Source: http://www.sardegnaimpresa.eu/it/sportello-unico/trova-procedimento?f%5B0%5D=tipologia%3A397
Timestamp: 2018-01-19 23:43:05+00:00
Document Index: 147022023

Matched Legal Cases: ['art. 166', 'art. 109', 'art. 109', 'art. 109', 'art. 107', 'art. 112', 'art. 9', 'art. 242', 'art. 242', 'art. 18', 'art. 252', 'art. 5', 'art. 245', 'art. 34', 'art. 34', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 17', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 2', 'art. 19', 'art. 112', 'art. 46', 'art. 6', 'art. 114', 'art. 114', 'art. 267', 'art. 272', 'art. 272', 'art. 269', 'art. 19', 'art. 269', 'art. 269', 'art. 183', 'art. 8', 'art. 212', 'art. 15', 'art. 3', 'art. 18', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 22', 'art. 209', 'art. 110', 'art. 8', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 107', 'art. 124', 'art. 124', 'art. 124', 'art. 107', 'art. 165', 'art. 104', 'art. 19', 'art. 20', 'art. 5']

(-) Ambiente (11)
D.Lgs. n. 152/2006, vari articoli
Utilizzo da parte dei consorzi di bonifica e irrigui delle acque fluenti nei canali per usi diversi da quello irriguo
Autorizzazione con silenzio assenso nel termine di 120 giorni (D.Lgs. n. 152/2006, art. 166, comma 1)
Con le modalità di cui alla L.R. n. 24/2016 si raccordano eventuali ulteriori adempimenti, qualora necessari a seconda delle effettive caratteristiche dell’attività
256.b
Immersione in mare di:
b) Inerti, materiali geologici inorganici e manufatti al solo fine di utilizzo, ove ne sia dimostrata la compatibilità e l’innocuità ambientale
Autorizzazione (D.Lgs. n. 152/2006, art. 109, commi 1-3)
Provincia/Città Metropolitana o Ministero dell’Ambiente (per i soli interventi di cui alla lettera a) ricadenti in aree protette nazionali di cui alle leggi 31 n. 979/1982 e n. 394/1991)
256.c
Ripristino, senza aumenti di cubatura , delle opere immerse in mare
Comunicazione (D.Lgs. n. 152/2006, art. 109, comma 3)
Posa in mare di cavi e condotte
Autorizzazione (D.Lgs. n. 152/2006, art. 109, comma 5)
Utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento, delle acque di vegetazione dei frantoi oleari e delle acque reflue provenienti dalle aziende di cui all’art. 107, comma 7, lettere a), b) e c) del D.Lgs. n. 152/2006, e da piccole aziende agroalimentari
Comunicazione (D.Lgs. n. 152/2006, art. 112)
Provincia /Città Metropolitana
È facoltà del gestore dell’impianto avvalersi dell’AUA (n° 250) in luogo del presente regime amministrativo
Con le modalità di cui alla L.R. n. 24/2016 si raccordano eventuali ulteriori adempimenti a carico dell’impresa, qualora necessari a seconda delle effettive caratteristiche dell’attività
La comunicazione ha validità annuale
256.f
Utilizzazione di fanghi da depurazione in agricoltura
Comunicazione (D.Lgs. 99/1992, art. 9; Deliberazione G.R. n. 32/71 del 15.09.2010)
D.Lgs. n. 152/2006, art. 242
257.a
Attività di bonifica:
Attuazione del piano di caratterizzazione;
Analisi di rischio sanitario-ambientale per il calcolo degli obiettivi di bonifica;
Monitoraggio in caso di non superamento delle concentrazioni soglia di contaminazione (CSC), ove richiesto;
Interventi di messa in sicurezza operativa e permanente o bonifica;
Applicazione tecnologie di bonifica a scala pilota
Autorizzazione (D.Lgs. n. 152/2006, art. 242)
Adempimento escluso dalla competenza del SUAPE; si applica quanto previsto dalla norma di settore (vedi colonna C)
Vedi art. 18 direttive
Attuazione degli interventi del progetto integrato di bonifica e reindustrializzazione
Autorizzazione (D.Lgs. n. 152/2006, art. 252-bis)
Interventi di dragaggio in aree portuali ricomprese in siti di interesse oggetto di interventi di bonifica
Autorizzazione (Legge n. 84/1994, art. 5bis)
Attuazione delle misure di prevenzione da parte del proprietario, del gestore o del soggetto che ha la disponibilità del sito che rilevi il superamento o il pericolo concreto e attuale di superamento della concentrazione soglia di contaminazione (CSC)
Comunicazione (D.Lgs. n. 152/2006, art. 245 comma 2)
Realizzazione interventi e opere in siti oggetto di bonifica, ove non sia stata ancora realizzata la caratterizzazione dell'area oggetto dell'intervento
Autorizzazione (D.L. n. 133/2014, art. 34 commi 7 e 8)
257.f
Realizzazione interventi e opere in siti oggetto di bonifica, in presenza di attività di messa in sicurezza operativa già in essere
Comunicazione con preavviso di 15 giorni (D.L. n. 133/2014, art. 34 commi 7 e 8)
D.Lgs. n. 152/2006, art. 29/sexies
258.a
Impianti che svolgono le attività elencate all’allegato VIII alla parte II del D.Lgs. n. 152/2006
Autorizzazione (D.Lgs. n. 152/2006, art. 29/ter e seguenti)
Vedi art. 17 direttive
L’autorizzazione ha validità per dieci anni
Per altre variazioni (es. del legale rappresentante, della compagine sociale, della ragione sociale, ecc.) non è previsto alcun adempimento
258.b
Rinnovo dell’AIA
Riesame dell’AIA per le installazioni esistenti
Autorizzazione (D.Lgs. n. 152/2006, art. 29/octies)
258.c
Modifica non sostanziale di impianti già in possesso di AIA
Comunicazione con silenzio assenso nel termine di 60 giorni (D.Lgs. n. 152/2006, art. 29/nonies)
258.d
Voltura dell’AIA
Comunicazione (D.Lgs. n. 152/2006, art. 29/nonies comma 4)
D.P.R. n. 59/2013, art. 2
Autorizzazione (D.P.R. n. 59/2013, artt. 4-6)
(vedi art. 19 direttive)
L’AUA sostituisce gli atti di comunicazione, notifica ed autorizzazione ambientale in materia di scarichi, utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento, delle acque di vegetazione dei frantoi oleari e delle acque reflue provenienti dalle aziende previste dall’art. 112 del d.lgs. n. 152/2006, emissioni in atmosfera, impatto acustico, utilizzo dei fanghi derivanti dal processo di depurazione in agricoltura, comunicazioni in materia di rifiuti
È fatta salva la facoltà dei gestori degli impianti di non avvalersi dell’AUA nei casi previsti dall’art. 46 della LR 24/2016;
Il titolo abilitativo ha validità di quindici anni alle medesime condizioni
Comunicazione con silenzio assenso nel termine di 60 giorni (D.P.R. n. 59/2013, art. 6 comma 1)
D.Lgs. n. 152/2006, art. 114
255.a
Operazioni di svaso, sghiaiamento, sfangamento e manovra degli scarichi delle dighe
Approvazione del progetto di gestione, con silenzio assenso nel termine di 6 mesi (D.Lgs. n. 152/2006, art. 114, commi 2-6)
D.Lgs. n. 152/2006, art. 267
253.a
Attività comportanti emissioni in atmosfera scarsamente rilevanti (elencate nella parte I dell'Allegato IV alla parte quinta del D.Lgs. n. 152/2006)
Comunicazione, ove prevista dall’autorità competente con proprio provvedimento generale (D.Lgs. n. 152/2006, art. 272 comma 1)
Solo ove prevista dalla Provincia competente
Ove l’autorità competente non abbia previsto l’obbligo di comunicazione preventiva, l’attività è libera (nessuna Provincia della Sardegna ha previsto tale adempimento)
La comunicazione ha validità a tempo indeterminato
Stabilimenti in cui sono presenti esclusivamente impianti e attività in deroga soggette ad autorizzazione di carattere generale per le emissioni in atmosfera (elencate nella parte II dell'Allegato IV alla parte quinta del D.Lgs. n. 152/2006, ovvero oggetto di provvedimenti da parte delle singole autorità competenti)
Avvio dell’attività, Trasferimento
Variazioni sostanziali, Rinnovo
Autorizzazione (D.Lgs. n. 152/2006, art. 272 comma 2)
È altresì facoltà del gestore dell’impianto presentare domanda di autorizzazione ordinaria ai sensi dell'articolo 269 ed applicare il relativo regime amministrativo in luogo del presente (n°253.c)
Il titolo abilitativo, ove non confluisca nell’AUA, ha validità per dieci anni
Nelle more dell'adozione delle autorizzazioni di carattere generale da parte dell'autorità competente, i gestori possono aderire alle autorizzazioni generali riportate nell'Allegato I al DPR n. 227/2011
253.c
Tutte le altre attività che producono emissioni di sostanze in atmosfera
Autorizzazione (D.Lgs. n. 152/2006, art. 269 comma 1)
Conferenza di servizi speciale
Vedi art. 19 direttive
Si applica obbligatoriamente il regime amministrativo dell’AUA (n° 250)
Comunicazione con preavviso minimo di 15 giorni (D.Lgs. n. 152/2006, art. 269, comma 6)
Variazioni non sostanziali
Comunicazione con silenzio assenso nel termine di 60 giorni (D.Lgs. n. 152/2006, art. 269, comma 8)
253.f
Voltura del titolo abilitativo
D.Lgs. n. 152/2006, art. 183
254.a
Attività di gestione dei rifiuti elencate all’art. 8 comma 1 del DM n. 120/2014
Iscrizione all’albo nazionale dei gestori ambientali mediante istanza e formale accettazione (D.Lgs. n. 152/2006, art. 212; D.M. n. 120/2006, art. 15)
Vedi art. 3 direttive
Sezione Regionale dell’Albo (c/o Camera di Commercio di Cagliari)
L’iscrizione ha validità per cinque anni
254.b
Comunicazione (D.M. n. 120/2006, art. 18)
254.c
Attività di gestione dei rifiuti elencate all’art. 16 comma 1 del DM n. 120/2014
Iscrizione all’albo nazionale dei gestori ambientali mediante comunicazione (D.M. n. 120/2006, art. 16)
Attività di gestione dei rifiuti iscritte all’albo nazionale dei gestori ambientali
Domanda di rinnovo corredata di autocertificazione (D.M. n. 120/2006, art. 22)
La SCIA deve essere presentata cinque mesi prima della scadenza
254.e
Impianti di smaltimento e recupero di rifiuti anche pericolosi
Realizzazione e gestione di nuovi impianti;
Modifiche ad impianti già autorizzati;
Rinnovo dell’autorizzazione; Impianti mobili
Autorizzazione (D.Lgs. n. 152/2006, artt. 208 - 211)
Per le imprese in possesso di certificazione ambientale, per il rinnovo del titolo abilitativo si può applicare l’autocertificazione ai sensi dell’art. 209 del d.lgs. n. 152/2006
254.f
Impianti di smaltimento e recupero di rifiuti ammessi alle procedure semplificate di cui agli articoli 214, 215 e 216 del d.lgs. n 152/2006
Comunicazione con efficacia differita di 90 giorni (D.Lgs. n. 152/2006, artt. 215-216)
Il titolo abilitativo, ove non confluisca nell’AUA, ha validità per cinque anni
L’iscrizione nei registri è effettuata mediante provvedimento dirigenziale ed è trasmessa, a cura del competente Settore provinciale, al proponente attraverso il SUAPE, al Comune competente, alla Regione, all’ARPAS e alla ASL; analoga procedura deve essere seguita in caso di cancellazione dal registro
254.g
Trattamento di rifiuti presso impianti di trattamento reflui
Autorizzazione (D.Lgs. n. 152/2006, art. 110)
Per gli scarichi in fognatura:
Per gli scarichi in altri recettori:
Legge n. 447/1995
Attività soggette all’obbligo di presentazione della documentazione di impatto acustico le cui emissioni rumorose superano i limiti stabiliti dal documento di classificazione acustica del territorio comunale o, in mancanza, dal DPCM 14/11/1997
Nulla Osta (Legge n. 447/1995, art. 8 comma 6)
Si applica obbligatoriamente il regime amministrativo dell’AUA (n° 250), salvo che non sia l’unico titolo abilitativo ambientale necessario per l’attività o che la stessa non sia di durata non superiore a 6 mesi, nei quali casi l’AUA è facoltativa
Ai sensi dell’art. 4, comma 1 del DPR n. 227/2011, le attività elencate nell’allegato B al medesimo DPR sono esentate dall’obbligo di presentare la documentazione di impatto acustico, e conseguentemente ad esse non si applica il presente regime amministrativo
Il titolo abilitativo, ove non confluisca nell’AUA, ha validità a tempo indeterminato
252.b
Attività soggette all’obbligo di presentazione della documentazione di impatto acustico le cui emissioni rumorose non superano i limiti stabiliti dal documento di classificazione acustica del territorio comunale o, in mancanza, dal DPCM 14/11/1997
Dichiarazione sostitutiva di atto notorio (Legge n. 447/1995, art. 8 comma 5; D.P.R. n. 227/2011 art. 4 comma 2)
e) nuovi insediamenti residenziali prossimi alle opere di cui all’art. 8, comma 2 della Legge n° 447/1995 (aeroporti, aviosuperfici, eliporti, strade, discoteche, circoli privati e pubblici esercizi ove sono installati macchinari o impianti rumorosi, impianti sportivi e ricreativi, ferrovie ed altri sistemi di trasporto collettivo su rotaia)
Obbligo di produzione di una valutazione previsionale del clima acustico (Legge n. 447/1995, art. 8 comma 3)
Svolgimento di attività temporanee e di manifestazioni in luogo pubblico qualora esso comporti l’impiego di macchinari o di impianti rumorosi, senza deroga ai valori limite
Autorizzazione (Legge n. 447/1995, art. 4 comma 1 lettera g, art. 6 comma 1 lettera h)
252.e
Svolgimento di attività temporanee e di manifestazioni in luogo pubblico qualora esso comporti l’impiego di macchinari o di impianti rumorosi, in deroga ai valori limite
252.f
Voltura del titolo abilitativo già conseguito
Scarichi domestici recapitanti in pubblica fognatura
Comunicazione (D.Lgs. n. 152/2006, art. 107 e art. 124 comma 4)
Tutti gli altri scarichi (scarichi non domestici ovvero scarichi recapitanti in corpi recettori diversi dalla pubblica fognatura)
Modifiche sostanziali (trasferimento, ampliamento, mutamento del ciclo produttivo o della destinazione d’uso da cui derivi uno scarico di acque reflue con caratteristiche qualitativamente e/o quantitativamente diverse da quello precedente)
Autorizzazione (D.Lgs. n. 152/2006, art. 124 comma 1)
Con successiva deliberazione di Giunta Regionale saranno individuati i casi di discrezionalità che impongono l’avvio di un procedimento in conferenza di servizi
251.c
Modifiche non sostanziali (voltura, trasferimento, ampliamento, mutamento del ciclo produttivo o della destinazione d’uso da cui derivi uno scarico di acque reflue con caratteristiche qualitativamente e/o quantitativamente non diverse da quello precedente)
Comunicazione (D.Lgs. n. 152/2006, art. 124 comma 12)
Smaltimento in fognatura di rifiuti organici provenienti dagli scarti dell’alimentazione trattati con apparecchi dissipatori di rifiuti alimentari che ne riducano la massa in particelle sottili
Comunicazione a cura del rivenditore dell’apparecchio (D.Lgs. n. 152/2006, art. 107 comma 3)
251.e
Approvvigionamento idrico da fonti diverse rispetto al pubblico acquedotto di distribuzione
Comunicazione annuale (D.Lgs. n. 152/2006, art. 165 comma 2)
251.f
Scarico in mare di materiali derivanti da attività di prospezione, ricerca e coltivazione dei giacimenti idrocarburi liquidi e gassosi
Autorizzazione (D.M. 28 luglio 1994, artt. 5-7; D.Lgs. n. 152/2006, art. 104 comma 5)
D.Lgs. n. 152/2006, art. 19 e seguenti
Realizzazione di interventi ricadenti nelle categorie dell’Allegato IV alla parte II del D.Lgs. 152/2006 e/o dell’Allegato B1 alla D.G.R. n. 34/33 del 2012, nella fattispecie “sopra soglia”
Provvedimento di assoggettabilità (D.Lgs. n. 152/2006, art. 20)
La verifica è dovuta anche per:
Progetti elencati nell’allegato II del D.Lgs. n. 152/2006 che servono esclusivamente o essenzialmente per lo sviluppo ed il collaudo di nuovi metodi o prodotti e non sono utilizzati per più di due anni;
Modifiche o estensioni dei progetti elencati nell’allegato II del D.Lgs. n. 152/2006 che possono avere impatti significativi e negativi sull’ambiente
259.b
Realizzazione di interventi ricadenti nelle categorie dell’Allegato IV alla parte II del D.Lgs. 152/2006 e/o dell’Allegato B1 alla D.G.R. n. 34/33 del 2012, nella fattispecie “sotto soglia”
Verifica di assoggettabilità non necessaria (D.M. 30/03/2015)
259.c
Realizzazione di opere o impianti che possono produrre impatti significativi e negativi sull’ambiente e sul patrimonio culturale
Provvedimento di VIA (D.Lgs. n. 152/2006, artt. 23-27)
La valutazione è dovuta per:
Progetti elencati negli allegati II e III del D.Lgs. n. 152/2006;
Progetti di cui all’allegati IV del D.Lgs. n. 152/2006 relativi a opere o interventi di nuova realizzazione che ricadono, anche parzialmente, all’interno di aree naturali protette;
Progetti che in seguito a verifica di assoggettabilità alla VIA si ritiene possano produrre effettivi significativi e negativi sull’ambiente
Interventi non direttamente connessi e necessari al mantenimento in uno stato di conservazione soddisfacente delle specie e degli habitat presenti nel sito, ma che possono avere incidenze significative sul sito stesso, singolarmente o congiuntamente ad altri interventi
Provvedimento di valutazione di incidenza (D.P.R. n. 357/1997, art. 5)
La verifica è dovuta per gli interventi nelle aree SIC e ZPS della rete ecologica europea denominata "Natura 2000"
Per i progetti assoggettati a procedura di valutazione di impatto ambientale che interessano aree SIC e ZPS, la valutazione di incidenza e' ricompresa nell'ambito della predetta procedura
il proponente ha facoltà di richiedere preventivamente la verifica all’autorità competente sulla base di un progetto preliminare