Source: http://mobile.ilcaso.it/massimari/bancario/5-7/scritture+contabili
Timestamp: 2019-01-22 04:31:12+00:00
Document Index: 23185683

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 2697', 'art. 2709', 'art. 186', 'art. 186', 'art. 50', 'art. 186', 'art. 50', 'art. 50', 'art. 50']

Opposizione a decreto ingiuntivo e mancanza della documentazione relativa al credito. Conto corrente con apertura di credito - Onere della prova a carico della banca in sede di opposizione a decreto ingiuntivo - Mancanza in atti di tutti gli estratti conto - Revoca del decreto ingiuntivo.
Il comportamento della Banca che si disfa della documentazione afferente ad un credito di cui non ha ancora ottenuto soddisfacimento integra una negligenza grave, che viola apertamente il dovere di sana e prudente gestione di cui all’art. 5 T.U.B. e che comporta la revoca del decreto ingiuntivo opposto, non essendo stata fornita la prova dei fatti costitutivi del credito. (Emanuele Argento) (riproduzione riservata) Tribunale Lanciano, 02/07/2018. Segue...
Viola il precetto di «sana e prudente gestione» la banca che non conserva la documentazione relativa a rapporti non esauriti. Contratti bancari – Conto corrente di corrispondenza – Prova del credito della banca da (asserito) saldo negativo di conto – Produzione da parte della banca degli estratti conto relativi al rapporto al fine di ricostruire il saldo – Necessità – Decorso del termine decennale di conservazione delle scritture contabili – Irrilevanza – Distruzione dei documenti per decorso del termine decennale – Violazione del precetto di sana e prudente gestione ex art. 5 T.U.B. – Sussistenza.
La banca non può sottrarsi all’onere di provare il preciso ammontare del credito vantato nei confronti di un cliente, e da quest’ultimo contestato in giudizio, invocando l’insussistenza dell’obbligo di conservare le scritture contabili oltre i dieci anni dall’ultima registrazione. D’altro canto, il comportamento della banca che si disfa della documentazione afferente a un credito di cui non ha ancora ottenuto soddisfacimento integra una negligenza grave, che viola apertamente il dovere di sana e prudente gestione di cui all’art. 5 del T.U.B. (Alberto Mager) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 20/02/2018. Segue...
Sulla distribuzione dell’onere probatorio tra correntista e banca. Contratto di conto corrente bancario – Saldo debitore – Ripetizione dell’indebito – Onere probatorio – Estratti conto – Saldo zero.
Il correntista, che agisce in giudizio per la ripetizione dell’indebito, ha l’onere, a norma dell’art. 2697 c.c., di produrre la sequenza completa degli estratti conto idonei a ricostruire il suo credito; in mancanza della documentazione completa, il credito del correntista è ricalcolato partendo dal primo estratto conto disponibile. (Giuseppe D’Elia) (riproduzione riservata) Appello Milano, 05/01/2017. Segue...
Saldo zero - Applicabilità anche nel caso di azione proposta dal correntista.
Mancando molti estratti conto, è stata ipotizzata dal c.t.u. anche la possibilità di eseguire il conteggio secondo il cd “saldo zero”, principio, peraltro, riscontrato come valido, con sempre maggiore frequenza, nelle pronunce di merito, che riconoscono corretto tale criterio non solo nei casi in cui sia la banca ad agire, ma altresì nelle ipotesi di azione intentata dal correntista (cfr. Trib. Brindisi , A.I. Natali, 9/8/2012, Trib. Brindisi 7/3/2014, Trib. Latina 19/6/2012, Trib. Ancona 18/11/2014 e Trib. Ancona 28/1/15). (Adolfo Pesaresi) (riproduzione riservata) Tribunale Ancona, 12/04/2016. Segue...
Sul valore probatorio delle risultanze informatiche della banca. Risultanze informatiche delle registrazioni delle operazioni – Scritture contabili – Sostanziale parificazione..
Le risultanze informatiche delle registrazioni delle operazioni effettuate sono sostanzialmente assimilabili ai libri contabili dell’impresa, ai sensi delle previsioni di cui agli art. 2709 e 2710 c.c. In ogni caso, anche quando possono fare prova in favore dell’impresa da cui provengono, alle stesse non può riconoscersi l’efficacia di prova legale, non foss’altro perché si tratta pur sempre di atti formati dalla stessa parte che mira ad avvalersene e a trarne vantaggio. (Aldo Angelo Dolmetta, Ugo Minneci, Ugo Malvagna) (riproduzione riservata) ABF Milano, 03/04/2013. Segue...
Ordinanza ex art. 186 ter c.p.c. e prova del rapporto di conto corrente. Ordinanza ex art. 186 ter c.p.c. – Requisiti di cui all’art. 50 TUB – Esclusione..
Non ricorrono i presupposti per l’emanazione dell’ordinanza ex art. 186 ter codice di procedura civile richiesta dalla banca ove la documentazione da questa prodotta sia costituita da un estratto conto che non riporta tutte le movimentazioni debitorie e creditorie intercorse tra le parti e sia inoltre priva della sottoscrizione apposta da un suo dirigente, non potendosi ritenere la documentazione così formata conforme alle disposizioni di cui all’art. 50 del Testo Unico Bancario. (Matteo Acciari) (riproduzione riservata) Tribunale Bologna, 02/04/2009. Segue...
Anatocismo e allegazione ex art. 50 T.U. legge bancaria. Ricorso per ingiunzione - Allegazione estratto conto ex art. 50 t.u.l.b. - Necessità - Anatocismo - Termine per la costituzione del convenuto artt. 645, 163 III co. e 166 c.p.c..
Tribunale Mantova, 28/06/2002. Segue...