Source: https://issuu.com/pietrafiore/docs/arescompleto
Timestamp: 2017-04-27 17:41:57+00:00
Document Index: 62467240

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art.\n37', 'art. 43', 'art.3', 'art. 4', 'art.5', 'art. 7', 'art.4', 'art. 18', 'art. 2222', 'art. 45', 'art. 111']

Guida al Servizio InformaLavoro by undefined - issuu
sportello informativo 2:Layout 1 02/09/2013 12:33 Pagina 1Non esiste vento favorevole per il
marinaio che non sa dove andare
(Seneca)sportello informativo 2:Layout 1 02/09/2013 12:33 Pagina 2sportello informativo 2:Layout 1 02/09/2013 12:33 Pagina 3Intervento finanziato dallâ&#x20AC;&#x2122;Unione Europea e dalla Regione Siciliana â&#x20AC;&#x201C; P.O. FSE Sicilia 2007 - 2013Guida al servizio InformaLavoro
(uno strumento per combattere la disoccupazione)a cura di Ubaldo Augugliaroedito da
A.T.S.sportello informativo 2:Layout 1 02/09/2013 12:33 Pagina 4Guida al servizio InformaLavoroHanno collaborato e si ringraziano:
Per i testi: Salvatore Bonfiglio, Angelo Irienti, Giovanni Basciano, Raoul Augugliaro,
Milena Mazzara, Maria Ornella Novara e Claudia Asta
Per la grafica: Virgilio Xhilone
Per la consulenza editoriale: Francesco Xhilone
Per le vignette: Marco Rallo
Prodotto da AlphaΩmega S.r.l. di Trapani
su commissione di:
Via A. Esposito, 5, 91100 Trapani
www.aresonlus.org
e-mail: aresavviso1@libero.it
Distribuzione in proprio
Pubblicato il 2 Settembre 2013Realizzato nell’ambito del progetto, denominato “Rete
provinciale di servizi multifunzionali di cittadinanza”,
finanziato dall’Unione Europea e dalla Regione Siciliana
con risorse del P.O. FSE Sicilia 2007 - 2013, volto all’inclusione socio lavorativa di soggetti in condizione
di disagio sociale a causa di povertà estrema (priorità
G), afferente all’Avviso pubblico n. 1/2011 dell’Assessorato Regionale alla Famiglia, pubblicato nella G.U.R.S.
n.22 del 20/05/2011.N.B. Relativamente alla proprietà intellettuale dei report e studi prodotti, con P.O. SICILIA FSE 2007-2013, anche per
questa pubblicazione la disciplina che trova applicazione è quella dettata dagli articoli 2575-2583 del Codice civile e dalla
Legge sulla “protezione del diritto d’autore e di altri diritti connessi al suo esercizio” n. 633 del 22 aprile 1941. In particolare
l’art. 11 della citata Legge stabilisce che “Alle Amministrazioni dello Stato, alle Province ed ai comuni spetta il diritto di
autore sulle opere create e pubblicate sotto il loro nome ed a loro conto spese”.sportello informativo 2:Layout 1 02/09/2013 12:33 Pagina 5Guida al servizio InformaLavoroSOmmARIO
Presentazione...............................................................................................................................pag. 7
1. La lotta alla disoccupazione e alla povertà, prioritaria emergenza sociale.................pag. 9
2. Il progetto della “Rete provinciale di servizi multifunzionali di cittadinanza“..........pag. 9
1. Lo sportello InformaLavoro
Uno sportello per cercare occupazione, crearsi un lavoro in proprio
e promuovere la Cultura d’impresa.................................................................................pag. 11
2. L’ingresso nel mondo del lavoro dipendente
1. I Centri per l’Impiego.................................................................................................pag. 13
2. Le Agenzie per il Lavoro............................................................................................pag. 16
3. Orientamento per il dopo diploma di maturità
1. Riflettere prima di decidere......................................................................................pag. 18
2. La scelta dell’università............................................................................................pag. 18
3. La scelta dell’istruzione e formazione tecnica superiore: IFTS e ITS.....................pag. 19
4. La scelta dell’apprendistato......................................................................................pag. 20
5. Repertorio dei profili professionali...........................................................................pag. 22
6. Catalogo dell’offerta formativa................................................................................pag. 22
7. I tirocini formativi o stage........................................................................................pag. 23
8. La carriera militare...................................................................................................pag. 23
4. Il lavoro autonomo valida alternativa alla disoccupazione
1. Definizione di lavoro autonomo...............................................................................pag.
2. L’autoimprenditorialità.............................................................................................pag.
3. L’autoimpiego...........................................................................................................pag.
4. Altre forme di autoimpiego: associazione in partecipazione e libera professione....pag.24
275. La cooperazione, altra forma vantaggiosa di lavoro autonomo
1. Definizione di cooperativa........................................................................................pag. 30
2. Perché scegliere di fare un’impresa Cooperativa.....................................................pag. 30
3. Tipologie di cooperative...........................................................................................pag. 31
4. Quali sono i passi da fare per costituire una società cooperativa.............................pag. 32
5. Il lavoro in cooperativa.............................................................................................pag. 32
6. I soggetti pubblici preposti alla promozione del lavoro autonomo
1. Invitalia.....................................................................................................................pag. 33
2. Sviluppo Italia Sicilia...............................................................................................pag. 35
3. Italia Lavoro..............................................................................................................pag. 35sportello informativo 2:Layout 1 02/09/2013 12:33 Pagina 6Guida al servizio InformaLavoro7. I soggetti pubblici che erogano agevolazioni per l’imprenditorialità
1. Invitalia.....................................................................................................................pag. 37
2. I.R.C.A.C. - Istituto Regionale per il Credito alla Cooperazione.............................pag. 37
3. C.R.I.A.S. - Cassa regionale per il credito alle imprese artigiane siciliane..............pag. 38
4. I.R.F.I.S. – FinSicilia................................................................................................pag. 39
8. I soggetti privati che erogano agevolazioni per l’imprenditorialità
1. Il microcredito della Caritas chiamato “Prestito della Speranza”............................pag. 40
2. Banche di Credito cooperativo: “Buona Impresa!” ...................................................pag. 41
3. Altri istituti bancari....................................................................................................pag. 41
9. La cultura d’impresa e come fare per crearsi un lavoro autonomo
1. Significato di cultura d’impresa................................................................................pag. 43
2. Innanzitutto ci vuole un buon progetto.....................................................................pag. 43
3. Progetto d’impresa: cosa è e come fare un piano d’impresa o business plan...........pag. 43
4. Di quali parti è costituito un Business plan ?...........................................................pag. 44
5. Cosa fare per avere successo nell’iniziativa d’impresa............................................pag. 45
6. Costituire un’impresa nella forma di Ditta individuale............................................pag. 45
1. Le organizzazioni delle cooperative.........................................................................pag. 47
2. Le principali associazioni di categoria.....................................................................pag. 48
3. Tav. 1- Popolazione di 15 anni e oltre classificata per massimo titolo di studio
conseguito per provincia. media 2011.......................................................................pag. 50
4. Tav. 2- Forze di lavoro divise fra occupati per settore e persone in cerca
di occupazione. Anno 2012. ......................................................................................pag. 51
5. Tav. 3- Serie storica delle persone in cerca di occupazione. Anni 2004-2012. ..........pag. 51
6. Tav. 4- Numero famiglie in condizioni di povertà relativa.........................................pag. 52
7. Tav. 5- Numero imprese registrate alla sezione delle start-up innovative
per settore dati al 27-05- 2013......................................................................................pag. 52sportello informativo 2:Layout 1 03/09/2013 17:01 Pagina 1Guida al servizio InformaLavoroPRESENTAZIONETroppo spesso c’è un grande ostacolo culturale da superare innanzitutto
nei giovani e nelle loro famiglie, è l’idea diffusa che si sia già sconfitti in
Grinta, tenacia, talento e merito sono i requisiti essenziali che ogni giovane
deve comprendere che sono strumenti da acquisire soprattutto oggi, in un momento così avaro di occasioni, se vuole cominciare a costruirsi il proprio
futuro con uno sguardo di breve, medio e lungo termine.Il lavoro, quindi, dovrebbe tornare ad essere per i cittadini ciò che è stato e
che indebitamente è stato loro sottratto. Il lavoro come strumento di dignità
personale, come via per dare un senso ed una prospettiva di famiglia da costituire con la persona che
si ama, come fondamento della serenità che appartiene a chiunque vuole stare in pace con la propria
coscienza di persona onesta, di onesto lavoratore.
Questo volumetto è stato pensato per accompagnare i primi passi dei giovani verso il mondo del
lavoro, per offrire consigli utili su come approcciare e sfruttare al meglio le varie possibilità che
possono presentarsi talvolta all’improvviso, o per averle cercato per tempo da soli.
Oggi, i giovani hanno bisogno di scoprire la dignità di ogni lavoro, intellettuale o manuale,
subordinato o autonomo che sia, quale straordinario strumento di ordinario ingresso nella società e
indispensabile contributo alla crescita anche della nostra comunità nazionale.
Anni passati a scuola e all’università, a costruire un futuro fatto dalla proiezione dei propri sogni,
delle proprie speranze, di progetti di vita destinati a variare quando occorre adeguarli alle circostanze,
alle condizioni ambientali in cui ci si va trovando nel tempo. A un certo punto ci si accorge che è
giunta l’ora di prendere il largo. È questa l’ora di cominciare a fare sul serio.
A tutti i giovani che vogliono cominciare un percorso professionalizzante e ai meno giovani che si
sono stancati di vivere una vita nella precarietà, consiglio di sfogliare prima e approfondire poi quelle
pagine che accendono una luce nel buio della confusione generale rendendo un po’ più chiaro il
terreno su cui procedere.
Buon viaggio verso il vostro lavoro.Carmelo Noto
Presidente ARES OnlusPag 7sportello informativo 2:Layout 1 02/09/2013 12:33 Pagina 8Guida al servizio InformaLavoroPRESENTAZIONE DEI PARTNER
Il Liceo Artistico di Mazara del Vallo dà la possibilità agli studenti iscritti di
scegliere tra vari percorsi formativi e professionali, precisamente fra sei diverse
1. Arti Figurative Pittura;
2. Architettura Ambiente;
3. Design Arredamento;
4. Design Ceramica;
5. Design Oreficeria;
6. Design moda.
Durante gli anni scolastici l'Istituto organizza mostre dei lavori prodotti dagli allievi e partecipa a manifestazioni d’arte e artigianali italiane e straniere.
L'obiettivo prioritario dell'Istituto è la formazione del cittadino nella sua globalità, che sia in grado di
integrarsi nel mondo del lavoro con competenze e conoscenze che gli consentano di affermarsi
nell’ambito del mercato del lavoro.
Nasce nel novembre del 1946 come “Scuola serale comunale”, diventa Istituto d’Arte nell’ a.s.
1967/68, durante la direzione del prof. Francesco Buscarino viene pareggiato nel 1972, a decorrere
dell’a.s. 2001/02 ottiene lo status di Scuola Paritaria, e dall’a.s. 2010/11 assume la denominazione di
Il Dirigente Scolastico in atto è il Prof. Alberto Ditta, mentre la sede si trova in via Pablo Picasso C.da Affacciata - 91026 - mazara del Vallo. Per i contatti: Tel.: 0923941640, Fax: 0923908888,
E-mail: info@liceoartisticomazara.it , presidenza@liceoartisticomazara.it
Il Convitto Nazionale per Audiofonolesi di Marsala è un’istituzione educativa che
accoglie e assiste ragazzi sordi e con problemi di linguaggio dalla scuola materna alle
superiori, provenienti dalla città di marsala, dalla provincia di Trapani e dalla regione.
Offre una vasta gamma di servizi volta all’integrazione socio-scolastica degli assistiti, aperta al
territorio ed a quanti a vario titolo partecipano e contribuiscono al loro processo formativo (famiglia –
scuola – società ed Enti locali) per alleviare il condizionamento derivante dalla presenza dell’ handicap
nella comunicazione. A tal fine l’Istituto si avvale della consulenza fornita dallo psicologo, dalle
logopediste e dalle psicomotriciste mediante interventi individualizzati o per piccoli gruppi omogenei.
Il Convitto di marsala, assieme a quelli di Roma, Torino e Padova, è uno dei quattro Convitti Statali
per Sordi in Italia, ed è l’unico in Sicilia. L’attuale Dirigente del Convitto è il Dott. Giovanni Pietro
Ilardi, anche Dirigente Scolastico della Direzione Didattica Statale 3° Circolo "montessori" di Alcamo, il
quale presiede il Consiglio d’Amministrazione. Egli è coadiuvato dal Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi Dott. Vito Rallo, dalla Collaboratrice vicaria Dott.ssa Annalisa Pocorobba e dal Collaboratore
educatore Giovanni Bonomo. Il personale educativo è composto da 12 Educatori di cui soltanto uno
comunica in Lingua dei segni italiana (LIS).
L’utenza dell’Istituto è suddivisa in classi che vanno dalla scuola materna alla superiore.
Il Convitto Nazionale per Audiofonolesi ha sede in Via Grotta del Toro, 21 - 91025 marsala, Tel.
0923 98 94 55 , Fax 0923 98 00 45,
E-mail: tpvc020008@istruzione.it , P.E.C.: tpvc020008@pec.istruzione.itPag 8sportello informativo 2:Layout 1 02/09/2013 12:33 Pagina 9Guida al servizio InformaLavoroINTRODUZIONE
di Ubaldo Augugliaro *
1. LA LOTTA ALLA DISOCCUPAZIONE
E ALLA POVERTÀ, PRIORITARIA
Da alcuni anni la perniciosa crisi dell'economia
italiana ha prodotto profonde ferite nel tessuto
socioeconomico del nostro Paese. Tutti i settori
dell'economia: industriale, commerciale e dei
servizi registrano un progressivo incremento
della “mortalità” di aziende, con conseguenze
disastrose sul piano dell'occupazione. Coloro
che perdono il lavoro si aggiungono a quelli
che il lavoro non l'hanno mai avuto, portando
così il tasso di disoccupazione a livelli di
assoluta emergenza, che riguarda soprattutto i
giovani. Oggi, infatti, un giovane su 3 è disoccupato. La situazione si rivela in maniera ancor
più drammatica per i giovani con disabilità i
quali in pratica non trovano più occupazione.
Le fasce più deboli della popolazione, le
persone con disabilità, le persone svantaggiate
per povertà e disoccupazione sono, pertanto,
coloro che in atto patiscono il maggior disagio
Vi è di più. La crisi della finanza pubblica ha
comportato, inopinatamente, un drastico depauperamento di risorse finanziarie destinate
alla spesa sociale. Lo dimostrano i dati statistici
della spesa sociale in Europa forniti dall'ISTAT,
secondo i quali l'Italia è all'ultimo posto.
L’Unione Europea, avvertiti i primi segnali
dei preoccupanti fenomeni della disoccupazione
e della povertà, tra loro strettamente collegati
dal rapporto causa-effetto, ha previsto già nell’ambito del Consiglio Europeo di marzo 2000
la cosiddetta “Strategia di Lisbona” la quale si
pone l’obiettivo di favorire occupazione, sviluppo economico e coesione sociale impegnando
all’uopo fondi comunitari (FSE – Fondo sociale
europeo).Per alcune regioni tra cui la Sicilia proprio dal
FSE 2007-2013 provengono i fondi destinati
alla lotta alla disoccupazione e alla povertà
che sono impiegati nel progetto denominato
“Rete provinciale di servizi multifunzionali di
cittadinanza” nell’ambito del quale è stato
possibile costituire gli “Sportelli InformaLavoro”.
2. IL PROGETTO DELLA “RETE PROVINCIALE DI SERVIZI MULTIFUNZIONALI DI CITTADINANZA”
Quello denominato “Rete provinciale di servizi
multifunzionali di cittadinanza” è un progetto,
finanziato dall’Unione Europea e dalla Regione
Siciliana con risorse del P.O. FSE Sicilia 2007
- 2013, volto all’inclusione socio lavorativa di
soggetti in condizione di disagio sociale a
causa di povertà estrema (priorità G), afferente
all’Avviso pubblico n. 1/2011 dell’Assessorato
Regionale alla Famiglia, pubblicato nella
G.U.R.S. n.22 del 20/05/2011.
La partnership costituitasi per la realizzazione
del progetto si distingue in due tipologie:
partners operativi e di supporto. I primi gestiscono il progetto previo atto pubblico costitutivo
di ATS (Associazione temporanea di scopo) di
cui l’ARES Onlus è capofila. Ai secondi è data
la possibilità di partecipare al progetto, ancorché
non partecipino all’ATS, potendo tuttavia beneficiare di azioni a favore del tessuto socioeconomico del proprio territorio.
I partner operativi componenti dell’ATS sono
l’ARES Onlus di Trapani, quale capofila, il
Liceo Artistico Regionale di mazara del Vallo
e il Convitto Statale per Audiofonolesi di marsala.
Il partenariato di supporto, che è suscettibile
di ampliamento mediante l’adesione in corso
d’opera di altri Comuni della provincia, èPag 9sportello informativo 2:Layout 1 02/09/2013 12:33 Pagina 10Guida al servizio InformaLavorocomposto al momento per la parte pubblica
dai Comuni di Alcamo, Trapani, Buseto Palizzolo, Calatafimi Segesta, Castelvetrano, Custonaci, Favignana, marsala, Pantelleria e Petrosino; dall’Istituto Professionale di Stato per
i Servizi Commerciali Turistici Sociali Bufalino
– Trapani, dall’Istituto Professionale di Stato
Alberghiero – Erice, dal “Residence marino”
Ipab – Trapani, dalla Casa di Riposo Giovanni
XXIII Ipab – marsala; mentre per la parte
privata da Confindustria – Trapani, dall’Associazione Capitani lungo corso e macchina –
Trapani, dalla Fattoria Didattica SPEZIA Buseto Palizzolo, dalla Coop. editoriale E.S.I
(Editoriale Siciliana Informazioni) – Trapani
e dall’Istituto Europeo Studi Umani e Sociali
– Trapani.
1° un comune impegno concertato di lotta ai
fenomeni della disoccupazione e della povertà,
volto a promuovere la cultura d’impresa, il lavoro autonomo e la cooperazione, anche attraverso l’integrazione funzionale ed operativa
delle forze sociali e istituzionali competenti
nel welfare, nel lavoro, nei servizi pubblici e
nell’economia;
2° la promozione dell'Educazione alla Cittadinanza per contribuire, a favore soprattutto
dei cittadini disoccupati e di quelli poveri, a
coltivare il senso di una partecipazione attiva
e responsabile, identitaria e solidale nella
società e nella politica per ridurre la distanza
tra le persone, in particolare i giovani, gli
anziani e i disabili, le istituzioni e la società.
1° l’inserimento socio-lavorativo di 40 persone
in stato di disoccupazione e in condizioni di
estrema povertà (reddito pari o inferiore alla
soglia di povertà assoluta stabilito dall’ISTAT);
2° l’istituzione della rete provinciale di sportelli
InformaLavoro (per la ricerca e l’offerta di lavoro, per la promozione del lavoro autonomo,Pag 10per l’informazione sulle opportunità occupazionali, di formazione professionale, ecc.);
3° l’istituzione di ulteriori servizi multifunzionali di cittadinanza (per cittadini consapevoli
di diritti e doveri), collegati con la rete provinciale di Sportelli InformaLavoro, in cui
siano offerti spazi di confronto, servizi di aiuto
psico-sociale alle famiglie e ai cittadini (Consultori familiari, Servizio di mediazione familiare
e sociale, counselling o psicologia nei casi di
disagio relazionale), di interpretariato LIS per
i sordi, di proposta di animazione socioculturale per giovani, anziani, disabili e persone
in condizioni di disagio sociale, mediante laboratori d’arte e artigianato (a cura del Liceo
artistico regionale di mazara del Vallo);
4° la promozione della cultura d’impresa, del
lavoro autonomo e della cooperazione mediante
un ciclo di seminari formativi (per gli studenti
di 5° anno delle scuole superiori), preceduti
da conferenze stampa e workshop, in collaborazione con le Amministrazioni Comunali ospitanti, l’Ufficio Provinciale del Lavoro, quale
autorità locale competente nella supervisione
dell’azione e la partecipazione di Confindustria,
di Sviluppo Italia Sicilia S.p.A., dell’AGCI –
Associazione Generale delle Cooperative Italiane e la Banca di Credito Cooperativo “Sen.
P. Grammatico” di Paceco;
5° La realizzazione di una pubblicazione volta
a far conoscere gli elementi essenziali per
l’orientamento dei giovani verso la costruzione
del proprio futuro nel mondo del lavoro, dal
titolo ”Guida al servizio InformaLavoro”;
6° il rilevamento dello stato di disoccupazione
e di povertà nel territorio provinciale e dei comuni aderenti al partenariato al fine di ottenere
un’analisi statistico–quantitativa per il monitoraggio dei due rispettivi fenomeni sociali.* Direttore del Progetto “Rete provinciale di
servizi multifunzionali di cittadinanza”sportello informativo 2:Layout 1 02/09/2013 12:33 Pagina 11Guida al servizio InformaLavoro1. LO SPORTELLO INFORmALAVORO
UNO SPORTELLO PER CERCARE
OCCUPAZIONE, CREARSI UN LAVORO
IN PROPRIO E PROMUOVERE LA
Lo sportello InformaLavoro è un punto di riferimento per tutti coloro che hanno la necessità
di ricevere informazioni per orientarsi nella
scelta del proprio percorso professionale, per
la ricerca di un lavoro compatibile con le
proprie abilità e competenze e per l’avvio di
un lavoro in proprio, c.d. autonomo, mediante
l’individuazione delle opportunità e delle•
•agevolazioni previste per le nuove imprese.
Il servizio InformaLavoro fa parte di una
rete provinciale di servizi d’informazione,
coordinata dall’associazione Ares Onlus, con
la supervisione dell’Ufficio Provinciale del
Lavoro, costituita da Comuni, enti religiosi
e enti pubblici e privati della provincia di
Il servizio consente di avere assistenza per
l’accesso alle informazioni aggiornate ed
attuali, per mezzo di apposite banche dati,
siti internet e varie pubblicazioni periodiche
a stampa, relative ai seguenti argomenti:Annunci di lavoro dei Centri per l’Impiego
Annunci di lavoro dello sportello Eures
Annunci di aziende del territorio e di agenzie per il lavoro
Lavoro autonomo (autoimprenditorialità e autoimpego)
Incentivi pubblici e privati per nuove iniziative imprenditoriali
Formulazione corretta del Curriculum vitae nel formato standard europeo
Vantaggi fiscali previsti per le ZFU - Zone Franche UrbaneAllo sportello lavoro possono rivolgersi tutti i
cittadini in cerca di lavoro ed anche quelli interessati ad avviare un lavoro autonomo o da
soli (ditta individuale) o in società con pochi
altri (microimpresa) o in franchising ovvero in
cooperativa sociale o di produzione e lavoro.
I soggetti interessati a fare impresa saranno
consigliati sui passi da fare ed anche informati
e documentati sugli incentivi e le agevolazioni
I cittadini interessati ad utilizzare strumenti
telematici per accedere ai servizi del suddettosportello potranno informarsi e inoltrare richieste
cliccando sulla “finestra” Sportello InformaLavoro on line presente nel sito web istituzionale
dei Comuni aderenti alla Rete di Sportelli e in
quello dell’ARES Onlus www.aresonlus.org .
Con decreto del ministro dello sviluppo economico di concerto con il ministro dell’economia e delle finanze del 10 aprile 2013, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’11 luglio
2013 sono state istituite le ZFU - Zone Franche
Urbane di Erice, Trapani e Castelvetrano ePag 11sportello informativo 2:Layout 1 02/09/2013 12:33 Pagina 12Guida al servizio InformaLavorosono state stabilite le condizioni, i limiti, le
modalità e i termini di decorrenza delle agevolazioni fiscali e contributive, previste all’art.
37 del D. L. 18 ottobre 2012, n. 179 (DL
Crescita 2.0). Tramite lo sportello InformaLavoro e presso i Comuni interessati si potranno
avere informazioni più precise su di esse. Le
ZFU consentiranno di avere per lungo tempo
consistenti vantaggi di natura fiscale per la
creazione, in particolare, di piccole e micro
imprese, che vorranno insediarsi nelle aree infracomunali ricadenti nei quartieri all’uopo
prescelti dove si concentreranno programmi
di defiscalizzazione. L’obiettivo prioritario
delle ZFU è quello di favorire lo sviluppo
economico e sociale di quartieri ed aree urbane
caratterizzate da disagio sociale, economico e
Sembra inoltre che il Comune di Erice potrà,
inoltre, recuperare ulteriori 4 milioni di euro,
già destinati allo stesso Comune, con una delibera del CIPE del 2009, mediante l´istituzione
della ZBZ (zona a burocrazia zero), di cui
all’art. 43 del D.L. n. 78/2010. Per beneficiare
dei vantaggi amministrativi e fiscali della ZBZ,
sarà necessario istituire l’Ufficio Locale del
Governo, su richiesta della Regione, d’intesa
con gli enti interessati e su proposta del ministro
dell’Interno, con decreto del Presidente del
L’Ufficio Locale del Governo, presieduto dal
Prefetto e composto da un rappresentante della
Regione, da uno della Provincia (?) e da uno
del Comune interessato avrà lo scopo di semplificare e accelerare i procedimenti amministrativi occorrenti. Gli incentivi saranno concessi
secondo il regime "de minimis" (tetto di 200
mila euro in tre anni).
Sono previste le seguenti esenzioni: dalle imposte sui redditi fino a 100mila euro per
periodo di imposta; dall'IRAP, per un quinquennio; dall'IMU per quattro anni per i soli
immobili collocati nella ZFU e utilizzati per
l'esercizio dell'attività economica; infine, dal
versamento dei contributi per i soli contratti
a tempo indeterminato oppure che non abbiano
una durata inferiore a 12 mesi.
Pag 12sportello informativo 2:Layout 1 02/09/2013 12:33 Pagina 13Guida al servizio InformaLavoro2. L’INGRESSO NEL mONDO DEL LAVORO DIPENDENTESi è soliti pensare che per trovare lavoro occorra rivolgersi a un amico o a una persona influente.
Non è sempre vero! Nel nostro Paese esistono, infatti, forme di ingresso al lavoro per le quali non
è necessario avere una segnalazione ma soltanto voglia di lavorare.
Da dove cominciare, allora? Dai Centri per l’impiego e dalle Agenzie per il lavoro.renza, possono assumere direttamente e liberamente i collaboratori prescelti. In considerazione di ciò si consiglia a chi intende cercare
un’occupazione di munirsi innanzitutto di curriculum vitae e di proporsi, quindi, alle imprese
come collaboratore dipendente per la mansione
ritenuta congeniale alle proprie inclinazioni.
Sarà necessario, dunque, preparare il proprio
curriculum vitae, in cui inserire i dati anagrafici
(data di nascita, residenza, numero di telefono,
indirizzo e-mail), la descrizione delle esperienze/titoli di studio e di altri elementi utili a
comprendere le capacità (lingue straniere conosciute, dimestichezza con il personal computer, hobby, etc.). In ogni caso, durante la
suddetta ricerca di un’occupazione si consiglia
di recarsi presso il Centro per l’impiego territorialmente competente.
1. I CENTRI PER L’IMPIEGO
I Centri per l’impiego sono strutture dell’Assessorato Regionale del Lavoro della Regione
Siciliana, il cui scopo è quello di aiutare
persone che si trovano in “stato di disoccupazione” o sono alla ricerca di una nuova occupazione. Essi sono preposti a fornire informazioni sui posti di lavoro disponibili, suggerimenti
e orientamento per la formazione professionale
e dovrebbero essere in grado di indicare le necessità del mercato del lavoro nell’ambito
della provincia di competenza.
■ Che fare?
In atto il mercato del lavoro è in regime di liberalizzazione, pertanto le imprese, all’occor-L’operatore farà un colloquio mediante il quale
verificherà la situazione professionale dell’aspirante lavoratore, i bisogni o le aspirazioni
e predispone un Piano di Azione Individuale
Si tenga presente, comunque, che l’età minima
di ammissione al lavoro dipendente, e quindi
di iscrizione al Centro per l’impiego, è stabilita
attualmente in 16 anni.
Le politiche attive per l’occupazione si realizzano attraverso le seguenti fasi:
1° - Dichiarazione di disponibilità al lavoro
(DI.D.);
2° - Patto di servizio;
3° - Piano di Azione Individuale (P.A.I.) che
si sostanzia in una scheda professionale che
Pag 13sportello informativo 2:Layout 1 02/09/2013 12:33 Pagina 14Guida al servizio InformaLavorocontiene informazioni relative alle capacità
tecniche, esperienze professionali e formative
possedute e alla disponibilità lavorativa.
Il patto di servizio è un documento vincolante
(ma ridefinibile nel corso del tempo) che definisce in modo dettagliato il percorso di fruizione
dei servizi offerti dal Centro per l’impiego da
parte dell’utente e contiene:
• i dati del richiedente e quelli dell’operatore/servizio competente;
• le tappe del percorso personalizzato previsto
per il richiedente;
• gli impegni del richiedente;
• gli impegni assunti dall’operatore;
• la data del rinvio.
■ Che requisiti occorrono per rivolgersi a
un Centro per l’impiego?
Si deve solo avere il cosiddetto “stato di disoccupazione”.
La legge riconosce lo stato di disoccupazione se:
• si è privi di lavoro;
• se si è immediatamente disponibili al lavoro;
• se si è concordata la modalità di ricerca
attiva del lavoro con i servizi competenti.
■ Cosa significa essere privo di lavoro?
Vuol dire che attualmente non si sta lavorando,
né come lavoratore subordinato né come lavoratore autonomo. Tuttavia si potrà conservare
Pag 14lo stato di disoccupazione anche qualora si
svolga un’attività lavorativa tale da assicurare
un reddito annuale non superiore al reddito
annuale lordo previsto dalla normativa al momento vigente.
Il vincolo del reddito non si applica per attività
di lavoro socialmente utile o in lavori di
pubblica utilità o rapporti di lavoro quali
tirocini di inserimento, orientativi o formativi
o borse di lavoro.
■ Cosa significa essere immediatamente disponibile al lavoro?
Significa che in un’apposita dichiarazione si
attesti di essere immediatamente disponibile a
lavorare. Se si è minorenne la dichiarazione di
immediata disponibilità deve essere sottoscritta
da uno dei genitori o da chi esercita la potestà
■ I Centri per l’impiego nella provincia di
Il coordinamento dei Centri per l’Impiego è di
competenza del Servizio Ufficio Provinciale
del Lavoro di Trapani, Via Virgilio quartiere
Portici, 8, 91100 Trapani, tel. 0923/543211,
fax 0923/21948.
Nel seguente riquadro sono riportati i centri
per l’impiego e i relativi uffici perifericisportello informativo 2:Layout 1 02/09/2013 12:33 Pagina 15Guida al servizio InformaLavoroCentri per l’impiego (C.P.I.)
1) C.P.I. di Alcamo: Via G. martino - palazzo Casentino, tel. 0924/21287,
0924/509425, 0924/503015 fax 0924/509426, 0924/514533;
2) C.P.I di Castelvetrano: Via Roma, 171, tel. 0924/906544-81664, fax 0924/902608
0924/937701/02/03/04, 0924/937712;
3) C.P.I. di Marsala: Via Istria, fax 0923/981416 0923/723570-0923/981013
dir. 0923/723562 - 0923/981399;
4) C.P.I. di Mazara del Vallo: Via Castelvetrano, 38/A, tel. 0923/941265 - 948923
dir.- 908619 fax, 0923/948925;
5) C.P.I. di Pantelleria: Via Archimede palazzo Zabon, tel. 0923/911107
fax 0923/913093;
6) C.P.I. di Trapani: Vìa Capitano Fontana, 15/30, tel. 0923/22061, fax 0923/22368,
0923/549848 isdn, 0923/549852 isdn, 0923/20489 fax.
I C.P.I. (Centri per l’impiego) hanno i seguenti Uffici periferici:
Buseto Palizzolo: Via Trapani, 9, tel.0923/851357;
Calatafimi: Via F.sco Crispi, 66, tel. 0924/951585;
Campobello di Mazara: Via Selinunte, 60, tel. 0924/47321;
Castellammare del Golfo: Via Leonardo da Vinci, 22, tel. 0924/31472;
Custonaci: Via Garibaldi angolo Via marsala, tel. 0923/971196;
Favignana: Via S. Corleo, 7, tel. 0923/921363;
Gibellina: Via Finocchiaro Aprile ; recapito Di Benedetto 330/700938, Tramonti
339/4741544, Fax comune 0924/69908;
8) Paceco: Via Torrearsa, 32, tel. 0923/881569
9) Partanna: Via Alcide De Gasperi, tel. 0924/49401;
10) Petrosino: Via 10 Luglio, tel. 0923/986908;
11) Poggioreale: Via Bellini, 2, tel. 0924/75905;
12) Salaparuta: Via Alcide De Gasperi, tel. 0924/75906;
13) Salemi: C/da Giammuzzello, tel.0924/982441, fax 0924/983592;
14) Santa Ninfa: Piazza Aldo moro, 1, tel. 0924/60440;
15) San Vito Lo Capo: Via Orazio Di Bella, tel. 0923/972963;
16) Valderice. Via motisi, 10 (C/da misericordia), tel. 0923/833374;
17) Vita: Viale Europa, 7/a, tel. 0924/955779.
7)Pag 15sportello informativo 2:Layout 1 02/09/2013 12:33 Pagina 16Guida al servizio InformaLavoro2. LE AGENZIE PER IL LAVORO
Le agenzie per il lavoro, conosciute anche
come Aziende di lavoro interinale, o anche
Agenzie di somministrazione di lavoro, sono
imprese private autorizzate alla fornitura di
lavoro in ambito nazionale, ai sensi del Decreto
legislativo n. 276 del 2003, cosiddetta Legge
Esse sono operatori privati iscritti in un apposito
albo e abilitati, mediante apposita autorizzazione
del ministero del Lavoro, a favorire l’inserimento di un soggetto nel mercato del lavoro.
Le Agenzie per il Lavoro svolgono attività di
somministrazione, intermediazione, ricerca e
selezione del personale e attività di supportoalla ricollocazione professionale. Tutte le attività
sopra indicate devono essere svolte nell'ambito
di un sistema coordinato, attraverso il collegamento con la Borsa continua nazionale del lavoro, quale strumento telematico di collegamento e raccordo tra pubblico e privato al fine
del collocamento dei lavoratori – completamente
liberalizzato con la soppressione dei vecchi
Uffici di collocamento e delle relative liste di
collocamento – al fine di garantire un libero
mercato del lavoro aperto e concorrenziale.
Esistono molte agenzie del genere nelle principali città d’Italia. Se si fa una ricerca su internet, ad esempio sulle pagine bianche, si
troverà sicuramente l’agenzia per il lavoro più
vicina al luogo di residenza.Nella pagina seguente è riportato l’elenco delle agenzie interinali presenti nella provincia di Trapani e nella città di Palermo.Pag 16sportello informativo 2:Layout 1 02/09/2013 12:33 Pagina 17Guida al servizio InformaLavoroAGENZIE PER IL LAVOROIn provincia di Trapani sono presenti le seguenti agenzie:
LAVORO.DOC SPA, Via Libica, 19, 91100 Trapani, tel: 0923 503582, 0923 539866
mANPOWER SPA, SOCIETA' DI FORNITURA DI LAVORO TEmPORANEO,
Via Volturno, 3, 91100 Trapani, tel: 0923 438998, 0923 542460
FREE TRADE, Via Damiani Abele, 20, 91025 marsala, tel: 0923 952496
A Palermo hanno sede le seguenti agenzie:
ADECCO ITALIA SPA, Via Olanda, 23, 90146 Palermo tel: 091 586288
ADECCO ITALIA SPA, Via Gallo Nicolò, 1 A, 90139, Palermo ,Tel. 091586288
ALI SOCIETÀ DI FORNITURA DI LAVORO TEmPORANEO SPA, Via dei
Nebrodi, 56, 90146 Palermo, Tel. 0916701095
ARTICOLO 1 AGENZIA PER IL LAVORO SPA, Via Stabile mariano, 8, 90139
Palermo (PA) | tel: 091 6623201
E - WORK S.P.A, Via Principe di Belmonte, 1 m, 90139 Palermo, Tel. 0916124829
ERGON LINE S.P.A. SOCIETA' DI FORNITURA DI LAVORO TEmPORANEO,
Via Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, 40, 90143 – Palermo, Tel. 091580402
FASTPEOPLE SRL, Via delle Croci, 2, 90139 Palermo
GE.SA SOC. COOPERATIVA, Via Palchetto, 36/A, 90135 Palermo
GI GROUP S.P.A., Via Francesco Crispi, 286, 90139 Palermo
INTEmPO - AGENZIA PER IL LAVORO - S.P.A., Via Domenico Scinà, 28 Int 6,
90139 Palermo, Tel. 091321681
ITALIA LAVORA SOCIETÀ DI FORNITURA DI LAVORO TEmPORANEO SRL,
Via Filippo Turati, 17, 90139 Palermo, Tel. 091320535
mANPOWER S.R.L. Via Libertà, 37, 90139 Palermo, tel: 091 323945, 091 6090763
mETIS SPA, Via Raffaello mondini, 3, 90143 Palermo, Tel. 0917308593
OBIETTIVO LAVORO SOCIETÀ DI LAV. TEmPORANEO PER AZIONI, Via
Isidoro La Lumia, 96, 90139 Palermo, Tel. 091322926
OPENJOBmETIS S.P.A AGENZIA PER IL LAVORO, Via Siracusa, 10, 90141
Palermo, tel: 091 331164, 091 334327
QUANTA AGENZIA PER IL LAVORO S.P.A, Via Assietta, 19, 90100 Palermo tel:
091 324379, 091 586261
QUANTA S.P.A.- SOCIETA' DI FORNITURA DI LAVORO TEmPORANEO, P.za
Castelnuovo, 12, 90141 Palermo, Tel. 091324379
RANDSTAD ITALIA SPA AGENZIA PER IL LAVORO, Via Turati Filippo, 17,
90139 Palermo tel: 091 320535, 091 6090230
SELECT S.p.A. , Via Filippo Turati, 17 - 90139 Palermo, Tel. 091/6090230 FAX
091/320535, E-mail: palermo@selectlavoro.com
TEmPORARY SPA, Via Wagner Riccardo, 8, 90139 Palermo tel: 091 8431073, 091
TRENKWALDER SRL, Via Ammiraglio Paolo Thaon De Revel, 34, 90142 Palermo
tel: 091 6375951
WORKNET S.p.A., Via Cavour C. B., 53, 90133 PALERmO, Tel. 091.6118335.Pag 17sportello informativo 2:Layout 1 02/09/2013 12:33 Pagina 18Guida al servizio InformaLavoro3. ORIENTAmENTO PER IL DOPO DIPLOmA DI mATURITÀ
1. RIFLETTERE PRIMA DI DECIDERE
Un giovane dopo aver conseguito il diploma
di maturità si pone il problema di cosa fare
per crearsi un futuro nel mondo del lavoro.
Se si è fortunati e si appartiene ad una famiglia
che si procura il proprio reddito da un’attività
di impresa o da uno studio professionale è
consigliabile iscriversi ad un corso di studi
che dia la possibilità di acquisire le conoscenze
e le competenze occorrenti per trovarsi un
ruolo produttivo nell’ambito dell’azienda o
dello studio professionale di famiglia.
Se invece si intende acquisire una formazione
professionale specifica lontana dall’esperienza
familiare si presentano quattro opzioni alternative tra loro ma che potrebbero nel medio o
lungo termine essere integrative tra loro.
La scelta da fare, quindi, dopo il diploma
orbita all’interno di cinque ipotesi:
1) l’università per conseguire una laurea o
un diploma di specializzazione;
2) iscriversi ad un IFTS (Istituto di Istruzione
e Formazione Tecnica superiore) o ITS
(Istituto Tecnico Superiore) per seguire
percorsi professionalizzanti legati a specifici
fabbisogni dei mercati del lavoro territoriali,
che formano tecnici specializzati, in possesso
di un certificato di specializzazione regionale, valido sul territorio nazionale, che dà
diritto a crediti formativi che possono
essere riconosciuti dalle Università;
3) l’apprendistato è un contratto a contenuto
formativo che offre all’apprendista la formazione professionale all’interno del rapporto
di lavoro e consente che le conoscenze e le
competenze acquisite nelle ore di formazione esterna siano certificate e che abbiano
valore di credito formativo;Pag 184) il tirocinio formativo (stage) è un’esperienza
per un determinato periodo di tempo all’interno di un’azienda, in un progetto formativo
svolto accanto a un “tutor”, finalizzata a
scoprire tutti i meccanismi dell’attività e
dell’organizzazione del lavoro. È possibile
convertire, a richiesta, l’esperienza di stage
in credito formativo utile all’interno del
5) La Carriera Militare costituisce un'alternativa per chi intenda impegnarsi in un
ambiente che, non rientrando nel settore
delle attività economiche, non subisce oscillazioni di alcun tipo per quanto riguarda il
problema della disoccupazione. Questa
scelta va comunque compiuta se si è portati
per le particolari attitudini della vita militare:
disciplina, pazienza, determinazione.
2. LA SCELTA DELL’UNIVERSITÀ
Iscriversi all’università significa iscriversi ad
una delle facoltà presenti nella sede universitaria
prescelta: ciascuna facoltà costituisce un universo a sé, dotato di un’autonomia e di regole
In genere, ogni facoltà si articola in più corsi
Per scegliere la facoltà e, al suo interno, il
corso di laurea, è opportuno seguire la concordanza tra il titolo di studio posseduto, le
proprie inclinazioni e il corso di laurea prescelto.
Il primo passo per scegliere la facoltà è
mettere in chiaro chi sei e soprattutto dove
vuoi a andare. Devi considerare la propensione
allo studio, l’importanza che dai alla realizzazione professionale, il guadagno economico
che ti aspetti, la professione che ti affascina.
Fatte queste considerazioni, devi conoscere
che tipo di profilo il laureato in una certasportello informativo 2:Layout 1 02/09/2013 12:33 Pagina 19Guida al servizio InformaLavorofacoltà può ottenere, magari facendoti raccontare
l’esperienza di chi ci è già passato.esercitare attività professionali regolate da
direttive europee.È bene considerare inoltre che quando si tratta
di cercare un profilo professionale, le aziende
guardano con attenzione al titolo di studio del
candidato che hanno di fronte. In particolare
nel caso dei giovani diplomati. Ecco perché è
“molto importante” il titolo di studio da conseguire.
Fermo restando che per le imprese, al di là del
titolo di studio, conta sempre di più l’esperienza
e cosa effettivamente si sa fare.Ci sembra opportuno che coloro che stanno
valutando di iscriversi in una università con
sede lontana da casa, riflettano su quale sarà
il costo presumibile per tasse universitarie,
viaggi, alloggio e pasti a cui dovrà far fronte
la propria famiglia per ogni anno accademico.Il secondo passo è scegliere un corso considerando le caratteristiche del corso (numero e
tipologia degli esami, prove d’ingresso, ecc.),
la durata (triennale, magistrale o a ciclo unico)
e gli sbocchi lavorativi ed eventuali ulteriori
prove post laurea. Non bisogna sottovalutare
inoltre la sede e i pro e contro nel diventare
studente fuori sede e le statistiche come, ad
esempio, il tempo medio per trovare lavoro e
le richieste del mercato. Infine, considera anche
le alternative alla laurea, ovvero istituti e
scuole che offrono una formazione qualificata
Il quadro formativo dell’Università è così articolato:
Laurea (L): si ottiene con 180 crediti formativi
universitari (cfu), 3 anni e rilascia il titolo di
Laurea magistrale (Lm) 120 cfu, 2 anni, e
rilascia il titolo di dottore magistrale.
Laurea magistrale a ciclo unico: 300 o
360 cfu, 5 o 6 anni. È regolata da norme europee e comprende Giurisprudenza, Ingegneria
edile, Architettura, medicina e chirurgia, medicina veterinaria, Odontoiatria e protesi dentaria, Farmacia, Chimica e tecnologie farmaceutiche.
Diploma di specializzazione (DS) serve perIl terzo passo è la scelta dell’ateneo. È bene
innanzitutto consultare con attenzione il piano
di studio del corso scelto, in particolare, l’insieme degli esami che quasi tutti gli atenei
pubblicano online. Non dimenticare poi di
fare un salto al Centro per l’Orientamento,
una grande risorsa per le matricole; per loro
alcuni centri organizzano incontri, colloqui e
tutoraggi.
Bene, non resta che iscriversi al corso.
Se quello prescelto prevede un esame di ammissione, è bene garantirsi sempre una seconda
possibilità, nel malaugurato caso che non lo
superiate.
Una volta entrati in università, orientarsi non
è poi cosi difficile: guarda sempre le bacheche,
rivolgiti a un tutor, scambia idee, opinioni ed
esperienze con gli altri studenti e vai sempre a
caccia di informazioni senza aspettare che loro
vengano da te.
3. LA SCELTA DELL’ISTRUZIONE E
FORMAZIONE TECNICA SUPERIORE:
1. L’IFTS – Istituto di istruzione e formazione
Dopo la maturità, in luogo dell’università
potrai scegliere anche gli IFTS, i cui obiettivi
sono facilitare l’inserimento lavorativo e riqualificare chi è già occupato.
Sono percorsi professionalizzanti legati a specifici fabbisogni dei mercati del lavoro territoriali, che formano tecnici specializzati.
Puntano al conseguimento di abilità professionaliPag 19sportello informativo 2:Layout 1 02/09/2013 12:33 Pagina 20Guida al servizio InformaLavorotramite esperienze pratiche (stage aziendale
obbligatorio per il 30% delle ore di corso), nel
rispetto di standard nazionali.
Gli IFTS (oggi 2-4 semestri e 1.200-2.400
ore) rilasciano un certificato di specializzazione
regionale, valido sul territorio nazionale. I
crediti formativi acquisiti possono essere riconosciuti dalle Università.
I percorsi IFTS (con durata ridotta a 2 semestri
e 800/1.000 ore) continueranno a rilasciare un
certificato regionale di specializzazione tecnica
superiore per profili connessi alle specificità
Su www.indire.it/ifts il catalogo della programmazione IFTS.
2. Gli ITS - Istituti Tecnici Superiori
È stato avviato un processo di riorganizzazione
del sistema dell’istruzione e della formazione
in cui accanto agli IFTS sono in corso di diffusione dei nuovi ITS (Istituti Tecnici Superiori),
costituiti in ambito provinciale/sub-provinciale,Pag 20tra istituti tecnici e professionali capofila, strutture di formazione professionale accreditate e
Gli ITS (4 semestri e 1.800/2.000 ore), danno
diplomi statali di tecnico superiore nell’ambito
di aree tecnologiche strategiche per lo sviluppo
4. LA SCELTA DELL’APPRENDISTATO
1. L’apprendistato che cos’è?
Il contratto di apprendistato è un contratto a
contenuto formativo poiché prevede che venga
fornita all’apprendista la formazione professionale all’interno del rapporto di lavoro.
È disciplinato dal Decreto Legislativo 14 settembre 2011, n. 167 “Testo unico dell’apprendistato” il quale definisce l’apprendistato un
“contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato alla occupazione dei giovani”.
2. Le tipologie di apprendistato
Quattro sono le tipologie di contratto di apprendistato previste:
1 – l’apprendistato per la qualifica e per il
diploma professionale (art.3) è rivolto ai giovani di età compresa tra i 15 e i 25 anni che si
apprestano ad assolvere l’obbligo di istruzione,
che non hanno un diploma e devono ottenere
una qualifica professionale, in tutti i settori di
La prima cosa che bisogna sapere è che l’apprendistato, a differenza di uno stage, è un
contratto di lavoro a contenuto formativo, pensato cioè per preparare i ragazzi, a partire dai
16 anni, a entrare nel mercato del lavoro. Attualmente è l’unico con cui possono essere assunti i ragazzi con meno di 18 anni.
Alla fine del periodo di apprendistato si otterrà
una qualifica professionale da spendere sia
sul mercato del lavoro che su quello della formazione.
Oltre alle attività all’interno dell’azienda,
sono previsti studi in strutture formative accreditate per maturare competenze preziose
per il futuro.sportello informativo 2:Layout 1 02/09/2013 12:33 Pagina 21Guida al servizio InformaLavoroSe dopo l’apprendistato vuoi rientrare nel
sistema di istruzione, puoi farlo. Le conoscenze e le competenze acquisite nelle ore di
formazione esterna sono certificate e hanno
valore di credito formativo.
Durante tutto l’apprendistato non sei solo. Un
tutor, cioè un lavoratore appositamente formato,
ti aiuterà a comprendere il funzionamento dell’azienda e a svolgere le mansioni assegnate.
Il tutor, inoltre, si occupa di curare l’integrazione
tra la formazione interna all’azienda e quella
2 – l’apprendistato professionalizzante o
contratto di mestiere (art. 4) è rivolto ai
giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni,
che devono completare un iter formativo e
professionale, assunti in tutti i settori di attività,
L’apprendistato professionalizzante permette
il conseguimento di una qualifica professionale attraverso la formazione sul lavoro e
l’acquisizione di competenze di base, trasversali
e tecnico-professionali.
3 – l’apprendistato di alta formazione e ricerca (art.5) è rivolto a coloro, di età compresa
tra i 18 e i 29 anni, che aspirano ad un più
alto livello di formazione nel campo della ricerca, del dottorato e del praticantato in studi
professionali, assunti in tutti i settori di attività,
L’apprendistato per l’acquisizione di un diploma
per percorsi di alta formazione permette, quindi,
il conseguimento di titoli di studio alivello secondario, universitario e di alta
formazione oltre alla specializzazione tecnica
Per saperne di più, vai su www.jobtel.it sul
canale Alternanza scuola-lavoro e sul sito del
ministero del Lavoro, www.lavoro.gov.it/lavoro
4 – l’apprendistato per i lavoratori in mobilità
(art. 7) consente, inoltre, la possibilità di assumere i lavoratori in mobilità con un contratto
di apprendistato, al fine di fornire loro una
qualificazione o riqualificazione professionale.
5 – Come funziona l’apprendistato
Il contratto di apprendistato si applica seguendo
le disposizioni di ciascuna Regione a partire
Dura da 6 mesi a 3 anni, fatta eccezione per il
diploma quadriennale regionale (4 anni) e per
particolari profili artigiani (5 anni). Il datore
di lavoro deve garantire condizioni lavorative,
tipologia di formazione e qualifica prevista
per l’apprendista.
I vantaggi previsti per l’impresa sono:
• sgravi contributivi
• finanziamento della formazione con i Fondi
Paritetici Interprofessionali
• formazione di figure professionali specifiche.
Le tutele stabilite per il giovane lavoratore
• piano formativo e presenza di tutor
• garanzia durata minima della prestazione
• coperture assicurative.Pag 21sportello informativo 2:Layout 1 02/09/2013 12:33 Pagina 22Guida al servizio InformaLavoroElenco delle aree professionali:
•Amministrazione e controllo d’impresa
Approvvigionamento e gestione della produzione
Difesa e valorizzazione territorio
Logistica industriale del trasporto e spedizione
Progettazione e produzione arredamento in legno
Progettazione e produzione grafica
Progettazione e produzione tessile ed abbigliamento
Promozione ed erogazione servizi/prodotti finanziari, crediti
viluppo e gestione del sistema di qualità aziendale
Trattamento e cura della persona
Altri profili professionali.5. REPERTORIO DEI PROFILI PROFESSIONALI
Se non si conoscono ancora bene le proprie
inclinazioni ed i propri interessi e si è in cerca
di un’idea su un lavoro congeniale con i propri
gradimenti è possibile consultare, anche in internet (Cfr.: http://www.apprendistatoregionesicilia.it/ ), il repertorio regionale dei profili
professionali e formativi, che prende le mosse
dall’ex D. Lgs n.276/03, fornisce indicazioni
circa le aree professionali che caratterizzano
Pag 22lo scenario economico-produttivo siciliano e
circa le figure professionali ad esse collegate.
6. CATALOGO OFFERTA FORMATIVA
La Regione Siciliana, con l’obiettivo di rafforzare
il raccordo tra domanda e offerta formativa, ha
creato un apposito “Catalogo dell’Offerta Formativa Regionale” in grado di sistematizzare il
complesso degli interventi formativi ammessi
sul territorio regionale.sportello informativo 2:Layout 1 02/09/2013 12:33 Pagina 23Guida al servizio InformaLavoroIl catalogo contiene l’elenco degli interventi
formativi approvati, in data 10/11/2008, dal Dipartimento Regionale della Formazione Professionale (DRFP) dell’Assessorato regionale del
Lavoro, della Previdenza Sociale, della Formazione Professionale e dell’Emigrazione.
(Cfr.: http://www.apprendistatoregionesicilia.it/ )
7. I TIROCINI FORMATIVI O STAGe
Il tirocinio formativo è un’esperienza presso
un’azienda, secondo un progetto accanto a un
“tutor”, volta ad acquisire competenze e conoscenze professionali utili ad entrare nel mercato
del lavoro. Lo “stage”dà forza al proprio curriculum e può valere quale credito formativo utile
per il percorso di studi. La Direttiva del Dipartimento Regionale del Lavoro del 25.7.2013 distingue le seguenti tipologie di tirocinio:
a) tirocini formativi e di orientamento: una
prima esperienza lavorativa di non più di 6
mesi per chi ha conseguito un titolo di studio
da non oltre 12 mesi.
b) Tirocini di inserimento o reinserimento
al lavoro di non più di 12 mesi: per inoccupati
o disoccupati o lavoratori in mobilità o
c) Tirocini di orientamento e/o di inserimento
o reinserimento al lavoro: Per disabili
(L.68/99), svantaggiati (art.4 L.381/91), richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale e umanitaria e soggetti in percorsi di
protezione sociale (art. 18 D. L.vo 286/98). Per
svantaggiati non più di 12 mesi e 24 per disabili.d) Tirocini estivi di orientamento di non più
di 3 mesi: per studenti universitari o di istituti scolastici superiori.
malattia, infortunio e maternità sospendono il tirocinio se l’assenza è pari o superiore ad un terzo della
durata del tirocinio stesso e non concorrono al computo della durata complessiva. Al tirocinante spetta
un’indennità non inferiore a € 300 lordi mensili se
ha svolto il 70% mensile del percorso formativo e se
non è percettore di ammortizzatori sociali. L’indennità per il fisco equivale al reddito da lavoro dipendente ma non incide sullo stato di disoccupazione.
8. LA CARRIERA MILITARE
La scelta della carriera militare richiede la
piena consapevolezza che occorre essere predisposti ad accettare le particolari caratteristiche
della vita militare.
Tipologie di carriera:
La carriera militare può essere intrapresa da
entrambi i sessi nelle varie alternative esistenti:
Volontari, Sottufficiali, Ufficiali, Ufficiali a nomina diretta, Ufficiali in ferma prefissata e Ufficiali della Riserva Selezionata.
Le alternative possibili di accesso alla carriera
1. Reggimenti addestrativi per Volontari;
2. Accademie militari per Sottufficiali;
3. Accademie militari per Ufficiali.
Per fare ciò è necessario, dopo aver superato un
concorso pubblico, seguire degli specifici corsi
presso gli Istituti di formazione militare, che si
riferiscono alle seguenti:FORZE ARMATE
A) Esercito: www.esercito.difesa.it
B) marina: www.marina.difesa.it
C) Aeronautica: www.aeronautica.difesa.it
D) Carabinieri: www.carabinieri.it
E) Guardia di Finanza: www.gdf.it
F) Polizia di Stato: www.poliziadistato.it
G) Polizia Penitenziaria: www.polizia-penitenziaria.it
H) Corpo Forestale dello Stato: www.corpoforestale.it
I) Corpo militare della Croce Rossa: www.cri.it
K) Federazione Nazionale Riservisti: www.riservisti.itPag 23sportello informativo 2:Layout 1 02/09/2013 12:33 Pagina 24Guida al servizio InformaLavoro4. IL LAVORO AUTONOmO VALIDA
ALTERNATIVA ALLA DISOCCUPAZIONE
1. DEFINIZIONE DI LAVORO AUTONOMO2. L’AUTOIMPRENDITORIALITÀIl lavoro autonomo, definito dall'art. 2222 del
Codice Civile, indica quale lavoratore autonomo
colui che si obbliga a compiere verso un corrispettivo un'opera o un servizio, con lavoro
prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione nei confronti del committente.Per autoimprenditorialità si intende l’iniziativa
di creare e sviluppare da sé un’impresa costituita
prevalentemente da giovani o da donne o da
soggetti svantaggiati, residenti nelle aree depresse del Paese, possibilmente attraverso l’utilizzazione di una serie di incentivi pubblici.In Italia circa un lavoratore su tre è autonomo,
cioè lavora in proprio. La categoria del lavoro
autonomo o indipendente comprende realtà
Nel lavoro autonomo si distinguono due ampie
categorie corrispondenti alle prestazioni di
tipo manuale e di quelle di tipo intellettuale.Gli incentivi all’autoimprenditorialità sono regolati dal decreto legislativo 21 aprile 2000,
n. 185 e sono volti a realizzare i seguenti
• lo sviluppo dell’imprenditorialità mediante
la creazione di forme cooperative;In quest'ultima categoria rientrano le libere
professioni intellettuali del sistema ordinistico
o del sistema associativo.
Nei lavoratori autonomi di tipo manuale vanno
considerati i commercianti, gli artigiani, gli
agricoltori-allevatori e, in generale, quelli che
la legge considera piccoli imprenditori.
Ecco alcuni esempi di lavoratori autonomi:
• coadiuvanti familiari
• soci di cooperative
• collaboratori coordinati e continuativi
• collaboratori a progettto
• prestatori d’opera occasionali .• garantire all’autoimprenditorialità maggiore
agevolazione mediante un facile accesso al
• promuovere la conduzione giovanile e la
conduzione femminile delle nuove imprese;
• promuovere la creazione e lo sviluppo di
imprese sociali e agevolare il loro accesso al
• promuovere attività imprenditoriali per soggetti svantaggiati, come ad esempio le cooperative sociali di produzione e lavoro;
• promuovere nuove imprese agricole e imprenditori agricoltori, favorendo anche questa
categoria nell’accesso al credito.AVVISO ImPORTANTE: Con Avviso pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 96 del
24.04.2013, per esaurimento delle risorse finanziarie relative agli incentivi previsti dal Decreto Legislativo 185/2000, dal 26 aprile 2013 è stata comunicata la temporanea sospensione della possibilità di presentare nuove domande di ammissione alle agevolazioni per
l’Autoimprenditorialità.Pag 24sportello informativo 2:Layout 1 02/09/2013 12:33 Pagina 25Guida al servizio InformaLavoro1. I benefici previsti a favore dell’autoimprenditorialità
I soggetti interessati all’autoimprenditorialità,
sopra elencati, potranno usufruire dei seguenti
• Contributi a fondo perduto e mutui agevolati
per gli investimenti, secondo i limiti fissati
• Assistenza tecnica per le fasi di avvio e realizzazione degli investimenti;
• Attività di formazione e qualificazione funzionale alla realizzazione del progetto.
I mutui a tasso agevolato di cui i soggetti possono beneficiare sono assistiti da garanzie previste dal codice civile e da privilegio speciale.
2. Incentivi alla nuova imprenditorialità nei
settori della produzione di beni e di servizi
Per favorire la creazione di nuove realtà imprenditoriali sono ammesse alle misure incentivanti le società in forma di cooperative di
produzione e lavoro, composte esclusivamente
da soggetti di età compresa tra i 18 e i 35 anni.
Sono escluse da queste agevolazioni le ditte
individuali e le società composte da un unico
I progetti finanziabili riguardano la produzione
di beni nei settori dell’agricoltura, dell’artigianato e dell’industria, purché:
• prevedano investimenti inferiori a €
2.582.284,50 al netto di IVA;
• prevedano l’ampliamento strutturale dell’azienda;
• presentino i requisiti della novità.
3. Incentivi in favore della nuova imprenditorialità nei settori dei servizi
Per favorire la creazione di nuove realtà imprenditoriali sono ammesse agli incentivi le
società cooperative di produzione e lavoro,
composte esclusivamente da soggetti di età
compresa tra i 18 e i 35 anni. Sono escluse da
queste agevolazioni le ditte individuali e le
Sono finanziabili i progetti relativi alla fornituradei servizi nei settori dei beni culturali, del turismo, della manutenzione di opere civili ed
industriali, della innovazione tecnologica, dalla
tutela ambientale, dell’agricoltura e trasformazione e commercializzazione dei prodotti
agroindustriali, a condizione che essi:
• prevedano investimenti inferiori a € 516.456,90
al netto dell’ IVA;
• presentino il requisito della novità.
4. Incentivi in favore della nuova imprenditorialità in agricoltura
Possono usufruire degli incentivi gli agricoltori
di età compresa tra i 18 e i 35 anni che subentrano alla conduzione dell’azienda agricola di
famiglia, e che presentano progetti per lo sviluppo nei settori di produzione, commercializzazione e trasformazione di prodotti in agricoltura. Sono finanziabili i progetti che prevedono investimenti inferiori a €.1.032.913,80
5. Incentivi in favore delle cooperative sociali
Possono usufruire degli incentivi le cooperative
sociali che presentano progetti per il consolidamento e lo sviluppo di attività già esistenti
di produzione di beni nei settori
dell’agricoltura, dell’artigianato o dell’industria
(relativi alla fornitura di servizi).
Le cooperative di nuova costituzione, con
esclusione dei soci svantaggiati, devono essere
compresa tra i 18 e 35 anni.
Sono finanziabili i progetti che:
• prevedono investimenti inferiori a € 516.456,90
al netto dell’IVA per nuove iniziative;
• prevedono investimenti inferiori a € 258.228,45
al netto dell’IVA per attività già avviate.
3. L’AUTOIMPIEGO
1. Definizione di autoimpiego
Per autoimpiego s’intende la promozione delPag 25sportello informativo 2:Layout 1 02/09/2013 12:33 Pagina 26Guida al servizio InformaLavoroproprio lavoro in forma autonoma, attraverso
la creazione di un’impresa o l’esercizio della
2. Incentivi per la promozione del lavoro
autonomo o autoimpiego
Per favorire la formazione di nuove forme di
autoimpiego il Decreto legislativo 185 del
2000 offre la possibilità di avvalersi di
nuovi strumenti di promozione del lavoro
Gli incentivi sono diretti a:
• favorire l’inserimento nel mondo del lavoro
di soggetti privi di occupazione;
• a promuovere la cultura di impresa.
I soggetti ammessi alle agevolazioni potranno
usufruire dei seguenti benefici:
per gli investimenti, secondo i limiti stabiliti
• Contributi a fondo perduto in conto gestione
secondo i limiti fissati dall’Unione Europea.
• Assistenza tecnica in fase di realizzazione
degli investimenti ed avvio attività.
La realizzazione delle nuove iniziative agevolate
di lavoro autonomo sono seguite da forme di
garanzie, anche assicurative, riguardanti i beni
e le attività oggetto di finanziamento.
3. Incentivi in favore del lavoro autonomo
o autoimpiego in forma di ditta individuale
Possono usufruire degli incentivi per la creazione
di nuove attività autonome, i soggetti maggiorenni, privi di occupazione nei sei mesi antecedenti la data di presentazione della richiesta
e che abbiano presentato progetti relativi all’avvio di attività autonome nei settori della
produzione di beni, della fornitura di servizi e
Non possono essere considerati soggetti privi
di occupazione (disoccupati):
• i lavoratori dipendenti a tempo determinato
ed indeterminato o part-time;
• i titolari di contratti di collaborazione continuativa;
• i liberi professionisti;Pag 26• i titolari di partita Iva;
• gli imprenditori ed i rispettivi familiari;
Sono esclusi dal finanziamento i progetti che
prevedono investimenti superiori a € 25.822,84
al netto dell’IVA.4. Incentivi a favore del lavoro autonomo o
autoimpiego in forma di microimpresa
Possono avvalersi degli incentivi per l’autoimpiego in forma di microimpresa, le società di
persone di nuova costituzione, che non hanno
scopi mutualistici e sono composte, per almeno
la metà delle quote di partecipazione societaria,
da soggetti privi di occupazione e, che presentano progetti per avvio di attività relative ai
settori della produzione di beni e della fornitura
Non possono beneficiare degli incentivi le
ditte individuali, le società di capitali e le
società a socio unico. Sono finanziabili i
progetti che prevedono investimenti inferiori
a € 129.114,22 al netto dell’IVA e che non sisportello informativo 2:Layout 1 02/09/2013 12:33 Pagina 27Guida al servizio InformaLavororiferiscono ai settori della produzione di beni
dell’agricoltura e del commercio.
5. Incentivi a favore del lavoro autonomo o
autoimpiego nella forma del franchising
Al fine di favorire la creazione di nuove iniziative di autoimpiego in forma di franchising,
le ditte individuali e le società, anche aventi
un unico socio, di nuova costituzione, che
presentino progetti nei settori della produzione
e commercializzazione di beni e servizi mediante
franchising, realizzabili in qualità di franchisee
possono essere ammesse ai seguenti benefici:
a) contributi a fondo perduto e mutui agevolati
per gli investimenti;
b) contributi a fondo perduto in conto gestione;
c) assistenza tecnica in fase di realizzazione
degli investimenti e di avvio delle iniziative.
I titolari delle ditte individuali ed almeno la
metà numerica dei soci delle società anche
aventi un unico socio, di nuova costituzione, i
quali devono detenere almeno la metà delle
quote di partecipazione alla società, devono
possedere i seguenti requisiti: maggiorenni,
privi di occupazione nei sei mesi antecedenti
la data di presentazione della richiesta di ammissione alla concessione degli incentivi.
È richiesta la dichiarazione sostitutiva dell’atto
di notorietà per carichi pendenti ed informazioni
iscritte nei casellari giudiziari.
Sono esclusi dai suddetti benefici le società di
fatto e le società aventi scopi mutualistici.
6. Criteri e modalità per la concessione delle
Il compito della selezione dei soggetti idonei
ad avvalersi della erogazione delle agevolazioni,
anche finanziarie, e dell’assistenza tecnica dei
progetti ai fini della concessione delle misure
incentivanti in Sicilia è affidato alla società di
Sviluppo Italia Sicilia S.p.A. Per la concessione
delle agevolazioni, anche finanziarie, è competente la società Invitalia S.p.A. la quale
stipula all’uopo una convenzione con il ministero del lavoro e della previdenza sociale e
con il ministero dello sviluppo economico.4. ALTRE FORME DI AUTOIMPIEGO:
E LIBERA PROFESSIONE1. L’ASSOCIAZIONE IN PARTECIPAZIONESe si ha una professionalità da spendere nel
mondo del lavoro, un capitale o un patrimonio
da investire, una possibilità di accesso al
mondo del lavoro può essere quella dell’associazione in partecipazione.
In tal caso, si ha la possibilità di associarsi a
un imprenditore (associante), il quale, in
cambio di un apporto (che può consistere in
patrimonio o capitale, ma anche in una presta-Pag 27sportello informativo 2:Layout 1 02/09/2013 12:33 Pagina 28Guida al servizio InformaLavorozione di lavoro), attribuisce una partecipazione
agli utili della sua impresa o a uno o più
Qualora il contributo all’impresa consista in
una prestazione di lavoro, si ricorda che non
si assumerà mai la qualifica di lavoratore subordinato. Si partecipa alla gestione del rischio
d’impresa e non si ha alcuna garanzia di guadagno: il compenso per il lavoro prestato sarà
percepito solo se l’associante realizza utili.
Tra l’altro, se il contratto stipulato non stabilisce
diversamente, si partecipa anche alle perdite
dell’impresa nella stessa misura con cui si
partecipa agli utili (le perdite che colpiscono
l’associato, comunque, non possono superare
il valore del suo apporto).
Può accadere che la stipula di un contratto
di associazione in partecipazione con apporto
di lavoro mascheri un rapporto di lavoro subordinato. Ciò si realizza quando l’imprenditore che associa non intende riconoscere i
diritti che la legge e i contratti riconoscono
al dipendente.
Prima di predisporsi alla conclusione di un
simile contratto è bene che si accerti della sua
reale natura e si faccia in modo di conoscere
gli elementi che lo differenziano dal lavoro
subordinato vero e proprio.
A tal fine è importante ricordare che, perché
il rapporto sia realmente associativo, non è
sufficiente che le parti lo definiscano come
tale nel contratto. Ciò che occorre è considerare la sostanza del rapporto e quindi tenere
• l’associazione in partecipazione è caratterizzata dall’assunzione del rischio d’impresa
e, quindi, dall’incertezza rispetto alla percezione
• in qualità di associato, si dovrà effettivamente
partecipare agli utili (è possibile presumere
che il contratto di associazione nasconda un
rapporto di lavoro subordinato quando la partecipazione agli utili, anche se promessa, non
si realizzi e l’associato-lavoratore venga compensato con una retribuzione in misura fissa
per il lavoro svolto, oppure quando la quota diPag 28utili sia modesta o addirittura irrisoria)
• come associato si dovrà poter esercitare il
proprio potere di controllo sulla gestione economica dell’impresa e, in particolare, il diritto
al rendiconto;
• l’associante non è un datore di lavoro e
quindi non possiede, nei confronti dell’associato,
potere gerarchico, direttivo e disciplinare, ma
solo un generico potere di impartire direttive
Non è necessaria la forma scritta del contratto.
Si consiglia comunque di procedere in ogni
caso alla stipula del contratto per iscritto per
stabilire con precisione gli elementi dell’accordo,
quali la quantificazione della partecipazione
agli utili e l’individuazione delle modalità di
Si ricorda, tra l’altro, che il ministero delle Finanze e l’Agenzia delle Entrate richiedono la
registrazione del contratto per riconoscere all’associante la deducibilità degli utili corrisposti
all’associato.
L’associante è l’unico responsabile della conduzione dell’impresa o dell’affare.
Come associato si ha diritto ad essere informato
sull’andamento dell’impresa e ad esercitare i
controlli previsti dal contratto; si ha diritto,
comunque, al rendiconto dell’affare compiuto
o al rendiconto annuale della gestione, se
questa dura più di un anno, allo scopo di conoscere i dati di bilancio in base ai quali
viene determinato l’importo della partecipazione agli utili.
È riconosciuto il diritto all’indennità di maternità, all’assegno per il nucleo familiare e
all’indennità di malattia in caso di ricovero
Se si svolgono attività soggette al rischio di
infortunio si ha l’obbligo di assicurazione all’Inail. L’onere dell’assicurazione grava interamente sull’ imprenditore associante.
Durata. Il contratto di associazione in partecipazione può essere stipulato a tempo determinato o indeterminato. Il contratto cessa per
decorrenza del termine, per inadempimento
contrattuale di una delle parti (salvo risarci-sportello informativo 2:Layout 1 02/09/2013 12:33 Pagina 29Guida al servizio InformaLavoromento), per perdite gravi o, comunque, di tale
entità da non consentire la prosecuzione dell’impresa.
Aspetti previdenziali. Se si è un associato
con esclusivo apporto di lavoro e non si è
iscritti ad albi professionali, si ha l’obbligo di
iscriversi nella gestione separata INPS dei collaboratori.
Si dovrà comunicare all’INPS il tipo di attività,
i dati anagrafici, il numero di codice fiscale e
il domicilio. La domanda di iscrizione deve
essere presentata, su un apposito modulo, entro
30 giorni dall’inizio dell’attività lavorativa,
alla sede dell’INPS competente per territorio,
cioè alla sede nel cui ambito territoriale è
situata la sede legale dell’imprenditore-associante o alla sede del territorio in cui hai la residenza o la dimora abituale. In caso di mancato
rispetto del termine di iscrizione, comunque,
non sono previste sanzioni.2. LA LIBERA PROFESSIONEAl momento di intraprendere un’attività di lavoro
autonomo è necessario aprire la partita IVA.
• entro 30 giorni dall’inizio dell’attività o
dalla costituzione della società devi effettuare
una segnalazione all’Agenzia delle Entrate
presentando un’apposita dichiarazione;
• al momento della presentazione della dichiarazione di inizio attività, ti verrà attribuito
dall’Agenzia delle Entrate il numero di partita
IVA, che resta invariato fino alla cessazione
• il numero di partita IVA è formato da 11
caratteri numerici, di cui i primi 7 individuano
il contribuente attraverso un numero progressivo,
i successivi 3 sono il codice identificativo dell’Ufficio, l’ultimo è un carattere di controllo
• dovrai sempre indicare il tuo numero di
partita IVA nelle fatture, nella home page dell’eventuale sito web e in ogni altro documento
ove richiesto.Se scegli la carriera da libero professionista
significa che, dopo aver acquisito una conoscenza e professionalità tramite percorsi di
istruzione e di formazione, realizzi le tue prestazioni professionali per uno o più committenti,
senza instaurare con essi alcun rapporto di
Come libero professionista, al momento in cui
ricevi un incarico, sei direttamente e personalmente responsabile circa l’opera o il servizio
che ti vengono affidati, e ciò anche nell’ipotesi
in cui ti avvali di collaboratori o praticanti.
Nota bene alcune libere professioni prevedono
l’iscrizione a un apposito ordine (quando
per l’accesso alla professione è richiesta la
laurea) o a un Collegio (quando per l’accesso
alla professione è richiesto il diploma).
Fanno parte di questi gruppi professioni quali,
l’architetto, l’avvocato, il commercialista, l’ingegnere, lo psicologo, il geologo, il farmacista,
il medico, il notaio, il consulente del lavoro, il
geometra e il perito industriale.
Vi sono professioni per le quali non è prevista
l’iscrizione a un ordine o a un Collegio.Pag 29sportello informativo 2:Layout 1 02/09/2013 12:33 Pagina 30Guida al servizio InformaLavoro5. LA COOPERAZIONE, ALTRA FORmA
VANTAGGIOSA DI LAVORO AUTONOmO
1. DEFINIZIONE DI COOPERATIVA
Una cooperativa è un’associazione autonoma
di individui che si uniscono volontariamente
per soddisfare i propri bisogni economici,
sociali e culturali e le proprie aspirazioni attraverso la creazione di una società di proprietà
comune e democraticamente controllata.
L’art. 45 della Costituzione italiana riconosce
la funzione sociale della cooperazione, in relazione al suo carattere mutualistico ed all’assenza di finalità speculative.
Il Codice Civile dedica il Titolo VI alla “disciplina delle società cooperative e delle mutue
assicuratrici” ed alle “cooperative” in particolare
gli articoli da 2511 a 2545.
Una Cooperativa è un’associazione di persone,
che si riuniscono per il raggiungimento e il
soddisfacimento di un bisogno comune. Una
Cooperativa, dunque, si fa in compagnia di
altre persone con le quali si condivide un bisogno, un’esigenza, un obiettivo.
I bisogni dell’uomo e la solidarietà nella cooperativa sono posti al centro dell’interesse.
Generare un utile economico è, quindi, per
ogni socio una condizione operativa da rispettare, per essere efficienti e garantire la crescita
sociale ed economica di tutti i soci e di conseguenza anche di se stesso.
Affinché si possa parlare di vera e autentica
società Cooperativa è necessario che questa
abbia alcuni requisiti essenziali:
• l’assoluta democrazia nella gestione dell’impresa secondo il principio: “un socio – un
voto”;
Il concetto di mutualità, infatti, è la caratteristica
principale di una impresa Cooperativa, la quale
si esprime con i seguenti principi: “Crescere
insieme”, “auto – aiuto”, “ogni socio protagonista del proprio lavoro”.Pag 302. PERCHÉ SCEGLIERE DI FARE
UN’IMPRESA COOPERATIVA?
La Cooperativa è una formula societaria costituita fra persone fisiche e giuridiche che
condividono obiettivi comuni e che si uniscono
per affrontare insieme le sfide competitive ed
innovative del mercato mettendo in primo
piano, i concetti di solidarietà, di collaborazione
sul lavoro e di mutualità che sono i principi
ispiratori della cooperazione.
I valori fondanti e fondamentali di una
cooperativa sono: il principio mutualistico,
l’uguaglianza dei soci nella società, l’etica
della solidarietà intercooperativa, la libertà incondizionata della struttura, la natura non speculativa.
La cooperazione è oggi più che mai un buon
esempio di cultura d’impresa, è una buona risposta al bisogno di lavoro, di creare occupazione, di migliorare le proprie condizioni di
lavoro, di valorizzare le risorse individuali e
collettive disponibili.
La cooperazione può anche essere una valida
risposta al bisogno di far crescere la propria
impresa. Infatti più imprese che si aggregano
in Cooperative riducono i costi di gestione,
hanno più forza di acquisto e competitività e
intraprendono iniziative comuni.
Inoltre la società cooperativa beneficia di una
serie di agevolazioni di carattere fiscale e finanziario, variabili a seconda della tipologia
del settore in cui si opera.
La principale risorsa della cooperazione è rappresentata dagli individui che ne fanno parte.
La cooperativa offre ai propri partecipanti sicurezza, vantaggi e riconoscimenti in proporzione al concorso individuale di ognuno, inoltre
ogni cooperativa si propone di valorizzare il
lavoro, stimolare e riconoscere la creatività, la
personalità, la capacità di collaborare per il
raggiungimento di obiettivi comuni.sportello informativo 2:Layout 1 02/09/2013 12:33 Pagina 31Guida al servizio InformaLavorodi conduzione agricola, sia attività di commercializzazione e trasformazione dei prodotti
agricoli conferiti dai soci.
• COOPERATIVE DI EDILIZIA PER ABITAZIONI - Rispondono alle esigenze di soddisfare un bisogno abitativo delle persone,
realizzando complessi edilizi che vengono poi
assegnati ai soci in proprietà se la cooperativa
è a "proprietà divisa" o in diritto di godimento
se la cooperativa è a "proprietà indivisa".3. TIPOLOGIE DI COOPERATIVE
Le cooperative sono inoltre classificate nelle
seguenti otto sezioni a seconda, oltre che del
tipo di rapporto mutualistico, anche dell’attività
• COOPERATIVE DI CONSUmO - Assicurano ai soci-consumatori la fornitura di beni,
sia di consumo che durevoli, a prezzi più contenuti di quelli correnti di mercato. A tale
scopo gestiscono punti vendita ai quali possono
accedere i soci, e, previo rilascio dell'apposita
licenza di vendita, anche i non soci.
• COOPERATIVE DI PRODUZIONE E LAVORO - Permettono ai soci di usufruire di
condizioni di lavoro migliori sia in termini
qualitativi che economici, rispetto a quelli disponibili sul mercato del lavoro. Queste cooperative svolgono la propria attività sia nella
produzione diretta dei beni che nella fornitura
• COOPERATIVE AGRICOLE - Sono costituite da coltivatori e svolgono sia attività diretta• COOPERATIVE DI TRASPORTO - Associano singoli trasportatori iscritti all'Albo e ai
quali garantiscono servizi logistici, amministrativi, di acquisizione delle commesse, o gestiscono in proprio i servizi di trasporto a
mezzo di soci-lavoratori.
• COOPERATIVE PER LA PESCA - Sono
costituite da soci pescatori e svolgono attività
con un impegno diretto dei soci o attività di
servizio ai propri associati, quali l'acquisto di
materiale di consumo o di beni durevoli, o la
commercializzazione dei prodotti ittici, o la
loro trasformazione.
• COOPERATIVE SOCIALI - Sono cooperative regolamentate dalla legge 381 del 1981
ed hanno come scopo quello di perseguire
l'interesse generale della comunità alla promozione umana e all'integrazione sociale dei
• quelle che gestiscono servizi socio-sanitari
ed educativi (tipo A);
• quelle che svolgono attività diverse (agricole,
industriali, commerciali o di servizi) finalizzate
all'inserimento lavorativo di persone svantaggiate (tipo B).
Oltre ad essere iscritte a questa sezione, le
cooperative sociali, a seconda dell'attività che
svolgono, devono essere iscritte ad una delle
precedenti sezioni, a cui va fatto riferimento
anche per la classificazione in una delle tre tipologie base.Pag 31sportello informativo 2:Layout 1 02/09/2013 12:33 Pagina 32Guida al servizio InformaLavoro4. QUALI SONO I PASSI DA FARE PER
COSTITUIRE UNA SOCIETÀ COOPERATIVA
Una volta definita l’idea progettuale e aver dato
contorni precisi a bisogni e loro soluzioni,
occorre condividerli con almeno altri due soggetti,
infatti il numero minimo dei soci per poter costituire una cooperativa è di 3 e nel caso debbano
esserci anche persone giuridiche di 9.
Una volta costituita con apposito atto notarile
la cooperativa dovrà aderire ad una delle Associazioni di Cooperative al fine di poter
ricevere assieme alla assistenza ed informazione
necessaria anche la obbligatoria revisione biennale prevista per legge. È consigliabile rivolgersi
a queste Associazioni anche prima della costituzione per avere consigli per la predisposizione
dello Statuto e del Regolamento interno.
Gli adempimenti successivi alla costituzione
sono assolutamente identici a quelli previsti
negli altri casi di nuove società.
5. IL LAVORO IN COOPERATIVA
Se si entra come socio in una cooperativa di
lavoro si diviene allo stesso tempo imprenditore e lavoratore e quindi titolare di due
rapporti, quello associativo e quello di lavoro.
Il rapporto di lavoro, potrà essere subordinato,
autonomo o reso in qualsiasi altra forma, compresi i rapporti di collaborazione coordinata
non occasionale.
ci si impegna a mettere a disposizione
della cooperativa la propria specifica capacità
• si contribuisce alla creazione del capitale sociale partecipando al rischio d’impresa, agli
eventuali risultati economici ed alla loro destinazione;
• si concorre attivamente alla gestione dell’impresa.
Come socio-lavoratore subordinato:
• si ha diritto a ricevere una retribuzione non
Pag 32inferiore rispetto ai minimi stabiliti dai contratti
collettivi del settore o delle categorie affini;
• non si ha la possibilità di essere tutelato in
caso di cessazione del rapporto associativo.
Ciò significa che se per qualsiasi motivo si
perde la qualità di socio (a seguito di esclusione
o di recesso) cessa anche il rapporto di lavoro
e non si può chiedere di essere reintegrato nel
Come socio-lavoratore autonomo:
• in assenza di contratti, si ha diritto a percepire
un corrispettivo calcolato secondo i compensi
medi in uso per prestazioni analoghe rese in
forma di lavoro autonomo
• si è titolari dei diritti previsti dallo statuto
dei lavoratori in merito a: libertà di opinione,
divieto di indagine sulle opinioni, diritto di
associazione e attività sindacale, divieto di
atti discriminatori;
• si ha diritto, al pari dei lavoratori subordinati,
all’applicazione delle disposizioni in materia
di sicurezza e igiene sul lavoro.sportello informativo 2:Layout 1 02/09/2013 12:33 Pagina 33Guida al servizio InformaLavoro6. I SOGGETTI PUBBLICI PREPOSTI ALLA
1. INVITALIA
È l’Agenzia nazionale per l’attrazione d’investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.A., già
Sviluppo Italia, che cura la gestione e la concessione di agevolazioni finanziarie (contributo
a fondo perduto e mutuo a tasso agevolato) e
di servizi di assistenza tecnica a sostegno alla
realizzazione e all’avvio di piccole attività imprenditoriali da parte di disoccupati o persone
in cerca di prima occupazione.
Il principale strumento di legge che agevola
l’Autoimpiego è il Decreto Legislativo n. 185
del 2000 - Titolo II), il quale prevede incentivi
per tre tipologie di iniziative:
• Lavoro Autonomo in forma di ditta individuale, con investimenti complessivi previsti
fino a €.25.823,00;
• Microimpresa in forma di società, con investimenti complessivi previsti fino a
€.129.114,00;
• Franchising in forma di ditta individuale o
di società, da realizzare con Franchisor accreditati
con Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attrazione
d’investimenti e lo sviluppo d’impresa.
Invitalia sostiene i programmi di investimento
di imprese nuove o già avviate attraverso un
pacchetto di strumenti tra essi complementari,
in grado di incrementare la competitività delle
In qualità di gestore unico, Invitalia valuta i
progetti proposti, eroga le agevolazioni e
verifica i risultati raggiunti per i seguenti strumenti agevolativi:
1) Contratto di Sviluppo con il quale finanzia
rilevanti programmi di sviluppo di tipo industriale, turistico, commerciale;
2) Incentivi per la brevettazione e la valo-rizzazione economica dei brevetti con i quali
agevola la brevettazione e la valorizzazione
economica dei brevetti;
3) Rilancio di aree industriali (Legge 181/89)
per sostenere l’incremento e/o la stabilizzazione
dell’occupazione nelle aree di crisi settoriale,
attraverso la creazione o lo sviluppo di nuove
unità produttive;
4) Autoimprenditorialità (D. Lgs. 185/2000
titolo I) per promuovere l’imprenditorialità
nelle forme societarie la cui maggioranza,
numerica e di capitale, sia in capo a soci di
5) Autoimpiego (D. Lgs. 185/2000 titolo II)
per sostenere l’avvio di nuove attività imprenditoriali sotto forma di ditte individuali, società
di persone e società (anche di capitali) in affiliazione commerciale con Franchisor convenzionati;
6) Biomasse (D.m. 13 dicembre 2011) per finanziare programmi di investimento per gli
interventi di attivazione, rafforzamento e
sostegno di filiere delle biomasse.
Invitalia, inoltre, su mandato del ministero
dello Sviluppo Economico e in qualità di advisor tecnico, gestisce:
1) Piano di Sviluppo Area di crisi merloni
col quale sostiene lo sviluppo dell’area di
crisi, il rilancio del sistema produttivo e la
2) Investimenti produttivi innovativi con i
quali agevola programmi di investimento innovativi, per la ricerca e le energie rinnovabili;
3) Fondo imprese in difficoltà col quale sostiene il salvataggio e/o la ristrutturazione di
medie e grandi imprese in difficoltà sotto
forma di garanzia statale sui finanziamenti
bancari contratti dall’impresa.Pag 33sportello informativo 2:Layout 1 02/09/2013 12:33 Pagina 34Guida al servizio InformaLavoroLe domande di finanziamento e le successive comunicazioni dovranno essere indirizzate a:
Si avverte che l’invio di comunicazioni ad un indirizzo anche leggermente difforme da
quello sopra indicato comporterà dei ritardi nella ricezione postale e quindi nella gestione dei
tempi di risposta (ad esempio occorre utilizzare l’intestazione INVITALIA AUTOIMPIEGO
senza trattino e qualsiasi altro segno grafico). Per tutte le comunicazioni successive vanno
utilizzati esclusivamente i nuovi standard disponibili nella sezione modulistica.
Per contattare Invitalia si possono utilizzare i seguenti canali di comunicazione:
Contatto mail: utilizzate la scheda contatto o l’indirizzo di e-mail info@invitalia.it ;
Contatto telefonico: Per informazioni è possibile contattare il numero azzurro 848.886886
(*) disponibile dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 18:00;
Contatto diretto: Il servizio è erogato, previo appuntamento, presso la sede di Via
Boccanelli, 30 – 00138 Roma nei seguenti orari: il martedì e il giovedì dalle 10:30 alle 12:30
e dalle 14:30 alle 15:30 (**).
(*) per il numero azzurro 848.886886 c’è l’addebito con ripartizione a tempo che prevede un
addebito al chiamante pari alla tariffa urbana a tempo di Telecom Italia per le chiamate da
rete fissa. Per le chiamate da rete mobile la quota è definita dal singolo operatore.
(**) Temporaneamente, a partire dal 1 marzo 2013 il servizio potrà essere erogato, previo
appuntamento, presso la sede di Via Boccanelli, 30 – 00138 Roma solo il martedì dalle 10.30
alle 12.30 e dalle 14.30 alle 15:30.
La richiesta di appuntamento, che consente di usufruire al meglio di questo servizio evitando
possibili attese, dovrà essere inviata via e-mail all’ indirizzo: info@invitalia.it specificando
l’oggetto dell’incontro.
La Sede Centrale di Invitalia è sita in via Calabria, 46, 00187 Roma, Tel. 06.421601.AVVISO ImPORTANTE: Con Avviso pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 96 del 24.04.2013,
per esaurimento delle risorse finanziarie relative agli incentivi previsti dal Decreto Legislativo
185/2000, dal 26 aprile 2013 è stata comunicata la temporanea sospensione della possibilità
di presentare nuove domande di ammissione alle agevolazioni per l’Autoimpiego.Pag 34sportello informativo 2:Layout 1 02/09/2013 12:33 Pagina 35Guida al servizio InformaLavoro2. SVILUPPO ITALIA SICILIA
Sviluppo Italia Sicilia S.p.A., totalmente partecipata dalla Regione Siciliana è l’Agenzia
per lo sviluppo d’impresa e l’attrazione degli
investimenti, chiamata a svolgere la sua missione
di accelerare e diffondere lo sviluppo produttivo
e imprenditoriale nel territorio siciliano.
Nell’ambito della promozione del lavoro autonomo, nella forma dell’autoimpiego,
Sviluppo Italia Sicilia si occupa in particolare
• la promozione della nascita di nuove imprese
e lo sviluppo di quelle esistenti in qualunque
settore operino;
• lo sviluppo della domanda di innovazione e
dei sistemi locali di impresa, nei settori agricolo,
turistico e del commercio;
• realizzare e gestire “incubatori d’impresa”
presso i quali gli imprenditori possano trovare
allocazione e ricevere utili servizi per lo svolgimento della propria attività.
Sviluppo Italia Sicilia, inoltre, opera all’interno
del tessuto economico regionale, per cogliere
e valorizzare le molteplici vocazioni territoriali,
lavorando in stretta collaborazione e interazione con le istituzioni e con le Amministrazioni locali, tramite l’erogazione di alcuni
servizi in tre aree di intervento: la creazione e
sviluppo d’impresa, l’attrazione degli investimenti e il supporto alla Pubblica Amministrazione.
La società ha per oggetto sociale anche l’esercizio
delle seguenti attività da svolgere nei confronti
della Regione Siciliana:
• lo svolgimento di attività prevalentemente finanziarie al fine della promozione e dello sviluppo
della regione Sicilia;
• la promozione della ricerca scientifica e tecnologica;
• lo svolgimento di attività legate all’attrazione
di investimenti di qualità in grado di dare un
contributo allo sviluppo del sistema economico.Per il perseguimento del proprio oggetto
sociale ed in un quadro di cooperazione istituzionale con l’amministrazione regionale,
la Società potrà:
a) promuovere investimenti diretti in settori
ad elevato contenuto tecnologico e in settori
strategici per lo sviluppo quali la ricerca, il
terziario avanzato, il turismo, anche assicurando
servizi di localizzazione continuativi ed
appropriati alle imprese interessate e promuovendo la conoscenza delle opportunità localizzative offerte dalla Regione;
b) svolgere attività finanziarie finalizzate a
sostenere lo sviluppo dell’innovazione e della
competitività del sistema produttivo e la competitività territoriale, anche favorendo l’accesso
al mercato dei capitali nazionale ed internazionale.
Sede Via G. Bonanno, 47, 90143 Palermo,
Tel: 091 7823401, Fax: 091 7823422,
e-mail: info@sviluppoitaliasicilia.it ,
PEC: sviluppoitaliasicilia@legalmail.it
Sviluppo Italia Sicilia ha istituito un Info
Point il quale offre un servizio di primo livello
di informazione e orientamento al cliente su
tutti i prodotti e le attività di Sviluppo Italia
Sicilia attraverso i seguenti canali: e-mail, telefono, contatto diretto.
L’Info Point di Sviluppo Italia Sicilia ha sede
in Via G. Bonanno, 47, 90143 Palermo, tel:
091.7823400, e-mail: info@sviluppoitaliasicilia.it
I beneficiari delle agevolazioni finanziarie,
erogate da Sviluppo Italia Sicilia, possono
contattare i propri assistenti tecnici avvalendosi
del Centralino: tel: 091.7823400 (Tutor Palermo)
e tel: 095.523211 (Tutor Catania).
3. ITALIA LAVORO
Italia Lavoro è una società per azioni, totalmente
partecipata dal ministero dell’Economia e delle
Finanze. Opera, per legge, come ente stru-Pag 35sportello informativo 2:Layout 1 02/09/2013 12:33 Pagina 36Guida al servizio InformaLavoromentale del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali per la promozione e la gestione di
azioni nel campo delle politiche del lavoro,
dell’occupazione e dell’inclusione sociale. La
società è presente nel territorio mediante l’articolazione per macroaree.
Responsabile di Invitalia in Sicilia:
Sede: via marchese di Villabianca, 98
Tel. 091 347796, 091 6759611
Fax 091 6264707,
E-mail: gtimpanaro@italialavoro.it
Italia Lavoro, in qualità di Ente strumentale,
realizza in stretta collaborazione con Regioni e
Province azioni e progetti sulla base di indicazioni
e linee guida del ministero del Lavoro.
come stabilito dal Quadro strategico nazionale,
ha la titolarità di due Programmi Operativi Nazionali (PON): il primo “Azioni di Sistema”obiettivo “Competitività regionale e occupazione”,
il secondo “Governance e azioni di sistema”obiettivo “Convergenza”.
L’obiettivo strategico di ambedue i PON è di
“supportare la capacità istituzionale e di governo
delle politiche per il conseguimento degli obiettivi
europei per il lifelong learning (o apprendimento
permanente) e l’occupazione” nonché di “promuovere e rafforzare, nel quadro di riferimento
nazionale, l’innovazione, la qualità e l’integrazione dei sistemi di istruzione, formazione e
Entrambi i PON rispondono all’esigenza di garantire un “sistema Paese” per le politiche della
formazione, del lavoro e dell’inclusione, si rivolgono ai sistemi e assicurano il coordinamento
e un intervento unitario delle politiche in sinergia
con le attività dei Programmi operativi regionali
In tale contesto si inserisce Italia Lavoro in
qualità di beneficiario di finanziamenti a valere
sui PON “Governance e Azioni di sistema” ePag 36“Azioni di sistema”, Programmazione FSE
I servizi di assistenza tecnica forniti ai diversi
livelli istituzionali e territoriali e i progetti in
essi realizzati, sono riconducibili a sei aree
strategiche di attività.
Ve ne indichiamo solo 4:
1. INCLUSIONE SOCIALE E LAVORATIVA: garantire il diritto di cittadinanza promuovendo
l’inserimento socio–lavorativo di persone che
presentano svantaggio sociale ed economico
(detenuti, ex-detenuti, misure alternative, disabili, ecc.) e necessitano di specifiche misure
2. TRANSIZIONE ISTRUZIONE, FORMAZIONE E
LAVORO: dallo studio al lavoro, promuove e
supporta l’inserimento lavorativo dei giovani
che escono dai percorsi di istruzione e
formazione contribuendo a ridurre i periodi di
transizione dal sistema formativo a quello del
lavoro attraverso: la qualificazione dei servizi
di placement, la promozione delle misure di
politica attiva del lavoro (tirocini e altre forme
di formazione on the job) e di contratti di
3. OCCUPAZIONE E SVILUPPO ECONOMICO:
promuove l’occupazione mediante la promozione e la gestione di interventi che coniugano
azioni di inserimento occupazionale, anche in
mobilità territoriale, con azioni di qualificazione
4. WELFARE TO WORk: i servizi di welfare to
work supportano i diversi attori del mercato
del lavoro nell’esercizio delle proprie competenze in tema di politiche attive e passive del
lavoro. Ciò rende disponibili risorse e servizi
rivolti a lavoratori espulsi o a rischio di espulsione dal sistema produttivo a seguito di crisi
aziendali e/o occupazionali, a inoccupati e disoccupati di lunga durata.sportello informativo 2:Layout 1 02/09/2013 12:33 Pagina 37Guida al servizio InformaLavoro7. I SOGGETTI PUBBLICI CHE EROGANO
AGEVOLAZIONI PER L’ImPRENDITORIALITÀ
Di Invitalia si è parlato approfonditamente nel
capitolo precedente. L’Agenzia nazionale per
l’attrazione d’investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.A., già Sviluppo Italia, ha per azionista
unico il ministero dell’Economia e delle Finanze.
Cura la gestione e la concessione di agevolazioni
finanziarie (contributo a fondo perduto e mutuo
a tasso agevolato) e di servizi di assistenza
tecnica a sostegno alla realizzazione e all’avvio
di piccole attività imprenditoriali da parte di
disoccupati o persone in cerca di prima occupazione. Nella precedente parte dedicata ad
INVITALIA sono esposti i vari incentivi previsti
dal D. Lgs. n. 185 del 2000.alla concessione di contributi per gli interessi
sui finanziamenti bancari e sulle operazioni di
leasing accordati da società convenzionate con
l’Istituto; interviene in favore di tutte le PmI
(piccole e medie imprese) operanti in Sicilia
attraverso la concessione di aiuti previsti da
speciali disposizioni di legge.2. I.R.C.A.C. - ISTITUTO REGIONALE PER
IL CREDITO ALLA COOPERAZIONE
Persona giuridica pubblica istituita con
L.R.7/2/1963 n.12
Sede: via Ausonia, 83 - 90146 Palermo
Tel. 091 209111 - Fax 091 513534
e-mail: posta@ircac.it - PEC: ircac@pec.it
Le finalità dell’Istituto sono la promozione,
l’incremento, il potenziamento della cooperazione in Sicilia e la possibilità di favorire lo
sviluppo internazionale delle imprese cooperative in ambito Euromediterraneo ed in particolare con i paesi della sponda sud del mediterraneo.
L’IRCAC svolge attività di sviluppo della cooperazione siciliana attraverso la concessione
di aiuti alle imprese sotto forma di finanziamenti agevolati per investimenti produttivi,
per attività promozionali e di marketing, per
la copertura del fabbisogno finanziario di esercizio, per la capitalizzazione delle società cooperative; provvede, in favore delle cooperative,Le agevolazioni finanziarie dell’IRCAC possono essere concesse nei limiti stabiliti per
gli aiuti “de minimis“ dal Regolamento (CE)
n.1998/2006.
L’importo complessivo degli aiuti de minimis
accordati ad un’impresa, in forma di sovvenzione diretta in denaro, non può superare
200.000 euro nell’arco di tre esercizi finanziari.
L’importo complessivo degli aiuti concessi ad
una impresa attiva nel settore del trasporto su
strada non può superare i 100.000 euro. Per le
agevolazioni concesse dall’IRCAC l’importo
dell’aiuto è l’equivalente sovvenzione al lordo
del finanziamento attualizzato al momento
Tale massimale sarà adeguato automaticamente
alle variazioni eventualmente apportate alla
richiamata disciplina europea sugli aiuti “de
minimis“.Pag 37sportello informativo 2:Layout 1 02/09/2013 12:33 Pagina 38Guida al servizio InformaLavoroI principali servizi dell’IRCAC sono i seguenti
a. Credito di esercizio agevolato
b. Credito a medio termine agevolato per investimenti produttivi e per attività promozionali e di marketing
c. Credito a medio termine agevolato per la
d. Credito a medio termine agevolato per la
e. Contributo interessi su finanziamenti bancari
f. Leasing Agevolato.
Possono accedere alle agevolazioni finanziarie
le società cooperative e loro consorzi aventi
sede nel territorio della Regione Siciliana ed
operanti in tutti i settori produttivi con esclusione
delle imprese attive nei seguenti settori:
pesca e acquacoltura; produzione primaria
dei prodotti agricoli; carboniero.
3. C.R.I.A.S. - CASSA REGIONALE
PER IL CREDITO ALLE IMPRESE
ARTIGIANE SICILIANE
La CRIAS sostiene il rafforzamento e la
crescita delle imprese artigiane in Sicilia
favorendone l’accesso al credito. L’artigianato
rappresenta la struttura portante del sistema
produttivo nazionale, e un fondamentale
volano per il mantenimento dei livelli di
CRIAS sede di Catania:
Corso Italia, 104 - 95125 Catania
Tel. 095 532801 - Fax 095 531833.
CRIAS ufficio di Trapani:
presso l’Azienda Speciale alle Imprese
della Camera di Commercio di Trapani
Piazza S. Agostino n.2 - Palazzo Ariston.
Tel: 0923/876.300 - Fax: 0923/876.296
L’Azienda Speciale Servizi alle Imprese è
un organismo strumentale della Camera
di Commercio di Trapani.Pag 38occupazione (anche nelle fasi di congiuntura
negativa) e per la creazione di nuove occasioni di lavoro. Per questo, sostenere e promuovere l’artigianato, puntando alla qualificazione delle produzioni, al miglioramento
qualitativo, alla sicurezza dei processi di
lavorazione, vuol dire anche contribuire alla
crescita economica generale.
L’istituto è capillarmente presente in tutta
la Sicilia: ha sede a Catania ed è presente
con uffici operativi anche nelle provincie
di Agrigento, messina, Palermo, Ragusa,
Enna, Caltanissetta e Trapani.
Oggi la CRIAS è presente anche on line,
con nuovi servizi di utilità per il credito all’artigianato.
La CRIAS concede credito a medio termine
Acquisto, ristrutturazione, costruzione immobile (compreso l’acquisto del terreno);
acquisto macchinari, attrezzature e automezzi
inerenti l’attività svolta dall’impresa richiedente.
L’importo massimo concedibile è di €
387.342,00. Per ogni singola impresa,
comunque, l’importo concedibile è pari al
75% del programma di spesa presentato al
netto di IVA.
Il periodo previsto per il rimborso del finanziamento, che avverrà con rate mensili, è
commisurato all’importo del prestito concesso
ed alla sua destinazione; il tetto massimo è
fissato in 20 anni, con facoltà di potere richiedere anni 2 di preammortamento.
Il finanziamento dovrà riguardare solo investimenti ancora da effettuare alla data della
Il finanziamento deve essere assistito da garanzia
reale, per cui la sua erogazione avverrà dopo
la stipula dell’atto di mutuo, le cui spese sono
a totale carico del richiedente, e dopo che lo
stesso abbia completato la presentazione di
tutta la documentazione di rito.
Le commissioni percepite dalla C.R.I.A.S. a
titolo di rimborso spese sono pari al 2% dell’importo concesso.sportello informativo 2:Layout 1 02/09/2013 12:33 Pagina 39Guida al servizio InformaLavoro4. I.R.F.I.S. – FINSICILIA
Sede di Palermo in Via G. Bonanno n. 47
cap 90143, Tel. 091/7821111, Fax 091/6255909,
E-mail: irfis@irfis.it
L’IRFIS - Finanziaria per lo Sviluppo della
Sicilia S.p.A., in breve denominata anche
IRFIS - FinSicilia S.p.A., deriva dall’IRFIS mediocredito della Sicilia SpA, proveniente
dalla trasformazione dell’Istituto Regionale
per il Finanziamento alle Industrie in Sicilia
(I.R.F.I.S) - Ente di diritto pubblico costituito
ai sensi della legge 22 giugno 1950, n.445.
L’IRFIS – FinSicilia è una società finanziaria
specializzata nel credito agevolato e nella erogazione di Fondi regionali. La Regione Siciliana
è azionista unico di IRFIS - FinSicilia SpA
dal 10 gennaio 2012.Garanzia sussidiaria sui mutui ex L. R. 34/88:
a fronte di finanziamenti a medio termine
della durata massima di 15 anni; la garanzia
è pari al 75% dell’importo del finanziamento,
sino ad un massimo di € 3.098.741,39. L’intensità dell’aiuto finanziario non può comunque
superare i limiti massimi consentiti dalla
regola “de minimis”.
I soggetti beneficiari possono essere Piccole
e medie imprese industriali, artigiane e di
servizi reali operanti in Sicilia, così come definite dall’Unione Europea. Attualmente si applicano le limitazioni “de minimis” anche dal
punto di vista settoriale. Le iniziative ammissibili sono relative a nuovo impianto, riattivazione, ampliamento, ammodernamento,
ristrutturazione e riconversione.Pag 39sportello informativo 2:Layout 1 02/09/2013 12:33 Pagina 40Guida al servizio InformaLavoro8. I SOGGETTI PRIVATI CHE EROGANO
1. IL MICROCREDITO DELLA CARITAS
CHIAMATO “PRESTITO DELLA SPERANZA”
La Caritas Italiana ha istituito il microcredito
che è uno strumento della cosiddetta microfinanza, vale a dire l’insieme di servizi finanziari
messi a disposizione delle fasce di popolazione
È un’iniziativa della Conferenza Episcopale
Italiana (CEI) e dell’Associazione Bancaria
Italiana (ABI) per l’erogazione di finanziamenti
a tasso agevolato, concessi dalle banche aderenti
all’iniziativa e garantiti da un Fondo straordinario specificatamente costituito.
II nuovo accordo CEI - ABI siglato il 23 dicembre 2010, in coerenza con la normativa in
materia (art. 111 D. L.vo 141/2010), ammette
due forme di finanziamento:
• II microcredito sociale o finanziamenti
alla famiglia è di importo non superiore a 6
mila euro per le famiglie in condizioni dì particolare vulnerabilità economica o sociale. Il
prestito potrà essere rinnovato per una sola
volta e per non più di altri 6 mila euro se sussistono i requisiti e previa valutazione della
banca, con il tasso annuo effettivo globale
(TAEG) che non potrà essere superiore al 4,00
per cento omnicomprensivo di ogni costo. La
restituzione del finanziamento è fissata nei
termini di 5 anni, con 60 rate mensili di €
110,31;
• II microcredito di impresa o finanziamenti
alle imprese è di importo non superiore a 25
mila euro, riservato a persone fisiche o società
di persone o società cooperative, per l’avvio o
l’esercizio di attività di lavoro autonomo o di
microimpresa, con il TAEG dell’8,00% da restituire in 5 anni in 12 rate per anno, per un
totale di 60 rate di € 503,58.
I soggetti beneficiari del microcredito sono
soprattutto persone o gruppi solidali chePag 40vivono in ambito rurale, dove svolgono principalmente attività produttive legate all’agricoltura e all’allevamento, o in zone periferiche
ed urbane, con attività commerciali e microimprenditoriali (piccoli ristoranti e panifici, sartorie, parrucchieri, ecc.).
Per presentare la domanda occorre rivolgersi
alla Caritas o Ufficio diocesano incaricato.
L’elenco aggiornato è disponibile sul sito
Per la Caritas, la microfinanza rappresenta
uno strumento di lotta alla povertà ma anche
un’opportunità di affermazione e crescita di
identità, di dignità umana, di solidarietà, di
condivisione delle risorse ed impegno comune
per l’affermazione del diritto universale al lavoro.
Cosa è la Caritas?
La Caritas Italiana è l’organismo pastorale
della CEI (Conferenza Episcopale Italiana)
per la promozione della carità. Essa ha lo
scopo di promuovere «la testimonianza della
carità nella comunità ecclesiale italiana, in
forme consone ai tempi e ai bisogni, in vista
dello sviluppo integrale dell’uomo, della giustizia sociale e della pace, con particolare attenzione agli ultimi e con prevalente funzione
pedagogica».
Cosa è la CEI?
La Conferenza Episcopale Italiana (CEI) è
l’assemblea permanente dei vescovi italiani,
organismo che in Italia assume rilievo particolare
nei rapporti tra lo Stato e la Chiesa, ovvero
nei rapporti tra vescovi italiani e le istituzioni
italiane. Sono membri di diritto della CEI gli
arcivescovi e i vescovi che operano in Italia.
La CEI è articolata in conferenze episcopali
regionali che dipendono da quella nazionale,
e fa parte del Consiglio europeo delle Confe-sportello informativo 2:Layout 1 02/09/2013 12:33 Pagina 41Guida al servizio InformaLavororenze episcopali. Compito specifico nel campo
sociale è studiare i problemi che interessano
la vita della Chiesa cattolica in Italia.
La CEI gestisce l’otto per mille versato dagli
italiani al Fisco e destinato alla Chiesa cattolica.prenditoriale;
b) guida nella redazione del business plan per
la successiva presentazione in banca;
c) almeno due incontri di verifica l’anno per
i primi 24 mesi di vita del progetto.2. BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO: “BUONA IMPRESA!”
“Buona Impresa!” – è una forma di agevolazione istituita dalle BCC per lo start-up di
giovani imprese, frutto dell’accordo siglato
tra Federcasse e Confcooperative nel corso
del XIV Congresso del Credito Cooperativo,
tenutosi nel dicembre del 2011, finalizzata al
sostegno e alla promozione di imprese cooperative di giovani (fino a 35 anni d’età),
nell’ottica di aumentare la collaborazione tra
le BCC, le Unioni territoriali ed i Confidi promossi da Confcooperative.
In Sicilia l’unica Banca aderente all’accordo,
quindi abilitata a gestire “Buona Impresa!”, è
la BCC Sen. Pietro Grammatico di Paceco.
L’incentivo chiamato “Buona Impresa!” è pensato per coprire le esigenze di investimento
iniziale, siano esse di natura materiale o immateriale ed ha le seguenti caratteristiche
• preammortamento fino a 12 mesi;
• durata massima fino a 60 mesi (oltre preammortamento);
• importo massimo 100 mila euro.
Le singole BCC-CR aderenti fisseranno poi le
condizioni economiche, anche tenendo conto
delle garanzie attivate (Cooperfidi Italia o altro
Confidi promosso da Confcooperative o Fondo
centrale di garanzia) e del percorso di affiancamento individuato.
Benefici offerti da “Buona Impresa!”
I giovani imprenditori che accederanno a Buona
Impresa! saranno assistiti e accompagnati concretamente nei loro passaggi cruciali dalla rete
territoriale di Confcooperative. Per ogni progetto
è dunque previsto che i giovani beneficino di:
a) consulenza nello sviluppo dell’idea im-Cosa sono le BCC, le Banche di Credito
Con il Testo Unico Bancario del 1993 si è
dato luogo al cambiamento nella denominazione
delle Casse Rurali e Artigiane in Banche di
Credito Cooperativo e si fanno venir meno i
limiti di operatività: le Banche di Credito Cooperativo (BCC) possono così offrire tutti i
servizi e i prodotti delle altre banche e possono
estendere la compagine sociale a tutti coloro
che operano o risiedono nel territorio di operatività, indipendentemente dalla professione
Il Credito Cooperativo italiano è parte del più
grande Sistema della cooperazione italiana e
internazionale. A livello nazionale aderisce a
3. ALTRI ISTITUTI BANCARI
Alcuni istituti bancari hanno recentemente
istituito prodotti finanziari a favore di iniziative
nuove o di sviluppo o di riconversione di impresa. Per conoscerli meglio si suggerisce di
visitare i rispettivi siti web di: Fondi di garanzia
del ministero dello Sviluppo economico, Ubi
Banca, UniCredit, Banca Prossima, Intesa S.
Paolo, Banca Popolare di Vicenza, Banca Nuova, monte dei Paschi di Siena, ed altri ancora.Pag 41sportello informativo 2:Layout 1 02/09/2013 12:33 Pagina 42sportello informativo 2:Layout 1 02/09/2013 12:33 Pagina 43Guida al servizio InformaLavoro9. LA CULTURA D’ImPRESA E COmE FARE
PER CREARSI UN LAVORO AUTONOmO
1. SIGNIFICATO DI CULTURA D’IMPRESA
La definizione di cultura d’impresa è duplice
perché dipende dalla parte che si pronuncia al
riguardo. Per la maggior parte degli imprenditori
significa creatività, innovazione e responsabilità,
capacità di integrarsi in modo consapevole
nel sistema economico-sociale, capacità di
farsi carico di obiettivi altri oltre al profitto e
le risorse che fanno crescere questa cultura
sono le persone, la ricerca e l’innovazione.
Per la società civile, invece, cultura d’impresa
ha soprattutto un rapporto con l’onestà, la trasparenza, la responsabilità degli imprenditori
e gli elementi che ne determinano la capacità
di affermazione nel mercato sono la passione
e le motivazioni. La cultura d’impresa è alla
base dello sviluppo dell’azienda, del territorio
in cui opera e del Paese più in generale, contribuendo a stimolare il mercato del lavoro e
le risorse umane, creando un circolo virtuoso
al servizio di clienti e consumatori.
2. INNANZITUTTO CI VUOLE UN BUON
Chi decide di lavorare mettendosi in proprio,
ovvero, non alle dipendenze di qualcun altro,
il problema primario che deve porsi è quello
di avere ben chiari alcuni elementi essenziali
che vanno rispettati allo scopo di non avventurarsi in un’iniziativa sbagliata e, quindi, destinata all’insuccesso, con conseguenti perdite
Gli aspetti che vanno ben ponderati sono i
1. la scelta della forma giuridica più appropriata e conveniente da dare all’impresa da
costituire (Ditta Individuale, Società o Cooperativa);
2. la definizione di un progetto d’impresafattibile e che abbia buone possibilità di
trovare posto nel “mercato”;
3. la definizione delle collaborazioni di consulenza e di assistenza occorrenti per gli
adempimenti di legge da rispettare.
3. PROGETTO D’IMPRESA : COSA è E
COME FARE UN PIANO D’IMPRESA O
Il business plan è un documento volto a prospettare un progetto di sviluppo imprenditoriale, a valutare la sua reale fattibilità e i suoi
possibili risultati economico-finanziari, ad analizzare anche le possibili ricadute sull’azienda
Per raggiungere tale scopo, un Business Plan
deve contenere tutte le informazioni necessarie a:
• definire le caratteristiche dell’azienda da
costituire;
• illustrare i contenuti del progetto che si intende realizzare;
• dimostrarne la fattibilità, cioè la possibilità
di perseguimento degli obiettivi stabiliti;
• analizzare tutte le sue possibili ricadute
sull’azienda in tempi brevi, medi e lunghi.
Un valido ed affidabile Business Plan deve
contenere informazioni che permettano di comprendere le linee di azione da intraprendere e
gli effetti economici e finanziari possibili.
Pur essendo orientato al futuro dell’azienda, il
Business Plan non può prescindere dal presente
e dall’eventuale passato dell’impresa. Per
questo motivo se l’impresa avesse un “passato”
il Business Plan deve essere accompagnato
dall’analisi dei bilanci e delle strategie aziendali
degli ultimi anni, necessari a comprendere
anche la compatibilità dei nuovi progetti con
la situazione corrente.
Il Business Plan non è, quindi, solo uno strumento utile in occasione di richieste di finan-Pag 43sportello informativo 2:Layout 1 02/09/2013 12:33 Pagina 44Guida al servizio InformaLavoroziamento, ma in realtà può avere diverse connotazioni e svolgere più funzioni, ad esempio:
1. è utile all’imprenditore per analizzare e
monitorare i contenuti del progetto e la sua
2. può costituire un importante strumento per
la valutazione “a posteriori” dei risultati
raggiunti dall’azienda;
3. svolge anche un’importante funzione esterna
se usato come mezzo di comunicazione nei
confronti di potenziali investitori interessati
a finanziare il progetto imprenditoriale presentato.
Un buon business plan deve possedere sufficienti indicazioni di carattere generale nella
sua stesura; deve avere un’impostazione e
una forma ben precise.
Riguardo l’impostazione occorre che il Business
Plan risulti uno strumento efficace se personalizzato nei suoi contenuti, in funzione della
natura del progetto presentato e delle caratteristiche del destinatario, con particolare riferimento agli obiettivi economici e finanziari del
In relazione alla forma, un Business Plan sarà
efficace se rispetterà le seguenti “regole”:
• che sia scritto in modo chiaro e conciso e
che non superi, quindi, le 35/40 pagine;
• che si avvalga del supporto di efficaci tavole/tabelle illustrative;
• che specifichi la fonte dei dati riportati;
• che abbia una copertina che riporti i dati
anagrafici dell’azienda proponente (ragione
sociale, attività, indirizzo e recapiti, titolo del
progetto, data di redazione);
• che presenti un indice generale dei punti
trattati nel documento con l’indicazione delle
pagine, opportunamente numerate;
• che si apra con una sintesi di presentazione
(denominata “Executive summary”) dei contenuti del piano di non più di due/tre pagine;
• che illustri le previsioni economico-finanziarie;
• che proponga una programmazione temPag 44porale medio-lunga (dai 3 ai 5 anni).
4. DI QUALI PARTI è COSTITUITO UN
Un Business Plan è essenziale che sia formato
1. executive summary: la sezione definita
“Executive summary” deve trovarsi all’inizio
del documento e riportare una breve ma
efficace sintetica (massimo di due/tre pagine)
presentazione dei contenuti del Business Plan
che verranno approfonditi in seguito.
2. Descrizione dell’impresa: in questa sezione
a) innanzitutto il profilo dell’azienda, descrivendone la sua denominazione, la sua sede, il
settore di attività e la forma giuridica (es.
SpA, SRL, SNC, etc. ); ma anche l’eventuale
storia dell’impresa, da quando ha preso vita
fino al momento attuale e, il suo assetto proprietario, citando titolare/i e/o eventuali quote
societarie da parte di soci.
b) Un altro punto molto importante nella descrizione dell’impresa è la Mission aziendale
poiché permette di conoscere non solo la
natura dell’attività aziendale, ma anche l’idea
imprenditoriale che si riflette nei prodotti/servizi
dell’azienda rivolti ai mercati di riferimento,
alla struttura organizzativa e agli elementi che
la differenziano rispetto alla concorrenza. La
conoscenza della Mission aziendale è importante
in quanto rappresenta la “ragion d’essere” dell’impresa stessa.
c) La descrizione normalmente si conclude
con un’esposizione economico-finanziaria dove
viene presentata la dimensione reale dell’azienda, citando i dati relativi al capitale investito,
ai propri mezzi, al ricavo della vendita, al
valore complessivo della produzione ed il
netto dell’utile ottenuto.
3. Offerta dell’impresa: dopo aver fornito un
quadro generale dell’azienda, è necessario descrivere abbastanza dettagliatamente ciò che
l’azienda produce e offre sul mercato. È im-sportello informativo 2:Layout 1 02/09/2013 12:33 Pagina 45Guida al servizio InformaLavoroportante riportare la natura stessa dei beni prodotti,
specificandone le caratteristiche fisico-tecniche
È opportuno che il lettore del Business Plan
abbia ben chiaro il percorso di sviluppo seguito
dall’azienda nel tempo.
Fondamentale risulta poi elencare i fattori che
differenziano i propri prodotti da quelli dei principali concorrenti del settore.
4. Il Mercato target: Per mercato target si
intende l’insieme dei clienti, attuali o possibili,
potenzialmente interessati all’acquisto dei prodotti
In questo paragrafo del Business Plan è necessario
definire in modo qualitativo e quantitativo il
mercato target.
La prima definizione, che riguarda l’aspetto qualitativo, descrive chi siano effettivamente i clienti
(attuali o anche solo potenziali) ai quali si rivolge
l’offerta dell’impresa.
Definire il mercato target in termini quantitativi
significa, invece, quantificare in termini di potenziale fatturato o di numero di unità di prodotto
vendibili e la dimensione del mercato al quale
l’azienda si rivolge.
5. Strategia: La strategia definisce gli obiettivi
prefissati dall’imprenditore e/o dalla dirigenza
aziendale e il modo in cui si intende perseguirli.
Una delle strategie sicuramente più innovative è
quella della differenzazione: l’impresa punta sull’offerta di un prodotto differenziato (rispetto a
quello dei concorrenti) per il quale il cliente, che
percepisce e riconosce nel prodotto qualcosa di
“unico”, potrà essere disposto a corrispondere
un prezzo superiore a quello praticato dai concorrenti (premium price).
La strategia di differenziazione della propria
offerta deve descrivere accuratamente i motivi
di tale strategia, illustrandone i dettagli.
5. COSA FARE PER AVERE SUCCESSO
NELL’INIZIATIVA D’IMPRESA
Per avere possibilità di successo è necessario
subito sottolineare che è fondamentale la figura
fisica di un imprenditore e la sua capacità dicompetere con i concorrenti presenti sul mercato.
Un imprenditore è colui che esercita professionalmente un’attività economica organizzata
col fine di produrre beni e servizi.
Punti molto importanti per l’avvio dell’attività
economica sono: la professionalità, l’organizzazione, gli obiettivi da raggiungere. È tuttavia
provato che il successo di una qualsiasi attività
d’impresa abbia dei passaggi fondamentali nel
suo percorso di crescita, come per esempio la
sua affermazione sul mercato, il suo apprezzamento da parte dei clienti che devono sceglierla e il consenso che riuscirà ad avere dai
suoi stessi clienti. Un passo fondamentale per
il successo di un’impresa è sicuramente la sua
organizzazione interna. Avere una buona organizzazione della struttura dell’impresa, infatti,
permette all’imprenditore di avere un quadro
chiaro sull’andamento della propria attività,
potendo così pianificare iniziative chiare sul
fronte degli investimenti da fare per migliorare
la propria azienda. L’organizzazione aziendale
dovrà quindi prevedere soprattutto la stesura
di bilanci periodici volti a rilevare i costi che
l’azienda annualmente deve sostenere rapportati
ai ricavi che l’azienda periodicamente produce.
Il successo di un’attività d’impresa dipende
innanzitutto da una corretta pianificazione
delle attività che l’azienda svolge, calcolandone
i relativi costi e gli utili che dovranno derivarne.
6. COSTITUIRE UN’IMPRESA NELLA
FORMA DI DITTA INDIVIDUALE
Per mettersi in proprio. aprirsi un negozio,
un’attività la forma più semplice per farlo (ce
ne sono anche altre, per scoprire se convengono
maggiormente si consiglia di sentire un commercialista) è la creazione di una ditta individuale.
• la ditta individuale comporta investimenti
di capitali limitati, ed è una formula particolarmente indicata per chi intende avviare un’impresa di piccole dimensioni agile da gestire;Pag 45sportello informativo 2:Layout 1 02/09/2013 12:33 Pagina 46Guida al servizio InformaLavoro• sei il solo punto di riferimento per fornitori,
collaboratori e fisco;
• assumerai le tue decisioni in assoluta autonomia;
• costituire una ditta individuale è molto semplice e veloce sul piano burocratico e fiscale.
Per la costituzione e lo scioglimento di una
ditta individuale non occorre pagare nessuna
tassa di concessione. Tenere la contabilità è
estremamente semplice. L’impresa individuale
è obbligata a tenere il libro inventari e le altre
scritture contabili richieste dalla dimensione e
natura della ditta, ma non deve presentare i
propri bilanci e, quindi, ha minori oneri amministrativi e contabili.
• non vi è nessuna separazione tra il proprio
patrimonio personale ed il patrimonio della
ditta. Ciò significa che ci si assumono tutti i
rischi e le responsabilità connessi con la
gestione aziendale e che se la ditta fallisce si
potrebbe risponderne anche con i propri beniPag 46privati (come la casa, l’auto);
• vi sono alcuni svantaggi di tipo fiscale:
infatti, rispetto ad altre forme, sono inferiori
le spese che possono essere dedotte dal reddito
(IRPEF) e, nel caso in cui si realizzino utili
ingenti, questi si travasano interamente sul
proprio reddito, con il conseguente pagamento
di tasse piuttosto cospicue.
I passaggi necessari per aprire una ditta individuale sono:
• innanzitutto, si devono richiedere eventuali
licenze o autorizzazioni amministrative, sanitarie,
• entro 30 giorni dall’inizio dell’attività si deve
fare la denuncia all’Agenzia delle Entrate per
l’attribuzione della partita iva o codice fiscale;
• ci si deve iscrivere: al Registro delle imprese
della Camera di Commercio della provincia
in cui la ditta ha la sede legale; all’INPS e all’INAIL.sportello informativo 2:Layout 1 02/09/2013 12:33 Pagina 47Guida al servizio InformaLavoroAPPENDICE
1. LE ORGANIZZAZIONI DELLE COOPERATIVE
Le Associazioni nazionali del movimento cooperativo, dette anche Associazioni nazionali di rappresentanza, assistenza e tutela del movimento cooperativo, rappresentano il movimento cooperativo.
Il movimento cooperativo, quindi, è costituito dall’insieme delle esperienze rappresentate dalle
società cooperative e dai propri soci nella storia economica e sociale dei contesti territoriali in cui
Esistono diverse organizzazioni di cooperative, diverse per tipologia e rappresentatività, di seguito
sono riportate le principali esistenti ed operative nel territorio della provincia di Trapani.
Via F.manzo, 1 91100 Trapani (TP)
Tel.: 0923 28077
FAX: 0923 542119
Coordinatore provinciale Vincenzo Ingraldi
legacoop.tp@tin.it
Unione Provinciale di Trapani
Via Conte Agostino Pepoli, 68 - 91100 TRAPANI
0923/28544
responsabile Giuseppe Scozzari
trapani@confcooperative.it
AGCI – Associazione Generale delle Cooperative Italiane
Coordinatore responsabile Dott. Giovanni Basciano
Tel e Fax: 0923 873200
E-mail: presidenza@agci-sicilia.it , info@agci-sicilia.it ,
segreteria@agci-sicilia.it , giovanni.basciano@agciagrital.coop
UNCI – Unione Nazionale Cooperative Italiane
FEDERAZIONE PROVINCIALE TRAPANI
Commissario: Salvino Titone
Via Narcisio Cozzo, 14 - 91026 mazara del Vallo (TP)
Cell. 328/8761125
stiton@libero.it , unci_trapani@libero.itPag 47sportello informativo 2:Layout 1 02/09/2013 12:33 Pagina 48Guida al servizio InformaLavoro2. LE PRINCIPALI ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA
CONFCOOPERATIVE - Confederazione delle cooperative Italiane – è la principale organizzazione
di rappresentanza, assistenza e tutela del movimento cooperativo e delle imprese sociali. Nel sito:
notizie e informazioni, database cooperative aderenti, leggi e contratti, servizi agli associati,
vademecum del cooperatore.
LEGACOOP – Lega Nazionale delle Cooperative e mutue – è la più antica delle organizzazioni
cooperative italiane, con oltre 7 milioni di soci che operano nei diversi settori di attività. All’interno
del sito istituzionale sono disponibili notizie aggiornate su iniziative ed eventi, servizi per gli iscritti,
documenti su accordi e legislazione dedicata.
AGCI –Associazione Generale Cooperative Italiane - nel 1952 si distacca dalla Lega Nazionale delle
Cooperative e mutue per dar vita alla terza Centrale cooperativa di ispirazione laica. Nel sito
informazioni e notizie sulla vita associativa e sul funzionamento delle strutture nazionali di servizio.
CONFAPI (Confederazione Italiana Piccole e medie Industrie), conta circa 50 mila aziende associate,
con circa un milione di addetti, svolge essenzialmente un ruolo di rappresentanza e di proposta a
favore della piccola e media industria. Nel sito istituzionale: notizie e iniziative, accordi e convenzioni,
studi di settore, aggiornamenti fiscali, presenza sul territorio.
CASARTIGIANI è la Confederazione Autonoma Sindacati Artigiani.
CONFARTIGIANATO è l’organizzazione sindacale che raggruppa più di 500 mila imprese
artigiane. Nel suo sito web vi sono notizie, organizzazioni territoriali e di categoria, fare impresa.
ANCE - Associazione Nazionale Costruttori Edili è la più rappresentativa delle associazioni di
costruttori edili. Nel suo sito web offre: notizie dal settore, gare d’appalto, annunci, normativa e fisco.
ASSOFRANCHISING è l’associazione della rappresentanza del franchising italiano.
CNA - Confederazione Nazionale dell’Artigianato e delle Piccole e medie Imprese-, con i suoi 600
mila associati, rappresenta le imprese italiane, con particolare riferimento all’artigianato, alle PmI e
a tutte le forme di lavoro autonomo. Nel sito ufficiale sono disponibili: rassegna stampa ed eventi,
pubblicazioni e progetti, normativa e documenti CNA, sedi territoriali.
CONFETRA (Associazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica), è l’associazione che
rappresenta le categorie imprenditoriali che operano nei settori del trasporto, della spedizione, della
logistica e del deposito merci.
CONFINDUSTRIA è la più importante associazione di imprese industriali in Italia. Nel sito
istituzionale On line sono disponibili: notizie, comunicazioni ufficiali, eventi, dati statistici
sull’economia mondiale, servizi offerti alle imprese.
CONFCOMMERCIO è una delle più importanti associazioni di titolari di attività nel settore delPag 48sportello informativo 2:Layout 1 02/09/2013 12:33 Pagina 49Guida al servizio InformaLavorocommercio, turismo, servizi alle professioni e alle imprese, con oltre 800 mila associati. Nel suo sito
web si trovano on line: comunicati e rassegna stampa, iniziative ed eventi, osservatorio istituzionale
e legislativo, studi economico-sociali, presenza sul territorio.
CONFESERCENTI è una delle principali associazioni di imprese in Italia, che rappresenta oltre
260 mila imprese nel settore del commercio, del turismo, dei servizi e dell’artigianato. Nel suo sito
web : comunicati stampa, documenti, eventi e iniziative, rete territoriale.
ABI (Associazione Bancaria Italiana), è l’associazione che rappresenta, tutela e promuove gli
interessi del sistema bancario e finanziario. Rappresenta anche gli operatori bancari e finanziari
CONFAGRICOLTURA è la più antica organizzazione di imprese agricole. Nel suo sito web vi sono
informazioni e notizie dal mondo agricolo, rassegna stampa, normativa nazionale ed estera, dossier.
COLDIRETTI è la maggiore associazione di famiglie coltivatrici dirette.
APII (Associazione per la Promozione degli Imprenditori Italiani), è costituita da imprenditori per
offrire assistenza ad altri imprenditori.
CIA è la Confederazione italiana agricoltori, un’organizzazione laica e autonoma dai partiti e dai
governi. Opera in Italia, in Europa e a livello internazionale per il progresso dell’agricoltura e per la
difesa dei redditi e la pari dignità degli agricoltori nella società.
FIAVET (Federazione Italiana Asssociazioni Imprese di Viagggi e Turismo) è l’associazione delle
imprese del turismo, c.d. agenti di viaggio, e rappresenta circa 2500 agenzie di viaggio e tour
operator, vale a dire i tre quarti del sistema turistico nazionale.
CIDEC (Confederazione Italiana degli Esercenti Commercianti ed Artigiani e delle attività del
terziario del Turismo e dei Servizi) rappresenta le piccole e medie imprese del comparto terziario,
delle attività produttive operanti nel settore del commercio e dell’artigianato.Pag 49Pag 5011.643.7374.499.185SUD E ISOLEITALIA2.182.372CENTRO
5.546.6673.756.1323.602.7104.968.3701.289.849118.53072.834277.80738.18769.657124.369191.323291.174105.97016.519.924 17.873.8796.023.9112.992.0293.084.6231.491.7102.133.9801.104.740SICILIA118.7784.419.36277.238Siracusa105.0192.828.20169.322Ragusa327.90453.22381.769113.571192.263369.808129.374NORDOVEST
NORD-EST221.492Catania43.621112.291AgrigentoEnna124.106Messina59.432289.260PalermoCaltanissetta107.979343.682268.716913.052146.604227.520383.877565.5621.049.129371.182Totale5.782.341 51.819.8811.678.237 17.747.9991.361.387 10.291.9191.114.495 9.935.8081.628.222 13.844.154383.026 4.269.32529.13621.54285.85011.57316.66333.64757.87098.88627.859Nessuno
titolo o
media (o
accademico e
elementare professionale)
superioreTrapaniProvince e
regioniValori Assoluti22,525,421,221,520,425,922,525,824,329,826,129,321,927,629,134,531,336,536,335,930,234,527,130,426,030,632,433,827,828,511,29,513,211,211,89,08,58,09,47,97,38,810,29,47,5100,0100,0100,0100,0100,0100,0100,0100,0100,0100,0100,0100,0100,0100,0100,0TotaleFonte: Elaborazione Unioncamere su dati Istat31,933,929,131,031,934,934,639,135,936,335,929,634,035,234,9Nessuno
superioreValori PercentualiTav. 1- Popolazione di 15 anni e oltre classificata per massimo titolo di studio conseguito per provincia. media 2011sportello informativo 2:Layout 1 02/09/2013 12:33 Pagina 50Guida al servizio InformaLavorosportello informativo 2:Layout 1 02/09/2013 12:33 Pagina 51Guida al servizio InformaLavoroTav. 2- Forze di lavoro divise fra occupati per settore e persone in cerca di occupazione. Anno 2012.
regioniTotaleOccupati per settore
- di cui
7,9Trapani148,4Palermo414,8334,280,6Messina232,4193,7Agrigento155,2123,8Caltanissetta87,1EnnaServizi
89,112,627,821,9272,038,78,514,019,2151,931,414,99,37,791,868,019,07,69,36,244,958,045,412,64,33,93,633,6Catania356,5298,258,320,229,719,3229,0Ragusa127,4102,824,724,16,78,463,6Siracusa133,7106,627,19,614,78,174,11.713,41.394,2319,2114,2127,5102,41.050,17.406,56.813,2593,3128,91.684,3518,54.481,55.449,95.087,4362,5186,21.333,6365,43.202,25.324,94.817,8507,1115,4780,5366,63.555,47.461,16.180,31.280,8418,7809,7503,44.448,525.642,422.898,72.743,6849,14.608,01.754,015.687,6SICILIA
ITALIADati in migliaiaFonte: IstatTav. 3- Serie storica delle persone in cerca di occupazione. Anni 2004-2012.
Trapani20042005200620072008200920102011201223,523,315,615,916,015,418,518,026,8Palermo89,885,281,467,274,278,279,464,480,6Messina38,031,625,524,231,532,630,727,938,7Agrigento30,826,719,425,625,627,128,827,331,4Caltanissetta18,317,914,613,412,512,514,214,819,0Enna12,711,29,89,69,39,110,17,812,6Catania53,557,144,440,842,539,541,443,258,3Ragusa9,913,08,210,19,910,310,515,224,7Siracusa23,318,915,614,815,311,414,522,127,1SICILIA299,8284,8234,6221,5236,8236,1248,1240,7319,2313,4307,7275,6269,7307,4421,8452,1462,0593,3194,8201,5187,4162,0181,0247,3293,4268,8362,5316,8311,8301,3266,6317,0376,9398,6399,2507,11.135,41.067,4909,0807,7886,5899,0958,3977,91.280,81.960,41.888,61.673,41.506,01.691,91.944,92.102,42.107,82.743,6NORDOVEST
ITALIADati in migliaiaFonte: IstatPag 51sportello informativo 2:Layout 1 02/09/2013 12:33 Pagina 52Guida al servizio InformaLavoroValori assoluti e incidenze percentuali sul totale delle famiglie* Povertà relativa: famiglie con spesa mensile media pari o inferiore allo standard di vita minimo accettabile (2 componenti, per persona € 1.011,03).Tav. 4- Numero famiglie in condizioni di povertà relativa *
Trapani2009
23,5%2010
26,8%2011
25,6%Palermo99.52420,8%108.60222,5%117.32424,1%Messina68.13624,6%77.70127,9%78.59728,1%Agrigento33.30919,1%40.88323,4%43.37324,8%Caltanissetta25.73625,7%33.14832,4%31.99130,4%Enna19.82828,5%21.52930,5%20.84229,5%Catania107.42924,9%128.04029,4%128.35629,3%Ragusa32.60626,4%34.71127,7%36.38628,7%Siracusa39.97925,4%45.78028,9%46.71429,4%SICILIA465.24023,6%535.69426,8%547.74227,2%NORD-OVEST342.5314,9%335.4404,7%352.0184,9%NORD-EST244.4695,0%258.0305,2%249.0525,0%CENTRO288.0005,9%311.0146,3%317.6696,3%SUD E ISOLE1.783.00022,5%1.829.28522,9%1.863.20223,2%ITALIA2.658.00010,7%2.733.76910,9%2.781.94111,0%Fonte: Unioncamere-CamCom
Tav. 5- Numero imprese registrate alla sezione delle start-up innovative* per settore. Dati al 27-05- 2013
regioniAgricoltura/pescaIndustria/
artigianatoCommercio TurismoAltri
serviziNon
classificateTotaleTrapani0000000Palermo0100506Messina0000404Agrigento0000000Caltanissetta0000101Enna0000000Catania0000202Ragusa0000000Siracusa0000000SICILIA010012013NORD-OVEST0421212042261NORD-EST061901940264CENTRO229311461182SUD E ISOLE01412870104ITALIA21462546313811* “Start-up innovative”:nascita e crescita di nuove imprese innovative
con decorrenza dal D.L. 18.10.2012, n. 179.Pag 52Fonte: Infocameresportello informativo 2:Layout 1 02/09/2013 12:33 Pagina 53Guida al servizio InformaLavoroNote
________________________________________________________________________________sportello informativo 2:Layout 1 02/09/2013 12:33 Pagina 54Guida al servizio InformaLavoroNote
________________________________________________________________________________sportello informativo 2:Layout 1 02/09/2013 12:33 Pagina 55sportello informativo 2:Layout 1 02/09/2013 12:33 Pagina 56All pages:67891011121314151617181920212223242526272829303132333435363738394041424345464748495051525354InfoSaveLikeShareDownloadMoreGuida al Servizio InformaLavoro Published on Sep 23, 2013 pietrafioreFollowAdvertisementRead moreRead moreSimilar toPopular nowJust for youGo explore