Source: http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=CELEX:52011PC0629:it:NOT
Timestamp: 2014-03-14 10:32:06+00:00
Document Index: 185488305

Matched Legal Cases: ['art.10', 'art.27', 'art. 16', 'art. 5', 'art. 117', 'art. 21', 'art. 111', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 309']

EUR-Lex - 52011PC0629 - IT
/* COM/2011/0629 definitivo - 2011/0287 (NLE) */
dell'invio: 16/10/2011; trasmesso al Parlamento
dell'invio: 16/10/2011; trasmesso al Consiglio
52011SC1153 collegamento 52011SC1154 collegamento Atti giuridici successivi:
parere CDR 52012AR0065 parere che modifica Seleziona l'insieme dei documenti che citano il presente documento
La proposta della Commissione relativa al
Quadro finanziario pluriennale per il 2014-2020 (proposta di quadro finanziario
pluriennale)[1]
delinea il quadro di bilancio e i principali orientamenti per la politica
agricola comune (PAC). Sulla base di tale proposta la Commissione presenta un
pacchetto di regolamenti recanti il quadro legislativo della PAC per il periodo
2014-2020, insieme ad una valutazione di impatto degli scenari alternativi per
l'evoluzione di tale politica. Le presenti proposte di riforma si basano
sulla comunicazione "La PAC verso il 2020"[2] nella quale si illustravano le
grandi opzioni strategiche suscettibili di dare una risposta alle sfide future
per l'agricoltura e le zone rurali e conseguire gli obiettivi precipui della
PAC, ossia: 1) una produzione alimentare sostenibile, 2) una gestione
sostenibile delle risorse naturali e un'azione per il clima e 3) uno sviluppo
equilibrato del territorio. Gli orientamenti di riforma contenuti nella
comunicazione godono oggi di un ampio sostegno, scaturito sia dal dibattito
interistituzionale[3]
che dalla consultazione delle parti interessate realizzata nell'ambito della
valutazione d'impatto. Un tratto comune scaturito durante questo
processo è la necessità di promuovere l'efficienza delle risorse per una
crescita intelligente, sostenibile e inclusiva dell'agricoltura e delle zone
rurali dell'UE in linea con la strategia Europa 2020, mantenendo la struttura
della PAC ancorata a due pilastri che fanno uso di strumenti complementari per
perseguire gli stessi obiettivi. Il primo pilastro comprende i pagamenti
diretti e le misure di mercato, che offrono un sostegno annuo di base al
reddito degli agricoltori dell'UE e un sostegno in caso di particolari
turbative del mercato, mentre il secondo pilastro comprende lo sviluppo rurale,
nell'ambito del quale gli Stati membri possono elaborare e cofinanziare
programmi pluriennali all'interno di un quadro comune[4].
Attraverso le varie riforme realizzate, la PAC
è riuscita a orientare maggiormente l'attività agricola al mercato sostenendo
al contempo il reddito dei produttori, a inglobare maggiormente gli aspetti
ambientali e a rafforzare il sostegno allo sviluppo rurale in quanto politica
integrata a favore dello sviluppo delle zone rurali in tutta l'Unione.
Tuttavia, dal medesimo processo di riforma sono scaturite, da un lato,
l'esigenza di una migliore ripartizione del sostegno tra gli Stati membri e al
loro interno e, dall'altro, la richiesta di misure più mirate per far fronte alle
sfide ambientali e a un'accresciuta volatilità del mercato. In passato le riforme, che rispondevano
principalmente a spinte endogene, dagli enormi accumuli di eccedenze alle
emergenze in fatto di sicurezza alimentare, sono state adottate nell'interesse
dell'UE sia sul fronte interno che internazionale. Oggi, invece, la maggior
parte delle problematiche è dettata da fattori esterni all'agricoltura e
richiede quindi una risposta politica più ampia.
Secondo le previsioni, la pressione sui
redditi agricoli proseguirà: gli agricoltori affrontano infatti rischi
maggiori, la produttività rallenta e il margine di profitto si riduce a causa
dell'aumento dei prezzi dei mezzi di produzione. Il sostegno al reddito deve
quindi essere mantenuto e occorre rafforzare gli strumenti che permettono una
migliore gestione dei rischi e una reazione più adeguata in situazioni di
emergenza. Un'agricoltura forte è vitale per l'intero comparto agroindustriale
dell'Unione e per la sicurezza alimentare globale.
Nel contempo, è necessario che l'agricoltura e
le zone rurali si adoperino con impegno ancora maggiore per conseguire le mete
ambiziose a livello di clima, energia e strategia per la biodiversità,
contemplate dall'agenda Europa 2020. La gestione del territorio è affidata principalmente
agli agricoltori e ai silvicoltori: per questo sarà necessario concedere loro
un sostegno per incitarli ad adottare e a conservare sistemi e pratiche di
coltivazione particolarmente indicati per conseguire obiettivi ambientali e
climatici, che costituiscono un tipo di servizio pubblico di cui i prezzi di
mercato non tengono affatto conto. Sarà anche fondamentale sfruttare al meglio
il variegato potenziale delle zone rurali, così da contribuire a una crescita
inclusiva e a una maggiore coesione.
La PAC del futuro non si limiterà quindi ad
essere una politica che provvede per una parte piccola, per quanto essenziale,
dell'economia dell'Unione, ma sarà anche una politica di importanza strategica
per la sicurezza alimentare, l'ambiente e l'equilibrio del territorio. Proprio
in questo consiste il valore aggiunto unionale di una politica veramente
comune, che usa nel modo più efficiente possibile le limitate risorse di
bilancio per mantenere un'agricoltura sostenibile in tutto il territorio
dell'Unione, affrontando importanti aspetti di portata transfrontaliera come i
cambiamenti climatici e rafforzando la solidarietà tra gli Stati membri, pur
con la necessaria flessibilità di attuazione per tener conto delle esigenze
locali. Nella proposta di quadro finanziario
pluriennale si prevede di conservare l'attuale struttura a due pilastri della
PAC, con una dotazione finanziaria per ciascun pilastro invariata, in termini
nominali, ai livelli del 2013 e fermamente orientata al conseguimento di
risultati nell'ambito delle principali priorità perseguite dall'Unione. I
pagamenti diretti saranno destinati a promuovere la sostenibilità della
produzione, mediante l'allocazione del 30% della dotazione finanziaria a misure
obbligatorie a favore del clima e dell'ambiente. Sono previste una convergenza
progressiva dei livelli dei pagamenti e una limitazione progressiva dei
pagamenti concessi ai grandi beneficiari. Lo sviluppo rurale dovrebbe essere
inserito in un quadro strategico comune insieme agli altri Fondi dell'UE a gestione
concorrente, nell'ambito di un approccio maggiormente orientato ai risultati e
subordinato al rispetto di condizioni stabilite ex ante e rese più chiare.
Infine, per quanto riguarda le misure di mercato, il finanziamento della PAC
dovrà essere rafforzato attraverso due strumenti al di fuori del quadro
finanziario pluriennale: 1) una riserva di emergenza per far fronte alle
situazioni di crisi e 2) l'ampliamento della portata del Fondo europeo di
adeguamento alla globalizzazione. Su questa base, i seguenti regolamenti recano
gli elementi fondanti del quadro legislativo della PAC per il periodo 2014-2020:
– proposta di regolamento del Parlamento europeo e
del Consiglio recante norme sui pagamenti diretti agli agricoltori nell'ambito
dei regimi di sostegno previsti dalla politica agricola comune (regolamento
"pagamenti diretti");
del Consiglio recante organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli
(regolamento "OCM unica");
del Consiglio sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo
agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) (regolamento "sviluppo
rurale");
del Consiglio sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della
politica agricola comune (regolamento orizzontale);
– proposta di regolamento del Consiglio recante
misure per la fissazione di determinati aiuti e restituzioni connessi
all'organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli;
del Consiglio recante modifica del regolamento (CE) n. 73/2009 del Consiglio in
ordine all'applicazione dei pagamenti diretti agli agricoltori per il 2013;
del Consiglio recante modifica del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio
in ordine al regime di pagamento unico e al sostegno ai viticoltori. Il regolamento sullo sviluppo rurale si basa
sulla proposta presentata dalla Commissione il 6 ottobre 2011,
recante norme comuni per tutti i fondi che operano all'interno di un quadro
strategico comune[5].
Seguirà un regolamento sul programma a favore degli indigenti, il cui
finanziamento rientra ora in un'altra rubrica del QFP. Sono inoltre in preparazione nuove norme sulla
pubblicazione di informazioni sui beneficiari, tenendo conto delle obiezioni
sollevate dalla Corte di giustizia dell'Unione europea, per cercare il modo più
consono di conciliare il diritto dei beneficiari alla protezione dei dati
personali col principio della trasparenza. 2. RISULTATI DELLE CONSULTAZIONI DELLE
PARTI INTERESSATE E DELLA VALUTAZIONE DELL’IMPATTO
quadro politico e dell'analisi delle sfide e delle esigenze future, la valutazione
di impatto esamina e mette a confronto l'impatto di tre scenari alternativi.
Questo è il frutto di un lungo processo iniziato nell'aprile del 2010 e guidato
da un gruppo interservizi che ha condotto un'approfondita analisi quantitativa
e qualitativa, comprensiva di uno scenario di riferimento sotto forma di
proiezioni a medio termine relative ai mercati agricoli e al reddito fino al 2020
e recante una modellazione dell'impatto dei diversi scenari sull'economia del
I tre scenari sviluppati nella valutazione
d'impatto sono: 1) uno scenario di aggiustamento che mantiene invariato
l'attuale quadro politico affrontandone le lacune più evidenti, come la
ripartizione degli aiuti diretti; 2) uno scenario di integrazione, che comporta
importanti cambiamenti strategici sotto forma di un rafforzamento dei pagamenti
diretti, resi più mirati e più "verdi", di un maggiore orientamento
strategico della politica di sviluppo rurale, più strettamente coordinata con
le altre politiche dell'UE, e sotto forma di un ampliamento della base
giuridica che permette di estendere la portata della cooperazione tra i
produttori; 3) uno scenario di riorientamento, nel quale la politica viene
focalizzata esclusivamente sull'ambiente e che prevede la progressiva
eliminazione dei pagamenti diretti. Quest'ultimo scenario poggia sull'ipotesi
che la capacità produttiva può essere mantenuta senza bisogno di sostegno e che
le esigenze socioeconomiche delle zone rurali possono essere soddisfatte
attraverso altre politiche.
Nel contesto della crisi economica e della
pressione cui sono sottoposte le finanze pubbliche –problemi a cui
l'Unione ha dato una risposta con la strategia Europa 2020 e la proposta di
quadro finanziario pluriennale – i tre scenari sopra descritti si differenziano
per il peso che attribuiscono a ciascuno dei tre obiettivi strategici della
futura PAC, la quale mira ad un'agricoltura più competitiva e sostenibile
condotta in zone rurali vivaci. Per un maggiore coordinamento con la strategia
Europa 2020, soprattutto in termini di efficienza delle risorse, sarà sempre
più importante migliorare la produttività dell'agricoltura attraverso la
ricerca, il trasferimento di conoscenze e la promozione della cooperazione e
dell'innovazione (anche attraverso un partenariato europeo per l'innovazione in
materia di produttività e sostenibilità dell'agricoltura). Anche se la politica
agricola dell'Unione è uscita ormai da un contesto distorsivo degli scambi, ci
si aspetta che il settore subirà pressioni supplementari connesse a un'ulteriore
liberalizzazione, in particolare nell'ambito dell'agenda di Doha o degli
accordi di libero scambio con i paesi del Mercosur. I tre scenari sopra descritti sono stati
elaborati tenendo conto delle preferenze scaturite dalla consultazione condotta
nell'ambito della valutazione d'impatto. Le parti interessate erano state
invitate a trasmettere contributi tra il 23 novembre 2010 e il 25 gennaio 2011
e quindi è stato organizzato un comitato consultivo il 12 gennaio 2011.
Passiamo a riepilogare i punti principali emersi[6]:
– si constata un ampio consenso tra le parti
interessate sulla necessità di una PAC forte, basata su una struttura a due
pilastri per affrontare le sfide della sicurezza alimentare, di una gestione
sostenibile delle risorse naturali e dello sviluppo territoriale;
– la maggior parte dei partecipanti sostiene che la
PAC debba contribuire a stabilizzare i mercati e i prezzi; – le opinioni delle parti interessate divergono
sull'orientamento del sostegno (in particolare sulla ridistribuzione degli aiuti
diretti e sul livellamento dei pagamenti); – c'è accordo sul ruolo decisivo di entrambi i
pilastri nel rafforzare l'azione per il clima e migliorare le prestazioni
ambientali a vantaggio dell'intera società dell'Unione. Mentre molti
agricoltori ritengono che questo già avvenga oggi, il pubblico più ampio è del
parere che i pagamenti del primo pilastro possano essere usati con maggiore
– gli autori delle risposte desiderano che lo
sviluppo e la crescita futuri coinvolgano tutte le zone dell'Unione, comprese
le zone svantaggiate; – molte risposte sottolineano l'interconnessione
della PAC con altre politiche come l'ambiente, la salute, la politica
commerciale e lo sviluppo;
– i possibili modi indicati per allineare la PAC alla
strategia Europa 2020 sono l'innovazione, lo sviluppo di imprese competitive e
la prestazione di servizi pubblici ai cittadini dell'Unione.
La valutazione d'impatto ha quindi messo a
confronto i tre scenari alternativi.
Lo scenario di riorientamento permetterebbe di
accelerare l'adeguamento strutturale del settore agricolo trasferendo la
produzione verso le zone più efficienti sotto il profilo dei costi e verso i
settori più redditizi. Aumentando notevolmente i finanziamenti a favore
dell'ambiente, aumenterebbero però anche i rischi per il settore data la
limitatezza del margine di intervento sul mercato. Inoltre i costi sociali e
ambientali sarebbero ingenti, perché le zone meno competitive subirebbero,
oltre a notevoli perdite di reddito, anche gli effetti del degrado ambientale perché
verrebbe a mancare l'effetto leva dei pagamenti diretti abbinati ai requisiti
di condizionalità. All'altro estremo, lo scenario di
aggiustamento permetterebbe più degli altri di proseguire la politica attuale
con miglioramenti limitati, ma concreti, sia sul piano della competitività
dell'agricoltura che delle prestazioni ambientali. Restano tuttavia seri dubbi
sull'idoneità di questo scenario ad affrontare le future sfide decisive del
clima e dell'ambiente, che sono anche alla base della sostenibilità a lungo
termine dell'agricoltura.
Lo scenario d'integrazione apre nuove
possibilità per pagamenti diretti più mirati e più verdi. L'analisi dimostra
che l'inverdimento è possibile a costi ragionevoli per gli agricoltori, anche
se non è possibile evitare un minimo di oneri amministrativi. Analogamente è
possibile dare nuovo slancio allo sviluppo rurale, a condizione che le regioni
e gli Stati membri usino efficacemente le nuove possibilità e che il quadro
strategico comune con gli altri Fondi dell'UE non elimini le sinergie col primo
pilastro e non indebolisca i punti forti che caratterizzano lo sviluppo rurale.
Se si raggiunge il giusto equilibrio, questo sarebbe lo scenario più idoneo per
raggiungere la sostenibilità dell'agricoltura e delle zone rurali a lungo
termine. Su questa base la valutazione d'impatto
conclude che lo scenario d'integrazione è il più equilibrato e permette di
allineare progressivamente la PAC agli obiettivi strategici dell'UE; tale
equilibrio si raggiunge anche con l'attuazione dei vari elementi contenuti
nelle proposte legislative. Sarà essenziale anche sviluppare un quadro di
valutazione per misurare le prestazioni della PAC, fissando un insieme comune
di indicatori legati agli obiettivi.
Anche la semplificazione è stata un elemento
fondamentale che ha ispirato l'intero processo: occorre rafforzarla in vari
modi, ad esempio razionalizzando la condizionalità e gli strumenti di mercato
oppure rielaborando il regime per i piccoli agricoltori. Inoltre,
l'inverdimento dei pagamenti diretti va concepito in modo da minimizzare gli
oneri amministrativi, come i costi dei controlli. 3. ELEMENTI GIURIDICI DELLA PROPOSTA
Si propone di mantenere l'attuale struttura
della PAC a due pilastri con misure obbligatorie annuali di applicazione generale
per il primo pilastro, integrate da misure facoltative più rispondenti alle
specificità nazionali e regionali nell'ambito di una programmazione pluriennale
del secondo pilastro La nuova architettura dei pagamenti diretti mira tuttavia
a sfruttare meglio le sinergie con il secondo pilastro, il quale a sua volta
viene fatto rientrare in un quadro strategico comune ai fini di un maggiore
coordinamento con gli altri fondi dell'UE a gestione concorrente. Su questa base, è mantenuta anche la struttura
attuale imperniata su quattro strumenti giuridici di base, ma con un'estensione
della portata del regolamento finanziario in modo da raggruppare le
disposizioni comuni nel cosiddetto nuovo regolamento orizzontale. La proposta è conforme al principio di
sussidiarietà. La PAC è veramente una politica comune: è un settore a
competenza condivisa tra l'Unione e gli Stati membri che viene gestito a
livello unionale allo scopo di mantenere in vita un'agricoltura sostenibile e
differenziata in tutto il territorio dell'Unione, affrontando aspetti
importanti di portata transfrontaliera, come i cambiamenti climatici, e
rafforzando la solidarietà tra gli Stati membri. Data l'importanza delle sfide
future in termini di sicurezza alimentare, ambiente ed equilibrio del territorio,
la PAC rimane una politica di importanza strategica in grado di dare la
risposta più efficace alle sfide politiche e di garantire l'uso più efficiente
delle risorse di bilancio. Si propone inoltre di mantenere l'attuale struttura
degli strumenti ripartita tra due pilastri, che offre una maggiore flessibilità
agli Stati membri per ritagliarsi le soluzioni meglio rispondenti alle
specificità locali e per cofinanziare il secondo pilastro. Il nuovo
partenariato europeo per l'innovazione e lo strumentario per la gestione dei
rischi rientrano anch'essi nel secondo pilastro. Nello stesso tempo la politica
sarà maggiormente allineata alla strategia Europa 2020 (insieme ad un quadro
comune con gli altri fondi dell'Unione) e subirà una serie di miglioramenti e
di semplificazioni. Infine, l'analisi della valutazione d'impatto dimostra
chiaramente quali sarebbero i costi dell'inazione, in termini di ripercussioni
economiche, ambientali e sociali negative. Alla luce del nuovo regolamento OCM unica,
risulta inoltre necessario adeguare il regolamento (UE) n. … del Consiglio
recante misure per la fissazione di determinati aiuti e restituzioni connessi
all'organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli. Pertanto la
proposta di regolamento del Consiglio che ha come base giuridica l'articolo 43,
paragrafo 3, del trattato, include le condizioni relative alla fissazione da
parte della Commissione di taluni aiuti e restituzioni, come l’importo
dell’aiuto per la distribuzione di prodotti lattiero-caseari ai bambini, le restituzioni
all’esportazione e disposizioni specifiche applicabili alle restituzioni
all’esportazione per cereali e riso. 4. INCIDENZA SUL BILANCIO Secondo la proposta di QFP, una parte
consistente del bilancio dell'Unione continua ad essere destinata all'agricoltura,
che rappresenta una politica comune di importanza strategica. Per questo si
propone che nel periodo 2014-2020 la PAC si concentri sulle sue attività
precipue, attraverso l'allocazione di 317,2 miliardi di euro al primo pilastro
e di 101,2 miliardi di euro al secondo pilastro (a prezzi correnti). Il finanziamento del primo e del secondo
pilastro è completato da un finanziamento supplementare di 17,1 miliardi di
euro così composto: 5,1 miliardi per la ricerca e l'innovazione, 2,5 miliardi
per la sicurezza alimentare e 2,8 miliardi per la distribuzione di derrate
alimentari agli indigenti, previsti in altre rubriche del QFP, più 3,9 miliardi
accantonati in una nuova riserva per le crisi nel settore agricolo e fino a 2,8
miliardi nel Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, non facente
parte del QFP, il che porta il bilancio totale della PAC a 435,6 miliardi di
euro per il periodo 2014-2020. Per quanto riguarda la ripartizione del
sostegno tra gli Stati membri, si propone che per tutti gli Stati membri in cui
i pagamenti diretti sono inferiori al 90% della media dell'UE sia ripianato un
terzo di tale differenza. I massimali nazionali indicati nel regolamento sui
pagamenti diretti sono calcolati su questa base. La ripartizione del sostegno allo sviluppo
rurale si basa su criteri oggettivi legati agli obiettivi strategici tenendo
conto della ripartizione attuale. Le regioni meno sviluppate, come pure certe
misure quali il trasferimento di conoscenze, le associazioni di produttori, la
cooperazione e LEADER, continueranno come oggi a beneficiare di tassi di
cofinanziamento più elevati. Gli storni da un pilastro all'altro sono resi
più flessibili (fino al 5% dei pagamenti diretti): dal primo al secondo
pilastro per consentire agli Stati membri di rafforzare la politica di sviluppo
rurale e dal secondo al primo pilastro per gli Stati membri il cui livello di
pagamenti diretti rimane inferiore al 90% della media dell'UE. I dati particolareggiati sull'incidenza
finanziaria delle proposte di riforma della PAC figurano nella scheda
finanziaria che accompagna le proposte.
recante misure per la fissazione di
determinati aiuti e restituzioni connessi all'organizzazione comune dei mercati
dell’Unione europea, in particolare l’articolo 43, paragrafo 3,
(1) La Comunicazione della Commissione al Parlamento
europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato
delle Regioni "La PAC verso il 2020: rispondere alle future sfide
dell'alimentazione, delle risorse naturali e del territorio"[7] espone le future sfide, gli
obiettivi e gli orientamenti della politica agricola comune (di seguito
"la PAC") dopo il 2013. Alla luce del dibattito su tale
comunicazione, la PAC dovrebbe essere riformata a partire dal 1° gennaio 2014.
La riforma dovrà riguardare tutti i principali strumenti della PAC, compreso il
regolamento (UE) n. [COM(2010)799] del […] recante organizzazione comune dei
mercati agricoli e disposizioni specifiche per taluni prodotti agricoli
(regolamento OCM unica)[8].
(2) Vista la portata della riforma della PAC, e in
particolare della sostituzione del regolamento [COM(2010)799] con il
regolamento (UE) n. [COM(2011) 626] del Parlamento europeo e del Consiglio, del
[…], recante organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli
(regolamento OCM unica)[9],
è opportuno adattare le misure stabilite dal regolamento (UE) n. [COM(2011)193]
del Consiglio, del […], recante misure per la fissazione di taluni aiuti,
restituzioni e prezzi nell'ambito dell'organizzazione comune unica dei mercati
agricoli[10].
Per motivi di chiarezza è necessario abrogare detto regolamento e sostituirlo
con un nuovo regolamento.
(3) Al fine di garantire il buon funzionamento del
regime di aiuti per la fornitura di taluni prodotti lattiero-caseari
trasformati distribuiti ai bambini nelle scuole e di assicurare la flessibilità
della gestione del regime, occorre stabilire condizioni appropriate per fissare
gli importi degli aiuti per il latte e gli altri prodotti lattiero-caseari
ammissibili. (4) Al fine di garantire il buon funzionamento del
sistema di restituzione all’esportazione, occorre stabilire misure appropriate
per fissare l’importo delle restituzioni. Inoltre, nel settore dei cereali e
del riso occorre adottare misure appropriate per fissare gli importi correttivi
e per provvedere all’adeguamento dell’importo delle restituzioni in linea con
gli eventuali cambiamenti del livello del prezzo di intervento. (5) A norma del regolamento (UE) n. [COM(2010)799]
diverse misure settoriali, relative tra l'altro al sistema di restituzioni alla
produzione per lo zucchero, giungeranno a scadenza alla fine della campagna di
commercializzazione dello zucchero 2014/2015. In seguito all’abrogazione del
regolamento (UE) n. [COM(2010)799], è tuttavia opportuno continuare ad
applicare le pertinenti disposizioni di detto regolamento fino alla scadenza
dei sistemi in questione. Per tale motivo, le misure relative alla fissazione
della restituzione alla produzione per i prodotti del settore dello zucchero,
di cui all'articolo 4 del regolamento (UE) n. [COM(2011)193], si applicano per
l'intera campagna di commercializzazione 2014/2015.
(6) Al fine di garantire una gestione quotidiana
efficiente della politica agricola comune, le misure sulla fissazione degli
aiuti, delle restituzioni e dei prezzi di cui al presente regolamento devono
essere limitate alle condizioni quadro che consentano di fissare importi
concreti caso per caso e a seconda delle circostanze. Al fine di garantire
condizioni uniformi per l’attuazione del presente regolamento, occorre
conferire alla Commissione competenze di esecuzione per la fissazione di detti
importi. Tali competenze devono essere esercitate con l’assistenza del comitato
istituito dall’articolo 162, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. [COM(2011)…]
e in conformità del regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 16 febbraio 2011, che stabilisce le regole e i principi generali
relativi alle modalità di controllo da parte degli Stati membri dell’esercizio
delle competenze di esecuzione attribuite alla Commissione[11]. Inoltre, al fine di garantire
una risposta rapida alle mutevoli situazioni di mercato, la Commissione deve
essere autorizzata a fissare nuovi livelli di restituzione e, nel settore dei
cereali e del riso, ad adeguare l'importo correttivo senza applicare il
regolamento (UE) n. 182/2011, HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Il presente regolamento reca misure per la
fissazione di taluni aiuti e restituzioni nell'ambito dell'organizzazione
comune unica dei mercati agricoli istituita dal regolamento (UE) n. [COM(2011)…]
("regolamento OCM unica").
Aiuto per la distribuzione di prodotti lattiero-caseari ai bambini
Mediante atti di esecuzione, la Commissione
fissa l'importo dell'aiuto per la distribuzione di prodotti lattiero-caseari ai
bambini, di cui all'articolo 24, paragrafo 4, del regolamento OCM unica,
tenendo conto della necessità di promuovere adeguatamente la distribuzione di
prodotti lattiero-caseari nelle scuole.
fissa gli importi dell'aiuto per i prodotti lattiero-caseari ammissibili
diversi dal latte, tenendo conto dei componenti del latte nel prodotto in
Gli atti di esecuzione di cui al primo e
secondo paragrafo del presente articolo sono adottati secondo la procedura
d'esame di cui all'articolo 162, paragrafo 2, del regolamento OCM unica.
Fissazione delle restituzioni all’esportazione
1. Mediante atti di esecuzione,
la Commissione fissa le restituzioni all'esportazione di cui all'articolo 135
del regolamento OCM unica. Detti atti di esecuzione sono adottati in conformità
della procedura d'esame di cui all'articolo 162, paragrafo 2 del regolamento
OCM unica. 2. Le restituzioni di cui al
paragrafo 1 possono essere fissate:
a) a intervalli regolari, per un elenco di
prodotti stabilito in conformità del paragrafo 1;
b) mediante gara per i cereali, il riso, lo
zucchero, il latte e i prodotti lattiero-caseari.
L'importo della restituzione può, se necessario,
essere adeguato dalla Commissione mediante atti di esecuzione, su richiesta di
uno Stato membro o di propria iniziativa
3. Le restituzioni per un
determinato prodotto sono fissate tenendo conto di uno o più dei seguenti
a) la situazione esistente e le prospettive
di evoluzione:
i) dei prezzi del prodotto in questione e
della sua disponibilità sul mercato dell’Unione, ii) dei prezzi di tale prodotto sul mercato
b) gli obiettivi dell’organizzazione comune
del mercato, che sono quelli di garantire l’equilibrio e lo sviluppo naturale
dei prezzi e degli scambi su tale mercato;
c) l’importanza di evitare perturbazioni
tali da provocare uno squilibrio prolungato tra la domanda e l’offerta sul
mercato dell’Unione;
d) l’aspetto economico delle esportazioni
e) i limiti che derivano dagli accordi
conclusi a norma dell’articolo 218 del trattato;
f) la necessità di stabilire un equilibrio
tra l’utilizzazione dei prodotti di base dell’Unione nella produzione di merci
trasformate destinate all’esportazione verso i paesi terzi e l’utilizzazione di
prodotti di detti paesi importati in regime di perfezionamento;
g) le spese di commercializzazione e le
spese di trasporto più favorevoli dai mercati dell’Unione fino ai porti o altri
luoghi di esportazione dell’Unione, nonché le spese di resa ai paesi di
h) la domanda sul mercato dell’Unione;
i) con riguardo ai settori delle carni
suine, delle uova e delle carni di pollame, la differenza tra i prezzi
nell’Unione e i prezzi sul mercato mondiale del quantitativo di cereali da
foraggio necessario per produrre nell’Unione i prodotti di tali settori. Articolo 4
Misure specifiche per le restituzioni all’esportazione per cereali e riso 1. Mediante atti di esecuzione,
la Commissione può fissare un importo correttivo applicabile alle restituzioni
all'esportazione fissate per i settori dei cereali e del riso. Detti atti di
esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 162,
paragrafo 2, del regolamento OCM unica. In caso di necessità, la Commissione
può modificare mediante atti di esecuzione gli importi correttivi.
La Commissione può applicare le disposizioni del
primo comma ai prodotti dei settori dei cereali e del riso esportati sotto
forma di merci trasformate in conformità del regolamento (CE) n. 1216/2009[12].
2. Durante i primi tre mesi della
campagna di commercializzazione, in caso di esportazione di malto immagazzinato
alla fine della campagna precedente o fabbricato a partire da orzo
immagazzinato in tale periodo, si applica la restituzione all’esportazione che
sarebbe stata applicata, per il titolo di esportazione in questione, nel caso
di un’esportazione effettuata nell’ultimo mese della campagna precedente.
3. La restituzione
all'esportazione per prodotti elencati nell'allegato I, parte I, lettere a) e
b), del regolamento OCM unica, stabilita in conformità dell'articolo 136,
paragrafo 2, dello stesso regolamento, può essere adeguata dalla
Commissione in funzione di eventuali cambiamenti nel livello del prezzo
Il primo comma può essere applicato, in tutto o in
parte, ai prodotti elencati nell'allegato I, parte I, lettere c) e d), del
regolamento OCM unica, nonché ai prodotti di cui all'allegato I, parte I, dello
stesso regolamento, esportati sotto forma di merci trasformate in conformità
del regolamento (CE) n. 1216/2009. In tal caso, mediante atti di esecuzione la
Commissione corregge l'adeguamento di cui al primo comma applicando un
coefficiente che esprime il rapporto fra la quantità del prodotto di base e la
quantità di quest'ultimo contenuta nel prodotto trasformato esportato o
utilizzato per fabbricare le merci esportate.
Gli atti di esecuzione di cui al primo e secondo
comma del presente paragrafo sono adottati secondo la procedura d'esame di cui
all'articolo 162, paragrafo 2, del regolamento OCM unica.
1. Il regolamento (EU) n. …. è
abrogato. Tuttavia l'articolo 4 del regolamento (UE) n. […]
si applica al settore dello zucchero fino al 30 settembre 2015.
2. I riferimenti al regolamento
(UE) n. […] si intendono fatti al presente regolamento e vanno letti
secondo la tavola di concordanza che figura in allegato al presente
Articolo 6 Entrata in vigore e applicazione
settimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale
Esso si applica a decorrere dal 1° gennaio 2014.
Fatto a Bruxelles Per
TAVOLA DI CONCORDANZA DI
CUI ALL’ARTICOLO 5
Regolamento (UE) n. […] || Presente regolamento 1 || 1 2 || - 3 || - 4 || - 5 || - 6 || - 7 || 2 8 || - 9 || 3 10 || 4 11 || - 12 || - SCHEDA
1. CONTESTO DELLA PROPOSTA/INIZIATIVA 1.1. Titolo della proposta/iniziativa - Proposta
di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio recante norme sui
pagamenti diretti agli agricoltori nell'ambito dei regimi di sostegno previsti
dalla politica agricola comune;
di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio recante organizzazione
comune dei mercati dei prodotti agricoli (regolamento OCM unica);
di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sul sostegno allo
sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale
(FEASR);
di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sul finanziamento, sulla
gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune; - Proposta
regolamento (CE) n. 73/2009 in ordine all'applicazione dei pagamenti diretti
agli agricoltori nel 2013;
di regolamento del Consiglio recante misure per la fissazione di determinati
aiuti e restituzioni connessi all'organizzazione comune dei mercati dei
di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il
regolamento (CE) n. 1234/2007 in ordine al regime di pagamento unico e al
sostegno a favore dei viticoltori.
1.2. Settore/settori interessati nella struttura ABM/ABB[13] Settore:
1.3. Natura della proposta/iniziativa (Quadro
legislativo della PAC dopo il 2013)
x La proposta/iniziativa
riguarda una nuova azione ¨ La
pilota/un'azione preparatoria[14]
riguarda la proroga di un'azione esistente x La proposta/iniziativa
1.4.1. Obiettivo/obiettivi strategici pluriennali della
Commissione oggetto della proposta/iniziativa Per
promuovere l'efficienza delle risorse per una crescita intelligente,
sostenibile e inclusiva dell'agricoltura e dello sviluppo rurale dell'Unione in
linea con la strategia Europa 2020, gli obiettivi della PAC sono:
la produzione alimentare redditizia;
la gestione sostenibile delle risorse naturali e l'azione per il clima;
1.4.2. Obiettivo/obiettivi specifici e attività ABM/ABB
Obiettivi specifici del settore 05
Obiettivo specifico n. 1: Fornitura
di beni pubblici ambientali
Obiettivo specifico n. 2: Offrire
una compensazione per le difficoltà di produzione nelle zone con vincoli
naturali specifici
Obiettivo specifico n. 3: Portare
avanti gli interventi per la mitigazione dei cambiamenti climatici e
l'adattamento ai medesimi
Obiettivo specifico n. 4: Gestire
il bilancio unionale (PAC) secondo standard elevati di gestione finanziaria Obiettivo specifico per ABB 05 02 - Interventi sui mercati agricoli Obiettivo specifico n. 5: Migliorare
la competitività del settore agricolo e rafforzarne il valore nella filiera
Obiettivo specifico per ABB 05 03 - Aiuti diretti
Obiettivo specifico n. 6:
ai redditi delle aziende agricole e limitare le fluttuazioni del reddito
agricolo Obiettivi specifici per ABB 05 04 – Sviluppo rurale
Obiettivo specifico n. 7: Rafforzare
la crescita verde attraverso l'innovazione
Obiettivo specifico n. 8: Supportare
l'occupazione rurale e mantenere il tessuto sociale delle zone rurali
Obiettivo specifico n. 9: Migliorare
l'economia rurale e promuovere la diversificazione
Obiettivo specifico n. 10: Permettere
la diversità strutturale nei sistemi di produzione agricola
questa fase non è possibile fissare obiettivi quantitativi per gli indicatori
di impatto. Anche se la politica può orientare verso una determinata direzione,
i risultati economici, ambientali e sociali generali misurati da tali
indicatori dipenderebbero in definitiva anche dall'impatto di una serie di fattori
esterni che, in base all'esperienza recente, sono diventati considerevoli e
imprevedibili. Sono in corso analisi più approfondite che saranno ultimate per
il periodo successivo al 2013.
quanto riguarda i pagamenti diretti, gli Stati membri avranno la possibilità di
decidere, in misura limitata, se dare o meno attuazione a determinate
componenti dei regimi dei pagamenti diretti.
lo sviluppo rurale, i risultati e l'impatto attesi dipenderanno dai programmi
di sviluppo rurale che gli Stati membri presenteranno alla Commissione. Gli
Stati membri saranno invitati a fissare obiettivi nei loro programmi. 1.4.4. Indicatori di risultato e di impatto Le
proposte prevedono l'elaborazione di un quadro comune di monitoraggio e di
valutazione destinato a misurare le prestazioni della politica agricola comune.
Nel quadro sono inclusi tutti gli strumenti connessi al monitoraggio e alla
valutazione delle misure della PAC, in particolare i pagamenti diretti, le
misure di mercato, le misure di sviluppo rurale e l'applicazione della
di queste misure della PAC deve essere misurata in relazione ai seguenti
a) la produzione alimentare redditizia, con
particolare attenzione per il reddito agricolo, la produttività agricola e la
stabilità dei prezzi;
b) la gestione sostenibile delle risorse
naturali e l'azione per il clima, con particolare attenzione per le emissioni
di gas serra, la biodiversità, il suolo e le acque; c) lo sviluppo territoriale equilibrato, con
particolare attenzione per l'occupazione rurale, la crescita e la povertà nelle
atti di esecuzione la Commissione definisce un insieme di indicatori specifici
a tali obiettivi e settori.
per quanto riguarda lo sviluppo rurale si propone un sistema rafforzato di
monitoraggio e valutazione comune. Tale sistema persegue le seguenti finalità:
a) dimostrare i progressi e le realizzazioni della politica di sviluppo rurale
e valutare l'impatto, l'efficacia, l'efficienza e la pertinenza dei relativi
interventi, b) contribuire ad un sostegno dello sviluppo rurale più mirato e c)
favorire un processo di apprendimento comune basato sull'attività di
monitoraggio e di valutazione. Mediante atti di esecuzione la Commissione
stabilirà un elenco di indicatori comuni connessi alle priorità strategiche.
1.5. Motivazione della proposta/iniziativa 1.5.1. Necessità da coprire nel breve e lungo termine Per
conseguire gli obiettivi strategici pluriennali della PAC che traspongono
direttamente la strategia Europa 2020 nelle zone rurali d'Europa, nonché per
adempiere gli obblighi pertinenti previsti dal trattato, le proposte sul tavolo
mirano a stabilire il quadro legislativo della politica agricola comune per il
periodo dopo il 2013.
PAC del futuro non si limiterà ad essere una politica che provvede per una
parte piccola, per quanto essenziale, dell'economia dell'Unione, ma sarà anche
una politica di importanza strategica per la sicurezza alimentare, l'ambiente e
l'equilibrio del territorio. Pertanto, la PAC è una vera e propria politica
comune che fa un uso il più efficiente possibile delle limitate risorse di
dell'Unione, affrontando importanti aspetti di portata transfrontaliera come il
cambiamento climatico e rafforzando la solidarietà tra gli Stati membri.
indicato nella comunicazione della Commissione "Un bilancio per la
strategia Europa 2020"[15],
la PAC è una vera politica europea. Anziché lavorare con 27 politiche agricole
separate e 27 bilanci nazionali distinti gli Stati membri mettono insieme le
loro risorse per attuare una politica europea unica con un unico bilancio
europeo. È ovvio quindi che la PAC assorba una porzione considerevole del
bilancio dell'Unione, ma quest'approccio è certamente più efficiente ed
economico di approcci nazionali non coordinati tra loro.
scorta dell'esame dell'attuale quadro politico, di un'ampia consultazione delle
parti interessate e di un'analisi delle sfide e necessità future è stata
eseguita un'approfondita valutazione di impatto. Si rinvia per maggiori
dettagli alla valutazione d'impatto e alla relazione che accompagna le proposte
1.5.4. Coerenza ed eventuale sinergia con altri strumenti
proposte legislative oggetto della presente scheda finanziaria vanno inserite
nel più ampio contesto della proposta di regolamento quadro unico recante norme
comuni relative ai Fondi quadro strategici comuni (FEASR, FESR, FSE, Fondo di
coesione e FEAMP). Il regolamento quadro darà un contributo considerevole in
termini di riduzione delle formalità amministrative, di efficacia con cui si
spendono le risorse dell'Unione e di attuazione pratica della semplificazione.
Ne risultano anche rafforzati i nuovi concetti del quadro strategico comune per
tutti questi Fondi e dei futuri contratti di partenariato che saranno
finanziati da tali Fondi.
quadro strategico comune che sarà stabilito tradurrà gli obiettivi e le
priorità della strategia Europa 2020 in priorità per il FEASR, oltre che per il
FESR, il FSE, il Fondo di coesione e il FEAMP, il che garantirà un uso
integrato delle risorse al servizio di obiettivi comuni. Il
quadro strategico comune stabilirà anche meccanismi di coordinamento con le
altre politiche e gli altri strumenti pertinenti dell'Unione.
per quanto riguarda la PAC, l'armonizzazione e l'allineamento delle norme in
materia di gestione e di controllo per il primo pilastro (FEAGA) e per il
secondo pilastro (FEASR) della PAC permetteranno di realizzare importanti
sinergie e di raggiungere obiettivi di semplificazione. Lo stretto legame tra
FEAGA e FEASR dovrebbe essere mantenuto e dovrebbero essere sostenute le
strutture già operanti negli Stati membri.
1.6. Durata e incidenza finanziaria x Proposta/iniziativa di durata limitata (per i
progetti di regolamento sui regimi di pagamento diretto, sullo sviluppo rurale
e per i regolamenti transitori)
– x Proposta/iniziativa in vigore dal 1°.1.2014 al
31.12.2020 – x Incidenza finanziaria per il periodo del prossimo
quadro finanziario pluriennale. Per lo sviluppo rurale, incidenza sui pagamenti
x Proposta/iniziativa di durata illimitata (per
il progetto di regolamento sulla OCM unica e il regolamento orizzontale).
– Attuazione a partire dal 2014.
1.7. Modalità di gestione prevista[16] x Gestione centralizzata diretta da parte
della Commissione ¨ Gestione centralizzata indiretta con delega delle funzioni di esecuzione a:
– ¨ agenzie esecutive – ¨ organismi creati dalle Comunità[17]
atto di base ai sensi dell'articolo 49 del regolamento finanziario x Gestione concorrente con gli Stati membri
Osservazioni Non vi sono
modifiche di rilievo rispetto alla situazione attuale, in altre parole la parte
più consistente delle spese oggetto delle proposte legislative sulla riforma
della PAC sarà gestita in regime di gestione concorrente con gli Stati membri.
Tuttavia una parte del tutto minore continuerà a rientrare nell'ambito della
gestione diretta centralizzata da parte della Commissione.
2. MISURE DI GESTIONE 2.1. Disposizioni in materia di monitoraggio e di
termini di monitoraggio e di valutazione della PAC, la Commissione presenterà
una relazione al Parlamento europeo e al Consiglio ogni quattro anni e per la
prima volta entro la fine del 2017.
previste inoltre disposizioni complementari specifiche in tutti i settori della
PAC, che comprendono vari obblighi di comunicazione e notifica da precisare
mediante atti di esecuzione. Anche
per quanto riguarda lo sviluppo rurale sono previste disposizioni per il
monitoraggio a livello di programma, che saranno allineate con quelle degli
altri Fondi e abbinate a valutazioni ex ante, in itinere e ex post.
beneficiari della PAC sono oltre 7 milioni di persone che ricevono sostegno
nell'ambito di svariati regimi di aiuto distinti, ciascuno dei quali prevede
criteri di ammissibilità dettagliati e talora complessi.
può già considerare assodata la tendenza alla riduzione del tasso di errore nel
campo della politica agricola comune. Molto recentemente, un tasso di errore
attestatosi vicino al 2% conferma la valutazione generalmente positiva degli
ultimi anni. L'intenzione è di proseguire questi sforzi per raggiungere un
tasso di errore inferiore al 2%.
2.2.2. Modalità di controllo previste Il
pacchetto legislativo, in particolare la proposta di regolamento sul
finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola
comune, prevede di mantenere e rafforzare il sistema attuale istituito dal
regolamento (CE) n. 1290/2005. Esso prevede una struttura amministrativa
obbligatoria a livello di Stato membro, che ruota intorno agli organismi pagatori
riconosciuti i quali sono responsabili dell'esecuzione dei controlli a livello
del beneficiario finale secondo i principi stabiliti nel punto 2.3. Ogni anno,
il responsabile di ogni organismo pagatore è tenuto a fornire una dichiarazione
di affidabilità di gestione che riguarda la completezza, l'esattezza e la
veridicità dei conti annuali, il corretto funzionamento dei sistemi di
controllo interno e la legalità e la regolarità delle operazioni sottostanti.
Un organismo di revisione indipendente è tenuto a formulare un parere su tutti
e tre questi elementi.
Commissione porterà avanti la propria attività di audit della spesa agricola in
base ad un'impostazione basata sul rischio per garantire che le ispezioni si
concentrino in particolare sui settori dove il rischio è maggiore. Se
dall'audit emerge che le spese sono state sostenute in violazione delle norme
dell'Unione, la Commissione esclude i relativi importi dal finanziamento
unionale nell'ambito del sistema della verifica di conformità.
quanto riguarda i costi dei controlli, nell'allegato 8 della valutazione
d'impatto che accompagna le proposte legislative figura un'analisi dettagliata
di tali costi.
irregolarità Il
comune, prevede di mantenere e rafforzare gli attuali sistemi dettagliati di
controlli e sanzioni che devono applicare gli organismi pagatori, con caratteristiche
comuni di base e regole particolari in funzione delle specificità di ciascun
regime di aiuto. In generale, i sistemi prevedono controlli amministrativi
esaustivi del 100% delle domande di aiuto, controlli incrociati con altre
banche dati nei casi in cui tali controlli siano ritenuti opportuni, nonché
l'esecuzione di controlli in loco prima del pagamento per un numero minimo di
operazioni, in funzione dei rischi associati al regime di cui si tratta. Se i
controlli in loco mettono in luce un numero elevato di irregolarità è
necessario effettuare controlli supplementari. In questo contesto, il sistema
di gran lunga più importante è il Sistema integrato di gestione e di controllo
(SIGC) che nell'esercizio finanziario 2010 ha coperto circa l'80% della spesa
totale sostenuta nell'ambito del FEAGA e del FEASR. Negli Stati membri in cui i
sistemi di controllo funzionano correttamente e i tassi di errore sono bassi,
la Commissione avrà la facoltà di autorizzare una riduzione del numero dei
controlli in loco.
pacchetto di misure prevede inoltre l'obbligo, per gli Stati membri, di
prevenire, accertare e porre rimedio alle irregolarità e alle frodi, di imporre
sanzioni efficaci, proporzionate e dissuasive come previste dalla legislazione
unionale e nazionale e di recuperare eventuali pagamenti irregolari, maggiorati
di interessi. Esso prevede un meccanismo di liquidazione automatica per i casi
di irregolarità in base al quale se il recupero non è avvenuto entro quattro
anni dalla data della richiesta di recupero, oppure entro otto anni in caso di
procedimenti giudiziari, gli importi non recuperati sono a carico dello Stato
membro di cui si tratta. Questo meccanismo costituirà un forte incentivo perché
gli Stati membri procedano al recupero dei pagamenti irregolari quanto più
3. INCIDENZA FINANZIARIA PREVISTA DELLA PROPOSTA/INIZIATIVA Gli importi indicati nella presente scheda
finanziaria sono espressi in prezzi correnti e in impegni.
Oltre alle modifiche risultanti dalle proposte
legislative, quali elencate nelle tabelle di accompagnamento che seguono, le
stesse proposte legislative implicano altre modifiche che non hanno alcuna
incidenza finanziaria.
Per ciascuno degli anni del periodo 2014-2020, in
questa fase non può essere esclusa l'applicazione della disciplina finanziaria.
Questo non dipenderà però dalle proposte di riforma in quanto tali, ma da altri
fattori come ad esempio l'esecuzione degli aiuti diretti o i futuri sviluppi
sui mercati agricoli.
Per quanto riguarda gli aiuti diretti, i massimali
netti prorogati per il 2014 (anno civile 2013) inclusi nella proposta relativa
al periodo transitorio sono più elevati degli importi assegnati agli aiuti
diretti indicati nelle tabelle di accompagnamento. Lo scopo della proroga è
garantire che continui ad essere applicata la legislazione attualmente in
vigore nell'ipotesi di uno scenario in cui tutti gli altri elementi
rimarrebbero invariati, ferma restando l'eventuale necessità di applicare il
meccanismo della disciplina finanziaria. Le proposte di riforma contengono disposizioni che
danno agli Stati membri un certo grado di flessibilità nell'assegnazione dei
propri pagamenti diretti e degli importi riguardanti lo sviluppo rurale. Ove
gli Stati membri decidano di fare ricorso a tale flessibilità vi saranno
conseguenze finanziarie all'interno degli importi finanziari stabiliti, che in
questa fase non possono essere quantificate. La presente scheda finanziaria non tiene conto
dell'eventuale uso della riserva per le crisi. Va sottolineato che gli importi
presi in considerazione per le spese relative al mercato si basano sull'ipotesi
di assenza di acquisti all'intervento pubblico e di assenza di altre misure
connesse a situazioni di crisi in qualsiasi settore.
3.1. Rubrica/rubriche del quadro finanziario pluriennale
e linea/linee di bilancio di spesa interessate Tabella 1:
Importi relativi alla PAC compresi gli importi complementari previsti nelle
proposte relative al QFP e nelle proposte di riforma della PAC
Mio EUR (prezzi correnti)
Esercizio di bilancio || 2013 || 2013 aggiustato (1) || 2014 || 2015 || 2016 || 2017 || 2018 || 2019 || 2020 || TOTALE 2014-2020 || || || || || || || || || || Compresi nel QFP || || || || || || || || || || Rubrica 2 || || || || || || || || || || Spese per aiuti diretti e misure di mercato (2) (3) (4) || 44 939 || 45 304 || 44 830 || 45 054 || 45 299 || 45 519 || 45 508 || 45 497 || 45 485 || 317 193 Stima entrate con destinazione specifica || 672 || 672 || 672 || 672 || 672 || 672 || 672 || 672 || 672 || 4 704 P1 Spese per aiuti diretti e misure di mercato (con entrate con destinazione specifica) || 45 611 || 45 976 || 45 502 || 45 726 || 45 971 || 46 191 || 46 180 || 46 169 || 46 157 || 321 897 P2 Sviluppo rurale (4) || 14 817 || 14 451 || 14 451 || 14 451 || 14 451 || 14 451 || 14 451 || 14 451 || 14 451 || 101 157 Totale || 60 428 || 60 428 || 59 953 || 60 177 || 60 423 || 60 642 || 60 631 || 60 620 || 60 608 || 423 054 Rubrica 1 || || || || || || || || || || QSC Ricerca agricola e innovazione || N.A. || N.A. || 682 || 696 || 710 || 724 || 738 || 753 || 768 || 5 072 Indigenti || N.A. || N.A. || 379 || 387 || 394 || 402 || 410 || 418 || 427 || 2 818 Totale || N.A. || N.A. || 1 061 || 1 082 || 1 104 || 1 126 || 1 149 || 1 172 || 1 195 || 7 889 Rubrica 3 || || || || || || || || || || Sicurezza alimentare || N.A. || N.A. || 350 || 350 || 350 || 350 || 350 || 350 || 350 || 2 450 || || || || || || || || || || Non compresi nel QFP || || || || || || || || || || Riserva per le crisi nel settore agricolo || N.A. || N.A. || 531 || 541 || 552 || 563 || 574 || 586 || 598 || 3 945 Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) || || || || || || || || || || di cui importo disponibile massimo per l'agricoltura: (5) || N.A. || N.A. || 379 || 387 || 394 || 402 || 410 || 418 || 427 || 2 818 || || || || || || || || || || TOTALE || || || || || || || || || || TOTALE proposte della Commissione (QFP e fuori QFP) + entrate con destinazione specifica || 60 428 || 60 428 || 62 274 || 62 537 || 62 823 || 63 084 || 63 114 || 63 146 || 63 177 || 440 156 TOTALE proposte QFP (cioè esclusi la riserva e il FEG) + entrate con destinazione specifica || 60 428 || 60 428 || 61 364 || 61 609 || 61 877 || 62 119 || 62 130 || 62 141 || 62 153 || 433 393 Note:
(1) Tenendo conto delle
modifiche legislative già approvate, ossia la modulazione volontaria per il
Regno Unito e l'articolo 136 "importi non spesi" cesseranno di
applicarsi entro la fine del 2013.
(2) Gli importi si
riferiscono al massimale annuale proposto per il primo pilastro. Va tuttavia
notato che si propone di trasferire le spese negative dalla liquidazione dei
conti (attuale voce di bilancio 05 07 01 06) alle entrate con destinazione
specifica (voce 67 03). Per i dettagli si veda la tabella sulle entrate stimate
nella pagina seguente. (3) Le cifre per il
2013 comprendono gli importi per le misure veterinarie e fitosanitarie e per le
misure di mercato nel settore della pesca.
(4) Gli importi
figuranti nella tabella che precede sono in linea con quelli indicati nella
comunicazione della Commissione "Un bilancio per la strategia Europa
2020" (COM(2011) 500 definitivo del 29 giugno 2011). Tuttavia resta
da decidere se il QFP rifletterà il proposto trasferimento allo sviluppo
rurale, a partire dal 2014, della dotazione di un solo Stato membro destinata
al programma nazionale di ristrutturazione del settore del cotone, che implica
un aggiustamento (4 Mio EUR per anno) degli importi relativi al sottomassimale
FEAGA e, rispettivamente, al pilastro 2. Nelle tabelle figuranti nella sezione
successiva gli importi sono stati trasferiti indipendentemente dal fatto che
siano contemplati nel quadro finanziario pluriennale.
(5) In conformità alla
2020" (COM(2011) 500 definitivo), nell'ambito del Fondo europeo di
adeguamento alla globalizzazione (FEG) sarà disponibile un importo complessivo
fino a 2,5 miliardi di euro, a prezzi del 2011, per offrire un sostegno
supplementare agli agricoltori per ovviare agli effetti della globalizzazione.
Nella tabella che precede la ripartizione annuale a prezzi correnti è solo indicativa.
La proposta di accordo interistituzionale tra il Parlamento europeo, il
Consiglio e la Commissione sulla cooperazione in materia di bilancio e la sana
gestione finanziaria (COM(2011) 403 definitivo del 29 giugno 2011) fissa
per il FEG un importo annuo massimo generale di 429 milioni di euro a prezzi
del 2011. 3.2. Incidenza prevista sulle spese 3.2.1. Sintesi dell'incidenza prevista sulle spese Tabella 2: Stima delle entrate e delle
spese per il settore 05 nella rubrica 2
Esercizio di bilancio || 2013 || 2013 aggiustato || 2014 || 2015 || 2016 || 2017 || 2018 || 2019 || 2020 || TOTALE 2014-2020 ENTRATE || || || || || || || || || || 123 - Tassa sulla produzione di zucchero (risorse proprie) || 123 || 123 || 123 || 123 || || || || || || 246 || || || || || || || || || || 67 03 - Entrate con destinazione specifica || 672 || 672 || 741 || 741 || 741 || 741 || 741 || 741 || 741 || 5 187 di cui ex 05 07 01 06 - Liquidazione dei conti || 0 || 0 || 69 || 69 || 69 || 69 || 69 || 69 || 69 || 483 Totale || 795 || 795 || 864 || 864 || 741 || 741 || 741 || 741 || 741 || 5 433 SPESE || || || || || || || || || || 05 02 - Mercati (1) || 3 311 || 3 311 || 2 622 || 2 641 || 2 670 || 2 699 || 2 722 || 2 710 || 2 699 || 18 764 05 03 - Aiuti diretti (prima del livellamento) (2) || 42 170 || 42 535 || 42 876 || 43 081 || 43 297 || 43 488 || 43 454 || 43 454 || 43 454 || 303 105 05 03 - Aiuti diretti (dopo il livellamento) || 42 170 || 42 535 || 42 876 || 42 917 || 43 125 || 43 303 || 43 269 || 43 269 || 43 269 || 302 027 || || || || || || || || || || 05 04 - Sviluppo rurale (prima del livellamento) || 14 817 || 14 451 || 14 455 || 14 455 || 14 455 || 14 455 || 14 455 || 14 455 || 14 455 || 101 185 05 04 - Sviluppo rurale (dopo il livellamento) || 14 817 || 14 451 || 14 455 || 14 619 || 14 627 || 14 640 || 14 641 || 14 641 || 14 641 || 102 263 || || || || || || || || || || 05 07 01 06 - Liquidazione dei conti || -69 || -69 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 Totale || 60 229 || 60 229 || 59 953 || 60 177 || 60 423 || 60 642 || 60 631 || 60 620 || 60 608 || 423 054 BILANCIO NETTO detratte le entrate con destinazione specifica || || || 59 212 || 59 436 || 59 682 || 59 901 || 59 890 || 59 879 || 59 867 || 417 867 Note:
(1) Per il 2013 le stime preliminari
basate sul progetto di bilancio 2012 tengono conto delle modifiche legislative
già approvate per il 2013 (ossia il massimale per il vino, abolizione del
premio per la fecola di patate, foraggi essiccati) nonché di alcuni sviluppi
previsti. Per tutti gli anni le stime presuppongono che non vi sarà alcun
fabbisogno di finanziamento supplementare per misure di sostegno dovute a
turbative del mercato o crisi.
(2) L'importo
del 2013 include una stima per l'estirpazione dei vigneti nel 2012.
Tabella 3: Calcolo dell'incidenza
finanziaria, per capitolo di bilancio, delle proposte di riforma della PAC per
quanto riguarda le entrate e le spese della PAC
Esercizio di bilancio || 2013 || 2013 aggiustato || || TOTALE 2014-2020 || || 2014 || 2015 || 2016 || 2017 || 2018 || 2019 || 2020 || ENTRATE || || || || || || || || || || 123 - Tassa sulla produzione di zucchero (risorse proprie) || 123 || 123 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || || || || || || || || || || 67 03 - Entrate con destinazione specifica || 672 || 672 || 69 || 69 || 69 || 69 || 69 || 69 || 69 || 483 di cui ex 05 07 01 06 - Liquidazione dei conti || 0 || 0 || 69 || 69 || 69 || 69 || 69 || 69 || 69 || 483 Totale || 795 || 795 || 69 || 69 || 69 || 69 || 69 || 69 || 69 || 483 SPESE || || || || || || || || || || 05 02 - Mercati (1) || 3 311 || 3 311 || -689 || -670 || -641 || -612 || -589 || -601 || -612 || -4 413 05 03 - Aiuti diretti (prima del livellamento) (2) || 42 170 || 42 535 || -460 || -492 || -534 || -577 || -617 || -617 || -617 || -3 913 05 03 - Aiuti diretti – Stima del prodotto del livellamento da trasferire allo sviluppo rurale || || || 0 || -164 || -172 || -185 || -186 || -186 || -186 || -1 078 05 04 - Sviluppo rurale (prima del livellamento) || 14 817 || 14 451 || 4 || 4 || 4 || 4 || 4 || 4 || 4 || 28 05 04 - Sviluppo rurale – Stima del prodotto del livellamento trasferito dagli aiuti diretti || || || 0 || 164 || 172 || 185 || 186 || 186 || 186 || 1 078 05 07 01 06 -Liquidazione dei conti || -69 || -69 || 69 || 69 || 69 || 69 || 69 || 69 || 69 || 483 Totale || 60 229 || 60 229 || -1 076 || -1 089 || -1 102 || -1 115 || -1 133 || -1 144 || -1 156 || -7 815 BILANCIO NETTO detratte le entrate con destinazione specifica || || || -1 145 || -1 158 || -1 171 || -1 184 || -1 202 || -1 213 || -1 225 || -8 298 Note:
previsti. Per tutti gli anni le stime presuppongono che non vi sarà alcun fabbisogno
di finanziamento supplementare per misure di sostegno dovute a turbative del
mercato o crisi.
Calcolo dell'incidenza finanziaria delle proposte di riforma della PAC per
quanto riguarda le spese della PAC connesse al mercato
ESERCIZIO DI BILANCIO || || Base giuridica || Fabbisogno stimato || Modifiche rispetto al 2013 || || || || 2013 (1) || 2014 || 2015 || 2016 || 2017 || 2018 || 2019 || 2020 || TOTALE 2014-2020 Misure eccezionali: campo di applicazione della base giuridica semplificato ed esteso || || artt. 154,155, 156 || pm || pm || pm || pm || pm || pm || pm || pm || pm Soppressione dell'intervento per il frumento duro e il sorgo || || ex art.10 || pm || - || - || - || - || - || - || - || - Programmi alimentari per gli indigenti || (2) || ex art.27 del reg. 1234/2007 || 500.0 || -500.0 || -500.0 || -500.0 || -500.0 || -500.0 || -500.0 || -500.0 || -3 500.0 Ammasso privato (fibre di lino) || || art. 16 || N.A. || pm || pm || pm || pm || pm || pm || pm || Pm Aiuto per il cotone - ristrutturazione || (3) || ex art. 5 del reg. 637/2008 || 10.0 || -4.0 || -4.0 || -4.0 || -4.0 || -4.0 || -4.0 || -4.0 || -28.0 Aiuto alla costituzione di associazioni di produttori nel settore degli ortofrutticoli || || ex art. 117 || 30.0 || 0.0 || 0.0 || 0.0 || -15.0 || -15.0 || -30.0 || -30.0 || -90.0 Programma frutta nelle scuole || || art. 21 || 90.0 || 60.0 || 60.0 || 60.0 || 60.0 || 60.0 || 60.0 || 60.0 || 420.0 Abolizione delle OP nel settore del luppolo || || ex art. 111 || 2.3 || -2.3 || -2.3 || -2.3 || -2.3 || -2.3 || -2.3 || -2.3 || -15.9 Ammasso privato facoltativo per il latte scremato in polvere || || art. 16 || N.A. || pm || pm || pm || pm || pm || pm || pm || pm Abolizione dell'aiuto per l'uso di latte scremato/latte scremato in polvere negli alimenti per animali/caseina e uso della caseina || || ex artt. 101, 102 || pm || - || - || - || - || - || - || - || - Ammasso privato facoltativo per il burro || (4) || art. 16 || 14.0 || [-1.0] || [-14.0] || [-14.0] || [-14.0] || [-14.0] || [-14.0] || [-14.0] || [-85.0] Abolizione del prelievo promozionale per il latte || || ex art. 309 || pm || - || - || - || - || - || - || - || - TOTALE 05 02 || || || || || || || || || || || Effetto netto delle proposte di riforma (5) || || || || -446.3 || -446.3 || -446.3 || -461.3 || -461.3 || -476.3 || -476.3 || -3 213.9 Note:
(1) Il fabbisogno del 2013 è stimato
in base al progetto di bilancio 2012 della Commissione, tranne a) per i settori
degli ortofrutticoli il cui fabbisogno si basa sulla scheda finanziaria delle
rispettive riforme e b) per eventuali altre modifiche legislative già
(2) L'importo del 2013 corrisponde
alla proposta della Commissione COM(2010) 486. A partire dal 2014 la
misura sarà finanziata nell'ambito della rubrica 1.
(3) La dotazione per il programma di
ristrutturazione del settore del cotone per la Grecia (4 Mio EUR/anno) sarà
trasferita allo sviluppo rurale a partire dal 2014. La dotazione per la Spagna
(6,1 Mio EUR/anno) passerà al regime di pagamento unico a partire dal 2018 (già
(4) Effetto
stimato in caso di non applicazione della misura.
(5) Oltre alle spese dei capitoli 05
02 e 05 03 si prevede che la spesa diretta all'interno dei capitoli 05 01, 05
07 e 05 08 sarà finanziata con entrate che saranno destinate al FEAGA.
Tabella 5: Calcolo dell'incidenza
finanziaria delle proposte di riforma della PAC per quanto riguarda gli aiuti
ESERCIZIO DI BILANCIO || || Base giuridica || Fabbisogno stimato || Modifiche rispetto al 2013 || || || 2013 (1) || 2013 aggiustato (2) || 2014 || 2015 || 2016 || 2017 || 2018 || 2019 || 2020 || TOTALE 2014-2020 || || || || || || || || || || || || Aiuti diretti || || || 42 169,9 || 42 535,4 || 341,0 || 381,1 || 589,6 || 768,0 || 733,2 || 733,2 || 733,2 || 4 279,3 - modifiche già decise: || || || || || || || || || || || || Introduzione progressiva UE 12 || || || || || 875,0 || 1 133,9 || 1 392,8 || 1 651,6 || 1 651,6 || 1 651,6 || 1 651,6 || 10 008,1 Ristrutturazione settore cotone || || || || || 0,0 || 0,0 || 0,0 || 0,0 || 6,1 || 6,1 || 6,1 || 18,4 Health Check || || || || || -64,3 || -64,3 || -64,3 || -90,0 || -90,0 || -90,0 || -90,0 || -552,8 Riforme precedenti || || || || || -9,9 || -32,4 || -32,4 || -32,4 || -32,4 || -32,4 || -32,4 || -204,2 || || || || || || || || || || || || - modifiche dovute alle nuove proposte di riforma della PAC || || || -459,8 || -656,1 || -706,5 || -761,3 || -802,2 || -802,2 || -802,2 || -4 990,3 di cui: livellamento || || || || || 0,0 || -164,1 || -172,1 || -184,7 || -185,6 || -185,6 || -185,6 || -1 077,7 || || || || || || || || || || || || TOTALE 05 03 || || || || || || || || || || || || Effetto netto delle proposte di riforma || || || || || -459,8 || -656,1 || -706,5 || -761,3 || -802,2 || -802,2 || -802,2 || -4 990,3 TOTALE DELLE SPESE || || || 42 169,9 || 42 535,4 || 42 876,4 || 42 916,5 || 43 125,0 || 43 303,4 || 43 268,7 || 43 268,7 || 43 268,7 || 302 027,3 Note:
(1) L'importo
(2) Tenendo conto delle modifiche
legislative già approvate, ossia la modulazione volontaria per il Regno Unito e
l'articolo 136 "importi non spesi" cesseranno di applicarsi entro la
fine del 2013.
Tabella 6: Componenti degli aiuti
ESERCIZIO DI BILANCIO || || || || || 2015 || 2016 || 2017 || 2018 || 2019 || 2020 || TOTALE 2014-2020 Allegato II || || || || || 42 407,2 || 42 623,4 || 42 814,2 || 42 780,3 || 42 780,3 || 42 780,3 || 256 185,7 Pagamento per pratiche agricole benefiche per il clima e l'ambiente (30%) || || || || || 12 866,5 || 12 855,3 || 12 844,3 || 12 834,1 || 12 834,1 || 12 834,1 || 77 068,4 Importo massimo che può essere assegnato al pagamento per i giovani agricoltori (2%) || || || || || 857,8 || 857,0 || 856,3 || 855,6 || 855,6 || 855,6 || 5 137,9 Regime di pagamento di base, pagamento per zone soggette a vincoli naturali, sostegno accoppiato facoltativo || || || || || 28 682,9 || 28 911,1 || 29 113,6 || 29 090,6 || 29 090,6 || 29 090,6 || 173 979,4 Importo massimo che può essere prelevato dalle linee di cui sopra per finanziare il regime per i piccoli agricoltori (10%) || || || || || 4 288,8 || 4 285,1 || 4 281,4 || 4 278,0 || 4 278,0 || 4 278,0 || 25 689,3 Trasferimenti dal settore vitivinicolo compresi nell'allegato II[18] || || || || || 159,9 || 159,9 || 159,9 || 159,9 || 159,9 || 159,9 || 959,1 Livellamento || || || || || -164,1 || -172,1 || -184,7 || -185,6 || -185,6 || -185,6 || -1 077,7 Cotone || || || || || 256,0 || 256,3 || 256,5 || 256,6 || 256,6 || 256,6 || 1 538,6 POSEI/Isole minori del Mar Egeo || || || || || 417,4 || 417,4 || 417,4 || 417,4 || 417,4 || 417,4 || 2 504,4 Tabella 7: Calcolo dell'incidenza
finanziaria delle proposte di riforma della PAC per quanto riguarda le misure
transitorie di concessione di aiuti diretti nel 2014
ESERCIZIO DI BILANCIO || || Base giuridica || Fabbisogno stimato || Modifiche rispetto al 2013 || || || 2013 (1) || 2013 aggiustato || 2014 (2) Allegato IV del regolamento (CE) n. 73/2009 del Consiglio || || || 40 165,0 || 40 530,5 || 541,9 Introduzione progressiva UE 10 || || || || || 616,1 Health Check || || || || || -64,3 Riforme precedenti || || || || || -9,9 TOTALE 05 03 || || || || || TOTALE DELLE SPESE || || || 40 165,0 || 40 530,5 || 41 072,4 Note:
massimali netti prorogati comprendono una stima dei trasferimenti vitivinicoli
al regime di pagamento unico in base alle decisioni che saranno adottate dagli
Stati membri per il 2013.
Tabella 8: Calcolo dell'incidenza
finanziaria delle proposte di riforma della PAC per quanto riguarda lo sviluppo
ESERCIZIO DI BILANCIO || || Base giuridica || Assegnazione allo sviluppo rurale || Modifiche rispetto al 2013 || || || || 2013 || 2013 aggiustato (1) || 2014 || 2015 || 2016 || 2017 || 2018 || 2019 || 2020 || TOTALE 2014-2020 Programmi di sviluppo rurale || || || 14 788,9 || 14 423,4 || || || || || || || || Aiuto per il cotone - ristrutturazione || (2) || || || || 4,0 || 4,0 || 4,0 || 4,0 || 4,0 || 4,0 || 4,0 || 28,0 Prodotto del livellamento degli aiuti diretti || || || || || || 164,1 || 172,1 || 184,7 || 185,6 || 185,6 || 185,6 || 1 077,7 Dotazione dello sviluppo rurale esclusa l'assistenza tecnica || (3) || || || || -8,5 || -8,5 || -8,5 || -8,5 || -8,5 || -8,5 || -8,5 || -59,4 Assistenza tecnica || (3) || || 27,6 || 27,6 || 8,5 || 3,5 || 3,5 || 3,5 || 3,5 || 3,5 || 3,5 || 29,4 Premio per progetti di cooperazione locale innovativa || (4) || || N.A. || N.A. || 0,0 || 5,0 || 5,0 || 5,0 || 5,0 || 5,0 || 5,0 || 30,0 TOTALE 05 04 || || || || || || || || || || || || Effetto netto delle proposte di riforma || || || || || 4,0 || 168,1 || 176,1 || 188,7 || 189,6 || 189,6 || 189,6 || 1 105,7 TOTALE DELLE SPESE (prima del livellamento) || || || 14 816,6 || 14 451,1 || 14 455,1 || 14 455,1 || 14 455,1 || 14 455,1 || 14 455,1 || 14 455,1 || 14 455,1 || 101 185,5 TOTALE DELLE SPESE (dopo il livellamento) || || || 14 816,6 || 14 451,1 || 14 455,1 || 14 619,2 || 14 627,2 || 14 639,8 || 14 640,7 || 14 640,7 || 14 640,7 || 102 263,2 Note:
(1) Aggiustamenti
in conformità alla legislazione in vigore applicabili solo fino alla fine
dell'esercizio finanziario 2013.
(2) Gli importi figuranti nella
tabella 1 (sezione 3.1) sono in linea con quelli indicati nella comunicazione
della Commissione "Un bilancio per la strategia Europa 2020"
(COM(2011) 500 definitivo). Tuttavia resta da decidere se il QFP
rifletterà il proposto trasferimento allo sviluppo rurale, a partire dal 2014,
della dotazione di un solo Stato membro destinata al programma nazionale di
ristrutturazione del settore del cotone, che implica un aggiustamento (4 Mio
EUR per anno) degli importi relativi al sottomassimale FEAGA e,
rispettivamente, al pilastro 2. Nella tabella 8 che precede gli importi sono
stati trasferiti, indipendentemente dal fatto che siano contemplati nel quadro
finanziario pluriennale.
(3) L'importo
del 2013 per l'assistenza tecnica è stato fissato in base alla dotazione
iniziale per lo sviluppo rurale (non compresi i trasferimenti dal pilastro 1). L'assistenza tecnica per il periodo 2014-2020 è fissata allo 0,25%
della dotazione totale per lo sviluppo rurale.
(4) Coperto
dall'importo disponibile per l'assistenza tecnica.
Rubrica del quadro finanziario pluriennale: || 5 || "Spese amministrative" Mio EUR (al terzo decimale)
Nota: Si stima
che le proposte legislative non avranno alcuna incidenza sugli stanziamenti di
natura amministrativa, in altre parole si ritiene che il quadro legislativo
possa essere attuato con l'attuale livello di risorse umane e di spesa
|| || || Anno 2014 || Anno 2015 || Anno 2016 || Anno 2017 || Anno 2018 || Anno 2019 || Anno 2020 || TOTALE DG: AGRI ||  Risorse umane || 136,998 || 136,998 || 136,998 || 136,998 || 136,998 || 136,998 || 136,998 || 958,986  Altre spese amministrative || 9,704 || 9,704 || 9,704 || 9,704 || 9,704 || 9,704 || 9,704 || 67,928 TOTALE DG AGRI || Stanziamenti || 146,702 || 146,702 || 146,702 || 146,702 || 146,702 || 146,702 || 146,702 || 1 026,914 TOTALE degli stanziamenti per la RUBRICA 5 del quadro finanziario pluriennale || (Totale impegni = Totale pagamenti) || 146,702 || 146,702 || 146,702 || 146,702 || 146,702 || 146,702 || 146,702 || 1 026,914 Mio EUR (al terzo decimale)
|| || || Anno N[19] || Anno N+1 || Anno N+2 || Anno N+3 || inserire gli anni necessari per evidenziare la durata dell'incidenza (cfr. punto 1.6) || TOTALE TOTALE degli stanziamenti per le RUBRICHE da 1 a 5 del quadro finanziario pluriennale || Impegni || || || || || || || || Pagamenti || || || || || || || || 3.2.2. Incidenza prevista sugli stanziamenti operativi – ¨ La proposta/iniziativa non comporta l'utilizzazione di stanziamenti
operativi – x La proposta/iniziativa comporta l'utilizzazione
di stanziamenti operativi, come spiegato di seguito:
Stanziamenti di impegno in Mio EUR (al terzo
Specificare gli obiettivi e i risultati ò || || || Anno 2014 || Anno 2015 || Anno 2016 || Anno 2017 || Anno 2018 || Anno 2019 || Anno 2020 || TOTALE RISULTATI Tipo di risultato || Costo medio del risultato || Numero di risultati || Costo || Numero di risultati || Costo || Numero di risultati || Costo || Numero di risultati || Costo || Numero di risultati || Costo || Numero di risultati || Costo || Numero di risultati || Costo || Numero totale di risultati || Numero totale di risultati OBIETTIVO SPECIFICO n. 5 Migliorare la competitività del settore dell'agricoltura e rafforzarne il valore nella filiera alimentare || || || || || || || || || || || || || || || || - Prodotti ortofrutticoli: commercializza-zione attraverso le organizzazioni di produttori (OP)[20] || Propor-zione del valore della produ-zione commer-cializzata attraver-so le OP rispetto al valore della produzio-ne totale || || || 830,0 || || 830,0 || || 830,0 || || 830,0 || || 830,0 || || 830,0 || || 830,0 || || 5 810,0 - Vino: dotazione nazionale-ristrutturazione20 || Numero di ettari || || 54 326 || 475,1 || 54 326 || 475,1 || 54 326 || 475,1 || 54 326 || 475,1 || 54 326 || 475,1 || 54 326 || 475,1 || 54 326 || 475,1 || || 3 326,0 - Vino: dotazione nazionale - investimenti20 || || || 1 147 || 178,9 || 1 147 || 178,9 || 1 147 || 178,9 || 1 147 || 178,9 || 1 147 || 178,9 || 1 147 || 178,9 || 1 147 || 178,9 || || 1 252,6 - Vino: dotazione nazionale - distillazione dei sottoprodotti20 || hl || || 700 000 || 98,1 || 700 000 || 98,1 || 700 000 || 98,1 || 700 000 || 98,1 || 700 000 || 98,1 || 700 000 || 98,1 || 700 000 || 98,1 || || 686,4 - Vino: dotazione nazionale -alcole per usi commestibili20 || Numero di ettari || || 32 754 || 14,2 || 32 754 || 14,2 || 32 754 || 14,2 || 32 754 || 14,2 || 32 754 || 14,2 || 32 754 || 14,2 || 32 754 || 14,2 || || 14,2 - Vino: dotazione nazionale - uso di mosto concentrato20 || hl || || 9 || 37,4 || 9 || 37,4 || 9 || 37,4 || 9 || 37,4 || 9 || 37,4 || 9 || 37,4 || 9 || 37,4 || || 261,8 - Vino: dotazione nazionale - promozione20 || || || || 267,9 || || 267,9 || || 267,9 || || 267,9 || || 267,9 || || 267,9 || || 267,9 || || 1 875,3 - Altri || || || || 720,2 || || 739,6 || || 768,7 || || 797,7 || || 820,3 || || 808,8 || || 797,1 || || 5 452,3 Totale parziale Obiettivo specifico n. 5 || || 2 621,8 || || 2 641,2 || || 2 670,3 || || 2 699,3 || || 2 721,9 || || 2 710,4 || || 2 698,7 || || 18 763,5 OBIETTIVO SPECIFICO n. 6 Contribuire ai redditi delle aziende agricole e limitare le fluttuazioni del reddito agricolo || || || || || || || || || || || || || || || || - Sostegno diretto al reddito[21] || Numero di ettari pagati (milioni) || || 161,014 || 42 876,4 || 161,014 || 43 080,6 || 161,014 || 43 297,1 || 161,014 || 43 488,1 || 161,014 || 43 454,3 || 161,014 || 43 454,3 || 161,014 || 43 454,3 || 161,014 || 303 105,0 Totale parziale Obiettivo specifico n. 6 || || 42 876,4 || || 43 080,6 || || 43 297,1 || || 43 488,1 || || 43 454,3 || || 43 454,3 || || 43 454,3 || || 303 105,0 COSTO TOTALE || || || || || || || || || || || || || || || || Nota: Per gli obiettivi specifici da 1 a 4 e
da 7 a 10, i risultati devono ancora essere determinanti (vedi sopra sezione
1.4.2.).
3.2.3. Incidenza prevista sugli stanziamenti di natura
amministrativi – x La proposta/iniziativa comporta l'utilizzazione
di stanziamenti amministrativi, come spiegato di seguito: Mio EUR (al terzo decimale)
|| Anno 2014 || Anno 2015 || Anno 2016 || Anno 2017 || Anno 2018 || Anno 2019 || Anno 2020 || TOTALE RUBRICA 5 del quadro finanziario pluriennale || || || || || || || || Risorse umane[22] || 136,998 || 136,998 || 136,998 || 136,998 || 136,998 || 136,998 || 136,998 || 958,986 Altre spese amministrative || 9,704 || 9,704 || 9,704 || 9,704 || 9,704 || 9,704 || 9,704 || 67,928 Totale parziale RUBRICA 5 del quadro finanziario pluriennale || || || || || || || || Esclusa la RUBRICA 5 del quadro finanziario pluriennale || || || || || || || || Risorse umane || || || || || || || || Altre spese di natura amministrativa || || || || || || || || Totale parziale esclusa la RUBRICA 5 del quadro finanziario pluriennale || || || || || || || || TOTALE || 146,702 || 146,702 || 146,702 || 146,702 || 146,702 || 146,702 || 146,702 || 1 026,914 3.2.3.2. Fabbisogno previsto di risorse umane – ¨ La proposta/iniziativa non comporta l'utilizzazione di risorse umane – x La proposta/iniziativa comporta l'utilizzazione
Nota: Si stima che le proposte legislative non
abbiano alcuna incidenza sugli stanziamenti di natura amministrativa, in altre
parole si ritiene che il quadro legislativo possa essere attuato con l'attuale
livello di risorse umane e di spesa amministrativa. Le cifre per il periodo
2014-2020 si basano sulla situazione del 2011.
|| Anno 2014 || Anno 2015 || Anno 2016 || Anno 2017 || Anno 2018 || Anno 2019 || Anno 2020  Posti della tabella dell'organico (posti di funzionari e di agenti temporanei) || XX 01 01 01 (in sede e negli uffici di rappresentanza della Commissione) || 1 034 || 1 034 || 1 034 || 1 034 || 1 034 || 1 034 || 1 034 XX 01 01 02 (nelle delegazioni) || 3 || 3 || 3 || 3 || 3 || 3 || 3 XX 01 05 01 (ricerca indiretta) || || || || || || || 10 01 05 01 (ricerca diretta) || || || || || || ||  Personale esterno (in equivalenti a tempo pieno: ETP)[23] || XX 01 02 01 (AC, END e INT della dotazione globale) || 78 || 78 || 78 || 78 || 78 || 78 || 78 XX 01 02 02 (AC, AL, END, INT e JED nelle delegazioni) || || || || || || || XX 01 04 yy || in sede || || || || || || || nelle delegazioni || || || || || || || XX 01 05 02 (AC, END e INT – Ricerca indiretta) || || || || || || || 10 01 05 02 (AC, END e INT – Ricerca diretta) || || || || || || || Altre linee di bilancio (specificare) || || || || || || || TOTALE[24] || 1 115 || 1 115 || 1 115 || 1 115 || 1 115 || 1 115 || 1 115 XX è il settore
Funzionari e agenti temporanei || Personale esterno || 3.2.4. Compatibilità con il quadro finanziario pluriennale
– x La proposta/iniziativa è compatibile con la PROPOSTA
DI QUADRO FINANZIARIO PLURIENNALE 2014 - 2020
– La proposta/iniziativa non prevede il
cofinanziamento da parte di terzi – X La proposta relativa allo sviluppo rurale
(FEASR) prevede il cofinanziamento indicato di seguito:
|| Anno 2014 || Anno 2015 || Anno 2016 || Anno 2017 || Anno 2018 || Anno 2019 || Anno 2020 || Totale Specificare l'organismo di cofinanziamento || SM || SM || SM || SM || SM || SM || SM || SM TOTALE stanziamenti cofinanziati[25] || da determi-nare || da determi-nare || da determi-nare || da determi-nare || da determi-nare || da determi-nare || da determi-nare || da determi-nare 3.3. Incidenza prevista sulle entrate – x La proposta/iniziativa non ha alcuna incidenza
– x sulle risorse proprie – x sulle entrate varie Mio EUR (al terzo decimale)
Linea di bilancio delle entrate: || Stanziamenti disponibili per l'esercizio in corso || Incidenza della proposta/iniziativa[26] Anno N || Anno N+1 || Anno N+2 || Anno N+3 || inserire gli anni necessari per evidenziare la durata dell'incidenza (cfr. punto 1.6) || || || || || || || || Per quanto riguarda le
tabelle 2 e 3 della sezione 3.2.1. [1] Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo,
al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle
regioni, Un bilancio per la strategia Europa 2020, COM(2011)500
definitivo del 29.6.2011. [2] Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo,
Regioni, "La PAC verso il 2020: rispondere alle future sfide
dell'alimentazione, delle risorse naturali e del territorio",
COM(2010) 672 definitivo del 18.11.2010.
[3] Cfr. in particolare la risoluzione del Parlamento
europeo del 23 giugno 2011, 2011/2015(INI), e le conclusioni della presidenza
del 18 marzo 2011.
[4] L'attuale quadro legislativo comprende i regolamenti del
Consiglio (CE) n. 73/2009 (pagamenti diretti), (CE) n. 1234/2007
(strumenti di mercato), (CE) n. 1698/2005 (sviluppo rurale) e (CE)
n. 1290/2005 (finanziamento). [5] Proposta di Regolamento del Parlamento europeo e del
Consiglio recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale,
sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo
per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca
compresi nel quadro strategico comune e disposizioni generali sul Fondo europeo
di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione, e che
abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006, COM(2011) 615 del 6.10.2011.
[6] Vedere l'allegato 9 della valutazione di impatto per una
sintesi dei 517 contributi pervenuti.
[7] COM(2010) 672 definitivo, del 18.11.2010.
[9] COM(2011) …
[10] COM(2011) …
[11] GU L 55 del 28.2.2011
[12] GU L 328 del 15.12.2009, pag. 10.
[13] ABM: Activity Based Management (gestione per attività) –
[14] A norma dell'articolo 49, paragrafo 6, lettera a) o b),
[15] COM(2011) 500 definitivo del 29 giugno 2011.
[16] Le spiegazioni sulle modalità di gestione e i riferimenti
al regolamento finanziario sono disponibili sul sito BudgWeb: http://www.cc.cec/budg/man/budgmanag/budgmanag_it.html
[17] A norma dell'articolo 185 del regolamento
[18] Gli aiuti diretti per il periodo dal 2014 al 2020
comprendono una stima dei trasferimenti vitivinicoli al regime di pagamento
unico in base alle decisioni adottate dagli Stati membri per il 2013.
[19] L'anno N è l'anno di inizio dell'attuazione della
[20] In base all'esecuzione passata e alle stime contenute nel
progetto di bilancio 2012. Per le organizzazioni di produttori nel settore
degli ortofrutticoli gli importi sono in linea con la riforma del settore e,
come già indicato nelle relazioni di attività del progetto di bilancio 2012, i
risultati saranno noti solo alla fine del 2011.
[21] In base alle superfici potenzialmente ammissibili nel
[22] In base ad un costo medio di 127 000 EUR per
posto della tabella dell'organico (posti di funzionari e di agenti temporanei).
[23] AC= agente contrattuale; INT= personale interinale (intérimaire);
JED= giovane esperto in delegazione (jeune expert en délégation); AL=
agente locale; END= esperto nazionale distaccato; [24] Non include il massimale parziale per la linea di bilancio
[25] L'importo figurerà nei programmi di sviluppo rurale che
saranno presentati dagli Stati membri.
[26] Per quanto riguarda le risorse proprie tradizionali (dazi
doganali, contributi zucchero), gli importi indicati devono essere importi netti,
cioè importi lordi da cui viene detratto il 25% per spese di riscossione.