Source: http://www.notiziariogiuridico.it/ugodibenedetto2007.html
Timestamp: 2020-02-24 06:02:23+00:00
Document Index: 93962215

Matched Legal Cases: ['Cass. Sez. ', 'sentenza ', 'Cass. Sez. ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 43']

Le tracce dell’esame per l'abilitazione all'esercizio della professione di avvocato
- Sessione 2006 -
I) Tizio nel Maggio 2004 conclude con Caio un contratto avente ad oggetto la fornitura di scatole di cartone, che però, risultano difettosi per l'esistenza di vizi che le rendono inidonee all'uso al quale sono destinate.
Il candidato assuma le vesti del legale di Tizia.
Vedi Cass. Sez. Un. Le Sezioni unite sentenza 13294/2005 che affronta tale tradizionale questione. Sul punto vedi anche il caso pratico a pag. 811 del libro Ugo Di Benedetto "Diritto civile", 2° parere di diritto civile
II) I coniugi Tizio e Caia, noti professionisti, il 15.7.05 decidevano di partire, di notte, per le sospirate vacanze insieme ai due figli, Primo e Secondo di 16 e 17 anni.
Sulla responsabilità per difetto di manutenzione della strada, vedi il libro Ugo Di Benedetto "Diritto amministrativo", nonché le recenti sentenze del 2006 della Cassazione segnalate all’incontro di aggiornamento.
Le differenze tra responsabilità contrattuale ed extracontrattuale ed il concorso tra le due forme di responsabilità sono state più volte illustrate durante i corsi di Bologna e Milano.
Sui danni vedi le ampie trattazioni sul libro Ugo Di Benedetto, "Diritto civile"; per danno biologico ed esistenziale, le sentenze della Cassazione 8828 e 8827 sul sito www.diritto2000.it nonché, sempre sul sito, Cass. 11003/2003.
L’argomento è stato trattato in due lezioni del corso sia a Bologna che a Milano.
Il tema è stato approfondito anche nell’incontro di aggiornamento in vista dell’esame con segnalazione della Cassazione Sez. Un. 24 marzo 2006, n. 6572 e Cass, sez. III, 12 giugno 2006, n. 13546 che affrontavano puntualmente detti aspetti
Il contratto regolarmente registrato, prevede il pagamento in contanti del canone di euro 1500 presso il domicilio di Tizio entro il giorno 2 di ogni mese. Dopo i primi sei mesi di regolare detenzione, per i mesi di ottobre novembre e dicembre corrisponde a Tizio il canone pattuito mediante assegni circolari. Tizio, insoddisfatto, si rivolge al suo legale recitando di non aver mai incassato gli assegni su menzionati, di averli restituiti al conduttore e di averlo più volte contattato con diverse raccomandate per invitarlo a rispettare l'obbligo assunto con il contratto.
I) Tizio, pubblico dipendente della Sovrintendenza ai Beni Culturali ed Ambientali di Agrigento, veniva accusato di avere attestato falsamente la sua presenza al lavoro nell'Ufficio regionale presso il quale prestava servizio, allontanandosi senza formale permesso e sottoscrivendo fogli di presenza e timbrando il proprio cartellino presso l'apposito orologio marcatempo, facendo così risultare orari di entrata e di uscita non corrispondenti a quelli effettivi.
L’argomento è stato approfondito anche nell’incontro di aggiornamento in vista dell’esame con segnalazione puntuale della rimessione della questione alle sezioni unite con ordinanza 26 gennaio 2006, per evidenziare il contrasto giurisprudenziale, nonché la segnalazione di Cass. Sez. Un., 10 maggio 2006, n. 15983, che lo ha risolto.
L’argomento era trattato in una sentenza sul sito www.diritto2000.it, nonché sul libro di Ugo Di Benedetto"Diritto Penale", 2° parere penale.
II) Tizio il 5 gennaio 2005 si reca di notte nei pressi di un cavalcavia posto a protezione della sottostante sede stradale, e per puro divertimento, comincia a lanciare sassi di grande dimensione, sia pure senza avere l’intenzione di colpire gli automobilisti in transito sulla carreggiata.
Le varie forme di dolo e dolo eventuale, diretto, intenzionale sono state ampiamente trattate durante il corso, sia a Bologna che a Milano, dove è stata analizzata dettagliatamente anche la sentenza Cass. Pen. 11 febbraio 2005, n. 5436, dalla quale probabilmente è stata tratta la traccia
La sig.ra Alfa, proprietaria di terreni interessati alla realizzazione di un opera pubblica, dopo avere ottenuto l'annullamento da parte del Consiglio di Stato della dichiarazione di pubblica utilita e di tutti i provvedimenti inerenti alla procedura di espropriazione delle aree di sua proprietà, richiede all'amministrazione la restituzione delle stesse, previa riduzione in pristino, nonostante l'opera pubblica in questione sia stata ormai realizzata.
Il candidato, assunte le vesti del legale della signora Alfa, rediga l'atto ritenuto più idoneo a salvaguardare le ragioni della propria assistita, e tratti le questioni sottese all’ambito di operatività del giudizio di ottemperanza.
Sul piano processuale si tratta del ricorso di ottemperanza vedi Ugo Di Benedetto, "Diritto amministrativo". Per il contenuto, vedi l’ampia trattazione sul manuale di Ugo Di Benedetto, nonché le numerose sentenze dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato ed in particolare Cons. Stato, Ad. Plen., 29 aprile 2005, n. 2, sull’irrilevanza dell’occupazione appropriativa o usurpativa, in mancanza del provvedimento di acquisizione sanante, ex art. 43 del T. U. in materia espropriativa, al fine di evitare la retrocessione dell’area espropriata sul sito www.diritto2000.it.
Argomento ampiamente trattato a lezione sia nel corso di Bologna che Milano, dove è stato dato anche un tema da fare su detto argomento. La materia era anche oggetto della traccia dell’ultimo concorso da uditore giudiziario.