Source: https://www.bollettinotributario.com/irpef-redditi-di-lavoro-dipendente-emolumenti-corrisposti-ai-lavoratori-dipendenti-in-esecuzione-di-contratti-collettivi-di-prossimita-stipulati-ai-sensi-dellart-8-del-d-l-n-1382011/
Timestamp: 2018-09-26 03:50:55+00:00
Document Index: 116629600

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 51', 'art. 23', 'art. 8', 'art. 51', 'art. 23', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 51', 'art. 23', 'art. 21', 'art. 1', 'art. 18']

IRPEF – Redditi di lavoro dipendente – Emolumenti corrisposti ai lavoratori dipendenti in esecuzione di contratti collettivi di prossimità, stipulati ai sensi dell’art. 8 del D.L. n. 138/2011 – Indennità che, a prescindere dal nomen iuris attribuito dal contratto di prossimità, abbiano la finalità di ristorare il lavoratore per la riduzione del salario, risultando sostitutive di reddito di lavoro dipendente – Assoggettabilità a tassazione ai sensi dell’art. 51, comma 1, del TUIR, con conseguente obbligo da parte del soggetto erogante di operare le ritenute ai sensi dell’art. 23 del D.P.R. n. 600/1973. | Bollettino tributario
IRPEF – Redditi di lavoro dipendente – Emolumenti corrisposti ai lavoratori dipendenti in esecuzione di contratti collettivi di prossimità, stipulati ai sensi dell’art. 8 del D.L. n. 138/2011 – Indennità che, a prescindere dal nomen iuris attribuito dal contratto di prossimità, abbiano la finalità di ristorare il lavoratore per la riduzione del salario, risultando sostitutive di reddito di lavoro dipendente – Assoggettabilità a tassazione ai sensi dell’art. 51, comma 1, del TUIR, con conseguente obbligo da parte del soggetto erogante di operare le ritenute ai sensi dell’art. 23 del D.P.R. n. 600/1973.
Pubblicato febbraio 19th, 2018	 da ssalvatores & archiviato in Home, Notizie Free, Prassi.
Ris. 15 febbraio 2018, n. 16/E, dell’Agenzia delle entrate
“Esposizione del quesito. Sono stati chiesti chiarimenti in merito alla corretta modalità di tassazione degli emolumenti corrisposti ai lavoratori dipendenti in esecuzione di contratti collettivi di prossimità, stipulati ai sensi dell’art. 8 del decreto legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito con modificazioni, dall’articolo 1, comma 1, della legge 14 settembre 2011, n. 148.
Parere dell’Agenzia delle entrate. Al fine di stabilire il corretto trattamento tributario applicabile alle erogazioni in esame, appare opportuno ripercorrere brevemente il quadro normativo relativo ai contratti collettivi in questione.
Il decreto legge 13 agosto 2011, n. 138, recante “Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo”, all’art. 8, dal titolo “Sostegno alla contrattazione collettiva di prossimità” prevede, tra l’altro, che “1. I contratti collettivi di lavoro sottoscritti a livello aziendale o territoriale … possono realizzare specifiche intese … finalizzate alla maggiore occupazione, alla qualità dei contratti di lavoro, all’adozione di forme di partecipazione dei lavoratori, alla emersione del lavoro irregolare, agli incrementi di competitività e di salario, alla gestione delle crisi aziendali e occupazionali, agli investimenti e all’avvio di nuove attività.
2-bis. Fermo restando il rispetto della Costituzione, nonché i vincoli derivanti dalle normative comunitarie e dalle convenzioni internazionali sul lavoro, le specifiche intese di cui al comma 1 operano anche in deroga alle disposizioni di legge che disciplinano le materie richiamate dal comma 2 ed alle relative regolamentazioni contenute nei contratti collettivi nazionali di lavoro …”.
La scrivente, in più occasioni, ha chiarito che laddove l’indennizzo vada a compensare in via integrativa o sostitutiva, un mancato guadagno, o nel caso di lavoro dipendente la mancata percezione di redditi di lavoro, le somme corrisposte, in quanto sostitutive di reddito (il cd. lucro cessante), vanno assoggettate a tassazione e così ricomprese nel reddito complessivo del soggetto percipiente (cfr. riss. n. 155 del 2002 ; n. 106 del 2009 ).
Sulla base di quanto rappresentato, le indennità che, a prescindere dal nomen iuris attribuito dal contratto di prossimità, abbiano la finalità di ristorare il lavoratore per la riduzione del salario, risultando sostitutive di reddito di lavoro dipendente, sono da assoggettare a tassazione ai sensi dell’art. 51, comma 1, del TUIR, con conseguente obbligo da parte del soggetto erogante di operare le ritenute ai sensi dell’art. 23 del d.P.R. n. 600 del 1973”.
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