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Timestamp: 2018-08-22 00:12:47+00:00
Document Index: 52875051

Matched Legal Cases: ['art 30', 'art 30', 'art 4', 'art 30', 'art 30', 'art 11', 'art 14', 'art 30', 'art 30', 'art. 30', 'art 30']

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Pubblicato Giovedì, 09 Gennaio 2014 08:24
Completato ieri pomeriggio l'esame degli articoli della legge di Bilancio, l'aula di sala d'ercole ha avviato quello sull'articolato della legge di stabilità approvando i primi cinque articoli, aggiornando i lavori per le ore 12:00 di oggi , si prevede così, salvo incidenti di percorso ( da non escludere viste le fibrillazioni interne alla maggioranza e la diversità di vedute tra le varie compagini dei gruppi presenti all'ARS) per la tarda serata di oggi l'esame dell'art 30 e seguenti ch riguardano la nostra categoria.
La continua presenza all'ARS come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali muove dalla necessità di fare apportare quei correttivi che tutelino e salvaguardino gli attuali livelli occupazionali senza penalizzazione alcuna nei confronti dei lavoratori interessati .
Per meglio comprendere le nostre preoccupazioni e perplessità sui contenuti dell'art 30 così come formulato dal governo, precisiamo che:
- l'istituzione del fondo presso l'assessorato autonomie locali impegna il governo a riconoscere agli enti locali (comuni e province) somme per importi pari a quelli concessi per l'anno 2013, quantificate in ossequio alle diposizioni di leggi regionali che regolamentano i contratti in essere .
Nel momento in cui vengono abrogate a decorrere dal 1 gennaio 2014 le norme di cui sopra, la natura delle somme erogate non saranno più vincolate ai lavoratori, di per sè l'ente potra procedere autonomamente nella gestione delle risorse assegnate . Con quali risultati?
L'elenco regionale che il Dipartimento lavoro andrà a redigere in ossequio al comma 8 dell'art 4 del decreto 101/2013 convertito con modificazioni nella legge 125/2013 ,dal nostro punto di vista leggendo le norme a regime entra in conflitto con il comma 1 dell'art 30, là dove si contempla l'inclusione dei soggetti già contrattualizzati, in quanto destinatari del comma 6 e 9 del medesimo articlo 4.
Ma ancora di più il sovrapporsi di norme regionali esitate nel corso degli anni hanno creato una conflittualità di intenti anche con le norme nazionali che regolamentano la materia, il concetto di regime transitorio, se da una parte lo si riconosce anche a coloro che sono stati contrattualizzati a termine dall'altra gli stessi soggetti vengono ad essere esclusi in quanto depennati dai lavori socialmente utili a decorrere dalla dati di stipula del contratto a termine, diversamente recita la norma nazionale che prevede detta procedura solo nel caso in cui corre l'ipotesi di contratti a tempo indeterminato.
La norma dovrebbe consentire l'avvio dei processi di assunzione a tempo indeterminato, senza riconoscere alcun asostegno economico agli enti interessati, diversamente di come è avvenuto con precedenti norme regionali che pur in presenza di contributi quinquennali gli enti non hanno dato corso ad alcuna stabilizzazione se non in misura lilitata.
Come si comporteranno ora?
Credo che il problema di fondo nasce da una scarsa competenza in materia da chi ha predisposto gli atti , trattando con superficialità la problematica; non si può rappresentare e convenire sulle nostre posizioni negli incontri istituzionali e poi riportare sul testo formulato principi generali che sfuggono all'incomprensione di chi legge .
Pubblicato Mercoledì, 08 Gennaio 2014 08:40
Ancora non è stata compresa bene dai tanti, la difficile situazione venutasi a determinare e le ricadute in negativo che questa può generare sulla platea dei lavoratori interessati, con l'avvenuta approvazione in Commissione Bilancio dell'art 30 della legge finanziaria predisposto dal governo, sè non sarà emendato in alcuni passaggi fondamentali durante l'eame in aula.
Tutto ciò, non sembra preoccupare più di tanto, convinti come si è, che tutto è dovuto e prima o dopo si approderà comunque a un risultato, ma proprio su questo invito tutti a soffermarsi, quale risultato?
Riteniamo quanto mai opportuno, oggi più di ieri richiamare l'attenzione su ciò che abbiamo conseguito nel corso degli anni come categoria attraverso un'azione sindacale determinata e finalizzata, portata avanti senza tentennamenti da questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, con l'apporto insostituibile di una piazza che ha fatto la differenza;
- LR.85/95 consentiva la contratualizzazione a 18 ore del personale utilmente inserito nelle graduatorie provinciali redatte ai sensi dell'art 11 della medesima legge, per periodi da 1 a 3 anni con posibilità di conferma alla scadenza ;
- L.R 16/06 conentiva di elevare a 24 ore l'impegno orario contrattuale e portare da 3 a 5 la durata dei contratti, ma ancora più importante ha consentito l'istaurazione di un rapporto di lavoro subordinato con l'ente svincolando questo dalla realizzazione di progetti (PUC);
- Legge 122/2010 art 14 commi 24 bis e 24 ter, per la prima volta lo Stato ci riconosceva, non dopo tante iniziative di piazza ( manifestazioni maggio/guigno 2010 - incontro sindaci, governo , deputati e MGL albergo delle povere - palermo) la prerogativa di soggetti prioritari ai fini dell'assunzione con contratto a tempo indeterminato per la copertura dei posti vacanti nelle dotazioni organiche degli enti presso cui questo risulta in servizio; altresì consentiva la prosecuzione dei rapporti in essere nelle more di definizione delle procedure di assunzioni ;
L.R 24/2010 consentiva agli enti di avviare le procedure per l'assunzione a tempo indeterminato riconoscendo a questi un contributo quinquennale di pari importo a quello erogato per i contratti a tempo determinato;
Con l'approvazione dell'art 30, tutte le disposizioni che regolamentano i contratti in essere vengono abrogate a decorrere dal 1 Gennaio 2014 creando un vuoto legislativo che rederà ingestibile la platea di lavoratori interessati, lasciando a libero arbitrio di funzionari e amministratori locali .il personale , vanificando tutto il lavoro fin qui fatto e le norme sopra richiamate sarebbero solo un ricordo passato .
Proprio in questa direzione stiamo lavorando come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, intensificando gli incontri istituzionali a più livelli, al fine di apportare quelle modifiche sostanziali che devono tutelare tutta la categoria di lavoratori sia essi con contratto sia essi utilizzati in ASU.
Dopo gli incontri avuti ieri pomeriggio all'ARS, confermiamo la nostra presenza anche per oggi cercando di sopperire per quanto possibile all'assenza di una piazza che avrebbe giocato un ruolo determinante , in un momento in cui altre categorie fanno leva sulle forze politiche manifestando sotto palazzo dei normanni.
Riteniamo che limitarsi ad approvare una prosecuzione delle attività in scadenza fino al 31 Dicembre 2014 impegnando il governo a riscrivere e approvare un testo di legge organico in materia entro un termine stabilito ( esempio 120 gg ) potrebbe essere una soluzione alternativa agli emendamenti di modifica e integrativi all'art 30 fatti presentare da questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali .
Oggi, non possiamo che prendere atto che tutto ciò è conseguenza del decreto 101/2013 convertito con modificazioni nella legge 125 del 30 Ottobre 2013 , approvato senza tenere conto della specificità della categoria presa in esame, cheper forza di cose ci obbliga ad agire entro i limiti e le direttive dettate dal disposto normativo in materia .
Pubblicato Martedì, 07 Gennaio 2014 11:34
Prende il via oggi pomeriggio alle 16:00 la lunga maratona all'ARS chiamata all'esame e approvazione degli articolati della legge finanziiaria e del Bilancio pluriennale . Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali vigileremo sui passaggi fondamentali che interessano la categoria.
Pubblicato Venerdì, 03 Gennaio 2014 14:18
E' stato posticipato alle ore 16:00 di oggi il termine entro cui presentare emendamenti ai disegni di legge (Bilancio e Finanziaria ) licenziati dalle Commissioni di merito e incardinati per i lavori d'aula a partire da domani ore 12:00; l'attenzione è rivolta prioritariamente sui contenuti dell'art. 30 che affronta la problematica precariato alla luce della nuova normativa nazionale che regolamenta la materia, ovvero decreto 101/2013 convertito con modificazioni nella legge 125 del 30 Ottobre 2013 , disponendo procedure per la prosecuzione e stabilizzazione del personale interessato sia esso in servizio con contratto a termine sia esso utilizzato in Attività Socialmente Utili .
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali confermiamo la nostra posizione di contrasto, auspicando che l'ARS si limiti ad approvare la sola continuità dei rapporti di lavoro a termine e delle attività socialmente utili fino al 31 Dicembre 2014, richiamando l'emendamento approvato alla legge di stabilità nazionale che deroga per l'anno in corso alle tante limitazioni e vincoli cui devono sottostare gli Enti a decorrere dal 1 gennaio 2015, con tutto ciò che questo comporta per gli enti e per il personale interessato dalle procedure di proroga.
Rinviare, l'esame e l'approvazione di una norma così importante a dopo il Bilancio e la legge di stabilità e quanto mai opportuno per salvaguardare gli attuali livelli occupazionali, scongiurando di fatto l'abbrogazione di tutte le norme che di fatto hanno regolamentato fino ad oggi i rapporti di lavoro istaurati e i processi di stabilizzazione posti in essere con le varie amministrazioni pubbliche , a decorrere dal 1 gennaio 2014.
Diversamente bisogna emendare gran parte del testo per limitare i danni che domani si riveleranno alquanto pesanti e irriparabili, a tal uopo abbiamo come sempre operato con serietà e puntualità predisponendo una serie di emendamenti all'art 30 che abbiamo di fatto già stamattina attenzionato ai presidenti dei gruppi parlamentari per la loro condivisione e presentazione entro i termini in premessa indicati .
Per una corretta informazione pubblichiamo i contenuti dell'articolo 30 ( clicca per visionare )
Vi invito a non soffermarvi sul concetto di proroga fine a se stessa ma su ciò che questa comporta per l'ente e per i lavoratori mantenendo invariato il testo, altresì merita altrettanto attenzione l'abbrogazione delle norme previste al comma 6 e su ciò che comporta nel momento in cui viene meno il riferimento normativo che ha consentito di stipulare e regolamentare i rapporti di lavoro in essere .
Pubblicato Giovedì, 02 Gennaio 2014 07:53
Si anticipa che è fissato per domani venerdì 3 Gennaio ore 12:00 il termine ultimo per presentare emendamenti ai disegni di legge della Finanziaria e Bilancio pluriennale della Regione Siciliana, incardinati per i lavori d'aula nella seduta del 30 Dicembre 2013; l'avvio della dicussione è programmata per Sabato 4 Gennaio 2014 ore 12:00.
Ci riserviamo di aggiornare il presente comunicato in giornata, entrando nel merito dei contenuti dell'emendamento predispoto dal governo è approvato in Commisione Bilancio , mettendo in evidenza tutte le criticità che questo contempla .
Riteniamo di poter affermare che l'ennesima proroga, così formulata e tanto sbandierata impone ai lavoratori e agli enti intressati un prezzo altissimo da pagare, senza alcuna prospettiva certa per il futuro .