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Timestamp: 2020-04-07 07:48:34+00:00
Document Index: 96733571

Matched Legal Cases: ['art. 83', 'art. 83', 'art. 1669', 'art. 1669', 'art. 1669', 'art. 1669', 'art. 95', 'art. 95', 'art. 95']

Massimario di giurisprudenza n. 4/2015
FAST FIND : GP17824
Ordine di demolizione - Onere di motivazione e soggetti destinatari
Sent. C. Stato 07/02/2020, n. 988
Edilizia e immobili - Abusi e reati edilizi - Ordine di demolizione - Atto vincolato - Necessità di motivazione su interesse pubblico - Esclusione.
L’ordine di demolizione è un atto vincolato ancorato esclusivamente alla sussistenza di opere abusive e non richiede una specifica motivazione circa la ricorrenza del concreto interesse pubblico alla rimozione dell’abuso. Trattandosi di attività doverosa e vincolata, non occorre, per giustificare l’adozione dell’ingiunzione di ripristino, una motivazione ulteriore rispetto all’indicazione delle norme violate e al riferimento per relationem ai presupposti di fatto contenuti nei verbali accertativi.
Vedi anche C. Stato Ad. Plen. 17/10/2017, n. 9; C. Stato 04/02/2019, n. 858.
Edilizia e immobili - Abusi e reati edilizi - Ordine di demolizione - Soggetti destinatari - Proprietari catastali.
I provvedimenti sanzionatori sono legittimamente adottati nei confronti dei proprietari catastali degli immobili dovendosi prescindere dagli eventuali rapporti interprivati tra gli autori degli abusi e i proprietari; l’ordine di demolizione è pertanto legittimamente notificato al proprietario catastale dell’area il quale fino a prova contraria è quanto meno corresponsabile dell’abuso. Tale regola, tesa indubbiamente anche a semplificare gli incombenti istruttori a carico dell’autorità comunale, richiede quale adempimento minimo la puntuale verifica dei dati catastali attuali i quali pur hanno valore meramente indiziario sulla titolarità del diritto di proprietà.
Edilizia e immobili - Abusi e reati edilizi - Ordine di demolizione - Indicazione precisa dell'area interessata - Necessità - Esclusione.
L'omessa indicazione precisa dell’area interessata dagli abusi è un requisito indefettibile dell’atto di acquisizione, ma non dell’ordine di demolizione, laddove è sufficiente una chiara individuazione degli abusi in cui è intellegibile la tipologia di abuso.
FAST FIND : GP17823
Responsabilità dell'abuso e ordine di demolizione
Edilizia e immobili - Abusi e reati edilizi - Ordine di demolizione - Presupposti - Soggetti destinatari - Accertamento della responsabilità dell'abuso - Necessità - Esclusione.
Il presupposto per l’adozione di un’ordinanza di demolizione non è l’accertamento di responsabilità nella commissione dell’illecito, bensì l’esistenza di una situazione dei luoghi contrastante con quella prevista nella strumentazione urbanistico-edilizia: sicché sia il soggetto che abbia la titolarità a eseguire l’ordine ripristinatorio, ossia in virtù del diritto dominicale il proprietario, che il responsabile dell’abuso sono destinatari della sanzione reale del ripristino dei luoghi. Il soggetto passivo dell’ordine di demolizione viene, quindi, individuato nel soggetto che ha il potere di rimuovere concretamente l’abuso, potere che compete indubbiamente al proprietario, anche se non responsabile in via diretta. Pertanto, affinché il proprietario di una costruzione abusiva possa essere destinatario dell’ordine di demolizione, non occorre stabilire se egli sia responsabile dell’abuso, poiché la stessa disposizione si limita a prevedere la legittimazione passiva del proprietario non responsabile all’esecuzione dell’ordine di demolizione, senza richiedere l’effettivo accertamento di una qualche sua responsabilità.
In senso conforme vedi anche C. Stato 12/09/2019, n. 6147.
FAST FIND : GP17822
Classamento e rendita di un immobile
Edilizia e immobili - Catasto e registri immobiliari - Classamento di un immobile - Presupposti - Situazione concreta dell’immobile - Rilevanza - Agibilità o conformità urbanistica - Irrilevanza.
Ai fini del classamento di un immobile non è rilevante la sussistenza dei requisiti necessari all'ottenimento dell'agibilità. L'accatastamento è compiuto relativamente ad ogni unità immobiliare urbana - definita come ogni parte di immobile che, nello stato in cui si trova, è di per se stessa utile ed atta a produrre un reddito proprio - e la categoria e le classi catastali debbono essere attribuite in ragione delle caratteristiche intrinseche che determinano la destinazione ordinaria e permanente delle unità immobiliari. L'accatastamento ha riguardo alla situazione reale o di fatto; mentre l'agibilità presuppone la sussistenza delle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico degli edifici e degli impianti negli stessi installati, valutate secondo quanto dispone la normativa vigente, nonché la conformità dell'opera al progetto presentato. Ai fini dell'attribuzione della rendita rileva dunque la situazione concreta dell'immobile non la relativa agibilità o conformità urbanistica.
FAST FIND : GP17821
Appalti e contratti pubblici - Offerte - Mancata sottoscrizione - Non costituisce causa di esclusione - Soccorso istruttorio - Ammissibilità.
Non sono inammissibili le offerte prive di sottoscrizione (o con la sottoscrizione solo di alcuni dei soggetti dell’atto) quando, in base alle circostanze concrete, l’offerta risulti con assoluta certezza riconducibile e imputabile a un determinato soggetto o operatore economico. In ogni caso la mancata sottoscrizione dell’atto non può costituire causa di esclusione, ma, al più, deve comportare il soccorso istruttorio. Ed infatti l'art. 83, comma 9, D. Leg.vo 50/2016 esclude in radice la possibilità di operare mediante il soccorso istruttorio in favore di elementi afferenti l'offerta, a meno che non siano relative a elementi meramente formali. La mancata sottoscrizione, secondo la predetta normativa, costituendo un elemento formale, può essere sanata mediante il ricorso istruttorio e una norma del bando che stabilisse l’opposto sarebbe contraria al chiaro disposto dell’ultimo inciso del comma 8 del suddetto art. 83, D. Leg.vo 50/2016, secondo il quale "i bandi e le lettere di invito non possono contenere ulteriori prescrizioni a pena di esclusione rispetto a quelle previste dal presente codice e da altre disposizioni di legge vigenti. Dette prescrizioni sono comunque nulle".
FAST FIND : GP17816
Difetto di isolamento termico dell'edificio
Ord. C. Cass. civ. 04/09/2019, n. 22093
Edilizia e immobili - Gravi difetti dell'opera - Carente realizzazione dell'isolamento termico - Responsabilità ex art. 1669, Cod. civ. - Sussiste.
La carente realizzazione dell'isolamento termico rientra tra i gravi difetti dell’opera di cui all’art. 1669, Cod. civ. e pertanto può essere denunciata entro il termine di un anno dalla scoperta.
Edilizia e immobili - Rovina e difetti di cose immobili ex art. 1669, Cod. civ. - Configurabilità - Gravità del difetto - Conseguenze - Rilevanza - Presupposti.
Configurano gravi difetti dell'edificio anche le carenze costruttive dell'opera che pregiudicano o menomano in modo grave il normale godimento e/o la funzionalità e/o l'abitabilità della medesima, come allorché la realizzazione è avvenuta con materiali inidonei e/o non a regola d'arte ed anche se incidenti su elementi secondari ed accessori dell'opera, purché tali da incidere negativamente ed in modo considerevole sul suo godimento e da comprometterne la normale utilità in relazione alla sua destinazione economica e pratica, e per questo eliminabili solo con lavori di manutenzione, ancorché ordinaria, e cioè mediante opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici. (Nella fattispecie si trattava di difetti costruttivi nella tamponatura delle pareti esterne dell'edificio in condominio che causavano una riduzione del 50 per cento della resistenza termica).
Edilizia e immobili - Difformità e vizi dell’opera - Rovina e difetti di cose immobili - Valutazione degli elementi di fatto del caso - Accertamento del giudice di merito.
L'indagine volta a stabilire se i difetti costruttivi ricadano nella disciplina dell'art. 1669, Cod. civ., ovvero in quella posta dagli artt. 1667 e 1668, Cod. civ. in tema di garanzia per le difformità e i vizi dell'opera, rientra nei compiti propri del giudice del merito, al quale spetta di accertare la gravità dei vizi che, pur afferendo ad elementi secondari ed accessori, siano tali da incidere negativamente, pregiudicandoli in modo considerevole nel tempo, sulla funzionalità e sul godimento dell’immobile. Tale accertamento è sottratto al sindacato di legittimità se adeguatamente motivato.
FAST FIND : GP17814
Mancanza di corrispettivo nel contratto di avvalimento
Sent. Breve TAR. Lazio Roma 06/12/2019, n. 14019
Appalti e contratti pubblici - Requisiti di partecipazione - Contratto di avvalimento - Carattere di onerosità - Mancanza di indicazione espressa del corrispettivo - Invalidità - Esclusione.
Il contratto di avvalimento presenta tipicamente un carattere di onerosità, ma non può automaticamente parlarsi di invalidità del contratto ogni qualvolta in sede contrattuale non sia stato espressamente stabilito un corrispettivo in favore dell’impresa ausiliaria: il negozio manterrà infatti intatta la sua efficacia ove dal testo contrattuale sia comunque possibile individuare l’interesse - di carattere direttamente o indirettamente patrimoniale - che ha indotto l’ausiliaria medesima ad assumere, senza corrispettivo, gli obblighi derivanti dal contratto di avvalimento e le connesse responsabilità. Dal tenore dell’accordo deve dunque potersi desumere l’interesse patrimoniale, che può avere carattere diretto (cioè consistere in un’utilità immediata) o anche solo indiretto, purché effettivo.
Vedi anche C. Stato Ad. Plen. 04/11/2016, n. 23.
FAST FIND : GP17813
Esclusione dalla gara per DURC negativo
Appalti e contratti pubblici - Requisiti di partecipazione - Requisito di regolarità contributiva - DURC negativo - Esclusione dalla gara.
Il DURC costituisce unico documento attestante il rispetto degli oneri previdenziali ed assistenziali da parte dell’operatore economico partecipante alla procedura di gara, onde, in presenza di DURC regolare a favore dell’operatore economico, la stazione appaltante non è tenuta ad alcuna altra verifica, sebbene segnalazioni in senso contrario a quanto ivi certificato siano pervenute da terzi interessati all’esclusione dell’operatore dalla procedura di gara. Di contro la mancanza di un DURC regolare comporta una presunzione legale, iuris et de iure, di gravità delle violazioni previdenziali, essendo la verifica della regolarità contributiva delle imprese partecipanti demandata agli istituti di previdenza, le cui certificazioni si impongono alle stazioni appaltanti; di conseguenza, la mera presenza di un DURC negativo, al momento della partecipazione alla gara, obbliga l’amministrazione appaltante ad escludere dalla procedura l’impresa interessata, senza che essa possa sindacarne il contenuto ed effettuare apprezzamenti in ordine alla gravità degli inadempimenti ed alla definitività dell’accertamento previdenziale.
Vedi anche C. Stato 19/02/2019, n. 1141.
FAST FIND : GP17811
Valutazione anomalia dell'offerta e costo del personale
Appalti e contratti pubblici - Valutazione della congruità dell'offerta - Costo del lavoro - Tabelle ministeriali - Finalità - Parametro di valutazione della congruità dell’offerta - Scostamento - Conseguenze.
L’offerta che contempli un costo della manodopera inferiore a quello indicato dalla Stazione appaltante (ancorchè con dati ricavati dalle tabelle ministeriali), non si può ritenere di per sè in violazione delle retribuzioni minime, né solo per questo anomala, tenuto conto che di regola siffatte tabelle esprimono un costo del lavoro medio, ricostruito su basi statistiche, per cui esse non rappresentano un limite inderogabile per gli operatori economici partecipanti a procedure di affidamento di contratti pubblici, ma solo un parametro di valutazione della congruità dell’offerta, con la conseguenza che lo scostamento da esse, specie se di lieve entità, non legittima di per sé un giudizio di anomalia. I costi medi della manodopera, indicati nelle tabelle (ministeriali), del resto, svolgono una funzione indicativa, suscettibile di scostamento in relazione a valutazioni statistiche ed analisi aziendali, laddove si riesca, in relazione alle peculiarità dell’organizzazione produttiva, a giustificare la sostenibilità di costi inferiori, fungendo gli stessi da esclusivo parametro di riferimento da cui è possibile discostarsi, in sede di giustificazioni dell’anomalia, sulla scorta di una dimostrazione puntuale e rigorosa. Ciò che invece non può essere derogato in peius sono i minimi salariali della contrattazione collettiva nazionale, sui quali non sono ammesse giustificazioni.
Sul tema vedi anche C. Stato 13/03/2018, n. 1609; T.A.R. Veneto, 19/07/2018, n. 774; C. Stato 06/02/2017, n. 501.
FAST FIND : GP17810
OEPV per servizi alta intensità di manodopera
Appalti e contratti pubblici - Criteri di aggiudicazione - Appalti con elevata intensità di manodopera - Offerta economicamente più vantaggiosa sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo - Applicabilità - Criterio del minor prezzo - Esclusione.
In caso di appalto di un servizio ad alta intensità di manodopera, occorre seguire comunque il criterio di aggiudicazione dell'offerta economicamente più vantaggiosa e non il criterio del prezzo più basso, essendovi nell'ambito dell'art. 95 del D. Leg.vo 50/2016, tra il comma 3, relativo ai casi di utilizzo esclusivo del criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, tra i quali vi è quello dei servizi ad alta intensità di manodopera, e il comma 4, sulle fattispecie di possibile utilizzo del criterio del minor prezzo, tra le quali vi è quella dei servizi ripetitivi, un rapporto di specie a genere. Ne deriva che ove ricorrano le fattispecie di cui al comma 3 scatta un obbligo speciale di adozione del criterio dell'OEPV che, a differenza della ordinaria preferenza per tale criterio fatta in via generale dal codice, non ammette deroghe, nemmeno al ricorrere delle fattispecie di cui al comma 4, a prescindere dall’entità dello sforzo motivazionale dell’amministrazione. Tale orientamento è stato normativamente consolidato con il D.L. 32/2019 (conv. L. 55/2019) , che ha modificato l'art. 95, comma 4, lett. b), del codice appalti, stabilendo che si eccettuano dall'utilizzo del criterio del minor prezzo i servizi ad alta intensità di manodopera di cui al comma 3, lett. a), del medesimo art. 95.
Vedi C. Stato Ad. Plen. 21/05/2019, n. 8; C. Stato 02/05/2017, n. 2014.
FAST FIND : GP17809
Edilizia e immobili - Compravendita immobiliare - Contrattazione in più fasi - Accordo con previsione di successiva stipula di contratto preliminare - Verifica della natura di tale accordo - Necessità.
In presenza di contrattazione preliminare relativa a compravendita immobiliare che sia scandita in due fasi, con la previsione di stipula di un contratto preliminare successiva alla conclusione di un primo accordo, il giudice di merito deve innanzitutto verificare se quest'ultimo costituisca già esso stesso un contratto preliminare valido e suscettibile di conseguire effetti ex artt. 1351 e 2932 c.c., ovvero anche soltanto effetti obbligatori ma con esclusione dell'esecuzione in forma specifica in caso di inadempimento.