Source: http://iusreporter.blogspot.com/2005_11_01_archive.html
Timestamp: 2013-05-20 20:27:43+00:00
Document Index: 148436892

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art 38', 'art. 737', 'art. 44', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 32', 'art. 2087', 'art. 600', 'art. 600', 'art. 600', 'art. 600', 'art. 600', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 263', 'art. 210', 'art. 263', 'art. 210', 'art. 263', 'art. 496', 'art. 531', 'art. 709', 'art. 723', 'art. 263', 'art. 210', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Iusreporter.it Blog: novembre 2005
LINK. Biblioteca comunale di Empoli - Servizio di informazione giuridica
Servizio di informazione giuridicaIl servizio offre agli utenti orientamento e aiuto nella ricerca di leggi, decreti, regolamenti, concorsi, bandi di gara ed ogni altra informazione di carattere giuridico, sia attraverso la documentazione disponibile in sede, sia attraverso le risorse accessibili in rete o mediante repertori e banche-dati.Il servizio è fornito sia in sede che a distanza (via e-mail, per posta, per telefono). In caso di ricerche particolarmente complesse, gli operatori concorderanno un appuntamento con gli interessati.Biblioteca comunale di Empoli - Servizio di informazione giuridica
PROFESSIONE FORENSE. Previdenza forense: requisito della continuita' nell'esercizio della professione (www.altalex.com)
Previdenza forense: requisito della continuità nell'esercizio della professioneCassazione , SS.UU. civili, sentenza 04.08.2005 n° 13289La Cassa forense non può negare la pensione di vecchiaia all’avvocato, affermando la mancanza del requisito della continuità nell’esercizio della professione, per il periodo anteriore a cinque anni dalla presentazione della domanda, se non ha a suo tempo proceduto alla revisione degli iscritti.E' questo il principio affermato dalle Sezioni Unite della Cassazione nella sentenza n. 13289 del 21 giugno 2005, che dirime il contrasto giurisprudenziale esistente sulla questione.(Altalex, 4 agosto 2005)Previdenza forense: requisito della continuita' nell'esercizio della professione
Diritto internazionale: Contratti di compravendita internazionale con condizioni generali - Documenti @ IuSReporteR.it
CONTRATTI DI COMPRAVENDITA INTERNAZIONALE CON CONDIZIONI GENERALIAvv. Antonio Pasquale GrassanoNella disciplina delle vendite internazionali e' interessante approfondire il tema relativo alla conclusione di un contratto di vendita mediante condizioni generali.La disciplina internazionale della compravendita e' regolata dalla convenzione di Vienna dell'11 aprile 1980, denominata Convenzione delle Nazioni Unite sui contratti di vendita internazionale di merci, ratificata dallo Stato italiano con la legge dell'11 dicembre 1985, n. 765, ed entrata in vigore in Italia il 1 gennaio 1988. Si precisa che l'applicazione delle Convenzione di Vienna e' limitata ai contratti di vendita di merci fra parti aventi la loro sede d'affari in Stati diversi e deve intendersi come prevalente, in quanto speciale, rispetto alle norme di diritto internazionale privato sancite dalla convenzione dell'Aja del 15 giugno 1955, la quale pur caratterizzata dalla minuziosità e completezza della disciplina che ha introdotto per la prima volta nell'ordinamento internazionale la figura di vendita internazionale, ed in considerazione dell'ambito di applicazione più limitato ed in considerazione che siamo dinnanzi ad una convenzione di diritto meramente uniforme [...]Diritto internazionale: Contratti di compravendita internazionale con condizioni generali - Documenti @ IuSReporteR.it
Documento informatico: posta elettronica certificata (Regole tecniche) - Documenti @ IuSReporteR.it
Documento informatico: posta elettronica certificata (Regole tecniche) - Documenti @ IuSReporteR.it: "PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO PER L'INNOVAZIONE E LE TECNOLOGIE DECRETO 2 novembre 2005 Regole tecniche per la formazione, la trasmissione e la validazione,anche temporale, della posta elettronica certificata."
La Corte europea dei diritti dell'uomo riafferma l'inviolabilita' del segreto d'indagine
La Corte europea dei diritti dell'uomo riafferma l'inviolabilità del segreto d'indagine[24/11/05 15:30:00] Nonostante si siano appellati all'articolo 10 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo, la Corte ha respinto il ricorso del direttore del quotidiano francese "Libération", Serge July e della sua giornalista, Patricia Tourancheau, dichiarando la non-violazione della libertà d'espressione. I due erano stati condannati dalla magistratura francese per aver pubblicato in un articolo, estratti di atti investigativi coperti dal segreto fino all'apertura dell'udienza. (segue...) coe.int/itEuropean Court of Human Rights - Chamber judgment Tourancheau and July v. France
LINK. Tribunale per i minorenni di Firenze
COS'E' IL TRIBUNALE PER I MINORENNI DI FIRENZELa sua competenza territoriale si estende a tutta la Toscana, esclusa la provincia di Massa Carrara. Le materie di sua competenza sono molteplici. Quanto alla materia penale il Tribunale per i minorenni giudica per i reati commessi dai minori degli anni 18; la relativa procedura è regolata dal DPR 22/09/1988 n. 448. Quanto alla materia cd "civile", sono di sua competenza tutti i procedimenti relativi alla limitazione della potestà genitoriale ( artt. 330, 333, 336 cc), alla dichiarazione giudiziale di paternità e maternità (artt. 269, 274 cc), ed a tutti gli altri elencati dall'art 38 delle Disposizioni per l'attuazione del codice civile (artt. 84, 90, 171, 194 c. 2, 250, 252, 262, 264, 316, 317 bis, 334, 335 e 371 u.c. cc). La relativa procedura è quella del rito in camera di consiglio (artt. 737 - 742 bis cpc); la competenza territoriale si radica, quanto alla volontaria giurisdizione, con riferimento alla dimora abituale del minore interessato, quanto alle procedure contenziose con riferimento alla residenza o al domicilio del convenuto. L'atto introduttivo è il ricorso ai sensi dell'art. 737 cpc. Quanto alla cd materia di adozione il Tribunale per i minorenni valuta la sussistenza dello stato di abbandono ex L. 184/1983, valuta altresì le coppie aspiranti all'adozione nazionale e le compara ai fini dell'affidamento preadottivo; quanto alle coppie aspiranti all'adozione internazionale giudica circa la loro eventuale idoneità, dichiara efficaci i provvedimenti stranieri di adozione, dichiara infine l'adozione dei minori stessi. Dispone anche l'adozione nei cd casi particolari (art. 44 L. 184/1983). Quanto alla cd materia amministrativa provvede all'applicazione di misure rieducative nei confronti dei minori con condotta irregolare (art. 25 Legge Minorile) ed agli interventi di tutela a favore dei minori che esercitano la prostituzione o che risultano vittime di reati a carattere sessuale (art. 25 bis Legge Minorile). TRIBUNALE PER I MINORENNI DI FIRENZE
LINK. SOLVIT - Risoluzione efficace di problemi nel mercato interno (Commissione europea)
Che cos’è SOLVIT?SOLVIT è una rete per la risoluzione di problemi on line, in cui gli Stati membri collaborano per risolvere concretamente i problemi derivanti dall'applicazione scorretta delle norme sul mercato interno da parte delle amministrazioni pubbliche. Esiste un centro SOLVIT in ogni Stato membro dell’Unione europea (come pure in Norvegia, Islanda e Liechtenstein). I centri SOLVIT possono intervenire per risolvere problemi presentati sia dai cittadini che dalle imprese. I centri SOLVIT fanno parte dell’amministrazione nazionale e s'impegnano a fornire soluzioni concrete a problemi concreti entro dieci settimane da quando viene presentato il caso. SOLVIT è un servizio gratuito.SOLVIT opera da luglio 2002. Sebbene la sua gestione sia di competenza degli Stati membri, è la Commissione europea che fornisce le infrastrutture e, se necessario, offre assistenza per accelerare la soluzione dei problemi. Essa trasmette inoltre a SOLVIT alcuni dei reclami formali che le pervengono quando vi sono buone possibilità che il problema possa essere risolto senza necessità di un’azione legale.Perché ricorrere a SOLVIT?Il mercato interno offre molte opportunità ai cittadini e alle imprese: può darsi che abbiate voglia di trasferirvi in un altro paese dell’Unione europea, per studiare, lavorare, seguire il/la partner o godervi la vita dopo la pensione, o forse avviare un’impresa o vendere i vostri prodotti e servizi in un altro Stato dell’UE.Mentre il mercato interno in generale funziona bene, è quasi inevitabile che talvolta vengano commessi errori o che sorgano problemi d’interpretazione dei diritti giuridici. Può capitare che abbiate difficoltà ad ottenere un permesso di soggiorno, a farvi riconoscere diplomi o qualifiche professionali, ad immatricolare l’automobile, oppure possano sorgere questioni inerenti al diritto del lavoro, alla sicurezza sociale, all’imposizione fiscale e ai diritti elettorali. Può inoltre accadere che la vostra impresa debba affrontare ostacoli amministrativi, sottostare a ulteriori condizioni nazionali per quanto riguarda i prodotti che siano già commercializzati in un altro Stato membro o abbia problemi ad ottenere il rimborso dell’IVA.Talvolta queste difficoltà sorgono perché non siete informati sui vostri diritti in Europa e sul funzionamento delle procedure negli altri Stati membri. In tal caso, il portale "La tua Europa" del sito Europa può aiutarvi a fare chiarezza.Se però conoscete già i vostri diritti derivanti dal mercato interno e avete tentato invano di esercitarli in un altro paese dell'UE, SOLVIT vi può essere senz’altro d’aiuto.EUROPA - Internal Market - SOLVIT
DEONTOLOGIA FORENSE. Rapporti deontologici tra avvocati e magistrati (G. Celia su www.ergaomnes.net)
CELIA G. - Rapporti deontologici tra avvocati e magistrati La “deontologia” - parola derivante dai termini greci “to dèon” (il doveroso) e “logos” (discorso) - nasce nel 1834 come mera disciplina filosofica sui comportamenti, con la pubblicazione postuma dell’opera “Deontologia o scienza della moralità”, del giurista e filosofo inglese Jeremy Bentham, agguerrito avversatore del giusnaturalismo e padre del c.d. “utilitarismo”.Il termine venne introdotto per designare quella parte della morale attinente alla sfera privata dei comportamenti, da distinguersi rispetto a quella pubblica e la tesi del libro è già tutta nel titolo e nel sottotitolo: "Deontologia o la morale semplificata: che mostra come attraverso l'intero corso della vita d’ogni persona il dovere coincide con l'interesse giustamente inteso, la Felicità con la Virtù, la Prudenza nei confronti altrui così come nei propri confronti con la benevolenza effettiva".Lo stesso Bentham però non si nasconde che (pur perseguendo il “minimo etico”) il peso che gli interessi altrui hanno sulle decisioni umane è molto debole, soprattutto se questi interessi confliggono con i propri, perciò “i sussurri della moralità " vanno rinforzati con " i tuoni della legge", in modo da creare dei moventi dissuasivi precisi a qualunque azione che (avendo di mira il proprio interesse egoistico) diminuisca la quantità generale di felicità.Anche qui, come in Locke e Paley, ci si vale delle pene e delle punizioni, ma non si ricorre ad un essere sovrumano ed onnipotente per questo: giacché ciò che conta sono le azioni, e non le intenzioni, non è necessario uno " scrutatore dei cuori ".Attualmente l’adozione da parte degli Ordini professionali di specifici codici deontologici - assunti poi come fonte normativa della potestà disciplinare sugli iscritti – rappresenta un dato di diritto positivo, tanto è vero che la giurisprudenza di legittimità ha ritenuto, per quanto riguarda la normatività del codice deontologico forense approvato nel 1997, che: “gli ordini professionali, deputati dalla legge a valutare sotto il profilo disciplinare il comportamento degli iscritti, hanno il potere, nell'esercizio delle proprie attribuzioni d’autoregolamentazione, di emanare norme di deontologia vincolanti per i singoli professionisti; esse, per quanto concerne gli avvocati, trovano fondamento negli artt. 12, primo comma, e 38, primo comma, del regio decreto - legge 27 novembre 1933, n. 1578. In questa prospettiva le norme del codice deontologico approvato dal Consiglio nazionale forense il 14 aprile 1997 si qualificano come norme giuridiche vincolanti nell'ambito dell'ordinamento di categoria” ( Cass. Civ., Sez. Unite, sent. 06/06/2002, n. 8225 – Silvestro c/ Consiglio Nazionale Forense) [...]
COMUNICAZIONI ELETTRONICHE. Internet point, istruzioni per l'uso (C. Giustozzi su www.interlex.it)
Internet point, istruzioni per l'uso di Corrado Giustozzi – 21.09.05Ancora non si erano smorzati i tristi echi delle esplosioni di Londra che il nostro governo varava prontamente un decreto legge, un po’ isterico, intitolato Misure urgenti per il contrasto del terrorismo internazionale, meglio noto come “pacchetto Pisanu” dal nome del Ministro dell’interno che lo ha predisposto. Assieme a molte norme più strettamente relative a tematiche di ordine pubblico e di polizia giudiziaria, il decreto (così come successivamente modificato in sede di conversione in legge) ha introdotto una serie di obblighi a carico dei “fornitori di una rete pubblica di comunicazioni o di un servizio di comunicazione elettronica accessibile al pubblico”, finalizzati essenzialmente a prolungare i limiti della data retention, ossia della conservazione dei dati di traffico degli utenti; ed ha stabilito altresì alcune “norme integrative della disciplina degli esercizi pubblici di telefonia e internet”, tra cui l’obbligo della preventiva autorizzazione di polizia e dell’acquisizione e conservazione dei dati delle attività dei clienti.Pochi giorni dopo, proprio a cavallo di ferragosto, un decreto del Ministro dell’interno stabiliva le ulteriori specifiche norme per la “preventiva acquisizione di dati anagrafici dei soggetti che utilizzano postazioni pubbliche non vigilate per comunicazioni telematiche”, ovvero essenzialmente i clienti degli Internet-cafè e, come ha specificato la successiva circolare interministeriale, anche delle strutture ricettive (alberghi, campeggi...) [...]C. Giustozzi - Internet point, istruzioni per l'uso
Fatturazione elettronica e conservazione sostitutiva dei documenti: adesso si puo'! - Documenti @ IuSReporteR.it
Fatturazione elettronica e conservazione sostitutiva dei documenti: adesso si puo'!Un po' di chiarezza sulla recente circolare 45/E dell'Agenzia delle Entrate, sulle varie norme in materia e qualche consiglio utileAvv. Andrea Lisi (www.studiodl.it) e Avv. Luca Giacopuzzi (www.lucagiacopuzzi.it) http://www.iusreporter.it/Testi/lisi-fatturazione.htm
LINK. Comune di Fossombrone
Benvenuti nel sito della citta' di Fossombrone
PRIVACY. Casellario informatico e trasparenza negli appalti (nl. 259, www.garanteprivacy.it)
Casellario informatico e trasparenza negli appaltiÉ lecito registrare i collegamenti tra imprese negli appalti, ma va disciplinata la diffusione dei datiNon contrasta con la normativa in materia di protezione dei dati personali iscrivere nel Casellario informatico delle imprese le informazioni relative ai "collegamenti sostanziali" tra società ed altri partecipanti a gare d'appalto. É anche lecito porre tempestivamente questi dati a disposizione delle stazioni appaltanti (ministeri, comuni, enti ecc.). Manca, invece, una base idonea per diffonderli in Internet. Dovranno essere quindi individuate con precisione le modalità di diffusione e verificati i tempi di conservazione delle informazioni. In attesa dell'adozione dei nuovi criteri, l'Autorità di vigilanza per i lavori pubblici ha sospeso la visibilità in Internet dei dati di un'impresa inseriti nel Casellario informatico, al quale si accede mediante il sito web della stessa Autorità. Si è così evitata la cancellazione richiesta da un'impresa e sono state avviate ulteriori iniziative per regolare organicamente la materia.Tutto ciò emerge dal provvedimento, di cui è relatore Mauro Paissan, con il quale il Garante ha definito il ricorso di una società che aveva chiesto, senza successo, che fossero cancellate dalla sua posizione alcune notizie liberamente accessibili in Internet tramite il sito web della Autorità di vigilanza per i lavori pubblici. Queste note riguardavano l'esclusione da alcune gare di appalto bandite da un comune che aveva riscontrato un "collegamento sostanziale" tra la società ricorrente ed altre società partecipanti. Nel Casellario informatico sono contenute le attestazioni relative alle imprese appaltatrici di lavori pubblici rilasciate dagli organismi (Soa) che ne accertano i requisiti e le comunicazioni dei soggetti pubblici che riferiscono sull'andamento degli appalti. Rientrano tra queste ultime anche i casi di esclusione per collegamento sostanziale, ritenuto lesivo della par condicio tra concorrenti e della segretezza delle offerte.Nel ricorso la società aveva ribadito la richiesta di cancellazione dal Casellario sostenendo l'illiceità sia dell'iscrizione che della diffusione on line, perché prive di fondamento normativo. Tesi accolta solo in parte dal Garante, il quale ha ritenuto pienamente legittima, alla luce della vigente normativa, l'iscrizione nel Casellario da parte dell'Autorità anche dei dati relativi al "collegamento sostanziale" e la loro comunicazione ad altri organi per fini di piena trasparenza delle operazioni di appalto. É risultata invece non giustificata, allo stato della disciplina vigente, la diffusione tramite il sito Internet. La normativa di riferimento non è del tutto chiara e prevede poi che i dati delle imprese iscritte nel Casellario siano resi noti a cura dell'Osservatorio per i lavori pubblici e messi a disposizione dei soli soggetti appaltanti (pubbliche amministrazioni, enti locali ecc.), avendo cura che le informazioni siano riservate e tutelate. Dopo l'intervento del Garante, l'Autorità di vigilanza ha comunicato di aver istituito un gruppo di lavoro per la revisione del Casellario e di aver provveduto ad oscurare i dati della società ricorrente.Garante per la protezione dei dati personali
LINK. Il portale della Regione Emilia-Romagna - ERMES
Ermes è il portale della Regione Emilia-Romagna, la principale porta di accesso telematica per entrare in contatto con l'Ente regionale.A partire dalla home page è possibile accedere ai servizi on line, conoscere l'attività dell'Amministrazione e di tutti gli enti ad essa collegati, essere sempre informati sulle principali novità e sulle opportunità messe a disposizione di cittadini, enti e imprese.Ermes informa sulle scelte, i programmi e l'organizzazione della Regione e permette di partecipare e dialogare con le sue strutture politiche ed amministrative.Il portale Ermes è diviso in aree che propongono percorsi di navigazione omogenei per contenuto e pensati per facilitare e orientare gli utenti.L'obiettivo è di fornire un servizio di informazioni semplice ed accessibile, anche dal punto di vista tecnico, per tutti i cittadini.Il portale della Regione Emilia-Romagna - ERMES
EVENTI. I crimini informatici e l'acquisizione digitale della prova nel processo penale. Aspetti investigativi e strategie di difesa
Osservatorio CSIG Romawww.csig.itconCentro Studi di Informatica GiuridicaOsservatori CSIG d’Italiacon il patrocinioOrdine degli Avvocati di RomaCamera Penale di RomaIstituto Superiore delle Comunicazioni edelle Tecnologie dell’Informazionepromuove il convegnoI crimini informatici e l’acquisizione digitale della prova nel processo penale aspetti investigativi e strategie di difesaRoma venerdì 2 dicembre 2005Residenza Ripetta - Sala Bernini -Via di Ripetta, 231 Roma.Ore 08,30 Registrazione dei partecipantiOre 09,15 Apertura dei lavoriIntroduce e modera:Avv. Massimo MelicaPresidente Centro Studi di Informatica GiuridicaSalutiProf. Avv. Domenico CondelloSegretario Ordine Avvocati di RomaAvv. Renato BorzonePresidente Camera Penale di RomaAvv. Roberto ScavizziVice Direttore Osservatorio CSIG RomaOre 09:45 Inizio lavoriLa sicurezza delle reti e le prestazioni obbligatoriedegli operatori di telecomunicazioneIng. Luisa FranchinaDirettore ISCTI - Istituto Superiore delle Comunicazioni edelle tecnologie dell’InformazioneL’acquisizione della prova digitale: le investigazioni difensiveAvv.Antonio GammarotaAvvocato in Bologna – Direttore Osservatorio CSIG Bologna – Professore a contratto di Informatica Forense alla Facoltà di Giurisprudenza presso l'Università di BolognaL’elemento psicologico nei reati informaticiDott. Marco StranoPsicologo e Criminologo è Direttore Tecnico Capo della Polizia di Stato presso il Centro di Neurologia e Psicologia Medica - ricercatore presso il Criminal Profiling LAB della Duke University (North Carolina - USA) Behavioral Science Unit) dell'Accademia FBI di QuanticoLe indagini sulla rete per i reati di sfruttamento sessuale dei minoriDott. Giorgio Stefano ManziArma dei Carabinieri, Ministero dell'Interno, Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia - S.I.Re.N.E.Ore 11.15 Coffee BreakOre 11:30 -13:00 Sessione IIL’accesso abusivo ad un sistema informaticoAvv. Gianluca PomanteAvvocato in Teramo. Direttore Osservatorio CSIG TeramoFile log, tracciamento e problematiche giuridicheAvv. Bruno FiammellaAvvocato in Reggio Calabria - Direttore OsservatorioCSIG Reggio CalabriaConclusioniDott. Leo StiloCoordinatore Comitato scientifico Osservatorio CSIG RomaDirettore della rivista giuridica “Il nuovo diritto”SponsorIND – Il Nuovo Dirittowww.ilnuovodiritto.comSECURNETWORK - Il percorso più sicurowww.securenetwork.itPa.L.MerParco Scientifico e Tecnologico del Lazio Meridionalewww.pst-palmer.it/PatrocinatoriAltalex Rivista giuridica telematicawww.altalex.comStudiocelentano.itQuotidiano di Diritto delle nuove tecnologie e dell’InternetInternational Crime Analysis Association - ICAAwww.criminologia.orgComputer Law – Informatica e Dirittowww.computerlaw.itDiritto&Diritti Portale Giuridicowww.diritto.itPer informazioni:Osservatorio CSIG - ROMAc/o la Redazione della Rivista Il Nuovo DirittoTel: 06.39737961 – Fax: 06.23328225Web www.csig.itè gradita la prenotazione sul sito di
EVENTI. Fatturazione elettronica e conservazione sostitutiva (Bologna, 6/12/2005)
Fiscali.it con il patrocinio dell’Ordine dei Dottori Commercialisti di Bologna organizza il primo seminario a livello nazionale sulla smaterializzazione dei documenti contabili e fiscali. Il seminario si rivolge a imprese e professionisti interessati ad acquisire le necessarie competenze giuridiche, tecniche ed organizzative per applicare le nuove disposizioni legislative in materia di fatturazione elettronica e conservazione ottica sostitutiva dei documenti rilevanti ai fini tributari.Ampio spazio è riservato all'analisi delle circolari dell'Agenzia delle Entrate sugli argomenti ed alle risposte dei relatori (considerati tra i massimi esperti in Italia sui temi trattati) ai quesiti dei partecipanti.Programma dettagliato Scheda d'iscrizione Sintesi del programma 9.00Registrazione dei partecipanti9.30 –11.00Documento informatico, firma digitale, validazione temporale, posta elettronica certificata: aspetti giuridici ed operativi. Il contratto di outsourcing. (Avv.Luca Giacopuzzi)Coffee break11.15 - 13.00La smaterializzazione del ciclo attivo e passivo di fatturazione. La fatturazione in outsourcing. (Dott.Umberto Zanini) Pausa pranzo14.00 – 15.30La conservazione sostitutiva dei documenti contabili e fiscali. Il ruolo del Responsabile della Conservazione. (Ing.Domenico Sodini)Coffee break15.45 – 17.00I rapporti con l’Agenzia delle Entrate: comunicazioni, trasmissioni, verifiche e sanzioni (Dott.Giorgio Confente)17.00- 18.00Domande e risposte
DIRITTO DEL LAVORO. Il rifiuto della prestazione da parte del lavoratore in caso di condizioni precarie dell'igiene sui luoghi di lavoro
Il rifiuto della prestazione da parte del lavoratore in caso di condizioni precarie dell'igiene sui luoghi di lavoro.Commento alla Sentenza della Corte di Cassazione del 9 maggio 2005, n.9576.Dott. Alessandro Allaria - Giurista di impresa www.contrattiesocieta.comLa massimaLa Suprema Corte ha stabilito il seguente principio di diritto : "il lavoratore può legittimamente astenersi dalla prestazione lavorativa quando essa comporti pericoli per la sua salute, in base all'art. 32 Cost. e all'art. 2087 cod. civ. ed in caso di non adeguata adozione da parte del datore di lavoro delle misure necessarie, a norma dell'articolo 2087 Codice Civile, a tutelare l'integrità fisica e le condizioni di salute dei prestatori di lavoro, il lavoratore ha la facoltà di astenersi dalle specifiche prestazioni la cui esecuzione possa arrecare pregiudizio alla sua salute e, conseguentemente, se il lavoratore prova la sussistenza di tale presupposto, deve ritenersi ingiustificato il licenziamento intimato a causa del relativo non adempimento, ferma restando in ogni caso la necessità di valutare la eventuale responsabilità disciplinare del lavoratore anche dal punto di vista dell'elemento soggettivo". (Corte di Cassazione - Sezione Lavoro, Sentenza 9 maggio 2005, n.9576).Il commento: [...]http://www.iusreporter.it/Testi/allaria10.htm
Pedofilia. Un fenomeno giuridico e sociologico (S. Furfaro su www.diritto.it)
Pedofilia.Un fenomeno giuridico esociologicoTesi di laurea luglio 2004, facoltà di giurisprudenza, corso disociologia del diritto prof. Emilio Santoro, univerisità di Firenze.Silvia FurfaroIntroduzioneCapitolo ILa disciplina giuridica1. I diritti dei minori1.1. I diritti dei minori nelle dichiarazioni internazionali1.1.1. Le iniziative internazionali a tutela del minore abusato e/o sfruttato1.2. Gli interventi europei1.3. Profili comparatistici in materia di pedofilia2. Le fonti italiane2.1. La Costituzione italiana2.2. La legge n. 66 del 15 febbraio 1996 «Norme contro la violenza sessuale»2.2.1. Un primo sguardo alla legge2.2.2. Il nuovo assetto strutturale2.2.3. Il cuore della legge2.2.3.1. I profili di illegittimità costituzionale2.2.4. Art. 609 quater. Atti sessuali con minorenne2.2.5. Il bene giuridico2.2.6. La non punibilità degli atti sessuali fra minorenni2.2.7. Il reato di corruzione di minorenni2.2.8. Il regime di procedibilità2.3. Legge n. 269 del 3 agosto 1998 «Norme contro lo sfruttamento dellaprostituzione, della pornografia, del turismo sessuale in danno di minori, quali nuoveforme di riduzione in schiavitù»2.3.1. La prostituzione minorile2.3.1.1. La fattispecie del primo comma dell'art. 600 bis2.3.1.2. La fattispecie del secondo comma dell'art. 600 bis2.3.1.3. L'articolo 2, comma 2, Legge 269/982.3.2. La pornografia minorile2.3.2.1. La fattispecie del primo e secondo comma dell'art. 600 ter2.3.2.2. La fattispecie del terzo comma dell'art. 600 ter2.3.2.3. La fattispecie del quarto comma dell'art. 600 ter2.3.3. La responsabilità dei Providers.2.3.4. La detenzione di materiale pornografico2.3.5. Iniziative turistiche volte allo sfruttamento della pornografia minorile2.3.6. Circostanze aggravanti ed attenuanti2.3.6.1. Minore degli anni 14 (primo comma)2.3.6.2. Particolari qualità dell'autore del fatto o della vittima (comma 2)2.3.6.3. Violenza o minaccia (comma 3)2.3.6.4. Ravvedimento operoso (comma 4)2.4. Legge n. 154 del 05 aprile 2001 «Misure contro la violenza nelle relazionifamiliari»2.4.1. Un'azione civile: l'ordine di protezione2.4.2. Spunti critici e riflessioni conclusive2.5. Proposta di legge n. 3235 presentata alla Camera dei deputati l'8 ottobre 2002Capitolo III fenomeni della pedofilia1. La violenza presunta ma negata1.1. Dal Pedophile Liberation Front a Danish Pedophile Association1.1.1. Cosa conteneva il sito oscurato2. Le violenze sessuali compiute sui minori3. La pedofilia e l'abuso sessuale sui minori4. L'abuso sessuali sui minori4.1. La classificazione della violenza sui minori4.2. La definizione di "abuso sessuale sui minori"4.3. I protagonisti dell'abuso sessuale4.4. Gli indicatori della violenza sessuale5. Pedofilia: il punto di vista sociale5.1. La non univoca definizione di pedofilia5.2. Uno studio pilota5.3. Conclusioni6. Il fenomeno dell'incesto6.1. Un accenno alla storia6.2. La definizione giuridica dell'incesto7. La prostituzione minorile e il turismo sessuale7.1. La prostituzione minorile in Italia7.2. I tentativi di proteggere i minori in tutti i paesi7.3. Il fenomeno della prostituzione minorile e del turismo sessuale7.4. Le organizzazioni che alimentano lo sfruttamento sessuale e quelle che tentano dicombatterlo8. Il fenomeno virtuale: la pedopornografia8.1. L'ingresso della pedofilia nelle reti informatiche8.2. Le tipologie di impiego8.3. Pedofilia e pornografia8.4. Cosa possiamo trovare in rete.8.5. Il progetto STOP-IT8.5.1. I dati forniti dal progetto Stop-ItCapitolo IIILa pedofilia1. La cultura della pedofilia: la storia1.1. La pedofilia nella Grecia classica1.2. La pedofilia nel mondo romano1.3. Paganesimo, cristianesimo e i diritti del bambino1.4. La pedofilia nel Medioevo1.5. La pedofilia tra Ottocento e i primi del Novecento1.6. Le visioni giustificatrici2. Violenza sessuale sui minori e psicoanalisi2.1. La cultura della pedofilia: i miti e le leggende2.2. La pedofilia nelle fiabe3. L'interpretazione psicologica della pedofilia3.1. Cenni storico-psicologici sulle perversioni sessuali3.2. I fattori psicologici che condizionano la pedofilia3.3. Le conseguenze della pedofilia sulla vittima3.4. In particolare, le conseguenze della vittima sessuale sui bambini3.5. Il danno psicologico3.6. Mezzi e strumenti per valutare le conseguenze e il danno psicologico4. Il trattamento terapeutico del bambino abusato sessualmente4.1. La relazione terapeutica con il minore vittima di abuso sessuale4.2. Alcuni principi generali sulla relazione terapeuticaCapitolo IVDue manifestazioni della violenza sessuale sui minori: l'incesto elo sfruttamento sessuale1. L'incesto e gli aspetti psicodinamici1.1. La tragedia di Edipo1.2. L'incesto e la famiglia1.3. Le proibizioni dell'incesto1.4. Una possibile causa: la trasformazione sociale del ruolo della donna1.5. Il ruolo della madre e la presenza dei fratelli1.6. Le conseguenze dell'incesto2. Lo sfruttamento sessuale minorile ed il turismo sessuale2.1. La prostituzione minorile in Italia2.2. La prostituzione minorile nel resto del mondo2.3. Cosa rende i bambini vulnerabili allo sfruttamento sessuale?2.4. Il turismo sessuale in Romania: i bambini delle fogne di BucarestCapitolo VLe interpretazioni e le soluzioni psichiatriche1. Pedofilia: i criteri diagnostici1.1. I criteri diagnostici del D.S.M1.2. I criteri diagnostici di Groth, Lanning, Holmes e St. Holmes e O'Connor2. Interpretazioni psicoanalitiche della pedofilia2.1. Le relazioni oggettuali e lo sviluppo psicosessuale del bambino dal punto di vistaclinico2.2. Le relazioni oggettuali e lo sviluppo psicosessuale del bambino dal punto di vistafisiologico2.3. Il bambino come oggetto improprio2.4. Le conseguenze dell'abuso sessuale3. La personalità del pedofilo: aspetti clinici3.1. La perizia psichiatrica del pedofilo3.2. Un caso triste e terribile: il "mostro di Foligno", Luigi Chiatti3.2.1. La storia3.2.2. Il rapporto con il sesso3.2.3. I delitti3.2.4. La sentenza della Corte d'Assise di Perugia3.2.5. Le perizie psichiatriche sull'imputato nel processo di primo grado3.2.6. La sentenza della Corte d'Assise d'Appello di Perugia3.2.7. Le perizie psichiatriche sull'imputato nel processo d'Appello4. Le strategie terapeutiche per la pedofilia4.1. Prevenire (in termini terapeutici) la pedofilia, si può?4.2. Strategie terapeutiche nell'approccio del pedofilo4.2.1. Terapia chirurgica4.2.2. Terapia psico-cognitiva-comportamentale4.2.3. Trattamento psicoterapeutico4.2.4. Terapia farmacologica5. Due progetti: l'inglese programma S.T.O.P. e l'italiano programma W.O.L.F5.1. Il programma WOLF5.2. Il progetto In.Tra. For Wolf nella Casa Circondariale di Prato5.2.1. Il Team del progetto In.Tra. For Wolf: intervista alla Dott.ssa AlessandraScotto.Capitolo VILe strategie di contrasto1. I siti e le associazioni antipedofili in rete2. I meccanismi di filtraggio3. Le agenzie di Rating.4. Il contrasto degli organi istituzionali4.1. Gli Uffici minori istituiti in ogni Questura4.2. La polizia postale e delle comunicazioni4.2.1. Il programma O.L.D.PE.PSY4.2.2. Intervista al Primo Dirigente della Polizia di Stato, Dott. Diego Buso eall'Agente della Polizia postale e delle comunicazioni di Firenze, Daniele Ciresa5. I centri antiviolenza5.1. L'Associazione Artemisia di Firenze5.2. Il Centro per il Bambino Maltrattato di Milano5.3. Le varie associazioni6. E noi? Cosa possono la famiglia, la società e la scuola6.1. L'educazione come difesaConclusioniAppendiceBibliografiaDiritto & Diritti - rivista giuridica on line
Giudice rinviato a giudizio: si rifiuta di lavorare nelle aule col crocifisso
CROCIFISSO A GIUDIZIOIl giudice Luigi Tosti rinviato a giudizio per essersi rifiutato di lavorarenelle aule col crocifissoL’AQUILA ­ E’ prevista per il 18 novembre 2005 alle ore 9 presso ilTribunale dell’Aquila l’udienza nella quale il magistrato Luigi Tosti dovràsedere dietro la sbarra come imputato. E’ dal 9 maggio scorso che il giudicesi rifiuta di tenere le udienze nel Tribunale di Camerino perchèl’Amministrazione Giudiziaria omette di rimuovere dalle aule pubbliche ilcrocifisso e non autorizza il giudice Tosti a esporre i propri simboli. Ilmagistrato rivendica i diritti di uguaglianza delle altre confessionireligiose e degli atei. Tosti ha informato con una lettera il Ministro diGiustizia Roberto Castelli e con un’altra il Presidente della RepubblicaCarlo Azeglio Ciampi e a tutt’oggi non ha avuto risposta.Luigi Tosti, via Bastioni Orientali n. 38 - 47900 Rimini, tel. 0541789323,mobile 3384130312 mailto:luigit1@alice.it
ADOZIONI. Adozioni Bielorussia bloccate le coppie non si fermano
COMUNICATO STAMPALe famiglie in attesa presentano un'Interrogazione ParlamentarePer i nostri figli adottiviNon si fermano le iniziative di protesta delle coppie adottive dei bambini bielorussi bloccati e del portale dell'infanzia www.LoretoBambino.it dopo le vaghe risposte fornite dalla presidente Commissione Adozioni Internazionali CapponiROMA: Più trasparenza nelle procedure adottive e puntuali risposte su questa grave situazione della Bielorussia, viene richiesto da molte Associazioni, famiglie ed esperti del settore come quelli riuniti nel portale www.Loretobambino.it che raccoglie innumerevoli famiglie impegnate in questo campo. Anche alla manifestazione romana dell'11 novembre la dott.ssa Capponi non è stata in grado di quantificare e giustificare tempi e modalità per risolvere la crisi bielorussa. La stessa Roberta Capponi ha rifiutato il confronto in diretta Radio, per giustificare le cause di questa empasse procedurale. " Non ci fermiamo qui " dice Fucili, responsabile di LoretoBambino.it "La risposta deve essere istituzionale, trasparente e definitiva". Oltre alle inziative di protesta ed alle denunce delle inspiegabili irregolarità rilevate, si è passati ora alla richiesta di spiegazione al Governo. Alla vigilia della Giornata Mondiale dell'Infanzia del prossimo 20 novembre, appare ancora lontana la soluzione dei 165 bambini adottivi bloccati dalle autorità bielorusse.In una prima interrogazione di LoretoBambino.it , accolta e presentata dall'On.le Marco Zacchera, vengono chieste precise e chiare spiegazioni su tutti gli aspetti del blocco delle adozioni internazionali in Bielorussia.I punti salienti, indirizzati al Ministro per le Pari Opportunità Stefania Prestigiacomo ed al Ministro degli Affari Esteri Gianfranco Fini sono i seguenti:quale sia l’esatta situazione delle adozioni di minori in essere tra Italia e Bielorussia ed in particolare quanti siano i bambini bielorussi già assegnati a coppie italiane e quante coppie invece risultano aver invano già pagato per procedure dall’incerto sviluppo;se, in questo senso, i Ministri non ritengano di dover avviare chiare ed esaurienti indagini evitando sovrapposizioni di funzioni e di intervento ed anzi finalmente chiarendo chi abbia la responsabilità di gestire e controllare questa situazione;in particolare, quante siano le Agenzie autorizzate in Italia ad operare adozioni in Bielorussia e quante abbiano avuto tale autorizzazione dalle autorità di Minsk, quanti siano state le adozioni andate a buon fine rispetto alle pratiche in giacenza e quale sia il giudizio del Governo sulla serietà di queste Agenzie;quali siano gli attuali rapporti con il governo bielorusso su queste vicende, quali passi abbiano fatto le autorità italiane per sbloccare questa situazione , quali siano state le risposte bielorusse e quali si ritengano saranno gli sviluppi di questa incresciosa situazione.Le famiglie in attesa di poter abbracciare i loro figli adottivi e www.LoretoBambino.itPer informazionimobile: 3483340603www.LoretoBambino.it
EVENTI. Creative Commons Italia 2005
CREATIVE COMMONS ITALIA 2005CCIT 2005Le licenze Creative Commons e la realtà italiana:situazione, problemi e opportunitàTorino, sabato 19 novembre 2005Aula Magna del Politecnico di Torinopresso il Lingotto, via Nizza 230L'IEIIT-CNR,in collaborazione conl'Associazione Documentaristi Italiani doc.it,organizza l'incontro nazionaleCreative Commons Italia 2005col patrocinio della Regione PiemonteIl progetto Creative Commons, nato nel 2001 negli Stati Uniti, nascedall'esigenza di offrire una protezione più flessibile alle operedell'ingegno tutelate dal diritto di autore, allo scopo di favorire ladiffusione di contenuti creativi attraverso strumenti di facile elibero utilizzo. Il motto "alcuni diritti riservati" riassume ilbilanciamento fra le istanze di protezione dei creatori e quelle diaccesso della comunità.Il 16 dicembre 2004 il Dipartimento di Scienze Giuridichedell'Università di Torino e l'IEIIT-CNR presentarono la versioneitaliana delle licenze Creative Commons. A quasi un anno di distanzaautori, giuristi, editori, utenti, e opinion makers si ritrovano perdiscutere insieme dello stato del progetto Creative Commons in Italia.Partecipazione: libera e gratuita, previa registrazione su:http://creativecommons.it/ccit2005/phorm/ccit_registration_form.html fino a esaurimento posti.L'incontro verra' trasmesso dal vivo via Internet.* 9:00: Saluto di Marco Ajmone, direttore IEIIT-CNRSaluto di Andrea Bairati, Assessore alla Ricerca dellaRegione Piemonte* 9:15: Lo stato del progetto Creative Commons in ItaliaJuan Carlos De Martin, Public Lead CC Italia, Politecnicodi Torino* 9:45: Reaching out: cultural and social challenges for thecreative commonsPhilippe Aigrain, fondatore e CEO di Sopinspace.com (exCommissione EU)* 10:30: Pausa caffé* 11:00: Sessione Multimedia: moderatore Gaetano Stucchi, MediaConsultanto Dario Barone, Doc/it - produttoreo Max Carnè, documentarista, autore di "Tecnologie Avanzate"o Karianne Fiorini, Ass. Home Movies, Archivio Nazionale delFilm di Famigliao Gianfranco Pannone, Doc/it - regista* 12:30: Pausa pranzo* 13:30: Sessione Editoria: moderatore Maurizio Borghi, UniversitàBocconio Marco Calvo, autore, presidente di Liber Libero David Luigi Fuschi, Gruppo editoriale Giuntio Susanna Mornati, Consorzio Interuniversitario Lombardo perla Elaborazione Automaticao Giovanni Sica, Polimetrica Edizioni, InternationalScientific Publisher* 15:00: Pausa caffé* 15:30: Sessione Musica: moderatore Andrea Glorioso, MediaInnovation Unit - Firenze Tecnologiao Nicola Bernardini, MIU-FT, Conservatorio di Padova,compositore e musicistao Pietro Camonchia, Metatrongroupo Gigi Cifarelli, musicista jazzo Deborah De Angelis, avvocato del Foro di Roma, Studiolegale DDAo Enzo Mazza, presidente Federazione dell'Industria MusicaleItaliana* 17:00: Sessione di sintesi: moderatore Marco Ricolfi, Universitàdi TorinoI partecipanti includeranno Philippe Aigrain, imoderatori delle sessioni e Paula Le Dieu, ExecutiveDirector di Creative Commons International.* 18:30: Conclusione lavori* 21:30: CC Party, C/O El Barrio - strada Cuorgne` 81, Torinoin collaborazione con la rete dei centri del protagonismogiovanile TO&TU.o Musica dal vivo con artisti che hanno pubblicato opere conlicenze Creative Commons> Bettypage> Marcello Cosenza> ENIACComitato OrganizzatoreJuan Carlos De Martin, Gaetano Stucchi,Maurizio Borghi, Andrea Glorioso,Massimo Travostino, Giacomo Cosenza,Giampaolo Mancini, Rete To&Tu.
EVENTI. Italian Cyberspace Law Conference 2005
La Italian Cyberspace Law Conference (ICLC, http://www.iclc.org), uno dei più importanti eventi congressuali in Europa dedicati al diritto del ciberspazio, festeggerà, i giorni 25 e 26 novembre prossimi, i 5 anni di attività. Per l’occasione, sarà allestito un grande dibattito non stop su tutti i temi che hanno interessato la Conferenza negli anni precedenti; giungeranno a Bologna alcuni tra i massimi esperti in Italia di diritto delle nuove tecnologie e informatica giuridica al fine di discutere in pubblico delle tematiche di maggiore attualità. Durante la celebrazione dei cinque anni, saranno presentati e discussi libri editi nel 2005 e sarà lasciato ampio spazio a giovani studiosi e ad argomenti di grande attualità e di frontiera (quali il rapporto tra biotecnologie e diritto, i DRM, il futuro dell’informatica giuridica). Il Dibattito è organizzato, anche quest’anno, da Planning Congressi. Il contatto per ogni informazione è Giorgia Spiga (g.spiga@planning.it) e il sito della Conferenza ICLC è http://www.iclc.org. La quota di partecipazione è di 80 Euro + IVA per le due giornate, e sono disponibili, ai fini di garantire un corretto svolgimento dei lavori e delle discussioni, unicamente 150 posti (il modulo di iscrizione e le istruzioni dettagliate sono presenti sul sito http://www.iclc.org). Qui di seguito il programma aggiornato al 6 novembre 2005 (versione 3.0). :: ICLC 2005 ~ V Edizione :: Italian Cyberspace Law Conference « Bringing it all back home » [ Cinque anni di diritto del ciberspazio in Italia: il dibattito] Bologna, 25 e 26 novembre 2005 StarHotel Excelsior Programma PRIMA GIORNATA Venerdì 25 novembre 2005 :: 9.30 :: Registrazione :: 10.00 – 13.00 :: < PRIMO DIBATTITO > « 1996 – 2005: ‘processo’ alla privacy » La tutela della riservatezza e la protezione dei dati personali tra misure di sicurezza, intercettazioni, sorveglianza, indagini e diritti di libertà nell’era del terrorismo Introducono e moderano il dibattito:Rosario Imperiali d’Afflitto, Raffaele Zallone Ne Discutono:Stefano Aterno, Luca Lupària, Luigi Montuori, Luigi Neirotti. :: 14:30 – 16:00 :: < WORKSHOP TECNICO > « Tecnologie e sicurezza per il professionista del diritto» Chairman: Pierluigi Perri :: 14.30 – 15.15 :: Il concetto di “sicurezza informatica” e le relative certificazioni per lo studio legale e per la piccola e media impresa, Riccardo Bianconi :: 15.15 – 16.00 :: Il controllo del traffico e della navigazione all’interno degli studi legali e delle piccole realtà imprenditoriali, Giancarlo Turati :: 16.00 – 17.30 :: < GLI AUTORI DEL 2005 > Presentano i loro Volumi: Deborah De Angelis (« La tutela giuridica delle opere musicali digitali») Carlo Gubitosa (« Elogio della pirateria ») Guido Scorza (« Diritto dei consumatori e della concorrenza in rete ») :: 17.30 – 19.00 :: < GIOVANI STUDIOSI > « Diritti di libertà e nuova frontiera elettronica nel pensiero dei giovani studiosi » Introduce:Giovanni Ziccardi Relazioni di: Matteo Giacomo Jori (« Libertà della produzione culturale e licenze Creative Commons »); Sergio Niger (« Tutela della privacy e diritti di libertà »); Andrea Marco Ricci («Gli autori ed i sistemi di distribuzione della musica online: libertà d’espressione, libertà di controllo »); Giorgio Spedicato (« Digital Rights Management: i diritti degli utenti e la lezione di Trasimaco »). :: 21.00 :: ICLC Dinner & Party SECONDA GIORNATA Sabato 26 novembre 2005 :: 9.30 – 13:00 :: < 2nd Biotech and Law Conference > « La protezione dei beni biotecnologici fra mercato, libertà del codice e libertà di ricerca » Modera:Giampiero Di Plinio Discutono:Marcella Attimonelli: “Variabilità del genoma umano: privacy e aspetti etico-sociali”; Andrea Cocito: “Open source e licensing dei software bioinformatici”; Enrico Dainese: “Applicazioni della bioinformatica allo studio della struttura delle proteine”; Piero Fariselli: “L’analisi di biosequenze: database, tecniche e standard. Un’introduzione tecnica per non-tecnici”; Andrea Monti: “Open source, diritto d’autore e bioinformatica”. :: 14:30 – 17:00 :: < TAVOLA ROTONDA v.1 > « Rip, mix and burn: tutela della creatività, DRMs e diritti di libertà » Introduce e modera:Luigi Carlo Ubertazzi Discutono:Manlio Cammarata, Roberto Caso,Daniele Coliva, Corrado Giustozzi, un rappresentante di Microsoft Italia :: 17.00 – 19.00 :: < TAVOLA ROTONDA v. 2 > « Il Web giuridico e il diritto delle nuove tecnologie in Italia: lo stato dell’arte e i progetti per il futuro » Modera:Patrizio Menchetti, Discutono: Giancarlo Livraghi, Massimo Melica, Giorgio Rognetta, Valentino Spataro, Stefano Sutti ---- ---- ----I DISCUSSANTS E I MODERATORI DI ICLC 2005 Stefano Aterno :: Avvocato - Cultore di diritto penale press l’Università LUMSA di Roma – Docente di “diritto penale dell’informatica” presso il Master “Diritti della personalità e nuove tecnologie”, Facoltà di Giurisprudenza, Università La Sapienza di Roma:: Marcella Attimonelli :: Professore Associato di Biologia Molecolare, Università degli Studi di Bari :: Riccardo Bianconi :: Responsabile per la Ricerca e lo Sviluppo di SINCERT (Sistema Nazionale per l’Accreditamento degli Organismi di Certificazione e Ispezione), Milano – http://www.sincert.it :: Roberto Caso :: Ricercatore confermato in diritto privato comparato, Università degli studi di Trento :: Andrea Cocito :: European Institute of Oncology – Bioinformatics Group:: Daniele Coliva :: Avvocato in Bologna – Columnist di InterLex :: Manlio Cammarata :: Giornalista pubblicista – Direttore della Rivista Telematica InterLex http://www.interlex.it :: Enrico Dainese :: Professore Associato, Dipartimento di Scienze Biomediche Comparate, Università degli Studi di Teramo :: Deborah De Angelis :: Avvocato in Roma – Chairman della Internet, Music & Law Conference :: Giampiero Di Plinio :: Professore Ordinario di “Diritto Pubblico Comparato”, Università degli Studi di Chieti :: Piero Fariselli :: Ricercatore presso il Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Bologna :: Corrado Giustozzi :: Giornalista scientifico e consulente in sicurezza delle informazioni – Security Evangelist in Innovia – Columnist di InterLex – http://www.nightgaunt.org :: Carlo Gubitosa :: Giornalista e scrittore – Segretario di PeaceLink http://www.peacelink.it :: Rosario Imperiali d’Afflitto :: Avvocato in Milano, Gruppo Imperiali – Titolare dell’insegnamento di “Diritto dell’Informazione e Comunicazione” presso la Facoltà di Economia dell’Università di Castellanza – Presidente del Comitato per l’autodisciplina telematica della Associazione per la convergenza nei servizi di comunicazione(Anfov) – Già Membro della Commissione ECDG XIII INFO 2000 Senior Experts Group – Columnist de Il Sole 24 Ore – Comitato Organizzatore ICLC 2004 e 2005 - http://www.studioimperiali.com :: Matteo Giacomo Jori :: Avvocato in Milano – Cultore delle materie “Informatica Giuridica” e “Informatica Giuridica Avanzata” presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano :: Giancarlo Livraghi :: Fondatore e primo Presidente di ALCEI (Associazione per la Libertà della Comunicazione ElettronicaInterattiva) http://www.alcei.it – Scrittore - http://www.gandalf.it :: Luca Lupària :: Ricercatore in “Diritto processuale penale” – Docente nell’Università degli Studi di Milano (Facoltà di Giurisprudenza) e nell’Università di Brescia (Facoltà di Economia) – Avvocato - Direttore di “Cahiers Européens” (http://www.cahiers.org) e membro dell’Editorial Board della rivista “Law, Probability & Risk” (http://www.oup.co.uk) – Presidente del “Centro studi giuridici italo-libici” – Coordinatore del gruppo di ricerca “LEFT” per la redazione delle linee guida nazionali in tema di indagini informatiche :: Massimo Melica :: Presidente del CSIG (Centro Studi InformaticaGiuridica) http://www.csig.it – Avvocato in Bari - Componente Commissioni ICT Law & Deontology presso il CCBE ( Council of Bars and Law Societies of Europe) http://www.ccbe.org – Componente del “Comitato Progetto” per l'attuazione del “Processo telematico presso il Ministero della Giustizia” – http://www.massimomelica.it :: Patrizio Menchetti :: Professore a contratto nell’Università di Padova – Membro del Comitato Ordinatore del Master in Diritto della Rete dell’Università di Padova – Avvocato in Milano – Esperto accreditato presso la Commissione Europea – Membro del Comitato Organizzatore ICLC2004 e 2005 :: Andrea Monti :: Docente a contratto SSIS, Università degli Studi di Chieti – Avvocato – Columnist di InterLex – Chairman della Italian Biotech and Law Conference – Membro del Comitato Organizzatore ICLC2004 e 2005 :: Luigi Montuori :: Avvocato – Ufficio del Garante per la Protezione dei Dati Personali, Roma – Responsabile del Dipartimento Comunicazioni e reti telematiche :: Luigi Neirotti :: Avvocato in Milano – Partner Studio Legale Tributario in association with Ernst & Young - Responsabile del Dipartimento di diritto dell’informatica – Docente al Master in diritto dell'informatica, Università di Roma “La Sapienza”, Facoltà di Giurisprudenza – Membro del consiglio direttivo Adincom (Associazione Diritto Informazione Comunicazione Multimediale) :: Sergio Niger :: Avvocato in Cosenza - Dottore di ricerca in “Informatica Giuridica e Diritto dell’Informatica”, Università degli Studi di Bologna – Docente di “diritto dell’Informatica” presso l’Università della Calabria. :: Pierluigi Perri :: Assegnista di ricerca in “Informatica Giuridica” presso la Facoltà di Giurisrudenza dell’Università degli Studi di Milano – Dottore di ricerca in “Informatica Giuridica e Diritto dell’Informatica” presso l’Università degli studi di Bologna – Avvocato:: Andrea Marco Ricci :: Dottorando di ricerca in “Informatica Giuridica e Diritto dell’Informatica” presso il CIRSFID dell’Università degli Studi di Bologna :: Giorgio Rognetta :: Avvocato in Reggio Calabria – Direttore progetto Irifor per l’accessibilità della firma digitale – Fondatore del “Circolo dei Giuristi Telematici” (http://www.giuristitelematici.it) :: Guido Scorza :: Avvocato in Roma – Dottore di ricerca in “Informatica Giuridica e Diritto dell’Informatica” presso l’Università degli Studi di Bologna – Docente presso il Master di diritto delle nuove tecnologie dell'università di Bologna e presso la Scuola Ufficiali dell'Arma dei Carabinieri – Membro del comitato scientifico del Master di diritto delle nuove tecnologie dell’Università di Bologna e condirettore di TeleJus http://www.telejus.it :: Valentino Spataro :: Direttore del quotidiano giuridico IusSeek (http://www.iusseek.com) :: Giorgio Spedicato :: Dottorando di ricerca in “Informatica Giuridica e Diritto dell’Informatica” presso il CIRSFID dell’Università degli Studi di Bologna. :: Stefano Sutti :: Avvocato in Milano – Managing Partner dello Studio Legale Sutti http://www.sutti.com :: Giancarlo Turati :: CEO di Fasternet – Soluzioni di Networking, Brescia – http://www.fasternet.it :: Luigi Carlo Ubertazzi :: Professore Ordinario di “Diritto Industriale”, Facoltà di Giurisprudenza, Università degli Studi di Pavia – Avvocato – Direttore di AIDA (“Annali italiani del diritto d’autore, della cultura e dello spettacolo”) e di Giurisprudenza pubblicitaria – Presidente di AIPPI Gruppo Italiano (http://www.aippi.it) e di Adincom (Associazione Diritto Informazione Comunicazione Multimediale, http://www.adincom.it) – http://www.ubertazzi.it :: Raffaele Zallone :: Avvocato in Milano – Docente di “Diritto dell’Informatica” all’Università Bocconi di Milano – Membro del Comitato Organizzatore di ICLC 2004 e 2005 – Già Direttore centrale legale della IBM Italia – http://www.studiozallone.it :: Giovanni Ziccardi :: Professore Associato di “Informatica Giuridica” e “Informatica Giuridica Avanzata”, Facoltà di Giurisprudenza, Università degli Studi di Milano – Avvocato – Chairman della ICLC – Editor-in-Chief di “Ciberspazio e Diritto” http://www.ciberspazioediritto.org – Membro del Board of Directors di Ip Justice (http://www.ipjustice.org) ::
EVENTI. La riforma del Codice di procedura civile - Seminario di Studio
ALTALEX in FORMAZIONEwww.altalex.com in collaborazioneHalley EditriceUtet GiuridicaSeminario di StudioLA RIFORMA DEL CODICE DI PROCEDURA CIVILERoma, 24 novembre 2005 - ore 14:30Starhotel Metropole - Via Principe Amedeo, 3 Altalex inaugura con questo seminario un ciclo di incontri dedicati alla formazione giuridica per i professionisti del diritto, con l'obiettivo di portare in aula gli standard di qualità e concretezza che hanno caratterizzato il successo di una rivista seguita da oltre 300.000 lettori ogni mese.- Relatori di prestigio accademico e professionale;- Dibattito ed interazione tra i convegnisti ed il corpo docente;- Contemperazione tra il piano teorico e quello applicativo, tra alta formazione e workshop;- Materiali e metodologie più utili per la professione;PRESENTAZIONELa riforma del Codice di Procedura Civile operata con il c.d. Decreto legge 35/2005 "Competitività" coinvolge in modo importante la struttura del processo, le cui lentezze da sempre costituiscono un freno per la giustizia e lo sviluppo economico del nostro paese.Le profonde modifiche subite in fase di conversione con la legge 80/2005 e le successive proroghe intervenute con il Decreto Legge 115/2005, hanno creato la percezione di una visione non sempre chiara ed organica del legislatore, specie considerando che la riforma si colloca in un contesto dove vengono trattate materie tra loro assai diverse e con diverse date di entrata in vigore.La riforma muta di fatto in modo radicale la struttura del processo civile di cognizione, offre un importante e già operativo ruolo alla tecnologie dell'email e del telefax, innova in modo sensibile il procedimento cautelare ed a quello dell'esecuzione. Non ultime le importanti modifiche apportate dalla l. 80/2005 ai procedimenti in materia di famiglia.L'avvocato dovrà quindi da subito prepararsi in modo completo ad affrontare le sfide che nel nuovo anno lo vedranno confrontarsi con un sistema processuale civile sostanzialmente mutato.PROGRAMMA14,30 Registrazione14,45 Inizio lavori"Presentazione dell’iniziativa"Avv. Alessandro BuralliDirettore responsabile Altalex"Le novità in materia di processo di cognizione"Avv. Felice PatriziAvvocato in Roma"Il nuovo rito dell’esecuzione"Avv. Alessandro LuzonAvvocato in Roma"Il nuovo processo cautelare"Avv. Carlo Ferdinando EmanueleAvvocato in RomaDIBATTITO17.00 Coffee break"L’utilizzazione delle nuove tecnologie nel processo civile""Brevi cenni sul nuovo rito societario"Prof. Avv. Francesco Di CiommoUniversità di Roma “Tor Vergata”"Le novità processuali in materia di diritto di famiglia"Prof.ssa Avv. Laura VasselliLUISS “Guido Carli” DIBATTITOOre 19,00 chiusura lavoriPer prenotazioni e informazioni:http://www.altalex.com/index.php?idnot=33392email: formazione@altalex.com Tel 0572.954859Fax 0572.955566
PRIVACY. Entro l'anno comuni e province in regola con la privacy. Pronti gli schemi di regolamento sull'uso dei dati sensibili e giudiziari
Entro l'anno comuni e province in regola con la privacy.Pronti gli schemi di regolamento sull'uso dei dati sensibili e giudiziariSono pronti gli schemi di regolamento in base ai quali, entro il 31 dicembre, tutti i Comuni e le Province italiane sono tenuti a mettersi in regola con le norme sulla protezione dei dati personali. Il Garante ha, infatti, espresso il previsto parere sugli schemi di regolamento che gli enti locali dovranno adottare per poter trattare i dati sensibili e giudiziari.Frutto di un significativo lavoro di cooperazione istituzionale tra il Garante, l'Associazione che riunisce i Comuni italiani (ANCI) e l'Unione delle Province Italiane (UPI) gli schemi di regolamento rispondono a tre diverse esigenze:dare piena attuazione al principio di pubblicità e trasparenza nell'uso di dati personali particolarmente delicatiassicurare un elevato livello di tutela dei diritti dei cittadini sull'uso di informazioni sensibili e giudiziarie come, ad esempio, l'etnia, le convinzioni religiose, l'appartenenza politica, la salute, la vita sessuale, condanne, carichi pendentiadempiere ad un preciso obbligo previsto dalla normativa sulla privacyIl Codice in materia di protezione dei dati personali prevede, infatti, che per poter raccogliere, utilizzare, elaborare, conservare, comunicare dati sensibili e giudiziari indispensabili allo svolgimento delle loro attività istituzionali, le pubbliche amministrazioni, gli enti locali, le regioni, le università debbano adottare, entro il 31 dicembre 2005, specifici regolamenti.Questi regolamenti individuano e rendono noti ai cittadini quali dati vengono usati e per quali fini. Allo scopo di agevolare questo adempimento ed evitare che ciascun Comune e ciascuna Provincia predisponga il regolamento e lo sottoponga singolarmente al Garante, il Codice prevede la possibilità di elaborare "schemi tipo".A tali schemi tipo, approvati dal Garante, potranno far riferimento le amministrazioni comunali e provinciale per elaborare il proprio regolamento senza, pertanto, la necessità di ottenere un autonomo parere dell'Autorità.Gli schemi di regolamento per i Comuni e le Province contengono l'indice dei trattamenti ed una serie di schede articolate nelle quali vengono evidenziati, le finalità rilevanti di interesse pubblico per trattare i dati sensibili e giudiziari, la denominazione del trattamento dei dati, la fonte normativa, i tipi di dati trattati. Le schede contengono anche una sintetica descrizione relativa al trattamento dei dati e al flusso informativo.Gli schemi di regolamento sono consultabili sul sito del Garante www.garanteprivacy.it, dell'ANCI www.anci.it, dell'UPI www.upinet.it.Entro il 31 dicembre di quest'anno anche le altre amministrazioni pubbliche dovranno adottare i regolamenti sul trattamento dei dati sensibili e giudiziari.Le amministrazioni dovranno procedere ad una ricognizione dei trattamenti di dati sensibili e giudiziari ed individuare sia le tipologie di informazioni indispensabili in rapporto alle loro attività istituzionali, sia le operazioni necessarie per perseguire le finalità di rilevante interesse pubblico che consentono di usare questi dati (compresi trattamenti svolti mediante Internet, interconnessioni e raffronti tra banche dati). I soggetti pubblici dovranno indicare anche le modalità con le quali sono usati i dati e assicurare la conoscibilità delle scelte adottate.Roma, 12 ottobre 2005Garante per la protezione dei dati personali
DOC.A proposito delle istanze istruttorie del rendimento dei conti (art. 263 e ss. c.p.c.) e dell'ordine di esibizione (art. 210 e ss. c.p.c.): spunti
A proposito delle istanze istruttorie del rendimento dei conti (art. 263 e ss. c.p.c.)
e dell’ordine di esibizione (art. 210 e ss. c.p.c.): spunti.
di Giorgio Vanacore
1. - Costituisce un dato acclarato presso gli operatori del diritto che il primo presupposto di ammissibilità nel processo civile del procedimento di rendimento dei conti ex art. 263 e ss. c.p.c. sia una situazione di amministrazione dell’altrui patrimonio, tale da concretare, in capo all’amministratore, un obbligo legale o convenzionale di redde rationem. Obblighi legali di rendiconto si ravvisano, ad esempio, nella materia successoria, in capo all’erede nei confronti dei creditori e dei legatari (art. 496 c.c.), al curatore dell’eredità giacente (art. 531 c.c.), all’esecutore testamentario (art. 709 c.c.), ai condividenti ereditari (art. 723 c.c.).
Obblighi convenzionali di rendiconto, si ravvisano, ovviamente, soltanto in capo a chi, in forza di espresso accordo con altro soggetto, si sia vincolato ad amministrarne il patrimonio ed a descrivergli il risultato contabile della sua attività [...]
Diritto processuale civile: A proposito delle istanze istruttorie del rendimento dei conti (art. 263 e ss. c.p.c.) e dell'ordine di esibizione (art. 210 e ss. c.p.c.): spunti - Documenti @ IuSReporteR.it
E-COMMERCE. Modi alternativi di risoluzione delle controversie (ADR) nel commercio elettronico. La proposta europea sulla conciliazione
Avvocato Giuseppe Briganti - Documenti pubblicati @ IuSReporteR.it: "Modi alternativi di risoluzione delle controversie (ADR) nel commercio elettronico. La proposta europea sulla conciliazioneArticolo di Giuseppe Briganti (luglio 2005)Articolo pubblicato sul n. 4/2005 di RDEGNT, Rivista di Diritto, Economia e Gestione delle Nuove Tecnologie (Nyberg Edizioni)"
LINK. Consulenti del Lavoro - Portale ufficiale di categoria
LINK. AIAF - Associazione Italiana degli Avvocati per la Famiglia e per i minori
L'AIAF è stata costituita a Roma il 2 febbraio 1993 da avvocati impegnati prevalentemente nel diritto di famiglia e nel diritto minorile ed ha svolto il suo primo congresso a Roma nel dicembre del '93. All'Associazione - che si è strutturata fin dall'inizio in sezioni regionali - hanno aderito ovunque in questi anni moltissimi colleghi. L'associazione ha riunito in convegni e seminari di studio, intorno ai temi del nostro agire professionale, centinaia di avvocati; ha elaborato un proprio punto di vista; pubblica una rivista (significativamente intitolata Aiaf Osservatorio) che viene inviata a tutti i soci.
L'Aiaf ha diffuso idee ed ha indicato soluzioni; ha auspicato la riforma della separazione e del divorzio suggerendone alcune linee guida; ha denunciato la compressione delle garanzie difensive nei procedimenti in materia familiare e minorile che seguono il rito della volontaria giurisdizione programmandone il superamento attraverso precise indicazioni di riforma.
Oggi l'AIAF - nonostante sia un'associazione ancora giovane - è un interlocutore conosciuto, stimato e ascoltato a livello nazionale e locale come è testimoniato dagli apprezzamenti e dalle simpatie manifestate verso l'associazione nella realtà forense, giudiziaria, accademica e istituzionale. Molti docenti universitari hanno preso parte ai nostri incontri. Molti magistrati si sono confrontati con il nostro punto di vista. Rappresentanti dell'AIAF sono stati consultati dalle commissioni parlamentari che discutono la riforma del diritto di famiglia e sono presenti in alcune delle Commissioni ministeriali dove si discutono i temi della famiglia, dell'infanzia e dell'adolescenza.
Molto lavoro abbiamo finora svolto per il perseguimento di questi obiettivi. E proprio per questo la nostra responsabilità è ora più pesante e il nostro compito più difficile.
Il Congresso associativo che si è svolto nel '98 è servito a definire meglio le direttrici del nostro lavoro per i prossimi anni e a rinnovare la nostra organizzazione per rispondere ai nuovi problemi di rappresentanza posti dalla diffusione dell'associazione. HOME
LIBRI. Il Codice del consumo, regole e significati
E’ nelle librerie “Il Codice del consumo, regole e significati” (per Giappichelli di Torino, 280 pagine, Euro 29,00) di Massimiliano Dona*, la prima pubblicazione dedicata al neo-nato Codice del consumo.Come è noto il Codice (decreto legislativo n. 206 del 6 settembre 2005) riordina la legislazione di settore in materia di consumi, della quale il nostro sistema si è via via arricchito per lo più come recepimento delle direttive comunitarie.Il libro si propone di guidare il lettore attraverso i molti percorsi del nuovo Codice, affiancando al testo della legge (riprodotto integralmente) qualche nota a pie’ di pagina: un approccio pragmatico tendente –per la maggior parte– alla soluzione dei problemi applicativi. Con i rilievi della dottrina (consistente la bibliografia) e le sentenze dei giudici (numerosi i provvedimenti citati), trova spazio l’esperienza del pratico del diritto che è chiamato quotidianamente a patrocinare vertenze di consumo.* Massimiliano Dona è avvocato del foro di Roma e fondatore dello studio legale Consumerlaw (www.consumerlaw.it). E’ titolare di contratto di didattica in “diritto dei consumi” presso l’Università degli studi di Roma Tre, membro del Consiglio direttivo dell’Unione Nazionale Consumatori e componente del Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti (CNCU), presso il Ministero delle Attività Produttive.
PRIVACY. Foto segnaletiche e dignita' della persona (nl. 258, www.garanteprivacy.it)
Foto segnaletiche e dignità della personaUn sentenza del tribunale di Milano conferma la decisione del GaranteIl tribunale di Milano dà ragione al Garante e stabilisce che non si possono pubblicare le foto segnaletiche per soddisfare la curiosità del pubblico, ma devono esserci specifiche esigenze di giustizia e di polizia. Con una sentenza di cui si sono apprese di recente le motivazioni, il tribunale ha respinto il ricorso di un noto quotidiano nazionale contro un provvedimento del Garante che aveva ordinato al giornale di non pubblicare più le foto segnaletiche di alcune persone arrestate nel corso di un'indagine su stupefacenti e prostituzione in corso a Roma nel novembre del 2003. Tra le foto pubblicate vi era anche quella di una nota attrice italiana. Nel provvedimento il Garante - in linea con un proprio consolidato orientamento - affermava che la pubblicazione delle foto segnaletiche, avvenuta senza che ricorressero i necessari fini di giustizia e di polizia, configurava una violazione di legge con grave pregiudizio per la dignità delle persone coinvolte. Nell'accogliere la tesi del Garante, il tribunale ha riconosciuto l'insussistenza dei presupposti che legittimano la pubblicazioni delle immagini diffuse dal quotidiano. Ha precisato, inoltre, che le foto segnaletiche sono idonee di per sé a rivelare lo stato di detenzione, enfatizzando visivamente la notizia della misura restrittiva della libertà personale. Ciò comporta una grave lesione della dignità della persona, anche di quella arrestata o carcerata, il cui rispetto è invece riconosciuto dal Codice deontologico dei giornalisti.Con riguardo alla fotografia dell'attrice, il tribunale ha osservato inoltre che la sua pubblicazione era da considerarsi eccedente, rispondente ad una "meno nobile curiosità del pubblico" piuttosto che ad una reale esigenza informativa; ciò ove si consideri anche che tale immagine rivelava una notevole alterazione dello stato fisico dell'artista rispetto al periodo migliore della sua carriera.La sentenza si pone in linea di continuità con un'altra pronuncia del Tribunale (26 giugno 2003) e, da ultimo, con l'orientamento espresso dalla Corte europea dei diritti dell'uomo (Strasburgo 11 gennaio 2005, decisione n. 50774/99).Garante Privacy
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