Source: https://www.mysolution.it/lavoro/informazioni/notizie-del-giorno/?date=16-07-2020
Timestamp: 2020-08-13 15:02:41+00:00
Document Index: 163037026

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 2119', 'art. 4', 'art. 28', 'art. 22', 'art. 1', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 70', 'art. 98']

Notizie del 16 luglio 2020
NEWS - LAVORO AUTONOMO
Rimborso dei contributi integrativi e di maternità e cancellazione dell'avvocato dalla Cassa Forense
La Cassazione - con sentenza del 13 luglio 2020, n. 14883 - ha affermato che la quota di contributi integrativi e di maternità versati dall'avvocato alla Cassa forense, prima della cancellazione da quest'ultima, non è restituibile per legge.
Nello specifico, la Suprema Corte ha chiarito che l'obbligo di tale versamento è strettamente inerente alla prestazione professionale.
Infatti, i suddetti contributi hanno uno scopo solidaristico costituzionalmente garantito e pertanto in caso di restituzione si incorrerebbe in una violazione dei principi costituzionali.
Sentenza 13 luglio 2020, n. 14883
Rimborso dei contributi integrativi e di maternità
NEWS - EMERGENZA CORONAVIRUS
Lombardia, permane l'obbligo della mascherina e la misurazione della temperatura per datore di lavoro e dipendenti
In Lombardia sarà ancora obbligatorio, fino al 31 luglio 2020, l'uso della mascherina nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto e all’aperto in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire il distanziamento sociale di sicurezza. La mascherina deve essere sempre detenuta con sé ai fini del suo eventuale impiego.
Ancora obbligatoria, inoltre, la misurazione della temperatura per il datore di lavoro e per i dipendenti, così come per i clienti dei ristoranti; qualora la temperatura dovesse risultare superiore a 37,5°, non sarà consentito l’accesso alla sede e l’interessato sarà informato della necessità di contattare il proprio medico curante: lo prevede l'ultima Ordinanza della Regione Lombardia 14 luglio 2020, n. 580, contenente ulteriori misure finalizzate a contrastare la diffusione del Covid-19.
Il provvedimento precisa inoltre che negli esercizi pubblici “è consentita la messa a disposizione, possibilmente in più copie, di riviste, quotidiani e materiale informativo a favore dell’utenza per un uso comune, da consultare previa igienizzazione delle mani” e nelle sale giochi e nei circoli culturali e ricreativi sono consentite le attività ludiche quali ad esempio il gioco delle carte purché sia rigorosamente rispettato regole quali l’obbligo di utilizzo di mascherina, l’igienizzazione frequente delle mani e della superficie di gioco e il rispetto della distanza tra giocatori.
Si ricorda che con il D.P.C.M. 14 luglio 2020, pubblicato in Gazzetta Ufficiale in pari data, sono state tra l'altro prorogate e aggiornate le "Linee guida per la riapertura delle Attività Economiche, Produttive e Ricreative della Conferenza delle Regioni e delle province autonome" e per il contenimento della diffusione del Covid-19 in materia di trasporto pubblico.
Resteranno quindi in vigore, almeno fino a fine mese, gli obblighi previsti per le attività economiche e produttive, tra cui:
il divieto di assembramento, la disinfezione dei locali, il posizionamento di gel disinfettanti all'ingresso dei negozi;
per le attività di ristorazione, il distanziamento dei tavoli ad almeno un metro di distanza e la mascherina per i camerieri;
per quanto riguarda le spiagge e gli stabilimenti balneari, l'obbligo di mantenere il distanziamento tra gli ombrelloni e il divieto di praticare in spiaggia attività ludico-sportive che possano dar luogo ad assembramenti;
per i cinema e gli spettacoli dal vivo restano confermati i limiti di 200 spettatori al chiuso e 1.000, all'aperto, derogabili tuttavia dalle normative regionali.
Ordinanza 14 luglio 2020, n. 580
Misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica
NEWS - FINE RAPPORTO DI LAVORO
Legittimità del licenziamento del dipendente che, durante l'assenza per malattia, va al mare
La Cassazione - con ordinanza del 7 luglio 2020, n. 13980 - ha ritenuto legittimo il licenziamento per giusta causa del lavoratore in malattia che viene sorpreso dagli investigatori privati a trascorrere al mare il periodo concesso dal medico curante.
Com'è noto, l'art. 2119 cod. civ. - rubricato "Recesso per giusta causa" - recita "Ciascuno dei contraenti può recedere dal contratto prima della scadenza del termine, se il contratto è a tempo determinato, o senza preavviso, se il contratto è a tempo indeterminato, qualora si verifichi una causa che non consenta la prosecuzione, anche provvisoria, del rapporto. Se il contratto è a tempo indeterminato, al prestatore di lavoro che recede per giusta causa compete l'indennità indicata nel secondo comma dell'articolo precedente. Non costituisce giusta causa di risoluzione del contratto il fallimento dell'imprenditore o la liquidazione coatta amministrativa dell'azienda".
Nel caso in specie, la Suprema Corte ha ribadito che, qualora il dipendente in malattia dimostri scarsa attenzione alla propria salute, causando un ritardo della propria guarigione, oppure svolga attività che dimostri la sua idoneità a svolgere l'attività lavorativa, è giustificato il licenziamento per violazione degli obblighi di buona fede e correttezza nell'esecuzione del rapporto di lavoro.
Ordinanza 7 luglio 2020, n. 13980
Legittimità del licenziamento del dipendente che durante la malattia va al mare
NEWS - SICUREZZA SUL LAVORO
INAIL: prorogate fino al 31 luglio 2020 le misure contenute nel DPCM dell'11 giugno 2020
L'INAIL - con comunicato del 15 luglio 2020 - ha ricordato che il D.P.C.M. 14 luglio 2020 ha prorogato fino al 31 luglio 2020 le misure di contrasto al COVID-19 declinate nel D.P.C.M. 11 giugno 2020.
Al riguardo, pubblicate in Gazzetta Ufficiale del 14 luglio 2020, n. 176, ci sono:
le linee guida in materia di trasporto pubblico (all. 1), che stabiliscono le modalità di informazione agli utenti nonché le misure organizzative da attuare nelle stazioni, negli aeroporti e nei porti, al fine di consentire il passaggio alla successiva fase del contenimento del contagio, che prevede la riapertura scaglionata delle attività industriali, commerciali e di libera circolazione delle merci e delle persone;
le linee guida per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative della Conferenza delle regioni e delle province autonome del 14 luglio 2020 (all. 2), le quali sono suddivise in schede articolate per singoli settori produttivi, contenenti diverse misure di prevenzione e contenimento riconosciute a livello scientifico per contrastare la diffusione del contagio.
Emergenza Coronavirus: prorogate le misure di contenimento
NEWS - INAIL, PRESTAZIONI
Esclusione dell’assicurazione per i giornalisti professionisti, pubblicisti e praticanti titolari di co.co.co.
L'INAIL - con Nota del 14 luglio 2020, n. 8563 - ha fornito alcuni chiarimenti in merito all’obbligo e alla tutela assicurativa dei lavoratori parasubordinati, titolari di collaborazioni coordinate e continuative, iscritti nell’elenco dei pubblicisti dell’Ordine dei giornalisti.
Al riguardo, l'Istituto ha precisato che i datori di lavoro che hanno versato eventuali premi potranno recuperare le somme indebitamente versate entro il termine decennale: in tal senso, l’estensione della tutela assicurativa ad altre categorie di lavoratori non espressamente indicate nell’art. 4, D.P.R. n. 1124/1965 può avvenire solo a seguito di una norma di rango primario che ne prevede la copertura assicurativa.
Peraltro, l’esclusione dell’assicurazione obbligatoria gestita dall’INAIL nei confronti dei giornalisti che per l’espletamento delle proprie mansioni si avvalgono in modo non occasionale di personal computer e analoghi dispositivi o macchine elettriche, nonché di veicoli guidati personalmente, era già stata ricordata in passato quando anche il MLPS aveva confermato che per i lavoratori in questione non ricorre l’obbligo assicurativo nei confronti dell’INAIL.
Nota 14 luglio 2020, n. 8563
Esclusione dell'assicurazione Inail per i giornalisti professionisti
NEWS - INCENTIVI ALLE AZIENDE
In GU le modalità di fruizione delle agevolazioni per l’economia circolare
Nella Gazzetta Ufficiale del 15 luglio 2020, n. 177 è stato pubblicato il Decreto MiSE 11 giugno 2020 , recante "Criteri, condizioni e procedure per la concessione e l'erogazione delle agevolazioni a sostegno di progetti di ricerca e sviluppo per la riconversione dei processi produttivi nell'ambito dell'economia circolare".
I progetti ammissibili alle agevolazioni devono prevedere attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, strettamente connesse tra di loro in relazione all'obiettivo previsto dal progetto, finalizzate alla riconversione produttiva delle attività economiche attraverso la realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali di cui all'all. n. 1, relative a:
innovazioni di prodotto e di processo in tema di utilizzo efficiente delle risorse e di trattamento e trasformazione dei rifiuti, compreso il riuso dei materiali in un'ottica di economia circolare o a «rifiuto zero» e di compatibilità ambientale (innovazioni eco-compatibili);
sistemi, strumenti e metodologie per lo sviluppo delle tecnologie per la fornitura, l'uso razionale e la sanificazione dell'acqua;
sperimentazione di nuovi modelli di packaging intelligente (smart packaging) che prevedano anche l'utilizzo di materiali recuperati;
D.M. 11 giugno 2020
Agevolazioni per l’economia circolare
NEWS - DECRETO "RILANCIO"
Il Decreto "Rilancio" è legge, approvazione definitiva al Senato
Il D.L. 19 maggio 2020 n. 34 (decreto “Rilancio) conclude l’iter parlamentare e diventa legge con l’approvazione definitiva del Senato, che nella seduta di oggi ha votato la fiducia al Governo, con 159 voti favorevoli e 121 contrari, sul testo del provvedimento licenziato dalla Camera lo scorso 9 luglio (Ddl n. 1874).
Con riferimento alla contrattualistica nel rapporto di lavoro, si segnalano le seguenti novità:
• contratto a termine – viene prevista la possibilità di rinnovare/prorogare fino al 30 agosto 2020 i contratti a tempo determinato, in essere al 23 febbraio 2020, anche in assenza delle cd. causali giustificatrici, ex D.Lgs. n. 81/2015;
• apprendistato di I e III livello e per i titolari di contratti a termine, anche in somministrazione – qualora sia stata sospesa l'attività lavorativa in conseguenza dell'emergenza COVID-19, il termine dei relativi contratti è prorogato in misura equivalente al periodo per i quali gli stessi sono stati sospesi;
• licenziamenti e trasferimento d’azienda - esteso fino al 17 agosto 2020 il divieto di procedere a licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo e di quelli collettivi e la sospensione delle procedure in corso. Inoltre, fino alla suddetta data, la durata della procedura per il trasferimento d'azienda, in cui sono occupati complessivamente più di 15 lavoratori, in caso di mancato accordo tra cedente e cessionario, non potrà avere una durata inferiore a 45 giorni.
Al contempo, è utile ricordare che in tema di sospensione dei licenziamenti “economici” e dei contratti a termine “a-causali”, è probabile un’estensione delle suddette misure fino al 31 dicembre 2020: tali proroghe di deroghe (esattamente come l’estensione della cassa integrazione con causale COVID-19) dovrebbero, infatti, essere normate in un decreto legge di prossima emanazione.
Il provvedimento è in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale per entrare in vigore entro il 18 luglio p.v.
Ddl approvato dal Senato di conversione in legge D.L. n. 34/2020
Leggi anche il Prima Lettura di Francesco Geria
NEWS - ASSISTENZA SANITARIA INTEGRATIVA
Fondo FASDA: prorogata fino al 31 dicembre 2020 la "Diaria per Covid-19"
Il Fondo integrativo di assistenza sanitaria per i dipendenti dei servizi ambientali e funerari - con Nota del 6 luglio 2020 - ha reso noto d'aver prorogato fino al 31 dicembre 2020 la "Diaria per COVID-19" prevista a favore dei lavoratori iscritti risultati positivi al virus e sottoposti a isolamento domiciliare, ricovero ospedaliero o ricoverati in terapia intensiva o sub intensiva.
Nel dettaglio, in caso di:
indennità giornaliera per ricovero in caso di positività Covid-19 - la società si obbliga a corrispondere per ogni giorno di Ricovero in Istituto di Cura a seguito di Sinistro avvenuto durante l’operatività del contratto nel quale risulti positività al virus Covid-19 (tampone positivo) una diaria giornaliera di € 40,00 con un massimo di 50 giorni indennizzabili nel periodo assicurativo per ciascun Assicurato. Il giorno di entrata e quello di uscita si considerano un solo giorno;
diaria post ricovero a seguito di terapia intensiva per Covid-19 - Successivamente alla dimissione ed esclusivamente nel caso in cui durante il Ricovero sia stato necessario il ricorso alla Terapia Intensiva/ con intubazione dell’Assicurato, è prevista una diaria per la convalescenza complessivamente pari ad € 1.000,00 nel periodo assicurativo per ciascun Assicurato, aggiuntiva alla diaria del Ricovero.
NEWS - CONTRATTAZIONE COLLETTIVA DI LAVORO
Definite le modalità di inserimento del personale stagionale in ASSOHANDLERS
In data 17 giugno 2020 è stato siglato - tra Assohandlers e la FILT CGIL, la FIT CISL, la UIL Trasporti, la UGL Trasporto Aereo - l’accordo per affrontare nel dettaglio le modalità di inserimento del personale relativo ai c.d. bacini a tempo determinato di natura stagionale.
Al riguardo, le parti firmatarie - considerando la peculiarità del settore caratterizzato da spiccata stagionalità che ha tipicizzato la fluttuante dinamica dello stesso evidenziandone la presenza di esigenze strutturali di tipo stagionale, ex art. 28 parte generale del CCNL vigente ed art. H8 parte Specifica Handlers, nonché dagli accordi di stagionalità del 26 febbraio 2020 e 19 novembre 2018 - convengono che le assunzioni effettuate dalla data di sottoscrizione del presente accordo e sino al 31 dicembre 2020 con la causale "Stagionalità" continueranno ad essere disciplinate dall'accordo del 19 novembre 2018 e successive proroghe.
Accordo 17 giugno 2020
Dall'Inps chiarimenti sul criterio di calcolo della Cassa integrazione in deroga
Con il Messaggio 15 luglio 2020, n. 2825 , l'Inps ha fornito chiarimenti in merito ai criteri di calcolo delle settimane della Cassa integrazione in deroga, facendo seguito a quanto già precisato con la Circolare 15 luglio 2020, n. 86. Ai sensi dell'art. 22-quater del decreto “Rilancio” (D.L. 19 maggio 2020, n. 34), per i trattamenti di cassa integrazione guadagni in deroga, i periodi successivi alle prime 9 settimane sono concessi dall’Inps, su domanda dei datori di lavoro; la norma è stata successivamente attuata con il D.M. 20 giugno 2020, n. 9.
L'art. 1, comma 1, del D.L. 16 giugno 2020, n. 52, ha previsto che - in deroga all’art. 22 del decreto “Cura Italia” (D.L. 17 marzo 2020, n. 18, convertito con modifiche dalla Legge 24 aprile 2020, n. 27) - tutti i datori di lavoro che hanno interamente utilizzato il periodo precedentemente concesso fino alla durata massima di 14 settimane, possono usufruire di ulteriori 4 settimane anche per periodi antecedenti al 1° settembre 2020.
Resta ferma la durata massima complessiva di 18 settimane considerati i trattamenti cumulativamente riconosciuti, fatto salvo il più ampio periodo per le aziende ubicate nei comuni delle “zone rosse” e per quelle con unità produttive site nelle “regioni gialle”.
Ora l'Inps ha precisato che, con riferimento all’accesso alle ulteriori 4 settimane - riservato ai datori di lavoro che hanno fruito interamente del precedente periodo di 14 settimane (9+5) - ai fini della quantificazione delle settimane effettivamente utilizzate, le Strutture territoriali valuteranno ordinariamente le 5 settimane che, ai sensi dell’art. 22-quater del D.L. n. 18/2020, “sono di esclusiva pertinenza dell’Istituto”.
Messaggio 15 luglio 2020, n. 2825
Cassa integrazione in deroga, criteri di calcolo delle settimane
Cassa integrazione, l'Inps spiega le novità introdotte dal decreto “Rilancio”
Con la Circolare 15 luglio 2020, n. 86, l'Inps ha fornito chiarimenti in merito alle novità introdotte dal decreto “Rilancio” (D.L. 19 maggio 2020, n. 34) e dal D.L. 16 giugno 2020, n. 52 alla normativa sulla Cassa integrazione in deroga. In particolare - modificando l’art. 22 del decreto “Cura Italia” (D.L. 17 marzo 2020, n. 18, convertito con modifiche dalla Legge 24 aprile 2020, n. 27) - l'art. 70 del D.L. 34/2020 ha esteso il periodo di trattamento di integrazione salariale in deroga cui possono accedere i datori di lavoro operanti su tutto il territorio nazionale, che hanno dovuto interrompere o ridurre l’attività produttiva per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica da COVID-19.
È stata inoltre prevista la possibilità di riconoscere un eventuale ulteriore periodo di durata massima di 4 settimane di trattamenti di cassa integrazione in deroga da collocarsi esclusivamente all’interno del periodo 1° settembre 2020 - 31 ottobre 2020.
Al riguardo l'Inps ha precisato quanto segue:
i trattamenti di integrazione salariale in deroga per periodi successivi alle prime 9 settimane riconosciuti dalle Regioni sono concessi dall'Istituto, previa verifica del rispetto dei limiti di spesa, a domanda del datore di lavoro;
il modello di domanda è disponibile nel portale dell'Inps, nei Servizi OnLine accessibili per la tipologia di utente “Aziende, consulenti e professionisti”, alla voce “Servizi per aziende e consulenti”, sezione “CIG e Fondi di solidarietà”, opzione “CIG in deroga INPS”;
al portale “Servizi per le aziende ed i consulenti” si accede tramite Codice Fiscale e PIN rilasciato dall’Istituto.
Con il medesimo documento di prassi sono state fornite indicazioni in merito all'art. 98, comma 7, del D.L. n. 34/2020, con riferimento agli sportivi professionisti.
Circolare 15 luglio 2020, n. 86
Cassa integrazione: chiarimenti sulle novità del decreto “Rilancio”
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