Source: https://issuu.com/ordingcomo/docs/notiziario-124
Timestamp: 2017-10-21 16:20:17+00:00
Document Index: 89719162

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 73', 'art. 74', 'art. 11', 'art. 16', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 32', 'art. 7', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 9', 'art. 3', 'art. 69', 'art. 62', 'art. 4', 'art. 164', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 17']

Notiziario 124 by Ordine degli Ingegneri della Provincia di Como - issuu
NUMERO 124 ottobre 2012
22100 Como Via Alessandro Volta 62 Telefono 031269810 Telefax 031301807 www.ordingcomo.org info@ordingcomo.org
Allâ&#x20AC;&#x2122;interno common ground - biennale di architettura 2012
anno 20 numero 124 ottobre 2012 Aut. Trib. Como n. 8/93 del 01/06/1993
ORDINE INGEGNERI PROVINCIA DI COMO NOTIZIARIO 124
servizi a cura dell’ordine
NOTIZIARIO ordine INGEGNERI provincia Como
SOMMARIO il presidente	3 l’ordine informa	4 ricordo	6 congresso nazionale	8 gruppo giovani ingegneri	12 argomenti	17 pubblicazioni	18
common ground: biennale di architettura 2012
giurisprudenza	19 fisco	21 mostre	24 attività istituzionale	25 lavoro: richieste - offerte	27 legislazione	29 aggiornamento dell'albo	31 segnalazioni	33 SERVIZI	35
Direttore Responsabile Luisella Garlati Comitato di Redazione Giampiero Ajani Manlio Cantaluppi Marco Cattaneo Luisella Garlati Franco Gerosa Leopoldo Marelli Progetto grafico Lavori in Corso Sede Via A. Volta n. 62 - 22100 Como Telefono 031/269810 Fax 031/301807 E-mail info@ordingcomo.org http:// www.ordingcomo.org
Il notiziario è aperto alla collaborazione di tutti gli ingegneri iscritti all’albo. Gli articoli firmati esprimono il pensiero degli autori; la loro pubblicazione non implica approvazione dei giudizi espressi dagli autori e pertanto non impegna né il Consiglio dell’Ordine né il Gruppo redazionale. I testi e gli articoli inviati per la pubblicazione non si restituiscono, anche se non pubblicati. Stampato presso Grafica Marelli s.n.c. via Leonardo da Vinci, 28 - 22100 Como
Iscrizione Albo Specialisti
Lunedì/Venerdì ore 9,00 - 12,00
Requisiti: 5 anni di iscrizione all’Albo (scheda sul sito www.ordingcomo.org)
Il Presidente ing. Leopoldo Marelli riceve: Lunedì ore 11,00 (previo appuntamento)
Il Vice/Presidente ing. Franco Gerosa riceve: Lunedì ore 11,00 (previo appuntamento)
Il Segretario ing. Arianna Minoretti riceve: Lunedì ore 11,00 (previo appuntamento)
Delegato INARCASSA ing. Pier Giuseppe Lozej riceve previo appuntamento contatti: 031.426177 - 335.6373663
Consulenza fiscale: dott. Walter Moro riceve:	Giovedì ore 9,00 (previo appuntamento)
Consulenza legale: avv. Mario Lavatelli riceve: 1° lunedì del mese ore 14,30 (previo appuntamento)
Certificati di iscrizione € 5,20 Certificati di iscrizione in bollo € 20,00 Duplicati tessere € 5,20
Tassa di liquidazione parcelle
Parcelle o note informative: 1,5% minimo € 100,00 per ogni pratica esaminata
Iscrizione negli Elenchi del Ministero dell’Interno di cui alla L. 818/84 - prevenzione incendi Requisiti: iscrizione all’Albo professionale e attestazione di frequenza del corso di specializzazione antincendi (fac-simile di domanda sul sito www.ordingcomo.org)
Iscrizione Albo Provinciale dei Collaudatori
Requisiti: 10 anni di iscrizione all’Albo (domanda carta semplice con curriculum professionale: fac-simile di domanda sul sito www.ordingcomo.org)
Domanda al Presidente dell’Ordine completa di dati anagrafici e fiscali: da inviare a mezzo raccomandata A.R. entro il 15 febbraio. Trascorsa tale data è obbligatorio il pagamento della quota associativa.
Domanda in bollo al Presidente del nuovo Ordine completa di dati anagrafici e fiscali (fac-simile di domanda sul sito www.ordingcomo.org)
Barbara, imprenditrice
In copertina: Palazzo uffici Olivetti In quarta di copertina: Italia riciclata di Pistoletto
CONSIGLIO DELL’ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI COMO Presidente ing. leopoldo Marelli Vice Presidente ing. franco gerosa Segretario ing. arianna minoretti Tesoriere ing. andrea tagliabue Consiglieri ing. giampiero ajani ing.iunior	federico bassani ing. giulia bollini ing. manlio cantaluppi ing. luisella garlati ing. Pier giuseppe lozej ing. giordano zappa
Cantù - Corso Unità d’Italia, 11 Tel. 031.719.111 - Fax n 031.7377.800 e-mail: info@cracantu.it - n. di CASSAinlinea 840-008800
Filiali in città: Vighizzolo - Mirabello - Cascina Amata - Pianella
La mia banca. Ogni giorno.
Filiali: Brenna, Bulgarograsso, Cabiate, Cadorago, Capiago Intimiano - Intimiano, Capiago Intimiano - Olmeda, Carimate, Carugo, Cermenate - Asnago, Cermenate centro, Cernobbio, Como centro, Como - Albate, Cucciago, Figino Serenza, Fino Mornasco, Lomazzo, Lurate Caccivio, Mariano Comense, Mariano Comense - Perticato, Novedrate, Olgiate Comasco, Solbiate, Sondrio, Vertemate con Minoprio, Villa Guardia.
noi ci siamo Noi ci siamo: il titolo dal 57° congresso, tenutosi a Rimini
rispetto dell’ambiente. La società, in particolare la classe
a settembre, è l’affermazione dell’orgoglio della categoria.
politica, deve capire che la prevenzione non è un costo ma
Noi ci siamo: certo, in questi momenti dove tutti fuggono
un investimento, che i soldi spesi in questo settore evitano
dalle responsabilità e attribuiscono al fato tutti gli eventi
le spese enormi in caso di eventi calamitosi.
negativi che ci travolgono, noi ci siamo.
Questo è il messaggio più significativo uscito dal congres-
Gli ingegneri sono in prima fila a intervenire quando
so, questo deve essere anche il nostro obiettivo; la preven-
succedono fatti disastrosi come i terremoti: siamo stati in
zione può aprire molti sbocchi professionali e far risaltare
prima fila a L’Aquila, siamo intervenuti tempestivamente
le competenze e la serietà della nostra categoria, la nostra
e numerosi in Emilia e Lombardia in occasione dell’ultimo
funzione sociale indispensabile.
terremoto. Ma gli Ingegneri vogliono esserci soprattutto
Gli Ingegneri devono essere coscienti dell’importanza del
nella prevenzione, nell’adeguamento strutturale del patri-
loro ruolo, devono sapersi imporre nelle scelte che riguar-
monio edilizio, negli interventi di regolazione delle acque,
dano la sicurezza e la tutela del patrimonio naturale ed
di sistemazione dei pendii franosi, nel rifacimento e rinno-
edilizio, devono anche pretendere il rispetto e la valoriz-
vo dei sottoservizi (fognature, acquedotti etc.) per preve-
zazione del proprio operato; è un invito per tutti a lavorare
nire le disgrazie e garantire la sicurezza dei cittadini e il
in questa direzione e a non “svendere” la propria attività.
Leopoldo Marelli
l’ordine informa CONTRIBUTO TERREMOTO Nella seduta del 12/07/2012 il Consiglio dell’Ordine ha deliberato di stanziare un contributo di euro 5.000,00 a favore delle popolazioni colpite dal terremoto dello scorso mese di maggio che hanno interessato la provincia di Mantova e l’Emilia. Sentito il Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Mantova, il Consiglio ha deciso di destinare l’importo per la costruzione della nuova scuola primaria del Comune di Poggio Rusco (MN). Sui prossimi notiziari troverete informazioni relative alla realizzazione dell’opera oggetto di devoluzione. DISCIPLINARI D’INCARICO Sul sito dell’Ordine www.ordingcomo.org sono pubblicati i disciplinari tipo e i mansionari per le prestazioni professionali dell’ingegnere per committenti pubblici e privati. I documenti sono stati redatti a cura della Commissione tariffe della Consulta Regionale degli Ordini degli Ingegneri della Lombardia e pubblicati dal Centro Studi del Consiglio Nazionale Ingegneri. COORDINATORI DELLA SICUREZZA NEI CANTIERI: OBBLIGO DI AGGIORNAMENTO QUINQUENNALE Il D.Lgs. 81/2008 ha introdotto l'obbligo di aggiornamento per i coordinatori della sicurezza con cadenza quinquennale prevedendo la frequenza di un corso della durata complessiva di 40 ore. Pertanto i professionisti che abbiano conseguito l’attestato di coordinatore prima dell’entrata in vigore del D.Lgs. n. 81/2008 e che intendono continuare ad operare in tale ruolo DOVRANNO AVER EFFETTUATO le 40 ore di aggiornamento prescritte ENTRO IL 15 MAGGIO 2013.
NUOVO REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELLE TERRE E ROCCE DA SCAVO IN CANTIERE Nella G.U. del 21 settembre 2012 è stato pubblicato il DM 10 agosto 2012, n. 161, ovvero il “Regolamento recante la disciplina dell’utilizzazione delle terre e rocce da scavo”, entrato in vigore il 6 ottobre. Questo regolamento modifica in modo sensibile la gestione dei rifiuti in edilizia, con particolare riguardo alle TERRE E ROCCE DA SCAVO e alla gestione degli inerti, aspetti di primaria importanza sia in fase di progettazione, sia in fase di realizzazione, per il rischio di blocco o sequestro dei cantieri e per il coinvolgimento di responsabilità penalmente rilevanti.
TUTTOINGEGNERE Il sito www.tuttoingegnere.it è stato ideato e predisposto dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri con lo scopo di promuovere e qualificare la professione dell'ingegnere in Italia. Vengono offerti servizi di consultazione e ricerca suddivisi in diverse aree “Lavoro”, “Formazione”, “Normativa”, “Lavori pubblici”, “Gare”, “Banca Dati CNI”, “Circolari CNI”, “Visure Catastali”. L'accesso alle aree riservate del sito è regolato dall'inserimento di apposita User-ID e Password che vengono rilasciate agli iscritti dall’Ordine di appartenenza. Gli interessati possono richiedere le credenziali d’accesso alla segreteria dell’Ordine a mezzo e-mail info@ordingcomo.org. ENTRO IL 30.06.2013 RISTRUTTURARE CASA COSTA LA META’ L'iniziativa presenta i vantaggi previsti dal Governo per i proprietari di case che intendono ristrutturare e riqualificare energeticamente la propria abitazione. Il progetto è nato dalla sinergia di Associazioni e Ordini professionali (ANCE Como, Confartigianato Imprese Como, CNA Como, Ascomed, Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Como, Ordine degli Ingegneri della Provincia di Como, Collegio dei Periti Industriali della Provincia di Como, Collegio dei Geometri della Provincia di Como, Confedilizia Como ed ANACI) e due Banche (BCC di Alzate Brianza e di Cantù, Intesa San Paolo). 30 giugno 2013 è la data entro la quale il D.L. 83/2012 ("Decreto Sviluppo" convertito in L. 34/2012) prevede la possibilità di usufruire dell'agevolazione fiscale del 55% sugli interventi di riqualificazione energetica degli edifici e del 50% sugli interventi di recupero sugli immobili residenziali. Tutti i dettagli sul sito www.30giugno2013.it – numero verde 800.978.500.
AGENZIA DEL TERRITORIO La Direzione Centrale Catasto e Cartografie ha emanato la circolare n. 43927 del 17/09/2012 avente oggetto: “Attività di accertamento con attribuzione della rendita presunta – Sanzioni amministrative di cui all’articolo 11, comma 7, del decreto legge 2 marzo 2012, n. 16, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 aprile 2012, n. 44 – Chiarimenti e istruzioni operative”. Il documento è pubblicato sul sito dell’Ordine www.ordingcomo.org, nella sezione “Avvisi”. PROTOCOLLO D’INTESA TRA REGIONE LOMBARDIA E CONSULTA REGIONALE DEGLI ORDINI DEGLI INGEGNERI DELLA LOMBARDIA Il 17 luglio 2012 presso la “Sala del Gonfalone” nella sede di Regione Lombardia è stato sottoscritto un importante protocollo di intesa tra la Regione Lombardia e la Consulta Regionale degli Ordini degli Ingegneri della Lombardia. Con lo stesso si sancisce la collaborazione tra i due enti al fine di creare un coordinamento delle molteplici attività che coinvolgono gli ordini, sia in ambito istituzionale sia per la costituzione di tavoli volontari su temi quali i lavori pubblici, la pianificazione territoriale, la ricerca e l’innovazione tecnologica, l’ambiente, la mobilità, l’energia, la digitalizzazione, l’informatica, le telecomunicazioni e la sicurezza dei luoghi di lavoro. L’incontro ha avuto carattere ufficiale con la presenza della stampa. Sul sito dell’Ordine www.ordingcomo.org è disponibile il testo del protocollo.
LA REGIONE LOMBARDIA A SOSTEGNO DELLA CASA
Nel Convegno tenutosi all’inizio del mese di Ottobre presso la sede territoriale di Como della Regione Lombardia, l’Assessorato alla Casa ha illustrato le iniziative che Regione Lombardia ha già avviato con la collaborazione di alcuni istituti bancari per il sostegno delle famiglie e dei giovani che desiderano acquistare la casa, che stanno vivendo un momento di difficoltà nel pagamento delle rata del mutuo e che hanno una temporanea difficoltà a pagare il canone di locazione. In particolare sono state illustrate le varie agevolazioni e soprattutto le modalità per accedere ai contributi evitando lungaggini burocratiche e precisamente: ACCESSO AL MUTUO PER L’ACQUISTO DELLA PRIMA CASA Saranno previste agevolazioni a sostegno delle giovani coppie che desiderano acquistare la casa e che necessitano di accedere al mutuo. Sino ad oggi Regione Lombardia ha sottoscritto un protocollo con due istituti bancari, ma ritiene di poterlo estendere alla maggior parte dei vari istituti che operano nella regione. SALVA MUTUI È una nuova misura regionale per sostenere i cittadini che incontrano difficoltà nel pagamento della rata del mutuo. DISAGIO ACUTO Con la collaborazione dei comuni lombardi, sono previste agevolazioni per tutti coloro che hanno un contratto di affitto e che, per ragioni di forte disagio economico, non possono garantire il regolare pagamento del canone di affitto. CONTRIBUTO STRAORDINARIO A CHI HA PERSO IL POSTO DI LAVORO O È STATO SFRATTATO Per chi ha perso il posto di lavoro o ha subito uno sfratto esecutivo per morosità è previsto un contributo regionale. Sperando che nessuno dei nostri colleghi abbia necessità di accedere alle agevolazioni suddette, ritengo importante tale iniziativa in relazione alla nostra attività che, anche se indirettamente, ne potrebbe beneficiare. Sul sito www.sportellocasa.regione.lombardia.it oppure www. casa.regione.lombardia.it è possibile reperire le informazioni relative ai servizi offerti dalla Regione Lombardia a sostegno della casa e della famiglia. Franco Gerosa
MASTER ricordo
Ing. Tullio Novati 28 settembre 1924 3 luglio 2012
Lo scorso mese di luglio si è spento all’età di ottantasette anni l’ing. Tullio Novati, che ricordiamo impegnato in qualità di Segretario e Consigliere dell’Ordine per circa vent’anni, dal 1967 al 1985. Carattere riservato ma cordiale e generoso soprattutto con i giovani, l’ing. Novati era paziente e determinato nell’esercizio dell’attività professionale, valendosi di una competenza raggiunta dopo lunghi, approfonditi studi e paziente applicazione, tali da guadagnarsi la stima di tutti. Nel tempo libero sapeva sciogliersi dall’abituale compostezza per esprimere liberamente la sua intensa carica affettiva con i famigliari e gli amici, comportandosi verso questi ultimi con giocosa disponibilità e una vitale, spontanea carica umana. Nel 2000, in occasione del cinquantesimo anniversario di laurea, gli è stata conferita la medaglia d’oro di Senatore
dell’Ordine, il tradizionale riconoscimento con cui il nostro Ordine da tempo onora ingegno, longevità e impegno. Laureatosi nel 1950 presso il Politecnico di Milano in Ingegneria civile ramo trasporti, l’ing. Novati ha iniziato a lavorare come progettista, direttore lavori e collaudatore di strutture in calcestruzzo armato e metalliche sia nel pubblico che nel privato, realizzando numerosi edifici nei quartieri di espansione della convalle di Como negli anni ‘60. Suo il progetto, in quegli anni, del “grattacielo” Agip di Piazza Camerlata, per molti anni l’edificio residenziale più alto realizzato nella città di Como. In seguito ha progressivamente indirizzato la propria attività verso opere di tipo particolare come fondazioni speciali superficiali e profonde, pali, paratie e strutture fuori terra a grandi luci. Ha fornito opera di consulenza per il ripristino di strutture lesionate, serbatoi aerei e grandi vasche interrate in presenza di acqua di falda. L’ambito professionale che lo ha visto impegnato in età matura è stato lo studio di parcheggi per automobili, sia interrati che fuori-terra, con la progettazione specialistica della viabilità, della distribuzione interna e degli accessi. Tra i suoi più importanti progetti, lo studio del tunnel interrato sotto il lungo lago di Como,
Premiazione 50° Anniversario di laurea
con autosilo sotto piazza Cavour e, tra le opere realizzate, l’autosilo pubblico di via Auguadri a Como. In questo campo ha ottenuto numerosi incarichi da Amministrazioni Pubbliche, anche per aver vinto concorsi in ambito nazionale, fra gli altri a Parma, Roma, Venezia, Sestri Levante, Varese e Cannobio. L’ultimo importante progetto a cui ha collaborato è stato in occasione del concorso internazionale di idee per la riqualificazione del fronte mare di Trieste nel 2002: il progetto Le Rive è poi risultato vincitore. Il suo contributo riguardava naturalmente un ampio parcheggio a servizio del centro storico cittadino, a cui era collegato per mezzo di un sottopasso: l’area di sosta interrata era sviluppata su tre piani e poteva ospitare fino a 1100 auto e 12 pullman. La competenza tecnica acquisita nell’ambito delle strutture dei parcheggi gli ha consentito di entrare nel comitato di redazione del Bollettino delle Tipologie Edilizie edito dal Collegio degli Ingegneri di Milano, importante strumento di riferimento dei professionisti lombardi. In un mondo che urla e cerca sempre ardite scorciatoie, valori antichi ma sempre apprezzati come la riservatezza e la serietà dell’ing. Novati possono essere presi ad esempio.
Luca Lanfranconi
E’ scomparso l’ing. Alessandro Mossi, storico presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Brescia e presidente della Consulta degli Ordini degli Ingegneri della Lombardia, che ha rappresentato per molti anni sia a livello nazionale che regionale, come si può vedere negli avvisi di questo Notiziario a pagina 5, in occasione dalla firma del protocollo d’intesa CROIL–Regione Lombardia nello scorso mese di luglio. Lo ricordiamo pubblicando il comunicato stampa del 22 ottobre 2012, in cui l’attuale presidente dell’Ordine di Brescia, ing. Marco Belardi, ne onora la memoria. “Ho perduto un amico e un maestro, una guida e un riferimento per tutti noi, in passato e ora, momento caratterizzato dalle difficoltà che l’intero Paese, e in modo particolare i professionisti, stanno attraversando. Ho appreso con vero dolore della scomparsa del caro Sandro, che per tutti noi era divenuto
una certezza. Lascia un vuoto incolmabile e ci mancherà tanto". E’ il ricordo, la testimonianza di Marco Belardi, che rievoca così l’amicizia e gli anni passati insieme all’ing. Alessandro Mossi, periodi accomunati da entusiasmo e confronto vivace. Alessandro Mossi, a 66 anni, piegato da una lunga malattia che aveva combattuto con coraggio fino alla fine, si è spento. Fu presidente dell’Ordine per sei mandati, da 14 aprile del 1992 (quando prese il testimone dall’ing. Fausto Samuele Quilleri), al 16 ottobre del 2009, data di insediamento dell’attuale Consiglio, nonché presidente dell’Unione Professionisti Bresciani per lungo tempo. “Fino alla settimana scorsa Sandro era con noi ricorda Marco Belardi. Ha voluto, sia pur accompagnato, presenziare come presidente della Consulta Regionale degli Ordini degli Ingegneri della Lombardia, alla riunione al Politecnico di Milano
ING. ALESSANDRO MOSSI sulla riforma dell’Esame di Stato. Fino a una settimana fa avevamo la certezza che, comunque, Sandro c’era sempre. Avremmo potuto consigliarci con lui, chiedere un parere su quali decisioni prendere per la categoria. Ricordo che negli anni mi insegnò da autentico maestro a muovermi nella complessa gestione ordinistica. Lui era divenuto un punto di riferimento preciso per gli Ordini di tutta Italia, dove si conoscevano e apprezzavano a fondo le sue doti, umane e professionali, la sua integrità e onestà intellettuale. Attento all’insegnamento, fu davvero un maestro per tutti noi. E’ stato indiscutibilmente il fautore dello sviluppo che ha fatto dell’Ordine di Brescia una delle eccellenze nazionali e aveva appena coronato il suo sogno di vedere a Brescia il Congresso Nazionale. Perdo un grande amico, perdiamo un testimone autentico del nostro tempo. Grazie, Sandro”.
57° CONGRESSO NAZIONALE DEGLI INGEGNERI A RIMINI Mozione approvata dal 57° CONGRESSO NAZIONALE DEGLI ORDINI DEGLI INGEGNERI Rimini 12/14 settembre 2012
Gli Ingegneri italiani, riuniti nel 57° Congresso Nazionale in Rimini, conclusosi il 14 settembre 2012,
di azione e di confronto, interno ed esterno alla Categoria; che l’importanza dell’internazionalizzazione della professione e l’impatto dell’ordinamento comunitario su quello nazionale richiedono una partecipazione attiva sin dalla fase iniziale di predisposizione delle regole di fonte comunitaria; che l’obiettivo primario è il soddisfacimento delle esigenze dei cittadini attraverso la piena affermazione del ruolo degli Ordini professionali quale valore aggiunto della società;
premesso impegnano
che il rapporto responsabile e propositivo del CNI con le istituzioni e con il governo nazionale deve sempre più assumere carattere di stabilità e di confronto serrato, nel rispetto della dignità dei reciproci ruoli; che il Paese richiede la partecipazione dell’ingegneria a sfide importanti e difficili, che parlano il linguaggio dello sviluppo sostenibile, dell’efficienza, dell’innovazione, della ricerca tecnologica e scientifica, della tutela dell’ambiente e della riqualificazione delle città; che l’apporto degli Ingegneri è fondamentale per la crescita economica e sociale; che un sistema ordinistico rinnovato e moderno garantisce la società attraverso la qualità della prestazione professionale, il rispetto dei principi etico-deontologici e il controllo sull’aggiornamento professionale degli iscritti; che il Congresso valuta positivamente la riforma delle professioni approvata nell’agosto 2012, avendo la stessa sancito che l’esercizio della professione deve essere fondato sull’autonomia e sull’indipendenza di giudizio, intellettuale e tecnica, del professionista ed essendo stata riconosciuta la necessità degli Ordini e della loro autonoma soggettività giuridica, con il mantenimento delle funzioni amministrative e di quelle disciplinari; che il ruolo dei Consigli Nazionali è stato rafforzato, anche attraverso l’autonomia nella predisposizione dei regolamenti attuativi della riforma, quale ad esempio quello concernente l’istituzionalizzazione della formazione continua; che l’attenzione alle nuove generazioni e alle difficoltà strutturali di inserimento nel mondo del lavoro che esse incontrano rappresenta un’ulteriore sfida e quindi un preciso impegno del Consiglio Nazionale e di tutte le rappresentanze della Professione; che il linguaggio plurale e solidale, che in questo Congresso è stato adottato, deve diventare metodo costante e consolidato
Il Consiglio Nazionale: 1) a consolidare il rapporto con le altre professioni, in particolare quelle tecniche, per avere più forza nel portare avanti iniziative e proposte utili per il Paese, anche attraverso la condivisione e collaborazione delle rispettive strutture (Centro Studi, Fondazioni, ecc.), nell’ottica di una consapevole ottimizzazione delle risorse umane, economiche e strumentali; 2) a perseguire l’obiettivo della sicurezza e salute dei cittadini, attraverso la prevenzione in tutte le forme e gli ambiti di vita e di lavoro, per evitare di continuare a rincorrere le emergenze e le calamità naturali, attraverso l’introduzione di specifiche regole, supportate da forme di incentivazione economica; 3) a lavorare per l’ampliamento del mercato professionale dell’ingegneria nelle attività di programmazione, pianificazione, progettazione, gestione, realizzazione, ed anche nel campo delle nuove tecnologie e dell’agenda digitale; 4) a favorire l’affermarsi della figura dell’Ingegnere di competenza ampia, flessibile ed aperta, in linea con l’evoluzione rapidissima del mercato delle conoscenze, anche in campi diversi da quelli di specifica competenza; 5) a coinvolgere le nuove generazioni nell’elaborazione dei prossimi regolamenti attuativi della riforma delle professioni; 6)	ad approfondire il tema del rapporto tra accesso all’università, percorso formativo ed ingresso nel mondo del lavoro, in un’ottica di consapevole pianificazione e raccordo con le esigenze e i bisogni del Paese e del mercato; 7) ad affrontare il tema del tirocinio professionale – attualmente non obbligatorio per gli Ingegneri – nell’ottica di un trasferimento e di uno scambio stimolante delle
ORDINE INGEGNERI PROVINCIA DI COMO NOTIZIARIO 124 competenze tra le generazioni, lontano dalla costruzione di forme di precariato e di mortificazione dei giovani; 8) a promuovere – attraverso Ingegneri impegnati nel mondo della docenza – il miglioramento dell’intero percorso di studi e l’importante collegamento tra didattica, università, mondo produttivo e delle professioni e imprese; 9) a favorire, per il tramite degli Ingegneri, i processi di ammodernamento ed innovazione della pubblica amministrazione; 10) a riaprire un dialogo incisivo con il governo nazionale sul tema dei rapporti di lavoro negli studi professionali nel rispetto delle competenze e della dignità delle persone e delle forme organizzative tipiche della nostra realtà professionale; 11) a lavorare per un sistema di regole che garantiscano trasparenza del mercato, in un equilibrio tra qualità e costo della prestazione, a favore della tutela e della sicurezza dei cittadini; 12)	ad attivare una specifica azione presso i Ministeri e gli organismi competenti, riguardo all’eccesso di fiscalità, diretta e indiretta, che grava sull’attività professionale, nonché per l’eliminazione delle contraddizioni imposte dal rigido rispetto del Patto di stabilità, relativamente, in particolare, alle spese per investimenti;
13) a portare a compimento le proposte avanzate in occasione del Professional Day, di cui si allega il documento riepilogativo; 14) ad intensificare il rapporto con gli organismi associativi degli Ingegneri, non solo in Europa, anche al fine di favorire l’esercizio della professione oltre i confini nazionali; 15) a promuovere una revisione dei rapporti e delle competenze Stato-Regioni, nell’ottica dell’eliminazione dei conflitti che si traducono in un freno alla crescita del Paese; 16) ad approvare il nuovo Codice deontologico, nonché ad adoperarsi perché sia assicurata al nostro Paese la certezza del diritto e sia contrastata ogni forma di illegalità, anche attraverso una riforma della giustizia, al fine di favorire e promuovere le attività di sviluppo ed investimento economico; ribadiscono la indispensabile funzione dell’Ordine quale catalizzatore di quelle esperienze, potenzialità, capacità che animano il mondo dell’ingegneria, nel senso più ampio del termine e auspicano una presenza sempre più attiva e consapevole degli Ingegneri nella società.
ORDINE INGEGNERI PROVINCIA DI COMO NOTIZIARIO 124 congresso nazionale
57° congresso nazionale degli ingegneri
57° Congresso Nazionale Ordini Ingegneri d’Italia
analisi e riflessioni sui lavori congressuali Il presidente del CNI Zambrano dà inizio ai lavori sottolineando come al congresso vi sia la presenza di tutti ordini provinciali, cosa che non accadeva da tempo. I lavori si incentreranno sul dibattito interno alla categoria sulla base di una ricerca commissionata dal CNI che indaga sulle prospettive per l’attività dell’ingegnere nel prossimo futuro (da qui al 2020). La professione ha bisogno di riaffermare la propria affidabilità e credibilità. Comunica che la riforma delle professioni, tanto attesa e finalmente arrivata, pur non avendo accolto tutte le richieste e le proposte avanzate dalle professioni, è da ritenersi uno strumento valido. Le manchevolezze e gli aspetti meno graditi dalla nostra categoria possono essere integrati o mitigati dai regolamenti attuativi, che spettano a noi. I problemi della categoria non possono essere risolti dalle norme, dobbiamo essere attori e protagonisti delle nostre scelte. L’Italia oggi è un paese che non investe, le potenzialità di sviluppo sono ridotte o addirittura annullate. Per risolvere i problemi dobbiamo puntare su efficienza, innovazione, politiche energetiche, organizzandoci anche con le altre categorie professionali: la forza delle professioni può e deve aumentare. La ricerca che viene presentata come base per i lavori congressuali traccia uno scenario della situazione attuale degli ingegneri e delle possibili prospettive per il futuro, affermando che non si prevede uno sviluppo per l’ingegneria edile, che è attualmente bloccata della crisi, dalla mancanza di investimenti e di liquidità, sia nel pubblico che nel privato, dalla caduta della richiesta di fronte ad un’offerta rimasta invenduta. Gli unici sbocchi possibili saranno nel recupero dell’esistente, nella sua riqualificazione sia strutturale che energetica, con la difficoltà di far nascere da parte dei cittadini una coscienza verso tali problematiche, in modo da creare una richiesta ed un mercato in tale direzione. I settori che permetteranno miglior possibilità occupazionale sono quelli del recupero ambientale, dell’organizzazione aziendale, dell’informatica, delle nuove tecnologie. Questa ricerca dà lo spunto per tutti i lavori congressuali, che la discutono e la interpretano per trovare le proposte che aiutino ad uscire dalla situazione attuale e diano speranze per il futuro.
Antonio Marzano, presidente del CNEL, nella sua relazione preliminare ai lavori congressuali, dichiara di intervenire sulla
tematica delle professioni con un’impostazione da economista e suggerisce come chiave per affrontare le problematiche attuali quella di focalizzare l’attenzione sull’ “economia della domanda” e non su quella dell’offerta. Si tratta di invertire l’ottica: non pensare a ciò che abitualmente produciamo e mettiamo sul mercato ma quali sono le richieste che vengono dal mondo che ci circonda e adeguare la nostra produzione alla richiesta, rendendola competitiva. La mancanza di competitività porta il cliente a rivolgersi ad altri mercati, dando spazio all’estero e non alla produzione nazionale. Il ruolo dell’ingegnere è proprio quello di renderci protagonisti nell’economia dal lato dell’offerta e della competitività, sia nel management aziendale che nell’individuazione ed applicazione di nuove tecnologie volte e risparmiare sui costi e a migliorare la qualità del prodotto. Noi siamo un paese fermo, non investiamo risorse, lo sviluppo informatico non ha dato quei benefici che ci si aspettava; anche l’eccesso di regolamentazione è rischioso perché, oltre a rallentare ogni intervento, può spingere a pratiche illecite per ottenere i propri obiettivi. Lo stato non fa lo sviluppo ma può favorirlo, certo la riduzione degli investimenti infrastrutturali deprime l’economia. Se tutte le risorse vengono utilizzate per sanare il debito non ci sarà sviluppo; se l’indebitamento dello stato fosse dovuto ad investimenti per creare sviluppo questo potrebbe essere un fatto positivo. Non dobbiamo dimenticare che il tasso di sviluppo economico è identicamente uguale a due fattori: tasso di incremento della produttività e tasso di incremento dell’occupazione. Il vero ruolo degli ingegneri oggi è cercare di invertire le tendenze attuali per favorire lo sviluppo, le professioni devono influire sulle politiche pubbliche per orientarle in questa direzione, altrimenti ne faranno le spese soprattutto i giovani.
Fabio Bonfà, vicepresidente vicario del CNI, afferma che occorre investire nella prevenzione, che non deve essere vista come un costo ma come investimento. Questo aprirebbe serie possibilità di lavoro per la nostra categoria, anche nel campo dell’ingegneria civile, vista con prospettive critiche dalla ricerca. Afferma inoltre che l’inadeguatezza delle nostre infrastrutture incide sul costo dei prodotti, rendendolo poco concorrenziali: investire in infrastrutture darebbe benefici economici a medio e lungo termine.
ORDINE INGEGNERI PROVINCIA DI COMO NOTIZIARIO 124 Salvatore Settis, archeologo e storico dell’arte, ricorda che è una favola non vera che vi sia frattura tra sviluppo e tutela. Il mondo non può essere ibernato, sviluppo non è sinonimo di cementificazione del territorio. L’Italia fin da tempi antichi è stata all’avanguardia nella legislazione relativa all’uso del territorio: cita l’esempio di Gregorio XIII che promulgò norme per l’edificazione, affermando che l’interesse pubblico viene prima di quello privato. Anche la nostra Costituzione contiene principi importanti sulla tutela del paesaggio e della salute. Economia ed ecologia non devono essere in contrasto, dobbiamo ridurre i consumi che distruggono l’ambiente, sviluppare la capacità di utilizzare al meglio le risorse naturali. Una nuova economia con rispetto dell’ambiente crea nuova occupazione. Ribadisce il concetto che la prevenzione non è un costo ma un investimento. Gli obiettivi devono essere: •	Investire nella prevenzione •	Tutela e messa in sicurezza del territorio •	Limitare l’uso del territorio legandolo allo sviluppo demografico e favorire l’agricoltura di qualità •	Riuso e riqualificazione edilizia ed energetica •	Adeguare i percorsi formativi nelle universitàQuesto concetti vengono ripresi da Franco Gabrielli, capo del dipartimento della Protezione Civile, da Alfio Pini, comandante dei vigili del fuoco, che sottolineano anche la professionalità degli ingegneri ed il loro ruolo insostituibile nella gestione delle emergenze, nell’adeguamento normativo dell’esistente e nella prevenzione. Paola Muratorio, presidente di Inarcassa, affronta la situazione attuale con estrema chiarezza e senza cincischiamenti: i dati relativi agli ingegneri giovani, sotto i 35 anni sono tragici. Il loro numero è in continuo aumento, le donne raggiungono il 50%, ma i redditi sono bassissimi, il reddito medio lordo è di circa € 10.000,00 annui (7.000 -8.000 netti). Quali sono gli sbocchi professionali per la categoria? Forse è il caso di pensare all’introduzione del numero chiuso nelle università, come è stato fatto per i medici, sfatando il mito che l’ingegnere è comunque ricercato dal mondo del lavoro e trova occupazione. Ma quale occupazione? I giovani con partita IVA che fatturano meno di € 1.000,00 al mese li possiamo chiamare occupati? E i dipendenti con redditi analoghi a quelli di un fattorino sono
ingegneri inseriti nella carriera? Tutta la categoria è in sofferenza, il reddito medio degli iscritti a Inarcassa ha subito, dal 2007 al 2010, un calo del 16%, percentuale che per gli architetto raggiunge il 20%; secondo i dati del 2011 il reddito medio degli iscritti a Inarcassa è di € 28.882,00. Per scuotere l’economia e farla ripartire ci vogliono investimenti, cosa che vuole fare Inarcassa, che vorrebbe investire in infrastrutture creando un volano anche per l’attività professionale degli iscritti. Il vincolo viene dal governo, che obbliga le casse previdenziali privatizzate all’acquisto di titoli di stato, rendendo inoperativi i fondi disponibili: la crescita si fa investendo e non pagando i debiti! L’intervento di Paola Muratorio suscita grande attenzione, assensi e dissensi, ma viene letto sai più in chiave estremamente positiva. Suscita stupore, ma uno stupore compiaciuto, che il presidente dell’ente previdenziale dei professionisti si esprima quasi come un sindacalista a sostegno della categoria, con un’energia e una decisione che purtroppo sono sempre mancate a tutti i livelli. Il dibattito vivace dibattito che segue gli interventi dei relatori affronta a tutto campo i problemi della professione, in particolare il problema delle giovani generazioni, che non vedono un futuro se non all’estero. I punti più condivisi risultano essere: •	Formazione universitaria più generale e meno specialistica, per permettere maggior flessibilità professionale •	Far comprendere che la prevenzione è fondamentale per evitare disastri e spese immani per i ripristini, aprendo un grande sbocco professionale alla categoria •	Necessità di semplificazione normativa, per evitare di trasformarsi in burocrati e perdere di vista l’essenziale e per favorire gli investimenti •	Modifica del patto di stabilità, che impedisce agli enti locali di investire risorse che hanno, ma restano bloccate. Nel complesso vi è stata un’analisi approfondita della crisi di lavoro attuale, ma non sono emerse ricette magiche per uscire da questa situazione: il Consiglio Nazionale si è impegnato a portare avanti le richieste e le speranze della categoria, speriamo che riesca a farsi ascoltare dalla classe politica e a raccogliere qualche risultato. Luisella Garlati
Noi ci siamo: Tutela, Sviluppo e Occupazione «Noi ci siamo»: il titolo del 57° Congresso Nazionale Ingegneri, tenutosi a Rimini dal 12 al 14 settembre, sottintende la domanda «Noi ci siamo, ma chi siamo? » Siamo una categoria professionale, e in quanto tale dobbiamo essere sempre più uniti e coesi, puntando alla collaborazione tra colleghi; e in particolare unire l’esperienza dei professionisti senior con l’entusiasmo e le nuove conoscenze dei giovani, in un rapporto forte delle capacità dei singoli. Grazie all’iniziativa di coinvolgimento dei giovani, promossa dal CNI e dall’Ordine Ingegneri di Rimini, siamo stati protagonisti insieme agli altri colleghi e ci siamo sentiti appartenenti a un’unica categoria, avendo avuto la possibilità di intervenire sia nei lavori congressuali, sia nella discussione finale prima della mozione. La rappresentanza di giovani professionisti under 35, uno per ogni ordine provinciale italiano, per la prima volta invitati come congressisti ufficiali, ha permesso a nuove commissioni giovani appena istituite o in fase di definizione all’interno del proprio ordine provinciale di conoscere il Network Giovani. Questo ha come obiettivo la condivisione delle esperienze e la discussione sulle tematiche dei giovani onde favorire la nascita delle commissioni giovani all’interno degli Ordini professionali. Nella pratica le commissioni attive da diversi anni, forti dell’esperienza maturata, possono dare suggerimenti per stimolare i colleghi alla partecipazione alla vita ordinistica, creando nuove commissioni all’interno degli ordini nei quali le stesse non sono ancora nate. Questa è infatti la condizione necessaria per poter lavorare insieme per la categoria e sviluppare un senso di appartenenza alla stessa.
Un congresso dove non hanno parlato di Giovani, ma dove hanno parlato i Giovani Per la prima volta all’interno di un Congresso Nazionale i referenti delle commissioni Giovani Ingegneri d’Italia sono intervenuti dando il loro contributo sul tema di “tutela, sviluppo e occupazione”, con proposte per il futuro dei giovani e più in generale della categoria. Si sono svolte tre tavole rotonde parallele sulla tutela e sviluppo nei tre settori dell’ingegneria: civile e ambientale; industriale; informazione. In ognuno di esse ha partecipato, un esperto di settore, un consigliere del CNI e due giovani: Valentina Bizzotto e Simona Sasso (settore A), Valerio Bregonzio e Mauro Volontè (settore B), Andrea Maddalena e Pietro Vassalli (settore C).
La tavola rotonda del settore A Nel settore dell’ingegneria civile e ambientale si è discusso sul problema del sovrappopolamento: oggi, a differenza di qualche tempo fa, non è così scontato che un professionista possa riuscire ad avere un’attività sua — ma veramente sua! — e indipendente, a meno che non la erediti da qualcuno. L’escamotage, ormai utilizzato per prassi dagli studi che vogliono dei dipendenti ma non se li possono permettere, definito dalla riforma Fornero “fenomeno delle false partite IVA”, deve assolutamente essere regolamentato: è indispensabile che i nostri giovani si sentano in qualche modo tutelati, e non vedano nella fuga all’estero l’unico modo per cui le proprie competenze vengano riconosciute! La consapevolezza, uscito dall’Università, di dover “imparare il mestiere” c’è da parte del giovane; ma deve esserci dall’altra parte la consapevolezza del valore aggiunto che il giovane apporta con le sue competenze, e questo valore deve essere riconosciuto. L’aumento dell’offerta di ingegneri nel settore civile e ambientale è dovuto ad una riduzione della domanda delle costruzioni. L’attuale mercato è sul costruito; in questo dovrebbe esserci un sostegno da parte del governo per poter operare nella riqualificazione degli edifici: sia nella messa in sicurezza dal punto di vista strutturale, sia nella riduzione dei consumi energetici. La tavola rotonda del settore B Nel settore dell’ingegneria industriale in merito all’occupazione si è parlato di organizzazione aziendale, collaborazione tra le varie figure professionali. In sostanza creare un team di ingegneri, con la figura del project manager che sappia interloquire con le varie figure specialistiche, per dare alla committenza un’offerta molto più attenta e completa. Per uno sviluppo della nostra categoria e per garantire l’importanza del nostro ruolo nella società, dobbiamo innanzitutto mettere al primo posto: formazione, innovazione e qualità. In un mercato in continua evoluzione, sia tecnologica che normativa, appare fondamentale e importante la formazione permanente, che deve innanzitutto nascere come un’esigenza al fine di poter fornire alla committenza la massima professionalità e competenza. La conoscenza e la formazione devono necessariamente essere legate alla qualità della prestazione. Come ingegneri abbiamo l’obbligo deontologico e morale di garantire una prestazione di alto livello, evitando concorrenza sleale a discapito della qualità che compromette la stima e fiducia dell’intera categoria. Il ruolo degli Ordini, e quindi
Intervento di Valentina Bizzotto (settore B)
di tutti noi stessi, è tutelare questi aspetti: sia vigilando su comportamenti scorretti, sia valorizzando e certificando le competenze acquisite da ogni iscritto.
L’italia che vorrei Durante il Congresso Nazionale Ingegneri è stato allestito un box al cui interno si è proiettato un video con alcune immagini dei rappresentanti del Network Giovani Nazionale e le idee di ognuno su “L’Italia che vorrei…”, un’Italia più giusta con maggior coscienza della tutela ambientale, che rispetti le regole: un Paese normale! Il video integrale lo potete trovare sul sito web dell’Ordine Ingegneri nella sezione dei Giovani. Nel seguito si riportano alcune frasi: “L’Italia che vorrei è un Paese che sappia stimolare la creatività.” “Vorrei un’Italia attenta alla costruzione della vita, che nasca dalla religione e cresca nella costituzione.” “L’Italia che vorrei è un paese fondato sulle persone con un forte coinvolgimento dei Giovani nelle istituzioni e amministrazioni. Vorrei un’Italia con più innovazione e ricerca che sono il motore per rilanciare il Paese!” “Nell’Italia che vorrei i giovani potrebbero costruirsi un futuro, una famiglia, avendo maggiori certezze. ” “Nell’Italia che vorrei si avanza per meriti, per capacità e per impegno.” “Nell’Italia che vorrei le professioni sono le colonne portanti del Paese.” “L’Italia che vorrei è un Italia che sappia confrontarsi sulle idee e sui contenuti, è un mosaico colorato, dove ogni tessera compone il disegno globale, è un Italia che sappia guardare al futuro e non vedere il futuro. Vorrei inseguire i sogni!”
La tavola rotonda del settore C Il settore dell’ingegneria dell’informazione (ICT), diversamente dagli altri settori dell’ingegneria, paga l’assenza di attività riservate che dovrebbero essere svolte a garanzia dell’efficienza e della sicurezza dei sistemi informativi, pubblici e privati. Infatti nell’ambito del settore dell’ICT non è raro, se non addirittura comune, trovare bandi pubblici che camuffano attività di progettazione e sviluppo per sistemi informativi in mere “attività di fornitura”, limitando, con gli atti di gara e il relativo contratto, le attività di collaudo — aventi lo scopo di verificare e certificare che l’opera sia stati eseguita a regola d’arte, secondo il progetto approvato e le relative prescrizioni tecniche (D.Lgs. 163/2006) — a riduttiva “attività di verifica della conformità della fornitura”. Ciò comporta un’assenza di opportuni controlli in termini di sicurezza per la maggior parte dei sistemi informativi — pubblici e privati — che sono alla base del processo di innovazione tecnologia a supporto della tutela sia del territorio che della collettività in genere. Quali obiettivi per il futuro? Questo momento storico di crisi ha creato un contesto difficile per la nostra professione, ma è da qui che la nostra classe ingegneristica deve approfittare per cambiare e migliorare con l’entusiasmo e l’orgoglio di appartenenza alla categoria professionale. Formazione e innovazione, unione di categoria e deontologia ora non sono più argomenti auspicabili, ma condizione necessaria per la sopravvivenza della nostra professione. La mozione del congresso di Rimini impegna il CNI nel riaffermare e rinnovare la figura dell’ingegnere nel processo di “tutela, sviluppo e occupazione” del Paese. In particolare un punto della mozione prevede il coinvolgimento dei giovani ingegneri nell’elaborazione dei regolamenti attuativi della riforma delle professioni. Auspico che la componente giovanile, unita e coesa, possa dare il proprio contributo ad una riforma che riguarda proprio il futuro degli stessi giovani — di questa generazione e di quelle future — trasmettendo la forza di cambiare in meglio e crescere realmente.
Intervento di Mauro Volontè (settore A)
ORDINE INGEGNERI PROVINCIA DI COMO NOTIZIARIO 124 GRUPPO GIOVANI INGEGNERI
Visita all’Aero Club di Como Nel mese di maggio 2012, il Gruppo Giovani Ingegneri ha organizzato una visita presso l’Aero Club di Como, conosciuto da tutti i comaschi, e non solo, per il suo hangar sul lungolago accanto allo stadio Sinigaglia. Molti ogni anno provano l’esperienza del volo in idrovolante, ammirando dall’alto lo splendido panorama del lago, molti invece assistono quotidianamente ai decolli e agli atterraggi degli idrovolanti nel primo bacino. L’immagine degli idrovolanti viene anche spesso associata a quella del lago di Como. Dopo il ritrovo al piazzale dell’hangar, siamo stati amichevolmente accolti dal personale dell’Aero Club che, prima di iniziare con la visita all’hangar e ai velivoli, ci ha mostrato un filmato che ha ripercorso tutta la sua storia dalle origini ai giorni nostri. All’inizio del 1900 i primi Aeroplani cominciano a solcare i cieli lariani: nel 1913 si inizia a parlare di volo idro a Como per il “Gran Circuito dei Laghi”, la prima manifestazione del genere in Italia, che vede una grande partecipazione in termini di piloti e di pubblico. Dopo il periodo della prima guerra mondiale, a Como arrivano molti idrovolanti in occasione di una manifestazione nel 1922, e nel 1927 in occasione delle celebrazioni voltiane. Nel 1930 viene fondato l’Aero Club di Como con l’inizio della costruzione dell’hangar e l’apertura di una scuola di volo.
Nel corso degli anni ’30 la scuola di volo forma decine di piloti e molti comaschi iniziano a provare l’emozione del volo. Nel 1931 a Como arriva in visita l'idrovolante gigante Dornier Do X, con un apertura alare di quasi 50 m. La seconda guerra mondiale interrompe le attività dell’Aero Club, che viene utilizzato prima dall'esercito tedesco e, dopo la Liberazione, dagli inglesi come campo militare (rimane visibile la scritta 58° CAMP sul muro interno dell’hangar); dopo notevoli difficoltà l’Aero Club inizia l’acquisto di alcuni velivoli, tra cui si cita un Caproni CA 100. L’attività è in grado di ripartire e trascorrono gli anni tra alti e bassi fino agli anni ’70 in cui la struttura rischia la chiusura; a partire dagli anni ’80 ed in particolare dopo il 2000 l’attività dell’Aero Club cresce sapendo raccogliere gli stimoli provenienti da una realtà in continuo aggiornamento ed evoluzione. La scuola di volo (unica nel suo genere in Europa), è
una delle più antiche al mondo e permette di conseguire la licenza di Pilota Privato e l’attestato di Allievo Pilota, riconosciuti a livello internazionale. Qui si svolgono inoltre le attività legate alla Protezione Civile regionale, mettendo a disposizione strutture e risorse sia per l’attività di monitoraggio del territorio, sia in caso di emergenza: a titolo di esempio si segnalano i compiti di segnalazione e monitoraggio di incendi boschivi
o dissesti idrogeologici, di sorveglianza aerea, di soccorso nautico ecc. L’Aero Club permette anche di effettuare un volo di prova, sedendosi al posto di comando con un istruttore a fianco e provare le principali manovre sotto il suo controllo. Gli idrovolanti e la location dell’hangar di Como sono stati per di più utilizzati per vari spot pubblicitari, per la promozione di mostre di quadri, sfilate e la presentazione di prodotti di vari settori tra i quali moda, design e automobilismo: a titolo di esempio un Cessna 172 è stato utilizzato come testimonial per la pubblicità di un noto amaro e, per richieste della produzione, è stato riverniciato di colore rosso per l’occasione. Al termine del filmato, il gruppo si è spostato nel cuore dell’Aero Club per ammirare dal vivo i velivoli e l’officina meccanica. In bella mostra, pronto per il decollo, è presente un Cessna 206 N206BJ. Il Cessna 172 I-SAAB, attraccato al pontile, è
ORDINE INGEGNERI PROVINCIA DI COMO NOTIZIARIO 124 invece il più usato nella scuola di volo per le sue caratteristiche di solidità e affidabilità; l’Areo Club ne possiede quattro. È un idrovolante con due galleggianti montati parallelamente sotto la fusoliera. Il Lake LA-4-200, a differenza del Cessna 172, è un aereo anfibio, strutturato per decollare ed atterrare sia su normali piste come i normali velivoli, sia sull’acqua, dove il galleggiamento è fornito dalla stessa fusoliera
Si possono anche osservare i seguenti esemplari: •	un Caproni CA 100 I-ABOU nell’originale livrea militare, ancora in grado di volare e di regalare emozioni ai fortunati piloti durante il volo a quasi ottant’anni dalla costruzione (fu costruito tra il marzo e il giugno del 1935) •	un Cessna 305C I-EIAQ degli anni ’40, aereo militare appartenuto alle forze armate degli Stati Uniti e poi all’Aviazione Leggera dell’Esercito italiano. Il tour consente infine di vedere da vicino l’interno di una cabina di pilotaggio di un Lake, con l’illustrazione della strumentazione che un pilota deve utilizzare durante il volo. Nell’officina, che occupa una porzione dell’hangar, vengono svolti sui velivoli controlli, manutenzioni e regolazioni. La funzione principale dell’officina è quella della manutenzione degli idrovolanti, che può essere ordinaria (svolta a determinate scadenze di tempo e di ore volate) oppure in base alle necessità.
Ci sono ispezioni giornaliere, ogni 50 e 100 ore di volo. Alcune revisioni comportano lo smontaggio completo del velivolo per il controllo e l’eventuale sostituzione delle varie parti. Visto il grande successo della prima visita, il Gruppo Giovani Ingegneri ne ha organizzata una seconda nel mese di giugno. Si ringrazia il presidente dell’Aero Club, Cesare Baj; e tutto il personale per l’accoglienza e la disponibilità dimostrata. L’idea per il futuro è quella di organizzare, con gli altri Gruppi Giovani attivi sul territorio nazionale, una visita all’Aero Club per far conoscere anche a loro questa importante realtà presente da decenni nella città di Como. Marco Cigardi
ORDINE INGEGNERI PROVINCIA DI COMO NOTIZIARIO 124 gruppo giovani ingegneri 16
L’ingegnere e il mondo della moda Il Centro Studi del CNI, rapporto 2011, stima il tasso di occupazione degli ingegneri attorno al 75%. La Camera di Commercio di Milano contava, solo nel 2009, 107.231 imprese attive nel Sistema Moda Italiano, metà delle quali nel settore abbigliamento, con circa 1.080.000 occupati, tra industria e commercio. Difficile pensare che non ci sia una forte presenza di ingegneri nelle aziende di moda, eppure non è immediato convincere i tanti che ancora immaginano la professione legata indissolubilmente alla polvere dei cantieri edili o al lubrificante dei macchinari industriali. Ci sono forse ingegneri pagati per calcolare l’ingente carico concentrato del peso di una donna in carne su un tacco a spillo? A due anni dal mio ingresso in questa realtà lavorativa mi sento di escluderlo… Ma di certo in molti tra meccanici, ambientali, informatici e gestionali orbitano attorno al mondo del fashion Made In Italy ed ai suoi 63,5 miliardi di fatturato annuo, pari al 4,07% del PIL. E mentre l’Europa naviga a vista in una crisi economicofinanziaria che si abbatte sulle piccole e medie imprese, lasciandole spesso indifese contro la pervicace concorrenza orientale, la moda italiana, costellata di PMI lungo una complessa catena logistica ad alto grado di specializzazione, riparte dai valori, dall’etica, dalla forza di una tradizione che non si può improvvisare. È stato presentato lo scorso settembre 2012 il Manifesto della Sostenibilità per la Moda Italiana, documento elaborato dalla Camera Nazionale della Moda in un tavolo di lavoro con 1.500 tra aziende ed atenei universitari. In 10 punti il Manifesto parla di design orientato ad un uso durevole e sostenibile dei prodotti; di riciclabilità e rigenerazione dei materiali; di product life cycle e responsabilità sociale d’impresa che coinvolga e stimoli al miglioramento fornitori e stakeholders; di packaging minimo e comunicazione trasparente al cliente. Queste direttive non restano soltanto nelle intenzioni di chi le espone, per la prima volta, in modo organico; ma diventano lavoro e impegno per figure professionali spesso caratterizzate da un background ingegneristico. Le soluzioni da implementare sono molte e vanno personalizzate per singola azienda e mercato di riferimento; ma nel complesso si ha la necessità di risorse economiche da investire, un management lungimirante, un target sensi-
bile a cui vendere, e il capillare lavoro di professionisti e tecnici che possano comprendere, connettere e valorizzare da un lato l’immenso sapere artigianale di chi lavora lana, cotone e pellami da generazioni, dall’altro le avanzate conoscenze scientifiche dell’industria chimica o della ricerca energetica. Non sono pochi i vincoli da rispettare in un settore che prende gran parte delle materie prime da agricoltura o allevamento, le elabora lungo una catena logistica che ha l’aspetto di una ragnatela a trama fitta, e le vende ad un pubblico variegato come il mondo; non è più il tempo di rimandare o trovare scorciatoie: servono studi attenti e attendibili su cui basare le strategie aziendali, e analisi scrupolose e scientificamente esatte in base alle quali decidere a quali interventi destinare i finanziamenti. Chi potrebbe stabilire altrimenti se ha più urgenza la coltivazione integrata del cotone o l’uso di coloranti attivi già a bassa temperatura ed alto grado di fissazione sulle fibre? Quale processo produttivo, quale parte della filiera impatta di più? Il lavoro di un ingegnere in un’azienda di moda è anche questo. Con in più la consapevolezza che una donna di 80 Kg sui tacchi a spillo condanna il pavimento ad un carico concentrato di 40 MPa, pari ad una pressione di circa 394 atmosfere. Michela Gioacchini
Pensieri sparsi Il periodo estivo, con il suo preziosissimo ozio, consente di riflettere e di lasciare vagare la mente fra argomenti diversi. Mi piace riportare, di seguito, qualche pensiero, a sfondo tecnico ed ingegneristico. La cupidigia di denaro è la causa di ogni male La frase è di Martin Lutero e, chissà perché, mi ha sempre colpito. Mi è venuta in mente pensando al famosissimo progetto delle paratie antiesondazione di Como. Nel lontano 1987 la Legge Valtellina stanziò fondi per la salvaguardia idraulica di parte del territorio lombardo. Qualcuno – qualche politico – volle utilizzare i fondi anche per riqualificare il lungolago, attività non proprio connessa alla salvaguardia idraulica del territorio: valenti colleghi realizzarono un ottimo progetto, poi i fondi non furono sufficienti, altri valenti colleghi rividero il tutto e si arrivò, di rivisitazione in rivisitazione, al disastro attuale. Forse se fin dall’inizio si fosse guardato solo alla salvaguardia idraulica, senza cupidigia di denaro, il risultato sarebbe stato diverso. E’ bene che qualcuno, ogni tanto, lo dica. La cupidigia di denaro è la causa di ogni male – 2 Ricordo che mentre stavo per sposarmi – parliamo del 2007/2008 – in pieno boom immobiliare, mi capitò di parlare con un imprenditore edile che, a fronte delle mie osservazioni relative ai prezzi degli immobili un po’ alti, sosteneva che essi non avrebbero mai potuto scendere, quasi si trattasse di magnifiche sorti progressive. Un altro imprenditore, invece, mi consigliò di aspettare ad acquistare, dato che si attendeva un calo. Autorevoli fonti statistiche ci fanno sapere che (al 2 settembre 2012), dal 2008 al 2012, i valori immobiliari sono calati del 16,2% in termini reali, e che per il 2013 ci si attende un ulteriore calo di almeno il 7% (e fa 23% dal 2008). Scordavo, il primo imprenditore di cui sopra è nel frattempo fallito, il secondo è ancora attivo. La cupidigia di denaro è la causa di ogni male – 3 Mi piacerebbe molto che si svolgesse una ricerca (magari svolta da una facoltà di architettura insieme ad una di psicologia) che metta in relazione la serenità familiare con la dimensione delle case. Mi spiego meglio: mentre nel corso del novecento, con l’aumentare del benessere,
la dimensione media delle abitazioni è cresciuta, da 15 o vent’anni a questa parte essa sta di nuovo scendendo, e ciò per i sempre più proibitivi prezzi al metro quadrato. Credo che nel grande si sta meglio che nel piccolo, e la cucina separata dal soggiorno sia particolarmente utile per quelli che, come me, amano i cavoli. Qualcuno sostiene, e ha probabilmente ragione, che le nostre case ultra tecnologiche, ultra coibentate e ultra acusticamente isolate hanno costi di realizzazione elevati. Quello che io penso, però, è che una famiglia, a parità di potere di spesa, stia meglio in 100 m2 non modernissimi che in 40 m2 high tech; a volte, addirittura, ho il sospetto che qualcuno, sul pur sacrosanto risparmio energetico, ci marci, cercando di aggiungere valore ad oggetti che ne hanno poco. Il pensiero mi è venuto dopo che un agente immobiliare mi ha magnificato il risparmio di emissioni di anidride carbonica nell’ambiente da parte di un certo immobile da lui proposto: peccato che il discorso avvenisse a bordo del suo SUV di 4.400 cm3 benzina non proprio risparmioso quanto a consumo di combustibili fossili. A parte la burla, mi piacerebbe davvero molto che su queste pagine si aprisse un dibattito del tipo: “Dove finisce la tecnica buona e giusta e dove inizia il più becero dei marketing?”. È sacrosanto che gli ALTRI facciano risparmi Pare che l’operazione di spending review conduca a un riordino e a una riorganizzazione delle Province. Per tutti è sacrosanto risparmiare, però quando si è toccati nel vivo ci si rifà a tradizioni napoleoniche, alla necessità di poter arrivare al capoluogo in una giornata di cavallo (sarà a causa del costo dei carburanti) e simili. Mi permetto un’osservazione: premesso che la parcellizzazione delle competenze non è il massimo (per realizzare un’opera mi serve un’autorizzazione del Comune, una della Provincia e una della Regione), una sorta di nord Lombardia Milanocentrico non mi sembra così sconvolgente. Già il nostro quasi conterraneo Manzoni, ne I Promessi Sposi, individuava un continuum tra il Lario, Monza e Milano, e non vedo perché dopo diversi secoli questo unicum vada spezzettato. Non ci sarà più la Provincia di Como, essa sarà un ricordo? Poco male, credo che si possa sopravvivere lo stesso, anzi forse si starebbe meglio: gli uffici potrebbero essere, ad esempio, sedi decentrate di una nuova autorità, e solo ci sarebbe qualche politico e qualche eletto in meno.
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Le Corbusier - POÈME DE L’ANGLE DROIT TESTI DI	Le Corbusier, con un saggio di Juan Calatrava EDITORE	Electa PREZZO	29 euro
SHIN TAKAMATSU La fisica e le chiacchiere A volte mi capita di sentire clienti preoccupati più del rispetto di astrusi cavilli giuridici che della realtà delle cose, esemplificando magari di un’autorizzazione piuttosto che dello scaricare acque inquinate o di un parere piuttosto che del possedere un suolo molto contaminato. Credo che questo modo di pensare e di agire, frutto di decenni di legiferazione al limite della follia, sia una delle maggiori zavorre del Paese. Tornare ai fondamentali, tornare alla fisica del mondo e, in estrema sintesi, tornare alla realtà è il primo passo, fondamentale, verso la soluzione di gran parte dei nostri problemi, ed è quello che ci auguro in concomitanza con la ripresa autunnale. Andrea Tagliabue
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common ground biennale di architettura 2012
ORDINE 115 ORDINEINGEGNERI INGEGNERIPROVINCIA PROVINCIADIDICOMO COMONOTIZIARIO INSERTO 124 common ground - biennale architettura 2012
Sir David Chipperfield, eminente architetto di fama mondiale, è il curatore di questa Biennale, che vuole avere come perno Common Ground, il terreno comune. “Questa locuzione serve ad educare l’attenzione rivolta alla città, nostra area di competenza e attività, ma anche realtà creata in collaborazione con ogni cittadino e con i molti partecipanti al processo di costruzione. Il tema della Biennale era una provocazione rivolta ai miei colleghi affinchè dimostrassero il loro impegno in questo valori comuni e condivisi; inoltre è una partenza per il dialogo, il dibattito, l’opinione. L'architettura non avviene per caso, è una coincidenza di forze, una cospirazione di requisiti, aspettative, regole e, si spera, di visioni. Richiede collaborazione ed il suo successo dipende dalla qualità di questa collaborazione. Questa partecipazione non coinvolge solo i professionisti, ma si attua anche con la società, tra chi commissiona, regolamenta e soprattutto abita i nostri edifici e le città” sono le parole del curatore nella sua presentazione dell’evento. Il percorso, attraverso gli spazi dell’Arsenale e del Padiglione Centrale ai Giardini, è un susseguirsi di interventi ed installazione curati da singoli o gruppi, invitati da Chipperfield a presentare “idee condivise piuttosto che la creazione individuale”. Ci sono nomi importanti dell’architettura mondiale (Zaha Hadid, Alvaro Siza, Herzog & De Meuron, Norman Foster, Peter Eisenman, Jean Nouvel) tanto per citarne alcuni, accanto a nomi meno noti come l’indiana Anupama Kundoo. Il tema è valido e vuole dare risalto all’architettura “reale” e partecipata piuttosto che al mondo delle “archistar”, molte installazioni sono suggestive ed inte-
ressanti, come il cantiere in corso d’opera di Anupama Kundoo, il dialogo di Zaha Hadid con i grandi ingegneri modernisti, la dissertazione sulla copia in architettura incentrata sulla Rotonda di Andrea Palladio dei londinesi Fat , il contributo di Noero Wolff Architects, unico gruppo africano, completato da uno splendido arazzo ispirato alla Guernica di Picasso, per illustrare la drammatica situazione delle donne africane, l’installazione di Herzog & De Meuron che evidenzia i problemi nel rapporto tra architettura e media attraverso la storia della Helbphilarmonie di Amburgo. Piacevole, allegra e sorprendente l’area sosta – bar con la riproduzione della Torre David/Gran Horizonte di Caracas, mai ultimata, occupata da numerose famiglie locali, allestimento di Urban Think Tank. Ci coinvolge in un mondo di luci, colori, suoni, che ci trasportano nel mondo latino dal sud America. Il racconto dell’architetture diviene meno diretto, le intenzioni paiono rivolte sempre più al sociale. La mostra vuole celebrare idee condivise piuttosto che singole creazioni, ma il risultato è un po’ confuso e non così leggibile come forse avrebbe dovuto essere. Il curatore ha chiesto a un limitato numero di architetti di “proporre un progetto insieme a un dialogo che rispondesse al tema e mostrasse l’architettura nel suo contesto di influenze e affinità, storia e linguaggio, città e cultura”. La strategia, sicuramente interessante, ha portato però ad un susseguirsi di episodi curati dai vari invitati non così coordinati da permettere una lettura progressiva del tema. Questo forse nasce dal fatto che il curatore non è uno storico dell’architettura ma un architetto progettista.
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Pad. Italia - Italian Landstories PADIGLIONE ITALIA Nell’ambito della Biennale di quest’anno – Common Ground curata da David Chipperfield – l’Italia ha allestito il suo padiglione raccontando l’architettura italiana attraverso le sue “quattro stagioni” invitando ad una riflessione sul rapporto tra crisi economica, architettura e territorio, creando uno spazio in cui immaginare un progetto di crescita del nostro paese, concreto e visionario, in cui cultura ed economia scrivano un nuovo patto, come afferma il curatore Luca Zevi. La prima stagione è l’illustrazione dell’esperienza di Adriano Olivetti, dei suoi interventi nell’Italia del dopoguerra, con lo sviluppo industriale, la sua modernizzazione e razionalizzazione, accompagnati dall’attenzione sociale e dalla politica culturale, integrate nelle innovative proposte di progettazione e trasformazione del territorio. Olivetti ha intuito che lo sviluppo industriale deve essere accompagnato da una politica sociale nei confronti delle maestranze, che si può migliorare ed ottimizzare la produzione dando migliori possibilità di vita, alloggio, servizi sociali a chi lavora nell’industria. Da lui prende il via la progettazione dell’intera città di Ivrea, con il coinvolgimento di architetti ed artisti, con un’attenzione particolare alle persone, alla loro vita, alle necessità di ciascuno. E’ un’epoca d’oro, un’esperienza da cui dobbiamo trarre le idee per affrontare la realtà di
Pad. Italia - Bosco Italia
oggi, per trovare le vie d’uscita dalla crisi: architettura, economia e territorio devono fondersi ed interagire. Il padiglione Italia gli dedica un filmato che ne illustra la vita, dalla giovinezza, gli studi oltreoceano, l’esperienza in fabbrica, di cui diventa poi il responsabile, le scelte tecnologiche, sociali, politiche. Un’intera ala del padiglio2 ne illustra poi le esperienze nel campo dell’architettura e dell’urbanistica, con fotografie, documenti d’epoca, filmati, modellini: Olivetti è attualissimo, ha saputo coinvolgere architetti, artisti ed intellettuali con lo scopo di creare ambienti di lavoro e di vita per i suoi lavoratori che gli permettessero di ottimizzare la produzione dando nello stesso tempo agli addetti la soddisfazione di partecipare all’evento produttivo sentendosene parte attiva e dando loro sostegno nel campo sociale per migliorarne le condizioni di vita e quindi la produttività, creando anche un rapporto di affezione degli operai all’azienda. Alla costruzione di questa idea ha chiamato a partecipare numerosi architetti: tra gli italiani Figini e Pollini, Annibale Fiocchi, Ignazio Gardella, Marcello Nizzoli, Gian Antonio Bernasconi, Piero Bottoni, Ludovico Quaroni, Mario Ridolfi, Franco Albini e Franca Helg, i BBPR, Marcello Nizzoli, Eduardo Vittoria, Luigi Cosenza, Pietro Porcinai, Marco Zanuso, Carlo Scarpa, Roberto Gabetti e Aimaro Isola, Iginio Cappai e Pietro Mainardis, Vico Magistretti, Gae Aulenti, Marcello Fabbri, Ettore Sottsass, Michele De Lucchi, Gino Valle. Molti i mae-
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Scuola elementare - Ivrea
stri internazionali: Kenzo Tange, Louis Kahn, Egon Eiermann, Le Corbusier, James Stirling, Richard Meier. Negli anni ’50 l'azione di Olivetti si sposta al sud con la realizzazione del complesso industriale di Pozzuoli, includendo residenze e servizi sociali per offrire ai dipendenti migliori condizioni di vita. Dalle sue parole possiamo capire lo spirito che lo animava e gli ha fatto compiere tante attività eccellenti e ancor oggi attuali e di stimolo per il futuro: “Parlando di forze spirituali, cerco di essere chiaro con me stesso e di riassumere con una semplice formula le quattro forze essenziali dello spirito: Verità, Giustizia, Bellezza e soprattutto Amore. Una società che non crede nei valori spirituali non crede nemmeno nel proprio avvenire e non potrà mai avviarsi verso una meta comune”. Significativo il commento di Laura A. Olivetti, Presidente della Fondazione A. Olivetti: “La Biennale di Architettura di Venezia presenta, e rappresenta, il nuovo e, oltre che emozionarmi, riempie di un po’ di sincero orgoglio l’istituzione che porta il suo nome e me personalmente, sapere che un signore che oggi avrebbe 111 anni venga ancora identificato come una delle punte più alte e più attuali dell’innovazione sociale.” Segue la seconda stagione, l’assalto al territorio. Negli anni ’80 vi è la scomparsa delle grandi aziende e la nascita di un’imprenditoria diffusa, che porta ad un’occupazione del territorio con tanti interventi produttivi e residenziali di piccola scala e di bassa qualità. Nel periodo precedente le grandi industrie erano concentrate nelle grandi città, ora si assiste ad una diffusione capillare delle realtà produttive sul territorio. Negli ultimi 15 anni vi è una rinascita dell’idea olivettiana, e molte imprese realizzano i propri centri produttivi e direzionali con opere di grande qualità architettonica, ben inserite nel paesaggio e nel contesto preesistente: la terza stagione, le architetture del “Made in Italy”. Si sottolinea l’importanza del rapporto tra realtà produttiva ed architettura, nel valorizzare e trasformare il territorio, contribuendo anche a creare nuovi paesaggi. Il materiale raccolto è molteplice e vario, è esposto ordinato in cinque sezioni, in base alla funzione prevalente degli edifici: Architetture della fabbrica, Direzionale diffuso, Architetture nel paesaggio agricolo, Recupero e riconversione produttiva, Densificazioni.
Complesso Olivetti - Ivrea
Stabilimento Olivetti - Pozzuoli
common ground - biennale architettura 2012 ORDINE INGEGNERI PROVINCIA DI COMO INSERTO 124 Italia riciclata - Pistoletto La quarta stagione è la sfida di mettere in sistema le imprese del made in Italy nell’ottica della green economy, con la prospettiva del tema dell’expo 2015: “Nutrire il pianeta”. Il progetto di trasformazione nostre città nel futuro deve cominciare a tenere in primo piano gli obiettivi di creare una comunità sostenibile, di razionalizzare il rapporto tra industrializzazione e produzione agricola, tra città e campagna, andando nella direzione di una riqualificazione sia degli ambienti produttivi che degli spazi delle città, per migliorare la qualità della vita e ridurre gli sprechi energetici, pensando alla città come spazio eminentemente pubblico. Le quattro stagioni sono illustrate nel padiglione con immagini che scorrono in continuazione sullo schermo, con significativi esempi di ogni periodo, in un susseguirsi coinvolgente.
Il bosco Italia, l’installazione che ci accoglie all’ingresso del padiglione A, occupa 800 mq con circa 5.000 piante poste ad altezze differenti su pedane di legno di tipo industriale; un’emozionante successione con toni di verde diversi, un momento di pausa e freschezza in un ambiente che ricorda il sottobosco, ed invita alla riflessione sui temi trattati nel padiglione. L’evoluzione del paesaggio rurale italiano è protagonista
della video installazione Italian landstories di Monica Maggioni e Dario Curatolo: il paesaggio italiano, la sua storia, la sua tipicità sono al centro della scena. Biodiversità, conservazione, memoria culturale e stratificazione sono elementi centrali del racconto. La video installazione ci avvolge e coinvolge in un viaggio intenso, sensoriale, dove il paesaggio diviene testimone del rapporto tra uomo e territorio, risorsa per immaginare un futuro possibile. Il futuro deve essere visto ristabilendo l’importanza dell’agricoltura all’interno del paesaggio, in modo che le scelte vengano fatte con rispetto del ciclo di vita delle piante e degli animali, cosa che servirà non solo a nutrirci meglio, ma a intervenire mettendo in sicurezza il territorio, rispettandone la biodiversità. A completamento del discorso logico dell’esposizione vi è l’installazione di Michelangelo Pistoletto, l’Italia riciclata, opera realizzata dall’artista sul prato del giardino delle Vergini, un’enorme Italia realizzata con gli scarti raccolti all’interno della Biennale disposti su una sagoma di legno. Un invito a far vivere insieme arte ed architettura, nello sforzo di recuperare le grandi tradizioni del passato, dal Rinascimento all’esperienza di Olivetti, per un mondo più sostenibile. Luisella Garlati
I nuovi obblighi di committenti ed appaltatori
ex articolo 13-ter D.L. n. 83/2012 L'articolo 13-ter del D.L. n. 83/2012 (c.d. Decreto Sviluppo) convertito, con modificazioni, in legge 7 agosto 2012, n. 134 – rubricato Disposizioni in materia di responsabilità solidale dell'appaltatore suggerisce di procedere ad una disanima della recente normativa allo scopo di far chiarezza in ordine al coacervo di interventi che in breve tempo hanno interessato la materia della responsabilità di committenti ed appaltatori relativamente al corretto adempimento degli obblighi fiscali gravanti sui soggetti a cui hanno affidato un appalto o subappalto di opere, servizi e forniture. Il D.L. n. 83/2012 (c.d. Decreto Sviluppo) convertito, con modificazioni, in legge 7 agosto 2012, n. 134, ha introdotto, infatti, significative innovazioni: in particolare, l'art. 13-ter del suddetto decreto ha sostituito integralmente il comma 28 dell'articolo 35 del D.L. n. 223/2006, convertito, con modifiche, dalla legge n. 248/2006. Attualmente la disposizione in questione prevede, in caso di insolvenza, due distinti regimi di responsabilità rispettivamente dell'appaltatore e del committente. Questa modifica, di cui si discorrerà a breve, non è priva di rilievo se si considera che solo qualche mese prima l'articolo 2, comma 5 bis, del D.L. n. 16/2012 (ora abrogato), innovando il testo originario del già richiamato comma 28 articolo 35, prevedeva, a carico del committente, la responsabilità solidale con l'appaltatore e con gli eventuali subappaltatori per il versamento all'Erario delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente e dell'IVA scaturente dalle fatture inerenti alle prestazioni effettuate nell'ambito dell'appalto. Inoltre, sempre ai sensi della norma appena abrogata, tale responsabilità permaneva fino ai due anni successivi alla cessazione dell'appalto ed il committente ne poteva essere esonerato nell'ipotesi in cui fosse stato in grado di dimostrare di aver adottato tutte le cautele possibili volte ad evitare l'inadempimento degli obblighi fiscali richiamati. Dall'esame della normativa attualmente vigente, come da ultimo novellata, si evince che sia il committente che l'appaltatore sono tenuti, prima di procedere al pagamento del corrispettivo, a verificare il corretto adempimento degli obblighi fiscali da parte dei soggetti a cui hanno affidato un appalto o subappalto. In caso di irregolarità operano i due differenti regime di responsabilità cui sopra si accennava: da un lato, l'appaltatore è solidalmente
responsabile con il subappaltatore al versamento all'Erario, nei limiti dell'ammontare del corrispettivo dovuto, delle ritenute fiscali sui redditi di lavoro dipendente e dell'IVA maturata a debito del subappaltatore in relazione alle prestazioni effettuate nell'ambito del rapporto di subappalto, dall'altro, il committente è soggetto ad una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 5.000 a euro 200.000. E' evidente, quindi, che il vincolo di responsabilità solidale, precedentemente contemplato dall'articolo 2 comma 5-bis del D.L. n. 16/2012 per entrambe le categorie di soggetti, permane per il solo appaltatore con i propri subappaltatori risultati essere inadempienti. Le conseguenze appena descritte possono essere evitate, sia dal committente che dall'appaltatore, astenendosi dal pagare il corrispettivo pattuito al proprio contraente che non voglia o che non sia in grado di documentare l'adempimento degli obblighi fiscali. Peraltro, gli aspetti di novità non si esauriscano in quanto fin qui esposto. La legge, infatti, non solo elimina il limite temporale di operatività del vincolo di solidarietà pari a due anni dalla cessazione dell'appalto, ma prevede anche che l'attestazione del corretto adempimento degli obblighi nei confronti dell'Erario può risultare da un'apposita asseverazione rilasciata dai soggetti di cui all'articolo 35, comma 1, del D.Lgs. n. 241/1997 (responsabile di un CAF) e all'articolo 3, comma 3, lettera a) del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 322/1998 (soggetto iscritto negli albi dei dottori commercialisti, dei ragionieri, dei periti commerciali e dei consulenti del lavoro). E' da sottolineare, tuttavia, che la scarsa completezza della nuova normativa sopra descritta ha lasciato aperte una serie di problematiche concernenti la sua corretta applicazione. A tal riguardo è doveroso richiamare la recente circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 40/E dell'8 ottobre u.s., intervenuta allo scopo di fare luce sulle difficoltà applicative in più sedi sollevate. Le questioni di maggior rilievo su cui l'Agenzia delle Entrate ha espresso le proprie linee guida concernono, da un lato, il momento di entrata vigore delle nuova normativa – ed in particolare, il momento a partire dal quale il committente/appaltatore è tenuto a verificare gli adempimenti fiscali siano stati correttamente eseguiti dall'appaltatore/subappaltatore- e, dall'altro, la documentazione idonea ad
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attestare l'adempimento degli obblighi fiscali. In merito alla prima questione, ad avviso dell'Agenzia delle Entrate, le nuove disposizioni introdotte trovano applicazione “solo per i contratti di appalto e subappalto stipulati a decorrere dalla data di entrata in vigore della norma, ossia dal 12 agosto 2012. Inoltre, prosegue l'Agenzia, considerato che la norma introduce, sia a carico dell'appaltatore che del subappaltatore, un adempimento di natura tributaria, si deve ritenere che, in base allo Statuto dei contribuenti, tali adempimenti siano esigibili a partire del sessantesimo giorno successivo a quello dell'entrata in vigore della norma”: pertanto la certificazione deve essere richiesta solo per i pagamenti effettuati a partire dall'11 ottobre 2012, in relazione ai contratti stipulati dal 12 agosto 2012. Alla luce di quanto esposto l'inserimento nel contratto di riferimenti relativi agli obblighi di legge in capo ai soggetti coinvolti appare del tutto superflua poiché deve ritenersi che gli stessi sono pacificamente applicabili ex lege a tutti i contratti stipulati, come sopra ricordato, dal 12 agosto 2012. Nel soffermandosi, invece, sull'esame della seconda questione l'Agenzia evidenzia che, considerato che la norma prevede che l'attestazione degli obblighi fiscali può essere rilasciata anche attraverso l'asseverazione di quei soggetti in precedenza elencati, è ammissibile il ricorso ad ulteriori forme di documentazione idonea: a tal riguardo si ritiene valida, sempre a detta dell'Agenzia, una dichiarazione sostitutiva – resa ai sensi del D.P.R. n. 445/2000 – con cui l'appaltatore/subappaltatore attesta l'avvenuto adempimento degli obblighi richiesti dalla disposizione. Quanto ai contenuti della predetta dichiarazione l'appaltatore/ subappaltatore dovrà indicare: •	il periodo nel quale l'IVA relativa alle fatture concernenti i lavori eseguiti è stata liquidata; •	il periodo nel quale le ritenute sui redditi di lavoro dipendente sono state versate, mediante scomputo totale o parziale; •	riportare gli estremi del modello F24 con il quale i versamenti dell'IVA e delle ritenute non scomputate, totalmente o parzialmente, sono stati effettuati •	affermare che l'IVA e le ritenute versate includono quelle riferibili al contratto di appalto/subappalto cui la dichiarazione stessa si riferisce. In realtà, la circolare dell'Agenzia dell'Entrate lascia Schermo concavo 3D irrisolte ulteriori incertezze interpretative da subito evi-
denziate all'indomani dell'entrata in vigore della norma e che solo la sua applicazione ed interpretazione da parte del Giudice tributario potranno risolvere. In particolare, ad un primo approccio, la nuova disposizione introdotta dall'articolo 13-ter del D.L. n. 83/2012 parrebbe configurare gli obblighi di verifica in essa contenuti come un mero onere per l'appaltatore mentre per il committente come un vero e proprio obbligo. Poco chiara è anche l'espressione utilizzata nel comma 28, che nel circoscrivere l'obbligazione solidale dell'appaltatore “nei limiti dell'ammontare del corrispettivo” dovuto al subappaltatore, non precisa se il riferimento contenuto in tale locuzione debba intendersi esteso all'intero corrispettivo contrattuale del subappalto ovvero al corrispettivo ancora dovuto al momento dell'inadempimento del subappaltatore ai propri obblighi tributari. Quanto all'ambito di applicazione, la nuova disciplina prevede che la stessa si applichi alle obbligazioni nascenti dai contratti di appalto e subappalto di opere, forniture e servizi stipulati da soggetti nell'ambito di attività rilevanti ai fini dell'IVA e, in ogni caso, dai soggetti di cui agli articoli 73 e 74, d.p.r. n. 917/1986. L'art. 73 del suddetto d.p.r. contempla i soggetti passivi all'imposta sul reddito delle società. Tenuto contenuto del considerevole numero di soggetti elencati dalla norma menzionata, si citano, a mero titolo indicativo, le società per azioni e in accomandita per azioni, le società a responsabilità limitata, le società cooperative e le società di mutua assicurazione. Invece, il successivo art. 74 individua i soggetti non passivi di imposta, vale a dire, gli organi e le amministrazioni dello Stato, compresi quelli ad ordinamento autonomo, anche se dotati di personalità giuridica, i comuni, i consorzi tra gli enti locali, le associazioni e gli enti gestori di demanio collettivo, le comunità montane, le province e le regioni. Infine, sono escluse dall'applicazione della nuova normativa le stazioni appaltanti di cui all'articolo 3, comma 33, del D.Lgs. n. 163/2006. Mario Lavatelli Avvocato, consulente legale dell'Ordine
DECRETO SVILUPPO RIFORMA DEL LAVORO RIFORMA PROFESSIONI Nel corso del periodo estivo sono state emanate importanti misure finalizzate al rilancio dell’economia: il Decreto Sviluppo (D.L. 83 del 22.6.2012, convertito nella L. 134 del 7.8.2012), la Riforma del lavoro (L. 92 del 22.6.2012), la Riforma delle Professioni (D.L. 138 del 13.8.2011, modificato dalla L. 134/2012). Di seguito si offre la sintesi delle principali norme che interessano gli aspetti fiscali. Detrazioni per le spese di recupero patrimonio edilizio e risparmio energetico Le novità apportate dall'art. 11 del D.L. 83/2012 in tema di detrazioni possono essere così schematizzate: •	negli interventi per il recupero del patrimonio edilizio residenziale (dal 2012 contenuti nell’art. 16-bis DPR 917/86), la spesa sarà agevolata nella misura del 50% e per un importo massimo di 96.000 euro per i bonifici eseguiti dal 26.6.2012 al 30.6.2013 (dall'1.7.2013, invece, la detrazione ritornerà a spettare nella misura del 36% in riferimento al limite di spesa di 48.000 euro); •	in merito al risparmio energetico, sino al 30.6.2013 vale la detrazione del 55% entro i consueti valori massimi di detrazione (sono quelli stabiliti dai commi 344, 345, 346 e 347 dell'art. 1 della L. 296/2006 e variano a seconda della tipologia dell'intervento); dall'1.7.2013 si avrà il riallineamento con le spese per il recupero del patrimonio edilizio con detrazione al 36% e limite dei 48.000 euro di spesa. Ecco inoltre alcuni chiarimenti emersi in relazione all’argomento. Coloro che avevano già un cantiere in corso beneficeranno di una detrazione del 50% per i pagamenti effettuati dal 26.6.2012, anche se la fattura ha una data anteriore (ed anche se sono già stati pagati acconti in precedenza). Con una risposta ad un'interrogazione parlamentare, l'Agenzia delle Entrate ha precisato che il limite di 96.000 euro, oltre ad essere riferito allo stesso intervento (anche pluriennale) effettuato nella stessa abitazione (comprensiva di pertinenze), è anche il limite massimo per il 2012 e il 2013. Se nello stesso immobile sono eseguiti due interventi diversi, il limite massimo per quest'anno non potrà superare i 96.000 euro (per quell'immobile), neanche se il pagamento di 48.000 euro per il primo intervento è
avvenuto entro il 25.6.2012 e il bonifico di 96.000 euro per il secondo intervento è stato effettuato successivamente ed entro quest'anno. Secondo l'ENEA (faq n. 70), la sanatoria per le comunicazioni e gli adempimenti indispensabili per fruire di benefici fiscali, introdotta dall'art. 2 comma 1 del D.L. 16/2012, in vigore dal 2.3.2012, è applicabile anche alla detrazione IRPEF/IRES del 55% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici esistenti, nel caso in cui non sia stata inviata entro 90 giorni la richiesta documentazione all'ENEA stessa. Per sanare l'omesso invio della documentazione, oltre alle condizioni richieste dalla norma, sarà necessario provvedere all'invio entro il 30 settembre dell'anno successivo a quello in cui si sono conclusi i lavori agevolati. IVA per cassa L’art. 32-bis del D.L. 83/2012 ridefinisce la disciplina dell'IVA per cassa, introdotta dall'art. 7 del D.L. 185/2008, ampliandone il campo di applicazione Queste le nuove regole: •	i soggetti ammessi devono aver registrato un volume d'affari annuo non superiore a 2 milioni di euro; •	previo esercizio di apposita opzione, è possibile far concorrere alla liquidazione periodica IVA le fatture attive e passive al momento del loro rispettivo incasso e pagamento anziché al momento della registrazione (modalità ordinaria); ciò vale solo per le fatture emesse nei confronti di soggetti che esercitano attività di impresa, arte o professione; •	sulla fattura andrà indicata la norma di riferimento; •	qualora entro un anno dalla emissione della fattura questa non sia ancora stata incassata, l’IVA diviene comunque esigibile e quindi deve concorrere alla liquidazione, salvo che il committente o cessionario sia stato assoggettato a procedure concorsuali entro questo termine (in tal caso il versamento dell’IVA resta sospeso sino al pagamento); •	per i committenti o cessionari, invece, l’IVA diviene detraibile già al momento del ricevimento e registrazione della fattura; •	sono escluse da questo regime le operazioni soggette a reverse charge e quelle effettuate avvalendosi di un
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regime speciale di applicazione dell'imposta. •	è fatta salva l’autonoma facoltà, indipendente dall’opzione per questo nuovo regime, di mantenere sospeso il versamento dell'IVA relativa alle fatture emesse nei confronti dello Stato e delle pubbliche amministrazioni ex art. 6, comma 5, DPR 633/72 (meglio sempre indicare tale facoltà in fattura). La data di entrata in vigore del nuovo regime è stata stabilita al 1° Dicembre 2012, in base a decreto ministeriale attuativo già firmato ma ancora in corso di pubblicazione. Dalla data di entrata in vigore delle nuove regole, si considera abrogato l'art. 7 del D.L. 185/2008 che regola attualmente il regime dell'IVA per cassa per i soggetti con volume d'affari superiore a 200.000 euro. IVA locazioni abitative A partire dal 26.6.2012, l’art. 9 del D.L. 83/2012 prevede che, su opzione del locatore, si debba applicare l’IVA nella misura del 10% nei seguenti casi (prima tassativamente esenti da IVA): •	locazioni di fabbricati abitativi effettuate dalle imprese costruttrici degli stessi o dalle imprese che vi hanno eseguito, anche tramite imprese appaltatrici, gli interventi di cui all'art. 3, comma 1, lett. c), d) ed f), del DPR n. 380/2011; •	locazioni di fabbricati abitativi destinati ad alloggi sociali come definiti dal DM 22.4.2008.
Attività di lavoro autonomo e riforma del mercato del lavoro Al fine di contrastare il fenomeno delle "false partite IVA", la L. 92/2012 di riforma del mercato del lavoro, inserendo nel D.Lgs. 276/2003 l'art. 69-bis, ha introdotto una presunzione legale relativa che, al ricorrere di determinati indici presuntivi (sintomatici della continuità della prestazione, di una sostanziale dipendenza economica rispetto ad un unico committente e di un vero e proprio inserimento del lavoratore nell'organizzazione del committente), consente di procedere (in via amministrativa o giudiziaria) ad una riqualificazione del rapporto di lavoro autonomo dotato di partita IVA in collaborazione coordinata e continuativa e, conseguentemente, in rapporto di lavoro subordinato per mancanza di uno specifico progetto, addossando sul committente l'onere di fornire la prova contraria.
La presunzione di subordinazione sarà possibile qualora ricorrano almeno 2 delle seguenti condizioni: •	la durata del rapporto tra prestatore e singolo committente è superiore a 8 mesi/anno per due anni consecutivi; •	l'importo fatturato dal prestatore al singolo committente (anche attraverso soggetti che fanno riferimento allo stesso ^gruppo^) è superiore all'80% del totale fatturato del prestatore per due anni consecutivi; •	il prestatore dispone di una postazione di lavoro fissa presso il committente. Non sono previste esenzioni in base al regime contabile/ fiscale del prestatore (minimi, ordinario....). Sono invece escluse da questa norma: •	le prestazioni ad elevato contenuto teorico (acquisito attraverso specializzazioni) o contenuto tecnico (acquisito con significative esperienza lavorative); •	i prestatori che dichiarano un reddito di lavoro autonomo superiore a 1,25 volte una determinata soglia minima (minimale INPS gestione commercianti; quindi la soglia è attualmente 18.663 euro). Per i nuovi rapporti di lavoro, la norma si applica subito, mentre per quelli in corso al 12 Agosto 2012 l’applicazione è rinviata di 12 mesi. In ogni caso, la norma non si applica alle prestazioni svolte nell’esercizio di attività professionali per le quali l’ordinamento richiede l’iscrizione ad un ordine, ovvero ad appositi registri, albi, ruoli o elenchi professionali qualificati (l'elenco di questi verrà pubblicato entro metà novembre); si richiama l’attenzione sul fatto che la mera iscrizione ad un Ordine Professionale potrebbe di per sé non essere sufficiente per escludere l’applicazione della norma nel caso di svolgimento di prestazioni non “riservate” agli iscritti. Tra le modifiche apportate dalla L. 92/2012 alla disciplina del contratto di lavoro a progetto, di cui agli artt. 61 ss. del D.Lgs. 276/2003, si segnala l'eliminazione dei riferimenti al "programma di lavoro o fase di esso". Le collaborazioni istaurate dalla data di entrata in vigore della legge dovranno essere riconducibili esclusivamente ad "uno o più progetti specifici". Inoltre, il progetto: •	dovrà essere funzionalmente collegato ad un determinato risultato finale;
ORDINE INGEGNERI PROVINCIA DI COMO NOTIZIARIO 124 •	dovrà essere descritto dettagliatamente nel contratto di lavoro, con l'individuazione, oltre che del suo contenuto caratterizzante, anche del risultato finale che si intende conseguire (nuovo art. 62 del D.Lgs. 276/2003); •	non potrà consistere in una mera riproposizione dell'oggetto sociale del committente; •	non potrà comportare lo svolgimento di compiti meramente esecutivi o ripetitivi (che potranno essere individuati dai contratti collettivi). Con riferimento alle prestazioni di lavoro occasionale di tipo accessorio, la L. 92/2012 così prevede: •	in generale, per "prestazioni di lavoro accessorio" si intendono attività lavorative di natura meramente occasionale che non diano luogo, con riferimento alla totalità dei committenti, a compensi superiori a 5.000 euro in un anno solare; •	nei confronti dei committenti imprenditori commerciali o professionisti, fermo restando il limite complessivo di 5.000 annui, il lavoro accessorio è ammesso, a favore di ciascun committente, per compensi non superiori a 2.000 euro. Il Ministero del Lavoro, con la circolare 4.7.2012 n. 16, fornisce istruzioni al proprio personale ispettivo al fine di contrastare il fenomeno dell'utilizzo, nel settore dell'edilizia, di "sedicenti" lavoratori autonomi che, però, di fatto, sono inseriti nel ciclo produttivo delle imprese esecutrici dei lavori, svolgendo sostanzialmente la medesima attività del personale dipendente delle imprese stesse. Per quanto riguarda gli elementi significativi ai fini della verifica, il Ministero si sofferma, oltre che sul riscontro di un'eventuale monocommittenza, sulla proprietà o disponibilità giuridica, da parte dei lavoratori autonomi, di una consistente dotazione strumentale, rappresentata dalle macchine ed attrezzature necessarie per l'esecuzione dei lavori oggetto di appalto (ponteggi, escavatori, motocarri, ecc.), che sia qualificabile come investimento in beni strumentali, economicamente rilevante ed apprezzabile, e da cui sia, quindi, possibile evincere un'effettiva, piena ed autonoma capacità organizzativa. Non sono, invece, considerati rilevanti: •	la mera proprietà o il possesso di attrezzatura minuta (secchi, picconi, martelli), inidonea a dimostrare l'esi-
stenza di un'autonoma attività imprenditoriale; •	la disponibilità delle macchine ed attrezzature per la realizzazione dei lavori, se fornite dall'impresa esecutrice o dal committente, anche a titolo oneroso, rappresentando, anzi, tale circostanza un elemento sintomatico della non genuinità del rapporto. Ciò posto, sul piano delle "presunzioni", vengono, quindi, individuate alcune attività (manovalanza, muratura, carpenteria, ecc.) che, in mancanza della dimostrazione della sussistenza di un'effettiva organizzazione aziendale e di un'inequivocabile situazione di pluricommittenza, il personale ispettivo è tenuto a ricondurre nell'ambito della subordinazione. Costo auto aziendale/professionale: riduzione della deduzione L'art. 4, comma 72, della L. 92/2012 modifica la misura di deducibilità delle spese relative alle autovetture utilizzate nell’attività di impresa e lavoro autonomo (art. 164 del TUIR), nei seguenti termini: •	la deduzione dei costi delle autovetture utilizzate in proprio dall’imprenditore o dal professionista si riduce dall’attuale 40% al 27,5% (restano fermi i valori delle auto, in particolare 18.076 euro quale costo massimo ammortizzabile); •	si riduce dal 90% al 70% la deducibilità dei costi relativi ai veicoli concessi in uso promiscuo ai dipendenti per la maggior parte del periodo d'imposta. La importante disposizione si applica dal periodo d’imposta 2013, con altresì l’obbligo di ricalcalo degli acconti per tale periodo. Tassazione ordinaria delle locazioni L'art. 4, comma 74, della L. 92/2012, modifica, a partire dal 2013, il regime di tassazione ordinaria dei canoni di locazione dei fabbricati, prevedendo la riduzione della percentuale di deduzione forfettaria dei redditi prodotti dalla locazione degli immobili, che passa dall'attuale 15% al 5%. Nessuna modifica è stata invece apportata al regime di tassazione con la “cedolare secca”. Riforma delle professioni L’art. 3, comma 5, del D.L. 138/2011 ha introdotto importanti modifiche nell’ambito dell’attività professionale; gli
ORDINE INGEGNERI PROVINCIA DI COMO NOTIZIARIO 124 FISCO fisco
argomenti di cui si è occupata la norma di riforma sono i seguenti: •	l’accesso alla professione e praticantato obbligatorio; •	l’obbligo di formazione professionale; •	l’istituzione di specifici organi che si occupano delle questioni disciplinari; •	l’obbligo di stipula di assicurazione professionale a tutela del cliente; •	la pubblicità informativa riguardante l’attività professionale, le specializzazioni, i titoli posseduti, la struttura dello studio, i compensi delle prestazioni. Quanto all’entrata in vigore, il D.L. 138/2011 faceva rinvio all’emanazione di apposito regolamento, ovvero comunque alla data del 13 Agosto 2012; il regolamento è stato emanato attraverso il DPR 137 del 7.8.2012 che così si prevede: •	in tema di assicurazione obbligatoria a tutela dei danni arrecati al cliente, il professionista è altresì tenuto a rendere noto al cliente, già al momento dell'assunzione dell'incarico, due dati: gli estremi della polizza stipulata per la responsabilità professionale e il relativo massimale, nonché ogni successiva variazione; onde consentire la negoziazione di convenzioni collettive, il DPR dispone che l’obbligo diventi efficace decorsi 12 mesi (quindi dal 15 Agosto 2013); •	la pubblicità informativa, che deve essere funzionale all'oggetto, veritiera e corretta e non deve violare l'obbligo del segreto professionale, né essere equivoca, ingannevole o denigratoria; viene aggiunto che l'inadempimento, oltre a costituire illecito disciplinare, integra una violazione delle disposizioni di cui al D.Lgs. 206/2005, recante il Codice del consumo, e al D.Lgs. 145/2007, sulla pubblicità ingannevole. Redatto in data 16 ottobre 2012 Walter Moro Dottore commercialista, consulente fiscale dell’Ordine
PABLO PICASSO Capolavori dal Museo Nazionale Picasso di Parigi Milano, Palazzo Reale 20 settembre 2012 – 6 gennaio 2013 Da Guercino a Caravaggio. Sir Denis Mahon. 100 anni di vita e di studio attraverso il ‘600 Milano, Palazzo Reale 18 settembre 2012 - 20 gennaio 2013 MIRO’! Poesia e luce Genova, Palazzo Ducale 5 ottobre 2012 – 7 aprile 2013 PAUL KLEE E L’ITALIA Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna 9 ottobre 2012 – 27 gennaio 2013 CESARE CATTANEO 1912 – 1943 Pensiero e segno nell’architettura Roma, Accademia Nazionale di San Luca 5 ottobre – 17 novembre 2012 L’Italia di Le Corbusier Roma, MAXXI 18 ottobre 2012 – 17 febbraio 2013 Vermeer. Il secolo d’oro dell’arte olandese Roma, Scuderie del Quirinale 27 settembre 2012 – 20 gennaio 2013 COSTANTINO 313 d.C. L’Editto di Milano e il tempo della tolleranza Milano, Palazzo Reale 25 ottobre 2012 - 17 marzo 2013
CROIL per creare un coordinamento delle attività che coinvolgono gli Ordini degli Ingegneri sia in attività istituzionali che in tavoli volontari.
L’ing. Di Girolamo e l’ing. Rotolo partecipano alla riunione della Commissione Sicurezza nei luoghi di lavoro, a Milano
L’ing. Gerosa e l’ing. Marelli partecipano alla conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa “La città del razionalismo”, presso Villa Olmo a Como
L’ing. Garlati e l’ing. Ajani partecipano alla riunione della Commissione Antincendio della CROIL, a Milano
L’ing. Minoretti partecipa alla riunione della Commissione Sicurezza Cantieri della CROIL, a Milano
L’ing. Gerosa partecipa alla riunione della Commissione Urbanistica della CROIL, a Milano
Riunione di Consiglio con il seguente o.d.g.:
L’ing. Volontè partecipa alla riunione del Network Giovani, a Roma
L’ing. Volontè partecipa alla riunione della Commissione Certificazione Energetica della CROIL, a Brescia 27 giugno
L’ing. Roda partecipa alla riunione della Commissione Tariffe della CROIL, a Bergamo 2 luglio
Riunione della Commissione Liquidazione Parcelle composta da ing. Lozej, ing. Lanfranconi e ing. Tosti 5 luglio
L’ing. Zappa partecipa alla riunione della Commissione Qualità della CROIL, a Milano 6 luglio
L’ing. Tagliabue partecipa alla riunione per deliberare sulle istanze di iscrizione all’Albo dei Consulenti Tecnici del Giudice, presso il Tribunale di Como 6 luglio
L’ing. Zappa partecipa alla riunione della Consulta Regionale delle Professioni, a Milano
1)	Lettura e approvazione del verbale del 14 giugno 2012; 2)	Convocazione ing. Ilario Capelli; 3)	Nuove iscrizioni e cancellazioni; 4)	Liquidazione parcelle; 5)	Ratifica variazione al bilancio preventivo 2012; 6)	Eventuale contributo popolazioni colpite dal sisma in Emilia; 7)	Attuale ammontare degli emolumenti percepiti dai consiglieri nazionali CNI e futuri sviluppi; 8)	Premio di Architettura Maestri Comacini: ratifica nomina del rappresentante dell’Ordine all’interno della Giuria; 9)	Commissione Sicurezza Antincendio: sostituzione ing. Bellocchi; 10)	Sig.ra Uljana Kumaraku: richiesta nominativi progettazione piccole centrali idro; 11)	Comunicazioni del Presidente e dei Consiglieri; 12)	Varie ed eventuali: 12 a)	Istituzione di un gruppo di lavoro per la predisposizione di osservazioni al DPR per la revisione degli ordinamenti professionali; 12 b)	Provincia di Como: richiesta di nominativi per pratica di condono edilizio; 12 c) Kosmofit: richiesta di convenzione.
L’ing. Marelli partecipa all’incontro con il Sindaco del Comune di Como per il progetto del lungolago 24 luglio
L’ing. Garlati partecipa alla riunione del Comitato Consultivo Misto, presso l’Agenzia del Territorio di Como 24 luglio
L’ing. Roda partecipa alla riunione della Commissione Tariffe della CROIL, a Bergamo 25 luglio
L’ing. Marelli partecipa alla riunione della CROIL, a Milano 26 luglio
L’ing. Garlati, l’ing. Gerosa, l’ing. Marelli e l’ing. Zappa partecipano al 100° anniversario della nascita dell’arch. Cesare Cattaneo, presso Casa Cattaneo a Cernobbio 27 luglio
L’ing. Garlati partecipa all’incontro con il Sindaco del Comune di Como per il progetto del lungolago 2 agosto
L’ing. Marelli partecipa all’Assemblea dei Presidenti, a Roma
L’ing. Catalano partecipa alla riunione della Commissione Protezione Civile, a Milano
L’ing. Roda partecipa alla riunione della Commissione Tariffe della CROIL, a Bergamo
l’ing. Volontè partecipa alla riunione della Commissione Giovani Macro Area Nord, a Verona
L’ing. Gerosa partecipa alla riunione della Commissione Urbanistica della CROIL, a Milano 10 luglio
L’ing. Marelli partecipa alla conferenza stampa per la sottoscrizione del protocollo d’intesa tra la Regione Lombardia e la
L’ing. Marelli partecipa alla riunione sul Decreto Sviluppo, presso l’Ance di Como L’ing. Gerosa e l’ing. Marelli partecipano alla conversazione sul cuore razionalista della città di Como, presso il tetto del Novocomum
ORDINE INGEGNERI PROVINCIA DI COMO NOTIZIARIO 124 attività istituzionale
L’ing. Marelli partecipa alla riunione sul Decreto Sviluppo, presso l’Ance di Como 4 settembre
L’ing. Garlati e l’ing. Gerosa partecipano all’incontro illustrativo del PGT del Comune di Como 5 settembre
L’ing. Ajani partecipa all’incontro nazionale in materia di prevenzione incendi, a Roma 10 settembre
L’ing. Gerosa partecipa al tavolo tecnico per la valorizzazione e il recupero di Villa Greppi di Monticello Brianza 11 settembre
L’ing. Marelli partecipa all’Assemblea dei Presidenti, a Rimini 12/14 settembre
Gli ingegneri Garlati, Gerosa, Lozej, Marelli, Minoretti, Volontè e Zappa prendono parte ai lavori del 57° Congresso Nazionale degli Ordini degli Ingegneri d’Italia sul tema “NOI CI SIAMO Ingegneria: Tutela e Sviluppo”, a Rimini 17 settembre
L’ing. Ajani e l’ing. Garlati partecipano alla riunione della Commissione Sicurezza Prevenzione Incendi della CROIL, a Milano 18 settembre
L’ing. Garlati partecipa al tavolo tecnico con i rappresentanti degli Ordini e Collegi Professionali, presso l’Agenzia del Territorio di Como 19 settembre
L’ing. Ajani e l’ing. Garlati partecipano all’incontro con il Comandante dei Vigili del Fuoco di Como per l’organizzazione dei corsi di aggiornamento sulla prevenzione incendi 20 settembre
L’ing. Marelli partecipa alla riunione sul Decreto Sviluppo, presso l’Ance di Como 20 settembre
Riunione di Consiglio con il seguente o.d.g.: 26
1)	Lettura e approvazione del verbale del 12
luglio 2012; 2)	Ratifica variazione al bilancio preventivo 2012; 3)	Esposto arch. Sonia Garziera a carico di un iscritto: convocazione dello stesso; 4)	Nuove iscrizioni e cancellazioni; 5)	Liquidazione parcelle; 6)	Segnalazione relativa a certificazione energetica: avvio procedimento disciplinare; 7)	Cestec - comunicazioni relative all’esito di accertamenti: eventuale avvio di procedimenti disciplinari; 8)	Ance Como: progetto recupero patrimonio edilizio; 9)	Emergenza terremoti in Emilia; 10)	Annullamento Albo Specialisti e introduzione Qing; 11)	Commissione CROIL Ingegneria Civile e Strutture: nomina dei commissari; 12)	Comune di Cadorago: ratifica segnalazione nominativi per commissione di gara; 13)	Insiel: ratifica segnalazione elenco per nomina di commissioni giudicatrici; 14)	Sig.ra Brunella Ronzani: ratifica segnalazione elenco per ristrutturazione; 15)	Comunicazioni del Presidente e dei Consiglieri; 16)	Varie ed eventuali: 16 a) Comune di Casnate con Bernate: richiesta nominativi per procedura di gara - illuminazione pubblica e servizio elettrico immobili comunali; 16 b) I.T.I.S. Magistri Cumacini: richiesta segnalazione esperti in sicurezza informatica; 16 c)Comune di Como: richiesta di nominativi per affidamento incarico di ; di misurazione di area demaniale;
L’ing. Gerosa partecipa alla presentazione dello studio “Energia in città: scenari e riflessioni sugli aspetti energetici nell’ambiente urbano”, presso il Centro Congressi dell’Hotel Como 28 settembre
L’ing. Marelli partecipa convegno “Acque di dilavamento e di prima pioggia”, presso Villa Erba a Cernobbio 1 ottobre
L’ing. Marelli partecipa all’incontro con il responsabile della Protezione Civile, presso la Provincia di Como 1 ottobre
L’ing. Gerosa partecipa all’incontro per
la presentazione delle nuove misure regionali per il sostegno alle famiglie in difficoltà nell’accesso alla casa in affitto e in proprietà, presso la sede territoriale di Como della Regione Lombardia 5 ottobre
L’ing. Tagliabue rappresenta il Consiglio dell’Ordine all’udienza di un iscritto davanti al Comitato disciplinare, presso il Tribunale di Como 5 ottobre
L’ing. Zappa riunione della Consulta Regionale delle Professioni, a Milano 5 ottobre
L’ing. Gerosa partecipa alla conferenza stampa per la presentazione dell’iniziativa “30.06.2013 - Ristrutturare casa costa la metà”, presso l’ANCE di Como 8 ottobre
L’ing. Garlati partecipa all’incontro con il Sindaco del Comune di Como per il progetto del lungolago 11 ottobre
1)	Lettura e approvazione del verbale del 20 settembre 2012; 2)	Ratifica variazioni al bilancio preventivo 2012; 3)	Nuove iscrizioni e cancellazioni; 4)	Liquidazione parcelle; 5)	Cestec - comunicazioni relative all’esito di accertamenti: eventuale avvio di procedimenti disciplinari; 6)	Richiesta di elenco di esperti in ingegneria biomedica da parte di Regione Lombardia: ratifica segnalazione; 7)	Convenzione ingbenefit tra il CNI e la Società Sanità Futura, a favore degli iscritti; 8)	Comunicazioni del Presidente e dei Consiglieri; 9)	Varie ed eventuali: 9a) Procedimento disciplinare a carico di iscritto in seguito all’esposto presentato dall’arch. Sonia Garziera: nomina del relatore; 9b) Procedimento disciplinare a carico di iscritto in seguito a segnalazione di offerta di prestazione professionale sul portale Groupalia: nomina del relatore.
Studio di Como ricerca neolaureato in Ingegneria, preferibilmente gestionale, si offre stage formativo con rimborso spese. La figura imparerà a svolgere attività di consulenza in ambito privacy, sicurezza sul lavoro e certificazioni qualità, CRM, web marketing e e-mail marketing. Si richiede ottima capacità di utilizzo del PC, ampia autonomia nella gestione del proprio tempo e la capacità di gestire direttamente la clientela. Inviare curriculum esclusivamente a studiodicomo@gmail.com.
Veneta Engineering s.r.l., Organismo Notificato CE 0505 di Ispezione Certificazione e Prova operante su tutto il territorio nazionale, ricerca, per le attività di verifica delle attrezzature da lavoro di cui all'allegato VII del D.Lgs. 81/08 (gruppi SP, SC, GVR), professionisti con idonei requisiti ed esperienza, come richiesto dal D.M. 11/04/2011, Allegato I comma d. È richiesta la massima serietà e professionalità. La ricerca è estesa anche a tecnici interessati all'esecuzione di verifiche periodiche di ascensori e montacarichi (secondo il D.P.R. 162/99) e di impianti di messa a terra (secondo il D.P.R. 462/2001). La zona territoriale di lavoro sarà concordata in funzione della residenza del candidato. Per informazioni o proporre candidature scrivere a recruiting@venetaengineering.it, allegando il proprio curriculum vitae in formato europeo, da cui si evinca l'eventuale esperienza acquisita.
Neolaureata in Civil Engineering (Laurea Magistrale, titolo conseguito in lingua inglese) presso il Politecnico di Milano cerca lavoro, disponibilità immediata. Disposta a trasferte nazionali ed internazionali e/o corsi di formazione. Per informazioni e CV contattare: bolis. beatrice@gmail.com, 328 3820305
Marco Brambilla Avendo di recente conseguito la Laurea Specialistica in Ingegneria Civile (Orientamento: Infrastrutture Viarie) presso il Politecnico di Milano e spinto da un forte interesse personale per le opere di ingegneria civile, sono in cerca di un occupazione presso studi tecnici e/o imprese di costruzione. Inoltre ho praticato il tirocinio universitario presso un'impresa di costruzioni e degli stage presso l'ufficio tecnico comunale. E-mail: mb.marcobrambilla@gmail.com - Telefono: +39 347.0349117 Curriculum Vitae sul sito www.ordingcomo.org
Monica Camagni Architetto abilitato all’esercizio della professione e qualifica di coordinatore per la sicurezza si rende disponibile per collaborazioni part-time/full time. Buona esperienza nella progettazione di interni ed esterni, soluzioni di arredo, attività di cantiere, pratiche edilizie, progetti di grafica. Disponibile subito. Contatti: 349 7834913 - architettura-design@virgilio.it Curriculum Vitae sul sito www.ordingcomo.org
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Michele Giordano Laureato in Ingegneria idraulica, dei trasporti e del territorio, sono disponibile da subito per differenti proposte lavorative. Ho esperienza nell'effettuare calcoli strutturali, e ho spiccate capacità di problem solving. Attualmente sto frequentando un corso d'inglese per il perfezionamento dello speaking e a breve prenderò l'abilitazione per l'esercizio del mestiere. Sono una persona precisa, puntuale e disposto anche a lunghe trasferte o trasferimento, mi piace il lavoro di gruppo, ma so anche prendere decisioni autonomamente cercando di dare sempre il meglio di me stesso. Ho esperienza nell'uso di Autocad. Curriculm Vitae sul sito www.ordingcomo.org
Luca Giudici Nato il 22-01-1993 residente a Cantù in via Casartelli 15, rec.tel. 031704895, cel.3395250754, Email luchigiudici@ alice.it
ORDINE INGEGNERI PROVINCIA DI COMO NOTIZIARIO 124 lavoro: richieste - offerte 2007-2012 Diploma di Geometra presso I.S.I.S.S. "Antonio Sant'Elia", via Sesia,1 - 22063 Cantù. Come esperienza professionale nell’anno 2011 ho frequentato uno stage che prevedeva il rilevamento architettonico del "Liceo Classico Volta"di Como, utilizzando strumenti di rilevazione, plano-altimetriche con strumentazione elettronica e manuale gestendo e sviluppando i dati raccolti tramite Autocad 2D. Possiedo buone capacità nell'utilizzo di Autocad 2D avendo frequentato un corso extracurriculare conseguendo un attestato con valutazione ottimo, inoltre possiedo buone conoscenze degli applicativi di Microsoft e del pacchetto Office e programmi catastali, altresì conoscenze di base nel settore del cantiere grazie ad un corso extracurriculare. Ho capacità di progettare edifici e strade disegnando con metodi tradizionali e con Autocad 2D, e di intervenire in processi di manutenzione e ristrutturazione di organismi edilizi con soluzioni opportune per il risparmio energetico nel rispetto delle normative per la tutela dell'ambiente. Presento una buona gestione dello stress ed un facile e veloce apprendimento; munito di patente B e di mezzo proprio. Curriculum Vitae sul sito www. ordingcomo.org
Dario Mattiroli
Ingegnere ambientale con quadriennale esperienza in Studi Tecnici in ambito: sicurezza sul luogo di lavoro (documenti di valutazione dei rischi, rischio rumore, rischio vibrazioni meccaniche, rischio chimico, rischio incendio, rischio movimentazione manuale dei carichi, piani di emergenza ed evacuazione, piani operativi di sicurezza etc…); censimento di amianto in edifici civili/industriali;
autorizzazioni alle emissioni in atmosfera; certificazioni energetiche di edifici civili/industriali, cerca nuova occupazione. Dispongo dei seguenti attestati: Coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione (corso 120 ore ex D.Lgs. 494/96); Addetto alla prevenzione incendi in attività a rischio medio. Disponibile a brevi trasferte sul territorio nazionale e a frequentare corsi di formazione. Buona conoscenza del pacchetto Office, Autocad 2d e CENED Regione Lombardia. Curriculum Vitae sul sito www.ordingcomo.org
Massimiliano Mauri Ingegnere civile, iscritto all'Ordine, laurea vecchio ordinamento (anno 2002, Politecnico di Milano, voto 100/100). Esperienza di 7 anni in studi e società di ingegneria nei seguenti ambiti: progettazione strutturale opere in acciaio e c.a., progettazione architettonica, pratiche edilizie, direzione lavori, computi metrici estimativi e contabilità, progettazione di interventi finalizzati al risparmio energetico, classificazione energetica degli edifici, redazione Piani di Sicurezza e Coordinamento. Esperienza come assegnista di ricerca ed assistente delle esercitazioni di Tecnica delle Costruzioni e Strutture speciali di difesa presso il Politecnico di Milano (Lecco). Competenze informatiche: AutoCAD, SketchUp, Tecnobit Cemar, Travilog, SAP 2000, Merlin, CENED+, PAN, Matlab, Mathcad. Ricerca incarichi, collaborazioni e posizioni lavorative presso studi professionali, società di ingegneria ed aziende. Contatti: massimilianomauri@libero.it. - Cell.: 3899785016. Curriculum Vitae sul sito www.ordingcomo.org
Camilla Redaelli Neolaureata in Ingegneria Civile presso il Politecnico di Milano (Laurea Magistrale in Civil Engineering for Risk Mitigation). Cerco opportunità lavorative, con particolare interesse per il lavoro in cantiere. Disponibile a trasferte e a frequentare corsi di formazione. Per informazioni e CV: redaelli.camilla@ gmail.com, 3331065088.
Luca Simone Giovane ingegnere meccanico triennale si offre come collaboratore esterno per studi professionali, società di ingegneria e aziende nell'ambito della progettazione meccanica di macchine. Disponibile a brevi trasferte nazionali e internazionali per seguire installazioni e collaudi di macchine. Disponibile all'apertura di P.IVA. Telefono: 333-61.79.336 - E-mail: luca.s86@alice.it Presentazione e Curriculum Vitae sul sito www.ordingcomo.org
Claudia Volonté Laurea magistrale in Ingegneria EdileArchitettura, Politecnico di Milano – Polo Regionale di Lecco, in data 04/05/2010 con voto 108/110. Libera professionista, iscritta all’albo degli Ingegneri di Como n° 2839 A, iscritta all’Albo dei Certificatori Energetici (protocollo CENED) n° 15996, abilitazione Coordinatore della Sicurezza in fase di Progettazione ed Esecuzione, offre collaborazione professionale per attività di progettazione e consulenza a studi tecnici, società di Ingegneria ed Architettura, e imprese di costruzione nelle province di Como, Lecco, Milano, Monza e Brianza, Bergamo. Curriculum Vitae sul sito www.ordingcomo.org
TERRE E ROCCE DA SCAVO DECRETO 10 agosto 2012, n. 161
SRL SEMPLIFICATE DECRETO 23 giugno 2012, n. 138
Regolamento recante la disciplina dell’utilizzazione delle terre e rocce da scavo. (GU n. 221 del 21/09/2012)
Regolamento sul modello standard di atto costitutivo e statuto della società a responsabilità limitata semplificata e individuazione dei criteri di accertamento delle qualità soggettive dei soci in attuazione dell'articolo 2463-bis, secondo comma, del codice civile e dell'articolo 3, comma 2, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, recante «Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività». (GU n. 189 del 14/08/2012)
INFRASTRUTTURE STRADALI DECRETO 2 maggio 2012 Linee guida per la gestione della sicurezza delle infrastrutture stradali ai sensi dell'articolo 8 del decreto legislativo 15 marzo 2011, n. 35. (GU n. 209 del 07/09/2012 - SO n. 182)
PREVENZIONE INCENDI DECRETO 7 agosto 2012 Disposizioni relative alle modalità di presentazione delle istanze concernenti i procedimenti di prevenzione incendi e alla documentazione da allegare, ai sensi dell'articolo 2, comma 7, del decreto del Presidente della Repubblica 1° agosto 2011, n. 151. (GU n. 201 del 29/08/2012)
REGOLAMENTO LIQUIDAZIONE COMPENSI PROFESSIONALI DECRETO 20 luglio 2012, n. 140 Regolamento recante la determinazione dei parametri per la liquidazione da parte di un organo giurisdizionale dei compensi per le professioni regolarmente vigilate dal Ministero della giustizia, ai sensi dell'articolo 9 del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27. (GU n. 195 del 22/08/2012)
PRESENTAZIONE TELEMATICA VULTURE CATASTALI PROVV. AG. Territorio 8 agosto 2012 Modalità di presentazione delle domande di voltura riguardanti atti soggetti ad iscrizione nel registro delle imprese che comportano mutamento nell'intestazione catastale. (GU n. 192 del 18/08/2012)
RIFORMA DELLE PROFESSIONI DPR 7 agosto 2012, n. 137 Regolamento recante riforma degli ordinamenti professionali, a norma dell’art. 3, comma 5, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011 n. 148. (GU n.189 del 14/08/2012)
SPENDING REVIEW 2 LEGGE 7 agosto 2012, n. 135 Conversione del DL 06/07/2012, n. 95, recante «Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini». (GU n. 189 del 14/08/2012)
DECRETO LEGGE 6 luglio 2012, n. 95 Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini. (GU n. 156 del 06/07/2012 – S.O. n. 141)
DECRETO SVILUPPO LEGGE 7 agosto 2012, n. 134 Conversione del DL 83/2012 recante misure urgenti per la crescita del Paese. Novità su immobili delle imprese, infrastrutture, SISTRI, edilizia, tariffe professionali. (GU 187 del 11/08/2012)
Misure urgenti per la crescita del Paese. (GU n. 147 del 26/06/2012 - S.O. n. 129)
SOPPRESSIONE E ACCORPAMENTO DELLE PROVINCE Deliberazione del Consiglio dei Ministri 20 luglio 2012 Determinazione dei criteri per il riordino delle province, a norma dell'art. 17, comma 2, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95. (GU n. 171 del 24/07/2012)
ETICHETTATURA PRODOTTI DECRETO LEGISLATIVO 28 giugno 2012, n. 104 Attuazione della direttiva 2010/30/UE, relativa all'indicazione del consumo di energia e di altre risorse dei prodotti connessi all'energia, mediante l'etichettatura ed informazioni uniformi relativa ai prodotti. (GU n. 168 del 20/07/2012)
SICUREZZA LEGGE 12 luglio 2012, n. 101 Conversione in legge, con modificazioni, del D.L. 12/05/2012, n. 57, recante disposizioni urgenti in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro nel settore dei trasporti e delle microimprese.(GU n. 162 del 13/07/2012)
PROTEZIONE CIVILE LEGGE 12 luglio 2012, n. 100 Conversione in legge, con modificazioni, del D.L. 15/05/2012, n. 59, recante disposizioni urgenti per il riordino della protezione civile. (GU n. 162 del 13/07/2012)
LAVORO E PREVIDENZA LEGGE 28 giugno 2012, n. 92 Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita. (GU n. 153 del 03/07/2012 – S.O. n. 136)
ORDINE INGEGNERI PROVINCIA DI COMO NOTIZIARIO 124 legislazione REGIONE LOMBARDIA D. Dirig. R. Lombardia 4 ottobre 2012, n. 8711 Procedure gestionali riguardanti i criteri e le modalità per la presentazione delle domande per il riconoscimento della figura di tecnico competente in acustica ambientale e relativa modulistica. (BURL n. 41 del 11/10/2012)
Viene prorogato di un anno, al 01/08/2013, l'obbligo di dotazione dei sistemi di termoregolazione e di contabilizzazione del calore per gli impianti di riscaldamento centralizzato alimentati a gas naturale con potenza termica superiore ai 350 kW ed installati prima del 01/08/1997. (BURL n. 31 del 31/07/2012)
D. Dirig. R. Lombardia 13 luglio 2012, n. 6260 Disposizioni tecnico-operative per l’esercizio, la manutenzione, il controllo e
ispezione degli impianti termici e per la gestione del relativo catasto. (BURL n. 29 del 19/07/2012)
Circolare Regione Lombardia 26 giugno 2012, n. 3 Precisazioni relative alle disposizioni per l’efficienza energetica in edilizia, approvate con d.g.r. 8745/2008, con riferimento al recupero abitativo dei sottotetti e della certificazione energetica in presenza di unità immobiliari con più destinazioni d’uso. (BURL n. 27 del 02/07/2012)
ISCRIZIONE INGEGNERI: sezione A Numero iscrizione	Data iscrizione	Settori di appartenenza
Cognome e Nome	Luogo e data laurea
Tel. Residenza
Tel. Studio	Fax studio
2938 A
22069 ROVELLASCA CO via Dante Alighieri 24
CARUGO DANIELE
Politecnico di Milano il 22/12/2005
Saronno il 24/03/1979
CRGDNL79C24I441E	2934 A
Civile e Ambientale-Industriale-Dell’Informazione	22020 TORNO CO via Molina 16/B
CASTALDI CARLO
Politecnico di Milano il 23/10/1998
Trieste il 01/09/1971
E.S. Milano 1999
CSTCRL71P01L424G	2933 A
21047 SARONNO VA via Padre Luigi Monti 64
DOI SAMUELE
Università Studi Cagliari il 04/04/2003
Cagliari il 28/09/1972
E.S. Cagliari 2003
DOISML72P28B354W	1335 A
Civile e Ambientale-Industriale-Dell’Informazione	22026 MASLIANICO CO via Verdi 8/C
MONTEVERDI GIUSEPPE
Università studi Trieste il 25/06/1986
Como il 09/09/1960
E.S. Trieste 1987
22026 MASLIANICO CO via Verdi 8/C
MNTGPP60P09C933L
335 369 551
2936 A
0494070311
22031 ALBAVILLA CO via Panoramica 36
PROSERPIO FRANCESCO
Politecnico di Milano il 20/04/2007
031 626 713
Erba il 27/01/1982
E.S. Milano 2011
PRSFNC82A27D416Y
333 2814 936
22036 ERBA CO via Trieste 28/B
SANGIORGIO ALBERTO
Politecnico di Milano il 03/10/2011
Erba il 09/07/1986
SNGLRT86L09D416A	2935 A
Politecnico di Milano il 23/07/1998
Como il 12/09/1973
E.S. Milano 1998
TRMCST73P52C933S	2939 A
Civile e Ambientale-Industriale-Dell’Informazione	22040 MONGUZZO CO via Manzoni 13/H
VALAGUSSA MATTEO
Politecnico di Milano il 16/10/2001
Lecco il 22/12/1976
E.S. Milano 2001
VLGMMT76T22E507D
22040 MONGUZZO CO via Manzoni 13/H	347 5532 870
ORDINE INGEGNERI PROVINCIA DI COMO NOTIZIARIO 124 albo degli ingegneri
cancellazione INGEGNERI: sezione A Numero iscrizione	Data iscrizione	Settori di appartenenza
22074 LOMAZZO CO via Montelungo 40
CAMPOFIORITO FABIO
Politecnico di Milano il 20/04/2009
Milano il 27/07/1984
E.S. Milano 2009
CMPFBA84L27F205Q
338 7911 113
Cancellato su richiesta il 11/10/2012 1836 A
22070 CASNATE CON BERNATE CO via Petrarca 2
Politecnico di Milano il 22/12/1993
Cantù il 26/11/1967
E.S. Milano 1994
CPTSFN67S26B639N	Trasferito all’Ordine di Milano il 03/10/2012 252 A
Civile e Ambientale-Industriale -Dell’Informazione	22100 COMO CO via Magenta 3
NOVATI TULLIO
Politecnico di Milano il 30/06/1950
Fino Mornasco il 28/09/1924
Abil. definitiva
22100 COMO CO via Magenta 3
NVTTLL24P28D605X	il 03/07/2012
ISCRIZIONE INGEGNERI: sezione B Numero iscrizione	Data iscrizione	Settori di appartenenza
Industriale Politecnico di Milano il 28/09/2011
Cantù il 20/03/1982
CLZPLA82C20B639X
22069 ROVELLASCA CO via Carso 30
CALZOLARI PAOLO
02 9634 2921
339 8932 954
terne collaudatori Data
Impresa Edile Balloni Silvio snc
Complesso a uso residenziale in Alzate Brianza (CO)
1. Ing. COCCHI Romano 2. Ing. MOLTENI Paolo 3. Ing. TAJANA Clemente
Impresa Scalzo Costruzioni srl
Edificio condominiale in 3 unità residenziali in Veniano (CO)
1. Ing. CURTONI Marco 2. Ing. MONDELLI Giuseppe 3. Ing. TALON Paolo
Impresa Leoni Costruzioni srl
Abitazione singola in Ramponio Verna (CO)
1. Ing. D’ANDREA Paolo 2. Ing. MONTALTO MONELLA Giuseppe 3. Ing. TARANTOLA Bruno
1. Ing. DE ANGELIS Alessandro 2. Ing. DE GENNARO Mauro 3. Ing. TETTAMANTI Enrico
Impresa Edilconsonni snc
Palazzina residenziale in Brenna (CO)
1. Ing. ACCORDINO Carmine 2. Ing. DE ROSE Massimiliano 3. Ing. TETTAMANTI Silverio
Edificio residenziale lotto 3 di n. 15 unità abitative oltre autorimesse e servizi in Orsenigo (CO)
1. Ing. AUGUADRO Giuseppe 2. Ing. DEL VECCHIO Giuseppe 3. Ing. TORCHIANA Marco
Impresa Edile Futura Costruzioni srl
Demolizione e ricostruzione edificio residenziale in Novedrate (CO)
1. Ing. BATTAGLIA Daniele 2. Ing. DELLA TORRE Giovanni 3. Ing. UGGENTI Donato
Impresa De Marchi Danilo Costruzioni srl
Palazzina residenziale di n. 5 appartamenti in Lomazzo (CO)
1. Ing. BATTISTA Luigi 2. Ing. DOTTI Mario 3. Ing. VETRANO Alessandro
Impresa Pontiggia p.e. Luigi sas
Villa bifamiliare e villa trifamiliare in Erba (CO)
1. Ing. BELLA Vincenzo 2. Ing. DUBINI Carlo 3. Ing. VISMARA Secondo
Impresa Edile Ferri Pasquale & C. snc
Edificio residenziale di n. 3 unità abitative in Faloppio (CO)
1. Ing. BELLIENI Umberto 2. Ing. DUBINI Paolo 3. Ing. Nava Marzio
ORDINE INGEGNERI PROVINCIA DI COMO NOTIZIARIO 124 segnalazioni
segnalazioni varie dell'ordine
Data - OGGETTO
12.07.2012 Richiesta nominativi per pratica condono edilizio
Trasmesso elenco ingegneri iscritti all’Albo Specialisti categoria “Edilie - Edifici collettivi”
16.07.2012 Richiesta nominativi esperti in progettazione piccole centrali idro
Sig.ra Uljana Kumaraku
Ing. MAGNAGHI Roberto Ing. PEDUZZI Giovanni Battista
10.09.2012 Richiesta nominativi per ristrutturazione abitazione
Sig.ra Brunella Ronzani
Trasmesso elenco ingegneri iscritti all’Albo Specialisti categoria “Edile - Residenziale”
10.09.2012 Richiesta nominativi per commissione giudicatrice impianti di reti di telecomunicazioni e di trasmissione e trattamento dati
Informatica per il Sistema degli Enti Locali Spa
Trasmesso elenco ingegneri iscritti all’Albo Specialisti categoria “Sistemi e impianti telefonici e trasmissione dati”
10.09.2012 Richiesta nominativi per commissione di gara valutazione offerte “realizzazione di una palestra, mensa, aule e servizi annessi”
Ing. GARLATI Luisella Ing. GEROSA Franco
26.09.2012 Richiesta nominativi esperti nel campo della sicurezza informatica
Ing. LOMBARDI Gianluca Ing. SACINO Francesco
10.09.2012 Richiesta nominativi per Commissione giudicatrice procedura di gara erogazione servizio illuminazione
Trasmesso elenco ingegneri iscritti all’Albo Specialisti categoria “Impianti elettrici e impianti di illuminazione”
ordingcomo