Source: http://www.acireale5stelle.it/aci-castello-tariffe-acqua-troppo-alte-m5s-presenta-uninterrogazione-allars/
Timestamp: 2020-02-19 04:50:48+00:00
Document Index: 22122392

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 6', 'art. 15', 'art. 16', 'art. 17', 'art. 16']

admin 10/14/2013 10/26/2013
Il gruppo parlamentare del M5S, prima firmataria Angela Foti, presenta un’interrogazione al Governo Crocetta per venire a conoscenza delle motivazioni che determinano tariffe per il servizio idrico nel territori di Aci Castello estremamente elevate.
Un grazie particolare al M5S Acicastello.
TITOLO: Chiarimenti sulle procedure e sulle tariffe applicate agli utenti di alcuni Comuni Siciliani dalla Società Acque di Casalotto S.p.A.
Al Presidente della Regione; All’Assessore regionale per l’energia ed i servizi di pubblica utilità;
in data 10 Novembre 1997 è stata stipulata apposita convenzione tra il Comune di Aci Castello (CT) e la società Acque di Casalotto S.p.A. per la gestione del servizio idrico locale;
tale documento definiva come obiettivi la convenzione in esclusiva per la gestione, il potenziamento e la gestione dell’acquedotto comunale e la distribuzione a mezzo rete in tutto il territorio;
a seguito di apposite convenzioni stipulate con altri Comuni, la società serve un totale di 15.687 utenti, suddivisi nei seguenti Comuni: Aci Castello (10.694), Acicatena (1.867), Aci S. Antonio (113), Gravina (42), San Gregorio (1.607), Sant’Agata li Battiati (201), Tremestieri Etneo (1.161), Valverde (2);
a norma dell’art. 3 della stessa convenzione, viene disposto che, la durata è fissata in anni 30 decorrenti dal primo giorno del mese successivo a quello in cui ha avuto luogo la consegna formale dell’acquedotto ed il Comune ha la facoltà di esercitare il diritto di riscatto, trascorsi 10 anni (art. 6 della convenzione) dalla data di inizio della concessione;
secondo l’art. 15 della convenzione, sono a carico degli utenti i seguenti costi: contributo di allacciamento per derivazione utenza dalle reti di distribuzione, nolo contatore nella misura stabilita dagli organi competenti, pagamento dei consumi con rilevamento e fatturazione a carico della società;
in base all’art. 16 le tariffe e le quote fisse saranno determinate dagli organi competenti;
l’art. 17 della concessione afferma poi che la società è dovuta al pagamento di Lire 20.000.000 (venti milioni di lire) ogni anno, inoltre il canone sarà correlato alla variazione delle tariffe di cui al precedente art. 16 in rapporto alla variazione stessa;
la società Acque di Casalotto S.p.A. ha sottoposto agli utenti una “carta dei servizi” senza l’approvazione degli organi consiliari locali;
se siano state accertate, dagli organi competenti, eventuali condizioni di irregolarità sull’istituzione e applicazione delle tariffe, ritenute troppo esose;
se siano state accertate, dagli organi competenti, le procedure con le quali la società Acque di Casalotto in autonomo abbia introdotto alcune tariffe non previste dall’Art. 15 della convenzione stipulata con il Comune di Aci Castello;
se questo Governo regionale sia a conoscenza di quali siano gli “organi competenti” autorizzati a deliberare la “carta dei servizi” ed in particolare il riepilogo dei costi (tariffe) ed alcuni costi, pressanti per gli utenti, come: riallaccio per morosità, interventi inutili e diritti di allaccio;
se il Governo sia a conoscenza a quanto ammontano gli ultimi corrispettivi per la concessione stipulata con il Comune di Aci Castello, che nel 1997 risultava essere di 20 milioni di lire;
quali siano i programmi e le intenzioni del Governo regionale riguardo alla clausola riportata nella “carta dei Servizi” che dispone “la sospensione della erogazione in caso di morosità superiore a € 60,00”;
se sia intenzione del Governo Regionale intervenire ed emanare direttive che tutelano gli utenti dei Comuni interessati.
FOTI ANGELA (M5S)
Articolo precedente Presa di mira la sede del M5S Acireale!
Articolo successivo Amianto ex Acqua Pozzillo – L’ordinanza ritardata.