Source: http://www.giurdanella.it/2017/07/19/notifica-allindirizzo-pec-della-pa-la-sentenza-del-tar-palermo/
Timestamp: 2018-05-21 18:28:35+00:00
Document Index: 118668617

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 14', 'art. 16', 'art. 79', 'art. 121', 'art. 14', 'art. 16', 'art. 16']

Notifica all'indirizzo PEC della PA: la sentenza del TAR Palermo - Giurdanella.it
Amministrativo, − 19 luglio 2017 di Redazione
notifica via pec, Tar Palermo
Il TAR Sicilia – Palermo, Sez. III, con la sentenza n. 1842 del 13 luglio 2017, si è pronunciato sulla regolarità della notifica di un atto alla casella PEC della PA, nel caso in cui tale indirizzo sia stato ricavato dai registri dell’IPA e non dal registro tenuto dal Ministero della Giustizia.
Il Collegio ha affermato che “il D.M. 16 febbraio 2016, n. 40, recante le regole operative per l’attuazione del processo amministrativo telematico, all’art. 14 stabilisce che le notificazioni alle amministrazioni non costituite in giudizio sono eseguite agli indirizzi PEC di cui all’art. 16, comma 12, del D.L. n. 179 del 2012, conv. in L. n. 221/2012”.
Il comma 12, secondo le modifiche apportate dal D.L. n. 90/2014, prevede in capo alle amministrazioni pubbliche l’onere di comunicare entro il 30 novembre 2014 l’indirizzo PEC ai fini della formazione dell’elenco presso il Ministero della Giustizia.
Pertanto, il registro IPA non è più espressamente inserito nel novero dei pubblici elenchi dai quali ricavare gli indirizzi PEC da impiegare per le notificazioni e comunicazioni degli atti.
Secondo i giudici palermitani, se da un lato, come nel caso di specie, l’Amministrazione non aveva comunicato alcun indirizzo PEC ai fini dell’inserimento della casella di posta elettronica nell’elenco tenuto dal Ministero, dall’altro ciò implica che la notificazione degli atti processuali poteva essere validamente eseguita solo con le tradizionali modalità cartacee.
N. 01842/2017 REG.PROV.COLL.
Leonardo Urbani, Enrico Puleo, Massimo Grizzaffi, Massimiliano Di Giovanni, Francesco Gravanti, rappresentati e difesi dagli avvocati Oronzo Marco Calsolaro e Alberto Wolleb, con domicilio eletto presso lo studio dell’avv. Alberto Wolleb in Palermo, via Enzo ed Elvira Sellerio, 34;
Mete Soc. Coop.va, rappresentata e difesa dagli avvocati Lorenzo Botteon e Giovanni Immordino, con domicilio eletto presso lo studio dell’avv. Giovanni Immordino in Palermo, viale Libertà, 171;
a) della nota prot. n. 18959 del 23.2.2017, inviata all’a.t.p. odierna ricorrente con pec del 28.2.2017, con la quale il Comune di Trapani, ai sensi dell’art. 79 del d.lgs. n. 163/06, ha comunicato (tra gli altri) all’a.t.p. Urbani di aver disposto in data 15.11.2016 l’aggiudicazione definitiva della gara avente ad oggetto “conferimento incarico professionale per la revisione del piano regolatore generale del comune di Trapani” in favore del r.t.p. Mate;
d) del verbale n. 15 del 15.3.2016 di aggiudicazione provvisoria della gara in favore del r.t.p. Mate e di tutti gli altri verbali di gara;
f) di ogni altro atto a questi presupposto, connesso o comunque consequenziale, ancorché non conosciuto, in quanto lesivo ivi incluso – laddove occorra e nei termini infra specificati – il bando e il disciplinare di gara;
la declaratoria d’inefficacia del contratto eventualmente sottoscritto medio tempore tra l’A.c. di Trapani e il r.t.p. Mate e per l’accertamento del diritto dell’a.t.p. Urbani all’eventuale risarcimento dei danni subiti.
l’annullamento dei provvedimenti impugnati, meglio specificati nell’epigrafe e nel corpo del ricorso originario e dei presenti motivi aggiunti, dichiarando altresì inefficace il contratto sottoscritto tra l’A.c. di Trapani e il r.t.p. Mate in data 30.12.2016 ai sensi e per gli effetti dell’art. 121, comma 1, lett. c) c.p.a.;
in via gradata, il subentro dell’a.t.p. Urbani al r.t.p. Mate nell’esecuzione del contratto;
Visto l’atto di costituzione in giudizio di Mete Soc. Coop.va;
I professionisti in epigrafe indicati, facenti parte di una costituenda associazione temporanea, si dolevano dell’aggiudicazione disposta dal Comune di Trapani in favore della società controinteressata e avente ad oggetto l’incarico di revisione del piano regolatore generale.
Si costituiva la controinteressata e la domanda cautelare proposta col ricorso principale veniva respinta con la seguente motivazione: Ritenuto che – riservando alla sede di merito la verifica in ordine alla regolarità della notificazione come eseguita nei riguardi del Comune di Trapani – la domanda cautelare non appare meritevole di accoglimento, in considerazione del fatto che le censure formulate non mirano alla riedizione della gara, in data 30 dicembre 2016 è stato già stipulato il disciplinare d’incarico con l’aggiudicataria e il raggruppamento ricorrente non ha formulato domanda di subentro (ord. n. 499/2017).
Nella perdurante assenza del Comune di Trapani, il controinteressato, con memoria dell’1 giugno 2017, reiterava l’eccezione di nullità/inesistenza delle notificazioni eseguite nei confronti dell’amministrazione comunale agli indirizzi pec risultanti dal Registro IPA, dapprima formulata oralmente nella prima camera di consiglio fissata per la discussione della domanda cautelare.
Alla camera di consiglio del 5 giugno 2017, fissata per la trattazione della nuova domanda cautelare, la difesa della controinteressata ribadiva e documentava l’eccezione già formulata, mentre la difesa della ricorrente si limitava a sostenere la piena regolarità delle notifiche eseguite.
Il Collegio ritiene fondata l’eccezione di inammissibilità del ricorso per omessa notifica al Comune di Trapani.
Il D.M. 16 febbraio 2016, n. 40, recante le regole operative per l’attuazione del processo amministrativo telematico, all’art. 14 stabilisce che le notificazioni alle amministrazioni non costituite in giudizio sono eseguite agli indirizzi PEC di cui all’art. 16, comma 12, del D.L. n. 179 del 2012, conv. in L. n. 221/2012.
Più precisamente, l’art. 16 L.n. 2/2009, al comma 8, prevedeva che tutte le amministrazioni pubbliche istituissero una casella di posta elettronica certificata e ne dessero comunicazione al Centro Nazionale per l’informatica nella pubblica amministrazione, che così provvedeva alla pubblicazione di tali caselle in un elenco consultabile per via telematica.
Nel caso in esame parte ricorrente ha notificato il ricorso principale e per motivi aggiunti esclusivamente agli indirizzi pec“sindaco@pec.comune.trapani.it” e “terzo.settore@pec.comune.trapani.it” risultanti dal registro IPA.
Così deciso in Palermo nella camera di consiglio del giorno 5 giugno 2017 con l’intervento dei magistrati: