Source: http://www3.ti.ch/CAN/RLeggi/public/raccolta-leggi/legge/numero/2.2.1.1.1
Timestamp: 2017-10-20 12:20:11+00:00
Document Index: 171330187

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 22', 'art. 26', 'art. 19', 'art. 43', 'art. 129']

CAN - Raccolta delle leggi vigenti del Cantone Ticino - 2.2.1.1.1 Regolamento di applicazione della Legge organica patriziale
Regolamento di applicazione della Legge organica patriziale
Art. 1 Il Dipartimento delle istituzioni, Sezione degli enti locali, è l’autorità competente per l’esecuzione delle norme legali concernenti il Patriziato.
Art. 2 L’istanza di riconoscimento deve essere presentata dall’Ufficio patriziale, al Consiglio di Stato e corredata dalla seguente documentazione:
a)	regolamento del Patriziato;
b)	ultimo bilancio o conto patrimoniale (al 31.12);
c)	numero dei fuochi patriziali;
d)	numero degli aventi diritto al voto:
-	domiciliati nel Comune;
-	domiciliati fuori dal Comune;
-	numero dei patrizi minorenni;
e)	l’impronta del sigillo patriziale.
Art. 3 Il termine di Ufficio patriziale si estende anche agli esecutivi delle altre corporazioni di diritto pubblico secondo l’art. 1 cpv. 3 LOP segnatamente patriziati generali, corporazioni, degagne e vicinati.
Art. 4 1I beni patriziali sono singolarmente elencati in un apposito registro, suddivisi tra beni immobili e mobili.
Art. 5 1I beni immobili devono essere indicati per i terreni a Registro fondiario definitivo con il numero di mappa mentre per i terreni a Registro fondiario provvisorio con il numero o l’indicazione del luogo.
Art. 6 L’istanza di ratifica deve essere corredata dalla seguente documentazione:
-	richiesta dell’istante;
-	messaggio dell’Ufficio patriziale;
-	rapporto commissionale;
-	estratto del verbale del legislativo;
-	copia dell’avviso pubblicato all’albo;
-	planimetria con l’appartenenza alla zona di piano regolatore.
Art. 7 Allorquando il fondo è considerato d’interesse pubblico dalle norme pianificatorie, l’alienazione può avvenire previa rinuncia ad esercitare il diritto di prelazione da parte del Municipio rispettivamente del Consiglio di Stato.
Art. 8[2]
1L’avviso di concorso per le alienazioni, gli affitti e le locazioni di beni di proprietà patriziale deve indicare:
a)	il bene oggetto del concorso (numero particella, ubicazione, destinazione del bene ecc.) e l’eventuale importo minimo d’offerta;
b)	le modalità attraverso le quali gli interessati possono prendere conoscenza degli eventuali atti accompagnanti il concorso (capitolato ecc.);
c)	se del caso, l’importo e la forma della garanzia di cui dev’essere corredata ogni offerta;
d)	il giorno, l’ora e il luogo di eventuali sopralluoghi;
e)	il giorno e l’ora nei quali le offerte devono pervenire all’Ufficio patriziale;
f)	il giorno, l’ora, e il luogo di apertura pubblica delle offerte.
Art. 9 Ogni offerta è registrata a verbale, con l’indicazione delle eventuali irregolarità riscontrate all’atto dell’apertura.
Art. 10 La decisione concernente l’aggiudicazione o l’eventuale annullamento del concorso da parte dell’Ufficio patriziale, deve essere comunicata per iscritto ad ogni concorrente, con l’indicazione della data della deliberazione e dei rimedi giuridici.
Art. 11 1I proventi del fondo di riserva forestale sono da impiegare per l’esecuzione di lavori forestali, l’elaborazione di piani di assestamento e di gestione, il riscatto di servitù e utilizzazioni incompatibili con il buon governo dei boschi.
Art. 12 L’importo delle quote da devolvere al fondo di riserva forestale è stabilito dalla Sezione forestale, nei limiti massimi di cui all’art. 22 della legge, sulla base dei proventi del taglio di boschi. La decisione è comunicata all’Ufficio patriziale interessato e alla Sezione degli enti locali.
Art. 13 1Il fondo di riserva forestale dev’essere costituito presso la Banca dello Stato o un altro istituto di credito, previa autorizzazione della Sezione forestale, nella forma di un libretto o conto di deposito, oppure di un deposito di obbligazioni in valuta svizzera.
Art. 14 La Sezione forestale si accerta presso la banca dei versamenti delle quote; essa è pure autorizzata a verificare in ogni tempo presso la banca la consistenza dei fondi di riserva forestale.
Art. 15 Le somme depositate possono essere prelevate con l’autorizzazione della Sezione forestale.
Art. 16 1Le domande dei patriziati intese ad ottenere gli aiuti particolari di cui all’art. 26 della legge, devono essere presentate dall’Ufficio patriziale alla Sezione degli enti locali entro il 31 gennaio di ogni anno, corredate:
a)	dalla risoluzione del legislativo patriziale con relativo messaggio e rapporto commissionale;
b)	dal progetto definitivo dell’opera o dell’infrastruttura e dal loro programma di esecuzione;
c)	dal preventivo e dal piano di finanziamento;
d)	dalle indicazioni concernenti prossimi investimenti a media scadenza (5-10 anni).
Art. 17[4]
L’aiuto è deciso dal Dipartimento delle istituzioni.
Art. 18 1Il Consiglio di Stato nomina, ogni quattro anni, la Commissione consultiva e ne designa il Presidente e il Segretario.
a)	tre rappresentanti dello Stato;
b)	tre rappresentanti degli enti patriziali.
Art. 19 1Il reddito netto delle vendite di beni patriziali è determinato dal ricavato della vendita, dedotti i debiti contratti per la sua acquisizione e gravanti il bene alienato al momento della cessione, come pure le spese legate alla vendita a carico del patriziato segnatamente spese notarili, spese per l’iscrizione, perizie e pubblicazioni inerenti la vendita.
Art. 20 1Il reddito netto dei capitali è determinato dagli interessi maturati su depositi bancari e conti correnti, dagli interessi obbligazionari, dai dividendi, dai redditi derivanti dalla vendita di titoli o dagli interessi maturati su prestiti a terzi, dedotte le spese bancarie.
Art. 21 Il reddito netto degli affitti e delle locazioni è determinato dall’affitto percepito dedotti gli interessi passivi e gli ammortamenti ordinari, nonché le spese d’esercizio e di manutenzione ed altre debitamente documentate.
Art. 22 Il reddito netto dei diritti di superficie è determinato dall’importo percepito dedotte le spese o contributi di urbanizzazione, di costituzione del diritto e le altre spese debitamente documentate necessarie per il conseguimento del reddito.
Art. 23 1Sono computati i redditi netti conseguiti durante il penultimo esercizio contabile.
2L’aliquota applicata ai redditi di cui agli art. 19-22 è fissata al 4.99% del reddito netto.[5]
Art. 23a-23b …[6]
Art. 23c[7]
1Il fondo per la gestione del territorio è destinato al finanziamento di investimenti articolati in uno o più interventi da eseguire in un determinato periodo; essi sono stabiliti in un accordo programmatico fra il Comune ed uno o più Patriziati operanti sul suo territorio giurisdizionale.
a)	di funzionamento dei propri organi;
b)	di essere a giorno con l’approvazione dei conti preventivi e consuntivi;
c)	di essere finanziariamente sano;
d)	di affidabilità nello svolgimento dei propri compiti.
Art. 23d[8]
1Il fondo è alimentato dal Cantone con un apporto annuo massimo di 1’000’000.– di franchi.
Art. 23e[9]
1Sono oggetto di incentivi gli interventi di gestione e manutenzione del territorio aventi lo scopo di mantenere o/e restituire al territorio un giusto valore socioeconomico ed ambientale; sono segnatamente tali:
a)	la valorizzazione del patrimonio boschivo e il risanamento selvicolturale;
b)	il risanamento ed il ripristino di prati e pascoli;
c)	il ripristino e la manutenzione straordinaria di sentieri;
d)	il ripristino di beni da danni della natura;
e)	il riordino comprensoriale nel contesto di una pianificazione territoriale consolidata;
f)	la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale legato al territorio.
Art. 23f[10]
1L’ente capofila inoltra alla Sezione degli enti locali una domanda preliminare di incentivo sottoscritta dagli Uffici patriziali e dal Municipio; la domanda deve essere corredata dai seguenti documenti:
a)	il programma d’intervento previsto;
b)	il progetto di massima dell’investimento, composto dai piani, dalla relazione tecnica, dal preventivo di spesa suddiviso per lotti e dal programma di attuazione;
c)	un progetto d’accordo programmatico fra le parti elaborato sotto forma di convenzione o di mandato di prestazione;
d)	un piano di finanziamento provvisorio comprendente la quota di partecipazione degli enti coinvolti, gli eventuali sussidi o partecipazioni esterne che si presumono, rispettivamente l’importo mancante;
e)	l’autocertificazione di funzionalità amministrativa ed operativa da parte del Patriziato capofila.
Art. 23g[11]
1La domanda definitiva va sottoposta dall’ente capofila alla Sezione degli enti locali.
a)	l’accordo programmatico stipulato sotto forma di convenzione o mandato di prestazione fra il Comune e il/i Patriziato/i; esso deve prevedere l’ente capofila, i contenuti, il programma e i termini di realizzazione dell’investimento, il riparto del finanziamento fra gli enti coinvolti;
b)	il progetto e il preventivo definitivo;
c)	il credito stanziato, con termine entro il quale esso decade se non utilizzato, e il piano di finanziamento.
Art. 23h[12]
1Gli incentivi sono versati sulla base della presentazione della liquidazione corredata dagli attestati di pagamento e da una dichiarazione o rapporto di collaudo degli interventi eseguiti.
Art. 24 1La domanda di concessione dello stato di patrizio è presentata all’Ufficio patriziale dal richiedente, corredata dagli atti ufficiali comprovanti l’adempimento delle condizioni poste dall’art. 43 della legge.
Art. 25 1L’Ufficio patriziale sottopone all’assemblea, rispettivamente al Consiglio patriziale, la domanda di concessione dello stato di patrizio.
Art. 26 La domanda di svincolo dallo stato di patrizio è presentata per iscritto all’Ufficio patriziale.
Art. 27 1L’Ufficio patriziale sottopone all’assemblea, rispettivamente al Consiglio patriziale, la domanda di svincolo.
Art. 28 1La rinuncia allo stato di patrizio, è comunicata per iscritto all’Ufficio patriziale che informa il legislativo.
Art. 29 Il riacquisto dello stato di patrizio, avviene conformemente agli articoli 24 e 25 del presente regolamento.
Art. 30 1La cancelleria comunale fornisce gratuitamente all’Ufficio patriziale i dati necessari per l’allestimento e l’aggiornamento del registro dei patrizi, dei votanti e dei fuochi.
Art. 31 1La Commissione di cui all’art. 129 della legge è composta da 6 membri e un Presidente nominati, ogni quattro anni, dal Consiglio di Stato.
Art. 32 …[15]
Art. 33 Il regolamento del 29 gennaio 1963 è abrogato.
Art. 34 Il presente regolamento viene pubblicato nel Bollettino ufficiale delle leggi e degli atti esecutivi del Cantone Ticino ed entra in vigore il 1° gennaio 1995.