Source: https://www.diritto.it/illegittima-esclusione-per-aver-allegato-all-offerta-una-fideiussione-bancaria-valevole-come-cauzione-provvisoria-con-validita-inferiore-ai-180-giorni-previsti/
Timestamp: 2018-06-19 08:46:04+00:00
Document Index: 174130104

Matched Legal Cases: ['art. 46', 'art. 75', 'art. 2', 'art. 1362', 'art. 46', 'art. 2', 'art. 46', 'art. 13']

Illegittima esclusione per aver allegato all’offerta una fideiussione bancaria (valevole come cauzione provvisoria) con validità inferiore ai 180 giorni previsti
la mancanza di univocità del contenuto della garanzia bancaria avrebbe dovuto indurre la stazione appaltante a non trarre automatiche conseguenze sfavorevoli per la ricorrente (l’esclusione dalla gara) bensì ad attivare, privilegiando il criterio di massima partecipazione alle gare pubbliche, l’obbligo ai sensi dell’art. 46 del D.lgs n. 163/2006 di richiedere i necessari chiarimenti, in applicazione del principio del giusto procedimento (Cons. Stato, sez. V, 1° ottobre 2000, n. 5194).
– violazione dell’art. 75, comma 5, del D.lgs n. 163/2006; violazione del bando di gara (punti III.1.1 e IV.3.7) e del disciplinare di gara (punto 7.5); eccesso di potere sotto i concorrenti profili di difetto di motivazione e di istruttoria, di travisamento dei presupposti di fatto e di diritto, dell’irragionevolezza e della violazione del principio di proporzionalità; violazione dell’art. 2, comma 4, del D.lgs n. 163/2006 e degli art. 1362 e ss. Codice civile; violazione dell’art. 46 del D.lgs n. 163/2006 e degli artt. 7 e ss. della legge n. 241/90; violazione dei principi di concorrenzialità e massima partecipazione alle gare (art. 2, comma 1, del D.lgs n. 163/2006).
In ogni caso, a fronte di dubbi sulla reale portata del contenuto della polizza (ovvero la presunta contraddittorietà tra la data indicata nella polizza – 1° dicembre 2010 – e la dicitura ivi presente secondo cui la garanzia “ha validità per almeno 180 gg. a partire dalla data di presentazione dell’offerta…”), la stazione appaltante aveva l’obbligo, ai sensi dell’art. 46 D.lgs n. 163/2006, di chiedere chiarimenti alla ricorrente, in modo da garantire la massima partecipazione alla gara pubblica senza con ciò ledere la par condicio tra i concorrenti.
N. 33188/2010 REG.SEN.
N. 07419/2010 REG.RIC.
sul ricorso numero di registro generale 7419 del 2010, proposto da:
RICORRENTE S.p.a., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli avv.ti Luca Griselli, Andrea Manzi e Patrizia Polliotto, con domicilio eletto presso lo studio dell’avv. Andrea Manzi in Roma, via F. Confalonieri, 5;
AMA S.p.a., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli avv.ti Damiano Lipani, Francesca Sbrana e Luigi Mazzoncini, con domicilio eletto presso lo studio del primo in Roma, via Vittoria Colonna,40;
– del provvedimento 16 luglio 2010, n. 043178, con cui AMA S.p.a. ha disposto l’esclusione della società ricorrente dalla “procedura aperta per la fornitura e la gestione per cinque anni del sistema informativo di localizzazione e monitoraggio dei veicoli adibiti alla raccolta rifiuti”;
– di ogni altro atto connesso, presupposto e/o consequenziale e, ove occorra, del diniego di annullamento in autotutela del provvedimento di esclusione del 16 luglio 2010;
– nonché per il risarcimento dei danni conseguenti;
Relatore nell’udienza pubblica del giorno 28 ottobre 2010 il Primo Ref. Daniele Dongiovanni e uditi l’avv. Manzi per la ricorrente e l’avv. Sbrana per la società AMA;
1. I fatti rilevanti, ai fini del decidere, sono i seguenti:
– il disciplinare della gara indetta dalla società AMA prevede che la polizza fideiussoria deve, a pena di esclusione, avere validità non inferiore a 180 gg. dalla data di presentazione dell’offerta;
– la ricorrente ha allegato all’offerta la polizza fideiussoria recante la seguente ovvero che la garanzia “ha validità per almeno 180 gg. a partire dalla data di presentazione dell’offerta e scadenza non oltre il 01/12/2010”;
– la ricorrente ha presentato l’offerta in data 11 giugno 2010 tanto che la polizza avrebbe dovuto avere una scadenza non antecedente all’8 dicembre 2010 (ovvero 7 gg. dopo la data indicata nella garanzia bancaria di che trattasi, cioè il 1° dicembre 2010);
– in ragione di ciò, la stazione appaltante ha escluso la ricorrente dalla gara, per violazione di una clausola del disciplinare prevista a pena di esclusione (punto 7.5).
2. Ciò premesso, il ricorso si rivela fondato per le ragioni che seguono.
definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie nei sensi di cui in motivazione e, per l’effetto, annulla il provvedimento impugnato.
Respinge la domanda di risarcimento danni proposta dalla ricorrente.
Contributo unificato di euro 2.000,00 (duemila/00) a carico della società AMA, ai sensi dell’art. 13, comma 6 bis, del DPR n. 115/2002.