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Timestamp: 2017-11-24 02:04:43+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 16']

Lavori di unificazione mappali e agevolazione benefici prima casa | immobilio - Forum Immobiliare
Lavori di unificazione mappali e agevolazione benefici prima casa
Discussione in 'Mutui Ipoteche Segnalazioni Crif Banche e Finanza' iniziata da Swingo, 10 Gennaio 2015.
salve, amici una domanda, attualmente una villetta che e' accatastata come due unità immobiliari dovrà essere unificata dai nuovi proprietari come un' unica unità immobiliare, usufruendo dei benefici prima casa, l'unificazione dei mappali potrà essere fatta entro un anno dall'acquisto in modo da poter sfruttare i benefici della prima casa?
Swingo, 10 Gennaio 2015
Per usufruire dei benefici prima casa, l'unificazione deve essere effettuata prima del rogito.
Io sapevo che si possono acquistare anche due unità immobiliari (facenti parte dello stesso stabile), impegnandosi all'unificazione entro un anno dall'acquisto.
Swingo, 11 Gennaio 2015
l'importante che dopo l'unificazione delle due unità attigue e a fronte di questa fusione l'immobile mantenga sempre le caratteristiche di unità immobiliare non di lusso
ovviamente il tutto deve essere specificato nell'atto d'acquisto
successivamente l'acquirente si deve preoccupare di tutte le pratiche amministrative per effettuare questa fusione compresi gli aggiornamenti delle schede catastali (nuova planimetria e nuovi identificativi - unico subalterno)
non c'è più alcun limite riguardo il lusso nella prima casa negli acquisti a registro, sono solo escluse le categorie catastali A/1, A/8 e A/9.
Ponz, 11 Gennaio 2015
non c'è più alcun limite riguardo il lusso nella prima casa negli acquisti a registro
questo mi rende felice anche se ammetto di non essere iformato su questa novità
io ero rimasto che potevano essere considerate di lusso abitazioni che avevano almeno quattro di una serie di requisiti
(non me li metto a cercare ma dico a naso)
piscina - numero di vani - abitazioni con corte esclusiva di una certa rilevanza etc .. diciamo che se questo non viene più considerato ammetto che per me è una novità che apprendo con piacere
(ero leggermente in ansia per una situazione che mi interessa)
anzi se hai dei riferimenti ti prego di postarmeli
diciamo che per quanto riguarda il 3D unificare le due unità contigue (due porzioni di bifamiliare) e che fuse mantengono sempre l'accatastamento A/7 e non di lusso, escludendo che dopo questa fusione possa essere considerata sia per consistenza che caratteristiche un A/8 Swingo non dovrebbe avere problemi.
erano i vecchi parametri per le case di lusso(Dm 2 agosto 1969), e la legge era fumosa e soggetta a mille interpretazioni.
ora leggi l' articolo 10, Dlgs 23/2011 in vigore da gennaio 2014 tra l'altro.
testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 131
« ------------------------------------------------------------
pura e semplice agli stessi, i provvedimenti di |
espropriazione per pubblica utilita' e i trasferi-|
--------------------------------------------------------------- »
b) sono abrogate le note del predetto articolo 1, ad eccezione
c) nella nota II-bis) dell'articolo 1, le parole: «dell'aliquota
del 3 per cento», sono sostituite dalle seguenti: «dell'aliquota del
3. Gli atti assoggettati all'imposta di cui ai commi 1 e 2 e tutti
effettuare gli adempimenti presso il catasto ed i registri
immobiliari sono esenti dall'imposta di bollo, dalle imposte
ipotecaria e catastale, dai tributi speciali catastali e dalle tasse
4. In relazione agli atti di cui ai commi 1 e 2 sono soppresse
5. Le disposizioni del presente articolo si applicano a decorrere
- Si riporta il testo dell'articolo 1 della tariffa,
parte prima, allegata al testo unico delle disposizioni
concernenti l'imposta di registro, di cui al decreto del
Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, come
modificato dal presente decreto legislativo, che entrera'
in vigore a decorrere dal 1° gennaio 2014 (il testo vigente
dell'articolo 1 della tariffa, parte prima, allegata al
testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di
registro e' riportato nelle note all'articolo 2):
Articolo 1 Tariffa
1. Atti traslativi a titolo oneroso della proprietà di
beni immobili in genere e atti traslativi o costitutivi
di diritti reali immobiliari di godimento, compresi la 9 per
rinuncia pura e semplice agli stessi, i provvedimenti di cento
espropriazione per pubblica utilità e i trasferimenti
Se il trasferimento ha per oggetto case di abitazione,
ad eccezione di quelle di categoria catastale A1, A8 e 2 per
A9, ove ricorrano le condizioni di cui alla nota II -bis) cento
II) ( abrogata )
II-bis) 1. Ai fini dell'applicazione dell'aliquota del 2
per cento agli atti traslativi a titolo oneroso della
proprieta' di case di abitazione non di lusso e agli atti
traslativi o constitutivi della nuda proprieta',
dell'usufrutto, dell'uso e dell'abitazione relativi alle
a) che l'immobile sia ubicato nel territorio del comune
in cui l'acquirente ha o stabilisca entro diciotto mesi
dall'acquisto la propria residenza o, se diverso, in quello
in cui l'acquirente svolge la propria attivita' ovvero, se
trasferito all'estero per ragioni di lavoro, in quello in
cui ha sede o esercita l'attivita' il soggetto da cui
dipende ovvero, nel caso in cui l'acquirente sia cittadino
italiano emigrato all'estero, che l'immobile sia acquisito
come prima casa sul territorio italiano. La dichiarazione
di voler stabilire la residenza nel comune ove e' ubicato
l'immobile acquistato deve essere resa, a pena di
decadenza, dall'acquirente nell'atto di acquisto;
b) che nell'atto di acquisto l'acquirente dichiari di non
essere titolare esclusivo o in comunione con il coniuge dei
diritti di proprieta', usufrutto, uso e abitazione di altra
casa di abitazione nel territorio del comune in cui e'
situato l'immobile da acquistare;
c) che nell'atto di acquisto l'acquirente dichiari di non
essere titolare, neppure per quote, anche in regime di
comunione legale su tutto il territorio nazionale dei
diritti di proprieta', usufrutto, uso, abitazione e nuda
proprieta' su altra casa di abitazione acquistata dallo
stesso soggetto o dal coniuge con le agevolazioni di cui al
presente articolo ovvero di cui all'art. 1 della L. 22
aprile 1982, n. 168, all'art. 2 del D.L. 7 febbraio 1985,
n. 12, convertito, con modificazioni, dalla L. 5 aprile
1985, n. 118, all'art. 3, comma 2, della L. 31 dicembre
1991, n. 415, all'art. 5, commi 2 e 3, dei decreti-legge 21
gennaio 1992, n. 14, 20 marzo 1992, n. 237, e 20 maggio
1992, n. 293, all'art. 2, commi 2 e 3, del D.L. 24 luglio
1992, n. 348, all'art. 1, commi 2 e 3, del D.L. 24
settembre 1992, n. 388, all'art. 1, commi 2 e 3, del D.L.
24 novembre 1992, n. 455, all'art. 1, comma 2, del D.L. 23
L. 24 marzo 1993, n. 75 e all'art. 16 del D.L. 22 maggio
1993, n. 155, convertito, con modificazioni, dalla L. 19
luglio 1993, n. 243.
2. In caso di cessioni soggette ad imposta sul valore
aggiunto le dichiarazioni di cui alle lettere a) , b) e c)
del comma 1, comunque riferite al momento in cui si
realizza l'effetto traslativo possono essere effettuate,
oltre che nell'atto di acquisto, anche in sede di contratto
3. Le agevolazioni di cui al comma 1, sussistendo le
condizioni di cui alle lettere a) , b) e c) del medesimo
comma 1, spettano per l'acquisto, anche se con atto
separato, delle pertinenze dell'immobile di cui alla
lettera a) . Sono ricomprese tra le pertinenze,
limitatamente ad una per ciascuna categoria, le unita'
immobiliari classificate o classificabili nelle categorie
catastali C/2, C/6 e C/7, che siano destinate a servizio
4. In caso di dichiarazione mendace, o di trasferimento
per atto a titolo oneroso o gratuito degli immobili
acquistati con i benefici di cui al presente articolo prima
del decorso del termine di cinque anni dalla data del loro
acquisto, sono dovute le imposte di registro, ipotecaria e
catastale nella misura ordinaria, nonche' una sovrattassa
pari al 30 per cento delle stesse imposte. Se si tratta di
cessioni soggette all'imposta sul valore aggiunto,
l'ufficio dell'Agenzia delle entrate presso cui sono stati
registrati i relativi atti deve recuperare nei confronti
degli acquirenti la differenza fra l'imposta calcolata in
base all'aliquota applicabile in assenza di agevolazioni e
quella risultante dall'applicazione dell'aliquota
agevolata, nonche' irrogare la sanzione amministrativa,
pari al 30 per cento della differenza medesima. Sono dovuti
gli interessi di mora di cui al comma 4 dell'articolo 55
del presente testo unico. Le predette disposizioni non si
applicano nel caso in cui il contribuente, entro un anno
dall'alienazione dell'immobile acquistato con i benefici di
cui al presente articolo, proceda all'acquisto di altro
II- ter). ( abrogata )
II- quater). ( abrogata )
II -quinquies) ( abrogata )
Attenzione solo per il regime a imposta di registro, per gli acquisti ad IVA vale il vecchio principio.
Anche per gli accorpamenti dci sono novità che li agevolano...
ho provato a leggere ma non ho trovato nulla di inequivocabile che escluda pienamente la precedente interpretazione come possibile abitazione di lusso per l'amministrazione tributaria (accatastamenti a parte).
ma sicuramente è l'orario che non mi rende diciamo lucido
domani a mente fresca mi ci dedico
Uff, sempre la pappa pronta...la canna non vi basta mai. Ma il dubbio è intelligenza quindi apprezzo e ti do indicazioni più precise.
Allora tariffa parte prima, ok?
Nella parte dove si indicano le imposte per la prima casa, nel famoso comma 1 dove prima quindi c'era il riferimento all'imposta al "3% tranne che pre gli immobili che presentano almeno 4 delle caratteristiche indicate nel decreto ministeriale ecc... " al quale ti riferivi tu prima, viene messo:
II-bis) | [l'imposta è il] 2 per cento
Inequivocabilissimo è.
Nella nota II bis poi trovi il resto delle condizioni.
Inoltre è stato oggetto di diversi corsi anche in fiaip a quanto so, è una norma di un anno fa...
Siccome la rivoluzione sulla tariffa riguarda solo il registro, la conseguenza è che per quanto riguarda invece gli acquisti ad IVA, tale rivoluzione non ha effetto e ci si rifà al vecchio macchinoso e fallace sistema.
Aggiungo un po' di appunti (li tolgo perchè in fondo cosa regalo a fare a gente che sembra che vuoi convincerli di ****ate anche se gli dai i dati?)
Ma il dubbio è intelligenza
l'intelligenza non è stata mai una mia prerogativa purtroppo ..
Ciao Ponz ho l'occhio destro che si incrocia con il sinistro "nocies"
Se non ricade nelle categorie catastali che ho indicato potrai accorparle.
Strano il dubbio la dimostrerebbe...
Bene, la prossima volta evito di perdere del tempo e ti ignoro.
Quando ti sarai convinto studiando l cosa, non disturbarti a dirmelo, lo so già.
E ti ripeto: è roba vecchia di un anno. Non insistere a dire che non lo sapevi.
Badate qua L'imposta di registro complica la casa di lusso - Il Sole 24 ORE (marzo 2014) se uno non si convince nemmeno leggendo le norme, amen.
Se invece uno dice "ora non le capisco" è una cosa... ma dire "non mi hai convinto" quando gli si riportano leggi scritte... ... amen.
Lo scrivo per gli altri.
Badate qua L'imposta di registro complica la casa di lusso - Il Sole 24 ORE
qui è decisamente più chiaro
hai visto che ogni tanto riesci pure a renderti utile
è una bella notizia per me ...
anche se non si capisce perche debbano fare distinzioni tra compravendite soggette ad IVA e quelle a registro ....
speriamo che perduri anche perchè inquieta la giustificazione interpretativa
"vuoi per difetto di coordinamento tra la riforma e la normativa previgente"
Sai com'è con l'imminente riforma del catasto un pò di ansia ti viene
Aggiungo un aggiornamento del 14 dicembre : uniformati i principii per la casa di lusso anche per l'IVA quindi anche per l'IVA, conta solo la classe catastale...
Ponz, 12 Gennaio 2015
Vedi Ponz io ieri ti stavo rispondendo scherzando e ironizzando cordialmente
come ho postato in maniera ironica quello che ti cito
pensavo stessimo scherzando in amicizia ma mi dispiace apprendere dopo le tue successive modifiche - aggiunte ed integrazioni e manipolazioni che in realtà non è così ... peccato mi dispiace veramente
Anche perchè se ho un dubbio sono il primo a postarlo senza vergogna come del resto ho fatto
una villetta che e' accatastata come due unità immobiliari dovrà essere unificata
come già ti avevo detto
escludendo che dopo questa fusione possa essere considerata sia per consistenza che caratteristiche un A/8 Swingo non dovrebbe avere problemi
consiglio di accertarti da un tecnico se l'unificazione delle due porzioni di bifamiliare possano in qualche modo modificare l'accatastamento in A/8
Voglio vedere se unificandole il catasto l'accerta poi in A/8 od A/1....
mata, 12 Gennaio 2015