Source: https://it.scribd.com/document/51925219/Ricorso-Italia-Nostra-contro-vendita-Scuole-Corradini-Fermi
Timestamp: 2020-01-19 00:03:37+00:00
Document Index: 72130919

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 14', 'art. 42', 'art. 53', 'art. 53', 'art.53', 'art. 53', 'art. 53', 'art. 53', 'art.53', 'art. 53', 'art. 128', 'art. 53', 'art. 128', 'art.53', 'art. 53', 'art.55', 'art.55', 'art. 56', 'art. 14', 'art. 128', 'art. 60', 'art. 128', 'art. 128', 'art. 53', 'art.7']

Ricorso Italia Nostra contro vendita Scuole Corradini-Fermi
novenditascuole
Ricorso contro la vendita dell'immobile vincolato che ospita le Scuole Corradini-Fermi di Avezzano (Aq)
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Aw. Fausto Corti Via Garibaldi62
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ECC.MOT.A.R.ABRUZZO -L'AQUILA Rrconso perITALIA NOSTRAOnlus,C.F.80078410588,in personadellegalerappre-
sentanteAlessandraMottola Molfino, con sedein Roma,Viale Liegi 33,00198
Roma,rappresentatae difesadall'avv. FaustoCorti del Foro dell'Aquila ed eletti-
vamentedomiciliatapressoil suostudioin Aquila,Yia Garibaldi62, giustaprocu-
ra in calce al presente atto, e per i signori Claudio PALLZZI, C.F. PLZCLD64B08A515H,res. in Avezzaîo, Via Corradini 12, in proprio e nella qualitàdi Presidentedella SezioneLocale di Avezzanodi Italia Nostra Onlus,
RenatoSIMONE,C.F.SMNRNT35R31A515U,res.in AvezzaÍro,Via Sabotino
23;Umberto IRTI, C.F.RTIMRT40Pl8A5l50, res.in Avezzano,Via Benedetto Croce15;Alfredo RETICO, C.F.RTCLRD 68807A515R,res.in Avezzano,Via
Vittorio Veneto 95; Herbert SIMONE, C.F. SMNHBR74C09A515M,res. in
Avezzano, Via
CTLFNC66B27A515S,res.in Avezzano,Via Bagnoli93; Alberto CIPOLLO-
NI, C.F. CPLLRT56BI2A515K, res. in Avezzano,Via Monte Nero 24; Chiara
TOZZOLI, C.F. TZZCHR73T45I838Q,res.in Avezzano,Via Sabotino23; ln-
erid SIMONE, C.F. SMNNRD75M65A515Y,res. in Avezzaîo, Via
23; Rosa SORGI, C.F. SRGRSO48E52A515U,res.in Avezzano,Via Sabotino
23: Evarist GRANATA. C.F. GNRVST76S11A515L.res. in Avezzano-Via
DGRKGV72Ml8G482W, res. in Avezzano,Via A. Diaz 63; Lucia PROTO, C.F. PRTLCU71M48H50IT,res.in Avezzano,Via A. Diaz 63; EmanueleLI- VI, C.F. LVIMNL81C27A5I5C, res. in Avezzano,Via G. Mazzini, g3; Ciro
SABATINO, C.F. SBTCRI66A29E7I6X, res. in Avezzano,Via Mons. Valerii
63; Nicola RUBEO, C.F. RBtINCL7lA3lA5l5Z., rcs in Avezzano,Via Amen-
dola.51; Amanda CAPONE, C.F. CPLMND77E48AA515C,res.in Avezzano,
Via Montello lIlA; Fernando CHERUBINI, C.F. CHRFNN37B23A515E,res. in Avezzano, Via Monte Velino 42; Luciano SCIARRETTA, C.F.
SCRLCN66T13A515R,res. in Avezzano,Via XX Settembre4ll;' Vittorio
DOMENICO, C.F. DDMVTR62D05ZLL4W,res. in Avezzano,Via FonteRio
44; EmanueleBONFITTO, C.F.BNFMNL46H13H985C,res.in Avezzano,Yia
Mazzini 739,rappresentatie difesi dall'avv. Herbert Simonedel Foro di Avezza-
no e dall'aw. FaustoCorti del Foro dell'Aquila, elettivamentedomiciliati presso lo studiodel secondoin Aquila, Via Garibaldi 62, giustaprocura in calce al pre- senteatto;
contro il Comunedi Avezzano (AQ), in personadel Sindacol.r.p.t. ;
- intimalo - per la declaratoria di illegittimità e per il conseguenteannullamento - della Deliberazionedi Giunta Comunalen. 375 del 30.12.2010(pubblicata all'Albo Pretoriodel Comunesino al27 gennaio2011),aventead oggefr.o"Req- lizzazionedella Nuova ScuolaMedia nella ZonaNord di Avezzono - Approvazio- ne Progetto Preliminare per awio procedura variante urbanistica e di espro- prio", cheautorizzae dispone,tral'altro, anchela dismissionee I'alienazionedel
complessoimmobiliare di proprietàpubblica che attualmenteospita le Scuole Medie cittadine"Camillo Corradini-EnricoFermi". - e di tutti gli altri connessi,presuppostie conseguenti,tra cui la Deliberazionedi G.C.n.22312010e la DeliberaConsiliaredi approvazionedel PrograrrunaTrien- naleOO.PP.del dicembre2009.
1.ConDeliberazionen.375 del 30.12.2010la GiuntaComunaledi Avezza- no ha stabilito di alienareal miglior offerenteil complessoimmobiliare di pro- prietàpubblicache oggi ospitale ScuoleMedie Corradini-Fermi,situatoal centro della città di Avezzano,e che occupa - congiuntamentead altri edifici scolastici adiacenti(quello ove sono le aule delle ScuoleElementariMazzini, e quello che ospitavala ScuolaMaterna Maria Montessori),l'intero isolato compresotra Via Conadini - V ia Mazzini -P iazza Ri sorgimento - V ia Fontana. L'alienazione,a dettadella Giunta, sarebbevolta a reperirerisorse frnanzia- re per la realizzazionedei lavori di costruzionedi una nuova scuolamedia loca- lizzatanella zoîa nord della Città, dietro il TeatroComunale(scuolache dovreb- be sostituirequelladimessa). L'edificio pubblicooggettodi dismissioneè assaiimportanteper il capoluo- go marsicano,da diversi punti di vista: da quello storico,in quantofu costruito
dopoil rovinosoterremotodel 1915 nel cuoredel nuovo centrourbanodella Città,
edificatoexnovoa seguitodel R.D. del29Aprile 1915n.573; daquelloarchitet-
tonico, in quantoè un esempionotevoledello stile degli anni '20 del XX secolo
(c.d.architetturaDecò); da quello sociale,in quantocentinaiadi bambini e ragaz-
zi frequentanole scuole in essoospitate;infine essoè rilevante anchesul piano
urbanistico:Avezzanoè una città modernae purtroppopriva di memorie antiche,
percui - anchesel'edificio risalea menodi un secolofa - è comunqueuno degli
elementicaratterizzantidel centro cittadino (assiemea quello, della stessaepoca,
cheospitail TribunaleCivile e Penale).
Essoe altresìvincolatodall'Autorità Ministeriale,per il suorilievo dal pun-
to di vista storico-architettonico-culturale.
2. L'alienazione del complessoscolasticoè stataprevista e autorizzatain
modo non trasparentenell'ambito della Deliberazioneimpugnata.Infatti il prov-
vedimentoin esameha come oggettoespressol'approvazionedel progettodi una
nuova scuola situata nella zona nord di Avezzano. La dismissionedel vecchio
complessoimmobiliare scolasticosituato al centro di Avezzano - tuttora piena-
mente funzionante - è invece l'oggetto "nascosto"e artatamentecelato: di essa
non si parlanel "titolo" del provvedimento,né nella "parte deliberativa" del me-
desimo.
Appenaun accennoalla volontà di alienareil predettocomplessoimmobi-
liarecomparenella"propostadi deliberazione".
Della dismissionesi parlapoi, ma in pocherighe,nella"RelazioneTecnica-
Illustrativa" (cheè parteintegrantedel progettopreliminarein esame).
Sembraquasiche il complessoscolasticosia visto come un fardello di cui
l'Amministrazione intendeliberarsiquantoprima e "alla svelta", senzaporsi trop-
pi problemi, e senzasuscitareun dibattito pubblico sull'opportunità di tale deci-
Ma in realtàla delocalizzazionedelle Scuolemedieè un atto cheha un valo-
re e un impatto notevole sulla fisionomia della città e sulla vita dei cittadini: per
cui l'atto ha suscitato,giustamente,ampiepolemiche. ***
Nostra"
all'impugnazionedellaDeliberazionen.375 in baseal proprio Statutoe alla Leg-
ge 34911986,ed agiscesia comeAssociazioneNazionale,sia per il tramite della SezioneLocale. Gli altri ricorrenti sono cittadini avezzanesiresidential centro della città o proprietaridi immobili nella stessazoîa: essisono legittimati ad opporsi alla di- smissionedella Scuola, in quanto subirebberoun rilevante pregiudizio dalla scomparsadi una così importantestrutturapubblica.Essi -tra l'altro - contanodi far frequentarele scuoleposteal centrodella Città, in futuro, dai propri figli o ni- poti, e quindi si oppongonoalla suddettascomparsa.Alcuni dei ricorrenti sono genitori di alunni che già frequentanole ScuoleMedie Corradini o le ScuoleEle- mentari Mazzini. Tutti i ricorrenti non approvanoil fatto che la vendita dell'edificio venga compiuta"al buio", in violazione dello StrumentoUrbanistico,e senzache si sap- pia quale saràla nuova destinazioneurbanisticae funzionale dell'edificio mede-
simo, e senzaalcuna seria garanzia:i timori di vederetrasformatoil complesso immobiliarein una "Galleria Commerciale"sonopiu chelegittimi, datocheque- staè la destinazioneindicatadai vertici dell'Amministrazionenel corsodi Confe- renzeStampae attraversointervistegiornalistiche. Si chiedel'annullamentodellaDeliberazioneperi seguenti
I. Eccessodi notere: istruttoria carente, lacunosa, oerplesss - Difetto di motivs- zione: violazione art. 3 L. 241/1990.
l. La RelazioneTecnica approvatacon la Delibera impugnata contienela
seguentescarna"pseudo-motivazione"in ordine alla decisionedi alienareil com- plessoimmobiliarecheospitale ScuoleFermi-Conadini
"A seguito dell'eventosismico del giorno 06/04/2009che ha interessato
la provincia di L'Aquila, nonchédell'entrata in vigore della nuovo normativa
antisismicache classifica come "sensíbili"gli edifici scolastici, si èproceduto ad una verifica preliminare delle strutture che ospitanole scuolecomunalitra cui il complessocheattualmenteospito le scuolemedie "Fermi"-"Corradini".
Dall'esome e dalle indagini effettuatesull'edificio, si è riscontrato che i costi stimati per l'adeguqmentoai nuovistandardantisismicirisulterebbero molto elevati.
Per quanto sopra, in considerazioneanche della attuale inadeguatezza
della struttura sotto l'aspetto funzionale dovuta alla carenza per quantità e
qualità degli spazi disponibili, si è ritenuto preferibile e vantaggiosoprocedere
olla realizzazionedi nuove strutture più rispondenti alle attuali esigenzedidqt-
tichee conformialle nuovenormeantisismiche".
2.La carenzadi istruttoria e il difetto di motivazionesonoevidenti.
Si parla infatti apoditticamentedi inadeguatezzadella strutturadal punto di
vista funzionalee antisismico,e di costositàdei lavori di adeguamento,senzaul- teriori dettagli.
Siamodi fronte ad una motivazione standard puramente apparente, a-
dattabilea qualsiasiprovvedimentodi questotipo.
a) In primis l'accenno fugace ad una operazionedi "verifíca oreliminare
della struttura" è assolutamenteinsufficiente.Non si dice null'altro: quandotale
verifica sarebbestataeffettuata,da chi, con quali criteri, a quale scopo;quali sia-
no i risultati precisi dal punto di vista tecnico;quali i criteri e i parametriadottati; qualii metodidi analisi.
Nulla di tutto ciò vienespiegatoin modooggettivoe verificabile.
b) Anche l'asserzionesecondocui i costi per I'adeguamento sarebbero
elevati è lacunosae perplessa:non viene indicato a quanto ammonterebberoi
predetticosti in termini di cifra assoluta,né perchégli stessivengonoritenuti e- levati,e in basea qualeparametro.
Inoltre non si sa se siano giudicati costosii lavori per l'adeguamentoalla normativaantisismica,oppurequelli per realizzaÍestrutturemigliori dal punto di
vistadidattico;né si dice a quantoammonterebberoi costinecessariper raggiun- gerel'una e l'altra finalita
La Deliberanon dicenulla al proposito.
dello svolsimento di
seria istruttoria.
un'operazionedi ponderazione di tutti gli interessiin gioco,pubblici e priva-
ti; né sembrache siano state consideratetutte le potenziali conseguenzedella
scomparsadelle scuolemediedal centrodellaCittà. Eppuresi trattadi una deci-
sionedestinataa cambiarela vita non solo del quartierecentraledi Avezzano,ma
dellaCittànel suocomplesso:a seguitodi essanon vi saràpiù alcunascuolame- dia nella zona piu importante dell'aggregatourbano; centinaia di famiglie do-
vrannorivederei propri programmi, il proprio stile di vita, le abitudini giornalie-
re (ad esempioquella di accompagnarea scuolai figli a piedi, ed in un certo ora-
rio). Si svaluterannomigliaia di abitazioni,la viabilità ne uscirà letteralmente
sconvolta. Del resto,un imprenditore privato che dovesseacquistareil complessoim-
mobiliare in oggetto sarebbeport ato inevitabilmentea massimizzarcil profitto,
installandoviedifici commerciali e direzionali: questo comporterebbeinevitabil-
menteun ulteriore aumentodel traffico automobilistico,in contraddizionecon le
prescrizionidel PianoRegolatoreGeneralee del PianoTraffico (volte a facilitare
la mobilità pedonale,e a scoraggiareil traffico motorizzato).
Con riferimento alla mancata esposizionedei dati che attengono alla a-
sibilità ed adesuatezzastrutturale dell'edificio, il predettodifetto di motiva-
zioneè tanto più grave, se si considerache nella "schedadi l" livello di rileva-
mento danno,pronto intervento e agibilità per edffici ordinari nell'emergenzo
post-sismico"del 14.4.2009si dà conto di un sopralluogoeffettuatoin tale dala
dal personaledel Dipartimentodella ProtezioneCivile, a seguitodel qualeè e- mersoche la strutturanon ha subito alsun dannoné agli elementistrutturali,né a
quelli non strutturali a seguitodel tragico sismadel 6 aprile 2009. L'edificio è stato giudicato perfettamente "agibile". con un bassorischio
da tutti i punti di vista: strutturale,non strutturale,esterno,geotecnico.L'unica
prescrizioneè stataquella di rimuovere alcuni infissi in alluminio posti al piano
terraall'ingresso.
d) Infine, e questosembraun elementomolto importanto, 411114 del tutto
nell'atto impugnatolresposizionedella ragioni che fanno ritenere nreferibile
lltAmministrazione vendere le vecchiescuolecentrali e costruire un nuovo
edificio nella Zona Nord. rispettoalla chiaraalternativapossibilee - a giudizio
dei ricorrenti - auspicabile:quella che prevedeil mantenimentodelle Scuoleal
Centro, e la loro ristrutturazione per risolvere i problemi derivanti
dall'adeguamentoalla normativa antisismicasopravvenuta,e dalla necessitàdi
migliorare le attrezzaturescolastiche.
E' stataconsiderata questaalternativa?Sembraproprio di no: la Delibera-
che è piu vantaggiosoprocederealla
realizzazionedi nuove strutture , senzaandaretroppo per il sottile, quasi che si
trattassedi un "dogma" inconfutabile, e che non merita quindi alcun dibattito o
zionen. 375dice solo - sbrigativamente -
analisi. Ma così facendo l'Amministrazione è incorsanell'eccessodi potere, in quanto non ha analizzatoe ponderatotutti gli aspettidella vicenda, giungendo quindi ad assumereuna determinazioneillogica e inazionale, frutto evidentedi un'istruttoria lacunosae carente.
*:|<
II. Eccessodi notere ner falsitù di presupnosti. Inesistenza e mancata adozione
del nresunto "Piano di Edilizia Scolastica" di cui si parla nella Deliberazione impugnata. Violazione di legge: DM 18.12.1975 - Incompetenza. 1. In più punti della Deliberazionen. 37512010la Giunta afferma che il prowedimento costituirebbeattuazionedel nuovo "Piano di Edilizia Scolastico" della Città di Avezzano:questosarebbestatoa suavolta approvatocon Delibera
di GiuntaComunalen. 223 del 30.8.2010(cfr. pag. 2 dellaRelazioneTecnica-
Illustrativa).
Orbene,si tratta di un'affermazioneeffonea,imprecisae illegittima, poiché
in verità la deliberazionen. 223 della Giunta approva,comeè owio, solo la mera
"Proposta" di Pianodi Edilizia Scolastica,e non già il Pianostesso.
Tale propostaè ancoratale, non essendostatamai sottopostaall'attenzione del ConsiglioComunale,unico organocompetentead approvareil Piano di Edili- zia Scolastica,che a tutti gli effetti è parteintegrantedel Piano RegolatoreGene-
rale (cfr. art.l.0.1.del d.m. 18.12.1975:"In sededi formazione deipiani urbani-
stici dovrà procedersi alla localizzazionee al dimensionamentodelle scuole di ogni ordine e grado"). Si veda in propositoanchela Deliberazionedel Consiglio Comunalen. 3712010.
In virtù di questacircostanzaemergonodiversivizi:
In primis sussisteI'eccessodi potere per falsità di presupposti e per con- traddittorietà intrinseca al prowedimento. Infatti la Giunta ha approvato la Deliberazione n. 375 sul presupposto dell'awenutaadozionedi un atto (il Pianodi Edilizia Scolastica),in realtàgiam-
mai adottato.Inoltre essasi è contraddetta,perchéda un lato ha affermatochetale Pianodi Edilizia Scolasticaè un presuppostonecessarioper approvareil progetto preliminaredellanuovascuolacon dismissionedi quellavecchia;ma dall'altroha
ritenutodisinvoltamentee contraddittoriamentedi farnea meno.
In secondoluogo emergela violazione di legge. e in particolare della
normativa posta dal DM 18.12.1975,recante"Norme tecnicheaggiornaterela-
tive all'edilizia scolastica" (tutt'ora applicabile,giustaI'art. 14 della L.R. Abruz-
zo 115/2000),che - congiuntamenteall'art. 42 D.Lgs.26712000 - attribuisceal
Consiglio Comunaleil compito di procederealla localizzazionedegli edifici sco-
lastici mediantel'adozione di appositenorme urbanisticheinterne al PRG, che
dovrebberoessereraggruppate - per espressovolere della Giunta - nel c.d. Piano
dell'Edilizia Scolastica.
In terzo luogo la Delibera è affetta da incompetenza,perchéla Giunta pre-
tendedi assumeredecisioni così importanti per la città, quali l'alienazione dello
storicocomplessoscolasticoimmobiliare centralee la costruzionedi uno nuovo,
senzacheil Consiglio Comunalesi siaespressoin materia.
Né vale affermare,come fatto inveceoralmenteda alcuni organi del Comu-
fle, che il
dell'approvazionedel Bilancio a dicembre2009.
Consiglio si sarebbeespressoin subiecta materia in
In realtàil Consiglioha approvato,in quell'occasione,solounapostaconta-
bile, e nulla più, accennandoalla possibilitàche la costruzionedi un nuovo edifi-
cio scolasticopotesseesserefrnanziatacon i proventi dell'alienazione di altro
complessoscolastico.
Ma certamentel'approvazionedi una postadel bilancio comunaledi previ-
sionenon può ritenersiequipollenteal vero e proprio Pianodi Edilizia Scolastica,
né dal puntodi vista formale,né da quello di vista sostanziale. ***
III. Violazione di legge.Mancato risnetto degli standard di auartiere orevisti dal
DM 1444/1968 - Violazione del D.M. 18.12.1975sotto sltro profílo.
1.Le ScuoleCorradini-Fermisonofrequentateda allievi cheprovengonoda
diversezonedella Città e del circondario.Ma, prima di tutto, essosono attrezzatu-
re collettivea serviziodel quartierecentraledella Città di Avezzano.
Infatti nella zonaNordesistegià un'altraScuolaMedia (Scuola"Alessandro
Vivenza"),. nella zoîa sud vi è un altro edificio scolasticoche ospitauna succur-
saledellaScuolaMedia oraindicata(c.d.Succursaledi Via Pereto).
Le ScuoleMedie Corradini-Fermisonoquindi legateindissolubilmenteal
quartiere o'Centro", secondole preciseindicazionisugli standarddelle atîrezzature
collettive contenute nel
mento: in particolare si
tratta di attrezzature collettive al servizio delle
1444/1968 e in tutta la restante norm ativadi riferi-
cheabitano nel quartiere centrale, chevi portano i propri figli in etàscolare.
seguito dellavendita a privati dell'edificio scolastico cheoggi ospitale
ScuoleFermi-Corradini,
ra' con gravissimo disagioper chi
re l'automobile per accompagnare i
ma di situarela
vi abita.I genitori sarebbero costretti a prende-
propri figli nella zonaNord, ove
si program-
nuova scuola media: per di piu questa avrebbe la propria entrata
in unapiccola e angusta stradina(Via Kolbe), dovegià oggi le codedi automobili
sono all'ordine
l'Amministrazione è statacostretta adistituirvi il c.d.sensounico.
giorno'
talmente stretta che
Si tengaconto che la nostra città e molto
caotica e arretrata dal punto di vi-
generale, né si vedono se-
negli altri quartieri
oppure non ne
per consentire di massimizza_
stadella viabilità, della mobilità e dell'urbanistica in
gnali di miglioramento' Essaè ancora oggi priva di unaretedi piste
lo in talune vie del centro, e nei pressi della "pineta", i suoi marciapiedi hanno
una larghezza (appena) sufficiente per il transito pedonale;
moltissime vie hanno marciapiedi di poche decine di centimetri,
hannoper niente.I marciapiedi, quando esistenti, sono spessissimo invasi da
tomobili in sosta;per di piu il Regolamento Edilizio negli ultimi anni ha ridotto
assurdamente la larghezza minima dei marciapiedi,
re lo sfruttamento di qualsiasi terreno a fini edificatori.
si tengaancheconto che la
rete dei mezzipubblici è assolutamente carente,
abruzzesi di analoghe dimensioni, e subirà a
delra Legge Finanziaria
anchein raffronto ad altre cittadine
breve ulteriori e notevoli tagli, a seguito
dell'approvazione del c.d.Federalismo Fiscale.
Avezzano' inoltre, è una città spezzatain due dal tratto urbano della Ferro-
via Roma-Pescara, ed esistono solo due sottopassaggi automobilistici
da unaparte all'altta della città, dal centro alla zonaNord. vi è un solo
saggiopedonale che passa all'interno della stazione ferroviar ia; maquesto non è
sottopas-
assolutamente a nonna, ed è in unacondizione di degrado, di sporci zia edi insicu- rezzainverosimili.
La cittadinanzae quindi spinta ad un uso pressochéesclusivodel mezzo a
motore privato per gli spostamentiurbani, con i gravi disagi che ne derivano: aria
inespirabilee inquinata,continuacongestioneda traffico automobilistico,perico-
lo enormeper pedonie ciclisti, e in generaleper gli utenti deboli della strada.
In questasituazionepensareche gli studentipossanorecarsi a piedi nella
nuova Scuola della Zona Nord, partendo dal quartiere centrale, sembra quasi
un'utopia: infatti il sottopassaggiodi Via Pagani(già Via Albense)-Via Don Min-
zoni ha solo una minuscolabanchinapedonaledi pochi centimetri,che è del tutto
fuori nonna e che non può esseredefinita come marciapiede,e i marciapiedi di
via Don Minzoni sono costantementeinvasi dalle automobili (a tal punto che
l'uso degli stessicome parcheggiosi puo definire un comportamentoormai lega-
lizzato), oppuredai cassonettidella spazzatura.
Saràquindi inevitabile per i genitori che abitanoal Centro dover prendere
l'automobileper accompagnarei figli a scuola.
Ma ciò saràimpossibileper coloro che non hannol'automobile,o che non
hannopossibilitàdi usarla:e gravissimi disagiverrannosubiti, in generale,da co-
loro chenon hannopossibilità di accompagnarei figli a scuola.
Si trattadi aspettichel'Amministrazione non ha consideratoin alcunmodo.
3. La mancataconsiderazionedi questiprofili implica non solo la chiarasus-
sistenzadell'eccessodi potere (per istruttoria carente,perplessae lacunosa),ma
anchela violazionedi legge Per mancato rispetto degli standard urbanistici di
quaÉiere previsti dal DM 144411968,e per mancata osservanzadelle rigorose
indicazioni urbanistiche relative alla localizzazionedelle scuole poste dal
D.M. 18.12.1975,di cui si riportauno stralcio:
" 1.0.I. In sededi formazione deipiani urbanisticidovràprocedersi alla localiuazíone e al dimensionamentodelle scuole di oení ordíne e
Prado,attenendosíaí críterí dí cuí oí sesuentíountí e tenendoconto di tuttí gli elementíche confluiscono nel oroblema.e cioè:
I) delle condízìoniecolosícheed urbanístÍche:
II) delle caratteristichedi sviluppo demograficoed economicodel
territorio esaminato,conriferimento al tipo ed agli ffittivi andamenti dellapopolazioneresidente ;
da scolarizzare,nonché
dei tipi e della quantità delle scuole;
III) della conseguenteentità degli ffitttvi
IV) del livello delle attrezzatureculturali;
V)della quantità e dello statodegli edifici esistenti;
VI) deipianifinanziari per attuareil programma,ai vari tivelli;
VII) dei tempidi attuazione;
VIID delle osservazioni e delle proposte formulate dal consiglio scolastico provinciale e dai consigli scolastici distrettuali ove costituiti. Qualora le previsioni del piano urbanistico generale debbano esse- re attuate mediante la successivaprecisazione della delimitazione dell'a- rea, i criteri suddetti dovranno essereverificati in sededi formazione dei
esecuzione (piani
particolareggiati,lottizzazioni
convenziona-
te,ecc). Le previsioní dei piani
regolatori vigenti o adottate dovranno esse-
re adeguate alle presentí norme e pertanto dovrà procedersi alle relative
verifiche. La stessaverifica dovrà essere ffittuata per i programmi di
fabbricazione. Per le opere da realizzare in comuni sprowisti di piani urbanistici l'ubicazione degli edifici sarà determinata tenendo conto delle presenti norme. 1.0.2. Allo scopo di garantire, per qualunque tipo di scuola, indi'
pendentemente dalla localizzazione e dimensione, un massimo di relazío- ni che permettano a tutti gli allievi, senza distinzione di provenienza e di ceto, di istruirsi, nelle migliori condizioni ambientali ed educative, ogni edificio scolastico va considerato parte di un "continuum" educativo, in- serito in un contesto urbanistico e sociale, e non come entità autonoma.
scolastici debbono essereprevisti in stretta re-
Pertanto, gli edifici
lazione tra di loro e con altri centri di servizio, con essi integrabili sia spazialmente che nell'uso, quali servizi sportivi, ricreativi, culturali, am-
ministrativi, ecc. Per quanto concerne l'interrelazione tra più scuole di uno stesso ambito territoriale, si deve favorire lo stretto coordinamento tra i servizi, le attività scolasticheeparascolastiche delle singole scuole. l. I.localizzazione della scuola. 1.1.I. Le destínaz.íonidi zona e le localízz.azionírelatíve all'edílizia scolastíca debbono discendere da uno studio morfologíco orelíminare delltambíente (oreesístenze urbane, storíche, naturalí. rísanamento e comoletamento dí centri urbani, nuove progettazioní urbane, ecc.t, che valuti le conseguenze determinate dalla scuola nel contesto in cui viene ínserita.
favorisce lo scambio di relazioni sociali, assumendoinsieme con le altre componenti della struttura urbana, il carattere di strumento correttivo o incentivo della pianificazione urbanistica.
Nello stesso studio dovrà essereprecisato in quali modi
Sí dovrù, ínoltre, tener conto:
I) del tipo di scuola,dell'età e del numero degli alunni destinati a
frequentarla; III del tempo massímo e del modo dí nercorrenza (a piedÍ con vei- colí, motoveicoli, autoveícoli pubblici o privatí, servizi dí trasporto sco- lastico,ecc.t tra la resídenza degli alunní e la scuola e víceversa:
III) delle condizioni ambientali. 1.1.2. Per quanto riguarda i tempi e modi di percorrenza in rela- zione al tipo di scuola e all'età degli alunni, va considerato quanto segue:
I) la scuola materna è strettamente collegata alla morfologia resi- denziale e gli alunni non sono autonomi nella percorrenza dalla residen- za alla scuola e viceversa:
ta scuolaelementare si riferisce ad un ambito residenziale, che,
dei casi,consente di
raggiungerla a piedi;per gli insedia-
u'"n'io'alità
(mancanzadi
ovenonsussistano condrlnni dt
mezzidi trasporto' condizioni climatiche
funghi periodi
d-itempo, ecc.)gli
alunni, per rag-
trasporto scolastico o di
porronouiufrufre di meizi di
mentisparsi,
strade adeguate, insfficienza
stagionatr ouurrr:; i;; giungereIa scuola,
tln b;c.
^^^^aAntìn
sllo stessoam
a zonu
,ti nrimn
srnd.o
(medía),
sW-che
scuola elementare o
a da alunní
Díù sutonomt ne
e maegiormente adattí ad usu-
con mezzidi ft;sporto scolastici o autonomi, pubblici
tenendo ad un
permettere agli alunni,
o privati, e' appar-
localizzata in modo da
deveessere
indipenie'niemente dalteloro
condizioni economi-
chela dffirenziano; a tale
in un unico centroscolastico scuoledi di-
chee sociali, tapiù
versotipo, con
previsti,cononnessaresidenzaperallievieprofessori'
ampiasceltatra i vari típi
possono àrrururiunite
Selyizi ed
euando la
attrezzature comuni' e' nei casi espressamente
neilecondizioni di massima sicurezza
a-ptidt, il
(stradale'tran- da un più vasto
garantire' nelle con'
t'o la scuolae il
scuolaA ,oggfungibile
effettuabirl
deveessereagevore ed
e,possibilmente senzaattraversamenti di lineedi trffico
viario,
dizioni di
territorio servito:si deve,pertanto,tenerconti
gevole,oggiurgilitità d;igai Iitana, di autobus, svincoli
ferroviario, ecc);quando gli alunni provengono
l'ubicazione ileveesseretale da
massima sicurrrro,' un rapido collegameito
di trffico
della vicinanza e della a'
(stazioniferroviarie' di metropo-
autostràdali, ecc)e di linee di comunicazio'
**{<
Tutte le indicazioni e prescrizioni urbanistiche contenute in questanorma
sonostatetrascurate dau,Amministr azionecomunale, chenonha compiuto alcu-
naseriaanalisidegliaspetti indicatidalladisposizione'
delocar\zzaz\one delreScuoledal centro arlaperiferiaNord dellacittà'
insomma, non consegue affatto ad una seriaanalisi di tutti gli effetti che essa
comporterà sulterritorio urbano e sulravita deicittadini chevi abitano'
IV. Eccesso di -otere. Illogicità maniî
stù'Contraddittorietù intrinseca'
un ulteriore sintomo dell,eccesso di potere,e in particolare della istruttoria
racunosa e insuffrciente, deriva dal fatto che l'Amministrazione comunale ha de-
liberato di alienare l,attuale complesso immediatamente, e non già quandoil nuo-
vo edificio saràpronto, co[audato, e a disposizione della collettività'
saràquindi un periodo in cui la ScuolaMedia Corradini-Ferminon avrà
alcunasede!Infatti la vendita, secondoil progetto del Comune,verrà effettuata
contestualmenteaIIa consegnadeí lavorí (e non si saquanto questi dureranno,se finiranno,etc.).
Non è datosaperecosaaccadrànel periodocheva dallaconsegnadei lavori
al collaudoe all'entratainfunzionedel nuovoplessoscolastico;in particolarenon si sadoveverrannoospitatigli insegnantie gli scolari.
Si tratta di un aspettodi illegittimità, inazionalità e incongruenzagravissi-
Essoè ancorapiù grave,sesi considerache - comepurtroppoaccadespesso in Italia - i tempi di esecuzionedelleoperepubblichepossonodilungarsia dismi- sura.Esistonoesempidi cio anchenella nostracittà.
Si puoforsepresumerecheper alcuniannigli scolaridellaScuolaMedia sa- rannocostrettia stare"pigiati" in edifici di fortuna.
Ma ciò non può ritenersilegittimo, consideratele regolee i principi afferma-
ti dalla legge e ribaditi dalla giurisprudenza,sul numero e composizionedelle
V. Violazione di lesge: art. 53 Codice dei Contratti oubblici aoprovato con d.lgs.
1. Come è noto, l'art. 53 del Codice Contrattiprevededue strumentiper la realizzazionedei lavori pubblici: contrattidi appaltoe di concessione.
L'art.53 comma6 prevedepoi la possibilitàdi alienareun immobilepubbli- co in favoredell'aggiudicatariodella gara. Questa disposizioneconsentetaleope-
razionepurché venganorispettatele condizioni ivi indicate: il trasferimentodei
beni immobili appartenentiall'amministrazioneaggiudicatricedeveesserefinaliz-
zatoalla sostituzioneparzialeo totale del corrispettivodell'appalto; tali beni de-
vono essereindicati nel programma di cui all'articolo 128 del Codice per i
Contratti Pubblici (il qualerecita:"nel progromma triennalesonoaltresì indica-
ti i beni immobilipubblici che,al fine di quantoprevisto dall'art. 53,comma6,
possonoessereoggettodi diretta alienazione
preawiso
esperimentodi una ga-
ra; tali benisono classificati e valutati ancherispetto ad eventualicaratteri di ri-
levanzastorico.artistica, architettonica,poesaggisticae ambientale e ne viene acquisitala documentazionecatastalee ipotecaria"). Inoltre i medesimi beni non devono assolverepiu a funzioni di interesse pubblico. Nel casodi specieI'Amministrazione non sembrache si sia avvalsadi tale norna, peraltromai citatanelle premessedellaDeliberazione. Sembrainveceche essaabbiaprevistolo svolgimentodi una garadi appalto pura e sempliceper la realizzazionedel nuovo istituto situatonella Zona Nord, in cui il corrispettivo è quello ordinario e normale: ossia uî prezzo in denaro. L'Amministrazione ha inquadratoil vecchio complessoscolasticonon già come "sostitutivo del prezzo-corrispettivo",ma come un cespiteda alienareper procu- rarsi fondi da spendereper la nuova opera.In altri termini, non sembraesservi un'operazioneglobale unica, quale è l'appalto con pagamentomediantetrasferi-
mento di un immobile, ma due operazionitra loro collegate:un appaltodi opera pubblicacon pagamentodi un corrispettivoin denaro,e a lotere un'alienazionedi unavecchiaoperapubblica per pagarei lavori realizzazionedi quellanuova. Ciononostante,in modo del tutto incongruoe illegittimo, nella terzapagina della Relazione Tecnico-Illustrativa, nella sezione dedicata alla "attuazione dell'intervento" si dice: "L'appolto dei lavori verrà ffidato medianteprocedura aperta nel rispetto del Dlgs 163/2006 mediante appalto integroto. Il finanzia- mento veruù assicurato con l'alienazione dell'attuale edilicio scolastíco Corra- dini-Fermi con offerta di prezzo contestuale all'offerta per la realiuazione del
Questo branodella Relazioneè importantee rivelatoreper diversi aspetti. Da un lato confermaquantodicevamo:il vecchio immobile oggettodi alie-
nazionenon sembraessereessostessoil conispettivodell'appalto.Diversamente e più tradizionalmente esso viene alienato, e la somma incassata dall'Aministrazione veffà usataper il "frusuziamento" dell'appalto della nuova
scuola. Per altro verso, la Relazionerivela che il Comunepensadi riconere a uno strumentoibrido. illegittimo e abnorme: ossiaad uno schemain cui l'offerta di prezzoper l'acquisto del vecchio edificio è contestualeall'offerta per la realizza-
zionedel nuovoedificio scolastico.
E' palesela violazionedell'art. 53 d.lgs.16312006e del principio di tassati-
vità dei metodidi realizzazionedelle operepubbliche. ***
VI. Violazioneart. 53,commi 6 e ss.d.lss.163/2006sotto altro profilo.
1. Le determinazionidella P.A. sarebberocomunqueillegittime anchequa-
lora si voglia ritenereche il Comuneabbia intesofar ricorso alla figura prevista
dall'art.53,commi6 e ss.d.lgs.16312006.
Le disposizionicontenutenell'art. 53 commi 6 e ss.cit. sembranoviolateda
diversipunti di vista.
con pagamento mediante trasferimento
delf immobile non è uttlizzabileperchèmanca a monte la precisa individuazio-
ne dell'immobile stessonel programma triennale ex art. 128.Tale programma
infatti non indica il complessoscolasticoFermi-Corradinicomeoperachepuò es-
sereoggettodi diretta alienazione,ai fini dell'art. 53 comma6 CodiceContratti.
L'art. 128, comma 4 di questotesto normativo stabilisceche tale precisa
previsionecontenutanel ProgrammaTriennale è assolutamenteindispensabilee
non ammetteequipollenti: in mancanzanon si può far ricorso allo strumentopre-
vistodagli artt.53 commi 6 e ss.del d.lgs. 16312006.
Non è stata quindi compiuta I'operazionedi classificazionee valutazione
del comolesso immobiliare
"risoetto ad eventuali caratteri di rilevanza storico-
artistica,architettonico
Tale omissioneè tanto più grave, se si pensache tali caratteridi rilevanza
storicae architettonicasussistonosenz'altronel casodi specie(cfr. infra, amplius,
chepure è richiestaespressamentedallanonna.
$ vrr).
Inoltre non risulta in alcun modo che il complessoscolasticosuddettosia
stato mai inserito in rtn "programma di dismissionedel patrimonio pubblico".
Mancainsommail presuppostobasilarerichiestodall'art.53, comma6 Cod.Con-
2. In secondoluogo la Deliberazionen. 375 sarebbeillegittimaperviolazio-
ne delltart. 53.comma 7 Cod. Contratti.
Tale noffna prevedeinfatti cheil trasferimentodella proprietàdell'immobile
pubblicodismessopuò essereeffettuatosolodopo I'approvazionedel certificato
di collaudodellanuovaopera pubblica.
Nel casodi specie,invece, il Comuneha progettatotutt'altro, e cioè di tra-
sferireimmediatamente I'immobile pubblico oggettodi dismissione:così pri- vandosidel benecontestualmentealla consegnadei lavori, mentre la noffna pre- vedechetal trasferimentopossaawenire solodopoil collaudodell'opera!
* *,&
WI. Violazione delle norme del d.lgs. 42/2004 sulla cessazíonedel vincolo
ner i beni tutelati - Violazione delle norme sulle
di destinazione nubblicktica
sutoriuazioni
all'alienazione e sull'offerta
in prelazione degli immobili vinco-
Il complessoimmobiliare che I'Amministrazione Comunalevorrebbedi-
smettereè sottopostoa vincolo storico-culturale. In particolaresull'interoedificio cheospitale ScuoleCorradini-Fermisussi-
steun vincolo appostocon DecretoMinisteriale del 5 marzo 1992dal Sottosegre-
tario di Statoper i beni Culturali e Ambientali.
vincolo è statoappostoper il suointeresserelativoalla tipologia di edili- zia scolasticadel periododegli arri'20.
Con Decretodi pari dataè statoappostoil vincolo di analogocontenutosul complessocheospitaattualmentele Scuoleelementari"Mazzini".
Perquantoconcernel'ex asilo di Via Fontana,intitolato a Maria Montessori.
il25 gennaio2007 è statoappostoun vincolo a firma del Direttore RegionaleRo-
bertoDi
adottòil sistemaMontessori.
2. Data questasituazione,il vincolo di destinazionepubblicistica non può
venir menoin modo puro e semplice,comevorrebbel'Amministrazione Comuna-
Paola,in quanto si trattadi uno dei primi esempidi ScuolaMaternache
Infatti per i beni vincolati, ai fini dell'inserimentonegli elenchidi immobili
pubblici da dismettere,è obbligatoriala previa autorizzazionedell'alienazioneda parte del Ministero pei Beni e le Attività Culturali, secondole prescrizioni del
Codicedei Beni culturalie del Paesaggio(art.55,comma3, d.lgs.4212004).
La necessitadi autorizzazionesarebbenecessariaanchea voler ritenereche
il complessoimmobiliareoggettodi alienazionenon rientri nell'ambito di appli-
cazionedell'art.55 d.lgs. 16312006.In tal caso,datalasussistera del vincolo. sa-
rebbecomunquenecessarial'autorizzazioneai sensidell'art. 56 d.lgs. 16312006.
La stessaAutorità per i Lavori Pubblici ha chiarito che "il vincolo di desti-
nazioneprevisto dalla normativa sullo tutela dei beni culturali può essererimos-
so solo attraversoi procedimentospecialiprevisti dalla legislazionedi settore" e
che I'art. 14 comma 4 della Legge 10911994,oggi corrispondenteall'art. 128,
comma4 del Codice Contratti "non modfficala disciplina relativa alla tutela dei
vincoliartistici e ambientali"(Autoritàdi Vigilanza,Deliberazionen. 338/2001).
La volontàdella P.A. di alienareil complessoimmobiliarein modo puro e
sempliceè tanto più grave se si considerache - in maîcaîza di contrarieindica-
zioni - si prevededi concederelibertà totale al privato che acquisteràil benedi
mutarnela destinazionedi uso. Significativamente,nel contestodi dichiarazioni
resealla stampa,i vertici del Comunehannoespressamenteparlato del fatto che
l'immobile potrebbeessereadibitoa "Galleriacommerciale".
Come noto. la normativa stabilisceche nella richiestadi autorizzazionead
alienareil bene,l'Ente proprietariodebbaindicareil programmadelle misure ne-
cessariea garantirela conservazionedel bene,nonchéI'indicazione delle modali-
tà di pubblica fruzione del bene,anchein rapportocon la correntedestinazione
3. Risultainoltreviolatain modo completoe totalela normativacheimpone
all'AmministrazioneComunaledi offrire in prelazione il complessovincolatoad
altra Ammini strazione.
La normativaprevedeche il diritto di prelazionesugli atti di compravendita
di benivincolati,previstodall' art. 60 del Codicedei Beni Culturalipossaessere
esercitatodal Ministero, dalla Regione,dalla Provincia,in basealle procedure
previstedagli artt.6l e 62 del Codicedei Beni Culturali. ***
Violozione di lesse sotto altro nrofilo.
ed enore
dell'immobile ossettodi slienazione.Artt. 128 e 53 d.les.163/2006.
Risultaviolata la normativasulla "stima" dell'immobile oggettodi aliena-
zioneda diversipunti di vista:
1) In primo luogo perché la stima doveva esserecontenutagià nel Pro-
grammaTriennale delle Opere Pubbliche,al momento dell'apposita indicazione
richiestadall'art. 128 comma 4 Codice Contratti.Ma tale indicazionespecifica
manca,comedetto,e mancaanchele relativastima.
2) ln secondoluogo perchéla stima operatanell'ambito del progettopreli-
minare sembradel tutto carente,erroneae immotivata.
Infatti il progettopreliminare contienesolo una "stima" dei lavori per la rea-
lizzazionedel nuovo immobile da costruirenella Zona Nord della Città, mentre
non dicenulla sulla stimadel vecchioimmobile da alienaresituatonella zonacen-
Risultaquindi paleselaviolazione dell'art. 128CodiceContratti e degli artt.
111e 112Regolamento20612010.
't**
IX. Violazione dell'art. 53 Codice Contratti sotto altro --
ssí-
tù dell' azione amministrativs.
La Deliberadi G.C. 37512010è illegittimaancheperchénon chiariscein al-
cun modo le modalità di svolgimentodella futura gara:si limita a dire che venà
indetta una procedura aperta, ma non dice quale sarà il criterio
dell'aggiudicazione( quello del prezzopiù bassoo quellodell'offertapiù vantag- giosa).
Orbene,dal momento che si prevede l'alienazionedel vecchio complesso
immobiliare scolastico,non è dato saperequale saràil criterio di aggiudicazione di taleimmobile.
X. ViolaTíonedella normativa urbanistiche e delle -' -scrizioni del pRG
1. In basealla leggel'approvazione di un progettodi operapubblica,com-
porta variante urbanistica solo per quanto riguarda la localizzazione della nuova operapubblica.
Ma tale effetto automaticodi variantenon si verifica affatto,perchénon pre-
vistodaalcunanonna, Per il complessoimmobiliareoggettodi dismissione,la cui
vendita andràa frnanziarel'appalto per la nuova scuola.Esso infatti non è una
nuova operapubblica, quale invece è la nuova scuolamedia che si vorrebberea- lizzaredietro al Teatrodei Marsi.
E' presentequindi una lacunaevidenteall'interno del ProgettoPreliminare
approvatocon la Deliberazionen.375: daun lato l'Amministrazione ha avviatoil
procedimento di vatiazioneurbanisticaper il terrenooggettodi espropriazionesi-
tuatonella Zona Nord della Città, nel momentoin cui ha approvatoil progettodi
costruzionedi unanuova scuolasul terrenostesso.
Dall'altro l'attuale complessoimmobiliareche ospita le scuolenel centro
dellaCittà non ha subitoalcunavariazioneurbanisticao di destinazioned'uso: es-
so quindi avevae ha destinazioned'uso scolastica.Tale destinazioned'uso ne
impediscecompletamentela dismissionee la vendita a soggetti terzi, per di più
senzaalcunaindicazionevincolantesul futuro utilizzo.
Insomma:prima di awiare la proceduradi alienazionedel complessoscola-
sticosarebbestatonecessarioprovvederead unavariantespecialeal PRG, mutan-
donela destinazioned'uso e urbanistica.
In mancaîzal'alienazione è vietata perchécontrastantecon le prescrizioni
di Piano.L'edificio che si vorrebbevenderedeverestareadibito a ScuolaPubbli-
ca,perchécosìdisponeil PRG.
2. Si tengainoltre conto che le NTA prevedonola pedonalizzazionedi parte
delCentro,conlimitazionedell'accessoai soliresidenti(art.7.l.l l). In particola-
re è previstala pedonalizzazionedi Via Corradini nel tratto compresotra Via Ga-
ribaldi e Via Mazzini.
La reahzzazionedi una Galleria Commercialeo di un complessodirezionale
negliedifici cheoggi ospitanole ScuoleMedie ed Elementarisarebbedel tutto in
contrastocontali previsionidi P.R.G.,datochecomporterebbel'afflussodi traffi-
co veicolaresuVia Conadini, doveè l'ingressodelleScuole(chedovrebbedive-
nire,inopinatamente,l'ingressodi un CentroCommerciale). ***
XI. Violazione della delibera 37/2010 con cui è stato aporovato l'atto di
indiríao alla variante generale al PRG.Difetto dell'atto oresuoposto.
Con deliberazionen. 3712010il Consiglio comunaledi Avezzarroha ap-
provatol'atto di indirizzo al nuovo Pianoregolatoregenerale.
Stabiliscetale prowedimento (punto 4 della delibera) che il PRG dovrà
"costituire la cornice entro la quale deliberare lo sviluppo socio-economicodel
comune,dovedevonotrovare coerenzetutte le altre attività di programmazionee
pianificazionecomunali conparticolare riguardo a" tral'altro "il Piano Edilizia
Scolastica".
Si stabiliva quindi al punto 5 della delibera che"ogni atto di progrommo-
zionee/opianificazione,ed ogni interventodi qualsiasinatura realizzatoda qual-
siasisettore comunale,cheproducano impatti e ripercussioni sul territorio po-
esserepredisposti solo previa veríJîcapositiva sulla rispondenza olle pre-
visioni del PRG e del PPA vigenti ffittuata daparte dell'Ufficio di Piano costi-
tuitopressoil SettorePianfficazionee Sviluppodel Territorio".
Il Consiglio comunaleaveva quindi collegatoogni prowedimento di va-
tranno
riata urbanisticaposteriore all'awio della redazionedella variante generaleal
PRG agli esiti di tale nuova attività di pianifi cazione,subordinandoil loro iter al
parerepreventivodell'Ufficio di piano.
Stadi fatto che la deliberan.375110cheha approvatoil progettoprelimi-
nare della nuova scuola media (così dando concretoawio alle proceduredi di-
smissionee successivatrasformazionedelle scuoledi Via Corradini) è stato ap-
provata in maniera del tutto distinta dalla proceduradi pianificazione