Source: http://www.schianolegal.it/diritti-reali/giudizio-di-usucapione-nei-confronti-di-intestatari-catastali-sconosciuti/
Timestamp: 2020-08-06 16:00:41+00:00
Document Index: 75829948

Matched Legal Cases: ['art. 150', 'sentenza ', 'art. 1159', 'art. 1158', 'art. 2697', 'art. 586', 'art. 5', 'art.150', 'sentenza ']

Giudizio di usucapione nei confronti di intestatari catastali sconosciuti - Schiano & Associati
Febbraio 18, 2020 diritti reali, procedura civile, proprietàErnesto
Giudizio di usucapione nei confronti di intestatari catastali sconosciuti – notifica per pubblici proclami ex art. 150 c.p.c.
All’interno del nostro ordinamento di regola non sono ammessi giudizi contenziosi in cui il convenuto non e` identificato.
La mancata identificazione del convenuto nell’atto introduttivo del giudizio, infatti, determina la nullità della domanda giudiziale per vizio della editio actionis, prima ancora che per vizio della vocatio in jus e finanche la inesistenza della sentenza conclusiva del processo.
Un siffatto schema, tuttavia, può andare incontro a difficoltà applicative.
Nei giudizi di usucapione laddove l’attore agisce in giudizio per ottenere la dichiarazione (dopo dieci anni per la usucapione abbreviata di cui all’art. 1159 c.c., venti anni nel caso dell’art. 1158 c.c.), dell’avvenuta usucapione di un determinato bene, acquistando a titolo originario un diritto reale su di una res di cui il convenuto, intestatario catastale, era titolare.
Quindi l’istante agisce in giudizio per ottenere un titolo che dichiari l’esistenza del suo diritto e lo fa nei confronti di chi attualmente risulta dai pubblici registri (ma solo apparentemente) titolare di un diritto reale di identico contenuto o comunque incompatibile con il suo sulla medesima res.
Ai sensi dell’art. 2697 c.c. l’attore, per ottenere l’accoglimento nel merito della domanda proposta e conseguentemente l’accertamento dell’esistenza del diritto reale che afferma di aver usucapito, avrà l’onere di allegare e provare i fatti costitutivi dell’usucapione.
Diversamente colui che risulta dai pubblici registri intestatario del bene, per far salvo il proprio diritto reale avrà l’onere di allegare e provare in giudizio un fatto impeditivo dell’avventura usucapione.
Vi sono però casi, tutt’altro che infrequenti, in cui la identificazione del soggetto contro cui instaurare il giudizio è estremamente difficoltosa.
Non di rado accade che l’intestatario formale del bene, così come risulta dai registri catastali, sia morto e che, nonostante le ricerche svolte con l’ordinaria diligenza sui registri dello stato civile, non si riesca a sapere se il de cuius ha lasciato eredi, oppure se, in mancanza di eredi, tale proprietà debba intendersi acquistata dallo Stato ai sensi dell’art. 586 c.c. con consequenziale necessità di instaurazione del giudizio nei confronti del Ministero dell’economie delle Finanze.
Oppure può darsi che l’intestatario catastale sia ancora in vita ma sia irreperibile ovvero non risulti più essere residente in Italia e non sia noto lo Stato dell’attuale domicilio.
Ebbene in tali casi, nonostante le difficoltà, il diritto processuale civile, esige che il giudizio sia instaurato nei confronti dell’intestatario catastale o, se deceduto, nei riguardi dei suoi eredi e che sia preventivamente esperito il procedimento di mediazione ai sensi dell’art. 5 d. legisl. 4 marzo2010, n. 28.
Nella prassi, per ovviare agli inconvenienti a cui conduce la rigida applicazione delle regole appena enunciate, sono stati elaborati dei procedimenti alternativi che consentono, nei fatti, di instaurare il giudizio di usucapione senza la puntuale individuazione degli attuali titolari del diritto reale cedente.
Cosı`, in caso di probabile morte dell’intestatario catastale o in caso in cui non è possibile identificare l’intestatario catastale la citazione e` posta in essere nei confronti degli eredi dell’intestatario catastale collettivamente e impersonalmente (anziché nei confronti di ciascuno di essi personalmente, come sarebbe d’uopo) oppure si cita in giudizio l’intestatario catastale, anche se e` verosimile ritenere che sia ormai deceduto, ottenendo dal tribunale l’autorizzazione alla notifica per pubblici proclami ai sensi dell’art.150 c.p.c.
Trattasi di un risultato efficiente poiche´, di fatto, consente a colui che ha usucapito di rendere il suo possesso titolato a seguito della pronuncia della sentenza di usucapione
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