Source: https://danielemajori.com/2012/03/06/compete-al-sindaco-il-potere-di-adottare-ordinanze-per-il-contenimento-o-labbattimento-delle-emissioni-sonore-ex-art-9-della-legge-n-4471995/
Timestamp: 2018-12-18 16:12:43+00:00
Document Index: 145687357

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 107', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 107', 'art. 114']

Compete al Sindaco il potere di adottare ordinanze per il contenimento o l’abbattimento delle emissioni sonore ex art. 9 della legge n. 447/1995. | Avvocato Daniele Majori
Ambiente, Comuni e Province, Rumore
Archiviato in art. 107 d.lgs. n. 267/2000, art. 9 legge 447/1995, artt. 50 e 54 d.lgs. n. 267/2000, competenza, dirigenti, emissioni sonore, potere di ordinanza, rumore, sindaco, Testo Unico degli Enti Locali, TUEL
(Tar Lombardia, Milano, sez. IV, 23 gennaio 2012, n. 256)
«Con riferimento all’asserita incompetenza del dirigente ad adottare tale atto, va richiamata la giurisprudenza della Sezione secondo cui “l’art. 9 della legge 447/1995 attribuisce espressamente al Sindaco il potere di adottare ordinanze per il contenimento o l’abbattimento delle emissioni sonore, inclusa l’inibitoria parziale o totale di determinate attività. Si tratta di un potere sostanzialmente analogo a quello attribuito al Sindaco dal D.Lgs. 267/2000 (Testo Unico degli Enti Locali), agli articoli 50 e 54 e che pertanto deve essere esercitato dal Sindaco stesso, con esclusione della competenza dei dirigenti, cui spetta invece l’adozione di tutti gli atti di gestione del Comune, ai sensi dell’art. 107 del medesimo D.Lgs. 267/2000” (T.A.R. Lombardia, Milano, IV, 1 luglio 2009, n. 4225)».
« Con riferimento al Piano Regolatore Generale comunale e alle varianti generali dello stesso, i margini per adottare misure di autotutela da parte del Comune sono individuabili solo in relazione alla fase dell’avvenuta adozione dei propri precedenti atti, e non anche in relazione a determinazioni già approvate dalla Regione e perciò stesso non più nella disponibilità del solo Ente locale.
Il Tar Campania esamina la funzione e il regime processuale dell’istituto c.d. delle astreintes (o “penalità di mora”), ora previsto anche dall’art. 114, comma 4, lett. e) c.p.a., ritenendo altresì che non vi sia incompatibilità tra l’irrogazione di astreintes e la richiesta di nomina di commissario ad acta. »