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Timestamp: 2019-04-26 04:03:42+00:00
Document Index: 161227837

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art.13', 'art.31', 'art. 9', 'art. 87', 'art. 2', 'art. 13', 'art. 10', 'art.3', 'art.13']

Comune di Albera Ligure Provincia di Alessandria REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA - PDF
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1 Comune di Albera Ligure Provincia di Alessandria REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA APPROVATO CON DELIBERAZIONE C.C. n. del
2 I N D I C E Art. 1 Oggetto Pag. 3 Art. 2 Aliquote e detrazioni per l abitazione principale Pag. 3 Art. 3 - Abitazione principale, pertinenze e u. i. assimilate all abitazione principale Pag. 3 Art. 4 - Agevolazioni Pag. 4 Art. 5 Esenzioni Pag. 4 Art. 6 - Determinazione dei valori venali per le aree fabbricabili Pag. 5 Art. 7 Fabbricato parzialmente costruito Pag. 5 Art. 8 - Gestione dell imposta Pag. 5 Art. 9 Versamenti Pag. 5 Art. 10 Interessi per la riscossione e i rimborsi Pag. 6 Art Importi minimi Pag.6 Art. 12 Rimborsi e compensazione Pag.6 Art. 13 Attività di accertamento Pag. 7 Art Dilazione del pagamento degli avvisi di accertamento Pag. 7 Art. 15 Sanzioni Pag. 7 Art. 16 Disposizioni fianli ed efficacia Pag. 8 2
3 Art. 1 Oggetto 1. Il presente Regolamento, adottato nell'ambito della potestà prevista dall articolo 52 del D.Lgs. del 15 dicembre 1997, n. 446, disciplina l applicazione dell imposta municipale propria di cui agli articoli 8 e 9 del Decreto Legislativo 14 marzo 2011 n.23 e dell articolo 13 del D.L. 6 dicembre 2011, n. 201, convertito con modificazioni con la legge 22 dicembre 2011, n Per quanto non previsto dal presente regolamento si applicano le disposizioni di legge vigenti. Art. 2 Aliquote e detrazione per l abitazione principale 1. L aliquota base è stabilita allo 0,76%. L aliquota ridotta per l abitazione principale e le relative pertinenze è stabilita allo 0,4%. Sono esenti dall applicazione dell aliquota ridotta i fabbricati rurali a uso strumentale ubicati nel Comune di ALBERA LIGURE, classificato montano di cui all'elenco dei Comuni predisposto dall'istat (art. 9, comma 8, D.Lgs. 14 marzo 2011, n. 23). 2. La detrazione per abitazione principale è stabilita in 200 euro. Per gli anni 2012 e 2013, la detrazione prevista dal primo periodo è maggiorata di euro 50 per ciascun figlio di età non superiore a ventisei anni, purché dimorante abitualmente e residente anagraficamente nell'unità immobiliare adibita ad abitazione principale. L importo complessivo della detrazione e della maggiorazione non può essere superiore a 600 euro. Art. 3 Abitazione principale, pertinenze e unità immobiliari assimilate all abitazione principale. 1. Per abitazione principale si intende l'immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni previste per l abitazione principale e per le relative pertinenze, in relazione al nucleo familiare, si applicano ad un solo immobile. 2. Per pertinenze dell'abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un'unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all'unità ad uso abitativo. 3. Si considera direttamente adibita ad abitazione principale, con conseguente applicazione dell aliquota ridotta e della detrazione, l unità immobiliare posseduta, a titolo di proprietà o di usufrutto da: a) anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari, a seguito di ricovero permanente. L unità immobiliare al momento del ricovero doveva essere l abitazione principale del proprietario o usufruttario e per il periodo del ricovero non deve risultare locata. c) cittadini italiani residenti all estero, a condizione che l unità immobiliare non risulti locata. L aliquota ridotta e la detrazione per abitazione principale si applicano anche alle unità immobiliari: appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari; regolarmente assegnate dagli enti di edilizia residenziale pubblica. 3
4 Art. 4 - Agevolazioni 1. La base imponibile è ridotta del 50% ai sensi dell art.13, comma 9 del D.L. 6 dicembre 2011, n.201, convertito in L. 22 dicembre 2011, n.214 : a) per i fabbricati di interesse storico o artistico di cui all'articolo 10 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42; b) per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, limitatamente per il periodo dell anno durante il quale sussistono dette condizioni. L inagibilità o inabitabilità è accertata dall ufficio tecnico comunale con perizia a carico del proprietario, che allega idonea documentazione alla dichiarazione. In alternativa il contribuente ha facoltà di presentare una dichiarazione sostitutiva ai sensi del D.P.R. n. 445/00. Al fine del riconoscimento della inagibilità o inabitabilità di un immobile, il grado di fatiscenza non deve essere superabile con interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria ma esclusivamente con interventi di ristrutturazione edilizia, restauro/risanamento conservativo o di ristrutturazione urbanistica previsti dalla L. n.457/78 art.31, comma 1, lettere c), d) ed e). Sono considerati inagibili o inabitabili quei fabbricati oggettivamente non idonei all uso a cui sono destinati, per ragioni di pericolo all integrità fisica o alla salute della persona (edifici con lesioni strutturali a solai tetti, muri perimetrali; edifici per i quali è stata emessa ordinanza di demolizione e pristino). Art. 5 - Esenzioni 1. Al fine dell applicazione dell esenzione dall imposta, ai sensi del disposto di cui all articolo 9, comma 8 del D: Lgs n.23 del 2011, richiamato dall articolo 13,comma1, del D.L. n.201 del 2011 si recepisce la disposizione anche per i seguenti immobili: a) terreni agricoli o non edificabili ubicati nel comune di ALBERA LIGURE, anche non coltivati e anche se non posseduti da imprenditori agricoli o coltivatori, in quanto ricadenti in aree montane delimitate ai sensi dell'articolo 15 della legge 27 dicembre 1977, n. 984, in base all elenco allegato alla Circolare n. 9 del 14 giugno b) fabbricati rurali ad uso strumentale di cui all art. 9, comma 3-bis, del decreto-legge 30 dicembre 1993, n. 557, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 1994, n.133, in quanto ubicati sul territorio del comune di ALBERA LIGURE, classificato montano di cui all elenco dei comuni italiani predisposto dall Istituto nazionale di statistica (Istat). c) immobili utilizzati dai soggetti di cui all'art. 87, comma 1, lettera c), del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con D.P.R. n. 917/86 e posseduti, a titolo di proprietà o di altro diritto reale di godimento o in qualità di locatario finanziario, da Enti non commerciali. In caso di un'utilizzazione mista, l'esenzione di cui al comma precedente si applica solo alla frazione di unità nella quale si svolge l'attività di natura non commerciale, se identificabile attraverso l'individuazione degli immobili o porzioni di immobili adibiti esclusivamente a tale attività. Alla restante parte dell'unità immobiliare, in quanto dotata di autonomia funzionale e reddituale permanente, si applicano le disposizioni dei commi 41, 42 e 44 dell'art. 2 del D.L. n. 262/06, convertito, con modificazioni, dalla L. n. 286/06. Le rendite catastali dichiarate o attribuite in base al periodo precedente producono effetto fiscale a partire dal 1º gennaio Nel caso in cui non sia possibile procedere ai sensi del precedente periodo, a partire dal 1º gennaio 2013, l'esenzione si applica in proporzione all'utilizzazione non commerciale dell'immobile quale risulta da apposita dichiarazione. 4
5 L esenzione di cui alla lettera c) è estesa, per la sola quota di tributo di competenza del Comune, agli enti ONLUS in possesso dei requisiti di cui al comma 1, regolarmente registrati all'anagrafe istituita presso il Ministero delle Finanze. Art. 6 - Determinazione dei valori venali per le aree fabbricabili 1. Al fine di semplificare gli adempimenti a carico dei contribuenti e per orientare l attività di controllo dell ufficio, con delibera di Giunta Comunale possono essere resi disponibili per zone omogenee, i valori medi venali in comune commercio delle aree fabbricabili site nel territorio del comune. 2. I valori di cui al precedente comma 1 potranno essere aggiornati periodicamente con apposita deliberazione da adottare entro il termine previsto per l approvazione del bilancio di previsione dell esercizio di riferimento. In assenza di modifiche si intendono confermati i valori stabiliti per l anno precedente. Per l anno 2012 si riconfermano i valori determinati con Delibera di Giunta Municipale n.15 del 17/05/2012, esecutiva. Art. 7 - Fabbricato parzialmente costruito 1. In caso di fabbricato in corso di costruzione, del quale una parte sia stata ultimata, quest'ultima è assoggettata all'imposta quale fabbricato a decorrere dalla data di utilizzo. Conseguentemente, la superficie dell'area sulla quale è in corso la restante costruzione, ai fini impositivi, è ridotta in base allo stesso rapporto esistente tra la volumetria complessiva del fabbricato risultante dal progetto approvato e la volumetria della parte già costruita ed autonomamente assoggettata ad imposizione come fabbricato. 2. Il medesimo criterio previsto al comma 1 si applica anche nel caso di interventi di recupero su porzioni di fabbricati già esistenti. Art. 8 Gestione dell imposta 1. Le attività di liquidazione, accertamento e riscossione dell Imposta Municipale Propria sono effettuate direttamente dal Comune. I versamenti sono effettuati secondo le modalità previste dall art. 13, comma 12, del D.L. 201/ Per l'accertamento, la riscossione coattiva, i rimborsi, le sanzioni, gli interessi ed il contenzioso si applicano gli articoli 10, comma 6, 11, commi 3, 4 e 5, 12, 14 e 15 del D.Lgs. n. 5040/92 e l'articolo 1, commi da 161 a 170, della L. n. 296/06. Art. 9 Versamenti 1. Si considerano regolari i versamenti effettuati da un contitolare anche per conto dell'altro, purché la somma versata corrisponda alla totalità dell'imposta dovuta relativamente all'immobile posseduto. 5
6 Gli effetti di cui al punto precedente, si verificano solo qualora il contitolare che ha effettuato il versamento esprima in forma scritta il proprio consenso e la rinuncia al rimborso da parte del Comune. Nel caso in cui i versamenti effettuati dal contitolare per conto dell'altro non corrispondano alla totalità dell'imposta dovuta, vengono ritenuti validi qualora il contitolare che ha effettuato il versamento esprima in forma scritta il proprio consenso e la rinuncia al rimborso da parte del Comune e l'altro contitolare provveda a versare la differenza di imposta dovuta con le relative sanzioni ed interessi. 2. Si considerano validi i versamenti effettuati dagli eredi a nome del deceduto per le due rate di pagamento di imposta effettuate successivamente al decesso. Il versamento della prima rata scadente dopo il decesso si considera nei termini se effettuata entro sei mesi dal decesso. Nel caso in cui i versamenti effettuati dall'erede a nome del deceduto non corrispondano alla totalità dell'imposta dovuta, vengono ritenuti validi qualora l'erede provveda a versare la differenza di imposta dovuta con le relative sanzioni ed interessi. Art Interessi per la riscossione e per i rimborsi 1. Gli interessi dovuti per l imposta, sia per la riscossione che per il rimborso, sono calcolati al tasso legale vigente. 2. Gli interessi sono calcolati con maturazione giorno per giorno con decorrenza dal giorno in cui sono divenuti esigibili. Nella stessa misura spettano gli interessi al contribuente per le somme ad esso dovute a decorrere dalla data dell eseguito versamento. Art. 11 Importi minimi 1. L importo minimo sino a concorrenza del quale non sono effettuati versamenti e rimborsi è di euro 12,00. Tale importo si intende riferito all imposta complessivamente dovuta per l anno e non alle singole rate di acconto e di saldo. Art. 12 Rimborsi e compensazione 1. Il contribuente può richiedere al Comune al quale è stata versata l'imposta il rimborso delle somme versate e non dovute, entro cinque anni dalla data dell avvenuto versamento o da quella in cui si è determinato in maniera definitiva il diritto al rimborso. 2. Sulle somme da rimborsare è corrisposto l'interesse nella misura e con le modalità stabilite dall art. 10, comma 1. Non si dà luogo al rimborso di importi uguali o inferiori all importo stabilito dall art Le somme da rimborsare possono, su richiesta del contribuente formulata nell istanza di rimborso, essere compensate con gli importi dovuti dal contribuente al comune stesso a titolo di imposta municipale propria o con altro debito tributario comunale. Nel caso in cui il credito di imposta non copra totalmente il debito e lo stesso sia conseguente ad avviso di accertamento, la compensazione si ritiene valida solo qualora il debitore provveda a versare la differenza ancora dovuta di quanto richiesto con l'avviso di accertamento. 6
7 Art Attività di accertamento 2. Ai sensi dell art.3, comma 10, del D.L. n.16/2012, a decorrere dal 1 luglio 2012, non si procede all accertamento, all iscrizione a ruolo e alla riscossione del tributo, qualora l ammontare dovuto, comprensivo di sanzioni amministrative e interessi, non superi, per ciascun credito, l importo di euro 30, con riferimento ad ogni periodo d imposta. Tale disposizione non si applica qualora il credito derivi da ripetuta violazione degli obblighi di versamento relativi ad un medesimo tributo. 2. Con delibera della giunta comunale è designato un funzionario cui sono conferiti le funzioni e i poteri per l'esercizio di ogni attività organizzativa e gestionale dell'imposta; il predetto funzionario sottoscrive anche le richieste, gli avvisi e i provvedimenti e dispone i rimborsi, rappresenta il Comune davanti alle Commissioni tributarie. Art Dilazione del pagamento degli avvisi di accertamento 1. Il Comune, su richiesta del contribuente, può concedere, nelle ipotesi di temporanea situazione di obiettiva difficoltà dello stesso, la ripartizione del pagamento delle somme risultanti da avvisi di accertamento fino ad un massimo di ventiquattro rate mensili ovvero la sospensione del pagamento degli avvisi fino a sei mesi e, successivamente, la ripartizione del pagamento fino ad un massimo di diciotto rate mensili. Se l'importo complessivamente dovuto dal contribuente è superiore a euro ,00 il riconoscimento di tali benefici è subordinato alla presentazione di idonea garanzia mediante polizza fideiussoria o fideiussione bancaria, che deve essere accettata dal Comune. 2. La sospensione e la rateizzazione dei pagamenti non comporta l applicazione della maggiorazione degli interessi. Il provvedimento di rateizzazione o di sospensione è emanato dal funzionario responsabile del tributo. 3. La richiesta di rateizzazione deve essere presentata, a pena di decadenza, prima della scadenza del termine di versamento degli avvisi e dovrà essere motivata in ordine alla sussistenza della temporanea difficoltà. In ogni caso, alla richiesta di rateizzazione dovranno essere allegati, a pena di decadenza ed al fine di verificare la temporanea situazione di difficoltà, l ultimo estratto conto disponibile e l estratto conto dell anno precedente a quello della richiesta, relativi ai conti correnti bancari, postali o di deposito. 4. In caso di mancato pagamento di una rata: a) il debitore decade automaticamente dal beneficio della rateazione; b) l'intero importo ancora dovuto è immediatamente ed automaticamente riscuotibile in un'unica soluzione; c) l'importo non può più essere rateizzato. Art. 15 Sanzioni 1. Per l'omessa presentazione della dichiarazione si applica la sanzione amministrativa dal cento al duecento per cento del tributo dovuto, con un minimo di euro cinquantuno/ Se la dichiarazione è infedele si applica la sanzione amministrativa dal cinquanta al cento per cento della maggiore imposta dovuta. 7
8 3. Se l'omissione o l'errore attengono ad elementi non incidenti sull'ammontare dell'imposta, si applica la sanzione amministrativa da euro cinquantuno/00 a euro duecentocinquantottomila/00. La stessa sanzione si applica per le violazioni concernenti la mancata esibizione o trasmissione di atti e documenti, ovvero per la mancata restituzione di questionari nei sessanta giorni dalla richiesta o per la loro mancata compilazione o compilazione incompleta o infedele. 4. Nel caso di omesso, tardivo o insufficiente versamento si applica la sanzione del 30% di cui all articolo 13 del D.Lgs. n.471/97. Qualora il ritardo non sia superiore a 15 giorni la sanzione è ridotta anche d ufficio nella misura del 2% per ogni giorno di ritardo. 4. Le sanzioni indicate nei commi 1 e 2 sono ridotte alla misura stabilita dagli articoli 16 e 17 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472 se, entro il termine per ricorrere alle commissioni tributarie, interviene adesione del contribuente con il pagamento del tributo, se dovuto, e della sanzione. 5. In caso di ritardo del versamento e nei casi in cui documenti utilizzati per i versamenti non contengano gli elementi necessari per l identificazione del soggetto che li esegue e per l imputazione della somma versata, si applicano le sanzioni previste, dall art.13 e dall articolo 15 del D.Lgs. 18 dicembre 1997, n.471 Art. 16 Disposizioni fianli ed efficacia 1. Le norme del presente regolamento si applicano in luogo di qualsiasi altra disposizione regolamentare con esse in contrasto. 2. Il presente regolamento entra in vigore il 1 gennaio