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Timestamp: 2019-01-16 08:57:54+00:00
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Le contravvenzioni di polizia | StudioPenalista.it
Codice Penale: le contravvenzioni di polizia
Fare il parcheggiatore abusivo non è reato, Cass. Penale, sez. I, sentenza 8 aprile 2013, n. 15936.
Rifiuto di prestare la propria opera in occasione di un tumulto. (modificato da depenalizzazione 2016)
Chiunque, in occasione di un tumulto o di un pubblico infortunio o di un comune pericolo ovvero nella flagranza di un reato rifiuta, senza giusto motivo, di prestare il proprio aiuto o la propria opera, ovvero di dare le informazioni o le indicazioni che gli siano richieste da un pubblico ufficiale o da una persona incaricata di un pubblico servizio, nell’esercizio delle funzioni o del servizio, e’ soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da euro 5.000 a euro 15.000. (1)
Se il colpevole dà informazioni o indicazioni mendaci, e’ soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da euro 6.000 a euro 18.000. è punito con l’arresto da uno a sei mesi ovvero con l’ammenda da euro 30 a euro 619. (2)
(1) Comma modificato dall’art. 2 decreto legislativo n.8 2016. Il vecchio testo recitava: …è punito con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a euro 309
(2) Comma modificato dall’art. 2 decreto legislativo n.8 2016. Il vecchio testo recitava: …è punito con l’arresto da uno a sei mesi ovvero con l’ammenda da euro 30 a euro 619
(1) L’articolo è stato abrogato dall’art. 18, L. 25 giugno 1999, n. 205.
Cfr. Cassazione penale, sez. I, sentenza 5 novembre 2007, n. 40502, Cassazione penale, sez. I, sentenza 7 gennaio 2008, n. 246 e Cassazione penale, sez. I,sentenza 25 settembre 2008, n. 36737
Cfr. Cassazione Penale, sez. III, sentenza 13 maggio 2008, n. 19206, Cassazione Penale, sez. I, sentenza 17 luglio 2008, n. 29971, Cassazione Penale, sez. I,sentenza 1 marzo 2010, n. 8068 e Cassazione Penale, sez. I, sentenza 30 giugno 2010, n. 24510
Abuso della credulità popolare. (modificato da depenalizzazione 2016)
Chiunque, pubblicamente, cerca con qualsiasi impostura, anche gratuitamente, di abusare della credulità popolare è soggetto, se dal fatto può derivare un turbamento dell’ordine pubblico, con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 5.000 a euro 15.000.
(1) L’articolo è stato abrogato dall’art. 13, D.Lgs. 13 luglio 1994, n. 480.
Cfr. Cassazione Civile, sez. II, sentenza 30 giugno 2009, n. 15375
Rappresentazioni teatrali o cinematografiche abusive. (modificato da depenalizzazione 2016)
Chiunque recita in pubblico drammi o altre opere, ovvero dà in pubblico produzioni teatrali di qualunque genere, senza averli prima comunicati all’autorità, e’ soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da euro 5.000 a euro 15.000.
(1) L’articolo che recitava: “Chiunque mendica in luogo pubblico o aperto al pubblico è punito con l’arresto fino a tre mesi.
La pena è dell’arresto da uno a sei mesi se il fatto è compiuto in modo ripugnante o vessatorio, ovvero simulando deformità o malattie, o adoperando altri mezzi fraudolenti per destare l’altrui pietà.” è stato abrogato dall’art. 18, L. 25 giugno 1999, n. 205.
(1) L’articolo che recitavano: “Chiunque si vale, per mendicare, di una persona minore degli anni quattordici o, comunque, non imputabile, la quale sia sottoposta alla sua autorità o affidata alla sua custodia o vigilanza, ovvero permette che tale persona mendichi, o che altri se ne valga per mendicare, è punito con l’arresto da tre mesi a un anno.
Qualora il fatto sia commesso dal genitore o dal tutore, la condanna importa la sospensione dall’esercizio della patria potestà o dall’ufficio di tutore.” è stato abrogato dalla L. 15 luglio 2009, n. 94.
Aggressione del cane del dipendente? Ne risponde anche datore troppo tollerante, Cass. Penale, , sez. IV, sentenza 21 gennaio 2013, n. 3124.
Cfr. Tribunale di Rovigo, decreto di archiviazione 1 giugno 2007, Cassazione Penale, sez. III, sentenza 7 febbraio 2008, n. 6097, Cassazione Penale, sez. III,sentenza 1 ottobre 2008, n. 37282, Cassazione penale, sez. I, sentenza 25 settembre 2008, n. 36737 e Cassazione Civile, sez. II, sentenza 10 novembre 2009, n. 23807
Detenzione abusiva di precursori di esplosivi (1)
Omissioni in materia di precursori di esplosivi (1)
Chiunque detiene armi o caricatori soggetti a denuncia ai sensi dell’articolo 38 del testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, o munizioni senza averne fatto denuncia all’Autorità, quando la denuncia è richiesta, è punito con l’arresto da tre a dodici mesi o con l’ammenda fino a euro 371. (1)
(1) Comma così modificato dall’art. 3, comma 3-octies, D.L. 18 febbraio 2015, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla L. 17 aprile 2015, n. 43.
(1) L’articolo è stato abrogato dall’art. 9, co. 2, D.L. 13 maggio 1991, n. 152.
Cfr. Corte Costituzionale, sentenza 20 giugno 2008, n. 225
(1) L’articolo che recitava: “Chiunque, esercitando il mestiere di fabbro o di chiavaiuolo, ovvero un altro simile mestiere, apre serrature o altri congegni analoghi apposti a difesa di un luogo o di un oggetto, su domanda di chi non sia da lui conosciuto come proprietario o possessore del luogo o dell’oggetto o come un loro incaricato, è punito con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda da lire ventimila a quattrocentomila.” è stato abrogato dall’art. 18, Legge 25 giugno 1999, n. 205.
Acquisto di cose di sospetta provenienza. (n.d.r. incauto acquisto)
Cfr. Cassazione penale, sez. II, sentenza 9 settembre 2009, n. 35080
Esercizio di giuochi d’azzardo. (ndr. gioco d’azzardo)
Atti contrari alla pubblica decenza. Turpiloquio. (sostituito da depenalizzazione 2016)
Chiunque, in un luogo pubblico o aperto o esposto al pubblico, compie atti contrari alla pubblica decenza e’ soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da euro 5.000 a euro 10.000
Articolo sostituito dall’art. 2 decreto legislativo n.8 2016. il vecchio testo recitava: …è punito con l’arresto fino a un mese o con l’ammenda da euro 10 a euro 206.
Vietato l’utilizzo del collare anti-abbaio, Cassazione penale, sez. III, sentenza 17 settembre 2013, n. 38034.
Cfr. Cassazione Penale, sez. III, sentenza 7 gennaio 2008, n. 175
Trattamento idoneo a sopprimere la coscienza o la volontà altrui. (ndr. narcosi o ipnotismo)
Somministrazione a minori di sostanze velenose o nocive. (ndr. vendita medicine a minori)
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