Source: http://www.iltaccoditalia.info/sito/index-a.asp?id=11173
Timestamp: 2014-10-26 07:37:15+00:00
Document Index: 45208426

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 544', 'art. 638', 'art. 638', 'sentenza ', 'art. 544', 'art. 638', 'art. 638', 'art. 544']

Tutela giuridica degli animali - Il tacco d'Italia - News dal Salento, quotidiano online d'informazione salentina
Home > news > società > luglio 2010 > Tutela giuridica degli animali
5 luglio 2010 "Gli animali provano sentimenti": storica sentenza della Cassazionedi Francesca QuartaAnche nel Salento aumentati reati contro gli animali. Ma da oggi il reato non è più contro il patrimonio bensì contro il cane come "soggetto giuridico"In materia di tutela e rispetto degli animali, molto è stato fatto in ambito legislativo. Il maltrattamento oggi non è più un delitto contro il patrimonio ma contro l'essere vivente. La notizia è epocale perchè sancisce il riconoscimento della soggettivià dell'animale che, come ogni uomo prova sentimenti (soprattutto vive l'esperienza del dolore) e come l'uomo, merita tutela giuridica. Fior di giuristi e filosofi hanno discusso e teorizzato in merito alla natura senziente animale nel corso dei secoli e il principio, negli anni, ha trovato applicazione. Ma preme sottolineare che gli animali non sono solo domestici o di affezione, in quanto la specie include anche rettili, pesci, uccelli. Il componente del Dipartimento Tematico Nazionale "Tutela del Consumatore" di Italia dei Valori, Giovanni D'Agata segnala la sentenza 24734 del 1° luglio 2010 della Corte di Cassazione penale che evidenzia "come con l'introduzione dell'art. 544 ter nel codice penale gli animali devono essere tutelati in quanto esseri viventi, non solo come proprietà di qualcuno aumentando dunque le pene previste dall'art. 638 inserito tra i reati contro il patrimonio. Chi procura lesioni gravi a un animale e lo sevizia senza motivo e con crudeltà risponde di maltrattamenti di animali, un preciso capo di imputazione introdotto nel codice penale dalla legge del 2004". L'orientamento giurisprudenziale segna quindi un inasprimento contro le sevizie
"Nel caso di specie" -sottolinea D'Agata- è stato respinto il ricorso di un uomo calabrese condannato nel merito a 200 euro di multa per aver seviziato il suo cane, per il reato previsto dall'art. 638 c.p. che punisce chi uccide o danneggia animali altrui senza necessità". Quindi la Suprema Corte ha confermato la condanna, ma ha riformato la sentenza considerando il delitto ai sensi dell'art. 544 ter del codice penale che sanziona chi sevizia gli animali senza motivo (c'è effettivamente un motivo che giustifichi le sevizie?) o con crudeltà considerandoli esseri viventi e non più proprietà di qualcuno.
Conclude D'Agata che "i giudici di piazza Cavour hanno chiarito che il reato di maltrattamenti di animali 'si differenzia dal reato ex art. 638 c.p, rientrando tale disposizione tra i delitti contro il patrimonio, in cui il bene protetto è la proprietà privata dell'animale, sicché muta l'elemento soggettivo, costituito, nel reato di cui all'art. 638 c.p., dalla coscienza e volontà di produrre, senza necessità, il deterioramento, il danneggiamento o l'uccisione di un animale altrui e nel quale, diversamente dal delitto di cui all'art. 544 ter c.p., che tutela il sentimento per gli animali'".
#5il cane è stato dimesso dalla prima veterinaria la cui parcella ammonta ad euro cento. ora il cane è presso un'altro veterinario che può tenerlo in osservazione fino alla sua completa guarigione , ma per quest'ultimo si farà carico totalmente la mia amica. vorrebbe un pò di collaborazione da parte nostra solo pel il primo intervento che ha subbito il cane: ossia l'amputazione in parte della coda e diverse radiografie del bacino per scongiurare eventuali danni o fratture delle quali però non conosco il referto. chi avesse la vontà di contribuire può farlo fino al raggiungimento della spesa, vi ringrazio domenico coletta @ 11:53-8.7.10 | IP: registrato | Commento offensivo
#4grazie anna maria del pensiero e chi ha risposto al mio reclamo. il cane è in osservazione dalla veterinaria Pierri in via del mare ad Ugento. spero di cuore che possa riprendersi, pare anche che abbia mangiato un pò, era di una tenerezza unica e per me è stato un colpo al cuore quella sera vederlo steso al suolo morente, piccolo ed indifeso! attualmente la stessa ragazza che si occupa di lui si sta facendo carico delle spese però spererebbe anche in un nostro contributo, vi farò sapere sempre che non riesca ad ottenere un contributo o dall asl o dal comune documentando le spese della dottoressa,
domenico coletta @ 17:45-6.7.10 | IP: registrato | Commento offensivo
#3sono cosi contenta di questa legge che bisognerebbe diffonderla di pi� cosi i dissonesti potranno sapere che cosa gli aspetta se panno male ad un animale altro che la frase ricorrente è tanto e un animale come se fossero di pietra che non sentono niente. Invece sono molto sensibili e dolci io personalmente con la mia trovatella ho un filng molto bello pi� che con i miei figli perche gli animali ti hamano per quello che sei non per quello che hai.
marilena @ 10:38-6.7.10 | IP: registrato | Commento offensivo
#2Buonasera Signor Coletta,
ci tenga aggiornato sulle condizioni di salute.
Volentieri posso aiutare con un contributo.
anna maria mangia @ 21:53-5.7.10 | IP: registrato | Commento offensivo
#1cade proprio a fagiolo, ieri sera un auto percorrendo via barco ha investito un cucciolo di cane, strappandogli parte della coda con la ruota e con il paraurti lo ha centrato in pieno ed incurante di tutto fermatosi poco più avanti per accertarsi del danno alla sua bmw nera ha proseguito verso la propria città. Era steso per terra che ancora respirava a fatica, occupando la carreggiata che porta all'oratorio, perciò per evitare che venisse investito ho cercato di frappormi deviando il traffico e nel frattempo ho cercato invano di chiamare i soccorsi: il primo che mi è venuto in mente è stato il 113 che deviando la chiamata a taurisano mi lasciava impietrito dicendomi: non posso farle nulla sono le 22:00 e a quell'ora non avrebbe potuto aiutarmi in nessun modo, chiaramente ho insistito affinchè chiamasse i vigili del comune di ugento perchè al momento ero sprovvisto di numero degli stessi e così ho dovuto chiudere la telefonata più triste che mai. "salto un passaggio" procuratomi il numero dei vigili ho provato a chiamarli diverse volte ma invano, probabilmente erano occupati in altre faccende ben più importanti, allora mi sono visto costretto ad afferrare il cane e traportarlo nel terreno attiguo considerata la sua dimora da qualche mese ormai. Così ho chiamato un amica che ogni giorno puntualmente gli porta da mangiare e preoccupata dell'accaduto ha chiamato una veterinaria a pagamento perchè potesse accertarsi delle reali condizioni della povera bestia tramortita dall'urto. ora mi chiedo: "chi pagherà le spese alla veterinaria, l'ASl? o il suo veterinario? e chi dovrei denunciare per il mancato soccorso, la polizia? i vigili urbani? si forse il comune, mi costituirò parte civile nei confronti del comune perchè non fa nulla per risolvere il problema randagismo! chi può mi aiuti a risolvere questo problema. Ora il cane resta in osservazione presso la struttura del veterianrio e non sò quale sarà la sua parcella e visto che il cane era abbandonato, lo stesso è patrimonio del comune, perciò si farà carico delle spese di intervento
domenico coletta @ 17:10-5.7.10 | IP: registrato | Commento offensivo
animali, cassazione, codice, Giovanni Dagata, maltrattamento, reato, tutela