Source: http://comitat-friul.blogspot.com/2017/03/uti-grazie-monfalcone-grazie-gorizia.html
Timestamp: 2019-12-10 10:55:03+00:00
Document Index: 14280947

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 117', 'art. 117', 'sentenza ']

Comitât pe Autonomie e pal Rilanç dal Friûl: UTI - GRAZIE MONFALCONE, GRAZIE GORIZIA, GRAZIE PAULARO, PER AVER PUBBLICAMENTE RACCONTATO LA VERITA' SULLE UTI...
Pubblicato da Comitât pe Autonomie e pal Rilanç dal Friûl a 14:46
Comitât pe Autonomie e pal Rilanç dal Friûl 7 marzo 2017 16:47
Secondo l'Assessore regionale Panontin, esiste il problema che "LORO" (Giunta regionale e Partito Democratico) non sono riusciti a spiegare bene la loro "meravigliosa" riforma degli enti locali!
Tutti "cretini" i friulani e i triestini?
Panontin afferma che la legge regionale di riforma degli enti locali va rispettata perché "E' LEGGE" e gli atti di uscita dalle UTI dei Comuni di Paularo e Monfalcone sono nulli perché la legge non prevede l'uscita dalle Uti prima di 10 anni.
Ci permettiamo di ricordare all'Assessore Panontin che anche la Costituzione italiana va rispettata. Idem "La Carta europea delle autonomie locali".....
Comitât pe Autonomie e pal Rilanç dal Friûl 7 marzo 2017 17:35
Le modifiche apportate alla legge istitutiva delle UTI?
Tutte determinate o da sentenze del TAR di Trieste o dalla grande battaglia dei sindaci e dell'ANCI regionale, non certamente dalla voglia della Giunta regionale di "ascoltare" il territorio....
Comitât pe Autonomie e pal Rilanç dal Friûl 7 marzo 2017 17:55
http://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2017/03/07/news/non-si-arresta-la-fuga-dai-supercomuni-panontin-sotto-tiro-1.14991478?ref=hfpitsea-1
La questione giudiziaria.
«Un pasticcio dopo l’altro, era tutto previsto», commenta Piero Mauro Zanin, portavoce dei sindaci che si sono rivolti al Tar Fvg. «Con la sentenza che ci ha dato ragione sull’impossibilità del commissariamento per chi non ci sta - prosegue il sindaco di Talmassons -, la Regione, a questo punto, non può che limitarsi a prendere atto. Nessuno potrà imporre a Monfalcone di rientrare dopo le ultime modifiche alla legge 26 che hanno tolto l’obbligo dei dieci anni di permanenza una volta costituita la Uti». «Sbaglia l’assessore Panontin a considera nulli gli atti di chi esce dalle Uti - aggiunge l’avvocato dei comuni ricorrenti Teresa Billiani -, posto che solo un’autorità giudiziaria può sostenere se un provvedimento è legittimo ed efficace (....)
Comitât pe Autonomie e pal Rilanç dal Friûl 8 marzo 2017 07:45
"Successivamente, la L.R.14/2011 venne sostituita dalla L.R.26/14 che, tra le tante cose, introdusse il concetto di obbligatorietà, affiancato da pesanti penalizzazioni economiche in caso di mancata adesione, con ulteriore aggiunta del commissariamento del Consiglio Comunale in caso di bocciatura degli statuti."
Daniele Di Gleria
Il commissariamento fu cancellato dal TAR di Trieste. Incredibili i ricatti finanziari e politici subiti dai Comuni friulani e triestini.
Comuni che con l'obbligo di entrare in una UTI (assegnata obbligatoriamente dalla giunta regionale!!) e a cui conferire moltissime competenze comunali, di fatto sono SVUOTATI a vantaggio di una istituzione non solo non prevista dalla Costituzione italiana e che la Corte Costituzionale ha chiarito NON ESSERE UN "ENTE LOCALE" ma solo una associazione di Comuni, ma che non essendo ad elezione diretta, sfugge al controllo democratico dei cittadini!!!
Una riforma degli enti locali pessima, calata dall'alto e IMPOSTA con ricatti di ogni genere....
Una riforma che riporta il Friuli all'epoca medioevale, diviso in FEUDI come nel 1300, dove comanda il feudatario più potente, ossia il Sindaco del Comune con la maggiore popolazione che grazie al voto ponderato fa l'asso piglia tutto!!
E i Comuni più piccoli in termini di popolazione? Alla mercè del comune più popoloso....
QUESTE SONO LE UTI IMPOSTE DALLA PRESIDENTE DEBORA SERRACCHIANI!!
Comitât pe Autonomie e pal Rilanç dal Friûl 8 marzo 2017 12:45
Del resto "la verità" espressa dai sindaci di Gorizia (nel 2015), di Paularo, di Monfalcone e tanti altri ancora, è ben nota al consiglieri regionali del Partito democratico..... che però DEBBONO difendere la riforma enti locali Panontin/Serracchiani perché il Partito viene PRIMA degli interessi del Friuli e di Trieste!
Comitât pe Autonomie e pal Rilanç dal Friûl 9 marzo 2017 16:59
SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE NR. 50 DEL 2015, DEPOSITATA IL 24 MARZO 2015
Tratto dal Commento giuridico alla sentenza della Corte Costituzionale nr. 50 del 2015 di A.Sterpa, F.Grandi, F.Fabrizzi, M. De Donno pubblicato da " www.federalismi.it "
“Premessa.
La Corte costituzionale ha depositato, in data 24 marzo 2015, la sentenza n. 50/2015 con la quale si è pronunciata sui ricorsi presentati da quattro Regioni (Veneto, Campania, Puglia, Lombardia) avverso ben 58 commi (dei 151 originari, ma poi accresciuti in numero dalle successive modifiche legislative) dell’unico articolo della legge n. 56 del 2014 (c.d. legge Delrio), discussi in udienza pubblica lo scorso 24 febbraio.
«6.2.1. Non è ravvisabile, in primo luogo, la dedotta violazione della competenza regionale con riguardo alle introdotte nuove disposizioni disciplinatrici delle Unioni di Comuni.
Tali Unioni − risolvendosi in forme istituzionali di associazione tra Comuni per l’esercizio congiunto di funzioni o servizi di loro competenza e non costituendo, perciò, al di là dell’impropria definizione sub comma 4 dell’art. 1, un ente territoriale ulteriore e diverso rispetto all’ente Comune rientrano, infatti, nell’area di competenza statuale sub art. 117, secondo comma, lettera p), e non sono, di conseguenza, attratte nell’ambito di competenza residuale di cui al quarto comma dello stesso art. 117 ».”
Con questa sentenza la Corte Costituzionale definisce la natura giuridica delle "Unioni di Comuni" e chiarisce che NON SONO "ENTI LOCALI".
Comitât pe Autonomie e pal Rilanç dal Friûl 11 marzo 2017 06:38
I Comuni friulani e quelli della Provincia di Trieste sono Comuni virtuosi con il Bilancio comunale in ordine e senza debiti da ripianare.
Sono al contrario alcuni grandi Comuni a non essere virtuosi e con un bilancio in rosso i cui debiti vengono sistematicamente ripianati con i soldi di TUTTI i cittadini italiani.
Eppure nonostante questa constatazione assurdamente c'è un accanimento politico contro i virtuosi piccoli Comuni considerati fonti di spreco finanziario. Dietro questo accanimento c'è il mantra politico che "grande è sinonimo di efficienza e minor costi", mentre la realtà ci dimostra che aumentando le dimensioni spesso si creano DISECONOMIE DI SCALA pesantissime oltre che problemi sociali e un allontanamento dei cittadini dalla politica...
Comitât pe Autonomie e pal Rilanç dal Friûl 12 marzo 2017 19:27
La voce di chi è ancora nell’Uti da cui è uscito il comune di Monfalcone.
(...) «Oggi celebriamo il funerale dell’Uti: senza più Monfalcone, dobbiamo fare un grosso ragionamento. La legge 23 (un lapsus, si tratta della 26, ndr) ha incassato molte critiche dai sindaci, anche passati, non raccolte però dai vertici regionali. Non me la sento di criticare l’uscita». «Ora - ha concluso - ci troviamo in una situazione molto complessa: Fogliano non è mai entrata, Grado e Monfalcone sono uscite e due enti vanno al rinnovo. Dobbiamo chiedere a chi ci ha portato in questa situazione, cioè a Serracchiani che ora è in Argentina e a Panontin un punto sull’opportunità o possibilità di continuare con questa Uti. Un incontro per uscire dall’impasse». (...)
http://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2017/03/09/news/le-incognite-per-i-rimasti-ora-garantire-i-servizi-1.15005985?ref=search
Comitât pe Autonomie e pal Rilanç dal Friûl 12 marzo 2017 20:32
"denuncia del Comune di Muggia (UTI GIULIANA)"
“Mai in 30 anni di politica ho assistito ad una tragedia simile ma la beffa delle beffe è che la spesa per l'Uti è passata dagli iniziali otto milioni ai 21 attuali. E pare che ancora non sia finita».”
http://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2017/03/11/news/il-bilancio-di-muggia-si-arena-sul-taglio-dei-fondi-regionali-1.15017161?ref=search