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Timestamp: 2019-11-22 07:56:28+00:00
Document Index: 180372534

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 2544', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 18', 'art. 28', 'art.16']

Camera di commercio di Vercelli - Diritto annuale
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La gestione del pagamento del diritto annuale da parte delle ditte iscritte al registro imprese, gli importi e le modalità di pagamento.
Legge 29.12.1993 n. 580 - art. 18 e successive modificazioni (D.lgs. 15 febbraio 2010 n. 23)
Legge 23.12.1999 n. 488 - art. 17
Decreto Interministeriale n. 359 dell´11.5.2001 (Regolamento per l´attuazione dell´art. 17 della L. 488/1999)
Circolare Ministero Industria Commercio e Artigianato n. 3513/c del 22.05.2001
Circolare Ministero Industria Commercio e Artigianato n. 3515/c del 04.06.2001
Circolare Ministero Attività Produttive n. 3520/c del 24.07.2001
Decreto interministeriale 27 gennaio 2005 n. 54 (Regolamento sanzioni)
Circolare Ministero Attività Produttive n. 3587/C del 20 giugno 2005
Circolare Ministero Sviluppo Economico n.3621/C del 19 gennaio 2009
Risoluzione Agenzia Entrate 49E del 24 febbraio 2009
Nota Ministero Sviluppo Economico n. 19230 del 3 marzo 2009
Nota Ministero Sviluppo Economico n. 21232 del 9 marzo 2009
Decreto interministeriale 30 aprile 2009 (Pubblicato sulla G.U. n. 114 del 19 maggio 2009)
Nota Ministero Sviluppo Economico n. 55600 del 16 giugno 2009
Nota Ministero Sviluppo Economico n. 63772 del 14 luglio 2009
Decreto Interministeriale 22 dicembre 2009 (Pubblicato sulla G.U. 24 del 30 gennaio 2010)
Nota Ministero Sviluppo Economico n. 77133 del 23 giugno 2010
Nota Ministero Sviluppo Economico n. 201046 del 30 dicembre 2010
Decreto Interministeriale 21 aprile 2011 (Pubblicato sulla G.U. 127 del 3 giugno 2011)
Nota Ministero Sviluppo Economico prot.n.103161 del 30 maggio 2011
Nota Ministero Sviluppo Economico prot.n.0255658 del 27 dicembre 2011
DPCM 6 giugno 2012 (Pubblicato sulla G.U. 135 del 12 giugno 2012)
Nota Ministero Sviluppo Economico prot.n.0261118 del 21 dicembre 2012
Nota Ministero Sviluppo Economico prot. 201237 del 5 dicembre 2013
Nota Ministero Sviluppo Economico prot. 227775 del 29 dicembre 2014
Nota MISE 0432856 del 21 dicembre 2018
Sono tenute al pagamento del diritto le imprese che al primo gennaio di ogni anno sono iscritte o annotate al registro delle imprese istituito in attuazione dell´art. 8 della Legge n. 580/1993, nonché dalle imprese iscritte o annotate nel corso dell´anno di riferimento.
A partire dal 2011 anche i soggetti iscritti solo al REA (cd. ONLY REA), repertorio delle notizie economiche e amministrative disciplinato dall art. 9 del DPR 581/1995, sono tenuti al versamento del diritto annuale.
L´importo del diritto non è frazionabile in rapporto alla durata di iscrizione nell´anno. Nel caso di trasferimento della sede legale o principale dell´impresa in altra provincia, il diritto è introitato dalla Camera di Commercio ove è ubicata la sede legale o principale al primo gennaio o alla diversa data se l´impresa è stata costituita successivamente al primo gennaio dell´anno cui si riferisce il pagamento.
Le imprese che esercitano attività economica anche attraverso unità locali devono versare, per ciascuna di esse, alla camera di commercio nel cui territorio ha sede l´unità locale, un diritto pari al 20% di quello dovuto per la sede principale (per unità locali fuori Vercelli l´importo di riferimento per il calcolo è quello depurato della maggiorazione) con un tetto massimo fissato dal decreto ministeriale, pari ad €. 120,00.
Le unità locali e sedi secondarie di imprese con sede principale all'estero devono versare per ciascuna di esse un diritto annuale pari ad €. 66,00 (cui occorre aggiungere la percentuale di maggiorazione stabilita per l'anno di riferimento del diritto annuale).
SOGGETTI ESONERATI DALL´OBBLIGO DEL PAGAMENTO
- Le imprese nei confronti delle quali sia stato adottato, nell´anno precedente a quello cui si riferisce il diritto annuale, un provvedimento di fallimento o liquidazione coatta amministrativa (salvo l´esercizio provvisorio dell´attività);
- le imprese individuali che abbiano cessato l´attività entro il 31 dicembre dell´anno precedente ed abbiano presentato la domanda di cancellazione dal registro delle imprese entro il 30 gennaio dell´anno successivo;
- le società ed altri enti collettivi che abbiano approvato il bilancio finale di liquidazione entro il 31 dicembre dell´anno precedente ed abbiano presentato la domanda di cancellazione dal registro delle imprese entro il 30 gennaio dell´anno cui si riferisce il diritto annuale;
- le società di persone e i consorzi che si siano sciolti senza messa in liquidazione entro il 31 dicembre dell´anno precedente ed abbiano presentato la domanda di cancellazione dal registro delle imprese entro il 30 gennaio dell´anno cui si riferisce il diritto annuale;
- le società cooperative che alla data del 31 dicembre dell´anno precedente a quello cui si riferisce il diritto annuale risultino sciolte per effetto di un provvedimento dell´autorità governativa (come prevede l´art. 2544 del c.c.).
Conseguentemente, a partire dal 2001:
- sono assoggettate all´obbligo del pagamento anche le società iscritte al registro delle imprese che risultano poste in liquidazione;
- la cessazione dell´attività per le società non è più causa di esonero;
- la domanda di cancellazione dell´impresa individuale presentata oltre il 30 gennaio dell´anno successivo alla cessazione dell´attività, non è più causa di esonero.
L ammontare del fatturato di ciascuna impresa si ricava dai quadri del modello IRAP.
Il dettaglio è riportato nella circolare sottonotata:
NOTA 0019230 del 3.3.2009
Il pagamento del diritto annuale deve avvenire in un´unica soluzione entro il termine previsto per il pagamento del primo acconto delle imposte sul reddito utilizzando il modello F24 telematico con possibilità di compensare l´importo dovuto con eventuali crediti disponibili. I versamenti vanno eseguiti tenendo conto delle seguenti indicazioni:
sezione da compilare: ICI ed altri tributi locali
codice ente : sigla automobilistica della provincia della Camera di Commercio cui il pagamento è indirizzato (VC per Vercelli, BI per Biella)
anno di riferimento: indicare l´anno in corso
Le Camere di Commercio provvedono ad inviare a tutti i soggetti iscritti nel registro delle imprese una nota informativa contenente i dati necessari per il calcolo del diritto dovuto.
MODALITA DI CALCOLO E ARROTONDAMENTO
Sono indicate nella NOTA 0019230 DEL 3.3.2009.
TERMINE IMPORTO E MODALITA´ DI VERSAMENTO PER LE NUOVE ISCRIZIONI
Le imprese iscritte o annotate al registro delle imprese in corso d´anno o le imprese già iscritte, che aprono unità locali, versano il diritto dovuto contestualmente all iscrizione/apertura direttamente allo sportello camerale oppure, entro 30 gg, dalla presentazione della domanda di iscrizione o annotazione, tramite modello F24 telematico.
Il mancato pagamento del diritto annuale comporta l´inibizione, per l´anno successivo, del rilascio della certificazione del registro delle imprese, ai sensi di quanto previsto dalla legge n. 449/1997.
Il decreto del Ministero delle Attività Produttive del 27 gennaio 2005 n. 54 pubblicato sulla G.U. n. 90 del 19.04.2005, contenente il regolamento relativo all´applicazione delle sanzioni amministrative in caso di tardivo od omesso pagamento del diritto annuale, ha previsto all´art. 4 le seguenti misure:
- 10% dell´ammontare del diritto dovuto nel caso di tardivo versamento (versamento effettuato con un ritardo non superiore a 30 gg.);
- dal 30 al 100 per cento nei casi di omesso versamento (versamento non effettuato, incompleto, con un ritardo superiore a 30 gg.).
Criteri di determinazione delle sanzioni amministrative (leggi)
L´art. 6 del decreto n. 54/2005 prevede:
comma 1 - In caso di violazione non ancora constatata, ai sensi del dlgs. n. 472/1997, la sanzione è ridotta:
a) ad un ottavo del 30% (3,75%) dell´importo del diritto dovuto se il pagamento viene eseguito entro 30 gg. dalla scadenza;
b) ad un quinto del 30% (6,00%) dell´importo del diritto dovuto se il pagamento viene eseguito entro un anno dalla scadenza.
Codici tributo da utilizzare per il ravvedimento:
L´istituto della compensazione non può essere utilizzato con i codici 3851 (interessi) e 3852 (sanzioni).
Dal 1° gennaio 2019 gli interessi passano dallo 0,3% allo 0,8%.
Dal 1° gennaio 2018 gli interessi passano dallo 0,1% allo 0,3%.
Dal 1° gennaio 2017 gli interessi passano dallo 0,2% allo 0,1%.
Dal 1° gennaio 2016 gli interessi legali passano dallo 0,5% allo 0,2%. (Decreto 11/12/2015 Ministero Economia e Finanze - Pubblicato sulla G.U. 291 del 15/12/2015).
Dal 1° 2015 gli interessi legali passano dall'1% allo 0,5% (Decreto 11/12/2014 Ministero Economia e Finanze - Pubblicato sulla G.U. 290 del 15/12/2014).
Nelle more del riordino del sistema delle Camere di Commercio – si legge al comma 1 - l'importo del diritto annuale di cui all'art. 18 della L. n. 580 del 1993, e successive modificazioni, come determinato per l'anno 2014, sarà ridotto:
- del 50 per cento, a decorrere dall'anno 2017, con aumento del 20% (per Biella e Vercelli) come da Decreto MISE firmato il 22.5.2017
SITO INTERNET DIRITTO ANNUALE
A partire dall'anno 2016, in collaborazione con Infocamere, è stato predisposto un nuovo sito internet di informazione per tutto quello che riguarda il diritto camerale tra cui il calcolo dell'esatto importo da versare, riducendo al minimo la possibilità di commettere errori.
Il link di accesso è http://dirittoannuale.camcom.it
L'accesso sarà possibile da parte di tutte le imprese senza necessità di autenticazione; sarà sufficiente indicare il proprio Codice Fiscale e la casella PEC per le ricezione in automatico degli estremi di calcolo. Nel caso di soggetti che non hanno l'obbligo di dichiarare la PEC, occorrerà indicare una casella email ordinaria.
DIRITTO ANNUALE 2017, 2018 e 2019
Gli importi da versare per il 2017/2018 sono calcolati sulla base di quelli degli anni precedenti (che erano stati stabiliti con decreto del 21.04.2011) ridotti del 50%, come previsto dall'art. 28 c. 1 del D.L. 24.06.2014 n. 90 convertito in L. 11.08.2014 n. 114, con successivo aumento del 20% come da Decreto MISE firmato il 22.5.2017.
Con circolare n. 359584 del 15.11.2016, il Ministero dello Sviluppo Economico ha reso noto le indicazioni in merito agli importi che le imprese e gli altri soggetti obbligati di nuova iscrizione o che iscrivano nuove unità locali dal 1° gennaio 2017 devono versare come diritto annuale alla Camera di Commercio.
TABELLA IMPORTI 2017, 2018 e 2019
ASSOCIAZ., FONDAZ., ENTI, COMITATI, ORGANISMI RELIGIOSI, ETC…
IMPRESE ESTERE (sedi secondarie e/o unità locali)
IMPRESE INDIVIDUALI SEZIONE SPECIALE
IMPRESE INDIVIDUALI SEZIONE ORDINARIA E/O REA
SOCIETA' SEMPLICI NON AGRICOLE
SOCIETA' TRA AVVOCATI (ex art.16 co.2, D.Lgs. 96/2001)
Imprese che versano in base al fatturato come
CONSORZI - COOPERATIVE - G.E.I.E. - S.N.C. - S.A.S. - SOCIETA DI CAPITALI
<span style="color: rgb(51, 51, 51);" times="" new="" it;"="" roman";="" "times="">Il diritto annuale 2019 è determinato applicando al fatturato dell´esercizio 2018 le seguenti misure fisse o le aliquote per scaglioni di fatturato definite, da ultimo, con il decreto interministeriale 21 aprile 2011.
Si riportano gli scaglioni di fatturato previsti dal DM 21 aprile 2011
fino a €. 100.000,00: € 200,00
oltre €. 100.000,00 fino a €. 250.000,00: aliquota 0,015%
oltre €. 250.000,00 fino a €. 500.000,00: aliquota 0,013%
oltre €. 500.000,00 fino a €. 1.000.000,00: aliquota 0,010%
oltre €. 1.000.000,00 fino a €. 10.000.000,00: aliquota 0,009%
oltre €. 10.000.000,00 fino a €. 35.000.000,00: aliquota 0,005%
oltre €. 35.000000,00 fino a €. 50.000.000,00: aliquota 0,003%
oltre €. 50.000.000,00: aliquota 0,001% (fino ad un max €. 20.000,00).
In base al combinato del decreto MISE 22 maggio 2017 ed al decreto interministeriale 8 gennaio 2015, la somma così ottenuta deve essere RIDOTTA DEL 40% (50% di riduzione + 20% di aumento).
Ad esempio con un fatturato di 240000 euro: 200 + (140000 x 0,015%) = 221; 221 - 40% = 132,60, arrotondato a 133,00 Euro.
PROROGA AL 30 SETTEMBRE 2019 PER I CONTRIBUENTI ISA
La legge 58 del 28.6.2019 ha prorogato al 30 settembre 2019 i termini dei versamenti fiscali per i soggetti che esercitano attività economiche per le quali siano stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) e che dichiarano compensi o ricavi di ammontare non superiore al limite stabilito per ciascun indice, prescindendo dal fatto che gli stessi applichino o meno gli ISA.
La proroga riguarda anche i soggetti che partecipano a società, associazioni ed imprese aventi questi requisiti, nonchè i contribuenti in regime forfetario o di vantaggio.
Questi soggetti pertanto versano il diritto annuale 2019 senza maggiorazione entro il 30 settembre 2019 oppure entro il 30 ottobre 2019 con lo 0,40%..
INFORMATIVA 2019 sez. speciale
INFORMATIVA 2019 sez. ordinaria
FOGLIO CALCOLO diritto 2019
INFORMATIVA 2018 sez. speciale
INFORMATIVA 2018 sez. ordinaria
FOGLIO CALCOLO diritto 2018
Informativa 2017 sez. ordinaria
Informativa 2017 sez. speciale
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