Source: http://www.consiglio.vda.it/app/leggieregolamenti/dettaglio?tipo=L&numero_legge=1%2F05&versione=V
Timestamp: 2020-08-05 17:01:04+00:00
Document Index: 106664792

Matched Legal Cases: ['art. 90', 'art. 9', 'art. 8', 'art. 19', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 13', 'art. 8', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 8', 'art. 19', 'art. 16', 'art. 19', 'art. 11', 'art. 13', 'art. 19', 'art.11', 'art. 9', 'art. 19', 'art.11', 'art. 6', 'art. 19', 'art. 11', 'art. 9', 'art. 19', 'art. 25', 'art. 7', 'art. 11', 'art. 51']

"(Disposizioni in materia di assegnazione, determinazione dei canoni e gestione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica. Modificazioni alla legge regionale 4 settembre 1995, n. 39)
"1. Ai fini dell'assegnazione degli alloggi di cui alla presente legge, si considera il reddito annuo complessivo di ciascun componente il nucleo familiare, determinato ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 (Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi), e successive modificazioni, al netto dei soli oneri deducibili, e relativo all'ultima dichiarazione la cui scadenza sia precedente la data di pubblicazione del bando.".
2. Al comma 6 dell'articolo 7 della l.r. 39/1995, le parole: "imponibile fiscale" sono soppresse.
3. Il comma 3 dell'articolo 42 della l.r. 39/1995 è sostituito dal seguente:
"3. Si considera reddito annuo complessivo la somma dei redditi di ciascun componente il nucleo familiare, determinati ai sensi del d.P.R. 917/1986, e successive modificazioni, al netto dei soli oneri deducibili.".
4. Le disposizioni di cui al comma 3 si applicano a decorrere dal 1° gennaio 2004.".
(16) Articolo abrogato dal comma 2 dell'art. 90 della L.R. 13 febbraio 2013, n. 3.
Sostituiva il comma 2 dell'art. 9 della L.R. 4 settembre 1995, n. 40.
(65a) Comma abrogato dall'art. 8, comma 13, della L.R. 21 novembre 2012, n. 31.
Il comma 4 dell'art. 19 era già stato modificato nel modo seguente dall'art. 16, comma 9, della L.R. 13 dicembre 2011, n. 30:
"4. In deroga a quanto disposto dall'articolo 23, comma 1, del regolamento regionale 3 febbraio 1999, n. 1 (Ordinamento finanziario e contabile degli enti locali della Valle d'Aosta), per le Comunità montane ed il Consorzio dei Comuni della Valle d'Aosta ricadenti nel Bacino imbrifero montano della Dora Baltea (BIM), fino al 31 dicembre 2012, il fondo per il finanziamento di spese in conto capitale non ha destinazione vincolata a spese di investimento.".
e precedentemente modificato nel modo seguente dall'art. 16, comma 1, della L.R. 10 dicembre 2010, n. 40:
"4. In deroga a quanto disposto dall'articolo 23, comma 1, del regolamento regionale 3 febbraio 1999, n. 1 (Ordinamento finanziario e contabile degli enti locali della Valle d'Aosta), per le Comunità montane ed il Consorzio dei Comuni della Valle d'Aosta ricadenti nel Bacino imbrifero montano della Dora Baltea (BIM), fino al 31 dicembre 2011, il fondo per il finanziamento di spese in conto capitale non ha destinazione vincolata a spese di investimento.".
e precedentemente modificato nel modo seguente dall'art. 13, comma 1, della L.R. 10 dicembre 2008, n. 29:
"4. In deroga a quanto disposto dall'articolo 23, comma 1, del regolamento regionale 3 febbraio 1999, n. 1 (Ordinamento finanziario e contabile degli enti locali della Valle d'Aosta), per le Comunità montane ed il Consorzio dei Comuni della Valle d'Aosta ricadenti nel Bacino imbrifero montano della Dora Baltea (BIM), fino al 31 dicembre 2010, il fondo per il finanziamento di spese in conto capitale non ha destinazione vincolata a spese di investimento.".
e precedentemente modificato nel modo seguente dall'art. 8, comma 1, della L.R. 15 dicembre 2006, n. 30:
"4. In deroga a quanto disposto dall'articolo 23, comma 1, del regolamento regionale 3 febbraio 1999, n. 1 (Ordinamento finanziario e contabile degli enti locali della Valle d'Aosta), per le Comunità montane ed il Consorzio dei Comuni della Valle d'Aosta ricadenti nel Bacino imbrifero montano della Dora Baltea (BIM), fino al 31 dicembre 2008, il fondo per il finanziamento di spese in conto capitale non ha destinazione vincolata a spese di investimento.".
e precedentemente modificato nel modo seguente dall'art. 19, comma 1, della L.R. 19 dicembre 2005, n. 34:
"4. In deroga a quanto disposto dall'articolo 23, comma 1, del regolamento regionale 3 febbraio 1999, n. 1 (Ordinamento finanziario e contabile degli enti locali della Valle d'Aosta), per le Comunità montane ed il Consorzio dei Comuni della Valle d'Aosta ricadenti nel Bacino imbrifero montano della Dora Baltea (BIM), fino al 31 dicembre 2006, il fondo per il finanziamento di spese in conto capitale non ha destinazione vincolata a spese di investimento.".
Nella formulazione originaria, il testo del comma 4 dell'art. 19 recitava:
"4. In deroga a quanto disposto dall'articolo 23, comma 1, del regolamento regionale 3 febbraio 1999, n. 1 (Ordinamento finanziario e contabile degli enti locali della Valle d'Aosta), per le Comunità montane ed il Consorzio dei Comuni della Valle d'Aosta ricadenti nel Bacino imbrifero montano della Dora Baltea (BIM), fino al 31 dicembre 2005, il fondo per il finanziamento di spese in conto capitale non ha destinazione vincolata a spese di investimento.".
. (65b) Comma abrogato dall'art. 8, comma 13, della L.R. 21 novembre 2012, n. 31.
Il comma 5 dell'art. 19 era già stato modificato nel modo seguente dall'art. 16, comma 9, della L.R. 13 dicembre 2011, n. 30:
"5. In deroga a quanto disposto dall'articolo 23, comma 3, del regolam. reg. 1/1999, fino al 31 dicembre 2012, le Comunità montane possono utilizzare l'avanzo di amministrazione per tutte le spese correnti correlate all'esercizio associato di funzioni comunali o dall'esercizio di funzioni ad esse delegate dai Comuni; in deroga al medesimo disposto, il BIM può utilizzare l'avanzo di amministrazione per tutte le spese correnti.".
"5. In deroga a quanto disposto dall'articolo 23, comma 3, del regolam. reg. 1/1999, fino al 31 dicembre 2011, le Comunità montane possono utilizzare l'avanzo di amministrazione per tutte le spese correnti correlate all'esercizio associato di funzioni comunali o dall'esercizio di funzioni ad esse delegate dai Comuni; in deroga al medesimo disposto, il BIM può utilizzare l'avanzo di amministrazione per tutte le spese correnti.".
"5. In deroga a quanto disposto dall'articolo 23, comma 3, del regolam. reg. 1/1999, fino al 31 dicembre 2010, le Comunità montane possono utilizzare l'avanzo di amministrazione per tutte le spese correnti correlate all'esercizio associato di funzioni comunali o dall'esercizio di funzioni ad esse delegate dai Comuni; in deroga al medesimo disposto, il BIM può utilizzare l'avanzo di amministrazione per tutte le spese correnti.".
"5. In deroga a quanto disposto dall'articolo 23, comma 3, del regolam. reg. 1/1999, fino al 31 dicembre 2008, le Comunità montane possono utilizzare l'avanzo di amministrazione per tutte le spese correnti correlate all'esercizio associato di funzioni comunali o dall'esercizio di funzioni ad esse delegate dai Comuni; in deroga al medesimo disposto, il BIM può utilizzare l'avanzo di amministrazione per tutte le spese correnti.".
"5. In deroga a quanto disposto dall'articolo 23, comma 3, del regolam. reg. 1/1999, fino al 31 dicembre 2006, le Comunità montane possono utilizzare l'avanzo di amministrazione per tutte le spese correnti correlate all'esercizio associato di funzioni comunali o dall'esercizio di funzioni ad esse delegate dai Comuni; in deroga al medesimo disposto, il BIM può utilizzare l'avanzo di amministrazione per tutte le spese correnti.".
Nella formulazione originaria, il testo del comma 5 dell'art. 19 recitava:
"5. In deroga a quanto disposto dall'articolo 23, comma 3, del regolam. reg. 1/1999, fino al 31 dicembre 2005, le Comunità montane possono utilizzare l'avanzo di amministrazione per tutte le spese correnti correlate all'esercizio associato di funzioni comunali o dall'esercizio di funzioni ad esse delegate dai Comuni; in deroga al medesimo disposto, il BIM può utilizzare l'avanzo di amministrazione per tutte le spese correnti.".
(65c) Comma abrogato dall'art. 11, comma 4, della L.R. 21 dicembre 2016, n. 24.
Nella formulazione precedente, aggiunta dall'art. 13, comma 2, della L.R. 10 dicembre 2008, n. 29, il testo del comma 5bis dell'art. 19 recitava:
(65d) Comma abrogato dall'art.11, comma 4, della L.R. 21 dicembre 2016, n. 24.
Nella formulazione precedente, inserita dall'art. 9, comma 2, della L.R. 11 dicembre 2009, n. 47, il testo del comma 5ter dell'art. 19 recitava:
(65e) Comma abrogato dall'art.11, comma 4, della L.R. 21 dicembre 2016, n. 24.
Nella formulazione precedente, inserita dall'art. 6 della L.R. 23 luglio 2010, n. 21, il testo del comma 5quater dell'art. 19 recitava:
(66) Comma abrogato dall'art. 11, comma 4, della L.R. 21 dicembre 2016, n. 24.
Nella formulazione precedente, aggiunta dall'art. 9, comma 1, della L.R. 27 giugno 2012, n. 19, il testo del comma 5quinquies dell'art. 19 recitava:
Sostituiva l'art. 25 della L.R. 20 giugno 1996, n. 12.
(91) Comma abrogato dall'art. 7, comma 2, della L.R. 24 maggio 2007, n. 9.
Inseriva il comma 1bis all'art. 11 della legge regionale 8 luglio 2002, n. 12.
Sostituiva il comma 1 dell'art. 51 della L.R. 15 dicembre 2003, n. 21.