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Timestamp: 2019-08-22 17:12:36+00:00
Document Index: 75188941

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 2229', 'art. 2229', 'art. 1094', 'art. 7', 'art. 3', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 1817', 'art. 10', 'art. 45', 'art. 1820', 'art. 11', 'art. 45', 'art. 2262', 'art. 10', 'art. 45']

GLI EFFETTI DEL RIORDINO DELLE CARRIERE SULLA PENSIONE: CIRCOLARE PREVIMIL – Infodifesa
Redazione web / 17 novembre 2017 /	0
Redazione web 2017-11-17
Pubblichiamo, in anteprima, la circolare esplicativa della Direzione Generale della Previdenza militare sui riflessi pensionistici del riordino dei ruoli e delle carriere.
Sui Supplementi Ordinari n. 29 e 30 alla Gazzetta Ufficiale Serie Generale 22 giugno 2017, n. 143, sono stati pubblicati, rispettivamente, il D.Lgs. 29 maggio 2017, n. 94 recante: “Disposizioni in materia di riordino dei ruoli e delle carriere del personale delle Forze armate, ai sensi dell’articolo 1, comma 5, secondo periodo, della legge 31 dicembre 2012, n. 244” e il D.Lgs. 29 maggio 2017, n. 95 concernente “Disposizioni in materia di revisione dei ruoli delle Forze di Polizia, ai sensi dell’articolo 8, comma 1, lettera a) secondo periodo, della legge 7 agosto 2015, n. 124 in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche”. In particolare, dalle previsioni contenute negli articoli 1, 10 e 11 del primo provvedimento discendono significative novità anche sullo statuto previdenziale militare che rendono necessario esplicitare meglio quanto già anticipato dalla Direzione Generale con il foglio a seguito prot. n. 0112044 del 15 settembre 2017. Al riguardo, si forniscono le indicazioni circa i riflessi pensionistici prodotti dalle specifiche disposizioni di interesse, con riserva di eventuali e più puntuali istruzioni non appena concluso l’approfondimento degli effetti complessivi che il “riordino” produce sulle posizioni pensionistiche degli amministrati.
Con l’art. 10, comma 2, è stata disposta la modifica dell’art. 3, comma 7, ultimo periodo del D.Lgs. 30 aprile 1997, n. 165.
per raggiungimento del limite di età previsto per il grado e per il ruolo di appartenenza;
a domanda per gli Ufficiali in aspettativa per riduzione dei quadri (ARQ), ai sensi del combinato disposto degli artt. 909, comma 4 e 1873 del D.Lgs. 15 marzo 2010, n. 66, Codice dell’Ordinamento Militare (C.O.M.) e sempre che abbiano maturato i requisiti previsti per la pensione di anzianità;
a domanda, a condizione di aver prestato non meno di 40 di servizio militare effettivo, ai sensi degli articoli 7, comma 6 del D.Lgs. n. 165/1997, come modificato dall’art. 2, comma 3-bis del d.l. 31 dicembre 2007, n. 248 (aggiunto dalla relativa legge di conversione), e 2229, comma 6 del C.O.M.;
a domanda, qualora il militare si trovi a non più di cinque anni dal raggiungimento del limite di età e sempre che abbia maturato i requisiti previsti per la pensione di anzianità (cd. scivolo disciplinato dall’art. 2229, comma 1 del C.O.M.); Si rammenta che, ai sensi del comma 3 dello stesso art. 2229 C.O.M., tale collocamento in ausiliaria è “equiparato a tutti gli effetti a quello per raggiungimento del limite di età”;
a domanda, al termine del mandato triennale per le Autorità di Vertice di cui all’art. 1094 del C.O.M., come modificato ed integrato dall’art. 7, comma 7, del d.l. 16 ottobre 2017, n. 148, in fase di conversione, ipotesi di cessazione anch’essa equiparata a tutti gli effetti a quella per raggiungimento dei limiti di età.
Nulla è innovato circa il personale militare che al raggiungimento dei limiti di età non sia in possesso dei requisiti psico- fisici per accedere o permanere in ausiliaria al quale continuerà ad applicarsi l’istituto dell’incremento figurativo di cui al citato art. 3, comma 7 del D.Lgs. n. 165/1997.
– dell’effettivo accantonamento contributivo connesso alle retribuzioni percepite dagli interessati nel periodo compreso tra il primo gennaio 2012 e l’ultimo giorno di servizio per i cd. pro-rata ovvero dall’1.1.1996 per i destinatari del regime misto previsto dalla legge 8 agosto 1995, n. 335;
– dell’incremento corrispondente a 5 volte la base imponibile dell’ultimo anno di servizio, moltiplicata per l’aliquota di computo del 33%.
INDENNITÀ DI AUSILIARIA
Relativamente alla permanenza in ausiliaria del personale già posto in congedo alla data di entrata in vigore dei provvedimenti di riordino (7 luglio 2017) – come chiarito dalla collaterale D.G. PERSOMIL con la Circolare in riferimento – lo stesso ne vedrà prolungata la permanenza fino al raggiungimento dei cinque anni dalla data di collocamento in detta posizione del congedo.
aggiornamento dell’importo aggiuntivo pensionabile, nei confronti di coloro che, alla data del 31 dicembre 2016, rivestano il grado di primo Maresciallo e gradi corrispondenti con qualifica di “Luogotenente”, secondo il nuovo importo previsto dall’art. 10, comma 7, lettera a), del D.Lgs. n. 94/2017 per le F.A.;
aggiornamento dell’importo dell’indennità operativa di base per effetto delle nuove misure fissate dall’art. 10, comma 12, del citato decreto legislativo, nei confronti dei soggetti provvisti al 31 dicembre 2016 del grado e dell’anzianità per cui opera la variazione;
il ricalcolo dell’indennità di ausiliaria dovrà effettuarsi assumendo nel primo termine della differenza in questione il nuovo stipendio parametrale attribuito al pari grado in servizio dello stesso ruolo e con anzianità di servizio corrispondente a quella effettivamente posseduta dal militare all’atto del collocamento in ausiliaria, (cd. perequatore), intendendosi per pari grado anche colui che, per effetto del reinquadramento giuridico ed economico automatico, abbia assunto un nuovo grado (elevazione da qualifica a grado ovvero mero cambio di denominazione orizzontale) senza essere stato sottoposto, quale precondizione, ad alcun giudizio valutativo e/o comparativo, ovvero abbia mantenuto il trattamento economico, “omogeneizzato ”, del grado superiore;
– 70% della differenza tra il trattamento di quiescenza percepito ed il trattamento economico spettante nel tempo al pari grado in servizio dello stesso ruolo e anzianità per coloro che sono stati collocati in ausiliaria antecedentemente al 1 ° gennaio 2015;
ALTRE DISPOSIZIONI AVENTI RIFLESSI PENSIONISTICI
Per l’estensione dei provvedimenti di concertazione agli Ufficiali Generali e agli Ufficiali Superiori delle Forze Armate e dell’Arma dei Carabinieri si rinvia alla circolare di PERSOMIL M_D GMIL REG2017 0415063 del 14 luglio 2017, para. 4 lettere e) e f). Nello specifico, per le cessazioni dal servizio intervenute dal 2 gennaio 2018, l’effetto dell’incremento dell’aliquota applicabile all’indennità d’impiego operativo di base attribuita al personale militare implicherà l’aumento percentuale dell’importo pensionabile per ogni anno di servizio utile prestato con la percezione della suddetta indennità, ai fini del cd. “trascinamento”, valorizzata, per il calcolo della quota “A” della pensione, nella misura percentuale di:– 1, 25 per reparti di campagna; – 2,75, 3,25 e 4,25 per il controllo dello spazio aereo (I, II e III grado di abilitazione), in ragione di anno o frazione di esso.
L’art. 10, comma 1, lettera l) del D.Lgs. n. 94/2017 ha sostituito l’art. 1817 del C.O.M. e ha previsto l’attribuzione agli Ufficiali Generali e agli Ufficiali Superiori delle F.A. dell’assegno pensionabile nelle misure mensili lorde prestabilite, per tredici mensilità.
L’art. 10, comma 1, lettera n) del D.Lgs. n. 94/2017 per le F.A. e l’art. 45, comma 4 del D.Lgs. n. 95/2017 per l’Arma dei Carabinieri hanno sostituito l’art. 1820 del C.O.M. e hanno disposto l’attribuzione dell’indennità dirigenziale, nelle misure annue lorde prestabilite, per tredici mensilità che avranno effetto ai fini della pensione e dell’indennità di buonuscita.
L’art. 11, comma 6, del D.Lgs. n. 94/2017 per le F.A. e l’art. 45, commi 7 e 8 del D.Lgs. n. 95/2017 per l’Arma dei Carabinieri hanno inserito nel C.O.M. l’art. 2262- bis che introduce un assegno di riordino che avrà effetto sul trattamento di quiescenza, ordinario e privilegiato, sull’indennità di buonuscita e sull’equo indennizzo.
L’art. 10, comma 1, lettera v) del D.Lgs. n. 94/2017 per le F.A. e l’art. 45, comma 4 del D.Lgs. n. 95/2017 per l’Arma dei Carabinieri abrogano l’istituto dell’omogeneizzazione stipendiale, come meglio precisato nella citata circolare della collaterale Direzione Generale per il Personale Militare prot. n. M_DGMIL REG 2017 415063 del 14 luglio 2017, alla quale si rinvia.
PROMOZIONE EX ART. 1084-BIS DEL C.O.M.
Si rammenta che l’istituto in parola non produce effetti pensionistici e previdenziali. Pertanto, in ipotesi di eventuale richiamo in servizio con assegni, di durata annuale, l’importo del trattamento di quiescenza, ivi compresa l’indennità di ausiliaria, dovrà essere rideterminato con riferimento al grado inferiore rivestito nell’ultimo giorno di servizio.
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