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Timestamp: 2014-04-20 15:51:29+00:00
Document Index: 98661207

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 47', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 159', 'art. 26', 'art. 7', 'art. 151', 'art. 151', 'art. 107', 'art.3', 'art. 37', 'art. 124', 'art. 18', 'art.2', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 43', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 59']

demanio_e_patrimonio
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Consiglio di Stato, Sez. IV, ordinanza, 29 luglio 2008, n. 3992
TrottaRel. Leoni Ric. Presidenza Consiglio dei Ministri
Res. Codacons ed altri Demanio e patrimonio - Aeroporto Dal Molin di Vicenza - Ampliamento delle strutture aeroportuali dell�esercito degli Stati Uniti d'America - Autorizzazione del Ministero della Difesa - Natura giuridica di atto politico - E' tale - Annullabilit� o sospensione da parte del giudice amministrativo - Esclusione Ha natura di atto politico, essendo riconducibile ad attivit� di carattere internazionale intercorrenti fra Stati, il provvedimento col quale il Governo italiano ha autorizzato l�ampliamento della base degli U.S.A. ubicata all'interno del territorio del Comune di Vicenza; pertanto, tale provvedimento, in quanto atto politico, si sottrae al sindacato di legittimit� da parte del giudice amministrativo, ai sensi dell�art. 3,1 R.D. 26 giugno 1924 n. 1054.
(Per un precedente del Consiglio di Stato in tema di atti politici, si veda Cons. Stato, sez. IV, 21 giugno 1974, n. 452, in tema di scioglimento di un movimento politico sulla base della cos� detta legge "Scelba"). (Sulla differenza tra atti politici, atti a movente politico e atti di alta amministrazione si veda: Maurizio DE PAOLIS, La motivazione del provvedimento amministrativo, Cedam, 2002; e Maurizio DE PAOLIS, L'atto amministrativo, Maggioli Editore, 2005). T.A.R. Toscana, Sez. III, 11 giugno 2008, n. 1596 Pres. Radesi
Rel Migliozzi Ric.Fruzza Res. Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la Capitaneria di Porto di Viareggio ed altri Demanio e patrimonio - Demanio - Concessioni demaniali marittime - Porto di Viareggio - Competenze trasferite alle Regioni e a loro volta delegate agli enti locali - Sono tali - Fattispecie (Demanio e patrimonio)
Le funzioni riguardanti le concessioni demaniali marittime nell'ambito del porto di Viareggio rientrano nelle competenze trasferite alle Regioni e a loro volta delegate agli Enti locali (Fattispecie concernente la dichiarata decadenza delle concessioni demaniali marittime, a suo tempo rilasciate ai sensi dell'art. 47 cod. nav., per non uso continuato delle stesse).
(Simona De Paolis)
Consiglio di Stato, sez. VI, 18 giugno 2008, n. 3002 Pres.
BarbagalloRel. Chieppa Ric. Ministero per i beni e le attivit� culturali ed altri Res. Eurogefi s.p.a.
Demanio e patrimonio - Beni privati di interesse pubblico - Vincolo storico - Imposizione - Edificio in parte ricostruito recentemente - Illegittimit� - Circostanza che la parte dell�edificio ricostruito non sia differenziata catastalmente - Irrilevanza - Fattispecie relativa a due distinti corpi di fabbrica
E� illegittimo il decreto del Direttore Generale dell�Ufficio Centrale per i beni architettonici, artistici e storici con cui venga imposto il vincolo storico-artistico per un immobile, in cui ci si limiti a descrivere il valore storico ed artistico del solo edificio prospiciente una via, senza alcun cenno del corpo di fabbrica che affaccia su altra via e senza considerare che tale secondo immobile � stato ricostruito ex novo senza alcun legame con la prima costruzione. In tal caso, infatti, l'estensione del vincolo risulta non adegutamente motivata e sproporzionata rispetto al fine perseguito dall�Amministrazione a nulla rilevando che la parte di edificio ricostruita non sia differenziata in sede catastale. (Simona De Paolis)
T.A.R. Liguria, Sez. I, 27 ottobre 2007, n. 1870 Pres. Di Sciascio
Rel. Morbelli
Ric. O.n.l.u.s. Associazione Verdi Ambiente e Societ� Res. Comune di Riomaggiore Atto amministrativo- Accesso ai documenti - Informazioni ambientali - Art. 3, Decreto Legislativo n. 195 del 2005 - Diniego - Illegittimit� - Dimostrazione della legittimazione e dell'interesse all'accesso da parte del soggetto istante - Assenza- Irrilevanza Ai sensi dell'art. 3, Decreto Legislativo 19 agosto 2005 n. 195, che riconosce la legittimazione all'accesso in materia ambientale a chiunque, � illegittimo il diniego di accesso alle informazioni in tema ambientale opposto al soggetto richiedente, a nulla rilevando che egli non abbia dimostrato n� la propria legittimazione, n� il proprio interesse ad esercitare il diritto di accesso. (Simona De Paolis)
Atto amministrativo - Accesso ai documenti - Informazioni ambientali - Richiesta generica - Ammissibilit� -Fattispecie relativa ad un'opera pubblica ubicata nel territorio del Parco nazionale delle Cinque Terre
Ai sensi dell'art. 3, Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 195, la domanda di accesso alle informazioni ambientali pu� consistere in una generica richiesta di notizie sullo stato di un determinato contesto ambientale, a condizione che questo sia chiaramente specificato e che la richiesta non venga indirizzata per conseguire un mero sindacato ispettivo sull'attivit� svolta dall'Ente Locale competente, bens� abbia lo scopo primario di costituire in capo all'Amministrazione l'obbligo di acquisire tutte le notizie relative allo stato della conservazione e della salubrit� dei luoghi interessati dalla domanda, ad elaborare ed a comunicarle al richiedente.
(Nella fattispecie, si trattava di richieste dirette ad acquisire informazioni relative alla realizzazione di un'opera pubblica ubicata nel territorio del Parco nazionale delle Cinque terre). (Simona De Paolis)
Consiglio di Stato, sez. V, 5 novembre 2007, ord. n. 5179 Pres. Trotta
Rel. Barra Caracciolo
Ric. Ministero Beni Culturali Res. Soc. Rustica Sedes ed altri
Demanio e patrimonio - Beni ambientali - Costruzioni edilizie su aree vincolate - Nulla osta paesaggistico- Annullamento ministeriale - Poteri della Soprintendenza - Art. 159, c. 3 , Decreto legislativo n. 42 del 2004 -Questione di legittimit� costituzionale in riferimento agli artt. 76, 118 e 3 Cost. - Non � manifesta infondatezza Non � manifestamente infondata, con riferimento agli artt. 76, 118 e 3 Cost., la questione di legittimit� costituzionale dell'art. 159, c. 3 Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, cos� come sostituito dall'art. 26, Decreto Legislativo 24 marzo 2006, n. 157, il quale stabilisce che la Soprintendenza, se ritiene il nulla osta paesaggistico non conforme alle prescrizioni di tutela del paesaggio, pu� annullarlo con uno specifico provvedimento motivato.
Consiglio di Stato, Sez. V, 10 gennaio 2007, n. 44 Pres.
Varrone Rel.
Giovagnoli Ric.
Comune di Monte Argentario Res. Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ed altri
Demanio e patrimonio - Demanio marittimo - Concessione demaniale - Per la creazione di un approdo turistico - Istanza del Comune per la gestione attraverso una istituenda societ� mista - Garanzia per una gestione proficua del bene demaniale - Insufficienza -Valutazione negativa da parte della Capitaneria di porto - Legittimit�
Legittimamente la Capitaneria di Porto, competente per territorio, valuta negativamente la domanda avanzata da un Comune per ottenere il rilascio di una concessione demaniale marittima per la realizzazione di un approdo turistico da gestire non direttamente ma attraverso una istituenda societ� mista per azioni, ravvisando in questa proposta gestoria l'assenza di idonee garanzie per una gestione proficua del bene demaniale oggetto di richiesta.
(Simona De Paolis) Consiglio di Stato,Sez. VI, 19 gennaio 2007, n. 120
Pres. Varrone
Ric. Ministero beni culturali
Res. Bisenzio srl
Demanio e patrimonio - Demanio archeologico - Vincoli archeologici - Imposizione su aree esterne al complesso archeologico - Illegittimit� - Principio della proporzionalit� - Violazione Pur in presenza del carattere inscindibile ed unitario di un complesso archeologico, la cui parte pi� rilevante, insiste su aree pacificamente estranee all'area sottoposta a vincolo, e l'esigenza di preservarlo nella sua globalit�, non giustificano l'imposizione di vincoli anche su aree eccedenti la predetta superficie, risultando sproporzionato il sacrificio imposto alla propriet� privata con una palese violazione del principio di proporzionalit�.
Consiglio di Stato, Sez. VI, 21 giugno 2006, n. 3733
Rel. Montedoro
Ric. Regione Lombardia
Res. Comune di Botticino
Edilizia ed urbanistica - Urbanistica - Piano regolatore generale - Prescrizioni e vincoli - Vincolo paesaggistico - Avvenuta edificazione dell'area- Ostacolo all'apposizione del vincolo - Esclusione L'avvenuta edificazione di un'area non costituisce motivo sufficiente per recedere dall'intento di proteggere i valori estetici o culturali ad essa legati attraverso l'imposizione di vincoli in sede di programmazione urbanistica del territorio.
(Simona De Paolis )
TAR Sardegna, Sez. II, 3 ottobre 2005, n. 1985
Pres. Tosti
Rel. Scano
Ric. Polini
Res. Min. beni e attivit� culturali
Edilizia ed urbanistica - Edilizia - Attivit� edilizia -
Area vincolata - Autorizzazione paesaggistica - Annullamento del Ministero -
Avviso di avvio del procedimento - Obbligo a carico della P.A.- Sussiste
Qualora il ministero dei beni e le
attivit� culturali provveda ad annullare l'autorizzazione paesaggistica
relativa alla costruzione di un manufatto edilizio su area vincolata, sussiste
l'obbligo a carico della stessa amministrazione procedente di dare tempestiva
comunicazione dell'avvio del procedimento di annullamento ai sensi dell'art. 7,
L. 7 agosto 1990, n. 241. (Simona De Paolis)
TAR Campania, Napoli, Sez.II, 3 marzo 2005, n. 1548
Pres. Guerriero
Rel. Severini
Ric. Caputo
Res. Comune di massa Lubrense
e patrimonio - Beni paesaggistici - Nulla osta ambientale ex art. 151, Decreto
Legislativo n. 490/99 - Diniego del sindaco - Illegittimit�
diniego del sindaco opposto alla domanda per il rilascio del nulla osta
ambientale ex art. 151, Decreto Legislativo n. 490/99 � illegittimo per
incompetenza, poich� ai sensi dell'art. 107, Decreto Legislativo n. 267/2000,
trattandosi di atto gestionale rientra nella sfera di competenza del dirigente. (Simona
De Paolis)
Consiglio di Stato, Sez. VI, 5 ottobre 2004, n. 6468
Est. Salemi
Ric. Ministero politiche agricole
Res. Tagliente
Demanio e patrimonio - Demanio forestale
- Violazioni della normativa forestale - Accertamento- Da parte di agente del
Corpo Forestale dello Stato - Quarto della sanzione amministrativa - Spetta
all'agente acceratore - Titolare dell'obbligazione � il fondo di assistenza,
previdenza e premi per il personale del Corpo Forestale dello Stato -
Obbilgazione solidale a carico della regione - Esclusione.
Dal combinato disposto dell'art.3, L. 26 gennaio 1865, n. 2134, dell'art. 37,
R.D. 22 novembre 1914, n. 1486, dell'art. 124, c. 2, lett. e), del R.D. 20
dicembre 1923, n. 3267 e dell'art. 18. L. 5 gennaio 1933, n. 30 discende che
agli agenti accertatori di violazioni alla normativa forestale spetta la somma
pari al quarto dell'importo incassato a titolo di sanzione amministrativa
(ammenda, oblazione o pena pecuniaria). Pertanto, quando l'agente accertatore
sia un agente del Corpo Forestale dello Stato a quest'ultimo spetta la predetta
percentuale di denaro e unico soggetto titolare dell'obbligazione � il Fondo di
assistenza, previdenza e premi per il personale del Corpo Forestale dello Stato
(art.2 Statuto del Fondo), con l'esclusione di una obbligazione solidale a
carico della Regione che pure abbia percepito l'importo della relativa sanzione.
(Sveva Rossi)
di Stato, Sez. VI, 12 novembre 2003, n.7249
Pres. Giovannini
Rel. Caringella
Ric. Istituto Poligrafico dello Stato
Res. Min. Beni culturali
Demanio e patrimonio - Beni storici e artistici -
Musei - Servizi aggiuntivi ex art. 4, c. 1, lett.a), DL n. 443/1992 - Gara
pubblica - Legittimit�.
Legittimamente il Ministero per i beni culturali e
ambientali ricorre allo strumento della gara pubblica per individuare i soggetti
cui affidare in concessione lo svolgimento di servizi aggiuntivi relativi ai
musei ex art. 4, c.1, lett. a), DL 14 novembre 1992, n. 433 convertito in legge
14 gennaio 1993, n. 4, intendendo per servizi aggiuntivi la realizzazione di
cataloghi, la vendita di beni connessi all'informazione museale, servizi di
caffetteria, ristorazione, guardaroba ecc.
di Stato, Sez. V, 23 giugno 2003, n. 3716
Pres. Frascione
Rel. Carboni
Ric. Comune di San Cesario di Lecce
Res. Terragno
e patrimonio - Strade - Strade pubbliche - Strada contemplata in un piano di
lottizzazione - Appartenenza al demanio comunale - Criteri di individuazione -
Per accertare l'appartenenza di una strada al demanio comunale � necessario
valutare l'effettivo uso pubblico, ovvero il suo reale inserimento nella rete
viaria pubblica, il suo inserimento nella toponomastica del Comune e la
previsione di illuminazione pubblica, a nulla rilevando il mancato
perfezionamento del negozio di cessione previsto nel piano di lottizzazione che
contempla la predetta strada.
Cfr. Maurizio DE PAOLIS, Edilizia e urbanistica, CEDAM.
(Tiziana Autieri)
di Stato, Sez. VI, 20 gennaio 2003, n. 204
Pres. Ruoppolo
Rel. Millemaggi
Ric. Min. Beni culturali
Res. ITALMAR Srl
e patrimonio - Bellezze naturali - Autorizzazione paesaggistica - Annullamento
statale - Per violazione di legge o eccesso di potere - Legittimit� -
Annullamento statale - Per valutazioni tecniche e discrezionali relative al
progetto presentato - Illegittimit�
competente autorit� statale pu� annullare legittimamente l'autorizzazione
paesistica per il vizio di violazione di legge e di eccesso di potere; mentre �
illegittimo l'annullamento che la predetta autorit� disponga sulla base di
proprie valutazioni tecniche e discrezionali.
(Rossella
D'Aniello)
di Stato, Sez. VI, 12 dicembre 2002, n. 6791
Rel. Santoro
Ric. Azienda Pescatore srl
Res. Min. Beni Culturali e Ambientali
e patrimonio - Beni archeologici - Vincolo archeologico - Sindacabilit� -
provvedimento di imposizione del vincolo archeologico, ai sensi della L. 1
giugno 1939, n.1089, costituisce espressione di valutazioni
tecnico-discrezionali, sindacabili soltanto sotto il profilo della congruit� e
logicit� della motivazione.
(Cfr. Cons. Stato: Sez. VI,15 novembre 1999, n. 1811; Sez. VI, 20 ottobre
1998,n. 1398; Sez. VI, 19 luglio 1996, n. 950).
(Cfr. MAURIZIO DE PAOLIS, La motivazione del provvedimento amministrativo, Cedam,
(Tiziana
Autieri) Demanio
e patrimonio - Beni archeologici - Vincolo archeologico - Parco o
complesso archeologico - Finalit�.
salvaguardare l'integrit�. il decoro e il godimento di un complesso
archeologico e per consentire la ricerca di reperti, l'Amministrazione pu�
sottoporre a vincolo un'ampia area, considerata come parco o come complesso
archeologico, dove vi sono stati antichi insediamenti o vi sono stati rinvenuti
Autieri)
e patrimonio - Beni archeologici - Vincolo archeologico - Presupposti -
Rinvenimento di alcuni reperti archeologici - Sufficienza.
la legittima imposizione del vincolo archeologico non � necessario che siano
stati riportati alla luce tutti i reperti archeologici (Cfr. Cons. Stato, Sez.
VI, 11 ottobre 1996,n. 1316),essendo sufficiente che una parte di essi sia
stata rinvenuta nei terreni da vincolare.
di Stato, Sez. IV, 9 ottobre 2002, n. 5365
Pres. Trotta
Rel. Saltelli
Ric. Albrecht
Res.Provincia Autonoma di Bolzano
giurisdizionale - Legittimazione a ricorrere - Associazione Nazionale
Italia Nostra ONLUS - E' legittimata.
Nazionale Italia Nostra Onlus � legittimata ad impugnare provvedimenti
amministrativi lesivi dei valori ambientali latu sensu considerati.
De Nuzzo)
di Stato, sez. VI, sent. 6 settembre 2002, n. 4567
Pres. Shinaia
Res. Perinelli
- Prescrizioni e vincoli - Vincolo indiretto di inedificabilit� -
Adiacenza al bene da tutelare - Legittimit� - Fattispecie.
legittima l'imposizione di un vincolo indiretto di inedificabilit� fondato su
una mera situazione di adiacenza o di vicinanza del bene indirettamente
vincolato all'immobile da tutelare (Nella fattispecie il vincolo indiretto
riguardava beni archeologici).
- Prescrizioni e vincoli - Bene culturale - Nozione - Vincolo indiretto di
inedificabilit� - Preventivi accertamenti su presenze archeologiche - Non
necessitano.
nozione di bene culturale passa da un'accezione di tipo materialistico, legata
alle cose quae tangi possunt ad una diversa connotazione, di tipo
immateriale, che vede nel bene un valore espressivo di un ambiente storico e
sociale; si deve pertanto ritenere che per la legittimit� del provvedimento
amministrativo che impone un vincolo indiretto non occorra accertare dirette
presenze archeologiche nell'area, n� occorre far precedere l'atto impositivo
del vincolo da indagini ed esplorazioni ex art. 43, L. n. 1089/1939.
di Stato, sez. VI, sent. 9 maggio 2002, n. 2512
Rel. Minicone
Ric. Ministero Marina Mercantile
Res. *********
e patrimonio - demanio marittimo - pluralit� di concessionari - avvio del
procedimento ex art. 7, l. n. 241/90 - comunicazione - obbligo - sussiste.
su un medesimo specchio d'acqua vi � la contestuale presenza di pi�
concessioni demaniali, l'amministrazione competente, nell'emanare un nuovo atto
di concessione, � obbligata ex art. 7, legge n. 241/90, a comunicare l'avvio
del procedimento ai precedenti concessionari, sui quali il nuovo atto di
concessione demaniale � destinato a produrre effetti negativi.
di Stato, Sez. VI, Sent. del 22 marzo 2002, n. 1662
Presidente: Ruoppolo
Estensore: Cafini
Ricorrente: Di Meglio Maria
Resistente: Ministero dei Trasporti, Capitaneria di Porto di Napoli. Demanio e patrimonio � demanio marittimo �
concessione � rilascio o diniego � beni contigui a quelli demaniali
� riferimento - possibilit�
L�Amministrazione marittima, nell�ambito della
sua valutazione discrezionale, pu� esercitare il potere di negare il rilascio,
o il rinnovo, della concessione demaniale, anche con riferimento a beni in ogni
modo attigui a quelli segnati nel provvedimento di vincolo ed inseriti nel
medesimo contesto ambientale vincolato, anche se l�area non � inclusa tra
quelle vincolate ex DM 11.12.92. (Rossella D'Aniello)
Demanio e patrimonio � demanio marittimo �
concessione � utilizzazione � discrezionalit� della P.A. � pareri
di altre amministrazioni � utilizzabilit� � fattispecie.
Spetta all�Amministrazione marittima, il potere di
determinare, utilizzando il suo ampio potere discrezionale, quali tra i vari usi
del bene demaniale, si presenti, nel caso singolo, pi� conforme agli interessi
della collettivit�. Nello svolgimento di tale valutazione la stessa
Amministrazione pu� ben utilizzare e far propri pareri di altre autorit�
amministrative, senza che questo sia necessario per basare le determinazioni di
competenza. ( Nella fattispecie il ricorrente contestava che
l�Amministrazione, nel valutare l�inclusione di un�area tra quelle
vincolate ex DM 11.12.92, si fosse basata esclusivamente su pareri espressi
dalla Capitaneria di Porto e dalla Soprintendenza per i BB.CC.AA) (Rossella D'Aniello)
Demanio e patrimonio � demanio marittimo � regione �
competenza � individuazione.
indispensabile per la delega alle Regioni delle funzioni amministrative sul
litorale marittimo, e sulle aree demaniali immediatamente prospicienti, quando
l�utilizzazione abbia finalit� turistiche e ricreative, � l�individuazione
dei porti e delle aree d�interesse nazionale per la sicurezza dello Stato di
cui all�art. 59, comma 1, D.P.R n. 616/77. (Rossella D'Aniello)