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Timestamp: 2019-12-06 02:35:59+00:00
Document Index: 13973974

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 1676', 'art. 1676', 'art. 2734', 'sentenza ', 'art. 1227']

I contratti di somministrazione di lavoro, la loro impugnazione, il termine di decadenza e la differenza rispetto ai contratti a tempo determinato.
Giurisprudenza - Corte di Cassazione 07/10/2019
Con riguardo ai contratti di somministrazione di lavoro, il termine di decadenza dell’art. 6 della legge n. 604 del 1966, come modificato dall’art. 32 della legge n. 183 del 2010, si applica a decorrere dalla data di scadenza in origine ..
I presupposti dell’obbligo contributivo del socio di una società di capitali.
Giurisprudenza - Corte di Cassazione 05/10/2019
L’obbligo assicurativo sorge nei confronti dei soci di società a responsabilità limitata solo qualora partecipino al lavoro aziendale in modo abituale e prevalente. In difetto, sono irrilevanti la proprietà delle quote e il ..
Le conseguenze dell’illegittimità del vecchio contratto di lavoro a progetto.
L’art. 32 della legge n. 183 del 2010 e la relativa determinazione del regime indennitario si applicano anche nel caso di contratto di lavoro a progetto ritenuto illegittimo, poiché il contratto è a tempo determinato e di discute di ..
Una piana interpretazione dell’art. 1676 cod. civ..
Giurisprudenza - Corte di Cassazione 04/10/2019
Qualora il lavoratore agisca contro il committente ai sensi dell’art. 1676 cod. civ., il diritto sussiste solo se vi sia un debito dello stesso committente nei confronti dell’appaltatore.
Il licenziamento per giustificato motivo oggettivo, l’obbligo di ripescaggio e l’assunzione di un dipendente con mansioni in apparenza simili.
In tema di licenziamento per giustificato motivo oggettivo, è rilevante l’assunzione di un dipendente con mansioni in apparenza simili a quelle del lavoratore licenziato, qualora il datore di lavoro nulla deduca o provi in merito.
Ancora sul contenuto dell’atto di interruzione della prescrizione.
Giurisprudenza - Corte di Cassazione 03/10/2019
Non interrompe la prescrizione l’atto scritto che non intimi l’adempimento di una obbligazione.
Il preteso carattere discriminatorio di un trattamento assistenziale regionale.
Giurisprudenza - Corte di Merito 03/10/2019
E’ discriminatoria la deliberazione della Regione Lombardia che condiziona l’attribuzione di benefici per la nascita di un bambino al fatto che entrambi i genitori abbiano risieduto per cinque anni continuativi nel territorio regionale.
Il contratto collettivo stipulato da associazioni con maggiore rappresentatività e la sufficienza della retribuzione.
Giurisprudenza - Corte di Merito 02/10/2019
Anche con riguardo a un contratto collettivo nazionale stipulato da associazioni di maggiore rappresentatività comparativa, il giudice deve verificare la sufficienza della retribuzione, procedendo all’esame comparativo del trattamento ivi ..
Un esempio di licenziamento ritorsivo.
La stretta connessione cronologica fra una contestazione sull’ammontare della retribuzione e il successivo licenziamento ne fanno ravvisare il carattere ritorsivo.
Una complessa decisione sul carattere ritorsivo del licenziamento.
Giurisprudenza - Corte di Cassazione 01/10/2019
La completa assenza di ragioni giustificative del licenziamento è elemento indicativo del suo carattere ritorsivo.
Sempre sulla successione fra appaltatori e sui criteri di identificazione del trasferimento di azienda.
Giurisprudenza - Corte di Merito 01/10/2019
Qualora si discuta della successione di diversi appaltatori, ai fini dell’identificazione di un trasferimento di azienda o di un suo ramo, assume specifica rilevanza l’uso degli stessi beni strumentali, anche se messi a disposizione ..
I concorsi e la competenza dei membri della commissione.
Giurisprudenza - Giurisprudenza Amministrativa 30/09/2019
In tema di concorsi, la provata competenza nella materia oggetto del concorso deve risultare da un titolo di studio e da una attività professionale ricca di conoscenze e di esperienze.
Sempre sulla forma del trasferimento.
Giurisprudenza - Corte di Cassazione 30/09/2019
In tema di mutamento della sede di lavoro del lavoratore, sebbene il provvedimento di trasferimento non sia soggetto ad alcun onere di forma e non debba contenere l'indicazione dei motivi, né il datore di lavoro abbia l'obbligo di rispondere al ..
Un singolare caso di collaborazione in uno studio professionale.
Giurisprudenza - Corte di Cassazione 28/09/2019
Può essere ritenuto dipendente il collaboratore, privo del titolo di avvocato, che operi in uno studio professionale, sotto la direzione altrui.
L’illegittimità del concorso e il risarcimento del danno.
Giurisprudenza - Giurisprudenza Amministrativa 28/09/2019
Ai fini della quantificazione del risarcimento del danno per l’illegittimità della procedura concorsuale in ordine all’attribuzione del profilo professionale di dirigente, non si può fare ricorso al criterio equitativo, ..
Il fondo di garanzia, gli appalti e il committente.
Giurisprudenza - Corte di Cassazione 27/09/2019
Il committente che corrisponda il trattamento di fine rapporto non si può surrogare nei crediti dei lavoratori nei confronti dell’Inps.
L’ordine pubblico internazionale e il contratto di lavoro a tempo determinato.
La disciplina sul contratto di lavoro a tempo determinato può rientrare nell’ordine pubblico internazionale.
Le dichiarazioni aggiunte alla confessione.
Giurisprudenza - Corte di Cassazione 26/09/2019
Nell'ipotesi di dichiarazioni aggiunte alla confessione, opera, ai sensi dell'art. 2734 cod. civ., il principio di inscindibilità, nel senso per cui la mancata contestazione comporta l'esonero del dichiarante dall'onere di provare i fatti aggiunti, ..
Una sentenza discutibile sull’accordo interconfederale del 27 aprile 1995.
Il diritto del dirigente all’indennità supplementare ai sensi dell’accordo interconfederale del 27 aprile 1995 si collega alla mera natura del licenziamento e prescinde dalle vicende successive.
Le erronee comunicazioni dell’Inps, il comportamento colposo del lavoratore e la limitazione del risarcimento.
Giurisprudenza - Corte di Cassazione 25/09/2019
Ferma la responsabilità dell’Inps per le comunicazioni errate sulla posizione previdenziale, ai sensi dell’art. 1227, primo comma, cod. civ., il lavoratore deve intervenire per evitare il danno, quando l’errore dell’Inps sia ..