Source: https://www.cancriniepartners.it/newsletter-studio-legale-cancrini-e-partners-13052019/news/2108/2019/5/13
Timestamp: 2019-11-19 09:45:57+00:00
Document Index: 123405982

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 79', 'art. 76', 'art. 79', 'art. 120', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 8']

Newsletter Studio Legale Cancrini e Partners 13.05.2019
13 maggio 2019, N.18
Nella giornata del 14 maggio p.v., dalle ore 10, si terrà presso la sede dell’ANCE, in via G.A. Guattani, 16 – Roma, un convegno intitolato “SBLOCCACANTIERI: quali risorse, quali regole”, al quale parteciperanno, a dialogo con il Ministro Toninelli, l’Avv. Arturo Cancrini, Gabriele Buia, Franco Bassanini, Marco Corsini, Francesca Ottavi, Edoardo Bianchi, Michele De Pascale, Mario Occhiuto, Enzo Ponzio e Giorgio Santilli.
Nelle giornate del 16 e 30 maggio p.v. si terranno, presso lo Studio, le tradizionali giornate di approfondimento gratuito sulle “Recenti novità in materia di contratti pubblici” dedicate ai nostri clienti, cui interverranno Arturo Cancrini, Vittorio Capuzza, Filippo Casadei, Marco Macchia, Massimo Nunziata, Giulia Passino e Elena Quaranta Miccolis.
1. Audizione Corte dei Conti - Sez. riunite in sede di controllo – Esame del disegno di legge di conversione del D.L. n. 32/2019 (6.5.2019)
Si segnala il documento che ricostruisce l’audizione della Corte dei Conti presso il Senato della Repubblica – VIII Commissione lavori pubblici, tenutasi in data 6.5.2019, che offre interessanti spunti di valutazione in ordine alle recenti modifiche al d.lgs. 18.04.2016, n. 50 (Codice dei contratti pubblici) apportate dal D.L. 18.04.2019, n. 32 (c.d. decreto “Sblocca-cantieri”)
http://www.corteconti.it/export/sites/portalecdc/_documenti/controllo/sezioni_riunite/sezioni_riunite_in_sede_di_controllo/2019/audizione_06_05_2019.pdf
2. Prima nota ANCI sulle novità del D.L. n. 32/2019
Si segnala la prima nota di commento redatta dall’ANCI sulle modifiche al Codice dei contratti introdotte dal D.L. n. 32/2019 (c.d. decreto “Sblocca-cantieri”), che analizza le novità normative in parola dalla prospettiva delle amministrazioni comunali.
http://www.anci.lombardia.it/documenti/8610-Nota%20SBLOCCA%20CANTIERI%202%20maggio%202019_.pdf
3. Le preoccupazioni di imprese e Corte dei Conti sullo Sblocca Cantieri
“Le opere più importanti non sono state sbloccate”, “non risolve le grandi criticità che impediscono il rapido utilizzo delle risorse stanziate”, “favorisce pratiche opache e discrezionali”: sono solo alcune tra le numerose critiche mosse in maniera pressoché unanime al decreto Sblocca Cantieri (d.l. 32/2019) durante le audizioni nelle commissioni Lavori Pubblici e Ambiente del Senato, dove il provvedimento è attualmente in discussione.
Sebbene il decreto sia indice di una inversione di tendenza nelle politiche del governo, l’ANCE mostra una certa preoccupazione e chiede che vengano fatte ripartire quanto prima le opere urgenti, mentre la Corte dei Conti esprime le proprie perplessità in merito alle modifiche apportate all’istituto dell’affidamento diretto, posto che l’esigenza di semplificare e accelerare le procedure per i contratti di importo minore, comporta “il rischio di sottrarne al mercato una percentuale significativa, con conseguenti ripercussioni sulla tutela del principio di libera concorrenza”.
Si segnala il link: http://sipario.ance.it/html/viewTextByEmail.php?f=1&l=1&s=CORRIERE+DELLA+SERA&x=2019/05/07/2019050702113500230.XML&c=652&n=news20190506&j=64749
4. Intervista al Ministro delle Infrastrutture sui Commissari e sul fondo per le crisi di settore.
Si segnala l’intervista al Ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, sul Sole24Ore, con cui replica alle dure critiche dei giorni passati mosse da imprese e sindacati al decreto c.d. Sblocca Cantieri.
Secondo il Ministro, il decreto, a differenza di quanto avvenuto per la sua approvazione, non incontrerà problemi nell’iter di conversione in legge, all’esito del quale saranno anche pronti i nomi dei commissari da nominare, la cui importanza appare decisiva ai fini della riforma, atteso che saranno dotati di ampi poteri sostitutivi rispetto ai regimi autorizzatori e alle procedure d’appalto.
Inoltre, per far fronte alle crisi di settore, aggiunge il Ministro Toninelli, verrà proposto un “fondo salva-cantieri che può sostenere la filiera dei fornitori in caso di crisi del general contractor”, finanziato mediante un contributo dello 0,5% in capo alla società aggiudicataria dell’appalto.
Si segnala il link all’intervista: http://sipario.ance.it/html/viewTextByEmail.php?f=1&l=1&s=SOLE+24+ORE&x=2019/05/08/2019050802111300051.XML&c=956&n=news20190506&j=65281
5. Quadro strategico 2019-2021 dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente
L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente ha redatto il documento per la consultazione indicando gli obiettivi strategici, rispettivamente all’area Ambiente e all’area Energia e le principali linee di intervento, che descrivono sinteticamente le principali misure e azioni che l’Autorità intende adottare, per il periodo 2019 – 2021, alla luce dell’evoluzione del contesto settoriale di riferimento nazionale ed Europeo.
Si segnala il link al documento:
https://www.arera.it/allegati/docs/19/139-19.pdf
6. Anac e Ivass aderiscono al Protocollo d’intesa tra Banca d’Italia, Consob e Antitrust
L’Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac) e l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni (Ivass) hanno aderito al Protocollo d’Intesa, sottoscritto a novembre 2018, tra la Banca d’Italia, la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (Consob) e l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm) per la gestione in comune delle procedure di appalto congiunto secondo la disciplina del Codice dei contratti pubblici (d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50).
Il protocollo definisce le modalità di coordinamento tra le Autorità che hanno sottoscritto l’intesa al fine di individuare strategie congiunte per l’acquisizione di lavori, servizi e forniture ed è funzionale al conseguimento di risparmi di spesa.
Si segnala il link:
http://www.anticorruzione.it/portal/public/classic/Comunicazione/News/_news?id=9be66fcf0a7780421fd41fded0cdbbef
7. Tunnel del Brennero: entro l’anno appalti per 800 milioni di euro
“Nei prossimi mesi andranno in gara le opere civili rimanenti sul versante austriaco pe un importo compreso tra i 700 e gli 800 milioni di euro. Entro il 2021 verranno appaltati lavori riguardanti l’attrezzaggio tecnologico dell’intera opera, per un valore stimato tra 1,5 e 2 miliardi di euro”.
E’ quanto riferito da Raffele Zurlo al World Tunnel Congress concluso a Napoli nei giorni scorsi.
Si segnala il link all’articolo:
http://sipario.ance.it/html/viewTextByEmail.php?f=1&l=1&s=EDILIZIAETERRITORIO.ILSOLE24ORE.COM&x=2019/05/09/2019050902116800249.XML&c=1596&n=news20190506&j=66128
8. Nuovi fondi per mettere in sicurezza le scuole e ripartire
L’impegno attivo nei confronti delle Regioni colpite dagli eventi sismici degli ultimi anni è testimoniato dal decreto del Miur, trasmesso alla Conferenza Unificata martedì 7 maggio, che prevede lo stanziamento di 120 milioni di euro per la messa in sicurezza e l’adeguamento sismico degli edifici scolastici delle quattro Regioni coinvolte (Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria).
“Garantire la continuità didattica – afferma il Ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti – e il diritto allo studio in ambienti sicuri significa mettere la scuola al centro, riaffermare il suo ruolo e la sua funzione educativa all’interno di una comunità”.
Si segnala il link: http://sipario.ance.it/html/viewTextByEmail.php?f=1&l=1&s=EDILIZIAETERRITORIO.ILSOLE24ORE.COM&x=2019/05/08/2019050802125700355.XML&c=1260&n=news20190506&j=65673
9. Pronto il Commissario per il Mose, ma è scontro sul finanziamento
In arrivo il Commissario che assumerà le funzioni di stazione appaltante e che sarà chiamato ad operare in raccordo con la struttura del Provveditorato interregionale alle opere pubbliche per il Veneto, il Trentino Alto Adige ed il Friuli Venezia Giulia, a cui si affiancherà un’apposita struttura pubblica con il compito di coordinare l’esecuzione e l’affidamento delle attività di gestione dell’opera.
Il costo stimato per la manutenzione e la gestione del Mose, come stimato da Palazzo Chigi, si aggira intorno ai 100 milioni di euro, finanziati, in parte, da una nuova imposta sui turisti, anche giornalieri, in qualità di “beneficiari ultimi del servizio di difesa della laguna”. Imposta che, tuttavia, non viene vista di buon grado da Luca Zaia, il quale ha espresso con parole forti le sue opinioni in merito, affermando che “se lo Stato esiste, gestisca in proprio la questione nazionale del Mose”.
Si segnala il link all’articolo: http://sipario.ance.it/html/viewTextByEmail.php?f=1&l=1&s=MESSAGGERO&x=2019/05/09/2019050902101200093.XML&c=1440&n=news20190506&j=65955
10. La Corte di Giustizia si pronuncia sui costi della manodopera e sull’applicazione del soccorso istruttorio.
È conforme al diritto comunitario la mancata applicazione del soccorso istruttorio nei confronti dell’offerente che ha omesso di indicare i costi della manodopera, anche nel caso in cui il bando non preveda nulla in tal senso.
http://www.appaltiecontratti.it/unauthorized/
11. Blocca Degrado
Al via da Genova, in occasione del convegno nazionale Giovani imprenditori edili, l'iniziativa #BLOCCADEGRADO dell'Associazione Nazionale Costruttori Edili (ANCE). Contestualmente è partita la #BLOCCADEGRADO challenge, che ha visto la partecipazione di Giandomenico Ghella, Giuseppe Fragrasso, Edoardo Bianchi, Marco Dettori, Domenico De Bartolomeo, Filippo delle Piane, Giovanni Salmastrati, Rodolfo Girardi, Francesco Berna, Riccardo Spagnoli, Marco Garantola. Con tale iniziativa, pensata per la società civile contro lo stato di incuria e di abbandono del territorio, si lancia un appello contro l'eccesso di burocrazia che sta paralizzando il settore dei lavori pubblici, burocrazia che "fiacca le nostre imprese, blocca il paese, sta impedendo la ripresa del paese, - afferma Domenico di Bartolomeo, membro dell'Esecutivo ANCE - è arrivato il momento di dire basta".
Il presidente Buia: "la politica e il legislatore devono fare la propria parte per dare una spinta alla ripresa del settore e quindi alla crescita dell'economia nazionale".
Si segnala il link alle interviste:
https://vimeo.com/330778596
AGGIORNAMENTI GIURISPRUDENZIALI – SOMMARIO
- Consiglio di Stato, Sez. III, 2 maggio 2019, n. 2855, sull’informativa antimafia e i reati spia: il traffico illecito di rifiuti
- Consiglio di Stato, Sez. V, sentenza del 30 aprile 2019, n. 2796, circa il momento di decorrenza del termine per impugnare l’aggiudicazione
- Tar Lombardia, Sez. IV, 30 aprile 2019 n. 970, sull’insanabilità tramite soccorso istruttorio dell’omessa registrazione AVCPass
- Consiglio di Stato, sez. III, 2 maggio 2019, n. 2854, sui requisiti delle strutture sanitarie private accreditate
Consiglio di Stato, Sez. III, 2 maggio 2019, n. 2855
Il Consiglio di Stato ha confermato la legittimità dell’informativa antimafia emessa nei confronti di una società il cui legale rappresentante sia fratello del rappresentante di altra società colpita da interdittiva a seguito di condanna per reati connessi al traffico illecito di rifiuti.
Ciò, in quanto il disvalore sociale e la portata del danno ambientale connesso a tale traffico illecito di rifiuti rappresentano, già da soli, ragioni sufficienti a far valutare con attenzione i contesti imprenditoriali nei quali sono rilevati, in quanto oggettivamente esposti al rischio di infiltrazioni di malaffare che hanno caratteristiche e modalità di stampo mafioso.
Inoltre, il giudice d’appello ha ribadito l’importanza che assume in determinati contesti il vincolo familiare osservando che “le decisioni del responsabile di una società e la sua attività possano essere influenzate, anche indirettamente, dalla mafia attraverso la famiglia, o da un affiliato alla mafia mediante il contatto con il proprio congiunto”. Assumono, dunque, “rilevanza circostanze obiettive (a titolo meramente esemplificativo, ad es., la convivenza, la cointeressenza di interessi economici, il coinvolgimento nei medesimi fatti, che pur non abbiano dato luogo a condanne in sede penale) e rilevano le peculiari realtà locali, ben potendo l’Amministrazione evidenziare come sia stata accertata l’esistenza – su un’area più o meno estesa – del controllo di una ‘famiglia’ e del sostanziale coinvolgimento dei suoi componenti”.
(Gregorio Calabresi)
Consiglio di Stato, Sez. V, sentenza del 30 aprile 2019, n. 2796
Con questa pronuncia, il Consiglio di Stato ha ritenuto che, in considerazione delle particolari esigenze di tutela connesse alla derivazione comunitaria delle disposizioni sostanziali e processuali richiamate e nel bilanciamento fra i vari interessi coinvolti, deve essere condiviso il principio interpretativo – già elaborato sotto la vigenza del precedente codice dei contratti pubblici, ma con contenuti tuttora applicabili – secondo cui il termine di trenta giorni per l’impugnativa del provvedimento di aggiudicazione non decorre sempre dal momento della comunicazione – nel caso di specie secondo l’art. 79 del D. lgs. 163 del 2006, ed oggi ai sensi dell’art. 76 del D. lgs. 50 del 2016 - ma può essere “incrementato di un numero di giorni pari a quello necessario affinché il soggetto (che si ritenga) leso dall’aggiudicazione possa avere piena conoscenza del contenuto dell’atto e dei relativi profili di illegittimità, laddove questi non fossero oggettivamente evincibili dalla richiamata comunicazione e – comunque per l’allora vigente sistema entro il limite dei dieci giorni che il richiamato comma 5-quater dell’art. 79 fissava per esperire la particolare forma di accesso - semplificato ed accelerato - ivi disciplinata” (v. C.d.S., Sez. III, 28 agosto 2014 n. 4432).
Tale interpretazione, infatti, secondo la pronuncia in esame, consentirebbe il sostanziale rispetto delle esigenze acceleratorie, di cui è portatore l’art. 120 del c.p.a. e, nello stesso tempo, non inciderebbe sul consolidato principio secondo cui soltanto dalla piena conoscenza dell’atto censurato può iniziare a decorrere il termine per la sua impugnazione.
(Giorgio Maria Perotto)
Tar Lombardia, Sez. IV, 30 aprile 2019 n. 970
Il TAR Lombardia con la sentenza in commento ha avuto modo di chiarire che l’omessa registrazione AVCPASS presso il portale ANAC per partecipare ad una gara è insanabile mediante il soccorso istruttorio.
In particolare, il Giudice Amministrativo ha precisato che la registrazione AVCPASS non costituisce tanto una dichiarazione, quanto una procedura articolata e la sua omissione rappresenta un’irregolarità essenziale ed insanabile: invero, se “il PassOE può essere prodotto pure in seguito (in particolare, in esito alla procedura del soccorso istruttorio)”, ciò è possibile “purché il prerequisito fondamentale (cioè la registrazione presso i servizi informatici dell'Anac, AVCpass) sia stato perfezionato. In caso contrario, ossia di registrazione non completata prima della scadenza del termine per partecipare alla gara, non si ravvisano margini per procedere al soccorso istruttorio, perché non si tratta più di rendere ex novo, ovvero di integrare o regolarizzare ex post, una dichiarazione, ma, viceversa, di adempiere tardivamente ad un obbligo di legge (cfr. Tar Palermo, 15 gennaio 2016, n. 150.)” (così, T.A.R. Lazio Roma, III, 6 novembre 2017, n. 11031).
Quanto ai residui profili d’illegittimità lamentati, è evidente che il principio del favor partecipationis va correlato con quello di par condicio oltre che, naturalmente, con quello di legalità e, in base a questi, il soccorso istruttorio non sarebbe stato consentito.
(Maria Bordi)
Consiglio di Stato, sez. III, 2 maggio 2019, n. 2854
Con la sentenza in esame, il Consiglio di Stato ha confermato la legittimità dell’art. 8 della legge regionale della Campania del 28 novembre 2008, n. 16., nella parte in cui delega alle ASL il potere di accertamento del possesso di “requisiti ulteriori" rispetto a quelli minimi, necessari per assicurare alti livelli di prestazioni, imprescindibili per determinate branche della medicina relative a gravi patologie, anche a costo di un aggravio di impegni di uomini e di mezzi.
A tal proposito, infatti, il Consiglio di Stato ha ritenuto che “le strutture private che decidono di lavorare con il Servizio sanitario sanno bene di dover sacrificare parte della loro autonomia imprenditoriale ma accettano tale limitazione in cambio della sicurezza – assente nel libero mercato – di un minimo di prestazioni garantite”.
La ricostruzione suddetta appare avvalorata dalla circostanza per cui, qualora gli operatori privati non ritenessero più convenienti le condizioni imposte dalla ASL di riferimento, potrebbero sempre tornare ad operare esclusivamente in regime privatistico.
Le conclusioni cui giunge il Consiglio di Stato nel caso di specie, peraltro, appaiono in linea con i principi già elaborati dalla stessa Sezione – sent. 18 gennaio 2018, n. 321 – in base ai quali “chi intende operare nell’ambito della sanità pubblica deve accettare le condizioni da questa imposte”, atteso che la finalità primaria ed ineludibile resta quella di assicurare la tutela di beni costituzionali superiori, quali il diritto alla salute nella sua più ampia estrinsecazione.
(Jacopo Pappalardo)
Newsletter Studio Legale Cancrini e Partners a cura di
Gregorio Calabresi, Giorgia Cancrini, Giovanni D’Alessio, Jacopo Pappalardo, Giulia Passino, Benedetta Pelizzari, Marco Sciolli e Lorenza Visone, con il coordinamento di Filippo Casadei e Massimo Nunziata
Newsletter Studio Legale Cancrini e Partners 11.11.2019
11 novembre, n. 40 Nella giornata del 13 novembre 2019 si terrà, presso l’Aula Avvocati del Palazzo di Giustizia in Piazza Cavour, Roma, il secondo incontro del sesto ciclo dei seminari
Newsletter Studio Legale Cancrini e Partners 04.11.2019
4 novembre, n. 39 Nella giornata del 5 novembre 2019 si terrà, presso l’Empire Palace Hotel in via Aureliana 39, Roma, la quarta lezione del Master “Gli appalti pubblici in Italia”,
Newsletter Studio Legale Cancrini e Partners 28.10.2019
28 ottobre, n. 38 Nella giornata del 29 ottobre 2019 dalle ore 12.30 alle ore 14.30 si terrà, presso la sede del TAR del Lazio in via Flaminia 189, Roma, l’incontro della Società