Source: https://news.ilcaso.it/news_4869/21-06-18/La_tenuit%E0_del_fatto_non_esclude_la_responsabilit%E0_della_persona_giuridica_ai_sensi_del_D_Lgs_231_del_2001
Timestamp: 2019-10-20 00:33:16+00:00
Document Index: 93388846

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La sentenza di applicazione della causa di non punibilità ex art. 131 bis, cod. pen. esprime un'affermazione di responsabilità e non può assimilarsi ad una sentenza di assoluzione, ma lascia intatto il reato nella sua esistenza.
Ciò nonostante, non ne consegue automaticamente una diretta incidenza nel giudizio relativo alla responsabilità della persona giuridica ai sensi del Decreto Legislativo n. 231/2001, perché l'art. 651 bis, codice di procedura penale limita l'effetto della decisione al giudizio civile o amministrativo di danno.
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Principio: In tema di responsabilità degli enti, in presenza di una sentenza di applicazione della particolare tenuità del fatto, nei confronti della persona fisica responsabile della commissione del reato, il giudice deve procedere all'accertamento autonomo della responsabilità amministrativa della persona giuridica nel cui interesse e nel cui vantaggio il reato fu commesso; accertamento di responsabilità che non può prescindere da una opportuna verifica della sussistenza in concreto del fatto reato, in quanto l'applicazione dell'art. 131 bis, cod. pen. non esclude la responsabilità dell'ente, in via astratta, ma la stessa deve essere accertata effettivamente in concreto; non potendosi utilizzare, allo scopo, automaticamente la decisione di applicazione della particolare tenuità del fatto, emessa nei confronti della persona fisica.
Il problema posto dal ricorso della Procura Generale riguarda una questione di puro diritto, ovvero la responsabilità dell'ente, ai sensi del Decreto Legislativo n. 231/2001, nelle ipotesi di applicazione della particolare tenuità del fatto nei confronti dell'imputato, problema che non trova un'esplicita regolamentazione normativa.
L'art. 8, D. Lgs. 231/2001 non prevede l'applicazione dell'art. 131 bis del codice penale (non punibilità per particolare tenuità del fatto) poiché la relativa disciplina è intervenuta dopo. Le soluzioni al problema sono due: ritenere l'esclusione della responsabilità dell'ente, a titolo di illecito amministrativo derivante da reato, poiché l'art. 8 citato non ricomprende espressamente le cause di non punibilità tra le ipotesi che lascerebbero sussistere la responsabilità dell'ente (così la decisione impugnata); oppure ritenere irragionevole una responsabilità dell'ente nelle ipotesi di estinzione del reato, e non anche nelle ipotesi di reato accertato ma non punibile.
La Suprema Corte ricorda che la sentenza di applicazione della causa di non punibilità ex art. 131 bis, cod. pen. pur producendo effetti sotto il profilo sanzionatorio (non punibilità) non coinvolge il reato. La decisione infatti esprime un'affermazione di responsabilità, pur senza una condanna, e pertanto non può assimilarsi ad una sentenza di assoluzione, ma lascia intatto il reato nella sua esistenza, sia storica e sia giuridica (cd. cripto condanna).
Ciò nonostante, non ne consegue automaticamente una diretta incidenza (giudicato) della sentenza di applicazione dell'art. 131 bis, cod. pen. nel giudizio relativo alla responsabilità della persona giuridica. Infatti l'art. 651 bis, cod. proc. pen. limita l'effetto della decisione al giudizio civile o amministrativo di danno. L'interprete non può estendere l'effetto di giudicato se non previsto espressamente dalla legge, perché si violerebbe il diritto di difesa della persona giuridica in modo irrimediabile.
Art. 651-bis - Efficacia della sentenza di proscioglimento per particolare tenuità del fatto nel giudizio civile o amministrativo di danno
1. La sentenza penale irrevocabile di proscioglimento pronunciata per particolare tenuità del fatto in seguito a dibattimento ha efficacia di giudicato quanto all'accertamento della sussistenza del fatto, della sua illiceità penale e all'affermazione che l'imputato lo ha commesso, nel giudizio civile o amministrativo per le restituzioni e il risarcimento del danno promosso nei confronti del prosciolto e del responsabile civile che sia stato citato ovvero sia intervenuto nel processo penale.
2. La stessa efficacia ha la sentenza irrevocabile di proscioglimento pronunciata per particolare tenuità del fatto a norma dell'articolo 442, salvo che vi si opponga la parte civile che non abbia accettato il rito abbreviato.
Art. 8 - Autonomia delle responsabilità dell'ente
Art. 66 - Sentenza di esclusione della responsabilità dell'ente
Permalink al Testo Integrale: http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2001-06-08;231!vig=