Source: http://www.piccolifratelli.it/esenzione_dal_pagamento_delle_ta.htm
Timestamp: 2019-01-17 14:51:43+00:00
Document Index: 91942283

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 8']

Esenzione dal pagamento delle tasse automobilistiche
La Legge Finanziaria per il 1998 (L. 449/1997) ha introdotto l'esenzione dal pagamento delle tasse automobilistiche (bollo auto) per i mezzi adattati alla locomozione e alla deambulazione delle persone con ridotta o impedita capacità motoria (art. 8, comma 7).
Hanno diritto all'esenzione dal pagamento del bollo auto le persone disabili con ridotta o impedita capacità motoria permanente.
Tale agevolazione spetta anche ai familiari cui il disabile sia fiscalmente a carico: quest'ultimo deve, cioè, essere convivente e godere di un reddito imponibile inferiore ai 5.500.000 annui. Si ricorda che le provvidenze assistenziali (ad es.: indennità di accompagnamento o frequenza, assegno mensile di assistenza, pensione di invalidità civile o di lavoro, ecc.) non costituiscono reddito ai fini IRPEF e non vanno, quindi, considerate.
Sono escluse dall'agevolazione le persone con disabilità intellettiva, psichica o sensoriale e i loro familiari.
Una circolare del Ministero delle Finanze (la 186E/1998) ha precisato che, ai fini di questa agevolazione, "possono considerarsi portatori di handicap ai sensi dell'art. 3 della legge n. 104 del 1992, non solo coloro che hanno ottenuto il relativo riconoscimento dalla Commissione prevista dal successivo art. 4 della stessa legge, ma anche coloro che hanno ottenuto il riconoscimento dell'invalidità, per differenti cause, da Commissioni mediche pubbliche diverse da quelle previste dall'articolo 4 della legge n. 104 del 1992 (invalidità civile, per lavoro, di guerra, ecc.)".
Quali sono i veicoli che possono godere dell'esenzione?
Indipendentemente dalla loro cilindrata, possono accedere ai benefici solo alcune tipologie di veicoli che sono espressamente previsti dalla Legge Finanziaria 1998: motocarrozzette, motoveicoli per il trasporto promiscuo, motoveicoli per trasporti specifici, autovetture, autoveicoli per trasporto promiscuo, autoveicoli per trasporti specifici.
Sono, inoltre, esenti dalle tasse automobilistiche i velocipedi con motore ausiliario, i motocicli leggeri e le motocarrozzette leggere destinati a sostituire o integrare le possibilità di deambulazione dei mutilati ed invalidi per qualsiasi causa (a norma dell'articolo 17, lettera h del D.P.R. 5 febbraio 1953, n. 39).
Sono esclusi altri mezzi quali, ad esempio, i caravan e i camper.
Tutti i veicoli, per fruire dell'esenzione, devono essere adattati alla guida o al trasporto di persone con ridotta o impedita capacità motoria e tali adattamenti devono essere riportati sulla carta di circolazione. Ai fini dell'esenzione dal pagamento del bollo auto è irrilevante, invece, la cilindrata del veicolo. L'esenzione è valida per un solo veicolo per volta.
Quali sono gli adattamenti minimi richiesti?
Bisogna, per chiarezza, distinguere gli adattamenti alla guida da quelli per il trasporto.
I veicoli destinati alla guida di persone con disabilità motoria titolari di patente di guida speciale - per godere dell'esenzione - debbono essere adattati con quei dispositivi che la Commissione Patenti ha prescritto e che sono riportati sulla patente di guida speciale. Fra gli adattamenti è compreso anche il cambio automatico.
Per i veicoli destinati al trasporto, la Circolare 186E/1998 individua alcuni adattamenti minimi che devono essere apportati al veicolo perché questo possa essere oggetto di agevolazione; essi sono:
pedana sollevatrice ad azione meccanica o elettrica o idraulica;
scivolo a scomparsa ad azione meccanica o elettrica o idraulica;
braccio sollevatore ad azione meccanico/elettrica o idraulica;
paranco ad azionamento meccanico o elettrico o idraulico;
sedile simultaneamente scorrevole e girevole atto a facilitare l'insediamento del disabile nell'abitacolo;
Le persone che per la natura della loro disabilità siano impossibilitate a deambulare autonomamente, potranno utilizzare anche adattamenti diversi da quelli sopra elencati purché vi sia un collegamento funzionale fra il tipo di disabilità e adattamento stesso.
Va detto che in nessuna norma o circolare si precisa chi sia qualificato per attestare questo "collegamento funzionale", ma è verosimile che questa competenza spetti agli stessi uffici finanziari.
E' importante, poi, sottolineare che una nota del Ministero dei Trasporti del 5 gennaio 1999 (prot. 2676/4332 UdG 8002) ha precisato che per il momento questo elenco deve considerarsi tassativo. Questo significa che nessun altro adattamento può essere accettato come finalizzato al trasporto per le persone con disabilità.
I disabili o i loro familiari, per ottenere l'esenzione dal pagamento del bollo, devono comunicare il numero di targa del veicolo e i dati anagrafici dell'interessato alle Sezioni Staccate delle Direzioni Regionali delle Entrate; generalmente sono presenti in ogni provincia (vedere nell'elenco telefonico alla voce "Uffici Finanziari"); in alternativa è possibile presentare la medesima richiesta e la documentazione agli Uffici delle Entrate, laddove questi sono già stati istituiti.
Molti degli uffici preposti hanno predisposto un apposito modulo di richiesta.
copia della carta di circolazione dalla quale risultano gli adattamenti necessari al trasporto o (per i titolari di patente) i dispositivi di guida applicati al veicolo;
copia della patente speciale; ovviamente detto documento non è richiesto per i veicoli adattati nella struttura della carrozzeria da utilizzare per l'accompagnamento e la locomozione dei disabili;
atto, anche in copia, attestante che il disabile è fiscalmente a carico dell'intestatario del veicolo, ove necessario; il disabile che non è fiscalmente a carico di nessuno non deve presentare alcun documento e ha diritto comunque all'esenzione e alle altre agevolazioni (es.: IVA agevolata);
copia del certificato di invalidità ove sia indicato o si possa evincere che l'invalidità comporta "ridotte o impedite capacità motorie permanenti" (si veda il paragrafo successivo).
Quali documenti sono necessari per dimostrare la propria invalidità motoria?
Come abbiamo visto, possono essere accettate anche documentazioni diverse dal certificato di handicap (art. 3, L. 104/1992) ad alcune condizioni:
sono ammissibili tutte le certificazioni rilasciate da organi abilitati all'accertamento dell'invalidità (civile, stato di handicap, sul lavoro, per servizio, di guerra, ecc.), a patto che sia precisato che si tratta di menomazione che comporta una ridotta o impedita capacità motoria;
sono ammissibili tutte le certificazioni che, pur non indicando esplicitamente la riduzione della capacità motoria, permettono di desumere una incapacità o una difficoltà di deambulazione; ad esempio, se la certificazione indica che il soggetto è tetraplegico o affetto da una miodistrofia grave, la documento è sufficiente;
è ammissibile la copia dell'istanza di accertamento dell'handicap già presentata alla propria Azienda ULS, nei casi in cui gli interessati siano ancora in attesa di visita o di risposta.
Nel caso non fosse possibile esibire copia della certificazione di invalidità (ad es. in caso di smarrimento), potrà essere resa una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà - non autenticata - in cui l'interessato dichiarerà di essere stato già sottoposto a visita che ha accertato la sua invalidità per ridotte o impedite capacità motorie. Ribadiamo che comunque vi deve essere già stata una certificazione da parte di Commissione abilitata all'accertamento dell'invalidità.
Per tutti i casi che esulano da quelli sin qui elencati, è necessario produrre una certificazione aggiuntiva attestante le ridotte o impedite capacità motorie permanenti che verrà rilasciata dalle Commissioni di cui all'art. 4 della Legge 104/1992 cioè quelle che certificano anche lo stato di handicap. Tale certificazione sarà necessaria ad esempio quando:
dalla certificazione di invalidità o di handicap non si comprende né è possibile desumere la ridotta o impedita capacità motoria permanente;
nella certificazione non è precisata alcuna patologia o non è chiaro il fatto che comporti una ridotta o impedita capacità motoria permanente;
la certificazione di handicap non indica la ridotta o impedita capacità motoria permanente e non si dispone di nessun'altra certificazione di invalidità che possa dimostrarla.
A chi deve essere intestato il veicolo?
Se il mezzo è acquistato dal familiare cui il disabile è fiscalmente a carico (e solo in questo caso), il veicolo deve essere intestato al familiare stesso.
Se il disabile non è fiscalmente a carico di nessuno, il mezzo deve essere intestato al disabile stesso.
Entro quando va presentata la documentazione?
La richiesta di esenzione va presentata entro 90 giorni dalla scadenza del pagamento del bollo, ma anche dopo tale scadenza si può far valere il diritto all'esenzione qualora sussistano i requisiti.
Nel caso in cui questo diritto non venga riconosciuto perché non sussistono i requisiti previsti (es.: il mezzo non è adattato, la disabilità non è motoria permanente), gli uffici finanziari comunicheranno il diniego agli interessati, che entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione dovranno pagare il bollo auto e i relativi interessi, senza che tuttavia vengano applicate sanzioni.
Circolare del Ministero delle Finanze 15 luglio 1998, n. 186/E
"Tasse automobilistiche - agevolazioni per i veicoli per disabili. Legge 27 dicembre 1997, n. 449, art. 8"
Circolare del Ministero delle Finanze 25 febbraio 1998, n. 59/E
"Tasse Automobilistiche - Bollettari S.E. per autoveicoli e motoveicoli."
Circolare del Ministero delle Finanze 27 gennaio 1998, n. 30/E
(Pubblicata in Supplemento Ordinario, n. 255/L alla Gazzetta Ufficiale 30 dicembre 1997, n. 302)
[in particolare il comma 7 dell'articolo 8]