Source: https://www.diritto.it/piano-educativo-individualizzato-profili-dinamico-funzionali/
Timestamp: 2019-05-23 11:58:25+00:00
Document Index: 31421493

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 3', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 3', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 5', 'art. 9', 'art. 31', 'art. 52', 'sentenza ']

L’art. 12 della legge n. 104 del 1992 dispone che, una volta intervenuto l’accertamento sanitario che dà luogo al diritto a fruire delle prestazioni previste dalla norma, deve essere elaborato un profilo dinamico-funzionale ai fini della formulazione di un piano educativo individualizzato.
Il profilo individua le caratteristiche fisiche, psichiche e sociali ed affettive dell’alunno e pone in rilievo sia le difficoltà di apprendimento conseguenti alla situazione di handicap e le possibilità di recupero, sia le capacità possedute che devono essere sostenute, sollecitate e progressivamente rafforzate e sviluppate nel rispetto delle scelte culturali della persona handicappata.
All’elaborazione del profilo dinamico-funzionale iniziale seguono, con il concorso degli operatori delle unità sanitarie locali, della scuola e delle famiglie, verifiche per controllare gli effetti dei diversi interventi e l’influenza esercitata dall’ambiente scolastico.
Il PEI, invece, ai sensi dell’art. 3, del d.p.c.m. n. 185 del 2006 deve essere approvato, per ogni anno scolastico, entro il 30 luglio dell’anno scolastico precedente.
Come chiarito dalla giurisprudenza consolidata, il dimensionamento della prestazione assistenziale ha carattere sostanzialmente dinamico, dovendo essere correlato all’andamento della patologia da cui il disabile è affetto. Ne consegue che la prestazione da erogare varia con il variare delle necessità dell’alunno, a loro volta correlate allo sviluppo del suo stato psico-fisico.
Periodiche verifiche
E’ proprio per questa ragione che l’art. 12 della legge n. 104 del 1992 prevede periodici aggiornamenti correlati a periodiche verifiche dei bisogni della persona portatrice di handicap.
Conseguentemente, sino a quando non si proceda con i periodici aggiornamenti previsti dall’art. 12 della legge n. 104 del 1992 e dall’art. 3 del d.p.c.m. n. 185 del 2006, a loro volta correlati alle periodiche verifiche dei bisogni della persona disabile, le amministrazioni competenti devono continuare ad erogare le prestazioni in essere, dovendosi ragionevolmente presumere la loro perdurante indispensabilità ai fini della proficua fruizione dei servizi scolastici da parte dei soggetti bisognosi che ne beneficiano (cfr. T.A.R. Lombardia Milano, sez. III, 11 luglio 2013, n. 1802).
T.A.R. Lombardia, Milano, sez. III, Pres. Di *********, Est. *****, sent. 20.11.2018, n. 2612
N. 02612/2018 REG.PROV.COLL.
N. 02326/2017 REG.RIC.
-OMISSIS-e -OMISSIS-in qualità di esercenti la potestà sul minore -OMISSIS-, -OMISSIS-e -OMISSIS-in qualità di esercenti la potestà sui minori -OMISSIS- e -OMISSIS-, -OMISSIS-e -OMISSIS-in qualità di esercenti la potestà sul minore -OMISSIS-, tutti rappresentati e difesi dall’avvocato ***********************, con domicilio eletto presso lo studio di quest’ultima in Milano, Viale Ca’ Granda n. 2/12;
del diritto ad ottenere l’assistente alla comunicazione esperta in Lingua LIS a copertura di 30 ore di frequenza settimanali, previa concessione dei provvedimenti cautelari ritenuti opportuni.
Relatore nell’udienza pubblica del giorno 3 ottobre 2018 il dott. ********************* e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
12. Come noto, l’art. 12 della legge n. 104 del 1992 prevede che, una volta intervenuto l’accertamento sanitario che dà luogo al diritto a fruire delle prestazioni previste dalla norma, deve essere elaborato un profilo dinamico-funzionale ai fini della formulazione di un piano educativo individualizzato. Tale profilo indica le caratteristiche fisiche, psichiche e sociali ed affettive dell’alunno e pone in rilievo sia le difficoltà di apprendimento conseguenti alla situazione di handicap e le possibilità di recupero, sia le capacità possedute che devono essere sostenute, sollecitate e progressivamente rafforzate e sviluppate nel rispetto delle scelte culturali della persona handicappata. All’elaborazione del profilo dinamico-funzionale iniziale seguono, con il concorso degli operatori delle unità sanitarie locali, della scuola e delle famiglie, verifiche per controllare gli effetti dei diversi interventi e l’influenza esercitata dall’ambiente scolastico.
14. In questo quadro, risulta evidente che, come ormai chiarito dalla giurisprudenza consolidata, il dimensionamento della prestazione assistenziale ha carattere sostanzialmente dinamico, dovendo essere correlato all’andamento della patologia da cui il disabile è affetto. Ne consegue che la prestazione da erogare varia con il variare delle necessità dell’alunno, a loro volta correlate allo sviluppo del suo stato psico-fisico. E’ proprio per questa ragione che il citato art. 12 della legge n. 104 del 1992 prevede periodici aggiornamenti correlati a periodiche verifiche dei bisogni della persona portatrice di handicap.
18. Per tutte queste ragioni, si deve ritenere che – per l’anno scolastico 2017/2018, sino all’approvazione del relativo PEI – Regione Lombardia (soggetto competente allo svolgimento del servizio ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. f-ter della legge regionale n. 19 del 2007, lettera introdotta dall’art. 9, comma 1, lett. a, della legge regionale n. 35 del 2016, poi modificata dall’art. 31, comma 1, lettera a, della legge regionale n. 15 del 2017) debba assicurare ai figli dei ricorrenti l’assistenza dell’esperto in Lingua LIS, in rapporto di uno a uno per 30 ore settimanali, così come previsto dai PEI relativi all’anno scolastico 2016/2017. In questa parte, la domanda di accertamento va quindi accolta.
Ritenuto che sussistano i presupposti di cui all’art. 52, commi 1,2 e 5 del d.lgs. 30 giugno 2003 n. 196, manda alla Segreteria di procedere, in caso di riproduzione in qualsiasi forma, per finalità di informazione giuridica su riviste giuridiche, supporti elettronici o mediante reti di comunicazione elettronica, all’oscuramento delle generalità dei minori, dei soggetti esercenti la potestà genitoriale o la tutela e di ogni altro dato idoneo ad identificare i medesimi interessati riportati sulla sentenza o provvedimento.
Così deciso in Milano nella camera di consiglio del giorno 3 ottobre 2018 con l’intervento dei magistrati:
*********************, ***********, Estensore
*******************, Con************************************
di Salvatore Faraci 13 maggio 2019