Source: http://www.dirittoappalti.it/archivio.aspx?m=6&a=2018
Timestamp: 2020-08-06 12:51:20+00:00
Document Index: 173186867

Matched Legal Cases: ['art. 95', 'art. 89', 'art 106', 'art.112', 'art. 89', 'art. 112']

Novità sugli appalti di giugno 2018
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Quesiti di giugno 2018
marcatura ce e registrazione dispositivi medici
La nostra Azienda Sanitaria Locale ha in corso una procedura aperta per l'affidamento della fornitura di letti elettrici da destinare ai diversi presidi ospedalieri di competenza. Tra la documentazione richiesta, era contemplato il numero di CND e repertorio dei prodotti proposti, qualora previsti. Una delle ditte concorrenti ha dichiarato che il letto elettrico offerto codice 11-LE800/E000118 è stato registrato al Repertorio dei Dispositivi Medici in data 13 maggio 2010 con identificativo di registrazione 320221, in quanto in quella data era ancora possibile effettuare la registrazione di più dispositivi medici simili sotto un unico codice che ne indicasse la famiglia di appartenenza, per questo il codice 11-LE800/E000118 è stato registrato come appartenente alla famiglia 11-LE800. Si chiede che possa essere ritenuto corretto l'operato del detto concorrente, atteso altresì che da una consultazione sul sito del Ministero della Salute il suddetto letto per quanto registrato, al numero di repertorio indica N, cioé non registrato. E' corretto chiedere nelle procedure di gara relative all'acquisizione di dispositivi medici, apparecchiature elettromedicali e quindi letti elettrici per degenza il numero di CND e repertorio dei prodotti proposti sin dal momento della presentazione dell'offerta e non anche al momento della fornitura? Alle predette iscrizioni corrisponde un effettivo controllo da parte del Ministero della Salute sulla garanzia di qualità e sicurezza dei dispositivi medici offerti al S.S.N. o è sufficiente il solo certificato CE? Occorre che le ditte interessate procedano a più registrazioni nel caso di modelli anche leggermente diversi o è lasciato tutto alla discrezionalità dell'azienda registrarli per una sua politica commerciale? Si ringrazia anticipatamente e si coglie l'occasione per porgere distinti saluti. Dott. Franco QUERO ASL TA.
Limiti subappaltabilità
OG 11 - principio di assorbimento
in una procedura per appalto di lavori in cui sono previste le seguenti scorporabili OS3 – OS28 – OS30 ho inserito nel bando la possibilità in alternativa di partecipare anche con cat. SOA OG11 , in questo caso con class. 2°. un concorrente mi chiede se può partecipare con CAT. OG11 - 1° class. subappaltando il 100% del OS28 , avendo adeguata qualificazione nella prevalente. Mi chiedo ma se questo partecipa in OG11 può decidere di spezzetara a suo piacimento le categorie Ivi contenute e decidere che con la OG11 copre solo OS3 e OS30 e non la OS28? Grazie
Criteri di valutazione dell'offerta - minor punteggio in caso diu subappalto o avvallimento o distacco di manodopera
Oggetto: D.Lgs. 50/2016 e s.m.i. “Criteri di aggiudicazione – offerta economicamente più vantaggiosa, ai sensi dell’art. 95, comma 2 del D.lgs. 50/2016 - elementi di valutazione. Spett.le Sific In considerazione di quanto riportato in oggetto, si richiede Vs. autorevole parere in merito alla regolarità di prevedere, nei bandi di gara, i seguenti criteri oggettivi di valutazione dell’offerta: Istituto dell’“AVVALIMENTO”: prevedere l’attribuzione di un punteggio premiante ai concorrenti che non utilizzano lo strumento dell’“Avvalimento” di cui all’art. 89 del D.lgs. 50/2016 e s.m.i.; Facoltà dell’esecuzione dei lavori in “SUBAPPALTO”: prevedere l’attribuzione di un punteggio premiante ai concorrenti che intendono avvalersi della facoltà di subappaltare parte delle opere in quota inferiore al massimo consentito che è pari al 30%; “DISTACCO DI PERSONALE”: prevedere l’attribuzione di un punteggio premiante ai concorrenti che intendono svolgere le attività, direttamente, senza avvalersi di personale di altre imprese mediante lo strumento del “distacco” di cui alla legge 276/2003 e s.m.i. Ringraziando anticipatamente, si porgono i più distinti saluti.
Comunicazione all'Anac delle modifiche contrattuali e delle varianti in corso d'opera
Nel caso di una seconda variante (variante migliorativa) di un appalto di lavori sotto soglia il cui valore, sommato alla prima variante, è pari al 12% (variante ex art 106 comma 2) è necessario procedere con la comunicazione entro 30 gg all’Osservatorio (compilando le apposite schede) ma anche all’Anac (trasmettendo il modulo “Varianti in corso d’opera”?). Se sì, avrei comunque dovuto fare la comunicazione all’Anac anche se l’importo complessivo fosse stato inferiore al 10% dell’importo iniziale?
Avvalimento - cooperativa sociale - appalto riservato
In una gara di appalto per affidamento di n. 4 aree di parcheggio, riservata ai soggetti di cui all' art.112, che richiede per la partecipazione l' aver gestito nel triennio 2015/2017 almeno un' area di parcheggio pubblica o privata , una cooperativa sociale si è avvalsa di una società S.R.L., la quale nel contratto di avvalimento non ha dichiarato "di impegnarsi ad eseguire direttamente i servizi per i quali tali capacità sono richieste" essendo la ditta ausiliaria obbligata ad eseguire direttamente i lavori o servizi per cui tali le capacità professionali pertinenti sono richieste, come riportato dal comma 1 art. 89 DLGS 50/2016, tale mancanza non rende nullo il contratto di avvalimento? Ed inoltre può una S.R.L. svolgere il servizio di gestione delle aree, se la gara era riservata a soggetti di cui all' art. 112 o tale situazione rappresenta un ulteriore motivo di nullità del contratto? Grazie anticipatamente.
Affidamento sotto soglia comunitaria - regolamento - natura
Si chiede se, per la formazione di un avviso per la formazione di elenchi di operatori economici dai quali attingere per eventuali affidamenti di lavori, servizi o forniture, la stazione appaltante debba necessariamente redigere un Regolamento oppure può essere sufficiente un atto dirigenziale con il quale vengono delineate le modalità ed i criteri di scelta.