Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-3532-del-09-02-2017
Timestamp: 2020-04-08 06:13:30+00:00
Document Index: 118761392

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art.380', 'art. 148', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Sentenza Cassazione Civile n. 3532 del 09/02/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 3532 del 09/02/2017
Cassazione civile, sez. VI, 09/02/2017, (ud. 12/01/2017, dep.09/02/2017), n. 3532
sul ricorso 25799-2014 proposto da:
RISCOSSIONE SICILIA SPA AGENTE RISCOSSIONE PROVINCIA SIRACUSA, già
SERIT SPA, in persona del Direttore Generale, elettivamente
domiciliata in ROMA, VIA G. PUCCINI 10, presso lo studio
dell’avvocato MARIO FERRI, rappresentata e difesa dall’avvocato
GAETANO MIRMINA, giusta procura in calce al ricorso;
BIRO SRL;
avverso la sentenza n. 2382/16/2014 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
il 22/07/2014;
partecipata del 12/01/2017 dal Consigliere Relatore Dott. ROBERTA
Nella controversia avente origine dall’impugnazione da parte di Biro s.r.l. di cartella esattoriale, portante relativa ad Irap dell’anno 2008, Riscossione Sicilia s.p.a. ricorre avverso la sentenza, indicata in epigrafe, con cui la C.T.R. della Sicilia, accogliendo l’appello della contribuente, ha riformato la decisione di primo grado di rigetto del ricorso. In particolare, il Giudice di appello ha ritenuto che la notificazione della cartella di pagamento era giuridicamente inesistente, per omessa redazione della relata di notifica sulla copia della cartella di pagamento, consegnata alla Società contribuente.
A seguito di proposta ex art.380 bis c.p.c. e di fissazione dell’adunanza della Corte in Camera di consiglio, ritualmente comunicate, la ricorrente ha depositato memoria.
1. L’unico motivo con il quale la violazione e falsa applicazione dell’art. 148 c.p.c., con riferimento agli artt. 160 e 156 c.p.c., è manifestamente fondato.
Premesso che, in punto di fatto, è pacifico che la Società ricevette la cartella impugnata come da relata di notificazione prodotta in giudizio della quale la CTR da atto in sentenza, circostanza questa che, già di per sè, esclude l’inesistenza della notificazione, come dichiarata dal Giudice di appello, ed induce a ritenere, attesa la tempestiva impugnazione, che qualsiasi eventuale vizio o irregolarità nel procedimento notificatorio fosse stato sanato, avendo l’atto raggiunto il suo scopo (cfr. Cass. n. 9377 del 21/04/2009) deve, comunque, rilevarsi l’errore in diritto commesso con la sentenza impugnata alla luce del principio costantemente ribadito da questa Corte (cfr. n. 15327 del 04/07/2014) secondo cui “l’omessa apposizione, da parte dell’ufficiale giudiziario, della relazione di notificazione anche sulla copia consegnata al destinatario, integra, in mancanza di contestazioni circa l’effettuazione della notificazione come indicata nella detta relazione, una mera irregolarità, non essendo la nullità prevista in modo espresso dalla legge e non difettando un requisito di forma indispensabile per il raggiungimento dello scopo, che si consegue con il portare a conoscenza dell’interessato la “vocatio in jus” per il tramite indefettibile dell’ufficiale giudiziario”.
Ne consegue, in accoglimento del ricorso, la cassazione della sentenza impugnata ed il rinvio alla CTR Sicilia affinchè proceda, oltre al regolamento delle spese, all’esame degli ulteriori motivi di appello ritenuti assorbiti.
Cassa la sentenza impugnata e rinvia, anche per il regolamento delle spese del giudizio di legittimità, alla Commissione tributaria regionale della Sicilia, in diversa composizione.