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Timestamp: 2020-04-06 14:48:21+00:00
Document Index: 103598547

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art. 90', 'art. 14', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 26', 'art. 16', 'art. 20']

Valutazione di impatto ambientale (VIA) del progetto di realizzazione del tronco stradale di collegamento tra la SP n. 588 "Dei Due Ponti" e la SP n. 94 "Busseto-Polesine" (Tangenziale di Busseto 3° Stralcio), in comune di Busseto (PR) — E-R BUR 327/2016
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 7 OTTOBRE 2016, N. 1603
Valutazione di impatto ambientale (VIA) del progetto di realizzazione del tronco stradale di collegamento tra la SP n. 588 "Dei Due Ponti" e la SP n. 94 "Busseto-Polesine" (Tangenziale di Busseto 3° Stralcio), in comune di Busseto (PR)
a) la Valutazione di Impatto Ambientale positiva, ai sensi dell’art. 16 della LR 18 maggio 1999, n. 9 e successive modifiche ed integrazioni, del progetto di realizzazione del tronco stradale di collegamento tra SP 588 “Dei due ponti” e la SP 94 “Busseto-Polesine”, poiché il progetto in oggetto, secondo gli esiti delle valutazioni espresse dall’apposita Conferenza di Servizi è realizzabile, a condizione che siano ottemperate le prescrizioni, indicate ai punti 1.C., 2.C. e 3.C. del Rapporto conclusivo della Conferenza di Servizi, che costituisce l’Allegato 1 (l'Allegato 1 è trasmesso su supporto informatico e sarà pubblicato sul sito web della Regione Emilia-Romagna); di seguito sinteticamente riportate:
si prescrive, relativamente agli accessi dei privati, che in sede di Progetto Esecutivo siano condotte le opportune verifiche sulle distanze di visibilità nelle intersezioni a raso (punto 4.6 del DM MIT 19 aprile 2006) e le distanze di visibilità per l’arresto (cap. 5 del DM MIT 5 novembre 2001), da sottoporre alla valutazione della Provincia di Parma;
relativamente alla matrice rumore in fase di cantiere, si prescrive di adottare misure di contenimento dell'impatto acustico presso i ricettori più impattati, cioè le barriere che vengono descritte nella “Documento previsionale d’impatto acustico”;
sempre a tal proposito, si prescrive che, in fase di richiesta di autorizzazione in deroga per attività rumorose, di presentare una valutazione degli effetti mitigativi delle barriere ipotizzate, della loro collocazione, dei ricettori schermati e di ogni altra informazione necessaria ai sensi delle normativa vigente;
relativamente alla matrice rumore in fase di esercizio, si prescrive di elaborare, in sede di Progetto Esecutivo, un apposito Piano di Monitoraggio da sottoporre alla valutazione di AUSL ed Arpae SP;
inoltre, si prescrive, sempre in fase di esercizio, di effettuare un monitoraggio, come previsto dal DM 16/03/1998, per il rumore stradale, sia presso il ricettore n. 19 che presso un ricettore ad est della Strada del Balsemano, nella nuova zona residenziale a sud del tracciato della tangenziale, da concordare con Arpae SP, prima dell’avvio dei monitoraggi;
relativamente alle polveri prodotte in fase di cantiere, si prescrive l’abbattimento ipotizzato delle stesse tramite bagnatura da attivare con frequenza adeguata ed in relazione alle condizioni atmosferiche e si suggerisce di attivare anche sistemi di bagnatura a chiamata attivabili dai bersagli maggiormente impattati;
inoltre, sempre relativamente alla matrice atmosfera ed al trattamento di stabilizzazione a calce ipotizzato, si prescrive di effettuare tali trattamenti ad una distanza minima di 80 m dai ricettori (come risulta dalla modellizzazione contenuta negli elaborati progettuali) con conseguente riporto del materiale ad avvenuta stabilizzazione. Infine, si prescrive di effettuare il trasporto interno al cantiere con mezzi coperti;
si prescrive la sorveglianza archeologica in corso d’opera. Sono fatte salve le disposizione previste dall’art. 90 del Dlgs 42/2004. Nel caso di ritrovamenti fortuiti i lavori dovranno comunque essere sospesi e dovrà essere fatta denuncia, entro le ventiquattro ore, al soprintendente, o al sindaco ovvero all’autorità di pubblica sicurezza e provvedere alla conservazione temporanea degli oggetti ritrovati, lasciandoli nelle condizioni e nel luogo di ritrovamento. Ove gli oggetti scoperti siano mobili lo scopritore ha facoltà di rimozione e custodia dei beni ritrovati sino alla visita dell’autorità competente;
relativamente all’impatto paesaggistico, si prescrive la mitigazione paesaggistica con arbusti autoctoni in corrispondenza del lato campagna della rotatoria Brunetella in corrispondenza del guard rail;
relativamente allo scarico n. 11 previsto nel Canale di Busseto, si prescrive che per la valvola di ritegno prevista, il Comune di Busseto proponente ne assicuri la corretta gestione e manutenzione;
relativamente, invece, agli altri scarichi previsti, si prescrive che il proponente si impegni in fase di Progetto Esecutivo a verificare la possibilità di diminuirne significativamente il numero e verificare la possibilità di veicolarli preferibilmente verso i fossi stradali di Str. Balsemano che, a valle della tangenziale in progetto, recapitano nel Cavo Valle.
b) di dare atto che il Comune di Busseto ha variato il proprio Piano di Classificazione Acustica con Deliberazione di CC n. 19 del 14/04/2016, che costituisce l’Allegato 2 parte integrante e sostanziale della presente Deliberazione (l'Allegato 2 è trasmesso su supporto informatico e sarà pubblicato sul sito web della Regione Emilia-Romagna);
c) il Comune di Busseto ha rilasciato l’autorizzazione paesaggistica con atto con atto n° Prot. 8735 del 26/07/2016, autorizzazione in Allegato B all’Allegato 1 alla presente Deliberazione (l'Allegato 1 è trasmesso su supporto informatico e sarà pubblicato sul sito web della Regione Emilia-Romagna);
d) la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Parma e Piacenza (allora ancora Soprintendenza Archeologia Emilia-Romagna) ha rilasciato nulla osta archeologico con prescrizioni con nota del 06/06/2016, n° Prot. 6467, in Allegato B all’Allegato 1 alla presente Deliberazione (l'Allegato 1 è trasmesso su supporto informatico e sarà pubblicato sul sito web della Regione Emilia-Romagna);
e) di dare atto che la Provincia di Parma non ha partecipato alla riunione conclusiva della Conferenza di Servizi in data 27 luglio 2016, non hanno firmato il Rapporto di Impatto Ambientale che costituisce l’Allegato 1 della presente delibera (l'Allegato 1 è trasmesso su supporto informatico e sarà pubblicato sul sito web della Regione Emilia-Romagna); trova quindi applicazione il disposto dell’art. 14-ter, comma 7, della Legge 7 agosto 1990 n. 241 e successive modificazioni;
f) di determinare le spese per l’istruttoria relativa alla procedura predetta a carico del proponente in euro 1.000 ai sensi dell’articolo 28 della legge regionale 18/5/1999, n. 9 e successive modificazioni e della deliberazione della Giunta Regionale 15/7/2002, n. 1238, importo correttamente versato alla Provincia/ARPAE SAC di Parma all'avvio del procedimento;
g) di trasmettere, ai sensi dell’art. 16, comma 4, della LR 18 maggio 1999, n. 9 e successive modifiche ed integrazioni, copia della presente deliberazione al proponente Comune di Busseto;
h) di trasmettere, ai sensi dell’art. 16, comma 3, della LR 18 maggio 1999, n. 9 e successive modifiche ed integrazioni, per opportuna conoscenza e per gli adempimenti di rispettiva competenza, copia della presente deliberazione della Regione Emilia-Romagna a: Arpae SAC ed SSA, Provincia di Parma, Comune di Busseto, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Parma e Piacenza, AUSL, Consorzio della Bonifica Parmense, EmiliAmbiente SpA, Busseto Servizi Srl, San Donnino Multiservizi Srl, Telecom Italia SpA, Enel Distribuzione SpA.
i) di stabilire, ai sensi dell’art. 26, comma 6 del D.Lgs. 152/06, come modificato dal D.Lgs 4/08, il progetto dovrà essere realizzato entro 5 anni dalla pubblicazione del provvedimento di Valutazione di Impatto Ambientale;
b) di pubblicare per estratto sul Bollettino Ufficiale e sul sito web della Regione Emilia-Romagna, ai sensi dell’art. 16, comma 3, della LR 18 maggio 1999, n. 9 e successive modifiche ed integrazioni, il presente partito di deliberazione;
c) di pubblicare integralmente sul sito web della Regione Emilia-Romagna, ai sensi dell’art. 20, comma 7 del D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152, come modificato dal D.Lgs. 16 gennaio 2008, n. 4, il presente provvedimento di valutazione di impatto ambientale.