Source: http://www.paoloalfano.it/2010/10/15/sinistro-stradale-risarcimento-danni-domanda-incompletezza-improponibilita/
Timestamp: 2020-02-20 05:53:08+00:00
Document Index: 126142138

Matched Legal Cases: ['art. 148', 'Cass. Sez. ', 'sentenza ', 'art. 22', 'art. 24', 'art. 148', 'sentenza ', 'art. 111', 'art. 645']

Sinistro stradale, risarcimento danni, domanda, incompletezza, improponibilitàStudio Legale Avv. Paolo Alfano | Studio Legale Avv. Paolo Alfano
Sinistro stradale, risarcimento danni, domanda, incompletezza, improponibilità
La domanda giudiziale di risarcimento danni derivati dal sinistro stradale è improponibile se, in radice, è generica e carente degli elementi e dei dati indicati dall’art. 148, comma 2 del Cod. Ass.
E l’importanza giuridica della fase pre-processuale tra danneggiato ed ente assicurativo è stata posta in luce da Cass. Sez. 3^ con sentenza n. 11606\05 del 31 maggio, edita anche su www.giustizia.it; la Corte ha riconosciuto la rilevanza della specifica attività legale stragiudiziale svolta dall’avvocato a partire dall’inoltro della missiva all’ente assicurativo ex art. 22 legge n. 990\69 per conto del danneggiato – ora artt. 145 e 148 D.Lgs. n. 209\05 codice delle assicurazioni – in quanto da un lato trattasi di attività pre-processuale necessaria e propedeutica alla possibile successiva attività giudiziale ove non si raggiunga accordo bonario: il procedimento pre-processuale, osserva la Corte, è condizione di proponibilità della domanda giudiziale e dunque trattasi, in casi del genere, di assicurare il diritto di difesa costituzionalmente previsto dall’art. 24 Cost. in una fase anteriore al processo ma necessaria e propedeutica ad esso; dall’altro la particolare e complessa procedura di liquidazione del danno rende legittimo il ricorso ad un esperto giuridico e pertanto le spese e le attività sostenute sono rimborsabili, se richieste, anche quando la trattativa con l’ente assicurativo si conclude positivamente senza dunque sfociare in una lite giudiziaria. Soccorre ancora quanto statuito da Corte di Cassazione SS.UU. n. 26973\08 che ha riconosciuto il rimborso della spesa per assistenza stragiudiziale prestata da agenzia di infortunistica stradale.
Approfondendo vieppiù la questione giuridica dell’interpretazione della norma di cui all’art. 148 cod. assic. va rilevato, in termini generali, che la Corte di Cassazione sta sempre più valorizzando il profilo della interpretazione costituzionalmente orientata; ad esempio in occasione della sentenza a SS.UU. n. 20604 del 30.7.2008 (ove ha risolto un annoso contrasto giurisprudenziale in tema di tempestività dell’appello secondo il rito lavoro nell’ipotesi di inesistenza giuridica della notifica del ricorso e del decreto) ha colto l’occasione per statuire, in termini generali, riprendendo altre precedenti pronunce anche a Sezioni unite, che la interpretazione delle norme processuali civili deve tener conto del principio della ragionevole durata del processo fissato nell’art. 111 Cost. così come novellato nel 1999. Si riporta il seguente passo della sentenza: “Per concludere sul punto va ribadito che l’orientamento che queste Sezioni Unite intendono seguire, oltre a trovare un ulteriore conforto in una scissione degli effetti tra fase di deposito dell’atto di impugnazione (o dell’opposizione al decreto ingiuntivo) e fase di notificazione del ricorso-decreto – che ricalca, in qualche misura e con le dovute differenze stante le fattispecie a confronto, la scissione degli effetti della notificazione per il notificante e per il suo destinatario, correlata dal giudice delle leggi al principio di ragionevolezza ed al rispetto dei rispettivi interessi (cfr. Corte Cost. 26 novembre 2002 n. 477) – risulta obbligato, è bene ribadirlo ancora una volta, in ragione di una doverosa interpretazione “costituzionalmente orientata del dato normativo”, in applicazione del dictum di queste stesse Sezioni Unite, secondo cui la costituzionalizzazione del principio della ragionevole durata del processo impone all’interprete una nuova sensibilità ed un nuovo approccio interpretativo per cui ogni soluzione che si adotti nella risoluzione di questioni attinenti a norme sullo svolgimento del processo, “deve essere verificata non solo sul piano tradizionale della sua coerenza logico-concettuale ma anche, e soprattutto, per il suo impatto operativo sulla realizzazione di detto obiettivo costituzionale” (cfr. sul punto in motivazione: Cass., Sez. Un., 28 febbraio 2007 n. 4636 cit.)”.
In tale prospettiva la norma di cui al comma quinto va allora propriamente riferita alle ben diverse ipotesi in cui “l’incompletezza” riguarda alcuni “dati” o documenti “integrativi” specifici la cui necessità di acquisizione sorga per l’assicuratore sulla base della cornice conoscitiva già “completa” rappresentagli dal danneggiato. Ad esempio, dalla lettura di una cartella clinica emerge che il danneggiato ha effettuato un esame radiografico oppure una rnm oppure emerge che in essa si fa riferimento ad altre cartelle cliniche o ad esami diagnostici non trasmessi all’ente assicurativo (i casi possono essere i più vari); e la conoscenza di tali “dati” o “integrazioni” di tipo tecnico è utile od opportuna – secondo canoni di correttezza e buona fede – per l’assicuratore al fine dei necessari approfondimenti e valutazioni in ordine alla sussistenza, al tipo ed al grado di danno biologico risarcibile al danneggiato. In definitiva, per poter formulare consapevolmente e correttamente l’offerta di risarcimento (oppure per respingere in toto la richiesta).
1.1.3. Approfondendo vieppiù la questione non può non essere rilevato che la giurisprudenza di merito che va formandosi – nella misura in cui è stata reperita dal giudicante – è univocamente orientata nel ritenere l’improponibilità della domanda in casi similari. In tal senso, con argomentazioni in positivo ovvero desumibili a contrario rispetto al caso deciso v. Tribunale Nola 4.12.2007 nonché Tribunale Torino 17.10.2007 (sentenze reperite sui siti www.altalex.it e www.lexform.it) ed ancora Tribunale Torino 9.4.2008 n. 2640 – giudice Salvetti e Tribunale Nola 10.1.2008 – giudice Scermino (reperite sui siti www.personaedanno.it e www.iussit.eu).
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