Source: http://www.tcshop.it/il-contratto-a-termine-novita-introdotte-dalla-legge-28-giugno-2012-n-92.html
Timestamp: 2019-03-26 18:13:44+00:00
Document Index: 120022917

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 5', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 10', 'art. 10']

Il contratto a termine - novità introdotte dalla legge 28 giugno 2012, n. 92
Il contratto a termine - novità introdotte dalla legge 28 giugno 2012, n. 92. A cura del dott.ssa Maria Paola Boni.
La videoconferenza si occupa delle principali novità introdotte dalla legge 28 giugno 2012, n. 92 in materia di contratto a tempo determinato, ma anche della restante disciplina rimasta invariata a seguito della riforma.
In primo luogo, si esamina la nuova disposizione relativa alla possibilità di stipulare contratti a termine privi di ragione giustificativa, nonché l’ulteriore possibilità per le OO.SS. di stipulare contratti acausali (art. 1, co. 1 bis, D.lgs. 368/2001).
Si esaminano, poi, le novità in materia di prosecuzione di fatto del contratto a termine e di riassunzione.
Ancora, nella videoconferenza viene chiarita la nuova modalità di calcolo del limite massimo di 36 mesi in caso di successione di contratti a termine (art. 5, co. 4 bis, D.lgs. 368/2001), e vengono illustrati i nuovi termini di impugnativa – stragiudiziale e giudiziale – del contratto a termine nullo (art. 32 co. 3, lett. a, L. 183/2010).
Si esaminano, inoltre, l’indennità omnicomprensiva spettante al lavoratore in caso di conversione a tempo indeterminato del contratto a termine illegittimo (art. 32, co. 5, L. 183/2010), e il contributo addizionale a carico del datore di lavoro che assume a termine.
Si esamina, infine, la restante disciplina del D.Lgs. n. 368/2001, non modificata dalla riforma: la causale e i requisiti di forma (art. 1); la disciplina speciale per Poste e Aeroporti (art. 2); i divieti (art. 3); la proroga (art. 4); il diritto di precedenza (art. 5, co. 4 quater, quinquies, sexies); il divieto di discriminazione (art. 6); l’esclusione di discipline specifiche (art. 10); la clausola di contingentamento e le ipotesi esenti da limiti quantitativi (art. 10, co. 7).