Source: http://infermierelegaleeforense.blogspot.com/2013/09/alcune-regole-per-i-permessi-retribuiti.html
Timestamp: 2019-02-15 21:53:44+00:00
Document Index: 20869986

Matched Legal Cases: ['art 21', 'art 22', 'art 41', 'art 41', 'art 16', 'art 23', 'sentenza ']

Infermiere Legale e Forense: Alcune regole per i permessi retribuiti
Quanti di noi hanno chiesto al proprio coordinatore di poter usufruire di un permesso retribuito per partecipare ad un evento formativo è ci è stato negato?
Siamo tutti al corrente dei numeri di giorni che il nostro contratto prevede per l'aggiornamento, o la partecipazione ad esami o concorsi?
In questo post cercherò di semplificare gli istituti contrattuali come i permessi retribuiti senza inoltrarmi nei vari congedi parentali ed eventuali aspettative.
I permessi retribuiti nel comparto sanità sono degli istituti contrattuali che risalgono al CCNL del 1 settembre 1995, dove il dipendente può richiedere all'azienda documentandone le motivazioni, di assentarsi dal servizio per qualche giorno per diversi motivi che lo stesso contratto prevede.
Per quali casi si possono prendere?
I vari Contratti collettivi a partire proprio da quello del 1995 sino a quello di oggi in vigore, il CCNL 2004 stabiliscono modalità di fruizione di tali permessi.
L'art 21 del CCNL 1 settembre 1995 evidenzia che a richiesta del dipendente sono concessi 8 giorni di permesso retribuito per:
partecipazione ad concorsi ed esami;
aggiornamento professionale facoltativo connesso all'attività di servizio.
Successivamente il CCNL integrativo del 2001, all'art 22 comma 10 precisa che tali permessi possono essere utilizzati anche per il diritto allo studio.
Tre giorni consecutivi per evento invece sono previsti per i seguenti lutti in famiglia quali:
lutto per coniuge;
parente entro il 2 grado.
Sempre il CCNL del 1995 prevede che a domanda del dipendente possono essere concessi tre giorni all'anno per i seguenti motivi:
particolari motivi familiari e personali debitamente documentati;
nascita dei figli ( a tal proposito l'art 41 comma 1 del CCNL del 7 aprile 1999, precisa che tali permessi possono essere fruiti in maniera frazionata);
testimonianza per fatti non di ufficio;
gravi calamità naturali che rendono impossibile il raggiungimento della sede di servizio ( anche qui l'art 41 del CCNL del 7 aprile 1999 precisa che tali permessi possano essere goduti in maniera frazionata non superiore a 18 ore complessive.
Il dipendente ha il diritto a 15 giorni consecutivi in occasione di matrimonio e l'art 16 comma 3 del CCNL integrativo del 2001 precisa che tale permesso può essere richiesto anche trenta giorni successivi al'evento, anche se a mio parere sarebbe opportuno fare in modo che anche il servizio possa eventualmente organizzarsi per tempo.
Tutti questi permessi possono essere fruiti cumulativamente nell'anno solare,sono valutati agli effetti dell'anzianità di servizio e non vi è la riduzione delle ferie.
Inoltre il dipendente a domanda ha diritto ai permessi retribuiti per i seguenti casi:
permessi per donatori di sangue come previsto anche dalla Legge 6 marzo 2001 n.52;
donatori di midollo osseo previsto dall'art 23 del CCNL 19 aprile 2004.
Possono essere negati questi permessi?
Mi verrebbe una battuta dicendo quando possono esserci concessi questi permessi? dal momento che non si sente altro di colleghi che non riescono ad usufruire di tali permessi per le più svariate ragioni di servizio?
Purtroppo i vari permessi retribuiti per cui ho fatto una sintesi prima, possono essere negati dall'azienda in cui lavorate.
Il datore di lavoro deve unicamente valutare, in rapporto alle esigenze manifestate dal dipendente, l'eventuale sussistenza di ragioni di servizio tali da impedire la concessione del permesso ( parere dell'Aran 795-19C1+ 795-19C5).
C'è anche da dire che la giurisprudenza si è già espressa in merito a questi dinieghi, precisamente il tribunale di Pescara con la sentenza del 26 Giugno 2013 n,887 ha condannato un Azienda sanitaria per aver negato un corso di aggiornamento facoltativo ad un a collega. ( fonte AILF ).
E a voi è capitato che l'azienda o il proprio coordinatore vi ha negato la richiesta di permesso retribuito? e se la fatto in che modalità ha posto il diniego? scivetelo nei vostri commenti.
Scritto da Fabio Sanna a 00:21
Etichette: by Fabio Sanna
Nico 15 settembre 2013 09:28
Molto spesso questi permessi vengono negati, sopratutto se i turni sono stati programmati e devono essere rivisti. Se capita un'esigenza improvvisa per motivi famigliari...apriti cielo...ti arrangi...chiedi cambi turno da restituire con gli interessi. Da questo punto di vista il nostro e'un pessimolavoro.