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Timestamp: 2013-05-19 13:15:57+00:00
Document Index: 2678261

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 22', 'art. 1', 'art. 24', 'art. 50', 'art. 50', 'art. 47', 'art. 153']

L'UFFICIO TECNICO COMUNALE DOVR� COMUNICARE ALL'ANAGRAFE TRIBUTARIA I DATI DELLE PRATICHE EDILIZIE
Gli uffici comunali, ai sensi dell'art. 1 comma 332, della L. 311/2004, devono comunicare all'anagrafe tributaria i dati dei committenti, degli esecutori e dei progettisti, indicati nelle denunce di inizio attivit� e nelle domande di permessi di costruire.
Con il provvedimento del 2.10.2006, pubblicato sulla G.U. n. 245 del 20.10.2006, l'Agenzia delle Entrate ha definito le modalit� ed i termini per effettuare la succitata comunicazione.
Tale provvedimento individua: i soggetti obbligati alla comunicazione; i dati oggetto della comunicazione: dati relativi a permessi di costruire, a interventi in deroga agli strumenti urbanistici, a completamenti di opere non ultimate e a variazioni essenziali (artt. 10, 14, 15, comma 3 e 32 del DPR 380/2001 e s.m.i.); dati relativi a Denunce di Inizio Attivit� (art. 22 del DPR 380/2001 e s.m.i. e art. 1, comma 6 della L. 443/2001); dati relativi ai certificati di agibilit� (art. 24 del DPR 380/2001). le modalit� di trasmissione (utilizzo del servizio telematico Entratel o servizio internet e utilizzo, da parte degli uffici comunali, dei prodotti software di controllo distribuiti gratuitamente dall'Agenzia delle entrate); le modalit� di trasmissione sostitutiva; i termini per le comunicazioni; il trattamento e la sicurezza dei dati. In allegato al provvedimento sono state individuate le specifiche e le caratteristiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati.
NAPOLI: FONDAZIONE ANNALI DELL'ARCHITETTURA E DELLE CITT� PROGRAMMA DELLE MANIFESTAZIONI 2006
PREMIO CUBO D'ORO ALL'ARCHITETTURA E ALLA CARRIERA A PETER EISENMAN
Teatro di Corte Palazzo Reale di Napoli ore 17.30
20.06 OVERVIEW SULL'ARCHITETTURA ITALIANA
Marco Casamonti Direzione scientifica
Luca Molinari Curatore della mostra
"20.06 Overview sull'architettura italiana"
Concetta Montella
CONVEGNO Teatro di Corte Palazzo Reale di Napoli ore 9.00
Francesco Domenico Moccia Assessore all'Urbanistica della Provincia di Napoli
"Il progetto come strumento di promozione territoriale"
Incontro con gli architetti
5+1AA / Boeri studio / C+S
Camillo Botticini / Alberto Cecchetto
Corvino + Multari / Ian+ / Ipostudio
Cherubino Gambardella / Garofalo
+ Miura architects / Labics / Metrogramma
Pietro Carlo Pellegrini / Ricci + Spaini
Massimiliano Rendina / Renato Rizzi
Italo Rota & Partners / Alessandro Scandurra
Beniamino Servino / Studio Seste
Enrico Guglielmo Soprintendenza
Riccardo Di Palma Presidente Provincia di Napoli
Benedetto Gravagnuolo Presidente Fondazione Annali
"Dialogo sul paesaggio contemporaneo"
Franco Purini - Docente
Pappi Corsicato - Regista
Nina di Majo - Regista
Francesco Jodice - Fotografo
ore 18.30 inaugurazione mostra
SUD: LEARNING FROM SOUTH
Marco Casamenti Direzione scientifica
Paolo Giardiello Nicola Flora Curatori della mostra
"Sud: learning from south"
Enrico Guglielmo Soprintendente
Presente in occasione
della mostra/workshop
Progettare la Citt� Ecologica
"Il laboratorio Urbano"
di Paolo Soleri [Napoli 17/11 - 5/01]
Emilio Caravatti - Architetto
Donatella Mazzoleni - Docente
Agostino Bossi - Docente
PAESAGGI URBANI DEL MEDITERRANEO
Marco Casamenti Direzione scientifica e cura della mostra
"Paesaggi urbani del Mediterraneo" con Marina Habetswallner
Raffaele Sirica Presidente CNAPPC
Gaetan Siew Presidente U.I.A.
Marco Di Lello Assessore Regione Campania
Paolo Pisciotta Presidente Architetti P.P.C.
Marco Casamonti Direttore scientifico
Stefano Boeri Docente
Efisio Pitzalis - Docente
Gabriele Basilico - Fotografo
Mimmo Jodice - Fotografo
ARTLANTIS: RENDERING? UNA QUESTIONE DI FAMIGLIA
Rendering? Una questione di famiglia
La musica � cambiata in casa Abvent: Artlantis, il famoso software di renderizzazione fotorealistica, distribuito in Italia dalla Cigraph di Marghera(VE), si trasforma: dalla Release 4.5, infatti, diventa Artlantis Family, una famiglia di prodotti per la simulazione realistica dei materiali e delle luci nei progetti tridimensionali, che faranno la gioia dei progettisti: Artlantis R, Artlantis Studio e, disponibile a breve, Atlantis Classic. Artlantis R si occuper� di dare concretezza materica agli ambienti tridimensionali generati dai principali programmi CAD per l'architettura presenti sul mercato. La gestione dei materiali e delle luci � stata ulteriormente migliorata e il progettista potr� "vestire" oggetti, ambienti, superfici con il materiale voluto, semplicemente trascinandolo da un catalogo personalizzabile a piacere. La rivoluzionaria tecnologia PostCard consentir� agli utenti di creare materiali fotorealistica partendo da semplici immagini .jpeg, con una notevole riduzione dei tempi di preparazione e allestimento delle scene da renderizzare. Artlantis R consente anche di simulare ogni tipo di luce, da quelle artificiali (faretti, neon, luci colorate) a quelle naturali (luce diurna, notturna, crepuscolare), riproducendo anche una vasta gamma di effetti atmosferici come ad esempio i fenomeni di diffrazione o di riflessione, ma anche l'attenuazione atmosferica alla distanza o gli effetti delle turbolenze sulla percezione visiva delle architetture. Gli oggetti che compongono la scena non solo possono essere controllati direttamente sia dalla finestra 2D sia da quella 3D, in modo veloce, preciso e intuitivo, ma possono essere collegati a parametri generali di gestione come la stagione o la dipendenza gerarchica, trasformandosi di conseguenza secondo regole prestabilite. Artlantis R oggi infine implementa una gestione della radiosity particolarmente evoluta che, senza rallentare significativamente i processi di generazione delle immagini, le rende estremamente realistiche, simulando l'interazione tra luce ambiente e colore degli oggetti. Tutto ci� senza per questo rinunciare alla velocit� del programma, da sempre bandiera dell'Abvent: grazie alla tecnologia SDA, Artlantis riesce a gestire scene molto grandi, a dominare la radiosity senza problemi, a controllare tutti gli elementi della scena nelle tre dimensioni. Tutto senza frustranti rallentamenti del sistema. Ma Artlantis R non sarebbe completo senza il secondo pacchetto della famiglia:
Atlantis Studio, esplicitamente concepito per la gestione delle animazioni e dei panorami VR. I progettisti oggi possono creare presentazioni lasciando interagire immagini fisse e animazioni, facendo uso intensivo anche di Panorami gestiti con QuickTime VR ad alta qualit�. Atlantis Studio consente di generare anteprime in tempo reale, utilissime per introdurre aggiustamenti o correzioni velocemente; le immagini delle anteprime vengono calcolate subito a ogni correzione dei parametri significativi delle luci, degli oggetti presenti sulla scena o delle configurazioni ambientali complessive. Come Artlantis R, anche Artlantis Studio pu� contare su una semplicissima gestione dei potenti cataloghi di elementi che, attraverso un semplice drag & drop, possono essere trasportati nella scena, integrandosi automaticamente con essa. Di nuovo Abvent ha messo particolare attenzione nella velocizzazione dei processi di rendering, anche delle scene pi� complesse e articolate, anche quando il progettista utilizzi funzioni avanzate di gestione delle fonti luminose come la riduzione della riflessione della luce ambientale. L'interazione tra Artlantis R e Artlantis Studio consentir� ai progettisti una libert� mai vista prima d'ora nella gestione delle presentazioni, una libert� semplice e veloce da raggiungere, come da filosofia Abventis. E per chi vuole accedere alla potenzialit� del pacchetto in modo semplice � veloce, � quasi pronto Artlantis Classic, versione sempli
TECNOLOGIA: IL LEGNO, ED IL SUO UTILIZZO
Auditorium di San Patrignano Da sempre adoperato come materiale da costruzione, il legno, ha avuto una larga diffusione per la realizzazione di elementi strutturali, di finitura e per l'arredamento d'interni. Merito di questo ampio utilizzo del legno nell'edilizia, � determinato, principalmente, dalle caratteristiche fisiche di leggerezza e lavorabilit� rispetto ad altri materiali quali calcestruzzo, pietra e ferro inoltre, per l'aspetto estetico che assumono le opere realizzate con questo materiale.
Nel caso di prodotti finiti quali le travi lamellari ci troviamo dinanzi a delle realizzazioni di grande rilievo, sia nella struttura portante dell'edificio che negli elementi di completamento, e ci� per opere civili, impianti sportivi ed altre.
La tecnologia attuale per quel che interessa gli impianti di produzione utilizza potenti macchine che forniscono prodotti finiti di assoluta precisione e questo attraverso la possibilit� di riferirsi ad una informatizzazione di base che consente di progettare al computer e di realizzare direttamente quell'oggetto.
Abbiamo parlato delle peculiarit� del legno, vediamo ora alcune caratteristiche che ne rendono diffuso il suo uso : Leggero, perch� il suo peso specifico � inferiore ai 500 chilogrammi al metro cubo, contro, ad esempio, i 2.000-2.500 del cemento armato e i 7.800 dell'acciaio.
Resistente, perch� l'efficienza prestazionale del legno lamellare ai fini strutturali ha qualit� simili a quelle dell'acciaio. Economico, perch� il suo ciclo di produzione ottimizza l'uso di una risorsa naturale di per s� povera, offrendo elementi altrimenti non utilizzabili in natura e limitati solo dalle dimensioni di trasporto.
Affidabile, perch� l'intero processo produttivo segue una prassi normata e continuamente monitorata. Il risultato finale � un prodotto dalle prestazioni definite e certificate.
Innovativo, perch� le tecniche di progettazione, lavorazione, assemblaggio e giunzione sono in continua evoluzione e offrono sempre nuove possibilit� sia in termini di fattibilit� che di contenimento dei costi.
Di aspetto gradevole, perch� il materiale viene selezionato anche sotto l'aspetto estetico per essere presentato, in tutta la sua naturalezza, compatto e privo di difetti.
Dal punto di vista tecnico, poi, il legno lamellare che esce dagli stabilimenti di produzione Holzbau, offre numerose possibilit� costruttive, essendo curvabile, di facile lavorabilit� e assemblabile a secco.
Curvabile, infatti, durante l'incollaggio le lamelle possono essere curvate con un raggio di curvatura minimo della trave che deve essere pari ad almeno 200 volte lo spessore della lamella stessa. Di facile lavorabilit�, perch� tanto in stabilimento quanto in cantiere, pu� essere agevolmente forato, tagliato, fresato e piallato.
Assemblabile a secco: le connessioni della struttura in legno lamellare si realizzano quasi sempre a secco, migliorando affidabilit� ed economicit� della posa in opera, oltre a garantire la pulizia esecutiva e del cantiere. Materiale naturale e risorsa rinnovabile: perch� la coltivazione della materia prima (legno di abete e di larice) aiuta il nostro pianeta. Infatti, per uso industriale, il legname viene sottoposto a segagione prima dell'invecchiamento e sono proprio le piante giovani quelle che trasformano pi� anidride carbonica in ossigeno.
Basso contenuto di energia di produzione perch�, a confronto con materiali metallici, plastici o cementizi, gli elementi strutturali in legno richiedono poca energia primaria per essere prodotti (assumendo come unit� di misura le MJ/ton: il valore per le strutture in legno � 1, per il cemento armato 4, per i laterizi 6, per il vetro 24, per l'acciaio 60, per l'alluminio 250, per il tit
LA CORRETTA ESECUZIONE DEI MASSETTI E ADEGUATA PREPARAZIONE DEI SUPPORTI PER LA POSA DEI PARQUET
Il legno � un materiale in equilibrio continuo con le mutevoli condizioni dell'ambiente che lo circonda; il suo quantitativo di acqua, infatti, varia in funzione dell'umidit� relativa, della temperatura ambientale e dell'umidit� del supporto, causandone variazione di dimensione. Tra i tanti fattori da tenere in considerazione per assicurare la buona riuscita del lavoro di posa del parquet � quindi molto importante un'idonea preparazione del supporto.
In cantiere un problema ricorrente � quello di non avere a disposizione tempi lunghi per permettere al posatore di attendere il tempo minimo richiesto per la stagionatura dei massetti cementiti tradizionali (7 - 10 gg. per cm. di spessore in buona stagione).
Attraverso l'uso di additivi superfluidificanti si migliora notevolmente la lavorabilit� e dunque l'applicazione, in tal modo la posa del parquet avviene entro pochi giorni.
I massetti cos� realizzati risulteranno pi� resistenti meccanicamente, pi� durevoli e dimensionalmente pi� stabili, quindi meno soggetti a fessurazioni.
Il massetto per la posa del legno dovr� essere preferibilmente desolarizzato, ovvero realizzato interponendo tra supporto e massetto uno strato di separazione (ad esempio un telo di polietilene) che svolge anche la funzione di barriera al vapore.
L'aggregato non dovr� contenere impurit� e l'impasto dovr� essere realizzato in modo di avere una granulometria adeguata allo spessore del massetto da realizzare. Le riprese di getto dovranno essere realizzate applicando sulla sezione terminale del massetto gi� indurito un adesivo epossidico o una biacca. La finitura potr� essere eseguita con frattazzo a mano, con disco d'acciaio o con elicottero, ponendo attenzione a non bagnare eccessivamente la superficie troppo nello stesso punto, con conseguente allungamento dei tempi di asciugamento.
l massetto deve essere, per la sua idoneit� alla posa di un pavimento in legno, :
Planare: la verifica della planarit� viene effettuata con una staggia di almeno 2,00 mt. di lunghezza appoggiandola sul massetto in tutte le direzioni; la tolleranza ammessa con questa staggia � di 2 mm.;
Liscio: l'idoneit� del grado di finitura superficiale e, quindi, il livello di rugosit� della superficie, dipende dal tipo di pavimento che si deve posare. Una superficie ruvida a poro aperto favorisce l'asciugamento del massetto e migliora l'adesione degli adesivi;
Pulito: la superficie del massetto deve essere perfettamente pulita. Polvere, sporco e detriti possono compromettere l'adesione della pavimentazione al massetto;
Privo di fessurazioni: prima di procedere alla posa del pavimento � necessario sigillare monoliticamente le eventuali fessurazioni mediante appositi prodotti;
Compatto: il massetto deve presentarsi compatto e omogeneo in superficie e in tutto lo spessore. La presenza di zone a consistenza inferiore, pi� friabili, potrebbe causare rotture o distacchi dalla pavimentazione;
Stagionato: il tempo di stagionatura di un massetto in sabbia e cemento � di circa 7-10 gg. Per cm. di spessore. Tale tempo si riduce utilizzando leganti speciali ad asciugamento rapido;
Resistente meccanicamente: il massetto dovr� avere resistenza a trazione sufficiente per resistere alle sollecitazioni che si generano a seguito dei movimenti di dilatazione/contrazione del legno per effetto di modeste variazione del suo contenuto di umidit�. La resistenza meccanica la si pu� valutare considerando che quella a compressione dovr� essere pari almeno a 25N/mmq.
Da quanto finora descritto, si evince che la posa del parquet richiede che i supporti possiedano determinate caratteristiche che spesso, per�, sono disattese.
A tale verifica si pu� intervenire ricorrendo all'utilizzo di opportuni prodotti che migliorino le caratteristiche d
OMNIDECOR: ALL'EVENTO FIERISTICO DEL GLASSTEC DI D&AMP;#971;SSELDORF IN RISALTO LA CREATIVIT� ITALIANA
OmniDecor da molti anni � presente all'importante manifestazione fieristica del Glasstec di D&#971;sseldorf, ma mai come quest'anno l'afflusso al suo stand � stato cos� imponente. Merito dell'allestimento progettato dal designer inglese Marc Krusin, che ha saputo valorizzare al meglio le potenzialit� creative e applicative del vetro satinato DecorFlouDesign.
Lo stand, di oltre 100 metri quadrati, � diventato il manifesto della creativit� di OmniDecor, leader mondiale del vetro satinato, ma soprattutto azienda italiana capace di mettere a servizio del nuovo e del bello le proprie conoscenze tecniche, per far fronte alle continue sfide del mercato mondiale. E' quanto ribadisce Alfredo Bresciani, uno dei due titolari di OmniDecor: "Al Glasstec 2006 la nostra azienda si � contraddistinta per l'essere riuscita a interpretare le nuove tendenze dell'interior design, a riutilizzare il vetro attraverso nuove proposte. Abbiamo voltato pagina offrendo non pi� vetro, ma superfici. E questo � stato ampiamente capito da architetti e designer, che numerosi hanno affollato il nostro stand per tutta la durata della manifestazione. Rispetto alle passate edizioni � questo un chiaro segno di come i progettisti si stiano avvicinando al vetro e di come vogliano capirne le possibilit� applicative, soprattutto come rivestimento per interni".
"La creativit�, afferma ancora Bresciani, � la vera forza per rimanere competitivi sul mercato globalizzato. Bando quindi al concetto di commodity che uccide la possibilit� di esprimerci liberamente". Progettisti e designer, provenienti soprattutto dall'Europa dell'Est, Corea e Germania, hanno apprezzato le qualit� tecniche, tattili, cromatiche e materiche di DecorFlou: vetro satinato con un alto grado di trasmissione luminosa e sorprendenti effetti di luce in virt� del particolare trattamento superficiale che lo rende vellutato al tatto, resistente agli agenti atmosferici e agli elementi, e con propriet� antiriflesso.
ROMA: MOSTRA FOTOGRAFICA ''GIANNI BERENGO GARDIN. REPORTAGE SU CARLO SCARPA. FOTOGRAFIE 1966-1972''
Una selezione di fotografie che Gianni Berengo Gardin ha scattato ai cantieri di Carlo Scarpa, in particolare alla Biennale di Venezia e alla Tomba Brion, al centro della mostra ''Gianni Berengo Gardin. Reportage su Carlo Scarpa. Fotografie 1966-1972'', che sara' inaugurata venerdi' 10 novembre alle ore 18.00, presso il Museo Hendrik C.Andersen, dove sara' visitabile fino al 7 gennaio 2007.
La mostra, curata da Maddalena Scimemi e realizzata a Vicenza nel giugno-luglio 2006, propone una selezione di fotografie in bianco e nero tuttora inedite. Le foto, realizzate nel 1972, sono conservate nella collezione della Fototeca Carlo Scarpa del CISA Palladio. Le quaranta foto esposte sono articolate in quattro sezioni tematiche: ''Ritratti'', dove i protagonisti sono gli operai ripresi nei padiglioni e nei giardini della Biennale d'Arte di Venezia; ''Ombre'', che raccoglie le immagini del complesso monumentale Brion; ''Linee'', frazioni, quasi frammenti di architetture e, infine, ''Distanze'', paesaggi naturali o urbani.
Il lavoro di Berengo Gardin fissa quindi in immagini i momenti significativi delle opere scarpiane negli anni in cui l'architetto veneziano realizzo' i suoi piu' noti restauri e allestimenti in grandi musei come il Correr, la Querini Stampalia, le Gallerie dell'Accademia e la Biennale. Negli stessi anni inizio' anche la costruzione della Tomba Brion nel cimitero di San Vito di Altivole.
DOPO LA RIFORMA DELLA LEGGE FALLIMENTARE SI ALL'ISCRIZIONE ALL'ALBO DEI PROFESSIONISTI FALLITI
Il Consiglio Nazionale degli Ingegneri interviene, con propria circolare dopo avere acquisito il parere del Ministro della Giustizia (allegato anch'esso), sulla iscrizione all'albo dei professionisti dichiarati falliti.
Si tratta di questioni sollevate a seguito dell'entrata in vigore del recente Decreto Legislativo 9 gennaio 2006 n.5, recante "Riforma organica della disciplina delle procedure concorsuali a norma dell'articolo 1, comma 5, della legge 14 maggio 2005, n. 80".
Il Regio decreto 16 marzo 1942 n. 267 sulla "Disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dell'amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa" viene considerato abrogato per la parte relativa al precedente divieto di iscrizione all'albo dei professionisti dichiarati falliti.
La giurisprudenza, in passato, riteneva che "a seguito della perdita del godimento dei diritti civili (nel senso del 'pieno esercizio dei diritti civili'), l'ordine o il collegio professionale deve provvedere alla cancellazione dall'albo del professionista dichiarato fallito" (Cassazione civile, sez. un., 10 marzo 1992, n. 2856).
Circolare n. 012 - XVII� Sessione
Prot. CNI n. 2617/2006
Richiesta di parere sull'iscrizione all'albo dei professionisti dichiarati falliti. Risposta del Ministro della Giustizia
Si informano gli Ordini Provinciali che, su richiesta dello scrivente Consiglio, il Ministero della Giustizia ha reso parere positivo sulla iscrizione all'albo dei professionisti dichiarati falliti.
Il Ministero argomenta detta tesi sull'abrogazione dell'art. 50 del previgente r.d. 26.3.1942 (recante norme sul fallimento) da parte del nuovo assetto normativo determinato sulla materia dal d.lgs. 9.1.2006 n. 5, che sottoponeva il fallito ad una serie di limitazioni della capacit� civile, tale da far venir meno il pieno godimento dei diritti civili, presupposto sul quale si basava la denegata iscrizione all'albo.
(Roma, 26 luglio 2006)
Parere del 3 luglio 2006
Rif. Prot. CNI n. 2373 del 7 luglio 2006
Richiesta di parere sulla iscrizione all'albo dei professionisti dichiarati falliti
Con riferimento alla richiesta di parere di cui in oggetto, si evidenzia quanto segue.
Dall'art. 50 del previgente r.d. 16.3.1942 n. 267 discendeva l'incapacit� civile del soggetto dichiarato fallito, e la conseguente necessit� della sua cancellazione dall'albo professionale in cui fosse iscritto.
Tale norma � stata abrogata dall'art. 47 del d.lgs. 9.1.2006 n. 5, entrato immediatamente in vigore alla pubblicazione in gazzetta del decreto stesso, a mente dell'art. 153 del testo.
Ne deriva che, in base alla normativa attualmente vigente, � venuta meno, a parere di questa Direzione, la carenza di godimento dei diritti civili che era precedentemente alla base delle impossibilit� di iscriversi ed essere iscritto ad un albo professionale, salva diversa valutazione dei competenti organi giurisdizionali eventualmente investiti.
(Roma, 3 luglio 2006)
fonte: www.giurdanella.it
VERONAFIERE, ANIMA E UNICREDIT BANCA D'IMPRESA: LE COSTRUZIONI E IL LORO INDOTTO
Presso la sede Assimpredil Ance di Milano, il 15 Novembre 2006 dalle h 9.30 avr� luogo la tavola rotonda organizzata da Veronafiere, ANIMA - Ass. Naz. Industria Meccanica Varia ed Affine e UniCredit Banca d'Impresa.
L'iniziativa si propone di sviluppare e condividere un momento di approfondimento di particolare rilievo per il mondo delle costruzioni, nonch� di discussione di problemi e opportunit� specifici del settore e della filiera.
La tavola rotonda nasce dalla positiva esperienza di sinergia fra soggetti complementari quali Samoter, Salone Internazionale Triennale delle Macchine Movimento Terra, da Cantiere e per l'Edilizia, la pi� importante fiera di settore italiana e una delle manifestazioni patrocinate dal CECE (Comitato Europeo delle Associazioni dei Costruttori delle Macchine da Cantiere) a livello mondiale, le Associazioni di Categoria, col loro apporto di competenze e di rappresentativit� del mondo imprenditoriale, e UniCredit Banca d'Impresa, con la sua natura internazionale, che costituiscono l'aspetto pi� innovativo e la chiave di successo delle iniziative.
- la prima tavola rotonda � intitolata "Mercati internazionali, opportunit� e prospettive di un settore in crescita" e si focalizza sulle tematiche della Competitivit� delle imprese italiane nello scenario globale e sugli Appalti internazionali e MLA: quali opportunit� per le imprese italiane? - la seconda tavola rotonda "Lo scenario nazionale: prospettive e sviluppo del settore, luci ed ombre evidenzia invece il panorama italiano.
L'iniziativa si rivolge alle imprese italiane del settore delle costruzioni, alle istituzioni nazionali ed internazionali, alle associazioni imprenditoriali di categoria, nonch� alla stampa economica e di settore. Tel.: 045.829.82.42 - 82.85 - 82.90-83.78 Fax: 045.829.81.13
pressoffice@veronafiere.it Servi zio Stampa Veronafiere Press Office Samoter 2008
D.ssa Laura Pedrali
Tel. 030.3539159 Cell. 347.0400858
pedrali@soluzionegroup.com
GRANDE SUCCESSO DI ZERO EMISSION MILANO 2006
Si � conclusa Zero Emission Milano 2006, la rassegna dedicata alle energie del futuro al clima e all'ambiente.
Ecco i numeri che hanno caratterizzato l'edizione: 9.000 i visitatori che nelle quattro giornate di Zero Emission Milano hanno affollato le corsie del Datchforum di Assago dove su oltre 5.000 mq. di area espositiva, 130 espositori provenienti da 15 Paesi del mondo hanno proposto le soluzioni migliori per il risparmio energetico in ambito domestico, fotovoltaico, solare termico, geotermia, biomassa e legno, cogenerazione e teleriscaldamento, isolamento termico e acustico e molto altro ancora.
Bilancio positivo anche dal punto di vista della partecipazione alle conferenze che hanno caratterizzato le prime tre giornate della manifestazione.
Oltre 3000 persone hanno preso parte alle 14 sessioni convegnistiche dove, grazie all'intervento di 70 relatori, sono stati affrontati argomenti legati a Conto Energia, integrazione del fotovoltaico in architettura, efficienza e risparmio energetico, prospettive del solare in Italia, opportunit� del fotovoltaico, integrazione con altre fonti rinnovabili e aspetti critici della crescita del mercato FV.
Il progetto Zero Emission vi aspetta nel 2007 con importantissime novit�:
- ad Assago, Milano, 12-14 Ottobre 2007:
Casa Energia Expo, 2� Salone della casa che produce e risparmia energia.
Casa Sana & Legno Expo, 2� Salone della casa naturale, della bioedilizia e del legno
Energy Market, 3� Salone dell'energia per le aziende e i privati, pulita e da fonti rinovabili.
Casa Sicura Expo, 1� Salone della domotica e della sicurezza
Nuova Fiera di Roma 11-15 Novembre 2007,
nel contesto della 20 edizione del WEC -World Energy Congress -, si terranno i Saloni
Pvtech Expo, 4� Salone Int. per l'industria fotovoltaica
CO2 Expo, 3� Salone Int. del mercato dei crediti di carbonio
Hydrogen Show, 6� Salone Int. dell'idrogeno e delle celle a combustibile.
Clima Expo, 2� Salone Int. su cambiamenti climatici, prevenzione, risk e disaster management.
Zero Emission comprende un nuovo progetto che � venuto da poco alla luce: CASAENERGIA.TV, la prima televisione-internet dedicata alla casa naturale che risparmia e produce energia, alle energie rinnovabili e ai cambiamenti climatici.
CASAENERGIA.TV � una televisione-sito di servizio dedicata a tutti coloro che intendono avvicinarsi al mondo delle rinnovabili e desiderano scoprire come applicare le tecnologie relative a energia solare, geotermia, biomassa, mini eolico ecc. in ambito domestico, oppure come costruirsi una casa secondo i criteri della bioedilizia.
Con CASANERGIA.TV Artenergy amplia la sua gi� vasta offerta nel settore delle energie rinnovabili, sfruttando le potenzialit� di internet mettendo a disposizione degli utenti un servizio a 360�, che va ad integrarsi sinergicamente alle riviste Casa Energia, FV Fotovoltaici, Wind Energy e Clima e agli eventi organizzati a Roma e a Milano.
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