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Timestamp: 2020-07-05 07:10:54+00:00
Document Index: 102137823

Matched Legal Cases: ['art. 24', 'art. 183', 'art. 22', 'art. 53', 'art. 24', 'sentenza ']

Sul diritto di accesso alla proposta del promotore della finanza di progetto in fase di valutazione - Moltocomuni
Posted on 18/06/2020 | by Simonetta Fabris
Ne consegue la legittimità del differimento all’accesso agli atti ai sensi dell’art. 24, comma 4, l. 241/90, tenendo conto della necessità di tutelare la riservatezza del piano economico finanziario caratterizzante la proposta – ovvero delle altre informazioni tecniche desumibili dal progetto – prima della conclusione di tale stadio prodromico alla adozione di eventuali determinazioni amministrative di rilevanza esterna.
Una impresa terza operante “a livello produttivo e commerciale nel panorama europeo ed internazionale nel settore del trasporto su rotaia” chiede di accedere ad una proposta di finanza di progetto in valutazione, presentata, ai sensi dell’art. 183, comma 15 del Codice, da un’ATI per la gestione del trasporto pubblico locale nell’area di competenza, motivando l’istanza “al fine di valutare la sua coerenza con la normativa applicabile”, onde “tutelare i propri diritti e interessi”.
Per altro verso, la conoscenza dei documenti amministrativi deve essere correlata – in modo diretto, concreto e attuale- ad una “situazione giuridicamente tutelata” (art. 22, comma, 1, l. 241/90).
Di qui l’inapplicabilità del disposto di cui all’art. 53 del d.lgs. n. 50/2016 che – nel prevedere che l’accesso agli atti della gara sia azionabile anche relativamente ai dati forniti nell’ambito dell’offerta o a giustificazione della medesima (e che costituiscano segreti tecnici o commerciali) laddove sia finalizzato alla difesa in giudizio del richiedente – presuppone la esistenza di una specifica procedura concorsuale e, al fine, di un rapporto di effettiva concorrenza tra le imprese partecipanti alla gara. Situazione che, nel caso in esame, è ancora incerta sia nell’an che nel quando.
Conseguentemente, solo allorquando la conoscenza di atti sia necessaria all’esercizio di prerogative difensive, l’interesse all’esclusione del diritto di accesso recede determinando la riespansione della regola generale costituita dalla ostensibilità degli atti (TAR Lombardia, I, 27 agosto 2018, nn. 2023 e 2024).
Di qui, e nell’ottica di un equo contemperamento dei contrapposti interessi, la ragionevolezza del disposto differimento ai sensi dell’art. 24, comma 4, l. 241/90, tenendo conto della necessità al momento di tutelare la riservatezza del piano economico finanziario caratterizzante la proposta – ovvero delle altre informazioni tecniche desumibili dal progetto oggetto di valutazione – prima della conclusione di tale stadio prodromico alla adozione di eventuali determinazioni amministrative di rilevanza esterna.
Infatti, riconoscere in questo momento l’accesso consentirebbe alla ricorrente –potenziale concorrente della controinteressata nella eventuale gara che la Amministrazione dovesse bandire – di conoscere gli elementi costitutivi del piano economico – finanziario del progetto posto a base di gara alterando sicuramente la procedura ad evidenza pubblica e violando il principio della par condicio degli offerenti. (TAR Milano sentenza n. 2627/19; TAR Liguria, n. 348/18)