Source: https://italiacontributi.it/bandi-regionali/umbria/2251-umbria-creazione-e-sviluppo-di-agriturismi-fattorie-didattiche-e-fattorie-sociali.html
Timestamp: 2019-07-23 13:39:36+00:00
Document Index: 133489694

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2135', 'art. 153', 'art. 5', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 91', 'art. 141', 'art.45', 'art. 69', 'art. 13']

UMBRIA: prorogato il bando creazione e sviluppo di agriturismi, fattorie didattiche e fattorie sociali. Scadenza 23 settembre 2019. - Italia Contributi
UMBRIA: prorogato il bando creazione e sviluppo di agriturismi, fattorie didattiche e fattorie sociali. Scadenza 23 settembre 2019.
UMBRIA: prorogato il bando creazione e sviluppo di agriturismi, fattorie didattiche e fattorie sociali.
FINALITÀ: favorire la crescita delle prestazioni economiche delle imprese agricole e forestali ricadenti nel territorio regionale e lo sviluppo economico delle aree rurali in cui le stesse si trovano ad operare, attraverso la creazione e riqualificazione delle attività agrituristiche, di fattorie didattiche e fattorie sociali quali attività connesse dell’imprenditore agricolo in forme compatibili con la tutela e la valorizzazione del territorio rurale.
BENEFICIARI: imprenditori agricoli singoli o associati che svolgono o intendono svolgere le attività oggetto della presente tipologia di intervento, titolari di imprese agricole.
INTERVENTI AMMESSI: creazione di nuovi agriturismi e la riqualificazione di agriturismi esistenti: è previsto un adeguamento strutturale degli immobili esistenti e l’acquisto di beni mobili per l’esercizio delle attività agrituristiche, nonché l’acquisto di beni immateriali quali brevetti o software per la gestione della domanda/offerta in tempo reale al fine intercettare maggiormente la domanda mondiale sul mercato del web e andare ad aumentare l’indice di utilizzo medio dei posti letto/posti tavola/utenza per i diversi servizi offerti dagli agriturismi.
Creazione e riqualificazione di strutture destinate alle attività di fattoria didattica;
Incentivare le attività di agricoltura sociale esercitate da fattorie socialicon l’obiettivo di creare una rete diffusa di servizi sociali nelle aree rurali meno servite rispetto alle aree urbane.
CONTRIBUTO: il sostegno è concesso in forma di contributo in conto capitale determinato sulla base di una valutazione della congruità e ragionevolezza delle spese previste in domanda di aiuto e ritenute ammissibili, quantificate sulla base di computi metrici preventivi e dei preventivi di spesa redatti e presentati come prescritto.
MASSIMALE CONTRIBUTO: il sostegno massimo concedibile è di € 100.000,00 per ciascun beneficiario, l’aliquota di sostegno è pari al 60% della spesa ammissibile.
Il sostegno è concesso in regime De Minimis.
DOMANDA: scadenza 23 settembre 2019.
UMBRIA: creazione e sviluppo di agriturismi, fattorie didattiche e fattorie sociali
Intervento 6.4.1:
Favorire la crescita delle prestazioni economiche delle imprese agricole e forestali ricadenti nel territorio regionale e lo sviluppo economico delle aree rurali in cui le stesse si trovano ad operare, attraverso la creazione e riqualificazione delle attività agrituristiche, di fattorie didattiche e fattorie sociali quali attività connesse dell’imprenditore agricolo in forme compatibili con la tutela e la valorizzazione del territorio rurale.
Gli investimenti finanziabili sono finalizzati a creare, ampliare e consolidare le attività agrituristiche, di fattoria didattica e di fattoria sociale quali attività connesse a quella agricola in forme compatibili con la tutela e la valorizzazione del territorio rurale;
La finalità è quella di promuovere nell’ambito dell’impresa agricola la diversificazione di tali attività favorendo la creazione di nuove opportunità di lavoro e di reddito per le imprese agricole e forestali umbre con lo scopo di evitare l’abbandono delle zone di montagna e svantaggiate.
L’aiuto pubblico previsto dal presente Bando ha inoltre l’obiettivo di contribuire a realizzare investimenti finalizzati ad intercettare target di mercato sempre più ampi e specializzati attraverso la creazione e lo sviluppo di strutture e infrastrutture altamente qualificate sia sotto il profilo innovativo, di prestazione energetica, che di inserimento paesaggistico per un’offerta di servizi adeguata alle nuove tendenze della domanda turistica, alla domanda sempre crescente di servizi sociali innovativi e alla domanda di accoglienza finalizzata all’educazione ambientale.
Per quanto concerne le attività agrituristiche l’obbiettivo è anche quello di aumentare le presenze turistiche per unità di posto letto considerato che dai dati statistici regionali sul flusso turistico emerge una insufficiente utilizzazione delle strutture agrituristiche umbre rispetto alla potenziale domanda turistica.
la creazione di nuovi agriturismi e la riqualificazione di agriturismi esistenti.
E’ previsto un adeguamento strutturale degli immobili esistenti (come previsto dalla normativa urbanistica vigente) e l’acquisto di beni mobili per l’esercizio delle attività agrituristiche, nonché l’acquisto di beni immateriali quali brevetti o software per la gestione della domanda/offerta in tempo reale al fine intercettare maggiormente la domanda mondiale sul mercato del web e andare ad aumentare l’indice di utilizzo medio dei posti letto/posti tavola/utenza per i diversi servizi offerti dagli agriturismi.
la creazione e riqualificazione di strutture destinate alle attività di fattoria didattica.
E’ previsto un adeguamento strutturale degli immobili esistenti e l’acquisto di beni mobili da destinare all’attività di fattoria didattica nonché l’acquisto di beni immateriali quali brevetti o software per la gestione della domanda/offerta in tempo reale al fine intercettare maggiormente la domanda sul mercato del web;
incentivare le attività di agricoltura sociale esercitate da fattorie sociali come previste dalla legge l.r. n. 12/2015 con l’obiettivo di creare una rete diffusa di servizi sociali nelle aree rurali meno servite rispetto alle aree urbane.
Sono oggetto di aiuto del presente Bando gli investimenti realizzati da imprenditori agricoli in unità locali ricadenti nel territorio regionale.
Gli investimenti possono essere realizzati su tutto il territorio regionale con esclusione dei seguenti ambiti territoriali:
Centro urbano di Perugia: fogli catastali nn. 214, 215, 233, 234, 251, 253, 267, 268, 401, 402, 403;
Centro urbano di Terni: fogli catastali nn. da 106 a 111, da 113 a119, da 122 a 129, da 131 a 139.
Sono previsti fondi aggiuntivi per le domande di aiuto di imprese che prevedano interventi su unità locali situate nelle zone di pertinenza dei progetti ITI Trasimeno (Comuni di Passignano sul Trasimeno, Magione, Castiglione del Lago, Tuoro sul Trasimeno, Città della Pieve, no, Paciano, Panicale, Piegaro) e SNAI Orvietano (Comuni di Città della Pieve, Monteleone di Orvieto, Montegabbione, Parrano, San Venanzo, Ficulle, Fabro, Allerona, Castel Viscardo, Castel Giorgio, Orvieto, Porano, Baschi, Montecchio, Guardea, Alviano, Lugnano in Teverina, Attigliano, Giove e Penna in Teverina).
Imprenditori agricoli singoli o associati che svolgono o intendono svolgere le attività oggetto della presente tipologia di intervento, titolari di imprese agricole aventi i seguenti requisiti:
imprese agricole autorizzate o accreditate nel rispetto della normativa vigente in materia di autorizzazione e accreditamento per i servizi socio assistenziali e socio sanitari;
imprese agricole che abbiano stipulato accordi di partenariato, per l’esercizio dell’attività sociale oggetto dell’investimento previsto in domanda, con enti pubblici competenti per territorio, cooperative sociali, organizzazioni di volontariato, imprese sociali e associazioni di promozione sociale, autorizzate o accreditate per i servizi socio assistenziali e socio sanitari.
I suddetti accordi di partenariato devono avere durata temporale di almeno quinquennale e comunque fino alla copertura del periodo vincolativo.
le imprese che non rientrano nella definizione di microimprese e piccole imprese di cui al paragrafo 8.2
le imprese in difficoltà ai sensi degli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà ai sensi dell’art. 2, punto 14 del regolamento (UE) n. 702/2014.
Le risorse finanziarie destinate all’attuazione degli interventi previsti dal presente Bando, ammontano ad € 3.443.568 a cui si aggiungono € 400.000 come quota riservata per proposte progettuali da realizzate esclusivamente nel territorio dei comuni dell’area interna Sud Est Orvietano rientranti nella SNAI (DGR n. 475 del 8 maggio 2017) e € 400.000 nel territorio dei comuni interessati dall’ITI Trasimeno (D.G.R. 859 del 01/08/2016 e s.m.i.).
Possono avanzare domanda di aiuto ai finanziamenti previsti dal presente Bando gli imprenditori agricoli singoli o associati titolari di azienda agricola in qualità di proprietari dei beni immobili oggetto di investimento o titolari di altro diritto reale o personale di godimento di tali beni con esclusione del contratto di comodato.
La proprietà o il diritto reale o personale di godimento degli immobili oggetto di investimento deve essere dimostrato tramite contratti o atti regolarmente registrati oltreché validati nell’ambito del Fascicolo aziendale SIAN antecedentemente alla data di presentazione della domanda di aiuto.
L’IMPRENDITORE AGRICOLO RICHIEDENTE DEVE:
essere titolare con stesso CUAA di un fascicolo aziendale SIAN, aggiornato con i dati contenuti nella domanda di aiuto e validato presso il Centro di assistenza agricola (CAA) prima la presentazione della stessa domanda di aiuto;
essere iscritto ai registri della C.C.I.A.A. nella sezione imprese agricole. In caso di più sedi, nella visura camerale, che deve essere regolarmente aggiornata, deve risultare l’unità operativa oggetto di investimento ricadente nel territorio regionale umbro;
essere titolare di un’impresa con caratteristiche dimensionali di microimpresa o piccola impresa come previsto dalla Raccomandazione della Commissione Europea 2003/361/CE del 6 maggio 2003 come di seguito specificato al paragrafo 8.2.;
avere quale attività o oggetto sociale l’esercizio dell’attività agricola di cui all’art. 2135 del c.c. (come risultante dal certificato di rilascio di Partita Iva);
essere proprietari o titolari di altro diritto reale o personale di godimento (con esclusione del contratto di comodato) dei beni immobili oggetto della domanda di aiuto sulla base di uno dei seguenti titoli: proprietà, comproprietà, affitto, usufrutto, usi civici, concessione o locazione di beni immobili demaniali ed enfiteusi. Per tutti i suddetti titoli di possesso ad eccezione della proprietà i soggetti richiedenti saranno tenuti a produrre autorizzazione firmata dal proprietario alla realizzazione dell’investimento e alla riscossione dell’aiuto pubblico previsto. Il titolo di possesso dovrà essere mantenuto fino a completo adempimento degli impegni assunti con l’adesione alla presente tipologia di intervento.
nel caso di attività riconducibili ad agriturismo, essere regolarmente iscritto o aver avanzato relativa istanza di iscrizione all’elenco regionale Agriturismo alla data di pubblicazione del presente Bando ;
nel caso di attività riconducibili alle fattorie didattiche, essere regolarmente iscritto o aver avanzato relativa istanza di iscrizione all’Elenco regionale Fattorie didattiche alla data di pubblicazione del presente Bando;
nel caso di attività riconducibili alle fattorie sociali come previste dall’art. 153 della lr 12/2015,
essere autorizzate o accreditate nel rispetto della normativa vigente in materia di autorizzazione e accreditamento per i servizi socio assistenziali e socio sanitari ovvero avere stipulato accordi di partenariato, per l’esercizio dell’attività sociale oggetto dell’investimento previsto in domanda, con enti pubblici competenti per territorio, cooperative sociali, organizzazioni di volontariato, imprese sociali e associazioni di promozione sociale, autorizzate o accreditate per i servizi socio assistenziali e socio sanitari e regolarmente iscritti ai relativi registri regionale e/o nazionali aventi durata almeno quinquennale e comunque fino alla copertura del periodo vincolativo. Tali requisiti devono essere posseduti al momento di presentazione della domanda di aiuto;
essere in regola con gli oneri previdenziali, assistenziali ed assicurativi;
essere in regola con le disposizioni per il contrasto del lavoro irregolare e sul riposo giornaliero e settimanale dei lavoratori, come previsto dall’art. 5, comma 1 della l. 3 agosto 2007, n. 123 e non aver riportato provvedimento definitivo o sentenza passata in giudicato per le suddette violazioni;
non aver subito, negli ultimi 5 anni, sentenza di condanna passata in giudicato o decreto penale di condanna divenuto irrevocabile, oppure sentenza di applicazione della pena su richiesta, ai sensi dell'articolo 444 del codice di procedura penale, per reati gravi in danno dello Stato o della Comunità europea che incidono sulla moralità professionale o per delitti finanziari.
non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione coatta, di concordato preventivo e in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la legislazione vigente;
non aver ottenuto altre agevolazioni pubbliche per le opere o acquisti oggetto della domanda di aiuto (è sufficiente aver ricevuto l’atto di concessione del contributo ancorché non liquidato);
non aver ricevuto nell’anno in corso e nei due anni finanziari precedenti atti di concessione di contributi soggetti al regime “de minimis” oltre i limiti previsti dal Regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione, relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti «de minimis». A tal fine il beneficiario deve dichiarare l’ammontare e le date di concessione ed erogazione di eventuali altri contributi ovvero che non ha beneficiato di altri contributi nel periodo di riferimento.
Le spese relative agli investimenti oggetto della domanda di aiuto devono essere sostenute e liquidate con relativi attestati di pagamento a far data di presentazione della domanda di aiuto, pena la non ammissibilità di tali spese, fino alla data di scadenza per l’ultimazione dei lavori e presentazione della domanda di saldo.
Sono ammissibili se sostenute prima della presentazione della domanda di aiuto solamente le spese sostenute dalla Ditta relative alla progettazione e alle operazioni propedeutiche alla presentazione della domanda di aiuto (predisposizione progetti, domande, redazione documenti relativi alla cantierabilità, piani di fattibilità, certificazioni, etc.).
Non sono riconosciute ammissibili a contributo le spese sostenute in data successiva alla data di presentazione della domanda di pagamento di saldo.
Spese per interventi di ristrutturazione e miglioramento dei fabbricati aziendali
In questa categoria rientrano le spese relative agli investimenti finalizzati alla ristrutturazione e al miglioramento di beni immobili e all’adeguamento di strutture presenti in azienda.
Gli interventi possono riguardare l’ampliamento della capacità ricettiva, la riqualificazione dei fabbricati esistenti, il miglioramento delle condizioni d’inserimento nel contesto paesaggistico, l’abbattimento delle barriere architettoniche, etc.
Sono ammissibili a titolo esemplificativo le spese relative a:
▪ Miglioramento/ristrutturazione delle strutture per l’ospitalità, per la ricettività dell’azienda e per lo svolgimento delle attività agrituristiche, didattiche e sociali;
▪ Miglioramento delle condizioni di sicurezza e delle condizioni di agibilità e accessibilità aziendale e abbattimento delle barriere architettoniche;
▪ Interventi di restauro e di risanamento conservativo dei fabbricati e interventi di ristrutturazione edilizia e ristrutturazione urbanistica nonché di ampliamento dei fabbricati esistenti ai sensi di quanto previsto ai commi 1,6 e 8 dell’art. 91 della l.r. 1/2015 e s.m.i.;
▪ Interventi di rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici ai fini del risparmio energetico comprovato da relative attestazioni;
▪ Interventi per impiantistica elettrica, idraulica, idrotermosanitaria e altra impiantistica, purché venga modificata sostanzialmente la tecnologia utilizzata o la natura del servizio anche finalizzata al risparmio idrico ed energetico debitamente comprovata da relative attestazioni;
▪ Miglioramento dell’efficienza degli impianti di riscaldamento/raffreddamento;
▪ Realizzazione o miglioramento dell’isolamento termico degli edifici;
Se gli investimenti sono effettuati allo scopo di ottemperare ai requisiti obbligatori per legge, il sostegno può essere concesso solo per quegli investimenti che siano finalizzati al rispetto di requisiti di nuova introduzione per i quali non siano ancora scaduti i termini per l’adeguamento.
Spese per ristrutturazione e miglioramento delle aree pertinenziali ai fabbricati aziendali
In questa categoria rientrano le spese relative agli interventi volti al miglioramento e incremento dei servizi offerti negli spazi aperti come di seguito elencati a titolo esemplificativo:
▪ Realizzazione e/o sistemazione di aree verdi attrezzate per lo svolgimento in azienda di attività ricreative all’aria aperta (allestimento di aree esterne a fini ricreativi su scala limitata, del tipo attrezzature per spazi giochi e/o intrattenimenti per adulti e bambini, maneggi, campi da bocce, piscine, punti di osservazione della fauna selvatica, etc.);
▪ Realizzazione dei percorsi didattici e l’allestimento di aree esterne, la realizzazione di impianti, tecnologie e/o opere accessorie funzionali all’investimento necessari per lo svolgimento dell’attività di fattoria didattica e fattoria sociale;
▪ Realizzazione di investimenti per attività sociali come ad esempio centri di ippoterapia, di riabilitazione e convalescenza, intrattenimento per l’infanzia e la terza età, etc.;
▪ Realizzazione di eventuali volumi tecnici, strettamente necessari alle attività in oggetto, volti a contenere gli impianti tecnologici (idrico, termico, di ventilazione, ecc.) che non possono, per esigenze tecniche di funzionalità o di sicurezza, trovare luogo entro il corpo dell’edificio.
▪ Interventi volti a favorire il risparmio energetico e idrico nell’ambito dell’attività agrituristica, didattica e sociale (installazione di pannelli solari o fotovoltaici in aree esterne anche posizionate su tettoie destinate a parcheggio etc.);
▪ Opere per la realizzazione di recinzioni, sentieri, strade private, parapetti, corrimano, tenuta di terrapieni, scalette, gradinate, regimazione idraulica, illuminazione esterna, etc. ad esclusivo uso dell’attività agrituristica, didattica e sociale;
▪ Realizzazione e/o sistemazione di aree attrezzate per la sosta dei campeggiatori nei limiti previsti dall’art. 141 della l.r. 12/2015 e regolamento regionale n. 1/2019;
▪ Realizzazione di elementi non in muratura, finalizzate alle attività in oggetto quali divisori, tettoie, etc. nei limiti previsti dalle leggi urbanistiche ed edilizie e realizzate nel rispetto del contesto paesaggistico nel quale vengono realizzate (coperture vegetali, tettoie in legno, pergolati, etc);
▪ Interventi relativi all’impiantistica esterna (irrigazione, illuminazione delle aree esterne, etc.) e alla cartellonistica.
Spese per acquisto di beni mobili quali nuovi macchinari, attrezzature e mobilio da destinare allo svolgimento delle attività agrituristiche, didattiche e sociali
Gli interventi possono consistere nell’ acquisto di arredi, attrezzatura per la ristorazione, materiale per l’attività di agriturismo, fattoria didattica e sociale ad esclusione di beni di consumo e di quelli non inventariabili (materiali tessili, stoviglie).
Sono ammissibili a titolo esemplificativo le spese per l’acquisto di:
▪ Mobili, arredi, cucine, piccoli laboratori, ecc.;
▪ attrezzature idonee per la trasformazione degli alimenti, per la preparazione e conservazione dei cibi nell’ambito della somministrazione dei pasti e degustazione nell’ambito delle attività agrituristiche, didattiche e sociali;
▪ altre attrezzature apparecchiature varie per lo svolgimento di attività agrituristiche, didattiche e sociali
L’acquisto di beni mobili può avvenire attraverso locazione finanziaria con contratti di leasing a condizione che il contratto sia stipulato in data successiva a quella di presentazione della domanda di sostegno e preveda il patto di riacquisto. È ammissibile la spesa sostenuta dal beneficiario, comprovata da fatture o da documenti equipollenti, sino alla domanda di saldo. Sono esclusi i costi connessi al contratto (garanzie del concedente, costi di rifinanziamento, interessi, spese generali e oneri assicurativi).
Spese per acquisto di hardware e/o software e realizzazione siti internet e applicazioni volti alla promo commercializzazione delle attività e acquisizione di brevetti, licenze e diritti d'autore
Sono ammissibili a titolo esemplificativo:
- acquisizione di personal computer ed attrezzature informatiche accessorie comprese le licenze di programmi software finalizzati alla gestione della ospitalità agrituristica, di fattoria didattica e di fattoria sociale e all’avviamento di sistemi di vendita on-line dei prodotti e servizi offerti;
- realizzazione di siti internet e/o sviluppo di applicazioni (app) per la promo commercializzazione delle attività oggetto dell’investimento;
- tecnologie per le connessioni alle reti Web;
- acquisizione di brevetti, licenze e diritti d'autore.
Anche l’acquisto di beni appartenenti a tale categoria può avvenire attraverso locazione finanziaria con contratti di leasing alle condizioni riportate nel precedente paragrafo.
- ai sensi dell’art.45 paragrafo 2 del Reg. (UE) n. 1305/2013 - le spese devono essere basate su costi effettivi relativi all’esecuzione dell’operazione cofinanziata con il FEASR.
La definizione della spesa deve avvenire, al fine di garantire la ragionevolezza dei costi, in base alle procedure di affidamento servizi previsti dal D. Lgs. 18 aprile 2016 n. 50.
Le spese generali vengono calcolate sia in fase preventiva che consuntiva in percentuale non superiore a:
− 12% dell’importo relativo agli investimenti di tipo immobiliare;
− 5% dell’importo relativo agli investimenti di tipo mobiliare e beni mobili fissi per destinazione nonché per le spese relative all’acquisto di beni immateriali di cui ai paragrafi 10.3 e 10.4.
Tali spese dovranno essere strettamente correlate e facenti parte delle operazioni ammesse e previste nella domanda di sostegno e le relative fatture devono menzionare l’operazione di riferimento.
Rientrano nella categoria delle spese generali le seguenti tipologie di spesa:
▪ onorari di professionisti abilitati per consulenze (compresa la consulenza per la presentazione della domanda di aiuto per il presente Bando), studi di fattibilità, etc;
▪ spese per l’acquisizione di certificazioni relative alle attività in oggetto con particolare riferimento alle certificazioni ambientali e di ospitalità oggetto del presente Bando.
Relativamente alle spese per la certificazione, l’investimento si intende concluso quando viene rilasciata la certificazione dal relativo ente certificatore regolarmente accreditato. Il sostegno non è concesso per i costi di mantenimento della certificazione.
Contributi in natura sotto forma di forniture di opere, beni e servizi (spese in economia)
Le spese in economia sono ammissibili al sostegno previsto dal presente Bando limitatamente ad un importo di € 20.000,00 (al netto dei materiali fatturati) se rispettano le condizioni previste dall’articolo 69 del Regolamento UE n. 1303/2013 nonché le seguenti condizioni:
- le spese sono calcolate con riferimento ai prezzi previsti nel prezzario regionale per la valutazione di investimenti di carattere agricolo in vigore alla data di presentazione della domanda di sostegno (al netto del 26,50% per utile d’impresa) ovvero, qualora non previsti nel prezzario, siano computati sulla scorta di un’analisi prezzi (senza scorporo del 26,50% per utile di impresa);
- consistono in lavori riconducibili al normale esercizio dell’attività agricola compresi gli scavi per la realizzazione di impianti di irrigazione e miglioramenti fondiari. Sono esclusi i lavori edili, compresa qualsiasi operazione di movimento terra per realizzare edifici e relativi impianti tecnologici, invasi artificiali e interventi inerenti la viabilità.
Possono essere prese in considerazione solo le spese relative a prestazioni di opera da parte della famiglia coltivatrice o dipendenti dell’impresa agricola, purché risultanti iscritti al relativo regime previdenziale agricolo. Inoltre l’impresa deve dimostrare il possesso dei mezzi tecnici utilizzati per la prestazione in natura, anche mediante noleggio degli stessi, da comprovarsi con idonea fattura e le fatture per l’acquisto di materiale necessario all’operazione.
A norma dell’art. 69 lettera a), del Regolamento UE n. 1303/2013, il sostegno pubblico totale a favore dell’operazione che comprende contributi in natura non supera il totale delle spese ammissibili, escluso l’importo delle prestazioni in natura al termine dell’operazione. Nello specifico se:
A = sostegno pubblico totale
B = totale spese ammissibili ad operazione ultimata
C = Importo delle prestazioni in natura
A deve risultare inferiore o uguale alla differenza tra B e C (A ≤ (B – C)).
Nel caso in cui il sostegno pubblico totale superi la differenza tra l’Importo totale degli investimenti ammessi e l’importo delle prestazioni in natura effettuate dall’impresa richiedente, lo stesso è ridotto fino al valore risultante dalla suddetta equazione.
Non sono ammissibili al contributo del FEASR le spese quietanzate con conto corrente intestato ad un soggetto diverso dalla Ditta beneficiaria dell’aiuto.
Inoltre non sono ammissibili a contributo le seguenti categorie di spese quali:
Spese per acquisto di terreni e fabbricati
Pagamenti che sono stati regolati con modalità diverse da quelle previste
Pagamenti che sono stati regolati anche parzialmente mediante ritiro da parte del venditore dell’usato
Pagamenti di fatture di Importo imponibile complessivo inferiore ai 50,00 euro
Spese per IVA, imposte, tasse e oneri
Spese per interventi su fabbricati o porzioni di fabbricati ed accessori (garage, depositi ad uso domestico ecc.) destinati ad uso privato
Interventi relativi ad opere di manutenzione ordinaria
Spese per lavori in economia eccedenti l’importo di € 20.000
Spese per interventi su strade aziendali per uso esclusivamente agricolo
Spese per acquisto di materiali di consumo (piccoli attrezzi, guanti da lavoro pennelli, chiodi, ecc)
Spese per l’acquisto di animali e piante annuali e la loro messa a dimora
Spese relative a teleria da cucina, biancheria in genere, tendaggi
Spese per posate e stoviglie, soprammobili, quadri e simili
Spese per investimenti i cui pagamenti sono antecedenti alla presentazione della domanda salvo quanto previsto al paragrafo 10 relative alla progettazione e alle operazioni propedeutiche all’investimento
Spese per interventi su fabbricati e terreni fuori regione
Spese finanziate da altre misure del PSR (es. misure per investimenti agricoli)
Pagamento di abbonamenti, affiliazioni o costi per partecipazioni a reti di vendita o acquisto servizi
Spese per interessi passivi, bancari e legali
Spese per la stipula delle polizze fidejussorie e polizze assicurative
Quote annuali per la partecipazione a sistemi di certificazioni (fatta eccezione la quota di prima adesione);
Acquisto di attrezzature di seconda mano nonché quanto previsto e alle condizioni sancite all’art. 13 del reg. delegato (UE) n. 807/2014 della Commissione;
gli onorari professionali per i quali non sia documentato, se dovuto, il versamento della ritenuta d’acconto (F24).
Il sostegno è concesso in forma di contributo in conto capitale determinato sulla base di una valutazione della congruità e ragionevolezza delle spese previste in domanda di aiuto e ritenute ammissibili, quantificate sulla base di computi metrici preventivi e dei preventivi di spesa redatti e presentati come meglio specificato al paragrafo 10.6.
Il sostegno concesso verrà erogato sulla base delle spese effettivamente sostenute e documentate dal beneficiario per la realizzazione degli investimenti ammessi in domanda di aiuto e ritenute ammissibili e verrà erogato a seguito dell’istruttoria delle domande di pagamento.
Il sostegno massimo concedibile è di € 100.000,00 per ciascun beneficiario, l’aliquota di sostegno è pari al 60% della spesa ammissibile.
Il sostegno è concesso in regime De Minimis (Regolamento UE n. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013).