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Timestamp: 2017-08-17 18:18:26+00:00
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Protezione dei marchi su internet - PDF
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Geraldo Cosentino
2 Protezione dei marchi su internet Recenti tendenze e sviluppi (Europa - Germania) Dr. Tobias Malte Müller
3 Divisione della presentazione Search Engine Marketing (SEM): Google AdWords Cos è e come funziona? Problematiche giuridiche Impatto pratico Search Engine Optimization (SEO) Metatags Come funziona? Problematiche giuridiche Utilizzo di parole chiave in altri contesti Problematiche giuridiche Internet Service Providers Host Providers Problematiche giuridiche
4 Google AdWords: Cos è e come funziona? Google AdWords é il programma di pubblicità di Google 98% (2009) del fatturato di Google generato con la pubblicità (incl. AdWords) L inserzionista sceglie le parole chiave correlate al suo esercizio commerciale: parole chiave esatte ( exact match ) frasi chiave ( phrase match ) corrispondenza generica ( broad match ): Google pubblica automaticamente gli annunci in associazione a varianti pertinenti (= sinonimi, forme singolari/plurali, termini simili) delle parole chiave, anche se tali termini non sono inclusi nell'elenco delle parole chiave esatte Quando un utente esegue una ricerca su Google con una delle parole chiave specificate dall inserzionista, l annuncio dell inserzionista viene visualizzato
5 Google AdWords: Come funziona (2)?
6 Google AdWords: Come funziona (3)? sceglie parola chiave e messaggio commerciale Prestatore del servizio di posizionamento su Internet Inserzionista in un servizio di posizionamento su Internet Consente e memorizza la scelta di parole chiave e messaggi commerciali Titolare di un marchio
7 Questioni giuridiche Il titolare di un marchio può vietare l utilizzo da parte di un terzo non autorizzato del suo marchio come parola chiave (AdWord) - non visibile - capace di condizionare il risultato delle ricerche su internet? Chi occore citare in giudizio? L inserzionista? Il prestatore del servizio (i.e. Google)?
8 Google AdWords: Rinvii pregiudiziali 2008/2009 Cour de Cassation ( Google France et al.) -> Corte di Giustizia procedimenti riuniti C-236/08 e 238/08 Oberster Gerichtshof ( BergSpechte) -> Corte di Giustizia C-278/08 Hoge Raad ( Portakabin) -> Corte di Giustizia C-558/08 Bundesgerichtshof ( Bananabay) -> Corte di Giustizia C-91/09 High Court of Justice, Chancery Division ( Interflora et al.) -> Corte di Giustizia C-323/09
9 Diritti contro il Service provider (Google) Sentenza della CGE (Grande Sezione) (procedimenti riuniti da C-236/08 a 238/08): Google France contro Louis Vuitton Malletier SA et al. No: Il prestatore di un servizio di posizionamento su Internet non é responsabile delle informazioni memorizzate a richiesta di un destinatario del servizio qualora detto prestatore non abbia svolto un ruolo attivo atto a conferirgli la conoscenza o il controllo dei dati memorizzati Si: Se non ha svolto un siffatto ruolo [attivo], detto prestatore non può essere ritenuto responsabile per i dati che egli ha memorizzato su richiesta di un inserzionista, salvo che, essendo venuto a conoscenza della natura illecita di tali dati o di attività di tale inserzionista, egli abbia omesso di prontamente rimuovere tali dati o disabilitare l accesso agli stessi
10 Google AdWords: Diritti contro l inserzionista CGE, sentenze del (C-236/08 a 238/08) e del (C-278/08) Si: Il titolare di un marchio può vietare ad un inserzionista di fare pubblicità a partire da una parola chiave identica/simile a detto marchio [...], qualora la pubblicità di cui trattasi non consenta, o consenta soltanto difficilmente, all utente medio di Internet di sapere se i prodotti o i servizi indicati nell annuncio provengano dal titolare del marchio o da un impresa economicamente connessa a quest ultimo o invece da un terzo Si: Sussiste violazione della funzione di indicazione di origine del marchio in due ipotesi, ossia se l annuncio (composto dal link pubblicitario accompagnato dal messaggio commerciale) del terzo: adombra la sussistenza di un collegamento economico tra tale terzo e il titolare del marchio, o pur non adombrando la sussistenza di un tale collegamento economico è talmente vago sull origine dei prodotti/servizi
11 Google AdWords: Evoluzione negli Stati membri Le prime decisioni nazionali sono state pubblicate in Francia Austria Germania Tutte le Corti hanno ritenuto responsabile l inserzionista per la violazione del marchio
12 Google AdWords: Francia Cour de Cassation (sentenza nr 865, , caso no a seguito della sentenza della CGE del (C-236/08 a 238/08) Sia il link pubblicitario che il messaggio promozionale collegato erano troppo vaghi per consentire all utente di sapere se la pubblicità è di una parte terza, o al contrario di un impresa economicamente connessa al proprietario del marchio Violazione (+)
13 Google AdWords: Austria Oberster Gerichtshof, ordinanza del , n. 17 Ob 3/10f a seguito della sentenza della CGE del (caso n. C-278/08) Utilizzo come parole chiave di alcuni degli elementi verbali non descrittivi di un marchio figurativo e denominativo (che erano anche parte del nome della società registrata del titolare del marchio) Visualizzazione di link sponsorizzati verso siti web concorrenti Il link pubblicitario: puramente descrittivo per il servizio in questione ( i.e. trekking.at ) Il messaggio promozionale non conteneva alcuna specificazione, tale da permettere all utente di determinare l esistenza o meno di un legame economico tra l inserzionista e il titolare del marchio Gli elementi verbali estratti dal marchio violato e usati come parole chiave presentavano un elevato carattere distintivo
14 Google AdWords: Germania (1) Corte di Appello di Dusseldorf, Ordinanza (vincolante) del (caso n. I-20 W 136/10). Utilizzo del marchio come parola chiave (AdWord) per visualizzare messaggi promozionali ( link sponsorizzati ) rispondenti a pagine web che offrivano prodotti concorrenti (oggetti di seconda mano), che il titolare del marchio commercializzava in precedenza Gli utenti sono a conoscenza della circostanza che quelle forme di pubblicità, espressamente indicate come link sponsorizzati, sono annunci a pagamento e non sono generati come risultati naturali di ricerca Pertanto gli utenti mettono in conto che i link sponsorizzati non derivano necessariamente dal titolare del marchio Tuttavia questa mera consapevolezza da parte degli utenti non è sufficiente per escludere un effetto negativo sulla funzione propria del marchio che è quella di indicare l origine dei prodotti Nel caso in esame né il link pubblicitario visualizzato, né il messaggio commerciale rendevano chiaro se la pubblicità proveniva dal titolare del marchio, da un impresa economicamente connessa o da un terzo
15 Google AdWords: Germania (2) Corte di Appello di Braunschweig, sentenza del (caso n. 2 U 113/08) Licenziatario di un marchio figurativo e denominativo aveva citato in giudizio un inserzionista che aveva usato come parola chiave l elemento verbale di tale marchio completandolo con un termine descrittivo Il link sponsorizzato consisteva nel messaggio commerciale contenente termini descrittivi ed il link al negozio online dell inserzionista, che commercializzava prodotti direttamente concorrenti Nel sito non esisteva alcun riferimento all attore o ai suoi prodotti Né sulla base del link pubblicitario, né sulla base del messaggio promozionale è possibile determinare, se la pubblicità è legata o meno al titolare Nel mondo virtuale, il motore di ricerca esegue il compito di un venditore selezionando proprio come un venditore in un negozio reale - l articolo richiesto dall utente Nel caso in cui il consumatore chiede un prodotto di uno specifico marchio, si aspetta che il venditore gli presenti il prodotto corrispondente di tale marchio (qui: (-)) Qualificazione come link sponsorizzato : nessuna rilevanza giuridica Responsabilità dell inserzionista anche per non aver escluso il marchio dalla lista generale abbinata di parole chiave generate dal sistema AdWord di Google (per l inserzionista sarebbe stato tecnicamente possibile cancellarlo da tale lista)
16 Google AdWords: Germania (3) Ricorso pendente dinanzi al Bundesgerichtshof (caso n. I ZR 217/10) Bundesgerichtshof (Precedente caso GRUR 2009, p Bananabay, rinviato alla CGE, decisione della CGE del nel caso n. C- 91/09): BGH non condivide l orientamento della Corte d Appello di Braunschweig Sarà molto interessante osservare come il BGH deciderà su questo caso alla luce della giurisprudenza della CGE Sentenza BGH (GRUR 2009, p. 502 pcb (-)) Utilizzo altrui di un segno identico a un marchio puramente descrittivo [pcb = printed circuit board] Utilizzo consentito come indicazione descrittiva relativa alla specie Sentenza BGH (GRUR 2009, p. 500 Beta Layout (-)) Utilizzo altrui di un segno identico a una denominazione aziendale Esclusione di un rischio di confusione a causa dell indicazione link sponsorizzati
17 Google AdWords: Impatto pratico Il mero fatto che la pubblicità visualizzata in conseguenza di una ricerca con una parola chiave sia espressamente visualizzata come link sponsorizzato non esclude una violazione del marchio La mera pubblicità in sé (o nel suo link pubblicitario o nel messaggio promozionale a questo collegato) deve essere sufficientemente concreta e precisa tale da consentire all utente di determinare se i prodotti/servizi riferiti nella pubblicità derivano o meno dal titolare del marchio, da un impresa economicamente connessa o da un terzo
18 Google AdWords: Conclusione The law on the issue has become as confusing as the statement of the Oracle of Delphi could be La legge in questione è diventata così confusa così come potrebbe esserlo la dichiarazione dell Oracolo di Delphi High Court of Madras, decisione del (nr. 128, Consim Info Pvt. Ltd. Vs. Google India Pvt. Ltd. And Ors.)
19 Metatags: Come funziona?
20 Metatags: Come funziona?
21 Metatags: Bundesgerichtshof sentenza Impuls BGH sentenza del Impuls (pubblicata in GRUR 2007, p.65): accoglie le pretese dell attore Nel commercio, l utilizzo di un segno altrui come parola chiave non visibile (metatag) costituisce un atto di utilizzo di tale segno per prodotti o servizi : L uso della parola chiave (metatag) condiziona i risultati (naturali) di ricerca; l utente è diretto a tale sito La parola chiave serve quindi per segnalare all utente l inserzionista e i suoi servizi L uso del marchio altrui come metatag costituisce un atto di sfruttamento del segno distintivo anche se lo stesso rimane invisibile all utente Orientamento confermato nelle sentenze del Partnerprogramm e del AIDOL)
22 Altri metodi di Search Engine Optimization: POWER BALL
23 Bundesgerichtshof POWER BALL Tribunale (Monaco) ha rigettato le pretese dell attore Corte d Appello (Monaco) ha accolto le pretese dell attore BGH (sentenza del , CR 2010, p.602 POWER BALL) Utilizzo sulla pagina web del convenuto (www.pearl.de) Costituisce uso suscettibile di essere vietato l uso di un segno altrui come parola chiave utilizzata per condizionare i risultati (naturali) non pagati di ricerca per dirigere l utente alla pagina web dell utilizzatore Può violare la funzione essenziale del marchio, ossia quella di garantire ai consumatori la provenienza del prodotto, il fatto che sulla pagina del prodotto RotaDyn installata dalla convenuta siano state utilizzate le designazioni Powerball e power ball Influenza sui risultati (naturali) di ricerca Google Un impresa che utilizza sulla sua pagina web un marchio (o un termine simile a tale marchio) insieme ad altri termini, sapendo che tale parte della pagina web é consultata automaticamente dai motori di ricerca, é responsabile del fatto che un motore di ricerca elenchi tale marchio insieme agli altri termini nella sua lista dei risultati naturali.
24 Conclusioni (Germania) Search Engine Optimization (SEO) Utilizzo di marchi altrui nel contesto di SEO: Molta cautela Search Engine Marketing (SEM) Utilizzo di marchi altrui nel contesto di SEM: Lecito, se il messaggio commerciale è sufficientemente concreto/preciso per permettere di riconoscere se i prodotti/servizi pubblicizzati provengono dal titolare del marchio o da un impresa economicamente connessa a quest ultimo o invece da un terzo
25 Responsabilità dell internet service provider per violazione di marchi Host provider Memorizza informazioni fornite da un terzo, destinatario del servizio Esempio: Vendite di prodotti contraffatti su ebay Conclusioni dell Avvocato Generale Jääskinen ( ), rinvio pregiudiziale dell High Court of Justice, C-324/09 L Oréal/ebay
26 Bundesgerichtshof sentenze ebay e al. (1) Bundesgerichtshof: GRUR 2006, p Internet-Versteigerung I GRUR 2007, p Internet-Versteigerung I GRUR 2008, p Internet-Versteigerung III GRUR 2011, p Kinderstühle Service Provider non è autore: Contenuto (annuncio) è caricato da un terzo responsabile in primo luogo dell asta e dell infrazione Il sol fatto di mettere a disposizione dei richiedenti la sua piattaforma per acquisti e vendite all asta non costituisce infrazione Service Provider non è coautore/complice: Non agisce con dolo perché il contenuto/annuncio è caricato dal cliente in una procedure automatica senza conoscenza anteriore da parte del provider
27 Bundesgerichtshof sentenze ebay e al. (2) BGH: chi contribuisce alla violazione di un diritto non essendo né autore della violazione, né coautore/istigatore può, tuttavia, essere ritenuto responsabile in qualità di Störer (perturbatore/disturbatore) Sanzione: Eliminazione della violazione medesima (no: risarcimento del danno) Requisiti di tale responsabilità secondaria: Contributo causale e consapevole alla violazione Infrazione da parte dello Störer dei suoi obblighi di controllo Di conseguenza: Service Provider/ebay deve agire immediatamente per rimuovere l annuncio appena al corrente dei fatti che rendono manifesta la sua illegalità Service Provider/ebay deve inoltre prendere misure per evitare infrazioni analoghe sia dallo stesso offerente, sia dallo stesso inserzionista Messa in pratica di tali misure: Filtri tecnici? Con quali criteri? Prezzo?
IL DIGITALE Salone della Proprietà Industriale Parma 24 settembre 2012 Programma Parole chiave, motori di ricerca e altri strumenti Internet Tobias Malte Müller Studio Legale Wirsing Hass Meinhold, Monaco