Source: https://anitrav.com/news/corte-di-appello-di-trento--presso-il-tribunale-di-rovereto.htm
Timestamp: 2018-07-21 17:22:25+00:00
Document Index: 86904624

Matched Legal Cases: ['art. 29', 'art. 11', 'art. 29', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Corte di Appello di Trento presso il Tribunale di Rovereto
Corte di Appello di Trento presso il Tribunale di Rovereto - Il Comma 1 Quater art. 29 DL 207/2008 non è in vigore -
Su tutti i siti web e blog del mondo taxi vicini alle associazioni che stanno tramando contro i noleggiatori era uscito che il Giudice di Pace aveva dato ragione al comune di Alto Garda e Ledro che attraverso la Polizia Locale aveva elevato un verbale fondato su violazioni al comma 1quater e per la precisione "il noleggiatore non rientrava in rimessa - Comune di Ledro e l'inizio del servizio non avveniva con chiamata presso la rimessa" la contestazione avveniva sul fatto che il noleggiatore non rispettava quanto disposto dall'art. 11 comma 4 della L 21/1992 come modificata dal comma 1 quater art. 29 DL 207/2008 e cioè che "Le prenotazioni di trasporto per il servizio di noleggio con conducente sono effettuate presso la rimessa. L'inizio ed il termine di ogni singolo servizio di noleggio con conducente devono avvenire alla rimessa, situata nel comune che ha rilasciato l'autorizzazione, con ritorno alla stessa, mentre il prelevamento e l'arrivo a destinazione dell'utente possono avvenire anche nel territorio di altri comuni".
L'articolo uscito il 1 luglio 2014 era riferito ad una sentenza del GdP di Riva del Garda emessa il 18 aprile 2014 la pubblicazione sui siti dei tassisti uscì in modo anacronistico ed in modo da fare disinformazione in quanto la stessa sentenza veniva ribaltata dal Tribunale di Rovereto in appello proprio nella stessa data di pubblicazione.
In detta data il Giudice togato annullava il verbale di contestazione elevato dal corpo di Polizia Locale di Alto Garda e Ledro così come tutti gli atti consequenziali e collegati comprese le sanzioni accessorie e cioè il fermo amministrativo poiché la modifica alla Legge 15 gennaio 2014 n 21 non è in vigore e non lo sarà sino alla "ridefinizione della disciplina dettata dalla Legge 15 gennaio 1992 n 21"
Ora ci chiediamo se ANAR ed il gruppo di associazioni che hanno preconfezionato a tavolino l'invio di note ingannevoli siano da considerare i Maestri dell'Inganno e se siano un po' preoccupate, perché se il comma 1 quater non è in vigore e loro hanno segnalato a diverse Procure il contrario, determinando l'avvio di indagini con tanto di titolari di autorizzazioni indagati ed atti amministrativi di revoche di autorizzazioni ncc, a questo punto potrebbe configurarsi un reato nei loro confronti e si capirà bene quali siano le conseguenze.
sentenza corte appello