Source: https://www.autorganizzati.org/consegnato-il-dossier-al-ministero-delleconomia-e-finanze/
Timestamp: 2020-07-04 12:33:22+00:00
Document Index: 157189201

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 4', 'art.4', 'art. 4', 'art. 118', 'art. 13', 'art. 24']

Consegnato il dossier al Ministero dell'Economia e Finanze | Lavoratrici e Lavoratori Aci Informatica
Consegnato il dossier al Ministero dell’Economia e Finanze
Comunichiamo che questa mattina abbiamo consegnato il dossier (riportato sotto) al Ministero dell’Economia e Finanze così come concordato nell’incontro del 14 novembre con i rappresentanti dell’ufficio legislativo.
La RSU 27/11/2012
al Ministro Prof. Vittorio Grilli
al Capo di Gabinetto Prof. Vincenzo Fortunato
al Capo Ufficio Legislativo Cons. Giuseppe Chinè
Oggetto: richiesta di confronto sugli effetti della nuova normativa sulle società in house introdotta dalla legge 135/2012 (c.d. spending review).
rappresentati dall’Assemblea delle Lavoratrici e dei Lavoratori delle società In House della P.A., Le scriviamo in quanto dipendenti di alcune società a totale partecipazione pubblica, incerti per il proprio futuro, in considerazione di quanto previsto dalle disposizioni di cui alla legge 135/2012 (c.d. spending review).
Facendo seguito al presidio organizzato dall’Assemblea presso la sede del Ministero in data 14 novembre 2012, ed al susseguente incontro avvenuto negli uffici del Ministero medesimo tra alcuni delegati dell’Assemblea e rappresentanti dell’Ufficio Legislativo, i quali si sono detti disponibili a verificare la possibilità che si definisca un percorso di interlocuzione tra Codesto Ministero e i Lavoratori dell’Assemblea, la presente rinnova formalmente le istanze già rappresentate in quella sede.
Il decreto legge 6 luglio 2012 n. 95, convertito nella legge 7 agosto 2012 n. 135, reca all’articolo 4 disposizioni volte alla liquidazione e privatizzazione delle società cosiddette in house della pubblica amministrazione.
Nel disporre l’articolato non si tengono in nessun conto le conseguenze che tali determinazioni potrebbero avere sia nei confronti dei cittadini fruitori dei servizi erogati dalle società in oggetto, sia soprattutto nei confronti di decine di migliaia di lavoratrici e lavoratori – stime di diversi soggetti indicano un numero variabile da oltre 20.000 a 100.000 persone – e delle relative famiglie.
E’ però certo che le conseguenze si risolverebbero in primo luogo in migliaia di licenziamenti e nello sperpero di un patrimonio di professionalità e conoscenze oggi al servizio dell’interesse pubblico.
Specificamente, l’Assemblea delle Lavoratrici e dei Lavoratori delle società In House della P.A. rappresenta un movimento di lavoratori autorganizzati delle seguenti società, localizzate nel territorio di Roma e Provincia: ACI Informatica, società in house di ACI, Capitale Lavoro, società in house della Provincia di Roma, Lazio Service, società in house della Regione Lazio, Risorse per Roma, società in house di Roma Capitale, Zetema Progetto Cultura S.r.l., società in house di Roma Capitale: dette società complessivamente contano un organico di circa 3.500 persone.
Le lotte che a partire dal 6 luglio hanno visto protagonisti i lavoratori delle società in house hanno permesso di portare all’attenzione, in primo luogo del legislatore, le problematiche di cui sopra, tanto da produrre all’interno della norma significative modifiche tra cui (comma 3, art. 4) la previsione dell’esclusione dall’obbligo di liquidazione o di privatizzazione delle società che svolgono servizi di interesse generale, anche aventi rilevanza economica, nonché di quelle che gestiscono banche dati strategiche per il conseguimento di obiettivi economico-finanziari, individuate anche in relazione alle esigenze di tutela della riservatezza e della sicurezza dei dati.
Tali società andranno inserite all’interno di un apposito decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, da adottare su proposta del Ministro o dei Ministri aventi poteri di indirizzo e vigilanza, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze – provvedimento di cui non è nota la tempistica.
Rimane elusa qualsivoglia indicazione in merito alle conseguenze occupazionali che certamente si determinerebbero con l’applicazione dell’articolo 4 del decreto legge 95/12 convertito nella legge 135/12.
E’ nostro intendimento, in primo luogo, evidenziare l’utilità pubblica dei servizi per i quali prestiamo la nostra opera, servizi volti a soddisfare specificatamente esigenze di interesse generale, che non hanno carattere industriale o commerciale, in perfetta armonia, pertanto, con quanto previsto nel comma 3 dell’art. 4 : noi svolgiamo attività funzionali ed indispensabili alla realizzazione dei compiti propri delle Amministrazioni Pubbliche, i cui caratteri essenziali possono essere garantiti solo se svolti direttamente dalla Pubblica Amministrazione o, in alternativa, attraverso strutture proprie sulle quali l’Amministrazione esercita un controllo analogo.
In secondo luogo, vogliamo rappresentare con forza il fatto che la cessazione dell’erogazione di detti servizi ai cittadini coincide con l’incertezza per il nostro futuro lavorativo, e, in questa situazione, il nostro intento è, innanzitutto scongiurare il fatto che l’innesco del processo di liquidazione o privatizzazione delle società controllate dalle Amministrazioni Pubbliche, avvenga in assenza di qualsiasi procedura istituita di salvaguardia delle nostre condizioni di lavoro.
Pertanto, con la presente, oltre ad indicare in allegato le caratteristiche delle società di cui siamo dipendenti, l’Assemblea delle Lavoratrici e dei Lavoratori di Roma delle società in house della Pubblica Amministrazione richiede a codesto Ministero – così come preannunciato nell’incontro avuto con Vostri funzionari durante il presidio dello scorso 14 novembre – l’apertura di un tavolo di confronto per individuare gli interventi utili a:
conservare i posti e le condizioni di lavoro per tutti i dipendenti attualmente impiegati;
garantire la continuità dei servizi pubblici erogati ai cittadini;
verificare l’adeguatezza economica dell’attuale assetto o individuare attraverso processi di internalizzazione dei servizi e dei dipendenti ivi impiegati le opportunità di risparmio ed efficienza per le Pubbliche Amministrazioni.
Certi di un sollecito riscontro a quanto qui da noi sinteticamente rappresentato, attendiamo la convocazione di un tavolo di confronto fra le parti, che sia preventivo all’emanazione di provvedimenti in merito all’attuazione dell’art.4 della Lg.135/2012.
L’Assemblea delle Lavoratrici e dei Lavoratori delle società In House della P.A.
(ACI Informatica, Capitale Lavoro, Lazio Service, Risorse per Roma, Zetema Progetto Cultura
ACI Informatica società in house di ACI
ACI Informatica spa è una società di proprietà al 100% dell’Automobile Club d’Italia.
Ad essa l’Ente ha affidato la gestione e lo sviluppo del proprio sistema informativo e, in particolare, della banca dati del pubblico registro automobilistico (PRA), istituto previsto dagli articoli 2683 e seguenti del codice civile e finalizzato a garantire la certezza giuridica e la pubblicità legale dei diritti soggettivi e delle altre situazioni giuridicamente rilevanti sugli autoveicoli, intesi quali beni mobili registrati.
Il PRA, la cui gestione è affidata per legge all’ACI, è preordinato alla tutela non solo di interessi di ordine privatistico, connessi alla salvaguardia delle posizioni soggettive e patrimoniali su beni anche di rilevante valore economico ed alla sicurezza delle transazioni commerciali del settore, ma anche ad una molteplicità di interessi pubblici e collettivi, riconducibili alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, alla prevenzione e repressione dei reati, all’individuazione certa dei responsabili della circolazione sotto il profilo civile, amministrativo e penale, nonché a funzioni di carattere fiscale di particolare rilevanza, costituendo l’istituto presupposto dell’obbligazione tributaria delle tasse automobilistiche destinate alle regioni e dell’imposta di trascrizione destinata alle provincie (IPT), nonché dell’imposta di bollo a favore dello Stato.
Alla banca dati del PRA sono connesse / collegate altre banche dati di interesse fiscale (IPT, Tassa Automobilistica, Imposta di bollo ecc.), istituite e gestite nell’ambito di leggi dello Stato e che assolvono a funzioni pubbliche essenziali e strategiche.
E’ insita nella gestione di tali banche dati, per le finalità e i compiti che assolvono, l’esigenza di tutela della riservatezza e della sicurezza dei dati sia in quanto preordinate alla riscossione di imposte a favore dello Stato, di Regioni e Province, le cui entrate in termini di certezza e continuità nei flussi costituiscono elementi irrinunciabili per la loro quotidiana operatività sia per le altre rilevanti funzioni di natura penale, amministrativa e civile precedentemente indicate.
ACI Informatica, proprio per garantire la riservatezza, sicurezza e continuità dei dati, si è dotata negli anni di un CED tecnologicamente avanzato in collegamento con SOGEI Spa.
Per la natura dei dati trattati, ACI Informatica è sostanzialmente assimilabile alla SOGEI Spa nella sua gestione dell’anagrafica tributaria; entrambe gestiscono banche dati vitali per il paese Italia che non possono essere affidate a terzi.
Inoltre l’affidamento dei servizi informatici, telematici e di alta innovazione tecnologica mediante l’affidamento “in house” (anziché mediante gara di appalto) genera un risparmio dei costi per l’ACI stesso. Ad esempio, la realizzazione in house da parte delle lavoratrici e dei lavoratori di ACI Informatica della rete telematica delle delegazioni (circa 1400 punti su tutto il territorio nazionale) è stata autorizzata da DigitPA (Autorità per l’informatica nella Pubblica amministrazione ex CNIPA) giacché il costo così ottenuto è risultato inferiore di circa il 30% rispetto al prezzo minimo indicato dalla stessa DigitPA per la realizzazione dello stesso servizio su SPC (Sistema Pubblico di Connettività ex RUPA).
Pertanto appaiono sicuramente riferibili alla società ACI Informatica i requisiti di legge – sia sotto il profilo del rilievo di interesse generale dei servizi dalla stessa erogati, sia dal punto di vista della gestione di banche dati strategiche per il conseguimento di obiettivi economico-finanziari – per essere inserita tra le società pubbliche, di cui al citato comma 3 dell’articolo 4 del D.L. 95/2012 convertito in legge 7/8/2012 n.135, escluse dalla messa in liquidazione o privatizzazione previste dal comma 1 del citato articolo.
Capitale Lavoro S.p.A. società in house della Provincia di Roma
Capitale Lavoro S.p.A. è stata costituita con Deliberazione di Consiglio Provinciale n. 183 del 24 giugno 2002 per la gestione delle attività relative ai servizi per l’impiego e alla formazione professionale. La Provincia di Roma deteneva il 60% delle quote societarie ed il Formez il 40%. A novembre 2007 la Provincia di Roma ha disposto l’acquisizione delle quote societarie detenute dal Formez ed è divenuta l’unica proprietaria della Società Capitale Lavoro S.p.A., attivando, contestualmente, l’attività di controllo analogo. L’Amministrazione Provinciale trasferisce a Capitale Lavoro S.p.A. le commesse in regime di affidamento diretto. La Società occupa, attualmente, n. 274 unità a tempo indeterminato, dislocate territorialmente su diverse realtà produttive della Provincia di Roma, con compiti di assistenza tecnico-specialistica nei seguenti ambiti: Servizi per l’impiego – Scuole tematiche – Ambiente. I servizi per i quali i dipendenti di Capitale Lavoro S.p.A. prestano la propria opera, sono volti a soddisfare specificatamente esigenze di interesse generale, che non hanno carattere industriale o commerciale.
La Provincia di Roma in base ad una specifica convenzione (Delibera di G.P n.795/42 del 02/10/2002), ha affidato a Capitale Lavoro il processo di riorganizzazione dei servizi di competenza dei Centri per l’impiego della Provincia di Roma, di cui alla L.R. 38/98 che ha recepito i contenuti del decreto 469/97, assegnando alle Province il compito di garantire l’integrazione fra servizi per l’impiego,l’istruzione e la formazione professionale e le relative funzioni di coordinamento. L’azione di Capitale Lavoro S.p.A. ha consentito che i Servizi fossero in grado di rispondere tanto alle disposizioni normative nazionali e regionali in materia di politica attiva del lavoro quanto alle reali esigenze dell’utenza. Con successivi affidamenti diretti basati su specifiche convenzioni, Capitale Lavoro S.p.A., dal 2002 ad oggi, ha potenziato e diversificato la sua azione nell’ambito dei Servizi per l’impiego. Attualmente molti dei Servizi che la Provincia di Roma eroga all’utenza non potrebbero essere garantiti senza i dipendenti di Capitale Lavoro S.p.A. Successivamente al 2002, la Provincia di Roma ha istituito i Centri Servizi per l’Immigrazione (CSI), la cui gestione è stata affidata a Capitale Lavoro S.p.A. I CSI sono stati ubicati presso i Centri per l’impiego provinciali con compiti di informazione e di orientamento per i cittadini immigrati: mediazione socioculturale e linguistica, informazione sui diritti ed i doveri derivanti dalla normativa nazionale e regionale, supporto nello svolgimento delle pratiche amministrative, di orientamento e di sostegno all’autopromozione; collegamento con le Istituzioni e con la rete dei servizi territoriali pubblici e del privato sociale, al fine di facilitare la piena integrazione del cittadino immigrato. Il 5 luglio 2011 è stato inaugurata Porta Futuro la cui gestione è stata affidata a Capitale Lavoro S.p.A. Porta Futuro mette a disposizione dei cittadini e delle aziende del territorio una struttura aperta dalle 9 alle 19 con orario continuato, il venerdì e il sabato fino alle 22. E’ dotata di wi-fi, postazioni per l’auto consultazione e di una indoor tv. Gli utenti usufruiscono di servizi– personalizzati o di gruppo – di orientamento, bilancio di competenze, stesura del cv o preparazione al colloquio di lavoro. L’utente registrato può consultare le offerte di lavoro e usare il proprio profilo per candidarsi. Alle aziende Porta Futuro offre servizi mirati per il reclutamento del personale: dalla preselezione alla presentazione aziendale, dal recruiting al career day.
Le scuole tematiche sono centri di formazione professionale su materie innovative. Capitale Lavoro S.p.A. ha in affidamento la gestione delle tre scuole provinciali:
scuola del sociale. La scuola del sociale offre seminari formativi rivolti in prevalenza ad operatori pubblici e privati (terzo settore) del welfare locale, alle realtà del volontariato ed in un prossimo futuro anche alla specializzazione di giovani da avviare alle professionalità sociali più richieste dal mercato.
scuola del cinema. La scuola del cinema fornisce agli allievi e alle allieve che frequentano i corsi, strumenti e conoscenze al passo con le più avanzate tecnologie e le nuove forme di comunicazione, per essere pronti ad affrontare un ambito lavorativo in continua evoluzione.
scuola delle energie. La scuola delle energie è l’ultimo, in ordine cronologico, centro di formazione provinciale d’eccellenza aperto dall’Enea e dalla Provincia di Roma presso il Centro Ricerche della Casaccia. Un luogo che vuole preparare chi lavorerà nel campo delle energie rinnovabili. La struttura, energicamente autonoma e con tecnologie all’avanguardia, è la prima del genere in Italia e da novembre 2012 ospita i primi corsi di formazione professionale.
Ambiente – Banca Dati Ambientali e Laboratori di educazione ambientale
Capitale Lavoro S.p.A. gestisce le attività relative all’attivazione di iniziative sinergiche nel campo della pianificazione, gestione e divulgazione della materia ambientale. Ha gestito attività di formazione ed educazione, progettazione, sperimentazione e ricerca in materia di sostenibilità e ambiente. Attualmente gestisce la raccolta dei dati ambientali, mediante una banca-dati costantemente aggiornata e consultabile, in grado di produrre output di vario tipo e per utenti di differente livello.
Lazio Service S.p.A. società in house della Regione Lazio
Lazio Service S.p.A. nasce nel 2001 con l’attuazione dell’articolo 12 della L.R. n. 10/2001.
Successivamente ai sensi della legge istitutiva n. 5/2007, assume il ruolo di società per la produzione di servizi strumentali all’attività della Regione Lazio, ente che ha anche provveduto alla riduzione della dotazione organica del personale di qualifica non dirigenziale con deliberazione n. 633/2009. Lo Statuto sociale prevede che Lazio Service S.p.A. svolga anche attività oltre che servizi strumentali alle funzioni della Regione Lazio, tra cui “assistenza e supporto tecnico, organizzativo nel campo dell’informatizzazione”. Dunque tenendo conto anche della normativa comunitaria sull’in-house providing, riteniamo che la società Lazio Service S.p.A., svolga attività connesse all’esercizio di funzioni amministrative proprie della Regione Lazio ai sensi dell’articolo 118 della Costituzione richiamato nell’art. 4 comma 3.6 della L. 135/12.
Risorse per Roma S.p.A. società in house di Roma Capitale
Risorse per Roma SpA è società in house strumentale di Roma Capitale che ne detiene il 100% del capitale.
Risorse per Roma nasce nel 1995 con la principale finalità di supportare il Comune di Roma nelle operazioni di dismissione del Patrimonio Immobiliare Disponibile, ma negli anni ha visto ampliarsi i propri ambiti di intervento rispetto alle esigenze di gestione territoriale di Roma Capitale, fino ad essere individuatadall’Ente proprietario come società “strettamente necessaria per il perseguimento della seguente finalità istituzionale: sviluppo urbano e pianificazione territoriale”indicando quale sua “attività principale: l’acquisizione, il recupero e l’alienazione di aree e beni patrimoniali della città di Roma e accertamento e riscossione del condono edilizio”(Deliberazione dell’Assemblea Capitolina n. 77 del 15 dicembre 2011).
Risorse per Roma svolge pertanto nell’interesse e/o in favore di Roma Capitale una molteplicità di servizi strumentali, intesi come prestazioni valutate dall’ente locale quali essenziali per il soddisfacimento dei bisogni primari della comunità di riferimento, ed erogate direttamente in favore dell’ente stesso e non dell’utente.
Di seguito gli ambiti di intervento di Risorse per Roma, così come da Statuto (Articolo 4 – Oggetto Sociale):
Recupero, valorizzazione, trasformazione, alienazione, gestione e presidio di aree e di beni patrimoniali:
attività di pianificazione territoriale generale, attuativa e di trasformazione urbana;
progettazione di settore per interventi urbanistici di valorizzazione, riassetto urbano, rigenerazione e trasformazione del territorio;
stime e valutazioni immobiliari; pianificazione ed esecuzione delle dismissioni immobiliari; studi socio-economici del mercato immobiliare;
pianificazione ed esecuzione delle attività relative alla trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà e recupero conguagli;
presidio nei campi di solidarietà.
Recupero, riqualificazione ambientale, sviluppo integrato di aree e comparti della città di Roma, che si traduce in attività in materia di mobilità e infrastrutture:
pianificazione territoriale generale ed attuativa in tema di viabilità;
attuazione delle procedure espropriative preliminari e definitive;
realizzazione e gestione di un sistema centrale di gestione (SGC) del sistema viario.
Redazione di studi di fattibilità, progetti per la gestione, valorizzazione e compravendita di beni immobiliari e per la valutazione di mercato dei canoni delle concessioni o locazioni attive e passive
Progettazione, direzione lavori, studi di fattibilità tecnici, valutazioni di congruità tecnico-economica e studi di impatto ambientale, cessione e trasferimento di tecnologie,il tutto anche finalizzato al Project Financing.
Predisposizione di studi e progetti urbanistici e di pianificazione urbana e territoriale:
studi specialistici finalizzati alle attività di pianificazione urbanistica e di trasformazione urbana e riferiti, a titolo esemplificativo, alla vincolistica, archeologia, geologia, paesaggio, valutazioni d’impatto;
nell’ambito specifico della pianificazione territoriale urbanistica e trasformazione urbana, realizzazione difunzioni e applicativi riferibili ai Sistemi Informativi Territoriali per tutte le attività di produzione dati;
verifica e attestazione dell’esattezza formale e completezza degli atti istruttori finalizzati alla valutazione delle istanze di condono e della sussistenza dei presupposti per l’emissione della concessione in applicazione della normativa vigente.
Promozione e sostegno allo sviluppo urbano territoriale ed economico locale, anche mediante la predisposizione di studi, ricerche, progetti di fattibilità, partecipazione a programmi comunitari, e quant’altro occorrente alla realizzazione dell’oggetto sociale.
implementazione della strategia di trasformazione della città prevista dal Piano Strategico di Sviluppo (PSS);
Molteplici i Dipartimenti di Roma Capitale per i quali Risorse per Roma svolge la propria attività di supporto tecnico-amministrativo su numerosi progetti di cui si citano solo alcuni esempi:
Dipartimento Attività Economiche e Produttive – Formazione e Lavoro (affidamento a Risorse del PLUS Piano Locale Urbano di Sviluppo di Roma Capitale finanziato con fondi europei previsti dal relativo Bando della Regione Lazio)
Dipartimento Patrimonio (affidamento a Risorse delle attività di alienazione del Patrimonio Immobiliare ERP di proprietà di Roma Capitale; attività di stima di immobili appartenenti al Patrimonio Immobiliare disponibile e non di proprietà di Roma Capitale)
Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica (contratto di affidamento pluriennale relativo alle attività di servizio a supporto alla gestione del condono edilizio, a supporto della pianificazione e riqualificazione del territorio e della programmazione delle grandi opere strategiche, a supporto dell’attuazione degli strumenti urbanistici e, infine, a supporto della gestione e della predisposizione del Sistema Informativo Territoriale S.I.T., dell’Infrastruttura Dati Territoriali I.D.T. e del Sistema Informativo Contabile S.I.C.)
Dipartimento Promozione dei Servizi Sociali e della Salute(affidamento a Risorse per Roma della guardiania e presidio presso i Villaggi della Solidarietà)
Dipartimento Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana (affidamento a Risorse della redazione del Libretto di Manutenzione Scolastica, Piano di Risanamento Idraulico XIII Municipio)
Dipartimento Politiche per la Riqualificazione delle Periferie (attuazione Sistema Direzionale Orientale)
Risorse per Roma espleta le suddette funzioni per mezzo di un organico di ca.700 dipendenti.
Di questi un consistente numero lavora presso gli Uffici dell’Amministrazione Capitolina integrandosi funzionalmente con i dipendenti comunali (attività di sportello, ricevimento utenza, attività di segreteria e protocollo, predisposizione di istruttorie tecniche e amministrative, ecc.):
circa 160 dipendenti sono dislocati presso gli uffici e le direzioni dei Dipartimenti Programmazione e Attuazione Urbanistica e Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana di Roma Capitale
e altri 160 circa presso la sede dell’Ufficio Condono Edilizio U.C.E.(dipendenti assorbiti a seguito del fallimento di Gemma S.p.A.).
Zetema Progetto Cultura S.r.l. società in house di Roma Capitale
La società Zètema Progetto Cultura Srl, controllata al 100% da Roma Capitale, opera con modalità in house nel settore Cultura. La società, in conformità del proprio Statuto, eroga in favore di Roma Capitale servizi di organizzazione di attività e iniziative di promozione e valorizzazione delle risorse culturali della città di Roma. Le attività svolte sono suddivise in sei aree funzionali: Musei e Altre Gestioni; Mostre; Eventi; Turismo; Progettazione; Conservazione. In coerenza con gli indirizzi generali contenuti negli strumenti di programmazione dell’Ente approvati dall’Assemblea Capitolina, i contratti di servizio attualmente vigenti tra Roma Capitale e Zètema riguardano:
gestione di attività e servizi del Sistema dei Musei della Sovraintendenza, degli interventi di supporto alla valorizzazione e conservazione dei siti archeo-monumentali e del patrimonio storico-artistico e documentale di pertinenza della Sovraintendenza Capitolina;
gestione di attività e servizi negli spazi culturali di pertinenza del Dipartimento Cultura, nonché organizzazione e gestione di eventi complessi per conto di Roma Capitale (quali ad esempio Carnevale Romano, Natale di Roma, Festival delle Letterature, Notte nei Musei, Roma Città Natale, Festival della Fotografia, Roma in Scena);
gestione del Sistema di Informazione Turistico Culturale (SIT) multicanale articolato in punti di informazione in città (P.I.T.), “contact center” 060608, comunicazione web attraverso il sito www.turismoroma.it e attività diverse di accoglienza e promozione;
attività e servizi a supporto delle attività ed eventi del Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici, gestione del Servizio Incontragiovani e delle ludoteche di Villa Borghese e Villa Torlonia;
attività e servizi a supporto delle attività culturali e degli eventi coordinati dal Dipartimento Comunicazione – Tutela dei diritti del Cittadino di Roma Capitale;
gestione di attività e servizi, per conto del Gabinetto del Sindaco, con riferimento a: manifestazione ed eventi dallo stesso promosse o coordinate, con una valenza di interesse di carattere cittadino o nazionale in relazione alla dimensione o rilevanza, sociale, culturale o turistica; supporto nella gestione all’Ufficio Temporaneo di scopo denominato “Ufficio Centrale Sponsorizzazioni e Fundraising”;
attività e servizi di supporto alla gestione di progetti per il Dipartimento per la Riqualificazione delle Periferie, e per la gestione e sviluppo della rete dei centri culturali nelle periferie;
attività e servizi a supporto del Dipartimento Attività Economico-Produttive, Formazione e lavoro per la promozione e gestione delle manifestazioni a supporto istituzionale del commercio, quali Premio Maestri Artigiani e il Premio Cavalieri del Commercio; il supporto nella promozione e gestione delle attività svolte relativamente alla delega per il Litorale, quali la gestione del centro espositivo di Ostia;
attività e servizi a supporto dell’Istituzione Biblioteche e Centri Culturali per la gestione integrata di servizi e spazi culturali, la realizzazione di eventi e progetti culturali complessi, servizi di ingegneria ed architettura, la gestione integrata di servizi specializzati, di servizi di supporto alla organizzazione e alla gestione di attività amministrative, tecniche, informatiche e di back office.
Secondo il parere espresso dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Parere AS567/2009) tali attività hanno natura strumentale rispetto ai bisogni dell’amministrazione locale poiché svolte a supporto di funzioni amministrative di natura pubblicistica, di cui resta titolare l’ente di riferimento e con le quali lo stesso ente provvede al perseguimento dei suoi fini istituzionali che sono desumibili dal combinato disposto dell’art. 118 della Costituzione, dell’art. 13 del T.U.E.L., dallo Statuto Comunale, nonché dell’art. 24 della L. 5 maggio 2009, n. 42, il quale detta l’ordinamento transitorio di Roma Capitale ai sensi dell’articolo 114, terzo comma, della Costituzione. In ragione di quanto sopra, si ritiene che le attività svolte da Zètema Progetto Cultura S.r.l. abbiano il carattere di stretta necessità per il perseguimento della finalità istituzionale della valorizzazione delle risorse culturali di Roma Capitale. Contestualmente all’acquisizione dell’intero capitale sociale, Roma Capitale è intervenuta anche sugli strumenti di governo e di controllo della società, al fine di renderli coerenti con le vigenti disposizioni normative in materia di servizi pubblici locali e di beni culturali, nonché con le più recenti sentenze della Corte di Giustizia Europea in tema di organismi cosiddetti in house providing. Roma Capitale esercita in modo omogeneo e strutturato un “controllo analogo” sulla società; per tal fine, con delibera del Consiglio Comunale n. 46 del 23 febbraio 2005 è stato approvato il nuovo Statuto societario di Zètema Progetto Cultura S.r.l. prevedendo espressamente sia l’adozione di un “Codice di Corporate Governance” e di un “Codice di Comportamento” (approvati con deliberazione della Giunta Comunale n. 165 del 30 marzo 2005), sia la predisposizione di una Relazione Previsionale Aziendale (RPA) e di un reporting gestionale. In ragione di quanto esposto, si ritiene che la società Zètema Progetto Cultura Srl, per il profilo del rilievo di interesse generale dei servizi dalla stessa erogati, abbia i requisiti di legge per essere inserita tra le società pubbliche, di cui al comma 3 dell’articolo 4 del D.L. 95/2012 convertito in legge 7/8/2012 n.135, escluse dalla applicazione del citato articolo.