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Timestamp: 2018-05-20 23:28:01+00:00
Document Index: 97238507

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Addio al tenore di vita, per l’assegno divorzile conta l’indipendenza economica dell’ex
» Risarcimento danni da tradimento se ha leso la salute
In una coppia di coniugi il tradimento è il motivo principale che causa la separazione e le conseguenti spese legali.
Il contratto matrimoniale prevede anche l’obbligo di fedeltà e, se questo viene meno, al partner traditore verranno addebitate tutte le spese di separazione e di divorzio.
Un tradimento è un fatto molto grave dal punto di vista psicologico e può comportare serie conseguenze per la salute, perché lede profondamente la dignità della persona ingannata; di norma nelle cause di separazione non è contemplato il risarcimento danni, ma in alcuni casi è possibile richiederlo e ottenerlo.
Secondo alcuni tribunali il risarcimento danni in seguito al tradimento causa un illecito civile, dal momento che il matrimonio comporta dei doveri morali ma anche giuridici, secondo quanto stabilito dall’articolo 143 del codice civile.
Lo specifica anche l’articolo 160 del codice civile, come hanno fatto notare i giudici in una sentenza di qualche anno fa: «Gli sposi non possono derogare né ai diritti né ai doveri previsti dalla legge per effetto del matrimonio».
Da questa sentenza ne sono derivate altre che hanno messo in luce il fatto che il matrimonio non possa essere visto esclusivamente basandosi sul diritto di famiglia, ma anche sul codice civile e costituisca pertanto un illecito civile qualora ve ne siano i presupposti.
Se l’infedeltà causa dei danni alla salute del coniuge e pertanto va oltre l’offesa alla dignità e alla violazione dell’articolo 143, si configura un reato di natura civile.
In una sentenza del 2015, un uomo hanno indotto la moglie a convincersi di avere interrotto la sua relazione extraconiugale, mentendo spudoratamente e causandole una grave depressione. In questo caso i giudici hanno ritenuto il danno alla salute risarcibile perché è andato oltre alla lesione della dignità personale.
La domanda di risarcimento danni causati da tradimento non può essere richiesta se non c’è l’addebito della separazione, come è stato ribadito in diverse sentenze.
La richiesta danni deve essere fatta in sede di giudizio e non può essere accolta se, pur essendoci stata una violazione dei doveri coniugali, al coniuge fedifrago non è stata addebitata la separazione o quando ormai è stata pronunciata la sentenza di divorzio; in una sentenza del 2015 il giudice ha rigettato la richiesta in quanto non vi erano gli estremi dell’illecito civile contemplati dall’articolo 2059 del codice civile.
«Il danno non patrimoniale deve essere risarcito solo nei casi determinati dalla legge». In questo caso era stato l’ex marito a chiedere il risarcimento danni perché la moglie lo aveva tradito numerose volte, ma la richiesta non è stata accolta dai giudici perché la sentenza di divorzio era stata già pronunciata.