Source: http://www.laleggepertutti.it/codice-civile/art-403-codice-civile-intervento-della-pubblica-autorita-a-favore-dei-minori
Timestamp: 2016-10-25 11:58:27+00:00
Document Index: 62022508

Matched Legal Cases: ['art. 403', 'art. 403', 'art. 403', 'art. 2', 'art. 9', 'art. 403', 'art. 37', 'art. 12', 'art. 37', 'art. 16', 'art. 333', 'art. 403', 'art. 333', 'art. 403', 'art. 403']

Art. 403 codice civile: Intervento della pubblica autorità a favore dei minori
RICHIEDI CONSULENZA SU QUESTO ARGOMENTO	Quando il minore è moralmente o materialmente abbandonato o è allevato in locali insalubri o pericolosi, oppure da persone per negligenza, immoralità, ignoranza o per altri motivi incapaci di provvedere alla educazione di lui, la pubblica autorità, a mezzo degli organi di protezione dell’infanzia, lo colloca in luogo sicuro, sino a quando si possa provvedere in modo definitivo alla sua protezione (1).
((Delle misure di protezione delle persone prive in tutto
od in parte di autonomia))
Commento(1) L’autorità giudiziaria, ove riscontri le situazioni previste dall’art. 403, dopo aver collocato il minore in luogo sicuro, può disporre, tramite i servizi locali e gli organi di pubblica sicurezza, accertamenti sulle condizioni giuridiche e di fatto del minore, al fine di verificare se sussista lo stato di abbandono che costituisce un presupposto della dichiarazione di adottabilità. In caso positivo, il tribunale per i minorenni, fino al provvedimento di affidamento preadottivo, potrà disporre ogni opportuno provvedimento temporaneo nell’interesse del minore.
Giurisprudenza annotataAffidamento di minori
Il provvedimento amministrativo con cui i servizi sociali, in via provvisoria e urgente, prelevano dall'abitazione familiare un minore (ex art. 403 c.c.) non può essere ratificato dal tribunale dei minori, ma anzi deve essere revocato dove non sia adeguatamente motivato, con conseguente ordine di ricollocamento immediato del minore stesso nel proprio ambito familiare.
Tribunale minorenni Bologna 13 gennaio 2011 n. 18 L'art. 403 c.c. non può ritenersi abrogato implicitamente dagli art. 2 e 4 della legge n. 184 del 1983, poiché esso attiene ad interventi urgenti da assumere nella fase anteriore all'affidamento familiare, ma va coordinato con l'art. 9 della medesima legge, il quale fa obbligo alla pubblica autorità, che venga a conoscenza della situazione di abbandono, di segnalarla al tribunale per i minorenni.
Cassazione civile sez. I 10 agosto 2007 n. 17648 È abnorme e per ciò nullo e privo di effetti il provvedimento con cui il p.m. presso il Tribunale minorile, in forza dell'art. 403 c.c., nel timore di un pericolo grave per il minore, disponga, in via provvisoria ed urgente, il suo affidamento al servizio sociale del comune di residenza, sia perché la norma non si riferisce all'autorità giudiziaria minorile, e tanto meno al p.m., che nella materia civile ha soltanto poteri di impulso processuale, sia perché l'applicazione della norma presuppone una situazione pregiudizievole in atto e non il timore, anche plausibile, di un pericolo futuro.
Tribunale minorenni Roma 04 novembre 1994 Adozione
I genitori adottivi, qualora per gravi violazioni dei doveri parentali, perdano la potestà sulla prole, affidata al Comune od a un ente di assistenza, rimangono "in solido" obbligati, a meno che non siano stati formalmente dichiarati in stato di "povertà", a rimborsare, nella qualità di genitori, quanto erogato dal Comune o da un ente assistenziale per il mantenimento della prole.
Cassazione civile sez. I 11 novembre 2010 n. 22909 Ritenuto che debba avere sempre rilevanza poziore e decisiva l'interesse del minore in stato di abbandono, e che la normativa tutta, nazionale ed internazionale, disposta a tutela del fanciullo ha da essere interpretata ed applicata in maniera sistematica ed organica, l'art. 37 l. n. 184/1983 va coordinato, fra l'altro, con l'art. 12 della Convenzione di New York del 20 novembre 1989, ratificata in Italia con la l. 27 maggio 1991 n. 176, norma che accorda al minore di essere informato e sentito in ordine ad ogni procedimento o questione che lo interessi, qualora lo consentano l'età e la capacità di discernimento e di giudizio, nonché il diritto di vedere accolte le sue richieste, purché consapevoli, costanti, motivate e non contrade al suo effettivo interesse, "de praesenti ac de futuro" - l'art. 37 cit. permette, invero, deroghe a sé stesso, specie in casi urgenti, l'interesse del minore non essendo, in sè, una norma giuridica, ma in un mero criterio ermeneutico di carattere generale.
Tribunale minorenni L'Aquila 14 agosto 2007 Sottrazione consensuale di minore
La convenzione dell'Aja del 25 ottobre 1980, resa esecutiva con legge n. 64 del 1994, è diretta a proteggere il minore contro gli effetti nocivi derivanti da un suo trasferimento o mancato rientro illecito, con esclusivo riferimento alla situazione di mero fatto, sulla base della presunzione secondo la quale l'interesse del minore coincide con quello di non essere allontanato o di essere immediatamente ricondotto nel luogo in cui svolge la sua abituale vita quotidiana; non viola l'art. 16 della convenzione il provvedimento, emesso a protezione del minore ex art. 333 o ex art. 403 c.c. dall'autorità giudiziaria od amministrativa dello Stato richiesto, prima della conoscenza del trasferimento o del trattenimento illecito. (Nel caso di specie la S.C. ha confermato l'affidamento provvisorio di un minore all'Ausl affinché lo tenesse collocato presso il padre in Italia, disposto ex art. 333-336 c.c., in sede di verifica del provvedimento ex art. 403 c.c., rilevando che l'atto amministrativo risultava emesso prima che fosse decorso il termine per il rientro del minore e, comunque, prima che l'autorità amministrativa avesse conoscenza dell'esistenza di un'ipotesi configurabile come trattenimento illecito, e che del pari tale conoscenza difettava al p.m. ricorrente).
Cassazione civile sez. I 10 agosto 2007 n. 17648 Sanità pubblica
È legittimo il provvedimento con il quale la USL, nell'istituire, ai sensi del combinato disposto degli art. 403 c.c. e 23 lett. c) d.P.R. 24 luglio 1977 n. 616, il servizio d'urgenza per l'accompagnamento dei minori abbandonati presso strutture di assistenza pubblica, affida tale incarico agli assistenti sociali ai quali spetta la scelta sul se e come avvalersi dell'intervento dell'autorità di pubblica sicurezza.
T.A.R. (Toscana) sez. III 29 giugno 1990 n. 12 Art. precedente
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