Source: https://www.gammaservizisicurezza.it/prevenzione-incendi-incarichi/
Timestamp: 2020-08-12 22:58:08+00:00
Document Index: 145155849

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 3', 'art. 17', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 46', 'art. 9']

Incarichi - Gamma Consulting Sicurezza
Sopralluogo e test idoneità
Protocolli e analisi
La normativa attribuisce chiare responsabilità al professionista antincendio che riceve l’incarico dall’azienda. Il D.L.vo 139/2006, il D.P.R. 151/2011, il D.M. 20/12/2012 in materia di progettazione, realizzazione e manutenzione degli impianti antincendi, hanno di fatto iniziato ad assegnare a questa figura compiti di consulenza sempre più importanti. I professionisti antincendio della società Gamma Servizi sono iscritti all’albo professionale di competenza e negli elenchi del Ministero dell’interno di cui all’articolo 16 del D.L.vo n. 139/2006 e sono autorizzati a:
Realizzare certificazioni e attestazioni atte a comprovare che i prodotti, gli elementi costruttivi, i materiali, le attrezzature, le macchine, i dispositivi, gli impianti ed i componenti di impianto, sono stati realizzati, installati o posti in opera in conformità alla vigente normativa in materia di sicurezza antincendio.
Gli incarichi :
Audit DPR 151 (approfondimento test idoneità)
Visura pratiche antincendio c/o Comando VV.F. (approfondimento test idoneità)
Valutazione rischio incendio e calcolo carico incendio
Progettazione Esecutiva e assistenza Scelta Materiali
Certificazione Antincendio e Perizia Tecnica
Direzione Lavori ed Elaborati as-built
Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) e rinnovo
Richiesta del Nulla Osta di Fattibilità (NOF)
Elaborazione Piano d’Emergenza
L’Audit DPR 151 è l’analisi della conformità antincendio in un’azienda che ha iniziato a realizzare delle misure di prevenzione.
Che cosa riceve il cliente
Una relazione tecnica che descrive pienamente la situazione riscontrata e che pone in rilievo gli aspetti conformi e quelli su cui occorre intervenire per il raggiungimento dell’idoneità antincendio.
Verifica aziendale su eventuale progetto di Parere di Conformità Antincendio – ex art. 2 del D.P.R. 37/98 oppure C.P.I. in scadenza – ex art. 3 del D.P.R. 37/98;
Analisi del progetto di Parere di Conformità Antincendio originario;
Valutazione coerenza tra progetto realizzato e stato dell’azienda (identiche lavorazioni, spazi, procedure);
Visione del Sistema Antincendio adottato (impianto idranti, estintori, impianto sprinkler,impianto rivelazione fumi e evacuazione, dotazione squadra antincendio, ecc.);
Valutazione della corretta funzionalità degli impianti secondo norma di buona tecnica;
Stesura della relazione tecnica.
La visura pratiche antincendio è una ricerca che viene fatta presso il Comando dei VV.F. per verificare se sono già stati depositati progetti, elaborati grafici, documenti o eventuale corrispondenza.
Una relazione tecnica che evidenzia quali documenti sono stati registrati e descrive quali iniziative occorre intraprendere per il buon esito della pratica antincendio.
Compilazione documento di delega per effettuare la ricerca nell’esclusivo interesse dell’azienda ;
Appuntamento/i presso l’ufficio preposto del Comando VV.F.;
Il rischio incendio è una classificazione (alto, medio, basso) sulla base della probabilità che un incendio possa svilupparsi e determinare danni. L’analisi considera i materiali combustibili o infiammabili, le sorgenti d’innesco, fattori di rischio strutturali.
Il carico d’incendio è una valutazione quantitativa del potenziale termico dei materiali, cioè una sommatoria del calore prodotto in caso di combustione. Lo studio permette di determinare la resistenza che devono avere le strutture, i serramenti, gli impianti.
Una relazione tecnica che evidenzia i metodi di analisi utilizzati ed i risultati ottenuti.
Applicazione del D.M. 10/03/98 e del D.L.vo 81/08 art. 17 e 28 per la definizione del Rischio Incendio – Relazione che considera la presenza dei seguenti aspetti: materiali cartacei, materie plastiche, liquidi e vapori infiammabili, gas infiammabili, polveri infiammabili, sostanze esplodenti, fiamme libere, scintille, archi elettrici, superfici a temperatura elevate, cariche elettrostatiche, campi elettromagnetici, macchine, impianti ed attrezzature obsolete, affollamento massimo prevedibile, condizione fisiche delle persone, ecc.
Applicazione del D.M. 30/11/83 e D.M. 09/03/07 per il calcolo del Carico Incendio (MJ) – Relazione per la definizione delle classi di resistenza al fuoco.
La Progettazione Antincendio è la definizione di un sistema di prevenzione e protezione secondo le prescrizioni vigenti (regole tecniche orizzontali, regole tecniche verticali, norme UNI, procedure, certificazioni, collaudi, ecc.).
Un progetto costituito da : a) una relazione tecnica che descrive gli impianti presenti e i nuovi sistemi di protezione ai sensi del D.M. 20/12/2012; b) tavole grafiche i cui si evidenziano i criteri di sicurezza antincendio.
La Progettazione Esecutiva consiste nella definizione di una serie di relazioni e di elaborati grafici, dedicati ognuno ad una parte delle opere previste dall’intero progetto antincendio (opere edili, elettriche, idrauliche, evacuazioni fumi, ecc.) .
Cosa riceve il cliente
Un progetto costituito complessivamente da : a) relazioni tecniche a descrizione degli impianti, secondo il D.M. 20/12/2012 e normative tecniche di settore; b) tavole grafiche destinate agli interventi descritti in relazione; c) computo metrico delle opere di adeguamento.
Raccolta delle planimetrie realizzate in fase di progettazione antincendio.
Verifica del parere di conformità (per attività appartenenti alla B e C).
Sopralluoghi ambienti di lavoro e rilievi necessari.
Definizione dei computi metrici delle opere a servizio dell’esame materiali e delle richieste d’offerta.
Preparazione delle schede prodotto e assistenza per la scelta materiali.
Preparazione del progetto (relazione ed elaborati grafici) e presentazione al committente.
La Certificazione Antincendio è una dichiarazione circa il comportamento in caso d’incendio degli elementi indicati nel progetto. Essa avviene attraverso prove strumentali e calcoli tabellari e prende in esame: le strutture portanti (pilastri, travi, solai, ecc.), gli elementi di separazione (muri, vetrate, porte tagliafuoco) gli impianti antincendio (imp. rivelazione, imp. idranti, imp. evacuazione fumo, ecc.), la corretta posa in opera dei prodotti utilizzati.
In altre parole il professionista esegue una Perizia Tecnica per accertare l’efficienza degli impianti di protezione attiva e passiva, in occasione della presentazione della SCIA, del rinnovo periodico di conformità antincendio o quando viene richiesto espressamente dai VVF
Una relazione che viene allegata al progetto antincendio e alla SCIA, costituita dai risultati delle prove strumentali e da alcuni modelli di dichiarazione compilati ( ad es. mod. PIN 2.2_CERT.REI per la resistenza al fuoco della struttura, mod. PIN 2.5_CERT.IMP per gli impianti antincendio, ecc.)
Sopralluoghi ambienti di lavoro per verifica lavori eseguiti.
Realizzazione prove strumentali per analisi resistenza/funzionalità degli elementi antincendio presenti.
Verifica certificati dei prodotti utilizzati e dichiarazioni di corretta posa.
Relazione attestante lo stato di adeguatezza rispetto al progetto antincendio ed eventuali opere in correzione.
Compilazione modelli di certificazione rilasciati dal Ministero dell’Interno.
La Direzione Lavori è il controllo che il committente esercita sulle opere antincendio affinché siano realizzate secondo progetto e capitolato. La verifica si estende su diversi elementi e può essere condotta da una figura di fiducia del committente, il direttore dei lavori, che rappresenta l’azienda in ambito strettamente tecnico. Gli Elaborati as-built sono modifiche grafiche introdotte dal professionista nei disegni tecnici in seguito ad una variante in corso d’opera, ad es. spostamento impianto idranti, presenza nuovo compartimento, ecc.
Viene realizzata una completa assistenza sino al termine dei lavori attraverso una serie di verifiche in cantiere per il controllo dei seguenti aspetti: materiali utilizzati, regolarità dell’appaltatore, avanzamento opere, varianti sul capitolato, eliminazione di eventuali vizi, rifacimento opere, raccolta certificazioni.
Sopralluoghi in cantiere e report fotografici circa l’avanzamento dei lavori.
Verifica delle opere e accertamento sulla conformità al progetto e al capitolato.
Redazione elaborati grafici di aggiornamento a seguito varianti in fase d’opera.
Assistenza sulla raccolta documentazione e sulla compilazione dei certificati.
Comunicazioni alle imprese e aggiornamento continuo della committenza.
La SCIA- Segnalazione Certificata di Inizio Attività è la documentazione prodotta per dimostrare la regolarità ai fini della normativa vigente ed il corretto mantenimento dei dispositivi antincendio. L’autorizzazione a poter svolgere un’attività consiste nel rilascio della ricevuta di presentazione SCIA da parte del Comando Provinciale dei VVF. La SCIA corredata dal Progetto Antincendio e dalle Certificazioni Antincendio deve essere depositata dopo aver effettuato i lavori antincendio secondo i criteri autorizzativi per le categorie A,B,C. La nuova procedura prevede il rinnovo periodico della conformità antincendio ogni 5 anni/10 anni.
Il fascicolo comprende la modulistica di Segnalazione Certificata di Inizio Attività, mod. VVF – PIN 2 ai sensi del D.P.R. 151/2011 art. 4, e quella di eventuale Asseverazione ai fini della sicurezza antincendio, mod. VVF – PIN 2.1 ai sensi del Decreto M.I. 07/08/2012 art. 4. Viene allegata la documentazione progettuale (relazione tecnica ed elaborati grafici, le certificazioni degli elementi portanti e di separazione, le dichiarazioni inerenti i prodotti, impianti, ecc.
Sopralluogo finale in azienda per verifica corrispondenza progetto e posa in opera.
Raccolta documentazione indicata alla voce Progettazione Antincendio.
Raccolta documentazione indicata alla voce Certificazione Antincendio e Perizia Tecnica.
Compilazione documento VVF – PIN 2 o PIN 3 negli aspetti di prevenzione incendi.
Versamento da effettuare per conto della committenza a favore della Tesoreria provinciale dello Stato.
Presentazione documenti con apposizione di marca da bollo presso ufficio del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco.
La richiesta del NOF – Nulla Osta di Fattibilità è una domanda scritta che viene rivolta al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco in situazioni progettuali di particolare complessità, relativamente ad attività ricadenti nelle categorie B e C.
La prima operazione consiste nella compilazione e consegna del modello VVF – PIN 5 e degli allegati. Seguirà un procedimento tecnico amministrativo ed un confronto preventivo con i tecnici del Comando per ricevere, entro il termine di 30 giorni, il loro parere. Da questo ne discenderà la conformità del progetto oppure la necessità di integrare lo stesso con alcune modifiche.
Compilazione documento VVF – PIN 5 negli aspetti generali e particolari di prevenzione incendi oggetto dell’istanza.
Raccolta relazione tecnica, elaborati grafici e altra documentazione tecnica.
Presentazione documenti con apposizione marca da bollo presso ufficio del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco.
Il Piano d’Emergenza è un sistema studiato dal datore di lavoro in cui sono riportate tutte le misure da adottare per il controllo di eventuali situazioni di rischio. Deve tenere conto delle precise peculiarità insite nell’azienda e dare chiare e precise istruzioni alle persone in caso di pericolo. Il Piano d’emergenza deve essere applicato ogni anno per misurare l’efficienza degli strumenti messi a disposizione.
Una relazione che analizza anzitutto i parametri essenziali per l’evacuazione del personale, ovvero la lunghezza dei percorsi, il numero e la larghezza delle uscite di piano, le porte di esodo, ecc. Il passo successivo è la definizione delle procedure operative per la squadra d’emergenza e per tutto il personale presente alla luce della cartellonistica e delle planimetrie di evacuazione installate o da installare, ai sensi dell’art. 46 del D.L.vo 81/08 e D.M. 10/03/1998.
Sopralluoghi di tutti gli ambienti lavoro.
Verifica conformità antincendio e applicazione del D.M. 10/03/1998.
Redazione del Piano d’Emergenza e delle eventuali planimetrie di esodo.
Definizione di materiale informativo.
La richiesta di Verifica in corso d’Opera è una domanda scritta che viene rivolta al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco nei casi disciplinati dall’art. 9 del D.P.R. 151/11 e D.M. 07/08/12 al fine di individuare una soluzione tecnica più idonea.
Procedimento in assistenza per la domanda di verifica in corso d’opera attraverso compilazione documento VVF – PIN 6 e ricerca allegati.
Compilazione modulistica circa gli aspetti generali e particolari di prevenzione incendi oggetto dell’istanza.
La Richiesta di Voltura è una domanda scritta che viene rivolta al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco quando un’azienda subentra ad un’altra nell’esercizio della stessa attività soggetta al D.P.R. 151/11. E’ possibile quindi richiedere la modifica dell’intestazione della pratica antincendio solo se vengono svolte le stesse mansioni di lavoro.
Procedimento in assistenza per la domanda di voltura attraverso compilazione documento VVF – PIN 7 e ricerca allegati.
Compilazione modulistica per la voltura della SCIA o del CPI.
Copia documento antincendio da volturare in corso di validità.
Copia documento d’identità del precedente e dell’attuale esercente.
Copia documenti attestanti l’attuale diritto d’esercizio
La Richiesta di deroga è una domanda scritta che viene rivolta al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco quando vi è l’impossibilità in fase di progettazione antincendio o in fasi successive di rispettare alcune disposizioni normative. La valutazione del nuovo progetto sarà effettuato dal Comando Provinciale e dalla Direzione Regionale.
Procedimento in assistenza per la domanda di deroga attraverso compilazione documento VVF – PIN 4 e ricerca allegati.
Sopralluoghi presso l’azienda per verifica stato di fatto.
Presa visione della progettazione antincendio esistente.
Elaborazione di nuovo progetto di adeguamento (relazione tecnica ed elaborati grafici).
Compilazione modulistica VVF – PIN 4 con indicazione delle misure compensative.
Ogni servizio deve essere brevemente descritto, attraverso una tendina o altro, se il visitatore si posa sopra (come per l’elenco dei Documenti di Valutazione dell’”Area Sicurezza sul lavoro”)
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