Source: https://www.exeo.it/free/indennita-esproprio-aree-non-edificabili-criterio-indennitario
Timestamp: 2019-05-20 23:18:12+00:00
Document Index: 14819632

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 15', 'art. 16', 'art. 14', 'art. 40', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art 42', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 40', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 5', 'sentenza ', 'art. 16', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 40', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 42', 'art. 5', 'art. 40', 'art. 39', 'art. 16', 'art. 5', 'art. 39', 'sentenza ', 'art. 39', 'art. 834', 'art. 14', 'art. 15', 'art. 5', 'art. 40', 'sentenza ', 'art. 5', 'sentenza ', 'art. 40', 'sentenza ', 'art. 40', 'sentenza ', 'art. 40', 'sentenza ', 'art. 39', 'art. 40', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

indennità di espropriazione aree non edificabili, criterio indennitario
In ipotesi di terreno non edificabile, l'indennità deve essere calcolata sulla base del valore agricolo del suolo
INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> INDENNITÀ DI ESPROPRIO --> AREE NON EDIFICABILI --> CRITERIO INDENNITARIO
In tema di determinazione dell'indennità di espropriazione di un'area con destinazione agricola, poiché il criterio del Vam (valore agricolo medio), previsto dagli artt. 16 della legge n. 865 del 1971 e 5 bis, comma 4, della legge n. 359 del 1992, è stato dichiarato incostituzionale dalla sopravvenuta sentenza della Corte costituzionale n. 181 del 2011, la stima dell'indennità dev'essere effettuata applicando il criterio generale del valore venale pieno.
L'indennità di esproprio non può più essere determinata sulla base di un criterio, come quello dei valori agricoli medi, che è stato espunto dall'ordinamento per effetto della sentenza della Corte cost. n. 181 del 2011 (che ha dichiarato l'illegittimità costituzionale della L. 22 ottobre 1971, n. 865, art. 15, comma 1, secondo periodo, e art. 16, commi 5 e 6, come sostituiti dalla L. 28 gennaio 1977, n. 10, art. 14 nonché del D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327, art. 40, commi 2 E 3). L'indennità va determinata sulla base del valore di mercato, tenendo conto della natura inedificabile del... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...opriata.
Per effetto della sentenza della Corte Costituzionale n. 181 del 2011, che ha fatto seguito alle sentenze n. 348 e 349 del 2007, il sistema indennitario è svincolato dalla disciplina delle formule mediane e dei parametri tabellari, e risulta, invece, agganciato al valore venale del bene.Tale valore risulta, in concreto, considerato qualora nel determinare le indennità di espropriazione e quella di occupazione, siano stati posti in evidenza le peculiarità favorevoli del fondo espropriato, in riferimento alla natura morfologica dello stesso, alla possibilità di utilizzo di acqua per colture irrigue, ed alla destinazione edificatoria di parte di esso.
Per effetto della sentenza Corte Cost. n. 181/2011, una volta qualificato il fondo ablato come legalmente non edificabile, la determinazione dell'indennizzo espropriativo deve essere correlata al pieno ed effettivo valore venale del fondo. Questo valore reale, non essendo il terreno legalmente edificabile, può essere ricercato col metodo sintetico-comparativo (e non anche con quello analitico ricostruttivo) ovvero, in caso di riscontrata totale carenza di dati omogenei di raffronto, con motivato ricorso a criteri residuali equitativi e solo in tale prospettiva c... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...e giustificato richiamo dei VAM, che invece più non può costituire componente indennitaria passibile d'incremento.
A seguito della dichiarazione d'illegittimità costituzionale della Corte Costituzionale n. 181 del 2011, l'indennità di esproprio di area inedificabile per essere (nel caso di specie), ubicata in fascia di rispetto stradale non può essere ragguagliata al V.A.M., ma deve essere liquidata individuando il valore di mercato al momento del decreto di esproprio.
Per effetto della sentenza della Corte Cost. n. 181 del 2011, che ha rilevato che il criterio del valore tabellare, previsto per i suoli agricoli e per quelli non aventi vocazione edificatoria, prescinde dall'area oggetto del procedimento espropriativo, ignorando ogni dato valutativo inerente ai requisiti specifici del bene, e perciò ha carattere astratto, ed elude il "ragionevole legame" col valore di mercato del bene occupato, prescritto dalla giurisprudenza della Corte di Strasburgo" e coerente col serio ristoro richiesto dall'art 42 Cost., anche per i suoli agricoli e quelli non edificatori il sistema indennitario è, ormai, agganciato al valore venale del bene.
A seguito della sentenza della Corte Costi... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...umero 181 del 2011, che ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'articolo 5 bis, quarto comma, D.L. n. 333 del 1992, convertito con modifiche nella L. n. 359 del 1992 in combinato disposto con gli articoli 15, primo comma, secondo periodo, e 16, quinto e sesto comma, della L. 22 ottobre 1971 n. 865, anche per i fondi avente natura agricola (nel caso di specie per essere classificati in zona E), il primo parametro di riferimento è costituito dal loro valore venale, corrispondente a quello di mercato.
Dopo la sentenza della Corte costituzionale n. 181/2011 (che ha dichiarato l'illegittimità costituzionale delle norme che prevedevano il criterio del valore agricolo medio), la valutazione dell'indennità dev'essere commisurata al valore di mercato (anche) per i terreni inedificabili.
La natura inedificabile del suolo comporta l'applicazione del valore di mercato non edificabile, secondo le indicazioni della sentenza Corte cost. 11.6.2011, n. 181.
La generalizzata applicazione del valore di mercato, per effetto della sentenza 348/07 della Corte costituzionale, non significa che tutti i terreni siano diventati edificabili e vadano indennizzati come tali.
Ai sensi dell'art. 40, primo comma d... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ... D.P.R. 8 giugno 2001 riletto alla luce delle affermazioni della sentenza 7-10 giugno 2011, n. 181 della Corte costituzionale, anche per i suoli agricoli o non edificabili sussiste l'esigenza che l'indennità si ponga «in rapporto ragionevole con il valore del bene".
Come per le aree edificabili, anche per le aree non edificabili e non coltivate, l'indennità di esproprio deve essere determinata con riguardo al valore di mercato del bene, così come stabilito dalla Corte Costituzionale con la propria sentenza numero 181 del 2011, la quale ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'articolo 5 bis della L. n. 359 del 1992 e dell'articolo 40 del D.P. n. 327 del 2001, perché in contrasto con l'articolo 117 della Costituzione in relazione all'articolo 1 del primo protocollo addizionale della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, nell'interpretazione datane dalla corte di Strasburgo.
L'indennità di espropriazione è basata sul binomio edificabilità - non edificabilità; secondo termine, pur comprendendo i suoli agricoli in senso stretto, è rispetto ad essi più ampio, giacché contrassegna tutti i beni cui non poss... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...rsi il parametro dell'edificabilità secondo l'accezione legale del termine, che corrisponde alle prescrizioni della disciplina urbanistica. E per essi (testualmente contrassegnati dalla legge- art. 5 bis - come "aree agricole e quelle che ai sensi del comma 3, non sono classificabili come edificabili") è concepito un diverso sistema di determinazione indennitaria.
Accertata l'inedificabilità del fondo, la valutazione dovrà essere effettuata applicando non già parametri di VAM dichiarati incostituzionali ma il principio di diritto ripetutamente statuito dopo la sentenza 181/2011, al fine di determinare il valore di mercato dell'area non edificabile
La dichiarazione d'incostituzionalità dell'art. 16 L. nn. 865/71 (Corte cost. 10.6.2011, n. 181), comporta che l'espropriazione dei suoli agricoli, debba essere indennizzata a un giusto prezzo che tenga conto delle prerogative oggettive dell'immobile, senza, peraltro, che allo stesso possa essere attribuita natura edificabile in contrasto con la disciplina urbanistica.
Relativamente a terreni inedificabili, non è esatto dire che sia stato liquidato il valore in base al criterio riduttivo dei VAM (dichiarato incostituzionale dalla dec... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...2011 della Corte Costituzionale), qualora sia stato invece aggiunto ai relativi importi "il valore dei soprassuoli", per cui i proprietari abbiano ottenuto l'intero valore venale, non contestato neppure sotto il profilo di diverse e più proficue utilizzazioni.
A seguito della sentenza della Corte Cost. n. 181/2013 per i suoli agricoli e per quelli non edificabili l'indennità di esproprio deve essere determinata in base al criterio generale del valore di mercato del bene.
A seguito della sentenza della Corte costituzionale n. 181 del 2011, ai fini della determinazione dell'indennità di esproprio, e quindi dell'indennità di occupazione stimata con riferimento alla prima, il giudice del merito, anche in sede di rinvio, deve valutare le caratteristiche del bene secondo il suo valore di mercato alla data del decreto di esproprio.
L'illegittimità costituzionale degli artt. 5-bis, comma quarto, L. n. 359 del 1992, in combinato disposto con gli artt. 15, comma primo, secondo periodo, e 16, commi quinto e sesto, della L. n. 865 del 1971, nonché in via consequenziale dell'art. 40, commi secondo e terzo, D.P.R. n. 327 del 2001, nella parte in cui prevedono che, in ipotesi di espropriazione di u... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...edificabile e non coltivata, la indennità di esproprio è determinata in base al criterio del valore agricolo medio corrispondente al tipo di coltura prevalente nella zona o in atto nell'area da espropriare, impone all'attualità che la determinazione della indennità di stima avvenga avendo riguardo alle caratteristiche essenziali del bene ablato.
La sentenza della Corte Costituzionale, 10 giugno 2011 n. 181, ha precisato come, sebbene il legislatore non abbia il dovere di commisurare integralmente l'indennità di espropriazione al valore di mercato del bene ablato e non sia sempre garantita una riparazione integrale, va tuttavia affermato che, proprio l'esigenza di effettuare una valutazione di congruità dell'indennizzo espropriativo, determinato applicando eventuali meccanismi di correzione sul valore di mercato, impone che quest'ultimo sia assunto quale termine di riferimento dal legislatore, in guisa da garantire il "giusto equilibrio" tra l'interesse generale e gli imperativi della salvaguardia dei diritti fondamentali degli individui.
Per effetto della sentenza della Corte Costituzionale n. 181/2011, nel caso di esproprio di un'area non edificabile la determinazione dell'indennità di espr... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...uò essere effettuata in base al criterio del valore agricolo medio corrispondente al tipo di coltura prevalente nella zona o in atto nell'area da espropriare, ma è costituzionalmente necessario che tale stima avvenga con riguardo alle caratteristiche essenziali del bene ablato.
Nel caso di esproprio di un'area non edificabile, qualora il giudice di merito abbia riconosciuto il valore delle colture presenti sul fondo consistenti in piantagioni andate perdute con l'occupazione d'urgenza in aggiunta al valore agricolo medio, deve ritenersi che lo stesso abbia applicato, di fatto, il criterio del valore di mercato, da applicarsi a seguito della sentenza della Corte Cost. n. 181/2011, che differisce dal valore agricolo medio, dichiarato illegittimo, proprio perché ancorato alle caratteristiche specifiche del fondo ablato e quindi, al valore dei soprassuoli dipendente dalla specifica utilizzazione fattane dal titolare.
Alla luce della più recente giurisprudenza costituzionale, l'indennizzo assicurato all'espropriato dall'art. 42, terzo comma, Cost., se non deve costituire una integrale riparazione per la perdita subita non può essere, tuttavia, fissato in una misura irrisoria o meramente simbolica, ma deve rappresentare ... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...storo. Per raggiungere tale finalità, occorre fare riferimento, per la determinazione dell'indennizzo, al valore del bene in relazione alle sue «caratteristiche essenziali», fatte palesi dalla potenziale utilizzazione economica di esso, secondo legge.
Pur non potendosi negare che le aree edificabili e quelle agricole o non edificabili abbiano carattere non omogeneo, anche per i suoli agricoli o non edificabili sussiste l'esigenza che l'indennità si ponga «in rapporto ragionevole con il valore del bene».
In forza delle disposizioni di cui alla L. n. 875/1971, artt, 15 e 16, peraltro recepite anche dal T.U. delle espropriazioni, l'indennità per le espropriazioni delle aree agricole non è automaticamente pari al prezzo di mercato del fondo agricolo ed al suo valore venale, ma deve invece essere commisurata al suo valore agricolo, ossia al valore determinato (anche) sulla base del parametro costituito dal valore medio,cioè ottenuto sulla media dei valori concretamente individuati da analoghe commissioni provinciali, nell'anno solare precedente al provvedimento ablativo, dei terreni ubicati nell'ambito della medesima regione agraria, nei quali erano praticate le stesse colture in opera nel fondo ... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ....
In ipotesi di area inedificabile (nel caso di specie per essere adibita a parco), l'indennità va determinata alla stregua del criterio previsto dal comma 4 dell'art. 5 bis della L. n. 359/92.
INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> INDENNITÀ DI ESPROPRIO --> AREE NON EDIFICABILI --> CRITERIO INDENNITARIO --> ART. 39 L. 2359/1865
A seguito della dichiarazione di illegittimità costituzionale dell'art. 40, commi 2 e 3, D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327. anche per la stima dell'indennità di espropriazione di aree non edificabili torna nuovamente applicabile il criterio generale dell'indennizzo pari al valore venale del bene, fissato dalla L. 25 giugno 1865, n. 2359, art. 39.
La pronuncia della Corte costituzionale n. 181 del 2011, che ha abolito il criterio fondato sul c.d. VAM (valore agricolo medio), previsto dalla L. n. 865 del 1971, art. 16 e dalla L. n. 359 del 1992, art. 5 bis, comma 4, ha reso applicabile il criterio generale del valore venale pieno, tratto dalla L. n. 2359 del 1865, art. 39 applicandosi la menzionata pronuncia di illegittimità ai rapporti non ancora definitivamente esauriti.
Il venir meno del criterio indennitario dichiarato ... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...onale con la sentenza 181/2011, comporta la reviviscenza del criterio del valore venale di cui alla L. 25 giugno 1865, n. 2359, art. 39, la cui applicabilità si desume dall'art. 834 c.c. che prevede che l'indennità di esproprio debba essere "giusta", evocando un requisito di congruità che, in assenza di indicazioni legislative, rimanda a categorie del diritto naturale e alla CEDU ed al relativo Protocollo addizionale, nell'interpretazione fornitane dalla Corte Europea dei Diritti dello Uomo, secondo cui l'indennizzo non può considerarsi legittimo se non consiste in una somma che si ponga in rapporto ragionevole con il valore del bene, e che equivalga, nel caso di espropriazione isolata, ad una riparazione integrale.
INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> INDENNITÀ DI ESPROPRIO --> AREE NON EDIFICABILI --> CRITERIO INDENNITARIO --> ARTT. 15 E 16 L 865/1971
La giurisprudenza della Corte di cassazione, con indirizzo ormai configurabile come diritto vivente, ha ripetutamente affermato che gli artt. 15 e 16 della legge n. 865 del 1971 (nel testo sostituito dall'art. 14 della legge n. 10 del 1977), vanno letti in collegamento l'uno con l'altro, sicché il valore agricolo menzi... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...art. 15, primo comma, secondo periodo, è per l'appunto il valore agricolo medio contemplato dal combinato disposto delle due norme.
In ipotesi di terreni non aventi destinazione edificatoria, in applicazione dell'art. 5 bis, comma 4, L. n. 359/1992, il calcolo dell'indennità di esproprio va compiuto non già in base ai primi due commi della norma bensì in base ai criteri posti dalla L. n. 865 del 1971, e più specificamente dagli artt. 15 e 16 della legge suddetta.
INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> INDENNITÀ DI ESPROPRIO --> AREE NON EDIFICABILI --> CRITERIO INDENNITARIO --> VALORE AGRICOLO
La valutazione di terreni agricoli coltivati - ai sensi dell'art. 40, c.1., D.P.R. n. 327 del 2001 - non può essere limitata alla sola verifica della coltura effettivamente praticata, posto che quest'ultima, sebbene costituisca un parametro legale da cui non si possa prescindere, può (e deve) essere affiancata da ulteriori parametri di indagine (vicinanza alla città, offerte di terreni agricoli aventi caratteristiche analoghe), che possono condizionare in termini quantitativi e qualitativi il valore effettivo del bene ablato.
La sentenza C... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...11.6.2011, n. 181, per i terreni agricoli e quelli che sono da considerare non edificabili, ha dichiarato l'incostituzionalità dell'art. 5-bis, comma 4 L. n. 359/1992, rimettendo l'indennità alla valutazione del mercato, senza tuttavia equipararli ai suoli edificabili.
Per effetto della sentenza 181 del 2011 della Corte Costituzionale, per la stima dell'indennità di espropriazione deve essere consentito al proprietario espropriato di ottenere la valutazione in base al valore agricolo effettivo del fondo ove coltivato (cfr. art. 40, comma 1 T.U.), ovvero, in alternativa, di dimostrare sempre all'interno della categoria suoli/inedificabili, anche attraverso rigorose indagini tecniche e specializzate, che il valore agricolo sia mutato e/o aumentato in conseguenza di una diversa destinazione del bene egualmente compatibile con la sua ormai accertata non edificatorietà e con i vincoli imposti all'interno della riserva,
Per effetto della sentenza 181 del 2011 della Corte Costituzionale, deve essere consentito al proprietario espropriato di ottenere la valutazione in base al valore agricolo effettivo del fondo ove coltivato (cfr. art. 40, comma 1, D.P.R. n. 327/2001), ovvero in alternativa di dimostrare sempre all'interno della ... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...uoli/inedificabili, anche attraverso rigorose indagini tecniche e specializzate, che il valore agricolo sia mutato e/o aumentato in conseguenza di una diversa destinazione del bene egualmente compatibile con la sua ormai accertata non edificatorietà e con i vincoli imposti all'interno della riserva.
Per effetto della sentenza della Corte Cost. n. 181/2001, deve essere consentito al proprietario espropriato di ottenere la valutazione in base al valore agricolo effettivo del fondo ove coltivato (cfr. D.P.R. n. 327 del 2001, art. 40, comma 1); ovvero in alternativa di dimostrare sempre all'interno della categoria suoli/inedificabili, anche attraverso rigorose indagini tecniche e specializzate, che il valore agricolo sia mutato e/o aumentato in conseguenza di una diversa destinazione del bene egualmente compatibile con la sua ormai accertata non edificatori età e con i vincoli imposti all'interno della riserva.
Dopo la sentenza 181 del 2011 della Corte Costituzionale, per le espropriazioni anteriori all'entrata in vigore della nuova disciplina ex D.P.R. n. 327 del 2001, si impone il valore venale agricolo pieno di cui alla L. n. 2359 del 1865, art. 39.
L'art. 40 comma 1 D.P.R. n. 327 del 2001, preclude, nel caso di area non ... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ..., la valutazione della "possibile o effettiva utilizzazione diversa da quella agricola".
A seguito della sentenza della Corte Cost. n. 181/2011 l'indennità di espropriazione può essere ragguagliata al valore agricolo medio del fondo solo se esso corrisponde al valore di mercato del fondo stesso.
Secondo la Corte Costituzionale (sentenza n.348 del 2007) "sia la giurisprudenza della Corte Costituzionale italiana sia quella della Corte europea concordano nel ritenere che il punto di riferimento per determinare l'indennità di espropriazione deve essere il valore di mercato (o venale) del bene ablato". Tale punto di riferimento non può variare secondo la natura del bene (agricola o edificatoria), perché in tal modo verrebbe meno l'ancoraggio al dato della realtà postulato come necessario per pervenire alla determinazione di una giusta indennità.
In ipotesi di espropriazione di area inedificabile, in mancanza di contratti di compravendita di aree finitime e con le medesime caratteristiche, né di altre utili indicazioni e dati oggettivi che consentano di risalire al valore venale di mercato dell'immobile, i valori agricoli medi stabiliti dall'apposita commissione cos... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ... pur dopo la sentenza della Corte Cost. n. 181/2011, un dato avente una sua valenza orientativa.
Il valore venale dei terreni agricoli non può essere accertato se non in relazione alle possibilità di una loro utilizzazione in conformità della legge, e dunque tenendo conto della loro destinazione urbanistica.