Source: https://www.dimensioneinfermiere.it/decesso-del-disabile-la-revoca-del-trasferimento-ex-art-33-l-10492/?replytocom=7029
Timestamp: 2020-07-15 02:41:55+00:00
Document Index: 14118315

Matched Legal Cases: ['art. 33', 'art. 33', 'sentenza ', 'art. 33', 'art. 33', 'art. 33', 'art. 24', 'art. 33', 'art. 33', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Il decesso del disabile e la revoca del trasferimento ex art. 33, L. 104/92. - Dimensione Infermiere
Home Normativa Il decesso del disabile e la revoca del trasferimento ex art. 33,...
Riceviamo e pubblichiamo nota AADI su Commento a sentenza T.A.R. Campania n. 2191 del 04-04-2018 a cura del Dott. Carlo Pisaniello.
Qualora cessi la necessità di assistere il disabile per sopraggiunta morte dello stesso, la revoca del trasferimento può essere disposta automaticamente, successivamente all’entrata in vigore della L. n. 183 del 2010.
La Sezione VII del TAR Campania non ignora l’orientamento del Consiglio di Stato (nn. 4671 e 5125/2017), secondo cui “Il decesso del disabile svuota ab interno la funzione stessa del provvedimento di trasferimento ex art. 33, comma 5, della L. n. 104 del 1992, irrimediabilmente privato della propria costitutiva ragione d’essere, e, dunque, imponeall’Amministrazione la revoca del movimento a suo tempo disposto“; tuttavia, le predette sentenze del Consiglio di Stato si riferiscono a revoche di trasferimenti disposti successivamente all’entrata in vigore della L. n. 183 del 2010”
Con decreto del 15 febbraio 2018, all’esito della conclusione del procedimento, il Direttore Generale del Personale e delle Risorse Umane disponeva la revoca dell’assegnazione, ritenendo che la scelta della sede sia un privilegio che la citata L. n. 104 del 1992 riconosce a chi ha prestato assistenza ad un congiunto inabile, tuttavia, cessata la necessità di prestare l’assistenza a seguito di decesso del congiunto disabile, l’assegnazione debba essere revocata ex art. 33 comma 7bis L. n. 104 del 1992.
Il T.A.R. ritiene i motivi di ricorso di parte ricorrente fondati, in linea con quanto già ritenuto più volte dalla stessa Sezione in casi analoghi (fra altre, Tar Campania, Napoli, Sez. VII, n.5036/2017), ovvero “che la fattispecie va correttamente inquadrata sia con riguardo alla disciplina vigente all’epoca del trasferimento del ricorrente, sia con riguardo alle situazioni di fatto sopravvenute; che, sotto il primo profilo, va sottolineato
– che il ricorrente è stato trasferito da una Casa Circondariale ad un’altra in applicazione dei benefici di cui alla L. n.104 del 1992, dopo un periodo di distacco del quale aveva fruito per le medesime ragioni (disabilità della figlia minore, portatrice all’epoca e successivamente di handicap grave) ai sensi dell’art. 33/3 della legge su menzionata, prima della modifica di tale disposizione, nel quale è stato introdotto, con l’art. 24/1, lett. c), L. n. 183 del 2010, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 9 novembre 2010, il comma 7-bis, a mente del quale il lavoratore decade dai benefici in questione una volta venute meno le condizioni legittimanti; orbene, tale modifica della normativa è successiva al trasferimento del ricorrente, avvenuto, come s’è detto, nel 2007;
– che, prima dell’introduzione del comma 7-bis, il Ministero aveva stabilito con circolari (aventi, secondo la giurisprudenza, natura regolamentare: cfr.TAR Puglia – Bari, III, 7 luglio 2016, n. 1197), alcuni principi, e segnatamente:
2) con la circolare -OMISSIS- ilMinistero aveva stabilito che, decorso il periodo di cinque anni dall’inizio del trasferimento effettuato in base alla L.n. 104 del 1992, l’amministrazione avrebbe tramutato lo stesso in trasferimento definitivo, previo accertamento della effettività del rapporto di assistenza per tutto il periodo; la giurisprudenza osserva, in proposito, che ciò implicitamente significa riconoscimento che la stabilità del dipendente per oltre cinque anni nella sede occupata exart. 33 L. n. 104 del 1992 è la dimostrazione che l’inserimento dello stesso nella struttura è ex se coerente con le esigenze organizzative interne (TAR Puglia – Bari, sent. cit., cui aderisce TAR Puglia – Lecce, n. 1032 del 22 giugno2017); va anche precisato che, contrariamente a quanto sostenuto dall’amministrazione nella relazione depositata dalla difesa erariale, la circolare in questione non costituisce mera proposta rivolta alle Organizzazioni sindacali rimasta priva di seguito, essendo invece essa formulata in termini di informazione preventiva, come dimostra l’espressa riserva di darvi attuazione subito dopo con apposite direttive (TAR Puglia Bari, sent. cit.);
Pertanto, secondo la giurisprudenza di questa Sezione, qualora cessi la necessità di assistere il disabile, la revoca del trasferimento è automatica solo per i trasferimenti disposti, ex art. 33 L. n. 104 del 1992, successivamente all’entrata in vigore della L. n. 183 del 2010 di seguito integralmente riportata:
l.c. 3 agosto 2018 at 0:09
Caro avv. Il citato nella sentenza sono io tar napoli 5191 vi dico che perdero non perche o diritto ma perche devo per altri poteri forti si legga ordinaza 3331 sez iv c.d.s. Grazie per la sua attezione l . C. Se vuole mi contatti 3382389204
redazione 3 agosto 2018 at 14:00
la rimando al sito https://www.aadi.it/ dove può trovare i contatti del Dott. Carlo Pisaniello e rivolgersi direttamente a lui. Noi ci occupiamo di diffondere le note che il redattore gentilmente condivide con noi.
l.c. 17 settembre 2018 at 11:52
il ricorso 5211 cds sulla sentenza 5191 tar revoca trasferimento legge 104/92. L’avvocato C. LOMBARDI “STUDIO IN BENEVENTO ” LUI e SOLO LUI e il relatore della sentenza confermata dai GIUDICI del TAR e moto bravo e serio . lo consiglio a tutti per risolvere qualsiasi problematica giuridiche. lo Ringrazierò per sempre. l.c. il citato nella sentenza 5191 tar e 5211 Cds ricorso con urgenza da parte dell’amministrazione .
saluto con affetto tutti i poliziotti e sono fiducioso nelle istituzioni e nelle persone che le rappresentano, saluto la redazione di questa pagina .
caro avvocato non ho parole l . c. perchè solo a pochi si revoca e con 21 anni di servizio non rientro nelle graduatorie nelle graduatorie 15 marzo 2019 at 1:16
5211 cds dice che si può revocare il trasferimento legge 104/92 con rientro in sede.
manca solo il parere della cassazione
redazione 16 marzo 2019 at 17:39
Come le abbiamo risposto per email, questa non è la sede adatta per le risposte che cerca. Per il resto disponibili per ogni chiarimento. Grazie della comprensione!
Rispondi a l.c. Cancella la risposta