Source: http://studiocommercialecs.blogspot.com/2011/
Timestamp: 2017-11-18 04:20:11+00:00
Document Index: 126927181

Matched Legal Cases: ['art. 49', 'art. 102', 'art. 2', 'art. 2630', 'art. 2', 'art. 30', 'art. 30', 'art.23', 'art.2', 'art. 26', 'art. 14', 'art. 2', 'art. 7', 'art. 2', 'art. 54', 'art. 1', 'art. 67']

2011 ~ Commercialista on line - BlogNews
TRACCIABILITA' DEI PAGAMENTI E CONTRASTO ALL'USO DEL CONTANTE
Il limite all’uso del contante e dei titoli al portatore di cui all’art. 49, co. 1, 5, 8, 12 e 13, D.Lgs. 21.11.2007, n. 231 è fissato ad € 1.000.
Il saldo dei libretti di deposito bancari o postali al portatore dovrà essere adeguato a tale importo entro il 31.12.2011.
Per favorire la modernizzazione e l’efficienza degli strumenti di pagamento, è disposto l’utilizzo di strumenti telematici per le operazioni di pagamento delle Amministrazioni pubbliche e dei loro enti, attraverso
- bonifici bancari o
-postali o
-servizi elettronici di pagamento,
tenuto conto che eventuali pagamenti per cassa non potranno comunque essere superiori aD € 500.
Peraltro, i rapporti relativi agli accrediti di assegni e pensioni sociali sono esenti in modo assoluto dall’ imposta di bollo e, relativamente ad essi, è fatto divieto a banche ed altri intermediari finanziari di accreditare alcun costo.
Sono previste l’istituzione, entro il 6.3.2012, tramite convenzione con l’Abi o, in mancanza, con decreto ministeriale, di un conto corrente di base a condizioni vantaggiose, esente da imposta di bollo per la clientela appartenente alle fasce socialmente svantaggiate, e la definizione delle regole, da parte dell’Abi e delle associazioni delle imprese rappresentative a livello nazionale, per la riduzione delle commissioni per le transazioni effettuate con carte di pagamento.
Categoria adempimenti on 12:37 by Sementilli Antonello |
DEDUCIBILITA' DELL'AMMORTAMENTO
Comm. trib. prov. Bari Sent. n. 122/12/11 del 25 luglio 2011
Le quote di ammortamento relative ad un impianto di compostaggio rifiuti sono deducibili anche nel caso di mancato funzionamento nel periodo d’imposta considerato.
Più in generale, i giudici hanno precisato che la deducibilità delle quote di ammortamento di un bene strumentale è subordinata al ricorrere dei soli presupposti previsti dall’art. 102 del Tuir, cioè
- la strumentalità del bene in relazione alla specifica attività aziendale e
- l’entrata in funzione del bene,
senza l’ulteriore concorso di altre condizioni quali l’effettiva operatività dello stesso nell’ esercizio cui quel costo viene imputato.
Pertanto, per la deducibilità delle quote di ammortamento, non è richiesto l’effettivo funzionamento del bene nel corso del previsto normale periodo di deperimento o consumo.
Categoria bilancio on 18:41 by Sementilli Antonello |
ANTICIPATA LA SUPER IMU IN LUOGO DELLA VECCHIA ICI
Introdotta l' IMU che..... con il federalismo fiscale prenderà il posto dell'attuale ICI:
A) viene reintrodotto il prelievo sull'abitazione principale;
B) viene previsto che la nuova imposta municipale arrivi già dal 1° gennaio del prossimo anno anziché dal 2014. L'aliquota resterà al 7,6 per mille; per andare incontro alle istanze dei Comuni, viene previsto che i sindaci possano alzare o abbassare l'asticella del 3 per mille.
Il 7,6 per mille si pagherà solo dalla seconda casa in su visto che la percentuale dovuta per l'abitazione principale verrà ridotta al 4 per mille (che i Comuni potranno portare al 2 per mille).
AGEVOLAZIONE PER I POSSESSORI DI UNA CASA
I proprietari di una sola abitazione beneficeranno anche di una detrazione «fino a concorrenza del suo ammontare» di 200 euro. Ma anche in questo caso viene concesso un margine di flessibilità ai primi cittadini che potranno decidere di elevare tale soglia «fino a concorrenza dell'imposta dovuta, nel rispetto dell'equilibrio di bilancio».
Alla super-Imu anticipata verrebbe abbinata una rivalutazione del valore immobiliare modulata per tipologia di edificio. Alla conferma della quota già prevista dalla legge, pari al 5% della rendita castatale, si aggiunge infatti l'innalzamento degli ulteriori moltiplicatori da applicare per calcolare quanto dovrà versare ogni contribuente.
Per tutti i fabbricati appartenenti ai gruppi A, B e C il valore andrà moltiplicato per 160 anziché per 100 con un aumento secco del 60 per cento.
- i capannoni e gli alberghi (categoria D);
- gli uffici e gli studi privati (categoria A/10) che avranno un moltiplicatore di 80;
- negozi e botteghe (categoria C/1) che avranno un moltiplicatore di 55.
La rivalutazione sarà invece del 45% per i terreni agricoli visto che il loro moltiplicatore salirà da 75 a 120.
Anche se in un'altra bozza il moltiplicatore parte da
- 160 per i fabbricati di categoria A (e C/2, C/6, C/7) e
- scende poi a 140 (classi B e C/3, C/4 e C/5), 80 (per gli A/10), 60 (categoria D) e 55 (per i C/1).
Categoria Imposte on 14:49 by Sementilli Antonello | Scrivi
Dall’ 1.1.2012
- l’aliquota contributiva pensionistica per gli iscritti alla gestione separata Inps di cui all’art. 2, co. 26, L. 8.8.1995, n. 335 e
- la relativa aliquota contributiva per il computo delle prestazioni pensionistiche aumenteranno dell’1%.
Conseguentemente, dal 2012 l’aliquota contributiva per gli iscritti alla gestione separata sarà pari al 27,72% per coloro i quali non siano iscritti ad altre forme di previdenza obbligatoria, e al 18% per gli iscritti ad altre forme di previdenza obbligatoria o per i titolari di pensione.
Categoria Imposte on 23:19 by Sementilli Antonello | Scrivi
La circolare offre alcune indicazioni operative in merito all’obbligo delle società di dotarsi di un indirizzo di posta elettronica certificata (pec), e comunicarlo al Registro delle imprese,
entro il 31.12.2011.
Premesso che il mancato rispetto del citato termine comporta l’applicazione delle sanzioni previste dall’art. 2630 c.c. in capo al legale rappresentante dell’impresa, i soggetti obbligati alla comunicazione sono:
- le società di capitali e di persone
Categoria adempimenti on 19:14 by Sementilli Antonello |
Il nuovo strumento dovrebbe avere la
”funzione di supporto per l’accertamento, ma soprattutto di “orientamento” per i contribuenti, il nuovo redditometro, presentato oggi dall’Agenzia delle Entrate, punta alla “coerenza” del reddito dichiarato rispetto alla capacità di spesa”
(da P. De Juliis, “Arriva il nuovo redditometro. Piena operatività dal 2012”, in FiscoOggi del 25 ottobre 2011).
Il nuovo redditometro punta sul concetto di spesa effettiva. Sono le spese effettivamente sostenute dal contribuente ad incidere, mentre nel vecchio sistema le spese venivano presunte dal possesso di determinati beni.
Di seguito le voci di spesa che rientrano nel nuovo redditometro. La maggiore novità è che le voci indicative di capacità di spesa che vengono prese in considerazione per stimare il reddito del contribuente sono più di cento, divise in sette categorie.
1) Abitazione
Abitazione principale; altre abitazioni; mutui; ristrutturazioni; intermediazioni immobiliari; collaboratori domestici; elettrodomestici; apparecchiature elettroniche; arredi; energia elettrica; telefonia fissa e mobile; gas.
Automobili; minicar; caravan;moto; natanti ed imbarcazioni; aeromobili; mezzi di trasporto in leasing o noleggio.
3) Assicurazioni
Responsabilità civile; incendio e furto; vita; danni; infortuni; malattia.
4) Contributi previdenziali
Obbligatori; volontari; previdenza complementare.
5) Istruzione
Asili nido; scuola per l'infanzia; scuola primaria; scuola secondaria; corsi di lingue straniere; soggiorni di studio all'estero; corsi universitari; tutoraggio, corsi di preparazione agli esami; scuola di specializzazione; master; canoni di locazioni per studenti universitari.
6) Attività sportive e ricreative cura della persona
Attività sportive; circoli culturali; circoli ricreativi; cavalli; abbonamenti pay-tv; giochi on-line; abbonamenti eventi sportivi e culturali; viaggi organizzati; alberghi; centri benessere
7) Altre spese significative
Oggetti d'arte o d'antiquariato; gioielli preziosi; spese veterinarie; donazioni in denaro alle Onlus; assegni corrisposti al coniuge; donazioni effettuate.
Categoria accertamenti on 00:24 by Sementilli Antonello | Scrivi
IRES AL 38% PER LE SOCIETA' DI COMODO
L. 14.09.2011 N. 148
Società di comodo e società in perdita «sistemica» (art. 2)
dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 17.9.2011 (2012 per gli esercizi «solari»), le società di comodo costituite sotto forma di società di capitali (art. 30, co. 1, L. 724/1994) devono assoggettare il loro reddito ad un’aliquota Ires del 38% (27,5% + maggiorazione del 10,5%).
Inoltre si presumono «di comodo», pur in assenza dei presupposti di cui al suddetto art. 30, le società che presentino dichiarazioni in perdita per 3 periodi d’imposta consecutivi o per 2 periodi d’imposta ed in uno abbiano dichiarato un reddito inferiore a quello minimo previsto per le società non operative.
Categoria Imposte on 22:48 by Sementilli Antonello | Scrivi
AUMENTA L'IMPONIBILE PER LE SOCIETA' COOPERATIVE
Categoria Imposte on 12:26 by Sementilli Antonello | Scrivi
PARTITE IVE INATTIVE
Agenzia delle Entrate, ris. 11 luglio 2011, n. 72/E
Il codice tributo 8110 serve per il versamento, tramite modello ‘‘F24 Versamenti con elementi identificativi’’, della sanzione dovuta dai titolari di partita IVA per l’omessa presentazione della dichiarazione di cessazione di attivita` .
Per effetto del D.L. Manovra 2011 (art.23, comma 23), i contribuenti che - pur essendo titolari di una partita IVA - non presentano larelativa dichiarazione da almeno 3 anni oppure non svolgono alcuna attivita` hanno 90 giorni per chiudere la propria posizione, pagando solo una sanzione minima di 129 euro.
Categoria adempimenti on 11:33 by Sementilli Antonello | Scrivi
AUMENTO ALIQUOTA IVA AL 21%
L’Agenzia delle Entrate fornisce le prime indicazioni sull’applicazione della nuova aliquota Iva al 21% che scatta da OGGI 17 SETTEMBRE.
Ieri, infatti, è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la legge n. 148/2011, di conversione del decreto legge n. 138 del 2011, che prevede, tra l’altro, l’aumento dell’aliquota Iva ordinaria dal 20 al 21% (art.2, comma 2-bis). Poiché la legge entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione in Gazzetta, gli operatori economici dovranno essere in grado di applicare, già da oggi, la nuova aliquota.
Qualora nella fase di prima applicazione ragioni di ordine tecnico impediscano di adeguare in modo rapido i software per la fatturazione e i misuratori fiscali, gli operatori potranno regolarizzare le fatture eventualmente emesse e i corrispettivi annotati in modo non corretto effettuando la variazione in aumento (art. 26, primo comma, del DPR n. 633 del 1972).
Categoria iva on 00:17 by Sementilli Antonello | Scrivi
AGENTI di COMMERCIO – INDENNITÀ di CESSAZIONE del RAPPORTO
Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti in merito al trattamento fiscale della cd. «rivalsa degli agenti», vale a dire
- il diritto delle compagnie di assicurazione di rivalersi sull’agente subentrante per l’indennità dovuta all’agente cessato.
L’Isvap, nelle sue raccomandazioni, ha disposto che l’indennità erogata all’agente uscente, per la parte soggetta a rivalsa, e l’importo della stessa indennità corrisposto dall’agente subentrante, oggetto di rivalsa, hanno natura patrimoniale e, quindi, non transitano a Conto economico.
Se l’importo dell’indennità da erogare all’agente cessato e l’importo oggetto di rivalsa nei confronti dell’agente subentrante non coincidono, la compagnia di assicurazione deve imputare a Conto economico la quota di indennità eccedente la parte soggetta a rivalsa, rappresentando un costo. Ciò premesso, la circolare chiarisce che, per la determinazione del reddito della compagnia di assicurazione, la rilevazione contabile dell’indennità, per la parte soggetta a rivalsa, nello Stato patrimoniale assume la stessa connotazione anche ai fini fiscali, mentre, la parte di indennità non soggetta a rivalsa (quota a carico della compagnia di assicurazione), essendo contabilizzata come costo a Conto economico, rivela fiscalmente sul piano reddituale.
Risol. Agenzia Entrate 26.7.2011, n.35
Categoria varie on 23:02 by Sementilli Antonello |
CONTRIBUTO di SOGGIORNO – «ROMA CAPITALE»
Risol. Agenzia Entrate 26.7.2011, n. 74
Sono istituiti i codici tributo
per il versamento, tramite il Mod. F24, del contributo di soggiorno, denominato «Roma Capitale», ai sensi dell’art. 14, co. 16, lett. e), D.L. 78/2010, conv. con modif. dalla L. 122/2010.
Il citato articolo ha, infatti, previsto per la città di Roma l’introduzione di un contributo di soggiorno a carico di coloro che alloggiano nelle strutture ricettive della città di Roma, da applicare secondo criteri di gradualità in proporzione alla loro classificazione fino all’importo massimo di € 10 per notte di soggiorno.
Categoria adempimenti on 16:29 by Sementilli Antonello | Scrivi
MOBBING - NOZIONE
Tribunale di Torino, 5 maggio 2011 n. 1398
Il Tribunale di Torino aderisce al consolidato orientamento della Cassazione secondo la quale per mobbing si intende comunemente una condotta del datore di lavoro o superiore gerarchico, sistematica e protratta nel tempo, tenuta nei confronti del lavoratore nell’ambiente di lavoro, che si risolve in sistematici e reiterati comportamenti ostili che finiscono per assumere forme di prevaricazione o di persecuzione psicologica, da cui conseguire la mortificazione morale e l’emarginazione del dipendente, con effetto lesivo del suo equilibrio fisiopsichico e del complesso della sua personalità.
Categoria lavoro on 18:02 by Sementilli Antonello | Scrivi
CAMBIA IL REGIME DEI CONTRIBUENTI MINIMI
Il regime dei minimi e` sostituito da un nuovo regime per le nuove attivita` imprenditoriali.
Nell’esercizio in cui ha inizio l’attivita` e nei 4 successivi, l’imprenditore e` soggetto ad un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e delle addizionali relative pari al 5%.
Il beneficio spetta quando:
– l’imprenditore non ha svolto nei 3 anni precedenti alcuna attivita` d’impresa, anche in forma associata o familiare;
– l’attivita` non costituisca mera prosecuzione di altra attivita` ;
– se l’attivita` costituisce prosecuzione di altra attivita` , i ricavi degli esercizi precedenti
devono essere inferiori a Euro 30.000.
Durata del regime dei minimi: periodo d'imposta in cui è iniziata l'attività e nei quattro anni successivi.
E' CHIARO CHE, CON LE NUOVE REGOLE, BUONA PARTE DEGLI ATTUALI CONTRIBUENTI MINIMI NON SARA' CONSIDERATO TALE.
Categoria Imposte on 14:57 by Sementilli Antonello | Scrivi
REGIONI CALABRIA, CAMPANIA e MOLISE – MAGGIORAZIONE dell’IRAP e dell’ADDIZIONALE IRPEF per il 2011
Comunicato Agenzia Entrate 23.6.2011
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze e il Dipartimento delle Finanze comunicano che, dopo aver verificato il consolidamento delle condizioni per l’applicazione delle disposizioni di cui all’art. 2, co. 86, L. 23.12.2009, n. 191 (Finanziaria 2010), viene confermata per le Regioni:
- Campania e
- Molise per l’anno d’imposta 2011
l’applicazione delle vigenti maggiorazioni dell’aliquota Irap nella misura dello 0,15% e dell’aliquota dell’addizionale regionale Irpef nella misura dello 0,30%.
La maggiorazione dell’Irap ha effetto sul primo e sul secondo acconto Irap, mentre l’aumento dell’addizionale regionale Irpef produrrà effetti nell’anno 2012.
Categoria Imposte on 23:37 by Sementilli Antonello | Scrivi
DECRETO SVILUPPO ED ABOLIZIONE DELLA SCHEDA CARBURANTE
DETRAZIONI 36 % PER INTERVENTI di RECUPERO Art. 7, co. 1, lett. c)
Sono aboliti:
- l’obbligo di inviare la comunicazione preventiva al Centro operativo di Pescara;
- l’obbligo di evidenziare in fattura il costo della manodopera.
CONTABILITÀ SEMPLIFICATA Art. 7, co. 1, lett. d) e i)
- Il regime di contabilità semplificata è esteso a e 400.000 di ricavi, per le imprese di servizi, e a e 700.000 di ricavi per le altre imprese.
- I contribuenti in regime di contabilità semplificata possono dedurre fiscalmente l’intero costo, per singole spese non superiori a e 1.000, nel periodo d’imposta in cui ricevono la fattura; in particolare, i costi, concernenti contratti a corrispettivi periodici, relativi a spese di competenza di 2 periodi d’imposta divengono deducibili nell’esercizio nel quale è stato ricevuto il documento probatorio. Tale disposizione si applica solo nel caso in cui l’importo del costo indicato dal documento di spesa non sia di importo superiore a e 1.000.
DISTRUZIONE BENI D’IMPRESA Art. 7, co. 1, lett. p)
Innalzamento a € 10.000 della soglia di valore dei beni d’impresa per i quali è possibile ricorrere ad attestazione di distruzione mediante atto notorio.
SCHEDA CARBURANTE Art. 7, co. 1, lett. l)
Abolito l’obbligo della compilazione della scheda carburante in caso di pagamento con carte di credito, di debito o prepagate.
RINVIO TERMINI SCADENTI di SABATO o GIORNO FESTIVO Art. 7, co. 1, lett. h)
I versamenti e gli adempimenti, anche se solo telematici, previsti da norme riguardanti l’Amministrazione economico-finanziaria che scadono il sabato o in un giorno festivo, sono sempre rinviati al 1° giorno lavorativo successivo.
Categoria varie on 23:09 by Sementilli Antonello | Scrivi
PRESTAZIONI DI SERVIZI: NUOVE REGOLE SULLA TERRITORIALITA'
Il 15/3/2011 il Consiglio dell’Unione europea ha approvato il Regolamento Ue n. 282/2011 , avente ad oggetto l’individuazione della soggettività passiva ai fini Iva per l’applicazione delle disposizioni territoriali previste dall’art. 7-ter, D.P.R. 26.10.1972, n. 633.
Come noto, a far data dall’1.1.2010, la territorialità delle prestazioni di servizi è stata oggetto di profondi mutamenti in quanto il luogo di tassazione, per le prestazioni generiche, dipende dalla qualifica ai fini Iva del committente.
Viste le difficoltà riscontrate per la verifica dello status del committente, il Regolamento in questione interviene fornendo dei criteri per distinguere il
- committente «business» (soggetto passivo) rispetto al
- committente«consumer» (privato).
Il regolamento entra in vigore il 12.4.2011, anche se l’efficacia delle disposizioni ivi contenute è differita al prossimo 1.7.2011, fatte salve alcune eccezioni aventi ad oggetto particolari prestazioni di servizi.
1) Modalità di individuazione dello status del committente
Sono previste differenti modalità a seconda che il committente sia stabilito in un Paese Ue o in un Paese extra-Ue.
Sono previste differenti modalità di tassazione in relazione alla sfera di utilizzo del servizio (privata, a favore dei dipendenti, uso promiscuo, ecc.).
3) Luogo di stabilimento
Sono previste particolari regole per la verifica del luogo di stabilimento del committente, soprattutto laddove lo stesso disponga di una stabile organizzazione in un altro Stato membro
4) Stabile organizzazione
Sono individuate alcune caratteristiche che la stabile organizzazione deve avere per ottenere lo status di soggetto passivo Iva.
5) Entrata in vigore del regolamento
Vedi il Documento qui: REGOLAMENTO UE N.282/11
Categoria intra on 10:08 by Sementilli Antonello | Scrivi
Sono considerati familiari fiscalmente a carico i membri della famiglia che nel 2010 hanno posseduto un reddito complessivo uguale o inferiore a
€ 2.840,51, al lordo degli oneri deducibili.
Nel limite di reddito di e 2.840,51 che il familiare deve possedere per essere considerato fiscalmente a carico devono essere computate anche:
● le retribuzioni corrisposte da Enti e organismi internazionali, da rappresentanze diplomatiche
e consolari, da missioni, dalla Santa Sede, dagli enti gestiti direttamente da essa
e dagli enti centrali della Chiesa Cattolica;
● la quota esente dei redditi di lavoro dipendente prestato nelle zone di frontiera ed in
altri Paesi limitrofi in via continuativa e come oggetto esclusivo del rapporto lavorativo da
● il reddito d’impresa o di lavoro autonomo assoggettato ad imposta sostitutiva nel caso
di applicazione del regime agevolato previsto per i contribuenti minimi.
Queste retribuzioni, anche se esenti, sono fiscalmente rilevanti soltanto per l’eventuale
attribuzione delle detrazioni per carichi di famiglia.
Possono essere considerati familiari a carico, anche se non conviventi con il contribuente o
residenti all’estero:
b) i figli (compresi i figli naturali riconosciuti, adottivi, affidati o affiliati) indipendentemente dal superamento di determinati limiti di età e dal fatto che siano o meno dediti agli studi o al tirocinio gratuito; gli stessi, pertanto, ai fini dell’attribuzione della detrazione non rientrano mai nella categoria «altri familiari».
● coniuge legalmente ed effettivamente separato;
● discendenti dei figli;
● genitori, compresi quelli naturali e adottivi;
● generi e nuore;
● suocero e suocera;
● fratelli e sorelle, anche unilaterali;
● nonni e nonne, compresi quelli naturali.
Categoria varie on 17:21 by Sementilli Antonello | Scrivi
CEDOLARE SECCA: CONTRATTI DI LOCAZIONE
Il decreto legislativo sul Fisco municipale ha istituito un’imposta sostitutiva sul reddito da locazione, denominata «cedolare secca sugli affitti». Si tratta di un’imposta alternativa all’Irpef e relative addizionali, operante ad aliquota fissa e che trova applicazione solo su opzione del contribuente: chi ne beneficia evita appplicazione dell’imposta di bollo e di quella di registro sui contratti di locazione stipulati.
L’opzione per la cedolare secca può essere esercitata, secondo quanto prevede il decreto, unicamente in relazione alle «unità immobiliari abitative locate ad uso abitativo».
Può fruire della cedolare secca solo il cd. «privato», ovvero la persona fisica che non agisce nell’esercizio di impresa o libera professione: deve però trattarsi del proprietario o del titolare di diritto reale di godimento (uso, usufrutto, abitazione) della casa locata, ossia dal soggetto a cui risulta fiscalmente imputabile il reddito da locazione.
Affitto tassato al 21% (19%)
No imposte di bollo e di registro
No segnalazione antimafia
Tassazione sul 100% del canone
NO deduzioni e detrazioni Irpef
Sanzioni aggravate per mancata registrazione del contratto
Categoria Imposte on 11:13 by Sementilli Antonello | Scrivi
MATERNITÀ: DIVIETO DI LICENZIAMENTO
Le lavoratrici non possono essere licenziate dall’inizio del periodo di gravidanza fino al termine dei periodi di interdizione dal lavoro previsti dal Capo III del D.Lgs. 151/2001 (congedo di maternità), nonché fino al compimento di un anno di età del bambino.
Il divieto opera anche per il padre durante il periodo di godimento dell’eventuale astensione obbligatoria e fino al compimento di un anno di età del bambino.
La normativa comunitaria osta al licenziamento di una lavoratrice a motivo del proprio stato di gravidanza, quand’anche sia stata assunta a tempo determinato, abbia omesso di informare il datore di lavoro in merito al proprio stato e, a motivo di questo, non sia più in grado di svolgere l’attività lavorativa per una parte rilevante della durata del contratto stesso.
Il mancato rinnovo alla scadenza di un contratto a termine non può essere considerato alla stregua di un licenziamento vietato. Spetta alla lavoratrice provare eventuali motivi discriminatori posti a fondamento del mancato rinnovo del contratto.
La corte di Giustizia Europea, ha stabilito che nel periodo tutelato è altresì inibito al datore di lavoro di prendere misure preparatorie ad un eventuale futuro licenziamento.
Violazione del divieto di licenziamento
Il divieto opera in connessione con lo stato oggettivo di gravidanza e la lavoratrice, licenziata nel corso del periodo protetto, è tenuta a presentare al datore di lavoro idonea certificazione dalla quale risulti l’esistenza all’epoca del licenziamento delle condizioni che lo vietavano.
È inapplicabile il termine di 60 giorni previsto per l’impugnazione del licenziamento individuale in base alla legge 604/66. La mancata impugnazione del licenziamento impedisce alla lavoratrice il ripristino del rapporto, ma dà diritto al risarcimento del danno subito.
Conseguenze del licenziamento.
Il divieto di licenziamento ex art. 2, legge 1204/1971 opera in connessione con lo stato oggettivo di gravidanza e puerperio e pertanto il licenziamento intimato nonostante il divieto comporta, anche in mancanza di tempestiva richiesta di ripristino del rapporto, ed ancorché il datore di lavoro sia inconsapevole dello stato della lavoratrice, il pagamento delle retribuzioni successive alla data di effettiva cessazione del rapporto che maturano a decorrere dalla presentazione della certificazione attestante lo stato di gravidanza.
A norma dell’art. 54, c. 5, del D.Lgs. 151/2001 il licenziamento intimato in violazione del divieto è nullo.
È altresì nullo il licenziamento causato dalla domanda o dalla fruizione del congedo parentale e per la malattia del bambino da parte della lavoratrice o del lavoratore.
Categoria lavoro on 11:24 by Sementilli Antonello | Scrivi
Per le società rette nella forma di S.p.a. o S.a.p.a. il Codice civile stabilisce le modalità da rispettare per la costituzione dell’assemblea in seconda convocazione, nei casi in cui non si sia realizzata la maggioranza costitutiva in occasione della prima convocazione.
Le formalità da seguire possono essere così riassunte:
1) indicazione nell’avviso di convocazione della data in cui si terrà l’eventuale seconda riunione che però non può aver luogo nello stesso giorno fissato per la prima;
2) se nell’avviso non è indicato il giorno per la seconda convocazione, l’assemblea deve essere riconvocata entro trenta giorni dal giorno stabilito per la prima riunione. In questo caso il termine per la pubblicazione dell’avviso di convocazione sulla Gazzetta Ufficiale è ridotto ad almeno 8 giorni prima di quello fissato per l’assemblea.
L’assemblea ordinaria tenuta in seconda convocazione nel modo sopra indicato non ha necessità di rispettare alcun quorum costitutivo poiché può validamente deliberare, sempre a maggioranza assoluta, indipendentemente dall’entità del capitale sociale che risulta rappresentato. La materia oggetto della delibera deve in tal caso essere conforme al contenuto degli argomenti posti all’ordine del giorno in occasione della prima convocazione.
Lo statuto può prevedere ulteriori convocazioni.
Categoria adempimenti on 13:01 by Sementilli Antonello | Scrivi
MOVIMENTI BANCARI FUORI ATTIVITA'
In materia di accertamenti bancari ex artt. 54 e 55 del DPR 26 ottobre 1972, n. 633 spetta al contribuente provare che le singole movimentazioni del conto corrente non sono riferibili all'attività aziendale o professionale, anche a prescindere dalla regolarità formale della contabilità.
Sentenza n. 26260 del 29 dicembre 2010 (udienza del 12 ottobre 2010).
Categoria accertamenti on 10:09 by Sementilli Antonello | Scrivi
GESTIONE SEPARATA INPS – ALIQUOTE CONTRIBUTIVE per il 2011
Circolare Inps 9.2.2011, n. 30
Sono state fissate le aliquote contributive e di computo in vigore dall'1.1.2011 per gli iscritti alla Gestione separata Inps, confermando quanto disposto dall'art. 1, co. 79, L. 24.12.2007, n. 247.
a) per i soggetti iscritti alla Gestione separata non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie, l'aliquota è del 26,72% (26% + 0,72% di aliquota aggiuntiva per tutela maternità, assegni per il nucleo familiare, malattia e degenza ospedaliera);
b) per gli altri soggetti iscritti alla Gestione separata (pensionati – titolari di pensione diretta o indiretta – e soggetti assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie), l'aliquota è del 17%.
La circolare fissa anche gli importi del massimale annuo di reddito e del minimale per l'accredito dei contributi.
Categoria varie on 13:45 by Sementilli Antonello | Scrivi
NUOVO RAVVEDIMENTO OPEROSO 2011
L. 220/2010, ART. 1, CO. 20
Le sanzioni applicabili nell’ipotesi di regolarizzazione spontanea degli adempimenti da parte del contribuente vengono innalzate.
Nell’ipotesi di ravvedimento operoso, la sanzione dovuta è differente a seconda del momento in cui il contribuente attiva la regolarizzazione spontanea dell’adempimento omesso.
Le nuove sanzioni sono così rideterminate:
a) omesso o ritardato versamento delle imposte:
qualora il pagamento avvenga entro 30 giorni dalla scadenza del termine originario, la sanzione dovuta è pari ad 1/10 (3%), anziché 1/12 (2,5%), del minimo edittale (30%).
Oltre all’imposta ed alle sanzioni ridotte, il contribuente deve versare gli interessi calcolati
al tasso legale dal giorno in cui avrebbe dovuto essere eseguito il versamento al giorno in cui lo stesso viene effettuato. In merito di ricorda che dall’1.1.2011 la misura
degli interessi legali è stata innalzata dall’1% all’1,5% annuo (D.M. 7.12.2010);
b) Regolarizzazione degli adempimenti e pagamento dei tributi: qualora la regolarizzazione
avvenga entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno nel corso del quale la violazione è stata commessa, ovvero entro un anno dall’omissione o errore, qualora non sia prevista dichiarazione periodica, la sanzione è pari ad 1/8 (3,75%), anziché 1/10 (3%), del minimo edittale (30%);
Categoria sanzioni on 10:43 by Sementilli Antonello | Scrivi
INPS – INVIO degli ATTESTATI di MALATTIA alla PEC
Circolare Inps 28.12.2010, n. 164.
La circolare fornisce le istruzioni operative per l’invio degli attestati di malattia all’indirizzo di Posta elettronica certificata (Pec) del cittadino che ne faccia richiesta.
In particolare, il cittadino, dopo avere scelto sul sito Internet dell’Inps
1) l’opzione «consultazione certificati di malattia» e
2) avere immesso il codice Pin di identificazione,
3) visualizza un pannello sul quale potrà scegliere di consultare i certificati telematici a lui rilasciati e/o di gestire la richiesta di invio degli attestati alla sua casella di Posta elettronica certificata.
Categoria lavoro on 10:33 by Sementilli Antonello | Scrivi
Risol. Agenzia Entrate 30.12.2010, n. 141.
Le vincite conseguite grazie alla partecipazione a giochi on-line (nella fattispecie, un casinò in rete che non ha sede in Italia) rientrano nell’ambito dei redditi diversi, ex art. 67, co. 1, lett. d), D.P.R. 917/1986, come, più in generale, le vincite delle lotterie e dei concorsi a premio;
pertanto, deve essere assoggettato a tassazione l’intero ammontare delle vincite percepite nel periodo d’imposta, senza tener conto delle spese sostenute per la loro produzione. Inoltre, se le somme incassate non sono erogate da un sostituto d’imposta che applica la ritenuta alla fonte, è obbligo del vincitore indicarle nella dichiarazione dei redditi; tali vincite devono essere riportate nel Rigo RL15 del Quadro RL del Modello Unico.
Categoria adempimenti on 15:50 by Sementilli Antonello | Scrivi
* l’elenco riepilogativo delle seguenti categorie di operazioni effettuate nei confronti di soggetti passivi stabiliti in un altro Stato membro della Comunità europea:
- cessioni intracomunitarie di beni comunitari;
- prestazioni di servizi diverse da quelle oggetto di specifiche deroghe in tema di territorialità (articoli 7-quater e 7-quinquies del Dpr n. 633/1972)
* l’elenco riepilogativo delle seguenti categorie di operazioni acquisite presso soggetti passivi stabiliti in un altro Stato membro della Comunità europea:
- acquisti intracomunitari di beni comunitari;
- prestazioni di servizi (articolo 7-ter del Dpr n. 633/1972).
- periodi trimestrali, dai contribuenti che hanno effettuato operazioni, nei 4 trimestri precedenti e per ciascuna categoria di operazioni, per un ammontare totale trimestrale non superiore a 50mila euro
- periodi mensili, dai contribuenti che hanno effettuato operazioni, nel trimestre di riferimento e/o in uno dei 4 trimestri precedenti, per un ammontare superiore a 50mila euro.
Gli elenchi riepilogativi devono essere presentati all’Agenzia delle Dogane in via telematica entro il giorno 25 del mese successivo al periodo di riferimento.
I soggetti in possesso di abilitazione ai servizi telematici Entratel o Fisconline dell’Agenzia delle Entrate possono utilizzare questi canali anche per trasmettere gli elenchi Intrastat.
La trasmissione può essere effettuata direttamente tramite intermediari abilitati.
Categoria intra on 10:11 by Sementilli Antonello | Scrivi
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