Source: http://www.laprevidenza.it/notizie/lavoro/messi-comunali-il-comune-non-e-competente-a-determinare-i-compensi-consiglio-di-stato-sez-iv-sentenza-19-febbraio-2007-n-850-gesuele-bellini
Timestamp: 2015-07-30 12:05:01+00:00
Document Index: 96437165

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art.4', 'art.4', 'art.4']

Messi comunali: il Comune non � competente a determinare i compensi - La Previdenza - Osservatorio Giuridico Previdenziale e Assistenziale - Banca Dati Giuridica
30/07/2015 14:04:50
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Lavoro Messi comunali: il Comune non � competente a determinare i compensi
(Consiglio di stato, sez. IV, sentenza 19 febbraio 2007, n. 850 - Gesuele Bellini)
Il Comune non � competente a determinare i compensi spettanti ai messi comunali per le notifiche, in quanto tale materia � riservata al legislatore statale e, comunque, la potest� di autoregolamentazione dell�attivit� di messo notificatore non pu� estendersi fino a condizionare la stessa possibilit� di utilizzo del servizio in questione da parte delle amministrazioni statali.
Questi sono i termini in cui si � pronunciato il Consiglio di Stato, Sez. IV, sentenza 19 febbraio 2007 n. 850.
I giudici di palazzo Spada, nell�esame della fattispecie alla propria attenzione, confermando un recente loro indirizzo (Cons. St., sez.IV, 14 febbraio 2006, n.604) hanno ritenuto che � il convincimento della spettanza al Comune della competenza a determinare i compensi dei messi comunali non pu� fondarsi sul rilievo dell�avvenuta delegificazione della materia, ad opera dell�art.4 della legge 12 luglio 1991, n.151 che, avendo abrogato il precedente regime delle tariffe del predetto servizio, aveva automaticamente riservato ai Comuni, secondo la ricostruzione della fattispecie operata in prima istanza, la potest� di disciplinare, in via regolamentare, tale aspetto dell�attivit� di notificazione�.
Per il Collegio, �l�avvenuta abrogazione dell�art.4 della legge 10 maggio 1976, n.249 (per effetto dell�art.4, comma 2, l. n.151/91) non implica l�immediata e conseguente devoluzione ai Comuni della competenza alla determinazione dei compensi dovuti ai messi comunali�
Le motivazioni della predetta conclusione sono da trarre, per il Consiglio di Stato, dal fatto che �l�abrogazione di una norma di rango primario, ancorch� produttiva di una lacuna nell�ordinamento (da colmarsi con gli ordinari strumenti ermeneutici), non comporta l�automatico effetto dell�assegnazione della competenza alla regolamentazione della fattispecie originariamente disciplinata dalla disposizione abrogata, ad una fonte normativa secondaria o, addirittura, amministrativa se non in presenza di una esplicita clausola di delegificazione.
Inoltre, �la legge 24 febbraio 1971, n.114 (che contiene la determinazione originaria delle tariffe) qualifica espressamente i compensi contestualmente stabiliti come spettanti ai messi comunali, e non ai Comuni, con la conseguenza che la fonte del potere in questione non pu� essere in alcun modo rinvenuta nella titolarit�, da parte dell�ente locale, del servizio in questione e, dunque, del diritto alla sua remunerazione, viceversa intestato direttamente e personalmente ai messi comunali" (Cons. St., sez.IV, n.604/06 cit.)�.
Gesuele Bellini Documento integrale
LaPrevidenza.it, 07/03/2007