Source: https://organismoveronesemediazioneforense.it/index.php/component/content/article/9-articoli/news/78-ordinanza-n-1694-del-22-aprile-2015-il-consiglio-di-stato-sez-iv-ha-sospeso-la-sentenza-del-tar-lazio-n-1351-del-2015?Itemid=101
Timestamp: 2019-01-21 11:55:47+00:00
Document Index: 179795195

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 17', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 8', 'art. 16', 'art. 20']

O.V.M.F. - O.V.M.F.
segreteria 045 8010921
fax 045 8039858
info@organismoveronesemediazioneforense.it
Mar Mer Gio 9.00-12.30
Elenco Mediatori per materia
Corsi base per mediatori
Regolamento di procedura e codice etico
Regolamento di Mediazione Online
Regolamento del Tironicio Assistito
Modulistica procedimento di mediazione
Compilazione domanda di mediazione
Modulistica iscrizione elenco mediatori
Ordinanza Consiglio di Stato n. 1694 del 22.4.2015 – Spese di avvio
Con ordinanza n. 1694 del 22 aprile 2015,il Consiglio di Stato, Sez. IV, ha sospeso la sentenza del TAR Lazio n. 1351 del 2015che aveva annullato il comma 2 dell’art. 16 del D.M. n. 180 del 18 ottobre 2010.
Detta disposizione prevede che le spese di avviosono dovute all’Organismo di mediazione anche in caso di esito negativo del primo incontro informativo -dall'istante al momento del deposito della domanda di mediazione e dalla parte chiamata alla mediazione al momento della sua adesione al procedimento -.
Le parti sono tenute dunque a corrispondere le spese di avvio,le quali, ai sensi del comma 2 dell’art. 16 predetto,comprendono, a loro volta, lespese vive documentate e le spese generali sostenute dall’Organismo, quantificate nella misura forfetaria di € 40,00, oltre IVA.
Si riporta di seguito il testo dell’ordinanza cautelare del Consiglio di Stato.
l’UNIONE NAZIONALE DELLE CAMERE CIVILI (UNCC), in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli avv.ti Antonio De Notaristefani di Vastogirardi e Francesco Storace, con domicilio eletto presso quest’ultimo in Roma, via Crescenzio, 20,
- signori Roberto NICODEMI, Maria AGNINO, Antonio D’AGOSTINO, Alessandra GULLO, Gemma SURACI, Monica MAZZENGA, Gabriella SANTINI, Laura NICOLAMARIA, Nicola PRIMERANO, Luigi RAPISARDA, Elisabetta ZENONI, Alessandra TOMBOLINI, Sabina MARONCELLI, Stefano AGAMENNONE, Silvia MONTANI, Elena ZAFFINO, Elisabetta Carla PICCIONI, Luciano CAPOGROSSI GUARNA, Giuliana SCROCCA, Maurizio FERRI, Matilde ABIGNENTE, Guido CARDELLI, Marco Fabio LEPPO, Alessandra ROMANINI, Claudio DRAGONE, Roberta D’UBALDO, Corrado DE MARTINI, Arnaldo Maria MANFREDI, Eugenio GAGLIANO, Fabio CAIAFFA e Daniela BERTES, rappresentati e difesi dall’avv. Gemma Suraci, con domicilio eletto presso la stessa in Roma, via degli Scipioni, 237,
- ASSOCIAZIONE PRIMAVERA FORENSE, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dall’avv. Marco Benucci, con domicilio eletto presso lo stesso in Roma, via corso d’Italia, 29;
- l’uso del termine “compenso” nel comma 5-ter dell’art. 17 del d.lgs. 4 marzo 2010, nr. 28 (introdotto dalla “novella” del 2013), è manifestamente generico e improprio, non trovando detta terminologia riscontro in alcuna altra parte della normativa primaria e secondaria de qua, nella quale si parla invece di “indennità di mediazione”, che a sua volta si compone di “spese di avvio” e “spese di mediazione” (art. 16, d.lgs. nr. 28/2010);
- ciò premesso, nulla quaestio essendovi per le spese di mediazione, nelle quali è ricompreso “anche l’onorario del mediatore per l’intero procedimento di mediazione” (art. 16, comma 10), il problema si pone per le spese di avvio, le quali in virtù del decisum qui contestato sarebbero anch’esse del tutto non dovute per il primo incontro di cui all’art. 8, comma 1, del medesimo d.lgs. nr. 28/2010;
- quanto alle spese di avvio - le quali a tenore del censurato comma 2 dell’art. 16 comprendono, a loro volta, da un lato le “spese vive documentate” e dall’altro le spese generali sostenute dall’organismo di mediazione – queste ad avviso della Sezione effettivamente non appaiono prima facie riconducibili alla nozione di “compenso” di cui alla disposizione di fonte primaria dianzi citata;
- quanto sopra, in particolare, è di palmare evidenza quanto alle spese vive documentate, ma vale anche per le residue spese di avvio, che sono quantificate in misura forfettaria e configurate quale onere connesso all’accesso a un servizio obbligatorio ex lege per tutti i consociati che intendano accedere alla giustizia in determinate materie, come confermato dal riconoscimento in capo alle parti, ex art. 20 del d.lgs. nr. 28/2010, di un credito di imposta commisurato all’entità della somma versata e dovuto – ancorché in misura ridotta – anche in caso di esito negativo del procedimento di mediazione (e, quindi, anche in ipotesi di esito negativo del primo incontro per il quale le spese di avvio sono dovute);
Paolo Numerico,​Presidente
Nicola Russo,​Consigliere
Sandro Aureli,​Consigliere
Raffaele Greco,​Consigliere, Estensore
Silvestro Maria Russo,​Consigliere
L'ESTENSORE​​IL PRESIDENTE
O.V.M.F. Organismo Veronese di Mediazione Forense - Corte Giorgio Zanconati, 1 - 37122 Verona - P. IVA 04020470235
Organismo dell’Ordine degli Avvocati di Verona - Via Ristori, 1 - 37121 Verona - cod. fisc. 80007660238
Sito realizzato da Studio Bolognesi - Copyright © 2016 O.V.M.F. - Tutti i diritti riservati.