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Timestamp: 2019-10-23 20:18:32+00:00
Document Index: 77631653

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 149', 'art. 149', 'art. 8', 'art. 10', 'art. 8']

Provvedimento del 14 luglio 2011 [1835229] - Garante Privacy
Provvedimento del 14 luglio 2011 [1835229]
[doc. web n. 1835229]
n. 294 del 14 luglio 2011
VISTO il ricorso al Garante presentato l´8 aprile 2011 nei confronti di Banca Nazionale del Lavoro S.p.A. da XY, rappresentato ai fini del presente procedimento dal sig. Giuseppe Rizzo, con il quale il ricorrente, nel contestare l´iscrizione delle proprie generalità presso l´archivio informatizzato degli assegni bancari e postali e delle carte di pagamento (Centrale d´allarme interbancaria–C.a.i.) istituito presso la Banca d´Italia a seguito del mancato pagamento di alcuni assegni bancari, emessi dal medesimo in qualità di legale rappresentante di KW s.r.l., ha chiesto la cancellazione di tale iscrizione sostenendo di aver provveduto, nei termini di legge, al pagamento tardivo dei titoli "come si evince dalle liberatorie dei creditori allegate", rilasciate anteriormente alla scadenza del termine previsto dall´art. 8 della legge 386/1990;
VISTI gli ulteriori atti d´ufficio e, in particolare, la nota del 19 aprile 2011 con la quale questa Autorità, ai sensi dell´art. 149, comma 1, del Codice in materia di protezione dei dati personali (d.lg. 30 giugno 2003, n. 196), ha invitato il titolare del trattamento a fornire riscontro alle richieste dell´interessato, nonché la successiva nota del 6 giugno 2011 con cui, ai sensi dell´art. 149, comma 7, del Codice, è stato prorogato il termine per la decisione sul ricorso;
VISTA la nota, datata 7 giugno 2011, con la quale l´istituto resistente, nel fornire riscontro alle richieste dell´interessato, ha rappresentato "di non poter aderire alla richiesta (…) in quanto le liberatorie presentate per evitare la suddetta iscrizione conseguente al mancato pagamento a prima presentazione degli assegni (...) tratti sul conto della società KW s.r.l. (…), non sono conformi al disposto dell´art. 8 della legge 15 dicembre 1990 n. 386 come modificato dal d.lg. 30/12/1999 n. 507 che prevede espressamente che la prova dell´avvenuto pagamento deve avvenire mediante presentazione, entro il termine di 60 giorni dall´avviso inviato a mezzo raccomandata, della quietanza del portatore del titolo con firma autenticata ovvero in caso di pagamento a mezzo deposito vincolato, mediante attestazione della banca comprovante il versamento dell´importo dovuto"; la resistente ha inoltre allegato copia delle lettere di preavviso a suo tempo inviate al ricorrente, a mezzo raccomandata a/r, che "riportano le firme dei portatori dei titoli senza l´autenticazione prevista dal disposto legislativo";
RILEVATO che il contestato inserimento dei dati del ricorrente nell´archivio informatizzato degli assegni bancari e postali e delle carte di pagamento di cui all´art. 10-bis della legge n. 386/1990 è avvenuto con modalità che non risultano, sulla base della documentazione in atti, aver violato le disposizioni concernenti la specifica disciplina sanzionatoria degli assegni bancari (l. 15 dicembre 1990, n. 386), anche in relazione alle istruzioni e circolari applicative della Banca d´Italia; rilevato infatti che la prova dell´avvenuto pagamento deve essere fornita– secondo il disposto dell´art. 8, comma 3, della legge n. 386/1990 – mediante la presentazione della quietanza rilasciata dal portatore del titolo e dal medesimo sottoscritta con firma autenticata;