Source: http://www.gabrielesannino.com/stampa2.asp?st=485
Timestamp: 2018-12-16 07:02:43+00:00
Document Index: 71807410

Matched Legal Cases: ['art.4', 'art.15', 'art.9', 'art.12', 'art.13', 'art.11', 'art.15', 'art.16', 'art.17', 'art 20']

La proposta di legge del Reddito di Cittadinanza del Movimento 5 stelle gia' pubblicata sul web ma minimizzata, ignorata se non addirittura banalizzata e mistificata da media e giornali di regime, e' la piu' grande legge di redistribuzione sociale mai presentata da un movimento politico in questo paese, nei confronti dei cittadini e dell'economia reale.
Naturalmente non e' l'optimum se consideriamo le teorie antropocratiche che prevedono un reddito di esistenza per tutti, ma e' pur sempre un inizio.
Si definisce Reddito di Cittadinanza "L'insieme delle misure volte al sostegno al reddito per tutti i soggetti residenti nel territorio nazionale, che hanno un reddito inferiore alla soglia di poverta'", soglia che e' stabilita dall'ISTAT.
Il Reddito di Cittadinanza (art.4) garantisce al beneficiario, se unico componente del nucleo familiare (a partire dai diciotto anni) un reddito di 7.200 euro l'anno, mentre, nel caso di un nucleo familiare, il raggiungimento tramite integrazione del reddito minimo e' in ordine alla soglia di poverta' relativa stabilita sempre dall'istituto statistico.
Dai diciotto ai venticinque anni, per richiedere il Reddito, bisognera' dimostrare di essere in possesso almeno di una qualifica o diploma professionale, documentazione che sara' fornita dalle scuole.
Per usufruire del Reddito (una misura comunque temporanea) le strutture dei centri d'impiego riceveranno le domande di accesso al beneficio e si occuperanno dei colloqui, mentre i comuni si occuperanno del reddito o dell'integrazione di reddito a favore dei pensionati.
Le regioni, dal canto loro, monitoreranno la distribuzione dei redditi e forniranno statistiche sulla platea della seguente legge.
Esse inoltre, compatibilmente con le loro risorse, (art.15) applicheranno misure integrative a questo reddito, come il sostegno ai libri di testo per la scuola dell'obbligo, istruzione e formazione giovani, accesso ai servizi sociali, sanitari e al trasporto pubblico, nonche' formazione e incentivi all'occupazione: per fare questo, probabilmente, dovranno smetterla - come accade adesso - di favorire attraverso fondi ad hoc la delocalizzazione delle stesse imprese (magari perche' in accordi con questo o quell'imprenditore "amico") attraendo investimenti per affrontare una reale e dignitosa spesa sociale.
Ad ogni modo, prima dell'erogazione effettiva del reddito di cittadinanza, sara' l'INPS a verificare e controllare i dati dichiarati, mentre l'Agenzia delle entrate effettuera' un controllo differito.
Il ministero del lavoro e delle politiche sociali decretera' meccanismi sanzionatori per tutti quelli che forniranno dati contraffatti, mentre chi sara' scoperto a lavorare in nero usufruendo del reddito o dell'integrazione di reddito dovra' restituire tutto cio' che ha riscosso sin dall'origine.
I beneficiari del reddito in eta' non pensionabile dovranno intraprendere entro 7 giorni dal ricevimento del primo importo un percorso di accompagnamento, comunicando altresi' all'INPS ogni variazione reddituale (art.9).
I beneficiari, nel dettaglio, si sottoporranno al colloquio di orientamento presso l'agenzia di collocamento e accetteranno un percorso personale d'inserimento sociale che potra' completarsi anche con corsi di riqualificazione professionale o formazione.
Nel caso il beneficiario (art.12) sostenga piu' di tre colloqui con la palese volonta' di ottenere esito negativo, rifiuti piu' di tre proposte o receda per ben due volte nel corso dell'anno solare da un lavoro senza giusta causa, perdera' il beneficio economico di sostentamento.
La proposta di legge del Movimento 5 Stelle, comunque, va ancora oltre: essa, anche se in breve, statuisce la possibilita' di chiedere l'agevolazione per il contributo alle locazioni (art.13) con apposito fondo tuttora esistente, vista l'importanza fondamentale del diritto all'abitazione (legge 9 dicembre 1998 n.431 art.11), e prevede delle misure per arginare il fenomeno dei senzatetto (art.15) in aumento nel nostro paese e non solo: in particolare, in quest'ultimo caso, si demanda ai comuni l'elaborazione di programmi di assistenza ad hoc, comunicando semestralmente lo stato di attuazione degli stessi al ministero del lavoro e delle politiche sociali.
Questo reddito infine (art.16) potra' essere riscosso in contanti presso gli uffici postali, accredito sul proprio conto corrente postale o bancario e con accredito su carta.
Sono previsti perfino degli incentivi al datore di lavoro (art.17) che assumono con contratti a tempo indeterminato lavoratori con tale reddito, incentivi che non possono superare i 600 euro mensili e che hanno la durata massima di dodici mesi.
Quest'operazione di redistribuzione - chiariamolo subito - costerebbe intorno ai 16-18 miliardi di euro: dove prendere i soldi?
La proposta di legge, all'art 20, stabilisce le varie coperture per affrontare una spesa di tale entita': in particolare, vengono aumentati i contributi di solidarieta' da parte di chi ha un reddito superiore ai 300.000 euro, si tassano le societa' di gioco, le aziende petrolifere, si stabilisce un contributo di solidarieta' per le mega pensioni, nonche' un'imposta progressiva sui grandi patrimoni mobiliari e immobiliari.
Insomma, questa legge e' forse la prima e vera riforma da molto tempo a questa parte: si perche' le "riforme" di Renzi (a cui speriamo non creda neanche lui, altrimenti sarebbe davvero grave) sono tutte peggiorative della nostra qualita' di vita.
Fonte dati: proposta di legge "Reddito di cittadinanza" Mov. 5 stelle.