Source: http://www.cdi.it/it/news/salue_sicurezza_lav.html
Timestamp: 2019-08-22 19:58:36+00:00
Document Index: 45053434

Matched Legal Cases: ['art. 28', 'art. 41', 'art.8', 'art.8', 'art.8', 'art. 41']

Il 28 aprile si celebra la giornata mondiale dedicata dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro ( ILO ) alla salute e sicurezza sul lavoro. Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro
Il decreto “Disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia” noto anche come “ decreto del fare “del 2013 ha apportato alcune modifiche alla normativa precedentemente in vigore. Ad oggi il lavoro dei minori e degli apprendisti è tutelato dalle seguenti norme (L. 977/67 come modificata dai Decreti Legislativi 345/99 e 262/00; L. 25/55). Un minore per essere avviato al lavoro deve aver compiuto il sedicesimo anno di età ed aver completato il periodo di istruzione obbligatoria (attualmente almeno 10 anni scolastici). Il datore di lavoro può impiegare minori di anni 18 solo nelle mansioni non espressamente vietate dalla normativa. Possono essere ammesse deroghe a questo divieto previa valutazione della Direzione Provinciale del Lavoro e dell’ASL a determinate condizioni. E ‘ comunque prevista una valutazione sanitaria preventiva (al momento dell’assunzione) e periodica per valutare l’idoneità al lavoro di minorenni, adibiti a lavorazioni per le quali la Valutazione dei Rischi (art. 28 del D.Lgs. 81/08) ha evidenziato dei rischi per la salute e per le quali pertanto esiste l’obbligo della sorveglianza sanitaria ai sensi dell’art. 41 del D. Lgs. 81/08. Per assunzioni in mansioni che non comportano esposizione a rischi normati, e non soggette a sorveglianza sanitaria, non è richiesta alcuna visita. Il medico del lavoro, che in azienda si chiama medico competente, è quindi una figura di riferimento, che insieme agli altri attori della prevenzione previsti dal D.L. 81/08, contribuisce alla prevenzione non solo per i lavoratori più adulti, ma anche per quanto riguarda soggetti più deboli, come appunto i minori. Ci auguriamo che il prossimo 28 aprile sia veramente un’occasione di riflessione e di crescita culturale per tutti, anche per i non addetti ai lavori, perché in una società multi-etnica e con differenze territoriali del mercato del lavoro molto marcate, questi tempi non si possono considerare acquisiti in modo definitivo.
Per gli apprendisti minorenni resta in vigore la legge n.977/1967 (art.8), così come modificata ed integrata dai successivi decreti legislativi n.345/1999 e n.262/2000. In particolare per i minori assunti in attività non soggette ad obbligo di sorveglianza sanitaria si applicano i commi da 1 a 7 dell'art.8 : Art. 8. 1. I bambini nei casi di cui all'articolo 4, comma 2, e gli adolescenti, possono essere ammessi al lavoro purché siano riconosciuti idonei all'attività' lavorativa cui saranno adibiti a seguito di visita medica. 2. L'idoneità' dei minori indicati al comma 1 all'attività' lavorativa cui sono addetti deve essere accertata mediante visite periodiche da effettuare ad intervalli non superiori ad un anno. 3. Le visite mediche di cui al presente articolo sono effettuate, a cura e spese del datore di lavoro, presso un medico del Servizio sanitario nazionale (vedi nota 1). 4. L'esito delle visite mediche di cui ai commi 1 e 2 deve essere comprovato da apposito certificato. 5. Qualora il medico ritenga che un adolescente non sia idoneo a tutti o ad alcuni dei lavori di cui all'articolo 6, comma 2, deve specificare nel certificato i lavori ai quali lo stesso non può essere adibito. 6. Il giudizio sull'idoneità' o sull'inidoneità' parziale o temporanea o totale del minore al lavoro deve essere comunicato per iscritto al datore di lavoro, al lavoratore e ai titolari della potestà genitoriale. Questi ultimi hanno facoltà di richiedere copia della documentazione sanitaria. 7. I minori che, a seguito di visita medica, risultano non idonei ad un determinato lavoro non possono essere ulteriormente adibiti allo stesso. Per gli adolescenti adibiti alle attività lavorative soggette alle norme sulla sorveglianza sanitaria si applica invece quanto previsto dal comma 8 dell'art.8 ovvero: 8. Agli adolescenti adibiti alle attivita' lavorative soggette alle norme sulla sorveglianza sanitaria dei lavoratori di cui al titolo I, capo IV, del decreto legislativo n. 626 del 1994, non si applicano le disposizioni dei commi da 1 a 7. Pertanto nelle attività soggette ad obbligo di sorveglianza sanitaria, gli accertamenti preventivi e periodici per i lavoratori minorenni, devono essere effettuati dal medico competente aziendale, come attualmente definito dall'art. 41 del D.Lgs n.81/08. Nota 1: il Ministero del Lavoro in risposta a interpello (n.1866 del 19 luglio 2006) precisa: …….. ove non vi sia una diversa regolamentazione di carattere regionale, la visita medica del minore è demandata ad un medico che risulti giuridicamente incardinato nell’ambito della organizzazione sanitaria pubblica e per tale deve intendersi sia il professionista che sia in rapporto di dipendenza con il Servizio Sanitario Nazionale – qual è il medico della struttura ospedaliera pubblica ovvero della azienda sanitaria locale – sia il professionista che operi in convenzione con il Servizio Sanitario, qual è ad es. il medico di medicina generale.