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Timestamp: 2020-01-18 01:29:52+00:00
Document Index: 60503649

Matched Legal Cases: ['art.4', 'art.6', 'art. 6', 'art.13', 'art.2', 'art.3', 'art.6', 'art.3', 'art.6', 'art.6', 'sentenza ']

Le Sentenze della Corte europea dei diritti dell'uomo del 30/04/2015 | Diritti EuropaDiritti Europa
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Posted by: Aurora Licci in In evidenza, Notizie, Rassegna sulla Corte Europea 30 aprile 2015
Kapetanios e altri c. Grecia 3453/12, 42941/12, e 9028/13 2 I tre ricorrenti greci Kapetanios, Nikolopoulos e Aggloupas vengono affrontano un processo penale difendendosi dall’accusa di contrabbando; nonostante l’assoluzione in sede penale, parallelamente, per il medesimo rato vengono connati al pagamento di sanzioni amministrative. Ricorrono a Strasburgo invocando sia il principio del ne bis in idem tutelato dall’art.4 del Protocollo n°7, sia la presunzione di innocenza ex art.6.2 CEDU. Denunciano inoltre una lunghezza eccessiva del procedimento ex art. 6 in combinato disposto con l’art.13 CEDU perché ritengono il sistema giurisdizionale greco mancante di un rimedio efficace. Da ultimo contestano sanzioni esose e sproporzionate. Articolo 6
Articolo 4 Protocollo 7
Articolo 1 Protocollo 1
Violazione dell'articolo 4 del Protocollo n ° 7 - Diritto a non essere giudicato o punito due volte- generale (articolo 4 del Protocollo n ° 7 - Assoluzione)
Danno patrimoniale - reclamo respinto (articolo 41 - danni pecuniari
Euqa soddisfazione)
Danno non patrimoniale - premio (articolo 41 - il danno non patrimoniale equa soddisfazione)
Islamova c. Russia 5713/11 2 La sig.ra Islamova denuncia la scomparsa dei suoi due figli avvenuta il 14 ottobre del 2000. Secondo la ricorrente, entrambi i ragazzi, che prestavano servizio come poliziotti presso Grozny, quel giorno vennero rapiti da militari dello stato. Da allora le autorità Russe hanno perso le loro tracce; anche le indagini, svolte più riprese non hanno portato ad alcun risultato. Secondo il Governo russo non è possibile imputare tali sparizioni alle forze armate del paese. Islamova chiede oggi in Corte europea l’accertamento della violazione dell’art.2 diritto alla vita) e dell’art.3 (trattamenti inumani e degradanti); lamenta inoltre ex art.6.3 per avere reso dichiarazioni in assenza del suo legale, estorte per giunta mediante maltrattamenti. Articolo 2
Violazione dell'articolo 3 - Divieto della tortura (articolo 3 - trattamento inumano) (aspetto sostanziale)
Shamardakov c. Russia 13810/04 3 Il 21 maggio del 2003 la polizia russa arresta Shamardakov perché sospettato di aver ucciso una donna. Appena dieci giorni dopo denuncia al PM di aver subito maltrattamenti durante l’interrogatorio avvenuto in assenza del suo legale. Il ricorrente, condannato nel 2004 per omicidio volontario a 13 anni di carcere, sulla base delle sole prove indiziarie e delle primissime dichiarazioni fornite agli agenti al momento dell’arresto, denuncia oggi a Strasburgo, non solo, la violazione dell’art.3 CEDU sia per i trattamenti inumani e degradanti sia per le indagini inefficaci, ma anche la violazione ex art.6.3 CEDU per non aver potuto beneficiare dell’assistenza legale. Articolo 6 Violazione dell'articolo 3 - Divieto della tortura (articolo 3 - L'effettivo accertamento) (aspetto procedurale)
Mitrinovski c. Macedonia 6899/12 3 Mitrinovsky, un magistrato macedone, viene esautorato dalle sue funzioni nel 2011 con decisione del Consiglio giudiziario dello Stato. Secondo tale organo la motivazione è da ricercarsi in una decisione risalente al dicembre 2010, presa dallo stesso ricorrente: questi infatti stabilì gli arresti domiciliari anziché l’ordinanza custodia cautelare. Il ricorso al giudice macedone è stato respinto causa del “comportamento poco professionale” da Mitrinovski tenne in quell’occasione. Oggi il ricorrente denuncia in Corte Edu la violazione dell’art.6.1 diritto al un equo processo. Articolo 6 resto irricevibile
Yaremenko c. Ucraina (no. 2) 66338/09 3 Lo stesso anno Yaremenko, forte della decisione della Corte, propone una revisione starordinaria in Ucraina; egli venne infatti condannato sulla base della sua sola confessione, in assenza di un avvocato: tuttavia la Corte Suprema non annulla la sentenza di condanna. Il ricorrente sottolinea ai Giudici di Strasburgo, la violazione dell’art6. CEDU: il caso non è stato rinviato ad un tribunale per il riesame, bensì è rimasto al banco della Corte Suprema, la quale non ha la competenza a giudicare. Articolo 6 Violazione dell'articolo 6 + 6-3-c - Diritto ad un processo equo (articolo 6 - Procedimento penale
Grecia Macedonia Russia Ucraina	2015-04-30
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