Source: http://it.discussioni.commercialisti.narkive.com/a5a9EdYe/valutazione-quote-srl
Timestamp: 2014-10-25 00:32:20+00:00
Document Index: 91560270

Matched Legal Cases: ['art. 2473', 'art.2473', 'art. 2437', 'art. 2473', 'art. 2473', 'art.3']

VALUTAZIONE QUOTE SRL
VALUTAZIONE QUOTE SRL	wolf	2007-10-01 22:43:17 UTC
sono stato incaricato come CTU (per la prima volta) di valutare delle quotedi SRL.La SRL è una immobiliare e quindi pensavo di fare una valutazioneesclusivamente patrimoniale.Il giudice mi diceva che essendo la quota da valutare minoritaria (10%)dovrò abbattere il valore attribuito di una certa percentuale (ma anche luinon era sicuro).Voi ne sapete qualcosa?grazie infiniteWolf--------------------------------Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
casanmaner	2007-10-02 06:11:50 UTC
Post by wolfsono stato incaricato come CTU (per la prima volta) di valutare delle quotedi SRL.La SRL è una immobiliare e quindi pensavo di fare una valutazioneesclusivamente patrimoniale.Il giudice mi diceva che essendo la quota da valutare minoritaria (10%)dovrò abbattere il valore attribuito di una certa percentuale (ma anche luinon era sicuro).Voi ne sapete qualcosa?Probabilmente il giudice pensa di applicare uno "sconto" di minoranza.Ma nelle valutazioni di quote di srl la dottrina è in generale d'accordo nelritenere che la valutazione delle quote vada fatta senza tener conto dipremi di maggioranza o sconti di minoranza. Soprattutto se la valutazione èda effettuare a causa del recesso del socio.ciaoPost by wolfWolf--------------------------------Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
casanmaner	2007-10-02 06:23:45 UTC
Ti incollo un commento di uno studio predisposto dalla commissione internaall'ordine di Padova, in tema di recesso del socio di srl, a cui hopartecipato personalmente.Potresti trarne degli spunti.Ciao6. VALUTAZIONE DELLA QUOTA6.1 VALORE DI MERCATO DEL PATRIMONIO SOCIALEL'art. 2473, comma 3, c.c. dispone che "I soci che recedono dalla societàhannodiritto di ottenere il rimborso della propria partecipazione in proporzionealpatrimonio sociale. Esso a tal fine è determinato tenendo conto del suovalore dimercato al momento della dichiarazione di recesso".La formulazione della disposizione di cui sopra ha dato luogo a diverseinterpretazioni sul significato da dare alla locuzione "valore di mercato",soprattuttoin considerazione che le quote di partecipazione in S.r.l. non hanno unmercato e,quindi, sarebbero prive di un tale valore.La mancanza di mercato proprio delle partecipazioni di società aresponsabilitàlimitata deve portare ad escludere che vi sia la possibilità di fareriferimento adeventuali transazioni che abbiano riguardato partecipazioni di società concaratteristiche analoghe alla società per cui si deve determinare il valoredellapartecipazione oggetto di recesso.Occorre poi notare come la disposizione non riferisca il valore di mercatoallesingole quote ma al patrimonio sociale. Quindi il "valore di mercato" daricercare è ilvalore di mercato del patrimonio sociale nel suo complesso. Lavalorizzazione dellaquota avverrà in proporzione della partecipazione che il socio recedentepossiedenella società e quindi nel patrimonio sociale1.Una conseguenza di ciò è che nella valorizzazione delle quote non si potràtenerconto di premi di maggioranza o sconti di minoranza, stante la direttaproporzionalitàtra valore del patrimonio sociale e valore della partecipazione.Ulteriore conseguenza è che eventuali diritti particolari del socio nonpotrannoinfluenzare il valore della partecipazione che lo stesso ha nella società.Infatti questidiritti non sono legati alla partecipazione ma sono propri del socio e nonpossonoquindi influenzare quella proporzionalità che vi deve essere tra valore dimercato delpatrimonio sociale e conseguente valore della partecipazione.Stabilito che il valore cui fare riferimento è quello del patrimonio socialeoccorrestabilire cosa si intenda per "valore di mercato". Con tale espressione illegislatore hainteso assicurare al socio il rimborso della propria partecipazione in baseall'effettivovalore della stessa, allontanandosi da quello che era il previgente criteriodivalorizzazione sulla base dei valori contabili. Quindi l'espressione "valoredimercato" non può che avere il significato di valore economico effettivo(fair value)del patrimonio sociale.Tale interpretazione è confermata dalla lettura della Relazione al decretodelegato n.6/2003, che nel par. 11 afferma che la disciplina dettata dal comma 3 dell'art.2473c.c. "tende ad assicurare che la misura della liquidazione dellapartecipazioneavvenga nel modo più aderente possibile al suo valore di mercato; edintroduce unprocedimento volto a superare le soluzioni penalizzanti tutt'ora adottatenel dirittovigente", ove le soluzioni penalizzanti sono quelle della liquidazione inbase alvalore contabile della quota ai sensi del previgente art. 2437 2 c.c..Precisato che ciò che è da ricercare è un valore effettivo occorrestabilire, tra lemolteplici nozioni di valore definite dalla dottrina aziendale, quale sia ilpiù correttonell'ambito della valutazione ai fini del recesso del socio.In linea generale le nozioni di valore possono essere classificate prendendoinconsiderazione due differenti elementi caratteristici.Un primo elemento è rappresentato dalla rilevanza che, ai fini delladeterminazionedel valore, hanno i fattori di integrazione che dovessero esistere fra lasocietà oggettodi valutazione e altri soggetti ad essa collegati. Fattori di integrazioneche possonoincidere positivamente, o anche negativamente, sulla valutazione.Si tratta di stabilire se, ai fini della determinazione del valore, si debbatener contoesclusivamente delle caratteristiche intrinseche della società il cuipatrimonio èoggetto di valutazione o se, invece, si debba tener anche conto dellapossibileinfluenza sul risultato della stima delle interazioni e integrazioni dellasocietà conaltri soggetti che siano in grado di generare sinergie e quindi apportareutilità chealtrimenti non si produrrebbero.Un secondo elemento è dato dalla maggiore o minore dimostrabilità deglielementipresi a base della valutazione, in particolare, della qualità,attendibilità,dimostrabilità e verificabilità dei flussi economici o finanziari presi inconsiderazione.Si tratta di verificare se la stima debba portare a valori economici (o dicapitaleeconomico) del patrimonio sociale; valori fondati su elementi che hanno ilcaratteredella razionalità (perché derivano da processi valutativi basati su formulee modellidotati di logica economica e scientificamente fondati), della neutralità(perchéprescindono da eventuali interessi delle parti correlate), che sono dotatiun elevatogrado di dimostrabilità e verificabilità in quanto fanno riferimento acapacitàreddituali già conseguite o raggiungibili in maniera evidente in un arcotemporalebreve, e che hanno il carattere della stabilità, nel senso che i valori nonsonooscillanti o incerti nel breve periodo. Oppure se si possa arrivare agiungere a valoric.d. potenziali del patrimonio; valori che fanno riferimento a flussi amedio lungotermine, spesso più elevati del livello di redditività conseguito oconseguibile abreve, che fanno riferimento a condizioni gestionali legate a previsioniincerte, alungo termine, o a scelte che dipendono da strategie ancora da sviluppare edi esitoincerto.Con riferimento all'elemento dei fattori di integrazione, ove gli stessifosseropresenti, si ritiene opportuno tenerne conto ai fini della valutazione delpatrimoniosociale, in quanto anche questi elementi rientrano in quello che è il valoreeffettivo(fair value o valore equo) del patrimonio sociale e in quanto di taliutilitàeffettivamente beneficerà chi acquisirà la partecipazione del sociorecedente.Relativamente alla possibilità di determinare valori economici opotenziali -considerato che la disciplina del recesso deve tendere, per espressaprevisione dellastessa legge delega3, a tutelare, oltre che il diritto del socio ad un equorimborso,anche il diritto della società a veder salvaguardata l'integrità del propriocapitale e ildiritto dei creditori a veder salvaguardati i propri interessi - pareindubbio che i valorida prendere in considerazione non potranno essere che quelli economici (delcapitaleeconomico del patrimonio sociale) fondati sulla rigorosa dimostrabilitàdegli assuntipresi a base della valutazione. Diversamente, se si determinassero valoripotenziali,sussisterebbe il concreto rischio di non trovare acquirenti per lapartecipazione delsocio recedente, con la conseguenza che la società dovrebbe interveniredirettamentenell'effettuazione del rimborso, erodendo il proprio patrimonio o dovendoaddiritturaarrivare allo scioglimento, con i danni che ne potrebbero conseguire per glialtri socie i creditori sociali4.6.2 CRITERI DI VALUTAZIONEStabilito che la valorizzazione della partecipazione deve avvenire sullabase delvalore effettivo del capitale economico della società si pone il problema dideterminare le modalità con cui pervenire alla quantificazione di questovalore e ci sipuò chiedere se, in base a quanto disposto dall'art. 2473 c.c., debba darsilapreferenza ad un modello di valutazione rispetto ad un altro (ad es. sedebbapreferirsi il metodo patrimoniale semplice, piuttosto che quello complessoo, ancorail reddituale o il misto patrimoniale reddituale, per citarne alcuni).Il legislatore sul punto non fornisce alcuna indicazione particolare. Laprevisione dicui al secondo periodo del comma 3 dell'art. 2473 c.c. dispone, in manieraestremamente generica, che il patrimonio sociale debba essere ".determinatotenendo conto del suo valore di mercato al momento della dichiarazione direcesso.". Questa generica previsione non appare prescrittiva di alcun particolaremodellovalutativo. Quindi, per determinare il valore del patrimonio, si potràutilizzare ilmodello valutativo che risulterà più idoneo in base alle caratteristichedella società,alla composizione del patrimonio e in relazione al settore in cui la stessaopera.---note1 In tal senso CARATOZZOLO in Le Società, n. 11/2005 p. 1346; LANZIO in LeSocietà n. 2/2004 p. 154;CALANDRA BUONAURA in Giurisprudenza Commerciale n. 32.3.2005; STASSANO -STASSANO in Ilrecesso e l'esclusione del socio nelle S.r.l. e S.p.A. la nuova disciplinacivilistica, Giappichelli, Torino, 2005, p.55 e ss..2 Nel senso che debba trattarsi del valore economico effettivo delpatrimonio netto si esprime la maggioranzadella dottrina. Cfr in tal senso CARATOZZOLO op. cit., p. 1346 (vedi ancheriferimenti in nota n. 14);CALANDRA BUONAURA op. cit.; STASSANO - STASSANO op. cit..3 La L. 3.10.2001, n. 366, art.3), nella lettera f) dispone: "ampliare l'autonomia statutaria con riferimento alladisciplina .. del recesso, salvaguardando in ogni caso il principio ditutela dell' integrità del capitale sociale e gliinteressi dei creditori sociali.4 Per un'analisi approfondita: SALVIDIO in "La valutazione in caso direcesso del socio", nella rivista Lavalutazione delle aziende n. 36 - Marzo 2005; CARATOZZOLO in Le Società, n.10 e 11/2005.
Paolo Martini	2007-10-02 09:33:00 UTC
Post by casanmanerProbabilmente il giudice pensa di applicare uno "sconto" di minoranza.Ma nelle valutazioni di quote di srl la dottrina è in generale d'accordonel ritenere che la valutazione delle quote vada fatta senza tener contodi premi di maggioranza o sconti di minoranza. Soprattutto se lavalutazione è da effettuare a causa del recesso del socio.Solo perchè sono giuristi dotati di modesta preparazione economicoaziendale.A mio avviso sarebbe assai opportuno l'opportunità di tener conto di taleelemento.
Tango-	2007-10-02 09:38:13 UTC
Post by wolfsono stato incaricato come CTU (per la prima volta) di valutare delle quotedi SRL.La SRL è una immobiliare e quindi pensavo di fare una valutazioneesclusivamente patrimoniale.sono d'accordo, tenendo conto della fiscalità latente che grava suimaggiori valori attribuiti agli immobili rispetto a quelli di libroPost by wolfIl giudice mi diceva che essendo la quota da valutare minoritaria (10%)dovrò abbattere il valore attribuito di una certa percentuale (ma anche luinon era sicuro).Nell'ipotesi finalizzata a stabilire il valore di recesso, sono d'accordocon Casanmaner.In altre ipotesi occorre tener conto di come è articolata la compaginesociale (se non c'è una maggioranza assoluta perchè il capitale èripartito su più soci , non c'è neppure penalizzazione di minoranza) edello statuto vigente che potrebbe contenere clausole a tutela delleminoranze.In ogni caso nelle immobiliari la penalizzazione, se anche ci fosse, èminore che in altre tipologie di sociuetàPost by wolfVoi ne sapete qualcosa?grazie infiniteWolf--------------------------------Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/--Tangoquesto articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuitohttp://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ***@newsland.it
casanmaner	2007-10-02 11:45:48 UTC
Post by Paolo MartiniPost by casanmanerProbabilmente il giudice pensa di applicare uno "sconto" di minoranza.Ma nelle valutazioni di quote di srl la dottrina è in generale d'accordonel ritenere che la valutazione delle quote vada fatta senza tener contodi premi di maggioranza o sconti di minoranza. Soprattutto se lavalutazione è da effettuare a causa del recesso del socio.Solo perchè sono giuristi dotati di modesta preparazione economicoaziendale.A mio avviso sarebbe assai opportuno l'opportunità di tener conto di taleelemento.Purtroppo la norma non consente un atteggiamento eccessivamenteeconomico/aziendale.La valutazione è del patrimonio (e non delle singole quote prese a sèstanti) e vige un principio di stretta proporzionalità.Ciao
Conte Oliver	2007-10-02 16:16:48 UTC
Post by Paolo MartiniA mio avviso sarebbe assai opportuno l'opportunità di tener conto di taleelemento.Io sarei per inserire entrambi i valori nella CTU.In sostanza dichiari che la società vale 100 e quindi la quota vale10. In considerazione dell'esiguità della quota si ritiene che ilvalore effettivo di mercato per detta quota debba essere pariall'importo di cui sopra prudenzialmente ridotto di un x%.Poi lasci la patata al giudice.--CiaoConte Oliver (che NON risponde in privato)-Togli le scarpe per scrivermi una e-mail-
wolf	2007-10-02 21:24:49 UTC
Post by Tango-Post by wolfsono stato incaricato come CTU (per la prima volta) di valutare delle quotedi SRL.La SRL è una immobiliare e quindi pensavo di fare una valutazioneesclusivamente patrimoniale.sono d'accordo, tenendo conto della fiscalità latente che grava suimaggiori valori attribuiti agli immobili rispetto a quelli di libroPost by wolfIl giudice mi diceva che essendo la quota da valutare minoritaria (10%)dovrò abbattere il valore attribuito di una certa percentuale (ma anche luinon era sicuro).Nell'ipotesi finalizzata a stabilire il valore di recesso, sono d'accordocon Casanmaner.In altre ipotesi occorre tener conto di come è articolata la compaginesociale (se non c'è una maggioranza assoluta perchè il capitale èripartito su più soci , non c'è neppure penalizzazione di minoranza) edello statuto vigente che potrebbe contenere clausole a tutela delleminoranze.In ogni caso nelle immobiliari la penalizzazione, se anche ci fosse, èminore che in altre tipologie di sociuetàInnanzitutto grazie a tutti.Si tratta di valutare una quota del 10% pignorata da un creditore.Il capitale è ripartito in una quota del 50% e 5 quote del 10%wolf--------------------------------Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
wolf	2007-10-03 10:58:27 UTC
Post by wolfPost by Tango-Post by wolfsono stato incaricato come CTU (per la prima volta) di valutare dellequotePost by Tango-Post by wolfdi SRL.La SRL è una immobiliare e quindi pensavo di fare una valutazioneesclusivamente patrimoniale.sono d'accordo, tenendo conto della fiscalità latente che grava suimaggiori valori attribuiti agli immobili rispetto a quelli di libroPost by wolfIl giudice mi diceva che essendo la quota da valutare minoritaria (10%)dovrò abbattere il valore attribuito di una certa percentuale (maanchePost by wolfluiPost by Tango-Post by wolfnon era sicuro).Nell'ipotesi finalizzata a stabilire il valore di recesso, sono d'accordocon Casanmaner.In altre ipotesi occorre tener conto di come è articolata la compaginesociale (se non c'è una maggioranza assoluta perchè il capitale èripartito su più soci , non c'è neppure penalizzazione di minoranza) edello statuto vigente che potrebbe contenere clausole a tutela delleminoranze.In ogni caso nelle immobiliari la penalizzazione, se anche ci fosse, èminore che in altre tipologie di sociuetàInnanzitutto grazie a tutti.Si tratta di valutare una quota del 10% pignorata da un creditore.Il capitale è ripartito in una quota del 50% e 5 quote del 10%wolfe quale potrebbe essere la % di abbattimento?Post by wolf--------------------------------Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/--------------------------------Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Tango-	2007-10-03 16:46:36 UTC
Post by wolfPost by wolfInnanzitutto grazie a tutti.Si tratta di valutare una quota del 10% pignorata da un creditore.Il capitale è ripartito in una quota del 50% e 5 quote del 10%wolfe quale potrebbe essere la % di abbattimento?La penalizzazione della quota di minoranza è l'aspetto speculare delpremio di maggioranza. Nel tuo caso, dando per scontato che non unamaggioranza assoluta nè quote appartenenti alla stessa famiglia, io nonabbatterei nulla. Anzi tutto sommato quel 10%, per evidenti ragioni, a mepare piuttosto appetibile.--Tangoquesto articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuitohttp://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ***@newsland.it	9 Risposte
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