Source: https://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/circolare-inps-n-2-del-07012003.html
Timestamp: 2017-09-20 18:30:28+00:00
Document Index: 164469095

Matched Legal Cases: ['art. 44', 'art. 44', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 44', 'art. 44', 'art. 44', 'art. 44', 'art. 118', 'art. 3', 'art. 21', 'art. 20', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 6', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 34']

Circolare INPS n. 2 del 07.01.2003 - Articolo 44 della legge 28 dicembre 2001, n. 448. Sgravio...
SOMMARIO: Modalità operative per la fruizione dello sgravio totale triennale previsto dall'art. 44 della legge n. 448/2001
L'articolo 44 della legge finanziaria per l'anno 2002 (allegato 1) prevede la concessione di uno sgravio contributivo totale triennale degli oneri sociali a favore dei datori di lavoro privati e degli enti pubblici economici operanti nei territori del Mezzogiorno.
Il beneficio riguarda i lavoratori nuovi assunti nell'anno 2002, ad incremento dell'occupazione preesistente.
L'intervento normativo si configura come un aiuto di Stato, e quindi la sua efficacia è subordinata all'autorizzazione e ai vincoli della Commissione Europea ai sensi degli articoli 87 e seguenti del Trattato istitutivo CE, e successive modificazioni.
La Commissione, con recente provvedimento (1), ha ritenuto il regime di aiuti corrispondente agli obiettivi comunitari, in virtà¹ delle deroghe previste dal Trattato CE (2).
Il beneficio è inoltre riconosciuto - nei limiti della disciplina degli aiuti di importanza minore ("de minimis") (3) - ai datori di lavoro operanti nei territori delle regioni Abruzzo e Molise.
In tali ultimi casi, e sempre nel rispetto dei limiti per gli aiuti "de minimis", l'agevolazione è cumulabile con altri benefici eventualmente concessi.
In particolare, come peraltro ribadito dalla Commissione Europea, lo sgravio è rivolto esclusivamente ai datori di lavoro che rivestono la qualifica di "imprenditore" di cui agli artt. 2082 e successivi del codice civile.
Sono quindi esclusi dal beneficio i liberi professionisti, gli studi professionali, i condomini, le associazioni culturali, professionali e di categoria, i partiti politici, gli organismi sindacali, i datori di lavoro agricolo non imprenditori, ecc.
Per quanto riguarda l'applicabilità dello sgravio alla particolare categoria costituita dalle società di fornitura di lavoro temporaneo, occorrono alcune brevi precisazioni.
Quest'ultima è finalizzata anche a combattere la disoccupazione attraverso il recupero di occasioni lavorative che potrebbero andar perdute o essere attratte dal sommerso.
E' necessario tuttavia che risultino congiuntamente soddisfatte le seguenti condizioni:
- nel "contratto per prestazioni di lavoro temporaneo" deve essere precisato che il dipendente, assunto a tempo indeterminato, sarà impiegato in attività che si svolgeranno effettivamente nei territori di cui all'art. 44 della legge n. 448/2001, indipendentemente dal luogo di residenza del lavoratore;
- le parti stipulanti il contratto di fornitura devono svolgere effettivamente l'attività nell'ambito territoriale individuato al precedente punto 1, quindi i soggetti firmatari di tale accordo devono essere un'impresa (l'effettiva utilizzatrice della prestazione lavorativa) operante nel predetto ambito territoriale e l'agenzia di lavoro interinale (l'impresa titolare del contratto di lavoro subordinato) avente sede nei territori individuati al precedente punto 1;
- devono essere rispettate tutte le condizioni di accesso descritte ai successivi punti.
Il beneficio è fissato nella misura totale dei contributi a carico del datore di lavoro dovuti all'INPS, sulle retribuzioni assoggettate a contribuzione per il Fondo pensioni lavoratori dipendenti (7).
Oggetto di sgravio sono anche le contribuzioni di finanziamento delle prestazioni economiche di malattia e di maternità , nonché quella a garanzia del trattamento di fine rapporto (TFR).
- il contributo dello 0,50% (miglioramenti pensionistici) di cui all'art. 3 della legge 29 maggio 1982, n. 297;
- i contributi di solidarietà ;
- la contribuzione aggiuntiva sul lavoro straordinario;
- l'eventuale contribuzione per il finanziamento di Fondi di solidarietà per sostegno del reddito, dell'occupazione e della riconversione e riqualificazione professionale del personale;
- la quota del contributo di disoccupazione (0,30%) devoluta ai fondi di rotazione (8) e destinata ai fondi per la formazione continua (9).
- status di inoccupato o disoccupato nei territori destinatari dell'agevolazione;
- iscrizione nelle liste di mobilità nei territori stessi;
- fruizione del trattamento di cassa integrazione guadagni straordinaria da almeno 24 mesi, senza interruzione, nel medesimo ambito territoriale di cui sopra.
L'assunzione di dipendenti che fruiscono di CIGS può riguardare esclusivamente lavoratori provenienti da altre imprese in quanto il personale in Cassa Integrazione, dal punto di vista giuridico, fa parte dell'organico dell'impresa in crisi.
Infatti, lo stato di disoccupazioneè ricompreso espressamente nell'elencazione tassativa degli stati, qualità personali e fatti che possono essere comprovati con dichiarazioni sottoscritte dall'interessato.
La Commissione Europea ha precisato che l'incremento occupazionale deve essere realizzato con riferimento alla media dei lavoratori dell'impresa occupati nei dodici mesi precedenti l'assunzione.
Inoltre, in conformità con gli orientamenti comunitari in materia di aiuti di Stato all'occupazione, lo sgravio triennale non si applica nell'ipotesi di incremento occupazionale derivante dalla trasformazione a tempo indeterminato di contratti a termine o di contratti di apprendistato.
Secondo il concetto utilizzato dalla Commissione in materia di aiuti di Stato alle piccole e medie imprese (11): "Il numero di posti di lavoro corrisponde al numero di unità lavoro/anno (ULA), cioè al numero di lavoratori subordinati occupati a tempo pieno per un anno; il lavoro a tempo parziale e il lavoro stagionale sono frazioni di ULA".
Di conseguenza,nel calcolo dei lavoratori in forza all'azienda, ai fini della media per unità lavorativa annua (U.L.A.) sono compresi:
- lavoratori con contratto stagionale;
Sono invece esclusi dal calcolo della forza aziendale:
- i lavoratori assunti a tempo determinato;
- i lavoratori per i quali l'esclusione dal computo occupazionale sia prevista, per fini diversi, da espresse disposizioni di legge (12).
Dal calcolo dell'unità di lavoro/anno sono esclusi anche i lavoratori a domicilio, atteso il carattere "speciale" di tale rapporto di lavoro.
I lavoratori part-time sono computati in proporzione all'orario svolto, vale a dire in base al rapporto esistente tra l'orario effettuato dal lavoratore part-time e l'orario normale stabilito dal CCNL (13).
Inoltre, per forza aziendale deve intendersi il complesso dei lavoratori dipendenti della stessa impresa svolgenti la medesima attività , anche se distribuiti in diversi stabilimenti, cantieri od altre unità operative ubicate nelle aree di intervento degli sgravi.
Tale precisazione comporta il mantenimento, nel periodo triennale di agevolazione, del livello di occupazione raggiunto sommando l'incremento occupazionale che ha dato luogo al beneficio alla forza aziendale di riferimento (occupazione media nei 12 mesi precedenti ogni assunzione).
Con specifico riferimento al settore dell'edilizia, si precisa infine che i licenziamenti effettuati per chiusura dei cantieri o per fine lavoro non possono essere annoverati tra quelli causati da giustificato motivo oggettivo.
Stante infatti l'intrinseca sostanziale precarietà dei rapporti di lavoro tipica del settore edile, i suddetti licenziamenti sono collegati, e dunque imputabili, ad eventi essenzialmente prevedibili.
Per ogni ulteriore chiarimento in materia, si rinvia a quanto in precedenza illustrato a commento dello sgravio introdotto dall'art. 3, commi 5 e 6, della legge n. 448/1998.
- divieto di assorbimento di attività di imprese giuridicamente preesistenti;
- incremento al netto delle diminuzioni occupazionali del gruppo;
- osservanza del C.C.N.L., delle prescrizioni contenute nel D. Lgs. n. 626/1994 e successive modificazioni, nonché rispetto dei parametri ambientali.
Con particolare riguardo all'obbligo di osservanza del C.C.N.L., si fa presente infine che continuano ad applicarsi, in quanto previsioni di carattere generale in materia di sgravi contributivi, le disposizioni di cui all'art. 6, commi 9 e 10, della legge n. 389/1989 (14).
In base a questi ultimi (15), si considera che "un posto di lavoro è connesso con la realizzazione di un investimento se riguarda l'attività per la quale è stato effettuato l'investimento stesso e viene creato nel corso dei primi tre anni successivi alla realizzazione integrale all'investimento. Si considerano connessi all'investimento anche i posti di lavoro creati nello stesso periodo a seguito di un aumento del tasso di utilizzazione della capacità creata dall'investimento medesimo".
Pià¹ in particolare, detto importo non deve superare la percentuale (pari all'intensità ammessa per gli aiuti all'investimento nella zona in questione) del costo salariale (che comprende la retribuzione lorda, ossia prima dell'imposta nonché i contributi sociali obbligatori) della persona assunta, calcolato su un periodo di due anni.
La concessione dell'aiuto all'investimento iniziale è subordinata al mantenimento dei posti di lavoro creati per un minimo di cinque anni.
Da tale aiuto viene escluso il settore della produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli di cui all'allegato I (già II) del Trattato della C.E.
Le agevolazioni contributive spettanti per la creazione di nuovi posti di lavoro connessi alla realizzazione di un investimento iniziale non sono cumulabili con altri regimi di aiuti di Stato.
Per la sola Regione Calabria, la Commissione ha invece affermato la compatibilità di detto sgravio con altri regimi di aiuto all'occupazione, nei limiti del massimale d'intensità d'aiuto regionale.
Relativamente al settore automobilistico ed a quello delle fibre sintetiche, il beneficio si applica nei limiti di importo fissati della disciplina degli aiuti di importanza minore ("de minimis").
Al riguardo, si rinvia a quanto pià¹ volte illustrato (17).
- esporranno il personale avente titolo allo sgravio nei quadri "B-C" del modello DM10/2, secondo le modalità comuni;
- calcoleranno l'importo complessivo del beneficio spettante, secondo quanto precisato al punto 3, e lo esporranno in uno dei righi in bianco del quadro "D" del mod. DM10/2, facendolo precedere dalla dicitura "sgravio ex art. 44 L. 448/2001" e dal codice di nuova istituzione "L420".
Le stesse imprese provvederanno, inoltre, a riportare, ciascun mese, in uno dei righi in bianco dei quadri "B-C" del modello DM10/2, il numero dei dipendenti per i quali viene operato lo sgravio e l'ammontare delle relative retribuzioni.
A tal fine dovrà essere utilizzato il codice di nuova istituzione "S480".
Nessun dato dovrà essere riportato nelle caselle "giornate" e "somme a debito".
I predetti dati saranno comunicati con la prima denuncia utile successiva all'emanazione della presente circolare.
- riporteranno il relativo importo in uno dei righi in bianco del quadro "D" del mod. DM10/2, facendolo precedere dalla dicitura "arr. sgravio ex art. 44 L. 448/2001" e dal codice di nuova istituzione "L421".
Le imprese aventi titolo allo sgravio totale triennale che, nelle more dell'emanazione delle presenti disposizioni, avessero operato secondo modalità diverse da quelle sopra descritte, provvederanno alla restituzione del beneficio senza addebito di oneri accessori.
A tal fine esporranno le somme da restituire in uno dei righi in bianco dei quadri "B-C" del mod. DM10/2, facendo precedere il relativo importo dalla dicitura "rest. sgr. tot." e dal previsto codice "M204". Nessun dato dovrà essere riportato nelle caselle "numero dipendenti", "numero giornate" e "retribuzioni".
Per il recupero dello sgravio pregresso dovrà essere utilizzato un rigo in bianco del quadro "D" del mod. DM10/2, facendo precedere l'importo da conguagliare dalla dicitura "arr. sgravio ex art. 44 L. 448/2001" e dal citato codice "L421".
L'importo degli sgravi indebiti dovrà essere riportato in uno dei righi in bianco dei quadri "B-C" del mod. DM10/2, preceduto dalla dicitura "rest. sgr. tot. indebito" e dal codice "M204". Anche in questo caso, nessun dato dovrà essere riportato nelle caselle "numero dipendenti", "numero giornate" e "retribuzioni".
L'eventuale credito derivante dalle sopra citate operazioni potrà essere recuperato dalle imprese interessate avvalendosi della procedura di compensazione su modello F24, nel limite massimo di . 516.456,90 (19).
E' sempre possibile, per i datori di lavoro, chiedere il rimborso totale o parziale della denuncia, ovvero la compensazione con la procedura ordinaria.
A tal fine, la denuncia a credito dell'azienda dovrà essere presentata direttamente alla Sede competente per territorio entro le scadenze di legge.
(2) Le deroghe applicabili nel caso di specie sono quelle previste dall'articolo 87, paragrafo 3, lettere a) e c)
(4) Così ha chiarito il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali l'art. 44, c. 3, della legge n. 448/2001, nella parte in cui fa riferimento ai "territori delle sezioni circoscrizionali del collocamento nelle quali il tasso medio di disoccupazione, calcolato riparametrando il dato provinciale secondo la definizione allargata ISTAT, rilevata per il 2000, sia superiore alla media nazionale risultante dalla medesima rilevazione e che siano confinanti con le aree dell'obiettivo 1 di cui all'allegato I della decisione (CE) n. 1999/502 del 1° luglio 1999".
(9) Tali fondi sono previsti dall'art. 118, c. 1 della legge 23.12.2000, n. 388.
- i lavoratori assunti con contratto di formazione e lavoro (art. 3, c. 10, della legge n. 863/1984);
- gli apprendisti (art. 21, c. 7, della legge n. 56/1987);
- i lavoratori assunti con contratto di reinserimento (art. 20 della legge n. 223/1991);
- i prestatori di lavoro temporaneo, con riguardo all'organico dell'impresa utilizzatrice (art. 6, c. 5, della legge n. 196/1997);
- i lavoratori precedentemente impegnati in progetti LSU stabilizzati (art. 7, c. 7, del D. Lgs. 28 febbraio 2000, n. 81).
(14) Si ricorda che l'art. 6, c. 10, è stato modificato dall'art. 4 del D.L. n. 71/1993, convertito in legge n. 151/1993, che ha mitigato la sanzione derivante dall'inosservanza delle condizioni previste dall'art. 6, c. 9 (circolare n. 97 del 22 marzo 1993).
(18) Si vedano le disposizioni di cui alla legge 18 ottobre 2001, n. 383 (Primi interventi per il rilancio dell'economia).
(19) Tale limite è stato stabilito dall'art. 34 della legge n. 388/2000, a decorrere dal 1 gennaio 2001.
Legge 28 dicembre 2001, n. 448, recante: "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2002)"
(Gazzetta Ufficiale n. 301 del 29 dicembre 2001, supplemento ordinario n. 285/L).
Articolo 44 - Sgravi per i nuovi assunti