Source: http://aspecarige.blogspot.com/2018/
Timestamp: 2018-12-13 07:44:17+00:00
Document Index: 83487459

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

As. Pe. Carige: 2018
COMUNICATON.107 – Rivalutazione pensioni per l’anno 2019.
In attesa di conoscere quali saranno i provvedimenti più volte annunciati, minacciati, smentiti, rinviati, modificati e corretti in materia di pensioni, rappresenta una buona notizia la conferma dell’aumento della perequazione per l’anno 2019 secondo le ordinarie modalità di calcolo, essendo terminato il periodo di efficacia del D.L. 21/5/2015 n.65 che, dopo il blocco 2012/2013, ne aveva fortemente ridotto la misura.
Il D.M 26/11/2018 ha stabilito che la percentuale di variazione per il calcolo della rivalutazione delle pensioni è pari all’1,1% sia per l’anno 2018 (ai fini del conguaglio definitivo per l’anno in corso) sia in via programmatica per l’anno 2019, salvo conguaglio da calcolarsi in sede di perequazione per l’anno successivo.
La rivalutazione viene calcolata, utilizzando il parametro del minimo INPS (€ 507,42 mensili) nella misura del 100% sino a 3 volte il minimo (con un aumento quindi dell’1.1%), del 90% (aumento dello 0,99%) fra 3 e 5 volte il minimo e del 75% (aumento dello 0,825%) oltre le 5 volte il minimo.
A mero titolo orientativo si segnala che per la sola pensione INPS o per un cumulo pensionistico di € 3.000 lordi mensili, l’aumento sarà di € 30,60 sempre al loro di Irpef e imposte locali.
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Etichette: COMUNICATI AS.PE, inps, normativa previdenziale
COMUNICATO N.106 – Rinnovo della polizza sanitaria 2019
Per i Soci assicurati che non avessero la possibilità di accedere al sito Internet dell’U.P.B.N., riportiamo integralmente in calce il comunicato pubblicato in data 5/12/2018, che ci era stato anticipato per le vie brevi.
Appena disporremo del contratto definitivo e delle istruzioni per il perfezionamento della nuova polizza sarà nostra cura darne notizia a tutti i Soci.
Il rapporto con ALLIANZ decade automaticamente per cui non è necessario dare disdetta, mentre sarà necessario confermare l’adesione alla MBA da parte di chi desiderasse mantenere la continuità di polizza senza incorrere nella carenza contrattuale di 4 mesi o nella esclusione della copertura delle malattie intervenute nell’ultimo triennio (in sostituzione dell’anamnesi sin qui richiesta) prevista per i nuovi aderenti.
La novità più rilevante sembra essere la possibilità di detrarre il premio corrisposto.
Circa l’affidabilità della nuova Compagnia Assicuratrice rinviamo alle referenze pubblicate sul sito Internet www.mbamutua.it, valutate positivamente dall’Unione Pensionati Banco Napoli.
U.P.B.N. - POLIZZA SANITARIA 2019
Il 29 ottobre Allianz, avvalendosi della facoltà di cui all’art. 14 del contratto, ci ha dato formale disdetta del rapporto in corso per eccessiva sinistrosità, con effetto dal prossimo anno.
Consapevoli da tempo del negativo andamento delle liquidazioni (solo in estate si sono registrati tre “sinistri” di circa 150.000 euro ciascuno), si temeva una inevitabile risoluzione in tal senso da parte della società assicuratrice che, probabilmente, chiuderà in profondo rosso il bilancio tecnico corrente.
Successivamente, per garantire la prosecuzione del rapporto per il 2019, Allianz ci ha richiesto consistenti aumenti dei premi associativi e delle ingenti riduzioni dei massimali che, di fatto, svilirebbero drasticamente le coperture in corso. .
Assistiti dal nostro broker, abbiamo chiesto ed ottenuto altre offerte per una soluzione che garantisse le analoghe coperture contemplate dall’attuale contratto. .
Anche le ulteriori proposte sono apparse notevolmente onerose con un’aggravante alla quale non ci siamo sentiti di sottostare: il ritorno alla società del 2017 e, di conseguenza, allo sperimentato supporto del suo centro di assistenza che ha profondamente deluso gli utenti. .
Il Comitato Esecutivo al completo, esaminata la proposta di MBA, illustrata personalmente dal suo vice presidente, ha deliberato di sottoscrivere la convenzione con tale mutua, ottenendo, senza aggravi per il prossimo biennio rispetto alle tariffe del corrente anno, gli stessi massimali e scoperti, le stesse franchigie, l’abolizione del limite di età e un’interessante novità: la possibilità di detrarre fiscalmente i contributi versati che potrebbe configurare un concreto vantaggio complessivo.
Ovviamente sarà nostro preciso compito informare personalmente gli attuali aderenti alla polizza sanitaria e speriamo che questa nuova esperienza, che ci accingiamo ad intraprendere, sia coronata da reciproche soddisfazioni.
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COMUNICATO N.105 – Assemblea straordinaria Banca Carige
L’Assemblea in oggetto avrà luogo sabato 22 dicembre 2018, ore 10:30, presso l’Hotel Tower, via Pionieri d’Italia, Genova-Aeroporto.
Come ampiamente riportato dalla stampa, l’Assemblea dovrà deliberare la riduzione del capitale per perdite e l’aumento del capitale sociale di € 400 milioni, da destinare prioritariamente al rimborso del prestito subordinato di € 320 milioni concesso dal FITD, che ha consentito il rispetto in zona Cesarini dei parametri patrimoniali di vigilanza.
La situazione è ancora in evoluzione come dimostra la proposta di diluizione dell’aumento nell’arco di 18 mesi per risolvere i delicati problemi della partecipazione all’aumento dei soci di riferimento e dell’impossibilità statutaria del FITD di assumere il controllo maggioritario della Banca.
L’operazione, comunque, è correttamente organizzata e assolutamente necessaria per cui As.Pe. si esprimerà a favore pur non avendo alcun peso deliberativo.
I Soci che desiderassero conferire delega ad As.Pe o ad uno dei Consiglieri partecipanti possono farlo munendosi del biglietto di ammissione da richiedere tempestivamente a qualsiasi sportello della Banca e da consegnare firmato o recapitare in sede entro giovedì 20/12 p.v.
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Comunicato N.104 - orario apertura sede sociale
Informiamo che a far tempo da mercoledì 17 ottobre 2018 la sede sociale sarà accessibile tutti i mercoledì’ e giovedì dalle ore 15:00 alle ore 17:00.
In caso di particolari esigenze e previo appuntamento telefonico i Soci potranno essere ricevuti anche in giorni e/o orari diversi da quelli sopra indicati.
Durante il mese di luglio 2019 l’orario sarà ridotto alla sola giornata di mercoledì (sempre alle ore 15:00-17:00); chiusura per ferie estive nel mese di agosto 2019.
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COMUNICATO N.103 – Causa sul minimo garantito FIP
La Corte d’Appello di Genova Sezione Lavoro, con sentenza n°326 del 5/10/2018, ha confermato la sentenza di primo grado per quanto riguarda il merito della causa, cioè il pieno diritto alla rivalutazione della pensione minima garantita dal Fondo, che la Banca aveva indebitamente bloccato dall’1/1/1998.
Lo stesso diritto non è stato invece riconosciuto a sei dei soci ricorrenti, poiché avevano iniziato la causa oltre 10 anni dopo il collocamento a riposo.
Si tratta del cosiddetto diritto di stipite, che in certi casi pone dei limiti temporali all’azione giudiziaria e che, secondo l’avvocato difensore Michele Iacoviello, non dovrebbe essere applicato ai rapporti pensionistici periodici diretti, ma che ci obbligherà a ricorrere in Cassazione nonostante la fondatezza del diritto principale e la modesta consistenza numerica e d’importo delle posizioni in gioco, in precedenza ammesse.
La soddisfazione per il rinnovato riconoscimento del diritto per il quale ci siamo tanto battuti, è in parte ridimensionata dall’esito sfavorevole per i restanti sei colleghi, che devono subire la pervicace resistenza opposta dalla Banca, anche di tipo prescrittivo e procedurale.
Ancora una volta ci spiace dover rilevare la difficoltà per i pensionati di difendere i loro diritti, anche i più semplici e motivati, a causa dell’incertezza del diritto e dei tempi lunghi della giustizia.
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COMUNICATO n.102 - Intervento del nostro Presidente Giorgio Guglielmi all’Assemblea ordinaria di Banca Carige del 20 settembre 2018
intervengo quale Presidente di As.Pe. Carige, associazione fra ex-dipendenti della Banca, costituita nella primavera del 2013 quando ormai le notizie della “mala gestio” sotto la presidenza Berneschi stavano aprendo gli occhi a soci, clienti, dipendenti e pensionati della Banca, e persino agli estimatori di quello stile di direzione.
Devo qui ricordare che per lungo tempo i dipendenti e i pensionati furono indotti e sollecitati a sottoscrivere azioni della “propria” banca (e in molti investirono anche l’intera liquidazione) per cui il danno da loro subito è risultato relativamente più elevato di quello di tanti altri piccoli azionisti.
Ciò nonostante la speranza di veder rinascere quella che era stata una antica e gloriosa istituzione legata al territorio non è mai venuta meno e quantomeno in occasione del primo aumento di capitale l’adesione è stata pressoché totale anche se nel seguito si è rivelata un’operazione drammaticamente deludente.
Nel primo piano di ristrutturazione aziendale sono state sottostimate le perdite emergenti in modo da contenere l’importo dell’aumento di capitale nella misura che il mercato era in grado di assorbire, ma nelle fasi successive i nodi sono venuti al pettine e le continue fughe di notizie sulle divergenze interne hanno fatto perdere altri preziosi punti nella fiducia di clienti e risparmiatori, preoccupati dall’avvento del “bail in” e sconcertati dalla girandola del personale e dai numerosi, spesso non comprensibili, avvicendamenti dirigenziali dall’esterno, specie nel settore operativo laddove è invece necessaria una approfondita conoscenza del territorio e della clientela.
Pensavamo che in presenza di una tempesta di queste dimensioni tutti i governanti la nave collaborassero per superare il fortunale e rimandassero la composizione dei loro contrasti al raggiungimento di un “porto sicuro”, invece si assiste ad un ulteriore atto di autolesionismo.
Come è noto, la Banca deve affrontare due grandi problemi che richiedono una risposta univoca: la carenza di mezzi propri e la perdita di operatività; entrambi gli schieramenti dei principali azionisti propongono ora candidature aventi competenze tecniche ed esperienze specifiche adeguate, che prima difettavano anche se i nomi erano di prestigio, e quindi si intravvede la possibilità di gestire il recupero dell’immagine e delle potenzialità latenti di una banca che non ha perso del tutto la vocazione e l’appeal di Cassa di Risparmio locale.
Si ha motivo di ritenere che una congrua e definitiva iniezione di capitali freschi in misura superiore a quella perorata dalla BCE, creerebbe un immediato circolo virtuoso e consentirebbe ai nuovi amministratori di assumere decisioni economiche ponderate, non dettate dall’urgenza di concludere, riguardo alla cessione degli immobili e delle sofferenze, e di dedicarsi alla riorganizzazione della struttura aziendale e alla cura della clientela in un clima di cessata emergenza e di ritrovata fiducia dei mercati.
I progetti dei due gruppi principali, che potrebbero alla fine contare su di un numero uguale di Consiglieri, sono entrambi condivisibili negli obiettivi, ma vaghi nei mezzi per raggiungerli; fra le due opzioni, i nostri associati si sono prevalentemente espressi a favore della lista del Socio Malacalza, se non altro per ragioni affettive rispetto al tentativo di conservare l’autonomia della Banca e quale riconoscimento dell’impegno finanziario personale, che sinora ha permesso di evitare il peggio.
- bisogna prendere atto che il capitale netto contabile è rappresentato per la quasi totalità da crediti d’imposta, difficilmente recuperabili in mancanza di utili d’esercizio o di una fusione che rispetti tutti i vincoli fiscali vigenti, e si deve altresì considerare che la copertura al 50% dei crediti deteriorati non sembra tale da consentire, viste le attuali difficili condizioni di mercato, una veloce e indolore cessione delle sofferenze per liberare capitale senza incorrere in ulteriori perdite di gestione.
- nell’interesse di tutti gli stakeholders, della città di Genova - che non ha davvero bisogno che crolli un altro ponte - e dei principali azionisti che, avendo creduto nel rilancio dell’azienda, devono difendere le loro posizioni pregresse, riteniamo che avrebbe senso evitare la strategia dei rinvii per concentrarsi subito sulla ricapitalizzazione della banca, possibilmente rinunciando alla garanzia dei consorzi, troppo onerosi col rating attuale e controproducenti nel caso di insuccesso, confidando questa volta nella trasparenza e nel buon fine dell’operazione.
- qualora i gruppi azionari che entreranno in Consiglio si facessero carico del prestito convertibile di € 200 milioni già approvato e lanciassero un ulteriore aumento di capitale, riservato e frazionato fra piccoli azionisti, per almeno altri € 200 milioni in azioni privilegiate, convertibili in ordinarie con un rapporto molto favorevole, forse riuscirebbero a coagulare il consenso e i fondi necessari per uscire dalla crisi, con i minori danni possibili per tutti i soggetti verso i quali la Banca ha una responsabilità sociale.
L’ulteriore investimento potrebbe essere recuperato con profitto nel medio periodo conservando un’istituzione che, in passato, ha contribuito allo sviluppo dell’occupazione e dell’imprenditoria dando ampio sostegno al terzo settore della nostra Regione.
As.Pe. Carige, con i suoi 650 soci ben radicati con le loro famiglie su tutto il territorio ligure, sarebbe ben lieta di poter collaborare con i nuovi vertici. per l’attuazione di realistici e incisivi interventi di supporto atti a promuovere l’attività e l’immagine della Banca.
Pubblicato da AS. PE CARIGE a 15:09 Nessun commento:
COMUNICATO N. 101 – Mod. 730 precompilato.
L'Agenzia delle Entrate mette a disposizione dei contribuenti sul proprio sito internet (a cui si può accedere utilizzando le credenziali rilasciate dall’A.d.E.) una dichiarazione dei redditi precompilata che può essere utilizzata dai singoli contribuenti per effettuare direttamente, sempre utilizzando il canale telematico, il proprio adempimento fiscale.
La dichiarazione precompilata contiene diversi dati già inseriti, e più precisamente: dati personali, redditi di lavoro e/o di pensione, redditi immobiliari, spese sanitarie, tasse universitarie, spese funebri, premi assicurativi, contributi previdenziali, bonifici per interventi di ristrutturazione edilizia e di riqualificazione energetica, elargizioni di beneficenza, ecc.
Nel caso si voglia utilizzare la dichiarazione precompilata si deve procedere al controllo, dei dati già inseriti ed eventualmente modificare o integrare le sezioni che hanno subito variazioni rispetto allo scorso anno (per es. recapiti anagrafici, stato di famiglia e immobili), e verificare anche la conformità dei dati preinseriti con la documentazione in proprio possesso e rettificare, se del caso, i totali delle spese deducibili o detraibili per cui vanno conservati i regolari documenti fiscali.
Ogni pagina del mod.730, sia con i dati già presenti sia con i dati come sopra modificati, dovrà essere confermata utilizzando il comando “Salva”; dopo aver compilato le apposite schede dell’8 e del 5 per mille, il sistema consente l’elaborazione del prospetto di liquidazione delle imposte statali e locali, che risultano di regola a credito.
I dati confermati rimangono in memoria sul programma per un eventuale successivo completamento fino a che il contribuente non decida di inviare la dichiarazione, inserendo le proprie credenziali (le stesse dell’accesso: codice fiscale, password e PIN rilasciato dall’A.d.E. in occasione della prima registrazione on line).
Il programma ha una grande utilità pratica ed è di facile utilizzo a condizione che il contribuente sia in possesso di elementari nozioni informatiche, soprattutto se si ha l’accortezza di predisporre in anticipo i totali delle spese sanitarie (escludendo i parafarmaci) e delle altre voci detraibili.
Ovviamente, per chi accede al servizio per la prima volta, possono sorgere difficoltà e dubbi superabili con un minimo d’esercizio o con la consulenza di un famigliare esperto.
I soci già in possesso delle credenziali per l’accesso ai servizi on line dell’A.d.E., che avessero la necessità di famigliarizzare con il programma per utilizzare il 730 precompilato possono chiedere un appuntamento nei giorni di apertura della sede (tramite il Segretario - cellulare 328 538 3077 - o di qualsiasi altro Consigliere) per ottenere il minimo di assistenza utile per il corretto utilizzo del sistema con esclusione di ogni responsabilità di AS.Pe. in merito ai dati definitivamente immessi e inviati, che restano di esclusiva competenza del contribuente.
Si ricorda infine che il modello 730 precompilato deve essere trasmesso all’Agenzia delle Entrate entro il 23 luglio 2018)
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Etichette: COMUNICATI AS.PE, fisco, tributi
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COMUNICATO N.99 - Istruzioni per la presentazione del ricorso alla Corte Europea di Strasburgo per la perequazione 2012/2013.
Nel verbale dell’Assemblea dell’11/4 u.s. diffuso via mail e pubblicato sul nostro sito Internet www.aspecarige.it, al punto g) dell’O.d.G. è trattato l’argomento del ricorso alla Corte Europea di Strasburgo contro lo Stato Italiano per interferenza fra i poteri, avendo il Governo Renzi, nel 2015, di fatto annullato una precedente sentenza della Corte Costituzionale che ripristinava la perequazione 2012/2013, bloccata a fine 2011 dal Governo Monti.
Non è una vertenza facile né di rapida conclusione, ma lo Studio dell’avv. Iacoviello - che ha già curato i precedenti ricorsi approdati alla Corte Costituzionale, con l’esito sfavorevole a tutti noto e motivato solo da esigenze di finanza pubblica – è fiducioso di poter ribaltare la situazione mediante un ricorso collettivo alla Corte dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo; analogamente si stanno comportando altre associazioni di pensionati.
Sul sito www.studioiacoviello.it sono esposte con la massima chiarezza le motivazioni e le spese da sostenere, gli importi annui sia delle maggiori quote di pensione non corrisposte sia degli arretrati per i vari livelli d’importo delle pensioni percepite all’epoca del blocco, nonchè le modalità di partecipazione (i conteggi sono stati redatti alla data del 31.12.2016 e dovranno poi essere aggiornati, con le ulteriori quote di rivalutazione successivamente maturate).
I soci che hanno aderito al primo ricorso sono già stati direttamente interpellati dallo Studio Legale, pertanto ci rivolgiamo soprattutto a coloro che riterranno di iniziare la causa in questa fase finale dietro un compenso fisso di € 165 (oneri fiscali compresi) e una parte variabile pari al 10% degli arretrati, oltre ad Iva e cpa, in caso di vittoria ad effettivo recupero di tali somme.
Si ricorda che l’eventuale sentenza favorevole non dispone automaticamente per le quote di pensione future e che non ha valore erga omnes, come una sentenza della nostra Corte Costituzionale, ma ha efficacia soltanto nei confronti dei ricorrenti che abbiano promosso la causa entro sei mesi dal provvedimento negativo della Corte Costituzionale: pertanto chi fosse interessato dovrà contattare lo Studio Iacoviello non oltre il 7 maggio p.v. (tenendo conto dei tempi tecnici per la predisposizione dei ricorsi).
Se il ricorso verrà ammesso ci saranno ulteriori termini per il deposito dei conteggi, ma è opportuno fornire sin d’ora i documenti richiesti dallo Studio onde evitare successive lacune che lo rendano improcedibile.
L’avv. Iacoviello - dietro nostro interessamento - inserirà anche la domanda relativa alla inerente mancata perequazione da parte del Fondo integrativo aziendale, sicuramente per tutti coloro che ancora fruiscono della pensione complementare, mentre si riserva di approfondire la percorribilità della tesi - nonostante la sottoscrizione di una transazione liberatoria per la Banca - per cui anche i percipienti lo zainetto hanno avuto lo stesso un danno, almeno sino alla data di liquidazione del capitale e che l’offerta avrebbe potuto essere attuarialmente più elevata in presenza di una pensione maggiorata della mancata perequazione.
Naturalmente, in questi casi sarà necessario integrare i dati normalmente richiesti dallo Studio con la segnalazione della data dell’ultima pensione integrativa percepita, nonché la data della transazione e l’importo lordo dello zainetto erogato per consentire allo Studio di motivare questa eccezione, che come detto sopra è ancora soggetta a verifiche di fattibilità.
Visto che la spesa è omnicomprensiva, sarà opportuno, per chi intende partecipare, documentare con precisione l’entità delle due pensioni possibilmente con riferimento agli anni 2011/12 su cui si calcola la perequazione in argomento, anche mediante confronto dei cedolini con i rispettivi ObisM o CUD, saltando la preventiva richiesta di parere sulla fattibilità da parte dello Studio, che serve esclusivamente a valutare preliminarmente la posizione dei potenziali ricorrenti partendo dalle pensioni dell’anno 2017 (più facilmente reperibili) alla condizione che si tratti di pensione/i d’importo mensile complessivo lordo superiore a € 1.500 e che siano stati regolarmente interrotti i termini di prescrizione nei confronti dell’INPS e della Banca Carige mediante i moduli a suo tempo distribuiti da As.Pe.
L’Associazione è a disposizione dei soci per eventuali chiarimenti, ma non sarà in grado di effettuare le ricerche personalizzate di eventuali cedolini o altri documenti mancanti, per cui si raccomanda vivamente di dotarsi delle credenziali d’accesso riservato ai servizi Internet dell’Inps e di reperire i CUD 2012/2013 allegati ai rispettivi mod.730 (per la pensione INPS sarebbe preferibile fornire i mod. Obis-M degli anni 2012-13, ma non sono più in linea e possono essere richiesti solo agli sportelli dell’Istituto).
Soprattutto, però, bisogna aver conservato le lettere di interruzione dei termini di prescrizione e le relative ricevute di ritorno delle raccomandate.
Al fine di disporre di un elenco completo dei soci che hanno già aderito e che intendono farlo, onde potere poi gestire con lo Studio Iacoviello gli aspetti informativi di carattere generale, si invitano gli interessati a segnalare l’esistenza dell’affidamento dell’incarico, anche da parte di chi lo ha già conferito.
Pubblicato da AS. PE CARIGE a 17:55 Nessun commento:
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