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Timestamp: 2018-10-19 03:19:52+00:00
Document Index: 16664361

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art.33', 'art.1', 'art.2', 'art.11', 'art.18', 'art.18', 'art.18']

8 | giugno | 2018 | Edscuola
Archivi giornalieri: venerdì 8 giugno 2018
Funzionamento di enti, strutture scientifiche, fondazioni e consorzi – 2018-2020
Bando pubblico per la concessione del contributo triennale destinato al funzionamento di enti, strutture scientifiche, fondazioni e consorzi – TRIENNIO 2018-2020
(Venerdì, 08 giugno 2018) Il MIUR ha emanato il Bando pubblico per la concessione del contributo triennale destinato al funzionamento di enti, strutture scientifiche, fondazioni e consorzi per il triennio 2018-2020, come previsto dalla legge 113/1991. Per il primo anno, le risorse ammontano a 5.916.010,30 euro.
L’obiettivo è promuovere e favorire, mediante contributi pubblici, la diffusione della cultura tecnico-scientifica e di contribuire alla tutela e alla valorizzazione del relativo patrimonio storico conservato in Italia.
Possono presentare domanda i soggetti con forma giuridica privata e che dispongano dei requisiti previsti dall’articolo 2 del bando stesso.
Le domande dovranno essere compilate e trasmesse utilizzando esclusivamente il servizio telematico Sirio, all’indirizzo http://sirio-miur.cineca.it, previa registrazione. Le domande, con i relativi allegati previsti dal Bando, potranno essere trasmesse dalle ore 12.00 del 13 giugno 2018 alle ore 12.00 del 13 luglio 2018 secondo quanto disposto dall’articolo 7 del bando.
La parola va ascoltata per essere accolta, assimilata, ripetuta per essere riportata quale prova della sua memorizzazione e ritenzione, attraverso l’esercizio dell’ascolto, dell’attenzione e della comprensione.
La scuola come luogo di dignità e non di gerarchia, come luogo di unità e non di divisa, la scuola dove si apprende ad essere umani condividendo la propria umanità, la scuola da dove si esce cresciuti e non plasmati, la scuola da cui si esce più intelligenti che ubbidienti, più critici che accondiscendenti, più grati al sapere e a chi ce l’ha testimoniato accompagnandoci tra i suoi meandri. La scuola da cui si esce con fiducia nella vita e non risentiti per la superbia dei soloni che hanno ucciso i nostri sogni e cosparso di grigia noia i giorni dei nostri anni migliori.
Osservatorio nazionale valutazione dirigenza scolastica 13 giugno 2018
Osservatorio nazionale sulla valutazione della dirigenza scolastica del 13 giugno 2018
MAPPING THE UNEXPLORED TERRAIN OF MIDDLE LEADERSHIP IN ITALIAN SCHOOLS
ANCODIS: l’esperienza italiana dei Collaboratori dei DS, un case study presentato alla conferenza internazionale dal tema “Teacher Education and Educational Research in the Mediterranean”
Il prudentissimo ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, sta costruendo in silenzio e insieme agli uffici tecnici del Miur — resteranno nella struttura diversi burocrati d’esperienza — il primo decreto scolastico del Governo Lega- 5Stelle. Sarà un atto per salvare le 49.199 diplomate magistrali ( sono quasi tutte donne) tolte dal ruolo e dalle graduatorie pre-ruolo da una sentenza del Consiglio di Stato resa pubblica — a sezioni unificate — lo scorso 20 dicembre. Le diplomate magistrali erano entrate in classe nelle ultime tre stagioni grazie a ricorsi vinti ai Tar e con sette sentenze singole di Consiglio di Stato. L’ultima, però, ha detto in modo chiaro che con i ricorsi non si può saltare l’ostacolo di un concorso.
Ecco, la Plenaria ha rispedito indietro le maestre diplomate e loro — 5.665 sono già in cattedra, tra l’altro — hanno minacciato scioperi della fame. L’ 80 per cento è stato assunto o è in graduatoria nel Nord del Paese, bacino naturale della Lega. In campagna elettorale Mario Pittoni, l’esperto scolastico della Lega, ha promesso soluzioni e adesso assicura: « Non prenderemo provvedimenti che aiutino le diplomate danneggiando altre categorie di precari dell’infanzia e delle elementari » . Non sarà facile, ma la costruzione tecnica è questa: 43.534 maestre diplomate saranno inserite direttamente nelle Graduatorie di concorso. Verranno tolte dalle Graduatorie a esaurimento — dove danno fastidio alle storiche precarie — e spostate in blocco nella classifica dove alloggiano i vincitori dell’ultimo concorso, tutti in attesa che si liberi un posto. Le “ dm” saranno posizionate subito dopo i vincitori naturali. Poiché nella scuola italiana si assume per metà dai bandi e per metà dalle Gae, l’ingresso definitivo delle diplomate sarà velocizzato, soprattutto al Sud. All’interno di questo blocco, secondo lo schema che si sta affinando in queste ore, saranno sistemate anche le laureate in Scienze della formazione primaria ( nuovo ordinamento): sono quattromila. Loro non hanno mai chiesto scorciatoie, solo la certezza di poter partecipare a un bando per l’assunzione, ma la sanatoria sulle “ diplomate” creerebbe un’evidente ingiustizia e, quindi, anche le “laureate in Scienze della formazione” saranno caricate a bordo della nuova sanatoria. Con loro, infine, i cosiddetti “ depennati” dalle Gae: alcune centinaia di precari che non hanno presentato in tempo domanda di inserimento nelle graduatorie. La sistemazione delle diplomate magistrali d’altronde è l’unica certezza che nei primi cinque giorni il ministro Bussetti ha regalato: «Un’urgenza da risolvere», ha detto nel giorno in cui ha preso le consegne da Valeria Fedeli.
La reazione delle storiche Gae ( sono 23 mila) si conosce da mesi, scorrendo le pagine social di riferimento trasformate ormai in un conflitto permanente: « Perché le diplomate magistrali devono essere assunte senza un concorso? Stabilizzate i precari storici».
La creazione di questa nuova graduatoria fittizia, senza livelli di merito, senza orali né scritti da passare, è la prima risposta della Lega all’ ampio bacino dei precari dell’’istruzione che la Buona scuola renziana non ha assorbito o ha respinto. Poi il nuovo ministero passerà alla creazione di percorsi formativi che consentano l’abilitazione di chi oggi è in Terza fascia, quindi alla salvaguardia dei precari con oltre 36 mesi di anzianità — un disegno di legge prevede un’altra corsia preferenziale — e infine ai concorsi su base regionale per fermare gli esodi di docenti dal Sud al Nord. Per stabilizzare i supplenti di scuola, che oggi firmano un contratto a settembre e vengono fermati al giugno successivo, e per aprire il potenziamento dei docenti anche nelle scuole elementari servono nuovi investimenti.
Chiusi gli obblighi elettorali (soprattutto della Lega) utilizzando ogni possibile variante legislativa, il ministro Bussetti, difensore della causa paritaria dai tempi del provveditorato a Milano, è intenzionato a varare un concorso dedicato ai docenti di religione, separato dal bando generale. Su questo fronte non sarà facile ottenere il “ sì” dei Cinque Stelle, che all’Istruzione avranno un sottosegretario.
Il Miur, con il decreto n. 784 dell’11 maggio 2018, ha riaperto le graduatorie di istituto, ai fini della costituzione degli elenchi aggiuntivi alla seconda fascia delle medesime, tramite la cosiddetta prima finestra semestrale, in modo da far inserire l’abilitazione o la specializzazione ai docenti che l’hanno conseguita dopo il 24 giugno 2017 ed entro il 1° febbraio 2018.
Nel medesimo decreto l’Amministrazione aveva stabilito che l’eventuale scelta delle sedi sarebbe avvenuta dal 7 al 27 giugno 2018, data confermata dalla nota n. 26997 del 7 giugno 2018.
Il modello di scelta delle sedi da compilare su Istanze Online è il modello B che, come suddetto, andrà inoltrato dal 7 al 27 giugno 2018.
Sul sito internet del Miur, alla pagina dedicata, sono consultabili i seguenti elenchi:
Scelta sedi docenti non già inseriti in graduatoria
Gli aspiranti, non precedentemente iscritti nelle graduatorie di istituto, scelgono le istituzioni scolastiche della medesima provincia della Scuola alla quale è stato inoltrato il modello di domanda A3.
Scelta sedi docenti già inseriti in graduatoria
Nella nota si evidenzia, infine, che in caso di sostituzione di sedi, l’aspirante sarà presente nella nuova scuola prescelta solo relativamente agli insegnamenti per i quali si chiede l’inserimento in II fascia aggiuntiva e per i quali ha presentato il modello A3. Di conseguenza l’interessato non sarà presente anche per gli eventuali altri insegnamenti per i quali era precedentemente iscritto nelle sedi sostituite o per i quali risulta iscritto in altra fascia delle graduatorie di istituto di diverse scuole.
Scelta sede facoltativa
Non sono obbligati a presentare il modello B i docenti già inseriti che intendano confermare tutte le istituzioni scolastiche espresse negli anni scolastici precedenti.
Maturità 2018: prima e seconda prova, modalità e tempistica somministrazioni. Prove ministeriali
L’Esame di Stato comprende tre prove scritte e, di queste, le prime due sono predisposte dal MIUR e la terza dalla commissione d’esame.
Il calendario delle prove è fissato nell’OM n.350/2018 a livello nazionale per tutti gli istituti di istruzione secondaria II grado e le date di svolgimento sono stabilite nel seguente modo:
Prima prova scritta: mercoledì 20 giugno 2018, ore 8.30; (durata massima: sei ore)
Seconda prova scritta, grafica o scritto-grafica, compositivo/esecutiva musicale e coreutica: giovedì 21 giugno 2018, ore 8.30.
La seconda prova si svolge in un’unica giornata. La durata complessiva è di sei ore, salva diversa specifica previsione fornita contestualmente all’indicazione della prova.
Nei licei musicali e coreutici la prima parte della prova ha la durata di un giorno per massimo sei ore. La seconda parte nei licei musicali si svolge il giorno successivo e consiste nella prova di strumento, della durata massima di venti minuti per candidato. Nei licei coreutici la seconda parte si svolge il giorno successivo e consiste nella esibizione individuale della durata massima di dieci minuti per candidato.
Terza prova scritta: lunedì 25 giugno 2018, ore 8.30.
Ogni commissione, in relazione alla natura e alla complessità della prova, determina anche la sua durata massima.
Se la struttura e il testo della terza prova vengono definiti dalla commissione d’esame in coerenza con quanto attestato nel documento del 15 maggio predisposto dal Consiglio di classe, la prima e seconda prova sono predisposte a livello ministeriale.
I plichi contenenti i testi della prima e della seconda prova scritta degli esami di Stato, vengono inviati alle scuole per via telematica, in sintonia con quanto stabilisce l’art.33 comma 2 dell’OM n.350/2018:
L’invio delle prove scritte avverrà attraverso il “plico telematico”, contenente i testi della prima e della seconda prova scritta (nonché, ove prevista, della quarta prova scritta). Ciascuna sede di esame diviene destinataria del “plico telematico”, documento digitale, protetto con procedimenti di cifratura, e, a tal fine, il dirigente scolastico deve garantire la dotazione tecnica indispensabile e, almeno, un “referente di sede”
La prima prova scritta riguarda la disciplina “Italiano” e risulta la stessa per tutti gli indirizzi di istruzione secondaria II grado.
La finalità della prova è quella di accertare la padronanza della lingua italiana o della lingua nella quale si svolge l’insegnamento, nonché le capacità espressive, logico-linguistiche e critiche del candidato, consentendo la libera espressione della personale creatività.
Le modalità di svolgimento della prima prova scritta sono disciplinate dal DM n.139 del 23 aprile 2003 dove, nell’art.1, si stabilisce quanto segue:
“Il candidato deve realizzare, a propria scelta, uno dei seguenti tipi di elaborati proposti dal Ministro dell’istruzione, dell’università’ e della ricerca:
a) correttezza e proprietà nell’uso della lingua;
c) attitudini allo sviluppo critico delle questioni proposte e alla costruzione di un discorso organico e coerente, che sia anche espressione di personali convincimenti.”
La seconda prova scritta risulta diversificata per i diversi indirizzi di istruzione secondaria II grado.
Le modalità di svolgimento della seconda prova sono stabilite dal DM n.10 del 29 gennaio 2015 dove, dall’art.2 all’art.11, vengono indicate le tipologie di tale prova scritta per i diversi indirizzi di studio.
Come chiarisce l’art.18 comma 2 dell’Ordinanza ministeriale n.350/2018, che fa esplicito riferimento a succitato Decreto ministeriale, la seconda prova scritta, che può essere anche grafica o scrittografica, compositivo/esecutiva/musicale e coreutica, ha lo scopo di accertare il possesso delle conoscenze, abilità e competenze specifiche acquisite dal candidato nell’ultimo anno del corso di studio frequentato e verte su una delle materie caratterizzanti il corso di studio, di cui alle tabelle A, B, C, allegate al decreto citato, tenuto conto degli indirizzi, articolazioni ed opzioni in cui sia eventualmente strutturato.
Per l’anno scolastico 2017-18 le materie oggetto della seconda prova scritta negli esami di Stato conclusivi dei corsi ordinari e sperimentali di istruzione secondaria di secondo grado sono state individuate con il DM n.53 del 31 gennaio 2018, come abbiamo tempestivamente segnalato in questo articolo
Negli istituti tecnici e professionali, nei licei artistici e nei licei musicali e coreutici, in cui la seconda prova scritta può essere anche grafica/scrittografica o compositiva/esecutiva musicale e coreutica, le modalità di svolgimento della prova, come sottolinea la stessa Ordinanza ministeriale nell’art.18 comma 4, devono tener conto della dimensione tecnico-pratica e laboratoriale.
Tutti i candidati all’esame di Stato, a livello nazionale, devono essere messi nelle condizioni di poter svolgere la seconda prova scritta con le stesse modalità e con l’utilizzo della medesima strumentazione, con la finalità di fornire a tutti le stesse opportunità. In base a questo fondamentale principio l’OM n.350/2018 nei commi 7 e 8 del citato art.18 stabilisce le seguenti importanti regole:
“Negli istituti che metteranno a disposizione delle commissioni e dei candidati i materiali e le necessarie attrezzature informatiche e laboratoriali (con esclusione di internet), sarà possibile effettuare la prova progettuale (per esempio, di Progettazione, costruzioni e impianti e di analoghe discipline) avvalendosi del CAD. È opportuno che tutti i candidati afferenti agli indirizzi di studio interessati eseguano la prova secondo le medesime modalità operative.
Ai fini dello svolgimento della seconda prova scritta è consentito l’uso delle calcolatrici scientifiche e/o grafiche elencate in allegato alla Nota MIUR 5641 del 30/3/2018. Per consentire alla commissione d’esame il controllo dei dispositivi in uso, i candidati che intendono avvalersi della calcolatrice devono consegnarla alla commissione in occasione dello svolgimento della prima prova scritta”
Tutte le istituzioni scolastiche sede di esame devono, quindi, attenersi a queste precise disposizioni a tutela degli studenti che hanno il diritto di poter usufruire delle stesse opportunità, senza determinare, quindi, disparità tra una sede ed un’altra.
Diplomati magistrale. Miur: ancora nessuna decisione definitiva
La situazione dei diplomati magistrali è una delle priorità all’attenzione del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti. Così precisa il Miur con un comunicato stampa
Diplomati magistrale: non c’è ancora la soluzione
“In questi giorni il Ministro sta verificando le possibili soluzioni – prosegue il comunicato – che tengano conto delle attese dei diversi portatori di interesse”.
“Nessuna decisione definitiva è stata ancora presa. Risultano quindi premature le ipotesi che circolano in queste ore sulla stampa” conclude il Ministero.
Il riferimento è alle anticipazioni di Repubblica e del Messaggero, che hanno parlato di una graduatoria solo per diplomati magistrale e laureati in Scienze della formazione primaria, quella “terza gamba” di ispirazione leghista. Ma – ha sottolineato Zunino su Repubblica – l’accesso al ruolo avverrebbe senza concorso, e questo ha scatenato immediatamente delle polemiche.
Il Sen. Pittoni (Lega) ha così commentato “Noi avevamo chiesto all’ex ministra Valeria Fedeli un decreto di urgenza per sanare questa situazione – spiega l’esponente della Lega Marco Pittoni, responsabile Istruzione per il Carroccio – ma lei ha scelto di non procedere ed ora siamo fuori tempo massimo ed è tutto più complicato“.
Probabilmente l’atto di indirizzo del Ministro appena insediato potrà fare luce sulle reali intenzioni del Ministero.
Organici ATA 2018/19, funzioni acquisizione dati disponibile dal 6 al 14 giugno
Nei giorni scorsi, abbiamo riferito sull’informativa ai sindacati sugli organici del personale ATA per l’a.s. 2018/19, relativamente ai quali vi sarà un taglio di 500 posti.
Organici ATA: tagli in Sicilia, Campania, Puglia, Calabria. In 7 anni 3.667 posti in meno. Tutti i numeri
Le scuole, intanto, come comunicato dal Miur, possono procedere all’acquisizione e visualizzazione dei dati sul SIDI.
Le funzioni di acquisizione e visualizzazione dei dati di organico di diritto del personale ATA saranno disponibili, per le istituzioni scolastiche, dal 6 al 14 giugno 2018.
Per gli uffici territoriali, invece, le suddette funzioni saranno disponibili dal 15 al 25 giugno 2018.