Source: https://comune.orioloromano.vt.it/modulistica/categorie/457-altre-attivita-somministrazione/schede/26849-attivita-somministrazione-mezzi-trasporto-pubblico
Timestamp: 2020-05-30 18:13:45+00:00
Document Index: 6102631

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 64', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 29', 'art. 71', 'art. 116', 'art. 5']

Attività di somministrazione nei mezzi di trasporto pubblico | Comune di Oriolo Romano
Attività di somministrazione nei mezzi di trasporto pubblico
Le tipologie di pratiche in cui si articola la somministrazione nei mezzi di trasporto pubblico, sono le seguenti:
avvio/subingresso/ampliamento;
Imprese che intendono somministrare alimenti e bevande nei mezzi di trasporto pubblico.
Per somministrazione di alimenti e bevande nei mezzi di trasporto pubblico, s'intende la somministrazione all’interno di autobus, treni, navi, aeromobili, etc. con funzione accessoria rispetto a tali attività, rivolta esclusivamente ai fruitori della medesima.
L’attività, disciplinata dall’art. 3, c.6, lett. h) della L. n. 287/1991 e dall’art. 64, commi 1 e 2 del D.lgs. n. 59/2010, è subordinata al rispetto delle norme igienico sanitarie (compresa la “Notifica” ex art. 6, Regolamento n. 852/2004/CE) e delle vigenti norme, prescrizioni e autorizzazioni in materia edilizia, urbanistica, di destinazione d'uso, di sorvegliabilità dei locali e sicurezza nei luoghi di lavoro.
D.lgs. n. 504/1995;
delle attività di somministrazione nei mezzi di trasporto pubblici
SCIA per avvio, subingresso e ampliamento dell’attività più SCIA per notifica sanitaria:
L. n. 287/1991, art. 3, c.6, lett. h)
D.lgs. n. 504/1995, art. 29 e 63
Rispetto norme igienico-sanitarie e di sicurezza nei luoghi di lavoro[2]
Art. 64, c.6, d.lgs. N. 59/2010
Possesso requisiti morali e professionali [3]
Art. 71, c. 5 e 6, d.lgs. N. 59/2010, artt. 11 e 92 tulps;
Dichiarazione preposto[6]
Rispetto delle vigenti norme igienico-sanitarie (comprese quelle ex Reg.to n. 852/2004/CE) e delle vigenti norme, in materia edilizia, urbanistica, di destinazione d'uso, di sorvegliabilità dei locali e sicurezza nei luoghi di lavoro.
coloro che sono sottoposti a una delle misure previste dal Codice delle leggi antimafia (D.lgs. n. 159/2011)[8] ovvero a misure di sicurezza”.
Ai fini dell’esercizio della somministrazione di alimenti e bevande occorre, inoltre, non incorrere in alcuna delle condizioni ostative di cui agli artt. 11 e 92 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (Regio Decreto 773/1931 e s.m.i.)[9];
avere frequentato con esito positivo un corso professionale per il commercio, la preparazione o la somministrazione degli alimenti, istituito o riconosciuto dalle regioni o dalle province autonome di Trento e di Bolzano o da equivalente autorità competente in uno stato membro dell’Unione europea o dello spazio economico europeo, riconosciuto dall’autorità competente italiana[10];
L’attività oggetto di comunicazione può essere iniziata dalla data di presentazione. In caso di comunicazione irregolare/incompleta, entro ......... giorni dal ricevimento, sono comunicate all'interessato le cause di irregolarità/incompletezza e il termine per l'integrazione prevedendosi, in difetto, l’archiviazione della comunicazione per improcedibilità.
[5] Non è necessario autocertificarli nella comunicazione di cessazione dell’attività
[6] Non è necessario autocertificare nella comunicazione di cessazione dell’attività
[8] Con l’adozione del nuovo Codice delle leggi antimafia (D.lgs. n. 159/2011) i riferimenti normativi alla Legge n. 1423/1956 e alla Legge n. 575/1965, presenti nell’art. 71, comma 1, lett. f), del D.lgs. n. 59/2010, sono stati sostituiti con i riferimenti allo stesso Codice delle leggi antimafia (art. 116);
[10] La autorità competenti al riconoscimento sono individuate dall’art. 5 del D.lgs. n. 206/2007;
Autocertificazione sussistenza requisiti di sorvegliabilità per pubblico esercizio adibito ad attività di somministrazione di alimenti e bevande (ai sensi del D.M. n. 564/92)
SCIA per l'esercizio di somministrazione di alimenti e bevande nelle scuole, negli ospedali, nelle comunità religiose, negli stabilimenti militari o nei mezzi di trasporto pubblico