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Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 11', 'art. 10', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 9', 'art. 11', 'art. 12', 'art. 5', 'art. 9', 'art. 38']

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LA NUOVA ORGANIZZAZIONE DELLA REGIONE SICILIANA
PubblicatoGiacinto Bianco Modificato 4 anni fa
Presentazione sul tema: "LA NUOVA ORGANIZZAZIONE DELLA REGIONE SICILIANA"— Transcript della presentazione:
1 LA NUOVA ORGANIZZAZIONE DELLA REGIONE SICILIANA
2 LA NUOVA ORGANIZZAZIONE REGIONALE SICILIANA
Legge regionale 16 dicembre 2008, n. 19 (e succ. mod. int.) Decreto del Presidente della Regione siciliana, 5 dicembre 2009, n. 12 In attuazione della legge regionale n. 19 del 2008 la Presidenza della Regione ha avviato il procedimento per l’emanazione del Regolamento esecutivo. Dal giugno 2009 una commissione di dirigenti generali, coordinata dall’Assessore regionale alla Presidenza, ha elaborato la struttura del Regolamento. E’ stato poi definito il confronto con i Dirigenti generali ed i Dipartimenti e le organizzazioni sindacali. Lo schema regolamentare approvato in Giunta è stato inviato al Consiglio di Giustizia amministrativa e alla Corte dei Conti, che hanno emesso il parere ed il visto di rito 2
3 NUOVA ORGANIZZAZIONE REGIONALE SICILIANA
Regolamento di attuazione del Titolo II della legge regionale 16 dicembre 2008, n. 19, recante norme per la riorganizzazione dei Dipartimenti regionali. Ordinamento del Governo e dell'Amministrazione della Regione 5 dicembre 2009, n. 12 pubblicato in Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana (G.U.R.S.), 21 dicembre 2009, n. 59 e da quella data in vigore. 3
4 REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE REGIONALE SICILIANA N
REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE REGIONALE SICILIANA N. 19 DEL 2008 disciplina: le funzioni ed i compiti dei Dipartimenti regionali di cui all’art. 8 della l.r. 16 dicembre 2008, n. 19; l’articolazione delle relative strutture intermedie, distinte in aree e servizi, nel limite massimo di cui all’art. 11 della l.r. 3 dicembre 2003, n. 20; provvede altresì a individuare i principi e le modalità per il trasferimento dei compiti e delle funzioni, nel rispetto dei principi di cui all’art. 10 della stessa l.r. 16 dicembre 2008, n. 19: a) principio di completezza; b) principio di efficienza ed economicità, anche con la soppressione delle funzioni e dei compiti divenuti superflui; c) principio di responsabilità ed unicità dell'amministrazione, con attribuzione ad un unico ramo di amministrazione di funzioni e compiti connessi; d) principio di omogeneità; e) principio di adeguatezza, in relazione all'idoneità organizzativa del ramo di amministrazione 4
5 REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE REGIONALE SICILIANA N
REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE REGIONALE SICILIANA N. 19 DEL 2008 Sono individuati i Dipartimenti della Presidenza della Regione e degli Assessorati regionali e ne sono declinate le principali competenze Il Presidente della Regione siciliana può delegare agli assessori la trattazione di tutti gli affari ricompresi nella sfera delle attribuzioni dei Dipartimenti regionali della Protezione civile, della Programmazione e di quello di Bruxelles e degli affari extraregionali Il Presidente della Regione può intervenire con decreto a modificare la ripartizione di funzioni e compiti tra le strutture intermedie di ciascun dipartimento Entro il 31 dicembre 2011, i dirigenti generali preposti ai singoli Dipartimenti provvederanno ad una rinnovata valutazione dell’articolazione organizzativa e funzionale dei Dipartimenti stessi: Tale aggregazione dovrà comportare una riduzione delle strutture intermedie non inferiore del 20%, a seguito del trasferimento di funzioni agli enti locali 5
6 REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE REGIONALE SICILIANA N
REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE REGIONALE SICILIANA N. 19 DEL 2008 Alla riorganizzazione complessiva degli Assessorati si accompagnano alcune misure di riorganizzazione quale: Strutture aventi comparti interdisciplinari: la gestione del personale accentrata e trasversale, con le funzioni esercitate per ciascun assessorato regionale da un servizio del competente dipartimento regionale della Funzione pubblica, al fine di evitare duplicazione di funzioni (art. 3) Coordinamento di attività e conflitti di competenza: al fine di garantire l’ordinato e celere trasferimento di funzioni e compiti tra strutture dell’Amministrazione regionale viene istituito un organismo di coordinamento che nella fase transitoria dovrà risolvere eventuali conflitti eventuali di competenza (art. 5) Strutture di massima dimensione: art. 6, comma 1: “I Dirigenti preposti alle strutture di massima dimensione, previste dall'articolo 8 della legge regionale 16 dicembre 2008, n. 19, sono nominati con le modalità di cui all'art. 9 della legge regionale 15 maggio 2000, n. 10” Strutture intermedie: Art. 3, commi 3-5: (“3. La modifica di attribuzioni fra Dipartimenti, nonché la soppressione o la creazione di strutture intermedie scaturente da modifiche alla ripartizione di funzioni e compiti tra rami di amministrazione o tra dipartimenti o interne ai dipartimenti possono essere operate con decreto del Presidente della Regione adottato ai sensi dell'art. 11 della legge regionale 3 dicembre 2003, n. 20, nel rispetto dei limiti numerici ivi previsti, ed emanati nelle forme di cui all'art. 12, ultimo comma, dello Statuto regionale siciliano. Per la risoluzione dei contratti dirigenziali alla data del 1° gennaio 2010 viene previsto il necessario tempo fisiologico di preparazione e adattamento, evitando che l’andamento dell’azione amministrativa venga compromesso: art. 5, commi 3, 4 e 5. 6
7 LA NUOVA ORGANIZZAZIONE DELLA REGIONE SICILIANA LA PIU’ IMPORTANTE RIFORMA DELLA REGIONE DALLA SUA ISTITUZIONE - a sinistra: la vecchia struttura della Presidenza e degli Assessorati e dei Dipartimenti che confluiscono in un nuovo Assessorato Legenda a destra: la nuova configurazione degli Assessorati e dei Dipartimenti 7
8 PRESIDENZA DELLA REGIONE
AL 31 DICEMBRE 2009 Segreteria generale Dipartimento Programmazione Ufficio legislativo Dipartimento Uffici di Bruxelles e Roma Dipartimento Protezione civile Ufficio del sovrintendente di Palazzo d’Orleans Dipartimento Personale DAL 1° GENNAIO 2010 Segreteria generale (…) Funzione di soprintendenza di Palazzo d’Orleans e dei siti presidenziali; Organizzazione amministrativa generale; Direttive generali per lo svolgimento dell’azione amministrativa regionale e relativo coordinamento (…) Dipartimento Programmazione Programmazione e coordinamento e di tutti i fondi extraregionali- gestione del DUP Dipartimento Uffici di Bruxelles e degli affari extraregionali rapporti con gli organi centrali dello Stato e di altri enti pubblici nazionali e con le istituzioni dell’Unione europea Dipartimento Protezione civile Coordinamento della protezione civile regionale e dei servizi metereologici Ufficio legislativo e legale Consulenza e assistenza legislativa e patrocinio legale. Ricorsi straordinari. Raccolta delle leggi, dei regolamenti e dei decreti presidenziali relativi ad atti di governo 8
9 ASSESSORATO REGIONALE DELLE AUTONOMIE LOCALI E DELLA FUNZIONE PUBBLICA
AL 31 DICEMBRE 2009 Presidenza della Regione: Dipartimento personale Assessorato alla Famiglia, Politiche sociali e Autonomie locali: Dipartimento Autonomie locali DAL 1° GENNAIO 2010 ASSESSORATO REGIONALE DELLE AUTONOMIE LOCALI E DELLA FUNZIONE PUBBLICA Dipartimento Funzione pubblica e personale gestione del personale regionale in servizio ed in quiescenza; Formazione e qualificazione professionale del personale regionale; Trasparenza, semplificazione ed accelerazione dei procedimenti; Autoparco; Acquisizione di beni e servizi per gli uffici regionali, salva la competenza della soprintendenza di Palazzo d’Orleans e dei siti presidenziali; Attività informatiche della Regione e della Pubblica Amministrazione regionale e locale; coordinamento dei sistemi informativi Dipartimento Autonomie locali rapporti con gli enti locali e loro consorzi, ivi inclusi i compiti di vigilanza e controllo. Finanza locale, fatte salve le competenze dell’Assessorato regionale dell’economia. Polizia locale. Operazioni elettorali e referendarie in ambito regionale (1) entro gennaio 2010 sarà emanato il Regolamento del fondo di quiescenza del personale della regione. 9
10 ASSESSORATO REGIONALE DELLE RISORSE AGRICOLE E ALIMENTARI
AL 31 DICEMBRE 2009 Assessorato regionale Agricoltura e Foreste: Dipartimento Interventi strutturali Dipartimento Interventi infrastrutturali Dipartimento Foreste Dipartimento Aziende Foreste demaniali Assessorato alla Cooperazione: Dipartimento Pesca DAL 1° GENNAIO 2010 ASSESSORATO REGIONALE DELLE RISORSE AGRICOLE E ALIMENTARI Dipartimento regionale degli interventi strutturali per l’agricoltura programmazione e coordinamento interventi nel settore agricolo, zootecnico, agroalimentare, rurale e forestale. lnterventi strutturali in agricoltura. Valorizzazione settore agroalimentare. Trasformazione industriale dei prodotti agricoli. Caccia. Vigilanza enti di settore Dipartimento regionale degli interventi infrastrutturali per l’agricoltura Interventi infrastrutturali in agricoltura. Demanio trazzerale. Usi civici. Vigilanza enti di settore Dipartimento regionale degli interventi per la pesca Pesca Dipartimento regionale Azienda regionale foreste demaniali Demanio forestale. 10
11 ASSESSORATO REGIONALE DELLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE
AL 31 DICEMBRE 2009 Assessorato regionale Industria: Dipartimento Industria (e miniere) Assessorato alla Cooperazione: Dipartimento Cooperazione, Commercio e Artigianato DAL 1° GENNAIO 2010 ASSESSORATO REGIONALE DELLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE Dipartimento regionale delle attività produttive Industria. Cooperazione, escluse le attività delle cooperative edilizie Commercio, mostre, fiere, mercati. Artigianato. Commercio con l’estero, attività promozionali all’estero e internazionalizzazione delle imprese Vigilanza sugli enti di settore e sulle cooperative. Aiuti alle imprese. Autorizzazione e vigilanza sulle attività ricettive. Ricerca applicata ed innovazione dei processi produttivi 11
12 ASSESSORATO REGIONALE DEI BENI CULTURALI E DELL’IDENTITÀ SICILIANA
AL 31 DICEMBRE 2009 Assessorato regionale Beni culturali, Ambientali e Pubblica Istruzione: Dipartimento Beni culturali e ambientali, architettura e arte contemporanea (teatri e cinema) DAL 1° GENNAIO 2010 ASSESSORATO REGIONALE DEI BENI CULTURALI E DELL’IDENTITÀ SICILIANA Dipartimento regionale dei beni culturali e dell’identità siciliana Patrimonio archeologico, architettonico, archivistico, bibliotecario, etnoantropologico e storico-artistico; Tutela dei beni paesaggistici, naturali e naturalistici. Attività di promozione e valorizzazione delle tradizioni e dell’identità siciliana 12
13 ASSESSORATO REGIONALE DELL’ECONOMIA
AL 31 DICEMBRE 2009 Assessorato regionale Bilancio: Dipartimento Ragioneria della Regione Dipartimento Finanze e credito DAL 1° GENNAIO 2010 ASSESSORATO REGIONALE DELL’ECONOMIA Dipartimento regionale del bilancio e del tesoro - Ragioneria generale della Regione: (…). Ragioneria generale della Regione: bilancio. Documenti contabili e finanziari. Dpef Tesoro. Vigilanza enti regionali. Coordinamento finanza pubblica. Ufficio di statistica della Regione. Controlli interni all’Amministrazione regionale di regolarità amministrativo-contabile. Partecipazioni regionali. Liquidazione enti economici. Demanio e patrimonio immobiliare regionale. Dipartimento regionale delle finanze e del credito Rapporti finanziari Stato-Regione. Entrate e riscossioni. Credito regionale. Risparmio 13
14 ASSESSORATO REGIONALE DELL’ENERGIA E DEI SERVIZI DI PUBBLICA UTILITÀ
AL 31 DICEMBRE 2009 Assessorato regionale Industria: Dipartimento Energia Dipartimento Industria Agenzia regionale dei rifiuti e delle acque (art. 9 della l.r. n. 19 del 2008) DAL 1° GENNAIO 2010 ASSESSORATO REGIONALE DELL’ENERGIA E DEI SERVIZI DI PUBBLICA UTILITÀ Dipartimento regionale dell’energia: energia e fonti energetiche. miniere, attività estrattive; Cave, torbiere e saline; vigilanza enti di settore Dipartimento regionale dell’acqua e dei rifiuti Servizi di pubblica utilità di interesse regionale: acqua e rifiuti. 14
15 ASSESSORATO REGIONALE DELLA FAMIGLIA, DELLE POLITICHE SOCIALI E DEL LAVORO
DAL 1° GENNAIO 2010 ASSESSORATO REGIONALE DELLA FAMIGLIA, DELLE POLITICHE SOCIALI E DEL LAVORO Dipartimento regionale della famiglia e delle politiche sociali Programmazione, funzionamento e qualità del sistema integrato dei servizi e degli interventi socio-assistenziali e socio-sanitari. Promozione e sostegno delle famiglie. Promozione e sostegno del terzo settore. Inclusione sociale. (…) Pari opportunità Dipartimento regionale del lavoro Lavoro. Attività ispettive e di vigilanza sul lavoro. emigrazione ed immigrazione. Cantieri di lavoro. Fondo siciliano per l’occupazione. Servizi pubblici per l’impiego. (…) Rapporti con gli enti pubblici relativi Agenzia regionale per l’impiego, l’orientamento, i servizi e le attività formative Politiche attive del lavoro. Orientamento e servizi formativi e per l’impiego. Ciapi. Incentivi per l’occupazione. Formazione in azienda e nell’ambito dei rapporti di lavoro. (…) Fondo per l’occupazione dei disabili. Lavori socialmente utili e workfare. Statistiche AL 31 DICEMBRE 2009 Assessorato regionale Lavoro: Dipartimento Lavoro Agenzia per l’impiego Assessorato regionale alla Famiglia: Dipartimento Famiglia e politiche sociali 15
16 ASSESSORATO REGIONALE DELLE INFRASTRUTTURE E DELLA MOBILITÀ
DAL 1° GENNAIO 2010 ASSESSORATO REGIONALE DELLE INFRASTRUTTURE E DELLA MOBILITÀ Dipartimento regionale delle infrastrutture, della mobilità e dei trasporti lavori pubblici, con esclusione di quelli di interesse nazionale. Interventi di edilizia cooperativistica, economica e popolare o comunque sovvenzionata. Trasporti. Programmazione, realizzazione e gestione di infrastrutture di comunicazione e trasporti. Motorizzazione civile. Espropriazione per pubblica utilità. Programmazione, realizzazione e gestione dei porti, inclusi quelli turistici. Adempimenti tecnici e controlli concernenti le opere pubbliche di competenza regionale. Vigilanza enti di settore AL 31 DICEMBRE 2009 Assessorato regionale Lavori pubblici: Dipartimento Lavori pubblici Assessorato regionale al Turismo Comunicazioni e Trasporti: Dipartimento Trasporti e Comunicazioni 16
17 ASSESSORATO REGIONALE DELL’ISTRUZIONE E DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE
DAL 1° GENNAIO 2010 ASSESSORATO REGIONALE DELL’ISTRUZIONE E DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE Dipartimento regionale dell’istruzione e della formazione professionale funzioni e compiti regionali in materia di istruzione di ogni ordine e grado. Formazione professionale. Assistenza scolastica ed universitaria. Ricerca scientifica. Edilizia scolastica ed universitaria. Vigilanza sugli enti di settore AL 31 DICEMBRE 2009 Assessorato regionale Beni culturali, Ambientali e Pubblica Istruzione: Dipartimento Pubblica istruzione e ricerca scientifica Assessorato regionale al Lavoro: Dipartimento Formazione Professionale 17
18 ASSESSORATO REGIONALE DELLA SALUTE
DAL 1° GENNAIO 2010 ASSESSORATO REGIONALE DELLA SALUTE Dipartimento regionale per la pianificazione strategica: sanità. Programmazione sanitaria. Gestione finanziaria del fondo sanitario. Patrimonio ed edilizia sanitaria. Assistenza sanitaria ed ospedaliera. Vigilanza sulle aziende sanitarie. Vigilanza enti di settore Dipartimento regionale per le attività sanitarie e osservatorio epidemiologico Igiene pubblica e degli alimenti. Sanità animale AL 31 DICEMBRE 2009 Assessorato regionale Sanità: Dipartimento Pianificazione strategica Dipartimento Attività sanitarie e ossercatorio epidemiologico 18
19 ASSESSORATO REGIONALE DEL TERRITORIO E DELL’AMBIENTE
DAL 1° GENNAIO 2010 ASSESSORATO REGIONALE DEL TERRITORIO E DELL’AMBIENTE Dipartimento regionale dell’ambiente Tutela e vigilanza ambientale. Valutazione ambientale strategica e valutazione impatto ambientale. Demanio marittimo. Difesa del suolo. Protezione del patrimonio naturale. Tutela dall’inquinamento. Parchi e riserve naturali regionali. Vigilanza sugli enti di settore. Dipartimento regionale dell’urbanistica Urbanistica e pianificazione Comando del corpo forestale della Regione siciliana Corpo forestale AL 31 DICEMBRE 2009 Assessorato regionale Territorio: Dipartimento Territorio e Ambiente Dipartimento Urbanistica Assessorato regionale Agricoltura e Foreste: Dipartimento Foreste (Corpo forestale) 19
20 ASSESSORATO REGIONALE DEL TURISMO, DELLO SPORT E DELLO SPETTACOLO
DAL 1° GENNAIO 2010 ASSESSORATO REGIONALE DEL TURISMO, DELLO SPORT E DELLO SPETTACOLO Dipartimento regionale del turismo, dello sport e dello spettacolo. Professioni turistiche. Promozione turistica in Italia e all’estero. Manifestazioni ed eventi. Sport. Spettacolo. Cinema, teatri e orchestre. Promozione attività musicali, teatrali, cinematografiche ed artistiche in genere. Vigilanza enti di settore AL 31 DICEMBRE 2009 Assessorato regionale Turismo, Comunicazioni e Trasporti Dipartimento Turismo, Sport e spettacolo Assessorato regionale Beni culturali, Ambientali e Pubblica Istruzione : Dipartimento Beni culturali e ambientali, architettura e arte contemporanea (teatri e cinema) 20
21 Per saperne di più Per informare meglio i cittadini sulla riforma e per fornire chiarimenti sono consultabili: Sito: Posta elettronica: Numero verde: 21
22 RIFORMA DELL’AMMINISTRAZIONE REGIONALE. LE INIZIATIVE INTRAPRESE
Disegno di legge sulla semplificazione amministrativa Nuovo ordinamento del personale Regolamento del fondo di quiescenza Codice antimafia e anticorruzione Schema di protocollo d’intesa con il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Riduzione del personale per gli uffici di Roma e Bruxelles 22
23 DISEGNO DI LEGGE (all’esame della Giunta regionale)
Trasparenza, Semplificazione ed Efficienza Amministrativa Riordino e Semplificazione della legislazione regionale 23
24 Campo di applicazione del disegno di legge
Il disegno di legge interviene: In generale su tutti i procedimenti amministrativi; In particolare sulle procedure autorizzatorie relative a determinate attività economiche. Il riordino e la semplificazione della legislazione regionale; Il coordinamento tra normativa statale e regionale Informazioni collegate: Relazione e DDL 24
25 Finalità e novità del disegno di legge (1)
Riduce i tempi di conclusione dei procedimenti amministrativi Prevede meccanismi di superamento del dissenso espresso da un’amministrazione regionale o locale in sede di conferenza di servizi Adegua la disciplina della dichiarazione d’inizio attività, del silenzio-assenso e del diritto di accesso alla disciplina nazionale Attrae grandi investimenti nell’isola attraverso l’introduzione della dichiarazione d’inizio attività per la realizzazione o la trasformazione degli impianti produttivi 25
26 Finalità e novità del disegno di legge (2)
Rende trasparente l’utilizzo delle risorse dei Fondi strutturali comunitari e del Fondo per le aree sottoutilizzate Pubblicizza nei relativi siti internet di ciascuna amministrazione tutta una serie di dati, indirizzi e numeri utili dei dirigenti e degli altri dipendenti pubblici 26
27 Finalità e novità del disegno di legge (3)
Garantisce la diffusione delle buone prassi degli uffici tra gli altri uffici pubblici. Elimina gli sprechi relativi al mantenimento di documenti in forma cartacea, prevedendo che gli obblighi di pubblicazione di atti e provvedimenti amministrativi aventi effetto di pubblicità legale si intendono assolti con la pubblicazione nel sito informatico dell’ente pubblico obbligato . 27
28 Finalità e novità del disegno di legge (4)
Garantisce la trasparenza, intesa come accessibilità totale, anche attraverso lo strumento della pubblicazione sui siti istituzionali delle amministrazioni pubbliche, delle informazioni concernenti ogni aspetto dell’organizzazione, degli indicatori relativi agli andamenti gestionali e all’utilizzo delle risorse per il perseguimento delle funzioni istituzionali, dei risultati dell’attività di misurazione e valutazione svolta dagli organi competenti. 28
29 Finalità e novità del disegno di legge (5)
Riordina la normativa regionale secondo le linee direttrici della semplificazione, della certezza del diritto, del coordinamento delle norme, dell’abrogazione espressa delle norme già tacitamente abrogate o comunque prive di efficacia . Coordina meglio la normativa regionale con quella statale, prevedendo in particolare che i rinvii “statici” alla normativa statale contenuti nella pregressa normativa regionale siano intesi come rinvii “dinamici”. 29
30 Ricadute del ddl sull’economia siciliana
Si prevede che l’accelerazione, la semplificazione e la trasparenza di tutti procedimenti autorizzatori e di tutti i procedimenti relativi all’affidamento di piccoli appalti pubblici, da un lato, la semplificazione ed un migliore coordinamento della normativa regionale anche rispetto a quella statale, dall’altro, determinerà: un incremento degli investimenti, dei posti di lavoro e dei consumi; ed una conseguente crescita del prodotto interno lordo nell’isola. 30
31 Disegno di legge disciplina dell’impiego presso l’amministrazione regionale (all’esame della Giunta regionale) Con il disegno di legge denominato “Disposizioni urgenti in materia di personale regionale e dotazione organica” si perseguono, tra i principali obiettivi, la predisposizione della dotazione organica del personale regionale e, completato un percorso di riforme e di interventi di razionalizzazione, la determinazione della dotazione organica definitiva; la rivisitazione dell’assetto della dirigenza in vista della graduale soppressione, prevista dalla legge regionale 15 maggio 2000, n. 10, della terza fascia; L’introduzione di meccanismi per favorire il ricambio generazionale della dirigenza ed il suo contenimento nell’ambito del conferimento di competenze amministrative ad autonomie locali e funzionali Informazioni collegate: Relazione e DDL 31
32 Disegno di legge disciplina dell’impiego presso l’amministrazione regionale (all’esame della Giunta regionale) La trasformazione dei rapporti di lavoro subordinato a termine instaurati con l’Amministrazione regionale in rapporti di lavoro a tempo indeterminato in presenza di precise condizioni, in analogia a quanto già previsto dalla normativa statale in materia; la redistribuzione del personale regionale negli Uffici centrali e periferici secondo le esigenze della Pubblica Amministrazione; il contenimento delle spese per il personale regionale; la previsione di sistemi che consentano pensionamenti anticipati in grado di determinare risparmi di spesa sia in termini di minore erogazione del trattamento pensionistico e di buonuscita, sia in termini di riduzione dei costi concernenti fitti passivi, utenze, dotazioni strumentali. 32
33 REGOLAMENTO DEL FONDO DI QUIESCENZA DEL PERSONALE DELLA REGIONE (in atto all’esame della Corte dei conti per il Visto) Fine di un'anomalia, ovvero del pagamento delle pensioni degli ex dipendenti con i fondi del bilancio regionale. Con questo strumento verranno assicurati: i trattamenti previdenziali relativi a pensioni dirette, indirette e di reversibilità e gli assegni integrativi nei casi e nelle misure previste dalla legge. Il fondo provvederà, inoltre, alla gestione delle posizioni assicurative, all’adozione dei relativi provvedimenti (riscatto, ricongiunzione, totalizzazione, costituzione di posizione assicurativa) e ai rapporti con gli enti previdenziali. Il regolamento introduce, tra le altre cose, la figura del Garante per l’erogazione delle prestazioni del fondo di quiescenza. Il Garante, nominato dal presidente della Regione su proposta dell’assessore alle Autonomie locali e alla Funzione pubblica sulla base di segnalazioni inoltrate per iscritto dai soggetti interessati, rivolgerà le richieste di chiarimenti agli uffici, che dovranno rispondere entro trenta giorni. Ai servizi del fondo di quiescenza si provvederà con personale di ruolo dell’amministrazione regionale collocato in posizione di distacco. Gli oneri del personale restano a carico della Regione. La dotazione organica iniziale viene stabilita in cento dipendenti Il fondo verrà sottoposto alla vigilanza e alla tutela dell'assessorato regionale alle Autonomie locali e alla Funzione pubblica. Informazioni collegate: Relazione e Regolamento 33
34 CODICE ANTIMAFIA E ANTICORRUZIONE DELL’AMMINISTRAZIONE REGIONALE
Il Codice, elaborato dalla Commissione nominata dall’Assessore alla Presidenza e presieduta dal Procuratore Vigna, troverà una traduzione sia sul piano normativo che su quello amministrativo (v. circolare ). Esso si compone di 7 parti o titoli: Appalti: dove sono previste ulteriori cause di esclusione dalla partecipazione alle gare d’appalto rispetto a quelle previste nell’art. 38 D.lgs n. 163/06 e ulteriori cause di risoluzione del contratto oltre a quelle previste dalla vigente legislazione. Ritenendo particolarmente critica la fase dell’espletamento della gara, sono state inserite clausole per garantire una maggiore trasparenza, pubblicità della stessa, da un lato e una maggiore efficacia dell’azione amministrativa, dall’altro. Personale: formazione, informazione, rotazione periodica, obbligo di denuncia dei dipendenti della Regione Sicilia e questionario per valutare la professionalità degli stessi, sono le più importanti previsioni che riguardano il personale dipendente della Regione Movimentazione di denaro: viene prescritta la tracciabilità dei pagamenti da parte o a favore della P.A. come strumento per controllare la movimentazione del denaro Parte civile: è previsto l’obbligo di costituzione di parte civile della Regione Sicilia per alcuni reati dei quali siano imputati i dipendenti dell’Amministrazione Prevenzione e accertamento della corruzione: si prevede la stipula di un protocollo d’intesa tra Guardia di Finanza e Regione per effettuare un controllo a campione sulle situazione patrimoniali dei dirigenti e funzionari degli uffici della Regione. Disposizioni in tema di edilizia Protocolli di legalità Informazioni collegate: Codice e Circolare 34
35 SCHEMA DI PROTOCOLLO D’INTESA TRA IL MINISTRO PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E L’INNOVAZIONE E L’ASSESSORE ALLA PRESIDENZA DELLA REGIONE SICILIANA Finalità: semplificare i procedimenti amministrativi; contrastare le infiltrazioni mafiose e la corruzione nell’ambito della P.A. tramite un codice di comportamento rilevante sul piano disciplinare; realizzare il sistema di posta elettronica certificata e la digitalizzazione dei documenti amministrativi Settori di intervento: elaborazione dei criteri per la valutazione delle performance di tutto il personale; rimodulazione delle competenze in collaborazione con l’ARAN, applicando il principio del concorso pubblico Attuazione: mediante collaborazione tra i Dipartimenti competenti del Ministero della Pubblica amministrazione e l’Innovazione ed il Dipartimento regionale della Funzione pubblica e del Personale; avvalendosi all’uopo di un Comitato tecnico. già definiti nei contenuti dall’Assessore alla Presidenza e pronto per la sottoscrizione Informazioni collegate: Schema protocollo 35
36 Riduzione del personale regionale presso gli uffici di Roma e Bruxelles
Sede di Roma: - Riduzione del numero di dipendenti da 25 a 15 unità. Sede di Bruxelles: - Riduzione dei dirigenti da 4 ad 1 e riduzione dei dipendenti a 6 unità. Informazioni collegate: Comunicazione e Direttiva 36
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