ad un messaggio di posta elettronica, che è stato trasmesso alle ore 13,01 del 27 febbraio 2012 estendendolo anche al dott. Claudio Saccotelli (in quanto neo Direttore del Dipartimento Regolazione e Gestione Affissioni e Pubblicità nonché Dirigente ad interim della U.O. Pianificazione insediamenti pubblicitari – Gestione affissioni e pubblicità) ed all’ing. Cesare Tabacchiera (in quanto Dirigente ad interim della U.O. Coordinamento tecnico – Monitoraggio del territorio – Contrasto abusivismo), oltre che al Sindaco ed al Presidente del Consiglio Comunale, con l’invito “a rispettare ed a far rispettare la sovraordinata normativa di rango statale ed in particolare il punto 15 dell’allegato 1 al DPR n. 139/2010, nonché a provvedere a far abrogare la disposizione di cui all’art. 36”.
Fermo restando che nelle more della sua abrogazione la suddetta disposizione non è comunque applicabile nel rispetto del DPR n. 139/2010, il Consiglio Comunale potrà e dovrà ormai provvedere ad eliminare l’evidente illegittimità in sede di approvazione del PRIP, quando dovrà contestualmente approvare anche le necessarie modifiche ed integrazioni al “Regolamento comunale in materia di esposizione pubblicitaria e di pubbliche affissioni”. Dott. Arch. Rodolfo Bosi
27 febbraio 2012 Parere in merito alla competenza dell'Ente Parco circa l'installazione delle insegne d'esercizio su immobili ricadenti nel Parco Regionale dell'Appia Antica - Comune di Roma Municipio XI.pdf
E’ nato il Dipartimento Regolazione e Gestione Affissioni e Pubblicità
Dal 20 gennaio 2012 la Giunta Capitolina ha deciso che dall’Assessorato alle Attività Economiche e Produttive – Formazione e Lavoro non dipenda più soltanto l’omonimo Dipartimento, perché con deliberazione n. 12 ha approvato la istituzione dell’autonomo Dipartimento Regolazione e Gestione Affissioni e Pubblicità: è entrato così a far parte della struttura organizzativa del Comune di Roma che da pochi giorni è riportata anche sul sito internet, dove – in attuazione della suddetta deliberazione – è ancora in allestimento la pagina
http://www.comune.roma.it/wps/portal/pcr?jp_pagecode=dip_reg_gest_aff_pubb.wp&ahew=jp_pagecode.
Rispetto al precedente assetto organizzativo-funzionale, dal Dipartimento Attività Economiche e Produttive – Formazione e Lavoro è stata conseguentemente soppressa la Unità Organizzativa “Affissioni e Pubblicità”, che faceva capo al dott. Francesco Paciello, mentre ora dal nuovo Dipartimento Regolazione e Gestione Affissioni e Pubblicità dipendono le 2 seguenti Unità Organizzative:
- U.O. Pianificazione insediamenti pubblicitari – Gestione affissioni e pubblicità, incaricata di curare la gestione amministrativa per il rilascio delle autorizzazioni, la gestione contabile per la riscossione dei proventi e l’iscrizione a ruolo, il contenzioso e la disciplina, nonché la gestione degli appalti delle pubbliche affissioni e la pianificazione amministrativa degli interventi di rimozione;
- U.O. Coordinamento tecnico – Monitoraggio del territorio – Contrasto abusivismo, dedicata all’istruttoria tecnica nei procedimenti di nuova installazione, ricollocazione, spostamento e accorpamento degli impianti pubblici e privati, alla gestione delle procedure tecnico-amministrative nel settore delle maxi affissioni su ponteggi e recinzioni di cantiere, alla gestione tecnica degli appalti e affissioni pubbliche e del circuito elettorale/politico sindacale, nonché alla gestione degli appalti di lavori per la rimozione.
Nelle premesse della deliberazione n. 12/2012 vengono fornite le motivazioni di questa decisione nel modo seguente: “in relazione alla necessità e urgenza di potenziare l’incisività dell’azione amministrativa nel settore delle affissioni e pubblicità, si rende necessario provvedere al riordino delle competenze in tale ambito, allo scopo di attuare una più efficace lotta al fenomeno dell’abusivismo pubblicitario, di limitare l’inquinamento visivo e ambientale dannoso per l’immagine della città, e nel contempo favorire il recupero dei residui attivi riconducibili ad imposte pregresse e canoni evasi. A tal fine, occorre prevedere un adeguato presidio delle funzioni e delle responsabilità in relazione ai risultati attesi, tenuto conto anche degli obiettivi di fine mandato del Sindaco, volti a garantire il coordinamento delle attività relative all’attuazione del Piano Regolatore degli impianti pubblicitari, nonché il relativo miglioramento e sviluppo in termini di regolazione, sicurezza e adeguatezza rispetto alle esigenze di salvaguardia dell’arredo e del decoro urbano. In relazione a quanto sopra esposto, si rende necessario procedere all’istituzione di un distinto ambito di responsabilità di livello apicale cui attribuire le funzioni relative alla regolazione e gestione delle affissioni e pubblicità, e conseguentemente sopprimere l’unità organizzativa “Affissioni e Pubblicità”, attualmente collocata nel Dipartimento Attività Economiche e Produttive – Formazione e Lavoro. In particolare, si ritiene opportuno denominare tale struttura apicale Dipartimento Regolazione e Gestione Affissioni e Pubblicità e articolare lo stesso in due unità organizzative”.
La pagina in allestimento del sito del Comune non fa sapere chi sia stato messo a capo del nuovo Dipartimento, benché risulti a livello informale che sia stata già emanata una Ordinanza che ha nominato Direttore il dott. Claudio Saccotelli presentato per di più ufficialmente la settimana scorsa in via dei Cerchi n. 6 dallo stesso Assessore On. Davide Bordoni: in effetti fino a tutto lo scorso 27 gennaio il dott. Claudio Saccotelli risultava essere ancora il Direttore del V Municipio e Segretario di quel Consiglio. Il dott. Claudio Saccotelli è nato il 7 ottobre 1957, è laureato in Giurisprudenza e dal luglio del 2002 al luglio del 2008 ha ricoperto la carica di Direttore della U.O.T. del XIII Municipio, di cui l’attuale Assessore On. Davide Bordoni è stato Presidente dal 2001 al 2006: dall’agosto del 2008 è diventato Direttore della I Direzione del Segretariato Generale del Comune di Roma.
Dall’agosto del 2010 al 19 maggio 2011 ha ricoperto la carica di Direttore di quello che una volta era il Dipartimento III, che si occupa di Patrimonio e Casa e faceva capo all’Assessore On. Alfredo Antoniozzi, sostituito ora dall’On. Lucia Funari: con ordinanza del Sindaco n. 136 del 19 maggio 2011 il dott. Claudio Saccotelli è stato nominato Direttore del V Municipio, rimanendo tale fino alla fine dello scorso mese di gennaio.
Non risultano essere stati nominati invece i Dirigenti delle 2 unità Organizzative sopra dette: ne deriva che il dott. Claudio Saccotelli dovrebbe sicuramente ricoprire ad interim anche la carica amministrativa di Dirigente della U.O. Pianificazione insediamenti pubblicitari – Gestione affissioni e pubblicità, mentre non è dato di sapere chi ricopra la carica di Dirigente dell’altra Unità Organizzativa.
Sul fronte degli impianti pubblicitari il sito Internet del Comune di Roma non risulta essere “trasparente” come dovrebbe essere ogni pubblica amministrazione, perché non riporta quella dovuta informazione che permetterebbe ad ogni cittadino di avere i giusti riferimenti: basti dire che non è consentito a tutt’oggi di sapere a quale apposito ufficio del Comune spetti – nell’ambito del potere di subdelega concesso dalla legge regionale n. 59/1995 - il rilascio delle “autorizzazioni paesaggistiche” per la installazione di impianti pubblicitari in aree soggette a vincoli paesaggistici.
Fino allo scorso mese di dicembre 2011 di tale compito risultava essere incaricato l’ing. Bruno Cignini del Dipartimento Tutela Ambientale – Protezione Civile, senza però che ciò figurasse minimamente sul sito web del Comune.
Ora come ora dal “Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica” dipende la “Direzione Attuazione degli Strumenti Urbanistici” da cui a sua volta dipende la “U.O. Procedimenti Edilizi Speciali” che ha come Dirigente l’ing. Fabio Pacciani al quale spetta fra l’altro anche il compito del rilascio della “autorizzazioni paesaggistiche” per impianti pubblicitari da installare in zona vincolata: ma di questo preciso compito non c’è traccia alcuna alla pagina del sito ufficiale del Comune http://www.urbanistica.comune.roma.it/uo-procedimenti.html.
Delibera di Giunta n. 12 del 20 gennaio 2012.pdf
Nel pieno di una strada che qualcuno chiama ancora la vetrina più lunga d'Europa. Atroce. Siamo ai cartelloni geneticamente modificati
Perchè limitarsi a installare un cartellone a 5 metri da un semaforo e a 6 da un incrocio?
Perchè limitarsi a non indicare nella targhetta identificativa dell'impianto dove questo si dovrebbe trovare?
A questo punto facciamo pure una sopraelevazione del cartellone, così non solo copriamo meglio il semaforo ma con un cartellone possiamo pubblicizzare due negozi!
Solo a Roma accade questo.
Solo in via Appia Nuova, angolo via Faleria, IX municipio, con il cartellone n. 0126/BI396/P
Andrea Aggiornamento - Impianto segnalato con un messaggio di posta elettronica inviato da VAS Roma martedì 20 marzo 2012 a: segnalazioniaffissioni@comune.roma.it; polmunicipaleseg09@comune.roma.it; polmunicipaleseggssu@comune.roma.it; davide.bordoni@comune.roma.it; assessorato.ambiente@comune.roma.it; info@aequaroma.it; cesare.tabacchiera@comune.roma.it; picsdecoro@libero.it; antonio.dimaggio@comune.roma.it; claudio.saccotelli@comune.roma.it 6
Le chiacchiere stanno come sempre a zero caro Onorato
Il piano regolatore delle affissioni da telenovela si è trasformato in una barzelletta: ci sono voluti anni prima che vedesse la luce, e non ha fatto in tempo ad essere presentato che il Sindaco lo ha rispedito in Commissione. Fa bene Alemanno: se ci sono dubbi o incertezze è meglio aspettare un altro mese piuttosto che emanare un provvedimento dannoso che darebbe il colpo di grazia alla città. Adesso che è stato smentito anche da Alemanno l’assessore Bordoni non ha più alcuna credibilità: nonostante tutti i suoi sforzi, non è assolutamente in grado di portare al settore un minimo di regolamentazione e legalità. Per lui è davvero arrivato il momento di presentare le dimissioni e uscire di scena.
Così scrivera il 18 gennaio scorso il Consigliere Comunale Alessandro Onorato sul suo profilo facebook.
Parla di regolamentazione e legalità (cosa che a noi, sia chiaro, non può che far piacere) ma certo che se poi si serve degli impianti comunali per farsi pubblicità abusiva (naturalmente su quei manifesti non è presente nessun timbro del Comune di Roma) come si può prenderlo sul serio?
Ricordiamocene alle prossime elezioni.
C'era un unico barlume di trasparenza ed hanno tolto pure quello
L'unico dato della fantomatica NUOVA BANCA DATI (NBD) che noi comuni mortali potevamo conoscere era quello dei codici assegnati ai soggetti (persone fisiche e persone giuridiche) che effettuano pubblicità sul territorio del Comune di Roma (Elenco delle Ditte Pubblicitarie).
Bene evidentemente qualcuno ha deciso che non dobbiamo conoscere più nemmeno l'aggiornamento di questo elenco considerato che sul sito del Comune di Roma siamo fermi a settembre 2011.
Alla faccia della trasparenza, e noi che non vedevamo l'ora di arrivare a 500 ditte.
Ma probabilmente ci siamo arrivati e ci manca solo la conferma...
La Gianicolense se fosse in Germania o in Francia o in Spagna ci sarebbero delle interrogazioni parlamentari perché sarebbe impossibile immaginare una strada così brutta e umiliata dalle camorre cartellonare.
L'Associazione Basta Cartelloni ospite a "Ditelo a Roma Uno"
Studio Zeta Pubblicità Srl,
Interessante inchiesta del quotidiano online di Messina e provincia tempostretto.Buona lettura. 26/09/2011 - Prima puntata - Il “Far west” della cartellonistica: ecco perché tutti gli impianti pubblicitari in città sono abusivi
13/10/2011 - Seconda puntata - Nel far west dei cartelloni pubblicitari tante stranezze, danni erariali e imprenditori inferociti
11/11/2011 - Terza puntata - Nel “far west” degli impianti pubblicitari c’è chi prova a mettere ordine. Ma viene subito trasferito
04/11/2011 - Impianti pubblicitari, Pergolizzi: «Il regolamento Cosap va modificato. Ecco come»
11/11/2011 - Ferlisi respinge al mittente le accuse: «Il trasferimento? Dovuto a gravi inosservanze»
14/11/2011 - Impianti pubblicitari e controlli, l’ispettore Sturniolo replica al comandante Ferlisi
14/11/2011 - Impianti pubblicitari e occupazione suolo, approvato il nuovo regolamento Cosap. Ma c’è una voragine nelle casse comunali
22/11/2011 - Regolamento Cosap, parla il dirigente alle affissioni: «Ecco come stanno le cose» 21/12/2011 - Regolamento Cosap, a Palazzo Zanca Mondello incontra le associazioni di categoria
ROMA CAPITALE - MUNICIPIO 18 ROMA AURELIOCOMUNICATO STAMPA
Nelle foto allegate: il presidente Daniele Giannini, prima e dopo una delle rimozioni. Municipio 18 Roma Aurelio
Per la serie blog che creano neologismi. Cosa aspetta la Crusca?
Interessante questa intervista riportata dal portale di opinione di Roma noiroma.it.
E da quale punto si inizia?
Da quello delle gaffe, inanellate una dopo l’altra. Non cose compromettenti o che hanno avuto ripercussioni gravi sulla città. Le dicevo l’albero di Natale, la statua del Papa, i continui rimpasti di giunta, la storiaccia di cartellopoli. O quella volta che disse di non sapere che il proprio caposcorta aveva una figlia salvo poi trovarsi immortalato in prima fila al matrimonio di lei. E potremmo continuare ad elencare piccole grandi figuracce per ore.
Via di Malagrotta, 285.
Foto Carlo 4
Ingresso a Roma da sud. Ecco le Forche Caudine cartellonare - Aggiornamento
Alla luce dei fatti riportati sul Blog della "Associazione Basta Cartelloni - Francesco Fiori" aggiorniamo la mappa cartografica della vergogna.
Staffetta 4x100 metri piani
Dopo un anno dalla segnalazione è stata cancellata l'inserzione (si vede ancora l'ombra sottostante) ma il mostro campeggia ancora in tutto il suo splendore.
A guardargli le spalle ci sono sempre il 6x3 alla sua destra e la miriade di 4x3 alla sua sinistra.
Che dire? Magari hanno rimosso solo l'inserzione nell'attesa che si calmino un pochino le acque? Mmm...
Megaimpianto Viadotto della Magliana,
Megaimpianti via Cristoforo Colombo sanzionati e segnalati all’ufficio competente per i successivi atti
Seguito dato a questa segnalazione:
From: Segreteria XII° Gruppo P.Sent: Thursday, February 02, 2012 7:57 PMTo: 'VAS Roma'Cc: 'GRUPPO 12°'Subject: R: Megaimpianto pubblicitario installato in via Cristoforo Colombo all'altezza di piazzale dell'IndustriaGentile Sig. Bosi,Le comunichiamo che personale dell’Ufficio Affissioni e Pubblicità di questo Comando a seguito di sopralluogo nella località indicata, ha accertato che trattasi di impianti delle dimensioni mt. 9.00 x 3.00 ca provvisti di cimasa e di targhetta NBD dalla quale risultano classificati come “scheda R”. Nonostante debbano ritenersi assistiti da titolo autorizzativo, come esplicitato dalla Deliberazione del Commissario Straordinario n° 48/08 nella parte riguardante le deroghe al Cds, a condizione che gli impianti non risultino collocati nello spazio di avvistamento, sono stati, comunque, oggetto di sanzione ai sensi del D.C.C. 37/09 in quanto violano il disposto che prevede una superficie espositiva facciale massima di metri quadrati 12.00.Si è provveduto altresì ad inoltrare segnalazione all’ufficio competente per i successivi atti.Cordiali salutiLa segreteria della U.O. XII Gruppo Polizia Locale di Roma Capitale ed a questa :
From: Segreteria XII° Gruppo P.Sent: Thursday, February 02, 2012 7:54 PMTo: 'VAS Roma'Cc: 'GRUPPO 12°'Subject: R: Due megaimpianti pubblicitari installati in via Crisstoforo Colombo all'altezza di via delle Tre Fontane Gentile Sig. Bosi,Le comunichiamo che personale dell’Ufficio Affissioni e Pubblicità di questo Comando a seguito di sopralluogo nella località indicata, ha accertato che trattasi di impianti delle dimensioni mt. 8.00 x 3.00 ca provvisti di cimasa e di targhetta NBD dalla quale risultano classificati come “scheda R”. Nonostante debbano ritenersi assistiti da titolo autorizzativo, come esplicitato dalla Deliberazione del Commissario Straordinario n° 48/08 nella parte riguardante le deroghe al Cds, a condizione che gli impianti non risultino collocati nello spazio di avvistamento, sono stati, comunque, oggetto di sanzione ai sensi del D.C.C. 37/09 in quanto violano il disposto che prevede una superficie espositiva facciale massima di metri quadrati 12.00.Si è provveduto altresì ad inoltrare segnalazione all’ufficio competente per i successivi atti.Cordiali salutiLa segreteria della U.O. XII Gruppo Polizia Locale di Roma Capitale Sul sito della ditta però sono ancora spazi disponibili.
Forse andrebbe aggiunto spazi disponibili sanzionati...
Al lavoro, naturalmente su un incrocio davanti alle strisce pedonali e senza targhetta identificativa!
Via Mar dei Sargassi - XIII° Municipio.
Impianto segnalato da VAS Roma (vas.roma@alice.it) sabato 11 febbraio 2012 con un messaggio di posta elettronica inviato a: polmunicipaleseg13@comune.roma.it; polmunicipaleseggssu@comune.roma.it; davide.bordoni@comune.roma.it; assessorato.ambiente@comune.roma.it; info@aequaroma.it; picsdecoro@libero.it; cesare.tabacchiera@comune.roma.it; segnalazioniaffissioni@comune.roma.it; antonio.dimaggio@comune.roma.it
Tanto per ricordarci come siamo messi a via del Corso: qui quattro orologi in nemmeno 100 metri.
Via dell'Idrovolante angolo lungomare Duca degli Abruzzi.
Megaimpianto Viale dell'Oceano Pacifico,
Presidente Giannini piazza Irnerio ha bisogno di lei
Oggi i blog basta cartelloni e cartellopoli aprono con le rimozioni al XVIII°.
Per rimanere in tema in allegato alcune foto di piazza Irnerio dove, approfittando dei lavori di riqualificazione, un intervento sarebbe auspicabile. Sugli spartitraffico sono tutti platealmente irregolari.
Sulle aiuole è più complicata la valutazione ma ad occhio e croce vedo un certo affollamento.