Source: https://renatodisa.com/2015/11/25/corte-di-cassazione-sezione-v-sentenza-4-novembre-2015-n-44575-in-tema-di-utilizzabilita-degli-atti-processuali-le-dichiarazioni-rese-dal-fallito-al-curatore-non-sono-soggette-alla-disciplina-di/
Timestamp: 2018-11-15 13:45:49+00:00
Document Index: 34105198

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 63', 'art. 220', 'sentenza ', 'art. 63', 'art. 220']

Corte di Cassazione, sezione V, sentenza 4 novembre 2015, n. 44575. In tema di utilizzabilità degli atti processuali, le dichiarazioni rese dal fallito al curatore non sono soggette alla disciplina di cui all’art. 63, comma secondo, c.p.p., che prevede l'inutilizzabilità delle dichiarazioni rese all'Autorità giudiziaria o alla Polizia giudiziaria da chi, sin dall’inizio, avrebbe dovuto essere sentito in qualità d'imputato, in quanto il curatore non rientra in queste categorie e la sua attività non può farsi rientrare nella previsione dell'art. 220 Disp. Att. che concerne le attività ispettive e di vigilanza - Avvocato Renato D'Isa
Home/Cassazione penale 2015, Corte di Cassazione, Diritto Fallimentare, Diritto Penale e Procedura Penale, Sentenze - Ordinanze/Corte di Cassazione, sezione V, sentenza 4 novembre 2015, n. 44575. In tema di utilizzabilità degli atti processuali, le dichiarazioni rese dal fallito al curatore non sono soggette alla disciplina di cui all’art. 63, comma secondo, c.p.p., che prevede l’inutilizzabilità delle dichiarazioni rese all’Autorità giudiziaria o alla Polizia giudiziaria da chi, sin dall’inizio, avrebbe dovuto essere sentito in qualità d’imputato, in quanto il curatore non rientra in queste categorie e la sua attività non può farsi rientrare nella previsione dell’art. 220 Disp. Att. che concerne le attività ispettive e di vigilanza