Source: https://www.consorziovinomontescudaiodoc.it/it/disciplinare-montescudaio-doc.php
Timestamp: 2018-06-25 15:21:29+00:00
Document Index: 147408572

Matched Legal Cases: ['art 1', 'art 1', 'art. 3', 'art. 1', 'art 1', 'art. 3']

Disciplinare Consorzio Vino Montescudaio DOC
start > elenco associati
Le aziende del Consorzio che troverete al Vinitaly
MONTESCUDAIO D.M. 25/10/1999 D.O.C.
Rosso e con riferimento al nome dei vitigni:
Bianco e con riferimento al nome dei vitigni:
Rosso riserva anche con riferimento al nome dei vitigni Cabernet, Merlot e Sangiovese; Vin Santo
“Montescudaio rosso” Sangiovese almeno il 50%
I vini della denominazione di origine controllata Montescudaio Rosso, con la specificazione
di uno dei vitigni di cui all'art 1, devono essere ottenuti con uve corrispondenti ai vitigni per almeno l'85% Possono concorrere alla produzione di detti vini uve a bacca rossa, raccomandate e/o autorizzateper la provincia di Pisa, nella misura massima del 15%. Montescudaio bianco (anche nella tipologia Vin Santo)Trebbiano toscano minimo 50%
I vini della denominazione di origine controllata Montescudaio Bianco, con la specificazionedi uno dei vitigni di cui all'art 1, devono essere ottenuti con uve corrispondenti ai vitigni per almeno l'85%
La zona di produzione delle uve atte alla produzione dei vini a DOC “Montescudaio” ricade nella provincia di Pisa e comprende i terreni vocati alla qualità dei territori amministrativi dei comuni di:
dal centro abitato di Montecatini Val di Cecina, il limite segue la strada in direzione nord fino alla località C. Fontemigliari (quota 248), da qui prosegue sempre in direzione nord per la strada che porta a C. Corrente (quota 258) da dove prosegue verso nord – est lungo il corso d’acqua che affluisce a quota 158 nel Botro della Mancinaia.
Da quota 158 prosegue per la strada in direzione nord, che costeggia ad ovest la località Oliveto fino a raggiungere il torrente Ragone e quindi, il confine settentrionale del comune di Montecatini Val di Cecina. Prosegue verso ovest lungo tale confine fino a incontrare, in località PoderePecchia, quello
del comune di Riparbella che segue prima verso nord e poi verso sud – ovest sino all’incrociocon il confine di Castellina Marittima in località Podere delle Gusciane, di qui prosegue verso nord-ovestlungo il confine di Castellina Marittima e all'incrocio con quello di Santa Luce segue quest'ultimoin direzione est per breve tratto e poi nord fino a quota 527 a sud di M. Prunicce. Da quota 527 in direzione nord-est raggiunge, seguendo una retta, quota 431 all'origine di Baro dei Reseccoli,
ridiscende quindi tale corso d'acqua verso ovest fino ad incontrare i confini della provincia di Pisa, in prossimità del podere Molino.
Ridiscende verso sud lungo il confine provinciale e poi verso est costeggiando nell’ultimo tratto il torrente Sterza fino all’altezza della fattoria di Faltona, da dove raggiunge la strada che incrocia a nord la strada statale n. 68 in prossimità del km. 16,000, raggiunta tale strada provinciale al km. 5,500 circa, la segue verso sud fino alla quota 57 (km. 6,200 circa), da qui segue verso nord il sentiero che passa per le quote 104 (casa Porcati), 111 e 99 fino ad incontrare il botro del rio del Querceto, che segue verso est sino alla quota 182 sulla strada per Querceto, raggiunge tale località lungo la medesima e, sempre verso nord, prosegue per la strada che attraversa Poggio Macchion del Lupo, Poggio Sassicaia, Tegolaia, fino a raggiungere a Ponte Ginori la strada statale n. 68 in prossimità del km. 22,000. Segue versonord ovest tale strada e di poco superato il km 24,00 prosegue per il Botro dell’Anello in direzione nord sino a raggiungere la strada che costeggia ad ovest Buriano, segue tale strada verso nord costeggiando ad ovest il podere La Rocca, il casale Morelli e quindi, verso nord – ovest, passa a sud della località Cerbaina quindi, all’altezza di Sorbaiano, incrocia la strada per Montecatini Val di Cecina, la segue verso nord raggiungendo quest’ultimo centro abitato da dove è cominciata la delimitazione.
Per i nuovi impianti ed i reimpianti la densità dei ceppi per ettaro non può essere inferiore a 3.500 piante/ettaro.
“Montescudaio rosso” 10,00 tonn./ettaro 11,00% vol.
“Montescudaio Cabernet” 9,00 tonn./ettaro 11,00% vol.
“Montescudaio Merlot” 9,00 tonn./ettaro 11,00% vol.
“Montescudaio Sangiovese” 9,00 tonn./ettaro 11,00% vol.
“Montescudaio bianco” 11,00 tonn./ettaro 10,50% vol.
“Montescudaio Chardonnay” 10,00 tonn./ettaro 10,50% vol.
“Montescudaio Sauvignon” 10,00 tonn./ettaro 10,50% vol.
“Montescudaio Vermentino” 10,00 tonn./ettaro 10,50% vol.
Le operazioni di vinificazione, invecchiamento obbligatorio, affinamento in bottiglia, titolo alcolometrico obbligatorio, arricchimento del titolo alcolometrico, appassimento delle uve e di imbottigliamento devono essere effettuate all’interno della zona di produzione delimitatadal precedente art. 3 e nei comuni confinanti con essa.
E’ ammessa la colmatura dei vini di cui all’art. 1, in corso di invecchiamento obbligatorio, con vini aventi diritto alla stessa denominazione d’origine, di uguale colore e varietà di vite ma non soggetti ad invecchiamento obbligatorio, per non oltre il 10% per la complessiva durata dell’invecchiamento.
l’uva, dopo aver subito una accurata cernita, deve essere sottoposta ad appassimento naturale ed ammostata non prima del 20 novembre dell’anno di raccolta e non oltre il 31 marzo dell’anno successivo e comunque non prima che abbia raggiunto una concentrazione zuccherina pari a 250 grammi/litro
L’elaborazione del mosto destinato alla produzione del “Montescudaio Vin Santo" deve avvenire in recipienti di legno, di capacità non superiore a 500 litri, per un periodo non inferiore a 18 mesi a partire dalla data dell’immissione in legno.
1° novembre del quarto anno successivo (di cui uno in bottiglia) a quello di produzione delle uve
“Montescudaio rosso” 70% 70,0 hl./ettaro
“Montescadaio Cabernet” 70% 63,0 hl./ettaro
“Montescudaio Merlot” 70% 63,0 hl./ettaro
“Montescudaio Sangiovese” 70% 63,0 hl./ettaro
“Montescudaio bianco” 70% 77,0 hl./ettaro
“Montescudaio Chardonnay” 70% 70,0 hl./ettaro
“Montescudaio Sauvignon” 70% 70,0 hl./ettaro
“Montescudaio Vermentino” 70% 70,0 hl./ettaro
Qualora la resa uva/vino superi i limiti di cui sopra, ma non il 75%, anche se la produzione ad ettaro resta al di sotto del massimo consentito, l’eccedenza non ha diritto alla denominazione di origine.
12,00% vol. se sottoposto ad invecchiamento per almeno 24 mesi, di cui almeno tre mesi in bottiglia può avere diritto alla qualifica “Riserva”, purché all’atto dell’immissione al consumo abbia un titolo alcolometrico volumico totale minimo di almeno: 12,50% vol.
Il periodo di invecchiamento decorre a partire dal 1° novembre dell’anno di produzione delle uve.
sapore: asciutto, di buona corposità, armonico;
sapore: caldo, armonico, persistente;
odore: ampio, caratteristico;
odore: ampio e fruttato;
sapore: caldo Armonico, vellutato , più rotondo l’amabile;
E’ facoltà del Ministero per le politiche agricole – Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini, modificarei limiti dell’acidità totale e dell’estratto secco netto con proprio decreto.
In relazione all’eventuale conservazione in recipienti in legno, ove consentita, il sapore dei vini può rilevare un lieve sentore o percezione di legno.
Alla denominazione di cui all’art 1, è vietata l’aggiunta di qualsiasi qualificazione, compresi gli aggettivi: extra, fine, scelto, selezionato e similari. E’ tuttavia consentito l’uso di indicazioni che facciano riferimento a nomi, ragioni sociali e marchi privati purché non idonei a trarre in inganno il consumatore.
E’ consentito altresì l’uso di qualificazioni geografiche e toponomastiche che facciano riferimento a comuni, frazioni, aree, fattorie,zone e località, comprese nella zona delimitata nel precedente art. 3, dalle quali effettivamente provengono le uve da cui il vino così qualificato è stato ottenuto.
Sulle bottiglie o altri recipienti contenenti i vini di cui al presente disciplinare deve figurare l’indicazione dell’annata di produzione delle uve.