Source: http://www.tine.it/news/NEWS12_03.htm
Timestamp: 2017-03-30 02:52:39+00:00
Document Index: 77039329

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 3', 'art. 3', 'sentenza ', 'art. 30', 'art 1', 'art 2']

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Circ. Min. Infrastrutture e Trasporti 7 agosto 2003, n. 4174
Chiarimenti interpretativi in ordine alla inclusione dell’intervento di demolizione e ricostruzione nella categoria della ristrutturazione edilizia. Parere negativo della Commissione Europea sulla nuova versione della Merloni Congressi
Symposium on paper restoration using laser technology addendum
Workshop on Spanish for art professionals
Definizioni e termini usati nella documentazione grafica dei mosaici (non più disponibile) Fonte: http://www.legislazionetecnica.it/
Decreto del Presidente delle Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, come modificato ed integrato dal decreto legislativo 27 dicembre 2002, n. 301. Chiarimenti interpretativi in ordine alla inclusione dell’intervento di demolizione e ricostruzione nella categoria della ristrutturazione edilizia. Con questa circolare il Ministero delle infrastrutture e trasporti ha inteso far conoscere il proprio avviso sulla disposizione di cui all'art. 1, comma 6, lett. b), della L 443/2001 (cosiddetta legge obiettivo), recepita dall art. 3, comma 1, lett. d), del
DPR 380/2001 (Testo unico dell'edilizia), che ha compreso nella categoria della ristrutturazione edilizia gli interventi di «demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria e sagoma», assoggettandoli al regime della denuncia di inizio attività
L'orientamento della giurisprudenza recepito nel Testo unico dell'edilizia
Il Ministero ricorda come nel tempo si è venuto a formare un consolidato indirizzo giurisprudenziale secondo cui nel concetto di ristrutturazione edilizia devono annoverarsi anche gli interventi consistenti nella demolizione e successiva fedele ricostruzione di un fabbricato. Detto orientamento della giurisprudenza è stato recepito nella formulazione del nuovo testo unico dell'edilizia, che all'art. 3 aveva stabilito testualmente: «Nell'ambito degli interventi di ristrutturazione edilizia sono ricompresi anche quelli consistenti nella demolizione e successiva fedele ricostruzione di un fabbricato identico, quanto a sagoma, volumi, area di sedime e caratteristiche dei materiali, a quello preesistente, fatte salve le sole innovazioni necessarie per l'adeguamento alla normativa antisismica». Tate formulazione è stata in seguito oggetto di una modifica, necessaria per adeguare il testo alla sopravvenuta norma della legge obiettivo sopra citata Conseguentemente, il testo defi­nitivo vede sostituito il riferimento alla «fedele ricostruzione di un fabbricato identico, quanto a sagoma, volumi, area di sedime e caratteristiche dei materiali a quello pree­sistente» con «ricostruzione con la stessa volumetria e sagoma di quella esistente».
Caratteristiche dei materiali e area di redime
Il mancato richiamo - nella nuova definizione voluta dal legislatore della L. 443/2001 - al parametro dei «materiali edilizi» non pone alcun particolare problema, mentre, per quanto riguarda «l'area di redime», non si ritiene che l'esclusione di tale riferimento possa consentire di ricostruire l'edificio in altro sito, ovvero di posizionarlo all'interno dello stesso lotto in maniera del tutto discrezionale. La prima ipotesi è esclusa dal fatto che, comunque, si tratta di un intervento incluso nelle categorie del recupero, con il quale una localizzazione in altro ambito risulterebbe palesemente in contrasto. Quanto alla seconda ipotesi si ritiene che debbono considerarsi ammissibili, in sede di ristrutturazione edilizia, solo modifiche di collocazione rispetto alla precedente area di sedime che rientrino nelle varianti non essenziali, ed a questo fine il riferimento è nelle definizioni stabilite dalle leggi regionali in attuazione dell'articolo 32 del Testo unico.
Il rispetto di allineamenti, distanze e distacchi
Resta in ogni caso possibile, nel diverso posizionamento dell edificio, adeguarsi alle disposizioni contenute nella strumentazione urbanistica vigente per quanto attiene allinea­menti, distanze e distacchi. Tuttavia, in ragione delle considerazioni sopra espresse, per gli interventi di demolizione e ricostruzione inclusi nella ristrutturazione non può trovare appli­cazione quella parte della normativa vigente che detta prescrizioni per quanto riguarda gli indici di edificabilità ed ogni ulteriore parametro di carattere quantitativo (altezze, distanze, distacchi, ecc.) riferibile alle nuove costruzioni. Ciò in quanto il relativo rispetto potreb­be risultare inconciliabile con la demolizione e ricostruzione intesa come operazione da effet­tuarsi con la sola osservanza della sagoma e della volumetria preesistenti, ed in tale pro­spettiva, qualora non vengano utilizzate per intero la sagoma e la volumetria esistenti, l'in­tervento non può essere incluso nella categoria della ristrutturazione edilizia (si veda in pro­posito la sentenza del Consiglio di Stato n. 5032 del 08.09.2003).
Aumento delle superfici utili
La circolare in commento chiarisce che, essendo l'unico vincolo quello del rispetto del volume e della sagoma, l'intervento di demolizione e ricostruzione può anche comportare un aumento della superficie utile, con il conseguente incremento del carico urbanistico.
Alla base dell'interpretazione, spiega la circolare, ce la volontà del legislatore di favorire il rinnovo del patrimonio edilizio anche sotto un profilo tecnico e qualitativo, il che può comportare un diverso dimensionamento della superficie utile. La circolare spiega infine che spetta alle norme tecniche di attuazione dei piani regolatori l'eventuale limitazione di questa possibilità
Costruzioni oggetto di sanatoria edilizia
La circolare affronta anche il tema delle costruzioni oggetto di sanatoria edilizia, spie­gando che la procedura di sanatoria comporta l'equiparazione delle costruzioni abusive a quelle legittime, potendo dunque su di esse effettuare interventi di demolizione e ricostru­zione secondo quanto sopra precisato.
Verifica della legittimità delle preesistenze
La circolare spiega infine che nel caso di richiesta di permesso di costruire spetta all'amministrazione interessata la verifica della legittimità dei titoli edilizi preesistenti (per­messi di costruzione, concessioni edilizie, autorizzazioni edilizie, denunce di inizio attivi tà, concessioni o autorizzazioni in sanatoria), in quanto presupposti necessari per la legittimità dell'intervento di ristrutturazione mediante demolizione e ricostruzione.
Nel caso invece di utilizzo dello strumento della DIA il compito di verificare le pree­sistenze spetta al professionista incaricato, sulla base delle ricerche dallo stesso condotte o delle indicazioni fornite dal proprietario. Il professionista peraltro non assume alcuna
responsabilità cinta l'effettiva situazione della costruzione con riferimento alla disciplina urbanistico edilizia pregressa
La Commissione Europea dopo aver analizzato la legge Merloni nella sua ultima versione (legge 166/2002) ha avviato la procedura d’infrazione contro l’Italia accusata di avere violato le direttive europee in materia di lavori pubblici.
Andiamo adesso ad analizzare nel dettaglio i motivi della censura;
In primo luogo vi è la norma della nuova Merloni che consente alle stazioni appaltanti l’affidamento fiduciario di servizi di progettazione per importi fino a 100mila euro.
Secondo la Commissione tale norma violerebbe il principio comunitario della trasparenza dei mercati anche se impone una adeguata pubblicità.
Lo stesso vale per l’affidamento dei servizi di verifica dei progetti per l’intera fascia sotto la soglia dei 200mila euro per il quale l’art. 30 comma 6-bis prescrive la via fiduciaria senza alcuna pubblicità.
Per quanto concerne le opere a scomputo degli oneri di urbanizzazione la Commissione esprime parere negativo nei confronti di quella norma che consente alle stazioni appaltanti di svincolare dalla Merloni le opere a scomputo quando il loro importo è inferiore a cinque milioni di euro.
Inoltre la Merloni italiana viene bocciata anche perché non considera il collaudo come servizio di ingegneria e architettura e non prevede un meccanismo di messa in concorrenza nel caso di collaudo affidato all’esterno.
Altra questione è quella relativa al project financing che secondo la Commissione viola le direttive europee nella parte in cui consente al promotore il diritto di prelazione determinando “una discriminazione dei prestatori non nazionali quando questi presentano candidatura per l’attribuzione di una concessione di lavori pubblici”.
Altra censura arriva in tema di direzione lavori infatti secondo la Commissione va bocciata la norma che consente la nomina a direttore dei lavori di colui che è già stato incaricato della progettazione.
Un altro motivo di contrasto con le direttive europee è quello che consente di assoggettare tutti i contratti misti alla legge Merloni anche quando i lavori non costituiscono l’oggetto principale dell’appalto.
Symposium on paper restoration using laser technology--addendum
Final announcement symposium on Paper Restoration using Laser technology (PaReLa) Museon, Stadhouderslaan 37 Den Haag
+31 70 3381338
Registration fee: EURO96, incl. VAT. Lunch included.
On Friday, November 28, 2003 the final results of the EU project PaReLa will be presented during the symposium "Paper Restoration using Lasersb". The aim of this symposium is to provide insights and conclusions on the application of laser technology as an innovative conservation tool for paper cleaning.
The PaReLa project (Paper Restoration using Laser technology) has as main objective the development a laser cleaning system suitable for accurate and safe restoration of paper objects. This research project was co-funded by the European Commission (CRAFT contract number EVK4CT-2000-3002). The research was carried out from September 2001 until November 2003 by a consortium consisting of 4 scientific research institutes and 10 Small and Medium Enterprises composed of private conservators and conservation workshops.
Just around the corner of the museum you can find accommodation in
the Golden Tulip Bell Air Hotel. For reservation please see
http://goldentulipbelair.goldentulip.com A registration form for the venue and the final programme can be
obtained via the organizer helena.cid@art-innovation.nl .
Due to the late announcement, late registrations are welcome, but please announce your presence via e-mail to the organizer.
The program start at 9am and shall close at 5pm and includes:
* Opening and welcome by Coby Reitsma, Moundrian Foundation, Amsterdam
* PaReLa project overview by John Havermans, TNO, Delft, The Netherlands
* Basics and applicability of lasers in paper restoration by Wolfgang Kautek, BAM Institute, Berlin, Germany
* Obtained technical results Part 1 by Frank Ligterink, ICN, Amsterdam, The Netherlands
* Obtained technical results Part 2 by Hadeel Abdul Aziz, TNO, Delft, The Netherlands
* Aesthetic evaluation of obtained cleaning results by Marieke Kraan, Atelier KOP, Arnhem, The Netherlands
* The role and impact of innovative conservation treatments in Eastern European countries by Jozef Hanus, Slovak National Archives, Bratislava. Slovak Republic
* Design and demonstration of the laser station by Sjoerd Postma, Art Innovation, Hengelo, The Netherlands
* Case studies by Piet van Dalen, Art Conservation, Vlaardingen, The Netherlands
* A Forum discussion and a closing session.
We are looking forward to welcome you in The Hague,
Technical coordinator: John Havermans j.havermans@planet.nl
Organizing Committee: Art-Innovation Westermaatsweg 11 7556 BW Hengelo
+31 74 2501239 Fax: +31 74 2423296
helena.cid@art-innovation.nl http://www.art-innovation.nl/
Always wanted to learn more about laser cleaning in art conservation? Art Innovation presents a two-day workshop on laser cleaning in art conservation.
The main objective of this course is to provide conservators and conservation scientists with information and knowledge about laser cleaning of art objects. This course will give insight in the advantages and disadvantages of laser cleaning in different application fields and hands-on experience with different kinds of lasers. There is no special knowledge, skill or scientific background necessary for this course, but a professional relationship to the conservation field is preferable. The workshop takes place at Art Innovation, Hengelo, The Netherlands
http://www.art-innovation.nl/
Practical work is done at the laser laboratory of Art Innovation.
* Theory of light and lasers (general)
* Laser cleaning techniques with special attention on
paintings, paper and sculpture
* Laser safety at the workplace
* Monitoring and documentation
During the course, participants will have the hands-on experience of working with a UV (248 nm) and a Nd: YAG laser (532 nm) on different art objects.
If you want to register for this course contact Art Innovation Westermaatsweg 11 7556 BW Hengelo, the Netherlands +31 74 2501239 Fax: +31 74 2423296
Spanish/English for art professionals (artists, art historians, conservators, museologists).
http://www.balaam-art.com/cur001.html
These days the world of art is more and more globalised.
Professionals are working increasingly in an international environment, where multi-language capacities can be a distinctive factor.
Through language lessons we aim to develop communication and understanding between art professionals across the world.
Since 1994, Balaam has organized courses for university students and museum professionals. We are pioneers in the development of language courses tailored for the art world.
Our competence is our team: We are Spanish and English philologist, art historians and art restorers (since 1930's).
The main goal of our Spanish and English courses is to improve the students' communication skills, to learn the basics of Spanish/English grammar and vocabulary-specifically that relating to art history, art conservation and museology .
The emphasis of classroom activities is therefore the development of the students' abilities to speak and understand technical Spanish or English.
Spanish/English Art language courses in Barcelona 2004:
1 week course: 2 units, 30h, 6h daily EURO400,.
Spanish for art conservators: February 16-20, 2004
Spanish for art historians: January 26-30, 2004
Spanish for museologists : February 9-13, 2004
Spanish for artists: January. 19-23, 2004
Spanish or English for art conservators
3 days: 1 unit, 18h, 6h daily, EURO300,. These courses are designed
to be combined with the international seminars.
Mar 9-11, 2004 or
Mar 15-17, 2004
(Mar 12-13, 2004: Fiber identification workshop)
Apr 19-21, 2004 or
Apr 26-28, 2004
(Apr 22-24, 2004: porcelain workshop)
Oct 25-27, 2004
(Oct 19-23, 2004: pigments workshop)
Fax: +34 93 212 3715
http://www.getty.edu/conservation/resources/pdf/mosaicglossary.pdf
potete scaricare il file (17pp., PDF format, 1.5 MB)
Si tratta di un glossario illustrato - Definizioni e termini usati nella documentazione grafica dei mosaici - sviluppato dal Getty Conservation Institute in collaborazione con Israel Antiquities Authority
Caricando ogni pagina del file vi consiglio di attendere che si carichino anche le diverse immagini.