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Timestamp: 2020-01-24 16:16:21+00:00
Document Index: 90814499

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 29', 'art. 1655', 'art. 360', 'art. 1655']

Sentenza Cassazione Civile n. 34384 del 23/12/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 34384 del 23/12/2019
Cassazione civile sez. VI, 23/12/2019, (ud. 23/10/2019, dep. 23/12/2019), n.34384
sul ricorso 25440-2018 proposto da:
L.S., elettivamente domiciliata in ROMA, VIA DELLA
rappresentata e difesa dall’avvocato EMILIO BAFILE;
avverso la sentenza n. 102/2018 della CORTE D’APPELLO di L’AQUILA,
la Corte d’appello di L’Aquila, con la sentenza in data 1.3.2018, in riforma della sentenza di primo grado, accoglieva l’appello proposto dall’Azienda Sanitaria Locale n. 1 di Avezzano, Sulmona e L’Aquila avverso la pronuncia con la quale era stato riconosciuto l’inquadramento di L.S. nel livello superiore del c.c.n.l. comparto sanità e disposta la condanna dell’ASL al pagamento delle differenze retributive e del TFR maturati nel corso del rapporto svolto dalla L. presso la RSA di Montereale (AQ) formalmente alle dipendenze della cooperativa sociale Elleuno s.c.s. in qualità di socia lavoratrice.
A fondamento della sentenza la Corte sosteneva la legittimità, ai sensi del D.Lgs. n. 276 del 2003, art. 29 e dell’art. 1655 c.c., del contratto di appalto intervenuto tra la Asl appaltante e la cooperativa sociale Elleuno s.c.s. non essendosi verificata alcuna illecita somministrazione di manodopera.
stata comunicata alle parti la proposta del giudice relatore unitamente al decreto di fissazione dell’adunanza in camera di consiglio.
Col secondo motivo è stata dedotta la violazione e falsa applicazione (art. 360 c.p.c., n. 3) dell’art. 1655 c.p.c., atteso che nel caso di specie, come aveva accertato lo stesso giudice di merito, il personale medico dell’Asl impartiva precise istruzioni al personale della cooperative e controllava direttamente la regolare e corretta esecuzione del servizio, andando ben oltre la semplice direttiva effettuata nell’ottica del conseguimento del risultato. Ricorreva pertanto un’ipotesi di illiceità dell’appalto in quanto dissimulante una somministrazione di personale. Con atto depositato in data 23.10.2019 l’ASL resistente ha chiesto la trattazione congiunta del presente procedimento, e degli altri chiamati alla odierna adunanza davanti a questa Sez. VI, con altri procedimenti indicati nella medesima istanza. Tali procedimenti risultano in effetti già pendenti davanti alla IV Sez. di questa Corte e devono ritenersi connessi a quelli chiamati all’odierna adunanza, in quanto vertenti tutti sulle medesime questioni di fatto e di diritto. Appare pertanto opportuno promuovere la decisione di tutti i procedimenti connessi nella stessa sede da parte dello stesso collegio, sicchè la presente causa va rimessa alla IV sezione.