Source: http://jusdem.it/edilizia/
Timestamp: 2018-06-25 19:49:20+00:00
Document Index: 132142602

Matched Legal Cases: ['art. 1669', 'art. 125', 'art. 136', 'art. 1669', 'art. 166', 'art. 168', 'art. 38', 'art. 167']

La responsabilità del costruttore per i vizi e la rovina di un edificio - JusDem Avvocati - Roma
La responsabilità del costruttore per i vizi e la rovina di un edificio
Si propone di seguito un modello di atto di citazione utilizzabile per la difesa degli interessi del proprietario di un immobile caduto in rovina, o anche solo danneggiato, per un vizio di costruzione.
Ai sensi dell’art. 1669 c.c. l’appaltatore- costruttore è responsabile nei confronti del committente e dei suoi aventi causa, se, nel corso di 10 anni dal compimento, l’opera:
rovini in tutto o in parte per vizio del suolo o per difetto della costruzione;
presenti evidente pericolo di rovina o gravi difetti.
Il vizio va denunciato entro 1 anno dalla scoperta a pena di decadenza del diritto alla garanzia.
Tribunale di ­­­­­­__________
Il sig. Tizio , C.F. _________ , nato a __________ e residente in _______________ elettivamente domiciliata in ______________ via ________ n. ________ presso lo studio legale dell’Avv. ________ C.F. ________ che lo rappresenta e difende giusta procura in calce al presente atto e che dichiara e di voler ricevere, ai sensi dell’art. 125 c.p.c., 1° co., e dell’art. 136 c.p.c., 3° co., ogni comunicazione al numero di fax ________ oppure tramite l’indirizzo di posta elettronica certificata ________ ,
Con la scrittura privata del __________ , registrata il __________ , l’istante sig. Tizio dava in appalto al sig. Caio, residente in __________ la costruzione di una villa nel Comune di __________ alla via __________ per il corrispettivo di euro __________ da eseguirsi secondo il progetto dell’ing. Sepronio.
La costruzione veniva portata a compimento nel termine pattuito di 4 mesi, veniva ultimata il giorno __________ e l’istante si immetteva nel possesso dello stabile in data __________ .
Successivamente, dopo due anni soltanto dal compimento dell’opera, l’edificio improvvisamente cadeva in rovina; questa non era dovuta a causa di forza maggiore ma il crollo dello stabile era dovuto ad un grave difetto della costruzione: il quale, come risulta dalla relazione dell’ing. Sempronio e come del resto potrà risultare dalla consulenza tecnica che il giudice vorrà disporre nel corso della presente lite, fu eseguita in modo gravemente difettoso e con materiale del tutto scadente __________ .
Non appena ebbe a verificarsi il crollo dell’edificio, l’istante ne diede notizia all’appaltatore sig. Caio, invitandolo, con la lettera raccomandata del __________ , al risarcimento dei gravissimi danni sofferti, che, nella lettera stessa, venivano quantificati in euro __________ .
Il costruttore sig. Caio, peraltro, rifiutava ogni risarcimento affermando, con lettera datata __________ , che il crollo non poteva attribuirsi alla colpa di esso costruttore né alla qualità della materia impiegata nella costruzione.
L’istante propone dunque giudizialmente la sua domanda, che trova indubbio fondamento nell’art. 1669 c.c.
Tutto ciò premesso l’avvocato sottoscritto,
il sig. Caio, C.F. __________ davanti al Tribunale di __________ per l’accoglimento delle seguenti conclusioni:
Previo esperimento della prova per consulenza tecnica che più avanti sarà formulata;
Condannarsi il sig. Caio al risarcimento dei danni sofferti dall’istante per il crollo della palazzina, danni che si propongono nella cifra di euro __________ o, in quell’altra, maggiore o minore, che sarà determinata dal consulente tecnico.
Con la condanna dello stesso sig. B alle spese e agli onorari di causa.
E per questo effetto
il sig. Caio, C.F. __________ a costituirsi in giudizio nelle forme dell’art. 166 c.p.c. e nel termine di venti giorni prima dell’udienza di comparizione sopraindicata ed a comparire a tale udienza dinanzi al giudice che verrà designato a norma dell’art. 168-bis c.p.c.; avverte il convenuto che la costituzione oltre il termine indicato implica la decadenza di cui all’art. 38 c.p.c. ed all’art. 167 c.p.c. ed inoltre che, in difetto di costituzione, si procederà in sua legittima declaranda contumacia.
Capitolo di prova per consulenza tecnica: Accerti il consulente tecnico lo stato di completa rovina in cui si trova la palazzina ecc., accerti altresì il valore della palazzina stessa al momento in cui essa cadde in rovina; stabilisca se e per quali difetti di costruzione detta rovina si sia prodotta.
Dichiarazione di valore della controversia.
1) Scrittura privata di appalto;
2) Lettera dell’istante al sig. B in data;
3) Lettera del sig. B all’istante in data;
4) Relazione stragiudiziale dell’ing.;
Luogo e data __________
Firma __________
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