Source: http://bur.regione.veneto.it/BurvServices/pubblica/DettaglioDgr.aspx?id=217772
Timestamp: 2013-05-22 18:35:54+00:00
Document Index: 170735260

Matched Legal Cases: ['art. 45', 'art. 44', 'art. 45', 'art. 44', 'art.30', 'art. 36', 'art. 4']

Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta RegionaleBur n. 74 del 08 settembre 2009Materia: Cultura e beni culturaliDeliberazione della Giunta Regionale n. 2359 del 04 agosto 2009Iniziative della Giunta regionale in materia di servizi culturali. Primo provvedimento 2009. Conferma della DGR n. 55/CR del 28 aprile 2009. L.R. 5 settembre 1984, n. 50 - artt. 44 e 45. (La parte di testo racchiusa fra parentesi quadre, che si riporta per completezza di informazione, non compare nel Bur cartaceo, ndr) [Il Vice Presidente Dott. Franco Manzato riferisce quanto segue.
Con deliberazione n. 55/CR del 28 aprile 2009 la Giunta ha formulato un primo provvedimento di programmazione di interventi in materia di servizi culturali per il 2009. Nella seduta dell'8 luglio 2009 la Sesta Commissione del Consiglio regionale ha espresso in merito parere favorevole, ai sensi dell'art. 45, primo comma, della L. R. 5 settembre 1984, n. 50. Si tratta ora di confermare tale proposta, i cui contenuti si riportano di seguito.
"Gli strumenti della programmazione regionale accordano un particolare rilievo alle funzioni sociali che gli istituti della cultura sono chiamati ad assolvere nell'odierna società della conoscenza. Il patrimonio culturale dà un contributo essenziale al pieno sviluppo umano delle persone, offre ricadute positive non trascurabili su importanti attività economiche ed è fonte ispiratrice ineliminabile di quelle capacità creative ed innovative che si possono esprimere validamente solo all'interno di una tradizione. La rivoluzione tecnologica degli ultimi decenni, inoltre, ha reso sempre più rapidi i tempi del cambiamento produttivo e sociale e sempre più complesse le conoscenze necessarie per farvi fronte, sia a livello di individui sia a livello di comunità; di conseguenza viene sempre meglio compresa la necessità di mantenere ad elevati livelli di qualità l'istruzione scolastica e di promuovere permanentemente programmi di attività di formazione ed aggiornamento dei cittadini di ogni età. In questa prospettiva gli istituti della cultura si pongono come luoghi privilegiati di sviluppo ed affinamento di sensibilità, metodologie e capacità operative, analitiche e progettuali, nonché di reperimento guidato delle necessarie risorse informative.
Gli interventi della Regione in materia di musei, biblioteche e archivi sono tuttora regolati dalla L.R. 5 settembre 1984, n. 50, che prevede piani di riparto specifici per i contributi alle attività degli istituti appartenenti ai tre settori (rispettivamente negli articoli 19 per i musei, 36 per le biblioteche e 42 per gli archivi) e un programma annuale di iniziative dirette della Regione per promuovere la conoscenza, la valorizzazione e la fruizione del loro patrimonio culturale (art. 44). Sia i piani di riparto sia il programma devono essere sottoposti al parere della competente Commissione del Consiglio regionale (art. 45). Nel bilancio di previsione 2009 il programma viene finanziato con le disponibilità del Cap. 70118 ("Spese per iniziative culturali in materia di musei e biblioteche promosse direttamente dalla Giunta regionale"), che attualmente presenta uno stanziamento pari a € 1.550.000,00
Gli interventi per gli istituti della cultura programmati dalla Giunta regionale per il 2009 intendono contribuire al conseguimento di quattro grandi obiettivi, comuni agli istituti di ogni tipologia:
sviluppare la professionalità degli operatori;
promuovere la formazione e la fidelizzazione degli utenti, studiandone altresì il profilo sociale e i bisogni di consumo culturale;
promuovere la valorizzazione e la fruibilità del patrimonio;
promuovere lo sviluppo di reti di servizi.
Naturalmente essi vanno declinati in relazione alle funzioni e agli obiettivi specifici di ogni settore, ed anche alla diversa maturità e ai differenziati orientamenti del dibattito in corso nelle rispettive categorie di operatori.
Con la presente deliberazione si intende approvare il piano delle iniziative dirette della Giunta ex art. 44 che si ritiene opportuno varare nella prima parte del 2009.
Sistemi informativi archivistici e loro integrazione
Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha sviluppato numerosi progetti di inventariazione informatizzata dei beni archivistici, che sono confluiti nei due sistemi paralleli denominati SIAS (Sistema Informativo degli Archivi di Stato) e SIUSA (Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche); è stato poi ultimato lo studio di fattibilità del portale denominato SAN (Sistema Archivistico Nazionale), che è stato cantierato nel 2008 e dovrà consentire la consultazione integrata dei sistemi statali e di quelli sviluppati dalle Regioni e da altri enti pubblici. I criteri fondamentali per tale collaborazione sono stati stabiliti in un accordo intervenuto in sede di Conferenza Unificata il 27 marzo 2003.
La Regione del Veneto, che sta da parte sua implementando, in collaborazione con l'Università degli Studi di Padova, il già realizzato prototipo di un proprio sistema informativo archivistico, ha comunque in questi anni collaborato col Ministero in numerose iniziative di inventariazione e valorizzazione di fondi archivistici veneti: valga per tutti la menzione di Ecclesiae Venetae, progetto di inventariazione degli archivi ecclesiasticisviluppato in collaborazione con la Conferenza Episcopale Triveneta. Esistono peraltro anche altre iniziative nazionali in corso nel cui ambito si potrebbero effettuare interessanti operazioni di valorizzazione di beni veneti, quali per esempio quella sugli archivi degli architetti.
Nella riunione del 13 novembre 2008 del Coordinamento tecnico per la Cultura della Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province Autonome, la Direzione Generale per gli Archivi del Ministero ha proposto l'attivazione di convenzioni che definiscano le modalità di integrazione fra i diversi sistemi regionali e il SAN in via di costruzione ed avviino nel frattempo nuove forme di cooperazione concreta. A questo scopo, nel caso del Veneto, viene prospettata la possibilità di erogare un co-finanziamento dell'ordine di € 50.000,00, che il Ministero avrebbe provveduto a versare in un conto di una sua articolazione periferica veneta, in contabilità speciale. La proposta è stata accolta in via di principio con DGR n. 3895 del 9 dicembre 2008.
Il Dirigente regionale per i Beni Culturali pertanto va incaricato di istruire una proposta di deliberazione concernente la stipula della convenzione proposta dal Ministero e la definizione delle iniziative concrete da realizzare nell'immediato, con imputazione delle prime spese per il co-finanziamento regionale al Cap. 70118 delle Spese, per ora entro il limite di € 30.000,00, relativo alla prosecuzione del già avviato censimento degli archivi ecclesiastici. Per quanto riguarda le ulteriori iniziative, in fase di elaborazione congiunta fra Regione e Ministero, si procederà alla proposta di impegno quando ne saranno stati individuati i beneficiari possibili.
Col SAN, come già si è accennato, dovrà interloquire il SIAR (Sistema Informativo Archivistico Regionale), oggetto dal 2005 di una collaborazione fra la Regione e il Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione dell'Università degli Studi di Padova, coadiuvato per gli aspetti di competenza dalla cattedra di Archivistica del Dipartimento di Storia. Tale collaborazione ha prodotto risultati rilevanti sia dal punto di vista metodologico generale (per esempio nuove modalità di mappatura fra record archivistici e metadati descrittivi), sia dal punto di vista della nostra Regione (es. modifiche di determinati e diffusi protocolli di trasferimento di dati per renderli compatibili con il sistema di accessi al Sistema Archivistico Regionale). Nella prima metà dell'anno in corso è prevista l'installazione del software in server del SIRV e la sperimentazione del suo funzionamento, fondato sull'attingimento a distanza dei dati di tre archivi veneti catalogati con software diversi e sulla loro visualizzazione e consultabilità. Sulla base dei risultati della sperimentazione il Dirigente regionale per i Beni Culturali istruirà una proposta di deliberazione per la prosecuzione della collaborazione con l'Università degli Studi di Padova, entro il limite di spesa di € 20.000,00 da imputare al Cap. 70118.
Valorizzazione del patrimonio archivistico
Nel 1989 la Regione del Veneto ha acquistato parte dei cosiddetti "archivi Malmignati" (419 pezzi fra buste e registri, contenenti documenti dal XII al XIX secolo riconducibili a sei nuclei familiari diversi: De Lazara, Leopardi, Malmignati, Rodari, Petrobelli e Cattaneo), concedendoli poi in comodato a tempo indeterminato al Comune di Lendinara, dove ha avuto casa per secoli la famiglia Malmignati e che li ospita nella sede della Biblioteca civica. In quanto ente proprietario la Regione, ai sensi dell'art.30 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, ha l'onere di garantirne la salvaguardia e la valorizzazione, mediante la redazione e la pubblicazione dell'inventario analitico, sulla scorta di quanto è stato già fatto nell'analogo caso dell'inventario dell'archivio Maldura - Emo Capodilista dato in comodato al Comune di Padova.
Si ritiene pertanto opportuno accogliere la proposta del 18 marzo 2009 del Comune di Lendinara ed avviare tale operazione, di durata presumibilmente triennale. Per il 2009 va previsto a carico del Cap. 70118 l'impegno di € 15.000,00, da liquidare a seguito della consegna, entro il 30 giugno 2010, dell'inventariazione analitica dei primi 150 pezzi, relativi all'archivio della famiglia De Lazara, sia su supporto cartaceo sia in formato utilizzabile per il SIAR, corredata da un'adeguata relazione del responsabile scientifico e da rendicontazione.
Eccezionale interesse per gli studiosi di storia veneta rivestono gli archivi delle Scuole Grandi, confraternite riconosciute dalla Repubblica di Venezia e non gestite da nobili, con un ruolo molto rilevante per l'assistenza, la coesione sociale e il rafforzamento di una devozione patriotticamente orientata. Nella Venezia contemporanea sono vive e vitali quattro di queste istituzioni: la Scuola Grande di San Rocco, unica a non essere stata soppressa in età napoleonica, che custodisce i teleri del Tintoretto; la Scuola Grande di S. Maria del Carmelo (i Carmini), che custodisce i teleri del Tiepolo, e quella di San Giovanni Evangelista, le quali, soppresse in età napoleonica, sono state ripristinate con diverse caratteristiche in epoca austriaca; la Scuola Grande di San Teodoro, ripristinata nel 1960. Il loro patrimonio archivistico dei tempi della Serenissima viene conservato in gran parte nell'Archivio di Stato, e quello prodotto in età moderna viene conservato nelle sedi delle Scuole. L'inventariazione dell'archivio moderno di San Giovanni Evangelista è in corso, col contributo determinante della Regione. Va anche detto che le Scuole Grandi negli ultimi tempi hanno promosso iniziative di studio e promozione congiunte, per la necessità di valorizzare ancor più un aspetto della civiltà veneziana così caratterizzante e specifico, e per far fronte ai notevoli problemi di gestione del loro patrimonio museale e monumentale.
Sembra pertanto opportuno accogliere la richiesta presentata in data 20 marzo 2009 dal Guardian Grando della "Scuola Grande Arciconfraternita di S. Maria del Carmelo" ed approvare il progetto, ad essa allegato, della redazione di un inventario analitico informatizzato dei fondi posseduti sia dalla Scuola sia dall'Archivio di Stato e della sua pubblicazione a stampa e/o su CD. L'iniziativa, per cui viene assicurato l'assenso dell'Archivio di Stato, comporta l'impegno di € 10.000,00, da liquidare dopo la consegna, entro il 30 giugno 2010, dell'inventario analitico dei materiali prodotti dalla Scuola sia su supporto cartaceo, sia in formato utilizzabile per il SIAR, accompagnato da un'adeguata relazione del responsabile scientifico e da rendicontazione.
La Fondazione Scientifica Querini Stampalia di Venezia detiene, oltre all'imponente archivio della famiglia fondatrice, anche quello da essa stessa prodotto dal momento della sua fondazione nel 1869, che consente di conoscerne la storia istituzionale e culturale ed è ricco di informazioni sulla storia della società veneta degli ultimi centocinquanta anni. Con lettera del 26 febbraio 2009 la Fondazione chiede il sostegno della Regione per l'avvio, in collaborazione con l'Università Ca' Foscari, della sua inventariazione informatizzata nell'ambito della rete "Archivi del Novecento" imperniata sull'acquisizione e sull'utilizzo del pacchetto informatico GEA, che connette molti importanti istituti culturali italiani fra i quali anche alcuni veneti come l'Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti, la Fondazione Benetton e l'Ateneo Veneto. Tale operazione comporta spese informatiche e spese per la formazione del personale e le collaborazioni.
Si ritiene opportuno impegnare a tal fine a favore della Fondazione Scientifica Querini Stampalia € 12.000,00 a valere sul Cap. 70118, da liquidare dopo l'effettuazione delle operazioni preliminari e dell'avvio del progetto e la presentazione, entro il 30 giugno 2010, di relazione e adeguata rendicontazione contabile.
La rinata isola lagunare di San Servolo, già sede di rilevanti istituzioni e associazioni e teatro di importanti convegni, ha accolta da ultimo, con un consistente sostegno deliberato con la legge finanziaria regionale 2008, la Fondazione Franca e Franco Basaglia, veneziani, massimi fautori della chiusura degli ospedali psichiatrici italiani. La Fondazione ha fatto pervenire il suo progetto di riordino del proprio patrimonio archivistico, di respiro triennale, che è chiaramente complementare a quello, museale e documentario, conservato dall'attigua Fondazione San Servolo. Si tratta di 188 buste, alcune sommariamente ordinate, più documenti sciolti, video e audiocassette e manifesti. Con lettera del 20 marzo 2009 la Fondazione chiede di essere sostenuta nelle spese per le collaborazioni e i materiali relativi alla prima tranche di lavoro, inerenti l'inventariazione analitica di 112 buste, 10 metri lineari di documentazione non ordinata ed alcuni documenti in procinto di essere trasferiti a San Servolo, con un contributo di € 30.000,00.
Si valuta positivamente il progetto e si ritiene opportuno accogliere la richiesta relativa alla prima tranche, a valere sul Cap. 70118 delle Spese. Il contributo verrà liquidato con le seguenti modalita:
€ 10.000,00 dopo la presentazione, entro il 15 settembre 2009, dell'avanzamento lavori accompagnato da un primo sommario censimento dei materiali documentari;
€ 20.000,00 dopo la presentazione, entro il 30 settembre 2010, dell'inventario analitico del fondo sia su supporto cartaceo, sia in formato utilizzabile per il SIAR, accompagnato da un'adeguata relazione del responsabile scientifico e da rendicontazione.
Data l'importanza del fondo, ci si ripropone di finanziare un'ulteriore tranche del progetto nel 2010, se le compatibilità di bilancio lo consentiranno.
Una importante occasione di collaborazione intesa alla fruizione e alla valorizzazione del patrimonio archivistico veneto si è presentata nell'ambito di un progetto della Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico Etnoantropologico e per il Polo Museale della Città di Roma, riguardante il Museo Nazionale del Palazzo di Venezia e le sue collezioni di scultura: tra esse spicca la raccolta archeologica del cardinale Domenico Grimani, raccolta archeologica di primissimo ordine trasferita successivamente alla Biblioteca Nazionale Marciana e poi in parte a Roma. Coordinata con essa è l'iniziativa del Dipartimento di Storia dell'Università degli studi di Padova per il censimento, e la successiva rielaborazione in un saggio storico, della documentazione archivistica veneziana sui rapporti con la Santa Sede in relazione alle donazioni reciproche di Palazzo Venezia a Roma e di Palazzo Gritti a Venezia-Castello, presentata alla Regione con lettera del 27 marzo 2009. Si ritiene opportuno accogliere la richiesta di sostegno dell'Università alla ricerca e a un workshop conclusivo e incaricare il Dirigente regionale Beni Culturali di istruire il procedimento e di adottare con decreto il relativo impegno a valere sul Cap. 70118, entro il limite di spesa di € 10.000,00.
Aggiornamento del personale degli archivi
Le attività di formazione e aggiornamento degli operatori degli archivi comunali sono state sviluppate dalla Regione negli ultimi anni per rispondere a un'esigenza obiettiva e pressante di riqualificazione dei servizi prestati in merito dagli Enti locali veneti: in essi spesso l'organizzazione del servizio si presentava come casuale, con personale privo di adeguata preparazione a monte, ed altrettanto spesso era chiara la mancanza di un'adeguata comprensione della sua mission. In quest'azione, che ha prodotto rapidamente risultati rilevanti, sono stati stretti buoni rapporti di collaborazione con la sezione veneta dell'Associazione Nazionale Archivistica Italiana (ANAI), con la quale è stato sottoscritto in data 10 novembre 2006 un protocollo d'intesa "per la realizzazione di iniziative di valorizzazione dei servizi archivistici sul territorio". Molteplici le iniziative formative immediatamente messe in cantiere: dalla prosecuzione di corsi sui temi basilari della professione all'avvio di iniziative formative specifiche per gli archivi dei soppressi Enti ospedalieri, ora di proprietà delle AULSS, alla costituzione di una "comunità di pratica" di archivisti professionalmente impegnati volta ad approfondire sperimentalmente, mediante seminari e incontri e mediante gli strumenti della telematica, particolari modalità di organizzazione e di intervento. Altre iniziative di positivo impatto sono state realizzate con i "laboratori archivistici" organizzati assieme all'Archivio Generale del Comune di Padova, che han prodotto fra l'altro una collana di "Quaderni dei laboratori archivistici" di notevole utilità per gli uffici, che ci viene richiesta da ogni parte d'Italia.
Sembra opportuno proseguire anche quest'anno con ulteriori corsi di aggiornamento, con una previsione di spesa di € 25.000,00 a valere sul Cap. 70118 delle Spese. Il Dirigente regionale per i Beni Culturali assumerà i relativi impegni di spesa con proprio decreto.
BIBLIOTECHE: LA COOPERAZIONE
Sviluppo del Polo regionale veneto del Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN)
Negli ultimi due anni la Regione del Veneto, anche avvalendosi di finanziamenti statali derivanti dalla vendita delle licenze UMTS, ha proceduto a un vigoroso rilancio del Servizio Bibliotecario Nazionale nel Veneto, sia in termini di estensione, sia in termini di efficienza. Citiamo i provvedimenti salienti adottati in merito:
con DGR n. 2879/2006 si è approvata la convenzione con l'Istituto per i Beni Culturali Ambientali e Naturalistici di Bologna, che ha condotto con successivi provvedimenti all'adozione, per il polo SBN gestito direttamente dalla Regione, del software Sebina di Data Management S.p.A.;
con DGR n. 3557/2007 si è accolta la richiesta di aderire al polo regionale presentata dalle cooperazioni bibliotecarie facenti capo alle Province di Belluno, Treviso e Vicenza, che potrà comportare entro il 2010 il passaggio della sua consistenza a 251 biblioteche (a fronte delle originarie 36);
con la stessa DGR è stata autorizzata la costituzione di nuovi poli SBN facenti capo al Comune di Verona e alla Provincia di Rovigo, con utilizzo del softutorizzate la conversione e l'unificazione nel software regionale delle cinque diverse basi di dati della Provincia di Treviso in ambiente di prova, in vista del successivo ingresso nel polo regionale;
con DGR n. 2077 del 29 luglio 2008 si è proceduto alla definizione del profilo organizzativo del Polo rinnovato, con la costituzione di un Comitato Guida e di una Commissione tecnica che prevedono la partecipazione di rappresentati delle Province e dei Comuni capoluogo aderenti, e la definizione dei testi delle convenzioni di adesione di Province, Comuni e altre istituzioni.
Alla data del 15 marzo 2009 il Polo aveva già integrato i cataloghi e i servizi della cooperazione della Provincia di Belluno, passando da 36 a 83 biblioteche, ed è in fase molto avanzata l'integrazione delle diverse cooperazioni della Provincia di Treviso nel polo temporaneo, propedeutica all'integrazione definitiva nel polo regionale di altre cento biblioteche entro il 2009.
Partner prezioso della Regione fin dalla costituzione del Polo regionale SBN è stata l'Istituzione Biblioteca Civica Bertoliana di Vicenza, che ha sempre curato per suo conto:
il controllo e la risoluzione quotidiana degli allineamenti e delle problematiche dei soggetti incongruenti;
l'espletamento del lavoro di "pulizia" delle sue notizie, fondamentale in una cooperazione fondata sulla catalogazione partecipata;
l'assistenza biblioteconomica alle altre biblioteche del polo, anche per i problemi relativi alle notizie amministrate localmente dalle biblioteche stesse;
l'organizzazione di incontri tecnici, anche con valenza formativa;
l'assistenza tecnica nel Comitato regionale di coordinamento del SBN.
Il compito dell'Istituzione si annuncia particolarmente gravoso in questa fase, in quanto il numero di biblioteche gestite sta aumentando a dismisura e la confluenza di diversi cataloghi produce un numero molto rilevante di sovrapposizioni (p.es. lo stesso libro catalogato da tutti, magari in modi leggermente diversi), che poi, ove non corrette, finirebbero anche nell'Indice nazionale SBN, non migliorandone la qualità. Essa deve pertanto aumentare le risorse umane (generalmente a contratto) da impegnare per questi compiti.
E' pertanto necessario procedere alla sottoscrizione della convenzione il cui testo si allega alla presente deliberazione perché ne sia parte integrante (allegato A). Con essa la Regione si impegna a corrispondere.all'Istituzione a titolo di contributo, € 118.000,00, da impegnare nel Cap. 70118, che verranno liquidati e pagati con le modalità seguenti:
€ 40.000,00 dopo la presentazione, entro il 15 agosto 2009, di una relazione sull'attività fino al 15 luglio precedente;
€ 40.000,00 dopo la presentazione, entro il 15 novembre 2009, di una relazione sull'attività fino al 15 ottobre precedente;
€ 38.000,00 dopo la presentazione, entro il 30 aprile 2010, di una relazione sull'attività fino al 15 marzo precedente e rendicontazione delle spese.
Portale ad accesso pubblico delle biblioteche del Veneto
E' noto che il mondo delle biblioteche venete, pur molto vivace dal punto di vista culturale e da quello dei servizi al pubblico, si è sviluppato fino a due anni fa all'insegna dell'eterogeneità e della frammentazione: ai tre poli del Servizio Bibliotecario Nazionale finora esistenti, facenti capo rispettivamente a Regione, Università e Ministero dei Beni e delle Attività Culturali - Biblioteca Nazionale Marciana, si sono finora affiancate sette cooperazioni provinciali, un numero di anno in anno variabile di cooperazioni sub-provinciali e quattro sistemi bibliotecari urbani; anche gli Atenei del Veneto non sono coordinati in questo settore; le biblioteche degli istituti culturali e delle istituzioni ecclesiastiche, e una piccola parte delle biblioteche scolastiche, si sono aggregate alle cooperazioni esistenti sulla base di considerazioni locali. Ognuno di questi raggruppamenti ha strumenti informatici e standard di servizio propri: in Provincia di Treviso p. es., pur dopo una forte di operazione di riduzione promossa dalla Provincia, continuavano ad essere impiegati cinque software bibliografici diversi.
La svolta decisiva in questo campo è stata determinata dalla Regione, che rinnovando, nel modo sopra ricordato, il proprio polo SBN ha consentito l'aggregazione intorno ad esso delle cooperazioni provinciali di Belluno, Treviso e Vicenza, ed ha stimolato anche l'adozione di software diversi ma comunque integrati con SBN da parte della Provincia di Rovigo e del Comune di Verona. Ciò non di meno continua a sussistere l'esigenza di avviare il funzionamento di un vero e proprio sistema bibliotecario regionale creando le condizioni per una collaborazione a tutto campo fra i poli SBN veneti e fra essi e le realtà cooperative non aderenti a SBN. A questo fine, avvalendosi dei fondi statali messi a disposizione a seguito della vendita delle licenze UMTS, con DGR n. 2324 del 24 luglio 2007 è stato affidato al Centro di Ateneo per le Biblioteche (CAB) dell'Università degli studi di Padova uno studio di fattibilità per l'implementazione di un portale ad accesso pubblico delle biblioteche del Veneto, in vista di una gestione flessibile, efficiente e integrata di servizi come il prestito interbibliotecario, il Document Delivery, i servizi di reference e informazione e il deposito legale e di una gestione razionale delle raccolte, "avviando in tempi ragionevoli il superamento della separatezza nella gestione dei servizi bibliotecari alla cittadinanza, pur rispettando le diversità di soluzioni autonomamente già adottate nelle diverse parti del territorio regionale".
Lo studio non ha deluso le attese. Sulla base dell'analisi effettuata sono emerse tre alternative: il ricorso a tecnologie d'importazione, tecnologicamente avanzate ma prive di supporti manutentivi e di esperienza in Italia; lo sviluppo di prodotti proprietari già nella disponibilità dell'Università; lo sviluppo a cura dello stesso Centro di Ateneo, sulla base di tecnologie open source, di un portale strettamente connesso con la più ampia rilevazione dell'analisi dei bisogni del territorio e delle istituzioni del Veneto, che si configuri anche come momento di ricerca scientifica e di innovazione tecnologica concreta. Dal momento che la prima opzione appare poco realizzabile e la seconda presenta limiti obiettivi e difficoltà amministrative rilevanti, si ritiene opportuno rivolgersi verso la terza, che ha anche il vantaggio di valorizzare l'apporto del nostro mondo universitario e di integrare i servizi che esso rende a docenti e studenti con quelli resi dagli enti locali alla generalità della popolazione. Certamente preliminare allo sviluppo dei servizi all'utente è la realizzazione di un Meta-Opac che consenta di catturare le informazioni bibliografiche di tutti i cataloghi collettivi esistenti, configurando con questo il Catalogo regionale delle biblioteche venete.
Frutto di tale opzione è la convenzione approvata con DGR n. 3353 del 18 novembre 2008 e firmata in data 31 dicembre 2008, che prevede fra l'altro una proposta per l'architettura del Portale da prodursi entro il 30 giugno 2009, e l'impegno del finanziamento a carico del singolo esercizio sulla base di specifiche pattuizioni. Il dirigente regionale per i Beni Culturali va dunque incaricato di predisporre, quando ne saranno maturate le premesse, una proposta di deliberazione in merito, e di sottoporla all'approvazione della Giunta regionale. Per l'esercizio 2009 può essere previsto l'impegno di € 120.000,00 a carico del Cap. 70118 delle Spese.
Progetti di sviluppo cooperativo
Nel corso dell'ultimo decennio, e segnatamente dall'esercizio 2006, la Giunta regionale ha adottato criteri di attribuzione dei contributi alle biblioteche previsti dall'art. 36 della L. R. 50/84 dai singoli istituti alle reti di cooperazione, fattori moltiplicativi dell'efficacia delle risorse impiegate per le infrastrutture tecnologiche, la catalogazione, la promozione e i servizi. Anche quest'anno, con altra deliberazione, fra tali reti, che nella realtà veneta sono gestite anzi tutto dalle Province e anche da Consorzi e reti inter-comunali, verranno ripartiti € 600.000,00 a carico del Cap. 70208 delle Spese, come contributi sui loro programmi di sviluppo.
Parallelamente a ciò, dal 2005 la Regione ha organizzato con tali realtà una rete di collaborazione intesa a realizzare, col loro concorso operativo, particolari obiettivi programmatici di rilevanza regionale. Per tali attività, che si ritiene colgano bene il senso del principio di sussidiarietà fra i livelli istituzionali, è stato trovato il nome di "Progetti di sviluppo cooperativo".
Negli anni 2005-2007 tali progetti sono stati individuati:
a) nell'adesione attiva al Progetto regionale di Misurazione e Valutazione dei servizi bibliotecari, che ha posto il Veneto all'avanguardia dal punto di vista tecnologico, gestionale-statistico e della collaborazione interistituzionale (i dati del Progetto, per la prima volta in Italia, vengono riversati informaticamente ad aggiornamento dell'Anagrafe nazionale);
b) nella promozione del prestito interbibliotecario a livello super-provinciale, con gli strumenti offerti dal Servizio Bibliotecario Nazionale;
c) nella formazione di base per i lavoratori della biblioteche ricollocati in biblioteca a seguito di ristrutturazioni interne, ma privi di formazione professionale specifica.
Nel 2008, esaurito il ciclo della formazione di base, la si è sostituita con il concorso organizzativo e promozionale al progetto "Nati per Leggere" dell'Associazione Italiana Biblioteche, a cui la Giunta regionale ha già riconosciuto per questa iniziativa uno specifico contributo nel 2007 e nel 2008.
I Progetti di sviluppo cooperativo sono risultati indispensabili per l'attuazione di queste iniziative regionali nel territorio, con conseguenze oltre modo positive nei rapporti sia con le strutture deputate delle Province, sia coi numerosissimi istituti, pubblici e privati, che ne hanno beneficiato non come percettori di contributi, ma come utenti del servizio (circa 500 per la sola diffusione capillare del Progetto di Misurazione e Valutazione).
Sembra quindi opportuno, per quanto compatibile con le disponibilità, non interrompere l'esperienza intrapresa, prevedendo uno stanziamento previsto di € 40.00,00 per la continuazione di tre dei quattro progetti citati e per l'introduzione di un quarto, sulla promozione della lettura, reso particolarmente opportuno dalla cessazione del ministeriale Centro per il Libro e per la Lettura.
1) Progetto di Misurazione e Valutazione dei servizi bibliotecari (complessivamente € 15.000,00):
Obiettivi: continuare il servizio reso alle biblioteche, mantenendo la rete dei referenti territoriali con cui attivare un servizio di consulenza/supervisione per le biblioteche di appartenenza in materia di misurazione e valutazione dei servizi.
Destinatari: le sette Province venete.
Contributi: quota parte dello stanziamento complessivo in ragione del numero dei Comuni per Provincia, e cioè: Belluno: € 1.782,00; Padova: € 2.685,00; Rovigo: € 1.290,00; Treviso: € 2.453,00; Venezia: € 1.136,00; Verona: € 2.530,00; Vicenza: € 3.124,00.
Durata: la conclusione dell'attività è determinata per il 30.6.2010, la presentazione della rendicontazione di spesa per il 30.8.2010;
2) Prestito interbibliotecario SBN (complessivamente €4.500,00):
Obiettivi: esaurita la fase promozionale, dare continuità al servizio di prestito interbibliotecario SBN laddove sia stato istituito un ufficio apposito al pubblico.
Destinataria: Provincia di Treviso (unico Ente che ha realizzato finora il requisito richiesto)
Contributo: € 4.500,00 (conferma del contributo riconosciuto con decreto del Dirigente regionale Beni Culturali n. 179 del 08.10.2008).
Durata: la conclusione dell'attività è determinata per il 31.12.2009, la presentazione della rendicontazione di spesa per il 28.02.2010.
3) Partecipazione al progetto "Nati per leggere in Veneto" 2009-2010 (complessivamente € 10.500,00).
Obiettivi: partecipare al Coordinamento regionale NPL; collaborare all'organizzazione nel territorio di competenza delle iniziative previste dal progetto; fungere da centri di raccolta e di distribuzione delle informazioni e del materiale di documentazione.
Destinatari: le sette Province venete
Contributo: quota forfettaria di € 1.500,00 per Provincia.
Durata: la conclusione dell'attività è determinata per il 30.6.2010, la presentazione della rendicontazione di spesa per il 30.8.2010.
4) Partecipazione all'iniziativa "La casa sull'albero" (€ 10.000,00)
Obiettivi: supportare la manifestazione di promozione della lettura per ragazzi e adulti ideata dal Comune di Casier e sviluppata in questi anni dalla rete interbibliotecaria coordinata dal Comune di Spresiano, in modo da accentuarne il radicamento e il dialogo con l'intero territorio regionale, prevedendo fra l'altro la costituzione di un nucleo, finora assente, di "osservatorio sulla promozione della lettura" in regione, così come previsto nel progetto del 4 marzo 2009 del Comune medesimo.
Destinatario: rete "BiblioMarca", con capofila il Comune di Spresiano (TV).
Contributo: € 10.000,00.
Durata: la conclusione dell'attività è determinata per il 30.6.2010, la presentazione della rendicontazione di spesa per il 30.8.2010 .
Da quanto esposto consegue la necessità di impegnare nel Cap. 70118 delle Spese dell'esercizio finanziario 2009, in relazione all'impegno delle diverse cooperazioni nei progetti regionali suddetti, le somme complessive seguenti: per la Provincia di Belluno € 3.282,00; per la Provincia di Padova € 4.185,00; per la Provincia di Rovigo € 2.790,00; per la Provincia di Treviso € 8.453,00; per la Provincia di Venezia € 2.636,00: per la Provincia di Verona € 4.030,00; per la Provincia di Vicenza € 4.624,00; per il Comune di Spresiano (TV) € 10.000,00 - per un totale di € 40.000,00.
I contributi per l'adesione alle singole iniziative saranno liquidati in due soluzioni: il 70% della somma concessa dopo il ricevimento dell'accettazione del contributo da parte dell'ente beneficiario; il saldo, pari al 30 % dopo la presentazione di una relazione che illustri i risultati raggiunti e di un'attestazione di spesa da parte del responsabile del procedimento, da inviare entro i termini sopra indicati.
Come ogni anno, si svolgerà anche nel 2009 l'annuale Giornata delle Biblioteche del Veneto, che con gli anni è gradualmente assurta a un considerevole prestigio, come ha dimostrato la qualificata affluenza alla sua X edizione, svoltasi nell'Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia l'11 dicembre 2008. Il Dirigente regionale per i beni Culturali è incaricato di individuare la sede più opportuna per l'edizione 2009 e di impegnare con proprio decreto nel Cap. 70118 la somma necessaria, entro il limite di spesa di € 20.000,00.
Nella Villa Settembrini di Mestre, parte integrante del patrimonio regionale a seguito di lascito testamentario del 1986 del dottor Arnaldo Settembrini e sede del Centro regionale di cultura "Paola Di Rosa Settembrini", la Regione ha raccolto nell'anno circa dodicimila monografie relative al Veneto, pervenutele a vario titolo, cui si sono aggiunte circa settemila opere della biblioteca del Centro Padre M. Kolbe, in essa ospitato. Con DGR n. 3933 dell'11 febbraio 2007 è stato approvato un accordo di programma con il Comune di Venezia per la sua valorizzazione, che comporta l'assunzione da parte della Biblioteca Civica di Mestre delle responsabilità di direzione scientifica, redazione di piani e regolamenti, gestione degli spazi, politiche delle raccolte, software gestionale e coordinamento dei servizi nel territorio. Necessita peraltro la presenza in sede di una bibliotecaria qualificata a tempo pieno, che il Comune non è in grado di assicurare.
Si ritiene pertanto, in accordo con la Biblioteca Civica di Mestre, di accogliere la proposta di data 16 marzo 2009 della Fondazione scientifica Querini Stampalia di assicurare questa presenza mediante il distacco di una sua bibliotecaria, a fronte di un contributo annuo di € 40.000,00. La somma va impegnata nel Cap. 70118 e verrà liquidata nel seguente modo:
€ 20.000,00 dopo la presentazione, entro il 15 ottobre 2009, di una relazione sul servizio prestato entro il 30 settembre;
€ 20.000,00 dopo la presentazione, entro il 31 luglio 2010, di una relazione sul servizio prestato entro il 30 giugno dello stesso anno, con relativa rendicontazione contabile.
BIBLIOTECHE: LA SOVRINTENDENZA
Catalogazione e valorizzazione del patrimonio manoscritto
Con la DGR n. 881 del 6 maggio 2008 e la conseguente convenzione di data 30 maggio fra la Regione del Veneto e l'Università di Ca' Foscari - Dipartimento di Scienze dell'Antichità e del Vicino Oriente si è avviata una proficua collaborazione per lo sviluppo, l'implementazione e il miglioramento qualitativo della banca dati "Nuova Biblioteca Manoscritta", di proprietà regionale; progetto avviato con DGR n. 1256 del 30 aprile 2003 e fino al 2008 gestito, con la supervisione scientifica del prof. Paolo Eleuteri, assieme alla Biblioteca Correr dei Musei Civici Veneziani.
"Nuova Biblioteca Manoscritta", che da qui in poi indicheremo con la sigla "NBM", sviluppata mediante l'omonimo software anch'esso interamente di proprietà regionale, è divenuta la più grande banca dati italiana sui manoscritti (18.427 record catalografici relativi a beni custoditi da 38 diversi istituti pubblici, privati o ecclesiastici, spesso corredati da immagini digitali; sito web che dal 2006 ha totalizzato più di 46.000 visite), e si è proposta come punto di riferimento per tutte le altre iniziative italiane di catalogazione nel settore.
Il rafforzamento dell'impegno della Regione in questo settore è in piena sintonia con quanto previsto dal Protocollo d'intesa sottoscritto il 23 settembre 2008 tra il Presidente del Veneto e il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, che con l'articolo 6 esplicita l'impegno dei sottoscrittori a trovare metodologie comuni di raccolta, scambio, accesso ed elaborazione dei dati e accesso ed integrazione delle banche dati di Stato, Regioni ed altri enti pubblici territoriali, con fedele attuazione dei principi enunciati nel Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio del 2004.
Certamente favorita dalla sottoscrizione dell'accordo è stata la richiesta della Biblioteca Nazionale Marciana di accedere con le proprie catalogazioni a NBM, fatto che potrebbe determinarne una crescita quantitativa e soprattutto qualitativa rilevantissima, dato che il patrimonio manoscritto marciano è uno dei più cospicui del nostro paese - senz'altro il maggiore per i codici greci dato che ingloba il nucleo originario, fondante per la cultura umanistico-rinascimentale, donato nel XV secolo dal cardinale Bessarione, esule da una Bisanzio in procinto di essere conquistata dai Turchi. Sulla scia di questo rapporto, si è di recente ottenuto il pieno riconoscimento del Ministero - Istituto Centrale per il Catalogo Unico per proseguire nell'attività di catalogazione dei manoscritti del Veneto secondo queste modalità, considerate finalmente complementari e non alternative alla meno agile ed ampia banca dati che esso direttamente gestisce.
Anche le biblioteche di ente locale del Veneto chiedono sempre più numerose di entrare a far parte della banca dati regionale, perché viene sempre maggiormente apprezzata la possibilità di catalogare in modo scientificamente corretto, con il sostegno costante del gruppo di lavoro qualificato che l'Università di Ca' Foscari garantisce, la possibilità di associare le schede di catalogo a immagini digitali e di ricercarle, modalità di ricerca agevoli anche per l'utenza che può liberamente accedere ai dati via web.
Va infine rilevato il prezioso supporto che NBM offre all'esercizio dell'attività di tutela e sovrintendenza che il sopra citato Codice assegna alla Regione in materia di beni librari.
L'art. 4 della convenzione fra Regione e Ca' Foscari prevede che l'Università presenti annualmente un programma di attività, cui la Regione, dopo averlo valutato e approvato, commisurerà l'entità dell'impegno annuale. Con lettera dell'11 marzo 2009 Ca' Foscari propone:
mantenimento e rafforzamento gruppo di lavoro destinato al controllo dei dati catalografici prodotti dagli istituti afferenti, che garantirà un minimo di implemento di 3.000 nuovi inserimenti in NBM (costo previsto: € 22.500,00);
consulenza alle biblioteche afferenti al progetto per garantire omogeneità e aggiornamento della base dati, anche mediante incontri periodici o altre forme di comunicazione mirate (costo previsto: € 10.000,00);
coordinamento dei lavori e attività di formazione dei bibliotecari delle biblioteche partecipanti, qualora si ravvisi la necessità o l'opportunità di rafforzare le conoscenze in materia delle biblioteche per garantire risultati di qualità, che salvaguardino il livello scientifico su cui è tarata attualmente la base dati regionale (costo previsto: € 15.500,00);
ripresa del progetto di censimento e catalogazione dei codici medievali del Veneto, condotto in precedenza dall'associazione SCRIPTA di Padova. Questa ormai decennale iniziativa ha portato finora alla pubblicazione, nell'apposita collana della Società Italiana per il Medio Evo Latino, dei volumi relativi alle province di Padova e Vicenza, mentre è in dirittura d'arrivo il volume relativo alle province di Belluno e Rovigo. Per la Biblioteca civica di Treviso, che possiede un ingentissimo fondo manoscritto medievale privo di catalogo, si propone di effettuarne il censimento con l'utilizzo diretto del software NBM, che consente di rendere immediatamente utilizzabili sia dalla biblioteca che dall'utenza i dati rilevati. Per questa attività viene esposta una spesa di € 18.000,00;
recupero in NBM di vecchie catalogazioni di biblioteche venete prodotte con criteri catalografici e software diversi, per consentire la loro consultazione via web da parte dell'utenza, la loro gestione adeguata da parte della biblioteca e l'esercizio delle funzioni di tutela da parte della Regione. Si può prevedere il recupero in NBM di un minimo di 500 unità codicologiche e di altrettante immagini digitali, per una spesa di circa € 7.500,00;
sviluppo di modalità tecniche che consentano un sempre più largo scambio dei dati in ambito regionale, nazionale e internazionale, conformi a standard concordati ed eventualmente da concordare, anche nell'ambito nel nuovo spirito collaborativo che informa i rapporti col Ministero e l'Istituto Centrale per il Catalogo Unico. Per questa attività di adeguamento tecnologico, opportuna anche in vista dell'ipotizzata costituzione di un portale nazionale sui manoscritti, si può prevedere una spesa di € 10.000,00;
organizzazione di un seminario di studi per la presentazione delle nuove funzionalità del programma, sviluppate nel corso del 2008, e delle nuove risorse del sito, che celebri anche i primi 5 anni di vita del progetto e gli importanti risultati conseguiti. Per questa manifestazione si può prevedere una spesa di circa € 10.000,00.
Si ritiene opportuno approvare il programma sopra citato, che in relazione alle risposte degli istituti interessati potrà essere precisato per taluni aspetti scientifici nei prossimi mesi. Complessivamente esso comporta un costo totale di € 110.000,00, da imputare al Cap. 70118. Essi verranno liquidati e pagati nel modo seguente:
€ 30.000,00 dopo la presentazione, entro il 31 luglio 2009, del programma dettagliato, che dovrà includere le precisazioni suddette;
€ 40.000,00 dopo la presentazione, entro il 30 dicembre 2009, di una relazione sullo stato di avanzamento dei lavori;
€ 40.000,00 dopo la presentazione, entro il 31 luglio 2010, della relazione finale sui lavori effettuati entro il precedente 31 maggio, corredata da rendicontazione adeguata delle spese.
Fra i manoscritti studiati e resi consultabili nell'ambito di NBM rivestono un particolare significato i 119 manoscritti delle biblioteche venete dell'Ordine dei frati minori francescani (20 del convento di S. Giacomo a Monselice, 19 l'uno per quelli di S. Daniele a Lonigo e S. Francesco a Vittorio Veneto, 18 di S. Francesco Grande a Padova, 16 di S. Lucia a Vicenza, 15 di S. Bernardino di Verona, 12 veneziani fra S. Michele in Isola e S. Francesco della Vigna): essi, prodotti fra il XV e il XIX secolo, a volte finemente miniati, contengono per lo più corali e musiche sacre e rappresentano una fonte di primaria importanza per la storia dell'ordine e per quella della musica veneta. L'Ordine stesso ha manifestato interesse per un progetto dell'associazione di volontariato Gea Mater Padova Onlus, volto a realizzare un catalogo illustrato a stampa di tale patrimonio e una mostra, per la cui ubicazione c'è la disponibilità del Museo Diocesano di Vicenza. Valutando positivamente tale iniziativa come momento di valorizzazione del nostro patrimonio manoscritto e dell'impegno che la Regione sta profondendo nella sua riscoperta, si propone di incaricare il Dirigente regionale per i Beni Culturali di istruire il procedimento in merito e, in caso di esito positivo, di adottare con decreto gli impegni necessari a valere sul Cap. 70118, entro il limite complessivo di € 30.000,00.
Lo sviluppo di NBM si inserisce nell'alveo di una costante attenzione mostrata dalla Regione nei confronti della conoscenza e della tutela del patrimonio manoscritto, testimoniata dal finanziamento dei censimenti e delle catalogazioni effettuate dall'associazione codicologica SCRIPTA e dalla pubblicazione, in una collana nazionale della SISMEL (Società Italiana per lo Studio del Medioevo Latino), di due ponderosi volumi sui manoscritti del Padovano e di un volume su quelli del Vicentino. E' ora matura la pubblicazione, in tale collana, dei risultati della ricerca catalografica precedentemente finanziata riguardante i manoscritti del Bellunese e del Rodigino. Il costo esposto dalla SISMEL in data 16 marzo 2009 ammonta ad € 17.600,00 IVA inclusa e di € 3.700,00 IVA inclusa per il CD-Rom; alla Regione verrebbero cedute 500 copie dell'opera, di cui 150 in porto franco c/o la sua sede. Si ritiene opportuno pertanto impegnare a favore di SISMEL € 21.300,00, da liquidare e pagare, su presentazione di regolare fattura, dopo la consegna e/o dimostrata spedizione agli indirizzi indicati, entro il 30 dicembre 2009, delle copie convenute. Il Dirigente regionale per i Beni Culturali va incaricato ad approntare il piano di distribuzione delle copie e ad impegnarne con decreto nel Cap. 70118 le relative spese, entro il limite di € 1.700,00.
Catalogazione della Biblioteca Cameriniana
Con l'acquisto di Villa Contarini a Piazzola sul Brenta sono entrati a far parte del patrimonio regionale, come accessori, anche l'archivio e una biblioteca di più di quindicimila opere. Questa biblioteca, il cui nucleo principale si è formato fra l'Ottocento e il Novecento negli anni della proprietà Camerini, ha un grande interesse dal punto di vista della storia del territorio, delle scienze agronomiche e della storia del diritto, e un fondo antico di alto valore bibliografico, tanto da essere stata riconosciuta di rilevante interesse culturale con provvedimento del Ministero. Nel 2006 si è proceduto alla stipula di una convenzione con il Centro Biblioteca Internazionale La Vigna di Vicenza, che si era detto disponibile, per l'inventariazione, catalogazione, ricollocazione ed accessibilità informatica di tale biblioteca: le credenziali del Centro sono risultate adeguate sia per le competenze specifiche in materia di catalogazione di materiale relativo all'agricoltura, sia per il ruolo molto attivo che ha avuto e continua ad esercitare nel lavoro di catalogazione del patrimonio librario veneto con le modalità del Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN). La convenzione, con una proiezione triennale, ha comportato la catalogazione di tutte le monografie (per un totale di 8.812 opere) e di una parte delle miscellanee (corrispondente a 4.000 opuscoli). Restano da inventariare, catalogare, etichettare e ricollocare almeno altri 4.000 opuscoli, contenenti soprattutto materiale di interesse locale (in particolare tesi di laurea presso l'Università di Padova dei primi anni dell'800, e libretti musicali a testimonianza dei fastosi spettacoli che i Camerini organizzavano in villa): materiale per lo più non catalogato in SBN e difficilmente rintracciabile nelle bibliografie.
Va pertanto sottoscritta con il Centro di Cultura e Civiltà Contadina - Biblioteca Internazionale "La Vigna" di Vicenza la convenzione che si allega al presente provvedimento perché ne sia parte integrante (allegato B), che comporta l'impegno nel Cap. 70118 di € 50.000,00, da liquidarsi, alle condizioni previste dalla convenzione stessa:
a) €10.000,00 dopo le prestazioni da effettuarsi entro il 31 dicembre 2009;
b) € 20.000,00 dopo le prestazioni da effettuarsi entro il 30 giugno 2010;
c) € 20.000,00 dopo la prestazioni da effettuarsi entro il 31 dicembre 2010.
I progetti europei MICHAEL e MICHAELplus, nati dalla collaborazione tra Francia, Italia e Regno Unito, sono stati finanziati dal programma eTEN della Commissione Europea allo scopo di creare un servizio innovativo per l'accesso e la promozione del patrimonio culturale europeo, e adottano una piattaforma software precedentemente sviluppata in Francia. MICHAELplus ha esteso la partnership a Finlandia, Germania, Grecia, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Spagna, Svezia, Ungheria. I due progetti han proceduto allineati, mirando all'integrazione delle iniziative nazionali nel campo della digitalizzazione del patrimonio culturale e dell'interoperabilità fra portali culturali nazionali, allo scopo di promuovere l'accesso ai contenuti digitali di musei, biblioteche e archivi. Per quanto riguarda il Veneto, la ricerca e l'immissione dei dati è stata curata, a valere sui fondi del progetto, da una contrattista prima presso l'Università di Padova per quanto riguarda gli ambiti universitari e poi, per quanto riguarda gli istituti presenti nel territorio, nell'ambito della convenzione sottoscritta in data 22 dicembre 2005 fra Regione, Direzione regionale del Ministero e Fondazione scientifica Querini Stampalia.
Con lo scadere dei termini ultimi di MICHAELplus si pone il problema di manutenzione, aggiornamento e accrescimento della banca dati, che genera ormai descrizioni visibili nel portale europeo di 3548 collezioni digitali italiane, di cui 219 venete, e 1413 istituzioni: situazione soddisfacente ma con margini di miglioramento. Si ritiene pertanto, d'intesa con le competenti istanze del Ministero, accogliere la proposta del 24 febbraio 2009 della Fondazione scientifica Querini Stampalia e accordarle un contributo di € 30.0000,00 per la gestione e l'implementazione dei dati veneti di MICHAEL, con estensione dell'attenzione anche ai dati relativi al patrimonio universitario, che per quanto riguarda i beni librari rientra nella competenza di sovrintendenza della Regione. La relativa spesa di € 30.000,00, di cui € 22.000,00 per la catalogatrice ed € 8.000,00 per le spese organizzative e di monitoraggio della Fondazione, verrà impegnata nel Cap. 70118 e liquidata nel seguente modo:
€ 15.000,00 dopo la presentazione di relazione, entro il 30 dicembre 2009, sulle attività svolte entro il precedente 30 novembre;
€ 15.000,00 dopo la presentazione, entro il 31 luglio 2010, di relazione sulle attività svolte entro il precedente 30 giugno e rendicontazione amministrativa.
Con MICHAEL interagirà certamente anche il progetto "Archivi e biblioteche musicali veneti del Novecento", ideato dall'Archivio Luigi Nono Fondazione onlus di Venezia d'intesa con la Fondazione Giorgio Cini, detentrice di dieci archivi di musicisti di eccezionale importanza (da Casella a Malipiero a Respighi), l'Archivio musicale Guido Alberto Fano e l'Archivio Franco Rossi di Vicenza, e presentato con lettera del 20 febbraio 2009. Gli scopi, di grande interesse sia a fini di sovrintendenza sia per la conoscenza della musica veneta e l'ampliamento dell'offerta musicale, consistono nella realizzazione di un censimento di queste particolari realtà, nella riflessione sul loro trattamento come archivi e biblioteche di persona/autore e nella costituzione di una rete specifica, dapprima di persone e istituzioni e poi anche informatica e catalografica, raccordata con le reti nazionali e sovrannazionali operanti nel settore. La spesa di € 10.000,00 andrà impegnata nel Cap. 70118 e liquidata e pagata:
per € 5.000,00 dopo la realizzazione e consegna, entro il 30 dicembre 2009 del censimento;
per € 5.000,00 dopo la conclusione del ciclo di incontri e del seminario finale e la presentazione, entro il 30 giugno 2010, di relazione finale e rendicontazione.
Attività di aggiornamento e di approfondimento
La crescita comune degli operatori si ottiene in primo luogo con la promozione di momenti collettivi di confronto delle idee e delle esperienze. Ne è un esempio efficace la serie delle Conferenze regionali dei Musei del Veneto, ideata dalla amministrazione regionale e di cui si è celebrata nel 2008 la dodicesima ricorrenza, e la cui importanza per la conoscenza delle caratteristiche del sistema museale veneto e per la diffusione in esso di una cultura gestionale moderna è documentata dalla collana completa degli atti.
Si ritiene doveroso proseguire quest'attività culturale e formativa, riservando la direzione scientifica al competente ufficio regionale e impegnando € 25.000,00, con imputazione al Cap. 70118 delle Spese, a favore della Fondazione Giuseppe Mazzotti per lo studio della civiltà veneta di Treviso, già efficace partner fin dalla seconda edizione, che ha dimostrato la sua disponibilità a continuare nella collaborazione organizzativa con lettera del 15 dicembre 2008. La somma verrà liquidata nel seguente modo:
€ 10.000,00 dopo la presentazione, entro il 30 agosto 2009, del programma dettagliato della manifestazione;
€ 10.000,00 dopo l'effettuazione della manifestazione e la presentazione, entro il 30 dicembre 2009, della rendicontazione delle spese;
€ 5.000,00 dopo l'edizione a stampa e la consegna, entro il 30 settembre 2010, degli atti del convegno.
La Regione, avvalendosi di significative competenze interne, ha svolto fin dal 1997 un ruolo di riferimento essenziale anche promuovendo le Giornate della Didattica Museale, che vengono seguite con interesse dagli addetti ai lavori di tutto il Paese: infatti nel processo di progressivo orientamento, avvenuto in questi anni, degli obiettivi del museo in funzione della centralità dell'utente, tali attività, finalizzate ai bisogni di un tipo di pubblico nella maggior parte dei casi prevalente, ed insieme particolarmente conformi alla finalità generale di educazione dei cittadini propria dell'istituto, hanno acquisito una primaria importanza. Va pertanto accolta la proposta del della Fondazione Mazzotti, che ha partecipato all'iniziativa come partner operativo dal 2001, e vanno impegnati a suo favore nel Cap. 70118 € 20.000,00, che verranno liquidati nel seguente modo:
€ 15.000,00 dopo l'effettuazione della manifestazione e la presentazione, entro il 30 dicembre 2009, della rendicontazione delle spese;
€ 5.000,00 dopo l'edizione a stampa e la consegna, entro il 30 settembre 2010, degli atti del convegno e rendicontazione delle spese.
Catalogazione del patrimonio naturalistico
Lo sviluppo della Banca Dati dei Beni Culturali consente la miglior valorizzazione del lavoro assiduo ed imponente per la catalogazione, secondo regole condivise col competente Ministero e con l'Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD), dei beni culturali presenti nel Veneto. L'impegno sul fronte del catalogo va accompagnato dalla promozione di specifici progetti di catalogazione informatizzata, soprattutto per beni culturali di tipologia speciale, come quello naturalistici o quelli fotografici.
Con lettera del 13 gennaio 2009 il Comune di Verona - Museo Civico di Storia Naturale ha proposto la prosecuzione del progetto di catalogazione informatizzata dei beni dei musei naturalistici veneti avviato in collaborazione con la Regione nel 2000, appoggiato informaticamente al CED del Comune, che ha portato finora alla realizzazione di una innovativa scheda di collezione, di cui sono state realizzate 248 applicazioni, e ad attività formative di livello nazionale con relativa formazione di schedatori abilitati. Nel 2009 si intende proseguire con:
l'applicazione delle schede zoologiche ICCD, in via di certificazione, alle collezioni dei musei di Verona, Vicenza e Montebelluna;
la revisione dei data-base museali esistenti, in vista del loro riversamento nella Banca Dati regionale;
lo studio del riallineamento fra questa Banca Dati e il catalogo delle collezioni suddetto, ospitato dal CED del Comune di Verona;
una giornata di studio per i catalogatori.
Si ritiene di impegnare a tal fine € 20.000,00, con imputazione al Cap. 70118 delle Spese dell'esercizio 2009. Tale somma sarà liquidata dopo la presentazione, entro il 30 novembre 2010, di relazione e rendicontazione.
Sviluppo del sistema museale veneto
La realizzazione a Rovigo del Museo dei Grandi Fiumi, nell'antica sede dell'ex monastero degli Olivetani di San Bartolomeo oggetto di un prestigioso restauro co-finanziato con fondi europei, è stata fortemente voluta dalla Regione, che ne ha favorito l'avvio con interventi straordinari disposti con L. R. 46/99. Si tratta di un museo dalla concezione e dall'allestimento molto moderni, che espone significativi reperti archeologici del Polesine all'interno di un percorso che illustra e rievoca la realtà della zona nelle diverse epoche, avvalendosi di pannelli illustrativi, di suggestive ricostruzioni, di audiovisivi e supporti multimediali, con una particolare attenzione al tema, fondamentale per il Polesine, del rapporto con l'acqua. Sono state finora realizzate le sezioni dedicate all'Età del Bronzo, a quella del Ferro e all'età romana.
Con lettera del 9 marzo 2009 il Comune di Rovigo chiede alla Regione un contributo per far fronte ai costi dell'allestimento della sezione espositiva dedicata all'Alto Medio Evo e all'avvio dell'attività progettuale per quella dedicata al Rinascimento polesano, presentando un progetto del costo stimato di € 180.000,00.
Si ritiene opportuno incaricare il Dirigente regionale per i Beni Culturali di istruire la proposta di contributo e di impegnare nel Cap. 70118 la relativa spesa, entro il limite di € 20.000,00.
In data 16 marzo 2009 la Fondazione scientifica Querini Stampalia onlus di Venezia ha presentato un progetto di aggiornamento degli apparati informativi del proprio museo e di controllo e riordino dei suoi depositi artistici interni ed esterni che appare in un certo senso esemplare anche come esempio di applicazione corretta degli standard organizzativi e scientifici di riferimento. Esso prevede:
la sostituzione delle didascalie delle opere con "schede di sala" che illustreranno ogni oggetto ivi contenuto, appartenente alle arti maggiori e a quelle minori, e come veniva in passato arredato e vissuto l'ambiente;
la realizzazione di parallele, idonee schede destinate ai bambini, nonché di alcune schede per ipo-vedenti e di schede di approfondimento per le opere più importanti;
la traduzione di tutti gli apparati in inglese, francese, spagnolo, russo, arabo e giapponese;
la realizzazione di un opuscolo da distribuire gratuitamente col biglietto d'ingresso;
la spolveratura, il trattamento antitarlo e interventi di piccolo restauro su tutto il patrimonio in deposito (ca. 4.000 pezzi), e il loro re-imballaggio con criteri inventariali;
la predisposizione, per ogni pezzo, di una scheda conservativa dettagliata (condition report);
l'estensione alle opere in deposito della catalogazione scientifica effettuata per le opere esposte con utilizzo delle schede D, OA e S dell'ICCD, implementando il software realizzato in funzione del Portale Cultura Italia e i cui dati sono visibili sia in esso, sia nel sito della Fondazione Querini.
Si ritiene opportuno accogliere la richiesta della Fondazione e concederle un contributo di € 20.000,00 a valere sul Cap. 70118, da liquidarsi dopo la presentazione, entro il 30 marzo 2010, di adeguata relazione scientifica e di rendicontazione delle spese sostenute per collaborazioni tecnico - scientifiche.
Altra interessante situazione in evoluzione è quella del Museo dell'Automobile "Bonfanti - VIMAR", realtà privata di assoluto spicco nel campo della conservazione della memoria automobilistica, di cui la Regione già con DGR n. 1364/2008 ha accettato di essere Partner Project, assieme a istituzioni locali e realtà private, per il suo sviluppo all'interno di un compendio architettonico nel centro di Bassano del Grappa. Il Dirigente regionale per i Beni Culturali è incaricato di verificare l'evoluzione di tale partnership e di impegnare al fine con proprio decreto la somma di € 5.000,00, a valere sul Cap. 70118 delle Spese.
Si ritiene infine opportuno autorizzare il Dirigente regionale per i Beni Culturali ad effettuare, ove se ne manifesti l'opportunità, ulteriori impegni con proprio decreto, entro i limiti di € 57.000,00 nel Cap. 70118, con particolare anche se non esclusivo riferimento a esigenze connesse a servizi continuativi gestiti dalla Direzione in questione, quali:
il funzionamento e potenziamento del Servizio Bibliotecario Nazionale nel Veneto;
la gestione decentrata dell'archivio regionale delle pubblicazioni previsto dalla L. 15/2004;
la gestione dell'Archivio Camerini di proprietà regionale, ubicato in Villa Contarini - Camerini di Piazzola sul Brenta.
La presente deliberazione prevede l'utilizzo dello stanziamento del Cap. 70118 delle Spese dell'esercizio 2009 nella misura di complessivi € 910.000,00, dei quali vanno impegnati € 571.300,00 in relazione alla sua approvazione, € 170.000,00 con successive deliberazioni della Giunta da essa previste ed € 168.700,00 con decreti del Dirigente regionale per i Beni Culturali."
UDITO il relatore il quale dà atto che la Struttura competente ha attestato l'avvenuta e regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale;
VISTA la L.R. 5 settembre 1984, n. 50, ed in particolare i suoi artt. 44 e 45;
VISTA la DGR n. 55/CR del 28 aprile 2009;
VISTO il parere favorevole di data 8 luglio 2009 della Sesta Commissione consiliare;
RAVVISATA l'opportunità di accogliere la proposta del relatore così come esposta in narrativa;]
delibera1) di confermare i contenuti della DGR n. 55/CR del 28 aprile 2009, così come riferiti in narrativa;
2) di impegnare di conseguenza nell'UPB U0168 ("Archivi, biblioteche, musei"), Cap. 70118 delle Spese dell'esercizio 2009 ("Spese per iniziative culturali in materia di musei e biblioteche promosse direttamente dalla Giunta regionale"):
I - per quanto riguarda gli archivi:
a) € 15.000,00 a favore del Comune di Lendinara (RO);
b) € 30.000,00 a favore della Fondazione Franca e Franco Basaglia di Venezia;
c) € 12.000,00 a favore della Fondazione scientifica Querini Stampalia ONLUS di Venezia;
d) € 10.000,00 a favore della Scuola Grande Arciconfraternita di S. Maria del Carmelo di Venezia;
II - per quanto riguarda l'attività di cooperazione bibliotecaria:
a) € 118.000,00 a favore dell'Istituzione Pubblica Culturale Biblioteca Civica Bertoliana di Vicenza;
b) € 40.000,00 a favore della Fondazione scientifica Querini Stampalia ONLUS di Venezia;
c) € 10.000,00 a favore del Comune di Spresiano (TV);
d) € 3.282,00 a favore della Provincia di Belluno;
e) € 4.185,00 a favore della Provincia di Padova;
f) € 2.790,00 a favore della Provincia di Rovigo;
g) € 8.453,00 a favore della Provincia di Treviso;
h) € 2.636,00 a favore della Provincia di Venezia;
i) € 4.030,00 a favore della Provincia di Verona;
j) € 4.624,00 a favore della Provincia di Vicenza;
III - per quanto riguarda l'attività di sovrintendenza ai beni librari:
a) € 110.000,00 a favore dell'Università Ca' Foscari di Venezia - Dipartimento di Scienze dell'Antichità e del Vicino Oriente;
b) € 50.000,00 a favore del Centro di Cultura e Civiltà contadina - Biblioteca Internazionale La Vigna di Vicenza;
c) € 30.000,00 a favore della Fondazione scientifica Querini Stampalia ONLUS di Venezia;
d) € 21.300,00 a favore di SISMEL Società Italiana per lo Studio del Medio Evo Latino - Edizioni del Galluzzo di Impruneta (FI);
e) € 10.000,00 a favore della Fondazione Archivio Luigi Nono ONLUS di Venezia;
IV - per quanto riguarda i musei :
a) € 45.000,00 a favore della Fondazione Giuseppe Mazzotti per la Civiltà veneta di Treviso;
b) € 20.000,00 a favore del Comune di Verona;
c) € 20.000,00 a favore della Fondazione scientifica Querini Stampalia ONLUS di Venezia;
3) di liquidare e pagare le somme indicate ai beneficiari di cui sub 2) secondo le modalità esposte in narrativa;
4) di dare atto che non risulta attiva alcuna convenzione CONSIP relativamente all'attività di pubblicazione e all'acquisto di n. 500 copie del volume sui manoscritti del Bellunese e del Rodigino da affidare alla SISMEL - Edizioni del Galluzzo di cui al punto 2), III sub d);
5) di incaricare il Dirigente regionale per i Beni Culturali di istruire proposte di deliberazioni della Giunta, con impegni a carico del Cap.70118, in ordine a:
a) lo sviluppo, con l'Università degli studi di Padova - Centro di Ateneo per le Biblioteche, del progetto del Portale delle Biblioteche venete, entro il limite di € 120.000,00;
b) la stipula col Ministero per i Beni e le Attività Culturali di una convenzione per lo sviluppo nel Veneto del Sistema Archivistico Nazionale, entro il limite di € 30.000,00;
c) lo sviluppo del progetto del Sistema Informativo Archivistico regionale, entro il limite di € 20.000,00;
6) di delegare il medesimo Dirigente ad adottare con propri decreti gli impegni di spesa nel Cap.70118 relativi a:
a) la collaborazione con Gea Mater Padova ONLUS per una mostra dei corali manoscritti delle biblioteche francescane, entro il limite di spesa di € 30.000,00;
b) il programma dei corsi di aggiornamento del personale degli archivi, entro il limite di spesa di € 25.000,00;
c) l'organizzazione della XI Giornata delle Biblioteche del Veneto, entro il limite di spesa di € 20.000,00;
d) lo sviluppo del Museo dei Grandi Fiumi del Comune di Rovigo, entro li limite di spesa di € 20.000,00;
e) lo svolgimento della ricerca proposta dal Dipartimento di Storia dell'Università di Padova citato in premessa, entro il limite di spesa di € 10.000,00;
f) il rinnovo della partnership col Museo dell'Automobile Bonfanti - VIMAR di Bassano del Grappa, entro il limite di spesa di € 5.000,00;
g) il piano di distribuzione delle copie di spettanza regionale del catalogo dei codici medievali del Bellunese e del Polesine, entro il limite di spesa di € 1.700,00;
7) di autorizzare il medesimo Dirigente ad effettuare, ove se ne manifesti l'opportunità, ulteriori impegni con propri decreti per le ragioni esposte in narrativa, entro il limite di spesa di € 57.000,00.(seguono allegati)2359_AllegatoA_217772.pdf2359_AllegatoB_217772.pdf