Source: http://www.sindacatofsi.it/2011/01/17/collegato-lavoro-in-pillole-alcune-novita-sul-rapporto-di-lavoro-pubblico/
Timestamp: 2018-07-16 02:43:24+00:00
Document Index: 155086389

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 33', 'art. 33', 'art. 13', 'art. 30', 'art. 53', 'art. 33']

Collegato Lavoro in pillole: alcune novità sul rapporto di lavoro pubblico | Sindacato FSI
Home » Approfondimenti » Collegato Lavoro in pillole: alcune novità sul rapporto di lavoro pubblico
← Appalti, esclusione, inaffidabilità, legittimità
Innovazione PA, Brunetta firma protocollo anche con la presidente dell’Umbria →
Collegato Lavoro in pillole: alcune novità sul rapporto di lavoro pubblico
I rilievi mossi dal Capo dello Stato riguardavano, innanzitutto, la materia dell’arbitrato e delle clausole compromissorie ed il dibattito parlamentare ha fortemente risentito, altresì, delle opposte opinioni espresse, nel Paese, tra gli operatori. Il provvedimento legislativo, abbastanza corposo (sono 50 gli articoli), è giunto all’approvazione definitiva dopo sette passaggi parlamentari.
Contenuto disposizione
5. (Adempimenti formali relativi alle pubbliche amministrazioni)
Le pubbliche amministrazioni possono trasmettere le comunicazioni di assunzione, trasformazione e cessazione del rapporto, entro il ventesimo giorno del mese successivo a quello in cui l’evento si verifica.
Le pubbliche amministrazioni comunicano, per via telematica e secondo i criteri e le modalità individuati con circolare del Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, i dati inerenti le retribuzioni annuali, i curricula vitae, gli indirizzi di posta elettronica e i numeri telefonici ad uso professionale dei dirigenti e dei segretari comunali e provinciali nonché i tassi di assenza e di maggiore presenza del personale distinti per uffici di livello dirigenziale., alla Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento della funzione pubblica, che li pubblica nel proprio sito istituzionale.
La mancata comunicazione o aggiornamento dei dati è comunque rilevante ai fini della misurazione e valutazione della performance individuale dei dirigenti.
13. (Mobilità del personale delle pubbliche amministrazioni)
Con l’art. 13, il Legislatore torna su un argomento, quello della mobilità del personale delle Pubbliche Amministrazioni già disciplinato nell’art. 33 del D.Lgs. n. 165/2001, rubricato eccedenze di personale e mobilità collettiva, ma che, per una serie di ragioni, non ha avuto molta applicazione.
Ora si afferma che l’art. 33 trova applicazione per gli eventuali esuberi:
a) in caso di conferimento di funzioni statali alle Regioni ed alle autonomie locali, cosa che, nell’immediato futuro, potrebbe essere di particolare rilevanza se verrà, completamente, attuato il “federalismo”;
b) in caso di trasferimento o di conferimento di attività svolte da Pubbliche Amministrazioni ad altri soggetti pubblici, come potrebbe accadere nelle ipotesi in cui vengano attribuiti compiti a specifici soggetti a rilevanza pubblica costituiti ad hoc;
c) in caso di esternalizzazione di attività o servizi, magari conferiti anche a soggetti privati.
L’ art. 13, comma 2, ha delineato una nuova ipotesi di mobilità temporanea per i dipendenti pubblici, aggiungendo un nuovo comma “2-sexies” in coda all’art. 30 T.U.P.I..
In forza della suddetta disposizione, le pubbliche amministrazioni, per motivate e provate esigenze organizzative, possono utilizzare personale di altre amministrazioni in assegnazione temporanea, per un periodo non superiore a 3 anni.
14. (Modifiche alla disciplina del trattamento di dati personali effettuato da soggetti pubblici)
Le informazioni riguardanti le prestazioni svolte da chi esercita una funzione pubblica possono essere accessibili alla amministrazione di appartenenza.
15. (Modifica all’articolo 9-bis del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, in materia di conferimento di incarichi dirigenziali a dirigenti di seconda fascia)
I dirigenti di seconda fascia, ‘prestati’ alla Presidenza del Consiglio da altre amministrazioni, non possono fruire della norma secondo la quale si transita nella prima fascia qualora si sia ricoperto un incarico di direzione di uffici dirigenziali generali per un periodo pari almeno a tre anni senza essere incorsi nelle misure previste per le ipotesi di responsabilità dirigenziale.
16. (Disposizioni in materia di rapporto di lavoro a tempo parziale)
Le pubbliche amministrazioni, entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge in commento, possono sottoporre a nuova valutazione i provvedimenti di trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale, già adottati prima dell’entrata in vigore del decreto 112/2008.
18. (Aspettativa)
I dipendenti pubblici possono essere collocati in aspettativa non retribuita e senza decorrenza dell’anzianità di servizio, per un periodo massimo di dodici mesi, anche per avviare attività professionali e imprenditoriali
Non si applicano le disposizioni n tema di incompatibilità di cui all’art. 53 TUPI
21. (Misure atte a garantire pari opportunità, benessere di chi lavora e assenza di discriminazioni nelle amministrazioni pubbliche)
Sarà istituito presso le pubbliche amministrazioni il “Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni”, che sostituisce, unificando le relative competenze, i Comitati per le Pari opportunità e i Comitati paritetici per il fenomeno del mobbing
Le PPAA dovranno costituirlo al loro interno entro 120 gg dal’entrata in vigore del Collegato.
22. (Età pensionabile dei dirigenti medici del Servizio sanitario nazionale)
I dirigenti medici e del ruolo sanitario del S.S.N., in servizio alla data del 31 gennaio 2010, possono richiedere il collocamento a riposo al maturare del quarantesimo anno di servizio effettivo. In ogni caso il limite massimo di permanenza non può superare il settantesimo anno di età.
23. (Delega al Governo per il riordino della normativa in materia di congedi, aspettative e permessi)
Il Governo è delegato a riordinare, entro sei mesi, la disciplina in materia di congedi, aspettative e permessi, spettanti ai lavoratori dipendenti, pubblici e privati, secondo i principi e i criteri per l’esercizio della delega stessa.
24. (Modifiche alla disciplina in materia di permessi per l’assistenza a portatori di handicap in situazione di gravità)
Cambiano le disposizioni dell’art. 33 della legge n. 104/92.
Le pubbliche amministrazioni devono comunicare al Dipartimento della funzione pubblica i dati relativi ai propri dipendenti che fruiscano dei permessi mensili retribuiti ed alle persone assistite, dati che confluiranno in una costituenda banca dati.
25. (Certificati di malattia)
Anche nel settore privato, il certificato di malattia deve essere trasmesso telematicamente dal medico, secondo il meccanismo vigente per i dipendenti pubblici
26. (Aspettativa per conferimento di incarichi, ai sensi dell’articolo 19, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165)
Previa autorizzazione del Ministro competente, d’intesa con il Ministro dell’economia e delle finanze, il personale del comparto sicurezza e difesa può essere collocato in aspettativa per conferimento di incarichi dirigenziali da parte di amministrazioni pubbliche diverse da quella di appartenenza.
30. (Clausole generali e certificazione del contratto di lavoro)
Si amplia la certificazione dei contratti di lavoro da parte delle apposite commissioni, con riguardo anche alle clausole compromissorie.
31. (Conciliazione e arbitrato)
Sono estesi alle controversie si lavoro nel settore pubblico gli articoli 410, 411, 412, 412 ter e quater del c.p.c., con la contestuale abrogazione degli articoli 65 e 66 del D.Lgs.n. 165/2001.
32. (Decadenze e disposizioni in materia di contratto di lavoro a tempo determinato)
L’impugnazione con qualsiasi atto scritto deve essere attuata nei 60 giorni dal licenziamento o dalla conoscenza dei motivi dello stesso, ma è inefficace se, entro i successivi 270 giorni, il ricorso non è depositato nella cancelleria del tribunale competente o non viene data comunicazione alla controparte della richiesta di tentativo di conciliazione o arbitrato.
41.(Responsabilità di terzi nelle invalidità civili)
Per i casi in cui l’invalidità civile derivi da fatto illecito di terzo, il valore capitale delle prestazioni assistenziali erogate (pensioni, assegni e indennità) in favore dell’invalido civile ai sensi della normativa vigente sia recuperato, da parte della pubblica amministrazione erogatrice, nei confronti del responsabile civile e della compagnia di assicurazioni.
44. (Pignoramento e sequestro nei confronti degli istituti esercenti forme di previdenza e assistenza obbligatoria)
Le disposizioni in tema di esecuzione forzata nei confronti di pubbliche amministrazioni si applicano anche ai pignoramenti mobiliari promossi nei confronti di Enti ed Istituti esercenti forme di previdenza ed assistenza obbligatorie.
48. (Modifiche al decreto
legislativo 10 settembre 2003, n.276)
Cambiano alcune disposizioni del D.Lgs. 276/2003 relative al mercato del lavoro. Previa intesa fra Stato e Regioni e sentite le parti sociali sarà possibile assolvere l’obbligo di istruzione attraverso percorsi di apprendistato per l’espletamento del diritto-dovere di istruzione e formazione
50. (Disposizioni in materia di collaborazioni coordinate e continuative)
Fatte salve le sentenze passate in giudicato, qualora sia stata accertata la natura subordinata di un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa, il datore di lavoro, nel caso in cui abbia offerto, entro il 30 settembre 2008, la stipulazione di un contratto di lavoro subordinato ai sensi della disciplina transitoria sulla stabilizzazione, è tenuto unicamente ad indennizzare il prestatore di lavoro con un’indennità di importo compreso tra un minimo di 2,5 ed un massimo di 6 mensilità di retribuzione.