Source: https://www.commercialistatelematico.com/articoli/2019/06/trust-e-imu.html
Timestamp: 2019-12-12 00:24:39+00:00
Document Index: 177506005

Matched Legal Cases: ['art. 73', 'art.1', 'art. 3', 'art. 14', 'art. 73', 'Cass. Sez. ', 'art. 3']

L'istituto del Trust e l'applicazione dell'IMU | Commercialista Telematico
In caso di istituzione di un Trust prorietario di immobili, chi si può considerare soggetto passivo ai fini dell’applicazione dell’IMU? Rispondiamo al quesito
L’istituto del Trust: lo sdoppiamento del concetto di “proprietà”
Secondo la giurisprudenza della Corte di Cassazione, il trust traslativo non è un ente dotato di personalità giuridica ma un insieme di beni e rapporti destinati ad un fine determinato e formalmente intestati al trustee, che è colui che dispone del diritto e in quanto tale interviene nei rapporti con i terzi, agisce e resiste in giudizio e risponde delle sanzioni amministrative dovute dal proprietario (Cass. Civ. Sez. I, n. 3456/2015; Cass. Civ. Sez. V n. 25478/2015; Cass. Civ. Sez. II n. 28363/2011).
Come già affermato dalla Corte di Cassazione, la peculiarità dell’istituto risiede nello “sdoppiamento del concetto di proprietà“, tipico dei paesi di common law: la proprietà legale del trust, attribuita al trustee, ne rende quest’ultimo unico titolare dei relativi diritti (sia pure nell’interesse dei beneficiari e per il perseguimento dello scopo definito), ma i beni restano segregati e quindi diventano estranei non soltanto al patrimonio del disponente, ma anche a quello personale del trustee che deve amministrarli e disporne secondo il programma del trust (Cass. Civ. Sez. III n. 9320/2019).
Il Trust è soggetto passivo IRES
Nell’ambito del diritto tributario e ai fini dell’imposta sui redditi delle società, l’art. 73 del TUIR statuisce che anche il trust è soggetto all’IRES, individuandolo come una entità fiscalmente separata tanto dal disponente che dal trustee.
Il Trust è soggetto anche all’IMU?
Il presupposto impositivo dell’ICI, infatti, come dispone l’art.1 del D.Lgs. 504/1992, è il possesso di beni immobili nel territorio dello Stato a qualsiasi uso destinati, e il soggetto passivo è individuato, ai sensi dell’art. 3, nel proprietario o titolare di altro diritto reale e ciò consente di esercitare la potestà impositiva senza margini di incertezze, anche se i beni sono stati trasferiti ad un trustee.
Il divieto di interpretazione analogica delle norme eccezionali
Questa tesi appare però contrastare con il divieto, posto dall’art. 14 delle preleggi, di interpretazione analogica delle norme eccezionali, qual è quella che, a fini specifici e determinati dallo stesso legislatore, riconosce una limitata forma di soggettività, ai soli fini tributari, ad una organizzazione priva di personalità giuridica.
E’, infatti, un concetto ormai elaborato dalla dottrina che il legislatore possa disporre della soggettività tributaria prescindendo dalle altre forme di soggettività, e che il sostrato minimo sul quale il legislatore può costruire la soggettività tributaria stessa è la separazione o l’autonomia patrimoniale, e non già la soggettività civilistica.
Ne deriva che non può, in ogni caso, leggersi l’art. 73 del TUIR nel senso che il legislatore abbia attribuito al trust la personalità giuridica, né, tantomeno, può la giurisprudenza elevare a soggetto giuridico i centri di interessi e rapporti che non lo sono, posto che l’attribuzione della soggettività giuridica è appannaggio del solo legislatore (cfr. in arg. Cass. Sez. Un. 25767/2015); in assenza di personalità giuridica, manca al trust il requisito indispensabile per essere titolare di diritti reali, tanto che, per perseguire gli scopi propri dell’istituto, i beni vengono trasferiti appunto ad una persona fisica.
Il Trust si articolari in momenti negoziali differenti
Trust: chi è il soggetto passivo IMU?
Di conseguenza, individuarne il soggetto passivo nel trustee, al quale sia stato trasferito il bene dal disponente, e che pertanto riveste la qualità di proprietario, ai sensi dell’art. 3 del D.Lgs. 504/1992, non viola di per sé il principio della segregazione patrimoniale, non comportando aggressione dei beni in trust da parte dei creditori personali del trustee e gravando l’imposta sullo specifico bene di cui il trustee ha il possesso ed alla cui amministrazione e gestione egli è tenuto.
E’ opportuno tenere conto dei suddetti principi giuridici più volte ribaditi e confermati dalla Suprema Corte di Cassazione, sia in sede civile che tributaria.
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