Source: https://it.scribd.com/doc/124026743/Pause-Di-Lavoro
Timestamp: 2016-07-25 00:16:34+00:00
Document Index: 69525127

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 17', 'art. 8', 'art. 66', 'art. 339', 'art. 234', 'art. 1955', 'art. 1956', 'art. 66', 'art. 66', 'art. 8']

UploadSign inJoinBooksAudiobooksComicsSheet MusicEditors' Picks BooksHand-picked favorites from our editorsEditors' Picks AudiobooksHand-picked favorites from our editorsEditors' Picks ComicsHand-picked favorites from our editorsEditors' Picks Sheet MusicHand-picked favorites from our editorsTop BooksWhat's trending, bestsellers, award-winners & moreTop AudiobooksWhat's trending, bestsellers, award-winners & moreTop ComicsWhat's trending, bestsellers, award-winners & moreTop Sheet MusicWhat's trending, bestsellers, award-winners & moreCategoriesArts & IdeasBiography & MemoirBusiness & LeadershipChildren'sComputers & TechnologyCooking & FoodCrafts & HobbiesFantasyFiction & LiteratureHappiness & Self-HelpHealth & WellnessHistoryHome & GardenHumorLGBTMystery, Thriller & CrimePolitics & EconomyReferenceReligionRomanceScience & NatureScience FictionSociety & CultureSports & AdventureTravelYoung AdultCategoriesArts & IdeasBiography & MemoirBusiness & LeadershipChildren'sComputers & TechnologyCooking & FoodFantasyFiction & LiteratureHappiness & Self-HelpHealth & WellnessHistoryHome & GardenHumorLGBTMystery, Thriller & CrimePolitics & EconomyReferenceReligionRomanceScience & NatureScience FictionSociety & CultureSports & AdventureTravelYoung AdultCategoriesAdaptationsChildren’sCrime & MysteryFictionHumorMangaNonfictionRomanceSciFi, Fantasy & HorrorSuperheroesYoung AdultPublishersArcanaArchie ComicsBOOM! StudiosDynamiteIDW PublishingKingstone ComicsMarvel ComicsSpace Goat ProductionsTop Cow ComicsValiant ComicsZenescopeDifficultyBeginnerIntermediateAdvancedMixedInstrumentBrassDrums & PercussionGuitar, Bass, and FrettedPianoStringsVocalWoodwindsGenreClassicalCountryFolkJazz & BluesMovies & MusicalsPop & RockReligious & HolidayStandardsWelcome to Scribd! Start your free trial and access books, documents and more.Find out moreParere del legalePause di lavoro e retribuzione
Guglielmo Anastasio - Avvocato e Funzionario ispettivo della Dtl Modena
Tradizionalmente le pause di lavoro sono state oggetto di una disciplina esclusivamente settoriale, scandita sia dalla contrattazione collettiva che da alcune leggi poste a tutela di determinate categorie di lavoratori, come, ad esempio, i videoterminalisti, i minori e gli autisti. Solo con l'art. 8, D.Lgs. n. 66/2003, il legislatore ha disposto una disciplina generale, ovvero, una soglia minima di tutela valevole per tutti i lavoratori, lasciando alla contrattazione collettiva la regolamentazione primaria e puntuale dei profili temporali, modali e retributivi delle pause di lavoro. Pertanto, dopo un'attenta disamina della normativa (sia di fonte legale che contrattuale), il presente intervento si soffermerà sul regime patrimoniale delle pause di lavoro, non mancando di evidenziare, mediante alcuni casi pratici, i punti di raccordo e di sintesi tra la normativa di settore e l'art. 8, D.Lgs. n. 66/2003 e tra quest'ultimo e i principi generali in materia di tempi di lavoro. Pur non prevedendo alcuna definizione di pausa lavorativa e non proponendo, così come faceva il R.D. n. 1955/1923, la dicotomia riposi intermedi-semplici soste, l'art. 8 sembra alludere a qualsiasi momento d'inattività all'interno dell'intero arco lavorativo giornaliero che abbia le seguenti finalità: il recupero delle energie psico-fisiche la consumazione del pasto e l’attenuazione di mansioni monotone e ripetitive. Come già anticipato, la norma in analisi prevede una soglia minima di tutela, secondo cui ai lavoratori spetta una pausa ogni periodo di lavoro di sei ore. In assenza di una previsione collettiva, la pausa non può essere inferiore a 10 minuti. Il momento di fruizione della stessa può coincidere con qualsiasi momento della giornata lavorativa e non necessariamente e successivamente al trascorrere delle 6 ore di lavoro. Nell’ipotesi in cui l'organizzazione del lavoro preveda la giornata cosiddetta spezzata (“pausa pranzo”), l’obbligo di fruizione della pausa può essere assolto in coincidenza con il momento di sospensione dell'attività lavorativa. Il periodo di pausa può essere fruito anche sul posto di lavoro e la sua collocazione, in assenza di una previsione collettiva, è decisa dal datore di lavoro a seconda delle esigenze tecniche del processo produttivo. In ordine al regime in deroga di tale previsione e fermo restante le disposizioni collettive più favorevoli, il Ministero del lavoro, con la circolare n. 8/2005, precisa che: il diritto ad usufruire della pausa, almeno nei limiti della soglia minima stabilita dall’art. 8, è indisponibile nel senso che non è monetizzabile e, pertanto, non può essere sostituito da compensazioni economiche; sono, pertanto, nulle quelle clausole collettive che stabiliscono dei compensi o indennità per la mancata fruizione delle pause; inquadrandola nella disciplina derogatoria di cui al c. 1, art. 17 del D.Lgs n. 66/2003, è legittima l’eventuale "concentrazione" della pausa all'inizio o alla fine della giornata lavorativa, purchè vengano previsti dei pe-
La ricostruzione del quadro normativo non può prescindere dalla lettura dell’art. 8 del D.Lgs. n. 66/2003, il quale stabilisce:
Art. 8, commi 1 e 2, D.Lgs. n. 66/2003 1. Qualora l'orario di lavoro giornaliero ecceda il limite di sei ore il lavoratore deve beneficiare di un intervallo per pausa, le cui modalità e la cui durata sono stabilite dai contratti collettivi di lavoro, ai fini del recupero delle energie psico-fisiche e della eventuale consumazione del pasto anche al fine di attenuare il lavoro monotono e ripetitivo. 2. Nelle ipotesi di cui al comma 1, in difetto di disciplina collettiva che preveda un intervallo a qualsivoglia titolo attribuito, al lavoratore deve essere concessa una pausa, anche sul posto di lavoro, tra l'inizio e la fine di ogni periodo giornaliero di lavoro, di durata non inferiore a dieci minuti e la cui collocazione deve tener conto delle esigenze tecniche del processo lavorativo.
Si applica.Lgs. D. se il totale delle ore di lavoro è compreso tra le 6 e le 9 ore. ai lavoratori adibiti a mansioni discontinue o di semplice attesa. l'orario di lavoro del personale addetto alle operazioni di trasporto merci o persone. Il sopra richiamato art. così come tutto l’apparato normativo di cui al D. 20.00 e le ore 14. sulle reazioni previste dall'ordinamento nell'ipotesi di mancato rispetto delle pause lavorative. 66/2003.Lgs. 8.Lgs. 15. non può sottacersi sui possibili rimedi: di carattere civilistico.580. di 45 minuti se superiore a 9 ore (art.. c. In virtù di ciò. previa autorizzazione delle Direzioni territoriali del lavoro. lavoratori notturni.Lgs. n.Lgs. 977/1967). va chiarito che. I contratti collettivi.00 e le ore 22.
. 66/2003. i bambini e gli adolescenti non possono lavorare più di 4 ore e mezza senza interruzione. 175. n. appare opportuno soffermarsi sull'obbligatorietà e. D. 8 deve necessariamente essere coordinata con le norme e le disposizioni poste a tutela di determinate categorie di lavoratori: i lavoratori che adoperano attrezzature con videoterminali per almeno 20 ore settimanali hanno diritto ad una pausa di 15 minuti ogni 2 ore di applicazione continuativa al video. n. 81/2008 ai fini dell'elaborazione della documentazione prevenzionistica) hanno ad oggetto proprio i momenti di pausa lavorativa per alcune categorie di lavoratori particolarmente esposte al rischio antinfortunistico e a quello correlato dello stress lavorativo. 2. D. D. di carattere amministrativo. sarà obbligatoria una pausa intermedia di un'ora. 124/2004. secondo cui è obbligo dei datori di lavoro garantire l'incolumità psico-fisica dei lavoratori.
Tutele per alcune categorie di lavoratori
La disciplina di cui al citato art. 66/2003. 5. ai telelavoratori e quelli a domicilio. 81/2008). ad un riposo intermedio non retribuito.riodi equivalenti di riposo compensativo ovvero delle protezioni appropriate. Solitamente tali regole sono previste in favore dei turnisti. D. n. 4 del Ccnl 1° febbraio 2007 Collaboratori familiari – Lavoro domestico.Lgs.c. nè possono essere collocate all'inizio e alla fine dei periodi giornalieri di lavoro (art. l'art. In particolare non si applica: ai dirigenti. 66/2003.Lgs. l'art.Lgs.
Circa la portata soggettiva di tale disposizione. spesso le norme tecniche elaborate da organismi internazionali riconosciuti. 2087 c. normalmente nelle ore pomeridiane. n. non è misurato o predeterminato ovvero determinato dagli stessi lavoratori. vibrazioni. 14. sempre che non si tratti di lavori insalubri e pericolosi (art. qualora il suo orario giornaliero non sia interamente collocato tra le ore 6.00. non si applica ai dipendenti il cui orario di lavoro. le linee guida istituzionali e le buone prassi (tutte fonti richiamate dal D. a causa delle caratteristiche intrinseche dell'attività esercitata. legge n. secondo cui gli ispettori del lavoro possono impartire nei confronti del datore di lavoro delle disposizioni aventi carattere esecutivo a tutela dei lavoratori e la cui inosservanza determina l'irrogazione di una sanzione amministrativa da € 515 a € 2. D. 8. in virtù dell'art. 339/1958). n.00 oppure tra le ore 14. rumori e ra-
diazioni ottiche artificiali) ad agenti chimici. lavoratori esposti ad agenti fisici (campi elettromagnetici. deve essere interrotto da riposi intermedi di 30 minuti. Fermo restante le previsioni collettive circa le modalità di fruizione. n. in virtù dell'art. 234/2007). non inferiore alle 2 ore giornaliere di effettivo riposo. invece. alla manodopera familiare. Sempre in ordine alla portata soggettiva. quindi. rispetto alle altre norme in materia di orario di lavoro. tuttavia. 8. non si applica a quei settori/categorie di lavoratori di cui all’art. non prevede una reazione sanzionatoria sia sul versante penale che amministrativo.
Dopo aver esposto le principali norme in materia. ai lavoratori mobili. legge n. n. addetti alla movimentazione e al sollevamento di carichi. al personale con funzioni direttive o avente un autonomo potere decisionale. possono ridurre a mezz'ora tale periodo di pausa. stabilisce che il lavoratore convivente ha diritto ad un riposo di almeno 11 ore consecutive nell'arco della stessa giornata e. qualora tale periodo lavorativo venga superato. non sono considerate pause i momenti di attesa per la risposta del sistema elettronico. il lavoratore domestico ha diritto ad un conveniente periodo di riposo durante il giorno e a non meno di 8 ore consecutive di riposo notturno (art. fermo restante il rispetto dei principi generali in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
relativa ai minori (di natura amministrativa) va da € 512. n. l'inosservanza delle pause per i videoterminalisti determinerà l’arresto da 3 a 6 mesi o l’ammenda da € 2. e successive integrazioni. perché possano essere detratti dal computo del lavoro effettivo. Ecco perché nei lavori a turno con ciclo continuo la pausa-pranzo. all'ultimo comma.Lgs. sono dei momenti d’inattività compresi tra due intervalli o "turni" di lavoro contrattualmente predefiniti.400. strettamente connesse con le esigenze del processo produttivo. 5. 2 dello stesso art. Ciò non per la finalità di refezione. 66/2003 che. fatta eccezione per il sabato. salva diversa disposizione da parte della contrattazione collettiva o individuale. e dell'articolo 4 del regio decreto 10 settembre 1923. Mentre le soste si configurano come “pause interne” della prestazione. non retribuibili. ma perché normativamente e contrattualmente non ricompresa nelle ore in cui il lavoratore è a disposizione del proprio datore di lavoro. il quale esclude dalla nozione di lavoro effettivo: “1) i riposi intermedi che siano presi sia all’interno che all’esterno dell’azienda. durante le quali non sia richiesta alcuna prestazione all’operaio o all’impiegato. debbono essere prestabiliti ad ore fisse ed indicati nell’orario di cui all’art. n. non sono computabili nell'orario di lavoro e. i riposi intermedi. 1 del R. per definizione. Tuttavia saranno considerate nel computo del lavoro effettivo quelle soste. D. 1955. viene accordata per ciascun turno di 8 ore una pausa retribuita di 30 minuti. 5. stabilisce:
Art. comprese tra l’inizio e la fine di ogni periodo della giornata di lavoro. costituendo un momento d’inattività all’interno delle periodo lavorativo giornaliero.
Retribuibilità delle pause lavorative
Anche nell'affrontare tale questione appare opportuno partire dall'art. n.500 a € 6. n. salvo che in detta giornata tali lavoratori non prestino orario pieno
Logistica-trasportospedizioni
. nella quale giornata non si farà luogo alla attribuzione della pausa. mentre. 2) il tempo impiegato per recarsi al posto di lavoro … 3) le soste di lavoro di durata non inferiore a dieci minuti e complessivamente non superiori a due ore. rimangono non retribuiti o computati come lavoro ai fini del superamento dei limiti di durata i periodi di cui all'articolo 5 regio decreto 10 settembre 1923.00 a € 2.582. pertanto.
Già in prima battuta è facilmente intuibile come la retribuibilità delle pause lavorative è argomento demandato principalmente all'autonomia collettiva sia di categoria che aziendale. l'art. che sono concesse all'operaio nei lavori molto faticosi allo scopo di rimetterlo in condizioni fisiche di riprendere il lavoro”. i riposi intermedi. 8 stabilisce la non retribuibilità delle pause lavorative ricomprese negli intervalli definiti dall'art. 1955/1923. 8. In assenza di tali previsioni. Salvo diverse disposizioni dei contratti collettivi. ferma restando la durata dell’orario settimanale. spezzato e tipicamente impiegatizio.
Ccnl di categoria Metalmeccanci industria Disciplina della pausa-pranzo Con decorrenza dal 1° luglio 1978 tutti i lavoratori addetti a turni avvicendati beneficiano di mezz’ora retribuita per la refezione nelle ore di presenza in azienda Ai lavoratori che effettuano turni continuativi e/o sfalsati con orario continuato. si differenziano per due aspetti: la programmaticità e la collocazione all'interno del periodo lavorativo giornaliero. D. implica di per sé la non retribuibilità della pausa-pranzo. invece. 12. appaiano abbastanza neutri dal punto di vista funzionale. il cui utilizzo sarà definito d’intesa tra le parti Per i turnisti e per coloro che svolgono lavoro continuato. Questi due concetti. viene solitamente retribuita. appare fuori discussione che l'art. 1956. 8. invece. riproponga la dicotomia tra soste e riposi intermedi.D. In particolare. sarà riconosciuta una mezz'ora di pausa retribuita nell'arco della giornata lavorativa. anche se di durata superiore a 15 minuti. in relazione alla retribuibili-
tà delle pause. Sebbene i due concetti. c. Il c.Il quadro delle reazioni sanzionatorie si completa con le previsioni settoriali sopra citate. non rigidamente predeterminabili. comma 3. quella. aggiunge che “I riposi normali.00. 8. il regime patrimoniale delle soste varia a seconda delle proprie caratteristiche intrinseche. pur avendo come tratto comune un intervallo non lavorato.” Indipendentemente dalla discussione circa la sopravvivenza di quest’ultima previsione nonché dell'obbligo di esporre l'orario di lavoro nell'unità produttiva. un orario di lavoro cd. va subito chiarito che. n. e successivi atti applicativi. 66/2003 3.Lgs. In altre parole.
Si consideri. indica un tempo massimo di esposizione dei lavoratori verso gli agenti fisici. Si pensi all'allegato XXXIII del D. Alla luce di tale principio (che. 2) soste legate. n. stabilisce: “in caso di soste di breve durata a causa di forza maggiore. ma l'intera disciplina sostanziale in essa contenuta. le soste potranno essere escluse dall'orario di lavoro e non retribuite soltanto quando il lavoratore non sia adibito ad alcuna mansione.Diverso è il discorso sulle soste. attraverso dei regolamenti interni o prassi aziendali. delle soste diverse da quelle di fonte legale e collettiva e che contengano i presupposti della non retribuibilità. 8/2005 del Ministero del lavoro. n. 81/2008 che. In concreto. D. in assenza di una disposizione collettiva.D. Nel caso che la sosta o le soste nel loro complesso superino i 30 minuti nella giornata. quelle superiori a dieci minuti e non strettamente legate ad esigenze prevenzionistiche. indica espressamente le soste quali misure di sicurezza da prendere in considerazione in sede di valutazione dei rischi. bensì previste e programmate da un regolamento aziendale.
. dovrà comunque mettere in condizione il lavoratore di svolgere l'orario di lavoro contrattualmente previsto e di percepire una retribuzione piena. che non dovranno comportare una decurtazione contabile della retribuzione. né a disposizione del datore di lavoro e sia libero di gestire il proprio tempo (anche se in ipotesi obbligato a permanere sul posto di lavoro). ovvero. evidentemente. 5. principio n. 3) le soste generiche. ad esigenze fisiologiche del lavoratore o semplicemente di alleggerimento del carico di lavoro. indiretto. In altre parole. nel conteggio della retribuzione non si tiene conto delle soste medesime quando queste nel loro complesso non superino i 30 minuti nella giornata. rimane sempre la nozione di orario di lavoro di cui all'art. in senso stretto. afferma la non retribuibilità di tutte le soste ivi contemplate. 8. 5 del R. a disposizione del datore di lavoro e nell'esercizio della sua attività o delle sue funzioni. le soste possono desumersi. Anche in tutte queste ipotesi. qualora l’impresa trattenga l’operaio in cantiere. si registra una certa divergenza di opinioni in merito alla retribuibilità delle stesse. infine. i minori e gli autisti). secondo questa tesi. 8 solo agli intervalli definiti dall'art. a contrario. R. n. si afferma la retribuibilità delle soste. tra cui: 1) le soste inferiori a dieci minuti. 8 del Ccnl 1° luglio 2008 Edilizia Pmi. a parere di chi scrive. 1. Tali soste possono trovare un riferimento diretto nelle disposizioni normative (vedi i videoterminalisti. chi subordina la non retribuibilità di tali soste al presupposto della loro prevedibilità e programmaticità. quando il datore di lavoro prevede. nel senso che la sosta viene assunta nel documento di valutazione dei rischi.Lgs. occorrerà far riferimento alla disciplina dettata dall'art. 66/2003. alla tutela psico-fisica dei lavoratori. disgiunge il concetto di orario di lavoro dal lavoro effettivo). Tant’è che l’art. in tutte quelle ipotesi in cui il documento di valutazione rischi. la regola della non retribuibilità delle soste/pause di lavoro trova delle eccezioni in tutti quegli intervalli non definiti dall'art. Del resto. A prescindere da questa discussione. invece. chimici e biologici che possano compromettere la salute degli stessi. ha sempre acclarato la retribuibilità delle soste di brevissima durata. sia la giurisprudenza comunitaria che domestica. l’operaio stesso ha diritto alla corresponsione della retribuzione per tutte le ore di presenza”. In relazione a quelle soste che contengano i presupposti (sopra richiamati) della non retribuibilità e che non costituiscano una mera facoltà del lavoratore. ivi compresa la norma che stabilisce la retribuibilità delle soste non indicate e previste dall'orario di lavoro aziendale. che molte linee guida istituzionali (in riferimento ad esempio agli sportellisti e alle cassiere) consigliano adeguate soste di lavoro per scongiurare tutte quelle patologie tipiche di determinate mansioni. 8. specialmente quando strettamente funzionali alla ripresa dell'attività lavorativa. ovvero. 4) le soste per causa di forza maggiore o per cause non imputabili al lavoratore seguono la logica poc’anzi illustrata. 4/2004 della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro). L'art. interpretando il richiamo dell'art. letta alla luce dei principi generali in materia di tempi e ritmi di lavoro. da più parti (vedi. in riferimento agli addetti alla movimentazioni di carichi. occorre evidenziare. inteso come qualsiasi periodo in cui il lavoratore sia al lavoro. quale misura di prevenzione contro gli eventi infortunistici. 5. intese quale diritto-dovere del lavoratore e strettamente funzionali all'attività lavorativa. La circolare n. tra l’altro. dove. bensì solo uno slittamento dell'orario di uscita dal lavoro. n. 1955/1923. 1955/1923 e non al-
le previsioni in esso contenute. che possono essere quelle legate ad una causa di forza maggiore. Ancora.D.Lgs. occorre tener a mente che il criterio da cui partire. Sul punto. Non manca. non richiamerebbe solo gli intervalli di cui all'art.
addetti alla movimentazione merci. minori. D. R.D. logisticatrasporto e cinema Salvo diversa disposizione collettiva (vedi Ccnl commer-
cio. n. Solo in assenza di tali riferimenti. Ccnl edilizia pmi)
Soste inferiori a 10 minuti
Legate a cause fisiologiche o di semplice alleggerimento
. ecc. 8. che alla nozione di orario di lavoro di cui all'art. 66/2003. 66/2003 letta sia in riferimento agli intervalli di cui all'art. 8.Lgs. In secondo luogo. varrà la regola generale cristallizzata nell'art.
Tipologie di pause Riposi intermedi Esemplificazione Legate sia alla pausa-pranzo che a motivi tecnicoorganizzativi Retribuibilità No Eccezioni Per i turnisti di cui al Ccnl metalmeccanici. 1.Riepilogando. la questione della retribuibilità delle pause deve trovare un primo momento di analisi nella legge o nella contrattazione collettiva. Legate a regolamenti o prassi aziendali e non di fonte legale o collettiva Per cause non imputabili al lavoratore Si
No. n. 1955/1923.Lgs. se non rimane a disposizione del datore di lavoro
Soste per causa di forza maggiore
Salvo diversa disposizione del contratto collettivo o individuale Salva diversa disposizione collettiva (vedi art. D. occorre valutare lo "stretto legame" tra le stesse e i profili prevenzionistici. 5. agenti immobiliari e palestre) Soste per la tutela psicofisica dei lavoratori Soste generiche superiori a 10 minuti Videoterminalisti. n. se non rimane a disposizione del datore di lavoro No.
More From This UserTerrorism Analysis ReportTerrorism Analysis ReportPrivate FoundationsSaggio Fiandraca Trattativa Foglio(1)Vademecum Pc ItaL Evasione Dell Irpef Una Stima Per Tipologia Di ContribuenteAntonio PEdone WP119Analisi Dati 2008Rapport o in Ps Second Apart eCommissione Parlamentare Di InchiestaInformal EconomySINTESI INTERVENTO2012 Iran and Global Economyquotidiano 1Osservatore Romano 11 12 02 2013Osservatore Romano 11 12 02 20132012 Iran and Global EconomyRapporto Gaza 2010Rapporto Gaza 2010Rapporto Gaza 2010Rapporto Gaza 2010Rapporto Gaza 2010Rapporto Gaza 2010Rapporto Gaza 2010
Pause Di Lavoro by luigilsf52 viewsEmbedDownloadRead on Scribd mobile: iPhone, iPad and Android.Copyright: Attribution Non-Commercial (BY-NC)List price: $0.00Download as PDF, TXT or read online from ScribdFlag for inappropriate contentMore informationShow less