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Timestamp: 2017-12-16 08:59:20+00:00
Document Index: 67619506

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 14', 'art. 14', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 12', 'art. 14', 'art. 13', 'sentenza ', 'art. 12', 'art. 14', 'art. 14', 'sentenza ', 'art. 366', 'art. 152', 'art. 42', 'sentenza ', 'art. 14']

Corte di Cassazione, Sezione VI, Ordinanza 31 maggio 2013, n. 13880 | Studio Legale Aquilani
Ai fini dell'accertamento del requisito reddituale previsto per l'attribuzione della pensione di inabilità prevista dalla L. 30 marzo 1971 , n. 118 , art. 12, deve tenersi conto anche della posizione reddituale del coniuge dell'invalido, secondo quanto stabilito dalla L. 29 febbraio 1980, n. 33, art. 14 septies, comma 4, in conformità con i generali criteri del sistema di sicurezza sociale, che riconoscono alla solidarietà familiare una funzione integrativa dell'intervento assistenziale pubblico, non potendo invece trovare applicazione la regola - stabilita dal successivo comma 5 dello stesso art. 14 septies solo per l'assegno mensile di cui alla L. n. 118 del 1971 citata - della esclusione dal computo dei redditi percepiti da altri componenti del nucleo familiare dell'interessato"
sul ricorso 6506/2011 proposto da:
R.C. (OMISSIS), rappresentata e difesa dall'avvocato OREFICE GENNARO, giusta mandato in calce al ricorso, ed elettivamente domiciliata in ROMA, VIA VERONA 30, presso lo studio dell'avvocato GUIDA Cristiano;
I.N.P.S. - ISTITUTO NAZIONALE DELLA PREVIDENZA SOCIALE (OMISSIS) in persona del Presidente e legale rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliato in ROMA, VIA DELLA FREZZA 17, presso l'AVVOCATURA CENTRALE DELL'ISTITUTO, rappresentato e difeso dagli avvocati PULLI Clementina, MAURO RICCI, ANTONELLA PATTERI, giusta procura speciale in calce al controricorso;
MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE (OMISSIS), MINISTERO DELL'INTERNO (OMISSIS);
avverso la sentenza n. 5241/2010 della CORTE D'APPELLO di NAPOLI del 2.7.2010, depositata il 06/07/2010;
udita la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio del 28/02/2013 dal Consigliere Relatore Dott. ANTONIO FILABOZZI;
udito per il controricorrente l'Avvocato Emanuela Capannolo (per delega avv. Mauro Ricci) che si riporta agli scritti.
E' presente il Procuratore Generale in persona del Dott. MARIO FRESA che si riporta alla relazione scritta.
"1. Con sentenza del 2.7.2010 (depositata il 6.7.2010) la Corte di Appello di Napoli, confermando per questa parte la sentenza impugnata, ha ritenuto che la domanda di R.C. diretta ad ottenere la condanna dell'Inps alla corresponsione della pensione di inabilità L. n. 118 del 1971 , ex art. 12, non potesse trovare accoglimento, in quanto, posto che il requisito reddituale costituisce, al pari di quello sanitario, elemento costitutivo del diritto alla suddetta prestazione e che, ai fini dell'accertamento del requisito reddituale previsto per la concessione della pensione di inabilità, deve tenersi conto anche del reddito del coniuge dell'invalido - non potendo trovare applicazione l'esclusione dal computo dei redditi percepiti dagli altri componenti del nucleo familiare, stabilita dalla L. n. 33 del 1980, art. 14 septies, comma 5, solo per l'attribuzione dell'assegno mensile di cui alla citata L:
n. 118 del 1971 , art. 13 - dalla documentazione prodotta in atti risultava che dal 2000 in poi il reddito della ricorrente, cumulato a quello del coniuge, era superiore ai limiti di legge;
2. Avverso tale sentenza ricorre per cassazione R.C..
L'Inps resiste con controricorso. Il Ministero dell'Economia e delle Finanze e il Ministero dell'Interno non hanno svolto attività difensiva;
3. Il ricorso, oltre a presentare evidenti profili di inammissibilità in relazione alla formulazione dei motivi ed alla precisa individuazione delle norme o dei principi di diritto che si assumono violati, è qualificabile come manifestamente infondato in relazione all'orientamento affermatosi nella giurisprudenza di questa Corte relativamente alle questioni prospettate - cfr. ex plurimis Cass. n. 21345/2011, Cass. n. 5016/2011, Cass. n. 5003/2011, Cass. n. 4677/2011 -secondo cui "ai fini dell'accertamento del requisito reddituale previsto per l'attribuzione della pensione di inabilità prevista dalla L. 30 marzo 1971 , n. 118 , art. 12, deve tenersi conto anche della posizione reddituale del coniuge dell'invalido, secondo quanto stabilito dalla L. 29 febbraio 1980, n. 33, art. 14 septies, comma 4, in conformità con i generali criteri del sistema di sicurezza sociale, che riconoscono alla solidarietà familiare una funzione integrativa dell'intervento assistenziale pubblico, non potendo invece trovare applicazione la regola - stabilita dal successivo comma 5 dello stesso art. 14 septies solo per l'assegno mensile di cui alla L. n. 118 del 1971 citata - della esclusione dal computo dei redditi percepiti da altri componenti del nucleo familiare dell'interessato";
Atteso che il Collegio condivide e fa proprie le considerazioni che precedono - rilevando altresì che, per quanto riguarda la domanda di attribuzione dell'indennità di accompagnamento, formulata nelle conclusioni del ricorso, è del tutto mancante l'esposizione dei motivi per i quali si chiede la cassazione della sentenza impugnata (art. 366 c.p.c., comma 1, n. 4) - e che, pertanto, il ricorso deve essere rigettato;
Considerato, infine, che non deve provvedersi in ordine alle spese del giudizio di legittimità, avendo l'interessato formulato, con l'atto introduttivo del giudizio, l'apposita dichiarazione prevista dall'art. 152 disp. att. c.p.c., come modificato dal D.L. n. 269 del 2003, art. 42, comma 11, conv. in L. n. 326 del 2003, applicabile ratione temporis alla fattispecie in esame.
Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio, il 28 febbraio 2013.
KrLavoro.it (Provincia di Crotone - Settore Mercato del Lavoro e F.P.)
La sentenza su KrLavoro.it
Ai fini dell'accertamento del requisito reddituale previsto per l'attribuzione della pensione di inabilità, deve tenersi conto anche della posizione reddituale del coniuge dell'invalido, non potendo trovare applicazione la regola - stabilita dal comma 5 dell'art. 14 septies L. 33/1980 solo per l'assegno mensile - della esclusione dal computo dei redditi percepiti da altri componenti del nucleo familiare dell'interessato (Cass. Ord. n. 13880/2013)