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Timestamp: 2019-01-20 13:11:37+00:00
Document Index: 87718981

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 12', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 6', 'art 1', 'art. 1', 'art. 38', 'art.35', 'sentenza ', 'art. 3']

Snals.it | 17-01-2017 N. 8 - CIRCOLARE INPS
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Roma, 17/01/2017
OGGETTO: Rinnovo delle pensioni e delle prestazioni assistenziali per l’anno 2017
SOMMARIO: Si descrivono i criteri e le modalità applicative della rivalutazione delle pensioni e delle prestazioni assistenziali, e l’impostazione dei relativi pagamenti per l’anno 2017.
1.1 Indice definitivo per il 2016.
1.2 Indice provvisorio per il 2017.
2. Prestazioni assistenziali e a carattere risarcitorio.
2.2 Prestazioni a favore dei mutilati, invalidi civili, ciechi civili e sordomuti (categoria 044-INVCIV).
2.3 Rivalutazione delle indennità e degli assegni accessori annessi alle pensioni privilegiate di 1a categoria concesse agli ex dipendenti civili e militari delle Amministrazioni Pubbliche.
3. Tabelle.
4. Date di pagamento per il 2017.
5. Recupero del conguaglio di perequazione dell’anno 2015.
6. Contributo di solidarietà di cui all’articolo 1, commi 486 e 487, della legge 147/2013.
7. Gestione fiscale.
L’ammontare minimo della detrazione per pensioni inferiori a euro 8.000,00 è pari a euro 713,00. Errore. Il segnalibro non è definito.
7.2 Tassazione ad aliquota fissa.
7.3 Certificazione fiscale a consuntivo 2016 (CU2017).
7.4 Addizionali all’IRPEF.
9. Pensioni delle gestioni private.
9.1 Rivalutazione delle quote di pensione dovute ad altro beneficiario.
9.2 Pensioni interessate dalla revoca delle prestazioni collegate al reddito degli anni 2012 (campagna 2013) e 2013 (campagna 2014).
9.3.1 Scadenza del penultimo contitolare nel 2017.
9.3.3 Sospensione del pagamento dei trattamenti di famiglia.
9.3.4 Azzeramento degli assegni ordinari di invalidità in scadenza per revisione sanitaria.
9.3.5 Gestione fiscale a consuntivo 2016. Casistiche particolari
9.4 Impostazione del codice di ricostituzioni d'ufficio.
11.1 Indennità di frequenza.
11.2 Prestazioni di invalidità civile soggette a revisione sanitaria.
11.3 Indennità a favore dei lavoratori affetti da particolari patologie.
11.4 Trasformazione delle pensioni di invalidità civile in assegno sociale.
11.5 Data di trasformazione delle pensioni di invalidità civile in assegno sociale.
12.1 Azzeramento delle prestazioni di esodo in scadenza.
Il decreto 17 novembre 2016 (allegato 1) emanato dal Ministro dell'economia e delle finanze di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 274 del 23 novembre 2016, fissa nella misura dello 0,0 per cento l'aumento di perequazione automatica da attribuire alle pensioni, in via definitiva, per l'anno 2016.
A seguito di tale conferma, nessun conguaglio è stato effettuato rispetto alla rivalutazione attribuita in via previsionale per il 2016.
Si riportano di seguito i valori definitivi del 2016 e si rammenta che l’importo del trattamento minimo viene preso a base anche per l’individuazione dei limiti di riconoscimento delle prestazioni collegate al reddito.
L’art. 2 del citato decreto ministeriale di cui al paragrafo 1 stabilisce che la percentuale di variazione per il calcolo della perequazione delle pensioni per l'anno 2016 è determinata in misura pari a 0,0 dal 1° gennaio 2017, salvo conguaglio da effettuarsi in sede di perequazione per l'anno successivo.
Pertanto, i valori provvisori dell’anno 2017 sono identici a quelli definitivi dell’anno 2016 riportati al precedente paragrafo 1.1.
Le pensioni, gli assegni vitalizi, gli assegni e le pensioni sociali sono stati quindi posti in pagamento nello stesso importo di dicembre 2016.
Si riportano di seguito gli importi: definitivo per il 2016 e provvisorio per il 2017, e i relativi limiti di reddito personali e coniugali, al di sopra dei quali le prestazioni in discorso non spettano.
Per maggiori dettagli in ordine agli importi erogabili in base ai redditi dei beneficiari si rimanda alle tabelle all. 3
La determinazione della perequazione, definitiva per l’anno 2016 e previsionale per l’anno 2017, è stata applicata anche per le pensioni e gli assegni a favore dei mutilati, invalidi civili, ciechi civili e sordomuti. Pertanto l’importo mensile, pari a euro 279,47, rimane identico per entrambi gli anni.
Anche i limiti di reddito per il diritto alle pensioni in favore dei mutilati, invalidi civili, ciechi civili e sordomuti, sono rimasti invariati. Il limite di reddito per il diritto all’assegno mensile degli invalidi parziali e delle indennità di frequenza è quello stabilito per la pensione sociale (art. 12 legge n. 412/1991).
Tali limiti si applicano anche agli assegni sociali sostitutivi dell’invalidità civile riconosciuta dopo il compimento di 65 anni e 7 mesi di età.
La variazione percentuale dell’indice delle retribuzioni contrattuali degli operai dell’industria, esclusi gli assegni famigliari, calcolati al netto delle variazioni del volume di lavoro (come disposto dalla L. 160/75) tra il periodo agosto 2015 - luglio 2016 e il periodo precedente agosto 2014 – luglio 2015 è risultata del + 1,35 (allegato 2)
Pertanto la quota perequabile delle indennità a favore dei mutilati, invalidi civili, ciechi civili e sordomuti è stata aumentata del 1,35 per cento, corrispondente. Si rammenta che la rivalutazione delle indennità viene attribuita sulla sola quota individuata dall’art. 2, comma 1 della legge 21 novembre 1988, n. 508 e successive modificazioni e integrazioni.
L’indice del 1,35 si applica anche alle indennità e agli assegni accessori annessi alle pensioni privilegiate di 1a categoria concesse agli ex dipendenti civili e militari delle Amministrazioni Pubbliche.
Il D.L. 244 del 30.12.2016 (“Millepropoghe”) all’art. 3 comma 3 (a modifica art. 1 comma 302 legge 190/2014, già sostituito dall’art. 6 del decreto legge 21 maggio 2015, n. 65 ) ha previsto che nell’anno 2017 che i trattamenti pensionistici, gli assegni, le pensioni e le indennità di accompagnamento erogate agli invalidi civili, nonché le rendite vitalizie dell'INAIL sono effettuati il primo giorno bancabile.
Per la rata di gennaio 2017 il pagamento è rimasto stabilito al secondo giorno bancabile del mese.
5. Recupero del conguaglio di perequazione dell’anno 2015
L’art 1, comma 288 della legge 208/2015 (legge di stabilità) ha differito al 2017 il recupero del conguaglio in argomento e conseguentemente l’INPS ha provveduto a sospendere il recupero del differenziale, che era stato impostato per le mensilità di gennaio e febbraio 2016.
Poiché la disposizione citata era riferita esclusivamente al debito di perequazione e non anche ad altre maggiori somme eventualmente corrisposte al pensionato a diverso titolo nel corso del medesimo anno 2015, a gennaio 2016, è stata effettuata una lavorazione dedicata, a livello centrale, per scorporare su ogni posizione i debiti relativi alla perequazione dagli eventuali altri debiti accertati in occasione del rinnovo per l’anno 2016 e legati da altre motivazioni.
Le maggiori somme diverse da perequazione corrisposte nel 2015 sono state, quindi recuperate, per la generalità dei pensionati, sulle mensilità di maggio e giugno 2016.
Il recupero del differenziale negativo pari allo 0,1 per cento, relativamente ai ratei corrisposti nel 2015, viene effettuato in massimo 4 rate, dalla mensilità di aprile 2017, con il limite minimo di 1 euro per ciascuna rata.
Gli importi inferiori a 1 euro vengono recuperati in unica soluzione.
Gli importi posti a recupero per ciascun soggetto, così come quelli già recuperati per le diverse motivazioni sopra accennate, sono consultabili nella applicazione dedicata disponibile nella intranet con il seguente percorso:
Assicurato pensionato – Servizi al pensionato – Procedure di gestione delle pensioni – Consultazione conguagli per perequazione 2015 sospesi.
6. Contributo di solidarietà di cui all’articolo 1, commi 486 e 487, della legge 147/2013
Si rammenta che dal 2017 cessa l’applicazione del contributo di solidarietà di cui all’articolo 1, commi 486 e 487, della legge 27 dicembre 2013 n.147.
Il contributo è stato applicato dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2016, sui trattamenti pensionistici corrisposti esclusivamente da enti gestori di forme di previdenza obbligatorie per i trattamenti complessivamente superiori a quattordici volte il trattamento minimo tempo per tempo vigente.
Ai fini del prelievo del contributo viene preso a riferimento il trattamento pensionistico complessivo lordo per l'anno considerato. Nel caso di più pensioni, il contributo annuo viene ripartito proporzionalmente sui trattamenti erogati.
TRATTAMENTO MINIMO 2016: mensile 501, 89 – annuo 6.524,57
Con la mensilità di marzo 2017 saranno effettuati gli eventuali conguagli a debito o credito ove le trattenute non siano state effettuate in misura congrua rispetto alle somme effettivamente corrisposte nell’anno.
L’art. 1, comma 210, della Legge 11 dicembre 2016, n. 232 (legge di stabilità 2017) ha previsto, a decorrere dal periodo d’imposta 2017, un innalzamento dei limiti previsti per l’applicazione delle detrazioni sui redditi da pensione.
da un minimo garantito di 713 fino a 1.880
1.297 + 583 x ((15.000 - reddito) / 7.000)
da 15.001,00
a 55.000,00
1.297 x ((55.000 - reddito) / 40.000)
oltre 55.000,00
Si rammenta che la richiesta di applicazione di maggiore aliquota e di non restituzione del credito fiscale, deve essere presentata annualmente.
Pertanto la tassazione ad aliquota fissa viene applicata solo se inserita dalla sede con decorrenza dal 1° gennaio 2017.
Sulle pensioni sulle quali la tassazione a maggiore aliquota fissa era applicata fino a dicembre 2016, in assenza del rinnovo della richiesta è stato ripristinato il diritto alle detrazioni fiscali personali.
Ove le ritenute erariali (IRPEF e addizionali regionale e comunale a saldo) non siano state effettuate mese per mese in misura congrua rispetto alle somme effettivamente corrisposte, sulle rate di pensione di gennaio e febbraio 2017, come di consueto, saranno recuperate le differenze a debito.
Per i pensionati con importo annuo complessivo dei trattamenti fino a 18.000 euro e conguagli a debito di importo superiore a 100 euro è stata applicata la rateazione di legge fino a novembre 2017 (art. 38, c. 7, legge 122/2010).
Le somme conguagliate vengono certificate ai fini fiscali nella CU2017.
7.4 Addizionali all’IRPEF
• addizionale regionale a saldo 2016: da gennaio a novembre 2017;
• addizionale comunale a saldo 2016: da gennaio a novembre 2017;
• addizionale comunale in acconto 2017: da marzo a novembre 2017;
L’importo delle addizionali è stato determinato in funzione delle aliquote stabilite dalle Regioni e dai Comuni e comunicate entro la data di lavorazione. Qualora gli enti territoriali deliberino modifiche alle aliquote, gli importi delle addizionali a saldo saranno rideterminati a partire dal mese di marzo 2017.
Prima di procedere alla impostazione dei pagamenti per l’anno 2017 sono state eliminate le pensioni:
• le pensioni il cui pagamento risultava localizzato in sede da data antecedente il 31 dicembre 2015 ad uno dei seguenti uffici pagatori:
o 99999 - 3300009 (ELI PENSIONE DA ELIMINARE);
o 99999 - 3300010 (Z4E PENSIONE DA ELIMINARE IN PAGAMENTO ALL’ESTERO);
o 99999 - 3300015 (99V-MANCATA PRESENTAZIONE CERTIFICATO ESISTENZA IN VITA).
• con importo mensile e cedole pari a zero:
o da data antecedente il 31 dicembre 2015, per i residenti in Italia;
o da data antecedente il 31 dicembre 2014, per i residenti all’estero;
Sono state inoltre eliminate le prestazioni assistenziali:
• il cui pagamento risultava localizzato in sede da data antecedente il 31 dicembre 2014 ad uno dei seguenti uffici pagatori:
o 99999 - 3300018 (ICA-SOSPENSIONE SANITARIE PENSIONI INVCIV);
o 99999 – 3300019 (ICB-SOSPENSIONE PER INCOLLOCABILITA' INVCIV)
o 99999 - 3300020 (ICC-SOSPENSIONE PER REDDITO INVCIV);
o 99999 - 3300021 (ICD-SOSPENSIONE PER RICOVERO INVCIV);
o 99999 - 3300022 (ICE-SOSPENSIONE PER OPZIONE INVCIV);
o 99999 - 3300023 (ICZ-SOSPENSIONE VARIE INVCIV).
o da data antecedente il 31 dicembre 2014, se pensioni sociali o assegni sociali;
o da data antecedente il 31 dicembre 2012, se invalidità civile.
Stante l’indice di rivalutazione pari allo 0,0 per cento, la perequazione non è stata attribuita alle quote di pensione dovute al beneficiario diverso dal pensionato, se presente un piano di “Pagamenti ridotti o disgiunti” individuato da uno dei seguenti codici:
• M4 Assegno divorzile per ex coniuge superstite
• M5 Assegno alimentare per figli
• M6 Assegno alimentare per ex coniuge.
Analogamente, non è perequato l’importo “Altra pensione” memorizzato dalle Sedi per i piani di recupero N1 -Trattenuta Fondo Clero.
Con il messaggio n. 3446 del 30 agosto 2016, avente ad oggetto la revoca delle prestazioni collegate al reddito degli anni 2012 (campagna 2013) e 2013 (campagna 2014), era stato fra l’altro chiarito che, nei casi in cui per gli anni successivi a quelli omessi non risultasse presentata alcuna dichiarazione reddituale, l’informazione della sospensione, memorizzata per l’anno effettivamente non dichiarato, è stata proiettata anche per gli anni successivi.
Le sedi erano state pertanto invitate a provvedere alla verifica dei redditi relativi agli anni successivi a quello non dichiarato, e all’inserimento a sistema delle notizie mancanti.
Per evitare di porre in pagamento da gennaio 2017 importi ridotti in funzione del trascinamento della informazione della omissione reddituale, le pensioni interessate sono state sono state individuate con il valore 666 nel campo CIDEMIN e poste in pagamento provvisoriamente nello stesso importo di dicembre 2016.
Le stesse situazioni, se riferite ad anni precedenti al 2017 e ancora non ricostituite dalle sedi con l’inserimento dei redditi mancanti, sono individuabili con il valore 999 nel campo CIDEMIN.
Per le pensioni ancora vigenti ma con tutti i contitolari scaduti in data anteriore al 2017 (GP3CK02Z < 201702):
• per le pensioni dell’AGO l’importo in pagamento, già azzerato dal rinnovo precedente, il campo CIDEMIN è stato valorizzato con il codice 998.
• Per le pensioni dei Fondi Speciali, la pensione è stata rinnovata per tutto l’anno e il campo CIDEMIN è stato valorizzato con il codice 996.
I trattamenti di famiglia non rientrano nel campo di applicazione dell’art.35 comma 12 della legge 14/2009 e, pertanto, in assenza di dichiarazione tali prestazioni non sono state revocate. Per evitare il pagamento di trattamenti indebiti, qualora sulla pensione del richiedente siano assenti redditi successivi al 2012, il pagamento viene sospeso da gennaio 2017.
Per le posizioni in questione, il reddito presunto del 2016 è stato registrato con il valore 6 al quarto byte nel campo GP2KF11 e il campo CIDEMIN è stato valorizzato con i seguenti codici:
• 900 in presenza di anno reddito (GP2KF01Z) 2014-2015-2016 con il valore 6 al quarto byte
• 901 in presenza di anno reddito (GP2KF01Z) 2015-2016 con il valore 6 al quarto byte.
• 902 in presenza di anno reddito (GP2KF01Z) 2016 con il valore 6 al quarto byte.
In particolare, per le pensioni localizzate ad uno degli uffici pagatori di cassa sede (ABI 99999) sotto indicati da data anteriore al 1° gennaio 2016, l’imponibile annuo del 2016 è stato azzerato.
Come di consueto, le pensioni per le quali in sede di rinnovo le procedure hanno individuato variazioni d’importo da data anteriore a gennaio 2017 sono state poste in pagamento per l’anno 2017 con l’importo aggiornato e sono state contraddistinte con il codice 4 (da ricostituire a credito) ovvero 7 (da ricostituire a debito) nell'ultimo carattere del campo GP1AF05R.
Le pensioni non rivalutate poste in pagamento con lo stesso importo del 2016 sono state contraddistinte con il codice 5 nell'ultimo carattere del campo GP1AF05R se si tratta di pensioni che necessitano della sistemazione delle informazioni memorizzate in archivio.
Sono state altresì rinnovate con lo stesso importo del 2016 le pensioni contraddistinte con il codice 0 nell’ultimo carattere del campo GP1AF05R e il valore 004 in GP1CIDEMIN. Si tratta in particolare di pensioni per le quali i dati reddituali presenti in archivio non hanno consentito il calcolo ai sensi della normativa in materia.
L’elenco delle pensioni rinnovate per l’anno 2017 con importo pari a “zero” è ricavabile dal seguente percorso: INTRANET – ASSICURATO PENSIONATO – SERVIZI AL PENSIONATO – REPORTING OPERATIVO - LISTE PARAMETRICHE WEB.
Pertanto, in seguito all’incremento del salario minimo stabilito con decreto n.2429 pubblicato sulla “Gaceta Oficial de la Republica Bolivariana de Venezuela” n. 40.965 del 12.08.2016, gli importi del pro-rata venezuelano al 01 2017 corrispondono a Bolivares 22.576,73.
Inoltre si fa presente che gli importi mensili con le variazioni intervenute dal 1° novembre 1991 in poi e gli importi al 1° gennaio di ciascun anno sono consultabili nella Intranet-Direzione Pensioni-Area procedure - Utilità.
In sede di rinnovo si è provveduto a ricostituire l’importo di pensione di ulteriori residuali posizioni, sia singole sia abbinate ad altra prestazione registrata nel Casellario dei pensionati, in applicazione dei benefici perequativi derivanti dalla sentenza n. 70/2015 della Corte Costituzionale, regolamentati dal D.L. 65/2015, convertito nella legge n. 109/2015.
La procedura di rinnovo delle pensioni ha determinato conguagli a credito e a debito relativi agli anni 2012/2016 che sono stati memorizzati in archivio denominato “crediti e debiti” – maschera PNCTA1 - con il codice debito DC05 e con il codice credito CS05.
I crediti sono stati posti in pagamento con la rata di gennaio 2017, i debiti sono stati impostati a livello centrale e rateizzati con le consuete modalità, sempre a partire dalla medesima rata di gennaio 2017.
Dalle suddette somme è stato escluso il recupero del differenziale negativo relativo al conguaglio di perequazione dell’anno 2015.
• se l’ultima fascia memorizzata è la fascia 49, il pagamento dell’indennità viene disposto per i mesi da gennaio a giugno, interrotta automaticamente da luglio a settembre e nuovamente disposta da ottobre in poi;
• se l’ultima fascia memorizzata è la fascia 47 ovvero 50, il pagamento dell’indennità viene impostato per l’intero anno;
• se l’ultima fascia memorizzata è la fascia 97, la prestazione è stata rinnovata con importo pari a zero;
• se l’ultima fascia memorizzata è la fascia 52, il pagamento viene impostato per l’intero anno.
Le indennità previste dall’articolo 39, comma 1, della legge 28 dicembre 2001, n. 448, a favore dei lavoratori affetti da talassemia major (morbo di Cooley) e drepanocitosi, dall’articolo 3, comma 131, della legge 24 dicembre 2003, n. 350 a favore dei lavoratori affetti da talassodrepanocitosi e a favore dei lavoratori affetti da talassemia intermedia in trattamento trasfusionale o con idrossiurea, liquidate come prestazioni di categoria INVCIV con fascia 70, 71, 72 e 73 sono state rinnovate per l’anno 2016 adeguandone l’importo al trattamento minimo.
Conseguentemente, in occasione delle operazioni di rinnovo delle pensioni e delle prestazioni sociali per l’anno 2017, le prestazioni spettanti ad invalidi civili e sordomuti, che compiono sessantacinque anni e sette mesi di età entro il 30 novembre 2017 e per i quali risultano memorizzati negli archivi i dati reddituali necessari all’accertamento del diritto e della misura all’assegno sociale, sono state ricalcolate, attribuendo l’importo dell’assegno sociale a decorrere dal mese successivo al compimento dell’età prevista.
In assenza di informazioni aggiornate, a partire dal mese successivo al compimento di sessantacinque anni e sette mesi è stato attribuito l’importo dell’assegno sociale senza gli aumenti di cui all’articolo 67 della legge 23 dicembre 1998, n. 448 (già 100.000 Lire) e all’articolo 52 della legge 27 dicembre 1999, n. 488 (già 18.000 Lire).
Com’è noto, dal mese successivo a quello di compimento dell’età prevista per l’assegno sociale le prestazioni di categoria 044-INVCIV corrisposte agli invalidi civili e ai sordomuti vengono automaticamente rideterminate per adeguare l’importo in pagamento a quello dell’assegno sociale, senza che venga modificata la categoria della prestazione. Con il messaggio n. 5036 del 12 dicembre 2016 è stata comunicata l’implementazione della procedura di prima liquidazione LIPE, dalla competenza 2017 per registrare la data di decorrenza dell’assegno sociale, pari al mese successivo a quello di compimento del requisito anagrafico tempo per tempo previsto per l’assegno sociale.
In occasione delle operazioni di rinnovo l’informazione è stata memorizzata nel campo GP1AF01Z, per le prestazioni vigenti corrisposte a soggetti che compiono l’età entro l’anno 2021.
Si rammenta che le prestazioni di accompagnamento alla pensione corrisposte ai sensi dell’art. 3 e 4 della legge 92/2012 di categoria 027-VOCRED, 028-VOCOOP, 029-VOESO, 198-VESO33, 199- VESO92 conservano per tutta la durata l’importo stabilito alla decorrenza.
Le prestazioni con scadenza nel 2017 sono stati azzerate al mese indicato nel campo dedicato (GP1AF06).