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Timestamp: 2018-02-20 00:01:42+00:00
Document Index: 157486210

Matched Legal Cases: ['art. 609', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 572']

﻿ CONIUGE VIOLENZA SESSUALE ART 609 BIS CP, NO RESPONSABILITA’ ATTENUATA - Avvocato Penalista Bologna
CONIUGE VIOLENZA SESSUALE ART 609 BIS CP, NO RESPONSABILITA’ ATTENUATA
609 bis Violenza sessuale Chiunque con violenza o minaccia o mediante abuso di autorità, costringe taluno a compiere o subire atti sessuali è punito con la reclusione da cinque a dieci anni. Alla stessa pena soggiace chi induce taluno a compiere o subire atti sessuali: 1) abusando delle condizioni di inferiorità fisica o psichica della persona offesa al momento del fatto; 2) traendo in inganno la persona offesa per essersi il colpevole sostituito ad altra persona. Nei casi di minore gravità la pena è diminuita in misura non eccedente i due terzi. 609 ter Circostanze aggravanti La pena è della reclusione da sei a dodici anni se i fatti di cui all`articolo 609 bis sono commessi: 1) nei confronti di persona che non ha compiuto gli anni quattordici; 2) con l`uso di armi o di sostanze alcoliche narcotiche o stupefacenti o di altri strumenti o sostanze gravemente lesivi della salute della persona offesa; 3) da persona travisata o che simuli la qualità di pubblico ufficiale o di incaricato di pubblico servizio; 4) su persona comunque sottoposta a limitazioni della libertà personale; 5) nei confronti di persona che non ha compiuto gli anni sedici della quale il colpevole sia l`ascendente, il genitore anche adottivo, il tutore. La pena è della reclusione da sette a quattordici anni se il fatto è commesso nei confronti di persona che non ha compiuto gli anni dieci. 609 quater Atti sessuali con minorenne Soggiace alla pena stabilita dall`articolo 609 bis chiunque, al di fuori delle ipotesi previste in detto articolo, compie atti sessuali con persona che. al momento del fatto: 1) non ha compiuto gli anni quattordici; 2) non ha compiuto gli anni sedici, quando il colpevole sia l`ascendente, il genitore anche adottivo, il tutore, ovvero altra persona cui, per ragioni di cura, di educazione, di istruzione, di vigilanza o di custodia, il minore è affidato o che abbia, con quest`ultimo, una relazione di convivenza. Non è punibile il minorenne che, al di fuori delle ipotesi previste nell`articolo 609 bis compie atti sessuali con un minorenne che abbia compiuto gli anni tredici, se la differenza di età tra i soggetti non è superiore a tre anni. Nei casi di minore gravità la pena è diminuita fino a due terzi. Si applica la pena di cui all`articolo 609 ter, secondo comma, se la persona offesa non ha compiuto gli anni dieci. 609 quinquies Corruzione di minorenne Chiunque compie atti sessuali in presenza di persona minore di anni quattordici, al fine di farla assistere, é punito con la reclusione da sei mesi a tre anni. 609 sexies Ignoranza dell`età della persona offesa Quando i delitti previsti negli articolo 609 bis, 609 ter, 609 quater e 609 octies sono commessi in danno di persona minore di anni quattordici, nonché nel caso del delitto di cui all`articolo 609 quinquies, il colpevole non può invocare, a propria scusa, l`ignoranza dell`età della persona offesa. 609 septies Querela di parte I delitti previsti dagli articoli 609 bis, 609 ter e 609 quater sono punibili a querela della persona offesa. Salvo quanto previsto dall`articolo 597, terzo comma, il termine per la proposizione della querela è di sei mesi. La querela proposta e irrevocabile. Si procede tuttavia d`ufficio: 1) se il fatto di cui al l`articolo 609 bis è commesso nei confronti di persona che al momento del fatto non ha compiuto gli anni quattordici; 2) se il fatto è commesso dal genitore, anche adottivo, o dal di lui convivente, dal tutore, ovvero da altra persona cui il minore è affidato per ragioni di cura, di educazione, di istruzione, di vigilanza o di custodia; 3) se il fatto è commesso da un pubblico ufficiale o da un incaricato di pubblico servizio nell`esercizio delle proprie funzioni; 4) se il fatto é connesso con un altro delitto per il quale si deve procedere d`ufficio; 5) se il fatto è commesso nell`ipotesi di cui all`articolo 609 quater, ultimo comma. 609 octies Violenza sessuale di gruppo La violenza sessuale di gruppo consiste nella partecipazione, da parte di più persone riunite, ad atti di violenza sessuale di cui all`articolo 609 bis. Chiunque commette atti di violenza sessuale di gruppo è punito con la reclusione da sei a dodici anni. La pena è aumentata se concorre taluna delle circostanze aggravanti previste dall`articolo 609 ter. La pena è diminuita per il partecipante la cui opera abbia avuto minima importanza nella preparazione o nella esecuzione del reato. La pena è altresì diminuita per chi sia stato determinato a commettere il reato quando concorrono le condizioni stabilite dai numeri 3) e 4) del primo comma e dal terzo comma dell`articolo 112. 609 nonies Pene accessorie ed altri effetti penali La condanna per alcuno dei delitti previsti dagli articoli 609 bis, 609 ter, 609 quater, 609 quinquies e 609 octies comporta: 1) la perdita della potestà del genitore , quando la qualità di genitore è elemento costitutivo del reato; 2) l`interdizione perpetua da qualsiasi ufficio attinente alla tutela ed alla curatela; 3) la perdita del diritto agli alimenti e l`esclusione dalla successione della persona offesa . 609 decies Comunicazione al tribunale per i minorenni Quando si procede per alcuno dei delitti previsti dagli articoli 609 bis, 609 ter 609 quinquies e 609 octies commessi in danno di minorenni, ovvero per il delitto previsto dall`articolo 609 quater il procuratore della Repubblica ne dà notizia al tribunale per i minorenni. Nei casi previsti dal primo comma l`assistenza affettiva e psicologica della persona offesa minorenne è assicurata, in ogni stato e grado del procedimento, dalla presenza dei genitori o di altre persone idonee indicate dal minorenne e ammesse dal l`autorità giudiziaria che procede. In ogni caso al minorenne è assicurata l`assistenza dei servizi minorili dell`Amministrazione della giustizia e dei servizi istituiti dagli enti locali. Dei servizi indicati nel terzo comma si avvale altresì l`autorità giudiziaria in ogni stato e grado del procedimento.
Il Collegio intende infatti ribadire il principio che «In tema di violenza sessuale, ai fini del riconoscimento della diminuente per i casi di minore gravità di cui all’art. 609-bis, ultimo comma, cod. pen., deve farsi riferimento ad una valutazione globale del fatto, nella quale assumono rilievo i mezzi, le modalità esecutive, il grado di coartazione esercitato sulla vittima, le condizioni fisiche e psicologiche di quest’ultima, anche in relazione all’età, mentre per il diniego della stessa attenuante è sufficiente la presenza anche di un solo elemento di conclamata gravità. (Sez. 3, n. 21623 del 15/04/2015, K. Rv. 263821).
(Presidente Fiale – Relatore Manzon)
Con sentenza in data 10 dicembre 2014 la Corte d’appello di Milano parzialmente riformava la sentenza in data 4 giugno 2014 con la quale il Gip del Tribunale di Monza aveva condannato M.B. alla pena di anni 5 di reclusione per i delitti di cui agli artt. 81 cpv., 94, 572, 582, 576, n. 5, 609 bis, cod. pen. in danno di G.A. La Corte territoriale osservava che era stata raggiunta la prova della responsabilità penale del prevenuto in ordine a detti reati, in particolare confermando il giudizio di attendibilità piena della p.o., anche con riguardo al dissenso in relazione all’unico episodio di violenza sessuale ritenuto nella sentenza del primo giudice. Il giudice di appello riteneva peraltro non congruamente fissato il trattamento sanzionatorio, sicché riduceva la pena inflitta al B. ad anni 3 mesi 8 giorni 20 di reclusione.
Con il primo motivo il ricorrente censura la motivazione della sentenza impugnata in punto valutazione della attendibilità della p.o. In particolare il B. ribadisce l’assenza di riscontri alle dichiarazioni della medesima, ché anzi da quelle della figlia della coppia si ricaverebbero elementi logici di inferenza contrari.
Non si vede inoltre in qual modo la deposizione della figlia della coppia infici la logicità inferenziale della motivazione del giudice di appello quanto alla questione oggetto della censura medesima, trattandosi di una sorta di “prova negativa”, di per sé non escludente quella “positiva” data appunto dalle dichiarazioni della A.
Con la citata sentenza irrevocabile il B. era stato condannato per fatti analoghi sussunti nella fattispecie di cui all’art. 572, cod. pen. con tempus commissi delicti individuato “sino al 4 giugno 2006”.
Il capo A della rubrica nel presente procedimento penale invidua il tempus dello stesso titolo di reato “dal giugno 2006 all’agosto 2013”.
Il ricorrente infatti coglie un solo aspetto -quello delle violenze sessuali­ delle considerazioni, ben più ampie, che il giudice di appello dedica al reato di maltrattamenti, nient’affatto ancorato alle violenze sessuali, delle quali di contro si da atto esservene stata soltanto una (di cui si dirà appena oltre).