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Timestamp: 2019-09-16 10:51:42+00:00
Document Index: 140055200

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 1', 'sentenza ', 'art. 10', 'art. 20', 'art. 18']

Ricorso e decreto ingiuntivo: la procura alle liti non deve essere necessariamente notificata. Sentenza n. 20073/2017 Tribunale di Roma - FOROTELEMATICO
Ricorso e decreto ingiuntivo: la procura alle liti non deve essere necessariamente notificata. Sentenza n. 20073/2017 Tribunale di Roma
03/02/2018, 15:02
notifiche, notifiche PEC, procura alle liti, avv. Gianmaria V. L. Bonanno
Segnaliamo una sentenza del Tribunale di Roma, G.U. dott.ssa Balduini, in cui viene ribadito il principio secondo cui non vi è nessuna norma che prescriva anche la notificazione della procura alle liti quando si notifica all’ingiunto il ricorso per ingiunzione di pagamento e il decreto ingiuntivo.
La citata sentenza, invero, si inserisce in un consolidato orientamento giurisprudenziale sulla questione, ma, nonostante ciò, eccezioni di questo tipo continuano ad essere sollevate.
Aggiungiamo, oltre ai riferimenti normativi già evidenziati nell’emarginato provvedimento, il richiamo all’art. 1 della legge 53/1994, con riferimento alle notifiche a mezzo posta e a mezzo PEC, che prescrive: "L’avvocato o il procuratore legale, munito di procura alle liti a norma dell’articolo 83 del codice di procedura civile e della autorizzazione del consiglio dell’ordine nel cui albo è iscritto a norma dell’articolo 7 della presente legge, può eseguire la notificazione di atti in materia civile, amministrativa e stragiudiziale...".
Tribunale di Roma, sentenza n. 20073/2017 del 24/10/2017
"Quanto poi all’eccepita nullità del decreto ingiuntivo per difetto di procura, è pacifico che nella fattispecie la procura sia stata depositata telematicamente unitamente al ricorso.
Con particolare riguardo al decreto ingiuntivo depositato per via telematica, l’art. 10 del DPR 123/2001 stabilisce in particolare che la procura cartacea va depositata in copia informatica, autenticata dal difensore mediante apposizione della firma digitale, unitamente al ricorso, quale originale informatico.
L’art. 20 del D.Lgs. 82/2005 (cd. Codice dell’Amministrazione Digitale) prevede, inoltre, che: ’L’idoneità del documento informatico a soddisfare il requisito della forma scritta e il suo valore probatorio sono liberamente valutabili in giudizio, in relazione alle sue caratteristiche oggettive di qualità, sicurezza, integrità e immodificabilità... Le regole tecniche per la formazione, per la trasmissione, la conservazione, la copia, la duplicazione, la riproduzione e la validazione dei documenti informatici, nonché quelle in materia di generazione, apposizione e verifica di qualsiasi tipo di firma elettronica, sono stabilite ai sensi dell’articolo 71. La data e l’ora di formazione del documento informatico sono opponibili ai terzi se apposte in conformità alle regole tecniche sulla validazione’.
L’art. 18, co. 5, del DM 21 febbraio 2011, n. 44 specifica infine che: ’La procura alle liti si considera apposta in calce all’atto cui si riferisce quando è rilasciata su documento informatico separato allegato al messaggio di posta elettronica certificata mediante il quale l’atto è notificato. La disposizione di cui al periodo
precedente si applica anche quando la procura alle liti è rilasciata su foglio separato del quale è estratta copia informatica, anche per immagine.’
Il codice di rito impone poi la notifica entro 60 gg, senza menzionare la procura quale necessario oggetto di notifica, in ciò dovendosi considerare che è facoltà dell’ingiunto di controllare la regolarità della procura visionando il fascicolo telematico monitorio.
Conclusivamente, sul punto, ritiene il Tribunale che l’opponente non possa muovere contestazioni in merito al difetto di notifica della procura, posto che nessuna norma di legge ne impone la notifica assieme alla ingiunzione. La procura deve invece essere allegata ed unita al ricorso monitorio depositato".