Source: http://docplayer.it/11484076-Lavoro-previdenza-la-circolare-su-temi-previdenziali-e-giurislavoristici.html
Timestamp: 2017-09-21 18:11:58+00:00
Document Index: 170472634

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 70', 'art. 2', 'art. 34', 'art. 1', 'art. 1']

1 Lavoro & Previdenza La circolare su temi previdenziali e giurislavoristici N Voucher: i chiarimenti dell INPS Per instaurare un rapporto occasionale accessorio è necessario effettuare la comunicazione preventiva all INPS/INAIL L INPS, con la circolare n. 49 del 29 marzo 2013, ha fornito importanti indicazioni in merito al lavoro occasionale accessorio, rivisitato dall art. 1, c. 32 e 33 della L. n. 92/2012 (Riforma del Lavoro). In particolare, è stato chiarito che la dichiarazione preventiva di inizio prestazione per i voucher cartacei andrà fatta in via esclusiva all INPS/INAIL. A tal fine, è possibile utilizzare i consueti canali: sito istituzionale (www.inps.it); contact center integrato; o sede territoriale. Tuttavia, è stata eliminata la possibilità di ricorrere alla comunicazione preventiva via fax all INAIL. La novità, però, non è ancora operativa e la sua implementazione, con relative indicazioni operative, verrà comunicata in seguito. Il nuovo quadro normativo La Riforma del Lavoro (art. 1, c. 32 e 33, della L. n. 92/2012) ha ristretto notevolmente l ambito di operatività del lavoro accessorio, mediante opportune misure di correzione all art. 70 del D.Lgs. n. 276/2003 (Legge Biagi). In sostanza sono stati ridefiniti i limiti di applicazione dell istituto sulla base del solo criterio dei compensi, i quali ora non possono superare i nel corso di un anno solare, con riferimento alla totalità dei committenti, e non rispetto a ciascun committente (come precedentemente disciplinato). La differenza è sostanziale poiché se prima il lavoratore doveva stare attento a non superare la suddetta soglia nei confronti di un solo committente, ora invece non potrà più superarla anche se ha intrapreso un attività lavorativa con più committenti. pag. 1
2 La prestazione resa nei confronti di ciascun imprenditore commerciale o professionista, fermo restando il limite dei euro annui, non può comunque superare i Tale soglia, non è limitativa alla sola attività di intermediazione nella circolazione dei beni, ma è propria di qualsiasi soggetto, persona fisica o giuridica che operi su un determinato mercato. La norma si applica sia nei confronti degli iscritti agli ordini professionali, anche assicurati presso una cassa diversa da quella del settore specifico dell ordine, sia dei titolari di partita IVA, non iscritti alle casse, e assicurati all INPS presso la gestione separata di cui all art. 2, c. 26, L. n. 335/1995. Al riguardo, si precisa che con l espressione imprenditori commerciali s intende tutte le categorie disciplinate dall art e segg. del codice civile, con esclusione dell impresa agricola. IL LAVORO ACCESSORIO Prima della riforma Il lavoratore poteva ricevere buoni lavoro (i c.d. voucher) per un importo non superiore a 5.000, nei confronti di ciascun committente. Dopo la riforma Ora il lavoratore può ricevere buoni lavoro (i c.d. voucher) per un importo non superiore a 5.000, nei confronti della totalità dei committenti. N.B. I lavoratori che beneficiano di ammortizzatori sociali, possono ricorrere, anche per l anno 2013, a tale istituto nel limite massimo di euro. Sino al 31 maggio 2013 sarà comunque possibile utilizzare i buoni lavoro già acquistati ovvero chiederne il relativo rimborso. Siccome diventa importante per il committente non superare l importo massimo consentito con riferimento a ciascun prestatore, l INPS comunica che è in fase di completamento una nuova funzionalità finalizzata al monitoraggio in ordine ai suddetti limiti economici. I VOUCHER AGRICOLI Quanto alle attività agricole, la normativa vigente esclude dal novero dei soggetti abilitati: le casalinghe; e le attività agricole svolte a favore di soggetti che possiedono un volume d affari annuo superiore a 7.000; chi si è iscritto l anno precedente negli elenchi anagrafici dei lavoratori agricoli. pag. 2
3 Viene soppressa la norma che attualmente consente: alle imprese familiari di ricorrere al lavoro accessorio per un importo complessivo, in ciascun anno fiscale, fino a ; prestazioni di lavoro accessorio da parte di titolari di contratti di lavoro a tempo parziale e di percettori di prestazioni integrative del salario o sostegno al reddito. Possono ricorrere invece ai voucher agricoli: i pensionati e giovani con meno di 25 anni di età, se regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso un istituto scolastico di qualsiasi ordine e grado, compatibilmente con gli impegni scolastici, ovvero in qualunque periodo dell anno se regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso l università. Tipologie di prestatori e attività Nessuna esclusione è prevista per quanto concerne tipologia di attività e categorie di lavoratori sia di tipo soggettivo che oggettivo, a eccezione del richiamo esplicito a studenti e pensionati per le attività agricole stagionali e dei soggetti iscritti l'anno precedente negli elenchi anagrafici dei lavoratori agricoli, per le attività agricole svolte a favore dei soggetti di cui all art. 34, c. 6, del D.P.R. 26 ottobre 1972, n Ambito di applicazione Il lavoro occasionale accessorio può essere svolto per ogni tipo di attività e da qualsiasi soggetto (disoccupato, inoccupato, lavoratore autonomo o subordinato, full-time o part-time, pensionato, studente, percettore di prestazioni a sostegno del reddito), nei limiti del compenso economico previsto. Ai fini antielusivi, si ritiene di confermare che il ricorso all istituto del lavoro occasionale non è compatibile con lo status di lavoratore subordinato (a tempo pieno o parziale), se impiegato presso lo stesso datore di lavoro titolare del contratto di lavoro dipendente. STUDENTI, PENSIONATI E DISOCCUPATI Per quanto riguarda la categoria degli studenti, per consentire il rispetto dell obbligo scolastico si conferma che il loro impiego, regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso un istituto scolastico di qualsiasi ordine e grado, è consentito durante i periodi di vacanza. pag. 3
4 Per periodi di vacanza s intendono le: vacanze natalizie il periodo che va dal 1 dicembre al 10 gennaio; vacanze pasquali il periodo che va dalla domenica delle Palme al martedì successivo il lunedì dell Angelo; vacanze estive i giorni compresi dal 1 giugno al 30 settembre. Inoltre, resta fermo che: gli studenti regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso un istituto scolastico di qualsiasi ordine e grado possano essere impiegati il sabato e la domenica; gli studenti regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso l università e con meno di 25 anni di età possano svolgere lavoro occasionale in qualunque periodo dell anno. Con riferimento alla categoria di pensionati, l INPS precisa che possono beneficiare del lavoro accessorio: i titolari di trattamenti di anzianità o di pensione anticipata; pensione di vecchiaia; pensione di reversibilità; assegno sociale; assegno ordinario di invalidità; pensione agli invalidi civili; tutti gli altri trattamenti che risultano compatibili con lo svolgimento di una qualsiasi attività lavorativa. Restano esclusi i titolari di trattamenti, per i quali è accertata l assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa, quale il trattamento di inabilità. Per i disoccupati invece è previsto che il compenso sia esente da qualsiasi imposizione fiscale e non incida sullo stato di disoccupato o inoccupato del prestatore di lavoro accessorio per cui si conferma che l utilizzatore del buono lavoro (ossia il prestatore) possa essere rispettivamente disoccupato o inoccupato. LAVORATORI PERCETTORI PRESTAZIONI INTEGRATIVE DEL SALARIO O CON SOSTEGNO AL REDDITO Il decreto Sviluppo-bis (L. n. 134/2012), nel modificare l art. 1, c. 32, lett. a), della L. n. 92/2012 ha previsto che per l anno 2013 prestazioni di lavoro accessorio possono essere altresì rese, in tutti i settori produttivi, compresi gli pag. 4
5 enti locali e nel limite massimo di euro di corrispettivo per anno solare, da percettori di prestazioni integrative del salario o di sostegno al reddito. L'INPS provvede a sottrarre dalla contribuzione figurativa relativa alle prestazioni integrative del salario o di sostegno al reddito gli accrediti contributivi derivanti dalle prestazioni di lavoro accessorio. Prestazioni integrative I lavoratori percettori di prestazioni integrative del salario o con sostegno al reddito hanno la possibilità, per l anno 2013, di effettuare lavoro accessorio in tutti i settori produttivi compresi gli enti locali nel limite massimo di euro per anno solare. Il limite dei euro (da intendersi al netto dei contributi previdenziali) è riferito al singolo lavoratore; pertanto va computato in relazione alle remunerazioni da lavoro accessorio che lo stesso percepisce nel corso dell anno solare, sebbene legate a prestazioni effettuate nei confronti di diversi datori di lavoro. Per quanto riguarda il regime di compatibilità e cumulabilità delle prestazioni integrative del salario o di sostegno al reddito con il lavoro accessorio - con riferimento al periodo 18 luglio 31 dicembre 2012, l INPS fa riserva di fornire indicazioni sulla questione, sottoposta all attenzione del Ministero del Lavoro. LAVORATORI STRANIERI Per quanto attiene i lavoratori stranieri, la novità consiste nell inclusione del reddito da lavoro accessorio ai fini della determinazione del reddito complessivo necessario per il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno, caratterizzandosi per la sua funzione esclusivamente integrativa. Per i lavoratori stranieri che svolgono attività di tipo occasionale, è previsto che i compensi percepiti nell ambito del lavoro accessorio rilevino nel calcolo del reddito necessario per il rilascio o rinnovo del permesso di soggiorno. Committente pubblico È stata rivista la nozione di committente pubblico, intendendo con tale termine le Amministrazioni, gli enti e le società inserite nel conto economico consolidato individuate ai sensi dell'art. 1, c. 3, della L. n. 196/2009. pag. 5
6 Va ricompreso altresì l ente locale, pertanto devono intendersi superate le precedenti indicazioni che distinguevano l impiego dei buoni lavoro per la tipologia di committenti pubblici e degli enti locali rispetto a un novero specifico e tassativo di attività e di prestatori. La nuova norma estende per tali tipologie di committenti le possibilità di utilizzo del lavoro occasionale accessorio con sole limitazioni di tipo economico, da un lato facendo riferimento al patto di stabilità interno, valido solo per gli enti pubblici territoriali, dall altro alle limitazioni vigenti in materia di spese del personale per le Pubbliche Amministrazioni nel loro complesso. Impresa familiare A decorrere dal 18 luglio 2012, anche l impresa familiare rientra nell ambito della disciplina generale e potrà ricorrere al lavoro occasionale per lo svolgimento di ogni tipo di attività, con l osservanza dei soli limiti economici previsti dalla nuova normativa, pari a euro annui, trattandosi di committenti imprenditori commerciali o professionisti. Per tali soggetti si applica la contribuzione previdenziale pari al 13% da versare alla Gestione separata INPS. Il limite economico Come precisato in precedenza, la nuova normativa sui buoni lavoro modifica sostanzialmente il parametro di riferimento economico che qualifica il lavoro occasionale accessorio, spostando dal committente al prestatore il soggetto a cui riferire tale nuovo limite. Infatti, si prevede che il compenso complessivamente percepito dal prestatore non possa essere superiore: a euro nel corso di un anno solare, con riferimento alla totalità dei committenti, da intendersi come importo netto per il prestatore, pari a lordi; a euro per prestazioni svolte a favore di imprenditori commerciali o professionisti, con riferimento a ciascun committente, da intendersi come importo netto per il prestatore, pari a lordi; a euro per anno solare per i prestatori percettori di prestazioni integrative del salario o con sostegno al reddito che, per l anno 2013, possono effettuare lavoro accessorio in tutti i settori produttivi compresi gli enti locali, da intendersi come importo netto per il prestatore, corrispondenti a 4000 lordi. pag. 6
7 I nuovi buoni lavoro I buoni lavoro sono: orari; numerati progressivamente; datati. STUDIO RUSSO commercialisti Essi hanno quindi una natura oraria parametrata alla durata della prestazione stessa. Attualmente il valore per un ora di lavoro accessorio è di 10. Tuttavia, è possibile remunerare una prestazione lavorativa in misura superiore, riconoscendo per un ora di lavoro anche più voucher. I buoni lavoro, inoltre, non hanno nessun vincolo temporale in merito all utilizzabilità dei voucher. Fase transitoria I buoni lavoro già acquistati alla data di entrata in vigore della Riforma del Lavoro (18 luglio 2012) e comunque non oltre il 31 maggio 2013, possono godere della vecchia disciplina. Di conseguenza, per i voucher acquistati entro il 17 luglio 2012, continueranno ad operare tutte le precedenti disposizioni in materia di buoni lavoro relativamente sia agli ambiti soggettivi e oggettivi di applicazione sia alle norme riferite ai percettori a sostegno del reddito sia ai limiti economici e senza vincoli di parametrazione oraria. Particolare è il caso verificatosi nella fase di approvazione della nuova disciplina, e relativa al versamento effettuato per l acquisto di voucher in data successiva al 18 luglio 2012, con riferimento a prestazioni di lavoro occasionale accessorio per le quali il committente ha provveduto a effettuare la comunicazione di avvio della prestazione di lavoro accessorio in data precedente al 18 luglio. In tal caso, i prestatori che avevano svolto o stavano svolgendo la relativa prestazione, la cui data di avvio era stata comunicata nelle forme e nei tempi previsti, si ritiene che questa situazione, del tutto particolare, possa rientrare nella disciplina del regime transitorio, come sopra delineata. Ulteriori chiarimenti Infine, si precisa quanto segue: l obbligatorietà della comunicazione preventiva necessaria per l attivazione delle prestazioni occasionali accessorie va inoltrata all INAIL/INPS. A tal fine, potranno essere utilizzati i consueti canali dell INPS (sito istituzionale, contact center integrato o sede), e non più con il fax all INAIL; pag. 7
8 STUDIO RUSSO commercialisti in caso di superamento dei limiti quantitativi vi è la trasformazione del rapporto contestato in quella che costituisce forma comune di rapporto di lavoro vale a dire in un rapporto di natura subordinata a tempo indeterminato, con l applicazione delle relative sanzioni civili e amministrative. Per evitare ciò è estremamente importante l acquisizione da parte del committente della dichiarazione rilasciata dal prestatore in ordine al non superamento degli importi massimi annuali, che costituisce elemento necessario e sufficiente ad evitare, in capo al datore di lavoro, eventuali conseguenze di carattere sanzionatorio; le prestazioni di natura occasionale accessoria non danno diritto alle prestazioni di malattia, maternità, disoccupazione e assegni familiari; il compenso del prestatore/lavoratore che ha svolto attività occasionale accessoria è esente da ogni imposizione fiscale e non incide sullo stato di disoccupato o inoccupato. pag. 8