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Timestamp: 2020-04-08 10:43:43+00:00
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Corte di Conti (sez. autonomie): legittimo il taglio del 10% al compenso dei revisori | governolocale.net
(Daniela Lo Piccolo) Con la sentenza della Corte dei Conti (link in fondo alla pagina), Sezione delle autonomie, n.29 del 2015, depositata il 29 settembre 2015 ha affermato che il taglio del 10% ai compensi dei revisori degli enti locali, previsto dal comma 3 dell’art. 6, del D.L. n. 78/2010 è legittimo.
Si tratta della norma che chiede il taglio del 10% rispetto a quanto spettante al 30.04.2010 da parte dei Nuclei di Valutazione, Organismi di valutazione, Revisori dei conti. Tutto trae origine dalla deliberazione n. 4/2014 della Corte dei conti Sezione delle Autonomie, nella quale è stato affermato che l’art. 6, comma 3, del d.l. 78/2010, ossia la norma che chiede il taglio del 10% rispetto a quanto spettante al 30.04.2010 da parte dei Nuclei di Valutazione, Organismi di valutazione, Revisori dei conti. non si applica agli enti locali. Ai sensi di tale norma, infatti a decorrere dal 1° gennaio 2011, le indennità, i compensi, i gettoni, le retribuzioni o le altre utilità comunque denominate, corrisposte dalle pubbliche amministrazioni ai componenti di organi di indirizzo, direzione e controllo, consigli di amministrazione e organi collegiali comunque denominati e ai titolari di incarichi di qualsiasi tipo, sono automaticamente ridotte del 10%rispetto agli importi risultanti alla data del 30 aprile 2010.
Sono sorti vari dubbi interprtativi, come si legge nella stessa sentenza, scaturiti dalla deliberazione della Corte dei conti Sezione delle Autonomie n.4 del 2014, ove si affermava che “Le disposizioni dettate dall’art. 6, commi da 1 a 3 non si riferiscono agli enti territoriali”, tenuto anche conto della costante distinzione degli ambiti di diretta efficacia della disciplina – tra enti territoriali ed altre amministrazioni pubbliche – che emerge dagli interventi normativi nella materia.
La recente decisione ribadisce l’omnicomprensività dell’espressione “amministrazioni di cui al comma 3 dell’articolo 6, del D.L. n.78 del 2010 legge 31 dicembre 2009, considerando che nell’ambito applicativo delle suddette disposizioni ricadono senz’altro le Province ed i Comuni , confermando di fatto l’indirizzo interpretativo già espresso da altre sezioni regionali di controllo e atteso che neppure sussistono dubbi sulla applicabilità agli enti locali della disciplina contenuta nell’art. 6 del d.l. n. 78/2010, rivolta ai fini del coordinamento della finanza pubblica, ritenuta vincolante dalla giurisprudenza costituzionale.
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