Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-18501-del-10-07-2019
Timestamp: 2020-08-11 23:01:34+00:00
Document Index: 63178445

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 295', 'art. 39', 'art. 1', 'art. 7']

Sentenza Cassazione Civile n. 18501 del 10/07/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 18501 del 10/07/2019
Cassazione civile sez. VI, 10/07/2019, (ud. 17/04/2019, dep. 10/07/2019), n.18501
sul ricorso 25470-2017 proposto da:
G.A. IMMOBILIARE SRL;
avverso la sentenza n. 1464/22/2017 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
L’Agenzia delle entrate ricorre per la cassazione della sentenza della C.T.R. della Puglia, indicata in epigrafe, che ha rigettato l’appello dell’Ufficio, in controversia proposta dalla società G.A. Immobiliare srl su impugnazione di avvisi di accertamento L. n. 311 del 2004, ex art. 1, comma 335, per estimi catastali in relazione a unità immobiliare inclusa nella cosiddetta “microzona 1 e 2 del Comune di Lecce”. Per gli immobili ubicati nelle indicate microzone, essendo sensibilmente mutato il rapporto tra il valore medio di mercato (ai sensi del D.P.R. 23 marzo 1998, n. 138), e il corrispondente valore medio catastale, era stata effettuata una revisione parziale del classamento ai fini dell’applicazione dell’ICI. In particolare, la CTR ha ritenuto che l’attività di classamento, pur se fondata sull’accertato presupposto dello scostamento significativo tra i valori di mercato effettivi e quelli catastalmente assegnati, rimane pur sempre una procedura che va effettuata in concreto, esternando le ragioni della scostamento microzonale, mancando le quali sarebbe incontrollabile l’effettività delle esigenze di riclassamento.
Il primo motivo, col quale si deduce violazione dell’art. 295 c.p.c., e D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 39, per non avere la C.T.R. sospeso il processo, in attesa della decisione del giudice amministrativo sulla legittimità degli atti amministrativi generali relativi alle microzone comunali, è infondato.
Anche il secondo motivo di ricorso, con il quale si deduce violazione della L. n. 311 del 2004, art. 1, comma 335, e della L. n. 212 del 2000, art. 7, è infondato.