Source: https://pesciolino.wordpress.com/category/rumori/
Timestamp: 2018-02-24 23:45:02+00:00
Document Index: 117601799

Matched Legal Cases: ['art.10', 'art. 650', 'art.7', 'art.844', 'art.659', 'art.659', 'art.7', 'art.7', 'art.844']

Rumori | Comitato "Gli amici di via del Pesciolino"
Cosa fare quando i rumori provocati da alcuni condòmini disturbano la quiete degli altri?
Aggiornamento 2016 – Per approfondire il tema del disturbo della quiete pubblica, e connesso reato, leggi questo post.
Cosa si può fare, invece, quando i rumori provocati da alcuni condòmini disturbano la quiete di altri abitanti? Come si può stabilire se il volume della musica o della televisione, o delle voci è troppo alto? Ci sono limiti alle feste domestiche?
I regolamenti di condominio prevedono in genere orari da rispettare negli appartamenti per tenere sotto controllo le rumorosità di qualunque genere. Non vi sono particolari limitazioni alle feste domestiche, fatto però salvo il rispetto della quiete altrui, e lo svolgimento di attività che non siano vietate da leggi nazionali e altre normative locali.
I condòmini disturbati possono chiamare direttamente le forze dell’ordine, per fare cessare immediatamente la confusione.
In caso di disturbo continuato nel tempo, oltre a richiami scritti dell’Amministratore di condominio, è possibile citare in giudizio i trasgressori (nel caso di querela per disturbo della quiete pubblica e connesso reato, leggi questo post) . E’ possibile contattare ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale) per la misura dei decibel raggiunti dai rumori; il suo intervento può essere richiesto sia dal singolo cittadino che da un giudice. ARPA provvederà a effettuare i rilievi ed i controlli di merito; se risultano superati i limiti previsti dalla legge, verrà imposto di adeguarsi ai valori limite di rumore previsti dalla legge. Sempre i tecnici ARPA verificheranno in seguito se è avvenuto il risanamento e, nel caso in cui accertino la continuazione dell’attività rumorosa, è prevista una sanzione amministrativa fino a 10.329 € (art.10 L.Q. 447/95).
Può essere inoltrata informativa di reato all’Autorità Giudiziaria competente (giudice unico – art. 650 del Codice Penale) per inosservanza di un provvedimento dell’autorità. Il singolo cittadino può rivolgersi al Giudice di Pace (art.7 C.P.C.) per ottenere il rispetto dell’art.844 del Codice Civile che, regolando i rapporti di vicinato, vieta le immissioni, le esalazioni, i rumori e gli scuotimenti che superano la “normale tollerabilità”. Non è necessaria l’assistenza di un legale e per questa materia il Giudice di Pace è competente qualsiasi sia il valore della controversia; il Giudice potrà inibire immediatamente l’attività rumorosa, oppure imporre, se tecnicamente possibile, determinati accorgimenti tecnici che riducano il fastidio provocato.
Nei confronti di chi provoca rumore può anche essere intentata una causa penale sulla base dell’art.659 del Codice Penale (” Il disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone”) ad esempio a causa di schiamazzi notturni provenienti dai frequentatori di un locale, o dall’abuso di strumenti sonori o di segnalazioni acustiche. L’art.659 C.P. è disposto a tutela della quiete pubblica e privata e colui che viene riconosciuto colpevole di reato è sottoposto ad una serie di “spiacevoli” conseguenze. L’azione penale inizia con un atto di denuncia-querela presentato alla Polizia Giudiziaria (ad es. Carabinieri, Polizia) che lo trasmette immediatamente alla Pretura (competente in base all’art.7 c.p.p.) perché proceda agli accertamenti volti a verificare la sussistenza del reato.
(Fonte: Rete Civica del Comune di Reggio Emilia)
Aggiornamento: vedi anche qui (Fonte: Il CondominioWeb)
Commenti : 128 Comments »
Categorie : Rumori, Vivibilità
“Il rumore è in aumento e la giunta non ascolta i residenti“.
Questo è il titolo di un comunicato stampa del 24/5/2007 a cura dell’Ufficio Stampa del Comune di Firenze.
Anche l’SMS di Peretola si sta muovendo, assieme ad alcune associazioni di cittadini residenti nella zona (notizia di oggi, riportata sull’edizione del IlFirenze che, a pag. 33, dedica un’intera pagina al problema).
E’ ora di farsi sentire! La salute, e la qualità della vita, appartengono ai cittadini: è ora di riappropriarsi di questo nostro diritto!
Questo è il testo integrale del Comunicato Stampa:
AEROPORTO, DE ZORDO: «IL RUMORE È IN AUMENTO E LA GIUNTA NON ASCLTA I RESIDENTI»
«Il rumore è in aumento all’aeroporto di Peretola, così come ha monitorato l’Arpat, e la giunta non ascolta neanche i residenti che giustamente protestano anche per l’assenza dell’amministrazione comunale». E’ quanto ha dichiarato Ornella De Zordo, capogruppo di Unaltracittà/Unaltromondo, commentando sia l’ultima relazione dell’Arpat sul rumore che la confernza stampa a Peretola delle associazioni e dei comitati sull’aeroporto Vespucci.
«L’Arpat di Firenze ha rilevato che il rumore aeroportuale è oltre i livelli consentiti dalla legge – ha sottolineato Orella De Zordo – questo incremento è dovuto non solo all’aumento dei voli notturni, ma anche al maggiore impatto acustico dei nuovi aerei Boeing, più rumorosi di quelli più vecchi. Ed è inaccettabile – ha aggiunto la capogruppo di Unaltracittà/Unaltromondo – che i residenti del quartiere di Peretola abbiano chiesto da tempo un incontro agli assessori Albini e Biagi senza essere ricevuti nè considerati in alcun modo. Chiederò un preciso impegno alla commissione consiliare ambiente e trasporti – ha concluso Ornella De Zordo – perchè verifichi con la giunta e con l’Arpat di verificare tutti gli interventi possibili per ridurre il rumore dell’aeroporto Vespucci». (fn)
Categorie : Inquinamento, Rumori, Vivibilità
Il cittadino può rivolgersi al Giudice di Pace (art.7 C.P.C.) per ottenere il rispetto dell’art.844 del Codice Civile che, regolando i rapporti di vicinato, vieta le immissioni, le esalazioni, i rumori e gli scuotimenti che superano la “normale tollerabilità”.
Non è necessaria l’assistenza di un patrocinatore legale e per questa materia il Giudice di Pace è competente qualsiasi sia il valore della controversia. Avvalendosi di un consulente tecnico d’ufficio per gli accertamenti, il Giudice potrà inibire immediatamente l’attività rumorosa, oppure imporre, se tecnicamente possibile, determinati accorgimenti che riducano il fastidio provocato.
Categorie : Curiosità, Divieti, Leggi, Rumori