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Timestamp: 2017-11-20 15:03:10+00:00
Document Index: 74359460

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 7', 'art. 18', 'art. 7', 'art. 24', 'art. 23', 'art.7', 'art. 829', 'art. 35', 'art. 23', 'art. 47', 'art. 34', 'art. 30', 'art.3']

di Villagrande - Regole Auronzo
di Villagrande
di Villapiccola
storia delle regole
assemblea 17.12.16
mappe modificate
asta lotti
lavori nel 900
LAUDO DELLE MAGNIFICHE REGOLE DI AURONZO DI CADORE
MAGNIFICA REGOLA DI VILLAGRANDE DI AURONZO DI CADORE
1) Le Magnifiche Regole di Auronzo di Cadore sono:
-	La Magnifica Regola di Villagrande, contrassegnata dal segno…….
-	La Magnifica Regola di Villapiccola, contrassegnata dal segno……
Le Magnifiche Regole di Auronzo di Cadore sono enti giuridici di natura privata, ai sensi dell’art. 3 della Legge n. 97 del 31 gennaio 1994.
2) Il Laudo è il titolo qualificativo e statutario dell’ordinamento delle Magnifiche Regole di Auronzo di Cadore.
Il Laudo e le sue eventuali modifiche sono deliberate dall’Assemblea Generale di ciascuna Regola in adunanza straordinaria con il voto favorevole di 2/3 dei votanti.
Il verbale deve essere redatto da un notaio.
3) SOGGETTI
I soggetti sono i Regolieri, portatori dell’interesse familiare, riuniti nelle singole Regole e costituiscono comunione di persone e di beni in base ai loro Statuti e Consuetudini.
Essi esercitano da tempo immemorabile i loro diritti in modo indiviso sui beni agro-silvo-pastorali e sul restante loro patrimonio.
4) FINALITA’
Le Magnifiche Regole di Auronzo di Cadore si propongono di valorizzare le associazioni dei Regolieri e dei loro familiari, riuniti nelle singole Regole e di amministrare, organizzare e godere del patrimonio delle Regole, nel quadro delle secolari tradizioni e dello sviluppo economico e sociale delle Regole stesse.
5) QUALIFICA DI REGOLIERE
In conformità alle antiche consuetudini, sempre osservate, la qualifica di Regoliere è assunta per eredità dal genitore, discendente dagli antichi originari, portatori del cognome del casato regoliero.
6) Famiglie stabilmente residenti nel Comune di Auronzo di Cadore da almeno cento anni, possono chiedere di entrare a pieno titolo nelle Magnifiche Regole di Auronzo di Cadore, mediante richiesta scritta.
L’Assemblea Generale dei Regolieri della Regola interessata delibera sulla richiesta con il voto favorevole di 2/3 dei votanti.
7) SOSPENSIONE DALL’ESERCIZIO DEI DIRITTI REGOLIERI
a)	La Commissione Amministrativa sospende dall’esercizio dei diritti regolieri chi non risulti residente e domiciliato in Auronzo di Cadore.
Tale sospensione decade dopo sei mesi di stabile residenza e domicilio in Auronzo di Cadore.
b)	La Commissione Amministrativa, con apposita deliberazione, può proporre la sospensione dall’esercizio dei diritti regolieri a tempo determinato, per chi violi le disposizioni del Laudo o dello Statuto con danno e pregiudizio per la Regola.
La proposta di sospensione deve essere notificata all’interessato entro 30 giorni, il quale può ricorrere alla Commissione Arbitrale nei sei mesi successivi.
La sospensione temporanea, sentito il parere della Commissione Arbitrale, è deliberata validamente dall’Assemblea Generale con il voto favorevole dei 2/3 dei votanti.
c)	L’Assemblea Generale può sospendere dall’esercizio dei diritti regolieri, per un periodo da due a cinque anni, l’amministratore o gli amministratori che si sono resi colpevoli di indebito maneggio di denaro o beni della Regola, fatti salvi la refusione del danno ed i provvedimenti di legge.
d)	La Commissione Amministrativa può sospendere dall’esercizio dei diritti regolieri, per un periodo da uno a cinque anni, il Regoliere che palesemente abbia danneggiato beni delle Regole o contravvenuto alle disposizioni del Laudo e dei Regolamenti,fatti salvi la refusione dei danni ed i provvedimenti di legge.
e)	La Commissione Amministrativa può sospendere dall’esercizio dei diritti regolieri, quei regolieri che si siano resi debitori verso le Regole e messi in mora, finchè dura lo stato di morosità.
f)	L’Assemblea Generale della Regola, su proposta della Commissione Amministrativa, può deliberare la sospensione per un periodo di due anni di quei Regolieri che senza giustificato motivo, non abbiano sentito il dovere morale di intervenire alle Assemblee Generali, sia ordinarie che straordinarie per due volte consecutive.
L’Assemblea Generale della Regola, su proposta della Commissione amministrativa, può deliberare la decadenza dall’incarico del componente la Commissione amministrativa che senza giustificato motivo non partecipa per due volte consecutive alle riunioni della commissione.
Gli subentra colui che nelle votazioni per la Commissione Amministrativa abbia, fra i non eletti, ottenuto le maggiori preferenze.
8)CATASTO GENERALE DELLE MAGNIFICHE REGOLE DI AURONZO DI CADORE
Per Catasto Generale si intende il ruolo dei Regolieri di ciascuna Regola con l’indicazione del titolo di appartenenza alla Regola.
Ogni Fuoco-Famiglia di ciascuna Regola, in piena autonomia e libertà, designa al suo interno quel Regoliere maggiorenne, senza alcuna distinzione di sesso, che rappresenterà la famiglia.
In mancanza di tale designazione valgono le consuetudini e gli usi da sempre adottati.
Ogni famiglia è tenuta, a norma di Laudo, a segnalare ogni variazione sulla propria rappresentanza agli organi amministrativi delle Regole.
I figli naturali riconosciuti, i legittimati, gli adottivi sono equiparati ai figli legittimi, purché residenti e domiciliati in Auronzo di Cadore.
Tuttavia coloro che successivamente saranno adottati, riconosciuti o legittimati da un soggetto non appartenente alla Regola, perdono il Titolo di Regoliere e decadono dall’esercizio dei diritti.
Il Catasto Generale di ciascuna Regola è a disposizione di ogni Regoliere, il quale può prenderne visione e chiederne copia a proprie spese.
9) DIRITTI REGOLIERI
I Regolieri che non siano decaduti o sospesi, hanno diritto all’elettorato attivo e passivo all’interno della Regola d’appartenenza, nonché al Rifabbrico, al fabbisogno, al legnatico, erbatico, in relazione ad esigenze familiari e non industriali, accertate in base al Regolamento e ai sensi del Laudo.
10) BENI DELLE MAGNIFICHE REGOLE
L’oggetto dei diritti, base e sede dell’attività delle Regole è costituito:
a) dai beni attribuiti in perpetuo per fini di lavoro diretto e indiretto ai Regolieri ed intestati a ciascuna Regola.
Per fini di lavoro diretto, s’intende il lavoro che i regolieri svolgono direttamente sui beni, di proprietà regoliera.
Per fini di lavoro indiretto, s’intende la possibilità d’altre attività, connesse all’esercizio e alla fruizione dei diritti regolieri.
Detti beni, costituenti il patrimonio antico di ciascuna Regola, in conformità della destinazione al lavoro e al godimento delle famiglie regoliere, da sempre rispettato, risultano vincolati in perpetuo allo scopo e quindi inalienabili, indivisibili e inusucapibili, data la loro funzione economica, sociale e la complementarità esistente tra essi.
b) dai beni acquistati o acquisiti a qualsiasi titolo dalle Regole o per le Regole, successivamente al 31 dicembre 1952.
11)	RAPPORTO FRA I REGOLIERI E I LORO BENI
Il rapporto s’istituisce tra i Regolieri e i loro beni.
Il rapporto è privato ed ereditario per effetto della natura allodiale dei beni e del titolo di trasferimento.
Esso è basato su principi di solidarietà.
Ciascuno ha il dovere di cooperare e di lavorare alla conservazione, valorizzazione e progresso del patrimonio comune.
12) GODIMENTO DELLA PROPRIETA’ REGOLIERA
L’utilizzazione dei beni comuni avviene in conformità della loro destinazione al lavoro, all’attività agro-silvo-pastorale e all’interesse delle famiglie Regoliere.
Esso dovrà esercitarsi in comune, cioè senza quote.
Le attività sono ripartite in settori, allo scopo di realizzare una più agevole gestione della cosa comune.
Le norme per la gestione della cosa comune, per il loro godimento, nonché per la costituzione degli organi amministrativi e per l’esercizio dei diritti Regolieri, sono contemplate in apposito regolamento.
13) RAPPORTI DELLE MAGNIFICHE REGOLE CON IL COMUNE DI AURONZO DI CADORE E CON LA COMUNITA’ MONTANA
Le Magnifiche Regole di Auronzo di Cadore possono assumere la gestione, avendone la possibilità, del patrimonio agro-silvo-pastorale del Comune di Auronzo di Cadore, mediante apposita convenzione dello stesso.
Sempre con apposita convenzione, ciascuna Regola ed il Comune di Auronzo di Cadore possono accordarsi per l’esecuzione di opere di comune interesse.
Le Magnifiche Regole in armonia con gli obiettivi della Comunità Montana, a mezzo di apposita delega, possono assumere tutto o in parte le funzioni di consorzi forestali e aziende speciali, prevenzione montana, difesa idraulica, difesa contro le calamità naturali e la realizzazione di tutti gli interventi annessi e connessi alle proprie specifiche funzioni.
14) COMMISSIONE ARBITRALE
La definizione di ogni controversia tra le Regole ed i Regolieri, delle Regole tra loro o dei singoli Regolieri tra loro o con le Regole in ordine all’interpretazione del Laudo, del Regolamento, delle consuetudini o comunque dell’esercizio dei diritti Regolieri, deve essere, deferita ad una Commissione Arbitrale composta da tre Regolieri nominati di volta in volta dalle parti e presieduta da un Presidente Regoliero nominato dai primi due arbitri. In difetto di accordo tra gli arbitri, il Presidente della Commissione Arbitrale sarà nominato a maggioranza, dai due Presidenti delle Regole, dai due arbitri e da altri dieci Regolieri nominati da ciascuna parte in lite.
La Commissione decide secondo equità, nei limiti consentiti dalla Legge e il suo giudizio sarà inappellabile.
15) ORGANI DELLA REGOLA
Gli organi di ciascuna Regola sono:
a)	Assemblea Generale di ciascuna Regola;
b)	Commissione Amministrativa;
d) Collegio dei Sindaci;
e) Commissione Consultiva.
16) NORMA FINALE
Con l’entrata in vigore del presente Laudo e del Regolamento sono abrogate tutte le disposizioni anteriori invalse o per consuetudine o per statuizioni dalle Assemblee dei regolieri in epoche passate.
LAUDO (PARTE SECONDA)
ORGANI DELLE MAGNIFICHE REGOLE
LORO COSTITUZIONI E LORO COMPITI
17) ASSEMBLEA GENERALE DEI REGOLIERI
L’Assemblea Generale di ciascuna Regola, composta dai regolieri iscritti nel Catasto Generale, si riunisce ordinariamente ogni anno, salvo che particolari motivi non richiedano una convocazione straordinaria.
La convocazione ordinaria avviene il Lunedì di Pasqua in Auronzo di Cadore.
Salvo diversa decisione da parte dell’Assemblea, la stessa è presieduta dal Presidente o dal Vicepresidente della Commissione Amministrativa, il quale propone, tra i regolieri presenti, gli scrutatori e un segretario.
L’Assemblea, sia ordinaria sia straordinaria è convocata dal Presidente della Commissione Amministrativa, su deliberazione della stessa, con affissione di manifesti contenenti l’ordine del giorno, la data, l’ora e il luogo dell’Assemblea.
18)	L’Assemblea Generale di ciascuna Regola si costituisce validamente in prima convocazione con la presenza del 50% più uno degli aventi diritto e delibera con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei votanti.
In seconda convocazione, che potrà effettuarsi almeno un’ora dopo, l’Assemblea Generale si costituisce validamente con i presenti e delibera con il voto favorevole dei 2/3 dei votanti in merito:
a)	al presente Regolamento e alle sue eventuali modifiche;
b)	al piano di delimitazione del patrimonio antico suscettibile di sviluppo turistico e sue eventuali modifiche;
alla modifica della destinazione dei beni costituenti il patrimonio antico, ai sensi della Legge Regionale del 19 agosto 1996 n. 26 art. 7 e 8.
19)	In prima convocazione l’Assemblea Generale di ciascuna Regola si costituisce validamente con la presenza del 50% più uno degli aventi diritto e delibera con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei votanti.
In seconda convocazione, che potrà effettuarsi almeno un’ora dopo si costituisce validamente con i presenti e delibera con i 2/3 dei votanti, in merito:
a)	al Catasto Generale dei Regolieri;
b)	all’approvazione dei bilanci annuali, sentite le relazioni della Commissione Amministrativa e del Collegio dei Sindaci.
20)	In prima convocazione l’Assemblea Generale di ciascuna Regola si costituisce validamente con la presenza del 50% più uno degli aventi diritto e delibera con il voto favorevole dei 2/3 dei votanti.
In seconda convocazione, che potrà effettuarsi almeno un’ora dopo, si costituisce validamente con i presenti e delibera con i 2/3 dei votanti, in merito:
a)	alla modifica della destinazione stabilita per i beni costituenti, il patrimonio antico, secondo il piano di cui alla lettera b dell’art. 18 del Regolamento, per consentire l’utilizzazione a fini turistici limitatamente ad impianti di risalita e ad impianti sciistici, ai sensi dell’art. 7 e 8 della Legge Regionale del 19 agosto 1996 n. 26 a favore d’enti, società e associazioni.
21)	Il regoliere, impedito per seri motivi ad intervenire all’Assemblea, può farsi rappresentare, con delega scritta da altro componente la sua famiglia, purché maggiorenne.
Se la famiglia è composta da un solo componente e questo fosse impedito per seri motivi ad intervenire all’Assemblea, può farsi rappresentare con delega scritta da altro regoliere, purché maggiorenne e della stessa Regola
Il delegato può avere una sola delega.
22)	COMMISSIONE AMMINISTRATIVA
La Commissione Amministrativa di ciascuna Regola è composta da sei membri, eletti dall’Assemblea Generale della Regola stessa.
In caso di parità di voti è eletto colui che ha maggiore età anagrafica.
Se un membro della Commissione Amministrativa cessa dalla carica per qualsiasi motivo (morte, decadenza, dimissioni) prima della scadenza, gli subentrerà quel candidato che nella medesima votazione ha ottenuto il maggior numero di voti. La durata della sua carica coinciderà con quella del componente sostituito.
I membri eletti durano in carica 3 anni e sono rieleggibili una sola volta consecutiva. Trascorso un periodo equivalente a quello della carica ricoperta, il regoliere potrà ripresentare la propria candidatura.
Le Magnifiche Regole di Auronzo di Cadore possono, in forza di apposita deliberazione delle singole Regole, associarsi tra loro per la gestione congiunta dei rispettivi beni, o parte di essi, e dei relativi servizi.
Non possono fare parte della Commissione Amministrativa della Regola due o più parenti entro il secondo grado o affini entro il primo grado, né coloro che con la Regola di appartenenza hanno rapporto di lavoro retribuito o di lite.
23)La Commissione Amministrativa si riunisce di norma sei volte all’anno, oppure ogni volta che il Presidente o chi ne fa le veci lo ritenga opportuno, ovvero quando almeno due componenti della Commissione Amministrativa o i Sindaci ne facciano
richiesta, nonché quando lo richieda il 10% degli iscritti al Catasto Generale della Regola.
L’avviso di convocazione deve inviarsi almeno tre giorni prima al domicilio di ciascun amministratore, salvo i casi di urgenza.
Della convocazione sarà data notizia ai Sindaci nella stessa forma e negli stessi termini.
Le sedute sono valide con la presenza di almeno quattro componenti e le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti;
In caso di parità, prevale il voto di chi presiede.
I componenti la Commissione non possono prendere parte a discussioni, deliberazioni e altri provvedimenti, su affari nei quali essi, o i loro congiunti o affini entro il secondo grado, abbiano interessi personali. Ai componenti la Commissione e ai Sindaci spetta un rimborso spese e una diaria in caso di vacazione.
Nei verbali delle sedute saranno riportati gli argomenti indicati nell’ordine del giorno, tutte le deliberazioni prese e quant’altro richiesto dai componenti la Commissione Amministrativa e dai Sindaci.
I verbali sono approvati dalla Commissione Amministrativa, sono sottoscritti dal Presidente, e da due componenti la Commissione medesima, e sono controfirmati dal segretario che li redige.
Il libro verbali della Commissione Amministrativa è depositato presso gli uffici della Regola e ogni regoliere può prenderne visione o richiederne copia a proprie spese.
Le deliberazioni della Commissione Amministrativa possono essere impugnate avanti alla Commissione Arbitrale, dai regolieri aventi causa nell’oggetto delle deliberazioni stesse, entro trenta giorni dal loro deposito.
Scaduto il termine le deliberazioni sono esecutive a tutti gli effetti.
La Regola ha la più ampia autonomia nell’amministrazione del proprio patrimonio.
soppressione dell’art. 24
25) La Commissione Amministrativa ha i più ampi poteri per
l’amministrazione e le sono conferite tutte le facoltà che per Laudo e Regolamento
non siano riservate in modo esplicito all’Assemblea Generale o ad altri organi
Spetta tra l’altro alla Commissione Amministrativa :
a) La facoltà di proporre modifiche al Laudo e al Regolamento che dovranno essere approvate dall’Assemblea Generale.
Eguale facoltà è riservata anche al 10% dei Regolieri iscritti al Catasto Generale della Regola, che non siano decaduti o sospesi., purché la loro proposta scritta e controfirmata sia presentata alla Commissione Amministrativa della Regola di appartenenza almeno trenta giorni prima della data dell’Assemblea Generale;
b)	Di aggiornare periodicamente il Catasto Generale dei regolieri;
c)	Di compilare i bilanci annuali di attivita,
d)	Di approvare il Piano di riassetto forestale dei beni silvo-pastorali redatto ai sensi dell’art. 23 della legge Regionale 13 settembre 1978 n. 52;
e)	Di nominare apposite commissioni per i diversi settori delle attività regoliere;
f)	Di proporre la concessione temporanea per usi diversi da quelli agro-silvo-pastorali dei beni costituenti il patrimonio antico, ai sensi della Legge Regionale 19 agosto 1996 all’art.7-8- 9 comma 3.
La deliberazione di cui alla lettera f deve essere approvata dalla Assemblea Generale;
g)	Di determinare il rapporto di lavoro del personale dipendente, nel quadro delle leggi e dei contratti in vigore;
h)	Di nominare apposite commissioni formate da regolieri per le diverse attività, anche avvalendosi della collaborazione di esperti non regolieri;
i)	Di accendere mutui e/o prestiti presso gli istituti di Credito per il valore non eccedente durante l’anno del 20% delle entrate preventivate.
26	) Il Presidente è il legale rappresentante della Regola di appartenenza, ne ha la firma e la rappresenta in giudizio, in ogni sede e grado di giurisdizione.
Il Presidente firma i mandati e le reversali di pagamento con facoltà di quietanzare anche nei confronti di enti pubblici e in particolare della Cassa depositi e Prestiti.
Il Presidente convoca l’Assemblea Generale dei regolieri e la Commissione amministrativa. Il Presidente può conferire a componenti la Commissione amministrativa o a regolieri procure speciali per determinati affari.
Il Presidente in caso di assenza o di impedimento, è sostituito dal vicepresidente.
27) COLLEGIO DEI SINDACI
Il Collegio dei Sindaci si compone di quattro Sindaci effettivi e di due supplenti che devono essere regolieri.
Essi sono eletti dall’Assemblea Generale, durano in carica tre anni e sono rieleggibili una sola volta, anche consecutiva.
Il candidato che ha ottenuto il maggior numero di voti è eletto Presidente del Collegio Sindacale.
Trascorso un periodo equivalente a quello della carica ricoperta, il regoliere potrà ripresentare la propria candidatura.
I Sindaci effettivi devono intervenire alle Assemblee Generali e alle riunioni della Commissione Amministrativa e hanno facoltà di fare inserire le loro osservazioni nei rispettivi verbali.
Non possono essere eletti alla carica di Sindaci, o decadono dall’ufficio i parenti e gli affini, dei membri della Commissione Amministrativa sino al quarto grado di parentela o di affinità e
coloro che con la Regola hanno rapporti di lavoro retribuito o di lite.
28) Il Collegio dei Sindaci ha l’obbligo:
a)	di vigilare sull’osservanza delle consuetudini, del Laudo, del Regolamento, delle deliberazioni assembleari e delle leggi speciali e generali disciplinanti le Regole di Auronzo di Cadore;
b)	di controllare l’amministrazione della Regola, di accertare la regolare tenuta della contabilità e di accertare che alle risultanze di questa corrispondano i bilanci;
c)	di accertare che gli impianti e i mobili in bilancio risultino per un valore non superiore al prezzo d’acquisto e che sia costituito un fondo d’accantonamento per la riduzione della valutazione, in proporzione al deperimento o consumo verificatosi durante l’esercizio e che i crediti risultino valutati secondo un presumibile loro realizzo, giustificando nella relazione all’Assemblea Generale le eventuali deroghe a queste norme;
d)	di esercitare il controllo contabile ogni trimestre;
e)	di riferire all’Assemblea Generale, compilando apposita relazione, sui risultati dell’esercizio finanziario e sulla tenuta della contabilità e di fare osservazioni o proposte in ordine al bilancio ed alla sua approvazione;
f)	di provvedere alla convocazione dell’Assemblea Generale in caso di omissione o inerzia da parte della Commissione Amministrativa e della Presidenza;
g)	di registrare in apposito libro gli accertamenti, le osservazioni e le deliberazioni.
29) COMMISSIONE ARBITRALE
La Commissione Arbitrale è nominata dalle parti e ciascuna di esse, con lettera raccomandata, rende noto all’altra l’arbitro che essa nomina, con l’invito di procedere alla designazione del proprio.
La parte, alla quale è rivolto l’invito deve notificare, sempre con lettera raccomandata, nei venti giorni successivi, la generalità dell’arbitro da essa nominato.
In difetto, l’arbitro sarà designato dal Collegio dei Sindaci.
Le parti possono stabilire, con atto scritto, purché anteriore all’inizio del giudizio arbitrale, le norme che gli arbitri debbono osservare nel procedimento.
Gli arbitri possono assegnare alle parti i termini per presentare documenti e memorie e per esporre le loro repliche.
Se le parti non hanno disposto altrimenti, gli arbitri debbono pronunciare il Lodo nel termine di 60 giorni dall’accettazione della nomina.
Il Lodo è inappellabile e vincola le parti alla sua osservanza, fatto salvo per quanto previsto dall’art. 829 C.P.C..
30) COMMISSIONE CONSULTIVA
La Commissione Consultiva è formata da cinque a quindici regolieri di provate capacità e onestà nei vari settori di competenza delle attività regoliere.
La Commissione Consultiva è nominata dalla Commissione Amministrativa, dura in carica tre anni, rinnovabili.
Essa coadiuva la Commissione Amministrativa, fornisce pareri, esegue sopraluoghi, fa da tramite tra la comunità regoliera e gli organi deliberanti.
Il suo funzionamento verrà stabilito in apposito regolamento, secondo i termini dell’art. 35.
31) NORME DI ELEZIONE DELLA COMMISSIONE AMMINISTRATIVA E DEL COLLEGIO DEI SINDACI
I regolieri di maggiore età che non siano decaduti o sospesi, hanno diritto all’esercizio attivo e passivo di elezione.
Ciascun regoliere nella pienezza dei propri diritti, può presentare la propria candidatura alla Commissione Amministrativa, almeno 30 giorni prima della della data delle elezioni.
Per l’elezione del Collegio dei Sindaci, ciascun regoliere nella pienezza dei propri diritti può presentare la propria candidatura alla Commissione amministrativa, almeno 30 giorni prima della data delle elezioni.
Le votazioni vengono fatte, salvo diversa disposizione dell’Assemblea Generale, durante l’Assemblea stessa, a schede segrete.
Gli scrutatori saranno scelti durante l’Assemblea con l’approvazione dei due terzi dei votanti.
La scheda non sarà valida qualora il numero dei candidati votati superi il numero di due.
Risulteranno eletti quei candidati che avranno ottenuto il maggior numero di voti, e a parità di voti prevarrà il candidato di maggiore età.
Per gli eletti l’accettazione della carica è obbligatoria;
In caso di rinuncia alla carica, il regoliere eletto non potrà presentare la propria candidatura per il mandato successivo.
32) La nuova Commissione Amministrativa di ciascuna Regola sarà convocata dal
Presidente appena eletto, entro un mese dalla data delle elezioni.
Sino all’insediamento della nuova Commissione Amministrativa, la precedente è autorizzata a dare esecuzione agli atti d’ordinaria amministrazione nei limiti dell’indispensabile e salvo ratifica.
33) NORME DI GODIMENTO DEI BENI DELLE REGOLE
Per antica consuetudine, i regolieri e le loro famiglie hanno diritto al fabbisogno di legna da ardere, al rifabbrico e all’erbatico in relazione alle loro esigenze familiari e non industriali.
La misura di tali diritti, verrà fatta da apposite commissioni con funzioni propositive, di controllo e di rilevamento.
34) LEGNA DA ARDERE
Tutta la legna da ardere derivante dall’annua utilizzazione dei boschi delle Regole sarà distribuita sul luogo di caduta nella ragione e in base alle assegnazioni di cui all’art. precedente.
Per le famiglie regoliere incapacitate a farlo, l’amministrazione potrà allestire totalmente o in parte la legna e distribuirla agli aventi diritto, contro il rimborso delle spese.
RIFABBRICO
35) Entro un anno dall’approvazione del Laudo e del Regolamento, la Commissione Amministrativa provvederà alla stesura di un nuovo Regolamento di Rifabbrico. Sino alla stesura di un nuovo Regolamento di Rifabbrico, verrà applicato quello sin qui adottato dal Comune, purché compatibile con il presente Laudo.
36) NORME DI GESTIONE DEL PATRIMONIO DELLE REGOLE DI AURONZO DI CADORE
Le norme di utilizzo dei boschi, dei pascoli, e di altre attività connesse, sono stabilite dal Piano di riassetto forestale dei beni silvo-pastorali, redatto ai sensi dell’art. 23 della Legge Regionale 13 settembre 1978 n. 52.Il Piano di cui sopra, deve contenere tutte le norme di natura tecnica ed economica atte alla conservazione, accrescimento, miglioramento e se del caso della trasformazione della produzione forestale, per ottenere un reddito annuo possibilmente costante e progressivo.
37) L’esercizio finanziario coincide con l’anno solare.
Le entrate della Regola provengono:
a)	dall’utilizzazione dei boschi e dagli eventuali redditi delle pertinenze;
b)	da altre entrate e da ogni sopravvenienza e contributo che a qualsiasi titolo venga attribuito alle Regole.
Con le entrate la Regola provvede:
a)	A tutte le spese per conseguire i propri fini di conservazione, di miglioramento, di valorizzazione e di incremento del patrimonio comune;
b)	Al soddisfacimento dei diritti delle famiglie regoliere;
c)	Al funzionamento dei propri organi;
d)	Al pagamento delle competenze del personale dipendente;
e)	All’eventuale difesa dei diritti e degli interessi delle istituzioni regoliere;
f)	Alla elargizione di contributi, deliberati di volta in volta dalla Commissione Amministrativa.
Per la gestione tecnica ed amministrativa dei beni comuni è previsto un sufficiente organico impiegatizio e un corpo di sorveglianza costituito da guardie giurate..
Il personale di cui sopra non può concorrere ne direttamente ne per interposta persona a contratti di compravendita, di affitto, di appalto di opere che interessino la Regola.
Le condizioni di impiego, le mansioni di servizio, i diritti e gli obblighi delle diverse categorie del personale, possono essere stabiliti in appositi regolamenti di servizio.
REGOLAMENTO DEI PASCOLI
38) Le famiglie regoliere hanno diritto di usare i prati, i pascoli, le malghe e i casoni per
il bestiame di loro proprietà allevato in Auronzo di Cadore.
Tutti gli aventi diritto, che intendano inviare sulle proprietà della Regola il loro
bestiame, eleggeranno fra di loro a maggioranza l’Amministrazione dei pascoli,
composta di una o più persone, e ne daranno comunicazione scritta all’ufficio della
Regola entro il 31 Dicembre di ogni anno.
L’Amministrazione dei pascoli cura gli interessi dei proprietari del bestiame,
organizza la monticazione ed é responsabile nei confronti della Regole del corretto
uso dei pascoli con gli annessi edifici ed impianti e di tutti i danni arrecati dal
bestiame e dal personale durante il periodo dell’uso.
Qualora tutti i proprietari di bestiame che intendono monticare siano
associati, l’Amministrazione dei pascoli potrà essere affidata agli Amministratori,
anche non regolieri della società’ od associazione.
39) Compete alla Commissione Amministrativa della Regola o ad uno o più suoi
delegati, preferibilmente non proprietari di bestiame, provvedere alla consegna e
riconsegna dei pascoli ed annessi edifici ed attrezzature, sorvegliarne la buona
conservazione ed uso, dirigere eventuali lavori di miglioria.
40) L’Amministrazione della Regola, unitamente all’autorità competente, provvederà
in tempo utile alla consegna delle monti all’Amministrazione dei pascoli.
All’atto della consegna dovrà essere compilato e sottoscritto dalle varie parti un
apposito verbale, dal quale dovranno risultare:
a) le condizioni del pascolo e degli stabili;
b) lo stato di conservazione delle opere, dei mobili e delle varie attrezzature con
relative indicazioni;
c) la quantità numerica del bestiame che l’Amministrazione dei pascoli intende
monticare ed i relativi proprietari;
d) la quantità di legnatico necessario per la gestione stagionale delle malghe e dei
casoni, da consegnarsi per mezzo della Guardia od altro incaricato; detto legnatico
non potrà essere destinato ad altri usi;
e) eventuali indicazioni che l’Amministrazione della Regola ritenesse opportuno dare
per il miglior sfruttamento e conservazione delle proprietà.
41) La manutenzione straordinaria degli stabili e dei pascoli é a carico della Regola,
mentre quell’ordinaria rimane a totale carico di coloro che ne usano.
Per manutenzione ordinaria s’intende la conservazione in buono stato ed efficienza
degli immobili, impianti ed attrezzature presi in consegna, eseguendo tutte le piccole
manutenzioni e le riparazioni dei guasti e deterioramenti prodotti dall’uso.
Devono inoltre essere tenuti in ordine e puliti i locali, compresi gli stalloni, le
condutture dell’acqua, comprese le vasche di presa, le fognature, le coperture ed
eventuali recinzioni degli stabili e delle mandre.
42) La Commissione Amministrativa provvederà ad assegnare la quantità di legname
occorrente per le opere di ordinaria manutenzione per le quali é necessario il suo
impiego e tali opere resteranno di proprietà della Regola.
Sono escluse dall’assegnazione e restano a completo carico dell’Amministrazione
dei pascoli le opere deteriorate o distrutte per arbitrio o negligenza.
In ogni caso le Regole non assumono la manutenzione degli immobili, impianti,
attrezzature ed altri mobili come un obbligo verso coloro che ne hanno il
43) Entro 15 giorni dalla data di smonticazione del bestiame, si dovrà procedere alla
riconsegna delle malghe e dei pascoli, con la compilazione e sottoscrizione del
relativo verbale, e l’Amministrazione dei pascoli dovrà avere eseguito i seguenti
a) pulizia completa di tutti i locali, compresi gli stalloni, e, ove necessiti, loro
b) svuotamento e pulizia delle fognature e canali di scolo con le relative vasche di
c) svuotamento dell’abbeveratoio e dell’acquedotto, con deviazione dell’acqua al
punto di presa;
d) recupero delle grondaie, legnatico ed altra attrezzatura esterna agli stabili;
e) manutenzione e pulizia del macchinario usato durante la gestione;
f) pulizia generale esternamente agli stabili.
44) Qualora i lavori di ordinaria manutenzione previsti dai precedenti articoli non
venissero effettuati, la Commissione Amministrativa provvederà a farli eseguire
d’ufficio e le relative spese saranno addebitate all’Amministrazione dei pascoli.
45) Dopo l’elezione dell’Amministrazione dei pascoli e l’assegnazione del complesso
pascolivo, altri aventi diritto non potranno monticare il proprio bestiame o parte di
esso sulla proprietà della Regola, a meno che ciò non sia stato convenuto con la
suddetta Amministrazione.
46) L’Amministrazione dei pascoli potrà acconsentire anche alla monticazione del
bestiame di persone non regoliere, qualora la consistenza dei pascoli e la
disponibilità’ della malga lo permettano.
Inoltre potrà stipulare, di anno in anno, con le altre Regole, convenzioni che
consentano il pascolo reciproco del bestiame monticato sulle rispettive proprietà e
accordarsi per lo scambio temporaneo di piccole zone pascolive.
Qualora oltre un terzo del bestiame, monticato non appartenga a famiglie regoliere
o sia opportuno l’accordo con altre Regole o con terzi per una comune gestione dei
pascoli, la Commissione Amministrativa potrà stabilire particolari condizioni, in
armonia, per quanto é possibile, con gli articoli precedenti.
47) Nel caso che all’Amministrazione della Regola non pervenisse, entro la fine del
mese di Dicembre, alcuna richiesta di concessione delle malghe e dei pascoli o parte
di essi, o il numero dei capi di bestiame risultasse troppo esiguo, tale da non
giustificare l’uso delle varie attrezzature, la Commissione Amministrativa sarà
libera di trattare con eventuali richiedenti esterni, a condizione che questi accettino
di accogliere nel proprio gregge il bestiame degli aventi diritto e di sottostare alle
norme del presente Regolamento.
Potranno esserci forme di agriturismo, previo nulla osta della Commissione
48) La responsabilità della gestione, nel caso previsto dal precedente art. 47 dovrà
essere assunta da un’unica persona, che dia sufficienti garanzie per una corretta
applicazione del presente Regolamento ed assolvimento degli eventuali oneri
49) Escluso il periodo di monticazione, l’Amministrazione della Regola potrà disporre
a sua discrezione dell’uso delle malghe e dei casoni.
50) Qualora le malghe o altri stabili venissero usati per servitù militari, spetterà alla
Commissione Amministrativa sorvegliare tale uso, rilevare eventuali danni e
chiedere i relativi risarcimenti.
51) I regolieri potranno inoltrare domanda alla Commissione Amministrativa della
Regola entro il 31 Dicembre di ogni anno per l’eventuale uso delle altre monti
segative o pascolive.
In mancanza di domande da parte di regolieri, la Commissione Amministrativa
potrà concedere in affitto tali monti a terzi richiedenti, per la durata massima di un
52) Il presente Regolamento sostituisce ed abroga le disposizioni precedenti ed
entrerà in vigore dalla data di esecutività della deliberazione.
REGOLAMENTO PER IL LEGNATICO
53) Ogni famiglia regoliera ha diritto all’assegnazione della legna da fuoco per la
54) La Commissione Amministrativa, dopo che sia stato provveduto al taglio ordinario
e straordinario dei lotti boschivi, eseguirà, a mezzo della Guardia boschiva, la
ripartizione del legnatico (ramaglia, cimali, zocchi, ecc.) in tanti colonnelli
numerati quanti la quantità del legnatico esistente consente.
55) Se la quantità del legnatico disponibile non fosse sufficiente, oppure non si potesse
procedere al taglio annuale, verranno destinate ad uso legnatico, con deliberazione
della Commissione Amministrativa, le piante deperite ed eventuale altro legnatico
spurgato nei boschi delle Regole.
56) Il numero dei colonnelli da assegnare sarà uguale al numero delle famiglia aventi
diritto, detratte eventualmente le famiglie che vi abbiano rinunciato.
Qualora il numero dei colonnelli non fosse sufficiente, nel sorteggio saranno
aggiunti dei biglietti in bianco, che daranno diritto ad una successiva assegnazione.
Ad ogni avente diritto verrà assegnato per sorteggio un colonnello, qualunque sia il
numero dei componenti la famiglia.
Ogni regoliere qualora sia a conoscenza del fatto che nei boschi di proprietà della
regola sia giacente del legname deperito, potrà pero’ inoltrare richiesta alla
Commissione Amministrativa per l’assegnazione di tale legnatico in sostituzione del
normale colonnello.
Detta assegnazione verrà fatta solo previo sopralluogo della Guardia boschiva.
57)	Il Presidente della Commissione Amministrativa incaricherà la Guardia boschiva
della numerazione dei colonnelli e della compilazione dei relativi biglietti riportanti
il numero assegnato, la località e la quantità del legname.
Ultimate dette operazioni il Presidente comunicherà con avviso esposto all’albo
della Regola almeno dieci giorni prima, la giornata in cui sarà effettuato il
sorteggio ed il relativo orario.
Detto sorteggio dovrà essere effettuato presso la sede della Regola, e possibilmente in
58) Alle operazioni di sorteggio presiederanno un rappresentante della Commissione
Amministrativa, il Segretario e la Guardia boschiva.
Al Segretario spetta il compito di segnare, su apposito elenco dei regolieri, il nome
dell’assegnatario con il numero del biglietto sorteggiato, la quantità del legname
ed il nome della località di assegnazione del colonnello.
Trascorsa un’ora dall’inizio ed ultimato il sorteggio da parte dei presenti, l’ufficio
sarà chiuso.
Gli eventuali colonnelli residui saranno tenuti per trenta giorni, in orario d’ufficio,
a disposizione dei regolieri che, avendone diritto, non li abbiano potuti ritirare.
59) Al regoliere che insieme con la famiglia sia stabilmente residente all’estero o
emigrato in altro comune potrà essere assegnato un colonnello residuo, se
presenterà personalmente la richiesta alla Commissione Amministrativa e
dimostrerà di risiedere in loco per almeno due mesi all’anno.
60) Un regoliere può incaricare un altro componente della famiglia o altro regoliere al
sorteggio del proprio colonnello.
Se la delega é fatta ad un altro regoliere od a terzi, dovrà essere consegnata al
rappresentante della Commissione Amministrativa durante le operazioni di
61) Nell’accesso al bosco per l’allestimento ed il trasporto del legnatico, anche con
mezzi motorizzati, non si dovranno arrecare danni al suolo, alle piante, alle strade o
altre opere, pena la refusione del danno.
62) Qualora un partecipante alla Regola si appropriasse della legna di un’altro
colonnello o di legna o di piante non assegnate, perderà ogni diritto anche sulla
legna da lui allestita e verrà sospeso per due anni dal legnatico, salvi più gravi
63) Trascorso un anno dalla data del sorteggio, coloro che non abbiano ancora allestito
il proprio colonnello perderanno il loro diritto su tale legnatico non utilizzato, che
potrà essere assegnato ad altri che ne facciano richiesta alla Commissione Amministrativa.
Le famiglie regoliere potranno liberamente raccogliere la legna morta giacente a
terra, se non é segnato o compresa nei colonnelli.
Si considera legna morta anche il colonnello segnato ma non allestito dopo due anni
dal sorteggio.
64) Il presente Regolamento sostituisce ed abroga le disposizioni precedenti ed entrerà
in vigore dalla data di esecutività della deliberazione.
65) Il presente Laudo e i Regolamenti sono soggetti alle disposizioni della L.R.del 19
Agosto 1996, n° 26.
66) LEGGI RIGUARDANTI LE REGOLE
Legge 25 Luglio 1952, n° 991
Provvedimenti in favore dei territori montani, art. 34.
D.P.R. 16 Novembre 1952, n° 1979.
Regolamento per l’esecuzione della legge 25 Luglio 1952, n° 991. art. 30.
Legge 31 Gennaio 1994, n° 97 art.3
Legge Regionale 19 Agosto 1996, n° 26
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