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Timestamp: 2017-10-20 19:50:10+00:00
Document Index: 74250909

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 151', 'art.193', 'art. 187', 'art. 175', 'art. 77', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 4', 'art. 77', 'art. 4', 'art. 77', 'art. 14', 'art. 153', 'art. 162', 'art. 8', 'art. 193', 'art.36', 'art. 198', 'art. 151', 'art. 193', 'art. 193']

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atti 55258/5.8/2011/1 Relazione al Rendiconto della gestione 2010
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Francesca Severina Costantini
1 Relazione al Rendiconto della gestione allegato A Milano aprile 2011 allegato alla delibera atti 55258/5.8/2011/1
3 Relazione al Rendiconto della gestione
5 Relazione al Rendiconto della gestione INDICE Parte generale e valutazione complessiva Premessa pag. 7 Conto del Bilancio pag. 11 Lo scenario di riferimento 13 Approvazione del Bilancio e relative variazioni 14 Le risultanze di bilancio 19 Il patto di stabilità interno 21 Condizioni strutturali del Bilancio provinciale 25 Gestione della competenza pag. 27 Parte Entrate 29 Entrate correnti 29 Entrate per investimenti 35 Parte Spese 37 Spese di parte corrente e per il rimborso di prestiti 37 Spese per investimenti 45 Gestione residui 2009 ed esercizi precedenti pag. 49 Premessa 51 Risultato della gestione dei residui 51 Parte corrente 52 Parte investimenti 53 Situazione di cassa pag. 55 Tabelle finanziarie pag. 59 Nota integrativa sui contratti in strumenti finanziari derivati pag. 77 Note al conto del patrimonio, conto economico e prospetto di conciliazione pag. 83 I programmi realizzati: analisi delle risorse e dei risultati pag. 117 Capacità di programmazione 120 La realizzazione delle opere pubbliche 128 3
6 Relazione al Rendiconto della gestione atti 55258/5.8/2011/1 L'attività autorizzatoria 131 La gestione dei trasferimenti 131 La programmazione negoziata 134 Le relazioni di programma pag. 149 Programma 1: Affari istituzionali 151 Programma 2: Sviluppo economico, Formazione e Lavoro 175 Programma 3: Istruzione ed edilizia scolastica 187 Programma 4: Cultura, beni ed eventi culturali, politiche per 199 l'integrazione Programma 5: Politiche per lo sport e il tempo libero, il 209 turismo, i giovani e le pari opportunità Programma 6: Politiche sociali 221 Programma 7: Politiche per la Sicurezza e Protezione Civile 231 Programma 8: Agricoltura, Parchi, Caccia e Pesca 241 Programma 9: Politiche per l'ambiente 251 Programma 10: Governo del territorio e Casa 265 Programma 11: Viabilità e trasporti 273 Programma 12: Sviluppo delle funzioni di supporto e 287 semplificazione amministrativa Programma 13: Politiche finanziarie e valorizzazione del 297 patrimonio Programma 14: Ente 307 4
7 Parte generale e Valutazione complessiva
9 Premessa
11 Relazione al Rendiconto della gestione Premessa La rilevazione e la dimostrazione dei risultati di gestione sono disciplinati dal Titolo VI del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, recante: Testo unico delle leggi sull ordinamento degli enti locali. In particolare, l articolo 227, avente per oggetto: Rendiconto della gestione, al 1 comma statuisce che: la dimostrazione dei risultati di gestione avviene mediante il rendiconto, il quale comprende il conto del bilancio, il conto economico ed il conto del patrimonio. Inoltre, il successivo comma 5 include, tra gli allegati obbligatori al rendiconto, la relazione dell organo esecutivo, ulteriormente disciplinata dall articolo 151, comma n. 6, finalizzata ad esprimere le valutazioni di efficacia dell azione condotta sulla base dei risultati conseguiti in rapporto ai programmi ed ai costi sostenuti. E evidente quindi che il rendiconto è costituito da un complesso coordinato di scritture idonee a dimostrare, partendo dalle grandezze finanziarie e patrimoniali tracciate in sede di approvazione del bilancio di previsione, le variazioni che dette grandezze hanno subito a seguito della gestione che si rendiconta e la conseguente consistenza finale delle stesse. Sinteticamente, questo complesso sistema di scritture evidenzia lo svolgersi della gestione sotto l aspetto: finanziario, relativamente alla gestione autorizzatoria del bilancio per consentire di rilevare, per ciascuna risorsa e intervento rispettivamente la situazione degli accertamenti di entrata e degli impegni di spesa confrontata con i relativi stanziamenti definitivi, nonché, partendo dal conto del tesoriere, la situazione delle somme riscosse e pagate e di quelle rimaste da riscuotere e pagare, anche con riferimento alla gestione dei residui; patrimoniale, per la rilevazione a valore degli elementi attivi e passivi del patrimonio, consentendo così la dimostrazione della consistenza del patrimonio all inizio dell esercizio finanziario, delle variazioni intervenute in corso di esercizio per effetto della gestione del bilancio o per altra causa, nonché la consistenza del patrimonio alla chiusura della gestione; economico, al fine di consentire la rilevazione dei componenti positivi e negativi secondo i criteri della competenza economica, altresì denominata dei costi e ricavi, determinando la ricchezza netta che costituisce il reddito di esercizio. La Relazione al rendiconto della gestione si propone, invece, di valutare l attività svolta nel corso dell anno cercando di dare un adeguata interpretazione ai risultati ottenuti e fornendo la spiegazione dei risultati contabili e gestionali conseguiti; essa quindi sintetizza aspetti diversi che guidano il lettore nella formulazione del giudizio complessivo sull azione di governo. La prima parte della Relazione illustra gli aspetti della gestione nelle sue linee generali e nei valori finanziari conclusivi (per quelli economici e patrimoniali si rimanda alla relazione aggiuntiva). La seconda è dedicata a illustrare l efficacia dell azione condotta attraverso l analisi di carattere generale e specifica dei risultati raggiunti e delle risorse utilizzate per la realizzazione dei Programmi previsti dalla Relazione Previsionale Programmatica / Premessa 9 Parte generale
12 Relazione al Rendiconto della gestione atti 55258/5.8/2011/ con riferimento all esercizio in esame, sia attraverso l analisi complessiva sia in riferimento a ciascun Programma. Si ricorda che la legge 4 dicembre 2009, n. 189 ( conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 7 ottobre 2009, n. 154, recante disposizioni urgenti per il contenimento della spesa sanitaria e in materia di regolazioni contabili con le autonomie locali ) con l art. 2-quater ha così modificato il comma 7 dell art. 151del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267: Il rendiconto è deliberato dall organo consiliare entro il 30 aprile dell anno successivo. Parte generale 10 Premessa
13 Conto del bilancio
15 Relazione al Rendiconto della gestione Lo scenario di riferimento L anno è stato ancora un anno transizione per le autonomie locali: si è mantenuta nella sostanza la normativa relativa al patto di stabilità, il sistema dei trasferimenti erariali è rimasto quello degli anni precedenti e non sono stati possibili aumenti delle aliquote dei tributi comunali e provinciali. Il federalismo municipale e locale non ha ancora trovato una concreta attuazione pur essendo ormai vigenti, per effetto della l , n. 42 di delega al Governo in materia di federalismo, il d.lgs , n. 85 (federalismo demaniale), il d.lgs , n. 156 (Roma Capitale), il d.lgs , n. 216 (determinazione costi e dei fabbisogni standard degli enti locali). Seguiranno altri decreti legislativi sul federalismo fiscale municipale (già approvato) e sulle entrate delle Regioni e delle Province. In questo scenario la gestione del Bilancio ha presentato aspetti problematici. La stagnazione delle entrate tributarie, la riduzione dei trasferimenti erariali - che si ripercuote sul conguaglio da corrispondere annualmente allo Stato - l entrata in ammortamento di un importo ragguardevole di prestiti flessibili già contratti in esercizi passati hanno inciso pesantemente sulle risorse disponibili. E stato anche notevolmente impegnativo l obiettivo del patto di stabilità. La risposta delle Provincia si è sviluppata su più direttrici: si sono sfruttate le opportunità di razionalizzazione delle strutture e delle procedure; si è provveduto all alienazione del patrimonio non strategico (stabili di via Petrarca e via Pancrazi in Milano e azioni della società autostradale Cisa spa); si è limitata la contrazione di nuovi prestiti; sono state individuate le spese di sviluppo e se ne è razionalizzata la gestione. Nelle prossime pagine saranno evidenziati i principali aspetti del rendiconto. Intanto, in attesa dell auspicato un riassetto della finanza locale, è opportuno segnalare quanto segue. In termini di potere d acquisto reale, come già evidenziato in sede di presentazione del bilancio di previsione 2011, il gettito tributario di questa amministrazione, a parità di aliquote e al netto dei conguagli dovuti allo Stato, rispetto alla fine degli anni 90 è diminuito. Se si opera il raffronto rispetto al 2007, anno di massimo delle entrate tributarie, la diminuzione supera i 30 milioni di euro. Nel si è stati agevolati dal basso livello dei tassi d interesse e ciò ha evitato l espansione dell onere del debito che in ogni caso anche al netto della quota afferente la Provincia di Monza e Brianza si pone, come stock, ad un livello molto elevato (circa il 160% rispetto alle entrate correnti). Non si è potuto però fare a meno di intervenire con provvedimenti di riequilibrio del bilancio utilizzando i proventi dell alienazione dei cespiti patrimoniali vista l insufficienza delle entrate correnti. Significativi e andati a buon fine sono stati gli sforzi per raggiungere l obiettivo del patto di stabilità. Tali sforzi sono stati molto rilevanti e difficilmente ripetibili per cui si auspica l adozione di regole che comportino obiettivi realmente sostenibili anche nel medio periodo. E continuato il confronto con la Provincia di Monza e della Brianza per la definizione dei conguagli finanziari e patrimoniali. Per altre considerazioni si invita alla lettura delle pagine seguenti in cui l illustrazione della gestione contabile adotta una versione rinnovata e di più lettura, rispetto al passato, negli aspetti finanziari, economici e patrimoniali. Conto del Bilancio 13 Parte generale
16 Relazione al Rendiconto della gestione atti 55258/5.8/2011/1 Approvazione del bilancio e relative variazioni Il Bilancio di previsione dell esercizio della Provincia di Milano è stato approvato il 12 aprile con provvedimento consiliare R.G. n. 14/ in atti 33152/5.3/2009/34, ad oggetto Approvazione del Bilancio di previsione dell esercizio finanziario, della Relazione Previsionale Programmatica /2012, del Bilancio Pluriennale /2012, dell elenco annuale dei lavori anno e del Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari /2012 a seguito del differimento dei termini stabilito con Decreto del Ministero dell Interno del 17/12/2009 (differimento al 30/04/). Nel corso dell esercizio sono state apportate 6 variazioni al bilancio di previsione ed ai suoi allegati, compresa quella obbligatoria di assestamento generale, delle quali si fornisce una sintetica illustrazione, rimandando il lettore, per ulteriori approfondimenti, ai singoli provvedimenti consiliari. La prima variazione, approvata dal Consiglio il 10/06/ (R.G. 22/), atti 90025/ 6.6/2008/25, nell ambito del provvedimento ad oggetto Devoluzione del finanziamento dell intervento di adeguamento normativo della sede distaccata dell Istituto Oriani Mazzini di Milano con quota a favore dell intervento di riqualificazione degli Istituti di Legnano, già inserito nell elenco annuale OO.PP. anno, ha modificato le fonti di finanziamento per la realizzazione di un opera di edilizia scolastica prevista nell elenco annuale, attraverso la devoluzione di risorse già disponibili che ha consentito di evitare la contrazione di nuovi mutui. La seconda variazione è stata approvata dal Consiglio il 21/07/ (R.G. 38/), atti /11.3/2008/18, con provvedimento avente ad oggetto Accordo tra Regione Lombardia, Provincia di Milano, Provincia di Monza e Brianza, comune di Milano, [ ], in ordine alla realizzazione della Metrotranvia Milano Parco Nord - Seregno [ ] e conseguente variazione di Bilancio. Attraverso tale intervento sono state allineate le poste di entrata e di spesa del Bilancio relativamente all intervento infrastrutturale citato, in coerenza con gli impegni assunti dalla Provincia nell ambito dell accordo tra gli Enti interessati. L importo complessivo dell opera è pari a 216, 3 milioni di euro, di cui 128,5 a carico dello Stato, 30,3 a carico della Regione, 20,2 della Provincia di Milano, 19 dei comuni coinvolti, 18,2 della Provincia di Monza e Brianza. La terza variazione, approvata dal Consiglio il 27/07/ (R.G. 40/), atti / 5.3/2009/34 nell ambito del provvedimento ad oggetto Variazione al Bilancio di, si è resa necessaria per fare fronte ad una variazione negativa delle entrate tributarie di 14,6 milioni di euro, determinata dal persistere delle difficili condizioni dell economia nazionale ed in particolare dall andamento del mercato dell auto (che condiziona fortemente il gettito tributario provinciale). La conseguente manovra di bilancio è stata caratterizzata principalmente dalla riduzione di spese comprimibili o facoltative per circa 6 milioni di euro, da un risparmio delle spese per interessi passivi per 19 milioni di euro (determinato dal permanere di un basso livello dei tassi di interesse), da maggiori trasferimenti regionali nel campo sociale (1 milione) ed infine dall applicazione dell Avanzo di amministrazione - rilevato a seguito dell approvazione del Conto del Bilancio per un importo di 5,3 milioni di euro, finalizzati agli investimenti. Parte generale 14 Conto del Bilancio
17 Relazione al Rendiconto della gestione Inoltre, è stata rideterminata la quota dei trasferimenti attesi dalla Provincia di Monza e della Brianza a titolo di recupero di attività svolte per suo conto, con una riduzione rispetto alle previsioni per un importo di 19,3 milioni di euro. Tale minor provento è stato compensato da una riduzione delle somme (-14,7 milioni di euro) dovute allo Stato dalla Provincia di Milano per conto della Provincia di Monza e Brianza, a titolo di conguaglio dei maggiori introiti delle entrate tributarie rispetto ai trasferimenti erariali spettanti. La quarta variazione è stata adottata dal Consiglio Provinciale il 30/09/ (R.G. 46/ ), atti /5.3/2009/34, nell ambito del provvedimento ad oggetto Salvaguardia degli equilibri di bilancio, art.193 del D.Lgs 267/2000 (TUEL) - Adozione di provvedimenti di riequilibrio e quarta variazione al bilancio di previsione. L intervento si è reso necessario per riportare in equilibrio un disavanzo tendenziale della gestione finanziaria di competenza stimato in 20,5 milioni di euro, determinato da minori entrate per 19 milioni (di cui tributarie per 12,5 milioni ed extratributarie per 6,5 milioni) e maggiori spese per 1,5 milioni. Le principali variazioni agli stanziamenti di entrata e di spesa hanno riguardato: L iscrizione a bilancio di proventi derivanti dall alienazione di beni patrimoniali per 19,5 milioni di euro, stima prudenziale dell esito della prima fase di gestione del Piano di Valorizzazione Patrimoniale approvato dal Consiglio Provinciale con delibera del 01/ 07/ (RG. 32/), atti /6.3/2008/2, che prevedeva per l esercizio la vendita di 3 edifici di proprietà della Provincia. L utilizzo di un ulteriore quota dell Avanzo di Amministrazione accertato con il Conto del Bilancio 2009, pari a 1 milione di euro, destinata al finanziamento di spese correnti, come previsto dall art. 187, comma 2, lettera c) del D.Lgs. 267/2000. La riduzione delle spese per il personale per 1 milione di euro. La quinta variazione è stata adottata dalla Giunta in via di urgenza (ex art. 175 del T.U. dell ordinamento degli EE.LL.) il 12/10/ (R.G. 428/), atti /5.3/2009/34, per adeguare alcune voci di entrata e di spesa, corrente e di investimento, che presentavano i caratteri della indifferibilità, riferite alla gestione ordinaria e prive di impatto sulla programmazione. Tale variazione è stata poi ratificata dal Consiglio Provinciale con provvedimento del 04/11/ (R.G. 51/), atti /1.10//11 La variazione di assestamento generale al bilancio di previsione è stata assunta dal Consiglio in data 30 novembre (R.G. 55/) atti /2009/5.3/2009/34 al fine di garantire il mantenimento dell equilibrio complessivo del bilancio e la conferma del rispetto delle norme del Patto di stabilità interno che contemplano il miglioramento del saldo finanziario di competenza mista rispetto al valore medio degli esercizi dal 2006 al Le linee generali della manovra hanno riguardato: L iscrizione di maggiori entrate in conto capitale per un importo di 20,2 milioni di euro, di cui la metà derivanti dall alienazione dell immobile sito in via Petrarca (limitatamente alla quota prudenzialmente non appostata nelle variazioni precedenti) e dalla vendita alla società T.E.M. - Tangenziali esterne Milano S.p.a della quota di partecipazione provinciale nelle società Autocamionale della CISA S.p.a. L incremento delle entrate correnti per 13,4 milioni di euro, di cui 9,2 milioni di entrate extratributarie e 4,2 milioni derivanti da trasferimenti correnti, e l applicazione della restante quota dell avanzo di amministrazione 2009 per 0,5 milioni di euro. Conto del Bilancio 15 Parte generale
18 Relazione al Rendiconto della gestione atti 55258/5.8/2011/1 L adeguamento degli stanziamenti di spesa alle esigenze gestionali in vista della chiusura dell esercizio, per un importo netto di 18,6 milioni di euro in parte corrente e 15,1 milioni in conto capitale, mediante storni di spese iscritte su funzioni, servizi ed interventi che presentano disponibilità e mediante destinazione di maggiori entrate accertate; in particolare, parte del finanziamento delle maggiori spese correnti è stato garantito dagli introiti delle alienazioni, vista l insufficienza delle maggiori entrate di natura corrente; si fa riferimento a: conguagli della gestione calore (4,9 milioni di euro), trasferimenti alla Fondazione Teatro alla Scala di Milano (4 milioni), conguaglio alla Provincia di Monza e della Brianza in conto interessi attivi su titoli per giacenze liquide (1 milione). L iscrizione e l adeguamento delle spese finalizzate, assicurate da trasferimenti di terzi, alle risorse effettivamente accertate o acquisite. La definizione delle ulteriori spese di investimento mediante l aggiornamento del bilancio pluriennale /2012: intervento di adeguamento del sistema idraulico del Canale Scolmatore Nord - Ovest per 9 milioni di euro; interventi sulla rete in fibra ottica relativa al progetto di collegamento autostradale Milano - Brescia per 0,6 milioni. Tutte le variazioni consiliari adottate nel corso dell esercizio sono state assentite favorevolmente dal parere del Collegio dei Revisori. Per quanto concerne l utilizzo del Fondo di riserva nel corso dell esercizio sono stati deliberati n. 4 prelievi, per il complessivo importo di Euro ,00. Lo stanziamento del fondo, inizialmente previsto in Euro ,00, si è ridotto a seguito dei prelievi a Euro ,00. Alla chiusura dell esercizio, in base alle previsioni definitive gli equilibri del bilancio risultavano i seguenti (in Euro): Equilibri di Bilancio Bilancio di parte corrente Entrate Spese (dati in Euro) Entrate: titoli Spese: titoli 1 e Disavanzo economico risultante Equilibri di Bilancio (dati in Euro) Bilancio investimenti Entrate Spese Entrate: titoli 4 e Avanzo di amministrazione Avanzo economico 0 Spese: titoli Totale bilancio investimenti In relazione alla variazioni di Bilancio intervenute in corso d anno, si riportano di seguito le analisi di confronto tra gli stanziamenti iniziali e le previsioni definitive per gli aggregati di entrata e di spesa. Parte generale 16 Conto del Bilancio
19 Relazione al Rendiconto della gestione Entrate Dall analisi dei dati riportati in tabella 1, si evidenzia una variazione negativa delle entrate correnti (Titoli I, II, III) pari a 31,6 milioni di euro (da 477,4 milioni a 445,8 milioni, pari a - 6,6%). Tale diminuzione è stata determinata principalmente da un andamento delle entrate tributarie inferiore alle attese per 27,1 milioni di euro, pari al 9,3% delle previsioni iniziali di Bilancio. Analizzando nel dettaglio le singole voci di entrata, i minori importi sono principalmente determinati da: Imposta sulle assicurazioni contro la responsabilità civile verso terzi derivante dai veicoli a motore (RC Auto): - 13,7 milioni di euro (da 128,8 a 115,1); Imposta provinciale di trascrizione veicoli (IPT): - 4,2 milioni di euro (da 79,2 a 75); Addizionale provinciale sui consumi di energia elettrica: - 9,2 milioni di euro (da 63,7 a 54,5). Le cause del minor gettito sono da ascrivere al perdurare delle difficili condizioni dell economia nazionale ed in particolare all andamento del mercato dell auto, che condiziona direttamente il gettito tributario provinciale. Anche i trasferimenti correnti hanno riportato una riduzione rispetto alle attese di complessivi 10,5 milioni di euro (-7,8%), da ricondurre essenzialmente alla rideterminazione degli importi dovuti dalla Provincia di Monza e della Brianza per funzioni svolte a suo favore; in termini monetari il minore introito è pari a 19,3 milioni di euro (in parte compensati da minori trasferimenti verso lo Stato, si veda la sezione successiva). Al contrario, i trasferimenti regionali hanno segnato un incremento di 7,5 milioni di euro (+9,2%), con particolare riferimento a quelli finalizzati all incremento dei corrispettivi e all indicizzazione dei contratti di servizio di trasporto pubblico locale (6,6 milioni) ed all assistenza all infanzia resa dal CAM di via Pusiano (1 milione). In controtendenza rispetto ai primi due Titoli, le entrate extratributarie sono aumentate di 6 milioni di euro (+12,2%) rispetto a quanto stanziato in fase previsionale. L incremento è dipeso dai proventi per servizi pubblici per 2,4 milioni di euro e dai proventi diversi per 4,2 milioni, in prevalenza consistenti in diritti di reimpiego di fondi regionali destinati alla formazione professionale. Le entrate in conto capitale sono passate da una previsione iniziale di 176,8 milioni di euro ad uno stanziamento definitivo di 368,9 milioni. Tale aumento (+108,7%) discende in primo luogo dalla formalizzazione delle quote di finanziamento della metrotranvia Milano - Desio - Seregno tra le diverse istituzioni interessate al progetto ed alla conseguente iscrizione delle somme a Bilancio (Stato: 128,5 milioni; Regione Lombardia: 30,3 milioni, Provincia di Monza e Brianza: 18,2 milioni, comuni diversi: 19,1 milioni; l importo a carico della Provincia di Milano è pari 18.3 milioni, finanziato tramite la devoluzione di mutui precedentemente accesi). Inoltre, sono state inserite nuove entrate per 28,5 milioni di euro derivanti dall alienazione dell immobile di proprietà della Provincia sito in via Petrarca ed è stato ridotto da 22,5 milioni a 18,5 milioni l importo dei proventi dell alienazione delle azioni Cisa S.p.a. Conto del Bilancio 17 Parte generale
20 Relazione al Rendiconto della gestione atti 55258/5.8/2011/1 In ultimo, sono aumentate le entrate derivanti da accensioni di prestiti grazie alla devoluzione delle disponibilità su mutui già contratti negli anni precedenti (24,7 milioni di euro) a vantaggio di nuovi investimenti. Spese La tabella 2 riporta il confronto tra le previsioni iniziali di spesa e gli stanziamenti finali definiti in fase di assestamento. Dalla lettura dei dati emerge che sul fronte delle spese correnti è stato condotto in corso d esercizio un intervento di contenimento, concretizzatosi nella riduzione degli stanziamenti finali rispetto a quelli iniziali di 7 milioni di euro (da 436,6 milioni a 429,6 milioni, pari a -1,6%), a parziale compensazione dell andamento negativo delle entrate tributarie precedentemente descritto. Le spese in conto capitale, invece, hanno subito un incremento 193,5 milioni di euro (da 235,2 milioni a 428,7 milioni, pari a +82,3%), dovuto in gran parte all iscrizione in Bilancio delle poste attive e passive relative al finanziamento della Metrotranvia Milano - Desio - Seregno (+170 milioni), oltre che alla definizione di altri investimenti quali - tra gli altri - l adeguamento del sistema idraulico del Canale Scolmatore Nord Ovest (+9 milioni) ed il prolungamento della metropolitana M2 da Famagosta ad Assago (3,1 milioni, finanziamento statale). Analizzando nel dettaglio l andamento della spesa corrente per funzione di Bilancio (tabella 3), il maggior risparmio di spesa rispetto alle previsioni è da riferirsi alle funzioni generali di amministrazione, gestione e controllo (-8,3 milioni di euro, equivalente a - 4,5%), alle funzioni riguardanti la gestione del territorio (-5,1 milioni / -23,5%) ed a quelle nel campo della tutela ambientale (-2,2 milioni / -10,3%); per contro sono state destinate maggiori risorse alle funzioni nel campo dei trasporti (+ 7,1 milioni / +9,7%), a quelle relative alla cultura ed ai beni culturali (+1,8 milioni / +21,8%) ed a quelle relative allo sviluppo economico (+1,1 milioni / + 5,4%). In relazione alla natura della spesa (tabella 4), il contenimento è da ricondurre principalmente ad un minor stanziamento di 20,9 milioni di euro (-41%) per interessi passivi rispetto alle previsioni, che avevano tenuto conto prudenzialmente di una struttura di tassi più elevata di quanto effettivamente si è registrato in corso d anno, a causa dell andamento sfavorevole dell economia nazionale. Una riduzione significativa, pari a 1,2 milioni di euro (-1,5%), ha riguardato le spese per il personale. Gli effetti delle riduzioni sopra descritte sono stati in parte controbilanciati da un incremento delle spese per prestazioni di servizi complessivamente pari 12,5 milioni di euro, di cui 4,8 milioni relativi al riscaldamento degli edifici scolastici e 5,8 milioni a titolo di maggiori corrispettivi per i contratti di trasporto pubblico locale (finanziati dalla Regione). Parte generale 18 Conto del Bilancio
21 Relazione al Rendiconto della gestione Le risultanze di Bilancio Con la predisposizione del conto del bilancio, le verifiche sugli accertamenti delle entrate e sugli impegni delle spese hanno determinato un valore dell avanzo di amministrazione pari a circa 13,5 milioni di euro. Analizzando nel dettaglio la composizione dell avanzo (tabella 5) è possibile cogliere le dinamiche gestionali che hanno comportato tale incremento. L avanzo complessivo comprende somme non vincolate e somme a cui viene conferita una precisa destinazione. La parte dell avanzo di amministrazione composto da fondi non vincolati rappresenta la quota di risorse finanziarie rese disponibili dalla gestione che potranno essere reimpiegate nell esercizio successivo senza vincolo di destinazione. Per il, essa è pari a 0,6 milioni di euro, un importo modesto in termini assoluti e di fatto dimezzato rispetto al precedente esercizio, in cui presentava un valore di 1,3 milioni. Le quote vincolate, a loro volta, riguardano fondi che non hanno trovato impiego ed impegno nel corso del e che tuttavia mantengono una precisa finalizzazione; per tale ragione non possono considerarsi assimilabili ad un reale risparmio per l amministrazione. Tali fondi sono pari a 12,9 milioni di euro, di cui 2,1 finalizzati a spese correnti e 10,8 ad investimenti, in aumento rispetto al 2009 (+7,4 milioni). Essi da un lato derivano da operazioni di alienazione immobiliari e mobiliari, i cui introiti non sono stati per intero destinati; dall altro sono l esito di una attenta azione di revisione dei residui passivi in conto capitale, che ha permesso di liberare le relative fonti di finanziamento sia in Titolo IV che in Titolo V. Esaminando gli aggregati che hanno determinato l avanzo, riportati in tabella 5, si può notare che le giacenze di cassa di fine periodo aumentano in modo rilevante, da 154,8 milioni di euro a 249,7 milioni. Tale risultato è in parte riconducibile al patto di stabilità ed in particolare ad i suoi effetti di contenimento dei pagamenti in conto capitale. A riprova di ciò, i valori dei residui passivi sono aumentati rispetto al 2009 di 167,1 milioni (+17,2%), un incremento superiore in termini assoluti e relativi a quello registrato dai residui attivi, di 78,8 milioni (+9,6%). La tabella 6 offre una dimostrazione alternativa dell avanzo di amministrazione, dalla quale risulta in che misura la gestione dell esercizio abbia modificato l avanzo realizzato nell esercizio precedente, per effetto delle minori entrate e delle minori spese rispetto alle previsioni. Nel, le minori entrate sono state inferiori alle minori uscite, il che ha determinato un incremento dell avanzo di amministrazione (+6,7 milioni di euro). Dalla tabella si evidenzia in particolare che l avanzo di amministrazione di un esercizio non dipende solo dalle minori entrate ed uscite verificate nell anno di riferimento, ma anche dalla consistenza dell avanzo precedente. Si precisa che in questo calcolo la quota di avanzo dell anno precedente applicata alla gestione corrente incide come posta negativa (minore entrata). Nel, pressochè l intera somma dell avanzo 2009 è stata utilizzata per rispondere alle esigenze della gestione. La tabella 7 fornisce il prospetto dimostrativo della composizione dell avanzo, riclassificando i dati esposti nel precedente riquadro. Conto del Bilancio 19 Parte generale
22 Relazione al Rendiconto della gestione atti 55258/5.8/2011/1 Essa evidenzia il contributo delle tre fonti dell avanzo: la quota non applicata dell avanzo dell esercizio precedente, la gestione dei residui e la gestione di competenza. Nel la prima fonte incide in quantità minima (16,42 euro) poichè, come sopra anticipato, quasi l intera somma dell avanzo 2009 è stata applicata alla gestione corrente (nel 2009 tale fonte aveva inciso per una quota pari euro). La gestione dei residui mostra un risultato negativo, pari a 1,6 milioni di euro (mentre nel 2009 aveva influito positivamente, per 11,4 milioni). Su di esso hanno inciso minori entrate extratributarie per 10,6 milioni e minori entrate da trasferimenti in conto capitale per 10,8 milioni (per la gran parte riferibili a trasferimenti comunali). Inoltre sono state registrate economie su entrate derivanti da accessioni di prestiti (mutui) per 10 milioni di euro, che per altro sono state rese disponibili in conto competenza per il finanziamento di nuove opere. La gestione della competenza ha generato rispetto alle previsioni un risultato positivo pari a 15,2 milioni di euro (comprensiva della quota di avanzo applicata alla gestione ), in controtendenza rispetto al 2009, in cui si era riscontrato un risultato negativo per un importo di 4,6 milioni; essa costituisce la fonte principale per la determinazione dell avanzo di amministrazione. Si precisa che, in tale saldo, l avanzo della gestione precedente utilizzato nell esercizio corrente è contato con segno positivo come quota applicata e con segno negativo tra le minori entrate ; pertanto, ai fini della determinazione dell avanzo della gestione corrente, risulta ininfluente. La tabella 8 fornisce dimostrazione degli equilibri di bilancio di fine esercizio ed evidenzia per la gestione di competenza (senza considerare i residui) alcuni differenziali fondamentali. Il primo risultato è costituito dalla differenza tra entrate correnti e spese correnti (comprensive di interessi passivi) aumentate delle spese per il rimborso delle quote capitale dei prestiti. Il differenziale tra accertamenti ed impegni ha registrato risultato negativo (-16,7 milioni di euro), che mette in evidenza una situazione di squilibrio economico-finanziario della gestione corrente, per la cui copertura si è dovuto ricorrere ad entrate in conto capitale derivanti da alienazioni del patrimonio dell Ente ed all applicazione della parte non vincolata dell avanzo di amministrazione dell esercizio Tale differenziale si è anche manifestato in termini di cassa (-21,4 milioni di euro) e la sua copertura è stata garantita dalla gestione di incassi e pagamenti in conto capitale. Il secondo risultato è costituito dalla differenza tra entrate in conto capitale (classificate nei titoli IV e V) e le spese in conto capitale. In questo caso il differenziale è positivo ed è determinato dall accertamento di entrate da alienazioni patrimoniali (immobiliari e mobiliari), in parte impiegate per il finanziamento delle spese correnti, in parte confluite nell avanzo di amministrazione tra i fondi vincolati al finanziamento di investimenti. Il risultato di cassa è positivo grazie all incasso parziale dei proventi delle alienazioni patrimoniali di cui sopra, e totale dei trasferimenti per il canale scolmatore nord-ovest da parte dell Agenzia Interregionale per il PO (A.i.po). Il terzo risultato riguarda la gestione della liquidità provinciale, caratterizzata da un risultato nullo in termini di saldo accertamenti / impegni, mentre evidenzia un leggero squilibrio in termini di cassa, pari a euro. Parte generale 20 Conto del Bilancio
23 Relazione al Rendiconto della gestione Il quarto risultato, relativo alle anticipazioni, è nullo in mancanza di movimenti. L ultimo risultato corrisponde ai servizi per conto terzi: riferito alla competenza correttamente pareggia; il differenziale di cassa è positivo. Il patto di stabilità interno Le norme che regolano il patto di stabilità per il triennio e dunque anche per l esercizio sono state, come nell esercizio 2009, dettate principalmente dagli art. 77, 77-bis e 77-ter del decreto legge 25/06/2008 n 112, convertito, con modificazioni, nella legge 06/08/2008 n 133. Pertanto, è rimasto in vigore il criterio di competenza mista sia per il calcolo dell obiettivo programmatico, sia per l individuazione del saldo effettivamente conseguito dagli enti utile per il rispetto del patto. Ulteriori disposizioni che hanno variato, in modo sostanziale, l impianto configurato dal decreto legge n 112 sono dettate dalla legge 22/12/2008 n 203 (finanziaria 2009), dal decreto legge 30/12/2008 n 20, convertito nella legge 27/02/2009 n 14, ed infine dal comma 7 - quater del decreto legge 10/02/2009 n 5 incentivi, convertito nella legge 09/04/2009 n 33. Con la legge 26/03/ n 42 è stato convertito con modificazioni il decreto legge 25/ 01/ n 2 interventi urgenti concernenti enti locali e Regioni che in merito alla normativa sul patto ha apportato le modifiche sotto specificate, chiarite inoltre nella circolare del Ministero dell Economia e delle Finanze del 30/03/ n 15: D.L. 25/01/10 n 2 art. 4 - comma 4 quinquies. Gli enti che abbiano operato, sia dalla base del calcolo 2007 sia dai risultati utili per il 2009, l esclusione delle risorse originate dalla cessione di azioni di società quotate nei mercati regolamentati e dalla vendita del patrimonio immobiliare sono tenuti ad operarla anche per gli anni e Tale norma non riguarda la Provincia di Milano. D. L. 25/01/10 n 2 art. 4 - comma 4 sexies. Le disposizioni dei commi 1 lettera a) e b) e dell articolo 7-quater del D.L. 10/02/2009 (pagamenti in conto residui concernenti spese di investimento, a fronte di impegni regolarmente assunti e nei limiti delle disponibilità di cassa ed, inoltre, l esclusione dei pagamenti in conto capitale finanziati dal minor onere per gli interessi conseguente alla rinegoziazione dei mutui) si applicano anche per l anno per gli enti che: hanno rispettato il patto di stabilità per l anno 2008; presentano un rapporto tra il numero dei dipendenti e gli abitanti inferiore alla media nazionale per la classe demografica; infine hanno registrato nel 2009 impegni di spesa corrente, al netto degli adeguamenti contrattuali del personale, non superiori al valore medio registrato nel triennio 2006/2008. Nel non si sono verificate le condizioni per usufruire dei benefici di cui al citato comma 1, lettere a) e b) dell art. 7-quater del D.L. n 5 nei limiti degli importi autorizzati dalla regione. D.L. 25/01/10 n 2 art. 4 - comma 4 septies lettera b). Le province ed i comuni devono escludere, sia dal saldo finanziario considerato quale base di riferimento, sia dai saldi utili al fine del rispetto del patto per gli anni e 2011, le risorse provenienti direttamente o indirettamente dall Unione europea e le relative spese di parte corrente ed in conto capitale sostenute dalle province e dai comuni, anche se effettuate in più anni, nei limiti complessivi delle medesime risorse. Conto del Bilancio 21 Parte generale
24 Relazione al Rendiconto della gestione atti 55258/5.8/2011/1 Ai sensi di tale articolo, l obiettivo programmatico della Provincia di Milano, precedentemente individuato pari a migliaia di euro, è stato variato. Le strutture dell ente hanno provveduto alla ricognizione delle entrate e delle spese del 2007 e del riconducibili all Unione Europea che hanno portato a ridefinire lo stesso in migliaia di euro e ad apportare detrazioni agli accertamenti ed impegni di parte corrente nel calcolo del saldo utile per il raggiungimento del patto. D.L. 25/06/2008 n 112 art. 77 bis commi 7 bis e ter integrato dal D.L. 25/01/10 art. 4 - comma 4 novies. Anche per gli anni e 2011 è possibile escludere, sia dal saldo di riferimento sia dai saldi utili ai fini del rispetto dell obiettivo le risorse provenienti dallo Stato, anche se trasferite tramite la regione, ed i relativi impegni di parte corrente e pagamenti in conto capitale effettuati per l attuazione di ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri a seguito di dichiarazione dello stato di emergenza. Tale fattispecie non ricorre per la Provincia di Milano. Nell anno ha continuato a trovare applicazione quanto disposto dal comma 11 art. 77 ter del D.L. 112/08 che ha introdotto la facoltà alle Regioni di rivedere il patto di stabilità per i propri enti locali, sulla base dei criteri stabiliti in sede di consiglio delle autonomie locali, fermo restando l obiettivo determinato complessivamente per gli enti locali sulla base delle regole statali. Sfortunatamente la Regione Lombardia non ha potuto adottare interventi migliorativi in tal senso a causa della stretta alla stessa imposta dal D.L. 78/ e della difficoltà rispetto all obiettivo del patto in cui si sono trovate tutte le provincie lombarde. Un contenuto alleggerimento dei vincoli del patto è stato previsto, invece, nello stesso D.L. 78/ all art. 14, commi 11 e 33ter - lett.a), che ha dato agli enti locali la possibilità di detrarre dai pagamenti in conto capitale una quota pari allo 0,75% dei residui passivi in conto capitale rimasti alla data del 31/12/2008, che per la Provincia si è tradotto in una detrazione di migliaia di euro. Il rispetto del patto di stabilità per l anno risulta essere stato conseguito dalla Provincia attraverso un rigoroso controllo durante tutto l esercizio sia degli accertamenti e degli impegni di parte corrente, sia degli incassi e dei pagamenti in conto capitale. Per quanto riguarda in particolare il saldo di parte capitale, l ente ha determinato la capacità di spesa in conto capitale sulla base delle entrate incassabili nell esercizio, adottando lo strumento dei budget per ripartirla tra le varie strutture organizzative (Aree). Pertanto, sono stati individuati i saldi obiettivo dati dalla differenza tra entrate e spese in conto capitale attribuiti ad ogni Area. Inoltre, l ente ha adottato una politica di alienazione di alcuni beni immobili e valori mobiliari che si sono tradotti in incassi in conto capitale, al fine di recuperare una maggiore capacità di spesa. Alla fine dell esercizio, dopo aver effettuato le operazioni di accertamento di consuntivo, i valori finanziari risultano attestati sui seguenti livelli: il totale degli accertamenti relativi ai primi tre titoli dell entrata (entrate correnti) ha raggiunto migliaia di euro, corrispondenti al 94% delle previsioni di bilancio assestate; le spese correnti, sempre al 31 dicembre, hanno registrato impegni complessivamente per migliaia di Euro, corrispondenti al 93,09% delle previsioni assestate. Il saldo di parte corrente si attesta sul valore di migliaia di euro. Passando ad analizzare la seconda componente del saldo, riferita alla gestione di cassa del conto capitale, si rileva che gli incassi al 31 dicembre hanno raggiunto Parte generale 22 Conto del Bilancio
25 Relazione al Rendiconto della gestione migliaia di euro. Sul versante della spesa sono stati effettuati pagamenti per migliaia di euro, valore inferiore a quello raggiunto nello scorso anno di Il saldo della gestione di cassa, con l applicazione del bonus introdotto dal D.L.78/, raggiunge migliaia di euro. Occorre precisare che tali erogazioni rappresentano degli anticipi rispetto ai pagamenti delle correlate spese e ciò comporterà un "appesantimento" della gestione del patto sul successivo esercizio. In sintesi, a fronte di un obbiettivo programmatico annuale di migliaia di euro, il saldo di competenza mista si attesta, al 31 dicembre a migliaia di euro con un margine positivo di 810 migliaia di euro. Si segnala che un ruolo decisivo per il raggiungimento dell obiettivo è spettato alle erogazioni della Regione particolarmente significative nell ultima fase dell esercizio. L attestazione del raggiungimento dell obiettivo posto dal patto di stabilità interno per l anno è stata effettuata dal Direttore dell Area Programmazione risorse finanziarie con nota del 31 gennaio protocollo (di seguito riportata). E stata inoltre garantita la trasmissione al Ministero dell Economia e delle finanze, tramite sistema web, delle informazioni riguardanti gli obiettivi annuali e i risultati semestrali nei termini e modi stabiliti dalla legge. In particolare, in data 31/1/2011 sono state inviate le risultanze relative al secondo semestre. La certificazione conclusiva del Patto, che si allega, è stata inviata al MEF - Ragioneria Generale dello Stato - entro il termine prefissato del 31 marzo sulla base del modello definito dallo specifico Decreto Ministeriale. Conto del Bilancio 23 Parte generale
27 Relazione al Rendiconto della gestione Condizioni strutturali del Bilancio provinciale Le condizioni strutturali del Bilancio sono definite tramite una serie di indicatori che costituiscono allegati obbligatori al Conto del Bilancio. Innanzitutto ci sono i parametri di rilevazione delle condizioni di deficitarietà così come aggiornati dal decreto del Ministero dell Interno del 24/9/2009 pubblicato sulla Gazzetta ufficiale 238 del 13/10/2009. Dalla loro analisi, risulta che la Provincia di Milano non si trova in condizioni strutturalmente deficitarie; tuttavia due degli otto parametri hanno raggiunto valori prossimi (uno in difetto ed uno in eccesso) alla soglia critica. Si fa riferimento in primo luogo al parametro relativo all indebitamento (n. 4), che mette a confronto lo stock dei debiti di finanziamento non assistiti da contribuzione con il totale delle entrate correnti. Per l esercizio in esame, il rapporto tra le due grandezze è pari al 159%, appena sotto la soglia critica, fissata al 160% in quanto l ente nel corso del ha conseguito un risultato contabile di gestione positivo. Nel calcolo del parametro è stato considerato il debito al netto della quota riferita alla Provincia di Monza e della Brianza (167,2 milioni di euro) e, coerentemente, le entrate correnti sono state calcolate escludendo i rimborsi per il servizio del debito di detta Provincia (7,2 milioni di euro). L anno scorso il parametro in questione si era attestato su un valore pari al 147% e non aveva rispettato il limite di criticità, che era non già del 160% bensì del 140%, in quanto il risultato di gestione 2009 aveva conseguito un risultato negativo. Da quanto detto, quindi, emerge che nel se è vero che l indicatore è tornato al di sotto del valore considerato critico, è anche vero che ciò non deriva da un miglioramento nella gestione dell indebitamento, ma dal fatto che il valore soglia è aumentato. Il parametro relativo all impiego dell avanzo di amministrazione e dei proventi derivanti dalle alienazioni patrimoniali per il ripiano degli squilibri di parte corrente (n. 8) ha riportato un valore peggiore rispetto alla valore soglia. Se infatti, in condizioni ordinarie di gestione, gli importi derivanti dalle entrate sopra menzionate non dovrebbero superare il 5% delle spese correnti; invece, per l esercizio attraverso l applicazione dell avanzo per 1 milione di euro e l utilizzo delle entrate derivanti da operazioni immobiliari per 19,5 milioni, sono state finanziate il 5,1% delle spese correnti. Il differenziale rispetto al limite è minimo; tuttavia mette in evidenza la difficoltà a garantire l equilibrio gestione corrente con le sole entrate correnti, a causa anche dell andamento decrescente delle entrate tributarie determinato dalle condizioni critiche che attraversano l economia nazionale in generale ed il settore automobilistico in particolare. Passando ad analizzare la tabella degli indicatori finanziari ed economici generali - anch essa allegato obbligatorio al Conto del Bilancio - che presenta il confronto tra i dati attuali con quelli dei due esercizi precedenti, occorre preliminarmente precisare che tali valori si riferiscono a due organizzazioni strutturalmente differenti: fino al 2009 la Provincia di Milano precedente allo scorporo di Monza e Brianza, nel la Provincia di Milano nel suo assetto attuale. Il confronto tra i dati, dunque, consente di valutare come si sono modificati gli assetti e gli equilibri di bilancio a seguito dell acquisizione della quasi totale autonomia della nuova Provincia, sia in termini di processi di funzionamento, che in termini di gestione finanziaria e di bilancio. Con riferimento al Conto del Bilancio della Provincia di Milano risulta: Conto del Bilancio 25 Parte generale
28 Relazione al Rendiconto della gestione atti 55258/5.8/2011/1 l autonomia finanziaria (73,22%) rimane elevata ed è in leggera crescita rispetto all esercizio precedente; l autonomia impositiva è rimasta sostanzialmente costante nel triennio, attestandosi ad un valore oscillante tra il 61%-62%, anche se la diminuzione dei gettiti di imposta avvenuti nel corso dell esercizio in esame ha portato il valore dell indicatore al livello più basso dal la pressione finanziaria pro-capite, determinata dall andamento delle entrate tributarie e dei trasferimenti, si riduce a 118,52 euro, contro i 127,10 euro del 2009; anche la pressione tributaria pro-capite scende al 82,37 euro, mostrando un trend in continua riduzione nel triennio; l intervento erariale pro capite è ridotto a 1,09 euro da 3,06 del 2008 e 2,31 del 2009, a dimostrazione dello scarso peso che hanno i trasferimenti statali sul bilancio provinciale; l intervento regionale pro-capite è in leggera diminuzione rispetto al 2009; l incidenza dei residui attivi è in forte aumento rispetto al 2009, con un aumento di circa il 9,5%; analogamente l incidenza dei residui passivi è aumentata di quasi il 10%; l indebitamento locale pro-capite è in costante aumento e si attesta a 212,97 euro; la velocità di riscossione delle entrate proprie è stabile rispetto al precedente esercizio; la rigidità della spesa corrente ha registrato un deciso aumento (da 22,51 euro a 27,01 euro) risentendo, più dei precedenti indicatori, delle dinamiche organizzative e delle scelte di ripartizione del personale che hanno contraddistinto la separazione dalla Provincia di Monza e della Brianza; la velocità della gestione delle spese correnti è in crescita rispetto al 2009; il rapporto dipendenti-popolazione, dopo lo scorporo della Provincia di Monza e della Brianza, denota un aumento. Parte generale 26 Conto del Bilancio
29 Gestione della competenza
31 Relazione al Rendiconto della gestione Parte entrate Entrate correnti Il riepilogo generale delle entrate, esposto in tabella 9, guida l analisi sotto riportata. Le entrate correnti, corrispondenti ai primi tre titoli del conto, vengono accertate in 421,6 milioni di euro, a fronte di 556,0 milioni del 2009, con un decremento del 24,2%, in gran parte riconducibile all istituzione della Provincia di Monza e della Brianza ed al consolidarsi della sua piena autonomia operativa e di bilancio. Rispetto alle previsioni definitive del, invece, la percentuale di entrate accertate è pari al 94,6%, in quanto i minori accertamenti sono pari a 24,2 milioni di euro. Gli importi riscossi nel corso dell esercizio sono pari a 322,9 milioni di euro (ovvero il 76,6% delle entrate accertate), per cui i residui attivi di nuova formazione ammontano a 98,7 milioni. Come emerge dalla successiva tabella 10, le entrate correnti della Provincia di Milano sono composte per il 73,2% da entrate proprie, sia di natura tributaria (61%) che extratributaria (12,2%). La restante parte è costituita dai trasferimenti correnti da altri enti del settore pubblico, nell ambito dei quali maggior rilievo rivestono i trasferimenti provenienti dalla Regione Lombardia (19,2% delle entrate correnti totali) finalizzati al finanziamento delle funzioni trasferite e delegate, nonché per le competenze attribuite. Le entrate relative ai trasferimenti statali sono presenti nel bilancio della Provincia di Milano in misura modesta e comunque sono finalizzate a specifici progetti riconosciuti da leggi di settore. Mancano del tutto, quindi, i tradizionali trasferimenti erariali (ordinario, consolidato, perequativo) sostituiti, a partire dall anno 1999, dai gettiti delle imposte Ipt e Rc auto che lo Stato ha devoluto alle Province. Di seguito verranno forniti brevi commenti relativi alla gestione delle entrate correnti e per ciascun titolo verrà fornita illustrazione dell andamento dei cespiti più rilevanti. Entrate tributarie Il perdurare della crisi dell economia nazionale e internazionale ha pesato negativamente sulla gestione degli enti locali, in particolare delle Province, le quali hanno subito una progressiva riduzione dei gettiti fiscali a partire dal In particolare nel 2009 ed ancora nel il rallentamento delle attività finanziarie e produttive ha colpito significativamente il mercato automobilistico con una conseguente flessione delle entrate tributarie ad esso correlate: Ipt - imposta provinciale trascrizione veicoli ed Rc auto - responsabilità civile sui rischi della circolazione dei veicoli. Andamento entrate tributarie: confronto 2009/ Cespite di entrata Accertamenti 2009 (a) Previsioni definitive (b) Accertamenti (c) (dati in migliaia di Euro) Scostamento (c)/(a) Scostamento (c)/(b) Imposte ,4% -3,0% Tasse ed altre entrate tributarie ,0% +17,6% Totale ,4% -3,0% Gestione della competenza 29 Parte generale
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