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Timestamp: 2019-03-25 02:23:18+00:00
Document Index: 110729215

Matched Legal Cases: ['art. 2941', 'art. 2941', 'sentenza ', 'art. 2941', 'art. 34', 'art. 2941', 'art. 2315', 'sentenza ', 'art. 2941', 'art 2941', 'sentenza\t']

by Avv. Luigi De Valeri	on10 Marzo 2016
La Corte costituzionale ha di recente dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 2941 n. 7 del codice civile “sospensione per rapporti tra le parti”
in materia di estinzione dei diritti per la prescrizione tra le persone giuridiche e i loro amministratori finchè sono in carica.
L’iter processuale era stato originato da un ordinanza del 7 novembre 2014 con cui un Collegio arbitrale di Padova sollevava, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, la questione di legittimità costituzionale dell’art. 2941, numero 7), del codice civile, nella parte in cui non sospende la prescrizione tra la società in nome collettivo e i suoi amministratori per le azioni di responsabilità intentate nei loro confronti, finché sono in carica.
Il Collegio veneto in sede di arbitrato rituale era stato chiamato a decidere sulla domanda risarcitoria proposta da una snc nei confronti dell’amministratore per i danni derivanti da mala gestio.
La società contestava all’amministratore reiterate condotte illecite nel corso di oltre un decennio adducendo un consistente danno economico.
Nella procedura arbitrale la difesa dell’amministratore aveva eccepito preliminarmente l’estinzione delle pretese della società per decorso del termine quinquennale di prescrizione, interrotto a marzo 2010 dalla notifica della domanda arbitrale.
L’amministratore convenuto in giudizio contestava l’applicabilità alla società in nome collettivo i princípi enunciati dalla Corte costituzionale con la sentenza n. 322 del 1998 che aveva sancito la sospensione del termine di prescrizione di cui all’art. 2941, numero 7), cod. civ. soltanto per la società in accomandita semplice, contraddistinta da uno speciale assetto dei rapporti tra amministratori e soci, affine a quello delle società di capitali, e da limitati poteri di controllo dei soci accomandanti.
Il Collegio arbitrale riproponeva la questione di costituzionalità dichiarata inammissibile, rilevando che la giurisprudenza di merito aveva escluso la nullità sopravvenuta delle clausole compromissorie che non siano state adeguate ai dettami dell’art. 34, comma 2, del d.lgs. n. 5 del 2003.
In punto di rilevanza, gli arbitri osservavano che, senza un intervento additivo che ripristini la legalità costituzionale ed estenda anche alle società in nome collettivo la sospensione della prescrizione, le pretese risarcitorie della società sarebbero in larga parte prescritte.
Il Collegio arbitrale escludeva che l’art. 2941, numero 7), cod. civ. si possa applicare già de iure condito alle società di persone e, in particolare, alla società in nome collettivo, sprovvista di personalità giuridica.
La Corte nel ritenere fondata la questione ha rilevato che per le azioni di responsabilità, intraprese dalle società in nome collettivo contro gli amministratori, non opera la sospensione della prescrizione, sancita per le persone giuridiche e per le società in accomandita semplice.
Il contrasto con il principio di eguaglianza appare stridente nella comparazione tra la società in nome collettivo e la società in accomandita semplice, assoggettata alle disposizioni della società in nome collettivo compatibili con il tipo sociale (art. 2315 cod. civ.).
I giudici hanno sottolineato che con la permanenza in carica degli amministratori è più difficile per la società acquisire compiuta conoscenza degli illeciti che essi hanno commesso e determinarsi a promuovere le azioni di responsabilità.
Secondo la Corte una società di persone, composta da soci che non partecipino tutti all’amministrazione non è meno bisognosa di tutela di una società di capitali, in cui l’organizzazione corporativa e il sistema di contrappesi e di controlli apprestano una protezione più incisiva contro gli abusi degli amministratori.
Con la sentenza n. 262 depositata il 12 dicembre 2015 è stata dichiarata l’illegittimità costituzionale dell’art. 2941, numero 7), del codice civile, nella parte in cui non prevede che la prescrizione sia sospesa tra la società in nome collettivo e i suoi amministratori, finché sono in carica, per le azioni di responsabilità contro di essi.
Ultima modifica il 10 Marzo 2016
art 2941 n 7 codice civile
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