Source: https://www.professionegiustizia.it/documenti/notizia/2014/ordinanza_ingiunzione_cassazione_sul_regime_impugnazione_della_sentenza
Timestamp: 2018-02-25 09:33:37+00:00
Document Index: 155286208

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 26', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 6']

Ordinanza-ingiunzione: Cassazione sul regime dell'impugnazione della sentenza. - ProfessioneGiustizia.it
La Corte di Cassazione, con Ordinanza 13/5/2014, n. 10369, esamina le modalitÃ dell'impugnazione della sentenza che decide sull'opposizione all'ordinanza-ingiunzione.
In un giudizio di opposizione a ordinanza-ingiunzione, parte soccombente provvedeva ad impugnare la relativa sentenza emessa dal Giudice di Pace mediante ricorso per cassazione.
La Corte di Cassazione, con Ordinanza 13/5/2014, n. 10369, richiama l'errata impostazione del ricorrente e, invece, l'applicabilità dell'art. 6 del Decreto Legislativo 150 del 2011 (sulla semplificazione dei riti).
L'art. 6, del D.Lgs. 150 del 2011, così recita:
"Dell'opposizione ad ordinanza-ingiunzione
3. Salvo quanto previsto dai commi 4 e 5, e salve le competenze stabilite da altre disposizioni di legge, l'opposizione si propone
13. Salvo quanto previsto dall'articolo 10, comma 6-bis, del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, gli atti del processo e la decisione sono esenti da ogni tassa e imposta".
La Corte, innanzitutto, ricorda che la notifica dell'impugnazione va effettuata non alla Prefettura ma all'Avvocatura dello Stato.
Quanto alle modalità di impugnazione, la Suprema Corte scrive: "occorre rilevare che per effetto delle modificazioni apportate dall'art. 26 del d.lgs. n. 40 del 2006 all'art. 23 della Legge 689 del 1981, avverso le sentenze pubblicate dopo il 2 marzo 2006 nei procedimenti iniziati ai sensi della citata disposizione, il rimedio proponibile è l'appello".
Nel 2011, il D. Lgs. 150 ha abrogato il citato art. 23 e ha disposto, all'art. 6, primo comma, che "le controversie previste dall'articolo 22 della legge 24 novembre 1981, n. 689, sono regolate dal rito del lavoro, ove non diversamente stabilito dalle disposizioni del presente articolo".
Conclude la Corte di Cassazione affermando che per l'effetto della predetta previsione di applicabilità, alle controversie riguardanti le sanzioni amministrative, del rito del lavoro, "non è dubitabile che le sentenze di primo grado siano tuttora appellabili e non ricorribili per cassazione".