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Timestamp: 2020-01-28 04:47:50+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 186', 'art. 6', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 2083', 'art. 2221', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

procedure concorsuali | 18 Maggio 2015
Il fallimento non può (più) essere dichiarato d’ufficio con la risoluzione del concordato preventivo
L’abrogazione espressa dell’istituto dell’automatica dichiarazione di fallimento, ad opera del c.d. decreto correttivo n. 169/2007, che ha modificato l’art. 186 l. fall., rileva come ricognizione dell’abrogazione implicita introdotta dal d.lgs. n. 5/2006 che ha riformulato l’art. 6 l. fall, con la sua immediata applicazione, in difetto di diversa disposizione transitoria, alle fattispecie di concordato preventivo in corso di esecuzione al momento della sua entrata in vigore. Ne deriva che, a partire dal 1° gennaio 2008, l’imprenditore ammesso al concordato, in ipotesi di sua risoluzione, non può essere dichiarato fallito d’ufficio.
(Corte di Cassazione, sez. Unite Civili, sentenza n. 9934/15; depositata il 15 maggio)
E’ possibile dichiarare il fallimento, in pendenza di una procedura concordataria, ma solo dopo che la domanda di concordato sia stata esaminata e risolta in senso negativo, per inammissibilità, revoca dell’ammissione, mancata omologazione.
(Corte di Cassazione, sez. Unite Civili, sentenza n. 9935/15; depositata il 15 maggio)
procedure concorsuali | 23 Marzo 2015
Piccolo imprenditore: non è automatica la qualifica di artigiano né l’esclusione dal fallimento
L'art. 1, comma 2, r.d. n. 267/1942, nel testo modificato dal d.lgs. n. 169/2007, aderendo al principio di “prossimità della prova”, pone a carico del debitore l'onere di provare di essere esente dal fallimento gravandolo della dimostrazione del non superamento congiunto dei parametri dimensionali ivi prescritti, ed escludendo quindi la possibilità di ricorrere al criterio sancito nella norma sostanziale contenuta nell'art. 2083 c.c., il cui richiamo da parte dell'art. 2221 c.c. (che consacra l'immanenza dello statuto dell'imprenditore commerciale al sistema dell'insolvenza, salve le esenzioni ivi previste), non spiega alcuna rilevanza; il regime concorsuale riformato ha infatti tratteggiato la figura dell'«imprenditore fallibile» affidandola in via esclusiva a parametri soggettivi di tipo quantitativo, i quali prescindono del tutto da quello, canonizzato nel regime civilistico, della prevalenza del lavoro personale rispetto all'organizzazione aziendale fondata sul capitale e sull'altrui lavoro.
(Corte di Cassazione, sez. Unite Civili, sentenza n. 5685/15; depositata il 20 marzo)
Procedure concorsuali | 04 Settembre 2013
Necessaria l’insinuazione al passivo se sopraggiunge il fallimento, altrimenti la sentenza verso il fallito è inopponibile ai creditori
Qualsiasi ragione di credito nei confronti della procedura fallimentare deve essere dedotta, nel rispetto della regola del concorso, con le forme dell’insinuazione al passivo: quindi se dopo la dichiarazione di fallimento l’attore coltiva la propria azione verso il curatore subentrato, la domanda sarà dichiarata improcedibile.
(Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza n. 19975/13; depositata il 30 agosto)
Procedure concorsuali | 26 Febbraio 2013
Concordato preventivo e fallimento: le procedure vanno coordinate
Considerato il rapporto di priorità logica sussistente tra il procedimento di concordato e quello per la dichiarazione di fallimento, è necessario provvedere al coordinamento delle procedure, secondo l’insegnamento della Corte di Cassazione, sez. Unite, contenuto nella sentenza n. 1521/2013.
(Tribunale di Lecco, sez. I, decreto 5 febbraio 2013)
Procedure concorsuali | 20 Dicembre 2012
L’attività competeva al soggetto già prima del fallimento: il curatore può agire quale suo avente causa
Il curatore fallimentare, quando agisce in giudizio per la restituzione di una somma di denaro che assuma corrisposta indebitamente in epoca antecedente all’apertura della procedura concorsuale, esercita un’azione rinvenuta nel patrimonio del soggetto sottoposto alla procedura, ponendosi nella stessa posizione sostanziale e processuale che il soggetto avrebbe avuto agendo in bonis.
(Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza n. 23429/12; depositata il 19 dicembre)
procedure concorsuali | 18 Settembre 2012
Lavoro pubblico: in tempo di precariato, il diritto al posto è quasi soggettivo
L'Ente locale non può bandire una procedura concorsuale per l'incarico a tempo determinato se è in vigore una graduatoria per quello indeterminato. Né può precedere all'avvio della procedura di comando.
(Consiglio di Stato, sez. V, sentenza n. 4770/12; depositata il 10 settembre)
procedure concorsuali | 27 Marzo 2012
Dopo 20 anni adeguati i compensi dei curatori fallimentari
Il Ministero della Giustizia, con decreto del 25 gennaio 2012 n. 30 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 72 del 26 marzo), fissa gli adeguamenti dei compensi spettanti ai curatori fallimentari, già in vigore da oggi.
(D.M. 25 gennaio 2012, n. 30; G.U. 26 marzo 2012, n. 72)
procedure concorsuali | 15 Giugno 2011
Holding in crisi: il creditore è sempre ammesso al passivo se il commissario non scioglie il contratto
(Tribunale di Udine, decreto 16 maggio 2011)
procedure concorsuali | 20 Maggio 2011
Il versamento del fideiussore sul conto del debitore è opponibile al fallimento
L'importo versato da un terzo al fine di estinguere lo scoperto per cui aveva prestato fideiussione può essere opposto al fallimento.
(Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza n. 10004/11; depositata il 6 maggio)