Source: http://www.burocraziaconsolare.com/t1530-stop-al-carcere-per-i-clandestini-la-corte-ue-condanna-l-italia
Timestamp: 2017-10-24 01:58:27+00:00
Document Index: 171028125

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STOP AL CARCERE PER I CLANDESTINI: LA CORTE UE CONDANNA L'ITALIA
Italiani all'Estero e Stranieri in Italia :: PACCHETTO SICUREZZA DDL 773 B -TESTO INTEGRALE L. 15 luglio 2009, n. 94. :: ITALIA CONDANNATA DALLA CORTE UE PER IL REATO PENALE DI CLANDESTINITÁ
Titolo: STOP AL CARCERE PER I CLANDESTINI: LA CORTE UE CONDANNA L'ITALIA Sab Mag 07, 2011 12:38 pm
Riporto l'articolo del quotidiano La Repubblica, redattato da MArina Cavallieri: CLICK QUI PER LEGGERLA NEL QUOTIDIANO
Carcere per i clandestini, stop dalla corte Ue
29 aprile 2011 — pagina 4 sezione: CRONACA ROMA - Bocciato il reato di clandestinità. Questa volta è la Corte di Giustizia dell' Unione europea a sanzionare il governo italiano criticando la legge che punisce con il carcere gli immigrati irregolari. Dopo gli sbarchi a Lampedusa, le incomprensioni con la Francia, arriva ora la Corte europea. E per il governo si apre un altro fronte. Secondo i giudici il reato di clandestinità «può compromettere la realizzazione dell' obiettivo di instaurare una politica efficace di allontanamento e rimpatrio nel rispetto dei diritti fondamentali». Gli Stati membri - si legge nella sentenza - «non possono introdurre una pena detentiva solo perché un cittadino di un paese terzo, dopo che gli è stato notificato un ordine di lasciare il territorio nazionale e il termine impartito con tale ordine è scaduto, permane in maniera irregolare su detto territorio». La sentenza gela l' esecutivo. «Vorrei comprendere perché l' Italia, sempre e solo l' Italia», commenta irritato il ministro Maroni. «Ci sono altri paesi europei che prevedono il reato di clandestinità e non sono stati censurati. L' eliminazione di questo reato poi accoppiata alla direttiva europea sui rimpatri, rischia di fatto di rendere impossibili le espulsioni». Il parere della Corte è invece accolto con estremo favore dal mondo cattolico. «Le nostre forti perplessità sul reato di clandestinità trovano conferma nella sentenza della Corte di Giustizia europea», commenta Oliviero Forti, responsabile nazionale immigrazione della Caritas. «Ora il governo italiano ci ripensi», auspica monsignor Agostino Marchetto, segretario emerito del Pontificio consiglio per i migranti. «Essere immigrati non è una colpa, la sentenza va nella direzione giusta», dice Mario Marazziti, portavoce della Comunità di Sant' Egidio. Soddisfatta l' opposizione. «Abbiamo avuto un ingresso di clandestini superiore durante gli anni di governo BerlusconiLega rispetto agli anni del centrosinistra. Non c' è stata nessuna soluzione pratica», commenta il segretario del Pd Bersani. Per Anna Finocchiaro, presidente dei senatori del Pd, «il no della Corte Ue deve far riflettere chi, anche in queste ore, affronta un tema così importante come l' integrazione in termini esclusivamente elettorali e demagogici». Di demagogia parla anche il capogruppo di Fli alla Camera, Benedetto Della Vedova: «A essere stata bocciataè una norma demagogica e inefficiente che aggrava l' arretrato giudiziario e il sovraffollamento carcerario». Ma il governo è compatto. Per il presidente del gruppo Pdl al Senato, Maurizio Gasparri «certe sentenze sono un incoraggiamento per i clandestini». Il sindaco Alemanno fa notare che «è ancora più urgente un decreto legge del governo che metta in ordine i meccanismi legati all' immigrazione. Questa sentenza non cancella il reato di clandestinità, ma la pena di reclusione». E il ministro Maroni non si arrende: «Nei prossimi giorni vedrò come porre rimedio alla sentenza». - MARINA CAVALLIERI
Come per i ricongiungimenti familiari aventi diritto secondo l'art 3 del Dlgs 30/2007, ancora una volta i nostri Ministri e politici, protestano nonostante sappiamo molto bene di essere fuori dai dettati e principi UE.
La domanda é? ,,,ma vogliamo stare in UE o no? O vogliono la moglie ubriaca e la botte piena.
Non si fa riferimento a nessun Partito di goverono o di opposizione, solamente si vuole far notare che la Politica in generale, sta troppo spesso contrastando e violando le normative UE.
Vale ancor di piú il motto riportato nella mia firma:
meglio non avere legge, che non rispettarla!!!!!
Vogliamo tutti, italiani all'estero e residenti in Italia, extracomunitari e comunitari una maggior certezza del diritto e che questo non sia offuscata ancor di piú, dalla politica e dai pricipi che ogni Partito vorrebbe imporre, che sia contrario all'essere parte dell'UE.