Source: http://www.cartadeiservizi.info/go/sportello-unico-edilizia.aspx
Timestamp: 2017-10-20 14:05:48+00:00
Document Index: 172747224

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 10', 'art. 20', 'art. 6', 'art. 6', 'art.23', 'art. 24', 'art. 1', 'art. 25', 'art. 146']

Sportello Unico Edilizia (S.U.E.) - Carta dei Servizi
Segreteria Generale - Risorse Umane
Segreteria generale e archivio
Servizi all'individuo - alla Famiglia - al Cittadino
Ufficio Servizi sociali e invalidi civili
Urbanistica - Edilizia - S.U.A.P. - Ambiente
SERVIZIO VII
Manuntenzione e Servizi
SERVIZIO VIII
Polizia urbana e giudiziaria
Polizia amministrativa / Pubblica sicurezza / Annona / Protezione civile
Comune di Castellana-Grotte - Via Marconi, 9
dal lunedì al venerdì: 9.00 / 12.30
martedì e giovedì: 15.30 / 17.00
dal lunedì al venerdì: 9.00 / 13.00
martedì: 16.00 / 18.30
urbanistica@comune.castellanagrotte.ba.it
080 4900233
Presso il Comune di Castellana Grotte è attivo lo Sportello Unico per l’Edilizia (S.U.E.), costituito ai sensi dell’art. 5 del D.P.R. 6 giugno 2001 n. 380 “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia”.
Il S.U.E. riceve, istruisce e definisce tutte le pratiche riguardanti gli interventi edilizi da eseguirsi sul territorio comunale, applicando le norme dello specifico Regolamento Comunale (approvato con Deliberazione di Giunta n. 10 del 27.1.2009) che stabilisce le procedure di presentazione delle pratiche, i documenti da allegare (che variano a seconda del tipo di intervento edilizio da eseguire) e fissa i tempi di rilascio di autorizzazioni e certificazioni.
Tutte le istanze rivolte al S.U.E. devono, obbligatoriamente, essere presentate sull’apposita modulistica contenuta nella “cartella edilizia comunale” che va ritirata presso lo Sportello Unico, previo pagamento dei diritti di segreteria attualmente pari a E 15,00.
In particolare, il S.U.E. provvede:
a ricevere documenti ed istanze in materia edilizia (D.I.A., domande di permesso di costruire, domande di rilascio del certificato di agibilità);
ad adottare, in materia edilizia, i provvedimenti per l’accesso ai documenti amministrativi;
a rilasciare i permessi di costruire, i certificati di agibilità e le altre certificazioni in materia edilizia, urbanistica, paesaggistica, ambientale (certificati di destinazione urbanistica, autorizzazioni paesaggistiche, ecc.);
a curare i rapporti tra l’amministrazione comunale e le altre amministrazioni competenti per la legittima esecuzione di interventi edilizi;
ad acquisire, anche a mezzo conferenza dei servizi, i pareri di competenza di altre amministrazioni, ove necessari e mancanti nell’istanza (parere di competenza A.S.L., Regione, amministrazioni militari, dogana, demanio, vigili del fuoco, amministrazioni ferroviarie e portuali, ecc.).
La modulistica ad uso degli utenti dello Sportello Unico, in parte fornita con la cartella edilizia comunale, è così costituita:
1) Domanda di Permesso di Costruire - MOD. 3
2) Domanda di Permesso di Costruire
in sanatoria - MOD. 3 BIS
3) Comunicazione di inizio lavori - MOD. 4
4) Comunicazione di fine lavori - MOD. 5
5) Denuncia di inizio attività - MOD. 6
6) Denuncia di inizio attività in sanatoria
MOD. 6 bis
7) Denuncia di inizio attività
Variante a Permesso di Costruire - MOD. 7
8) Relazione tecnica asseverata per D.I.A.
9) Certificato di collaudo finale D.I.A - MOD. 9
10) Perizia tecnica sulla legittimità
della preesistenza - MOD. 10
11) Domanda di rilascio del certificato
di agibilità MOD. 11
12) Domanda di rilascio del certificato
di agibilità (Mod. semplificato)
MOD. 11 bis
13) Richiesta di certificato di destinazione
urbanistica - MOD. 12
14) Richiesta di certificato di destinazione d’uso
MOD. 12 bis
15) Deposito di tipo di frazionamento
16) Dichiarazione asseverata di conformità
al P.U.T.T. - MOD. 16
17) Contributo di costruzione
Calcolo della superficie - MOD. 17
18) Dichiarazione produzione
e destinazione rifiuti inerti - MOD. 18
19) Istanza di Autorizzazione Paesaggistica
20) Domanda di idoneità alloggio
ad uso residenziale - MOD. 20
La modulistica ad uso interno, elaborata per
l’istruttoria delle pratiche edilizie ed il rilascio di
permessi e certificazioni, è così costituita:
1) Cartella edilizia comunale - MOD. 0
2) Moduli allegati alla cartella
edilizia comunale - MOD. 1
3) Documenti di progetto - MOD. 2
4) Pratiche edilizie – Scheda di controllo
e accettazione di sportello - MOD. 14
5) Pratiche edilizie
Scheda di controllo documenti - MOD. 15
Sono oggetto di permesso di costruire le attività ed i lavori che “costituiscono interventi di trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio” (art. 10 del Testo Unico).
Come: la domanda di permesso di costruire va presentata direttamenteal S.U.E., in triplice copia (di cui una in bollo), sugli appositi modelli contenuti nella “cartella edilizia comunale” che va ritirata, previo pagamento dei diritti di segreteria pari a € 15,00, presso lo stesso Sportello Unico. La domanda, che deve riportare dettagliatamente l’elenco dei documenti allegati, va obbligatoriamente corredata con:
l’atto o documento (titolo di proprietà, nonché, per i casi consentiti, contratto di enfiteusi, locazione, ecc.) - o autocertificazione - che legittimi il diritto a richiedere il permesso di costruire;
la dichiarazione firmata congiuntamente dal progettista e dal titolare della domanda, nella quale si dichiari espressamente: o che il progetto è conforme alle norme e leggi vigenti, nonché agli strumenti urbanistici comunali; o che l’immobile è / non è interessato da vincoli di tutela (ministeriali, di PUTT/P regionale, ferroviari, ecc.);
o che gli interventi previsti in progetto non ledono in alcun modo i diritti dei terzi;
o che non sussistono impedimenti agli allacciamenti alle reti idriche e fognarie pubbliche o, in caso contrario, che sono allegati specifici progetti alternativi;
il progetto, in triplice copia, obbligatoriamente corredato di relazione tecnica, sempre in tre copie, a firma del progettista;
parere dell’Ufficio Sanitario e/o ogni altro parere necessario che, se mancanti, vengono richiesti direttamente dallo Sportello Unico,eventualmente anche a mezzo di conferenza dei servizi;
Tempistica: entro 60 giorni (o 120 giorni, in caso di raddoppio dei tempi necessari per l’istruttoria) dalla data di protocollo S.U.E. della domanda (con l’eventuale aggiunta dei giorni intercorsi tra la richiesta di integrazione documenti e la loro acquisizione allo Sportello Unico), il responsabile del procedimento istruttorio sottopone la pratica istruita all’esame del responsabile del provvedimento finale che dopo averla esaminata, rilascia motivato parere di diniego o di accoglimento della domanda. Nei casi di accoglimento l’Ufficio emana il provvedimento finale, insieme all’elenco degli ulteriori adempimenti di competenza del richiedente (presentazione di atto d’obbligo e/o di vincolo a parcheggio, pagamento del contributo di costruzione con definizione dei relativi importi, ecc.), che viene trasmesso con lettera raccomandata o notificato al richiedente.
Acquisiti gli ulteriori documenti, il S.U.E. emana il permesso di costruire che può essere ritirato dal titolare della domanda o da altro soggetto espressamente delegato per iscritto, previo pagamento dei diritti di segreteria e dell’apposizione di una marca da bollo.
Dopo il ritiro del permesso di costruire l’Ufficio predispone l’avviso di avvenuto rilascio che viene affisso all’Albo comunale, come disposto dall’art. 20, comma 7, del Testo Unico.
N.B.: nei casi di diniego, prima di adottare l’atto conclusivo, l’Ufficio procede ad informarne il richiedente che ha facoltà di produrre osservazioni entro 10 giorni dalla comunicazione ed ottenere così un nuovo esame della domanda.
Sono oggetto di Denuncia Inizio Attività (D.I.A.):
gli interventi edilizi non subordinati al permesso di costruire;
le varianti a permessi di costruire che non incidono sui parametri urbanistici e sulle volumetrie, che non modificano la destinazione d’uso e la categoria edilizia, non alterano la sagoma dell’edificio e non violano le eventuali prescrizioni contenute nel permesso di costruire.
Possono essere realizzati mediante D.I.A. anche i seguenti interventi, ordinariamente assoggettati a permesso a costruire, previo pagamento del contributo di costruzione, ove dovuto, da calcolarsi obbligatoriamente a cura del progettista (le ricevute di pagamento vanno allegate alla D.I.A., pena la sospensione dei lavori):
gli interventi che rientrano nelle varie casistiche di ristrutturazione edilizia;
gli interventi di nuova costruzione o di ristrutturazione urbanistica disciplinati da piani urbanistici attuativi di dettaglio;
gli interventi di nuova costruzione, in diretta esecuzione di strumenti urbanistici generali recanti precise disposizioni plano-volumetriche.
Come: almeno trenta giorni prima dell’inizio dei lavori, il proprietario dell’immobile (o chi ne ha titolo) presenta la denuncia allo Sportello Unico, in carta semplice ed in numero di 3 copie, corredata della ricevuta di pagamento dei diritti di segreteria, dovuti per l’istruttoria della pratica. La denuncia deve riportare obbligatoriamente il nominativo del tecnico progettista e l’impresa che deve eseguire i lavori insieme ad un dettagliato elenco dei documenti allegati.
Alla D.I.A. vanno allegati, obbligatoriamente:
relazione tecnica asseverata a firma del tecnico progettista (diversa e separata da quella di progetto), nella quale si dimostri e si asseveri che le opere da realizzare sono conformi agli strumenti urbanistici vigenti e non in contrasto con quelli adottati, sono conformi ai regolamenti edilizi vigenti e rispettano le norme di sicurezza ed igienicosanitarie;
atto o documento (titolo di proprietà, nonché, per i casi consentiti, contratto di enfiteusi, locazione, ecc.) - o autocertificazione - che legittimi il diritto a presentare la D.I.A.;
dichiarazione firmata congiuntamente dal progettista e dal titolare della denuncia, nella quale si dichiari espressamente, ciascuno per quanto di propria competenza: - o che gli interventi previsti in progetto non ledono in alcun modo i diritti dei terzi; - o che l’immobile è / non è interessato da vincoli di tutela (ministeriali, di PUTT/P regionale, ferroviari, ecc.); - o che non sussistono impedimenti agli allacciamenti alle reti idriche e fognarie pubbliche o, in caso contrario, che sono allegati specifici progetti alternativi (esclusivamente per nuove costruzioni, nei casi in cui per tale intervento è consentito il ricorso alla D.I.A.);
il progetto, in 3 copie, obbligatoriamente corredato di relazione tecnica di progetto (distinta dalla relazione asseverata), sempre in 3 copie, a firma del progettista;
il calcolo dettagliato, nei casi dovuti ed a cura del progettista, del contributo di costruzione commisurato all’incidenza degli oneri di urbanizzazione ed al costo di costruzione;
la documentazione fotografica (sempre ed in ogni caso) dell’immobile oggetto dell’intervento, vistata e datata sul retro dal progettista;
l’elaborato relativo al bilancio di produzione del materiale da scavo e/o da demolizione e/o di rifiuto, di cui all’art. 6 del Regolamento regionale 12 giugno 2006 n. 6, intitolato “Regolamento regionale per la gestione dei materiali edili”.
È sempre obbligatoria, pena la sospensione dei lavori, la presentazione dei seguenti documenti:
titolo di proprietà o altro atto equipollente;
elaborato relativo al bilancio di produzione del materiale da scavo e/o da demolizione e/o di rifiuto, di cui all’art. 6 del Regolamento regionale 12 giugno 2006 n. 6, intitolato “Regolamento regionale per la gestione dei materiali edili”;
atto di asservimento dell’area necessaria alla volumetria realizzata e atto di vincolo a parcheggio, nei casi previsti dalla legge.
Tempistica: entro 20 giorni dalla data di presentazione della denuncia, l’Ufficio provvede a controllare ed istruire la D.I.A., verifica la presenza dei pareri ASL, Vigili del Fuoco, ecc., disponendo, se necessario, la richiesta di documenti integrativi della pratica;
Nel caso di istruttoria positiva della D.I.A., il Responsabile rilascia espresso nulla osta all’esecuzione dei lavori denunciati, vidimando la documentazione presentata dall’interessato e la pratica viene archiviata, atteso che la copia della denuncia, rilasciata al titolare al momento della presentazione, costituisce titolo edilizio abilitativo (art.23, comma 5, del Testo Unico).
Qualora sia necessario acquisire pareri non allegati alla pratica, a mezzo di conferenza dei servizi, i lavori edilizi oggetto della denuncia non possono iniziare prima di trenta giorni dall’esito della conferenza. In caso di esito non favorevole della conferenza, la D.I.A. è nulla. L’efficacia della D.I.A. è triennale, indipendentemente dalla data di inizio lavori. In presenza di rilievi istruttori, l’Ufficio li comunica, a mezzo lettera raccomandata o atto di notifica, al titolare della D.I.A., nonché al Comando di Polizia Municipale per i controlli di competenza, disponendo la sospensione dei termini di inizio lavori. A seguito della presentazione, da parte del titolare della D.I.A., delle integrazioni o modifiche richieste dall’Ufficio, l’iter istruttorio viene ripreso ed in caso di favorevole accoglimento delle modifiche e/o integrazioni, l’Ufficio rilascia espresso nulla osta a mezzo di apposita comunicazione indirizzata al titolare della D.I.A. ed al Comando di Polizia Municipale, revocando la precedente sospensione dei termini di inizio lavori.
D.I.A. inaccoglibile:
Nel caso la D.I.A. risulti assolutamente inaccoglibile, il Responsabile S.U.E. esprime motivato diniego, informandone, a mezzo notifica o lettera raccomandata, il titolare della D.I.A., segnalando in particolare la possibilità di poter inoltrare eventuali osservazioni al diniego, entro 10 giorni dal ricevimento della comunicazione. Le osservazioni, se presentate, danno luogo al riesame della D.I.A. che riprende l’iter istruttorio. In mancanza, l’Ufficio comunica il diniego conclusivo al titolare della D.I.A. ed al Comando di P.M, archiviando la pratica.
Le pratiche edilizie devono, all’ultimazione dei lavori, essere corredate del certificato di agibilità esclusivamente nei seguenti casi (art. 24, commi 1 e 2, del Testo Unico):
interventi sugli edifici esistenti, che possano influire sulle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità e risparmio energetico degli edifici stessi e degli impianti in essi installati.
Come: il certificato di agibilità viene rilasciato solo ed esclusivamente a seguito di apposita domanda (la cui modulistica è presente nella cartella edilizia comunale), da presentare allo Sportello Unico a cura dell’interessato entro 15 giorni dall’ultimazione dei lavori edilizi realizzati (la mancata presentazione della domanda comportal’applicazione della sanzione amministrativa di legge).
La domanda di rilascio del certificato di agibilità, presentata in due copie di cui una in bollo, deve essere corredata dai seguenti documenti:
richiesta di accatastamento dell’edificio in duplice copia;
dichiarazione sottoscritta dal richiedente il certificato di agibilità (e possibilmente anche dal direttore lavori) in cui si attesti la conformità delle opere eseguite al progetto approvato, l’avvenuta prosciugatura dei muri e la salubrità degli ambienti;
dichiarazione dell’impresa installatrice che attesti la conformità degli impianti alle prescrizioni di cui agli articoli 113 e 127 del Testo Unico, nonché all’art. 1 della legge 9 gennaio 1991 n. 10, ovvero certificato di collaudo degli stessi, ove previsto;
Tempistica: il S.U.E, tenendo anche conto dell’entità ed importanza dell’intervento edilizio eseguito – può disporre di procedere o meno a visita sopralluogo, da effettuarsi entro e non oltre 20 giorni dalla data di protocollo della domanda. In caso di esito istruttorio favorevole, l’Ufficio rilascia il certificato di agibilità entro 30 giorni dalla data di protocollo della domanda. Se l’Ufficio non effettua il sopralluogo entro 30 giorni dalla domanda, l’agibilità si intende attestata ai sensi
dell’art. 25, comma 4, del Testo Unico (agibilità formata per silenzioassenso), a condizione che il progetto sia corredato di parere A.S.L. Qualora il parere A.S.L. è sostituito da autodichiarazione, l’agibilità si intende attestata dopo 60 giorni dall’inoltro della domanda. In caso di agibilità formatasi per silenzio-assenso, per la quale il titolare della domanda richiede comunque il rilascio del certificato di agibilità, l’Ufficio può procedere a visita sopralluogo e, in caso di esito favorevole procede al rilascio del certificato.
Come: tutte le domande inoltrate allo Sportello Unico e tese ad ottenere il rilascio di certificazioni o atti amministrativi del S.U.E., devono essere presentate in numero di due copie, affinché una sia restituita al titolare della domanda al momento della presentazione, previa apposizione su di essa:
del timbro di protocollo S.U.E., completo dei dati di protocollazione;
di apposito timbro, con il quale viene reso noto il nominativo del Responsabile del Procedimento.
Tempistica: tutti i procedimenti, in mancanza di specifici regolamenti, sono evasi, secondo le disposizioni della legge 7 agosto 1990 n. 241, intitolata “Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi”, nel termine di 90 giorni.
Il Certificato di destinazione urbanistica è allegato agli atti (stipulati sia in forma pubblica che privata), di compravendita di terreni (non necessita, solo quando i terreni costituiscono pertinenze di edifici censiti nel nuovo catasto edilizio urbano ed abbiano superficie inferiore a 5.000 mq.).
Come: la domanda va presentata in due copie, di cui una in bollo (salvo i casi di legge per l’esenzione).La copia in carta libera viene restituita al richiedente con la comunicazione del responsabile del procedimento. La modulistica per la presentazione della domanda si può ritirare presso il S.U.E.
Tempistica: l’Ufficio è tenuto, per legge, al rilascio del certificato di destinazione urbanistica entro il termine perentorio di trenta giorni dalla presentazione della relativa domanda. Esso conserva validità per un anno dalla data di rilascio se, per dichiarazione dell’interessato, non siano intervenute modificazioni degli strumenti urbanistici.
Il Comune rilascia le autorizzazioni paesaggistiche previste sia dal D.Lgs. 22 gennaio 2004 n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio), sia dalle Norme Tecniche del PUTT/p.
Come: la domanda per il rilascio dell’autorizzazione paesaggistica di competenza comunale va inoltrata al S.U.E. in due copie, di cui una in bollo; la copia in carta semplice viene restituita all’interessato con il timbro del protocollo S.U.E. ed il nome del responsabile del procedimento. L’autorizzazione paesaggistica viene rilasciata in bollo, previo pagamento dei diritti di segreteria.
Tempistica: L’ufficio è tenuto, per legge, al rilascio dell’autorizzazione paesaggistica dopo aver sentito il parere vincolante della “commissione locale per il paesaggio”. Per quanto riguarda i tempi, l’autorizzazione verrà evasa, secondo quanto previsto dall’art. 146 del D. Lgs. n. 42 del 22 gennaio 2005 del Codice dei Beni culturali e del paesaggio.
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