Source: https://francescocolaci.wordpress.com/2016/08/23/pillole-giurisprudenza-cassazione-2/
Timestamp: 2017-09-23 04:02:15+00:00
Document Index: 104108348

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 1', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1', 'sentenza ', 'art. 429', 'sentenza\n']

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A PROPOSITO ASSUNZIONE T.D. VIGILI URBANI MEDIANTE SOMMINISTRAZIONE »
1)Licenziamento, TFR e “rito Fornero”
Con sentenza n 17091 del 12 agosto 2016, la Corte di Cassazione ha affermato che nel caso in cui il giudice di merito abbia confermato la validità del licenziamento ed il lavoratore abbia presentato nel ricorso una istanza subordinata finalizzata alla liquidazione del TFR e dell’indennità di mancato preavviso, debba essere applicato, nel giudizio, il c.d. “rito Fornero” non potendo essere letto in maniera restrittiva l’art. 1, comma 48, della, legge n. 92/2012, laddove stabilisce che non si possono proporre domande diverse dalla impugnativa di licenziamento, fatte salve quelle fondate sugli identici fatti costitutivi.
Da notare che la decisione di cui sopra contrasta la precedente sentanza della stessa Corte n. 16662/2015.
2) Certificati medici e licenziamento
Con sentenza n. 17113 del 16 agosto 2016, la Corte di Cassazione ha affermato che se, attraverso elementi oggettivi si prova l’inesistenza di una patologia riportata nei certificati medici, il licenziamento si deve considerare legittimo. Nel caso di specie, a fronte di una lombalgia certificata, il lavoratore aveva tenuto un comportamento palesemente incompatibile con la patologia (cosa accertata da una agenzia di investigazione).
Si rimarca che la motivazione del recesso e’ stata di “simulazione fraudolenta dello stato di malattia”.
3)Licenziamento disciplinare e diritto difesa lavoratore
Con sentenza n 17166 del 18 agosto 2016, la Corte di Cassazione ha affermato il principio secondo il quale, pur se il lavoratore, nell’ambito di una procedura disciplinare, ha presentato per iscritto le proprie giustificazioni e le stesso sono considerate complete ed esaustive, deve essere sentito personalmente qualora abbia presentato specifica richiesta
4)Impugnativa in appello della sentenza e rito Fornero
Con sentenza n. 17211 del 19 agosto 2016, la Corte di Cassazione ha affermato che nel rito speciale, previsto dalla legge n. 92/2012, la lettura della sentenza in aula, ai fini del calcolo dei termini per la presentazione dell’appello presso la competente Corte, non può sostituire la comunicazione o la notificazione della decisione.
Il “rito Fornero” è specifico e l’art. 1, comma 57, della legge n. 92/2012 prevede che la sentenza completa di motivazione debba esser depositata in cancelleria entro dieci giorni dall’udienza di discussione. Non essendo stata richiamata espressamente la possibilità di definire il giudizio ex art. 429, comma 1, CPC, non può invocarsi, per presentare ricorso, il termine di 30 giorni dal momento della lettura in aula della sentenza
This entry was posted on 23/08/2016 at 19:56 and is filed under Uncategorized.	You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.