Source: http://www.dirittoprivatoinrete.it/gli_alimenti.htm
Timestamp: 2013-05-25 10:23:44+00:00
Document Index: 84857939

Matched Legal Cases: ['art. 438', 'art.\n147', 'art.\n433', 'art. 143', 'art.\n437', 'art. 438', 'art. 443', 'art. 441', 'art. 442', 'sentenza ', 'art. 440', 'art. 447', 'art. 570', 'art. 448', 'art. 463', 'art. 466']

� l'obbligo che incombe a carico di determinate categorie di parenti ed affini di provvedere alle esigenze necessarie del loro familiare che non � in grado di sostenersi autonomamente I vincoli di solidariet� che devono intercorrere tra i membri di una stessa famiglia non trovano il loro fondamento solo in obblighi di carattere morale, ma anche in numerose norme di legge che stabiliscono, tra l'altro, il diritto agli alimenti ed il diritto mantenimento.
Ci occupiamo qui del diritto agli alimenti che, a norma dell'art. 438 c.c. :" possono essere chiesti solo da chi versa in stato bisogno e non � in grado di provvedere al proprio mantenimento".
Vi sono quindi due condizioni per ottenere gli alimenti:
Lo stato di bisogno che non � solo la mancanza del necessario per alimentarsi, ma anche la mancanza del necessario per vestirsi, per l'abitazione etc. cio� la mancanza o l'insufficienza dei mezzi per venire incontro alle necessit� primarie della vita
Non essere in grado di provvedere al proprio mantenimento e ci� per diverse cause, come la malattia, da accertarsi caso per caso considerando, per�, anche la posizione sociale dell'alimentando, le sue condizioni psicofisiche e le sue capacit� intellettuali.
L'alimentando ha diritto, quindi, al necessario per vivere, inteso come soddisfazione delle sue esigenze primarie.
In ci� si coglie la differenza tra il diritto agli alimenti e quello al mantenimento
Quest'ultimo ha contenuto molto pi� ampio (vedi ad es. art.
147 c.c.) e va ben oltre la soddisfazione dei bisogni primari, concretandosi anche in tutto ci� che � necessario per svolgere una adeguata vita di relazione secondo l'ambiente sociale in cui la famiglia vive, sempre, beninteso, in relazione alle sostanze degli obbligati ed alle loro capacit�. Il diritto al mantenimento, inoltre, prescinde dallo stato di bisogno del beneficiario.
Gli obbligati agli alimenti sono determinati in via decrescente secondo il grado di parentela.
In altre parole sono obbligati per primi i parenti di grado pi� vicino (il coniuge ed i figli) , poi via via tutti gli altri sino giungere ai suoceri (art.
433 c.c.) anche se fra i coniugi esiste un pi� ben ampio obbligo all'assistenza morale e materiale (art. 143 c.c.). Particolare � la posizione del donatario che � tenuto agli alimenti con precedenza su ogni altro obbligato, a prestare gli alimenti al donante (art.
437 c.c.), non oltre, per�, il valore della cosa donata.
Occupiamoci, ora, sinteticamente degli altri aspetti relativi al diritto agli alimenti, rimandando per un approfondimento alla lettura dei singoli articoli attraverso i collegamenti misura degli alimenti secondo l'art. 438 c.c. gli alimenti sono dovuti in proporzione del bisogno di chi li domanda ed in proporzione delle condizioni economiche di chi li somministra; sono, inoltre dovuti dal giorno della proposizione della domanda giudiziale o dalla costituzione in mora dell'obbligato
modo di prestazione degli alimenti l'obbligato pu� scegliere se prestarli in denaro, o accogliendo mantenendo direttamente nella propria casa l'alimentando (art. 443 c.c.). Si tratta, quindi, di obbligazione alternativa, ma con delle peculiarit� poich� il giudice pu� determinare il modo di somministrazione
concorso di pi� obbligati se vi sono pi� obbligati nello stesso grado, tutti devono concorrere in proporzione delle proprie condizioni economiche (art. 441 c.c.)
concorso di pi� aventi diritto se vi sono pi� aventi diritto verso un solo obbligato e questi non � in grado di provvedere per tutti , si pu� stabilire che taluno degli aventi diritto abbia gli alimenti da un obbligato di grado inferiore (art. 442 c.c.)
decisione sugli alimenti
� presa con sentenza che, per� a differenza del regime normale di tali provvedimenti, � sempre revocabile e modificabile in seguito al variare delle condizioni del beneficiario (art. 440 c.c.)
Non si pu� disporre liberamente dei crediti alimentari (art. 447 c.c.) ; questi non solo non sono cedibili, ma sono anche impignorabili, imprescrittibili, irrinunciabili e ci� per la particolare funzione di tali crediti, che costituiscono garanzia dei bisogni primari dell'alimentando, tanto � vero che per rafforzare la tutela dell'alimentando, � punito penalmente il rifiuto di assicurargli gli alimenti (art. 570 c.p.).
Viene da chiedersi cosa accade nel caso un cui un genitore sia stato dichiarato decaduto dalla potest�, se, in altre parole tale genitore abbia comunque diritto agli alimenti. A tale quesito ha dato risposta l�art. 448 bis introdotto dalla l. 219\2012, rubricato �Cessazione per decadenza dell'avente diritto dalla potest� sui figli� secondo il quale:� Il figlio, anche adottivo, e, in sua mancanza, i discendenti prossimi non sono tenuti all'adempimento dell'obbligo di prestare gli alimenti al genitore nei confronti del quale � stata pronunciata la decadenza dalla potest� e, per i fatti che non integrano i casi di indegnit� di cui all'articolo 463, possono escluderlo dalla successione�. Come si vede i figli ( e, in mancanza, i loro discendenti prossimi), non sono pi� tenuti, decaduto il genitore dalla potest�, agli alimenti. L�adempimento di tale obbligo potr� avere, quindi la caratteristica di obbligazione naturale. La cessazione dei rapporti tra figlio e genitore decaduto dalla potest� pu� spingersi fino al punto che il figlio pu� escludere il genitore dalla successione, indipendentemente dai casi di indegnit� ex art. 463 dove l�indegno � comunque escluso dalla successione, salvo riabilitazione ex art. 466. Torna alla home page Torna al sommario della sezione Il browser in uso non supporta frame non ancorati oppure � configurato in modo che i frame non ancorati non siano visualizzati.