Source: http://legislazionetecnica.it/897024/fonte/d-legvo-14-03-2013-n-33?parts=2792306
Timestamp: 2019-02-15 20:51:11+00:00
Document Index: 144282396

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 53', 'art. 5', 'art. 53', 'art. 53', 'art. 5', 'art. 53', 'art. 53', 'art. 53', 'art. 5', 'art. 53']

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c) i compensi di qualsiasi natura connessi all'assunzione della carica; gli importi di viag
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1. “Fermo restando quanto previsto dall'articolo 9-bis e fermi restando gli obblighi” N7 di comunicazione di cui all'articolo 17, comma 22, della legge 15 maggio 1997, n. 127, le pubbliche amministrazioni pubblicano e aggiornano le seguenti informazioni relative ai titolari di incarichi N22 di collaborazione o consulen
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1. “Fermo restando quanto previsto dall'articolo 9-bis, le pubbliche amministrazioni” N7 pubblicano i riferimenti necessari per la consultazio
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1. Le pubbliche amministrazioni pubblicano gli atti con i quali sono determinati, ai sensi dell'articolo 12 della legge 7 agosto 1990, n. 241, i criteri e le modalità cui le amministrazioni stesse devono attenersi per la concess
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c) “l'ufficio” N7 del procedimento, unitamente ai recapiti telefonici e alla casella di posta elettronica istituzionale, nonché, ove diverso, l'ufficio competente all'adozione del provvedimento finale, con l'indicazione del nome del r
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1. “L'autorità nazionale anticorruzione” N7, controlla l'esatto adempimento degli obblighi di pubblicazione previsti dalla normativa vigente, esercitando poteri ispettivi mediante richiesta di notizie, informazioni, atti e documenti alle amministrazioni pubbliche e ordinando “di procedere, entro un termine non superiore a trenta giorni, alla pubblicazione di dati, documenti e informazioni ai sensi del presente decreto, all'adozione di atti o provvedimenti ri
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Circ. R. Lombardia 25/09/2018, n. 8
Nuova circolare esplicativa per l'attuazione degli artt. 26 e 27 del d.lgs. 14 marzo 2013, n. 33.
Articolo 26; articolo 27.
La nuova circolare esplicativa approvata per l'attuazione degli artt. 26 e 27 del D. Leg.vo 33/2013 - in sostituzione della Circ. R. 25/07/2013, n. 16 - recepisce le modifiche e le interpretazioni emerse in questi anni, tenendo conto delle criticità emerse nell’attività di pubblicazione dei dati e della nuova modalità di gestione delle informazioni.
Appalti e contratti pubblici - Accesso agli atti di gara - Accesso civico generalizzato di cui all’art. 5, comma 2, D. Leg.vo 33/2013 - Esclusione - Applicazione della disciplina speciale di cui all’art. 53, comma 1, D. Leg.vo 50/2016.
L’accesso agli atti concernenti la procedura di affidamento e la fase di esecuzione dei contratti pubblici è oggetto di una disciplina ad hoc, costituita dalle apposite disposizioni contenute nel D. Leg.vo n. 50/2016 (Codice dei contratti pubblici) e, ove non derogate, da quelle in tema di “accesso ordinario” recate dalla L. n. 241/1990. In tale ambito non trova perciò applicazione l’istituto dell’”accesso civico generalizzato” (art. 5, comma 2, D. Leg.vo n. 33/2013), stante la clausola di esclusione contenuta nell’articolo 5-bis, comma 3, del D. Leg.vo n. 33/2013, cit..
Appalti e contratti pubblici - Accesso agli atti di gara - Accesso civico - Esclusione - Disciplina speciale di cui all'art. 53, D. Leg.vo 50/2016 - Applicabilità dell'accesso ordinario.
La speciale disciplina contenuta nell’art. 53 del D. Leg.vo n. 50/2016 (ed in particolare l’espresso richiamo all’applicabilità delle regole in materia di diritto di accesso “ordinario”) debba considerarsi come un caso di esclusione della disciplina dell’accesso civico ai sensi dell’art. 5-bis, comma 3, del D. Leg.vo n. 33/2013. Ed infatti il testo di tale comma stabilisce inequivocabilmente che il diritto di accesso civico generalizzato “…è escluso…” nei casi in cui l'accesso è subordinato dalla disciplina vigente al rispetto di specifiche condizioni, modalità o limiti. E non c’è dubbio che l’accesso agli atti delle procedure ad evidenza pubblica sia soggetto al rispetto di particolari condizioni e limiti. In effetti, l’art. 53 del D. Leg.vo n. 50/2016 detta espressamente una disciplina sull’accesso in parte derogatoria rispetto alle ordinarie regole, prevedendo però, a monte, che il diritto di accesso agli atti delle procedure di affidamento e di esecuzione dei contratti pubblici è disciplinato dalle pertinenti norme della L. n. 241/1990.
Appalti e contratti pubblici - Accesso agli atti di gara - Richiesta di accesso civico generalizzato - Diniego - Legittimità - Disciplina speciale di cui all’art. 53, comma 1, D. Leg.vo 50/2016.
La speciale disciplina del diritto di accesso agli atti nelle procedure di affidamento e di esecuzione dei contratti pubblici (ivi ricompreso l’espresso richiamo all’applicabilità delle regole in materia di diritto di accesso ordinario di cui agli artt. 22 e ss. della L. 7 agosto 1990, n. 241) contenuta nell’art. 53 del D. Leg.vo n. 50 del 2016 deve considerarsi come un caso di esclusione della disciplina dell’accesso civico c.d. generalizzato ai sensi del comma 3 dell’art. 5-bis del D. Leg.vo n. 33/2013. Pertanto è legittimo il diniego posto alla richiesta di accesso civico “generalizzato” ai dati, gli atti e le informazioni che siano ricompresi nel concetto di “atti delle procedure di affidamento e di esecuzione dei contratti pubblici” di cui al comma 1, del citato art. 53 del D. Leg.vo n. 50/2016. (Nel caso di specie la documentazione richiesta dal ricorrente concerneva i documenti di una gara di appalto già espletata e dalla quale lo stesso ricorrente era stato escluso e una serie di dati inerenti ad aspetti relativi all’esecuzione del rapporto contrattuale scaturito da tale gara).
Pa, bando Mise da 50 milioni per lanciare gli appalti innovativi da Il Sole 24 Ore