Source: http://www.upel.va.it/quesito/definizione-di-parete-finestrata-definizione-di-costruzione-abbaino-e-timpano-piccolo-sovralzo-distanza-tra-costruzioni-diritti-di-terzi/
Timestamp: 2018-07-22 18:42:09+00:00
Document Index: 3456844

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art 27', 'art. 12', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

DEFINIZIONE DI PARETE FINESTRATA. DEFINIZIONE DI COSTRUZIONE, ABBAINO E TIMPANO, PICCOLO SOVRALZO. DISTANZA TRA COSTRUZIONI. DIRITTI DI TERZI
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Nel mese di agosto perviene al Comune richiesta di Permesso di Costruire per la sopraelevazione con allineamento delle quote della copertura del fabbricato censito al mappale 87 con quelle del fabbricato censito al mappale 88. Le murature dei fabbricati vengono rappresentate adiacenti. Il richiedente allega Dichiarazione sostitutiva dell ‘atto di notorietà della proprietaria dell’edificio mappale 88 nella quale la medesima dichiara di aver preso visione e di concedere l’esecuzione dei lavori di cui alla pratica edilizia soprastante (si allega dichiarazione sostitutiva, stralci del progetto e fotorendering). Durante l’istruttoria l’ufficio tecnico ravvisa che vi possono esistere degli ostacoli al rilascio del Permesso per il sovralzo in quanto nella documentazione fotografica presentata si intravede la presenza di una apertura sull’edificio censito al mappale 77 che pare essere una “luce” per posizione, dimensione e fattura e pertanto viene inviata una richiesta di integrazioni documentali alla quale il richiedente non trasmette risposta e la pratica è ancora sospesa ed in attesa di comunicazioni.
Nel mese di novembre perviene al Comune richiesta di Permesso di costruire per “sostituzione copertura” da parte dei proprietari del medesimo (si allegano stralci del progetto e fotorendering). Il progetto prevede la sostituzione Clelia copertura con mantenimento delle stesse quote di colmo e di imposta ma un aumento dello spessore della copertura ai sensi del D. Lgs n 192 del 19/08/2005 e s.m.i contenuto nei limiti di cui al D. Lgs n 115 del 30/05/2008.
Dalla relazione tecnica allegata e dai documenti si rileva che:
l . si ha una modifica della disposizione delle falde della copertura per la formazione di un timpano sul lato sud. Inoltre nella rappresentazione dei piani terra e primo l’edificio viene rappresentato adiacente a quello censito al mappale 88, mentre nella pianta sottotetto l’edificio è staccato dal fabbricato mappale 88 e tale spazio è stato segnato in capo alla proprietà confinate;
nella pianta del piano sottotetto non vi è la muratura perimetrale a confine col mappale 87 ed il progetto non ne prevede la realizzazione;
esiste una incongruenza nella rappresentazione in quanto nel prospetto nord gli
edifici 87-88 sono rappresentati adiacenti per il piano terra, mentre per il lato sud sono rappresentati separati da terra al sottotetto;
la realizzazione del timpano con conseguente modifica delle falde comporta il
posizionamento di converse per l’allontanamento delle acque meteoriche che vanno verso il confine con la proprietà mappale 88, seppur nelle integrazioni il proprietario dell’edificio mappale 87 dice che l’acqua rimarrà sulla sua proprietà;
Il comune invia una richiesta integrazioni documentali alla quale il richiedente risponde in data 14/0112015.
Urbanisticamente gli edifici hanno entrambe la destinazione “aree residenziali esistenti” di cui all’art. 4.2.2 del PRGC che si allega alla presente e nel Comune viene applicata la disposizione dell’art 27 bis -Disposizione transitoria del Regolamento edilizio: Fino all’adeguamento previsto dall’art. 12, comma 5 della Legge regionale 8 luglio 1999 n. 19, in luogo delle definizioni di cui ai precedenti articoli dal 13 al 27 compresi , continuano ad essere vigenti le definizioni contenute nel Piano Regolatore Generale.
Visto quanto sopra si espongono i seguenti quesiti:
l) Viste le sentenze: Consiglio di Stato, sez IV sentenza 12 marzo 2013 n 844, CdS, sez IV, sentenza 4 settembre 2013 n 4451, Civile sez II, sentenza 30 aprile 2012, n 6604 e considerato che in materia giurisprudenziale vi sono altre sentenze anche di tenore divergente: Consiglio di Stato, sez IV sentenza 22 novembre 2013 n 5557, Corte d’Appello, Catania 22 novembre 2003, TAR Toscana, Firenze sez III 4 dicembre 2001 n 1734, Tar Piemonte Torino 10/10/2008 n 2565, Tar Lombardia Milano sez IV 7 giugno 2011 n 1419, Tar Puglia Lecce sez III sent 28 settembre 2012 n 1624, la parete dell’edificio censito al mappale 77 deve essere ritenuta “parete finestrata” per la sola presenza di una piccola luce al piano terra e quindi è necessario il rispetto della distanza ai sensi del DM 1444/1968 anche per un leggèro sovralzo delle murature esistenti?
Nel caso in cui la parete non è da considerare finestrata il sovralzo può essere concesso o deve rispettare la distanza tra costruzioni pari a 3 m dal Codice Civile ? Nel caso in cui dovesse essere rispettata la distanza da pareti finestrate o distanza dai fabbricati di cui al Codice Civile è possibile rilasciare il sovralzo in deroga previa stipula di scrittura privata tra le parti?
2) La realizzazione del timpano, come da progetto presentato in data 25/11/2014, e la sovrastante falda della copertura deve rispettare la distanza dalla costruzione esistente, posta lateralmente e censita al mappale 87, ai sensi del Codice Civile? Oppure sarebbe legittimo rilasciare la realizzazione del timpano con modifica della copertura avanzando il fabbricato di cui al mappale 87 fino in adiacenza ali’edificio esistente per il solo piano sottotetto ?
3) La previsione di modificare le falde della copertura con allontanamento delle acque mediante converse che vanno verso la proprietà mappale 87 comporta necessariamente la sottoscrizione di una scrittura privata di accettazione da parte della proprietà mappale 87 o il Comune può rilasciare il permesso con la dizione “fatti salvi i diritti di terzi.