Source: http://www.filcams.cgil.it/category/aziende/giacomelli-sport-group-l-aziende/
Timestamp: 2017-12-18 18:48:13+00:00
Document Index: 64477234

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art.7', 'art.6', 'sentenza ', 'art. 6', 'art. 7']

Category Archives: Giacomelli-Sport-Group
GruppoGiacomelli_Accordo_04052004.pdf
Il giorno 5 dicembre 2003 presso il ministero del lavoro e delle politiche sociali alla presenza della dr.ssa Erminia Viggiani e la dr.ssa Monica Guglielmi si sono riuniti:
Giacomelli Sport Group S.p.A., Giacomelli Sport S.p.A., Longoni S.p.A., Giacomellisport.com S.r.l., .IT Sport S.r.l. e Natura & Sport S.r.l. in stato di insolvenza correnti in Rimini – Via Nuova Circonvallazione Ovest, n. 14/16 – in persona dei Commissari – Giudiziali Prof. Avv. Elio Blasio, Dott. Antonio Bertani;
per la FILCAMS CGIL il sig. Gabriele Guglielmi, per la FISASCAT CISL la sig.ra Daniela Rondinelli per la UIL TuCS UIL la sig.ra Caterina Fulciniti
-che in data 08.10.2003 il Tribunale di Rimini pronunciava sentenza dichiarativa dello stato di insolvenza, nell’ambito del procedimento di cui al D.Lgs. 270/99, nei confronti delle società sopra specificate;
-che in data 7 novembre 2003, presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, veniva sottoscritto un verbale di incontro tra le parti sopracitate in cui veniva segnalata l’esigenza di procedere all’attivazione della CIGS ai sensi dell’art.7 comma 10 ter. L.236/93, finalizzata alla tutela e preservazione del patrimonio aziendale sia umano che produttivo ed al mantenimento del prodotto sul mercato, nell’ottica di una idonea prosecuzione dell’esercizio d’impresa;
-che in data 28 novembre 2003 il Tribunale di Rimini, con decreto Amm. Straord. n.1/03, dichiarava l’apertura della procedura di Amministrazione Straordinaria per le società sopracitate;
-che i livelli di attuale attività d’impresa non consentono in alcun modo il pieno utilizzo del personale attualmente dipendente;
-che l’intervento richiesto consentirà di non pregiudicare i presupposti per l’attività degli organi della procedura di A.S. nei necessitati passaggi in cui essa si articola;
-che l’azienda, pur non potendo garantire l’anticipo della CIGS per il personale, provvederà alla corresponsione, per intero, della tredicesima mensilità al personale;
-che le parti, allo stato attuale, hanno ritenuto opportuno non ricorrere a forme di terziarizzazione di attività e/o servizi;
-che in riferimento alle potenziali chiusure di settori e/o punti vendita, la conseguente messa in CIGS di dipendenti sarà oggetto di confronto preventivo a livello territoriale;
-che le parti, si impegnano a incontrarsi nuovamente entro la fine del mese di gennaio 2004 per un aggiornamento della procedura, anche in relazione al possibile affitto dell’azienda anche al fine della ricollocazione delle eccedenze;
Per quanto sopra motivato, le parti come sopra rappresentate, convengono di richiedere, a decorrere dal 08.10.2003, per una prevedibile iniziale durata di 12 mesi, con erogazione diretta da parte dell’INPS, l’intervento della Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria.
Il ricorso alla C.I.G.S. sarà a zero ore e riguarderà un numero massimo di 288 dipendenti, ivi compresi i dipendenti con contratto di formazione lavoro, con utilizzo del meccanismo della rotazione, ove possibile, in relazione alle esigenze aziendali e previo confronto a livello territoriale.
Il Ministero del lavoro dichiara formalmente esperito l’esame congiunto ex art.6. L.218/2000.
Il giorno 7 novembre 2003 presso il ministero del lavoro e delle politiche sociali alla presenza della dr.ssa Erminia Viggiani, si sono riuniti:
per la FILCAMS CGIL il sig. Gabriele Guglielmi, per la FISASCAT CISL la sig.ra Daniela Rondinelli per la UIL TuCS UIL il sig. Antonio Vargiu
-che, nell’ambito della procedura di cui al D.Lgs 270/99 (di cui la sentenza dichiarativa summenzionata costituisce la prima, necessaria, fase) ed in riferimento all’art. 6 D.P.R. 218/2000, nonché all’art. 7 c. 10 ter legge 236/93, specifico per le imprese commissariate, durante il periodo intercorrente dalla dichiarazione di stato di insolvenza, l’intervento della C.I.G.S. richiesta si colloca nella condizione aziendale di prosecuzione dell’esercizio d’impresa, finalizzato alla tutela e preservazione del patrimonio aziendale sia umano che produttivo e al mantenimento del prodotto sul mercato;
-che, stante la rilevante contrazione di ordinativi in corso nel periodo e le incertezze suscitate nel mercato dallo stato di insolvenza dell’azienda, i livelli di eventuale possibile attività non consentono, in alcun modo, il pieno utilizzo del personale attualmente dipendente;
-che l’intervento richiesto consentirà di non pregiudicare i presupposti per l’attività degli Organi della Procedura di Amministrazione Straordinaria nei necessitati passaggi in cui essa si articola.
Per quanto sopra motivato, le parti come sopra rappresentate, convengono di richiedere, a decorrere dal 08.10.2003, per una prevedibile iniziale durata di 12 mesi data, l’intervento della Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria.
Il ricorso alla C.I.G.S. sarà a zero ore e riguarderà un numero massimo di 192 dipendenti.
Appena il Tribunale si sarà pronunciato, presso il Ministero del lavoro, si terrà un incontro per l’esame congiunto ai fini della richiesta di concessione della CIGS.