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Timestamp: 2018-01-18 10:08:52+00:00
Document Index: 133916690

Matched Legal Cases: ['art. 202', 'art. 149', 'art. 33', 'art. 32', 'art. 136', 'art. 24', 'art. 25', 'art. 48', 'art. 38', 'art. 18', 'art. 38', 'art. 25', 'art. 257', 'art. 38', 'art. 38', 'art. 38', 'art. 37', 'art. 38', 'art. 38', 'art. 38', 'art. 10', 'art. 110', 'art. 10', 'art. 47', 'art. 17', 'art. 27', 'art. 75', 'art. 93', 'art. 71', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 38']

1 C.G.A.R.S., agosto 2009
Sulla necessità o meno che in sede di gara venga prodotta una dichia-razione relativa al possesso dei requisiti di ordine generale da parte dei soggetti dell’impresa dalla quale la concorrente ha acquisito un ramo d’azienda
Sulle schede tecniche, previste dall’art. 202, comma 1, del codice dei contratti pubblici, che devono descrivere le caratteristiche, le tecniche di esecuzione e lo stato di conservazione del bene da restaurare
[A] Sul senso da attribuire all’art. 149, comma 4, del D.P.R. 554 del 1999 laddove precisa che la sottoscrizione dell’accordo bonario “determina la definizione di ogni contestazione fino a quel momento insorta”. [B] Sull’effetto della sottoscrizione di un accordo bonario riguardo pretese future dell’impresa dipendenti dal medesimo fatto oggetto di riserva. [C] Sulla prassi di ripetere nuovamente tutte le riserve in occasione di ogni stato di avanzamento. [D] Sul valore da attribuire al c.d. “aggiornamento della riserva” nel successivo stato di avanzamento. [E] Sugli effetti della sottoscrizione di un accordo bonario riguardo ai danni futuri prodotti all’impresa da fatti continuativi. [F] Sulla legittimità della sospensione lavori dovuta ad avverse condizioni atmosferiche. [G] Sul tempo necessario a consentire un migliore assestamento del rilevato funzionale alla regolarizzazione dei piani viabili e alla stesura dello strato di usura della pavimentazione. [H] Sulla clausola contrattuale che impone all’appaltatore l’obbligo di rimuove le interferenze. [I] Sulla differenza tra la “proroga del termine contrattuale” e la concessione di un “termine supplettivo” riguardo ai diritti che possono competere all'appaltatore in caso di imputabilità della maggior durata delle opere all'amministrazione. [L] Sull’istituto del c.d. “sovrapprezzo”. [M] Nella disciplina dei lavori pubblici la riserva iscritta negli atti contabili, se non contiene un'espressa dizione in tal senso, non è di per sé idonea a costituire in mora. [N] Sulla decorrenza della rivalutazione monetaria e degli interessi moratori in caso di risarcimento del danno da anomalo andamento dei lavori
4 Lodo Arbitrale, novembre 2008
[A] Sulla sussistenza o meno della competenza arbitrale qualora vi sia contrasto tra la clausola del contratto d’appalto che rimette tutte le controversie al giudice ordinario ed il capitolato speciale che prevede l’arbitrato. [B] Sulla possibilità o meno di ritenere che l’impresa abbia tacitamente rinunciato al credito qualora abbia rimesso nota di credito nei confronti del committente
5 Lodo Arbitrale, novembre 2008
Sul termine di decadenza di sessanta giorni, previsto dall'art. 33, comma 1 del D.M 145 del 2000, per l'appaltatore che intenda far valere le proprie pretese nel giudizio ordinario o arbitrale
6 Lodo Arbitrale, novembre 2008
7 Lodo Arbitrale, novembre 2008
[A] Il mero richiamo all'art. 32 della legge 109/1994 non costituisce clausola compromissoria. [B] Sull'esistenza di un provvedimento del committente di risoluzione del contratto e sulla possibilità o meno da parte del collegio arbitrale di pronunciarsi sulla contrapposta domanda dell'Impresa di risoluzione per inadempimento del committente, ovvero della domanda dell'Impresa di condanna al risarcimento danni subiti per effetto del provvedimento di risoluzione. [C] Sull’articolo 119 del D.P.R. 554 del 1999 (oggi art. 136 del D.lgs 163 del 2006) che disciplina due diverse possibilità di risoluzione del contratto. [D] Una volta disposta la risoluzione per colpa dell'Impresa il Comune non può stringere nuovi vincoli negoziali con un soggetto che, secondo una precedente determinazione della stessa amministrazione, risultava inaffidabile
8 Lodo Arbitrale, novembre 2008
Per progetto esecutivo s'intende quello immediatamente cantierabile, mentre è da escludere che nella nozione rientrino anche gli impedimenti di ordine giuridico (quali permessi. nulla osta di altre autorità)
9 Lodo Arbitrale, novembre 2008
La clausola "a prima richiesta" contenuta nella cauzione definitiva non è idonea a trasformare la garanzia in un "performance band" e pertanto non è condivisibile la tesi che vorrebbe qualificare detta cauzione come un contratto autonomo di garanzia
10 Lodo Arbitrale, novembre 2008
Sui casi in cui trova immediata applicazione il comma 4 dell’art. 24, D.M. 145 del 2000, secondo il quale laddove la sospensione dei lavori superi un quarto della durata complessiva prevista per l'esecuzione dei lavori stessi, o comunque quando superino sei mesi complessivi, l’appaltatore può recedere dal contratto o chiedere la refusione dei maggiori costi
11 Lodo Arbitrale, novembre 2008
Sull’applicabilità o meno dell’art. 25 del D.P.R. 145 del 2000 qualora il danno cagionato all’impresa sia dovuto ad anomalo andamento dei lavori e non a sospensione illegittima. [B] Sulla quantificazione del danno in termini di mancato utile e spese generali nel caso di anomalo andamento dei lavori
12 Lodo Arbitrale, novembre 2008
[A] Sui casi in cui si può derogare in favore dell’impresa al principio della immodificabilità del prezzo in un appalto “a corpo”. [B] Sullo scarto tra la stima dei costi risultante dagli elaborati grafici e quella discendente dal computo metrico che può ritenersi rientrare nella “normale ed accettabile alea” propria di un contratto a corpo. [C] L’incongruenza fra il computo estimativo e gli elaborati grafici progettuali non rappresenti un motivo per procedere con una variante
13 Lodo Arbitrale, novembre 2008
[A] La necessità da parte dell'appaltatore di chiedere lo scioglimento del contratto per prolungata sospensione lavori è un onere sorge solo per le sospensioni legittime. [B] In caso di ridotta produttività del cantiere deve essere considerato anche il danno per lucro cessante
14 Lodo Arbitrale, ottobre 2008
[A] Sull’ammissibilità o meno di un impugnazione dinanzi al giudice amministrativo dell'atto con il quale la Camera Arbitrale nomina il terzo arbitro. [B] Sulla normativa sopravvenuta dal 1994 ad oggi in materia di competenza arbitrale
15 T.A.R. Piemonte, Sezione I, agosto 2009
Sull’impegno a conferire mandato alla capogruppo dell’ATI e sulla necessità o meno che detta dichiarazione sia contenuta nell’offerta economica
16 T.A.R. Piemonte, Sezione II, agosto 2009
Sull’applicazioni delle sanzioni previste dall’art. 48 del codice in caso di mancata conferma dei requisiti di ordine speciale e sulla necessità o meno che si tratti di mendacio dolosa
17 T.A.R. Piemonte, Sezione II, agosto 2009
Sulla legittimità o meno dell'esclusione dalla gara dell'impresa la cui offerta non è corredata del modello GAP, in assenza di una espressa clausola che preveda il relativo obbligo
18 T.A.R. Puglia Bari, Sezione I, agosto 2009
Nella procedura di aggiudicazione con il criterio del prezzo più basso il legislatore per il caso di sussistenza di errori o discordanze tra prezzi unitari e loro somma o prodotto, ha dettato solo il criterio della prevalenza ma non ha conferito alcun potere alla commissione di gara di verificare in corso di gara quale dei dati indicati sia corretto
19 T.A.R. Puglia Bari, Sezione I, agosto 2009
Sulla sindacabilità o meno da parte del giudice amministrativo del ricorso al sistema dell’“in house providing” da parte di un’amministrazione
20 T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione I, agosto 2009
L’impresa concorrente deve rendere la dichiarazione circa la inesistenza delle situazioni di cui all’art. 38 del codice anche per gli amministratori ed i direttori tecnici di un’impresa estranea alla gara, dalla quale abbia acquisito un’azienda o un ramo di azienda
21 T.A.R. Sardegna, Sezione I, agosto 2009
22 T.A.R. Lazio Roma, Sezione I, agosto 2009
23 T.A.R. Campania Salerno, Sezione I, agosto 2009
Nei casi di esercizio del potere di autotutela rispetto all’aggiudicazione provvisoria non è necessaria la comunicazione dell’avvio del relativo procedimento
24 T.A.R. Sardegna, Sezione I, agosto 2009
[A] Deve essere sollecata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 18 della l.r. della Sardegna n. 5 del 2007, nella parte in cui prevede che le amministrazioni aggiudicatici, qualora il concorrente non fornisca la prova del possesso dei requisiti generali dichiarati, procedano all’escussione della cauzione provvisoria e alla comunicazione all’Autorità di vigilanza. [B] La verifica della regolarità contributiva delle imprese compete ai soli enti preposti. [C] Il concetto di gravità della violazione in materia previdenziale, di cui all’art. 38 del codice, va esteso fino a ricomprendere qualsiasi violazione degli obblighi discendenti dalle norme in materia
25 T.A.R. Umbria, Sezione I, agosto 2009
Sulla vigente normativa riguardo all’utilizzo di biomassa per la produzione di energia e sulla sussistenza o meno di limiti all’utilizzazione di biomasse di provenienza extracomunitaria
26 Lodo Arbitrale, ottobre 2008
[A] Sull’istituto processuale della chiamata del terzo in sede di giudizio arbitrale e sulla rilevanza o meno riguardo alla competenza del collegio. [B] Sugli accertamenti che deve effettuare il collegio per poter pronunciare la risoluzione del contratto per inadempimento. [C] Sui casi in cui deve essere pronunciata la risoluzione del contratto per mutuo consenso, pur in difetto dell’inadempimento di una delle parti, e sull’efficacia retroattiva o meno di detta risoluzione. [D] Sulla fondatezza o meno della pretesa di risarcimento del danno avanzata da una delle parti in caso di scioglimento del contratto per mutuo consenso. [E] Sul periodo di validità della fideiussione dopo la risoluzione anticipata del rapporto contrattuale. [F] Sulla risarcibilità o meno del danno conseguente il mancato incremento dei requisiti di qualificazione e la perdita di chance di acquisizione di commesse ulteriori nel caso di risoluzione contrattuale per mutuo consenso. [G] Sulla clausola del capitolato speciale che pone a carico dell’impresa la rimozione delle interferenze. [H] Sull’orientamento giurisprudenziale che ritiene le spese generali una voce di costo scollegata dai costi diretti del cantiere. [I] Sull’applicabilità dell’art. 25 del D.M. 145 del 2000 alle controversie antecedenti la sua entrata in vigore. [L] Sul risarcimento del danno per ritardato e mancato utile di impresa in caso di andamento anomalo dei lavori, anche in mancanza di specifica prova. [M] Le polizze fideiussorie non costituiscono oneri riconducibili alle spese generali. [N] Sul diritto della stazione appaltante, a seguito della risoluzione del contratto, di acquistare i materiali "utili" all'esecuzione dei lavori
27 Consiglio di Stato, Sezione V, giugno 2009
E’ illegittimo il bando di gara carente in punto di specificazione della data e dell’ora fissata per l’apertura dei plichi e per l’esame dei requisiti d’ammissione alla procedura
28 Corte di Cassazione, Sezione I, giugno 2009
E' illegittima la pretesa dell'appaltante, di operare unilateralmente modificazioni del contratto, con significative riduzioni del progetto appaltato, e di imporle all'appaltatore
29 T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Quater, agosto 2009
La Commissione aggiudicatrice è tenuta a disporre l’esclusione della partecipante dalla gara in presenza di un DURC negativo, qualunque sia l’importo delle somme non corrisposte
30 T.A.R. Campania Napoli, Sezione III, agosto 2009
31 T.A.R. Lombardia Milano, Sezione I, agosto 2009
32 T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione II, agosto 2009
[A] Le modifiche all’art. 257 del R.D. 635/1940 introdotte dal richiamato DPR 153/08, prevedendo l’obbligo di predisposizione, da parte delle imprese di vigilanza, di un progetto tecnico dei servizi da sottoporre all’Autorità amministrativa, confermano la necessità di contemperare i principi a tutela della libera concorrenza, con le esigenze di sicurezza pubblica che connotano il servizio in parola. [B] L'attività di vigilanza privata non è una normale attività imprenditoriale
33 T.A.R. Veneto, Sezione III, agosto 2009
La delibera di autorizzazione a contrarre per un incarico professionale non può essere sintomatica della reale volontà dell’ente che deve invece necessariamente risultare da un atto contrattuale sottoscritto dal rappresentante esterno dell’ente e dal privato
34 Consiglio di Stato, Sezione VI, agosto 2009
[A] L’art. 38, d.lgs. n. 163/2006 crea anche una differenza tra la regolarità contributiva richiesta al partecipante alla gara, e la regolarità contributiva richiesta all’aggiudicatario al fine della stipula del contratto. [B] Tra le circolari INAIL e INPS del 2005, vigenti all’epoca dei fatti, e il D.M. del 2007 in materia di DURC, non vi è perfetta coincidenza. [C] La segnalazione all’Autorità va fatta non solo nel caso di riscontrato difetto dei requisiti di ordine speciale ma anche in caso di riscontrato difetto dei requisiti di ordine generale. [D] Sui casi in cui la stazione appaltante deve incamerare la cauzione provvisoria anche in difetto dei soli requisiti generali. [E] Solo con il terzo decreto correttivo il casellario informatico è stato espressamente esteso ai servizi e alle forniture, salva l’anticipazione disposta dall’Autorità in virtù della delibera n. 1/2008. [F] La comunicazione del provvedimento di esclusione al concorrente costituisce anche equipollente dell’avviso di avvio del procedimento di iscrizione nel casellario informatico
35 Consiglio di Stato, Sezione VI, agosto 2009
E’ soggetto all’obbligo di gara l’affidamento della gestione dell’installazione in esclusiva di attrezzature di arredo urbano riportanti inserti pubblicitari
36 T.A.R. Veneto, Sezione I, agosto 2009
Deve essere esclusa l’impresa che pur in possesso della necessaria abbia effettuato una dichiarazione di subappalto in palese contrasto con il divieto prescritto nel bando
37 Corte dei Conti, Sezione Friuli, luglio 2009
[A] Sui limiti entro i quali un ente pubblico, per la risoluzione di questioni di particolare complessità, può fare ricorso ad una consulenza giuridica di carattere specialistico. [B] Sul principio della predeterminazione del compenso che costituisce una regola basilare dell’agire delle pubbliche amministrazioni
38 Corte dei Conti, Sezione Lombardia, luglio 2009
La fattispecie di “danno alla concorrenza” si concretizza nell’esborso indebito di denaro, per quella parte del corrispettivo della prestazione (lavori, servizi o forniture) dedotta in un contratto di appalto aggiudicato in violazione (o in difetto) della procedura di evidenza pubblica prescritta dalla normativa di settore
39 T.A.R. Molise, Sezione I, luglio 2009
Sulla disciplina a cui la stazione appaltante deve fare riferimento per nominare la commissione di gara e sui criteri da seguire per la nomina di componenti esterni
40 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, luglio 2009
Sulle esigenze proprie di semplificazione e di celerità che sono connesse con le procedure economali di lieve rilievo economico, ai sensi del quattordicesimo comma dell'articolo 125 del d.lgs n. 163 del 2006
41 T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Quater, luglio 2009
Le condanne ormai estinte non occorre che vengano indicate in sede di dichiarazioni ex art. 38 lett. c) del D.Lgs. 163/06
42 T.A.R. Puglia Bari, Sezione I, luglio 2009
Sulla circostanza che un socio della società partecipante alla gara abbia un rapporto di consulenza e svolga un’attività di collaborazione con la stazione appaltante
43 T.A.R. Puglia Bari, Sezione I, luglio 2009
La dichiarazione resa dal solo legale rappresentante attestante l’inesistenza di tutte le cause di esclusione di cui all’art. 38 deve ritenersi idonea e sufficiente a dichiarare l’inesistenza di qualsivoglia causa di esclusione
44 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, luglio 2009
Sul principio di immodificabilità soggettiva dei partecipanti alle procedure di affidamento degli appalti pubblici stabilito dall’art. 37, comma 9, del codice
45 Corte dei Conti, Sezione Calabria, luglio 2009
46 Corte dei Conti, Sezione Toscana, luglio 2009
Sulle responsabilità di carattere erariale connesse alle figure del responsabile del procedimento e del direttore dei lavori
47 T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Ter, luglio 2009
[A] Sull’appalto dei “Servizi sanitari e sociali” disciplinato dall’Allegato IIB e sulle norme del codice che trovano applicazione. [B] Sulla sussistenza o meno di un'incompatibilità nel caso di cumulo delle due funzioni di responsabile del procedimento e di componente della commissione di gara. [C] Sulla violazione o meno del principio per cui la commissione di gara opera come collegio perfetto nel caso di sostituzione di tutti i commissari originari
48 T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione II, luglio 2009
Il possesso della certificazione del sistema di qualità deve essere provato attraverso l'attestazione della SOA
49 D.lgs agosto 2009 n. 106
Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Nuovo Allegato XVII "Idoneità Tecnico Professionale"
50 Autorità di Vigilanza, Parere del luglio 2009
L’art. 38, comma 1, lett. c. del codice presuppone che le dichiarazioni siano rese dagli stessi soggetti interessati e che pertanto non possa sussistere un relativo onere di conoscenza in capo al legale rappresentante dell’impresa
51 Autorità di Vigilanza, Parere del luglio 2009
La chiusura e la controfirma sui lembi di chiusura sembrano assolvere pienamente alla funzione di garantire la segretezza, l’identità e l’immodificabilità della documentazione e dell’offerta
52 Autorità di Vigilanza, Parere del luglio 2009
In caso di false dichiarazioni concernenti i requisiti di ordine generale ex. art. 38 del codice, la stazione appaltante non può escludere la cauzione provvisoria
53 Autorità di Vigilanza, Parere del luglio 2009
54 Autorità di Vigilanza, Parere del luglio 2009
L’offerta deve essere corredata, a pena di esclusione, dall’impegno di un fideiussore a rilasciare la garanzia fideiussoria per l’esecuzione del contratto
55 Autorità di Vigilanza, Parere del luglio 2009
Sulla clausola con la quale la stazione appaltante richiede che i concorrenti dichiarino sostitutivamente di aver già espletato il servizio di pulizia in almeno 2 (due) Aziende Sanitarie od Ospedali in almeno uno degli ultimi tre anni, eseguendo un contratto identico all’oggetto della presente gara
56 T.A.R. Sardegna, Sezione I, luglio 2009
Sulla corretta interpretazione dell’art. 38, comma 1, lett. e) del D. Lgs. n. 163/2006 riguardo ai “risultanti dei dati in possesso dell’Osservatorio” di cui la stazione appaltante deve tener conto
57 T.A.R. Sicilia Catania, Sezione III, luglio 2009
58 T.A.R. Emilia Romagna Bologna, Sezione I, luglio 2009
Sui principi giurisprudenziali riguardo ai casi in cui l’Amministrazione può ricorrere alla procedura negoziata
59 T.A.R. Lazio Roma, Sezione III Ter, luglio 2009
La cauzione provvisoria deve essere escussa anche nel caso in cui uno dei concorrenti abbia prodotto dichiarazioni non confermate dal successivo riscontro della relativa documentazione o abbia effettuato false dichiarazioni
60 T.A.R. Lazio Roma, Sezione II, luglio 2009
Sul bando di gara che ammette la presentazione dei plichi “esclusivamente mediante raccomandata, assicurata o postacelere del servizio postale nazionale, ovvero mediante corriere abilitato”, con esclusione della consegna a mano
61 T.A.R. Lombardia Milano, Sezione I, luglio 2009
[A] Sull’art. 10, comma, 5 D.Lgs. n. 163 del 2006 e sulla possibilità o meno che un dirigente assunto mediante contratto a tempo determinato ai sensi dell’art. 110 del T.U.E.L. possa assumere anche il ruolo di responsabile del procedimento. [B] Sull’inquadramento giuridico che deve possedere il responsabile del procedimento ai sensi dell’art. 10, comma 5, del Codice anche in seguito alle modifiche introdotte con il secondo decreto correttivo
62 T.A.R. Campania Napoli, Sezione I, luglio 2009
Nel caso di fallimento o di interdizione antimafia di un’impresa mandataria di una A.T.I., la stazione appaltante non gode di un potere assoluto di gradimento/non gradimento, ma deve solo verificare che la nuova ditta mandataria sia in possesso di adeguati requisiti di qualificazione
63 T.A.R. Piemonte, Sezione II, luglio 2009
Qualora si ritenga che sussista un’antinomia tra l’art. 47, comma 3, del D.P.R. n. 445 del 2000 e l’art. 17 della legge n. 68 del 1999, tale antinomia va senz’altro risolta nel senso della prevalenza dell’ultima delle due disposizioni
64 T.A.R. Sicilia Catania, Sezione III, luglio 2009
[A] Non vale ad escludere l’obbligo dell’Amministrazione di indire una procedura concorsuale la circostanza che il “servizio di assistenza domiciliare anziani” sia individuato tra quelli di cui all’allegato IIB del D. Lgs. n. 163 del 2006 e quindi disciplinato dall’art. 27 dello stesso Codice. [B] Sulla clausola di esclusione ex art. 75, comma 1, lett. f), D.P.R. n. 554 del 1999
65 T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione II, luglio 2009
[A] Sulla dichiarazione sostitutiva di notorietà prodotta in sede di gara ma corredata di un documento di identità scaduto. [B] Sulla sorte del contratto in seguito all’annullamento dell’aggiudicazione
66 T.R.G.A. Trento, luglio 2009
Nel caso una sola impresa abbia partecipato alla procedura di gara, sussiste un indizio chiaro di una restrizione della concorrenza
67 T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Ter, luglio 2009
Non sussiste l'obbligo di comunicazione di avvio del procedimento nel caso di revoca dell'aggiudicazione provvisoria
68 T.A.R. Lombardia Milano, Sezione III, luglio 2009
[A] Sul requisito richiesto per la qualificazione di ”organismo di diritto pubblico”, ovverosia l’operare per la “soddisfazione di bisogni di interesse generale aventi carattere non industriale o commerciale”. [B] Sulla differenza tra la concessione di servizio pubblico e l’appalto di servizi. [C] Sulle modalità di affidamento del diritto di sfruttare le paline indicatrici di fermata degli autobus a fini pubblicitari e sull’obbligo di gara
69 T.A.R. Lombardia Milano, Sezione I, luglio 2009
Sulla cauzione provvisoria intestata alla sola impresa ausiliaria che ha prestato i propri requisiti alla concorrente mediante l’istituto dell’avvalimento
70 T.A.R. Lombardia Milano, Sezione I, luglio 2009
71 T.A.R. Lombardia Milano, Sezione I, luglio 2009
72 T.A.R. Liguria, Sezione I, luglio 2009
Le prescrizioni dell’art. 93 D. Lgs. 163/06 e degli artt. 25, 26, 27, 29 e 30 d.P.R. 554/99 non vanno interpretate nel senso dell’obbligatorietà dell’approvazione di tutte le relazioni e di tutti gli studi da dette norme elencati
73 Lodo Arbitrale, ottobre 2008
[A] Sugli atti e sui tempi nei quali l’impresa deve iscrivere riserva per illegittima sospensione dei lavori. [B] All’appaltatore spetta il risarcimento del danno per inattività o rallentamento del cantiere, non soltanto riguardo al ritardato utile, ma anche per il mancato utile
74 Lodo Arbitrale, ottobre 2008
[A] La dichiarazione dell'impresa resa in sede di gara ex art. 71 del D.P.R. 21 dicembre 1999 n. 554 non costituisce una mera clausola di stile. [B] Sull'equo compenso sulle opere in diminuzione in percentuale superiore al 20% del prezzo contrattuale
75 Legge agosto 2009 n. 102
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, recante provvedimenti anticrisi, nonché proroga di termini e della partecipazione italiana a missioni internazionali. Estratto art. 4-quater
76 Lodo Arbitrale, ottobre 2008
[A] Sulla legislazione e sugli orientamenti giurisprudenziali succedutesi a far data dal 1977 riguardo all’istituto facoltativo dell’arbitrato. [B] Sul ruolo attuale della Camera Arbitrale dei Lavori Pubblici. [B] Sull’operato del direttore lavori che abbia contestato nel merito la fondatezza delle riserve, omettendo però di rilevarne l'intempestività. [C] Sui limiti a cui comunque deve sottostare una sospensione lavori ancorché legittima. [D] Sul diritto dell’impresa ed essere risarcita per le voci relative al mancato utile e perdita dell'utile d'impresa in caso di illegittima protrazione della sospensione dei lavori. [E] La sottoscrizione di un atto aggiuntivo ha, come unico effetto, quello di impegnare l'appaltatore ad eseguire ulteriori lavori rispetto a quelli previsti nel contratto principale
77 Lodo Arbitrale, settembre 2008
[A] Il registro di contabilità, gli stati di avanzamento lavori, il certificato di ultimazione lavori ed il conto finale costituiscono tutti atti pubblici i quali fanno piena prova "fino a querela di falso”. [B] Sull’istanza di disapplicazione della penale comminata dalla stazione appaltante e sulla sussistenza o meno di un onere di tempestiva riserva
78 Lodo Arbitrale, settembre 2008
[A] Sui caratteri che deve possedere il progetto esecutivo da porre a base di gara. [B] La sottoscrizione di un atto aggiuntivo non costituisce sede per l’iscrizione di riserve e di norma non comporta la rinuncia alle stesse. [C] Sul risarcimento del danno per le spese sopportate dall’impresa per la “riattivazione” del cantiere in seguito ad una lunga sospensione dei lavori. [D] Sul risarcimento del danno per lucro cessante e sul particolare onere probatorio che grava sull’impresa
79 Lodo Arbitrale, giugno 2008
[A] Sulla sussistenza o meno di responsabilità a carico della stazione appaltante che non abbia promosso il procedimento di accordo bonario. [B] Sulla diversa incidenza del danno all’impresa nel caso di andamento anomalo dei lavori rispetto al caso in cui si proceda alla sospensione degli stessi, sia pure illegittima
80 Lodo Arbitrale, giugno 2008
[A] Sulle responsabilità della stazione appaltanti per le numerose carenze progettuali, l’indisponibilità delle aree, le maggiori lavorazioni non pagate e la mancata tempestiva redazione di una variante. [B] Sulle formule utilizzate in sede di gara mediante le quali l’impresa riconosce ed accetta l’esecutività del progetto. [C] Sull’istituto della “consegna frazionata” delle aree e sulla sufficienza o meno di una clausola del capitolato speciale che preveda tale modalità di consegna come mera “eventualità”. [D] Anche per il risarcimento del danno conseguente alla risoluzione contrattuale deve tenersi conto del ribasso d’asta offerto dall’impresa. [E] Sul risarcimento del danno per il rincaro dei prodotti siderurgici. [F] Sull’irrilevanza del computo metrico nell’appalto “a corpo”. [G] Sulle modalità per la contabilizzazione degli stati di avanzamento nell’appalto “a corpo” e sulla doppia percentuale a cui occorre fare riferimento. [H] Sulla possibilità di esplicare la riserva anche in sedi diverse dall'iscrizione nel registro di contabilità, ove non vi sia la materiale disponibilità dello stesso da parte dell'appaltatore. [I] Sulla mancata conferma delle riserve nello stato finale
81 Lodo Arbitrale, giugno 2008
82 Legge luglio 2009 n. 94
Disposizioni in materia di sicurezza pubblica. Estratto dell’art. 2, comma 19. Modifiche all’art. 38 del D.lgs 163 del 2006
83 T.A.R. Lazio Roma, Sezione II, luglio 2009
84 T.A.R. Lombardia Milano, Sezione I, luglio 2009
Sull’annosa questione della sorte del contratto di appalto a seguito dell’annullamento dell’aggiudicazione della procedura ad evidenza pubblica e sull’occasione di definitivo chiarimento che potrebbe cogliere il legislatore in fase di recepimento della direttiva ricorsi 2007/66/CE