Source: http://www.movimentoisolanoblog.it/2018/01/ischia-il-testo-della-sentenza-del-tar-da-ragione-a-de-luise-emerge-chiaramente-che-enzo-ferrandino-ha-preferito-non-costituirsi-in-giudizio-pubblichiamo-la-sentenza-che-e-tutta-da-leggere/
Timestamp: 2018-01-20 22:59:27+00:00
Document Index: 50905138

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art.130', 'art. 2700', 'art. 130']

Ischia. Il testo della sentenza del Tar dà ragione a De Luise. Emerge chiaramente che Enzo Ferrandino ha preferito non costituirsi in giudizio….Pubblichiamo la sentenza che è tutta da leggere…. - Movimento Isolano - La voce del Gatto
Ischia – Il Tar ha dato pienamente ragione a De Luise anche se le spese sono state compensate fra le parti. Alla fine, quello che conta – come sostiene questa redazione da tempo – sono i voti e non i comunicati stampa. Infatti, le voci diffuse prima del giudizio del Tar, che profilavano una sospensione del ricorso di De Luise, per la querela di falso presentata dalla De Siano, si sono rivelate inutili. Alla fine al Tar si sono contati i voti e non le chiacchiere. Infatti la querela di falso per i giudici è stata ininfluente alla decisone che ha visto De Luise trionfare. Anche se lui e Giosi – il sindaco in pectore – devono ancora attendere per l’ufficiale entrata di De Luise in consiglio…. Il sindaco di facciata, Enzo Ferrandino, forse vuole ancora aspettare qualche giorno. Canta, Cappò, chè un altro Natale viene e Giosi ti frega la poltrona!
Pubblichiamo Il testo della sentenza che ha dato ragione a De Luise
sul ricorso Rg XXXXXXXX proposto dal Sig. De Luise Maurizio, rappresentato e difeso dall’Avv. Ferdinando Scotto ed elettivamente domiciliato presso il suo studio in Napoli, Via F. Caracciolo n.15;
Comune di Ischia e Ufficio Centrale Elettorale del Comune di Ischia, non costituiti in giudizio; Ministero dell’Interno in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall’Avvocatura Distrettuale dello Stato e domiciliato ope legis presso gli Uffici in Napoli, Via A. Diaz n.11; De Siano Valeria, rappresentata e difesa dall’Avv. Luigi Maria D’Angiolella ed elettivamente domiciliata presso il suo studio in Napoli, Viale Gramsci n.16;
dell’atto di proclamazione degli eletti al Consiglio comunale di Ischia del 6/7/2017 nella parte in cui si richiede la correzione in ricorso, del verbale delle operazioni di scrutinio della Sezione n.14, nonché di ogni altro atto presupposto.
Visti i decreti presidenziali nn.xxxx xx xx del 2017 di fissazione dell’udienza pubblica;
Visto il decreto presidenziale n.xxx del 2017 di acquisizione del verbale e delle tabelle di scrutinio della sezione n.14;
Vista la documentazione trasmessa dal Comune di Ischia;
Vista la documentazione trasmessa dalla Prefettura di Napoli;
Vista la documentazione depositata dalla sig.ra De Siano con produzione della querela di falso proposta innanzi al Tribunale civile di Napoli;
Vista la memoria con successiva documentazione della sig.ra De Siano;
Viste le note di udienza di parte ricorrente;
Visto l’art.130, commi 6 e ss. c.p.a.;
Designato relatore il Consigliere Gabriele Nunziata alla udienza pubblica del 9 gennaio 2018, ed ivi uditi gli Avvocati come da verbale;
L’Avvocatura Distrettuale dello Stato si è costituita per resistere al ricorso depositando relazione dell’Amministrazione ed insistendo per il proprio difetto di legittimazione passiva. La sig.ra De Siano si è costituita per dedurre l’inammissibilità anche per la mancata proposizione di querela di falso.
Alla udienza pubblica del 9 gennaio 2018 la causa è stata chiamata e trattenuta per la decisione come da verbale.
Con il ricorso in esame il ricorrente deduce la violazione degli artt.72 e 74 del DPR n.570/1960, nonché l’eccesso di potere ed il difetto di istruttoria.
2.1 Sempre in via preliminare la Sezione ritiene di dover escludere la sussistenza dei presupposti per la sospensione del presente giudizio.
Infatti, con riferimento all’avvenuta proposizione della querela civile di falso avverso le Tabelle di Scrutinio Modello n.262 – AR redatte il 12 giugno 2017 e relative alla Lista n.1 “Movimento Cristiano Lavoratori” nella parte in cui a pag.3 si evidenzia che al candidato Maurizio De Luise sarebbero stati attribuiti “n.37 voti validi di preferenza” in luogo dei 32 attribuiti e certificati dal verbale delle operazioni dell’Ufficio Elettorale della Sezione n.14, va ribadito in questa sede che la presentazione della querela di falso comporta la sospensione necessaria del giudizio solo se la questione di falso abbia carattere di pregiudizialità e se non appaia manifestamente infondata o dilatoria (cfr. Cons. Stato, V, 18.3.2016, n.1119; 25.1.2016, n. 221). Ora la manifesta infondatezza della querela di falso emerge già ad una sommaria delibazione delle affermazioni in essa contenuta, come (pag.6) “l’imputazione” al sig. De Luise di non aver egli stesso proposto querela di falso, ciò per tacere che, ove si volesse aderire alla tesi contraria, verrebbe ignorata la funzione meramente certificatoria che il verbale assolve rispetto alle operazioni effettive riportate nelle tabelle quali compilate contestualmente alle operazioni di spoglio; inoltre, se ogni controversia elettorale che produca l’effetto di portare ad una correzione del contenuto del verbale sezionale dovesse essere fatta precedere dalla proposizione di una querela di falso, si provocherebbe una gravissima lesione del principio di oggettività della tutela giurisdizionale.
Deve, con tali premesse, ritenersi che in sede di redazione del verbale successivo allo scrutinio delle preferenze i componenti della Sezione 14 non abbiano ritrascritto in modo corretto i voti conseguiti da parte ricorrente; questo Organo giudicante presta, in definitiva, adesione a quell’orientamento giurisprudenziale (Cons. Stato, V, 14.4.2016, n.1484 di conferma TAR Puglia, Bari, II, n.1466/2015) secondo il quale, quando vi è una discordanza tra i dati contenuti nelle tabelle di sezione e quelli riportati nel verbale sezionale, la doglianza non attiene al contenuto fidefaciente del verbale ma ad un mero errore di trascrizione, la cui correzione rientra a pieno titolo nell’ambito della giurisdizione del giudice amministrativo. Infatti, la circostanza che i verbali in questione, in quanto atti pubblici ai sensi dell’art. 2700 c.c., fanno piena prova sino a querela di falso di quanto il Presidente di seggio, in qualità di pubblico ufficiale, attesta di avere compiuto ed essere avvenuto in sua presenza, non significa, evidentemente, che non possa essere messo in discussione non quanto il pubblico ufficiale attesta essere avvenuto e da lui compiuto, ma piuttosto l’esattezza dei dati trascritti, da verificare alla luce di altri atti anch’essi facenti parte del procedimento elettorale, ovvero la conformità alle norme di quanto risultante dal verbale.
3.1 Nella fattispecie, infatti, non viene dedotta la falsità delle attestazioni e la fede privilegiata di cui gode il verbale ed è consentito a questo giudice amministrativo di compiere tutti gli accertamenti istruttori ritenuti necessari, nei limiti dei motivi del ricorso proposto, al fine di verificare l’effettiva volontà espressa dal corpo elettorale (cfr. Cons. Stato, V, 9.9.2013, n.4474). Per tali motivi non può essere opposto l’ostacolo della mancata proposizione della querela di falso, in quanto parte ricorrente ha dedotto la sussistenza di un mero errore materiale, commesso nella trascrizione dei dati relativi alle preferenze rivenienti dallo scrutinio delle schede, errore agevolmente verificabile attraverso una semplice indagine istruttoria circa il corretto conteggio delle schede stesse, e non, invece, l’esistenza di una falsità materiale\ideologica nella redazione dei verbali, sindacabile solo attraverso tale impugnativa di falso (nel senso che in presenza di un errore materiale non sia consentito opporre la mancanza di querela di falso, cfr. Cons. Stato, 18.8.2010, n.5851).
Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania (Sezione Seconda) definitivamente pronunciando sul ricorso in epigrafe, previa estromissione del Ministero dell’Interno, lo accoglie e, per l’effetto, annulla in parte qua l’atto impugnato e corregge il risultato delle operazioni elettorali per l’elezione del Consiglio comunale di Ischia dell’11/6/2017 con elezione nella lista n.1 “Movimento Cristiano Lavoratori” del sig. De Luise Maurizio in luogo della sig.ra De Siano Valeria.
Manda alla Segreteria perché trasmetta copia della presente sentenza, ai sensi dell’art. 130, comma 8, c.p.a., al Prefetto di Napoli ed al Sindaco del Comune di Ischia.
http://www.movimentoisolanoblog.it/2018/01/nel-caso-de-luise-de-siano-anche-gennaro-pilato-canta-vittoria-pubblichiamo-il-testo-della-sentenza/