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Timestamp: 2017-10-23 13:36:58+00:00
Document Index: 99156696

Matched Legal Cases: ['art. 39', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 41', 'art. 10']

C O M U N E DI IGLESIAS - PDF
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1 C O M U N E DI IGLESIAS (PROVINCIA DI CARBONIA - IGLESIAS) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL SERVIZIO SOSTITUTIVO MENSA IN FAVORE DEL PERSONALE DELL'ENTE. Approvato con deliberazione della Giunta comunale n. 169 dell
2 Art. 1 - Principi generali La normativa contrattuale vigente in materia del servizio mensa e dei buoni pasto per i dipendenti è contenuta negli artt. 45 e 46 del CCNL del 14 settembre 2000 del Comparto Regioni e Autonomie locali. La scelta di istituire all'interno di un'amministrazione locale il servizio mensa o di concedere buoni pasto sostitutivi è effettuata da ciascun ente in relazione al proprio assetto organizzativo compatibilmente con le risorse disponibili e con modalità d'attuazione rimesse alle scelte discrezionali dell'ente. Il Comune di Iglesias, in relazione al proprio assetto organizzativo ed in ottemperanza alle disposizioni contrattuali, assicura al proprio personale in servizio a tempo indeterminato e determinato sia a tempo pieno che a tempo parziale, compreso Dirigenti e Segretario generale, avente diritto in base a quanto indicato nel presente disciplinare, il servizio sostitutivo di mensa aziendale erogato sotto forma di ticket restaurant (buono pasto) del valore nominale di 7,00 alle condizioni indicate dai successivi articoli. Salvo casi particolari specificati nei successivi articoli, l'erogazione giornaliera del buono pasto in sostituzione del servizio di mensa è regolata dalle seguenti condizioni: a. il lavoratore deve essere in servizio e deve effettuare le regolari timbrature della giornata; b. deve prestare attività lavorativa al mattino, effettuare la pausa pranzo non inferiore a trenta minuti e non superiore a due ore nell'ambito della fascia pausa pranzo e proseguire l'attività lavorativa al pomeriggio; c. deve prestare attività lavorativa nella giornata per almeno otto ore complessive, escluso il tempo della pausa pranzo; d. la consumazione del pasto deve avvenire al di fuori dell'orario di lavoro, entro la fascia pausa pranzo stabilita tra le ore 14:00 e le ore 16:00, salvo motivate esigenze di servizio attestate dal dirigente; al di fuori di tale fascia oraria, pur nel rispetto tempo minimo/massimo della pausa pranzo, il buono pasto non potrà essere assegnato. L'ampiezza della fascia pausa pranzo tiene conto dei vari profili orari individuali assegnati sulla base delle articolazioni dell'orario di servizio. Il diritto al servizio sostitutivo di mensa è connesso alla prestazione del servizio, certificata dai sistemi di rilevazione. In caso di fruizione di un breve permesso orario o di permesso orario ex legge 104/92, fermo restando il rispetto delle otto ore complessive di lavoro, escluso il tempo della pausa pranzo, il dipendente deve comunque assicurare, almeno cinque ore di prestazione lavorativa antimeridiana. Analogamente, qualora il breve permesso orario o il permesso orario ex legge 104/92, sia fruito successivamente al rientro dalla pausa pranzo, il dipendente deve assicurare almeno tre ore di prestazione lavorativa pomeridiana. Il diritto al buono pasto non decade in caso di fruizione dei sottoindicati permessi ad ore in quanto tali periodi sono considerati ore lavorative agli effetti della durata del lavoro:
3 -riposi giornalieri (ex allattamento art. 39, D.Lgs. 151/2001); -assemblea sindacale; Non si ha diritto al buono pasto nei giorni di assenza dal servizio per l'intera giornata, comunque essa sia giustificata e nei giorni in cui non si effettua il rientro pomeridiano. Art. 2 - Definizione del servizio sostitutivo di mensa e tipologie buoni pasto Per servizio sostitutivo di mensa si intende quello fruibile in pubblici esercizi dislocati sul territorio o mediante la cessione di prodotti di gastronomia pronti per il consumo immediato effettuata da rosticcerie e gastronomie artigianali, pubblici esercizi e servizi commerciali muniti delle autorizzazioni di legge, convenzionati con l'appaltatore del servizio buoni pasto. Convenzionalmente i buoni pasto sono suddivisi in due tipologie: buono pasto ordinario, attribuibile nelle giornate di lavoro ordinario articolato su mattino e pomeriggio; buono pasto straordinario, attribuibile nelle giornate di lavoro ordinario antimeridiano con lavoro straordinario pomeridiano purchè debitamente autorizzato. Art. 3 - Assegnazione del buono pasto ordinario Il personale soggetto ad articolazione dell'orario di lavoro su cinque giorni settimanali con due rientri pomeridiani, può usufruire di un buono pasto per ogni giornata con rientro pomeridiano ordinario, nel rispetto di quanto indicato nelle lettere a), b), c) e d) del precedente art. 1. Per questa tipologia, la disponibilità per ciascun dipendente è stabilita nel numero massimo di 92 buoni pasto annui. Art. 4 - Assegnazione del buono pasto straordinario Il personale che per motivate esigenze di servizio è autorizzato ad effettuare lavoro straordinario di tre o più ore in un giorno non previsto per il rientro pomeridiano, può usufruire di un buono pasto nel rispetto di quanto indicato nelle lettere a), b), c) e d) del precedente art. 1. In assenza della prescritta autorizzazione, il buono pasto non può essere attribuito. Per questa tipologia, comunque, la disponibilità per ciascun dipendente è stabilita nel numero massimo di 46 buoni pasto annui. Art. 5 - Attribuzione del buono pasto al personale di vigilanza della Polizia Municipale (cat. C e D) Al fine di garantire il regolare svolgimento delle particolari attività di vigilanza eseguite in turni e la conseguente continuità dell'erogazione dei servizi, al personale appartenente al corpo di Polizia Municipale, che debba prolungare, per motivi di servizio, il normale orario di lavoro, è attribuito un buono pasto straordinario con le modalità previste all'articolo 4. Detto personale, in deroga a quanto stabilito all'art. 1, lettere b) e d), potrà fruire della pausa pranzo collocata anche all'inizio o alla fine di ciascun turno di lavoro.
4 La disponibilità annua per ciascun dipendente è stabilita nel numero massimo di 23 buoni pasto straordinari. Al suddetto personale non è erogabile il buono pasto ordinario previsto dall'articolo 3. Il Comandante di P.M., qualora svolga l'attività con articolazione dell'orario di lavoro su cinque giorni settimanali con due rientri pomeridiani, può usufruire di un buono pasto per ogni giornata con rientro pomeridiano ordinario, nel rispetto di quanto indicato nelle lettere a), b), c) e d) del precedente art. 1, con una disponibilità massima di 96 buoni pasto annui ai quali si aggiungono, se dovuti in base a quanto indicato all'art. 4, i buoni pasto straordinari nel numero massimo di 46 annui. Art. 6 - Attribuzione del buono pasto al personale dirigenziale Il Segretario generale ed il personale con qualifica dirigenziale possono usufruire di un buono pasto per ogni giornata in cui prestano servizio anche nelle ore pomeridiane attestato dalla timbratura antimeridiana in ingresso e da quella pomeridiana in uscita purché vi sia una permanenza in servizio di almeno 8:00 ore. In relazione al fatto che il Segretario generale e il personale con qualifica dirigenziale organizzano il proprio tempo di lavoro correlandolo in modo flessibile alle esigenze della struttura cui risultano preposti possono effettuare una pausa pranzo non inferiore a dieci minuti di norma entro la fascia tra le ore 14:00 e le ore 16:00. Il numero di buoni pasto concedibili è pari a massimo n. 138 annui. In caso di mancata timbratura è ammessa la regolarizzazione mediante la produzione di apposita dichiarazione redatta su apposito modello predisposto dal servizio personale. In assenza di timbratura in entrata e in uscita o di regolarizzazione delle stesse, il buono pasto non potrà essere assegnato. Art. 7 - Attribuzione del buono pasto al personale in caso di consultazioni elettorali Al personale impegnato nelle attività di consultazioni elettorali svolto in regime di lavoro straordinario elettorale, soltanto per il periodo autorizzato non si applica il limite di 46 buoni pasto previsti all'articolo 4, fermo restando il rispetto di quanto indicato nelle lettere a), b), c) e d) dell'art. 1 del presente disciplinare. E' esclusa la possibilità di attribuzione di più di un buono pasto al giorno anche in caso che l'attività di straordinario elettorale si protragga in ore serali e notturne. Art. 8 - Attribuzione del buono pasto al personale in caso missioni di durata inferiore ad otto ore I dipendenti in missione della durata inferiore alle 8 ore, possono usufruire di un buono pasto, in base alle seguenti condizioni: - Missione effettuata nei giorni non previsti per il rientro pomeridiano: Spetta il buono pasto straordinario, fermo restando il quantitativo massimo annuo previsto all'art. 4 ed in deroga a quanto previsto alle lettere b) e d) dell'art. 1, purchè la durata della missione sia superiore a 8:00 ore continuative, comprensive dell'intervallo relativo alla pausa pranzo, attestata da timbrature o da apposita dichiarazione del dipendente vistata dal dirigente del settore di appartenenza;
5 - Missione effettuata nei giorni con il rientro pomeridiano: Nel caso di missione effettuata con rientro in sede entro le ore di lavoro antimeridiano, l'attribuzione del buono pasto segue la procedura ordinaria prevista all'art. 3 con pausa pranzo di almeno 30 minuti. Se la missione è effettuata con rientro in sede oltre le 15:30, può essere attribuito il buono pasto ordinario purchè l'attività lavorativa complessivamente prestata risulti superiore a 8:00 ore comprensive dell'intervallo pausa pranzo. L'orario del servizio deve essere attestato attraverso le regolari timbrature oppure mediante dichiarazione del dipendente vistata dal dirigente del settore di appartenenza. In entrambi i casi, qualora la durata della sola missione sia complessivamente non inferiore alle 8 ore, vale il relativo trattamento di rimborso dovuto per la consumazione del pasto durante la trasferta, prevista dall'art. 41, comma 5, del CCNL del 14 settembre Art. 9 - Modalità di richiesta e ritiro dei buoni pasto I buoni pasto saranno consegnati ai dipendenti, a cura del servizio personale, con cadenza mensile successivamente alla maturazione del diritto alla fruizione dei buoni del mese precedente. Entro il mese di gennaio, l'ufficio del Personale assegnerà ad ogni dipendente il profilo buoni pasto in base alla tipologia di orario di servizio individuale svolto. In tal modo, il programma di rilevazione presenze conteggerà, alla chiusura ed elaborazione mensile dei cartellini, il numero dei buoni spettanti a ciascun dipendente. Dopo la chiusura ed elaborazione dei cartellini mensili stabilita di norma entro il 5 giorno lavorativo del mese successivo, l'ufficio del Personale provvederà ad estrarre l'elenco nominativo dei dipendenti con il numero di buoni pasto a ciascuno attribuiti verificando che il quantitativo individuale non abbia superato il numero massimo di buoni fruibili nelle due tipologie ordinario e straordinario apportando, in caso positivo, le necessarie riduzioni. Dopo il controllo, l'ufficio del Personale ad ordinare, per via telematica,i buoni pasto dalla società erogatrice del servizio e, contestualmente, trasmetterà copia dell'elenco all'ufficio Stipendi per i relativi adempimenti fiscali di cui al successivo art. 10. I buoni pasto verranno ricaricati sulla CARD, in possesso dei dipendenti, attraverso un modello di funzionamento basato sulla connettività on line. Non è consentita, per alcun motivo, la monetizzazione dei buoni pasto e non può essere attribuito più di un buono pasto nella stessa giornata lavorativa anche in occasione di consultazioni elettorali. Art Contabilizzazione e regime fiscale dei buoni pasto I buoni pasto hanno validità fino alla data di scadenza stampata su ciascun buono e la contabilizzazione è effettuata mensilmente. Il valore nominale del buono pasto non costituisce reddito da lavoro dipendente fino all'importo di 5,29; oltre tale limite, la sola differenza forma reddito imponibile ed è soggetto alle ritenute di legge. Il valore nominale del buono pasto erogato dall'amministrazione Comunale di Iglesias è di 7,00 con quota imponibile unitaria di 1,71.
6 L'importo risultante dalla quota imponibile unitaria moltiplicata per il numero dei buoni fruiti dal dipendente nel periodo contabilizzato, sarà aggiunto figurativamente alla retribuzione affinché possano essere operate le relative ritenute. La tassazione è effettuata mensilmente per i buoni della mensilità precedente contabilizzati. Art Disposizioni finali Il presente disciplinare sostituisce le disposizioni adottate sino ad oggi in materia di buoni pasto.