Source: http://www.prefettura.it/venezia/news/News-6131812.htm
Timestamp: 2017-12-14 02:22:10+00:00
Document Index: 32786400

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 1', 'art. 8', 'art. 2', 'art. 67', 'art. 75', 'art. 75', 'art. 121']

Definite le misure di sicurezza per garantire il regolare svolgimento della 57^ Esposizione Internazionale d'Arte di Venezia
Si è svolta nella giornata di ieri una riunione del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, dedicata alla 57^ Esposizione Internazionale d'Arte di Venezia, in programma dal 13 maggio al 26 novembre 2017, che vedrà la partecipazione di 89 Paesi, con l'organizzazione di diverse iniziative e 22 eventi collaterali.
Sono state pianificate e rafforzate le misure di vigilanza, ordine e sicurezza, tenuto conto dell'attuale clima di tensione internazionale, al fine di garantire il regolare svolgimento dell'importante manifestazione, nonché la tutela delle numerose personalità politiche e del mondo della cultura, nazionali ed internazionali, che vi parteciperanno.
Le modalità tecniche del dispositivo saranno stabilite dal tavolo istituito presso la Questura.
Con riferimento al fenomeno del moto ondoso, atteso l'inevitabile incremento del traffico acqueo e del numero dei natanti, in particolare nel bacino di San Marco, in direzione dei Giardini, specie nelle tre giornate di vernissage, verranno potenziati ulteriormente i servizi di controllo e di vigilanza, finalizzati ad assicurare il rispetto dei limiti di velocità e delle regole della navigazione, secondo una specifica pianificazione, che verrà definita in sede di tavolo tecnico presso la Capitaneria di Porto di Venezia.
Pubblicato il 28/04/2017 ultima modifica il 28/04/2017 alle 14:36:36 :
Aeroporto Marco Polo - Precettazione e differimento dello sciopero del 21 aprile 2017
Nella giornata odierna, si è svolto in Prefettura un incontro tra le organizzazioni sindacali FILT CGIL, UILT UIL e UGL Trasporto Aereo, WFS Ground Italy S.r.l. ed Aviapartner S.p.A., società di handling operanti presso l'aeroporto Marco Polo di Venezia, nonché Save S.p.A., ente gestore presso il predetto scalo aeroportuale.
La riunione era stata convocata, ai sensi dell'art. 8 della legge n. 146/1990, allo scopo di differire lo sciopero indetto per il 21 aprile 2017 ad altra data, atteso che tale astensione collettiva dal lavoro potrebbe comportare un pregiudizio grave ai diritti della persona costituzionalmente tutelati, di cui all'art. 1, comma 1, della Legge 12 giugno 1990 n. 146, poiché viene a collocarsi in un periodo di notevole affluenza turistica, in concomitanza con diverse festività ed in una giornata in cui è previsto un picco del traffico aereo, con la previsione di un transito di circa 33.000 passeggeri.
La predetta situazione potrebbe costituire fonte di congestione e di disservizi, tali da poter generare gravi criticità sotto il profilo dell'ordine e della sicurezza pubblica, anche alla luce dell'attuale clima di tensione internazionale, a causa degli assembramenti di persone negli spazi aeroportuali, tenuto conto peraltro che l'aeroporto Marco Polo continua ad essere interessato da lavori di miglioramento infrastrutturale, che ne rendono parzialmente limitata la fruibilità.
In proposito, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per delega del Presidente del Consiglio dei Ministri, aveva già ordinato il differimento ad un'altra data di una serie di scioperi del personale operante nei vari settori del trasporto aereo, che avrebbero comportato una significativa limitazione al diritto alla mobilità di centinaia di migliaia di persone, impattando anche sullo scalo veneziano.
Nel corso dell'incontro, la Prefettura ha richiamato al senso di responsabilità gli esponenti sindacali, invitandoli a differire ad altra data l'astensione collettiva del personale delle società di handling aeroportuale WFS Ground Italy S.r.l. ed Aviapartner S.p.A.
Dopo ampia discussione, tenuto conto che solo la UIL Trasporti ha accolto il predetto invito, il Prefetto ha disposto il provvedimento di precettazione ai sensi dell'art. 8 della Legge 12 giugno 1990, n. 146, nonché dell'art. 2 del T.U.L.P.S., stante il fondato pericolo di un pregiudizio grave ai diritti della persona costituzionalmente tutelati, con possibili ripercussioni in termini di ordine pubblico.
Ordinanza di precettazione e differimento dello sciopero previsto per il 21 aprile 2017
Pubblicato il 20/04/2017 ultima modifica il 20/04/2017 alle 14:47:58
Piano straordinario di controllo del territorio durante la prossima stagione estiva
In vista della stagione estiva 2017 e della presenza di milioni di turisti nella città di Venezia e nelle località turistiche balneari della Città Metropolitana, si è svolta stamane in Prefettura un'importante riunione del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, cui hanno partecipato, oltre ai Vertici delle Forze dell'Ordine, i Sindaci dei Comuni balneari e l'Assessore Regionale allo Sviluppo Economico, al fine di definire le strategie di intervento a tutela della sicurezza pubblica, attraverso l'attivazione di un piano straordinario di controllo coordinato del territorio, con la richiesta al Ministero dell'Interno dei rinforzi, da impiegare già a partire dal mese di maggio, sulla base delle valutazioni svolte dal Questore e dai Comandanti Provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.
In particolare, è stato messo a punto il dispositivo straordinario delle misure di vigilanza e controllo del territorio, in aggiunta ai servizi ordinari svolti dalle Forze di polizia statali e locali, finalizzato a garantire la sicurezza dei turisti e dei cittadini, nella città di Venezia e nei centri delle località balneari, interessati, durante la stagione estiva, da un notevole afflusso turistico (anno 2016: 34.918.372, +5,38% rispetto al 2015).
Sul fronte della prevenzione, verrà avviata una specifica campagna informativa, con il coinvolgimento della Regione Veneto, della Città Metropolitana di Venezia, dell'Università Cà Foscari e dei Comuni balneari, rivolta ai potenziali acquirenti di tali prodotti, al fine di promuovere e sviluppare una cultura della legalità, nonché di responsabilizzare gli stessi consumatori sui danni alla salute, significando come il mercato del falso limiti lo sviluppo e la competitività delle imprese sane, favorisca la criminalità organizzata, producendo un elevato danno sociale ed occupazionale.
Il materiale informativo, tradotto in varie lingue, verrà distribuito, con il supporto delle Associazioni di categoria, nei principali punti di accesso alla città di Venezia e nei Comuni delle località turistiche.
Sul fronte dell'attività di contrasto, nel 2016, sono stati svolti dalle Forze dell'Ordine e dalle Polizie Locali dei Comuni di Venezia, Caorle, Cavallino-Treporti, Chioggia, Eraclea, Jesolo e San Michele al Tagliamento delle località balneari 4259 servizi antiabusivismo.
Sono state denunciate 451 persone, elevate 3563 sanzioni amministrative, effettuati 3914 sequestri di cui 345 penali, per un totale di merce sequestrata pari a 3.250.065 pezzi.
Sul piano della prevenzione del rischio di infiltrazione mafiosa, specie nei territori dei Comuni balneari, dove insistono numerose attività imprenditoriali e commerciali, sottoposte a regime autorizzatorio, che potrebbero costituire oggetto di attenzione della criminalità organizzata, il Prefetto ha sottolineato la necessità che da parte dei Sindaci venga richiesta alla Prefettura, anche per le attività private sottoposte a regime autorizzatorio, di cui al comma 1 dell'art. 67 del Codice Antimafia (stabilimenti balneari, esercizi di locali di pubblico trattenimento: sale da ballo, discoteche, impianti sportivi), l'informazione antimafia, ai fini dei successivi controlli, finalizzati a garantire la tutela della legalità, in quanto, anche in tali ipotesi, la possibile esistenza di infiltrazioni mafiose potrebbe inquinare l'economia legale, alterare il funzionamento della concorrenza e costituire una minaccia per l'ordine e la sicurezza pubblica.
Nella medesima riunione, è stato sottoscritto, sulla base dell'Accordo quadro, siglato, a livello centrale, tra il Ministro dell'Interno e le organizzazioni maggiormente rappresentative delle categorie dei gestori di discoteche e dei servizi di controllo nei locali di pubblico spettacolo, un Patto locale, volto a consentire un più avanzato sistema di relazioni e sinergia tra gli operatori del settore e le Forze dell'Ordine.
Nello specifico, l'Accordo persegue l'obiettivo di promuovere e favorire la diffusione della cultura della legalità tra i giovani, con particolare riguardo alla prevenzione ed al contrasto di ogni forma di violenza e di illegalità, incrementare i livelli di sicurezza all'interno ed in prossimità dei locali di pubblico intrattenimento, anche con l'individuazione delle buone prassi da adottare nella gestione dei locali ed in presenza di situazioni sospette o potenzialmente pericolose.
- l'impegno dei gestori e degli operatori di segnalare alle Forze dell'Ordine ogni situazione d'illegalità o di pericolo per la sicurezza o l'ordine pubblico di cui vengano a conoscenza presso gli esercizi;
- una regolamentazione dell'accesso e della permanenza all'interno dei locali, che li precluda a persone pericolose per l'ordine e la sicurezza pubblica, da rendere nota attraverso avvisi alla clientela affissi all'ingresso;
- l'affidamento dei controlli a personale autorizzato e formato, ai sensi del Decreto del Ministro dell'Interno del 6 ottobre 2009;
- l'impegno a valutare l'installazione di apparati di videosorveglianza, la cui gestione potrà essere assunta dai titolari degli esercizi o affidata a istituti di vigilanza privata;
- l'individuazione in ciascun locale di un referente per la sicurezza;
- l'impegno che almeno un addetto ai servizi di vigilanza o altro dipendente dei locali frequenti entro sei mesi dalla sottoscrizione del Protocollo d'intesa un corso di primo intervento sanitario presso la Croce Rossa o altri organismi.
Locandina nuova campagna anticontraffazione
protocollo d'intesa tra Prefettura, gestori delle discoteche e Sindaci dei Comuni turistico-balneari
Pubblicato il 12/04/2017 ultima modifica il 12/04/2017 alle 15:01:34
Il Controllo di vicinato in numeri
I Comuni della Città Metropolitana di Venezia che hanno sottoscritto il Protocollo "Progetto Controllo di Vicinato" sono 21, con circa 160 gruppi costituiti, a cui aderiscono quasi 6000 persone.
Le aree sottoposte a vigilanza sono circa 140 e gli incontri formativi già organizzati dalle Forze di Polizia, d'intesa con le Polizie Locali ed i coordinatori dei gruppi, sono 48.
Dalla sottoscrizione del Protocollo (28 settembre 2016) ad oggi, le segnalazioni pervenute alle Forze dell'Ordine e alle Polizie Locali sono 103 e hanno riguardato, in particolare, la presenza di vetture e persone che si aggiravano per le strade in maniera sospetta, nonché di individui che chiedevano denaro porta a porta o che fornivano false generalità in ordine alla professione esercitata per accedere nelle abitazioni.
A seguito della segnalazione, le Forze dell'Ordine e le Polizie Locali sono intervenute tempestivamente, provvedendo ad identificare i soggetti sospetti ed effettuando tutte le necessarie operazioni di accertamento e di verifica, con particolare riguardo alle targhe dei veicoli segnalati.
Il controllo attuato ha consentito di sventare diversi reati, recuperare veicoli rubati, rimuovere vetture con targa estera adibite a dormitorio da parte di cittadini stranieri dediti all'accattonaggio, far sgomberare edifici abbandonati occupati da persone senza fissa dimora ed individuare i luoghi utilizzati dai vettori extracomunitari per il carico di pacchi e merci da trasportare nei paesi europei ed extraeuropei, in violazione delle disposizioni normative vigenti in materia.
Nel 2016, rispetto al 2015, nei Comuni aderenti al Protocollo, grazie alla continua e costante attività di prevenzione e di contrasto della criminalità da parte delle Forze di Polizia statali e locali, cui si aggiunge la fattiva collaborazione dei cittadini, in un'ottica di sicurezza partecipata, si registra una diminuzione del 9% dei reati in generale (da 8884 a 8086), del 6,8% dei furti in generale (da 5148 a 4798), del 19% dei furti in abitazione (da 1331 a 1077), del 56,3% delle rapine in generale (da 64 a 28), del 60% delle rapine in abitazione (da 64 a 28) e del 58% delle rapine negli esercizi commerciali (da 19 a 8), sia pur con un leggero incremento del 1,3 dei furti negli esercizi commerciali (da 551 a 558).
Anche nella Città di Venezia l'andamento della delittuosità conferma un trend in diminuzione dell'11,4% dei reati in generale (da 19986 a 17714), dell'11,5% dei furti in generale (da 13071 a 11559), del 12% delle rapine in generale (da 213 a 187, del 28,6% delle rapine in abitazione (da 14 a 10), sia pure con un lieve incremento dello 0,7% dei furti negli esercizi commerciali (da 1121 a 1129).
La Prefettura di Venezia ha fornito delle specifiche indicazioni sulle attività e sui comportamenti da tenere da parte degli appartenenti ai gruppi di controllo, meglio specificate nell'unito Vademecum operativo, nonché sulla tipologia ed il posizionamento dei cartelli inquadrabili, secondo quanto precisato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nella fattispecie della pubblicità stradale.
L'attività di monitoraggio sull'attuazione del Progetto Controllo di vicinato svolta dalla Prefettura ha evidenziato i significativi risultati raggiunti in termini di prevenzione e contrasto della microcriminalità di carattere predatorio e di innalzamento degli standard di sicurezza, specie nelle aree interessate da situazioni di degrado urbano, attraverso l'attuazione di una nuova strategia che vede la partecipazione attiva della collettività, allo scopo di assicurare un "territorio sotto controllo".
L'iniziativa costituisce, infatti, un importante strumento per valorizzare ulteriormente la collaborazione dei cittadini ed accrescere così la fiducia nelle Istituzioni ed il senso di appartenenza alla propria comunità.
Vademecum operativo per le attività di Controllo di vicinato
Pubblicato il 06/04/2017 ultima modifica il 06/04/2017 alle 13:31:14
C.P.O.S.P. del 5 aprile 2017 - Ordine e sicurezza pubblica nelle aree urbane di Mestre e Marghera
Si è svolta stamane una riunione del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, alla quale hanno partecipato i vertici delle Forze di Polizia e il Sindaco del Comune di Venezia, al fine di esaminare la situazione dell'ordine e della sicurezza pubblica nella città lagunare, con particolare riferimento alle zone urbane di Mestre e Marghera, dove si registrano delle criticità connesse ai fenomeni dello spaccio e del consumo di sostanze stupefacenti, ovvero a situazioni di degrado e di marginalità, che incidono negativamente sulla percezione di sicurezza dei cittadini.
Nel 2016, rispetto al 2015, l'andamento della delittuosità conferma un trend in diminuzione dell'11,4% dei reati in generale (da 19986 a 17714), dell'11,5% dei furti in generale (da 13071 a 11559), del 12% delle rapine in generale (da 213 a 187, del 28,6% delle rapine in abitazione (da 14 a 10), con un lieve aumento del 14,4% dello spaccio di sostanze stupefacenti.
Nel corso della riunione, nel prendere positivamente atto dei risultati ottenuti sul fronte del contrasto della criminalità, e nello specifico dello spaccio di sostanze stupefacenti, anche recentemente con servizi integrati delle Forze di Polizia statali e locali, si è convenuto, ferma restando l'attività di indagine in corso, di proseguire in tale azione, attraverso la pianificazione di interventi mirati e coordinati, le cui modalità tecniche saranno definite dal Questore, anche con l'impiego del Reparto Prevenzione Crimine della Polizia di Stato e del Battaglione Carabinieri di Mestre, al fine di accrescere il livello di sicurezza dei cittadini e garantire una maggiore visibilità sul territorio.
Nel quadro della generale strategia di prevenzione, verrà assicurata da parte delle Forze dell'Ordine anche una specifica attività di controllo nei pressi degli edifici scolastici, con l'impiego di unità cinofile.
Il Comune di Venezia proseguirà con l'azione di riqualificazione delle aree degradate, già avviata da tempo, con l'intervento dei servizi sociali nei confronti di soggetti senza fissa dimora, al fine di prevenire l'insorgenza di criticità sul versante della sicurezza.
Sarà inoltre implementato il sistema di videosorveglianza nelle zone di Piazzale Candiani, via Fogazzaro, via Cappuccina in prossimità della stazione e al Parco Bissuola.
In relazione alla problematica connessa al centro di preghiera di via Fogazzaro, atteso che sono state accertate delle violazioni di carattere edilizio, nonché sulla destinazione d'uso dell'immobile, che non consentono, a tutela degli stessi frequentatori, il mantenimento dell'apertura, il Comune di Venezia, per venire incontro alle esigenze rappresentate dalla comunità cingalese, ben integrata e insediata nel territorio, avvierà da subito i contatti con i referenti responsabili, allo scopo di individuare, nell'ottica di un rapporto improntato al dialogo e all'integrazione sociale, dei luoghi alternativi per la preghiera, nel rispetto delle disposizioni normative vigenti in materia.
Pubblicato il 05/04/2017 ultima modifica il 05/04/2017 alle 17:02:58 :
Protocollo d'intesa contro dipendenze giovanili, bullismo, cyberbullismo, truffe online e gioco d'azzardo - Nuova campagna informativa
In attuazione del Protocollo d'intesa per la prevenzione ed il contrasto delle dipendenze giovanili da sostanze stupefacenti, nonché delle diverse forme di devianza minorile, con particolare riferimento al fenomeno del bullismo e del cyberbullismo, delle truffe on-line e del gioco d'azzardo patologico, anche quest'anno verranno avviate, su tutto il territorio della Città Metropolitana di Venezia, diverse iniziative di informazione e formazione rivolte agli alunni degli istituti scolastici di 1° e 2° grado, ai genitori, al personale docente, nonché promossa una specifica campagna informativa contro il bullismo.
La nuova iniziativa prevede una comunicazione semplice e diretta, rivolta ai giovani studenti, invitandoli a non aver paura e a combattere insieme il bullismo, segnalando prontamente qualsiasi azione di violenza ai genitori, agli insegnanti, alle persone di fiducia ovvero alle Forze di Polizia, attraverso l'invio anonimo di un sms al numero 43002.
I messaggi che l'accompagnano "non sei una spia!!!", "la rete può far male!" e "non restare mai solo!" hanno infatti lo scopo di aiutare i giovani a confidarsi, a parlare, senza essere etichettati come spia dai compagni, e a reagire insieme, soprattutto agli insulti inviati via social o cellulare, nelle forme di anonimato che li tutela.
Verranno distribuiti 5000 volantini ed affissi 100 manifesti in tutti gli istituti scolastici del territorio, la cui stampa sarà a cura della Città Metropolitana di Venezia.
La locandina verrà inoltre trasmessa dall''Ufficio Scolastico Territoriale ai Dirigenti scolastici, affinché provvedano, in caso di esaurimento, direttamente alla stampa del materiale, ai fini di una continua e capillare distribuzione.
Complessivamente i corsi di informazione, che saranno tenuti dagli operatori della Polizia di Stato (Questura di Venezia e Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni "Veneto"), del Comando Provinciale dei Carabinieri, del Comando Provinciale della Guardia di Finanza, della Polizia Locale del Comune di Venezia, dagli assistenti sociali della Prefettura di Venezia, con il coordinamento dell'Ufficio Scolastico Territoriale e il supporto della Città Metropolitana di Venezia, riguarderanno 54 istituti, per un totale di 2258 studenti.
L'obiettivo è quello di promuovere, attraverso una strategia di rete ed un'azione coordinata ed unitaria, una sana crescita dei giovani, ispirata alla condivisione dei valori fondamentali della vita e della salute e dei principi di legalità sanciti dalla Carta Costituzionale.
Un approccio multidisciplinare ed integrato alle problematiche del disagio giovanile, con il coinvolgimento diretto delle famiglie, degli studenti, delle istituzioni scolastiche, riveste un ruolo di fondamentale importanza per pianificare e realizzare mirati e più efficaci interventi di prevenzione e di contrasto, creando momenti di confronto e di dibattito su tali delicate tematiche, sui maggiori fattori di rischio, sugli effetti dannosi causati dall'assunzione di sostanze stupefacenti, sugli aspetti sanzionatori che ne conseguono, sui rischi derivanti da un inappropriato utilizzo della rete e sugli eventuali profili di carattere penale, sulle misure educative e sui corretti comportamenti da adottare per la prevenzione e la gestione delle molteplici situazioni correlate, soprattutto in ambito scolastico.
Nel 2016, sono pervenute 876 segnalazioni, delle quali 710 relative alla violazione ex art. 75 (possesso di sostanze stupefacenti con sequestro accertato) e 109 concernenti la segnalazione d'uso, con un leggero decremento del 2,77%, rispetto al 2015 (da 901 a 876).
Per le segnalazioni ex art. 75, si registra invece un incremento del 6,73%, mentre per quelle relative all'uso, ex art. 121, una sostanziale riduzione del 44%.
Risultano in aumento le segnalazioni pervenute, ma di competenza di altre Prefetture, mentre quelle trattate dalla Prefettura di Venezia presentano una leggera riduzione del 4,88% (da 861 a 819).
I consumatori per uso personale di sostanze stupefacenti risultano maggiormente segnalati nella fascia d'età superiore ai ventiquattro anni (44%); seguono le segnalazioni di consumo nella fascia compresa tra i venti e ventiquattro anni (30%) e la fascia d'età compresa tra i quindici e i diciannove anni (24%).
I consumatori che rientrano nella fascia d'età compresa tra i venti e i ventiquattro anni sono 250 per il 2016, contro i 221 dell'anno 2015 e i 196 del 2014. I cannabinoidi costituiscono le sostanze d'uso maggiormente rilevate per tutte le fasce d'età, sia per il 2016 che per il 2015 e il 2014.
Il numero dei decreti di formale invito e sanzioni amministrative nell'anno 2016 risulta in aumento del 5,12% e pari a 678, rispetto ai 645 del 2015.
Il numero delle patenti ritirate nel 2016 è in leggero calo rispetto al 2015 del 16,42% (da 67 a 56).
Si evidenzia altresì un incremento d'uso di cocaina nel 2016 rispetto al 2015 e un leggero decremento di consumo di allucinogeni per l'anno 2016.
Con riferimento agli atti di cyberbullismo, che spesso non vengono avvertiti come gravi da parte degli autori, si verifica un aumento del fenomeno dell'8%, soprattutto da parte dei minori, che sempre più condividono immagini a sfondo sessuale, con tutte le situazioni di rischio e il profilo di reati a cui possono dare origine, come l'adescamento in rete.
Nell'ambito dell'azione di prevenzione, si ricorda l'attivazione del numero telefonico 43002 per segnalare via sms episodi di spaccio e di bullismo, presso la centrale operativa della Questura di Venezia, che tempestivamente disporrà il conseguente intervento o curerà lo smistamento delle segnalazioni ricevute, secondo modalità e criteri di alternanza tra le Forze di Polizia, in base al Piano provinciale di controllo del territorio.
Locandina campagna anti bullismo
Pubblicato il 04/04/2017 ultima modifica il 04/04/2017 alle 11:53:55