Source: https://www.codicedeontologico-cnf.it/?p=56240
Timestamp: 2020-08-12 00:20:58+00:00
Document Index: 31682117

Matched Legal Cases: ['art. 41', 'art. 48', 'art. 41', 'art. 41', 'art. 48', 'art. 41', 'art. 41', 'art. 41', 'art. 41', 'art. 41']

Il COA di Chieti ha formulato richiesta di parere sul seguente quesito: In tema di pratica forense per l’accesso alla professione e di abilitazione all’esercizio del patrocinio, la riforma introdotta dall’art. 41 L. 247/2012 si applica ipso iure a far data dal 1° gennaio 2015 (in ragione dell’espressa disposizione transitoria di cui al successivo art. 48) oppure continua a trovare applicazione la previgente normativa, sino all’entrata in vigore del decreto ministeriale previsto dall’art. 41 comma 13 della legge professionale (sul rilievo che la nuova disciplina del patrocinio e quella del tirocinio, essendo funzionalmente collegate, debbano avere contestuale attuazione e che, pertanto, l’operatività della nuova disciplina del tirocinio lato sensu (patrocinio e tirocinio), costituendo un unicum, debba essere rimandata, nel suo complesso, all’emanazione del citato decreto? – Codice Deontologico Forense
Il COA di Chieti ha formulato richiesta di parere sul seguente quesito: In tema di pratica forense per l’accesso alla professione e di abilitazione all’esercizio del patrocinio, la riforma introdotta dall’art. 41 L. 247/2012 si applica ipso iure a far data dal 1° gennaio 2015 (in ragione dell’espressa disposizione transitoria di cui al successivo art. 48) oppure continua a trovare applicazione la previgente normativa, sino all’entrata in vigore del decreto ministeriale previsto dall’art. 41 comma 13 della legge professionale (sul rilievo che la nuova disciplina del patrocinio e quella del tirocinio, essendo funzionalmente collegate, debbano avere contestuale attuazione e che, pertanto, l’operatività della nuova disciplina del tirocinio lato sensu (patrocinio e tirocinio), costituendo un unicum, debba essere rimandata, nel suo complesso, all’emanazione del citato decreto?
Dic 22, 2018	0 Comment By admin
La risposta è resa nei termini seguenti.
La disciplina del tirocinio, prevista all’art. 41 della legge n. 247/2012, non trova immediata applicazione ad esclusione della riduzione a diciotto mesi, come la stessa legge prescrive.
In questo senso milita la formulazione dell’articolo 48, che detta la disciplina transitoria per la pratica forense, a mente del quale “fino al secondo anno successivo all’entrata in vigore della presente legge, l’accesso all’esame di abilitazione all’esercizio della professione di avvocato resta disciplinato dalle disposizioni vigenti alla data di entrata in vigore della presente legge, fatta salva la riduzione a diciotto mesi del periodo di tirocinio”; ma anche la circostanza che la legge n. 247/2012 innova profondamente l’istituto del tirocinio, secondo modalità che dovranno essere stabilite, ai sensi dell’art. 41, comma 13, a seguito dell’adozione di un apposito decreto ministeriale. Ciò posto, l’art. 41 della l. 247/2012, rubricato “Contenuti e modalità di svolgimento del tirocinio”, disciplina in modo unitario sia l’istituto del tirocinio sia quello del patrocinio, considerando, pertanto, gli stessi come collegati da un rapporto di dipendenza funzionale.
Appare quindi corretto ritenere necessaria la previa adozione del decreto ministeriale di cui all’art. 41, comma 13, della legge professionale (cfr. CNF, pareri 17.7.2015, nn. 67, 77 e 80).
Consiglio nazionale forense (rel. Orlando), parere del 17 settembre 2015, n. 87
2015/087, rel. Orlando
- Decisione: Consiglio Nazionale Forense, parere n. 87 del 17 Settembre 2015
- Consiglio territoriale: COA Chieti, delibera (quesito)
1.080.252 clic