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Timestamp: 2019-11-13 15:53:49+00:00
Document Index: 74362514

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'sentenza ', 'art. 13', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 95', 'art. 136', 'art. 140', 'art. 141', 'art. 142', 'art. 145', 'art. 182', 'art. 184', 'art. 184', 'art. 14', 'art. 155', 'art. 166', 'art. 9', 'art. 18', 'art. 16']

Home > Le persone soggette alla legge penale militare
Non tutti hanno, rispetto alla legge penale militare, una “soggezione di particolare intensità”: è opportuna, in proposito, la distinzione di due grandi categorie:
appartenenti alle Forze Armate [1] [1] [1]
A essi si aggiunge una “categoria intermedia”:
[1] [2] [2] Va aggiunta l’Arma dei Carabinieri, che con l’art. 1 L. 31 marzo 200, n. 78 ha assunto il rango di Forza Armata.
gli Ufficiali, dal momento della notificazione del provvedimento[1] [3] [3]di nomina fino al giorno della notificazione del provvedimento, che li colloca fuori del servizio alle armi;
gli altri militari, dal momento del loro effettivo congelamento[2] [4]
[1] [5] Agli effetti delle disposizioni del Titolo primo del Codice penale militare di pace, per “notificazione del provvedimento” s’intende la comunicazione personale di questo all’interessato, ovvero, quando la comunicazione personale non sia ancora avvenuta, la pubblicazione del provvedimento nel bollettino ufficiale, o nei corrispondenti mezzi di notificazione delle varie Forze Armate dello Stato.
[2] [6] [6] La sentenza della Corte Costituzionale n. 556 del 12 dicembre 1989 ha ritenuto la disposizione originaria costituzionalmente illegittima nella parte in cui prevedeva che, agli effetti della legge penale militare, i sottufficiali e i militari di truppa cessavano di appartenere alle Forze Armate dello Stato dal momento della consegna a essi del foglio di congedo assoluto, anziché dal momento del loro effettivo congelamento.
Sono propriamente "estranei" alle Forze Armate le persone mai arruolate o che, se lo hanno fatto, sono già, per qualsiasi motivo (età, salute, indegnità) nella posizione di congedo assoluto.
Sono considerate estranei alle Forze Armate tutte le persone diverse da i militari in servizio, fuori dei casi in cui esse sono prese in specifica considerazione ai fini della soggezione alla legge penale (art. 13).
Gli estranei sono limitatamente soggetti alla legge penale militare e precisamente nei seguenti casi:
concorso, con i militari in servizio o con altre persone prese in considerazione) nella commissione di un reato militare (art. 14, comma 1);
commissione di uno dei nove reati militari indicati nell’art. 14, comma 2 c.p.m.p. :
un reato contro la fedeltà e la difesa militare: “Comunicazione all’estero di notizie non segrete né riservate” (art. 95);
un reato di violazione di doveri inerenti a speciali servizi: “Abuso nel lavoro delle officine o di altri laboratori militari” (art. 136);
quattro reati contro militari in servizio: “Forzata consegna” (art. 140); “Resistenza, minaccia o ingiuria a sentinella, vedetta o scolta” (art. 141); “Violenza a sentinella, vedetta o scolta” (art. 142); “Impedimento ai portatori di ordini militari” (art. 145).
tre reati contro la disciplina: “Attività sediziosa” (art. 182); “Raccolta di sottoscrizioni per rimostranza o protesta” (art. 184, comma1); “Adunanza di militari” (art. 184).
3. commissione un reato militare in cui il soggetto attivo non sia indicato con una specifica qualificazione (ma con chiunque…» o simili) indicati nell’art. 14, coma 2 c.p.m.p. :
“Persona che sostituisce il militare disertore o il mancato alla chiamata” (art. 155 c.p.m.p.);
“Acquisto o ritenzione di effetti militari” (art. 166 c.p.m.p.).
Essere “militarmente ordinato” è cosa diversa dall’essere “militarizzato”, poiché la militarizzazione attribuisce realmente natura militare e pertanto assoggetta il corpo all’ordinamento militare; ed è cosa diversa dall’essere assimilato a militare, poiché l’assimilazione fa acquisire soltanto alcuni attributi dello stato militare. Ci sono, è vero, corpi civili militarmente ordinati che in date circostanze (ad esempio, mobilitazione) vengono militarizzati (come ad esempio per il corpo dei Vigili del Fuoco) [1] [7] [7]
► ad ogni persona imbarcata sopra nave o aeromobile militare[2] [8], dal momento della notificazione della sua destinazione a bordo fino all’atto di sbarco regolare, ovvero nel caso di perdita della nave o dell’aeromobile, fino allo scioglimento dell’equipaggio;
[1] [9] La legge 13 maggio 1961, n. 469, che contiene il nuovo ordinamento del corpo, ribadisce il carattere civile del corpo stesso (art. 9) e ne prevede la militarizzazione sia nel caso di mobilitazione generale o parziale, sia nel caso di gravi calamità pubbliche che richiedono speciali interventi per la protezione della popolazione (art. 18).
[2] [10] [10] Agli effetti della legge penale militare, sono navi militari e aeromobili militari le navi e gli aeromobili da guerra, le altre navi o aeromobili regolarmente trasformati in navi o aeromobili da guerra, e ogni altra nave e ogni altro aeromobile adibiti al servizio delle Forze Armate dello Stato alla dipendenza di un comandante militare.
La legge penale militare è applicabile altresì ai cosiddetti «militari di fatto» - posizione intermedia tra appartenenza ed estraneità alle Forze Armate - a quei soggetti che, per errore o per altro motivo (frode, età, sesso, cittadinanza, indegnità derivante da condanna penale) si trovano inquadrati in un reparto militare e che prestano di fatto il servizio alle armi senza essere mai stati arruolati o dopo essere stati esclusi dalle Forze Armate. In tal caso la prestazione, di fatto, del servizio militare comporta l’assoggettamento all’ordinamento militare e alla legge penale militare.
Si tratta del cosiddetto militare di fatto, di cui parla l’art. 16 c.p.m.p. e a cui tale articolo affianca l’ipotesi dell’appartenente alle Forze Armate nei cui confronti sia successivamente dichiarata la nullità dell’arruolamento o l’incapacità di appartenere alle Forze Armate stesse: da ciò la distinzione tra:
militare di fatto in senso stretto
militare in senso lato
Ad esempio, è militare di fatto in senso stretto chiunque, senza averne né diritto né obbligo (incorporato per errore o frode) si trovi a prestare materialmente servizio alle armi.
Può accadere, ad esempio, che taluno sia stato arruolato con atto nullo (arruolamento avvenuto per ignoranza di una causa di impedimento quali età, sesso, cittadinanza) o che sia trattenuto alle armi malgrado la sua incapacità (inidoneità fisica originaria o sopravenuta) di appartenere alle Forze Armate. In tal caso egli, nel periodo che precede la dichiarazione di nullità o di incapacità, è un militare di fatto in senso lato.
Ai militari di fatto, in senso lato o stretto, si applica "pienamente" la legge penale militare, esattamente come ai militari in servizio o considerati in servizio.
URL di origine: http://www.nonnodondolo.it/content/persone-soggette-alla-legge-penale-militare
[1] http://www.nonnodondolo.it/node/1677/edit#_ftn1
[2] http://www.nonnodondolo.it/node/1677/edit#_ftnref1
[3] http://www.nonnodondolo.it/node/1989/edit#_ftn1
[4] http://www.nonnodondolo.it/node/1989/edit#_ftn2
[5] http://www.nonnodondolo.it/node/1989/edit#_ftnref1
[6] http://www.nonnodondolo.it/node/1989/edit#_ftnref2
[7] http://www.nonnodondolo.it/node/1991/edit#_ftn1
[8] http://www.nonnodondolo.it/node/1991/edit#_ftn2
[9] http://www.nonnodondolo.it/node/1991/edit#_ftnref1
[10] http://www.nonnodondolo.it/node/1991/edit#_ftnref2