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Timestamp: 2019-09-20 18:39:44+00:00
Document Index: 131286054

Matched Legal Cases: ['art. 64', 'art.9', 'art.10', 'art.11', 'art.16', 'art. 5', 'art.2', 'art. 10', 'art. 11', 'art. 7', 'art. 14', 'art. 9', 'art. 5']

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- definizione degli organici dei vari ordini e gradi di scuola per l'a.s. 2013/14 (nota n del )
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1 Direzione Generale - Ufficio Terzo Santa Croce - Riva di Biasio, Venezia Si trasmettono, in allegato, le indicazioni operative di codesto Ufficio relative a: - definizione degli organici dei vari ordini e gradi di scuola per l'a.s. 2013/14 (nota n del ) - organico di diritto e di fatto della scuola dell'infanzia Statale per l'a.s. 2013/14 (nota n del ). Cordiali saluti Il Dirigente Rita Marcomini 1
2 MIUR/AOODRVE/UFF.III/4510 /C21 Venezia, 18 aprile 2013 AI DIRIGENTI UFFICI SCOLASTICI TERRITORIALI LORO SEDI e, p.c. AI DIRIGENTI SCOLASTICI Scuole e istituti statali di ogni ordine e grado LORO SEDI Ai Responsabili Regionali OO.SS. Comparto Scuola LORO SEDI Alla Regione Veneto Assessore Istruzione e Formazione VENEZIA OGGETTO: C.M. n. 10 del 21 marzo 2013 schema di decreto interministeriale Organico di diritto personale docente a.s. 2013/2014 Indicazioni Operative - Assegnazione contingenti Scuola infanzia, scuola primaria e sostegno. Con riferimento alla circolare ministeriale indicata in oggetto ed al relativo schema di decreto interministeriale, già inviati alle SS.LL., si forniscono le seguenti indicazioni operative al fine di consentire a codesti Uffici di svolgere le numerose e complesse operazioni finalizzate alla definizione degli organici dei vari ordini e gradi di scuola per l a.s. 2013/2014. Si comunicano, inoltre, i contingenti relativi alla scuola dell infanzia, alla scuola primaria e al sostegno agli alunni disabili (quota parte organico di diritto). FORMAZIONE CLASSI SCUOLE OGNI ORDINE E GRADO Come per i decorsi anni scolastici, riveste particolare importanza la corretta formazione delle classi e delle sezioni di scuola dell infanzia. Si invitano pertanto gli Uffici Scolastici territoriali ad effettuare un attenta verifica dei dati prospettati dai Dirigenti scolastici, sulla base delle disposizioni che seguono. Le sezioni di scuola dell infanzia e le classi di ogni ordine e grado dovranno essere costituite secondo i criteri e i parametri numerici indicati nel Regolamento recante norme per la riorganizzazione della rete scolastica e il razionale ed efficace utilizzo delle risorse umane della scuola, ai sensi dell art. 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008 n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008 n. 133 approvato con D.P.R. 20 marzo 2009 n. 81, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 2 luglio 2009 n. 151, che ha sostituito integralmente il D.M. 24 luglio 1998 n. 331 e il D.M. 3 giugno
3 Nella tabella che segue si riportano, distintamente per ordine e grado di scuola, i limiti minimi e massimi di alunni per classe fissati dal citato DPR 81/2009. Tipologia di scuola numero minimo di alunni numero massimo di alunni classi iniziali scuola dell infanzia (art.9) (fino a 29) scuola primaria (art.10) 15 (classi iniziali e successive alla prima 27 comuni montani 10 pluriclassi 8 18 scuola secondaria di I grado (art.11) 18 (classi iniziali) mantenimento cl. successive alla prima (numero medio) (fino a 28) elevabili a 30 solo nel caso di un unica prima scuola secondaria di II grado (art.16) mantenimento cl. finali mantenimento cl. intermedie classi articolate 27 (classi iniziali) totali - con almeno 12 alunni per il gruppo minoritario 30 Le classi e sezioni che accolgono alunni disabili vengono formate, di regola, rispettando i seguenti limiti: classi con la presenza di 1 alunno disabile: massimo 25 alunni classi con la presenza di 2 alunni disabili: massimo 20 alunni classi con la presenza di 1 alunno disabile grave, nel caso di esplicita e motivata necessità di riduzione del numero di alunni (c. 2, art. 5, DPR 81/2009): massimo 20 alunni. SCUOLA DELL INFANZIA Come di consueto le SS.LL. procederanno, tenendo conto dei citati parametri numerici, alla definizione dell organico della scuola dell infanzia, tenendo conto che non deve essere superato, nell organico di diritto provinciale, il numero di posti attivato nell organico di fatto del corrente anno scolastico 2012/13, numero indicato nella tabella sottostante, che riporta, inoltre, il contingente relativo all organico di diritto 2013/14. La gestione delle distinte fasi relative all organico di diritto e di fatto della scuola dell infanzia, è descritta nella nota prot. n del 18 aprile 2013 alla quale integralmente si rinvia. 3
4 Si è ritenuto opportuno predisporre tale nota per chiarire la complessa procedura, che ogni anno coinvolge codesti Uffici e questa Direzione, per garantire che le eventuali nuove sezioni di scuola dell infanzia, da attivare per l a.s. 2013/14, rispondano ad effettive e comprovate esigenze, verificate da codesti Uffici. Si evidenzia, come per i decorsi anni scolastici, la difficoltà per questa Direzione, di accogliere tutte le richieste, anche se motivate, a causa del ridottissimo numero di posti a disposizione. CONTINGENTE SCUOLA INFANZIA O.D. A.S. 2013/14 Provincia Totale posti Scuola infanzia o.f.2012/2013 CONTINGENTE Scuola infanzia O.D. 2013/2014 Belluno Padova Rovigo Treviso Venezia Verona Vicenza Totale SCUOLA PRIMARIA Le SS.LL. presteranno particolare attenzione al numero delle classi comunicate a SIDI dai Dirigenti scolastici, al fine di accertarne la conformità ai parametri numerici previsti dal citato D.P.R. n.81/2009. A tal fine si ritiene utile riportare integralmente il contenuto del comma 6 dell art.2 del D.P.R. n. 81/2009 che dispone testualmente quanto segue: I Dirigenti dell Amministrazione scolastica e i Dirigenti Scolastici sono responsabili del rispetto dei criteri e dei parametri relativi alla formazione delle classi. Si richiama inoltre l esclusiva responsabilità dei Dirigenti scolastici sia nel proporre all Amministrazione scolastica classi non a norma, sia nel corretto utilizzo delle risorse di organico assegnate all istituto. Classi inferiori a 15 alunni Com è noto, il numero dei posti da assegnare ad ogni istituzione scolastica viene calcolato sulla base del numero delle classi che funzioneranno nell a.s. 2013/14. Tenuto conto che il contingente assegnato dal MIUR a questa regione, anche se incrementato rispetto a quello autorizzato per l a.s. 2012/13, non consente di far fronte in modo completo alle varie esigenze rappresentate dai Dirigenti Scolastici e dalle famiglie, si rende necessario prestare la massima attenzione nell utilizzo delle risorse di organico, in modo che le stesse rispondano innanzitutto alle esigenze delle classi a norma, costituite cioè nel rispetto dei 4
5 parametri numerici fissati dal D.P.R. n. 81/2009. Ciò premesso le SS.LL., dopo attenta e rigorosa verifica dei dati comunicati a SIDI dalle istituzioni scolastiche, terranno conto, ai fini del calcolo dei posti da attribuire, soltanto delle classi che rispettano i requisiti minimi stabiliti dall art. 10 del Regolamento citato (numero di alunni non inferiore a 15, tranne per le scuole di montagna o situate in piccole isole, per le quali il limite minimo è previsto in 10 alunni, nonché le classi costituite con meno di 15 alunni in quanto accolgono alunni disabili certificati). Non dovranno, di norma, essere tenute in considerazione, ai fini dell organico, le classi inferiori a 15 alunni, proposte dai Dirigenti scolastici in località che non ne giustificano il funzionamento, tranne il caso in cui gli alunni, se sommati a quelli del plesso più vicino individuato da codesti Uffici, non comportino lo sdoppiamento della classe in cui dovrebbero essere inseriti. Le SS.LL. avranno cura di valutare caso per caso le singole situazioni intraprendendo le necessarie interlocuzioni con i Dirigenti scolastici interessati e i Sindaci dei Comuni in cui funzionano e/o siano previste classi inferiori a 15 alunni, evidenziando loro che la presenza di tali classi comporta la riduzione dell organico d istituto ed incide negativamente sulla complessiva qualità dell offerta formativa e dei servizi scolastici. Calcolo dotazione organica d istituto Per l a.s. 2013/14, il calcolo della dotazione organica d istituto, operato dal sistema informativo, viene effettuato moltiplicando per 27 il numero delle classi prime, seconde, terze, quarte e quinte e dividendo il prodotto per 22 (orario contrattuale d obbligo d insegnamento di ciascun docente). Il risultato dell operazione costituisce l organico d istituto, in termini di posti cattedra e spezzoni orario, che si incrementa in caso di funzionamento di classi a tempo pieno, ad ognuna delle quali corrispondono due posti, per complessive 44 ore (40 ore settimanali per classe, più 4 ore). Utilizzo eventuali risorse disponibili - salvaguardia titolarità Le risorse disponibili in ogni provincia, dopo aver soddisfatto le esigenze di base delle istituzioni scolastiche relativamente alle classi a tempo normale (27 ore per ogni classe, dalla prima alla quinta) e a tempo pieno (44 ore per ogni classe), nonché quelle concernenti i CTP, le scuole carcerarie e speciali, dovranno essere utilizzate dalle SS.LL. secondo il seguente ordine di priorità: 1) assegnazione di posto, o frazione di posto, alle Istituzioni scolastiche in cui si verifica soprannumero, al fine di salvaguardare la titolarità dei docenti interessati. Tali posti o ore saranno assegnati alle Istituzione Scolastiche, per riassorbire il soprannumero, solo se in dette scuole non risultano disponibili spezzoni pari o superiori alle 12 ore settimanali, In tal caso, come precisato nella C.M. n. 10/2013, sono detti spezzoni che comportano l assorbimento dell esubero. 2) In tutti i casi in cui i posti di cui trattasi non siano indispensabili a garantire la salvaguardia della titolarità, come sopra precisato, saranno utilizzati dalle SS.LL. per fronteggiare le criticità emerse a livello provinciale, con particolare riguardo alle classi a tempo normale. 5
6 Frazioni pari o superiori a 12 ore settimanali. Come precisato nella C.M. n.10/2013 e nel paragrafo precedente, l arrotondamento a posto intero delle frazioni orarie pari o superiori alle 12 ore, deve avvenire solo per riassorbire l eventuale soprannumerario. Frazioni inferiori all orario di cattedra Fatto salvo quanto precisato nel paragrafo precedente, se non si verifica l esigenza di evitare situazioni di esubero, le predette frazioni orarie, siano esse inferiori, pari o superiori alle 12 ore, ma comunque inferiori alle 22 ore settimanali, non potranno essere considerate posti interi. Tali frazioni devono essere conteggiate tra gli spezzoni la cui copertura avverrà in organico di fatto, ma devono rientrare nel contingente assegnato e quindi comunicati a SIDI. Costituzione posti interi con spezzoni orario Si prevede, anche nella scuola primaria, la costituzione di posti interi (22 ore) aggregando ore residuate dai posti comuni e da quelli d inglese. La copertura di posti misti, costituiti cioè da ore di inglese e ore di posti comuni, dovrà ovviamente avvenire mediante docenti in possesso dei requisiti per l insegnamento della lingua inglese. Classi a tempo pieno In considerazione della generalizzata richiesta di attivazione di classi a tempo pieno, i Dirigenti degli UST, nei limiti del contingente assegnato, provvederanno ad accogliere tutte le richieste relative alle classi prime secondo il seguente ordine di priorità: 1) negli istituti in cui sono già presenti classi a tempo pieno, attribuzione di tante nuove prime a tempo pieno quante sono quelle attualmente funzionanti; 2) concessione di classi prime a tempo pieno alle istituzioni scolastiche ove attualmente non è attivata tale tipologia di classi; 3) incremento di classi prime a tempo pieno nelle scuole indicate al punto 1) dove è già presente questo tipo di classi. Le classi a tempo pieno successive alle prime saranno attivate, al fine di garantire la continuità didattica, in numero pari alle precedenti classi della stessa tipologia avviate nel corrente anno scolastico. Per l a.s. 2013/14 non è pertanto consentito avviare ulteriori classi a tempo pieno oltre a quelle che garantiscono la continuità dei corsi già formalmente avviati. Le SS.LL. dovranno comunque accertare, presso le singole istituzioni scolastiche, che le proposte di classi a tempo pieno, qualunque sia la classe di frequenza, siano sempre giustificate dalle specifiche richieste delle famiglie e che esistano nelle scuole tutte le condizioni per poter attuare tale modello che, com è noto, prevede 2 insegnanti, 44 ore settimanali e alcuni rientri pomeridiani. Si ritiene utile ribadire, a tal proposito, l obbligo di far funzionare le classi a t.p. per non meno 40 ore settimanali, comprensive del tempo dedicato alla mensa, con rientri pomeridiani. 6
7 Solo le 4 ore in più rispetto alle 40 settimanali possono essere utilizzate, nell ambito dell organico d istituto, oltre che a favore delle stesse classi a tempo pieno, per l ampliamento del tempo scuola e per altre attività previste dal Piano dell offerta formativa. Criteri utilizzo risorse organico e ore residue I posti di organico assegnati alle Istituzioni scolastiche e quelli che si rendono disponibili per la presenza del docente esterno di Religione o per altre cause, devono essere correttamente impiegati. A tal fine si evidenzia che, pur nel rispetto dell autonomia delle istituzioni scolastiche, i Dirigenti delle istituzioni scolastiche devono comunque applicare le seguenti regole e priorità: 1) l orario delle classi a tempo pieno, formalmente autorizzate dall UST, non deve essere inferiore alle 40 ore settimanali, comprensive della mensa; 2) le 4 ore che residuano per ogni classe a tempo pieno, oltre che per attività riguardanti le classi stesse, devono essere impiegate, al pari delle ore che si liberano per la presenza del docente esterno di Religione cattolica o per altre cause, secondo le seguenti priorità: a) garantire il mantenimento dei modelli orari in atto nella scuola, assicurando la continuità del tempo scuola con rientri pomeridiani, avviati negli anni scolastici precedenti, assicurando la copertura del tempo mensa; b) garantire il più possibile la copertura delle attività alternative alla Religione cattolica; c) organizzare attività didattiche ed educative in base al Piano dell offerta formativa. Si evidenzia che l orario delle classi ordinarie non deve essere ridotto per coprire le ore di mensa, nell ipotesi di tempo scuola organizzato su cinque giorni. Le più o meno ampie disponibilità orarie che si vengono a creare nelle Istituzioni scolastiche per effetto delle presenza di classi a tempo pieno, del docente esterno di Religione o per altre cause, non devono comportare alcun esonero, anche parziale, di personale docente. Le ore disponibili devono pertanto essere destinate alle attività didattiche ed educative rivolte agli alunni, secondo le priorità illustrate. Si richiama ancora una volta la responsabilità dei Dirigenti scolastici in merito al legittimo e corretto utilizzo dei posti attribuiti, anche in relazione all incidenza delle decisioni assunte sulla spesa pubblica. Pluriclassi In caso di assoluta necessità potranno essere costituite pluriclassi anche con un numero di alunni leggermente superiore a 18. Insegnamento Lingua inglese - Pieno utilizzo docenti di classe in possesso requisiti - Individuazione Per la copertura dei posti di Lingua inglese i Dirigenti scolastici dovranno individuare tutti i docenti titolari in possesso dei requisiti per impartire tale insegnamento, che sinteticamente si 7
8 richiamano: superamento concorso ordinario o sessione riservata, con contestuale superamento prova Lingua inglese; laurea in Lingua e civiltà straniera (pluriennale inglese); laurea in Scienze della formazione primaria con superamento esami Lingua inglese; specializzazione (almeno livello B1) conseguita al termine di corsi di formazione organizzati dagli Uffici Scolastici Regionali. Tali docenti sono pertanto obbligati ad impartire l insegnamento dell inglese nelle classi loro assegnate, come prevede espressamente la C.M. n. 10 del 21 marzo In relazione a quanto disposto dalla citata circolare, i Dirigenti scolastici dovranno porre in essere gli opportuni accorgimenti organizzativi affinché tutti i docenti in servizio nell istituzione scolastica, in possesso dei requisiti richiamati, impartiscano l insegnamento della Lingua inglese nelle classi loro assegnate. A tal fine i Dirigenti scolastici potranno avvalersi degli elenchi già trasmessi nei decorsi anni scolastici in cui sono riportati, distintamente per provincia, i nominativi dei docenti che hanno conseguito la specializzazione all insegnamento della Lingua inglese mediante la frequenza dei corsi di formazione organizzati da questa Direzione. Fabbisogno insegnanti specialisti di Lingua inglese Si potrà fare ricorso ad insegnanti specialisti solamente per le ore e i posti di lingua inglese che non è stato possibile coprire attraverso l equa distribuzione dei carichi orari ai docenti titolari in possesso dei requisiti, secondo le indicazioni sopra riportate. I posti interi da assegnare agli specialisti devono raggiungere l orario di cattedra (22 ore settimanali). Riequilibrio organico istituzioni scolastiche con presenza di specialisti esterni di Lingua inglese Compensazione con posti comuni In relazione alle differenziate situazioni che si verranno a determinare nelle istituzioni scolastiche in ragione della necessità più o meno consistente di fare ricorso agli specialisti di lingua inglese, aggiuntivi rispetto all organico di base calcolato secondo i parametri previsti dalla normativa vigente, si forniscono le seguenti indicazioni operative. Gli UST, dopo aver effettuato la prima assegnazione del predetto organico di base, prenderanno in esame le richieste dei Dirigenti delle scuole dove, dopo aver coperto nella misura massima possibile le ore/posti di Lingua inglese con i docenti titolari specializzati (o in possesso degli altri requisiti), si presenta la necessità di nominare, sui posti residuati da tali operazioni, altri insegnanti di Lingua inglese (specialisti). Provvederanno quindi ad autorizzare tali posti di Lingua inglese e, nello stesso tempo, a detrarre un corrispondente numero di posti e ore comuni, pari al numero di posti e ore di Lingua inglese da assegnare agli specialisti. In questo modo si raggiunge un equilibrio tra gli organici delle istituzioni scolastiche, altrimenti differenziati in relazione alla presenza più o meno consistente di specialisti di Lingua inglese. 8
9 CONTINGENTE SCUOLA PRIMARIA Si comunica il contingente relativo ai posti di scuola primaria che potranno essere istituiti in organico di diritto, che tiene conto delle classi comunicate a SIDI dalle istituzioni scolastiche e della popolazione scolastica delle varie province. PROVINCE CONTINGENTE ORGANICO DI DIRITTO A.S.2013/14 BELLUNO 713 PADOVA ROVIGO 713 TREVISO VENEZIA VERONA VICENZA TOTALE SOSTEGNO In questa fase, com è noto, viene assegnata alle province unicamente la quota parte relativa all organico di diritto, che risulta confermata rispetto all organico di diritto relativo al corrente a.s. 2012/13, come si evince dalla tabella E allegata al citato schema di decreto interministeriale. In sede di definizione dell organico di fatto, si provvederà ad assegnare la restante parte del contingente (2582 posti) sulla base delle effettive esigenze accertate. PROVINCE TOTALE POSTI ORGANICO DI DIRITTO 2013/14 BELLUNO 160 PADOVA 469 ROVIGO 165 TREVISO 589 VENEZIA 542 VERONA 686 VICENZA 767 TOTALE
10 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Formazione classi In relazione ai parametri numerici previsti dall art. 11 del D.P.R. n. 81 del , le SS.LL. verificheranno con il massimo rigore tutte le situazioni in cui i Dirigenti scolastici propongono classi inferiori ai parametri minimi fissati dal citato Regolamento. Tenuto conto che il contingente assegnato dal MIUR per l a.s. 2013/14 è ridotto rispetto a quello dell a.s. in corso, le SS.LL. valuteranno la necessità di non procedere allo sdoppiamento delle classi in presenza di una o due unità eccedenti il limite massimo previsto dal predetto DPR. Si evidenzia che le classi dovranno essere costituite tenendo conto dei soli alunni iscritti e non anche degli eventuali ripetenti. Dovranno comunque essere valutate, con particolare attenzione, le classi che accolgono alunni diversamente abili certificati. Classi a tempo prolungato Tali classi possono essere autorizzate, nei limiti della dotazione organica assegnata, solo su richiesta delle famiglie, per un orario settimanale medio di almeno 36 fino a 38 ore, comprensivo del tempo da dedicare all assistenza alla mensa. Le attività didattiche devono obbligatoriamente svolgersi anche in orario pomeridiano con due, massimo tre rientri (art. 7, Schema di decreto interministeriale allegato alla C.M. n.10/2013). Non è consentito ridurre le ore di lezione al di sotto delle 36 ore settimanali per coprire le ore di mensa e aumentare il numero dei rientri pomeridiani. Le classi a tempo prolungato possono essere attivate solo in presenza di strutture e servizi idonei in grado di consentire lo svolgimento di attività didattiche anche in fasce orarie pomeridiane e sempreché si preveda, in progressione, la formazione di almeno un corso intero. Le SS.LL., nel confermare o istituire tale tipologia di classi, previa puntuale verifica di tutte le condizioni richieste, procederanno secondo il seguente ordine di priorità: 1) conferma dei corsi a tempo prolungato attualmente funzionanti, concedendo tante nuove prime quante sono le prime attualmente attivate e garantendo la continuità delle classi successive alle prime; 2) concessione di nuove classi a tempo prolungato alle Istituzioni scolastiche ove attualmente non è attivata tale tipologia di classi; 3) incremento di classi a tempo prolungato nelle scuole dove è già presente questo tipo di classi. Si ritiene opportuno ricordare che, nelle scuole in cui sono presenti sia classi a tempo prolungato che classi a tempo normale, il numero delle classi prime si determina sulla base del numero complessivo degli alunni iscritti, procedendo alla costituzione delle classi a tempo prolungato solo qualora il numero delle richieste sia sufficiente alla formazione di almeno una classe di tale tipologia. Cattedre materie letterarie ore di approfondimento Com è noto, l assetto organico della scuola secondaria di I grado è definito dal D.M. n. 37 del 10
11 26 marzo Fermo restando che le ore di approfondimento concorrono alla costituzione delle cattedre, si deve evitare che le cattedre di materie letterarie siano costituite con il solo contributo delle ore di approfondimento, come precisato nella nota del MIUR prot. n del Cattedre di seconda lingua comunitaria Si evidenzia l obbligo, previsto dall art. 14, comma 2 del DPR n. 81/2009, di tenere conto, nell offerta della seconda lingua comunitaria, della presenza di docenti con contratto a tempo indeterminato nella scuola. Eventuali richieste di trasformazione delle cattedre della seconda lingua comunitaria possono essere accolte dalle SS.LL. solo nel caso in cui la cattedra sia priva di titolare, non vi siano nella provincia docenti di ruolo in attesa di sede definitiva o DOP e comunque non si determinino situazioni di soprannumero, anche parziale (riduzione ore nella scuola). Inglese potenziato: condizioni e verifica dati inseriti a SIDI da istituzioni scolastiche La possibilità di utilizzare le due ore della seconda lingua comunitaria per potenziare l insegnamento della Lingua inglese potrà realizzarsi solo in sede di definizione dell organico di fatto, sempre che le richieste delle famiglie consentano la costituzione di almeno una classe e a condizione che non vi sia esubero di docenti della seconda lingua comunitaria da accertare, dopo la pubblicazione dei movimenti, sia a livello di singola istituzione scolastica sia a livello provinciale. Le SS.LL. pertanto avranno cura di verificare che i dati inseriti a SIDI da parte delle scuole, relativamente alle lingue comunitarie, non prevedano già in organico di diritto l inglese potenziato. Solo per le classi 2^ e 3^, in prosecuzione delle attuali 1^ e 2^ eventualmente già avviate con l inglese potenziato, le relative ore (5 per classe) saranno invece confermate in organico di diritto. E appena il caso di precisare che qualora si realizzino tutte le condizioni, in organico di fatto, per attivare l inglese potenziato, la copertura delle relative ore (5) deve avvenire con un unico docente. Corsi ad indirizzo musicale I posti derivanti da tali corsi, regolati dal D.M. 6 agosto 1999 n. 2001, devono essere tutti istituiti in organico di diritto e rientrare nel contingente assegnato. CONTINGENTE SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Questa Direzione, con successiva nota, procederà all assegnazione del contingente relativo alla scuola secondaria di 1 grado, dopo aver verificato l ammontare delle effettive necessità. ISTRUZIONE SECONDARIA DI SECONDO GRADO Come per la scuola secondaria di 1 grado, questo Ufficio provvederà a comunicare il contingente e a fornire le specifiche indicazioni operative. Come per la scuola secondaria di 1 grado, l assegnazione del contingente ad ogni singola provincia avverrà dopo aver accertato l ammontare delle effettive necessità. 11
12 A tal fine si invitano le SS.LL. a verificare, con il massimo rigore, le classi proposte dai Dirigenti scolastici, tenendo conto dei parametri numerici fissati dagli artt. 16 e 17 del D.P.R. 20 marzo 2013 n. 81. Si raccomanda, come di consueto, la puntuale e completa comunicazione dei dati (alunni, classi, posti) al sistema informativo, sia da parte delle scuole, sia da parte degli Uffici Scolastici territoriali. Si ringrazia per la consueta, indispensabile collaborazione e si inviano cordiali saluti. IL VICE DIRETTORE GENERALE F.to Gianna Marisa Miola 12
13 Prot. MIUR.AOODRVE.UFF.III/ 4511/D11 Venezia, 18 aprile 2013 Ai Dirigenti Uffici Scolastici territoriali LORO SEDI Ai Dirigenti Scolastici Direzioni Didattiche e Istituti Comprensivi LORO SEDI e.p.c. Alla Regione Veneto Direzione Istruzione VENEZIA Alla Regione Veneto Assessorato Istruzione, Formazione e lavoro V E N E Z I A Ai rappresentanti regionali Organizzazioni sindacali LORO SEDI Al Dirigente Ufficio VI Al Dirigente Ufficio IV SEDE Al MIUR Dipartimento Istruzione Direzione generale personale scolastico ROMA OGGETTO: Organico di diritto e di fatto scuola dell INFANZIA STATALE a.s. 2013/14 Attivazione ulteriori sezioni statali e richiesta statalizzazione scuole paritarie Indicazioni operative. Come precisato nella nota di questa Direzione prot. n del 18 aprile 2013, concernente la definizione dell organico di diritto del personale docente per l a.s. 2013/14, si ritiene utile riportare nella presente direttiva tutte le procedure da mettere in atto per l attivazione di nuove sezioni di scuola dell infanzia per l a.s. 2013/14. Quanto sopra tenuto conto che continuano a pervenire domande per l avvio di ulteriori sezioni statali che riguardano sia la richiesta di aumento di quelle già funzionanti, sia la richiesta di statalizzazione delle scuole paritarie. Queste ultime richieste sono finalizzate a garantire che l Amministrazione scolastica statale si faccia carico del servizio di scuola dell infanzia, finora svolto dalle scuole paritarie che, per problemi di natura economica, cesseranno di funzionare dal prossimo 1 settembre Tenuto conto delle ridottissime risorse a disposizione di questa Direzione per l ampliamento del 13
14 servizio di scuola dell infanzia, si ritiene utile fornire le seguenti indicazioni operative, finalizzate a chiarire la procedura da mettere in atto nonché le operazioni da effettuare nelle due distinte fasi di definizione dell organico del personale docente per il prossimo a.s. 2013/14: organico di diritto e organico di fatto. GESTIONE FASE ORGANICO DI DIRITTO Con C.M. n. 10 del 21 marzo 2013, il MIUR ha precisato che la consistenza della dotazione organica di diritto di ogni provincia, relativamente alla scuola dell infanzia, deve essere pari al numero di posti complessivamente attivati in sede di organico di fatto per l a.s.2012/13, comprensivi quindi delle nuove sezioni autorizzate da questa Direzione con note prot. n del 7 agosto 2012 e del 30 agosto In ogni provincia pertanto il numero massimo di posti da istituire in organico di diritto 2013/14 è riportato nella tabella che segue, Provincia Totale posti Scuola infanzia o.f. 2012/2013 (dati SIDI) CONTINGENTE Scuola infanzia Organico Diritto a.s. 2013/2014 (Tabella MIUR) Belluno Padova Rovigo Treviso Venezia Verona Vicenza Totale Attivazione ulteriori sezioni in organico di diritto I competenti Uffici Scolastici provinciali, tenuto conto delle numerose richieste di attivazione di nuove sezioni (sezioni aggiuntive e sezioni ex novo), valuteranno se esistono le condizioni per accogliere, almeno in parte, le richieste medesime già in organico di diritto, ovviamente previa soppressione di altrettante sezioni non più attivabili per insufficiente numero di alunni, sempre senza superare il contingente assegnato. Si evidenzia che, in armonia con i criteri stabiliti a livello regionale, dovranno essere privilegiate, in caso di istituzione ex novo di sezioni statali, le situazioni più problematiche (scuole paritarie che cessano di funzionare per carenza di fondi, località in cui non esiste la scuola d infanzia, elevato numero di bambini coinvolti, ecc.), nell ottica della generalizzazione del servizio. In caso di sezioni aggiuntive presso scuole dell infanzia statali già funzionanti, saranno autorizzate quelle con maggior numero di bambini in lista d attesa. Ad ogni buon fine, si invitano codesti Uffici a tenere conto dei medesimi criteri di priorità che questa Direzione ha adottato e adotterà, in sede di organico di fatto, per l autorizzazione di nuove sezioni: 14
15 completamento della statalizzazione già avviata lo scorso anno scolastico, assegnando le sezioni necessarie a completare l organico, al fine di evitare che, nella stessa sede, continuino a funzionare sezioni gestite da soggetti pubblici o privati e sezioni statali; incremento del numero delle sezioni statali già funzionanti per far fronte all aumento degli iscritti nella scuola statale e/o per accogliere i bambini della scuola paritaria, sita nella stessa località o in località viciniore, che cesserà di funzionare dal 1 settembre 2013; istituzione, ex novo, di una nuova scuola dell infanzia statale qualora non sia possibile, a causa delle distanza o di altri fattori, aumentare le sezioni statali già esistenti; attribuzione della priorità, nelle varie fasi, alle richieste con maggior numero di bambini in lista d attesa (bambini che compiono 3 anni entro il ) che, di norma, devono essere almeno 20. Si evidenzia, in via generale, che qualora le richieste di iscrizione siano in numero superiore alla capienza delle sezioni, deve essere data la precedenza ai bambini che compiono tre anni di età entro il 31 dicembre Si richiamano i criteri previsti dall art. 9 del DPR n. 81/2009 che prevedono il limite minimo (18) e massimo (26, fino a 29) di alunni per la costituzione delle sezioni, tranne nei casi di presenza di bambini disabili. Si rammenta inoltre che, al fine di assicurare la continuità del percorso educativo avviato, deve essere data la precedenza ai bambini che hanno frequentato le c.d. sezioni primavera. Premesso quanto sopra, qualora non risulti possibile soddisfare, nell ambito dell organico di diritto, tutte le richieste avanzate dalle istituzioni scolastiche o dai sindaci, i Dirigenti degli UST avranno cura di comunicare il fabbisogno di posti a questa Direzione, secondo le modalità che seguono, onde consentire di valutare gli interventi da attuare in sede di definizione dell organico di fatto. Si fa presente che le richieste inviate dai Sindaci solo a questa Direzione dovranno essere trasmesse anche agli Uffici scolastici provinciali competenti per territorio, per consentire agli stessi di prenderle in esame secondo i criteri illustrati. GESTIONE FASE ORGANICO DI FATTO Richieste autorizzazione sezioni aggiuntive presso scuole dell infanzia statali già funzionanti I competenti Uffici Scolastici territoriali, sulla base dei dati in loro possesso, dopo la chiusura delle funzioni di organico di diritto e dopo la verifica delle eventuali nuove sezioni che è stato possibile autorizzare in tale fase: valuteranno le richieste rimaste inevase per carenza di posti in organico di diritto e, accerteranno il numero reale dei bambini ancora in lista d attesa, che compiono tre anni di età entro il , dopo aver portato il numero di quelli delle sezioni già funzionanti a 29 unità. Fanno eccezione le sezioni che accolgono alunni disabili che dovranno essere composte, di norma, da non più di 25 bambini. Solo in caso di 15
16 accertata gravità e dopo aver verificato le condizioni indicate dall art. 5, comma 2 del D.P.R. n. 81/2009, potranno essere istituite sezioni con non più di 20 alunni; solo dopo aver effettuato l operazione di cui sopra, qualora residuino almeno 20 bambini in lista d attesa (che compiono tre anni entro il ), potranno proporre a questa Direzione l attivazione di sezioni aggiuntive. Richieste attivazione ex novo di sezioni di scuola dell infanzia, a subentro di scuole paritarie che cesseranno di funzionare dal 1 settembre 2013 Le richieste, da parte dei Sindaci, qualora non già trasmesse, dovranno essere inoltrate al Dirigente scolastico e al competente Ufficio Scolastico territoriale entro il 10 maggio 2013, complete della seguente documentazione: delibera comunale, divenuta esecutiva, di richiesta di istituzione di una scuola dell infanzia statale, da cui si evinca anche l impegno all assunzione dei previsti oneri di competenza; dichiarazione del Sindaco circa la disponibilità dei locali atti ad ospitare una scuola dell infanzia e loro idoneità, sotto l aspetto strutturale e igienico-sanitario, in conformità alle vigenti disposizioni in materia di edilizia scolastica; dichiarazione, a firma del legale rappresentante del soggetto Gestore della scuola dell infanzia paritaria (Parrocchia, Associazione, Fondazione, ecc.) con cui venga espressa in maniera inequivocabile la decisione di cessare in modo completo il funzionamento della scuola medesima alla data del 31 agosto Tale dichiarazione andrà inviata per conoscenza anche all Ufficio VI -Istruzione non statale presso questa Direzione Generale. Numero dei bambini in lista d attesa, che compiono tre anni entro il Gli Uffici scolastici territoriali, dopo aver accertato la completezza della documentazione suindicata e richiesto l eventuale integrazione, potranno proporre a questa Direzione l istituzione ex novo di sezioni statali di scuola dell infanzia, solo in presenza di almeno 20 bambini ancora in lista d attesa, e solo dopo aver verificato, unitamente ai Dirigenti Scolastici e ai Gestori di competenza, l impossibilità di inserirli in sezioni statali o non statali già funzionanti nel territorio. Come per le sezioni aggiuntive, gli Uffici Scolastici territoriali, prenderanno in esame, nella fase di organico di fatto, le domande che non è stato possibile accogliere nella fase relativa all organico di diritto. Tranne i casi in cui, altrimenti, non verrebbe assicurato il servizio, si consiglia, per quanto possibile, di non affiancare, nel medesimo plesso scolastico, sezioni di scuola statale a sezioni di scuola paritaria. I Dirigenti degli UST, dopo aver accertato il numero effettivo dei bambini interessati, sempre con riferimento alle richieste che non è stato possibile soddisfare in organico di diritto, comunicheranno a questa Direzione Generale, Ufficio III, i dati riassuntivi, entro l 8 giugno p.v., con apposito prospetto che sarà successivamente inviato. ADEMPIMENTI DELL UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE Nell ottica della generalizzazione del servizio, questo Ufficio, sulla base dei dati riassuntivi 16
17 comunicati dai Dirigenti degli Uffici Scolastici territoriali, avrà cura, nell ambito delle modestissime risorse disponibili,di predisporre una graduatoria regionale, compilata secondo i seguenti criteri: completamento della statalizzazione già avviata lo scorso anno scolastico, assegnando le sezioni necessarie a completare l organico, al fine di evitare che, nella stessa sede, continuino a funzionare sezioni gestite da soggetti pubblici o privati, e sezioni statali; incremento del numero delle sezioni statali già funzionanti per far fronte all aumento degli iscritti nella scuola statale e/o per accogliere i bambini della scuola paritaria, sita nella stessa località o in località viciniore, che cesserà di funzionare dal 1 settembre 2013; istituzione, ex novo, di una nuova scuola dell infanzia statale qualora non sia possibile, a causa delle distanza o di altri fattori, aumentare le sezioni statali già esistenti; attribuzione di priorità, nelle varie fasi, alle richieste con maggior numero di bambini in lista d attesa (bambini che compiono 3 anni entro il ) che, di norma, devono essere almeno 20, come sopra precisato. Questa Direzione provvederà quindi ad autorizzare, qualora risulti possibile in relazione alle ridottissime disponibilità di organico, il funzionamento di ulteriori sezioni statali, indicativamente entro il mese di giugno. Si evidenzia che non saranno prese in considerazione le richieste che pervengono direttamente a questa Direzione e che non sono state analizzate dagli Uffici Scolastici territoriali. PRECISAZIONI IN MERITO ETA ALUNNI Questa Direzione, nell autorizzare le eventuali nuove sezioni, terrà ovviamente conto del numero dei bambini interessati, sulla base dei dati aggiornati inviati dagli U.S.T. Si ritiene utile evidenziare che le ulteriori sezioni di scuola dell infanzia statale che sarà possibile attivare per l a.s.2013/14, dovranno accogliere prioritariamente i bambini che compiono tre anni di età entro il 31 dicembre 2013 e, solo in caso di disponibilità di posti nelle sezioni, anche quelli che compiono tre anni entro il 30 aprile 2014 (c.d. anticipatari ). Non è pertanto possibile attivare nuove sezioni con soli bambini anticipatari. Si richiama a tal fine la responsabilità dei Dirigenti scolastici nel comunicare i dati numerici degli alunni all U.S.T. a supporto delle richieste di ulteriori sezioni, sia in caso di sezioni aggiuntive sia in caso di nuove istituzioni. I dati degli alunni dovranno quindi essere comunicati in modo distinto agli UST di competenza. Evidenziando, ancora una volta, le difficoltà di questa Direzione ad aumentare l organico di questa tipologia di scuola, che non appartiene alla fascia dell obbligo, si ringrazia per la collaborazione e si inviano cordiali saluti. IL VICE DIRETTORE GENERALE f.to Gianna Marisa Miola 17