Source: http://biblus.acca.it/testo-unico-edilizia-aggiornato-allo-sblocca-cantieri/
Timestamp: 2020-04-10 18:46:13+00:00
Document Index: 78869494

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 59', 'art. 3', 'art. 65', 'art. 3', 'art. 62', 'art. 3', 'art. 94', 'art. 5', 'art. 2']

Testo Unico Edilizia aggiornato alla legge Sblocca cantieri: ecco il dpr n. 380/2001 coordinato | BibLus-net
1 Luglio 2019 /0 Commenti/in Opere edili /di Francesca Ressa
Con la pubblicazione in Gazzetta della legge n. 55/2019, cosiddetta Sblocca cantieri, sono state introdotte modifiche al Codice appalti (dlgs n. 50/2016) e al Testo Unico Edilizia (dpr n. 380/2001).
Le modifiche in edilizia riguardano principalmente:
In riferimento alle prove e controlli su materiali da costruzione su strutture e costruzioni esistenti, l’art. 3, comma 1, lett. 0a) della legge n. 55/2019 modifica l’art. 59, comma 2 del dpr n. 380/2001 inserendo il seguente comma c-bis:
L’art. 3, comma 1, lett. a) della legge Sblocca cantieri prevede modifiche all’art. 65 del dpr n. 380/2001, ossia in riferimento alla denuncia dei lavori di realizzazione e relazione a struttura ultimata di opere di conglomerato cementizio armato, normale e precompresso ed a struttura metallica, contemplando:
la sostituzione dei commi 1, 3, 4 e 7
la modifica dei commi 6 e 8
4. Lo sportello unico, tramite PEC, rilascia al costruttore, all’atto stesso della presentazione, l’attestazione dell’avvenuto deposito.
L’inizio del comma 6 è sostituito dal seguente:
6. Ultimate le parti della costruzione che incidono sulla stabilità della stessa, entro il termine di sessanta giorni, il direttore dei lavori deposita allo sportello unico, tramite PEC, una relazione sull’adempimento degli obblighi di cui ai commi 1, 2 e 3, allegando (…):
Aggiunto il seguente comma 8-bis:
8-bis. Per gli interventi di cui all’articolo 94-bis, comma 1, lettera b), n. 2) e lettera c), n. 1), non si applicano le disposizioni di cui ai commi 6, 7 e 8.
L’art. 3, comma 1, lett. b) della legge Sblocca cantieri modifica l’articolo 67 del dpr n. 380/2001 in materia di collaudo statico. In particolare
Il comma 7 è stato così modificato:
7. Il collaudatore redige, sotto la propria responsabilità, il certificato di collaudo in tre copie che invia tramite posta elettronica certificata (PEC) al competente ufficio tecnico regionale e al committente, dandone contestuale comunicazione allo sportello unico. Il deposito del certificato di collaudo statico equivale al certificato di rispondenza dell’opera alle norme tecniche per le costruzioni, previsto dall’art. 62.
N.B. la parte sottolineata è stata cancellata; quella in rosso è stata aggiunta.
Aggiunto il comma 8-ter:
8-ter. Per gli interventi di cui all’articolo 94-bis, comma 1, lettera b), numero 2), e lettera c), numero 1), il certificato di collaudo è sostituito dalla dichiarazione di regolare esecuzione resa dal direttore dei lavori;
All’articolo 93 del dpr n. 380/2001, sono stati sostituiti i seguenti commi 3, 4 e 5.
Il nuovo comma 3 è il seguente:
Il nuovo comma 4 è il seguente:
Il nuovo comma 5 è il seguente:
5. Per tutti gli interventi il preavviso scritto con il contestuale deposito del progetto e dell’asseverazione di cui al comma 4, è valido anche agli effetti della denuncia dei lavori di cui all’articolo 65.
L’art. 3, comma 1, lett. d) della legge n. 55/2019 prevede l’inserimento del nuovo art. 94-bis – Disciplina degli interventi strutturali in zone sismiche:
Art. 94-bis (Disciplina degli interventi strutturali in zone sismiche). – 1. Ai fini dell’applicazione delle disposizioni di cui ai capi I, II e IV della parte seconda del presente testo unico, sono considerati, nel rispetto di quanto previsto agli articoli 52 e 83:
a) interventi «rilevanti» nei riguardi della pubblica incolumità:
b) interventi di «minore rilevanza» nei riguardi della pubblica incolumità:
1) gli interventi di adeguamento o miglioramento sismico di costruzioni esistenti nelle località sismiche a media sismicità (zona 2, limitatamente a valori di PGA compresi fra 0,15 g e 0,20 g, e zona 3);
c) interventi «privi di rilevanza» nei riguardi della pubblica incolumità:
L’art. 5 della legge di conversione Sblocca cantieri (dl n. 32/2019), contenente norme in materia di rigenerazione urbana, prevede che all’art. 2-bis del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, dopo il comma 1 sono aggiunti i seguenti commi 1-bis e 1-ter:
1-ter. In ogni caso di intervento di demolizione e ricostruzione, quest’ultima e’ comunque consentita nel rispetto delle distanze legittimamente preesistenti purché sia effettuata assicurando la coincidenza dell’area di sedime e del volume dell’edificio ricostruito con quello demolito, nei limiti dell’altezza massima di quest’ultimo.
Clicca qui per scaricare il testo unico edilizia
Indirizzo articolo: http://biblus.acca.it/testo-unico-edilizia-aggiornato-allo-sblocca-cantieri/
Tags: CerTus, DPR 380/2001, Newsletter 620, sblocca cantieri
Verifica sismica delle tamponature: la guida in PDF Generatori di calore: pubblicata la UNI 10389-1:2019