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Timestamp: 2018-07-19 23:01:44+00:00
Document Index: 126421453

Matched Legal Cases: ['art. 39', 'art. 20', 'art. 21', 'art. 25', 'art. 26', 'art. 27', 'art. 28', 'art. 28', 'art. 28', 'art. 23', 'art. 1', 'art. 3']

PubblicatoLisa Vitale Modificato 4 anni fa
1 Diritto del lavoro Fondamento costituzionale e struttura organizzativa del soggetto sindacale Diritto del lavoro Prof. Antonio Lo Faro
2 Con quali tecniche normative si tutelano i soggetti deboli di un rapporto contrattuale?
L’inderogabilità come elemento fondativo di tutto il sistema giuslavoristico: l’art cod.civ. Un passo indietro…
3 Sul versante individuale …e su quello collettivo
Il disegno costituzionale di riequilibrio della situazione di disparità Sul versante individuale …e su quello collettivo La norma Inderogabile “Le rinunzie e le transazioni che hanno per oggetto diritti del prestatore di lavoro derivanti dalla legge e dal contratto collettivo non sono valide” (art cod. civ.) rinvio
4 L’inderogabilità della normativa giuslavoristica e il suo completamento sul versante collettivo alla luce del disegno costituzionale
5 Il principio costituzionale di libertà sindacale
“L’organizzazione sindacale è libera” (art. 39 Cost.) E’ difficile dire di più con meno parole (U. Romagnoli)
6 La destrutturazione concettuale del principio di libertà sindacale
Libertà sindacale: una nozione con molti possibili significati La destrutturazione concettuale del principio di libertà sindacale
7 La concezione riduttiva del principio di libertà sindacale
10 Le concretizzazioni del principio di libertà sindacale
B) SUL PIANO “ATTIVO” DELLA DIMENSIONE PROMOZIONALE (CIÒ CHE SI DEVE POTER FARE) L’attenzione si sposta dalla astensione dei pubblici poteri alla collaborazione richiesta nei rapporti intersoggettivi di carattere privato SUL PIANO CLASSICO DELLE GARANZIE DI NON INGERENZA (CIÒ CHE NON SI PUÒ FARE) Lo stato non può compiere atti che risultino lesivi di tale libertà (non può scegliere i fini o le forme organizzative del sistema sindacale)
11 La libertà sindacale in astratto e la libertà in concreto
Il diritto a svolgere attività sindacale nei luoghi di lavoro Il diritto a partecipare liberamente alle azioni di autotutela Il diritto di usufruire dei diritti sindacali di natura collettiva IL TITOLO III DELLO STATUTO DEI LAVORATORI Legge di attuazione dei principi costituzionali
12 Il catalogo dei diritti sindacali (Titolo III Statuto dei lavoratori)
Diritto di assemblea (art. 20) Diritto a svolgere referendum (art. 21) Diritto dei dirigenti delle rappresentanze sindacali a fruire dei permessi sindacali retribuiti o non retribuiti (artt. 23 e 24) Diritto di affissione nella bacheca sindacale (art. 25) Diritto di svolgere proselitismo e raccogliere contributi sindacali (art. 26) Obbligo datoriale di predisposizione di locali idonei all’esercizio delle funzioni sindacali e per lo svolgimento delle riunioni (art. 27)
13 Le due “anime” dello Statuto
I diritti di garanzia individuale Attribuiscono i diritti civili e politici costituzionali anche ai cittadini che svolgono la propria attività nell’ambito dell’impresa Le misure di sostegno al sindacato e alla contrattazione La legislazione “promozionale” del sindacato nell’impresa come attuazione del principio costituzionale di libertà sindacale Diritto del lavoro Prof. Antonio Lo Faro
14 Lo strumento di “effettività” della libertà sindacale: la repressione del comportamento antisindacale La predisposizione, da parte del legislatore statutario, di una specifica azione processuale: l’art. 28 dello Statuto dei lavoratori
15 L’azione ex art. 28 st. lav. Il presupposto: la lesione di un interesse sindacale (di natura collettiva quindi), eventualmente in concorrenza con la lesione di un interesse individuale La legittimazione ad agire: spetta all’ “organismo locale del sindacato nazionale”
16 e la rimozione degli effetti
L’azione ex art. 28 st. lav. Procedimento sommario il tribunale, nei due giorni successivi, convocate le parti e assunte sommarie informazioni, se ritiene sussistere la condotta antisindacale, emette un decreto motivato ordinando al datore di lavoro la cessazione del comportamento illegittimo e la rimozione degli effetti
17 L’EDIFICIO DEL DIRITTO DEL LAVORO ITALIANO
g a b i l t à L i b e r t à s n d a c l Art cod.civ: legge e contratto collettivo come fonte di diritti inderogabili Art. 3.2 e 39.1 Costituzione: istanze di “eguagliamento” individuali e collettive
18 sul sistema delle fonti
La costituzionalizzazione dell’autonomia collettiva come secondo pilastro del diritto del lavoro… …e i suoi riflessi sul sistema delle fonti
19 La diversa incidenza e interferenza delle fonti nei vari settori del diritto del lavoro
LA REGOLAZIONE DEI RAPPORTI INDIVIDUALI DI LAVORO È INVECE IN BUONA PARTE AFFIDATA AI CONTRATTI COLLETTIVI la legge nazionale ha storicamente avuto e continua ad avere un ruolo fondamentale nel campo del diritto previdenziale e nel settore del pubblico impiego, soprattutto prima della cd. “contrattualizzazione”
20 Come si inquadrava la contrattazione collettiva nel sistema delle fonti?
Art. 1 disp. prel. cod. civ.: Sono fonti del diritto: le leggi; 2) i regolamenti; 3) le norme corporative 4) gli usi nel sistema corporativo il contratto collettivo entra, a pieno titolo, nel sistema delle fonti
21 Il contratto collettivo è un ibrido con il corpo del contratto
Come si inquadra, oggi, la contrattazione collettiva di diritto comune nel sistema delle fonti? La dottrina costituzionalistica: la contrattazione collettiva come fonte extra ordinem (Pizzorusso, 1990) Il contratto collettivo è un ibrido con il corpo del contratto e l’anima della legge (Carnelutti) il contratto collettivo, non è fonte formale del diritto positivo, ma fonte materiale delle regole che governano i rapporti di lavoro
22 Il “corpo del contratto”…
le regole sulla interpretazione dei contratti (art c.c.) e non quelle sulla interpretazione della legge come si interpretano le norme dei contratti collettivi?
23 …e l’“anima della legge”
24 L’AUTONOMIA COLLETTIVA NEL “MODELLO ITALIANO”
Formazione extrastatuale del diritto del lavoro e “garantismo collettivo” attraverso le tecniche di concertazione con i sindacati rappresentativi
25 Alcuni esempi: la facoltà di ampliamento delle ipotesi di legittima apposizione del termine al contratto di lavoro (art. 23, l. n. 56/1987) riconosciuta ai contratti collettivi (oggi abrogata) la riduzione dell’orario di lavoro (e della retribuzione) attraverso contratti di solidarietà difensivi (l. 863/1984, art. 1) la previsione di clausole elastiche per i contratti di lavoro part-time (art. 3, comma 7, lgs. n. 61/2000 vecchio testo)
26 L’AUTONOMIA COLLETTIVA NEL “MODELLO ITALIANO”
Formazione extrastatuale del diritto del lavoro e “garantismo collettivo” attraverso le tecniche di concertazione con i sindacati rappresentativi I cambiamenti del decreto 276/03 (c.d. Riforma Biagi)
27 DISCIPLINA PREVIGENTE
Decreto legislativo 276/2003 Art Lavoro a tempo parziale Al decreto legislativo 61/2000 sono apportate le seguenti modificazioni: DISCIPLINA PREVIGENTE I contratti collettivi nazionali stipulati dai sindacati comparativamente più rappresentativi possono consentire che il rapporto di lavoro a tempo parziale si svolga secondo una combinazione delle due modalità indicate comma 2 TESTO RIFORMATO I contratti collettivi nazionali o territoriali stipulati da associazioni dei datori e prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale possono determinare condizioni e modalità della prestazione lavorativa del rapporto di lavoro dai da
28 La struttura dell’organizzazione sindacale
DIritto del lavoro Prof. Antonio Lo Faro
29 Dall’azione al soggetto sindacale
Premessa Per parlare della articolazione organizzativa del sindacato bisogna prima parlare della struttura del sistema di contrattazione Dall’azione al soggetto sindacale
30 Il contratto collettivo come atto La contrattazione collettiva come attività
Strumento per definire bilateralmente le condizioni economico normative della prestazione lavorativa Procedimento di produzione di regole normative (soggetti, competenze, materie, regole procedurali) DIritto del lavoro Prof. Antonio Lo Faro
31 La struttura della contrattazione collettiva in Italia
32 Le diverse tipologie di contratto collettivo
Il contratto collettivo “costituzionale” Il contratto collettivo corporativo Il contratto collettivo esteso erga omnes Il contratto collettivo di diritto comune DIritto del lavoro Prof. Antonio Lo Faro
33 I livelli del contratto collettivo di diritto comune
Il contratto collettivo nazionale di categoria Gli accordi interconfederali Il contratto collettivo territoriale (commercio, edilizia, agricoltura) Il contratto collettivo aziendale
34 Il contratto collettivo nel sistema delle fonti
TIPOLOGIE di contratto collettivo LIVELLI di contratto collettivo
35 Il soggetto sindacale: organizzazione e natura giuridica
Una domanda preliminare rispetto all’analisi giuridica della fonte contrattuale Chi stipula i C.C.N.L? Vari modelli possibili, derivanti dalla combinazione di DUE varianti Sindacalismo di mestiere/di industria Organizzazione orizzontale/verticale del sindacato
36 Aggrega lavoratori sulla base della loro professione
La prima variante SINDACALISMO DI MESTIERE Aggrega lavoratori sulla base della loro professione Es. Sindacato nel quale si organizzano gli elettricisti, quale che sia l’attività svolta nella impresa presso la quale sono occupati. SINDACALISMO DI INDUSTRIA Aggrega lavoratori sulla base del settore produttivo nel quale operano, a prescindere dalla loro professione Es. Sindacato nel quale si organizzano tutti i dipendenti delle imprese tessili (addetti alla produzione, elettricisti, autisti, contabili)
37 Strutture sindacali orizzontali Strutture sindacali verticali
Seconda variante Strutture sindacali orizzontali Strutture sindacali verticali
38 LE STRUTTURE SINDACALI ORIZZONTALI
Camera del lavoro di Catania (CGIL) Unione sindacale di Catania (CISL) Unione del lavoro di Catania (UIL) Aggregazione sindacale intercategoriale che si fonda su una appartenenza politico-ideologica entro un determinato territorio Impresa chimica Università di Catania Impresa metalmeccanica
39 LE STRUTTURE SINDACALI VERTICALI PER SETTORE (PRIVATO) O COMPARTO (PUBBLICO)
FILCEA CGIL FEMCA CISL UILCEM UIL FLC CGIL CISL UNIV. UIL UNIV. FIOM CGIL FIM CISL UILM UIL Aggregazione sindacale per appartenenza politico-ideologica e per categoria Tutte le industrie chimiche italiane Tutte le Università italiane Tutte le industrie metalmeccaniche italiane
40 I sindacati nazionali di categoria (federazioni)
FILCEA CGIL FEMCA CISL UILCEM UIL FLC CGIL CISL SCUOLA UIL SCUOLA FIOM CGIL FIM CISL UILM UIL E LE CONFEDERAZIONI CISL FEMCA CISL-UNIV. FIM UIL UILCEM UIL-UNIV. UILM
41 I criteri di aggregazione sindacale Alcuni esempi a livello europeo
Pluralismo su base professionale : Svezia Pluralismo su base religiosa: Olanda Pluralismo di natura “identitaria”: Belgio Pluralismo di natura territoriale con forti venature ideologiche: Spagna
42 La federazione nazionale di categoria
Il soggetto che stipula i C.C.N.L. (il tipo di contratto collettivo di cui principalmente ci occuperemo) La federazione nazionale di categoria (espressione verticale di un sindacalismo di industria)
43 L’associazionismo sindacale degli imprenditori
Le federazioni Le confederazioni FEDERCHIMICA FEDERMECCANICA FEDERTURISMO ANCE FEDERTRASPORTO FEDERALIMENTARE … CONFINDUSTRIA SNAG - Sindacato Nazionale Autonomo Giornalai SNAI - Sindacato Nazionale Agenzie Ippiche FIPE - Federazione Italiana Pubblici Esercizi FIAVET - Federazione Italiana Imprese Viaggio e Turismo FEDERCARNI - Federazione Nazionale Macellai … CONFCOMMERCIO FIBA - Federazione Italiana Imprese Balneari FEDERNOLEGGIO - Federazione delle imprese di noleggio auto ASSOMACELLAI - Associazione Nazionale dei Macellai … CONFESERCENTI
44 Alcuni dati sulla sindacalizzazione (Fonte Megale)
PERDITA ISCRITTI DEL SINDACATO L’ECCEZIONE: I PAESI DEL “SISTEMA GHENT” (BELGIO-PAESI SCANDINAVI DOVE ESISTE LA GESTIONE SINDACALE DELL’ASSICURAZIONE CONTRO LA DISOCCUPAZIONE) GERMANIA: - 33,8% GRAN BRETAGNA: - 27,7% FRANCIA: - 37% PORTOGALLO: - 50% USA: - 21% GIAPPONE: - 16%
45 Tassi di sindacalizzazione, 2000 (% lavoratori attivi)
46 Comportamento del tesseramento negli ultimi 20 anni
47 L’associazionismo sindacale degli imprenditori
48 Tassi di sindacalizzazione, 2000 (% lavoratori attivi)
49 Comportamento del tesseramento negli ultimi 20 anni