Source: https://www.foroeuropeo.it/avvocati-professione-forense/il-codice-deontologico-forense-2/il-codice-deontologico-forense/7054-art-48-divieto-di-produrre-la-corrispondenza-scambiata-con-il-collega-20141
Timestamp: 2019-12-07 06:39:03+00:00
Document Index: 65137895

Matched Legal Cases: ['art. 48', 'art. 28', 'art.28', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 48', 'sentenza ', 'art. 48', 'art. 28', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 48', 'art. 28', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 48', 'sentenza ', 'art. 48', 'art. 28', 'art. 48', 'art. 28', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 48', 'art. 28', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 48', 'art. 28', 'sentenza ', 'art. 48', 'art. 28', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 48', 'art. 28', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 48', 'art. 28', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 48', 'art. 28', 'sentenza ', 'art. 48', 'art. 28', 'sentenza ', 'art. 48', 'art. 28', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 91', 'art. 48', 'art. 28', 'art. 91', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 48', 'sentenza ']

art. 48 - Divieto di produrre la corrispondenza scambiata con il collega (2014) - Foroeuropeo
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Art. 48 - Divieto di produrre la corrispondenza scambiata con il collega - codice deontologico forense (2014)
Art. 48 - Divieto di produrre la corrispondenza scambiata con il collega
art. 28 Divieto di produrre la corrispondenza scambiata con il collega (articolo modificato con delibera 27.01.2006)
art.28.Divieto di produrre la corrispondenza scambiata con il collega.
* I. - È producibile la corrispondenza intercorsa tra i colleghi quando sia stato perfezionato un accordo, di cui la stessa corrispondenza costituisca attuazione.
* II. - È producibile la corrispondenza dell'avvocato che assicuri l'adempimento delle prestazioni richieste.
* III. - L'avvocato non deve consegnare all'assistito la corrispondenza riservata tra colleghi, ma può, qualora venga meno il mandato professionale, consegnarla al professionista che gli succede, il quale è tenuto ad osservare i medesimi criteri di riservatezza.
* IV. - L'interruzione delle trattative stragiudiziali, nella prospettiva di dare inizio ad azioni giudiziarie, deve essere comunicata al collega avversario.
corrispondenza riservata - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 27 settembre 2018, n. 110
Produzione di corrispondenza riservata: l’illecito disciplinare sussiste anche se non ha influenzato il convincimento del giudice - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 27 settembre 2018, n. 110 La violazione dell’art. 48 cdf (divieto di produrre o riferire in giudizio la corrispondenza espressamente qualificata come riservata quale che ne sia il contenuto, nonché quella contenente proposte transattive scambiate con i colleghi a prescindere dalla suddetta clausola di riservatezza)...
La ratio del divieto di produrre la corrispondenza scambiata con il collega - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 27 settembre 2018, n. 110 La norma deontologica di cui all’art. 48 cdf (già art. 28 codice previgente) è dettata a salvaguardia del corretto svolgimento dell’attività professionale, con il fine di non consentire che leali rapporti tra colleghi potessero dar luogo a conseguenze negative nello svolgimento della funzione defensionale, specie allorché le comunicazioni...
corrispondenza tra colleghi non producibile né riferibile in giudizio: presupposti e ratio - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 27 settembre 2018, n. 110
La corrispondenza tra colleghi non producibile né riferibile in giudizio: presupposti e ratio - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 27 settembre 2018, n. 110 L’art. 48 cdf (già art. 28 codice previgente) vieta di produrre o riferire in giudizio la corrispondenza espressamente qualificata come riservata quale che ne sia il contenuto, nonché quella contenente proposte transattive scambiate con i colleghi a prescindere dalla suddetta clausola di riservatezza. Tale norma deontologica è...
Corrispondenza riservata negli atti di altro procedimento: necessaria la richiesta di acquisizione - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 settembre 2018, n. 99
Corrispondenza riservata negli atti di altro procedimento: necessaria la richiesta di acquisizione - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 settembre 2018, n. 99 La corrispondenza riservata non può mai essere prodotta direttamente in giudizio dal difensore nemmeno quando la stessa risulti depositata in altro giudizio civile o penale: in questi casi il professionista, per non incorrere nella violazione deontologica di cui all’attuale art. 48 CDF, deve avanzare richiesta al giudice...
La corrispondenza tra colleghi non producibile né riferibile in giudizio: presupposti e ratio - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 settembre 2018, n. 99 L’art. 48 ncdf (già art. 28 codice previgente) vieta di produrre o riferire in giudizio la corrispondenza espressamente qualificata come riservata quale che ne sia il contenuto, nonché quella contenente proposte transattive scambiate con i colleghi a prescindere dalla suddetta clausola di riservatezza. Tale norma deontologica è...
Il divieto di produrre o riferire in giudizio corrispondenza riservata riguarda anche il mittente della stessa Il divieto di produzione in giudizio della corrispondenza riguarda anche la corrispondenza propria, giacché l’art. 48 codice deontologico (già art. 28 codice previgente) non distingue tra mittente e destinatario e, inoltre, la ratio della norma (cioè assicurare la libertà di corrispondenza tra colleghi e lo scambio di scritti tra loro senza riserve mentali o timori che essi possano...
corrispondenza tra colleghi non producibile né riferibile in giudizio - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 1° dicembre 2017, n. 194
La corrispondenza tra colleghi non producibile né riferibile in giudizio: presupposti e ratio - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 1° dicembre 2017, n. 194 L’art. 48 ncdf (già art. 28 codice previgente) vieta di produrre o riferire in giudizio la corrispondenza espressamente qualificata come riservata quale che ne sia il contenuto, nonché quella contenente proposte transattive scambiate con i colleghi a prescindere dalla suddetta clausola di riservatezza. Tale norma deontologica è...
corrispondenza riservata - il divieto riguarda anche il mittente della stessa - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 1° dicembre 2017, n. 194
Il divieto di produrre o riferire in giudizio corrispondenza riservata riguarda anche il mittente della stessa - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 1° dicembre 2017, n. 194 Il divieto di produzione in giudizio della corrispondenza riguarda anche la corrispondenza propria, giacché l’art. 48 codice deontologico (già art. 28 codice previgente) non distingue tra mittente e destinatario e, inoltre, la ratio della norma (cioè assicurare la libertà di corrispondenza tra colleghi e lo...
Corrispondenza tra colleghi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 1° dicembre 2017, n. 194
La corrispondenza tra colleghi non producibile né riferibile in giudizio: presupposti e ratio L’art. 48 ncdf (già art. 28 codice previgente) vieta di produrre o riferire in giudizio la corrispondenza espressamente qualificata come riservata quale che ne sia il contenuto, nonché quella contenente proposte transattive scambiate con i colleghi a prescindere dalla suddetta clausola di riservatezza. Tale norma deontologica è dettata a salvaguardia del corretto svolgimento dell’attività...
corrispondenza riservata, rientra anche il concordato preventivo - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 novembre 2017, n. 181
Nell’ampia accezione di “giudizio”, in cui è vietato produrre o riferire la corrispondenza riservata, rientra anche il concordato preventivo - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 novembre 2017, n. 181 La corrispondenza riservata non può essere prodotta né riferita in “giudizio”, il quale ultimo deve essere considerato nella sua accezione più ampia, nella quale rientra il procedimento di concordato preventivo, che peraltro non ha natura meramente negoziale e privatistica, bensì...
corrispondenza riservata - prevale sul diritto-dovere di difesa (salvo eccezioni espresse) - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 novembre 2017, n. 181
Il divieto di produrre la corrispondenza riservata prevale sul diritto-dovere di difesa (salvo eccezioni espresse) - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 novembre 2017, n. 181 L’art. 48 ncdf (già art. 28 codice previgente) vieta di produrre o riferire in giudizio la corrispondenza espressamente qualificata come riservata quale che ne sia il contenuto, nonché quella contenente proposte transattive scambiate con i colleghi a prescindere dalla suddetta clausola di riservatezza. Tale...
corrispondenza riservata - la buona fede non scrimina l’illecito - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 novembre 2017, n. 181
Produzione in giudizio di corrispondenza riservata: la buona fede non scrimina l’illecito - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 novembre 2017, n. 181 L’illecito deposito in giudizio di documentazione riservata o contenente proposte transattive (art. 48 ncdf, già art. 28 codice previgente) non è scriminato dall’asserita buona fede, giacché per l’imputabilità dell’infrazione è sufficiente la volontarietà con la quale è stato compiuto l’atto deontologicamente scorretto, a nulla...
corrispondenza riservata - il divieto riguarda anche il mittente della stessa - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 novembre 2017, n. 177
Il divieto di produrre o riferire in giudizio corrispondenza riservata riguarda anche il mittente della stessa - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 novembre 2017, n. 177 Il divieto di produzione in giudizio della corrispondenza riguarda anche la corrispondenza propria, giacché l’art. 48 codice deontologico (già art. 28 codice previgente) non distingue tra mittente e destinatario e, inoltre, la ratio della norma (cioè assicurare la libertà di corrispondenza tra colleghi e lo...
Corrispondenza riservata - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 novembre 2017, n. 181 - 2
Produzione in giudizio di corrispondenza riservata: la buona fede non scrimina l’illecito L’illecito deposito in giudizio di documentazione riservata o contenente proposte transattive (art. 48 ncdf, già art. 28 codice previgente) non è scriminato dall’asserita buona fede, giacché per l’imputabilità dell’infrazione è sufficiente la volontarietà con la quale è stato compiuto l’atto deontologicamente scorretto, a nulla rilevando la buona fede dell’incolpato ovvero le sue condizioni psico-fisiche...
Corrispondenza riservata - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 novembre 2017, n. 181
Il divieto di produrre la corrispondenza riservata prevale sul diritto-dovere di difesa (salvo eccezioni espresse) L’art. 48 ncdf (già art. 28 codice previgente) vieta di produrre o riferire in giudizio la corrispondenza espressamente qualificata come riservata quale che ne sia il contenuto, nonché quella contenente proposte transattive scambiate con i colleghi a prescindere dalla suddetta clausola di riservatezza. Tale norma deontologica è dettata a salvaguardia del corretto svolgimento dell...
Corrispondenza riservata - Concordato preventivo - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 novembre 2017, n. 181
Nell’ampia accezione di “giudizio”, in cui è vietato produrre o riferire la corrispondenza riservata, rientra anche il concordato preventivo La corrispondenza riservata non può essere prodotta né riferita in “giudizio”, il quale ultimo deve essere considerato nella sua accezione più ampia, nella quale rientra il procedimento di concordato preventivo, che peraltro non ha natura meramente negoziale e privatistica, bensì pubblicistica sin dalle fasi anteriori all’omologazione (Nel caso di specie...
Corrispondenza riservata - Corte di Cassazione, SS.UU, sentenza n. 21109 del 12 settembre 2017
L’art. 91 cpc non deroga al divieto di produrre o riferire in giudizio di corrispondenza riservata Il divieto assoluto di esibizione in giudizio di corrispondenza con colleghi contenente proposte transattive o comunque riservata (art. 48 ncdf, già art. 28 cod. prev.) non è escluso dall’invito del giudice a transigere ex art. 91 co. 1 cpc, giacché la proposta conciliativa cui fa riferimento detta norma deve essere formulata in giudizio dalla parte proponente, e l’eventuale rifiuto della...
Proposta di abbandono del giudizio - Consiglio nazionale forense, 26 aprile 2017, n. 26
Il COA di Barcellona PG chiede se possa essere prodotta in giudizio dai difensori dei convenuti una PEC con proposta di abbandono del giudizio non sottoscritta dalla parte, inviata agli stessi dal difensore dell’attore, considerato che, successivamente l’attore, costituitosi in giudizio con un nuovo procuratore, ha riproposto tutte le domande senza tenere conto della proposta di abbandono del giudizio formulata dal precedente avvocato. La risposta è nei seguenti termini: la formulazione del...
corrispondenza “riservata” tra colleghi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 marzo 2015, n. 46
La corrispondenza “riservata” tra colleghi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 marzo 2015, n. 46 La dicitura “riservata” rende non producibile in giudizio la corrispondenza tra colleghi, escludendosi ogni spazio valutativo e deliberativo circa la producibilità della corrispondenza stessa, sebbene il divieto in parola non attenga tanto alla veste formale data alla corrispondenza con indicazione della sua riservatezza, quanto piuttosto al suo contenuto di sostanza, laddove in...
corrispondenza ‘riservata’ - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 marzo 2015, n. 46
La (eccezionale) scusabilità dell’errore nella produzione in giudizio di corrispondenza ‘riservata’ - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 marzo 2015, n. 46 In particolari ed eccezionali circostanze può ammettersi la scusabilità dell’errore nella produzione in giudizio di corrispondenza riservata tra colleghi, in violazione dell’art. 48 ncdf (già 28 cdf). (Nel caso di specie, la produzione era avvenuta per errore da parte della collaboratrice di studio, stante l’assenza dell’...
Il compimento di atti contrari all’interesse del proprio assistito - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 27 dicembre 2012, n. 194 Deve ritenersi disciplinarmente rilevante il comportamento dell’avvocato che, officiato della difesa ed assistenza di un assistito assoggettato, contro il suo volere, a trattamenti psichiatrici obbligatori, invece di procedere ai necessari atti giudiziari valutando adeguatamente e con il supporto medico-scientifico indispensabile la reale situazione del...