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Timestamp: 2018-11-16 12:13:33+00:00
Document Index: 27555798

Matched Legal Cases: ['art. 48', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 10']

OTTIMIZZAZIONE DEL TRATTAMENTO SMALTIMENTO E RECUPERO DEI FANGHI. Criteri per la redazione di un piano per il trattamento smaltimento dei fanghi - PDF
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1 OTTIMIZZAZIONE DEL TRATTAMENTO SMALTIMENTO E RECUPERO DEI FANGHI PAVIA 26 GIUGNO 2003 Criteri per la redazione di un piano per il trattamento smaltimento dei fanghi Ing. Maurizio Zanoni Via Pastrengo 18 - Milano
2 Indice relazione scritta Premesse normative Struttura e contenuti del Piano Fanghi Redazione e gestione del Piano Fanghi Piano degli interventi per attuare il Piano Fanghi Criteri per la valutazione delle filiere alternative Analisi costi-benefici Analisi del ciclo di vita (LCA) Criteri di gestione del Piano Fanghi Gestione integrata qualità e ambiente
3 Gruppo di lavoro Bianchi Brusaferro Tonini Zanoni Intervento: Perché un piano fanghi?
4 Inquadramento territoriale - gestionale Territorio Ambito Territoriale Ottimale (L. 36/94) Soggetti decisori Autorità d Ambito Gestore del Servizio Idrico Integrato Domanda di servizio Depuratori: cittadini Offerta di servizio Mercato dello smaltimento rifiuti (speciali e urbani)
5 Il fango è un rifiuto Il D.lgs. 152/99, all art. 48, prescrive che: i fanghi derivanti dal trattamento delle acque reflue siano sottoposti alla disciplina dei rifiuti i fanghi debbano essere riutilizzati ogni qualvolta ciò risulti appropriato le modalità di smaltimento debbano rendere minimo l impatto negativo sull ambiente
6 Il fango è un rifiuto Obiettivi primari del D.lgs. 22/97 (Decreto Ronchi) sono: la prevenzione e la riduzione della produzione e della pericolosità dei rifiuti (art. 3) il recupero di materia prima dai rifiuti (art. 4) il recupero di energia dai rifiuti (art. 4) lo smaltimento residuale in condizioni di sicurezza (art. 5)
7 A chi compete il corretto smaltimento dei fanghi? Il produttore dei rifiuti speciali (Gestore del SII) assolve i propri obblighi con le seguenti priorità (Dlgs 22/97, art. 10): autosmaltimento dei rifiuti; conferimento dei rifiuti a terzi autorizzati ai sensi delle disposizioni vigenti; conferimento dei rifiuti ai soggetti che gestiscono il servizio pubblico di raccolta dei rifiuti urbani, con i quali sia stata stipulata apposita convenzione; esportazione dei rifiuti con le modalità previste dall'articolo 16
8 I principi del Gestore del SII Operare in modo efficiente ed efficace: limitando quantità e pericolosità dei fanghi (linea liquami e linea fanghi); smaltendo in toto o in parte i propri fanghi; scegliendo sul mercato dello smaltimento (cercando di condizionare l offerta esterna di smaltimento); adeguando le caratteristiche dei propri fanghi alle richieste del mercato dello smaltimento (linea fanghi, pretrattamenti) operando a livello territoriale di ATO e non più di singolo impianto
9 Scenario complessivo depurazione linea liquami Attività interne EE al SII linea fanghi post trattamenti EE Gestione: efficace smaltire tutti i fanghi nel rispetto della normativa produzione compost riutilizzo agronomico trattamenti termici Attività interne/esterne al SII scarti scorie ceneri EE calore efficiente economica ambientalmente sostenibile: max recupero materia max recupero energia min impatto discarica controllata EE
10 Filiere alternative filiera interna al SII: tutti i trattamenti individuati sono riferiti ai soli fanghi e sono realizzati e gestiti dal Gestore del SII; l unica attività esterna al SII è lo smaltimento finale del prodotto risultante dai trattamenti applicati filiera combinata con il servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani: una parte dei trattamenti individuati riguardano la combinazione di fanghi e rifiuti solidi urbani e quindi il gestore del SII realizza e gestisce solo una parte degli impianti previsti filiera basata sul mercato: parte dei trattamenti e gli smaltimenti finali sono appaltati a terzi dal gestore del SII
11 Problema: individuare la filiera Quale soggetto? Quale strumento? Quale metodo? ottimale per l ATO Il Gestore del SII Il Piano per il trattamento smaltimento dei fanghi Analisi costi benefici Analisi del ciclo di vita del prodotto (LCA)
12 Il Piano per il trattamento smaltimento dei fanghi strumento operativo indispensabile per il Gestore del SII che consentirà di gestire la problematica in modo conforme alla legislazione vigente e agli indirizzi stabiliti dall Autorità d Ambito, oltre che in modo economico, sostenibile per l ambiente e valido nel tempo il Piano sarà costituito da un insieme di interventi coordinati, integrati e programmati che potranno modificarsi nel tempo in relazione all evolversi dei diversi fattori condizionanti
13 Il Piano fanghi: struttura fase conoscitiva inquadramento territoriale dell ATO stato di fatto del servizio della depurazione nell ATO stato di fatto delle tecnologie e della normativa situazione del mercato per lo smaltimento dei fanghi dell ATO
14 Il Piano fanghi: struttura fase propositiva verranno definite e messe a confronto le filiere di trattamento smaltimento alternative verranno individuati gli interventi necessari per realizzare la filiera ottimale e procedere quindi alla sua realizzazione ogni intervento sarà descritto con un livello di approfondimento analogo a quello di un progetto di massima; saranno quindi evidenziati, tra l altro, gli obiettivi dell intervento, i tempi necessari per la sua attuazione e i costi previsti programma di attuazione del Piano interventi prioritari, interconnessioni temporali tra i vari interventi, criticità del programma
15 Il Piano fanghi: decisore e fasi Gestore del SII Gli altri soggetti: Autorità d Ambito EELL (Regione, Provincia, ecc.) Le fasi: redazione approvazione gestione Le condizioni al contorno: il Piano d Ambito il Piano Rifiuti
16 Il Piano fanghi: le fasi Redazione Gestore del SII Gruppo di Lavoro con la partecipazione del Gestore del SII e dell Autorità d Ambito, coordinato dal Gestore del SII Approvazione Comitato Direttivo formato dal Gestore del SII e dall Autorità d Ambito approvazione del Gestore + approvazione definitiva dell Autorità d Ambito Gestione Gestore del SII
17 Il Piano fanghi: gestione Progetto definitivo o esecutivo di ciascuno degli interventi il Gestore del SII individuerà un gruppo di lavoro ad hoc costituito da un rappresentante del Gestore stesso, da un rappresentante dell Autorità d Ambito e da uno o più esperti, in relazione alle caratteristiche degli interventi contenuti nel Piano Affidamento ed esecuzione degli interventi Gestore del SII con specifiche procedure (SGQA) Monitoraggio degli interventi per garantire i tempi di esecuzione ed i risultati attesi Gestore del SII con specifiche procedure (SGQA) Aggiornamento del Piano in relazione al modificarsi dei fattori rilevanti, quali il panorama normativo e quello tecnologico Gestore del SII con specifiche procedure (SGQA)
18 Strumenti di gestione il Gestore del SII si trova ad operare, nell ambito del sistema fanghi, su due livelli differenti: definizione e gestione del piano fanghi gestione impiantistica nell ambito di operatività definita dal piano Obiettivi: efficacia ed efficienza SGQA quantificazione e monitoraggio delle proprie prestazioni miglioramento continuo delle prestazioni ISO 9001 ISO 14001
19 Iter di certificazione Definire la Politica ambientale in fase di redazione del Piano Fanghi con impegno a: rispetto della normativa applicabile perseguire il miglioramento continuo dei requisiti di servizio legati alle caratteristiche dell utenza e delle prestazioni ambientali, in termine di prevenzione e di diminuzione degli impatti negativi operare con procedure e registrazioni documentate in prima fase nella gestione del piano in fasi successive nella gestione di ogni singolo impianto appartenente al SII
20 Iter di certificazione Predisporre ed approvare il Piano Fanghi Sviluppare il SGQA per la gestione del Piano la fase conoscitiva identifica i livelli di servizio e l analisi ambientale iniziale la fase propositiva mette a punto obiettivi e programmi di miglioramento sono identificati una struttura gestionale e dei criteri di gestione che consentono la programmazione, il monitoraggio e la revisione del piano stesso Sviluppare procedure standard per i singoli impianti Certificare la parte di organizzazione che gestisce il Piano
21 Iter di certificazione Implementare gradualmente il SGQA nei singoli impianti Estendere gradualmente l ambito di validità della certificazione ai vari impianti Predisporre e divulgare periodicamente una dichiarazione ambientale Registrazione EMAS
22 Vantaggi della certificazione Maggior efficienza gestionale Verifica indipendente da parte di un Ente terzo Comunicazione trasparente con i soggetti interessati: l utenza servita i fornitori di materiali e servizi (fino al riutilizzo smaltimento finale) tutti i soggetti insediati nel territorio impattato dalle attività di produzione, trattamento e smaltimento dei fanghi
23 FANGHI e RSU RSU prodotti indifferenziati RD RUP recupero materia residuo RD compostaggio selezione recupero materia secco umido perdite scarto CDR perdite compost biostabilizzazione termoutilizzazione cocombustione perdite ripristino ambientale scorie, ceneri, fanghi discarica
24 FANGHI e RSU depurazione linea liquami linea fanghi post trattamenti produzione compost riutilizzo agronomico trattamenti termici RSU prodotti discarica controllata indifferenziati RD RUP recupero materia residuo RD compostaggio selezione recupero materia secco umido perdite scarto CDR perdite compost biostabilizzazione termoutilizzazione cocombustione perdite ripristino ambientale scorie, ceneri, fanghi discarica
25 RSU metalli 3% tessili e legno 5% inerti 13% RUP 1% organico 26% carta e cartone 26% plastica 11% sottovaglio 15%
26 FANGHI e RSU RSU fraz. organica RSU fango (10% SS) fango disidratato fango digerito umidità 27,24% 63,20% 90,00% 30,00% 84,75% inerti 26,39% 9,35% 3,33% 23,45% 7,85% mat. degradabile - combustibile 46,37% 27,45% 6,67% 46,55% 7,40% pci (kcal/kg) 2.179,0 727,8 350, ,1 387,4 composizione rifiuti 100% 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% RSU fraz. organica RSU fango(10% SS) fango disidratato fango digerito mat. degradabile - combustibile inerti umidità
27 Fanghi e RSU Ambito da abitanti RSU: 1,4 kg/d x ab Fango: 90 g/d x ab SS Raccolta Differenziata RSU: 35% 1) RD 50% frazione organica a compostaggio 2) RD solo frazioni secche; separazione seccoumido residuo RD; umido a biostabilizzazione
28 Fanghi e RSU Ambito da abitanti RSU fraz. organica RSU umido da separazione fango (10% SS) fango disidratato fango digerito peso totale(kg) inerti (kg) mat. degradabile - combustibile (kg) energia Termica (Gcal) Ambito da abitanti Ambito da abitanti [kg/d] RSU fraz. organica RSU umido da separazione fango(10% SS) fango disidratato fango digerito peso totale(kg) [kg/d] RSU fraz. organica RSU umido da separazione fango(10% SS) fango disidratato fango digerito inerti (kg) mat. degradabile - combustibile (kg)
29 SCENARI POSSIBILI Filiere miste fanghi RSU condizionate dal Piano Fanghi Compostaggio fanghi e fraz. organica RSU Biostabilizzazione fanghi e fraz. umida RSU Ricorso al mercato smaltimento RSU Termovalorizzazione fanghi in impianti per RSU Filiere interne al SII Tutte le possibili filiere
30 Alcune problematiche aperte Utilizzo agronomico diretto e compostaggio sono attività di smaltimento o di recupero materia? Vantaggi Apporta sostanza organica e nutrienti Risparmio di altri ammendanti e di concimi chimici Impatti/rischi Inquinamento suolo, acque superficiali e sotterranee Alcune valutazioni contradditorie: Ecolabel LCA su scenari alternativi di trattamento
31 Ecolabel DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 28 agosto 2001 stabilisce i criteri per l'assegnazione di un marchio comunitario di qualità ecologica agli ammendanti del suolo e ai substrati di coltivazione ammendanti del suolo: materiale da aggiungere al suolo in situ principalmente per conservarne o migliorarne le caratteristiche fisiche e che possono migliorarne le caratteristiche o l'attività chimiche e/o biologiche
32 Ecolabel Criteri ecologici per l assegnazione del marchio Un prodotto viene considerato idoneo per l'assegnazione di un marchio di qualità ecologica se il contenuto di sostanza organica deriva dal trattamento e/o dal riutilizzo di materiali di scarto I prodotti non devono contenere fanghi di depurazione
33 LCA ipotesi (da Young-Jin Suh, Patrick Rousseaux, 2001) Scenario 1: incenerimento Scenario 2: stabilizzazione e discarica Scenario 3: stabilizzazione e utilizzo agricolo Scenario 4: compostaggio e utilizzo agricolo Scenario 5: digestione anaerobica ed utilizzo agricolo
34 LCA - conclusioni (da Young-Jin Suh, Patrick Rousseaux, 2001) Scenario ambientalmente più sostenibile: digestione anaerobica ed utilizzo agricolo Minori emissioni Minor consumo di energia Gli altri scenari forniscono indicatori ambientali praticamente equivalenti
35 Il Piano per il trattamento smaltimento dei fanghi strumento operativo indispensabile per il Gestore del SII che consentirà di gestire la problematica in modo conforme alla legislazione vigente e agli indirizzi stabiliti dall Autorità d Ambito, oltre che in modo economico, sostenibile per l ambiente e valido nel tempo
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