Source: http://www.aits.eu/dojo/la-legge-che-riconosce-la-nostra-professione/
Timestamp: 2018-07-16 18:07:52+00:00
Document Index: 4074520

Matched Legal Cases: ['art. 2229', 'art. 1', 'art. 27', 'art. 27', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 7', 'art. 27']

L'OPERATORE SHIATSU E' RICONOSCIUTO GIURIDICAMENTE
LA LEGGE CHE RICONOSCE LA NOSTRA PROFESSIONE
L’OPERATORE SHIATSU E’ UN PROFESSIONISTA RICONOSCIUTO GIURIDICAMENTE
La legge è stata approvata definitivamente dalla Camera il 19 dicembre 2012 e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale numero 22 del 26 gennaio 2013.
Ecco il testo della LEGGE 14 gennaio 2013 , n.4
favore di terzi, esercitata abitualmente e prevalentemente mediante lavoro intellettuale, o comunque con il concorso di questo, con esclusione delle attività riservate per legge a soggetti iscritti in albi o elenchi ai sensi dell’art. 2229 del codice civile, delle professioni sanitarie e delle attività e dei mestieri artigianali, commerciali e di pubblico esercizio disciplinati da specifiche normative.
4. L’esercizio della professione è libero e fondato sull’autonomia, sulle competenze e sull’indipendenza di
giudizio intellettuale e tecnica, nel rispetto dei principi di buona fede, dell’affidamento del pubblico e della clien-
tela, della correttezza, dell’ampliamento e della specializzazione dell’offerta dei servizi, della responsabilità del
5. La professione è esercitata in forma individuale, informa associata, societaria, cooperativa o nella forma del
1. Coloro che esercitano la professione di cui all’art. 1, comma 2, possono costituire associazioni a carattere pro-
fessionale di natura privatistica, fondate su base volontaria, senza alcun vincolo di rappresentanza esclusiva, con il fine di valorizzare le competenze degli associati e garantire il rispetto delle regole deontologiche, agevolando la scelta e la tutela degli utenti nel rispetto delle regole sulla concorrenza.
2. Gli statuti e le clausole associative delle associazioni professionali garantiscono la trasparenza delle at-
tività e degli assetti associativi, la dialettica democratica tra gli associati, l’osservanza dei principi deontologici,
nonché una struttura organizzativa e tecnico-scientifica adeguata all’effettivo raggiungimento delle finalità
3. Le associazioni professionali promuovono, anche attraverso specifiche iniziative, la formazione permanente
dei propri iscritti, adottano un codice di condotta ai sensi dell’art. 27-bis del codice del consumo, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, vigilano sulla condotta professionale degli associati e stabiliscono le sanzioni disciplinari da irrogare agli associati per le violazioni del medesimo codice.
4. Le associazioni promuovono forme di garanzia a tutela dell’utente, tra cui l’attivazione di uno sportello di
riferimento per il cittadino consumatore, presso il quale i committenti delle prestazioni professionali possano rivolgersi in caso di contenzioso con i singoli professionisti, ai sensi dell’art. 27-ter del codice del consumo, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, nonché ottenere informazioni relative all’attività professionale in
6. Ai professionisti di cui all’art. 1, comma 2, anche se iscritti alle associazioni di cui al presente articolo, non è
consentito l’esercizio delle attività professionali riservate dalla legge a specifiche categorie di soggetti, salvo il caso in cui dimostrino il possesso dei requisiti previsti dalla legge e l’iscrizione al relativo albo professionale.
7. L’elenco delle associazioni professionali di cui al presente articolo e delle forme aggregative di cui all’art. 3
che dichiarano, con assunzione di responsabilità dei rispettivi rappresentanti legali, di essere in possesso dei requisiti ivi previsti e di rispettare, per quanto applicabili, le prescrizioni di cui agli articoli 5, 6 e 7 è pubblicato
dal Ministero dello sviluppo economico nel proprio sito internet, unitamente agli elementi concernenti le notizie
1. Le associazioni professionali di cui all’art. 2, mantenendo la propria autonomia, possono riunirsi in forme
3. Le forme aggregative hanno funzioni di promozione e quali ficazione delle attività professionali che rappresentano, nonché di divulgazione delle informazioni e delle conoscenze ad esse connesse e di rappresentanza delle istanze comuni nelle sedi politiche e istituzionali. Su mandato delle singole associazioni, esse possono controllare l’operato delle medesime associazioni, ai fini della verifica del rispetto e della congruità degli standard professionali e qualitativi dell’esercizio dell’attività e dei codici di condotta definiti dalle stesse associazioni.
2. Il rappresentante legale dell’associazione professionale o della forma aggregativa garantisce la correttezza
1. Le associazioni professionali assicurano, per le finalità e con le modalità di cui all’art. 4, comma 1, la piena
conoscibilità dei seguenti elementi:
e) requisiti per la partecipazione all’associazione,
con particolare riferimento ai titoli di studio relativi alle attività professionali oggetto dell’associazione, all’obbligo degli appartenenti di procedere all’aggiornamento professionale costante e alla predisposizione di strumenti
idonei ad accertare l’effettivo assolvimento di tale obbligo e all’indicazione della quota da versare per il conseguimento degli scopi statutari;
2. Nei casi di cui all’art. 4, comma 1, secondo periodo, l’obbligo di garantire la conoscibilità è esteso ai seguenti
f) le garanzie attivate a tutela degli utenti, tra cui la presenza, i recapiti e le modalità di accesso allo sportello
di cui all’art. 2, comma 4.
1. La presente legge promuove l’autoregolamentazione volontaria e la qualificazione dell’attività dei soggetti che
esercitano le professioni di cui all’art. 1, anche indipendentemente dall’adesione degli stessi ad una delle associazioni di cui all’art. 2.
2. La qualificazione della prestazione professionale si basa sulla conformità della medesima a norme tecniche
UNI ISO, UNI EN ISO, UNI EN e UNI, di seguito denominate «normativa tecnica UNI», di cui alla direttiva 98/34/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 giugno 1998, e sulla base delle linee guida CEN 14
3. I requisiti, le competenze, le modalità di esercizio dell’attività e le modalità di comunicazione verso l’utente individuate dalla normativa tecnica UNI costituiscono principi e criteri generali che disciplinano l’esercizio au-
toregolamentato della singola attività professionale e ne assicurano la qualificazione.
4. Il Ministero dello sviluppo economico promuove l’informazione nei confronti dei professionisti e degli utenti riguardo all’avvenuta adozione, da parte dei competenti organismi, di una norma tecnica UNI relativa alle
attività professionali di cui all’art. 1.
1 . Al fine di tutelare i consumatori e di garantire la trasparenza del mercato dei servizi professionali, le associazioni professionali possono rilasciare ai propri iscritti, previe le necessarie verifiche, sotto la responsabilità del proprio rappresentante legale, un’attestazione relativa:
f) all’eventuale possesso da parte del professionista iscritto di una certificazione, rilasciata da un organismo
accreditato, relativa alla conformità alla norma tecnica UNI.
Art. 8. Validità dell’attestazione
1. L’attestazione di cui all’art. 7, comma 1, ha validità pari al periodo per il quale il professionista risulta iscritto all’associazione professionale che la rilascia ed è rinnovata ad ogni rinnovo dell’iscrizione stessa per un
corrispondente periodo. La scadenza dell’attestazione è specificata nell’attestazione stessa.
1. Le associazioni professionali di cui all’art. 2 e le forme aggregative di cui all’art. 3 collaborano all’elaborazione della normativa tecnica UNI relativa alle singole attività professionali, attraverso la partecipazione ai lavori degli specifici organi tecnici o inviando all’ente di normazione i propri contributi nella fase dell’inchiesta pubblica, al
fine di garantire la massima consensualità, democraticità e trasparenza. Le medesime associazioni possono promuovere la costituzione di organismi di certificazione della conformità per i settori di competenza, nel rispetto dei requisiti di indipendenza, imparzialità e professionalità previsti per tali organismi dalla normativa
vigente e garantiti dall’accreditamento di cui al comma 2.
2. Gli organismi di certificazione accreditati dall’organismo unico nazionale di accreditamento ai sensi del
regolamento (CE) n. 765/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 luglio 2008, possono rilasciare, su
richiesta del singolo professionista anche non iscritto ad alcuna associazione, il certificato di conformità alla norma tecnica UNI definita per la singola professione.
2. La pubblicazione di informazioni non veritiere nel sito web dell’associazione o il rilascio dell’attestazione di
cui all’art. 7, comma 1, contenente informazioni non veritiere, sono sanzionabili ai sensi dell’art. 27 del codice del
consumo, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, e successive modificazioni.
1. Dall’attuazione degli articoli 2, comma 7, 6, comma 4, e 10 non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato. Il Ministero dello sviluppo economico provvede agli adempimenti ivi previsti con le