Source: https://www.brocardi.it/codice-civile/libro-quinto/titolo-ii/capo-iii/sezione-iii/art2206.html
Timestamp: 2019-10-19 02:25:55+00:00
Document Index: 96843334

Matched Legal Cases: ['art. 2206', 'art. 2206', 'art. 1393', 'art. 2193', 'art. 2206', 'sentenza ']

Art. 2206 codice civile - Pubblicità della procura - Brocardi.it
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Articolo 2206 Codice civile
Dispositivo dell'art. 2206 Codice civile
La procura con sottoscrizione del preponente autenticata [2703] deve essere depositata per l'iscrizione presso il competente ufficio del registro delle imprese.
In mancanza dell'iscrizione, la rappresentanza si reputa generale e le limitazioni di essa non sono opponibili ai terzi, se non si prova che questi le conoscevano al momento della conclusione dell'affare [1392, 2193, 2196, 2197, 2204, 2209, 2298].
L'iscrizione della procura, nel registro delle imprese, ha natura dichiarativa (v. 2188), garantendo così ai terzi una forma di pubblicità in ordine ai poteri del rappresentante.
Spiegazione dell'art. 2206 Codice civile
La norma costituisce una deroga al principio generale in materia di rappresentanza contenuto nell'art. 1393, per il quale il terzo ha l'onere di accertare il contenuto del potere di rappresentanza della controparte.
Ai fini del 2° comma rileva la conoscenza effettiva, non la semplice conoscibilità.
La procura, che normalmente viene rilasciata all'institore, assume un valore opposto a quello del diritto comune, in quanto non conferisce i poteri di agire in nome e per conto del rappresentato, ma serve a limitare quei poteri che derivano direttamente dalla preposizione institoria.
Questo principio vale in generale per tutte le figure legali di ausiliari dell'imprenditore, quindi anche per i procuratori ed i commessi.
Il 2° comma costituisce un'applicazione del principio di efficacia negativa della pubblicità (v. art. 2193).
Massime relative all'art. 2206 Codice civile
Cass. civ. n. 2144/1975
Le limitazioni dei poteri di un istitore, la cui rappresentanza deve presumersi generale in mancanza dell'iscrizione della procura nel registro delle imprese, che l'imprenditore abbia portato a conoscenza dei terzi con lettera circolare, non sono opponibili ove non sia provato che il terzo abbia ricevuto tale comunicazione.
(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 2144 del 27 maggio 1975)