Source: https://www.scribd.com/document/5768165/Convenzione-CRI-Emilia-Romagna-Dipartimento-Regionale-Protezione-Civile
Timestamp: 2017-07-24 13:43:57+00:00
Document Index: 175947698

Matched Legal Cases: ['art. 37', 'art. 117', 'art. 5', 'art. 7', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 108', 'art. 2', 'art. 18', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 8', 'art.1', 'art.1', 'art.1', 'art. 2', 'art.1', 'art. 8']

Convenzione CRI Emilia Romagna - Dipartimento Regionale Protezione CivileUploaded by Biblioteca Pionieri ERRelated InterestsGovernmentPoliticsBusiness (General)BusinessWellnessRating and Stats5.0 (1)Document ActionsDownloadShare or Embed DocumentEmbedView MoreCopyright: Attribution Non-Commercial (BY-NC)Download as PDF, TXT or read online from ScribdFlag for inappropriate contentProt. n.(PTC/04/68230) ------------------------------------------------------------LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA Visti:
la legge 24 febbraio 1992, n. 225 che istituisce il Servizio Nazionale di Protezione Civile; il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, recante "Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della L. 15 marzo 1997, n. 59", e, in particolare, l'articolo 108, relativo alle funzioni conferite alle regioni e agli enti locali in materia di protezione civile; la legge 23 dicembre 2000, n. 388, recante "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2001)" e, in particolare, l’articolo 138, comma 16, che ha istituito il "Fondo regionale di protezione civile", ripartito annualmente tra tutte le regioni e le province autonome, finalizzato, tra l’altro, a finanziare il potenziamento del sistema regionale di protezione civile; Dato atto:
che la Regione può stipulare, a norma della legge regionale 19 aprile del 1995, n. 45, Convenzioni con strutture operative, anche a carattere volontario, presenti sul territorio regionale al fine di assicurare la pronta disponibilità di particolari attrezzature, mezzi, macchinari e personale specializzato da impiegare nelle fasi di crisi, di pericolo e di emergenza a supporto delle strutture regionali e locali di Protezione Civile; che la Croce Rossa Italiana, struttura operativa del Servizio Nazionale della Protezione Civile, è articolata in diverse e distinte componenti, talune delle quali a carattere volontario; che in previsione od in occasione del verificarsi di eventi calamitosi di protezione civile, le varie componenti della Croce Rossa Italiana intervengono offrendo il proprio qualificato contributo in termini tecnici ed operativi;
Ritenuto pertanto opportuno procedere alla stipula di una convenzione-quadro tra la Regione EmiliaRomagna e la Croce Rossa Italiana – Comitato Regionale Emilia-Romagna - per la reciproca collaborazione nelle attività di protezione civile, secondo lo schema di convenzione in allegato "A" alla presente deliberazione, di cui costituisce parte integrante e sostanziale; Dato atto:
che agli oneri derivanti dall'attuazione della presente convenzione la Regione Emilia-Romagna farà fronte nei limiti delle proprie determinazioni circa le finalità d'impiego delle disponibilità finanziarie provenienti sia da specifici trasferimenti di risorse statali destinate all'implementazione delle strutture di protezione civile operanti nell'ambito del territorio regionale, sia dall'apposita legge annuale di bilancio, secondo una specifica programmazione articolata su base annuale ed elaborata, per quanto riguarda gli specifici contenuti tecnici, di comune accordo con la Croce Rossa Italiana regionale; che il competente dirigente del Servizio Protezione Civile della Regione provvederà alla sottoscrizione della convenzione di cui trattasi, curando altresì tutte le attività conseguenti;
Dato atto, infine, del parere di regolarità amministrativa espresso dal Responsabile del Servizio Protezione Civile Ing. Demetrio Egidi, a ciò delegato dal Direttore Generale Ambiente, Difesa del Suolo e della Costa, Dott.ssa Leopolda Boschetti, con determinazione n. 8519 del 16 luglio 2003, prorogata con determinazione n. 8989/2004, ai sensi dell'art. 37, quarto comma, della L.R. 43/2001 e della deliberazione n. 447/2003;
Su proposta dell’Assessore "Difesa del Suolo e della Costa. Protezione Civile"; A voti unanimi e palesi DELIBERA a. di richiamare integralmente le premesse del presente atto; b. di approvare lo schema di convenzione-quadro di durata quinquennale con la Croce Rossa Italiana – Comitato Regionale Emilia-Romagna - per la reciproca collaborazione nelle attività di protezione civile di cui all’allegato "A" nonché lo schema tipo di atto di concessione in comodato d’uso gratuito temporaneo di strutture, mezzi e attrezzature di cui all’allegato "B", che costituiscono parte integrante e sostanziale del presente atto alla cui sottoscrizione provvederà il Dirigente Regionale competente; c. di stabilire che l’onere finanziario annuo a carico della Regione Emilia-Romagna per l'attuazione della presente convenzione-quadro viene determinato, nei limiti delle risorse disponibili nel bilancio regionale, anche provenienti da specifici trasferimenti statali, nell’ambito di un apposito atto amministrativo adottato annualmente dalla Regione, nell'ambito della programmazione annuale di attività del Servizio protezione Civile; d. di individuare il Servizio Protezione Civile quale referente per tutte le attività regionali connesse con lo schema di cui agli Allegati "A" e "B"; e. di pubblicare la presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna.
SCHEMA DI CONVENZIONE-QUADRO TRA LA REGIONE EMILIA-ROMAGNA E LA CROCE ROSSA ITALIANA – COMITATO REGIONALE EMILIA-ROMAGNA - PER IL CONCORSO ALLE ATTIVITA’ DI PROTEZIONE CIVILE NELL’AMBITO DEL TERRITORIO REGIONALE. L'anno 2004, il giorno ____________ presso la sede della Regione Emilia-Romagna - Servizio Protezione Civile, Viale Silvani, 6 - Bologna,
VISTO l'art. 117, comma 3, della Costituzione che individua la protezione civile tra le materie di legislazione concorrente; VISTO il R.D. 7 febbraio 1884 n. 1243, recante "Erezione in corpo morale dell’Associazione italiana Croce Rossa"; VISTA la legge 20 marzo 1975, n. 70, recante "Disposizioni sul riordinamento degli enti pubblici e del rapporto di lavoro del personale dipendente" e, in particolare, l’articolo 1; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 31 luglio 1980, n. 613, concernente il "Riordinamento della Croce Rossa Italiana", e, in particolare l’articolo 1; Visto il D.P.C.M. del 5 luglio 2002, n. 208, recante "Approvazione del nuovo statuto dell’Associazione italiana della Croce Rossa"; VISTA la legge 11 agosto 1991, n. 266, recante "Legge-quadro sul volontariato", e, in particolare, gli artt. 1, 5, 6, 7, 10 e 13;
VISTA la legge 24 febbraio 1992, n. 225, recante "Istituzione del servizio nazionale della protezione civile", e successive modifiche ed integrazioni, e, in particolare, gli artt.6, 11, 12 e 18; VISTO il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, recante "Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della L. 15 marzo 1997, n. 59", e, in particolare, l’articolo 108, relativo alle funzioni conferite alle regioni e agli enti locali in materia di protezione civile;
VISTO il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, recante "Disposizioni urgenti per assicurare il coordinamento operativo delle strutture preposte alle attività di protezione civile e per migliorare le strutture logistiche nel settore della difesa civile", convertito, con modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401, e, in particolare l’art. 5;
VISTA la legge 23 dicembre 2000, n. 388, recante "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2001)" e, in particolare, l’articolo 138, comma 16, che ha istituito il "Fondo regionale di protezione civile", ripartito annualmente tra tutte le regioni e le province autonome, finalizzato a "finanziare gli interventi delle regioni, delle province autonome e degli enti locali, diretti a fronteggiare esigenze urgenti per le calamità naturali di livello b) di cui all'articolo 108 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, nonché per potenziare il sistema di protezione civile delle regioni e degli enti locali";
VISTO il Decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 2001, n. 194, recante "Regolamento recante nuova disciplina della partecipazione delle organizzazioni di volontariato alle attività di protezione civile", e, in particolare, gli artt. 2, 8, e 10; VISTA la legge regionale 19 aprile 1995, n. 45, recante "Disciplina delle attività e degli interventi della Regione Emilia-Romagna in materia di protezione civile", e, in particolare, gli artt. 1, 3, 4, 7, 9, 16-bis, 20 e 21; VISTA la legge regionale 2 settembre 1996, n. 37, recante "Nuove norme regionali di attuazione della legge 11 agosto 1991, n. 266 - Legge quadro sul volontariato. Abrogazione della L.R. 31 maggio 1993, n. 26", come modificata ed integrata dalla legge regionale 21 aprile 1999, n. 3, e, in particolare, gli artt.1, 8, 9, 10, 12;
VISTA la legge regionale 25 febbraio 2000, n. 10, recante "Disciplina dei beni regionali - abrogazione della L.R. 10 aprile 1989, n. 11" e, in particolare, l'art. 7, commi 3 e 4, che disciplina il ricorso da parte della Regione alla concessione di beni in comodato d’uso so gratuito, specificando che tale possibilità trova attuazione anche nei riguardi delle organizzazioni di volontariato di protezione civile; VISTA la circolare 30 settembre 2002, n. 5114 della Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento della Protezione Civile, recante "Ripartizione delle competenze amministrative in materia di protezione civile", che nel sottolineare l'essenziale prospettiva collaborativa Stato-regioni che è racchiusa nel disegno complessivo delle relazioni che devono intercorrere tra le strutture statali, regionali e locali impegnate nelle attività di protezione civile afferma, tra l'altro, che "la specificità delle esigenze relative alla protezione civile ha indotto il legislatore ad introdurre una disciplina delle competenze basata sul principio collaborativo."; VISTA la delibera della Giunta Regionale n. 2320 del 10 dicembre 1998 con la quale è stato approvato il progetto per la costituzione di una colonna mobile regionale del volontariato di protezione civile; PRESO ATTO del Protocollo d’Intesa sottoscritto in data 29 agosto 2003 tra il Dipartimento della Protezione Civile e l’Associazione Italiana della Croce Rossa per assicurare un ulteriore sviluppo ai rapporti istituzionali di collaborazione tra le parti. DATO ATTO che è stata avviata la procedura di revisione del Decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 2001, n. 194, recante "Regolamento recante nuova disciplina della partecipazione delle organizzazioni di volontariato alle attività di protezione civile" e che, pertanto, il riferimento a tale atto contenuto nella presente convenzione-quadro si intenderà - ove possibile ed in assenza di modificazioni sostanziali - riferito alle corrispondenti norme del nuovo provvedimento; DATO ATTO che la Croce Rossa Italiana, struttura operativa del Servizio Nazionale della Protezione Civile, è articolata in diverse e distinte componenti, talune delle quali a carattere volontario; DATO ATTO, altresì, che in previsione od in occasione del verificarsi di eventi calamitosi di protezione civile, le varie componenti della Croce Rossa Italiana intervengono offrendo il proprio qualificato contributo in termini tecnici ed operativi; CONSIDERATO che l'assoluta preminenza degli obiettivi stabiliti dalle citate disposizioni legislative statali e regionali richiede, da parte della Regione Emilia-Romagna, il massimo sforzo teso al miglioramento della qualità e della quantità dei servizi resi alla popolazione in materia di protezione civile, dando priorità all'attivazione di ogni opportuna iniziativa di sostegno e supporto alla crescita del sistema regionale di protezione civile, anche mediante tutte le componenti della Croce Rossa Italiana presenti sul territorio regionale;
CONSIDERATO altresì che tale sostegno deve opportunamente articolarsi su un orizzonte temporale congruo, al fine di poter conseguire gli obiettivi prefissati con la massima efficacia; RITENUTO che il perseguimento degli obiettivi posti dalle citate disposizioni legislative in armonia con gli indirizzi dalle stesse impartiti, comporti la necessità di procedere alla stipula di una convenzione-quadro che, sul modello di quanto fatto con altre organizzazioni a composizione volontaria e con altre strutture operative non volontarie, disciplini le modalità di collaborazione e di raccordo tra la struttura regionale di protezione civile e la Croce Rossa Italiana regionale in tutti gli ambiti di attività precedentemente richiamati, perseguendo la più razionale allocazione delle risorse finanziarie disponibili, in vista del più efficace potenziamento della capacità, dell'efficienza e della prontezza operativa delle strutture operative presenti sul territorio regionale; DATO ATTO che agli oneri derivanti dall'attuazione della presente convenzione la Regione EmiliaRomagna farà fronte nei limiti delle proprie determinazioni circa le finalità d'impiego delle disponibilità finanziarie provenienti sia da specifici trasferimenti di risorse statali destinate all'implementazione delle strutture di protezione civile operanti nell'ambito del territorio regionale, sia dall'apposita legge annuale di bilancio, secondo una specifica programmazione articolata su base annuale ed elaborata, per quanto riguarda gli specifici contenuti tecnici, di comune accordo con la Croce Rossa Italiana regionale; TRA la Regione Emilia-Romagna (in seguito indicata come Regione), rappresentata dal Responsabile del Servizio Protezione Civile, domiciliato per la carica in Bologna, Viale Silvani, n. 6, E la Croce Rossa Italiana – Comitato regionale Emilia Romagna (in seguito indicata come CRI-RER), P.IVA/C.F. n. ________________, con sede legale ____________________________, rappresentata dal legale Rappresentante ___________________ in qualità di __________________________ domiciliato per la carica in Bologna, Via del Cane n. 9;
SI CONVIENE E SI STIPULA LA PRESENTE CONVENZIONE-QUADRO
Art.1 (Finalità ed oggetto) 1. La presente convenzione-quadro ha come obiettivo il consolidamento ed il potenziamento della capacità operativa e della qualificazione tecnica della CRI-RER, nonché la definizione dei rapporti di reciproca collaborazione tra la Regione e la C.R.I. Emilia Romagna, al fine di rafforzare e rendere sempre più moderno ed efficiente il sistema di protezione civile nella regione Emilia-Romagna. 2. La Regione e la CRI-RER attribuiscono il massimo interesse al raggiungimento di tale obiettivo, in relazione al ruolo ed alla presenza qualificata sul territorio regionale delle forze preposte agli interventi di previsione e prevenzione dei rischi e di contrasto attivo alle pubbliche calamità. 3. Annualmente la Regione, con proprio atto, determina, sulla base delle disponibilità di bilancio, le risorse disponibili per le attività di protezione civile da svolgere in convenzione dalle diverse componenti della CRI-RER sul territorio regionale. Nell’ambito di tale quadro finanziario complessivo il Servizio protezione civile della Regione e la CRI-RER concordano, sul piano tecnico, un programma operativo annuale per l'attuazione della presente convenzione-quadro. Il programma viene elaborato con le modalità illustrate al successivo art. 2, tenendo conto delle disponibilità di bilancio e delle esigenze e delle disponibilità operative delle parti e viene adottato dalla Regione con proprio atto amministrativo. 4. In base alla presente convenzione-quadro, e nei limiti di cui al comma precedente, il programma operativo annuale può articolarsi nelle seguenti attività: a. la concessione di contributi per l'acquisto di attrezzature e per la realizzazione, la ristrutturazione e l'allestimento di strutture di protezione civile delle varie componenti della CRIRER, a valere sulle disponibilità iscritte ai pertinenti capitoli del bilancio della Regione, nei limiti determinati nel programma operativo annuale; b. il concorso delle varie componenti della CRI-RER per l'attivazione degli interventi in previsione o in caso di eventi calamitosi di qualsiasi tipologia, secondo modalità operative che verranno stabilite dalle parti successivamente, prevedendo, in particolare, la costante reperibilità di un proprio qualificato referente per le esigenze connesse con le situazioni di crisi e di emergenza; c. la concessione di contributi finalizzati ad attività di formazione, informazione e addestramento in un’ottica di collaborazione e di reciproco interesse che consenta l’acquisizione ed il potenziamento delle competenze teoriche e pratiche del personale che opera nell’ambito della protezione civile, con particolare riguardo al personale volontario ed in raccordo con le strutture sanitarie regionali. In specifico formazione ed addestramento del: - personale appartenente alla CRI-RER , con specifico riferimento personale volontario, da parte del Servizio Protezione civile e delle altre strutture operative con esso all’uopo convenzionate - personale del Servizio regionale e del Volontariato organizzato di protezione civile da parte della CRI-RER per talune attività formative e addestrative in materia socio sanitaria d. la definizione congiunta ed il costante aggiornamento di un disciplinare d'uso per i mezzi della CRI-RER che verranno inseriti, d’intesa, nella colonna mobile del volontariato della Regione; e. la definizione congiunta delle modalità di partecipazione delle strutture, del personale e dei mezzi delle varie componenti della CRI-RER allo svolgimento di esercitazioni promosse dalla Regione, articolate per simulazioni di emergenza e con la presenza contestuale anche di altre strutture operative istituzionali e del volontariato; f. l'acquisizione e la successiva concessione in comodato d'uso gratuito, da parte della Regione, di strutture, attrezzature e mezzi da impiegare per potenziare la capacità operativa delle varie componenti della CRI-RER per le attività di protezione civile sul territorio regionale,
determinando la ripartizione dei connessi oneri di manutenzione e di assicurazione come di seguito indicato: f.1) tutti gli oneri relativi all’impiego ed alla manutenzione ordinaria delle strutture, attrezzature e mezzi in questione sono a carico del comodatario; f.2) gli oneri relativi alla manutenzione straordinaria - ad esclusione della copertura assicurativa relativa ai mezzi in questione interamente posta a carico della C.R.I. – sono ripartiti tra le parti nella misura del 50%, fatto salvo ogni connesso adempimento di ordine fiscale o tributario a carico della Regione nei limiti stabiliti dal programma operativo annuale di cui al successivo art. 2; f.3) sono in capo al comodatario tutti i danni che possono derivare dall’utilizzo delle strutture, delle attrezzature e dei mezzi oggetto di comodato; f.4) il comodatario può utilizzare la struttura o il mezzo in comodato anche per i propri fini istituzionali; g. condivisione dei dati in possesso delle parti con riferimento alle diverse tipologie di rischio, anche mediante mezzi informatici, secondo procedure di accesso e di utilizzo dei sistemi concordemente definite, nonché l’acquisizione, secondo le vigenti disposizioni normative, dei supporti hardware e software eventualmente necessari; h. l'implementazione delle connessioni e delle radio-comunicazioni tra il Centro Operativo Regionale e le strutture delle varie componenti della CRI-RER, per assicurare i migliori collegamenti in situazioni di crisi. i. la definizione di procedure operative per migliorare e rendere sempre più efficaci le modalità di informazione, attivazione e coordinamento degli interventi delle parti in previsione od in occasione di crisi ed emergenza ai fini di protezione civile, anche in relazione a quanto previsto dall'art. 108 del decreto legislativo n. 112/1998 o dall’imminenza di eventi di cui all’art. 2, comma 1, lettera b) della Legge 225/1992; j. avvalimento, anche a titolo oneroso, di personale C.R.I. per lo svolgimento di attività regionali di protezione civile nell’ambito del Centro Operativo Regionale (COR), secondo modalità che, di volta in volta, verranno stabilite nel programma operativo annuale; 1. L'attività di cui alla lettera f) avviene mediante la sottoscrizione di atti di comodato d'uso gratuito relativi ai beni di cui trattasi, redatti secondo l’apposito modello "allegato B" che è parte integrante della presente convenzione, nei quali la Regione (comodante) e la C.R.I. Emilia Romagna (comodatario) convengono in merito ai seguenti punti: a. l’individuazione di strutture, attrezzature, e mezzi oggetto del comodato. b. la durata del comodato non può superare il periodo di vigenza della presente convenzione-quadro ed è rinnovabile qualora la convenzionequadro medesima venga ulteriormente rinnovata. c. il comodatario si impegna a ricevere quanto concordato, mantenere in esercizio o ad assicurare la cura della struttura, dell’attrezzatura o del mezzo in questione osservando la massima diligenza e prudenza nell’utilizzo, garantendone la costante efficienza e prontezza d’uso, unitamente alla custodia in luogo idoneo e sicuro presso le strutture della C.R.I. Emilia Romagna articolata in Comitati Provinciali e Locali C.R.I. Il comodatario provvederà alla targatura dei mezzi secondo la vigente disciplina, ferma restandone la proprietà regionale. d. il comodatario si impegna a non apportare modifiche strutturali ai beni oggetto di comodato senza espressa autorizzazione scritta da parte del comodante. 1. La Regione potrà provvedere, altresì, ad adempiere alle attività ed alle funzioni che potranno esserle attribuite dallo Stato ai sensi e per gli effetti del regolamento di attuazione dell'art. 18,
comma 3, della legge n. 225/1992, con particolare riguardo all'eventuale gestione di fondi e contributi disciplinati dal medesimo provvedimento. Art. 2 (Programma operativo annuale) 1. Il programma operativo annuale di attuazione della presente convenzione-quadro viene elaborato, anche per stralci, secondo la seguente procedura: a. entro il mese di novembre di ciascun anno viene avviata una valutazione tecnica congiunta delle esigenze e delle disponibilità operative delle parti con riguardo a tutte le attività di cui all'art. 1, comma 4; b. entro il mese di gennaio dell'anno successivo, la programmazione di massima di cui alla precedente lettera a) viene sottoposta a verifica di compatibilità con le risorse disponibili nel bilancio regionale, anche provenienti da specifici trasferimenti statali, e viene, quindi, congiuntamente definito lo schema di programma operativo annuale, che non necessariamente deve contemplare tutte le tipologie di attività possibili; c. lo schema di programma operativo annuale viene quindi adeguato alle disponibilità finanziarie determinate con l’atto della Regione riguardante le attività di protezione civile svolte dalle varie componenti della CRI-RER sul territorio regionale e viene successivamente approvato dalla Regione con proprio atto amministrativo; d. all’attuazione del programma ed alla determinazione degli eventuali oneri, la Regione provvede, per quanto di competenza, con propri atti, da adottarsi secondo le vigenti disposizioni in materia; la CRI-RER assicura la ripartizione delle risorse strumentali disponibili tra le proprie componenti, garantendone altresì il concorso coordinato in occasione di intervento. 1. Il programma operativo annuale contiene anche le modalità operative di attuazione, per l'anno in questione, delle singole tipologie di attività. 2. In fase di prima applicazione, per l’anno 2004, il programma operativo annuale viene definito, anche per stralci, entro il mese di ottobre. 3. L’erogazione delle risorse finanziarie relative ad attività contenute nel programma operativo annuale per le quali sia previsto il rimborso alla CRI-RER da parte della Regione, avviene con le seguenti modalità:
l'erogazione di un'anticipazione pari al 40% dell'importo complessivo delle risorse all'uopo destinate nel programma operativo annuale per far fronte alle prime spese da sostenere al fine dell'avvio delle attività, da disporre contestualmente all'approvazione del programma medesimo; l’erogazione della somma rimanente a titolo di saldo, dietro presentazione della relativa ed idonea documentazione probatoria della spesa da parte della C.R.I. Emilia Romagna, anche tenendo conto dell’attività di verifica prevista; Art. 3 (Comitato tecnico a carattere temporaneo)
1. Alle attività istruttorie per l’elaborazione e la definizione del programma operativo annuale di cui al precedente art. 2 provvede un comitato tecnico a carattere temporaneo e per la cui attività non è previsto alcun compenso, composto dal Delegato Regionale alla Protezione Civile C.R.I. Emilia Romagna, dal Direttore Regionale C.R.I. Emilia Romagna e dall’Incaricato Area Socio-Sanitaria C.R.I. Emilia Romagna nonché dal Responsabile del Servizio Protezione Civile della Regione e da due rappresentanti da lui designati. 2. Entro il mese di dicembre di ciascun anno, il Comitato tecnico provvede anche alla verifica dell’attività svolta e redige, al riguardo, uno specifico documento di valutazione congiunta del
livello di perseguimento degli obiettivi annuali, formulando altresì proposte di modifiche e miglioramenti in merito alle procedure ed alle modalità attuative del programma nonché agli aspetti organizzativi, gestionali e finanziari. Degli esiti della verifica di cui al presente comma si tiene conto in occasione della definizione dei successivi programmi annuali. Art. 4 (Responsabilità ed oneri a carico della CRI-RER) 1. L'Organizzazione è tenuta ad assolvere i compiti definiti nel programma operativo annuale rispettando i termini temporali ivi previsti per le differenti attivazioni operative. In caso di mancato rispetto di tali termini e prescrizioni, il legale rappresentante della CRI-RER è tenuto ad informare per iscritto il Servizio Protezione Civile delle cause che hanno impedito di adempiere a quanto richiesto. 2. La CRI-RER si impegna ad assicurare, anche in regime ordinario, la presenza di un numero sufficiente di associati per sviluppare i programmi concordati. 3. La CRI-RER si impegna affinché le attività programmate siano rese con continuità per il periodo concordato e si impegna a dare immediata comunicazione al Servizio Protezione Civile delle interruzioni e delle modifiche operative che, per giustificato motivo, dovessero intervenire nello svolgimento delle attività concordate. 4. La CRI-RER garantisce che gli operatori inseriti nelle attività oggetto della presente convenzione sono in possesso delle cognizioni tecniche e pratiche necessarie allo svolgimento del servizio e/o delle prestazioni richieste. 5. La CRI-RER assicura, ai sensi della legge 11 agosto 1991, n. 266, art. 4, che i Volontari inseriti nei programmi di attività e che intervengono in situazioni di crisi o di emergenza sono coperti da assicurazione contro infortuni, malattie connesse allo svolgimento dell'attività stessa e per la responsabilità civile verso terzi, come da polizze assicurative stipulate singolarmente dai vari soggetti aderenti alla CRI-RER. Art. 5 (Oneri della Regione Emilia-Romagna e modalità di impiego delle risorse disponibili) 1. L'onere finanziario annuo a carico della Regione Emilia-Romagna per l'attuazione della presente convenzione-quadro viene determinato, nei limiti delle risorse disponibili nel bilancio regionale, anche provenienti da specifici trasferimenti statali, nell’ambito di un apposito atto amministrativo adottato annualmente dalla Regione, nell'ambito della programmazione annuale di attività del Servizio protezione Civile. 2. In particolare la Regione potrà provvedere, nell'ambito dei programmi operativi annuali di attuazione della presente convenzione-quadro, nei limiti stabiliti dal precedente comma 1, alle esigenze di natura finanziaria, adeguatamente documentate, relative al rimborso, con le modalità e nei limiti di ammissibilità concordati, delle spese di viaggio, vitto quant’altro previsto nei medesimi programmi operativi annuali. Gli oneri relativi alla manutenzione straordinaria dei mezzi concessi in comodato d'uso gratuito da parte della Regione alla C.R.I. Emilia Romagna sono a carico della Regione nella misura del 50%, così come indicato nell’art. 1, comma 4, punto f.2). Eventuali spese non documentate potranno essere rimborsate su apposita dichiarazione fornita dal legale rappresentante della CRI-RER, a condizione che il relativo importo sia comunque marginale rispetto a quelle globalmente sostenute in occasione dell'intervento o dell'attività in questione. La documentazione giustificativa delle spese sarà presentata dalla CRI-RER al Servizio Protezione Civile entro il mese di dicembre di ciascun anno, al fine di consentire la tempestiva erogazione del saldo di cui all'art. 2, comma 3. 3. Alla definizione dei provvedimenti di spesa relativi ad attività previste nella presente convenzione-quadro che debbano essere attuate dalla Regione provvede, secondo le vigenti
disposizioni in materia di contabilità regionale, il Responsabile del servizio regionale competente; Art. 6 Durata, decorrenza e modalità di risoluzione della convenzione - disposizione transitoria 1. La presente convenzione-quadro ha validità quinquennale e decorre dalla data della sua stipula, ma vincola la Regione in termini finanziari annualmente, secondo le disponibilità arrecate nei pertinenti capitoli di bilancio all'uopo istituiti. Inoltre, previo accordo fra le parti la stessa convenzione-quadro può essere modificata. 2. Il Servizio Protezione Civile può risolvere la presente convenzione-quadro in ogni momento, previo preavviso di almeno quindici giorni, senza oneri a proprio carico se non quelli derivanti dalla liquidazione delle spese sostenute dalla CRI-RER stessa fino al ricevimento della diffida per provata inadempienza agli impegni previsti nei precedenti articoli. 3. La CRI-RER può risolvere la presente convenzione-quadro in ogni momento, previo preavviso di almeno quindici giorni, per provata inadempienza da parte della Regione agli impegni previsti nei precedenti articoli. Art. 7 (Attività regionale di verifica amministrativa) Il Servizio Protezione civile della Regione può, in qualsiasi momento, verificare le procedure amministrative messe in atto dalla CRI-RER per la gestione di interventi il cui finanziamento sia posto a carico dello specifico contributo regionale in misura superiore od uguale al trenta per cento dell’importo totale, formulando, all'uopo, richieste di informazioni anche agli organi nazionali di gestione e di controllo interno della CRI-RER medesima. Art. 8 (Controversie) La sede competente per eventuali controversie derivanti dalla applicazione della presente convenzione che non trovino composizione in seno al Comitato tecnico a carattere temporaneo di cui al precedente art. 3, è il Foro di Bologna. Art. 9 (Registrazione) La presente convenzione, redatta in duplice originale, è esente dall'imposta di bollo e dall'imposta di registro ai sensi dell'art. 8, comma 1, della legge n. 266/1991. Letto, approvato e sottoscritto. IL LEGALE RAPPRESENTANTE DELLA CRI-RER IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO PROTEZIONE CIVILE
SCHEMA TIPO DI ATTO DI CONCESSIONE IN COMODATO D' USO GRATUITO TEMPORANEO DI STRUTTURE, MEZZI E ATTREZZATURE AI SENSI DELLA CONVENZIONE-QUADRO TRA LA REGIONE EMILIA-ROMAGNA E LA CROCE ROSSA ITALIANA REGIONALE.
L'anno ..........., addì ........... del mese dì ........... in .................(specificare) fra la Regione Emilia-Romagna che in seguito per brevità verrà denominata "Regione" C.F. n. 80062590379 rappresentata dal Responsabile del Servizio Regionale di Protezione Civile, domiciliato per la carica in Bologna, V.le Silvani,6 E La Croce Rossa Italiana regionale, che, in seguito, sarà chiamata "CRI-RER", P.IVA/C.F. n. ___________________, con sede legale in _____________________________________, rappresentata da ___________________, in qualità di _________________; Premesso:
che la Regione può stipulare, a norma della legge regionale 19 aprile del 1995, n. 45 Convenzioni con strutture operative, anche a carattere volontario, presenti sul territorio regionale al fine di assicurare la pronta disponibilità di particolari attrezzature mezzi, macchinari e personale specializzato da impiegare nelle fasi di crisi, di pericolo e di emergenza a supporto delle strutture regionali e locali di Protezione Civile; che con delibera della Giunta Regionale n. del è stata approvata la convenzione-quadro tra la Regione Emilia-Romagna e la CRI-RER che, all’art.1, comma 4, lettera f), prevede la possibilità che la Regione conceda in comodato d’uso gratuito strutture, attrezzature e mezzi da impiegare per potenziare le capacità operative per le attività di protezione civile sul territorio regionale, mantenendo a carico della Regione esclusivamente l’onere del rimborso delle spese relative alla manutenzione ordinaria e straordinaria, alle eventuali coperture assicurative necessarie e ad ogni connesso adempimento di ordine fiscale o tributario; che l’art.1, comma 5 della predetta convenzione-quadro prevede che gli atti di comodato d’uso siano redatti secondo uno schema-tipo allegato alla convenzione medesima; che il programma operativo annuale elaborato in attuazione della convenzione-quadro per l’anno , ha previsto la concessione in comodato d’uso gratuito temporaneo alla CRI-RER di alcuni beni, prevedendo altresì i fondi necessari per acquisirli, approntarli e gestirli;
Articolo 1 (Oggetto e finalità) La Regione, in ottemperanza a quanto stabilito dal programma operativo annuale per l’anno , al fine di contribuire alla realizzazione di quanto indicato in premessa cede alla CRI-RER in comodato gratuito temporaneo i beni di seguito indicati: - ....................................................; - ....................................................; - ....................................................; Articolo 2 (Proprietà dei beni) La CRI-RER riconosce e dichiara che la proprietà dei beni indicati all’art.1 della presente convenzione, rimane in capo alla Regione. Articolo 3 (Diligenza nell’uso dei beni) Le parti si danno reciprocamente atto che i beni, oggetto della presente convenzione, sono in buone condizioni di funzionamento, e la CRI-RER assume l’impegno di mantenerli tali relativamente allo stato d’uso e ad utilizzarli unicamente per le finalità di protezione civile, osservando la massima diligenza e prudenza nell’uso e nella custodia dei medesimi. La CRI-RER si impegna inoltre a trasmettere periodicamente alla Regione informazioni sullo stato di conservazione dei beni, nonché a comunicare tempestivamente al Centro Operativo Regionale (C.O.R.) l’indisponibilità operativa dei beni medesimi, dovuta ad esigenze manutentive o ad altre cause. Articolo 4 (Gestione del bene) La CRI-RER ha l’obbligo di : a. garantire (h. 24), su richiesta della Regione, interventi di prevenzione, soccorso e per lo svolgimento di esercitazioni, un numero sufficientemente congruo di personale volontario o permanente immediatamente attivabile e dotato della patente o professionalità necessaria per la movimentazione dei mezzi e l’installazione delle attrezzature concesse in comodato; b. apporre sui beni il marchio identificativo della Protezione Civile della Regione e l’apposita etichetta inventariale; c. provvedere alla manutenzione programmata e buona conservazione dei mezzi e attrezzature assegnate; d. concordare preventivamente con il Servizio regionale di Protezione Civile, eventuali manutenzioni straordinarie e migliorie ritenute necessarie; e. comunicare preventivamente per iscritto alla Regione con copia al competente Servizio Patrimonio e Provveditorato, ogni eventuale perdita o esigenza di alienazione del bene, indicando il relativo numero di inventario e le motivazioni della richiesta e provvedere alla rottamazione dei beni divenuti fuori uso qualora richiesto dalla Regione;
f. trasmettere l’elenco informatizzato aggiornato delle attrezzature e mezzi in dotazione e ricevuti in comodato entro il 31 dicembre di ogni anno comunicando in tempo reale i relativi aggiornamenti, con l’indicazione del loro luogo di ricovero; g. comunicare eventuali casi di furto o perdita del bene allegando la relativa denuncia e indicando il relativo numero di inventario. La Regione si riserva la facoltà di effettuare in qualsiasi momento il controllo sullo stato dell’attrezzatura tramite funzionari incaricati dal Servizio regionale di Protezione Civile. Qualora la Regione riscontri grave carenza di manutenzione e di diligenza nella conservazione la regione può ordinare l’immediato rientro del bene. Inoltre può richiedere, in caso di necessità, in qualsiasi momento a suo insindacabile giudizio, la restituzione del bene concesso in comodato. Articolo 5 (Spese) Le parti convengono che la CRI-RER deve provvedere direttamente al pagamento delle spese ordinarie; di quelle straordinarie nella misura del 50%, di manutenzione e di ogni altro onere fiscale e legale derivante dall’uso e dal possesso del bene oggetto della presente convenzione e in particolare degli obblighi assicurativi previsti per legge alle scadenze previste. Le spese derivanti da inadempimenti della CRI-RER sono a carico esclusivo della CRI-RER stessa. Eventuali rimborsi, delle spese sostenute dalla CRI-RER potranno essere finanziati, entro i limiti delle disponibilità di bilancio, con le modalità definite dall’art. 2, comma 4. della convenzione-quadro. Articolo 6 (Esonero dalla responsabilità)
Le parti si danno reciprocamente atto che sono a carico della CRI-RER tutti i danni che possano derivare alla stessa, ai suoi beni, al personale utilizzatore o ai terzi dall’uso dei beni oggetto della presente convenzione. La CRI-RER solleva la Regione da ogni responsabilità e da qualsiasi molestia o chiamata in giudizio conseguente. Qualora nell’utilizzazione dei beni concessi in comodato vengano riscontrati vizi, difetti e difformità in genere, la CRI-RER si obbliga a darne immediata comunicazione scritta al Servizio Protezione Civile e comunque non oltre due giorni dalla loro scoperta. Articolo 7 (Divieto di cessione dei beni) E’ fatto assoluto divieto alla CRI-RER di cedere a qualsiasi titolo a terzi l’uso dei beni concessi in comodato e di apportarvi modifiche strutturali senza espressa autorizzazione scritta della Regione.
Articolo 8 (Durata e risoluzione del comodato) La presente convenzione ha efficacia dalla data di sottoscrizione della stessa fino alla data di scadenza della convenzione-quadro ed è rinnovabile qualora la convenzione-quadro venga rinnovata.
Ciascuna delle parti avrà diritto di risolvere la presente convenzione in qualsiasi momento, a suo insindacabile giudizio, con il semplice preavviso di un mese, da darsi con lettera raccomandata a.r. La Regione si riserva altresì il diritto di chiedere l’immediata restituzione del bene qualora riscontri carenza di manutenzione o diligenza nella conservazione. Alla scadenza o alla risoluzione della convenzione la CRI-RER si impegna a restituire alla Regione i beni oggetto della presente convenzione nelle normali condizioni di deterioramento derivanti dal solo effetto dell’uso per cui sono stati consegnati, e senza colpa della CRI-RER.
Articolo 9 (Accordi per la gestione dei beni oggetto del presente comodato) Le parti si impegnano a definire un’apposita disciplina per: a. l'utilizzazione e la gestione dei mezzi e delle attrezzature indicati all’art.1; b. l'impiego delle risorse umane e materiali della CRI-RER in connessione con i beni di cui alla lettera a); c. per quanto non espressamente disciplinato nel presente contratto, le parti rinviano agli articoli del Codice Civile (artt. 1803 e seguenti) ed alle disposizioni di legge in materia.
La presente convenzione, redatta in triplice copia originale, è esente dall'imposta di bollo e dall'imposta di registro ai sensi dell'art. 8, comma 1 della Legge n. 266/91.
IL LEGALE RAPPRESENTANTE DELLA CRI-RER
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