Source: http://mediacon.org/regolamento-dellorganismo/
Timestamp: 2018-01-23 23:38:26+00:00
Document Index: 870139

Matched Legal Cases: ['art. 84', 'art. 9', 'art. 14', 'art. 12', 'art. 7', 'art. 11', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 18', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 3', 'art 84', 'art 17', 'art, 1', 'art. 5', 'art. 11', 'art. 16', 'art.11', 'art. 76', 'art 16']

Regolamento dell’Organismo – Mediacon Srl
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REGOLAMENTO MEDIACON S.R.L.
(Secondo Delibera del 22.03.2016) – redatto in conformità delle previsioni di cui all’art. 84 del DL 21 giugno 2013 n. 69 convertito in legge il 9/8/2013 n. 98 e al decreto interministeriale 4/8/2014 n. 139 pubblicato sulla GU n. 221 del 23/9/2014 che ha modificato il DI 180/2010.
Art. 3 Coordinatore
Art. 5 Avvio della mediazione
Art. 6 Luogo e Modalità della mediazione
Art. 8 Nomina del mediatore
Art. 9 Indipendenza, imparzialità e sostituzione del mediatore
Art. 10 Svolgimento del primo incontro (c.d. di programmazione) e poteri del mediatore
Art. 11 Svolgimento della procedura di mediazione e poteri del mediatore
Art. 12 Presenza delle parti e loro rappresentanza
Art. 13 Conclusione della mediazione
Art. 14 Mancato accordo
Art. 16 Responsabilità delle parti
Art. 17 Interpretazione e applicazione delle norme
Allegato I. Criteri di determinazione dell’indennità e relativa Tabella su costi e Indennità
Allegato II. Regole per la mediazione secondo modalità telematiche
ART . 1 APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO
1. Il presente regolamento si applica alla procedura di mediazione a fini conciliativi (Mediazione ai sensi del DI 180/2010 come modificato dal DI 145/2011 e DI 139/2014) delle controversie, gestite da Mediacon s.r.l. (“Mediacon s.r.l.” ovvero l’ “Organismo”) che le parti intendono risolvere bonariamente.
2. Il Regolamento si applica alle mediazioni amministrate da Mediacon s.r.l. in relazione a controversie nazionali. Le controversie internazionali possono essere soggette ad altro regolamento, di intesa tra l’Organismo e le Parti.
3. In caso di sospensione o cancellazione di Mediacon s.r.l. dal registro degli organismi deputati a gestire tentativi di conciliazione, i procedimenti di mediazione in corso proseguono presso l’organismo scelto dalle parti, entro 15 giorni dalla data di sospensione o cancellazione.
4. La Mediazione ha una durata non superiore a tre mesi dal deposito dell’istanza. In caso di ricorso alla procedura su invito del giudice, il termine decorre dalla scadenza fissata dal giudice per il deposito dell’istanza.
1. Ai fini della gestione dell’Organismo e delle procedure alternative da esso amministrate, sono istituiti i seguenti organi:
ART. 3 IL COORDINATORE
1. L’Amministratore e Rappresentante legale pro-tempore della “Mediacon s.r.l.” (in seguito denominato “Amministratore”), nomina un Coordinatore per la gestione dell’Organismo. La durata della carica del Coordinatore è determinata in tre anni, è rieleggibile e può essere revocata per gravi motivi.
2. Il Coordinatore, sentito l’Amministratore, cura l’organizzazione e la gestione dell’Organismo; stabilisce i requisiti e la selezione dei mediatori secondo criteri rispettosi della specifica competenza professionale degli stessi; nomina o sostituisce il mediatore secondo la procedura indicata per gestire ogni procedura conciliativa, è responsabile della tenuta e dell’aggiornamento degli elenchi dei mediatori, nonché per tutti gli altri compiti attribuitigli dal presente Regolamento;
3. Il Coordinatore, è altresì competente a provvedere nei casi non espressamente disciplinati dal presente Regolamento, procedendo per analogia e secondo i principi che ispirano l’intero Regolamento e nel rispetto della normativa vigente.
ART. 4 LA SEGRETERIA
1. La Segreteria amministra il servizio di mediazione.
2. La Segreteria composta da un Segretario/a nominato dall’Amministratore, nel caso in cui sia necessario coadiuvato da massimo due persone con compiti operativi, si trova presso l’ufficio mediazioni dell’Organismo.
3. Ai sensi dell’art. 9 comma 1 del D. Lgs. 28/2010 chiunque presta la propria opera o il proprio servizio nell’Organismo o comunque nell’ambito del procedimento di mediazione è tenuto all’obbligo di riservatezza rispetto alle dichiarazioni rese e alle informazioni acquisite durante il procedimento medesimo.
4. La Segreteria tiene un registro, anche informatico, per ogni procedimento di mediazione, con le annotazioni relative al numero d’ordine progressivo, ai dati identificativi delle parti, all’oggetto della controversia, al mediatore designato, alla durata del procedimento, al valore e al relativo esito.
5. La Segreteria forma il fascicolo del procedimento e annota l’istanza nell’apposito registro anche telematico; verifica:
a. la conformità dell’ istanza di mediazione ai requisiti formali previsti dal presente regolamento e la annota nell’apposito registro;
b. l’avvenuta sottoscrizione del mediatore designato della dichiarazione di imparzialità di cui all’art. 14 comma 2 lett. A del D. Lgs. 28/2010;
c. l’avvenuta effettuazione del pagamento delle spese di avvio del procedimento ed in caso di prosecuzione oltre il primo incontro delle spese di mediazione.
6. La Segreteria, nel più breve tempo possibile e in una forma comprovante l’avvenuta ricezione (raccomandata A/R, pec, fax, email), comunica:
a. alla parte istante: il nominativo del mediatore designato, la data, il luogo dell’incontro di mediazione e il preventivo di spesa in caso di prosecuzione oltre il primo incontro;
b. alla o alle parti chiamate in mediazione: copia dell’istanza di mediazione, il nominativo del mediatore designato, preventivo di spesa in caso di prosecuzione oltre il primo incontro, la data e il luogo dell’incontro di mediazione con l’invito a comunicare la propria adesione entro 5 giorni dalla data dell’incontro, e a partecipare personalmente al procedimento.
7. La Segreteria informa, altresì, la parte dei benefici fiscali previsti dagli artt. 17 e 20 del D. Lgs. n. 28/2010.
8. Il Coordinatore dell’Organismo, senza indugio, deve presentare i dati raccolti e i documenti conservati al Responsabile del registro degli organismi abilitati a svolgere la mediazione che ne faccia richiesta, ex art. 12 del D.M. 222/2004 e successive modifiche, per ragioni attinenti all’esercizio dei poteri previsti dal citato regolamento.
A norma dell’articolo 2961 primo comma del codice civile è fatto obbligo all’Organismo di conservare copia degli atti dei procedimenti trattati per almeno un triennio dalla data di esaurimento del mandato.
– La domanda di mediazione è presentata mediante deposito di un’istanza presso un organismo nel luogo del giudice territorialmente competente per la controversia. Tale domanda può essere depositata presso la segreteria di una delle sedi Mediacon s.r.l., regolarmente accreditate presso il Ministero della Giustizia, e riportate nell’elenco visibile sul sito del Ministero della Giustizia e dell’Organismo Mediacon s.r.l. ( www.mediacon.org ), oppure a mezzo fax, email, pec.
– A tal fine, si precisa che si terrà conto della sede principale dell’Organismo ovvero delle sue sedi secondarie che si trovino nell’ambito di qualunque comune della circoscrizione del tribunale territorialmente competente a conoscere la controversia.
– In caso di più domande relative alla stessa controversia, la mediazione si svolge davanti all’organismo territorialmente competente presso il quale è stata presentata la prima domanda. Per determinare il tempo della domanda si ha riguardo alla data del deposito dell’istanza.
– La relativa modulistica è stata predisposta sia in forma on line e pubblicata sul sito www.mediacon.org , sia in forma cartacea da richiedere presso la segreteria delle sedi Mediacon s.r.l. . La domanda deve contenere:
1) Il nome dell’Organismo di Mediazione Mediacon s.r.l.;
2) Nome, dati identificativi e recapiti delle parti e dei loro eventuali rappresentanti muniti dei necessari poteri e/o patrocinatori legali presso cui effettuare le dovute comunicazioni;
– La Mediazione ha una durata non superiore a 3 mesi dal deposito dell’istanza. In caso di ricorso alla procedura su disposizione del giudice il termine decorre dalla scadenza fissata dal giudice per il deposito dell’istanza;
– Una volta ricevuta l’istanza, il Responsabile dell’Organismo designa il mediatore e fissa il primo incontro tra le parti non oltre trenta giorni dal deposito della domanda; quindi, la domanda e la data del primo incontro sono comunicate all’altra parte, con ogni mezzo idoneo ad assicurarne la ricezione.
– L’istante, in aggiunta all’organismo, può farsi parte attiva, con ogni mezzo idoneo, per effettuare le comunicazioni alla controparte.
– Le comunicazioni tra tutte le parti potranno avvenire anche con modalità telematiche come descritto sul sito www.mediacon.org dove può essere scaricata tutta la modulistica dalla seguente pagina web – http://mediacon.org/avvia-una-mediazione/ .
ART. 6 LUOGO E MODALITA’ DELLA MEDIAZIONE
1. La Mediazione si svolge nelle sedi Mediacon s.r.l. comunicate ed accreditate presso il Ministero della Giustizia.
2. Mediacon s.r.l. si avvale, ai sensi dell’art. 7 del d.i. 180/2010, delle strutture, del personale e dei mediatori dell’Organismo, con il quale ha raggiunto l’accordo.
3. Il mediatore può in ogni caso convocare personalmente le parti.
4. In caso di formulazione della proposta di cui all’art. 11 del decreto legislativo, la stessa può provenire da un mediatore diverso da quello che ha condotto sino ad allora la mediazione e sulla base delle sole informazioni che le parti intendano offrire al mediatore proponente.
5. L’Organismo Mediacon s.r.l., al fine di una più idonea ripartizione dell’assegnazione degli incarichi ai singoli mediatori iscritti nei propri elenchi ha provveduto a formare separati elenchi suddivisi secondo le seguenti specializzazioni in materie giuridiche, nonché secondo queste ulteriori specializzazioni per materie non giuridiche.
ART. 7 OBBLIHI DI RISERVATEZZA
2. Chiunque presta la propria opera o il proprio servizio nell’Organismo di mediazione Mediacon s.r.l. o comunque nell’ambito del procedimento di mediazione è tenuto all’obbligo di riservatezza rispetto alle dichiarazioni rese e alle informazioni acquisite durante il procedimento medesimo. La suddetta limitazione riguarda anche il mediatore in tirocinio previsto nell’art. 2 del d.i. 145/2011.
5. Mediacon s.r.l., Organismo iscritto al n. 707 del Registro degli organismi abilitati a svolgere la mediazione, è obbligato a consentire gratuitamente il tirocinio assistito di cui all’art. 4 comma 3 lettera b del DI 145/2011. Il tirocinante, in ogni caso, è tenuto alla riservatezza rispetto alle dichiarazioni rese e alle informazioni acquisite nel corso dell’intero procedimento di mediazione.
– La lista dei mediatori è consultabile sul sito www.mediacon.org – http://mediacon.org/il-team-dei-nostri-mediatori/ .
I mediatori inseriti nell’elenco dell’Organismo dovranno essere in possesso di una specifica formazione e uno specifico aggiornamento almeno biennale, acquisiti presso gli enti di formazione in base all’art. 18 del DI 180/2010 modificato con DI 145/2011, nonché avere partecipato, nel biennio di aggiornamento e in forma di tirocinio assistito, ad almeno 20 casi di mediazione presso organismi iscritti.
L’Organismo iscritto Mediacon s.r.l. è obbligato a consentire gratuitamente il tirocinio assistito di cui all’art. 4 comma 3 lettera b del DI 145/2011.
Di seguito, si farà riferimento, ai fini meramente dimostrativi, ad uno dei possibili modi di dare attuazione concreta alla previsione di cui all’art. 3, comma 1 lett. b) del d.i. 145/2011.
Nell’assegnazione degli incarichi, l’organismo si attiene a quanto previsto nell’art. 3, comma 1 lett. b) del d.i. 145/2011, secondo cui, nel regolamento di procedura, devono essere stabiliti criteri inderogabili per l’assegnazione degli affari di mediazione predeterminati e rispettosi della specifica competenza professionale del mediatore, desunta anche dalla tipologia di laurea universitaria posseduta.
A tal fine, il responsabile dell’organismo provvede a raggruppare per categorie di massima i mediatori iscritti nel proprio elenco, tenendo conto delle diverse aree di specifica competenza professionale (giuridica, giuridico-economica, tecnico-scientifica, umanistica, medica, ecc. ) nonché, all’interno di ciascuna di esse, del grado di competenza di ciascun mediatore (tenendo conto del periodo di svolgimento dell’attività di mediazione, del grado di specializzazione, dei contributi scientifici redatti, del numero di mediazioni svolte, del numero di mediazioni svolte con successo ecc.).
Ove trattasi, a giudizio del responsabile dell’organismo, di controversia che presenta profili di alta difficoltà (sia sul piano della definizione in diritto che di applicazione delle tecniche di mediazione) si dovrà procedere ad una designazione in favore dei mediatori di pari grado di competenza; la selezione fra gli stessi potrà essere compiuta secondo il criterio della turnazione. L’organismo può fornire alle parti una lista di canditati ritenuti idonei, tenendo in considerazione l’eventuale preferenza espressa da questi, le specifiche competenze professionali ed eventuali conoscenze tecniche o linguistiche e la disponibilità del mediatore. Ciascuna parte può segnalare la propria preferenza per la nomina del mediatore. Se le parti non comunicano, in modo concorde, un nominativo entro cinque giorni, l’organismo nomina il mediatore tra i candidati proposti, secondo i criteri sopra indicati.
ART. 9 INDIPENDENZA, IMPARZIALITA’ E SOSTITUZIONE DEL MEDIATORE
1.Il mediatore nominato, prima dell’inizio dell’incontro di mediazione è tenuto a sottoscrivere una dichiarazione di indipendenza e imparzialità, con esplicito riferimento al Codice Europeo di condotta per mediatori.
2.In casi eccezionali, l’organismo può sostituire il mediatore prima dell’inizio dell’incontro di mediazione con un altro della propria lista di pari esperienza.
3. A procedimento iniziato, qualora il mediatore comunichi qualsiasi fatto sopravvenuto che ne possa limitare l’imparzialità o l’indipendenza, e comunque in ogni altro caso di oggettivo impedimento, l’organismo informerà le parti e provvederà alla sua sostituzione.
– ai sensi dell’art 84 del DL 21 giugno 2013 n. 69 convertito in legge il 9/8/2013 n. 98
– il mediatore inizia la procedura di mediazione con il primo incontro (o incontro di programmazione), durante il quale chiarisce alle parti e ai loro avvocati la funzione e le modalità di svolgimento della mediazione e poi invita le parti e i loro avvocati ad esprimersi sulla possibilità di iniziare il procedimento di mediazione.
– Se il primo incontro si conclude senza che le parti abbiano raggiunto un accordo, il mediatore redige il verbale di mancato accordo. Il comma 5 ter dell’art 17 del DLgs 28/2010 ha previsto che, “nel caso di mancato accordo all’esito del primo incontro, nessun compenso è dovuto per l’organismo di mediazione”, salvo le spese in favore dell’organismo di mediazione (spese di avvio e spese vive documentate).
– Se il primo incontro si conclude con esito positivo, il mediatore emette un verbale di chiusura del primo incontro, dal quale dovrà risultare la volontà delle parti di procedere allo svolgimento della mediazione vera e propria (come definita dall’art, 1 comma 1, lett. a del D.Lgs 28/2010).
2. Nei casi in cui all’art. 5 comma 1 bis del Decreto legislativo 28/2010, il mediatore svolge l’incontro con la parte istante anche in mancanza di adesione della parte chiamata in mediazione, e la segreteria dell’organismo può rilasciare attestato di conclusione del procedimento, solo all’esito del verbale di mancata partecipazione della medesima parte chiamata e mancato accordo, formato dal mediatore ai sensi dell’art. 11, comma 4 del D.Lvo 28/2010. In questo caso l’Organismo Mediacon s.r.l. rilascia, copia conforme all’originale, del verbale di mancata partecipazione.
3. Le parti hanno diritto di accesso agli atti del procedimento di mediazione da loro depositati in sessione comune e ciascuna parte ha diritto di accesso agli atti depositati nelle rispettive sessioni separate. Gli atti vengono custoditi dall’Organismo, in apposito fascicolo, anche virtuale, registrato e numerato, per un periodo di tre anni dalla conclusione della procedura.
4. Il mediatore e le parti concordano, di volta in volta, quali tra gli atti eventualmente pervenuti al di fuori delle sessioni private, devono essere ritenuti riservati.
– Conclusa la mediazione, il mediatore redige apposito verbale che viene sottoscritto dalle parti e dal mediatore che ne autentica le firme, di cui viene consegnata copia conforme all’originale. Il mediatore dà inoltre atto dell’eventuale impossibilità di una parte a sottoscriverlo.
– Ove tutte le parti aderenti alla mediazione siano assistite da un avvocato, l’accordo che sia stato sottoscritto dalle parti e dagli stessi avvocati costituisce titolo esecutivo per l’espropriazione forzata, l’esecuzione per consegna e rilascio, l’esecuzione degli obblighi di fare e non fare, nonché per l’iscrizione di ipoteca giudiziale. Gli avvocati attestano e certificano la conformità dell’accordo alle norme imperative e all’ordine pubblico.
In tutti gli altri casi, l’accordo allegato al verbale è omologato, su istanza di parte, con decreto del Presidente del Tribunale, previo accertamento della regolarità formale e del rispetto delle norme imperative e dell’ordine pubblico.
– Al termine di ogni procedura di mediazione, a ciascuna parte viene consegnata la scheda di valutazione del servizio, allegata al presente regolamento, da trasmettere al responsabile del registro degli organismi di mediazione tenuto dal Ministero della Giustizia.
Qualora non si pervenga a un accordo, il mediatore redige un processo verbale con il quale dà atto della mancata conclusione dell’accordo, dopodiché consegna copia conforme all’originale alle parti.
Ove sia stato richiesto dalle parti e lo abbia ritenuto opportuno, in caso di mancato raggiungimento dell’accordo, il mediatore, nel redigere il processo verbale, dà, inoltre, atto, della proposta di mediazione dallo stesso sottoposta alle parti. Il verbale è sottoscritto dalle parti e dal mediatore, il quale, certifica l’autografia della sottoscrizione delle parti o la loro impossibilità di sottoscrivere.
ART. 15 INDENNITA’
– Le indennità dovute dalle parti sono quelle previste dal D.I. 180/2010, come modificato dal DI 145/2011, art. 16, e dalla tabella liberamente redatta dall’organismo.
– le spese di mediazione, salvo accordo tra l’Organismo e le Parti, sono corrisposte prima dell’inizio del primo incontro della procedura di mediazione in misura non inferiore alla metà.
– In ogni caso, nelle ipotesi di cui all’articolo 5, comma 1-bis e comma 2 del citato D.Lgs l’organismo e il mediatore, non possono rifiutarsi di svolgere la mediazione. Le indennità devono essere corrisposte per intero prima del rilascio del verbale di accordo di cui all’art.11 del D.Lgs 28/2010.
ART.16 RESPONSABILITA’ DELLE PARTI
– Quando la mediazione sia condizione di procedibilità della domanda giudiziale, e una o tutte le parti siano in possesso delle condizioni per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato, ai sensi dell’art. 76 (L) del T.U. delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia di cui al decreto del Presidente della Repubblica del 30 maggio 2002, n. 115, la parte interessata é esonerata dal pagamento dell’indennità spettante all’Organismo di mediazione ( spese di avvio e spese di mediazione ex art 16 del DM 180/2010). A tal fine, la parte é tenuta a depositare, presso l’organismo di mediazione, apposita dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, la cui sottoscrizione può essere autenticata dal medesimo mediatore o da altro soggetto a ciò abilitato. Inoltre, se l’organismo di mediazione lo richiede, la parte è tenuta a produrre la documentazione comprovante la veridicità di quanto dichiarato. (dichiarazione dei redditi o certificazione dell’agenzia delle entrate di mancata presentazione , o altra certificazione attestante i requisiti di cui all’autocertificazione).
– l’indicazione dei recapiti degli avvocati delle parti, se presenti;
1. Il mediatore interpreta e applica le norme del Regolamento per la parte relativa ai propri doveri e responsabilità. Tutte le altre regole procedurali sono interpretate e applicate da Mediacon s.r.l. .