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Timestamp: 2017-07-29 11:47:27+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 91', 'art. 91', 'art.92', 'e contrario', 'art.91', 'sentenza ']

Chi paga la CTU calligrafica per verifica testamento olografo? | propit.it - Forum per la Casa
Chi paga la CTU calligrafica per verifica testamento olografo?
Discussione in 'Successione, Eredità, Donazione e Famiglia' iniziata da FROST, 9 Maggio 2015.
In una causa di impugnazione testamento olografo, il Giudice accorda la perizia calligrafica come richiesto dal convenuto che si vede contestato il testamento. Al giuramento del CTU chiede un anticipo (uguale) alle due parti. Alla chiusura della CTU, con conferma del quesito favorevole al convenuto, il Giudice assegna il saldo a debito dell' attore, come si può interpretate questo?
Fonti → Codice di Procedura Civile → LIBRO SECONDO - Del processo di cognizione → Titolo I - Del procedimento davanti al tribunale (artt. 163-310) → Capo II - Dell'istruzione della causa →Sezione III - Dell'istruzione probatoria
Alla chiusura della CTU, con conferma del quesito favorevole al convenuto, il Giudice assegna il saldo a debito dell' attore, come si può interpretate questo?Clicca per allargare...
Come il Giudice abbia ben deciso in merito alle spese CTU stante la soccombenza di chi, disconoscendone la sottoscrizione, aveva contestato la regolarità del testamento olografo.
Scusa, in parole povere il Giudice ha deciso che le spese sono a carico dell' attore che aveva disconosciuto il testamento, in quanto lo stesso, dalla perizia si è rivelato regolare.
in quanto lo stesso, dalla perizia si è rivelato regolare.Clicca per allargare...
Non proprio, dipende dal quesito posto al Ctu; infatti se lo stesso si limita all'autenticita' della sottoscrizione, nulla si dispone circa la regolarita' del testamento nel suo insieme.
Si tratta dell' intero testo, non solo la sottoscrizione.
Non c'è una regola che stabilisca a che debbano essere imputate le spese per le CTU. Generalmente l'attore dovrebbe affrontare gli oneri per dimostrare la sua pretesa. Mentre il giudice decide a suo insindacabile giudizio la loro ripartizione sia della quota del deposito che della liquidazione. D'altronde le spese sono sempre addebitate alla parte soccombente, ma non si fa menzione di quelle sostenute precedentemente, per recuperare le quali occorrerebbe intraprendere una nuova causa civile.
Non c'è una regola che stabilisca a che debbano essere imputate le spese per le CTU....Clicca per allargare...
Non sono d'accordo. Infatti.
Corte di Cassazione (Sentenza n. 1023 del 17 gennaio 2013:
"Secondo un orientamento più risalente nel tempo (Cass. 13 gennaio 1981, n. 270; Cass. 25 marzo 1999, n. 2858) e ancora seguito, tale violazione non sussiste, sulla base del seguente principio: Il giudice di merito, nell'ambito di una pronuncia di compensazione delle spese, può legittimamente disporre la ripartizione per quote uguali delle spese di consulenza tecnica d'ufficio fra la parte soccombente e la parte totalmente vittoriosa. Non risulta, difatti, in tal modo violato il divieto di condanna di quest'ultima alle spese (art. 91 cod. proc. civ.), dato che la compensazione delle spese processuali - nella quale si risolve anche il provvedimento con cui il giudice, chiudendo il giudizio davanti a sè, disponga la ripartizione nei modi anzidetti delle spese in favore del consulente tecnico d'ufficio - è soltanto esclusione del rimborso, e dunque negazione della condanna: e ciò tanto più ove si consideri che la consulenza tecnica d'ufficio è strutturata, nel processo civile, essenzialmente quale ausilio fornito al giudice da un suo collaboratore esterno all'ordine giudiziario, piuttosto che quale mezzo di prova in senso proprio, costituendo, dunque, un atto necessario del processo che l'ausiliare compie nell'interesse generale della giustizia e, correlativamente, nell'interesse comune delle parti. (Cass. 8 settembre 2005, n. 17953; Cass. 10 ottobre 2006, n. 21701).
"Secondo un altro orientamento, invece, viola l'art. 91 cod. proc. civ. la disposizione del giudice che pone parzialmente a carico della parte totalmente vittoriosa il compenso liquidato a favore del C.T.U. perchè neppure in parte essa deve sopportare le spese di causa, nè rileva che siano state compensate tra le parti le spese giudiziali (Cass. 16 marzo 2007, n. 6301; Cass. 6 maggio 2002, n. 6432; Cass. 18 marzo 2000, n. 3237)". Infine, và tenuta in considerazione anche la recente riforma dell'art.92 C.p.c. ex D.L. 12 settembre 2014, n. 132, in base al quale ai "giusti motivi" (pre riforma) si sono sostituiti le "gravi ed eccezionali ragioni", rendendo in tal modo la compensazione delle spese un evento eccezionale e non più discrezionale (del giudice)
Il CTU potrà anche essere un consulente del giudice, però se le spese del giudizio devono essere a carico del soccombente, non capisco perché la sua prestazione deve essere a carico delle parti. Certamente, avrai ragione perchè mi sembri molto ferrato sulla materia, ma la trovo iniqua.
Forse non mi sono spiegato bene: sostengo l'indirizzo giurisprudenziale che attribuisce al soccombente le spese della Ctu. Ritengo iniquo e contrario all'art.91cpc. una parziale attribuzione alla parte vittoriosa
Il problema è che al momento dell'intervento del CTU il giudice, generalmente, pone il costo a carico delle parti. Quando poi arriva la sentenza attribuisce al soccombente il costo del procedimento, senza tenere conto delle spese già sostenute nel corso dello stesso.
Certo. Per tal ragione ho indicato entrambi i filoni giurisprudenziali. Noto tuttavia che sempre piu'giudici si adeguano al 2' indirizzo (ricalcolo e conguaglio a carico del soccombente di quanto provvisoriamente anticipato dalla controparte)
Sebbene veda tante sentenze, legate alla mia attività, ancora non mi è capitato di notare la seconda ipotesi. Era ora che si tenesse conto della stortura.
Una mi è capitata proprio lo scorso Venerdì: CTU per lotto intercluso - servitù coattiva di acquedotto - Decreto Urgenza ex 700 c.p.c.
Alla nomina del CTU le spese furono integralmente anticipate dall'attore; dopo 6 mesi, nel disporre i lavori, il Giudice ha rifuso integralmente le spese di CTU imponendole al resistente (proditoriamente non permise l'allaccio alla rete idrica)
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