Source: http://www.studiolegalezuco.it/ispettorato-nazionale-lavoro-nota-1148-2019-integrativa-circolare-2-2019-sanzioni-recidiva/
Timestamp: 2020-02-28 14:52:27+00:00
Document Index: 26408250

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 18', 'sentenza ', 'art. 16', 'art. 8', 'art. 13', 'art. 15', 'art. 186', 'Cass. Sez. ']

nota integrativa dell'INL su sanzioni e recidiva per la sicurezza sul lavoro
14 febbraio 2019 12 febbraio 2019 Avv. Alessandro ZucoArticoli, News ed Eventi
L’Ispettorato Nazionale del Lavoro interviene con con la nota n. 1148 del 5 febbraio 2019 facendo seguito all’emanazione della circolare n. 2 del 14 gennaio 2019, la quale si era precedentemente occupata di riassumere la disciplina sanzionatoria delle norme giuslavoristiche e di sicurezza sul lavoro inserite nella Legge di bilancio (art. 1, comma 445 lett. d) ed f) della Legge n. 145/2018), per fornire ulteriori chiarimenti sulla materia.
La nota in oggetto fornisce chiarimenti integrativi precisando che “essere destinatario delle medesime sanzioni nel triennio precedente va inteso nel senso di essere stato destinatario di provvedimenti divenuti definitivi nel triennio precedente alla commissione del nuovo illecito per il quale va effettuato il calcolo della sanzione“.
La nota specifica inoltre, per quanto riguarda a recidiva, che il destinatario delle sanzioni vada individuato nel soggetto che, nell’ambito della medesima impresa, ha rivestito la qualità di:
“datore di lavoro” in caso di violazioni punite dal d. lgs. n. 81/2008 (nel quale è infatti contenuta una nozione di “datore di lavoro”),
facendo riferimento, ai fini della recidiva, alla definizione giurisprudenziale di “illeciti definitivamente accertati”.
Di seguito il testo integrale della nota n. 1148 del 5 febbraio 2019:
“datore di lavoro” in caso di violazioni punite dal d. lgs. n. 81/2008 (nel quale è infatti contenuta una nozione di “datore di lavoro”).
Ai fini della recidiva occorrerà far riferimento agli illeciti definitivamente accertati, secondo quanto chiarito dalla giurisprudenza in riferimento all’art. 8 bis della L. 689/1981. La disposizione in esame non reca infatti formule di deroga al principio generale, a differenza di quella utilizzata – ad esempio – all’art. 8, co. 2 lett. b), della L. n. 199/2016 che ricomprende esplicitamente tutte le sanzioni amministrative “ancorché non definitive”. La definitività dell’illecito, come noto, consegue: -allo spirare del termine per impugnare l’ordinanza-ingiunzione ex art. 18 L. n. 689/1981; -nella ipotesi in cui sia pagata la sanzione ingiunta; -al passaggio in giudicato della sentenza emessa a seguito di impugnazione della medesima ordinanza. Ciò stante, ai fini dell’applicazione dell’aumento in questione, il significato da attribuire all’espressione “essere destinatario delle medesime sanzioni nel triennio precedente” va inteso nel senso di essere stato destinatario di provvedimenti divenuti definitivi nel triennio precedente alla commissione del nuovo illecito per il quale va effettuato il calcolo della sanzione.Sono da considerarsi ostative all’applicazione dell’aumento per la prevista recidiva, in ogni caso, le ipotesi di estinzione degli illeciti amministrativi contestati, qualora sia intervenuto il pagamento in misura ridotta ex art. 16 della L. n. 689/1981, ai sensi di quanto disposto espressamente dal comma 4 dell’art. 8 bis, cui va equiparato il pagamento ai sensi dell’art. 13 del d. lgs. n. 124/2004. Allo stesso modo non può riconoscersi rilevanza agli illeciti per i quali il contravventore abbia adempiuto alla prescrizione effettuando i relativi pagamenti ai sensi degli artt. 20 e 21 del d. lgs. n. 758/1994 e dell’art. 15 del d.lgs. n. 124/2004.
Va infine chiarito che gli illeciti pregressi rilevanti ai fini dell’applicazione delle maggiorazioni di cui trattasi non debbono essere stati commessi dopo l’entrata in vigore della nuova disposizione atteso che, come ha chiarito la giurisprudenza per casi analoghi – ad es. in materia di recidiva per il reato di cui all’art. 186 C.d.S. – si tratta di “una condizione che assolutamente non è stabilita dalla norma che si limita a prevedere una sanzione più gravosa per chi si trova nella situazione oggettiva di aver già commesso analoga violazione….ritenendo evidentemente tale situazione indice di maggiore pericolosità e meritevole di una sanzione maggiore” (Cass. Sez. IV Penale, 7 febbraio – 5 aprile 2013, n. 15913).
Scarica in pdf il testo del provvedimento: INL – nota n. 1148 del 5 febbraio 2019
Taggato circolare n. 2/2019, d. lgs. n. 124/2004, d. lgs. n. 758/94, d. lgs. n. 81/2008, datore, diritto del lavoro, INL, ispettorato nazionale del lavoro, lavoratore, legge n. 145/2018, Legge n. 689/1981, luoghi di lavoro, nota n. 1148/2019, recidiva, salute, sanzioni, sanzioni amministrative, sicurezza sul lavoro, trasgressore, violazioni amministrative