Source: http://www.umbrialex.it/wLeggiItalia/DPR%201199%20del%201971.htm
Timestamp: 2017-11-23 07:35:51+00:00
Document Index: 147796733

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 6', 'sentenza ', 'art. 10', 'art. 27', 'art. 10', 'art. 1']

D.P.R. 24 novembre 1971, n. 1199 (1).
Semplificazione dei procedimenti in materia di ricorsi amministrativi (2).
(1) Pubblicato nella Gazz. Uff. 17 gennaio 1972, n. 13.
Visto l'art. 4 della legge 18 marzo 1968, numero 249, concernente delega al Governo per il riordinamento dell'Amministrazione dello Stato, per il decentramento delle funzioni e per il riassetto
delle carriere e delle retribuzioni dei dipendenti statali, sostituito dall'art. 6 della legge 28 ottobre 1970, n. 775, riguardante proroga, modifiche e integrazioni alla predetta delega;
1. Ricorso.
Contro gli atti amministrativi dei Ministri, di enti pubblici o di organi collegiali è ammesso ricorso da
parte di chi vi abbia interesse nei casi, nei limiti e con le modalità previsti dalla legge o dagli ordinamenti dei singoli enti.
2. Termine - Presentazione.
3. Sospensione dell'esecuzione.
4. Istruttoria.
Se ravvisa una irregolarità sanabile, assegna al ricorrente un termine per la regolarizzazione e, se questi non vi provvede, dichiara il ricorso improcedibile. Se riconosce infondato il ricorso, lo respinge.
Se lo accoglie per incompetenza, annulla l'atto e rimette l'affare all'organo competente. Se lo accoglie per altri motivi di legittimità o per motivi di merito, annulla o riforma l'atto salvo, ove occorra, il rinvio dell'affare all'organo che lo ha emanato.
Nei casi previsti dalla legge, il ricorso in opposizione è presentato all'organo che ha emanato l'atto
8. Ricorso.
9. Termine - Presentazione.
Nel detto termine, il ricorso deve essere notificato nei modi e con le forme prescritti per i ricorsi giurisdizionali ad uno almeno dei controinteressati e presentato con la prova dell'eseguita notificazione all'organo che ha emanato l'atto o al Ministero competente, direttamente o mediante notificazione o mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento. Nel primo caso l'ufficio ne rilascia ricevuta.
10. Opposizione dei controinteressati.
I controinteressati, entro il termine di sessanta giorni dalla notificazione del ricorso, possono richiedere, con atto notificato al ricorrente e all'organo che ha emanato l'atto impugnato, che il ricorso sia deciso in sede giurisdizionale. In tal caso, il ricorrente, qualora intenda insistere nel ricorso, deve depositare nella segreteria del giudice amministrativo competente, nel termine di sessanta giorni dal ricevimento dell'atto di opposizione, l'atto di costituzione in giudizio, dandone avviso mediante notificazione all'organo che ha emanato l'atto impugnato ed ai controinteressati e il giudizio segue in sede giurisdizionale secondo le norme del titolo III del testo unico delle leggi sul Consiglio di Stato, approvato con regio decreto 26 giugno 1924, n. 1054, e del regolamento di procedura, approvato con regio decreto 17 agosto 1907, n. 642 (3) (3/a).
Il mancato esercizio della facoltà di scelta, prevista dal primo comma del presente articolo, preclude ai controinteressati, ai quali sia stato notificato il ricorso straordinario, l'impugnazione dinanzi al Consiglio di Stato in sede giurisdizionale della decisione di accoglimento del Presidente della Repubblica, salvo che per vizi di forma o di procedimento propri del medesimo (3/a).
(3/a) La Corte costituzionale, con sentenza 9-29 luglio 1982, n. 148 (Gazz. Uff. 4 agosto 1982, n.
213) ha così statuito:
1) Dichiara la illegittimità del primo comma dell'art. 10, D.P.R. 24 novembre 1971, n. 1199, nella parte in cui, ai fini dell'esercizio della facoltà di scelta ivi prevista, non equipara ai controinteressati l'ente pubblico, diverso dallo Stato, che ha emanato l'atto impugnato con ricorso straordinario al Presidente della Repubblica;
2) Dichiara, in applicazione dell'art. 27, L. 11 marzo 1953, n. 87, la illegittimità dell'ultimo comma dell'art. 10, D.P.R. 24 novembre 1971, n. 1199, nella parte in cui, ai fini della preclusione dell'impugnazione contro la decisione di accoglimento del ricorso straordinario, per effetto del mancato esercizio della facoltà di scelta, prevista dal primo comma dello stesso articolo, non equipara ai controinteressati l'ente pubblico, diverso dallo Stato, che ha emanato l'atto impugnato, al quale sia stato notificato il ricorso medesimo.
11. Istruttoria del ricorso - Richiesta di parere.
12. Organo competente ad esprimere il parere sul ricorso straordinario.
13. Parere su ricorso straordinario.
e) per l'accoglimento, salvo gli ulteriori provvedimenti dell'amministrazione, se riconosce fondato il
ricorso per altri motivi di legittimità.
14. Decisione del ricorso straordinario.
15. Revocazione.
16. Norme transitorie.
I ricorsi previsti dall'art. 1, primo comma, già esperibili in più gradi, continuano ad essere ammessi
secondo le norme anteriori, qualora siano stati proposti o il relativo termine di proposizione sia ancora in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto.
17. Norma finale.