Source: https://lexscripta.it/codici/codice-procedura-civile/articolo-615
Timestamp: 2020-05-26 02:34:54+00:00
Document Index: 23362488

Matched Legal Cases: ['art. 33', 'art. 103', 'art. 274', 'art. 1', 'art. 512', 'art. 615', 'art. 92', 'art. 57', 'art. 29', 'art. 2', 'art. 367', 'art. 61', 'art. 41', 'art. 615', 'art. 615', 'art. 619', 'art. 615', 'art. 615', 'art 615']

Art 615 cpc | Codice di procedura civile | Forma dell'opposizione. | Lexscripta
Art. 615 c.p.c. Forma dell'opposizione.
Quando si contesta il diritto della parte istante a procedere ad esecuzione forzata e questa non è ancora iniziata, si può proporre opposizione al precetto con citazione davanti al giudice competente per materia o valore e per territorio a norma dell'articolo 27. Il giudice, concorrendo gravi motivi, sospende su istanza di parte l'efficacia esecutiva del titolo. Se il diritto della parte istante è contestato solo parzialmente, il giudice procede alla sospensione dell'efficacia esecutiva del titolo esclusivamente in relazione alla parte contestata. Quando è iniziata l'esecuzione, l'opposizione di cui al comma precedente e quella che riguarda la pignorabilità dei beni si propongono con ricorso al giudice dell'esecuzione stessa. Questi fissa con decreto l'udienza di comparizione delle parti davanti a sé e il termine perentorio per la notificazione del ricorso e del decreto. Nell'esecuzione per espropriazione l'opposizione è inammissibile se è proposta dopo che è stata disposta la vendita o l'assegnazione a norma degli articoli 530, 552, 569, salvo che sia fondata su fatti sopravvenuti ovvero l'opponente dimostri di non aver potuto proporla tempestivamente per causa a lui non imputabile.
chevron_left Art. 614-bis
Art. 616 chevron_right
La controversia concernente l'opposizione avverso la cartella di pagamento per sanzioni amministrative comminate dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato appartiene alla giurisdizione del giudice ordinario, atteso che, con riferimento ai ricorsi avverso i provvedimenti amministrativi pronunciati dalla predetta Autorità, la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, di cui all'art. 33, comma 1, della l. n. 287 del 1990, è da ritenersi limitata - conformemente all'art. 103 Cost. ed alle indicazioni contenute in Corte cost. n. 204 del 2004 - ai soli casi in cui sia in discussione un atto che sia espressione della funzione pubblica e sia adottato nell'ambito di un rapporto giuridico caratterizzato non dalla posizione di parità dei soggetti (secondo lo schema diritti-doveri), ma da una relazione asimmetrica, sintetizzata nella formula potere-soggezione. Pertanto, qualora non sia contestato il provvedimento irrogativo delle sanzioni e, quindi, il preteso illegittimo esercizio di pubblici poteri, ma il semplice diritto a riscuotere le stesse a mezzo notifica della cartella esattoriale, preordinata all'espropriazione forzata, la tutela giudiziaria resta affidata ai rimedi dell'opposizione all'esecuzione ed agli atti esecutivi di cui agli artt. 615 e segg. c.p.c.
Presupposto del processo di esecuzione civile è l'esistenza di un titolo esecutivo per un diritto certo, liquido ed esigibile, senza che possano venire in rilievo profili cognitori di accertamento dell'obbligazione, sicché, in punto di giurisdizione, non può individuarsi altro giudice competente sulla materia; l'intimato al rilascio non può eccepire, quindi, con l'opposizione al precetto, il difetto della giurisdizione ordinaria connesso alla legittimazione e affrancazione del terreno, che egli assuma gravato da usi civici.
Ha natura di atto abnorme di rilevanza disciplinare il provvedimento adottato da un giudice e diretto ad incidere, fuori dalle ipotesi consentite espressamente per legge, sull'efficacia di un provvedimento emesso da un altro giudice in un diverso giudizio, ponendolo nel nulla, atteso che lo strumento per la gestione di una pluralità di procedimenti tra loro connessi, assegnati a differenti magistrati dello stesso ufficio, è costituito - salva più specifica regolamentazione nelle tabelle di organizzazione - dalla rimessione degli atti, per le determinazioni di competenza, al dirigente dell'ufficio ai sensidell'art. 274, secondo comma, cod. proc. civ., senza che assuma rilievo l'esistenza di una pregressa eventuale violazione dei criteri tabellari di assegnazione degli affari od il convincimento del magistrato di dover essere l'effettivo titolare per la trattazione del procedimento. (Nella specie, relativa ad una procedura esecutiva immobiliare, il giudice dell'esecuzione, nonostante la sospensione disposta dal giudice della causa di opposizione proposta dal terzo detentore del bene, aveva reiterato l'ordine di liberazione dell'immobile sull'assunto di essere l'unico funzionalmente competente a statuire sulla sospensione).
La sospensione feriale dei termini processuali, prevista dall'art. 1 della legge n. 742 del 1969, non si applica alle opposizioni relative alla distribuzione della somma ricavata in sede di esecuzione forzata, proposte ai sensidell'art. 512 cod. proc. civ., avuto riguardo alla sostanziale identità, strutturale e funzionale, dell'incidente cognitivo in sede distributiva con l'opposizione all'esecuzione di cuiall'art. 615 cod. proc. civ.- espressamente esclusa dal regime della sospensione feriale dall'art. 92 del r.d. n. 12 del 1941 - ed alla comune esigenza di non ritardare il soddisfacimento dei creditori, nonché all'inoperatività della sospensione in tema di reclamo avverso i decreti di riparto in materia fallimentare, ed alla coerenza dell'interpretazione indicata con il canone costituzionale della ragionevole durata del processo.
L'inammissibilità delle opposizioni all'esecuzione e agli atti esecutivi, sancita dall'art. 57 del d.P.R. n. 602 del 1973, riguarda, secondo quanto disposto dall'art. art. 29 della legge n. 46 del 1999, soltanto le entrate tributarie, per le quali la tutela giudiziaria è affidata, ai sensi dell'art. 2 del d.lgs. n. 546 del 1992, alle Commissioni tributarie. Sono, quindi, esperibili i rimedi previsti dagli artt. 615 e ss. cod. proc. civ. avverso una cartella esattoriale con cui si richiede il pagamento di sanzioni irrogate dal Garante per la concorrenza ed il mercato, in quanto si tratta di materia diversa da quelle per cui sussiste la giurisdizione del giudice tributario.
A seguito della formulazionedell'art. 367 cod. proc. civ., così come introdotta dall'art. 61 della legge n. 353 del 1990, il dispostodell'art. 41 cod. proc. civ.deve essere interpretato nel senso dell'inammissibilità del regolamento di giurisdizione proposto in pendenza di un processo di esecuzione, dovendo l'ambito di applicazione del detto rimedio processuale ritenersi circoscritto entro i confini del processo di cognizione, rispetto al quale soltanto è possibile riconoscere l'esistenza di un giudice istruttore e di un collegio, mentre nel processo esecutivo esiste solo un giudice dell'esecuzione. Conseguentemente, neppure nei giudizi di opposizione che si inseriscono nel corso dell'esecuzione risulta ammissibile il suddetto regolamento giacché la decisione che può essere chiesta con l'istanza atterrebbe, in astratto, solo alla giurisdizione a conoscere dell'opposizione, che, peraltro, non può che spettare al giudice ordinario una volta che il processo esecutivo sia iniziato dinanzi a lui.
Art. 618-bis c.p.c.
Opposizione all'esecuzione ex art. 615 c.p.c.: il Giudice deve limitare la sua indagine al solo titolo esecutivo
Una delle principali preoccupazioni, che alimentano da sempre i timori dei creditori muniti di titolo giudiziale, è la possibilità che il debitore possa proporre opposizione all'esecuzione ai sensi dell'art. 615 c.p.c. nel tentativo di ottenere la sospensione dell'efficacia esecutiva del provvedimento.
Esecuzione forzata: l'opposizione all'esecuzione e agli atti, motivi di ricorso, vizi della richiesta di pagamento del creditore.
Opposizione ad atto di precetto: no alla sospensione feriale, salvo eccezioni
La Cassazione ricorda la regola generale e le eccezioni
Opposizione a Precetto - Termini e Modello da Scaricare
Guida sui termini dell'opposizione a precetto e modello da scaricare
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CONTRIBUTO UNIFICATO NELL'OPPOSIZIONE ALL'ESECUZIONE - Momento Legislativo
Con la Circolare 3 marzo 2015, il Ministero della Giustizia fornisce chiarimenti sul contributo unificato da versare nel giudizio di opposizione all’esecuzione, di opposizione agli atti esecutivi e di opposizione di terzo. La Circolare precisa che l’opposizione all’esecuzione (articolo 615 c.p.c.) e l’opposizione di terzo all’esecuzione (art. 619 c.p.c.)
Secondo autorevole dottrina, la natura cautelare di detta istanza comporta che i “gravi motivi”, richiesti dall'art. 615 c.p.c. ai fini del relativo accoglimento, debbano essere individuati nei requisiti propri dell'azione cautelare (fumus boni juris e periculum in mora)
La procedura per l'opposizione all'esecuzione del decreto ingiuntivo ex art. 615 c.p.c. - Diritto.it
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