Source: http://www.studiolegalezuco.it/aria-emissioni-in-atmosfera-frantoio-non-obbligatoria-autorizzazione-art-272-cassazione-penale-2999-2017/
Timestamp: 2019-09-23 03:19:38+00:00
Document Index: 90954123

Matched Legal Cases: ['art. 272', 'sentenza ', 'art. 279', 'art. 606', 'art. 279', 'art. 41', 'art. 41', 'arte 5', 'art. 272', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 272']

ARIA. Emissioni in atmosfera, i frantoi non sono soggetti a richiesta di autorizzazione. Cassazione Penale n. 2999/2017. - Studio Legale Zuco
ARIA. Emissioni in atmosfera, i frantoi non sono soggetti a richiesta di autorizzazione. Cassazione Penale n. 2999/2017.
21 gennaio 2017 27 settembre 2018 Avv. Alessandro ZucoGiurisprudenza
Cass. Pen., Sez. III, sent. n. 2999 del 20 gennaio 2017 (ud. del 13 luglio 2016)
Pres. Andreazza, Est. Aceto
Aria. Emissioni in atmosfera. Impianti di un frantoio. Art. 272 d. lgs. n. 152/2006.
Gli impianti di lavorazione di un fratoio non sono soggetti all’obbligo di richiedere ed ottenere l’autorizzazione per le emissioni nell’atmosfera, stante la loro inclusione, in forza del D.L. 21 giugno 2013, n. 69, convertito nella legge 9 agosto 2013, n. 98, nell’elenco degli impianti di cui all’Allegato IV, alla parte V, parte prima (lettera kk), che, ai sensi dell’art. 272, comma primo, del D. lgs. 3 aprile 2006 n. 152, non sono sottoposti a regime autorizzatorio, con la conseguenza che la condotta di immissione in atmosfera è un fatto non previsto dalla legge come reato
1.La sig.ra L.N. ricorre per l’annullamento della sentenza del 20/10/2014 del Tribunale di Benevento che l’ha condannata alla pena di mille euro di ammenda per il reato di cui al D.Lgs. n. 152 del 2006, art. 279, a lei ascritto perchè, quale legale rappresentante della cooperativa agricola “(OMISSIS)”, aveva effettuato immissioni in atmosfera in assenza della prescritta autorizzazione regionale; fatto contestato come accertato in (OMISSIS).
1.1. Con unico motivo eccepisce, ai sensi dell’art. 606 c.p.p., lett. b) ed e), l’assoluta mancanza di motivazione in ordine alla affermazione della sua responsabilità e l’erronea applicazione del D.Lgs. n. 152 del 2006, art. 279, in relazione al D.L. n. 69 del 2013, art. 41-ter.
3. Con D.L. 21 giugno 2013, n. 69, convertito con modificazioni dalla L. 9 agosto 2013, n. 98 (art. 41-ter, comma 1, lett. d), i frantoi sono stati inseriti, in quanto tali, nell’elenco degli impianti di cui all’allegato 4^, alla parte 5^, parte prima (lettera kk), che, ai sensi del D. Lgs. n. 152 del 2006, art. 272, comma 1, non sono sottoposti a regime autorizzatorio ai fini delle emissioni in atmosfera.
3.1.Non v’è dubbio, pur dalla scarna motivazione della sentenza impugnata, che la cooperativa legalmente rappresentata dall’imputata gestisse un frantoio.
3.2.Ne consegue che la sentenza deve essere annullata senza rinvio perchè il fatto non è previsto dalla legge come reato.
Scarica in pdf il testo della sentenza: cass. pen., sez. III, sent. n. 2999-2017
Taggato ambiente, aria, art. 272, cass. pen. n. 2999/2017, cassazione penale, d. lgs. n. 152/2006, D.L. n. 69/2013, diritto ambientale, emissioni in atmosfera, frantoio, impianti, Legge n. 98/2013
Acque. Inquinamento idrico, smaltimento delle acque reflue da lavorazione delle olive, natura di attività industriale, fattispecie di reato. Cassazione Penale.
Rifiuti. Ordinanza di rimozione, requisito della diligenza ordinaria, esclusione della costante vigilanza, principio della ragionevole esigibilità. T.A.R. Lombardia.