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Timestamp: 2020-08-05 02:22:59+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 16', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

PPT - giurisprudenza | 23 Febbraio 2016
Avvocato senza PEC? Niente avviso dell’avvenuto deposito degli atti
Ai sensi dell’art. 16, comma 6, del d.l. n. 179/2012, le notificazioni e comunicazioni a soggetti per cui la legge prevede l’obbligo di munirsi di un indirizzo PEC, i quali non abbiano provveduto a munirsi o a comunicare il predetto indirizzo, sono eseguite esclusivamente mediante deposito in cancelleria.
(Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 6913/16; depositata il 22 febbraio)
PPT - giurisprudenza | 16 Febbraio 2016
Notificazioni a mezzo PEC: quando le Sezioni Unite non bastano
Le notificazioni degli atti processuali eseguite a mezzo PEC a persona diversa dall'imputato o indagato – in particolare al difensore di quest'ultimo – sono valide ed efficaci, se effettuate da uffici giudiziari già abilitati in forza di apposito decreto del Ministero della Giustizia, quand'anche eseguite prima del 15 dicembre 2014, data di entrata in vigore del sistema di notificazione elettronica.
(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 6118/16; depositata il 15 febbraio)
PPT - giurisprudenza | 03 Agosto 2015
Avviso di conclusione delle indagini preliminari notificato via PEC, gli Ermellini fanno un ripasso di storia
La Corte di Cassazione interviene sulla precedente incertezza interpretativa sulla legittimità delle notificazioni effettuate dagli uffici giudiziari a mezzo PEC alle parti processuali diversi da indagati o imputati, ribadendo la legittimità di un provvedimento adottato dal Tribunale nel solco di tale contrasto.
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 33882/15; depositata il 31 luglio)
Avviso di conclusione delle indagini preliminari notificato via PEC, la Cassazione fa un ripasso di storia
La Corte di Cassazione interviene sulla precedente incertezza interpretativa sulla legittimità delle notificazioni effettuate dagli uffici giudiziari a mezzo PEC alle parti processuali diverse da indagati o imputati, ribadendo la legittimità di un provvedimento adottato dal Tribunale nel solco di tale contrasto.
PPT - giurisprudenza | 23 Luglio 2015
Notificazioni a mezzo PEC prima del dicembre 2014: il requiem delle Sezioni Unite
Nonostante l’entrata in vigore del d.l. n. 179/2012, sono valide le notificazioni effettuate per via telematica da parte degli Uffici Giudiziari già autorizzati con decreto del Ministro della Giustizia del 1° ottobre 2012, dirette a persona diversa dall’imputato.
(Corte di Cassazione, sez. Unite Penali, sentenza n. 32243/15; depositata il 22 luglio)
Notificazioni a mezzo PEC prima del dicembre 2014: il requiem delle SSUU
PPT - giurisprudenza | 15 Giugno 2015
Notifica a mezzo PEC: valide anche quelle antecedenti al 15 dicembre 2014
Non sono inefficaci le notifiche a mezzo PEC eseguite prima del 15 dicembre 2014 da quegli uffici giudiziari che erano già muniti, a quella data, della attestazione ministeriale di idoneità tecnica.
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 24882/15; depositata il 12 giugno)
PPT - giurisprudenza | 08 Giugno 2015
Il pm non può usare la PEC come mezzo di impugnazione
Si è affermato come le modalità di presentazione e di spedizione dell’impugnazione, applicabili anche al pubblico ministero, sono tassative e non ammettono equipollenti; sicché è inammissibile l’atto di impugnazione proposto dal pubblico ministero via PEC.
(Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 24332/15; depositata il 5 giugno)
PPT - giurisprudenza | 21 Aprile 2015
Va risolto il potenziale contrasto giurisprudenziale in ordine alla applicabilità o meno della disposizione che rende possibile la notifica a mezzo PEC degli atti del procedimento penale ai soggetti diversi dall'imputato soltanto a far data dal 15 dicembre 2014 a quegli Uffici Giudiziari che erano già autorizzati a procedervi con decreto del 2008.
(Corte di Cassazione, sez. II Penale, ordinanza n. 16634/15; depositata il 21 aprile)