Source: https://www.finok.it/2019/03/26/rottamazione-delle-cartelle-esattoriali-e-gravi-conseguenze-processuali-attenzione-alle-tante-trappole/
Timestamp: 2019-04-23 04:54:10+00:00
Document Index: 92102896

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 29', 'sentenza ', 'art. 68', 'art. 48', 'sentenza ', 'art. 53', 'sentenza ', 'art. 383', 'art. 63']

Rottamazione delle cartelle esattoriali e gravi conseguenze processuali: attenzione alle tante trappole! - #Italiasoloagevolazioni #adessonews Agevolazioni e finanziamenti
Rottamazione delle cartelle esattoriali e gravi conseguenze processuali: attenzione alle tante trappole!
L’art. 6, comma 2, cit., stabilisce tassativamente che il debitore entro il 31 marzo 2017 deve presentare all’agente della riscossione apposita dichiarazione (Modello DA1):
Appunto per questo, l’Agenzia delle Entrate con le circolari n. 12/E del 21/2/2003 (punto 8.1) e n. 22/E del 28/4/2003, precisò che:
Di conseguenza, come peraltro precisato dalle succitate note dell’Agenzia delle Entrate, rientrano nella rottamazione i ruoli la cui consegna si intende effettuata il 10 gennaio 2017 nel presupposto che gli stessi sono stati trasmessi al CNC entro il 31 dicembre 2016 (essendo sabato si sposta a lunedì 2 gennaio 2017), contrariamente alle tesi di Equitalia del 20 dicembre 2016.
Per gli accertamenti esecutivi la riscossione provvisoria delle somme richieste, in deroga alle disposizioni in materia di iscrizione a ruolo, è affidata in carico agli agenti della riscossione in base all’art. 29, comma 1, lett. b), D.L. n. 78 del 31/5/2010, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 122 del 30/7/2010, a partire dall’1 ottobre 2011.
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ABBIAMO A DISPOSIZIONE UN FACSIMILE RAGIONATO DI RINUNCIA AL RICORSO POST ROTTAMAZIONE
quando la rinuncia non risulta sottoscritta dalla parte né dall’avvocato la stessa non si presenta quale formale rinuncia ma si connota quale atto significativo del sopravvenuto difetto di interesse all’impugnazione e, pertanto, comporta l’inammissibilità della stessa per C.M.C. (Cass., Sezione Quinta Civile, sent. n. 12949 del 21 maggio 2008, che richiama la succitata Cass. n. 5344/2000).
LITISCONSORZIO – CONDIZIONI
Infine, la Corte di Cassazione – Sez. Tributaria – con la sentenza n. 18690 del 23/09/2016, ha precisato che l’accertamento di maggior imponibile iva a carico di una società di persona non determina automaticamente, in caso di impugnazione, una fattispecie di litisconsorzio necessario, mancando un meccanismo, analogo a quello previsto per le imposte dirette, di automatica imputazione dei redditi della società ai soci in proporzione alla partecipazione agli utili.
RINUNCIA AGLI ATTI E RINUNCIA ALL’AZIONE – DIFFERENZE
RINUNCIA SENZA CONDIZIONI – CONSEGUENZE
ENTI LOCALI – SINTESI
RICORSO CONTRO IL RUOLO
RICORSO CONTRO UN RUOLO PROVVISORIO
RICORSO AVVERSO GLI AVVISI DI ACCERTAMENTO ESECUTIVI
RICORSO AVVERSO L’ATTO DI CONTESTAZIONE DELLE SANZIONI
quindi, la rottamazione delle sanzioni e degli interessi di mora e di dilazione (art. 68 D.Lgs. n. 546 cit.) deve essere fatta se è conveniente dal punto di vista giuridico, perché ci sono poche speranze di successo in appello, e dal punto di vista finanziario, perché costa di meno rispetto all’eventuale conciliazione giudiziale, oggi finalmente prevista anche in fase di appello (art. 48-ter, comma 1, D.Lgs. n. 546 cit.); a tal proposito, si precisa che la Corte di Cassazione – Sez. Tributaria – con la sentenza n. 11001 del 27 maggio 2016 ha condiviso il principio secondo cui non soddisfa il requisito di specificità dell’appello, sancito dall’art. 53 del D.Lgs. n. 546/1992, la redazione di motivi di appello puramente riproduttivi di quelli esposti nel ricorso introduttivo;
GIUDIZIO IN CASSAZIONE – SINTESI
pendente il giudizio in Cassazione, la rottamazione determina il passaggio in giudicato della sentenza di appello sfavorevole al contribuente;
in caso di cassazione con rinvio (art. 383 c.p.c.) e pendente il termine per la riassunzione, l’eventuale rottamazione determina l’estinzione dell’intero processo (art. 63, comma 2, D.Lgs. n. 546 cit.) e, di conseguenza, diventa definitivo l’atto iniziale impugnato (per esempio, avviso di accertamento o cartella esattoriale).
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