Source: https://lexscripta.it/codici/codice-procedura-penale/articolo-34
Timestamp: 2019-08-23 00:08:50+00:00
Document Index: 86177173

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 34', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art 34']

Art 34 cpp | Codice di Procedura Penale | Incompatibilità determinata da atti compiuti nel procedi...
Art. 34 c.p.p. Incompatibilità determinata da atti compiuti nel procedimento.
1. Il giudice che ha pronunciato o ha concorso a pronunciare sentenza in un grado del procedimento non può esercitare funzioni di giudice negli altri gradi, né partecipare al giudizio di rinvio dopo l'annullamento o al giudizio per revisione. 2. Non può partecipare al giudizio il giudice che ha emesso il provvedimento conclusivo dell'udienza preliminare o ha disposto il giudizio immediato o ha emesso decreto penale di condanna o ha deciso sull'impugnazione avverso la sentenza di non luogo a procedere. 2-bis. Il giudice che nel medesimo procedimento ha esercitato funzioni di giudice per le indagini preliminari non può emettere il decreto penale di condanna, né tenere l'udienza preliminare; inoltre, anche fuori dei casi previsti dal comma 2, non può partecipare al giudizio. 2-ter. Le disposizioni del comma 2-bis non si applicano al giudice che nel medesimo procedimento abbia adottato uno dei seguenti provvedimenti: a) le autorizzazioni sanitarie previste dall'articolo 11 della legge 26 luglio 1975, n. 354; b) i provvedimenti relativi ai permessi di colloquio, alla corrispondenza telefonica e al visto di controllo sulla corrispondenza, previsti dagli articoli 18 e 18-ter della legge 26 luglio 1975, n. 354; c) i provvedimenti relativi ai permessi previsti dall'articolo 30 della legge 26 luglio 1975, n. 354; d) il provvedimento di restituzione nel termine di cui all'articolo 175; e) il provvedimento che dichiara la latitanza a norma dell'articolo 296». 2-quater. Le disposizioni del comma 2-bis non si applicano inoltre al giudice che abbia provveduto all'assunzione dell'incidente probatorio o comunque adottato uno dei provvedimenti previsti dal titolo VII del libro quinto. 3. Chi ha esercitato funzioni di pubblico ministero o ha svolto atti di polizia giudiziaria o ha prestato ufficio di difensore, di procuratore speciale, di curatore di una parte ovvero di testimone, perito, consulente tecnico o ha proposto denuncia, querela, istanza o richiesta o ha deliberato o ha concorso a deliberare l'autorizzazione a procedere non può esercitare nel medesimo procedimento l'ufficio di giudice.
chevron_left Art. 33-novies
Art. 35 chevron_right
Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 27 Apr 2017, n. 10415
Per i componenti della Sezione disciplinare del Consiglio Superiore della Magistratura, che abbiano adottato il provvedimento applicativo di una misura cautelare nel corso delle indagini, non sussiste incompatibilità a partecipare al successivo giudizio, in quanto il procedimento disciplinare nei confronti di magistrati ha natura eminentemente "monofasica", ed in tutto il suo corso i provvedimenti giurisdizionali sono attribuiti alla competenza di quello stesso unico organo che deve pronunciare la decisione conclusiva.
Cassazione Penale SS.UU. Sentenza 26 Jun 2014, n. 36847
L'ipotesi di incompatibilità del giudice derivante dalla sentenza della Corte costituzionale n. 371 del 1996 - che ha dichiarato la incostituzionalità dell'art. 34, comma secondo, cod. proc. pen., "nella parte in cui non prevede che non possa partecipare al giudizio nei confronti di un imputato il giudice che abbia pronunciato o concorso a pronunciare una precedente sentenza nei confronti di altri soggetti, nella quale la posizione di quello stesso imputato in ordine alla sua responsabilità penale sia già stata comunque valutata" - sussiste anche con riferimento alla ipotesi in cui il giudice del dibattimento abbia, in separato procedimento, pronunciato sentenza di applicazione della pena su richiesta nei confronti di un concorrente necessario nello stesso reato.
Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 12 Jul 2010, n. 16277
I componenti della Sezione disciplinare del Consiglio Superiore della Magistratura, i quali abbiano adottato il provvedimento di rigetto della richiesta di non luogo a procedere avanzata dal P.G., non sono incompatibili a partecipare al successivo giudizio, in quanto il procedimento disciplinare nei confronti di magistrati ha natura eminentemente "monofasica" essendo affidato ad un unico organo per tutto il suo svolgimento e il provvedimento in oggetto presenta natura interlocutoria, implicando una valutazione provvisoria e non pregiudicante delle risultanze acquisite al momento della sua adozione.
Torna all'art 34 c.p.p.