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Timestamp: 2018-12-15 13:13:39+00:00
Document Index: 71971938

Matched Legal Cases: ['art. 23', 'art. 10', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 9']

4 regolamenti attuativi relativi all'atto:
Regolamento n. 0 del 2011
Regolamento n. 6 del 2011
Regolamento n. 2 del 2013
Regolamento n. 1 del 2018
REGOLAMENTO REGIONALE n.6 del 8 luglio 2011
14/07/2011 entrata in vigore
21/03/2013 modifica
26/01/2017 modifica
04/08/2018 abrogazione
REGOLAMENTO REGIONALE 8 luglio 2011 ,n. 6
Disciplina per la concessione di contributi e benefici finanziari per l'attività sportiva e per l'impiantistica sportiva. (1)
Pubblicazione: Bollettino Ufficiale n. 30 del 13/07/2011
1. Il presente regolamento in attuazione dell' articolo 26 della legge regionale 23 settembre 2009, n. 19 (Norme per la promozione e sviluppo delle attività sportive, motorie e ricreative. Modificazioni ed abrogazioni) stabilisce le modalità e le procedure per la concessione dei contributi per l'attività sportiva e per l'impiantistica sportiva di cui agli articoli 24 e 25 della l.r. 19/2009 .
2. La Regione [ ... ]	[6] concede[7] contributi, in particolare, per la realizzazione di:
a) manifestazioni sportive nazionali ed internazionali;
b) progetti di promozione sportiva;
c) progetti per la realizzazione, la manutenzione straordinaria, la messa a norma, l'ammodernamento e la ridestinazione d'uso dell'impiantistica sportiva.
Destinatari dei contributi e dei benefici finanziari
1. Possono accedere ai contributi e ai benefici finanziari di cui [ ... ]	[8] all' articolo 1, comma 2 , lettere a) e b) [9] gli enti pubblici, gli enti di promozione sportiva, le federazioni sportive, le associazioni e le società sportive dilettantistiche, i circoli aziendali ed ogni altro soggetto che senza scopo di lucro organizza nel territorio regionale eventi sportivi di livello nazionale o internazionale o realizza progetti innovativi di promozione sportiva.
2. Possono accedere ai contributi e ai benefici finanziari di cui all' articolo 1 , [ ... ]	[10] comma 2, lettera c)[11] gli enti locali proprietari di impianti e i soggetti privati, proprietari e/o gestori d'impianti.
3. La Regione può concedere contributi e benefici finanziari per promuovere e valorizzare lo sport umbro e l'attività dei suoi atleti anche al di fuori del territorio regionale, nell'ambito dell'integrazione tra le politiche sportive, turistiche, culturali ed economiche prevista dall' articolo 3, comma 2, lettera c) della l.r. 19/2009 .
Concessione dei contributi ai Centri di attività motoria
1. Le associazioni, le società sportive e gli enti di promozione sportiva titolari e/o gestori dei Centri di attività motoria (C.A.M.) possono accedere ai contributi e benefici finanziari di cui al presente regolamento esclusivamente nel caso in cui siano in possesso del Certificato dello Sport leale di cui all' articolo 15 della l.r. 19/2009 e nel caso in cui l'ordinamento sociale sia stato adeguato a quanto disposto dall' articolo 6 della legge 14 dicembre 2000, n. 376 (Disciplina della tutela sanitaria delle attività sportive e della lotta contro il doping).
Presentazione delle domande per i contributi e i benefici finanziari per la realizzazione di manifestazioni sportive e per i progetti di promozione sportiva
[ 1. ]	[12]
1. I soggetti di cui all' articolo 2, comma 1 presentano al Servizio regionale competente le domande per la concessione di contributi e benefici finanziari per la realizzazione di manifestazioni sportive e per i progetti di promozione sportiva, entro e non oltre il 31 marzo di ogni annose l'evento o il progetto si realizza dal 1° gennaio al 30 giugno, ed entro il 30 settembre di ogni anno se l'evento o il progetto si realizza dal 1° luglio al 31 dicembre. Le domande sono inoltrate attraverso una delle seguenti modalità:
b) agenzia di recapito o raccomandata con ricevuta di ritorno, in tali casi fa fede la data apposta dall'ufficio accettante;
c) consegna a mano al protocollo regionale.
2. Le domande [ ... ]	[14] presentate oltre i termini[15] di scadenza di cui al comma 1 sono dichiarate inammissibili.
3. Sono dichiarate inammissibili le domande dei soggetti che, alla data di cui al comma 1 , non hanno rendicontato l'attività per cui è stato concesso contributo dalla Regione due anni prima.
4. La domanda, redatta nell'apposito modulo predisposto dal Servizio regionale competente, è sottoscritta dal legale rappresentante del soggetto richiedente. La domanda deve essere corredata da:
a) relazione illustrativa dell'iniziativa, nella quale sono evidenziate le finalità e gli obiettivi sportivi, promozionali, educativi, sociali e turistici che s'intendono perseguire, nonché i tempi previsti per la realizzazione dell'evento;
b) bilancio economico preventivo dell'iniziativa;
c) atto costitutivo e statuto del soggetto richiedente il contributo, se trattasi di prima domanda o se lo stesso ha subito variazioni;
d) ultimo bilancio economico finanziario sociale approvato dall'organo collegiale competente;
e) [ ... ]	[16] certificato di affiliazione[17] alla Federazione nazionale e/o Ente di promozione sportiva.
5. Ogni soggetto richiedente può formulare un numero massimo di tre domande ogni anno per altrettante iniziative.
[ 6. ]	[18]
(Istruttoria e valutazione delle domande)
1. L'istruttoria delle domande è effettuata dal Servizio regionale competente entro trenta giorni dalla scadenza dei termini di cui all' articolo 4, comma 1 .
2. La valutazione delle domande è effettuata da un Comitato tecnico di valutazione composto dal:
a) dirigente competente in materia di sport, con funzioni di coordinamento;
b) dirigente competente in materia di cultura;
c) dirigente competente in materia di istruzione e formazione professionale.
3. La segreteria ed il supporto al Comitato tecnico di valutazione è garantita dal Servizio regionale competente in materia di sport.
Requisiti per la concessione dei contributi e benefici finanziari per le manifestazioni sportive
1. Possono accedere ai contributi e ai benefici finanziari i soggetti di cui all' articolo 2 che intendono realizzare, esclusivamente sul territorio regionale, le manifestazioni sportive qualificate nazionali ed internazionali in base alle seguenti caratteristiche:
a) nel caso di attività sportiva individuale:
1) la manifestazione è qualificata di livello nazionale se gli atleti partecipanti provengono da almeno sei regioni oltre l'Umbria, con un minimo di cento partecipanti;
2) la manifestazione è qualificata di livello internazionale con la presenza di almeno cento atleti e con la rappresentanza di tre nazioni partecipanti, oltre l'Italia;
b) nel caso di attività sportiva di squadra:
1) la manifestazione è qualificata di livello nazionale se le squadre o club partecipanti provengono almeno da sei regioni oltre l'Umbria;
2) la manifestazione è qualificata di livello internazionale con la presenza di squadre o club provenienti almeno da tre nazioni, oltre l'Italia.
[ 2. ]	[20]
3. Possono accedere ai contributi e ai benefici finanziari i soggetti che intendono realizzare le manifestazioni sportive in ambiente naturale ed urbano identificabili con il marchio Umbria Green Sport di cui all' articolo 21 della l.r. 19/2009 , che rispettano le condizioni di cui al comma 1 e che possiedono le seguenti caratteristiche:
a) hanno grande rilevanza per l'aspetto turistico - ambientale e sportivo;
b) si svolgono all'aperto, fuori dagli impianti, in ambiente naturale ed urbano e sono con esso compatibili;
c) contribuiscono, con la loro organizzazione e la loro pubblicità e forme di comunicazione, a diffondere l'immagine dell'Umbria nel mondo.
[ 4. ]	[21]
5. Le iniziative rivolte ai soggetti diversamente abili possono derogare dall'avere le caratteristiche [ ... ]	[22] di cui al comma 1 [23] . A parità di punteggio, vengono prese in considerazione prioritariamente le iniziative riconosciute dal Comitato Italiano Paralimpico territoriale.
[ 6. ]	[24]
Requisiti per la concessione dei contributi e benefici finanziari per i progetti di promozione sportiva
1. Possono accedere ai contributi e ai benefici finanziari i soggetti che attuano i progetti di promozione sportiva e motorio-ricreativa e che sono in possesso dei requisiti di cui all' articolo 24 della l.r. 19/2009 .
2. Ai fini della concessione dei contributi di cui al presente articolo, la domanda deve essere redatta nell'apposito modello predisposto dal Servizio regionale competente.
[ 3. ]	[25]
[ Art. 7 ]	[26]
[ Art. 7 ]	[27]
[ Art. 8 ]	[28]
(Valutazione delle domande)
1. Il Comitato tecnico di valutazione di cui all' articolo 4 bis effettua la valutazione delle domande sulla base dei seguenti criteri di valutazione:
a) per i progetti per le manifestazioni sportive sono attribuiti i seguenti punteggi:
1) rilevanza internazionale della manifestazione (6 punti);
2) rilevanza nazionale della manifestazione (4 punti);
3) coerenza con il piano triennale di cui all' articolo 8 della l.r. 19/2009 e con i programmi annuali di cui agli articoli 9 e 10 della medesima l.r. 19/2009 (da 0 a 5 punti);
4) anzianità di presenza della manifestazione sul territorio regionale (da 0 a 5 punti);
5) numero dei partecipanti differenziato per disciplina (da 0 a 10 punti);
6) capacità della manifestazione di attivare iniziative collaterali ad essa (da 0 a 5 punti);
7) durata della manifestazione (da 0 a 5 punti);
b) per i progetti di promozione sportiva sono attribuiti i seguenti punteggi:
1) promozione di nuove discipline sportive (da 0 a 5 punti);
2) corrispondenza tra la domanda ed i bisogni di pratica sportiva del contesto territoriale (da 0 a 10 punti);
3) capacità del progetto di realizzare sinergia e coinvolgimento degli enti locali ed altri soggetti pubblici (da 0 a 10 punti);
4) capacità del progetto di coinvolgimento di categorie sociali svantaggiate (da 0 a 5 punti);
5) capacità del progetto di attivare iniziative collaterali ad essa (da 0 a 5 punti);
6) coinvolgimento in fase di progettazione e di attuazione del progetto, di laureati in scienze motorie e di professionalità mirate con comprovata esperienza nel campo della promozione sportiva (da 0 a 5 punti). (2)
2. Ai soggetti che realizzano le manifestazioni sportive in ambiente naturale ed urbano identificabili con il marchio Umbria Green Sport di cui all' articolo 21 della l.r. 19/2009 è attribuito un ulteriore punteggio (fino ad un massimo di 10 punti).
3. Alle iniziative realizzate da persone disabili, sulla base dell'attività sociale svolta nell'anno precedente alla richiesta di contributo, è attribuito altresì un ulteriore punteggio (fino ad un massimo di 10 punti).
4. Il Comitato tecnico di valutazione, dopo aver attribuito il punteggio secondo i criteri di cui al comma 1 , formula la graduatoria delle domande pervenute. Tale graduatoria è approvata dal dirigente del Servizio regionale competente in materia di sport.
[ ... ]	[33] Assegnazione[34] e rendicontazione dei contributi
[ 1. ]	[35]
1. Il Servizio regionale competente in materia di sport assegna i contributi di cui al presente regolamento sulla base delle risorse finanziarie disponibili, con le modalità stabilite dalla Giunta regionale con proprio atto. [36]
[ 2. ]	[37]
2. L'erogazione dei contributi assegnati per le manifestazioni sportive o per la promozione sportiva è subordinata alla presentazione, da parte dei soggetti beneficiari, entro novanta giorni dalla realizzazione dell'evento, delle fatture di spesa e di una dettagliata relazione consuntiva. La relazione deve contenere il bilancio economico finanziario dell'attività svolta con la specifica analitica delle entrate e delle spese sostenute e delle entrate a vario titolo percepite, riscosse o assegnate. [38]
[ 3. ]	[39]
[ 4. ]	[40]
[ 5. ]	[41]
[ 6. ]	[42]
6. Per i progetti di costo inferiore o pari a € 100.000,00, l'erogazione dei contributi in conto capitale per l'impiantistica sportiva avviene nel modo seguente:
a) trenta per cento dell'importo del contributo assegnato al momento della presa d'atto dell'atto di approvazione da parte del Servizio regionale competente del progetto definitivo o esecutivo;
b) sessanta per cento dell'importo del contributo concesso previa trasmissione per via telematica alla Regione dei dati identificativi ed economico finanziari dell'intervento, tramite la compilazione del 'Modello A' allegato alla deliberazione della Giunta regionale 11 ottobre 2010, n. 1405 ( Art. 6 comma 2 della L.R. 21 gennaio 2010, n. 3 . Approvazione linee guida per la redazione dei piani di settore in materia di lavori e opere pubbliche e procedure amministrative uniformi per l'attuazione dei piani di settore) e pubblicato nel Supplemento ordinario n. 2 al Bollettino Ufficiale - serie generale - n. 60 del 22.12.2010 (d'ora in avanti: 'Modello A'), sottoscritto dal responsabile del procedimento ad avvenuta aggiudicazione e consegna dei lavori;
c) dieci per cento quale saldo del contributo concesso, ovvero rideterminato sulla base della verifica dell'ammissibilità delle singole voci di spesa sostenute, a lavori conclusi e ad avvenuta rendicontazione delle somme erogate tramite la presentazione della seguente documentazione:
1) Modello A debitamente compilato e sottoscritto dal responsabile del procedimento, da inviare per via telematica;
2) copia conforme all'originale dei certificati di collaudo e/o di regolare esecuzione;
3) copia degli atti di approvazione dei certificati di collaudo e/o di regolare esecuzione e di liquidazione delle spese;
4) relazione acclarante i rapporti tra Regione e beneficiario finale, firmata dal responsabile unico del procedimento;
5) copia dell'atto di approvazione della relazione acclarante i rapporti tra Regione e beneficiario finale da parte del soggetto aggiudicatore.
[ 7. ]	[44]
1. Il titolare del procedimento di concessione dei contributi previsti dal presente regolamento è il dirigente del Servizio regionale competente in materia.
Revoca e riassegnazione dei contributi
1. Il Servizio regionale competente dispone la revoca totale o parziale del contributo assegnato, qualora i soggetti beneficiari non rispettino le disposizioni previste dalla l.r. 19/2009 ed attuate dal presente regolamento, o nel caso di mancata o parziale attuazione delle iniziative da realizzare.
2. I contributi revocati possono essere riassegnati ad altra domanda, ammessa ma non finanziata, nell'ambito dell'esercizio finanziario in corso.
1. Per l'anno 2011 il termine di presentazione delle domande per la concessione di contributi e benefici finanziari di cui all' articolo 4, comma 1 , e all' articolo 7, comma 1 è fissato al 20 agosto.
2. Per l'anno 2011 il termine di cui all' articolo 4, comma 6 , e all' articolo 7, comma 8 , è fissato al 30 novembre.
[1] - Abrogazione da: Articolo 19 Comma 4 legge Regione Umbria 2 agosto 2018, n. 6.
[6] - Sostituzione (testo eliminato) da: Articolo 1 Comma 1 regolamento Regione Umbria 17 gennaio 2017, n. 1.
[7] - Sostituzione (testo inserito) da: Articolo 1 Comma 1 regolamento Regione Umbria 17 gennaio 2017, n. 1.
[8] - Sostituzione (testo eliminato) da: Articolo 2 Comma 1 regolamento Regione Umbria 17 gennaio 2017, n. 1.
[9] - Sostituzione (testo inserito) da: Articolo 2 Comma 1 regolamento Regione Umbria 17 gennaio 2017, n. 1.
[10] - Sostituzione (testo eliminato) da: Articolo 2 Comma 2 regolamento Regione Umbria 17 gennaio 2017, n. 1.
[11] - Sostituzione (testo inserito) da: Articolo 2 Comma 2 regolamento Regione Umbria 17 gennaio 2017, n. 1.
[12] - Sostituzione (testo eliminato) da: Articolo 1 Comma 1 regolamento Regione Umbria 1 marzo 2013, n. 2.
[13] - Sostituzione (testo inserito) da: Articolo 1 Comma 1 regolamento Regione Umbria 1 marzo 2013, n. 2.
[14] - Sostituzione (testo eliminato) da: Articolo 3 Comma 2 regolamento Regione Umbria 17 gennaio 2017, n. 1.
[15] - Sostituzione (testo inserito) da: Articolo 3 Comma 2 regolamento Regione Umbria 17 gennaio 2017, n. 1.
[16] - Sostituzione (testo eliminato) da: Articolo 3 Comma 3 regolamento Regione Umbria 17 gennaio 2017, n. 1.
[17] - Sostituzione (testo inserito) da: Articolo 3 Comma 3 regolamento Regione Umbria 17 gennaio 2017, n. 1.
[18] - Abrogazione da: Articolo 3 Comma 4 regolamento Regione Umbria 17 gennaio 2017, n. 1.
[19] - Integrazione da: Articolo 4 Comma 1 regolamento Regione Umbria 17 gennaio 2017, n. 1.
[20] - Abrogazione da: Articolo 5 Comma 1 regolamento Regione Umbria 17 gennaio 2017, n. 1.
[21] - Abrogazione da: Articolo 5 Comma 1 regolamento Regione Umbria 17 gennaio 2017, n. 1.
[22] - Sostituzione (testo eliminato) da: Articolo 5 Comma 2 regolamento Regione Umbria 17 gennaio 2017, n. 1.
[23] - Sostituzione (testo inserito) da: Articolo 5 Comma 2 regolamento Regione Umbria 17 gennaio 2017, n. 1.
[24] - Abrogazione da: Articolo 5 Comma 1 regolamento Regione Umbria 17 gennaio 2017, n. 1.
[25] - Abrogazione da: Articolo 6 Comma 1 regolamento Regione Umbria 17 gennaio 2017, n. 1.
[26] - Sostituzione (testo eliminato) da: Articolo 2 Comma 1 regolamento Regione Umbria 1 marzo 2013, n. 2.
[27] - Sostituzione (testo inserito) da: Articolo 2 Comma 1 regolamento Regione Umbria 1 marzo 2013, n. 2. - Abrogazione da: Articolo 7 Comma 1 regolamento Regione Umbria 17 gennaio 2017, n. 1.
[28] - Sostituzione (testo eliminato) da: Articolo 8 Comma 1 regolamento Regione Umbria 17 gennaio 2017, n. 1.
[29] - Sostituzione (testo eliminato) da: Articolo 3 Comma 1 regolamento Regione Umbria 1 marzo 2013, n. 2.
[30] - Sostituzione (testo inserito) da: Articolo 3 Comma 1 regolamento Regione Umbria 1 marzo 2013, n. 2.
[31] - Abrogazione da: Articolo 3 Comma 2 regolamento Regione Umbria 1 marzo 2013, n. 2.
[32] - Sostituzione (testo inserito) da: Articolo 8 Comma 1 regolamento Regione Umbria 17 gennaio 2017, n. 1.
[33] - Sostituzione (testo eliminato) da: Articolo 9 Comma 1 regolamento Regione Umbria 17 gennaio 2017, n. 1.
[34] - Sostituzione (testo inserito) da: Articolo 9 Comma 1 regolamento Regione Umbria 17 gennaio 2017, n. 1.
[35] - Sostituzione (testo eliminato) da: Articolo 9 Comma 2 regolamento Regione Umbria 17 gennaio 2017, n. 1.
[36] - Sostituzione (testo inserito) da: Articolo 9 Comma 2 regolamento Regione Umbria 17 gennaio 2017, n. 1.
[37] - Sostituzione (testo eliminato) da: Articolo 9 Comma 3 regolamento Regione Umbria 17 gennaio 2017, n. 1.
[38] - Sostituzione (testo inserito) da: Articolo 9 Comma 3 regolamento Regione Umbria 17 gennaio 2017, n. 1.
[39] - Abrogazione da: Articolo 9 Comma 4 regolamento Regione Umbria 17 gennaio 2017, n. 1.
[40] - Abrogazione da: Articolo 9 Comma 4 regolamento Regione Umbria 17 gennaio 2017, n. 1.
[41] - Abrogazione da: Articolo 9 Comma 4 regolamento Regione Umbria 17 gennaio 2017, n. 1.
[42] - Sostituzione (testo eliminato) da: Articolo 4 Comma 1 regolamento Regione Umbria 1 marzo 2013, n. 2.
[43] - Sostituzione (testo inserito) da: Articolo 4 Comma 1 regolamento Regione Umbria 1 marzo 2013, n. 2.
[44] - Abrogazione da: Articolo 9 Comma 4 regolamento Regione Umbria 17 gennaio 2017, n. 1.
Fino all'adozione della deliberazione di cui all'articolo 24, comma 4 della l.r. 19/2009, come modificato dall'articolo 19, comma 1 della L.R. 2 agosto 2018, n. 6, continuano ad applicarsi le disposizioni di cui al presente regolamento, anche se abrogato. (Vedi art. 23, comma 2, L.R. 2 agosto 2018, n. 6)
Il presente comma trova applicazione a partire dal 1 gennaio 2017 (Vedi art. 10, comma 2, Reg.to reg.le 17 gennaio 2017, n. 1)
Disciplina per la concessione di contributi e benefici finanziari per l'attività sportiva e per l'impiantistica sportiva.
2. La Regione [ ... ]	[4] concede[5] contributi, in particolare, per la realizzazione di:
1. Possono accedere ai contributi e ai benefici finanziari di cui [ ... ]	[6] all' articolo 1, comma 2 , lettere a) e b) [7] gli enti pubblici, gli enti di promozione sportiva, le federazioni sportive, le associazioni e le società sportive dilettantistiche, i circoli aziendali ed ogni altro soggetto che senza scopo di lucro organizza nel territorio regionale eventi sportivi di livello nazionale o internazionale o realizza progetti innovativi di promozione sportiva.
2. Possono accedere ai contributi e ai benefici finanziari di cui all' articolo 1 , [ ... ]	[8] comma 2, lettera c)[9] gli enti locali proprietari di impianti e i soggetti privati, proprietari e/o gestori d'impianti.
2. Le domande [ ... ]	[12] presentate oltre i termini[13] di scadenza di cui al comma 1 sono dichiarate inammissibili.
e) [ ... ]	[14] certificato di affiliazione[15] alla Federazione nazionale e/o Ente di promozione sportiva.
[ 6. ]	[16]
[ 2. ]	[18]
[ 4. ]	[19]
5. Le iniziative rivolte ai soggetti diversamente abili possono derogare dall'avere le caratteristiche [ ... ]	[20] di cui al comma 1 [21] . A parità di punteggio, vengono prese in considerazione prioritariamente le iniziative riconosciute dal Comitato Italiano Paralimpico territoriale.
[ 6. ]	[22]
[ 3. ]	[23]
[ Art. 7 ]	[24]
[ Art. 7 ]	[25]
[ Art. 8 ]	[26]
6) coinvolgimento in fase di progettazione e di attuazione del progetto, di laureati in scienze motorie e di professionalità mirate con comprovata esperienza nel campo della promozione sportiva (da 0 a 5 punti). (1)
[ ... ]	[31] Assegnazione[32] e rendicontazione dei contributi
[ 1. ]	[33]
1. Il Servizio regionale competente in materia di sport assegna i contributi di cui al presente regolamento sulla base delle risorse finanziarie disponibili, con le modalità stabilite dalla Giunta regionale con proprio atto. [34]
[ 2. ]	[35]
2. L'erogazione dei contributi assegnati per le manifestazioni sportive o per la promozione sportiva è subordinata alla presentazione, da parte dei soggetti beneficiari, entro novanta giorni dalla realizzazione dell'evento, delle fatture di spesa e di una dettagliata relazione consuntiva. La relazione deve contenere il bilancio economico finanziario dell'attività svolta con la specifica analitica delle entrate e delle spese sostenute e delle entrate a vario titolo percepite, riscosse o assegnate. [36]
[ 3. ]	[37]
[ 4. ]	[38]
[ 5. ]	[39]
[ 6. ]	[40]
[ 7. ]	[42]
[4] - Sostituzione (testo eliminato) da: Articolo 1 Comma 1 regolamento Regione Umbria 17 gennaio 2017, n. 1.
[5] - Sostituzione (testo inserito) da: Articolo 1 Comma 1 regolamento Regione Umbria 17 gennaio 2017, n. 1.
[6] - Sostituzione (testo eliminato) da: Articolo 2 Comma 1 regolamento Regione Umbria 17 gennaio 2017, n. 1.
[7] - Sostituzione (testo inserito) da: Articolo 2 Comma 1 regolamento Regione Umbria 17 gennaio 2017, n. 1.
[8] - Sostituzione (testo eliminato) da: Articolo 2 Comma 2 regolamento Regione Umbria 17 gennaio 2017, n. 1.
[9] - Sostituzione (testo inserito) da: Articolo 2 Comma 2 regolamento Regione Umbria 17 gennaio 2017, n. 1.
[10] - Sostituzione (testo eliminato) da: Articolo 1 Comma 1 regolamento Regione Umbria 1 marzo 2013, n. 2.
[11] - Sostituzione (testo inserito) da: Articolo 1 Comma 1 regolamento Regione Umbria 1 marzo 2013, n. 2.
[12] - Sostituzione (testo eliminato) da: Articolo 3 Comma 2 regolamento Regione Umbria 17 gennaio 2017, n. 1.
[13] - Sostituzione (testo inserito) da: Articolo 3 Comma 2 regolamento Regione Umbria 17 gennaio 2017, n. 1.
[14] - Sostituzione (testo eliminato) da: Articolo 3 Comma 3 regolamento Regione Umbria 17 gennaio 2017, n. 1.
[15] - Sostituzione (testo inserito) da: Articolo 3 Comma 3 regolamento Regione Umbria 17 gennaio 2017, n. 1.
[16] - Abrogazione da: Articolo 3 Comma 4 regolamento Regione Umbria 17 gennaio 2017, n. 1.
[17] - Integrazione da: Articolo 4 Comma 1 regolamento Regione Umbria 17 gennaio 2017, n. 1.
[18] - Abrogazione da: Articolo 5 Comma 1 regolamento Regione Umbria 17 gennaio 2017, n. 1.
[19] - Abrogazione da: Articolo 5 Comma 1 regolamento Regione Umbria 17 gennaio 2017, n. 1.
[20] - Sostituzione (testo eliminato) da: Articolo 5 Comma 2 regolamento Regione Umbria 17 gennaio 2017, n. 1.
[21] - Sostituzione (testo inserito) da: Articolo 5 Comma 2 regolamento Regione Umbria 17 gennaio 2017, n. 1.
[22] - Abrogazione da: Articolo 5 Comma 1 regolamento Regione Umbria 17 gennaio 2017, n. 1.
[23] - Abrogazione da: Articolo 6 Comma 1 regolamento Regione Umbria 17 gennaio 2017, n. 1.
[24] - Sostituzione (testo eliminato) da: Articolo 2 Comma 1 regolamento Regione Umbria 1 marzo 2013, n. 2.
[25] - Sostituzione (testo inserito) da: Articolo 2 Comma 1 regolamento Regione Umbria 1 marzo 2013, n. 2. - Abrogazione da: Articolo 7 Comma 1 regolamento Regione Umbria 17 gennaio 2017, n. 1.
[26] - Sostituzione (testo eliminato) da: Articolo 8 Comma 1 regolamento Regione Umbria 17 gennaio 2017, n. 1.
[27] - Sostituzione (testo eliminato) da: Articolo 3 Comma 1 regolamento Regione Umbria 1 marzo 2013, n. 2.
[28] - Sostituzione (testo inserito) da: Articolo 3 Comma 1 regolamento Regione Umbria 1 marzo 2013, n. 2.
[29] - Abrogazione da: Articolo 3 Comma 2 regolamento Regione Umbria 1 marzo 2013, n. 2.
[30] - Sostituzione (testo inserito) da: Articolo 8 Comma 1 regolamento Regione Umbria 17 gennaio 2017, n. 1.
[31] - Sostituzione (testo eliminato) da: Articolo 9 Comma 1 regolamento Regione Umbria 17 gennaio 2017, n. 1.
[32] - Sostituzione (testo inserito) da: Articolo 9 Comma 1 regolamento Regione Umbria 17 gennaio 2017, n. 1.
[33] - Sostituzione (testo eliminato) da: Articolo 9 Comma 2 regolamento Regione Umbria 17 gennaio 2017, n. 1.
[34] - Sostituzione (testo inserito) da: Articolo 9 Comma 2 regolamento Regione Umbria 17 gennaio 2017, n. 1.
[35] - Sostituzione (testo eliminato) da: Articolo 9 Comma 3 regolamento Regione Umbria 17 gennaio 2017, n. 1.
[36] - Sostituzione (testo inserito) da: Articolo 9 Comma 3 regolamento Regione Umbria 17 gennaio 2017, n. 1.
[37] - Abrogazione da: Articolo 9 Comma 4 regolamento Regione Umbria 17 gennaio 2017, n. 1.
[38] - Abrogazione da: Articolo 9 Comma 4 regolamento Regione Umbria 17 gennaio 2017, n. 1.
[40] - Sostituzione (testo eliminato) da: Articolo 4 Comma 1 regolamento Regione Umbria 1 marzo 2013, n. 2.
[41] - Sostituzione (testo inserito) da: Articolo 4 Comma 1 regolamento Regione Umbria 1 marzo 2013, n. 2.
[42] - Abrogazione da: Articolo 9 Comma 4 regolamento Regione Umbria 17 gennaio 2017, n. 1.
Regolamento regionale n.2 del 1 marzo 2013
21/03/2013 entrata in vigore
Regolamento regionale 1 marzo 2013 ,n. 2
Modificazioni ed integrazione al regolamento regionale 8 luglio 2011, n. 6 (Disciplina per la concessione di contributi e benefici finanziari per l'attività sportiva e per l'impiantistica sportiva).
Pubblicazione: Bollettino Ufficiale n. 12 del 06/03/2013
(Modificazione all' art. 4 )
1. Il comma 1 dell'articolo 4 del regolamento regionale 8 luglio 2011, n. 6 (Disciplina per la concessione di contributi e benefici finanziari per l'attività sportiva e per l'impiantistica sportiva), è sostituito dal seguente:
" 1. I soggetti di cui all'articolo 2, comma 1 presentano al Servizio regionale competente le domande per la concessione di contributi e benefici finanziari per la realizzazione di manifestazioni sportive e per i progetti di promozione sportiva, entro e non oltre il 31 marzo di ogni anno. Le domande sono inoltrate attraverso una delle seguenti modalità:
c) consegna a mano al protocollo regionale. ".
(Sostituzione dell'art. 7)
1. L' articolo 7 del r.r. 6/2011 è sostituito dal seguente:
(Presentazione delle domande per i contributi e i benefici finanziari per l'impiantistica sportiva)
1. Il Servizio regionale competente, entro dieci giorni dalla data di approvazione del Programma annuale per l'impiantistica sportiva di cui all' articolo 10 della l.r. 19/2009 , formalizza l'invito pubblico della Regione a presentare domanda di contributo per l'impiantistica sportiva.
2. I soggetti di cui all'articolo 2, comma 2 presentano domanda di contributo per l'impiantistica sportiva sulla base dell'invito pubblico di cui al comma 1.
3. Ogni soggetto richiedente può formulare, per lo stesso esercizio finanziario, una sola domanda di contributo per un solo impianto sportivo.
4. Il procedimento amministrativo per la concessione dei contributi e benefici finanziari di cui al presente articolo deve essere concluso entro centottanta giorni dalla data di scadenza per la presentazione delle domande prevista nell'invito pubblico di cui al comma 1, ai sensi di quanto disposto dall'articolo 20, commi 1, 2, 3, della l.r. 16 settembre 2011, n. 8 (Semplificazione amministrativa e normativa dell'ordinamento regionale e degli Enti locali territoriali). ".
(Modificazioni all'art. 8)
1. Il comma 4 dell'articolo 8 del r.r. 6/2011 è sostituito dal seguente:
" 4. Il Servizio regionale competente provvede ad approvare la graduatoria delle domande di contributo per l'impiantistica sportiva pervenute e il riparto dei contributi regionali. La graduatoria è distinta nelle seguenti sub-graduatorie:
a) enti locali proprietari di impianti;
b) soggetti privati proprietari di impianti;
c) soggetti privati gestori di impianti pubblici;
d) soggetti privati gestori di impianti privati. ".
2. Il comma 5 dell'articolo 8 del r.r. 6/2011 è abrogato.
(Modificazione ed integrazione all'art. 9)
1. Il comma 6 dell'articolo 9 del r.r. 6/2011 è sostituito dal seguente:
" 6. Per i progetti di costo inferiore o pari a E 100.000,00, l'erogazione dei contributi in conto capitale per l'impiantistica sportiva avviene nel modo seguente:
b) sessanta per cento dell'importo del contributo concesso previa trasmissione per via telematica alla Regione dei dati identificativi ed economico finanziari dell'intervento, tramite la compilazione del "Modello A" allegato alla deliberazione della Giunta regionale 11 ottobre 2010, n. 1405 ( Art. 6 comma 2 della L.R. 21 gennaio 2010, n. 3 . Approvazione linee guida per la redazione dei piani di settore in materia di lavori e opere pubbliche e procedure amministrative uniformi per l'attuazione dei piani di settore) e pubblicato nel Supplemento ordinario n. 2 al Bollettino Ufficiale - serie generale - n. 60 del 22.12.2010 (d'ora in avanti: "Modello A" ), sottoscritto dal responsabile del procedimento ad avvenuta aggiudicazione e consegna dei lavori;
5) copia dell'atto di approvazione della relazione acclarante i rapporti tra Regione e beneficiario finale da parte del soggetto aggiudicatore. ".
2. Dopo il comma 6 dell'articolo 9 del r.r. 6/2011 è aggiunto il seguente:
" 6 bis. Per i progetti di costo superiore a E 100.000,00, l'erogazione dei contributi in conto capitale per l'impiantistica sportiva avviene nel modo seguente:
b) venti per cento dell'importo del contributo concesso previa trasmissione per via telematica alla Regione del "Modello A" debitamente compilato e sottoscritto dal responsabile del procedimento ad avvenuta aggiudicazione e consegna dei lavori;
c) quaranta per cento dell'importo del contributo concesso previa trasmissione della rendicontazione del contributo precedentemente erogato e della relativa quota di cofinanziamento, previa trasmissione alla Regione del "Modello A" debitamente compilato e sottoscritto dal responsabile del procedimento, da inviare per via telematica, da far valere come rapporto previsto dall' articolo 6, comma 3, della legge regionale 21 gennaio 2010, n. 3 (Disciplina regionale dei lavori pubblici e norme in materia di regolarità contributiva per i lavori pubblici);
d) dieci per cento quale saldo del contributo concesso, ovvero rideterminato sulla base della verifica dell'ammissibilità delle singole voci di spesa sostenute, a lavori conclusi e ad avvenuta rendicontazione delle somme erogate tramite la presentazione della seguente documentazione:
1) Modello A debitamente compilato e sottoscritto dal responsabile del procedimento, da inviare per via telematica, da far valere come rapporto previsto dall' articolo 6, comma 3 della l.r. 3/2010 ;
4) relazione acclarante i rapporti tra Regione e beneficiario finale firmata dal responsabile unico del procedimento;
Perugia, 1 marzo 2013
Regolamento regionale n. del 26 ottobre 2018
22/11/2018 entrata in vigore
Regolamento regionale 26 ottobre 2018 , n. 11.
Norme regolamentari attuative per l'esercizio delle attività dei Centri di attività motoria e delle Palestre della salute di cui all' articolo 27, comma 1 della legge regionale 23 settembre 2009, n. 19 (Norme per la promozione e sviluppo delle attività sportive e motorie. Modificazioni ed abrogazioni).
Pubblicazione: Bollettino Ufficiale n. 57, S.o. n. 1 del 07/11/2018
La Giunta regionale ha approvato. La Commissione consiliare competente ha espresso il parere previsto dall' articolo 39, comma 1 dello Statuto regionale . La PresidentedellaGiuntaregionale emana il seguente regolamento:
1. Il presente regolamento, ai sensi dell' articolo 27, comma 1 della legge regionale 23 settembre 2009, n. 19 (Norme per la promozione e sviluppo delle attività sportive e motorie. Modificazioni ed abrogazioni) disciplina:
a) i requisiti gestionali, degli impianti e delle attrezzature dei Centri di attività motoria di cui all' articolo 16 della l.r. 19/2009 ;
b) i criteri e le modalità per lo svolgimento delle attività di cui all' articolo 16, comma 1 della l.r. 19/2009 ;
c) le funzioni del direttore tecnico responsabile e del medico responsabile di cui all' articolo 16, comma 2 , lettere c) e d) della l.r. 19/2009 ;
d) il procedimento, i requisiti e gli indirizzi di cui all' articolo 15, comma 4 della l.r. 19/2009 , in relazione alle palestre della salute;
e) le modalità per l'esercizio del controllo sui requisiti di cui alla lettera a) , nonché per l'esercizio della vigilanza sulle attività di cui alla lettera b) e sulle palestre della salute di cui alla lettera d) del presente articolo.
CENTRI DI ATTIVITÀ MOTORIA
1. I Centri di attività motoria di seguito CAM di cui all' articolo 16 della l.r. 19/2009 sono strutture organizzate per la gestione di attività ginniche e sportive, di muscolazione e formazione fisica, finalizzate al raggiungimento del benessere psico-fisico, ove si accede a fronte del pagamento di corrispettivi, erogati a qualsiasi titolo, per fruire dei relativi servizi.
2. L'esercizio dell'attività dei CAM è consentito nell'ambito di idonee strutture/locali in possesso dei requisiti di cui agli Allegati 1, 2, 3 e 4 che formano parte integrante e sostanziale del presente regolamento, nonché nel rispetto della normativa vigente, in particolare in materia di:
a) urbanistica e edilizia;
b) prevenzione, sicurezza e igiene del lavoro;
c) sicurezza degli impianti;
d) barriere architettoniche;
e) prevenzione incendi;
f) protezione dei dati personali e tutela della privacy.
3. Le disposizioni di cui al presente regolamento non si applicano ai soggetti che esercitano in modo prevalente attività sportive che sono riconducibili a quelle rispondenti all'ordinamento sportivo del CONI e dei soggetti da esso riconosciuti, le federazioni e gli enti di promozione sportiva secondo quanto stabilito al comma 4 .
4. I soggetti di cui al comma 3 , per le finalità del medesimo comma, comunicano annualmente al Comune competente per territorio mediante dichiarazione sostitutiva di certificazione/atto di notorietà resa ai sensi degli articoli 46 e 47 del d.p.r. 445/2000 :
a) i dati riferiti all'appartenenza ad uno degli organismi di cui al comma 3 ;
b) la prevalenza delle attività riconosciute dal CONI rispetto a quelle complessivamente esercitate;
c) il rispetto della normativa vigente in materia di urbanistica e edilizia, prevenzione, sicurezza e igiene del lavoro, sicurezza degli impianti, barriere architettoniche, prevenzione incendi e protezione dei dati personali e tutela della privacy;
d) possesso da parte del titolare e/o altro soggetto da lui designato dell'attestato di partecipazione al corso Basic Life Support Defibrillation (BLSD) o al corso Pediatric Basic Life Support-Defibrillation (PBLSD), con aggiornamento ai sensi della normativa vigente.
1. L'interessato che intende aprire un CAM presenta, ai sensi dell' articolo 16 bis della l.r. 19/2009 , la Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) allo sportello unico per le attività produttive e per l'edilizia (SUAPE) del Comune competente per territorio. La SCIA è corredata dalle dichiarazioni sostitutive di certificazioni e di atto di notorietà, resi ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 (Disposizioni legislative in materia di documentazione amministrativa), sul possesso dei requisiti di cui all' articolo 16 bis, comma 3 della l.r. 19/2009 e degli Allegati 1, 2, 3 e 4 del presente regolamento.
2. Il titolare deve trasmettere al Comune ogni variazione di quanto indicato nella SCIA, nonché la cessazione dell'attività.
3. Il titolare è tenuto altresì a trasmettere al comune, con cadenza triennale, una dichiarazione, resa con le modalità di cui al comma 1 , contenente il permanere dei requisiti già dichiarati nella SCIA.
4. Il Comune trasmette la SCIA e ogni comunicazione di cui al presente articolo all'Azienda Sanitaria Locale territorialmente competente per l'effettuazione delle funzioni di vigilanza e controllo di cui all' articolo 15 .
(Gestione del CAM)
1. Il titolare del CAM è responsabile del mantenimento delle condizioni di sicurezza e di benessere degli utenti e del personale e ne garantisce la sicurezza in caso di emergenza. Al riguardo predispone un piano contenente, in particolare, le indicazioni relative, al rispetto dei divieti, delle limitazioni e delle condizioni di esercizio dell'attività e lo affigge in modo visibile all'interno del CAM, al fine della conoscibilità da parte degli utenti.
2. Il titolare di cui al comma 1 e/o altro soggetto da lui designato che opera all'interno del CAM deve possedere l'attestato di partecipazione al corso Basic Life Support Defibrillation (BLSD) o al corso Pediatric Basic Life SupportDefibrillation (PBLSD), con aggiornamento ai sensi della normativa vigente.
3. Durante l'orario di apertura del CAM deve essere assicurata la presenza del titolare e/o di altro soggetto di cui al comma 2 , in possesso dell'attestato di cui al medesimo comma 2 .
4. Al fine di garantire la tutela della salute degli utenti, il CAM deve avvalersi di un direttore tecnico responsabile e di un medico specializzato in medicina dello sport o cardiologia, che svolge le funzioni di cui agli articoli 5 e 6.
Funzioni del direttore tecnico responsabile e del medico responsabile
(Funzioni del direttore tecnico responsabile)
1. Il direttore tecnico responsabile del CAM, in possesso dei titoli di studio di cui all' articolo 16, comma 2, lettera c) della l.r. 19/2009 , svolge le seguenti funzioni:
a) organizza le attività motorie programmate dal titolare del CAM;
b) supervisiona lo svolgimento delle attività motorie, assicurando che gli operatori raggiungano, in modo omogeneo, lo standard di servizio prefissato dal titolare;
c) promuove l'aggiornamento e la crescita professionale degli operatori;
d) cura l'efficienza delle attrezzature e segnala al titolare del CAM eventuali carenze dell'impianto;
e) assicura il corretto flusso di informazioni tra il responsabile sanitario e gli operatori;
f) imposta l'attività motoria personalizzata per ciascun utente, secondo le indicazioni del responsabile sanitario e risponde della corretta esecuzione da parte degli operatori;
g) collabora con il responsabile sanitario nelle campagne di educazione su argomenti correlati all'attività fisica ed al benessere e di prevenzione dell'uso di sostanze ad azione dopante e/o comunque vietate dalla legge.
2. Il direttore tecnico deve assicurare una presenza costante, con orario che può essere inferiore a quello di apertura del CAM tale comunque da assicurare la corretta organizzazione e lo standard di qualità delle attività ginniche. L'orario di servizio del direttore tecnico deve essere indicato in apposita tabella ben visibile all'utenza.
(Funzioni del medico responsabile specializzato in medicina dello sport o cardiologia)
1. Il medico responsabile specializzato in medicina dello sport o cardiologia del CAM, di cui all' articolo 16, comma 2, lettera d) della l.r. 19/2009 , svolge le seguenti funzioni:
a) certifica, su apposita scheda, lo stato fisico e di salute di ciascun utente, evidenziando eventuali limiti rispetto alle attività svolte nel centro;
b) predispone gli eventuali interventi di primo soccorso, avvalendosi degli operatori appositamente formati;
c) organizza campagne di educazione su argomenti correlati all'attività fisica ed al benessere e di prevenzione dell'uso illegale di sostanze ad azione dopante e/o comunque vietate dalla legge;
d) collabora con il direttore tecnico nella personalizzazione dell'attività ginnica di ciascun utente.
ESERCIZIO FISICO ADATTATO E PALESTRE DELLA SALUTE
(Esercizio Fisico Adattato - EFA)
1. Per Esercizio Fisico Adattato, di seguito denominato EFA si intendono esercizi fisici svolti esclusivamente su prescrizione medica, strutturati in programmi che ne definiscono, sulla base della specifica condizione patologica, modo, intensità, frequenza e durata delle sedute, ed effettuati in modo individualizzato.
2. I programmi si prefigurano quali strumenti di prevenzione e terapia in persone affette da patologie croniche non trasmissibili, in condizioni cliniche stabili, o a rischio di patologie per le quali è clinicamente dimostrato il beneficio prodotto dalla pratica dell'esercizio fisico medesimo.
3. L'EFA è svolto in ambito extra sanitario presso idonee strutture denominate "Palestre della salute" in modo controllato da personale in possesso di titoli di studio di cui all' articolo 15, comma 2 della l.r. 19/2009 . Capo II Procedimento per la certificazione di Palestra della salute
Procedimento per la certificazione di Palestra della salute
1. Le Palestre della salute sono strutture, di natura pubblica o privata, destinate allo svolgimento di programmi di EFA.
2. L'esercizio dell'attività della Palestra della salute è consentito nell'ambito di idonee strutture/locali in possesso dei requisiti di cui agli Allegati 1, 2, 3 e 4 che formano parte integrante e sostanziale del presente regolamento, nonché nel rispetto della normativa vigente, in particolare in materia di:
3. L'attività delle Palestre della salute si svolge in strutture/locali in possesso dei requisiti di cui agli Allegati 1, 2, 3 e 4 del presente regolamento.
1. L'interessato che intende aprire una Palestra della salute presenta, ai sensi dell' articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241 (Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi), la Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) allo sportello unico per le attività produttive e per l'edilizia (SUAPE) del Comune competente per territorio. La SCIA è corredata dalle dichiarazioni sostitutive di certificazioni e di atto di notorietà, resi ai sensi degli articoli 46 e 47 del d.p.r. 445/2000 sul possesso dei requisiti di cui agli Allegati 1, 2, 3 e 4 che formano parte integrale e sostanziale del presente regolamento, nonché le seguenti informazioni:
a) denominazione della Palestra della salute;
b) dati relativi al titolare;
d) tipologie di attività che si possono svolgere;
e) rapporto spazio/utente;
f) periodo di apertura;
g) possesso dei requisiti di cui all' articolo 8 , commi 2 e 3;
h) estremi della polizza assicurativa a favore degli utenti della Palestra della salute nonché delle figure professionali di cui all' articolo 12 del presente regolamento, per eventi dannosi comunque connessi con lo svolgimento delle attività effettuate all'interno della stessa;
i) nominativi dei soggetti abilitati alla somministrazione dei programmi EFA.
2. Il titolare deve trasmettere al Comune ogni variazione di quanto indicato nella SCIA ivi compresa la variazione del nominativo del soggetto abilitato alla somministrazione del programma dell'EFA, nonché la cessazione dell'attività.
3. Il titolare è tenuto a trasmettere al Comune, con cadenza triennale, una dichiarazione, con le modalità di cui al comma 1 , contenente il permanere dei requisiti già dichiarati nella SCIA.
5. Il Comune trasmette, altresì, la SCIA, le comunicazioni di cui al presente articolo, nonché le determinazioni di cui all' articolo 19 della l. 241/1990 alla struttura regionale competente in materia di prevenzione e sanità pubblica ai fini dell'elenco di cui all' articolo 11 .
6. La presentazione della SCIA, corredata dalla relativa documentazione costituisce il riconoscimento regionale di cui all' articolo 15, comma 2 della l.r. 19/2009 , in assenza di accertata carenza dei requisiti e dei presupposti relativi alla SCIA stessa e dei conseguenti provvedimenti del Comune ai sensi dell' articolo 19 della l. 241/1990 .
(Responsabilità del titolare)
1. Il titolare della Palestra della salute è responsabile del mantenimento delle condizioni di sicurezza e di benessere degli utenti e del personale e ne garantisce la sicurezza in caso di emergenza. Al riguardo predispone un piano contenente, in particolare, le indicazioni relative al rispetto dei divieti, delle limitazioni e delle condizioni di esercizio dell'attività e lo affigge in modo visibile all'interno delle Palestre della salute, al fine della conoscibilità da parte degli utenti.
(Elenco regionale delle Palestre della salute)
1. L'elenco regionale delle Palestre della salute di cui all' articolo 15, comma 4 della l.r. 19/2009 è formato ed aggiornato dalla struttura regionale competente in materia di prevenzione e sanità pubblica e contiene le seguenti informazioni:
d) periodo di apertura;
e) tipologia di attività che si possono svolgere;
f) soggetti abilitati alla somministrazione dei programmi EFA.
2. L' Elenco regionale delle Palestre della salute di cui al comma 1 è pubblicato nel sito istituzionale della Regione.
Indirizzi per la prescrizione e somministrazione dei programmi di EFA
(Figure professionali per la prescrizione dell'EFA)
1. I programmi di EFA, ai sensi dell' articolo 15, comma 2 della l.r. 19/2009 , sono prescritti da un medico di medicina generale o da un pediatra di libera scelta o da un medico specialista.
2. I soggetti, ai quali può essere prescritto uno o più programmi EFA, devono trovarsi in stabilità clinica e terapia farmacologica ottimizzata, non avere necessità di ricorrere a ricovero ospedaliero e, se indicato, aver concluso il percorso riabilitativo intra o extra ospedaliero.
3. La Regione, anche in collaborazione con gli Ordini dei Medici di Perugia e di Terni, l'Università degli Studi di Perugia e le Aziende Sanitarie, può promuovere corsi di aggiornamento professionali rivolti ai professionisti di cui al comma 1 , in tema di efficacia dell'esercizio fisico nelle patologie croniche non trasmissibili e di programmi di EFA.
(Somministrazione dell'EFA)
1. La somministrazione dei programmi di EFA è svolta da personale in possesso dei titoli di studio di cui all' articolo 15, comma 2 della l.r. 19/2009 .
2. I soggetti di cui al comma 1 devono altresì essere in possesso dell'attestato di partecipazione al corso BLSD o PBLSD, con aggiornamento ai sensi della normativa vigente.
3. L'attività di somministrazione dei programmi è svolta sulla base delle indicazioni formulate dal medico di cui all' articolo 12, comma 1 .
NORME COMUNI CENTRI DI ATTIVITÀ MOTORIA E PALESTRE DELLA SALUTE
Requisiti strutturali e strumentali
1. I CAM e le Palestre della salute devono possedere i requisiti di cui agli Allegati 1, 2, 3 e 4 del presente regolamento.
2. Qualora l'attività di CAM e di Palestra della salute venga esercitata in unico complesso i locali destinati all'attività dei CAM devono essere separati e distinti da quelli destinati all'attività delle Palestre della salute ovvero, qualora vengano svolte all'interno degli stessi locali, le attività devono essere svolte in orari differenti con l'interruzione almeno di un'ora tra le due attività.
3. Qualora l'attività di CAM e di Palestra della salute venga esercitata in unico complesso il locale di primo soccorso di cui all'Allegato 3 può essere in comune.
4. Qualora l'attività di CAM e di Palestra della salute venga esercitata in unico complesso, possono essere in comune i servizi strutturali di supporto quali, spogliatoi, servizi igienici e docce e altri locali accessori di cui all'Allegato 2 del presente regolamento, se adeguati rispetto alla capienza massima dell'intero complesso.
1. Ai sensi dell' articolo 28 della l.r. 19/2009 , le funzioni di vigilanza, monitoraggio e controllo sui CAM e sulle Palestre della salute sono esercitate dal Comune e dalla Azienda unità sanitaria locale competente per territorio.
2. L'Azienda sanitaria effettua i controlli per gli aspetti igienico-sanitari, anche mediante sopralluoghi, e ne trasmette gli esiti al Comune.
3. Il Comune effettua i controlli sulle disposizioni di cui al presente regolamento, anche mediante sopralluoghi, nel termine di sessanta giorni dal ricevimento della SCIA e delle relative comunicazioni, nonché ogni qualvolta ne ravvisi la necessità.
1. Ai sensi dell' articolo 19 della l. 241/1990 , il Comune, nel termine di sessanta giorni dal ricevimento della SCIA, in caso di accertata carenza o difformità dei requisiti dei presupposti dichiarati nella SCIA stessa, adotta motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell'attività e di rimozioni degli effetti dannosi di essa.
2. Qualora sia possibile conformare l'attività intrapresa e i suoi effetti alla normativa vigente, il comune invita l'interessato a provvedere prescrivendo le misure necessarie e fissando un termine che non può essere inferiore a trenta giorni, nel caso di mancato adeguamento del termine previsto, l'attività si intende vietata.
3. Per i CAM, il Comune adotta provvedimenti di cui al comma 1 , nonché quelli previsti dalle disposizioni vigenti, in particolare nel caso di:
a) mancata comunicazione delle variazioni di cui all' articolo 16 bis, comma 5, della l.r. 19/2009 ;
b) mancato utilizzo del responsabile sanitario di cui all' articolo 16 bis, comma 3, lettera e) della l.r. 19/2009 ;
c) mancato utilizzo del responsabile tecnico di cui all' articolo 16 bis, comma 3, lettera e) della l.r. 19/2009 ;
d) non conformità dell'impianto e/o delle attrezzature presenti di cui all' articolo 16 bis, comma 3, lettera b) della l.r. 19/2009 ;
e) assenza della polizza assicurativa di cui all' articolo 16 bis, comma 3, lettera d) della l.r. 19/2009 ;
f) mancato rispetto delle disposizioni contenute nel presente regolamento.
4. Per le Palestre della salute, il Comune adotta i provvedimenti di cui al comma 1 , nonché quelli previsti dalle disposizioni vigenti, in particolare nel caso di:
a) mancata comunicazione delle variazioni di cui all' articolo 9, comma 2 ;
b) mancata prescrizione dei programmi EFA da parte del personale sanitario di cui all' articolo 12, comma 1 del presente regolamento;
c) somministrazione dei programmi EFA svolta da soggetti diversi da quelli di cui all' articolo 12 del presente regolamento;
d) non conformità dell'impianto e/o delle attrezzature presenti di cui all' articolo 9, comma 1, lettera g) del presente regolamento;
e) assenza della polizza assicurativa di cui all' articolo 9, comma 1, lettera h) del presente regolamento;
1. I procedimenti relativi ai CAM, pendenti alla data di entrata in vigore del presente regolamento, sono conclusi secondo le disposizioni di cui al regolamento regionale 29 maggio 1998, n. 16 (Norme di attuazione delle disposizioni recate dal Titolo IV (Tutela della salute dei cittadini e regolamentazione degli impianti sportivi e delle attività fisiche non disciplinate dal C.O.N.I.) della legge regionale 4 luglio 1997, n. 21 ), ancorché abrogato dall' articolo 29 della l.r.19/2009 .
Perugia, 26 ottobre 2018