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Timestamp: 2019-04-19 05:23:01+00:00
Document Index: 48455967

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 2', 'art. 9', 'e contrario', 'art. 9', 'art. 2', 'art. 42', 'art. 2', 'art. 42', 'art. 11', 'art. 2', 'art. 42', 'art. 9', 'art. 9', 'art 2', 'art. 9', 'art 2', 'art. 9', 'art. 1', 'art. 9']

Decadenza del vincolo conformativo
Il vincolo di destinazione a carattere conformativo della proprietà privata si pone al di fuori dello schema ablatorio e delle connesse garanzie costituzionali, per cui non può dirsi venuta meno l'efficacia a seguito di decadenza, né è necessaria la giustificazione, da parte dell’Amministrazione, delle perdurante attualità della previsione dei vincoli stessi.
L'esistenza del vincolo conformativo (parcheggio – verde attrezzato), avente validità a tempo indeterminato, non necessariamente deve essere seguita e confermata dalla sua concreta attuazione, poiché l'esistenza di tale vincolo è espressione di un generale e permanente potere pianificatorio da parte dell'ente comunale, capace di conformare l'assetto del territorio.
Un vincolo conformativo non non perde efficacia nonostante il decorso del quinquennio dalla relativa imposizione senza l'adozione di piani attuativi.
In ipotesi di un vincolo di carattere conformativo e non espropriativo, non è invocabile il principio concernente la decadenza del vincolo per decorso del termine quinquennale di cui all'art. 9, d.P.R. n. 327 del 2001.
I vincoli conformativi non sono soggetti a scadenza quinquennale.
La sussistenza di un vincolo meramente conformativo non attribuisce di per sé alla pubblica amministrazione la potestà espropriativa, ma determina, semmai, una li... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...lle facoltà del proprietario nell'esercizio del proprio diritto, che tuttavia permane nel tempo.
Come è ben noto, i vincoli di carattere conformativo (nel caso di specie parcheggio), non decadono per il decorso del termine quinquennale decorrente della loro imposizione, già contemplato dall'art. 2 della L. 1187 del 1968 e – ora – dall'art. 9 del T.U. approvato con D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327.
Il vincolo di cui è accertata l'indole non espropriativa ma conformativa, non è soggetto a decadenza quinquennale.
Non appare contrario ad alcun principio, né collidente con la valutazione espressa dalla Corte Cost. con la sent. n. 179/1999, una prescrizione contenuta in una legge regionale che preveda la perdita di efficacia anche dei vincoli conformativi (mentre, al contrario, lo sarebbe certamente, l'inversa ipotesi di una durata sine die di quelli espropriativi). La tesi contraria non può trovare supporto nell'art. 9 DPR 327/2001, in quanto ivi è certamente affermato il principio della decadenza del vincolo preordinato all'esproprio, ma non il divieto di disporlo per quello zonizzante.
I vincoli conformativi (ad es. i vincoli di rispetto delle strade es... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ... in generale, i vincoli a verde di zona), si differenziano dai vincoli preordinati all'espropriazione, in quanto non svuotano il contenuto del diritto di proprietà, incidendo sul godimento del bene in modo da renderlo inutilizzabile rispetto alla sua destinazione naturale, o diminuendone significativamente il valore di scambio: costituendo espressione della volontà conformativa del pianificatore, i vincoli di questo tipo non sono soggetti a decadenza ed hanno validità a tempo indeterminato.
Una destinazione espressione del mero potere conformativo, ha durata temporalmente illimitata.
Il vincolo avente natura conformativa e non ablatoria non può ritenersi sottoposto alla disciplina della decadenza quinquennale.
Deve escludersi che le nuove destinazioni impresse ai terreni di proprietà privata e già destinati dal previgente P.R.G. alla realizzazione di arteria a servizio dell'intero territorio comunale e come tale comportante un vincolo conformativo, determinino la reiterazione di vincoli ablatori, e questo a prescindere dal carattere conformativo o espropriativo di tali nuove destinazioni.
L'art. 2 della L. 19 novembre 1968 n. 1187 si riferisce solo alle fattispecie in cui l'ammi... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ... esercita il proprio potere ablativo, e non ai casi in cui essa, così come consentito in via generale dall'art. 42 Cost., si limita a conformare il contenuto del diritto di proprietà, se pure in tal modo viene diminuito l'utile economico che da un dato terreno si può in astratto trarre.
L'art. 2 della legge 19 novembre 1968 n. 1187 si riferisce soltanto alle fattispecie in cui l'amministrazione esercita il proprio potere ablativo e non ai casi in cui essa, così come consentito in via generale dall'art. 42 Cost., si limita a conformare il contenuto del diritto di proprietà, sia pure in modo tale da diminuire l'utile economico che da un dato terreno si può in astratto trarre.
Il vincolo di destinazione a carattere conformativo della proprietà privata, si pone al di fuori dello schema ablatorio e delle connesse garanzie costituzionali; di detto vincolo non può dunque dirsi venuta meno l'efficacia a seguito di decadenza, con conseguente insussistenza dell'obbligo dell'Amministrazione comunale di dettare una nuova disciplina urbanistica dell'area interessata.
Il vincolo di tipo conformativo non è soggetto al limite temporale di efficacia per cui non è necessaria la giust... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ... da parte dell'Amministrazione, delle perdurante attualità della previsione dei vincoli stessi, comparata con le ragioni dei privati.
Alla decadenza quinquennale dei vincoli di piano sono estranee le previsioni di piano che ascrivano una intera zona ad una determinata tipologia urbanistica, limitandosi, in questo caso, a dettare una prescrizione diretta a regolare concretamente l'attività edilizia, esercitando la potestà conformativa propria dello strumento urbanistico generale, la cui validità è a tempo indeterminato, come espressamente stabilito dall'art. 11, l. 17 agosto 1942 n. 1150.
L'art. 2 della L. 19 novembre 1968 n. 1187 si riferisce solo alle fattispecie in cui l'amministrazione esercita il proprio potere ablativo, e non ai casi in cui essa, così come consentito in via generale dall'art. 42 Cost., si limita a conformare il contenuto del diritto di proprietà, se pure in tal modo viene diminuito l'utile economico che da un dato terreno si può in astratto trarre.
Le previsioni di P.R.G. relative a vincoli conformativi o di destinazione urbanistica hanno vigore a tempo indeterminato e non perdono efficacia fino a quando non interviene una nuova pianificazione.
... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...o di destinazione a carattere conformativo della proprietà privata non decade, con conseguente insussistenza del preteso obbligo dell'Amministrazione comunale di dettare una nuova disciplina urbanistica dell'area interessata.
La previsione di una determinata tipologia urbanistica inerisce alla potestà conformativa propria dello strumento urbanistico generale; la sua validità è a tempo indeterminato.
Il vincolo a carattere conformativo non è soggetto alle particolari garanzie connesse all'obbligo di puntuale motivazione in caso di reiterazione oltre il limite del quinquennio ed alla previsione della corresponsione di un adeguato indennizzo per la persistenza del vincolo d'indisponibilità impresso sul bene.
VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> DECADENZA, REITERAZIONE, INDENNIZZO --> DURATA E DECADENZA --> QUALI VINCOLI DECADONO --> VINCOLI CONFORMATIVI --> OBBLIGO DI RIPIANIFICAZIONE
L'obbligo di ripianificazione sussiste soltanto in relazione alla decadenza dei vincoli espropriativi e non anche in caso di vincoli conformativi.
Il giudice, per poter pervenire all'accertamento dell'obbligo di provvedere sull... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ... riqualificazione ed alla connessa declaratoria d'illegittimità del silenzio, necessariamente deve indagare sulla natura del vincolo poiché solo in presenza di un vincolo sostanzialmente espropriativo opera il termine di vigenza quinquennale con conseguente obbligo, alla scadenza, di procedere alla riclassificazione dell'area; diversamente, ove il giudice ritenga trattarsi di un vincolo conformativo dovrebbe dichiarare inammissibile il ricorso non sussistendo alcun obbligo di provvedere ad una riclassificazione dell'area, stante la perdurante efficacia del vincolo medesimo anche oltre il quinquennio dalla approvazione del PRG.
Nel caso in cui ci si trovi in presenza di norme conformative, per loro natura non destinate a decadere, non è ravvisabile l'obbligo del Comune di procedere alla nuova pianificazione dell'area.
Come specificato dalla giurisprudenza del Consiglio di Stato l'obbligo di ripianificazione sussiste soltanto in relazione alla decadenza dei vincoli espropriativi e non anche in caso di vincoli conformativi.
In caso di decadenza di vincoli espropriativi, ricorre l'obbligo del Comune di procedere alla riqualificazione urbanistica dell'area, risultando illegittimo il silenzio serbato sulla istanz... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...ell'interessato. Tale obbligo di ripianificazione sussiste soltanto in relazione alla decadenza dei vincoli espropriativi e non anche in caso di vincoli conformativi.
I vincoli di natura conformativa non sono soggetti a decadenza per cui non sussiste il presupposto dell'obbligo dell'Amministrazione di provvedere su un'istanza del privato fondata sull'erroneo presupposto giuridico dell'applicazione del secondo comma dell'art. 9 del D.P.R. 8 giugno 2001 n. 327.
In ipotesi di previsioni conformative non soggette a decadenza, non è ravvisabile un obbligo dell'amministrazione di provvedere né, ovviamente, un correlato pregiudizio economico per il privato proprietario delle aree interessate.
L'obbligo del Comune di provvedere sull'istanza di riqualificazione a seguito della scadenza dei vincoli, sussiste soltanto per il caso di vincoli preordinati all'espropriazione e non anche in caso di vincoli conformativi.
L'obbligo di ripianificazione sussiste in relazione alla decadenza dei vincoli espropriativi, ma non già in caso di vincoli conformativi.
I vincoli che, ammettendo l'intervento del privato, hanno natura conformativa, non sono soggetti alla disciplina di cui all'art. 9 d.... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] .../2001 né vi è alcun obbligo di pianificazione, non rimanendo la relativa zona priva di definizione urbanistica per decorso del termine quinquennale di prescrizione.
La natura conformativa delle limitazioni alla proprietà privata non determina in capo all'Amministrazione comunale alcun obbligo - ex art 2 l.241/90 e s.m. - di provvedere a dettare nuova disciplina urbanistica, trattandosi di limitazioni a tempo indeterminato non suscettibili di decadenza ai sensi del vigente art. 9 comma 3 d.p.r 8/06/2001 n.327.
La natura conformativa delle limitazioni alla proprietà privata non determina in capo all'Amministrazione comunale alcun obbligo - ex art 2 l.241/90 e s.m. - a provvedere a dettare una nuova disciplina urbanistica, trattandosi di limitazioni a tempo indeterminato non suscettibili di decadenza ai sensi del vigente art. 9 comma 3° d.p.r 8/06/2001 n.327 (t.u espropriazioni).
In ipotesi di vincolo conformativo, non sussiste l'inerzia dell'Amministrazione comunale sull'istanza volta a ottenere la riqualificazione dell'area, perché non si può ritenere sussistere un obbligo in tal senso del Comune.
La giurisprudenza ha precisato che laddove ci si trovi in presenza di norme con... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...per loro natura non destinate a decadere, il Comune non è obbligato a procedere alla nuova pianificazione dell'area.
Laddove ci si trovi in presenza di norme conformative, per loro natura non destinate a decadere, il Comune non è obbligato a procedere alla nuova pianificazione dell'area.
In presenza di norme conformative, per loro natura non destinate a decadere, il Comune non è obbligato a procedere alla nuova pianificazione dell'area.
Un vincolo di destinazione a carattere conformativo della proprietà privata, come tale posto al di fuori dello schema ablatorio e delle connesse garanzie costituzionali, non decade con conseguente insussistenza dell'obbligo dell'Amministrazione comunale di dettare una nuova disciplina urbanistica dell'area interessata.
La mancata attuazione di un vincolo di carattere conformativo non produce alcuna conseguenza sul versante del clare loqui per l'amministrazione locale; quest'ultima non ha alcun obbligo di riqualificare urbanisticamente l'area che non abbia ospitato eventualmente la realizzazione di strutture, di servizi, di opere pubbliche in genere, proprio perché la conformazione del suolo al fine pubblico, è immanente e non richiede alcuna ulte... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...estazione di volontà da parte della p.a.
VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> DECADENZA, REITERAZIONE, INDENNIZZO --> DURATA E DECADENZA --> QUALI VINCOLI DECADONO --> VINCOLI IDROGEOLOGICI
Il vincolo idrogeologico e i vincoli di cui al d.lgs. N. 42/2004 sono di natura conformativa e non sono soggetti a scadenza.
Il vincolo d'inedificabilità stabilito dal legislatore per intere categorie di beni (come in ipotesi di beni di interesse paesistico ex art. 1-quinquies della l. 431/1985) non soggiace al principio della durata limitata nel tempo.
Il vincolo d'inedificabilità (come in ipotesi di beni di interesse paesistico), stabilito dal legislatore per intere categorie di beni non soggiace al principio della durata limitata nel tempo.
Il limite di efficacia quinquennale, per costante giurisprudenza, così orientata dalla Corte Costituzionale, non è per niente applicabile alla fattispecie delle misure di salvaguardia p... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...utela di vincoli paesaggistici.
I vincoli paesaggisti rappresentano predicati intrinseci del bene e rispetto ad essi l'atto amministrativo autoritativo ha un mero valore ricognitivo che nulla aggiunge, in sostanza, ai limiti interni già presenti nel bene che ne conformano l'intero regime giuridico. Di tal che non si pone (né può in astratto prospettarsi) alcuna limitazione di efficacia, temporale o di altro tipo, alle misure disposte in via amministrativa che incidano sul diritto di proprietà che ha per oggetto gli stessi, stante la stretta connessione di detti interventi con la dimensione ontologica intrinsecamente posseduta dal bene.
Il vincolo di inedificabilità (come in ipotesi di beni di interesse paesistico), stabilito dal legislatore per intere categorie di beni, non soggiace al principio della durata limitata nel tempo.
VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> DECADENZA, REITERAZIONE, INDENNIZZO --> DURATA E DECADENZA --> QUALI VINCOLI DECADONO --> VINCOLI SOSTANZIALMENTE ESPROPRIATIVI
Tra i vincoli sottoposti al termine quinquennale dell'efficacia di cui all'art. 9 del D.P.R. 8 giugno 2001 n. 327, sono compresi anche quelli intesi ... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...sensibilmente il contenuto del diritto di proprietà di un bene immobile, dando luogo alla sua espropriazione "indiretta o di valore".
Sono soggetti a decadenza per decorso del termine quinquennale sia i vincoli preordinati a futura ablazione o espropriativi, sia i vincoli comportanti un regime di assoluta inedificabilità. Tale deve essere ritenuta la destinazione a verde pubblico che prevede al massimo la realizzazione di attrezzature per la ricreazione e il gioco e di servizi igienici, ancorché realizzabili dal privato.