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Timestamp: 2019-01-18 13:24:43+00:00
Document Index: 68506708

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1']

Pubblicato il 14 gennaio 2019 da Teleconsul Editore S.p.A.
Regolamento Fondo Faschim: modifiche dal 1 gennaio 2019
Apportate modifiche al regolamento del Fondo Faschim per i lavoratori dell’industria chimica, chimico-farmaceutica, delle fibre chimiche e dei settori abrasivi, lubrificanti e gpl, minerario e coibenti.
Le novità decorrono dal 1 gennaio 2019 e prevedono le seguenti modifiche:
– ISCRIVIBILITA’ PER SOGGETTI IN AFFIDO
E’ prevista l’iscrivibilità come nucleo familiare anche ai soggetti in affido familiare presso iscritti al Fondo.
La durata dell’iscrizione deve essere non oltre il periodo di affidamento
Il tempo tra la data di richiesta dell’iscrizione e il termine del periodo presunto di affido deve essere di almeno 6 mesi.
Si applicano a questa fattispecie, ove riconducibile, tutte le norme previste per i figli.
– MANTENIMENTO ISCRIZIONE A FASCHIM PER DIPENDENTI CHE SONO SOGGETTI A PROCEDURE SOSTITUTIVE DELLA MOBILITA’ E PROCEDURE DI INCENTIVAZIONE ALL’ESODO
E’ stata ampliata la possibilità di mantenere l’iscrizione al Fondo anche ai dipendenti che sono coinvolti negli accordi di incentivazione all’esodo. Il regolamento riporta tutte le possibilità previste per questa casistica.
– MANTENIMENTO ISCRIVIBILITA’ PER DIPENDENTI DELLE ORGANIZZAZIONI SINDACALI FIRMATARIE IL CCNL A CUI SI APPLICA FASCHIM
E’ possibile per i dipendenti di Organizzazioni sindacali firmatarie del ccnl di Faschim iscritti a faschim, in caso di passaggi all’interno della corrispondente Confederazione, mantenere Faschim fatto salvo il fatto che gli venga applicato il CCNL a cui Faschim fa riferimento.
Trattamento dei dati nei rapporti di lavoro
Con riferimento al trattamento dei dati personali nell’ambito del rapporto di lavoro, si forniscono alcune indicazioni del Garante.
Le prescrizioni del Garante si applicano nei confronti di coloro che, a vario titolo (titolare/responsabile), effettuano trattamenti per finalità d’instaurazione, gestione ed estinzione del rapporto di lavoro:
– agenzie per il lavoro e altri soggetti che svolgono, nell’interesse di terzi, attività di intermediazione, ricerca e selezione del personale o supporto alla ricollocazione professionale;
– persone fisiche e giuridiche, imprese, anche sociali, enti, associazioni e organismi che sono parte di un rapporto di lavoro o che utilizzano prestazioni lavorative anche atipiche, parziali o temporanee, o che comunque conferiscono un incarico professionale;
– organismi paritetici o che gestiscono osservatori in materia di lavoro, previsti dalla normativa dell’Unione europea, dalle leggi, dai regolamenti o dai contratti collettivi anche aziendali; rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, anche territoriale e di sito;
– soggetti che curano gli adempimenti in materia di lavoro, di previdenza ed assistenza sociale e fiscale nell’interesse di altri soggetti che sono parte di un rapporto di lavoro dipendente o autonomo;
– associazioni, organizzazioni, federazioni o confederazioni rappresentative di categorie di datori di lavoro, al solo fine di perseguire scopi determinati e legittimi individuati dagli statuti di associazioni, organizzazioni, federazioni o confederazioni rappresentative di categorie di datori di lavoro o dai contratti collettivi in materia di assistenza sindacale ai datori di lavoro;
– medico competente in materia di salute e sicurezza sul lavoro, che opera in qualità di libero professionista o di dipendente del datore di lavoro o di strutture convenzionate.
I dati personali si riferiscono a candidati all’instaurazione dei rapporti di lavoro di cui alle lettere precedenti, anche in caso di curricula spontaneamente trasmessi dagli interessati ai fini dell’instaurazione di un rapporto di lavoro; lavoratori subordinati, anche se parti di un contratto di apprendistato, di formazione, a termine, di lavoro intermittente, di lavoro occasionale, ovvero prestatori di lavoro nell’ambito di un contratto di somministrazione di lavoro, o in rapporto di tirocinio, ovvero ad associati anche in compartecipazione; consulenti e liberi professionisti, agenti, rappresentanti e mandatari; soggetti che svolgono collaborazioni organizzate dal committente, o altri lavoratori autonomi in rapporto di collaborazione, anche sotto forma di prestazioni di lavoro accessorio; persone fisiche che ricoprono cariche sociali o altri incarichi nelle persone giuridiche, negli enti, nelle associazioni; terzi danneggiati nell’esercizio dell’attività lavorativa o professionale dai soggetti menzionati; terzi per il rilascio di agevolazioni e permessi.
Il datore di lavoro tratta dati che rivelano le convinzioni religiose o filosofiche ovvero l’adesione ad associazioni od organizzazioni a carattere religioso o filosofico esclusivamente in caso di fruizione di permessi in occasione di festività religiose o per le modalità di erogazione dei servizi di mensa o, nei casi previsti dalla legge, per l’esercizio dell’obiezione di coscienza; tratta dati che rivelano le opinioni politiche o l’appartenenza sindacale, o l’esercizio di funzioni pubbliche e incarichi politici, di attività o di incarichi sindacali esclusivamente ai fini della fruizione di permessi o di periodi di aspettativa riconosciuti dalla legge o, eventualmente, dai contratti collettivi anche aziendali nonché per consentire l’esercizio dei diritti sindacali compreso il trattamento dei dati inerenti alle trattenute per il versamento delle quote di iscrizione ad associazioni od organizzazioni sindacali; ancora, lo stesso datore in caso di partecipazione di dipendenti ad operazioni elettorali in qualità di rappresentanti di lista, in applicazione del principio di necessità, non deve trattare nell’ambito della documentazione da presentare al fine del riconoscimento di benefici di legge, dati che rivelino le opinioni politiche (ad esempio, non deve essere richiesto il documento che designa il rappresentate di lista essendo allo scopo sufficiente la certificazione del presidente di seggio). Non può trattare, inoltre, dati genetici al fine di stabilire l’idoneità professionale di un dipendente, neppure con il consenso dell’interessato.
Retribuzioni per gli operai agricoli e florovivaisti di L’Aquila
Si riportano le tabelle retributive vigenti, come modificate dall’accordo di rinnovo del CIPL per gli operai agricoli e florovivaisti della provincia di L’Aquila
Il giorno 6/11/2018, tra la CONFAGRICOLTURA L’Aquila (U.P.A.), la FEDERAZIONE PROVINCIALE COLDIRETTI L’Aquila, la CONFEDERAZIONE ITALIANA AGRICOLTORI (C.I.A. Provincia di L’Aquila-Teramo) e la FLAI-CGIL della Provincia di L’Aquila, la FAI-CISL della Provincia di L’Aquila, la UILA-UIL della Provincia di L’Aquila, si è sottoscritto il Verbale di accordo per il rinnovo del CIPL 25/1/2013 per gli operai agricoli e florovivaisti della provincia di L’Aquila.
Le parti, per quanto riguarda nello specifico la parte retributiva, hanno disposto un aumento delle paghe pari al 2% a decorrere dall’1/11/2018.
Pertanto le tabelle salariali vigenti sono le seguenti:
OPERAI AGRICOLI E FLOROVIVAISTI A TEMPO INDETERMINATO
Salario Prov.le al 30/6/2018
Aumento Nazionale 1,7% dal 1/11/2018
Salario Prov.le dal 1/7/2018
Aumento CPL 2% dal 01/11/2018
Totale salario
AREA l Specializ. Super 1.524,05 25,91 1.549,96 31,00 1.580,96
Specializzato 1.461,47 24,84 1.486,31 29,73 1.516,04
Qualificato Super 1.405,31 23,89 1.429,20 28,58 1.457,78
AREA ll Qualificato 1.337,02 22,73 1.359,75 27,19 1.386,94
AREA lll Comune 1.222,89 20,79 1.243,68 24,87 1.268,55
OPERAI AGRICOLI E FLOROVIVAISTI A TEMPO DETERMINATO
Salario Prov.le al 1/7/2018
3° Elem. 30,44% al 1/7/2018
Aumento CPL 2% 1/11/2018
3° Elem. 30,44% al 1/11/2018
Totale Salario dal 1/11/2018
TFR 1/11/2018
Paga oraria dal 1/11/2018
AREA l Specializ. Super 61,27 18,65 79,92 1,23 0,37 81,52 5,39 12,54
Specializzato 59,61 18,15 77,76 1,19 0,36 79,31 5,25 12,20
Qualificato Super 56,51 17,20 73,71 1,13 0,34 75,19 4,97 11,57
AREA ll Qualificato 54,18 16,49 70,67 1,08 0,33 72,09 4,77 11,09
Comune 49,49 15,06 64,55 0,99 0,30 65,85 4,36 10,13
AREA lll Comune “A” 38,68 11,77 50,45 0,77 0,24 51,46 3,40 7,92
4° livello 3.946,41 238,70 4.185,11 135,15 4.320,26
3° livello 3.342,87 209,59 3.552,46 114,72 3.667,18
2° livello 2.984,11 186,30 3.170,41 102,40 3.272,81
1° livello 2.807,27 179,32 2.986,59 96,45 3.083,04
4° livello 2.461,90 170,00 2.631,90 85,00 2.716,90
3° livello 2.290,06 151,37 2.441,43 78,85 2.520,28
2° livello 2.160,99 145,55 2.306,54 74,49 2.381,03
1° livello 2.048,65 139,73 2.188,38 70,67 2.259,05
2° livello 1.924,59 132,74 2.057,33 66,44 2.123,77
1° livello 1.800,52 124,59 1.925,11 62,17 1.987,28
livello unico 1.676,47 116,44 1.792,91 57,91 1.850,82
3.a Area 1° livello 1.679,89 114,58 1.794,47 63,61 1.858,08
Elemento di garanzia retributiva per i dipendenti del CCNL Tessili Piccola industria
A gennaio spetta l’elemento di garanzia retributivaagli addetti alle piccole e medie industrie del settore tessile-abbigliamento-moda, calzature, pelli e cuoio, penne, spazzole e pennelli, occhiali, giocattoli
Ai fini dell’effettività della diffusione della contrattazione aziendale, a favore dei lavoratori privi della contrattazione aziendale stessa e che non percepiscono altri trattamenti economici individuali o collettivi oltre a quanto spettante in base al contratto nazionale, sarà riconosciuto un importo a titolo di “elemento di garanzia retributiva” pari ad euro 240, uguale per tutti i lavoratori. Verrà erogato con la retribuzione del mese di gennaio ai lavoratori in forza il 1° gennaio dello stesso anno di erogazione ed aventi titolo in base alla situazione retributiva individuale rilevata nell’ultimo quadriennio e scadente l’anno precedente l’erogazione stessa con assorbimento fino a concorrenza dell’E.G.R. di quanto individualmente erogato.
La legge di bilancio 2019, art. 1, commi 446 – 449 reca norme concernenti le procedure di assunzione a tempo indeterminato di Lavoratori Socialmente Utili e di Pubblica Utilità. Il Ministero del lavoro fornisce i primi chiarimenti in materia, specialmente in relazione ai processi di stabilizzazione dei medesimi soggetti in corso di svolgimento nelle Regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sardegna, incentivati con le risorse statali del Fondo Sociale per Occupazione e Formazione.
L’art. 1, lett. h), co. 446, legge 30 dicembre 2018, n. 145 tra le condizioni previste per le assunzioni a tempo indeterminato di Lavoratori Socialmente Utili e di Pubblica Utilità, da parte di pubbliche amministrazioni nel triennio 2019-2021 e nelle more del completamento di tali procedure, prevede la proroga, fino al 31 ottobre 2019, “da parte di enti territoriali e degli enti pubblici interessati, delle convenzioni e degli eventuali contratti a tempo determinato”.
Nelle more del completamento delle procedure di stabilizzazione, le convenzioni stipulate per garantire la prosecuzione delle attività e il pagamento degli assegni ASU/ANF, sono prorogate fino al 31 ottobre 2019. Inoltre, rispetto alla proroga dei “contratti a tempo determinato”, si precisa che rientrano nel campo di applicazione della norma – e, quindi, sono prorogati fino al 31 ottobre 2019 – esclusivamente quelli dei Lavoratori Socialmente Utili ex articolo 2, comma 1 del decreto legislativo 28 febbraio 2000, n. 81 ed ex articolo 7 del decreto legislativo 1° dicembre 1997 n. 468 nonché dei Lavoratori di Pubblica Utilità ex articolo 3, comma 1 del decreto legislativo 7 agosto 1997, n. 280, stipulati nel 2018 ai sensi dell’art. 1, comma 224 della legge 27 dicembre 2017, n. 205 presso gli enti pubblici della Regione Calabria, nella misura stabilita per ognuno di questi dal Decreto del Direttore Generale degli Ammortizzatori Sociali e degli Incentivi all’Occupazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali 17 dicembre 2014 riparametrata nel 2019 in base alla durata della proroga e, comunque, entro i limiti complessivi dello stanziamento di cui all’articolo 1, comma 1156, lettera g-bis), della legge 27 dicembre 2006, n. 296, per l’annualità 2019, a carico del quale è posta la relativa spesa.
L’art. 1, con i commi 447 e 448 reca disposizioni inerenti le procedure di stabilizzazione del personale LSU/LPU vigenti dal 1° gennaio 2019. Restano fuori dal loro ambito di applicazione le procedure per assunzioni a tempo indeterminato di Lavoratori Socialmente Utili ex art. 2, comma 1 del decreto legislativo 28 febbraio 2000, n. 81, incentivate con le risorse statali del Fondo Sociale per Occupazione e Formazione ed avviate sulla base di programmi, bandi, avvisi pubblici etc., adottati negli scorsi anni dalle Regioni e, soprattutto nel 2018, ai sensi dell’art. 1, comma 1156, lett. g-bis) della legge 27 dicembre 2006, n. 296 e del Decreto del Direttore Generale degli Ammortizzatori Sociali e della Formazione 7 agosto 2018 destinate a completarsi nel 2019 e/o nelle prossime annualità (Circolare Ministero lavoro n. 1/2019).