Source: http://www.laprevidenza.it/notizie/leggi-e-normative/la-corte-costituzionale-non-guarda-in-faccia-a-nessuno-nemmeno-lo-spread-massimo-greco
Timestamp: 2013-12-13 19:33:32+00:00
Document Index: 162041576

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 15', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 15']

La Corte Costituzionale non guarda in faccia a nessuno... nemmeno lo spread - La Previdenza - Osservatorio Giuridico Previdenziale e Assistenziale - Banca Dati Giuridica
13/12/2013 20:33:32
Leggi e Normative La Corte Costituzionale non guarda in faccia a nessuno... nemmeno lo spread
(Massimo Greco)
Tale importante attribuzione è stata individuata da quasi tutte le democrazie moderne nella Corte Costituzionale, ovvero in quel Giudice delle leggi al quale spetta l’ultima ed inappellabile parola ed al quale il tumultuoso e repentino cambiamento sociale, economico, politico ed istituzionale affida la responsabilità di interpretare in chiave poliarchica i quotidiani rapporti tra Stato-Nazione e cittadini.
Basta avvicinarsi al suo sito istituzionale presente nella rete al link www.cortecostituzionale.it per respirare l’autorevolezza delle tante decisioni assunte da una squadra di quindici Giudici tutti rigorosamente vaccinati con dosi massicce di competenza, etica, senso di appartenenza allo Stato, principio di legalità, sacralità del diritto e della giustizia.
L’ordinamento siciliano, com’è noto, gode di potestà esclusiva nelle materie espressamente previste nello Statuto. L’art. 15 dello Statuto, in particolare, al 1° comma così recita: “le circoscrizioni provinciali e gli organi ed enti pubblici che ne derivano sono soppressi nell’ambito della Regione siciliana”. Il 2° comma del medesimo articolo così dispone: “L’ordinamento degli enti locali si basa nella Regione stessa sui Comuni e sui liberi Consorzi comunali, dotati della più ampia autonomia amministrativa e finanziaria”. Peraltro, la medesima Corte Costituzionale si è già pronunciata sulla specifica questione agitata intorno all’ente intermedio siciliano così statuendo: “quest’ultima Regione, infatti, secondo l’art. 15, terzo comma, del suo statuto, è titolare della potestà legislativa esclusiva <<in materia di circoscrizione, ordinamento (e controllo) degli enti locali>> e in tale potestà è pacificamente compresa quella di istituire, con proprie leggi (v. art. 6 della legge regionale 6 marzo 1986, n. 9, e art. 1 della legge regionale 12 agosto 1989, n. 17), i <<liberi consorzi comunali>> che, nella Regione siciliana, sotto la denominazione <<province regionali>> (art. 3 della medesima legge regionale n. 9 del 1986), hanno preso il posto delle province (art. 15, primo e secondo comma, dello statuto siciliano)”[1].
LaPrevidenza.it, 25/07/2012