Source: http://www.iustutor.com/2013/05/diritto-privato-oggetto-del-contratto.html
Timestamp: 2017-11-23 03:45:53+00:00
Document Index: 155715600

Matched Legal Cases: ['art. 1346', 'art.1256', 'art. 1349', 'art. 1418', 'art. 1348', 'art. 1343', 'art. 1418', 'art. 1418', 'art. 1345', 'art.1344', 'art 1324', 'art. 1362', 'art. 1367', 'art. 1371', 'art. 1366']

IusTutor: Diritto Privato: Oggetto del Contratto, Causa del Contratto e i Criteri di Interpretazione del Contratto
Diritto Privato: Oggetto del Contratto, Causa del Contratto e i Criteri di Interpretazione del Contratto
Secondo l'art. 1346 cod.civ. l'Oggetto del Contratto deve essere:
Possibile: ovvero suscettibile di esecuzione, per impossibilità sopravvenuta (art.1256 cod.civ.) si estingue l'obbligazione ed in caso di Contratto a prestazioni corrispettive si ha la risoluzione del Contratto. E' implicito che il Contratto è nullo se si ha un impossibilità originaria dell'oggetto del Contratto.
Lecito: ovvero che non sia contrario a norme imperative, al buon costume, e all'ordine pubblico.
Determinato o Determinabile: ovvero l'oggetto deve essere chiaro e concreto, e non può essere determinato in futuro dalle parti. E' però ammessa la possibilità di essere rimessa ad un terzo la determinazione dell'oggetto di un Contratto. Le parti si possono opporre alla discrezionalità del terzo nella sua decisione quando, art. 1349 cod.civ.: secondo il c.1 si affidano al giudice se la determinazione dell'oggetto fatta dal terzo sia iniqua o erronea; il c.2 afferma che sempre le parti si possono affidare a mero arbitrio del terzo ma se poi vogliono impugnarla devono provare che lo stesso sia in mala fede.
La mancanza di uno di questi requisiti comporta la nullità del Contratto (art. 1418 cod.civ.).
Un Contratto può anche avere per oggetto cose future secondo l'art. 1348 cod.civ.
La causa di un Contratto, si pone in relazione all'obbiettivo del Contratto. Deve corrispondere ad uno scopo socialmente apprezzabile.
L'art. 1343 cod.civ. prevede che sia lecita, ovvero non contraria a norme imperative, al buon costume, all'ordine pubblico.
Se la causa del Contratto risulta illecita (ovvero contraria alle norme imperative, al buon costume, all'ordine pubblico) comporta secondo l'art. 1418 cod.civ. la nullità del Contratto.
Bisogna distinguere l'analisi della causa di un Contratto in relazione a:
- contratti tipici: in questi la la causa è già lecita ed è funzionalmente socialmente apprezzabile valutata tale dalla legge, resta in concreto valutare se risulta meritevole di tutela l'accordo delle parti.
- contratti atipici: invece in questi, per la causa si deve valutare non solo l'accordo in concreto ma anche lo stesso schema generico contrattuale adottato dalle parti.
Tocca qui introdurre i c.d. negozi astratti i quali risultano importanti poichè sono gli unici che producono i loro effetti astraendosi o prescindendosi dalla causa: es. cambiale, diritti di credito. Questi sono tali poichè hanno la funzione di facilitare la circolazione dei diritti.
La mancanza della causa comporta anch'essa secondo l'art. 1418 cod.civ., la nullità del Contratto. (può essere di 2 tipi tale mancanza : mancanza generica della causa, o mancanza funzionale della causa).
Il motivo che spinge un soggetto ad effettuare un negozio giuridico è lo scopo pratico (individuale) da lui perseguito. Ognuno ha dei propri scopi che non devono essere affatto manifestati all'altra parte.
Proprio per questo l'ordinamento giuridico non reputa giuridicamente rilevante, di regola, i motivi.
Sono alcune eccezioni danno rilevanza a questi: art. 1345 cod.civ. afferma che "il contratto è illecito quando le parti concludono un contratto secondo un motivo illecito comune alle stesse".
Questa regola vale anche per la donazione ed il testamento.
L'art.1344 cod.civ. secondo il Codice si equipara a causa illecita il Contratto in frode alla legge, che si ha quando il contratto , pur rispettando la lettera della legge (verba legis), costituisce il mezzo per eludere la norma imperativa e raggiungere il risultato equivalente a quello vietato.
Criteri di interpretazione del Contratto
Sono disciplinati dal nostro Codice Civile dei criteri per interpretare i contratti quando le volontà delle parti nella stipulazione dell'accordo non risultano chiare e determinate. (valgono anche per gli altri negozi inter vivos coerentemente all'art 1324 cod.civ.).
Si distinguono in 2 parti:
- quelli per l'interpretazione soggettiva: art. 1362 - 1365 cod.civ. che sono necessari all'individuazione dell'intenzione dei soggetti nella stipulazione del Contratto
- quelli per l'interpretazione oggettiva: art. 1367 - 1371 cod.civ. si vengono ad utilizzare quando non risulti efficiente risolvere il dubbio di un Contratto con i primi criteri
Risulta fondamentale l'art. 1371 cod.civ. il quale viene utilizzato come ultima spiaggia per l'interpretazione del Contratto. L'articolo afferma che il Contratto debba essere interpretato:
- a favore dell'obbligato se è a titolo gratuito
- nel modo più equilibrato possibile fra le parti se è a titolo oneroso
L'art. 1366 cod.civ. afferma, invece, un principio fondamentale che è quello di interpretare il Contratto, con i suddetti criteri, secondo buona fede.
Etichette: causa del contratto, contratto in frode alla legge, criteri di interpretazione del contratto, Diritto Privato, motivi, oggetto del contratto