Source: http://slideplayer.it/slide/592240/
Timestamp: 2017-11-24 14:58:34+00:00
Document Index: 3842192

Matched Legal Cases: ['art. 97', 'art.1', 'art. 5', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 3', 'art. 1']

Articolo ppt scaricare
PubblicatoGisella Bernardini Modificato 3 anni fa
Presentazione sul tema: "Articolo 1."— Transcript della presentazione:
2 Struttura dell’articolo
4) Preferenza diritto privato per area non autoritativa 5) Soggettività privata e azione amm.va
4 1) PRINCIPIO DI LEGALITA’
5 Attività vincolata La legge può non limitarsi a indicare i fini ma può predeterminare integralmente l’azione della pa: attività vincolata Es. un organo di controllo che ravvisa un vizio “deve” annullare Se la pa si discosta dalla disciplina c’è la violazione di legge
6 Discrezionalità amministrativa
Anche quando la legge si limita a indicare il fine il percorso per arrivare al fine non è libero ma sottoposto a determinati principi Nella scelta tra soluzioni tutte astrattamente compatibili con il perseguimento del fine la pa non è libera perché deve comunque curare al meglio interessi altrui Discrezionalità amministrativa: scelta (ma anche i privati scelgono) finalizzata all’interesse generale (funzione ma c’è anche per i privati) e attuata attraverso il bilanciamento/ponderazione
7 Discrezionalità tecnica
8 Legittimità L’atto deve quindi essere sottoposto a due controlli: inannzitutto deve essere compreso tra i tanti che l’attribuzione e la delimitazione del potere abbiano reso disponibile per quel fine (liceità/carenza di potere) In secondo luogo deve essere conforme alla regola interna non scritta della funzionalità (legittimità) L’area della legittimità è flessibile, mobile e ricca
9 Corollari del principio di legalità
10 Definizione principio di nominatività
11 Definizione del principio di tipicità
12 Esempi Requisizione per ragioni di urgente necessità, di guerra
13 Concetto di attività amministrativa
14 Concetto ampio di attività amministrativa
15 Concetto di legge Il termine è inteso in senso ampio
16 2) PRINCIPI DELL’AZIONE AMMINISTRATIVA
3 categorie: principi presupposti: imparzialità, buon andamento, ragionevolezza principi espressamente menzionati: sono economicità, efficacia, pubblicità e trasparenza principi generalmente menzionati: principi dell’ordinamento comunitario
17 Principio di imparzialità
Non è solo divieto di disparità ma obbligo di ponderare tutti gli interessi coinvolti Passaggio da un’accezione negativa a una positiva Non è neutralità (come quella del giudice) ma potere dovere di considerare tutti gli interessi
18 Principio del buon andamento
Dovere di cura dell’interesse pubblico nella maniera più immediata, conveniente e adeguata possibile Da esso si deduce il potere di annullamento e revoca e i loro limiti Principio di continuità (prorogatio)
19 Principio di ragionevolezza
Sistema a cascata dal generico allo specifico: art. 97, ragionevolezza, principi art.1, proporzionalità-precauzione Principio assoluto: non entra in comparazione e non è mai derogabile Deriva dall’eguaglianza, imparzialità e buon andamento
20 Collegamento con eccesso di potere
Una pa richiede un parere facoltativo e non lo esegue Espropriazione di terreno vastissimo per realizzare opera di dimensioni minime (scuola in paese a ridotta crescita demog.) Trattamento diverso di casi simili Assenza di valutazione di ipotesi alternative Sanzione edilizia non irrogabile fino a pronuncia su sanatoria
21 Principio di economicità
conseguimento degli obiettivi legislativamente stabiliti con il minor dispendio di mezzi (anche procedurali) Es.: duplicazioni ingiustificate di pareri e di momenti istruttori, imposizioni di oneri di certificazione non dovuti, ritardo nella concl.proc. Princ.conversione atti amministrativi: pronuncia, adeguatamente motivata, emessa da organo erroneamente convinto di esercitare un potere deliberativo, può valere come parere se la funzione consultiva è quella che realmente spetta a quell’organo;
22 Pr.economicità (2) apposizione di un elemento accidentale illegittimo non invalida l’intero procedimento ma s’intende come non apposto; principio di conservazione dell’attività amministrativa legittima svolta. Economicità non riferita all’attività economica pubblica ma a tutta l’attività amm.va s.mangiameli, il principio di legalità e il sistema dei controlli sull’attività degli enti locali, 28 f.ii.4873,3
23 Principio di efficacia
Il principio di efficacia indica il rapporto tra risultati ottenuti e obiettivi prestabiliti ossia la concreta idoneità dell’azione amministrativa a conseguire, in termini pratici, i risultati prefissati in tema di tutela degli interessi pubblici
24 Principio di pubblicità
Il principio di pubblicità impone che l’attività amministrativa sia sempre conoscibile dall’esterno e che le p.a. debbano operare in modo certo, semplice, chiaro e trasparente, fornendo le informazioni agli interessati e rendendoli edotti circa lo stato di avanzamento dell’azione
25 Principio di trasparenza
26 Distinzione trasparenza/pubblicità
La trasparenza costituisce lo stadio finale dei modelli attraverso i quali si può ricostruire il rapporto tra chi detiene il sapere e chi sta all’esterno: 1) segreto; 2) pubblicità: tutto accessibile tranne alcune materie (concez.oggettiva): messa a disposizione; 3) trasparenza: conoscibilità
27 Trasparenza come conoscibilità da parte dei non addetti
28 Resumé non tecnique Art. 6, comma 6 lett. D) convenzione di Aarhus
Riassunto non tecnico La pa deve tradurre il sapere tecnico in termini intellegibili Comunicazioni sulla comprensibilità dei testi amm.vi e legislativi
29 Principi del diritto comunitario
Versioni precedenti prevedevano introduzione di: imparzialità, proporzionalità, legittimo affidamento e efficienza Si è poi privilegiata la sintesi Il riferimento ai principi di diritto comunitario rende inutile l’esplicazione
30 Emersione legislativa del quarto livello di fonti
Livelli tradizionali di fonti: 1) superprimarie; 2) primarie; 3) secondarie Nuovi livelli: 1) diritto internazionale; 2) diritto comunitario Il livello comunitario viene ora riconosciuto anche come diritto positivo
31 Norma di completamento
Art. 117 Cost. (dopo modifiche 2001) Art. 20 l. n. 59/97 Art. 192 TUEL Art. 1 l. 239/04
32 Art. II-101 Cost.europea Imparzialità ed equità Termine ragionevole
Contraddittorio prima di provv.sfavorevole Accesso pur rispettando riservatezza e segreto professionale Obbligo di motivazione Principi già presenti ma in questo modo eventuali evoluzioni comunitarie vengono recepite nel ns.ordinamento
33 Principio di proporzionalità
34 Principio del legittimo affidamento
35 Principio di responsabilità
36 Principio di precauzione
37 Diritto positivo Cost.francese: art. 5 mod. nel 2004 Art. 1 l. 241/90
38 Accezioni fondamentali
39 Principali settori di applicazione
40 3) RAPPORTI CON DISCIPLINE SPECIALI
41 4) PREFERENZA DIRITTO PRIVATO
Quello che la norma non dice… Il diritto pubblico resta per tutta l’area autoritativa Il diritto pubblico resta anche per l’area della non autoritatività disciplinata da leggi speciali
42 Bipartizione Attività autoritativa Att.non autoritativa
Diritto pubblico	Diritto privato Rapp.non patrimon.	Rapporti patrimoniali Atti d’impero	Atti di gestione Provvedimenti	Contratti
43 Tripartizione Att.dir.pubblico Att.dir.priv. Att.autorit. Non autor.
Iniziat.ufficio	Iniz.di parte Discrez.	Vincolati Sfavorevoli	favorevoli
44 Atti autoritativi I Provvedimenti ablatori (espropriazione, occupazione, requisizione, ingiunzione fiscale) Provvedimenti di vincolo (sottoposizione a vincolo paesaggistico) Fissazione di prezzi e tariffe Provvedimenti conformativi (PRG) Atti di revoca/ann.to di provv.positivi
45 Atti autoritativi II Materia gare: bando di gara, esclusione di un’impresa Materia concorsi: atti di nomina Modifica strumenti urbanistici Imposizione tributi Certificazioni e dichiarazioni di scienza
46 Atti non autoritativi Atti ampliativi (sovvenzioni, concessioni, autorizzazioni) Accordi ex art. 11 Tesi della fungibilità con un contratto (c’è il consenso di entrambe le parti)
47 Definizioni di autoritatività
Non autoritatività come nozione negativa definibile in relazione Sulla autoritatività sono possibili varie soluzioni 1) esercizio di potere amministrativo 2) esercizio di potere unilaterale 3) esercizio di potere restrittivo
48 1) Esercizio di potere amministrativo
Costituiscono atti autoritativi: provvedimenti ma anche gli accordi ex. Art.11 Costituiscono atti non autoritativi: contratti di diritto comune, rapporti di lavoro privatizzati
49 2) Esercizio di potere unilaterale
Costituiscono atti autoritativi: provvedimenti Costituiscono atti non autoritativi: contratti di diritto comune, rapporti di lavoro privatizzati, accordi ex art. 11
50 3) Esercizio di potere restrittivo
Costituiscono atti autoritativi: provvedimenti sfavorevoli Costituiscono atti non autoritativi: contratti, rapporti di lavoro privatizzati, accordi ex. Art. 11, atti ampliativi, atti organizzativi
51 Valutazione della norma
Non costituisce una rivoluzione copernicana Non è un passaggio rivoluzionario E’ una norma ricognitiva In molti casi il regime pubblico costituisce un’estensione di tutela rispetto al privato
52 5) SOGGETTI PRIVATI ESERCENTI ATTIVITA’ AMM.VA
E’ finita l’era del monopolio dell’attività amm.va in capo a soggetti di diritto pubblico La cura concreta dell’interesse generale può essere svolta indifferentemente ormai da soggetti pubblici e da soggetti privati
53 Il primo titolo in base al quale esercitare il potere amm.vo
Il monopolio totale in capo ai soggetti pubblici non c’era mai stato Fin dall’inizio del 1900 si era ritenuto che soggetti privati potessero esercitare attività amm.va ma sulla base di un unico titolo: la concessione Si parlava, infatti, di atti amministrativi posti in essere da concessionari
54 I titoli attuali Legge Concessione Accordo Convenzione
(cfr. art. 3 comma 1 dec.leg. 419/99)
55 Categorie fondamentali di soggetti equiparati
Soggetti derivanti da privatizzazioni di enti pubblici economici Soggetti derivanti da privatizzazioni di enti pubblici non economici Soggetti costituiti ad hoc
56 Regime giuridico applicabile
Il regime giuridico applicabile ai soggetti segue la funzione e non la natura del soggetto Tutto quanto attiene alla funzione viene regolato dal diritto pubblico Tutto quanto attiene all’organizzazione viene regolato dal diritto privato
57 6) PRINCIPIO DEL PROCEDIMENTO MINIMO
Scaricare ppt "Articolo 1."
Soggettività privata e azione amministrativa (art. 1, comma 1 ter)