Source: https://renatodisa.com/2014/06/12/corte-di-cassazione-sezione-i-sentenza-11-giugno-2014-n-13217-il-fatto-posto-a-fondamento-dellazione-di-disconoscimento-della-paternita-proposta-e-costituito-non-gia-dalladulterio-madre-m/
Timestamp: 2018-11-12 20:18:13+00:00
Document Index: 38722535

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Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 11 giugno 2014, n. 13217. Il fatto posto a fondamento dell'azione di disconoscimento della paternità proposta è costituito non già dall'adulterio (madre), ma dall'impotentia generandi assoluta ed irreversibile del genitore anagrafico, il cui accertamento è stato ritenuto sufficiente ai fini dell'accoglimento della domanda (introdotta dal nonno), anche alla luce di quanto riferito dal c.t.u. nominato nel giudizio di primo grado, il quale aveva ritenuto superflua l'effettuazione di indagini genetiche. Sono risultate inconferenti le argomentazioni svolte dalla madre in ordine all'inutilizzabilità dei risultati delle predette indagini, le quali presupporrebbero d'altronde l'avvenuta dimostrazione della riconducibilità del concepimento del minore ad un intervento d'inseminazione artificiale, la cui effettuazione, come si evince dalla sentenza impugnata, è rimasta assolutamente sfornita di prova. - Avvocato Renato D'Isa
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 11 giugno 2014, n. 13217. Il fatto posto a fondamento dell’azione di disconoscimento della paternità proposta è costituito non già dall’adulterio (madre), ma dall’impotentia generandi assoluta ed irreversibile del genitore anagrafico, il cui accertamento è stato ritenuto sufficiente ai fini dell’accoglimento della domanda (introdotta dal nonno), anche alla luce di quanto riferito dal c.t.u. nominato nel giudizio di primo grado, il quale aveva ritenuto superflua l’effettuazione di indagini genetiche. Sono risultate inconferenti le argomentazioni svolte dalla madre in ordine all’inutilizzabilità dei risultati delle predette indagini, le quali presupporrebbero d’altronde l’avvenuta dimostrazione della riconducibilità del concepimento del minore ad un intervento d’inseminazione artificiale, la cui effettuazione, come si evince dalla sentenza impugnata, è rimasta assolutamente sfornita di prova.
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Pubblicato da Avv. Renato D'Isa|2014-06-12T18:48:20+00:0012 giugno 2014|Cassazione civile 2014, Corte di Cassazione, Delle persone e della Famiglia, Diritto Civile e Procedura Civile, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti