Source: http://docplayer.it/3825549-Regolamento-per-la-disciplina-del-servizio-di-fognatura.html
Timestamp: 2018-08-15 01:36:14+00:00
Document Index: 182823352

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 35', 'art. 11', 'art. 49', 'art. 12', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 16', 'art. 17', 'art. 3', 'art. 21', 'art. 29', 'art. 22', 'art. 21', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 12', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 22', 'art. 12', 'art. 39', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 12']

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL SERVIZIO DI FOGNATURA - PDF
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1 CITTA DI CONEGLIANO PROVINCIA DI TREVISO REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL SERVIZIO DI FOGNATURA - Approvato con del. C.C. n del (CO.RE.CO. prot. n del e n del (CO.RE.CO. prot. n del ); - Modificato con del. C.C. n del (CO.RE.CO. prot. n del ); - Modificato con del. C.C. n del (CO.RE.CO. prot. n del ) - Data entrata in vigore:
2 REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL SERVIZIO DI FOGNATURA SEZIONE I^ NORME GENERALI Articolo 1 Oggetto del Regolamento - Allegati Il presente Regolamento disciplina l uso della fognatura pubblica e degli scarichi idrici di qualsiasi tipo nell ambito del territorio di competenza. Ha per oggetto la definizione dei tipi e delle modalità di scarico ammissibili, dei requisiti tecnici dei manufatti di scarico e delle reti di fognature, delle procedure amministrative e tecniche per il rilascio delle autorizzazioni, delle facoltà di ispezione e controllo da parte delle autorità competenti. In particolare ha lo scopo di stabilire: a) i limiti di accettabilità in fognatura di ciascun elemento inquinante, in funzione dello stato delle opere di fognatura e dell impianto di depurazione, nonché del recapito finale della fognatura; b) le modalità del rilascio delle autorizzazioni allo scarico; c) le modalità di sigillatura della saracinesca di intercettazione dell eventuale condotta di cortocircuitazione dell impianto di depurazione; d) le modalità di controllo degli scarichi in rapporto ai limiti di accettabilità; e) le norme tecniche di allacciamento; f) i criteri per la determinazione delle spese di allacciamento, delle tariffe e delle relative modalità di esenzione; g) le sanzioni amministrative. Ha inoltre lo scopo di indicare i limiti di accettabilità degli scarichi diretti nei corpi idrici, nel suolo o nel sottosuolo. Fanno parte del presente Regolamento: - All. n. 1 planimetria con la perimetrazione della zona a rete mista prevista dal progetto generale della fognatura urbana; - All. n. 2 grafici. Articolo 2 - Definizioni Ai fini del presente Regolamento si definiscono: 1) acque bianche: le acque meteoriche e quelle provenienti da falde idriche sotterranee; 2
3 2) acque assimilabili alle bianche: le acque provenienti da scambi termici indiretti o comunque conformi, a monte di qualsiasi trattamento, ai limiti della tabella A della legge 10 maggio 1976, n. 319; 3) acque nere: le acque usate per le varie attività dell uomo provenienti da insediamenti civili (bagni, W.C., cucine, lavanderie, ecc.) e da insediamenti produttivi, quando non conformi ai limiti della tabella A della legge 10 maggio 1976, n. 319; 4) fognatura pubblica: una rete organica ed organizzata di collettori fognari impermeabili gestita da Comuni, Comunità Montane o loro Consorzi; 5) fognatura separata : la fognatura costituita da due differenti reti: una per le sole acque nere, definita fognatura per nere e una per le sole acque bianche, definita fognatura bianca; 6) fognatura unitaria o mista : la fognatura costituita da una sola rete per le acque sia bianche che nere; 7) utente della fognatura: il titolare di uno o più allacciamenti alla pubblica fognatura di insediamenti civili e/o produttivi; 8) impianto di depurazione: ogni struttura tecnica che dia luogo, mediante applicazione di idonee tecnologie, ad una riduzione del carico inquinante del liquame ad essa convogliato dai collettori fognari; 9) impianto di pretrattamento: ogni apparecchiatura atta a ricondurre lo scarico nei limiti quali-quantitativi richiesti per l immissione nella fognatura pubblica, tramite processi meccanici, fisici, chimici e biologici; 10) scarichi di insediamenti civili: quelli provenienti dagli insediamenti definiti dall art. 1- quater, lettera b) della legge 8 ottobre 1976, n. 690 e dalle delibere del Comitato Interministeriale 8 maggio 1980 e 28 gennaio Ai fini del presente Regolamento gli scarichi degli insediamenti civili si definiscono e suddividono in: SCARICHI DI TIPO A: quelli provenienti: 1) dagli insediamenti adibiti ad abitazione o ad attività alberghiera, ricreativa, turistica e scolastica con esclusione dei laboratori scientifici e didattici; 2) ad ogni altra attività industriale, artigianale, commerciale, agricola o relativa a prestazioni di servizi che, prima di ogni o qualsiasi trattamento depurativo, siano caratterizzati da parametri contenuti entro i limiti di cui alla seguente tabella: - temperatura = 30 - PH = 6,5 8,5 - solidi sospesi = 500 mg/l rapporto COD / <2 BOD - COD = 900/mg/l - BOD = 500/mg/l - N totale = 80 mg/l - N ammoniaca = 30 mg/l - P totale = 20 mg/l - tensioattivi = 10 mg/l - olii e grassi animali e vegetali = 100 mg/l altri inquinanti, qualora presenti dovranno essere contenuti entro i limiti di accettabilità previsti dalla tabella A allegata alla legge 10 maggio 1976, n. 319 e successive modifiche ed integrazioni; 3
4 3) dagli allevamenti ittici che si caratterizzano per una densità di affollamento inferiore ad un Kg/mq di specchio d acqua o in cui venga utilizzata una portata pari o inferiore a 50 litri/secondo; B) SCARICHI DI TIPO B: quelli provenienti dalle imprese, singole o associate, dedite ad allevamento di bovini, equini, ovini, suini, avicoli e cunicoli che dispongono in proprietà o in conduzione, di almeno un ettaro di terreno agricolo per ogni 40 q.li di peso vivo di bestiame; C) SCARICHI DI TIPO C: quelli provenienti da: insediamenti adibiti ad attività ospedaliere sanitarie e di ricerca. 11) Scarichi di insediamenti produttivi: quelli provenienti dagli insediamenti definiti dall art. 1-quater, lettera a) della legge 8 ottobre 1976, n. 690 e diversi da quelli definiti al precedente punto 10); 12) Scarico in corpo idrico superficiale: recapito di reflui mediante apposito collettore nel corpo idrico; 13) Scarico sul suolo e negli strati superficiali del suolo: recapito di reflui nello strato superficiale di terreno ove hanno luogo fenomeni biochimici utili alla autodepurazione, nonché sulle incisioni fluviali, torrentizie e del terreno anche se sedi occasionali di deflussi idrici superficiali; 14) Scarico nel sottosuolo e nelle falde acquifere sotterranee: recapito di reflui mediante apposito manufatto che interessi direttamente i depositi alluvionali sede dei corpi idrici sotterranei (acquiferi freatico e artesiano) nonché le formazioni rocciose al di sotto della copertura vegetale; 15) Titolare dello scarico: il produttore di qualsiasi scarico proveniente da insediamenti civili e/o produttivi; 16) Fabbricati esistenti: quelli per cui è stata rilasciata la concessione edilizia antecedente la data di entrata in vigore della normativa del P.R.R.A. (Piano Regionale di Risanamento delle Acque) (15 dicembre 1989); 17) Fabbricati nuovi: quelli per cui è stata rilasciata concessione edilizia per nuova edificazione, risanamento o ristrutturazione successivamente alla data di entrata in vigore della normativa P.R.R.A. (15 dicembre 1989) 18) Pozzetto di ispezione: manufatto predisposto per il controllo qualitativo delle acque di scarico per il prelievo dei campioni, posto subito a monte del punto di immissione nel corpo ricettore. Articolo 3 - Classificazione degli scarichi Ai soli fini del presente Regolamento, gli scarichi civili si distinguono in: a) abitativi: quelli di tipo A provenienti dagli insediamenti adibiti ad abitazione o allo svolgimento di attività turistica, sportiva, ricreativa e scolastica, con esclusione dei laboratori didattici; b) non abitativi: tutti gli altri di tipo A e quelli di tipo B e C. Gli scarichi produttivi si distinguono in: a) scarichi derivanti da impianti di depurazione di cui all art. 35, lettera b) e c), della legge regionale 16 aprile 1985, n. 33, modificata dall art. 11 della legge regionale 23 aprile 1990, n. 28; 4
5 b) scarichi non derivanti da impianti di depurazione e/o pretrattamento o dotati di impianti di seconda categoria di cui all art. 49, comma 1, lettera a) della legge regionale 16 aprile 1985 n. 33, modificata dall art. 12 della legge regionale 23 aprile 1990 n. 28. Articolo 4 Competenze Il Comune, il Consorzio, la Comunità Montana, nel seguito denominati ente di gestione, provvedono alla limitazione del territorio servito dalla fognatura, considerate le indicazioni del P.R.R.A. La costruzione e l esercizio delle opere fognarie compresi i condotti di allacciamento alle stesse per i tratti in sede pubblica fino ai confini di proprietà, sono di diretta competenza e responsabilità dell ente di gestione. SEZIONE II^ SCARICHI RECAPITANTI NELLA PUBBLICA FOGNATURA TITOLO I - NORME GENERALI Articolo 5 Tipologie della rete fognaria comunale Attualmente in conformità al progetto generale della fognatura urbana, approvato con decreto Presidente Giunta Regionale n. 827 del , il territorio cittadino si suddivide in due zone per la cui esatta individuazione si rimanda alla planimetria di progetto generale: ZONA 1 comprende una fascia tra il torrente Ruio e il Fiume Monticano che sarà servita da una rete di tipo misto, ovvero una unica canalizzazione per acque bianche e nere. ZONA 2 comprende le restanti aree scolanti, che sarà servita da una rete tipo separato. Nelle frazioni di Ogliano e Scomigo la fognatura per acque separate è prevista nel progetto generale di massima approvato dalla commissione Consultiva Regionale in materia di lavori pubblici nell adunanza del con voto n La fognatura interna alle aree private dovrà essere a doppia canalizzazione senza alcuna promiscuità nello smaltimento delle acque piovane (bianche) e usate (nere). 5
6 Articolo 5 BIS Obbligo di allacciamento Gli insediamenti civili che ricadono nel territorio servito dalla fognatura di cui all art. 5, immettono le proprie acque di rifiuto nella fognatura. L Ente competente di fronte a comprovate difficoltà tecniche ed eccezionali onerosità economiche per l esecuzione dell allacciamento ha la facoltà di concedere l esenzione dall allacciamento. Gli insediamenti produttivi che ricadono nel territorio servito di cui all art. 5, si allacciano alla fognatura pubblica previa verifica da parte dell ente di gestione della compatibilità degli scarichi con la potenzialità dei sistemi di convogliamento e depurazione disponibili o previsti. Articolo 6 Autorizzazione allo scarico Ogni scarico nella fognatura pubblica deve essere autorizzato dall ente di gestione. Ogni e qualsiasi scarico non autorizzato è considerato abusivo e suscettibile di sospensione immediata senza pregiudizio delle relative sanzioni. La riattivazione dello scarico è subordinata all acquisizione dell autorizzazione, in difetto della quale si procede alla soppressione dello scarico e dei relativi manufatti, ponendo ogni onere e spesa a carico dell inadempiente. L ente di gestione comunica all interessato una diffida alla regolarizzazione dello scarico fissando un termine perentorio per l inadempimento, trascorso il quale procede ai sensi del precedente comma. Articolo 7 Attivazione dello scarico Ogni nuovo scarico si intende attivato dal giorno seguente alla data di emissione dell autorizzazione allo scarico, anche agli effetti della decorrenza del pagamento dei canoni di cui all art. 16 e 17 della legge , n. 319 e successive modificazioni ed integrazioni. Articolo 8 Proprietà delle opere di fognatura Sono di proprietà pubblica, anche se costruiti da privati, tutti i manufatti ubicati sul suolo pubblico, costituenti le opere di fognatura e di allacciamento. 6
7 Articolo 9 Esecuzione delle opere di allacciamento e relative spese L ente di gestione nella realizzazione di nuove fognature provvede a propria cura e spese alla costruzione in suolo pubblico dei condotti di allacciamento fino ai confini di proprietà, mentre i singoli privati assumono a proprio carico l allacciamento degli scarichi fino al suddetto limite di proprietà. In presenza di fognature esistenti, gli allacciamenti in suolo pubblico vengono di norma eseguiti dall ente di gestione a spese dei privati. Il relativo costo, preventivamente quantificato, a lavori ultimati viene notificato per iscritto indicando i tempi e le modalità di pagamento. Avverso la comunicazione della spesa può essere presentato ricorso all ente di gestione entro 15 giorni dal ricevimento della notifica. Nel merito del ricorso decide il Sindaco su conforme parere dell Ufficio Tecnico Comunale, entro 60 giorni dal ricevimento dello stesso. Articolo 10 Passaggio attraverso proprietà privata Nel caso in cui l allacciamento alla pubblica fognatura di un utenza privata non possa essere convenientemente realizzato in altro modo che attraverso proprietà altrui, l ente di gestione procede ai sensi della vigente legislazione in materia di espropri e servitù per pubblica utilità. Sussiste l obbligo di ripristinare a perfetta regola d arte quanto manomesso. Le indennità a favore delle proprietà interessate sono quantificate dall ente di gestione ed in caso di contrasto accertate dall autorità giudiziaria ordinaria. Articolo 11 Allacciamento di apparecchi e locali a quota inferiore del piano stradale Qualora gli apparecchi di scarico o i locali dotati di scarico a pavimento siano posti al di sotto del piano stradale, i proprietari devono adottare tutti gli accorgimenti tecnici e le precauzioni necessarie per evitare rigurgiti o inconvenienti causati dalla pressione nella fognatura. In particolare, quando le acque di scarico degli apparecchi o locali non possono defluire per caduta naturale, esse devono essere sollevate alla fognatura stradale mediante pompe, la cui condotta di mandata deve essere disposta in modo da prevenire rigurgiti all interno anche in caso di sovrappressione del collettore recipiente. L impianto di sollevamento deve essere dotato di un sistema di avviamento ed arresto automatico e di un sistema di allarme che entri in funzione in caso di mancato funzionamento. 7
8 Articolo 12 Fognature delle strade e delle piazze private Alle disposizioni del presente Regolamento sono soggetti anche gli insediamenti fronteggianti piazze e strade private, ricadenti nell ambito delle zone servite dalla pubblica fognatura. I proprietari di tali insediamenti debbono provvedere alla canalizzazione in dette strade e piazze private fino ai collettori pubblici, rispettando le disposizioni del presente Regolamento e con i criteri esecutivi delle fognature comunali. Chi procede alla lottizzazione dei terreni a scopo edilizio deve ottenere ai fini della prescritta autorizzazione anche l approvazione di un progetto di canalizzazione delle acque bianche e nere della zona da lottizzare. Articolo 13 Manutenzione, pulizia e riparazione dei manufatti di allacciamento I manufatti di allacciamento ubicati in suolo pubblico, sono sottoposti a manutenzione, pulizia ed eventuali riparazioni da parte dell ente di gestione. Gli utenti segnalano all ente di gestione le disfunzioni che dovessero rilevare nel funzionamento di tali manufatti. La manutenzione, pulizia ed eventuali riparazioni delle opere di allacciamento, ubicate in proprietà privata, sono a carico degli utenti, che sono pertanto responsabili del regolare funzionamento delle opere per quanto riguarda il deflusso delle acque l impermeabilità dei condotti e simili e debbono provvedervi a propria cura e spese. Gli utenti sono responsabili di ogni danno a terzi o alle infrastrutture pubbliche che dovesse derivare da carente manutenzione e pulizia o dalla mancata riparazione, nonché da uso difforme delle norme del presente Regolamento, dei manufati di allacciamento ubicati in suolo privato. E facoltà dell ente di gestione emettere ordinanza nei confronti degli utenti per l esecuzione dei lavori di manutenzione, pulizia e riparazione suddetti con l indicazione di un termine di ultimazione trascorso il quale provvede d ufficio, ponendo a carico dell utente inadempiente i relativi costi maggiorati del 7%. Qualora un privato costruisca su suolo pubblico una condotta per suo uso esclusivo, i relativi adempimenti e responsabilità saranno regolati da apposita convenzione con l ente di gestione. Le relative spese di gestione rimangono in ogni caso a carico del privato. Articolo 14 Pozzi neri, fosse settiche, vasche Imhoff e manufatti simili Quando l utenza viene allacciata alla pubblica fognatura, dotata di un impianto di depurazione terminale, è vietato l uso di pozzi neri, fosse biologiche, vasche Imhoff e 8
9 simili manufatti che comportino la sosta prolungata dei liquami, nonché ogni sistema di dispersione. Pertanto, tali manufatti sono opportunamente bypassati e messi fuori uso previa pulizia, disinfezione e demolizione ovvero riempimento con materiale inerte costipato. L allacciamento alla pubblica fognatura è contestualmente coordinato con le operazioni suddette. L ente di gestione, in funzione degli stati di realizzazione delle opere di pubblica fognatura e di depurazione e/o per altre esigenze tecniche contingenti, ha facoltà di concedere deroga al divieto di cui sopra. Articolo 15 Immissioni vietate E vietato immettere nella fognatura pubblica sostanze che per qualità e quantità possono configurarsi come rifiuti solidi, sostanze infiammabili e/o esplosive, solventi, sostanze radioattive, sostanze che sviluppino gas e/o vapori tossici o che possano danneggiare le condotte e gli impianti della pubblica fognatura. Sono vietati gli scarichi che non rispettino i limiti di accettabilità prescritti. Articolo 16 Scarico di acque bianche e assimilate Le acque bianche e assimilate possono essere smaltite, quando ne esista la possibilità anche in cui recapito diverso dalla pubblica fognatura. Articolo 17 Insediamenti temporanei Gli insediamenti temporanei, quali cantieri per nuove edificazioni, devono essere muniti di idoneo sistema per la raccolta e lo smaltimento delle acque nere, che può coincidere con l allacciamento definitivo alla pubblica fognatura ovvero essere costituito da strutture provvisorie. Le modalità tecniche circa l esecuzione delle condotte e dei manufatti necessari, saranno concordate con il competente ufficio tecnico dell ente gestore. Articolo 18 Precauzioni contro l inquinamento delle acque meteoriche Gli utenti devono adottare tutte le misure necessarie e evitare l inquinamento delle acque meteoriche, dilavanti le superfici scoperte. 9
10 In particolare sono vietati gli accumuli all aperto di materie prime, di prodotti e sottoprodotti che possono essere causa di fenomeni di trascinamento o di solubilizzazzione di inquinamenti da parte delle acque di pioggia. Qualora, per la natura delle operazioni svolte, non sia possibile eliminare il rischio di inquinamenti delle acque meteoriche in alcune aree dell insediamento, l ente di gestione può autorizzare l immissione di queste nella rete delle acque nere, imponendo specifiche prescrizioni. I depositi, i magazzini o le aree nelle quali vengono stoccati idrocarburi allo stato liquido devono essere dotati di una rete di raccolta delle acque piovane recapitante in una vasca di disoleazione, di volume calcolato sulla base dell area servita e dei valori di precipitazione rilevati dalle stazioni meteoriche abilitate o di un idoneo sistema di depurazione. Articolo 19 Rilevazione dei consumi idrici Tutti gli insediamenti civili e produttivi che provvedono autonomamente all approvvigionamento idrico, debbono specificarlo nella domanda di autorizzazione allo scarico. Le utenze non abitative installano, a propria cura e spese, su ciascuna fonte di prelievo, strumenti di misura approvati dall ente di gestione. Tali strumenti vengono sigillati a cura dell ente stesso, il quale può sempre accedere all insediamento durante lo svolgimento dell attività. Tutti gli utenti, sia che provvedano autonomamente all approvvigionamento idrico, sia che vengano serviti dall acquedotto pubblico, qualora effettuino rilevanti usi di acqua che non comportino scarichi nella fognatura, possono chiedere all ente di gestione di accertare e quantificare tali usi. Gli utenti che modificano le modalità di approvvigionamento idrico successivamente alla domanda di autorizzazione devono darne comunicazione scritta entro trenta giorni. Articolo 20 Scarichi dei campeggi Gli scarichi dei campeggi devono essere allacciati alla pubblica fognatura. Qualora, per comprovate difficoltà tecnico-economiche ciò non sia possibile, tali scarichi dovranno essere provvisti di idonei sistemi di depurazione e in ogni caso dovranno rispettare quanto previsto dall art. 17 della normativa del P.R.R.A. 10
11 TITOLO II - UTENZE CIVILI CAPITOLO I - NUOVI FABBRICATI Articolo 21 Elaborati di progetto delle opere di allacciamento alla pubblica fognatura Gli elaborati di progetto delle opere di allacciamento alla pubblica fognatura sono presentati al Comune accompagnati da una domanda redatta in apposito modulo, contestualmente alla richiesta di concessione edilizia. Gli elaborati, predisposti in tre copie, devono contenere: 1) nome, cognome e residenza del proprietario e dell amministrazione responsabile dello scarico; 2) designazione dei corsi, delle vie e delle piazze nelle cui fognature debbono aver luogo gli scarichi; 3) se lo stabile è fornito di acqua potabile dell acquedotto comunale o da pozzi; 4) uso cui sono destinati i fognoli o condotti, se cioè per acque bianche, nere, o acque miste; 5) estratto catastale; 6) progetto dei manufatti di allacciamento, comprendente la planimetria dello stabile, in scala non inferiore a 1:200 con indicazione del percorso dei condotti della fognatura interna e di allacciamento alla fognatura pubblica, dei pozzetti di ispezione e degli eventuali impianti di pretrattamento o depurazione, e dei manufatti speciali; 7) relazione dettagliata indicante le modalità esecutive ed i materiali costituenti la fognatura interna e dei manufatti di allacciamento e contenente i principali elementi indicativi delle caratteristiche dell utenza, quali: - numero e superficie degli appartamenti, numero dei bagni, cucine, lavanderie e di eventuali altri locali in cui si producono scarichi; - elenco dettagliato delle eventuali attività commerciali artigianali, di prestazione di servizio con scarichi civili, superficie totale della proprietà e superfici impermeabilizzate; - fonte di approvvigionamento idrico e ogni altra notizia utile a caratterizzare le acque di scarico previste. La relazione sopra indicata è corredata di calcoli idraulici ed igienico sanitari, per quanto necessari. Gli elaborati sono sottoscritti da un tecnico abilitato iscritto all albo professionale di competenza. L ente di gestione approva gli elaborati di progetto entro sessanta giorni dalla data del ricevimento Il Comune acquisisce l approvazione dell ente di gestione, qualora diverso dal Comune stesso e può procedere al rilascio della concessione edilizia. 11
12 Articolo 22 Visite tecniche. Verifica delle opere. L ente di gestione, durante l esecuzione dei lavori, ha facoltà di effettuare controlli sulla regolare esecuzione delle opere e sulla loro rispondenza agli elaborati di progetto approvati e ne ordina l adeguamento in caso di difformità. Eventuali variazioni agli elaborati approvati sono preventivamente autorizzati dall ente di gestione su richiesta scritta. L utente è tenuto a dare comunicazione scritta al Comune o all ente di gestione, con anticipo di giorni dieci dall inizio dei lavori, e successivamente dell avvenuta ultimazione delle opere, chiedendo il rilascio dell autorizzazione allo scarico contestualmente alla richiesta di abitabilità o agibilità. L ente di gestione esegue una visita di verifica, intesa a constatare la regolare esecuzione delle opere e la loro rispondenza agli elaborati di progetto approvati. Articolo 23 Rilascio dell autorizzazione allo scarico L autorizzazione allo scarico viene rilasciata dal Comune o ente di gestione, se diverso, contestualmente al certificato di agibilità o abitabilità, previo esito favorevole della visita di verifica da parte del servizio Strade e Fognature del Settore Lavori Pubblici. Lo scarico può essere attivato solo successivamente al rilascio dell autorizzazione. Gli scarichi delle abitazioni isolate vengono autorizzati, come prescritto dalla normativa vigente. Articolo 24 Validità dell autorizzazione allo scarico L autorizzazione si intende rilasciata per l utenza come descritto negli elaborati di progetto approvati. L introduzione di modifiche strutturali e/o di destinazione d uso che determinano variazioni qualitative e quantitative degli scarichi, impone il rilascio di una nuova autorizzazione. Articolo 25 Modalità tecniche di allacciamento Le immissioni nella fognatura pubblica delle acque nere avvengono tramite gli appositi pezzi speciali a sghembo, ovvero direttamente in una cameretta di ispezione; quelle nella fognatura delle acque miste devono essere eseguiti con la massima cura per garantire la tenuta. 12
13 I collettori di immissioni degli allacciamenti privati non devono avere diametro superiore a quello del collettore pubblico recipiente. Per la fognatura nera il diametro è fissato pari a mm Tutti gli apparecchi per l evacuazione delle materie di rifiuto in comunicazione con le reti di fognatura, devono essere provvisti di chiusura idraulica a sifone, con immersione non inferiore a 3 cm. Ogni colonna di scarico delle acque nere deve essere dotata al piede di un sifone idraulico, munito di tappo a tenuta per l ispezione e ventilato con tubazioni di materiale e diametro idoneo, da prolungarsi fino al tetto. Le colonne di scarico, cui siano allacciati solo e soltanto cucine e lavanderie sono dotate a monte del sifone di un pozzetto condensagrassi. Il tratto terminale delle tubazioni di allacciamento alla pubblica fognatura delle acque nere o miste viene munito di pozzetto per l ispezione, dotato di sigillo a tenuta, disposto preferibilmente al confine di proprietà e, comunque, a valle da ogni ulteriore immissione. Schemi e particolari esecutivi sono rappresentati nei grafici allegati al presente regolamento (all. n. 2). Articolo 26 Caratteristiche tecniche delle fognature interne I condotti di allacciamento alla pubblica fognatura devono essere il più possibile corti e rettilinei. Essi vanno opportunamente protetti contro il gelo, i sovraccarichi, gli assestamenti del terreno e posati sul letto di sabbia o calcestruzzo magro. Le canalizzazioni private vanno opportunamente dimensionate con diametri di regola non inferiori a 120 mm. e con adeguata pendenza. I tubi vanno disposti sotto regolari livellette, con giunti di chiusura a perfetta tenuta e capaci di resistere con sicurezza e senza perdite di gas o di liquidi alle pressioni cui possono essere soggetti in dipendenza del funzionamento della fognatura, limitatamente alle acque nere o miste. I materiali da impiegare per gli allacciamenti delle acque nere e miste devono essere lisci, impermeabili e resistenti all azione corrosiva dei liquami. Sono esplicitamente vietate le canne in terra cotta ordinaria e i tubi in cemento non rivestito. I cambiamenti di direzione sono realizzati con pezzi speciali curvi e le diramazioni con pezzi speciali con angoli da 30 e
14 Nessun condotto può immettersi in un altro di diametro minore; i passaggi da un diametro minore ad uno maggiore devono avvenire con pezzi speciali. Vanno installati pozzetti con pezzi speciali per l ispezione, muniti di tappo a tenuta, ovunque necessari per una agevole manutenzione dell allacciamento. Articolo 27 Norme particolari per le utenze non abitative Per le utenze civili non abitative è obbligatoria l installazione di un pozzetto di ispezione, di immediato accesso, in tutti i casi in cui l attività svolta dia luogo a scarichi non identificabili con i soli liquami propri di insediamenti abitativi. Di norma, tale pozzetto è installato a valle di tutte le immissioni dell insediamento interessato ed a monte dell eventuale confluenza con altri scarichi dello stesso stabile. Articolo 28 Criteri di allacciamento alla fognatura mista e separata I nuovi fabbricati devono essere dotati di colonne di scarico separate per le acque nere e bianche. In ogni caso, sia che la fognatura pubblica ricevente sia di tipo misto che separato, le canalizzazioni private proseguono distinte fino ai rispettivi recapiti, essendo vietata l immissione delle acque bianche nel collettore fognario delle nere e viceversa. Nel caso in cui la fognatura pubblica sia di tipo misto, le canalizzazioni proseguono distinte fino a valle di ciascun sifone a piè colonna. CAPITOLO II - FABBRICATI ESISTENTI Articolo 29 Allacciamento utenze abitative In previsione della realizzazione di nuovi tratti di rete fognaria, l ente di gestione avvisa i possibili utenti. Non appena eseguita la costruzione degli stessi, l ente di gestione avvisa gli interessati che entro un termine stabilito dovranno eseguire i lavori di adeguamento della rete privata per l allacciamento alla rete comunale, secondo i criteri tecnici e le modalità fissate nel presente regolamento. 14
15 Articolo 30 Allacciamento utenze non abitative In previsione della realizzazione di nuovi tratti di reti fognarie, l ente di gestione notifica ai possibili utenti non abitativi, come definiti all art. 3, comma 1, lett. b), il termine entro il quale devono presentare gli elaborati di progetto delle opere di allacciamento alla pubblica fognatura. Tali elaborati di progetto, prescritti all art. 21, sono approvati dall ente di gestione. Le utenze civili non abitative con scarichi provenienti solo da servizi igienici e cucine, previa comunicazione all ente di gestione, sono esonerati dalla procedura prevista nei commi precedenti e rientrano nel caso previsto all art. 29. Articolo 31 Visite tecniche. Verifica delle opere. Autorizzazione allo scarico per utenze non abitative Le visite tecniche e la verifica delle opere avvengono secondo le modalità dell art. 22. L utente da comunicazione scritta all ente di gestione dell ultimazione delle opere, dichiarandone l esecuzione secondo gli elaborati di progetto. Tale comunicazione consente l attivazione dello scarico a titolo provvisorio. Il rilascio dell autorizzazione allo scarico è conseguente alla verifica da parte dell ente di gestione della regolare esecuzione delle opere e della loro effettiva rispondenza agli elaborati di progetto approvati. Articolo 32 Utenze abitative già allacciate In caso di lavori di ristrutturazione della pubblica fognatura, le abitazioni già allacciate sono tenute a presentare una relazione sullo stato di fatto della rete interna di fognatura nei modi e nei tempi prescritti dall ente di gestione. Qualora si rendessero necessarie modifiche alle reti interne e/o alle opere di allacciamento l ente di gestione stabilisce i lavori da eseguire per l adeguamento. Articolo 33 Utenze non abitative già allacciate Le utenze non abitative, già allacciate alla pubblica fognatura, se non già in possesso di formale autorizzazione allo scarico, sono tenute a presentare domanda di autorizzazione allo scarico mediante la presentazione della documentazione prevista dall art. 21 al fine dell adeguamento dello scarico già in atto. 15
16 Articolo 34 Esecuzione d ufficio del progetto Trascorsi i termini previsti dagli articoli 30, 32 e 33 l ente di gestione provvede d ufficio, a spese dell utente inadempiente, e stabilisce i termini per l inizio ed il completamento delle opere. Gli elaborati sono notificati all interessato che deve provvedere, entro il termine di trenta giorni, a risarcire le spese tecniche relative alla loro compilazione maggiorate del 20% per spese generali ed oneri di notifica. Articolo 35 Esecuzione d ufficio delle opere di allacciamento Trascorso il termine stabilito per l esecuzione delle opere l ente di gestione provvede d ufficio. Ferma restando ogni altra sanzione di legge, anche penale, le spese per l esecuzione delle opere, vengono addebitate all utente inadempiente, maggiorate del 7% per spese generali e notificate all interessato che può ricorrere nelle forme di legge. Articolo 36 Utenze non allacciate alla fognatura esistente Le norme del presente capitolo si applicano anche nel caso di utenze non allacciate alla fognatura già esistente. TITOLO III - INSEDIAMENTI PRODUTTIVI CAPITOLO I - NORME GENERALI Articolo 37 Condizioni di ammissibilità Le acque di scarico provenienti dai processi produttivi sono ammesse nella pubblica fognatura a condizione che le loro caratteristiche quantitative e qualitative siano compatibili con la funzionalità delle strutture pubbliche di raccolta, trasferimento e depurazione. Tali acque di scarico devono esser conformi ai limiti di accettabilità prescritti, determinati con deliberazione della Giunta Comunale in relazione alle caratteristiche assunte ed alle capacità dell impianto di depurazione. L Amministrazione Comunale si riserva di volta in volta, a seconda della potenzialità disponibile dell impianto di depurazione, di accettare questi scarichi. 16
17 Gli scarichi che si immettono nella fognatura collegata al depuratore devono rispettare i limiti della Tabella C allegata alla Legge n. 319/76 ad esclusione dei parametri dei metalli e non metalli tossici di cui alla delibera C.I (arsenico, cadmio, cromo, mercurio, nichel, piombo, rame, selenio, zinco, fenoli, solventi organici aromatici, solventi organici azotati, olii minerali, solventi clorurati, pesticidi fosforati) i quali dovranno rispettare i limiti della Tabella A allegata alla Legge n. 319/76. Gli scarichi che si immettono nella fognatura non collegata al depuratore devono osservare tutti i parametri della tabella A allegata alla Legge n. 319/76. Le metodologie di analisi dei campioni degli scarichi sono quelle previste dalla direttiva CEE n Per comprovati motivi d ordine tecnico l Ente preposto al controllo può consentire deroghe ai limiti stabiliti dal precedente 4 comma. Per quanto concerne i limiti quantitativi delle acque scaricate, ovvero la portata massima ammissibile ed il volume giornaliero massimo ammissibile verrà stabilito dall Amministrazione in funzione della potenzialità della rete fognaria a valle dell insediamento. Le acque provenienti dai servizi igienici, mense e abitazioni e comunque da scarichi civili, ai sensi dell art. 2 punto 10 lettera A-2, purchè convogliate con collettori distinti, sono sempre ammesse alla pubblica fognatura e soggette alle norme di cui al Titolo II. Sussiste l obbligatorietà del loro conferimento nel caso in cui non si provveda autonomamente al loro trattamento, anche unitamente agli scarichi dell attività produttiva. Le acque bianche (meteoriche e di falda) ed assimilabili sono ammesse alla fognatura pubblica nei collettori per acque miste o per acque bianche, nel caso di sistema separato, compatibilmente con la potenzialità idraulica della rete e con le condizioni idrogeologiche e igienico sanitarie del corso d acqua recipiente. Articolo 38 Modalità di presentazione del progetto delle opere di allacciamento Le utenze produttive definite all art. 3, comma 2 lettera a) devono presentare la richiesta di autorizzazione all allacciamento con il progetto delle relative opere, sia alla Regione che al Comune e all ente di gestione, se diverso dal Comune. Il Comune e l ente di gestione possono far pervenire le proprie osservazioni alla Regione, ente competente all approvazione del progetto, entro trenta giorni dal ricevimento del progetto. Le utenze produttive definite all art. 3, comma 2, lettera b) presentano il progetto delle opere di allacciamento al Comune e all ente di gestione, se diverso dal Comune ed alla Provincia nel caso previsto dall art. 12 della legge regionale 23 aprile 1990 n
18 La concessione o autorizzazione edilizia, gratuita, è rilasciata dal Sindaco successivamente all approvazione del progetto, adottando le prescrizioni e le modalità costruttive stabilite con il provvedimento di approvazione. Articolo 39 Elaborati di progetto delle opere di allacciamento Gli elaborati di progetto delle opere di allacciamento degli insediamenti produttivi che conferiscono le proprie acque reflue provenienti dai processi di lavorazione comprendono la seguente documentazione, predisposta in 5 copie: 1) estratto catastale; 2) progetto dei manufatti di allacciamento che comprende la planimetria dell insediamento, in scala non inferiore a 1:500 riportante: a) i percorsi delle reti di fognatura interna, separatamente per le acque bianche e assimilabili, per gli scarichi di processo e civili, di cui si chiede l allacciamento; b) le camerette di ispezione, i manufatti speciali e gli eventuali impianti di pretrattamento o depurazione; c) il pozzetto di ispezione finale ed il/i collettore/i di allacciamento alla fognatura pubblica; d) il percorso delle tubazioni di acquedotto collegate alla condotta comunale e provenienti da pozzi privati; 3) piante e sezioni, in scala adeguata, e schemi di processo degli impianti di pretrattamento o di depurazione esistenti o proposti; 4) relazione tecnica contenente le seguenti informazioni: a) una descrizione sommaria dei civili produttivi dell azienda, con l indicazione delle lavorazioni da cui si generano gli scarichi; b) l esistenza o la proposta installazione di impianti di pretrattamento, descrivendone le caratteristiche costruttive e funzionali; c) le qualità e le caratteristiche chimico fisiche, il recapito e le modalità di smaltimento degli eventuali fanghi di risulta; d) descrizione dei manufatti di allacciamento con precisazione dei materiali, delle modalità costruttive e di posa con l esposizione dei criteri di dimensionamento; e) calcoli idraulici e igienico sanitari. Gli elaborati e la relazione tecnica, allegati alla domanda di allacciamento devono essere sottoscritti da un tecnico abilitato iscritto all albo professionale di competenza. Gli elaborati progettuali da presentare al Comune o all ente di gestione sono accompagnati da una domanda redatta in apposito modulo completato in ogni sua parte, a firma del legale rappresentante, nel quale è specificato: - la ragione sociale, codice fiscale e partita IVA, l indirizzo della sede legale e della unità produttiva per la quale viene avanzata la domanda ed il settore produttivo di appartenenza; - le generalità del legale rappresentante della ditta; - gli estremi catastali dell area su cui insiste l opificio; - il numero di addetti impiegati; - le caratteristiche quantitative, quali portata istantanea massima, oraria media e massima, volume giornaliero e qualitativo dello scarico, allegando analisi chimicofisiche e precisando le modalità di scarico; 18
19 - i quantitativi d acqua prelevati globalmente dall acquedotto comunale e dai pozzi privati nel corso di un anno solare ed i quantitativi d acqua per i quali si richiede l immissione nella fognatura pubblica; - la o le fonti di approvvigionamento idrico utilizzate, nel caso di approvvigionamento autonomo sono indicate le caratteristiche dello strumento di misura dei volumi prelevati. La domanda deve contenere l esplicita dichiarazione che i dati sono forniti sotto la responsabilità del legale rappresentante della ditta e che per quanto di sua conoscenza rispondono a verità. L ente competente, prima di concedere l autorizzazione allo scarico, ha la facoltà di effettuare eventuali sopralluoghi e di richiedere ulteriori dati, la cui acquisizione è sempre e comunque a carico dell insediamento produttivo. Articolo 40 Autorizzazione allo scarico o esercizio Per le utenze produttive definite dall art. 3, comma 2, lett. a), l autorizzazione allo scarico è sostituita dall autorizzazione all esercizio dell impianto di depurazione o pretrattamento, rilasciata dalla Regione subordinatamente a quanto previsto dagli artt. 43 e 44 della legge regionale 16 aprile 1985, n. 33, e successive modificazioni ed integrazioni con legge regionale 23 aprile 1990, n. 28. Ai fini del presente regolamento l autorizzazione all esercizio si identifica con l autorizzazione allo scarico. Per le utenze produttive definite all art. 3, comma 2, lett. b), l ente di gestione, previo accertamento della regolare esecuzione delle opere ai sensi dell art. 22, rilascia l autorizzazione allo scarico salvo il caso di competenza della Provincia di cui all art. 12, comma 1, della legge regionale 23 aprile 1990, n. 28. L attivazione dello scarico è subordinata al rilascio dell autorizzazione. Articolo 41 Utenze produttive già allacciate Se non in possesso di precedente formale autorizzazione allo scarico, le utenze produttive già allacciate alla pubblica fognatura, presentano all ente di gestione domanda di autorizzazione allo scarico nei tempi e nei modi prescritti nei precedenti articoli. L autorizzazione allo scarico è rilasciata dall ente di gestione a seguito di esito favorevole della visita di verifica. 19
20 Articolo 42 Validità dell autorizzazione allo scarico L autorizzazione allo scarico è revocata ai sensi della normativa vigente, qualora venga accertata l inadempienza alle prescrizioni impartite ed in particolare quando si verifichi: - mancato rispetto dei limiti di accettabilità; - non osservanza delle prescrizioni eventualmente emanate anche successivamente al rilascio dell autorizzazione; - inadeguata manutenzione degli eventuali impianti di pretrattamento e dei collettori privati di allacciamento. La titolarità dell autorizzazione allo scarico si intende attribuita all impresa titolare dell insediamento produttivo, ed il suo legale rappresentante assume gli obblighi ed i diritti conseguenti. La titolarità decade di diritto nel caso di cessazione o di trasformazione dell attività produttiva che determini modifiche qualitative e/o quantitative delle caratteristiche dello scarico. In caso di revoca o decadenza della titolarità dell autorizzazione a norma di quanto sopra, l utente che intende ripristinare lo scarico deve richiedere una nuova autorizzazione. Il proprietario dell edificio sede di una attività produttiva data in locazione, ha l obbligo di denunciare al Comune il locatario ed ogni sua variazione. Articolo 43 Caratteristiche tecniche della fognatura interna e dei manufatti di allacciamento Le reti interne delle acque nere assimilabili a quelle di insediamenti civili, quali servizi igienici e cucine, delle acque bianche e assimilabili e le acque nere dell attività produttiva devono essere separate fra di loro fino ai punti di confluenza precisati nel seguito. I condotti ed i manufatti per le acque nere, assimilabili a quelle di insediamenti civili, dovranno essere conformi alle norme di cui al titolo I. I condotti ed i manufatti per le acque nere da attività produttive dovranno essere dimensionati tenendo conto della portata di punta scaricata dai singoli reparti ed impianti tecnologici. I materiali dovranno essere compatibili con le sostanze contenute nei singoli scarichi. I tubi dovranno essere disposti sotto regolari livellette, con giunti di chiusura a perfetta tenuta capaci di resistere con sicurezza e senza perdite di gas o di liquidi alle pressioni cui possono essere soggetti in dipendenza del funzionamento delle fognature. 20
21 I materiali da impiegare dovranno essere lisci, impermeabili, resistenti all azione corrosiva dei liquami. Sono vietati comunque i tubi in cemento non rivestito. I cambiamenti di direzione dovranno essere realizzati con pezzi speciali curvi e le diramazioni con pezzi speciali con angoli da 30 a 45. Nessun condotto può immettersi in altro di diametro minore; i passaggi da un diametro minore ad uno maggiore avvengono con pezzi speciali. Dovranno essere installate camerette d ispezione ovunque sia conveniente per la buona gestione dell allacciamento, evitando volumi di ritenzione. A valle di eventuali impianti di pretrattamento ed a monte di eventuali confluenze dovrà essere installato un pozzetto di ispezione. A valle di tale pozzetto è consentita la confluenza delle altre acque, ad eccezione di quelle bianche; dopo detta confluenza ed in prossimità del limite di proprietà è predisposto un pozzetto di ispezione per il prelievo dei campioni ed eventuali misurazioni dello scarico. La rete delle acque bianche deve essere immessa nella fognatura pubblica separatamente dalle acque reflue. La facoltà di far confluire alla pubblica fognatura le acque bianche ed assimilabili è condizionata al sistema della fognatura stessa; in caso di sistema separato le acque bianche sono convogliate al collettore relativo. Articolo 44 Impianti di pretrattamento Le condizioni di accettabilità alla pubblica fognatura degli scarichi provenienti da insediamenti produttivi possono essere raggiunte mediante l installazione di opportuni impianti di pretrattamento. Di questi resta esclusivo responsabile l utente che ne assicura il corretto funzionamento e provvede, a sua cura e spese, allo smaltimento di ogni o qualsiasi residuo prodotto, nel rispetto della normativa vigente. Detti impianti devono risultare conformi al progetto, allegato alla domanda di autorizzazione allo scarico di cui all art. 39, in caso di modifica l utente è tenuto a fornire preventiva documentazione all ente competente. L autorità competente al controllo provvede alla sigillatura della saracinesca di intercettazione dell eventuale condotta di cortocircuitazione dell impianto di pretrattamento. 21
22 Nell eventualità di disservizi dell impianto per avaria e/o straordinaria manutenzione, l utente deve darne immediata comunicazione scritta all ente competente, il quale ha la facoltà di prescrivere limitazioni o anche la sospensione dello scarico per tutta la durata del fuori servizio dell impianto. L autorità competente ha facoltà di accedere all area dell impianto e all impianto stesso al fine di effettuare gli opportuni controlli e verifiche. Articolo 45 Misurazioni qualitative e quantitative degli scarichi L utente ha facoltà di installare nel pozzetto di ispezione uno strumento di misura delle portate approvato dall ente competente; in tal caso il volume scaricato è commisurato a quello indicato dall apparecchio. In casi particolari e motivati l ente competente ha facoltà di imporre l installazione di tale strumento. L ente competente ha facoltà di controlli e verifiche atti ad accertare la qualità e la conformità degli scarichi alle caratteristiche ed alle prescrizioni contenute nell autorizzazione allo scarico. Per casi particolari e motivati l ente competente ha altresì la facoltà di imporre l installazione di apparecchiature e strumenti di misura, controllo e registrazione delle caratteristiche qualitative tipiche dello scarico, con spese a carico dell utente. SEZIONE III^ SCARICHI SUL SUOLO, SUGLI STRATI SUPERFICIALI DEL SUOLO ED IN CORPO IDRICO SUPERFICIALE TITOLO I - NORME GENERALI Articolo 46 Autorizzazione allo scarico Ogni nuovo scarico, o adeguamento dello stesso, sul suolo, sugli strati superficiali del suolo ed in corpo idrico superficiale deve essere autorizzato. E fatto divieto di scaricare acque reflue di qualsiasi tipo nel sottosuolo e nelle falde acquifere sotterranee. Ogni e qualsiasi scarico non autorizzato è considerato abusivo e suscettibile di sospensione immediata senza pregiudizio delle relative sanzioni a carico dei responsabili. 22
23 La riattivazione è subordinata all acquisizione dell autorizzazione, in difetto della quale si procede alla soppressione dello scarico e dei relativi manufatti ponendo ogni onere a carico dell inadempiente. Gli enti competenti cui va inoltrata la domanda dell autorizzazione allo scarico corredata dal progetto e della documentazione come descritto nei successivi articoli a seconda dei casi sono: a) Regione: utenze produttive dotate di impianti di depurazione di cui all art. 3, comma 2, lettera a); b) Provincia: utenze produttive dotate di impianto di depurazione di cui all art. 3, comma 2, lettera b), nel caso previsto dall art. 12, comma 1, della L.R , n. 28; c) Comune: tutti gli altri casi. Articolo 47 Attivazione dello scarico L attivazione di ogni nuovo scarico si intende autorizzata dal giorno seguente alla data di emissione dell autorizzazione allo scarico. Articolo 48 Manutenzione, pulizia e riparazione dei manufatti di scarico La manutenzione, pulizia ed eventuali riparazioni dei manufatti di scarico, sono affidate ai titolari, che sono pertanto responsabili del regolare funzionamento delle opere e vi provvedono a propria cura e spese. I titolari dello scarico sono inoltre responsabili di ogni danno a terzi derivante da carente manutenzione e pulizia o dalla mancata riparazione, nonché da uso difforme dalle norme del presente regolamento, dei manufatti di scarico. E facoltà dell ente competente ordinare ai titolari l esecuzione dei lavori di manutenzione, pulizia e riparazione suddetti con l indicazione di un termine di ultimazione, trascorso il quale può provvedere d ufficio, ponendo a carico del titolare inadempiente i relativi costi maggiorati del 7% per spese tecniche e generali. Articolo 49 Rilevazione dei consumi idrici Gli insediamenti produttivi e civili che provvedono autonomamente all approvvigionamento idrico, devono darne comunicazione nella domanda di autorizzazione allo scarico. Gli insediamenti non abitativi devono inoltre installare, a proprie spese, idonei strumenti di misura su ciascuna fonte di prelievo. Tali strumenti vengono sigillati a cura dell Ufficio Tecnico dell autorità competente, che può sempre accedervi durante lo svolgimento dell attività. 23
24 Gli insediamenti che modificano le modalità di approvvigionamento idrico successivamente alla domanda di autorizzazione, devono darne comunicazione scritta entro trenta giorni all autorità competente al controllo. TITOLO II - INSEDIAMENTI CIVILI CAPITOLO I - NUOVI FABBRICATI Articolo 50 Estratto del P.R.R.A. Allegato B Art. 17 (Art. 17 Tipologia e disciplina degli scarichi) Ai fini della presente normativa gli scarichi civili vengono suddivisi in tre tipi: tipo A, tipo B, tipo C. Sono definiti scarichi di tipo A gli scarichi provenienti: a) dagli insediamenti adibiti a civili abitazioni o ad attività alberghiera, ricreativa, turistica e scolastica con esclusione dei laboratori scientifici e didattici; b) da ogni altra attività industriale, artigianale, agricola o relativa a prestazioni di servizi che, prima di ogni o qualsiasi trattamento depurativo, siano caratterizzati da parametri contenuti entro i limiti di cui alla seguente tabella: temperatura = 30 C PH = solidi sospesi = 500 mg/l COD = 900 mg/l BOD-5 = 500 mg/l N totale = 80 mg/l N ammoniacale = 30 mg/l P totale = 20 mg/l tensioattivi = 10 mg/l olii e grassi = 100 mg/l; c) altri inquinanti, qualora presenti dovranno essere contenuti entro i limiti di accettabilità previsti dalla tabella A allegata alla legge 10 maggio 1976, n. 319 e successive modifiche ed integrazioni; d) dagli allevamenti ittici che si caratterizzano per una densità di affollamento inferiore ad un Kg/mq di specchio d acqua o in cui venga utilizzata una portata pari o inferiore a 50 litri/secondo. Per i soli insediamenti adibiti a civile abitazione, non collegabili alle pubbliche fognature, è ammesso lo scarico, previa chiarificazione in vasche Imhoff, nei corpi idrici superficiali ovvero sul suolo secondo le modalità previste dalle normative tecniche generali riportate nell allegato 5 della deliberazione del Comitato dei Ministri per la tutela delle acque dall inquinamento del 4 febbraio 1977 e salvo il rispetto delle aree di salvaguardia di cui al DPR 24 maggio 1988, n E ammesso lo scarico secondo le modalità di cui al comma 3 per gli altri insediamenti con scarichi di tipi A, qualora inferiori alla soglia S-l. Insediamenti superiori a detta soglia devono rispettare i limiti di accettabilità previsti per gli scarichi delle pubbliche fognature. Sono definiti scarichi di tipo B: gli scarichi provenienti dalle imprese, singole o associate dedite ad allevamento di bovini, equini, ovini, suini, avicoli e cunicoli che dispongono in proprietà o in conduzione, anche se legati da un rapporto cooperativo o 24