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Timestamp: 2019-08-25 12:34:20+00:00
Document Index: 168600309

Matched Legal Cases: ['art. 431', 'art. 401', 'art. 97', 'art. 401', 'art. 401', 'art. 182', 'art. 401', 'art. 401', 'art. 401', 'art. 401']

Art. 401 cod. proc. penale: Udienza | La Legge per tutti
È manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 431, lett. f) c.p.p., prospettata in relazione agli artt. 3, 24 e 111 Cost., nella parte in cui consente l'inserimento nel fascicolo per il dibattimento di atti assunti in sede di rogatoria internazionale senza la presenza necessaria del difensore. Infatti, per un verso, esiste una netta differenza sostanziale tra la rogatoria internazionale e l'incidente probatorio, per il quale l'art. 401, comma 2, c.p.p. dispone che «in caso di mancata comparizione del difensore della persona sottoposta alle indagini, il giudice designa altro difensore a norma dell'art. 97, comma 4»; per altro verso, l'esercizio del diritto di difesa può essere variamente modulato e adattato dal legislatore ordinario in sintonia con le peculiari caratteristiche dei singoli istituti, sempreché esso non risulti vanificato e la differenza delle discipline sia rispondente ad esigenze ragionevoli.
La notificazione alla difesa dell'imputato da parte del g.i.p. dell'avviso di fissazione dell'udienza ex art. 401 c.p.p. precedente alla notificazione della richiesta formulata dal p.m., dà luogo a nullità che, qualora non venga eccepita in sede di udienza ex art. 401 c.p.p. dalla difesa dell'imputato, deve intendersi sanata in conformità al disposto dell'art. 182 comma 2 c.p.p. Pertanto deve essere respinta l'eccezione, sollevata in sede di questioni preliminari al dibattimento, volta a escludere l'inserimento del verbale di incidente probatorio dal fascicolo del dibattimento per lesione del diritto di difesa.
Tribunale Milano sez. VII 16 gennaio 2007
Anche in caso di perizia assunta con incidente probatorio, costituiscono momento indefettibile del procedimento di formazione della prova l'esposizione orale del parere del perito in udienza e il successivo eventuale esame del perito ad opera delle parti, e ciò si desume dal richiamo, contenuto nell'art. 401, comma 5, c.p.p., alle "forme" di assunzione delle prove stabilite per il dibattimento. Qualora il giudice dell'incidente probatorio abbia irritualmente differito la fase orale alla sede dibattimentale (pur non essendo stato tale differimento concordemente convenuto dalle parti), si verifica una mera irregolarità improduttiva di conseguenze e si è solo in presenza di una prova incompleta, che può e deve essere completata in dibattimento con il contraddittorio orale tra le parti, senza che da tale irritualità possa farsi discendere una nullità per violazione del diritto di assistenza delle parti di cui agli artt. 178, lett. c), e 180 c.p.p.
Cassazione penale sez. IV 03 ottobre 2006 n. 36613
In tema di perizia assunta con incidente probatorio, non è prevista alcuna nullità per il caso di diniego di fissazione di una nuova udienza da parte del g.i.p. per l'esame orale del perito. Ed invero, l'assunzione anticipata della perizia in sede incidentale non richiede, successivamente al deposito dell'elaborato, anche l'esame orale del perito, in quanto il rinvio alle forme di assunzione delle prove stabilite nel giudizio, compiuto dall'art. 401, comma 5, c.p.p., deve intendersi nei limiti di compatibilità connaturati alla specialità della sede ed alle esigenze acceleratorie proprie della fase.
Cassazione penale sez. IV 17 settembre 2004 n. 44495
In tema di perizia assunta con incidente probatorio, non è prevista alcuna nullità per il caso di diniego di fissazione di una nuova udienza da parte del g.i.p. per l'esame orale del perito. Ed invero, l'assunzione anticipata della perizia in sede incidentale, non richiede, successivamente al deposito dell'elaborato, anche l'esame orale del perito, in quanto il rinvio alle forme di assunzione delle prove stabilite dall'art. 401 comma 5 c.p.p., deve intendersi nei limiti di compatibilità connaturati alla specialità della sede ed alle esigenze acceleratorie proprie della fase.
Gli atti dei quali il perito può prendere cognizione non sono soltanto quelli già inseriti nel fascicolo per il dibattimento ma anche quelli dei quali la legge prevede l'acquisizione a tale fascicolo e cioè anche quegli atti di cui non è esclusa, in astratto, la possibilità di inserimento in esso durante tutto il corso del giudizio, anche in un momento successivo al conferimento dell'incarico peritale, di ufficio, a richiesta di parte o a seguito di contestazioni. (Fattispecie concernente l'esecuzione di una perizia psichiatrica disposta nelle forme dell'incidente probatorio, in riferimento alla quale la Corte, premessa l'operatività delle regole stabilite per l'assunzione delle prove in dibattimento, stante il rinvio di cui all'art. 401 comma 5 c.p.p., ha ritenuto che legittimamente il perito avesse preso cognizione delle dichiarazioni rese dalle parti nel corso delle indagini preliminari, nonché del contenuto delle intercettazioni ambientali, in quanto si trattava di atti suscettibili di essere inseriti nel fascicolo per il dibattimento).