Source: http://condominio.ilcaso.it/codice_procedura_civile/153
Timestamp: 2020-04-08 08:13:02+00:00
Document Index: 275318

Matched Legal Cases: ['art. 45', 'art. 58', 'art. 669', 'art. 111', 'art. 6', 'art. 153', 'art. 16', 'art. 170', 'art. 14', 'art. 153', 'art. 13', 'art. 183', 'art. 183', 'art. 183', 'art. 669', 'art. 153', 'art. 334']

I. I termini perentori non possono essere abbreviati o prorogati, nemmeno sull'accordo delle parti
II. La parte che dimostra di essere incorsa in decadenze per causa ad essa non imputabile può chiedere al giudice di essere rimessa in termini. Il giudice provvede a norma dell’articolo 294, secondo e terzo comma. (1)
(1) Coma aggiunto dall’art. 45, comma 19, della l. 18 giugno 2009, n. 69. La modifica si applica ai giudizi instaurati dopo il 4 luglio 2009 (art. 58, comma 1, legge cit.).
Il termine perentorio non è suscettibile di proroga in quanto il suo inutile decorso comporta la decadenza dalla relativa attività processuale. In questo caso, l’unico rimedio concesso alla parte che sia incolpevolmente decaduta è l'istituto della rimessione in termini il quale consente una sanatoria ex tunc della decadenza già verificatasi. (Giuseppe Caramia) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. III, 10 Dicembre 2019, n. 32136. Segue...
L'inosservanza del termine di cui all'art. 669 sexies co. 2 c.p.c. comporta la caducazione dell'ordinanza che ha definito il procedimento in prima istanza unitamente agli atti conseguenti". (Fabio Filomeno) (riproduzione riservata) Tribunale Napoli, 05 Dicembre 2019. Segue...
Processo civile – Notifica dell’atto di appello – Omissione addebitabile a virus informatico – Rimessione in termini.
Qualora l’atto di appello non venga notificato a causa di un virus informatico, l’avvocato deve chiedere tempestivamente la rimessione in termini. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. IV, lavoro, 15 Novembre 2019, n. 29757. Segue...
Concordato preventivo con riserva – Termine per il deposito del piano e della documentazione in pendenza di istanze di fallimento – Proroga del termine – Valutazione discrezionale dell’Ufficio.
Ricorso per cassazione - Omesso deposito dell'avviso di ricevimento entro l'udienza di discussione - Conseguenze - Rimessione in termini - Condizioni - Fattispecie.
Ai fini dell'ammissibilità del ricorso per cassazione la prova dell'avvenuto perfezionamento della notificazione a mezzo posta dello stesso deve essere data tramite la produzione dell'avviso di ricevimento entro l'udienza di discussione, che non può essere rinviata per consentire all'impugnante di effettuare tale deposito, in contraddizione con il principio di ragionevole durata del processo, sancito dall'art. 111 Cost., ferma la possibilità per il ricorrente di chiedere ed ottenere la rimessione in termini, offrendo la prova documentale di essersi tempestivamente attivato nel richiedere, a norma dell'art. 6, comma 1, della l. n. 890 del 1982, un duplicato dell'avviso stesso. (Nella specie, la S.C. ha dichiarato inammissibile il ricorso proposto, in quanto il ricorrente aveva richiesto all'amministrazione postale il rilascio del duplicato della ricevuta di ritorno solo dopo sei anni dalla data di spedizione dell'atto, senza verificare in precedenza la sorte del plico postale). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. V, tributaria, 28 Marzo 2019, n. 8641. Segue...
Notifica telematica - Nullità - Rimessione in termini.
Il notificante può essere rimesso in termini ex art. 153 c.2 c.p.c. solo se l’esito negativo del procedimento notificatorio è dipeso da un errore oggettivo, incolpevole e giustificabile. Tale non è la circostanza che, in altri processi, il medesimo convenuto sia stato utilmente raggiunto dalla notifica eseguita allo stesso indirizzo PEC non risultante dal ReGIndE. (Paola Merli) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 09 Gennaio 2019, n. 287. Segue...
Processo civile – Elezione di domicilio – Presso persona diversa dal difensore – Trasferimento del domiciliatario a nuovo indirizzo senza avviso alla controparte – Rimessione in termini per la notifica – Ammissibilità.
Nell’ipotesi in cui una parte abbia eletto domicilio presso un domiciliatario diverso dal difensore, il criterio topografico di elezione prevale sul criterio personale; ne consegue che la sopravvenuta inidoneità del criterio topografico dovuta al fatto che il domiciliatario abbia trasferito il proprio studio senza darne avviso ala controparte può costituire un valido motivo per la richiesta di rimessione in termini ai fini della notifica. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Appello Milano, 13 Novembre 2017. Segue...
Deposito telematico – Perfezionamento per il mittente dalla data in cui è generata la RdAC – Raggiungimento scopo in caso di mancata accettazione del deposito da parte dell’operatore di cancelleria – Esclusione .
Il deposito telematico può dirsi eseguito per il mittente a partire dalla data in cui è generata la RdAC, come sancito dall’art. 16bis co. 7 d.lgs. 18 ottobre 2012, n. 179, ma non può farsi retroagire a tale momento l’effetto voluto dall’art. 170 c.p.c., vale a dire la comunicazione dell’atto depositato alle altre parti costituite, posto che la conoscenza dell’atto a beneficio delle parti del processo e del giudice presuppone che vi sia stata anche l’accettazione da parte dell’operatore di cancelleria, la cui prova è data dal “messaggio di posta elettronica certificata contenente l’esito dell’intervento di accettazione operato dalla cancelleria”, come previsto dall’art. 14 co. 10 del provv. DGSIA del 16 aprile 2014 (c.d. quarta pec). (Pasquale Russolillo) (riproduzione riservata) Tribunale Avellino, 01 Giugno 2016. Segue...
Mancata accettazione del deposito telematico da parte dell’operatore di cancelleria – Decadenza – Sussistenza .
In mancanza di accettazione da parte dell’operatore di cancelleria, conseguente all’esito dei controlli automatici che ha riscontrato l’anomalia “numero di ruolo non valido il mittente non ha accesso al fascicolo”, il deposito telematico non raggiunge lo scopo ed il depositante, decorso il termine perentorio, deve intendersi incorso in decadenza, salva rimessione in termini ai sensi dell’art. 153 co.2 c.p.c.. (Pasquale Russolillo) (riproduzione riservata) Tribunale Avellino, 01 Giugno 2016. Segue...
Mancata accettazione del deposito telematico da parte dell’operatore di cancelleria – Decadenza – Sussistenza – Rimessione in termini – Presupposti – Scusabilità – Esito negativo controlli automatici – Segnalazione necessità verifiche da parte della cancelleria – Affidamento nell’intervento dell’operatore di cancelleria .
Deve ritenersi non imputabile alla parte depositante il decorso del termine perentorio dovuto alla mancata accettazione dell’atto da parte dell’operatore di cancelleria quando la ricevuta generata all’esito dei controlli automatici (terza ricevuta) abbia segnalato la necessità di verifiche da parte della cancelleria, rimettendo così al vaglio finale dell’ufficio ricevente la possibilità di intervenire forzando l’accettazione o rifiutando il deposito ed ingenerando nel depositante un conseguente affidamento. (Pasquale Russolillo) (riproduzione riservata) Tribunale Avellino, 01 Giugno 2016. Segue...
Mancata accettazione del deposito telematico da parte dell’operatore di cancelleria – Decadenza – Sussistenza – Rimessione in termini – Presupposti – Scusabilità – Esito negativo controlli automatici – Segnalazione dell’errore in data successiva alla scadenza del termine.
Deve ritenersi non imputabile alla parte depositante il decorso del termine perentorio dovuto alla mancata accettazione dell’atto da parte dell’operatore di cancelleria quando il messaggio relativo all’esito dei controlli automatici segnalante un’anomalia e la necessità di verifiche da parte della cancelleria è pervenuto al depositante in data successiva alla scadenza del termine, non potendo in tal caso lo stesso attivarsi utilmente al fine di rimediare all’errore commesso entro i termini assegnati o previsti come stabilito dall’art. 13 co. 4 del d.m. 44/2011. (Pasquale Russolillo) (riproduzione riservata) Tribunale Avellino, 01 Giugno 2016. Segue...
Procedimento civile – Processo civile telematico – Remissione in termini – Condizioni.
La parte che è incorsa in una decadenza a lei non imputabile nel deposito di un atto telematico (memoria ex art. 183 c.p.c.) può essere rimessa in termini. In linea di principio, la remissione in termini richiede il verificarsi di almeno una tra queste due condizioni: a) non imputabilità della causa di rifiuto del deposito; b) grave ritardo del cancelliere nell’esecuzione dei controlli manuali, accettazione/rifiuto dell’atto (Nella specie è stata esclusa la remissione in termini poiché l’errore di compilazione ricade nella sfera della parte e la cancelleria ha rifiutato l’atto erroneamente indirizzato nel giorno lavorativo immediatamente successivo). (Enrico Astuni) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 11 Giugno 2015. Segue...
Processo civile telematico - Notorio malfunzionamento dell'Ufficio - Rimessione in termini - Memorie istruttorie - Termine - Rinvio.
In presenza di un notorio blocco del sistema telematico dell'Ufficio in coincidenza con lo spirare del termine per la memoria ex art. 183, co. 6, n. 2, c.p.c., va concessa la rimessione in termini per il deposito di detta memoria, e va conseguentemente disposto il rinvio del termine per il deposito della 3^ memoria ex art. 183, co. 6, c.p.c., in particolare a tutela dei diritti della controparte rispetto alla parte che ha fatto istanza di rimessione. (Marco De Cristofaro) (riproduzione riservata) Tribunale Trento, 30 Gennaio 2015. Segue...
Rimessione in termini - Processo civile telematico - Decadenza non imputabile.
La parte che dimostra di essere incorsa in decadenza non imputabile deve essere rimessa in termini. (Giuseppe Vitrani) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 21 Gennaio 2015. Segue...
Rimessione in termini del difensore impedito a raggiungere il tribunale a causa di un incidente stradale - Ammissibilità.
È consentita la rimessione in termini del difensore decaduto perché impedito a raggiungere il tribunale a causa di un incidente stradale, e dunque anche in ragione di una circostanza estranea al giudizio. (Stefano Gallandt) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 19 Agosto 2014. Segue...
Procedimenti cautelari – Reclamo – Mancata notifica alle controparti nel termine assegnato – Mancata comparizione del reclamante all’udienza di comparizione – Onere della cancelleria di comunicare il decreto di fissazione dell’udienza – Esclusione – Improcedibilità del reclamo – Rimessione in termini – Esclusione – Improcedibilità del reclamo principale – Conseguente inefficacia del reclamo incidentale tardive..
Nei procedimenti di reclamo ex art. 669 terdecies c.p.c. il ricorrente è tenuto ad attivarsi per prendere cognizione, in cancelleria, dell'esito del proprio ricorso, della data dell’udienza di comparizione fissata dal giudice e del termine che gli è stato assegnato per la notifica del ricorso e del decreto alle controparti. (Salvatore Nicolosi) (riproduzione riservata)
Ove il reclamante non provveda alla notifica alle controparti del reclamo e del decreto col quale è stata fissata l’udienza di comparizione, il reclamo deve essere dichiarato improcedibile. (Salvatore Nicolosi) (riproduzione riservata)
Non sussiste un onere della cancelleria di dare comunicazione al reclamante del decreto di fissazione dell’udienza di comparizione delle parti e del termine assegnatogli per la notifica alle controparti; conseguentemente tale circostanza non può essere addotta per chiedere la rimessione in termini ai sensi dell’art. 153 c.p.c.. (Salvatore Nicolosi) (riproduzione riservata)
La declaratoria di improcedibilità del reclamo principale impone di dichiarare inefficace anche l’eventuale reclamo incidentale tardivo in applicazione dell’art. 334 c.p.c.. (Salvatore Nicolosi) (riproduzione riservata) Tribunale Catania, 27 Dicembre 2012. Segue...