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Timestamp: 2019-12-14 06:37:59+00:00
Document Index: 62700253

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 63', 'art. 63', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 14', 'art. 47', 'art. 24', 'art. 6', 'art. 90', 'art. 63', 'art. 63', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 5', 'art. 2']

Sezione 2: Etilometri precursori
Sezione 3: Etilometri probatori
Art. 10 Procedure per il mantenimento della stabilità di mis...
Art. 13 Procedure per l’immissione sul mercato
Art. 14 Procedure per il mantenimento della stabilità di mis...
Sezione 5: Prolungamento o riduzione dei termini delle proce...
Art. 18a Disposizione transitoria della modifica del 4 lugli...
1 Requisiti riguardanti la costruzione e le caratteristiche ...
Verificazione iniziale e procedure per il mantenimento della...
Requisiti specifici degli apparecchi di misurazione dell’alc...
Ordinanza del DFGP sugli strumenti di misurazione dell’alcol nell’aria espirata
visti gli articoli 5 capoverso 2, 8 capoverso 2, 16 capoverso 2, 24 capoverso 3 e 33 dell’ordinanza del 15 febbraio 20061 sugli strumenti di misurazione (OStrM),
i requisiti posti agli strumenti di misurazione dell’alcol nell’aria espirata;
l’inosservanza del divieto di consumare bevande alcoliche secondo l’articolo 63 capoverso 1 dell’ordinanza dell’11 febbraio 20041 sulla circolazione stradale militare (OCSM) e del divieto di guidare sotto l’influsso di alcol secondo l’articolo 63 capoverso 2 OCSM,
l’ebrietà secondo l’articolo 1 dell’ordinanza dell’Assemblea federale del 15 giugno 20123 concernente i valori limite di alcolemia nella circolazione stradale,
l’inosservanza del divieto di guidare sotto l’influsso dell’alcol secondo l’articolo 2a dell’ordinanza del 13 novembre 19625 sulle norme della circolazione stradale (ONC),
l’incapacità di prestare servizio per influsso alcolico secondo l’articolo 14 dell’ordinanza del 4 novembre 20096 sulle attività rilevanti per la sicurezza nel settore ferroviario,
l’incapacità di prestare servizio per influsso alcolico secondo l’articolo 47d dell’ordinanza del 21 dicembre 20068 sugli impianti a fune,
l’inidoneità alla guida sotto l’influsso di alcol secondo l’articolo 24a della legge federale del 3 ottobre 19759 sulla navigazione interna,
il superamento del tasso alcolemico o del tasso alcolico dell’alito ammesso secondo l’articolo 6.01 capoverso 3 dell’ordinanza del 17 marzo 197610 concernente la navigazione sul lago di Costanza,
l’ebrietà di una persona secondo l’articolo 90bis della legge federale del 21 dicembre 194811 sulla navigazione aerea;
l’inosservanza del divieto di consumare bevande alcoliche secondo l’articolo 63 capoverso 1 OCSM e del divieto di guidare sotto l’influsso di alcol secondo l’articolo 63 capoverso 2 OCSM,
l’ebrietà secondo l’articolo 1 e le concentrazioni di alcol qualificate secondo l’articolo 2 dell’ordinanza dell’Assemblea federale concernente i valori limite di alcolemia nella circolazione stradale,
l’inosservanza del divieto di guidare sotto l’influsso dell’alcol secondo l’articolo 2a ONC;
agli etilometri blocca-motore che devono essere usati per stabilire se una persona che, conformemente alla modifica del 15 giugno 2012 della legge federale 19 dicembre 1958 sulla circolazione stradale, può condurre soltanto un veicolo dotato di etilometro blocca-motore sia sotto l’influsso dell’alcol.
2 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del DFGP del 4 lug. 2016, in vigore dal 1° ott. 2016 (RU 2016 2841).
4 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del DFGP del 4 lug. 2016, in vigore dal 1° ott. 2016 (RU 2016 2841).
7 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del DFGP del 4 lug. 2016, in vigore dal 1° ott. 2016 (RU 2016 2841).
12 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del DFGP del 4 lug. 2016, in vigore dal 1° ott. 2016 (RU 2016 2841).
strumento di misurazione dell’alcol nell’aria espirata: etilometro precursore1, etilometro probatorio2 o etilometro blocca-motore;
etilometro precursore: strumento che misura la concentrazione della massa di alcol nell’aria espirata;
etilometro probatorio: strumento di misurazione che determina e indica, in maniera ridondante e in condizioni di campionamento controllate, la concentrazione della massa di alcol nell’aria espirata;
etilometro blocca-motore: strumento che misura la concentrazione della massa di alcol nell’aria espirata e impedisce l’avvio del veicolo che ne è equipaggiato in caso di superamento della concentrazione prescritta della massa;
concentrazione d’alcol nell’aria espirata: massa di alcol per volume d’aria espirata, espressa in mg/l.
1 Nuova espr. giusta il n. I dell’O del DFGP del 4 lug. 2016, in vigore dal 1° ott. 2016 (RU 2016 2841).
2 Nuova espr. giusta il n. I dell’O del DFGP del 4 lug. 2016, in vigore dal 1° ott. 2016 (RU 2016 2841). Di detta mod. é tenuto conto in tutto il presente testo.
3 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del DFGP del 4 lug. 2016, in vigore dal 1° ott. 2016 (RU 2016 2841).
Gli etilometri precursori devono soddisfare i requisiti essenziali definiti nell’allegato 1 OStrM e nell’allegato 1 della presente ordinanza.
Per gli etilometri precursori sono prescritte l’ammissione ordinaria, eseguita dall’Istituto federale di metrologia (METAS), e la verificazione iniziale conformemente all’allegato 5 OStrM e all’allegato 2 numero 1 della presente ordinanza, eseguita dal METAS o da un laboratorio di verificazione legittimato.
verificazione successiva secondo l’allegato 7 numero 1 OStrM e l’allegato 2 numero 1 della presente ordinanza, eseguita una volta l’anno dal METAS o da un laboratorio di verificazione legittimato;
manutenzione secondo l’allegato 7 numero 7 OStrM e l’allegato 2 numero 2 della presente ordinanza, eseguita almeno una volta l’anno da una persona competente; e
regolazione secondo l’allegato 7 numero 8 OStrM e l’allegato 2 numero 3 della presente ordinanza, eseguita almeno due volte l’anno da una persona competente.
In caso di contestazioni ai sensi dell’articolo 29 capoverso 1 OStrM o in occasione di controlli successivi, sono tollerati gli errori massimi definiti nell’allegato 1 numero 4 della presente ordinanza.
Gli etilometri probatori devono soddisfare i requisiti essenziali definiti nell’allegato 1 OStrM e nell’allegato 3 della presente ordinanza.
Per gli etilometri probatori sono prescritte l’ammissione ordinaria, eseguita dal METAS, e la verificazione iniziale conformemente all’allegato 5 OStrM e all’allegato 4 numero 1 della presente ordinanza, eseguita dal METAS o da un laboratorio di verificazione legittimato.
verificazione successiva secondo l’allegato 7 numero 1 OStrM e l’allegato 4 numero 1 della presente ordinanza, eseguita una volta l’anno dal METAS o da un laboratorio di verificazione legittimato;
manutenzione secondo l’allegato 7 numero 7 OStrM e l’allegato 4 numero 2 della presente ordinanza, eseguita almeno una volta l’anno da una persona competente; e
regolazione secondo l’allegato 7 numero 8 OStrM e l’allegato 4 numero 3 della presente ordinanza, eseguita almeno una volta l’anno da una persona competente.
In caso di contestazioni ai sensi dell’articolo 29 capoverso 1 OStrM o in occasione di controlli successivi, sono tollerati gli errori massimi definiti nell’allegato 3 numero 4 della presente ordinanza.
Gli etilometri blocca-motore devono soddisfare i requisiti essenziali definiti nell’allegato 1 OStrM e nell’allegato 5 della presente ordinanza.
Per gli etilometri blocca-motore sono prescritte l’ammissione ordinaria, eseguita dal METAS, e la verificazione iniziale conformemente all’allegato 5 OStrM e all’allegato 6 numero 1 della presente ordinanza, eseguita dal METAS o da un laboratorio di verificazione legittimato.
manutenzione secondo l’allegato 7 numero 7 OStrM e l’allegato 6 numero 2 della presente ordinanza, eseguita almeno una volta l’anno da una persona competente; e
regolazione secondo l’allegato 7 numero 8 OStrM e l’allegato 6 numero 3 della presente ordinanza, eseguita almeno due volte l’anno da una persona competente.
In caso di contestazioni ai sensi dell’articolo 29 capoverso 1 OStrM o in occasione di controlli successivi, sono tollerati gli errori massimi definiti nell’allegato 5 numero 4 della presente ordinanza.
Il METAS può prolungare o ridurre i termini delle procedure per il mantenimento della stabilità di misurazione di strumenti di misurazione dell’alcol nell’aria espirata per determinati modelli di strumenti di uno specifico fabbricante, se le caratteristiche metrologiche degli strumenti di misurazione utilizzati lo consentono o lo esigono.
L’ordinanza del DFGP del 28 maggio 20111 sugli strumenti di misurazione dell’alcol nell’aria espirata è abrogata.
1 I certificati di conformità per gli etilometri precursori rilasciati secondo le disposizioni dell’ordinanza del DFGP del 28 maggio 20111 sugli strumenti di misurazione dell’alcol nell’aria espirata restano validi fino alla loro scadenza.
2 Dopo la scadenza della validità dei certificati di conformità secondo il capoverso 1, gli etilometri precursori devono essere reimmessi sul mercato conformemente all’articolo 5.
usati nel campo d’applicazione di cui all’articolo 2 lettera a numeri 4–8 per misurare la concentrazione di alcol nel sangue, fintanto che le relative norme fissano i valori determinanti in g/kg o  (per mille);
che misurano la concentrazione della massa di alcol nell’aria espirata e che la convertono in tasso alcolemico nel sangue espresso in g/kg o in  (per mille) mediante il fattore di conversione di 2000 l/kg; e
1 Introdotto dal n. I dell’O del DFGP del 4 lug. 2016, in vigore dal 1° ott. 2016 (RU 2016 2841).
Concentrazione d’alcol nell’aria espirata
(0,025 1,50) mg/l a 34 °C e pressione ambiente
un campo minimo di temperatura di –5 °C fino a 40 °C per l’ambiente climatico;
concentrazione d’alcol nell’aria espirata ≤ 0,20 mg/l: scarto massimo tollerato 0,02 mg/l;
concentrazione d’alcol nell’aria espirata > 0,20 mg/l: 10 % del valore.
1 Aggiornato dal n. II dell’O del DFGP del 4 lug. 2016, in vigore dal 1° ott. 2016 (RU 2016 2841).
2 Norma europea SN EN 15964: 2011, Atemalkohol-Testgeräte zur Mehrfachverwendung – Anforderungen und Prüfverfahren. La norma è disponibile a pagamento in tedesco, francese e inglese presso l’Associazione svizzera di normalizzazione (snv); Sulzerallee 70, 8404 Winterthur; www.snv.ch o consultabile gratuitamente presso l’Istituto federale di metrologia, 3003 Berna.
Gli etilometri precursori vanno verificati in condizioni di laboratorio. Gli errori massimi tollerati corrispondono, secondo l’allegato 1 numero 4, alla metà degli errori massimi tollerati definiti in condizioni di funzionamento nominali. Il METAS definisce la procedura di verificazione successiva caso per caso in funzione del tipo di strumento di misurazione.
Conformemente all’allegato 1 numero 9.3 OStrM, le istruzioni sul funzionamento degli etilometri precursori contengono in particolare indicazioni dettagliate sull’obbligo della manutenzione da parte dell’utilizzatore, su tutti i lavori di manutenzione e sulla loro frequenza nonché sulla documentazione che ne attesta l’esecuzione.
Tutti i lavori di manutenzione vanno attestati in un apposito documento di manutenzione. Tale documento deve riportare in particolare l’identificazione dello strumento, la data, i lavori eseguiti, il nome e la firma della persona che ha eseguito i lavori nonché gli strumenti di misurazione e di controllo utilizzati.
Gli etilometri precursori vanno regolati con una miscela di alcol corrispondente ad una concentrazione della massa di alcol nell’aria espirata di 0,4 mg/l.
Occorre utilizzare una miscela certificata alcol-acqua di 1,03 g/l d’alcol nell’acqua se si produce la miscela d’alcol secondo il metodo descritto al numero 1.2.
In alternativa, si può utilizzare una miscela gassosa campione di un produttore di materiale di riferimento accreditato di 225 µmol/mol alcol nell’azoto. Per applicare questo metodo secco occorre conoscere l’influsso dell’acqua sul principio di misura degli etilometri precursori. Se del caso, l’etilometro precursore deve tener conto di tale influsso e correggerlo automaticamente.
2 Raccomandazione Internazionale OIML R 126, Ethylomètres, edizione 2012. Il testo francese o inglese della norma può essere ordinato presso l’Istituto federale di metrologia, 3003 Berna, dietro pagamento, consultato gratuitamente o scaricato all’indirizzo Internet www.oiml.org/publications/recommandations/.
Requisiti specifici degli apparecchi di misurazione dell’alcol nell’aria espirata
Gli apparecchi di misurazione dell’alcol nell’aria espirata devono soddisfare i requisiti riguardanti la costruzione e le caratteristiche metrologiche della raccomandazione OIML R 1261 e del presente allegato.
Il campo minimo di misura applicabile agli apparecchi di misurazione dell’alcol nell’aria espirata è specificato nella tabella 2.
Concentrazione di alcol nell’aria espirata
(0,00 2,00) mg/l a 34 °C e pressione ambiente
un campo minimo di temperatura di –10 °C fino a 40 °C per l’ambiente climatico;
concentrazione d’alcol nell’aria espirata ≤0,40 mg/l: scarto massimo tollerato di 0,03 mg/l;
concentrazione d’alcol nell’aria espirata > 0,40 mg/l: 7,5 % del valore di concentrazione d’alcol nell’aria espirata.
Se applicato, il margine di sicurezza automatico deve poter essere regolato dall’utilizzatore.
L’apparecchio di misurazione e il suo comando sequenziale tramite software devono consentire uno svolgimento della misurazione conforme all’ordinanza del 28 marzo 20072 sul controllo della circolazione stradale e all’ordinanza dell’USTRA del 22 maggio 20083 concernente l’ordinanza sul controllo della circolazione stradale.
L’apparecchio di misurazione deve riconoscere l’alcol nelle vie respiratorie superiori secondo il numero 6.3.4 della raccomandazione OIML R 126, segnalarlo e interrompere la misurazione.
Il risultato della misurazione è arrotondato soltanto dopo l’applicazione di un eventuale margine di sicurezza secondo il numero 5.3 della raccomandazione OIML R 126.
L’indicazione dei risultati della misurazione devono soddisfare i requisiti secondo l’allegato 1 numero 10 OStrM.
I risultati della misurazione prima e dopo un’eventuale applicazione del margine di sicurezza nonché l’eventuale margine di sicurezza devono poter essere indicati, attribuiti senza equivoci e registrati in maniera duratura.
I risultati della misurazione che sono registrati nell’apparecchio e possono essere attribuiti a una persona sottoposta a test devono poter essere cancellati in maniera duratura.
1 Raccomandazione Internazionale OIML R 126, Ethylomètres, edizione 2012. Il testo francese o inglese della norma può essere ordinato presso l’Istituto federale di metrologia, 3003 Berna, dietro pagamento, consultato gratuitamente o scaricato all’indirizzo Internet www.oiml.org/publications/recommandations/.
4 WELMEC Software Guide 7.2 Issue 5, edizione 2012. Il testo inglese o tedesco della guida può essere ordinato presso l’Istituto federale di metrologia, 3003 Berna, dietro pagamento, consultato gratuitamente o scaricato all’indirizzo Internet www.welmec.org/latest/guides/72.html.
Verificazione iniziale e procedure per il mantenimento della stabilità di misurazione degli apparecchi di misurazione dell’alcol nell’aria espirata
Gli apparecchi di misurazione dell’alcol nell’aria espirata vanno verificati in condizioni di laboratorio. Gli errori massimi tollerati corrispondono, secondo l’allegato 3 numero 4, ai due terzi degli errori massimi tollerati definiti in condizioni di funzionamento nominali. Il METAS definisce la procedura di verificazione successiva caso per caso in funzione del tipo di strumento di misurazione.
Conformemente all’allegato 1 numero 9.3 OStrM, le istruzioni sul funzionamento degli apparecchi di misurazione dell’alcol nell’aria espirata contengono in particolare indicazioni dettagliate sull’obbligo della manutenzione da parte dell’utilizzatore, su tutti i lavori di manutenzione e sulla loro frequenza nonché sulla documentazione che ne attesta l’esecuzione.
Gli strumenti di misurazione e di controllo speciali usati per la manutenzione degli apparecchi di misurazione dell’alcol nell’aria espirata devono essere riconducibili a campioni di riferimento nazionali.
Gli apparecchi di misurazione dell’alcol nell’aria espirata vanno regolati con una miscela di alcol corrispondente a una concentrazione della massa di alcol nell’aria espirata di 0,4 mg/l.
Occorre utilizzare una miscela certificata alcol-acqua dell’1,03 g/l alcol nell’acqua se si applica il metodo descritto nel numero 1.2.
In alternativa, si può utilizzare una miscela gassosa campione di un produttore di materiale di riferimento accreditato di 225 μmol/mol alcol nell’azoto. Per applicare questo metodo secco occorre conoscere l’influsso dell’acqua sul principio di misura degli apparecchi di misurazione dell’alcol nell’aria espirata. Se del caso, lo strumento deve tener conto di tale influsso e correggerlo automaticamente.
Gli etilometri blocca-motore devono soddisfare i requisiti riguardanti la costruzione e le caratteristiche metrologiche della norma SN EN 50436—11 e le esigenze del presente allegato.
(0,00 1,50) mg/l a 34 °C e pressione ambiente
concentrazione d’alcol nell’aria espirata ≤0,20 mg/l: scarto massimo tollerato di 0,02 mg/l;
concentrazione d’alcol nell’aria espirata > 0,20 mg/l: 10 % del valore di concentrazione d’alcol nell’aria espirata.
1 Norma SN EN 50436-1: 2014, Alkohol-Interlocks – Prüfverfahren und Anforderungen an das Betriebsverhalten – Teil 1: Geräte für Programme mit Trunkenheitsfahrern. La norma è disponibile a pagamento in tedesco, francese e inglese presso l’Associazione svizzera di normalizzazione (snv); Sulzerallee 70, 8404 Winterthur; www.snv.ch o consultabile gratuitamente presso l’Istituto federale di metrologia, 3003 Berna.
Gli etilometri blocca-motore vanno verificati in condizioni di laboratorio. Gli errori massimi tollerati corrispondono, secondo l’allegato 5 numero 4, alla metà degli errori massimi tollerati definiti in condizioni di funzionamento nominali. Il METAS definisce la procedura di verificazione successiva caso per caso in funzione del tipo di strumento di misurazione.
Conformemente all’allegato 1 numero 9.3 OStrM, le istruzioni sul funzionamento degli etilometri blocca-motore contengono in particolare indicazioni dettagliate sull’obbligo della manutenzione da parte dell’utilizzatore, su tutti i lavori di manutenzione e sulla loro frequenza nonché sulla documentazione che ne attesta l’esecuzione.
Gli etilometri blocca-motore vanno regolati con una miscela di alcol corrispondente a una concentrazione della massa di alcol nell’aria espirata di 0,4 mg/l.
In alternativa, si può utilizzare una miscela gassosa campione di un produttore di materiale di riferimento accreditato di 225 μmol/mol alcol nell’azoto. Per applicare questo metodo secco occorre conoscere l’influsso dell’acqua sul principio di misura degli etilometri blocca-motore. Se del caso, lo strumento deve tener conto di tale influsso e correggerlo automaticamente.
1 RS 941.2102 Nuova espr. giusta il n. I dell’O del DFGP del 4 lug. 2016, in vigore dal 1° ott. 2016 (RU 2016 2841). Di detta mod. é tenuto conto in tutto il presente testo.3 Nuova espr. giusta il n. I dell’O del DFGP del 4 lug. 2016, in vigore dal 1° ott. 2016 (RU 2016 2841). Di detta mod. é tenuto conto in tutto il presente testo.
im Geltungsbereich nach Artikel 2 Buchstabe a Ziffern 4–8 zur Bestimmung der Blutalkoholkonzentration eingesetzt werden, solange die jeweiligen Vorschriften die massgebenden Werte in g/kg oder  (Promille) festlegen;
die Massenkonzentration von Alkohol in menschlichem Atem bestimmen und über den Umrechnungsfaktor von 2000 l/kg in einen Massengehalt Blutalkohol in g/kg oder  (Promille) umrechnen und anzeigen; und
(0,025 1,50) mg/l bei 34 °C und Umgebungsdruck
Mindesttemperaturbereich von –5 °C bis 40 °C für die klimatische Umgebung;
2 Norm SN EN 15964: 2011, Atemalkohol-Testgeräte zur Mehrfachverwendung – Anforderungen und Prüfverfahren. Die Norm kann beim Eidgenössischen Institut für Metrologie, 3003 Bern kostenlos eingesehen oder gegen Bezahlung bei der Schweizerischen Normen-Vereinigung (SNV), Sulzerallee 70, 8404 Winterthur; www.snv.ch bezogen werden.
(0,00 2,00) mg/l bei 34 °C und Umgebungsdruck
Mindesttemperaturbereich von –10 °C bis 40 °C für die klimatische Umgebung;
Alkohol-Wegfahrsperren müssen die Anforderungen der Norm SN EN 50436—11 und dieses Anhangs an den Aufbau und die messtechnischen Eigenschaften erfüllen.
(0,00 1,50) mg/l bei 34 °C und Umgebungsdruck
1 Norm SN EN 50436-1: 2014, Alkohol-Interlocks – Prüfverfahren und Anforderungen an das Betriebsverhalten – Teil 1: Geräte für Programme mit Trunkenheitsfahrern. Die Norm kann beim Eidgenössischen Institut für Metrologie, 3003 Bern kostenlos eingesehen oder gegen Bezahlung bei der Schweizerischen Normen-Vereinigung (SNV), Sulzerallee 70, 8404 Winterthur; www.snv.ch bezogen werden.
Ordonnance du DFJP sur les instruments de mesure d’alcool dans l’air expiré
vu les art. 5, al. 2, 8, al. 2, 16, al. 2, 24, al. 3, et 33 de l’ordonnance du 15 février 2006 sur les instruments de mesure (OIMes)1,
les exigences afférentes aux instruments de mesure d’alcool dans l’air expiré;
la violation de l’interdiction de consommer de l’alcool visée à l’art. 63, al. 1, de l’ordonnance du 11 février 2004 sur la circulation militaire (OCM)1 et de l’interdiction de conduire sous l’emprise de l’alcool visée à l’art. 63, al. 2, OCM,
l’état d’ébriété visé à l’art. 1 de l’ordonnance de l’Assemblée fédérale du 15 juin 2012 concernant les taux limites d’alcool admis en matière de circulation routière3,
la violation de l’interdiction de conduire sous l’emprise de l’alcool visée à l’art. 2a de l’ordonnance du 13 novembre 1962 sur les règles de la circulation routière (OCR)5,
l’incapacité de service due à l’alcool visée à l’art. 14 de l’ordonnance du 4 novembre 2009 sur les activités déterminantes pour la sécurité dans le domaine ferroviaire6,
l’incapacité d’assurer le service due à l’alcool visée à l’art. 47d de l’ordonnance du 21 décembre 2006 sur les installations à câbles8,
l’incapacité de conduire due à l’influence de l’alcool visée à l’art. 24a de la loi fédérale du 3 octobre 1975 sur la navigation intérieure9,
le dépassement du taux d’alcool autorisé ou de la concentration d’alcool dans l’air expiré autorisée conformément à l’art. 6.01, al. 3, du règlement du 17 mars 1976 de la navigation sur le lac de Constance10,
la conduite sous l’emprise de l’alcool visée à l’art. 90bis de la loi fédérale du 21 décembre 1948 sur l’aviation11;
la violation de l’interdiction de consommer de l’alcool visée à l’art. 63, al. 1, OCM et de l’interdiction de conduire sous l’emprise de l’alcool visée à l’art. 63, al. 2, OCM,
l’état d’ébriété visé à l’art. 1 et les taux d’alcool qualifiés visés à l’art. 2 de l’ordonnance de l’Assemblée fédérale concernant les taux limites d’alcool admis en matière de circulation routière,
la violation de l’interdiction de conduire sous l’emprise de l’alcool visée à l’art. 2a OCR;12
les éthylomètres anti-démarrage qui doivent être utilisés pour constater si une personne qui ne peut conduire, conformément à la modification du 15 juin 2012 de la loi fédérale du 19 décembre 1958 sur la circulation routière, que des véhicules munis d’un éthylomètre anti-démarrage, est sous l’influence de l’alcool.
2 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du DFJP du 4 juil. 2016, en vigueur depuis le 1er oct. 2016 (RO 2016 2841).
4 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du DFJP du 4 juil. 2016, en vigueur depuis le 1er oct. 2016 (RO 2016 2841).
7 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du DFJP du 4 juil. 2016, en vigueur depuis le 1er oct. 2016 (RO 2016 2841).
12 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du DFJP du 4 juil. 2016, en vigueur depuis le 1er oct. 2016 (RO 2016 2841).
instrument de mesure d’alcool dans l’air expiré : éthylotest, éthylomètre ou éthylomètre anti-démarrage;
éthylotest: instrument de mesure qui détermine la concentration massique d’alcool dans l’air expiré;
éthylomètre: instrument de mesure qui détermine et affiche, de manière redondante et dans des conditions d’échantillonnage contrôlées, la concentration massique d’alcool dans l’air expiré;
éthylomètre anti-démarrage: instrument de mesure qui détermine la concentration massique d’alcool dans l’air expiré afin d’empêcher le démarrage du véhicule qui en est équipé en cas de dépassement de la concentration massique prescrite;
concentration d’alcool dans l’air expiré: masse d’alcool par volume d’air expiré, exprimée en mg/l.
1 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du DFJP du 4 juil. 2016, en vigueur depuis le 1er oct. 2016 (RO 2016 2841).
Les éthylotests doivent répondre aux exigences essentielles fixées à l’annexe 1 OIMes et à l’annexe 1 de la présente ordonnance.
Les éthylotests doivent subir une approbation ordinaire par l’Institut fédéral de métrologie (METAS) et une vérification initiale conformément à l’annexe 5 OIMes et à l’annexe 2, ch. 1, de la présente ordonnance, effectuée par METAS ou par un laboratoire de vérification habilité.
vérification ultérieure conformément à l’annexe 7, ch. 1, OIMes et à l’annexe 2, ch. 1, de la présente ordonnance, effectuée annuellement par METAS ou par un laboratoire de vérification habilité;
entretien conformément à l’annexe 7, ch. 7, OIMes et à l’annexe 2, ch. 2, de la présente ordonnance, effectué au minimum chaque année par une personne compétente; et
ajustage conformément à l’annexe 7, ch. 8, OIMes et à l’annexe 2, ch. 3, de la présente ordonnance, effectué au minimum semestriellement par une personne compétente.
En cas de contestations au sens de l’art. 29, al. 1, OIMes ou lors du contrôle ultérieur, les erreurs maximales tolérées fixées à l’annexe 1, ch. 4, de la présente ordonnance sont applicables.
Les éthylomètres doivent répondre aux exigences essentielles fixées à l’annexe 1 OIMes et à l’annexe 3 de la présente ordonnance.
Les éthylomètres sont soumis à une approbation ordinaire par METAS et à une vérification initiale conformément à l’annexe 5 OIMes et à l’annexe 4, ch. 1, de la présente ordonnance, effectuée par METAS ou un laboratoire de vérification habilité.
vérification ultérieure conformément à l’annexe 7, ch. 1, OIMes et à l’annexe 4, ch. 1, de la présente ordonnance, effectuée chaque année par METAS ou par un laboratoire de vérification habilité;
entretien conformément à l’annexe 7, ch. 7, OIMes et à l’annexe 4, ch. 2, de la présente ordonnance, effectué au minimum une fois par an par une personne compétente; et
ajustage conformément à l’annexe 7, ch. 8, OIMes et à l’annexe 4, ch. 3, de la présente ordonnance, effectué au minimum une fois par an par une personne compétente.
En cas de contestations au sens de l’art. 29, al. 1, OIMes ou lors du contrôle ultérieur les erreurs maximales tolérées fixées à l’annexe 3, ch. 4, de la présente ordonnance sont applicables.
Les éthylomètres anti-démarrage doivent répondre aux exigences essentielles fixées à l’annexe 1 OIMes et à l’annexe 5 de la présente ordonnance.
Les éthylomètres anti-démarrage sont soumis à une approbation ordinaire par METAS et à une vérification initiale conformément à l’annexe 5 OIMes et à l’annexe 6, ch. 1, de la présente ordonnance, effectuée par METAS ou un laboratoire de vérification habilité.
entretien conformément à l’annexe 7, ch. 7, OIMes et à l’annexe 6, ch. 2, de la présente ordonnance, effectué au minimum une fois par an par une personne compétente; et
ajustage conformément à l’annexe 7, ch. 8, OIMes et à l’annexe 6, ch. 3, de la présente ordonnance, effectué au minimum semestriellement par une personne compétente.
METAS peut réduire ou prolonger les délais de la procédure de maintien de la stabilité de mesure pour certains modèles d’un fabricant spécifique lorsque les caractéristiques métrologiques des instruments de mesure utilisés le permettent ou le demandent.
Art. 17 Abrogation d’un autre acte
L’ordonnance du DFJP du 28 mai 2011 sur les instruments de mesure d’alcool dans l’air expiré1 est abrogée.
1 Les attestations de conformité pour des éthylotests délivrées conformément aux dispositions de l’ordonnance du DFJP du 28 mai 2011 sur les instruments de mesure d’alcool dans l’air expiré1 restent valables jusqu’à leur expiration.
2 Après expiration de la validité des attestations de conformité visées à l’al. 1, les éthylotests doivent être remis sur le marché conformément à l’art. 5.
dans le champ d’application de l’art. 2, let. a, ch. 4 à 8, sont utilisés pour déterminer le taux d’alcool dans le sang, pour autant que les prescriptions en la matière fixent les valeurs déterminantes en g/kg ou en  (pour-mille);
déterminent la concentration massique d'alcool dans l'air expiré et qui la convertissent en un taux d’alcool dans le sang exprimé en g/kg ou en  (pour-mille) grâce à un facteur de conversion de 2000 l/kg, et
sont clairement désignés comme appareils destinés à la détermination du taux d’alcool dans le sang.
1 Introduit par le ch. I de l’O du DFJP du 4 juil. 2016, en vigueur depuis le 1er oct. 2016 (RO 2016 2841).
L’étendue de mesure minimale pour les éthylotests est indiquée dans le tableau 1.
Concentration d’alcool dans l’air expiré
(0,025 1,50) mg/l à 34 °C et pression ambiante
Pour les facteurs d’influence climatiques et mécaniques:
une étendue de température d’au moins –5 °C à 40 °C pour l’environnement climatique;
la classe d’environnement mécanique M1 est applicable;
la classe d’environnement électromagnétique E1 est applicable.
Pour les facteurs d’influence de la puissance électrique:
l’étendue de tension et de fréquence pour l’alimentation en courant alternatif;
les limites de l’alimentation en courant continu.
Les erreurs maximales tolérées ci-après s’appliquent dans les conditions de fonctionnement nominales fixées au ch. 3:
concentration d’alcool dans l’air expiré ≤ 0,20 mg/l: écart maximal toléré de 0,02 mg/l;
concentration d’alcool dans l’air expiré > 0,20 mg/l: 10 % de la valeur de la concentration d’alcool dans l’air expiré.
1 Mise à jour selon le ch. II de l’O du DFJP du 4 juil. 2016, en vigueur depuis le 1er oct. 2016 (RO 2016 2841).
2 Norme européenne SN EN 15964: 2011, Ethylotests autres que les dispositifs à usage unique – Exigences et méthodes d’essai. La norme peut être obtenue contre paiement auprès de l’Association Suisse de Normalisation (SNV), Sulzerallee 70, 8404 Winterthour; www.snv.ch ou consultée gratuitement auprès de l’Institut fédéral de métrologie, 3003 Berne.
Les éthylotests sont vérifiés dans des conditions de laboratoire. Les erreurs maximales tolérées équivalent à la moitié des erreurs maximales tolérées dans les conditions de fonctionnement nominales définies à l’annexe 1, ch. 4. METAS détermine la procédure de vérification ultérieure au cas par cas selon le type d’instrument mesureur.
La méthode de Dubowski telle qu’elle est décrite dans la recommandation OIML R 1262 doit être employée pour créer des mélanges d’alcool.
Les informations sur le fonctionnement des éthylotests figurant à l’annexe 1, ch. 9.3, OIMes doivent contenir en particulier des indications détaillées sur l’obligation d’entretien qui incombe à l’utilisateur, sur tous les travaux d’entretien ainsi que sur l’intervalle et la preuve de l’exécution de ceux-ci.
Tous les travaux d’entretien prévus dans les informations sur le fonctionnement doivent être effectués correctement. Par ailleurs, tant l’étendue que les délais doivent être respectés.
L’exécution de tous les travaux d’entretien doit être prouvée dans un document d’entretien. Celui-ci contient en particulier l’identification de l’instrument, la date, les travaux effectués, la signature de la personne qui a effectué l’entretien et les instruments de mesure et de vérification.
Les instruments de mesure et d’examen spéciaux à utiliser pour l’entretien des éthylotests doivent être raccordés aux étalons nationaux.
L’ajustage des éthylotests doit être réalisé à l’aide d’un mélange d’alcool correspondant à une concentration massique d’alcool dans l’air expiré de 0,4 mg/l.
Un mélange certifié eau-alcool avec 1,03 g/l d’alcool dans l’eau doit être utilisé si le mélange d’alcool est réalisé selon la méthode du ch. 1.2.
Un mélange étalon de gaz, certifié par un fabricant de gaz de référence accrédité, de 225 µmol/mol d’alcool dans l’azote peut être utilisé comme alternative. L’utilisation de cette méthode sèche nécessite la connaissance de l’influence de l’eau sur le principe de mesure de l’éthylotest. Cette influence doit, le cas échéant, être prise en compte et corrigée automatiquement par l’éthylotest.
2 Recommandation Internationale OIML R 126, Ethylomètres, édition 2012. La version française ou anglaise de la norme peut être obtenue contre paiement auprès de l’Institut fédéral de métrologie, 3003 Berne, consultée gratuitement, ou téléchargée à l’adresse suivante: www.oiml.org/fr/publications/recommandations
L’étendue de mesure minimale pour les éthylomètres est indiquée dans le tableau 2.
(0,00 2,00) mg/l à 34 °C et pression ambiante
une étendue de température d’au moins –10 °C à 40 °C pour l’environnement climatique;
concentration d’alcool dans l’air expiré ≤0,40 mg/l: écart maximal toléré de 0,03 mg/l;
concentration d’alcool dans l’air expiré > 0,40 mg/l: 7.5 % de la valeur de la concentration d’alcool dans l’air expiré.
la différence entre les valeurs mesurées par deux procédés indépendants pour le même échantillon d’air expiré ne dépasse pas les deux tiers des erreurs maximales tolérées conformément au ch. 4, la valeur la plus basse étant déterminante; ou si
la valeur mesurée par un procédé est vérifiée dans un délai de deux minutes par la mesure d’un mélange étalon de gaz certifié par un fabricant de gaz de référence accrédité, auquel cas la différence de la valeur mesurée par rapport à la valeur de l’échantillon de référence ne doit pas dépasser les deux tiers des erreurs maximales tolérées conformément au ch. 4.
Si une marge de sécurité automatique est appliquée, celle-ci doit pouvoir être réglée par l’utilisateur.
L’appareil de mesure et sa commande par le logiciel doivent permettre un déroulement de la mesure conforme à l’ordonnance de 28 mars 2007 sur le contrôle de la circulation routière2 et à l’ordonnance de l’OFROU du 22 mai 2008 concernant l’ordonnance sur le contrôle de la circulation routière3.
Alcool dans l’haleine
L’appareil de mesure doit détecter l’alcool dans les voies respiratoires supérieures conformément au ch. 6.3.4 de la recommandation OIML R 126, le signaler et interrompre la mesure.
Le résultat de mesure est arrondi une fois appliquée l’éventuelle marge de sécurité prévue au ch. 5.3 de la recommandation OIML R 126.
Le logiciel doit remplir les exigences de sécurité telles qu’elles sont définies dans le guide WELMEC 7.2 sur les logiciels4 pour le cas de type P et la classe de risque B.
L’affichage des résultats de mesure doit remplir les exigences posées à l’annexe 1, ch. 10, OIMes.
Les résultats de mesure avant et après une éventuelle application de la marge de sécurité ainsi que l’éventuelle marge de sécurité doivent pouvoir être affichés, attribués sans équivoque et durablement enregistrés.
Les résultats de mesure qui sont enregistrés dans l’appareil de mesure et qui peuvent être attribués à une personne ayant fait l’objet d’un test doivent pouvoir être durablement effacés.
1 Recommandation Internationale OIML R 126, Ethylomètres, édition 2012. La version française ou anglaise de la norme peut être obtenue contre paiement auprès de l’Institut fédéral de métrologie, 3003 Berne, consultée gratuitement, ou téléchargée à l’adresse suivante: www.oiml.org/fr/publications/recommandations
4 WELMEC Software Guide 7.2 Issue 5, édition 2012. La version anglaise ou allemande du guide peut être obtenue auprès de l’Institut fédéral de métrologie, 3003 Berne, consultée gratuitement ou téléchargée à l’adresse suivante: www.welmec.org/latest/guides/72.html
Les éthylomètres sont vérifiés dans des conditions de laboratoire. Les erreurs maximales tolérées lors de la vérification ultérieure équivalent aux deux tiers des erreurs maximales tolérées dans les conditions de fonctionnement nominales définies à l’annexe 3, ch. 4. METAS détermine la procédure de vérification ultérieure au cas par cas selon le type d’instrument mesureur.
La méthode de Dubowski telle qu’elle est décrite dans la recommandation OIML R 1261 doit être employée pour créer des mélanges d’alcool.
Les informations sur le fonctionnement des éthylomètres figurant à l’annexe 1, ch. 9.3, OIMes doivent contenir en particulier des indications détaillées sur l’obligation d’entretien qui incombe à l’utilisateur, sur tous les travaux d’entretien ainsi que sur l’intervalle et la preuve de l’exécution de ceux-ci.
Les instruments de mesure et d’examen spéciaux à utiliser pour l’entretien des éthylomètres doivent être raccordés aux étalons nationaux.
L’ajustage des éthylomètres doit être réalisé à l’aide d’un mélange d’alcool correspondant à une concentration massique d’alcool dans l’air expiré de 0,4 mg/l.
Un mélange étalon de gaz certifié par un fabricant de gaz de référence accrédité de 225 ìmol/mol d’alcool dans l’azote peut être utilisé comme alternative. L’utilisation de cette méthode sèche nécessite la prise en compte de l’influence de l’eau sur le principe de mesure de l’éthylomètre. Cette influence doit, le cas échéant, être prise en compte et corrigée automatiquement par l’éthylomètre.
Exigences spécifiques afférentes aux éthylomètres anti—démarrage
Les éthylomètres anti-démarrage doivent répondre aux exigences de la norme SN EN 50436—11 et de la présente annexe afférentes à la construction et aux caractéristiques métrologiques.
L’étendue de mesure minimale pour les éthylomètres anti-démarrage est indiquée dans le tableau 3.
(0,00 1,50) mg/l à 34 °C et pression ambiante
concentration d’alcool dans l’air expiré ≤0,20 mg/l: écart maximal toléré de 0,02 mg/l;
1 Norme européenne SN EN 50436-1: 2014, Alcool interlocks – Méthodes d’essais et exigences de performance – Partie 1: Appareils pour des programmes pour conducteurs en état d’ivresse. La norme peut être obtenue contre paiement auprès de l’Association Suisse de Normalisation (SNV), Sulzerallee 70, 8404 Winterthour; www.snv.ch ou consultée gratuitement auprès de l’Institut fédéral de métrologie, 3003 Berne.
Les éthylomètres anti-démarrage sont vérifiés dans des conditions de laboratoire. Les erreurs maximales tolérées équivalent à la moitié des erreurs maximales tolérées dans les conditions de fonctionnement nominales définies à l’annexe 5, ch. 4. METAS détermine la procédure de vérification ultérieure au cas par cas selon le type d’instrument mesureur.
L’exécution de tous les travaux d’entretien doit être consignée dans un document d’entretien. Celui-ci contient notamment l’identification de l’instrument, la date, les travaux effectués, la signature de la personne qui a effectué l’entretien et les instruments de mesure et de vérification.
Un mélange étalon de gaz certifié par un fabricant de gaz de référence accrédité de 225 ìmol/mol d’alcool dans l’azote peut être utilisé comme alternative. L’utilisation de cette méthode sèche nécessite la prise en compte de l’influence de l’eau sur le principe de mesure de l’éthylomètre. Cette influence doit, le cas échéant, être prise en compte et corrigée automatiquement par l’instrument de mesure.