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Timestamp: 2020-05-28 02:11:27+00:00
Document Index: 62314300

Matched Legal Cases: ['art. 140', 'art. 140', 'art. 140', 'art. 156', 'sentenza ', 'art. 2729', 'art. 7', 'art. 6', 'art. 2479', 'art. 2626', 'art. 1']

Informativa ANC Napoli Nord n° 39-2018
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Informativa ANC Napoli Nord n° 39-2018 - 17 novembre 2018
Fattura Elettronica e Privacy: il Garante si pronuncia su quanto segnalato da ANC.
Il Garante per la protezione dei dati personali, con provvedimento emanato nei confronti dell’Agenzia delle Entrate, per la prima volta ha esercitato il potere correttivo di avvertimento che la nuova normativa europea attribuisce a questa Autorità. L’Associazione Nazionale Commercialisti, lo scorso 19 ottobre, aveva segnalato al Garante le pesanti criticità che caratterizzavano le procedure previste dalla normativa sulla fatturazione elettronica, in vigore dal prossimo 1 gennaio. In particolare era stato evidenziato il rischio che i dati contenuti nelle fatture, che riportano informazioni personali e sulle transazioni commerciali, potessero essere oggetto di interesse da parte di terzi, motivati a conoscere le scelte degli operatori economici e profilarne le caratteristiche. Era stata anche richiesta una particolare attenzione all’esigenza di prevedere una norma che proibisse del tutto la cessione e qualsiasi uso di detti dati, che non fosse connesso allo specifico servizio.
Soddisfazione è stata espressa da Marco Cuchel, Presidente ANC, che, tuttavia, ha voluto sottolineare che “le nostre preoccupazioni non sono rivolte tanto alla gestione dello SDI da parte dell’Agenzia delle Entrate, la quale deve in ogni caso vigilare sulla correttezza della gestione dei dati, quanto verso tutti quegli operatori economici privati, come istituti di credito, software house, e altri grandi soggetti economici coinvolti, che in questo momento si lanciano nella realizzazione di applicazioni con la chiara finalità di acquisire tutti i dati derivanti dalla fattura elettronica. Si tratta di soggetti che indebitamente si troveranno a custodire e gestire informazioni che possono costituire oggetto di interesse e compravendita. Se non si corregge il tiro rischiamo di mettere a nudo l’intero sistema economico nazionale e di compromettere anche, in alcuni casi, la tutela dei brevetti industriali delle imprese italiane.”. Il numero uno di ANC, infine, ha voluto ribadire che “E’ illegittimo ed improprio l’affidamento della delega per i servizi di fatturazione elettronica a soggetti diversi dagli intermediari abilitati, come previsto dal provvedimento direttoriale dell’Agenzia delle Entrate dello scorso 5 novembre.”.
Fatturazione Elettronica: riunione del 17 novembre.
Si è tenuto lo scorso 17 novembre un informale incontro-dibattito aperto a tutti i Colleghiper analizzare gli adempimenti legati all’avvio della fatturazione elettronica. Nel corso della riunione si è dibattuto sulle criticità connesse alle modalità di conferimento agli intermediari della delega dei servizi di fatturazione elettronica e alle modalità di consultazione del cassetto fiscale; si sono poste in discussione le problematiche relative alla contrattualizzazione dei servizi eventualmente offerti dallo studio commerciale ai propri clienti. Durante l’incontro sono emersi diversi spunti di riflessione, che saranno sviluppati in un’ipotesi di contratto di servizio tra Studio e clienti. È stata altresì concordata una bozza di circolare informativa alla clientela. Entrambi i documenti saranno presto posti in pubblica consultazione per raccogliere eventuali ulteriori suggerimenti. L’intento è di offrire ai Professionisti indicazioni di comportamento uniformi nella predisposizione del mandato con la clientela, per quanto concerne gli eventuali servizi connessi alla fatturazione elettronica.
Fiera di Natale a San Gregorio Armeno.
Anche quest’anno torna la Fiera di Natale a San Gregorio Armeno, la famosissima strada dei presepi nel centro storico di Napoli, giunta alla 147esima edizione.
Da sabato 17 novembre 2018 la via con le botteghe artigiane sono ancora più ricche di pastori, presepi ed addobbi natalizi per far scoprire a cittadini e turisti la ricchezza della tradizione presepiale napoletana.
Il messaggio di questa edizione, similmente al passato, è quello di solidarietà e pace, sempre attuale e mai ridondante.
A tal proposito, all’inaugurazione sarà presente anche una delegazione di cittadini ivoriani che risiedono a Napoli ed in altre zone della Campania.
Inaugurazione alle 17.00. Successivamente, dalle 9.00 alle 20.00. Associazione Corpo di Napoli
Il percorso prevede la partenza da Napoli Centrale con fermate a Pietrarsa e Portici.
Oltre all’imperdibile viaggio in carrozze d’epoca, si avrà la possibilità di scoprire la storia delle prime vetture e della rete italiana. Nel biglietto del Pietrarsa Express, infatti, è compreso l’ingresso al museo ferroviario di Pietrarsa. Nella visita alla struttura, ex opificio borbonico del 1840, si potrà ammirare la vasta collezione del museo, che in un’area di circa 36.000 metri quadrati ospita rotabili, locomotive a vapore ed elettriche, macchinari e una sezione navale. I biglietti si prenotano direttamente sul sito Trenitalia. L’ unica data disponibile è il 2 dicembre. Prezzo Adulto, andata e ritorno € 12,00, Ragazzi (dai 4 ai 12 anni) andata e ritorno € 6,00, Bambini 0-4 anni gratisIl prezzo comprende l’ingresso al museo con visita libera. Biglietti acquistabili su tutti i canali Trenitalia. Contatti: Museo Ferroviario di Pietrarsa
Liti tributarie pendenti in calo.
Le liti tributarie registrano un costante calo che dal 2012 continua fino ad oggi. È quanto si evince dal comunicato stampa pubblicato dal Ministero dell’Economia e delle finanze lo scorso 20 settembre. Nel comunicato infatti il Ministero offre un riepilogo dei dati relativi all’andamento del contenzioso tributario, secondo le analisi al 30 giugno scorso.
Notifica della cartella al contribuente irreperibile valida solo se riceve la raccomandata informativa.
Per la validità della notificazione della cartella di pagamento, effettuata nei casi di irreperibilità c.d. relativa del destinatario, quali disciplinati dall'art. 140 c.p.c., è necessario non soltanto l'inoltro al destinatario della raccomandata informativa del deposito dell'atto presso la casa comunale, ma anche la sua effettiva ricezione. Ordinanza n. 12753/2018 Cassazione Civile - Sezione V
Per la validità della notificazione della cartella di pagamento, effettuata nei casi di irreperibilità c.d. relativa del destinatario, quali disciplinati dall'art. 140 c.p.c., è necessario non soltanto l'inoltro al destinatario della raccomandata informativa del deposito dell'atto presso la casa comunale, ma anche la sua effettiva ricezione, non essendo, per tale modalità di notificazione degli atti, sufficiente la sola spedizione.
Il perfezionamento della notifica effettuata ai sensi dell'art. 140 c.p.c., necessita del compimento di tutti gli adempimenti stabiliti.
In caso di omissione di uno di essi la notificazione è da considerarsi nulla; è invece inesistente quando essa manchi del tutto ovvero sia stata effettuata in modo assolutamente non previsto dalla legge, come, ad es., nel caso sia avvenuta in un luogo o con riguardo a persona che non abbiano attinenza alcuna (o che non presentino alcun riferimento o collegamento) con il destinatario della notificazione stessa, risultando a costui del tutto estranea.
Nel caso oggetto di decisione, il ricorrente aveva proposto impugnazione solo a seguito del pignoramento, e il Concessionario della riscossione aveva eccepito la tardività dell'impugnazione proposta oltre i termini: il Concessionario aveva poi sostenuto che il vizio di notifica fosse sanato per il cd. "raggiungimento dello scopo" (ai sensi dell'art. 156 codice di procedura civile), ma la Cassazione lo ha escluso proprio perché l'impugnazione è stata proposta tardivamente, avendo il contribuente avuto conoscenza dell'esistenza degli atti soltanto a seguito del pignoramento.
Accertamento induttivo società immobiliare.
È legittimo l'accertamento induttivo nei confronti di una società immobiliare basato sulle dichiarazioni rese dagli stessi acquirenti degli immobili che confermano la documentazione extracontabile acquisita dall'Amministrazione in sede di verifica fiscale: si esprime in questo senso la Cassazione con la sentenza 12.10.2018 n. 25476.
In particolare la Corte ha precisato che le dichiarazioni dei terzi acquisite in sede extraprocessuale hanno valore indiziario e possono assumere, per il loro contenuto intrinseco o per l'attendibilità dei riscontri offerti, valore di presunzione grave, precisa e concordante ex art. 2729 c.c., idonee a fondare e motivare l'atto di accertamento. In proposito la Corte tiene anche a sottolineare due aspetti importanti. In primo luogo, chiarisce che il divieto di prova testimoniale posto dall'art. 7, D.Lgs. 31.12.1992, n. 546 si riferisce alla sola prova acquisita in sede processuale; di conseguenza, è legittimo utilizzare, ai fini della decisione, le dichiarazioni che l'Amministrazione ha assunto dai privati in sede extraprocessuale, le quali possono rilevare quali elementi indiziari in grado di concorrere a formare, unitamente ad altri elementi, il convincimento del giudice. In secondo luogo e per altro verso, precisa come anche il contribuente, al pari dell'Amministrazione, ha la possibilità di introdurre dichiarazioni scritte rese da terzi, aventi valenza indiziaria in proprio favore, in conformità al principio del giusto processo sancito dall'art. 6 della Cedu.
Deducibili i costi correlati «in senso ampio» all'impresa.
Affinché un costo sostenuto dall'imprenditore sia fiscalmente deducibile dal reddito d'impresa non è necessario che esso sia stato sostenuto per ottenere una precisa e determinata componente attiva di quel reddito, ma è sufficiente che esso sia correlato in senso ampio all'impresa e cioè sia stato sostenuto al fine di svolgere un'attività potenzialmente idonea a produrre utili: lo precisa la Corte di Cassazione con l'ordinanza 18.10.2018, n. 26202.
In proposito la Corte ha anche sottolineato che non solo il sindacato di legittimità non può spingersi sino alla verifica oggettiva circa la necessità od opportunità di tali costi rispetto all'oggetto dell'attività, in quanto si tratta di valutazioni di strategia commerciale riservate all'imprenditore, ma anche che risulta ormai pacifico in giurisprudenza il fatto che sia configurabile come costo anche ciò che non reca alcun vantaggio economico, non assumendo rilevanza la congruità delle spese; ad avviso della Corte, infatti, il giudizio sull'inerenza è di carattere qualitativo e non quantitativo e pertanto non è possibile compiere alcuna valutazione in termini di utilità, anche solo potenziale o indiretta.
Partecipazione dell’organo amministrativo all’assemblea di approvazione del bilancio.
La partecipazione personale dell’organo amministrativo all’assemblea dei soci per la presentazione e discussione del progetto di bilancio ai fini della relativa approvazione costituisce un dovere dell’amministratore, non delegabile a terzi.
È pertanto annullabile la delibera ex art. 2479-ter, comma 1, CC. adottata su proposta di un soggetto delegato dall’amministratore, in quanto non abilitato. A tal proposito va evidenziato che, con particolare riguardo alle srl, non è prevista una specifica disciplina in materia di deleghe dei poteri amministrativi.
La legge, comunque, riconosce la possibilità di inserire nell’atto costitutivo/statuto le disposizioni che consentono di conferire ad altri soggetti (assemblea dei soci/singoli soci/terzi) alcune attribuzioni tipicamente assegnate all’organo amministrativo.
Tuttavia non possono essere delegati, in quanto di esclusiva competenza degli amministratori:
− la redazione del progetto di bilancio e dei progetti di fusione/scissione;
− le decisioni di aumento del capitale sociale.
Secondo quanto sostenuto dai Giudici nella pronuncia in esame, la limitazione delle deleghe in materia di redazione del progetto di bilancio non riguarda esclusivamente tale attività “stricto sensu”, ma si estende anche alla presentazione e discussione del bilancio in assemblea.
A tale interpretazione la Corte di Cassazione perviene considerando, tra l’altro che:
− “a voler ritenere rientrante nella competenza inderogabile dell’organo gestorio esclusivamente l’attività di «redazione del progetto di bilancio» … si ottiene l’inaccettabile risultato di vanificare l’effettiva ratio della previsione che è, evidentemente, volta ad assegnare all’amministratore l’intero procedimento di formazione del documento contabile”;
− “se si sottraessero alla sfera di competenza esclusiva degli amministratori determinate attività del tutto complementari alla redazione del progetto di bilancio - quali la sottoposizione del medesimo all’assemblea per l’approvazione e l’esposizione, in tale sede, di chiarimenti su istanza dei soci - si limiterebbero, ingiustificatamente (rectius: illegittimamente), le occasioni per gli stessi di dare conto, in maniera puntuale, della propria gestione anche al fine di poter loro imputare ogni responsabilità di legge, sia civile nei confronti della società e dei terzi … sia penale”:
Nullità della clausola che prevede il rimborso al socio dei finanziamenti soci utilizzati per ripianare le perdite sociali.
E’ noto, infatti, che il capitale sociale è indisponibile e che tale connotato ne costituisce aspetto saliente ed inderogabile, finendo per caratterizzare a sua volta innumerevoli aspetti della disciplina delle società di capitali, quali, ad esempio, oltre alla disciplina dei conferimenti e delle riserve, oltre ai casi e alla disciplina della riduzione del capitale, oltre alla disciplina della distribuzione degli utili e della postergazione dei finanziamenti soci, oltre alla disciplina della distribuzione del residuo attivo della liquidazione – istituti tutti che presuppongono i caratteri di effettività ed indisponibilità del capitale sociale – il precetto, la cui effettività è tutt’ora garantita da sanzione penale, costituito dal divieto di restituzione di conferimenti previsto dall’art. 2626 c.c. Tribunale di Milano sezione specializzata in materia di impresa, Sentenza 8331/2018 del 25/07/2018
A dicembre il saldo “Fondo di solidarietà comunale”.
Con il Comunicato 13 novembre 2018, il Ministero dell’Interno-Direzione centrale della Finanza locale, ha reso noto che il pagamento del saldo del “Fondo di solidarietà comunale” per l’anno 2018 non avverrà probabilmente prima della prima decade del mese di dicembre.
La Direzione centrale ha infatti spiegato di essere attualmente in attesa della riassegnazione, da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze, delle risorse necessarie al pagamento della spettanza in questione. Le risorse spettanti per l’anno in corso e i criteri per l’assegnazione delle stesse sono stati fissati dal Dpcm. 7 marzo 2018, pubblicato sulla G.U. n. 83 (S.O. n. 17).
Come noto, il “Fondo di solidarietà comunale” è alimentato, in base a quanto stabilito dall’art. 1, comma 380, lett. b), della Legge n. 228/2012, con una quota dell’Imu di spettanza dei Comuni. Per la determinazione del “Fsc” per ciascun Comune si è tenuto conto dei “fabbisogni standard” approvati dalla Commissione tecnica per i “fabbisogni standard” nella seduta del 13 settembre 2017, e della stima delle “capacità fiscali” 2017 (Decreto Mef 16 novembre 2017), rideterminata alla luce dei mutamenti normativi intervenuti, del tax gap, nonché della variabilità dei dati assunti a riferimento.
Il ministero dell'Interno rende noto che dal 5 novembre fino al 17 dicembre (ore 18) gli aspiranti revisori possono dichiarare il mantenimento dei requisiti posseduti, aggiornando i dati già comunicati. Sempre dalla stessa data, i soggetti già iscritti dovranno dimostrare il permanere dei requisiti, pena la cancellazione dall'evento.
Definizione agevolata degli atti del procedimento di accertamento. Disposizioni di attuazione dell’articolo 2 del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119 con riferimento alle società e associazioni sportive dilettantistiche di cui al successivo articolo 7 - pdf - (Pubblicato il 13/11/2018)