Source: http://www.regione.sicilia.it/beniculturali/dirbenicult/normativa/decretiecircolaribca/C26agosto1996n10.htm
Timestamp: 2017-11-20 21:16:55+00:00
Document Index: 25455503

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 7', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 4']

CIRCOLARE 26 agosto 1996 n 10
G.U.R.S. 31 agosto 1996, n. 44
Art. 13 della legge regionale 30 aprile 1991, n. 10: Criteri e modalità per la richiesta e l'erogazione delle provvidenze relative agli interventi per la valorizzazione storico-culturale dei mulini a vento e per la coltivazione tradizionale del sale marino nelle saline della provincia di Trapani (legge regionale 28 marzo 1996, n. 11, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana n. 15 del 2 aprile 1996) - Esercizio finanziario 1996.
Alla Soprintendenza per i beni culturali e
ambientali di Trapani
All'Assemblea regionale siciliana -
V Commissione legislativa
All'Assessorato regionale del turismo,
All'Assessorato regionale del bilancio e
All'Assessorato regionale del territorio e
dell'ambiente - Gruppo XII
All'IRFIS
Al Comitato regionale per il credito e risparmio
c/o Presidenza della Regione Siciliana
Alla Corte dei conti per la Regione Siciliana:
sezione di controllo atti Assessorato regionale
dei beni culturali ed ambientali e della pubblica
Alla Ragioneria centrale presso l'Assessorato
regionale dei beni culturali ed ambientali e
Al W.W.F. Italia - Associazione italiana World
Wildlife Found nella qualità di ente gestore
Alle Soprintendenze per i beni culturali ed
Al Centro regionale per l'inventariazione e
Al Centro regionale per la progettazione e
Ai dirigenti coordinatori dei gruppi di lavoro
della Direzione regionale dei beni culturali ed
ambientali e dell'educazione permanente
Alla Direzione regionale della pubblica istruzione
L'art. 13 della legge regionale 30 aprile 1991, n. 10, prevede la predeterminazione e la pubblicazione dei criteri e delle modalità circa la concessione di contributi da parte delle Amministrazioni della Regione Siciliana a persone ed enti sia pubblici che privati.
In adempimento a tale disposizione, con la presente circolare vengono determinate le procedure per accedere ai contributi erogati dalla Regione Siciliana tramite l'Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione - Direzione regionale dei beni culturali, ambientali e dell'educazione permanente - in attuazione della legge regionale 28 marzo 1996, n. 11, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana n. 15 del 2 aprile 1996, avente lo scopo “di conservare e valorizzare il patrimonio storico culturale dei mulini a vento e delle strutture di archeologia industriale delle saline della provincia di Trapani” (cfr. art. 1).
Da lungo lasso di tempo questo Assessorato, avvalendosi degli strumenti di tutela offerti dalla legge 29 giugno 1939, n. 1497 e dalla legge 8 agosto 1985, n. 431, ha postulato l'esigenza di una conservazione di tali impianti, dotati di un alto valore storico-testimoniale e capaci ancora di caratterizzare, qualificandolo, lo stato dei luoghi, nei quali questa attività industriale si è posta come naturale e non traumatica evoluzione della fase artigianale della produzione.
L'Assessorato regionale dei beni culturali e ambientali ha in tal modo inteso conservare un “bene culturale” del tutto corrispondente alle previsioni della legge regionale n. 80/77, formato da concorrenti valutazioni tecnico-scientifiche (paesaggistiche, antropologiche, archeologiche, storiche, naturalistiche), dalle quali scaturisce il pubblico interesse alla conservazione di quei manufatti e del territorio che li ospita. Tale indirizzo, volto a tutelare un paesaggio formato dalla costante interazione dell'attività antropica con l'ambiente naturale che lo circonda, viene adesso decisamente rafforzato dagli strumenti di incentivazione offerti dalla legge regionale n. 11/96, idonei, insieme alle predette misure vincolistiche, a contraddire le tensioni speculative presenti sul territorio, miranti alla cancellazione del suo aspetto.
Sotto tale profilo, la legge regionale n. 11/96 vale a coniugare l'esigenza pubblicistica della conservazione del paesaggio, con quella, privatistica, che si fonda sul potenziale economico degli impianti; la norma è in ciò del tutto corrispondente alla corrente linea evolutiva della normativa sulla salvaguardia dei beni paesistici e ambientali (legge regionale n. 14/88; legge regionale n. 431/85), mirante a spostare l'oggetto dell'interesse della Pubblica amministrazione deputata alla tutela, dalla conservazione di un “bene” alla promozione delle “attività” compatibili con un dato assetto ambientale.
Ai sensi della legge regionale 28 marzo 1996, n. 11, sono ammessi al contributo finanziario della Regione Siciliana gli interventi di restauro conservativo e quelli di manutenzione ordinaria o straordinaria dei mulini a vento e degli altri impianti facenti parte delle saline o comunque connessi con la coltivazione del sale, siti nella provincia di Trapani.
Detti interventi, in quanto preordinati alla riattivazione degli impianti di salicoltura già esistenti, potranno risolversi anche nella realizzazione di nuove vasche per la salicoltura con tecniche tradizionali; gli interventi non potranno comportare diverse modificazioni allo stato dei luoghi e dovranno essere volti al mantenimento delle caratteristiche tipologiche tradizionali dei manufatti, anche mediante il recupero degli edifici e degli impianti in precario stato di conservazione.
A tal fine, oltre agli interventi conservativi, la legge ammette a contributo anche i progetti miranti ad assicurare e migliorare la fruizione turistico-culturale di quelle saline.
Sono esclusi dall'ambito di applicazione delle presenti direttive le misure di sostegno previste dall'art. 4, primo comma, della legge regionale n. 11/96, ammontanti a lire 2.000 milioni, che sono rimessi alla competenza dello IRFIS sul capitolo di spesa 65131 del bilancio della Regione Siciliana.
Tuttavia, ai fini di un coordinamento delle due concorrenti forme di incentivazione, onde prevenire possibili effetti distorsivi della spesa pubblica, nella fase di prima applicazione degli istituti previsti dalla legge regionale n. 11/96 (esercizio finanziario 1996), la mancata richiesta dei mutui agevolati di cui all'art. 4) costituirà titolo di preferenza ai fini della concessione dei contributi previsti dall'art. 2.
Saline oggetto degli interventi
Le fonti storico documentali e i dati ricognitivi a disposizione di questa Amministrazione individuano nella provincia di Trapani, al cui territorio fa espresso riferimento la norma contenuta all'art. 1 della legge regionale 28 marzo 1996, n. 11, n. 38 saline, che qui di seguito si elencano a titolo meramente esemplificativo:
Comune di Trapani (1)
Salina Platamone; Salina Alestra;
Salina Giuffrida; Salina Quota Giuffrida;
Salina Galia Rizzo; Salina Galia Teresina;
Salina Galia Marianna; Salina Galia Canino;
Salina Draghetto; Salina Bella;
Salina Maria Stella; Salina S.I.E.S. S.p.A.;
Salina Calcara; Salina Anselmo;
Salina Settebocche; Salina Chiusa;
Salina Chiusa lato mare; Salina Grande;
Salina Culcasi
(ex Chiusicella); Salina Lago;
Salina Uccello Pio; Salina San Francesco.
Salina Fiume.
Comune di Erice (1)
Salina San Cusumano.
Salina San Teodoro; Salina Infersa;
Salina Ettore; Salina Genna;
Salina ex Icemare S.p.A.; Salina Scorsone;
Salina San Vincenzo; Salina Fra' Giovannello;
Salina Fra' Giovanni; Salina Carco.
Comune di Paceco (1)
Salina Paceco Nuova; Salina Paceco Cantoni;
Salina Paceco Vecchiarella Salina Paceco Vecchia.
(1) Fonti: - Atti del convegno “Conversione delle saline”, Trapani 1986.
- Saline di Sicilia, AA.VV., Sellerio, 1988;
- Linee guida del piano territoriale paesistico regionale,
Assessorato BB.CC.AA., 1996.
Molti di questi impianti sono attivi, ma molti altri sono dismessi da tempo e le aree ad essi relative sono in atto interessate da forme di trasformazione e/o conversione o, peggio, sono state investite e stravolte dall'espansione urbana e dalle sue conseguenze, che ne hanno determinato l'interramento e finanche l'uso a discarica.
La legge regionale n. 11/96 intende accompagnare la ripresa della salicoltura e quindi si rivolge in via privilegiata alle saline attive: ma le sue provvidenze sono destinate anche al restauro, dove possibile, di tutte le saline sopra elencate e di ogni altro impianto eventualmente sopravvissuto.
Il restauro di tali strutture costituirà, insieme agli interventi volti a migliorare la fruizione turistico-culturale delle saline, il presupposto per la concessione dei finanziamenti previsti dalla legge.
Modalità di erogazione dei contributi finanziari
1. - Generalità
In una prima fase di applicazione della normativa summenzionata, la somma di lire 4.000 milioni, stanziata per le finalità di cui agli artt. 2 e 3 della legge regionale n. 11/96 sul bilancio della Regione Siciliana, esercizio finanziario 1996, capitolo di spesa n. 78206 (N.I.), viene così ripartita:
a) lire 3.000 milioni per gli interventi di cui all'art. 2 della legge regionale n. 11/96;
b) lire 1.000 milioni per le procedure previste dall'art. 3 della legge regionale n. 11/96.
Le somme di cui al punto a) che dovessero risultare eccedenti rispetto ai finanziamenti da erogare saranno impiegate, con le modalità e le forme previste dalla legge, per le finalità di cui al punto b) e viceversa.
2. - Priorità
Gli interventi di cui alla lettera a) sono ammessi al contributo finanziario della Regione Siciliana secondo le priorità di cui al secondo comma dell'art. 2 della legge regionale n. 11/96.
Sono quindi ritenuti prioritari, nell'ordine, gli interventi miranti:
1) al recupero dei mulini a vento e degli altri impianti asserviti alla coltivazione del sale marino che versino in precario stato di conservazione e che facciano parte di saline attive che producono con sistemi e metodologie tradizionali;
2) al miglioramento degli itinerari turistico-culturali comprendenti le saline attive;
3) al recupero dei mulini a vento e degli altri impianti già asserviti alla coltivazione del sale marino che versino in precario stato di conservazione e che, pur facendo parte di saline non più attive, vengano destinati a supporto delle altre attività previste dalla legge (fruizione turistico-culturale delle saline).
Per tutti questi interventi, costituirà ulteriore titolo di preferenza nell'erogazione dei contributi, come previsto dal secondo comma dell'art. 2 della legge regionale n. 11/96, la circostanza che i manufatti ricadano nella Riserva naturale orientata “Saline di Trapani e Paceco” e nella Riserva naturale “Isole dello Stagnone”, sempre che, nel caso di cui al punto 3, gli interventi siano compatibili con le finalità istitutive di dette aree protette. Al riguardo, visti i provvedimenti istitutivi di dette Riserve naturali (rispettivamente D.A. n. 257 dell'11 maggio 1995 e D.A. del 4 luglio 1984), si precisa che si intendono come interventi compatibili, ai sensi della legge regionale n. 11/96, oltre e insieme alla salinicoltura e al recupero degli impianti ad essa preordinata, tutte le attività miranti ad assicurare la tutela degli ambienti salmastri di Trapani, Paceco e dello Stagnone e, in particolare, della flora alofila e della vegetazione, delle associazioni vegetali, dell'avifauna e dell'entomofauna.
Infine, costituirà elemento di priorità per la concessione dei contributi di cui all'art. 2 della legge regionale n. 11/96 la mancata richiesta allo IRFIS dei mutui agevolati istituiti dall'art. 4 della legge medesima.
3. - Presentazione delle istanze
I proprietari delle saline sono legittimati a richiedere il contributo, il cui ammontare è pari al 75 per cento della spesa che i rispettivi proprietari dovranno sostenere per le opere ammissibili, sopra meglio descritte.
L'erogazione dei contributi è disciplinata, per quanto concerne la trattazione delle pratiche, secondo un rigoroso ordine cronologico come stabilito dall'art. 4, comma 3° della legge regionale n. 10 del 30 aprile 1991.
A tal fine, per il caso in cui lo stanziamento non fosse sufficiente all'esaurimento delle istanze di concessione di contributi, quelle rimaste inevase, semprechè presentate entro e non oltre il termine del 30 ottobre 1996 di cui al successivo punto 4 della presente circolare, saranno eventualmente finanziate con il successivo esercizio finanziario 1997, ferme restando le priorità di cui al precedente punto 2.
La procedura per la concessione dei contributi sarà suddivisa in due fasi: accertamento e erogazione.
4. - Fase dell'accertamento
Le istanze per l'ammissione alle provvidenze previste dalla legge regionale n. 11/96, da redigere singolarmente per ogni intervento cui si intenda accedere, potranno essere spedite a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento all'Assessorato regionale dei beni culturali, ambientali ed educazione permanente - gruppo VII B.C., via delle Croci n. 8 - C.A.P. 90139 - Palermo, entro e non oltre il 30 ottobre 1996.
Questa Amministrazione declina ogni responsabilità per l'eventuale smarrimento di documenti derivante dall'uso di un mezzo di spedizione diverso da quello postale o determinato da eventuali disguidi postali non imputabili all'Amministrazione medesima.
E' possibile richiedere il contributo per un progetto generale ripartito in lotti funzionali, per i quali potrà essere concesso, sussistendone le condizioni, il richiesto contributo.
L'Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali, sulla base della documentazione prodotta, accertata la titolarità dell'interesse in detto, procederà, con proprio provvedimento, ad impegnare le somme occorrenti, nella misura prevista dalla legge regionale n. 11/96 (75% dell'importo dei lavori ammissibili).
Di questo provvedimento, così come di quelli, debitamente motivati, di esclusione dalle misure finanziarie, verrà data immediata comunicazione agli interessati e allo IRFIS, che al riguardo è titolare delle concomitanti provvidenze previste dall'art. 4 della legge regionale n. 11/96, nonchè alla Soprintendenza per i beni culturali e ambientali di Trapani.
Il decreto di impegno non esime in alcun modo il proprietario dall'acquisire, prima dell'inizio degli interventi, le autorizzazioni eventualmente previste dalle vigenti disposizioni urbanistiche e ambientali, nè dall'effettuare le comunicazioni, nè dall'osservanza dei divieti previsti dalla vigente normativa statale e regionale in materia di tutela del suolo, delle acque e dell'aria, di forestazione e polizia forestale e di esercizio venatorio.
Tutti coloro che non avranno presentato l'istanza nel termine decadenziale sopracennato perderanno il diritto a fruire del contributo di cui all'art. 2 della legge regionale n. 11/96 per il corrente esercizio finanziario, restando impregiudicato il diritto di chiedere il contributo per il successivo esercizio finanziario.
La mancata presentazione dell'istanza costituisce inoltre il presupposto per l'attivazione delle procedure di cui all'art. 3 della legge regionale n. 11/96 in ordine agli impianti degradati per i quali non è stato richiesto il contributo regionale: di questi è prevista l'acquisizione al patrimonio regionale e il successivo riuso, avvalendosi delle risorse finanziarie (lire 1.000 milioni) all'uopo destinate.
5. - Fase dell'erogazione
L'esecuzione degli interventi riconosciuti ammissibili a contributo procederà sotto la vigilanza della Soprintendenza per i beni culturali e ambientali di Trapani.
L'erogazione dei contributi sarà preceduta dalla stipula di una apposita convenzione, prevista dall'art. 2, terzo comma della legge regionale n. 11/96, per assicurare la pubblica fruizione degli impianti restaurati.
Lo schema di detta convenzione è allegato sub “C” alla presente circolare.
Dopo l'esecuzione dei lavori, a consuntivo o in ragione del loro stato d'avanzamento, i proprietari delle saline potranno richiedere all'Assessorato regionale dei beni culturali e ambientali, gruppo VII BC, la concessione dei contributi nella misura a tale titolo impegnata e comunque fino alla concorrenza del 75% dei lavori eseguiti.
La domanda dovrà essere corredata della documentazione infrascritta.
L'Assessorato dei beni culturali e ambientali, accertata la regolarità della documentazione prodotta, procederà al pagamento della somma dovuta, previa trattenuta del 5% di tale importo, che verrà liquidata successivamente a saldo del contributo.
Il saldo avverrà su apposita richiesta dell'interessato, corredata dal certificato di collaudo e/o regolare esecuzione rilasciato, esclusivamente ai fini della legge regionale n. 11/96, da parte della Soprintendenza per i beni culturali e ambientali di Trapani. A tal fine, nell'ambito dei propri compiti istituzionali, la Soprintendenza invierà un proprio funzionario tecnico ad effettuare il collaudo entro trenta giorni dall'ultimazione dei lavori e, comunque, dalla data della richiesta fattane dall'interessato.
Documentazione preliminare (impegno)
1) Domanda in duplice copia, di cui una in carta da bollo, con l'indicazione delle generalità del richiedente, del luogo e data di nascita, della residenza e del codice fiscale. I soggetti di cui all'art. 1 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 642, sono esenti dall'obbligo dell'imposta di bollo;
2) certificato rilasciato dall'ufficio tecnico erariale (in originale o in copia conforme) dal quale risulti la proprietà e l'ubicazione dell'immobile: ove necessario, detto certificato dovrà essere integrato con il titolo di proprietà, in copia conforme. La dimostrazione della proprietà dell'immobile potrà anche avvenire mediante dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà resa dal proprietario ai sensi e per gli effetti dell'art. 4 della legge n. 15/68, fermi restando i poteri d'accertamento d'ufficio dell'Amministrazione e la responsabilità del dichiarante in caso di affermazioni mendaci;
3) progetto degli interventi (relazione, computo metrico, preventivo di spesa, analisi, particolari costruttivi, stato dei dissesti, documentazione grafica e fotografica dello stato dei luoghi) debitamente approvato dalla Soprintendenza con la seguente formula, da apporre in modo idoneo su tutti gli elaborati di progetto, e conseguentemente sottoscritta “Visto, con riferimento al parere espresso con nota prot. n. ...............
del ..............., si approvano le opere e i prezzi per un importo di
lire ...................., giudicandole ammissibili ai fini della legge regionale n. 11/96”.
Dovranno far parte degli elaborati di progetto:
- schede fotografiche originali dell'esistente (d'insieme, interni ed esterni) vistate dalla Soprintendenza ai beni culturali ed ambientali di Trapani;
- rilevazione grafica dello stato attuale e di progetto con l'indicazione della zona interessata all'intervento e di cui al preventivo di spesa.
4) copia conforme del provvedimento con il quale la Soprintendenza ai beni culturali ed ambientali di Trapani ha approvato il progetto degli interventi ai sensi della legge regionale n. 1497/39 o della legge n. 1089/39. La Soprintendenza dovrà contestualmente certificare che gli interventi progettati, con riferimento alla metodologia e ai criteri di restauro adottati, nonchè all'uso che si prospetta del bene restaurato, sono compatibili con la natura del bene stesso e con le finalità della legge regionale n. 11/96;
5) dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà resa ai sensi e per gli effetti dell'art. 4 della legge n. 15/68 del richiedente, che dovrà attestare:
- l'assenza di altri contributi concessi o richiesti per l'intervento da effettuare, ivi compresi quelli di cui all'art. 4 della legge regionale n. 11/96 (mutui agevolati IRFIS): nel caso contrario, dovrà essere indicato l'ammontare dell'importo richiesto e/o ottenuto, la legge giustificativa, l'ente erogatore e gli estremi di importo e mandato;
- la conseguente assunzione dell'onere finanziario derivante dall'intervento, a parte il contributo nella misura liquidata dall'Assessorato beni culturali ed ambientali ai sensi dell'art. 2 della legge regionale n. 11/96;
- l'impegno dello stesso proprietario a non richiedere altri contributi, ivi compresi quelli di cui all'art. 4 della legge regionale n. 11/96, per gli interventi ammessi al contributo di cui all'art. 2 (allegato “A”).
Legge regionale 28 marzo 1996, n. 11.
Documentazione consuntiva (erogazione)
a) Domanda in duplice copia, di cui una in carta da bollo, con l'identificazione delle generalità del richiedente, del luogo e data di nascita, della residenza e del codice fiscale.
I proprietari, ricorrendone le condizioni, dovranno altresì produrre:
- certificato, di data non anteriore a tre mesi dalla presentazione della domanda, rilasciato dalla cancelleria, sezione fallimentare, del competente Tribunale attestante che l'imprenditore non è stato dichiarato fallito e che non esistono a suo carico altre procedure concorsuali.
- procura speciale alla riscossione del contributo;
- denunzia di successione e certificazione di morte degli intestatari deceduti, già proprietari al momento dell'impegno;
- autorizzazione del giudice tutelare alla riscossione delle somme da parte di minori o incapaci.
Le società commerciali e gli enti aventi personalità giuridica dovranno invece produrre:
- atto costitutivo e statuto in copia conforme;
- certificato, di data non anteriore a tre mesi dalla presentazione della domanda, rilasciato dalla cancelleria commerciale del competente Tribunale attestante che la società non è in liquidazione e contenente l'indicazione, con gli estremi anagrafici, del legale rappresentante della società medesima;
- certificato, di data non anteriore a tre mesi dalla presentazione della domanda, rilasciato dalla cancelleria, sezione fallimentare, del competente Tribunale attestante che la società non è stata dichiarata fallita e che non esistono procedure concorsuali;
b) consuntivo di spesa e/o stato di avanzamento lavori, recante l'indicazione degli interventi effettuati, delle quantità, dei prezzi unitari e totali, debitamente vistato dalla Soprintendenza ai beni culturali ed ambientali di Trapani che, con riferimento al parere espresso sul progetto dei lavori, dovrà certificare che nulla osta al pagamento del contributo assessoriale (allegato “B”);
c) relazione tecnica concernente i lavori eseguiti, vistata dalla Soprintendenza ai beni culturali ed ambientali di Trapani;
d) schede fotografiche degli interventi effettuati (d'insieme, esterni e interni) vistate dalla Soprintendenza ai beni culturali ed ambientali di Trapani;
e) rilievo a scala adeguata (= / < 1:500 =) dello stato attuale vistato dalla Soprintendenza ai beni culturali ed ambientali di Trapani;
f) fattura fiscale debitamente quietanzata dalla impresa che ha eseguito i lavori, di ammontare pari al contributo da liquidare;
g) certificazione antimafia rilasciata al richiedente dalla competente Prefettura ai sensi dell'art. 7 della legge 19 marzo 1990, n. 55;
h) copia conforme della convenzione stipulata ai sensi dell'art. 2, terzo comma, della legge regionale n. 11/96 (allegato “C”);
i) dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà resa ai sensi e per gli effetti dell'art. 4 della legge n. 15/68, con la quale il richiedente certifichi che gli interventi sono stati eseguiti nel rispetto delle vigenti disposizioni urbanistiche e ambientali, che di essi sono state effettuate le dovute comunicazioni o acquisite le prescritte autorizzazioni, e che essi sono conformi alla normativa statale e regionale in materia di tutela del suolo, delle acque e dell'aria, di forestazione e polizia forestale e di esercizio venatorio (all. “D”).
In caso di richiesta di rata di saldo:
l) certificato in bollo di collaudo dei lavori eseguiti rilasciato dalla Soprintendenza ai beni culturali e ambientali di Trapani (allegato “E”).
In caso di intervenuti mutamenti nella titolarità della salina:
m) dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà resa ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 4 della legge n. 15/68 con la quale l'acquirente o il successore dell'impianto ammesso a contributo confermi quanto già dichiarato dal dante causa e, cioè che per gli interventi oggetto del contributo non è stata chiesta nè ottenuta un'altra forma di sostegno finanziario a carico della Regione o dello Stato, specificandone, in caso contrario, l'ammontare, la fonte normativa e le modalità.
Legge 28 marzo 1996, n. 11
RICHIESTA CONTRIBUTO EX ART. 2 L.R. 11/96
Dichiarazione della destinazione d'uso
e dell'assenza di contributi
Dichiarazione sostitutiva dell'Atto di notorietà (art. 4 L. 15/68)
Il sottoscritto ..........................................................
nato a ................. e domiciliato a .................................
in via ........................ C. F. n. .................................
proprietario della salina ................................................
sita a .......................... contrada ...............................
distinta al N.C.T. di ....................................................
al foglio ......... particella ........ da restaurare a parziale
carico della Regione Siciliana, dichiara sotto la propria responsabilità di:
- che la salina è in attività come risulta dalle scritture contabili dell'impresa riferite all'anno 1995, delle quali si esibiranno copie a richiesta dell'Amministrazione dei beni culturali e ambientali (ovvero che la salina non è più in attività dal .........................................
- che la salina ricade nella Riserva Naturale di .........................
(ovvero non ricade nella Riserva Naturale dello Stagnone nè in quella delle saline di Trapani e Paceco);
- che dopo il numero degli impianti di ...................................
proseguirà l'attività (ovvero utilizzerà gli impianti dismessi e recuperati per assicurare la fruizione delle saline mediante ........................
e che tale uso è compatibile con lo stato dei luoghi);
- che l'utilizzo prospettato degli impianti da recuperare è compatibile con le finalità della RN. di .................................................
(se la salina ricade in una delle due Riserve Naturali);
- che non ha richiesto nè percepito altri contributi per l'intervento da effettuare, e neppure i mutui agevolati previsti dall'art. 4 della legge regionale n. 11/96 (ovvero che ha richiesto o ha ottenuto il finanziamento o il mutuo di lire .........................................................
ai sensi della legge al .................................................,
giusto mandato ................................);
- che assume a proprio carico l'onere finanziario conseguente a ..........
all'intervento nella misura eccedente il contributo che sarà liquidato dall'Assessorato di beni culturali e ambientali ai sensi dell'art. 2 della legge regionale n. 11/96, impegnandosi a non richiede altri contributi, ivi compresi quelli di cui all'art. 4 della legge regionale n. 11/96 per gli interventi ammessi al contributo di cui all'art. 2 (ovvero che farà fronte alle spese dell'intervento anche avvalendosi dei summenzionati ulteriori finanziamenti o mutui).
(firma autenticata come per legge)
CERTIFICATO DI NULLA OSTA AL PAGAMENTO
Proprietà ................................................................
Lavori ...................................................................
Visto il D.A. ............................ del ...........................
con il quale è stato dichiarato di pubblico interesse ai sensi della legge 29 giugno 1939, n. 1497 il territorio di ...................................;
Vista la legge 8 agosto 1985, n. 431;
con il quale è stato ammesso a contributo ai sensi della norma sopracitata
il progetto di ...........................................................
della salina di .......................... sita a ........................
Visto il certificato rilasciato dall'U.T.E. di ...........................
in data ..................................................................
dal quale risulta che la saline in questione è di proprietà di ...........
ovvero vista la dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà resa
da ..................... dalla quale risulta che la salina in questione
è di proprietà ...........................................................
ovvero visto l'atto di vendita rep. .... del .............................
(successione, permuta, donazione, divisione, successione mortis causa, conferimento, ecc.), del quale risulta che
il sig. ..................................................................
ha acquistato la salina ............... da poter di ......................
Vista la contabilità in data per l'ammontare di L. .......................
per i lavori eseguiti a cura e spese di ..................................
per il restauro conservativo (manutenzione) degli impianti di ............
facenti parte della salina ...............................................
sita a ..................................................................;
Visto il certificato di avanzamento dei lavori ovvero il certificato di collaudo delle opere eseguite, emesso dal ................................
in data .......................................;
Vista la convenzione stipulata il ........................................
registrata a ................................. il ........................
al n. ............. e trascritta a .................. al n. d'ord. .......
con la quale .............................................................
ha assicurato il pubblico accesso alla salina nei termini ivi meglio descritti;
Verificato che la salina è accessibile al pubblico nei giorni
dalle ore ............................. alle ore ............................
limitatamente a ............................................................,
così come prescritto con l'atto anzidetto,
Si certifica che nulla osta al pagamento
del contributo assessoriale di cui all'art. 2 della legge regionale n. 11/96 quale partecipazione alle spese sostenute direttamente dal proprietario per l'esecuzione dei lavori di cui trattasi ascendenti
a complessive lire .......................................................
Il Direttore di Sezione Visto, il Soprintendente
In riferimento a quanto stabilito dalla legge 28 marzo 1996, n. 11 (art. 3, terzo comma), tra l'Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione e il signor ...................................,
proprietario dell'immobile sito a .......................................,
contrada, denominato Salina .............................................,
distinto al N.C.T. al foglio ............... part. n. ...................,
restaurato a parziale carico dello Stato, si convengono le seguenti modalità per rendere accessibile il medesimo.
La visita potrà avvenire .................................................
Inoltre il proprietario consentirà l'accesso all'immobile anche al di fuori dei giorni e degli orari suddetti, previa formale richiesta da parte dell'Assessorato, quando la visita sia richiesta da esigenze di studio e di ricerca di qualificate istituzioni pubbliche o private ovvero in occasione di manifestazioni culturali di carattere eccezionale (mostre, convegni).
Ogni eventuale onere derivante dall'applicazione del presente atto sarà a carico del proprietario della salina.
La Regione Siciliana non potrà essere ritenuta responsabile per qualsiasi danno che dovesse verificarsi a persone o a cose durante l'orario di visita stabilito del presente atto.
La Soprintendenza per i beni culturali ed ambientali di Trapani assicurerà l'adempimento degli obblighi assunti dal proprietario delle saline con il presente atto.
In caso di mancato o inesatto adempimento degli obblighi oggetto della presente convenzione, l'Amministrazione dei beni culturali e ambientali procederà all'integrale recupero, ai sensi delle vigenti disposizioni di legge, delle somme elargite per le opere di conservazione e restauro dell'immobile sopra descritto.
La presente convezione sarà trascritta presso la competente Conservatoria dei registri immobiliari di .................................................
Le spese di registrazione e trascrizione e qualsiasi altro onere derivante dal presente atto sono a carico del proprietario dell'immobile.
L'Assessore per i beni culturali Il Proprietario
Allegato “D”
EX ART. 2, LEGGE REGIONALE N. 11/96
Dichiarazione conformità urbanistica e ambientale
(art. 4, legge n. 15/68)
nato a ......................... domiciliato .............................
a ............................. in via ...................................
C.F. ................... proprietario della salina .......................
sita a .............. c.da ...............................................
distinta al NCT di .................... al fgl ......... part ............
restaurata a parziale carico della Regione Siciliana, giusta D.A. ........
n. ........ del .................. , dichiara sotto la propria responsabilità
- che gli interventi finanziati con il suddetto decreto assessoriale sono stati eseguiti nel rispetto delle vigenti disposizioni urbanistiche e ambientali, che di essi sono state effettuate le dovute comunicazioni (ovvero sono state acquisite le prescritte autorizzazioni) e che essi sono conformi alla normativa statale e regionale in materia di tutela del suolo, delle acque e dell'aria, di forestazione e polizia forestale e di esercizio venatorio.
Allegato “E”
Lavori di ............................................................
Proprietà ............................................................
RELAZIONE VERBALE DI VISITA
Perizia redatta dal ......................................................
per un importo di L. ............. avente ad oggetto i lavori di .........
Il progetto è stato approvato dalla Soprintendenza BB.CC.AA. di Trapani
con nota n. ............ del .............................................
trasmesso all'Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione.
Il suddetto Assessorato ha impegnato le somme occorrenti al contributo di cui alla legge regionale n. 11/96 con D.A. n ............. del ............. ,
notificato con nota n ............. del .............
Detti lavori sono stati eseguiti sotto la diretta sorveglianza della Soprintendenza.
Contabilità finale:
Dal consuntivo di spesa redatto dal ......................................
in data ......... risulta che i lavori eseguiti ammontano a nette L. .....
Revisione tecnico-contabile:
La revisione tecnico-contabile è stata eseguite in data ..................
Con ordine dì soprintendente in data .....................................
è stato incaricato del collaudo il sottoscritto .........................,
della Soprintendenza BB.CC.AA di Trapani.
La visita di collaudo ha avuto luogo il giorno ...........................
Oltre al sottoscritto, sono intervenuti alla visita i signori:
Con la scorta di documenti di contabilità, alla presenza continua degli intervenuti, si è proceduto preliminarmente a una ricognizione formale delle opere eseguite, che consistono principalmente
Sono stati effettuati controlli di misure relativi alle varie categorie di lavoro, trovandole tutte, in generale, valutabili e corrispondenti alle misure e forniture riportate nel consuntivo di spesa.
Si è constatato, inoltre, che in generale le opere eseguite e i materiali corrispondono a quelli concordati, riscontrando l'esecuzione a regola d'arte di tutti i lavori e il buon funzionamento di tutte le opere.
Tutto quanto sopra permesso e considerato.
Visto che i lavori e forniture corrispondono in generale alle previsioni e alle approvazioni e sono di stretto carattere conservativo e restaurativo:
Visto che i lavori effettuati sono compatibili, per metodologia e materiali adoperati, con la natura dell'immobile e con le finalità della legge regionale n. 11/96;
Visto che i lavori medesimi sono stati eseguiti a regola d'arte e che si trovano in buono stato di conservazione;
Visto che a quanto è stato possibile accertare lo stato di fatto delle opere è corrispondente alle annotazioni contabili;
Visto che i prezzi applicabili sono ritenuti congrui in rapporto ai costi della mano d'opera e dei materiali dell'anno .............................
Visto che sono stati eseguiti i prescritti riscontri alla contabilità consuntiva;
Visto che in seguito a tali riscontro, alle risultanze della visita, alle altre operazioni di collaudo, l'importo netto di tutte le opere e prestazioni eseguite resta determinato in lire ..............
Il sottoscritto collaudatore certifica che i lavori di ...................
realizzati direttamente a proprie spese da ...............................
sono collaudabili come in effetti con il presente atto li collauda, valutando l'importo complessivo in lire ............................................
sul quale potrà essere pagato il contributo in misura di legge.
Parimenti liquidabili sono a titolo di saldo, salvo la prescritta approvazione superiore del presente atto, le trattenute effettuate sulle somme liquidate all'avente diritto.
collaudatore ...................................
Visto, il Direttore di Sezione
Visto, il Soprintendente