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Timestamp: 2017-09-20 04:02:02+00:00
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genitoritosti :: Leggi argomento - ricorsi al TAR
Inviato: Gio Nov 10, 2011 7:40 pm Oggetto: ricorsi al TAR
apro questa nuova discussione per raccogliere tutte le notizie dei ricorsi di quest'anno.... dopo la Sardegna sempre antesignana, finalmente anche il Veneto:
La Nuova Venezia del 10-11-2011
Bambini senza sostegno i genitori ricorrono al Tar
CAVALLINO. «I genitori dei bambini con disabilità che frequentano le scuole elementari e medie di Cavallino-Treporti hanno fatto causa al provveditorato perché da metà ottobre sono state dimezzate le ore di sostegno in orario scolastico senza alcun preavviso». La Uildm di Cavallino- Treporti segnala l’amara scoperta dei genitori con i bambini con handicap. Rispetto allo scorso anno, infatti, le ore di sostegno sono state drasticamente tagliate, addirittura della metà, lasciando così i bambini privi di aiuto per diverse ore alla settimana. In barba a quanto assesirsce da sempre il ministro Gelmini, che invece sostiene l’ efficienza del suo ministero e nega l’evidenza di fronte ai tagli perpetrati finora sulla scuola pubblica. «Nonostante la dirigente scolastica – spiegano dalla Uildm - in base ai Piani Educativi Individuali dei bambini che sanciscono di quante ore di sostegno abbiano bisogno, avesse richiesto il numero necessario di insegnanti di sostegno, il Provveditorato, in barba alle leggi vigenti, che consentono l’assunzione in deroga di questi insegnanti, ne ha concesso un numero assolutamente insufficiente al bisogno. Questo ha portato al fatto che i pochi insegnanti di sostegno si devono distribuire fra più bambini, non garantendo così il regolare aiuto necessario agli stessi». Per questo motivo ieri è partita la mobilitazione di una decina di genitori di altrettanti bambini disabili che, supportati dalla Uildm con il proprio legale Renato Speranzosi, intraprenderanno tutte le azioni legali atte a costringere il Provveditorato a garantire il corretto numero di insegnanti richiesto in base alle esigenze dei bambini. «Ancora una volta – attaccano i genitori - nonostante le rassicurazioni del ministro Gelmini, si gioca al risparmio sulla pelle di chi è più in difficoltà, questo ci costringe a spendere risorse importanti per tutelare i più deboli e per vedere garantiti i loro diritti. Il ricorso al Tar sarà un passaggio obbligato, per costringere il provveditore a nominare immediatamente gli insegnanti di sostegno mancanti». Nel caso in merito esiste una ampia giurisprudenza relativa alla quale sapranno riufari i legali che patrocineranno le famiglie in questione. Resta da dire, per ragione di statistica, che molti dei casi analoghi finiti davanti alla magistratura si sono conclusi a favore degli alunni e delle loro famiglie.
Inviato: Gio Nov 17, 2011 9:59 pm Oggetto:
Redattore Sociale del 17-11-2011
Raffica di condanne per i tagli al sostegno, mille euro per ogni mese senza insegnante
CAGLIARI. Accolti i ricorsi di quindici famiglie e Ministero della Pubblica istruzione condannato a risarcire mille euro per ogni mese di mancato sostegno. Altre trenta sentenze, che potrebbero viaggiare lungo lo stesso solco tracciato dai giudici di queste, verranno depositate entro un mese. Il Tar Sardegna continua a condannare la politica dei tagli al sostegno, accogliendo i ricorsi presentati dai genitori dei bambini disabili più gravi che anche quest'anno, come già accaduto in quello passato, si erano visti ridurre il rapporto di sostegno uno a uno. Già nel luglio scorso (vedi lancio correlato) il Tribunale aveva deposita 20 sentenze che avevavo riconosciuto danni alla personalità dell’alunno a causa dei tagli al sostegno e avevano obbligano il ministero a dare 3.500 euro a famiglia. Altre decine di ricorsi erano stati depositati in quelle settimane.
"Deve essere affermato – scrivono oggi i giudici - il principio secondo cui non può in ogni caso costituire impedimento alla assegnazione, in favore dell’allievo disabile, delle ore di sostegno necessarie a realizzare il proprio diritto, il vincolo di un’apposita dotazione organica di docenti specializzati di sostegno". La legge, infatti, "assicura comunque l’integrazione scolastica degli alunni handicappati con interventi adeguati al tipo e alla gravità dell’handicap, compreso il ricorso alla assunzione con contratto a tempo indeterminato di insegnanti di sostegno in deroga al rapporto docenti – alunni in presenza di handicap particolarmente gravi, consentendo così di garantire all’alunno bisognevole, l’integrazione scolastica attraverso il miglioramento delle sue possibilità nell’apprendere, comunicare e socializzare". Netto anche il giudizio sul danno che "è individuabile - scrivono nella sentenza - negli effetti che la, seppur temporanea, diminuzione delle ore di sostegno subita provoca sulla personalità del minore, privato del supporto necessario a garantire la piena promozione dei bisogni di cura, di istruzione e di partecipazione a fasi di vita normale". Da qui la sentenza che condanna il Ministero della Pubblica istruzione a risarcire le famiglie con mille euro ogni mese di mancato sostegno, aggiungendo 2500 euro di spese processuali per ciascun ricorrente. (fp)
Inviato: Ven Nov 18, 2011 6:40 am Oggetto:
e la corte dei conti quando controlla lo scempio dell'ex Ministro alla Pubblica Di-struzione?
Inviato: Mar Nov 22, 2011 1:03 pm Oggetto:
... gli pagherà un buono premio per un giro completo nel Tunnel dei Neutrini !!!
Inviato: Mar Mar 06, 2012 2:14 pm Oggetto:
dalla Liguria due nuove sentenze - mi stupisce il clamore con cui vengono presentate..... e mi "perplime" quella frase "respinta invece la pretesa di avere lo stesso docente tutti gli anni"... pretesa? adesso la "continuità didattica" che, se non vado errata è stata garantita in altre sentenze, è divenuta una pretesa?
La Repubblica del 06-03-2012
Docenti di sostegno, il TAR ordina "Assistano lo studente tutte le ore"
Le reazioni. La sentenza: devono essere costantemente vicino a chi ne ha diritto. Accolti i ricorsi presentati dai genitori di due alunni delle medie D´Oria-Pascoli di Genova e Pertini di Savona. Il preside Luca Lenti era stato il primo a sollevare il problema. La direttrice Pupazzoni: "I magistrati talvolta fraintendono"
GENOVA. Lo studente con handicap ha diritto ad avere l´insegnante di sostegno per tutte le ore di sua permanenza a scuola. Lo ordina il Tribunale Amministrativo Regionale della Liguria alla direzione scolastica regionale, quindi al ministero dell´Istruzione. Con una sentenza considerata una novità dallo stesso preside della scuola media D´Oria-Pascoli, il Tar accoglie il ricorso (avvocati Pier Giorgio Coppa e Marco Barilati) presentato dai genitori di un ragazzo affetto da "alterazione globale dello sviluppo psicologico", che frequenta la classe seconda e che da settembre si è visto ridurre le ore di sostegno: da 22 dello scorso anno a 15. Per effetto dei tagli.
Il provvedimento della giustizia amministrativa è stato depositato il 29 febbraio scorso ed è immediatamente esecutivo. Non aspettava altro il preside della scuola, che prima del pronunciamento del Tar aveva inoltrato apposita richiesta alla direzione scolastica regionale. Tanto è vero che Luca Lenti assicura di integrare le ore mancanti prima possibile (anche se ormai siamo a metà anno scolastico inoltrato), ma attende la deroga dai suoi superiori. «Se ce lo ordina un giudice, noi ottempereremo, autorizzeremo il preside, così come abbiamo fatto lo scorso anno a La Spezia - assicura Giuliana Pupazzoni, direttrice scolastica regionale - ma prima di firmare qualcosa, vogliamo leggere la sentenza, perché spesso i giudici fanno confusione tra docente di sostegno assegnato alla classe e numero di ore attribuite allo studente».
Secondo quanto sostiene Giuliana Pupazzoni, l´insegnante di sostegno è assegnato alla classe e non all´allievo: «Spetta poi al consiglio di classe stabilire quali interventi didattici fare sul ragazzo; non è possibile stabilire una equazione matematica tra ragazzo e docente di sostegno; il docente di sostegno non è l´angelo custode del ragazzo, ma mette in moto iniziative per venire incontro alle sue esigenze».
«La sentenza del Tar crea un grosso precedente - sottolinea, invece, il preside Lenti - nessun giudice, prima d´ora, aveva sancito che tutte le ore di permanenza a scuola dello studente vanno coperte con il sostegno». Non l´aveva sancito per la vicenda di La Spezia. C´è di più: il tribunale amministrativo, richiamando la legge "5 febbraio ‘92" per l´assistenza e l´integrazione sociale, ordina che l´insegnante di sostegno, per 21 ore settimanali, sia assicurato fino al termine della terza media. Non è accolta, invece, "la pretesa che sia sempre lo stesso docente".
Il giorno dopo, il Tar ha emesso una seconda sentenza, riguardante una ragazza con deficit attitudinale che frequenta la media "Pertini" di Savona: accogliendo il ricorso dei genitori di questa, assistiti dagli avvocati Elena Navello e Paolo Nunzi. Anche qui, sempre lo stesso giudice Enzo Di Sciascio scrive che "il docente di sostegno è una figura di riferimento per l´alunno" ed ordina che la sentenza "sia eseguita dall´autorità amministrativa".
I tagli delle ore di sostegno erano stati denunciati già ad inizio anno scolastico dalla Consulta Regionale per l´Handicap. Che aveva dato un ultimatum al direttore scolastico regionale, ricordando che "soltanto nella provincia di Genova vi sono 480 iscritti, disabili, in più dello scorso anno". La Consulta aveva chiesto che venisse rispettato il rapporto minimo di un insegnante di sostegno ogni 2 alunni. In assenza di risposte positive, erano state minacciate azioni legali di massa. Un´altra denuncia era giunta da Gianni Manuzio, della segreteria nazionale della Cisl-Scuola: «Abbiamo un indice di uno a 2.01, cioè di un docente che deve occuparsi di più di 2 alunni, e in certe realtà territoriali, come la scuola media Doria-Pascoli, abbiamo soltanto 2 docenti di sostegno per 6 ragazzi disabili, cioè un rapporto 1 a 3».
Così è stato, anche se Giuliana Pupazzoni sottolinea che dallo scorso settembre in Liguria sono state concesse 240 deroghe in più dello scorso anno: vogliono dire altrettanti insegnanti di sostegno agli handicappati. Nelle scuole statali della provincia di Genova, però, non bastano 1.126 professori di sostegno concessi dal ministero dell´Istruzione (2.176 in tutta la Liguria) per 2.637 ragazzi affetti da disabilità (quasi 5.000 in tutta la regione).
Inviato: Mar Mar 13, 2012 3:00 pm Oggetto:
Sono d'accordo con te: molti giornalisti (specie quelli non specializzati o semplicemente che non si tengono costantemente informati (sic!! ) sui temi che trattano) tendono all'effetto "annuncio strepitoso" (come quando titolano "scoperto nuovo farmaco per la cura del ... " e poi vai a leggere e scopri che è una notizia vecchia o fa riferimento a ricerche ancora abbondantemente in corso d'opera!).
Riguardo l'espressione "pretesa" oggettivamente odiosa, credo però che sia solo un termine tecnico-giuridico per indicare nella sentenza le richieste del ricorrente. Ma chi ha fatto studi giuridici potrà confermare o meno con maggiore competenza di me!!
Inviato: Mar Mar 13, 2012 4:05 pm Oggetto:
il bello della vita è che puoi sempre imparare dagli altri, grazie Gianfry
causa surplus questo thread è rimasto indietro nell'aggiornamento, manca l'importante sentenza di Roma......
Inviato: Mar Mar 13, 2012 6:48 pm Oggetto:
... appunto, giusto a proposito ...
Inviato: Mer Mar 14, 2012 10:10 am Oggetto:
intendevo che a causa dello zero tempo che ho in questo periodo non avevo postato la notizia di questa importante sentenza, tutto qui:
Inviato: Mer Mar 14, 2012 1:05 pm Oggetto:
da il secoloXIX via disablog
Liguria, il Tar boccia i tagli al sostegno
GENOVA – Censurabile il taglio all’assistenza ai disabili a scuola. Un soggetto con grave disabilità (autistico) deve avere il sostegno pari a 21 ore (comprensiva di un’ora delle terapie al centro Anffas). Ma, soprattutto, alla luce delle perizie delle commissioni Asl disposte dai giudici, deve avere garantita l’assistenza per tutto il corso di studi. Non solo: «Il tutto senza ridurre l’assistenza già fornita ad altri disabili». Con l’ordine alla direzione scolastica regione ligure di provvedere alla individuazione dell’insegnante di sostegno anche per l’anno scolastico 2012-2013.
È questo il senso della sentenza del Tar ligure (presidente Di Sciascio) che ha accolto il ricorso presentato dai genitori di un ragazzo autistico, con l’avvocato Pier Giorgio Coppa. Bocciate quindi le tesi del Miur con l’Avvocatura dello stato e dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Liguria e Provinciale di Genova. Al centro del caso (nonostante le istanze contro i tagli della direttrice della scuola) i tagli che avevano interessato la scuola media statale “D’Oria – Pascoli” di Genova. Al disabile era stato assegnato un “sostegno” ridotto di 15 ore . I genitori avevano chiesto che non fosse inferiore a 18 e «anche per gli anni scolastici successivi a quello in corso fino alla conclusione del ciclo di studi della scuola secondaria di I grado».
Le perizie affidate all’Asl3 hanno confermato i diritti del ragazzo. Il monte ore (1 di sostegno può poi essere ampliato («non esistono prescrizioni normative che si frappongano all’applicazione di tale soluzione»): da qui il riconoscimento di 21 ore di sostegno settimanali con una chiara sottolineatura: «senza diminuzione delle ore di sostegno già assegnate ad altri alunni disabili». Il Tar ha poi riconosciuto il diritto alla garanzia del sostegno sino alla conclusione del corso di studi.
Inviato: Mer Mar 14, 2012 1:43 pm Oggetto:
grazie mille, questa mi era sfuggita. Importantissima, hai davvero ragione: un altro ricorso collettivo vinto, è davvero un'ottima notizia.
Inviato: Mer Mar 14, 2012 9:56 pm Oggetto:
tosto questo comitato
Redattore Sociale del 14-03-2012
Sostegno scolastico: le sentenze non bastano, genitori in piazza
ROMA. Il ricorso è vinto, ma la mobilitazione non si ferma: sul tema del sostegno scolastico, il Coordinamento scuole elementari di Roma chiama a raccolta, per il 22 marzo prossimo, insegnanti, alunni, famiglie e cittadini per chiedere al ministero di onorare gli impegni presi, rispettare la sentenza del Tar e garantire il diritto allo studio agli alunni disabili. Un diritto che, negli ultimi mesi, è stato sottoposto a continue minacce e che lo stesso coordinamento ha rivendicato e difeso, con il ricorso collettivo lanciato nei mesi scorsi e recentemente conclusosi con la sentenza favorevole del Tar, che ha riconosciuto alle 13 famiglie ricorrenti le ore di sostegno che quest’anno si erano viste negare. “Con la tenacia, il coraggio e la passione siamo riusciti a riunire tutte le energie e gli entusiasmi che servivano per arrivare a questo grande risultato – spiega Cesare, uno dei genitori che ha presto parte attivamente alla raccolta fondi messa in campo dal coordinamento per sostenere le spese del ricorso legale - Le modalità di raccolta del denaro per il ricorso, la grande partecipazione dei genitori di bambini non disabili ha finalmente spezzato quel cerchio di isolamento e solitudine che ingabbiava le famiglie dei disabili e che rappresentava anche uno splendido alibi per chi continuava cinicamente a tagliare insegnanti e ore di sostegno. Non era normale, non era giusto, non era civile e questo ricorso, voluto da cittadini in favore di altri cittadini, l’ha dimostrato”. E mentre sfiora i 4.500 euro la somma raccolta dalle scuole (a fronte dei 2.000 euro necessari per finanziare il ricorso) e già si prepara il secondo ricorso (sul tema del dimensionamento), inizia a circolare il volantino della prossima manifestazione, per “pretendere che il diritto alle pari opportunità e al successo formativo sia pienamente garantito a tutte e a tutti”.
In particolare, i genitori chiedono al ministero di eseguire immediatamente la sentenza del Tar, che finora, trascorsi più di 10 giorni, resta disattesa.: nulla è cambiato, ancora, per i 13 bambini e le 9 scuole che hanno ottenuto giustizia in Tribunale. Inoltre, la manifestazione ha lo scopo di scoraggiare un eventuale ricorso al Consiglio di Stato da parte del ministero, che servirebbe per “aggirare nel frattempo la sentenza e spendere i sodi pubblici per pagare gli avvocati anziché gli insegnanti di sostegno che debbono assumere”. I genitori chiedono infine che le classi prime che si formeranno il prossimo anno non abbiano più di 20 alunni quando della classe fa parte un bambino disabile: proprio in questi giorni, infatti, il ministero è impegnato ella definizione degli organici per l’anno scolastico 2012/2013.
L’appuntamento a davanti al ministero dell’Istruzione (viale Trastevere, 76), giovedì 22 marzo dalle 16.30. Informazioni:
Inviato: Lun Mar 19, 2012 9:10 am Oggetto: