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Timestamp: 2017-08-23 23:08:06+00:00
Document Index: 109799864

Matched Legal Cases: ['art.20', 'art. 20', 'art. 6', 'art 4', 'art.6', 'art. 56', 'art.294', 'art. 18', 'art.49', 'art.56', 'art. 21', 'art.1', 'art.1', 'art. 4', 'art. 1']

PETIZIONE D'OGNISSANTI 2013
VIA FRATELLI ROSSELLI 331 QUERCETA
Nel caso in cui la commissione per le petizioni dichiarasse ricevibile la vostra petizione, siete d'accordo affinché quest'ultima venga trattata pubblicamente?
"DEMOCRAZIA" valore culturale europeo e diritto irrinunciabile ai sensi art.20 e 21 della Dichiarazione Universale Diritti Umani di cui si chiede garanzia attraverso inserimento dei diritti dei citati art. 20 e 21 in norme della Unione e attraverso la adozione di provvedimenti verso lo stato ITALIA ove tale valore è nei fatti e in diritto reso inaccessibile al cittadino.
Ai sensi art. 6 del Trattato sul funzionamento della UE, l'Unione ha competenza diretta sulla cultura.
Ai sensi art 4 c.2 del Trattato sul funzionamento della UE, uno dei settori su cui l'Unione ha una competenza concorrente a quella degli stati membri riguarda lo “spazio di libertà, sicurezza e giustizia”.
Ed è in base a tali disposizioni e richiamando anche le “disposizioni di applicazione generale” di cui agli articoli 7, 8 e 10 del medesimo testo che viene proposta petizione, facendo preliminarmente presente che il TRATTATO DELL'UNIONE EUROPEA prevede:
Art.2) - L'Unione si fonda sui valori del rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell'uguaglianza, dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle persone appartenenti a minoranze.....
Art.3) - .... L'Unione combatte l'esclusione sociale e le discriminazioni e promuove la giustizia e la protezione sociali....
Art.9) - L'Unione rispetta, in tutte le sue attività, il principio dell'uguaglianza dei cittadini, che beneficiano di uguale attenzione da parte delle sue istituzioni, organi e organismi..... Nonché riconoscimento dei diritti, libertà e principi sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali e adesione alla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo (art.6).
In data 15/7/2002 la Camera dei Deputati italiana, arbitrariamente a giudizio del richiedente e senza alcun fondamento legale, autodeterminò la sua validità, pur non essendo composta a norma tassativamente prevista dall'art. 56 costituzione, in spregio ai più fondamentali principi del diritto e contravvenendo in modo chiaro e inequivocabile a un'altra delle disposizioni più tassative e importanti della Costituzione medesima (art.XVIII u.c.):”La Costituzione dovrà essere fedelmente osservata come legge da tutti i cittadini e dagli organi dello stato”. Fu quindi un parlamento non costituito a norma di legge (legittimo?) a emanare la legge elettorale italiana per il parlamento (L.270 del 21/12/2005), evidenziando scarso senso delle regole democratiche e disprezzo del diritto. La legge risultò infatti fin da subito palesemente illegittima anche ad autorevoli esperti, fatta in favore delle associazioni politiche, in odio ai cittadini singoli e alla democrazia, tanto che gli stessi autori ebbero a definirla “una porcata” e “porcellum” fu definita dal politologo Giovanni Sartori, uno dei massimi esperti a livello internazionale. Nonostante il passare degli anni, le proteste e le promesse, nessuna modifica è stata apportata. Anche l'ultima delle elezioni è stata effettuata con questa legge, ancora nei fatti premiale a coloro che ne furono autori e loro associazioni che possono così facilmente escludere dalla competizione politica gran parte dei cittadini. Ad ulteriore danno dei diritti democratici del sottoscritto e dei cittadini tutti, si profila oggi l'allontanamento dei soggetti di maggiore importanza elettorale, quali Berlusconi, Monti, Bersani, Grillo, costretti a lasciare mano libera a soggetti pressoché sconosciuti agli elettori, mai votati individualmente, che sono lì per opportunità concessa loro da pochi fattori di inserirsi nelle liste di candidati al seguito dei leader, magari pagando.
CIÒ CONFERMATO IN FATTO
Pare di rilevare al sottoscritto cittadino, oltre alle illegittimità sopra denunciate, un chiaro intento criminale dei partiti nei confronti suoi e dei cittadini tutti, inteso a limitare o negare i diritti di partecipazione alla vita politica del paese che sono a fondamento della democrazia, dello stato e della stessa Unione europea. La permanenza e l'uso ripetuto di regole elettorali così penalizzanti verso i cittadini e premianti verso le associazioni e lobbies di partito, mette in dubbio la legittimità stessa di quelle associazioni, chiamate partiti, evidentemente fatte con fine prioritario di fare prevalere le minoranze da loro rappresentate sul popolo tutto, in violazione dell'art.294 del codice penale, avendo messo in atto con DUPLICE inganno una legge che nei fatti impedisce in tutto o in parte l'esercizio di un diritto politico, ovvero determina taluno a esercitarlo in senso difforme alla sua volontà. (art. 18 cost.: I cittadini hanno diritto di associarsi... per fini che non sono vietati ai singoli dalla legge penale.) Chiara inoltre sembrerebbe la mancanza di rispetto all'art.49 cost. : Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale. I partiti italiani questo “metodo democratico” l'hanno evidentemente dimenticato da tempo, se non anche la fede democratica. Prevalgono infatti interessi di potere e anche di denaro tant'è che restano attribuiti ai partiti denari pubblici rinnegando la volontà popolare democraticamente espressa con referendum da 31 milioni di italiani nel 1993 (frequentemente alla ribalta e ormai sotto gli occhi del mondo anche sperperi ingiustificati e senza regole). Del ché consegue inoltre il disagio dei cittadini di non avere più riferimenti politici degni di considerazione, al punto di vedere spesso notevoli cali di votanti o effetti secondari quali l'azione di gruppi di disturbo, es. quello di Grillo, se non anche il rischio di violenze e rivolte civili, ad ulteriore deperimento di quegli spazi di libertà, sicurezza e giustizia che anche l'U. E. promette di assicurare ai propri cittadini.
PER I SUESPOSTI FATTI E CONSIDERAZIONI Il sottoscritto ritiene che non ci sia più in Italia alcun organo istituzionale legittimo ai sensi di costituzione; che l'Italia sia caso da prendere in considerazione in ambito UE poiché in nessuno stato democratico di diritto, in vigenza di una Costituzione universalmente riconosciuta quale è quella italiana, mai si sono verificati atti così gravi e palesemente commessi in violazione alle regole; che da un prossimo giudizio della Corte Costituzionale, già in programma a breve, risulterà evidente, insieme alla illegittimità della legge, anche la incapacità se non la criminalità di coloro che attraverso i cosiddetti partiti hanno agito in disprezzo delle normative; che sarebbe oltremodo penalizzante e irragionevole consentire di rimanere in carica a coloro che hanno dato prova di tali mancanze ed altrettanto irragionevole sarebbe lasciare fare a loro una nuova legge elettorale e organizzare, sempre loro, una nuova elezione.
RIMANENDO A DISPOSIZIONE ANCHE PER AUDIZIONE, CHIEDE In via prioritaria
1) che l'Unione Europea, attribuendo definizione e valore culturale al termine “democrazia”, garantisca con precisione ai cittadini europei, con proprie normative, i diritti di partecipazione politica fissati dagli articoli 20 e 21 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, non culturalmente recepiti dalle attuali normative, ma fondamentali per la realizzazione e la definizione stessa di “democrazia”;
2) di riconoscere l'illegittimità dei mandati e invalidare quindi le autorità dello stato italiano, confermando quanto prima il sottoscritto, in qualità di professionista europeo iscritto in albo dottori commercialisti e abilitato alla rappresentanza di società ed enti, quale rappresentante unico provvisorio dello stato italiano con veste di “commissario speciale”, stante la mancanza di rappresentanti legittimi e muniti di regolare mandato;
In via subordinata di intervenire comunque e di adottare misure idonee e rispondenti alla gravità dei fatti sopra illustrati e della situazione politica venutasi a creare, ribadendo che in uno stato di diritto, si deve rispettare il diritto, per cui la amministrazione o si affida a cittadini regolarmente eletti e quindi con mandato legittimo o, in mancanza, tutti i cittadini hanno pari poteri e diritti. Certamente quello che da parte vostra sarebbe offensivo per me, cittadino europeo oltreché italiano, onesto fino a prova contraria, trascurare la legge e i principi richiamati in questa petizione per dare piuttosto ascolto a un parlamento, abusivo ai sensi di legge, o a rappresentanti con mandato illegittimo e ottenuto con inganno. Con osservanza.
permalink | inviato da Misterbraun il 4/11/2013 alle 7:48 | commenti (0) |
VALENTINA A VILLA BERTELLI
Gli eventi di Luglio e Agosto 2013
NEW TROLLS – CONCERTO GROSSO 13 luglio
MARCO TRAVAGLIO “E’ STATO LA MAFIA” 14 luglio
LILLO E GREG – Sketch & Soda 20 luglio
LELLA COSTA in: RAGAZZE 25 luglio
I NOMADI – 50 ANNI LIVE TOUR 2013 27 luglio
VALENTINA BRAUN – in: “VIVERE DA SIGNORI” 29 luglio – Ore 18,00 (ingresso gratuito)***
DARIO VERGASSOLA “SPARLA CON ME” 03 agosto
PEPPE SERVILLO “SPASSIUNATAMENTE” 06 agosto
I SOLITI IDIOTI 08 agosto
DIK DIK VIAGGIO DI UN POETA “LIVE TOUR” 10 agosto
GINO PAOLI LIVE TOUR 2013 14 agosto
ARTHUR MILES – CONCERTO 16 agosto
PAOLO HENDEL “CARCARLO PRAVETTONI LIVE” 16 agosto
Biglietteria presso Villa Bertelli dal Lunedì al Sabato 9.00-13.00 / 17.30-23.30, la Domenica 17,30-23,30
Gli spettacoli e i concerti saranno ospitati nel teatro all’aperto dotato di 1300 posti a sedere.
Le serate dedicate a “Gli incontri di Villa Bertelli” sono ad ingresso libero fino ad esaurimento posti
permalink | inviato da Misterbraun il 6/7/2013 alle 6:47 | commenti (0) |
PROPOSTA INVIATA AI GRUPPI PARLAMENTARI E AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA IN DATA 11/9/12:
IL sottoscritto cittadino italiano,
Visti gli articoli 51 e 54 della Costituzione;
Vista tradita la disposizione finale XVIII ultimo comma della Costituzione, in data 15/7/2002, dalla Camera dei Deputati autoproclamatasi valida pur non avendo il numero di deputati tassativamente previsti dall'art.56 Costituzione, quindi compiendo abuso certo alla legge e di tale gravità da far ritenere il parlamento stesso illegittimo;
Vista le legge elettorale, emessa proprio da quel parlamento illegittimo, a sua volta di dubbia legittimità costituzionale nel contenuto tanto da fare ritenere illegittimo anche il parlamento attuale eletto in forza di tale illegittima legge;
Ritenendo essenziali in una democrazia ed irrinunciabili anche ai sensi della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani i diritti di elettorato attivo e passivo, previsti dall'art. 21 e pregiudicati dai citati errori operativi e legislativi;
Si pregia di offrire al parlamento una possibilità di rimedio alla confusa situazione di disagio nazionale, che lo pone in stato di dubbia autorità in modo apparentemente insanabile dal punto di vista costituzionale, proponendo, Il seguente progetto di legge:
LEGGE ELETTORALE PER IL RISPRISTINO DELLA LEGALITA' E DELLA DEMOCRAZIA.
Art. 1) Ai fini della esecuzione delle elezioni politiche per la formazione del Parlamento ai sensi del Titolo I parte II della Costituzione i candidati sono distinti in due liste (o partiti):
1 - LISTA DEMOCRATICA SOCIALISTA per raccogliere cittadini di ispirazione democratica socialista;
2 - LISTA DEMOCRATICA LIBERALE per raccogliere cittadini di ispirazione democratica liberale.
Art. 2) Ogni cittadino italiano che abbia i requisiti di legge, può proporre la ammissione della propria candidatura alla Camera presso le Circoscrizioni Elettorali e la ammissione della propria candidatura al Senato presso le Regioni, specificando la lista in cui desidera essere inserito. Alla Regione Lazio si presentano, con eguali modalità, le proposte di candidatura relative alle circoscrizioni estero per la Camera e per il Senato. La proposta comporta assunzione di impegno politico e di rispetto delle regole democraticamente fissate nell'ambito della lista prescelta e può essere effettuata personalmente, o anche attraverso una associazione politica che non abbia mai usufruito di finanziamente pubblici elettorali o che, avendoli ricevuti, abbia precedentemente disposto liquidazione del proprio intero patrimonio in favore dello stato. Possono inoltre proporre un candidato per la Camera e uno per il Senato i consigli provinciali degli ordini professionali, le sedi provinciali delle primarie associazioni sindacali e di categorie imprenditoriali e le università, allegando accettazione e scelta della lista sottoscritta del soggetto prescelto. Per quanto riguarda le circoscrizioni estero, allo stesso modo potranno agire associazioni internazionali riconosciute in Italia, presso la regione Lazio, proponendo ciascuna un candidato per la Camera e uno per il Senato.
Art. 3) Sulla base delle proposte pervenute sono formate per ciascuna circoscrizione e regione le 2 liste di candidati alla elezione con i nominativi prodotti da associazioni politiche fino ad un massimo di un terzo del totale dei candidati previsto per la elezione di ciascuna lista. L'inserimento di questo primo terzo sarà coordinato presso il Ministero dell'Interno in modo da ripartire il complessivo nazionale delle candidature in proporzione agli iscritti di ciascuna associazione. Ai rimanenti due terzi o parti superiori delle liste, sono attribuiti altri nominativi di liberi cittadini risultanti dalle proposte come segue:
fino a un massimo di un terzo delle candidature, si assumeranno a riferimento le proposte di ordini professionali, associazioni sindacali e di categorie, università e associazioni internazionali. In caso di eccesso di candidati rispetto alle candidature così spettanti (massimo un terzo del totale di candidati previsto per la elezione) i medesimi organismi potranno, in sede nazionale, accordarsi e scegliere tra questi i nominativi da inserire nelle liste. In mancanza di scelta o in caso di scelta incompleta in termini congrui, verranno assunti, nell'ambito di ciascuna categoria, i nominativi dei cittadini più vicini all'età di anni 55 fino a integrare la quota di candidature come sopra fissata.
a completamento totale delle 2 liste, ove le candidature superino il numero massimo di candidati ammesso, si procederà infine a pubblico sorteggio tra tutti quelli la cui proposta di candidatura, sia personale sia prodotta da altri, sia rimasta fin qui esclusa. I sorteggi avverranno, in ciascuna regione per le candidature al Senato, in ciascuna Circoscrizione elettorale per le candidature alla Camera, nella regione Lazio per le circoscrizioni estero di Camera e Senato, ad opera di funzionari di stato e alla presenza di notaio. Il numero di candidati di ciascuna lista locale non può essere inferiore a tre volte il numero delle persone da eleggere né superiore a questo aumentato fino a un terzo in caso di eccedenza delle proposte di candidatura presentate, salvo le previsioni di cui al successivo articolo 6.
Art.5) Una volta formate le 2 liste in ogni circoscrizione e in ogni regione i candidati di ciascuna di queste devono riunirsi per la nomina tra di loro di un proprio rappresentante locale di lista. I rappresentanti locali di lista così nominati dovranno a loro volta riunirsi, in base alla lista di appartenenza, in sede nazionale per eleggere, almeno 77 giorni prima della data fissata per la elezione, un capogruppo e dodici consiglieri, di cui non più di un terzo tra i proposti da associazioni politiche. I due organismi direzionali così eletti rappresenteranno tutti i candidati delle rispettive 2 liste indicate all'art.1 e avranno compito di organizzare adeguatamente anche dal punto di vista informativo e in equità la elezione in collaborazione con i ministeri competenti, nonché di redigere un regolamento operativo interno alle rispettive liste di appartenenza.
Art.6) Ogni associazione libera di natura politica e di fede democratica, diversa dalle associazioni politiche riconosciute dalla presente legge, è tenuta a rispettare la forma delle due liste, aderendo a quella ritenuta più rispondente alle proprie aspirazioni politiche e sostenendo le candidature individualmente proposte da propri iscritti ai sensi dell'art.1. Tale sostegno, mediante sottoscrizione della candidatura medesima di almeno l'uno per mille degli elettori iscritti nel territorio di competrenza elettorale, con raccolta di firme in calce a copia della proposta presentata con le modalità previste per le firme dei referendum dalla Legge n.352 del 25 maggio 1970, produrrà la ammissione del candidato in aggiunta alle liste formate ai sensi dell'art. 4.
Art.7) Le proposte di candidatura di cui all'art. 1 devono essere presentate a mezzo di posta elettronica certificata su modello predisposto dal Presidente della Repubblica e da questo reso reperibile in rete telematica sul sito di competenza, insieme agli indirizzi telematici di destinazione. Il modello dovrà, in prima pagina, prevedere, oltre alle generalità complete anche di stato civile, composizione familiare e occupazione, un curriculum vitae da cui risultino le precedenti occupazioni, precisando luoghi e mansioni, nonché dichiarazione di impegno, di rispetto delle regole e di scelta della lista. Una seconda pagina dovrà essere riservata al proponente per esprimere in forma libera i chiarimenti che riterrà opportuni e i motivi per cui si ritiene all'altezza di poter garantire il servizio pubblico che la elezione comporta. Alle proposte di associazioni politiche; a quelle di ordini professionali, associazioni di categoria, università, e a quelle sottoscritte da eventuali associazioni libere, dovrà essere aggiunta una pagina per le motivazioni della candidatura ad opera dei citati soggetti proponenti o sostenitori. Almeno trenta giorni prima della elezione dovrà procedersi alla stampa e diffusione di opuscolo contenente quanto come sopra prodotto in relazione a ciascuno dei candidati confluiti nelle liste in ciascuna circoscrizione elettorale della Camera e, per il senato, in ogni regione.
Art.8) Le regole di assegnazione dei seggi in base al risultato elettorale dovranno essere preliminarmente precisate, in linea al dettato costituzionale, tra gli organismi direzionali delle due liste e le attuali autorità di stato competenti in materia che dovranno dare efficacia giuridica alla normativa almeno trenta giorni prima della data fissata per le elezioni.
Con auguri all'Italia tutta, pongo la proposta in rispetto di un mio diritto negato da anni e dei diritti umani irrinunciabili per tutti, confidando che anche I DESTINATARI ne abbiano considerazione.
legge elettorale costituzione diritti unami
permalink | inviato da Misterbraun il 12/9/2012 alle 15:51 | commenti (0) |
SCIOPERO: "UN'ORA PER LA VERITA'
LA DATA DI QUESTO EVENTO E' PASSATA MA LA PROPOSTA DI SCIOPERO RIMANE PRONTA PER ESSERE RIPRESA INSIEME A UNA PROPOSTA DI LEGGE ELETTORALE IN UN PROSSIMO VENERDI' PROPIZIO CHE GLI ITALIANI E LORO RAPPRESENTANTI DI ORDINI PROFESSIONALI E PARTI SOCIALI (ai quali purtroppo sembra ancora mancare un venerdì) VOLESSERO INDICARE.
EVENTO PRECEDENTEMENTE PUBBLICATO RINVIATO A VENERDI 4/11/11 STESSA ORA DALLE 16,00 ALLE 17,00. POSSIBILI SUCCESSIVI RINVII DI VENERDI IN VENERDI QUALORA LA DIFFUSIONE DELL'INVITO NON SIA RECEPITA NELL'INTERO PAESE ANCHE ATTRAVERSO LE RAPPRESENTANZE DI CATEGORIA E GLI ORGANI DI INFORMAZIONE (fino ad ora incredibilmente e colpevolmente fuggiaschi rispetto ai nostri numerosi inviti e alla verità). RITENGO DI DOVERE INSISTERE E TENERE IL MESSAGGIO SULLA TESTA DI TUTTI PERCHE' O SI TORNA ALLA VERITA' DANDO FINALMENTE VALORE EFFETTIVO A QUELLE GRANDI CARTE DEL 1948 (COSTITUZIONE E DICHIARAZIONE UNIVERSALE) O SI MANDA IL PAESE A CARTE 48.
http://www.facebook.com/event.php?eid=202288663168477
DAVANTI ALLA LEGGE DI KAFKA.
L’uomo di campagna non si aspettava tali difficoltà; la legge, nel suo pensiero, dovrebbe esser sempre accessibile a tutti; ma ora, osservando più attentamente il guardiano chiuso nella sua pelliccia, il suo gran naso a becco, la lunga e sottile barba nera all’uso tartaro decide che gli conviene attendere finché otterrà il permesso.
Il guardiano gli dà uno sgabello e lo fa sedere a lato della porta. Giorni e anni rimane seduto lì. Diverse volte tenta di esser lasciato entrare, e stanca il guardiano con le sue preghiere. Il guardiano sovente lo sottopone a brevi interrogatori, gli chiede della sua patria e di molte altre cose, ma sono domande fatte con distacco, alla maniera dei gran signori, e alla fine conclude sempre dicendogli che non può consentirgli l’ingresso.
L’uomo, che si è messo in viaggio ben equipaggiato, dà fondo ad ogni suo avere, per quanto prezioso possa essere, pur di corrompere il guardiano, e questi accetta bensì ogni cosa, però gli dice: «Lo accetto solo perché tu non creda di aver trascurato qualcosa.»
Durante tutti quegli anni l’uomo osserva il guardiano quasi incessantemente; dimentica che ve ne sono degli altri, quel primo gli appare l’unico ostacolo al suo accesso alla legge. Impreca alla propria sfortuna, nei primi anni senza riguardi e a voce alta, poi, man mano che invecchia, limitandosi a borbottare tra sè.
Rimbambisce, e poiché, studiando per tanti anni il guardiano, ha individuato anche una pulce nel collo della sua pelliccia, prega anche la pulce di intercedere presso il guardiano perché cambi idea.
Alla fine gli s’affievolisce il lume degli occhi, e non sa se è perché tutto gli si fa buio intorno, o se siano i suoi occhi a tradirlo. Ma ora, nella tenebra, avverte un bagliore che scaturisce inestinguibile dalla porta della legge.
Non gli rimane più molto da vivere. Prima della morte tutte le nozioni raccolte in quel lungo tempo gli si concentrano nel capo in una domanda che non ha mai posta al guardiano; e gli fa cenno, poiché la rigidità che vince il suo corpo non gli permette più di alzarsi. Il guardiano deve abbassarsi grandemente fino a lui, dato che la differenza delle stature si è modificata a svantaggio dell’uomo.
«Che cosa vuoi sapere ancora?» domanda il guardiano, «sei proprio insaziabile.» «Tutti si sforzano di arrivare alla legge,» dice l’uomo, «e come mai allora nessuno in tanti anni, all’infuori di me, ha chiesto di entrare?»
permalink | inviato da Misterbraun il 23/9/2011 alle 19:38 | commenti (0) |
SCIOPERO 23/9/2011 ORE 16,00 - 17,00
SPEDITA OGGI 11 SETTEMBRE 2011 ALLE DIREZIONI NAZIONALI DEGLI ORGANISMI INDICATI PER DARE CONFERMA UFFICIALE ALL'EVENTO.
Alle direzioni di:
SCIOPERO: dalle 16,00 alle 17,00 del 23/9/2011 - “UN'ORA PER LA VERITA'”.
Vista la situazione di disagio e malumore della politica attuale, da tutti sentita e da voi spesso denunciata, siamo certi che vorrete provvedere ad informare tempestivamente gli iscritti delle categorie da Voi rappresentate, dell'evento in oggetto diramandone le motivazioni (vedi allegato*).
Ricordando che il rispetto della Costituzione e dei principi fondamentali su cui si basa è essenziale per una migliore convivenza, nonché per un migliore governo, e che è Vostro specifico dovere proteggere i vostri assistiti da qualunque errore, abuso o danno, vogliamo anche mettere in chiaro che, ove gli errori posti a fondamento della iniziativa, veri e accaduti, fossero da voi ritenuti non gravi come noi li riteniamo, è comunque Vostro dovere porli al giudizio della totalità degli iscritti i quali, cittadini italiani, hanno diritto di riceverne da Voi informazione, di valutarli individualmente e di decidere.
Convinti che tra persone civili la VERITA' debba comunque prevalere, insieme alla Legge, confidiamo in un responsabile e positivo accoglimento della presente e porgiamo distinti saluti.
* ALLEGATO IL TESTO DI BASE DEL LINK (ovvero la proposta qui pubblicata il 31 luglio).
La lettera era pronta da tempo. Senza firma. Poiché non conta chi la propone. Io stesso non ho importanza, potrò avere importanza e come tutti contare per uno quando il 23 resterò a riflettere se prima ci sarà stata azione comune per mettere a conoscenza tutti della iniziativa. Ovvio che, credendoci, c'è da darsi TUTTI da fare in questi giorni, magari anche e-mail a associazioni, giornali, amici. 13 giorni di fuoco su tutti. Dai che ce la facciamo! E' NECESSARIO... ALMENO DIMOSTRIAMO COSI' DI VOLERE CONTARE PER UNO... SEMPRE.
permalink | inviato da Misterbraun il 11/9/2011 alle 11:0 | commenti (0) |