Source: https://www.studiocerbone.com/scadenze-del-mese-di-marzo-2013/
Timestamp: 2020-04-08 11:36:42+00:00
Document Index: 4027437

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 1', 'art. 167', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 13', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 11', 'art. 5', 'art. 17', 'art. 9', 'art. 23', 'art. 37', 'art. 109', 'art. 13', 'art. 37', 'art. 14', 'art. 110', 'art. 14', 'art. 530', 'art. 110', 'art. 74', 'art. 7', 'art. 110', 'art. 14', 'art. 6', 'art. 39', 'art. 37', 'art. 110', 'art. 38', 'art. 3', 'art. 10', 'art. 110', 'art. 14', 'art. 6', 'art. 39', 'art. 37', 'art. 110', 'art. 73', 'art. 1', 'art. 38', 'art. 39', 'art. 48', 'art. 2217', 'art. 15', 'art. 13', 'art. 21', 'art. 13']

Scadenze del mese di Marzo 2013 - Studio Cerbone
Scadenze del mese di Marzo 2013
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Memo Aziendemese di aprile 2012
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01 aprile IVA – Adempimento annuale
A norma dell’art. 8 del D.P.R. 22 luglio 1998, n. 322, per i soggetti non obbligati alla dichiarazione unificata o che intendono, come regola, procedere alla compensazione del credito IVA reveniente dalla medesima, continua il termine per procedere alla presentazione della dichiarazione relativa all’IVA. L’adempimento dichiarativo può risultare posto in essere:
— le società di capitali e gli enti soggetti ad IRES con periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare, nonché i soggetti, diversi dalle persone fisiche, con periodo d’imposta chiuso anteriormente al 31 dicembre 2012;
Inizia a decorrere, per le imprese aventi l’esercizio sociale o periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare che si è chiuso alla fine dello scorso mese, l’obbligo di tenuta delle scritture ausiliarie di magazzino se risultano superati, nei due esercizi sociali o periodi d’imposta precedenti, contemporaneamente il limite previsto per i ricavi in ciascun esercizio o periodo d’imposta e quello delle rimanenze finali alla fine di ciascun esercizio. Infatti, ai sensi degli artt. 13, 14 e 20 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 e successive modificazioni ed integrazioni, le scritture ausiliarie di magazzino devono essere tenute a partire dal mese di gennaio 2012, se nei precedenti due periodi d’imposta (1° gennaio 2009-31 dicembre 2009 e 1° dicembre 2010-31 dicembre 2010) l’ammontare dei ricavi ed il valore complessivo delle rimanenze sono risultati superiori rispettivamente a euro 5.164.568,99 e a euro 1.032.913,80. Si ritiene opportuno puntualizzare che in ordine alle risultanze derivanti da accertamenti effettuati nei confronti dei contribuenti, in relazione all’interpretazione fornita dal Ministero delle Finanze nella Circ. n. 45/E del 19 febbraio 1997, la disposizione contenuta nel primo comma, ultimo periodo, dell’art. 1 del D.P.R. 695/1996 secondo la quale «ai fini della determinazione dei limiti sopra indicati non si tiene conto delle risultanze di accertamenti se l’incremento non supera di oltre il 15% i valori dichiarati» deve essere intesa nel senso che tale tolleranza ai fini dell’individuazione dell’omessa tenuta delle scritture ausiliarie di magazzino si riferisce disgiuntamente all’ammontare dei ricavi e delle rimanenze. Pertanto, qualora per uno o entrambi i periodi di imposta presi a riferimento ai fini dell’individuazione dell’obbligo della tenuta delle scritture ausiliarie di magazzino l’impresa venga assoggettata a verifica fiscale dalla quale emerge una rettifica in aumento dei ricavi e delle rimanenze dichiarati per un ammontare degli stessi non superiore al 15% (ammontare riferito disgiuntamente ad entrambi i valori) e se, inoltre, in dipendenza delle predette rettifiche risultasse che il contribuente sarebbe stato obbligato alla tenuta delle scritture ausiliarie di magazzino, lo stesso non risulterà sanzionabile per l’omessa tenuta delle scritture ausiliarie di magazzino.
Per le imprese aventi l’esercizio sociale o periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare che si è chiuso alla fine dello scorso mese, l’obbligo di tenuta delle scritture ausiliarie di magazzino viene meno se, per la seconda volta consecutivamente, l’ammontare dei ricavi o il valore delle rimanenze risultano di entità inferiore i previsti limiti. Infatti, ai sensi degli artt. 13, 14 e 20 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 e successive modificazioni ed integrazioni, le scritture ausiliarie di magazzino possono non essere tenute a partire dal mese di gennaio 2012, se nei precedenti due periodi d’imposta (1° gennaio 2010-31 dicembre 2010 e 1° gennaio 2011-31 dicembre 2011) l’ammontare dei ricavi o il valore complessivo delle rimanenze sono risultati inferiori e, quindi, si sono mantenuti rispettivamente sotto il limite di euro 5.164.568,99 e di euro 1.032.913,80.
Acconti imposte (seconda o unica rata) – Persone giuridiche
(termine indicato prudenzialmente: 120 giorni antecedenti alla fine del mese di luglio 2013)
Ai sensi dell’art. 167, comma 5, lett. a), del T.U.I.R. e tenendo presenti le puntualizzazioni formulate dall’Agenzia delle entrate con la Circ. 6 ottobre 2010, n. 51/E, presentazione, da parte dei soggetti IRES con esercizio non coincidente con l’anno solare che si è concluso lo scorso mese di agosto e che intendono chiedere la disapplicazione della CFC rule, dell’istanza di interpello per chiedere la disapplicazione delle norme sulle CFC per il periodo dichiarativo di riferimento.
L’istanza per la disapplicazione della CFC rule deve necessariamente essere inoltrata all’Agenzia delle entrate preventivamente, in quanto si tratta di un comportamento che trova attuazione nella dichiarazione dei redditi.
L’istanza deve risultare presentata – a pena di inammissibilità – in tempo utile per ottenere la risposta prima della scadenza del termine ordinario di presentazione dell’adempimento dichiarativo, a nulla rilevando la circostanza che l’inadempimento può essere sanato nei 90 giorni successivi o che la dichiarazione originariamente presentata è integrabile, sia a favore del contribuente, sia a favore dell’erario.
Pertanto, se un contribuente con periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare intende chiedere la disapplicazione della CFC rule con riferimento ad una controllata estera per il periodo d’imposta che si è concluso alla fine dello scorso mese di ottobre, la relativa istanza deve essere presentata non oltre la data in esame, posto che il termine ordinario per l’invio della relativa dichiarazione dei redditi scade alla fine del mese di luglio 2013 (nono mese successivo alla chiusura dell’esercizio o periodo d’imposta).
Ai sensi dell’art. 5 del D.M. 21 novembre 2001, n. 429, l’istanza di disapplicazione deve essere inoltrata alla Agenzia delle entrate – Direzione centrale normativa, per il tramite della Direzione regionale competente per territorio in relazione al domicilio fiscale del socio controllante, secondo una delle seguenti modalità:
tenendo presente che l’Amministrazione finanziaria rende il proprio parere «entro centoventi giorni decorrenti dalla data di consegna o di ricezione dell’istanza di interpello da parte dell’ufficio (…)» (cfr. art. 4, comma 1, decreto 26 aprile 2001, n. 209), pena il consolidamento del silenzio-assenso ed, inoltre, che in caso di richiesta di documentazione integrativa, tale termine si interrompe e riprende a decorrere ex novo a partire dal momento in cui l’Agenzia delle entrate riceve l’ulteriore documentazione.
Agenzia delle dogane – Dati relativi alla contabilità
Invio all’Agenzia delle dogane dei dati relativi alle contabilità dello scorso mese di gennaio da parte di: – operatori professionali e rappresentanti fiscali che svolgono attività nel settore dei prodotti energetici; – depositari autorizzati del settore alcoli di cui al secondo capoverso del comma 1 dell’art. 2 della determinazione direttoriale 26 settembre 2008, n. 25499/UD; – depositari autorizzati che svolgono attività nella fabbricazione di aromi in ottemperanza ai dettati dell’art. 2, comma 5, della determinazione direttoriale 26 settembre 2008, n. 25499/UD; – operatori professionali o rappresentanti fiscali che svolgono attività nel settore dell’alcole e delle bevande alcoliche in ottemperanza ai dettati dell’art. 2, comma 1, della determinazione direttoriale 28 gennaio 2009, n. 12695/RU; – depositari autorizzati che svolgono attività nel settore del vino e delle altre bevande fermentate diverse dal vino e dalla birra in ottemperanza ai dettati dell’art. 2, comma 4, della determinazione direttoriale n. 25499/UD del 26 settembre 2008; – operatori qualificati come operatori professionali registrati, che svolgono attività nel settore del vino e delle bevande fermentate diverse dal vino e dalla birra in ottemperanza ai dettati dell’art. 2 della determinazione direttoriale 20 luglio 2009, n. 86767.
Invio all’Agenzia delle dogane dei dati relativi al riepilogo del movimento mensile d’imposta ed agli accrediti d’imposta utilizzati nel corso del mese di gennaio scorso da parte di: – depositari autorizzati del settore prodotti energetici in ottemperanza ai dettati della Circ. 23 maggio 2008, n. 21/D; – depositari autorizzati del settore alcoli di cui al primo capoverso del comma 1 dell’art. 2 della determinazione direttoriale 26 settembre 2008, n. 25499/UD.
10 aprile Agenzia delle dogane – Prodotti energetici – Dati relativi alla contabilità
Termine ultimo per l’invio dei dati relativi alle contabilità dello scorso mese di novembre da parte degli operatori esercenti i depositi commerciali che svolgono attività nel settore dei prodotti energetici in ottemperanza ai dettati del comma 4 dell’art. 2 della determinazione direttoriale 21 novembre 2008, n. 52047/UD.
Fasi – Denuncia variazioni
Le aziende industriali devono procedere alla segnalazione al Fasi delle variazioni avvenute nel corso del trimestre precedente, mediante trasmissione dell’apposito modulo contenente l’indicazione del numero di posizione dell’impresa. Ai fini operativi, infatti, se nel corso di un trimestre solare si dovessero verificare mutamenti di ragione sociale o di indirizzo o variazioni nominative di dirigenti iscritti al fondo o numeriche di dirigenti in forza rispetto al trimestre precedente, è necessario formalizzare la situazione trasmettendo il modulo di variazione trimestrale, indicando sempre il numero di posizione dell’impresa, entro i 10 giorni successivi al trimestre durante il quale sono intervenute le variazioni.
Fondo A. Pastore – Contribuzione
Versamento trimestrale da parte delle aziende di commercio, spedizione e trasporto dei premi dovuti per l’assicurazione polivalente supplementare ex Previr (Fondo A. Pastore) a favore e nell’interesse dei dirigenti in servizio presso le aziende del settore commerciale ed alberghiero ed altre iscritte al Fondo di previdenza Mario Negri. Al riguardo, si ritiene opportuno rammentare che i contributi devono necessariamente pervenire all’Associazione per mezzo di strumenti bancari con valuta fissa a data certa, in quanto sui pagamenti ritardati dei contributi si rendono dovuti gli interessi di mora ragguagliati al periodo di ritardo, pari, su base annua, al tasso di interesse legale maggiorato di 5 punti percentuali. Ai fini procedurali, si precisa che i versamenti effettuati all’Associazione Antonio Pastore, distinti in «quota a carico dell’azienda» e «quota a carico del dirigente», sono sottoposti al seguente regime fiscale e contributivo: — contributi a carico dell’azienda: – entrano figurativamente in busta paga; – aumentano l’imponibile IRPEF; – sono tassati secondo l’aliquota marginale spettante per il reddito; – aumentano la base imponibile del TFR; – godono della detrazione fiscale del 19% in favore del dirigente nei limiti del massimale previsto; – non viene pagata l’ordinaria contribuzione all’INPS, ma solo il contributo di solidarietà del 10% (da parte dell’azienda); — contributi a carico del dirigente: – non aumentano né diminuiscono nessun imponibile; – vengono detratti dalla retribuzione netta; – godono della detrazione fiscale del 19% in favore del dirigente nei limiti del massimale previsto.
Fondo M. Besusso – Contribuzione
Versamento trimestrale dei contributi assistenziali dovuti al FASDAC «Mario Besusso», che è il Fondo di Assistenza Sanitaria per i dirigenti delle aziende commerciali, di trasporto e spedizione, dei magazzini generali, degli alberghi e delle agenzie marittime. Si ritiene opportuno puntualizzare che: – sono obbligatoriamente iscritti al Fasdac tutti i lavoratori con qualifica di dirigente ai quali si applicano i contratti del commercio, dei trasporti, degli alberghi, delle agenzie marittime e dei magazzini generali; – la richiesta di iscrizione al Fondo deve essere effettuata dall’azienda, che è tenuta a comunicare – entro trenta giorni dall’assunzione o dalla nomina – i dati anagrafici, il codice fiscale, il domicilio, la data di assunzione o di nomina del dirigente e il contratto applicato; – l’assistenza ha inizio dalla data della nomina o dall’assunzione del dirigente, tenendo presente che se la comunicazione avviene dopo il termine stabilito, l’assistenza decorrerà dalla data della comunicazione stessa; – in caso di cessazione del rapporto di lavoro o di aspettativa – che devono essere comunicate dall’azienda al Fondo entro il termine massimo di 10 giorni con raccomandata a/r – le prestazioni assistenziali del Fondo saranno sospese alla scadenza della copertura contributiva.
Al riguardo, si ritiene opportuno rammentare che i contributi devono necessariamente pervenire all’Associazione per mezzo di strumenti bancari con valuta fissa a data certa, in quanto sui pagamenti ritardati dei contributi si rendono dovuti gli interessi di mora ragguagliati al periodo di ritardo, pari, su base annua, al tasso di interesse legale maggiorato di 5 punti percentuali.
Fondo M. Negri – Contribuzione
Pagamento trimestrale, da parte delle aziende datrici di lavoro interessate, dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei dirigenti delle aziende commerciali, dei trasporti, dei servizi, ausiliarie e del terziario avanzato, nonché dei dirigenti degli alberghi, delle agenzie marittime e dei magazzini generali. I versamenti al Fondo (contributi e, se del caso, il TFR-trattamento di fine rapporto) devono essere effettuati dall’azienda, anche per la parte a carico del dirigente (trattenuta sulla retribuzione), devono risultare effettuati entro il giorno 10 del mese successivo a ciascun trimestre solare, tenendo presente che nel caso in cui il rapporto di lavoro venga risolto nel corso del trimestre solare, il versamento dei contributi, del TFR e dell’eventuale indennità sostitutiva del preavviso deve essere effettuato entro e non oltre il secondo mese successivo a quello di cessazione. Il Fondo, tramite il servizio Postel, invia all’azienda nel corso del mese precedente a quello della scadenza trimestrale i moduli prestampati di pagamento P.I.A. – procedura di incasso (nel caso in cui, in prossimità delle scadenze, non fossero pervenuti per tempo i moduli inviati, è possibile trovarne copia nell’Area Riservata alle aziende ed ai dirigenti del sito Internet, o richiederne un duplicato, anche telefonicamente, almeno 10 giorni prima della scadenza, al Servizio Iscrizioni e Contributi).
Comunicazione periodica dati contabili
I contribuenti soggetti ai regimi fiscali per le nuove iniziative imprenditoriali e di lavoro autonomo (art. 13 della L. 388/2000) devono trasmettere i dati contabili relativi alle operazioni effettuate nel corso del trimestre solare precedente. Al riguardo, si ritiene opportuno rammentare che tali contribuenti predetti sono tenuti a trasmettere, con cadenza trimestrale, i dati contabili delle operazioni effettuate nel corso dell’anno. Le trasmissioni sono effettuate rispettivamente: entro il 10 aprile per le operazioni relative al primo trimestre dell’anno, entro il 10 luglio per le operazioni relative al secondo trimestre, entro il 10 ottobre per le operazioni relative al terzo trimestre ed entro il 10 gennaio dell’anno successivo per le operazioni relative all’ultimo trimestre. Per la trasmissione dei dati, si puntualizza che:
– le operazioni effettuate ai fini dell’imposta sul valore aggiunto devono risultare distinte tra imponibili secondo l’aliquota, esenti, non imponibili e non soggette;
– le operazioni rilevanti ai fini delle imposte dirette devono essere classificate per voci di costi e ricavi, tenendo presente che per la definizione e la classificazione di dette operazioni, i contribuenti interessati devono avvalersi dell’assistenza fornita dal tutor anche mediante l’utilizzo della posta elettronica;
utilizzando l’apposito prodotto software, scaricabile, che si compone delle seguenti funzioni:
a) acquisizione e elaborazione dei dati analitici. La funzione consente al contribuente, da un lato la gestione dei dati relativi a tutte le operazioni effettuate (acquisizione, variazione, annullamento, stampa, ecc.), costituendo sul personal computer del contribuente una base informativa analitica relativa all’attività esercitata nell’anno, dall’altro l’aggregazione dei dati secondo i criteri previsti per la compilazione delle dichiarazioni annuali nonché la verifica della persistenza delle condizioni per usufruire del regime agevolato;
b) trasmissione telematica dei dati contabili aggregati. La funzione consente al contribuente l’invio periodico dei dati contabili aggregati, l’invio della dichiarazione nonché la ricezione delle comunicazioni che l’ufficio dovrà rendere disponibili al contribuente (superamento dei limiti previsti, imposte da pagare, ecc.);
c) predisposizione delle dichiarazioni. La funzione consente al contribuente l’integrazione della dichiarazione compilata automaticamente dal sistema informativo dell’Agenzia, con i dati relativi agli altri redditi posseduti;
d) assistenza automatica. Questa funzione di «help on-line» consente al contribuente la ricerca guidata alla soluzione di problemi di carattere generale (tecnico e normativo), nonché la formalizzazione, attraverso la posta elettronica, di quesiti specifici da inviare al competente Ufficio locale dell’Agenzia delle entrate.
Lavoratori domestici – Contributi
Versamento trimestrale dei contributi previdenziali ed assistenziali relativi ai lavoratori domestici per il trimestre precedente, la cui determinazione deve avvenire in relazione all’orario di lavoro svolto (inferiore o superiore alle 24 ore settimanali). Al riguardo, si ritiene utile puntualizzare che a seguito dell’iscrizione, l’INPS provvede ad aprire una posizione assicurativa in favore del lavoratore domestico. Il contributo è legato alla paga effettiva oraria. Gli elementi che compongono la paga oraria sono:
— la retribuzione oraria di fatto concordata tra le parti;
— il valore convenzionale del vitto e alloggio, ripartito in misura oraria.
— la tredicesima mensilità (gratifica natalizia) ripartita in misura oraria;
tenendo presente che la retribuzione oraria effettiva deve essere indicata sempre, anche nel caso si versi il contributo corrispondente alla quarta fascia. Se l’orario di lavoro non supera le 24 ore a settimana, il contributo orario è commisurato a tre diverse fasce di retribuzione; se l’orario di lavoro è di almeno 25 ore settimanali, il contributo è fisso per tutte le ore retribuite. Il datore di lavoro che versa regolarmente all’INPS i contributi per colf o assistenti familiari può usufruire di agevolazioni fiscali relative ai contributi versati e specificamente può dedurre dal proprio reddito, per un importo massimo di 1.549,37 euro l’anno, i contributi previdenziali obbligatori versati per la colf (l’importo massimo deducibile è fisso e non varia in base ai redditi dichiarati). Si ritiene opportuno puntualizzare, a norma delle vigenti disposizioni, che il datore di lavoro può detrarre dall’imposta lorda il 19% delle spese sostenute per gli addetti all’assistenza di persone non autosufficienti, per un importo massimo di 2.100 euro l’anno. La detrazione spetta al soggetto non autosufficiente o ai familiari che sostengono la spesa. Per poter usufruire di questa agevolazione sono necessari: — il certificato medico, rilasciato da un medico specialista o generico, che attesti la condizione di non autosufficienza, da esibire a richiesta dell’Amministrazione finanziaria; — le ricevute delle retribuzioni erogate, firmate dall’assistente familiare. Si può usufruire di tale detrazione se il reddito complessivo non supera 40.000,00 euro. La deduzione fiscale per la colf si può sommare alla detrazione prevista per l’assistente familiare, e viceversa.
15 aprile IVAIVA – commerciati al dettaglio
Scadenza del termine per eseguire la registrazione dell’eventale documento riepilogativo delle fatture inferiori a 300,00 euro (pari a £ 300.000); il documento riepilogativo deve contenere il numero delle fatture, l’ammontare complessivo suddiviso per aliquote, l’ammontare del’imposta divisa per aliquota. Riferimenti normativi: art. 6 del D.P.R. 9 dicembre 1996, n. 695 e art. 7, comma 2, lett. aa), del D.L. 13 maggio 2011, n. 70
Accentramento INAIL – Assicurazione infortuni sul lavoro
Presentazione dell’istanza debitamente motivata, da parte dei datori di lavoro che sono interessati all’ottenimento dell’autorizzazione di cui all’art. 11 del D.M. 18 giugno 1988 e successive modifiche e integrazioni, riguardante il cosiddetto «accentramento assicurativo» presso una sola sede INAIL delle posizioni di riferimento per i lavori diversi da quelli a carattere temporaneo. N.B.: l’istanza deve necessariamente risultare corredata della prevista copia del provvedimento di autorizzazione all’accentramento della tenuta dei documenti di lavoro rilasciata dalla Direzione provinciale del lavoro nella cui circoscrizione è ubicata la sede dell’INAIL presso la quale si chiede l’accentramento assicurativo.
16 aprile ENPALS – contributi previdenziali
IVA – versamento del saldo Iva
I soggetti che si sono avvalsi della facoltà di versare il saldo annuale, entro il termine di presentazione della dichiarazione unificata con la maggiorazione dello 0,50% per ogni mese.
IVA dovuta – Versamento imposta risultante dalla dichiarazione annuale
Pagamento in unica soluzione o come prima rata, da parte dei contribuenti IVA, del saldo inerente al tributo dovuto per l’anno 2012 risultante dalla dichiarazione annuale senza maggiorazione per interessi, mediante versamento utilizzando il modello F24 con modalità telematiche ed evidenziando l’appropriato codice tributo «6099-Versamento IVA sulla base della dichiarazione annuale».
Al riguardo, si ritiene opportuno puntualizzare che l’IVA dovuta in base alla dichiarazione annuale deve essere corrisposta entro il 18 marzo 2013 (il giorno 16 cade di sabato) nel caso in cui il relativo importo superi euro 10,33 (10,00 euro per effetto degli arrotondamenti effettuati in dichiarazione), tenendo presente che in tutti i casi in cui il termine di pagamento cade di sabato o in un giorno festivo, detto termine è prorogato al primo giorno lavorativo successivo.
I contribuenti, come accennato, hanno la possibilità di corrispondere in unica soluzione o di rateizzare.
Le rate devono essere di pari importo e la prima rata deve essere versata entro il termine previsto per il versamento dell’IVA in unica soluzione, mentre le rate successive alla prima devono essere versate entro il giorno 16 di ciascun mese di scadenza ed in ogni caso l’ultima rata non può essere versata oltre il 18 novembre 2013 (il 16 cade di sabato).
Sull’importo delle rate successive alla prima si rende dovuto l’interesse fisso di rateizzazione pari allo 0,33% mensile (misura introdotta dall’art. 5 del decreto 21 maggio 2009), pertanto la seconda rata deve essere aumentata dello 0,33%, la terza rata dello 0,66% e cosi via.
Se il soggetto è tenuto alla presentazione della dichiarazione unificata il versamento può essere differito alla scadenza prevista per il versamento delle somme dovute in base a detta dichiarazione unificata, con la maggiorazione dello 0,40% a titolo d’interesse per ogni mese o frazione di mese successivo al 16 marzo, tenendo conto dei termini di versamento previsti dall’art. 17 del D.P.R. 435/2001 (cfr. Circ. n. 51/E del 14 giugno 2002).
Riepilogando, se il soggetto presenta la dichiarazione IVA autonoma, può:
– versare in un’unica soluzione entro la data in esame;
– rateizzare maggiorando dello 0,33% mensile l’importo di ogni rata successiva alla prima;
mentre se il soggetto è tenuto, invece, a presentare la dichiarazione IVA all’interno della dichiarazione unificata, può:
– corrispondere in unica soluzione entro la data in esame;
– versare in unica soluzione entro la scadenza del modello Unico con la maggiorazione dello 0,40% per ogni mese o frazione di mese successivi;
– rateizzare dal 16 marzo, con la maggiorazione dello 0,33% mensile dell’importo di ogni rata successiva alla prima;
– rateizzare dalla data di pagamento delle somme dovute in base al modello Unico, maggiorando dapprima l’importo da versare con lo 0,40% per ogni mese o frazione di mese successivi al 16 marzo e, quindi, aumentando dello 0,33% mensile l’importo di ogni rata successiva alla prima.
Tassa annuale concessione governativa libri e registri
Pagamento, ai sensi dell’art. 9 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 641, nonché del D.M. 28 dicembre 1995 (Tar. art. 23), degli artt. 17, 18, 19 e 20 del D.Lgs. 9 luglio 1997, n. 241, del D.Dirig. 30 marzo 1998, del D.M. 31 marzo 2000, del provvedimento dell’Agenzia delle entrate 20 giugno 2002 e dell’art. 37, comma 49, del D.L. 4 luglio 2006, n. 223, da parte delle società di capitali della tassa annuale per la bollatura e la numerazione dei registri nella misura forfettaria:
-di euro 309,87, se il capitale sociale o il fondo di dotazione non è superiore a euro 516.456,90;
-di euro 516,46, se il capitale sociale o il fondo di dotazione è superiore a euro 516.456,90;
mediante versamento utilizzando il modello F24 con modalità telematiche ed evidenziando l’appropriato codice tributo «7085-Tassa annuale vidimazione libri sociali», tenendo presente che nell’ipotesi di omesso o di insufficiente versamento della tassa si rende dovuta la sanzione amministrativa nell’entità dal 100% al 200% della tassa con un minimo, comunque, di euro 103.
Minusvalenze su partecipazioni
Come già segnalato in via prudenziale tra gli adempimenti del 15 marzo scorso, comunicazione dei soggetti IRES inerente alle minusvalenze e alle differenze negative, di entità superiore a euro 50.000,00, derivanti da operazioni su azioni o altri titoli negoziati, anche a seguito di più operazioni, in mercati regolamentati italiani o esteri, da inviare ai sensi dell’art. 109, comma 3-bis, del T.U.I.R. e del provvedimento dell’Agenzia delle entrate del 29 marzo 2007, entro e non oltre quarantacinque giorni dalla data di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta nel corso del quale le minusvalenze e le differenze negative predette sono state realizzate, mediante consegna o spedizione a mezzo del servizio postale in plico raccomandato e con avviso di ricevimento alla Direzione regionale competente in relazione al domicilio fiscale e si deve intendere effettuata all’atto della consegna o della spedizione del plico raccomandato, tenendo presente che la comunicazione tardiva si deve considerare omessa.
Al riguardo si precisa che la comunicazione, redatta in carta libera, deve contenere:
a) i dati identificativi, il domicilio fiscale, la sede dell’amministrazione e il codice fiscale del contribuente e del suo legale rappresentante;
b) l’elenco, in ordine cronologico, degli atti di disposizione, raggruppati per tipo di azione o titolo, con indicazione, per ciascuno degli atti stessi, dei seguenti dati ed informazioni:
– data dell’atto di disposizione;
– azione o titolo quotato oggetto di disposizione;
– classificazione dell’azione o titolo quotato tra le immobilizzazioni o l’attivo circolante e data di sua prima iscrizione in bilancio, intendendosi per tale la data della operazione di acquisizione;
– numero delle azioni o dei titoli quotati oggetto di disposizione;
– tipologia dell’atto realizzativo;
– corrispettivo complessivo percepito per effetto dell’atto di disposizione;
– ammontare della minusvalenza o della differenza realizzata;
– dati identificativi della controparte;
ovvero l’anzianità dei titoli ceduti, nonché l’importo dei dividendi percepiti in relazione a questi ultimi nei trentasei mesi precedenti il realizzo qualora il metodo ordinariamente adottato in bilancio per la movimentazione e la valutazione del proprio magazzino titoli non preveda la memorizzazione delle date di acquisto dei titoli in portafoglio;
c) l’indicazione del domicilio del contribuente o dell’eventuale domiciliatario presso il quale devono essere effettuate eventuali comunicazioni da parte dell’Agenzia delle entrate;
d) la sottoscrizione del contribuente o del suo legale rappresentante;
tenendo in considerazione che nell’ipotesi di comunicazione omessa, incompleta o infedele, le minusvalenze e la differenze negative realizzate sono fiscalmente indeducibili.
N.B.: per i soggetti con esercizio non coincidente con l’anno solare, la scadenza per la presentazione della comunicazione in argomento è stabilito entro 45 giorni dalla data di scadenza del termine di presentazione dell’adempimento dichiarativo e cioè 45 giorni dalla fine dello scorso mese.
17 aprile Ravvedimento operosoImposte non versate
Ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 472, i contribuenti tenuti a porre in essere i versamenti unitari hanno la possibilità di procedere alla regolarizzazione per ravvedimento breve speciale dei pagamenti non eseguiti o effettuati in misura non sufficiente nel termine previsto. L’adempimento di ravvedimento può risultare posto in essere, a condizione che le violazioni oggetto della regolarizzazione:
– non siano state già constatate;
– non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento (inviti di comparizione, questionari, richiesta di documenti, ecc.) delle quali l’autore ed i soggetti solidalmente obbligati hanno già avuto formale conoscenza;
beneficiando della riduzione della sanzione amministrativa nella misura pari allo 0,2% per ogni giorno di ritardo sino al quattordicesimo giorno successivo, mediante versamento:
— per i soggetti titolari di partita IVA, esclusivamente in via telematica direttamente, utilizzando il modello telematico F24 on line o per il tramite degli intermediari abilitati, che sono tenuti a utilizzare il modello F24 cumulativo (art. 37, comma 49, del D.L. 223/2006 convertito in L. 248/2006);
ed evidenziando i codici inerenti al tributo da regolarizzare, nonché quelli appropriati inerenti alla sanzione amministrativa e agli interessi, tra cui, a titolo di mera indicazione:
— per i sostituti d’imposta:
a) per la sanzione amministrativa:
– 8901-Sanzione pecuniaria IRPEF;
– 8902-Sanzione pecuniaria addizionale regionale IRPEF;
– 8926-Sanzione pecuniaria addizionale comunale IRPEF;
– 8904-Sanzione pecuniaria IVA;
– 8906-Sanzione pecuniaria sostituti d’imposta;
– 8907-Sanzione pecuniaria IRAP;
– 8918-IRES-Sanzione pecuniaria;
b) per gli interessi:
– 1989 – Interessi sul ravvedimento – IRPEF;
– 1990 – Interessi sul ravvedimento – IRES;
– 1991 – Interessi sul ravvedimento – IVA;
– 1993 – Interessi sul ravvedimento – IRAP;
– 1994 – Interessi sul ravvedimento – Addizionale regionale;
– 1998 – Interessi sul ravvedimento – Addizionale comunale all’IRPEF – Autotassazione;
— per gli enti pubblici, gli organismi pubblici e le Amministrazioni centrali dello Stato individuate dal D.M. 5 ottobre 2007 e dal D.M. 22 ottobre 2008:
– 890E-Sanzioni per ravvedimento su ritenute erariali;
– 891E-Sanzioni per ravvedimento su addizionale comunale IRPEF trattenuta dai sostituti d’imposta;
– 892E-Sanzioni per ravvedimento su IRAP;
– 893E-Sanzioni per ravvedimento addizionale regionale IRPEF trattenuta dai sostituti d’imposta;
– 801E-Sanzione pecuniaria IVA;
– 137E-Interessi sul ravvedimento IRES-Art. 13, D.Lgs. n. 474 del 18/12/1997;
– 138E-Interessi sul ravvedimento IVA-Art. 13, D.Lgs. n. 472 del 18/12/1997;
– 139E-Interessi sul ravvedimento imposte sostitutive-Art. 13 D.Lgs. n. 472 del 18/12/1997;
– 140E-Interessi sul ravvedimento IRAP-Art. 13, D.Lgs. n. 472 del 18/12/1997.
tenendo presente che per quanto attiene gli adempimenti dei sostituti d’imposta gli interessi dovuti devono essere cumulati all’ammontare del tributo.
20 aprile CONAI
Canone di concessione sugli apparecchi da intrattenimento
I concessionari della rete telematica, di cui all’art. 14-bis, comma 4, del D.P.R. 640/1972, devono procedere, a norma del comma 6 dell’art. 110 del R.D. 18 giugno 1931, n. 773, dell’art. 14-bis del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 640, dell’art. 530 della L. 23 dicembre 2005, n. 266 e del D.M. 4 luglio 2007, al pagamento del canone di concessione sugli apparecchi di intrattenimento inerente al quinto periodo contabile dell’anno in corso (mesi di novembre e dicembre), mediante versamento utilizzando esclusivamente il modello F24-accise e segnalando il codice tributo «5185-canone ed interessi previsti dalla convenzione per l’affidamento in concessione dell’attivazione e della conduzione operativa della rete per gli apparecchi di cui all’art. 110, comma 6, del Tulps (ris. n. 239/E del 6 settembre 2007)», tenendo in considerazione che nell’ipotesi di omesso o insufficiente versamento si rende applicabile, come regola, la sanzione amministrativa nella misura pari al 30% dell’ammontare non corrisposto.
Commercio elettronico – Dichiarazione IVA
Gli operatori economici domiciliati o residenti fuori dalla Comunità europea che si sono identificati ai fini IVA in Italia e che effettuano operazioni di commercio elettronico, ai sensi dell’art. 74-quinquies del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, dell’art. 7-bis del D.Lgs. 9 luglio 1997, n. 241, del D.Lgs. 1° agosto 2003, n. 273 e del provvedimento dell’Agenzia delle entrate dell’8 ottobre 2003, oltre a tenere in considerazione le precisazioni di cui alla Circ. 5 agosto 2004, n. 39/E, devono procedere alla presentazione, mediante invio telematico tramite il sito www.E-services.agenziaentrate.it, al Centro operativo di Pescara, di apposita dichiarazione trimestrale per le operazioni effettuate nel primo trimestre dell’anno solare, tenendo, in ogni caso, presente che:
— l’obbligo sussiste anche nell’ipotesi di mancanza di operazioni nel trimestre di riferimento;
— la tardiva o l’omessa presentazione di dichiarazione telematica determina l’applicazione della sanzione amministrativa da euro 516,00 a euro 5.164,00;
— la dichiarazione deve necessariamente riportare:
– il numero di identificazione;
– l’ammontare delle prestazioni dei servizi elettronici effettuati nel periodo di riferimento, distintamente per ciascuno Stato membro di domicilio o residenza dei committenti, al netto dell’imposta sul valore aggiunto;
– le aliquote ordinarie applicate in relazione allo Stato membro di domicilio o di residenza dei committenti;
– l’importo dell’imposta sul valore aggiunto spettante a ciascuno Stato membro.
La dichiarazione periodica viene presentata dal produttore tramite la compilazione del modulo 6.1 specifico per ciascun materiale di riferimento (acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro) e può essere inoltrata a Conai con periodicità diverse in funzione dell’entità del Contributo dichiarato nell’anno solare precedente. In particolare, oltre a una fascia di esenzione, vengono proposte tre classi di dichiarazione, con periodicità annuale, trimestrale e mensile.
25 aprile ENPAIA – Denuncia e versamento contributi
Le Bannche devono inviare la base informativa A”, matrice dei conti.
Previndai – Contribuzione
Le aziende industriali devono procedere al versamento dei contributi trimestrali sulle retribuzioni dei dirigenti iscritti al fondo di previdenza a capitalizzazione e alla trasmissione della relativa denuncia (i moduli 050 sono l’unico strumento mediante il quale il Fondo può provvedere all’attribuzione in capo a ciascun dirigente dei contributi versati. Ne deriva che la loro mancata trasmissione impedisce l’imputazione individuale e, conseguentemente, l’avvio alla gestione delle somme versate, in base alle scelte del singolo dirigente, vanificando l’adempimento contributivo).
Al riguardo, si ritiene opportuno puntualizzare che il datore di lavoro che ha in forza personale dirigente per il quale sussiste obbligo contributivo versa trimestralmente il contributo.
I trimestri iniziano con i mesi di gennaio, aprile, luglio e ottobre ed i contributi vanno versati entro il giorno venti del mese successivo a ciascun trimestre cioè, entro il 20 aprile, il 20 luglio, il 20 ottobre ed il 20 gennaio.
Per assolvere a tale obbligo l’azienda compila preventivamente una dichiarazione trimestrale (modello 050) utilizzando apposita funzione presente nell’area riservata. Tale dichiarazione consente al Fondo di imputare nominalmente i contributi versati e, conseguentemente, di avviarli alla gestione secondo le scelte di investimento operate da ciascun iscritto.
Una volta compilata la dichiarazione (da effettuare prima della scadenza), la procedura rende disponibile un modulo (mod. 053) contenente le informazioni necessarie per predisporre il bonifico.
La base imponibile da prendere a riferimento per il calcolo della contribuzione dovuta (a carico azienda e a carico dirigente) è la retribuzione globale lorda effettivamente percepita, tenendo presente che fanno parte di tale retribuzione tutti gli elementi considerati utili, in base a disposizioni di legge e di contratto, per il trattamento di fine rapporto.
I compensi e/o indennizzi percepiti per effetto della dislocazione all’estero devono essere esclusi dall’imponibile ai fini della determinazione delle quote a carico azienda, dirigente ed eventuali aggiuntive.
Previndapi – Contribuzione
Le piccole e le medie imprese industriali devono procedere al pagamento trimestrale dei contributi sulle retribuzioni dei dirigenti iscritti al fondo di previdenza Previndapi e a trasmettere allo stesso ente il mod. Prev/1 contenente tutti i dati del trimestre di riferimento.
Al riguardo, si rammenta che con l’accordo del 22 dicembre 2010 Confapi e Federmanager hanno convenuto, con decorrenza 1° gennaio 2011, l’introduzione di un massimale retributivo unico di euro 150.000,00 per tutti i dirigenti iscritti. Quindi, anche per chi ha aderito alla previdenza complementare dopo il 28 aprile 1993 (cosiddetti «nuovi» iscritti), la retribuzione annua massima imponibile si attesta sullo stesso livello di quella dei cosiddetti «vecchi» iscritti, tenendo presente che l’entità della misura minima dei contributi a carico delle imprese è pari al 4% e della stessa misura quella a carico dei dirigenti e che. in ogni caso, il datore di lavoro e il dirigente possono determinare liberamente l’entità della contribuzione a proprio carico. Sulla base di intese, anche individuali, il datore di lavoro ha, infatti, la possibilità di aumentare la quota di contribuzione posta a suo carico, con corrispondente pari riduzione della quota di contribuzione posta a carico del dirigente, salvo il rispetto dell’aliquota minima (8%) complessivamente stabilita dagli accordi vigenti a carico dell’impresa e del dirigente.
29 aprile PREU – Prelievo erariale unico apparecchi da intrattenimento
Gli esercenti attività di intrattenimento, ai quali l’Aams-Amministrazione Autonoma Monopoli di Stato ha rilasciato il nulla osta per gli apparecchi e i congegni da divertimento di cui all’art. 110, comma 6, del R.D. 18 giugno 1931, n. 733, devono, a norma dell’art. 14-bis del D,P,R. 26 ottobre 1972, n. 640, dell’art. 6 del D.P.R. 30 dicembre 1999, n. 544, dell’art. 39 del D.L. 30 settembre 2003, n. 269, convertito con modificazioni dalla L. 326/2003, dal comma 49 dell’art. 37 del D.L. 4 luglio 2006, n. 223 e dal D.M. 12 aprile 2007, procedere al pagamento della terza rata del secondo periodo contabile (mesi di marzo e aprile), pari al 25% del prelievo erariale unico dovuto per il sesto periodo contabile dell’anno precedente (mesi di novembre e dicembre), mediante versamento utilizzando, esclusivamente in via telematica, il modello F24, specificando il codice tributo «5156-prelievo erariale unico ed interessi – II periodo contabile – sugli apparecchi e congegni da gioco di cui all’art. 110, comma 6, del TULPS (Ris. n. 239/E del 06/09/2007)», tenendo presente che in caso di omesso o insufficiente versamento si rende applicabile, come regola, la sanzione amministrativa nella misura pari al 30% dell’ammontare non corrisposto.
30 aprile LOCAZIONI – imposta di registro
114T Imp. di registro per contratti di locazioni – proroghe
Locazioni – Denuncia per la registrazione telematica dei contratti di locazione di beni immobili ad uso abitativo e relative pertinenze ed esercizio dell’opzione per la cedolare secca
Presentazione della denuncia per la registrazione telematica dei contratti di locazione di beni immobili ad uso abitativo e relative pertinenze aventi decorrenza dall’inizio del mese in corso (anche se la data della stipulazione del contratto è successiva), nonché dell’esercizio dell’opzione per la cedolare secca, mediante presentazione, esclusivamente in via telematica, direttamente dal locatore (in possesso del codice Pin per l’accesso ai servizi telematici) o tramite un intermediario abilitato, utilizzando il prodotto di compilazione e trasmissione reso gratuitamente disponibile sul sito dell’Agenzia delle entrate, tenendo presente che: – nella denuncia telematica devono essere riportati gli elementi essenziali del contratto di locazione sottoscritto dalle parti, con la conseguenza pratica che il documento contrattuale non deve essere allegato ai fini della registrazione (art. 38, comma 5, del D.L. 78/2010), ma deve essere conservato dalle parti, unitamente alla ricevuta di avvenuta presentazione rilasciata dal servizio telematico, ed esibito in caso di richiesta da parte dell’Amministrazione finanziaria; – l’eventuale registrazione tardiva del contratto di locazione non consente di seguire tali modalità, per cui si rende necessario recarsi presso un ufficio dell’Agenzia delle entrate o utilizzare, se previsto, le apposite procedure telematiche. Al riguardo, si ritiene opportuno rammentare che l’art. 3 del D.Lgs. 14 marzo 2011, n. 23, ha introdotto, a favore dei proprietari o titolari di diritti reali di godimento di unità immobiliari abitative locate ad uso abitativo, la facoltà di scegliere un regime di tassazione sostitutiva dell’IRPEF e delle relative addizionali. Il regime della cedolare secca sugli affitti sostituisce anche le imposte di registro e di bollo relative al contratto di locazione. La facoltà di optare per il regime agevolato di imposizione degli anzidetti immobili, in luogo della tassazione del reddito fondiario secondo il regime ordinario vigente, è riservata al locatore persona fisica titolare del diritto di proprietà o di altro diritto reale di godimento.
Ai sensi dell’art. 10 della tariffa allegato A al D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 642, le aziende e gli istituti di credito autorizzati ad emettere assegni circolari, devono procedere, al fine della liquidazione dell’imposta di bollo dovuta, alla presentazione all’ufficio dell’Agenzia delle entrate (ex-Ufficio del registro) della dichiarazione inerente agli assegni predetti in circolazione nel corso del trimestre solare precedente. Nel caso di omessa dichiarazione di conguaglio, si rende operativa la sanzione amministrativa dal 100% al 200% dell’imposta dovuta.
Dichiarazione dei redditi e IRAP
Ai sensi degli artt. 2 e 3 del D.P.R. 22 luglio 1998, n. 322 e in relazione alle precisazioni fornite dall’Agenzia delle entrate con le Riss. 2 dicembre 2008, n. 459/E, 30 luglio 2008, n. 329/E e 14 febbraio 2007, n. 24/E, i sogetti titolari e non di partita Iva con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare ed i soggetti IRES (società di capitali ed enti commerciali residenti) che hanno chiuso il periodo d’imposta alla fine dello scorso mese di dicembre (esercizio coincidente con l’anno solare), devono procedere alla presentazione della dichiarazione dei redditi (modello Unico SC) in modalità esclusivamente telematica diretta o tramite intermediari abilitati. Si ritiene opportuno puntualizzare che la dichiarazione presentata entro 90 giorni dalla prevista scadenza può essere regolarizzata con la sanzione ridotta a 1/8 del minimo, mentre nell’ipotesi di:
Gli esercenti attività di intrattenimento, ai quali l’Aams-Amministrazione Autonoma Monopoli di Stato ha rilasciato il nulla osta per gli apparecchi e i congegni da divertimento di cui all’art. 110, comma 6, del R.D. 18 giugno 1931, n. 733, devono, a norma dell’art. 14-bis del D,P,R. 26 ottobre 1972, n. 640, dell’art. 6 del D.P.R. 30 dicembre 1999, n. 544, dell’art. 39 del D.L. 30 settembre 2003, n. 269, convertito con modificazioni dalla L. 326/2003, del comma 49 dell’art. 37 del D.L. 4 luglio 2006, n. 223 e del D.M. 12 aprile 2007, procedere al pagamento la prima rata del primo periodo contabile (gennaio-febbraio), pari al 25% del Preu-prelievo erariale unico apparecchi da intrattenimento dovuto per il V periodo contabile (settembre-ottobre) dell’anno precedente, mediante versamento utilizzando, esclusivamente in via telematica, il modello F24, specificando il codice tributo «5155-prelievo erariale unico ed interessi – I periodo contabile – sugli apparecchi e congegni da gioco di cui all’art. 110, comma 6, del TULPS (Ris. n. 239/E del 6 settembre 2007)», tenendo presente che nell’ipotesi di omesso o insufficiente versamento si rende applicabile, come regola, la sanzione amministrativa nella misura pari al 30% dell’ammontare non corrisposto.
ACCONTI IMPOSTE – soggetti Ires
Per i soggetti previsti dall’art. 73 del DPR 917/86 il esercizio sociale o periodo d’imposta non coincide con l’anno solare ed il cui termine è stabilito per la fine del prossimo mese (di coseguenza questo è l’undicesimo mese dell’esercizio) scade il termine per il pagamento della seconda rata ai fini dell’Ires ed IRAP.
Agenti e rappresentanti – Conto provvigioni
Le case mandanti, entro 30 giorni dal termine di ogni trimestre solare, hanno l’obbligo-onere di inviare a ciascun agente di commercio e a ciascun rappresentante della cui collaborazione si avvalgono, il conto provvigioni con l’evidenziazione dell’ammontare delle stesse. L’adempimento riguarda il conto provvigioni (e liquidazioni) relativo al quarto trimestre 2011 (periodo: ottobre-novembre-dicembre). Entro lo stesso termine devono anche essere corrisposte le provvigioni liquidate.
Misuratori fiscali – Segnalazioni variazioni organizzative
Termine utile, ai sensi dell’art. 1, comma 6, del D.M. 4 aprile 1990, per procedere alla notifica mediante raccomandata postale al Ministero dell’economia e delle finanze delle variazioni intervenute nel corso del trimestre solare precedente nell’organizzazione dei centri di assistenza tecnica diretta e/o indiretta inerente ai misuratori fiscali.
Erogazioni liberali – Comunicazione
I soggetti che effettuano erogazioni liberali ai sensi dell’art. 38 della L. 21 novembre 2000, n. 342, tenendo in considerazione sia i disposti del D.M. 11 aprile 2001, sia le modalità procedurali indicate nel provvedimento dell’Agenzia delle entrate 15 marzo 2002, devono procedere ad eseguire la comunicazione dell’entità delle erogazioni poste in essere nel corso del periodo di imposta precedente per poter beneficiare della deducibilità delle somme corrisposte. Al riguardo, si ritiene opportuno puntualizzare che la comunicazione deve essere trasmessa per via telematica al sistema informativo dell’Agenzia delle entrate, specificando: – le proprie generalità, comprensive dei riferimenti fiscali; – i dati inerenti all’ammontare delle erogazioni effettuate nel periodo d’imposta; e: – le informazioni per la coerente individuazione dei soggetti beneficiari dell’erogazione.
Ultimo giorno per eseguire l’annotazione nel registro previsto dall’art. 39 del Dpr 633/72 le provvigioni del mese precedente liquidate ai rivenditori autorizzati, da fatturare entro il 5 agosto (D.m. 05/05/1980).
Consorzio per il riciclaggio dei rifiuti in beni di polietilene (Polieco) e adempimenti periodici di competenza dei soci
Ai sensi dell’art. 48 del D.Lgs. 5 febbraio 1997, n. 2, scade il termine per i soci del Polieco-consorzio per il riciclaggio dei rifiuti in beni di polietilene per procedere alla redazione, utilizzando l’apposito modulo, dell’autodichiarazione e autoliquidazione del contributo inerente alla produzione e all’importazione di materie prime destinate alla realizzazione di prodotti specifici in polietilene (da inviare tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, unitamente alla copia dell’avvenuto versamento) e al versamento dell’inerente contributo per il trimestre solare precedente.
Radio Audizioni Italiane (Rai) e canone radiotelevisivo
Pagamento della seconda quota trimestrale del canone annuale, mediante versamento sul conto corrente postale intestato all’Urar di Torino o presso i rivenditori di generi di monopolio autorizzati (tabaccherie).
Sottoscrizione, a norma dell’art. 2217 del R.D. 16 marzo 1942, n. 262, dell’art. 15 del D.P.R. 29.09.73, n. 600 e del D.P.R. 7 dicembre 2001, n. 435, dell’inventario inerente al bilancio dell’esercizio chiuso lo scorso 30 settembre 2011, per il quale l’adempimento dichiarativo è scaduto lo scorso 31 ottobre, da parte: – degli imprenditori individuali; – delle società di persone; – dei soggetti IRES, con periodo di imposta coincidente con l’anno solare; in contabilità ordinaria. Al riguardo, dopo aver precisato che i soggetti in contabilità ordinaria sono tenuti a sottoscrivere l’inventario entro tre mesi dal termine previsto per la presentazione della dichiarazione dei redditi modello Unico, si ritiene opportuno rammentare che l’inventario e il bilancio trascritti sul libro degli inventari devono necessariamente risultare sottoscritti dal titolare dell’impresa individuale o dal legale rappresentante della società.
Ai sensi degli artt. 2 e 3 del D.P.R. 4 settembre 1992, n. 395, dell’art. 13 del D.M. 31 maggio 1999, n. 164, del D.M. 7 maggio 2007, n. 63 e del D.P.C.M 12 maggio 2011, i contribuenti che si avvalgono dell’assistenza fiscale devono procedere a consegnare al proprio datore di lavoro o ente pensionistico:
– il modello 730;
– la busta contenente il modello 730-1 per la scelta della destinazione dell’8 per mille dell’IRPEF;
– il modello per la scelta del 5 per mille.
Il sostituto d’imposta (datore di lavoro o ente pensionistico) deve rilasciare al contribuente la ricevuta dell’avvenuta presentazione della dichiarazione utilizzando il modello 730-2.
Comunicazione elenco clienti e fornitori IVA – Spesometro
I soggetti passivi IVA che effettuano operazioni rilevanti ai fini del tributo, ai sensi dell’art. 21 del D.L. 31 maggio 2010, n. 78, nonché dei provvedimenti dell’Agenzia delle entrate 22 dicembre 2010, 14 aprile 2011 e 16 settembre 2011, devono procedere, entro la data in esame, salvo proroga, alla presentazione, esclusivamente con modalità telematica, della comunicazione:
– delle operazioni per le quali non risulta previsto l’obbligo di emissione della fattura, indipendentemente dall’entità delle stesse;
– delle operazioni di importo pari o superiore a 3.000 euro, al netto dell’IVA rese e ricevute nel periodo d’imposta precedente, per le quali è previsto l’obbligo di emissione della fattura (attenzione: detto importo è stato eliminato dal Decreto Semplificazioni).
Calendario fiscale scadenze nel mese di maggio 2018
Interpello n. 16 dell' 8 marzo 2011 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - mancato godimento/pagamento dei permessi per riduzione di orario e per ex festività alle scadenze collettivamente stabilite – obbligazione contributiva e regime…
CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 07 marzo 2018, n. 5380 - Cassa di previdenza forense - Pensione invalidità e di vecchiaia - Maggiori redditi - Accertamento con adesione - Riliquidazione - Esclusione - Redditi tempestivamente dichiarati alla Cassa…
Le nuove scadenze fiscali 2020 - AGENZIA DELLE ENTRATE - Comunicato 03 marzo 2020
CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 07 dicembre 2018, n. 31706 - Il superamento del limite massimo dei Crediti d'imposta compensabili equivale al mancato versamento di parte del tributo alle scadenze previste, che è sanzionato dall'art. 13 del d.lgs. n.…