Source: https://unmig.mise.gov.it/index.php/it/informazioni/notizie-e-faq/2-non-categorizzato?dataInizio=2019-01-01%2000:00:00&dataFine=2019-12-31%2023:59:59&dataInizio=2020-06-01%2000:00:00&dataFine=2020-06-30%2023:59:59&dataInizio=2020-07-05%2000:00:00&dataFine=2020-07-05%2023:59:59
Timestamp: 2020-08-14 09:24:25+00:00
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La Carta delle istanze e dei titoli minerari esclusivi per ricerca, coltivazione e stoccaggio di idrocarburi è prodotta semestralmemte dal servizio cartografico della DGISSEG Divisione III - Analisi, programmazione e studi settore energetico e georisorse, è pubblicata sul sito web DGISSEG-UNMIG ed è allegata al numero del BUIG del mese di pubblicazione.
L'ultima edizione della Carta dei titoli minerari, con aggiornamento al 31 luglio 2020, è stata pubblicata allegata al BUIG Anno LXIV, n. 7 ed è disponibile al download anche al seguente link.
Carta delle istanze e dei titoli minerari esclusivi per ricerca, coltivazione e stoccaggio di idrocarburi - Aggiornamento al 31 luglio 2020
Lo stoccaggio geologico del biossido di carbonio consiste nella iniezione, in formazioni geologiche profonde o giacimenti esauriti di idrocarburi, della CO2 liquida ottenuta dalla cattura delle emissioni di centrali elettriche a combustibili fossili e da altri grandi impianti industriali.
L’attività di sequestro e stoccaggio di CO2, indicata con l’acronimo inglese CCS, ossia Carbon Capture and Storage, è considerata strategica nell’ambito della politica energetica europea in quanto tecnologia di transizione che potrà contribuire a mitigare i cambiamenti climatici permettendo, secondo stime preliminari, la riduzione, entro il 2020, del 20% delle emissioni di gas ad effetto serra, rispetto ai livelli del 1990.
La Commissione Europea, con l’obiettivo di facilitare la realizzazione di impianti termoelettrici dotati di tecnologie di cattura e stoccaggio geologico dell’anidride carbonica e riconoscendo l’importanza di tali tecnologie per contribuire alla mitigazione dei cambiamenti climatici, ha emanato in data 23 Aprile 2009, la direttiva 2009/31/CE, inserita nel “Pacchetto Clima - Energia”, con lo scopo di definire un quadro giuridico comune a livello europeo per lo stoccaggio geologico ambientalmente sicuro del biossido di carbonio.
A partire dall’emanazione della Legge 4 giugno 2010, n. 96 – legge comunitaria 2009, il recepimento della Direttiva europea 2009/31/CE ha impegnato gli uffici designati della pubblica amministrazione.
E’ stata quindi creata una “task force” di tecnici e specialisti con l’obiettivo di consentire il recepimento della direttiva. A tale scopo il Ministero dello sviluppo economico di concerto con quello dell’ Ambiente e della tutela del territorio e del mare (Ministero dell’ambiente) e il Ministero per le politiche europee hanno costituito un gruppo di lavoro congiunto per la stesura dello schema di recepimento anche attraverso il coinvolgimento dei principali stakeholders istituzionali, enti di ricerca, primarie realtà industriali.
Lo schema di decreto legislativo di recepimento è stato discusso e condiviso con le altre Amministrazioni concertanti.
In considerazione dell’importante sostegno finanziario assegnato all’Italia per la realizzazione di un impianto dimostrativo di CCS presso la futura centrale di Porto Tolle nell’ambito del Programma comunitario di sostegno European Energy Programme for Recovery (EEPR) e del Programma NER 300, il recepimento delle direttiva in Italia, fornisce un quadro giuridico a sostegno di tali nuove attività industriali.
Recepimento Direttiva CCS
Con gli elementi indicati dalla Legge 4 giugno 2010, n. 96 – legge comunitaria 2009, è stato possibile definire la bozza di decreto legislativo secondo i criteri fissati.
Gli sforzi profusi dagli Organi governativi hanno portato nel marzo 2011 alla predisposizione finale del testo del decreto legislativo, il cui schema è stato dapprima discusso e condiviso con le amministrazioni concertanti per poi essere sottoposto all’esame preliminare del Consiglio dei Ministri, il quale, in data 23 Marzo 2011, ha dato parere favorevole.
Successivamente si sono avviate una serie di consultazioni durante le quali è stato raccolto il parere favorevole della Conferenza permanente Stato-Regione e sono stati presentati i risultati alle Commissioni parlamentari coinvolte. Infine, a valle delle consultazioni, approvato in via definita dal Consiglio dei Ministri in data 28/07/2011, il testo è stato pubblicato sulla GU del 04/10/2011 (D.Lgs 162/2011).
La complessa articolazione multidisciplinare della direttiva assume una rilevante valenza scientifica e industriale, per gli impatti che essa avrà sui settori termoelettrico e minerario.
Lo schema di decreto legislativo di recepimento prevede che le attività relative allo stoccaggio siano svolte in base a licenze di esplorazione e concessioni di stoccaggio; al termine dell’attività è prevista l’autorizzazione alla chiusura del sito di stoccaggio e il trasferimento di responsabilità dal gestore allo Stato
In sintesi i contenuti della direttiva risultano:
la definizione dell’autorità competente
l’individuazione delle aree entro cui potranno essere scelti i siti da adibire a stoccaggio
la costituzione di una banca dati delle attività di stoccaggio
la definizione delle procedure di conferimento delle autorizzazioni all’attività di stoccaggio e delle eventuali attività di indagine preliminare finalizzate alla valutazione dell’idoneità del sito
obblighi per la chiusura e post-chiusura degli impianti, garanzie finanziarie
la verifica della capacità necessaria da parte dei soggetti proponenti
attività di monitoraggio e ispezioni.
Il Decreto Legislativo 14 settembre 2011, n. 162, nella sua stesura finale rimanda, per alcune tematiche, a successivi decreti attuativi interministeriali che saranno oggetto di più dettagliati approfondimenti, da emanarsi tra i 6 e i 24 mesi dalla pubblicazione del decreto stesso. In particolare tra i principali aspetti in corso di studio vi sono l’individuazione della mappa delle aree idonee allo stoccaggio della CO2, i termini e le modalità di trasferimento della responsabilità al Ministero dello Sviluppo Economico dopo la fase di post-chiusura, la definizione dei criteri secondo i quali dovrà essere compiuta la valutazione tecnica della documentazione presentata dai proponenti per il rilascio delle istanze di esplorazione e di stoccaggio e la definizione delle tariffe/garanzie finanziarie dovute dal soggetto titolare dell’ autorizzazione allo stoccaggio.
Per tale ragione i Ministeri coinvolti hanno creato differenti gruppi di lavoro, ciascuno con specifiche priorità relativamente alla predisposizione dei testi dei citati decreti attuativi e ne stanno coordinando le attività, nel rispetto delle scadenze sancite.
Ulteriori informazioni sono disponibili alla pagina Domande frequenti sulla Cattura e stoccaggio del biossido di carbonio
Archivio storico dei BUIG e delle Carte dei titoli minerari
In occasione dei sessant'anni dalla pubblicazione del primo numero del Bollettino Ufficiale degli Idrocarburi uscito il 15 maggio del 1957, la Direzione generale per la sicurezza anche ambientale delle attività minerarie ed energetiche-UNMIG ha curato la digitalizzazione e la pubblicazione online di una prima parte della raccolta cartacea completa dei bollettini ufficiali pubblicati dal 1957 al 2001 custodita presso la biblioteca della Direzione generale. Fanno parte di questo primo gruppo gli 88 bollettini contenenti i dati statistici semestrali e le carte dei titoli minerari (generalmente i numeri 1 e 7 di ogni anno) per un totale di circa 18.000 pagine e 66 carte; a seguire verrà completata la digitalizzazione e la pubblicazione delle intere annate.
Maggio 1957 anno I, n.1
Luglio 1957 anno I, n.3
Ottobre 1958 anno II, n.10
Febbraio 1959 anno III, n.2
Gennaio 1960 anno IV, n.1
Luglio 1960 anno IV, n.7
Gennaio 1961 anno V, n.1
Luglio 1961 anno V, n.7
Gennaio 1962 anno VI, n.1
Luglio 1962 anno VI, n.7
Gennaio 1963 anno VII, n.1
Luglio 1963 anno VII, n.7
Gennaio 1964 anno VIII, n.1
Luglio 1964 anno VIII, n.7
Gennaio 1965 anno IX, n.1
Luglio 1965 anno IX, n.7
Gennaio 1966 anno X, n.1
Luglio 1966 anno X, n.7
Gennaio 1967 anno XI, n.1
Luglio 1967 anno XI, n.7
Gennaio 1968 anno XII, n.1
Luglio 1968 anno XII, n.7
Gennaio 1969 anno XIII, n.1
Luglio 1969 anno XIII, n.7
Gennaio 1970 anno XIV, n.1
Luglio 1970 anno XIV, n.7
Gennaio 1971 anno XV, n.1
Luglio 1971 anno XV, n.7
Gennaio 1972 anno XVI, n.1
Luglio 1972 anno XVI, n.7
Gennaio 1973 anno XVII, n.1
Luglio 1973 anno XVII, n.7
Febbraio 1974 anno XVIII, n.2
Luglio 1975 anno XIX, n.7
Gennaio 1977 anno XXI, n.1
Maggio 1977 anno XXI, n.5
Delimitazione Italia-Iugoslavia
Luglio 1977 anno XXI, n.7
Gennaio 1978 anno XXII, n.1
Luglio 1978 anno XXII, n.7
Agosto 1978 anno XXII, n.8
Delimitazione Italia-Spagna
Gennaio 1979 anno XXIII, n.1
Luglio 1979 anno XXIII, n.7
Gennaio 1980 anno XXIV, n.1
Luglio 1980 anno XXIV, n.7
Agosto 1980 anno XXIV, n.8
Delimitazione Italia-Grecia
Gennaio 1981 anno XXV, n.1
Luglio 1981 anno XXV, n.7
Settembre 1981 anno XXV, n.9
Delimitazione Zona G
Gennaio 1982 anno XXVI, n.1
Luglio 1982 anno XXVI, n.7
Gennaio 1983 anno XXVII, n.1
Luglio 1983 anno XXVII, n.7
Gennaio 1984 anno XXVIII, n.1
Luglio 1984 anno XXVIII, n.7
Gennaio 1985 anno XXIX, n.1
Luglio 1985 anno XXIX, n.7
Gennaio 1986 anno XXX, n.1
Luglio 1986 anno XXX, n.7
Gennaio 1987 anno XXXI, n.1
Luglio 1987 anno XXXI, n.7
Gennaio 1988 anno XXXII, n.1
Luglio 1988 anno XXXII, n.7
Gennaio 1989 anno XXXIII, n.1
Luglio 1989 anno XXXIII, n.7
Gennaio 1990 anno XXXIV, n.1
Giugno 1990 anno XXXIV, n.6
Luglio 1990 anno XXXIV, n.7
Luglio 1991 anno XXXV, n.1
Gennaio 1991 anno XXXV, n.7
Gennaio 1992 anno XXXVI, n.1
Luglio 1992 anno XXXVI, n.7
Gennaio 1993 anno XXXVII, n.1
Giugno 1993 anno XXXVII, n.6
Luglio 1993 anno XXXVII, n.7
Gennaio 1994 anno XXXVIII, n.1
Giugno 1994 anno XXXVIII, n.6
Luglio 1994 anno XXXVIII, n.7
Gennaio 1995 anno XXXIX, n.1
Giugno 1995 anno XXXIX, n.6
Gennaio 1996 anno XL, n.1
Luglio 1996 anno XL, n.7
Gennaio 1997 anno XLI, n.1
Luglio 1997 anno XLI, n.7
Gennaio 1998 anno XLII, n.1
Luglio 1998 anno XLII, n.1
Gennaio 1999 anno XLIII, n.1
Luglio 1999 anno XLIII, n.7
Gennaio 2000 anno XLIV, n.1
Carte dei titoli minerari
Maggio 1957 anno I, n.3
Gennaio 1959 anno III, n.1
Dicembre 1959 anno IV, n.1
Giugno 1960 anno IV, n.7
Dicembre 1960 anno V, n.1
Giugno 1961 anno V, n.7
Dicembre 1961 anno VI, n.1
Giugno 1962 anno VI, n.7
Dicembre 1962 anno VII, n.1
Giugno 1963 anno VII, n.7
Dicembre 1963 anno VIII, n.1
Giugno 1964 anno VIII, n.7
Dicembre 1964 anno IX, n.1
Giugno 1965 anno IX, n.7
Dicembre 1967 anno X, n.1
Giugno 1966 anno X, n.7
Dicembre 1966 anno XI, n.1
Giugno 1967 anno XI, n.7
Dicembre 1967 anno XII, n.1
Giugno 1968 anno XII, n.7
Dicembre 1968 anno XIII, n.1
Giugno 1969 anno XIII, n.7
Dicembre 1969 anno XIV, n.1
Giugno 1970 anno XIV, n.7
Dicembre 1970 anno XV, n.1
Giugno 1971 anno XV, n.7
Dicembre 1971 anno XVI, n.1
Giugno 1972 anno XVI, n.7
Dicembre 1972 anno XVII, n.1
Giugno 1973 anno XVII, n.7
Giugno 1975 anno XIX, n.7
Dicembre 1976 anno XXI, n.1
Giugno 1977 anno XXI, n.7
Dicembre 1977 anno XXII, n.1
Dicembre 1978 anno XXIII, n.1
Giugno 1979 anno XXIII, n.7
Dicembre 1979 anno XXIV, n.1
Giugno 1980 anno XXIV, n.7
Dicembre 1980 anno XXV, n.1
Giugno 1981 anno XXV, n.7
Dicembre 1981 anno XXVI, n.1
Giugno 1982 anno XXVI, n.7
Dicembre 1982 anno XXVII, n.1
Giugno 1983 anno XXVII, n.7
Dicembre 1983 anno XXVIII, n.1
Giugno 1984 anno XXVIII, n.7
Dicembre 1984 anno XXIX, n.1
Giugno 1985 anno XXIX, n.7
Dicembre 1985 anno XXX, n.1
Giugno 1986 anno XXX, n.7
Dicembre 1986 anno XXXI, n.1
Giugno 1987 anno XXXI, n.7
Dicembre 1987 anno XXXII, n.1
Dicembre 1988 anno XXXIII, n.1
Giugno 1989 anno XXXIII, n.7
Dicembre 1989 anno XXXIV, n.1
Giugno 1990 anno XXXIV, n.7
Dicembre 1990 anno XXXV, n.1
Giugno 1991 anno XXXV, n.7
Dicembre 1991 anno XXXVI, n.1
Giugno 1992 anno XXXVI, n.7
Dicembre 1992 anno XXXVII, n.1
Giugno 1993 anno XXXVII, n.7
Dicembre 1993 anno XXXVIII, n.1
Giugno 1994 anno XXXVIII, n.7
Dicembre 1996 anno XL, n.1
Giugno 1997 anno XLI, n.7
Dicembre 1997 anno XLI, n.1
Giugno 1998 anno XLII, n.7
Dicembre 1998 anno XLIII, n.1
Dicembre 1999 anno XLIIV, n.1
Altre carte allegate ai Bollettini ufficiali
Rete nazionale dei metanodotti al 31 dicembre 1973
Maggio 1978 anno XXII, n.5
Rete nazionale dei metanodotti al 31 dicembre 1977
Carta dei titoli geotermici al 31 dicembre 1989
Rapporti regionali
Indagine d'insieme sul territorio nazionale - 31/12/1988 - ENEL/ENI/CNR/ENEA
Carta del flusso di calore superficiale
Schema geodinamico e prospettive geotermiche
Carta dei principali complessi idrogeologici e delle manifestazioni termali d'Italia
Carta delle temperature a 1000 m dal piano campagna
Carta delle temperature a 2000 m dal piano campagna
Carta delle temperature a 3000 m dal piano campagna
Classificazione geotermica del territorio nazionale
Regione Valle d'Aosta - 31/12/1987 - AGIP
Schema geoidrologico
Schede sorgenti
Regione Piemonte - 31/12/1987 - AGIP
Isobate del tetto delle Sabbie di Asti
Isopache delle Sabbie di Asti
Isobate del tetto delle formazioni Sabbie di Desana e Sabbie di Magnago
Isobate del tetto degli acquiferi pre-pliocenici
Sezioni idrogeologiche - Sezione a
Sezioni idrogeologiche - Sezione b
Sezioni idrogeologiche - Sezione c
Sezioni idrogeologiche - Sezione d
Isobate della base delle acque dolci
Isoterme a 1000 m dal piano campagna
Isoterme al tetto delle formazioni Sabbie di Desana e Sabbie di Magnago
Isoterme al tetto degli acquiferi pre-pliocenici
Schede sorgenti e schede pozzi
Misure di temperature in pozzo
Regione Liguria - 31/12/1987 - AGIP
Regione Lombardia - 31/12/1987 - AGIP
Isobate del tetto delle form. Strati di Caviaga, Sabbie di Desana e Sabbie di Magnago
Isobate del tetto degli acquiferi del Messiniano
Isobate del tetto della Gonfolite
Sezioni idrogeologiche - Sezione e
Sezioni idrogeologiche - Sezione f
Isoterme al tetto delle form. Strati di Caviaga, Sabbie di Desana e Sabbie di Magnago
Isoterme al tetto degli acquiferi del Messiniano
Misure di temperature - Aggiornamento al 1987
Misure di temperature fino al 1977
Regione Veneto - 31/12/1987 - AGIP
Regione Trentino Alto Adige - 31/12/1987 - AGIP
Schede sorgenti, schede pozzi e Misure di temperature in pozzo
Regione Friuli Venezia Giulia - 31/12/1987 - AGIP
Isobate del tetto dei calcari
Isoterme a 2000 m dal piano campagna
Regione Emilia Romagna - 31/12/1987 - AGIP
Isopache Sabbie di Asti
Isopache Formazione Porto Garibaldi
Isopache Formazione Porto Corsini e Sabbie di Cortemaggiore
Base delle acque dolci
Isoterme a 2000 m dal piano di campagna
Regione Toscana - 31/12/1987 - ENEL
Carta idrogeologica
Sezioni geologiche
Carta di ubicazione delle sorgenti e manifestazioni
Carta di ubicazione dei pozzi
Carta del tetto del potenziale serbatoio
Carta delle temperature al tetto del potenziale serbatoio
Carta delle temperature a 500 m dal piano campagna
Carta delle aree con T(500m) maggiore di 50°c all'interno di serbatoi carbonatici
Carta delle aree con T(1000m) tra 50 e 100°c all'interno di serbatoi carbonatici
Province di Massa-Carrara, Lucca, Firenze e Arezzo
Provincia di Grosseto - Parte 1
Provincia di Grosseto - Parte 2
Provincia di Grosseto - Parte 3
Provincia di Pisa - Parte 1
Provincia di Pisa - Parte 2
Provincia di Pisa - Parte 3
Provincia di Pisa - Parte 4
Provincia di Pisa - Parte 5
Provincia di Pisa - Parte 6
Provincia di Pisa - Parte 7
Provincia di Pisa - Parte 8
Provincia di Pisa - Parte 9
Provincia di Pisa - Parte 10
Provincia di Siena - Parte 1
Provincia di Siena - Parte 2
Provincia di Siena - Parte 3
Provincia di Siena - Parte 4
Province di Massa-Carrara, Lucca, Pistoia, Firenze e Livorno
Regione Umbria - 31/12/1987 - AGIP
Schema idrogeologico
Tetto dei carbonati
Regione Marche - 31/12/1987 - ENI
Isopache Sabbie di Carassai - Pliocene medio superiore
Isopache delle formazioni del Pliocene inferiore
Regione Lazio - 31/12/1987 - ENEL
Carta geoidrogeologica
Provincia di Viterbo - Parte 1
Provincia di Viterbo - Parte 2
Provincie di Rieti, Latina e Frosinone
Provincia di Roma - Parte 1
Provincia di Roma - Parte 2
Regione Abruzzo - 31/12/1987 - ENI
Isopache delle formazioni del Pliocene medio superiore
Isopache Flysch di Teramo - Pliocene inferiore
Isoterme a 2000 m
Regione Molise - 31/12/1987 - ENI
Regione Campania - 31/12/1987 - ENEL
Province di Caserta, Benevento, Avellino e Salerno
Provincia di Napoli - Parte 1
Provincia di Napoli - Parte 2
Regione Puglia - 31/12/1987 - ENI
Isopache del Plio-Pleistocene
Regione Basilicata - 31/12/1987 - ENI
Regione Calabria - 30/06/1988 - CNR
Carta delle sezioni idrogeologiche-strutturali e schema tettonico
Regione Sicilia - 30/06/1988 - CNR
Principali strutture idrogeologiche
Sezioni idrogeologiche
Carta schematica del tetto del principale serbatoio potenziale
Regione Sardegna - 30/06/1988 - CNR
Aggiornamenti 1994
Valutazione del potenziale geotermico nazionale - Aggiornamento 1994 - 30/06/1993 - ENEL/ENI/CNR/ENEA
Carta del flusso di calore superficiale (area nord)
Carta del flusso di calore superficiale (area sud)
Carta dei principali complessi idrogeologici e delle manifestazioni termali d'Italia (area nord)
Carta dei principali complessi idrogeologici e delle manifestazioni termali d'Italia (area sud)
Carta delle temperature a 1000 m dal piano campagna (area nord)
Carta delle temperature a 1000 m dal piano campagna (area sud)
Carta delle temperature a 2000 m dal piano campagna (area nord)
Carta delle temperature a 2000 m dal piano campagna (area sud)
Carta delle temperature a 3000 m dal piano campagna (area nord)
Carta delle temperature a 3000 m dal piano campagna (area sud)
Classificazione geotermica del territorio nazionale (area nord)
Classificazione geotermica del territorio nazionale (area sud)
Valutazione geotermica della Sicilia occidentale - Aggiornamento 1994 - 31/01/1994 - ENEL/ENI/CNR/ENEA
Carta idrogeologica con ricostruzione batimetrica del tetto del serbatoio potenziale
Temperature stimate al tetto del complesso carbonatico mesozoico
Valutazione di dettaglio delle strutture nella pianura del fiume Arno - Aggiornamento 1994 - 31/01/1994 - CNR
Isobate della base delle formazioni neogeniche
Sezioni geologiche con isoterme
Sezione idrogeologica della piana di Pisa con isoterme
Risorse di bassa temperatura di Lombardia, Veneto, Emilia Romagna - Aggiornamento 1994 - 31/01/1994 - ENEA
Caratterizzazione geotermica della Regione Lombardia
Caratterizzazione geotermica della Regione Veneto
Caratterizzazione geotermica della Regione Emilia Romagna
Annessi A e B
Valutazione di dettaglio delle strutture profonde della bassa pianura friulana - Aggiornamento 1994 - 31/01/1994 - CNR
Profondità della base del quaternario
Isopache del miocene
Profondità del tetto del flysch
Anomalia di Bouguer
Profondità del tetto dei calcari mesozoici
Pianta di posizione delle sezioni idrogeologiche
Sezione idrogeologica nord-sud
Sezione idrogeologica est-ovest
Mappa degli acquiferi termali utilizzati
Ubicazione punti d'acqua con caratteristiche chimiche e/o isotopiche
Ubicazione dei pozzi esaminati
Distribuzione del gradiente termico stimato nei sedimenti quaternari
Temperature stimate a 300 m di profondità
Temperature stimate a 500 m di profondità
Temperature estrapolate al tetto del potenziale serbatoio carbonatico mesozoico
Distribuzione areale del dO18 delle acque sotterranee
Modello idrotermale proposto in corrispondenza della sezione a-b
Classificazione aree di interesse e delimitazione zone con possibili usi omogenei 1/2
Classificazione aree di interesse e delimitazione zone con possibili usi omogenei 2/2
Classificazione geotermica del territorio nazionale - Regione Friuli Venezia Giulia - Aggiornamento 1994 - 31/01/1994 - CNR
Scheda richiesta documentazione per riutilizzo piattaforme e infrastrutture connesse
Allegato B al Comunicato Ministeriale 4 settembre 2019
FAC-SIMILE SCHEDA RICHIESTA DOCUMENTAZIONE PER RIUTILIZZO
PIATTAFORME E INFRASTRUTTURE CONNESSE
(D.M. 15/02/2019)
Nome piattaforma
Concessione mineraria
Anagrafica richiedente
Nominativo della persona di contatto
□ Relazione tecnica con descrizione strutture
□ Disegni della struttura as built
□ Layout e disposizione apparecchiature
□ Schemi di marcia
□ Lista apparecchi/attrezzature
□ Pesi strutture e apparecchiature
□ Risultati ispezioni subacquee
□ Relazione tecnica di chiusura mineraria
□ Valutazione integrità strutturale piattaforma
□ Fotografie
□ Quadro ambientale
□ Altro
Il Legale Rappresentante (nome e firma)
Elenco delle piattaforme in dismissione mineraria
L'Elenco delle piattaforme in dismissione mineraria è stato pubblicato con il Comunicato Ministeriale 4 settembre 2019
ELENCO DELLE PIATTAFORME E INFRASTRUTTURE DA DISMETTERE MINERARIAMENTE
Aggiornamento al 31/08/2019
Parte a) - Elenco delle piattaforme e infrastrutture da rimuovere senza possibilità di riutilizzo
Tipo piattaforma
Rimozione senza possibilità di riutilizzo
Possibilità di riutilizzo
A.C9.AG
Lat.45,183361 N
Long. 12,591176 E
Monotubolare
Parte b) - Elenco delle piattaforme e infrastrutture da dismettere minerariamente ma con possibilità di riutilizzo con scopi diversi dall’attività mineraria di estrazione di idrocarburi
A.C8.ME
Lat. 44,171769 N
Long. 12,714258 E
Bitubolare a portale
PORTO CORSINI MARE
Lat. 44,385037 N
Long. 12,579101 E
Dismissione mineraria delle piattaforme marine
Dismissione mineraria delle piattaforme per la coltivazione d’idrocarburi in mare e delle infrastrutture connesse
Rapporto ISTAT - Anno 2017
Pressione antropica e rischi naturali. Le attività estrattive da cave e miniere
Rapporto ISTAT - Anni 2015-2016
European Union Raw Material Information System
Portale RMIS delle materie prime, prime seconde e seconde non agricole e non energetiche
Raw Materials in Italia e nel Contesto Europeo
Workshop di Rimini, 5 novembre 2019
EU Raw Materials Week 2018
Terza edizione della Settimana delle materie prime organizzata dall'EIP Raw Materials
Urban Mining, opportunità e possibilità di sviluppo
RemTech Expo – INERTIA
EIT Raw Material e Associazione Mineraria Sarda
II International Workshop sul portale RMIS delle materie prime, prime seconde e seconde non agricole e non energetiche
Economie circolari fra produzione e marketing. Modelli ed esperienze a confronto
I risultati di un’indagine quantitativa realizzata da CRIET, IPSOS e LeFAC - TBS sulle imprese italiane
Protocollo d’intesa MISE-JRC su energia, georisorse e telecomunicazioni
Ministero dello sviluppo economico e Commissione Europea siglano un protocollo d’intesa per la cooperazione tecnica e scientifica