Source: https://www.avvocatolomaistro.it/peculato-corruzione-concussione-avvocato-altamura/
Timestamp: 2020-07-11 10:19:58+00:00
Document Index: 25594047

Matched Legal Cases: ['art. 314', 'art. 317', 'art. 318', 'art. 319', 'art. 319', 'art. 323', 'art. 326', 'art. 328', 'art. 336', 'art. 337', 'art. 338', 'art. 340', 'art. 341', 'art. 343', 'art. 346', 'art. 348', 'art. 349', 'art. 353', 'art. 353', 'art. 356', 'art. 357', 'art. 358', 'art. 359']

Delitti contro la pubblica amministrazione - Avvocato Cristian Lomaistro
Peculato corruzione concussione indebita percezione di erogazioni Avvocato penalista Altamura
Il titolo II del libro II del codice penale è dedicato ai delitti contro la Pubblica Amministrazione. Esso prevede non solo i delitti che ledono l’attività amministrativa in senso proprio, ma anche quelli che ledono l’attività legislativa e quella giudiziaria.
Il titolo II è diviso in tre capi:
Capo I – Dei delitti dei pubblici ufficiali contro la Pubblica Amministrazione (artt. 314 – 335bis c.p.)
Capo II – Dei delitti dei privati contro la Pubblica Amministrazione (artt. 336 – 356 c.p.)
Capo III – Disposizioni comuni ai capi precedenti (artt. 357 – 360 c.p.)
I delitti contro la Pubblica Amministrazione sono stati oggetto di un recente intervento legislativo che ne ha modificato la disciplina non solo sostanziale, ma anche processuale. Vi è stato in particolare un inasprimento degli aspetti sanzionatori, determinando un aumento delle pene previste dal codice per una molteplicità di reati.
Si fa riferimento alla Legge 27 maggio 2015 n. 69 recante “Disposizioni in materia di delitti contro la pubblica amministrazione, di associazioni di tipo mafioso e di falso in bilancio”, pubblicata in Gazzetta Ufficiale 30 maggio 2015, n. 124.
I principali reati contro la pubblica amministrazione di cui può rendersi responsabile un pubblico ufficiale sono: il peculato (art. 314 c.p.), la concussione (art. 317 c.p.), la corruzione per l’esercizio della funzione (art. 318 c.p.), la corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio (art. 319 c.p.), l’induzione indebita a dare o promettere utilità (art. 319-quater c.p.), l’abuso di ufficio (art. 323 c.p.), la rivelazione ed utilizzazione di segreti di ufficio (art. 326 c.p.), l’omissione di atti di ufficio (art. 328 c.p.).
Fra i reati contro la pubblica amministrazione commessi da privati, invece, si possono ricordare la violenza o minaccia a un pubblico ufficiale (art. 336 c.p.), la resistenza a un pubblico ufficiale (art. 337 c.p.), la violenza o minaccia ad un corpo politico, amministrativo o giudiziario o ai suoi singoli componenti (art. 338 c.p.), l’ interruzione di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessità (art. 340 c.p.), l’oltraggio a un pubblico ufficiale (art. 341-bis c.p.), l’oltraggio a un magistrato in udienza (art. 343 c.p.), il traffico di influenze illecite (art. 346-bis c.p.), l’esercizio abusivo di una professione (art. 348 c.p.), la violazione di sigilli (art. 349 c.p.), la turbata libertà degli incanti (art. 353 c.p.), la turbata libertà del procedimento di scelta del contraente (art. 353-bis c.p.) e la frode nelle pubbliche forniture (art. 356 c.p.).
Il pubblico ufficiale che, per l’esercizio delle sue funzioni o dei suoi poteri, indebitamente riceve, per sè o per un terzo, denaro o altra utilità o ne accetta la promessa è punito con la reclusione da uno a sei anni.
Art. 319-quater
Nell’ambito di tali fattispecie criminose, assumono particolare rilevanza le nozioni di pubblico ufficiale e di incaricato di pubblico servizio. Esse sono fornite dal legislatore stesso agli artt. 357 e 358 c.p.
L’art. 357 c.p. sancisce che “Agli effetti della legge penale, sono pubblici ufficiali coloro i quali esercitano una pubblica funzione legislativa, giudiziaria o amministrativa.
Agli stessi effetti è pubblica la funzione amministrativa disciplinata da norme di diritto pubblico e da atti autoritativi e caratterizzata dalla formazione e dalla manifestazione della volontà della pubblica amministrazione o dal suo svolgersi per mezzo di poteri autoritativi o certificativi”.
L’art. 358 c.p., invece, offre la definizione di incaricato di pubblico:” Agli effetti della legge penale, sono incaricati di un pubblico servizio coloro i quali, a qualunque titolo, prestano un pubblico servizio.
Per pubblico servizio deve intendersi un’attività disciplinata nelle stesse forme della pubblica funzione, ma caratterizzata, dalla mancanza dei poteri tipici di quest’ultima, e con esclusione dello svolgimento di semplici mansioni di ordine e della prestazione di opera meramente materiale”.
La definizione di persona esercente un servizio di pubblica necessità è invece fornita dall’art. 359 c.p., laddove precisa che “Agli effetti della legge penale, sono persone che esercitano un servizio di pubblica necessità:
2) i privati che, non esercitando una pubblica funzione, né prestando un pubblico servizio, adempiono un servizio dichiarato di pubblica necessità mediante un atto della pubblica amministrazione”.
Art. 341-bis
Art. 346-bis
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