Source: https://www.ambientesicurezzaweb.it/emissioni-gli-incentivi-per-i-mezzi-di-trasporto-meno-inquinanti/
Timestamp: 2020-08-15 02:04:08+00:00
Document Index: 2973065

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 53', 'art. 36', 'art. 10', 'art. 36', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 4']

Emissioni: gli incentivi per i mezzi di trasporto meno inquinanti
Home Ambiente & risorse Emissioni: gli incentivi per i mezzi di trasporto meno inquinanti
Stanziati 122 milioni di euro per il triennio 2019-2021
Emissioni: gli incentivi per i mezzi di trasporto meno inquinanti sono stati fissati con il decreto del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti 12 maggio 2020 (in Gazzetta Ufficiale del 27 luglio 2020, n.187).
In particolare, il provvedimento stanzia 122.255.624 euro complessivi, destinati agli investimenti nel settore dell'autotrasporto, con riferimento, rispettivamente a:
18.155.624 € quali residui dell'annualità 2019;
42.100.000 € per l'annualità 2020;
62.000.000 € per l'annualità 2021.
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Tra le misure finanziabili, l'acquisizione di:
veicoli a trazione alternativa a metano compresso (Cng), gas naturale liquefatto (Lng), ibrida (diesel/elettrico) ed elettrica (full electric) nonchè per l'acquisizione;
dispositivi idonei a operare la riconversione di autoveicoli per il trasporto merci a motorizzazione termica in veicoli a trazione elettrica;
nuovi veicoli conformi alla normativa euro VI contestualmente alla rottamazione dei mezzi più inquinanti.
Destinatarie degli incentivi sono le imprese di autotrasporto di cose per conto di terzi o che esercitano con veicoli di massa complessiva fino a 1,5 tonnellate iscritte all'albo nazionale delle imprese che esercitano l'attività di autotrasporto.
Di seguito il testo del decreto del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti 12 maggio 2020. In fondo alla pagina è disponbile l'allegato al decreto.
Decreto del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti 12 maggio 2020
Modalità di erogazione degli incentivi a favore degli investimenti
nel settore dell'autotrasporto. (20A03974)
(in Gazzetta Ufficiale del 27 luglio 2020, n.187)
Visto l'art. 10, commi 2 e 3, del regolamento (CE) n. 595/2009 del
Visto in particolare l'allegato 1 al summenzionato regolamento che,
ai fini della definizione di PMI, stabilisce il numero dei dipendenti
e le soglie finanziarie che definiscono le categorie di imprese;
Vista la legge 27 dicembre 2019, n. 160, recante «Bilancio di
previsione dello Stato per l'anno finanziario 2020 e bilancio
pluriennale per il triennio 2020-2022» (pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale n. 304 del 30 dicembre 2019) ed in particolare la tabella
10 relativa al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ivi
allegata;
Visto il decreto del Ministero dell'economia e delle finanze 30
dicembre 2019, recante «Ripartizione in capitoli delle unita' di voto
l'anno finanziario 2020 e per il triennio 2020-2021-2022» pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 305 del 31 dicembre 2019;
Visto il decreto interministeriale (MIT-MEF) 6 giugno 2019, n. 231
(registrato dalla Corte dei conti in data 28 giugno 2019 con il n.
1-2304 e dall'Ufficio centrale di bilancio in data 19 giugno 2019 con
il n. 2389) che, sulla base dell'art. 1, comma 150, della legge 23
dicembre 2014, n. 190, ha ripartito le risorse complessivamente
destinate al settore dell'autotrasporto per l'annualita'
2019-2020-2021 fra le diverse ipotesi d'intervento ed, in
particolare, l'art. 1 comma 1 lettera d) che destina 25 milioni di
euro a favore degli investimenti per ciascuna annualita' del triennio
novembre 2018 emanato ai sensi dell'art. 1, comma 95, della legge 30
dicembre 2018, n. 145, recante «Bilancio di previsione dello Stato
per l'anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio
2019-2021» che ha destinato risorse pari ad euro 85.155.624 quali
ulteriori risorse da utilizzare per promuovere investimenti nel
settore dell'autotrasporto;
Considerato, pertanto, che agli importi corrispondenti ai 25
milioni di euro gia' previsti per ciascuna delle annualita' 2020 e
2021 destinati al settore dell'autotrasporto si deve aggiungere la
somma sopra riportata pari ad euro 85.155.624 da destinarsi alle
iniziative a favore degli investimenti nel settore dell'autotrasporto
di merci per un importo complessivo pari ad euro 135.155.624, di cui
euro 12.900.000 soggetti alle disposizioni dell'art. 53 del
decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito, con modificazioni,
dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157, recante «Disposizioni urgenti
in materia fiscale e per esigenze indifferibili» (c.d. «Decreto
fiscale»);
Considerato che gli incentivi finanziari di cui al presente
decreto, per un ammontare pari ad euro 122.255.624, costituiscono una
fattispecie di aiuto di Stato ai sensi e per gli effetti degli
articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell'Unione
Ritenuto di dover disporre in ordine all'erogazione di dette
risorse in un unico contesto normativo;
Ritenuto necessario, anche alla luce delle ulteriori risorse
finanziarie resesi disponibili, continuare a perseguire l'obiettivo
del rinnovamento e della ristrutturazione del settore
dell'autotrasporto, con particolare riferimento allo sviluppo dei
servizi logistici ed al riequilibrio modale, avuto riguardo anche
alla tutela dell'ambiente;
Ritenuto necessario continuare a destinare incentivi per
Considerata la perdurante necessita' di prevedere incentivi per il
rinnovo del parco veicolare mediante l'acquisizione di trattori
stradali rispondenti alla normativa anti-inquinamento euro VI
unitamente alla radiazione, tramite rottamazione, dei veicoli piu'
obsoleti, ottimizzando cosi' gli effetti favorevoli sull'ambiente e
sulla sicurezza della circolazione stradale;
quali casse mobili e rimorchi porta casse, anche al fine di
Sentite le principali associazioni di categoria dell'autotrasporto
nel corso della riunione del 31 gennaio 2020;
di erogazione delle risorse finanziarie, complessivamente pari ad
euro 122.255.624, destinate agli investimenti nel settore
dell'autotrasporto, con riferimento, rispettivamente ad euro
18.155.624 quali residui dell'annualita' 2019, ad euro 42.100.000 per
l'annualita' 2020, ad euro 62.000.000 per l'annualita' 2021.
2. La ripartizione delle suddette risorse fra le varie tipologie
d'investimento, fatto salvo quanto dovuto alla societa' «Rete
autostrade mediterranee per la logistica, le infrastrutture ed i
trasporti Societa' per azioni», quale soggetto gestore dell'attiv ita'
istruttoria, viene definita secondo le medesime proporzioni di cui al
decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 22 luglio
2019, n. 336 e viene riferita all'arco temporale del biennio
3. Le risorse di cui al comma 1 sono destinate ad incentivi a
cose per conto di terzi, la cui attivita' prevalente sia quella di
autotrasporto di cose, per il rinnovo e l'adeguamento del parco
veicolare, la radiazione per rottamazione nonche' per l'acquisizione
di beni strumentali per il trasporto intermodale.
4. Le misure di incentivazione sono erogate nel rispetto dei
5. Ad ogni tipologia dei seguenti investimenti sono destinati gli
importi di seguito specificati a valere sulle risorse di cui al comma
1 del presente articolo:
a) euro 46.400.000 pari al 38% del totale per l'acquisizione,
carico pari o superiore a 3,5 tonnellate a trazione alternativa a
metano CNG, gas naturale liquefatto LNG, ibrida (diesel/elettrico) e
elettrica (Full Electric) nonche' per l'acquisizione di dispositivi
idonei ad operare la riconversione di autoveicoli per il trasporto
merci a motorizzazione termica in veicoli a trazione elettrica, ai
sensi dell'art. 36 del regolamento (CE) n. 651/2014 della Commissione
del 17 giugno 2014;
b) euro 44.100.000 pari al 36% del totale:
1) per la radiazione per rottamazione di veicoli pesanti di
massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 11,5 tonnellate,
con contestuale acquisizione, anche mediante locazione finanziaria,
di veicoli nuovi di fabbrica conformi alla normativa euro VI di massa
complessiva a pieno carico a partire da 7 tonnellate, ai sensi di
quanto previsto dall'art. 10, commi 2 e 3, del regolamento (CE) n.
595/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 giugno 2009;
2) per l'acquisizione di veicoli commerciali leggeri euro 6 D
TEMP di massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 3,5
tonnellate fino a 7 tonnellate con contestuale rottamazione di
veicoli della medesima tipologia;
c) euro 29.290.624 pari al 24% del totale per l'acquisizione
dotati di ganci nave rispondenti alla normativa IMO, dotati di
dispositivi innovativi volti a conseguire maggiori standard di
sicurezza e di efficienza energetica nonche' per l'acquisizione di
rimorchi e semirimorchi o equipaggiamenti per autoveicoli specifici
superiori a 7 tonnellate allestiti per trasporti in regime ATP,
rispondenti a criteri avanzati di risparmio energetico e rispetto
ambientale, ai sensi di quanto previsto dagli articoli 17 e 36 del
d) euro 2.465.000 pari al 2% del totale per l'acquisizione, anche
mediante locazione finanziaria, di casse mobili e rimorchi o
semirimorchi porta casse cosi' da facilitare l'utilizzazione di
differenti modalita' di trasporto in combinazione fra loro senza
alcuna rottura di carico, ai sensi di quanto previsto dall'art. 36
del regolamento (CE) n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno
6. I contributi relativi al presente decreto sono erogati fino a
con decreto del direttore generale per il trasporto stradale e per
l'intermodalita' qualora, per effetto delle istanze presentate, si
rendano disponibili risorse a favore di aree in cui le stesse non
gli investimenti di cui al comma 5 per singola impresa non puo'
superare euro 550.000,00. Qualora l'importo superi tale limite viene
pubbliche, incluse quelle concesse a titolo «de minimis» ai sensi del
9. I beni acquisiti non possono essere alienati, concessi in
locazione o in noleggio e devono rimanere nella piena disponibilita'
del beneficiario del contributo fino a tutto il 31 dicembre 2023,
pena la revoca del contributo erogato. Non si procede all'erogazione
del contributo anche nel caso di trasferimento della disponibilita'
dei beni oggetto degli incentivi nel periodo intercorrente fra la
data di presentazione della domanda e la data di pagamento del
beneficio. La continuita' aziendale, presupposto per l'applicazione
del presente comma, non viene meno nel caso di fusioni,
incorporazioni, conferimenti e regolarizzazioni di successioni
10. I veicoli oggetto di radiazione per rottamazione ai sensi del
presente decreto devono, a pena di inammissibilita', essere stati
detenuti in proprieta' o ad altro titolo per almeno tre anni
precedenti all'entrata in vigore del presente decreto.
1. I contributi, di cui all'art. 1, comma 5, sono erogabili fino ad
esaurimento delle risorse disponibili per ciascuna delle aree di
investimento ivi previste. A tal fine le istanze sono esaminate solo
in caso di accertata disponibilita' di risorse utilizzabili. Il
raggiungimento di detto limite e' verificato con aggiornamenti
periodici sulle disponibilita' residue, avuto riguardo alla somma
degli importi richiesti nelle domande pervenute e comunicato con
avviso da pubblicarsi nel sito internet del Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti. Le istanze trasmesse oltre quella
data o comunque a risorse esaurite saranno esaminate solo ove si
rendessero disponibili ulteriori risorse giusta quanto previsto al
2. Ai soli fini della proponibilita' delle domande volte ad
ottenere la prenotazione del beneficio per l'acquisizione dei beni di
cui all'art. 1, comma 5, e' sufficiente produrre copia del relativo
contratto di acquisizione dei veicoli o dei beni indipendentemente
dalla trasmissione della fattura comprovante il pagamento del
corrispettivo. In tale caso gli importi previsti dall'ordinativo sono
detratti dall'ammontare delle risorse disponibili quali risultanti da
apposito contatore per ogni area di investimenti e accantonati.
L'ammissibilita' del contributo, accantonato con la prenotazione,
rimane in ogni caso subordinata alla dimostrazione, in sede di
rendicontazione, dell'avvenuto perfezionamento dell'investimento.
3. Nel caso l'aspirante al beneficio non fornisca la prova del
perfezionamento dell'investimento entro il termine ultimo fissato per
la rendicontazione con decreto del direttore generale per il
trasporto stradale e per l'intermodalita', decade dal beneficio e le
risorse corrispondenti agli importi dei benefici astrattamente
spettanti sono riacquisite al fondo con possibilita' di procedere con
lo scorrimento della graduatoria in base alla data di proposizione
Importi dei contributi,
costi ammissibili e intensita' di aiuto
1. Conformemente al principio della necessaria presenza
dell'effetto d'incentivazione, gli investimenti di cui al presente
decreto sono finanziabili esclusivamente se avviati in data
successiva all'entrata in vigore del presente decreto ed ultimati
entro il termine indicato dal decreto direttoriale di cui all'art. 4,
2. In relazione agli investimenti di cui all'art. 1, comma 5,
electric) di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5
ogni veicolo elettrico di massa complessiva a pieno carico superiore
a 3,5 tonnellate fino a 7 tonnellate ed in euro 20.000 per ogni
veicolo elettrico superiore a 7 tonnellate, considerando la notevole
CNG di massa complessiva a pieno carico inferiore a 16 tonnellate ed
in euro 20.000 per ogni veicolo a trazione alternativa a gas naturale
liquefatto LNG e CNG ovvero a motorizzazione ibrida(diesel/elettrico)
di massa pari o superiore a 16 tonnellate;
c) di dispositivi idonei ad operare la riconversione di
autoveicoli di massa complessiva pari a 3,5 tonnellate per il
trasporto merci come veicoli elettrici, il contributo e' determinato
in misura pari al 40 per cento dei costi ammissibili, comprensivi del
dispositivo e dell'allestimento con un tetto massimo pari ad euro
d) alle imprese che, contestualmente all'acquisizione di un
veicolo ad alimentazione alternativa a metano CNG, gas naturale
liquefatto LNG, ibrida (diesel/elettrico) e elettrica (Full
Electric), dimostrino anche l'avvenuta radiazione per rottamazione di
veicoli obsoleti, viene riconosciuto un aumento del contributo pari
ad euro 2.000, indipendentemente dal numero degli stessi.
3. In relazione agli investimenti di cui all'art. 1, comma 5,
pieno carico a partire da 7 tonnellate, conformi alla normativa anti
inquinamento euro VI. Il contributo e' determinato, avuto riguardo al
sovra costo necessario per la acquisizione di un veicolo che soddisfi
i limiti di emissione euro VI in sostituzione del veicolo radiato:
euro 5.000 per ogni veicolo euro VI di massa complessiva a pieno
carico da 7 tonnellate a 16 tonnellate; euro 15.000 per ogni veicolo
euro VI di massa complessiva a pieno carico superiore a 16
4. In relazione all'acquisizione di veicoli commerciali leggeri
euro 6 D-TEMP di cui all'art. 1, comma 5, lettera b), 2° cpv del
presente decreto, il contributo e' determinato in euro 2.000 per ogni
veicolo commerciale pari o superiore a 3,5 tonnellate e inferiore a 7
tonnellate con contestuale rottamazione dei veicoli della medesima
5. In relazione agli investimenti di cui all'art. 1, comma 5,
da motore conforme alla fase V (STAGE V) del regolamento UE
n.2016/1628 o da unita' criogeniche autonome non collegate al motore
fase V (STAGE V) del regolamento UE n.2016/1628 o da unita'
6. Nei casi di cui al comma 5, lettere a), b) e c) del presente
articolo il contributo viene determinato come di seguito indicato:
standard ambientale, secondo quando indicato al comma 5, lettera c),
7. In relazione agli investimenti di cui all'art. 1, comma 5,
mobili in ragione di 1 rimorchio o semirimorchio porta casse. Il
contributo viene determinato, tenuto conto dei costi aggiuntivi
rispetto all'acquisto di veicoli equivalenti stradali, in euro 8.500
per l'acquisto di ciascun insieme di 8 casse e 1 rimorchio o
semirimorchio.
8. I contributi di cui al presente decreto sono maggiorati del 10
a) per le acquisizioni di cui ai commi 2, 3 e 7 del presente
articolo. A tal fine gli interessati trasmettono, all'atto della
presentazione della domanda di ammissione ai benefici, dichiarazione
sostitutiva redatta ai sensi e per gli effetti del decreto del
Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, attestante il
numero delle unita' di lavoro dipendenti (ULA) e il volume del
fatturato conseguito nell'ultimo esercizio fiscale;
3, comma 4- ter, del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5,
convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33;
1. In relazione alla acquisizione dei beni di cui all'art. 1 gli
aspiranti ai benefici hanno l'onere di fornire, nella fase di
rendicontazione ed a pena di inammissibilita', la prova documentale
che i beni acquisiti possiedono le caratteristiche tecniche richieste
2. Con decreto del direttore per il trasporto stradale e per
l'intermodalita', da adottarsi entro quindici giorni decorrenti dalla
data di entrata in vigore del presente decreto, sono definite le
modalita' di dimostrazione dei relativi requisiti tecnici. Con il
medesimo decreto sono definite le modalita' di presentazione delle
domande e della documentazione a rendicontazione.
2. Le modalita' di presentazione delle domande, i conseguenti
pervenute, sono stabilite con il decreto di cui all'art. 4, comma 2.
1. Il presente decreto, vistato e registrato dai competenti organi
di controllo ai sensi di legge, entra in vigore il giorno successivo
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D.M. 12 maggio 2020 incentivi trasporti
D.M. Mit 12 maggio 2020
emissioni veicoli
trasporto full electric
trasporto Lng