Source: http://www.comunedicortona.it/il-comune/servizi-economico-e-finanziari/tributi/imu/
Timestamp: 2019-04-19 10:54:47+00:00
Document Index: 18560886

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 3', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 31']

Comune di Cortona :: IMU
Informativa per l' Imposta Municipale Propria (IMU)
Aggiornamento del 10 aprile 2019. elaborazione a cura dell’Ufficio Tributi del Comune di Cortona
LE ALIQUOTE IMU RELATIVE ALL’ANNO 2019 DEL COMUNE DI CORTONA SONO STATE STABILITE CON DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N. 7 DEL 12 MARZO 2019 E SONO STATE CONFERMATE RISPETTO A QUELLE RELATIVE ALL'ANNO 2019
La presente informativa viene redatta allo scopo di aiutare i contribuenti del Comune di Cortona ad assolvere i propri obblighi tributari in materia di imposta municipale propria (IMU) in vista della rata di acconto IMU anno 2019 fissata per il 17 giugno 2019.
Anzitutto si evidenzia che l’ANUTEL (Associazione nazionale uffici tributi enti locali), a cui il Comune di Cortona è associato, ha predisposto un foglio di CALCOLO IMU con l’elaborazione del modello F24 per il pagamento dell’IMU. Tale strumento può essere utilizzato da tutti i contribuenti del Comune di Cortona.
ALIQUOTE DELIBERATE DAL COMUNE DI CORTONA IMU ANNO 2019
(delibera di consiglio comunale n. 7 del 12.03.2019 che conferma le aliquote 2019 rispetto a quelle deliberate per l’anno 2018)
a) aliquota del 6,0 per mille: abitazioni principali e relativa/e pertinenza/e del soggetto passivo di imposta così come definito dall’art. 13 comma 2, del D.L. n. 201/2011 classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9;
a1) detrazione per abitazione principale: misura fissata dalla normativa vigente (art. 13, comma 10, del Decreto Legge n. 201/2011, convertito con Legge n. 214/2011);
b) aliquota del 8,8 per mille: abitazione e relative pertinenze concesse in uso gratuito con scrittura privata a parenti esclusivamente in linea retta in primo grado di parentela che ivi acquisiscono la residenza anagrafica e il domicilio abituale. Rientrano in maniera totale nell’applicazione della presente fattispecie anche le abitazioni possedute in comproprietà da coniugi e concesse in uso gratuito con scrittura privata ad uno o entrambi i genitori di uno dei due coniugi. L’aliquota agevolata si applica a condizione che venga presentata all’Amministrazione Comunale specifica comunicazione redatta su apposita modulistica comunale secondo le modalità e la tempistica individuate nel regolamento comunale per l’applicazione dell’Imposta Municipale propria (IMU). Nel caso di rispetto delle condizioni previste nel comma 10 dell’articolo 1 della legge 208/2015 (che ha introdotto la lettera 0a) al comma 3 art. 13 del D.L. 201/2011) la base imponibile viene ridotta del 50%.
c) aliquota del 9,9 per mille: abitazione e relative pertinenze affittate con contratto registrato per un periodo superiore a 6 mesi durante l’anno;
d) aliquota del 10,6 per mille: tutte le abitazioni (categoria catastale A salvo A/10) e le relative pertinenze diverse dalle abitazioni principali e dalle fattispecie individuate a), b) e c);
e) aliquota del 10,6 per mille: per le unità immobiliari iscritte nelle seguenti categorie catastali: D/1, D/4, D/5, D/6 e D/7;
f) Esenti: terreni agricoli e immobili rurali ad uso strumentale per l’attività agricola
g) aliquota del 9,9 per mille: aree fabbricabili e tutte le altre fattispecie imponibili diverse da quelle individuate nelle lettere a), b), c), d), e) ed f);
h) aliquota del 4,6 per mille: Abitazioni realizzate attraverso programmi integrati di intervento della regione Toscana e finalizzati ad incrementare e diversificare l’offerta pubblica di abitazione in locazione a favore di categorie sociali la cui condizione reddituale è tale da precludere l’accesso sia alle ordinarie agevolazioni per l’acquisto della prima casa che alle già carenti disponibilità del patrimonio ex edilizia sovvenzionata riservata ai ceti meno abbienti
Attenzione: la base imponibile è ridotta del 50% per le unità immobiliari, fatta eccezione per quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, concesse in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado che le utilizzano come abitazione principale, a condizione che il contratto sia registrato e che il comodante possieda un solo immobile in Italia e risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nello stesso comune in cui è situato l'immobile concesso in comodato; il beneficio si applica anche nel caso in cui il comodante oltre all'immobile concesso in comodato possieda nello stesso comune un altro immobile adibito a propria abitazione principale, ad eccezione delle unità abitative classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9; ai fini dell'applicazione delle suddette disposizioni, il soggetto passivo attesta il possesso dei suddetti requisiti nel modello di dichiarazione di cui all'articolo 9, comma 6, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23;
MODULISTICA E AGEVOLAZIONI
Riduzione del 50% per fabbricati inagibili o inabitabili. Le condizioni che l’immobile deve rispettare per poter beneficiare della riduzioni sono dettagliate nell’art. 3 del regolamento comunale per la disciplina dell’imposta municipale propria. La riduzione si applica dalla data del rilascio della certificazione da parte dell’Ufficio tecnico comunale oppure dalla data di presentazione al comune della dichiarazione sostitutiva. Si considerano validamente presentate anche ai fini dell’imposta municipale propria le comunicazioni che i contribuenti hanno effettuato nelle annualità precedenti per l’imposta comunale sugli immobili e relative ai fabbricati inagibili o inabitabili.
Unità immobiliari possedute da anziani o disabili. Si considera direttamente adibita ad abitazione principale l’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata. L’agevolazione decorre dall’anno di imposta in cui il contribuente presenta al Comune idonea dichiarazione sostitutiva ai sensi del D.P.R. 445/2000 e succ. mod.
Abitazioni concesse in uso gratuito a parenti. Si applica l’aliquota del 8,8 per mille alle abitazione e relative pertinenze concesse in uso gratuito con scrittura privata a parenti esclusivamente in linea retta in primo grado di parentela che ivi acquisiscono la residenza anagrafica e il domicilio abituale. Rientrano in maniera totale nell’applicazione della presente fattispecie anche le abitazioni possedute in comproprietà da coniugi e concesse in uso gratuito con scrittura privata ad uno o entrambi i genitori di uno dei due coniugi. L’agevolazione decorre dall’anno di imposta in cui il contribuente presenta al Comune idonea dichiarazione sostitutiva ai sensi del D.P.R. 445/2000 e succ. mod.
Per l’anno 2017 l’IMU deve essere versata solo al Comune, con eccezione della quota corrispondente all’aliquota del 7,6 per mille per i fabbricati di categoria D che deve essere versata allo Stato; conseguentemente i codici tributo per IMU anno 2016 sono i seguenti:
3912 = abitazione principale e relative pertinenze (solo per i fabbricati classificati nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9) – quota interamente di competenza comunale
3916 = aree fabbricabili - quota interamente di competenza comunale
3925 = immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – quota statale corrispondente al 7,6 per mille
3930 = immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – quota comunale corrispondente alla differenza fra aliquota fissata dal Comune e il 7,6 pre mille di competenza statale
3918 = altri fabbricati – quota interamente di competenza comunale
Dall'anno 2014 sono entrate a regime delle agevolazioni previste da varie disposizioni normative (fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, abitazioni del personale delle forze armate, forze di polizia, vigili del fuoco). Per un maggior dettaglio si consiglia di verificare la vigente normativa (art. 13 del d.l. 201/2011).
Terreni non rientranti nelle aree fabbricabili e fabbricati rurali ad uso strumentali per l’attività agricola - IMU NON DOVUTA
Secondo quanto previsto dall’art. 1 comma 708 della legge 147/2013 non è dovuta l’IMU per i fabbricati rurali ad uso strumentale (fabbricati diversi dalle abitazioni) di cui all'articolo 9, comma 3-bis, del decreto-legge 30 dicembre 1993, n. 557, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 1994, n. 133.
Aree fabbricabili - indicazioni
In virtù anche di quanto previsto dalla delibera di Consiglio Comunale n. 40 del 06.07.2012 per l’IMU sulle aree fabbricabili valgono le seguenti indicazioni:
a) i principi con i quali calcolare la base imponibile per sono gli stessi che fino al 2011 sono stati applicati all’ICI. In particolare si fa riferimento ai criteri e ai valori determinati con delibera di giunta comunale n. 142 del 24 agosto 2011 nonché a quelli determinati con delibera di giunta comunale n. 18 del 7 marzo 2009.
b) tutti i contribuenti a cui era stato comunicato il valore dell’area edificabile nel mese di novembre 2009 in occasione dell’adozione del nuovo regolamento urbanistico devono continuare a prendere in considerazione tale valore anche per l’anno 2013 e quelli successivi, applicando tuttavia, per l’IMU, l’aliquota del 9,9 per mille.
c) coloro che hanno un’area edificabile a seguito di accoglimento totale o parziale di una osservazione al regolamento urbanistico per versare l’ICI e l’IMU possono aspettare – se ancora non pervenuta - la comunicazione da parte del comune (ex art. 31 comma 20 della legge 289/2002). L’imposta, in questi casi, decorrerà dalla data di accoglimento dell'osservazione, ma ai contribuenti non saranno comminate né sanzioni né interessi.
d) con delibera di giunta comunale n. 77 del 9/5/2017 viene applicata una riduzione del 50% ai valori determinati nella delibera di giunta comunale n. 142 del 2011 per i terreni ricadenti in aree le cui previsioni urbanistiche del regolamento urbanistico hanno perso efficacia il 16/11/2016 per decorso del quinquennio dall’approvazione del regolamento urbanistico; la decorrenza della riduzione è il 16/11/2016. Una nota esplicativa precisa i contenuti della suddetta delibera di giunta comunale.
L’Ufficio Tributi (sito nel Palazzo Comunale in Piazza della Repubblica, 13 – 2° piano aperto lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 08.30 alle ore 13.00 e martedì e giovedì dalle ore 15.30 alle ore 17.30 – tel. 0575 637231/211/267 – fax 0575 637210 – e-mail: tributi@comune.cortona.ar.it ) è a disposizione per ogni chiarimento che verrà dato a chiunque tenendo conto, tuttavia, della dotazione organica dell’Ufficio e della presumibile notevole quantità di richieste dei contribuenti. Ci scusiamo in anticipo per eventuali ritardi e/o disguidi.
Accesso al foglio di CALCOLO IMU con l’elaborazione del modello F24 per il pagamento dell’IMU
Circolare n. 3 del 18 maggio 2012
Delibera consiglio comunale n. 40 del 6.7.2012 aliquote IMU anno 2012
Delibera consiglio comunale n. 43 del 30.7.2013 aliquote IMU anno 2013 (confermate quelle del 2012)
Delibera Consiglio Comunale n. 57 del 30.9.2014 aliquote IMU anno 2014 (modificate rispetto a quelle dell'anno 2013)
Delibera di Consiglio Comunale n. 43 del 06.07.2015 aliquote IMU anno 2015 (confermate quelle del 2014)
Delibera di Consiglio Comunale n. 32 del 29.04.2016 aliquote IMU anno 2016 (confermate quelle del 2015)
Delibera di Consiglio Comunale n. 20 del 18.03.2017 aliquote IMU anno 2017 (confermate quelle del 2016)
Delibera di Consiglio Comunale n. 9 del 28.02.2018 aliquote IMU anno 2018 (confermate quelle del 2017)
Delibera di Consiglio Comunale n. 7 del 12.03.2019 aliquote IMU anno 2019 (confermate quelle del 2018)
Last updated: April 10, 2019, 10:30:04 AM