Source: https://www.exeo.it/free/indennita-di-espropriazione-e-di-occupazione-conguaglio
Timestamp: 2019-06-16 03:18:43+00:00
Document Index: 110598715

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 12', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1', 'sentenza ', 'art. 12', 'art. 1419', 'art. 39', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 5', 'art. 39', 'sentenza ', 'art. 5', 'art. 5', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 5', 'art. 39', 'art. 1', 'art. 1419', 'art. 39', 'sentenza ', 'art. 5', 'art. 39', 'art. 1322', 'art. 39', 'sentenza ', 'art. 2935', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 16', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2935', 'art. 2946', 'art. 19', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 19', 'art. 2946', 'art. 12', 'art. 1', 'art. 1', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2943', 'sentenza ', 'art. 16', 'sentenza ', 'art. 5', 'art. 39', 'art.32']

Cessione volontaria di un fondo oggetto di procedura espropriativa "salvo conguaglio"
INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> CONGUAGLIO
Il progetto di edilizia popolare, che preveda l'uso del potere ablatorio del Comune, mediante il pagamento allo stesso di un prezzo determinato dal costo di acquisizione delle aree, e dalla quota parte delle opere di urbanizzazione, non può avere alcun fine speculativo rispetto all'effettiva indennità sborsata dal Comune agli espropriati, che deve essere integralmente rimborsata dalla cooperativa al comune.
Nel caso in cui il rogito sia stato stipulato in epoca successiva alla sentenza della Corte Cost. n. 5/1980 e antecedente l'emanazione della L. n. 385 del 1980 (anch'essa dichiarata incostituzionale), e il corrispettivo della cessione sia stato pattuito salvo conguaglio "una volta operante la nuova normativa ... conseguente la recente sentenza della Corte Costituzionale..", il previsto sistema di determinazione e di integrazione successiva del prezzo riferito al parametro legale esclude, per tabulas, che si tratti di rapporto esaurito.
La difficoltà di individuare la somma corrisposta a titolo di indennità di occupazione, non consente di elidere il diritto della parte espropriata di ottenere l'attribuzione di maggiori somme ev... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... spettanti anche in relazione a quanto già corrisposto, "salvo conguaglio", relativamente non solo all'indennità di espropriazione, ma anche a quella di occupazione.
Nell'ipotesi in cui sia stata convenuta la cessione volontaria al prezzo fissato dalla L. n. 385/1980, salvo conguaglio, a seguito dell'intervenuta incostituzionalità di tale legge (Corte Cost. n. 223/1983), non è data all'espropriante né all'espropriato la scelta di avvalersi ovvero di continuare ad invocare la clausola contrattuale divenuta invalida, perché da tale momento la pattuizione suddetta viene automaticamente sostituita con il precetto retraibile dal criterio legale.
INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> CONGUAGLIO --> ABLAZIONE E QUANTUM
Nell'ipotesi di cessione volontaria, in cui i contraenti, in ordine al corrispettivo, si siano volontariamente assoggettati al meccanismo di determinazione del prezzo stabilito dalla L. n. 865 del 1971, art. 12, nonché dalla L. n. 385 del 1980, non è consentito invocare la nullità del contratto dopo la declaratoria di incostituzionalità della citata L. n. 385 del 1980, poiché la stessa non tocca il perfezionarsi ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... né la sua causa; non ne esclude, quindi ,la vincolatività, né, introduce, infine, elementi d'incertezza in ordine ai suoi elementi essenziali, ma comporta un credito aggiuntivo del cedente, determinabile, in base alla normativa successivamente applicabile.
Il contratto che contenga la determinazione dell'indennità sulla base del criterio dell'acconto "salvo conguaglio" ex L. n. 385 del 1980, non è ad esecuzione differita, ma un contratto consensuale ad oggetto immediato, che dunque resta cristallizzato nella situazione fattuale e nello stato giuridico indicati nell'atto, sussistenti al momento del trasferimento, anche se viene differita la sola integrazione del prezzo, subordinata al sopravvenire del parametro legale preannunciato dal legislatore per le vendite coattive nell'ambito delle espropriazioni per p.u., e perciò assolutamente determinabile.
INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> CONGUAGLIO --> AREE AGRICOLE
In tema di espropriazione per pubblica utilità, ove l'accordo di cessione riguardi aree agricole, non è dovuto il conguaglio ad integrazione del corrispettivo determinato sulla base del criterio del valore agricolo, essendo la discipl... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...guaglio e l'efficacia della richiamata scadenza collegati al presupposto indefettibile della natura edificatoria delle aree oggetto di cessione volontaria.
La disciplina del conguaglio ex L. 29 luglio 1980, n. 385 era collegata al presupposto indefettibile della natura edificatoria delle aree oggetto di cessione volontaria, il cui corrispettivo per l'appunto veniva ritenuto "conguagliabile" per l'applicazione di un diverso, seriamente ristoratore, criterio indennitario; ove la cessione sia stata convenuta per aree agricole, nessun conguaglio è azionabile ad integrazione del corrispettivo erogato e ciò anche prescindendo dalla valutazione comune effettuate dalle parti in sede di cessione.
Ove la cessione sia stata convenuta per aree agricole, nessun conguaglio è azionabile ad integrazione del corrispettivo erogato; ciò in quanto la disciplina del conguaglio e l'efficacia della sentenza della Corte Costituzionale 223 del 1983, erano collegati al presupposto indefettibile della natura edificatoria delle aree oggetto di cessione volontaria.
Ove venga fatta questione di validità ed efficacia del contratto di cessione volontaria di un suolo, in cui sia stato determinato il prezzo salvo conguag... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...sersi riferite le parti ad una legge, la L. n. 385 del 1980, successivamente dichiarata incostituzionale, è preliminare l'accertamento della natura del suolo, se edificatorio o agricolo, poiché l'eventuale riconoscimento del carattere agricolo esclude a priori possa farsi luogo a conguaglio, non essendo stati mutati dalla legislazione successiva i criteri indennitari per tale tipo di terreni.
INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> CONGUAGLIO --> AREE AGRICOLE --> DOPO LA SENTENZA N. 181/2011
La sentenza della Corte Costituzionale n. 181 del 2011 è insuscettibile di applicazione ad una domanda di conguaglio di un corrispettivo erogato per cessione volontaria di area agricola, e su dette basi determinato.
Va affermata l'irrilevanza dello ius superveniens correlato alla pronuncia della Corte Cost. n. 181/2011, in relazione alle domande di conguaglio ex L. 29 luglio 1980, n. 385.
INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> CONGUAGLIO --> CRITERI DI CALCOLO
In ipotesi di cessione volontaria di un fondo oggetto di procedura espropriativa, "salvo conguaglio" ai sensi della L. n. 385 del 1980, art. 1 dichiarato illegittimo con sentenza Cor... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... 223 del 1983, si fa luogo all'integrazione del prezzo con riferimento al criterio legale di determinazione dell'indennità, e ciò in quanto il negozio di cessione volontaria, previsto dalla L. n. 865/1971 art. 12, comma 1, costituisce una forma alternativa di conclusione del procedimento espropriativo con la conseguenza che il prezzo della cessione è sottratto alla disciplina di diritto privato e resta correlato in modo vincolato ai parametri legali di determinazione dell'indennità espropriativa.
Il prezzo della cessione volontaria di un bene assoggettato a procedura espropriativa, per il quale fu corrisposto anticipo salvo conguaglio, ai sensi della L. 29 luglio 1980, n. 385, successivamente dichiarata incostituzionale (Corte Cost. 19 marzo 1983 n. 223), va determinato in conformità ai criteri di determinazione dell'indennità di espropriazione previsti per legge e indipendenti dalla volontà delle parti.
Ove la cessione volontaria del bene contenga la determinazione del prezzo sulla base del criterio dell'"acconto salvo conguaglio", secondo i parametri indennitari provvisori di cui alla L. 29 luglio 1980, n. 385, già dichiarati costituzionalmente illegittimi al momento della stipulaz... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...cessione, la pattuizione invalida sul prezzo viene automaticamente sostituita, a norma dell'art. 1419 c.c., comma 2, con il precetto ricavabile dal criterio legale, ossia con il criterio del valore di mercato, di cui alla L. 25 giugno 1865, n. 2359, art. 39.
INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> CONGUAGLIO --> CRITERI DI CALCOLO --> AREE NON EDIFICABILI
La comune valutazione dell'immobile quale edificabile, in sede di accordo per la corresponsione di un acconto sull'indennità di espropriazione ex L. n. 385/1980, non è vincolante, e non preclude quindi la verifica della natura edificatoria secondo i criteri introdotti dalla legge sopravvenuta (L. 8 agosto 1992 n. 359), né la determinazione dell'importo dell'indennità spettante, il quale può, in ipotesi, risultare inferiore alla somma già percepita dall'espropriato a titolo di acconto, con conseguente esclusione di ogni conguaglio.
INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> CONGUAGLIO --> CRITERI DI CALCOLO --> DOPO LA SENTENZA N. 348/2007
A seguito della sentenza della Corte Cost. n. 223 del 19 luglio 1983 la disciplina della L. n. 385 del 1980 (compreso il rinvio alla legge futura... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... rimasta caducata e con essa la clausola che ne he costituito applicazione; il criterio indennitario da applicarsi (essendo venuto meno - a seguito della sentenza n. 348 del 2007 della Corte Cost. - anche il criterio di cui alla L. n. 359 del 1992, art. 5 bis), è quello del valore venale del bene, fissato dalla L. n. 2359 del 1865, art. 39.
La necessità, tratta dai principi CEDU, di determinare il conguaglio del prezzo della risalente cessione volontaria in misura corrispondente al pieno valore di mercato dei terreni edificabili trasferiti alla mano pubblica, ha ormai acquisito fondamento normativo interno, a seguito della sentenza n. 348 del 2007, con cui è stata dichiarata l'illegittimità costituzionale dei parametri riduttivi, già contemplati dalla L. n. 359 del 1992, art. 5 bis.
Qualora l'indennità di espropriazione sia stata determinata ai sensi del D.L. n. 333 del 1992,art. 5-bis, commi 1 e 2, dichiarato costituzionalmente illegittimo (corte cost. n. 348/2007), in un procedimento espropriativo conclusosi con la cessione volontaria dei beni ai sensi della legge 29 luglio 1980, n. 385, salvo conguaglio - cioè in un procedimento espropriativo non soggetto alla disciplina di cui al predetto D.P.R. n... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...001 -, non v'è alcun dubbio che alla fattispecie si applichi direttamente ed esclusivamente la sentenza della Corte costituzionale n. 348 del 2007, essendo ancora in contestazione la giusta misura di detta indennità.
Il conguaglio del prezzo della cessione volontaria di un bene da espropriare deve essere rapportato all'indennità di espropriazione, che, per i suoli edificabili, a seguito della dichiarazione di illegittimità costituzionale (sentenza n. 348 del 2007) del D.L. 11 luglio 1992, n. 333, art. 5 bis, commi 1 e 2, convertito, con modificazioni, dalla L. 8 agosto 1992, n. 359, è pari al valore di mercato ex art. 39 L. n. 2359/1865 (essendo, nel caso di specie, la dichiarazione di pubblica utilità intervenuta prima dell'entrata in vigore del T.U. Espropriazioni).
Dopo la dichiarazione d'incostituzionalità dell'art. 1 comma 3 della L. 385/1980, il conguaglio a favore del cedente, deve essere determinato sulla base dei parametri legali automaticamente sostituiti, ex art. 1419 comma 2 c.c., a quelli caducati; in ipotesi di terreno edificabile il conguaglio deve essere pertanto determinato avendo riguardo al valore di mercato (per effetto della L. n. 244/2007 ex art. 39 L. 2359/1865 applicabile rat... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...is).
In ipotesi in cui la dichiarazione di pubblica utilità sia intervenuta prima dell'entrata in vigore del T.U. Espropriazioni, il conguaglio del prezzo della cessione volontaria deve essere rapportato all'indennità di espropriazione, che, per i suoli edificabili, a seguito della dichiarazione d'illegittimità costituzionale (sentenza n. 348 del 2007) del D.L. n. 333/1992 art. 5 bis, commi 1 e 2, convertito, con modificazioni, dalla L. n. 359/1992, è pari al valore di mercato; ciò in quanto rivive, in attesa della nuova disciplina legislativa, la L. n. 2359 del 1865, art. 39.
INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> CONGUAGLIO --> ESERCITABILITÀ DEL DIRITTO AL CONGUAGLIO
Il fatto che il diritto del Comune di ottenere dalla società concessionaria il rimborso delle somme spettanti al proprietario espropriato cominci a decorrere solo dal momento dell'effettivo pagamento della indennità dovuta a quest'ultimo sta a dimostrare come la clausola "salvo conguaglio" abbia ad oggetto il maggiore indennizzo effettivamente corrisposto dal Comune ai soggetti espropriati.
La cessione volontaria del bene, pattuita tra espropriante ed espropriato in ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ssiva alla dichiarazione d'illegittimità costituzionale dei criteri indennitari di cui alla L. n. 385 del 1980, e nella quale non risultino indicati illegittimi criteri di determinazione del prezzo, costituisce espressione di autonomia negoziale, a norma dell'art. 1322 c.c., e, pertanto, non consente al privato né la richiesta di un non configurabile conguaglio né la richiesta di una rideterminazione del prezzo, alla stregua del valore venale del bene, in applicazione del criterio di cui alla L. n. 2359 del 1865, art. 39, e previa declaratoria di nullità del prezzo pattuito.
Il conguaglio del prezzo di cessione ex L. n. 385/1980, è divenuto esigibile solo dopo la pronuncia della Corte Cost. n. 223/1993 che ha ritenuto non definibile "temporanea" o "provvisoria" la disciplina di cui alla L. n. 865 del 1971 già dichiarata incostituzionale; ciò in quanto, nella fase di "provvisoria" vigenza della L. n. 385 del 1980, vi era un impedimento di diritto a esigere il conguaglio.
Per le stesse ragioni logico - giuridiche che hanno reso esigibile il conguaglio per l'indennità di espropriazione, dalla data di deposito della sentenza Corte Cost. n. 223 del 1983, deve ritener... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...a medesima data poteva essere esercitato il diritto dei cedenti al conguaglio dell'indennità di occupazione, determinabile ai sensi della stessa disciplina provvisoria dichiarata incostituzionale.
INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> CONGUAGLIO --> ESERCITABILITÀ DEL DIRITTO AL CONGUAGLIO --> PRESCRIZIONE
Atteso che il termine di prescrizione inizia a decorrere da quanto il diritto può essere fatto valere (art. 2935 c.c.), il diritto di credito vantato dal Comune nei confronti degli assegnatari di aree per la realizzazione di abitazioni di tipo economico e popolare in forza della clausola "salvo conguaglio", inizia a decorrere da quanto il Comune ha corrisposto l'intera indennità ai soggetti espropriati; solo in quel momento viene infatti in esistenza il diritto al conguaglio.
Gli interessi sul conguaglio sono dovuti a decorrere dalla sentenza 223 del 1983 dalla Corte costituzionale, e ciò in quanto il maggiore importo da riconoscersi al cedente nasce da un diritto che prende il posto del conguaglio a suo tempo pattuito, il cui pagamento era stato convenzionalmente differito all'emanazione della nuova normativa: tale concordata dilazione comporta che tale credito... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...l conguaglio, insorge al momento del verificarsi della sostituzione della normativa illegittima con quella applicabile e ciò è avvenuto con la pubblicazione della citata pronuncia d'incostituzionalità, onde detto momento segna il dies a quo del decorso degli interessi, con riguardo al prezzo della compravendita.
Gli interessi sul conguaglio sono dovuti a decorrere dalla sentenza 223 del 1983 dalla Corte costituzionale, e ciò in quanto il maggiore importo da riconoscersi al cedente nasce da un diritto che prende il posto del conguaglio a suo tempo pattuito, il cui pagamento era stato convenzionalmente differito all'emanazione della nuova normativa: tale concordata dilazione comporta che tale credito relativo al conguaglio, insorge al momento del verificarsi della sostituzione della normativa illegittima con quella applicabile e ciò è avvenuto con la pubblicazione della citata pronuncia d'incostituzionalità, onde detto momento segna il dies a quo del decorso degli interessi, con riguardo al prezzo della compravendita.
Quando la determinazione del prezzo della cessione volontaria del bene faccia riferimento al criterio dell'acconto salvo conguaglio, secondo i parametri indennitari provvisori di cui alla... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...del 1980, che, al momento della stipulazione, erano già stati dichiarati costituzionalmente illegittimi (per effetto della citata sentenza Corte Cost. n. 223 del 1983), non solo la pattuizione sul prezzo viene determinata in relazione al criterio legale di determinazione dell'indennità, ma il termine decennale di prescrizione del diritto a conseguire il conguaglio inizia a decorrere, in ragione dell'immediata azionabilità di tale diritto, dal giorno stesso del contratto di cessione volontaria.
Il momento dal quale decorre il termine decennale di prescrizione del diritto all'integrazione dell'indennità o del corrispettivo della cessione, allorché la vicenda ablativa si sia perfezionata (rispettivamente con il decreto di espropriazione o la cessione volontaria), nel vigore della L. 29 luglio 1980, n. 385 (riguardante il sistema dell'indennizzo "salvo conguaglio"), coincide con la pubblicazione della sentenza della Corte costituzionale n. 223 del 1983, dichiarativa della incostituzionalità "in parte qua" della predetta legge.
Con riferimento ai terreni edificabili, il criterio di stima ancorato ai VAM di cui alla L. n. 865 del 1971, art. 16 è stato dichiarato incostituzionale dalle ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ze 5/1980 e 223/1983 della Corte Costituzionale che hanno attribuito al proprietario il diritto di conseguire comunque il conguaglio tra quanto ricevuto in base alla norma dichiarata incostituzionale ed il criterio successivamente applicabile, nel consueto termine di prescrizione decennale decorrente dal 28 luglio 1983, data di pubblicazione della menzionata ultima sentenza della Consulta.
Va individuato nella data di pubblicazione della sentenza n. 223/1983 della Corte costituzionale, il momento dal quale decorre il termine di prescrizione decennale del diritto all'integrazione dell'indennità di espropriazione, o del corrispettivo della cessione, allorché la vicenda ablativa si sia perfezionata (rispettivamente con il decreto di esproprio o la cessione volontaria), nel vigore della L. n. 385 del 1980, prima che venisse dichiarata incostituzionale (in parte qua) con la predetta sentenza.
Siccome l'automatica sostituzione, nell'ambito del negozio di cessione volontaria, del sistema dell'indennizzo salvo conguaglio, è avvenuta alla data di pubblicazione della sentenza costituzionale n. 223 del 1983 dichiarativa dell'illegittimità del suddetto sistema, da tale momento gli espropriati sono stati messi in grado di pretendere i... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...sto prezzo", senza più dover attendere l'apposita legge sostitutiva delle norme dichiarate incostituzionali con la precedente sentenza costituzionale n. 5 del 1980; dalla stessa data comincia perciò a decorrere ex art. 2935 cod. civ. l'ordinario termine di prescrizione decennale concesso dall'art. 2946 cod. civ. per farlo valere.
L'esercizio del diritto soggettivo di ottenere l'integrazione dell'indennità di espropriazione di aree edificabili, non è sottoposto all'osservanza del termine di decadenza di cui alla L. n. 865/1971, art. 19, bensì all'ordinario termine di prescrizione decennale, in quanto l'azione per l'integrazione dell'indennità, già definita e liquidata in sede amministrativa in base ai criteri dichiarati incostituzionali con sentenza n. 5/1980 e reiterati con salvezza di conguaglio dalla L. n. 385/1980, non può qualificarsi come azione di opposizione alla stima in senso proprio.
A seguito della dichiarazione d'illegittimità costituzionale del criterio indennitario di cui alla legge n 385/1980, intervenuta con decisione n. 223/1983, può parlarsi di una certa complessità o difficoltà ricostruttiva o interpretativa della normativa vigente, configu... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...più, come ostacoli di mero fatto all'esercizio del diritto e non incidenti, dunque, sulla decorrenza del termine di prescrizione del diritto all'integrazione dell'indennità di espropriazione.
Nella data di pubblicazione della sentenza n. 223/1983 della Corte costituzionale, va individuato il momento dal quale decorre il termine di prescrizione decennale del diritto all'integrazione dell'indennità di espropriazione, o del corrispettivo della cessione, allorché la vicenda ablativa si sia perfezionata (rispettivamente con il decreto di esproprio o la cessione volontaria) nel vigore della L. n. 385 del 1980, prima che venisse dichiarata incostituzionale (in parte qua) con la predetta sentenza.
La posizione azionata avente ad oggetto il versamento del conguaglio sul prezzo di cessione delle aree espropriate per l'attuazione del peep, ha natura di diritto soggettivo, onde l'inapplicabilità del termine decadenziale in luogo di quello ordinario prescrizionale.
La prescrizione del diritto, avente ad oggetto il recupero delle maggiori somme a titolo di conguaglio del costo di acquisizione delle aree espropriate per l'attuazione del peep, inizia a decorrere dal giorno in cui il Comune le ha anticipate ed in ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...l dies a quo della prescrizione non può decorrere da un momento anteriore a quello in cui si è verificato il passaggio in giudicato della sentenza che ha condannato il Comune a versare il conguaglio all'espropriato. Fino a quel momento, infatti, non esisteva alcuna certezza sull'an e sul quantum debeatur da parte del Comune.
All'azione diretta a conseguire il conguaglio stabilito dalla L. n. 385/1980, non si applica il termine decadenziale previsto dalla L. n. 865/1971, art. 19, ma resta sottoposta soltanto al termine prescrizionale di cui all'art. 2946 cod. civ.
In ipotesi di cessione volontaria del bene soggetto ad espropriazione ai sensi dell'art. 12 L. n. 865 del 1971, con determinazione del prezzo salvo conguaglio ai sensi dell'art. 1 L. n. 385 del 1980, dichiarato costituzionalmente illegittimo con sent. n. 223 del 1983 dalla Corte costituzionale, il credito che si sostituisce al conguaglio, per effetto della declaratoria di incostituzionalità di detto art. 1, insorge al momento del verificarsi della sostituzione stessa con la pubblicazione della relativa pronuncia; onde detto momento segna il dies a quo del decorso degli interessi.
L'azione finalizzata al pagamento del conguaglio del prezzo della cessione ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...di un bene da espropriare per ragioni di pubblica utilità, ex L. 29 luglio 1980, n. 385, è soggetta al termine di prescrizione ordinario decennale.
Nel caso in cui il proprietario del fondo espropriando abbia convenuto la cessione volontaria del bene per un corrispettivo determinato, salvo conguaglio, ex L. n. 385/1980, l'inizio della decorrenza del termine di prescrizione del diritto dell'espropriato a richiedere il conguaglio medesimo, va collocato al giorno seguente la pubblicazione sulla G.U. della sentenza Corte Cost. n. 223/1983, atteso che solo da tale momento lo stesso espropriato è stato messo in grado di pretendere il "giusto prezzo".
Nel caso in cui la cessione volontaria del bene contenga la determinazione del prezzo sulla base del criterio dell'acconto "salvo conguaglio", secondo i parametri indennitari provvisori di cui alla L. n. 385 del 1980, già dichiarati costituzionalmente illegittimi (in forza della sentenza Corte Cost. n. 223/1983) al momento della stipula della cessione, il termine decennale di prescrizione del diritto del cedente a conseguire la frazione di prezzo non coperta dall'acconto percepito, inizia a decorrere, in ragione dell'immediata azionabilità di ta... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... dal giorno stesso del contratto di cessione volontaria.
INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> CONGUAGLIO --> ESERCITABILITÀ DEL DIRITTO AL CONGUAGLIO --> PRESCRIZIONE --> INTERRUZIONE
In tema d'interruzione della prescrizione, perché un atto abbia efficacia interruttiva ai sensi dell'art. 2943 c.c., è necessario che lo stesso contenga l'esplicitazione di una precisa pretesa e la richiesta di adempimento, rivolta al soggetto che si ritiene obbligato, idonea a manifestare l'inequivocabile volontà del titolare di far valere il proprio diritto nei confronti del destinatario. Nell'ipotesi in cui sia stata convenuta la cessione volontaria al prezzo fissato dalla L. n. 385/1980, salvo conguaglio, non ha pertanto efficacia interruttiva la nota dal cui tenore non possa evincersi una chiara volontà del creditore di ottenere il soddisfacimento del proprio diritto al conguaglio (attraverso ad esempio il richiamo alla sentenza 223/1983 della Corte Costituzionale o all'entrata in vigore della L. n. 359 del 1992), ma solo un sollecito ad esaminare la situazione e definire la pratica.
INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> CONGUAGLIO --> FABBRICATI
<... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...una influenza poteva avere, con riferimento all'indennità di fabbricati oggetto di cessione volontaria, la sopraggiunta dichiarazione d'incostituzionalità della L. n. 865/1971 art. 16, commi 5, 6 e 7 (Corte cost., sentenza n. 5/980), né la successiva disciplina di cui all'art. 5 bis L. n. 359/1992, non avendo tali norme introdotto nuovi criteri di determinazione dell'indennità di espropriazione dei fabbricati, per i quali pertanto, trovando già, al momento della cessione, applicazione la normativa di cui all'art. 39 L. n. 2359/1865, non poteva prospettarsi alcun diritto di conguaglio.
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