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Timestamp: 2019-08-18 19:06:58+00:00
Document Index: 167220528

Matched Legal Cases: ['art. 176', 'art. 2', 'art. 176', 'art. 15', 'art. 176', 'art. 35', 'art. 9', 'art. 35']

notizie - Consulenza Farmacia - E' cambiata la Farmacia E' Cambiata la Consulenza
decreto concorrenza, strategie, opportunit�
Ildecreto concorrenza (L. 124/2017 ) haprofondamente modificato aspetti importanti nel settore dellefarmacie:
titolarità:possono essere titolari di farmacia anchelesocietàdi capitali(Srl,Spa e Sapa). Il titolo di farmacista resta obbligatorio per ildirettore, mentre i soci delle società di gestione delle farmaciepotranno essere anche non farmacisti.
sostituzionedel limite delle 4 farmacie gestibili da un unicosoggetto con illimitedel 20% per regione.
nessunalimitazione al trasferimento delle quote sociali, in precedenzalegate altitolodi farmacista anche nella persona dell’avente causa. In caso dimorte le quote sociali saranno trasferibili anche a eredi nonfarmacisti.
incompatibilitàdel socio:questi non potrà essere, tra le altre, direttore della farmacia dicui non è socio o titolare di farmacia individuale.
Perapprofondire:
Farmacie:il Notariato analizza la legge sulla concorrenza
Farmaciee Decreto Concorrenza: nuove opportunità e spunti di riflessione
Lafarmacia: scenario attuale e riflessioni sul futuro
Cosacambierà per le farmacie?
Talicambiamenti, insieme al mutato contesto economico, culturale esociale, renderanno la farmacia sempre più una "azienda vera epropria" (un mix tra libera professione e impresa), in competizione in un mercato "più libero". Proprioquesto nuovo tipo di rapporto con il mercato e con la concorrenzaimporrà importanti cambiamenti nella gestione: nuovi metodi, nuovevalutazioni e nuovi strumenti.
Lefarmacie si dovranno misurare con un approccio piuttosto nuovo per ilsettore che presuppone, pianificazione, controllo e valutazioneaziendale.
Inproposito è opportuno riportare una considerazione del Notariato(studio 75/2018/I del 16/05/2018): "Appareormai pacifico il rilievo per cui i l farmacista è nel contempoimprenditore e professionista, e le due qualità non possonoscindersi. L’attività del farmacista si configura, infatti, comeattività non solo professionale, ma anche «imprenditoriale» poichéprevede operazioni economiche - come le «vendite» - e, quindi, deveessere qualificata come «di impresa» sussistendo i requisitiindicati negli articoli 2082 e 2238 del codice civile. Può, dunque,affermarsi che la gestione della farmacia mediante una società èsintesi di attività intellettuale e di attività commerciale,unificate dal pubblico interesse, ed è un atipico caso di eserciziodella professione intesa come elemento di una attività organizzatain forma di impresa."
Lariforma sopra citata consente ragionamenti anche sull’assetto el’organizzazione della gestione. Possiamo anche porre in essereoperazioni straordinarie, come trasformazioni o conferimenti, permodificare il soggetto gestore ed avere vantaggi di diversa natura(fiscale, organizzativa, ecc.): conferimentodella ditta individuale in società di persone o di capitali convalorizzazione dell’avviamento (vediarticolo); conferimento dell’azienda con perizia dalla societàdi persone (che diventa holding) alla società di capitali;trasformazionedasocietà di persone a società di capitali; ecc.
Tuttiquesti cambiamenti avranno inoltre ripercussioni sull’aspettocontributivo che andranno valutati attentamente.
Difronte a una rivoluzione di tale portata dobbiamo essere pronti adadattarci e a sfruttare nel migliore dei modi le opportunità che lariforma offre.
DottoreCommercialista e Revisore Legale
Email:info@rocciconsulenze.it
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Il Decreto Concorrenza haportato numerosi cambiamenti e ha generato non pochi dubbi, perplessità emalumori. In situazioni del genere dobbiamo essere pronti a cogliere gliaspetti positivi e a sfruttare le opportunità che ci vengono concesse.
Con l’entrata in vigore della L. 124/2017 (Decretoconcorrenza) vi è stato un ampliamento dei soggetti che possono esseretitolari di farmacie. Aseguito del citato intervento normativo, possono essere titolari dell’esercizio della farmaciaprivata:
Le nuove norme hanno inoltre stabilito che, adeterminate condizioni, possono esseresoci di una società titolare di farmacia anche soggetti non farmacisti.Ciò è possibile qualora i soci
non esercitino una professione medica o un’attività riconducibile al settore della produzione e informazione scientifica del farmaco;
non siano titolari di un rapporto di lavoro;
non siano titolari, gestori provvisori, direttori o collaboratori di altra farmacia.
Queste limitazioni valgono anche per i soci farmacisti.
Potremmo quindi chiederci se non sia opportuno, peruna attività già in essere, passare a una forma societaria.In questo caso la costituzione di una società avviene mediateil conferimento dell’azienda (individuale o familiare) nella societàcostituenda.L’operazione di conferimento appena citata, da unpunto di vista fiscale, è neutrale (art. 176 del TUIR e art. 2 DPR 633/1972),cioè "i conferimenti di aziende effettuati tra soggetti residenti nelterritorio dello Stato nell’esercizio di imprese commerciali, non costituisconorealizzo di plusvalenze o minusvalenze" e "non sono considerate cessioni di beni... le cessioni e i conferimenti in società o altri enti, compresi i consorzi ele associazioni o altre organizzazioni, che hanno per oggetto aziende o rami diazienda": non si generano somme imponibili e, di conseguenza, non vi sonoimposte da pagare in relazione all’operazione.
Altro aspetto importante e da tenere in considerazioneè quello dei vantaggi che tale operazione, con alcuni passaggi e accorgimentipianificati, potrebbe generare. In particolare potremmo avere interessanti vantaggiper quanto riguarda imposte dirette ed IRAP nel caso in cui evidenziassimol’eventuale avviamento dell’impresa/farmacia conferita nella societàall’interno della contabilità di quest’ultima e procedessimo al riconoscimentiai fini fiscali di tale valore mediante il cosiddetto affrancamento (rif.Circolare 8/E/2010 Agenzia Entrate; art. 176, co. 2-ter TUIR).
Il riconoscimento fiscale del valore dell’avviamento
comporta il pagamentodell’imposta sostitutiva dell’IRPEF, dell’IRES e dell’IRAP per una aliquotapari al 12%, al 14% oppure al 16% a seconda dell’importo da "affrancare"
e permette ladeduzione dal reddito d’impresa e dall’imponibile IRAP delle relative quote di ammortamento.
ESEMPIO: La "Farmacia Alfa" viene conferita in una società di persone, la "Farma Omega snc". Si decide di far emergere e affrancare l’avviamento per un valore di € 1.200.000. Si deve perciò versare una imposta sostitutiva pari a 12% * 1.000.000 = € 144.000
Tale riconoscimento fiscale del valore dell’avviamento (affrancamento) per € 1.000.000 mediante il versamento di € 144.000 di imposta sostitutiva, offre alla "Farma Omega snc" la possibilità di beneficiare, per un periodo di 18 anni, della deduzione delle quote di ammortamento.
Quota di ammortamento annuale deducibile = 1.200.000 / 18 = € 66.666,67
Tale importo viene sottratto alla base imponibile per il calcolo delle imposte, perciò, ipotizzando una aliquota media IRPEF dei soci della "Farma Omega snc" pari al 35%, il risparmio totale di imposta, spalmato su 18 anni, sarebbe di € 420.000 (35% di 1.200.000, ovvero 18*66.666,67*35%).
Il beneficio IRPEF netto di tutta l’operazione, spalmato su 18 anni, sarebbe pari a € 276.000, cioè pari a € 420.000 di risparmio IRPEF, meno € 144.000 di imposta sostitutiva pagata. Un beneficio annuale pari a € 15.333,33.
Tutto ciò senza considerare il risparmio legato all’IRAP. Ipotizzando un’aliquota del 4,73% il vantaggio totale è presto evidente.
L’operazione appena illustrata, se studiata, pianificata, opportunamente programmata e adattata alle specifiche esigenze dei soggetti coinvolti, permette dei buoni vantaggi in termini di imposte. Caso "pratico-teorico". Spesso le farmacie sono delle imprese individuali o familiari. Con la nuova normativa abbiamo a disposizione anche le forme societarie. Facendo attenzione ai divieti e alle incompatibilità, si potrebbe valutare, ad esempio, l’opportunità di costituire una società, mediante il conferimento della farmacia, trail marito-padre farmacista;la moglie-madre non farmacista, che lavora nella farmacia (potrebbe essere socio anche se non lavorasse in farmacia);il figlio/la figlia farmacista.Da tale operazione si potrebbero ottenere quei vantaggi sopra descritti.
Per info, consulenze e approfondimenti: info@rocciconsulenze.it - fabiorocci@consulenzafarmacia.it
Agenzia delle Entrate - circolare 8/E/2010: "Qualora si verifichino i presupposti per l’iscrizione ex novo di una posta a titolo di avviamento, il soggetto conferitario potrà optare per il regime dell’imposta sostitutiva di cui all’art. 15, comma 10, del decreto legge 29 novembre 2008, n. 185 ovvero ai sensi dell’art. 176, comma 2-ter, del Tuir".
Articolo 176 Tuir: "la societa’ conferitaria puo’ optare, nella dichiarazione dei redditi relativa all’esercizio nel corso del quale e’ stata posta in essere l’operazione o, al piu’ tardi, in quella del periodo d’imposta successivo, per l’applicazione, in tutto o in parte, sui maggiori valori attribuiti in bilancio agli elementi dell’attivo costituenti immobilizzazioni materiali e immateriali relativi all’azienda ricevuta, di un’imposta sostitutiva dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, dell’imposta sul reddito delle societa’ e dell’imposta regionale sulle attivita’ produttive, con aliquota del 12 per cento sulla parte dei maggiori valori ricompresi nel limite di 5 milioni di euro, del 14 per cento sulla parte dei maggiori valori che eccede 5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro e del 16 per cento sulla parte dei maggiori valori che eccede i 10 milioni di euro. I maggiori valori assoggettati a imposta sostitutiva si considerano riconosciuti ai fini dell’ammortamento a partire dal periodo d’imposta nel corso del quale e’ esercitata l’opzione; in caso di realizzo dei beni anteriormente al quarto periodo d’imposta successivo a quello dell’opzione, il costo fiscale e’ ridotto dei maggiori valori assoggettati a imposta sostitutiva e dell’eventuale maggior ammortamento dedotto e l’imposta sostitutiva versata e’ scomputata dall’imposta sui redditi ai sensi degli articoli 22 e 79."
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GDPR, Privacy in Farmacia, Adempimenti
Introduzione al nuovo regolamento europeo sulla Privacy, seconda parte a cura dell’Avv. Cristina Rieti.
Dinanzi all’inadeguatezza mostratada un approccio essenzialmente riparatorio, posto al centro della dir. 95/46,la nuova disciplina accoglie un’impostazione maturata nell’ultimo decennio,fondata su una tutela preventiva, che utilizza in buona sostanza lo strumento dellavalutazione di impatto sulla protezione dei dati personali. Secondo l’art. 35 del reg. 2016/679,l’obbligo per il titolare di effettuare la valutazione d’impatto sussiste invia generale allorché il trattamento , soprattutto quando prevede l’uso dinuove tecnologie e avuto riguardo alla sua natura, oggetto, contesto e finalità, "può presentare un rischio elevato peri diritti e le libertà delle persone fisiche".
La norma elenca le ipotesiparticolari in cui è richiesta una valutazione d’impatto, che si riferisconoprincipalmente a operazioni di profilazione e monitoraggio del comportamentodegli utenti, di sorveglianza sistematica di larga scala su una zonaaccessibile al pubblico ovvero che interessano categorie particolari di dati,come quelli tutelati dall’art. 9 del regolamento (tra questi dati rientrano, inparticolare, quelli relativi alla salute). Sebbene non si fornisca unadefinizione di « valutazione d’impatto », ne sono elencati i requisiti minimi,per cui essa deve necessariamente contenere una descrizione sistematica deitrattamenti previsti e delle finalità prestabilite, compreso l’interesselegittimo perseguito dal titolare; una valutazione della necessità e dellaproporzionalità dei trattamenti in relazione alle finalità; un’analisi deirischi per i diritti e le libertà degli interessati, in virtù di quanto sancitodal paragrafo 1 dell’art. 35 e, infine, le misure previste per affrontare irischi, includendo le garanzie e i meccanismi di sicurezza predisposti per latutela dei dati personali e i diritti e libertà fondamentali, che dimostrino laconformità del trattamento stesso alla normativa europea.Sulla scorta delle considerazionisin qui svolte, si può dedurre che il nuovo regolamento, in un’otticapreventiva e precauzionale, ha reso gli adempimenti da porre in essere piùstringenti e meno formali, al fine di garantire al cittadino europeo il massimolivello di protezione.
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