Source: http://www.comune.treviso.it/piano-casa/
Timestamp: 2017-03-24 14:03:59+00:00
Document Index: 141439145

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 11', 'art. 12', 'art. 6', 'art. 11']

Treviso - Piano Casa - Comune di Treviso
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Il Piano Casa nazionale varato dal Governo nel 2009 è un sistema di norme che ha l’obiettivo di rilanciare il settore edile consentendo di effettuare ampliamenti o ricostruzioni di edifici in deroga ai Piani Regolatori locali. Il Piano Casa è regolato dalle leggi regionali che a loro volta spesso rimandano ai regolamenti comunali.
Per quanto riguarda la normativa generale la Regione Veneto ha dedicato una sezione del suo sito alle “Risposte a quesiti di interesse generale sul Piano Casa Ter”, alla quale si rimanda cliccando sul link: https://www.regione.veneto.it/web/ambiente-e-territorio/pareri-piano-casa-ter.
La Regione Veneto ha approvato il primo Piano Casa nel 2009 con la legge n. 14 del 08/07/2009. È stato successivamente prorogato e modificato prima nel 2011 e poi nel 2013, assumendo la veste attuale.
In sintesi la normativa prevede che:
possono essere concessi ampliamenti di edifici esistenti fino al 20% del loro volume in caso di uso abitativo, o della superficie coperta nel caso siano destinati ad uso non abitativo, rispettando la normativa in materia di vincoli paesaggistici, architettonici e storici. La percentuale può raggiungere il 50% per gli edifici residenziali e il 40% per gli edifici non residenziali nel caso si prevedano miglioramenti dal punto di vista dell’efficientamento energetico e della sicurezza antisismica;
è possibile abbattere e ricostruire, anche con sedime completamente diverso, edifici antecedenti al 31 ottobre 2013 che abbiano bisogno di essere adeguati agli standard qualitativi, energetici e di sicurezza, purché non soggetti a particolari vincoli. La ricostruzione potrà essere autorizzata con un aumento dei volumi fino al 70%, qualora vengano utilizzate tecniche costruttive che portino la prestazione energetica dell’edificio in classe A, e fino all’80% qualora vengano utilizzate tecniche di edilizia sostenibile;
per chi decide di effettuare ampliamenti, ricostruzioni o nuove costruzioni nell’ambito del Piano Casa sono previste riduzioni sul contributo di costruzione o completa esenzione per la “prima casa”;
sono esclusi dalle agevolazioni del Piano Casa tutti gli edifici che risultino totalmente o parzialmente abusivi.
Con le ultime modifiche alla LR 14/2009 “Piano Casa”, introdotte alla fine del 2013, è stata eliminata la facoltà, per i Comuni, di vietare o limitare con propria delibera di consiglio l’applicazione della legge all’interno dei centri storici.
Questo non significa che l’attività edilizia nel centro storico sia completamente liberalizzata, in quanto per poter beneficiare delle possibilità di ampliamento in deroga devono ricorrere determinati presupposti e devono essere verificati una serie di requisiti in sede di valutazione delle singole proposte progettuali.
legge n. 14 del 2009 e ss. mm. e ii. – Piano Casa;
legge regionale 9 ottobre 2009, n. 26 – modifiche e interpretazioni di alcuni articoli della Legge regionale n. 14/2009;
legge regionale 8 luglio 2011, n. 13 – II Piano Casa: modifiche alla L.R. n. 14/2009;
legge regionale 10 agosto 2012, n. 36 Modifiche alla L.R. n. 14/2009;
legge regionale n. 32 del 29 novembre 2013 – III Piano Casa: modifiche alla L.R. n. 14/2009.
legge regionale n. 4 del 16 marzo 2015 – modifiche ad alcuni articoli della legge regionale n.14/2009
legge regionale n. 30 del 30 dicembre 2016 – collegato alla legge di stabilità regionale 2017
Delibere regionali attuative delle disposizioni del Piano Casa:
DGRV n. 2499 del 04/08/2009– “integrazione alle linee guida in materia di edilizia sostenibile ai sensi dell’art. 2, comma 2 della L.R. 9 marzo 2007, n. 4. Incentivi urbanistici ed edilizi ai sensi dell’art. 3, commi 2 e 3 della L.R. 8 luglio 2009, n. 14”;
DGRV n. 2508 del 04/08/2009– “Incentivi urbanistici ed edilizi per l’installazione di impianti solari e fotovoltaici ai sensi dell’art. 5, comma 1 della L.R. 8 luglio 2009, n. 14”;
DGRV n. 1781 del 08/11/2011 – “caratteristiche tecniche delle serre bioclimatiche e di altre strutture murarie ai fini della completa applicazione dell’art. 5 della L.R. 13/2011.”.
DGRV n. 1898 del 14/10/2014 – “Integrazione dell'”Aggiornamento delle Prescrizioni tecniche atte a garantire la fruizione degli edifici residenziali privati, degli edifici residenziali pubblici e degli edifici e spazi privati aperti al pubblico, redatte ai sensi dell’art. 6, comma 1, della LR 12/07/2007 n. 16 approvate con DGR n. 509 del 02/03/2010″ di cui alla DGR n. 1428 del 06/09/2011, in attuazione di quanto disposto dall’art. 11bis della L.R. 08.07.2009 n. 14 (Primo Piano Casa), così come introdotto dall’art. 12 della L.R. 29.11.2013 n. 32 (Terzo Piano Casa). (L.R. 16/07, art. 6, comma 1; L.R. 14/09, art. 11bis. DGR n. 70/CR del 10/06/2014.”
AVVERTENZE: La circolare è un mero atto di indirizzo interpretativo delle disposizioni di legge, che non ha valore normativo o provvedimentale. Circolare regionale n. 4 del 29 settembre 2009 – “legge regionale n. 14/2009: note esplicative”, approvata con DGRV n. 2797 del 22/09/2009;
Circolare regionale n. 1 dell’8 novembre 2011 – “legge regionale n. 13/2011: note esplicative”, approvata con DGRV n. 1782 dell’8/11/2011;
Circolare regionale n. 1 del 13 novembre 2014 – “legge regionale n 32/2013: note esplicative”, pubblicata sul BUR n. 111 del 20 novembre 2014.