Source: https://www.comune.civitellapaganico.gr.it/home/aree-tematiche/imposte/IMU.html
Timestamp: 2020-07-13 19:58:45+00:00
Document Index: 97380705

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 3', 'art. 13', 'art.1', 'art.1', 'art. 1', 'art. 10']

Comune di Civitella Paganico - Imposta Municipale Unica
Entro il 17 Giugno 2019 deve essere effettuato il versamento della rata di acconto ed entro il 16 Dicembre 2019 deve essere versato il saldo dell’imposta municipale propria (I.M.U.) dovuta per l’anno d’imposta 2019, sulla base di quanto deliberato dal Consiglio Comunale con atto n. 8 del 28/02/2019.
Per opportuna informazione si riportano le disposizioni generali relative all’applicazione dell’imposta.
Sono tenuti al pagamento dell’imposta tutti i possessori di immobili siti sul territorio comunale. Sono soggetti passivi il proprietario o il soggetto titolare del diritto di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi o superficie sull’immobile. Nel caso di leasing è soggetto passivo il locatario, dalla data di stipula del contratto e per tutta la sua durata. Nel caso di concessioni di aree demaniali è soggetto passivo il concessionario.
IMMOBILI SOGGETTI ALL’IMPOSTA
il tributo è dovuto su tutti gli immobili posseduti, ad eccezione:
a) dell’abitazione principale e relative pertinenze, esclusi i fabbricati classificati nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.
Rientrano in tale fattispecie:
-le abitazioni coniugali (e relative pertinenze) assegnata all’ex coniuge in caso di coniugi separati;
-le abitazioni (e relative pertinenze) possedute dal personale in servizio permanente nelle Forze Armate, nelle Polizia, nell’Ordinamento Militare, nei Vigili del Fuoco, nella carriera prefettizia, purché trattasi di unico immobile di proprietà, anche in assenza del requisito della dimora abituale e di residenza anagrafica;
b) delle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari, nonché alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari (Iacp) o dagli enti di edilizia residenziale pubblica, comunque denominati, aventi le stesse finalità degli Iacp, istituiti in attuazione dell'articolo 93 del decreto del presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616;
c) dei fabbricati rurali ad uso strumentale di cui all'articolo 13, commi 4, 5 e 8, del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201;
d) degli altri immobili esenti dall’imposta ai sensi dell’art. 9, c. 8, D.Lgs 23/2011;
e) dei fabbricato costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, purché non locati, ai sensi dell’art. 2, comma 1, D.L. 102/2013;
f) a decorrere dal 2016, i terreni agricoli ricadenti in aree montane o di collina, sulla base dei criteri stabiliti dalla circolare Ministero delle finanze n. 9 del 14/06/1993, ai sensi dell’art. 1, comma 13 della Legge 208 del 28/12/2015 (Legge di stabilità 2016)
► Fabbricati iscritti in catasto: rendita catastale rivalutata del 5%, con applicati i seguenti moltiplicatori, diversi a seconda della categoria catastale del fabbricato:
Cat. A (escluso A/10) - Cat. C/2-C/6-C/7 160
Cat. D (escluso D/5) 65 (dal 01.01.2013)
► Fabbricati di categoria D non iscritti in catasto, interamente appartenenti ad imprese, distintamente contabilizzati: valore contabile, calcolato secondo le modalità dettate dall’art. 5, comma 3, del D.Lgs 504/92;
► Aree fabbricabili: valore venale in comune commercio al 1° gennaio dell’anno di imposizione (art. 5, c. 5, D.Lgs. 504/92).
► 0.6 per cento per :
categorie catastali C1 "Negozi e botteghe" e C3 "Laboratori per arti e mestieri"
abitazione concessa in uso gratuito a parenti in linea retta di primo grado (genitori-figli) purché da questi adibita ad abitazione di residenza anagrafica. Stessa aliquota verrà applicata anche per le relative pertinenze;
► 0,3 per cento per:
Unità immobiliari adibite ad abitazione principale nelle quali il possessore dimora e risiede anagraficamente ( solo per le categorie A/1, A/8, A/9, soggette al pagamento) e relative unità immobiliari di pertinenza dell’abitazione principale, esclusivamente classificate nelle categorie catastali C2, C6 e C7 nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie;
► 0,86 per cento per:
aliquota base per tutti gli altri fabbricati e aree fabbricabili;
ABITAZIONE PRINCIPALE - (art. 13 D.L.201/2011)
Ai fini del tributo, e pertanto della conseguente abolizione, è abitazione principale il fabbricato iscritto o iscrivibile in catasto come unica unità immobiliare in cui il possessore ed il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Nel caso in cui i coniugi abbiano stabilito la residenza anagrafica in immobili diversi, le agevolazioni per l’abitazione principale e per le relative pertinenze, si possono applicare per un solo immobile all’interno del territorio comunale.
Sono pertinenze le unità immobiliari poste a servizio dell’abitazione principale, esclusivamente classificate nelle categorie catastali C/2-C/6-C/7, nel limite massimo di una unità pertinenziale per ciascuna delle categorie indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo.
PARTICOLARI CASI DI RIDUZIONE DELL’IMU
► LA BASE IMPONIBILE E’ RIDOTTA DEL 50% IN CASO DI
per i fabbricati di interesse storico o artistico di cui all'articolo 10 del codice di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (art. 13 D.L. 201/2011 comma 3);
FABBRICATI DICHIARATI INAGIBILI:
per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell'anno durante il quale sussistono dette condizioni. L'inagibilità o inabitabilità, è accertata dall'ufficio tecnico comunale con perizia a carico del proprietario, che è obbligato alla presentazione della dichiarazione IMU, con allegata idonea documentazione. In alternativa, il contribuente ha facoltà di presentare, in aggiunta alla dichiarazione IMU, una dichiarazione sostitutiva ai sensi del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, rispetto a quanto previsto dal periodo precedente, corredata di opportuna relazione tecnica. Agli effetti dell'applicazione della riduzione alla metà della base imponibile, l’ente ha disciplinato le caratteristiche di fatiscenza sopravvenuta del fabbricato, non superabile con interventi di manutenzione, come da art. 3 del regolamento IMU in vigore (art. 13 D.L. 201/2011 comma 3);
FABBRICATI CONCESSI IN COMODATO GRATUITO:
per le unità immobiliari, fatta eccezione per quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, concesse in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado che le utilizzano come abitazione principale, a condizione che il contratto sia registrato e che il comodante possieda un solo immobile in Italia e risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nello stesso comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato; il beneficio si applica anche nel caso in cui il comodante, oltre all’immobile concesso in comodato, possieda, nello stesso comune, un altro immobile adibito a propria abitazione principale, ad eccezione delle unità abitative classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9; ai fini dell’applicazione delle disposizioni della presente lettera, il soggetto passivo attesta il possesso dei suddetti requisiti nel modello di dichiarazione di cui all’articolo 9, comma 6, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23 (Legge 28 Dicembre 2015 n. 208 art.1 comma 10)
► L’IMPOSTA E’ RIDOTTA AL 75% IN CASO DI
FABBRICATI LOCATI A CANONE CONCORDATO:
Per gli immobili locati a canone concordato di cui alla legge 9 dicembre 1998, n. 431, l'imposta, determinata applicando l'aliquota stabilita dal comune, e' ridotta al 75 per cento. (Legge 28 Dicembre 2015 n. 208 art.1 comma 54).
L’imposta va calcolata come sopra, applicando l’aliquota individuata alla base imponibile.
Per i fabbricati di categoria D si applica l’aliquota dell’ 8,60 x mille, devolvendo allo Stato solo la quota calcolata con l’aliquota base del 7,60 per mille, mentre il restante 1,00 per mille deve essere versato al comune, indicando i codici sotto elencati.
PAGAMENTO DELL’IMU
Il versamento dell’imposta deve eseguirsi a mezzo modello F24 (sezione IMU e altri tributi locali), utilizzando i codici tributo sotto indicati.
Il codice comune da indicare è C782. L’importo da versare deve essere arrotondato all’euro inferiore o superiore.
Non è dovuto il versamento se l’imposta dovuta per l’intero anno è inferiore a € 12,00.
visto il comma 380, art. 1, della L. 228/2012 che ha abolito la riserva del 50% dei versamenti IMU allo stato, l’intero importo del tributo, per tutti i fabbricati ad eccezione di quelli di categoria D, dovrà essere versato al Comune, con il codice 3918 (3916 se trattasi di aree edificabili – 3912 se trattasi di abitazione principale cat. A/1, A/8, A/9).
Per i fabbricati di categoria D, diversi dai D/10, l’IMU dovrà essere versata:
allo Stato, con il codice 3925, per la parte calcolata con l’aliquota base (7,60 x mille)
al Comune, con il codice 3930, per la parte restante (1,00 x mille).
Tipologia immobili Codice IMU (Comune) Codice IMU (Stato)
Fabbricati 3918
Abitazione principale cat. A/1 – A/8 – A/9 3912
In conformità a quanto sancito dalla lett. a) del comma 4, dell’art. 10 del D. L. n. 35 del 2013, i contribuenti sono tenuti a presentare la dichiarazione IMU, per le variazioni inerenti l’anno, entro il 30 giugno dell’anno successivo .
Per verificare le ipotesi in cui vi è l’obbligo di presentazione della dichiarazione si invita a consultare la normativa.
PDF3,4M Modello Dichiarazione IMU (editabile).pdf
Ufficio Ufficio-Tributi
Via 1 Maggio, n.6 - 58045 Civitella Marittima (GR)
0564 900404
tributi@comune.civitellapaganico.gr.it
Beatrice Corsi 0564 900404 tributi@comune.civitellapaganico.gr.it
15:00-18:00 1^ e 3^ lunedì del mese - uff. distaccato di Paganico
Ci si rivolge all'ufficio per questioni riguardanti:
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