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Timestamp: 2019-05-22 13:07:51+00:00
Document Index: 145624700

Matched Legal Cases: ['art. 266', 'art. 2', 'art. 13', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 4', 'art. 16']

Art. 668. Rappresentazioni teatrali o cinematografiche abusive. Chiunque recita in pubblico drammi o altre opere, ovvero dà in pubblico produzioni teatrali di qualunque genere, senza averli prima comunicati all’Autorità, è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da euro 5.000 a euro 15.000.
Alla stessa sanzione soggiace chi fa rappresentare in pubblico opere cinematografiche, non sottoposte prima alla revisione dell’Autorità o non sottoposte a classificazione o senza rispettare la classificazione verificata dalla Commissione per la classificazione delle opere cinematografiche.
Il fatto si considera commesso in pubblico se ricorre taluna delle circostanze indicate nei numeri 2 e 3 dell’art. 266.
Articolo così modificato prima dall’art. 2, D.Lgs. 15 gennaio 2016, n. 8 (che ha trasformato in illecito amministrativo le originarie fattispecie previste dai commi 1, 2 e 3) e poi (nel solo comma 2) dall’art. 13, D.Lgs. 7 dicembre 2017, n. 203.
Ai sensi dell’art. 7, co. 2, D.Lgs. n. 8/2016 cit.,l’autorità competente ad applicare la sanzione amministrativa è il prefetto. Sull’applicabilità delle sanzioni amministrative alle violazioni commesse anteriormente alla data di entrata in vigore del D.Lgs. n. 8/2016 cit., vedi quanto disposto dall’art. 8 del medesimo decreto.
Per effetto di quanto disposto dall’art. 4, co. 3, D.Lgs. n. 8/2016 cit., in caso di reiterazione specifica degli illeciti amministrativi previsti dal presente articolo 668 non è ammesso il pagamento in misura ridotta previsto dall’art. 16, L. 24 novembre 1981, n. 689.