Source: http://www.mailingmaggioli.it/edilizia/schede/recupero_rifiuti_06402.html
Timestamp: 2017-11-21 21:00:56+00:00
Document Index: 95175255

Matched Legal Cases: ['art. 216', 'art. 215', 'art. 214', 'art. 214', 'art. 215', 'art. 216', 'art. 216', 'art. 216', 'art. 184', 'art. 9']

Nella vasta normativa in tema di rifiuti un posto preminente occupano le procedure semplificate che sono state oggetto nel tempo di svariati interventi giurisprudenziali e legislativi tra i quali ultimi si segnalano le disposizioni inserite, nel corpo dell’art. 216 del D.Lgs. 152/2006, dal decreto-legge 91/2014 (convertito nella legge 116/2014).
Questo nuovo volume, di taglio eminentemente pratico-operativo, tiene conto, nel trattare anche delle recenti novità, delle domande che provengono dagli operatori di settore, rivolgendo particolare attenzione alle procedure volte al recupero in semplificata dei rifiuti che costituiscono, come dimostra la prassi, fattispecie di frequente attivazione da parte di enti ed imprese.
Viene inoltre esaminata in maniera puntuale la procedura semplificata di autosmaltimento di rifiuti, disciplinata dall’art. 215 del D.Lgs. 152/2006 e tuttavia non ancora operativa, stante la perdurante assenza del relativo decreto ministeriale di attuazione.
Nella struttura del volume si susseguono:
- una prima parte introduttiva di taglio volutamente generale, attesa la particolare finalità della pubblicazione, in grado di dar conto del quadro normativo in cui si colloca la gestione dei rifiuti,
- una seconda parte tesa a costituire il fulcro del volume, in particolare dedicando ai sei articoli del T.U.A. concernenti le procedure in questione un commento articolato comma per comma nell’intento di poter formare un “mini-Codice” delle procedure semplificate nel più ampio Codice dell’ambiente,
- una terza parte di natura compilativa – con taluni accenni giurisprudenziali, ove rilevanti – sul fondamento tecnico/giuridico delle procedure semplificate costituito dal d.m. 5 febbraio 1998 e dal d.m. 12 giugno 2002, n. 261, ancor oggi validi in attesa dei nuovi auspicati pronunciamenti ministeriali.
Le parti finali si concentrano sul rapporto tra le procedure semplificate e la VIA intesa in senso lato, nonché sul delicato tema delle c.d. materie prime secondarie (la cui individuazione è di primaria importanza per chiarire la possibile esclusione o l’applicazione della disciplina rifiuti a taluni prodotti generati dalle attività di recupero), il quale completa infine il volume, assieme all’indicazione della principale normativa di riferimento nonché all’indicazione in forma schematica della modulistica da presentare all’autorità competente per l’inizio dell’attività.
Introduzione - L’inquadramento generale
1. I principi generali di cui al d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152 e s.m.i. e la gestione dei rifiuti
1.1. Principi comunitari e nazionali
2. La nozione di rifiuto
3. La gestione dei rifiuti: presupposti e requisiti generali
3.1. Le principali definizioni
Capitolo II - Le procedure semplificate ex artt. 214-216 T.U.A.
1. La semplificazione delle procedure e la normativa comunitaria
3. L’iter procedurale: la comunicazione di inizio attività
4. I controlli da parte dell’autorità competente
5. I requisiti soggettivi per le procedure semplificate
6. Commento all’art. 214
6.1. L’art. 214-bis
7. Commento all’art. 215
8. Commento all’art. 216
8.1. L’art. 216-bis
8.2. L’art. 216-ter
9. L’Albo nazionale gestori ambientali
Capitolo III - I decreti attuativi
1. D.m. 5 febbraio 1998 sul recupero dei rifiuti non pericolosi
1.2. Messa in riserva. La distinzione con il deposito temporaneo
1.3. Quantità impiegabile dei rifiuti
1.4. Campionamenti e analisi
1.5. Test di cessione
1.6. Brevi cenni sugli allegati al d.m. 5 febbraio 1998
2. D.m. 12 giugno 2002, n. 161 sul recupero dei rifiuti pericolosi
2.1. La concreta applicazione del d.m.
Capitolo IV - Procedure semplificate e procedimento di VIA e di AIA
2. L’esenzione degli impianti in semplificata dalla procedura di VIA nella normativa ante d.lgs. n. 4/2008
3. Il nuovo assetto normativo
Capitolo V - Le materie prime secondarie (MPS)
1. Caratteristiche principali delle MPS ante d.lgs. n. 205/2010
2. I nuovi criteri di identificazione di cui all’art. 184-ter
3. Due ipotesi particolari: le MPS ex art. 9-bis, comma 1, lett. a), d.l. n. 172/2008 (conv. in legge n. 210/2008) e di cui alla circ. Min. ambiente 28 giugno 1999, prot. n. 3402/V/MIN3
4. Le condizioni specifiche per escludere taluni materiali dal novero rifiuti e farli rientrare nell’“end of waste”
– Comunicazione inizio attività recupero rifiuti in procedura semplificata (Richiesta di iscrizione nel Registro imprese soggette a procedure semplificate)
– Comunicazione inizio attività recupero rifiuti in procedura semplificata (in ipotesi di prosecuzione dell’attività)
– Dichiarazione attestante il possesso dei requisiti soggettivi per la gestione dei rifiuti
M. Busà, Avvocato. Consulente legale in materia di diritto ambientale, in particolare in tema di normativa sui rifiuti e di procedure permessualistiche quali la valutazione di impatto ambientale e la conferenza di servizi.
A. Cimellaro, Avvocato in Roma, consulente in materia di opere pubbliche con particolare riferimento alle procedure ambientali e autorizzatorie (Conferenza di servizi, Accordo di programma, etc.) ed espropriazioni per pubblica utilità.
pagine 166 - F.to cm. 17x24 - ISBN 06402
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