Source: https://www.laleggepertutti.it/codice-civile/art-2315-codice-civile-norme-applicabili
Timestamp: 2018-10-15 20:29:43+00:00
Document Index: 89124199

Matched Legal Cases: ['art. 2301', 'art. 2315', 'art. 2318', 'art. 2287', 'art. 2315', 'art. 2293', 'art. 2286', 'art. 2301', 'art. 2315']

Art. 2315 codice civile: Norme applicabili
Alla società in accomandita semplice si applicano le disposizioni relative alla società in nome collettivo, in quanto siano compatibili con le norme seguenti.
Società in nome collettivo: [v. 2291].
E' fondata l'opposizione proposta dal socio accomandante della società in accomandita semplice avverso la delibera di esclusione dello stesso dalla società, adottata alla luce dell'asserita violazione del divieto di concorrenza, di cui all'art. 2301, per avere lo stesso, senza il consenso degli altri soci, esercitato per conto proprio e altrui un'attività concorrente con quella della società. Orbene, ritenuto che l'art. 2315 c.c. statuisce l'applicabilità alla s.a.s., delle disposizioni relative alla s.n.c. in quanto compatibili con le specifiche norme disciplinanti la s.a.s. e che ai sensi dell'art. 2318 c.c., nella s.a.s. solo i soci accomandatari sono soggetti agli obblighi propri della s.n.c., ne consegue che l'attore, quale socio accomandante, non può ritenersi assoggettato al divieto di concorrenza che vincola solo gli accomandatari.
Tribunale Prato 05 settembre 2011 n. 939
Nelle società in accomandita semplice in cui esista un unico socio accomandatario, i soci accomandanti hanno il potere di deliberarne la revoca anche in assenza di un provvedimento del giudice, richiesto dall’art. 2287 ultimo comma c.c., per il caso di società composta di due soli soci, applicandosi a dette società – per effetto del rinvio operato dall’art. 2315 c.c. alla disciplina concernente le società in nome collettivo, e dunque, per il tramite dell’art. 2293 c.c., anche a quella delle società semplici, rinvio subordinato solo alla compatibilità di detta disciplina con la particolare struttura della società in accomandita semplice - la normativa dettata dagli art. 2286 e 2287 c.c., dettata per le dette società in nome collettivo, la quale prevede che, in caso di gravi inadempienze del socio, l’esclusione del socio può essere deliberata dalla maggioranza dei soci, non computandosi nel relativo numero il socio da escludere. Non v’è infatti incompatibilità tra detta disciplina e la struttura della s.a.s. nemmeno nella ipotesi in cui il socio da escludere sia l’unico socio accomandatario, poiché la presenza di due categorie di soci è pienamente conciliabile con i poteri di controllo di cui i soci accomandanti dispongono ed al cui espletamento è consona l’eventuale deliberazione di esclusione dell’accomandatario.
Cassazione civile sez. I 22 dicembre 2006 n. 27504
Il divieto di concorrenza di cui all'art. 2301 c.c., posto a carico dei soci della società in nome collettivo, è applicabile nei confronti dei soli soci accomandatari della società in accomandita semplice e non anche per i soci accomandanti, poiché secondo il combinato disposto degli art. 2315 e 2318 c.c. gli accomandatari hanno gli stessi diritti e obblighi dei soci della società in nome collettivo.
Tribunale Torino Sez. Proprieta' Industriale e Intellettuale 02 settembre 2004