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Timestamp: 2020-08-05 13:07:10+00:00
Document Index: 151786997

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 2051', 'art. 2043', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

risarcimento danni | 06 Maggio 2013
Il danno subito dai congiunti deve essere adeguatamente provato, pena il rigetto della richiesta
Il danno non patrimoniale (nella specie allegato dai congiunti di un infortunato in un sinistro stradale), anche quando è determinato dalla lesione di diritti inviolabili della persona, costituisce un danno conseguenza che deve essere allegato e provato. A tal fine il giudice può fare ricorso a presunzioni ma il danneggiato deve comunque allegare tutti gli elementi idonei a fornire, nella concreta fattispecie, la serie di fatti noti che consentono di risalire al fatto ignoto.
(Tribunale di Lecco, sez. II, sentenza n. 321/13; depositata il 2 aprile)
risarcimento danni | 30 Aprile 2013
Scivola su un rivolo d’acqua, ma conosceva la strada: non può essere risarcito
Un pedone sufficientemente accorto e prudente che usi la normale diligenza può facilmente evitare di scivolare su un rivolo d’acqua e cadere rovinosamente per terra; ciò esclude ogni responsabilità ex art. 2051 c.c. o anche ex art. 2043 dei proprietari dei beni da cui proviene lo stillicidio e, quindi, ogni loro obbligo risarcitorio.
(Tribunale di Taranto, sez. III Civile, sentenza n. 709/13; depositata il 5 aprile)
Risarcimento danni | 19 Aprile 2013
Il danno si aggrava nel corso del giudizio: la parte lesa ha diritto a richiedere la rifusione anche in sede di gravame
La diversa quantificazione o specificazione della pretesa, fermi i suoi fatti costitutivi, non comporta prospettazione di una nuova causa petendi in aggiunta a quella dedotta in primo grado e, pertanto, non può essere equiparata a una nuova domanda.
(Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza n. 9453; depositata il 18 aprile)
Risarcimento danni | 18 Aprile 2013
Ai danneggiati spetta un risarcimento personalizzato e comprensivo di tutti i pregiudizi subiti
Un'altra (l'ennesima) tirata d'orecchi della Cassazione ai giudici di merito di manica eccessivamente stretta
Per chi si trova ad osservare (e vivere) da qualche anno il campo della responsabilità civile è del tutto evidente come vi siano forze contrapposte a disputare l'infinita partita: da un lato gli avvocati e i patrocinatori dei danneggiati, dall'altra le compagnie assicurative. E per converso da un lato i giudici di merito e dall'altro la Cassazione.
(Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza n. 9231/13; depositata il 17 aprile)
Contrae l’epatite a causa della scarsa pulizia della macchina per la dialisi: riconosciuto l’indennizzo
«Distrae» somme destinate all’acquisto di certificati di deposito: risponde la banca per i danni cagionati dal dipendente
Risarcimento danni | 09 Aprile 2013
Bassa velocità Roma-Milano: il Tribunale capitolino si discosta dalle tabelle milanesi
Il Tribunale di Roma ha aggiornato le proprie tabelle contenenti i valori di riferimento da seguire per il risarcimento dei danni non patrimoniali. Ha attuato la propria rivalutazione solo sulla base dell’incremento ISTAT rilevato per il 2012, non ritenendo condivisibile la sentenza n. 12408/2011 della Corte di Cassazione che individua nelle tabelle di Milano un criterio generale da considerare per la valutazione del danno biologico.
risarcimento danni | 04 Aprile 2013
Furto in casa, grazie al ponteggio per i lavori condominiali: responsabile l’impresa
Salvo da ogni addebito il condominio. Decisivi i documenti relativi al contratto d’appalto e alle allegate condizioni generali. Il condominio è solo un nudus minister, mentre competenze e responsabilità sono esclusivamente a carico dell’impresa edile.
(Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza n. 8192/13; depositata il 4 aprile)
risarcimento danni | 03 Aprile 2013
Studente ‘fuori corso’, immatricolazione ‘scaduta’: possibile risarcimento per l’errore del funzionario della segreteria
La svista, relativa ai conteggi da effettuare rispetto all’ultimo esame sostenuto, per ‘tenere in vita’ il percorso universitario, rischia di costare carissima alla persona del funzionario, oltre che all’Università. Evidente il ‘peso specifico’ della comunicazione erronea, anche se verbale e non scritta.
(Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza n. 8097/13; depositata il 3 aprile)
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