Source: http://docplayer.it/24264155-Riforma-degli-artt-4-bis-e-58-ter-o-p-proposta-di-articolato.html
Timestamp: 2018-02-24 09:17:12+00:00
Document Index: 82054538

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 58', 'art. 58', 'art. 58', 'art. 80', 'art. 2', 'art. 600', 'art.47', 'art. 80']

RIFORMA DEGLI ARTT. 4 BIS E 58 TER O.P. Proposta di articolato - PDF
Download "RIFORMA DEGLI ARTT. 4 BIS E 58 TER O.P. Proposta di articolato"
Agnolo Marrone
1 Stati Generali dell Esecuzione Penale TAVOLO 16 Ostacoli normativi alla individualizzazione del trattamento Rapporto di medio termine RIFORMA DEGLI ARTT. 4 BIS E 58 TER O.P. Proposta di articolato Testo attuale art. 4 bis Proposta di modifica Art. 4-bis Art. 4-bis (Divieto di concessione dei benefici e (Divieto di concessione dei benefici e accertamento accertamento della pericolosità sociale dei della pericolosità sociale dei condannati per taluni delitti). condannati per taluni delitti). 1. L assegnazione al lavoro all'esterno, i permessi 1. L assegnazione al lavoro all'esterno, i permessi premio premio e le misure alternative alla detenzione e le misure alternative alla detenzione previste dal capo previste dal capo VI, esclusa la liberazione VI, esclusa la liberazione anticipata, possono essere anticipata, possono essere concessi ai detenuti concessi ai detenuti e internati per i seguenti delitti solo e internati per i seguenti delitti solo nei casi in cui nei casi in cui tali detenuti e internati collaborino con la tali detenuti e internati collaborino con la giustizia giustizia a norma dell'articolo 58-ter, comma 1, della a norma dell'articolo 58-ter della presente legge: presente legge: delitti commessi per finalità di terrorismo, delitti commessi per finalità di terrorismo, anche anche internazionale, o di eversione dell'ordine internazionale, o di eversione dell'ordine democratico mediante il compimento di atti di violenza, democratico mediante il compimento di atti di delitti di cui agli articoli 416-bis e 416-ter del codice violenza, delitti di cui agli articoli 416-bis e 416 penale. ter del codice penale, [eliminare: delitti commessi avvalendosi delle condizioni previste dallo stesso articolo ovvero al fine di agevolare l'attività delle associazioni in esso previste, delitti di cui agli articoli 600, 600-bis, primo comma, 600 ter, primo e secondo comma, 601, 602, 609-octies e 630 del codice penale, ((all'articolo 12, commi 1 e 3, del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, e successive modificazioni,)) all'articolo 291-quater del testo unico delle disposizioni legislative in materia doganale, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 23 gennaio 1973, n. 43, e all'articolo 74 del testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, di cui al
2 decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n Sono fatte salve le disposizioni degli articoli 16-nonies e 17-bis del decreto-legge 15 gennaio 1991, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 marzo 1991, n. 82, e successive modificazioni. ] 1-bis. I benefici di cui al comma 1 possono essere concessi ai detenuti o internati per uno dei delitti ivi previsti, purché siano stati acquisiti elementi tali da escludere [eliminare: l'attualità di] collegamenti con la criminalità organizzata, terroristica o eversiva, altresì nei casi in cui la limitata partecipazione al fatto criminoso, accertata nella sentenza di condanna, ovvero l'integrale accertamento dei fatti e delle responsabilità, operato con sentenza irrevocabile, rendono comunque impossibile un'utile collaborazione con la giustizia, [eliminare: nonché] nei casi in cui, anche se la collaborazione che viene offerta risulti oggettivamente irrilevante, nei confronti dei medesimi detenuti o internati sia stata applicata una delle circostanze attenuanti previste all'articolo 62, numero 6), anche qualora il risarcimento del danno sia avvenuto dopo la sentenza di condanna, dall'articolo 114 ovvero dall'articolo 116, secondo comma, del codice penale. 1-bis. I benefici di cui al comma 1 possono essere concessi ai detenuti o internati per uno dei delitti ivi previsti, purché siano stati acquisiti elementi tali da far ritenere che non sussistano attuali collegamenti con la criminalità organizzata o eversiva, altresì: a) nei casi in cui la limitata partecipazione al fatto criminoso, accertata nella sentenza di condanna, ovvero l'integrale accertamento dei fatti e delle responsabilità, operato con sentenza irrevocabile, rendono comunque impossibile un'utile collaborazione con la giustizia; b) nei casi in cui, anche se la collaborazione che viene offerta risulti oggettivamente irrilevante, nei confronti dei medesimi detenuti o internati sia stata applicata una delle circostanze attenuanti previste all'articolo 62, numero 6), anche qualora il risarcimento del danno sia avvenuto dopo la sentenza di condanna, dall'articolo 114 ovvero dall'articolo 116, secondo comma, del codice penale; c) nei casi in cui risulti che la mancata collaborazione non escluda il sussistere dei presupposti, diversi dalla collaborazione medesima, che permettono la concessione dei benefìci citati, in specie, ai detenuti o internati che si sono adoperati in concrete condotte riparative a norma dell art. 58 ter comma 1 bis, sempre che siano stati acquisiti elementi tali da far ritenere che non sussistano attuali collegamenti con la criminalità organizzata o eversiva. [eliminare: 1-ter. I benefici di cui al comma 1 possono essere concessi, purché non vi siano elementi tali da far ritenere la sussistenza di collegamenti con la criminalità organizzata, terroristica o eversiva, ai detenuti o internati per i delitti di cui agli articoli 575, 600-bis, secondo e terzo comma, 600-ter, terzo comma, 600 quinquies, 628, terzo comma, e 629, secondo comma, del codice penale, all'articolo 291-ter del citato testo unico di cui al decreto del Presidente 1 ter Abrogato
3 della Repubblica 23 gennaio 1973, n. 43, all'articolo 73 del citato testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n.309, e successive modificazioni, limitatamente alle ipotesi aggravate ai sensi dell'articolo 80, comma 2, del medesimo testo unico, all'articolo 416, primo e terzo comma, del codice penale, realizzato allo scopo di commettere delitti previsti dagli articoli 473 e 474 del medesimo codice, e all'articolo 416 del codice penale, realizzato allo scopo di commettere delitti previsti dal libro II, titolo XII, capo III, sezione I, del medesimo codice, dagli articoli 609-bis, 609 quater e 609-octies del codice penale e dall'articolo 12, commi 3, 3-bis e 3-ter, del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, e successive modificazioni.] 1-quater. I benefici di cui al comma 1 possono essere concessi ai detenuti o internati per i delitti di cui agli articoli 600-bis, 600-ter, 600-quater, 600-quinquies, 609-bis, 609-ter, 609-quater, 609 quinquies, 609-octies e 609-undecies del codice penale solo sulla base dei risultati dell'osservazione scientifica della personalità condotta collegialmente per almeno un anno anche con la partecipazione degli esperti di cui al quarto comma dell'articolo 80 della presente legge. Le disposizioni di cui al periodo precedente si applicano in ordine al delitto previsto dall'articolo 609-bis del codice penale salvo che risulti applicata la circostanza attenuante dallo stesso contemplata. 1-quinquies. Salvo quanto previsto dal comma 1, ai fini della concessione dei benefici ai detenuti e internati per i delitti di cui agli articoli 600-bis, 600-ter, anche se relativo al materiale pornografico di cui all'articolo 600-quater.1, 600-quinquies, 609-quater, 609-quinquies e 609 undecies del codice penale, nonché agli articoli 609-bis e 609-octies del medesimo codice, se commessi in danno di persona minorenne, il magistrato di sorveglianza o il tribunale di sorveglianza valuta la positiva partecipazione al programma di riabilitazione specifica di cui all'articolo 13-bis della presente legge. 2. Ai fini della concessione dei benefici di cui al comma 1 il magistrato di sorveglianza o il 1-quater. Identico 1-quinquies. Identico 2. Identico
4 tribunale di sorveglianza decide acquisite dettagliate informazioni per il tramite del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica competente in relazione al luogo di detenzione del condannato. In ogni caso il giudice decide trascorsi trenta giorni dalla richiesta delle informazioni. Al suddetto comitato provinciale può essere chiamato a partecipare il direttore dell istituto penitenziario in cui il condannato è detenuto. [eliminare: 2-bis. Ai fini della concessione dei benefici di cui al comma 1-ter, il magistrato di sorveglianza o il tribunale di sorveglianza decide acquisite dettagliate informazioni dal questore. In ogni caso il giudice decide trascorsi trenta giorni dalla richiesta delle informazioni.] 3. Quando il comitato ritiene che sussistano particolari esigenze di sicurezza ovvero che i collegamenti potrebbero essere mantenuti con organizzazioni operanti in ambiti non locali o extranazionali, ne dà comunicazione al giudice e il termine di cui al comma 2 è prorogato di ulteriori trenta giorni al fine di acquisire elementi ed informazioni da parte dei competenti organi centrali. [eliminare: 3-bis. L assegnazione al lavoro all'esterno, i permessi premio e le misure alternative alla detenzione previste dal capo VI, non possono essere concessi ai detenuti ed internati per delitti dolosi quando il Procuratore nazionale antimafia o il procuratore distrettuale comunica, d'iniziativa o su segnalazione del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica competente in relazione al luogo di detenzione o internamento, l attualità di collegamenti con la criminalità organizzata. In tal caso si prescinde dalle procedure previste dai commi 2 e 3.] 2-bis. Abrogato 3. Identico 3-bis. Abrogato
5 Proposta di modifiche all art. 58 ter O.P. Testo attuale art. 58 ter Art. 58-ter (Persone che collaborano con la giustizia) 1. I limiti di pena previsti dalle disposizioni del comma 1 dell'articolo 21, del comma 4 dell'articolo 30- ter e del comma 2 dell'articolo 50, concernenti le persone condannate per taluno dei delitti indicati nei commi 1, [eliminare:1-ter] e 1quater dell'articolo 4- bis, non si applicano a coloro che, anche dopo la condanna, si sono adoperati per evitare che l'attività delittuosa sia portata a conseguenze ulteriori ovvero hanno aiutato concretamente l'autorità di polizia o l'autorità giudiziaria nella raccolta di elementi decisivi per la ricostruzione dei fatti e per l'individuazione o la cattura degli autori dei reati. 2. Le condotte indicate nel comma 1 sono accertate dal tribunale di sorveglianza, assunte le necessarie informazioni e sentito il pubblico ministero presso il giudice competente per i reati in ordine ai quali è stata prestata la collaborazione. Proposta di modifica Art. 58-ter (Persone che collaborano con la giustizia e condotte riparative) 1. I limiti di pena previsti dalle disposizioni del comma 1 dell'articolo 21, del comma 4 dell'articolo 30- ter e del comma 2 dell'articolo 50, concernenti le persone condannate per taluno dei delitti indicati nei commi 1 e 1quater dell'articolo 4- bis, non si applicano a coloro che, anche dopo la condanna, si sono adoperati per evitare che l'attività delittuosa sia portata a conseguenze ulteriori ovvero hanno aiutato concretamente l'autorità di polizia o l'autorità giudiziaria nella raccolta di elementi decisivi per la ricostruzione dei fatti e per l'individuazione o la cattura degli autori dei reati. 1bis I limiti di pena di cui al comma 1 non si applicano altresì a coloro che si sono adoperati in concrete condotte riparative in favore delle vittime del reato, dei loro familiari o della comunità civile, generando significativi risultati in termini di ricomposizione dei conflitti, di mediazione sociale e di positivi cambiamenti di vita. 2. Le condotte indicate nei commi 1 e 1 bis sono accertate dal tribunale di sorveglianza, assunte le necessarie informazioni e sentito il pubblico ministero presso il giudice competente per i reati in ordine ai quali è stata prestata la collaborazione o la riparazione.
LEGGE 23 dicembre 2002, n.279 Modifica degli articoli 4-bis e 41-bis della legge 26 luglio 1975, n. 354, in materia di trattamento penitenziario.
LEGGE 23 dicembre 2002, n.279 Modifica degli articoli 4-bis e 41-bis della legge 26 luglio 1975, n. 354, in materia di trattamento penitenziario. La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 95 del 24 aprile 2009 Art. 1.
Legge 23 aprile 2009, n. 38 "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 23 febbraio 2009, n. 11, recante misure urgenti in materia di sicurezza pubblica e di contrasto alla violenza sessuale,
TESTI COORDINATI E AGGIORNATI Testo del decreto-legge 23 febbraio 2009, n. 11 (in Gazzetta Ufficiale n. 45 del 24 febbraio 2009), coordinato con la legge di conversione 23 aprile 2009, n. 38 (in questa
DICHIARAZIONE ART. 80, COMMA 1, LETTERE A) - G) del D.LGS. N. 50/2016 RESA DAL LEGALE RAPPRESENTANTE PER SÉ E PER GLI ALTRI SOGGETTI
ALLEGATO F 2 MODELLO A.1.2. DICHIARAZIONE ART. 80, COMMA 1, LETTERE A) - G) del D.LGS. N. 50/2016 RESA DAL LEGALE RAPPRESENTANTE PER SÉ E PER GLI ALTRI SOGGETTI La presente dichiarazione deve essere resa
In sede di conversione il Parlamento ha cancellato due disposizioni del decreto che prevedevano:
Decreto sicurezza: misure di contrasto alla violenza sessuale e stalking Decreto Legge, testo coordinato, 23.02.2009 n. 11, G.U. 24.04.2009 Carcere a vita in caso di omicidio commesso in occasione dei
DECRETO LEGGE - 23 febbraio 2009, n Gazzetta Ufficiale 24 febbraio 2009, n. 45
DECRETO LEGGE - 23 febbraio 2009, n. 11 - Gazzetta Ufficiale 24 febbraio 2009, n. 45 TESTO VIGENTE EPIGRAFE DECRETO-LEGGE 23 febbraio 2009 n. 11 (in Gazz. Uff., 24 febbraio, n. 45). - Decreto convertito,
NORME contro la VIOLENZA SESSUALE Legge 15 febbraio 1996, n. 66 Norme contro la violenza sessuale ARTICOLO 1 1. II capo I del titolo IX del libro secondo e gli articoli 530, 539, 541, 542 e 543 del Codice
LEGGE 26 LUGLIO 1975, N. 354 ORDINAMENTO PENITENZIARIO Testo aggiornato al 28.2.2017 TITOLO I TRATTAMENTO PENITENZIARIO CAPO I PRINCIPI DIRETTIVI ARTICOLO N.1 Trattamento e rieducazione. Il trattamento
CITTA' DI TORINO DIREZIONE CORPO DI POLIZIA MUNICIPALE SERVIZIO ATTIVITÀ INTEGRATE Ufficio Studi e Formazione CIRCOLARE N. 58 Informativa OGGETTO: Polizia Giudiziaria. Principi e procedura di PG ordinaria.
LEGGE 31 luglio 2006, n.241. "Concessione di indulto" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 176 del 31 luglio 2006
LEGGE 31 luglio 2006, n.241 "Concessione di indulto" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 176 del 31 luglio 2006 --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
I sottoscritt_in qualità di (legale rappresentante, titolare, procuratore, altro) Cognome e nome nato a in data carica ricoperta
Modello A1 DICHIARAZIONE DI ASSENZA DI CONDANNE PENALI E DI PRESENZA/ASSENZA DI MISURE DI PREVENZIONE per SOGGETTI IN CARICA (per le dichiarazioni di assenza solo qualora il sottoscrittore delle dichiarazioni
LEGGE 26 luglio 1975, n Norme sull'ordinamento penitenziario e sulla esecuzione delle misure privative e limitative della liberta'.
LEGGE 26 luglio 1975, n. 354 Norme sull'ordinamento penitenziario e sulla esecuzione delle misure privative e limitative della liberta'. Vigente al: 25-2-2015 TITOLO I TRATTAMENTO PENITENZIARIO Capo I
SENATO DELLA REPUBBLICA Attesto che la 2ª Commissione permanente (Giustizia), il 24 luglio 2003, ha approvato, con modificazioni, il seguente disegno di legge, già approvato dalla Camera dei deputati,
Codice penale. Libro II Dei delitti in particolare. Titolo XII Dei delitti contro la persona. Capo III Dei delitti contro la libertà individuale
Codice penale Libro II Dei delitti in particolare Titolo XII Dei delitti contro la persona Capo III Dei delitti contro la libertà individuale Sezione II Dei delitti contro la libertà personale Art. 609-bis.
MODELLO DI FORMULARIO PER Il DOCUMENTO DI GARA UNICO EUROPEO (DGUE) Modulo da compilarsi da parte di ciascuno dei soggetti elencati nell art. 80, comma 3, del D.Lgs. 18-4-2016 n. 50 non firmatari dell
DECRETO-LEGGE 8 giugno 1992, n. 306 Modifiche urgenti al nuovo codice di procedura penale e provvedimenti di contrasto alla criminalita' mafiosa. Vigente al: 19-4-2014 TITOLO I MODIFICHE AL CODICE DI PROCEDURA
Capo I Ratifica ed esecuzione Art. 1 Autorizzazione alla ratifica Art. 2 Ordine di esecuzione Art. 3 Autorità nazionale
Legge 1 ottobre 2012 n. 172 - Ratifica ed esecuzione della Convenzione del Consiglio d'europa per la protezione dei minori contro lo sfruttamento e l'abuso sessuale, fatta a Lanzarote il 25 ottobre 2007,
SERIE GENERALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA. Roma - Mercoledì, 1 dicembre 2010 AVVISO AGLI ABBONATI
SERIE GENERALE Spediz. abb. post. 45% - art. 2, comma 20/b Legge 23-12-1996, n. 662 - Filiale di Roma Anno 151 - Numero 281 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA PARTE PRIMA Roma - Mercoledì, 1
SENATO DELLA REPUBBLICA IX LEGISLATURA DISEGNO DI LEGGE (N. 996) approvalo dalla Camera dei deputati nella seduta del 18 ottobre 1984, in un testo risultante dalla unificazione di un disegno di legge (V.
art. 600 quater 600 quater Detenzione di materiale pornografico. Note procedurali 600 quater Pornografia virtuale.
Art. 600 quater Libro II Dei delitti 352 600 quater. ( 1 ) Detenzione di materiale pornografico. Chiunque, al di fuori delle ipotesi previste dall articolo 600 ter, consapevolmente si procura o detiene
DICHIARA. - Di essere iscritto nel registro del terzo settore N
Allegato 2 DOMANDA DI CONTRIBUTO (in forma di dichiarazione sostitutiva di atto notorio, art.47 D.P.R. 445/2000) Spett.le REGIONE LOMBARDIA Direzione Generale Reddito di Autonomia ed Inclusione Sociale
1 di 49 29/11/2011 12.53 Legge 26 luglio 1975 n. 354 L. 26 luglio 1975, n. 354 (1). Norme sull'ordinamento penitenziario e sull'esecuzione delle misure privative e limitative della libertà (2). (1) Pubblicata
Inoltre, in relazione ai Requisiti di moralità e compatibilità si specifica quanto segue. Non possono far parte della commissione giudicatrice:
Procedura di evidenza pubblica al fine di individuare una terna di professionisti da designare come componente della Commissione istanza ricevuta in data 06/12/2016 dal Comune di Altamura. L Ordine degli
LEGGE 26 luglio 1975, n LEGGE 26 luglio 1975, n. 354 TITOLO I TRATTAMENTO PENITENZIARIO. Capo I PRINCIPI DIRETTIVI
LEGGE 26 luglio 1975, n. 354 Testo aggiornato al Decreto Legge 1 luglio 2013, n. 78 (in G.U. 02/07/2013, n.153) Norme sull'ordinamento penitenziario e sulla esecuzione delle misure privative e limitative
SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE DISPOSIZIONI DI ATTUAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA RISERVA DI CODICE NELLA MATERIA PENALE.
SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE DISPOSIZIONI DI ATTUAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA RISERVA DI CODICE NELLA MATERIA PENALE. IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 76 e 87, quinto comma, della
Codice penale Libro II Dei delitti in particolare Titolo XII Dei delitti contro la persona Capo III Dei delitti contro la libertà individuale Sezione I Dei delitti contro la personalità individuale Art.
Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo Data: 02/02/2017 Parte Speciale 12 GLI ALTRI REATI PRESUPPOSTO PREVISTI DAL D.LGS. 231/01 STORICO DELLE MODIFICHE Rev. Natura della modifica 0 Prima stesura
(2) Convertito in legge, con modificazioni, dalla L. 25 giugno 1993, n. 205 (Gazz. Uff. 26 giugno 1993, n. 148).
D.L. 26-4-1993 n. 122 Misure urgenti in materia di discriminazione razziale, etnica e religiosa. Pubblicato nella Gazz. Uff. 27 aprile 1993, n. 97. D.L. 26 aprile 1993, n. 122 (1). Misure urgenti in materia
BOZZE DI STAMPA 19 maggio 2017 N. 1 SENATO DELLA REPUBBLICA XVII LEGISLATURA Modifiche agli articoli 317, 319-ter, 346 e 346-bis del codice penale in materia di reati commessi in riferimento all attività
TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 8 giugno 1992, n (GU n.217 del )
1 di 27 22/01/2014 11:57 TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 8 giugno 1992, n. 306 Testo del decreto-legge 8 giugno 1992, n. 306 (in Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 133 dell'8 giugno 1992, avviso
LEGGE 29 maggio 1982, n Misure per la difesa dell'ordinamento costituzionale. Vigente al:
LEGGE 29 maggio 1982, n. 304 Misure per la difesa dell'ordinamento costituzionale. Vigente al: 30-5-1983 La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
DICHIARAZIONI SOSTITUTIVE DI CERTIFICAZIONI E DELL ATTO DI NOTORIETA (D.P.R. n 445 del in particolare artt.
DA COMPILARSI IN MODO CHIARO E LEGGIBILE MODELLO B DICHIARAZIONI SOSTITUTIVE DI CERTIFICAZIONI E DELL ATTO DI NOTORIETA (D.P.R. n 445 del 28.12.2000 in particolare artt. 46, 47, 75 e 76) Il/la sottoscritto/a
Capo I. La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. Promulga
Vigente al: 14-6-2015 LEGGE 27 maggio 2015, n. 69 Disposizioni in materia di delitti contro falso in bilancio. (15G00083) (GU n.124 del 30 maggio 2015) la pubblica amministrazione, di associazioni di tipo
Dichiarazione relativa al possesso dei requisiti di ordine generale da parte di persone fisiche in carica o cessate di cui all art. 80 D.Lgs 50/2016 e s.m.i. Ente aggiudicatore: FERROVIE EMILIA ROMAGNA
L. 26 luglio 1975, n. 354 (1). Norme sull'ordinamento penitenziario e sull'esecuzione delle misure privative e limitative della libertà (2). (1) Pubblicata nella Gazz. Uff. 9 agosto 1975, n. 212, S.O.