Source: http://www.geologi.info/normativa/testo-aggiornato-del-decreto-del-presidente-della-repubblica-6-luglio-2001-n-307-testo-del-decreto-del-presidente-della-repubblica-6-luglio-2001-n-307-e-successive-modificazioni-concernente-reg/
Timestamp: 2018-01-23 04:07:58+00:00
Document Index: 172383633

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 10', 'art.  14', 'art.  3', 'art. 7', 'art. 14', 'art. 19', 'art. 7', 'art. 19', 'art.  2', 'art. 14', 'art.  14', 'art. 17', 'art. 19', 'art.  19', 'art. 6', 'art.  19', 'art. 2', 'art.  23', 'art.  23', 'art.  2']

TESTO AGGIORNATO DEL DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 6 luglio 2001, n. 307 - Testo del decreto del Presidente della Repubblica 6 luglio 2001, n. 307 e successive modificazioni, concernente regolamento recante organizzazione degli uffici di diretta collaborazione del Ministro per i beni e le attivita' culturali, aggiornato con le modifiche apportate dal decreto del Presidente della Repubblica 2 luglio 2009, n. 91. (09A08940) (GU n. 174 del 29-7-2009 - Geologi.info | Geologi.info
TESTO AGGIORNATO DEL DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 6 luglio 2001, n. 307 – Testo del decreto del Presidente della Repubblica 6 luglio 2001, n. 307 e successive modificazioni, concernente regolamento recante organizzazione degli uffici di diretta collaborazione del Ministro per i beni e le attivita’ culturali, aggiornato con le modifiche apportate dal decreto del Presidente della Repubblica 2 luglio 2009, n. 91. (09A08940) (GU n. 174 del 29-7-2009
TESTO AGGIORNATO DEL DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 6 luglio 2001, n. 307 - Testo del decreto del Presidente della Repubblica 6 luglio 2001, n. 307 e successive modificazioni, concernente regolamento recante organizzazione degli uffici di diretta collaborazione del Ministro per i beni e le attivita' culturali, aggiornato con le modifiche apportate dal decreto del Presidente della Repubblica 2 luglio 2009, n. 91. (09A08940) (GU n. 174 del 29-7-2009 )
TESTO AGGIORNATO DEL DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 6 luglio
2001 , n. 307
Testo  del  decreto del Presidente della Repubblica 6 luglio 2001, n.
307  e  successive  modificazioni, concernente regolamento recante
organizzazione degli uffici di diretta collaborazione del Ministro
per  i  beni e le attivita’ culturali, aggiornato con le modifiche
apportate  dal  decreto  del  Presidente della Repubblica 2 luglio
2009, n. 91. (09A08940)
CAPO IMinistro ed uffici di diretta collaborazione
Il  testo aggiornato qui pubblicato e’ stato redatto dal Ministero
per  i  beni e le attivita’ culturali ai sensi dell’art. 11, comma 2,
del  testo  unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi,
d.P.R.  28 dicembre 1985, n. 1092, nonche’ dell’art. 10, comma 3, del
medesimo testo unico, al solo fine di facilitare la lettura sia delle
disposizioni  del decreto, integrate con le modifiche apportate dalle
nuove  disposizioni,  sia  di  quelle  richiamate  nel decreto stesso
1.  Il  Ministro  per  i  beni e le attivita’ culturali, di seguito
denominato:  «il  Ministro»,  e’  l’organo  di direzione politica del
Ministero per i beni e le attivita’ culturali, di seguito denominato:
«Ministero»,     ed     esercita    le    funzioni    di    indirizzo
politico-amministrativo,  ai  sensi  degli articoli 4, comma 1, e 14,
comma 1 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.
2.  I Sottosegretari di Stato svolgono, in particolare, i compiti e
le  funzioni  espressamente  a loro delegate dal Ministro con proprio
1. Gli uffici di diretta collaborazione esercitano le competenze di
supporto dell’organo di direzione politica e di raccordo tra questo e
l’amministrazione,  ai  sensi  dell’art.  14,  comma  2,  del decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165. Il Gabinetto costituisce centro di
responsabilita’  amministrativa,  ai  sensi  dell’art.  3 del decreto
legislativo 7 agosto 1997, n. 279, e, nel suo ambito, sono costituiti
gli Uffici di diretta collaborazione.
b) la Segreteria del Ministro;
c) l’Ufficio legislativo;
d) l’Ufficio per la stampa e la comunicazione;
e) il Servizio di controllo interno;
f) le Segreterie dei Sottosegretari di Stato.
3.  Agli  Uffici di cui al comma 2, fatto salvo quanto previsto per
il  Comando  carabinieri per la tutela del patrimonio culturale e per
le segreterie dei Sottosegretari di Stato, e’ assegnato personale del
Ministero  e  dipendenti pubblici, anche in posizione di aspettativa,
fuori  ruolo o comando, nel numero massimo di 110 unita’, comprensivo
di  estranei  alla  amministrazione  assunti  con  contratto  a tempo
determinato,  comunque di durata non superiore a quella di permanenza
in  carica  del  Ministro,  in numero non superiore a 20. Il Ministro
puo’  nominare un proprio portavoce, ai sensi dell’art. 7 della legge
7 giugno 2000, n. 150, nonche’ un consigliere diplomatico.
4.  Possono inoltre essere chiamati a collaborare con gli Uffici di
cui  al  comma 2, previa verifica della possibilita’ di soddisfare le
esigenze  mediante  personale  dei  ruoli dell’amministrazione, e nei
limiti   degli   ordinari   stanziamenti  di  bilancio  destinati  al
Gabinetto, anche esperti e consulenti di particolare professionalita’
e  specializzazione  nelle  materie  di competenza del Ministero e in
quelle  giuridico-amministrative ed economiche, nel numero massimo di
12,  con  incarichi  di  collaborazione coordinata e continuativa, di
durata comunque non superiore di tre mesi rispetto alla permanenza in
carica  del  Ministro.  Il  Ministro,  con  l’atto  con  cui  dispone
l’incarico,  da’  atto  dei requisiti di particolare professionalita’
del consulente ed allega un suo dettagliato curriculum.
5.  Il  trattamento economico onnicomprensivo del personale addetto
agli  Uffici  di diretta collaborazione e dei collaboratori di cui al
comma  4  e’  determinato ai sensi dell’art. 14, comma 2, del decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165, nelle seguenti misure:
a) per il Capo di Gabinetto in una voce retributiva di importo non
superiore a quello massimo del trattamento economico fondamentale dei
dirigenti   preposti  ad  uffici  di  livello  dirigenziale  generale
incaricati ai sensi dell’art. 19, comma 4, del decreto legislativo 30
marzo  2001,  n.  165, e in un emolumento accessorio da fissare in un
importo  non superiore alla misura massima del trattamento accessorio
spettante (( al Segretario generale del Ministero; ))
b)  per il Capo dell’Ufficio legislativo e (( per il direttore del
Servizio  di  controllo interno di cui all’art. 7, comma 2, )) in una
voce  retributiva  di  importo  non  superiore  a  quello massimo del
trattamento  economico  fondamentale dei dirigenti preposti ad uffici
di  livello  dirigenziale  generale incaricati ai sensi dell’art. 19,
comma  4,  del  decreto  legislativo  30  marzo 2001, n. 165, e in un
emolumento  accessorio  da  fissare  in un importo non superiore alla
misura  massima  del trattamento accessorio spettante ai dirigenti di
uffici di livello dirigenziale generale del Ministero;
c)  per  il  Capo della Segreteria del Ministro, per il segretario
particolare del Ministro, per il consigliere diplomatico, nonche’ per
i  capi  delle  segreterie  o,  in  via  alternativa, per i segretari
particolari  dei  Sottosegretari di Stato, in una voce retributiva di
importo  non  superiore  a  quello  massimo del trattamento economico
fondamentale  dei  dirigenti  preposti  ad  uffici  dirigenziali  non
generali  e  in un emolumento accessorio da fissare in un importo non
superiore alla misura massima del trattamento accessorio spettante ai
dirigenti titolari di uffici dirigenziali non generali del Ministero;
d)  al  Capo  dell’Ufficio  per  la  stampa  e la comunicazione e’
corrisposto  un trattamento economico non superiore a quello previsto
dal contratto collettivo nazionale per i giornalisti con la qualifica
di redattore capo;
e)  ai  dirigenti  della  seconda fascia del ruolo unico assegnati
agli Uffici di diretta collaborazione e’ corrisposta una retribuzione
di  posizione  in  misura  equivalente  ai  valori  economici massimi
attribuiti ai dirigenti della stessa fascia del Ministero nonche’, in
attesa   di   specifica   disposizione   contrattuale,  un’indennita’
sostitutiva  della retribuzione di risultato, determinata con decreto
del  Ministro,  di  concerto  con  il  Ministro dell’economia e delle
finanze,  su proposta del Capo di Gabinetto, di importo non superiore
al  cinquanta  per  cento  della retribuzione di posizione massima, a
fronte   delle   specifiche   responsabilita’  connesse  all’incarico
attribuito,  della  specifica qualificazione professionale posseduta,
della  disponibilita’  ad  orari  disagevoli,  della  qualita’  della
f)  il  trattamento  economico del personale con contratto a tempo
determinato  e  di quello con rapporto di collaborazione coordinata e
continuativa  e’  determinato  dal Ministro all’atto del conferimento
dell’incarico.  Tale trattamento, comunque, non puo’ essere superiore
a quello corrisposto al personale dipendente dell’amministrazione che
svolge   funzioni   equivalenti.   Il   relativo  onere  grava  sugli
stanziamenti  dell’unita’ previsionale di base «Gabinetto e Uffici di
diretta   collaborazione  all’opera  del  Ministro»  dello  stato  di
previsione della spesa del Ministero;
g)  al personale non dirigenziale assegnato agli Uffici di diretta
collaborazione,  a  fronte  delle  responsabilita’, degli obblighi di
reperibilita’  e  di  disponibilita’  ad  orari  disagevoli eccedenti
quelli stabiliti in via ordinaria dalle disposizioni vigenti, nonche’
delle  conseguenti  ulteriori  prestazioni richieste dai responsabili
degli    uffici,   spetta   un’indennita’   accessoria   di   diretta
collaborazione,  sostitutiva  degli  istituti retributivi finalizzati
all’incentivazione   della  produttivita’  ed  al  miglioramento  dei
servizi.  Il  personale  beneficiario  della  predetta indennita’, e’
determinato  dal  Capo  di  Gabinetto  sentiti, per gli Uffici di cui
all’art.  2,  comma  2,  i  responsabili  degli  stessi. In attesa di
specifica  disposizione contrattuale, ai sensi dell’art. 14, comma 2,
del   decreto   legislativo   30   marzo  2001,  n.  165,  la  misura
dell’indennita’  e’ determinata con decreto del Ministro, di concerto
con il Ministro dell’economia e delle finanze.
6.  Per i dipendenti pubblici il trattamento economico previsto dal
comma  5  se piu’ favorevole integra per la differenza il trattamento
economico  in godimento. Ai Capi degli uffici di cui alle lettere a),
b)  e  c)  del comma 5, dipendenti da pubbliche amministrazioni e che
optano  per  il  mantenimento  del  proprio trattamento economico, e’
corrisposto  un emolumento accessorio determinato con le modalita’ di
cui  all’art.  14, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.
165,  di  importo  non  superiore alla misura massima del trattamento
economico  accessorio  spettante  rispettivamente  ((  al  Segretario
generale,))   ai  dirigenti  degli  uffici  dirigenziali  di  livello
generale  e  ai  dirigenti  degli  uffici di livello dirigenziale non
generale del Ministero.
7. Il personale dipendente da altre pubbliche amministrazioni, enti
ed  organismi  pubblici  e  istituzionali,  assegnato  agli Uffici di
diretta collaborazione, e’ posto in posizione di aspettativa, comando
o  fuori ruolo. Si applica l’art. 17, comma 14, della legge 15 maggio
1997,  n.  127 per un contingente di personale non superiore al dieci
per cento del contingente complessivo.
8. I Capi degli uffici di cui al comma 1 sono nominati dal Ministro
per   la   durata   massima  del  relativo  mandato  governativo.  In
particolare, il Capo di Gabinetto ed il Capo dell’Ufficio legislativo
sono individuati tra magistrati ordinari, amministrativi e contabili,
avvocati  dello Stato, professori universitari di ruolo, dirigenti di
prima  fascia dell’amministrazione dello Stato ed equiparati, nonche’
tra  esperti, anche estranei alla pubblica amministrazione, dotati di
adeguata  professionalita’. Il Capo della segreteria ed il Segretario
particolare  possono  essere  individuati  tra  dipendenti pubblici e
anche  tra  estranei  alla pubblica amministrazione. Le posizioni del
Capo di Gabinetto, dei Capi degli Uffici di diretta collaborazione di
cui al comma 2 e dei componenti dell’organo di direzione del Servizio
di  controllo interno si intendono aggiuntive rispetto al contingente
9.  Presso  il  Gabinetto  possono  essere chiamati ad operare, nei
limiti   delle   disponibilita’   finanziarie   di   tale  centro  di
responsabilita’,  dirigenti di prima fascia di cui all’art. 19, comma
4,  del  decreto  legislativo  30  marzo  2001, n. 165, in numero non
superiore a 2, nell’ambito delle relative dotazioni organiche. (( Uno
dei   suddetti  dirigenti  puo’  essere  assegnato  presso  l’Ufficio
legislativo con le funzioni di Vice Capo dell’Ufficio legislativo. ))
10.  L’assegnazione  del  personale,  delle  risorse  finanziarie e
strumentali  tra gli Uffici di diretta collaborazione e’ disposta con
atti del Capo di Gabinetto.
11.  Ai  servizi  di  supporto  a  carattere generale necessari per
l’attivita’  degli  Uffici  di  diretta collaborazione provvede (( la
Direzione   generale   per  l’organizzazione,  gli  affari  generali,
l’innovazione,   il  bilancio  ed  il  personale  ))  del  Ministero,
assegnando  unita’  di personale in numero non superiore al cinquanta
per  cento delle unita’ addette agli Uffici di diretta collaborazione
di  cui  al  comma  2.  (( La suddetta Direzione generale )) fornisce
altresi’  le  risorse  strumentali  necessarie al funzionamento degli
Uffici di diretta collaborazione.
1.  L’Ufficio  di  Gabinetto  coadiuva  il  Capo di Gabinetto nello
svolgimento  delle  proprie  competenze  e  di  quelle  delegate  dal
Ministro. L’Ufficio di Gabinetto si articola in due uffici di livello
dirigenziale  generale  cui  sono  preposti  due  dirigenti  di prima
fascia,  entro i limiti della relativa dotazione organica, incaricati
ai  sensi  dell’art.  19,  comma  4, del decreto legislativo 30 marzo
2001,  n.  165,  e  successive modificazioni, con le funzioni di Vice
capi di Gabinetto.
2.  In  particolare,  il  Capo  di  Gabinetto coordina le attivita’
affidate   agli   Uffici  di  diretta  collaborazione  del  Ministro,
riferendone  al  medesimo,  e assicura il raccordo tra le funzioni di
indirizzo  del  Ministro ed i compiti (( delle strutture dirigenziali
di  livello  generale.  ))  In  particolare,  verifica  gli  atti  da
sottoporre alla firma del Ministro, cura gli affari e gli atti la cui
conoscenza  e’  sottoposta a particolari misure di sicurezza e cura i
rapporti  con  le  strutture dirigenziali di livello generale, con il
Comando  carabinieri  per la tutela del patrimonio culturale e con il
Servizio di controllo interno.
3.  Il  Capo di Gabinetto puo’ essere coadiuvato da non piu’ di due
Vice Capi di Gabinetto.
1.  L’Ufficio  legislativo  provvede allo studio e alla definizione
della  attivita’ normativa nelle materie di competenza del Ministero,
in  coordinamento  con  il  Dipartimento  degli  affari  giuridici  e
legislativi  della Presidenza del Consiglio dei Ministri, assicurando
il  raccordo permanente con l’attivita’ normativa del Parlamento e la
qualita’  del  linguaggio  normativo.  Segue la normativa comunitaria
nelle  materie  di  interesse  del  Ministero,  svolge  attivita’  di
consulenza  tecnico-giuridica  in riferimento ai negoziati relativi a
convenzioni  e  trattati  internazionali relativi ai beni e attivita’
culturali  e  la  formazione  delle relative leggi di recepimento, in
collaborazione  con  il  consigliere  diplomatico  cura l’istruttoria
delle risposte agli atti parlamentari di controllo e di indirizzo. Ha
funzioni  di  consulenza  giuridica e legislativa anche nei confronti
del  ((  Segretariato  generale,  )) delle direzioni generali e delle
direzioni  regionali;  svolge  funzione di assistenza nei rapporti di
natura tecnico-giuridica con le autorita’ amministrative indipendenti
e con il Consiglio di Stato.
Ulteriori Uffici di diretta collaborazione
1.  La  Segreteria  del  Ministro  svolge  attivita’ di supporto ai
compiti  del  medesimo, ne cura il cerimoniale ed e’ coordinata da un
Capo  della Segreteria. Il Segretario particolare del Ministro cura i
rapporti  diretti  dello  stesso nello svolgimento dei propri compiti
2.  L’Ufficio  per  la  stampa e la comunicazione, in attuazione di
quanto  previsto  dalla  legge  7  giugno  2000,  n.  150,  cura,  in
particolare,  i  rapporti  con gli organi di informazione nazionali e
internazionali;  effettua  il monitoraggio dell’informazione italiana
ed  estera  e  ne  cura  la  rassegna, con particolare riferimento ai
profili   che  attengono  ai  compiti  istituzionali  del  Ministero;
promuove  programmi  e iniziative di informazione istituzionale; cura
la  comunicazione  dei  rapporti del Ministro, in occasione di grandi
eventi nazionali di carattere intersettoriale o di eventi che, per la
loro  importanza  contribuiscono in misura rilevante all’immagine del
Ministero e della sua attivita’.
3.  Il  Consigliere  diplomatico,  fatte  salve  le  competenze del
Ministero   degli   affari  esteri,  assiste  il  Ministro  in  campo
internazionale  e  comunitario, promuove e assicura la partecipazione
attiva del Ministro agli organismi internazionali e comunitari e cura
le   relazioni   internazionali,   con  particolare  riferimento,  in
collaborazione  con  l’Ufficio  legislativo, ai negoziati relativi ad
accordi di cooperazione nelle materie di competenza del Ministero.
1.   I  Capi  delle  Segreterie  ed  i  Segretari  particolari  dei
Sottosegretari di Stato sono nominati dai Sottosegretari interessati.
2.  Alla  Segreteria di ciascuno dei Sottosegretari di Stato, oltre
il  capo  della  segreteria  e’  assegnato  personale del Ministero e
dipendenti pubblici, anche in posizione di aspettativa, fuori ruolo o
comando,  nel  numero  massimo di 8 unita’, delle quali non piu’ di 3
estranee   all’amministrazione   assunte   con   contratto   a  tempo
in carica del Sottosegretario.
1.   Il  Servizio  di  controllo  interno  svolge  le  funzioni  di
valutazione  e  di controllo strategico di cui all’art. 6 del decreto
legislativo 30 luglio 1999, n. 286.
((  2.  La  direzione  del  Servizio  di  controllo interno, organo
monocratico, e’ affidata dal Ministro ad un dirigente con incarico di
funzione   dirigenziale  di  livello  generale,  conferito  ai  sensi
dell’art.  19,  comma  10,  del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.
165,  e  successive  modificazioni,  o  ad  un  esperto estraneo alla
pubblica  amministrazione.  Al  direttore  del  Servizio di controllo
interno  spetta  il trattamento economico previsto dall’art. 2, comma
5, lettera b). ))
1.  Il  Comando  carabinieri per la tutela del patrimonio culturale
risponde funzionalmente al Ministro.
2.  Con  decreto  del  Ministro  della  difesa,  di concerto con il
Ministro  per  i  beni  e  le  attivita’  culturali,  ne  e’ definito
l’organico.  Alle esigenze del Comando si provvede mediante il centro
di responsabilita’ Gabinetto.
CAPO IIOrgani collegiali
((  (Articolo  abrogato  dall’art.  23,  comma 14, del decreto del
Presidente della Repubblica 10 giugno 2004, n. 173.). ))
Consiglio per i beni culturali e ambientali
((  (Articolo  abrogato  dall’art.  23,  comma  14, del decreto del
1.  Agli  uffici  di  cui  all’art.  2 possono essere assegnati due
dirigenti  di  prima  fascia  e  quattro  dirigenti di seconda fascia
nell’ambito delle prescritte dotazioni organiche.
2.  L’attuazione  del  presente  regolamento  non  comporta nuovi o
TESTO AGGIORNATO DEL DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 6 luglio 2001, n. 307 – Testo del decreto del Presidente della Repubblica 6 luglio 2001, n. 307 e successive modificazioni, concernente regolamento recante organizzazione degli uffici di diretta collaborazione del Ministro per i beni e le attivita’ culturali, aggiornato con le modifiche apportate dal decreto del Presidente della Repubblica 2 luglio 2009, n. 91. (09A08940) (GU n. 174 del 29-7-2009 redazione redazione 2015-05-19T03:18:28+00:00