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Timestamp: 2020-01-23 12:50:35+00:00
Document Index: 105891014

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 5', 'art. 12', 'arti4', 'art. 16', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 22', 'art. 27', 'art. 27', 'art. 1', 'art. 1']

Capitolo I: Atti giudiziari
Capitolo II: Atti extragiudiziari
Domanda ai fini della notifica o della comunicazione all’est...
Demande aux fins de signification ou de notification à l’étr...
Elementi essenziali dell’atto
Acte judiciaire11
Campo d’applicazione il 18 marzo 2019
1. Ad Articolo 1
2. Ad Articoli 2 e 18
3. Ad Articolo 5 comma 3
4. Ad Articolo 6
5. Ad Articoli 8 e 10
6. Ad Articolo 9
Convenzione relativa alla notificazione e alla comunicazione all’estero degli atti giudiziari e extragiudiziari in materia civile o commerciale
Conclusa all’Aja il 15 novembre 1965
Approvata dall’Assemblea federale il 9 giugno 19941
Entrata in vigore per la Svizzera il 1° gennaio 1995
(Stato 18 marzo 2019)
desiderando creare i mezzi idonei affinché gli atti giudiziari e extragiudiziari che devono essere notificati o comunicati all’estero siano conosciuti dai loro destinatari in tempo utile,
nell’intento di migliorare a tale scopo l’assistenza reciproca giudiziaria semplificando ed accelerando la procedura,
hanno deciso di concludere una Convenzione al riguardo ed hanno convenuto le seguenti disposizioni:
La presente Convenzione è applicabile, in materia civile e commerciale, in tutti i casi in cui un atto giudiziario o extragiudiziario debba essere trasmesso all’estero per esservi notificato o comunicato.
La Convenzione non si applica quando l’indirizzo del destinatario dell’atto non è conosciuto.
Ciascuno Stato contraente designa una Autorità centrale che assume, in conformità agli articoli da 3 a 6, l’onere di ricevere le richieste di notificazione o di comunicazione provenienti da un altro Stato contraente e di darvi seguito.
L’Autorità centrale è organizzata secondo le modalità previste dallo Stato richiesto.
L’Autorità o l’ufficiale ministeriale competenti in base alle leggi dello Stato di origine trasmette all’Autorità centrale dello Stato richiesto una richiesta in conformità al modulo modello allegato alla presente Convenzione, senza che sia necessaria la legalizzazione degli atti né altra formalità equivalente.
La richiesta deve essere accompagnata dall’atto giudiziario o dalla copia, il tutto in duplice esemplare.
Se l’Autorità centrale ritiene che le disposizioni della Convenzione non sono state rispettate, ne informa immediatamente il richiedente articolando i motivi di rilievo che riguardano la richiesta.
L’Autorità centrale dello Stato richiesto procede o fa procedere alla notificazione o alla comunicazione dell’atto:
o secondo le forme prescritte dalla legislazione dello Stato richiesto per la notifica o la comunicazione degli atti redatti in questo Paese e che sono destinati alle persone che si trovano sul suo territorio;
o secondo la forma particolare chiesta dal richiedente, purché tale forma non sia incompatibile con la legge dello Stato richiesto.
Salvo il caso previsto al comma precedente lettera b), l’atto può sempre essere consegnato al destinatario che lo accetti volontariamente.
Se l’atto deve essere notificato o comunicato in conformità al primo comma, l’Autorità centrale può chiedere che l’atto sia redatto o tradotto nella lingua o in una delle lingue ufficiali del suo Paese.
La parte della richiesta conforme al modulo modello allegato alla presente Convenzione, che contiene gli elementi essenziali dell’atto, viene consegnata al destinatario.
L’Autorità centrale dello Stato richiesto o ogni autorità che esso abbia designato a tal fine, redige un’attestazione secondo il modulo modello allegato alla presente Convenzione.
L’attestazione dà atto dell’esecuzione della richiesta; indica la forma, il luogo e la data dell’esecuzione nonché la persona alla quale l’atto è stato consegnato. Se del caso, precisa il fatto che ne ha impedito l’esecuzione.
Il richiedente può chiedere che l’attestazione che non sia redatta dall’Autorità centrale o da un’autorità giudiziaria venga vistata da una di queste autorità.
L’attestazione è direttamente indirizzata al richiedente.
Le annotazioni stampate nel modulo modello allegato alla presente Convenzione sono obbligatoriamente redatte o in lingua francese, o in lingua inglese. Possono, inoltre, essere redatte nella lingua o una delle lingue ufficiali dello Stato d’origine.
Gli spazi bianchi corrispondenti a tali annotazioni sono riempiti o nella lingua dello Stato richiesto o in lingua francese o in lingua inglese.
Ciascuno Stato contraente ha la facoltà di far procedere direttamente, senza coercizione, tramite i propri agenti diplomatici o consolari, alle notificazioni o comunicazioni di atti giudiziari, alle persone che si trovano all’estero.
Ogni Stato può dichiarare di opporsi all’uso di tale facoltà sul suo territorio, salvo che l’atto debba essere notificato o comunicato ad un cittadino dello Stato di origine.
Ciascuno Stato contraente, inoltre, ha la facoltà di utilizzare la via consolare per trasmettere, per la notifica o la comunicazione, atti giudiziari alle autorità di un altro Stato contraente che quest’ultimo ha designato.
alla facoltà di indirizzare direttamente, tramite la posta, atti giudiziari alle persone che si trovano all’estero;
alla facoltà, per gli ufficiali ministeriali, i funzionari o le altre persone competenti dello Stato di origine, di far procedere a notificazioni o comunicazioni di atti giudiziari direttamente tramite ufficiali ministeriali, funzionari o altre persone competenti dello Stato di destinazione;
alla facoltà, per ogni persona interessata ad un procedimento giudiziario, di far procedere a notificazioni o comunicazioni di atti giudiziari direttamente tramite gli ufficiali ministeriali, funzionari o altre persone competenti dello Stato di destinazione.
La presente Convenzione non si oppone a che degli Stati contraenti si accordino per ammettere, ai fini della notificazione o della comunicazione di atti giudiziari, vie di trasmissione diverse da quelle previste dagli articoli che precedono ed in particolare la comunicazione diretta tra le loro rispettive autorità.
Le notificazioni o comunicazioni degli atti giudiziari provenienti da uno Stato contraente non possono dar luogo al pagamento o al rimborso di tasse o spese per i servizi dello Stato richiesto.
Il richiedente è tenuto a pagare o rimborsare le spese causate da:
l’intervento di un ufficiale ministeriale o di una persona competente secondo la legge dello stato di destinazione;
l’adozione di una forma particolare.
L’esecuzione di una richiesta di notifica o di comunicazione in conformità alle disposizioni della presente Convenzione non può essere rifiutata se non quando lo Stato richiesto ritiene che l’esecuzione sia tale da arrecare pregiudizio alla propria sovranità o sicurezza.
L’esecuzione non può essere rifiutata per il solo motivo che la legge dello Stato richiesto rivendica la competenza giudiziaria esclusiva nell’affare in causa o non conosce mezzi legali che rispondano all’oggetto della domanda.
In caso di rifiuto, l’autorità centrale ne informa immediatamente il richiedente indicandone i motivi.
Quando un atto introduttivo o un atto equivalente sia stato trasmesso all’estero per la notifica o la comunicazione, secondo le disposizioni della presente Convenzione, e il convenuto non compaia, il giudice è tenuto a soprassedere alla decisione fintanto che non si abbia la prova:
o che l’atto è stato notificato o comunicato secondo le forme prescritte dalla legislazione dello Stato richiesto per la notificazione o la comunicazione degli atti redatti in tale Paese e destinati alle persone che si trovano sul suo territorio;
o che l’atto è stato effettivamente consegnato al convenuto o nella sua dimora secondo un’altra procedura prevista dalla presente Convenzione,
e che, in ciascuna di tali eventualità, sia la notificazione o la comunicazione sia la consegna ha avuto luogo in tempo utile perché il convenuto abbia avuto la possibilità di difendersi.
Ciascuno Stato contraente ha la facoltà di dichiarare che i propri giudici, nonostante le disposizioni del primo comma, possono decidere se sussistono le seguenti condizioni, benché nessuna attestazione che dia atto della notificazione o comunicazione, o della consegna, sia stata ricevuta:
l’atto è stato trasmesso secondo uno dei modi previsti dalla presente Convenzione;
dalla data di invio dell’atto è trascorso un termine che il giudice valuterà in ciascun caso particolare e che sarà di almeno sei mesi;
malgrado ogni diligenza utile presso le autorità competenti dello Stato richiesto, non è stata ottenuta un’attestazione.
Il presente articolo non osta a che, in caso di urgenza, il giudice ordini ogni misura provvisoria conservativa.
Quando un atto introduttivo o un atto equivalente ha dovuto essere trasmesso all’estero per la notifica o la comunicazione, secondo le disposizioni della presente Convenzione, e una decisione è stata emessa nei confronti di un convenuto non comparso, il giudice ha la facoltà di rimuovere la preclusione derivante per il convenuto dallo scadere del termine di impugnazione, se sussistono le seguenti condizioni:
il convenuto, senza che vi sia colpa da parte sua, non ha avuto conoscenza dell’atto in tempo utile per difendersi e della decisione per impugnarla;
La richiesta di rimuovere la preclusione è inammissibile se non è formulata entro un termine ragionevole a partire dal momento in cui il convenuto ha avuto conoscenza della decisione.
Ciascuno Stato contraente ha la facoltà di dichiarare che tale richiesta è inammissibile se è formulata dopo lo scadere di un termine che esso preciserà nella propria dichiarazione, purché tale termine non sia inferiore ad un anno a decorrere dalla pronuncia della decisione.
Il presente articolo non si applica alle decisioni che riguardano lo stato delle persone.
Gli atti extragiudiziari delle autorità e degli ufficiali «ministeriali» di uno Stato contraente possono essere trasmessi per la notificazione o la comunicazione in un altro Stato contraente nei modi ed alle condizioni previste dalla presente Convenzione.
Ogni Stato contraente può designare, oltre alla Autorità centrale, altre autorità, di cui determinerà le competenze.
Tuttavia, il richiedente ha sempre il diritto di rivolgersi direttamente all’Autorità centrale.
La presente Convenzione non si oppone a che la legge interna di uno Stato contraente permetta altre forme di trasmissione non previste negli articoli precedenti, per fini di notifica o di comunicazione, sul proprio territorio, degli atti che provengono dall’estero.
all’articolo 3 comma 2, per quanto concerne l’esigenza del duplice esemplare degli atti trasmessi;
all’articolo 5 comma 3, e all’articolo 7, per quanto concerne l’uso delle lingue;
all’articolo 5 comma 4;
all’articolo 12 comma 2.
Ciascuno Stato contraente notificherà al Ministero degli affari esteri dei Paesi Bassi al momento del deposito del proprio strumento di ratifica o d’adesione, o successivamente:
la designazione delle autorità competenti a redigere l’attestazione prevista dall’articolo 6;
la designazione dell’autorità competente a ricevere gli atti trasmessi per via consolare secondo l’articolo 9.
Notificherà, se del caso, alle stesse condizioni:
la propria opposizione alla adozione delle vie di trasmissione previste dagli articoli 8 e 10;
la dichiarazione prevista dall’articolo 15 comma 2, e dall’articolo 16 comma 3;
ogni modifica delle designazioni, dell’opposizione e delle dichiarazioni di cui sopra.
La presente Convenzione sostituirà, nei rapporti fra gli Stati che l’avranno ratificata, gli articoli da 1 a 7 delle Convenzioni relative alla procedura civile, rispettivamente firmate all’Aja il 17 luglio 19051 e il 1° marzo 19542, purché detti Stati siano Parti all’una o all’altra di dette Convenzioni.
La presente Convenzione non pregiudica l’applicazione dell’articolo 23 della Convenzione relativa alla procedura civile, firmata all’Aja, il 17 luglio 1905, né dell’articolo 24 di quella firmata all’Aja il 1° marzo 1954.
Detti articoli non sono tuttavia applicabili se non nel caso in cui si faccia uso di modi di comunicazione identici a quelli previsti da dette Convenzioni.
Senza pregiudizio dell’applicazione degli articoli 22 e 24, la presente Convenzione non deroga alle Convenzioni in cui gli Stati contraenti siano o saranno Parti e che contengano delle disposizioni sulle materie regolate dalla presente Convenzione.
La presente Convenzione è aperta alla firma degli Stati rappresentati alla Decima sessione della Conferenza dell’Aja di diritto internazionale privato.
La presente Convenzione entrerà in vigore il 60° giorno successivo al deposito del terzo strumento di ratifica previsto dall’articolo 26 comma 2.
La Convenzione entrerà in vigore, per ciascuno Stato firmatario che la ratifichi successivamente, il 60° giorno dopo il deposito del proprio strumento di ratifica.
Ciascuno Stato non rappresentato alla Decima sessione della Conferenza dell’Aja di diritto internazionale privato potrà aderire alla presente Convenzione dopo la sua entrata in vigore in virtù dell’articolo 27 comma 1. Lo strumento di adesione sarà depositato presso il Ministero degli affari esteri dei Paesi Bassi.
La Convenzione entrerà in vigore per detto Stato solo in mancanza di opposizione da parte di uno Stato che ha ratificato la Convenzione prima di tale deposito, notificata al Ministero degli affari esteri dei Paesi Bassi entro un termine di 6 mesi a partire dalla data nella quale il Ministero gli avrà notificato detta adesione.
In mancanza di opposizione, la Convenzione entrerà in vigore per lo Stato aderente il primo giorno del mese che segue la scadenza dell’ultimo dei termini menzionati all’articolo precedente.
Ciascuno Stato, al momento della firma, della ratifica o dell’adesione, potrà dichiarare che la presente Convenzione si estenderà all’insieme dei territori che esso rappresenta sul piano internazionale, o ad uno o più di essi. Tale dichiarazione avrà effetto al momento dell’entrata in vigore della Convenzione per detto Stato.
La Convenzione entrerà in vigore, per i territori contemplati dall’estensione, il 60° giorno successivo alla notificazione di cui al comma precedente.
La presente Convenzione avrà la durata di 5 anni a partire dalla data della sua entrata in vigore in conformità all’articolo 27 comma 1, anche per gli Stati che l’avranno notificata o vi avranno aderito successivamente.
La Convenzione sarà rinnovata tacitamente ogni 5 anni, salvo denuncia.
La denuncia sarà notificata, almeno 6 mesi prima dello scadere del termine di 5 anni, al Ministero degli affari esteri dei Paesi Bassi.
Essa potrà limitarsi a taluni territori ai quali si applica la Convenzione.
La denuncia avrà effetto solo nei confronti dello Stato che l’avrà notificata. La Convenzione resterà in vigore per gli altri Stati contraenti.
Il Ministero degli affari esteri dei Paesi Bassi notificherà agli Stati di cui all’articolo 26, nonché agli Stati che avranno aderito in conformità alle disposizioni dell’articolo 28:
le firme e le ratifiche di cui all’articolo 26;
la data in cui la presente Convenzione entrerà in vigore in conformità alle disposizioni dell’articolo 27 comma 1;
le adesioni di cui all’articolo 28 e la data in cui esse avranno effetto;
le estensioni di cui all’articolo 29 e la data in cui esse avranno effetto;
le designazioni, l’opposizione e le dichiarazioni di cui all’articolo 21;
le denunce di cui all’articolo 30 comma 3.
Fatto all’Aja, il 15 novembre 1965, in lingua francese e inglese, entrambi i testi facenti egualmente fede, in un solo esemplare, che sarà depositato negli archivi del Governo dei Paesi Bassi e una copia del quale, munita di certificazione di conformità, sarà consegnata, per la via diplomatica, a ciascuno degli Stati rappresentati alla Decima sessione della Conferenza dell’Aja di diritto internazionale privato.
Modulo di domanda e di attestazione
Annexe Formules de demande et d’attestation
Domanda ai fini della notifica o della comunicazione all’estero di un atto giudiziario o extragiudiziario
Convenzione relativa alla notificazione ed alla comunicazione all’estero degli atti giudiziari o extragiudiziari in materia civile o commerciale, firmata all’Aja il 15 novembre 1965
Identità e indirizzo del richiedente
Indirizzo dell’autorità destinataria
Il richiedente sottoscritto si pregia far pervenire, in duplice esemplare, all’autorità destinataria i documenti sopra indicati, chiedendo in conformità all’articolo 5 della Convenzione citata, di far consegnare senza ritardo un esemplare al destinatario, precisamente:
Le requérant soussigné a l’honneur de faire parvenir – en double exemplaire – à l’autorité destinataire les documents ci-dessous énumérés, en la priant, conformément à l’art. 5 de la Convention précitée, d’en faire remettre sans retard unexemplaire au destinataire, à savoir:
(identità e indirizzo)
a) secondo le forme di legge (art. 5 comma 1 lett. a)1.
selon les formes légales (art. 5, alinéa premier, let. a7.
b) secondo la forma particolare seguente (art. 5 comma 1 lett. b)7.
selon la forme particulière suivante (art. 5, alinéa premier, let. b)7.
c) se del caso, mediante semplice consegna (art. 5 comma 2)7.
le cas échéant, par remise simple (art. 5, al. 2)7.
Detta autorità è pregata di restituire o far restituire al richiedente un esemplare dell’atto – e relativi allegati7 – con l’attestazione che figura sul verso.
Cette autorité est priée de renvoyer ou de faire renvoyer au requérant un exemplaire de l’acte – et de ses annexes7 – avec l’attestation figurant au verso.
Fatto a ........................................ , il ..................
Verso della domanda
L’autorità sottoscritta si pregia attestare in conformità all’art. 6 di detta Convenzione,
che la domanda è stata eseguita2
que la demande a été exécutée8
a (località, via, numero)
in una delle seguenti forme previste dall’articolo 5:
secondo le forme di legge (art. 5 comma 1 lett. a)8.
secondo la forma particolare seguente8:
mediante semplice consegna8.
I documenti di cui alla domanda sono stati consegnati a:
(identità e qualità della persona):
rapporto di parentela, di subordinazione od altro, con il destinatario dell’atto:
che la domanda non è stata eseguita, per i seguenti motivi8
In conformità all’articolo 12 comma 2 di detta Convenzione, il richiedente è pregato di pagare o rimborsare le spese indicate dettagliatamente nella memoria allegata3.
Conformément à l’art. 12, al. 2, de ladite Convention, le requérant est prié de payer ou de rembourser les frais dont de détail figure au mémoire ci-joint9.
Atti restituiti:
Se del caso, gli atti che ne comprovano l’esecuzione:
Fatto a .................................., il .........................
Firma e/o timbro/oder Stempel
Convenzione relativa alla notifica e alla comunicazione all’estero degli atti giudiziari ed extragiudiziari in materia civile o commerciale firmata all’Aja, il 15 novembre 1965
Nome e indirizzo dell’autorità richiedente:
Identità delle parti4:
Identité des parties10:
Atto giudiziario5
Natura e oggetto dell’atto:
Natura e oggetto del procedimento, se del caso, ammontare della controversia:
Data e luogo della comparizione11:
Date et lieu de la comparution11:
Autorità che ha pronunciato la decisione6:
Juridiction qui a rendu la décision12:
Data della decisione12:
Date de la décision12:
Indicazione dei termini che figurano nell’atto12:
Indication des délais figurant dans l’acte12:
Atto extragiudiziario12
Acte extrajudiciaire12
1 Cancellare le annotazioni inutili. Rayer les mentions inutiles
2 Cancellare le annotazioni inutili. Rayer les mentions inutiles
3 Cancellare le annotazioni inutili. Rayer les mentions inutiles
4 Se del caso, identità e indirizzo della persona interessata alla trasmission dell’atto. S’il y a lieu, identité et adresse de la personne intéressée à la transmission de l’acte.
5 Cancellare le annotazioni inutili. Rayer les mentions inutiles.
6 Cancellare le annotazioni inutili. Rayer les mentions inutiles.
Campo d’applicazione il 18 marzo 20192
Ashmore e Cartier, Isole
Territorio australiano dell’Antartico
Malta*c
Le riserve, dichiarazioni ed obiezioni non sono pubblicate nella RU, eccetto le riserve e dichiarazioni della Svizzera. Il testo, in francese e inglese, può essere consultato sul sito Internet della Conferenza dell’Aja www.hcch.net/fr/instruments/conventions oppure ottenuto presso la Direzione del diritto internazionale pubblico (DDIP), Sezione Trattati internazionali, 3003 Berna.
Fino al 30 giu. 1997 la Conv. era applicabile a Hong Kong sulla base di una dichiarazione d’estensione territoriale del Regno Unito. A partire dal 1° lug. 1997, Hong Kong è diventata una Regione amministrativa speciale (RAS) della Repubblica popolare di Cina. In virtù della dichiarazione sino-britannica del 19 dice. 1984, gli accordi che erano applicabili a Hong Kong prima della sua retrocessione alla Repubblica popolare di Cina rimangono applicabili alla RAS.
Dall’11 feb. 1999 al 19 dic. 1999 la Conv. era applicabile a Macao in base a una dichiarazione d’estensione territoriale del Portogallo. Dal 20 dic. 1999, Macao è diventata una Regione amministrativa speciale (RAS) della Repubblica Popolare Cinese. In base alla dichiarazione cinese del 13 apr. 1987 la Conv. è applicabile dal 20 dic. 1999 alla RAS Macao.
c Il 1° agosto 2012 Malta ha dichiarato che la sua adesione alla Convenzione sarà effettiva soltanto dopo la conclusione delle procedure relative a detta adesione in seno all’UE e, in particolare, soltanto dopo che il Consiglio avrà adottato una decisione che autorizzi Malta ad aderire alla Convenzione. Il 10 marzo 2016 questa decisione è stata adottata, Malta ha notificato al depositario la data del 18 luglio 2018 a partire dalla quale la Conv. si applicherà a Malta.
1. Riferendosi all’articolo 1, la Svizzera ritiene che la Convenzione si applichi in maniera esclusiva tra Stati contraenti. In particolare ritiene che gli atti il cui destinatario effettivo è domiciliato all’estero non possano essere notificati o comunicati a un’entità giuridica non autorizzata a riceverli nel Paese in cui sono stati redatti senza derogare in particolare agli articoli 1 e 15 comma 1 lettera b) della Convenzione.
2. Conformemente all’articolo 21 comma 1 lettera a), la Svizzera designa le autorità cantonali elencate qui appresso in quanto autorità centrali ai sensi degli articoli 2 e 18. Le richieste di notifica o comunicazione di atti potranno essere parimenti inviate al Dipartimento federale di giustizia e polizia a Berna che le trasmetterà alle competenti autorità centrali.
3. La Svizzera dichiara che qualora il destinatario non accetti volontariamente la consegna dell’atto, quest’ultimo potrà essergli notificato o comunicato formalmente in conformità dell’articolo 5 comma 1 se redatto nella lingua dell’autorità richiesta, vale a dire nelle lingue tedesca, francese o italiana, o corredato di una traduzione in una di queste lingue secondo la regione di Svizzera nella quale l’atto deve essere notificato o comunicato (cfr. elenco delle autorità svizzere qui appresso).
4. Per redigere l’attestazione prevista nell’articolo 6 la Svizzera, in conformità dell’articolo 21 comma 1 lettera b), designa il tribunale cantonale competente o l’autorità centrale cantonale.
5. Conformemente all’articolo 21 comma 2 lettera a) la Svizzera dichiara di opporsi all’uso, sul proprio territorio, delle vie di trasmissione previste negli articoli 8 e 10.
6. Conformemente all’articolo 21 comma 1 lettera c), la Svizzera designa le autorità centrali cantonali come autorità competenti a ricevere gli atti trasmessi per via consolare ai sensi dell’articolo 9 della Convenzione.
Una lista aggiornata delle autorità centrali cantonali con gli indirizzi completi può essere consultata all’indirizzo seguente:
www.rhf.admin.ch/rhf/it/home/zivil/behoerden/zentral.html
RU 1994 2809, 1995 934; FF 1993 III 1005
1 Art. 1 cpv. 1 del DF del 9 giu. 1994 (RU 1994 2807).
2 RU 1995 934, 2003 733, 2006 2117, 2009 3639, 2011 2291, 2014 397 581, 2019 1137. Una versione aggiornata del campo d’applicazione è pubblicata sul sito Internet del DFAE (www.dfae.admin.ch/trattati).
3 Art. 1 cpv. 3 del DF del 9 giu. 1994 (RU 1994 2807).
4 La designazione dell’unità amministrativa è stata adattata in applicazione dell’art. 16 cpv. 3 dell’O del 17 nov. 2004 sulle pubblicazioni (RU 2004 4937).
(Etat le 18 mars 2019)
Chaque Etat contractant désigne une Autorité centrale qui assume, conformément aux art. 3 à 6, la charge de recevoir les demandes de signification ou de notification en provenance d’un autre Etat contractant et d’y donner suite.
L’Autorité centrale est organisée selon les modalités prévues par l’Etat requis.
L’autorité ou l’officier ministériel compétents selon les lois de l’Etat d’origine adresse à l’Autorité centrale de l’Etat requis une demande conforme à la formule modèle annexée à la présente Convention, sans qu’il soit besoin de la légalisation des pièces ni d’une autre formalité équivalente.
soit selon les formes prescrites par la législation de l’Etat requis pour la signification ou la notification des actes dressés dans ce pays et qui sont destinés aux personnes se trouvant sur son territoire;
soit selon la forme particulière demandée par le requérant, pourvu que celle-ci ne soit pas incompatible avec la loi de l’Etat requis.
L’Autorité centrale de l’Etat requis ou toute autorité qu’il aura désignée à cette fin établit une attestation conforme à la formule modèle annexée à la présente Convention.
Les mentions imprimées dans la formule modèle annexée à la présente Convention sont obligatoirement rédigées soit en langue française, soit en langue anglaise. Elles peuvent, en outre, être rédigées dans la langue ou une des langues officielles de l’Etat d’origine.
Les blancs correspondant à ces mentions sont remplis soit dans la langue de l’Etat requis, soit en langue française, soit en langue anglaise.
Chaque Etat contractant a la faculté de faire procéder directement, sans contrainte, par les soins de ses agents diplomatiques ou consulaires, aux significations ou notifications d’actes judiciaires aux personnes se trouvant à l’étranger.
Tout Etat peut déclarer s’opposer à l’usage de cette faculté sur son territoire, sauf si l’acte doit être signifié ou notifié à un ressortissant de l’Etat d’origine.
Chaque Etat contractant a, de plus, la faculté d’utiliser la voie consulaire pour transmettre, aux fins de signification ou de notification, des actes judiciaires aux autorités d’un autre Etat contractant que celui-ci a désignées.
Si des circonstances exceptionnelles l’exigent, chaque Etat contractant a la faculté d’utiliser, aux mêmes fins, la voie diplomatique.
à la faculté, pour les officiers ministériels, fonctionnaires ou autres personnes compétents de l’Etat d’origine, de faire procéder à des significations ou notifications d’actes judiciaires directement par les soins des officiers ministériels, fonctionnaires ou autres personnes compétents de l’Etat de destination,
à la faculté, pour toute personne intéressée à une instance judiciaire, de faire procéder à des significations ou notifications d’actes judiciaires directement par les soins des officiers ministériels, fonctionnaires ou autres personnes compétents de l’Etat de destination.
La présente Convention ne s’oppose pas à ce que des Etats contractants s’entendent pour admettre, aux fins de signification ou de notification des actes judiciaires, d’autres voies de transmission que celles prévues par les articles qui précédent et notamment la communication directe entre leurs autorités respectives.
Les significations ou notifications d’actes judiciaires en provenance d’un Etat contractant ne peuvent donner lieu au paiement ou au remboursement de taxes ou de frais pour les services de l’Etat requis.
l’intervention d’un officier ministériel ou d’une personne compétente selon la loi de l’Etat de destination,
L’exécution d’une demande de signification ou de notification conforme aux dispositions de la présente Convention ne peut être refusée que si l’Etat requis juge que cette exécution est de nature à porter atteinte à sa souveraineté ou à sa sécurité.
L’exécution ne peut être refusée pour le seul motif que la loi de l’Etat requis revendique la compétence judiciaire exclusive dans l’affaire en cause ou ne connaît pas de voie de droit répondant à l’objet de la demande.
ou bien que l’acte a été signifié ou notifié selon les formes prescrites par la législation de l’Etat requis pour la signification ou la notification des actes dressés dans ce pays et qui sont destinés aux personnes se trouvant sur son territoire,
Chaque Etat contractant a la faculté de déclarer que ses juges, nonobstant les dispositions de l’alinéa premier, peuvent statuer si les conditions suivantes sont réunies, bien qu’aucune attestation constatant soit la signification ou la notification, soit la remise n’ait été reçue:
nonobstant toutes diligences utiles auprès des autorités compétentes de l’Etat requis, aucune attestation n’a pu être obtenue.
Chaque Etat contractant a la faculté de déclarer que cette demande est irrecevable si elle est formée après l’expiration d’un délai qu’il précisera dans sa déclaration, pourvu que ce délai ne soit pas inférieur à un an à compter du prononcé de la décision.
Les actes extrajudiciaires émanant des autorités et officiers ministériels d’un Etat contractant peuvent être transmis aux fins de signification ou de notification dans un autre Etat contractant selon les modes et aux conditions prévus par la présente Convention.
Chaque Etat contractant notifiera au Ministère des Affaires Etrangères des Pays-Bas soit au moment du dépôt de son instrument de ratification ou d’adhésion, soit ultérieurement:
La présente Convention remplacera dans les rapports entre les Etats qui l’auront ratifiée, les art. 1 à 7 des Conventions relatives à la procédure civile, respectivement signées à La Haye, le 17 juillet 19051 et le 1er mars 19542, dans la mesure où lesdits Etats sont Parties à l’une ou à l’autre de ces Conventions.
Les accords, additionnels auxdites Conventions de 1905 et de 1954, conclus par les Etats contractants, sont considérés comme également applicables à la présente Convention à moins que les Etats intéressés n’en conviennent autrement.
Sans préjudice de l’application des art. 22 et 24, la présente Convention ne déroge pas aux Conventions auxquelles les Etats contractants sont ou seront Parties et qui contiennent des dispositions sur les matières réglées par la présente Convention.
Tout Etat non représenté à la Dixième session de la Conférence de La Haye de droit international privé pourra adhérer à la présente Convention après son entrée en vigueur en vertu de l’art. 27, al. 1. L’instrument d’adhésion sera déposé auprès du Ministère des Affaires Etrangères des Pays-Bas.
La Convention n’entrera en vigueur pour un tel Etat qu’à défaut d’opposition de la part d’un Etat ayant ratifié la Convention avant ce dépôt, notifiée au Ministère des Affaires Etrangères des Pays-Bas dans un délai de six mois à partir de la date à laquelle ce Ministère lui aura notifié cette adhésion.
La présente Convention aura une durée de cinq ans à partir de la date de son entrée en vigueur conformément à l’art. 27, al. 1, même pour les Etats qui l’auront ratifiée ou y auront adhéré postérieurement.
Champ d’application le 18 mars 20192
Ile de Man, Bermudes,
Iles Cayman, Iles Falkland,
Iles Pitcairn, Sainte-Hélène,
Les réserves, déclarations et objections ne sont pas publiées au RO, à l’exception des réserves et déclarations de la Suisse. Les textes en français et en anglais peuvent être consultés à l’adresse du site Internet de la Conférence de la Haye: www.hcch.net/fr/instruments/conventions ou obtenus à la Direction du droit international public (DDIP), Section des traités internationaux, 3003 Berne.
Se référant à l’art. 1, la Suisse estime que la convention s’applique de manière exclusive entre les Etats contractants. Elle considère en particulier que des actes dont le destinataire effectif est domicilié à l’étranger ne sauraient être notifiés ou signifiés à une entité juridique non autorisée à les recevoir dans le pays où ils ont été dressés sans déroger notamment aux art. 1 et 15, al. 1, let. b, de la convention.
2 RO 1995 934, 2003 733, 2006 2117, 2009 3639, 2011 2291, 2014 397 581, 2019 1137. Une version du champ d’application mise à jour est publiée sur le site web du DFAE (www.dfae.admin.ch/traites).