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Timestamp: 2019-01-20 20:38:41+00:00
Document Index: 39756124

Matched Legal Cases: ['art. 816', 'art. 816', 'art. 816', 'art. 5', 'art. 28', 'art. 12', 'art. 50', 'art. 22', 'art. 12', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 96']

FORMULARIO COMMENTATO DELL ARBITRATO DELLA NEGOZIAZIONE ASSISTITA E DELLA MEDIAZIONE - PDF
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Eloisa Cristina Tedesco
1 LE FORMULE E IL COMMENTO SONO ESTRATTI DALL E-BOOK FORMULARIO COMMENTATO DELL ARBITRATO DELLA NEGOZIAZIONE ASSISTITA E DELLA MEDIAZIONE Di Lucilla Nigro
2 ARBITRATO 14. Istruzione probatoria (art. 816-ter c.p.c.) Al presidente del tribunale ordinario di... sezione civile ISTANZA DI COMPARIZIONE DI TESTIMONI (ART. 816-TER C.P.C.) OGGETTO: controversia arbitrale proposta dal sig.... il sig.... CONTRO Il sottoscritto... arbitro della controversia in oggetto indicata, delegato per l istruttoria probatoria, PREMESSO - che ha invitato nel suo ufficio per la deposizione con raccomandata del... i seguenti testimoni: 1 - sig...., via... n.... di..., 2 - sig...., via... n.... di..., 3 - sig...., via... n.... di..., - che i predetti si sono rifiutati di comparire, CHIEDE a norma dell art. 816-ter c.p.c. che il sig. Presidente voglia ordinare la comparizione nel suo ufficio dei predetti testimoni Luogo e data... Dott.... Depositata in cancelleria oggi... Il cancelliere f.to... TRIBUNALE ORDINARIO DI... SEZIONE CIVILE letta l istanza che precede; visto l art. 816-ter c.p.c.; ritenuta la propria competenza Il Presidente ORDINA ai testimoni sigg.... di comparire nell ufficio del dott.... arbitro, per il giorno... alle ore... per ivi essere intesi come testi nella controversia arbitrale promossa da... contro...
3 Luogo e data... Commento Il presidente dott.... Attività istruttoria nel procedimento arbitrale L arbitro o il collegio arbitrale svolgono una vera e propria istruzione probatoria a norma dell articolo 816-ter inserito con la riforma del d.lgs. 40/2006. Con tale riforma è stato introdotto per l arbitrato un vero e proprio sistema giuridico processuale. Il collegio arbitrale per l attività istruttoria può delegare un solo arbitro. Gli atti di istruzione probatoria possono essere: testimonianza, nomina di consulenti tecnici, acquisizione di informazioni scritte presso la pubblica amministrazione. La testimonianza da parte degli arbitri può essere assunta ascoltando il teste o invitandolo a fornire per iscritto risposte ai quesiti nel termine da essi stabilito; se i testi si rifiutano, l arbitro può richiedere al Presidente del tribunale competente (del circondario dove vi è la sede dell arbitrato) di ordinare la comparizione del testimone davanti all arbitro o al collegio arbitrale. In tal caso la pronuncia del lodo è sospesa in attesa dell audizione dei testi, al fine di completare l attività istruttoria. Norme del procedimento Le norme del procedimento arbitrale sono stabilite dalle parti nella convenzione di arbitrato o con atto separato a norma dell articolo 816-bis c.p.c. La convenzione di arbitrato può essere il compromesso o la clausola compromissoria: con la clausola compromissoria, a norma dell articolo 808 c.p.c., le parti convengono espressamente che in caso di controversia, la risoluzione sia deferita ad un arbitro; invece con il compromesso le parti a norma dell articolo 806 c.p.c. possono far decidere da arbitri le controversie tra loro già insorte, sempre che abbiano ad oggetto diritti disponibili delle parti. Quindi le norme procedurali sono stabilite in convenzione, ivi compresa la lingua dell arbitrato. In mancanza di norme gli arbitri hanno facoltà di regolare lo svolgimento del procedimento a loro discrezione e nel modo che ritengono più opportuno. È concessa la facoltà alle parti di stare in giudizio con l assistenza tecnica dei difensori dall articolo 816- bis c.p.c. e la procura vale per tutti i gradi del procedimento; le parti, altresì, possono eleggere domicilio per le comunicazioni presso i loro difensori. Lo stesso articolo prevede il rispetto del principio del contraddittorio che viene attuato concedendo alle parti ragionevoli ed equivalenti possibilità di difesa. L articolo 816 ultimo comma c.p.c., attribuisce agli arbitri il potere di risolvere le questioni nel corso del procedimento con ordinanza. Sede dell arbitrato A norma dell articolo 816 c.p.c., le parti determinano la sede dell arbitrato nel territorio della Repubblica; altrimenti provvedono gli arbitri. Se le parti non hanno determinato la sede, si applica una sorta di competenza territoriale che è quella del luogo in cui è stata stipulata la convenzione. Se la convenzione è stata stipulata all estero, è determinata per legge, dall articolo 816 c.p.c., la competenza di una sede arbitrale in Roma. Se la convenzione di arbitrato non dispone diversamente gli arbitri possono tenere la procedura anche in luoghi diversi dalla sede dell arbitrato ed anche all estero.
4 MEDIAZIONE 41. Istanza di mediazione in materia di successione (art. 5 d.lgs. 28/2010) ISTANZA DI MEDIAZIONE Spett.le Organismo di mediazione con sede in... IN FAVORE DELLA PARTE ISTANTE: sig...., nato a..., residente in..., c.f...., rappresentato e difeso per il presente procedimento di mediazione dall avv.... c.f.... per mandato a margine (o in calce) alla presente istanza e domiciliato ai fini del presente procedimento presso lo studio del suo difensore in..., alla via..., n....; p.e.c....; fax...; NEI CONFRONTI DI: 1 - sig...., residente in..., via..., n...., erede del de cuius sig sig...., residente in..., via..., n...., erede del de cuius sig sig...., residente in..., via..., n...., erede del de cuius sig.... PREMESSO CHE: 1) l istante è erede legittimo del sig...., nato a..., deceduto in data..., in..., come da certificato di morte che si produce; 2) sono coeredi unitamente all istante i signori: 1....; 2....; 3....; come da certificato di stato di famiglia del defunto e da dichiarazione di successione che si producono; 3) è sorta controversia fra i coeredi, relativamente a...; ciò premesso, la parte istante, CHIEDE all organismo adito di avviare il procedimento di mediazione per risolvere la seguente controversia: (descrizione della controversia) L istante ritiene di avere diritto a..., per i seguenti motivi di fatto e diritto:... Valore della controversia:... Documenti allegati:... CHIEDE al responsabile dell ufficio di designare il mediatore e fissare la data per l incontro delle parti. Dichiara di conoscere il regolamento dell organismo scelto dalle parti ai sensi dell articolo 3 del d.lgs. 28/2010 e chiede che ai sensi e per gli effetti del menzionato articolo 3 il regolamento sia reso noto anche alla parte invitata. Autorizza il trattamento dei dati personali, limitatamente a quanto necessario all organizzazione ed all esecuzione del procedimento di mediazione. Dichiara di conoscere che il conferimento dei dati è obbligatorio e di essere informato dei diritti conferiti agli interessati dall articolo 7 del d.lgs. n. 196/2003. (luogo e data) L istante:... È autentica: avv.... Commento
5 La mediazione obbligatoria dopo il decreto del fare Con il decreto del fare, d.l. 69/2013, convertito in legge 98/2013, entrato in vigore dal 20 settembre 2013, è stata reinserita l obbligatorietà della mediazione come condizione di procedibilità della domanda nelle seguenti materie: condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno derivante da responsabilità medica e sanitaria e da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari. L articolo 5 del d.lgs. 28/2010, al comma 1-bis, indica l elenco delle materie in cui la mediazione è obbligatoria. Al comma 2 invece prevede la possibilità del giudice di demandare le parti in mediazione, valutato il comportamento delle parti, la natura della causa e lo stato dell istruzione; in tal caso la mediazione è detta delegata o demandata dal giudice. Quindi abbiamo tre tipologie di mediazione: volontaria, obbligatoria e delegata. L articolo 2 del d.lgs. 28/2010 prevede che chiunque può accedere alla mediazione. Quindi la mediazione oltre che obbligatoria per previsione di legge, può essere volontaria, ad iniziativa delle parti. Dopo la riforma è stato introdotto il criterio della competenza territoriale: la domanda di mediazione va proposta dinanzi all organismo territoriale competente, cioè sito nel circondario del tribunale ove dovrebbe svolgersi il futuro giudizio. In caso di mediazione promossa dinanzi a sede di organismo di mediazione incompetente, con esito di mancata comparizione, legittimamente il giudice può ritenere non maturata la condizione di procedibilità della domanda e rimettere la parte innanzi ad un organismo di mediazione competente. Se invece la parte invitata si presenta, può anche accettare la deroga alla competenza, se la materia rientra fra quelle derogabili ex art. 28. La riforma ha anche inserito l assistenza tecnica dell avvocato; senza la presenza dell avvocato il verbale non ha valore di titolo esecutivo (art. 12 d.lgs. 28/2013) e pertanto sarà necessaria l omologa del tribunale. Gli avvocati attestano la conformità dell accordo alle norme imperative ed all ordine pubblico. Con la riforma è stato modificato l articolo 8 del d.lgs. 28/2010 ed è stato inserito l incontro preliminare, detto filtro, in cui le parti, edotte della procedura di mediazione e dei vantaggi della stessa, decidono se procedere nel merito dell incontro di mediazione; se decidono di arrestarsi verrà redatto un verbale negativo in filtro, e le parti non pagano alcun compenso. Il termine per completare la procedura è stato ridotto da 4 a 3 mesi. Controversie civili aventi ad oggetto le successioni Per le azioni di impugnazione dei testamenti e di riduzione per lesione di legittima, è competente il tribunale ordinario in forma collegiale (art. 50-bis c.p.c.) del luogo dell aperta successione (art. 22 c.p.c.). Il verbale di accordo fra le parti è, poi, omologato dal presidente del tribunale nel cui circondario ha sede l organismo di conciliazione e costituisce titolo esecutivo per l espropriazione forzata e per l esecuzione in forma specifica e per l iscrizione dell ipoteca giudiziale (art. 12 d.lgs. 28/2010). Il valore della domanda è ricavato secondo le norme del codice di procedura civile a norma degli articoli 10 e 12 ed è costituito dal valore della massa attiva da dividersi. Attualmente le conservatorie immobiliari si rifiutano di trascrivere i verbali di accordo, perché ritengono che non abbiano la forma di atto pubblico (vedasi commento sub formula n. 40). Per le divisioni ereditarie, pertanto, dopo avere redatto il verbale di conciliazione con l aiuto del mediatore è necessario recarsi da un notaio per formalizzare la divisione amichevole con atto pubblico.
6 NEGOZIAZIONE ASSISTITA 98. Convenzione volontaria di mediazione assistita (art. 2 d.l. 132/2014) CONVENZIONE DI MEDIAZIONE ASSISTITA Fra il sig.., nato a.. il., c.f.., residente in., assistito dall avvocato.., presso cui elegge domicilio per le comunicazioni nel corso della negoziazione in.., p.e.c... fax, mail. ed Il sig.., nato a..il., c.f.., residente in., assistito dall avvocato.., presso cui elegge domicilio per le comunicazioni nel corso della negoziazione in.., p.e.c... fax, mail. PREMESSA: Fra le parti è sorta la seguente lite:.., avente ad oggetto.; la suddetta controversia può essere risolta in sede di negoziazione assistita a norma dell articolo 2 del d.l. 132/2014 in quanto riguarda diritti disponibili delle parti. Ciò premesso, le parti in conflitto, convengono quanto segue: 1) finalità della presente convenzione è di redimere la sopradescritta controversia entro la data del ; 2) le parti si impegnano a rispettare le regole della correttezza e della buona fede; 3) con la presente nominano i legali sopra indicati, quali assistenti tecnici, prestando il consenso all utilizzazione dei dati personali ex d.lgs. 196/2003 e con espressa autorizzazione ad accedere agli atti ed alle informazioni utili alla risoluzione del conflitto; 4) le parti si impegnano reciprocamente a rispettare l obbligo di riservatezza di tutte le informazioni che verranno rese nel corso della negoziazione assistita; 5) le parti si impegnano ad esibire tutta la documentazione utile al fine della risoluzione; a nominare, se necessario esperti o consulenti scelti di comune accordo dalle parti, fra gli iscritti negli elenchi dei consulenti di ufficio del tribunale di.; 6) le parti sono consapevoli che l accordo eventualmente raggiunto sarà sottoscritto alla presenza dei loro difensori che provvederanno alla certificazione delle firme ex art. 2, comma 6 del d.l. 132/2014 e che l accordo eventualmente raggiunto è titolo esecutivo a norma dell articolo 5 del d.l. 132/2014; 7) le parti sono consapevoli che in caso di mancata adesione all invito di negoziazione, il giudice potrà valutare il comportamento della parte ai fini della liquidazione delle spese di giudizio ed a norma dell articolo 96 c.p.c. liquidando il risarcimento per responsabilità aggravata. (luogo e data) Le parti: sig. sig. Commento La mediazione assistita
7 La mediazione assistita è stata attualmente introdotta dal d.l. 132/21014, in vigore dal 13 settembre 2014; la sola disposizione (art. 3) sulla improcedibilità, acquistano efficacia decorsi novanta giorni dall entrata in vigore della legge di conversione del decreto. Quindi le convenzioni di negoziazione assistita volontaria possono essere stipulate già a partire dal 13 settembre È anche essa come la mediazione e l arbitrato un metodo alternativo per deflazionare la giustizia. La differenza della negoziazione assistita con la mediazione civile e commerciale e con l arbitrato consiste nel fatto che queste ultime due devono svolgersi presso organismi autorizzati dal Ministero. Invece la negoziazione assistita è una forma di risoluzione alternativa delle controversie, celere ed economica, che, quando prevista dalla legge, riconosce alle parti il potere di autoregolamentazione dei loro rapporti conferendo ai rispettivi avvocati un ruolo centrale nell assisterle nella negoziazione finalizzata alla ricerca di un accordo. L accordo che si raggiunge, è a tutti gli effetti una scrittura privata, ma se la firma delle parti è certificata come autentica dagli avvocati, il verbale di accordo diventa titolo esecutivo (art. 5, d.l. 132/2014). Altresì, a norma dell articolo 5, comma 3, se con l accordo le parti compiono uno dei contratti o atti di cui all articolo 2643 c.c., per procedere alla trascrizione dello stesso, la sottoscrizione del processo verbale di accordo deve essere autenticata da un pubblico ufficiale a ciò autorizzato. La convenzione di mediazione assistita La procedura di negoziazione assistita prende l avvio con la redazione e con la sottoscrizione di una convenzione di procedura di negoziazione assistita da un avvocato, che consiste in un accordo mediante il quale le parti in conflitto, convengono di cooperare in buona fede e con lealtà per risolvere in via amichevole un contenzioso già insorto con l assistenza dei propri legali. Le parti possono essere assistite da un avvocato iscritto all albo, anche ex d.lgs. 96/2001 (cioè avvocati della comunità europea esercenti in Italia). Viene anche previsto l impegno a tenere riservate le informazioni non conosciute o non conoscibili che le parti si scambiano durante la procedura, salvo concordare la possibilità di produrre in giudizio la relazione riguardante gli aspetti tecnici della questione, stesa con l ausilio di esperti e di consulenti nominati dalle stesse parti. La novità che fa differire la mediazione assistita dai sopramenzionati altri due mezzi di risoluzione alternativa è che può, nei casi specificatamente indicati dal decreto, anche riguardare i diritti indisponibili delle parti e cioè nei casi previsti dall articolo 6 del d.l. 132/2014 di soluzione consensuale della separazione o del divorzio, o della modifica delle loro condizioni. Quando la negoziazione assistita viene inserita nella convenzione fra le parti, deve necessariamente essere esperita ed in mancanza, il mancato esperimento potrà essere valutato dal giudice ex art. 96 c.p.c. Si ricorda che mentre la clausola compromissoria è stipulata dalle parti per regolare una controversia che ancora deve insorgere, con un mezzo di risoluzione alternativo alla giurisdizione, invece, la convenzione è un contratto che viene stipulato quando una controversia è già insorta, al fine di dirimerla. Requisiti della convenzione A norma dell articolo 2, comma 2, del d.l. 132/2014, la convenzione deve precisare: a) il termine concordato dalle parti per l espletamento della procedura, in ogni caso non inferiore a un mese; b) l oggetto della controversia, che non deve riguardare diritti indisponibili. Altresì, a norma del comma 3, del menzionato articolo 2, la convenzione ha l efficacia limitata al tempo determinato dalle parti (da un mese in poi), se non è attivata l istanza di negoziazione nei termini, la convenzione cessa di avere efficacia. Sicuramente le parti possono stabilire penali per l inadempimento.
8 Altro requisito della convenzione è la forma scritta, a pena di nullità. È necessaria l assistenza degli avvocati che nel verbale di accordo certificano l autografia delle sottoscrizioni apposte alla convenzione sotto la propria responsabilità professionale.