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Timestamp: 2017-10-17 11:22:52+00:00
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Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 23', 'art. 4', 'art. 23', 'art. 23', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 23', 'art. 4', 'art. 23', 'art. 23', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

acqua pubblica | Sinistra Ecologia Libertà Treviso
di Stefano Dall'Agata | 21 luglio 2012 · 16:18
Salvato il referendum dal colpo di mano di Lega e PDL
Sinistra Ecologia Libertà di Treviso esprime grande soddisfazione per la sentenza delle Corte Costituzionale che salva il referendum per l’acqua pubblica, che lo scorso anno ha contribuito con il proprio sostegno e impegno a rendere possibile e vincente.
Per la seconda volta il popolo del referendum a porta a casa una grande vittoria. Grazie all’iniziativa della Regione Puglia la Corte Costituzionale ha bocciato il tentativo di annullare l’esito referendario messo in atto a poche settimane dal voto dal governo
Bossi Berlusconi, e proseguito poi dal Governo Monti.
Dopo il travolgente successo del referendum del 12 e 13 giugno 2011, che abrogava le norme volute da Fini Bossi e Berlusconi per la privatizzazione dell’acqua e dei servizi pubblici locali, il governo emanava un decreto che, con la scusa di mettere in pratica l?esito del referendum, ripristinava di fatto le norme abrogate. Contro la nuova truffaldina legge, la Regione Puglia promuoveva ricorso presso la corte costituzionale ad ottobre, seguita poi da Lazio, Marche, Emilia Romagna, Umbria e Sardegna. La Corte Costituzionale ha emesso venerdì la sentenza, che dà pienamente ragione ai ricorrenti e dichiara incostituzionale la norma contestata. I giudici costituzionali rilevano come: “a distanza di meno di un mese dalla pubblicazione del decreto dichiarativo dell’avvenuta abrogazione dell’art. 23-bis del d.l. n. 112 del 2008, il Governo è intervenuto nuovamente sulla materia con l’impugnato art. 4, il quale, nonostante sia intitolato «Adeguamento della disciplina dei servizi pubblici locali al referendum popolare e alla normativa dall’Unione europea», detta una nuova disciplina dei servizi pubblici locali di rilevanza economica, che non solo è contraddistinta dalla medesima ratio di quella abrogata, in quanto opera una drastica riduzione delle ipotesi di affidamenti in house, al di là di quanto prescritto dalla normativa comunitaria, ma è anche letteralmente riproduttiva, in buona parte, di svariate disposizioni dell’abrogato art. 23-bis e di molte disposizioni del regolamento attuativo del medesimo art. 23-bis contenuto nel d.P.R. n. 168 del 2010”. Chiarissimo dunque, secondo la Corte, il colpo di mano anticostituzionale messo in atto dalla maggioranza Lega e PDL per inficiare il voto referendario. Nonostante le furbesche e strumentali prese di posizione pro-referendum di Zaia e Muraro alla vigilia del voto.
Si tratta di una grande vittoria per il movimento referendario e per tutti gli italiani e i trevigiani, che andarono a votare in massa con una affluenza del 58,9%,e che con il loro voto avevano ben espresso la propria diffidenza verso i processi di privatizzazione dei servizi pubblici. Una strada, purtroppo, che ancor oggi viene sostenuta dall’attuale governo, che ha riproposto la privatizzazione dei servizi pubblici. Speriamo che la sentenza riesca ad invertire questa rotta sbagliata che ci porta su una strada già percorsa dalla Grecia, con i risultati che sappiamo. La sentenza dovrebbe comportare un trascinamento delle sue conseguenze nei confronti dei provvedimenti dell’attuale governo, che continua l’opera del precedente nel voler porre scandenze ravvicinate per la dismissione delle aziende pubbliche e per l’affidamento ai privati dei servizi pubblici locali.
L’annullamento di questa impostazione ideologica sancito dal referendum e ribadito ora dalla corte riporta la questione dei servizi pubblici dentro l’ambito della normativa comunitaria, che affida agli enti locali e alle loro autorità d’ambito la scelta di quale modello di gestione intraprendere, senza alcuna scelta forzata verso il privato.
Con tag acqua pubblica, luca de marco, referendum acqua, Sinistra Ecologia Libertà
di seltv | 21 luglio 2012 · 06:27
il referendum per l’acqua pubblica vince per la seconda volta
Dopo il travolgente successo del referendum per l’acqua pubblica, che abrogava le norme volute da Fini Bossi e Berlusconi per la privatizzazione dei servizi pubblici, il governo emanava un decreto che, con la scusa di mettere in pratica l’esito del referendum, ripristinava di fatto le norme abrogate. Contro la nuova truffaldina legge, la Regione Puglia promuoveva ricorso presso la corte costituzionale ad ottobre, seguita poi da Lazio, Marche, Emilia Romagna, Umbria e Sardegna. La Corte Costituzionale ha emesso oggi la sentenza, che da pienamente ragione ai ricorrenti e dichiara incostituzionale la norma contestata. I giudici costituzionali rilevano come: “a distanza di meno di un mese dalla pubblicazione del decreto dichiarativo dell’avvenuta abrogazione dell’art. 23-bis del d.l. n. 112 del 2008, il Governo è intervenuto nuovamente sulla materia con l’impugnato art. 4, il quale, nonostante sia intitolato «Adeguamento della disciplina dei servizi pubblici locali al referendum popolare e alla normativa dall’Unione europea», detta una nuova disciplina dei servizi pubblici locali di rilevanza economica, che non solo è contraddistinta dalla medesima ratio di quella abrogata, in quanto opera una drastica riduzione delle ipotesi di affidamenti in house, al di là di quanto prescritto dalla normativa comunitaria, ma è anche letteralmente riproduttiva, in buona parte, di svariate disposizioni dell’abrogato art. 23-bis e di molte disposizioni del regolamento attuativo del medesimo art. 23-bis contenuto nel d.P.R. n. 168 del 2010″.
Si tratta di una grande vittoria per il movimento referendario e per tutti gli italiani, che con il loro voto avevano ben espresso la propria diffidenza verso i processi di privatizzazione dei servizi pubblici. Una strada, purtroppo, che ancor oggi viene sostenuta dall’attuale governo, che ha riproposto la privatizzazione dei servizi pubblici. Speriamo che la sentenza riesca ad invertire questa rotta sbagliata che ci porta su una strada già percorsa dalla Grecia.
al link seguente il testo della sentenza della corte costituzionale:
sentenza corte costituzionale 199 del 2012
Con tag acqua pubblica, referendum acqua, Regione Puglia
di Stefano Dall'Agata | 10 luglio 2011 · 21:06
Con tag acqua pubblica, luca de marco, Luigi Amendola, Sinistra Ecologia Libertà, stefano dall'agata
di Stefano Dall'Agata | 9 giugno 2011 · 10:32
Con tag acqua pubblica, Giancarlo Gentilini, Sinistra Ecologia Libertà, stefano dall'agata, treviso, VOTA SI’ per fermare il nucleare
di Stefano Dall'Agata | 2 giugno 2011 · 14:11
Nucleare: al voto, al voto !
Esultiamo per la decisione della corte di cassazione di confermare il referendum sul nucleare. Fallisce così il tentativo di Berlusconi di sottrarre il diritto di esprimersi ai cittadini, per proseguire sulla strada del nucleare in Italia.
Ora il 12 e 13 giugni gli italiani hanno la possibilità di dire come la pensano e di mettere una pietra sopra ai progetti atomici del Governo Bossi-Berlusconi.
Il referendum si applicherà ora alla normativa con la quale il governo contava di
aggirare il referendum. La nuova norma, introdotta con il voto di fiducia sul decreto
omnibus, prevede di dare carta bianca al governo per la redazione del piano energetico,
dove sarebbero riproposte le centrali nucleari. E sul piano le regioni e le commissioni
parlamentari avrebbero solo un potere consultivo.
In particolare dalla Provincia di Treviso, che ha ha saputo cogliere l’importanza ecologica e l’opportunità economica delle nuove tecnologie per la produzione di energia pulita, e dalla quale è partita una forte protesta contro il tentativo del Governo di distogliere risorse dall’incentivazione del fotovoltaico per destinarle agli investimenti miliardari sulle nuove centrali nucleari, aspettiamo possa giungere un segnale particolarmente chiaro al governo.
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di Stefano Dall'Agata | 21 maggio 2011 · 07:43
Ai referendum SEL vota 4 Sì
Perchè i referendum siano efficaci è necessario superare il quorum del 50%+1 degli elettori. Nonostante l’importanza dei temi, moltissimi italiani non sono a conoscenza dei referendum e per questo motivo sarà necessaria una mobilitazione eccezionale.
La democrazia è partecipazione e mai come questa volta il contributo di ognuno di noi potrebbe essere determinante. Per questo motivo è indispensabile che ognuno di noi si impegni il più possibile per contribuire a raggiungere e superare il quorum, informando e coinvolgente quanta più gente possibile.
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di seltv | 4 maggio 2011 · 05:08
Salta in SEL la
davanti Cinema BUSAN
sabato 7 maggio · 15.00 – 21.00
CICLO FLASH MOB – per IL SOLE E L’ACQUA
indossate un maglietta bianca!
Sinistra Ecologia Libertà Mogliano Veneto
Luogo: Mogliano Veneto – davanti Cinema BUSAN
Ora: sabato 7 maggio 2011 15.00.00
Con tag acqua pubblica, energie rinnovabili, mogliano veneto, Sinistra Ecologia Libertà, Sole
Fermare la chiusura del CFP di Vittorio Veneto