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Timestamp: 2017-02-21 16:32:36+00:00
Document Index: 164051447

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 1']

Docg – Barbaresco Docg
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altri articoliBarbaresco Docg17.11.2015DISCIPLINARE DI PRODUZIONE DEI VINI A DENOMINAZIONE DI ORIGINECONTROLLATA E GARANTITA "BARBARESCO"Approvato DOC con DPR 23.04.1966 G.U.145-14.06.1966Approvato DOCG con DPR 03.10.1980 G.U. 242 - 03.09.1981Modificato con DM 21.02.2007 G.U. 51 - 02.03.2007Modificato con DM 16.04.2010 G.U. 95 - 24.04.2010Modificato con DM 30.11.2011 G.U. 295 - 20.12.2011Modificato con DM 07.03.2014 Pubblicato sul sito ufficiale del MipaafSezione Sezione Prodotti Dop e Igp -Vini DOP e IGPModificato con D.M. 17.04.2015 (concernente correzione dei disciplinari) GU n.97 del 28.04.2015 Pubblicato sul sito ufficialedel Mipaaf -Sezione Prodotti Dop e Igp- Vini DOP e IGPArticolo 1Denominazione e vini1. La denominazione di origine controllata e garantita «Barbaresco» è riservata ai vini rossi cherispondono alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dal presente disciplinare diproduzione, per le seguenti tipologie:- «Barbaresco»;- «Barbaresco» riserva;- «Barbaresco» e «Barbaresco» riserva, con una delle «menzioni geografiche aggiuntive» riportateal successivo art. 7 alle quali può essere aggiunta la menzione «vigna» seguita dal relativo toponimoalle condizioni stabilite dall'art. 7, comma 5.2. Le delimitazioni delle «menzioni geografiche aggiuntive» sono definite tramite l'allegato in calceal presente disciplinare di produzione.Articolo 2Base ampelografica1. I vini a denominazione di origine controllata e garantita «Barbaresco», devono essere ottenuti dauve provenienti dai vigneti composti esclusivamente dal vitigno Nebbiolo.Articolo 3Zona di produzione delle uve1. La zona di origine delle uve atta a produrre i vini a denominazione di origine controllata egarantita «Barbaresco» comprendente i territori già delimitati con decreto ministeriale 31 agosto1933, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 238, del 12 ottobre 1933, nonché quelli per i qualiricorrono le condizioni di cui al secondo comma dell'art. 1 del decreto del Presidente dellaRepubblica 12 luglio 1963, n. 930, include l'intero territorio dei comuni di Barbaresco, Neive,Treiso (già frazione di Barbaresco) e la parte della frazione «San Rocco Senodelvio» già facenteparte del comune di Barbaresco ed aggregata al comune di Alba con decreto del Presidente dellaRepubblica 17 aprile 1957, n. 482, ricadenti nella provincia di Cuneo.Articolo 4Norme per la viticoltura1. Le condizioni ambientali e di coltura dei vigneti destinati alla produzione dei vini adenominazione di origine controllata e garantita «Barbaresco» devono essere quelle tradizionalidella zona e, comunque, atte a conferire alle uve e al vino derivato le specifiche caratteristiche diqualità.2. In particolare le condizioni di coltura dei vigneti devono rispondere ai requisiti esposti ai puntiche seguono:- terreni: argillosi, calcarei e loro eventuali combinazioni;- giacitura: collinare; sono da escludere categoricamente i terreni di fondovalle, umidi, pianeggiantie non sufficientemente soleggiati;- altitudine: non superiore a 550 m s.l.m.;- esposizione: adatta ad assicurare un'idonea maturazione delle uve, ma con l'esclusione del versantenord;- densità d'impianto: quelle generalmente usate in funzione delle caratteristiche peculiari delle uve edei vini. I vigneti oggetto di nuova iscrizione o di reimpianto dovranno essere composti da unnumero di ceppi ad ettaro, calcolati sul sesto d'impianto, non inferiore a 3.500;- forme di allevamento e sistemi di potatura: quelli tradizionali (forma di allevamento:controspalliera; sistema di potatura: Guyot);- e' vietata ogni pratica di forzatura.3. La resa massima di uva ad ettaro di vigneto in coltura specializzata per la produzione dei vini adenominazione di origine controllata e garantita: «Barbaresco» con o senza «menzione geograficaaggiuntiva», «Barbaresco» riserva con o senza «menzione geografica aggiuntiva», ed il titoloalcolometrico volumico minimo naturale delle relative uve destinate alla vinificazione devonoessere rispettivamente i seguenti:============================================Vino Resa Titoloalcolometricouva t/ha vol. min. naturale============================================«Barbaresco» 8 12,00% vol.«Barbaresco» riserva con menzione geografica aggiuntiva: 8 12,00% vol«Barbaresco» 8 12,00% vol.«Barbaresco» riserva 8 12,00% vol.La resa massima di uva ammessa per la produzione dei vini a denominazione di origine controllatae garantita «Barbaresco», «Barbaresco» riserva, entrambi con «menzione geografica aggiuntiva» e«vigna» seguita dal relativo toponimo o nome tradizionale deve essere:Vino Resa Titolo alcolometricouva t/ha vol. min. naturale============================================«Barbaresco» 7,2 12,50% vol.-----------------------------------------------------------------------------«Barbaresco» riserva 7,2 12,50% vol.-----------------------------------------------------------------------------Nel caso in cui la denominazione d'origine controllata e garantita «Barbaresco» con «menzionegeografica aggiuntiva» e «vigna» con relativo toponimo o nome tradizionale, fosse utilizzata pervigneti con meno di sette anni d'età, la produzione di uve ad ettaro ammessa è pari a:-------------------------------------------------------------------------------al terzo anno Resa Titolo alcolometricouva t/ha vol. min. naturale4,3 12,50 % vol.-------------------------------------------------------------------------------al quarto anno Resa Titolo alcolometricouva t/ha vol. min. naturale5,0 12,50 % vol.-------------------------------------------------------------------------------al quinto anno Resa Titolo alcolometricouva t/ha vol. min. naturale5,8 12,50 % vol.-------------------------------------------------------------------------------al sesto anno Resa Titolo alcolometricouva t/ha vol. min. naturale6,5 12,50 % vol.-------------------------------------------------------------------------------Nelle annate favorevoli, i quantitativi di uve ottenuti e da destinare alla produzione dei vini adenominazione di origine controllata e garantita «Barbaresco» devono essere riportati nei limiti dicui sopra purché la produzione globale non superi del 20% i limiti medesimi, fermo restando i limitiresa uva/vino per i quantitativi di cui trattasi.4. In caso di annata sfavorevole, che lo renda necessario, la Regione Piemonte su proposta delConsorzio di Tutela fissa una resa inferiore a quella prevista dal presente disciplinare anchedifferenziata nell'ambito della zona di produzione di cui all'art. 3.5. I conduttori interessati, che prevedano di ottenere rese maggiori rispetto a quelle indicate dallaRegione Piemonte, ma non superiori a quelle fissate dal precedente punto 3, dovrannotempestivamente, e comunque almeno 5 giorni prima della data d'inizio della propria vendemmia,segnalare, con lettera raccomandata agli organi competenti per territorio preposti al controllo, ladata di inizio delle operazioni e la stima della maggiore resa, per consentire gli opportuniaccertamenti.6. Nell'ambito della resa massima fissata in questo articolo, la Regione Piemonte su proposta delConsorzio di Tutela può fissare limiti massimi di uva classificabile per ettaro inferiori a quelliprevisti dal presente disciplinare di produzione in rapporto alla necessità di conseguire un migliorequilibrio di mercato. In questo caso non si applicano le disposizioni di cui al comma 5.7. La Regione Piemonte, su richiesta del Consorzio di Tutela e sentite le rappresentanze di filiera,vista la situazione del mercato, può stabilire la sospensione e/o la regolamentazione, anchetemporanea, delle iscrizioni allo schedario viticolo con idoneità alla DOCG Barbaresco per i vignetidi nuovo impianto e/o di reimpianto che aumentano il potenziale produttivo della denominazione.Articolo 5Norme per la vinificazione1. Le operazioni di vinificazione e invecchiamento obbligatorio dei vini. a denominazione di originecontrollata e garantita «Barbaresco» devono essere effettuate all'interno della zona di produzione dicui all'art. 3 del presente disciplinare di produzione.E' facoltà del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, sentito il Consorzio di tutela,di consentire che le suddette operazioni di vinificazione e invecchiamento obbligatorio sianoeffettuate in stabilimenti situati nell'intero territorio del comune di Alba.Tali stabilimenti devono dimostrare di possedere un titolo di conduzione dei vigneti della duratanon inferiore a quindici anni.2. Il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, può altresì consentire che le suddetteoperazioni di vinificazione e di invecchiamento obbligatorio siano effettuate dalle aziende che,avendo stabilimenti situati nei territori delle province di Cuneo, Asti, Alessandria inclusi nell'art. 4del disciplinare annesso al decreto del Presidente della Repubblica 23 aprile 1966, dimostrino chegià effettuarono tali operazioni, previa attestazione della competente camera di commercio.3. La resa massima dell'uva in vino finito non dovrà essere superiore a:============================================Vino Resa produzione maxuva/vino di vino============================================«Barbaresco» 70% 56 hl/ha------------------------------------------------------------------------------«Barbaresco» riserva 70% 56 hl/ha-------------------------------------------------------------------------------Per l'impiego della menzione geografica aggiuntiva seguita da «vigna», fermo restando la resapercentuale massima uva-vino di cui al paragrafo sopra, la produzione massima di vino hl/haottenibile è determinata in base alle rese uva t/ha di cui all'art. 4, punto 3.Qualora tale resa superi la percentuale sopraindicata, ma non oltre il 75%, l'eccedenza non ha dirittoalla denominazione di origine controllata e garantita; oltre detto limite percentuale, decade il dirittoalla denominazione di origine per tutto il prodotto.4. La resa massima dell'uva in vino finito al termine del periodo di invecchiamento obbligatorio nondovrà essere superiore a:============================================Vino Resa produzione maxuva/vino di vino============================================«Barbaresco» 68% 54,4 hl/ha------------------------------------------------------------------------------«Barbaresco» riserva 68% 54,4 hl/ha-------------------------------------------------------------------------------5. Nella vinificazione e invecchiamento devono essere seguiti i criteri tecnici più razionali edeffettuate le pratiche enologiche atte a conferire ai vini le migliori caratteristiche di qualità, ivicompreso l'arricchimento, secondo i metodi e i limiti riconosciuti dalla legislazione vigente.6. I seguenti vini devono essere sottoposti a un periodo di invecchiamento minimo di:====================================================================Vino durata di cui decorrenza mesi in legno==================================================================«Barbaresco» 26 9 1° novembredell'anno di raccolta delle uve--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------«Barbaresco» riserva 50 9 1° novembredell'anno di raccolta delle uve-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------L'immissione al consumo è consentita soltanto a partire dalla data, per ciascuno di essi, di seguitoindicata:====================================================================Vino data====================================================================«Barbaresco» 1° gennaiodel terzoanno successivoalla vendemmia;---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------«Barbaresco» riserva 1° gennaiodel quinto annosuccessivoalla vendemmia;-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------7. All'atto della certificazione, trascorso il tempo di invecchiamento come stabilito al paragrafoprecedente, il produttore può fare esplicita richiesta della tipologia "riserva"Articolo 6Caratteristiche al consumo1. I vini a denominazione di origine controllata e garantita «Barbaresco» all'atto dell'immissione alconsumo, devono rispondere alle seguenti caratteristiche:- colore: rosso granato;- odore: intenso e caratteristico;- sapore: asciutto, pieno, armonico;- titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,50% vol; con «menzione geograficaaggiuntiva» e «vigna»: 12,50% vol;- acidità totale minima: 4,5 g/l;- estratto non riduttore minimo: 22,0 g/l.2. Il vino a denominazione di origine controllata e garantita «Barbaresco» tipologia «riserva»,all'atto dell'immissione al consumo, deve rispondere alle seguenti caratteristiche:- colore: rosso granato;- odore: intenso e caratteristico;- sapore: asciutto, pieno, armonico;- titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,50% vol; con «menzione geograficaaggiuntiva» e «vigna»: 12,50% vol;- acidità totale minima: 4,5 g/l;- estratto non riduttore minimo: 22,0 g/l.3. E' in facoltà del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, modificare con propriodecreto, i limiti minimi sopra indicati per l'acidità totale e l'estratto non riduttore minimo .Articolo 7Designazione e presentazione1. La denominazione di origine controllata e garantita dei vini «Barbaresco» e «Barbaresco» riservapuò essere seguita da una delle seguenti «menzioni geografiche aggiuntive», amministrativamentedefinite nell'allegato al presente disciplinare di produzione:Albesani, Asili, Ausario, Balluri, Basarin, Bernadot, Bordini, Bricco di Neive, Bricco di Treiso,Bric Micca, Ca' Grossa, Canova, Cars, Casot, Castellizzano, Cavanna, Cole, Cottà, Currà, Faset,Fausoni, Ferrere, Gaia-Principe, Gallina, Garassino, Giacone, Giacosa, Manzola, Marcarini,Marcorino, Martinenga, Meruzzano, Montaribaldi, Montefico,Montersino, Montestefano, Muncagota, Nervo, Ovello, Paje', Pajore', Pora, Rabaja', Rabaja-Bas,Rio Sordo, Rivetti, Rizzi, Roccalini, Rocche Massalupo, Rombone, Roncaglie, Roncagliette,Ronchi, San Cristoforo, San Giuliano, San Stunet, Secondine, Serraboella, Serracapelli, Serragrilli,Starderi, Tre Stelle, Trifolera, Valeirano, Vallegrande e Vicenziana. Le suddette menzionigeografiche aggiuntive, possono essere accompagnate dalla menzione «vigna» seguita dal relativotoponimo, alle condizioni previste al successivo comma 4. Detta menzione «vigna» dovrà essereindicata soltanto se unita ad una delle menzioni geografiche aggiuntive di cui sopra.2. Nella designazione e presentazione dei vini a denominazione di origine controllata e garantita«Barbaresco» di cui all'art. 1, è vietata l'aggiunta di qualsiasi qualificazione diversa da quellepreviste dal presente disciplinare di produzione, ivi compresi gli aggettivi extra, fine, naturale,scelto, selezionato, vecchio e similari.3. Nella designazione e presentazione dei vini a denominazione di origine controllata e garantita«Barbaresco» di cui all'art. 1, è consentito l'uso di indicazioni che facciano riferimento a nomi oragioni sociali o marchi privati, purché non si confondano con le «menzioni geograficheaggiuntive», fatto salvo il rispetto dei diritti acquisiti, non abbiano significato laudativo, nontraggano in inganno il consumatore.4. Nella designazione e presentazione dei vini «Barbaresco» e «Barbaresco» riserva, la «menzionegeografica aggiuntiva» dovrà essere riportata immediatamente sotto la denominazione e non potràavere dimensione superiore a quelle utilizzate per indicare «Barbaresco».5.Nella designazione e presentazione dei vini «Barbaresco» e «Barbaresco» riserva , la DOCG puòessere accompagnata dalla menzione «vigna» seguita dal relativo toponimo o nome tradizionale acondizione che sia rivendicata anche la «menzione geografica aggiuntiva» e purché la vinificazionee la conservazione del vino avvengano in recipienti separati e che tale menzione, venga riportata sianella denuncia delle uve, sia nei registri e nei documenti di accompagnamento e che figurinell'apposito elenco regionale ai sensi dell'art. 6 comma 8, del decreto legislativo n. 61/2010( Allegato 1).Coloro i quali, nella designazione e presentazione dei vini Barbaresco intendono accompagnare ladenominazione di origine e la menzione geografica aggiuntiva con l'indicazione della vigna abbianoeffettuato la vinificazione delle uve e l'imbottigliamento del vino.La menzione "vigna" seguita dal relativo toponimo o nome tradizionale deve essere riportata inetichetta con caratteri di dimensione inferiore o uguale al 50% del carattere usato per la DOCG«Barbaresco».6. Nella designazione e presentazione dei vini a denominazione di origine controllata Barbarescocome all'Art.1, è obbligatoria l'indicazione dell'annata di produzione delle uve.Articolo 8Confezionamento1. Le bottiglie nelle quali vengono confezionati e commercializzati i vini a denominazione diorigine controllata e garantita «Barbaresco», di cui all'art. 1, devono essere di forma tradizionale, divetro scuro con dispositivi di chiusura ammessi dalla vigente normativa in materia.2. Le bottiglie nelle quali vengono confezionati e commercializzati i vini a denominazione diorigine controllata e garantita «Barbaresco» di cui all'art. 1, devono essere di capacità consentitadalle vigenti leggi, ma comunque non inferiore a 37,5 cl, con l'esclusione di quelle da 200 cl.3. E' vietato il confezionamento e la presentazione in bottiglie, che possano trarre in inganno ilconsumatore o che siano comunque tali da offendere il prestigio del vino.4. Su richiesta delle ditte interessate, a scopo promozionale, può essere consentito, con specificaautorizzazione del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, l'utilizzo di contenitoritradizionali di capacità di litri 6, 9, 12 e 15.Articolo 9Legame con l'ambiente geograficoA) Informazioni sulla zona geograficaIl Barbaresco nasce nelle langhe, termine che secondo alcuni studiosi deriverebbe da "Langues"che non sono altro che delle lingue di terra che si estendono in un vivace gioco di profili, modulatidal mutare delle stagioni. Dal punto di vista geologico, le Langhe hanno origine nell'Era Terziaria oCenozoica, iniziata quasi 70 milioni di anni fa. La marna tufacea bianca caratterizza il comprensoriodi produzione, sulle colline alte a dominare il fiume Tanaro. Il terreno di cui è composto il territorionella sua massima parte appartiene a quella formazione geologica che si chiama "terrenotortoriano", uno dei 14 strati dai quali è formata la pila dei terreni sedimentari che compongono ilbacino terziario del Piemonte. Il terreno Tortoniano è caratterizzato da marne e sabbie straterellate.Queste marne sono di un colore grigio-bluastro, non molto resistenti e danno luogo a collinebiancheggiati piuttosto basse e rotondeggianti, sono molto favorevoli alla coltivazione della vite.) IlBarbaresco è ottenuto da Nebbiolo in purezza e viene coltivato in tre comuni a Nord-Est di Albache è compresa in parte nell'area di produzione. Viene coltivato da sempre secondo i metoditradizionali della zona: potatura a guyot e sistema di allevamento a spalliera con vegetazioneassurgente. Il Nebbiolo nella zona del Barbaresco origina vini dal colore rosso granato con riflessiarancioni, dal profumo etereo, gradevole e intenso, dal sapore asciutto, pieno e delicato, vellutato,giustamente tannico.B) Informazioni sulla qualità o sulle caratteristiche del prodotto essenzialmente oesclusivamente attribuibili all'ambiente geograficoPossiamo distinguere i colli di Barbaresco e Neive dove si originano vini caratterizzati da una parteda struttura, pienezza tannica e potenza, dall'altra da morbidezza, ricchezza fruttata e finezza; ed icolli di Treiso che originano vini con caratteristiche più legate alla finezza e all'eleganza che allastruttura. Il terreno di cui è composto il territorio di Barbaresco nella sua massima parte appartiene aquella formazione geologica che si chiama "terreno tortoriano", uno dei 14 strati dai quali è formatala pila dei terreni sedimentari che compongono il bacino terziario del Piemonte. Il terrenoTortoniano è caratterizzato da marne e sabbie straterellate. Queste marne sono di un colore grigiobluastro, non molto resistenti e danno luogo a colline biancheggiati piuttosto basse e rotondeggianti,sono molto favorevoli alla coltivazione della vite.C) Descrizione dell'interazione causale fra gli elementi di cui alla lettera A) e quelli di cui allalettera B).La coltivazione del Nebbiolo in questa zona ha origini molto antiche: secondo alcuni furono i Galli iprimi ad essere attratti dal vino Barbaritium e per questo giunsero in Italia; altri sostengono che ilBarbaresco derivi il suo nome dai popoli Barbari che causarono la caduta dell'impero romano.Quale che sia la sua origine, oggi poco importa: certamente è una delle prime denominazioniriconosciute in Italia nel 1966 insieme al Barolo.Articolo 10Riferimenti alla struttura di controlloVALORITALIA S.r.l.Sede legale:Via Piave, 2400187 - ROMATel. +3906-45437975mail: info@valoritalia.itSede operativa per l'attività regolamentata:Corso Enotria, 2/C – Ampelion12051 - ALBA (CN)La Società Valoritalia è l'Organismo di controllo autorizzato dal Ministero delle politiche agricolealimentari e forestali, ai sensi dell'articolo 13 del decreto legislativo n. 61/2010 (Allegato 1), cheeffettua la verifica annuale del rispetto delle disposizioni del presente disciplinare, conformementeall'articolo 25, par. 1, 1° capoverso, lettera a) e c), ed all'articolo 26 del Reg. CE n. 607/2009, per iprodotti beneficianti della DOP, mediante una metodologia dei controlli combinata (sistematica ed acampione) nell'arco dell'intera filiera produttiva (viticoltura, elaborazione, confezionamento),conformemente al citato articolo 25, par. 1, 2° capoverso.In particolare, tale verifica è espletata nel rispetto di un predeterminato piano dei controlli,approvato dal Ministero, conforme al modello approvato con il DM 14 giugno 2012, pubblicato inG.U. n. 150 del 29.06.2012 (Allegato 2).altri articoli