Source: http://www.jusdicere.it/Ragionando/legge-di-stabilita-fondi-ue-ai-professionisti-e-molto-altro/
Timestamp: 2019-06-26 05:41:09+00:00
Document Index: 11219664

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art.1', 'art. 1', 'art. 702', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 57', 'art. 43', 'art.1', 'art.1', 'art.1', 'art. 1', 'art. 1', 'art.1']

Legge di stabilità fondi UE ai professionisti e molto altro | Admin Jd
Legge di stabilità fondi UE ai professionisti e molto altro L.28/12/2015, n. 208, in G.U, 302/2015. Una prima mappa
By admin JD | 01/01/2016
1 I fondi UE aprono ai professionisti
2 Le norme in materia di giustizia
3 Le altre novità
Legge di stabilità fondi UE ai professionisti e molto altro L.28/12/2015, n. 208, in G.U, 302/2015. Una prima mappa">Tweet
Iniziamo questo 2016, oltre che con il rinnovare gli auguri a tutti voi, anche con il ricordarvi che da oggi è in vigore la legge di stabilità (L. 28/12/2015, n. 208, in G.U, serie generale, n. 302 del 30/12/2015) ai sensi dell’art. 1, comma 999, del provvedimento stesso.
Si tratta del consueto monstrum, che, con i suoi quasi mille commi contiene diverse novità importanti, dai contratti di locazione, alla soglia di utilizzo del contante, dalla previsione di nuovi tipi societari a diverse disposizioni in materia di Giustizia (tra cui la preannunziata possibilità di compensare in sede tributaria i crediti derivanti dal gratuito patrocinio), sino all’estensione ai professionisti dei fondi UE, circa i quali ci eravamo intrattenuti già con un articolo del 09/12/2015.
I fondi UE aprono ai professionisti
Dopo il “tira e molla” che aveva caratterizzato il tema (si veda l’articolo del 09/12/2015 sopra citato), la nuova legge di stabilità opta finalmente per il riconoscimento dell’accessibilità di tali fondi ai liberi professionisti.
L’art.1, comma 821, L. 208/2015, recita, infatti,
«I Piani operativi POR e PON del Fondo sociale europeo (FSE) e del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), rientranti nella programmazione dei fondi strutturali europei 2014/2020, si intendono estesi anche ai liberi professionisti, in quanto equiparati alle piccole e medie imprese come esercenti attività economica, a prescindere dalla forma giuridica rivestita, dal titolo I dell’allegato alla raccomandazione 2013/ 361/CE della Commissione, del 6 maggio 2013, e dall’articolo 2, punto 28), del regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, ed espressamente individuati, dalle Linee d’azione per le libere professioni del Piano d’azione imprenditorialità 2020, come destinatari a tutti gli effetti dei fondi europei stanziati fino al 2020, sia diretti che erogati tramite Stati e regioni».
E’ una novità importante per le professioni, che, come tale, va evidenziata in modo particolare.
Le norme in materia di giustizia
In materia di giustizia, poi, meritano di essere segnalate:
la stabilizzazione del riconoscimento di un credito di imposta sino € 250,00 alle parti dei procedimenti di negoziazione assistita andati a buon fine (art. 1, comma 618, L. 208/2015);
la rimodulazione della normativa dettata in tema di risarcimento danni da irragionevole durata del processo ex L. 24/03/2001, n. 89, che, tra le altre cose, viene di fatto ricollegata all’aver la parte interessata esperito un procedimento ex art. 702-bis C.P.C., divenendo, diversamente, inammissibile (art. 1, comma 777, L. 208/2015);
la proroga dei giudici onorari e dei giudici di pace in scadenza (art. 1, commi 609 e 610 L. 208/2015) e alcune modifiche ricollegate alla loro attività e al relativo trattamento economico (art. 1, comma 782, L. 208/2015);
la previsione di convenzioni tra COA e Tribunali in base alle quali «alcune unità di personale dei predetti consigli dell’ordine» potranno essere «distaccate presso gli uffici giudiziari a supporto delle attività di cancelleria o di segreteria» (art. 1, commi da 784 a 787, L. 208/2015);
il riconoscimento agli avvocati che vantino crediti derivanti da gratuito patrocinio, della possibilità di compensarli «con quanto da essi dovuto per ogni imposta e tassa, compresa l’imposta sul valore aggiunto (IVA)», nonché di procedere «al pagamento dei contributi previdenziali per i dipendenti mediante cessione, anche parziale, dei predetti crediti entro il limite massimo pari all’ammontare dei crediti stessi, aumentato dell’IVA e del contributo previdenziale per gli avvocati (CPA)» (art. 1, comma 778, L. 208/2015).
Infine, meritano segnalazione alcune ulteriori novità di diversa natura, dai contratti di locazione, al fisco, dalla materia societaria a quella familiare.
Di seguito elenchiamo quelle che ci sono parse più rilevanti:
la riformulazione dell’art. 13 L. 09/12/1998, n.431, in tema di nullità dei contratti di locazione contenenti patti contrari alla legge (art. 1, comma 59, L. 208/2015);
l’introduzione della figura del contratto di locazione finanziaria di immobile da adibire ad abitazione principale (art. 1, commi 76, 77 e 78 L. 208/2015);
il prolungamento dei termini per gli accertamenti fiscali IVA e reddituali, con la sostituzione dell’art. 57 DPR 26/10/1972, n. 633 e dell’art. 43 DPR 29/09/1973, n. 600, ad opera, rispettivamente dei commi 130 e 131 dell’art.1 L. 208/2015 (con il regime transitorio dettato dal comma 132 della medesima disposizione appena citata);
il nuovo canone RAI, ricollegato presuntivamente all’esistenza di una utenza elettrica ed addebitato nella relativa bolletta (art.1, commi 152 e 153, L. 208/2015);
l’introduzione del nuovo “tipo” societario denominato «società benefit» caratterizzato dal fatto di affiancare allo scopo prettamente economico, anche il perseguimento di «una o più finalità di beneficio comune», operando in modo «responsabile, sostenibile e trasparente nei confronti di persone, comunità, territori e ambiente, beni ed attività culturali e sociali, enti e associazioni ed altri portatori di interesse» (art.1, commi da 376 a 384 L. 208/2015);
l’introduzione della «Carta della famiglia» (art. 1, comma 391 L. 208/2015) e l’istituzione del «Fondo di solidarietà per il coniuge in stato di bisogno» in favore del coniuge «che non e’ in grado di provvedere al mantenimento proprio e dei figli minori, oltre che dei figli maggiorenni portatori di handicap grave, conviventi, qualora non abbia ricevuto l’assegno determinato ai sensi dell’articolo 156 del codice civile per inadempienza del coniuge che vi era tenuto» (art. 1, commi da 414 a 416, L. 208/2015);
l’innalzamento della soglia di utilizzo del contante ad € 3.000,00 (dell’art.1, comma 898, L. 208/2015).
Leggi la legge di stabilità sulla G.U.
Leggi l’articolo Legge di stabilità: le novità in materia di famiglia/1: il fondo di solidarietà per il coniuge in stato di bisogno
Leggi l’articolo Legge di stabilità: le novità in materia di famiglia/2: trattamento fiscale degli immobili in comodato “familiare” e delle case coniugali assegnate
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