Source: http://www.decesare.info/COSTITUZIONE.htm
Timestamp: 2018-01-19 19:10:51+00:00
Document Index: 132793624

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 26', 'art. 10', 'art. 27', 'art. 1', 'art. 1', 'art 3', 'art. 10', 'art. 9', 'art. 116', 'art. 149']

(1) Si veda però la l. cost. 21 giugno 1967, n. 1, “Estradizione per i delitti di genocidio”, per la quale «L’ultimo comma dell’art. 10 e l’ultimo comma dell’art. 26 della Costituzione non si applicano ai delitti di genocidio».
(1) Si veda però la la nota 1 all’art. 10.
(*) L'art. 27 è stato modificato dall'art. 1 della legge costituzionale 2 ottobre 2007, n. 1. Il testo originario dell'articolo era il seguente:
32. La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.
La proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge, che ne determina i modi di acquisto, il godimento e i limiti allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti.
La legge stabilisce requisiti e modalità per l’esercizio del diritto di voto dei cittadini residenti all’estero e ne assicura l’effettività. A tal fine è istituita una circoscrizione Estero per l’elezione della Camere, alla quale sono assegnati seggi nel numero stabilito da norma costituzionale e secondo criteri stabiliti dalla legge (1).
(1) Il comma 2 è stato introdotto dall’art. 1 della l. cost. 17 gennaio 2000, n. 1. In base all’art 3 della l. cost. 23 gennaio 2001, n. 1, “1. In sede di prima applicazione della [medesima] legge costituzionale ai sensi del terzo [sic!] comma dell’articolo 48 della Costituzione, la stessa legge che stabilisce le modalità di attribuzione dei seggi assegnati alla circoscrizione Estero stabilisce, altresì, le modificazioni delle norme per l’elezione delle Camere conseguenti alla variazione del numero dei seggi assegnati alle circoscrizioni del territorio nazionale.
51. Tutti i cittadini dell'uno o dell'altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge. A tale fine la Repubblica promuove con appositi provvedimenti le pari opportunità tra donne e uomini. La legge può, per l'ammissione ai pubblici uffici e alle cariche elettive, parificare ai cittadini gli italiani non appartenenti alla Repubblica. Chi è chiamato a funzioni pubbliche elettive ha diritto di disporre del tempo necessario al loro adempimento e di conservare il suo posto di lavoro.
TITOLO III – Il Govern o
107. I magistrati sono inamovibili. Non possono essere dispensati o sospesi dal servizio né destinati ad altre sedi o funzioni se non in seguito a decisione del Consiglio superiore della magistratura, adottata o per i motivi e con le garanzie di difesa stabilite dall’ordinamento giudiziario o con il loro consenso.
TITOLO V – Le Regioni, le Province, i Comuni (1)
(1) Questo titolo è stato modificato dalla legge cost. 18 ottobre 2001, n.3, che all’ art. 10 dispone altresì che ” 1. Sino all'adeguamento dei rispettivi statuti, le disposizioni della presente legge costituzionale si applicano anche alle Regioni a statuto speciale ed alle province autonome di Trento e di Bolzano per le parti in cui prevedono forme di autonomia più ampie rispetto a quelle già attribuite “
Il Presidente della Giunta regionale, salvo che lo statuto regionale disponga diversamente, è eletto a suffragio universale e diretto Il Presidente eletto nomina e revoca i componenti della Giunta.
123. (1) Ciascuna Regione ha uno statuto che, in armonia con la Costituzione, ne determina la forma di governo e i principi fondamentali di organizzazione e funzionamento. Lo statuto regola l’esercizio del diritto di iniziativa e del referendum su leggi e provvedimenti amministrativi della Regione e la pubblicazione delle leggi e dei regolamenti regionali.
Lo statuto è approvato e modificato dal Consiglio regionale con legge approvata a maggioranza assoluta dei suoi componenti, con due deliberazioni successive adottate ad intervallo non minore di due mesi. Per tale legge non è richiesta l’apposizione del visto da parte del Commissario del Governo (2). Il Governo della Repubblica può promuovere la questione di legittimità costituzionale sugli statuti regionali dinanzi alla Corte costituzionale entro trenta giorni dalla loro pubblicazione.
(2) Si noti peraltro che tale organo ha cessato d’essere preveduto dai successivi artt. 124 e 127.
(1) Un originario comma 1 è stato abrogato dall’art. 9, c. 2., della l. cost. 18 ottobre 2001, n. 3.
(2) Per la denominazione bilingue di questa Regione,si veda l’art. 116.
Leggi della Repubblica regolano per ogni ramo della pubblica amministrazione il passaggio delle funzioni statali attribuite alle Regioni. Fino a quando non si sia provveduto al riordinamento e alla distribuzione delle funzioni amministrative fra gli enti locali restano alle Province ed ai Comuni le funzioni che esercitano attualmente e le altre di cui le Regioni deleghino loro l’esercizio.
(1) In base alla legge costituzionale 23 0ttobre 2002, n. 1,: “I commi primo e secondo della XIII disposizione transitoria e finale della Costituzione esauriscono i loro effetti e decorrere dalla data di entrata in vigore della [medesima] legge costituzionale” ossia dal 10 novembre 2002. In precedenza, con parere reso dal Consiglio di Stato, nell’Adunanza generale del 6 marzo 1987 (recepito dalla deliberazione del Consiglio dei Ministri del 23 dicembre 1987), la disposizione non era stata ritenuta più applicabile a Maria José di Savoia, avendo la vedovanza fatto venir meno, ai sensi dell’art. 149 c.c., il suo stato di consorte. Preclusiva all’ingresso in Italia, in difetto di un’espressa revisione, era stata invece ritenuta la stessa disposizione per quanto riguarda i discendenti maschi da Consiglio di Stato, Adunanza Generale del 1° marzo 2001, parere n. 153 del 2001.
XVIII. La presente Costituzione è promulgata dal Capo provvisorio dello Stato entro cinque giorni dalla sua approvazione da parte dell’Assemblea Costituente, ed entra in vigore il 1° gennaio 1948.