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Timestamp: 2018-08-16 15:29:33+00:00
Document Index: 508068

Matched Legal Cases: ['art. 67', 'art. 15', 'art. 1', 'art. 67', 'art. 67', 'art. 15']

Il frazionamento dell’abitazione principale; detrazione 36% familiare convivente; detrazione interessi passivi per sostituzione di mutuo prima casa; imponibilità dell’immobile situato all’estero; erogazioni liberali in favore di partiti politici | Commercialista Telematico
Il frazionamento dell’abitazione principale; detrazione 36% familiare convivente; detrazione interessi passivi per sostituzione di mutuo prima casa; imponibilità dell’immobile situato all’estero; erogazioni liberali in favore di partiti politici
QUESITO N. 1: Il frazionamento dell’abitazione principale
Un contribuente ha acquistato nel corso del 2007 un immobile da adibire ad abitazione principale. Alla fine del 2009, tale immobile è stato frazionato ricavandoci due appartamenti.
L’art. 67, c. 1, lett. b) del Tuir annovera, tra i redditi diversi, “le plusvalenze realizzate mediante cessione a titolo oneroso di beni immobili acquistati o costruiti da non più di cinque anni, esclusi quelli acquisiti per successione e le unità immobiliari urbane che per la maggior parte del periodo intercorso tra l’acquisto o la costruzione e la cessione sono state adibite ad abitazione principale del cedente o dei suoi familiari”.
Nel 2005 il figlio usufruisce delle detrazione del 36% per la ristrutturazione dell’immobile di proprietà del padre con cui conviveva, ripartendo la detrazione in 10 anni. Nel corso del 2009, il figlio acquista una nuova casa e si trasferisce cambiando, quindi, la propria residenza. Si chiede se ciò comporti la perdita della detrazione per le quote rimanenti.
QUESITO N. 3: Detrazione interessi passivi per sostituzione di mutuo prima casa
L’art. 15, c. 1, lett. b), del Tuir prevede una detrazione d’imposta, nella misura del 19%, degli interessi passivi e relativi oneri accessori corrisposti in dipendenza di mutui, garantiti da ipoteca, contratti per l’acquisto dell’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale entro un anno dall’acquisto stesso, per un importo non superiore ad euro 4.000 (importo fissato, a decorrere dal 1° gennaio 2008, dall’art. 1, comma 202, della legge n. 244 del 2007).
QUESITO N. 4: Imponibilità dell’immobile situato all’estero
Un contribuente è proprietario di un immobile situato in Germania acquistato nel 2007. Tale immobile è stato venduto nel corso del 2009. Si chiede se la plusvalenza conseguita sia imponibile in Italia e, quindi, debba essere dichiarata nel modello Unico 2010 PF.
L’Agenzia delle Entrate, nella Risoluzione n. 143/E del 21.06.2007, ha affermato che “ai sensi dell’ art. 67, comma 1, lettera b) del Tuir, le plusvalenze derivanti dalla cessione di immobili, sono tassabili come redditi diversi … se non costituiscono redditi di capitale ovvero se non sono conseguiti nell’esercizio di arti e professioni o di imprese commerciali o da società in nome collettivo e in accomandita semplice, ne’ in relazione alla qualità di lavoratore dipendente…. L’ art. 67, comma 1, lettera b) del Tuir, non limita la previsione di imponibilità al solo caso di immobile situato in Italia. Pertanto, anche la cessione di immobili situati all’ estero e’ atto idoneo a far emergere plusvalenze tassabili in capo al possessore dell’ immobile residente in Italia”.
Nel caso in esame, poiché l’immobile è stato posseduto dal cedente per un periodo inferiore a 5 anni, la plusvalenza conseguita assume rilevanza fiscale e, pertanto, va dichiarata.
QUESITO N. 5: Erogazioni liberali in favore di partiti politici
L’articolo 15 del Tuir, comma 1-bis), prevede la possibilità di detrarre dall’imposta lorda un importo pari al 19 per cento delle erogazioni liberali in denaro in favore dei partiti e movimenti politici, effettuate mediante versamento bancario o postale.
L’art. 15 c. 1 –bis del Tuir dispone che “Dall’imposta lorda si detrae un importo pari al 19% per le erogazioni liberali in denaro in favore dei partiti e movimenti politici compresi tra € 51,65 e 103.291,38 effettuate mediante versamento bancario e postale”.
Secondo l’Agenzia delle Entrate (Circolare n. 24/2004), per “erogazioni liberali in denaro devono intendersi donazioni effettuate senza alcuna controprestazione. Al contrario, il versamento per il tesseramento o quota associativa, viene effettuato a fronte del diritto di manifestare l’appartenenza al partito nonché di partecipare alle vicende dell’associazione partitica stessa (come l’elezione degli organi rappresentativi)”.
Il versamento, indicato nel quesito, effettuato a fronte del tesseramento non rientra, pertanto, tra le erogazioni che danno diritto alla detrazione.