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Timestamp: 2018-11-13 23:50:58+00:00
Document Index: 33527013

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'sentenza ', 'art. 3', 'sentenza ', 'art. 1227', 'sentenza ', 'art. 3', 'art. 3', 'sentenza ', 'art. 1227', 'sentenza ']

L ESCUSSIONE DI GARANZIA DI UNA POLIZZA FIDEIUSSORIA PRESENTATA PER LE CONCESSIONI EDILIZIE - PDF
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1 L ESCUSSIONE DI GARANZIA DI UNA POLIZZA FIDEIUSSORIA PRESENTATA PER LE CONCESSIONI EDILIZIE E legittima un ingiunzione, disposta da un Comune, di pagamento della sanzione prevista dall art. 3, comma 2, della legge n. 47/1985 per il ritardato pagamento delle somme dovute a titolo di oneri di urbanizzazione e costo di costruzione, nel caso in cui il privato, a garanzia delle obbligazioni assunte, abbia stipulato polizza fideiussoria, con esclusione per la compagnia di assicurazione del beneficio della preventiva escussione del contraente? Alla domanda se l esistenza di una garanzia fideiussoria, con esclusione per la compagnia di assicurazione del beneficio della preventiva escussione del contraente, obblighi il Comune ad una tempestiva richiesta al garante delle somme dovute, in tal modo evitando l applicazione delle sanzioni di legge per ritardato pagamento a carico del privato, deve offrirsi risposta negativa, in adesione al condivisibile orientamento giurisprudenziale espresso dal Consiglio di Stati che ha,invero, stabilito che la fideiussione che accompagna la rateizzazione del pagamento degli oneri di urbanizzazione non ha la finalità di agevolare l adempimento del soggetto obbligato al pagamento, bensì costituisce una garanzia personale prestata unicamente nell interesse dell Amministrazione, sulla quale non incombe alcun obbligo di preventiva escussione del fideiussore._invero, la garanzia sussidiaria serve a scongiurare che il Comune possa irrimediabilmente perdere un entrata di diritto pubblico, ma non alleggerisce affatto la posizione del soggetto tenuto al pagamento, né attenua i doveri di diligenza sullo stesso incombenti, né ancora estingue di per sé l obbligazione principale. Merita di essere segnalato il seguente passaggio tratto dalla sentenza numero 1936 del 17 giugno 2008 emessa dal Tar Campania, Salerno <La questione sostanziale portata all esame del Collegio concerne la legittimità della ingiunzione, disposta dal Comune, di pagamento della sanzione prevista dall art. 3, comma 2, della legge n. 47/1985 per il ritardato pagamento delle somme dovute a titolo di oneri di urbanizzazione e costo di costruzione, nel caso in cui il privato, a garanzia delle obbligazioni assunte, abbia stipulato polizza fideiussoria. Si discute, in particolare, se l esistenza di una garanzia fideiussoria, con esclusione per la compagnia di assicurazione del beneficio della preventiva escussione del contraente, obblighi il Comune ad una tempestiva richiesta al garante delle somme dovute, in tal modo evitando l applicazione delle sanzioni di legge per ritardato pagamento a carico del privato. Al predetto quesito ritiene il Tribunale debba offrirsi risposta negativa, in adesione al condivisibile orientamento giurisprudenziale espresso dal Consiglio di Stato, sez. V, con la sentenza n dell Il Supremo Consesso ha,invero, stabilito che la fideiussione che accompagna la rateizzazione del pagamento degli oneri di urbanizzazione non ha la finalità di agevolare l adempimento del soggetto obbligato al pagamento, bensì costituisce una garanzia personale prestata unicamente nell interesse dell Amministrazione, sulla quale non incombe alcun obbligo di preventiva escussione del fideiussore. Invero, la garanzia sussidiaria serve a scongiurare che il Comune possa irrimediabilmente perdere un entrata di diritto pubblico, ma non alleggerisce affatto la posizione del soggetto tenuto al pagamento,
2 né attenua i doveri di diligenza sullo stesso incombenti, né ancora estingue di per sé l obbligazione principale. Sotto altro profilo ( e con ciò confutandosi altra specifica censura), ritiene il Tribunale che non sussista un obbligo del Comune di preavvisare del pagamento della sanzione ovvero di avvertire delle conseguenze del ritardato pagamento, così da non aggravare la posizione debitoria ai sensi dell art. 1227, comma 2, cod. civ. Invero, l obbligazione ha ad oggetto una prestazione generica, da eseguirsi, secondo le regole comuni, al domicilio del creditore. Secondo la normativa civilistica, dunque, alla scadenza del termine di adempimento il debitore è costituito in mora automaticamente, senza che sul creditore gravi alcun onere di sollecitazione. Né risulta invocabile la disciplina contenuta nel richiamato art cod. civ., atteso che essa si riferisce unicamente ad obbligazioni di carattere e contenuto risarcitorio e non a quelle, come a quella oggetto del presente giudizio, di carattere sanzionatorio. Sulla base delle considerazioni sopra svolte, dunque, il ricorso deve essere respinto. La peculiarità della controversia giustifica l integrale compensazione tra le parti delle spese di causa. > A Cura di Sonia LAzzini Riportiamo qui di seguito la sentenza numero 1936 del 17 giugno 2008, emessa dal Tar Campania, Salerno REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CAMPANIA - SALERNO N. Reg. dec N. Reg. ric. ANNO 200 SEZIONE II composto dai Magistrati: 1) Dr. Luigi Antonio Esposito - Presidente 2) Dr. Francesco Mele - Consigliere rel. 3) Dr. Giovanni Grasso - Consigliere ha pronunciato la seguente SENTENZA
3 sul ricorso n. 1756/1998 Reg. Gen., proposto da M. Gianfranco, rappresentato e difeso dall avv. Gaetano Nigro, e domiciliato, ai fini del presente giudizio, in Salerno presso la Segreteria del TAR; contro Comune di Monteforte Irpino, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso dall avv. Antonio Sorice ed elettivamente domiciliato in Salerno alla via S. Leonardo 120 presso lo studio dell avv. Tommaso Amabile; per l'annullamento dell ordinanza ingiunzione del , con la quale il Comune di Monteforte Irpino ha ingiunto al sig. M. il pagamento della somma di lire per ritardato pagamento di oneri di urbanizzazione e costo di costruzione; di ogni altro atto presupposto, connesso o conseguente; VISTO il ricorso con gli atti e documenti allegati; VISTI gli atti di costituzione in giudizio del Comune intimato ; VISTE le memorie prodotte dalle parti a sostegno delle rispettive difese; VISTI tutti gli atti della causa; RELATORE alla pubblica udienza del il Dott. Francesco Mele e uditi altresì, per le parti, gli avvocati presenti come da verbale di udienza; Ritenuto e considerato in fatto e in diritto quanto segue: FATTO Con ricorso notificato il e depositato il il signor M. Gianfranco impugnava dinanzi a questo Tribunale Amministrativo regionale il provvedimento in epigrafe specificato, con il quale il Comune di Monteforte Irpino gli aveva irrogato la sanzione prevista dall art. 3 della legge n. 47/1985 per il ritardato pagamento di rate relative ad oneri di urbanizzazione e costo di costruzione. Ne denunziava l illegittimità per mancanza dei requisiti di legge, difetto di motivazione, asserendo la non debenza di quanto richiesto per aver stipulato polizza fideiussoria con una compagnia di assicurazione non tempestivamente escussa dall ente locale. Instauratosi il contraddittorio, il Comune si costituiva in giudizio, rilevando l infondatezza del ricorso e chiedendone il rigetto. La causa veniva discussa e trattenuta per la decisione all udienza del
4 DIRITTO Il ricorso è infondato e va, pertanto, respinto. La questione sostanziale portata all esame del Collegio concerne la legittimità della ingiunzione, disposta dal Comune, di pagamento della sanzione prevista dall art. 3, comma 2, della legge n. 47/1985 per il ritardato pagamento delle somme dovute a titolo di oneri di urbanizzazione e costo di costruzione, nel caso in cui il privato, a garanzia delle obbligazioni assunte, abbia stipulato polizza fideiussoria. Si discute, in particolare, se l esistenza di una garanzia fideiussoria, con esclusione per la compagnia di assicurazione del beneficio della preventiva escussione del contraente, obblighi il Comune ad una tempestiva richiesta al garante delle somme dovute, in tal modo evitando l applicazione delle sanzioni di legge per ritardato pagamento a carico del privato. Al predetto quesito ritiene il Tribunale debba offrirsi risposta negativa, in adesione al condivisibile orientamento giurisprudenziale espresso dal Consiglio di Stato, sez. V, con la sentenza n dell Il Supremo Consesso ha,invero, stabilito che la fideiussione che accompagna la rateizzazione del pagamento degli oneri di urbanizzazione non ha la finalità di agevolare l adempimento del soggetto obbligato al pagamento, bensì costituisce una garanzia personale prestata unicamente nell interesse dell Amministrazione, sulla quale non incombe alcun obbligo di preventiva escussione del fideiussore. Invero, la garanzia sussidiaria serve a scongiurare che il Comune possa irrimediabilmente perdere un entrata di diritto pubblico, ma non alleggerisce affatto la posizione del soggetto tenuto al pagamento, né attenua i doveri di diligenza sullo stesso incombenti, né ancora estingue di per sé l obbligazione principale. Sotto altro profilo ( e con ciò confutandosi altra specifica censura), ritiene il Tribunale che non sussista un obbligo del Comune di preavvisare del pagamento della sanzione ovvero di avvertire delle conseguenze del ritardato pagamento, così da non aggravare la posizione debitoria ai sensi dell art. 1227, comma 2, cod. civ. Invero, l obbligazione ha ad oggetto una prestazione generica, da eseguirsi, secondo le regole comuni, al domicilio del creditore. Secondo la normativa civilistica, dunque, alla scadenza del termine di adempimento il debitore è costituito in mora automaticamente, senza che sul creditore gravi alcun onere di sollecitazione. Né risulta invocabile la disciplina contenuta nel richiamato art cod. civ., atteso che essa si riferisce unicamente ad obbligazioni di carattere e contenuto risarcitorio e non a quelle, come a quella oggetto del presente giudizio, di carattere sanzionatorio.
5 Sulla base delle considerazioni sopra svolte, dunque, il ricorso deve essere respinto. La peculiarità della controversia giustifica l integrale compensazione tra le parti delle spese di causa. P.Q.M. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Campania Salerno(Sezione II), definitivamente giudicando sul ricorso in epigrafe proposto da M. Gianfranco, lo respinge. Compensa interamente tra le parti le spese e gli onorari di lite. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall' Autorità amministrativa. Così deciso in Salerno, nella Camera di Consiglio del e del ; con la partecipazione di: Luigi Antonio Esposito - Presidente Francesco Mele - Consigliere est.
La rinuncia alla preventiva escussione del debitore principale e il pagamento a semplice richiesta scritta Autore: Lazzini Sonia In: Coperture assicurative Non può ritenersi che la prestazione di garanzia
TAR CAMPANIA SALERNO - SEZ. II, 28 MARZO
TAR CAMPANIA SALERNO - SEZ. II, 28 MARZO 2007, n. 312: Sulla necessità per la P.A. di concludere il procedimento di controllo di un abuso edilizio con un provvedimento espresso. il procedimento di controllo