Source: https://salutenaturale.forumattivo.com/t555-malattia-retribuita-fino-a-quando
Timestamp: 2019-10-23 03:45:07+00:00
Document Index: 145930052

Matched Legal Cases: ['art. 26', 'art. 10', 'art. 42', 'sentenza ', 'art. 53', 'art. 46']

MALATTIA RETRIBUITA....fino a quando??
Da Calypso il Lun 31 Mar 2008 - 21:24
Scusate ma vorrei sapere se qualcuno e' a conoscenza di una legge che fa passare per una corsia preferenziale gli ammalati di tumore che sono sottoposti a terapia. Mi spiego meglio: in ospedale era con me una signora, insegnante, che mi ha detto che nei casi di terapie lunghe, gli ammalati oncologici hanno diritto alla retribuzione piena oltre la misura stabilita dal contratto di lavoro di ciascuno. Si tratta di una legge nuova ma non ricordava quale. Io, essendo ammalata dal 2004 ed avendo avuto le patologie una conseutiva all'altra, ho usufruito di tutta la malattia retribuita che mi spettava e da Settembre sono in aspettativa non retribuita che mi scadra' ad agosto.
La signora in questione sosteneva che e' mio diritto invece avere la retribuzione, essendo appunto in terapia.
Per queste pratiche sono sempre stata assistita dal Patronato, ma non mi hanno mai segnalato questa cosa che pare comunque sia nuova e pochi ne sono a conoscenza.
Qualcuno sa qualcosa?????
Re: MALATTIA RETRIBUITA....fino a quando??
Da thegame il Lun 31 Mar 2008 - 21:46
Calypso ha scritto: Scusate ma vorrei sapere se qualcuno e' a conoscenza di una legge che fa passare per una corsia preferenziale gli ammalati di tumore che sono sottoposti a terapia. Mi spiego meglio: in ospedale era con me una signora, insegnante, che mi ha detto che nei casi di terapie lunghe, gli ammalati oncologici hanno diritto alla retribuzione piena oltre la misura stabilita dal contratto di lavoro di ciascuno. Si tratta di una legge nuova ma non ricordava quale. Io, essendo ammalata dal 2004 ed avendo avuto le patologie una conseutiva all'altra, ho usufruito di tutta la malattia retribuita che mi spettava e da Settembre sono in aspettativa non retribuita che mi scadra' ad agosto.
IO non ne sono a conoscenza Ale, ma volevo kiederti te sei stata a casa dal 2004?
Perkè io kiedevo per me all'assistente sociale per kuesto perido ke sto a kasa se c'era l'obbligo dei sei mesi e Lei mi ha detto di no ke per kuesti kasi non c'era un tetto, ma mi informero meglio con Lei visto ke poi te sei andata in aspettativa e kiederò anche di kuesta cosa ke hai domandato è ke è utile sapere!!!
ciao Buona serata!!!!!!!
Da Calypso il Lun 31 Mar 2008 - 22:33
Si Stefano, dal 2004 sino ad Agosto scorso ho usufruito di 30 mesi di malattia retribuita al 100%. Prima delle recidive sono anche rientrata al lavoro ma in tutto comunque sono stati 30 mesi anche se non consecutivi ed era tutto cio' che mi spettava........
Da thegame il Mar 1 Apr 2008 - 11:25
Ok graxie!!!!
Poi mi informerò allora!!!!!
Da VITA il Mar 1 Apr 2008 - 13:47
Congedo retribuito di 30 giorni all’anno per cure[/
Se vi è stata riconosciuta un’invalidità superiore al 50%,
avete diritto a 30 giorni all’anno (anche non continuativi)
di congedo (retribuito dal datore di lavoro) per cure mediche
connesse con il vostro stato di invalidità (art. 26 L.
118/1971 e art. 10 D. lgs. 509/198814).
I giorni di congedo straordinario per cure si sommano ai giorni di malattia
previsti dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro
(CCNL) applicato alla vostra categoria e, pertanto, non
vanno computati ai fini del periodo di comporto.
[u]Congedo straordinario biennale retribuito
L’art. 42 del Decreto lgs. 151/2001 riconosce al lavoratore - genitore,
anche adottivo, di un portatore di “handicap in
situazione di gravità” il diritto ad un periodo di congedo
straordinario retribuito, continuativo o frazionato, per un
massimo di 2 anni.
In caso di decesso o di impossibilità di
entrambi i genitori, analogo diritto è riconosciuto al fratello
o alla sorella conviventi con il malato riconosciuto portatore
Una recentissima sentenza della Consulta ha stabilito che il diritto al congedo straordinario
spetta anche al coniuge convivente prioritariamente
rispetto agli altri familiari.
Congedo biennale non retribuito
La L. 53/200017 riconosce al lavoratore dipendente (pubblico
o privato) il diritto ad un periodo di congedo non
retribuito, continuativo o frazionato, fino a un massimo di
2 anni per gravi e documentati motivi familiari, garantendo
il diritto alla conservazione del posto di lavoro, ma vietando
lo svolgimento di qualunque attività lavorativa.
Domanda: Per ottenere i diversi tipi di congedo è sufficiente
farne richiesta al datore di lavoro e/o all’ente di
previdenza cui si versano i contributi.
Per quanto riguarda specificamente la tutela dei malati di
cancro, attualmente alcuni CCNL nel settore del pubblico
impiego, prevedono che, per patologie gravi che richiedano
terapie salvavita come la chemioterapia, i giorni di
ricovero ospedaliero o di trattamento in day hospital e i
giorni di assenza per sottoporsi alle cure siano esclusi dal
computo dei giorni di assenza per malattia normalmente
previsti e siano retribuiti interamente.
Ciò non solo prolunga
indirettamente il periodo di comporto (periodo di conservazione
del posto per il lavoratore malato), evitando in
taluni casi il licenziamento, ma garantisce al lavoratore il
mantenimento dello stipendio che, altrimenti, dopo un
certo periodo di assenza per malattia, sarebbe ridotto o
Per fruire dei giorni di assenza per terapie salvavita
è necessario specificare il motivo dell’assenza che il
datore di lavoro potrà chiedere di documentare con idonea
L’art. 53 del D. lgs. 151/2001 sancisce il divieto di lavoro
notturno per il lavoratore che abbia a proprio carico il soggetto
disabile in stato di handicap grave.
Su proposta di AIMaC nella riforma del mercato del lavoro
è stata introdotta una norma che tutela specificamente
i lavoratori malati di cancro nell’ambito dei rapporti di
lavoro privato: l’art. 46, lett. t del D. lgs. n. 276 del 10 settembre
2003 riconosce ai lavoratori malati di tumore
che siano in grado di lavorare, ma che preferiscano ridurre
l’orario di lavoro senza rinunciare definitivamente all’impiego,
il diritto di chiedere e ottenere dal datore di lavoro
la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a
tempo parziale fino a quando il miglioramento delle condizioni
di salute non consentirà loro di riprendere il normale
Pertanto, se siete lavoratori dipendenti a tempo pieno e
avete una ridotta capacità lavorativa anche a causa degli
effetti invalidanti di terapie salvavita, ottenuto l’accertamento
delle vostre condizioni di salute da parte dalla
Commissione medica della ASL, potrete richiedere la trasformazione
del rapporto di lavoro da tempo pieno a
tempo parziale, con riduzione proporzionale dello stipendio,
conservando il diritto al posto di lavoro e a ritornare a
orario e stipendio pieni nel momento in cui vi sentirete in
condizione di lavorare di nuovo per l’intera giornata.
Da Calypso il Mar 1 Apr 2008 - 16:10
Parla di CCNL nel settore pubblico.....io lavoro in Banca....
Da thegame il Mar 1 Apr 2008 - 18:47
io metalmekkaniko sugno ahahah!!!!
Da VITA il Mar 1 Apr 2008 - 20:23
CMQ FARO' ALTRE RICERCHE
Da Calypso il Mar 1 Apr 2008 - 21:06
Da VITA il Mar 1 Apr 2008 - 22:25