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Timestamp: 2018-02-20 07:57:42+00:00
Document Index: 164543544

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art 12', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art.13', 'sentenza ', 'art.13', 'sentenza ', 'art. 13']

Autovelox sulla superstrada: nulla la multa della polizia municipale
Lo sai che? Autovelox sulla superstrada: nulla la multa della polizia municipale
Lo sai che? Pubblicato il 22 maggio 2012
> Lo sai che? Pubblicato il 22 maggio 2012
La polizia municipale non ha competenza sulla superstrada: nulle le multe tramite autovelox.
La polizia municipale non può fare multe sulla superstrada, neanche con l’autovelox.
Secondo il Giudice di Pace di Camerino [1], le strade extraurbane principali sono da equipararsi alle autostrade e, pertanto, su di esse le multe possono essere elevate solo dalla Polizia di Stato e non dai vigili urbani. Il che vale anche se il tratto di strada su cui è posizionato l’autovelox rientra nel territorio del Comune cui afferisce la polizia (come nel caso di una superstrada che tagli in due la città).
Pertanto, secondo il Giudice di Pace di Camerino, l’amministrazione locale, in quanto non è né proprietaria né gestore della superstrada, non può né elevarvi multe né piazzarvi segnaletica.
Già in passato la Cassazione [2] si era pronunciata sullo stesso tema.
Per chi voglia approfondire il testo della sentenza del giudice di pace, potrà scaricarlo da questo link.
(Il provvedimento ci è stato gentilmente fornito da un nostro lettore, che qui ringraziamo).
[1] G.d.P. di Camerino, sent. n. 842/12.
[2] Cass. sent. n. 23813/09.
22/05/2012 alle 11:16
Loro continuano ad asserire comunque che previa autorizzazione del Prefetto, possono piazzarli e utilizzarli….
Giorgio Mazzei ha detto:
22/05/2012 alle 20:54
La Polizia Locale di San Vincenzo/Sassetta il 29/12/2012 mi ha sanzionato perché sulla superstrada Aurelia Bis transitavo alla folle velocità di 112 Km orari,ove il limite era di 110 !!
23/05/2012 alle 07:32
Sono andato a leggermi per esteso la sent di Cass: dice esattamente il contrario, confermando l’orientamnto che la PM può tutto ovunque. Il principio è stato ribadito anche recentemente. Non credo che la pronuncia del GdP di Camerino possa avere molto seguito.
23/05/2012 alle 07:56
Condivido la tua posizione. Ma per completezza di informazione, abbiamo voluto dare notizia di questo precedente, sebbene minoritario. Che i giudici di pace siano al di sopra della Cassazione, non è più un mistero.
24/05/2012 alle 10:10
Ma la finite di dire sciocchezze la pm può elvare multe sul tutto il suo territorio e l’art 12 del cds da poteri alla pm di polizia stradale i gdp accolgono sempre perchè ogni sentenza vinta prendo 60€ questo non lo dico???
24/05/2012 alle 10:21
Vorrei chiarire che questo articolo non è il frutto di alcun commento da parte della redazione, ma solo l’indicazione di un precedente giurisprudenziale. Che, in quanto pubblicato, è stato emesso nel nome del popolo italiano.
26/05/2012 alle 11:12
Ci si auspica che ogni cittadino rispetti e faccia rispettare le regole che la comunità si è data attraverso i suoi rappresentati. Prendendo le dovute distanze da chi parla esclusivamente per interessi personali o di categoria. Non sono riuscito a trovare la sentenza citata. Ma comunque, ricorso di averne letta una della Suprema Corte di Cassazione, favorevole all’azione della P.L. nell’ambito del proprio territorio, anche su quelle strade o tratti, non appartenenti all’Ente comune cui fanno capo. L’eccezione da me sollevata, in proposito, era riconducibile al principio fondante della motivazione: art.13 Legge 689/1981. Tale articolo, val la pena ricordare, cita esclusivamente le sanzioni amministrative. Pertanto, violazioni diverse dal solco amministrativo andrebbero escluse. E questo, se così fosse, mi sembra riduttivo e penalizzante. Porrebbero in essere degli accertamenti monchi. Altro motivo di dissenso, è riscontrabile nello stesso C.d.S. dove il legislatore ha stabilito che l’organo deputato a coordinare tutte le polizie stradali è il Ministero dell’Interno. Eccezion fatta per il “centro abitato”, lasciato alla sovraintendenza del Sindaco e/o dell’Assessore alla P.L.. Per cui, nel caso in cui la P.L. volesse intraprendere azioni di accertamento su strade non di proprietà dell’Ente comune di appartenenza, DEVE l’Amministrazione comunale produrre istanza e protocollo d’intesa con l’organo ministeriale territorialmente competente, attraverso cui avrebbe la facoltà di collocare la strumentazione e conseguire i successivi accertamenti.
26/05/2012 alle 12:27
Ci si auspica che ogni cittadino rispetti e faccia rispettare le regole che la comunità si è data attraverso i suoi rappresentati. Prendendo le dovute distanze da chi parla esclusivamente per interessi personali o di categoria. Non sono riuscito a trovare la sentenza citata. Ma comunque, ricordo di averne letta una della Suprema Corte di Cassazione, favorevole all’azione della P.L. nell’ambito del proprio territorio, anche su quelle strade o tratti, non appartenenti all’Ente comune cui fanno capo. L’eccezione da me sollevata, in proposito, era riconducibile al principio fondante della motivazione: art.13 Legge 689/1981. Tale articolo, val la pena ricordare, cita esclusivamente le sanzioni amministrative. Pertanto, violazioni diverse dal solco amministrativo andrebbero escluse. E questo, se così fosse, mi sembra riduttivo e penalizzante. Porrebbero in essere degli accertamenti monchi. Altro motivo di dissenso, è riscontrabile nello stesso C.d.S. dove il legislatore ha stabilito che l’organo deputato a coordinare tutte le polizie stradali è il Ministero dell’Interno. Eccezion fatta per il “centro abitato”, lasciato alla sovraintendenza del Sindaco e/o dell’Assessore alla P.L.. Per cui, nel caso in cui la P.L. volesse intraprendere azioni di accertamento su strade non di proprietà dell’Ente comune di appartenenza, DEVE l’Amministrazione comunale produrre istanza e protocollo d’intesa con l’organo ministeriale territorialmente competente, attraverso cui avrebbe la facoltà di collocare la strumentazione e conseguire i successivi accertamenti.
16/05/2013 alle 13:40
Attenzione, la sentenza qui riportata rischia di essese fuorviante perché la Cassazione è di orientamento opposto: Gli agenti e gli ufficiali di polizia municipale, in conformità alla regola generale stabilita dall’art. 13 l. n. 689/81 in tema di accertamento delle sanzioni amministrative pecuniarie, in quanto organi di polizia giudiziaria con competenza estesa su tutto il territorio comunale, hanno il potere di accertare le violazioni in materia di circolazione stradale punite con sanzioni amministrative pecuniarie in tutto tale territorio, senza che detto potere risulti da alcuna norma condizionato a singoli atti di investitura, sia all’interno che fuori dei centri abitati. Gli accertamenti delle violazioni del codice della strada compiuti in tale territorio dagli agenti e ufficiali di polizia municipale debbono ritenersi perciò stesso legittimi sotto il profilo della competenza dell’organo accertatore, restando l’organizzazione, la direzione e il coordinamento del servizio elementi esterni all’accertamento, ininfluenti su detta competenza; con la precisazione che tale potere si riferisce a qualunque tipo di strada.
Cassazione civile, sez. II, 22/06/2010, n. 15105
05/06/2013 alle 15:14
volevo avere conferma se sia legittimo o meno che i vigili urbani multino sulle statali. saluti gianfranco
03/08/2017 alle 10:58
Tutte cavolate. Il mio auspicio e che gli automobilisti si rendano conto che sono solo tasse.
Vi siete chiesti perché viene punità solo la velocità? Perché è facile, non occorre neanche la presenza dei controllori. E se paghi entro 5 giorni hai lo sconto e conferma che si tratta solo di soldi. A nessuno importa se vai 10,30,40 ……km/h più veloce. E tutti quelli che non mettono la freccia, che non accendono i fari neanche in galleria, gli anziaNi che non hanno più le capacità di guida (e ne sono tanti), quelli che non sanno leggere i cartelli, le bici conto mano, ecc. ecc. che non rispettano le regole? Questo è il vero problema. Per controllare e multare questi automobilisti e’ più difficile non possono usare mezzi elettronici. Ricordate per ogni multa con autovelox, voi lavorate 1/2 forse 3 giorni per loro è in questi giorni non dovete fare nessuna spesa e sui soldi delle multe che non avete piu, dovrete pagare anche le tasse. Ormai siamo controllati, spiati in tutto quello che uno fa.
Una vera dittatura. Una vita esasperata, stressata, tutti i giorni si deve combattere tutto i soprusi di ci governa che dovrebbe agire al contrario con regole semplici e efficienti che sicuramente verranno più rispettate. Se vi piace questo sistema, andiamo avanti cosi. Se non vi piace, facciamo qualcosa per cambiare.
Per come la vedo io bisognerebbe fare uno sciopero di tutti gli automobilisti ma tutti, per porre fine a questè vessazioni. Non serveno gli scioperi per avere più soldi, tanto in qualche maniera ce li tolgono.