Source: https://www.exeo.it/Articoli/5920/rapporto-tra-piani-paesaggistici-e-vincoli-urbanistici.aspx
Timestamp: 2019-09-20 23:16:43+00:00
Document Index: 158111207

Matched Legal Cases: ['art. 117', 'art. 9', 'art. 7', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 150', 'art. 9', 'art. 135', 'art. 145']

Qui sono visibili 6000 caratteri su 12643 caratteri complessivi dell’articolo
In base all’art. 117, comma secondo, lettera s), Cost., la tutela del paesaggio costituisce un ambito riservato alla potestà legislativa esclusiva statale, pertanto la tutela paesaggistica apprestata dallo Stato costituisce un limite inderogabile alla disciplina che le regioni e le province autonome possono dettare nelle materie di loro competenza.
I piani territoriali paesistici sono strumenti di disciplina di uso e valorizzazione dei territori assoggettati a vincoli paesaggistici che, in attuazione del principio fondamentale di cui all'art. 9 cost., prevalgono sui piani regolatori generali e sugli altri strumenti urbanistici e possono certamente imporre limitazioni di c... _OMISSIS_ ...uali prescrizioni, con efficacia immediatamente precettiva a carico dei proprietari, quando siano ravvisate ragioni di tutela dei valori paesaggistici, di cui i piani stessi debbono articolare la disciplina.
In virtù di una norma risalente ma tuttora in vigore, spetta al P.R.G. indicare, tra l’altro, “i vincoli da osservare nelle zone a carattere storico, ambientale, paesistico” (art. 7, n. 5, della legge urbanistica).
La mancata o non adeguata partecipazione degli organi ministeriali al procedimento di conformazione ed adeguamento degli strumenti urbanistici alle previsioni della pianificazione paesaggistica determina un contrasto con la normativa statale, che specificamente impone che la Regione adotti la propria disciplina di conformazione assicurando la partecipazione degli organi ministeriali al procedimento medesimo.
Le prescrizioni del piano urbanistico territoriale paesistico hanno valore vincolante e non possono ritenersi derogate dalle classificazioni definitorie di cui all'art. 3 del d.P.R. n. 380/2001.
Il Piano Territoriale Paesistico assume carattere immediatamente vincolante e prevalente nei confronti degli strumenti di pianificazione urbanistica comunali, provinciali e nei confronti del PCT ai sensi dell’art. 5 della L. 17 agosto 1942 e dei piani di settore regionali; pertanto, i Piani Regolatori Generali devono necessariamente attenersi ed a... _OMISSIS_ ...aesistico.
L’autonomia delle valutazioni di ordine paesaggistico, rispetto alla pianificazione urbanistica, deve ritenersi rispondente non solo all’oggi vigente Codice dei beni culturali e del paesaggio (d.lgs. n. 42 del 2004), ma anche al precedente Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di beni culturali ed ambientali (d.lgs. n. 490 del 1999: cfr., in particolare, art. 150), in considerazione della distinzione – direttamente riconducibile alla Costituzione e in particolare all’art. 9 – fra tutela del paesaggio ed urbanistica.
I piani territoriali paesistici sono strumenti di disciplina d'uso e di valorizzazione dei territori assoggettati a vincoli paesaggistici che prevalgono sui piani regolatori generali e sugli altri strumenti urbanistici e possono imporre limitazioni di carattere generale, ovvero puntuali prescrizioni, con efficacia immediatamente precettiva a carico dei proprietari, quando siano ravvisate ragioni di tutela dei valori paesaggistici, di cui i piani stessi debbono articolare la disciplina.
Nonostante il fatto che il contenuto minimo della pianificazione paesaggistica preveda, anche nell’ipotesi di adozione del piano paesaggistico in senso stretto, la “individuazione delle linee di sviluppo urbanistico ed edilizio” (art. 135, quarto comma, lett. d, d.lgs. n. 42/2004), tuttavia il piano urbanistico - territoriale con speci... _OMISSIS_ ... paesaggistici possiede comunque una più puntuale e significativa pregnanza in ordine ai profili del futuro sviluppo urbanistico e dell’utilizzo del territorio regionale a fini edificatori.
Il piano territoriale paesistico è uno strumento urbanistico cui il piano regolatore generale deve obbligatoriamente uniformarsi perciò la mera contrarietà alle prescrizioni urbanistico paesistiche del piano territoriale costituisce ragione sufficiente a rendere doveroso il diniego del condono.
Le disposizioni del Codice del paesaggio hanno previsto la prevalenza del Piano paesaggistico sugli altri strumenti di regolazione del territorio, avendo il medesimo Piano la funzione conservativa degli ambiti reputati meritevoli di tutela, che non può essere subordinata a scelte di tipo urbanistico, per loro natura orientate allo sviluppo edilizio e infrastrutturale.
Le disposizioni del Codice del paesaggio, approvato con il d.lgs. n. 42 del 2004, hanno previsto l’indubbia prevalenza del Piano paesaggistico sugli altri strumenti di regolazione del territorio, avendo il medesimo Piano la funzione conservativa degli ambiti reputati meritevoli di tutela, che non può essere subordinata a scelte di tipo urbanistico, per loro natura orientate allo sviluppo edilizio e infrastrutturale.
L'art. 145, co. 2, D. Lgs. 42/2004 non può comunque essere intesa nel se... _OMISSIS_ ...