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Timestamp: 2017-12-11 03:59:02+00:00
Document Index: 121990943

Matched Legal Cases: ['art. 220', 'art. 6', 'art. 13', 'art. 6', 'art. 189', 'art. 238']

MUD 2013: pubblicati in Gazzetta Ufficiale i nuovi modelli. - Quotidiano LegaleQuotidiano Legale IMU vecchi modelli F24 vanno bene anche senza rata
Italia e Direttiva sui veicoli fuori uso: mancato recepimento rischio di un procedimento d’infrazione.
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Scritto da: Redazione Scritto il: gennaio 02, 2013 In: Nazionale, Normativa, Notizie
Con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 20 dicembre 2012, pubblicato nel supplemento ordinario n. 213 della GU n. 302 del 29/12/2012, sono stati approvati i nuovi modelli del MUD (modello unico di dichiarazione ambientale), che, unitamente alle istruzioni allegate, sostituiscono integralmente i precedenti, approvati con DPCM 23 novembre 2011.
I nuovi modelli dovranno essere utilizzati per le dichiarazioni da presentare entro la data prevista dalla legge 25 gennaio 1970, n.70 (30 aprile di ogni anno), con riferimento all’anno precedente e sino alla piena entrata in operativita’ del Sistema di controllo della Tracciabilita’ dei Rifiuti (SISTRI).
Il MUD va presentato alla Camera di Commercio competente per territorio, ovvero quella della Provincia in cui ha sede l’unità locale, cui si riferisce la dichiarazione.
I soggetti che svolgono attività di solo trasporto, gli intermediari senza detenzione, devono invece presentare il MUD alla Camera di Commercio della Provincia nel cui territorio ha la Sede legale l’impresa cui la dichiarazione si riferisce.
Deve essere presentato un MUD per ogni unità locale che sia obbligata, dalle norme vigenti, alla presentazione di dichiarazione, di comunicazione, di denuncia, di notificazione.
Sono tenuti alla presentazione del MUD – Rifiuti speciali:
imprese agricole che producono rifiuti pericolosi con un volume di affari annuo superiore ad euro 8.000,00;
Sono tenuti alla presentazione del MUD – Veicoli fuori uso tutti i soggetti coinvolti nel ciclo di gestione – compresi i soggetti che effettuano le attività di trattamento dei veicoli fuori uso e dei relativi componenti e materiali) dei veicoli di categoria:
L2 (veicoli a tre ruote,la cui cilindrata non supera i 50 cc. , la cui velocità massima di costruzione non supera i 50 km/h)
M1 (veicoli con almeno quattro ruote, destinati al trasporto di persone, aventi massimo 8 posti a sedere, oltre al sedile del conducente
N1 (veicoli destinati al trasporto di merci, aventi massa massima non superiore a 3,5 t
Sono tenuti alla presentazione del MUD – Imballaggi i soggetti individuati dall’art. 220, c. 2 D.Lgs. n. 152/2006 (CONAI)
Sono tenuti alla presentazione del MUD- RAEE tutti i soggetti coinvolti nel ciclo di gestione dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche rientranti nel campo di applicazione del d.lgs. n. 151/2005
L’art. 6 del DM 185/2007, prevede inoltre che i produttori di AEE comunicano al Comitato di vigilanza e controllo i dati previsti dall’art. 13, cc. 6 e 7 del d.lgs. n. 151/2005, avvalendosi del MUD. Sono quindi tenuto alla presentazione della Comunicazione Produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche:
chiunque rivende con il proprio marchio apparecchiature prodotte da altri fornitori;
Nel caso in cui i produttori di AEE aderiscano a sistemi di gestione collettivi, tali sistemi possono comunicare, per contro dei produttori loro aderenti, i dati relativi al peso delle AEE raccolte attraverso tutti i canali, reimpiegate, riciclare e recuperate nell’anno solare precedente.
I comuni devono comunicare la quantità di RAEE raccolte anche tramite i centri di raccolta così come individuati dall’art. 6, c. 1, lett. a) e c) d.lgs. n. 151/2005
RIFIUTI URBANI E ASSIMILATI
Sono tenuti ala presentazione del MUD – Rifiuti urbani, assimilati e raccolti in convenzione i soggetti individuati dall’art. 189, c. 5 del d.lgs. n. 152/2006.
I soggetti istituzionali responsabili del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani e assimilati comunicano annualmente le seguenti informazioni:
quantità di rifiuti urbani raccolti nel proprio territorio;
quantità dei rifiuti speciali raccolti nel proprio territorio a seguito di apposita convenzione con soggetti pubblici o privati;
soggetti che hanno provveduto alla gestione dei rifiuti, specificando le operazioni svolte, le tipologie e la quantità dei rifiuti gestiti da ciascuno;
costi di gestione e di ammortamento tecnico e finanziario degli investimenti per le attività di gestione dei rifiuti, nonché proventi della tariffa di cui all’art. 238 e proventi provenienti dai consorzi finalizzati al recupero dei rifiuti;
dati relativi alla raccolta differenziata
quantità raccolte, suddivise per materiali, in attuazione degli accordi con i consorzi finalizzati al recupero dei rifiuti.
Nel caso in cui i produttori di rifiuti pericolosi conferiscano i medesimi al servizio pubblico di raccolta competente per territorio e previa apposita convenzione, la comunicazione è effettuata dal gestore del servizio limitatamente alla quantità conferita.
Scritto da: Redazione il 2 gennaio 2013.
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