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Timestamp: 2019-05-23 07:56:59+00:00
Document Index: 117225351

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 13', 'art. 1', 'Cass. Sez. ', 'art. 13', 'art. 13']

Cassazione Civile, Sez. 6, 27 aprile 2017, n. 10485 - Caduta sul luogo di lavoro. Ricorso per "Violazione di norme di diritto"
Presidente: CURZIO PIETRO Relatore: MANCINO ROSSANA Data pubblicazione: 27/04/2017
3. ricorre T.F., con un unico motivo, con il quale, deducendo “violazione di norme di diritto” (così nel ricorso) e omesso esame di un fatto decisivo, ritiene totalmente erronea la sentenza impugnata, nella parte in cui ha dichiarato l’assoluta genericità dell’atto di appello;
9. nel ricorso all’esame, anziché evocare genericamente la violazione di norme, la parte ricorrente, chiarendo l’ambito della doglianza - errar in procedendo o in indicando - avrebbe dovuto adeguatamente contrastare la ritenuta assoluta genericità del gravame indicando gli esatti termini in cui aveva proposto il gravame, con particolare riferimento alla carenze rimarcate dalla Corte di merito (per la quale l’appellante aveva prospettato non già una diversa lettura dei dati e documenti a disposizione ma solo dubbi, chiedendosi come possibile che la caduta sul luogo di lavoro avesse causato la prolungata assenza senza causare alcun danno permanente);
14. la circostanza che il ricorso sia stato proposto in tempo posteriore al 30 gennaio 2013 impone di dar atto dell'applicabilità del d.P.R. n. 115/2002, art. 13, comma 1 -quater, nel testo introdotto dalla L. n. 228/2012, art. 1, comma 17 (sulla ratio della disposizione si rinvia a Cass. Sez. Un. 22035/2014 e alle numerose successive conformi) e di provvedere in conformità.
La Corte dichiara inammissibile il ricorso e condanna la ricorrente al pagamento delle spese processuali liquidate in euro 200,00 per esborsi, euro 2.000,00 per compensi professionali, oltre accessori di legge e rimborso forfetario del 15 per cento. Ai sensi dell'art. 13,comma 1-quater, d.P.R. 115/2002, dichiara sussistenti i presupposti per il versamento, a carico della parte ricorrente, dell’ulteriore importo, a titolo di contributo unificato, pari a quello dovuto per il ricorso ex art. 13,comma 1 -bis.