Source: https://www.papaseparatiliguria.it/il-diritto-alla-bigenitorialita-ai-tempi-del-coronavirus/
Timestamp: 2020-08-12 20:40:09+00:00
Document Index: 136637504

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 709', 'art. 32', 'art. 709', 'art. 388', 'e contrario', 'art. 315', 'art. 2', 'art. 83', 'art. 3', 'art. 117', 'art. 315', 'art. 337']

Il diritto alla bigenitorialità ai tempi del Coronavirus. Avv. M.A. Mazzola - Papà separati Liguria
Homepage News Il diritto alla bigenitorialità ai tempi del Coronavirus. Avv. M.A. Mazzola
1. La bi-genitorialità ai tempi del Coronavirus. -Ai tempi del Coronavirus tutto può succedere. Gabriel Garcìa Màrquez non avrebbe certo avuto più fantasia e bizzarria di quello che notiamo avvenire in queste settimane in Italia, il Paese dell’incertezza per antonomasia. Nel quale si consuma la sublimazione dell’anarchia, della libera espressione del proprio individuale pensiero. In Italia non siamo tutti solo allenatori ma siamo tutti giureconsulti.
2. La casistica ai tempi del Coronavirus. –
Ai tempi del Coronavirus la casistica è assai varia. Intanto assistiamo ad un fenomeno veramente curioso o perlomeno particolare secondo il quale, nei rapporti rimasti ancora conflittuali (e lo ripetiamo, è sufficiente che sia anche solo uno dei due genitori ad esserlo, conflittuale) dopo la “separazione”, il genitore c.d. non collocatario (che in oltre il 90% dei casi in Italia è il padre) viene considerato “positivo” o “asintomatico” o “soggetto a rischio” a prescindere, e poco importa che non sia lo stesso un medico, un infermiere, un operatore sanitario, un farmacista o un appartenente alle Forze dell’Ordine. Il genitore c.d. non collocatario è considerato un potenziale untore in quanto “non collocatario”. L’unico genitore sano e accudente, immune da virus letali, e dimorante in un’abitazione blindata è dogmaticamente il genitore collocatario. Essendo un dogma non è ammessa alcuna discussione al riguardo. O perlomeno così si vorrebbe.
– certificati medici che ordinano la quarantena del genitore collocatario con prole annessa;
– diffide al genitore non collocatario di non venire a prendere il figlio; - inviti velati ma sinistri e minacciosi (ti assumerai tu la responsabilità se nostro6 figlio
– spostamenti iperprotettivi a enorme distanza del genitore collocatario con prole annessa;
– richiami del genitore collocatario di norme e ordinanze ad libitum e ad delirium che impedirebbero qualsiasi spostamento e prelevamento;
– inviti al genitore non collocatario di venire a prendere il figlio quando tutto sarà finito (maggio? Giugno? Luglio? Sine die) etc.
– inviti rassicuranti a continuare a esercitare la bigenitorialità via cellulare o skype, al pari di una post fecondazione artificiale;
– sospensioni della frequentazione decretate motu proprio dai Servizi Sociali o rarefatte irragionevolmente;
– Forze dell’Ordine che applicano e interpretano in modo asimmetrico la “normativa”;
– ricorsi ai tribunali di entrambi i genitori con opposti interessi;
3. La normativa ai tempi del Coronavirus. –
Già a far data dal 10 marzo il Governo, ha chiarito tramite FAQ8 sul sito istituzionale, che «gli spostamenti per raggiungere i figli minorenni presso l’altro genitore o comunque presso l’affidatario, oppure per condurli presso di sé, sono consentiti, in ogni caso secondo le modalità previste dal giudice con i provvedimenti di separazione o divorzio», valendo dunque come interpretazione autentica, ancorchè prima la decretazione abbia adoperato la fattispecie (comunque incerta) delle “situazioni di necessità” (dai decreti dell’8/9 marzo 2020) per poi spostarsi sulle “comprovate esigenze di assoluta urgenza”9.
E nell’ultimo fiammante modello di Autodichiarazione10 troviamo quanto segue: “➢che lo spostamento è determinato da: -comprovate esigenze lavorative;- assoluta urgenza (“per trasferimenti in comune diverso”, come previsto dall’art. 1, comma 1, lettera b) del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 marzo 2020);-situazione di necessità (per spostamenti all’interno dello stesso comune o che rivestono carattere di quotidianità o che, comunque, siano effettuati abitualmente in ragione della brevità delle distanze da percorrere);-motivi di salute. A questo riguardo, dichiara che (lavoro presso …, devo effettuare una visita medica, urgente assistenza a congiunti o a persone con disabilità, o esecuzioni di interventi assistenziali in favore di persone in grave stato di necessità, obblighi di affidamento di minori, denunce di reati, rientro dall’estero, altri motivi particolari, etc….).”.
4. La giurisprudenza ai tempi del Coronavirus. –
Deve prestarsi attenzione ovviamente anche a quello che stanno decidendo ora i Tribunali, spesso con provvedimenti celeri e assunti inaudita altera parte (allora si può!). Infatti non mancano ovviamente letture diametralmente opposte, sulle quali è bene soffermarsi, al fine di ponderare la propria posizione.
Citiamo subito in ordine di apparizione temporale il provvedimento del Tribunale di Milano, sez. IX, dott.sa Gasparini, decr. 11 marzo 2020, con cui è stato prescritto ai genitori di attenersi agli accordi raggiunti nel giudizio di separazione sulle frequentazioni padre-figli, nonostante i genitori abitassero in due Comuni diversi, precisando che “le previsioni di cui all’art. 1, comma 1, Lettera a), del DPCM 8 marzo 2020 n.11 non siano preclusive dell’attuazione delle disposizioni di affido e collocamento dei minori, laddove consentono gli spostamenti finalizzati a rientri presso la “residenza o il domicilio”, sicchè alcuna “chiusura” di ambiti regionali può giustificare violazioni, in questo senso, di provvedimenti di separazione o divorzio vigenti; rilevato che anche le FAQ diramate dalla Presidenza del CDM in data 10.3.2020 indicano al punto 13 che gli spostamenti per raggiungere i figli minori presso l’altro genitore o presso l’affidatario sono sempre consentiti, in ogni caso secondo le modalità previste dal giudice con i provvedimenti di separazione e divorzio; ritenuto che in relazione alle contingenze determinate della diffusione epidemica COVID 19 non sussistano ragioni per considerare gravi ai sensi dell’art. 709 ter c.p.c. i comportamenti tenuti da…”. Nella specie la vicenda investiva un padre che, con ricorso urgente12 adiva il giudice della separazione al fine di esercitare il diritto di frequentazione in precedenza concordato con l’ex coniuge, in quanto la moglie si era trasferita temporaneamente ledendo il diritto di vista all’altro genitore.
Come avrete notato il Giudice in questo secondo caso motiva il proprio diniego richiamando genericamente il divieto di spostarsi (senza prendere in alcun modo le FAQ chiarificatrici), senza calarsi affatto nella situazione specifica (non ci è dato sapere se il padre sia un soggetto a rischio), passaggio che invece in materia di diritto di famiglia è necessario fare, altrimenti assurgendo la decisione ad una statuizione stereotipata o astratta, sorretta da una falsa motivazione. Occorre tuttavia dare atto di come il Giudice abbia fissato l’udienza dopo solo due settimane, sicchè potrebbe anche rivedere la propria posizione e decisione.
5. In conclusione. –
Il diritto alla bigenitorialità deve essere certamente contemperato con il diritto alla salute (in questo caso fisica) del figlio. Le misure vigenti sono state emanate a tutela della salute pubblica, di cui all’art. 32 Cost.
È’ evidente quindi che qualora il genitore che deve esercitare il diritto sia un soggetto esposto ad alto rischio di contagio (medico, infermiere, operatore sanitario, farmacista, appartenente alle Forze dell’Ordine o lavoratore a stretto contatto con altri colleghi) o risieda in un luogo ad alto rischio (es. zona rossa) di pericolo per la incolumità dei figli, in difetto di accordo tra le parti, l’altro genitore potrà pure adire il tribunale con ricorso ex art. 709 ter cpc al fine di richiedere una temporanea limitazione o una differente regolamentazione del diritto di visita.
Ma in assenza di un accordo tra le parti o di un provvedimento diverso da parte del tribunale il comportamento del genitore che limiti il diritto dell’altro genitore di frequentare la prole potrà essere penalmente rilevante per violazione dell’art. 388 secondo comma del codice penale. È’ opportuno dunque collaborare, essere ragionevoli e ciò a maggior ragione ove vi siano i legali delle parti già schierati.
Avvocato familiarista del foro di Milano.
Il diritto alla bigenitorialità (che implica la frequentazione genitori/figlio) del figlio minore è tutelato non solo civilisticamente ma anche nel codice penale: il mancato esercizio da parte del genitore non collocatario, o l’impedimento dell’esercizio da parte del genitore collocatario, sono perseguibili ex artt. 388 e 570, co. 1°, c.p..
Termine squisitamente – si fa per dire – giurisprudenziale e a ben vedere contrario alla ratio legis della L. 54/2006, che però adopero giusto per semplificare.
Cangiante sempre come un caleidoscopio, al pari della sua famigerata cangiante decretazione.
Ci limiteremo alla parvenza posto che in Italia, come già spiegato, nel campo del diritto (e non solo) la certezza non esista affatto.
Quando è definito “nostro”, perché spesso è “mio”
Sia consentito rinviare a MAZZOLA, CASONATO “Alienazione genitoriale e sindrome da alienazione genitoriale”, KEY ed., 2016; MAZZOLA “Il danno da deprivazione genitoriale”, KEY ed., 2018; MAZZOLA “Il danno non patrimoniale”, Dike ed., 2019.
La FAQ si rivolge letteralmente ai soli genitori separati o divorziati ma è evidente come il diritto di frequentazione si rivolga anche ai genitori che non sono mai stati coniugati. Diversamente si consumerebbe una discriminazione dei figli in ragione del rapporto preesistente tra genitori, con conseguente violazione degli artt. 2 e 3 Cost., nonché dell’art. 315 c.c..
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 22 marzo 2020 – Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale. (20A01807) (GU Serie Generale n.76 del 22-03-2020) ove all’Art. 1 (Misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale) recita alla lett. b) che “è fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso rispetto a quello in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute”.
nuovo_modello_autodichiarazione_26.03.2020_editabile.
Ossia l’ipotesi di affidamento “concordato” senza alcun provvedimento dell’Autorità giudiziaria, perché i diritti del figlio minore e la responsabilità dei genitori derivano certo non direttamente dal provvedimento del giudice, ma ancor prima dalla legge e dalla Costituzione.
Il ricorso viene presentato ed il provvedimento viene reso nella vigenza del d.l. n. 11/2020, non dichiarandolo inammissibile, né improcedibile in ragione della sospensione eccezionale dei termini. Si tratta di una delle prime applicazioni dell’art. 2, co. 2, lett. g, n. 1), d.l. n. 11/2020, in cui esclude dalla sospensione dei termini alcuni procedimenti (disposizione poi riprodotta, con alcuni emendamenti, nel d.l. n. 18/2020, art. 83, co. 3, lett. a, in G.U. 17.03.2020). Il Tribunale ha dunque ritenuto che l’istanza instaurasse uno dei «procedimenti cautelari aventi ad oggetto la tutela di diritti fondamentali della persona».
The best interest of the child è criterio preminente di giudizio, ex art. 3 della Convenzione ONU sui diritti del fanciullo, che costituisce ex art. 117 Cost. fonte interposta dell’ordinamento e parametro di costituzionalità. Interesse che coincide con la tutela prioritaria del diritto alla salute del figlio minore inteso come diritto ad un sano ed equilibrato sviluppo psico-fisico, diritto che include anche il diritto ad un equilibrato rapporto con entrambi i genitori (art. 315-bis c.c.; art. 337-ter, co. 2, c.c..
E non si raccontino vere e proprie sconcezze quali pure il videochiamarsi, anche quotidiano, tra genitore e figlio, soprattutto se per un lungo periodo, equivalga comunque a frequentazione ed accudimento. Appunto perchè in spregio, oltre che al buon senso, anche a qualsiasi manuale di pedagogia e psicologia dell’età evolutiva.
Fonte: https://www.personaedanno.it/articolo/il-diritto-alla-bigenitorialit-ai-tempi-del-coronavirus
https://www.personaedanno.it/dA/20e817345a/allegato/P%20D_Genitori%20e%20coronavirus_30.3.2020.pdf
https://www.personaedanno.it/dA/20e817345a/allegato2/Trib.%20B.%20Arsizio_sez.%20I_%2025%20marzo%202020.pdf
Tags: 2020 CoronaVirus Mazzola Marcello Adriano
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