Source: http://www.anticorruzione.it/portal/public/classic/AttivitaAutorita/AttiDellAutorita/_Atto?ca=5459
Timestamp: 2020-08-14 16:55:34+00:00
Document Index: 87863067

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 118', 'art. 118', 'art. 15', 'art. 118', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 118', 'art. 253', 'art. 118']

AG 5/13
Oggetto: richiesta di parere – Confindustria - Opere di ammodernamento in sede e collegamento con la S.S. 572 a Salò, lotto 3, stralcio n. 33 S.S. n. 45/bis “Gardesana Occidentale”- Contratto di subfornitura con posa in opera - Questioni relative all’ applicabilità dell’art. 15 della L. 180/2011 e dell’art. 118 comma 3 del d.lgs. n. 163/2006
In relazione al quesito posto con nota prot. n. 118710 del 10/12/2012, reiterata con nota prot. n. 8975 del 24 gennaio 2013, si rappresenta che il Consiglio dell’Autorità, nell’adunanza del 16, 17 e 18 luglio 2013 ha approvato le seguenti considerazioni.
Il quesito sottoposto all’attenzione dell’Autorità concerne l’applicabilità della novella introdotta all’art. 118, comma 3 del d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163 (nel seguito, Codice) dall’art. 15 della l. 11 novembre 2011, n. 180
ai contratti stipulati prima dell’entrata in vigore della norma (15/11/2011).
Il citato art. 118, comma 3, secondo periodo, dispone che “qualora gli affidatari non trasmettano le fatture quietanziate del subappaltatore o del cottimista entro il predetto termine, la stazione appaltante sospende il successivo pagamento a favore degli affidatari”. In base al disposto dell’art. 15 della l. n. 180/2011, la sospensione “si applica anche alle somme dovute agli esecutori in subcontratto di forniture con posa in opera le cui prestazioni sono pagate in base allo stato di avanzamento lavori ovvero stato di avanzamento forniture”.
Nel caso di specie, l’Istante rappresenta che l’Anas S.p.a. ha affidato in appalto i lavori per la realizzazione delle opere indicate in epigrafe alla Ing. Claudio Salini Grandi Lavori S.p.a., la quale ha, a sua volta, subaffidato la fornitura con posa in opera di una galleria artificiale prefabbricata alla Paver S.p.a.. Espone, quindi, che, a fronte del mancato pagamento del corrispettivo da parte della ditta appaltatrice al fornitore, quest’ultimo ha invocato la sospensione dei pagamenti successivi, stante il combinato disposto dell’art. 15 della l. 180/2011 e del citato art. 118, comma 3, secondo capoverso del Codice. L’Anas, da parte sua, non ha ritenuto l’ipotesi praticabile in quanto non vi sarebbe coincidenza tra i SAL relativi al contratto di appalto ed i SAL relativi al subcontratto di fornitura con posa in opera. L’Anas ha evidenziato, altresì, che le lavorazioni relative al subcontratto sono state ultimate nel mese di agosto 2011 e, quindi, prima dell’entrata in vigore della l. 180/2011 (in vigore dal): la norma sarebbe, pertanto, inapplicabile al caso di specie.
In via preliminare, occorre considerare che i contratti in questione (appalto e connessa subfornitura) discendono da un bando di gara pubblicato prima dell’entrata in vigore del Codice; pertanto, ai sensi della specifica disposizione transitoria di cui al comma 1 dell’art. 253 del medesimo Codice, a tali contratti non si applica a rigore il Codice (“le disposizioni di cui al presente codice si applicano alle procedure e ai contratti i cui bandi o avvisi con cui si indice una gara siano pubblicati successivamente alla data della sua entrata in vigore”); in ogni caso, la sospensione dei pagamenti di cui all’art. 118, comma 3, come rilevato, è stata introdotta dal d.lgs. 31 luglio 2007, n.113, non rivenendosi nella legislazione previgente una disposizione di analogo tenore (sul punto, si veda il parere AVCP AG48/10 del 10 febbraio 2011).
Ciò chiarito, con specifico riferimento alla questione dell’applicabilità della norma sulla sospensione dei pagamenti all’appaltatore a fattispecie contrattuali antecedenti la sua entrata in vigore, l’Autorità, con parere AG 8/12 del 26 giugno 2012, ha già affermato, sulla scorta delle regole generali che governano la successione delle leggi nel tempo e del principio tempus regit actum, che, in assenza di una disciplina transitoria ogni atto soggiace alla disciplina vigente al momento della sua adozione.
L’interpretazione prospettata, dalla quale non si ritiene di doversi discostare, induce a ritenere che la norma sulla sospensione dei pagamenti, – trattandosi di disposizione sostanziale e non processuale, né procedimentale (giacché incide sull’obbligazione principale posta a carico della stazione appaltante, consistente nel pagamento del corrispettivo), non appare suscettibile di applicazione nell’ambito di contratti stipulati precedentemente alla sua entrata in vigore.