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Timestamp: 2017-04-28 07:06:12+00:00
Document Index: 46811127

Matched Legal Cases: ['art.4', 'art. 22', 'art. 727', 'art. 13', 'art. 14', 'art. 201', 'art. 10', 'arta 2']

Professione Veterinaria, Anno 2006, Nr 11 by undefined - issuu
112006SETTIMANALE DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALEA.N.M.V.I.ORGANO DI INFORMAZIONE
MEDICI VETERINARI ITALIANIAnno 3, numero 11, dal 20 al 26 marzo 2006Spedizione in A.P. - D.L. 353/2003
E.V. srl - CremonaVeterinaria e Animali in ParlamentoBrevi
Confermata la delega alla veterinaria
per il Sottosegretario Cesare Cursi. Il
Presidente del Consiglio, assunto l’interim del Ministero alla Salute, ha confermato tutti i Sottosegretari e le rispettive deleghe.TIROCINIO
Secondo il Presidente dell’Antitrust la
riforma dell’Esame di Stato messa a
punto dal Sottosegretario Siliquini lede
le leggi della concorrenza. Sotto accusa il tirocinio: troppi sei mesi dopo
la laurea.ALLUMINIO
“Le vaschette in alluminio destinate a
venire a contatto con gli alimenti possono essere utilizzate per la cottura
dei cibi senza rischi’’ per la salute. Dopo l’allarme sulla possibile tossicità
del gliceroltricaprilato, una sostanza
presente sulla superficie dei comuni
contenitori ‘argentati’, il ministero della
Salute ha rassicurato così i consumatori italiani.Bilancio
della XIV
Sciolte le Camere, ecco le proposte di
legge fallite e quelle mai esaminate A PAG. 3CRAS(E), ecco le linee guida
ANMVI-WWFONAOSI
È pubblicato sul sito web della Fondazione ONAOSI il nuovo regolamento di
accesso alla Residenza Montebello di
Perugia. Il nuovo regolamento rende
più facilmente fruibile la struttura residenziale: liberalizzato il limite di età,
prima fissato a 60 anni, estesa la possibilità di accesso a tutti i contribuenti
in regola con il pagamento delle quote, oltre alle vedove/i, a prescindere
dall’età .IRAP
L’Avvocato della Corte di Giustizia Europea ha bocciato l’Irap: l’imposta regionale sulle attività produttive è un
doppione dell’Iva e dunque va vietata.
Effetti retroattivi solo per chi aveva
presentato ricorso entro il 17 marzo
del 2005.BUONE PRATICHE
Gli allevatori europei hanno presentato alla Commissione Europea un codice di comportamento con le buone
pratiche da applicare per la certificazione di qualità. Il Codice si colloca
nell’ambito delle iniziative promosse
da Code-Efebar.WVD
Il 6° World Veterinary Day si terrà come da ricorrenza l’ultimo sabato d’aprile. L’edizione di quest’anno sarà
ospitata in Giappone dalla locale associazione veterinaria. Tema della celebrazione la diversità delle branche
veterinarie.Se lo sai già...
l'hai letto su @nmviOggin osservanza del Protocollo d’intesa siglato a Roma il 22 febbraio
2005, ANMVI e WWF hanno portato a termine la stesura delle Linee
Guida per la Gestione Sanitaria dei CRAS(E).
Il documento è stato presentato al Ministero della Salute il 2 marzo scorso in occasione di una riunione della Task Force Influenza Aviaria presso
il Dipartimento di Sanità Pubblica Veterinaria. Gli addetti ai lavori, che
hanno potuto visionare in anteprima il documento, ne hanno apprezzato i
contenuti e le due associazioni hanno dato la propria disponibilità affinché possa rappresentare un riferimento per l’Unità di Crisi Ministeriale e
per le Regioni nella definizione di protocolli ufficiali.
Questo documento è il frutto di molti mesi di studi, condotti alla luce di
impegni pubblicamente assunti da ANMVI e WWF. Fu il Sottosegretario
Cursi a sottolineare un anno fa l’importanza dell’Intesa fra ANMVI e
WWF e a prospettare la collaborazione degli Istituti Zooprofilattici per
avviare i primi programmi di ricerca. La condivisione d’intenti formalizzata dal Presidente del WWF Fulco Pratesi e dall’allora Presidente dell’ANMVI, attuale Presidente Senior Paolo Bossi, si è quindi tradotta nell’avvio di un progetto per la realizzazione di linee guida per la gestione
sanitaria dei centri di recupero della fauna selvatica ed esotica. A condividere il progetto nell’ottobre del 2005- presso il CRAS di Castelleone
(CR) - erano presenti il Dirigente Ministeriale dott. Marco Ianniello (Ufficio ll del Dip.to per la Sanità Pubblica Veterinaria), i Centri di Referenza
Nazionali per le Malattie Esotiche (CESME) e dei Selvatici (CERMAS),
Istituti Zooprofilattici, Asl e PIF.
Oggi, le Linee Guida ANMVI-WWF per la gestione sanitaria dei CRAS(E)
rispondono ad una esigenza di tutela sanitaria che l’influenza aviaria ha
reso ancor più necessaria. Il documento è un manuale ampio ed esaustivo che contiene, secondo le esigenze emerse, la sintesi delle finalità, degli strumenti e dei requisiti minimi in termini di strutture, personale, competenze e attrezzature necessarie a certificare un CRAS(E) come un centro erogatore di un servizio di elevata qualità nel campo del recupero, cura e riabilitazione di animali selvatici o esotici rinvenuti in difficoltà. Le due
associazioni chiedono al Ministero della Salute che venga dato un sostegno economico a tutte le strutture che sulla base di questo documento
dovranno fare investimenti per adeguarsi alle procedure ed ai parametri
Gli autori delle Linee Guida per la Gestione Sanitaria dei CRAS(E) sono:
per l’ANMVI i Colleghi Rosario Fico e Claudio Peccati; per il WWF Massimiliano Rocco (Responsabile Ufficio Traffic del WWF Italia) e Marco Aloisi, Collega con una lunga esperienza all’interno dei CRAS(E) del WWF. Le
Linee Guida sono aperte ai contributi di tutti gli interessati. La pubblicazione è prevista sui rispettivi siti web di ANMVI e WWF.INUMERI ED OPINIONI
l 3 marzo molti di voi avranno letto
su @nmviOggi l'articolo apparso su
"Il Corriere della Sera" dal titolo: "Un
cane in casa? Costa quasi come un
figlio". Il titolo è stato ripreso da un'indagine pubblicata sul Times che evidenziava in circa 32mila euro il costo
di mantenimento di un cane, medio/grande (labrador o setter irlandese) per un arco di vita media di 12 anni, con un costo annuo, quindi, di circa 2.650 euro. Quando l'autrice dell'articolo, Gabriela Jacomella, ci ha
contattato per avere dei dati riferiti al
nostro paese abbiamo chiesto ad una
delle più importanti aziende mangimistiche di calcolarci il costo dell'alimentazione con prodotti superpremium, i migliori, al quale abbiamo aggiunto le spese sanitarie per un animale in buone condizioni di salute,
più 100/150 euro di varie. I costi annui
che abbiamo ottenuto e che sono stati riportati nell'articolo sono: per cani
di piccola taglia 500/600 euro, per taglia media 700/800 e per taglia grande 1.100/1.200. Per quelli "giganti" si
superano i 1.500. Quindi i casi sono
due: o gli autori dell'indagine inglese
non hanno mai avuto figli o non san-Ino fare i conti. Certo che il discorso
cambia se il cane è nutrito a prosciutto crudo o caviale russo, se ogni giorno viene portato dal toelettatore ed il
cappottino è di pelo di guanaco firmato Prada. Nei calcoli che abbiamo
fatto sono state considerate spese
annue veterinarie per circa 100/150
euro considerando che essendo un
cane in buone condizioni di salute
fossero sufficienti vaccinazioni ed un
paio di visite preventive. Questa indicazione è stata ritenuta da alcuni colleghi troppo bassa. Considerando
che la spesa da noi indicata è un valore medio ed esclude ogni altra prestazione (controlli di diagnostica per
immagini o di laboratorio, interventi
chirurgici, ecc.) se proviamo a moltiplicarla per i 7milioni di cani avremmo
un totale di circa un miliardo di euro
che corrisponde a due volte e mezza
l'attuale volume d'affari dei veterinari
che operano nel settore degli animali
da compagnia, e questo senza considerare i gatti e gli animali esotici. Ci
sarebbe veramente da ringraziare
Dio se i proprietari di ogni cane spendessero 100/150 euro all'anno dal veterinario.
■Global Leader
*Marchi di fabbrica di proprieta’ della Hill’s Pet Nutrition, Inc ©2002 Hill’s Pet Nutrition, Inc.www.anmvi.it@nmviOggi. L’informazione quotidiana on lineA.N.M.V.I.3laPROFESSIONE VETERINARIA 11/2006
ATTUALITÀElezioni Politiche 2006Fine Legislatura: i progetti di legge rimasti nel cassetto
Fra occasioni perse e cattive leggi scampate, ecco l'eredità del prossimo Parlamento
i direbbe che l’attività
parlamentare di questi
cinque anni sia stata più
proficuamente impegnata nell’esame di decreti che di proprie
proposte legislative. Ancora a ridosso dello scioglimento delle
Camere, i deputati erano impegnati ad esaminare i dlgs di recepimento di alcune direttive europee (sulle misure di sorveglianza
delle zoonosi e degli agenti zoonotici, sul divieto di sperimentazione sugli animali con riferimento
ai prodotti cosmetici e sugli scambi intracomunitari e alle importazioni di sperma di animali della
specie bovina).
Eppure, lungo tutta la Legislatura
appena conclusa si deve registrare un numero davvero consistente
di proposte di legge d’iniziativa
parlamentare per gli animali e per
la nostra professione. La maggior
parte di queste però non è stata
varata. In molti casi, le proposte
non hanno nemmeno visto l’avvio
del loro iter parlamentare. È su
queste che abbiamo concentrato
la nostra attenzione in vista della
prossima legislatura.SL’ambigua tutela
Strettamente intrecciata con le irrisolte
questioni dell’anagrafe e del doping,
la tutela degli equidi è un obiettivo mancato di questa Legislatura
che consegna alla prossima il
compito di far uscire il cavallo
dall’ambiguità giuridica. Nel marzo del 2004 è iniziato l’esame in
Commissione Agricoltura (referente) di quattro proposte di legge sull’argomento, di iniziativa di
deputati della maggioranza e
dell’opposizione. Il testo unificato, Tutela e valorizzazione degli
equini, è stato predisposto dal
relatore On. Luigi Borrelli (DS) nel
novembre 2004. Dopo di che l’iter in Commissione subisce una
battuta d’arresto fino al giugno
2005, quando gli On. Masini, Misuraca, Marinello, Ricciuti e Jacini presentano un emendamento
caldeggiato dall’ANMVI - che
aveva chiesto di essere audita- e
teso a modificare gli obblighi a
carico dei medici veterinari
(art.4). L’articolo 4 stabiliva:
“ogni medico veterinario che,
nell’esercizio della propria professione venendo a conoscenza
di lesioni o di maltrattamenti ad
equidi sanzionabili a norma delle
leggi vigenti, omette o ritarda di
riferirne all’autorità giudiziaria, è
punito con la sanzione amministrativa stabilita all’articolo 13,
comma 1” (una sanzione pecuniaria da 1.000 euro a 10.000 euro). L’emendamento sostituirebbe le parole: all’autorità giudiziaria con le seguenti: ai Dipartimenti veterinari del Servizio Sani-tario Nazionale. Ma l’iter si blocca. Un mese dopo la Commissione Affari Sociali esprimeva un
parere favorevole ma condizionato all’inserimento di: una delega al Governo per la distinzione
giuridico-normativa tra il cavallo
da reddito (produttore di carne
per l’alimentazione umana) e il
cavallo sportivo e/o da compagnia; la costituzione di una Commissione tecnica permanente
per la tutela degli equidi composta da rappresentanti delle associazioni professionali veterinarie,
del Ministero della salute, del Ministero delle politiche agricole e
forestali, della F.I.S.E. e della
U.N.I.R.E.; l’istituzione dell’Anagrafe Equina. La XII Commissione Affari Sociali ha anche chiesto di affiancare al Mipaf il Minsal nell’attuazione dei provvedimenti.
Tutela e valorizzazione degli
equini. Testo unificato C. 2806
Rava, C. 4093 Masini, C. 4309
Rocchi, C. 4378 Pecoraro Scanio, C. 840 Carli e C. 5022 de
Ghislanzoni Cardoli.
Iter fermo in Commissione Agricoltura al 29-6-2005.
La regolamentazione della riabilitazione attraverso l’utilizzo del
cavallo si è fermata dopo l’adozione di un testo unificato approvato dalla competente Commissione Sanità e pronto per la relazione in Assemblea. Il testo stabiliva che l’obiettivo terapeutico
è competenza di una équipe
multidisciplinare che comprende
il veterinario che si occupa della
scelta del cavallo e del suo stato
L’organico dei centri di terapia
per mezzo del cavallo è costituito anche un medico veterinario,
con funzioni di coordinamento e
controllo delle attività connesse
al mantenimento degli animali in
dotazione al centro.
Norme sulla riabilitazione attraverso l’utilizzo del cavallo e istituzione dell’albo professionale nazionale dei tecnici di riabilitazione equestre. Iter fermo al settembre del 2005.
Pet therapy senza
Il testo unificato delle proposte di legge
sulla pet therapy si è
bloccato in Commissione Affari
Sociali. L’iter è stato ostacolato
dalla mancanza di una copertura
finanziaria, ma sul testo c’era la
convergenza di tutti i partiti.
In occasione del convegno promosso dalla SISCA sulle attività e
terapie assistite dagli animali, nel
novembre 2005, il relatore On.
Gianni Mancuso (AN) ha spiegato
alla platea che a bloccare l’iter èstato il parere della Commissione
Bilancio che ha sollevato problemi di copertura finanziaria. Per
superarli, ha detto Mancuso, “andrebbe tolto l’articolo relativo al finanziamento, che del resto non è
centrale in un provvedimento che
si pone come atto di indirizzo generale per le Regioni e non entra
nel merito dell’organizzazione sanitaria”. I tempi della Legislatura
sono esauriti, ma il testo elaborato dai parlamentari della XII Commissione potrebbe essere utilizzato dal prossimo parlamento “tale e
quale vista l’ampia convergenza
di tutte le forze politiche parlamentari”. Mancuso ha anche precisato che il provvedimento
avrebbe lo spirito di una legge
quadro, pertanto lascerebbe alle
Regioni il compito di inserirsi in
questa cornice normativa generale con propri provvedimenti locali,
nel rispetto di quanto già consentito dal vigente testo costituzionale ed ulteriormente rafforzato dalla cosiddetta devolution. Il testo
unificato prevede espressamente,
all’articolo 2, che le attività e terapie assistite dagli animali vengano svolte da gruppi di lavoro interdisciplinari, di cui faccia parte
“necessariamente”, il medico veterinario.
“Disciplina delle attività e delle terapie assistite dagli animali” - 25
febbraio 2002 - iter fermo al giugno 2004.Schimdt come testo base. La collaborazione con i veterinari è
strettissima. L’On. Schmidt partecipa a giugno del 2005 al primo
convegno della SIVAL. A fine Legislatura l’iter accelera, l’ANMVI è
tra le 16 sigle firmatarie di un appello al Ministro della Salute affinché il provvedimento venga considerato tra le priorità della Legislatura. Nel frattempo, l’On. Zanella presenta una propria pdl
che va oltre la revisione del Dlgs
116/92 e ne chiede l’abrogazione,
per vietare ogni forma di sperimentazione animale.
Disposizioni per la protezione degli animali utilizzati per fini scientifici o tecnologici - 23 novembre
2004, - Referente XII Affari Sociali
- ultima seduta 8-2-2006.DNA in zootecnia
dove è confluito in
un testo base adottato nel luglio del 2005, il provvedimento per regolamentare il prelievo del DNA in zootecnia è stato
emendato per intervento del sen
Sergio Agoni (Lega) su proposta
dell’ANMVI fino a stabilire che ad
eseguirlo debba essere un medico veterinario.
Norme per l’identificazione e la registrazione elettronica degli ovini,
dei caprini e dei bovini da latte”. I
lavori si sono fermati nel novembre 2005.Esce di scena
A giugno del 2005,
l’ANMVI la spunta e
alle iniziali resistenze politiche (Cursi e nella foto Antonio Tomassini - FI) la Commissione Sanità del Senato risponde
con un emendamento al ddl che
istituisce nuovi profili in sanità e
cancella i previsti profili tecnicoprofessionali nella sanità veterinaria. Un emendamento soppressivo presentato dai relatori del provvedimento, i sen. Rossana Boldi
(LP) e Leopoldo Di Girolamo (DS).
Ma sull’infermiere veterinario si
erano espresse negativamente
anche le Regioni che nello stesso
mese ricalcando il parere negativo della Conferenza Stato Regioni
affermavano: “la definizione delle
funzioni peculiari delle nuove professioni deve avvenire evitando
parcellizzazioni e sovrapposizioni
con professioni già riconosciute o
specializzazioni delle stesse”.
Istituzione della funzione di coordinamento per le professioni infermieristiche ed individuazione di
alcuni profili tecnico professionali
operanti nella sanità veterinariaconfluito in testo unificato approvato con nuovo titolo - Legge L.
43/06 del 1 Febbraio 2006. GU
n.40 del 17 Febbraio 2006.Revisione della
Era ad un soffio dal
varo la revisione delle norme sulla sperimentazione animale alla quale ha
lungamente lavorato l’On. Giulio
Schmidt (FI) nel corso di molti mesi, forte di un Comitato composito
nelle rappresentanze, ma compatto negli intenti. Per l’ANMVI ne
ha fatto parte Alberto Petrocelli. I
risultati sono tali che in Commissione Affari Sociali, il sottosegretario Cesare Cursi dà il parere favorevole del Governo all’adozione
della proposta di legge dell’On.ONAOSI
Al senato Roberto
Ulivi (AN) presenta
un ddl per abrogare
l’obbligo di contribuzione in favore
dell’ONAOSI. È la prima di una
serie di iniziative volte ad eliminare una delle imposizioni tributarie più invise ai professionisti
sanitari. Con la Finanziaria 2003
i versamenti alla Fondazione degli Orfani dei Sanitari devono pagarli tutti gli iscritti agli albi in
quanto tali, mentre prima l’obbligo era limitato ai soli dipendenti
Nel novembre 2005, la XII Com-missione Affari Sociali della Camera ha approvato l’emendamento Moroni-Mancuso per l’abrogazione dell’obbligo di contribuzione ONAOSI per i sanitari privati.
Ma l’abrogazione in corso di Finanziaria non riesce neanche stavolta. L’iniziativa era già stata tentata l’anno prima dagli stessi parlamentari, ma il Sottosegretario
Cursi si era detto contrario e l’emendamento era stato giudicato
tecnicamente inammissibile. A
novembre del 2005, pur senza
esito favorevole, la strada dell’abrogazione incontra una accresciuta solidarietà presso i politici.
Ma non basta. È lo stesso Sen Ulivi a non nascondere difficoltà politiche sull’abrogazione.
Sempre ad Ulivi si deve la rivelazione al programma di RAI 3 Report sul fautore del provvedimento: il sen. Maurizio Ronconi
(UDC), medico di Perugia, appoggiato dal Forzista Schifani.
Nel corso della stessa trasmissione televisiva il Presidente Carlo
Scotti ribadisce pubblicamente il
no dell’ANMVI alla solidarietà obbligatoria.
Abrogazione dell’estensione a tutti i sanitari iscritti agli ordini professionali italiani dei farmacisti,
medici - chirurghi, odontoiatri e
veterinari, dell’obbligo di contribuzione all’Opera nazionale per l’
assistenza agli orfani dei sanitari
italiani (ONAOSI). - 17 luglio 2003
- iter mai iniziato.
IVA veterinaria:
260mln di euro
L’On. Luana Zanella
(Verdi) ha presentato una proposta di
legge per esentare dall’IVA le prestazioni veterinarie. Soddisfazione dell’ANMVI, che ha scritto alla
parlamentare alcune osservazioni
al progetto di legge. La proposta
di legge escludeva infatti inizialmente le prestazioni sul cavallo,
sugli animali esotici e da reddito.
La parlamentare a seguito delle
indicazioni dell’ANMVI ha riconsiderato il cavallo. Ma non gli esotici: lo scopo della legge - ha chiarito a Professione Veterinaria - è
anche di disincentivare comportamenti e traffici illeciti e di volersi
limitare ai soli animali d’affezione.
All’onere derivante dall’attuazione
della presente legge, stimato in
260 milioni di euro annui si sarebbe dovuto provvedere utilizzando
accantonamenti del Ministero delle Finanze (Fondo speciale dello
dell’economia e delle finanze).
Co-firmatari: Adduce, Angioni,
Annunziata, Benvenuto, Boato,
Bolognesi, Bova, Bulgarelli, Burani Procaccini, Camo, Capitelli,
Cennamo, Cento, Chiaromonte,
Cialente, Cima, Maura Cossutta,
Deiana, Fanfani, Gasperoni, Lion,4laPROFESSIONE VETERINARIA 11/2006
ATTUALITÀSantino Adamo Loddo, Maccanico, Pecoraro Scanio, Perlini, Pisa,
Rocchi, Romoli, Ruggeri, Ruzzante, Sciacca, Trupia, Valpiana, Vendola, Widmann
Modifica all’articolo 10 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, in materia di esenzione dall’IVA delle
prestazioni sanitarie veterinarie 24 maggio 2004 - iter mai iniziato.
La mutua veterinaria
Istituire un servizio veterinario mutualistico. L’iniziativa è dell’On.
Luana Zanella che ha depositato
una proposta di legge che riserva
prestazioni veterinarie in convenzione ai proprietari meno abbienti. I beneficiari delle prestazioni
erogate dal Servizio: i cani e i gatti i cui proprietari, per motivi di
reddito, risultano già esenti dal
pagamento delle spese del Servizio sanitario nazionale; i cani e i
gatti ospitati in strutture gestite da
organizzazioni di volontariato e da
organizzazioni non lucrative di utilità sociale; i cosiddetti “cani di
quartiere”; i cani e i gatti impiegati nella pet-therapy; i gatti delle
colonie feline. Inoltre, anche al fine di favorire l’adozione di animali randagi, viene stabilita la gratuità del primo intervento veterinario, in caso di raccolta di animali
Istituzione del Servizio sanitario
veterinario mutualistico per la cura degli animali da affezione 25
novembre 2004 - iter mai iniziato.
Vietare la chirurgia estetica
veterinaria sono contrari ai principi della Convenzione Europea di
Strasburgo. Una pdl firmata da 36
parlamentari li vieta. Responsabilità per il medico veterinario: sospensione di 30 giorni in caso di
violazione del divieto.
Disposizioni concernenti il divieto
di alcuni interventi estetici sugli
animali da compagnia 14 marzo
2005 - iter mai iniziato.
Ha fatto discutere la
proposta del deputato verde marchigiano, Marco Lion, annunciata da
certa stampa e da animosi animalisti come la legge che avrebbe
posto fine al “far west” della nostra professione. Ma con l’ANMVI
l’On. Lion non usa il termine “malasanità animale” e stempera i toni parlando di “situazioni limite”,
che rendono necessario inquadrare “l’importantissima figura
professionale del medico veterinario”. A fine 2005 l’ANMVI incontra il Presidente dei Verdi Alfonso
Pecoraro Scanio per chiedere un
tavolo di consultazione e affermare che non potrà esserci alcun
dialogo con l’animalismo che non
rispetta la professione.
Disposizioni per la regolamentazione della professione veterinaria
e per la tutela della salute animale - 11 aprile 2005 - Assegnata alla Commissione XII Affari sociali,non ha mai iniziato l’iter.
È stato l’On. Lucchese (UDC) a tentare
delle discipline mediche non convenzionali. Relatore
in Commissione Affari Sociali ha
coordinato un Comitato ristretto e
prodotto un testo unificato che si
è arenato prima nel 2004, raggiunto da ben 500 emendamenti
e critiche dalla FNOMCEO. Nel luglio del 2004 l’On. Lucchese era
stato ospite di un convegno nazionale dell’ANMVI sull’argomento. “Il Parlamento non è un consesso scientifico” aveva detto il
parlamentare in quella occasione,
incontrando il consenso dell’ANMVI che ha sempre guardato
all’opportunità di una regolamentazione professionale e non ad
una valutazione di efficacia. Nel
gennaio 2005 l’adozione di un
nuovo testo sul quale non c’è più
stata la spinta iniziale. La UMNCV
l’aveva comunque apprezzato dicendo: “è quanto di utile si possa
richiedere al legislatore”. Regolamentazione delle medicine e delle pratiche non convenzionali nuovo testo base adottato nel
gennaio 2005 - Iter fermo al 30
ENPAV volontaria
L’On. Chiara Moroni
(Nuovo PSI) ha presentato una proposta di legge che modifica la disciplina
della contribuzione obbligatoria
agli enti previdenziali di medici,
farmacisti e veterinari. Il Presidente dell’ENPAV, Lombardi, ha così
commentato l’iniziativa: non si rinvengono i principi di equità addotti dalla proposta di legge.
Modifiche alla disciplina della
contribuzione obbligatoria per i
medici, i farmacisti e i veterinari
con rapporto di lavoro dipendente, che non esercitano la professione, e per quelli senza rapporto
di lavoro in atto - 26 novembre
2004, assegnata in sede referente
alla Commissione XI Lavoro -iter
mai avviato.
dell’istruttore cinofilo
Piroette, salti, piccole azioni dimostrative di educazione e bon ton
canino vengono eseguite davanti
a Montecitorio da famosi divi a
quattro zampe. L’On. Chiara Moroni ha così presentato una pdl
che regolamenta gli istruttori cinofili. Invitata dagli uffici legali di
Montecitorio ad una valutazione
consultiva, l’ANMVI ha bocciato
svariati articoli in palese abuso
della professione veterinaria.
Istituzione e inquadramento della
figura tecnico-professionale di
30 settembre 2004 - Assegnato in
sede Referente alla Commissione
XIII Agricoltura - iter mai avviato.
Pet food al 10%
Due articoli in tutto per ridurre dal
20 al 10% l’aliquota IVA sui cibiper cani e gatti. Sono contenuti
nella pdl presentata dall’On. Luana Zanella che punta ad allineare
l’aliquota IVA con la media europea. Analoga proposta è stata
presentata dall’On. Benvenuto.
ANMVI, ENPA e LAV hanno presentato alla stampa e in Parlamento iniziative congiunte volte
alla riduzione dell’IVA sul petfood. Trasversali i consensi: Rocchi, Acciarini, Schmidt, Mancuso,
Zanella, Barbieri.
A febbraio 2006, il Sottosegretario
Vietti scrive all’ANMVI: la modifica
“è tecnicamente attuabile in quanto in linea con le disposizioni comunitarie”, ma è troppo consistente la perdita di gettito e la Legislatura in scadenza. Le proposte di
legge stimano in 15 mln di euro il
costo per l’Erario per il primo anno,
ma l’incentivo ai consumi porterebbe presto ad un recupero.
Modifica alla tabella A allegata al
in materia di aliquota dell’IVA sugli
alimenti per animali domestici - 26
aprile 2004 iter mai avviato.
Tutela costituzionale per gli
La Camera dei Deputati ha approvato un comma aggiuntivo all’articolo 9 della Costituzione della Repubblica italiana: (la Repubblica
italiana) “Tutela l’ambiente e gli
ecosistemi, anche nell’interesse
delle future generazioni. Protegge
le biodiversità e promuove il rispetto degli animali”. La modifica
si fa forte di quanto previsto dalla
Costituzione europea secondo la
quale l’Unione e gli Stati membri
tengono pienamente conto delle
esigenze in materia di benessere
degli animali in quanto esseri senzienti. Dissonanze nel Governo: il
Ministro dell’Ambiente si è detto
favorevole alla modifica costituzionale solo per l’ambiente: inserire gli animali “è una forzatura”.
Modifica all’articolo 9 della Costituzione in materia di ambiente e
di ecosistemi, testo unificato di 8
proposte di legge adottato il 28
ottobre 2004. Relatore del provvedimento l’On. Giulio Schmidt. Iter
non completato.
Recesso dei
Il deputato Giuseppe Caminiti (FI) ha
presentato la pdl Disposizioni concernenti il recesso nei confronti dei
dirigenti medici e veterinari, per
introdurre l’obbligo e non la semplice facoltà per il comitato di garanti (art. 22 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni) di pronunciarsi sulla decisione di recesso.
Secondo il parlamentare, “con
questa proposta di legge, che introduce il parere obbligatorio e
vincolante del comitato di garanti
per il recesso nei confronti del dirigente, si assicurano una maggiore imparzialità e un rafforzamento del comitato di garanti che
deve dare obbligatoriamente il
proprio parere entro un termine
ben definito ma senza la regoladel silenzio-assenso”.
Disposizioni concernenti il recesso nei confronti dei dirigenti medici e veterinari - Presentata il 23
novembre 2005 - iter mai iniziato.
Equiparazione dei
Il deputato Marcello
presenta una proposta in favore del tecnologo alimentare il cui ruolo “risulta oggi strategico per la salvaguardia igienico-sanitaria delle
produzioni agro-alimentari nonché per il miglioramento e la tutela dei prodotti tipici italiani”. Eppure, “non vedono ancora riconosciuta appieno la propria professionalità nelle pubbliche amministrazioni”. Di qui una proposta di
legge che non risulterà gradita alla categoria veterinaria.
Equiparazione delle lauree in
scienze delle preparazioni alimentari e in scienze e tecnologie
alimentari alle lauree in biologia
ed in chimica per l’ammissione
ai pubblici concorsi nonché alla
per i concorsi relativi al controllo
degli alimenti - Presentata il 7 luglio 2004 - iter mai iniziato.
Il TAR del Lazio ha sospeso l’Ordinanza-Storace che vieta l’uso di
collari elettrici. L’ordinanza, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 9
luglio 2005 stabiliva: “l’uso del
collare elettrico e di altro analogo
strumento che provoca effetti di
dolore sui cani, nella fase di addestramento e in ogni altra fase
del rapporto uomo-cane, rientranella disciplina sanzionatoria prevista dall’art. 727, secondo comma, del codice penale’’. Il 12 aprile la decisione definitiva dei giudici sul divieto. Il parlamentare forzista Aldo Perrotta ha presentato
a maggio del 2005 una proposta
di legge per vietare la vendita di
collari elettrici. L’iter non è mai iniziato.
Cani “pericolosi”
Il 9 settembre 2003 il Ministro della Salute Sirchia firmava la contestatissima ordinanza sui cani pericolosi. Il provvedimento trovava
applicazione ai cani pit-bull e a
tutte le razze canine appartenenti
ai gruppo 1 e 2 della classificazione internazionale riconosciuta
dalla Federazione cinologica internazionale (Fci). L’ANMVI promuove una raccolta di firme e,
giunta al migliaio, presenta al Ministero un documento sull’aggressività canina firmato con FNOVI e
SISCA. È il 10 novembre 2003. Un
anno dopo la nuova ordinanza:
sparisce l’epiteto di cane “potenzialmente pericoloso”, ora il Ministero parla di “razze rischio di
maggiore aggressività”, così come è sparito il concetto di “naturale aggressività”.
Le razze scendono a 18. Con il Ministro Storace dall’elenco verrà depennato il mastino napoletano.
L’attuale ordinanza è in vigore dal
3 dicembre 2005. In Parlamento
Luana Zanella presenta la una
proposta di legge “per il possesso responsabile della specie canina”. Alla sua presentazione, nel
febbraio 2004, viene invitata il Segretario dell’ANMVI Laura Torriani.
La pdl non inizierà mai l’iter.
■Rollandin ricandidato al Senato
l senatore Augusto Rollandin è stato ricandidato dalI suo partito al Senato. Nato a Brusson (Aosta), laureato
in medicina veterinaria, Rollandin corre alle prossime politiche per l’Union Valdotaine Val D’Aosta. Membro della Commissione Igiene e Sanità di Palazzo Madama, Rollandin ha
presentato, fra gli altri, come primo firmatario i seguenti ddl:
“Norme sulla riabilitazione attraverso l’ utilizzo del cavallo e
istituzione dell’ albo professionale nazionale dei tecnici di riabilitazione
equestre” e “Norme per l’ identificazione e la registrazione elettronica degli ovini, dei caprini e dei bovini da latte”. Nessuno dei due provvedimenti è stato varato, benché l’iter di entrambi fosse avanzato. Nel corso della
sua attività parlamentare, relativamente alle questioni veterinarie, Rollandin non ha mancato di sottolineare il ruolo della veterinaria dopo che il Ministro Storace aveva dichiarato di voler lavorare in stretta collaborazione
con la Commissione Igiene e Sanità nel suo mandato. Prima che cadesse
definitivamente l’ipotesi di individuare nuovi profili tecnici in veterinaria,
Rollandin aveva rilevato in Commissione “l’opportunità di potenziare la sanità veterinaria attraverso l’individuazione di specifici profili tecnico-professionali” ed aveva pertanto espresso un giudizio favorevole. Durante l’emanazione della Finanziaria 2006, il sen Rollandin ha proposto una raccomandazione, poi accolta dal Governo, a favore degli IZS: “Gli Istituti
Zooprofilattici devono essere adeguati nella strumentazione e nel personale essendo il primo vero baluardo per evitare che l’infezione si diffonda,
e quindi il Governo deve reperire i fondi necessari per il loro funzionamento’’.Maltrattamento e codice penale
l 1 agosto 2004 è entrata in vigore la nuova legge contro i maltrattamenti e l’abbandono degli animali. Ammenda fino a 10.000
euro o carcere anche fino ad un anno per chi abbandona animali domestici. Combattimenti vietati, stretta sull’impiego di animali negli spettacoli. Chi maltratta rischia il carcere chi uccide animali ci può restare
fino a 18 mesi.
La Legge compendia numerose proposte di legge avanzate da tutti
gli schieramenti politici.
Legge 20 luglio 2004, n.189 - “Disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali, nonché di impiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate “Gazzetta Ufficiale n.
178 del 31 luglio 2004I5laPROFESSIONE VETERINARIA 11/2006
ATTUALITÀCorse ippiche e farmaciNote informative dell’EHSLC ai veterinari
L’UNIRE ha diffuso le indicazioni dell’European Horserace Scientific Liaison Committee
re sono i motivi principali che richiedono la definizione di norme per il
controllo dell’uso di farmaci nelle
corse ippiche:
i) assicurare il corretto svolgimento delle competizioni;
ii) tutelare il benessere dei cavalli
da corsa;
iii) salvaguardare la selezione genetica.
In ogni caso, i Regolamenti delle
Corse non perseguono il fine di
ostacolare gli opportuni interventi
veterinari sui cavalli da corsa,
quanto meno fino a che questi interventi non contrastino con gli
obiettivi sopra citati.
Le seguenti informazioni, messe a
disposizione dall’European Horserace Scientific Liaison Committee
(E.H.S.L.C.), hanno lo scopo di
aiutare i Medici Veterinari ad individuare il momento in cui un cavallo
sottoposto a trattamento medico
può partecipare ad eventi sportivi
nel rispetto dei Regolamenti di
Corsa vigenti in Gran Bretagna, Irlanda, Francia, Germania o Italia.
Le informazioni si riferiscono ai
Tempi di Rilevabilità osservati (Detection Times) per alcuni farmaci
che sono stati somministrati a cavalli secondo gli schemi posologici
indicati. Non di meno, i Medici Veterinari che decidano di avvalersi
di queste informazioni devono essere consapevoli dei loro limiti. Tali limiti saranno illustrati nel dettaglio nella seconda parte della presente Nota Informativa.
Come primo gruppo di sostanze
farmacologicamente attive selezionate per la pubblicazione delle linee-guida sui Tempi di Rilevabilità,
l’E.H.S.L.C. ha scelto alcuni farmaci anti-infiammatori non steroidei
(FANS) e, in aggiunta a questi, il
diuretico furosemide. La scelta èTDetection Times NSAID and Furosemide
SubstancePreparationDoseRoute of Administration
(n° of horses)PhenylbutazoneEquipazolone, Arnold
Phenylarthrite, Vetoquinol SA
Equipazolone, Intervet SA4.7mg/kg/5 days/ twice daily
8.8mg/kg/x2/day1
4.4mg/kg/10 days/x2 dailyOral (2)
i.v (6)
Oral (6)168FlunixinFinadyne, Schering Plough1mg/kgi.v (4)144Carprofen
MeloxicamRimadyl, Pfizer Ltd
Ketofen, Merial Animal Health Ltd
Telzenac, Schering Plough Animal Health
Vetalgin, Intervet Deutschland GmbH
Quadrisol, Intervet SA
Dimazon, Interveti.v (6)
i.v (10)
i.v (6)264
72Eltenac
Furosemide0.7mg/kg
2.2mg/kg/5 days/daily
0.6mg/kg/14 days/daily
0.5mg/kg/5 days/daily
1mg/kgstata dettata dal diffuso utilizzo di
questi farmaci nella pratica veterinaria routinariamente operata in
Europa sui cavalli da corsa ed anche dal fatto che queste sostanze
risultano essere i composti di più
frequente riscontro a livello mondiale nei controlli anti-doping per
la ricerca delle sostanze proibite.
Presso gli Enti preposti al regolare
svolgimento delle attività sportive
ippiche in ciascuno dei Paesi aderenti all’E.H.S.L.C. sono disponibili le informazioni sui Tempi di Rilevabilità delle seguenti sostanze:
• fenilbutazone
• flunixin
• carprofene
• ketaprofene
• dipirone
• vedaprofene
Per Tempo di Rilevabilità (Detection Time) si intende il tempo necessario perché in tutti i cavalli utilizzati nello studio sperimentale le
concentrazioni urinarie del farmaco, o dei suoi metaboliti od isomeri, scendano al di sotto del LimiteEHSLC
’E.H.S.L.C. si è costituito nel 1992 a seguito degli incontri tra i Responsabili di Francia, Gran Bretagna ed Irlanda per sviluppare
una maggiore cooperazione tra le Autorità ippiche di questi Paesi al fine di armonizzare le politiche e le procedure tecniche per il controllo
anti-doping. Germania ed Italia sono subentrate in seguito come membri a pieno titolo.
Gli obiettivi di E.H.S.L.C. sono:
• armonizzare le politiche e le procedure di campionamento per le
analisi anti-doping;
• sviluppare cooperazione tra i Paesi membri nella ricerca indirizzata
alla soppressione del doping;
• creare un forum per lo scambio di informazioni tra i diversi Paesi
• uniformare le opinioni relative a tutti gli argomenti pertinenti il controllo anti-doping.
Lo scopo principale è quello di creare delle condizioni comuni che assicurino le migliori pratiche di routine di modo che, in qualunque dei
Paesi membri un cavallo si trovi a correre, il cavallo e le persone responsabili siano trattate, in linea di massima, nel medesimo modo.
Ciascuno dei cinque Paesi membri dell’E.H.S.L.C. è rappresentato da
un Dirigente Amministrativo, da un Analista, da un Medico Veterinario
dell’Ente di riferimento e da un Farmacologo.
A partire dal 1996 il Comitato è stato presieduto da Christopher Foster, Direttore Generale del Jockey Club inglese. Il suo successore è
il Dott. Peter Webbon, Direttore Generale della Horseracing Regulatory Authority.Ldi Rilevabilità (Limit of Detection o
LOD) del farmaco facendo ricorso
agli abituali metodi analitici.
I Limiti di Rilevabilità (LOD) sono
stati armonizzati tra tutti i Laboratori deputati agli accertamenti anti-doping
dell’E.H.S.L.C.PaesiDetection Time (hours)192
48membriLIMITAZIONI
L’E.H.S.L.C. ricorda ai Medici Veterinari quanto segue:• i Regolamenti delle Corse in
materia di sostanze proibite considerano come principio irrinunciabile la responsabilità dell’Allenatore e la divulgazione della presente
Nota Informativa non ne diminui-6laPROFESSIONE VETERINARIA 11/2006
ATTUALITÀsce in alcun modo la responsabilità. Di conseguenza, i Medici Veterinari sono tenuti a prestare tutta
la loro capacità professionale
quando chiamati a fornire una consulenza in proposito;
• nel corso degli studi sperimentali effettuati, i farmaci sono stati
somministrati secondo le indicazioni posologiche ed utilizzando le
normali vie di somministrazione
raccomandate dalle Società Farmaceutiche produttrici. I farmaci
sono stati somministrati ad un numero limitato di cavalli mantenuti in
In merito ai Tempi di Rilevabilità
(Detection Times) stabiliti è opportuno sottolineare i seguenti punti:
• nelle prove sperimentali i farmaci sono stati somministrati esclusivamente a cavalli clinicamente sani mantenuti in condizioni scientifiche controllate. Gli animali non
erano sottoposti all’esercizio di
un’attività fisica quale ci si può attendere nella comune pratica di allenamento.• L’utilizzo terapeutico di questi
farmaci in soggetti malati può
comportare un prolungamento dei
Tempi di Rilevabilità come conseguenza di una molteplicità di fattori, tra i quali si possono ricordare la
variazione del pH urinario e l’alterazione dei processi biotrasformativi (metabolismo) e/o dei processi escretivi.
• I programmi di allenamento e di
esercizio fisico, la modificazione
della dieta e delle condizioni di
stabulazione possono comportare
alterazione dei processi di eliminazione dei farmaci.
• I Tempi di Rilevabilità (Detection
Times) di ciascun farmaco sono
da ritenere validi solo limitatamente alla formulazione farmaceutica
utilizzata ed alla dose e regime posologico impiegati.
In caso di somministrazione per via
orale, l’uso di differenti preparazioni
farmaceutiche può determinare l’evenienza di Tempi di Rilevabilità diversi in funzione delle possibili variazioni nella biodisponibilità oraledel farmaco. I dosaggi orali ripetuti
possono inoltre alterare il Tempo di
Rilevabilità a causa del possibile
accumulo del farmaco.
I Tempi di Rilevabilità stabiliti riflettono esclusivamente le esatte condizioni del protocollo di trattamento utilizzato nel corso degli studi
sperimentali. I Medici Veterinari, di
conseguenza, devono prendere in
considerazione questi dati con
cautela: nel trattamento di routine
di un cavallo in allenamento si potrebbero infatti incontrare delle variabili in grado di modificare l’eliminazione del farmaco utilizzato.
Indipendentemente dalla via di
somministrazione, è presente il rischio che un cavallo possa assumere il farmaco eliminato dalla lettiera del suo box (incrementando in
tal modo il Tempo di Rilevabilità in
misura imprevedibile), qualora il
box stesso non venga con regolarità ed attentamente pulito dopo
che il trattamento farmacologico è
stato effettuato. Queste raccomandazioni per i Tempi di Rilevabilità(Detection Times), non sono applicabili nel caso in cui si rilevi la presenza di due o più sostanze correlabili sotto il profilo farmacologico o
nel caso in cui, una sostanza sia
associata ad un diuretico nell’ambito di campioni prelevati d’ufficio in
programmi di controllo antidoping.
I Tempi di Rilevabilità (Detection Times) forniti non sono da ritenere sinonimi di Tempi di Sospensione.
Per arrivare a definire un Tempo di
Sospensione si deve aggiungere al
Tempo di Rilevabilità stabilito un
adeguato margine di sicurezza.
Questo margine di sicurezza deve
essere individuato dal medico veterinario curante sulla base delle
sue conoscenze e del suo giudizio
professionale, in considerazione
delle possibili variazioni biologiche,
così da minimizzare la possibilità
che si possa verificare un riscontro
di positività nel giorno dell’evento
sportivo. È compito del medico veterinario, tenendo conto di tutte le
possibili evenienze ed essendo ag-giornato quanto più possibile sotto
il profilo professionale, indicare il
momento in cui un cavallo può partecipare ad una corsa successivamente ad un trattamento farmacologico. Le informazioni contenute
nel presente documento, sostituiscono i dati precedentemente divulgati dall’E.H.S.L.C.
L’E.H.S.L.C. non assume alcun
obbligo e declina ogni responsabilità per le conseguenze dirette
od indirette a carico di persone
che in qualunque circostanza facciano uso o riferimento esclusivo
ai dati riportati in questa Nota
■L'UNIRE avvisa che informazioni su altri farmaci saranno pubblicate di volta in volta, man
mano che i risultati delle prove
di somministrazione di farmaci
attualmente in corso saranno
resi disponibili.www.unire.itTail docking fuori legge nel Regno Unito
Non passa il divieto assoluto: pratica ammessa sui cani da lavorol Royal College of Veterinary
Surgeons (RCVS) aveva
sostenuto l’emendamento
all’Animal Welfare Bill proposto
dal Ministro dell’Ambiente del Governo-Blair, Ben Bradshaw per
vietare, senza eccezioni, il taglio
non terapeutico della coda nei cani. Ma il 14 marzo il Parlamento
britannico ha respinto il divieto totale durante l’esame finale dell’AWB, la legge sulla tutela animale in discussione dall’ottobre del
2005: 287 contro 267. Il margineIdi soli 11 voti fa sì che nel Paese
la pratica del taglio della coda sia
vietata quando eseguita a scopo
estetico, ma continui ad essere lecita sui cani da lavoro (ad esempio i cani delle forze dell’ordine,
della protezione civile e dell’esercito).
L’80% delle prestazioni di “tail
docking” complessivamente eseguite nel Regno Unito viene così
bandito e nell’arco di due anni i
cani con la coda tagliata non potranno più essere ammessi alle
mostre canine. In questo modo
anche gli animali sottoposti al taglio nei paesi di origine, ad esempio quelli di provenienza statunitense, saranno fuori competizione. Circa 78mila cuccioli ogni anno subivano il taglio della coda. Il
Governo Blair era favorevole al
mantenimento della pratica purché eseguita da un medico vete-rinario. La decisione del Parlamento è stata una decisione di
Il commento dell’RCVS
Il Royal College of Veterinary Surgeons non ha mancato di sottolineare tramite il proprio sito ufficiale che avrebbe preferito che non
vi fossero eccezioni al divieto. Ha
anche ribadito che non vi sono
prove a sostegno della tesi che
per i cani da lavoro il taglio della
coda preservi da maggior rischio
di ferimento. Tuttavia la presidente dell’RCVS, Lynne Hill, si è detta soddisfatta per la definitiva
messa al bando del tail docking a
scopo estetico: “pochi proprietari
- ha detto - hanno visto un boxer o
un dobermann con la coda e non
è facile comperare un cucciolo
non sottoposto ad intervento. La
Camera dei Comuni ha fatto bene
a porre fine ad una pratica crudele e non necessaria. L’esclusione
dalle mostre canine, poi, quando
si avranno gli effetti della legge è
molto positiva, perché ridurrà il
numero di cani illegalmente sotto-posti ad intervento estetico ad
opera di non veterinari e favorirà
nell’opinione pubblica una nuova
percezione sull’aspetto di certe
razze canine”.
Il taglio della coda era illegale per
chiunque eccetto che per i medici veterinari dal 1993. Già da allo-ra il Royal College dava indicazioni agli iscritti di non eseguire interventi che non avessero una
motivazione sanitaria o strettamente legata al benessere dell’animale. Malgrado ciò la pratica
del tail docking è sempre continuata.
■Fornitura copie delle radiografie ufficialiFSAa Fondazione Salute Animale comunica che la Centrale di Lettura
non è tenuta a fornire copie delle radiografie giudicate e conservate in archivio per 10 anni ai sensi del D.M. N° 20668 del 12/03/2002. Pertanto,
chi fosse interessato ad avere una copia della propria radiografia la deve chiedere al medico veterinario al momento dell’esecuzione dell’esame radiografico. Copie digitali delle radiografie potranno essere fornite
per posta elettronica esclusivamente ai medici veterinari referenti della
FSA dietro esplicita e motivata richiesta. La FSA ha come referenti i medici veterinari aderenti e quindi è a loro che risponde per eventuali chiarimenti. Le copie delle lastre, inoltre, rappresentano un costo che una
Fondazione non profit non può permettersi. I proprietari che vogliono
avere una loro copia lo devono chiedere direttamente al veterinario al
momento dell’esame e il veterinario, addebitandone il costo, potrà fare
una copia o eseguire una radiografia in più per il proprietario.
http://www.fsa-vet.it/LAnmviOggi è il quotidiano on-line di informazione professionale dell’ANMVI. Il
primo e unico quotidiano di informazione professionale via internet che ogni
giorno pubblica notizie sui maggiori fatti di interesse per la Professione Veterinaria. AnmviOggi viene
inviato gratuitamente agli iscritti delle liste telematiche dell’Anmvi, a chi ne fa richiesta ed è disponibile
sul sito www.anmvioggi.it
Vet Journal pubblica notizie e reportage di tutti i più importanti eventi nazionali ed internazionali e fornisce una informazione scientifica rigorosa sul
mondo della medicina veterinaria e delle bioscienze in generale. Fornisce dal 2004 un servizio di
traduzione in italiano degli abstract dei più importanti lavori della letteratura scientifica internazionale. La newsletter di Vet Journal viene inviata gratuitamente agli iscritti delle liste telematiche dell’ANMVI, a chi ne fa richiesta il lunedì, il mercoledì e il venerdì ed è disponibile sul sito www.evsrl.it/vet.journal/
Chiedi di riceverli a:
anmvioggi@anmvi.it oppure: efebbo@scivac.it8laPROFESSIONE VETERINARIA 11/2006
RUBRICA FISCALEConsulenza fiscale, domande e risposte
adibito all’attività professionale.
Occorre però prestare attenzione
al valore su cui calcolare le quote
d’ammortamento. Tale valore deve essere quello del bene al momento del passaggio dalla sfera
personale del contribuente a
quella professionale. In ogni caso
il valore non può mai essere superiore al costo d’acquisto.Ambulatorio
Il dott. Giovanni Stassi consulente
fiscale dell’ANMVI risponde al numero 011/ 56.29.952 ogni lunedì’
dalle 9.00 alle 10.30.
Ho ritenuto utile riportare nel presente articolo alcuni quesiti che
sono stati posti al servizio gratuito
di assistenza fiscale per gli iscritti
alle Associazioni Federate ANMVI,
con le relative risposte da me fornite.Beni strumentali
ed ammortamenti
Una persona fisica ha acquistato un personal computer prima
di aprire la partita IVA e di iniziare la propria attività professionale. Dal momento di inizio
dell’attività professionale può
dedurre attraverso le quote
d’ammortamento il costo del
computer che ha destinato all’attività professionale?
Anche se non esiste una norma
specifica si ritiene che possano
essere dedotte le quote d’ammortamento sul personal computerPossiedo un immobile di proprietà che intendo adibire ad
ambulatorio veterinario. Posso
dedurre dal reddito le spese di
Tutte le spese relative all’ammodernamento, alla ristrutturazione
ed alla manutenzione straordinaria di immobili utilizzati nell’esercizio dell’attività professionale
(quindi sia di proprietà che in locazione) sono deducibili in quote
costanti nel periodo d’imposta in
cui sono state sostenute e nei
quattro successivi (cioè nella misura del 20% all’anno). Naturalmente nel caso in cui l’immobile
venga utilizzato promiscuamente
(per uso abitativo privato e per lo
svolgimento dell’attività professionale) si potrà dedurre il 50% del
costo totale sostenuto in un periodo di 5 anni (20% all’anno).Abitazione
e ambulatorio
Un professionista ha acquistato
un’unità immobiliare che adi-birà sia a propria abitazione sia
ad ambulatorio veterinario.
Quali sono i criteri per dedurre i
costi relativi ad utenze telefoniche, spese condominiali, spese
di riscaldamento, energia elettrica, ecc.
Per quanto riguarda le spese condominiali e quelle per il riscaldamento centralizzato l’articolo 50
del TUIR prescrive che esse sono
deducibili nella misura del 50% a
condizione che il contribuente
non disponga nel medesimo comune di altro immobile adibito
esclusivamente all’esercizio della
spese per energia elettrica e telefoniche, il citato articolo 50 non
detta alcuna disposizione.
Le istruzioni al modello Unico prevedono però la possibilità di dedurre detti costi nella misura forfetaria del 50%.Tinteggiatura
Ho preso in affitto nuovi locali
per lo svolgimento della mia attività di medico veterinario e
prima di entrarvi ho provveduto
a farli tinteggiare. Il costo deve
essere dedotto in 5 anni o posso dedurlo tutto nell’anno in cui
l’ho sostenuto?
Le spese sostenute per tinteggiare le pareti non si considerano di
manutenzione straordinaria e pertanto il costo può essere dedotto
interamente nell’esercizio in cui
esso viene sostenuto.di Giovanni Stassi
Dottore Commercialista, TorinoIn che misura spetta la detrazione
per le spese veterinarie?
Alla domanda il dott Stassi ha così risposto ai Colleghi che si sono rivolti al servizio di consulenza fiscale dell’ANMVI: “Ai sensi dell’articolo
15, comma 1, lettera c-bis, il contribuente ha diritto di detrarre il 19%
delle spese veterinarie sostenute nell’anno fino all’importo di Euro
387,34, limitatamente alla parte che eccede Euro 129,11. Così, ad
esempio, se nel corso dell’anno ho sostenuto spese per Euro 500,00, la
detrazione del 19% sarà calcolata sull’importo di Euro 258,23 (387,34 129,11) e sarà pari ad Euro 49. Con Decreto Ministeriale 6.6.2001, n.
289, è stato stabilito che la detrazione compete esclusivamente per le
spese sostenute per la cura di animali legalmente detenuti a scopo di
compagnia o per la pratica sportiva”.
La detraibilità delle spese veterinarie risale al collegato alla Finanziaria
del 2000 (Misure in materia Fiscale) che ha modificato il DPR 917/1986;
nel mese di luglio di quell’anno, il Senato approvò un emendamento
che prevedeva la detraibilità delle spese veterinarie fino ha un massimo di 500mila lire. L’emendamento era stato proposto dal Senatore Renato Albertini, dei Comunisti italiani, ed era stato firmato da tutti i gruppi parlamentari. Se da una parte si voleva aiutare i possessori di animali
domestici, dall’altra ci si proponeva di fare emergere eventuali attività
“in nero” nell’ambito della professione veterinaria, rendendo obbligatoria la presentazione di regolari fatture o ricevute fiscali per poter richiedere la detrazione. Una volta giunto alla Camera, l’emendamento ha subito una modifica: la detrazione è stata portata a un massimo di 750mila lire (attuali 387,34 euro), con una franchigia di 250mila lire (attuali
129,11 euro). Fra le altre tipologie di spese mediche che beneficiano
della stessa detrazione d’imposta pari al 19% figurano ad esempio le
spese mediche sostenute all’estero, le cure termali, i medicinali (spese
per l’acquisto compresi i tickets), le prestazioni rese sia da un medico
specialistico che da un medico generico.
P.V.Asilo nido
Ho letto sui giornali che già
dalla prossima dichiarazione è
possibile detrarre le spese sostenute per mandare i figli all’asilo nido. In che misura si
possono dedurre?
La Legge 23.12.2005, n. 266, articolo 1, comma 335, ha stabilito
che per l’anno 2005 (si tratta
quindi di una agevolazione a carattere temporaneo) è possibile
detrarre dall’IRPEF il 19% delle
spese sostenute per il pagamento delle rette per la frequenza di
asili nido, con un limite massimo
di spesa pari ad Euro 632 per
ciascun figlio.
Secondo quanto chiarito dal Ministero in occasione degli incontri Telefisco 2006 si definiscono
“asili nido” tutte le strutture destinate a garantire la formazione
dei bambini compresi tra i 3 mesi ed i 3 anni, indipendentemente
dalla natura pubblica o privata
L’importo massimo della detrazione spettante per ciascun figlio
ammonta pertanto ad Euro
120,08.
La documentazione a sostegno
dell’avvenuto pagamento può
essere costituita da fattura, bollettino di conto corrente postale,
copia del bonifico bancario, ricevuta o quietanza di pagamento.
Naturalmente, come per le altre
spese sostenute per i figli, la detrazione andrà suddivisa tra i genitori in base all’onere effettivamente sostenuto da ciascuno di
essi, per cui:
• se la spesa è stata sostenuta
interamente da uno dei genitori solo a questi spetterà ladetrazione;
da entrambi i genitori in parti
uguali essa sarà detraibile da
entrambi i genitori nella stessa
• nel caso in cui i genitori hanno
contribuito in misura diversa
l’uno dall’altro, occorrerà annotare sul documento di spesa la percentuale attribuibile a
ciascun genitore e, naturalmente la detrazione spetterà a
ciascun genitore proporzionalmente all’onere sostenuto.ONLUS
In che misura si possono detrarre le erogazioni liberali alle
Per quanto riguarda le erogazioni liberali a favore delle ONLUS
1. detrazione dall’IRPEF di un
importo pari al 19% dell’erogazione liberale in denaro per un
importo massimo di Euro
2.065,83 (la detrazione massima
sarà pertanto pari ad Euro
392,51) [Art. 15, DPR 917/86]
2. deduzione dal reddito delle
erogazioni liberali effettuate nell’anno, ma solo quelle effettuate
a partire dal 17 marzo 2005, nel
limite del 10% del reddito complessivo dichiarato e comunque
nella misura massima di Euro
In entrambi i casi il versamento di
tali erogazioni deve essere eseguito tramite Istituto di credito,
Ufficio postale, carte di credito
(anche prepagate), assegni bancari e circolari. È esclusa la possibilità di effettuare versamenti in
■9laPROFESSIONE VETERINARIA 11/2006
ATTUALITÀPubblicità, la FNOVI richiama editori e aziende
opo aver invitato gli
a vigilare, la FNOVI
richiama l’attenzione degli editori
e delle aziende del settore sul rispetto delle condizioni di legalità
in fatto di pubblicità dei medicinali veterinari con obbligo di prescrizione medica.
Riscontrate “numerose richieste
di delucidazioni pervenute sulla
normativa esistente in materia di
pubblicità dei medicinali veterinari” ed in particolare “la presenza di pubblicità di medicinali veterinari, con obbligo di prescrizione medica, su riviste rivolte al
pubblico e in occasione di fiere,
mostre e mercati, nonché all’interno di farmacie e presso i grossisti di medicinali veterinari”, la
FNOVI ha inviato in data 17 marzo una circolare agli editori di riviste di veterinaria e zootecnia e
alle aziende del settore.
La circolare precisa: “siamo pertanto intervenuti a chiarire che la
pubblicità dei medicinali veterinari senza obbligo di ricetta medica, cosiddetti di libera vendita,
è disciplinata dal D.M. 14 giugno
2002, e che detta pubblicità è
consentita solo previa specifica
autorizzazione rilasciata dal Ministero della Salute in seguito al
parere favorevole espresso dallaDElezioni del Comitato
Centrale, fissate le date
a Presidenza della Federazione Nazionale degli
Ordini dei Veterinari Italiani comunica le date della prima
elettorale per il rinnovo delle
cariche del Comitato Centrale e
Conti. Triennio 2006-2008.
art. 13 del D. Lgs. C.P.S. 13 settembre 1946, n. 233, art. 14 del
D.P.R. 5 aprile 1950, n. 221, è
convocata l’Assemblea Elettorale dei Presidenti degli Ordini Provinciali dei Veterinari, in prima
convocazione, nei giorni:
- domenica 23 aprile
- lunedì 24 aprile
nella sede della Federazione
Nazionale degli Ordini dei Veterinari Italiani (FNOVI) sita in Roma alla Via del Tritone, n. 125,
per l’elezione dei 13 (tredici)
componenti il Comitato Centrale
e del Collegio dei Revisori dei
Conti della FNOVI per il triennio
2006/2008.LLa sede FNOVI di Via del Tritone.Commissione Pubblicità (secondo quanto previsto dall’art. 201
del T.U. leggi sanitarie 27 luglio
1934, n. 1265) nominata con decreto ministeriale ogni tre anni.
Viceversa, la pubblicità dei medicinali veterinari per i quali è richiesta la prescrizione (obbligo
di ricetta) non è permessa, ma
ne è consentita solo l’informazione rivolta esclusivamente ai me-dici veterinari deputati alla loro
prescrizione e, quindi, iscritti all’Ordine”.
La FNOVI ha richiesto la fattiva
collaborazione degli Ordini nel
vigilare e denunciare, in quanto
illecita, la pubblicità di medicinali veterinari con obbligo di prescrizione che si rinvenisse sulla
stampa quotidiana o periodica
indirizzata al pubblico nella suageneralità o ad operatori zootecnici.
Il rispetto delle condizioni di legalità, prosegue la circolare risulterebbe gravemente compromesso “anche quando, ad
esempio, si distribuissero depliant illustrativi di medicinali veterinari con obbligo di prescrizione in occasione di mercati e
fiere aperti alla partecipazionedel pubblico, o all’interno di farmacie, o presso i grossisti di medicinali veterinari”.
Il problema è stato segnalato anche al Ministero della Salute, ad
AISA ASCOFARVE e FOFI.
Ora la Federazione si attende
dai destinatari “un riscontro di
condivisione e di tangibile sostegno per l’attività di monitoraggio
e denuncia così intrapresa”. ■10laPROFESSIONE VETERINARIA 11/2006
ANMVI REGIONEZone di sorveglianza H5N1La Puglia non autorizza l'abbattimento dei cigni
ANMVI Puglia: no al monitoraggio dei gatti vaganti“Inattesi ospiti, uomini dell’I.N.F.S.
irrompono nel Salento abbattendo quattro cigni reali (tre dei
quali risulteranno assolutamente
sani e uno malato di aspergillosi,
malattia che con l’influenza aviaria nulla ha a che vedere), la Regione insorge lamentandosi formalmente con il Ministero e la
mattanza si ferma o meglio, si
L’I.N.F.S. ha infatti richiesto alla
Regione l’autorizzazione ad abbattere altri cigni (pare 24), motivo per il quale è chiamata a pronunziarsi l’unità di crisi.
È lecito chiedersi a quale scopo? Quale finalità scientifica si
cela dietro questo progetto di
prevenzione realizzato a colpi di
fucile in assenza di un’epidemia?”
Così il Vice Presidente di ANMVI
PUGLIA, Sergio Caporaletti, inun comunicato stampa del 14
marzo sulla gestione del controllo selvatici nella Regione.
“In zone diverse della provincia si legge nel comunicato - sono
stati rinvenuti tre cigni morti poi
risultati positivi al virus H5N1,
ma le centinaia di test effettuati
successivamente su volatili,
presso la locale sezione dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale, hanno dato esito negativo sia
su animali vivi che su soggetti
morti per altre cause. Casi isolati, quindi, e non la temuta epidemia; nulla di paragonabile a
quanto succede in altri paesi in
Oriente come in Europa, nessun
allarme rosso, ma solo una situazione da tenere attentamente
Monitorare, dunque, e farlo attentamente con approccio scientifico scevro da qualunque condizionamento strettamente etico,
da una parte, e propagandistico
dall’altra, nel rispetto della vita
compatibilmente con le necessità di prevenzione”.
Il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, ha deciso di
non autorizzare l’abbattimento
dei cigni sospetti di aviaria. Il
presidente ha infatti inviato una
lettera al Dipartimento per la Sanità Pubblica Veterinaria del Ministero della Salute, al Cermas
(centro referenza nazionale per
le malattie degli animali selvatici)
di Aosta e all’Istituto nazionale
per la Fauna Selvatica sul temadella cattura dei cigni potenzialmente infetti da virus H5 presenti sugli specchi acquei delle oasi
naturalistiche pugliesi.
La lettera, inviata anche ai prefetti di Lecce e Taranto e ai servizi veterinari delle AUSL Le/1,
Le/2 e Ta/1 precisa che a norma
dell’articolo 19 della legge
157/92, “spetta alla Regione autorizzare piani di abbattimento”.
Sulla scorta del parere dell’unità
di crisi quindi la Regione “intende procedere prioritariamente al
perfezionamento del piano di
monitoraggio regionale, mediante la cattura e il campionamento
dei cigni vivi”.
Tale programma consentirà alla
dell’Università di Bari e agli IZS
di Foggia e di Padova di ottenere informazioni relative alla presenza del virus H5N1 nelle secrezioni tracheobronchiali, lacrimali e nei tamponi cloacali e alla
presenza di anticorpi specifici
anti H5 nel siero degli animali
“Pertanto - scrive Vendola - si dispone che le attività pianificate
nella riunione del 14 marzo 2006
tra il rappresentante del Cermas,
l’Istituto Zootecnico Sperimentale di Foggia e i servizi veterinari
regionali e territoriali, inerenti
azioni di cattura mediante abbattimento dei cigni, devono intendersi non autorizzate e conseguentemente sospese con decorrenza immediata”.
■Gatti vaganti: la replica della ASL
er il Vice Presidente Caporaletti “la follia profilattica raggiunge il
suo apice nelle notizie di stampa secondo cui la AUSL LE/2 si
starebbe apprestando a mettere in atto un piano di monitoraggio dei gatti vaganti presenti nei territori limitrofi a quelli in cui sono stati rinvenuti i cigni morti. Difficile comprendere le motivazioni che portano a questa scelta. Ora, assodato che in assenza di cigni malati, non si può parlare di epidemia, dove potrebbero i malcapitati gatti reperire elevate dosi di virus?
Perché individuare come specie a rischio quella che ha probabilmente,
per sua natura etologica, meno possibilità di contrarre malattia? Può il Ministero della Salute aver smentito se stesso e autorizzato, in accordo con
l’Assessorato Regionale alla Sanità, un programma non previsto dalle leggi vigenti? Sarebbe interessante poi conoscere nei dettagli il progetto per
sapere come si intenda catturare i gatti, dove si abbia intenzione di ospitarli considerato che non esistono in Provincia gattili attrezzati, che tipo di
esami si abbia intenzione di effettuare, ma soprattutto il perché si sia ritenuto necessario effettuare questo intervento. Finché questi quesiti resteranno senza risposta - conclude il comunicato - sarà lecito credere che la
scienza abbia lasciato il posto alla propaganda e che, in assenza di piani efficaci mirati al censimento e controllo delle popolazioni animali, si improvvisino misure volte a sollevare cortine di fumo acre davanti all’opinione pubblica in spregio a qualunque norma sulla tutela del benessere animale”. Alle critiche avanzate da ANMVI Puglia ai sistemi di monitoraggio
dell’influenza aviaria, ed in particolare alla cattura dei gatti, ha replicato il
16 marzo sul Nuovo Quotidiano di Puglia, il direttore del dipartimento di
prevenzione della ASL Lecce/2 di Maglie, Antonio Vaglio. A Ugento, zona
di sorveglianza H5N1, sono stati presi dieci felini ai quali sono stati effettuati dei prelievi di sangue e dei tamponi faringei destinati alla Facolta di
Veterinaria di Bari. “I gatti sono stati avvicinati in modo amichevole - dichiara Vaglio - , non sono stati “sparati” con la cerbottana per essere addormentati e solo in alcuni casi gli animali sono stati sedati per effettuare
i prelievi. Sono stati microchippati e rimessi in libertà. Nessun allarmismo,
ma io sono seriamente preoccupato. Credo che sia nostro dovere cercare di capire cosa sta accadendo. Siamo davanti a un virus che non conosciamo, è come avere a che fare con un nemico invisibile. Tacciare di follia il tentativo di conoscere cose allo stato non conosciute è un po’ come
ripercorrere l’oscurantismo del Medioevo o la filosofia di John Locke e David Hume. Se ad un virus notoriamente imprevedibile come quello dell’influenza aviaria vengono fornite tante opportunità è naturale prepararsi a
spiacevoli sorprese. Si fa presente che il monitoraggio per virus influenzale nei gatti randagi delle sole aree di protezione, è inteso come attività
che mira ad avere utili informazioni epidemiologiche sull’eventuale passaggio del virus influenzale dai volatili selvatici ai gatti. Riteniamo soprattutto che le popolazioni che vivono nelle zone in cui sono stati trovati cigni
positivi al virus influenzale H5N1, abbiano il diritto di avere queste informazioni anche alla luce delle notizie venute dalla Germania e dall’Austria
negli ultimi giorni” Si tratta secondo Vaglio di “offrire elementi di certezza
per evitare di mettere la testa sotto la sabbia. In merito al ruolo del gatto
nella epidemiologia influenzale, oltre ai dati riferiti dalle autorità tedesche
ed austriache, a puro titolo di informazione, si riferisce il dato pubblicato
su Science 2004, in cui è stato evidenziato che i gatti infettati con H5N1
hanno trasmesso il virus a soggetti conviventi ed il dato riportato su Emerging Infectuous Disease su un gatto morto per H5N1 in Thailandia dopo
aver mangiato una carcassa di piccione. Si concorda pienamente on il fatto che tutte le operazioni devono essere fatte nel rispetto del benessere
degli animali. Ma anche in merito a questo teniamo a precisare che i veterinari dell’ASL hanno competenze per trattare gli animali nel pieno rispetto del benessere animale”.PIn fase di AccreditamentoAssociazione Federata ANMVICORSO DI ENDODONZIA DI BASE
Cremona, 7/8 Aprile 2006 - Centro Studi SCIVAC
DIRETTORE: Dea Bonello, Med Vet, Phd, SRV, Dipl EVDC, Torino
RELATORI: Dea Bonello, Med Vet, Phd, SRV, Dipl EVDC, Torino
Mirko Radice, Med Vet, Palazzolo Milanese (Mi); Paolo Squarzoni, Molinella (Bo)
Partecipazione a numero chiuso (20) - Sono ancora disponibili alcuni posti
PER INFORMAZIONI: Segreteria SCIVAC: Paola Gambarotti
Tel. 0372/403508 - Fax 0372/403512 - info@scivac.it - www.scivac.it15laPROFESSIONE VETERINARIA 11/2006
INFO REGIONIIgiene urbana veterinaria, linee guida in Veneto
Salute pubblica e tutela del benessere animale i punti cardine del regolamento
a Regione Veneto ha predisposto delle linee guida
per l’applicazione del
Regolamento di igiene urbana veterinaria che ha lo scopo di promuovere la salute pubblica, la tutela del benessere degli animali. Il
capitolo principale evidenzia
quanto chiunque conviva, detenga un animale, o abbia comunque
accettato di occuparsene, deve
essere ritenuto responsabile della
sua salute e del suo benessere.
Fra i divieti quello di mettere in atto comportamenti lesivi nei confronti degli animali o sottoporli ad
eccessivi sforzi e fatiche, o ancora portarli al guinzaglio tramite
mezzi di locomozione in movimento, o tenerli in condizioni incompatibili con le caratteristiche
della specie. Un capitolo a parte
vieta l’addestramento per combattimenti, o ancora l’addestramento ricorrendo a violenze, percosse o costrizione fisica. Gli animali che appartengono a specie
selvatiche non possono essere
addestrati. Cani e gatti non possono diventare oggetto di un dono, ricompensa, o omaggio in
particolare ai minori di 16 anni.
Questo per evitare che molti cani
o gatti, ma anche criceti o pappagalli finiscano in abitazioni che
non li desiderano e che non hanno alcuna intenzione di dedicarsi
a loro. Anche coloro che degli animali fanno commercio devono,
sotto la vigilanza del servizio veterinario dell’Usl di competenza, assicurare agli animali che vengono
posti in vendita: cibo, un adeguato periodo di illuminazione, un sufficiente periodo di riposo notturno
con un oscuramento da fonti luminose esterne, gabbie che siano
adeguate alla mole, alla razza e
alle specifiche caratteristiche degli animali ospitati. È fatto espresso divieto di esporre gli animali alla presenza di raggi solari diretti,
o esporre animali che non siano in
buone condizioni di salute. Non
sarà possibile avere in casa più di
cinque cani o di dieci gatti se non
si è muniti di una previa concessione da parte del sindaco, sentito il parere del Servizio veterinario. Obbligo anche di museruola
per i cani che si trovano nei locali
pubblici o nei pubblici mezzi diLSICILIAPalermo,
enticinque cavalli, siringhe e sostanze dopanti
utilizzate sugli animali sono stati sequestrati, in un ippodromo
di Partinico, dai carabinieri del
reparto territoriale di Monreale
nell'ambito di una vasta operazione in cui sono stati impegnati 120 militari, un elicottero ed
unità cinofile. (Fonte: Animalieanimali.it)Vtrasporto, che devono essere tenuti anche al guinzaglio se si prevede un incontro ravvicinato con
altre persone. Il nuovo regolamento non si rivolge comunque soltanto ai cani e ai gatti, ma anche
ad altri animali d’affezione quali
ad esempio, uccellini, o pesci eanimali acquatici, o animali che
vengono tenuti nei terrari, come
lucertole, serpenti o iguane. «Il regolamento aiuterà a perseguire
l’obiettivo del rispetto delle esigenze civiche, sanitarie e ambientali e del benessere degli animali - sottolinea il segretario ge-nerale della sanità del Veneto,
Franco Toniolo - Si rende ora necessario che le amministrazioni si
coordinino con i servizi veterinari
delle Usl nella gestione della materia». Il fine del regolamento, che
rientrerà nelle competenze del
servizio veterinario della regioneVeneto, diretto dal dottor Giovanni
Vincenzi, è soprattutto quello di
creare buone norme di convivenza tra l’uomo e i suoi migliori amici, un’esistenza compatibile con
le loro caratteristiche biologiche
ed etologiche. (fonte: animalieanimali.it/Il Gazzettino)
■★★★★
★16laPROFESSIONE VETERINARIA 11/2006EUROPADOP, IGP e STG: presto nuove regole comunitarie
pronto il progetto di riforma della normativa europea che regolamenta le
denominazioni di origine (Dop), le
indicazioni geografiche (Igp) e le
(Stg) in Europa e di cui l’Italia detiene il primato con 155 alimenti
protetti contro imitazioni e falsi.
I tempi di attuazione sono brevissimi: il tutto entrerà in vigore 20Ègiorni dopo la pubblicazione del
nuovo regolamento sulla Gazzetta
ufficiale dell’Ue. Il progetto è all’esame del Parlamento di Strasburgo mentre andiamo in stampa,
dopo di che si prevede l’approvazione definitiva da parte del Consiglio dei Ministri Europei dell’Agricoltura.
Si è così realizzata a tappe forzate una riforma in cui l’Italia hagiocato un ruolo di primo piano
per evitare che venisse abbassato il livello di tutela delle denominazioni e indicazione geografiche protette. Ma anche, che venisse annacquato il modello europeo di produzione agroalimentare basato sulla qualità e l’origine territoriale dei prodotti.
Il confronto, fino ad oggi a livello
dei responsabili tecnici dei 25stati membri, è stato estremamente serrato: da un lato c’era la
preoccupazione di Bruxelles di
rispettare i termini del panel di
arbitraggio alla Wto e l’obiettivo
di snellire le procedure Ue; dall’altro l’esigenza degli stati membri - ed in particolare dall’Italia di limitare i cambiamenti a quelli
imposti dalla Wto evitando di
creare un nuovo sistema che potrebbe non essere coerente con
gli obiettivi di qualità.
Questi i punti principali ottenuti
nel negoziato su richiesta dei
servizi del ministero delle politiche agricole:
Lo stato membro viene svincolato
dall’obbligo di individuare delle
autorità di riferimento per i controlli relativi alla sicurezza alimentare. Quest’ultimi hanno vita propria in quanto ogni alimento è assoggettato a disposizioni di sicurezza alimentare e igienico-sanitarie. L’Italia può mantenere la
propria suddivisione degli organi
di controllo che rischiava di essere persa con la proposta di unificarli.
DOCUMENTO UNICO PER LE
DOMANDE REGISTRAZIONE
L’Italia ha segnalato l’insufficienza
dei requisiti richiesti. Quelli introdotti dalla Commissione Ue sono
quindi stati definiti come il livello
minimo per le domande di registrazione.
NELL’INDICAZIONE
Per evitare di generalizzare l’uso
del nome di uno stato membro,
un’indicazione può essere costituita dal nome del paese solo in
TERMINE VERIFICA VALIDITÀ
Ci sarà un termine di 12 mesi entro cui la Commissione Ue ne verifica la validità.
LIMITAZIONI DEI CASI DI
L’opposizione ad una registrazione sarà limitata al caso in cui essa danneggi una denominazione
Potrà essere fatto entro il primo
maggio 2010 invece del primo
Ogni persona fisica e giuridica legittimamente interessata potrà ora
chiedere l’annullamento della registrazione giustificandone la richiesta.
La Commissione Ue esaminerà,
su richiesta dell’Italia, la recente
dell’Ue in base alla quale, quando
si tratta di attuare nell’Ue aspetti
che non sono già stati definiti
chiaramente si deve decidere via
la procedura di regolamentazione
(come è attualmente) e non di gestione (come avrebbe voluto introdurre Bruxelles).
■17laPROFESSIONE VETERINARIA 11/2006
LA RASSEGNA DI VET-JOURNALIl suino può ammalarsi di influenza aviaria?di Maria Grazia MonzeglioSecondo il Defra, il suino non gioca attualmente alcun ruolo nella diffusionee nel mantenimento dell’infezione
internet. È noto come durante l’epidemia di influenza aviaria del
2003 in Olanda, furono riscontrati
suini positivi al virus H5N1 nelle
zone prossime ai focolai di epidemia del pollame.
Questo significa che i suini espo-l rischio che i suini possano
contrarre l’influenza aviaria
è molto basso e comunque
correlato alla presenza di infezione del pollame nell’ambiente circostante. Lo afferma il Defra (Department for Environment, Food
and Rural Affairs) inglese nella sezione dedicata all’influenza aviaria in specie diverse del suo sitoICastrazione
negli ovicaprini:
tecniche a
n 70 agnelli maschi di età
superiore a 10 settimane,
castrati mediante metodo di
Burdizzo, applicazione di anelli
di gomma o chirurgia, si valutava l’effetto acuto e a lungo termine dei diversi metodi di castrazione. Tutti gli interventi erano effettuati in anestesia locale.
In caso di castrazione chirurgica si aggiungeva una sedazione con xilazina, seguita da tolazolina.
La frequenza di posture anormali e di risposte comportamentali immediate indicava che
gli agnelli castrati chirurgicamente presentavano il grado
maggiore di stress. I soggetti
castrasti con metodo di Burdizzo o anelli di gomma non erano
dissimili da quelli del gruppo di
Tra 1,5 e 9 ore dopo la castrazione, i segni di dolore e stress
erano minori nei soggetti anestetizzati con bupivacaina, rispetto
a quelli trattati con lidocaina. A
causa della guarigione della ferita marcatamente più rapida, la
castrazione con metodo di Burdizzo sembrava essere preferibile (minori segni di dolore a lungo
termine) rispetto alla tecnica con
anelli di gomma.
Gli autori concludono che l’anestesia locale con bupivacaina,
seguita dal metodo di Burdizzo,
è la tecnica di castrazione elettiva per gli agnelli di età superiore a 10 settimane.Isti a quantità presumibilmente
elevate di virus (feci di uccelli)
avevano sviluppato gli anticorpi
contro l’H5N1. Gli olandesi non
avevano però riscontrato prove di
malattia clinica nei suini positivi,
né evidenze di trasmissione trasuini. In questi animali non furono
isolati virus H5N1, dunque al momento dell’indagine non erano infettivi.
In Olanda, i suini non sembravano
dunque aver giocato alcun ruolo
nella diffusione della malattia.Sensibilmente, l’Olanda non procedette all’abbattimento dei suini.
Anche le segnalazioni di infezione
H5N1 nei suini in Cina e Indonesia non sembrano a oggi avere
avuto un ruolo nel mantenimento
e nella diffusione della malattia. ■18laPROFESSIONE VETERINARIA 11/2006
SUINITALIAFiera di Cremona, tavola rotonda il 29 aprileA Suinitalia gli stati generali dell’igiene alimentare
alle innovazioni tecniche e tecnologiche della filiera, al prodotto
che arriva in tavola. Suinitalia, la
Mostra Convegno sulla filiera della carne suina si svolgerà alla Fiera di Cremona il 28 e il 29 aprile
con l’obiettivo di coinvolgere anche il consumatore per presenta-Dre gli oltre seicento salumi tipici
italiani. L’edizione si prepara ad
ospitare un programma di convegni e seminari di alto livello per i
veterinari, figure professionali fondamentali per la sicurezza dei
prodotti finiti. Tra i temi: la tracciabilità e la certificazione per i prodotti di origine animale, gli aspettiqualitativi e nutrizionali dei prodotti artigianali e industriali di origine animale, il regolamento Food
and Feed: dal 1 gennaio di quest’anno sono cambiati i protocolli
degli operatori del settore per garantire la sicurezza igienica del
prodotto in tutte le fasi della filiera.
Sabato 29 aprile si terrà quindi latavola rotonda Stati Generali dell’Igiene Alimentare con interventi di Vittorio Silano, Direttore
Scientifico dell’EFSA, Romano
Marabelli, Capo Dipartimento per
la Sanità Pubblica Veterinaria, la
Nutrizione e la Sicurezza degli Alimenti, Paolo Aureli, Direttore
Centro Nazionale per la Qualitàdegli Alimenti e i Rischi Alimentari
dell’ISS, Bartolomeo Griglio,
Consigliere ANMVI e Vice Presidente AIVEMP, Francesco Pizzigalli, Presidente di ASSICA e Silvio Ferrari, Presidente ASSALZOO.
Secondo le stime pubblicate da
agricolturaonline, il notiziario del
e Forestali, sono più di 9 milioni i
capi negli allevamenti italiani. Nel
2004 in Italia sono state prodotte
11,22 milioni di tonnellate di carne
suina per un valore di 2 miliardi di
euro. Il consumo pro capite in Italia è di oltre 30 chilogrammi l’anno. Sono interessanti anche i dati
sui salumi italiani che oggi contengono il 30% in meno di colesterolo rispetto al passato. In Italia
vengono prodotti 666 varietà di
salumi tipici, circa 50 sono i più
conosciuti dai consumatori.
www.suinitalia.it
■diz
1 EioneA.N.M.V.I.
ASSOCIAZIONE NAZIONALE MEDICI VETERINARI ITALIANIOrganizza unCorso
ai sensi del Dlgs 626/94
e DM 10 marzo 1998Cremona,
14.30-18.30Accredito richiesto ai fini del programma ECM19laPROFESSIONE VETERINARIA 11/2006
DALLE ASSOCIAZIONI1 aprile 2006, Busto Arsizio (VA)La SIVE a Malpensa Cavalli
sente con un’iniziativa scientifica
sulle malattie dell’apparato respiratorio. Il seminario si svolgerà il 1
aprile. Interverranno in qualità di
relatori, due esperti internazionali
su questo tema: Shaun McKane,
per equini e Tim Greet, esperto in
chirurgia e ortopedia dei tessuti
molli e di chirurgia equina mini-in-a terza edizione del salone del cavallo avrà luogo
dall’1 al 3 aprile presso la
sede di Malpensa Fiere. Anche
quest’anno la Società Italiana Veterinari per Equini (SIVE) sarà pre-LCardiologia,
regionale ASVAC
omenech Oriol sarà a
Sassari il 23 aprile per
parlare della gestione delle più
comuni cardiopatie di riscontro
ambulatoriale. L’incontro è organizzato dall’ASVAC in collaborazione con SCIVAC. Durante
la giornata saranno approfonditi gli aspetti pratici della visita
clinica e gli aspetti pratici dell’ecografia nelle diverse patologie
cardiache congenite. La quota
di iscrizione per i soci ASVAC e
SCIVAC è di € 32 mentre per i
non soci è di € 62. Per ulteriori
informazioni telefonare allo
0372/40.35.06.D14 maggio
2006: incontro
“Approccio alle più comuni
emergenze veterinarie: come
scegliere tra le possibili alternative terapeutiche”. Questo è il titolo dell’incontro regionale SOVEP, in collaborazione con SCIVAC, che sarà organizzato il 14
maggio 2006 presso l’Hotel
Campanile a Rivoli (TO). Relatore della giornata il dott. Marco
Bertoli che tratterà i seguenti argomenti: valutazione e trattamento del paziente traumatizzato; interpretazione degli squilibri
acido-base nel paziente critico”. L’incontro, a cui sono stati
assegnati 4 crediti ECM, è gratuito per i neoiscritti all’ordine
dei medici veterinari di Torino.
Per gli iscritti SCIVAC e SOVEP
in regola con la quota associativa dell’anno corrente la quota
d’iscrizione è di 40 € mentre per
i non soci la quota d’iscrizione è
di € 60. Per ulteriori informazioni contattare la Segreteria SCIVAC allo 0372/40.35.06.vasiva. Il seminario si propone di
fornire ai partecipanti un quadro
completo delle patologie che più
comunemente si riscontrano a carico dell’apparato respiratorio del
cavallo sportivo. Cominciando
dalle patologie a carico delle alte
vie, dalla testa, alle tasche gutturali fino alla laringe, si affronteranno poi sindromi tipiche dell’equi-no quali l’Emorragia Polmonare
da Sforzo, patologie di natura virale e allergica, riguardanti anche
le vie respiratorie più basse. Verrà
affrontato il tema della profilassi
vaccinale, verranno discusse le
procedure diagnostiche più avanzate e le possibili terapie per le diverse patologie esaminate. Il Seminario è stato accreditato ECM.Il programma e la scheda d’iscrizione sono disponibili al sito della
società - www.sive.it. Attraverso
tale appuntamento la SIVE conferma il suo contributo in favore dell’aggiornamento scientifico per i
veterinari per equini e ribadisce
ancora una volta la sua presenza
alle principali iniziative nazionali
legate al mondo equestre.
■@20laPROFESSIONE VETERINARIA 11/2006LETTERE AL DIRETTOREIl 15 marzo scorso i Colleghi
coadiutori ci hanno annoverato tra i destinatari di una lettera di ringraziamento per la
conversione del loro rapporto
di lavoro da cococo a dirigenti del Ministero della Salute. La
pubblichiamo grati del loro
pensiero, ma soprattutto soddisfatti e sempre solidali.
Carlo ScottiI veterinari
Al Sottosegretario di Stato alla Salute con delega alla veterinaria
Al Capo Dipartimento della Salute, Nutrizione e Sicurezza alimentare Romano Marabelli
All’Onorevole Gianni Mancuso
Al Vice Presidente FNOVI Gaeta-no Penocchio
Al Presidente dell’ANMVI Carlo
Al Responsabile nazionale NIdiL
Al Segretario nazionale del SIVEMP Aldo Grasselli
Al Responsabile nazionale LAV
I veterinari coadiutori ringraziano
ufficialmente il Ministro in prossimità della firma del nuovo contratto che ha permesso di trasformarli da collaboratori a vete-rinari dirigenti del Ministero.
Ed è per questo che i veterinari
coadiutori ringraziano prima di
tutto il Ministro, onorevole Francesco Storace, per l’attenzione
che ha saputo dimostrare, nei
mesi di mandato ministeriale, alla categoria veterinaria in generale ed ai coadiutori in particolare, riconoscendo tanti anni di lavoro e responsabilità, svolti in
condizioni oltre che precarie anche molto difficili e permettendo
una stabilizzazione che non si
era mai affrontata.Bisogna passare da una fase di
ornitofilia ad una di ornitologia
evitando ornitomania
e ornitofobia.
Adriano Mantovani, Centro di
collaborazione OMS/FAO - ISS
Ringraziamo il senatore Cesare
Cursi, Sottosegretario di Stato alla Salute per la veterinaria, per
l’attenzione che ha sempre riservato a tutti i problemi della veterinaria, tra cui anche la nostra
lunga vertenza.
Ringraziamo il nostro Direttore
dott. Romano Marabelli, capo Dipartimento della Sanità pubblica
veterinaria, della Nutrizione e
della Sicurezza Alimentare per il
sostegno e l’impegno presso le
autorità politiche ed amministrative del Ministero e per la sua disponibilità all’ascolto nelle varie
riunioni dei coadiutori. In questo
ringraziamo anche il dott. Filippo
Maria Aulenta, direttore dell’Ufficio personale del Ministero ed il
dott. Massimo Francescangeli.
Ringraziamo l’ANMVI, il suo Presidente dott. Carlo Scotti, il Direttore Generale dott. Antonio Manfredi e la dott. sa Marina Perri,
presidente ANMVI regione Lombardia, perché hanno voluto sostenerci con la forza e la tenacia
che li contraddistingue e la grande passione con cui si occupano
dei problemi e dei pregi di tutta
la categoria veterinaria.
Un ringraziamento particolarissimo, per ciò che per noi ha sempre rappresentato come insostituibile punto di riferimento, va alla dottoressa Sabina Pizzamiglio.
Ringraziamo l’Onorevole Gianni
Mancuso, sempre attento portavoce delle richieste dei veterinari, per il suo attivissimo impegno
anche in questa vicenda.
Ringraziamo Francesco Sinopoli, che a nome di tutta la CGILNIdiL - nuove identità di lavoro, è
stato il sindacato che fin dall’inizio ha richiesto e presieduto i numerosi incontri con il Ministero,
spendendo tempo e risorse a
vantaggio di tutti i coadiutori.
Dobbiamo ringraziare anche il
SIVEMP- sindacato italiano per
la veterinaria pubblica, per le lettere inviate ai Ministri Sirchia prima e Storace poi, nelle quali, tra
le altre richieste, si è sempre ricordato di menzionare i coadiutori.
Ringraziamo la LAV -Lega antivivisezione, che tramite il responsabile nazionale dott. Gianluca
Felicetti, è sempre intervenuta
per sensibilizzare le autorità politiche ed amministrative sull’importante ruolo dei veterinari coadiutori nella difesa della salute e
del benessere degli animali. Ringraziamo in ultimo, con particolare affetto e dedizione, il dottor@laPROFESSIONE VETERINARIA 11/200621LETTERE AL DIRETTORE
Gaetano Penocchio, della Federazione Nazionale degli Ordini
veterinari, perché ha costantemente e pazientemente seguito
le nostre vicende impegnandosi
sempre in prima persona nonostante i numerosi e più gravosi
Nel rinnovare i ringraziamenti, i
coadiutori invieranno la presente, diffondendone il contenuto,
attraverso un comunicato stampa.
Augelli Raffaella, Basile
Francesco, Benedetti Maria,
Bilewski Carla, Baroncelli Oriana
Lucilla, Cabigliera Angelina,
Carpino Milena, Chiusano
Gabriella, De Angelis Antonino,
Faccini Maria Teresa, Faillone
Maria, Falcone Maria Girolama,
Farina Cecilia, Ferraris Anna
Lisa, Fresi Antonella, Iorio
Andrea, Guarnieri Gioacchino,
Martinoia Raffaella, Melchiorre
Felice, Perrone Paola, Rina
Carmine, Saracco Mauro, Scutari
Vincenzo, Simonetti Pasquale,
Vaiana Vincenzo, Vella AntonioCappone
e soglioline
Caro Grazioli,
anche se considero lo Grzimek
un vero monumento all’etologia
del XX secolo (v. Professione Veterinaria n. 4 e n. 8 del 2006 ndr),
penso che le notizie sul regime
alimentare dello scimpanzè, riportate da Vernon Reynolds della facoltà di Sociolologia dell’Università di Bristol, siano un po’ datate; quantomeno rispetto alle
osservazioni di Jane Goodall che
ha trascorso metà della sua vita
nei parchi dell’Africa australe ad
osservare il comportamento delle
grandi scimmie. Certo, se vogliamo dire che su cento chilogrammi di alimento degli scimpanzè,
due sono costituiti da carne e novantotto da frutta, posso concordare, ma se vediamo qual è il
rapporto energetico fra le due
componenti, credo si possa correttamente definire lo scimpanzè
come “prevalentemente vegetariano” (a proposito di cannibalismo, la Goodall ha osservato anche questo fenomeno in alcune
situazioni particolari riguardanti i
nostri amici quasi umani). In ogni
caso, di fronte ad un piatto di
cappelletti in brodo (magari di
cappone!), credo che ogni disputa zoologica, che oltretutto
non ci compete, si stemperi facilmente nella rassicurante complicità del colesterolo.
Giovanni Cottignoli, Ravenna
La ricomposizione potrebbe avvenire anche davanti alle soglioline fritte del vecchio Bruno all’Orto di Cervia con visita alle Saline
e osservazione di Avocette e Cavalieri d’Italia. Da lontano, ovvio,
stante il pericolo dell’aviaria. Con
un romagnolo a tavola mi sono
sempre messo d’accordo. Con
Oscar Graziolidi
3 EzioneA.N.M.V.I.di
5 EzioneA.N.M.V.I.Organizza unOrganizza unCORSO PER ADDETTI AL PRIMO SOCCORSOCorso per datori di lavoro in struttura veterinariaTeoria e pratica per l’attuazione delle misure di primo intervento
interno e per l’attivazione degli interventi di pronto soccorso
Corso ai sensi del DECRETO 15 luglio 2003, n. 388Regolamento recante disposizioni sul pronto soccorso aziendale
del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, e successive modificazioni.
-Gazzetta Ufficiale del 3 febbraio 2004-LA SALUTE E LA SICUREZZA
Corso ai sensi dell’art. 10, comma 2, del D.Lgs. 626/94
9-10 giugno 2006Cremona, Palazzo Trecchi - 26-27 maggio 2006
13 CREDITIAzienda
di CremonaIn collaborazione con
15 CREDITIAzienda
di Cremona22laPROFESSIONE VETERINARIA 11/2006
CALENDARIO ATTIVITÀSEMINARIO SCIVAC IN COLLABORAZIONE
INCONTRO SIVAE25-26
mar.INCONTRO SIARMUV26
mar.INCONTRO REGIONALE SCIVAC
INCONTRO REGIONALE SCIVAC MARCHE26
mar.INCONTRO REGIONALE SCIVAC PIEMONTE
INCONTRO REGIONALE SIVAE / SCIVAC ABRUZZO
IN COLLABORAZIONE CON UNIVERSITÀ DI TERAMO
CON DELEGAZIONE SCIVAC SICILIA
INCONTRO SIOVET26
mar.CORSO REGIONALE - BASE DI NEURLOGIA - Ragusa - Istituto Zooprofilattico - c/a Nunziata km 1.3 S.P
40 - ECM: 18 Crediti - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC - Tel.
+39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it1-2
apr.CONVEGNO SIVAR1
apr.INCONTRO SIRVAC / SCVI / SIMIV
INCONTRO REGIONALE SCIVAC LIGURIA2
apr.CONVEGNO ANMVI2
apr.SEMINARIO SCIVAC2
apr.INCONTRO REGIONALE ANMVI TOSCANA ORDINE DEI MEDICI VETERINARI DELLA
PROVINCIA DI FIRENZE E PRATO
apr.6-8
apr.CORSO SCIVAC7-8
apr.SEMINARIO SCIVAC
INCONTRO SICARV8-9
apr.INCONTRO SIMVENCO9
apr.INCONTRO REGIONALE SCIVAC EMILIA ROMAGNA9
apr.INCONTRO REGIONALE SCIVAC VENETO9
apr.INCONTRO REGIONALE SCIVAC SICILIA9
apr.ITINERARIO DIDATTICO SCIVAC11-14
apr.CORSO AIVEMP20-21
apr.SEMINARIO SCIVAC22-23
apr.CORSO SCIVAC
Attenzione: Evento posticipato in data da definirsi.
IN COLLABORAZIONE CON ASVACLA CITOLOGIA NELLA PRATICA CLINICA QUOTIDIANA - Cuneo - Centro Incontri Provinciali - C.so Dante,
41 - ECM: 4 Crediti - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC - Tel.
+39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it31mar.
2 apr.apr.SEMINARIO SIVEAGGIORNAMENTI PRATICI IN RIPRODUZIONE DEL CANE E DEL GATTO: DALLA CHIRURGIA
D’URGENZA ALLA CHIRURGIA PROSTATICA - Ordine dei Medici Veterinari di Trento - Via V. Zambra, 36 - ECM: 3
PRIMO INTERVENTO NELLE PATOLOGIE SPINALI DEL CANE - Hotel Federico II - Jesi (AN) - Via Ancona,
100 - ECM: 3 Crediti - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC - Tel.
+39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.itGESTIONE SANITARIA INTEGRATA DEL SISTEMA ACQUARIO - Università di teramo - ECM: 4 Crediti Per informazioni: Elisa Feroldi - Segreteria SIVAE - Tel. +39 0372 403500 - E-mail: info@sivae.itapr.SEMINARIO SCIVACAGGIORNAMENTI SULLA LEISHMANIOSI: DALL’APPROCCIO DIAGNOSTICO AI PROTOCOLLI
TERAPEUTICI - Grand Hotel Vittoria, Montecatini Terme (PT) - Via Baccelli, 2 - ECM: 5 Crediti - Per
PRIMO SEMESTRE: AGGIORNAMENTO IN MEDICINA DEGLI ANIMALI ESOTICI I - Centro Studi,
Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: 6 Crediti - Per informazioni: Elisa Feroldi - Segreteria SIVAE - Tel. +39 0372
ANESTESIA IN PRONTO SOCCORSO E IN EMERGENZA - Palazzo Trecchi, Cremona - Via Trecchi, 20 ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria Soc. Specialistiche SCIVAC Tel. +39 0372 403502 - E-mail: socspec@scivac.it23
apr.LE PATOLOGIE DELL’ANCA TRAUMATICHE E NON - Cremona, Palazzo Trecchi - Via Trecchi, 20 - ECM:
APPROCCIO DIAGNOSTICO, TERAPEUTICO E CHIRURGICO ALLE MALATTIE DELL’ORECCHIO
ESTERNO E MEDIO NEL CANE E NEL GATTO - Novotel Caserta SUD, Caserta - Strada Statale, 87 Sannitica
- ECM: Richiesto Accr. - Per info: Paola Gambarotti - Segr. SCIVAC - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it
MALATTIE DELL’APPARATO RESPIRATORIO - Malpensa Fiere, Busto Arsizio (VA) - Via XI Settembre 16 ECM: 3 Crediti - Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria SIVE - Tel. +39 0372 403502 - E-mail:
info@sive.it
PATOLOGIE INTESTINALI DEI BOVINI - Centro Studi - Palazzo Trecchi, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM:
Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Paola Orioli - Segreteria e Commissione Scientifica SIVAR - Tel.
POSSIBILE PREVENZIONE DELLE PRINCIPALI PATOLOGIE SCHELETRICHE E DI UNA SCELTA
ALIMENTARE OTTIMALE IN PEDIATRIA - Centro Studi - Palazzo Trecchi, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: 3
Crediti - Per info: Elena Piccioni - Segr. Soc. Spec. SCIVAC - Tel. +39 0372 403502 - E-mail: socspec@scivac.it
DIAGNOSI E TRATTAMENTO DELLE PATOLOGIE DELLE GHIANDOLE SALIVARI, DELL’ARTICOLAZIONE TEMPOROMANDIBOLARE E DELLE PIÙ COMUNI AFFEZIONI ODONTOSTOMATOLOGICHE - Sala Quadrivium -Genova - P.zza Santa Marta 2 ECM: 4 Crediti - Per info: Monica Borghisani - Segreteria Del. Reg. SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.itIL CONSENSO INFORMATO NELLA PROFESSIONE VETERINARIA - Centro Studi - Palazzo Trecchi,
Cremona - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Sabina Pizzamiglio - Segreteria ANMVI - Tel.
+39 0372 403537 - E-mail: info@anmvi.it
INFLUENZA CANINA E MALATTIE INFETTIVE DEL CANE: REALTÀ ODIERNE, PROSPETTIVE FUTURE
- Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Crediti non previsti - Per informazioni: Paola
LA GESTIONE DEI RIFIUTI SANITARI E DEI CADAVERI DEGLI ANIMALI DA COMPAGNIA - Istituto
Zooprofilattico Lazio-Toscana, sezione di Firenze - Per informazioni: Lara Zava - Segreteria ANMVI Tel. +39 0372 403541 - E-mail: inforegione@anmvi.it
CARDIOLOGIA: I PARTE - ANATOMIA, FISIOLOGIA E FISIOPATOLOGIA DELL’APPARATO
CARDIOVASCOLARE - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: 19 Crediti - Per informazioni:
CORSO DI ENDODONZIA DI BASE - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: 13 Crediti Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it
DIAGNOSI E TRATTAMENTO DELLE PATOLOGIE SPINALI - Telecittà Studios - Teatro Carlo Bernasconi,
San Giusto Canavese (TO) - Largo V. De Sica, 1 - ECM: 5 Crediti - Per informazioni: Paola Gambarotti Segreteria SCIVAC - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it
ARITMOLOGIA - Palazzo Trecchi, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: 4 Crediti - Per informazioni: Elena
Piccioni - Segreteria Soc. Specialistiche SCIVAC - Tel. +39 0372 403502 - E-mail: socspec@scivac.it
APPROCCIO DELLE MEDICINE NON CONVENZIONALI ALLE PATOLOGIE DELL’APPARATO DIGERENTE
E ALLE INTOLLERANZE ALIMENTARI - Palazzo Trecchi, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accr. Per info: Elena Piccioni - Segr. Soc. Spec. SCIVAC - Tel. +39 0372 403502 - E-mail: socspec@scivac.it
APPROCCIO RAZIONALE ALLA SCELTA RAGIONATA DEL CUCCIOLO: COME FARE A DARE I GIUSTI
CONSIGLI? - Park Hotel Piacenza - Strada Valnure, 7 - ECM: 4 Crediti - Per informazioni: Monica Borghisani
- Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it
LA CITOLOGIA NELLA PRATICA CLINICA QUOTIDIANA - Park Hotel Villa Fiorita, Monastier (TV) - Via
Giovanni XXIII, 1 - ECM: 4 Crediti - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali
AGGIORNAMENTI IN OFTALMOLOGIA - Palermo - Addaura Hotel - Lungo mare Cristoforo Colombo, 4452
- ECM: 3 Crediti - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC - Tel. +39
MEDICINA COMPORTAMENTALE: I PARTE - DALL’ETOLOGIA AL SEGNO CLINICO: LA SEMIOLOGIA
Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accr. - Per info: Paola Gambarotti - Segr. SCIVAC - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.itVISION 2000: CORSO INTRODUTTIVO SUI SISTEMI QUALITÀ NEL SETTORE AGROALIMENTARE Cremona, Palazzo Trecchi - ECM: 8 Crediti - Per informazioni: Lara Zava - Segreteria AIVEMP - Tel. +39 0372
PATOLOGIE CHIRURGICHE DELLE PARETI ADDOMINALI E TORACICHE - VeronaFiere - Auditorium
Verdi, Verona - Viale del Lavoro, 8 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Paola Gambarotti Segreteria SCIVAC - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it
GIORNATA DI APPROFONDIMENTO: HISTIOCYTES AND HISTIOCYTIC DISEASES - Centro Studi
MEDICINA E CHIRURGIA DEI MAMMIFERI NON CONVENZIONALI - Park Hotel, Strada Valnure, 7
Piacenza - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Elisa Feroldi - Segreteria SIVAE - Tel. +39 0372
LA GESTIONE DELLE PIÙ COMUNI CARDIOPATIE DI RISCONTRO AMBULATORIALE - Sassari - Via
Vienna, 2 - ECM: 3 Crediti - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC
- Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.itPROFESSIONE
Chiuso in stampa il 20 marzo 2006A.N.M.V.I.CONVEGNO NAZIONALEIl “consenso
DOTT. PASQUALINO SANTORI,
AVV. MARIA TERESA SEMERARO,
Consulente legale ANMVIwww.anmvi.it
Accredito ECM
Ingresso gratuito riservato a medici veterinariHill’s*All pages:1345689101112131415161718InfoSaveLikeShareDownloadMoreProfessione Veterinaria, Anno 2006, Nr 11 Published on Jul 18, 2012 Professione Veterinaria è un settimanale specializzato rivolto a Medici Veterinari e operatori del settoreevsrlFollowRead moreRead moreSimilar toPopular nowJust for youGo explore