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Timestamp: 2019-09-17 10:57:46+00:00
Document Index: 114475586

Matched Legal Cases: ['art. 89', 'art. 90', 'art. 91', 'art. 92', 'art. 93', 'art. 94', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 78', 'art. 59', 'art. 298', 'art. 21', 'art. 7', 'art. 300', 'art. 25', 'art. 55', 'art. 10', 'art. 299', 'art. 301', 'art. 55']

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Decreto Legislativo N 81 / 2008 Il Sistema Sanzionatorio Ing. S.
Il sistema sanzionatorio del Testo Unico deriva dalla rivisitazione (con appesantimento delle sanzioni) e dalla semplificazione del precedente impianto (il numero delle sanzioni passato dalle precedenti 1391 a circa 400). I reati sono di norma puniti con la pena alternativa dellarresto o dellammenda, in alcuni e rari casi con la pena esclusiva dellarresto o dellammenda, oppure, pi frequentemente rispetto a prima, con la sola sanzione amministrativa. Vengono ripresi dalla Legge 123/07, inoltre, il provvedimento di sospensione dellattivit imprenditoriale e il principio di responsabilit giuridica delle imprese per alcuni reati commessi con violazione delle norme di sicurezza.
Osservazioni di carattere generale: 626/94
Nelle norme che il D.Lgs. 81/08 ha abrogato tutte le sanzioni erano elencate in un unico e specifico Titolo. Ad esempio, il D.Lgs. 626 aveva il Titolo IX (Sanzioni) i cui primi cinque articoli erano dedicati alle contravvenzioni commesse: dai datori di lavoro e dirigenti (art. 89); dai preposti (art. 90); dai progettisti, fabbricanti e installatori (art. 91); dal medico competente (art. 92); dai lavoratori (art. 93); mentre lultimo articolo (art. 94) era dedicato alle sanzioni amministrative.
Il Sistema Sanzionatorio: 626/94
Art. 89 - (Contravvenzioni commesse dai datori di lavoro e dai dirigenti) 1. Il datore di lavoro punito con larresto da tre a sei mesi o con l'ammenda da lire tre milioni a otto milioni per la violazione degli articoli 4, commi 2, 4, lettera a), 6, 7 e 11, primo periodo; 63, commi 1, 4 e 5; 69, comma 5, lettera a); 78, commi 3 e 5; 86, comma 2-ter. 2. Il datore di lavoro ed il dirigente sono puniti: a) con l'arresto da tre a sei mesi o con l'ammenda da lire tre milioni a lire otto milioni per la violazione degli articoli 4, comma 5, lettere b), d), e), h), l), n) e q); 7, comma 2; 12, commi 1, lettere d) ed e) e 4; 15, comma 1; 22, commi da 1 a 5; 30, commi 3, 4, 5 e 6; 31, commi 3 e 4; 32; 35, commi 1, 2, 4, 4-bis, 4-ter, 4-quater, e 5; 36, comma 8-ter; 38 ; 41; 43, commi 3, 4, lettere a), b), d) e g) e 5; 48; 49, comma 2; 52, comma 2; 54; 55, commi 1, 3 e 4; 56, comma 2; 58; 62; 63, comma 3; 64; 65, comma 1; 66, comma 2; 67, commi 1 e 2; 68; 69, commi 1, 2 e 5, lettera b); 77, comma 1; 78, comma 2; 79; 80, comma 1; 81, commi 2 e 3; 82; 83; 85, comma 2; 86, commi 1, 2;
b) con l'arresto da due a quattro mesi o con l'ammenda da lire un milione a lire 5 milioni per la violazione degli articoli 4, commi 4, lettere b) e c), 5, lettere c), f), g), i), m) e p); 7, commi 1 e 3; 9, comma 2; 10; 12, comma 1, lettere a), b) e c); 21; 37; 43, comma 4, lettere c), e) ed f); 49, comma 1; 56, comma 1; 57; 66, commi 1 e 4; 67, comma 3; 70, comma 1; 76, commi 1, 2 e 3; 77, comma 4; 84, comma 2; 85, commi 1 e 4; 87, commi 1 e 2. 3. ll datore di lavoro ed il dirigente sono puniti con la sanzione amministrativa pecuniaria da lire 1 milione a lire 6 milioni per la violazione degli articoli 4, commi 5, lettera o), e 8; 8, comma 11; 11; 70, commi 2 e 3; 87, commi 3 e 4.
Art. 90 - (Contravvenzioni commesse dai preposti) 1. I preposti sono puniti: a) con l'arresto sino a due mesi o con l'ammenda da lire 500 mila a lire 2 milioni per la violazione degli articoli 4, comma 5, lettere b), d), e), h), l), n) e q); 7, comma 2; 12, commi 1, lettere d) ed e), e 4; 15, comma 1; 30, commi 3, 4, 5 e 6; 31, commi 3 e 4; 32; 35, commi 1, 2, 4, 4-bis, 4-ter, 4-quater,e 5; 38; 41; 43, commi 3, 4, lettere a), b) e d); 48; 52, comma 2; 54; 55, commi 1, 3 e 4; 58; 62; 63, comma 3; 64; 65, comma 1; 67, commi 1 e 2; 68; 69, commi 1 e 2; 78, comma 2; 79; 80, comma 1; 81, commi 2 e 3; 82; 83; 86, commi 1 e 2; b) con l'arresto sino a un mese o con l'ammenda da lire 300 mila a lire 1 milione per la violazione degli articoli 4, comma 5, lettere c), f), g), i) e m); 7, commi 1, lettera b), e 3; 9, comma 2; 12, comma 1, lettere a) e c); 21; 37; 43, comma 4, lettere c), e) ed f); 49, comma 1; 56, comma 1; 57; 66, commi 1 e 4; 85, commi 1 e 4.
Art. 91 - (Contravvenzioni commesse dai progettisti, dai fabbricanti e dagli installatori) 1. La violazione dell'art. 6, comma 2, punita con l'arresto fino a sei mesi o con l'ammenda da lire quindici milioni a lire sessanta milioni. 2. La violazione dell'art. 6, commi 1 e 3, punita con l'arresto fino ad un mese o con l'ammenda da lire seicentomila a lire due milioni. Art. 92 - (Contravvenzioni commesse dal medico competente) 1. Il medico competente punito: a) con l'arresto fino a due mesi o con l'ammenda da lire un milione a lire sei milioni per la violazione degli articoli 17, comma 1, lettere b), d), h) e l); 69, comma 4; 86, comma 2 bis (1); b) con l'arresto fino a un mese o con l'ammenda da lire cinquecentomila a lire tre milioni per la violazione degli articoli 17, comma 1, lettere e), f), g) ed i), nonch del comma 3 (2).
Art. 93 - (Contravvenzioni commesse dai lavoratori) 1. I lavoratori sono puniti: a) con l'arresto fino a un mese o con l'ammenda da lire quattrocentomila a lire un milione e duecentomila per la violazione degli articoli 5, comma 2; 12, comma 3, primo periodo; 39; 44; 84, comma 3 (1); b) con l'arresto fino a quindici giorni o con l'ammenda da lire duecentomila a lire seicentomila per la violazione degli articoli 67, comma 2; 84, comma 1. Art. 94 - (Violazioni amministrative) 1. Chiunque viola le disposizioni di cui agli articoli 65, comma 2, e 80, comma 2, punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da lire centomila a lire trecentomila.
Osservazioni di carattere generale: 81/08
Il D.Lgs. 81/08 invece, riporta le sanzioni al termine di ogni Titolo, in un apposito Capo (Sanzioni) composto di articoli ognuno dei quali dedicato ad una specifica figura sanzionata (datore di lavoro e dirigente, preposto, ecc.) e comprendenti sia le sanzioni penali sia quelle amministrative. Nel Titolo I (Disposizioni generali) il Capo che si occupa delle sanzioni si chiama Disposizioni penali ed ha una I Sezione dedicata alle sanzioni, con le stesse caratteristiche sopra ricordate, ed una II Sezione dedicata alle Disposizioni in tema di processo penale che non riguarda lorgano di vigilanza bens il Pubblico Ministero ed i soggetti che possono proporsi come parte offesa.
Titolo I PRINCIPI COMUNI Capo IV Disposizioni penali Sezione I SANZIONI Art. 55. Sanzioni per il datore di lavoro e il dirigente. Art. 56. Sanzioni per il preposto. Art. 57. Sanzioni per i progettisti, i fabbricanti i fornitori e gli installatori. Art. 58. Sanzioni per il medico competente. Art. 59. Sanzioni per i lavoratori. Art. 60. Sanzioni per i componenti dellimpresa familiare, i lavoratori autonomi, i piccoli imprenditori e i soci delle societ semplici operanti nel settore agricolo. Sezione II DISPOSIZIONI IN TEMA DI PROCESSO PENALE Art. 61. Esercizio dei diritti della persona offesa.
Titolo II LUOGHI DI LAVORO Capo II Sanzioni Art. 68. Sanzioni per il datore di lavoro. Titolo III USO DELLE ATTREZZATURE DI LAVORO E DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE Art. 87. Sanzioni a carico del datore di lavoro.
Titolo IV CANTIERI TEMPORANEI O MOBILI Capo III Sanzioni Art. 157. Sanzioni per i committenti e i responsabili dei lavori. Art. 158. Sanzioni per i coordinatori. Art. 159. Sanzioni per i datori di lavoro, i dirigenti e i preposti. Art. 160. Sanzioni per i lavoratori.
Titolo V SEGNALETICA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO Capo II Sanzioni Art. 165. Sanzioni a carico del datore di lavoro e del dirigente. Art. 166. Sanzioni a carico del preposto. Titolo VI MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI Capo II Sanzioni Art. 170. Sanzioni a carico del datore di lavoro e del dirigente. Art. 171. Sanzioni a carico del preposto. Titolo VII ATTREZZATURE MUNITE DI VIDEOTERMINALI Capo III Sanzioni Art. 178. Sanzioni a carico del datore di lavoro e del dirigente. Art. 179. Sanzioni a carico del preposto.
Titolo VIII AGENTI FISICI Capo VI Sanzioni Art. 219. Sanzioni a carico del datore di lavoro e del dirigente. Art. 220. Sanzioni a carico del medico competente.
Titolo IX SOSTANZE PERICOLOSE Capo IV Sanzioni Art. 262. Sanzioni per il datore di lavoro e il dirigente. Art. 263. Sanzioni per il preposto. Art. 264. Sanzioni per il medico competente. Art. 265. Sanzioni per i lavoratori.
Titolo X ESPOSIZIONE AD AGENTI BIOLOGICI Capo IV Sanzioni Art. 282. Sanzioni a carico dei datori di lavoro e dei dirigenti. Art. 283. Sanzioni a carico dei preposti. Art. 284. Sanzioni a carico del medico competente. Art. 285. Sanzioni a carico dei lavoratori. Art. 286. Sanzioni concernenti il divieto di assunzione in luoghi esposti. Titolo XI PROTEZIONE DA ATMOSFERE ESPLOSIVE Capo III Sanzioni Art. 297. Sanzioni a carico dei datori di lavoro e dei dirigenti. Titolo XII DISPOSIZIONI IN MATERIA PENALE E DI PROCEDURA PENALE Art. 298. Principio di Specialit Quando uno stesso fatto e' punito da una disposizione prevista dal titolo I e da una o pi disposizioni previste negli altri titoli, si applica la disposizione speciale.
Sanzioni novit del D.Lgs. 81/08
Appare subito evidente che, rispetto al D.Lgs. 626/94: Limporto di molte ammende aumentato. E aumentato il numero delle sanzioni amministrative. Per la tecnica legislativa utilizzata dal legislatore pu accadere: 1. Che un fatto sia punito solo da una disposizione del Titolo I anche se riguarda materie trattate da altri Titoli. Ad esempio, lart. 78, comma 2 obbliga i lavoratori ad utilizzare i DPI secondo le istruzioni ricevute, ma nel Titolo III, in cui si trova tale articolo, sono previste sanzioni solo a carico del datore di lavoro mentre non vi alcuna sanzione per i lavoratori. Se un lavoratore non usa i DPI che ha ricevuto, lassenza di sanzioni nel Titolo III non significa che il lavoratore non vada sanzionato. Si applica infatti la sanzione prevista al Titolo I, art. 59, lettera a) che prevede larresto fino a un mese o lammenda da 200 a 600 euro per il lavoratore che non utilizzi i DPI che ha avuto in dotazione. 2. Che uno stesso fatto sia punito da una disposizione prevista dal Titolo I e da una o pi disposizioni previste anche da altri Titoli. In questo caso lart. 298 (Principio di Specialit) stabilisce che va applicata la disposizione speciale, anzich quella del Titolo I.
Reati puniti con la pena alternativa dellarresto o dellammenda
Nella maggior parte dei casi, le violazioni alle norme del testo unico sono punite con la sanzione alternativa dellarresto e dellammenda, con pene graduate in relazione alla gravit del rischio ma di norma pi pesanti rispetto a quanto previsto dal D.Lgs. 626/94. Ad esempio la mancata o non corretta redazione del documento di valutazione dei rischi, oppure la mancata nomina del RSPP sanzionata, nelle imprese a rischio non elevato, con la sanzione alternativa dellarresto da 4 a 8 mesi e dellammenda da 5.000 a 15.000 euro. Per tutte le contravvenzioni punite con la pena alternativa dellarresto o dellammenda confermata lapplicazione del D.Lgs. 758/94, il quale prevede, a seguito di prescrizione da parte dellorgano di vigilanza, la sospensione e la successiva estinzione dellazione penale attraverso la regolarizzazione ed il pagamento di una sanzione amministrativa.
Reati puniti con il solo arresto
punito con larresto da 6 mesi a 18 mesi (in via esclusiva) il datore di lavoro che non abbia effettuato la valutazione del rischio o che non abbia 17 redatto correttamente il documento di valutazione dei rischi nelle aziende ad elevata pericolosit: Aziende industriali di cui allart. 21 D.Lgs. 17/08/99 n334 soggette allobbligo di notifica o rapporto; Centrali termoelettriche; Impianti ed installazioni di cui agli art. 7, 28 e 33 del D.Lgs. 17/03/95 n230; Aziende per la fabbricazione ed il deposito di esplosivi; Industrie estrattive con oltre 50 lavoratori; Cantieri edili caratterizzati dalla presenza di pi imprese e la cui entit di lavoro non sia inferiore a 200 uomini/giorno; Aziende in cui si svolgono attivit che espongono i lavoratori a: agenti biologici di gruppo 3 e 4, atmosfere esplosive o cancerogeni/mutageni, attivit di manutenzione, rimozione, smaltimento e bonifica di amianto. La pena detentiva convertibile in ammenda (da 8000 a 24.000 euro) se, entro la conclusione del giudizio di primo grado, risultano eliminate tutte le irregolarit, le fonti di rischio e le eventuali conseguenze dannose del reato; la sostituzione dellarresto con la pena pecuniaria non consentita qualora la violazione abbia contribuito a causare un infortunio o quando il datore di lavoro abbia gi subito condanna definitiva per la violazione delle norme in materia di salute e sicurezza ovvero per i reati di omicidio e lesioni colpose.
Reati puniti con la sola ammenda
prevista la sola ammenda da 3000 a 9000 euro per il datore di lavoro che abbia redatto la valutazione dei rischi in maniera non conforme a quanto previsto oppure nel caso in cui la valutazione risulti priva di contenuti obbligatori. Alle sanzioni comminate in via esclusiva (solo arresto o solo ammenda) non applicabile il regime giuridico previsto dal D.Lgs. 758/94.
La Visione dInsieme
Nel seguito vengono elencate, per sommi capi, le caratteristiche salienti del nuovo D.Lgs. 81/08 relativi alle sanzioni e relative disposizioni; il testo riguardante argomenti comuni alla normativa 626/94 e 81/08 viene riportato in colore BLU, mentre, gli argomenti specifici relativi al decreto 81/08 vengono riportati in colore VERDE.
Il Passaggio dal D.Lgs. 626/1994 al D.Lgs. 81/2008
D.Lgs. 626/1994 D.Lgs. 81/2008 19 INFORMAZIONE E FORMAZIONE: SANZIONI/DISPOSIZIONI (esempi per il datore di lavoro o il dirigente) Che omette la valutazione dei rischi. Che non provvede alla nomina del RSPP: Arresto da 4 a 8 mesi o con lammenda da 5.000 a 15.000 euro. Nel caso di aziende in cui si operino produzioni pericolose, arresto da 6 mesi a un 1 anno e 6 mesi. Che non provvede a designare i lavoratori incaricati di attuare le misure di sicurezza, non provvede a fornire I DPI, non consente che solo i lavoratori debitamente formati accedano alle lavorazioni pericolose: arresto da 2 a 4 mesi o con lammenda da 800 a 3.000 euro. Non designa preventivamente i lavoratori incaricati dellattuazione delle misure di prevenzione incendi. Non prende le misure appropriate affinch soltanto i lavoratori che hanno ricevuto adeguate istruzioni e specifico addestramento accedano alle zone che li espongono ad un rischio grave e specifico. Non nomina il medico competente: arresto da 3 a 6 mesi o con lammenda da 3.000 a 10.000 euro
D.Lgs. 626/1994 D.Lgs. 81/2008 20 INFORMAZIONE E FORMAZIONE: SANZIONI/DISPOSIZIONI (esempi per progettista, fabbricante, fornitore o installatore) Progettista [violazione Art. 22]: arresto fino a 1 mese o con lammenda da 600 a 2.000 euro. Fabbricante, fornitore, noleggiatore o concedente [violazione Art. 23]: arresto da 4 a 8 mesi o con lammenda da 15.000 a 45.000 euro. Installatore [violazione Art. 24]: arresto fino a tre mesi o con lammenda da 1.000 a 3.000 euro. D.Lgs. 626/1994 D.Lgs. 81/2008
INFORMAZIONE E FORMAZIONE: SANZIONI/DISPOSIZIONI (esempi per aziende) Impiego di personale non risultante dalle scritture; gravi e reiterate violazioni in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro: Sospensione dellattivit imprenditoriale. Provvedimento di interdizione alla contrattazione con le pubbliche amministrazioni ed alla partecipazione a gare pubbliche di durata pari alla sospensione.
Sospensione dellattivit
Il D.Lgs 81/08 interviene sul lavoro irregolare con la sospensione dell'attivit produttiva per tutte le attivit di impresa (la sospensione in un cantiere o in una unit produttiva si riversa sull'intera attivit aziendale, paralizzando l'impresa). Il provvedimento viene applicato nei casi di: Lavoro sommerso (lavoro "in nero"), ossia utilizzo di manodopera non risultante da scritture o da altra documentazione obbligatoria, pari o superiore al 20% del totale dei lavoratori presenti sul luogo di lavoro (nella singola unit operativa, ovvero il singolo cantiere. Reiterate violazioni in materia della disciplina sul superamento dei tempi di lavoro, di riposo giornaliero e settimanale (lavoro straordinario oltre le 48 ore settimanali, ecc.). Gravi e reiterate violazioni in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro.
A stabilire la gravit di tali violazioni sar un apposito decreto ministeriale; in attesa della sua emanazione si fa riferimento all'allegato I del D.Lgs. 81/08: a) Violazioni che espongono a rischi di carattere generale: Mancata elaborazione del documento di valutazione dei rischi. Mancata formazione ed addestramento. Mancata costituzione del servizio di prevenzione e protezione e nomina del relativo responsabile. Mancata elaborazione del piano di sicurezza e coordinamento (PSC) o del piano operativo di sicurezza (POS). Mancata nomina del coordinatore per la progettazione o del coordinatore per lesecuzione. b) Violazioni che espongono al rischio di caduta dallalto: Mancato utilizzo della cintura di sicurezza. Mancanza di protezioni verso il vuoto.
c) Violazioni che espongono al rischio di seppellimento: Mancata applicazione delle armature di sostegno, fatte salve le prescrizioni desumibili dalla relazione tecnica di consistenza del terreno. d) Violazioni che espongono al rischio di elettrocuzione: Lavori in prossimit di linee elettriche. Presenza di conduttori nudi in tensione. Mancanza protezione contro i contatti diretti ed indiretti (impianto di terra, interruttore magnetotermico, interruttore differenziale). e) Violazioni che espongono al rischio dincendio: Mancanza Certificato Prevenzione Incendi per le attivit soggette. Mancanza mezzi estinzione incendi. f) Violazioni che espongono al rischio damianto: Mancata notifica allorgano di vigilanza prima dellinizio dei lavori che possono comportare il rischio di esposizione ad amianto.
24 Il provvedimento di sospensione pu essere impugnato entro 30 giorni, tramite un ricorso amministrativo da presentarsi alla direzione regionale del lavoro territorialmente competente e al presidente della Giunta regionale. Il datore di lavoro che non osservi il provvedimento di sospensione punibile con l'arresto fino a 6 mesi.
Responsabilit amministrativa delle persone giuridiche, delle societ e associazioni
Allart. 300 del TU viene rivisto il regime sanzionatorio a capo delle societ e degli enti, previsto dallart. 25-septies del D.Lgs. 231/2001 (omicidio colposo o lesioni gravi e gravissime commesse con violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela delligiene e della salute sul lavoro).
E previsto, a carico delle Societ e degli Enti ed alle Societ e Associazioni, fermo restando la responsabilit penale personale dellautore della violazione, una propria responsabilit per i reati commessi nel suo interesse o a suo vantaggio da parte di soggetti che rivestono funzioni di rappresentanza, amministrazione o direzione o da persone sottoposte alla direzione o alla vigilanza di detti soggetti fisici. Il testo Unico modifica larticolo 25-septies del D.Lgs. 231/01 (Omicidio colposo o lesioni gravi o gravissime commesse con violazione delle norme antinfortunistiche e di tutela delligiene e della salute sul lavoro), introdotto con la Legge 123/07 e relativo alla responsabilit giuridica delle imprese. La pi evidente modifica prevede la seguente modulazione delle sanzioni a carico dellente:
a) Per il delitto di omicidio colposo commesso con violazione dellart. 55, comma 2, T.U. (omessa o parzialmente incompleta valutazione dei rischi relativamente alle aziende ivi contemplate), la sanzione pari a 1.000 quote, oltre a sanzioni interdittive da tre mesi a un anno. b) Per il delitto di omicidio colposo commesso con violazione delle norme sulla tutela della salute e della sicurezza sul lavoro (diverse da quella sopra indicata), si applica la sanzione da 250 a 500 quote, oltre a sanzioni interdittive da tre mesi ad un anno. c) Per il delitto di lesioni gravi o gravissime colpose commesso con violazione delle norme sulla tutela e sulla sicurezza sul lavoro, una sanzione non maggiore a 250 quote, oltre a sanzioni interdittive fino a sei mesi.
Le quote, come previsto dall'art. 10 del D.Lgs. 231/01, variano da un minimo di 258 a un massimo di 1.549 euro luna. La responsabilit degli enti e delle societ, nel caso dei delitti di cui sopra, viene meno se questi dimostrano di aver adottato ed efficacemente attuato, prima del fatto, un modello di organizzazione e gestione della sicurezza idoneo a prevenire i reati di omicidio colposo o lesioni gravi commessi con violazione delle norme antinfortunistiche.
Disposizioni in materia penale e di procedura penale
Oltre al Principio di Specialit, il Titolo XII ha due altre importanti implicazioni per lorgano di vigilanza. Lart. 299 (esercizio di fatto di poteri direttivi) responsabilit di datore di lavoro, dirigente e sprovvisto di regolare investitura, [ne] eserciti giuridici. stabilisce che preposto chi in concreto i ha la pur poteri
Lart. 301 (Applicabilit del D.Lgs. 758/94) stabilisce lapplicabilit degli artt. 20 e seguenti del 758/94 quando prevista la pena alternativa dellarresto o dellammenda. Ne deriva che il 758/94 non applicabile per i datori di lavoro e i dirigenti nei casi indicati allart. 55, comma 2 in cui previsto solo larresto. In questi casi la contravvenzione va segnalata alla Magistratura che ha in esclusiva la competenza sanzionatoria. Il Titolo XII contiene altre disposizioni in materia penale che non riguardano per lOrgano di Vigilanza bens la Magistratura.
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