Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-15596-del-22-06-2017
Timestamp: 2020-04-08 03:44:36+00:00
Document Index: 35021940

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 380', 'art. 14', 'art. 14', 'sentenza ', 'art. 380', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 116']

Sentenza Cassazione Civile n. 15596 del 22/06/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 15596 del 22/06/2017
Cassazione civile, sez. VI, 22/06/2017, (ud. 10/05/2017, dep.22/06/2017), n. 15596
sul ricorso 20190-2015 proposto da:
IREN AQUA GAS S.P.A., – C.F. (OMISSIS), in persona del Procuratore
Speciale, elettivamente domiciliata in ROMA, VIALE GIULIO CESARE 14,
MARITATO ed EMANUELE DE ROSE;
1. la Corte d’appello di Genova confermava la sentenza del Tribunale della stessa sede che aveva rigettato l’opposizione proposta da Iren Acqua gas s.p.a. avverso gli avvisi di addebito con i quali l’Inps le aveva intimato il versamento contribuzione cigo, cigs e mobilità, e relative sanzioni civili, per il periodo gennaio – maggio 2012, nonchè per debiti conseguenti alla negazione del diritto allo sgravio contributivo per l’incentivazione alla contrattazione di secondo livello per l’anno 2009, sgravio operato dalla società nel mese di aprile 2001.
2. Per la cassazione della sentenza Iren Acqua gas s.p.a. ha proposto ricorso affidato a quattro motivi, illustrati anche con memoria ex art. 380 bis c.p.s., cui ha resistito con controricorso l’Inps – SCCI S.p.A.
2. Con il secondo motivo, deducendo violazione e falsa applicazione della L. n. 223 del 1991, art. 14, nonchè vizio di motivazione, la società ha censurato la decisione per avere affermato la sussistenza dell’obbligo al pagamento del contributo per mobilità. Ha richiamato le argomentazioni svolte a sostegno del primo motivo, per sostenere che essa ricorrente non rientrava nel campo di applicazione della disciplina dell’intervento di integrazione salariale di cui alla L. n. 223 del 1991, art. 14 ed era pertanto sottratta anche alla contribuzione per mobilità.
3.1. Questa Corte nella sentenza 04/04/2017 n. 8704 ha già risolto anche la questione sollevata dalla ricorrente nella memoria ex art. 380 bis c.p.c,., chiarendo che la soluzione non risulta inficiata dall’entrata in vigore del D.Lgs. 14 settembre 2015, n. 148, recante disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali.
4. Con il terzo motivo del ricorso la società deduce violazione e falsa applicazione della L. n. 296 del 2006, art. 1, comma 1175 e censura la statuizione di rigetto della domanda di accertamento del diritto al credito derivante dalla rideterminazione dello sgravio contributivo sulle erogazioni previste dai contratti collettivi di secondo livello riferito all’anno 2009.
5. Come rilevato in fattispecie sovrapponibile da Cass. 12/05/2016 n. 9816, il motivo non è fondato. Il giudice d’ appello ha escluso, pur in presenza di autorizzazione dell’INPS, il diritto alla ulteriore percentuale di sgravio preteso dalla società per la mancanza del relativo presupposto rappresentato dalla situazione di regolarità contributiva. Tale rigetto, determinando il passaggio in giudicato della statuizione di accertamento dell’ obbligo contributivo a carico della società, attesta, infatti, in modo definitivo che la stessa versava nella situazione di irregolarità contributiva ostativa, ai sensi della L. n. 296 del 2006, art. 1, comma 1175 al riconoscimento del diritto allo sgravio preteso. Le censure svolte con i motivi in esame in quanto espressamente ancorate al presupposto del carattere non definitivo dell’irregolarità contributiva risultano quindi superate dal rigetto dei primi due motivi.
6. Con il quarto motivo Iren Acqua gas s.p.a. ha dedotto la violazione e falsa applicazione degli artt. 1175, 1227 e 1375 c.c., della L. 7 agosto 1990, n. 241, art. 1 nonchè della L. n. 388 del 2000, art. 116, commi 10, 13 e 15.
7. Neppure tale motivo è fondato.
rigetta il ricorso. Condanna la parte ricorrente al pagamento delle spese del giudizio di legittimità in favore dell’Inps, che liquida in Euro 7.500,00 per compensi, oltre ad Euro 200,00 per esborsi, rimborso spese generali nella misura del 15% ed accessori di legge.