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Timestamp: 2017-12-13 22:42:12+00:00
Document Index: 154134314

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 18', 'sentenza ', 'art. 106', 'art. 7', 'art. 3']

﻿ CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 30 dicembre 2016, n. 27585 - Licenziamento illegittimo per bugia detta durante il colloquio di assunzione - Studio Cerbone
CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 30 dicembre 2016, n. 27585 – Licenziamento illegittimo per bugia detta durante il colloquio di assunzione
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CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 30 dicembre 2016, n. 27585
Licenziamento – Formulazione del questionario relativo alle pregresse esperienze lavorative – Condotta reticente tenuta dal lavoratore – Irrilevanza per l’assunzione – Giusta causa di licenziamento – Non sussiste
La Corte d’appello di Milano, con sentenza depositata il 20 dicembre 2013, ha confermato la pronuncia di primo grado che aveva dichiarato illegittimo il licenziamento intimato dalla società Autostrade per l’Italia s.p.a. a V.D.N. il 4 febbraio 2009, con le conseguenze ripristinatorie e risarcitorie di cui all’art. 18 St. lav.
Per la cassazione-questa sentenza ricorre la società sulla base di quattro motivi. Il lavoratore è rimasto intimato.
2. Con il secondo motivo la ricorrente, denunciando violazione e falsa applicazione dell’art. 106 cod. civ. e dell’art. 7 della legge n. 300 del 1970, deduce che di nessun rilievo è la circostanza che il lavoratore non abbia commesso altre mancanze né assume alcuna rilevanza il comportamento tenuto dal lavoratore successivamente ai fatti che diedero luogo alla contestazione. I comportamenti disciplinari in tanto possono assumere rilievo in quanto commessi prima della condotta oggetto della contestazione disciplinare.
4. Con il quarto motivo la ricorrente, denunciando violazione e falsa applicazione dell’art. 3 della legge n. 604 del 1966, deduce che il fatto contestato al lavoratore integra quanto meno l’ipotesi del giustificato motivo soggettivo del licenziamento, ove la condotta a lui ascritta non sia sussumibile sotto la fattispecie della giusta causa.