Source: http://www.ediltecnico.it/41075/nuovo-codice-appalti-quali-problemi-progettazione-analisi-avvocato/
Timestamp: 2017-02-27 06:52:06+00:00
Document Index: 97348693

Matched Legal Cases: ['art. 23', 'art. 24', 'art. 31', 'art. 46', 'art. 93', 'art. 95', 'art. 157', 'art. 83', 'art. 38', 'art. 95', 'art. 63', 'art. 57', 'art. 106', 'art. 63']

Nuovo Codice Appalti: progettazione, parola all'avvocato
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Nuovo Codice Appalti, quali problemi per la progettazione? La parola all’avvocato
Di Redazione Tecnica - 6 giugno 2016 253 Condividi su Facebook
A ogni lettura del Nuovo Codice Appalti Dlgs. 50/2016 si fanno interessanti scoperte e si rinvengono norme che sono state “involontariamente” nascoste in articoli che presentano rubriche non conferenti con l’oggetto della disciplina della disposizione individuata.
L’affannosa corsa contro il tempo, per rispettare la fatidica data del 18 aprile, che ha caratterizzato il varo del Nuovo Codice Appalti (dopo la lunga gestazione della legge delega che ha occupato circa 21 mesi rispetto ai 24 previsti per il recepimento delle nuove direttive), insieme all’esigenza di emendare in pochi giorni il testo preapprovato il 3 marzo alla luce dei numerosi rilievi formulati nel parere del Consiglio di Stato, ha portato ad una frammentazione della disciplina di alcuni istituti in più articoli, ovvero alla forzata collocazione di disposizioni in articoli non pertinenti al fine di scongiurare una rinumerazione.
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Solo per fare qualche esempio, la disciplina dell’affidamento dei servizi di ingegneria e architettura si rinviene in varie disposizioni sparse nel testo del Nuovo Codice Appalti: art. 23, commi 2 e 12 (Livelli della progettazione per gli appalti, per le concessioni di lavori nonché per i servizi), art. 24, commi 4 e 8 – (Progettazione interna e esterna alle amministrazioni aggiudicatrici in materia di lavori pubblici), art. 31, comma 8 (“Ruolo e funzioni del responsabile del procedimento appalti e nelle concessioni”), art. 46 (“Operatori economici per l’affidamento dei servizi di architettura e ingegneria”), art. 93, comma 10 (“Garanzie per la partecipazione alla procedura”); art. 95 comma 3, lett. b) (“Criteri di aggiudicazione dell’appalto”); art. 157 (“Altri incarichi di progettazione”).
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Nuovo Codice Appalti: frammentazione delle discipline
Molti sono anche i casi di infelice frammentazione di discipline che prima erano unitariamente strutturate nel vecchio Codice. Il nuovo soccorso istruttorio è ora regolato dal comma 9 dell’art. 83 (“Criteri di selezione e soccorso istruttorio”). Ad una prima lettura della disposizione si è subito notato come, rispetto alla corrispondente formulazione dell’art. 38, comma 2bis, del Dlgs. 163/2006, manchi la norma sull’intangibilità delle medie e delle soglie di anomalia dopo la fase di ammissione, regolarizzazione o esclusione. In realtà la disposizione è stata confermata ma “ricollocata” nel comma 15 dell’art. 95 (“Criteri di aggiudicazione”): “15. Ogni variazione che intervenga, anche in conseguenza di una pronuncia giurisdizionale, successivamente alla fase di ammissione, regolarizzazione o esclusione delle offerte non rileva ai fini del calcolo di medie nella procedura, né per l’individuazione della soglia di anomalia delle offerte”.
Assenza dei servizi complementari
Passando poi alle procedure negoziate senza previa pubblicazione del bando, di cui all’art. 63 del Dlgs. 50/2016, che ripropone la casistica già nota all’art. 57 del Codice De Lise, si nota l’assenza dei lavori e servizi complementari. La fattispecie è ora stata ricompresa nell’art. 106, comma 1, lett. b), relativa alla “Modifica di contratti durante il periodo di efficacia”, nel quale trova disciplina la fattispecie del “lavori, servizi e forniture supplementari”.
Nella logica delle nuove direttive comunitarie le prestazioni complementari non costituiscono più procedure negoziate senza bando ad affidamento diretto, bensì modifiche del contratto se contenute entro certi limiti: “… I contratti di appalto nei settori ordinari e nei settori speciali possono essere modificati senza una nuova procedura di affidamento nei casi seguenti: (…) b) per lavori, servizi o forniture, supplementari da parte del contraente originale che si sono resi necessari e non erano inclusi nell’appalto iniziale, ove un cambiamento del contraente produca entrambi i seguenti effetti, fatto salvo quanto previsto dal comma 7 per gli appalti nei settori ordinari (per i quali il contratto può essere modificato se l’eventuale aumento di prezzo non eccede il 50 per cento del valore del contratto iniziale. In caso di più modifiche successive, tale limitazione si applica al valore di ciascuna modifica, nda):
Viene invece confermata nella disciplina della procedura negoziata senza bando la fattispecie delle consegne, o forniture, “complementari”, generandosi una parziale sovrapposizione con le forniture supplementari. L’art. 63, comma 3, lett. ) prevede invero che “Nel caso di appalti pubblici di forniture, la procedura di cui al presente articolo è, inoltre, consentita nei casi seguenti: (…) b) nel caso di consegne complementari effettuate dal fornitore originario e destinate al rinnovo parziale di forniture o di impianti o all’ampliamento di forniture o impianti esistenti, qualora il cambiamento di fornitore obblighi l’amministrazione aggiudicatrice ad acquistare forniture con caratteristiche tecniche differenti, il cui impiego o la cui manutenzione comporterebbero incompatibilità o difficoltà tecniche sproporzionate; la durata di tali contratti e dei contratti rinnovabili non può comunque di regola superare i tre anni”.
L’articolo è dell’avvocato Alessandro Massari. Non è tutto qui…
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