Source: https://nt24.it/2011/05/decreto-12-giugno-2011-elettromedicali-per-estetisti/
Timestamp: 2019-08-20 01:34:20+00:00
Document Index: 94012323

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 6', 'art. 10', 'art. 103', 'art. 103', 'art. 3', 'art. 107', 'art. 106', 'art. 4', 'art. 107', 'art. 107', 'art. 137', 'art. 106', 'art. 106', 'art. 106', 'art. 106', 'art. 107', 'art. 107', 'art. 107', 'art. 17', 'art. 106', 'art. 106', 'arti\n4', 'art. 107', 'art. 106', 'art. 107', 'art. 107', 'art. 107', 'art. 104', 'art. 7', 'art. 20', 'art. 1', 'art. 15', 'art. 4', 'art. 1']

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Decreto 12 Maggio 2011 (Elettromedicali per estetisti)
Vista la legge 4 gennaio 1990, n. 1 recante Disciplina dell’attivita’ di estetista e successive modificazioni ed, in particolare, gli articoli 1 e 3, secondo cui l’attivita’ di estetista comprende le prestazioni ed i trattamenti eseguiti sulla superficie del corpo umano il cui scopo esclusivo o prevalente sia quello di mantenerlo in perfette condizioni, di migliorarne e proteggerne l’aspetto estetico, modificandolo attraverso l’eliminazione o l’attenuazione degli inestetismi presenti, e puo’ essere svolta anche con l’utilizzazione degli apparecchi elettromeccanici per uso estetico di cui all’elenco allegato alla medesima legge, subordinatamente al processo della qualificazione professionale ivi prevista;
– Si riporta l’art. 17, comma 3, della legge 23 agosto
– La legge 4 gennaio 1990, n. 1 Disciplina
dell’attivita’ di estetista e successive modificazioni ed
e’ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 5 gennaio 1990, n.
Art. 1. – 1. L’attivita’ di estetista comprende tutte
finalita’ di carattere terapeutico.
Art. 3. – 01. Per ogni sede dell’impresa dove viene
attivita’ di estetica.
alla lettera b). Il periodo di attivita’ di cui alla
sono organizzati ai sensi dell’art. 6.
– Si riporta l’art. 10, comma 1, della citata legge n.
Art. 10. – 1. Il Ministro dell’industria, del
– Il decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181, convertito,
dei Ministeri, e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 18
– Il decreto-legge 16 maggio 2008, n. 85, convertito,
recante Disposizioni urgenti per l’adeguamento delle
e 377, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e’ pubblicato
– La legge 18 ottobre 1977, n. 791, di attuazione della
direttiva 73/23/CEE del Consiglio delle Comunita’ europee
integrazioni, e’ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 2
– La direttiva 73/23/CEE del Consiglio, del 19 febbraio
tensione, e’ pubblicata nella G.U.C.E. n. L 077 del 26
– La direttiva 2006/95/CE del Parlamento europeo e del
direttiva 73/23/CEE, e’ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
dell’Unione europea del 27 dicembre 2006, n. L 374/10 IT.
– Si riportano gli articoli da 102 a 112 del decreto
Art. 102 (Finalita’ e campo di applicazione). – 1. Il
tutti i prodotti definiti all’art. 103, comma 1, lettera
esistono, nell’ambito della normativa vigente, disposizioni
l’art. 103, comma 1, lettere b) e c), e gli articoli 104 e
Art. 103 (Definizioni). – 1. Ai fini del presente
all’art. 3, comma 1, lettera e), che, in condizioni di uso
e, se del caso, la messa in servizio, l’installazione e la
unicamente rischi minimi, compatibili con l’impiego del
prodotto e considerati accettabili nell’osservanza di un
la sua composizione, il suo imballaggio, le modalita’ del
2) dell’effetto del prodotto su altri prodotti, qualora
sia ragionevolmente prevedibile l’utilizzazione del primo
il suo uso e la sua eliminazione, nonche’ di qualsiasi
condizione di rischio nell’utilizzazione del prodotto, in
intervento rapido delle autorita’ pubbliche;
nella Comunita’ e qualsiasi altra persona che si presenti
fabbricante se quest’ultimo non e’ stabilito nella
nella Comunita’, l’importatore del prodotto; gli altri
nella misura in cui la loro attivita’ possa incidere sulle
della catena di commercializzazione, la cui attivita’ non
il distributore ha gia’ fornito o reso disponibile ai
distribuzione e l’esposizione di un prodotto pericoloso,
nonche’ la sua offerta al consumatore.
2. La possibilita’ di raggiungere un livello di
– 1. Il produttore immette sul mercato solo prodotti
rischi derivanti dall’uso normale o ragionevolmente
prodotto dal mercato, il richiamo e l’informazione
a) l’indicazione in base al prodotto o al suo
partita di prodotti di cui fa parte, salva l’omissione di
commercializzati, l’esame dei reclami e, se del caso, la
tenuta di un registro degli stessi, nonche’ l’informazione
volontaria o su richiesta delle competenti autorita’ a
norma dell’art. 107. Il richiamo interviene quando altre
siano tenuti in seguito a provvedimenti dell’autorita’
nell’esercizio della sua attivita’ per contribuire a
garantire l’immissione sul mercato di prodotti sicuri; in
in suo possesso e nella sua qualita’ di operatore
autorita’ competenti per le azioni di rispettiva
a rintracciare l’origine dei prodotti per un periodo di
incompatibili con l’obbligo generale di sicurezza,
cui all’art. 106, comma 1, precisando le azioni intraprese
9. Nei limiti delle rispettive attivita’, produttori e
distributori collaborano con le Autorita’ competenti, ove
Art. 105 (Presunzione e valutazione di sicurezza). – 1.
nello Stato membro in cui il prodotto stesso e’
dalla normativa nazionale, quando e’ conforme alle norme
europea nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita’ europee a
norma dell’art. 4 della direttiva 2001/95/CE del 3 dicembre
sicurezza del prodotto e’ valutata in base alle norme
norme in vigore nello Stato membro in cui il prodotto e’
3, le Autorita’ competenti adottano le misure necessarie
si rivela, nonostante la conformita’, pericoloso per la
– 1. I Ministeri dello sviluppo economico, della salute,
del lavoro e delle politiche sociali, dell’interno,
dell’economia e delle finanze, delle infrastrutture e
trasporti, nonche’ le altre amministrazioni pubbliche di
dei controlli di cui all’art. 107, provvedono, nell’ambito
delle ordinarie disponibilita’ di bilancio e secondo le
attraverso il Sistema pubblico di connettivita’, in
conformita’ alle prescrizioni stabilite in sede comunitaria
che consenta anche l’archiviazione e la diffusione delle
previsti dall’art. 107 sono stabiliti in una apposita
due volte l’anno dal Ministro dello sviluppo economico;
dei dati raccolti ed elaborati nell’ambito del sistema
produzione e della distribuzione, nonche’ le associazioni
iscritte all’elenco di cui all’art. 137, secondo modalita’
Art. 107 (Controlli). – 1. Le amministrazioni di cui
all’art. 106, comma 1, controllano che i prodotti immessi
economico comunica alla Commissione europea l’elenco delle
amministrazioni di cui al periodo che precede, nonche’
2. Le amministrazioni di cui all’art. 106 possono
adottare tra l’altro le misure seguenti:
1) disporre, anche dopo che un prodotto e’ stato
stadio dell’utilizzo o del consumo, anche procedendo ad
1) richiedere l’apposizione sul prodotto, in lingua
italiana, di adeguate avvertenze sui rischi che esso puo’
2) sottoporne l’immissione sul mercato a condizioni
2) disporre, entro un termine perentorio, l’adeguamento
del prodotto o di un lotto di prodotti gia’
per la salute e l’incolumita’ pubblica;
1) vietarne l’immissione sul mercato e adottare le
misure necessarie a garantire l’osservanza del divieto;
f) per qualsiasi prodotto pericoloso gia’ immesso sul
mercato rispetto al quale l’azione gia’ intrapresa dai
immediato e l’informazione dei consumatori circa i rischi
del produttore e, ove cio’ non sia in tutto o in parte
le amministrazioni di cui all’art. 106 intraprendono le
azioni necessarie per applicare, con la dovuta celerita’,
riguardano la gestione del RAPEX di cui all’allegato II.
Trattato istitutivo della Comunita’ europea, in particolare
alla gravita’ del rischio.
5. Le amministrazioni competenti, nell’ambito delle
e favoriscono l’azione volontaria dei produttori e dei
presente titolo, anche mediante l’eventuale elaborazione di
6. Per le finalita’ di cui al presente titolo e senza
amministrazioni di cui all’art. 106, comma 1, si avvalgono
della collaborazione dell’Agenzia delle dogane e della
RAPEX, di cui all’allegato II, ed agiscono secondo le norme
e le facolta’ ad esse attribuite dall’ordinamento.
c) qualsiasi altro detentore del prodotto, qualora cio’
8. Per armonizzare l’attivita’ di controllo derivante
normativa antincendio, il Ministero dell’interno si avvale,
civile – Direzione centrale per la prevenzione e la
nonche’ degli organi periferici del Corpo nazionale dei
nell’ambito delle dotazioni organiche esistenti e,
uffici di sanita’ marittima, aerea e di frontiera
della pubblica o privata incolumita’.
Art. 108 (Disposizioni procedurali). – 1. Il
provvedimento adottato ai sensi dell’art. 107 che limita
l’immissione sul mercato di un prodotto o ne dispone il
con l’indicazione dei termini e delle Autorita’ competenti
cui e’ possibile ricorrere e deve essere notificato entro
sette giorni dall’adozione.
la salute o per la pubblica o privata incolumita’, prima
dell’adozione delle misure di cui all’art. 107, commi 2 e
all’Autorita’ competente osservazioni scritte e documenti.
scritte anche in seguito all’emanazione del provvedimento,
anche quando, a causa dell’urgenza della misura da
3-bis. La procedura istruttoria per l’adozione dei
provvedimenti emanati ai sensi dell’art. 107, e’ stabilita
con regolamento emanato ai sensi dell’art. 17, comma 1,
dell’Amministrazione competente, in modo da garantire il
Art. 109 (Sorveglianza del mercato). – 1. Per
esercitare un’efficace sorveglianza del mercato, volta a
all’art. 106, anche indipendentemente dalla Conferenza di
a) l’istituzione, l’aggiornamento periodico e
l’esecuzione di programmi settoriali di sorveglianza per
categorie di prodotti o di rischi, nonche’ il monitoraggio
delle attivita’ di sorveglianza, delle osservazioni e dei
b) l’aggiornamento delle conoscenze scientifiche e
delle attivita’ di controllo e della loro efficacia, come
dell’organizzazione della sorveglianza messa in opera.
2. Le Amministrazioni di cui all’art. 106 assicurano,
altresi’, la gestione dei reclami presentati dai
sicurezza dei prodotti e alle attivita’ di controllo e
sorveglianza. Le modalita’ operative di cui al presente
l’attivita’ di cui al comma 2 vanno rese note in sede di
modalita’ per informare i consumatori e le altre parti
4. Dall’attuazione del presente articolo non devono
Art. 110 (Notificazione e scambio di informazioni). –
motivati, i provvedimenti di cui all’art. 107, commi 2,
lettere b), c), d), e) e f), e 3, nonche’ eventuali
modifiche e revoche, fatta salva l’eventuale normativa
particolari condizioni la commercializzazione o l’uso di
prescrizioni del sistema RAPEX, tenendo conto dell’allegato
II della direttiva 2001/95/CE, di cui all’allegato II.
cui all’art. 106 devono essere comunicati tempestivamente
stessi nell’ambito degli interventi di competenza.
all’amministrazione competente le decisioni eventualmente
dell’adozione di provvedimenti idonei. E’ fatto salvo il
6. Le Autorita’ competenti assicurano alle parti
interessate la possibilita’ di esprimere entro un mese
dall’adozione della decisione di cui al comma 5, pareri ed
7. Sono vietate le esportazioni al di fuori dell’Unione
Art. 111 (Responsabilita’ del produttore). – 1. Sono
materia di responsabilita’ per danno da prodotti difettosi.
Art. 112 (Sanzioni). – 1. Salvo che il fatto
costituisca piu’ grave reato, il produttore o il
violazione del divieto di cui all’art. 107, comma 2,
lettera e), e’ punito con l’arresto da sei mesi ad un anno
e con l’ammenda da 10.000 euro a 50.000 euro.
2. Salvo che il fatto costituisca piu’ grave reato, il
produttore che immette sul mercato prodotti pericolosi, e’
punito con l’arresto fino ad un anno e con l’ammenda da
3. Salvo che il fatto costituisca piu’ grave reato, il
provvedimenti emanati a norma dell’art. 107, comma 2,
lettere b), numeri 1) e 2), c) e d), numeri 1) e 2), e’
punito con l’ammenda da 10.000 euro a 25.000 euro.
attivita’ di cui all’art. 107, comma 2, lettera a), e’
che violi le disposizioni di cui all’art. 104, commi 2, 3,
euro e 30.000 euro.
– Si riporta l’art. 7 della legge 29 luglio 2003, n.
229 (Interventi in materia di qualita’ della regolazione,
riassetto normativo e codificazione – legge di
Art. 7 (Riassetto in materia di tutela dei
consumatori). – 1. Il Governo e’ delegato ad adottare,
della presente legge, uno o piu’ decreti legislativi, per
criteri direttivi di cui all’art. 20 della legge 15 marzo
1997, n. 59, come sostituito dall’art. 1 della presente
nonche’ di renderla strumento coordinato per il
regime di vigenza transitoria delle disposizioni piu’
favorevoli per i consumatori, previste dall’art. 15 del
extragiudiziale delle controversie, dell’intervento delle
raccomandazioni della Commissione delle Comunita’
– La direttiva 2001/95/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio relativa alla sicurezza generale dei prodotti, e’
– Il decreto legislativo 6 novembre 2007, n. 194, di
relative alla compatibilita’ elettromagnetica, e’
– La direttiva 2004/108/CE del Parlamento europeo e del
relative alla compatibilita’ elettromagnetica e che abroga
la direttiva 89/336/CEE, e’ pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale dell’Unione europea n. L 390/24 IT del 31
– La direttiva 89/336/CEE del Consiglio del 3 maggio
membri relative alla compatibilita’ elettromagnetica, e’
– Si riporta l’art. 4, comma 1, lettera a) del decreto
Ministero della sanita’, a norma dell’art. 1, comma 1,
Art. 4 (Consiglio superiore di sanita’). – 1. Il
pubblica, su richiesta del Ministro per la sanita’;.
– La direttiva 98/34/CE, come modificata dalla
d’informazione nel settore delle norme e delle
servizi della societa’ dell’informazione, e’ pubblicata
– La sopracitata direttiva 98/48/CE, e’ pubblicata
– Per i riferimenti alla legge 4 gennaio 1990, n. 1,
Aggiornamento dell’elenco degli apparecchi elettromeccanici e
ElettromedicaliEstetista