Source: https://www.cortecostituzionale.it/actionSchedaPronuncia.do?anno=2009&numero=328
Timestamp: 2020-02-25 19:08:12+00:00
Document Index: 28527238

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 117', 'art. 117', 'art. 4', 'art. 22', 'art. 23', 'art. 117', 'art. 117', 'art. 117', 'art. 117', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 22', 'art. 117']

Sentenza 328/2009 (ECLI:IT:COST:2009:328)
Udienza Pubblica del 03/11/2009; Decisione del 02/12/2009
Deposito del 11/12/2009; Pubblicazione in G. U. 16/12/2009 n. 50
Norme impugnate: Artt. 22 e 23 della legge della Regione Trentino Alto Adige 09/07/2008, n. 5.
Massime: 34173 34174 34175 34176 34177 34178 34179
Atti decisi: ric. 57/2008
Massima n. 34173 Massima successiva
Professioni - Norme della Regione Trentino-Alto Adige - Vigilanza sugli enti cooperativi - Revisori cooperativi - Disciplina dell'accesso alla figura professionale, con previsione di apposito elenco e dei requisiti di ammissione - Ricorso del Governo - Ritenuta violazione dei principi fondamentali fissati dal legislatore statale in materia di "professioni", di competenza concorrente - Eccepita inammissibilità della questione per omessa motivazione circa la violazione dell'art. 4, comma 1, numero 9, dello statuto di autonomia - Reiezione, stante l'estraneità del parametro al petitum indicato in calce al ricorso.
Va rigettata l'eccezione di inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 22 e 23 della legge regionale del Trentino-Alto Adige/Südtirol 9 luglio 2008, n. 5, sollevata in relazione all'art. 117, terzo comma, Cost., poiché non sarebbe chiaro in qual modo le due disposizioni censurate siano in contrasto col predetto parametro di legittimità costituzionale. Come emerge chiaramente dal petitum indicato in calce al ricorso, la difesa erariale ha inteso formulare la questione di legittimità costituzionale esclusivamente con riferimento all'art. 117, terzo comma, della Costituzione e non anche in relazione all'art. 4, comma 1, numero 9, dello statuto di autonomia del Trentino-Alto Adige/Südtirol.
legge della Regione autonoma Trentino Alto Adige 09/07/2008 n. 5 art. 22
legge della Regione autonoma Trentino Alto Adige 09/07/2008 n. 5 art. 23
Massima n. 34174 Massima successiva Massima precedente
Professioni - Norme della Regione Trentino-Alto Adige - Vigilanza sugli enti cooperativi - Revisori cooperativi - Disciplina dell'accesso alla figura professionale dei revisori cooperativi, con previsione di apposito elenco e dei requisiti di ammissione - Ricorso del Governo - Ritenuta violazione dei principi fondamentali fissati dal legislatore statale in materia di "professioni", di competenza concorrente - Eccepita inammissibilità della questione per asserita inapplicabilità alla Regione dell'art. 117, terzo comma, Cost., stante la autonomia speciale di cui gode la Regione medesima - Reiezione.
Va rigettata l'eccezione di inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 22 e 23 della legge regionale del Trentino-Alto Adige/Südtirol 9 luglio 2008, n. 5 poiché, anche là dove parametrata sull'art. 117, terzo comma, della Costituzione, questa disposizione, stante la autonomia speciale di cui gode la Regione, non sarebbe alla medesima applicabile. Infatti, alle Regioni a statuto speciale e alle Provincie autonome, «sino all'adeguamento dei rispettivi statuti», si applicano indubbiamente le disposizioni del novellato titolo V della parte seconda della Costituzione «per le parti in cui prevedono forme più ampie di autonomia rispetto a quelle già attribuite», dovendo essere applicate, a seconda dei casi, ora in luogo ora in aggiunta alle disposizioni statutarie, quelle direttamente rinvenibili nella Costituzione, ove queste siano tali da attribuire alla Regione a statuto speciale un ambito di autonomia che non le spetterebbe in base alle sole previsioni statutarie. Nel caso che interessa va osservato che lo statuto di autonomia del Trentino-Alto Adige/Südtirol non attribuisce alla Regione competenze legislative in materia di professioni. È, pertanto, evidente che la previsione contenuta nel comma terzo dell'art. 117 della Costituzione, attributiva alle Regioni della potestà legislativa concorrente in detta materia, realizzando in favore della predetta Regione una «forma più ampia di autonomia» è applicabile anche a quest'ultima.
In senso analogo, v. citate sentenze n. 450, n. 370/2006 e n. 279/2005.
Massima n. 34175 Massima successiva Massima precedente
Professioni - Norme della Regione Trentino-Alto Adige - Vigilanza sugli enti cooperativi - Revisori cooperativi - Disciplina dell'accesso alla figura professionale dei revisori cooperativi, con previsione di apposito elenco e dei requisiti di ammissione - Ricorso del Governo - Ritenuta violazione dei principi fondamentali fissati dal legislatore statale in materia di "professioni", di competenza concorrente - Eccepita inammissibilità della questione per incerta determinazione dell'oggetto della questione - Formulazione adeguatamente chiara e precisa delle doglianze - Reiezione.
Va rigettata l'eccezione di inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 22 e 23 della legge regionale del Trentino-Alto Adige/Südtirol 9 luglio 2008, n. 5, sollevata in relazione all'art. 117, terzo comma, Cost., stante la sua incerta determinazione, dato che, al contrario, l'oggetto delle doglianze di parte ricorrente è adeguatamente chiaro e preciso, tanto che la difesa regionale non ha avuto in realtà alcuna incertezza in ordine a ciò da cui si doveva difendere.
Massima n. 34176 Massima successiva Massima precedente
Professioni - Norme della Regione Trentino-Alto Adige - Vigilanza sugli enti cooperativi - Revisori cooperativi - Disciplina dell'accesso alla figura professionale dei revisori cooperativi, con previsione di apposito elenco e dei requisiti di ammissione - Ricorso del Governo - Ritenuta violazione dei principi fondamentali fissati dal legislatore statale in materia di "professioni", di competenza concorrente - Eccepita inammissibilità della questione per inadeguata motivazione circa il parametro interposto evocato - Appropriata prospettazione della questione con indicazione dei parametri interposti - Reiezione.
Va rigettata l'eccezione di inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 22 e 23 della legge regionale del Trentino-Alto Adige/Südtirol 9 luglio 2008, n. 5 per inadeguata motivazione circa il parametro interposto evocato. E' infatti chiaro in quali termini le due disposizioni impugnate si porrebbero in contrasto coi principi fondamentali fissati, quanto alla figura del revisore cooperativo, dal decreto legislativo 2 agosto 2002, n. 220, e, quanto alla figura del revisore contabile, dal decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 88.
decreto legislativo 02/08/2002 n. false
decreto legislativo 27/01/1992 n. false
direttiva CEE 10/04/1984 n. false
Massima n. 34177 Massima successiva Massima precedente
Professioni - Norme della Regione Trentino-Alto Adige - Vigilanza sugli enti cooperativi - Revisori cooperativi - Disciplina dell'accesso alla figura professionale dei revisori cooperativi, con previsione di apposito elenco e dei requisiti di ammissione - Ricorso del Governo - Ritenuta violazione dei principi fondamentali fissati dal legislatore statale nella materia di competenza concorrente "professioni", per i profili concernenti la figura del revisore contabile - Eccepita inammissibilità della questione per omesso riferimento, nella deliberazione di impugnazione della legge regionale presa in sede governativa, al parametro interposto riguardante la normativa nazionale concernente il registro dei revisori contabili - Reiezione.
Va rigettata l'eccezione di inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 22 e 23 della legge regionale del Trentino-Alto Adige/Südtirol 9 luglio 2008, n. 5 per omesso riferimento, nella deliberazione di impugnazione della legge regionale presa in sede governativa, al parametro interposto riguardante la normativa nazionale concernente il registro dei revisori contabili. Infatti, la relazione predisposta dal Dipartimento per gli affari regionali della Presidenza del Consiglio, che è espressamente richiamata in occasione della deliberazione governativa con la quale si è disposta la impugnazione della legge regionale n. 5 del 2008, precisa che fra i motivi di impugnazione vi è il contrasto con la normativa nazionale concernente il registro dei revisori contabili.
Massima n. 34178 Massima successiva Massima precedente
Professioni - Norme della Regione Trentino-Alto Adige - Vigilanza sugli enti cooperativi - Revisori cooperativi - Indicazione dei requisiti richiesti ai fini della iscrizione nell'apposito elenco della figura professionale e della permanenza in esso - Travalicamento degli ambiti di competenza legislativa regionale nella materia "professioni", con violazione della normativa statale vigente - Illegittimità costituzionale.
E' costituzionalmente illegittimo l'art. 23 della legge regionale del Trentino-Alto Adige/Südtirol 9 luglio 2008, n. 5. La potestà legislativa regionale nella materia concorrente delle professioni deve rispettare il principio secondo cui l'individuazione delle figure professionali, con i relativi profili e titoli abilitanti, è riservata, per il suo carattere necessariamente unitario, allo Stato, rientrando nella competenza delle Regioni la disciplina di quegli aspetti che presentano uno specifico collegamento con la realtà regionale. Tale principio, al di là della particolare attuazione ad opera dei singoli precetti normativi, si configura infatti quale limite di ordine generale, invalicabile dalla legge regionale. Orbene, l'art. 23 disciplina anche i requisiti per essere iscritti in detto elenco, prevedendo, oltre all'avvenuto conseguimento di un determinato titolo di studio e l'espletamento di un periodo di tirocinio, o comunque di esperienza professionale, non infrannuale, anche il superamento di un esame diretto alla verifica delle conoscenze teoriche e pratiche necessarie per lo svolgimento della attività; sicché non pare dubbio che attraverso la predetta disciplina sia stato delineato il profilo professionale e siano stati individuati i titoli abilitanti necessari per lo svolgimento in ambito regionale della professione di revisore cooperativo, in tal modo travalicando, secondo quanto dianzi precisato, gli ambiti di competenza legislativa regionale in materia di professioni. Ambiti, peraltro, già delineati, con specifico riferimento alla figura del revisore di cooperative, dall'art. 7 del d.lgs. n. 220 del 2002, il quale prevede sia la istituzione, presso il Ministero delle attività produttive, di apposito elenco ove sono iscritti i revisori delle cooperative abilitati, sia il percorso formativo necessario per il conseguimento della abilitazione alla attività di vigilanza sulle cooperative.
In materia di "professioni", v. citate sentenze n. 138/2009, n. 93/2008, n. 300, n. 57/2007, n. 424/2006, n. 355/2005, e n. 153/2006.
decreto legislativo 02/08/2002 n. false art. 7
Massima n. 34179 Massima precedente
Professioni - Norme della Regione Trentino-Alto Adige - Vigilanza sugli enti cooperativi - Revisori cooperativi - Soggetti abilitati allo svolgimento delle operazioni di revisione in quanto iscritti in apposito elenco, con indicazione della loro eventuale iscrizione nel registro dei revisori contabili e ulteriori modalità organizzative della figura professionale - Travalicamento degli ambiti di competenza legislativa regionale nella materia "professioni", con violazione della normativa statale vigente - Illegittimità costituzionale.
E' costituzionalmente illegittimo l'art. 22 della legge regionale del Trentino-Alto Adige/Südtirol 9 luglio 2008, n. 5, nella parte in cui esso, al comma 2, prevede che possano svolgere, per conto della «struttura amministrativa», le funzioni di revisore cooperativo anche i revisori contabili, iscritti nel relativo registro tenuto presso il Ministero della giustizia, in quanto dotati di «una specifica competenza in materia di enti cooperativi». In tal modo, infatti, la legge regionale finisce per enucleare, nell'ambito di una categoria professionale prevista da normativa statale, a partire dal d.lgs. n. 88 del 1992, un segmento di essa dotato di una particolare legittimazione professionale, diversificando, quindi, in maniera inammissibile per il legislatore regionale, nel più ampio genere dei revisori contabili, la specie di quelli abilitati anche allo svolgimento delle funzioni di revisori cooperativi.
SENTENZA N.328
composta dai signori: Presidente: Francesco AMIRANTE; Giudici : Ugo DE SIERVO, Paolo MADDALENA, Alfio FINOCCHIARO, Alfonso QUARANTA, Franco GALLO, Gaetano SILVESTRI, Sabino CASSESE, Maria Rita SAULLE, Giuseppe TESAURO, Paolo Maria NAPOLITANO, Giuseppe FRIGO, Alessandro CRISCUOLO, Paolo GROSSI,
nel giudizio di legittimità costituzionale degli artt. 22 e 23 della legge regionale del Trentino-Alto Adige/Südtirol 9 luglio 2008, n. 5 (Disciplina della vigilanza sugli enti cooperativi), promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri con ricorso notificato il 19 settembre 2008, depositato in cancelleria il 26 settembre 2008 ed iscritto al n. 57 del registro ricorsi 2008.
Visto l’atto di costituzione della Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol;
udito nell’udienza pubblica del 3 novembre 2009 il Giudice relatore Paolo Maria Napolitano;
uditi l’avvocato dello Stato Chiarina Aiello per il Presidente del Consiglio dei ministri e l’avvocato Giandomenico Falcon per la Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol.
1. – Il Presidente del Consiglio dei ministri, rappresentato e difeso dalla Avvocatura generale dello Stato, ha sollevato in via principale, a seguito di deliberazione governativa in data 11 settembre 2008, con ricorso notificato in data 19 settembre 2008, questione di legittimità costituzionale degli artt. 22 e 23 della legge regionale del Trentino-Alto Adige/Südtirol 9 luglio 2008, n. 5 (Disciplina della vigilanza sugli enti cooperativi), affermandone il contrasto con l’art. 117, terzo comma, della Costituzione, nella parte in cui esso attribuisce allo Stato la competenza legislativa riguardo ai principi fondamentali in materia di professioni.
La Regione ritiene, altresì, inammissibile la questione stante la sua incerta determinazione: il ricorso, infatti, dapprima lamenta la introduzione, tramite le norme censurate, della figura professionale del “revisore cooperativo” poi, invece, contesta il fatto che la medesima disciplina impingerebbe sulla normativa statale in materia di “revisori contabili”, per poi nuovamente dolersi della disciplina relativa all’accesso alla figura professionale del “revisore coooperativo”. Siffatta equivocità della questione effettivamente sottoposta alla Corte, imponendo a questa l’esame di più questioni e costringendo anche chi resiste a difendersi su più fronti, sarebbe motivo di inammissibilità.
3. – Così sgombrato il campo dalle questioni preliminari, può procedrsi a valutare il merito del ricorso.