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Timestamp: 2018-04-22 21:58:02+00:00
Document Index: 46460481

Matched Legal Cases: ['art.3', 'art.2', 'art. 3', 'art.5', 'art.13', 'art.10', 'art.13', 'art.3', 'art.5', 'art.3', 'art.13', 'art.6', 'sentenza ', 'art.6', '§1', 'art.8', 'art.6']

Le Sentenze della Corte europea dei diritti dell'uomo dell'08/10/2015 | Diritti EuropaDiritti Europa
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Posted by: Aurora Licci in In evidenza, Notizie, Rassegna sulla Corte Europea 8 ottobre 2015
Nella rassegna delle decisioni pronunciate dalla Corte europea dei diritti dell’uomo in data giovedì 08 ottobre 2015 si è riproposta, per ciascuna di esse:
Gahramanli and Others c. Azerbaijan 36503/11 2 1)	Tre cittadini azeri, candidati nel 2010 alle elezioni parlamentari per i rispettivi partiti di opposizione, denunciano, senza successo, alla Commissione elettorale centrale le gravi irregolarità perpetrate dagli scrutatori in alcuni seggi: secondo i ricorrenti gli elettori sarebbero stati fortemente influenzati e non avrebbero potuto quindi esercitare il diritto di voto, quale risultato di una libera scelta. Una volta impugnata tale decisione sfavorevole, la competenza passa alla Corte d’Appello di Baku, che confermando quanto già espresso dalla Commissione elettorale, respinge nuovamente il ricorso.
Fuad Ali oglu Gahramanli, Zalimkhan Adil oglu Mammadli, e Namizad Heydar oglu Safarov si rivolgono al Giudice di Strasburgo invocando l’art.3 del Protocollo 1 (diritto a libere elezioni), perché sostengono oltre alle irregolarità della Commissione anche strumenti di indagine inadeguati per accertare i fatti oggetto di denuncia.
Articolo Violazione dell'articolo 3 del Protocollo n ° 1 - diritto a libere elezioni {} generale (articolo 3 del Protocollo n ° 1 - Candidarsi alle elezioni)
Danno patrimoniale - reclamo respinto (Articolo 41 - danno patrioniale
Sellal c. Francia 32432/13 2 Karima Sellal e Fatima Sellal ricorrono in Corte edu per ottenere giustizia riguardo la vicenda del loro fratello A.S. morto suicida nel 2004 nel carcere di Villefranche-sur-Saône. Il signor A.S. già nel 2002 inizia a scontare una serie di pene detentive, di lì a poco, a queste, si sommano altre condanne. L’anno successivo il giudice gli concede la libertà vigilata, ma neanche un mese dopo, a seguito di una relazione del personale addetto a monitoraggio dei detenuti in libertà vigilata, revoca tale misura. I ricorrenti invocano oggi senza successo il diritto alla vita (art.2 CEDU) per l’omicidio colposo e omissione di soccorso di persona in pericolo. Articolo 2 Nessuna violazione dell'articolo 2 - Diritto alla vita (articolo 2 - obblighi positivi) (aspetto materiale)
Fartushin c. Russia 38887/09 2 Il signor Fartushin il 5 maggio del 2008, chiamato dalla polizia, si reca in commissariato per un interrogatorio. Glia genti, non registrano immediatamente –ma solo il giorno successivo- in suo ingresso nella stazione; procedono intanto all’interrogatorio. Stando alle denunce presentate da Fartuschin, questi, una volta ammanettato, viene picchiato e obbligato, con l’uso della forza, a confessare alcuni furti d’auto. I tribunali russi non solo respingono la denuncia, ma ritengono legittime le scelte degli investigatori. Per tali motivi decidono di non aprire alcun procedimento penale. Il ricorrente, denuncia la Russia per trattamenti inumani e degradanti ex art. 3 CEDU e invoca il suo diritto alla libertà e alla sicurezza ex art.5. CEDU; inoltre, ostacolato nel proporre un ricorso che fosse effettivo, denuncia la violazione dell’art.13 CEDU Articolo 3
Libertà di persona)
Kharlamov c. Russia 27447/07 2 Il professore universitario Vladimir Kharlamov, nel 2006, viene trascinato in giudizio dal suo datore di lavoro Orel State Technical University; questi, durante la seduta per l’elezione del senato accademico, prende la parola per denunciare all’assemblea proprio l’illegittimità di tali elezioni, ribadisce inoltre l’oggettiva impossibilità di avviare discussioni pubbliche da parte dei capi di dipartimento. Nell’aprile del 2007 il tribunale giudica colpevole di diffamazione il signor Kharlaov. Oggi il ricorrente invoca il suo diritto alla libertà di espressione così come tutelato all’art.10 della Carta convenzionale. Articolo Violazione dell'articolo 10 - Libertà di da un'espressione {Generale} (articolo 10-1 - Libertà di espressione)
Sergey Denisov c. Russia 21566/13 2 Il signor Denisov è un cittadino russo, attualmente sconta la sua pena nel carcere di Krasnoyarsk. Venne arrestato il 13 agosto del 2012 e posto in custodia cautelare per aver cercato di vendere un grosso quantitativo di eroina. Egli denuncia, ex art.13, in Corte Edu l’inesistenza di un rimedio effettivo per opporsi all’interruzione del trattamento sanitario dell’HIV ed invoca ex art.3 CEDU i trattamenti inumani e degradanti subiti. Per quanto concerne invece la durata eccessiva della sua custodia cautelare invoca l’art.5 CEDU poiché priva di fondate motivazioni. Articolo 3
Articolo 5 Violazione dell'articolo 3 - Divieto della tortura (articolo 3 - trattamento degradante
Nessuna violazione dell'articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (articolo 5-3 - Lunghezza della custodia cautelare
Tselovalnik c. Russia 28333/13 3 Il signor Tselovanik condannato nel 2009 a dieci anni di carcere per traffico di droga e altri reati, denuncia in Corte edu un totale disinteressamento da parte delle autorità carcerarie circa le sue precarie condizioni di salute. Nonostante la richiesta per ottenere le cure mediche, la prima vista viene disposta solo sei mesi dopo. Affetto da poliatrite reumatoide, beneficia sporadicamente, nel 2012, dei trattamenti sanitari limitati, peraltro, da medici non specialisti. L’anno successivo presenta una denuncia ma viene rigettata, così come il ricorso (2014). Oggi invoca i trattamenti inumani e degradanti (art.3 CEDU) subiti a causa delle cure mediche inadeguate e la mancanza di un diritto ad un ricorso effettivo (ex art.13 CEDU)- Articolo 3
Aždajić c. Slovenia 71872/12 3 La signora Zlatka Aždajić invoca il suo diritto ad un equo processo (art.6 CEDU) a causa di una sentenza contumaciale notificatale nel settembre del 2007, che la vedeva responsabile per il pagamento di 14.000 euro a titolo di rimborso; la ricorrente aveva infatti ricevuto in prestito una somma di danaro da parte di un conoscente, che l’aveva successivamente citata in giudizio. Zlatka Aždajić sostiene di fronte al Giudice sloveno di essersi trovata nell’impossibilità oggettiva di conoscere tali notifiche, perché in quel tempo si era recata in Namibia; il tribunale invece ignora tali conclusioni in forza delle bolle di consegna lasciate al suo recapito postale in Slovenia. Articolo 6 Violazione dell'articolo 6 - Diritto ad un processo equo (articolo 6 - Processo civile
Korošec c. Slovenia 77212/12 3 9)	Tadej Korošec è un citadino sloveno affetto da atrofia muscolare progressiva. Il suo medico curante, visto il peggioramento delle condizioni di salute, chiede un aumento dell’indennità all’istituto sloveno preposto.
Tale richiesta viene respinta proprio su indicazione d un’equipe di specialisti dello stesso istituto. Il ricorrente impugna il rifiuto nel 2009 e chiede espressamente che la sua cartella clinica venga esaminata da medici, sì, ma questa volta indipendenti. L’anno successivo il ricorso atto ad impugnare il dinego non incontra alcun favore dei giudici, così come il ricorso in appello. Oggi Tadej Korošec denuncia in Corte Edu il diritto ad un processo equo ex art.6§1 CEDU.
Articolo 6 Violazione dell'articolo 6 - Diritto ad un processo equo (articolo 6 - Processo civile
Vujica c. Croazia . 56163/12 2 La signora Vujica, nel 2009, dopo la separazione dal marito decide di ritornare nel suo paese, l’Austria, e di portare con sé i tre figli. Nell’agosto dell’anno successivo i ragazzi passano le vacanze estive con il padre in Croazia; quest’ultimo si rifiuta di far ritornare i figli dalla madre. La signora Vujica propone ricorso all’Aia, per gli aspetti civili della sottrazione internazionale di minori, ma la corte Corata respinge la domanda basando la decisione sugli interessi dei figli: stando alle relazioni degli assistenti sociali questi non volevano ritornare in Austria. I due figli più grandi rimangono dunque con il padre –la madre infatti avrebbe potuto raggiungerli in Croazia- ma una questione complicata si pone per la figlia più piccola rimasta nel frattempo con la madre a Graz: il padre propone ricorso all’Aia, ma questa volta sono i giudici austrici a pronunciarsi. Questi ritengono “devastante” per la figlioletta la separazione dalla madre. Oggi la Corte europea si pronuncia sulle doglianze presentate dalla signora Vujica sia ex art.8 (rispetto della vita privata e familiare) sia ex art.6 (diritto ad un equo processo) perché mai ascoltata dagli assistenti sociali che avrebbero poi scritto proprio la relazione usata dal giudice per decidere sulla custodia dei suoi figli. Articolo 8
Danno non patrimoniale - accertamento della violazione sufficiente (Articolo 41 - danno non patrimoniale
I casi ripetitivi e quelli di eccessiva durata di procedimenti non sono approfonditi perché marginali nella giurisprudenza della Corte europea:
Kuke v. Albania (no. 60971/12) Shkarpa v. Albania (no. 50308/13) Coussios v. Belgium (no. 23104/08) X v. Belgium (no. 13116/15) Veselinovic v. Croatia (no. 27115/12) Papaioannou v. Cyprus (no. 15619/12) 19 Agroslunce, spol. s r.o. v. the Czech Republic (no. 9842/13) Fuxova v. the Czech Republic (no. 74556/11) Assatiani v. Georgia (no. 29845/07) Bekauri and Others v. Georgia (no. 312/10) Beridze v. Georgia (no. 28297/10) Gamsakhurdia v. Georgia (no. 59835/12) LLC Keramos v. Georgia (no. 41504/06) Tsaguria v. Georgia (no. 65969/09) Mochlos S.A. and Others v. Greece (nos. 54553/10, 70882/10, 13227/11, 66736/11, and 55461/12) Binci and Others v. Italy (nos. 2801/08, 5463/08, 5464/08, 5467/08, 5469/08, 5470/08, 5471/08, 5472/08, 5671/08, 5677/08, 6716/08, 18169/08, and 30959/08) D’Avenio and Others v. Italy (nos. 17808/10, 17924/10, 17962/10, 17974/10, 17986/10, and 18043/10) De’ Micheli and Others v. Italy (nos. 27891/10, 27895/10, 30043/10, 40048/10, and 43112/10) DI Virgilio and Others v. Italy (no. 45104/10 and 119 other applications) Florio and Others v. Italy (no. 26443/07 and 33 other applications) Ievolella and Others v. Italy (no. 41657/11 and 19 other applications) Iorio and Others v. Italy (no. 69258/11 and 36 other applications) Napolitano and Others v. Italy (no. 66408/11 and 68 other applications) Palomba and Others v. Italy (no. 10757/10 and 254 other applications) Gubaviciene v. Lithuania (no. 68611/14) D.T. v. the Netherlands and Georgia (no. 28199/12) Arcinski v. Poland (no. 75905/12) Armborst v. Poland (no. 74188/11) Banaszek v. Poland (no. 26871/13) Data v. Poland (no. 72690/12) Domanski v. Poland (no. 40080/13) H-L. v. Poland (nos. 14781/07, 39824/09, 41361/09, and 42875/09) Lipczynski v. Poland (no. 44027/12) Luczynski v. Poland (no. 65831/12) Ozimkiewicz v. Poland (no. 37708/14) Palgan v. Poland (no. 62371/12) Wasowicz-Holota and Gron v. Poland (no. 18533/13) Wolert v. Poland (no. 65886/13) Wolkowski and Jacyno v. Poland (no. 2037/14) Fornazini v. Portugal (no. 41782/12) Martins Viegas Pereira v. Portugal (no. 73475/10) Ali Asan v. Romania (no. 15840/13) Rosu and Others v. Romania (no. 37609/12) Saakyan v. Russia (no. 78386/14) Stanojevic-Stanic v. Slovenia (no. 10882/10) Aslan and Others v. Turkey (nos. 14057/04, 29828/05, 2726/06, 22900/06, 41891/06, 22421/07, 25533/08, 25535/08, 27423/08, and 30773/08) Aydemir v. Turkey (no. 58240/12) Aydin v. Turkey (no. 69265/12) Aygoren v. Turkey (no. 55970/12) Bacaklilar v. Turkey (no. 19204/08) Birgun v. Turkey (no. 24634/06) Ceylan v. Turkey (no. 58038/12) Degirmenci v. Turkey (no. 59678/12) Demir v. Turkey (no. 58204/12) 20 Dogan v. Turkey (no. 76898/12) Dogruel v. Turkey (no. 62231/12) Duran v. Turkey (no. 58191/12) Elci v. Turkey (no. 48971/12) Guldur v. Turkey (no. 58232/12) Gunduz v. Turkey (no. 53889/12) Guney v. Turkey (no. 3167/13) Hantik v. Turkey (no. 57294/12) Icel v. Turkey (no. 62672/12) Is and Others v. Turkey (no. 48528/11) Kaya v. Turkey (no. 77611/12) Kodaman v. Turkey (no. 55656/12) Oktem v. Turkey (no. 55000/12) Ornek v. Turkey (no. 77462/12) Sagaltici v. Turkey (nos. 27670/10 and 38384/10) Sahin v. Turkey (no. 69351/12) Seven v. Turkey (no. 58215/12) Tas v. Turkey (no. 58244/12) Turkay and Albayrak v. Turkey (nos. 25440/10 and 39731/10) Turker v. Turkey (no. 69257/12) Ugurgelen and Erariburnu v. Turkey (nos. 24684/09 and 36791/09) Uzuncakose v. Turkey (no. 65723/12) Varol v. Turkey (no. 58189/12) Yildiz v. Turkey (no. 77452/12) Halil Yilmaz v. Turkey (no. 66856/12) Ugur Yilmaz v. Turkey (no. 58250/12) Yolcu v. Turkey (no. 81769/12) Nedilko and Others v. Ukraine (nos. 77376/12, 22265/13, 44182/13, 67389/13, 67826/13, 868/14, 1542/14, 8049/14, 23945/14, 38352/14, and 46005/14) Pasichnyk and Others v. Ukraine (nos. 48791/06, 15041/07, 38357/08, and 4883/09)
Azerbaijan Croazia Francia Russia Slovenia	2015-10-08
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