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Timestamp: 2017-05-28 00:57:50+00:00
Document Index: 38476353

Matched Legal Cases: ['art. 2112', 'art. 18', 'art. 18', 'sentenza ', 'art. 18', 'art. 18']

reintegrazione | Sentenze | Rivista giuridica del lavoro
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N: - 9 Giugno 2011)
Est. Calia – S.M. c. Global Service Spa.
Note: Modalità di applicazione del provvedimento d’urgenzaParole chiave: licenziamento :: accesso :: individuale :: reintegrazione :: locali :: aziendali :: Licenziamento individuale – Art. 669-duodecies cod. proc. civ. –
Reintegrazione nel posto di lavoro – Accesso ai locali aziendali
– Assegnazione nel posto di lavoro
L’obbligo di reintegrazione è suscettibile di esecuzione forzata nei limiti delle
sottoprestazioni fungibili individuabili al suo interno. In attuazione del provvedimento
cautelare di reintegra, pertanto, può esser disposta l’iscrizione nel libro paga e
matricola (oggi Libro unico sul lavoro) con tutte le conseguenze retributivo-previdenziali,
nonché l’accesso ai locali aziendali con autorizzazione, in caso di rifiuto, a
farsi assistere da un ufficiale giudiziario e occorrendo dalla forza pubblica.
Note: Trasferimento di ramo d'azienda, dismissione di partecipazioni societarie e rito Fornero Parole chiave: azienda :: Fornero :: individuale :: licenziamento :: reintegrazione :: rito :: trasferimento :: Controversie di lavoro e previdenza – Rito Fornero – Ambito di applicazione
– Questioni relative alla qualificazione del rapporto di lavoro
– Titolarità del rapporto – Applicabilità. Trasferimento di azienda – Cessione di partecipazioni societarie – Applicazione dell’art. 2112 cod. civ. – Criteri. Licenziamento individuale – Licenziamento per giustificato motivo oggettivo per cessazione di attività – Attività non cessata ma trasferita quale ramo di azienda – Nullità del licenziamento per violazione di norma imperativa – Reintegrazione ex art. 18, comma 1, Stat. lav. – Applicabilità.
Il rito Fornero si applica ad una questione legata da un vincolo di pregiudizialità alla domanda di impugnazione del licenziamento, riguardante la costituzione di un rapporto di lavoro in capo a un soggetto diverso dal datore. La cessione di partecipazioni societarie costituisce trasferimento d'azienda ove lo scopo delle parti sia la sostituzione di un soggetto a un altro nella conduzione dell’impresa. Il licenziamento intimato per gmo costituito da cessazione dell’attività, ove il datore abbia in realtà trasferito ad altri l’attività economica organizzata, è nullo per violazione di norma imperativa, con applicazione della tutela reintegratoria piena disposta dall’art. 18, comma 1, Stat. lav. per gli «altri casi di nullità previsti dalla legge». Abbonandoti puoi leggere e scaricare la sentenza completa
Note: Nel contratto a tutele crescenti il licenziamento ritorsivo rientra tra i casi di nullità suscettibili di reintegrazioneParole chiave: licenziamento :: ritorsivo :: tutele :: crescenti :: reintegrazione :: Licenziamento individuale – Contratto di lavoro a tutele crescenti –
Licenziamento disciplinare – Consumazione potere disciplinare –
Natura ritorsiva del recesso – Motivo illecito determinante – Nullità
– Sussistenza – Reintegrazione
Il licenziamento disciplinare dev’essere considerato ritorsivo quando tra la sospensione
dal servizio e il licenziamento non è stato svolto alcun giorno di lavoro
effettivo e, quindi, non può essersi realizzato, neppure in ipotesi, alcun ulteriore
comportamento da parte del dipendente (assente) se non la sola impugnativa
delle sanzioni innanzi all’Organo arbitrale. Tale unica circostanza di fatto,
in assenza di diverse indicazioni da parte del datore di lavoro, comprova che
la scelta di quest’ultimo che determina il recesso risulta connotata dal chiaro e
unico intento ritorsivo, quale risposta all’impugnativa delle sanzioni relative alle
infrazioni disciplinari, in relazione alle quali il potere disciplinare si è appunto
Tribunale Bologna, N.2631-15 Ottobre 2012
Note: Sulla natura ritorsiva del licenziamentoParole chiave: ritorsivo :: ritorsione :: reintegrazione :: licenziamento :: Licenziamento individuale – Giusta causa – Licenziamento ritorsivo –
Motivo illecito – Carattere ritorsivo delle sanzioni disciplinari –
L’intento ritorsivo del datore di lavoro, quale motivo illecito determinante la
sua condotta, può guidare l’intero esercizio del potere disciplinare, rendendo
quindi affette da nullità anche le contestazioni disciplinari che precedono il licenziamento.
Cassazione, N.1810-28 Gennaio 2013
N:1810 - 28 Gennaio 2013)
Venuti, P.M. Corasaniti (conf.) – S.T. (avv. Monaco) c. Rete ferroviaria
italiana Spa (avv. Morrico).
Conf. Corte d’Appello Roma, 14 luglio 2010.
Note: Reintegrazione e diritto di opzione: la Cassazione anticipa la riforma dell’art. 18Parole chiave: Licenziamento individuale :: reintegrazione :: Licenziamento individuale – Opzione del lavoratore per l’indennità sostitutiva
alla reintegra nel posto di lavoro – Ritardato pagamento
dell’indennità – Risarcimento del danno – Quantificazione –
Le obbligazioni scaturenti dalla domanda del lavoratore illegittimamente
licenziato volta al riconoscimento dell’indennità sostitutiva della reintegra
nel posto di lavoro – con la consequenziale richiesta anche del risarcimento
dei danni connessa all’esercizio del diritto potestativo di opzione – sono compiutamente
disciplinate dalla disposizione del comma 5 dell’art. 18, legge 20
maggio 1970, n. 300, che, in ragione della specificità del rapporto lavorativo
e delle esigenze che con tale disposizione si sono intese soddisfare, si configura
come una norma speciale che osta, oltre che alla qualificazione delle
suddette obbligazioni in termini di obbligazioni alternative o facoltative,
anche all’applicazione dei generali princìpi codicistici correlati alla suddetta
Note: Sulla natura ritorsiva del licenziamentoParole chiave: ritorsivo :: ritorsione :: reintegrazione :: licenziamento :: Licenziamento individuale – Giustificato motivo oggettivo –
Licenziamento ritorsivo – Motivo illecito – Reintegrazione.
Il licenziamento irrogato per motivi ritorsivi, relativi alla mancata accettazione
da parte del lavoratore della proposta formulata del datore di lavoro (di
sottoscrivere un accordo in sede protetta e di stipulare un contratto), è nullo in
quanto determinato da un motivo illecito, stante anche l’inesistenza della ragione
oggettiva addotta a giustificazione del recesso
Note: Il carattere ritorsivo del licenziamentoParole chiave: ritorsivo :: reintegrazione :: probatorio :: onere :: oggettivo :: motivo :: licenziamento :: individuale :: giustificato :: Licenziamento individuale – Giustificato motivo oggettivo – Legge n.
92/2012 – Licenziamento ritorsivo – Reintegrazione – Onere probatorio.
Note: Diritto di critica, utilizzo di espressioni sconvenienti e licenziamento del sindacalista Parole chiave: critica :: diritto :: licenziamento :: reintegrazione :: Condotta antisindacale – Lavoratore sindacalista – Uso di espressioni
aspre e inopportune durante una trattativa sindacale – Ri ven di ca -
zione del ruolo sindacale – Licenziamento disciplinare – Pertinenza
delle espressioni utilizzate ai temi oggetto di critica – Sproporzione
della sanzione e carattere strumentale del licenziamento – Nullità –
Natura antisindacale e ritorsiva del recesso – Reintegra.