Source: https://www.expartecreditoris.it/provvedimenti/procedura-esecutiva-lestinzione-anticipata-e-linterruzione-della-prescrizione
Timestamp: 2020-07-04 15:35:58+00:00
Document Index: 142146736

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2668', 'art. 2943', 'art. 2945', 'sentenza ', 'art. 2945']

PROCEDURA ESECUTIVA: l’estinzione anticipata e l’interruzione della prescrizione - Ex Parte Creditoris
Questo il principio espresso dalla Corte di Cassazione, III sez. civ., Pres. Vivaldi – Rel. Porreca, con la sentenza n. 12239 del 09.05.2019.
La Suprema Corte ha confermato la sentenza di merito che aveva ritenuto prescritto il credito fatto valere in una procedura esecutiva immobiliare sul presupposto che, essendosi quest’ultima estinta per omessa rinnovazione della trascrizione del pignoramento, ai sensi dell’art. 2668 ter c.c., all’atto introduttivo della stessa dovesse riconoscersi efficacia interruttiva istantanea – e non già permanente – della prescrizione.
I giudici di legittimità hanno ribadito che l’atto con cui si introduce il processo esecutivo (art. 2943, primo comma, cod. civ.) interrompe la prescrizione e che a questo atto l’art. 2945, comma 2, c.c., attribuisce effetto interruttivo-sospensivo permanente sino a quando il procedimento coattivo dallo stesso instaurato giunga a un risultato che possa considerarsi equipollente a ciò che la medesima norma individua, per la giurisdizione cognitiva, nel passaggio in giudicato della sentenza che definisce il giudizio.
Occorre distinguere l’ipotesi dell’estinzione tipica, che discende dalla condotta inattiva, inerziale o rinunciataria del creditore, da quella c.d. atipica, che trova invece fondamento nell’inidoneità a proseguire il processo esecutivo per impossibilità oggettiva di raggiungerne lo scopo: invero, in pendenza di un processo esecutivo non si può desumere l’inerzia del creditore, mentre, a norma dell’art. 2945, comma 3, c.p.c., quando quello stesso processo si chiude per inattività del creditore, allora la menzionata permanenza dell’effetto viene meno, fermo l’originario effetto interruttivo del pignoramento, dalla cui data riprende il corso della prescrizione. Ai fini della questione posta, il discrimine sarà non tanto tra estinzione tipica e atipica, quanto tra chiusura imputabile o meno al creditore procedente.
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CIÒ AVVIENE SINO ALL’EMANAZIONE DEL PROVVEDIMENTO CON IL QUALE IL GIUDICE DELL’ESECUZIONE ACCERTA LA SUSSISTENZA DI UN EVENTO OSTATIVO
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Tags : estinzione anticipata, interruzione prescrizione, procedura esecutiva