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Timestamp: 2019-03-26 11:17:31+00:00
Document Index: 154341760

Matched Legal Cases: ['art. 72', 'art. 5', 'art. 2120', 'sentenza ', 'art.12', 'art. 2429', 'art. 3', 'art. 8']

Bilancio e Relazioni Esercizio 2013 Comitato Italiano UNICEF by UNICEF Italia - Issuu
© UNICEF NYHQ2014-0252 Giacomo Pirozzi
di infanzie perdute e ritrovate, di bambini curati e protetti. È la storia di quanto è possibile fare quando ci si unisce per tutelare i diritti dei cittadini più giovani e vulnerabili.
© UNICEF NYHQ2012-2266 Susan Markisz
Quella dell’UNICEF è la storia
Il Comitato Italiano per l’UNICEF rappresenta l’UNICEF internazionale nel nostro paese. Raccogliere
dell’UNICEF in 158 paesi e territori in via di
sviluppo è una delle principali finalità del nostro Co mi t a t o , r e s a p o ss i b i l e g r a z i e a d o n a z i o n i
provenienti dal settore privato, cittadini, aziende e associazioni.
Questa sintesi illustra la missione della nostra organizzazione e da dove provengono e dove vanno le risorse e i fondi raccolti.
Con questi risultati, ottenuti grazie alla generosità
di tanti donatori e stakeholder, all’impegno dei volontari e dello staff, l’UNICEF lavora per costruire
un futuro migliore per i bambini in tutto il mondo.
INDICE Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2013	7 Il contesto macroeconomico	9 Raccolta fondi	9 Area digital, it & operations	12 Area programmi per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza	14 Eventi di piazza	23 Comunicazione	24 Ufficio stampa	28 Risorse umane	29 Organismo di Vigilanza e Internal Audit	31 Eventi di rilievo avvenuti dopo la chiusura di bilancio	32 Proposta allocazione risultato attività	32 Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2013	Stato patrimoniale	Rendiconto gestionale	Rendiconto finanziario (flussi)
Progetti sostenuti dall’iniziativa Adotta un Progetto	39 Nota integrativa
Puoi aiutare l’UNICEF tramite: •	Tutte le carte di credito sul sito www.unicef.it o telefonando alnumero verde •	Conto corrente bancario intestato a UNICEF Italia presso Banca Popolare Etica IBAN: it55 o050 1803 2000 0000 0505 010 •	Conto corrente postale n. 745000 intestato a UNICEF Italia (bollettini disponibili in tutti gli Uffici postali) •	Offerte che si possono effettuare direttamente presso le sedi dei Comitati Regionali e Provinciali per l’UNICEF della tua città (indirizzi sugli elenchi telefonici o su www.unicef.it) Inoltre: •	Puoi devolvere il 5x1000 dell’imposta sul reddito. Non ti costerà nulla, basterà una firma nell’apposito spazio della dichiarazione dei redditi insieme alla trascrizione del codice fiscale dell’UNICEF 01561920586 •	Puoi acquistare in modo responsabile e trovare l’alternativa al solito dono su www.regali.unicef.it
Comitato Italiano per l’UNICEF Onlus Via Palestro, 68 - 00185 Roma Tel 06478091 - Fax 0647809270 www.unicef.it C.F. 01561920586 Progetto grafico e impaginazione Simone Manca, 51M1 design Stampa Arti Grafiche Agostini, Roma
Finito di stampare Roma, giugno 2014
Chi siamo e cosa facciamo Bilancio e Relazioni Esercizio 2013
La nostra storia Quella dell’UNICEF è la storia di infanzie perdute e ritrovate, di bambini curati e protetti. È la storia di quanto bene è possibile fare quando ci si unisce per tutelare i diritti dei cittadini più giovani e più vulnerabili. L’istituzione delle Nazioni Unite nel 1945 ha rappresentato la realizzazione di un ideale di cooperazione internazionale, in risposta alla distruzione provocata dalla Seconda guerra mondiale. La sua nascita è stata incoraggiata dal desiderio di promuovere la pace nel mondo. L’11 dicembre 1946 la comunità mondiale deﬁnisce una nuova etica della protezione e della cura dei bambini, istituendo il Fondo Internazionale di Emergenza delle Nazioni Unite per l’Infanzia (UNICEF) come risposta ai milioni di bambini sfollati e rifugiati che la Seconda guerra mondiale aveva privato di casa, famiglia e cibo. Nei 15 anni successivi l’UNICEF si trasforma da fondo di emergenza in agenzia di sviluppo impegnata a difendere i diritti dell’infanzia in tutto il mondo, tanto che nel 1965 riceve il Premio Nobel per la pace. La risposta dell’UNICEF ai problemi dell’infanzia si trasforma quindi in una spinta verso lo sviluppo nel tentativo di eliminare la povertà e il Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia, diventa l’agenzia dell’ONU specializzata nella tutela e nella promozione dei diritti e delle condizioni di vita dei bambini nel mondo. L’UNICEF attualmente opera in 190 paesi e territori attraverso uffici sul campo e sedi internazionali. A differenza di quasi tutte le altre agenzie ONU, l’UNICEF non riceve finanziamenti da quest’ultimo, ma si sostiene esclusivamente con il contributo volontario da parte di governi, privati e aziende.
Un Comitato per l’UNICEF nasce in Italia
© UNICEF/2013/Watiq Khuzaie
© UNICEF/NYHQ1945-0001/Photographer Unknown
Il Comitato Italiano per l’UNICEF è stato costituito il 19 giugno 1974, al fine di contribuire alla realizzazione dei programmi di assistenza e cooperazione dell’UNICEF, nonché svolgere attività di sensibilizzazione della società italiana sulle tematiche dell’infanzia e dell’adolescenza. Il Comitato Italiano per l’UNICEF è un’organizzazione non governativa (ONG) riconosciuta dal Ministero degli Affari Esteri (D.M. n. 1988/128/004187/2D del 14/09/1988), ed è considerata ai sensi dei D. Lgs 460/1997 una Organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS).
Il Comitato Italiano per l’UNICEF è una delle organizzazioni non governative più consolidate e riconosciute del nostro paese. Al suo vertice sono presenti il Presidente – attualmente Giacomo Guerrera, il Consiglio direttivo e il Direttore generale – attualmente Davide Usai. La sua struttura è composta da uno staff, oggi, con 139 dipendenti ed altri collaboratori e consulenti e su una rete di Comitati Provinciali e Regionali distribuiti sull’intero territorio nazionale dove operano i volontari. I Comitati Provinciali e Regionali costituiscono i centri di raccordo essenziali fra l’UNICEF e la società civile italiana, e contribuiscono in maniera sostanziale alla realizzazione dei programmi elaborati dalla Presidenza Nazionale. Nei Comitati e nei Punti d’incontro i cittadini possono acquistare i biglietti di auguri e i numerosi regali dell’UNICEF, acquisire informazioni sulle attività internazionali in favore dell’infanzia, assistere a incontri pubblici, proiezioni, corsi di aggiornamento. L’UNICEF Italia può contare su una rete di circa 4.100 volontari che operano stabilmente per promuovere i diritti dell’infanzia. Le attività del Comitato Italiano per l’UNICEF sono gestite funzionalmente dalle varie Direzioni della sede nazionale. A quest’ultima spettano i compiti di rappresentanza politica, giuridica e fiscale dell’organizzazione.
http://www.unicef.it/volontariato
In uno scenario mondiale carico di paradossi e segnali drammatici come la povertà, le malattie, l’esclusione sociale e le guerre, il Comitato Italiano per l’UNICEF è impegnato in prima fila per: • promuovere il benessere dell’infanzia e dell’adolescenza sostenendo gli obiettivi, le politiche e i programmi dell’UNICEF; • intraprendere attività di informazione, sensibilizzazione e mobilitazione della società civile, dell’opinione pubblica e del Governo sulle tematiche dell’infanzia e dell’adolescenza; • sollecitare offerte, donazioni e lasciti per conto dell’UNICEF; • promuovere i principi e i valori contenuti nella Convenzione sui Diritti dell’Infanzia.
© UNICEF ZIMA2011-00011 Giacomo Pirozzi
La Convenzione sui diritti dell'infanzia e dell’adolescenza Riferimento costante dell’UNICEF per orientare la propria azione è la Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (Convention on the Rigths of the Child), approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989. Costruita armonizzando differenti esperienze culturali e giuridiche, la Convenzione enuncia per la prima volta, in forma coerente, i diritti fondamentali che devono essere riconosciuti e garantiti a tutti i bambini e a tutte le bambine del mondo. Essa prevede anche un meccanismo di controllo sull’operato degli Stati, che devono presentare a un Comitato indipendente un rapporto periodico sull’attuazione dei diritti dei bambini sul proprio territorio. La Convenzione è rapidamente divenuta il trattato in materia di diritti umani con il maggior numero di ratifiche da parte degli Stati. Ad oggi sono ben 194 gli Stati parti della Convenzione. La Convenzione è composta da 54 articoli e da tre Protocolli opzionali (sui bambini in guerra, sullo sfruttamento sessuale, sulla procedura per i reclami). I prinicipi fondamentali dei diritti dell'infanzia sono consultabili sul sito: www.unicef.it
© UNICEF NYHQ2011-1265 Christine Nesbitt
Tali principi sono stati fatti propri nello Statuto dell’organizzazione che è stato aggiornato e approvato dall’Assemblea nella seduta del 3 aprile 2011.
Relazione sulla gestione al 31/12/13
Tutto in un anno Bilancio e Relazioni Esercizio 2013
Ancora oggi, nel mondo, muoiono ogni giorno 18.000 bambini sotto i 5 anni per cause che possono esse-
re facilmente prevenute, un terzo delle quali legate alla malnutrizione. L’UNICEF lavora per porre fine a queste morti inaccettabili, con interventi semplici e a basso costo come gli alimenti terapeutici pronti all’uso, i sali reidratanti, latte ad alto valore proteico e micronutrienti. Quasi la metà dei bambini muore anche per complicazioni neonatali, mentre gli altri sono colpiti da polmonite e infezioni respiratorie acute; diarrea; malaria; morbillo; incidenti e ferite; AIDS. Malattie, la maggior parte delle quali prevenibili con un semplice vaccino, del costo di pochi centesimi, uccidono ogni anno 1 milione e mezzo di piccole vite. Bambini che vivono in paesi dove conflitti, povertà e mancanza di infrastrutture ostacolano interventi sanitari concreti.
Emergenze Il 2013 inoltre è stato un anno di emergenze e crisi umanitarie che si consumano nel silenzio. L’UNICEF è stato in prima linea su 2 grandi e tragiche emergenze: la guerra in Siria e il tifone nelle Filippine. Si tratta di due tipologie diverse di emergenza: la prima riguarda un paese e il suo popolo sconvolto da una guerra civile, mentre nelle Filippine il tifone Haiyan ha messo in ginocchio gran parte della popolazione, seminando distruzione e morte in pochi minuti. A 3 anni dall’inizio del conflitto, il bilancio della guerra in Siria ha assunto dimensioni spaventose: le persone coinvolte all’interno dei confini siriani sono quasi 10 milioni, di cui 5,7 bambini. Le possibilità d’intervento umanitario all’interno della Siria sono limitate dalle condizioni di insicurezza, dalle difficoltà di movimento e dalla mancanza di carburante. Nei paesi confinanti, c’è un enorme e incontrollato afflusso di profughi, a cui far fronte con l’organizzazione di campi profughi ormai al collasso. In Siria e nelle nazioni limitrofe, oltre 400 operatori UNICEF sono impegnati ogni giorno per portare sollievo soprattutto alla popolazione infantile. Nelle Filippine 4,1 milioni di persone restano sfollate per le conseguenze del super-tifone Haiyan, tra i più potenti e distruttivi mai registrati che ha colpito il paese a novembre 2013: i bambini sfollati sono più di 1,7 milioni. A gennaio 2014, 14,1 milioni di persone risultano in vario modo colpite dal disastro, di cui 5,9 milioni bambini. A livello globale, abbiamo continuato a rafforzare la nostra capacità di rispondere più rapidamente ed efficientemente alle emergenze come quelle citate. Sappiamo che un efficace intervento umanitario richiede non solo la necessità immediata di soddisfare i bisogni di base della popolazione, ma anche di rafforzare la loro capacità di affrontare il futuro, e investire nei bambini per renderli più forti.
Progressi Gli ambiti dei progressi, così come quelli dei margini di miglioramento sono molti e ampi. Siamo, ad esempio, a un passo dalla sconfitta definitiva della poliomielite: da più di 300.000 infezioni l’anno all’inizio degli anni ’90 a solo 224 casi nel 2012. Dagli anni ’80 a oggi, la percentuale di bambini vaccinati è passata dal 20% all’80%, anche grazie al lavoro dell’UNICEF. Non possiamo arrenderci ora che il traguardo è vicino, vogliamo arrivare a vaccinare il 100% dei bambini ovunque si trovino. Così anche la percentuale di bambini affetti da malnutrizione acuta è scesa dal 31 al 26% dal 1990 a oggi. Molti di questi progressi sono dovuti a misure a basso costo ed elevata efficacia, messe in campo dall’UNICEF e dalle organizzazioni partner. Si tratta dunque di indubbi progressi, che fanno ben sperare. Per questo l’UNICEF continuerà nei prossimi anni a portare aiuti e cure per poter raggiungere fino all’ultimo bambino. Un ringraziamento va a tutti i donatori e sostenitori che sono stati al nostro fianco nel 2013, consentendo di raggiungere i risultati di questo bilancio.
© UNICEF NYHQ2005-2283 Dan Thomas
Il contesto macroeconomico Nel corso del 2013, il ciclo economico mondiale, pur continuando a mantenere la sua consueta natura dicotomica in ordine alla diverse aree di sviluppo, ha evidenziato un’andatura a due velocità. Dopo un primo semestre pressoché incolore, a partire dal terzo trimestre dell’anno si sono iniziati a percepire i primi segnali incoraggianti di un’accelerazione che ha consentito di chiudere il 2013 con un PIL globale a +2,8% (+3,2% nel 2012). Contrariamente a quanto accaduto nel recente passato, le ultime indagini evidenziano il ruolo delle PMI come fondamentale nel trainare la media mondiale, frenata da un andamento piuttosto dimesso dei grandi paesi emergenti. Sul fronte domestico, in analoga direzione, dopo nove trimestri con segno negativo o a crescita zero, l’economia italiana è ripartita con un +0,1% rispetto ai tre mesi precedenti, pur confermando un saldo negativo annuale pari ad un -1,9% (-2,5% nel 2012).
Nello specifico, il quadro congiunturale interno appare inoltre tutt’altro che omogeneo a seconda del settore e della localizzazione geografica, a cui si aggiunge una ormai fisiologica debolezza del reddito disponibile che non riesce ad attenuare la costante flessione dei consumi delle famiglie. Sul fronte occupazionale, infine, si segnala il permanere di un trend fortemente negativo che ha alzato il tasso di disoccupazione al 12,7% (10,7% nel 2012), pari a 3,3 mln di disoccupati e con una perdita di circa mezzo milione di posti di lavoro nel corso dell’anno.
Raccolta fondi Nel 2013 l’UNICEF Italia grazie al prezioso aiuto dei suoi sostenitori è riuscito a raccogliere 53,8 milioni di euro così da destinare il 67% delle risorse ai progetti sul campo e il 24% dei fondi restanti ad attività di promozione e raccolta fondi che hanno consentito di attuare campagne di sensibilizzazione verso l’opinione pubblica, destinate anche a raccogliere nuove risorse.
Le donazioni provenienti da aziende e privati hanno sostanzialmente tenuto, registrando un totale complessivo di 46,8 milioni di euro rispetto ai 47,0 milioni del 2012; questo risultato è l’effetto combinato di una decrescita del comparto aziende (passato da 3,7 a 2,9 milioni (in un contesto economico difficile soprattutto per il mondo produttivo), e di una crescita del comparto privati, passato da 43,1 nel 2012 a 43,8 milioni di euro nel 2013. Nell’area delle donazioni private, sono cresciuti i fondi derivanti dalle donazioni regolari, dai lasciti testamentari, dalle eredità e dalle donazioni una tantum legate ai programmi di direct mailing. Di contro hanno registrato una flessione le donazioni tramite i comitati locali e gli eventi di piazza, le entrate del 5x1000 e quelle dai grandi donatori. Al contempo, si sono ridotti del 6% i costi complessivi dei programmi di raccolta fondi, passati da 13,1 milioni di euro del 2012 a 12,3 milioni di euro nel 2013.
Programma di donazioni regolari: “Amico dell’UNICEF” “Amico dell’UNICEF” è un programma che si rivolge a coloro che desiderano sostenere l’UNICEF con una donazione periodica. I donatori che vi aderiscono, grazie al loro contributo regolare e a lungo termine, assicurano all’organizzazione un flusso costante e affidabile di fondi da destinare al finanziamento dei progetti in base alle priorità definite a livello internazionale. L’automatismo delle donazioni, che avvengono esclusivamente tramite addebito diretto su conto corrente bancario/postale o carta di credito, consente di stimare anticipatamente quanto saremo in grado di trasferire a sostegno dei nostri programmi nel mondo in favore dei bambini, favorendo una migliore pianificazione e distribuzione delle risorse. Nel 2013, i fondi raccolti grazie al generoso sostegno dei donatori regolari ammontano a 11.662.871 euro. Il programma “Amico dell’UNICEF” viene promosso attraverso differenti canali: con attività di contatto diretto con le persone in posti pubblici e centri
© UNICEF NYHQ2012-1753 Brian Sokol
commerciali e presso le abitazioni, con campagne televisive, tramite contatto telefonico verso i nostri donatori e via web. È possibile aderire anche presso i Comitati provinciali e Punti d’Incontro dell’UNICEF presenti su tutto il territorio nazionale.
Mailing Il risultato di 11,5 milioni di euro è in crescita dell’8% rispetto al 2012, ed è influenzato dalle emergenze umanitarie legate al conflitto in Siria e alla catastrofe nelle Filippine. In generale i mailing continuano a rappresentare un’importante fonte di risorse e risultare altamente efficienti. Per mantenere il programma efficace è comunque necessaria una continua valutazione del numero di mailing, della segmentazione dei destinatari ed un continuo aggiornamento sui contenuti salvavita ed emergenziali.
Programma 5x1000 La campagna “5x1000” ha generato nell’esercizio contabile 2013 (anno finanziario 2011) entrate per 5,5 milioni di euro, confermando l’alta adesione dei contribuenti italiani alla mission dell’Organizzazione e posizionando l’UNICEF tra le prime organizzazioni prescelte per numero di firme. La somma versata al Comitato è stata totalmente trasferita ai progetti UNICEF sul campo. I fondi devoluti sono stati destinati a progetti specifici quali la protezione dei bambini lavoratori e di strada in Bangladesh, alla lotta e alla prevenzione dalla malnutrizione infantile in Africa e in Myanmar, ad interventi nei campi profughi a favore dei bambini siriani (dettagli maggiori a pag. 85). Si ringrazia per questo supporto i 208.000 firmatari della dichiarazione dei redditi che ci hanno permesso di raggiungere questo risultato.
Grandi donatori I “Grandi Donatori” sono privati, Associazioni e Fondazioni che garantiscono un sostegno di particolare rilievo ai programmi dell’UNICEF. Il Comitato Italiano per l’UNICEF garantisce loro una reportistica personalizzata sull’impiego delle risorse donate, un contatto diretto con lo staff e anche la possibilità
di recarsi sul campo per visitare i progetti dell’UNICEF. Attività 2013 Nel 2013, grazie alle importanti donazioni ricevute dai Grandi Donatori, il Comitato Italiano per l’UNICEF ha fortemente contribuito a fornire aiuti per affrontare due gravi emergenze: in Siria e nelle regioni limitrofe, dilaniate da una terribile guerra civile, e nelle Filippine, colpite nel mese di novembre da uno dei più violenti tifoni mai registrati. Grazie alla preziosa collaborazione tra l’UNICEF e il Kiwanis International, in particolare tra il Comitato Italiano per l’UNICEF e il Kiwanis Distretto Italia e S. Marino, importanti risultati sono stati raggiunti nell’ambito del progetto “Eliminate” per l’eliminazione del tetano neonatale, con l’obiettivo di proteggere oltre 60 milioni di gestanti e i nascituri da questa malattia mortale. Un grazie anche al Rotary e al Rotaract, l’associazione giovanile del Rotary International, perché hanno supportato la lotta dell’UNICEF per la prevenzione della malaria. Diverse fondazioni, tra cui la Fondazione Nando Peretti, hanno contribuito a sostenere il nostro lavoro in Afghanistan e in Costa d’Avorio. Abbiamo registrato grande interesse e partecipazione dei nostri Grandi Donatori ai vari eventi organizzati sul territorio italiano per illustrare i vari aspetti del lavoro che l’UNICEF svolge nel mondo.
Lasciti testamentari I lasciti testamentari rappresentano per il Comitato Italiano per l’UNICEF una fonte di crescente importanza e contribuiscono in maniera significativa a realizzare grandi cambiamenti nella vita di tanti bambini e bambine. Nel 2013 l’UNICEF Italia ha ricevuto complessivamente 54 lasciti per una raccolta fondi pari ad oltre 6,4 milioni di euro, superando la raccolta dell’anno precedente. Il minisito dedicato ai lasciti www.unicef.it/lasciti contiene una guida informativa sull’argomento che può essere richiesta on line, telefonando al n. 0647809263 o scrivendo a lasciti@unicef.it.
Raccolta fondi con le aziende Quasi 3 milioni di euro raccolti grazie al contributo di tante aziende che, nonostante le difficoltà del perio-
Prodotti e biglietti augurali La vendita di biglietti augurali e regali solidali, ai quali si è aggiunta nel tempo una vasta gamma di altri articoli (calendari, giochi, tazze, ecc.) è da sempre una modalità molto popolare con cui i donatori sostengono i programmi dell’UNICEF in favore dell’infanzia nel mondo e quindi un importante canale di raccolta fondi. Grazie alla generosità dei donatori si è registrato un risultato pari a 3,9 milioni di euro a favore dei progetti UNICEF contro la mortalità infantile. I biglietti e gli altri prodotti con marchio UNICEF sono realizzati secondo i più rigorosi standard in tema di qualità, sicurezza, responsabilità sociale e tutela ambientale. I giochi e i prodotti dell’UNICEF per i bambini sono testati e controllati in conformità alle normative vigenti. L’UNICEF si impegna per la tutela dell’ambiente per le generazioni future, utilizzando esclusivamente legno e carta proveniente da foreste gestite in modo responsabile, senza ricorrere a materiali che possano avere un impatto negativo sulla natura. Accanto alla linea dei suoi prodotti “classici”, l’UNICEF propone anche i “Regali per la vita”, che sostituiscono i tradizionali regali con la donazione di strumenti efficaci e a basso costo, utilizzati nei programmi sul campo, come gli alimenti terapeutici, i vaccini, le zanzariere contro la malaria ecc.
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Bilancio e Relazioni Esercizio 2013 12
do, hanno deciso di rinnovare il proprio sostegno a favore dell’UNICEF confermando che il mondo delle imprese continua ad essere di grande supporto all’Organizzazione nella lotta alla mortalità infantile. Nel 2013 sono stati molti i progetti realizzati per rispondere alle emergenze umanitarie più gravi, per vaccinare i bambini contro malattie prevenibili e a favore della lotta alla malnutrizione grazie al contributo di tanti partner fra cui si sono distinti Ikea, Agos Ducato, Foxy ITC, Gucci, MSC, Polizia di Stato, Procter&Gamble, Alitalia, ING Direct, Energizer, EasyJet, Wella, Banca Sistema, H&M, Starwood, MontBlanc, Euronics. Grazie alla loro solidarietà e al lavoro dello staff del Comitato Italiano per l’UNICEF impegnato a offrire alle aziende partner opportunità sempre stimolanti e valorizzanti, il marchio “UNICEF” vanta il 95% di riconoscimento nel caso di partnership e, soprattutto, a migliaia di bambini è stato offerto un futuro migliore.
Grazie ai donatori italiani che hanno sostenuto il programma Regali per la vita, nel 2013 sono stati distribuiti milioni di interventi salvavita, tra cui: • 668.779 dosi di vaccino contro la poliomielite • 1.671.178 confezioni di alimenti terapeutici pronti all’uso • 471.700 tavolette contro i parassiti intestinali Anche le donazioni raccolte attraverso le bomboniere solidali finanziano gli interventi di contrasto alla mortalità infantile: grazie alle bomboniere sono state distribuite 1.903.467 dosi di vaccino contro il morbillo.
Area digital, it & operations Web Le visite al sito unicef.it, in tutto il 2013, sono state complessivamente quasi 3 milioni. Parallelamente, sono ancora cresciute le interazioni con il mondo dei social media: a fine 2013 erano 130 mila i fan su Facebook (con circa 800 i post lanciati durante l’anno) e circa 150 mila (+60 mila) i followers su Twitter (con oltre 1000 post pubblicati nel 2013). Il coinvolgimento con i fan su Facebook è cresciuto al punto che i “like” sui post dell’UNICEF Italia hanno raggiunto quasi la soglia dei 250 mila nel corso dell’anno. Le campagne che hanno portato maggiore interattività con i social sono state l’emergenza Filippine
A fine anno, durante l’Emergenza Filippine, in collaborazione con il World Food Programme, sono stati raccolti circa 2 milioni e 600 mila euro via SMS solidale (il 50% destinati all’UNICEF). Il totale dei fondi raccolti attraverso tutti i canali digitali (donazioni attraverso unicef.it, biglietti e prodotti, Regali per la vita, Bomboniere solidali e SMS solidale) è stato di circa 3,5 milioni di euro, comprendendo anche tutte le donazioni provenienti dalle adesioni “Amico dell’UNICEF” acquisite tramite il web nel corso degli anni. Di questo totale, unicef.it ha generato donazioni una tantum per 780 mila euro, mentre sono in calo le cessioni online di prodotti privati/aziende e le offerte (Bomboniere e Regali per la vita) su regali.unicef.it Anche nel 2013 è stato redatto il Bilancio Sociale in formato digitale (www.unicef.it/bilancio).
IT e Data Entry Tra i progetti rilevanti, da segnalare il passaggio al cloud Office365 per la gestione della posta elettronica. Parte del pacchetto Office365 adottato è il programma Lync, che permette di utilizzare sistemi di messaggistica immediata (chat) e video conferenza. Inoltre, al termine del contratto naturale in essere, è stato migrato il DRM presso un nuovo provider (da BT\ ErpTech a McLink). L’operazione in questione, dai dettagli complessi dal punto di vista della continuità dell’operatività e della sicurezza dei dati personali dei donatori, si è conclusa positivamente nel mese di dicembre. La sede di Roma è stata dotata di connessione a fibra ottica, con un upgrade dalla precedente ADSL a costo zero. Sul fronte della protezione dei dati personali è continuata, nel corso del 2013, l’attività di stesura delle procedure riguardo la gestione dei dati personali trattati dal Comitato.
© UNICEF ETHA20130188 Jiro Ose
(novembre e dicembre) e l’emergenza Siria (per l’intero anno e con picchi in autunno). Inoltre, sono stati 59 i video caricati sul canale Youtube, per un totale di 381 mila visualizzazioni.
Bilancio e Relazioni Esercizio 2013 14
Area programmi per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza
© UNICEFNYHQ2011-1389Warrick Page
Ufficio programmi sul campo Nel corso del 2013 è proseguita l’attività di reportistica sui progetti sostenuti dal Comitato, in particolare su quelli promossi tramite schede “Adottiamo un progetto”. A tal fine, è stato sviluppato un format apposito per i report di progetto per dare conto tanto dei beneficiari quanto del dettaglio dei risultati conseguiti grazie al contributo del Comitato Italiano.
Sono state prodotte “Schede emergenze” sulle principali crisi umanitarie sostenute dal Comitato, regolarmente aggiornate sulla base degli appelli, dei situation report e dei rapporti ricevuti dall’UNICEF internazionale. In particolare, 18 per l’emergenza Siria e i paesi colpiti dall’emergenza profughi e 16 per l’emergenza Filippine. Sono stati prodotti anche documenti sull’emergenza nella Repubblica Centrafricana e Sud Sudan. Nel corso del 2013 sono state realizzate 22 “Schede tematiche” relative al programma Child Survival e ulteriori 7 schede sono state elaborate dall’Ufficio Campagne sui programmi Protezione e HIV/AIDS. I documenti prodotti, corredati da foto, sono stati condivisi con i Comitati locali, inviati alla Direzione Generale Cooperazione Sviluppo del MAE e diffusi tramite la sezione web per promuovere la conoscenza dell’UNICEF quale agenzia che opera efficacemente sui progetti e nelle emergenze. Nel 2013 sono state realizzate 3 missioni sul campo: Iraq (maggio), Eritrea (giugno) e Giordania ed Iraq sull’emergenza profughi della Siria (novembre).
Ufficio campagne & partnership La Campagna di advocacy “IO COME TU. Mai nemici per la pelle”, volta al contrasto di ogni forma di discriminazione e all’affermazione dell’uguaglianza dei diritti di tutti i minorenni, ha continuato ad orientare le principali attività dell’anno ed è stata al centro della Giornata internazionale contro le discriminazioni razziali (21 marzo) e delle celebrazioni della Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia (20 Novembre), occasione in cui il Comitato Italiano ha avuto come partner l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI). Il 20 Novembre, in particolare, è stato dedicato alla tutela dei diritti dei minorenni di origine straniera e alla semplificazione delle procedure per il conseguimento della cittadinanza italiana da parte dei figli di genitori stranieri che vivono sul territorio italiano. Attraverso il Programma “Città Amiche dei Bambini e degli Adolescenti”, il tema dell’uguaglianza dei
diritti dei bambini è stato promosso a livello territoriale ed il Comitato Italiano e l’ANCI hanno coinvolto le municipalità su due azioni: 1) l’adesione alla Campagna IO COME TU tramite l’approvazione di una delibera comunale per il conferimento della cittadinanza onoraria ai minorenni di origine straniera nati e/o presenti sul territorio comunale quale gesto di inclusione in attesa di una riforma della Legge 91/1992 sulla cittadinanza italiana orientata ai principi della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza; 2) l’adesione alla catena umana formata da bambini e ragazzi, scuole, rappresentanti delle istituzioni, organizzata in collaborazione con i Comitati Regionali e Provinciali UNICEF per unire simbolicamente tutta l’Italia e veicolare i messaggi della campagna: non discriminazione, uguaglianza dei diritti di tutti i minorenni, tutela del superiore interesse del minore, diritto di cittadinanza quale premessa di diritti fondamentali. I messaggi della campagna sono stati veicolati anche tramite: - la partecipazione alla redazione del Piano nazionale d’azione contro il razzismo, la xenofobia e l’intolleranza 2013-2015 del Dipartimento per le pari opportunità presso la Presidenza del Consiglio; - il monitoraggio dell’attività parlamentare relativamente all’attuazione del principio di non discriminazione rispetto alla riforma della Legge 91/1992 sull’acquisizione della cittadinanza italiana. Le elezioni politiche del 2013 e la creazione di un Ministero per l’integrazione hanno, in effetti, dato un nuovo impulso al dibattito parlamentare, portando a quasi 30 il numero dei disegni di legge presentati sul tema dell’acquisizione della cittadinanza italiana da parte di minorenni nati o cresciuti in Italia da genitori non cittadini e conducendo all’introduzione (come richiesto dal Comitato Italiano per l’UNICEF) di misure di semplificazione degli adempimenti procedurali relativi all’acquisto della cittadinanza italiana; - l’aggiornamento periodico e la diffusione di documenti e di approfondimenti destinati al web allo scopo di posizionare il Comitato Italiano rispetto alle principali notizie di attualità riconducibili al tema della non discriminazione.
- in occasione del lancio del “Rapporto UNICEF 2013 sulla condizione dell’infanzia nel mondo Bambini e disabilità” è stato redatto un focus di approfondimento relativo alla condizione dei bambini con disabilità in Italia insieme a proposte su “Disabilità, sport e inclusione” destinato alle scuole; - il sostegno al tema della responsabilità sociale d’impresa (CSR) tramite il contributo alla redazione del Rapporto ”Imprese e diritti umani: il caso Italia” curato dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e dal Ministero dello Sviluppo Economico e il contributo alla redazione del “Piano di Azione italiano sui Principi guida delle Nazioni Unite sulle imprese e i diritti umani” a cura del Ministero Affari Esteri; - il contributo alla stesura dei paragrafi su “sfruttamento del lavoro minorile”, “minori nei conflitti armati”, “mutilazioni genitali femminili”, “registrazione e cittadinanza”, “minori stranieri non accompagnati”, “bambini e adolescenti, salute e disabilità” nell’ambito del Rapporto di monitoraggio annuale della Convenzione sui diritti dell’infanzia del “Gruppo di lavoro sulla CRC”; - il presidio nelle sedi deputate (come la neocostituita Consulta delle Associazioni di volontariato per il contrasto all’HIV/AIDS presso il ricostituito Tavolo tecnico-sanitario del Ministero della Salute) dei temi della prevenzione e del contrasto all’HIV/AIDS alla base della Campagna UNICEF “UNITI PER I BAMBINI. UNITI CONTRO L’AIDS”; – i contributi nell’ambito della Coalizione Italiana “Stop all’uso dei bambini soldato!” alla redazione dei contenuti per la diffusione tramite WEB e all’azione di lobby per la ratifica italiana del Trattato internazionale sul commercio delle armi; - nell’ambito delle attività coordinate dal Forum Nazionale del Terzo Settore – rappresentativo di oltre 70 organizzazioni nazionali articolate in oltre 90.000 sedi territoriali – il contributo alla stesura del Piano d’Azione Nazionale sulla Responsabilità Sociale d’impresa 2012-2014 presentato nel 2013 dal Ministero dello Sviluppo Economico in collaborazione col Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. 01932-2
Tra le altre attività si evidenziano:
Advocacy con le istituzioni e le associazioni
rativo”, ha offerto contenuti per azioni di advocacy sia in ambito istituzionale che associativo.
In occasione delle elezioni politiche è stato elaborato “Diritti in Parlamento”, documento in cui sono stati presentati i temi prioritari per una piena attuazione della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, sui quali è stato chiesto un impegno ai leader politici, affinché il benessere dei bambini sia tema prioritario nell’agenda della legislatura. La promozione del documento è stata realizzata anche attraverso l’iniziativa “#votaperibambini” al fine di coinvolgere l’opinione pubblica; attraverso una votazione on line e nelle piazze, adulti, bambini e ragazzi sono stati invitati ad esprimere il proprio parere sulle priorità per l’infanzia. Tra le proposte presenti nel documento “Diritti in Parlamento” anche quelle relative alla povertà minorile: questo tema è stato di particolare importanza nelle azioni di advocacy nel corso dell’anno. Il lancio italiano della Report Card 11 “Il benessere dei bambini nei paesi ricchi-un quadro compa-
È proseguito il lavoro di sensibilizzazione sul diritto all’ascolto del minorenne in occasione anche della pubblicazione “L’ascolto dei minorenni in ambito giudiziario”, realizzata a seguito di incontri di formazione organizzati dal CSM e dedicati a magistrati e agli avvocati, coinvolgendo anche psicologi e altri esperti. Gli incontri sono stati promossi nell’ambito delle attività previste dal protocollo firmato tra l’UNICEF Italia e l’Associazione CamMiNo – Camera Nazionale Avvocati per la Famiglia e i Minorenni che ha lo scopo di valorizzare le occasioni d’impegno comune. Il Comitato Italiano ha partecipato alle attività del Gruppo di lavoro promosso dall’INDiMi - Istituto Nazionale per i Diritti dei Minori, contribuendo alla stesura del “Codice sui diritti dei minori e lo sport”. Il Codice nasce con lo scopo di promuovere e tutelare i diritti dell’infanzia nell’ambito dello sport con il coinvolgimento nella redazione anche diverse federazioni sportive. Tra le collaborazioni spicca quella con l’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, in particolare sul tema della partecipazione (PIDIDA) e per la creazione e l’avvio dei lavori della Consulta delle Associazioni, di cui anche il Comitato Italiano è entrato a far parte.
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Come ogni anno, il Comitato Italiano ha partecipato al monitoraggio dell’applicazione in Italia della Convenzione sui diritti dell’infanzia, realizzato dal Gruppo di lavoro sulla Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. È proseguita l’attività di lobby del Gruppo di lavoro “Batti il cinque” che l’UNICEF Italia promuove con altre associazioni dal 2009 (AGESCI, Arciragazzi, Cgil, CNCA, Consiglio Nazionale Ordine Assistenti Sociali, Save the Children Italia), con l’elaborazione di una proposta di definizione dei livelli essenziali relativi ai diritti civili e sociali per l’infanzia e l’adolescenza. Nel ruolo di leadership, quale segretariato del Coordinamento PIDIDA, è proseguito il lavoro di networking che quest’anno ha promosso in particolare il diritto alla partecipazione dei bambini e dei ragazzi: si è lavorato al progetto “Partecipare, Infinito presente” sia a livello nazionale che con declinazioni
territoriali, attraverso i PIDIDA regionali. Nel 2013, il Coordinamento ha stretto una proficua collaborazione con la rete Europea Eurochild, con la quale si è lavorato sin dagli inizi dell’anno, per l’organizzazione della Conferenza Annuale della rete: la conferenza che ha avuto per tema “la partecipazione” si è tenuta a Milano in novembre ed il PIDIDA ha dato un importante contributo.
Programma “Città Amiche dei Bambini“ L’UNICEF ha individuato i Comuni come partner privilegiati per la realizzazione di processi partecipativi. Con il programma “Città Amiche dei Bambini” lanciato dall’UNICEF dal 1996 in tutto il mondo e promosso da allora anche in Italia, si cerca di impostare politiche per l’infanzia realmente partecipative, dove la voce dei bambini ha un suo peso nella gestione e nella progettazione dello sviluppo
urbano. L’UNICEF invita le amministrazioni comunali a seguire un percorso completo, fornendo loro strumenti di applicazione e di monitoraggio che permettono ai comuni di misurare l’efficacia delle azioni intraprese. Si promuove una cooperazione trasversale fra i vari assessorati, e anche fra il comune e le varie realtà locali che lavorano per migliorare la qualità della vita nelle città. Il kit “Città Amiche dei Bambini”, distribuito capillarmente a tutti i Comitati provinciali, fornisce indicazioni semplici ed immediate su come avviare il percorso con i Comuni e sulle prime azioni da intraprendere. Ad oggi oltre 420 amministrazioni, a vario titolo e con diverse modalità partecipative, hanno aderito alle proposte UNICEF dimostrando fattivamente la volontà di creare un contesto civile che metta “l’infanzia” al centro del dibattito, non considerandola più il “problema” ma la “soluzione”.
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Il progetto pilota “Posso fare la differenza! Nuovi stili di vita per salvaguardare l’ambiente”, finanziato dal Dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri, realizzato nelle province di Varese, Milano, Bologna e Forlì-Cesena, ha premesso a 400 ragazzi, tra i 12 e i 19 anni di partecipare attivamente e proattivamente all’individuazione di stili di
vita eco-compatibili, ricevendo la piena collaborazione dei rispettivi istituti scolastici e delle autorità municipali, con il preciso obiettivo di diventare educatori “peer to peer” e coinvolgere altri coetanei nella ricerca e nell’individuazione di soluzioni pratiche e proposte per il miglioramento concreto dell’ambiente nel quale vivono.
Programma “Insieme per l’allattamento: ospedale&comunità amici dei bambini per l’allattamento materno” - BFHI/BFCI Il programma è tra quelli tesi a sostenere i servizi sanitari e a migliorare le pratiche assistenziali, rendendo protagonisti i genitori e sostenendoli nelle scelte per l’alimentazione e le cure dei propri bambini. Nel 2013 vi sono state 11 nuove adesioni da parte delle strutture ospedaliere, i tutor inviati dal Comitato hanno eseguito 29 visite di sostegno formali e altre
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Con riferimento alla campagna a favore del conferimento della “cittadinanza onoraria” per i bambini nati in Italia da genitori stranieri, grazie alla grande attenzione e sensibilità dimostrata da oltre 256 amministrazioni locali verso il principio della non discriminazione sancito dalla Convenzione su diritti dell’infanzia, e grazie all’impegno capillare dei Comitati provinciali UNICEF, già oltre 32.000 bambini nati in Italia da genitori stranieri hanno beneficiato della “cittadinanza onoraria”, quale massimo riconoscimento nella direzione dell’integrazione e dell’inclusione.
Sono 48 le strutture fra ospedali e comunità in percorso verso il riconoscimento che hanno versato il contributo finalizzato previsto a sostegno del programma e che si aggiungono alle 24 strutture già riconosciute. Attualmente, il 4,2% dei bambini nasce in ospedali riconosciuti. Si sono conclusi i due progetti nazionali sull’allattamento: • il progetto finanziato (2010-2013) dal Centro Controllo per le Malattie (CCM) ha permesso l’avvio del percorso BFHI (Baby Friendly Hospital Initiative), la pubblicazione e la diffusione di materiale informativo quale opuscoli, locandine, materiale multilingue. • si è conclusa la sperimentazione sulle BFCI (Baby Friendly Communities Initiative) con l’Istituto Burlo Garofalo e la ASL di Milano ed è stata avviata l’analisi dei dati della ricerca; gli esiti verranno presentati nel corso del 2014.
Baby Pit Stop L’iniziativa dei BPS (Baby Pit Stop) ha raccolto molto consenso tra i volontari UNICEF che hanno condiviso l’importanza concreta, ma anche quella fortemente simbolica di questa iniziativa in favore delle mamme e dei loro bambini. Nel 2013 i Comitati che si sono impegnati per l’apertura di BPS, sono 40. I BPS aperti sul territorio nazionale sono attualmente 130. In alcune città dove preesisteva un’analoga iniziativa sotto l’egida di altre associazioni, è stata creata una forma di condivisione attraverso il patrocinio dell’UNICEF, per un totale di 70 punti allattamento.
Programma “Scuola Amica” Il Programma Scuola ha messo al centro dei suoi contenuti i principi della Convenzione sui diritti dell’infan-
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informali, 7 ospedali e 8 comunità hanno superato la visita di fase 1 del programma, 2 ospedali la fase 2 e uno la fase 3, diventando così Ospedale Amico dei Bambini. 4 Ospedali hanno affrontato la visita di rivalutazione durante l’anno.
zia e dell’adolescenza, avviando nei corsi degli anni attività, progetti, proposte educative, al fine di promuoverne la conoscenza e l’attuazione. Il principio di universalismo della Convenzione ci ha consentito di mantenere sempre uno sguardo al contesto internazionale attraverso due specifiche azioni: • operare per favorire la conoscenza e l’attuazione dei principi ispiratori della Convenzione, nel nostro paese e nel resto del mondo; • promuovere il sostegno ai progetti che l’UNICEF realizza sul campo, come risultato finale di un percorso di approfondimento e di formazione sul tema dei diritti. Il lavoro capillare svolto a livello locale dai volontari del Comitato Italiano ha garantito un rapporto molto stretto con il mondo della scuola e facilitato lo scambio di informazioni e riflessioni, al fine di rendere le azioni e le proposte dell’UNICEF più rispondenti alle esigenze formative dei docenti, dei bambini e dei ragazzi. Nell’ambito del Programma Scuola Amica, per il IV anno consecutivo è proseguito il Progetto Pilota in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione,
dell’Università e della Ricerca. Più di 1.000 scuole hanno infatti partecipato al Progetto e più di 600 hanno ricevuto l’attestazione di Scuola Amica. Il Programma Scuola ha proposto come tema centrale “l’accoglienza” con l’obiettivo di realizzare azioni educative e ambienti di apprendimento che favoriscono il riconoscimento dei diritti dei bambini e dei ragazzi. Il tema dell’accoglienza si sposa con i valori della solidarietà, del rispetto dei diritti e dei bisogni dell’altro. Proprio su questo il Comitato ha proposto alle scuole di sostenere i progetti dell’UNICEF sul campo.
Programma Università Il Programma Università rappresenta una delle principali attività di informazione e sensibilizzazione dell’UNICEF Italia e prevede ogni anno l’organizzazione di Corsi Universitari Multidisciplinari di Educazione ai Diritti/Educazione allo Sviluppo, attraverso una Convenzione con gli Atenei ospitanti. I Corsi Universitari si rivolgono a studenti universitari e neolaureati di qualsiasi Facoltà ma sono accessibili a chiunque desideri approfondire le problematiche legate ai diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Il taglio multidisciplinare, che li caratterizza, garantisce di osservare e approfondire i vari contenuti da più punti di vista e di non perdere la dimensione della complessità della realtà.
Come ogni anno i Corsi hanno rappresentato un importante strumento per informare e formare le giovani generazioni sulle tematiche più rilevanti del nostro tempo: l’educazione alla mondialità, l’intercultura, lo studio delle politiche sociali ed economiche, la cooperazione allo sviluppo. Il tema dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza è stato utilizzato come strumento di lettura trasversale attraverso il quale leggere la condizione dell’infanzia e dell’adolescenza nel mondo e nel nostro paese.
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Nel corso dell’anno 2013 sono stati organizzati 18 Corsi universitari, registrando una partecipazione di più di 2.000 studenti.
Questa attività si è stabilizzata e sono state strutturate delle linee di intervento mirate da un lato ad implementare la partecipazione ai progetti Europei, dall’altro a costruire un sistema più stabile di organizzazione dei processi con i Comitati locali. In particolare è stata rafforzata la relazione con l’Ufficio UNICEF di Bruxelles nelle azioni di mobilitazione di risorse economiche a favore delle attività di advocacy nazionale, attraverso la partecipazione a diversi bandi europei, in partenariato con altri Comitati nazionali UNICEF. In particolare: • Progetto “Children in emergencies”, finanziato nell’ambito della call Public Awareness, Information and Communication Actions in the Humanitarian Field, realizzato in partenariato con l’UNICEF e i Comitati di Spagna, Grecia, Irlanda, Polonia e Slovenia. È un progetto finalizzato alla realizzazione di una campagna europea sull’impatto delle azioni di cooperazione tra UNICEF e UE a favore dei bambini vittime di emergenza. Prevede il coinvolgimento dei Goodwill Ambassador internazionali e nazionali e una sensibilizzazione sui canali social. • Progetto “Whole school child rights based approach to reducing bullying and violence in the EU”, presentato in partenariato con i Comitati nazionali di UK, Slovenia, Islanda, Francia, Germania, Slovacchia e Norvegia. È un progetto che affronta il tema del bullismo utilizzando l’esperienza delle Scuole Amiche come strumento di riduzione del fenomeno tra i ragazzi e le ragazze europei. Si è lavorato anche con i fondi strutturali, rafforzando la presenza del Comitato Italiano in questo settore, con la partecipazione a diverse progettazioni in partenariato con regioni e altre associazioni, tra cui: • Progetto “Insieme contro ogni discriminazione”, finanziato nell’ambito dell’Azione 7; • Fondo Europeo per l’integrazione degli Immigrati. La Regione Sardegna è capofila di un partenariato che coinvolge diverse strutture pub-
bliche (ASL; Comuni; Province) e associazioni locali, con la finalità di istituire un Osservatorio contro le discriminazioni, nell’ambito delle Linee Guida dell’UNAR; • Progetto “Una educazione sostenibile per un futuro sostenibile”, finanziato nell’ambito del PON/F3 del MIUR a Cosenza; • Progetto “Famiglie a teatro. Generazioni giovani”, finanziato nell’ambito del POR/FERS. Diversi sono stati i progetti finanziati da Amministrazioni pubbliche: • Progetto “Partecipare per non discriminare”, finanziato dalla Regione Lazio e finalizzato alla realizzazione di corsi di formazione nelle scuole del Lazio nell’ambito di Scuole Amiche; • Progetto “Istituzione Difensore dell’Infanzia”, in collaborazione con la Regione Basilicata; • Progetto “Esperienze di educazione alla legalità, per una maggiore consapevolezza e responsabilità”, in collaborazione con la Regione Calabria; • Progetto “Istituzione Difensore dell’Infanzia”, in collaborazione con la Regione Abruzzo. Si segnala, inoltre, l’assegnazione – per la prima volta – di un bene confiscato alla mafia a Palermo, a seguito dell’approvazione del progetto “Giovani protagonisti. Un presidio per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza - assegnazione bene confiscato alla mafia”. Infine: • il 2013 è stato l’anno di implementazione del progetto “Posso fare la differenza! Nuovi stili di vita per salvaguardare l’ambiente”, cofinanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per la Gioventù, che ha visto il coinvolgimento di 400 ragazzi in 4 province e il rafforzamento della presenza di UNICEF a livello territoriale; • anche il progetto “Consigli di zona dei ragazzi e delle ragazze”, finanziato dal Comune di Milano, esteso al coinvolgimento diretto di bambini e ragazzi in percorsi di cittadinanza attiva, ha visto il suo secondo anno di avanzamento.
Eventi di piazza La campagna Pigotta “Con l’adozione della tua Pigotta vogliamo arrivare a zero” chiude ad oltre 1,5 milioni di euro, compresi i contributi finalizzati a copertura degli oneri con circa 80.000 Pigotte prodotte ed adottate. La “Pigotta” non ha risentito in maniera sostanziale della crisi economica e della flessione delle entrate. È stata una campagna che i volontari hanno saputo valorizzare attraverso tante iniziative innovative e speciali, aumentando anche la produzione di Pigotte e quindi il coinvolgimento di bambini, anziani e aziende, che hanno voluto esprimere la loro creatività. Sempre importante la partnership con FOXY, che ha realizzato due spot televisivi per le reti RAI, Mediaset e SKY. Nel 2013 sono stati allestiti, nel fine settimana del 21 e 22 dicembre, circa
Volontari I Comitati locali nel corso dell’anno si sono resi protagonisti per: - aumentare la conoscenza e visibilità del logo UNICEF, oltre che a promuovere raccolta fondi e sensibilizzare sui diritti dell’infanzia nelle seguenti campagne:
• Febbraio - VOTA PER I BAMBINI • Marzo - # 8 marzo delle bambine • Aprile - 5 x mille
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23 500 punti di “adozione di Pigotte”. La nuova iniziativa di piazza con l’orchidea e le tazze della Pimpa ha consentito di raccogliere 500.000 euro, a favore della lotta alla mortalità infantile. Le postazioni attive in tutta Italia sono state oltre 1.000, interamente organizzate da 4.100 volontari dei Comitati provinciali. L’organizzazione e la logistica sono state internalizzate, producendo una notevole riduzione dei costi.
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Bilancio e Relazioni Esercizio 2013 24
• Maggio - settimana dei ragazzi e lancio rapporto UNICEF sulla “disabilità” • Ottobre - Semi di orchidea • Novembre - Campagna “IOCOMETU” con catena umana in numerose città italiane • Dicembre - Pigotta; - aumentare la presenza sul territorio, differenziando i punti di visibilità del Comitato (Gruppi di zona), e potenziandone la presenza nelle mobilitazioni nazionali e locali; - rendere più pervasiva, efficace e monitorabile l’azione di advocacy territoriale secondo le indicazioni dei 3 Kit per i Volontari di Italia Amica; - sostenere la raccolta fondi per l’emergenza Siria tramite locandine e annunci stampa per essere presenti sui media locali. È incrementato notevolmente il numero di volontari dell’organizzazione. A fine 2013 risultano regolarmente registrati e muniti di tesserino 4.100 volontari.
Comunicazione Le attività di comunicazione sono strettamente strategiche in quanto funzionali a supportare e dare visibilità ai diversi progetti del Comitato Italiano, sia per la raccolta fondi, che per la sensibilizzazione sui diritti dei bambini in Italia. La comunicazione è infatti fondamentale per poter consolidare il riconoscimento del lavoro dell’UNICEF presso l’opinione pubblica e sui media in generale. Nel 2013, i due pilastri strategici di comunicazione che hanno caratterizzato le principali attività ed eventi istituzionali, campagne e iniziative di advo-
cacy e della rete dei volontari, sono stati la lotta alla mortalità infantile e la protezione dei bambini. La presenza crescente sia in tv che su stampa, radio e web, ha consentito di rafforzare i messaggi sugli sforzi che si stanno facendo proprio contro la mortalità infantile, per azzerare il numero di bambini morti ogni giorno sotto i 5 anni per cause prevenibili. Gli spazi tv ottenuti nel 2013 sono stati prevalentemente gratuiti grazie al supporto mostrato dalle diverse testate televisive (RAI, Mediaset, La7 e Sky). In particolare, in occasione dell’emergenza nelle Filippine e dell’acuirsi dell’emergenza in Siria, diversi canali televisivi hanno mostrato piena disponibilità nel veicolare gratuitamente lo spot UNICEF. Sulla stampa e in radio, investimenti promozionali, in prossimità di campagne come il 5x1000 e in vista del Natale, hanno permesso di far rilevare una crescita di riconoscibilità dell’Organizzazione.
Barometer - Media Evaluation Report - GWA
te realizzate diverse campagne volte a rafforzare il brand e il posizionamento dell’Organizzazione, creando continuità tra le varie iniziative, anche con la realizzazione di un’immagine coordinata.
Campagna emergenza Siria La campagna sull’emergenza è stata lanciata con specifici appelli in TV, stampa e affissione al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla tragedia in corso. La campagna ha visto anche il coinvolgimento del Ministero degli Affari Esteri nel settembre 2013 nell’organizzazione di una conferenza pubblica congiunta (con il Ministro Emma Bonino) per approfondire il tema di fronte ai media e con la partecipazione dei Rappresentati UNICEF dal campo (Libano, Iraq e Giordania). La campagna, lanciata sulle principali testate e on line, ha permesso di destare l’attenzione dell’opinio-
In collaborazione con il PFP di Ginevra, anche nel 2013 è stata realizzata l’indagine Barometer con l’obiettivo di monitorare in modo più approfondito la conoscenza e l’immagine dell’UNICEF, in termini comparativi con altre organizzazioni senza scopo di lucro, riguardo alla propensione alla donazione.
- è cresciuto il tasso di riconoscibilità dell’Organizzazione rispetto al 2012; - è risultata molto elevata la “familiarità” nei confronti dell’Organizzazione; - vi è stato un forte riconoscimento del legame tra l’UNICEF e la sua mission focalizzata sull’infanzia e la protezione dei bambini.
Campagne di comunicazione Nel perseguimento degli obiettivi del “Piano di comunicazione annuale”, nel corso del 2013 sono sta-
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Grazie all’investimento in comunicazione, per la promozione delle principali campagne sostenute, è emerso quanto segue:
ne pubblica e delle istituzioni sulla terribile situazione vissuta dai bambini siriani.
La campagna contro la mortalità infantile è stata declinata in primavera con la campagna 5x1000, al fine di supportare i progetti di vaccinazione e salvare i bambini sotto i 5 anni che muoiono per cause prevenibili e curabili. La campagna è stata pianificata sui principali mezzi: stampa, tv, radio e web, con il supporto di redazionali dedicati al tema delle vaccinazioni e al lavoro dell’UNICEF sul campo. Lo spot è stato trasmesso gratuitamente su Mediaset, La7 e SKY.
Campagna lasciti testamentari L’UNICEF ha lanciato nel 2013, per la prima volta, una campagna TV sui lasciti testamentari con l’obiettivo di sensibilizzare su un tema molto delicato. Allo spot è stata affiancata una pianificazione su radio e stampa periodica, volta a sollecitare l’attenzione sull’iniziativa e fornire informazioni. La pianificazione è stata realizzata sulle principali emittenti nazionali.
Campagna Semi di orchidea UNICEF È stata lanciata a settembre 2013 la promozione per l’evento di piazza “Semi di orchidea UNICEF”. L’evento, che coinvolge ogni anno migliaia di volontari in tutta Italia nel primo weekend di ottobre, per la prima volta quest’anno non ha previsto la cessione di piantine in cambio di una donazione, ma di originali lattine contenenti semi di orchidea. L’iniziativa ha avuto visibilità su stampa, tv, radio e web ed è stata anche declinata sui materiali per i volontari come totem e locandine. La comunicazione, incentrata sull’importanza dell’aiuto che permette di salvare una vita, rientra all’interno della più vasta
Campagna sms solidale emergenza Filippine Con l’emergenza nelle Filippine (novembre) l’UNICEF Italia, insieme al World Food Programme, ha lanciato una grande campagna di appello per raccogliere fondi: un intero paese distrutto e milioni i bambini in difficoltà. La campagna ha avuto grande visibilità grazie alla concessione dell’sms solidale da parte degli operatori telefonici, ma anche grazie al contributo di emittenti tv, testate stampa e il coinvolgimento di testimonial d’eccezione come Lino Banfi, Andrea Baldini, Francesco Totti e Roberto Mancini.
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campagna dell’UNICEF con l’obiettivo di ridurre la mortalità infantile nel mondo, anche attraverso un semplice gesto come la donazione in cambio di un seme di orchidea. Il Segretariato Sociale ha supportato la campagna con passaggi gratuiti dello spot sui canali RAI.
Campagna contro la malnutrizione
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Infine, a partire da fine novembre, l’UNICEF Italia ha lanciato una nuova campagna sulla lotta alla malnutrizione. La campagna, con un approccio positivo, empatico e non colpevolizzante, mirava a coinvolgere i donatori attraverso una capillare affissione su Roma e Milano e annunci stampa sulle principali testate nazionali. Inoltre, vi è stata un’ampia presenza nei retail in tutta Italia, attraverso card con cui aderire all’iniziativa, attraverso una piccola donazione simbolica. Il messaggio è arrivato persino nello spazio, grazie al coinvolgimento dell’ESA - Ente Spaziale Europeo, e dell’astronauta Luca Parmitano che dalla Stazione spaziale internazionale orbitante, ha rilanciato con un video l’iniziativa chiedendo a tutti di aderire.
Acquisto spazi media Nel 2013 sono stati potenziati lo studio, la pianificazione e l’analisi per acquisizione (tabellare o gratuita) di spazi promozionali offline, online e su mobile, attraverso sinergie per ottenere la massima visibilità e la minimizzazione dei costi. L’UNICEF Italia ha ottenuto passaggi, spesso gratuiti, tra stampa e radio per la promozione delle diverse iniziative e investito in 165 annunci stampa per la promozione della campagna 5x1000, la campagna sull’emergenza siriana e la campagna natalizia contro la malnutrizione. Come negli anni precedenti, la campagna “Semi di orchidea” è stata promossa attraverso spazi media offline e online completamente gratuiti. La campagna omaggio ha ottenuto una valorizzazione corrispondente a 300 mila euro tra tv, stampa, radio e siti web. La sola campagna “Emergenza Filippine” ha avuto un corrispondente economico in spazi gratuiti pari a 217 mila euro tra radio, stampa, web e tv. Si segnala, infatti, che le attività di promozione condotte sono frutto di relazioni con media, editori e network aziendali, a supporto delle campagne
27 di emergenza e sensibilizzazione: in totale si registrano 2.636 passaggi nel 2013 tra stampa, radio, tv e circuiti affissioni.
Attività e partnership culturali Le attività editoriali, che rappresentano un canale di comunicazione trasversale di tutta l’attività e i programmi dell’UNICEF a livello nazionale e internazionale, sono di supporto alla raccolta fondi e alle attività di sensibilizzazione in Italia. Nel dettaglio, segnaliamo: - Edizione italiana del rapporto UNICEF “La condizione dell’infanzia 2013” dal titolo “Bambini e disabilità”, sul tema dell’importanza dell’inclusione; - Materiali istituzionali per presentare ai donatori il lavoro dell’UNICEF sul campo e sugli ambiti principali di intervento (leaflet); - Si è inoltre lanciata in primavera l’edizione italiana dell’UNICEF Innocenti Report Card n. 11 dal titolo “Il benessere dei bambini nei paesi ricchi”;
qualitativo, con servizi e articoli di approfondimento dedicati alle nostre attività.
L’attenzione dei media sulla crisi in Siria è rimasta altissima per tutto l’anno, con gli appelli dell’UNICEF ripresi ripetutamente da tutti i tg, giornali radio, quotidiani; momenti significativi sono avvenuti per l’annuncio del raggiungimento del milionesimo bambino rifugiato (a fine agosto); per il Convegno internazionale organizzato congiuntamente con il Ministro degli Affari Esteri Emma Bonino (12 settembre) ed a seguito di viaggi sul campo organizzati nei paesi limitrofi alla Siria, con servizi realizzati da testate come Gente, La Repubblica (con reportage/editoriali di Adriano Sofri), Tv7-Tg1 RAI, Rai News 24, Corriere della Sera.
In occasione dell’8 marzo – Giornata internaziona-
28 - Lancio del rapporto dal titolo “Bambini e adolescenti tra nutrizione e malnutrizione”, realizzato dall’UNICEF Italia in collaborazione con l’ISTAT per sensibilizzare sul problema nei paesi in via di sviluppo, ma anche sui trend relativi alle abitudini alimentari dei bambini italiani.
Ufficio stampa Nel corso del 2013, i risultati ottenuti di visibilità sui media (tv, radio, carta stampata, siti web) dall’UNICEF Italia sono stati positivi, con 24.825 uscite complessive (+3,3% rispetto allo stesso periodo del 2012) su tv, radio, carta stampata e siti-web. L’aumento della copertura media è stato riscontrato su Internet (+7,3%) e soprattutto su radio e tv (+28,6%). Molto positiva anche la copertura dal punto di vista
le della donna – l’UNICEF Italia ha lanciato la campagna per i diritti delle bambine contro i matrimoni precoci, ottenendo grande seguito da parte di RAI Tg2, Tg3, Sky Tg24, La Repubblica.it, Radio Monte Carlo. Anche appelli dell’UNICEF lanciati in occasione di altre Giornate Internazionali, come quella del lavoro minorile (12/6), del lavaggio delle mani (15/10) e dell’alimentazione (16/10) hanno avuto ampio riscontro da parte dei media. Il rapporto “La Condizione dell’infanzia nel mondo 2013” (30/5), dedicato ai bambini con disabilità, è stato seguito da diversi media, con servizi andati in onda su Tg3, Tg5, Giornale Radio RAI. Sul fronte delle partnership, vanno ricordate quelle con l’Ansa, R101 Mondadori, Famiglia Cristiana e la rubrica che il Portavoce dell’UNICEF Italia Andrea Iacomini tiene su L’Huffington Post (Gruppo L’Espresso-Repubblica). Grande attenzione della stampa sul tema della povertà nei paesi industrializzati, con il lancio del Report Card 11 (il 10/4), alla presenza del Presidente del Senato Grasso: servizi su Ballarò, Tg1-Tg2, MTV, Tg Parlamento, Radio 24 Il Sole 24 ore, La Stampa, L’Osservatore Romano, La Gazzetta dello Sport, Avvenire, Il Messaggero, Metro, Vanity Fair. Sul fronte della situazione dei bambini in Italia, è stata focalizzata l’attenzione su diversi temi, in partico-
Per aiutare i bambini delle Filippine colpiti dall’uragano Haiyan, a novembre è stata lanciata, insieme al World Food Programme Italia, una campagna di raccolta fondi d’emergenza con sms solidale: RAI e Mediaset hanno fortemente sostenuto l’iniziativa, con appelli ripetutamente trasmessi nei programmi più seguiti e su tutte le reti. Attenzione dei media anche per le tradizionali campagne di raccolta fondi dell’UNICEF Italia, come i Semi di orchidea – grazie ad una campagna di spot tv trasmessa gratuitamente dalla RAI - e Adotta una Pigotta; infine, in occasione la campagna di Natale (il “Cenone più grande del mondo”) legata alla malnutrizione, lo speciale video-messaggio dell’astronauta Luca Parmitano, ha ottenuto le home page di diversi siti e l’attenzione di Sky, che lo ha trasmesso a fine anno.
Risorse umane L’onere complessivo del solo personale dipendente (inclusi i collaboratori) al lordo dei contributi e degli oneri sociali è stato, nel 2013, pari a 7.236.645 euro e risulta apparentemente incrementato di 27.134 euro rispetto all’esercizio precedente. In realtà, tale onere risulta essere comprensivo del costo di alcuni incentivi all’esodo e di alcune transazioni novative, per un totale complessivo pari a 817.921 euro. Tutti questi interventi sono mirati alla riduzione delle voci di costo del personale a partire dal 2014, mentre nel 2013, se si analizza il costo del personale al netto di tali operazioni, risulta diminuito di 761.750 euro rispetto all’esercizio precedente, con un decremento pari all’11%.
29 Inoltre, sull’ammontare del costo complessivo del personale nel 2013 gravano anche gli oneri dovuti al personale distaccato presso il Garante dell’Infanzia,
© UNICEF NYHQ2012-1415 Brian Sokol
lare sulla campagna “Io come Tu”: tante le iniziative promosse in tutta Italia dedicate alla cittadinanza onoraria, che hanno ottenuto spazio su media nazionali e locali, anche in occasione del 20 novembre. Sulle iniziative legate ai programmi dell’UNICEF Italia, si segnala lo speciale realizzato dal settimanale L’Espresso per il progetto sulle città amiche delle bambine e dei bambini.
Il costo complessivo del personale per il funzionamento operativo della struttura al netto sia del costo degli interventi sopra citati, sia del costo del personale distaccato, risulta pertanto essere pari a 5.925.283,65 euro, con una contrazione del 13% rispetto all’esercizio precedente.
© UNICEF NYHQ2011-1862 Roger LeMoyne
il cui totale è pari a 158.658,35 euro. Tale onere è stato completamente rimborsato al Comitato Italiano sotto forma di contributo finalizzato alla fine del 2013, dopo regolare rendicontazione economica.
Il costo delle collaborazioni a progetto risulta diminuito di 29.037 euro, mentre il numero delle collaborazioni al 31/12/2013 è risultato essere di 10 contratti. La diminuzione degli oneri relativi alle collaborazioni a progetto è principalmente determinata dal termine naturale delle collaborazioni e dei progetti a queste correlate.
A fine 2013 l’organico del Comitato Italiano per l’UNICEF è formato da 129 persone, di cui 4 dirigenti e 13 quadri, oltre a 10 collaboratori a progetto.
31 dicembre	Numero dipendenti	di cui: (n) - contratto part time	Numero collaboratori
2008	2009	2010	2011	2012	2013 135	138	136	150	132	129 (67)	(65)	(50)	(54)	(52)	(52) 19	18	19	17	12	10
Dettaglio del turnover registrato nel 2013 Assunti	Cessati	Al 31/12
2008	2009	2010	2011	2012	2013 12	18	11	20	2	13 -22	-15	-13	-6	-20	-15 -10	3	-2	14	-18	-2
Formazione 2013 La seguente tabella riassume le attività di formazione del personale nell’anno 2013:
Formazione del personale al 31/12/2013	N. Corsi	N. Partecipanti	Formazione specialistica - aree tematiche: Fund Raising - avvio formazione	Missioni e trasferte dei dipendenti: formazione su software specifico	Prima formazione privacy	Corso obbligatorio sulla sicurezza sui luoghi di lavoro
2013 4 243 24 8 87 124
Presso la sede centrale sono state verificate e, laddove necessario, attivate tutte le manutenzioni atte ad assicurare i necessari standard di sicurezza.
© UNICEF UKLA2012-01861 Olivier Asselin
Sono state regolarmente effettuate le visite mediche e le riunioni periodiche previste, nonché aggiornato il documento di valutazione del rischio per la sede nazionale di Roma.
Nel corso del 2013, il Comitato Italiano, avvalendosi del contributo dell’ente bilaterale di formazione professionale EBIT, ha erogato tutta la formazione obbligatoria ed avviato un corso di Fund Raising a sostegno di un progetto di valorizzazione del personale, in particolar modo per il personale decentrato. Inoltre, a seguito dell’acquisto del “portale del dipendente”, è stata erogata la formazione specifica del software che verrà utilizzato da tutto il personale.
Sicurezza nei luoghi di lavoro Il Comitato, da sempre attento alle applicazioni delle norme in materia, si avvale della consulenza di professionisti del settore. È in essere un contratto con una società specializzata che mette a disposizione un ingegnere quale responsabile della sicurezza e la protezione sui luoghi di lavoro (RSPP). In questa direzione, si segnala l’effettuazione del corso di formazione obbligatorio a tutti i dipendenti sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Nel corso dell’anno è stata quindi portata avanti, ma non conclusa, l’analisi dei parametri di sicurezza di tutte le sedi dei Comitati regionali e provinciali.
Organismo di Vigilanza e Internal Audit L’Organismo di Vigilanza (OdV), nominato nel novembre 2011 dal Consiglio Direttivo e composto dall’avv. David Terracina in qualità di Presidente, dall’avv. Andrea Gentile e da Luigi Pasini come membri interni, si è riunito 5 volte nel corso del 2013 redigendo tutti i relativi verbali. Nel corso del 2013 l’OdV ha provveduto alla formazione, ai sensi del D.Lgs. 231/01, del Consiglio Direttivo, dei soggetti apicali e del personale del Comitato Italiano per l’UNICEF nel corso di 4 sessioni formative. L’OdV ha esaminato alcune segnalazioni pervenute, suggerendo altresì al Consiglio Direttivo, la necessità di aggiornare il Modello di Organizzazione Gestione e Controllo alla luce di nuove fattispecie di reato introdotte nel corpo del d.lgs. 231/01. Nello specifico, l’OdV ha incontrato il Direttore Generale con l’obiettivo di ricevere informazioni in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro e i responsabili di alcune aree operative del Comitato Italiano per verificare l’attuazione di alcune procedure e per avere ulteriori informazioni sulla sicurezza e salute nei luoghi di lavoro sia della sede centrale che delle sedi locali. La funzione di Internal Audit ha operato come componente dell’Organismo di Vigilanza e condot-
Eventi di rilievo avvenuti dopo la chiusura di bilancio Il 2014 si è aperto con aspettative di crescita ancora positive, seguendo di fatto il trend di ritrovata fiducia intrapreso sul finire del 2013. L’area UE dovrebbe riuscire a performare positivamente con un +0,8%. In Europa la recessione potrebbe quindi finalmente lasciare il posto alla crescita nell’intera zona Euro, con la BCE che potrebbe agevolare ulteriormente il sistema del credito, unitamente ad una politica di governo capace di creare maggiore impulso occupazionale per attrarre nuovi investimenti, sebbene la stessa Banca Centrale abbia più volte paventato un possibile rischio deflattivo. A livello domestico, infine, non migliorano comunque le stime per il mercato del lavoro, con un tasso di disoccupazione al 12,6%, unitamente a consumi privati in crescita solo in misura marginale.
In analoga direzione, sul fronte degli oneri si registra un valore a consuntivo pari a 18.956.011 euro, con un importante decremento del 14% rispetto alla previsione approvata dall’Assemblea nel marzo 2013 di 22.052.644 euro e di un decremento del 7% rispetto invece all’esercizio precedente (20.333.035 euro). Il risultato annuale delle attività del Comitato è stato pertanto di 33.353.848 euro, inferiore di 314.741 euro (-1%) rispetto al 2012 (33.668.589 euro). Si precisa, inoltre, che nel corso dell’esercizio 2013 il Comitato Italiano ha provveduto a smobilizzare dal fondo di emergenze dell’UNICEF ulteriori 1.800.000 euro per le emergenza in Siria e nelle Filippine, oltre al finanziamento di altri progetti dell’UNICEF Internazionale. Il totale del trasferimento dell’esercizio 2013 è risultato quindi essere pari a 35.353.848 euro (+4% rispetto all’esercizio 2012). Contestualmente il fondo di emergenze dell’UNICEF è stato azzerato. La proposta che il Consiglio Direttivo rivolge all’Assemblea, unitamente all’approvazione del bilancio, è il trasferimento di fondi all’UNICEF di 33.353.848 euro e di ulteriori 1.800.000 euro dal fondo di emergenze dell’UNICEF. Il Comitato, al fine di massimizzare la propria contribuzione a favore dei programmi dell’UNICEF, non opera anche per l’esercizio 2013 accantonamenti ai fondi di emergenza e di funzionamento.
Proposta allocazione risultato attività I dati a consuntivo al 31/12/2013 hanno fatto registrare il risultato di 52.309.859 euro, inferiore del 9% rispetto alle stime e del 3% rispetto a quanto espresso nell’esercizio precedente (54.001.624 euro).
© UNICEF UKLA2013-01946 Olivier Asselin
Bilancio e Relazioni Esercizio 2013 32
to attività di auditing interno come membro della Commissione Audit del Consiglio Direttivo. L’Internal Audit ha collaborato, infine, con lo staff alla revisione di alcune procedure e alla gestione di alcune situazioni di emergenza legate a rischi economici e reputazionali per il Comitato Italiano.
Bilancio di esercizio al 31/12/13
ATTIVO	A) IMMOBILIZZAZIONI	31.12.2013	31.12.2012 I - Immobilizzazioni immateriali	-	II - Immobilizzazioni materiali	1) terreni e fabbricati	12.502.475	12.502.475 2) immobilizzazioni in corso e acconti	-	Totale
12.502.475	12.502.475
III - Immobilizzazioni finanziarie	1) credito TFR	-	2) investimenti in contratti di capitalizzazione	-	3) altri titoli	1.004.663	3.089.137 Totale	TOTALE IMMOBILIZZAZIONI
1.004.663	3.089.137 13.507.138
B) ATTIVO CIRCOLANTE I - Rimanenze	1) per progetti da completare	203.734	41.352 2) per progetti completati e da rendicontare	4.000	19.987 Totale
207.734	61.340
II - Crediti	1) verso Enti pubblici e privati per progetti completati e rendicontati	10.975	21.849 2) verso sistema bancario	9.628	10.846 3) verso sistema postale	516.639	896.114 4) verso imprese	2.698.944	3.138.739 5) verso UNICEF	16.017.483	18.251.671 6) verso altri	285.334	1.495.655 7) crediti verso Agenzia delle Entrate (5 x mille)	-	8) crediti tributari	-	Totale
19.539.002	23.814.874
III - Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni:	1) crediti per operazioni di pronti contro termine	-	Totale
IV - Disponibilità liquide	1) depositi bancari e postali	16.939.545	13.961.001 2) denaro e valori in cassa	275.393	250.344 Totale
17.214.938	14.211.345
36.961.674
50.678.244
CONTI D’ORDINE 1) garanzie fidejussorie prestate	2) garanzie fidejussorie ricevute	3) depositi vincolati a favore di terzi
28.399	10.000	-
19.359	10.000 -
COMITATO ITALIANO PER L’UNICEF - ONLUS STATO PATRIMONIALE PASSIVO A) PATRIMONIO NETTO	I - Patrimonio libero 1) risultato attività pro UNICEF esercizio in corso
33.353.848
II - Patrimonio vincolato	1) fondo destinato ad emergenze UNICEF	-	2) fondo reinvestito in immobili	12.502.475	12.502.475 3) fondo UNICEF destinato al funzionamento del Comitato Italiano	510.882	2.310.882 Totale
13.013.357
46.367.205
B) FONDI PER RISCHI E ONERI 1) fondi per rischi ed oneri
C) TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO 1) fondo per il trattamento di fine rapporto di lavoro
D) DEBITI 1) debiti verso banche	2) debiti verso altri finanziatori	3) debiti verso fornitori	4) debiti tributari	5) debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale	6) altri debiti
-	-	2.195.591	180.339	270.450	685.118
2.894.145 228.196 318.505 785.245
3.331.498
E) RATEI E RISCONTI 1) ratei e risconti passivi
19.359 10.000 -
RENDICONTO GESTIONALE - ONERI 1 Oneri attività istituzionale di raccolta fondi	1.1 Beni ed attrezzature	1.2 Consulenze e servizi professionali	1.3 Servizi per la raccolta fondi	1.4 Attività di promozione 1.5 Personale dipendente	1.6 Collaboratori	1.7 Spese postali e di spedizioni	1.8 Produzione stampati	1.9 Materiali di raccolta fondi	1.10 Commissioni bancarie e postali	1.11 Servizi tecnologici e manutenzione	1.12 Affitto gestione locali e utenze	1.13 Diversi
31.12.2013	31.12.2012 30.012	62.583 297.698	432.202 3.993.294	3.832.191 963.172	669.829 2.872.386	2.968.830 57.664	123.234 1.477.371	1.673.526 1.109.113	1.405.739 372.796	866.128 252.220	234.322 101.376	97.836 478.661	621.902 304.374	156.527
12.310.137	13.144.849
2 Oneri attività di promozione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia 2.1 Beni ed attrezzature	50.585	2.2 Consulenze e servizi professionali	90.850	2.3 Servizi per attività di advocacy	49.104	2.4 Attività di promozione 88.914	2.5 Personale dipendente	1.084.100	2.6 Collaboratori	202.500	2.7 Spese postali e di spedizioni	120	2.8 Produzione stampati	60.514	2.9 Servizi tecnologici e manutenzione	7.333	2.10 Affitto, gestione locali e utenze	140.078	2.11 Diversi	38.996
17.727 108.894 12.773 130.775 1.235.225 154.685 445 50.517 17.784 166.899 78.493
1.813.094
3 Oneri finanziari 3.1 Da operazioni bancarie e postali	3.2 da altre operazioni finanziarie
4 Oneri straordinari	4.1 Sopravvenienze passive e oneri straordinari
5 Oneri di natura generale	5.1 Beni ed attrezzature	5.2 Consulenze e servizi professionali	5.3 Servizi per attività generali	5.4 Attività di promozione 5.5 Personale dipendente	5.6 Collaboratori	5.7 Spese postali e di spedizioni	5.8 Produzione stampati	5.9 Commissioni bancarie e postali	5.10 Servizi tecnologici e manutenzione	5.11 Affitto, gestione locali e utenze	5.12 Diversi 5.13 Ammortamenti e svalutazioni	5.14 Accantonamenti 5.15 IRAP
59.530	271.518	71.937	45.644	2.889.206	130.789	88.268	20.397	67.943	30.859	672.847	280.704	-	-	203.097
140.280 454.915 207.340 230.258 2.585.466 142.071 103.159 28.123 65.147 83.638 481.388 471.968 220.215
4.832.739
18.956.011
RISULTATO ATTIVITÀ PRO UNICEF
52.309.859
COMITATO ITALIANO PER L’UNICEF - ONLUS RENDICONTO GESTIONALE PROVENTI 1 Proventi attività istituzionale di raccolta fondi 1.1. Da raccolta fondi per donazioni ad UNICEF	1.2 Da raccolta fondi per cessione prodotti UNICEF	1.3 Da raccolta fondi per lasciti ed eredità ad UNICEF	1.4 Da raccolta fondi 5 per mille	1.5 Contributi finalizzati alle attività di raccolta fondi	1.6 Altri proventi
33.505.380	3.863.291	6.474.253	5.460.308	2.081.379	6.384
33.586.973 5.538.301 6.476.513 6.156.264 1.357.713 6.436
51.390.995
2 Proventi attività di promozione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia 2.1 Da contributi su progetti con Enti pubblici	415.210	2.2 Da contributi su progetti con Enti privati	36.315	2.3 Da contratti in corso con enti pubblici	-	2.4 Da contratti in corso con enti privati	-	2.5 Altri proventi	4
79.221 63.097 41.352 -
3 Proventi finanziari 3.1 Da depositi bancari e postali	3.2 Da altre attività finanziarie
281.915	65.028
337.479 159.137
-	72.818	47.574
118.074 81.064
4 Proventi straordinari 4.1 Sopravvenienze attive e proventi straordinari	5 Proventi di natura generale 5.1 Da offerte	5.2 Da contributi	5.3 Diversi	Totale UTILIZZO FONDO DI ASSISTENZA TOTALE PROVENTI
Bilancio e Relazioni Esercizio 2013 38
RENDICONTO FINANZIARIO (FLUSSI) FLUSSI DI CASSA GENERATI DALL’ATTIVITÀ OPERATIVA:
31/12/2013	31/12/2012
169.901	- 350.279	- 51.219
104.792	- 136.486	- 46.286
33.122.251
- 146.394	1.930.192	- 25.520	- 698.554	- 148.182	56.092	- 47.857
- 26.863	765.832 3.159 - 462.010 - 229.590 72.551 - 5.479
Rettifiche relative a voci che non hanno effetto sulla liquidità: T.F.R. maturato nell’esercizio al netto dei versamenti al Fondo di Tesoreria INPS	T.F.R. pagato nell’esercizio	Accantonamento (utilizzo) fondi per rischi ed oneri	Totale	Variazioni nelle attività e passività correnti: Rimanenze	Crediti esclusa la variazione degli acconti all’UNICEF	Ratei e risconti attivi	Fornitori	Debiti verso istituti previdenziali e debiti diversi	Ratei e risconti passivi	Debiti tributari	Totale	Flussi di cassa generati dall’attività operativa
919.777	117.600 34.042.028
FLUSSI DI CASSA DALL’ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO: Acquisizione di immobilizzazioni materiali	(Incremento) decremento immobilizzazioni finanziarie	(Incremento) decremento attività finanziarie non immobilizzate
-	2.084.474	-
- 334.592 -
2.084.474
- 334.592
- 33.668.589	- 1.800.000
- 37.002.287 -
2.345.680
- 525.085
- 33.122.909
- 37.527.372
3.003.593
- 4.153.755
CASSA E BANCHE ALL’ INIZIO DELL’ESERCIZIO
17.214.938
TRASFERIMENTI ALL’UNICEF: Trasferimenti all’UNICEF da risultato attività esercizio precedente	Trasferimenti all’UNICEF da fondo di emergenza esercizio in corso	(Incrementi) decrementi dei trasferimenti all’UNICEF come acconti su risultato attività esercizio in corso	Flussi di cassa generati dal trasferimento di fondi all’UNICEF	INCREMENTO (DECR.) NEI CONTI CASSA E BANCHE
Progetti sostenuti dallâ&#x20AC;&#x2122;iniziativa Adotta un progetto
AFRICA Programmi per la sopravvivenza e lo sviluppo della prima infanzia
fornire aiuti materiali, ma sostiene più in generale programmi fondamentali per la sopravvivenza e lo sviluppo dell’infanzia, supportando istituzioni nazionali, organizzazioni partner e comunità loca-
Ogni anno, nel mondo, quasi 6,6 milioni di bam-
li in settori fondamentali quali quello sanitario e
bini muoiono prima del 5° compleanno, il più del-
nutrizionale, per l’accesso all’acqua potabile e a
le volte a causa di malattie prevenibili o curabili:
migliori condizioni igieniche, della comunicazione
nonostante progressi costanti - i decessi infantili
per lo sviluppo, ossia per la diffusione di informa-
erano oltre 12 milioni nel 1990 - ogni giorno quasi
zioni chiave e per la sensibilizzazione di governi,
18.000 bambini continuano a morire per cause
comunità locali, donne e bambini. Lo scopo è cre-
evitabili, un dato assolutamente inaccettabile.
are le condizioni necessarie a che i bambini pos-
L’Africa centrale e occidentale è la prima regione
sano sopravvivere, crescere e svilupparsi.
per mortalità sotto i 5 anni: su una popolazione di oltre 434 milioni di persone, ogni anno quasi
I programmi dell’UNICEF per la sopravvivenza e
2 milioni di bambini muoiono prima del 5° com-
lo sviluppo della prima infanzia, infatti, mirano a
pleanno.
produrre un progressivo miglioramento delle condizioni di salute di madri e bambini, agendo sul
Nella regione dell’Africa centrale e occidentale,
doppio livello istituzionale - per l’adozione di stra-
composta da 24 paesi, l’UNICEF non si limita a
tegie efficaci, politiche di sviluppo adeguate ed il
potenziamento dei sistemi sociosanitari nazionali
tegie di risposta a carattere regionale nei diversi
- e comunitario, tramite l’erogazione capillare di
settori del Programma per la sopravvivenza e lo
un pacchetto integrato di interventi salvavita e la
sviluppo dell’infanzia: Sanità, Nutrizione, Acqua e
responsabilizzazione delle comunità locali, chia-
Igiene, Comunicazione per lo Sviluppo.
mate a partecipare attivamente all’attuazione degli interventi. L’obiettivo è garantire un continuum
L’Ufficio Regionale supporta, indirizza e coordina
di interventi integrati - erogati anche nelle aree
gli Uffici nazionali dell’UNICEF sia per gli inter-
in cui più deboli sono le capacità di intervento dei
venti di sostegno alle istituzioni nazionali - per
paesi beneficiari - e potenziare servizi di qualità
la formulazione, definizione ed adozione di poli-
sostenibili per l’assistenza all’infanzia.
tiche e provvedimenti diretti alla riduzione della mortalità infantile e per la generale promozione delle condizioni di vita - sia su quello dell'erogazione, a livello comunitario, di interventi e ser-
Il sostegno dell’UNICEF Italia ai programmi per la sopravvivenza e lo sviluppo della prima infanzia
vizi integrati. Sia sul piano della pianificazione regionale sia attraverso programmi mirati, l’Ufficio Regionale sostiene e coordina gli interventi previsti nei vari
Dopo aver sostenuto tra il 2008 e il 2011 inter-
settori di intervento per l’erogazione di servizi
venti specifici di lotta alla mortalità infantile in 8
salvavita: visite prenatali regolari e assistenza al
paesi dell'Africa centrale e occidentale - Benin,
parto, campagne di vaccinazione, distribuzione di
Repubblica Centrafricana, Repubblica Democrati-
zanzariere, somministrazione di sale iodato e vi-
ca del Congo, Ciad, Ghana, Guinea Bissau, Sene-
tamina A, integratori contro l’anemia, terapie di
gal e Togo - dal 2012 l’UNICEF Italia ha esteso il
reidratazione orale, prevenzione e cura della mal-
proprio sostegno all’insieme dei Programmi per
nutrizione, miglioramento dell’accesso all’acqua
la sopravvivenza e lo sviluppo della prima infanzia
e delle condizioni igieniche, ecc.
nell'intera regione - Sanità e Nutrizione, Acqua e Igiene, Comunicazione per lo Sviluppo - destinan-
Sostenendo i programmi di “comunicazione per
do i fondi raccolti grazie ai donatori italiani all'Uf-
lo sviluppo”, l’Ufficio Regionale sostiene sia atti-
ficio Regionale dell’UNICEF dell’Africa centrale e
vità di advocacy verso i governi sulla necessità
occidentale, perché possa utilizzarli in modo fles-
di adottare politiche, provvedimenti e di allocare
sibile sulla base delle priorità esistenti sul campo,
fondi per potenziare tali servizi, sia la sensibiliz-
in termini di programmi e paesi da sostenere.
zazione delle comunità locali sull’importanza di ricorrere prontamente ai servizi erogati e dell’a-
L’UNICEF opera in Africa centrale e occidentale
dozione di pratiche familiari fondamentali per la
attraverso uffici con sedi permanenti nei 24 pae-
cura dell’infanzia, quali l’allattamento esclusivo
si della regione: 24 Uffici Nazionali ed un Ufficio
al seno, la pulizia regolare delle mani col sapone,
Regionale, situato questo a Dakar, in Senegal. At-
la cura dell’igiene, il corretto uso delle zanzariere
traverso la funzione di indirizzo, coordinamento e
anti-malaria, la cura della diarrea acuta con sali di
supporto svolta dal proprio Ufficio Regionale per
reidratazione orale, l’adozione di corrette prati-
l’Africa centrale e occidentale, l’UNICEF guida ed
che nutrizionali e la sua cura della malnutrizione
assiste gli Uffici Nazionali che operano nei 24 pa-
con alimenti pronti per l’uso, l’adozione di com-
esi della regione, per l’individuazione delle priori-
portamenti consapevoli volti a prevenire situazio-
tà di intervento e sviluppando e sostenendo stra-
ni di rischio.
Rep. Centrafricana Congo Rep. Dem. Congo Angola
AFRICA Prevenire e curare la malaria Ogni anno nel mondo un milione di persone muoiono di malaria, malattia tropicale cui è esposto il 4a0% della popolazione mondiale, prevalentemente nei paesi poveri: 350-500 milioni di persone vengono infettate ogni anno, 50 milioni sono donne incinte, in cui la malaria accresce i rischi di anemia, di nascite sottopeso e di mortalità da parto. I bambini sotto i 5 anni sono i più a rischio, avendo un sistema immunitario ancora fragile e non in grado di contrastare gli effetti della malaria, che, dopo polmonite e diarrea acuta, è la terza causa di mortalità infantile sotto i 5 anni. L’80% dei decessi e delle infezioni si verificano nell’Africa sub-sahariana, dove il 90% dei casi di malaria registrati ogni anno riguarda bambini sotto i 5 anni. Non esistendo ancora un vaccino contro la malaria - provocata da un parassita trasmesso all’uomo dalle zanzare anofele - lo strumento di prevenzione più efficace resta il corretto utilizzo di zanzariere trattate con insetticidi naturali a lunga durata, in grado di salvare un bambino su cinque dalla morte per malaria. L’utilizzo di zanzariere impregnate con insetticidi permette inoltre di contrastare la diffusione della malattia, riducendo della metà gli episodi di malaria: quando la maggioranza di una comunità dorma protetta da zanzariere trattate, i benefici si estenderanno a tutti, per effetto dell’uccisione di massa
© UNICEF/ITAL 2009-0013/Falvo
delle zanzare prodotta dagli insetticidi con cui sono impegnate le zanzariere. Benché potenzialmente mortale, la malaria è però facilmente curabile, se diagnosticata e curata rapidamente; è perciò fondamentale una distribuzione capillare non solo delle zanzariere, ma anche dei Test di Diagnosi Rapida, facilmente utilizzabili anche da personale non specializzato, e di farmaci adeguati. Allo stato attuale, la cura più efficace è rappresentata da una terapia combinata di farmaci a base di artemisinina, in grado in soli tre giorni di salvare la vita di un bambino. Tramite la campagna “Prevenire e curare la malaria” l’UNICEF si pone l’obiettivo ambizioso, ma raggiungibile, di conseguire una distribuzione capillare di zanzariere, test rapidi e cure efficaci contro la malaria in 9 dei paesi dell’Africa sub-sahariana più colpiti dalla malattia e meno attrezzati per prevenirla e contrastarla.
La campagna UNICEF per prevenire e curare la malaria Ogni 40 secondi nel mondo un bambino muore di malaria, oltre 2.000 bambini ogni giorno perdono la vita a causa di una malattia prevenibile o comunque curabile. La riduzione di 2/3 della mortalità infantile da malaria entro il 2015 è il 6° degli Obiettivi di sviluppo del millennio fissati dalle Nazioni Unite e l’UNICEF, con più di 100 milioni di zanzariere distribuite in oltre 30 paesi negli ultimi 5 anni, è il principale fornitore di zanzariere salvavita. Nel 2008 si stimò fossero necessari 250 milioni di zanzariere per raggiungere l’obiettivo della diffusione di zanzariere trattate all’80% della
popolazione africana, e si valutò altresì che ne potessero essere disponibili (grazie a finanziamenti già attivati da UNICEF, varie agenzie ONU e fondazioni private) 225 milioni entro luglio 2010. Con una grande campagna di raccolta fondi, l’UNICEF si è posto dunque l’obiettivo di colmare il divario con la fornitura dei 25 milioni di zanzariere mancanti entro il 2010, per salvare 250.000 bambini ogni anno dalla morte dovuta a malaria. La prima fase della campagna (2008-2010) ha permesso di distribuire, anche grazie al sostegno dell’UNICEF Italia e dei donatori italiani, che hanno contribuito con oltre 2.329.283 euro, un totale di 20,9 milioni di zanzariere in 8 paesi dell’Africa sub-sahariana, dove più alti risultano i casi di malaria infantile e più scarsa la diffusione delle zanzariere: 850.000 in Angola, 1.100.000 nella Repubblica Centrafricana, 470.000 in Congo, 5.500.000 nella Repubblica Democratica
del Congo, 2.606.944 nella Guinea Conakry, 6.500.000 in Nigeria, 3.850.000 in Sudan (Nord e Sud), 430.000 in Zimbabwe. Con la seconda fase della campagna (2011-2012), l’UNICEF si propone di completare la copertura in termini di distribuzione di zanzariere a lunga durata e di fornire nei paesi beneficiari, cui si aggiunge dal 2011 il Kenya, i Test di Diagnosi Rapida e i medicinali necessari per la terapia combinata a base di artemisinina, indispensabili per una pronta diagnosi e cura della malaria, e che possono fare la differenza tra la vita e la morte di un bambino.
I paesi beneficiari Nei 9 paesi beneficiari del progetto, tutti ad elevato rischio malarico, più di 313 milioni di persone vivono in zone dove la malaria è ende-
KENYA NIGERIA REPUBBLICA CENTRAFRICANA
Bilancio e Relazioni Esercizio 2013 44
mica: 15 milioni in Angola, 4 milioni nella Repubblica Centrafricana, 3,9 milioni nel Congo e oltre 66 milioni nella Repubblica Democratica del Congo, 9,6 milioni in Guinea, 38,7 milioni in Kenya, ben 128,7 milioni in Nigeria, 34,9 milioni in Sudan, 12,8 milioni in Zimbabwe. In questi paesi la malaria costituisce uno dei principali problemi di salute pubblica nazionale, dati gli elevati tassi di trasmissione durante tutto il corso dell’anno, le gravi difficoltà di reperire zanzariere e di accedere a test diagnostici e cure adeguate, con pesantissime ricadute in termini di mortalità e morbilità soprattutto per i bambini sotto i 5 anni e le donne in gravidanza. Ad aggravare ulteriormente la situazione, la fragilità intrinseca di questi Stati, molti dei quali emergono da lunghe guerre civili, sono esposti a disastri naturali periodici o sono comunque affetti da una povertà endemica e da disordini sociali, che limitano la capacità delle istituzioni di erogare servizi di base alla popolazione.
Gli obiettivi Nell’insieme dei 9 paesi beneficiari l’UNICEF ha come obiettivi: • La fornitura e distribuzione di ulteriori 2 milioni di zanzariere trattate con insetticidi a lunga durata, a completamento della distribuzione di massa condotta durante la prima fase. • La fornitura e distribuzione di 8 milioni di Test di Diagnosi Rapida, per consentire una pronta diagnosi in caso di sintomi sospetti e accedere a cure adeguate. • La fornitura e distribuzione di 2 milioni di confezioni di farmaci per la Terapia Combinata a base di Artemisinina, per un’efficace cura della malaria. • Lo stanziamento delle risorse economiche necessarie a colmare, nei 9 paesi beneficiari, le carenze esistenti, per raggiungere anche le comunità più remote e isolate. • Il sostegno alle attività di pianificazione e assistenza tecnica per l’invio, trasporto e distribuzione di zanzariere, test e farmaci antimalarici; la formazione del personale sanitario sul corretto uso dei beni forniti; la sensibilizzazione comunitaria e le attività di monitoraggio e valutazione.
Gli interventi La presenza di uffici permanenti dell’UNICEF nei 9 paesi beneficiari permetterà - in collaborazione con i Ministeri della sanità, le strutture medico-sanitarie, le organizzazioni partner e le comunità locali - un costante sostegno e coordinamento del progetto, sia riguardo alla logistica per trasporto e distribuzione delle zanzariere, dei test
BUDGET	Fornitura zanzariere
diagnostici e dei farmaci antimalarici, anche nelle regioni più remote dei singoli Stati, sia per le attività di formazione, informazione e sensibilizzazione necessarie affinché la popolazione possa effettivamente beneficiare degli interventi di prevenzione e cura. Per raggiungere le fasce di popolazione più a rischio, in primo luogo donne incinte e bambini piccoli, l’UNICEF veicolerà la distribuzione delle zanzariere, dei test per la diagnosi rapida e dei farmaci antimalarici sia attraverso i servizi di salute materno-infantile di routine (in occasione delle visite prenatali alle donne incinte e della vaccinazione dei bambini nei centri sanitari), sia tramite campagne sanitarie apposite, nelle comunità locali che hanno più difficile accesso ai servizi di routine. Tale approccio integrato garantirà un continuum di cure fondamentali non solo per la prevenzione e la cura della malaria, ma per la più generale sopravvivenza e sviluppo del bambino. Attraverso la formazione del personale medico locale, l’UNICEF promuoverà programmi di prevenzione e cura della malaria guidati e monitorati a livello periferico dai centri sanitari locali esistenti sul territorio. Ciò permetterà anche di informare e sensibilizzare i membri delle comunità del bacino di riferimento dei centri sanitari, avviando e supervisionando programmi di prevenzione e cura gestiti delle stesse comunità beneficiarie, in modo che siano disponibili non solo zanzariere, test e medicinali, ma anche le competenze necessarie, a livello familiare e comunitario, per fornire a donne e bambini le migliori cure possibili. Attraverso apposite campagne di informazione, l’UNICEF opererà per sensibilizzare le comunità locali al fine di creare una domanda del bene-zanzariera e la consapevolezza dell’importanza di servirsi prontamente, in caso di sintomi sospetti, dei servizi di diagnosi e cura.
Risultati attesi Dai singoli interventi del progetto si attendono anche altri risultati specifici: • La distribuzione di oltre 2 milioni di zanzariere a lunga durata consentirà di proteggere 4 milioni di persone dalla malaria e potrebbe aiutare a salvare ogni anno la vita di 11.000 bambini altrimenti destinati alla morte per malaria; • La fornitura di 8 milioni di Test di Diagnosi Rapida consentirà la pronta diagnosi di un numero variabile, a seconda degli attacchi febbrili, da un minimo di 2 a un massimo di 8 milioni di persone, tra donne incinte, bambini e altri familiari; • In base alle diagnosi ottenute col test rapido, la fornitura di 2 milioni di confezioni di antimalarici potrebbe salvare la vita, in appena 3 giorni dalla diagnosi, di oltre 2 milioni di persone.
Costo	Quantità	unitario	3,8
Primo	anno
Secondo	anno
Fondi necessari (€)
Distribuzione e costi associati
Fornitura antimalarici e costi associati
Fornitura test diagnostici e costi associati
non solo a una madre con il suo bambino, ma spesso a un’intera famiglia. Il costo di una zanzariera in polietilene o in poliestere si aggira attorno ai 3,8 euro. Considerati i costi medi per spedizione, trasporto e distribuzione (0,6 euro), formazione del personale medico e delle comunità locali (0,6 euro) sul corretto utilizzo, assistenza tecnica e monitoraggio (0,5 euro) il costo medio di questo bene salvavita è di appena 5,5 euro: l’obiettivo 2011-12 è distribuirne gratuitamente oltre 2 milioni a 4 milioni di persone nei 9 paesi beneficiari del progetto.
II nome malaria deriva dall’originaria credenza che la malattia fosse causata dall’aria fetida delle paludi, da cui “mal’aria”. A fine ‘800 l’isolamento del protozoo agente della malattia, il plasmodium, permise di comprenderne le vere cause e modalità di trasmissione. La malaria è una malattia potenzialmente mortale; il plasmodio viene trasmesso all’uomo dal morso della zanzara femmina del tipo Anopheles, vettore del parassita e dunque della malattia. Nel corpo umano, il plasmodio attacca globuli rossi e fegato e, dopo diversi stadi di sviluppo, può infettare altre zanzare che pungano la persona malata: nel ciclo vitale del plasmodio, l’uomo diviene il serbatoio della malattia, la zanzara il veicolo di infezione verso altri esseri umani. Esistono 4 specie di plasmodi: falciparum (il più pericoloso, se non diagnosticato e curato immediatamente può portare al coma e alla morte), vivax, ovale e malariae. I sintomi si manifestano da un minimo di 9-14 giorni per il falciparum a un massimo di 8-10 mesi per il vivax e l’ovale, con febbre alta, cefalea, brividi, vomito e altri sintomi simili a quelli dell’influenza. Il falciparum può causare l’ostruzione dei capillari del cervello e la morte per malaria celebrare. L’anofele vive solo in clima caldo e umido, la malaria risulta quindi endemica nei paesi tropicali e soprattutto nell’Africa sub-sahariana, dove si registrano l’80% dei 350-500 milioni di infezioni annuali. Particolarmente a rischio sono i bambini sotto i 5 anni e le donne incinte, dato il loro sistema immunitario più debole, che nell’Africa sub-sahariana costituiscono il 90% dei casi di malaria registrati ogni anno.
Ogni persona con sintomi sospetti di malaria dovrebbe immediatamente effettuare un test che confermi o meno la malattia e il tipo di parassita. La malaria è facilmente diagnosticabile tramite l’analisi al microscopio o tramite il Test di Diagnosi Rapida, che rileva la positività o negatività alla malattia, con risultati disponibili nel giro di poche ore. Obiettivo della campagna è distribuire 2 milioni di test rapidi nei 9 paesi beneficiari, che spesso non hanno esperti di analisi al microscopio. Il costo, inclusa distribuzione e altri costi associati, è di appena 40 centesimi di euro.
Accertata la positività alla malaria e il tipo di parassita contratto, è fondamentale avere immediato accesso alle cure: dato che il plasmodio ha sviluppato in alcune aree geografiche una resistenza ai farmaci più comunemente usati, quali la clorochina, si è sviluppata una nuova terapia combinata di farmaci a base di artemisinina, capaci di debellare il plasmodio dal sangue in appena 3 giorni. Il costo di questa terapia salvavita, inclusa la distribuzione e altri costi correlati, è di appena 60 centesimi di euro: il progetto ha l’obiettivo di distribuirne oltre 8 milioni nei 9 paesi beneficiari.
© UNICEF/ITAL2010/Lodi
… e di cure adeguate e immediate​
In attesa di un vaccino, lo strumento di prevenzione più efficace sono le zanzariere trattate con insetticidi naturali a lunga durata, in grado di diminuire del 18% la mortalità globale da malaria nei bambini sotto i 5 anni. Il corretto utilizzo di zanzariere impregnate, la cui efficacia varia da 3 a 5 anni, permette anche di contrastare la diffusione della malattia, riducendo in media del 50% gli episodi di malaria: quando il 60% dei membri di una comunità dorme protetto da zanzariere trattate, i benefici si estendono a tutti, per l’uccisione di massa delle zanzare prodotta dagli insetticidi di cui sono impegnate. Le zanzariere distribuite dall’UNICEF sono in grado di coprire lo spazio di un letto di tipo matrimoniale, e dunque di fornire protezione
© UNICEF/ITAL2010NYHQ2005-2372/Mun
L’importanza di una pronta diagnosi ...
è il pane dell’anima.
© UNICEF BANA2014-00314 Habibul Haque
Il Comitato Italiano per l’UNICEF, in quanto ONLUS, di diritto gode delle agevolazioni spettanti a tali organizzazioni: è esentata dall’imposta di bollo, da quella sulle pubblicità laddove i Comuni abbiano deliberato in merito e dalle altre imposte dirette ed indirette in occasione di manifestazioni una tantum finalizzate al reperimento di fondi per fini istituzionali. Il Comitato Italiano per l’UNICEF - in applicazione della normativa riguardante gli organismi internazionali di cui all’art. 72 del D.P.R. 633/72, è esentato dall’applicazione dell’IVA per cessioni o prestazioni ricevute e superiori all’importo di Euro 300,00. Il Comitato non svolgendo alcuna attività commerciale non è soggetto ad imposizione diretta.
CONTENUTO E FORMA DEL BILANCIO D’ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2013 Il Bilancio del Comitato Italiano per l’UNICEF corrisponde alle risultanze delle scritture contabili regolarmente tenute ed è stato redatto secondo i criteri previsti dalla normativa civilistica, integrati ed interpretati sul piano della tecnica dalle raccomandazioni della Commissione Aziende Non Profit costituita in seno al Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti, oltreché per gli aspetti non contemplati dalle citate raccomandazioni ed ove applicabili, dai principi contabili statuiti dai Consigli nazionali dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili così come rivisitati dall’Organismo Italiano di Contabilità. Il Bilancio è stato predisposto applicando i medesimi criteri di valutazione e gli stessi principi contabili adottati nell’esercizio precedente. Il Bilancio dell’esercizio risulta composto dallo Stato Patrimoniale, definito secondo il criterio espositivo della liquidità crescente, dal Rendiconto Gestionale, predisposto a sezioni divise e contrapposte, e dalla Nota Integrativa. È allegato al bilancio il Rendiconto Finanziario (Allegato 1) che, per completezza, espone comparativamente i valori dello scorso esercizio. Il Bilancio è inoltre corredato dalla Relazione sulla Gestione. La nota integrativa, come lo Stato Patrimoniale e il Rendiconto Gestionale, è stata redatta in unità di euro, senza cifre decimali, come previsto dall’articolo 16, comma 8, D.Lgs. n. 213/98 e dall’articolo 2423, comma 5, del codice civile: tutti gli importi espressi in unità di euro sono stati arrotondati, all’unità inferiore se inferiori a 0,5 euro e all’unità superiore se pari o superiori a 0,5. Il Bilancio è stato sottoposto a revisione legale da parte della PricewaterhouseCoopers S.p.A.. I dati dell’esercizio 2012 sono presentati in forma comparativa e nella Nota Integrativa sono commentate le principali variazioni intervenute tra il 2013 ed il 2012. Il Rendiconto Gestionale, come peraltro previsto dal documento di riferimento “Linee guida e schemi per la redazione dei Bilanci di Esercizio degli Enti Non Profit”, è strutturato per aree di attività allo scopo di dare evidenza ai modi di acquisizione e impiego delle risorse nello svolgimento della propria attività. In particolare si distinguono:
Attività istituzionale Accoglie, per competenza economica, gli oneri ed i proventi riferiti all’attività primaria del Comitato Italiano, ossia i componenti economici che riguardano l’attività di raccolta fondi per donazioni e cessione di prodotti dell’UNICEF.
Attività di promozione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia Accoglie gli oneri e i proventi derivanti dall’attività di sensibilizzazione e di promozione che mira a far conoscere la missione dell’UNICEF nel territorio nazionale. Include la realizzazione di progetti specifici commissionati da enti pubblici e privati per la sensibilizzazione sui temi legati all’infanzia e all’adolescenza in Italia. Tale attività svolta anche con l’ausilio di figure di primo piano nei diversi settori interessati viene indirizzata a particolari nuclei di aggregazione sociale (scuole, università, sindaci, medici, parlamentari e istituzioni nazionali).
Attività di gestione finanziaria Accoglie gli oneri e i proventi delle attività di gestione patrimoniale e finanziaria, conseguenti alle attività di raccolta fondi del Comitato Italiano; anche i proventi netti derivanti dalla gestione finanziaria concorrono al risultato pro UNICEF.
Attività di natura straordinaria Accoglie gli oneri e i proventi a carattere non ricorrente ed abituale che si possono manifestare nell’attività del Comitato Italiano.
Attività di supporto generale Accoglie gli oneri e i proventi non attribuibili a progetti specifici, relativi quindi essenzialmente ai costi di struttura, di gestione sede e delle strutture provinciali, all’attività di supporto svolta dal personale amministrativo, agli altri oneri di diversa e variegata tipologia. Si è tenuto conto dei proventi e degli oneri di competenza dell’esercizio, indipendentemente dalla data d’incasso o del pagamento e dei rischi e delle perdite di competenza dell’esercizio, anche se conosciuti dopo la sua chiusura.
CRITERI DI VALUTAZIONE Immobilizzazioni materiali ed immateriali Il Comitato Italiano, sulla base di appositi pareri acquisiti e delle raccomandazioni emanate dalla Commissione Aziende Non Profit costituita in seno al Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti, provvede alla capitalizzazione dei costi sostenuti per l’acquisizione e la manutenzione straordinaria del fabbricato adibito a sede principale. In particolare, tali oneri, così come previsto dalle raccomandazioni, sono sospesi tra le immobilizzazioni materiali e non vengono ammortizzati, in quanto si tratta di oneri corrisposti a fronte dell’immobile di interesse storico e con vita utile indefinita. Parimenti è contabilizzata una riserva non distribuibile di Patrimonio Netto. Tutti i restanti oneri sostenuti dal Comitato sono iscritti per competenza nel Rendiconto della Gestione distinguendo opportunamente tra le aree gestionali di riferimento in quanto nell’accordo tra il Comitato Italiano e l’UNICEF è previsto che il Comitato, dedotte le spese necessarie al proprio funzionamento, invii all’UNICEF l’importo della raccolta di fondi realizzata nel periodo. Quindi, laddove fossero utilizzati criteri di ripartizione in base alla vita utile del bene, si avrebbe un risultato economico diverso da quello necessario a consentire il trasferimento dei fondi ricevuti. In base al citato accordo, tutta l’attività svolta in Italia è effettuata in nome e per conto dell’UNICEF e tutti i beni e i valori comunque acquisiti sono di proprietà dell’UNICEF anche se formalmente intestati al Comitato che di questi è rappresentante negoziale. In virtù di tale principio, la titolarità e il possesso dei beni sono concessi al Comitato solo se e in quanto l’UNICEF ritenga di mantenere il rapporto di mandato; qualora questo rapporto cadesse, ogni bene ed ogni attività non dovrebbe passare all’UNICEF ma sarebbe
già dell’UNICEF in base alle norme dell’accordo che attribuiscono all’Organismo Internazionale la posizione di dominus su ogni bene e valore del Comitato.
Immobilizzazioni finanziarie La voce comprende tutti i titoli di Stato e le obbligazioni pervenute a seguito di eredità a favore dell’UNICEF, in attesa di essere liquidati. Tali titoli sono iscritti al valore nominale, il quale viene rettificato in caso di perdite durevoli di valore. Gli interessi sono contabilizzati per competenza al netto dell’imposta sostitutiva e, per la componente maturata ma non ancora liquidata, iscritti tra i ratei attivi.
Rimanenze La voce accoglie i crediti a fronte di oneri sostenuti dal Comitato Italiano per l’esecuzione di progetti con enti pubblici ed enti privati ancora in corso di esecuzione alla data di chiusura del bilancio, o chiusi e da rendicontare nell’esercizio successivo.
Crediti I crediti sono esposti al loro presumibile valore di realizzo. La rappresentazione dei crediti nello Stato Patrimoniale, tra le immobilizzazioni finanziarie o l’attivo circolante, è avvenuta considerando le varie caratteristiche dei crediti stessi, al fine di effettuare una diversa esposizione in base non solo alla natura del credito, ma anche del debitore e della scadenza nel rispetto di quanto statuito dal documento n. 15 emesso dall’Organismo Italiano di Contabilità.
Disponibilità liquide Le disponibilità liquide di banca, postali e di cassa sono iscritte al valore nominale, per la loro reale consistenza.
Ratei e risconti I ratei e risconti attivi si riferiscono a quote di oneri e proventi comuni a due o più esercizi. Sono calcolati secondo il principio della competenza temporale e nel rispetto del principio generale di correlazione degli oneri e dei proventi in ragione d’esercizio.
PATRIMONIO NETTO Patrimonio libero Accoglie il valore dei fondi disponibili del Comitato Italiano costituiti dal risultato dell’attività pro UNICEF dell’ultimo esercizio; tali fondi hanno la caratteristica di essere liberi da vincoli specifici e sono quindi utilizzabili per il perseguimento dei fini istituzionali del Comitato Italiano stesso, fermo rimanendo che ai sensi dell’art. 5 dello Statuto, tali fondi sono di esclusiva pertinenza dell’UNICEF. I fondi sono iscritti al loro valore nominale.
Patrimonio vincolato Accoglie il valore dei fondi vincolati, divenuti tali per volontà degli organi deliberativi del Comitato Italiano; in particolare si distingue tra: - il valore delle risorse impegnate per decisione dei suddetti organi in investimenti specifici del Comitato Italiano (fondo reinvestito in immobili); - il valore delle risorse destinate dagli organi istituzionali del Comitato Italiano al fondo per il funzionamento del Comitato Italiano.
Fondi per rischi ed oneri I fondi per rischi e oneri sono stanziati per coprire perdite o debiti, di esistenza certa o probabile, dei quali
tuttavia alla chiusura dell’esercizio non erano determinabili l’ammontare o la data di sopravvenienza. Gli stanziamenti riflettono la migliore stima possibile sulla base degli elementi a disposizione.
Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato Rappresenta l’effettivo debito maturato verso i dipendenti ed è stato determinato sulla base di quanto disposto dall’art. 2120 del Codice Civile e dai contratti nazionali ed integrativi in vigore alla data di chiusura del Bilancio considerando ogni forma di remunerazione avente carattere continuativo. Il fondo corrisponde al totale delle singole indennità maturate a favore dei dipendenti alla data di chiusura del bilancio, al netto degli acconti erogati, ed è pari a quanto si sarebbe dovuto corrispondere ai dipendenti nell’ipotesi di cessazione del rapporto di lavoro a tale data. La passività è oggetto di rivalutazione a mezzo di indici previsti dalla specifica normativa in materia.
Debiti I debiti sono iscritti al loro valore nominale.
Proventi e oneri La rilevazione degli oneri e dei proventi avviene nel rispetto dei principi della competenza temporale e della prudenza. Pertanto i proventi vengono rilevati nel periodo in cui sono ricevuti o in quello in cui si acquisisce il diritto a riceverli indipendentemente dai vincoli e dalle restrizioni che possano condizionare il momento di utilizzo o le modalità di fruizione degli stessi e si tiene conto dei rischi e delle perdite di competenza con il medesimo criterio. I proventi e gli oneri sono rappresentati secondo la loro area di gestione.
Imposte La sola imposizione applicabile è quella relativa all’IRAP in quanto nessun risultato fiscalmente rilevante attiene il campo di applicazione dell’IRES. La predetta imposta IRAP viene applicata secondo i principi riferibili alle organizzazioni che non svolgono attività commerciale ed è calcolata sugli importi relativi alle retribuzioni, alle collaborazioni e ai compensi meramente occasionali.
Beni provenienti da eredità In base a quanto già descritto nei criteri relativi alle immobilizzazioni materiali ed immateriali, essendo tutta l’attività svolta in Italia effettuata in nome e per conto dell’UNICEF Internazionale, tutti i beni mobili ed immobili acquisiti a titolo di eredità restano di fatto di proprietà di quest’ultimo e pertanto, le relative poste, non vengono formalmente iscritte all’interno del bilancio del Comitato.
COMMENTI ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO ATTIVO IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI Descrizione	Valore al	Incrementi	Decrementi	Riclassifiche	Valore al 31/12/2012	31/12/2013 Terreni e fabbricati	12.502.475	-	-	-	12.502.475 Immobilizz.ni in corso e acconti -	-	-	-	Totale	12.502.475	-	-	-	12.502.475
Le immobilizzazioni materiali ammontano a Euro 12.502.475 al 31 dicembre 2013 e si riferiscono a quanto impegnato fino a tale data per l’acquisto e le sistemazioni della sede nazionale di Roma. Tale voce non ha subito variazioni durante l’esercizio. A fronte dell’iscrizione di tale attività nel bilancio e per pari importo, è stata allocata nel patrimonio netto del Comitato una riserva di natura vincolata.
L’ammontare delle spese per beni ad utilità pluriennale sostenute durante l’esercizio e direttamente iscritte come descr itto nei criteri di valutazione, tra gli oneri nel rendiconto gestionale è pari a Euro 140.127 (Euro 220.590 nel 2012).
IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE Le immobilizzazioni finanziarie ammontano a Euro 1.004.663 al 31 dicembre 2013. Il portafoglio titoli, interamente generato da lasciti ed eredità, nel corso dell’esercizio ha subìto un decremento complessivo pari ad Euro 2.084.474. Descrizione	Altri titoli	Totale
31/12/2013	1.004.663	1.004.663
31/12/2012	3.089.137	3.089.137
Variazione -2.084.474 -2.084.474
Descrizione	Titoli da eredità	Con scadenza entro l’esercizio successivo	Con scadenza oltre l’esercizio successivo	Titoli vincolati	Totale
31/12/2013	1.002.081	730.026	272.055	2.582	1.004.663
31/12/2012	3.086.555	910.315	2.176.240	2.582	3.089.137
Variazione -2.084.474 -180.289 -1.904.185 -2.084.474
31/12/2012	574.759	2.489.722	24.656	3.089.137
Variazione -528.691 -2.256.722 700.939 -2.084.474
La tipologia dei titoli detenuti in portafoglio è la seguente: Descrizione	Obbligazioni	Titoli di stato	Azioni (vincolate e non)	Totale
31/12/2013	46.068	233.000	725.595	1.004.663
Di seguito si riepiloga il confronto tra il valore nominale di iscrizione in bilancio dei titoli e il relativo valore di mercato. Soggetto Emittente	BTP 01AG15 3,75% Er. Ascari	BTP 01AG17 5,25% Er. Giromini	BTP 01FB37 4% Ered. Mangiagalli Egidio	BTP 01MZ 2019 4,5 Er. Ascari	BTP 1AG14 4,25% D Er. Ascari	BTP 01AG34 5% Er.Miletti	BCO POP 14 4,75% CV Ered. Franco BiancaVittoria	Totale Titoli di Stato
Data	scadenza	1/8/2015	1/8/2017	1/2/2037	1/3/2019	1/8/2014	1/8/2034	24/3/2014
Valore	Nominale	2.000	4.000	100.000	1.000	7.000	119.000	12	233.012
F.V. al	31.12.2013	2.077	4.416	91.990	1.082	7.138	123.641	12	230.356
Delta V.N vs F.V. -77 -416 8.010 -82 -138 -4.641 0 2.657 Segue
ALITALIA NR. 999 Ered. Orazi	GENERALI ASS. Er. Giovagnoli	BRIOSCHI Er. Giovagnoli	ITALCEMENTI RP RAGGR Er. Giovagnoli	IMPREGILO ORD Er. Giovagnoli	IMPREGILO RG RP Er. Giovagnoli	UNICREDIT ORD. Er. Giovagnoli	FONDIARIA SAI ORD RG Er. Giovagnoli	FONDIARIA SAI RPNC RG Er. Giovagnoli	BKT COMZ16 Ered. Giovagnoli	Totale Azioni Banca Prossima	UNICREDIT Er. Giovagnoli	UNICREDIT RSP Er. Giovagnoli	GENERALI Er. Giovagnoli	INTESA SANPAOLO Er. Giovagnoli	SARAS Er. Giovagnoli	MEDIASET Er. Giovagnoli	ENI Er. Giovagnoli	EDISON Er. Giovagnoli	FIERA MILANO Er. Giovagnoli	CAMPARI Er. Giovagnoli	FINMECCANICA Er. Giovagnoli	UNIPOL PRIV Er. Giovagnoli	FONDIARIA SAI RSP	ALLIANZ TLX Er. Giovagnoli	MILANO ASSIC RSP Er. Giovagnoli	INTESA SANPAOLO RSP Er. Giovagnoli	EDISON RSP Er. Giovagnoli	TELECOM ITALIA RSP Er. Giovagnoli	Totale Azioni Unicredit	UNICREDIT 16 TV TLX Er. Cassinelli	Totale Obbligazioni Unicredit	PSSF OBB EUR 05/15 Er. Cassinelli	Totale Fondi Pioneer	BP ETICA	Titoli vincolati	Totale imm.ni finanziarie
0,05	67.607	152	17.010	30.138	17.363	7.322	196	5.448	18.310	163.546	85.202	8.709	101.581	133	8.371	34.782	17.534	10.000	33.408	30.283	16.542	1.275	70.827	41.004	75.128	1.461	9.748	13.480	559.468	15.000	15.000	31.055	31.055	2.582	2.582	1.004.663
0,05	67.737	155	17.080	30.048	17.710	7.318	192	5.367	18.310	163.918	85.153	8.733	101.777	133	8.310	34.500	17.520	9.725	33.500	30.350	16.545	1.274	69.771	40.919	74.661	1.463	9.725	13.452	557.511	n.q.	n.q.	n.q.	n.q.	n.q.	n.q.
0 -130 -3 -71 90 -347 4 4 81 0 -373 49 -24 -196 0 61 282 14 275 -92 -67 -3 1 1.056 85 467 -2 23 28 1.957 n.a. n.a. n.a. n.a. n.a. n.a.
Il decremento complessivo del portafoglio titoli, pari a ca. 2,1 mln di Euro, è da imputarsi ad una riduzione dei Titoli di Stato e delle Obbligazioni, rispettivamente per euro 2,3 mln ed Euro 529 mila, parzialmente compensato da un incremento dei Titoli Azionari per Euro 700 mila. Nello specifico, per ciò che concerne i Titoli di Stato, la riduzione di ca. Euro 2,2 mln si è determinata per l’effetto congiunto di titoli giunti a naturale scadenza (Euro 545 mila) e di titoli venduti in presenza di una plusvalenza economica (euro 1,7 mln). Contestualmente, sono stati dismessi tutti quei titoli obbligazionari ed azionari ritenuti non in linea con il profilo di rischio assunto dal Comitato Italiano. Alla data del 31 dicembre 2013, la presenza di Azioni ed Obbligazioni all’interno del portafoglio titoli si giustifica unicamente per effetto di sentenze del Tribunale delle Successioni che obbligano il Comitato Italiano a non liquidare i suddetti titoli fino al termine delle relative pratiche successorie.
Le rimanenze ammontano a Euro 207.734 al 31 dicembre 2013, contro Euro 61.340 al 31 dicembre 2012. Lo scostamento positivo di Euro 146.394 è da attribuirsi principalmente a progetti tuttora in corso e non ancora completati.
Descrizione	Per progetti da completare	Per progetti completati da rendicontare	Totale
31/12/2013	31/12/2012	Variazione 203.734	41.352	162.382 4.000	19.987	-15.987 207.734	61.340	146.394
La voce rimanenze è composta da crediti su contributi finalizzati concessi da Enti Pubblici i cui oneri sono stati sostenuti durante l’esercizio 2013.
CREDITI I crediti ammontano ad Euro 19.539.002 al 31 dicembre 2013 e hanno registrato durante l’esercizio un decremento di Euro 4.275.872. Descrizione	Crediti verso Enti pubb. per progetti completati e rendicontati	Crediti verso sistema bancario e altri istituti di credito	Crediti per donazioni tramite carte di credito	Crediti per donazioni tramite il sistema bancario	Crediti per cessione prodotti tramite il sistema bancario	Crediti verso sistema postale	Crediti per donazioni sui conti correnti postali	Crediti per cessione prodotti tramite gli uffici postali	Crediti verso imprese	Crediti verso imprese per donazioni	Crediti per cessione prodotti alle imprese	Note contabili a credito da emettere	Crediti verso UNICEF	Crediti verso altri	Crediti verso Agenzia delle Entrate (5 x mille)	Crediti tributari	Totale Crediti
31/12/2013	31/12/2012	Variazione 10.975	21.849	-10.874 9.628	10.846	-1.218 2.960	10.781	-7.821 6.068	-	6.068 600	65	535 516.639	896.114	-379.475 490.766	890.104	-399.338 25.873	6.010	19.863 2.698.944	3.138.739	-439.795 1.445.229	1.273.366	171.863 1.313.264	2.104.063	-790.799 -59.549	-238.690	179.141 16.017.483	18.251.671	-2.234.188 285.334	1.495.655	-1.210.321 -	-	-	-	19.539.002	23.814.874	-4.275.872
Crediti verso Enti pubblici e privati per progetti completati e rendicontati I crediti verso Enti pubblici e privati per progetti completati e rendicontati corrispondono a crediti per contributi concessi ma non ancora incassati, relativi a progetti interamente ultimati al 31 dicembre 2013.
Crediti verso il sistema bancario e altri istituti di credito I crediti verso il sistema bancario ammontano a Euro 9.628 al 31 dicembre 2013 e si compongono principalmente di crediti per donazioni eseguite da istituti bancari di competenza dell’esercizio 2013 e di crediti per donazioni eseguite per tramite di carte di credito. Nello specifico, tali valori si riferiscono in particolare a donazioni effettuate tramite carte di credito entro la fine dell’esercizio 2013 ed accreditate al Comitato Italiano all’inizio dell’esercizio 2014.
Crediti verso il sistema postale - I crediti per donazioni tramite gli uffici postali, pari ad Euro 490.766, registrano un decremento di Euro 399.338. Tale valore, come per la voce precedente, si riferisce al credito vantato nei confronti di Poste Italiane S.p.A. al 31 dicembre 2013 per versamenti a mezzo bollettino postale effettuati dai donatori nel mese di dicembre ed accreditati nel gennaio dell’anno successivo.
- I crediti per cessione di prodotti Unicef tramite gli uffici postali nazionali ammontano ad Euro 25.873 e registrano un incremento di Euro 19.863. Tale valore si riferisce al credito nei confronti delle Poste Italiane S.p.A. per la cessione di prodotti tramite gli uffici postali nel periodo natalizio e accreditati nell’esercizio successivo.
Crediti verso imprese - I crediti verso imprese per donazioni, pari ad Euro 1.445.229, registrano un incremento di Euro 171.863. Tale valore riguarda principalmente i crediti vantati nei confronti di compagnie telefoniche per la raccolta fondi congiunta via sms Unicef – World Food Program relativa all’emergenza tifone nelle Filippine e da crediti nei confronti di aziende che si sono formalmente impegnate a versare determinati contributi a favore di progetti Unicef e realizzati alla data di predisposizione della presente nota. - I crediti per cessione di prodotti UNICEF alle imprese, pari ad Euro 1.313.264, segnano un decremento di Euro 790.799, dovuto alla diminuzione generalizzata della cessione dei prodotti UNICEF. È opportuno precisare come detta cessione si sia concentrata nell’ultimo trimestre dell’anno e pertanto l’importo del saldo risulti essere differito all’esercizio successivo. I crediti inesigibili accertati nell’anno, per Euro 23.410, sono stati iscritti quali minori proventi dell’esercizio. - Le note contabili a credito da emettere, al 31 dicembre 2013, ammontano ad Euro 59.549, rappresentando la miglior stima delle note di credito da emettere a favore dei supermercati per resi dei prodotti UNICEF non ceduti.
Crediti verso UNICEF I crediti verso UNICEF ammontano a Euro 16.017.483 al 31 dicembre 2013 e risultano così composti: Descrizione	Crediti per spese anticipate	Crediti per contributi finalizzati	Acconti su trasferimento fondi	Totale
31/12/2013	31/12/2012	Variazione 112.677	1.185	111.492 -	-	15.904.806	18.250.486	-2.345.680 16.017.483	18.251.671	-2.234.188
I crediti verso Unicef hanno totalizzato un decremento di Euro 2.234.188. In particolare si evidenzia il decremento di Euro 2.345.680 alla voce “Acconti su trasferimento fondi” ad UNICEF.
Crediti verso altri I crediti verso altri ammontano a Euro 285.334 al 31 dicembre 2013, registrando un decremento di Euro 1.210.321 rispetto all’esercizio precedente. Lo scostamento più significativo è rappresentato dalla diminuzione dei crediti per donazioni da privati, in gran parte relativo al “Programma Eredità”. Considerata l’entità dei risultati d’esercizio del “Programma Eredità”, tale diminuzione rappresenta un miglioramento della tempistica di evasione delle pratiche legate agli incassi. I crediti sono così suddivisi: Descrizione	Anticipi a fornitori	Anticipi a dipendenti	Crediti per donazioni da privati	Crediti per cessione prodotti da privati	Depositi cauzionali	Affrancature	Crediti diversi	Deposito beni mobili da donazioni	Depositi vari (cartaflash + Paypal)	Totale
31/12/2013	31/12/2012	Variazione 16.829	1.728	15.101 725	4.276	-3.551 8.498	1.361.829	-1.353.331 486	423	64 58.814	54.180	4.634 11.209	14.690	-3.481 146.699	48.063	98.636 -	-	42.074	10.466	31.608 285.334	1.495.655	-1.210.321
L’impiego della liquidità è stato effettuato direttamente sui conti correnti bancari a mezzo di “time deposit” appositamente dedicati.
DISPONIBILITÀ LIQUIDE Le disponibilità liquide ammontano ad Euro 17.214.938 al 31 dicembre 2013 e sono così composte: Conti correnti postali e bancari Descrizione
31/12/2013	31/12/2012	Variazione
13.252.668
3.623.852
2.677.181
-383.399
-220.311
Conti correnti postali Comitati locali	Totale
2.978.544
Cassa Comitato Italiano e Comitati locali Descrizione	Casse Comitato Nazionale
16.939.545
31/12/2013	31/12/2012	Variazione 2.422
RATEI E RISCONTI ATTIVI I ratei e risconti attivi ammontano a Euro 209.432 al 31 dicembre 2013 e sono così composti: Descrizione	Ratei attivi
31/12/2013	31/12/2012	Variazione 3.904
I ratei attivi ammontano ad Euro 3.904 al 31 dicembre 2013 e sono relativi ad interessi maturati a fine esercizio su cedole derivanti da titoli ricevuti in eredità. I risconti attivi ammontano ad Euro 205.528 e sono costituiti principalmente da quote di canoni di servizi informatici/telefonici fatturati nel 2013 ma di competenza dell’esercizio successivo (sia della Sede Nazionale che dei Comitati locali) e da spese anticipate relativamente ad un mailing inviato negli ultimi giorni del dicembre 2013 e i cui proventi si realizzeranno soltanto nell’esercizio successivo. Nella voce, infine, è inclusa una quota di minor rilievo per affitti anticipati di sedi locali.
PATRIMONIO NETTO Le variazioni del patrimonio netto intercorse tra il 31 dicembre 2013 ed il 31 dicembre 2012 sono le seguenti:
Movimenti delle componenti del patrimonio netto Saldi al 31/12/2012 Allocazione risultato attività pro-Unicef esercizio 2012 Trasferimento fondi UNICEF Trasferimento fondi 5x1000 a UNICEF Allocazione a fondo UNICEF destinato al funzionamento del Comitato Italiano Allocazione a fondo destinato ad emergenze Altri Allocazione a fondo reinvestito in immobili Smobilizzo fondi emergenza Risultato attività pro-UNICEF esercizio in corso Saldi al 31/12/2013
PATRIMONIO PATRIMONIO PATRIMONIO LIBERO VINCOLATO NETTO Fondo Risultato Fondo Fondo UNICEF Totale attività destinato ad reinvestito destinato al pro-UNICEF Emergenze in immobili funzionamento esercizio in Unicef del Comitato corso Italiano 33.668.589 12.502.475 2.310.882 48.481.946
-27.512.325
-6.156.264
33.353.848 33.353.848
33.353.848 46.367.205
Allocazione risultato attività pro-Unicef esercizio 2012 Le movimentazioni del patrimonio netto durante l’esercizio 2012 evidenziate nella tabella precedente sono conseguenti alla allocazione del risultato dell’attività pro-UNICEF deliberate dall’Assemblea, in sede di approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2012. L’importo del trasferimento di fondi all’UNICEF di competenza dell’esercizio 2012 è stato calcolato secondo le indicazioni dell’UNICEF. Nel calcolo non vengono considerati i contributi finalizzati che concorrono alla copertura di oneri per specifiche attività in Italia. Al fine di massimizzare il trasferimento all’UNICEF, il Comitato non ha deliberato accantonamenti ai fondi di funzionamento.
Proventi dell’esercizio 2012 Proventi da raccolta fondi per donazioni all’UNICEF	Proventi da raccolta fondi per donazioni all’UNICEF Programma 5 x 1000	Proventi da raccolta fondi per cessione prodotti UNICEF	Proventi da raccolta fondi per lasciti ed eredità ad UNICEF	Proventi da depositi bancari e postali	Proventi da attività finanziarie	Proventi di natura generale	Base di calcolo per il trasferimento fondi all’UNICEF	Contributo UNICEF alle spese (35,68%)	Trasferimento di fondi all’UNICEF per il 2012
33.593.409 6.156.264 5.538.301 6.476.513 337.479 159.137 81.064 52.342.167 -18.673.578 33.668.589
Riallocazione Fondi su Esercizio 2013
A fronte di un “Fondo UNICEF destinato al funzionamento del Comitato Italiano” ritenuto non più in linea con le esigenze operative del Comitato Italiano, il Consiglio Direttivo ha rivolto all’Assemblea in sede di approvazione del bilancio consuntivo dell’esercizio 2012, di ridurre la riserva vincolata da Euro 2.310.882 ad Euro 510.882. Tale importo di Euro 1.800.000 viene pertanto riallocato, nell’esercizio 2013, all’interno del già esistente “Fondo per emergenze UNICEF” - riserva anch’essa vincolata, unicamente dedicato ai trasferimenti di fondi all’UNICEF nel caso di emergenze umanitarie di elevata entità.
Smobilizzo fondo destinato ad emergenze UNICEF Nel corso dell’esercizio, il Comitato Italiano ha smobilizzato Euro 1.800.000 trasferendoli per le seguenti emergenze: Euro 800.000 per l’emergenza in Siria, Euro 500.000 per l’emergenza nelle Filippine ed Euro 500.000 richiesti dall’UNICEF Internazionale per il finanziamento di altri progetti. Il suddetto fondo, pertanto, alla data del 31 dicembre 2013 risulta azzerato.
FONDI PER RISCHI ED ONERI Il fondo per rischi ed oneri ammonta a Euro 31.523 al 31 dicembre 2013. Descrizione	Fondo rischi per gestione prodotti UNICEF e altri rischi vari	Totale
31/12/2013	31/12/2012	Variazione 31.523	82.742	-51.219 31.523	82.742	-51.219
Il fondo è stato utilizzato nel corso dell’esercizio 2013 per Euro 51.219 di cui Euro 38.000 per transazioni in materia giuslavoristica. È stato deciso di non predisporre alcun stanziamento in bilancio relativamente alla causa in corso con gli eredi “Zakeim” (eredità già incassata nel 2008 consistente in una polizza assicurativa di Euro 5.015.434,06) dal momento che la direzione del Comitato e lo studio legale che sta seguendo la pratica ha identificato l’evento di eventuale soccombenza in giudizio solo come “possibile” e non “probabile”. A supporto di tali conclusioni sottolineiamo che la sentenza di primo grado ha avuto esito positivo per l’Unicef.
FONDO PER IL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO LAVORO La movimentazione del fondo nel corso dell’esercizio è stata la seguente: Descrizione Fondo TFR al 31/12/2012	Altri utilizzi (imposta sostitutiva su rivalutazione TFR)	Anticipazioni	Liquidazioni	Accantonamenti dell’esercizio	Rivalutazione fondo tesoreria	Accantonamento fondi di previdenza complementari	Versamenti a Fondo di tesoreria INPS per TFR	Fondo TFR al 31/12/2013
968.757 -2.144 -350.142 326.868 19.491 -78.018 -96.433 788.379
DEBITI Debiti verso i fornitori I debiti verso i fornitori ammontano ad Euro 2.195.591 al 31 dicembre 2013 con un decremento di Euro
698.554 rispetto all’esercizio precedente. In questa voce è inclusa la somma di Euro 371.895 relativa a debiti verso fornitori per fatture pervenute nel 2014 di competenza dell’esercizio 2013.
Debiti tributari I debiti tributari ammontano a Euro 180.339 al 31 dicembre 2013 e si riferiscono a debiti verso l’Erario per ritenute IRPEF dipendenti e collaboratori e alla quota Irap relativa al saldo 2013 come da tabella sottostante: Descrizione	Erario C/IVA per acquisti intracomunitari	Irap a debito	Irpef autonomi (collaboratori a progetto/occasionali)	Irpef dipendenti	Addizionale regionale (dipendenti/collaboratori)	Addizionale comunale (dipendenti/collaboratori)	Totale
31/12/2013	31/12/2012	Variazione -	201	-201 438	7.382	-6.944 23.887	22.258	1.629 151.076	194.840	-43.764 3.620	2.566	1.054 1.318	949	369 180.339	228.196	-47.857
Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale Tale voce si riferisce ai debiti dovuti a fine esercizio verso gli istituti di previdenza e di sicurezza sociale per le quote a carico del Comitato Italiano e a carico dei dipendenti. Descrizione	Debiti verso l’INPS	Debiti verso altri istituti previdenziali e di sicurezza	Totale
31/12/2013	31/12/2012	Variazione 210.451	227.454	-17.003 59.999	91.051	-31.052 270.450	318.505	-48.055
Altri debiti La composizione della voce è la seguente: Descrizione	Debiti verso il personale per stipendi	Debiti verso il personale per competenze maturate	Debiti verso i collaboratori per compensi	Debiti verso i collaboratori per competenze maturate	Debiti verso i clienti per doppi incassi	Debiti diversi	Totale
31/12/2013	31/12/2012	Variazione 400	3.337	-2.937 651.410	647.371	4.039 8.949	19.659	-10.710 5.490	7.402	-1.912 1.854	5.807	-3.953 17.015	101.669	-84.654 685.118	785.245	-100.127
Relativamente alla voce “Altri debiti” il saldo finale al 31 dicembre 2013 è da attribuirsi principalmente alla voce “Debiti verso il personale per competenze maturate” pari ad Euro 651 mila.
RATEI E RISCONTI PASSIVI Descrizione	Ratei passivi	Risconti passivi	Totale
31/12/2013	31/12/2012	Variazione 1.088	3.372	-2.284 158.551	100.175	58.376 159.639	103.547	56.092
I risconti passivi ammontano a Euro 159.639 e sono costituiti principalmente da quote di contributi erogati nel 2013 da Enti Pubblici, la cui realizzazione si completerà negli esercizi successivi.
CONTI D’ORDINE Garanzie prestate
La voce è composta principalmente da fidejussioni assicurative e bancarie prestate a garanzia di affitto sedi provinciali.
Garanzie ricevute Si tratta di una fidejussione bancaria ricevuta a favore del Comitato Italiano a garanzia della vendita di un immobile ricevuto in eredità.
RENDICONTO GESTIONALE PROVENTI ATTIVITÀ ISTITUZIONALE DI RACCOLTA FONDI Proventi da raccolta fondi per donazioni ad UNICEF I proventi da raccolta fondi per donazioni ad UNICEF comprensivi della raccolta del Programma “5x1000”, sono composti come segue: Descrizione	Appelli inviati per posta Mailing house e ringraziamenti	Campagne emergenza	Pledge (Amico dell’unicef – donazioni regolari)	Offerte da mailing catalogo prodotti	Attività prospect inserti media e pieghevoli	Totale	Abbinamenti promozionali Donazioni Aziende e fondazioni	Partnership con aziende	Donazioni beni in natura per progetti Unicef	Emergenze Campagna Aziende	Totale	Altre iniziative di raccolta fondi Progetto “5 x 1000”	Iniziativa Pigotta	Manifestazioni Comitati locali	Manifestazioni per evento orchidea	Regali per la vita	Programma Scuola	Eventi speciali ( bomboniere solidali)	Major donors	Donazioni per emergenza raccolte dai Comitati Locali	Donazioni spontanee	Sms solidale (2013 Emergenza Filippine)	Altri	Totale	Totale donazioni
31/12/2013	31/12/2012	Variazione	7.217.690	7.933.469	-715.779	2.676.348	1.398.530	1.277.818	11.662.872	10.090.707	1.572.165	502.469	453.730	48.739	413.395	670.944	-257.549	22.472.774	20.547.379	1.925.395	264.447	2.349.625	140.650	97.732	2.852.454
738.225	2.800.765	112.710	941	3.652.640
% -9% 91% 16% 11% -38% 9%
-473.778	-64% -451.140	-16% 27.940	25% 96.792	10291% -800.186	-22%
5.460.308	6.156.264	-695.956	1.319.025	1.379.952	-60.927	351.906	346.391	5.515	526.893	1.857.130	-1.330.237	288.662	479.545	-190.883	189.762	226.915	-37.153	758.175	908.389	-150.214	737.170	1.038.992	-301.822	228.381	-	228.381	2.288.402	2.378.161	-89.759	1.212.625	647.415	565.210	279.151	124.064	155.087	13.640.460	15.543.218	-1.902.758	38.965.688	39.743.237	-777.549
-11% -4% 2% -72% -40% -16% -17% -29% 100% -4% 87% 125% -12% -2%
I proventi derivanti da donazioni ad UNICEF sono complessivamente diminuiti di Euro 777.549 (-2%) rispetto all’esercizio precedente, nelle voci di seguito dettagliate: - i proventi per donazioni da appelli inviati per posta nel corso dell’esercizio 2013 hanno subito un incremento di 1,9 milioni di Euro (+9%);
- i proventi derivanti dal programma pledge “Amico dell’UNICEF” - (donazioni regolari) vedono un incremento di 1,6 milioni di Euro (+16%), frutto dei notevoli investimenti per la ricerca di nuovi donatori. Nello specifico, si segnala che il 50% di questi ultimi è stato finanziato direttamente dall’Unicef Internazionale; - i proventi derivanti dalla raccolta fondi con le aziende registrano un decremento di Euro 800 mila (-22%), principalmente da imputare alla perdurante congiuntura economica sfavorevole; - i proventi derivanti da altre iniziative di raccolta fondi, nel complesso, hanno registrato un decremento di 1,9 milioni di Euro, legato principalmente all’evento Orchidea per Euro 1.330 mila, al Programma “5x1000”per Euro 696 mila, alla voce “major donors” per Euro 302 mila, alla voce “regali per la vita” per Euro 191 mila e alla voce “bomboniere solidali” per Euro 150 mila, parzialmente compensate dai maggiori proventi realizzati attraverso l’SMS solidale per l’emergenza nelle Filippine del novembre 2013 per Euro 565 mila.
Proventi programma 5x1000 In riferimento alle Linee guida per la predisposizione del rendiconto circa la destinazione delle quote del “5‰ dell’Irpef“ relativo ai redditi 2010 (Unico 2011), emanate dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - Direzione Generale per il Volontariato, l’Associazionismo e le Formazioni Sociali - Divisione I, si rappresenta qui di seguito il rendiconto economico dell’utilizzo dei fondi. La somma di Euro 5.460.308, versata al Comitato Italiano per l’Unicef - Onlus in data 24 luglio 2013, è stata totalmente trasferita ai progetti UNICEF sul campo come da tabella sotto rappresentata. PROGRAMMA “5x1000” UNICO 2011 (Redditi 2010) Contributo accreditato in data 24 luglio 2013 Importo percepito
€ 5.460.308
Erogazione ai sensi della propria finalità istituzionale: Trasferimenti a UNICEF internazionale (allegata scheda dettaglio progetti) TRASFERIMENTO DEL 12/09/2013 Remittance Advice N. 13-009
Dettaglio trasferimenti 5x1000 Progetto Paese - Unicef anno 2013	BANGLADESH - Proteggere i bambini lavoratori e di strada	CAMERUN - Lotta alla malnutrizione infantile	CIAD - Prevenire la malnutrizione nella regione del Sahel	COSTA D’AVORIO - Lotta alla malnutrizione infantile	ERITREA - Lotta alla malnutrizione infantile	GIORDANIA - Istruzione di emergenza per i bambini siriani nel campo di Azraq	GUINEA BISSAU - Lotta alla malnutrizione infantile	MADAGASCAR - Ridurre la malnutrizione materna e infantile in 30 distretti	MYANMAR - Lotta alla malnutrizione infantile	TPO - PALESTINA - Ricostruire l’infanzia	CONGO RD - Prevenzione e terapia della malnutrizione nelle regioni occidentali	TANZANIA - Acqua e igiene nelle scuole	ZAMBIA - Lotta alla malnutrizione infantile	TOTALE TRASFERIMENTI 5X1000
85 € 5.460.308
Importo 700.000 375.0000 500.000 375.000 350.000 500.000 350.000 400.000 350.000 515.000 450.000 245.308 350.000 5.460.308
Con riferimento all’imputazione degli oneri di promozione sostenuti, si specifica che in ottemperanza dell’art.12 del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23 aprile 2010, il Comitato Italiano ha contribuito integralmente, anche per l’esercizio 2013, alla copertura degli oneri di promozione sostenuti per la campagna di sensibilizzazione dei donatori, pari ad un ammontare di Euro 554.594.
Bangladesh - Progetto: “Proteggere i bambini lavoratori e di strada”
L’obiettivo del progetto è migliorare l’accesso a servizi di protezione sociale per le famiglie più povere e vulnerabili, al fine di ridurre abusi, sfruttamenti e violenze, subiti in particolare da bambini, giovani e donne. L’UNICEF offre un percorso di reinserimento sociale ai bambini e agli adolescenti lavoratori o che vivono sulla strada nei principali centri urbani del Bangladesh, mediante attività di assistenza diretta, sostegno a istituti di accoglienza, sensibilizzazione sociale e cooperazione con le autorità locali. www.unicef.it/bangladesh
Camerun - Progetto: “Lotta alla malnutrizione infantile” In Camerun, la metà dei decessi avviene entro il primo anno di vita. Il paese è alle prese con una crisi nutrizionale silenziosa che ha tra le cause principali la scarsità di alimenti e la carenza di servizi medico-sanitari essenziali. Questo progetto garantisce la riduzione della malnutrizione acuta attraverso una serie di interventi nutrizionali. www.unicef.it/camerun
Ciad - Progetto: “Prevenire la malnutrizione nella regione del Sahel” L’obiettivo di questo progetto è ridurre la malnutrizione tra i bambini 0-5 anni con attività di prevenzione nelle regioni più vulnerabili della fascia saheliana del paese. Tra gli interventi: garantire che i bambini affetti da diarrea vengano curati con sali di reidratazione orale e zinco e prevenire ulteriori fattori di co-morbilità e co-mortalità, come polmonite, morbillo e parassiti intestinali. www.unicef.it/ciad
Costa d’Avorio - Progetto: “Lotta alla malnutrizione infantile” In Costa d’Avorio un terzo dei bambini è affetto da malnutrizione cronica, che rappresenta una delle maggiori cause di morbilità e mortalità tra i bambini sotto i 5 anni. L’UNICEF sostiene il governo della Costa d’Avorio con vari interventi volti a migliorare la salute dei bambini e delle donne, puntando in particolare sulle malattie prevenibili e sulla riduzione della malnutrizione www.unicef.it/costadavorio
Eritrea - Progetto: “Lotta alla malnutrizione infantile” In Eritrea la malnutrizione è tra le principali cause di mortalità infantile. Questo progetto prevede la promozione della corretta alimentazione, l’individuazione dei casi di malnutrizione acuta e la gestione dei casi senza complicazioni mediche a livello di comunità. Per i casi di malnutrizione acuta grave con complicazioni mediche è previsto il ricovero e l’utilizzo di latte terapeutico. www.unicef.it/eritrea
Giordania - Progetto: “Istruzione di emergenza per i bambini siriani nel campo di Azraq” L’obiettivo del progetto è quello di assicurare ai bambini siriani rifugiati nel campo di Azraq l’accesso ad un’istruzione di qualità in spazi sicuri. Nel campo, l’UNICEF sostiene la costruzione di 2 scuole, ognuna delle quali potrà accogliere circa 10.000 bambini e l’allestimento di spazi per il gioco, per attività socio-ricreative e di sostegno psicosociale.
Guinea Bissau - Progetto: “Lotta alla malnutrizione infantile” In Guinea Bissau, investire nella prevenzione e nella cura della malnutrizione è di vitale importanza. Il programma nutrizionale dell’UNICEF per il periodo 2011-2014 mira a ridurre malnutrizione e mortalità infantile rinforzando e integrando gli interventi incentrati sulla promozione dell’allattamento al seno e sulla somministrazione di micronutrienti (iodio, vitamina A, ferro, zinco). www.unicef.it/guineabissau
Madagascar - Progetto: “Ridurre la malnutrizione materna e infantile in 30 distretti” Obiettivo del progetto è rafforzare gli interventi nutrizionali e sanitari per prevenire e curare la malnutrizione tra i bambini sotto i 5 anni e le donne nelle aree più a rischio (circa il 25% della popolazione malgascia). L’UNICEF concentra gli interventi in 30 distretti urbani e rurali particolarmente vulnerabili a causa delle avverse condizioni climatiche e dell’impatto della crisi economica ). www.unicef.it/madagascar
Myanmar - Progetto: “Lotta alla malnutrizione infantile” Un terzo dei bambini sotto i 5 anni del Myanmar è sottopeso e/o soffre di ritardo nella crescita. L’UNICEF
sostiene l’attuazione di un pacchetto di interventi che prevedono, tra le altre cose, delle azioni ad alto impatto per la lotta alla mortalità infantile come la cura e la prevenzione delle malattie infantili più comuni (diarrea, polmonite) che spesso coesistono con la malnutrizione. www.unicef.it/myanmar
Territorio Palestinese Occupato (da novembre 2013 Stato di Palestina) - Progetto “Ricostruire l’infanzia” La situazione di estrema povertà e violenza rende molti adolescenti (tra i 10 e i 18 anni), soprattutto a Gaza e in Cisgiordania un gruppo molto vulnerabile a rischi di ogni tipo di abusi (arruolamento, uso di droga, HIV-AIDS ecc.) e frequentemente esposto sul fronte del conflitto. L’obiettivo primario di questo progetto dell’UNICEF è offrire al maggior numero di ragazzi e ragazze palestinesi opportunità di gioco e apprendimento attivo, per ricostruire la loro infanzia e la speranza nel futuro. http://www.unicef.it/area/1/id_tipodoc/44/ags/4/t/paesi-documenti-conclusi/progetti.htm
Congo, Repubblica Democratica - Progetto: “Prevenzione e terapia della malnutrizione nelle regioni occidentali” Affrontare la malnutrizione in modo globale è una priorità per la Repubblica Democratica del Congo, per salvare circa 200.000 vite ogni anno. L’obiettivo del progetto è ridurre il tasso di mortalità connesso alla malnutrizione e la malnutrizione stessa tra i bambini sotto i 5 anni nella parte occidentale del paese, dove si concentra il 35% della popolazione nazionale (22,3 milioni di persone). http://www.unicef.it/paesi/paese/progetti/home.htm?id_gpl=101&id_sezione=213
Tanzania - Progetto: ‘’Acqua e igiene nelle scuole’’ Il progetto mira a fornire impianti idrici e igienici a 60 scuole elementari nei distretti più poveri della Tanzania, con l’obiettivo di prevenire malattie infettive, migliorare la scolarità e favorire l’integrazione dei bambini più svantaggiati. www.unicef.it/tanzania
Zambia - Progetto: “Lotta alla malnutrizione infantile” In Zambia sono intollerabilmente alti i tassi di malnutrizione e mortalità infantile. L’UNICEF affianca il Governo locale con attività di coordinamento, sensibilizzazione e formazione, e con interventi diretti per prevenire e curare le carenze nel settore alimentare per l’infanzia. www.unicef.it/zambia
Proventi da raccolta fondi per cessione prodotti UNICEF I proventi da raccolta fondi per cessione prodotti UNICEF sono composti come segue: Descrizione	Cessione prodotti ad aziende	Cessione prodotti a poste banche e supermercati	Cessione prodotti a privati da catalogo	Cessione prodotti al minuto	Altri proventi da cessione prodotti	Totale Prodotti
31/12/2013	31/12/2012	Variazione	1.880.478	2.670.530	-790.052	562.772	887.050	-324.278	584.310	833.289	-248.979	810.562	1.096.520	-285.958	25.169	50.912	-25.743	3.863.291	5.538.301	-1.675.010
% -30% -37% -30% -26% -51% -30%
I proventi da raccolta fondi per cessione prodotti UNICEF hanno registrato un decremento di Euro 1.675.010 (-30%) rispetto all’esercizio precedente, con una flessione sostanzialmente generalizzata su tutte le voci di entrata.
Proventi da raccolta fondi per lasciti ed eredità ad UNICEF I proventi da raccolta fondi per lasciti ed eredità ad UNICEF, con un risultato di Euro 6.474.253, hanno registrato un decremento di Euro 2.260. Si registra, inoltre, una diminuzione del 63% dei crediti dell’anno precedente per un importo residuo di Euro 80.000. L’andamento di tale voce è per sua natura irregolare nel corso degli anni e varia sia in dipendenza del valore del lascito che in funzione dei tempi di acquisizione. Si pensi che solo 4 pratiche ereditarie, di cui 2 relative all’anno 2013 e due relative agli anni precedenti hanno complessivamente generato la somma di Euro 3.900.000. Nell’anno 2013 sono state portate a conclusione 32 pratiche relative agli esercizi precedenti, 17 acquisite e
concluse nell’esercizio e 8 pratiche parzialmente liquidate. Sono state, altresì, riaperte e chiuse 4 pratiche relative agli anni precedenti. Pertanto al 31 dicembre 2013 rimangono in attesa di liquidazione 123 pratiche ereditarie. Di seguito riportiamo la situazione delle pratiche ereditarie gestite dal Comitato Italiano in nome e per conto dell’UNICEF: Pratiche ereditarie	Pratiche in corso al 31/12/2012
Numero	pratiche
Pratiche anni precedenti riaperte durante l’esercizio 2013
Pratiche acquisite e definite durante l’esercizio 2013
Pratiche acquisite durante l’esercizio 2013 e non concluse
2.311.180
Pratiche anni precedenti chiuse durante l’esercizio 2013
Pratiche parzialmente incassate durante l’esercizio 2013
2.103.461
6.474.253
Pratiche in corso al 31/12/2013
Contributi finalizzati alle attività di raccolta fondi I contributi finalizzati alla copertura degli oneri di raccolta fondi sono così composti: Descrizione	Contributi spese di spedizione
Incassi	in Euro/000
Contributi finalizzati da UNICEF (MDP/FDP)	Donazioni beni e servizi per il Comitato	Contributi finalizzati (pigotta, calend. Polizia, altri contributi)	Totale
1.589.050
2.081.379
723.666
I contributi finalizzati alla copertura degli oneri di raccolta fondi hanno registrato un incremento pari al 53%, dovuto esclusivamente alla voce “contributi finalizzati da Unicef” di 1,6 milioni di Euro, riferiti al sostegno economico che l’Unicef Internazionale ha erogato al Comitato per finanziare alcune attività di raccolta fondi già completate nell’anno, in particolare per l’attività “Programma Amico dell’Unicef”. Le altre voci, di converso, si caratterizzano tutte per una tendenziale flessione.
Altri proventi Non si registrano nell’esercizio altri proventi significativi (Euro 6.384).
ONERI ATTIVITÀ ISTITUZIONALE DI RACCOLTA FONDI Gli oneri dell’attività istituzionale di raccolta fondi ammontano a Euro 12.310.137 al 31 dicembre 2013 e hanno subito le seguenti variazioni nel corso dell’esercizio: Descrizione	Beni ed attrezzature	Acquisto attrezzature	Acquisto hardware e software	Consulenze e servizi professionali
31/12/2013	31/12/2012	Variazione	30.012	62.583	-32.571	1.588	4.381	-2.793	28.424	58.202	-29.778	297.698	432.202	-134.504
% -52% -64% -51% -31% Segue
Consulenze per raccolta fondi	Servizi paghe e contabilità dipendenti	Consulenze per software	Consulenze per comunicazione	Consulenze legali e notarili	Mediatori beni mobili e immobili	Consulenze professionali	Servizi per la raccolta fondi	Service per data entry	Magazzinaggio	Affitto attrezzature e servizi per manifestazioni	Allestimento e personalizzazione per postalizzazione	Customer service e gestione numero verde	Risorse in outsourcing	Interviste face to face	Servizi di telemarketing out bound	Servizi web, creatività e applicazioni	Acquisto anagrafiche	Attività di promozione	Materiali promozionali	Siae manifestazioni	Pubblicità sul web	Pubblicità su media	Audiovisivi produzione e riproduzione	Personale dipendente	Salari e stipendi	Oneri sociali	Accantonamento TFR	Mensa buoni pasto dipendenti	Collaboratori	Spese postali e di spedizioni	Corrieri e recapiti urbani	Spese postali	Produzione stampati	Grafica e impianti di stampa	Tipografiche	Stampa e postalizzazione mail	Materiali di raccolta fondi	Materiali per Pigotta, bomboniere e regali per la vita	Oneri per acquisto orchidee e prodotti	Commissioni bancarie e postali	Servizi tecnologici e manutenzione	Manutenzione attrezzature	Servizi di housing & hosting	Affitto gestione locali e utenze	Affitto locali	Connettività	Energia elettrica e gas	Pulizia locali	Spese telefoniche	Assicurazioni	Condominio e manutenzione locali	Diversi
56.989	36.605	26.920	4.080	101.052	44.573	27.479	3.993.294	151.091	10.382	98.387	12.474	229.687	5.696	3.152.686	144.684	152.360	35.847	963.172	35.655	4.622	116.428	759.706	46.761	2.872.386	2.098.746	577.883	145.889	49.868	57.664	1.477.371	356.538	1.120.833	1.109.113	133.873	251.437	723.803	372.796	128.991	243.805	252.220	101.376	-	101.376	478.661	221.604	74.486	32.524	27.333	39.591	384	82.739	304.374
82.939	41.866	35.643	11.360	141.663	11.022	107.709	3.832.191	170.483	10.020	52.241	151.822	563.300	229.968	2.305.995	144.042	79.927	124.393	669.829	27.979	8.383	172.144	404.519	56.804	2.968.830	2.133.833	608.541	162.598	63.858	123.234	1.673.526	52.202	1.621.324	1.405.739	124.404	355.019	926.316	866.128	213.199	652.929	234.322	97.836	3.276	94.560	621.902	220.630	108.217	32.091	55.717	75.153	4.051	126.043	156.527
-25.950	-31% -5.261	-13% -8.723	-24% -7.280	-64% -40.611	-29% 33.551	304% -80.230	-74% 161.103	4% -19.392	-11% 362	4% 46.146	88% -139.348	-92% -333.613	-59% -224.272	-98% 846.691	37% 642	0% 72.433	91% -88.546	-71% 293.343	44% 7.676	27% -3.761	-45% -55.716	-32% 355.187	88% -10.043	-18% -96.444	-3% -35.087	-2% -30.658	-5% -16.709	-10% -13.990	-22% -65.570	-53% -196.155	-12% 304.336	583% -500.491	-31% -296.626	-21% 9.469	8% -103.582	-29% -202.513	-22% -493.332	-57% -84.208	-39% -409.124	-63% 17.898	8% 3.540	4% -3.276	-100% 6.816	7% -143.241	-23% 974	0% -33.731	-31% 433	1% -28.384	-51% -35.562	-47% -3.667	-91% -43.304	-34% 147.847	94% Segue
Bilancio e Relazioni Esercizio 2013 90
Cancelleria e stampati	Carburanti e lubrificanti	Collaboratori missioni e viaggi	Corsi di formazione	Dipendenti missioni e viaggi	Imposte e tasse	Missioni e viaggi diversi	Rappresentanza	Sopravvenienze Passive	Restituzione contributi MDP/FDP Unicef non spesi	Spese varie	Totale
1.340	4.402	-	1.500	27.562	21.776	3.874	9.028	43.229	152.198	39.465	12.310.137
2.665	1.239	2.818	976	54.025	3.875	16.313	14.531	16.145	-	43.940	13.144.849
-1.325	3.163	-2.818	524	-26.463	17.901	-12.439	-5.503	27.084	152.198	-4.475	-834.712
-50% 255% -100% 54% -49% 462% -76% -38% 168% 100% -10% -6%
Il totale degli oneri della raccolta fondi ha subito un decremento complessivo del 6%. Tale moderata contrazione è stata determinata dall’effetto congiunto di alcuni andamenti difformi che qui di seguito andiamo a specificare. Nei servizi per la raccolta fondi risulta un incremento di Euro 161 mila (+4%) dovuto sostanzialmente all’incremento generato alla voce “Interviste face to face” legate alla promozione del programma “Amico dell’Unicef” (+847 mila Euro), attività peraltro finanziata per Euro 1,59 mln direttamente dall’Unicef Internazionale. Sul fronte dei risparmi generati, di converso, segnaliamo la sensibile riduzione dei costi per “Customer service e gestione numero verde” (Euro 334 mila) e per “Risorse in outsourcing” (Euro 224 mila). In questa direzione, segnaliamo, altresì, sensibili economie prodotte sulle voci “Allestimento e personalizzazione per postalizzazione” ed “Acquisto anagrafiche”, rispettivamente per Euro 139 mila ed Euro 89 mila. Le attività di promozione, complessivamente, vedono un incremento del 44% (Euro 293 mila), determinato unicamente dall’aumento delle spese per “Pubblicità su media” (Euro 355 mila) e solo parzialmente compensato dalle riduzioni fatte registrare alle voci “Pubblicità su web” e “Audiovisivi produzione e riproduzione”, rispettivamente per Euro 56 mila ed Euro 10 mila. La voce “Spese postali e di spedizione” ha fatto registrare, nel suo complesso, un decremento pari al 12% (Euro 196 mila), determinato dalla riduzione della voce “Spese postali” (Euro 500 mila), solo parzialmente compensato dall’incremento delle voce “Corrieri e recapiti urbani” (Euro 304 mila). Nonostante l’incremento elevato della numerosità delle operazioni, la continua negoziazione dei costi unitari di gestione degli incassi legati al Programma “Amico dell’Unicef” ha consentito di produrre solo un moderato incremento alla voce “Commissioni bancarie e postali” (+8%).
PROVENTI ATTIVITÀ DI PROMOZIONE DEI DIRITTI DELL’INFANZIA E DELL’ADOLESCENZA IN ITALIA Proventi da contributi su progetti con Enti pubblici e privati Al 31 dicembre 2013 i proventi da contributi su progetti con Enti pubblici e privati ammontano ad Euro 451.529 (+146%) e risultano così composti: Descrizione	Contributi specifici al Programma Scuola	Contributi specifici al Programma Università	Contributi vari da enti pubblici	Altri contributi da enti privati	Totale
31/12/2013	31/12/2012	Variazione	23.254	30.353	-7.099	45.871	45.344	527	381.215	98.973	282.242	1.189	9.000	-7.811	451.529	183.670	267.859
% -23% 1% 285% -87% 146%
I contributi vari da Enti pubblici, pari a Euro 381.215, al 31 dicembre 2013 vedono un incremento di oltre 282 mila Euro (+285%), dovuto sia alla presenza di un importante contributo erogato dall’Autorità Garante dell’Infanzia a sostegno degli oneri del personale distaccato del Comitato Italiano presso gli uffici dell’Autorità, sia a contributi erogati al Comitato Italiano o ai Comitati Regionali e Provinciali da Regioni, Province e Comuni per specifici progetti.
ONERI ATTIVITÀ DI PROMOZIONE DEI DIRITTI DELL’INFANZIA E DELL’ADOLESCENZA IN ITALIA Al 31 dicembre 2013 gli oneri dell’attività di promozione dei “Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza in Italia” ammontano ad Euro 1.813.094, hanno subito una diminuzione di Euro 161.123 (-8%), risultando così composti: Descrizione	Beni ed attrezzature	Acquisto attrezzature	Acquisto hardware e software	Consulenze e servizi professionali	Servizi per attività di advocacy	Attività di promozione	Personale dipendente	Salari e stipendi	Oneri sociali	Accantonamento TFR	Mensa	Collaboratori	Spese postali e di spedizioni	Servizi tecnologici e manutenzione	Affitto, gestione locali e utenze	Produzione stampati	Diversi	Missioni e viaggi	Spese di rappresentanza	Altre	Totale
31/12/2013	31/12/2012	Variazione	50.585	17.727	32.858	980	780	200	49.605	16.947	32.658	90.850	108.894	-18.044	49.104	12.773	36.331	88.914	130.775	-41.861	1.084.100	1.235.225	-151.125	797.043	885.988	-88.945	214.686	250.777	-36.091	54.539	69.741	-15.202	17.832	28.719	-10.887	202.500	154.685	47.815	120	445	-325	7.333	17.784	-10.451	140.078	166.899	-26.821	60.514	50.517	9.997	38.996	78.493	-39.497	10.878	51.747	-40.869	10.047	17.982	-7.935	18.071	8.764	9.307	1.813.094	1.974.217	-161.123
% 185% 26% 193% -17% 284% -32% -12% -10% -14% -22% -38% 31% -73% -59% -16% 20% -50% -79% -44% 106% -8%
PROVENTI E ONERI FINANZIARI I proventi finanziari, pari ad Euro 346.943 (Euro 496.616 nel 2012), fanno registrare una variazione ponderata negativa del 30%. Nello specifico, si riferiscono per Euro 281.915 ad interessi attivi maturati sui conti correnti bancari e postali (-16%) e ad interessi su titoli derivanti da eredità per Euro 65.028 (-59%). Il primo valore in decremento è da attribuirsi principalmente alla persistente discesa della curva dei tassi di interesse. Il secondo dato in flessione, invece, è da attribuirsi alla diminuzione del valore complessivo del portafoglio gestito, ridottosi nel corso dell’esercizio per effetto di titoli giunti a naturale scadenza o liquidati perché non in linea con il profilo di rischio del Comitato Italiano.
PROVENTI E ONERI STRAORDINARI Nel corso dell’esercizio non si sono registrati né proventi né oneri straordinari.
I proventi di natura generale ammontano a Euro 120.392 - Euro 72.818 sono relativi a contributi erogati al Comitato per la copertura degli oneri della Sede Nazionale e dei Comitati locali; - Euro 47.574 sono relativi all’iscrizione in bilancio di sopravvenienze e abbuoni attivi .
ONERI DI NATURA GENERALE Al 31 dicembre 2013 gli oneri di natura generale a supporto della struttura di funzionamento del Comitato Italiano ammontano ad Euro 4.832.739, facendo registrare un decremento complessivo di Euro 381.229 (-7%). Di seguito si riporta la composizione degli oneri di natura generale: Descrizione	31/12/2013	31/12/2012	Variazione	% Beni ed attrezzature	59.530	140.280	-80.750	-58% Acquisto attrezzature	2.102	29.667	-27.565	-93% Acquisto hardware e software	57.428	110.613	-53.185	-48% Consulenze e servizi professionali	271.518	454.915	-183.397	-40% Servizi paghe e contabilità dipendenti	25.471	21.653	3.818	18% Consulenze fiscali	12.870	8.098	4.772	59% Consulenze per software	18.450	33.268	-14.818	-45% Consulenze legali e notarili	33.798	30.724	3.074	10% Consulenze professionali	3.662	127.610	-123.948	-97% Consulenze per attività amministrativa e di controllo	71.903	116.956	-45.053	-39% Compensi sindaci	37.571	44.111	-6.540	-15% Consulenze per comunicazione	67.793	72.495	-4.702	-6% Servizi per attività generali	71.937	207.340	-135.403	-65% Magazzinaggio	2.900	4.331	-1.431	-33% Risorse in outsourcing	3.834	74.674	-70.840	-95% Service web creatività e applicazioni	6.747	6.941	-194	-3% Affitto attrezzature e servizi manifestazioni	56.790	119.671	-62.881	-53% Allestimenti e personalizzazione per postalizzazione	1.666	1.723	-57	-3% Attività di promozione	45.644	230.258	-184.614	-80% Materiali promozionali	32.151	37	32.114	86795% Siae manifestazioni	-	91	-91	-100% Pubblicità su web	507	12.450	-11.943	-96% Pubblicità su media	2.015	169.383	-167.368	-99% Audiovisivi produzione e riproduzione	10.971	48.297	-37.326	-77% Personale dipendente	2.889.206	2.585.466	303.740	12% Salari e stipendi	1.549.328	1.869.999	-320.671	-17% Oneri sociali	350.189	521.955	-171.766	-33% Oneri cessazione rapporti di lavoro	817.921	-	817.921	100% Accantonamento TFR	126.440	134.483	-8.043	-6% Assicurazione INAIL	15.706	17.681	-1.975	-11% Mensa buoni pasto dipendenti	29.622	41.348	-11.726	-28% Collaboratori	130.789	142.071	-11.282	-8% Spese postali e di spedizioni	88.268	103.159	-14.891	-14% Corrieri e recapiti urbani	56.222	70.294	-14.072	-20% Spese postali	32.046	32.865	-819	-2% Segue
Produzione stampati	Grafica e impianti di stampa	Tipografiche	Commissioni bancarie e postali	Servizi tecnologici e manutenzione	Manutenzione attrezzature	Servizi di housing & hosting	Affitto, gestione locali e utenze	Affitto locali	Connettività	Energia elettrica e gas	Pulizia locali	Spese telefoniche	Assicurazioni	Condominio e manutenzione locali	Diversi	Abbuoni passivi	Amministratori missioni e viaggi	Assemblea e incontri sociali	Cancelleria e stampati	Carburanti e lubrificanti	Collaboratori missioni e viaggi	Corsi di formazione	Differenza cambio valuta	Dipendenti missioni e viaggi	Giornali abbonamenti e libri	Imposte e tasse	Interessi e sanzioni	Missioni e viaggi diversi	Mutual assistance fund	Rappresentanza	Sindaci missioni e viaggi	Sopravvenienze Passive	Spese varie	IRAP	Totale
20.397	128	20.269	67.943	30.859	11.216	19.643	672.847	227.590	87.863	72.387	43.960	103.324	22.093	115.630	280.704	326	51.366	17.876	18.183	15.367	1.457	3.391	247	47.184	41.109	12.690	1.107	19.075	-	14.618	1.388	33.651	1.669	203.097	4.832.739
28.123	8.081	20.042	65.147	83.638	56.912	26.726	481.388	236.825	50.665	25.728	34.992	46.971	23.556	62.651	471.968	371	102.578	25.364	26.327	28.661	4.696	19.737	26	48.151	58.121	8.791	341	50.592	16.895	33.374	1.530	41.921	4.492	220.215	5.213.968
-7.726	-7.953	227	2.796	-52.779	-45.696	-7.083	191.459	-9.235	37.198	46.659	8.968	56.353	-1.463	52.979	-191.264	-45	-51.212	-7.488	-8.144	-13.294	-3.239	-16.346	221	-967	-17.012	3.899	766	-31.517	-16.895	-18.756	-142	-8.270	-2.823	-17.118	-381.229
-27% -98% 1% 4% -63% -80% -27% 40% -4% 73% 181% 26% 120% -6% 85% -41% -12% -50% -30% -31% -46% -69% -83% 850% -2% -29% 44% 225% -62% -100% -56% -9% -20% -63% -8% -7%
Nello specifico, nell’analisi della tabella di cui sopra, riportiamo alcuni elementi di rilievo dai quali emergono economie generalizzate, con particolare enfasi sulle voci qui di seguito descritte: - con riferimento agli oneri di natura generale, la maggiore contrazione è stata fatta registrare dalla voce “Diversi”, che ha chiuso il 2013 con un totale di 281 mila euro (-41%), principalmente imputabile ad economie ottenute sugli oneri relativi alle “Missioni e viaggi diversi di Amministratori, Dipendenti e Collaboratori” (oltre 87 mila Euro). Le restanti voci sono comunque caratterizzate da una contrazione pressoché generalizzata; - la voce “Beni ed attrezzature” registra, nel suo complesso, una diminuzione di 81 mila Euro (-58%). Al suo interno, la voce “acquisto hardware e software” evidenzia, in particolare, una diminuzione del 48%; - anche la voce “Consulenze e servizi professionali” vede un decremento complessivo di oltre 183 mila Euro (-40%), con particolare riferimento alla voce “Consulenze Professionali (-124 mila Euro), pari ad un abbattimento del 97% rispetto all’esercizio precedente;
- alla voce “Attività di promozione” si registra una diminuzione di Euro 185 mila (-80%), dovuta principalmente all’abbattimento della voce “Pubblicità su media” (-99%);
- la voce “Personale” registra, di converso, un incremento di ca. Euro 304 mila (+12%) dovuto ad una diversa allocazione degli oneri e al costo di alcuni incentivi all’esodo come riportato nel paragrafo successivo; - la voce “Affitto, gestione locali e utenze” chiude con un incremento complessivo di oltre 191 mila Euro (+40%), da imputare principalmente all’aumento generalizzato delle utenze e dall’incremento della voce “Connettività” (+73%) dovuta ad ammodernamenti di carattere tecnologico;
Spese per il personale Al 31 dicembre 2013 le spese per il personale dipendente e collaboratori ammontano ad Euro 7.236.645, con un lieve incremento di Euro 27.134 e così di seguito ripartite tra le diverse sezioni del rendiconto gestionale:
Oneri per dipendenti e collaboratori	Dipendenti per attività istituzionale di raccolta fondi	Dipendenti per attività di promozione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia	Dipendenti per funzionamento della struttura	Collaboratori	Totale
31/12/2013	31/12/2012	2.872.386	2.968.830	1.084.100	2.889.206	390.953	7.236.645
Variazione	-96.444
-151.125	303.740	-29.037	27.134
-12% 12% -7% 0%
1.235.225	2.585.466	419.990	7.209.511
L’onere complessivo del solo personale dipendente al lordo dei contributi e degli oneri sociali è stato nel 2013 pari ad Euro 6.845.692 e risulta incrementato di Euro 56.171 rispetto all’esercizio precedente. In realtà, tale maggiore onere risulta essere comprensivo del costo di alcuni incentivi all’esodo e di alcune transazioni novative, per un totale complessivo pari ad Euro 817.921. Inoltre, sull’ammontare del costo complessivo del personale del 2013 gravano anche gli oneri dovuti al personale distaccato presso il Garante dell’Infanzia, il cui totale è pari ad euro 158.658. Tale onere, peraltro, risulta essere stato completamente rimborsato al Comitato Italiano sotto forma di contributo finalizzato alla fine del 2013, dopo regolare rendicontazione economica. Si evidenzia, di seguito la situazione del personale dipendente suddivisa per categoria: Dipendenti	Dirigenti	Quadri	Impiegati	Totale
31/12/2013	4	13	112	129
31/12/2012	7 13 110 130
Il costo delle collaborazioni a progetto risulta diminuito di Euro 29.037, il numero delle collaborazioni al 31/12/2013 è di 10 contratti.
Compensi degli amministratori e dei sindaci Gli Amministratori come previsto dallo Statuto non percepiscono compensi. I compensi e rimborsi viaggio erogati ai membri del collegio dei sindaci al 31 dicembre 2013 ammontano ad Euro 38.959. Nel 2012 le medesime voci ammontavano a Euro 45.641.
Eventi successivi al 31 dicembre 2013 Non esistono fatti di rilievo tali da modificare il presente bilancio, avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio di cui oggi vi sia conoscenza.
Relazione della Società di Revisione Relazione della Società di Revisione ai sensi dell’articolo 14 del Dlgs 27 gennaio 2010, n° 39 Comitato Italiano per l’UNICEF ONLUS Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2013
Relazione del Collegio Sindacale all’assemblea ordinaria ai sensi dell’art. 2429 del Codice Civile
Signori Componenti dell’Assemblea del COMITATO ITALIANO per L’UNICEF – O.N.L.U.S.,
il Collegio Sindacale, così come espressamente previsto dal comma 1 dell’articolo 17 dello Statuto del Comitato Italiano per L’UNICEF, svolge la sua attività ai sensi dell’articolo 2403, comma 1, del Codice civile, vigilando sull’osservanza della legge e dello statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dall’Ente e sul suo concreto funzionamento, mentre le attività di controllo contabile di cui al D.Lgs. n. 39/2010, così come richiamato dall’articolo 13, comma 2 lettera i) dello Statuto, sono attribuite ad una Società di Revisione esterna. A tal proposito si ricorda che l’assemblea del Comitato italiano ha nominato per il triennio 2012/2014 la Società di Revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A. * * * il Bilancio oggetto della presente relazione, si compone dello Stato Patrimoniale, del Rendiconto Gestionale e Finanziario e della Nota Integrativa, ed è accompagnato dalla Relazione sulla Gestione; esso è stato deliberato dal Consiglio Direttivo nella riunione del 26 marzo 2014 e rappresenta la Situazione Patrimoniale e Finanziaria dell’Ente. Il risultato della gestione dell’esercizio corrisponde alle scritture contabili regolarmente tenute. Lo Stato Patrimoniale evidenzia un risultato dell’attività pro-UNICEF di Euro 33.353.848 e si riassume nei seguenti valori: Totale Attivo Euro	Totale Passivo Euro	Totale Patrimonio Netto
31/12/2013	50.678.244	4.311.039	46.367.205
31/12/2012 53.863.083 5.381.137 48.481.946
Il Patrimonio Netto al 31/12/2013 si suddivide: in Patrimonio Libero per Euro 33.353.848 e Patrimonio Vincolato per Euro 13.013.357 di cui Euro 12.502.475 nel Fondo reinvestito in immobili, ed Euro 510.882 nel Fondo UNICEF destinato al funzionamento del Comitato Italiano. Nel corso dell’esercizio chiuso al 31/12/2013 il Collegio Sindacale: • ha svolto l’attività di vigilanza prevista dall’articolo 2403, 1° comma del Codice Civile, mediante l’ottenimento di informazioni dai responsabili delle rispettive funzioni; dall’esame della documentazione ricevuta e dai colloqui con la società di revisione contabile PricewaterhouseCoopers S.p.A; • ha vigilato, per quanto di competenza, sull’adeguatezza della struttura organizzativa dell’Ente; del sistema amministrativo-contabile e sulla sua affidabilità a rappresentare correttamente i fatti di gestione; • ha riscontrato la corretta tenuta della contabilità generale e dei libri civilisticamente e fiscalmente obbligatori e/o consigliati; • ha partecipato alle riunioni del Consiglio Direttivo e alle assemblee. Ha inoltre proceduto alle verifiche periodiche di cui ai verbali in raccolta. • ha incontrato l’Organismo di Vigilanza ed acquisito quelle informazioni utili a riscontrare la necessità di un aggiornamento del modello di Organizzazione, Gestione e Controllo che recepisca le nuove fattispecie di reato introdotte nel corpo del D.Lgs. 231/2001. Nel corso dell’esercizio l’Organismo ha provveduto alla formazione del Consiglio Direttivo, dei soggetti apicali e del personale del Comitato italiano. • ha accertato, tramite verifiche dirette ed informazioni assunte dalla PricewaterhouseCoopers S.p.A, l’osservanza delle norme di legge inerenti alla formazione e all’impostazione del Bilancio d’esercizio dell’Ente e della relazione sulla gestione a corredo dello stesso. • ha esaminato i criteri di valutazione adottati nella formazione della bozza di bilancio, integrati dai Principi Con-
tabili del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili per le aziende No-Profit, unitamente alle direttive fissate dall’Accordo di Cooperazione con l’UNICEF Internazionale e con l’impostazione contabile e gestionale concordata con il revisore legale dei conti la PricewaterhouseCoopers S.p.A. al quale compete il giudizio sul bilancio di esercizio del Comitato Italiano per l’UNICEF - ONLUS. Il Collegio sindacale richiama l’attenzione su quanto segue. 1. Nell’ambito dei controlli periodici si è riscontrato che le risultanze di bilancio concordano con i valori rilevati dai libri e dai documenti del Comitato Italiano per l’UNICEF - ONLUS. Ai sensi degli articoli 2423 e 2423 bis del Codice Civile afferenti i principi di redazione del Bilancio,si è constatato che il documento è stato redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero la situazione economica e finanziaria ed il risultato della gestione dell’esercizio. 2. La Società di Revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A. ha rilasciato, in data 17 aprile 2014, la relazione di revisione contabile del bilancio 2013, mediante la quale attesta che il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2013 rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria e il risultato delle attività pro-UNICEF del Comitato italiano. 3. Nella nota integrativa sono state fornite le informazioni richieste dall’articolo 2427 del Codice Civile che corrispondono alle risultanze dei libri e delle scritture contabili. Per quanto attiene le poste del bilancio in esame si evidenzia quanto segue: 4. Il Comitato Italiano per l’UNICEF – ONLUS ha ricevuto, nel mese di ottobre, le donazioni del 5 X 1000, riferite all’UNICO/2011 (periodo d’imposta 2010) per un importo complessivo di Euro 5.460.308, con una contrazione rispetto al periodo d’imposta 2009 dell’11%. In base a quanto previsto dall’art. 3, comma 6, della Legge 244/2007, ribadito dall’art. 8 del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 19.03.2008, precisato con un proprio comunicato dall’Agenzia delle Entrate, a decorrere dall’anno finanziario 2008, i beneficiari del 5°/°° dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, sono tenuti a dimostrare in modo chiaro e dettagliato, l’impiego delle somme percepite redigendo un apposito documento contabile. A tal proposito si fa presente che nella nota integrativa, gli amministratori hanno fornito, in maniera chiara ed inequivocabile, indicazioni sulla destinazione dei fondi del 5°/°° alle proprie finalità istituzionali. Lo schema di dettaglio dei vari progetti umanitari è stato accompagnato da una relazione descrittiva su ogni singolo intervento destinatario dei fondi. Avendo gli amministratori fornito, nella nota integrativa, anche le indicazioni sulla copertura degli oneri sostenuti per la campagna di sensibilizzazione dei donatori, il Collegio Sindacale, ritiene che l’informativa dovuta sia in linea con quanto previsto dalla normativa vigente. 5. In deroga a quanto statuito dai Principi Contabili citati per le aziende No-Profit, le immobilizzazioni sono state poste completamente a carico dell’esercizio in esame e non capitalizzate in virtù dell’accordo esistente fra Comitato Italiano per l’UNICEF - ONLUS e l’UNICEF, secondo il quale tutta l’attività svolta in Italia dal Comitato Italiano è effettuata in nome e per conto dell’UNICEF. 6. Per quanto riguarda l’immobile adibito a sede Nazionale del Comitato e sempre in deroga a quanto statuito dai Principi Contabili del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili per le aziende No-Profit, si rileva che non vi sono state nel corso dell’esercizio capitalizzazioni di costi e/o manutenzioni straordinarie rimanendo invariato anche il relativo fondo vincolato, come indicato nella nota integrativa. 7. Il Fondo UNICEF destinato al funzionamento del Comitato è stato interamente smobilizzato nell’esercizio; nel dettaglio Euro 800.000 sono stati destinati all’emergenza Siria, Euro 500.000 trasferiti per l’emergenza Filippine ed Euro 500.000 sono stati richiesti direttamente dall’UNICEF internazionale per il finanziamento di altri progetti. 8. Il Fondo rischi ed oneri, iscritto per complessivi Euro 31.523, costituito per la gestione dei prodotti UNICEF, risulta diminuito rispetto all’esercizio precedente di Euro 51.219. 9. Il Rendiconto della gestione dell’anno 2013 attesta proventi per: - Euro 52.309.859 rispetto a quelli del 2012 di Euro 54.001.624, con un decremento del 3,2%, di cui:
Bilancio e Relazioni Esercizio 2013 100
- Euro 51.390.995 derivanti da attività istituzionali di raccolta fondi. - Euro 451.529 derivanti da attività di promozione dei diritti dell’infanzia. - Euro 120.392 quali proventi di natura generale; - Euro 346.943 quali proventi finanziari da interessi su investimenti e da interessi su titoli anche derivanti da lasciti; detto rendiconto inoltre attesta Oneri per: - Euro 18.956.011, contro gli Euro 20.333.035 del 2012 e gli Euro 22.515.299 del 2011, da considerare come spese inerenti al raggiungimento delle finalità del Comitato Italiano per l’UNICEF per l’anno 2013, comprensivi degli oneri relativi ai costi promozionali e pubblicitari sostenuti per il programma “5 x 1000”; di cui: · Euro 12.310.137 rispetto ad Euro 13.144.849 del 2012, per attività di gestione finalizzata all’attività istituzionale di raccolta fondi; · Euro 1.813.094 rispetto ad Euro 1.974.217 del 2012, per attività di promozione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia; · Euro 41 per oneri finanziari per operazioni bancarie e postali; · Euro 4.832.739 rispetto ad Euro 5.213.968 del 2012, per attività di natura generale. 10. Il Rendiconto finanziario, di cui al prospetto analitico del bilancio, rispecchia l’andamento dell’esercizio e deriva da: - attività gestionale; - attività di investimento; - trasferimenti di fondi all’UNICEF. Destinazione del risultato della gestione Dalla Relazione sulla Gestione 2013 si evidenzia la proposta all’Assemblea del Consiglio Direttivo, di allocare il Patrimonio libero dell’esercizio 2013 alle seguenti poste:
Risultato	attività	pro-UNICEF
Trasferimento fondi	all’UNICEF	Internazionale
Allocazione fondo	UNICEF funzionamento	Comitato Italiano
Euro 33.353.848
Euro (33.353.848)
Euro (1.800.000)
Signori Membri dell’assemblea, Per quanto ha preceduto, il Collegio Sindacale: - visti i documenti di bilancio e la relazione sulla gestione presentata dal Consiglio Direttivo; - vista la relazione della PricewaterhouseCoopers S.p.A. al bilancio chiuso al 31-12-2013; non rileva motivi ostativi all’approvazione del bilancio di esercizio chiuso al 31.12.2013 né ha obiezioni da formulare in merito alla proposta di deliberazione presentata dal Consiglio Direttivo di utilizzazione del risultato pro-UNICEF relativo all’anno 2013. Con la redazione di questa relazione termina il lavoro di questo Collegio sindacale. Ringraziamo i Membri dell’assemblea per la fiducia accordataci, il Consiglio Direttivo, la Direzione Generale e il personale per la valida collaborazione. Roma 17 aprile 2014
Il Presidente del Collegio sindacale Alfredo Buonomo Il Sindaco effettivo Ruggero Pirolo Il Sindaco effettivo Pier Giorgio Cempella
Syrian refugees (Egypt, Iraq, Jordan, Lebanon and Turkey)
Paesi assistiti
Africa occidentale e centrale I tre quarti dei casi di colera di tutta la regione geografica si verificano nella Repubblica Democratica del Congo (23.000 casi).
Haiti La più grande epidemia di colera del mondo colpisce oltre 600.000 persone e ne uccide 8.000.
Sahel La malnutrizione acuta grave colpisce 1,4 milioni di bambini sotto i 5 anni.
Angola 1,8 milioni di persone sono colpite dalla siccità.
Repubblica Centrafricana Atrocità continue contro i bambini, con quasi la metà della popolazione in urgente stato di necessità.
Mali Si stima che circa 450.000 persone siano sfollate dentro e fuori il paese, con rimpatriati a Nord bisognosi di servizi sociali di base, comprese le scuole e l’assistenza sanitaria.
La mappa in basso evidenzia la situazione umanitaria globale alla fine del 2013 e alcune delle principali crisi che colpiscono i bambini e le loro famiglie.
Filippine Il tifone Haiyan, una delle tempeste più potenti mai registrate, colpisce14 milioni di persone.
Myanmar Violenza e sfollati - 81.000 e 142.500 persone sfollate rispettivamente negli stati di Kachin e Rakhine - ostacoli a riforme democratiche.
Repubblica democratica popolare di Corea La malnutrizione cronica rimane preoccupante, con un 28% dei bambini sotto i 5 anni colpiti.
Corno d’Africa Nell’ottobre 2013, a due anni dalla crisi alimentare scoppiata nel paese, più di 400.000 bambini sotto i cinque anni con malnutrizione acuta grave risultavano ricoverati per il trattamento.
Yemen Tredici milioni di yemeniti non dispongono di acqua potabile e servizi igienici, con oltre 1 milione di bambini sotto i 5 anni acutamente malnutriti.
Sud Sudan Nuove violenze causano centinaia di migliaia di sfollati, mettendo a rischio la più giovane nazione del mondo - e la sua generazione futura - la pace e la sicurezza.
Afghanistan Con un aumento del 30% del numero di attacchi sui bambini nel 2013, la condizione dell’infanzia rimane una delle principali preoccupazioni.
Questa mappa è simbolica e non in scala. Non riflette una posizione dell’UNICEF sullo status giuridico di qualsiasi paese o area o la delimitazione di alcuna frontiera. La linea tratteggiata rappresenta approssimativamente la linea di controllo concordata tra India e Pakistan. Lo status definitivo del Jammu e Kashmir non è stato ancora convenuto tra le Parti. Il confine definitivo tra la Repubblica del Sudan e la Repubblica del Sud Sudan non è ancora stato determinato.
Repubblica Democratica del Congo L’instabilità cronica determina 2,7 milioni di sfollati e malnutrizione acuta grave in 2 milioni di bambini sotto i 5 anni, nel 2013.
Repubblica araba siriana e sub-regione Con 5,4 milioni di bambini siriani colpiti, è necessaria un’attenzione a lungo termine per evitare di perdere una generazione intera.
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