Source: http://www.pax-westphalica.de/cgi-bin/ipomlst.pl?ip=ipo&art=04&dl=it&pr=0&ul=0
Timestamp: 2018-03-18 17:34:46+00:00
Document Index: 68501080

Matched Legal Cases: ['§ 7', '§ 10', '§ 11', '§ 12', '§ 13', '§ 14', '§ 15', '§ 16', '§ 17', '§ 18', '§ 19', '§ 20', '§ 21', '§ 22', '§ 23', '§ 24', '§ 25', '§ 26', '§ 27', '§ 28', '§ 28', '§ 28', '§ 29', '§ 31', '§ 32', '§ 33', '§ 34', 'sentenza ', '§ 35', '§ 35', 'sentenza ', '§ 35', '§ 35', '§ 35', '§ 35', '§ 35', '§ 35', '§ 35', '§ 35', '§ 35', '§ 35', '§ 35', '§ 35', '§ 35', '§ 35', '§ 35', '§ 35', '§ 36', '§ 37', '§ 38', '§ 39', '§ 40', '§ 41', '§ 42', '§ 43', '§ 44', '§ 45', '§ 46']

Instrvmento Della Pace, Prima chiara e distintamente letto Dai Plenipotentiarii Dell'Vna e dell'altra parte Imperiali e Regij Suezesi in Osnabrug, li 27. di Luglio MDCXLVIII. In Presenza Degli Stati Del S. Romano Imperio, Radunati appresso i Signori Ambasciatori Suezesi: Di Poi Col Darsi Scambievolmente le mani solennemente Confermato, e publicato li 25. d'Ottobre. Tradotto in volgare dall'Originale Latino. In Venetia, MDCXLVIII. Appresso Gio: Giacomo Herz. Con Licenza de' Superiori, e Priuileggio (KB Stockholm, Sveriges freder och traktater [Karton 1648-1650 Nr. 3]), 8-14.
[Art. IV,1 IPO = § 7 IPM] Et ancorche dall'antecedente regola generale facilmente si possa conoscere quale, & fin doue si habbiano da restituire. Nondimeno ad Instanza di alcuni, le cause de quali erano di maggior rilieuo, è stato giudicato bene di farne vna particolare mentione, ma non è però, che quelli li quali o non sono stati espressamente nominati, o non sono stati li loro interessi pienamente discussi, si debbano hauere per ommessi, o esclusi.
[Art. IV,2 IPO ± § 10 IPM] Et prima di tutte le cose il Conuento tenuto in Osnapruk, & a Munster ha determinato, che la causa ò lite Palatina si è finita nel modo che segue.
[Art. IV,3 IPO = § 11 IPM] Primo che quanto a quello ch'appartene alla Casa di Bauiera, che la dignità Elettorale goduta per il passato dagli Elettori Palatini con tutte le sue regaglie, officij, precedenze, Insegne, & ragioni per qual si voglia modo appartenente a detta dignità, niuna eccettuata, come anche tutto il Palatinato superiore, il Contado di Cham con tutte le loro pretendenze, Regali e ragioni, restino appresso il Sig. Massimiliano Conte Palatino del Rheno, e Duca di Baviera, & i suoi figliuoli, & tutta la linea Guglielmiana insino à tanto che ve ne siano de maschi.
[Art. IV,4 IPO = § 12 IPM] Et per l'altra parte l'Elettore di Bauiera rinuntij affatto per [l]e suoi heredi, & successori al credito delli 13. millioni, & ad ogni altra pretensione sopra l'Austria superiore, & subito publicata la pace renda tutti gli instromenti ottenuti sopra questo dalla Maestà Cesarea per esser cassati, & annullati.
[Art. IV,5 IPO = § 13 IPM] Et quanto poi alla Casa Palatina; l'Imperadore insieme con l'Imperio per adherire all'Interesse della vtilità publica si compiace, che per vigore del presente accordo si instituisca l'Ottauo Elettorato à beneficio di Carlo Lodouico Conte Palatino del Reno, e de suoi heredi, e congiunti della linea tutta Rodolfina, & da succedere secondo la forma della Bolla d'oro. Ma con questa dichiaratione che ad esso predetto Carlo Lodouico, co'suoi successori non competisca ragione veruna se non quella che deriuarà della vnita inuestitura con la dignità Elettorale dell'Elettore di Bauiera, & di tutta la linea Gugliemiana.
[Art. IV,6 IPO = § 14 IPM] In oltre che li sia restituito tutto il Palatinato inferiore compresiui tutti li beni Ecclesiastici, & secolari, ragioni, & appartenenze, le quali godeuano gli Elettori, & Prencipi Palatini auanti che incominciassero i moti di Bohemia, & cosi ancora gli siano restituiti pienamente tutti gli instromenti, publici registri, & libri di ragioni com'anche tutti gli altri atti che à quello stato appartengono, & siano annullate tutte le cose fatte in contrario, il che sarà essequito con l'authorità Imperiale mediante la quale ne il Rè Catholico, ne qualunque altro che ne posseda minima parte, si possa opponere in alcuna maniera à questa restitutione.
[Art. IV,7 IPO = § 15 IPM] Et perche fin dall'anno 1463. furono Impegnate alcune Prefetture della stradamontana alli Palatini per certa somma di denaro, le quali anticamente apparteneuano all'Elettore di Magonza co'l patto perpetuo della ricupera, perciò è stato determinato, che le medesime Prefetture debbano restare al moderno Elettore, & suoi successori nello Arciuescouato, purche esso prontamente nel termine prefisso all'essecutione di questa pace paghi il prezzo del pegno à denaro contante come si è essibito di fare, & sodisfaccia à tutto quello che è di obligo nelle conuentioni del pegno già fatto.
[Art. IV,8 IPO = § 16 IPM] Sarà parimente lecito all'Elettore di Treueri come Vescouo di Spira, & di Vormatia di proseguire auanti il giudice competente le ragioni che pretende hauere sopra certi beni Ecclesiastici, che sono sopra il territorio del Palatinato Inferiore, se però tra essi Prencipi non se ne terminasse amicheuolmente la differenza.
[Art. IV,9 IPO = § 17 IPM] Et se venisse in alcun tempo il caso, che si estinguesse la linea Gugliemiana, & restasse in essere la Palatina, all'hora debba ritornare non solo il Palatinato superiore, ma anche tutta la dignità Elettorale (cassandosi & estinguendosi l'Ottavo Elettorato di cui haueranno goduto con l'vnita inuestitura i Palatini) alli sopra viuenti Palatini. Con questo però che si intendano riservate le ragioni, & beneficij che potessero competere di ragione à gli heredi degli allodiali dell'Elettore di Bauiera.
[Art. IV,10 IPO = § 18 IPM] Restino anche salui, & illesi i patti della linea, che viuono fra la casa Elettorali di Haidelberga, & quella di Neoburgo sopra la successione nell'Elettorato, come di tutta la linea Rodolfina, che sono stati confirmati da gli Imperadori pur, che non siano contrarij alla presente dispositione.
[Art. IV,11 IPO = § 19 IPM] In oltre se per via giuridica fossero euinti alcuni feudi di Giuliers, si intendano euinti alli Palatini.
[Art. IV,12 IPO = § 20 IPM] Et per liberare in qualche parte il detto Carlo Lodouico dalla grauezza di prouedere i fratelli di appanaggio, S. M. Cesarea ordinarà che siano dati à detti fratelli nel termine di quattr'anni prossimi da cominciarsi al principio del 1649. 400. mila taleri, cioè ogni anno 100. mila & computandoui l'interesse di 5. per 100.
[Art. IV,13 IPO = § 21 IPM] Et poi tutta la casa Palatina insieme con tutti quelli, che da essa dipendono in qualunque modo, ò che l'hanno seruita, & in particolare li ministri, anco quelli che in questo Conuento, ò altro sono per essa interuenuti, & cosi tutti li banditi dal Palatinato godano della obliuione descritta di sopra come faranno gli altri compresi in questa domenticanza, & transatione, & in particolare pienissimamente nel punto delli Grauami.
[Art. IV,14 IPO = § 22 IPM] Et consequentemente il detto Carlo Lodouico, & li fratelli prometterà fede, & obedienza alla Maestà Cesarea come fanno gli altri Elettori, & Prencipi dell'Imperio, & rinuntiaranno tanto esso quanto li fratelli per se, & loro heredi al Palatinato Superiore per sino à tanto, che della linea Guglielmiana Viuano heredi Maschi, & legitimi.
[Art. IV,15 IPO = § 23 IPM] Essendo anche stato raccordato l'interesse della dote da darsi alle sorelle, & vitto per la Vedoua madre di esso Prencipe, in espressione dell'amoreuolezza, & affetto che S. M. Cesarea porta alla Casa Palatina, è stato promesso, che per vna volta sola saranno dati in nome di S. M. alla madre Venti mila taleri, & alle sorelle dieci mila per ciascheduna quando sarà per maritarsi, & per il rimanente do[ue]rà prouedere, & sodisfare esso Carlo Lodouico.
[Art. IV,16 IPO = § 24 IPM] Il Prenominato Carlo Lodouico, & suoi successori non trauagliarà li Conti di Lainengon, & daxburg nel Palatinato Inferiore ma lasciarà, che godano quieta, & pacificamente, le loro ragioni ottenute molti secoli addietro, & da i Cesari confirmate.
[Art. IV,17 IPO = § 25 IPM] Lasci inuiolatamente nel suo stato immediato la Nobiltà libera dell'Imperio, sparsa per la Franco[n]ia, Sueuia, e tratto del Reno insieme co'loro distretti, & appartenenze.
[Art. IV,18 IPO = § 26 IPM] Li feudi concessi dall'Imperadore al Barone Gherardo di Vualdemburgo detto Schenkhern à Nicolò Giorgio Reigersperger, al Cancelliere di Magonza, & He[n]rigo Brumb[s]er Barone de Rudesheim, & cosi dall'Elettore di Bauiera, al Barone Giouanni A[dol]fo Vuolff, detto Metternic tutti restino fermi, & ratificati, ma però li detti Vasalli siano tenuti prestare il giuramento di fedeltà al detto Signore Carlo Ludouico, & suoi successori come à loro Signore diretto, e domandarle la rinouatione delle loro inuestiture.
[Art. IV,19 IPO = § 27 IPM] Alli professori della Confessione Augustana, & in particolare alli Cittadini, & habitanti, di Oppenheim che possedeuono chiese, sia osseruato lo stato Ecclesiastico come era l'anno 1624. nel rimanente sia lecito à gli altri della Confessione Augustana, se cosi vorranno, tanto nelle chiese publicamente quanto nelle case priuate proprie concesse loro per qualsiuoglia causa, all'hore determinate predicare, & far predicare da loro, ò vicini ministri.
[Art. IV,20 IPO ← § 28 IPM] Il Prencipe Lodouico Filippo Conte Palatino del Reno ricuperarà tutte le sue giuridditioni, dignità, & ragioni cosi sacre come profane come li competeuano, ò per successione, ò per diuisioni prima delli moti di guerra.
[Art. IV,21 IPO ← § 28 IPM] Il Prencipe Federico Conte Palatino del Regno riceuerà, & respettiuamente ritenerà la quarta parte dal datio di Viltz[b]ac, & il Monasterio di Hornbach insieme con le sue pertinenze, & tutte quelle ragioni che già possedeua il di lui Padre.
[Art. IV,22 IPO ← § 28 IPM] Sia restituito al Prencipe Leopoldo Lodouico Conte Palatino del Reno tutto il Contado di Veldentz alla Mosella, non solo quanto alle ragioni Politiche, ma al possesso Ecclesiastico com'era il di lui padre l'anno 1624. non ostante qualsiuoglia contro di ciò attentato.
[Art. IV,23 IPO = § 29 IPM] La differenza intorno al Castello, terra, & Prefettura del Monasterio di Kitsinghen in Franconia al Meno, che verte frà i Vescoui di Pamberga, & Herbipoli, & li Marchesi di Brandeburgo Culmbach, & Onoltzbach, si termini frà due anni ò con amicabile compositione, ò con processo sommario sotto pena à chi procrastinarà di perdere le sue pretensioni, & intanto sia pure restituito à detti Signori Marchesi la fortezza di Vuil[t]zburg nello stato che era, & fù descritto per conuentione, & promessa nel tempo che fù consignata.
[Art. IV,24 IPO ← § 31(2) IPM] La Casa di Vuirtencbergh resti nella quieta possessione ricuperata dalle Signorie di Vueinsperg, Nerostat, & Meckmule. Gli sieno anche restituiti tutti li beni secolari, & Ecclesiastici & le ragioni tutte ch'ei possedeua in qual si voglia luogo auanti questi moti, & particolarmente le Signorie di Blau[B]eu[r]en Achalm, e Stauffen con le loro appartenenze, & quei beni occupati alla Vniuersità di Tulinga sotto pretesto che appartenessero alle dette Signorie, & principalmente la Città, e territorio di Goppinga, & la Villa di Pfumeren. Habbia pur anche le Signorie di Heidenheim, & Oberkirch, & le Città di Balinghen, Tutlinghen, Ebinghen, & Rosenfel[d], come anche la tocca, & Villa di Neidlinga con le sue pertinenze così Hoent[wie]l, Hohenasperg, Hohenaurach Hohen Tulinga, Alberck, Hornberg, Schiltach, & la Città di Schorndorff. Gli si restituiscano ancora le Chiese Colleggiate di Stuttgard, Tubinga, Hermberg, Goppinga, Bachnang, & le Abbatie, Preuedute & Monasterij di Bebenhausen, Maulbren, An[h]ausen, [L]orch, Adelberg, denckerdorff. Hirschauu, Blauboren, Herprechtinga Murhard, Albersbach, Kon[i]gsbrun, Herrenulb, Sangiorgio, Reichenbach, Pfullinga, & Lichenstern, ò vero Marien[c]ron, & simili insieme con tutte le scritture leuateli. Salue però sempre, & riseruate alla Casa d'Austria come a quella di Vurtenberga le loro pretentioni, ragioni, attioni, eccettioni, remedij, & beneficij giuridici tutti sopra le prenominate Signorie di Blaubeuren, Achalm, & Stauffen.
[Art. IV,25 IPO ~ § 32 IPM] Anche li Prencipi di Vurtenberga della linea di Monbelgrado siano restituiti nelle sue giuridditioni poste in Alsatia ò in qualunque altro luogo sia, & particolarmente gli siano restituiti li due feudi l'vno chiamato [Cl]erual di Borgogna, & l'altro Parsauanti; & cosi l'vno come l'altro siano reintegrati nello stato, ragioni, e prerogatiue, particolarmente di esser immediatamente Soggetti all'Imperio Romano, come erano & godeuano auanti che cominciassero questi moti di guerra & come godono, ò debbano godere gli altri Prencipi & Stati dell'Imperio.
[Art. IV,26 IPO = § 33 IPM] Intorno alla causa d'Baden è stato conuenuto così
Il Marchese Federico di Bada, & Hochberg, suoi Figli, & heredi insieme con tutti quelli che gli hanno in qualsiuoglia maniera seruito, e tuttauia li seruono, siano di qualunque grado nome e conditione si voglia, godano, & siano partecipi dell'Amnistia ò dimenticanza descritta di sopra all'articolo 2. & 3. con tutte l'sue clausole, e beneficij in virtù delle quali siano e debbano esser restituiti pienissamamente nel medesimo stato così circa le cose Sacre come delle profane in che si trouaua prima dei moti di Boemia il Marchese Giorgio Federico di Bada & Hocberg inquanto al Marchesato inferiore di Bada, chiamato communemente Baden Durlach, & anco al Marchesato di Hochberg, & le giuridditioni di Rottelen Baden Vueiler, & Sartemberg, non ostanti, anzi annullate tutte le cose già fatte in contrario,
dipoi anche si restituiscano al Marchese Federico la Profettura di Stain, e Renchinga libera del pagar debiti fatti in questo mentre dal Marchese Guglielmo, per risguardo dei frutti interessi, & spese fatte dal detto Marchese Guglielmo di Bada delle quali si tratta nella transattione fatta in Ettlinga l'anno 1629. le quali cose tutte si intendano da restituirsi insieme con tutte le ragioni, Instromenti manuscritti, & altre pertinenze ò dipendenti si che si intenda estinta, & abolita tutta quell'attione, & pretensione di spese & frutti riceuuti & da riceuersi insieme con ogni danno, & Interesse che si potesse calcolare dal giorno della prima occupatione. Sia pur anche in virtù delle presenti estinta, annullata, & abolita quell'annua pensione solita pagarsi dal Marchesato Inferiore al superiore; ne per tal causa si possa pretendere, ò essigere minima cosa ne per il passato ne per l'auuenire
& da qui auanti sia l'alternatiua tra l'vna e l'altra linea di Bada cioè superiore, & Inferiore, la precedenza, & sessione nelle diete del Circolo della Sueuia, ò altre diete Vniuersali, ò particolari dell'Imperio & qualunque altra radunanza. Restando però la precedenza medesima per hora appresso il Marchese Federico sin che sarà viuo.
[Art. IV,27 IPO = § 34 IPM] E stato determinato del Baronaggio di Hohen[G]irol[S]eck, che se la Signora, Principessa di Bada prouarà a bastanza con scritture authentiche le sue priuate ragioni sopra la detta Baronia, subito data la sentenza li sia restituita con tutte le sue cause & ragioni priuate, & questa causa debba terminarsi nel tempo di due anni dalla publicatione della pace. Et finalmente che non si possano ne allegare, ne admettere alcune attioni, transattioni, eccettioni, ò clausole generali ò particolari contenute nel presente instromento di pace, così da[l]a vna come dall'altra parte in Verun tempo che sia contro questa particolare conuentione, poiche espressamente & in perpetuo in vigore di questa si deroga à tutti altro.
[Art. IV,28 IPO ← § 35 IPM] Il Duca di Croy goda l'effetto di questa generale Amnestia, ne li apporti pregiudicio la protettione che n'ha il Christianissimo Rè di Francia per rispetto della dignità, priuilegij, honori, beni, e per qual si voglia altra cagione, & goda & possieda quietamente quella parte del dominio di Vinstinga, che fù goduta da suoi antenati come di presente e goduta in nome di dote dalla signora sua madre salue & illese sempre le ragioni dell'Imperio quanto alla detta Signoria di Vinstinga, le quali deuono intendersi nello stato che furono auanti le presenti moti.
[Art. IV,29 IPO ← § 35 IPM] Per quello poiche appartiene alla controuersia pro & contra di Nassau Sighen essendo questa stata per comm[issi]one Cesarea rimessa l'anno 1643. ad vna amicabile compositione, si ripigli il corso di tale commissione, & sia decida totalmente o per amicabile compositione o per giuridica sentenza di giudice competente, restando però il Conte Giouan Mauritio di Nassau, & fratelli nel loro possesso c'han preso per le parti loro, senza esserne turbato.
[Art. IV,30 IPO ← § 35 IPM] Alli Conti di Nassau di Saraponte si restituiscano i loro Contadi, Signorie, territorij, sudditi, & beni Ecclesiastici, & secolari, feudali & allodiali, & in particolare li Contadi di Saraponte e Sarvverd tutti intieramente con ogni dipendenza, & così pure la fortezza di Homburgo, con le artellarie, & mobili che vi furono ritrouati salue le ragioni alle parti tanto per occasione della Sentenza di reuisione data a sette di Luglio 1629. quanto per causa di danni dati, ragioni competenti, attioni eccettioni, & beneficij ragioneuoli da decidersi secondo le leggi Imperiali quando pe[rò] le parti non volessero amicabilmente accommodarsi, & salue anche le ragioni che possano competere a i Conti di Lainingen Dagsburg sopra detta Contea di Sar[V]uerde.
[Art. IV,31 IPO ← § 35 IPM] Alla Casa di Hanoi si resti[t]ui[s]cano la Prefettura di Bobenhausen, Bischoff[s]hiem di Ste[e]g & Vuils[st]att.
[Art. IV,32 IPO ← § 35 IPM] Al Conte Giouannialberto di Salms si restituisca la quarta parte della terra Butzbac, & quattro ville adiacenti.
[Art. IV,33 IPO ← § 35 IPM] Si restituiscano ancora alla Casa di Solms Hoensolms tutti li beni & ragioni tolteli l'anno 1637. non os[t]ante la transattione fatta doppo sopra di ciò co'l Signor Giorgio langrauio d'Hassia.
[Art. IV,34 IPO ← § 35 IPM] Li Conti di Isemburgo godano anche essi dell'Amnestia di sopra discritta all'articolo 2. & 3. salue però le ragioni appartenenti al detto Sig Langrauio d'Hassia, ò a qualunque altro terzo contro li medesimi, & contro li Conti di Hoensolms.
[Art. IV,35 IPO ← § 35 IPM] Alli Ringrauij si restituiscano le loro prefetture di Troneck & Vuildemburgo, & la Signoria di Merchinghen con le sue pertinenze, & cosi tutte le ragioni occupateli dalli vicini.
[Art. IV,36 IPO ← § 35 IPM] La Vedoua del Conte Ernesto di Sainens sia restituita nel suo possesso della Rocca, terra, & prefettura di Hachemburgo, & sue pertinenze, & così della Villa di Bendorff, com'era prima che ne fosse spogliata, saluo però sempre le ragioni a chiunque si appartengono.
[Art. IV,37 IPO ← § 35 IPM] Il Castello e Contado di Falckenstain si restituisca a chi di ragione si aspettano e deuono, e tutte le ragioni che appartengono alli Conti di Resburgo cognominati Lubenhaupt sopra la prefettura di Bretzheneim feudo dell'Arciuescouato di Colonia, & la Baronia di Reipulzchierck posta nel distretto di Huntzruch siano loro conseruate con tutte le pertinenze, & giuridiche ragioni.
[Art. IV,38 IPO ← § 35 IPM] Restituiscasi ancora la casa di Vvaldech nel possesso ò quasi delle regioni c'hanno sopra la Signoria Didinghausen, & ville di Niedernau Lichtenschid, Defeld, & Nidern Schlaidern, come le godeua l'anno 1624.
[Art. IV,39 IPO ← § 35 IPM] Al Conte Gioachimo Ernesto di Ottinghen si restituiscano tutti li beni Ecclesiastici & secolari che godeua prima di queste turbolenze il Conte Lodouico Euerardo suo Padre.
[Art. IV,40 IPO ← § 35 IPM] Si restituiscano parimente alla casa di Hohenloch tutti li beni leuatili, & in particolare la Signoria di Vveichersheim, & il Monasterio di Scheffersheim, & questo senza alcuna eccettione, ò ragione di retentione.
[Art. IV,41 IPO ← § 35 IPM] Siano restituiti al Conte Federico Lodouico di Louuenstein e Vuertheim tutti li suoi Contadi, e Signorie, che li furono sequestrati, confiscati, & cesse ad altre persone non solo quanto appartiene alla parte politica, ma ancora all'Ecclesiastica.
[Art. IV,42 IPO ← § 35 IPM] Sia pur anche restituito al Conte Carlo di Louuenstein, & Vuertheim tutto quello che fu, cosi di Ecclesiastico come di Politico sequestrato, confiscato, & ad altri ceduto Alli Conti Georgio Lodouico, e Giouan Casimiro morti, & parenti di esso Conte Carlo eccettuate però quelle ragioni, & beni che per paterna, & materna heredità appartengono à Maria Christiana figlia del detto Conte Giouan Giorgio Louuenstein, li quali si doueranno ad essa resti[t]uire. Si ristituiscono parimente alla Vedoua del Conte Gio. Casimiro di Louuenstein i suoi beni dotali, & Hippotheche, salue le ragioni del Conte Federico Lodouico se alcune ve ne hà sopra detti beni, da trattarsi per amicabili trattati, ò legitimo processo.
[Art. IV,43 IPO ← § 35 IPM] Si restituiscano ancora alla Casa di Erbach, & particolarmente alli heredi del Conte Giorgio Alberto il Castello di Breubergo con tutte le sue ragioni communi con il Sign. Conte di Louuenstein, il che si intenda non solo quanto al presidio, & suo gouerno, ma quanto alle ragioni Civili.
[Art. IV,44 IPO ← § 35 IPM] Siano restituiti alla Vedoua, & a gli heredi del Conte di Brandenstein tutti i beni, e tutte le ragioni tolte loro nella guerra.
[Art. IV,45 IPO ← § 35 IPM] Siano restituiti pienamente nelle ragioni loro confiscate il Baron Paolo di Keuuenhuller, li figli del fratello, gli heredi, & figliuoli del Cancelliere Lofflerio di Marco, Conrado da Rhelinghen, & Girolamo da Rhelinghen, & sua moglie, e M. Antonio da Rhelinghen ciascheduno nelle sue ragioni.
[Art. IV,46 IPO = § 36 IPM] Tutti li Contratti, permute, transattioni, oblighi, & instromenti di debito fatti dalli Stati ò Vassalli indebitamente ò per forza ò per timore come se ne dolgono particolarmente Spira, Vueisemburgo al Rheno, L[a]ndò, Reu[t]linga, Ha[i]lbrane, & altri, & cosi ancora le cessioni ricuperate ò cedute, si intendono in maniera abolite, & anullate che non se ne possa dimandar ragione, attione, ò giudicio alcuno; & se li debitori haueranno ò per forza, ò per timore cauati Instromenti di credito da loro creditori, il tutto sia restituito, salue poi le ragioni sopra di essi.
[Art. IV,47-48 IPO = § 37(1)-(2) IPM] Se dall'vna, ò dall'altra parte delle militie, & soldati saranno stati per forza fatti far contra[t]ti di compra, Vendita, annue rendite ò di qual altra si voglia qualità si siano in odio de Creditori, & allegaranno li debitori, ò si essihibiranno di prouare la violenza vsata, & l'effettiuo pagamento, non si potranno far processi essecutiui contro di essi apparenti debitori, se prima non si giudicarà di tali eccettioni di violenza, e sborso effettiuo. Et se sarà principiato il processo sopra tale materia, dourà terminarsi nel tempo, e termine di due anni dal giorno della pace publicata sotto pena di perpetuo silentio alli debitori contumaci. Mà li processi sopra tali contratti insino ad hora speditti, e terminati siano abholiti, & di niun profitto ancorche fossero state fatte transattioni, & promesse di pagare. Eccettuate però quelle summe di denaro, che ne gli ardo[r]i delle guerre per schiuar danni peggiori, & pericoli fossero state con buona volontà, & intentione pagate.
[Art. IV,49 IPO = § 38 IPM] Quelle sentenze che in tempo di guerra sono state date, e proferite intorno alle materie meramente secolari (se non apparisca vitio è difetto di processo manifesto, il che si dourà mostrar in vn subito) non saranno omninamente nulle, ma se ne sospenderà l'effetto del giudicio in sino à tanto che gli atti, & processi siano riueduti, & giustamente ponderati dal giudice competente secondo le forme ordinarie ò straordinarie vsate nell'Imperio, & cosi le dette sentenze; ò siano confermate, ò moderate, ò dichiarate nulle, e recise, & questo se alcuna delle parti frà il termine di sei m[es]i dal tempo della pace fatta domanderà la reuisione.
[Art. IV,50 IPO = § 39 IPM] Se dall'anno 1618. In quà non sono stati renouati alcuni feudi regali ò priuati, ne in questo tempo sono stati prestati li debiti seruigij, non si imputarà à fraude ò mancamento ad alcuno, ma incominciarà à correre il tempo dal giorno della pace fatta di chieder le Inuestiture.
[Art. IV,51 IPO = § 40 IPM] Siano finalmente restituiti tutti, & ciascheduni officiali di guerra, & soldati, consiglieri, & ministri togati Ciu[il]i, ò ecclesiastici di qualunque conditione si siano c'hanno, ò con la spada ò con la toga seruito all'vna, ò altra parte; ò à loro confederati, & adherenti dal primo sino all'vltimo, e dall'vltimo al primo senza alcuna eccettione insieme con le loro mogli figli heredi, successori, & seruidori, il che si intenda non solo quanto alle persone, & beni, ma quanto alla vita, fama, honore, conscienza, libertà, stato; & ragione, e priuilegij come erano, & godeua[n]o prima di questi moti, è turbolenze, & non sia fatto minimo pregiudicio ad essi, & loro beni, ne contro di loro sia tentata attione alcuna, ò molestia, & molto meno gli sia imposta pena alcuna, ò dato danno sotto qualsiuoglia pretesto ò colore; Et questo pienamente si intenda di quelli che non sono sudditi ò Vassalli di S. M. Cesarea, & Casa d'Austria.
[Art. IV,52 IPO = § 41 IPM] Ma quelli che sono sudditi, & Vasalli hereditarij dell'Imperatore, & Casa d'Austria godano si bene di questa Amnestria [!] quanto alle persone, vita, fama, & honore, & possano ritornare sicuramente alle patrie loro, mà debbono accomodarsi alle leggi della patria, de'Regni, & delle prouincie.
[Art. IV,53 IPO ± § 42 IPM] Et per quello che appartiene, à loro beni, se questi sono stati confiscati, ò per qualsiuoglia modo sono stati perduti prima che passassero alle parti della Corona di Suecia, ò della Francia, ancorche li Plenipotentiarij di Suetia habbiano lungamente fatta instanza che anche questi siano restituiti, nondimeno perche non si è potuto hauerne l'assenso da S. M. Cesarea per la costante contraditione che n'estata fatta, ne parendo à gli ordini dell'Imperio di lasciar continouar per questa sola causa la guerra, si determina, che assolutamente si intendano perduti, & si lasciano à quelli che tuttauia li possiedono.
[Art. IV,54 IPO ± § 43 IPM] Quei beni però che sono stati dipoi leuati per questa causa di hauer prese l'armi per li Suedesi, ò Francesi contro Cesare, ò la casa d'Austria, gli siano loro quali al presente si ritrouano restituiti senza hauer consideratione di spese ò frutti receuuti, ò danni dati.
[Art. IV,55 IPO = § 44 IPM] In Bohemia, & altre Prouincie hereditarie dell'Imperatore sia per l'auuenire amministrata giustitia delle priuate attioni, & pretensioni vgualmente senza distintione, ò rispetto tanto à quelli che professano la Confessione Augustana, sudditi; heredi, & creditori loro quanto alli Catolici.
[Art. IV,56 IPO = § 45 IPM] Da tale restitutione Vniuersale però si intendano eccetuate tutte quelle cose le quali non si possono restituire, ò ricuperare, come mobili, ò se mouenti, ò frutti cauati, & quello che d'authorità delle Soldatesche è stato rouinato, ò distrutto, ò in altri vsi conuertito per sicurezza publica, come edificij publici, & priuati, sacri; e profani come ancora i publici, e priuati depositi confiscati à ragioni di guerra ò legitimamente venduti, ò spontaneamente donati.
[Art. IV,57 IPO = § 46 IPM] Et perche la Causa di Giuliers, e sua successione potrebbe suscitar nuoue turbolenze nell'Imperio per cagione de gli interessati, quando non si preuenissero le occasioni, è stato perciò determinato, che fatta la pace, questo Interesse si termini senza dimora auanti la M. Cesarea per via di processo ordinario, o con amicheuole compositione, o in qualunque altro modo legitimo.