Source: http://bandi.it/quesitiappalti/20120725.htm
Timestamp: 2017-11-24 22:18:13+00:00
Document Index: 66848401

Matched Legal Cases: ['art. 38', 'sentenza ', 'art. 46', 'art. 32', 'art. 3', 'art. 117', 'art. 48', 'art. 6', 'art. 4']

Bandi.it - Quesiti sugli Appalti Pubblici del 01/08/2012
Elenco quesiti del 25/07/12
Autotutela, Esclusione
Questa amministrazione ha bandito procedura per l’affidamento di un appalto di servizi. All’inizio della 1^ seduta pubblica di gara, prima di effettuare l’apertura dei plichi d’offerta, il Presidente della Commissione ha riassunto le disposizioni contenute nella lex specialis di gara, che così dispone:
“La Commissione aprirà i plichi contenenti le offerte procedendo a:
- aprire le buste denominate “A – Documentazione amministrativa” contenenti la documentazione amministrativa verificando la presenza di tutta la documentazione richiesta e la correttezza e veridicità della documentazione amministrativa;
- verificare la presenza di specifiche cause di esclusione dalla gara.”
Inoltre il Presidente premette che la Commissione, stante la numerosa documentazione pervenuta, si riserva un’ulteriore disamina dei documenti onde emendare eventuali errori di valutazione e/o esprimersi definitivamente su eventuali casi dubbi di ammissibilità o meno rispetto a quanto stabilito dalla lex specialis di gara.
Terminata la suddetta seduta pubblica senza che la Commissione abbia evidenziato particolari fattispecie comportanti l’esclusione - ma specificando che, come premesso, tutte le offerte saranno riesaminate per evidenziare eventuali cause di esclusione non rilevate nella seduta pubblica - i plichi d’offerta sono rinchiusi a chiave in un armadio dell’ufficio appalti. Tutte queste operazioni sono riportate nel verbale di gara.
Nei giorni appena seguenti la Commissione preleva dal suddetto armadio i plichi d’offerta e riesamina, in seduta segreta, il contenuto delle buste amministrative di ciascun offerente, verificando - nel caso di un costituendo RTI - l’assenza delle dichiarazioni attinenti il possesso dei requisiti generali ex art. 38, D.Lgs. 163/06 da parte di due mandanti (mentre è presente la dichiarazione della capogruppo).
Si chiede se al fine della salvaguardia delle operazioni di gara e nel rispetto della lex specialis di gara:
-	la Commissione debba chiedere al costituendo RTI la (ri)presentazione della suddetta documentazione mancante, non avendone evidenziata l’assenza in sede di seduta pubblica e potendo eventualmente essere censurate le modalità di conservazione dei plichi. Ciò sulla base di un simile precedente su cui verte la sentenza TAR Lazio n. 1487/2012, oppure
-	la mancanza delle dichiarazioni delle mandanti non sia comunque integrabile ai sensi dell’art. 46, D.Lgs. 163/06 e, quindi, il costituendo RTI debba essere escluso.
Criteri di valutazione offerte,
In fase di progettazione di una gara di fornitura sopra soglia è emersa la necessità di strutturare alcuni lotti(circa 48) al prezzo più basso ed altri più specifici con l'offerta economicamente più vantaggiosa. Rispetto a tali aspetti sono a richiedervi: 1)è possibile prevedere nella stessa gara tali diversi criteri, nell'unico bando, con una commissione giudicatrice che in un caso assegna un giudizio di idoneità ed in un altro assegna una valutazione con relativo punteggio? 2)è preferibile utilizzare una busta economica distinta per ciascun lotto (in modo da non aprire quelli non idonei o esclusi)? 3)Nella fattispecie descritta ci sono alcune cautele particolari?
La scrivente Società è tenuta all'Osservanza del D.Lgs. 163/2006 e ss.mm.ii. in qualità di "Altro Soggetto aggiudicatore" a sensi art. 32, lettera c) - Settori speciali, parte III del Codice - gestione servizio idrico integrato, Società per Azioni a totale capitale pubblico - e come anche imposto nuovamente dalla Legge 27/2012 (art. 3 bis).
Nel corso del 2012 sono stati affidati i lavori di manutenzione acquedotto e fognatura delle reti in gestione nel seguente modo e con richiamo agli artt. 125 e 122 del Codice dei Contratti:
Lavori Manutenzione idraulica per euro 135.000 complessivi anno: PROCEDURA NEGOZIATA suddivisa in sei lotti;
Lavori Manutenzione reti acquedotto per euro 960.000 complessivi anno: PROCEDURA NEGOZIATA suddivisa in n. 7 lotti
Lavori Manutenzione reti fognatura per euro 610.000 complessivi anno: PROCEDURA NEGOZIATA suddivisa in n. 3 lotti. Ogni lotto è stato identificato con un proprio CIG.
Inoltre in data 21/03/12 il C.d.A. ha approvato di affidare a procedura negoziata (adducendo motivazioni di carattere tecnico - territoriale per il frazionamento della gara: i lavori si tengono in differenti Comuni serviti) i lavori di manutenzione straordinaria delle reti di acquedotto per un importo complessivo di euro 479.400, suddividendo i lavori in n. 16 gare (con invito di tre ditte per ogni gara) e ponendo un importo a base di ciascuna gara variabile tra i 20.000 euro ed i 39.000 euro. Per ogni gara è stato richiesto il CIG di competenza.
Si richiede di conoscere se detta procedura possa ritenersi corretta o se l'Amministrazione avrebbe dovuto operare conun altro genere di gara, ad esempio Procedura Aperta.
Ringrazio anticipatamente e porgo i più distinti saluti
per CORDAR S.p.A. Biella Servizi
Mara Pellizzaro
Intervento sostitutivo SA, Cessione credito
Gentile Esperto, l’art. 117 del Decreto Legislativo 12.04.2006 n. 163 e s.m.i. contiene alcune dettagliate disposizioni in materia di cessione dei crediti derivanti dal contratto fattispecie che, in termini generali, comporta il trasferimento della titolarità di un credito dal soggetto cedente al soggetto cessionario. Per quanto riguarda il regime dei controlli di natura fiscale cui all’art. 48-bis del D.P.R. 29.09.1973 n. 602 il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha nel tempo emanato alcune indicazioni circa i soggetti da sottoporre al vaglio in caso di cessione del credito, attraverso la verifica con Equitalia S.p.a. di eventuali inadempimenti all’obbligo di versamento derivante dalla notifica di una o più cartelle di pagamento: qualche dubbio interpretativo sussiste, a mio parere, in tema di analogo controllo sul versante della regolarità contributiva che, a norma dell’art. 6 del D.P.R. 05.10.2010 n. 207, deve essere operato, tra l’altro, “per il pagamento degli stati di avanzamento lavori o delle prestazioni relative a servizi e forniture” mediante l’acquisizione del d.u.r.c. Considerato il differente ambito oggettivo dei due controlli, l’Amministrazione all’atto del pagamento di corrispettivi derivanti da lavori, forniture e servizi ha l’obbligo di estendere il controllo medesimo sulla regolarità contributiva anche nei confronti del soggetto cessionario del credito, al quale è trasferita la titolarità del credito stesso ma non anche gli altri obblighi contrattuali derivanti dallo specifico contratto, che rimangono in capo all’Impresa esecutrice? E in caso di inadempienze contributive accertate mediante un d.u.r.c. negativo relativa al soggetto impiegato nell’esecuzione del contratto che ha ceduto il proprio credito, come può essere esercitato l’intervento sostitutivo da parte dell’Amministrazione prescritto dall’art. 4 del richiamato D.P.R. 05.10.2011 n. 207). Grazie e saluti.
Importo appalto, Valutazione offerta
Con riferimento ad una procedura aperta per l'affidamento della copertura assicurativa dell'Ente con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, l'importo a base di gara deve essere al netto o può essere al lordo degli oneri fiscali? Quale importo considerare ai fini del CIG? Il punteggio che verrà attribuito alla franchigia (secondo una precisa formula matematica) deve essere un elemento dell'offerta economica oppure dell'offerta tecnica?