Source: http://www.edilone.it/news/norme-e-sentenze/espropriazioni-indennita-di-esproprio-criteri-di-determinazione/
Timestamp: 2017-11-23 12:46:45+00:00
Document Index: 122238776

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 5', 'art. 37', 'art. 117']

Espropriazioni - Indennità di esproprio - Criteri di determinazione | Edilone.it
Espropriazioni – Indennità di esproprio – Criteri di determinazione
Espropriazioni – Indennità di esproprio – Criteri di determinazione. Si dichiara l’illegittimità costituzionale, in tema di determinazione dell’indennità di espropriazione di aree edificabili, dell’art. 5-bis, commi 1 e 2, del decreto-legge 11 luglio 1992, n. 333 (Misure urgenti per il risanamento della finanza pubblica), convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 1992, n. 359. E’ altresì illegittimo, in via consequenziale, l’articolo 37 commi 1 e 2, del Dpr 8 giugno 2001 n. 327 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilità), in quanto contiene norme identiche a quelle dichiarate in contrasto con la Costituzione. Corte Costituzionale, sentenza 348 del 24-10-2007.
scarica la sentenza in formato html (Zip 33Kb)
Dunque, l’«inadeguatezza in abstracto»del criterio indennitario contenuto nell’art. 5-bis a compensare la perdita della proprietà dei suoli edificabili per motivi di interesse pubblico, definitivamente sancita dalla giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo, unitamente alla acquisita definitività della disciplina, riproposta dal legislatore nel 2001, all’art. 37 del d.P.R. n. 327, renderebbe necessario un nuovo scrutinio di costituzionalità.
Tanto premesso, la rimettenteevidenzia l’analogia intercorrente tra la fattispecie oggetto del giudizio principale e quella che ha dato luogo alla richiamata pronuncia della Grande chambre: anche nel presente giudizio, infatti, il profilo della utilità pubblica risulterebbe di modesta rilevanza, essendo le aree espropriate destinate alla costruzione di un parcheggio e alla realizzazione di “verde attrezzato”.
4.5. – La struttura della norma costituzionale, rispetto alla quale è stata sollevata la presente questione, si presenta simile a quella di altre norme costituzionali, che sviluppano la loro concreta operatività solo se poste in stretto collegamento con altre norme, di rango sub-costituzionale, destinate a dare contenuti ad un parametro che si limita ad enunciare in via generale una qualità che le leggi in esso richiamate devono possedere. Le norme necessarie a tale scopo sono di rango subordinato alla Costituzione, ma intermedio tra questa e la legge ordinaria. A prescindere dall’utilizzazione, per indicare tale tipo di norme, dell’espressione “fonti interposte”, ricorrente in dottrina ed in una nutrita serie di pronunce di questa Corte (ex plurimis,sentenze n. 101 del 1989, n. 85 del 1990, n. 4 del 2000, n. 533 del 2002, n. 108 del 2005, n. 12 del 2006, n. 269 del 2007), ma di cui viene talvolta contestata l’idoneità a designare una categoria unitaria, si deve riconoscere che il parametro costituito dall’art. 117, primo comma, Cost. diventa concretamente operativo solo se vengono determinati quali siano gli “obblighi internazionali” che vincolano la potestà legislativa dello Stato e delle Regioni. Nel caso specifico sottoposto alla valutazione di questa Corte, il parametro viene integrato e reso operativo dalle norme della CEDU, la cui funzione è quindi di concretizzare nella fattispecie la consistenza degli obblighi internazionali dello Stato.
Tag: determinazioneespropriazioneesproprioindennitànorma
Espropriazioni – Indennità di esproprio – Criteri di determinazione redazione redazione 2015-06-11T22:17:04+00:00 Edilone.it