Source: http://www.filcams.cgil.it/verbale-riunione-9121998-integrazione-accordo-nazionale-28071997/
Timestamp: 2018-04-25 08:50:04+00:00
Document Index: 53620796

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 7', 'art. 10', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 409', 'art. 7', 'art. 2113', 'art. 10', 'art 7', 'art.7', 'art. 10', 'art. 25', 'art 4', 'art. 7', 'art 7', 'art. 25', 'art.10', 'art. 25', 'art.10']

Verbale riunione 9/12/1998 Integrazione Accordo Nazionale 28/07/1997
In data 9/12/1998 in Roma presso la Sede dell’ANISAP Nazionale – Via Magna Gracia 13, si sono incontrati:
- in rappresentanza dell’ANISAP Dott. Vittorio Cavaceppi, Prof. Antonio Monti, Dr. Valter Rufini e Dr. Amedeo De Giovannni;
- per le OO.SS. Nazionali (FILCAMS CGIL – FISASCAT CISL – UITUCS UIL) Piero Marconi, Mario Marchetti, Paolo Poma.
In coerenza con quanto previsto dal "Verbale di Riunione" del 28/10/1998 ed a seguito degli impegni assunti al termine della riunione del 10/11/1998 le parti hanno proceduto alla definizione di quanto sui vari temi, è riportato negli specifici allegati al presente verbale.
Le parti, inoltre, fatto salvo l’impegno a proseguire e completare il programma di lavoro così come convenuto al punto 1 – Stato di applicazione dell’Accordo – lettera a) e b) del "Verbale" del 28/10/98, concordano sull’opportunità che copia di tutto quanto definito con il presente verbale venga trasmesso alle rispettive strutture decentrate al fine di consentire alle stesse di operare ed attenersi in conseguenza.
Al riguardo, le Parti trasmetteranno contestualmente copia dell’elenco delle sedi e dei relativi Responsabili competenti per territorio.
ELENCO AGGIORNATO LUGLIO 98
RegionePresidente Sede
AbruzzoDott. Giovanni LauritiLab. Dott. Di Iorio
tel e fax 085-4211836
fax Lauriti 085-4217482
BasilicataDott. Michele RiccardiVia Del Corso, 26
tel 0835-333771
fax 0835-337254
CalabriaDott. Edoardo MacinoVia Piria 25
tel 0966-55488
fax 0966-55489
CampaniaDott. Raimondo Ferrarac/o ASCOM
P.zza Carità 32
tel 081-7979111
fax 081-5510004
Emilia RomagnaProf. Antonio MontiVia Irnerio 12, II° A
tel e fax 051-250051
Friuli-Venezia GiuliaGen. Nicola Apac/o NOVA SALUS
Via Gen. Cascino 8
tel 0481-537338
fax 0481-531171
LazioDott. V.CavaceppiVia Magna Grecia 13
tel 06-7005226
LiguriaProf. Cesare Milanoc/o ACEPS
Via P. Giuria,1/2
tel e fax 019-856737
LombardiaDott. Piergiorgio PomiVia Ludovico Ariosto 2320145 Milano
02-48195563
fax 02-48195558
MarcheDott. Valerio ScorcellettiVia Piave 2/1
tel e fax 071-7923020
MoliseDott. Francesco ForteP.zza V. Emanuele 21
tel 0865-7900046
fax 081-5534636
Piemonte e Valle D’AostaDott. Guglielmo Canellic/o LARC
tel 011-2484067
fax 011-2482406
PugliaDott. Giuseppe RacugnoP.zza Luigi di Savoia 37
tel e fax 080-5235632
SardegnaDott. Paolo LoddoVia Trieste 4/6
tel 070-767747
fax 070-767018
SiciliaDott. Mario TerranaVia Briuccia 70
tel e fax 091-526433
ToscanaProf. Sergio BardelliVia Fiume 4
tel 0573-976088
fax 0573-24049
UmbriaDott. Paolo Pelosic/o Casa di Cura Liotti
Via Serafini Siepi 11
tel 075-5721647
Veneto, Trentino Alto AdigeDott.ssa Lia RavagninP.le della Stazione 1
tel 049-8758718
fax 049-8755038
IN TEMA DI CLASSIFICAZIONE
Ad integrazione di quanto previsto all’art. 8 (Classificazione) dell’Accordo Nazionale di secondo livello del 27/7/97 vengono inserite:
- Alla categoria Quadri Fascia C il laureato specialista MEDICO RIFLESSOLOGO.
- Al secondo Livello le figure professionali di cui ai decreti ministeriali (sanità) del 17 gennaio 1997 nn. 56-57-58-69-70-136 quali: Terapista della neuro e psicomotricità della età evolutiva; Tecnico dell’educazione e della riabilitazione psichiatrica e psicosociale; tecnico della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro; Assistente Sanitario; Infermiere Pediatrico; Terapista Occupazionale.
- Al terzo Livello le figure professionali di: Terapista della riabilitazione; Tecnico Educatore di prove di laboratorio.
- Al quarto livello le figure professionali di: Operatore delle strumentazioni fisioterapiche e del massaggio; Tecnico preparatore di prove di laboratorio; Tricodepilatore (tale figura sostituisce ed annulla la dizione Tosatore).
IN TEMA DI COLLABORAZIONI
Su tale tema, al fine di superare e prevenire possibili interpretazioni difformi dalla volontà dei firmatari dell’"Accordo" del 28/7/1997 viene ulteriormente precisato quanto segue:
(a) L’attivazione dei rapporti di collaborazione così come previsto e disciplinato all’art. 7 lettera A) e all’art. 10 lettera C) dell’Accordo Nazionale per i da aziende del settore "Istituzioni Sanitarie Ambulatoriali Private" del 28/7/1997, è possibile solo per le figure professionali i cui profili derivino da decretazione ministeriale così come risultanti all’art. 8 (secondo livello della classificazione) dello stesso Accordo ai quali vanno aggiunti quelli inseriti e riportati al secondo livello della classificazione di cui all’allegato n. 1 del presente Verbale.
Le Parti, al fine di facilitare, sul piano giuridico amministrativo, la stesura dei contratti di collaborazione, hanno convenuto sulla predisposizione degli schemi (fac-simili A e B) di cui all’allegato 5 del presente verbale.
(b) Per i quadri di fascia A, B e C di cui all’art. 8 (classificazione) dell’accordo del 28/7/1997, rimane salva, in ogni caso, la validità di eventuali contratti d’opera intellettuale stipulati e stipulandi, in ragione della volontà consensuale espressa dalle parti interessate, ciò con particolare riferimento anche a quanto previsto da circolari degli Enti Previdenziali e più in particolare dalla circolare INPS n. 159 del 12/7/1993.
(c) Fermo restando l’obbligo di invio di copia di contratti di collaborazione, di cui al punto (a) alla Direzione Provinciale del Lavoro territorialmente competente e all’Ente Bilaterale Nazionale, le parti hanno convenuto sull’opportunità che copia dei contratti d’opera di cui al punto (b) siano anch’essi inviati all’Ente Bilaterale Nazionale, secondo la modulistica predisposta (fac-simile C e D) di cui all’allegato 5 del presente verbale, onde consentire la pratica attuazione delle funzioni ad esso assegnate.
Protocollo aggiuntivo all’accordo nazionale di secondo livello del 28/7/97 formalizzato al Ministero del Lavoro il 16/4/’98 in tema di "Tentativo Obbligatorio di Conciliazione" ed in tema di "Esame delle Controversie Collettive di interpretazione ed applicazione dell’accordo nazionale di 2° livello del 28/7/97".
Il giorno 9 del mese di dicembre 1998 in Roma
L’ANISAP Nazionale rappresentata dal Dott. Vittorio Cavaceppi, Prof. Antonio Monti, Dr. Valter Rufini e Dr. Amedeo De Giovannni
La FILCAMS CGIL, la FISASCAT CISL, la UITUCS UIL rappresentate dai Sigg. Piero Marconi, Mario Marchetti, Paolo Poma.
Il modello/sistema di "Relazioni Sindacali" definito con l’accordo del 28/7/97
Il Decreto Legislativo del 31 marzo 1998 n. 80 che ha reso obbligatorio il tentativo di conciliazione per le vertenze di lavoro.
Le parti, come sopra rappresentate, hanno concordato quanto segue:
TENTATIVO OBBLIGATOIRO DI CONCILIAZIONE NELLE CONTROVERSIE DI LAVORO
Art.1 COSTITUZIONE COMMISSIONE PARITETICA REGIONALE
A partire dal 1/1/99 a livello di ogni singola Regione sarà costituita la Commissione Paritetica alla quale vengono demandate tutte le controversie individuali di lavoro per l’esperimento del tentativo obbligatorio di conciliazione introdotto dal Decreto Legislativo del 31/3/98 n.80.
La Commissione Paritetica è composta da un rappresentante della ANISAP Regionale e da un rappresentante della Organizzazione Sindacale Territoriale dei lavoratori, firmatarie del presente protocollo, alla quale il dipendente e/o collaboratore sia iscritto o abbia conferito mandato.
La Commissione Paritetica Regionale svolge le sue funzioni presso la sede dell’ANISAP Regionale e l’attività di Segreteria per il suo funzionamento è curata dall’ANISAP Regionale stessa.
Art.2 RICHIESTA ATTIVAZIONE COMMISSIONE PARITETICA
Chi intende proporre in giudizio una domanda relativa ai rapporti previsti dall’art. 409 c.p.c. nei confronti di un datore di lavoro associato all’ANISAP, può tramite l’Associazione sindacale alla quale conferisce mandato, ricorrere alla Commissione Paritetica come sopra costituita, inviando la richiesta di espletamento del tentativo di conciliazione all’ANISAP Regionale – Segreteria Commissione Paritetica, e alla parte interessata.
La richiesta dovrà contenere
il nominativo del rappresentante designato dalla Organizzazione Sindacale, quale componente della "Commissione Paritetica".
La richiesta potrà essere inoltrata con le seguenti modalità, tra loro alternative:
Spedizione a mezzo lettera raccomandata con ricevuta di ritorno;
Trasmissione a mezzo fax;
Consegna a mano in duplice copia.
Ricevuta la richiesta, l’ANISAP Regionale, dopo aver comunicato il nominativo del suo rappresentante quale componente della Commissione Paritetica, alla Direzione Provinciale del Lavoro competente Territorialmente, provvederà ; ad avvertire il datore di lavoro, nel caso in cui il tentativo di conciliazione sia promosso dal lavoratore dipendente e/o collaboratore, entro e non oltre otto giorni dalla data della richiesta, nei cui confronti è stata promossa la vertenza.
Nel caso in cui il tentativo di conciliazione sia promosso da un datore di lavoro, l’ANISAP Regionale ne darà comunicazione per lettera raccomandata con ricevuta di ritorno al lavoratore dipendente e/o collaboratore, invitando a designare entro e non oltre otto giorni l’organizzazione sindacale dei lavoratori a cui intende conferire il mandato.
Il luogo ove si terrà il tentativo di conciliazione sarà quello della sede sindacale competente territorialmente. L’ANISAP Regionale provvederà ad assicurare, in tale sede, la presenza del suo rappresentante.
La data di convocazione dovrà essere comunicata alle parti, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno o via fax.
La Commissione paritetica dovrà convocare le parti per l’espletamento del tentativo di conciliazione entro e non oltre 20 giorni dalla data della richiesta.
Il termine di 60 giorni, prescritto dall’articolo 37 del Decreto Legislativo n° 80/98, decorre dalla data di ricevimento (della raccomandata o del fax) o di presentazione (a mano) della richiesta da parte della Organizzazione Sindacale inoltrata all’ANISAP Regionale – Segreteria Commissione Paritetica.
Art.3 PROCEDURE PER IL TENTATIVO OBBLIGATORIO DI CONCILIAZIONE
A. La Commissione Paritetica Regionale esperisce il tentativo obbligatorio di conciliazione ai sensi degli articoli 410 e 411, 412 del codice di procedura civile, come modificati dalla Legge n. 533/73 e degli articoli 36 e seguenti del Decreto Legislativo n. 80/98.
Il processo verbale di conciliazione e quello di mancato accordo viene quindi depositato, a cura dell’ANISAP Regionale – Segreteria Commissione Paritetica, presso la Direzione Provinciale del Lavoro competente territorialmente ed a tal fine deve contenere:
a) il richiamo al contratto o all’accordo collettivo che disciplina il rapporto di lavoro al quale fa riferimento la controversia conciliata;
b) la presenza, citata nell’atto, dei rispettivi rappresentanti sindacali componenti la Commissione paritetica, le cui firme risultino essere state "depositate" presso la Direzione Provinciale del lavoro.
Il processo verbale viene redatto secondo quanto prescritto dalle disposizioni contenute nell’articolo 38 del Decreto Legislativo n. 80/98. Copia del verbale dovrà essere inviata all’E.B.N./ISAP per le funzioni istituzionali ad esso assegnate.
B. Nei casi in cui si è in attesa della costituzione, promossa dal lavoratore, ai sensi dell’art. 7, comma 6° della Legge n° 300/70, del collegio di Conciliazione ed Arbitrato presso la Direzione Provinciale del Lavoro, alla Commissione Paritetica Regionale possono essere demandate le vertenze relative all’impugnazione di provvedimento disciplinare per il tentativo di Conciliazione.
A tal fine la richiesta della attivazione della Commissione paritetica è soggetta alla sola formalità di comunicare via fax la volontà di esperire il tentativo di conciliazione.
Qualora il tentativo di Conciliazione abbia esito positivo, ne sarà data comunicazione alla Direzione Provinciale del Lavoro a cura dell’ANISAP Regionale – Segreteria Commissione Paritetica per l’archiviazione della richiesta del lavoratore di costituzione del collegio di Conciliazione ed Arbitrato.
Resta intesa l’efficacia della richiesta di costituzione del Collegio di Conciliazione ed Arbitrato promossa dal lavoratore qualora il tentativo di Conciliazione abbia esito negativo.
C. Le parti, azienda e lavoratore, che abbiano già trovato la soluzione della controversia tra loro insorta, possono richiedere di conciliare la stessa, ai fini e per gli effetti del combinato disposto dell’art. 2113, comma 4° del Codice Civile e degli artt. 410 e 411 del Codice di Procedura Civile, come modificati dalla Legge n. 533/73 e dal Decreto Legislativo n. 80/98, in sede sindacale con l’assistenza della Commissione Paritetica Regionale.
A tal fine il lavoratore dovrà conferire mandato per iscritto al rappresentante della organizzazzione sindacale componente della Commissione stessa.
La Commissione Paritetica Regionale nel recepire l’accordo tra le parti nel processo verbale, dovrà verificare il merito dell’accordo stesso.
Le Organizzazioni Sindacali dei Lavoratori per assicurare l’attuazione di quanto sopra, metteranno a disposizione a turno un loro rappresentante munito del requisito di cui sopra alla lettera A) punto b).
ESAME DELLE CONTROVERSIE COLLETTIVE DI INTERPRETAZIONE ED APPLICAZIONE DELL’ACCORDO NAZIONALE DI 2° LIVELLO DEL 28/7/97
COSTITUZIONE COMMISSIONE PARITETICA NAZIONALE
Ad integrazione di quanto previsto agli articoli 7, 8 e 9 della prima parte del CCNL del 3/11/94, le parti hanno convenuto sull’opportunità di istituire la Commissione Paritetica Nazionale quale strumento bilaterale per l’esame di tutte le controversie collettive, di interpretazione ed applicazione dell’accordo nazionale di 2° livello del 28/7/97.
La Commissione è composta da sei membri di cui tre in rappresentanza dell’ANISAP Nazionale e tre in rappresentanza delle OO.SS. Nazionali.
La designazione dei membri effettivi e supplenti, sarà comunicata, dalle rispettive parti entro il 31/12/98.
La Commissione annualmente, di norma nel II° semestre, riporterà alle parti stipulanti, in uno specifico incontro, i risultati del lavoro svolto.
La Commissione, inoltre, tre mesi prima della scadenza dell’accordo nazionale di II° livello presenterà alle stesse parti stipulanti un rapporto conclusivo.
La sede della Commissione Paritetica sarà presso ANISAP Nazionale sita in Via Magna Grecia, 13 00183 Roma Telefono 06/7005226 – Fax 06/7009073.
RICHIESTA ATTIVAZIONE COMMISSIONE PARITETICA NAZIONALE – PROCEDURE
Alla Commissione Paritetica potranno rivolgersi, a mezzo lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, le Organizzazioni Nazionali stipulanti il presente protocollo ovvero, tramite le stesse, le Organizzazioni locali ad esse facenti capo.
All’atto di presentazione dell’istanza, la parte richiedente deve presentare tutti gli elementi utili all’esame della controversia. In pendenza di procedure presso la Commissione Paritetica Nazionale, le Organizzazioni locali interessate non potranno prendere alcuna iniziativa fino al termine della procedura.
La data di convocazione, per l’esame della controversia sarà fissata, d’accordo tra i componenti la Commissione Paritetica, entro quindici giorni dalla presentazione dell’istanza e l’intera procedura deve esaurirsi entro i trenta giorni successivi.
La Commissione Paritetica prima di deliberare, può convocare le parti in controversia per acquisire ogni informazione e/o osservazione utile all’esame della controversia stessa.
Le deliberazioni della Commissione Paritetica sono trasmesse in copia alle parti interessate, alle quali incombe l’obbligo di conformarvisi.
Per tutto quanto relativo al funzionamento della Commissione Paritetica potrà provvedere la Commissione Paritetica stessa con proprie deliberazioni.
EFFICACIA E VERIFICA
Il presente protocollo in tema di "tentativo obbligatorio di conciliazione delle controversie individuali" ed in tema di "esame delle controversie collettive di interpretazione ed applicazione dell’accordo nazionale di 2° livello del 28/7/97" si applica nei confronti delle Istituzioni Sanitarie Ambulatoriali Private che risultano beneficiare dell’Ente Bilaterale Nazionale.
Le parti, al fine di valutare la pratica gestione del presente protocollo, anche alla luce di eventuali intese interconfederali in materia, e/o a fronte di eventuali nuove ed ulteriori norme legislative, procederanno ad una verifica dello stesso entro il 31/12/99.
In tema di Ente Bilaterale, le Parti, in occasione della costituzione notarile dello stesso, avvenuta in Roma il 9/12/1998, convengono di indire la convocazione della 1^ Assemblea dell’E.B.N./ISAP per il giorno 18 dicembre ’98 alle ore 17.00, presso la sede dell’ANISAP con il seguente O.d.G.:
1) Attuazione dell’art. 10 dello Statuto dell’E.B.N./ISAP (Poteri dell’Assemblea dell’E.B.N.).
Al riguardo si riproduce lo Statuto già notificato.
(segue Statuto)
RIF. ART.4
IN CONFORMITA’ AGLI ARTT. 3, 4, 5, 6 E 6BIS DELL’ACCORDO NAZIONALE DEL 28/7/1997 PER I LAVORATORI DIPENDENTI DA AZIENDE DEL SETTORE "ISTITUZIONI SANITARIE AMBULATORIALI PRIVATE", COERENTEMENTE CON GLI ARTT.36 E SEGUENTI DEL CODICE CIVILE, E’ COSTITUITA, AD INIZIATIVA DI ANISAP (ASSOCIAZIONE NAZIONALE ISTITUZIONI SANITARIE AMBULATORIALI PRIVATE) E FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL E UILTUCS UIL UN’ASSOCIAZIONE DENOMINATA "ENTE BILATERALE NAZIONALE DEL SETTORE DELLE ISTITUZIONI SANITARIE AMBULATORIALI PRIVATE – E.B.N./ISAP, DI SEGUITO PER BREVITA’ INDICATA COME ENTE.
L’ENTE HA PROVVISORIAMENTE SEDE IN ROMA – VIA MAGNA GRECIA, 13 E PREVIO CONSENSO DELLE PARTI COSTITUENTI POTRANNO ESSERE ISTITUITE ALTRE SEDI O SPORTELLI DECENTRATI.
LA DURATA DELL’ENTE E’ INDETERMINATA NEL TEMPO, SALVO I CASI DI SCIOGLIMENTO DI CUI AGLI ARTICOLI SEGUENTI.
ART.3 SCOPI E FINALITA’
L’ENTE NON HA SCOPO DI LUCRO ED HA PER FINALITA’ L’ATTUAZIONE DI MUTUALITA’ E ASSISTENZA A FAVORE DEI LAVORATORI E DEI TITOLARI DELLE ATTIVITA’, COSI’ COME DEFINITE DAL CCNL E DA OGNI ALTRO ACCORDO TRA LE PARTI.
E’ FATTO DIVIETO DI DISTRIBUIRE ANCHE IN MODO INDIRETTO, UTILI O AVANZI DI GESTIONE, NONCHE’ FONDI, RISERVE O CAPITALE DURANTE LA VITA DELL’ASSOCIAZIONE, SALVO CHE LA DESTINAZIONE O LA DISTRIBUZIONE NON SIANO IMPOSTE DALLA LEGGE.
E’ ALTRESI’ FATTO OBBLIGO DI DEVOLVERE IL PATRIMONIO DELL’ENTE, IN CASO DI SUO SCIOGLIMENTO PER QUALUNQUE CAUSA, AD ALTRA ASSOCIAZIONE CON FINALITA’ ANALOGHE O AI FINI DI PUBBLICA UTILITA’, SALVO DIVERSA DESTINAZIONE IMPOSTA DALLA LEGGE;
PER IL RAGGIUNGIMENTO DI TALI SCOPI E FINALITA’ L’ENTE PROMUOVE E GESTISCE:
A) ASSUME OGNI INIZIATIVA FINALIZZATA ALLA PREVIDENZA, ASSISTENZA INTEGRATIVA, PREVENZIONE E SICUREZZA SUL LAVORO, COME DESCRITTE DALL’ACCORDO NAZIONALE DEL 28/7/97
B) OPERA E GESTISCE INIZIATIVE IN MERITO ALLA FORMAZIONE PROFESSIONALE, QUALIFICAZIONE ED AGGIORNAMENTO, COSI’ COME DESCRITTO NELL’ACCORDO NAZIONALE DEL 28/7/97
C) COLLABORA ED OPERA CON L’OSSERVATORIO NAZIONALE PREVISTO DAL CCNL
D) ORGANIZZA E GESTISCE QUANTO DEMANDATO DAL GRUPPO DI LAVORO DELLE PARI OPPORTUNITA’, COME DESCRITTO DAL CCNL
E) OPERA E GESTISCE INIZIATIVE IN MERITO AL MERCATO DEL LAVORO, COSI’ COME DESCRITTO DAL CCNL E DALL’ACCORDO NAZIONALE DEL 28/7/97
F) STUDIA ED ELABORA SULL’APPLICAZIONE DEL CCNL;
G) RICEVE, VERIFICA E CONSERVA I CONTRATTI DI COLLABORAZIONE SECONDO QUANTO PREVISTO DALL’ART. 4 E DALL’ART.7 COMMA A/6 DELL’ACCORDO.
L’ENTE, INOLTRE, SVOLGE OGNI QUALSIASI ALTRO COMPITO, A FAVORE DEI LAVORATORI E DEI TITOLARI DELLA ATTIVITA’, CHE GLI FOSSE AFFIDATO DALLE PARTI FIRMATARIE DELL’ACCORDO NAZIONALE DEL 28/7/97
ART.4 SOCI FONDATORI E ASSOCIATI
LE ORGANIZZAZIONI DEI TITOLARI DELLE ATTIVITA’:
LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI DEI LAVORATORI FILCAMS CGIL FISASCAT CISL UILTUCS UIL
TALI SOCI MANTERRANNO ANCHE IN FUTURO LA QUALIFICA DI "SOCI FONDATORI" ;
SONO ASSOCIATI , CON LE MODALITA’ DEFINITE DALL’ACCORDO NAZIONALE DEL 28/7/98 I LAVORATORI ED I TITOLARI DELLE ATTIVITA’ DI CUI ALL’ART. 1
LA QUOTA O CONTRIBUTO ASSOCIATIVO AD ECCEZIONE DEI TRASFERIMENTI A CAUSA DI MORTE E NON RIVALUTABILITA’ DELLA STESSA (30/ee) E’ INTRASMISSIBILE
LE INIZIATIVE DI CUI ALL’ART. 3 DEL PRESENTE STATUTO ED OGNI ALTRA ASSISTENZA CHE FOSSE PREVISTA DALLE PARTI FIRMATARIE DELL’ACCORDO NAZIONALE DEL 28/7/97 SONO DESTINATE AI LAVORATORI ED AI TITOLARI DELLA ATTIVITA’ CHE, OLTRE AD APPLICARE INTEGRALMENTE IL CCNL E GLI ACCORDI COLLETTIVI IN ESSERE, CORRISPONDONO ALL’ENTE LE QUOTE ASSOCIATIVE ED I CONTRIBUTI PREVISTI DAI SUINDICATI ACCORDI, CON LE MODALITA’ DEFINITE DAL REGOLAMENTO.
ART.5 CESSAZIONE DELL’ISCRIZIONE
A) LO SCIOGLIMENTO, LA LIQUIDAZIONE, O COMUNQUE LA CESSAZIONE PER QUALSIASI CAUSA DELL’ENTE MEDESIMO.
B) NEI CASI PREVISTI DAL REGOLAMENTO
C) NEL CASO DI CESSAZIONE DELL’IMPRESA E/O PASSAGGIO AD ALTRO SETTORE PRODUTTIVO DEL LAVORATORE.
PER GLI SCOPI DI CUI ALL’ART. 3 SI PROVVEDE:
CON I CONTRIBUTI A CARICO DEI LAVORATORI E DEI TITOLARI DELLE ATTIVITA’ DEFINITI DALL’ACCORDO NAZIONALE DEL 28/7/97 O DA EVENTUALI ACCORDI INTEGRATIVI
OGNI ALTRO PROVENTO CHE A QUALSIASI TITOLO VENGA ATTRIBUITO DA QUALSIASI SOGGETTO PUBBLICO E/O PRIVATO PER IL PERSEGUIMENTO DEI FINI ISTITUZIONALI
POSSONO ESSERE ATTRIBUITI ALTRESI’ ALL’ENTE COMPITI DI RACCOLTA DI CONTRIBUTI PER ASSISTENZA CONTRATTUALE, LA GESTIONE DELLE RISORSE RELATIVE ALLA EVENTUALE MUTUALIZZAZIONE DI DIRITTI SINDACALI O SPECIALI QUOTE ASSOCIATIVE AGGIUNTIVE CHE FOSSERO CONTENUTE IN SPECIFICI ACCORDI TRA LE PARTI.
L’ESERCIZIO FINANZIARIO COINCIDE CON L’ANNO SOLARE E SI CHIUDE AL 31 DICEMBRE DI OGNI ANNO.
ART.8 ORGANI DELL’ENTE
L’ASSEMBLEA E’ COMPOSTA IN MODO PARIITETICO TRA I SOCI FONDATORI RAPPRESENTANTI DELLE ORGANIZZAZIONI DEI LAVORATORI E DELLE ORGANIZZAZIONI DEI TITOLARI DELLE ATTIVITA’ DA 12 MEMBRI, NOMINATI:
N. 6 MEMBRI DALLE ORGANIZZAZIONI DEI TITOLARI DELLE ATTIVITA’
N. 6 MEMBRI DALLE ORGANIZZAZIONI SINDACALI
I MEMBRI DELL’ASSEMBLEA DURANO IN CARICA TRE ANNI E SONO NOMINATI CON LETTERA SOTTOSCRITTA DAL LEGALE RAPPRESENTANTE DELL’ORGANIZZAZIONE SOCIO FONDATORE
E’ CONSENTITO ALLE STESSE ORGANIZZAZIONI DI PROVVEDERE ALLA SOSTITUZIONE DI UN SUO MEMBRO IN QUALSIASI MOMENTO E PER QUALSIASI CAUSA, CON COMUNICAZIONE SCRITTA.
ART.10 POTERI DELL’ASSEMBLEA
NOMINARE IL COMITATO ESECUTIVO
DELIBERARE IL REGOLAMENTO SU PROPOSTA DEL COMITATO ESECUTIVO
PROVVEDERE ALL’APPROVAZIONE DEI BILANCI CONSUNTIVI E PREVENTIVI
DELIBERARE LE INIZIATIVE PER L’ATTUAZIONE DEGLI SCOPI ISTITUZIONALI
PROMUOVERE PROVVEDIMENTI AMMINISTRATIVI E GIUDIZIARI NELL’INTERESSE DELL’ENTE
DELIBERARE L’EVENTUALE COMPENSO PER GLI AMMINISTRATORI ED I SINDACI
STABILIRE LA MISURA DEGLI INTERESSI DI MORA DA CORRISPONDERE IN CASO DI RITARDATO PAGAMENTO PROPORRE IL PRESIDENTE ED IL VICE PRESIDENTE DEL COMITATO ESECUTIVO
ART.11 RIUNIONI DELL’ASSEMBLEA
L’ASSEMBLEA SI RIUNISCE ORDINARIAMENTE TRE VOLTE ALL’ANNO, E, STRAORDINARIAMENTE, OGNI QUALVOLTA SIA RICHIESTO DA ALMENO TRE MEMBRI EFFETTIVI DELL’ASSEMBLEA O DAL PRESIDENTE O DAL COLLEGIO DEI SINDACI.
LE RIUNIONI SONO PRESIEDUTE DAL PRESIDENTE DEL COMITATO ESECUTIVO.
PER LA VALIDITA’ DELLE ADUNANZE DELL’ASSEMBLEA E LE RELATIVE DELIBERAZIONI E’ NECESSARIA LA PRESENZA DI ALMENO META’ PIU’ UNO DEI SUOI COMPONENTI.
LE DELIBERE SONO VALIDE SOLO SE RICEVONO IL VOTO FAVOREVOLE DI ALMENO LA META’ PIU’ UNO DEI PRESENTI.
IL COMITATO ESECUTIVO SI COMPONE DI SEI MEMBRI NOMINATI DALL’ASSEMBLEA E
SCELTI PARITETICAMENTE TRA I MEMBRI DELL’ASSEMBLEA COSI’ RIPARTITI:
TRE MEMBRI TRA I RAPPRESENTANTI DEI SOCI FONDATORI DELLA ORGANIZZAZIONE DEI DATORI DI LAVORO
TRE MEMBRI TRA I RAPPRESENTANTI DEI SOCI FONDATORI DELLE TRE ORGANIZZAZIONI DEI LAVORATORI
ART.13 POTERI DEL COMITATO ESECUTIVO
ELEGGERE, TRA I SUIO MEMBRI, IL PRESIDENTE, SU PROPOSTA DELL’ASSEMBLEA
ELEGGERE, TRA I SUI MEMBRI, IL VICE PRESIDENTE, SU PROPOSTA DELL’ASSEMBLEA
VIGILARE SULL’ATTUAZIONE DELLE INIZIATIVE PROMOSSE DALL’ENTE
PROVVEDERE ALLA REDAZIONE DEI BILANCI CONSUNTIVI E PREVENTIVI
ASSUMERE E LICENZIARE IL PRERSONALE DELL’ENTE, OVE CE NE SIA LA NECESSITA’ NOMINARE, SU PROPOSTA DELL’ASSEMBLEA, UN DIRETTORE E REGOLARNE IL TRATTAMENTO ECONOMICO
PREDISPORRE I REGOLAMENTI INTERNI DELL’ENTE
ART.14 RIUNIONI DEL COMITATO ESECUTIVO
IL COMITATO ESECUTIVO SI RIUNISCE ORDINARIAMENTE OGNI DUE MESI E, STRAORDINARIAMENTE, OGNI QUALVOLTA SIA RICHIESTO DA ALMENO DUE MEMBRI EFFETTIVI DEL COMITATO O DAL PRESIDENTE.
LA CONVOCAZIONE DEL COMITATO ESECUTIVO E’ EFFETTUATA MEDIANTE AVVISO SCRITTO DA RECAPITARSI ALMENO CINQUE GIORNI PRIMA DI QUELLO FISSATO PER LA RIUNIONE.
LE RIUNIONI SONO PRESIEDUTE DAL PRESIDENTE DELL’ENTE.
LE DELIBERE SONO VALIDE SOLO SE RICEVONO IL VOTO FAVOREVOLE DI ALMENO LA META’ PIU’ UNO DEI PRESENTI. CIASCUN MEMBRO HA UN VOTO.
ILPRESIDENTE VIENE ELETTO DAL COMITATO ESECUTIVO, SU PROPOSTA DELL’ASSEMBLEA, ALTERNATIVAMENTE, UNA VOLTA TRA I MEMBRI DEL COMITATO ESECUTIVO RAPPRESENTANTI I TITOLARI DELLE ATTIVITA’ E LA VOLTA SUCCESSIVA TRA I MEMBRI DEL COMITATO ESECUTIVO RAPPRESENTANTI I SINDACATI DEI LAVORATORI.
IL PRESIDENTE DURA IN CARICA PER UN TRIENNIO, QUALORA, NEL CORSO DEL TRIENNIO, SI DOVESSE SOSTITUIRE, IL NUOVO PRESIDENTE DURA IN CARICA FINO ALLA SCADENZA DEL TRIENNIO.
SPETTA AL PRESIDENTE, IN ACCORDO CON IL VICE PRESIDENTE, DI:
RAPPRESENTARE L’ENTE DI FRONTE A TERZI E STARE IN GIUDIZIO
PROMUOVERE LE CONVOCAZIONI ORDINARIE E STRAORDINARIE DELL’ASSEMBLEA
SOVRINTENDERE, IN ACCORDO CON IL VICE PRESIDENTE, ALLA APPLICAZIONE DEL PRESENTE STATUTO
DARE ESECUZIONE, IN ACCORDO CON IL VICE PRESIDENTE, ALLE DELIBERAZIONI DELL’ASSEMBLEA E DEL COMITATO ESECUTIVO
SVOLGERE TUTTI GLI ALTRI COMPITI AD ESSO DEMANDATI DAL PRESENTE STATUTO O CHE GLI VENGANO AFFIDATI DALL’ASSEMBLEA O DAL COMITATO ESECUTIVO.
ART.16 IL VICE PRESIDENTE
IL VICE PRESIDENTE DELL’ENTE VIENE ELETTO DAL COMITATO ESECUTIVO SU PROPOSTA DELL’ASSEMBLEA, ALTERNATIVAMENTE, UNA VOLTA TRA I MEMBRI DEL COMITATO ESECUTIVO RAPPRESENTANTI DEI TITOLARI DELLE ATTIVITA’ E LA VOLTA SUCCESSIVA FRA I MEMBRI DEL COMITATO ESECUTIVO RAPPRESENTANTI I SINDACATI DEI LAVORATORI, IN MODO CHE NEL PERIODO IN CUI IL PRESIDENTE ELETTO SARA’ SCELTO FRA I RAPPRESENTANTI DELLE ASSOCIAZIONI DEI TITOLARI DELLE ATTIVITA’, IL VICE PRESIDENTE SIA SCELTO FRA I RAPPRESENTANTI DEI SINDACATI DEI LAVORATORI E VICEVERSA.
IL VICE PRESIDENTE COADIUVA CON IL PRESIDENTE L’ESPLETAMENTO DELLE SUE MANSIONI E LO SOSTITUISCE IN CASO DI ASSENZA.
SOVRAINTENDERE, IN ACCORDO CON IL PRESIDENTE, ALLA APPLICAZIONE DEL PRESENTE STATUTO
DARE ESECUZIONE, IN ACCORDO CON IL PRESIDENTE, ALLE DELIBERAZIONI DELL’ASSEMBLEA E DEL COMITATO ESECUTIVO.
IL COLLEGIO DEI SINDACI E’ COMPOSTO DI TRE MEMBRI EFFETTIVI COSI’ DESIGNATI: UNO DALLE ASSOCIAZIONI DEI DATORI DI LAVORO, UNO DAI SINDACATI DEI LAVORATORI, IL TERZO SCELTO DI COMUNE ACCORDO FRA LE PARTI E NE E’ IL PRESIDENTE.
LE PREDETTE ORGANIZZAZIONI DESIGNANO INOLTRE DUE SINDACI SUPPLENTI, UNO PER PARTE.
I SINDACI, SIA EFFETTIVI CHE SUPPLENTI DURANO IN CARICA TRE ANNI E POSSONO ESSERE RICONFERMATI.
I SINDACI PARTECIPANO DI DIRITTO A TUTTE LA RIUNIONI DELL’ASSEMBLEA.
ART.18 IL PATRIMONIO
LE DISPONIBILITA’ DELL’ENTE SONO COSTITUITE DALL’AMMONTARE DEI CONTRIBUTI DI CUI AL PRECEDENTE ART. 6, DAGLI INTERESSI ATTIVI MATURATI, E DAGLI INTERESSI DI MORA PER RITARDATI PAGAMENTI.
COSTITUISCONO INOLTRE DISPONIBILITA’ DELL’ENTE LE SOMME ED I BENI MOBILI ED IMMOBILI CHE PER LASCITI, DONAZIONI O PER QUALSIASI ALTRO TITOLO PREVIE, OCCORRENDO, EVENTUALI AUTORIZZAZIONI DI LEGGE, ENTRANO A FAR PARTE DEL PATRIMONIO DELL’ENTE ED EVENTUALI CONTRIBUTI PROVENIENTI DALLO STATO O DA ALTRE STRUTTURE PUBBLICHE INTERNAZIONALI O LOCALI.
IL REGIME GIURIDICO RELATIVO AI BENI E, PIU’ IN GENERALE, AL PATRIMONIO DELL’ENTE, E’ QUELLO DEL "FONDO COMUNE" REGOLATO PER SOLIDALE IRREVOCABILE VOLONTA’ DEI SOCI DALLE PREVISIONI DEL PRESENTE STATUTO, CON ESPRESSA ESCLUSIONE E CONSEGUENTE INAPPLICABILITA’ DELLE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI COMUNIONE DEI BENI.
I SINGOLI ASSOCIATI NON HANNO DIRITTO AD ALCUN TITOLO SUL PATRIMONIO DELL’ENTE SIA DURANTE LA VITA DELL’ENTE CHE IN CASO SCIOGLIMENTO DELLO STESSO.
ART.19 GESTIONE DELL’ENTE
PER LE SPESE DI IMPIANTO E DI GESTIONE, L’ENTE, POTRA’ AVVALERSI DELLE DISPONIBILITA’ DELL’ART.6. QUALSIASI ATTO CONCERNENTE IL PRELIEVO, L’EROGAZIONE ED IL MOVIMENTO DI FONDI DEVE ESSERE EFFETTUATO CON FIRMA ABBINATA DEL PRESIDENTE E DEL VICE PRESIDENTE, PREVIA APPOSIZIONE DEL VISTO DEL DIRETTORE, OVE QUESTA FIGURA SIA ATTIVATA.
ART.20 BILANCIO DELL’ENTE
GLI ESERCIZI FINANZIARI DELL’ENTE HANNO INIZIO IL PRIMO GENNAIO E TERMINANO IL 31 DICEMBRE DI CIASCUN ANNO.
ALLA FINE DI OGNI ESERCIZIO IL COMITATO ESECUTIVO PROVVEDE ALLA REDAZIONE DEL BILANCIO CONSUNTIVO E PROVVEDE ALLA REDAZIONE DEL BILANCIO PREVENTIVO.
IL BILANCIO CONSUNTIVO DEVE ESSERE APPROVATO DALL’ASSEMBLEA ENTRO IL 31 MARZO DELL’ANNO SUCCESSIVO. IL BILANCIO PREVENTIVO DEVE ESSERE APPROVATO DALL’ASSEMBLEA ENTRO IL 31 DICEMBRE DELL’ANNO PRECEDENTE.
IL BILANCIO PREVENTIVO ED IL BILANCIO CONSUNTIVO, SITUAZIONE PATRIMONIALE, CONTO ECONOMICO, ALLEGATI E RELAZIONE DEL COLLEGIO DEI SINDACI DEBBONO ESSERE TRASMESSI ENTRO DIECI GIORNI ALL’ENTE NAZIONALE ED ALLE ORGANIZZAZIONI DEI SOCI FONDATORI.
ART.21 LIQUIDAZIONE DELL’ENTE
LA MESSA IN LIQUIDAZIONE DELL’ENTE E’ DISPOSTA SU CONFORME DELIBERAZIONE DELL’ASSEMBLEA NEI SEGUENTI CASI:
RECESSO UNANIME DELLE ORGANIZZAZIONI DEI TITOLARI DELLE ATTIVITA’ O RECESSO UNANIME DELLE ORGANIZZAZIONI SINDACALI DEI LAVORATORI.
QUALORA ESSO CESSI DA OGNI ATTIVITA’ PER DISPOSIZIONI DI LEGGE
QUALORA ESSO VENGA A PERDERE PER QUALSIASI TITOLO O CAUSA LA PROPRIA AUTONOMIA FINANZIARIA E FUNZIONALE
QUALORA PER QUALSIASI MOTIVO, CESSI L’EFFICACIA GENERALE PER TUTTI GLI APPARTENENTI AL SETTORE DELLE DISPOSIZIONI CONTENUTE NELL’ACCORDO NAZIONALE DEL 28/7/97 IN ORDINE ALLA TRATTENUTA ED AL VERSAMENTO DEI CONTRIBUTI
NELLA IPOTESI DI MESSA IN LIQUIDAZIONE LE ORGANIZZAZIONI FONDATRICI PREVEDERANNO ALLA NOMINA DI SEI LIQUIDATORI DI CUI TRE NOMINATI TRA LE ORGANIZZAZIONI DEI SINDACATI DEI LAVORATORI E TRE DALLA ORGANIZZAZIONE DEI DATORI DI LAVORO.
IL PATRIMONIO NETTO RISULTANTE DAI CONTI DI CHIUSURA DELLA LIQUIDAZIONE SARA’ DEVOLUTO AD ATTIVITA’ ASSISTENZIALI DA CONCORDATE TRA LE ORGANIZZAZIONI FONDATRICI.
QUALUNQUE MODIFICA DEL PRESENTE STATUTO, NONCHE’ DEL REGOLAMENTO DEVE ESSERE APPROVATA DALL’ASSEMBLEA ALL’UNANIMITA’.
In tema di modulistica fac simile si allegano copie predisposte dei contratti di collaborazione (lett. A e B) e dei Contratti d’opera intellettuale (lett. C e D).
(Art. 49 del DPR 917/86 – Art. 7 dell’Accordo Nazionale
per i Dipendenti da Aziende ISAP 28/7/97)
Il giorno_______________ del mese di __________________ dell’anno ____________
- L’Azienda (denominazione, ragione sociale), sita in _________ via __________ n°_____ , C.F. ____________________, Partita IVA _______________________, in persona del suo Legale Rappresentante__________________________________
- Il Sig. __________________, nato a _____________ il____________________ domiciliato in _________________, via ____________________n° _______________ C.F. ________________________, Partita IVA (eventuale)_______________________
- che tra le Parti è intercorso dal_______________, regolare rapporto di lavoro subordinato a norma di legge, con applicazione integrale dei Contratti di Lavoro normativi ed economici della Categoria;
- che, a seguito dell’entrata in vigore dell’Accordo Nazionale per i Dipendenti da Istituzioni Sanitarie Ambulatoriali Private 28 luglio 1997, si è reso possibile instaurare, per le professioni e per i profili sanitari di cui ai Decreti Ministeriali riportati in allegato nello stesso Accordo, in luogo del rapporto di lavoro subordinato, un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa, nella forma del lavoro autonomo prevista dal codice civile e dalle vigenti disposizioni di legge;
- che, il Sig.____________________,già dipendente dell’Azienda __________________è in possesso dei requisiti previsti nel D.M. _________ n°_______,per essere ammesso alla possibilità di trasformare il proprio rapporto con l’Azienda da subordinato ad autonomo come sopra specificato e che ha presentato domanda in tal senso alla Direzione Aziendale, che l’ha accolta;
- che pertanto si è provveduto a chiudere alla data del _______ e ad ogni effetto di legge e contrattuale il precedente rapporto di lavoro subordinato, soddisfacendo alle obbligazioni relative, come prescritte dal citato Accordo Nazionale;
- che le Parti intendono ora con il presente Contratto instaurare tra loro un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa ai sensi dell’art 7 (punti A3 o A4) dell’Accordo Nazionale stesso;
1) le premesse costituiscono parte integrante del presente Contratto;
2) il Sig.______________________si impegna ad effettuare in nome e per conto dell’Azienda____________________________ l’attività professionale di _________ come indicata e prescritta nel Decreto Ministeriale ___________n° _________;
3) la prestazione di cui sopra sarà svolta senza vincolo di subordinazione, con impegno, da parte del collaboratore Sig.______________________, come previsto dal punto______ dell’art.7 dell’Accordo Nazionale 28 luglio 1997, ad effettuare la prestazione stessa presso l’Azienda per _________ ore settimanali (nei giorni…., dalle ore…. alle ore….);
4) il Sig. _________________________si impegna, nell’espletamento dell’attività, ad osservare la particolare diligenza, correttezza e scrupolo professionale richiesti dal codice civile (Libro V, Titolo III, artt. 2222 e segg.); 5) per l’attività svolta dall’Azienda, in ottemperanza a quanto stabilito dall’art. 10, lettera C, dell’Accordo Nazionale 28 luglio 1997, si impegna a corrispondere (mensilmente) al Sig. ______________ la cifra di £. ___________, (eventualmente, al netto dell’IVA) per ciascuna ora di prestazione, dietro presentazione di relativa ricevuta valida agli effetti fiscali;
6) dalla somma dovuta sarà detratta la ritenuta d’acconto IRPEF prevista dall’art. 25 del DPR 29 settembre 1973 n° 600, nella misura attuale del 20% o in quella che potrà essere successivamente stabilita dalla legge; sarà altresì detratta, se dovuta, la quota a carico del collaboratore (un terzo) del Contributo Previdenziale lNPS di cui alla Legge 8 settembre 1995 n° 335;
7) il presente Contratto avrà decorrenza dal_________________ed avrà la durata di_______; esso si intenderà tacitamente rinnovato per un ulteriore periodo di pari durata, ove ciascuno dei contraenti non comunichi all’altro espressa disdetta entro tre mesi precedenti il termine come sopra stabilito.
8) Per quanto non previsto nel presente Contratto, le parti richiamano integralmente quanto stabilito dal Codice Civile agli artt. 2222 e segg. in materia di lavoro autonomo (Libro V, Tit. III, Capi I e Il); 9) il presente Contratto non è soggetto a registrazione, con riserva della sua registrazione a iniziativa di parte, per qualsiasi controversia dovesse sorgere nella sua interpretazione ed applicazione;
10) il presente Contratto viene inviato all’Ente Bilaterale Nazionale del settore Istituzioni Sanitarie Ambulatoriali Private, come previsto dall’art 4 dell’Accordo Nazionale 28 luglio 1997, ai fini statistici e istituzionali dell’Ente.
- Il Sig. __________________, nato a _____________ il____________________ domiciliato in _________________, via _____________________n° _______________ C.F. ________________________, Partita IVA (eventuale)_______________________
- che l’art. 7 dell’Accordo Nazionale 28/7/97 per i Dipendenti da Istituzioni Sanitarie Ambulatoriali Private prevede la possibilità dell’attivazione di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa anche temporanea e/o in esclusiva con i Profili Professionali di cui ai Decreti Ministeriali riportati in allegato all’Accordo stesso e con gli ulteriori che potranno essere successivamente riconosciuti;
- che l’Azienda, per lo svolgimento della propria attività, istituzionale, ha necessità dell’opera e della collaborazione professionale in via continuativa (o temporanea) di un tecnico____________ secondo il Profilo. Professionale individuato con Decreto __________n° _______ del Ministro della Sanità, la cui figura professionale è prevista nel citato Accordo tra quelle per le quali è possibile la stipula di detti contratti di collaborazione autonoma;
– che il Sig._____________________per essere in possesso dell’attestato di ______________________(e dell’eventuale iscrizione a ___________ ha tutti i requisiti previsti dal Decreto Ministeriale.___________________n° ________ e dall’Accordo Nazionale 28/7/97 per attivare la collaborazione richiesta dall’Azienda;
- che le Parti dunque, con il presente Contratto, nel pieno rispetto delle prescrizioni di legge e contrattuali come sopra specificate intendono, regolare il proprio rapporto nella forma della collaborazione coordinata e continuativa (temporanea e/o in esclusiva) ai sensi dell’art 7 (punti A3 o A4) dell’Accordo Nazionale sopracitato e secondo la normativa del lavoro autonomo di cui al Libro V, Titolo III, Capi I e II (artt. 2222 e segg.) del Codice Civile;
(seguono gli stessi articoli del CONTRATTO A)
SCRITTURA PRIVATA DISCIPLINARE DI PRESTAZIONI PROFESSIONALI
Il giorno ……………… del mese ………… ;………..dell’anno………………… ……….
- ………………………… con sede in … ………………………………… ………,
Via………………………………, e P.IVA ……………………………… ………….
Società che gestisce …………………… ………………………………… …………..
Nella persona del suo legale rappresentante sig.ra ………… …………………………
- il/la Dott./Dott.sa ………………………… ;……., nato/a a ………………………
il…………………… residente in …… ………………………………… …………….
Codice fiscale…………………………… ;………………………………… ………….
P.IVA ……………………………… ………………………………… ………………
1. la società………………………… ;. e il/la dott./dott.sa ……………………… ……….
con la sottoscrizione del presente contratto intendono disciplinare con reciproca espressa libera volontà delle parti le prestazioni professionali rese dal dott. …………………… ………………
2. Il disciplinare ha efficacia a tempo indeterminato. Le parti si riconoscono reciprocamente il diritto di rinunciare a corrispondere e a ricevere le prestazioni professionali in questione in qualunque momento, previa comunicazione fatta dalle parti almeno dieci giorni prima ed in tale ipotesi nulla sarà dovuto alla parte che lo subisce.3. Il rapporto oggetto del presente contratto è regolato dalle norme sull’esercizio delle professioni intellettuali previste dagli artt.2229 e seguenti del codice civile. Pertanto nessuno degli obblighi inerenti il rapporto di lavoro subordinato farà carico né alla società né al dr. ……………………….. il quale espleterà l’incarico con la massima autonomia, propria iniziativa e discrezionalità, essendo libero di determinare compatibilmente con gli orari e le esigenze organizzative del centro modi e tempi di svolgimento ditale incarico con libertà di accettazione del lavoro (rifiuto motivato per iscritto) e scelta di orari e di giorni; ciò ; in conformità ai principi della libera professione medica che comportano piena libertà nella determinazione dei piani terapeutici; e nella determinazione delle modalità, dei tempi di esecuzione e dei cicli terapeutici annuali.
4. In particolare il dr. ……………………… ;…………..sceglierà personalmente i giorni e gli orari in cui l’incarico potrà essere svolto, se pure compatibilmente con eventuali orari “fisiologicamente obbligati”, in cui un determinato servizio deve essere eseguito, non avendo l’obbligo di assicurare un numero di prestazioni periodiche ed avendo l’opportunità di alternarsi con altri professionisti indipendentemente da ogni direttiva della società. In caso di impedimento non dovrà fornire alcuna giustificazione, anche se dovrà previamente di ciò avvertire la segreteria del centro, designando un proprio sostituto che il medico stesso compenserà direttamente. In caso di mancato gradimento della società al sostituto del medico, questi sarà tenuto ad indicare altro nominativo in sostituzione.
5. Il dott. ……………………… si impegna nell’espletamento delle prestazioni professionali oggetto del presente disciplinare, ad osservare la particolare diligenza, correttezza e buona fede previste dalle leggi vigenti in materia di esecuzione del contratto d’ opera ed altresì, al rispetto delle norme di legge e del codice deontologico che disciplinano lo svolgimento dell’attività di medico. Il dott. …………………si obbliga espressamente a non dirottare la clientela del poliambulatorio presso altre strutture similari ovvero ad indirizzare ad altri strutture sanitarie private i clienti visitati presso il centro.
6. Le parti convengono che, nell’espletamento dell’attività oggetto del presente contratto, il dr . ……………… ……. potrà avvalersi di tutti i mezzi che egli riterrà necessari od opportuni allo svolgimento della sua attività concordando con il centro e la società le relative modalità di acquisizione ed utilizzazione. La società curerà l’organizzazione del servizio e cioè l’efficienza massima e la disponibilità di adeguati mezzi tecnici, nonché del personale addetto ad incombenze di assistenza tecnica di natura burocratica, in maniera tale da non incidere nell’autonomia della collaborazione del professionista.
7. Per l’espletamento dell’attività svolta dal dr. …… …………………. le parti di comune accordo stabiliscono che il relativo compenso verrà corrisposto di volta in volta in base alla quantità numerica delle prestazioni effettivamente eseguite e potrà essere corrisposto in soluzioni con frequenza da concordare verbalmente su presentazione di regolare fattura ai sensi delle vigenti norme da parte del dr. …………………… … con assoggettamento a R.A. (art. 25 DPR 29.9.73 n.600) propria dei rapporti professionali ed esenzione IVA (art.10 p.18 DPR 633 e successive modifiche).
8. Il dr. …………………….. dichiara espressamente
• di essere iscritto all’albo dei medici chirurghi di ……… ……. dal…………….;
• di essere in possesso della P.IVA n. …………… …..dal ……………….;
• di essere iscritto alla cassa mutua di categoria (EMPAM) dal ……… ………;
• di essere in regola con i relativi versamenti contributivi prescritti;
• di consentire per ogni eventuale controversia di accedere alla Commissione Paritetica Regionale territorialmente competente.
9. Le parti dichiarano, attestano e confermano che le modalità di svolgimento del lavoro autonomo professionale e la reciproca e piena volontà di instaurarlo e proseguirlo così come indicato nel presente contratto, sono state instaurate ed intercorse tra le parti anche per il pregresso periodo e cioè sin dall’inizio del rapporto stesso avvenuto in data …………….
10. Per quant’altro non espressamente previsto nel presente contratto, le parti richiamano integralmente, oltre le disposizioni di cui agli artt.2229 e segg. cod.civ., le disposizioni di cui agli artt.2222 e segg. cod.civ..
11. Il presente contratto non è soggetto a registrazione e verrà registrato solo in caso d’uso.
12. Si specifica che la libera professione del medico è caratterizzata, fondamentalmente, dai seguenti elementi:
1. programma terapeutico fatto secondo scienza e coscienza;
2. libera determinazione dei tempi e delle modalità esecutive del piano di cura;
3. autonomia nello stabilirne la ripetitività lungo il ciclo annuale;
13. Il presente Contratto viene inviato all’Ente Bilaterale Nazionale del Settore Istituzione Sanitarie Private, come previsto dall’allegato n. 2 del Verbale di riunione 9/12/98 (punto c).
14. Letto, approvato e sottoscritto.
Il Dottore L’Azienda
( ………) ( ……….)
Le parti sottoscrivono per espressa accettazione ai sensi e per gli effetti dell’articolo 134 1 c.c. tutte le clausole del presente contratto con particolare riguardo a quelle contenute negli articoli dal 2 al 14.
SCRITTURA PRIVATA DISCIPLINARE
DI PRESTAZIONI PROFESSIONALI E DI DIREZIONE TECNICA
1. la società…………………..e il/la dott./dott.sa …………………….. con la sottoscrizione del presente contratto intendono disciplinare con reciproca espressa libera volontà delle parti le prestazioni professionali rese dal dott. ………………
2. Il disciplinare ha efficacia a tempo indeterminato. Le parti si riconoscono reciprocamente il diritto di rinunciare a corrispondere e a ricevere le prestazioni professionali in questione in qualunque momento, previa comunicazione fatta dalle parti almeno dieci giorni prima ed in tale ipotesi nulla sarà dovuto alla parte che lo subisce.
3. Il rapporto oggetto del presente contratto è regolato dalle norme sull’esercizio delle professioni intellettuali previste dagli artt.2229 e seguenti del codice civile. Pertanto nessuno degli obblighi inerenti il rapporto di lavoro subordinato farà carico né alla società né al dr………………… il quale espleterà l’incarico con la massima autonomia, propria iniziativa e discrezionalità, essendo libero di determinare compatibilmente con gli orari e le esigenze organizzative del centro modi e tempi di svolgimento ditale incarico con libertà di accettazione del lavoro (rifiuto motivato per iscritto) e scelta di orari e di giorni; ciò in conformità ai principi della libera professione medica che comportano piena libertà nella determinazione dei piani terapeutici; e nella determinazione delle modalità, dei tempi di esecuzione e dei cicli terapeutici annuali.
4. Il dottor in qualità di direttore tecnico, assume il compito e la relativa responsabilità della vigilanza igienico sanitaria sulla applicazione delle vigenti disposizioni in materia di presidi diagnostici curativi e riabilitativi; secondo le competenze previste in particolare dalla circolare del Ministero della Sanità n° 77 del 15.4.78 e successive integrazioni e modificazioni.
5. In particolare il dr. …………………… sceglierà personalmente i giorni e gli orari in cui l’incarico potrà essere svolto, se pure compatibilmente con eventuali orari “ fisiologicamente obbligati”, in cui un determinato servizio deve essere eseguito, non avendo l’obbligo di assicurare un numero di prestazioni periodiche ed avendo l’opportunità di alternarsi con altri professionisti indipendentemente da ogni direttiva della società. In caso di impedimento non dovrà fornire alcuna giustificazione, anche se dovrà previamente di ciò avvertire la segreteria del centro, designando un proprio sostituto che il medico stesso compenserà direttamente. In caso di mancato gradimento della società al sostituto del medico, questi sarà tenuto ad indicare altro nominativo in sostituzione.
6. Il dott. …………………….. si impegna nell’espletamento delle prestazioni professionali oggetto del presente disciplinare, ad osservare la particolare diligenza, correttezza e buona fede previste dalle leggi vigenti in materia di esecuzione del contratto d’ opera ed altresì, al rispetto delle norme di legge e del codice deontologico che disciplinano lo svolgimento dell’attività di medico. Il dott. …………… si obbliga espressamente a non dirottare la clientela del poliambulatorio presso altre strutture similari ovvero ad indirizzare ad altri strutture sanitarie private i clienti visitati presso il centro.
7. Le parti convengono che, nell’espletamento dell’attività oggetto del presente contratto, il dr. ……………….. potrà avvalersi di tutti i mezzi che egli riterrà necessari od opportuni allo svolgimento della sua attività concordando con il centro e la società le relative modalità di acquisizione ed utilizzazione. La società curerà l’organizzazione del servizio e cioè l’efficienza massima e la disponibilità di adeguati mezzi tecnici, nonché del personale addetto ad incombenze di assistenza tecnica di natura burocratica, in maniera tale da non incidere nell’autonomia della collaborazione del professionista.
8. Per l’espletamento dell’attività svolta dal dr. … ………………. le parti di comune accordo stabiliscono che il relativo compenso verrà corrisposto di volta in volta in base alla quantità numerica delle prestazioni effettivamente eseguite e potrà essere corrisposto in soluzioni con frequenza da concordare verbalmente su presentazione di regolare fattura ai sensi delle vigenti norme da parte del dr. ……………… con assoggettamento a R.A. (art. 25 DPR 29.9.73 n.600) propria dei rapporti professionali ed esenzione IVA (art.10 p.l8 DPR 633 e successive modifiche).
9. Il dr. …………………. dichiara espressamente:
• di essere iscritto all’albo dei medici chirurghi di………… ;…. dal …………;
• di essere in possesso della P.IVA n. ……………. dal … …………;
• di essere iscritto alla cassa mutua di categoria (EMPAM) dal ……… ….;
• di consentire per ogni eventuale controversia di accedere……… …alla Commissione Paritetica Regionale territorialmente competente.
10. Le parti dichiarano, attestano e confermano che le modalità di svolgimento del lavoro autonomo professionale e la reciproca e piena volontà di instaurarlo e proseguirlo così come indicato nel presente contratto, sono state instaurate ed intercorse tra le parti anche per il pregresso periodo e cioè sin dall’inizio del rapporto stesso avvenuto in data……………
11. Per quant’altro non espressamente previsto nel presente contratto, le parti richiamano integralmente, oltre le disposizioni di cui agli artt.2229 e segg. cod.civ., le disposizioni di cui agli artt.2222 e segg. cod.civ..
12. Il presente contratto non è soggetto a registrazione e verrà registrato solo in caso d’uso.
13. Si specifica che la libera professione del medico è caratterizzata, fondamentalmente, dai seguenti elementi:
14. Il presente Contratto viene inviato all’Ente Bilaterale Nazionale del Settore Istituzione Sanitarie Private, come previsto dall’allegato n. 2 del Verbale di riunione 9/12/1998 (punto c).
( ……….) ( ……….)
Le parti sottoscrivono per espressa accettazione ai sensi e per gli effetti dell’articolo 1341 c.c. tutte le clausole del presente contratto con particolare riguardo a quelle contenute negli articoli dal 2 al 15.