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Timestamp: 2018-12-11 03:45:16+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 2', 'art. 405', 'art. 409', 'art. 406', 'art. 407', 'art. 407', 'art. 407', 'art. 405', 'art. 405', 'art. 408', 'art. 408', 'art. 408', 'art. 409', 'art. 410', 'art. 410', 'art. 3']

AMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO PROFILO GIURIDICO E ASPETTI LEGISLATIVI - PDF
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Cesarina Fantini
1 AMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO PROFILO GIURIDICO E ASPETTI LEGISLATIVI Avv. Marco Caliandro 26 Gennaio 2013 Corso di Formazione per Amministratori di Sostegno
2 Amministrazione di Sostegno La legge n. 6 del 9 gennaio 2004 ha introdotto nel codice civile (titolo XII, art. da 404 a 413 c.c.) la tanto attesa disciplina delle misure di protezione dei soggetti privi, in tutto o in parte, di autonomia, prevedendo la figura dell Amministrazione di Sostegno.
3 Amministrazione di Sostegno Si tratta di un nuovo istituto concepito per aiutare chi convive con una disabilità psichica, fisica, o con entrambe, finalizzato a permettergli la piena realizzazione dei diritti di integrazione sociale garantiti dalla Costituzione.
4 Amministrazione di Sostegno Si propone di essere uno strumento in grado, di.. tutelare, con la minore limitazione possibile della capacità di agire, le persone prive in tutto o in parte di autonomia nell espletamento delle funzioni di vita quotidiana, mediante interventi di sostegno temporaneo o permanente (L. 6/2004)
5 Capacità giuridica La capacità giuridica, o capacità di diritto, è l'attitudine ad essere titolare di diritti e di doveri che si acquista, al momento della nascita (art. 1 c.c.) e accompagna l individuo durante tutta la sua esistenza. A tutte le persone fisiche è riconosciuta la piena capacità mentre le persone giuridiche hanno una capacità limitata.
6 Capacità di agire La capacità di agire consiste nella possibilità di compiere atti giuridici ritenuti validi dall ordinamento: è l attitudine a creare, modificare, estinguere validamente rapporti giuridici. Con la maggiore età (18 anni) si acquista la capacità di compiere tutti gli atti per i quali non sia stabilita un'età diversa (art. 2 c.c.).
7 Capacità di intendere e volere Per rispondere delle conseguenze degli atti illeciti non si fa questione di una particolare capacità di agire stabilita per legge: è sufficiente, e necessaria, la concreta capacità di intendere e volere che normalmente si acquista prima della maggiore età ma, in certi casi, nemmeno con il raggiungimento di quest'ultima.
8 A.d.S. e Interdizione La disciplina dell interdizione si trova negli articoli 414 c.c., mentre per il percorso processuale valgono le disposizioni di cui agli articoli 712 e seguenti del c.p.c. Consiste nella limitazione completa della capacità di agire ed è imperniato più che sul soggetto debole da tutelare, sulla protezione del suo patrimonio.
9 A.d.S. e inabilitazione La disciplina dell inabilitazione si trova negli articoli 415 c.c.. Costituisce una soluzione intermedia, comunque anch'essa impattante, che presuppone una condizione di infermità parziale o situazioni sociali-sanitarie di tale entità da poter compromettere gli interessi della persona.
10 Amministrazione di Sostegno Art. 404 c.c. «La persona che, per effetto di una infermità ovvero di una menomazione fisica o psichica, si trova nella impossibilità anche parziale o temporanea, di provvedere ai propri interessi, può essere assistita da un amministratore di sostegno, nominato dal giudice tutelare del luogo in cui questa ha la residenza o il domicilio»
11 Amministratore di Sostegno: chi è? L amministratore di sostegno è chiamato non a sostituire, ma ad assistere e curare la persona, in un contesto di garanzie offerte dalla funzione del Giudice Tutelare che interviene qui in modo semplificato, dinamico, flessibile e con carattere di ordinaria gratuità.
12 Amministratore di Sostegno: chi è? E una sorta di tutore che affianca, nell espletamento delle funzioni di vita quotidiana, quelle persone che, pur avendo difficoltà di provvedere ai propri interessi, non necessitano comunque di ricorrere all interdizione o all inabilitazione.
13 Amministratore di Sostegno: chi è? Principio fondamentale: limitare il meno possibile la capacità di agire del beneficiario. Nel decreto di nomina dell'a.d.s., è prevista: l'indicazione dei singoli «atti che il beneficiario può compiere solo con l'assistenza dell'amministratore di sostegno»; l'indicazione degli atti che l'amministratore di sostegno «ha il potere di compiere in nome e per conto del beneficiario» (art. 405, 5 co., n. 3); Inoltre dalla previsione generale di piena capacità di agire del soggetto, di cui all'art. 409 c.c., per tutti gli atti che non richiedono la rappresentanza o l'assistenza dell'a.d.s.
14 Procedura di massima Procedimento snello ed informale: la nomina dell A.d.S. è effettuata entro sessanta giorni dalla richiesta (a mezzo ricorso), dal Giudice Tutelare del luogo di residenza o domicilio del beneficiario. La decisione viene assunta in contraddittorio, tenendo conto degli interessi della persona, dei suoi bisogni e delle sue richieste.
15 Il Ricorso (art. 406 c.c.) Art. 406 c.c. «Il ricorso per l'istituzione dell'amministrazione di sostegno può essere proposto dallo stesso soggetto beneficiario, anche se minore, interdetto o inabilitato, ovvero da uno dei soggetti indicati nell'articolo 417 (dal coniuge, dalla persona stabilmente convivente, dai parenti entro il quarto grado, dagli affini entro il secondo grado, dal tutore o curatore ovvero dal pubblico ministero). Se il ricorso concerne persona interdetta o inabilitata il medesimo è presentato congiuntamente all'istanza di revoca dell'interdizione o dell'inabilitazione davanti al giudice competente per quest'ultima. I responsabili dei servizi sanitari e sociali direttamente impegnati nella cura e assistenza della persona, ove a conoscenza di fatti tali da rendere opportuna l'apertura del procedimento di amministrazione di sostegno, sono tenuti a proporre al giudice tutelare il ricorso di cui all'articolo 407 o a fornirne comunque notizia al pubblico ministero.»
16 Il Giudice Tutelare Ha poteri ampi e adattabili al caso concreto, ed ha la possibilità di valutare i bisogni e le misure di protezione di volta in volta adeguate. Individua (e trasferisce nel decreto di nomina) la durata e l'oggetto dell incarico, gli atti di competenza del beneficiario, ecc. Può anche adottare provvedimenti d urgenza e modificare i provvedimenti precedentemente emessi; se ricorrono gravi motivi può anche disattendere l indicazione sull amministratore svolta dal beneficiario.
17 Il Procedimento (art. 407 c.c.) Il ricorso per l'istituzione dell'amministrazione di sostegno deve indicare: le generalità del beneficiario; la sua dimora abituale; le ragioni per cui si richiede la nomina dell'amministratore di sostegno; il nominativo ed il domicilio, se conosciuti dal ricorrente, del coniuge, dei discendenti, degli ascendenti, dei fratelli e dei conviventi del beneficiario.
18 Il Procedimento (art. 407 c.c.) Il Giudice Tutelare: deve sentire personalmente la persona cui il procedimento si riferisce recandosi, ove occorra, nel luogo in cui questa si trova; deve tener conto, compatibilmente con gli interessi e le esigenze di protezione della persona, dei bisogni e delle richieste di questa; Provvede solo dopo aver assunto le necessarie informazioni e sentiti i soggetti di cui all'articolo 406;
19 Il Procedimento (art. 407 c.c.) Il Giudice Tutelare: dispone anche d'ufficio, gli accertamenti di natura medica e tutti gli altri mezzi istruttori utili ai fini della decisione; può in ogni tempo, modificare o integrare, anche d'ufficio, le decisioni assunte con il decreto di nomina dell'amministratore di sostegno. In ogni caso, nel procedimento di nomina dell'amministratore di sostegno interviene il pubblico ministero.
20 Decreto di Nomina (art. 405 c.c.) Il Giudice Tutelare provvede entro sessanta giorni dalla data di presentazione della richiesta alla nomina dell A.d.S. con decreto motivato immediatamente esecutivo, che deve contenere l'indicazione: 1) delle generalità della persona beneficiaria e dell'amministratore di sostegno; 2) della durata dell'incarico, che può essere anche a tempo indeterminato; 3) dell'oggetto dell'incarico e degli atti che l'amministratore di sostegno ha il potere di compiere in nome e per conto del beneficiario;
21 Decreto di Nomina (art. 405 c.c.) 4) degli atti che il beneficiario può compiere solo con l'assistenza dell'amministratore di sostegno; 5) dei limiti, anche periodici, delle spese che l'amministratore di sostegno può sostenere con utilizzo delle somme di cui il beneficiario ha o può avere la disponibilità; 6) della periodicità con cui l'amministratore di sostegno deve riferire al giudice circa l'attività svolta e le condizioni di vita personale e sociale del beneficiario.
22 Scelta dell A.d.S. (art. 408 c.c.) avviene con esclusivo riguardo alla cura ed agli interessi della persona del beneficiario. L A.d.S. può essere designato dallo stesso interessato, in previsione della propria eventuale futura incapacità, mediante atto pubblico o scrittura privata autenticata.
23 Scelta dell A.d.S. (art. 408 c.c.) In mancanza, ovvero in presenza di gravi motivi, il Giudice Tutelare può designare con decreto motivato un amministratore di sostegno diverso. Nella scelta, il Giudice Tutelare preferisce, ove possibile, il coniuge che non sia separato legalmente, la persona stabilmente convivente, il padre, la madre, il figlio o il fratello o la sorella, il parente entro il quarto grado ovvero il soggetto designato dal genitore superstite con testamento, atto pubblico o scrittura privata autenticata.
24 Scelta dell A.d.S. (art. 408 c.c.) Non possono ricoprire le funzioni di amministratore di sostegno gli operatori dei servizi pubblici o privati che hanno in cura o in carico il beneficiario. Il Giudice Tutelare, quando ne ravvisa l'opportunità, e nel caso di designazione dell'interessato quando ricorrano gravi motivi, può chiamare all'incarico di amministratore di sostegno anche altra persona idonea.
25 Effetti dell A.d.S. (art. 409 c.c.) Il beneficiario dell A.d.S.: conserva la capacità di agire per tutti gli atti che non richiedono la rappresentanza esclusiva o l'assistenza necessaria dell'amministratore di sostegno; può in ogni caso compiere gli atti necessari a soddisfare le esigenze della propria vita quotidiana.
26 Doveri dell A.d.S. (art. 410 c.c.) L Amministratore di Sostegno: deve tener conto dei bisogni e delle aspirazioni del beneficiario; deve tempestivamente informare il beneficiario circa gli atti da compiere nonché' il giudice tutelare in caso di dissenso con il beneficiario stesso;
27 Doveri dell A.d.S. (art. 410 c.c.) in caso di contrasto, di scelte o di atti dannosi ovvero di negligenza nel perseguire l'interesse o nel soddisfare i bisogni o le richieste del beneficiario, questi, il pubblico ministero o gli altri soggetti di cui all'articolo 406 possono ricorrere al giudice tutelare, che adotta con decreto motivato gli opportuni provvedimenti; non è tenuto a continuare nello svolgimento dei suoi compiti oltre dieci anni, ad eccezione dei casi in cui tale incarico è rivestito dal coniuge, dalla persona stabilmente convivente, dagli ascendenti o dai discendenti.
28 Secondo la giurisprudenza L'amministrazione di sostegno - secondo la giurisprudenza realizza una forma di tutela: ampia (non meramente patrimoniale ma comprendente anche la cura della persona); propositiva e non interdittiva; espansiva e non inibitoria; personalizzata, modulabile e non standardizzata, frutto di una concezione dei diritti delle fasce deboli della popolazione veramente conforme ai fini costituzionali di promozione del pieno sviluppo della persona umana (art. 3, comma 2, Cost.) (Tribunale di Pinerolo, 4 novembre 2004).
29 Altri soggetti coinvolti La riforma prevede il coinvolgimento di diversi soggetti oltre all'amministratore e al beneficiato: il Giudice Tutelare che svolge funzione di protagonista; i servizi pubblici; le organizzazioni di volontariato; così come sono chiamati a nuove responsabilità alcuni professionisti: avvocati, commercialisti, medici legali, ecc.
31 GRAZIE PER L ATTENZIONE!!
L'AMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO Il legislatore italiano, dopo un lungo iter, con la legge n.6 del 9 gennaio 2004 ha introdotto nel codice civile (titolo XII) la disciplina delle misure di protezione dei