Source: http://www.turismoefisco.it/tag/contributo-600-euro-partite-iva/
Timestamp: 2020-06-04 02:28:52+00:00
Document Index: 12472921

Matched Legal Cases: ['art.44', 'art. 27', 'art. 28', 'art. 27', 'art. 28', 'art. 28', 'art. 96', 'art. 67', 'art. 67', 'art. 7', 'art. 67']

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contributo 600 euro lavoratori stagionali per turismo e stabilimenti termali come richiederlo
Tags : contributo 600 euro autonomi contributo 600 euro come richiederlo contributo 600 euro inps contributo 600 euro partite iva contributo 600 euro partite iva inps contributo 600 euro professionisti copntributo 600 euro
Indennità di 600 euro per i lavoratori stagionali del Turismo e stabilimenti termali ecco come fare la domanda.
Previsto il bonus di 600 euro una tantum, anche per i lavoratori del settore del turismo e degli stabilimenti termali. Ma quali sono i requisiti e come fare per ottenerli.
Pubblichiamo le istruzioni per fare domanda ed i chiarimenti sui requisiti richiesti dettati dalla circolare INPS n. 49 del 30 marzo 2020 che è possibile scaricare qui sotto.
Inps circolare 49 del 30 03 2020 download qui
Potranno essere richiesti a partire da domani 1° aprile 2020 semplicemente collegandosi con la propria area riservata nel sito Inps.
A prevederlo è l’articolo 29 della misura economica anti Covid-19 che assegna all’INPS l’erogazione del contributo.
L’Istituto, con la circolare numero 49 del 30 marzo 2020 fornisce le istruzioni sui requisiti e le modalità per fare domanda.
Hanno diritto al bonus i lavoratori che hanno interrotto il proprio rapporto di lavoro dipendente nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 17 marzo 2020.
In questa fase potranno accedere anche gli operai agricoli a tempo determinato e la domanda potrà essere presentata anche dalle figure equiparate, ovvero piccoli coloni e compartecipanti familiari.
Il sito Inps ad oggi è completamente intasato di richieste quindi ci si dovrà armare di molta pazienza e con previsione di tempi non certo corti per poter effettuare la domanda
Ad ogni modo l’ultimissima circolare INPS allegata fornisce il dettaglio dei requisiti necessari per poter fare domanda, con un focus particolare sulle incompatibilità tra il bonus di 600 euro, pensioni e altre prestazioni a sostegno del reddito.
Dalla lettura ne emerge che non solo i titolari di partita IVA, ma anche altre categorie di lavoratori danneggiati dall’emergenza causata dal Covid-19 potranno fare domanda e tra questi anche i lavoratori agricoli.
Lavoratori stagionali nel settore turismo e stabilimenti termali
Questa categoria potrà accedere al bonus indennità a condizione che:
Nello specifico i requisiti per avere diritto al contributo sono i seguenti:
essere lavoratori dipendenti stagionali dei settori produttivi del turismo e degli stabilimenti termali;
aver cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020;
non essere titolari di trattamento pensionistico diretto;
alla data del 17 marzo 2020 non avere alcun rapporto di lavoro dipendente.
Importante precisazione è il fatto che l’indennità corrisposta sarà esentata da imposizione irpef e che sulla somma erogata non maturerà il diritto a percepire gli assegni per il nucleo familiare e non sarà riconosciuto l’accredito della contribuzione figurativa.
Sono questi i dettagli operativi forniti dall’attesa circolare INPS. Confermata la data di avvio della fase di presentazione delle domande di accesso.
Per individuare i lavoratori dipendenti che possono richiedere il bonus di 600 euro, l’INPS riporta una tabella con i CSC, Codici Statistici Contributivi, ed i codici ATECO delle attività di riferimento.
Alberghi (ATECO 55.10.00): resort, motel, aparthotel (hotel&residence), pensioni, hotel con attività mista di fornitura di alloggio e somministrazione di pasti e bevande).
Villaggi turistici (ATECO 55.20.10).
Ostelli della gioventù (ATECO 55.20.20).
Rifugi di montagna (ATECO 55.20.30): inclusi quelli con attività mista di fornitura di alloggio e somministrazione di pasti e bevande.
Colonie marine e montane (ATECO 55.20.40).
Affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze, bed and breakfast, residence (ATECO 55.20.51): fornitura di alloggio di breve durata presso: chalet, villette e appartamenti o bungalow per vacanze; cottage senza servizi di pulizia
50102 Attività di alloggio connesse alle aziende agricole (ATECO 55.20.52)
70501 Aree di campeggio e aree attrezzate per camper e roulotte (ATECO 55.30.00): servizi per
camper, roulotte in aree di sosta attrezzate e campeggi.
Gestione di vagoni letto (ATECO 55.90.10).
Alloggi per studenti e lavoratori (ATECO 55.90.20): case dello studente; pensionati per studenti e lavoratori; altre infrastrutture n.c.a.
70502 e 70709 Ristorazione con somministrazione (ATECO 56.10.11):
attività degli esercizi di ristoranti, fast-food, rosticcerie, friggitorie, pizzerie
eccetera, che dispongono di posti a sedere;
attività degli esercizi di birrerie, pub, enoteche ed altri esercizi simili con cucina
50102 Attività di ristorazione connesse alle aziende agricole (ATECO 56.10.12)
70502 Ristorazione ambulante (ATECO 56.10.42): furgoni attrezzati per la ristorazione ambulante di cibo pronto per il consumo; preparazione di cibo per il consumo immediato presso banchi del mercato.
Ristorazione su treni e navi (ATECO 56.10.50): ristorazione connessa all’attività di trasporto, se effettuate da imprese separate
70502 e 70709 Bar e altri esercizi simili senza cucina (ATECO 56.30.00): bar; pub; birrerie; caffetterie; enoteche
41601 e 70503 gestione di stabilimenti balneari: marittimi, lacuali e fluviali (ATECO 93.29.20): attività ricreative in spiagge, incluso il noleggio di cabine, armadietti, sedie, eccetera
70504, 40405 e 40407 gelaterie e pasticcerie (ATECO 56.10.30)
70504 gelaterie e pasticcerie ambulanti (ATECO 56.10.41)
70401 Attività delle agenzie di viaggio (ATECO 79.11.00): attività delle agenzie principalmente impegnate nella vendita di viaggi, tour, servizi di trasporto e alloggio, per il pubblico e per clienti commerciali;
attività delle agenzie di viaggio: fornitura di informazioni e consigli, pianificazione
dei viaggi, organizzazione di viaggi su misura.
Attività dei tour operator (ATECO 79.12.00): attività di organizzazione e gestione di viaggi turistici vendute da agenzie di viaggio o direttamente dai tour operator.
I viaggi possono includere uno o più dei
seguenti servizi: trasporto, alloggio, pasti, visite a musei e ad aree di interesse
storico culturale, eventi teatrali, musicali o sportivi.
Attività delle guide e degli accompagnatori turistici (ATECO 79.90.20).
Attività delle guide alpine (ATECO 93.19.92)
40404 e 70705 ristorazione senza somministrazione con preparazione di cibi da asporto (ATECO 56.10.20): preparazione di pasti da portar via “take-away”;
attività degli esercizi di rosticcerie, friggitorie, pizzerie a taglio eccetera che non
dispongono di posti a sedere
70708 altri servizi di prenotazione e altre attività di assistenza turistica non svolte dalle agenzie di viaggio n.c.a. (ATECO 79.90.19):
altri servizi di prenotazione connessi ai viaggi: prenotazioni di mezzi di trasporto,
alberghi, ristoranti, noleggio di automobili, servizi ricreativi e sportivi;
servizi di gestione degli scambi di multiproprietà;
servizi di assistenza ai visitatori: fornitura di informazioni turistiche ai viaggiatori;
attività di promozione turistica
11807 stabilimenti termali (ATECO 96.04.20)
70708 stabilimenti termali (ATECO 96.04.20)
La domanda per il bonus di 600 euro dovrà essere presentata esclusivamente in modalità telematica con modalità semplificata di accesso.
I lavoratori stagionali così come la generalità dei beneficiari del bonus di 600 euro debbono accedere al sito inps www.inps.it e successivamente nella propria area riservata con le proprie credenziali costituite da:
PIN rilasciato dall’INPS (deve essere di tipo dispositivo);
Nel caso in cui non si fosse in possesso di una delle credenziali di cui sopra, si potrà richiedere il Pin INPS semplificato. Nella fase di autenticazione, basterà inserire la prima parte del Pin ricevuta tramite sms o e-mail.
In alternativa al portale web, le stesse tipologie di indennità una tantum possono essere richieste tramite il servizio di Contact Center integrato, telefonando al numero verde 803 164 da rete fissa (gratuitamente), oppure al numero 06 164164 da rete mobile (a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori).
Le domande saranno valutate in ordine cronologico di presentazione.
La circolare INPS chiarisce, infine, le cause di incompatibilità tra bonus di 600 euro ed altri sussidi monetari e prestazioni erogate dall’INPS.
Costituisce causa di incompatibilità, oltre che la titolarità di un assegno pensionistico diretto, anche la percezione del reddito di cittadinanza, così come l’Ape sociale e l’assegno ordinario di invalidità.
Al contrario, potrà invece richiedere il bonus di 600 euro chi percepisce erogazioni monetarie per borse lavoro, stage e tirocini professionali, così come premi o sussidi erogati per studio o formazione professionale.
Compatibile anche lo svolgimento di prestazioni di lavoro occasionale con compensi non superiori a 5.000 euro all’anno.
contributo 600 euro lavoratori agricoli come richiederlo
Indennità di 600 euro per lavoratori agricoli ecco come fare la domanda.
Previsto il bonus di 600 euro anche per i lavoratori agricoli. ma quali sono i requisiti e come fare per ottenerli.
Potranno essere richiesti a partire da domani 1° aprile 2020 semplicemente collegandosi con la propria area riservata nel sito Inps. In questa fase potranno accedere anche gli operai agricoli a tempo determinato e la domanda potrà essere presentata anche dalle figure equiparate, ovvero piccoli coloni e compartecipanti familiari.
abbiano svolto almeno 50 giornate di effettivo lavoro agricolo nel 2019;
non siano titolari di trattamento pensionistico diretto.
Il bonus di 600 euro spetta anche alle figure equiparate (articolo 8, legge n. 334 del 12 marzo 1968), ovvero:
compartecipanti familiari.
I lavoratori agricoli così come la generalità dei beneficiari del bonus di 600 euro debbono accedere al sito inps www.inps.it e successivamente nella propria area riservata con le proprie credenziali costituite da:
contributo 600 euro per professionisti come richiederlo
Al via indennità di 600 euro anche per gli autonomi iscritti a casse di previdenza.
Siamo in continuo aggiornamento per darvi tutte le informazioni necessarie. Prevista un’ indennità contributo di 600 euro anche per i lavoratori autonomi. Si tratta di soggetti non iscritti all’INPS ma alla propria cassa di previdenza. La misura va a beneficiare tutti i professionisti che erano di fatto stati esclusi dal contributo principale. Si tratta di una platea di professionisti quali Architetti, ingeneri, avvocati etc che potranno quindi richiedere l’indennità alla propria cassa di previdenza.
Sarà erogato a tutti a patto di aver dichiarato nell’esercizio 2019 un reddito fino a 35 mila euro. Oppure se superiori compreso tra 35 e 50 mila euro, dimostri di aver subito un calo di attività di almeno il 33% nei primi 3 mesi 2020.
In questo modo si chiude il cerchio delle attività professionali iscritti alle casse di previdenza private. Professionisti precedentemente esclusi e che potranno ora accedere al fondo per il reddito di ultima istanza ai sensi dell’art.44 del dl 18/2020.
Come fare per richiederlo
Il contributo deve essere richiesto alla propria cassa di previdenza con i parametri di cui sopra e con le modalità di accesso alla propria area riservata della cassa di previdenza di competenze per la redazione della domanda.
Anche gli agenti di commercio iscritti all’ Enasarco, dipendenti a termine e stagionali senza ammortizzatori potranno accedere al contributo.
Il Fondo di ultima istanza tutela coloro che non sono ricompresi negli ammortizzatori sociali e indennizzi previsti invece per Partite IVA, autonomi, collaboratori coordinati continuativi, lavoratori dello spettacolo, stagionali del turismo e operai agricoli, dallo stesso decreto Cura Italia.
Attenzione: la misura non sarà immediata ma si dovrà attendere il decreto del Ministero del Lavoro, che verrò reso esecutivo entro trenta giorni dall’entrata in vigore del Cura Italia (quindi, entro metà aprile).
E’ probabile che questa indennità possa andare a coprire anche i collaboratori domestici. Ci auspichiamo infatti che anche colf e badanti possano essere considerati come potenziali beneficiari e inseriti quindi nel fondo residuale previsto nell’articolo 44.
Vi renderemo notizie più precise con l’evolversi degli eventi. Invitiamo tutti gli interessati a contattare la propria cassa di previdenza per maggiori delucidazioni per le modalità esecutive dell’effettuazione della domanda.
indennità inps 600 euro come richiederla
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Indennità INPS da 600 euro chi può richiederla- aggiornamento
A seguito della forte richiesta pervenutaci precisiamo meglio quali sono le categorie che possono richiedere questa indennità:
tutti i liberi professionisti che hanno una partita IVA attiva alla data del 23 febbraio 2020 compresi i partecipanti agli studi associati o che effettuano attivita? di lavoro autonomo iscritti alla Gestione separata dell’INPS;
i collaboratori coordinati e continuativi con rapporto attivo alla data del 23 febbraio 2020 e iscritti alla Gestione separata dell’INPS. N.B. non ad altre forme previdenziali ma alla gestione separata Inps
Ai fini dell’accesso all’indennità, le predette categorie di lavoratori non devono essere titolari di un trattamento pensionistico diretto e non devono avere altre forme di previdenza obbligatoria.
Le le domande per usufruire della prestazione “indennità 600 euro” potranno essere presentate a partire dal primo aprile 2020.
N.B: chi è iscritto a Casse di previdenza non INPS ( architetti, ingegneri, avvocati etc) segua le istruzioni per loro a questo link.
Come nella foto allegata i richiedenti dovranno entrare nel proprio cassetto previdenziale Inps – servizi online e cliccare sulla Indennità Covid 19 in alto a sinistra. Successivamente dovranno cliccare su invio domanda e compilare direttamente da sito Inps indicando tutte le informazioni richieste. ATTENZIONE: per inviare la domanda è necessario essere in possesso di pin dispositivo e non solo consultativo quindi se non lo avete dovete richiederlo
Una volta inviata la domanda verrà prodotta dall’Inps la relativa ricevuta con numero di protocollo assegnato. Vediamo ora chi potrà inviare la domanda.
figura 1 accesso alle prestazioni online Inps
figura 2 compilazione invio domanda prestazione Covid 19
Lavoratori autonomi iscritti all’Inps
Sono tutti i lavoratori iscritti alle seguenti gestioni:
Ovviamente per poter accedere all’indennità questi lavoratori non devono essere titolari di un trattamento pensionistico diretto e non devono avere altre forme di previdenza obbligatoria ad esclusione della Gestione separata INPS pertanto chi non è titolare di una partita IVA o è titolare di un rapporto di co.co.co. non potrà richiedere l’indennità in argomento.
Le indennità e l’attività esercitata
L’indennità verrà erogata alle seguente posizioni e al momento sembra che il riconoscimento non è subordinato alla sospensione in tutto o in parte delle attività lavorative interessate pertanto non verrà probabilmente richiesta la prova del fermo avvenuto.
indennità ai professionisti e co.co.co. attivi alla data del 23 febbraio (art. 27);
indennità ai titolari di una posizione riconducibile alla gestione commercianti o artigiani INPS (art. 28).
La concessione dell’indennità è gestita dall’INPS, i professionisti che appartengono agli ordini riconosciuti (Consulenti del Lavoro, Commercialisti, Avvocati, Notai, Ingegneri, Geometri etc ) non sono destinatari della misura di sostegno in argomento. Esclusi anche tutti quelli che sono soggetti all’obbligo di versamento ad una gestione previdenziale diversa da quella della Gestione Separata.
La razio della norma prevede che laddove il titolare di partita IVA o il co.co.co., iscritti alla gestione separata INPS siano, al contempo, titolare anche di un rapporto di lavoro soggetto a qualsivoglia altro obbligo contributivo non potrà fruire del presente beneficio.
Presupposti di esclusione
In mancanza di specifiche istruzioni Inps riteniamo che la verifica dei presupposti di esclusione debba essere fatta con riferimento al solo mese di marzo 2020 essendo la misura calibrata una tantum per tale periodo e non prevedendo la norma nessun arco temporale di osservazione.
Co.co.co. ovvero socio lavoratore di una società iscritta nell’industria
Siccome il lavoratore percepisce un compenso con rapporto di co.co.co. non è obbligatoriamente posizionato con altra gestione INPS, in relazione alla partecipazione alla società industria, ha diritto all’indennità ex art. 27 pari ad euro 600,00.
Amministratore non socio della Società
La posizione quale amministratore in atto alla data del 23 febbraio 2020 e l’iscrizione alla gestione Separata INPS o gestione commercianti in relazione a tale incarico consente il riconoscimento del beneficio, sempre ché l’amministratore non eserciti attività professionale di appartenenza ad ordini professionali.
Amministratore socio di SRL Industria
Anche in questo caso l’iscrizione attivata con riferimento alla data del 23 febbraio 2020 alla gestione separata dell’amministratore socio di SRL Industria consente il riconoscimento del beneficio, in quanto il socio di società aderente all’industria non è obbligato all’iscrizione previdenziale in riferimento a tale ultima posizione.
Amministratore socio di SRL commercio/artigiana
In questo caso poiché il socio è obbligato all’iscrizione alla gestione commercio/artigiana non potrà beneficiare dell’indennità di cui all’articolo 27; dovrà verificare se ci sono tutte le caratteristiche necessarie per accedere al beneficio sfruttando l’art. 28.
Indennità 600 € per commercianti e artigiani art. 28
L’indennità 600 euro per artigiani e commercianti è disciplinata dall’articolo 28 del D.L. 18/2020.
La norma, in particolare, prevede che, ai lavoratori autonomi non è specificato se in possesso o meno di partita Iva iscritti alle gestioni speciale dell’Ago (tra cui Artigiani e Commercianti) viene riconosciuta un’indennità per il mese di marzo pari ad euro 600,00.
Ad oggi non sappiamo se sia obbligatorio il possesso di partita Iva ma in base al cassetto previdenziale Inps tale requisito non sembrerebbe obbligatorio. Pertanto anche i soci di società artigiane e commerciali in presenza di tutti gli altri presupposti dovrebbero accedere al beneficio.
In un primo momento da tale agevolazione sarebbero stati esclusi gli agenti e rappresentanti obbligati alla contribuzione Enasarco ma successivamente sono arrivate le rassicurazioni in tal senso da parte del Sottosegretario al Ministero dell’Economia e Finanze Prof. Maria Cecilia Guerra pertanto si ritiene che anche agenti e consulenti possano acceder al beneficio.
Altra precisazione necessaria è il fatto che l’indennità viene esclusa da imposizione diretta (Irpef e relative addizionali) pertanto non concorrerà alla formazione dei redditi nel modello unico. La procedura di richiesta verrà gestita dall’Inps.
La norma per entrambe le misure di sostegno prevede dei limiti superati i quali l’INPS non adotterà altri provvedimenti concessori.
Contributo 600 trainer di asd ssd
Contributo 600 euro come richiederlo
Collaboratori sportivi: informazioni riguardanti l’indennità di cui all’art. 96 del DL “Cura Italia”
Come ben sappiamo tra le misure a sostegno del mondo sportivo, l’articolo 96 del decreto cura italia prevede un’indennità per il mese di marzo pari a 600 euro per i rapporti di collaborazione già in essere alla data del 23 febbraio 2020 “presso federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva, società e associazioni sportive dilettantistiche” di cui all’art. 67, comma 1, lettera m), del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.
L’indennità verrà riconosciuta da Sport e Salute S.p.A.
Le modalità di presentazione delle domande saranno individuate con decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, di concerto con l’Autorità delegata in materia di sport, da adottare entro 15 giorni dal 18 marzo 2020, data di pubblicazione del decreto “Cura Italia”.
Presumibilmente dovrà essere inviata un’autocertificazione a Sport e salute spa contenente i seguenti elementi:
richiesta del contributo di € 600 come d a autocertificazione allegata;
prova dell’effettivo contratto di lavoro con una ASD/SSD quindi allegare copia del contratto firmata dalla ASD/SSD;
prova del pagamento degli stipendi quindi allegare copia del bonifico ricevuto per il mese di Gennaio 2020;
prova di iscrizione al CONI della ASD/SSD mediante federazione o ente di promozione sportivo;
prova di esercitare un’attività riconosciuta dal CONI
scarica il facsimile della richiesta qui
fac simile richiesta contributo 600 euro trainer
Art.96(Indennità collaboratori sportivi)
L’indennità di cui all’articolo 27 è riconosciuta da Sport e Salute S.p.A., nel limite massimo di 50 milioni di euro per l’anno 2020, anche in relazione ai rapporti di collaborazione presso federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva, società e associazioni sportive dilettantistiche, di cui all’art. 67, comma 1, lettera m), del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, già in essere alla data del 23 febbraio 2020. Il predetto emolumento non concorre alla formazione del reddito ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.
Per le finalità di cui al comma 1 le risorse trasferite a Sport e Salute s.p.a. sono incrementate di 50 milioni di euro per l’anno 2020.
Le domande degli interessati, unitamente all’autocertificazione della preesistenza del rapporto di collaborazione e della mancata percezione di altro reddito da lavoro, sono presentate alla società Sport e Salute s.p.a. che, sulla base del registro di cui all’art. 7, comma 2, del decreto legge 28 maggio 2004, n. 136, convertito in legge 27 luglio 2004, n. 186, acquisito dal Comitato Olimpico Nazionale (CONI) sulla base di apposite intese, le istruisce secondo l’ordine cronologico di presentazione.
Con decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, di concerto con l’Autorità delegata in materia di sport, da adottare entro 15 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sono individuate le modalità di presentazione delle domande di cui al comma 3, e definiti i criteri di gestione del fondo di cui al comma 2 nonché le forme di monitoraggio della spesa e del relativo controllo.
Alla copertura degli oneri derivanti dal presente articolo si provvede ai sensi dell’articolo 126.
(Indennità professionisti e lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa)
Ai liberi professionisti titolari di partita iva attiva alla data del 23 febbraio 2020 e ai lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa attivi alla medesima data, iscritti alla Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, è riconosciuta un’indennità per il mese di marzo pari a 600 euro. L’indennità di cui al presente articolo non concorre alla formazione del reddito ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.
L’indennità di cui al presente articolo è erogata dall’INPS, previa domanda, nel limite di spesa complessivo di 203,4 milioni di euro per l’anno 2020. L’INPS provvede al monitoraggio del rispetto del limite di spesa e comunica i risultati di tale attività al Ministero del lavoro e delle politiche sociali e al Ministero dell’economia e delle finanze. Qualora dal predetto monitoraggio emerga il verificarsi di scostamenti, anche in via prospettica, rispetto al predetto limite di spesa, non sono adottati altri provvedimenti concessori.
Alla copertura degli oneri previsti dal presente articolo si provvede ai sensi dell’articolo 126.
AUTOCERTIFICAZIONE DI
– PREESISTENZA DEL RAPPORTO DI COLLABORAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA di cui all’art. 67, comma 1i
lettera m), del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917- DI NON PERCEZIONE di altro REDDITO DA LAVOROALLA DATA del 23 FEBBRAIO 2020