Source: http://docplayer.it/545721-I-mercati-agroalimentari-all-ingrosso-dal-monopolio-pubblico-alla-promozione-della-qualita.html
Timestamp: 2017-07-26 05:26:45+00:00
Document Index: 54296798

Matched Legal Cases: ['art. 23', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 19', 'art. 98', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 182', 'art. 15', 'art. 12', 'art. 12', 'sentenza ', 'art.31', 'art.1']

I mercati agroalimentari all ingrosso dal monopolio pubblico alla promozione della qualità - PDF
I mercati agroalimentari all ingrosso dal monopolio pubblico alla promozione della qualità
Download "I mercati agroalimentari all ingrosso dal monopolio pubblico alla promozione della qualità"
1 I mercati agroalimentari all ingrosso dal monopolio pubblico alla promozione della qualità Sandro Amorosino 1.- I mercati all ingrosso: un pubblico servizio atipico : le configurazioni originarie Di mercati all ingrosso appartenenti alla sfera comunale si sono occupati, ex professo, Santi Romano 1, A.M. Sandulli 2 e M.S. Giannini 3. Una quarantina d anni fa fu dedicato al tema il XVI convegno degli amministrati visti a Varenna, con relazioni di Casetta, Chieppa, Alberto Romano 4. Ma se ne sono occupati anche commercialisti del calibro di Santini e Minervini 5. Le voci di enciclopedia 6 ancora attuali risalgono a anni fa e sono di G. Caia, da solo e con N. Aicardi. Dopo di allora si è avuta una ripresa recente di studi, prima economici 7 e da ultimo giuridici 8. ( ) Relazione al Convegno Il ruolo del diritto nella valorizzazione e nella promozione dei prodotti agroalimentari, organizzato dalla Facoltà di Giurisprudenza dell Università di Pisa il 1-2 luglio L A. ringrazia vivamente il Prof. Marco Goldoni per l invito e l Avv. Monica Minelli per la preziosa documentazione fornita. ( 1 ) La libertà di commercio nei mercati municipali in Riv. Giur. Comm. 1925, II, 313 ss., ora in Scritti minori, II, Milano, rist ( 2 ) Osservazioni in materia di pubblici mercati in Giur. Civ. 1958, II, 137 ora in Scritti giuridici, vol. IV, Napoli 1990, 91 ss. ( 3 ) Sui mercati comunali in Riv. Trim. Dir. Pubbl. 1959, 3 ss. ora in Scritti, vol. IV, Milano 2004, 685 ss. ( 4 ) E. Casetta, Problemi giuridici dei mercati all ingrosso nell ambito della disciplina del commercio; R. Chieppa, Organi e competenze in materia di mercati all ingrosso; A. Romano, Le concessioni di posti di vendita nei mercati all ingrosso, tutti in AA. VV., L indennità di espropriazione I mercati all ingrosso (Atti del XVI Convegno di Studi di scienza dell amministrazione), Milano ( 5 ) G. Minervini, Il commercio nell attuazione della legge n Le linee essenziali di una riforma in Giur. Comm. 1978, I, 533 ss; G. Santini, Commercio e servizi. Due saggi di economia del diritto, Bologna ( 6 ) G. Caia, voce Mercati pubblici in Enc. Giur. Treccani, vol. XX, Roma 1990 e G. Caia e N. Aicardi, voce Mercati all ingrosso in Dig. Disc. Pubbl., vol. IX, Torino2 Vien fatto di chiedersi perché tanti studiosi, protagonisti della dogmatica del diritto amministrativo e di quello commerciale siano stati attirati dal tema. La risposta è duplice: I) perché si tratta di un oggetto giuridicamente complesso; II) perché è un oggetto che nell ultimo secolo ha ripetutamente cambiato struttura e funzione. La complessità deriva dal fatto che pur essendo nominato nella Legge Giolitti sulle municipalizzazioni, n. 103/1903 e poi nel Testo Unico del 1925 è tuttora discusso se sia, o meno, un servizio pubblico in senso proprio. Ciò sin da quando Giannini 9 rilevava che la costruzione e gestione di mercati pubblici, anche con diritto di privativa, non era qualificabile come attività imprenditoriale, anche se dalla gestione il comune trae dei proventi e anche se l organizzazione medesima è di tipo aziendale, il profilo di servizio amministrativo si presenta come prevalente sul profilo di servizio commerciale municipalizzato, ossia la gestione appartiene alla figura delle municipalizzazioni improprie più che a quella delle municipalizzazioni pure. Concludeva Giannini richiamando le formulazioni di Sandulli che i mercati all ingrosso danno luogo ad organizzazioni complesse: essi cioè sono organizzazioni di mercato-luogo e di mercato-riunione alle quali si sovrappone l organizzazione del servizio. Difatti è stata proposta la locuzione di mercato-istituzione. I mercati all ingrosso, permanenti e con stabilimenti attrezzati, sono in funzione della concentrazione locale dell offerta, che si realizza al massimo grado allorché il mercato è «in privativa», vale a dire in esclusiva come luogo/funzione/organizzazione. La loro funzione e qualificazione originaria ha di recente formato oggetto di un attenta rilettura critica da parte di Cocco 10, alla quale, per brevità, si rinvia. Ci si limita a ricordare che la configurazione come mercato-istituzione confermata dal RD n. 2578/1925 (T.U. delle norme sulle municipalizzazioni, non casualmente coevo allo scritto di Santi Romano) si concretava in una complessa organizzazione di commissionari, astatori, banditori, concessionari di posti vendita, merceologi, veterinari etc., retta da una struttura amministrativa comunale e disciplinata da regolamenti appositi. ( 7 ) AA.VV., I mercati agroalimentari all ingrosso di terza generazione, a cura di A. Zanlari, R. Green, L. Lanini e M. Sibani, Rimini ( 8 ) AA.VV., Natura e regolamentazione dei mercati e centri agroalimentari all ingrosso, a cura di A. Marzanati e S. Zani, Rimini ( 9 ) Op. cit., p degli Scritti, vol. IV, cit. ( 10 ) G. Cocco, Profili pubblicistici e privatistici nella qualificazione dell attività svolta dai mercati all ingrosso in AA.VV., Natura e regolamentazione cit., 150 ss. 23 Come accadde, in forme variegate, anche in altri settori oggetto di normazione amministrativa di settore durante il fascismo 11 venne realizzato l innesto sul mercato istituzione di due elementi solo apparentemente contraddittori: un ulteriore dose di dirigismo del potere pubblico e l inserimento nei meccanismi gestionali delle organizzazioni delle svariate categorie che operano nei mercati stessi (una sorta di cogobierno, per usare una locuzione coniata dal peronismo, di cui è noto l originario ispirarsi al corporativismo). Il risultato fu un tipico ordinamento sezionale 12 per usare una nozione di teoria generale, elaborata all inizio degli anni 40 del 900 da Giannini caratterizzato da un amministrazione reggente, da una pluralità di soggetti abilitati ad operare nel settore, raggruppati in un organizzazione ad hoc e da una normazione specifica che ne disciplina i comportamenti (i regolamenti di mercato). Accadde, dunque, che lo strumento originariamente concepito dagli economisti per favorire il massimo afflusso e il rapido smercio all ingrosso (controllato, per motivi di sanità pubblica) delle derrate, ai fini della fissazione del prezzo di mercato sulla base dell offerta e della domanda venne trasformato in un organizzazione chiusa, anticoncorrenziale, con barriere all ingresso, il che ha favorito il fenomeno dei cartelli ed ha generato dure lotte per il controllo dei cartelli stessi. Un bellissimo film di Francesco Rosi, La sfida (1958), descrive meglio di tante analisi una vicenda storica: l ascesa e la caduta cruente di Pascalone e Nola nel mercato ortofrutticolo di Napoli. L organizzazione chiusa ha notoriamente favorito le commistioni clientelari tra classi amministrative locali e organizzazioni degli operatori dei mercati generali. 2.- I percorsi evolutivi della materia Negli ultimi decenni la normazione in tema di mercati all ingrosso ha registrato numerose novità, per quanto riguarda sia le competenze legislative ed amministrative, sia la disciplina sostanziale della materia. In estrema schematizzazione, scendendo dai profili organizzatori d apice a quelli operativi, i principali elementi giuridici che connotano attualmente il settore possono essere intavolati nel modo seguente: ( 11 ) V., ora, S. Cassese, Lo stato fascista, Bologna 2010, parte II. ( 12 ) Sulla quale sia consentito il rinvio a S. Amorosino, Gli ordinamenti sezionali: itinerari di una categoria giuridica in AA.VV., Il diritto amministrativo in trasformazione. Scritti degli allievi per gli 80 anni di Massimo Severo Giannini (a cura di S. Amorosino), Milano4 I) l attribuzione alle Regioni delle competenze legislative e di quelle amministrative (per quanto riguarda la programmazione); tale attribuzione sembrerebbe divenuta esclusiva con la riforma del Titolo V della Costituzione, nel Si è usato il condizionale perché, com è stato giustamente rilevato 13, la materia presenta alcuni profili che attengono a competenze legislative esclusive statali: la tutela della concorrenza (in correlazione all organizzazione dei servizi di interesse generale) e la tutela della sicurezza nella specie: alimentare 14. E, dunque, da ritenere che, limitatamente ai profili accennati, la legislazione statale possa dettare disposizioni che impingono in subiecta materia; II) la previsione della programmazione, a scala regionale, dei mercati alimentari all ingrosso, nell ambito della più generale pianificazione del commercio. Tale programmazione nella forma di un piano mercati era prevista nella l. n. 41/1986, in funzione della creazione di centri serventi una pluralità di comuni, ma è rimasta in gran parte inelaborata e comunque sostanzialmente inattuata, benché nelle leggi regionali fosse piuttosto enfatizzata 15 ; III) l articolazione dei mercati in sede legislativa regionale e regolamentare nazionale in più tipi e in molti settori merceologici (con suddivisioni variabili delle funzioni tra Regioni e Comuni); IV) la liberalizzazione, invero assai frenata, dei soggetti legittimati a richiedere ed ottenere l autorizzazione ad istituire un mercato all ingrosso; frenata perché è venuta meno la privativa comunale, ma sono stati abilitati a promuovere, e poi a gestire, i mercati enti e consorzi prevalentemente pubblici ad esempio: con la partecipazione delle camere di commercio o anche misti, ma a prevalente connotazione pubblicistica. A ciò è seguita, nella legislazione regionale, anche una sorta di privatizzazione formale, con la possibilità di costituire società di gestione, anche miste (ad esempio: tra enti locali ed organizzazioni di categoria). La problematica che, semplificando oltre misura, possiamo chiamare della liberalizzazione/privatizzazione è strettamente intrecciata al riproporsi ora in termini del tutto mutati della questione apicale della natura dell attività dei mercati all ingrosso. La più recente e convincente ( 13 ) v. A. Marzanati nel Capitolo 1, di A. Marzanati e L. Salomoni, Le funzioni dei mercati e centri agroalimentari all ingrosso e il quadro normativo di riferimento in AA.VV., Natura e regolamentazione cit., ( 14 ) In tema sia consentito il rinvio a S. Amorosino, Sicurezze ed insicurezze in campo alimentare in AA.VV., Agricoltura e in-sicurezza alimentare tra crisi della PAC e mercato globale (Atti del Convegno organizzato a Siena il ottobre 2010 dalla cattedra di Diritto Agrario dell Università e dall Istituto IDAIC-CNR di Firenze), Milano ( 15 ) V. L. Salomoni nel capitolo 1, Le funzioni dei mercati cit. (con A. Marzanati) del volume Natura e regolamentazione cit. 45 rivisitazione 16 fa leva sulla sopravvenienza dei principi della costituzione economica europea e, da ultimo, della normazione interna in materia di servizi pubblici locali 17 per rilevare, in sintesi, che: già nella legge nazionale generale n. 125/1959 non si rinviene una qualificazione dei mercati all ingrosso come attività di servizio pubblico e le funzioni di interesse generale in essi svolte sono tipicamente amministrative, di tipo autoritativo, nettamente distinte da quelle commerciali, che riguardano gli operatori; l evoluzione della configurazione stessa e delle funzioni dei mercati può dar luogo ad attività economicamente rilevanti, suscettibili di rendere economicamente redditiva la gestione; ciò che ne comporterebbe la privatizzazione sostanziale, alla stregua della normazione nazionale sui servizi pubblici locali; viceversa l assunzione della gestione diretta del pubblico servizio è consentita nel caso in cui il mercato (qui inteso in senso economico generale) non produca il bene pubblico necessario, costituito dall organizzazione e gestione del mercato all ingrosso; V) la subordinazione dell istituzione a previa autorizzazione, regionale o provinciale 18 ; VI) l attribuzione ai Comuni delle funzioni relative all impianto ed all ampliamento, ivi compreso l affidamento della gestione, secondo le modalità prescritte dalla normazione nazionale in tema di servizi a rilevanza economica 19 ; VII) la qualificazione dei mercati strutture, come opere pubbliche, o di interesse pubblico, anche ai fini dell espropriabilità delle aree 20 ; VIII) la possibilità a proposito dei profili sub VI e sub VII di una variante al modello ordinario perché l ente locale, come referente istituzionale del mercato può mettere in gara la realizzazione e gestione del mercato stesso, secondo la tecnica della finanza di progetto (sempre che si tratti di un opera calda, o almeno tiepida, ( 16 ) V. G. Cocco, Profili pubblicistici e privatistici cit., 161. ( 17 ) V. G. Cocco, Appendice. L applicazione della riforma di cui all art. 23 bis (l. n. 133/2008 e s.m.i.) ai mercati globali generali all ingrosso. Questioni emergenti in AA.VV., Natura e regolamentazione cit., 243 ss. ( 18 ) V. G. Caia e N. Aicardi, Mercati all ingrosso.cit. ( 19 ) In tema si rinvia a F. Mattassoglio, La gestione dei servizi a rilevanza economica e a L.R. Perfetti e A. Rosi, Il modello organizzativo dei mercati generali nel rapporto tra ente locale e gestore, entrambi in AA.VV., Natura e regolamentazione cit. ( 20 ) V. A. Benedetti, I mercati comunali all ingrosso nel contesto evolutivo del regime del demanio pubblico in AA.VV., Natura e regolamentazione.. cit., 175 ss. 56 come si dice in gergo, cioè suscettibile di remunerare, anche parzialmente, con i proventi della gestione, i costi dell investimento da parte dei privati 21 ; ciò che si connette con l ormai necessario arricchimento delle funzioni dei mercati: v. infra); IX) la permanenza, comunque, delle funzioni amministrative sia tradizionali (ad esempio: sanitarie), che innovative (ad esempio: relative alla qualità ed all origine degli alimenti) in capo ad uffici comunali o comunque pubblici; X) l assoggettamento dell ammissione, prima, e dell attività, poi, degli operatori alla regolamentazione di mercato, cui s è già accennato. Questa rapida intavolazione consente di operare una tendenziale distinzione tra i mercati all ingrosso e le borse merci 22, le quali sono, ormai, piattaforme telematiche che hanno quotazioni ufficiali. La società di gestione di esse è la Meteora s.p.a., filiazione dell Unioncamere e gli intermediari non coincidono con i grossisti, ma sono i raccoglitori e gestori di ordini all interno della borsa merci telematica. Esistono, accanto al regolamento generale, dei regolamenti di borsa speciali relativi ai singoli prodotti, individuati mediante disciplinari specifici. Gli elementi differenziali tra mercati all ingrosso e borse merci (alimentari) sono quattro: - la diversità di figure e qualificazioni degli operatori; - la distanza dal prodotto: che è rappresentato nella borsa merci ed è il più delle volte, ancora, fisicamente negoziato nel mercato al ingrosso; - la conseguente rilevanza e cogenza del listino prezzi; - la possibilità di accertare in corpore vivo la qualità dei prodotti e di certificarla (funzioni di controllo e promozione: v. infra). 3.- I fattori di mutazione dei mercati agroalimentari e l urgenza della modernizzazione delle funzioni dei mercati all ingrosso Negli anni più recenti si è registrato un concorso di vari fattori economico-strutturali di mutazione delle funzioni dei mercati all ingrosso: I) l ampliamento dei mercati di provenienza dei prodotti alimentari: le infrastrutture di trasporto, i prezzi estremamente competitivi, le coltivazioni in serra, anche biotecnologiche, portano all evoluzione logistica e strutturale dei mercati: da grandi ( 21 ) Sia consentito il rinvio a S. Amorosino, La finanza di progetto nel quadro del partenariato pubblicoprivato: profili introduttivi in AA.VV., Il project financing, a cura di Mariani, Menaldi & Associati, Torino 2011, volume che costituisce il più aggiornato ed interdisciplinare inventario in materia. ( 22 ) In tema v. E. Bani, Le borse merci, Padova 2008, passim. 67 strutture presenti nei centri urbani (come le Halles di Parigi e i Mercati Generali di Roma), con funzioni essenzialmente di approvvigionamento della città, alla loro delocalizzazione negli snodi infrastrutturali periurbani, con la trasformazione in piattaforme logistiche 23 ; II) la compresenza e concorrenza di nuove organizzazioni di acquisto all ingrosso dei prodotti e di vendita al dettaglio, da parte delle catene di supermercati 24. La creazione di circuiti distributivi alternativi ha reso inani le risalenti protezioni corporative e rischia di mettere fuori mercato i mercati all ingrosso tradizionali, se non evolvono rapidamente; III) la determinante tecnologica: la telematica, che consente la partecipazione diretta, anche se non fisica, ai processi di vendita che si svolgono nei luoghi più remoti del mondo, ma al contempo consente di collegare direttamente produttori e consumatori organizzati in gruppi d acquisto 25. Anche qui un immagine questa volta televisiva rappresenta la vicenda meglio di tante descrizioni: tra le tante opere incompiute, o terminate ma inutilizzate, documentate da Striscia la notizia sono frequenti i casi di nuovi mercati ortofrutticoli, o ittici, all ingrosso promossi da enti locali e mai decollati. La ragione è che i mercati ormai scavalcano, per via telematica, e rendono superflue queste strutture fisiche, a meno che non acquistino una funzione specializzata; IV) la determinante europea, in ragione della funzione che i mercati all ingrosso svolgono per la sicurezza alimentare, che è uno dei perni della normazione dell Unione. Riassumendo: la tendenza generale è alla moltiplicazione dei mercati di domanda e di offerta, con la creazione di circuiti alternativi a quello tradizionale dei mercati all ingrosso come luoghi fisici e come mercati - istituzioni. Viene spontanea l analogia con i mercati finanziari: una volta esistevano solo le borse mobiliari a gestione pubblica, ora accanto alle borse privatizzate (ad esempio: Borsa italiana s.p.a.), nelle quali sono quotati gli strumenti finanziari, esistono altri tipi di mercati disciplinati 26 ed in più all esterno, nella galassia telematica, i mercati over the counter, che traggono il nome, in origine, dagli affari trattati, nel dopo borsa, sul bancone dei pub ove si riunivano gli operatori a bere. ( 23 ) V. AA.VV., I mercati agroalimentari all ingrosso di terza generazione cit. ( 24 ) V. da ultimo D. Tirelli, La promozione dei prodotti tradizionali attraverso la Grande Distribuzione Organizzata, relazione al Convegno Il ruolo del diritto cit. ( 25 ) I. Canfora, Le nuove forme di commercializzazione dei prodotti alimentari, dalle vendite in rete ai G.A.S.. Problemi di qualificazione e di disciplina, relazione al medesimo Convegno. ( 26 ) V. G. Federici, Mercati non regolamentati in AA.VV., Manuale di diritto del mercato finanziario, a cura di S. Amorosino, Milano 2008, 221 ss. 78 Le analogie sono spesso insidiose, ma nel nostro caso le somiglianze tra i mercati mobiliari e quelli alimentari sono almeno tre: a) la moltiplicazione dei luoghi fisici, ma anche delle reti telematiche di negoziazione; b) la moltiplicazione dei prodotti negoziati, quelli alimentari (creati dalla natura o dalle biotecnologie) e quelli finanziari (creati dalla fantasia combinatoria degli operatori); c) la difficoltà delle regolamentazioni nazionali di padroneggiare la fenomenologia dei mercati e l impossibilità, ormai, di avere un sistema regolatorio organico e coerente, in quanto è la stessa realtà economica ad essere frammentata e cangiante 27. Per fare un solo esempio: i farmers markets, in senso fisico, sono mercati al dettaglio, ma non appena associazioni di produttori entrano in rete con le catene commerciali o con i gruppi di acquisto si creano mercati all ingrosso, allo stato diffuso, che sono tali sotto il profilo economico, ma spesso sono privi di strutture fisiche come luoghi di scambio. Ovviamente la differenza fondamentale è che la dematerializzazione è possibile per gli strumenti finanziari e non per i prodotti alimentari. Nel nuovo scenario i mercati alimentari all ingrosso, intesi come strutture/organizzazioni permanenti caratterizzate dall afflusso e poi dallo smistamento, sotto controllo pubblico, di prodotti che devono essere avviati abbastanza rapidamente alla vendita al dettaglio ed al consumo conservano una funzione economica essenziale, pur se in via di progressiva erosione da parte delle forme di distribuzione alternativa (ad esempio: ad opera dei prodotti alimentari domestici delle catene commerciali). Nel diritto delle reti i mercati all ingrosso sono qualificabili come nodi materiali di più reti (tante quanti sono i prodotti alimentari) di produzione ed offerta dei vari alimenti, i quali in essi affluiscono per venire negoziati formando oggetto di contratti peculiari 28. Affluiscono ancora, in prevalenza, in senso materiale, ma la funzione di negoziazione può essere fisica ed, al contempo, in collegamento telematico. Ed ancora: le merci alimentari negoziate nel mercato all ingrosso possono essere in esso fisicamente presenti, ma anche solo visibili, sempre per via telematica, in luoghi di stoccaggio distinti. La telematica e la logistica 29 sono funzioni reciproche, in correlazione alla vendita/distribuzione. Sul piano sostanziale i mercati all ingrosso di prodotti alimentari freschi per non cedere alla concorrenza della grande distribuzione e dei mercati paralleli over the ( 27 ) Una lucida sintesi delle tendenze in atto è di L. Costato, Conclusioni del Convegno cit. ( 28 ) V. F. Di Porto, La disciplina delle reti nel diritto dell economia, Padova 2008, Parte V. ( 29 ) V. AA.VV., I mercati alimentari all ingrosso cit., p. 139 ss. 89 counter (ma anche nel nostro Paese under the counter, cioè in nero ) debbono qualificare ed arricchire le loro funzioni. Il perno di queste funzioni è ancora la certezza pubblica della qualità dei prodotti (oltre che della loro mera consumabilità) che essi possono fornire. I gestori dei mercati debbono sviluppare tutte le funzioni volte a certificare (in senso lato) la provenienza e la qualificazione dei prodotti, a partire dalla provenienza da territori ben determinati. Per fare questo debbono stabilire al loro interno strutture in comune tra gli offerenti e le organizzazioni di acquirenti, sempre sotto il controllo pubblico della autenticità e qualità dei prodotti. Ed alla funzione tradizionale di controllo si deve sommare una funzione di promozione dei prodotti di qualità; ciò nell interesse del mercato stesso, affinché diventi polo di attrazione specializzato delle negoziazioni di tali prodotti. Ad esempio: anche un aliquota dei prodotti alimentari di qualità, che attualmente passano per i market farmers e per gli acquisti di gruppi organizzati per via telematica, potrebbe passare per i mercati all ingrosso di terza generazione, compensando i costi della certificazione con il maggior pregio che in essi può esser loro giuridicamente riconosciuto. Ancora: si pensi alla tracciabilità, all attestazione dell origine o alla qualifica di specialità tradizionale. Sono tutte funzioni che possono esser svolte, per molti prodotti, all interno dei mercati, in attuazione dei regolamenti europei. Infine: il risvolto comune alle esemplificazioni fatte è la tutela dei consumatori ed al contempo delle comunità locali di produttori. E tutti questi profili possono costituire presupposti di legittimazione di ausili finanziari pubblici, consentiti per la promozione di produzioni di qualità Ricadute sui mercati all ingrosso della riforma dei servizi pubblici locali Accanto alle determinanti economiche specifiche, relative all evoluzione dei mercati agroalimentari è da considerare una determinante normativa generale, costituita come s è già accennato dalla riforma dei servizi pubblici locali. Il processo riformatore è stato giustamente rilevato 31 è caratterizzato da un percorso tortuoso verso la concorrenza, segnato da contraddizioni e battute d arresto molteplici. ( 30 ) V. A. Marzanati, op. cit., ( 31 ) V., per tutti, F.G. Albisinni, La liberalizzazione dei servizi pubblici in AA.VV., Lezioni di diritto amministrativo progredito, a cura di L. Torchia, Bologna 2010, p. 121 ss. 910 La tendenza generale è comunque in prospettiva nel senso di una completa apertura dei mercati dei servizi pubblici a scala locale 32. Si può ritenere, dunque, che pur essendo i mercati all ingrosso un servizio pubblico atipico l evoluzione necessitata della macromateria in cui sono tradizionalmente inseriti concorre, con le determinanti economiche analizzate nel paragrafo precedente, ad imporre una loro sostanziale mutazione. ABSTRACT Wholesale markets are dynamic entities within a rapidly changing operating environment and they are an essential component of the food marketing system. Their regulation has been largely modified during the last decades. The article examines the Italian reforms of this area of regulation, underlying that for a long time the governance of such markets has been strictly reserved to public functions and competences. The constitutional reform of 2001 moved the attention lo local regulation, strengthening the role of Regions and Local Authorities. New dynamic organisation of markets through modern technologies and a multilevel regulation on competition are introducing significant innovations and new actors in this area. ( 32 ) Sulla riforma avviata dall art. 23 bis della l. n. 133/2008 v. R. De Nictolis, La riforma dei servizi pubblici locali in Urb. e App. n. 10/2008, 1109 ss. e M. Dugato, I servizi pubblici locali (art. 23 bis) in Giorn. Dir. Amm. n. 12/2008, 1219 ss. 10 Documenti analoghi
INDICE SOMMARIO INTRODUZIONE LA RETE NELLE SCIENZE SOCIALI E NEL DIRITTO 1. Origine, evoluzioni e classificazioni del concetto di rete nelle scienze sociali... pag. 1 2. Una classificazione utile per il Dettagli L IMPRESA PUBBLICA NELL UNIONE EUROPEA
L IMPRESA PUBBLICA NELL UNIONE EUROPEA a cura di Roberto Cafferata Saggi di Gianpaolo Abatecola, Alessandro Giosi, Sara Poggesi, Francesco Scafarto, Silvia Testarmata ARACNE Copyright MMVIII ARACNE editrice Dettagli La privatizzazione della Borsa e il nuovo quadro normativo
La Privatizzazione della Borsa e il nuovo Quadro normativo Il processo di riorganizzazione e sviluppo dei mercati finanziari avviato con la legge 1/1991 - relativa alla disciplina dell attività di intermediazione Dettagli Manifesto delle Città Metropolitane italiane
Manifesto delle Città Metropolitane italiane Le aree metropolitane sono il motore delle economie nazionali e hanno un ruolo sempre più rilevante negli scenari economici, sociali e istituzionali globali. Dettagli CONSIGLIO NAZIONALE DEL NOTARIATO
CONSIGLIO NAZIONALE DEL NOTARIATO Studio n. 873 Nuove norme e vecchie questioni in materia di silenzio della Pubblica Amministrazione Approvato dalla Commissione Studi Civilistici il 16 maggio 1995 1. Dettagli NUOVO QUADRO LEGISLATIVO ITALIANO
NUOVO QUADRO LEGISLATIVO ITALIANO Appunti a cura dell Ing. Emanuela Pazzola Tutore del corso di Elettrotecnica per meccanici, chimici e biomedici A.A. 2005/2006 Facoltà d Ingegneria dell Università degli Dettagli CITTA DI PISTICCI COMMERCIO AL DETTAGLIO SU AREE PRIVATE CRITERI PER IL RILASCIO AUTORIZZAZIONI COMMERCIALI INERENTI MEDIE STRUTTURE DI VENDITA
CITTA DI PISTICCI (Provincia di Matera) COMMERCIO AL DETTAGLIO SU AREE PRIVATE CRITERI PER IL RILASCIO AUTORIZZAZIONI COMMERCIALI INERENTI MEDIE STRUTTURE DI VENDITA (Art. 8 D.Lgs. n. 114/98 ed art. 19 Dettagli Il Consiglio ATTO DI SEGNALAZIONE AL GOVERNO E AL PARLAMENTO
Il Consiglio ATTO DI SEGNALAZIONE AL GOVERNO E AL PARLAMENTO Oggetto: Cooperative sociali e fondazioni. Requisito del capitale sociale di cui all art. 98, comma 1, lett. b) del d.p.r. 21 dicembre 1999, Dettagli Nota Circolare UPPA n. 33/08. Roma, lì 22.05.2008. Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Segretariato generale Roma
UFFICIO PERSONALE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI SEGRETERIA TECNICA DEL DIRETTORE Nota Circolare UPPA n. 33/08, lì 22.05.2008 Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Segretariato generale Alle Amministrazioni Dettagli CIRCOLARE N. 37/E. Roma, 22 luglio 2009
CIRCOLARE N. 37/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 22 luglio 2009 OGGETTO: Modifiche alla disciplina della deducibilità degli interessi passivi dal reddito di impresa Articolo 96 del TUIR. Dettagli Breve curriculum vitae Vincenzo Pellegrini
Breve curriculum vitae Vincenzo Pellegrini nato a San Donà di Piave (VE) il 5 aprile 1967 (C.F. PLLVCN67D05H823E) residente in Refrontolo, via Faè n. 3; laureato in giurisprudenza presso l Università di Dettagli LA NEGOZIAZIONE DELLE MERCI Tipologia, natura e funzioni delle Borse di commercio gestite dalle Camere di Commercio
LA NEGOZIAZIONE DELLE MERCI Tipologia, natura e funzioni delle Borse di commercio gestite dalle Camere di Commercio A cura di Claudio Venturi Sommario: - 1. Riferimenti normativi, natura e funzioni delle Dettagli Politiche industriali sostenibili: dal marketing territoriale alla simbiosi industriale. Enrico Cancila CCTS Rete Cartesio Rimini, 6 novembre 2014
Politiche industriali sostenibili: dal marketing territoriale alla simbiosi industriale Enrico Cancila CCTS Rete Cartesio Rimini, 6 novembre 2014 RETE CARTESIO Aggiornamento: 27/10/2014 400 aderenti 240 Dettagli PROVINCIA DI FOGGIA. Superare la crisi e costruire un agricoltura competitiva Le proposte dei gruppi del centrosinistra in Consiglio provinciale
PROVINCIA DI FOGGIA Gruppo Consiliare PARTITO DEMOCRATICO Foggia, 16 novembre 2009 Superare la crisi e costruire un agricoltura competitiva Le proposte dei gruppi del centrosinistra in Consiglio provinciale Dettagli Oggetto: Quesiti in merito alla negoziazione in Borsa di OICR italiani ed esteri armonizzati.
RISOLUZIONE N. 139/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 7 maggio 2002 Oggetto: Quesiti in merito alla negoziazione in Borsa di OICR italiani ed esteri armonizzati. Con nota del 4 aprile 2002, Dettagli Indice. Prefazione PARTE PRIMA LE FONDAZIONI DI PARTECIPAZIONE NELLE STRATEGIE COLLABORATIVE TRA AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE ED IMPRESE
Indice Prefazione XI PARTE PRIMA LE FONDAZIONI DI PARTECIPAZIONE NELLE STRATEGIE COLLABORATIVE TRA AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE ED IMPRESE Capitolo 1 Le partnership pubblico-privato nei nuovi modelli di gestione Dettagli L INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLA PROFESIONE FORENSE
L INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLA PROFESIONE FORENSE La formazione universitaria e post universitaria L attività professionale nel mercato sovranazionale L internazionalizzazione degli studi L evoluzione Dettagli Progetto di ricerca rilevante di Ateneo (PAR)
Progetto di ricerca rilevante di Ateneo (PAR) UNA CULTURA, UNA TRADIZIONE, UN SISTEMA PRODUTTIVO LOCALE: IL CASO DI CASTELLI (TE) Indicazioni progettuali per un analisi territoriale, per un progetto di Dettagli Oggetto: chiarimenti in materia di vendita diretta dei prodotti agricoli (art. 4 d.lgs. n. 228 del 2001 e art. 4 del d.lgs. n. 99 del 2004).
Oggetto: chiarimenti in materia di vendita diretta dei prodotti agricoli (art. 4 d.lgs. n. 228 del 2001 e art. 4 del d.lgs. n. 99 del 2004). Sono pervenute allo scrivente Servizio molteplici richieste Dettagli Gestione dei progetti urbani e infrastrutturali attraverso il PPP
Corso di valutazione economica del progetto Clamarch a.a. 2013/14 Gestione dei progetti urbani e infrastrutturali attraverso il PPP Docenti Collaboratori prof. Stefano Stanghellini stefano.stanghellini@iuav.it Dettagli LE ACQUE PIÙ «PREGIATE»: I REGIMI AMMINISTRATIVI DELLE ACQUE MINERALI E TERMALI
LE ACQUE PIÙ «PREGIATE»: I REGIMI AMMINISTRATIVI DELLE ACQUE MINERALI E TERMALI SANDRO AMOROSINO SUMARIO: I. IL REGIME GIURIDICO PECULIARE DELLE ACQUE MINERALI E TER- MALI. II. I COMPLICATI SISTEMI «PARALLELI» Dettagli CIRCOLARE N. 13/E. Roma, 26 marzo 2015
CIRCOLARE N. 13/E Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti Roma, 26 marzo 2015 OGGETTO: Articolo 1, comma 154, legge 23 dicembre 2014, n. 190 (Legge stabilità 2015) Contributo del cinque per mille dell Dettagli Formazione, attività scientifica e/o professionale
SERGIO LOCORATOLO Napoli, 7 marzo 1968 sergio.locoratolo@unifg.it Formazione, attività scientifica e/o professionale Titoli accademici e altri titoli Laurea in Giurisprudenza, Dottorato di ricerca in Diritto Dettagli Provincia di Forlì Cesena Assessorato alle Politiche Agroalimentari
Provincia di Forlì Cesena Assessorato alle Politiche Agroalimentari Gian Luca Bagnara RUOLO E STRATEGIE DEI MERCATI ALL INGROSSO AL SERVIZIO DELLA FILIERA ORTOFRUTTICOLA 1 SOMMARIO Perché parlare di mercati Dettagli VADECUM PER IL CORSISTA
VADECUM PER IL CORSISTA L organismo Formativo Dante Alighieri, con sede in Fasano alla Via F.lli Trisciuzzi, C.da Sant Angelo s.n. - Zona Industriale Sud, nel quadro del P.O. Puglia 2007-2013 AVVISO PR.BR Dettagli CAT CONFCOMMERCIO PMI soc. consortile a r.l. Ufficio Formazione Via Miranda, 10 tel. 0881/560111 fax 0881/560560 e-mail:
FORMAZIONE AREA ABILITANTE Autorizzazione D.D. n. 1145 del 15/05/2013 della Provincia di Foggia AGENTI E RAPPRESENTANTI La finalità del percorso formativo Agenti e rappresentanti di commercio è quella Dettagli Mini bond: alternativa alla crisi. Blasio & Partners Avvocati
Mini bond: alternativa alla crisi delle PMI Il mercato italiano La dipendenza del tessuto produttivo italiano dal sistema bancario è significativamente più alta rispetto agli altri paesi europei, tanto Dettagli FACTORING La natura del contratto di factoring: causa mandati o causa vendendi?
FACTORING La natura del contratto di factoring: causa mandati o causa vendendi? a cura di Carolina Teruggi Il factoring è un contratto atipico, che in quanto tale non esaurisce i suoi effetti in una semplice Dettagli documento Le società miste (pubblicoprivato) servizi pubblici locali
documento Le società miste (pubblicoprivato) per la gestione dei servizi pubblici locali maggio 2010 A cura delle Commissioni Servizi pubblici e Governance delle partecipate Presidenti Giuseppina Greco Dettagli REGOLAMENTO DELLA BORSA MERCI TELEMATICA ITALIANA - SOCIETA CONSORTILE PER AZIONI in forma abbreviata BMTI S.c.p.A.
REGOLAMENTO DELLA BORSA MERCI TELEMATICA ITALIANA - SOCIETA CONSORTILE PER AZIONI in forma abbreviata BMTI S.c.p.A. Premesso - che la Borsa Merci Telematica Italiana Società Consortile per azioni (in appresso Dettagli Energie rinnovabili: un problema di «governance»
Conclusioni Energie rinnovabili: un problema di «governance» di Giulio Napolitano L analisi dei diversi aspetti che caratterizzano la disciplina delle energie rinnovabili rivela la mancanza di un chiaro Dettagli Operatori per il Piano Casa Paolo Urbani Ordinario di diritto amministrativo
Operatori per il Piano Casa Paolo Urbani Ordinario di diritto amministrativo Prof. Paolo Urbani Ordinario di Diritto Amministrativo FEDERCASA ANCONA 22 APRILE 2009 Paolo Urbani OPERATORI PER IL PIANO CASA Dettagli *** L art. 182 l. fall., infatti, dispone quanto segue:
Quesito n. 299-2013/I-E - trasferimento posto in essere dal liquidatore di un concordato preventivo e normativa sulla conformità catastale, urbanistica ed edilizia Si pone i seguenti quesiti relativi all Dettagli La Supply Chain nel settore dell ortofrutta.
La Supply Chain nel settore dell ortofrutta. Andrea Payaro Le regole della supply chain devono essere applicate anche al settore dell ortofrutta. Frammentazione degli operatori e dimensioni aziendali ridotte Dettagli Voglio concentrare il mio intervento sul ruolo delle cooperative nell economia moderna, riassumendo alcuni dei punti centrali trattati nel libro.
Henry Hansmann Voglio concentrare il mio intervento sul ruolo delle cooperative nell economia moderna, riassumendo alcuni dei punti centrali trattati nel libro. Prima di tutto è bene iniziare da una distinzione Dettagli Olivia Postorino: Regione Lombardia-D.G. Infrastrutture e Mobilità
Olivia Postorino: Regione Lombardia-D.G. Infrastrutture e Mobilità Intervento Convegno ANAV del 17 /2/2004. (Noleggio autobus ai sensi della l. 218/2003) Con la legge quadro n. 218/2003, entrata in vigore Dettagli TECNICO SUPERIORE DELLA COMMERCIALIZZAZIONE DEI PRODOTTI AGRICOLI ED AGROINDUSTRIALI
SETTORE AGRICOLTURA TECNICO SUPERIORE DELLA COMMERCIALIZZAZIONE DEI PRODOTTI AGRICOLI ED AGROINDUSTRIALI STANDARD MINIMI DELLE COMPETENZE TECNICO PROFESSIONALI TECNICO SUPERIORE DELLA COMMERCIALIZZAZIONE Dettagli IL CIRCUITO DIRETTO DELL AGROALIMENTARE SICILIANO
CORERAS IL CIRCUITO DIRETTO DELL AGROALIMENTARE SICILIANO La Sicilia sulle tavole italiane Legge Regionale N 25 del 2011, Art. 10 VETRINE PROMOZIONALI E PUNTI MERCATALI Allarghiamo gli orizzonti, accorciamo Dettagli CURRICULUM VITAE ET STUDIORUM
CURRICULUM VITAE ET STUDIORUM Studi Abilitazione all insegnamento delle discipline giuridiche ed economiche (classe di concorso A019) nelle scuole superiori conseguita a seguito di concorso ordinario presso Dettagli UNIVERSITÀ CATTOLICA DEL SACRO CUORE MILANO ISTITUTO GIURIDICO
UNIVERSITÀ CATTOLICA DEL SACRO CUORE MILANO ISTITUTO GIURIDICO MONOGRAFIE E STUDI 1. CESARE CAVALLINI, L oggetto del processo di rivendica, 2002. 2. ANTONINO BARLETTA, La stabilità della vendita forzata, Dettagli PICCOLO, GRANDE, NUOVO Il commercio in Piemonte prima della riforma
Errore. L'argomento parametro è sconosciuto. Direzione Commercio Artigianato PICCOLO, GRANDE, NUOVO Il commercio in Piemonte prima della riforma Sintesi dei risultati Maggio 2002 Piccolo, grande, nuovo. Dettagli 1. Premessa. 1. Comunicazione n. DIN/1083623 del 7 novembre 2001
1. Premessa La realtà del settore finanziario ha registrato, in particolare negli ultimi anni, una chiara trasformazione della figura del promotore finanziario. Questi infatti, superando l originario ruolo Dettagli 21 aprile 2010 Filctem Cgil Lombardia
ACQUA: Effetti dell art. 15 D.L. N. 135/2009 GAS: Prospettive relative ai nuovi Decreti ATTIVO REGIONALE dei Delegati e strutture 21 aprile 2010 Filctem Cgil Lombardia a cura di Natale Carapellese NORME Dettagli Facoltà di Scienze Politiche e di Scienze della Comunicazione. Corso di laurea in Economia e Metodi Quantitativi per le Aziende
Facoltà di Scienze Politiche e di Scienze della Comunicazione Marketing MARKETING DEL Corso di laurea in Economia e Metodi Quantitativi per le Aziende TURISMO II MODULO STATISTICA ECONOMICA E MARKETING Dettagli MOVIMENTAZIONE DEI CONTI INTERESSATI DALLE OPERAZIONI IN VALUTA ESTERA
MOVIMENTAZIONE DEI CONTI INTERESSATI DALLE OPERAZIONI IN VALUTA ESTERA CREDITO VS CLIENTE INGLESE @ MERCI C/TO VENDITA 161,29 161,29 MATERIE PRIME C/ACQUISTO @ DEBITI VS FORNITORE USA 212,77 212,77 Università Dettagli MODELLO EAS - VARIAZIONI DEI DATI GIÀ COMUNICATI
MODELLO EAS - VARIAZIONI DEI DATI GIÀ COMUNICATI Riferimenti Art. 30, DL n. 185/2008 Art. 1, comma 1, DL n. 225/2010 Risoluzione Agenzia Entrate 6.12.2010, n. 125/E Circolare Agenzia Entrate 24.2.2011, Dettagli Regime Iva dell emission trading 1
Regime Iva dell emission trading 1 Al fine di esaminarne il regime fiscale, è opportuno richiamare brevemente le origini e le finalità dell emission trading 2, il quale può essere definito come il commercio Dettagli Il requisito del pubblico concorso per enti anche formalmente o solo sostanzialmente pubblici. Pubblicizzazione giurisprudenziale e legislativa
Il requisito del pubblico concorso per enti anche formalmente o solo sostanzialmente pubblici. Pubblicizzazione giurisprudenziale e legislativa di Sandro de Gotzen (in corso di pubblicazione in le Regioni, Dettagli REGOLAZIONE E CONCORRENZA NEL MERCATO ENERGETICO
SAGGI GIUSEPPE MORBIDELLI REGOLAZIONE E CONCORRENZA NEL MERCATO ENERGETICO SOMMARIO: 1. Nozione di regolazione. 2. Le lacune di competitività nel mercato europeo dell energia. 3. La disciplina comunitaria Dettagli CIRCOLARE N. 34/E. Roma, 21 novembre 2013
CIRCOLARE N. 34/E Direzione Centrale Normativa Roma, 21 novembre 2013 OGGETTO: Trattamento agli effetti dell IVA dei contributi erogati da amministrazioni pubbliche - Criteri generali per la definizione Dettagli MODELLO EAS ENTRO IL 31 MARZO IN CASO DI VARIAZIONI DEI DATI GIÀ COMUNICATI
MODELLO EAS ENTRO IL 31 MARZO IN CASO DI VARIAZIONI DEI DATI GIÀ COMUNICATI Riferimenti Art. 30, DL n. 185/2008 Art. 1, comma 1, DL n. 225/2010 Risoluzione Agenzia Entrate 6.12.2010, n. 125/E Circolare Dettagli ~RegioneEmilia-Romagna
ASSESSORATO AI TRASPORTI, RETI INFRASTRUTTURE MATERIALI E ~RegioneEmilia-Romagna IMMATERIALI, PROGRAMMAZIONE TERRITORIALE E AGENDA DIGITALE GLI ASSESSORI RAFFAELE DONINI PALMA COSTI REGIONE EMILIA-ROMAGNA: Dettagli GOVERNO DEL TERRITORIO, PAESAGGIO E AMBIENTE. PROFILI GENERALI REPORT ANNUALE 2014 - ITALIA. (maggio 2015) Girolamo SCIULLO
GOVERNO DEL TERRITORIO, PAESAGGIO E AMBIENTE. PROFILI GENERALI REPORT ANNUALE 2014 - ITALIA (maggio 2015) Girolamo SCIULLO Il presente scritto non ha la pretesa di approfondire gli argomenti che considera, Dettagli ASSE 2 CABINA DI REGIA PER GOVERNARE LE TRASFORMAZIONI
ASSE 2 CABINA DI REGIA PER GOVERNARE LE TRASFORMAZIONI COMUNE DI NOVARA CODICE15.3.1.5 Cabina di Regia: funzioni di rango urbano e gateway Scheda azioni Immateriali Cabina di Regia: funzioni di rango urbano Dettagli INDIRIZZO :RELAZIONI INTERNAZIONALI A.S. 2014/2015 Prof. Moretto Giampiero
Programma di Economia Aziendale Classe IV /D INDIRIZZO :RELAZIONI INTERNAZIONALI A.S. 2014/2015 Prof. Moretto Giampiero Unità 1 Le società di capitali nel sistema economico mondiale Lezione 1 Società di Dettagli Funzioni e ruolo dei Corecom
Supplemento 1.2006 101 Funzioni e ruolo dei Corecom Paolo Siconolfi* Le relazioni di questa seconda parte del convegno tratteranno del servizio pubblico televisivo in una prospettiva unitaria costituito Dettagli Art. 1 Oggetto e finalità
REGOLAMENTO del, n. Regolamento di attuazione della legge regionale 8 agosto 2014, n. 20 Riconoscimento e costituzione dei distretti rurali, dei distretti agroalimentari di qualità e dei distretti di filiera Dettagli Presidenza del Consiglio dei Ministri
Presidenza del Consiglio dei Ministri SCUOLA SUPERIORE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Programma di Empowerment delle amministrazioni pubbliche del Mezzogiorno Corso avanzato Guidare con efficacia gli uomini Dettagli dei Ministri dello sviluppo economico e per i rapporti con le regioni, sentita la Conferenza unificata e su parere dell Autorità per l energia
Il Ministro dello Sviluppo Economico e il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali VISTO il decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164, recante norme comuni per il mercato interno del gas, ed in particolare Dettagli DI PROVENIENZA E SITEMI DI CERTIFICAZIONE VOLONTARIA Avv. Monica Minelli
MARCHI GEOGRAFICI INDICAZIONI DI PROVENIENZA E SITEMI DI CERTIFICAZIONE VOLONTARIA Avv. Monica Minelli Santa Sofia, 5 maggio 2011 ore CEUB- Centro Residenziale Universitario Bertinoro Le diverse tipologie Dettagli Promozione e riconoscimento dei distretti agroalimentari di qualità DAQ. Art. 1 (Finalità)
Promozione e riconoscimento dei distretti agroalimentari di qualità DAQ Art. 1 (Finalità) 1. La presente legge disciplina le procedure di individuazione e di riconoscimento dei Distretti Agroalimentare Dettagli LIBERALIZZAZIONE DEGLI ORARI DEL COMMERCIO: COME SI APPLICA?
LIBERALIZZAZIONE DEGLI ORARI DEL COMMERCIO: COME SI APPLICA? La cosidetta LIBERALIZZAZIONE DEGLI ORARI delle attività di commercio al dettaglio e di somministrazione, ulteriormente confermata dal decreto Dettagli La Fondazione di partecipazione
29 Giugno 2011 Palmanova (Ud) La Fondazione di partecipazione Note sul regime tributario delle Fondazioni di Partecipazione Avv. Laura Bellicini La disamina delle peculiari caratteristiche delle Fondazioni Dettagli II SESSIONE - 19 GENNAIO 2005 IDEE A CONFRONTO: PROTAGONISTI NAZIONALI. Desidero ringraziare il Sindaco dr. Veltroni per l invito rivoltomi ad
II SESSIONE - 19 GENNAIO 2005 IDEE A CONFRONTO: PROTAGONISTI NAZIONALI Matteo ARPE: Desidero ringraziare il Sindaco dr. Veltroni per l invito rivoltomi ad intervenire a questo Convegno, al quale, come Dettagli Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione
Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione Corso di alta formazione Manager per l innovazione turistica Dettagli Aziende di promozione turistica dovevano individuare gli ambiti territoriali turisticamente rilevanti.
Promozione, informazione e accoglienza turistica = compiti amministrativi in materie in cui per le Regioni speciali la competenza legislativa è primaria o esclusiva e per le Regioni ordinarie è ora di Dettagli Il marchio collettivo
Il marchio collettivo Natura e definizione Il marchio collettivo è un segno distintivo che svolge principalmente la funzione di garantire particolari caratteristiche qualitative di prodotti e servizi di Dettagli (annessa quale Allegato A al Regolamento adottato con D.M. 13 giugno 2007)
TABELLA 1 (annessa quale Allegato A al Regolamento adottato con D.M. 13 giugno 2007) TABELLA DI VALUTAZIONE DEI TITOLI PER L INCLUSIONE NELLE GRADUATORIE DI CIRCOLO E DI ISTITUTO DI III FASCIA (ivi compreso Dettagli INDICE SOMMARIO. Presentazione della sesta edizione... Presentazione della seconda edizione... PREMESSA
Presentazione della sesta edizione... Presentazione della seconda edizione... pag. V VII PREMESSA 1. L assicurazione della responsabilità civile e il suo evolversi nel tempo... 1 2. Possibilità di una Dettagli BIBLIOGRAFIA. AICARDI N., Commento all art. 12 del d.lgs. 42/2004, in Le nuove leggi civili commentate, 2005, p. 1138;
BIBLIOGRAFIA AICARDI N., Commento all art. 12 del d.lgs. 42/2004, in Le nuove leggi civili commentate, 2005, p. 1138; AICARDI N., in L'individuazione dei beni culturali di appartenenza pubblica e di enti Dettagli TITOLO I NATURA E DEFINIZIONI
PIANO DI PROGRAMMAZIONE COMUNALE CONCERNENTE I CRITERI PER IL RILASCIO DELLE AUTORIZZAZIONI ED I CRITERI DI PROGRAMMAZIONE ALL APERTURA, AL TRASFERIMENTO DI SEDE E ALL AMPLIAMENTO DI SUPERFICIE DELLE MEDIE Dettagli nella camera di consiglio del 27 gennaio 2015 Vista la richiesta di parere proveniente dal Comune di PIANEZZA (TO) con nota pervenuta,
CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE Delibera n. 18/2015/SRCPIE/PAR La Sezione Regionale di Controllo per il Piemonte, composta dai Magistrati: Dott. Mario PISCHEDDA Presidente Dettagli Ufficio Legislativo e Affari Giuridici. Roma, 28 settembre 2006. Alle Organizzazioni Regionali e Provinciali CONFESERCENTI
Ufficio Legislativo e Affari Giuridici Roma, 28 settembre 2006 Alle Organizzazioni Regionali e Provinciali CONFESERCENTI Ai Responsabili ANVA, FIEPeT, FIESA Loro sedi e indirizzi Prot.n. 3909.11/2006 GDA Dettagli Governance e performance nei servizi pubblici locali
Governance e performance nei servizi pubblici locali Anna Menozzi Lecce, 26 aprile 2007 Università degli studi del Salento Master PIT 9.4 in Analisi dei mercati e sviluppo locale Modulo M7 Economia dei Dettagli CODICE DI COMPORTAMENTO. Per il Personale Coinvolto nelle Attività di Trasporto, Stoccaggio e Distribuzione del Gas Naturale
1111 CODICE DI COMPORTAMENTO Per il Personale Coinvolto nelle Attività di Trasporto, Stoccaggio e Distribuzione del Gas Naturale INDICE 1 INTRODUZIONE...4 La separazione funzionale nel settore energetico... Dettagli ASSOCIAZIONE DEI COMUNI DEL MIRANESE
ASSOCIAZIONE DEI COMUNI DEL MIRANESE PER IL COORDINAMENTO DELLE POLITICHE GIOVANILI CONVENZIONE 2015 2017 Testo approvato con deliberazioni consiliari di Martellago del, n., Mirano del, n., Noale del, Dettagli MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI DIREZIONE GENERALE PER LA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO
MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI DIREZIONE GENERALE PER LA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO LINEE DI INDIRIZZO DEL CICS PER LO SVOLGIMENTO DI ATTIVITA DI COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO DA PARTE DELLE REGIONI, DELLE Dettagli NUOVO QUADRO PROGRAMMATICO STATO REGIONI E PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO PER L EDUCAZIONE ALL AMBIENTE E ALLA SOSTENIBILITA
NUOVO QUADRO PROGRAMMATICO STATO REGIONI E PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO PER L EDUCAZIONE ALL AMBIENTE E ALLA SOSTENIBILITA Premessa Nel marzo 2007 è stato approvato dalla Conferenza Stato-Regioni Dettagli RISOLUZIONE N. 366/E QUESITO
RISOLUZIONE N. 366/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 12 dicembre 2007 OGGETTO: Trattamento fiscale dei piani di stock option Opzioni esercitate anteriormente alla data del 5 luglio 2006 Dettagli ----------------------------------------------------------------------------------------------------
Titolarità formale e sostanziale del trattamento dei dati personali: la sentenza della Suprema Corte di Cassazione 6927/2016 sula legittimazione passiva della Banca d Italia quale gestore dell archivio Dettagli CURRICULUM VITAE DEL PROF. AVV. ANTONIO D ALESSIO
CURRICULUM VITAE DEL PROF. AVV. ANTONIO D ALESSIO Laureato in Giurisprudenza il 20 luglio 1973 presso l Università La Sapienza di Roma con la votazione di 110/110 e lode, con una tesi in Diritto processuale Dettagli Il silenzio della PA come novellato dal DL 35/05
Il silenzio della PA come novellato dal DL 35/05 di Marco Giardetti* La tematica del silenzio della PA è di certo una delle più dibattute e problematiche del diritto amministrativo e questo non solo perché Dettagli GARA PER LA REALIZZAZIONE DEL POLO OSPEDALIERO UNIVERSITARIO NUOVO SANTA CHIARA IN CISANELLO (PI)
RISPOSTE AI QUESITI PERVENUTI SINO AL 2 OTTOBRE 2014, Q1: Si chiede di voler confermare che in sostituzione delle categorie OS3, OS28, OS30 si possa partecipare con la categoria OG11 classifica VIII così Dettagli DOMANDA 1 Una società consortile a responsabilità limitata o una società consortile per azioni sono coerenti con la previsione del paragrafo 3.2.1 del Bando e il paragrafo 4.1 del Capitolato d'oneri? L Dettagli LA FORMAZIONE POST DIPLOMA,
LA FORMAZIONE POST DIPLOMA, LA FORMAZIONE PROFESSIONALE, LA FORMAZIONE INTEGRATA, LA FORMAZIONE CONTINUA DI SERGIO TREVISANATO * * Segretario Regionale Formazione Lavoro - Regione Veneto Sergio Trevisanato Dettagli c) degli Enti pubblici territoriali e dei consorzi tra essi costituiti ( ex art.31 T.U. di cui al DLGS 18/8/2000 N. 267)
SCISSIONE DEI PAGAMENTI IVA : THE SPLIT PAYMENT. La lettera b), comma 629, art.1 della di Legge Stabilità 2015, introduce lo split payment ovvero la scissione dei pagamenti ai fini IVA, con il nuovo articolo Dettagli LA REALIZZAZIONE DI MASTER INDIRIZZATI AI FUNZIONARI E DIRIGENTI PUBBLICI
PROTOCOLLI D INTESA PER LA COLLABORAZIONE VOLTA ALL INCREMENTO DELLA FORMAZIONE E DELL AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE DEL PERSONALE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI E LA REALIZZAZIONE DI MASTER INDIRIZZATI Dettagli Curriculum dell attività scientifica e didattica
AURETTA BENEDETTI nata a Spello (PG) il 16/12/1969 Milano, via A. Lincoln n. 36 auretta.benedetti@unimib.it tel.ab. 02780809 cell. 3358099670 Status attuale AURETTA BENEDETTI Curriculum dell attività scientifica Dettagli MASTER UNIVERSITARIO di I livello in Gestione del Lavoro e delle Relazioni Sindacali
dipartimento di Giurisprudenza MASTER UNIVERSITARIO di I livello in Gestione del Lavoro e delle Relazioni Sindacali XII edizione A.A. 2014/2015 Nota: per le modalità concorsuali, si prega cortesemente Dettagli Il modello di organizzazione pubblica, con particolare riferimento agli enti locali: principi, criteri e strumenti
Master in gestione e innovazione nelle amministrazioni pubbliche Il modello di organizzazione pubblica, con particolare riferimento agli enti locali: principi, criteri e strumenti Giuseppe Panassidi 1 Dettagli Schema di decreto legislativo recante disposizioni in materia di tassazione dei tabacchi lavorati e dei loro succedanei, nonché di fiammiferi
Schema di decreto legislativo recante disposizioni in materia di tassazione dei tabacchi lavorati e dei loro succedanei, nonché di fiammiferi Audizione di Logista Italia presso la Commissione Finanze e Dettagli OSSERVATORIO LEGISLATIVO INTERREGIONALE. Roma 5 e 6 dicembre 2002. Progetti di legge. regionali e nazionali
OSSERVATORIO LEGISLATIVO INTERREGIONALE Roma 5 e 6 dicembre 2002 Progetti di legge regionali e nazionali A cura Dr. G. Fantozzi Osservatorio Legislativo Interregionale Roma 5/6 dicembre 2002 Progetti di Dettagli Incontro ad Alto Livello del Comitato Turismo dell OCSE. L Economia del Turismo e la Globalizzazione:
Incontro ad Alto Livello del Comitato Turismo dell OCSE L Economia del Turismo e la Globalizzazione: Un motore per l innovazione, la crescita e l occupazione 9-10 ottobre 2008 CENTRO CONGRESSI, RIVA DEL Dettagli Presupposti per la determinazione per l anno 2003 del prezzo all ingrosso dell energia elettrica destinata ai clienti del mercato vincolato
Relazione tecnica Presupposti per la determinazione per l anno 2003 del prezzo all ingrosso dell energia elettrica destinata ai clienti del mercato vincolato 1. Premessa e contesto normativo Il provvedimento Dettagli MASTER UNIVERSITARIO di II livello in Gestione del Lavoro nelle Pubbliche Amministrazioni
dipartimento di scienze politiche MASTER UNIVERSITARIO di II livello in Gestione del Lavoro nelle Pubbliche Amministrazioni VI edizione A.A. 2014/2015 Nota: per le modalità concorsuali, si prega cortesemente Dettagli CONFERENZA PERMANENTE FRA GLI ORDINI DEI DOTTORI COMMERCIALISTI DELLE TRE VENEZIE
CONFERENZA PERMANENTE FRA GLI ORDINI DEI DOTTORI COMMERCIALISTI DELLE TRE VENEZIE Schema di proposta di legge Norme per la semplificazione degli adempimenti connessi all obbligo di deposito e iscrizione Dettagli ASSEMBLEA ORDINARIA DEGLI AZIONISTI IFI S.p.A.
ASSEMBLEA ORDINARIA DEGLI AZIONISTI IFI S.p.A. Relazioni illustrative sulle proposte concernenti le materie all ordine del giorno dell Assemblea Ordinaria degli Azionisti 1 ASSEMBLEA ORDINARIA DEGLI AZIONISTI Dettagli RIPRODUZIONE RISERVATA
1. Premessa. Di seguito è riportata una sintetica illustrazione della disciplina della start-up innovativa introdotta dal c.d. Decreto Crescita 2.0, ossia il Decreto Legge 18 ottobre 2012, n. 179, recante Dettagli CURRIUCULUM DEL POF. AGOSTINO DE CARO
CURRIUCULUM DEL POF. AGOSTINO DE CARO - Nato a Mercato San Saverino il 9.11.1958 ; - laureato in giurisprudenza il 22.2.1983 presso l Università degli studi di Salerno con una tesi in Istituzioni di diritto Dettagli Formazione, attività scientifica e/o professionale
ANTONIO COLAVECCHIO Nato a Bari il 5 gennaio 1970 antonio.colavecchio@unifg.it Formazione, attività scientifica e/o professionale Titoli accademici e altri titoli Dottore di ricerca in Diritto pubblico Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back