Source: https://www.sviluppobasilicata.it/Agevolazioni/Fondi-Chiusi-in-attuazione-o-erogazione/Microcredito/Faq-microcredito
Timestamp: 2020-07-05 11:27:47+00:00
Document Index: 69482794

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 7', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 2', 'art.5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 8', 'art. 13', 'art. 8', 'art. 2']

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Faq microcredito
Per usufruire dell’erogazione Microcredito di tipo A) la nuova impresa si deve costituire (iscrivere CCIAA, aprire partita iva, etc.) prima o dopo la presentazione della domanda per l’erogazione del Microcredito? Inoltre una volta presentata la domanda quando si può iniziare il Piano di Investimento?
L’accesso al Microcredito di tipo A) previsto dal ”I Avviso Pubblico per la erogazione di microcrediti”, è riservato alle imprese costituende; pertanto le imprese devono costituirsi dopo la presentazione della domanda.
Sì, ma solo nelle ipotesi di Microcredito di tipo B, D, E, F.
Le imprese già attive, ma i cui soci o titolari rientrano tra i soggetti disoccupati, possono accedere al Microcredito di tipo A)? Possono accedere al microcredito di tipo A le ditte individuali che hanno aperto partita IVA ma che risultano ancora inattive dal certificato camerale e le imprese sotto forma societaria costituite e non ancora attive?
Quali sono le spese ammissibili del Microcredito?
Possono accedere al Microcredito di Tipo F anche i beneficiari del Programma Pari?
Può accedere al Microcredito Tipo D) ed E) una cooperativa di servizi attiva da meno di 12 mesi?
Qual è il contributo massimo ottenibile nel caso in cui nel ricambio generazionale (Microcredito di tipo B) partecipino due o più persone?
Per le iniziative di cui al Microcredito di tipo B ove partecipino più rilevatari, il contributo massimo ottenibile è comunque pari ad € 25.000.
Perché nella modulistica Microcredito di tipo E si parla di “aspirante socio” e di “socio” mentre nella modulistica Microcredito di tipo D si parla solo di aspirante socio?
La documentazione tra le due tipologie è identica ma per errore materiale non è stata riportata la dicitura socio nella modulistica Microcredito di tipo D.
Nell’avviso Pubblico non è prevista alcun limite all’ammontare delle scorte che è possibile finanziare con il Microcredito, mentre nella modulistica relativa alle tipologie di microcredito A – C – F, viene indicato che “l’importo massimo ammissibile per l’acquisto di scorte, non può superare il limite del 30% del prestito complessivo richiesto”: tale limite è vincolante?
Il limite del 30% del prestito complessivo per l’acquisto delle scorte, relativamente ai Microcrediti di Tipo A, C ed F è da ritenersi vincolante. Infatti la modulistica per l’accesso alle diverse tipologie di Microcredito costituisceparte integrante e sostanziale del ”I Avviso Pubblico per la erogazione di microcrediti”, ai sensi di quanto espressamente previsto all’art. 18 dello stesso. Pertanto, le disposizioni contenute nei modelli allegati e non menzionate nel citato Avviso Pubblico hanno valore complementare rispetto al contenuto di quest’ultimo.
A quale data i soggetti richiedenti devono possedere i requisiti per accedere al Microcredito?
Salvo i casi in cui è espressamente previsto un altro termine, in linea generale i requisiti devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda.
E' possibile presentare domanda di partecipazione al microcredito di tipo A per una costituenda azienda identificabile con codice ATECO 01.49.90 ("Allevamento di altri animali nca") o se lo stesso rientra nelle categorie di esclusione dell'applicazione del "regime de minimis" (art. 7 dell'Avviso - Regime degli aiuti, lettera c, pag.12).
Per la definizione di soggetto disoccupato e inoccupato a quali norme specifiche occorre far riferimento? È necessario essere iscritti nelle apposite liste di disoccupazione dei centri per l’impiego per poter beneficiare delle agevolazioni del Microcredito?
Sono un commerciante, che ha avviato la sua attività nel 1993 con propri fondi, posso accedere al microcredito tipologia F, o a qualsiasi altra tipologia per consolidare la mia impresa.
Una persona nata nel 1949 possiede una lavanderia dal 1974. E' in pensione da 5 anni ( quest'anno ha versato il 44esimo anno di contributi) ma continua a lavorare nel negozio. Ha intenzione di comprare altre macchine per il lavaggio e l'asciugamento (nuove o seminuove). Volevo sapere se può presentare la domanda per l'assegnazione del microcredito.
Considerato il caso specifico, la persona in questione non possiede i requisiti per accedere ad alcuna tipologia di Microcredito prevista dal “IAvviso Pubblico per l’erogazione di Microcrediti”.
Può accedere al microcredito una snc già costituita ed operante settore autotrasporto merci c/ terzi?
In merito alle iniziative ammesse, l'Avviso ritiene ammissibile l'acquisto di un'azienda (con attività commerciale) da parte di un disoccupato? Si precisa che tra il cedente e il cessionario non c'è alcun vincolo di parentela.
Sono un ragazzo disoccupato da due anni, dovrei rilevare un’attività commerciale, (licenza e attrezzatura), dedita alla vendita di prodotti frutta e alimentari. Tale attività non appartiene a miei parenti ma a persone residenti nel mio comune che hanno deciso di vendere! posso accedere al Microcredito?
Possono accedere al Microcredito anche imprese tipo piccoli supermercati aventi come intestatari due ragazzi di meno 25 anni e che hanno avviato l'attività già da 5 anni.
Premesso che, per fornire una risposta esauriente, sarebbe opportuno acquisire maggiori e più specifiche informazioni relativamente al quesito proposto, dalle informazioni fornite la società in oggetto non sembra possedere i requisiti per accedere alle misure previste dal ”I Avviso Pubblico per la erogazione di microcrediti”.
I requisiti di cui ai punti b), c) e d) dell’art. 4 siano indispensabili ai fini della presentazione della domanda.
I requisiti di cui ai punti b), c) e d) dell’art. 4 del”I Avviso Pubblico per la erogazione di microcrediti”, non rappresentano requisiti per l’ammissibilità della domanda e pertanto la loro presenza non è indispensabile ai fini dell’accesso al Microcredito. Infatti tali requisiti rappresentano solo degli elementi di valutazione ritenuti particolarmente importanti e per i quali è prevista l’attribuzione di un punteggio, così come previsto nei criteri di valutazione riportati nell’articolo 11 del citato Avviso.
Sono uno dei soci di una piccola società operante nel settore delle energie rinnovabili e risparmio energetico. Stiamo valutando l’ipotesi di investire in proprio per la costruzione di un impianto fotovoltaico in modo da diventare produttori di energia. Per questa categoria di interventi è possibile richiedere il microcredito?
Tipo F): consolidamento di attività avviate nell’ambito dell’avviso pubblico“Interventi di Politiche attive per il reinserimento lavorativo dei lavoratori espulsi dal mercato del lavoro”.
In merito alle spese ammissibile, art. 8 dell'Avviso, considerando che non sono specificati quali beni e servizi possono essere acquistati, è possibile acquistare beni usati. (in modo particolare arredo).
Un beneficiario di agevolazioni ai sensi del Lavoro Autonomo che ha avviato l'attività lo scorso anno può accedere al microcredito per consentire di sviluppare ulteriormente la propria attività?
Le imprese individuali e i lavoratori autonomi possono accedere al beneficio del Microcredito?
Attualmente sono disoccupato iscritto nelle liste del collocamento da più di 2 anni, posso accedere al microcredito per aprire un bar? Il Microcredito è compatibile con un eventuale successivo incarico di collaborazione con relativo compenso aggiuntivo?
Quesiti per la compilazione della modulistica per la richiesta del microcredito:
Le iniziative previste nell’ambito del Microcredito sono compatibili con le agevolazioni previste dal DLgs 185/2000 – Titolo II (ex prestito d’onore). In ogni caso sarà necessario osservare le norme e le relative restrizioni previste dalla specifica normativa del citato DLgs 185/2000, soprattutto in riferimento all’investimento massimo ammissibile ed ai requisiti dei soggetti proponenti.
Per consolidamenti si intende la chiusura e/o riduzione dell’esposizione bancaria per debiti a breve termine. (affidamenti).
Gli ammortamenti vanno calcolati in riferimento alla specifica tipologia dei beni di investimento previsti, sulla base dei relativi coefficienti di ammortamento.
Le previsioni temporali per il rilascio delle previste autorizzazioni/certificazioni devono essere coerenti con i vincoli previsti per la conclusione dell’investimento, che, per quanto riguarda il Microcredito di Tipo A) deve avvenire entro 6 mesi dall’erogazione del microcredito.
E' prevista la presentazione di un numero minimo di preventivi da ditte diverse?
Nella compilazione del Modello III-A: Scheda Tecnica - nella sezione Cantierabilità, la tabella relativa al rilascio delle autorizzazioni e al titolo di disponibilità dell'immobile, è da compilare anche in caso di partecipazione al microcredito di tipo C, e quindi di attività non avviata?
Sì, è necessario riportare tali informazioni anche in caso di avvio di nuove iniziative e quindi anche nel caso di Microcredito di Tipo C).
All’art. 4 del bando “Requisiti generali di ammissibilità e priorità di intervento” (pag. 7) si legge che costituirà specifico criterio di valutazione l’aver partecipato ad interventi realizzati dalla Regione Basilicata, cofinanziati dal FSE, e tale partecipazione dovrà essersi conclusa, senza che sia intervenuta decadenza dal beneficio: nel caso del Programma “Un Ponte per l’Occupazione” come può questo costituire specifico criterio di valutazione se il programma stesso è attualmente in corso e si concluderà a luglio 2013?
L’espressa previsione dell’Azione “Un Ponte per l’Occupazione” tra i programmi elencati all’art. 4, lett. b., del ”I Avviso Pubblico per la erogazione di microcrediti”, si pone in funzione di una possibile reiterazione del Microcredito in futuro. Pertanto, al momento, potrà essere valutata soltanto la partecipazione a interventi, tra quelli elencati, che si sia conclusa, senza decadenza dal beneficio.
E' ammissibile a finanziamento, secondo l'avviso pubblico per il microcredito di tipo A), una nuova attività di commercializzazione di prodotti tipici e/o di artigianato locale, mediante E-commerce?
Può usufruire dell'erogazione del microcredito di tipo A) una costituenda società sas, che sarà formata da un giovane inoccupato laureato di anni 25, in qualità di socio accomandatario, e da una persona occupata, di età superiore, in qualità di socio accomandante?
Dalla lettura del ”I Avviso Pubblico per la erogazione di microcrediti” si ritiene che i requisiti debbano sussistere in capo a tutti i soci della società e non solo in capo alla maggioranza dei soci.
Cumulo delle agevolazioni: le imprese che hanno fatto richiesta sul bando Start up senisese o sul bando start up della regione possono accedere al microcredito tipo A)? È possibile cumulare le spese richieste alle agevolazioni del Bando della Camera di Commercio di Potenza sul ricambio generazionale con quelle previste per il Microcredito Tipo B)?
Nell’ipotesi di assunzione di personale, la stessa deve intendersi solo a tempo indeterminato? Per quanto tempo deve restare assunto per rispettare i vincoli dell’Avviso Pubblico.
Può un lavoratore molto svantaggiato presentare domanda anche per il microcredito di tipo A?
Ai sensi dell’art. 2, comma 18 Regolamento CE n. 800/2008, per lavoratore molto svantaggiato si intende il lavoratore senza lavoro da almeno 24 mesi e pertanto, rientrando nella categoria dei disoccupati, può inoltrare domanda anche per la tipologia A.
Entro quanto tempo viene erogato il microcredito?
È possibile cambiare il piano investimenti successivamente all’ammissione?
In caso di concessione del Microcredito, il piano di investimenti descritto nella scheda tecnica non potrà essere modificato o rimodulato se non previa autorizzazione di Sviluppo Basilicata che si riserva comunque di valutare l’ammissibilità e congruità delle modifiche presentate e di concordarle con l’Amministrazione regionale.
Chi è un soggetto inoccupato?
L'inoccupato è colui che non abbia mai svolto attività lavorativa, sia come dipendente che in forma autonoma. L'inoccupato si dichiara disponibile a lavorare ed è in cerca di lavoro, oltre ad essere iscritto al centro per l'impiego. Lo status di inoccupato spetta, ai sensi del D.Lgs n. 297/2002 a coloro che, senza aver precedentemente svolto un'attività lavorativa, siano alla ricerca di un'occupazione da più di 12 mesi o da più di 6 mesi, se giovani. Decreti legislativi (ad es. l'articolo 3 del D.Lgs. n. 297/2002) obbligano il soggetto interessato a formalizzare con un'apposita dichiarazione scritta il suo stato di disoccupazione o inoccupazione. Tale dichiarazione deve essere presentata dal lavoratore interessato al Centro per l’impiego nel cui ambito territoriale si trova domiciliato.
Una cooperativa costituita con il programma PARI può accedere al microcredito?
Nel caso di soggetti che abbiano beneficiato del programma PARI, l’accesso al microcredito può riguardare solo le tipologie D),E),F). Inoltre per le tipologie D) ed E) è necessario che la cooperativa sia operativa da almeno 12 mesi.
Un giovane con Partita IVA che ha fatturato circa € 3.000 ed è iscritto al centro per l’impiego, può accedere al microcredito?
Nel caso di cooperative, possono presentare domanda soggetti che prestano attività lavorativa nella cooperativa ed hanno un reddito annuo superiore ad € 8.000?
È possibile ripresentare la domanda di ammissione al Microcredito nel caso in cui la prima istanza sia risultata non ammissibile?
Si, fermo restando il mantenimento dei requisiti previsti da ciascuna tipologia di microcredito da parte di ciascun richiedente, alla data di presentazione della nuova domanda.
Sono ammissibili le spese di gestione quali ad esempio canoni di locazione, prestazioni di servizi, utenze, salari, beni di consumo (cancelleria, benzina, etc)? In caso positivo, nella scheda tecnica sotto quale voce vanno inserite, visto che ci sono solo le seguenti tre categorie: investimenti Scorte Consolidamento
Il finanziamento può essere utilizzato per pagare dei corsi di formazione?
Si, nella misura in cui il corso di formazione sia inserito nel piano degli investimenti, sia coerente con l’iniziativa candidata e sia realizzato entro sei mesi dalla data di erogazione del Microcredito (infatti entro questo termine l’investimento, inteso come sostenimento delle spese necessarie alla implementazione dell’investimento all’avvio dell’attività, deve essere completato).
Nel caso in cui una cooperativa sia stata oggetto di agevolazione nell’ambito del Microcredito di tipo D, a seguito di ammissione alle agevolazioni di soggetto disoccupato, la medesima cooperativa può essere di nuovo oggetto di agevolazione nell’ambito del Microcredito di tipo E, nel caso in cui la domanda venga inoltrata da soggetto svantaggiato?
E' possibile candidare una nuova attività (gestione di un bar) da parte di una cooperativa sociale di tipo B attraverso un operazione di capitalizzazione, previste dalla tipologia di microcredito D o E?
La capitalizzazione di una cooperativa prevista alla tipologia di microcredito D) o E) è finalizzata alla realizzazione di investimenti, acquisto scorte e consolidamento ed è riservata alle cooperative in possesso dei requisiti indicati dall’art.5 dell’avviso. Pertanto se la cooperativa è già operativa non vi sono ostacoli ad un eventuale ammissione di un programma di investimenti finalizzato alla diversificazione in una nuova attività quale quella di gestione di un bar.
Un soggetto che non abbia mai svolto lavoro dipendente e che sia titolare di partita iva da un anno ( ultima fattura luglio 2011) può considerarsi un lavoratore svantaggiato in base alla lettera A) dell’Art. 2, comma 18, del Regolamento CE n. 800/2008?
Come si concilia la fattispecie per cui tutti i soci di una costituenda cooperativa devono possedere i requisiti di cui all'art. 5 "Microcredito tipo C)" (trattasi in particolare di lavoratori svantaggiati che non hanno un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi) con quanto previsto dall'Art. 13, punto c., comma 2, "Monitoraggio, Controlli e Revoche", in cui viene asserito che i requisiti soggettivi o oggettivi di ammissibilità all'agevolazione devono persistere nel periodo di durata del microcredito. Cioè in altri termini, i soggetti che costituiscono la cooperativa ed in possesso dei requisiti di"inoccupabilità" devono, anche dopo aver dato vita alla nuova iniziativa, continuare ad essere inoccupati? Appare un non senso.
Vorremmo costituire una cooperativa sociale composta da n. 3 soci ed accedere al Bando "Erogazione Microcrediti" di cui alla Tipologia C) del Bando. Vorremmo sapere se è sufficiente che uno solo dei 3 soci abbia le caratteristiche di "lavoratore svantaggiato" così come sembrerebbe dalla nota n. 9) riferita però alla tipologia D) oppure se tutti i soci devono rientrare nella categoria di "lavoratore svantaggiato". Inoltre, nel caso fosse sufficiente che uno solo dei soci sia un "lavoratore svantaggiato", vorremmo sapere se è confermata la possibilità di avere un finanziamento massimo di 25.000 euro.
In riferimento al Microcredito di tipo D, l’Avviso prevede che possano accedervi: “disoccupati, inoccupati e inattivi; lavoratori in CIGS e mobilità; immigrati10 che prestano o presteranno la propria attività come soci cooperatori presso società Cooperative e che si impegnano a capitalizzare la Cooperativa presso cui prestano o presteranno servizio con le risorse finanziarie concesse”. Se i requisiti dei soggetti ammessi è essere disoccupati, inoccupati ecc, come può un soggetto che già presta servizio come è indicato nelle iniziative ammesse a beneficiare dell'agevolazione? In altri termini un socio lavoratore di cooperativa può fare domanda di microcredito?
Nell’avviso pubblico per la erogazione di microcrediti, precisamente nel microcredito di tipo C si parla di terzo settore, ma cosa si intende per terzo settore? Inoltre, nel microcredito di tipo D, quando si parla di società cooperative la nota n° 9 riporta alla definizione di cooperative sociali di tipo A e B e cooperative di produzione e lavoro. Tutte le altre cooperative sono da escludersi?
Nel caso in cui nella domanda di ammissione viene prevista l’assunzione di una nuova unità lavorativa e successivamente tale assunzione non viene effettuata, quali sono le conseguenze?
Nel caso del Microcredito di tipo D ed E, l’entità del prestito, come recita il bando, è compresa tra i 1.000 ed i 5.000 euro per ciascun socio fino ad un massimo di 40 soci, ma l’importo massimo del finanziamento è sempre di 25.000 euro?
Ai sensi dell’art. 5 dell’Avviso, il microcredito concesso a ciascun beneficiario nel tipo D) ed E) è compreso tra i 1.000 ed i 5.000 euro e possono accedere fino ad un massimo di 40 soci cooperatori per singola cooperativa. L’importo massimo del finanziamento per ciascuna cooperativa che è oggetto di consolidamento nell’ambito del Microcredito di tipo D) ed E) è pari ad € 200.000
Cosa si intende per “nessuna moratoria in caso di estinzione anticipata del microcredito” nell’art. 8 lettera a?
Si intende che nessuna penale è dovuta nel caso di restituzione del prestito prima del termine previsto (48 mesi).
Cosa si intende per “sostenibilità ambientale e sociale del programma di consolidamento” come indicato nell’ultimo quesito presente nella Scheda Tecnica (Modello III)?
Ci si riferisce in generale al programma di consolidamento presentato per le cooperative o di investimento delle imprese e non al consolidamento degli affidamenti e/o delle posizioni debitorie.
Tali criteri rappresentano il modello ideale di riferimento per un impresa ‘sostenibile e responsabile’, raccogliendo in sé tutti gli aspetti significativi ai fini della responsabilità sociale d’impresa.L’analisi extra-finanziaria prende in esame ogni singolo aspetto, assegnando ad ogni impresa un punteggio, per arrivare ad una valutazione finale sintetica che ne indica il livello di responsabilità sociale. L’analisi viene effettuata sulla base delle informazioni pubbliche disponibili, a partire dal bilancio d’esercizio e dal bilancio di sostenibilità, fino alle informazioni fornite dalle associazioni dei consumatori, dalle associazioni ambientaliste, dalle ONG, dai sindacati, etc., ovvero dai vari portatori d’interesse.Così, le imprese che compongono il ‘portafoglio titoli’ di un investimento sostenibile e responsabile sono selezionate sulla base del profilo di rischio/rendimento risultante dall’analisi finanziaria tradizionale e sulla base del profilo di responsabilità sociale risultante dall’analisi extra-finanziaria.Si fornisce una descrizione di dettaglio di alcuni di tali criteri suddivisi per macrovoci:CRITERI AMBIENTALICambiamenti climaticiI gas ad effetto serra sono riconosciuti come i principali responsabili dei cambiamenti climatici. A livello industriale, alcuni settori – come i trasporti e l’energia – sono più impattanti, producendo una significativa quantità di tali gas. L’impegno contro i cambiamenti climatici di alcune imprese si può sostanziare nell’uso di fonti di energia rinnovabile o nell’applicazione di nuove tecnologie in grado di ridurre le emissioni climalterantiBiodiversitàBiodiversità è il termine utilizzato per descrivere la diversità delle specie sulla Terra, intese come specie viventi ed ecosistemi. L’attività di molte imprese dipende dal grado di biodiversità e dai servizi forniti dagli ecosistemi. Si pensi, ad esempio, al settore farmaceutico: il valore di mercato del commercio globale di piante medicinali nell’industria farmaceutica è stimato a 48.000 miliardi di euro all’anno. La dipendenza e/o l’impatto sulla biodiversità si accompagna ad una serie di rischi d’impresa diretti e indiretti: rischi fisici, regolamentativi, di mercato, di prezzo, legali, reputazionali. L’agricoltura, e il settore alimentare, le industrie estrattive, il settore immobiliare e le infrastrutture, l’industria della carta e del legname, il settore turistico sono tra i settori più esposti a tali rischi.AcquaL’acqua è un elemento indispensabile per la vita sulla Terra. L’accesso all’acqua è considerato un diritto umano fondamentale; tuttavia, l’acqua dolce è una risorsa scarsa ed è distribuita in maniera diseguale nel territorio. La maggior parte dei settori industriali hanno delle attività per le quali l’acqua rappresenta un fattore cruciale; alcuni settori sono maggiormente esposti ai rischi collegati allo sfruttamento di tale risorsa, tra cui il settore agricolo, minerario, alimentare ed energetico. Esistono varie opportunità per un uso sostenibile dell’acqua, volte a migliorare l’efficienza, la qualità delle infrastrutture, le tecnologie, le modalità di gestione, la fornitura e la potabilizzazione.I criteri ambientali rilevanti per l’analisi extra-finanziaria sono: l’aria, il suolo, le risorse naturali, le risorse energetiche, i rifiutiCRITERI SOCIALIDiritti umaniIl tema dei diritti umani è particolarmente rilevante in relazione ai progetti d’investimento e alla selezione dei fornitori/appaltatori di una società, in particolare per le aziende che operano in Paesi in Via di Sviluppo. Altri aspetti connessi ai diritti umani riguardano la formazione specifica dei dipendenti e dei fornitori/appaltatori, la non discriminazione, la libertà di associazione, il contrasto al lavoro infantile e forzato, i diritti delle popolazioni indigene.Sviluppo del capitale umanoLa formazione e l’educazione sono aspetti fondamentali nel perseguimento dell’eccellenza, investendo nelle capacità e nel know how delle risorse umane.All’attività di formazione ed educazione, le aziende possono affiancare programmi di ‘skill management’ e di valutazione delle performance contribuendo, oltre alla qualità del business, alla soddisfazione e sviluppo professionale dei dipendenti.Salute e sicurezzaAlcune società si sono dotate di sistemi di salute e sicurezza con standard molto elevati, mentre altre hanno procedure deficitarie e una scarsa sensibilità al tema dando priorità al profitto a breve termine a discapito del rispetto degli standard e delle buone pratiche per la salute e sicurezza dei lavoratori.Altri criteri sociali rilevanti per l’analisi extra-finanziaria sono: l’attrazione dei talenti, le pari opportunità e la diversità, il coinvolgimento e le relazioni con la comunità, lo sviluppo socio-economico, la filantropia.CRITERI DI GOVERNANCEProduzione di tabaccoLe persone che si rivolgono all’investimento etico sono spesso interessate ad escludere l’industria del tabacco. L’interesse all’esclusione può anche riguardare i distributori – come i supermercati – che effettuano la vendita al dettaglio dei prodotti a base di tabacco.Sperimentazione sugli animaliLe opinioni sul ricorso alla sperimentazione sugli animali per testare i prodotti ad uso umano possono essere molto diverse tra loro. Alcune persone possono obiettare rispetto alla sperimentazione per i prodotti cosmetici o casalinghi, altre rispetto ai test per lo sviluppo di prodotti farmaceutici.I criteri etici rilevanti per l’analisi extra-finanziaria sono: la produzione e commercio di alcolici, la produzione di armi, la produzione e commercio di pellicce, il gioco d’azzardo, la pornografia.
Si desidera costituire un'impresa individuale per la gestione di un bar stagionale. Volendo beneficiare del microcredito tipologia A), si desidera sapere: 1) rientra tra le categorie premiate (TURISMO)? 2) è obbligatorio sottoscrivere nell'atto costitutivo, di voler esercitare tale attività "per almeno 3 anni"?. Se il finanziamento viene rimborsato prima dei 3 anni, si è svincolati da tale obbligo?
In merito alla tipologia A) creazione nuova impresa individuale al punto f. "Titolo di disponibilità dell'immobile", in questo caso per attività di bar stagionale, è obbligatorio inserire nel contratto di locazione che la durata debba essere per almeno 3 anni oppure non vi è questo vincolo?
La disponibilità dell’immobile deve essere pari almeno al vincolo di svolgimento dell’attività agevolata.
Nel microcredito di tipo A è possibile l'ingresso di ulteriori soci, in fase successiva all'erogazione del credito? In caso affermativo i nuovi soci devono possedere gli stessi requisiti dei soci che hanno usufruito dell'agevolazione?
Si ritiene che sia possibile l’ingresso di nuovi soci all’interno della compagine sociale. I nuovi soci dovranno possedere i medesimi requisiti dei soci che hanno usufruito dell’agevolazione da verificare all’atto dell’ingresso nella società.
Vorrei sapere se attraverso il microcredito sia incentivabile un microimpianto di produzione di energia elettrica mediante cogenerazione. Mi permetto di segnalare che gli impianti a biomassa , al contrario degli impianti eolici e fotovoltaici, prevedono un ciclo industriale: procacciamento della biomassa, pretrattamento della biomassa, stoccaggio, impiego. Attualmente lo Stato riconosce 28 cent/€ per ogni kw prodotto. Grazie e cordiali saluti
Posso partecipare al bando per l'erogazione del microcredito come lavoratore autonomo (TIPO A), sono attualmente residente in Basilicata e sono sempre stato residente in regione, tranne che per un breve periodo (5 mesi), in cui ero residente a Roma. Questi 5 mesi non mi fanno ora raggiungere i 12 mesi di residenza in Basilicata. Posso partecipare al bando?
Per rispettare l’obbligo di effettuare delle assunzioni nel corso dei primi 3 anni della mia attività, si possono considerare tali anche, collaboratori pagati con ritenute d’acconto, prestazioni occasionali svolte da altri lavoratori autonomi con P.IVA, contratti di collaborazione a progetto?
Si ritiene che non possono considerarsi assunti, ai fini dell’Avviso per l’erogazione di Microcrediti, i collaboratori pagati con ritenuta d’acconto, le prestazioni occasionali svolte da altri lavoratori autonomi con P. Iva né le collaborazioni a progetto. Infatti l’art. 13 dell’Avviso, nel contemplare le cause che possono dar luogo alla restituzione dell’agevolazione, annovera fra le stesse la mancata assunzione di occupati entro il termine di restituzione del prestito. Pertanto si comprende che trattasi di rapporto di lavoro subordinato.
Sto valutando la possibilità del Microcredito, per cominciare l’attività di uno Studio di Produzione/Postproduzione video e Multimedia Posso segnalare come “sede operativa” il mio domicilio e luogo di residenza? Quindi casa mia Ovviamente in Basilicata?
Nel caso dell’acquisto di beni e materiale tecnico usato, nell’eventualità che mancasse una prova d’acquisto o fattura del precedente proprietario, sarà comunque lecito acquistarli ai fini dell’attività d’impresa che svolgeremo? Basterà che corrispondano ai materiali indicati nella domanda da noi in precedenza?
L’art. 8 dell’Avviso prevede che: tenuto conto che si opera nell’ambito delle sovvenzioni rimborsabili, per l’ammissibilità della spesa certificata non assume rilevanza e quindi non verranno richiesti giustificati di spesa, a livello dei soggetti beneficiari , dell’impiego delle risorse erogate.
Nel caso di lavoratore autonomo che viene pagato con formule come “ritenuta d’acconto” non dovrà superare la soglia di reddito annuo di 4,800,00 euro per ritenersi disoccupato. Questa condizione verrà da voi verificata rapportandosi all’ultimo anno fiscale? in questo caso 2011? O a tutto lo storico precedente del soggetto richiedente?
In riferimento al quesito sulla disoccupazione, l’art. 2.2 della DGR Basilicata 8 agosto 2008 n. 1332 stabilisce che per reddito deve intendersi quello di lavoro dipendente o autonomo prodotto o che si produrrà nell’anno solare. In caso di concorso di più tipologie lavorative nel corso dello stesso anno, esse sono cumulate ai fini della determinazione del reddito annuo. Dunque, la soglia di reddito annuo di Euro 4.800,00 quale requisito per ritenersi disoccupato viene verificata relativamente all’anno in corso, escludendo l’eventuale reddito maturato dall’avvio dell’attività finanziata.
Il socio accomandatario di una sas ha i requisiti per accedere al Microcredito?
In qualità di socio accomandatario, la persona risulta essere titolare di attività di impresa e pertanto è necessario verificare se lo stesso conserva lo status di disoccupato (in termine di reddito minimo annuale).
In merito alle iniziative ammesse, l'Avviso ritiene ammissibile l'acquisizione in gestione di un'azienda (Fitto d'azienda) da parte di un disoccupato? Si precisa che tra il cedente e il cessionario non c'è alcun vincolo di parentela.
Sulla base delle informazioni fornite, il fitto d’azienda non rientra tra le iniziative agevolabili.
Può rientrare tra le spese ammissibili l’acquisto di un autoveicolo funzionale allo svolgimento dell’attività da avviare?
È ammissibile soltanto l’acquisto di veicolo commerciale purché strettamente funzionale all’attività d’impresa. A tal proposito la stretta funzionalità può essere identificata con un veicolo commerciale che consente di svolgere l’attività che non può essere svolta con il veicolo abitualmente utilizzato dal soggetto per gli spostamenti privati.