Source: http://www.soldioggi.it/distribuzione-utili-srl-14380.html
Timestamp: 2017-09-22 08:17:12+00:00
Document Index: 88488166

Matched Legal Cases: ['art. 2433', 'art. 2430', 'art. 69', 'art. 13', 'art. 67', 'art. 2463']

Distribuzione utili srl 2017: tassazione, verbale, registrazione | Soldioggi
Distribuzione utili srl
Il risultato d’esercizio dell’anno scorso della tua azienda è stato uno dei migliori? Dopo anni la tua società è riuscita a tornare in utile nonostante la crisi? Vuoi goderti un po’ il frutto dei tuoi sforzi? Se non ci sono piani di sviluppo futuri, puoi decidere con i tuoi soci per una distribuzione degli utili srl.
In questa guida alla distribuzione degli utili della srl tra i soci ti spiego quando è possibile farlo, quali sono gli adempimenti burocratici e legali da rispettare, come redigere ed inviare il verbale presso l’Agenzia delle entrate, quali sono le tasse da pagare per la distribuzione e quali sono i casi particolari in cui puoi incorrere.
L’assemblea soci della srl può decidere di ripartire tra i soci gli utili ottenuti dall’esercizio dell’anno precedente o le riserve di capitale:
Al momento dell’approvazione del bilancio annuale;
Durante l’assemblea viene redatto un prospetto di suddivisione e, il verbale che delibera la ripartizione deve essere registrato presso l’Agenzia delle Entrate entro 20 giorni a partire dalla delibera.
La distribuzione dell’utile non é possibile sempre e comunque ma solo a determinate condizioni:
La srl ha realmente conseguito un utile. In caso di perdita infatti non possono essere distribuiti dividendi (art. 2433 codice civile co 2,3,4);
Sia accantonato a riserva legale il 5% dell’utile fino ad aver raggiunto almeno 1/5 del capitale sociale (ex art. 2430 Cod.Civ.);
Nell’attivo patrimoniale non siano iscritti costi di impianto, ampliamento, ricerca, sviluppo o pubblicità non coperti dalle riserve;
In caso di perdite dei precedenti esercizi, la srl non ha debiti obbligazionari superiori al doppio della somma di capitale sociale e delle riserve;
Sia accantonata la parte di utile eventualmente stabilita dallo statuto della srl;
Siano rispettati eventuali ulteriori vincoli stabiliti nello statuto della srl o dalla stessa assemblea.
Se queste condizioni sono rispettate, gli amministratori propongono la ripartizione degli utili all’assemblea dei soci.
Se i soci approvano la ripartizione, gli amministratori depositano il verbale dell’assemblea presso l’Agenzia delle Entrate per il pagamento dell’imposta di registro pari a 200 euro (la registrazione e il pagamento vanno eseguiti a cura degli amministratori entro 20 giorni dalla delibera, con modello F23).
La procedura di registrazione del verbale presso l’Agenzia delle Entrate é la seguente:
Stampare il verbale sul libro delle decisioni dei soci;
Stampare due copie del verbale su fogli uso bollo, firmarle e approre su ognuna delle due copie una marca da bollo pari a 16 euro ogni quattro facciate o cento righe;
Pagare entro 20 giorni dal verbale l’imposta di registro tramite F23 con causale “RP” e codice tributo “109 T”;
Entro il 28 febbraio dell’anno dopo, la srl deve consegnare certificazione dei dividendi distribuiti a ogni socio (una sorta di “CUD” quindi) ai sensi del D.P.R. 322/1998.
In caso di tardiva registrazione del verbale presso l’Agenzia delle Entrate (quindi oltre il termine di 20 giorni dall’assemblea) si applica la sanzione prevista dall’art. 69 del D.P.R. 131/1986 e quindi pari al 120% fino ad un massimo del 240% dell’imposta di registro pari a 200 euro.
La sanzione va quindi da un minimo di 240 euro fino ad un massimo di 480 euro, a cui aggiungere l’imposta omessa pari a 200 euro.
La srl può comunque avvalersi del ravvedimento operoso (art. 13 del D. Lgs 472/1997) e quindi procedere a effettuare la registrazione e il pagamento tardivi, entro un anno dal mancato pagamento. La sanzioni e gli interessi in tale situazione variano in base ai giorni di ritardo effettivo. Il versamento va fatto con modello F23 indicante imposta dovuta, sanzioni e interessi.
La tassazione dipende dal tipo di partecipazione nella srl, se si tratta di partecipazione qualificata o non qualificata (art. 67 tel Tuir). Se possiedi almeno il 20% del diritto di voto o il 25% del patrimonio la tua partecipazione é qualificata, altrimenti é non qualificata.
Se hai percepito un dividendo e la tua quota é qualificata, allora il dividendo si somma al tuo reddito per il 49,72%.
Possiedi il 30% del patrimonio della srl, la tua partecipazione é quindi qualificata. Ottieni un dividendo di 1000 euro. Di questi 1000 euro solo 497,2 euro andranno a incrementare il tuo reddito, che sarà tassato secondo lo scaglione IRPEF di pertinenza.
Se hai percepito un dividendo e la tua quota é non qualificata, allora il tuo dividendo viene tassato interamente al 25% a titolo di ritenuta d’acconto. Il reddito andrà poi dichiarato nel quadro D del 730 o nel quadro RL dell’Unico.
Possiedi il 10% del patrimonio della srl, la tua partecipazione é quindi non qualificata. Ottieni un dividendo di 500 euro. Questi 500 saranno tassati al 25%, quindi 100 euro sono a titolo di tasse. In questo caso, trattandosi di ritenuta alla fonte, sarà la stessa srl ad applicare la tassazione decurtando ila ritenuta d’imposta e versandola al fisco.
Il momento impositivo é quello relativo all’anno in cui percepisci effettivamente l’utile e non quello della delibera di distribuzione degli utili.
In caso di srl semplificata (quindi con capitale inferiore a 10.000 euro) gli utili non possono essere distribuiti ai soci fino a quando non si raggiunge un patrimonio sociale di almeno 10.000 euro (art. 2463 codice civile, co. 4). Solo dopo aver raggiunto tale somma si potrà applicare la disciplina ordinaria e quindi valgono le condizioni espresse sopra.
In caso di srl unipersonale gli adempimenti sono gli stessi della srl ordinaria, quindi occorre procedere con verbale deliberante la distribuzione degli utili (alle condizioni di cui sopra), registrarlo presso l’Agenzia delle Entrate, pagare bolli e imposta di registro (poiché la proprietà del denaro passa dalla società al socio).
Se hai una srl unipersonale in trasparenza fiscale, sottolinea nel verbale che si tratta appunto di utili realizzati in trasparenza.