Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-32483-del-14-12-2018
Timestamp: 2020-08-03 18:39:22+00:00
Document Index: 45853063

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 360', 'art. 1', 'art. 7']

Sentenza Cassazione Civile n. 32483 del 14/12/2018 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 32483 del 14/12/2018
Cassazione civile sez. VI, 14/12/2018, (ud. 07/11/2018, dep. 14/12/2018), n.32483
sul ricorso 25526-2017 proposto da:
avverso la sentenza n. 1399/23/2017 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
L’Agenzia delle entrate ricorre sulla base di due motivi per la cassazione della sentenza della C.T.R. della Puglia 1399/23/2017, dep. 06 aprile 2017, che ha rigettato l’appello dell’Ufficio, in controversia su impugnazione di avviso di accertamento L. n. 311 del 2004, ex art. 1, comma 335, per estimi catastali in relazione a unità immobiliare inclusa nella cosiddetta “microzona 1 e 2 del Comune di Lecce”, per la quale era stato effettuato “il processo di revisione del classamento catastale” determinando “una rideterminazione del classamento e alla conseguente attribuzione della nuova rendita catastale relativamente alle microzone nelle quali era stato rilevato un significativo scostamento tra il rapporto “valore medio di mercato/valore medio catastale e l’analogo rapporto relativo all’insieme delle microzone comunale”. In particolare la C.T.R. ha ritenuto l’avviso di accertamento corredato da una “motivazione comune e onnicomprensiva”, mandando “l’indicazione degli elementi specifici -fattuali e giuridici- che hanno dato luogo alla rettifica in aumento della classe e rendita già assegnata”.
P.F. è rimasta intimata.
col secondo motivo, si lamenta violazione e falsa applicazione della L. n. 311 del 2004, art. 1, comma 335, e della L. n. 212 del 2000, art. 7, in combinato disposto, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3: avendo la C.T.R. mancato di considerare che la norma in questione sarebbe volta a rendere uniforme il mancato aggiornamento delle rendite catastali, attenuando le sperequazioni e garantendo l’equità e l’uguaglianza tra i cittadini all’interno di uno stesso Comune e, dunque, avrebbe consentito una revisione massiva dei classamenti degli immobili di proprietà.
Il secondo motivo, nella specie si lamenta violazione e falsa applicazione della L. n. 311 del 2004, art. 1, comma 335 e della L. n. 212 del 2000, art. 7, in combinato disposto, è infondato.