Source: http://www.gildavenezia.it/aran-chiarimenti-sui-permessi/
Timestamp: 2017-03-29 18:58:30+00:00
Document Index: 67248066

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 33', 'art. 33', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 3', 'art. 146', 'art. 3', 'art. 33', 'art. 15']

ARAN. Chiarimenti sui permessi | Gilda Venezia
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14 febbraio 2017 / 04 : 19
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dalla Gilda degli insegnanti di Venezia, 14.2.2017
– Riportiamo tutti i chiarimenti dell’ARAN su visite mediche, accertamenti diagnostici e malattia breve.
Questa Agenzia ritiene opportuno rilevare che ai sensi dell’art. 15, comma 6 del CCNL del 29.11.2007 del comparto scuola, i dipendenti hanno diritto ai tre giorni di permesso di cui all’art. 33, comma 3, della legge n. 104/92. Tali permessi sono retribuiti, non sono computati ai fini del raggiungimento del limite fissato dai precedenti commi, non riducono le ferie e devono essere possibilmente fruiti in giornate non ricorrenti.
Tali ore, essendo equiparate a quelle per l’allattamento dalle circolari INPDAP n. 49 del 2000 e n. 33 del 2002 e dalla circolare INPS n. 139 del 2002, ne prevedono analoga distribuzione: due ore al giorno per un orario lavorativo giornaliero pari o superiore alle sei ore, una ora al giorno per un orario inferiore alle sei ore.
Infine si ritiene utile richiamare la circolare INPS n. 100 del 24 luglio 2012 intervenuta sulla materia.
Come possono essere fruiti i giorni di permesso art. 33, comma 3, Legge 104/92?
Innanzitutto si fa presente che l’interpretazione delle leggi e la loro eventuale applicazione esula dai compiti che il D. Lgs. 165/01 ha affidato a questa Agenzia.
Tuttavia nell’ambito dell’attività di assistenza alle PA questa Agenzia ritiene utile far osservare che il CCNL del 29.11.2007, all’art. 15 comma 6, nel trattare tali tipologie di permessi, si limita a far presente che “…..non sono computati ai fini del raggiungimento del limite fissato dai precedenti commi nè riducono le ferie; essi devono essere possibilmente fruiti dai docenti in giornate non ricorrenti.”
Questa Agenzia ritiene utile chiarire che l’art. 15, ai commi 1, 3, 6, 7 del CCNL del 29.11.2007 del comparto scuola, elenca tassativamente i casi in base ai quali il dipendente può usufruire dei giorni di permesso retribuito.
Il comma 2, invece, stabilisce che il dipendente può addurre una motivazione personale o familiare, documentabile anche mediante autocertificazione, per fruire di tre giorni di permesso retribuito.
A chi può essere attribuito il permesso per diritto allo studio di cui all’art. 3 del D.P.R. n. 395/88 e in quale misura?
L’art. 146, comma 1, lett. g), del CCNL del 29.11.2007 richiama, continuando così a trovare applicazione nel comparto scuola, l’art. 3 del D.P.R. n. 395/1988 in tema di diritto allo studio.
Tale norma prevede per i permessi per diritto allo studio una misura “massima” annua pari a 150 ore e una platea di beneficiari pari al 3% delle unità di personale in servizio all’inizio di ogni anno.
Un dipendente disabile in situazione di gravità certificata può fruire delle “due ore giornaliere per ogni giorno lavorativo”?
La Circolare INPS n. 45 del 1 marzo 2011 con oggetto “Permessi a favore di persone con disabilità grave. Art. 33 della legge n.104/92” nella parte della modalità di fruizione dei permessi per il dipendente in situazione di disabilità grave, chiarisce le modalità alternative di fruizione mensile degli stessi:
La stessa Legge n. 104 del 5.02.1992 all’art. 33 comma 6 sancisce chiaramente che la persona, portatrice di handicap maggiorenne in situazione di gravità può usufruire alternativamente dei permessi di cui ai commi 2 e 3.
E’ possibile la fruizione dei giorni di permesso art. 15, comma 2, CCNL 29.11.2007 per il personale a tempo determinato?
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ARAN. Chiarimenti sui permessi
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