Source: https://giovanimediciprevidenti.wordpress.com/cose-lenpam-la-storia/
Timestamp: 2019-09-15 18:09:50+00:00
Document Index: 53097145

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art.2', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 1']

Cos’è l’ENPAM – la Storia |
La Fondazione E.N.P.A.M. (Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza Medici) è fondazione senza scopo di lucro e con personalità giuridica di diritto privato; ha lo scopo di attuare la previdenza e l’assistenza a favore degli iscritti e dei loro familiari e superstiti.
L’Ente fu originariamente costituito con Regio Decreto 11 luglio 1937 n. 1484 come Cassa di Assistenza del Sindacato Nazionale Fascista Medici. Con D.P.R. 27 ottobre 1950 – in esecuzione del D.L.C.P.S. 13 settembre 1946 n. 233, recante disposizioni in tema di ricostituzione degli Ordini delle professioni sanitarie e per la disciplina dell’esercizio delle professioni stesse –, la Cassa fu trasformata in Ente di diritto pubblico, assumendo la denominazione di E.N.P.A.M. – Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza Medici. Dal citato D.L.C.P.S. 13 settembre 1946 n. 233, trae presupposto giuridico l’attività previdenziale e assistenziale gestita dal Fondo Generale di Previdenza dell’E.N.P.A.M..
A decorrere dal 1° gennaio 1958 l’attività dell’Ente – originariamente concepita come attività assistenziale – fu partitamente riconfigurata come attività di previdenza e di assistenza da un nuovo Statuto, approvato con D.P.R. 2 settembre 1958 n. 931 e successivamente modificato con D.P.R. 9 gennaio 1971 n. 142.
Con legge 20/3/75 n. 70, l’E.N.P.A.M. fu inquadrato tra gli Enti gestori di “forme obbligatorie di previdenza e di assistenza” ed indi riconosciuto di “notevole rilievo” con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 12 settembre 1975.
Privatizzazione – Il piano di privatizzazione degli Enti Previdenziali esistenti all’entrata in vigore della L. n. 537/93, e che non fruivano di finanziamenti pubblici o altri ausili pubblici di carattere finanziario, maturò un’ulteriore fase di sviluppo con l’emanazione del D. Lgs. 30 giugno 1994 n. 509, il quale ammise sedici enti (l’E.N.P.A.M. fra questi) a optare per la privatizzazione della loro organizzazione, mediante trasformazione in associazione o fondazione di diritto privato.
Cosa cambia e cosa resta:
rimane l’obbligatorietà dell’iscrizione previdenziale (art. 1, co. 3, D.Lgs. n. 509/94),
rimane l’obbligatorietà della contribuzione previdenziale (art. 1, co. 3, D.Lgs. n. 509/94), • l’Ente ha autonomia gestionale, organizzativa e contabile, pur sempre – però – nei limiti ed “in relazione alla natura pubblica dell’attività svolta” (art.2, co. 1, D.Lgs. n. 509/94), • l’Ente è soggetto alla vigilanza del Ministero del Lavoro, che in taluni casi si esercita di concerto col Ministero del Tesoro,
l’Ente è soggetto ai controlli della Corte dei Conti (art. 3, co. 5, D.Lgs. n. 509/94), • l’Ente è obbligato a costituire una riserva legale preordinata ad assicurare la continuità nell’erogazione delle prestazioni (art. 1, co. 4, lett. c), D.Lgs. n. 509/94), ed a garantire l’equilibrio di bilancio; tale “stabilità” di gestione è da assicurare per un arco temporale non inferiore a 15 anni (art. 3, co. 12, L. n. 335/95).
L’approvazione del primo Statuto della Fondazione E.N.P.A.M. ha peraltro registrato un contenzioso attinente la composizione ed i poteri degli organi gestionali della Fondazione. Terminata la fase giudiziaria della vicenda, il Consiglio Nazionale dell’E.N.P.A.M. ha deliberato un nuovo testo dello Statuto, approvato dai ministeri vigilanti e definitivamente formalizzato con atto notarile dell’aprile 2000. È stato indi possibile procedere alle elezioni per la costituzione degli organi statutari in carica per il periodo 2000-2005.
Il nuovo Statuto – La recente riforma dello Statuto dell’E.N.P.A.M. (2014) era sembrata l’occasione ideale per poter invertire la rotta e creare un’E.N.P.A.M. a misura di lavoratore più che di pensionato. In realtà, purtroppo, si è rivelata un’occasione mancata per rendere le giovani generazioni e le donne parte attiva delle Politiche Previdenziali. Nel bene si è lavorato per l’adozione di un codice di trasparenza e per lo snellimento di alcuni organi di governo ma sono state inconsistenti le aperture verso le donne e, soprattutto, i giovani; ne è prova l’istituzione di un Osservatorio Giovani con carattere consultivo i cui 5 membri (3 eletti dall’Assemblea Nazionale e 2 nominati) parteciperanno a un Consiglio Nazionale pletorico (circa 170 componenti), ma senza aver diritto di voto nelle decisioni dell’Ente che dovrebbe tutelarne presente e futuro!
I FONDI DI PREVIDENZA E.N.P.A.M. SONO TUTTI A ISCRIZIONE OBBLIGATORIA E AUTOMATICA
sono iscritti obbligatoriamente al Fondo di Previdenza generale E.N.P.A.M. tutti i medici e gli odontoiatri, come conseguenza necessaria ed automatica della loro iscrizione all’Albo Professionale, a prescindere dalla circostanza che vi sia esercizio effettivo della professione o iscrizione presso altri fondi di previdenza parimenti obbligatori [La struttura di tipo solidaristico dei sistemi previdenziali (in particolare) professionali giustifica l’onere della contribuzione a carico di tutti gli appartenenti all’Ordine anche in ragione del solo elemento oggettivo del potenziale esercizio dell’attività professionale connesso all’iscrizione nel relativo albo (Corte Cost., Ordinanze nn. 813 e 707 del 1988, citate in Sent. 17 marzo 1995 n. 88)]
sono iscritti obbligatoriamente ai Fondi Speciali di Previdenza E.N.P.A.M. tutti i medici e gli odontoiatri che prestano la loro attività professionale in regime di convenzione con gli Istituti del Servizio Sanitario Nazionale comunque denominati, e già subentrati agli Enti mutualistici soppressi con la legge 30 dicembre 1978 n. 833. Anche l’iscrizione ai Fondi Speciali E.N.P.A.M. è automatica, conseguendo essa necessariamente alla stipula delle convenzioni.
Ogni residua perplessità circa l’obbligatorietà dell’iscrizione ai Fondi gestiti dall’E.N.P.A.M. è stata definitivamente fugata proprio dalle norme del decreto legislativo di privatizzazione, avendo esse stabilito – per la generalità degli Enti Previdenziali Privatizzati – che gli enti trasformati continuano a svolgere le attività previdenziali e assistenziali in atto riconosciute a favore delle categorie di lavoratori e professionisti per le quali sono stati originariamente istituiti, ferma restando la obbligatorietà della iscrizione e della contribuzione (art. 1, co. 3, D.Lgs. n. 509/94).
FONDO PENSIONISTICO OBBLIGATORIO PER MEDICI E ODONTOIATRI
L’E.N.P.A.M. Quota A è il fondo pensionistico obbligatorio per tutti i medici e gli odontoiatri iscritti all’ordine.
Il suo versamento dà diritto al momento alle seguenti prestazioni previdenziali:
Pensione minima di 15.000 euro annui in caso di decesso o invalidità dell’iscritto
Indennità di maternità anche in caso di mancate entrate reddituali da parte dell’iscritta
A quanto ammonta l’E.N.P.A.M. quota A?
Ecco gli importi aggiornati al 2015:
1454,90 euro annui dai 40 anni fino all’età del pensionamento quota A