Source: https://www.file-pdf.it/2017/02/24/circolare-03-2017/
Timestamp: 2020-02-25 18:51:09+00:00
Document Index: 142466018

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 30', 'art. 10', 'art. 2214', 'art. 164', 'art. 164', 'art. 5', 'art. 109', 'art. 29', 'art. 11', 'art. 6', 'art. 2435', 'art. 2426', 'art.\n2435', 'art. 2423', 'art.\n2423', 'art. 2424', 'art. 2426', 'art. 2427', 'art. 2427', 'art. 2427', 'art. 2427', 'art. 2427', 'art. 2428', 'art. 2424', 'art. 90', 'art. 92', 'art. 96', 'art. 24', 'art. 1', 'art. 49', 'art.\n49', 'art. 49', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 59', 'art. 51', 'art. 59', 'art. 120', 'art. 1', 'art.\n1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 100', 'art. 7']

Circolare 03 2017 - circolare_03_2017 pdf - File PDF .it
circolare 03 2017 .pdf
Nome del file originale: circolare_03_2017.pdf
Titolo: Circolare 03-2017
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Circolare n. 3 del 23.02.2017
1BSTRUMENTI
2BOPERATIVI
 Notizie in sintesi
 Compensazione del credito Iva
 Tassa annuale libri sociali
 Scontrino da rilasciare in caso di trasmissione telematica dei dati
 Super ammortamento del 40%
 Iper ammortamento del 150%
 Cessione occasionale di tartufi
 Scadenze e adempimenti di bilancio
 Bilancio abbreviato
 Tipologie di bilancio per le società di capitali
 Controlli di natura fiscale ai fini del bilancio
 Certificazione Unica 2017
 Contributi IVS 2017 per artigiani e commercianti
 Aliquote contributive 2017 Gestione Separata Inps
 Contributi 2017 per lavoratori domestici
 Dichiarazione di successione on line
 Risarcimento per eccessiva lentezza in giudizio
 Credito d’imposta per adeguamento tecnologico ai fini della
 Agevolazioni per le popolazioni colpite da eventi sismici
 Principali adempimenti mese di marzo 2017
 Per effetto dell’art. 4 D.L. 193/2016 sono stati abrogati i modelli Intrastat acquisti a
far data dal 1.01.2017.Tuttavia, con un emendamento alla legge di conversione del
decreto Milleproroghe, sarà ripristinato l’obbligo di presentazione degli elenchi
acquisti per il 2017. Nel frattempo, l’Agenzia delle Entrate, con un comunicato
17.02.2017, ha ricordato l’obbligo di invio degli elenchi Intrastat con le consuete
modalità per i contribuenti mensili che acquistano beni, anche per il mese di gennaio
2017, pur in assenza dell’approvazione definitiva della modifica normativa.
 L’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile sul proprio sito Internet i software per la
compilazione e il controllo delle Certificazione Uniche 2017, con le quali i sostituti
d’imposta devono attestare i redditi di lavoro dipendente e assimilati, i redditi di
lavoro autonomo, le provvigioni e i redditi diversi erogati a lavoratori e pensionati nel
2016. Il programma di compilazione consente di inserire i dati e di predisporre il file
da inviare all’amministrazione finanziaria, mentre il secondo effettua il controllo,
prima dell’inoltro definitivo, per verificare la presenza di eventuali anomalie.
 Il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro ha precisato che la
DELLE CARTELLE E
richiesta di rottamazione delle cartelle esattoriali può produrre ricadute sul rilascio del
Durc. Infatti, l’insolvenza nei riguardi di un ente di previdenza e assistenza, che abbia
determinato l'emissione di una cartella esattoriale, può essere oggetto di una
richiesta di rateazione che permette al debitore di riacquisire la correttezza
contributiva. Diversamente, la richiesta di rottamazione della cartella prevede una
risposta dell’agente della riscossione che può arrivare entro il 31.05.2017. Nel
frattempo, persistendo la situazione debitoria, al debitore sarà precluso l’ottenimento
del Durc. Per tale motivo, chi intende rottamare dovrebbe valutare l’opportunità di
una preventiva richiesta di rateazione.
 L’Agenzia delle Dogane ha reso disponibile la versione 2017 del pacchetto software
Intr@web che permette la compilazione, il controllo formale e l’invio telematico degli
elenchi riepilogativi degli scambi intracomunitari di beni e servizi.
 Tale software può essere utilizzato dai soggetti obbligati all’adempimento, quali gli
operatori economici residenti, che decidono di presentare direttamente gli elenchi
Intrastat e dagli intermediari che predispongono e presentano gli elenchi su delega di
 Dal 20.02.2017 Infocamere ha rinnovato Telemaco, il servizio di accesso al Registro
delle Imprese e alle banche dati camerali.
DI TELEMACO
 L'area di lavoro è stata fortemente personalizzata, le funzioni di ricerca sono più
flessibili, strutturate e riproducibili, gli elenchi di imprese hanno nuovi criteri di
selezione e più informazioni, le funzioni di consultazione e quelle di gestione delle
pratiche sono ora nello stesso ambiente operativo.
 L’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile sul proprio sito un software che permette
al contribuente di segnalare eventuali elementi, fatti e circostanze relativi alla non
congruità, non normalità, non coerenza, inapplicabilità o esclusione dagli studi di
settore 2016, non conosciuti all’Amministrazione stessa.
 Per mezzo di tale software, i contribuenti potranno evitare un eventuale invito al
contraddittorio da parte degli Uffici. Tuttavia, è necessario che il contribuente non
faccia riferimento a fatti e circostanze generiche, ma descriva dettagliatamente la
particolare e specifica situazione in cui ha dovuto operare e le conseguenti cause
che hanno determinato la non congruità.
 Il Ministero dello Sviluppo Economico ha aggiornato la modulistica per l’iscrizione nel
Registro delle Imprese e nel Repertorio Economico Amministrativo. Le novità sono in
vigore dal 14.02.2017 e introducono una sezione specifica per i bilanci delle
microimprese in camera di commercio.
CONTRIBUTO PER I
 La legge di Bilancio 2017 ha previsto che i lavoratori autonomi agricoli, con età
inferiore a 40 anni, potranno fruire di sgravi contributivi per il prossimo quinquennio.
Per il primo triennio l’esonero è totale, sempre che i lavoratori abbiano effettuato
l’iscrizione alla previdenza agricola nel 2017; nel quarto anno l’esonero scende al
66% e nel quinto è pari al 50%.
 È stato approvato il disegno di legge delega che aggiorna la disciplina delle
procedure ex fallimentari. Il fallimento sarà sostituito dalla liquidazione giudiziale, con
procedure uguali qualsiasi sia la natura del debitore e con valenza anche ai fini
penali. Sono previste discipline autonome per la crisi di impresa e l’insolvenza,
mentre ci sarà un unico modello processuale per l’accertamento dello stato di crisi o
dell’insolvenza. È stata introdotta anche una fase preventiva di allerta, volta ad
anticipare l’emersione della crisi.
RITENUTE PER
 Il Governo ha disposto la sospensione del pagamento delle ritenute, relative alle buste
 È stato siglato tra l’Ente nazionale per il microcredito e l’Associazione degli enti
paga, riguardanti i lavoratori occupati nelle zone del Centro Sud colpite dal sisma.
 La sospensione è concessa fino al 30.09.2017.
previdenziali privati un protocollo d’intesa volto ad agevolare l’accesso al
microcredito da parte dei giovani professionisti non ancora attivi sul mercato.
 Infocamere ha organizzato un servizio online gratuito, denominato “Atti start up”, per
STATUTO ON LINE
la compilazione guidata dell’atto costitutivo di start up innovativa in forma di società a
responsabilità limitata, con firma digitale dei contraenti, senza il ricorso ad atto
 Al termine della procedura sono prodotti due file in formato Xml, che costituiscono la
sezione atto costitutivo e statuto del modello informatico standard definito nel D.M.
17.02.2016. Tali file devono essere registrati all’Agenzia delle Entrate mediante la
specifica funzione presente nella piattaforma.
 Il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato sul proprio sito Internet una
guida contenente dei chiarimenti in merito alle agevolazioni disponibili per
l’innovazione e la competitività delle imprese.
 In particolare, nella guida si chiariscono gli aspetti relativi ai nuovi iper
ammortamenti, con risposte a domande di approfondimento, in relazione alla
tematica “Industria 4.0”.
 L’Agenzia delle Entrate ha reso disponibili nuove funzioni sulla piattaforma web
IPOTECARI ON LINE
dedicata ai servizi catastali e ipotecari, che consentono di richiedere certificati
generali o speciali, copia delle note e dei titoli informatizzati, ricevere il documento
firmato digitalmente dal conservatore, pagare i relativi tributi e scaricare le ricevute di
 Il Ministero dello Sviluppo Economico ha fornito nuovi chiarimenti in merito alla
concessione degli incentivi legati alla Sabatini-ter. In particolare, in sede di
erogazione del contributo non è possibile modificare il soggetto finanziatore prescelto
nella domanda di accesso al finanziamento.
 Per data di ultimazione dell’investimento, a seguito della quale è necessario l’invio
dell’attestato che ne certifichi l’effettivo completamento, si deve intendere la data di
emissione dell’ultimo titolo di spesa ammissibile, che nel caso di finanziamento
ordinario coincide con l’ultima fattura.
Le compensazioni orizzontali, mediante modello F24, dei crediti Iva annuali o relativi a periodi inferiori all’anno, per importi superiori a € 5.000,00 annui, possono essere effettuate dal giorno 16 del mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione
o dell’istanza da cui il credito emerge. Pertanto, solo le compensazioni di importi inferiori a € 5.000,00 annui sono possibili dal 1°
giorno del periodo successivo a quello cui la dichiarazione o la denuncia periodica si riferisce. Inoltre, per le compensazioni di
crediti Iva per importi superiori a € 15.000,00 annui, vi è l’obbligo di richiedere l’apposizione del visto di conformità relativamente alle dichiarazioni dalle quali emerge il credito. In alternativa, la dichiarazione è sottoscritta anche dal soggetto che
esercita il controllo contabile (se presente) per attestare l’esecuzione dei controlli. I contribuenti che intendono effettuare la compensazione di crediti Iva devono utilizzare esclusivamente i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate
anche nel caso di modello F24 a saldo zero. L’utilizzo di servizi di home banking è consentito solo nel caso di compensazioni di
crediti Iva inferiori a € 5.000,00. Il credito Iva trova un’ulteriore limitazione nell’utilizzo in presenza di debiti per imposte erariali e
relativi oneri accessori di importo superiore a € 1.500,00 per i quali è scaduto il termine di pagamento (per le compensazioni orizzontali).
La compensazione del credito Iva annuale, o relativo a periodi inferiori
all’anno, per importi fino a € 5.000,00 annui può essere effettuata a partire
dal 1° giorno del periodo successivo a quello cui la dichiarazione o la
denuncia periodica si riferisce e fino alla data di presentazione della dichiarazione o denuncia successiva.
Esempio Il credito Iva 2016 può essere compensato dal 1.01.2017.
 La compensazione del credito Iva annuale o relativo a periodi inferiori
all’anno, per importi superiori a € 5.000,00 annui, può essere effettuata dal
giorno 16 del mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione o dell’istanza da cui il credito emerge.
 Sussiste l’obbligo di utilizzo esclusivo dei servizi telematici (Entratel o
Fisconline) dell’Agenzia delle Entrate (F24 da inviare almeno 10 giorni
dopo la presentazione della dichiarazione).
 Annuale
 Infrannuale
Per la compensazione del credito annuale occorre attendere il giorno 16
del mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione
Poichè il termine per la presentazione della dichiarazione Iva decorre dal 1.02 al 28.02, la compensazione potrà essere effettuata dal
Per le compensazioni infrannuali occorre attendere il giorno 16 del 2°
mese successivo a quello di chiusura del trimestre.
a € 15.000,001
 Il credito Iva (essendo superiore a € 5.000,00) è compensabile dal 16
del mese successivo alla presentazione della relativa dichiarazione,
esclusivamente mediante i servizi telematici resi disponibili dall’Agenzia
 È richiesta l’apposizione del visto di conformità, relativamente alla dichiarazione annuale (non per le compensazioni infrannuali) da cui emerge il credito, da parte di un soggetto abilitato; in alternativa, la dichiarazione
deve essere sottoscritta, oltre che dal rappresentante legale o dal rappresentante negoziale, dal soggetto che esercita il controllo contabile.
 Per le società non operative, comprese le società che dichiarano perdite fiscali per 5 periodi d’imposta consecutivi, o che sono in perdita per 4 periodi e dichiarano un reddito inferiore a quello minimo nel 5° periodo, l’art. 30, c. 4
L. n. 724/1994 prevede il divieto di compensare il credito che emerge dalla dichiarazione relativa all’anno in cui la
società è qualificata come di comodo.
 La società in perdita sistematica nel quinquennio 2010-2014 non potrà compensare il credito Iva dell’anno 2015,
in quanto di comodo dal 2015.
 L’importo massimo dei crediti tributari e contributivi utilizzabili in compensazione nel mod. F24, ovvero rimborsabili,
è pari a € 700.000,00 (€ 1.000.000,00 per i subappaltatori che, nel periodo d’imposta precedente, abbiano realizzato un volume d’affari costituito, per almeno l’80%, da prestazioni rese in esecuzione di contratti d’appalto).
1. Elevato a € 50.000,00 per le start up innovative [art. 10, c. 1, lett. a), n. 7-bis D.L. 78/2009] durante il periodo di
iscrizione nella sezione speciale del Registro delle Imprese.
Entro il 16.03.2017 le società di capitali devono provvedere al versamento della tassa annuale di concessione governativa per la
vidimazione e numerazione dei registri in misura forfettaria, utilizzando il Modello F24 con modalità telematiche.
Società di capitali in procedura concorsuale, se permane l’obbligo di tenuta
dei libri (con esclusione delle società fallite):
- concordato preventivo;
- amministrazione straordinaria.
 Il curatore fallimentare non è tenuto alla redazione delle
al 1.01.2017
Mod. F24 sezione Erario
scritture contabili previste dall'art. 2214 Codice Civile,
bensì a quelle previste dalla legge fallimentare. La norma dispone che sono vidimate dal giudice delegato
&quot;senza spese&quot;.
 Non sussisterebbe, invece, secondo la tesi ministeriale,
l’ipotesi di esonero dal pagamento della tassa annuale
forfetaria di concessione governativa.
Se la società, effettuato il versamento, trasferisce la sede sociale nella circoscrizione territoriale di competenza di un altro ufficio dell’Agenzia delle Entrate,
non è tenuta a effettuare un ulteriore versamento.
Entro il 16.03.2017
 L’importo può essere compensato con eventuali crediti disponibili.
 In ogni caso, deve essere presentato il mod. F24, anche se a zero.
Pagamento tassa annuale forfetaria per società con capitale sociale
non superiore a € 516.456,90.
ESEMPIO COMPILAZIONE MODELLO DI PAGAMENTO UNICO UNIFICATO
PAGAMENTO MEDIANTE BOLLETTINO PER SOCIETÀ COSTITUITE DOPO IL 1.01.2017
Scontrino da rilasciare in caso di trasmissione telematica
È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.M. 7.12.2016, con il quale il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha
individuato la tipologia di documento ritenuto idoneo a rappresentare, anche ai fini commerciali, le operazioni oggetto di trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri
Devono produrre la documentazione relativa alle cessioni di beni e alle prestazioni di
servizi effettuate i soggetti esercenti il commercio al minuto e le attività assimilate, che
hanno esercitato l’opzione per la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica
all’Agenzia delle Entrate dei dati dei corrispettivi giornalieri.
 I soggetti devono documentare la cessione di beni e le presta-
zioni di servizi con un documento commerciale, salvo che non
sia emessa la fattura o la fattura semplificata.
 Il documento deve essere emesso, secondo le modalità stabilite
dal provvedimento del 28.10.2016, su un idoneo supporto cartaceo avente dimensioni tali da assicurare al destinatario la sua
leggibilità, gestione e conservazione nel tempo; può essere
emesso in forma elettronica, previo accordo con il destinatario.
 Il documento commerciale deve contenere almeno le seguenti
Efficacia ai fini
- ditta, denominazione o ragione sociale, nome e cognome,
- numero di partita Iva dell’emittente;
- descrizione dei beni ceduti e dei servizi resi (per i prodotti medicinali, in luogo della descrizione, può essere indicato il numero di autorizzazione alla loro immissione in commercio);
Tale documento certifica l’acquisto effettuato dall’acquirente e costituisce titolo per l’esercizio dei diritti di garanzia.
 Il documento deve contenere, oltre ai dati indicati in precedenza,
anche il codice fiscale o il numero di partita Iva dell’acquirente.
 L’emissione del documento commerciale valido ai fini fiscali è
obbligatoria se è espressamente richiesta dall’acquirente non oltre il momento di effettuazione dell’operazione cui si riferisce.
 Il documento commerciale è considerato idoneo ai fini:
della deduzione delle spese sostenute per gli acquisti di beni e
di servizi agli effetti dell’applicazione delle imposte sui redditi;
- della deduzione e detrazione degli oneri rilevanti ai fini
- dell’applicazione della disciplina della fattura differita.
Il documento, valido ai fini fiscali, è valido per l’applicazione della
normativa in materia di trasmissione telematica delle spese sanitarie al Sistema tessera sanitaria per la dichiarazione dei redditi precompilata, poiché è compreso nella definizione di “documento fiscale”.
Le disposizioni sui super ammortamenti si applicano anche agli investimenti in beni materiali strumentali nuovi effettuati entro il
31.12.2017. L’agevolazione, secondo la nuova disposizione, è applicabile anche agli investimenti effettuati entro il 30.06.2018, a
 sia avvenuto il pagamento di acconti in misura pari ad almeno il 20% del costo di acquisizione.
A differenza della precedente versione dell’agevolazione, sono esclusi dai super ammortamenti i veicoli e gli altri mezzi di trasporto di cui all’art. 164, c. 1, lett. b) e b-bis) Tuir. Pertanto, nella nuova versione dell’agevolazione, possono beneficiare della
maggiorazione del 40% i veicoli esclusivamente strumentali o adibiti a uso pubblico di cui alla lett. a) dell’art. 164 Tuir.
in beni materiali
Effettuati entro il 31.12.2017, ovvero entro il
30.06.2018 a condizione che, entro il 31.12.2017, il
relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.
Dal 1.01.2017 sono esclusi i veicoli e gli altri mezzi di trasporto non utilizzati esclusivamente nell’attività di impresa o di lavoro autonomo.
 Investimenti in beni materiali strumentali per i quali il D.M. Finanze
31.12.1988 stabilisce coefficienti di ammortamento inferiori al 6,5%.
 Investimenti in fabbricati e costruzioni.
 Investimenti in beni di cui all’allegato n. 3 annesso alla L. 208/2015.
 Il costo di acquisizione è maggiorato del 40% con esclusivo riferimento alla
- quote di ammortamento;
- canoni di locazione finanziaria.
Sul costo maggiorato si applicano le aliquote di ammortamento di cui al D.M.
31.12.1988 (ridotte alla metà per il 1° esercizio per i soggetti titolari di reddito
L’agevolazione ha effetto ai fini
delle imposte sui redditi, ma non
ai fini Irap .
La determinazione degli acconti dovuti per il periodo d’imposta in corso al
31.12.2017 e per quello successivo è effettuata considerando, quale imposta
del periodo precedente, quella che si sarebbe determinata in assenza delle
disposizioni relative ai super ammortamenti.
Le disposizioni non producono effetti sui valori attualmente stabiliti per
l’elaborazione e il calcolo degli studi di settore.
L’agevolazione non ha alcun effetto ai fini della determinazione delle
plus/minusvalenze al momento della cessione dei beni oggetto della stessa, né
ai fini del calcolo del plafond per manutenzioni e riparazioni, così come
nell’ipotesi di cessione del contratto di leasing prima del momento
dell’esercizio del diritto di riscatto.
 Titolari di reddito d’impresa.
 Esercenti arti e professioni.
Comporta una variazione in diminu1
zione nel modello Unico .
1. Le variazioni che si generano sono di carattere definitivo e non temporaneo; pertanto, non è necessario iscrivere in bilancio
2. Posto che per fruire dell’agevolazione è irrilevante il regime contabile adottato, il beneficio è estendibile anche ai contribuenti che
si avvalgono del regime contabile e fiscale “dei minimi” ancorché, per tale categoria di contribuenti, il costo di acquisto dei beni
strumentali agevolabili non sia sottoposto, per espressa previsione normativa, ad alcun procedimento di ammortamento. La spesa
sostenuta per l’acquisto di un bene strumentale concorre per l’intero ammontare (oppure al 50% se il bene acquistato è a uso
promiscuo) alla formazione del reddito nel periodo d’imposta in cui avviene il pagamento (principio di cassa). Peraltro,
l’agevolazione in parola non produrrebbe alcun effetto in merito al computo del limite all’acquisto di beni strumentali per l’accesso
e la permanenza nel regime (pari a € 15.000,00 nel triennio precedente).
3. È esclusa la locazione operativa (senza opzione di riscatto).
4. La disposizione non produce effetti neanche nei confronti dei soggetti che determinano la base imponibile Irap secondo i criteri
stabiliti per le imposte sui redditi, come ad esempio i soggetti che applicano le disposizioni di cui all’art. 5-bis D. Lgs. 446/1997.
ESEMPIO DI CALCOLO DELL’AMMORTAMENTO MAGGIORATO DEL 40%
Al fine di favorire i processi di trasformazione tecnologica e/o digitale in chiave “Industria 4.0”, la legge di Bilancio 201 7 ha introdotto gli
iper ammortamenti. Si tratta della possibilità di maggiorare del 150% il costo di acquisto degli investimenti in beni strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale delle imprese in chiave “industria 4.0”.
Solo per i soggetti titolari di reddito d’impresa.
Esclusi gli esercenti arti e
 Le nuove agevolazioni:
sono applicabili solo a un elenco specifico di beni e consistono nell’aumento del
relativo costo di acquisizione;
operano come deduzione in via extra-contabile, che aumenta la quota annua
di ammortamento fiscalmente deducibile.
 L’agevolazione si applica agli investimenti agevola-
bili effettuati:
- a partire dal 1.01.2017 (data di entrata in vigore
della L. 232/2016) ed entro il 31.12.2017
- entro il 30.6.2018 a condizione che entro la data del 31.12.2017, il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di
acconti in misura almeno pari al 20% del costo
Ai fini dell’individuazione
del momento di effettuazione
valgono i principi generali
di cui all’art. 109 Tuir.
 Il costo di acquisizione è maggiorato del 150% per gli investimenti in beni strumentali nuovi inclusi nell’Allegato A alla L. 232/2016.
 Si tratta dei beni funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale delle imprese
in chiave “Industria 4.0”.
150% del costo
I beni devono essere
interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione
o alla rete di fornitura.
Nel caso in cui il bene entri comunque in funzione, pur
senza essere interconnesso, i relativi ammortamenti possono comunque godere della maggiorazione del super
ammortamento (40%) fino all’esercizio in cui si realizza
l’interconnessione (esercizio a partire dal quale il costo residuo ammortizzabile sarà maggiorato del 150%).
Per i beni aventi ciascuno un costo di acquisizione superiore a € 500.000,00, l’impresa è tenuta a produrre,
ai fini della fruizione dell’iper ammortamento, una perizia tecnica giurata rilasciata da un ingegnere o da un
perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali o
da un ente di certificazione accreditato.
Tale perizia giurata deve
essere eseguita per singolo bene acquisito.
 Per i soggetti che beneficiano dell’iper ammortamento è, inoltre, prevista una
maggiorazione del 40% del costo di acquisizione dei beni immateriali strumentali
inclusi nell’Allegato B alla L. 232/2016.
 L’agevolazione è fruibile indipendentemente dal fatto che il bene immateriale sia o
meno riferibile al bene materiale oggetto dell’iper ammortamento.
 Se un bene “Industra 4.0” è acquistato a un prezzo unitario comprensivo del software necessario per il suo funzionamento, il software “embedded” (ossia integrato)
è da considerarsi agevolabile con l’iper ammortamento. Ciò in quanto l’elenco
dell’Allegato B include software stand alone, quindi non necessari al funzionamento
 Affinché un bene possa essere definito “interconnesso”, ai fini dell’ottenimento del beneficio dell’iper-
ammortamento del 150%, è necessario e sufficiente che:
- scambi informazioni con sistemi interni (esempio: sistema gestionale, sistemi di pianificazione, sistemi di
progettazione e sviluppo del prodotto, monitoraggio, anche in remoto, e controllo, altre macchine dello
stabilimento, ecc.) e/o esterni (esempio: clienti, fornitori, partner nella progettazione e sviluppo collaborativo, altri siti di produzione, supply chain, ecc.) per mezzo di un collegamento basato su specifiche documentate, disponibili pubblicamente e internazionalmente riconosciute (esempio: TCP-IP, HTTP,
MQTT, ecc.);
- sia identificato univocamente, al fine di riconoscere l’origine delle informazioni, mediante l’utilizzo di
standard di indirizzamento internazionalmente riconosciuti (esempio, indirizzo IP).
ESEMPIO DI CALCOLO DELL’IPER AMMORTAMENTO DEL 150%
Cessione occasionale di tartufi
L’art. 29 della L. 122/2016 ha modificato il trattamento fiscale riservato alle cessioni di tartufi da parte di raccoglitori
occasionali (con abrogazione della dizione di raccoglitore dilettante) nei confronti di soggetti passivi Iva, come ristoranti o commercianti, in funzione dei rilievi mossi dalla Commissione Europea per incompatibilità della disciplina con
la Direttiva 2006/112/Ce. La modifica elimina il regime Iva speciale, in base al quale l’acquirente, soggetto passivo
Iva, doveva emettere un’autofattura e versare l’imposta indicata senza possibilità della relativa detrazione.
Il nuovo meccanismo introduce l’applicazione della ritenuta d’imposta che impone la tassazione immediata. Inoltre,
la ricevuta, che dovrebbe documentare il passaggio dei beni tra i soggetti, dovrebbe consentire una maggiore tracciabilità del prodotto.
La cessione di tartufo non obbliga il cedente raccoglitore occasionale, non munito di
partita Iva, ad alcun obbligo contabile.
La dispensa è limitata ai soli raccoglitori occasionali non soggetti passivi Iva, mentre
non sono più inclusi i raccoglitori dilettanti non muniti di partita Iva.
I cessionari sono obbligati a comunicare annualmente, alle Regioni di appartenenza, la
quantità del prodotto commercializzato e la provenienza territoriale dello stesso, sulla
base delle risultanze contabili.
AI FINI DELLE
I cessionari sono obbligati a certificare al momento della vendita la provenienza del
prodotto, la data di raccolta e quella di commercializzazione.
 È abrogata la disposizione che imponeva all’acquirente di tartufi nell’esercizio di impresa da raccoglitori dilettanti od occasionali non muniti di partita Iva di:
- emettere autofattura;
- versare all’Erario gli importi dell’Iva indicati nell’autofattura;
- considerare indeducibile l’Iva indicata nell’autofattura.
 I soggetti sostituti di imposta applicano ai compensi corrisposti ai raccoglitori occasionali di tartufi non identificati ai fini Iva, in relazione alle cessioni di tartufi, una ritenuta a titolo d’imposta.
 La ritenuta si applica con l’aliquota Irpef fissata per il primo scaglione di reddito (23%
ex art. 11 Tuir).
 La ritenuta è commisurata a:
- ammontare dei corrispettivi pagati;
- del 22% a titolo di deduzione forfetaria delle spese di produzione del reddito.
 Il raccoglitore occasionale di tartufi non è più tenuto a indicare nella dichiarazione dei
redditi i compensi percepiti (finora considerati redditi occasionali), essendo gli stessi
assoggettati a imposta alla fonte.
Scritture contabili del cessionario
20.01.n
Ricevuta n. 1 per acquisto tartufi da privato, Sig. Rossi Mario.
P C IV 3
P D 12
Erario c/ritenuta d’imposta
Pagata ricevuta n. 1 per acquisto da privato, Sig. Rossi Mario.
Versamento ritenuta d’imposta ricevuta n. 1, Sig. Rossi Mario.
Scadenze indicative
Redazione del progetto di bilancio da
Deposito del bilancio e relazione del collegio sindacale presso la sede sociale.
Spedizione raccomandata ai soci per
Assemblea per l’approvazione del bilancio.
Entro 120 giorni dalla chiusura
Entro 30 giorni dalla data
Deposito (telematico) del bilancio presso il Registro delle Imprese.
deposito del bilancio presso la sede sociale.
1. L'avviso di convocazione deve contenere l'indicazione del giorno, dell'ora, del luogo dell’adunanza e dell'elenco delle
materie da trattare; è opportuno che rechi le indicazioni per l'eventuale seconda convocazione. Per le S.r.l. la deliberazione è altresì adottata quando a essa partecipa l’intero capitale sociale e tutti gli amministratori e sindaci sono presenti,
o informati della riunione, e nessuno si oppone alla trattazione dell’argomento.
- verbale dell'assemblea che approva il bilancio;
- relazione sulla gestione (se obbligatoria);
- relazione del collegio sindacale e del soggetto incaricato del controllo contabile (se presente).
La delibera di distribuzione di utili ai soci deve essere preventivamente assoggettata a registrazione, entro 20 giorni dalla
delibera stessa.
3. La prima adozione dei nuovi principi contabili a seguito delle novità introdotte dal D. Lgs. 139/2015 rappresenta
una causa per il rinvio dell’approvazione del bilancio entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio, qualora lo
statuto preveda tale facoltà.
L’art. 6, cc. 12 e 13 del D. Lgs. 139/2015 contiene modifiche all’art. 2435-bis C.C., relative al bilancio in forma abbreviata con decorrenza dal 1.01.2016. In particolare, oltre alle semplificazioni generali previste per la redazione del
bilancio ordinario, è modificato il contenuto della nota integrativa ed è previsto l’esonero dalla redazione del rendiconto finanziario. Tra le voci del conto economico che possono essere oggetto di raggruppamento sono inseriti anche gli strumenti finanziari derivati e, in linea con le modifiche introdotte a livello di bilancio ordinario, sono abrogate
le voci straordinarie del conto economico E20 e E21. Inoltre, le società che redigono il bilancio in forma abbreviata,
in deroga a quanto previsto dall’art. 2426 C.C., possono iscrivere i titoli immobilizzati al costo di acquisto, i crediti al
presumibile realizzo e i debiti al valore nominale. Il D. Lgs. 139/2015 inserisce nel codice civile anche il nuovo art.
2435-ter, contenente la definizione di “micro impresa”, che può fruire di ulteriori agevolazioni, quali l’esonero dalla
redazione della nota integrativa, a condizione che specifiche informazioni siano fornite in calce allo stato patrimoniale.
Società di capitali che non
hanno emesso titoli negoziati
• Devono essere indicate solo le voci con:
- lettere maiuscole;
- numeri romani.
• Sono possibili alcuni raggruppamenti.
Alcune voci possono essere raggruppate
• Fermo restando le indicazioni richieste dall’art. 2423, cc. 3 e 4, art.
2423-ter, cc. 2 e 5, art. 2424, c. 2, art. 2426, c. 1, nn. 4) e 6), la nota integrativa fornisce le indicazioni richieste:
- dall’art. 2427, c. 1, nn. 1), 2), 6) [per quest’ultimo limitatamente ai soli
debiti senza indicazione della ripartizione geografica];
- dall’art. 2427, c. 1, nn. 8), 9), 13), 15) [per quest’ultimo anche omettendo la ripartizione per categoria];
- dall’art. 2427, c. 1, nn. 16), 22-bis), 22-ter) [per quest’ultimo anche
omettendo le indicazioni riguardanti gli effetti patrimoniali, finanziari
ed economici];
- dall’art. 2427, c. 1, nn. 22-quater), 22-sexies) [per quest’ultimo anche
omettendo l’indicazione del luogo in cui è disponibile la copia del bilancio consolidato];
- dall’art. 2427-bis, c. 1, n. 1).
Esonero dall’obbligo (in vigore dal 1.01.2016).
Che nel 1° esercizio o, successivamente, per 2 esercizi
consecutivi non hanno superato 2 dei 3 limiti previsti dalla
legge (a prescindere dalla tipologia di limite).
Purché le voci di cui ai nn. 3 e 4 dell’art. 2428 C.C. siano
indicate in nota integrativa.
Totale ricavi delle vendite e prestazioni
N. dipendenti occupati in media nell’esercizio
Comprende solo le voci che, nell’art. 2424 Codice Civile, sono contrassegnate con lettere maiuscole e con numeri romani.
Le voci A) e D) dell’attivo possono essere comprese nella voce CII.
Dalle voci dell’attivo BI (“Immobilizzazioni Immateriali”) e BII (“Immobilizzazioni Materiali”) non devono più essere detratti, in forma esplicita,
gli ammortamenti e le svalutazioni (dal 1.01.2016).
La voce E del passivo può essere compresa nella voce D.
Nelle voci CII dell’attivo (“Crediti”) e D) del passivo (“Debiti”) devono essere separatamente indicati i crediti e i debiti esigibili oltre l’esercizio
Come per i bilanci ordinari, sono eliminati i conti d’ordine. L’informativa
relativa a impegni, garanzie e passività potenziali deve essere fornita
nella nota integrativa (dal 1.01.2016).
Voci raggruppabili
• Voci D18(a), D18(b), D18(c)
• Voci D19(a), D19(b), D19(c)
Voci D18(d) e D19(d)
Voci E20 e E21
Variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti e variazione dei lavori in corso su ordinazione.
Costi per il personale per TFR, trattamento di quiescenza e simili, altri costi.
Ammortamento delle immobilizzazioni immateriali e materiali e
svalutazioni delle immobilizzazioni.
Proventi finanziari derivanti da titoli iscritti nell’attivo circolante o
nelle immobilizzazioni che non costituiscono partecipazioni.
Rivalutazioni e svalutazioni di partecipazioni, immobilizzazioni
finanziarie che non costituiscono partecipazioni, titoli iscritti
nell’attivo circolante che non costituiscono partecipazioni.
Strumenti finanziari derivati (dal 1.01.2016).
Sono eliminate le voci relative ai proventi e oneri straordinari
(come per i bilanci ordinari dal 1.01.2016).
Dal 1.01.2016, gli obblighi in tema di bilancio saranno diversificati in base a 3 tipologie.
• Attivo ≤ € 175.000
• Ricavi ≤ € 350.000
• Dipendenti ≤ 5 unità
• Stato patrimoniale (con integrazioni)
Esonero da nota integrativa e rendiconto
• Attivo ≤ € 4.400.000
• Ricavi ≤ € 8.800.000
• Dipendenti ≤ 50 unità
Esonero da rendiconto finanziario
• Attivo &gt; € 4.400.000
• Ricavi &gt; € 8.800.000
• Dipendenti &gt; 50 unità
1. 2 su 3 di tali parametri non devono essere superati per 2 esercizi consecutivi per
accedere alle semplificazioni previste per microimprese e piccole imprese.
2. Per l’esonero dalla nota integrativa devono essere riportate, in calce allo stato patrimoniale, le informazioni su impegni, garanzie, passività potenziali e compensi ad
amministratori e sindaci. Per l’esonero dalla relazione sulla gestione è necessario
un maggior dettaglio in merito ai rapporti con le imprese sottoposte al controllo della
controllante nello stato patrimoniale.
Si presenta uno schema semplificato inerente gli adempimenti obbligatori relativi alle tipologie di bilancio presenti
per le società di capitali.
di ricerca e costi di pubblicità.
Obbligo rendiconto finanziario.
Presenza area straordinaria conto economico.
Principio di prevalenza della sostanza
Obbligo di iscrizione dei derivati (sia di
copertura sia non di copertura) al fair
Valutazione dei titoli immobilizzati, crediti
e debiti al costo ammortizzato.
Presenza conti d’ordine.
 Volume ricavi
 Totale attivo
 Dipendenti
CHECK LIST TIPOLOGIE BILANCIO PER SOCIETÀ DI CAPITALI (COMPILABILE)
Controlli di natura fiscale ai fini del bilancio
Il bilancio di esercizio impone il calcolo del carico fiscale per determinare le imposte correnti di competenza, il relativo debito o
credito nei confronti dell’Erario e la conseguente gestione contabile e finanziaria. Si propone una check list per controllare i principali elementi fiscali che richiedono una valutazione aggiuntiva in sede di determinazione della base imponibile.
CONTROLLI FISCALI DI BILANCIO
e sopravvenienze
su cespiti
I componenti positivi e negativi sono stati imputati al conto economico in
base al principio di competenza, inerenza e oggettiva determinabilità?
Sono stati controllati i componenti di reddito deducibili per cassa (compensi amministratori, imposte, quote associative, ecc.)?
Sono stati considerati nel calcolo del reddito imponibile anche i ricavi o rimanenze eventualmente non inseriti nel conto economico?
Sono stati esclusi dal calcolo del reddito imponibile i costi non inseriti nel
conto economico?
I criteri di valutazione sono rimasti invariati rispetto all’anno precedente?
La valutazione è stata fatta secondo prudenza e nella prospettiva della
continuazione dell’attività?
Il costo delle immobilizzazioni è stato contabilizzato comprendendo gli
oneri accessori di diretta imputazione e l’eventuale parte di Iva non recuperata?
Le svalutazioni sono state rese indeducibili?
I componenti positivi e negativi relativi agli immobili non strumentali, di
cui all’art. 90 Tuir, sono stati considerati irrilevanti ai fini fiscali?
Le quote di ammortamento delle immobilizzazioni materiali sono state
calcolate in base alle aliquote previste dal D.M. 31.12.1988?
Gli ammortamenti sono stati calcolati sui beni entrati in funzione?
L’avviamento è stato acquistato a titolo oneroso o deriva da operazioni
La quota di ammortamento dedotta dell’avviamento è non superiore a
1/18 del costo?
La quota dedotta dei marchi è non superiore a 1/18 del costo?
La quota di ammortamento dedotta dei diritti di utilizzazione delle opere
dell’ingegno, dei brevetti industriali è non superiore al 50%?
I nuovi beni strumentali sono stati acquistati dal 15.10.2015 al
31.12.2016 con possibilità di dedurre quote di ammortamento e canoni
di locazione finanziaria maggiorati del 40%?
La quota di ammortamento dedotta dei diritti di concessione è stata calcolata in relazione alla durata stabilita nel contratto o dalla legge?
L’ammortamento dei terreni e relativa quota capitale dei canoni di leasing sono stati considerati indeducibili?
È stato effettuato l’ammortamento in misura inferiore a quella stabilita
dalla norma?
La parte di costo non ammortizzata e non dedotta nell’esercizio di competenza è stata recuperata negli esercizi successivi, non oltre il limite
dei coefficienti fiscali previsti per ogni esercizio?
Per i beni di valore inferiore a € 516,46 è stato dedotto integralmente
l’ammortamento nell’esercizio di sostenimento del costo?
In caso di furto di cespiti, il costo non ancora ammortizzato è stato considerato deducibile dal reddito di impresa, come insussistenza solo se l’evento è
dimostrabile tramite idonea documentazione?
Se esistono polizze assicurative, il risarcimento è stato contabilizzato
nelle sopravvenienze attive?
È stata effettuata, nel bilancio dell’esercizio in corso al 31.12.2016, la rivalutazione dei beni risultanti dal bilancio al 31.12.2015 il cui maggior valore attribuito ai beni sarà riconosciuto ai fini delle imposte sui redditi e dell’Irap dal
2019 (2020 in caso di minusvalenza di cessione dei beni e 2018 per gli immobili)?
CONTROLLI FISCALI DI BILANCIO (segue)
La plusvalenza derivante dalla cessione di immobilizzazioni è stata
rateizzata (in presenza dei requisiti previsti)?
Le spese di manutenzione straordinaria sono state imputate a incremento del costo dei beni cui si riferiscono?
Sono state verificate le esatte registrazioni delle manutenzioni su beni
di terzi e dei contratti di assistenza?
È stato verificato il rispetto del plafond del 5% per la deduzione delle
spese di manutenzione ordinaria?
Sono detenute partecipazioni in società residenti all’estero white list?
E in società residenti all’estero black list?
È stata verificata la presunzione di esterovestizione per le società
residenti all’estero?
Il reddito delle società Cfc è stato imputato secondo le disposizioni
previste?
Sono state individuate le partecipazioni che godono del regime Pex?
In caso di cessione di partecipazioni Pex, è stata effettuata la variazione in diminuzione del 95% sulla plusvalenza realizzata?
In caso di cessione di partecipazioni non Pex, le plusvalenze e le minusvalenze sono state considerate imponibili o deducibili ai fini delle
imposte dirette?
L’Iva relativa all’acquisto o all’importazione di veicoli stradali a motore
(diversi dai motocicli superiori a 350 c.c.) e dei relativi componenti e
ricambi non utilizzati esclusivamente nell’esercizio dell’impresa,
dell’arte o della professione è stata detratta nella misura del 40%?
La detrazione Iva al 100% è stata applicata, ai veicoli che formano
oggetto dell’attività propria dell’impresa, quando sono utilizzati esclusivamente nell’esercizio dell’impresa, nonché per gli agenti e rappresentanti di commercio?
Per i transiti stradali, l’Iva è stata ammessa in detrazione nella stessa
misura dell’imposta relativa all’acquisto del bene?
I costi di acquisto, gestione e manutenzione delle autovetture, ciclomotori e motocicli inerenti all’attività d’impresa, arte o professione sono stati considerati deducibili al 20%, nei limiti di importo previsti dal Tuir?
I costi dei beni utilizzati esclusivamente in modo strumentale
nell’attività d’impresa sono stati considerati deducibili al 100%?
Nel caso di beni nuovi acquistati dal 15.10.2015 (e fino al 31.12.2016)
il costo di acquisto ammortizzabile è stato maggiorato del 40%, nel
rispetto dei limiti fiscalmente deducibili, maggiorati del 40%?
Per gli agenti di commercio i costi di acquisto, gestione e manutenzione sono stati considerati deducibili per l’80% del loro ammontare,
con i limiti d’importo previsti dal Tuir?
L’autovettura concessa al dipendente in uso promiscuo è stata
considerata deducibile nel limite del 70% dei costi, senza alcun limite
Se i mezzi di trasporto sono utilizzati in locazione o noleggio, sono
rispettati i limiti di deducibilità dei relativi canoni?
In caso di cessione di veicoli, la plusvalenza o minusvalenza è stata
calcolata nella stessa proporzione esistente tra l’ammontare
dell’ammortamento dedotto e quello complessivamente effettuato?
Il costo dei canoni per i contratti stipulati dal 29.04.2012 è stato ammesso in deduzione in un periodo non inferiore a 2/3 del periodo di
ammortamento, corrispondente al coefficiente di ammortamento ordinario, stabilito in relazione all’attività esercitata dall’impresa (tra 11 e
18 anni per gli immobili)?
Per i contratti stipulati dal 29.04.2012 relativi alle autovetture delle
imprese la deducibilità è stata calcolata per un periodo non inferiore
all’intero periodo di ammortamento (48 mesi)?
È stato rilevato l’eventuale risconto attivo in base al principio di competenza?
È stata evidenziata la quota parte di oneri finanziari per il calcolo della
base imponibile Irap e del valore deducibile ai fini Ires?
È stato calcolato il valore attuale delle rate non scadute, l’onere finanziario teorico, il valore del bene in leasing e le quote teoriche di ammortamento per la evidenziazione in nota integrativa?
Sono state controllate le eventuali cessioni di contratti di leasing?
La quota capitale relativa al terreno è stata considerata indeducibile
fiscalmente?
L’ammontare dell’accantonamento al fondo svalutazione crediti stanziato è superiore allo 0,50% dei crediti?
Esiste la suddivisione tra fondo svalutazione crediti deducibile e fondo
non deducibile?
L’ammontare complessivo delle svalutazioni e degli accantonamenti
al fondo svalutazione crediti ha superato il 5% dei crediti risultanti a
fine esercizio?
Sono stati dedotti i crediti di modesto importo (€ 2.500,00/
€ 5.000,00) scaduti da almeno 6 mesi, i crediti prescritti e i crediti
cancellati dal bilancio, in applicazione dei principi contabili?
Sussiste documentazione a supporto delle perdite su crediti?
Le rimanenze sono state valutate in base all’art. 92 Tuir?
Le opere, forniture e servizi di durata ultrannuale sono valutati sulla
base dei corrispettivi pattuiti o liquidati?
Le riserve di utili sono state distinte tra quelle generate con utili realizzati fino al 31.12.2007 e quelle generate dal 1.01.2008?
Nella distribuzione di riserve, sono state rispettate le presunzioni di
prioritaria distribuzione e le disposizioni sulle riserve in sospensione
Sono state correttamente applicate le ritenute sui dividendi distribuiti?
Sono stati percepiti dividendi, con eventuale ripresa parziale ai fini
Ires (variazione in diminuzione pari al 95%)?
I dividendi percepiti da società residenti in Paesi black list sono stati
considerati imponibili al 100%?
I dividendi incassati da società Cfc sono stati esclusi da tassazione?
L’accantonamento a fondo rischi e oneri effettuato presenta i requisiti
di certezza e determinabilità oggettiva?
Gli accantonamenti per operazioni e concorsi a premio superano rispettivamente il 30% e il 70% degli impegni assunti nell’esercizio?
Sono suddivisi per anno di formazione?
Sono stati verificati i requisiti di inerenza e congruità delle spese?
Le spese di rappresentanza sono state ammesse in deduzione nel
limite commisurato all’ammontare dei ricavi e proventi della gestione caratteristica dell’impresa risultanti dalla dichiarazione dei redditi,
relativa allo stesso periodo?
Sono state dedotte le spese relative a beni distribuiti gratuitamente di
valore unitario non superiore a € 50,00?
Le spese relative a prestazioni alberghiere e a somministrazione di
alimenti e bevande (anche se classificabili spese di rappresentanza)
sono considerate deducibili nella misura del 75%, purché inerenti?
Il costo di acquisto del telefono cellulare e le relative spese di esercizio (manutenzioni, riparazioni, canoni fissi, consumi, ammortamenti, ecc.) sono stati
considerati deducibili nella misura del 80%?
La relativa Iva è stata considerata detraibile nella misura del 50%?
Gli oneri relativi a telefoni cellulari utilizzati su veicoli adibiti al trasporto merci, nei
limiti di un telefono per veicolo, di proprietà di autotrasportatori iscritti al relativo
Albo sono stati dedotti al 100%?
I costi di acquisto della telefonia fissa [compresi il software, i beni utilizzati per
la connessione telefonica (modem, router), esclusi i costi relativi al Pc] e le
relative spese di impiego e manutenzione sono stati considerati deducibili nella
misura dell’80%?
La relativa Iva è stata considerata detraibile nella misura del 100%?
I compensi agli amministratori e relativi contributi (da recupere ai fini Irap)
sono stati considerati in base al principio di cassa?
I compensi per lavoro interinale sono stati distinti tra costi del personale e
compensi per la prestazione?
Le eventuali prestazioni occasionali (non deducibili ai fini Irap) eccedono il limite di € 5.000,00 (per l’assoggettamento a contribuzione)?
I costi relativi alle assicurazioni obbligatorie, spese relative agli apprendisti,
spese sostenute per il personale assunto con contratto di formazione e lavoro,
spese sostenute per i soggetti disabili, costi sostenuti per il personale addetto
alla ricerca e sviluppo e i costi relativi ai contratti a tempo indeterminato sono
stati considerati deducibili ai fini Irap?
I rimborsi delle spese di vitto e alloggio, nonché le spese di trasporto sostenute da dipendenti o collaboratori per le trasferte sono stati considerati deducibili nei limiti previsti?
Si è dedotta, ai fini Irap, la quota delle spese per il personale dipendente e assimilato, al netto delle deduzioni spettanti?
Le liberalità a favore dei dipendenti non eccedono il limite di esenzione per
ciascun dipendente?
È stato dedotto il 30% dell’Imu versata per gli immobili strumentali?
Si è verificato se esistono interessi passivi indeducibili, ai sensi dell’art. 96
Tuir, mediante il confronto dell’eccedenza rispetto agli interessi attivi con il
30% del Rol?
Esistono riporti dall’esercizio precedente di interessi passivi o Rol?
Esiste un’eccedenza di interessi passivi o di Rol da rinviare al futuro?
Sono state considerate le differenze su cambi realizzate?
Sono state escluse le differenze su cambi non realizzate?
Sono state considerate indeducibili le imposte per le quali la norma stabilisce
tale trattamento fiscale?
Sono state considerate indeducibili eventuali sanzioni amministrative e pene
pecuniarie?
È stato effettuato il test di operatività per le società di comodo, ovvero si è verificato se si rientra in una delle cause di disapplicazione o esclusione?
La società è considerata non operativa per effetto delle perdite conseguite nel
quinquennnio 2011-2015, ovvero in 4 periodi d’imposta e nel restante ha conseguito un reddito inferiore a quello minimo presunto?
Sono stati verificati i presupposti per la deducibilità delle spese per operazioni
commerciali effettuate con Paesi black list?
È stata raccolta la documentazione che attesta l’esistenza di cause esimenti?
Sono state individuate le società controllate/collegate residenti in paesi a fiscalità privilegiata?
Sono stati controllati i valori deducibili ai fini Irap in base al metodo utilizzato?
Le erogazioni liberali e gli oneri di utilità sociale sono contenuti nei rispettivi
limiti di deducibilità?
Sono stati verificati i requisiti per fruire dell’aiuto alla crescita economica (Ace),
che esclude dalla base imponibile del reddito d’impresa il rendimento nozionale riferibile a nuovi apporti di capitale di rischio (anche per i soggetti Irpef)?
Si è verificato se risultano perdite pregresse illimitatamente riportabili dalla
precedente dichiarazione?
Le perdite pregresse sono state compensate con l’eventuale imponibile
dell’esercizio del limite dell’80%?
CHECK LIST CONTROLLI FISCALI BILANCIO (COMPILABILE)
Si propone una check list utile per la raccolta dei dati inerenti la stesura della Certificazione Unica 2017.
Ritenute interessi attivi
(ad esempio: finanziamenti soci fruttiferi)
7.03 (Consegna all’ Agenzia Entrate)
31.03 (Consegna all’interessato)
Lavoro autonomo – Raccolta dati
Copia fatture professionisti
Copia fatture intermediari di commercio
Copia fatture minimi e forfettari
Copia degli F24
Compilazione registro compensi a terzi
Registro compensi a terzi – Anno ……………………
RSSMRA60B01F205S
01410480541
2.540,21
Distinta versamento ritenute
Riferimenti F24
CHECK LIST CERTIFICAZIONE UNICA 2017 (COMPILABILE)
Contributi IVS 2017 per artigiani e commercianti
L’art. 24, c. 22 D.L. 201/2011 ha previsto che le aliquote contributive pensionistiche di finanziamento e di computo delle gestioni
pensionistiche dei lavoratori artigiani e commercianti iscritti alle gestioni autonome dell’Inps siano incrementate di 0,45 punti percentuali ogni anno, fino a raggiungere il livello del 24%. Ne risulta che le aliquote contributive per il finanziamento delle gestioni
pensionistiche dei lavoratori artigiani e commercianti, per l’anno 2017, sono pari alla misura del 23,55%.
Continuano ad applicarsi, anche per l’anno 2017, le disposizioni relative alla riduzione del 50% dei contributi dovuti dagli artigiani
e dagli esercenti attività commerciali con più di 65 anni di età, già pensionati presso le gestioni dell’Istituto. Analogamente, sono
confermate, per i coadiuvanti e i coadiutori di età inferiore a 21 anni, le agevolazioni stabilite dall’art. 1, c. 2 L. 233/1990.
È confermato anche il regime contributivo agevolato ai sensi della L. 190/2014 per il regime forfetario: i soggetti che hanno intrapreso una nuova attività nel 2016 devono comunicare l’adesione entro il 28.02.2017. Per i soli iscritti alla gestione degli esercenti
attività commerciali, alla predetta aliquota dovrà essere sommato lo 0,09%, a titolo di aliquota aggiuntiva, ai fini dell’indennizzo
per la cessazione definitiva dell’attività commerciale. L’obbligo al versamento di tale contributo è stato prorogato fino al
31.12.2018. Per effetto di quanto disposto dall’art. 49, c. 1 L. 488/1999 è dovuto, inoltre, un contributo per le prestazioni di maternità stabilito, per gli iscritti alle gestioni degli artigiani e dei commercianti, nella misura di € 0,62 mensili.
Prospetto riassuntivo anno 2017 - Artigiani
e coadiuvanti
con più di 21 anni
15.548,001
46.123,001
76.872,002
€ 3.202,55
€ 18.410,85
€ 16.104,69
 I redditi e i relativi contributi minimi e massimi devono essere riferiti a ogni singolo soggetto operante nell’impresa; per i
periodi inferiori all’anno solare, sono rapportati a mese.
1. Reddito minimo su cui è calcolato il contributo.
2. Per i lavoratori privi di anzianità contributiva al 31.12.1995, iscritti con decorrenza gennaio 1996 o successiva, il
massimale annuo è pari a € 100.324,00, non frazionabile in ragione mensile [contributo massimo annuale € 24.168,31
(€ 21.158,59 per coadiuvanti fino a 21 anni)].
3. Il contributo minimo, in base ai valori indicati in tabella, comprende la contribuzione per le prestazioni di maternità (art.
49, c. 1 L. n. 488/1999), nella misura di € 0,62 mensili per ciascun soggetto iscritto alla gestione, pari a € 7,44 annui.
Prospetto riassuntivo anno 2017 - Commercianti
e coadiutori
Coadiutori/coadiuvanti
€ 3.682,99
€ 3.216,55
€ 18.480,03
€ 16.173,87
 I redditi e i relativi contributi minimi e massimi devono essere riferiti a ogni singolo soggetto operante
nell’impresa; per i periodi inferiori all’anno solare, sono rapportati a mese.
2. Per i lavoratori privi di anzianità contributiva al 31.12.1995, iscritti con decorrenza gennaio 1996 o successiva, il massimale annuo è pari a € 100.324,00, non frazionabile in ragione mensile [contributo massimo annuale
€ 24.258,60 (€ 21.248,88 per coadiuvanti fino a 21 anni)].
3. Il contributo minimo, in base ai valori indicati in tabella, comprende la contribuzione per le prestazioni di maternità (art. 49, c. 1 L. n. 488/1999), nella misura di € 0,62 mensili per ciascun soggetto iscritto alla gestione, pari a €
7,44 annui.
Aliquote contributive 2017 Gestione Separata Inps
L’art. 2, c. 57 della L. 92/2012 ha disposto che, per i soggetti iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata, di cui
all’art. 2, c. 26 della L. 335/1995, l’aliquota contributiva e di computo è elevata per l’anno 2017 al 32%.
Per i lavoratori autonomi titolari di posizione fiscale ai fini Iva non iscritti ad altra forma previdenziale, nè pensionati, la L. 232/2016 ha stabilito che l’aliquota contributiva è pari al 25%.
Per i soggetti già pensionati o assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie, l’aliquota per il 2017 è confermata al 24%. Rimane, altresì, confermata per gli iscritti che non siano pensionati o che non risultino già assicurati
ad altra forma previdenziale obbligatoria l’ulteriore aliquota contributiva, istituita dall’art. 59, c. 16 L. 449/1997, per il
finanziamento dell’onere derivante dall’estensione agli stessi della tutela relativa alla maternità, agli assegni per il
nucleo familiare, alla degenza ospedaliera, alla malattia ed al congedo parentale. La predetta aliquota contributiva
aggiuntiva è pari allo 0,72%.
Per il versamento dei contributi in favore dei collaboratori, i cui compensi sono assimilati ai redditi da lavoro dipendente, trova tuttora applicazione il disposto dell’art. 51, c. 1 Tuir, in base al quale le somme corrisposte entro il giorno 12 del mese di gennaio dell’anno successivo si considerano percepite nel periodo d’imposta precedente (principio di cassa allargato).
12BTavola
presso altre forme
Non titolare di partita
Iva (co.co.co.,
co.co.pro., associato
in partecipazione,
porta, ecc.) .
Soggetti titolari di pensione o provvisti di
L’obbligo del versamento dei contributi è in capo all’azienda
committente, che deve eseguire il pagamento entro il 16 del
mese successivo a quello di effettiva corresponsione del compenso, tramite il modello F24 telematico per i datori privati e
modello F24 EP per le Amministrazioni Pubbliche.
Per quanto concerne i professionisti iscritti alla Gestione Separata, l’onere contributivo è a carico degli stessi ed il versamento
deve essere eseguito, tramite modello F24 telematico, alle
scadenze fiscali previste per il pagamento delle imposte sui
redditi (saldo 2016 al 30.06.2017, 1° e 2° acconto 2017 al
30.06 e 30.11.2017).
1. Come negli anni precedenti, a carico degli iscritti che non risultino già assicurati è prevista l’ulteriore aliquota contributiva (art. 59, c. 16 L. 449/1997) per il finanziamento dell’onere derivante dall’estensione agli stessi della tutela relativa alla maternità, agli assegni per il nucleo familiare, alla degenza ospedaliera alla malattia ed al congedo parentale. La predetta aliquota contributiva aggiuntiva, stabilita nella misura dello 0,50%, dal 7.11.2007, è pari allo
0,72% (messaggio Inps 9.11.2007, n. 27090).
2. Le somme corrisposte entro il 12 del mese di gennaio si considerano percepite nel periodo di imposta precedente
(c.d. principio di cassa allargato). Ne consegue che il versamento dei contributi in favore dei collaboratori è riferito a
prestazioni effettuate entro il 31.12.2016 e, pertanto, devono essere applicate le aliquote contributive previste per
l’anno di imposta 2016 (24% per i titolari di pensione e per chi è già assoggettato ad altra previdenza obbligatoria;
31,72% per coloro che sono privi di altra previdenza obbligatoria).
EVOLUZIONE ALIQUOTE DI COMPUTO DI ISCRITTI ALLA GESTIONE SEPARATA
Contributi 2017 per lavoratori domestici
L’Inps, con la circolare n. 13/2017, ha reso noti i contributi dovuti per l’anno 2017 per i prestatori di lavoro domestico. Per
l’anno 2017 sono state confermate le fasce di retribuzione pubblicate con la circolare 29.01.2016, n. 16, su cui calcolare i
contributi dovuti per il 2017. Restano in vigore gli esoneri previsti dall’art. 120 L. 388/2000, nonché gli esoneri istituiti ai sensi
dell’art. 1, cc. 361 e 362 L. 266/2005. Si conferma, pertanto, la minore aliquota contributiva dovuta per l’Assicurazione Sociale per l’Impiego (Aspi) dai datori di lavoro soggetti al contributo CUAF che incide sull’aliquota complessiva. Ai rapporti di lavoro a tempo determinato continua a essere applicato il contributo addizionale, a carico del datore di lavoro, pari all’1,40% della
retribuzione imponibile ai fini previdenziali (retribuzione convenzionale). Tale contributo non si applica ai lavoratori assunti a
termine in sostituzione di lavoratori assenti.
13BTavola n. 1
Contributi relativi al 1° trimestre 2017
Contributi relativi al 2° trimestre 2017
Contributi relativi al 3° trimestre 2017
Contributi relativi al 4° trimestre 2017
Entro 10 giorni successivi alla cessazione.
Contribuzione dovuta per lavoratori italiani e stranieri a tempo indeterminato
di durata fino
alle 24 ore
Rapporto di lavoro di durata
(presso il medesimo datore di lavoro)3-4
Contribuzione per lavoratori italiani e stranieri a tempo determinato2
14BTavola n. 2
(presso il medesimo datore di lavoro) 3-4
Senza quota CUAF1
Il contributo CUAF (Cassa Unica Assegni Familiari) non è dovuto solo nel caso di rapporto fra coniugi (ammesso soltanto
se il datore di lavoro coniuge è titolare di indennità di accompagnamento) e tra parenti o affini entro il 3° grado conviventi, ove
riconosciuto ai sensi di legge.
Comprensiva del contributo addizionale (1,40%).
I datori di lavoro devono fare riferimento alla quarta fascia di retribuzione in presenza di un numero di ore settimanali comprese tra le 25 e le 60 ore prestate o retribuite ad altro titolo (ferie, malattia, preavviso) presso lo stesso datore di lavoro.
In caso di domanda di regolarizzazione presentata per integrare le ore di un rapporto di lavoro domestico, per il quale già sono state pagate almeno 25 ore per ogni settimana lavorata, deve essere mantenuto il calcolo in quarta fascia contributiva.
MODALITÀ DI CALCOLO DEI CONTRIBUTI
MINIMI RETRIBUTIVI DAL 1.01.2017
Con provvedimento del 27.12.2016 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che, dal 1.01.2018, le dichiarazioni di successione dovranno essere effettuate telematicamente. Fino a tale data sarà indifferente l’utilizzo del modello cartaceo o
di quello digitale. Inoltre, la stessa Agenzia ha reso disponibile sul proprio sito il software per la compilazione in forma telematica del modello, che consentirà la trasmissione della dichiarazione, il calcolo delle imposte da versare in
autoliquidazione, nonché la richiesta delle volture catastali degli immobili
La dichiarazione di successione deve essere presentata da eredi, chiamati all’eredità, legatari, curatori e altri esecutori testamentari al fine dell’imposta di successione e per dichiarare eventuali donazioni e liberalità.
Non esiste l’obbligo di dichiarazione se l’eredità è devoluta al coniuge
e ai parenti in linea retta del defunto e l’attivo ereditario ha un valore
non superiore a € 100.000,00 e non comprende beni immobili o diritti
reali immobiliari.
La dichiarazione deve essere presentata entro 12 mesi dalla data del
decesso. Tuttavia, in alcuni specifici casi, i 12 mesi non decorrono
dalla data del decesso ma da un momento diverso, come in caso di
eredità accettata con beneficio d’inventario o la rinuncia all’eredità.
 Mediante il software reso disponibile dall’Agenzia delle Entrate, il contribuente potrà
compilare e trasmettere la dichiarazione attraverso un percorso guidato, assolvere gli
obblighi tributari, calcolare le imposte ipotecarie, catastali e i tributi speciali da versare in
autoliquidazione mediante addebito diretto sul proprio conto corrente o su quello
dell’intermediario, nonché richiedere le volture catastali degli immobili, che saranno eseguite automaticamente sulla base di quanto dichiarato.
 L’utilizzo del modello cartaceo (Modello 4) di dichiarazione e la sua trasmissione in
via telematica sono riservati:
- alle dichiarazioni di successione aperte prima del 3.10.2006;
- alle dichiarazioni sostitutive delle dichiarazioni di successione presentate utilizzando tale modello.
 La dichiarazione deve essere presentata esclusivamente in via te-
lematica:
- dall’ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate competente per la
lavorazione in relazione all’ultima residenza nota del de cuius.
La nuova modalità di presentazione della dichiarazione di successione e domanda di volture catastali sarà utilizzabile dal 23.01.2017. Tuttavia, fino al 31.12.2017, in alternativa all’utilizzo del modello telematico, sarà ancora possibile presentare presso il competente ufficio
dell’Agenzia delle Entrate la dichiarazione di successione utilizzando
il vecchio modello in formato cartaceo.
Il modello è composto di due fascicoli: il primo è da compilare in tutti i
casi, in quanto contiene le informazioni essenziali ai fini della predisposizione del modello, mentre il secondo deve essere predisposto
solo in presenza di particolari beni mobili e immobili (ad esempio, beni
immobili iscritti al catasto tavolare, gli aeromobili, le imbarcazioni e le
donazioni fatte in vita dal defunto).
Al modello della dichiarazione di successione telematica e domanda
di volture catastali devono essere allegati tutti i documenti utili alla dichiarazione (come, ad esempio, l’albero genealogico), necessariamente in formato conforme, cioè scansionati in file di formato “pdf/a” o
“tiff”.
Risarcimento per eccessiva lentezza in giudizio
Il Ministero della Giustizia, con il D.M. 28.10.2016, ha diffuso nuovi modelli per i contribuenti che intendono richiedere un risarcimento dallo Stato per l’irragionevole durata del processo. Per le istanze già trasmesse con la precedente modulistica i creditori non dovranno inviare nuovamente la domanda poiché si considera valida.
 I modelli possono essere presentati dai contribuenti, parti di un processo, che hanno
subito un danno patrimoniale o non patrimoniale a causa dell’irragionevole durata del
processo. I contribuenti devono aver anche esperito tutti i rimedi preventivi di cui all’art.
1-ter L. 24.03.2001, n. 89.
 Si presume insussistente il pregiudizio da irragionevole durata del processo, salvo
prova contraria, nel caso di:
- dichiarazione di intervenuta prescrizione del reato, limitatamente all'imputato;
- contumacia della parte;
- estinzione del processo per rinuncia o inattività delle parti;
- perenzione del ricorso;
- mancata presentazione della domanda di riunione nel giudizio amministrativo;
- introduzione di domande nuove, connesse con altre già proposte, con ricorso separato;
- irrisorietà della pretesa o del valore della causa.
 Il Ministero della Giustizia ha predisposto moduli diversi a seconda della figura creditri-
ce: persone fisiche, persone giuridiche, avvocato antistatario ed eredi.
 Il creditore rilascia una dichiarazione attestante la mancata riscossione di somme per il
medesimo titolo, l’esercizio di azioni giudiziarie per lo stesso titolo, l’ammontare degli
importi che l’Amministrazione è ancora tenuta a corrispondere e la modalità di riscossione prescelta.
 Ai modelli devono essere allegati le copie di:
un documento di identità in corso di validità del dichiarante;
ogni altro documento espressamente menzionato nella modulistica.
L’Amministrazione Finanziaria può richiedere ulteriore documentazione al fine di poter espletare una corretta procedura di pagamento facendone espressa richiesta al creditore.
Le istanze possono essere trasmesse in forma digitale alla Corte di
Appello che ha emesso il decreto di condanna, indicando i dettagli relativi al procedimento per il quale si chiede il rimborso.
 Il pagamento avviene mediante:
vaglia cambiario non trasferibile nel caso in cui la somma sia non superiore a €
 La scelta sarà da effettuare barrando l’apposita casella del modulo e fornendo i dati
 L’Amministrazione Finanziaria ha 6 mesi di tempo per pagare. Durante tale periodo il
creditore non può procedere con alcuna azione esecutiva, ossia ricorsi, esecuzione
forzata o notifica di atto di precetto.
L'incompletezza o l'irregolarità della documentazione richiesta preclude all'Amministrazione l'emissione dell'ordine di pagamento.
 Il risarcimento può andare da € 400,00 a € 800,00 per ogni anno
in eccesso rispetto alla durata ragionevole: 3 anni per il primo
grado, 2 anni per il 2° grado e 1 anno per il giudizio di legittimità.
 La somma liquidata può essere incrementata fino al 20% per gli
anni successivi al 3° e fino al 40% per gli anni successivi al
L'indennizzo è riconosciuto una sola volta in caso di riunione di
più giudizi presupposti che coinvolgono la stessa parte.
ai fini della comunicazione Iva
Con la conversione in legge del decreto fiscale è stato introdotto un credito d’imposta per l’adeguamento tecnologico connesso alla trasmissione telematica dei dati delle fatture e delle liquidazioni Iva.
La misura agevolativa è prevista a favore dei soggetti obbligati alla presentazione delle
comunicazioni dei dati delle fatture o delle liquidazioni Iva ai sensi degli artt. 21 e 21-bis
del D.L. n. 78/2010 e a quelli che hanno optato per la trasmissione telematica dei dati
delle fatture all’Agenzia delle Entrate.
 Il credito è attribuito a condizione che i soggetti:
siano in attività nel 2017;
abbiano realizzato un volume d’affari pari o inferiore a €
50.000,00, nell’anno precedente a quello in cui è stato sostenuto il costo per l’adeguamento.
 Ai suddetti soggetti è prevista l’attribuzione di un credito
d’imposta, una tantum, pari a € 100,00.
 Ai soggetti che inviano i dati delle fatture secondo le modalità
telematiche, nonché, sussistendone i presupposti, hanno esercitato l’opzione per la memorizzazione elettronica e la trasmissione
telematica all’Agenzia delle Entrate dei dati dei corrispettivi giornalieri delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi, è attribuito, unitamente al suddetto credito, un ulteriore credito
d’imposta di € 50,00.
 Entrambe le tipologie di credito d’imposta:
non concorrono alla formazione del reddito ai fini delle imposte
dirette, né alla formazione del valore della produzione ai fini
- sono utilizzabili esclusivamente in compensazione nel modello
F24 a partire dal 1.01.2018;
- devono essere evidenziate nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui è stato sostenuto il costo per
l’adeguamento tecnologico, nonché nelle dichiarazioni relative
ai periodi d’imposta successivi fino a quello in cui se ne conclude l’utilizzo.
Le agevolazioni sono concesse nei limiti e alle condizioni previste dal regolamento comunitario n. 1407/2013, relativo agli aiuti
“de minimis”.
Agevolazioni per le popolazioni colpite da eventi sismici
A seguito dei sismi che hanno colpito le popolazioni del Centro Italia è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.L.
9.02.2017, n. 8 che prevede misure urgenti di sostegno ai contribuenti, modificando anche il D.L. n. 189/2016. Si
sintetizzano le principali disposizioni di carattere fiscale, in vigore dal 10.02.2017.
 I sostituti d’imposta potranno regolarizzare entro il 31.05.2017, senza
e sostituti
AL D.L. 189/2016
 È stata estesa la sospensione dei termini dei versamenti e degli
applicazione di sanzioni e interessi, gli adempimenti concernenti le ritenute relative ai soggetti residenti nei Comuni colpiti dal terremoto,
non effettuati dal 24.08.2016 al 19.10.2016 e dal 26.10.2016 e il
 Inoltre, indipendentemente dal domicilio fiscale, i sostituti d’imposta,
su richiesta di coloro che risiedono nei Comuni terremotati, non devono operare le ritenute alla fonte a decorrere dal 1.01.2017 al
La sospensione dei pagamenti delle imposte sui redditi, effettuata
mediante ritenuta alla fonte, si applica alle ritenute sui redditi di lavoro dipendente e assimilati, nonché a quelle sui compensi e altri
redditi corrisposti dallo Stato.
adempimenti fiscali, inclusi quelli derivanti da cartelle di pagamento
emesse dagli agenti di riscossione, al periodo tra il 24.08.2016 e il
 Inoltre, la ripresa della riscossione dei tributi non versati per effetto
della sospensione avverrà entro il 16.12.2017, senza l’applicazione di
La ripresa del versamento del canone TV, mediante addebito in bolletta, avverrà entro il 16.12.2017. Se a seguito del terremoto non si detiene più alcun apparecchio televisivo, non dovrà essere corrisposto il
canone per l’intero secondo trimestre 2016 e per tutto il 2017.
Gli adempimenti tributari diversi dai versamenti, non eseguiti a seguito
delle sospensioni, devono essere effettuati entro dicembre 2017.
I termini per la notifica delle cartelle di pagamento e per la riscossione delle somme risultanti dagli avvisi di accertamento esecutivi e dagli avvisi di addebito esecutivi, nonché le
attività esecutive da parte degli agenti della riscossione e i termini di prescrizione e decadenza relativi all’attività degli enti creditori, sono sospesi dal 1.01.2017 al 30.11.2017 e
riprendono a decorrere dalla fine del periodo di sospensione.
 Gli imprenditori, lavoratori autonomi e soggetti esercenti attività agricola potranno richie-
dere, ai soggetti che sono autorizzati all’esercizio del credito, un finanziamento assistito
dalla garanzia dello Stato da erogare il 30.11.2017 per il versamento dei tributi per i quali
è prevista la sospensione o per quelli dovuti nel periodo compreso tra il 1.12.2017 e il
 Agli stessi soggetti è riconosciuta la possibilità di versare in un’unica soluzione (entro il
16.12.2018) i tributi dovuti per l’intero 2018. Per l’adempimento di tale obbligo, è possibile
richiedere un finanziamento assistito (o un’integrazione di un finanziamento già ricevuto).
 Gli interessi relativi ai finanziamenti erogati e le spese strettamente necessarie alla loro
gestione sono corrisposti ai soggetti finanziatori mediante un credito d’imposta di pari importo, per ciascuna scadenza di rimborso. La quota capitale è restituita in 5 anni, dal
1.01.2020 per il finanziamento relativo al 2017 e dal 1.01.2021 per quello del 2018.
È prevista una proroga di un anno dei termini e delle scadenze previste dalla disciplina
della definizione agevolata.
Principali adempimenti mese di marzo 2017
Scad. 2017
Dichiarazione d’intento - In relazione alle operazioni di acquisto e di importazione senza applicazione dell’Iva, effettuate dal 1.03.2017, gli esportatori abituali devono utilizzare il nuovo modello di dichiarazione d’intento approvato con Provvedimento Ag. Entrate 2.12.2016.
Contratti di locazione - Termine ultimo per versare l’imposta di registro sui nuovi contratti di locazione di immobili, con decorrenza dall’1.02.2017, e di quella inerente ai rinnovi ed alle annualità, in assenza di opzione per il regime della cedolare secca.
Certificazione Unica 2017 - Termine di invio all’Agenzia delle Entrate, per via telematica, della certificazione unica (modello ordinario).
Ricezione dei dati mod. 730-4 - Termine di invio telematico della comunicazione per la ricezione in
via telematica dei dati relativi al mod. 730-4 per il 2017 (quadro CT della Certificazione Unica) per i
sostituti d’imposta che non hanno presentato, a partire dal 2011, l’apposito modello per la comunicazione e che trasmettono almeno una certificazione di redditi di lavoro dipendente.
Dati sanitari - Termine entro il quale i contribuenti possono comunicare all’Agenzia delle Entrate il
proprio rifiuto all’utilizzo delle spese mediche sostenute nell’anno 2016 per l’elaborazione del 730
precompilato (Comunicato Ag. Entrate 25.01.2017).
Registrazione - Per le fatture emesse nel corso del mese precedente, di importo inferiore a €
300,00, può essere annotato entro oggi, con riferimento a tale mese, in luogo di ciascuna fattura, un
Registrazione - Le operazioni per le quali è rilasciato lo scontrino fiscale o la ricevuta, per effetto
dell’equiparazione tra scontrino e ricevuta, effettuate in ciascun mese solare, possono essere annotate, con unica registrazione, nel registro dei corrispettivi entro oggi.
Fattura cumulativa - Per le operazioni (comprese le prestazioni di servizi) effettuate nello stesso
mese solare, nei confronti di un medesimo soggetto, è possibile emettere un’unica fattura entro il
giorno 15 del mese successivo all’effettuazione delle operazioni.
Operazioni con l’estero - Entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione
dell’operazione deve essere emessa: la fattura relativa alle cessioni intracomunitarie non imponibili; la
fattura relativa alle prestazioni di servizi “generiche” rese a soggetti passivi non stabiliti in Italia;
l’autofattura relativa alle prestazioni di servizi “generiche” ricevute da soggetto passivo stabilito al di fuori
dell’UE. Per gli acquisti intracomunitari, in caso di mancato ricevimento della relativa fattura entro il 2°
mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione, il cessionario deve emettere l’autofattura entro il giorno 15 del 3° mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione. In caso di fattura indicante un corrispettivo inferiore a quello reale, il cessionario deve emettere l’autofattura entro il giorno 15
del mese successivo alla registrazione della fattura originaria (L. 228/2012).
Registrazioni - Le associazioni sportive dilettantistiche che fruiscono dell’opzione di cui all’art. 1 L.
398/1991 devono effettuare l’annotazione dei corrispettivi e dei proventi conseguiti nell’esercizio
dell’attività commerciale, con riferimento al mese precedente.
Versamento ritenute - Termine ultimo per il versamento delle ritenute alla fonte operate nel mese
precedente riguardanti redditi di lavoro dipendente, di lavoro autonomo, su provvigioni e su altri redditi di capitale. Entro tale termine deve essere effettuato anche il versamento delle ritenute operate dai
condomini in qualità di sostituti d’imposta se di importo pari o superiore a € 500,00 (art. 1, c. 36 L.
232/2016).
Contabilità presso terzi - Termine ultimo di cui si possono avvalere i contribuenti mensili, che affidano a terzi la tenuta della contabilità, per il calcolo del debito o credito d’imposta relativi al mese di
febbraio 2017, riferendosi alle registrazioni eseguite nel mese di gennaio 2017.
Versamento - Versamento dell’imposta sugli intrattenimenti relativa alle attività svolte con continuità
Versamento - Termine di versamento dell’imposta sulle transazioni finanziarie dovuta sulle operazioni su strumenti finanziari derivati e su valori mobiliari poste in essere nel mese precedente (Tobin
Contributi previdenziali ed assistenziali - Versamento dei contributi relativi al mese precedente,
compresa la quota mensile di Tfr al Fondo di Tesoreria Inps, mediante il Mod. F24.
Contributi Gestione Separata - Versamento del contributo previdenziale alla Gestione Separata, da
parte dei committenti, sui compensi pagati nel mese precedente.
Gestione ex-Enpals - Le aziende del settore dello spettacolo e dello sport devono provvedere al
versamento, mediante Mod. F24, dei contributi Enpals dovuti per il periodo di paga scaduto il mese
Versamento - Termine di versamento della tassa annuale di concessione governativa per la bollatura
e numerazione in misura forfettaria dei libri e registri delle società di capitali e dei consorzi tra enti.
Domanda - Termine di invio della domanda di accesso al credito d’imposta per le spese di videosorveglianza, allarme e vigilanza (Provvedimento Ag. Entrate 14.02.2017).
Denuncia - Termine di presentazione al Conai della denuncia mensile riferita al mese precedente.
Elenchi Intrastat - Termine per la presentazione telematica degli elenchi delle cessioni intracomunitarie di
beni, nonchè delle prestazioni di servizi effettuate, relativi al mese precedente.
Il D.L. 193/2016 ha soppresso, dal 1.01.2017, salvo ulteriori modifiche normative in corso di approvazione,
le comunicazioni Intrastat per gli acquisti intracomunitari di beni e per le prestazioni di servizi ricevute da
soggetti stabiliti in un altro Stato membro dell’Unione Europea.
Inizio - Ha inizio l’ora legale 2017.
Certificazione unica - Termine di consegna ai percipienti della certificazione unica 2017 da parte
dei sostituti d’imposta (art. 7-quater, cc. 14 e 15 D.L. 193/2016).
Unico 2016 - Termine di presentazione telematica di Unico 2016 per gli eredi di persone decedute
dal 1.06.2016 al 30.09.2016.
Opzione - Termine di esercizio dell’opzione per la trasmissione telematica dei dati delle fatture e dei corrispettivi (Provvedimento Ag. Entrate 1.12.2016, n. 212804).
Istanza - Termine di presentazione dell’istanza di adesione alla rottamazione delle cartelle. Entro
tale termine il debitore può integrare la dichiarazione di accesso alla definizione agevolata dei ruoli
presentata anteriormente al 31.03.2017 (Art. 6 D.L. 193/2016).
Dichiarazione - Termine di presentazione telematica, all’Agenzia delle Entrate, della dichiarazione per
il 2016 dei dati relativi all’imposta sulle transazioni finanziarie, mediante il modello FTT approvato con
Provvedimento Ag. Entrate 4.01.2017.
Flusso UniEmens - Termine di invio del flusso UniEmens per denunciare le retribuzioni e le contribuzioni dovute per i lavoratori dipendenti, per i collaboratori, nonché per i lavoratori dello spettacolo
e dello sport, riferite al mese precedente.
Contributi volontari - Termine di versamento dei contributi volontari relativi al 4° trimestre 2016, mediante gli appositi bollettini rilasciati dall’Inps.
Versamento - Termine ultimo per provvedere, da parte della ditta mandante, al versamento del contributo annuale relativo al trattamento di fine rapporto degli agenti e rappresentanti di commercio,
istituito presso l’Enasarco, mediante versamento telematico.
Modello EAS - Termine di invio telematico del modello EAS qualora nel 2016 si siano verificate variazioni dei dati precedentemente comunicati.
Comunicazione - Termine per la comunicazione, in via telematica, all’Agenzia delle Entrate
dell’elenco dei soggetti che hanno effettuato erogazioni liberali per progetti culturali nell’anno 2016 e
del relativo ammontare [art. 100, c. 2, lett. m) Tuir].
Bilanci preventivi - Termine di approvazione dei bilanci preventivi 2017 (D.L. 244/2016).
Gli adempimenti e i versamenti previsti da disposizioni relative a materie amministrate da articolazioni del Ministero dell’Economia e
delle Finanze, comprese le Agenzie fiscali, ancorché previsti in via esclusivamente telematica, ovvero che devono essere effettuati nei
confronti delle medesime articolazioni o presso i relativi uffici, i cui termini scadono di sabato o di giorno festivo, sono prorogati al 1°
giorno lavorativo successivo [art. 7, c. 2, lett. l) D.L. 13.05.2011, n. 70].
Documento PDF circolare 03 2017.pdf
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