Source: http://www.cancellazione-protesti.it/Normativa-Cambiali-Protesti/Titolo-V.php
Timestamp: 2017-11-19 08:41:04+00:00
Document Index: 5668407

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 11', 'art. 6', 'art. 69', 'sentenza ', 'art. 12', 'art. 389', 'sentenza ', 'art. 3', 'art. 113']

—› Titolo V - Disposizioni sull'assegno bancario e circolare ! Normativa ! Cancellazione Protesti
[E' punito con la multa da lire 10.000 a lire 1.000.000 e nei casi piu' gravi anche con la reclusione sino a sei mesi, salvo che il fatto costituisca reato punibile con pena maggiore: 1) chiunque emette un assegno bancario senza averne avuto dal trattario l'autorizzazione; 2) chiunque emette un assegno bancario senza che presso il trattario esista la somma sufficiente, ovvero, dopo averlo emesso e prima della scadenza dei termini fissati per la sua presentazione, dispone altrimenti in tutto o in parte della somma; 3) chiunque emette un assegno bancario con data falsa o mancante di uno dei requisiti indicati ai numeri 1o, 2o, 3o e 5o dell'art. 1 e all'art. 11; 4) chiunque emette un assegno bancario contro le disposizioni dell'ultimo capoverso dell'art. 6. Nei casi piu' gravi la condanna per uno dei delitti previsti nei numeri 1 e 2 del comma precedente importa, indipendentemente dall'applicazione dell'art. 69 del codice penale, la pubblicazione della sentenza di condanna e il divieto di emettere assegni bancari o postali per un periodo da uno a tre anni. Se il colpevole, nei casi preveduti nei numeri 2 e 3 fornisce al trattario la somma prima della presentazione dell'assegno, la pena e' ridotta alla meta' e, qualora l'emissione sia stata compiuta per un fatto scusabile, va esente da pena].
(1) Articolo abrogato dall'art. 12, L. 15 dicembre 1990, n. 386.
Art. 116-bis. (1)
[Chiunque, avendo riportato la pena accessoria prevista dall'articolo precedente, trasgredisce agli obblighi ad essa inerenti e' punito, per il solo fatto dell'emissione dell'assegno, ai sensi dell'art. 389 del codice penale. Si applica la reclusione da sei mesi a due anni e la multa da lire centomila a lire due milioni, a chi, violando il divieto di emettere assegni bancari e postali, commette uno dei delitti previsti dai numeri 1 e 2 del primo comma dell'articolo precedente. La condanna importa la pubblicazione della sentenza e il divieto di emettere assegni bancari e postali per la durata di due anni].
L'istituto non autorizzato o al quale sia stata revocata l'autorizzazione, che emetta assegni circolari, e' colpito da una pena pecuniaria da 2.000.000 (1) a 20.000.000 (1) lire, salvo le altre sanzioni previste da altre disposizioni di legge. La mancanza di autorizzazione non pregiudica i diritti del portatore di buona fede di ottenere dall'istituto emittente il pagamento della somma e di esercitare le eventuali azioni di regresso.
(1) Importo dapprima modificato dall'art. 3, comma 1, L. 12 luglio 1961, n. 603 e, successivamente, dall'art. 113, comma 1, L. 24 novembre 1981, n. 689.