Source: https://www.tidona.com/banca-ditalia-regolamento-29-gennaio-2002/
Timestamp: 2020-07-10 17:56:36+00:00
Document Index: 150156468

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 6', 'art. 15']

Banca d'Italia. Regolamento 29 gennaio 2002 | Studio Legale Tidona e Associati | Diritto Bancario e Finanziario
29 Gennaio 2002 In Diritto bancario
Banca d’Italia. Regolamento 29 gennaio 2002
– La centrale d’allarme interbancaria (C.A.I.)
– Regolamento sul funzionamento dell’archivio informatizzato degli assegni bancari e postali e delle carte di pagamento
a) “archivio”: l’archivio degli assegni bancari e postali e delle carte di pagamento irregolari di cui all’art. 10-bis della legge 15 dicembre 1990, n. 386, composto dalla sezione centrale e dalle sezioni remote di cui all’art. 1, comma 2, del decreto ministeriale;
b) “assegni e carte bloccati”: assegni e carte di pagamento dei quali l’ente trattario ovvero emittente abbia disposto, di iniziativa ovvero su richiesta, il divieto di utilizzo;
c) “decreto ministeriale”: il decreto del Ministro della giustizia 7 novembre 2001, n. 458;
d) “ente responsabile”: ente concessionario del servizio di gestione dell’archivio e responsabile per il trattamento dei dati, ai sensi dell’art. 10-bis, comma 2, della legge 15 dicembre 1990, n. 386;
e) “enti segnalanti privati”: le banche, gli uffici postali e gli intermediari finanziari vigilati emittenti carte di pagamento;
f) “fase temporale”: ciclo di funzionamento dell’archivio, secondo gli orari indicati nell’allegato “Tempi di funzionamento”;
g) “giorno operativo”: giorno lavorativo bancario secondo il calendario nazionale;
h) “manuale operativo”: manuale comprendente, per ciascun segmento, documenti nei quali sono indicate le istruzioni tecniche per il funzionamento del segmento medesimo;
i) “preavviso di revoca”: la comunicazione di cui all’art. 9-bis della legge 15 dicembre 1990, n. 386;
j) “revoca di sistema”: la revoca di cui all’art. 9 della legge 15 dicembre 1990, n. 386;
k) “revoca aziendale”: la revoca disposta dal trattario fuori dai casi di revoca di sistema;
l) “segmento”: parte dell’archivio contenente i dati relativi alle medesime fattispecie di segnalazione;
m) “segnalazione completa”: il flusso informativo reso dagli enti segnalanti alla sezione centrale dell’archivio, quando tutti i dati che lo costituiscono sono inseriti negli appositi campi in modo
n) “sezione centrale”: la sezione dell’archivio presso la Banca d’Italia ovvero presso l’ente responsabile;
o) “sezione remota”: la sezione dell’archivio esistente presso gli enti segnalanti
1. Nella sezione centrale sono contenuti tutti i segmenti individuati nell’allegato “Tempi di funzionamento”; nelle sezioni remote devono essere contenuti i segmenti necessari per l’assolvimento degli obblighi di consultazione dell’archivio.
L’archivio e’ funzionante in tutti i giorni operativi secondo l’orario indicato nell’allegato “Tempi di funzionamento”.
3. I giorni e gli orari relativi a ciascuna delle fasi di cui al comma 1 sono indicati nell’allegato “Tempi di funzionamento”.
5. Tenuto conto di quanto previsto nell’allegato “Tempi di funzionamento”, il trattario indica nel preavviso di revoca la data dell’eventuale iscrizione della segnalazione in archivio.
Capo II – Assegni e carte di pagamento
[ Art. 6.
3. Ai fini del rispetto dei termini previsti per il preavviso di revoca, chi e’ in possesso del titolo procede senza indugio, ove richiesto, a trasmetterlo al trattario. ]
NOTA ALL’ARTICOLO 6: Il Provvedimento del 31 luglio 2018 sulla disciplina della Centrale di Allarme Interbancaria ha abrogato l’art. 6 del Provvedimento del 29 gennaio 2002 sul funzionamento dell’archivio informatizzato degli assegni bancari e postali e delle carte di pagamento, in adeguamento dello stesso al nuovo quadro normativo che disciplina la presentazione al pagamento in forma elettronica dell’assegno.
2. Gli enti segnalanti privati, in base alla propria struttura tecnica e organizzativa, adottano processi di gestione della sicurezza del sistema informativo coerenti con l’esigenza di garantire la funzionalita’ e l’efficienza dell’archivio, tenendo anche conto di quanto indicato nell’allegato “Sicurezza del sistema informativo” e di eventuali ulteriori indicazioni della Banca
2. L’ente responsabile definisce uno specifico “piano di qualita’” per l’erogazione del servizio, in conformita’ con gli standard internazionali di riferimento e con le indicazioni fornite dalla Banca d’Italia.
1. Le disposizioni contenute nell’allegato “Tempi di funzionamento” e nell’allegato “Sicurezza del sistema informativo” formano parte integrante del presente regolamento e, unitamente ad esso, sono pubblicate sul sito Internet della Banca d’Italia all’indirizzo www.bancaditalia.it, nonche’ disponibili presso tutte le filiali della stessa Banca d’Italia.
Ogni ente segnalante privato, oltre ad assicurare il rispetto delle misure tecniche, informatiche, organizzative, logistiche e procedurali di sicurezza in applicazione dell’art. 15 della legge 31 dicembre 1996, n. 675, deve definire e governare un processo per la gestione della sicurezza del sistema informativo dell’archivio (Centrale d’allarme interbancaria – CAI). Nell’ambito di tale
(1) Per informazioni su tale norma ci si puo’ rivolgere all’Ente nazionale italiano di unificazione – UNI.
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