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Timestamp: 2017-05-29 03:53:19+00:00
Document Index: 61416534

Matched Legal Cases: ['art. 77', 'art. 15', 'art. 1', 'art. 227', 'art. 6', 'art. 143']

Caro Signor "Sindaco" Prof Gaspare Portobello: CORTE DEI CONTI DELIBERAZIONE 174 2014 PRSP RENDICONTO 2012 Caro Signor "Sindaco" Prof Gaspare Portobello
SCIOLTO PER INFILTRAZIONI MAFIOSE IL COMUNE DI... di isolapulitaART. 143 DEL T.U.E.L COMMA 1“ I consigli comunali e provinciali sono sciolti quando, anche a seguito degli accertamenti effettuati a norma dell ‘articolo 59, comma 7, emergono concreti, univoci, e rilevanti elementi su collegamenti diretti o indiretti con la criminalità organizzata di tipo mafioso o similare degli amministratori di cui all ‘art. 77, comma 2, ovvero su forme di condizionamento degli stessi, tali da determinare un ‘alterazione del procedimento di formazione della volontà degli organi elettivi ed amministrativi e da compromettere il buon andamento o l’imparzialità delle amministrazioni comunali o provinciali, nonché il regolare funzionamento dei servizi ad esse affidati, ovvero che risultino arrecare danno e perdurante pregiudizio per lo stato della sicurezza pubblica “. La disposizione in esame non definisce espressamente in quali casi debba ritenersi sussistente il collegamento con la criminalità organizzata rilevante ai fini dello scioglimento (cioè adeguato ad esercitare un condizionamento sull' ente che si riverberi sul buon andamento e sulla sicurezza pubblica). ....una adeguata indagine ovvero valutazione sulla posizione degli "amministratori". Nel vigente sistema normativo, lo scioglimento dell'organo elettivo si connota, pertanto, quale "misura di carattere straordinario" per fronteggiare "una emergenza straordinaria" (così Corte Costo 19 marzo 1993, n. 103, nell'escludere profili di incostituzionalità nel previgente art. 15-bis 1.19 marzo 1990, n.55)".L'asse portante della valutazione che presiede allo scioglimento è costituito, da un lato, dalla accertata o notoria diffusione sul territorio di fenomeni di criminalità organizzata e, dall'altro, dalle precarie condizioni difunzionalità dell'ente territoriale". lunedì 8 dicembre 2014
CORTE DEI CONTI DELIBERAZIONE 174 2014 PRSP RENDICONTO 2012 Deliberazione n. 174/2014/PRSP
2012, n. 213; vista deliberazione di questa sezione di controllo n. 196/2013/INPR
esaminata la relazione sul
rendiconto 2012, compilata dall’Organo di revisione contabile del comune di Isola
delle Femmine (PA), e la successiva documentazione istruttoria;
L’art. 1, commi 166 e 167,
della legge n. 266 del 2005 (legge finanziaria per l’anno 2006) ha previsto, ai
fini della tutela dell’unità economica della Repubblica e del coordinamento
della finanza pubblica, l’obbligo, a carico degli Organi di revisione degli
enti locali, di trasmettere alla Corte dei conti una relazione sul bilancio di
costituzionale n.1/2012 e dalla legge c.d. rinforzata n. 213/2012. La
finanziarie. Da
posti con il patto di stabilità interno, è fatto obbligo agli enti destinatari
di adottare, entro 60 giorni dalla comunicazione del deposito della pronuncia
di accertamento, i provvedimenti idonei a rimuovere le irregolarità ed a
ripristinare gli equilibri di bilancio, da trasmettere alla Sezione per le
verifiche di competenza. Quanto al contenuto del controllo è, peraltro,
Nei casi più gravi, l’inosservanza del
citato obbligo di conformazione, per la mancata trasmissione dei provvedimenti
correttivi o per la inadeguatezza degli stessi, ha l’effetto di precludere
all’ente inadempiente l’attuazione dei programmi di spesa per i quali è stata
accertata la mancata copertura o l’insussistenza della relativa sostenibilità
finanziaria. Si tratta di “effetti − attribuiti […] alle pronunce di accertamento della Corte dei
1. tardiva
approvazione del rendiconto 2012 (18/06/2013) rispetto ai termini previsti dall’art. 227 del TUEL; 2. mancata
certificazione ed allineamento contabile dei debiti/crediti con gli organismi
partecipati ex art. 6 comma 4 del d.l. 95/2012 e la conseguente mancata
predisposizione della nota informativa. Elevati debiti dell’Ente nei confronti
della Società ATO 1 PA (dalla deliberazione n. 298/2013 risultano pari a €
4.986.963,28) e mancato riscontro tra le passività potenziali; 3. debiti
fuori bilancio ancora da riconoscere al 31.12.2012 per € 729.905,17 e già
riconosciuti per € 3.300,00;
4. grave disavanzo di amministrazione per l’esercizio 2012 pari a €
1.416.846,57;
tasso di realizzazione dei residui attivi del titolo I e III e conseguente
sforamento del parametro di deficitarietà n. 3 (87,99%) e bassa velocità di
pagamento della spesa corrente con conseguente sforamento del parametro di
deficitarietà n. 4 (102,38%); 6. il conseguente perdurare di una
situazione di grave carenza di liquidità, che dà luogo ad anticipazioni di
tesoreria non rimborsate a fine esercizio per €1.068.861,68, che rappresentano
il 21,74% dei primi tre titoli delle entrate. *******
comunale ex art. 143 del Tuel, disposto con DPR 12 novembre 2012. In riferimento al punto 2, il comune riferisce di non aver
esito favorevole per l’ente. Ciononostante, alla
data del 31 dicembre 2013, la società ATO 1 PA vanta un credito nei confronti
del comune per euro 5.940.410, a fronte di corrispondenti residui passivi per
euro 3.469.956,44.
dell’ente, il Collegio non può esimersi dal constatare l’emersione di passività
per oltre 1,5 milioni di euro, allo stato sprovviste di copertura finanziaria, che
costituiscono una rilevante incognita per gli equilibri finanziari, anche
prudenziali utili a mitigarne l’impatto sul bilancio. A questa situazione si aggiunge la presenza di debiti fuori
di buona parte di queste passività da parte dalla Commissione straordinaria nel
2013 (euro 511.132,58) ed in parte nel 2014 (euro 49.330.32), non può esimersi dall’esprimere
incognite, ereditate da gestioni precedenti, che gravano finanziariamente sull’ente.
tempestiva riconduzione delle passività al sistema di bilancio. Parimenti preoccupante risulta la situazione del disavanzo
di amministrazione, pari ad oltre 1,4 milioni di euro, anche in questo caso ereditato
da precedenti gestioni, pur dovendosi riconoscere che, a seguito dell’innalzamento
del prelievo fiscale e del contenimento della spesa corrente, lo stesso si è
pressochè dimezzato al 31 dicembre 2013 (-euro 779.222,43), con prospettive di
ulteriore miglioramento per gli esercizi futuri.
nel 2013, pur con un miglioramento dei valori. Particolare attenzione, in questo contesto, va posta ai residui
La scopertura al 31 dicembre 2012, pari ad euro 1.068.861,68
, supera i valori limite del parametro di deficitarietà n. 9. Pur prendendo atto del miglioramento della situazione a
riferimento a tutti i punti elencati in narrativa. O R D I N A
della relativa verifica. Così deliberato in Palermo, nella
camera di consiglio dell’1 ottobre 2014. L'ESTENSORE
Depositato in segreteria il 27 ottobre 2014
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