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Timestamp: 2020-07-03 13:19:36+00:00
Document Index: 2196536

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 32', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art.3', 'art.3', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 8', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 10', 'art. 1', 'art.3', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 32', 'art. 5']

Determina 22 novembre 2010 del Ministero dello Sviluppo Economico, Dipartimento per le Comunicazioni in materia di ordinamento automatico dei canali della tv digitale terrestre - Aeranti
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VISTO il decreto legge 23 gennaio 2001, n. 5 convertito, con modificazioni, dalla legge 20 marzo 2001, n. 66 e successive modificazioni;
VISTA la delibera dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni n. 435/01/Cons recante “Approvazione del regolamento relativo alla radiodiffusione terrestre in tecnica digitale” ed in particolare l’art. 2;
VISTO il decreto legislativo 1 agosto 2003, n. 259 recante “Codice della comunicazioni elettroniche”;
VISTO l’ art. 32 del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, come modificato dall’art. 5, comma 2, del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 44 di attuazione della direttiva 2007/65/CE relativa al coordinamento di determinate disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri concernenti l’esercizio delle attività televisive, recante “Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici”;
VISTO il decreto legge 16 maggio 2008, n. 85 convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2008 n. 121 con il quale le funzioni del Ministero delle comunicazioni sono state trasferite al Ministero dello sviluppo economico;
VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 28 novembre 2008, n.197 recante “Regolamento di riorganizzazione del Ministero dello sviluppo economico”;
VISTO il decreto del Ministro dello sviluppo economico 7 maggio 2009 recante Individuazione degli uffici di livello dirigenziale non generale del Ministero dello sviluppo economico;
VISTA la legge 6 giugno 2008, n. 101 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 8 aprile 2008, n. 59, recante disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi comunitari e l’esecuzione di sentenze della Corte di giustizia delle Comunità europee;
CONSIDERATO che in esecuzione del citato decreto è stato effettuato il passaggio definitivo alle trasmissioni televisive digitali terrestri nelle regioni Sardegna, Valle d’Aosta, Piemonte occidentale compreso Torino e Cuneo, Trentino A.A., Lazio e Campania e che sono in corso di digitalizzazione nell’anno 2010 il Piemonte orientale, la Lombardia, il Veneto il Friuli V.G. e l’Emilia Romagna;
CONSIDERATO che in esecuzione del citato decreto 10 settembre 2008 e successive modificazioni le rimanenti regioni d’Italia: Liguria, Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Calabria, Toscana, Sicilia effettueranno il passaggio definitivo alle trasmissioni televisive digitali terrestri nel corso degli anni 2011 e 2012;
VISTA la delibera dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni n. 366/10/Cons recante “Piano di numerazione automatica dei canali della televisione digitale terrestre in chiaro e a pagamento, modalità di attribuzione dei numeri ai fornitori di servizi di media audiovisivi autorizzati alla diffusione di contenuti audiovisivi in tecnica digitale terrestre e relative condizioni di utilizzo”;
CONSIDERATO che i commi 4 e 5 dell’articolo 10 dell’Allegato A alla citata delibera 366/10/CONS, indicano le modalità di attribuzione della numerazione per le aree tecniche ancora da digitalizzare e per quelle già digitalizzate;
CONSIDERATO che ai sensi dell’art. 1, comma 1, lettera g) dell’Allegato A alla delibera n. 366/10/Cons il canale generalista nazionale è il canale legittimamente irradiato in ambito nazionale in tecnica analogica e in simulcast in tecnica digitale terrestre che trasmette in chiaro prevalentemente programmi di tipo generalista con obbligo di informazione;
CONSIDERATO che ai sensi dell’art. 1, comma 1, lettera h) dell’Allegato A alla delibera n. 366/10/Cons l’emittente locale è il titolare di concessione o di autorizzazione su frequenze terrestri in tecnica analogica in ambito locale, che ha la responsabilita’ editoriale dei programmi televisivi irradiati e che li trasmette in tecnica digitale terrestre mediante autorizzazione per fornitore di servizi di media audiovisivi in ambito locale;
CONSIDERATO che ai sensi dell’art. 1, comma 1 lettera e) dell’Allegato A alla delibera n. 366/10/Cons, l’arco di numerazione è il blocco di numerazione consecutiva basato su cento numeri: il primo arco di numerazione si riferisce ai numeri 1-99, il secondo arco ai numeri 101 – 199, e cosi’ via.
CONSIDERATO che ai sensi dell’art. 2, comma 1 dell’Allegato A alla delibera n. 366/10/Cons è fatto salvo il diritto di ciascun utente di riordinare i canali offerti sulla televisione digitale terrestre;
CONSIDERATO che ai sensi dell’art.3, comma 3 della delibera n. 366/10/Cons la numerazione attribuita ai canali a diffusione nazionale, fatti salvi i canali generalisti nazionali di cui all’articolo 1, comma 1, lettera g) dell’allegato A alla delibera stessa, è effettuata in base alla suddivisione della programmazione nei seguenti generi: semigeneralista, bambini e ragazzi, informazione, cultura, sport, musica, televendite;
CONSIDERATO che ai sensi dell’art.3, comma 4 della delibera n. 366/10/Cons, nel primo arco di numerazione non possono essere irradiati, durante l’intera programmazione, programmi rivolti a un pubblico di soli adulti, ivi compresi quelli contenenti la promozione di servizi telefonici a valore aggiunto del tipo messaggeria vocale, hot-line, chat – line, one -to-one e similari.
CONSIDERATO che ai sensi dell’art. 4, comma 1 dell’Allegato A alla delibera n. 366/10/Cons ai canali generalisti nazionali, come definiti all’articolo 1, comma 1, lettera g), sono attribuiti i numeri da 1 a 9 e, per quelli che non trovano collocazione in tale sequenza di numeri, almeno il numero 20 del primo arco di numerazione.
CONSIDERATO che ai sensi dell’art. 5, comma 1 dell’Allegato A alla delibera n. 366/10/Cons alle emittenti locali, come definite all’articolo 1, comma 1, lettera h), sono attribuiti i numeri da 10 a 19 e da 71 a 99 del primo arco di numerazione;
CONSIDERATO che ai sensi dell’art. 5, comma 2 dell’Allegato A alla delibera n. 366/10/Cons per il secondo e terzo arco di numerazione si ripetono blocchi attribuiti alle emittenti locali con la medesima successione del primo;
CONSIDERATO che ai sensi dell’art. 5, comma 3 dell’Allegato A alla delibera n. 366/10/Cons il settimo arco di numerazione e’ riservato alle emittenti locali;
CONSIDERATO che ai sensi dell’art. 5, comma 4, lettera a) dell’Allegato A alla delibera n. 366/10/Cons, al fine di valorizzare la programmazione delle emittenti locali di qualita’ a quelle legate al territorio, le numerazioni relative ai blocchi di competenza delle emittenti locali di cui ai commi 1, 2 e 3 vengono attribuite secondo il seguente criterio: in ogni regione e nelle province autonome di Trento e di Bolzano, le numerazioni vengono attribuite, progressivamente, a partire dal numero 10, secondo la collocazione derivante dalla media dei punteggi conseguiti da ciascuna emittente nelle ultime tre graduatorie approvate dai Comitati regionali delle comunicazioni, ai sensi del Decreto del Ministro delle Comunicazioni n.292 del 5 novembre 2004, alla data di entrata in vigore del presente provvedimento;
CONSIDERATO che ai sensi dell’art. 6, comma 1 dell’Allegato A alla delibera n. 366/10/Cons ai canali digitali terrestri a diffusione nazionale in chiaro sono attribuiti i numeri da 21 a 70 del primo arco di numerazione, suddivisi nei seguenti generi di programmazione: semigeneralisti, bambini e ragazzi, informazione, cultura, sport, musica, televendite .
CONSIDERATO che ai sensi dell’art. 6, comma 2 dell’Allegato A alla delibera n. 366/10/Cons, l’attribuzione della numerazione ai canali digitali terrestri a diffusione nazionale in chiaro è effettuata sulla base di una suddivisione dei generi di programmazione in sottoblocchi, secondo l’ordine di cui all’art. 6, comma 1 dell’Allegato A alla delibera n. 366/10/Cons e che, nel caso di richieste superiori alla disponibilità di numeri in relazioni ai citati generi, le numerazioni relative al genere di programmazione “televendite” sono collocate nel secondo arco di numerazione;
CONSIDERATO che ai sensi dell’art. 6, comma 5 dell’Allegato A alla delibera n. 366/10/Cons, per il secondo e terzo arco di numerazione si ripetono blocchi e sottoblocchi con la medesima successione del primo, salvo l’eventuale inserimento del sottoblocco riservato al genere di programmazione tematico “televendite” a partire dal secondo arco di numerazione;
CONSIDERATO che ai sensi dell’art. 8, comma 1 dell’Allegato A alla delibera n. 366/10/Cons, ai servizi di media audiovisivi a pagamento sono riservati il quarto e quinto arco di numerazione.
CONSIDERATO che, in applicazione delle previsioni dell’Allegato A alla delibera n. 366/10/Cons, ai canali generalisti nazionali ed a quelli digitali terrestri a diffusione nazionale verranno assegnati i numeri dei blocchi e gli archi di numerazione ad essi riservati;
CONSIDERATO che, per oggettive ragioni tecniche di trasmissione dovute anche alla applicazione della tecnica SFN nelle regioni già digitalizzate, l’uso delle numerazioni dei canali digitali terrestri a diffusione nazionale avviene necessariamente sull’intero territorio nazionale, senza possibilità di impiego nelle aree ancora da digitalizzare di una numerazione diversa;
RITENUTO necessario, nelle more dell’espletamento dei bandi di attribuzione della numerazione automatica dei canali della televisione digitale terrestre nelle regioni che transiteranno al digitale terrestre nel corso degli anni 2011 e 2012 e al fine di consentire una ordinata e rapida digitalizzazione delle aree interessate al passaggio al digitale terrestre fino a tutto il 2010, far transitare le trasmissioni delle emittenti televisive locali come definite all’articolo 1, comma 1, lettera h) dell’Allegato A alla delibera n. 366/10/Cons, nonché i fornitori di servizi di media audiovisivi, autorizzati alla diffusione di contenuti audiovisivi in tecnica digitale terrestre dalle numerazioni attualmente occupate a quelle previste dall’art. 5, commi 1, 2 e 3 della citata delibera n. 366/10/Cons, sulla base del criterio di cui al successivo comma 4, della delibera stessa;
RITENUTO altresì necessario, nelle more dell’espletamento dei bandi di attribuzione della numerazione automatica dei canali della televisione digitale terrestre nelle regioni che transiteranno al digitale terrestre nel corso degli anni 2011 e 2012 e al fine di consentire una ordinata e rapida digitalizzazione delle aree interessate al passaggio al digitale terrestre fino a tutto il 2010, far transitare le trasmissioni dei canali generalisti nazionali e quelle dei canali digitali terrestri a diffusione nazionale in chiaro dalle numerazioni attualmente occupate a quelle previste dagli artt. 4, 6 e ss dell’Allegato A alla delibera n. 366/10/Cons;
RITENUTO che l’interesse ad una ordinata e rapida digitalizzazione dell’intero territorio nazionale sia strettamente connesso ad una coordinata numerazione automatica dei canali, al fine di ridurre gli eventuali disservizi tecnici che potrebbero derivare dalla contestuale utilizzazione della stessa numerazione;
(Emittenti televisive locali e fornitori di servizi di media audiovisivi in ambito locale)
1. Le emittenti televisive locali, come definite all’articolo 1, comma 1, lettera h) dell’Allegato A alla delibera n. 366/10/Cons, o comunque che ripetono in simulcast sul digitale terrestre la programmazione della propria emittente esercita in tecnica analogica nonché i fornitori di servizi di media audiovisivi in ambito locale come definite all’articolo 1, comma 1, lettera j) dell’Allegato A alla delibera n. 366/10/Cons ovvero i soggetti che diffondono comunque un marchio palinsesto in tecnica digitale terrestre in ambito locale, sono tenuti, per le ragioni tecniche di cui in premessa, a far transitare tali programmazioni dalla numerazione attualmente occupata a quelle previste dall’art. 5, commi 1, 2 e 3 dell’Allegato A alla citata delibera n. 366/10/Cons, sulla base dei criteri di cui al successivo comma 4, dell’Allegato A alla delibera stessa, non occupando numeri riservati ai canali generalisti nazionali, nonché ai canali digitali terrestri a diffusione nazionale.
2. I soggetti di cui al punto 1 possono utilizzare le numerazioni di cui all’art. 5 commi 1, 2 e 3 dell’Allegato A alla delibera n. 366/10/Cons anche per la diffusione di ulteriori programmi in tecnica digitale terrestre, sulla base dei criteri di cui al comma 4 dell’art. 5 dell’Allegato A alla delibera stessa, tranne la numerazione dal 10 al 19;
3. L’utilizzazione della numerazione derivante dall’applicazione dei criteri di cui al punto 1 e 2 ha un carattere provvisorio fino all’espletamento del bando di attribuzione della numerazione automatica dei canali della televisione digitale terrestre della relativa regione di appartenenza di cui all’art. 10 dell’Allegato A alla delibera n. 366/10/Cons
(Canali generalisti nazionali e canali digitali terrestri a diffusione nazionale in chiaro)
1. I fornitori di servizi di media audiovisivi, che diffondono canali generalisti nazionali e/o canali digitali terrestri a diffusione nazionale in chiaro e/o a pagamento, sono tenuti, per le ragioni tecniche di cui in premessa, a far transitare la propria programmazione dalla numerazione attualmente occupata a quelle previste dagli articoli 4, 6 e ss dell’Allegato A alla delibera n. 366/10/Cons, non occupando numeri riservati ai soggetti di cui all’art. 1, comma 1 della presente determina.
2. L’utilizzazione della numerazione di cui al punto 1 ha un carattere provvisorio fino all’espletamento del bando di attribuzione della numerazione automatica dei canali della televisione digitale terrestre;
1. Ai sensi dell’art.3, comma 4 della delibera n. 366/10/Cons, nel primo arco di numerazione non possono essere irradiati, durante l’intera programmazione, programmi rivolti a un pubblico di soli adulti, ivi compresi quelli contenenti la promozione di servizi telefonici a valore aggiunto del tipo messaggeria vocale, hot-line, chat – line, one -to-one e similari.
1. La transizione ai blocchi e archi di numerazione di cui all’art. 1, commi 1 e 2 e all’art. 2 comma 1 deve essere effettuata entro e non oltre il 26 novembre 2010, pena l’applicazione delle sanzioni di cui al comma 4 dell’art. 32 del d.lgs 177/05 come modificato dall’art. 5, comma 2, del d.lgs 44/10.