Source: https://www.aeranticorallo.it/provvedimento-29-luglio-2003-recante-qdisposizioni-ai-sensi-della-legge-22-febbraio-2000-n-28-in-materia-di-comunicazione-politica-messaggi-autogestiti-e-informazione-della-concessionaria-pubblica-non/
Timestamp: 2019-10-20 03:38:47+00:00
Document Index: 61956292

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 10', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 9', 'art. 3', 'art. 9']

Provvedimento 29 luglio 2003 recante "Disposizioni, ai sensi della legge 22 febbraio 2000, n. 28, in materia di comunicazione politica, messaggi autogestiti e informazione della concessionaria pubblica nonche' tribune elettorali per le elezioni del presidente della provincia di Trento nonche' dei membri dei consigli provinciali della provincia di Trento e della provincia di Bolzano, componenti il consiglio regionale della regione Trentino-Alto Adige, fissate per il giorno 26 ottobre 2003.". - Aeranti-Corallo l’associazione delle radio e tv locali italiane
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Disposizioni, ai sensi della legge 22 febbraio 2000, n. 28, in materia di comunicazione politica, messaggi autogestiti e informazione della concessionaria pubblica nonche’ tribune elettorali per le elezioni del presidente della provincia di Trento nonche’ dei membri dei consigli provinciali della provincia di Trento e della provincia di Bolzano, componenti il consiglio regionale della regione Trentino-Alto Adige, fissate per il giorno 26 ottobre 2003.
b) visti, quanto alla tutela del pluralismo, dell’imparzialita’, dell’indipendenza, dell’obiettivita’ e della apertura alle diverse forze politiche nel sistema radiotelevisivo, nonche’ la tutela delle pari opportunita’ tra uomini e donne nelle trasmissioni televisive,
l’art. 1, secondo comma, della legge n. 103/1975, l’art. 1, comma 2, del decreto-legge 6 dicembre 1984, n. 807, convertito con modificazioni dalla legge 4 febbraio 1985, n. 10, l’art. 1, comma 2, della legge 6 agosto 1990, n. 223, l’art. 1 della legge 22 febbraio 2000, n. 28, l’art. 1, comma 3, della vigente convenzione tra il Ministero delle comunicazioni e la RAI, gli atti di indirizzo approvati dalla commissione il 13 febbraio ed il 30 luglio 1997;
e) visto il decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1972, n. 670, recante il testo unico delle leggi costituzionali concernenti lo statuto speciale della regione Trentino-Alto Adige;
f) viste in particolare le modificazioni del predetto statuto speciale di cui all’art. 4 della legge costituzionale 31 gennaio 2001, n. 2;
g) vista la legge della provincia di Trento 5 marzo 2003, n. 2, in materia di elezioni del consiglio provinciale e del presidente della provincia;
h) vista la legge della provincia di Bolzano 14 marzo 2003, n. 4, in materia di elezioni del consiglio provinciale;
i) visti i provvedimenti in data 3 giugno 2003 dei rispettivi presidenti, con cui le amministrazioni provinciali di Trento e di Bolzano hanno fissato per domenica 26 ottobre 2003 la data di votazione per il rinnovo degli organi provinciali;
l) consultata l’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni;
1. Le disposizioni del presente provvedimento si riferiscono alla campagna per le elezioni del presidente della provincia di Trento nonche’ dei consigli provinciali della provincia di Trento e della provincia di Bolzano fissate per il giorno 26 ottobre 2003.
2. Le disposizioni del presente provvedimento cessano di avere efficacia il giorno successivo alle votazioni relative alla consultazione di cui al comma 1.
in periodo elettorale nella regione Trentino-Alto Adige
1. Nel periodo di vigenza del presente provvedimento, la programmazione radiotelevisiva regionale della RAI nella regione Trentino-Alto Adige, fermo restando quanto previsto dalle disposizioni relative all’attuazione del bilinguismo e alla tutela delle minoranze linguistiche, ha luogo esclusivamente nelle forme e con le modalita’ indicate di seguito:
c) l’informazione e’ assicurata mediante i notiziari regionali ed i relativi approfondimenti, purche’ la loro responsabilita’ sia ricondotta a quella di specifiche testate giornalistiche registrate ai sensi dell’art. 10, comma 1, della legge 6 agosto 1990, n. 223. Essi sono piu’ specificamente disciplinati dall’art. 5;
d) in tutte le altre trasmissioni della programmazione della RAI ricevute nella regione Trentino-Alto Adige non e’ ammessa, ad alcun titolo, la presenza di candidati o di esponenti politici, e non possono essere trattati temi di evidente rilevanza politica ed elettorale.
1. Nel periodo di vigenza del presente provvedimento la RAI programma nella regione Trentino-Alto Adige trasmissioni di comunicazione politica.
a) nei confronti delle forze politiche che costituiscono un autonomo gruppo nei consigli provinciali da rinnovare ovvero che, pur non costituendo un gruppo, rappresentano una delle minoranze linguistiche riconosciute ai sensi della legge 15 dicembre 1999, n. 482;
3. Nelle trasmissioni di cui al comma 2, il tempo disponibile e’ ripartito per il 90 per cento tra i soggetti di cui alla lettera a), in proporzione alla loro consistenza nelle assemblee di riferimento, e per il restante 10 per cento ai soggetti di cui alla lettera b) in modo paritario.
4. Nel periodo compreso tra lo spirare del termine per la presentazione delle candidature e la mezzanotte del secondo giorno precedente la data delle elezioni, fermo restando l’obbligo di garantire un tempo complessivamente paritario alle trasmissioni di comunicazione politica che si riferiscono rispettivamente al rinnovo degli organi provinciali della provincia di Trento e al rinnovo del consiglio provinciale di Bolzano, sono garantiti spazi:
a) alle forze politiche o alle coalizioni che presentano un candidato alla presidenza della provincia di Trento;
5. Limitatamente alle trasmissioni di cui al comma 4 relative al rinnovo degli organi provinciali della provincia di Trento, il tempo disponibile e’ ripartito per una meta’ in parti uguali tra i soggetti di cui alla lettera a) e per una meta’ in parti uguali tra i soggetti di cui alla lettera b).
7. In rapporto al numero dei partecipanti ed agli spazi disponibili, il principio delle pari opportunita’ tra gli aventi diritto puo’ essere realizzato, oltre che nell’ambito della medesima trasmissione, anche nell’ambito di un ciclo di piu’ trasmissioni, purche’ ciascuna di queste abbia analoghe opportunita’ di ascolto. E’ altresi possibile realizzare trasmissioni anche mediante la partecipazione di giornalisti che rivolgono domande ai partecipanti.
1. La programmazione dei messaggi politici autogestiti di cui all’art. 4, comma 3, della legge 22 febbraio 2000, n. 28, ed all’art. 2, comma 1, lettera b) del presente provvedimento, e’ obbligatoria nei programmi della RAI per la regione Trentino-Alto Adige.
3. Entro il quinto giorno dalla data di approvazione della seguente delibera, la RAI comunica all’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni ed alla commissione, il numero giornaliero dei contenitori destinati ai messaggi autogestiti di cui all’art. 4, comma 3, della legge 22 febbraio 2000, n. 28, nonche’ la loro collocazione nel palinsesto, che deve tener conto della necessita’ di coprire piu’ di una fascia oraria. Le indicazioni di cui all’art. 4 della legge 22 febbraio 2000, n. 28, si intendono riferite all’insieme della programmazione regionale. La comunicazione della RAI e’ valutata dalla commissione con le modalita’ di cui all’art. 9 del presente provvedimento.
a) e’ presentata alla sede regionale della RAI della regione Trentino- Alto Adige entro i due giorni successivi allo scadere dell’ultimo termine per la presentazione delle candidature;
b) se il messaggio cui e’ riferita e’ richiesto da una coalizione, deve essere sottoscritta dal candidato a presidente della provincia di Trento.
1. Nel periodo di vigenza del presente provvedimento, i notiziari ed i relativi programmi di approfondimento si conformano con particolare rigore ai criteri di tutela del pluralismo, dell’imparzialita’, dell’indipendenza, della obiettivita’ e della apertura alle diverse forze politiche.
1. La programmazione dell’Accesso regionale nella regione Trentino-Alto Adige e’ sospesa nel periodo compreso tra il quinto giorno successivo all’approvazione della presente delibera al giorno di cessazione della sua efficacia.
1. A far luogo almeno dal quinto giorno dalla approvazione della presente delibera, la RAI predispone e trasmette nella regione Trentino-Alto Adige una scheda televisiva e una radiofonica che illustrano gli adempimenti previsti per la presentazione delle candidature e la sottoscrizione delle liste. Nei trenta giorni precedenti il voto la RAI predispone e trasmette altresi’ una scheda televisiva e una radiofonica che illustrano le principali caratteristiche delle consultazioni previste per il 26 ottobre 2003, con particolare riferimento al sistema elettorale ed alle modalita’ di espressione del voto.
1. In riferimento alle elezioni del presidente della provincia di Trento nonche’ dei consigli provinciali della provincia di Trento e della provincia di Bolzano fissate per il giorno 26 ottobre 2003, la RAI organizza e trasmette nella regione Trentino-Alto Adige tribune politiche-elettorali, televisive e radiofoniche, privilegiando la formula del confronto o quella della conferenza stampa.
4. Alle trasmissioni di cui al presente articolo si applicano inoltre le disposizioni di cui all’art. 3, com-mi 5, 6, 7 ed 8.
8. Tutte le tribune sono trasmesse di regola in diretta, salvo diverso accordo tra tutti i partecipanti; se sono registrate, la registrazione e’ effettuata nelle ventiquattr’ore precedenti la messa in onda, ed avviene contestualmente per tutti i soggetti che prendono parte alla trasmissione. Qualora le tribune non siano riprese in diretta, il conduttore ha l’obbligo, all’inizio della trasmissione, di dichiarare che si tratta di una registrazione.
9. L’eventuale rinuncia di un soggetto avente diritto a partecipare alle tribune non pregiudica la facolta’ degli altri di intervenirvi, anche nella medesima trasmissione, ma non determina un accrescimento del tempo loro spettante. Nelle trasmissioni interessate e’ fatta menzione della rinuncia.
10. La ripresa o la registrazione delle tribune da sedi diverse da quelle indicate nel presente provvedimento e’ possibile col consenso di tutti gli aventi diritto e della RAI.
11. Le ulteriori modalita’ di svolgimento delle tribune sono delegate alla direzione delle tribune e servizi parlamentari, che riferisce alla commissione tutte le volte che lo ritiene necessario o che ne viene fatta richiesta. Si applicano in proposito le disposizioni dell’art. 9.