Source: https://dait.interno.gov.it/pareri?f%5B0%5D=node%253Afield_area_tematica%3A41&page=10
Timestamp: 2020-01-18 08:58:28+00:00
Document Index: 160481122

Matched Legal Cases: ['art. 38', 'art. 38', 'art. 5', 'art. 17', 'art.141', 'art. 1', 'art. 1', 'art.30', 'art.4', 'art.227', 'art.141']

Raccolta Pareri | Page 11 | Dipartimento per gli affari interni e territoriali
validità delle sedute della Commissione Regolamenti e Statuto.
Nei comuni sono operanti commissioni obbligatorie (previste per legge come, ad esempio, la commissione elettorale comunale) e commissioni facoltative (come le cd. commissioni consiliari permanenti ex art. 38 del T.U.O.E.L. n. 267/00); in entrambi i casi, la rispettiva composizione ed il funzionamento si riconducono generalmente alla fonte normativa che le istituisce e, quindi, alle disposizioni di legge o di regolamento, ovvero agli statuti locali. Laddove si procede alla costituzione di organi collegiali con modalità ponderali, in assenza di disposizioni che stabiliscano maggioranze speciali o qualificate, il quorum funzionale deve essere generalmente individuato nella maggioranza (metà più uno) dei voti possibili.
Richiesta di parere sulla eventuale irritualità di convocazione del consiglio comunale. - Discordanza tra l’avviso pubblicato all’albo pretorio e le altre convocazioni. Errore materiale.
L’errata comunicazione di “seduta chiusa al pubblico” effettuata all’albo pretorio on line, a fronte della corretta comunicazione di “seduta aperta al pubblico”, come riportata nell’avviso di convocazione consegnato ai consiglieri ed agli altri Organi non inficia i lavori del Consiglio. L’eventuale errata convocazione del consiglio comunale può essere riconosciuta come tale quando possa avere una effettiva efficacia preclusiva della piena capacità del Consigliere di esprimere il voto in seno al collegio di appartenenza. Chiunque abbia interesse può sempre accedere al verbale delle adunanze che, di norma, riporta il testo integrale delle dichiarazioni di voto, della parte dispositiva e della deliberazione.
Un segretario di un comune ha chiesto se sia possibile autorizzare il dipendente, nominato segretario della Sottocommissione elettorale Circondariale, allo svolgimento di prestazioni di lavoro straordinario oltre il limite massimo individuale, tenendo conto che la spesa viene suddivisa tra i comuni...
Non sembra pertanto possibile derogare, al di fuori dell’ipotesi di cui al citato art. 38, al limite massimo annuale di 180 ore, non rinvenendosi, per il caso di specie un’apposita norma derogatoria. Si rammenta che il Comune dovrà avere cura di osservare il principio generale valevole per i pubblici dipendenti, secondo cui una stessa prestazione non può essere compensata con più forme remunerative.
Un Commissario ha chiesto un parere in merito alla possibilità di conferire, ai sensi dell’art. 5, comma 9, del dl 95/2012, come modificato dall’art. 17, comma 3, della legge 124/2015, un incarico di collaborazione ad un ex dipendente collocato in quiescenza per raggiunti limiti di età al fine di...
scioglimento unione e nomina del liquidatore
In assenza di una più specifica disciplina statutaria o regionale, il commissario preposto ex art.141 TUEL alla gestione di un’unione di comuni ne delibera anche lo scioglimento, nominando il liquidatore, in caso di recesso di tutti i comuni associati alla medesima unione.
Nella fattispecie, devono osservarsi le disposizioni dettate dal codice civile per le persone giuridiche private che, per giurisprudenza consolidata, sono applicabili anche alle persone giuridiche pubbliche, in assenza di disposizioni speciali.
Richiesta di istituzione di una commissione antimafia comunale.
Le Commissioni costituiscono forme di articolazione interna del consiglio, e si configurano come un contenuto facoltativo dello statuto dell’ente locale, demandando al regolamento la determinazione dei relativi poteri, l’organizzazione e le forme di pubblicità dei lavori. La commissione antimafia comunale per potere essere concretamente istituita deve trovare apposita previsione nello statuto comunale.
Un Segretario Comunale di un ente ha chiesto di conoscere se sia possibile estendere la portata applicativa della disciplina contenuta nell’art. 1, comma 557, della legge 311/2004 anche ai rapporti di lavoro a tempo parziale. Inoltre è stato chiesto se l’utilizzo del dipendente ai sensi della...
Per i dipendenti con rapporto di lavoro part-time, si osserva che non ricorre l’ipotesi di cui alla citata normativa, in quanto per gli stessi esiste già la possibilità di svolgere un’altra attività lavorativa subordinata o autonoma, purché la prestazione lavorativa non sia superiore al 50% di quella a tempo pieno. In merito all’ulteriore questione si fa presente che secondo l’orientamento della giurisprudenza contabile, poichè la formula organizzativa introdotta dal citato art. 1 comma 557, legge n. 311/2004 è assimilabile al comando, non risulta necessaria la sottoscrizione di un nuovo contratto di lavoro, essendo sufficiente un atto di consenso dell’amministra-zione di provenienza (sez. regionale Lombardia n. 3 del 22.1.2009).
L’operatore di polizia municipale dipendente da un Comune può svolgere le proprie funzioni anche nei territori degli altri comuni associati al primo, per l’esercizio in convenzione della funzione di polizia locale, se il medesimo operatore risulta comandato in servizio in quei territori comunali, in virtù della suddetta convenzione ex art.30 TUEL e del regolamento di servizio, previsto dall’art.4 L.65/1986, fatta salva la diversa legislazione regionale in materia.
scioglimento volontario. nomina liquidatore
In seguito alla delibera del consiglio di un’unione di comuni, con la quale si è disposto lo scioglimento volontario dell’ente, che nel frattempo, tuttavia, non ha rispettato i termini previsti per l’approvazione del rendiconto di gestione (art.227 TUEL) e del bilancio (art.141, primo comma lett. C TUEL), spetta al medesimo consiglio dell’unione nominare, come previsto dallo statuto, il liquidatore dell’ente. A quest’ultima incombenza potrà provvedere, in caso di necessità, anche il commissario eventualmente nominato dal Ministro dell’Interno, ai sensi degli artt. 2 e 141, ultimo comma TUEL.