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Timestamp: 2013-05-19 01:38:46+00:00
Document Index: 161226581

Matched Legal Cases: ['art. 2630', 'art. 2630', 'art. 2630', 'art. 2194', 'art. 2194', 'art. 2630', 'art. 2626', 'art. 16', 'art. 2626', 'art. 16', 'art. 6', 'art. 2626', 'art. 16', 'art. 2626', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 2630', 'art. 2630', 'art. 2630', 'art. 2630', 'art. 16', 'art. 18', 'art. 11']

Sanzioni amministrative - CCIAA Pistoia
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Guida all’applicazione delle sanzioni amministrative per violazioni relative al Registro Imprese e al REA
registro.imprese@pt.camcom.it Link: GuidaSanzioni62012.pdf (formato PDF - dimensione 895 Kb) Data di ultima modifica: 26/6/2012Visualizzazione Mobile Sanzioni amministrative
registro.imprese@pt.camcom.it Le sanzioni amministrative accertate dall’Ufficio Registro delle Imprese sono disciplinate dalla Legge 24 novembre 1981 n. 689.
Il Decreto Legislativo n. 61 del 11.4.2002 sulla riforma dei reati societari, entrato in vigore il 16 aprile 2002, aveva modificato le disposizioni sugli illeciti penali ed amministrativi riguardanti le società commerciali, sostituendo il Titolo XI del Libro V del codice civile.
In particolare, il legislatore aveva provveduto ad una revisione delle norme sanzionatorie contenute negli articoli 2626, 2634, 2635 e 2636 del codice civile (che punivano gli amministratori, i liquidatori, i sindaci, i rappresentanti comuni degli obbligazionisti, gli amministratori giudiziari ed i commissari governativi, nonché i Notai, che non avevano adempiuto ovvero avevano adempiuto in ritardo - rispetto ai termini prescritti - agli obblighi previsti dal codice civile o da altre leggi in materia societaria), sostituendoli con il novellato art. 2630 c.c. che recitava: “Chiunque essendovi tenuto per legge a causa delle funzioni rivestite in una società o in un consorzio, omette di eseguire, nei termini prescritti, denunce, comunicazioni o depositi presso il Registro delle Imprese è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 206 Euro a 2065 Euro. Se si tratta di omesso deposito di bilanci, la sanzione amministrativa pecuniaria è aumentata di un terzo”.
Con l’entrata in vigore della L.180/2011 “Norme per la tutela della libertà d’impresa” (il 15 novembre 2011) il testo dell’art. 2630 c.c. è stato nuovamente modificato come segue: “Chiunque, essendovi tenuto per legge a causa delle funzioni rivestite in una società o in un consorzio, omette di eseguire, nei termini prescritti, denunce, comunicazioni o depositi presso il registro delle imprese, ovvero omette di fornire negli atti, nella corrispondenza e nella rete telematica le informazioni prescritte dall'articolo 2250, primo, secondo, terzo e quarto comma, e' punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 103 euro a 1.032 euro. Se la denuncia, la comunicazione o il deposito avvengono nei trenta giorni successivi alla scadenza dei termini prescritti, la sanzione amministrativa pecuniaria e' ridotta ad un terzo. Se si tratta di omesso deposito dei bilanci, la sanzione amministrativa pecuniaria e' aumentata di un terzo”. Data di ultima modifica: 22/11/2011Visualizzazione Mobile Disciplina sanzionatoria
Omissione: l’omessa presentazione di denunce, comunicazioni o depositi (per l’iscrizione o per il mero deposito presso il registro delle imprese) ovvero l’omessa indicazione negli atti, nella corrispondenza e nella rete telematica delle informazioni prescritte dall'articolo 2250, primo, secondo, terzo e quarto comma.
Presentazione tardiva: l’omessa presentazione nei termini prescritti di denunce, comunicazioni o depositi (per l’iscrizione o per il mero deposito presso il registro delle imprese).
Soggetti attivi dell’illecito
I soggetti attivi dell’illecito sono individuati genericamente (chiunque) lasciando la puntuale individuazione dei trasgressori alla norma che prevede lo specifico adempimento. Si precisa che, per quanto concerne il collegio sindacale, la sanzione amministrativa si applica a tutti i componenti effettivi che costituiscono il collegio sindacale.
Fra i soggetti attivi dell’illecito amministrativo l’articolo 2626 c.c. (nel testo vigente prima della riforma del 2002) comprendeva espressamente anche i Notai. Tale previsione non è stata mantenuta dall’art. 2630 (sia nel testo riformato nel 2002, sia in quello novellato con la L.180/2011). Tuttavia, si ritiene che i Notai continuino ad essere suscettibili di sanzione amministrativa in virtù dell’art. 2194 c.c., secondo il quale “salvo quanto disposto dagli articoli 2626 e 2634, chiunque omette di richiedere l’iscrizione nei modi e nel termine stabilito dalla legge, è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da Euro 10,33 a Euro 516,46”. I notai, pertanto, risulteranno sanzionabili nel caso di omesso o tardivo deposito per l’iscrizione di atti nei casi previsti dal codice civile e, comunque, in tutti i casi in cui la legge preveda espressamente un adempimento pubblicitario a loro carico.
Anche gli imprenditori individuali sono suscettibili di sanzione ai sensi dell’art. 2194 del codice civile.
A seguito dell’entrata in vigore della L. 180/2011 gli importi previsti dall’art. 2630 c.c. sono stati modificati. Pertanto, per l’applicazione in concreto della sanzione, occorrerà verificare qual è il momento in cui si è perfezionato l’illecito amministrativo. In particolare, in ossequio al principio tempus regit actum, il regime sanzionatorio si svilupperà su un doppio binario secondo le modalità di seguito indicate:
A) Se il giorno successivo al termine per adempiere (è il giorno in cui si verifica l’illecito amministrativo) è antecedente o coincidente con la data del 14 novembre 2011, si applica la sanzione prevista dall’art. 2626 nel testo previgente, vale a dire una sanzione amministrativa pecuniaria da 206 Euro a 2065 Euro. Pertanto, se il pagamento avviene in forma ridotta entro 60 gg. dalla notifica dell’accertamento ai sensi dell’art. 16 L. 689/1981, la sanzione è pari al doppio del minimo, vale a dire Euro 412,00. Ad esempio, nel caso di un atto del 14.10.2011 da presentare per l’iscrizione al Registro delle Imprese entro il 13.11.2011 (primo giorno di ritardo il 14.11.2011) e presentato il 21.11.2011, la sanzione applicabile è di Euro 412,00, in quanto si applica la norma vigente al momento della violazione, indipendentemente dal giorno in cui viene richiesta l’iscrizione.
B) Se il giorno successivo al termine per adempiere è coincidente o successivo alla data del 15 novembre 2011, si applica la sanzione prevista dal novellato art. 2626, vale a dire una sanzione amministrativa pecuniaria da 103 Euro a 1.032 Euro. L’articolo, come riformato, prevede altresì che se la denuncia, la comunicazione o il deposito avvengono nei trenta giorni successivi alla scadenza dei termini prescritti, la sanzione amministrativa pecuniaria e' ridotta ad un terzo. Pertanto, in tal caso - se il pagamento avviene in forma ridotta entro 60 gg. dalla notifica dell’accertamento ai sensi dell’art. 16 L. 689/1981 - la sanzione comminata è pari al doppio del minimo, vale a dire Euro 68,66. Se invece la denuncia, la comunicazione o il deposito avvengono oltre i trenta giorni successivi alla scadenza dei termini prescritti, non si procede alla riduzione dell’importo e la sanzione, pari al doppio del minimo, ammonta ad Euro 206,00.
Ad esempio, nel caso di un atto del 15.10.2011 da presentare per l’iscrizione al Registro delle Imprese entro il 14.11.2011 (primo giorno di ritardo il 15.11.2011) e presentato il 18.11.2011 (entro i 30 giorni dalla scadenza del termine prescritto), la sanzione è di Euro 68,66, sempre in ossequio al principio secondo il quale si applica la norma vigente al momento della violazione. Se invece lo stesso atto del 15.10.2011 venisse presentato il 15.12.2011 (oltre i 30 giorni dalla scadenza del termine), la sanzione ammonterebbe ad Euro 206,00.
Si ricorda, inoltre, che, in entrambi i casi, la società è obbligata in solido con gli autori della violazione al pagamento della somma dovuta ai sensi dell’art. 6 della legge 689/1981.
L’articolo 2630 c.c. diversifica la misura dell’importo della sanzione amministrativa. Infatti, l’omesso deposito del bilancio (si deve intendere anche come omesso nei termini prescritti) è considerato di maggiore gravità, per cui è stata prevista la maggiorazione di un terzo della sanzione amministrativa pecuniaria. Anche in questo caso il regime sanzionatorio si svilupperà su un doppio binario secondo le modalità di seguito indicate:
A) Se il giorno successivo al termine per adempiere (è il giorno in cui si verifica l’illecito amministrativo) è antecedente o coincidente con la data del 14 novembre 2011, si applica la sanzione prevista dall’art. 2626 nel testo previgente, vale a dire una sanzione amministrativa pecuniaria da 274,67 Euro a 2753,33 Euro. Pertanto, se il pagamento avviene in forma ridotta entro 60 gg. dalla notifica dell’accertamento ai sensi dell’art. 16 L. 689/1981, la sanzione è pari al doppio del minimo, vale a dire Euro 549,34. Ad esempio, nel caso di bilancio approvato in data 14.10.2011 da depositare al Registro delle Imprese entro il 13.11.2011 (primo giorno di ritardo il 14.11.2011) e presentato il 21.11.2011, la sanzione applicabile è di 549,34 Euro, in quanto si applica la norma vigente al momento della violazione, indipendentemente dal giorno in cui viene effettuato il deposito.
B) Se il giorno successivo al termine per adempiere è coincidente o successivo alla data del 15 novembre 2011, si applica la sanzione prevista dal novellato art. 2626, vale a dire una sanzione amministrativa pecuniaria da 137,33 Euro a 1.376 Euro. Come già rilevato, l’articolo prevede altresì che se la denuncia, la comunicazione o il deposito avvengono nei trenta giorni successivi alla scadenza dei termini prescritti, la sanzione amministrativa pecuniaria e' ridotta ad un terzo. Pertanto, in tal caso - se il pagamento avviene entro 60 gg. dalla notifica dell’accertamento ai sensi dell’art. 16 L. 689/1981 - la sanzione è pari al doppio del minimo, vale a dire ad Euro 91,56. Se invece il deposito avviene oltre i trenta giorni successivi alla scadenza dei termini prescritti, non si procede alla riduzione dell’importo e la sanzione, pari al doppio del minimo, ammonta ad Euro 274,66. Ad esempio, nel caso di un bilancio approvato in data 15.10.2011 da depositare al Registro delle Imprese entro il 14.11.2011 (primo giorno di ritardo il 15.11.2011) e depositato il 18.11.2011 (entro i 30 giorni dalla scadenza del termine prescritto), la sanzione è di 91,56 Euro, sempre in ossequio al principio secondo il quale si applica la norma vigente al momento della violazione.
Se invece lo stesso bilancio venisse presentato il 15.12.2011 (oltre i 30 giorni dalla scadenza del termine prescritto), la sanzione ammonterebbe ad Euro 274,66.
Anche per quanto concerne le sanzioni relative alle denunce REA si applica quanto sopra riportato in ordine ai soggetti attivi dell’illecito (v. punto 2). Data di ultima modifica: 23/11/2011Visualizzazione Mobile Riepilogo degli importi delle sanzioni amministrative
IMPORTI SANZIONI REGISTRO IMPRESE (se il pagamento avviene in forma ridotta entro 60 gg. dalla notifica dell’accertamento ai sensi dell’art. 16 L. 689/1981)
IMPRENDITORE INDIVIDUALE, nel caso di ritardo od omissione ai sensi dell’articolo 2194 del codice civile 20,00 Euro
SOCIETÀ E CONSORZI, nel caso di ritardo od omissione ai sensi dell’art. 2630 c.c.(nel testo previgente), se l’illecito amministrativo si verifica in data antecedente o coincidente con il giorno 14 novembre 2011 - 412,00 Euro
SOCIETÀ E CONSORZI, nel caso di ritardo od omissione nel deposito dei bilanci ai sensi del secondo comma dell’art. 2630 c.c.(nel testo previgente), se l’illecito amministrativo si verifica in data antecedente o coincidente con il giorno 14 novembre 2011 - 549,34 Euro
SOCIETÀ E CONSORZI, nel caso di ritardo od omissione ai sensi dell’art. 2630 c.c.(nel testo vigente), se l’illecito amministrativo si verifica in data coincidente o successiva al giorno 15 novembre 2011:
a) 68,66 Euro se la denuncia, la comunicazione o il deposito avvengono nei trenta giorni successivi alla scadenza dei termini prescritti
b) 206,00 Euro se invece la denuncia, la comunicazione o il deposito avvengono oltre i trenta giorni successivi alla scadenza dei termini prescritti
SOCIETÀ E CONSORZI, nel caso di ritardo od omissione nel deposito dei bilanci ai sensi del secondo comma dell’art. 2630 c.c.(nel testo vigente), se l’illecito amministrativo si verifica in data coincidente o successiva al giorno 15 novembre 2011:
a) 91,56 Euro se il deposito avviene nei trenta giorni successivi alla scadenza dei termini prescritti
b) 274,66 Euro se il deposito avviene oltre i trenta giorni successivi alla scadenza dei termini prescritti
IMPORTI SANZIONI R.E.A.
Indipendentemente dalla forma giuridica:
a) nel caso di denuncia presentata oltre il trentesimo giorno dalla data dell’evento 10,00 Euro per ciascun obbligato;
b) nel caso di denuncia presentata oltre il sessantesimo giorno dalla data dell’evento 51,33 Euro per ciascun obbligato;
c) nel caso di denuncia non veritiera 10,00 Euro per ciascun obbligato, indipendentemente dai limiti temporali.
Data di ultima modifica: 22/11/2011Visualizzazione Mobile Ulteriori note sulla procedura sanzionatoria
In caso di accertato illecito amministrativo il Registro delle Imprese notifica al trasgressore un verbale di contestazione ed accertamento. La sanzione pecuniaria prevista deve essere pagata entro sessanta giorni dalla data di notifica del verbale (pagamento liberatorio ai sensi dell’art. 16 Legge 689/1981):
a) all’Erario nel caso di sanzioni Registro Imprese;
b) alla Camera di Commercio nel caso di sanzioni REA.
Nel primo caso il pagamento avviene tramite la compilazione del modello F23 (reperibile presso gli sportelli bancari, i concessionari della riscossione e gli uffici postali), riportando i dati indicati nel verbale di accertamento.
Nel secondo caso il pagamento avviene tramite bollettino di conto corrente postale (n. 12550513 intestato alla Camera di Commercio di Pistoia) o direttamente allo sportello. Qualora l’obbligato non effettui il pagamento liberatorio, il verbale di accertamento sarà trasmesso all’Ufficio Sanzioni della Camera di Commercio di Pistoia, che provvederà ad emettere apposita ordinanza-ingiunzione ai sensi dell’art. 18 della Legge 689/1981. Con l’ordinanza-ingiunzione si procederà alla determinazione della sanzione amministrativa pecuniaria fissata dalla legge tra un limite minimo ed un limite massimo, secondo i criteri individuati dall’art. 11 della Legge 689/1981. Data di ultima modifica: 23/11/2011Visualizzazione Mobile Camera di Commercio di Pistoia - Cod. Fiscale (Partita IVA) 00332700475 - Risoluzione ottimale: 1024x768Posta Elettronica Certificata: cciaa.pistoia@pt.legalmail.camcom.itPowered by InfoCamere SCpA - Laboratorio Sistemi Digitali - Credits - Accessibilità