Source: http://servizi-scandicci.055055.it/servizi/scheda-servizio/tasi-modalita-di-pagamento
Timestamp: 2020-06-01 16:39:01+00:00
Document Index: 155605550

Matched Legal Cases: ['art 13', 'art. 17', 'art.1', 'art.1', 'art.1', 'art.1', 'art.1']

TASI - Modalità di pagamento | Comune di Scandicci
TASI - Modalità di pagamento
Indirizzo: P.le della Resistenza 50018 Scandicci, piano I
Orario di apertura: Lunedì, Venerdì 8.30-12.30; Giovedì 8.30-12.30, 15.00-17.30 solo su appuntamento
Si ricorda che con Legge 27.12.2013 n. 147 (Legge finanziaria 2014) è istituita l’Imposta Unica Comunale (IUC) che si compone dell’imposta municipale propria (IMU) e di una componente riferita ai servizi, che si articola nel tributo per i servizi indivisibili (TASI), e nella tassa sui rifiuti (TARI).
Dall'anno 2016, il comma 14 dell'articolo 1 della legge 28.12.2015 n. 208, modificando il comma 669 della legge di stabilità per l'anno 2014, ha escluso la TASI per i terreni agricoli e l'abitazione principale, con le relative pertinenze, come definiti ai sensi dell'imposta municipale propria di cui all'articolo 13 comma 2 D.L 201/2011, escluse quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8, A/9 ( per le quali trova applicazione l'IMU ).
Infine con Legge 27.12.2019 n. 160 (Legge finanziaria 2020) è abolita la IUC nelle componenti relative all’Imposta Municipale Propria (IMU) e al Tributo sui Servizi Indivisibili (TASI), confermando le disposizioni relative alla Tassa sui Rifiuti (TARI).
Per gli anni 2014 e 2015 nel Comune di Scandicci la TASI è dovuta per l’Abitazione principale e relative pertinenze (escluse le categorie catastali A1, A8, A9) e per gli immobili assimilati come previsti dal Regolamento dell’Imposta Municipale Propria (escluse le categorie A1, A8, A9), nonché per gli Immobili di cui all’art 13 comma 2 lettere a), c) e d) del D.L. 201/2011 e per i fabbricati rurali ad uso strumentale come definiti dal Regolamento IMU.
Dall'anno 2016 (e fino all’anno 2019) la TASI è dovuta esclusivamente per i fabbricati rurali ad uso strumentale di cui all'articolo 13, comma 8 del D.L. 201/2011, convertito in Legge 214/2011, come disciplinati dal Regolamento per l'applicazione dell'Imposta Municipale Propria.
Il versamento doveva essere effettuato in due rate con scadenza il giorno 16 giugno e 16 dicembre, consentito il pagamento in un’unica soluzione entro il 16 giugno di ciascun anno.
Nell’ipotesi in cui il termine scadenziate per il versamento fissato da norme statali cada di sabato, domenica o altro giorno festivo, esso si intende tacitamente prorogato al primo giorno feriale successivo: per l'anno 2019 la scadenza dell'acconto è prorogata al 17 giugno.
Il versamento del tributo è effettuato secondo le disposizioni di cui all’art. 17 D.Lgs 241/1997 vale a dire a mezzo del modello di versamento unitario F24, ovvero tramite apposito bollettino postale il cui modello è approvato con D.M. del 23/05/2014 al quale si applicano le disposizioni di cui al citato articolo 17, in quanto compatibili.
L’importo da versare (vedi “Scheda – Quanto si paga”) deve essere arrotondato all’Euro per difetto se la frazione è inferiore o uguale a 49 centesimi, ovvero per eccesso se la frazione è superiore a 49 centesimi.
Nessun versamento in acconto o a saldo deve essere effettuato se l’ammontare complessivo dell’imposta dovuta non supera € 5,00.
Il versamento in acconto non deve essere eseguito quando il relativo importo risulta uguale od inferiore a € 5,00. In tal caso l’importo non versato deve, comunque, essere corrisposto in sede di versamento a saldo. Tale limite non rappresenta una franchigia e deve intendersi riferito all’ammontare complessivo del debito tributario, ancorché comprensivo di sanzioni e di interessi. L’importo minimo di € 5,00 non si applica nell’ipotesi di ravvedimento operoso e nel caso di definizione della sanzione ai sensi, rispettivamente, degli articoli 13, 16 e 17 del D.lgs. 472/97.
Il versamento mediante modello F24 dovrà essere effettuato utilizzando i codici tributo:
Tasi- tributo per i servizi indivisibili su abitazione principale e relative pertinenze art.1.c.639-l.n.147/2013 e succ.mod. 3958
Tasi- tributo per i servizi indivisibili per fabbricati rurali ad uso strumentale-art.1.c.639-l.n.147/2013 e succ.mod. 3959
Tasi- tributo per i servizi indivisibili per altri fabbricati -art.1.c.639-l.n.147/2013 e succ. mod. 3961
Tasi- tributo per i servizi indivisibili -art.1.c.639-l.n.147/2013 e succ. mod.- interessi 3962
Tasi- tributo per i servizi indivisibili -art.1.c.639-l.n.147/2013 e succ. mod.- sanzioni 3963
Codice Comune: B962
In caso di omesso, parziale o ritardato pagamento della TASI il contribuente può regolarizzare la propria posizione avvalendosi dell’istituto del ravvedimento operoso, disciplinato dall’articolo 13 del D.Lgs. n°472/97 e successive modificazioni, con le modalità qui di seguito riportate:
• entro 15 giorni dalla scadenza del termine per il versamento, pagando l'importo dell'imposta non versata maggiorata della sanzione dello 0,1% per ogni giorno di ritardo (solo sul tributo) e degli interessi legali rapportati ai giorni di ritardo;
• dal quindicesimo giorno ed entro 30 giorni dalla scadenza del termine per il versamento, pagando l'importo dell'imposta non versata maggiorata della sanzione del 1,5%(solo sul tributo) e degli interessi legali rapportati ai giorni di ritardo;
• dal trentunesimo giorno ed entro 90 giorni dalla scadenza del termine per il versamento pagando l'importo dell'imposta non versata maggiorata della sanzione del 1,67%(solo sul tributo) e degli interessi legali rapportati ai giorni di ritardo;
• oltre il novantesimo giorno dalla scadenza ed entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all'anno nel corso del quale è stata commessa la violazione, pagando l’importo dell’imposta non versato maggiorato della sanzione del 3,75%(solo sul tributo) e degli interessi legali rapportati ai giorni di ritardo;
• se la regolarizzazione avviene entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all'anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione la sanzione da applicare è pari al 4,28%(sul tributo);
• se la regolarizzazione avviene oltre il termine sopra indicato la sanzione da applicare è pari al 5,00%(sul tributo)
• Il tasso di interesse legale per l'anno 2015 è pari allo 0,5%; dal 01.01.2016 è pari allo 0,2%, dal 01.01.2017 è pari allo 0,1%; dal 1 gennaio 2018 è pari allo 0,3%. dal 1 gennaio 2019 è pari allo 0,8%. Dal 1 gennaio 2020 è pari allo 0,05%.
Il contribuente può avvalersi del ravvedimento operoso sempreché la violazione non sia già stata constatata e comunque non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento delle quali l’autore o i soggetti solidalmente obbligati, abbiano avuto formale conoscenza.
L'importo dovuto può essere pagato tramite modello F24 (TRIBUTO + SANZIONE RIDOTTA + INTERESSI) barrando la casella “Ravvedimento” e indicando l’anno in cui il tributo avrebbe dovuto essere versato.
Decreto Legislativo del 09.07.1997 n. 241;
Decreto Legislativo del 18.12.1997, n. 471, 472, 473 e successive modificazioni ed integrazioni;
Legge n. 147 del 27.12.2013 (legge di bilancio 2014);
208 del 28.12.2015 (legge di bilancio 2016);
Regolamento comunale per l’applicazione del Tributo sui servizi Indivisibili approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 58 del 23.07.2014 e modificato con deliberazione n. 65/2015, n. 40/2016, n.39/2017, n.24/2018 e n.18/2019;
Deliberazione del Consiglio Comunale n. 59 del 23.07.2014 (deliberazione di approvazione delle aliquote);
Risoluzione n. 46/E del 24/04/2014;
D.M. del 23.05.2014.
Per informazioni di carattere tecnico o amministrativo è a disposizione il personale del Servizio Entrate nell’orario di ricevimento al pubblico; contattabile anche telefonicamente o per posta elettronica ai recapiti indicati in testa alla pagina.
Eventuali reclami o suggerimenti possono essere presentati per posta, posta elettronica o con consegna diretta al punto comune.
Per eventuali ricorsi avverso provvedimenti tributari è competente la Commissione Tributaria di Firenze; per quanto riguarda gli atti amministrativi è competente il giudice amministrativo (T.A.R.) ( in alternativa può essere proposto ricorso straordinario al Presidente della Repubblica).