Source: https://www.tributarioassociato.it/it/news/96/garanzie-pubbliche-a-favore-della-liquidita-degli-operatori-economici/
Timestamp: 2020-06-03 10:01:06+00:00
Document Index: 116606131

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 2', 'art. 49', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 49', 'art. 10', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1']

GARANZIE PUBBLICHE A FAVORE DELLA LIQUIDITA’ DEGLI OPERATORI ECONOMICI Studio Baldazzi Zattera & Associati
GARANZIE PUBBLICHE A FAVORE DELLA LIQUIDITA’ DEGLI OPERATORI ECONOMICI
Con il D.L. n. 23 del 8.4.2020 (c.d. “decreto liquidità”), pubblicato sulla G.U. n. 94 del 8.4.2020 ed in vigore dal 9.4.2020, a causa dell’emer­genza epidemiologica da Coronavirus, sono state previste ulteriori misure di sostegno a carattere finanziario.
Il D.L. n. 23 del 8.4.2020 reca infatti alcune misure volte, fino al 31.12.2020, a facilitare il processo e ad incrementare il volume di concessione di finanziamenti alle imprese e agli esercenti arti e professioni, da parte di banche e altri intermediari finanziari autorizzati all’esercizio del credito, mediante la concessione di garanzie statali per il tramite di SACE spa e del Fondo centrale di garanzia per le PMI.
l’art. 13 del D.L. 23/2020 introduce alcune norme derogatorie all’ordinaria disciplina del Fondo Centrale di Garanzia per le PMI, di cui all’art. 2 comma 100 lett. a) della Legge 662/96, riproponendo ed in parte ampliando quelle che già erano state introdotte dall’art. 49 del D.L. 18/2020 (c.d. “Decreto Cura Italia”), che viene infatti contestualmente abrogato;
l’art. 1 del D.L. 23/2020 attribuisce a SACE spa la possibilità di concedere garanzie in favore di banche, istituzioni finanziarie nazionali e internazionali e altri soggetti abilitati all’esercizio del credito in Italia, a fronte di finanziamenti da questi erogati alle imprese con sede in Italia, fino ad un ammontare complessivo massimo di 200 miliardi di Euro, di cui almeno 30 miliardi sono destinati a supporto delle PMI, ivi inclusi i lavoratori autonomi e i liberi professionisti titolari di partita IVA, che abbiano pienamente utilizzato le loro capacità di accesso al Fondo centrale di garanzia per le PMI.
Potenziamento temporaneo del Fondo Centrale di Garanzia per le PMI
L’art. 13 del D.L. 23/2020, sostituendosi all’art. 49 del D.L. 18/2020, che viene abrogato dal comma 12, reca una serie di modifiche temporanee alla disciplina del Fondo centrale di garanzia per le PMI, destinate a durare fino al 31.12.2020.
Innanzitutto, viene previsto che la garanzia è concessa dal Fondo a titolo gratuito e non è dovuta la commissione per il mancato perfezionamento delle operazioni finanziarie, di cui all’art. 10 comma 2 del D.M. 6.3.2017.
Sofferenze: sono esposizioni verso soggetti in stato di insolvenza o in situazioni sostanzialmente equiparabili. Come detto le imprese in sofferenza sono escluse dalle garanzie;
Inadempienze probabili: sono esposizioni (diverse da quelle classificate tra le sofferenze) per le quali la banca valuta improbabile, senza il ricorso ad azioni quali l’escussione delle garanzie, che il debitore adempia integralmente alle sue obbligazioni contrattuali. Sono ammesse le aziende a condizione che siano rientrate in tale classificazione dopo il 31.01.2020;
Esposizioni scadute o sconfinanti deteriorate: sono esposizioni (diverse da quelle classificate tra le sofferenze o le inadempienze probabili) che sono scadute o eccedono i limiti di affidamento da oltre 90 giorni e oltre una predefinita soglia di rilevanza. Sono ammesse le aziende a condizione che siano rientrate in tale classificazione dopo il 31.01.2020.
2.1 Percentuale di copertura della garanzia
A) Previa autorizzazione della Commissione Europea, viene incrementata al 90% la percentuale di copertura di garanzia diretta e al 100% quella di riassicurazione con riguardo ai finanziamenti aventi le seguenti caratteristiche:
il fabbisogno per costi del capitale di esercizio e per costi di investimento (attestato mediante apposita autocertificazione resa dal beneficiario, ai sensi del D.P.R. 445/2000) nei successivi 18 mesi (nei successivi 12 per le imprese con numero di dipendenti compreso tra 250 e 499);
B) La garanzia del 90% (previa autorizzazione della Commissione Europea) può essere cumulata con un’ulteriore garanzia concessa da Confidi o altri soggetti abilitati al rilascio di garanzie, sino alla copertura del 100% del finanziamento concesso:
La circolare ABI n. 686 del 9.4.2020 chiarisce che “ai fini dell’accesso al Fondo, andranno presentati solo i dati per l’alimentazione del modulo economico-finanziario”, senza dunque l’applicazione del modulo andamentale.
C) Misure potenziate per particolari target di imprese
Art. 13 - Lett. m) - Max 25.000 euro
L’art. 13, lett. m) del D.L. 8 aprile 2020, n. 23 recante “Misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonché interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali” (c.d. “decreto liquidità”) prevede l’erogazione di finanziamenti garantiti al 100% dal Fondo centrale di garanzia PMI in favore di:
persone fisiche esercenti attività d’impresa, arte o professione,
la cui attività è stata danneggiata dall’emergenza COVID-19 come da dichiarazione autocertificata.
Il finanziamento è concesso a condizione che:
sia previsto il rimborso del capitale non prima di 24 mesi;
abbia una durata fino a 72 mesi (6 anni);
abbia un importo non superiore al 25% dell’ammontare dei ricavi del soggetto beneficiario, come risultante dall’ultimo bilancio depositato o dall’ultima dichiarazione fiscale presentata alla data della domanda di garanzia, e, comunque, non superiore ad euro 25.000.
Inoltre, il soggetto finanziatore eroga il finanziamento coperto dalla garanzia del Fondo, subordinatamente alla verifica formale del possesso dei requisiti, senza attendere l’esito definitivo dell’istruttoria da parte del gestore del Fondo medesimo. Si presume pertanto un’erogazione in tempi rapidi.
Sulla scorta delle ultime informazioni, il MiSE e il Mediocredito Centrale, gestore del Fondo di Garanzia, stanno lavorando insieme all'Associazione bancaria italiana e ai principali istituti di credito per rendere attivi e disponibili, in tempi brevi, tutti i sistemi informatici e la modulistica necessaria alla richiesta di garanzia per i beneficiari delle misure, che si prevedono numerosi.
E' stato messo a disposizione sul sito "fondidigaranzia" il modulo per la richiesta di garanzia fino a 25mila euro, che il beneficiario dovrà compilare e inviare per mail (anche non certificata) alla banca o al confidi al quale si rivolgerà per richiedere il finanziamento. (fac-simile modulo allegato alla presente circolare).
Allo stesso tempo si sta lavorando per accelerare le istruttorie bancarie con l'obiettivo di ridurre a pochissimi giorni il tempo di attesa tra la richiesta di finanziamento e l'accredito delle somme richieste sul proprio conto corrente.
Art. 13 - Lett. n) - Max 800.000 euro
L’art. 13, lett. n) del Decreto prevede un’altra forma di liquidità in favore di soggetti con ammontare di ricavi non superiore a 3.200.000 euro, la cui attività d’impresa è stata danneggiata dall’emergenza COVID-19 come da dichiarazione autocertificata.
A tali soggetti viene riconosciuta una garanzia al 100% in forma mista (90% Fondo PMI e 10% Confidi) per finanziamenti non superiori al 25% dei ricavi del soggetto beneficiario (dunque fino ad un massimo di 800.000 euro).
RIEPILOGO GARANZIE PER ALCUNI TARGET IMPRESE MINORI
Art. 13, lett. m) (max. € 25.000)
Art. 13, lett. n) (max. € 800.000)
100% Stato
90% Stato + 10% Confidi
25% dei ricavi (fino ad 25mila euro)
25% dei ricavi (fino ad 800mila euro)
Accesso gratuito al fondo + Tasso di interesse stimato all’1,2%
Accesso gratuito al fondo. Tasso massimo non specificato
Autocertificazione su danni da Covid-19. Nessuna valutazione del Fondo
Valutazione del Fondo su profilo economico-finanziario con esclusione valutazione andamento degli ultimi mesi
Inizio rimborso non prima di 2 anni e durata di 6 anni
Sono ammessi al Fondo - oltre alle aziende “in bonis” - anche quelle classificate come “inadempienze probabili” o “scadute o sconfinanti deteriorate” (le “sofferenze” sono escluse) a condizione che siano rientrate in tale classificazione dopo il 31 gennaio 2020.
Restano in ogni caso escluse le imprese che presentano esposizioni classificate come “sofferenze” ai sensi della disciplina bancaria.
rilascio da parte di SACE di garanzie per i finanziamenti
Oltre alle misure di temporaneo potenziamento e ampliamento degli interventi del Fondo centrale di garanzia per le PMI, il D.L. 23/2020, con il relativo art. 1, mette in campo, sempre con orizzonte temporale il 31.12.2020, anche la SACE spa, cui consente di rilasciare garanzie per finanziamenti sotto qualsiasi forma alle imprese.
3.1) Beneficiari
Tra i soggetti beneficiari rientrano in questo caso non solo gli esercenti arti e professioni e le PMI (ossia le imprese con un numero di dipendenti non superiore a 249 e con un totale di ricavi non superiore a 50 milioni di Euro o un totale attivo non superiore a 43 milioni di Euro), ma anche e soprattutto la grande impresa, posto che l’art. 1 del D.L. 23/2020 prevede espressamente che le PMI, ivi inclusi i lavoratori autonomi e liberi professionisti titolari di partita IVA, possano avvalersi delle garanzie di SACE spa solo dopo che abbiano pienamente utilizzato la loro capacità di accesso al Fondo centrale di garanzia per le PMI.
3.2) Caratteristiche della garanzia della SACE
La garanzia rilasciata da SACE spa, ai sensi dell’art. 1 del D.L. 23/2020, non è gratuita (l’entità delle commissioni annuali è stabilita dal co. 2 lett. e) ed è rilasciata a condizione che il finanziamento: