Source: https://www.brocardi.it/codice-di-procedura-penale/libro-secondo/titolo-iii/art142.html?utm_source=internal&utm_medium=link&utm_campaign=articolo&utm_content=nav_art_succ_top
Timestamp: 2020-07-05 17:46:14+00:00
Document Index: 652518

Matched Legal Cases: ['art. 142', 'art. 142', 'art. 109', 'art. 215', 'art. 216', 'art. 142', 'art.177', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 18', 'sentenza ', 'art. 142', 'art. 179', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 142', 'sentenza ', 'art. 142', 'art. 309', 'sentenza ', 'art. 142', 'sentenza ', 'sentenza ']

Art. 142 codice di procedura penale - Nullità dei verbali - Brocardi.it
Tu sei qui: Fonti > Codice di procedura penale > LIBRO SECONDO - Atti > Titolo III - Documentazione degli atti > Articolo 142
Articolo 142 Codice di procedura penale
Dispositivo dell'art. 142 Codice di procedura penale
1. Salve particolari disposizioni di legge(1), il verbale è nullo [177] se vi è incertezza assoluta sulle persone intervenute o se manca la sottoscrizione [110] del pubblico ufficiale che lo ha redatto.
(1) La clausola di salvezza si riferisce alle c.d. ricognizioni, rispetto alle quali la documentazione dell'atto svolge il ruolo di condizione di validità del suo contenuto (artt. 213-214).
La disposizione è atta a garantire la fondamentale esigenza di certezza della documentazione processuale, dal momento che il verbale svolge una funzione sia rappresentativa sia conservativa degli atti che si compiono nel procedimento.
Spiegazione dell'art. 142 Codice di procedura penale
Le cause di nullità del verbale si riducono all'incertezza assoluta sulle persone intervenute ed alla mancata sottoscrizione di esso da parte del pubblico ufficiale che ha redatto il verbale. Da precisare il fatto che invece la mancata sottoscrizione da parte del giudice non rientra tra le cause di nullità, così come la mancata sottoscrizione in calce ad ogni foglio, né la mancata sottoscrizione delle registrazioni.
Inoltre, posto che il verbale è un atto del procedimento, anche l'inosservanza di quanto prescritto dall'art. 109, commi 1 e 2 determina la nullità del verbale.
Le uniche eccezioni a tale norma sono previste in relazione all'indisponibilità di strumenti di riproduzione o di personale tecnico, nel qual caso si provvede con le forme della perizia o della consulenza tecnica, e si riferisce più che altro alla disciplina delle ricognizioni e delle relative modalità di svolgimento, da cui si apprende che la mancata menzione nel verbale di alcuni adempimenti e dichiarazioni (artt. 213, commi 2 e 3, art. [[,214cpp]], comma 3, art. 215, comma 3, art. 216, comma 2) causa la nullità del mezzo di prova in questione.
Massime relative all'art. 142 Codice di procedura penale
Cass. pen. n. 45939/2015
In tema di documentazione dell'interrogatorio di persona sottoposta a misura cautelare, l'omessa sottoscrizione del verbale da parte dell'interprete integra una mera irregolarità, atteso che la nullità del verbale sussiste solo nei casi di incertezza assoluta sulle persone intervenute o di mancanza della sottoscrizione del pubblico ufficiale che lo ha redatto, in virtù del principio di tassatività di cui all'art.177 cod.proc.pen.
(Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 45939 del 19 novembre 2015)
Cass. pen. n. 17807/2011
È abnorme il provvedimento con cui il giudice del dibattimento, ritenuta la nullità della notificazione a mezzo telefax dell'avviso di conclusione delle indagini preliminari al difensore, disponga la restituzione degli atti al pubblico ministero.
(Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 17807 del 6 maggio 2011)
Cass. pen. n. 17801/2011
In tema di documentazione degli atti, la sottoscrizione del verbale a mezzo unicamente di apposizione di una sigla non integra nullità alcuna, stante la mancanza di previsioni che richiedano una rappresentazione grafica per esteso del nome e cognome del soggetto sottoscrittore.
(Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 17801 del 6 maggio 2011)
La mancanza di sottoscrizione da parte del giudice del verbale di udienza non è causa di nullità, derivando questa unicamente dall'omessa sottoscrizione da parte del pubblico ufficiale redigente.
Cass. pen. n. 10251/2007
Nei processi che si celebrano dinanzi ad autorità giudiziarie della Regione Trentino-Alto Adige, la mancata corrispondenza delle versioni linguistiche dei verbali dell'udienza preliminare e del decreto che dispone il giudizio non dà luogo alla nullità assoluta di cui dall'art. 18 bis al D.P.R. 15 luglio 1988, n.574, come mod. dal D.L.vo 29 maggio 2001, n. 283, poiché non viola la regola della piena «parificazione» della lingua tedesca alla lingua italiana e dell'impiego per ciascun atto « della lingua usata» dall'interessato. (Nell'enunciare tale principio, la Corte ha affermato che l'eventuale incompletezza di una delle versioni linguistiche dei suddetti atti potrebbe unicamente rilevare ai fini delle nullità previste dagli artt. 142 e 429 c.p.p.).
(Cassazione penale, Sez. Unite, sentenza n. 10251 del 9 marzo 2007)
Cass. pen. n. 3917/1998
La nullità prevista dall'art. 142 c.p.p. per i verbali con incertezza assoluta delle persone intervenute, o privi di sottoscrizione del pubblico ufficiale che li ha redatti, non ha carattere assoluto sia perché non definita come tale sia perché non offende alcuno dei beni del giusto processo garantiti dall'art. 179, comma 1; essa ha carattere relativo, con il conseguente onere della parte di eccepirla immediatamente dopo il compimento dell'atto, quando vi assiste, o al massimo con l'impugnazione della sentenza emessa al termine del giudizio in cui s'è verificata. (Fattispecie di omessa sottoscrizione di verbali stenotipici da parte del pretore e del cancelliere nel corso del giudizio di primo grado).
(Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 3917 del 30 marzo 1998)
Cass. pen. n. 7577/1996
Non sussiste ipotesi di nullità con riguardo a verbali di dichiarazioni rese al Gip ed al P.M., redatti e sottoscritti dal solo magistrato e non dall'ausiliario che lo deve assistere. Invero l'art. 142 c.p.p. sanziona di nullità il verbale mancante della sottoscrizione del pubblico ufficiale che lo ha redatto mentre nel caso di cui sopra la sottoscrizione è proprio del suddetto soggetto; d'altro canto la mancata compilazione del verbale da parte dell'ausiliario costituisce mera irregolarità.
(Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 7577 del 29 luglio 1996)
Cass. pen. n. 2783/1996
Ai fini della validità di un verbale, ai sensi dell'art. 142 c.p.p., a nulla rileva che le sottoscrizioni del dichiarante e del pubblico ufficiale redigente non risultino anche sulla copia depositata dal competente ufficio in prossimità dell'udienza dinanzi al tribunale del riesame, sia perché è sufficiente che le sottoscrizioni siano presenti nell'originale del verbale, sia perché è lecito eliminare l'indicazione delle sottoscrizioni del dichiarante e del pubblico ufficiale redigente nelle copie degli atti depositate ai sensi dell'art. 309, comma 8, c.p.p. presso la cancelleria del tribunale del riesame.
(Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 2783 del 6 giugno 1996)
Cass. pen. n. 7474/1994
L'art. 142 c.p.p. richiede, a pena di nullità, la sottoscrizione del verbale da parte del pubblico ufficiale che lo ha compilato. Ne consegue che la mancanza di tale sottoscrizione nell'ultima pagina inficia la validità dell'atto.
(Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 7474 del 1 luglio 1994)
Cass. pen. n. 7263/1993
(Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 7263 del 24 luglio 1993)