Source: http://www.umbrialex.it/wUmbria1996/LeggeRegionale1996-26.htm
Timestamp: 2017-11-23 07:39:42+00:00
Document Index: 42557720

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 12', 'art. 2', 'art. 53', 'art. 22', 'art. 3', 'art. 21']

L.R. 5 novembre 1996, n. 26 (1).
Artt. 27 e 53, quinto comma, della L.R. 3 maggio 1978, n. 23, legge di contabilità, come modificata con L.R. 19 luglio 1979, n. 35 - Assestamento del bilancio di previsione dell'esercizio finanziario 1996 e reiscrizione di somme stanziate a fronte di entrate a destinazione vincolata non utilizzate entro l'esercizio 1995 (2).
(1) Pubblicata nel B.U. Umbria 6 novembre 1996, n. 49, supplemento straordinario.
1. Ai sensi dell'art. 11, ultimo comma, della legge regionale 3 maggio 1978, n. 23, legge di contabilità, è accertato in lire 121.402.814.015 il saldo finanziario negativo consolidato alla chiusura dell'esercizio 1995. Alla sua copertura si provvede con la presente legge.
1. Per far fronte al disavanzo finanziario di cui al precedente articolo - determinato dalla mancata stipulazione di mutui autorizzati con l'art. 12 della legge regionale 3 aprile 1995, n. 21 e con l'art. 2 della legge regionale 5 dicembre 1995, n. 46 - la Giunta regionale è autorizzata ad assumere in relazione all'effettivo fabbisogno di cassa, uno o più mutui fino all'importo complessivo di lire 121.402.814.015 per una durata massima di anni 20 a decorrere dal 1996 e con onere massimo di ammortamento di lire 1.500.000.000 per l'anno 1996 e di L. 16.000.000.000 dal 1997 in poi.
2. Al conseguente onere di ammortamento si farà fronte con quota degli stanziamenti previsti ai capp. 6080 e 9790, programma 7.03.2.06 del bilancio pluriennale 1996/1998, del bilancio 1996 e successivi.
1. L'ammontare dei fondi da reiscrivere nella parte spesa del bilancio regionale per l'anno 1996 in relazione a stanziamenti di precedenti esercizi, finanziati con entrate a destinazione vincolata e non utilizzati entro il termine dell'esercizio 1995, a norma dell'art. 53, comma 5, della legge regionale 3 maggio 1978, n. 23, legge di contabilità, e successive modificazioni ed integrazioni, è accertato in lire 565.543.518.937 (Tab. C).
1. Per gli effetti di cui all'art. 22, comma 3, della legge regionale 3 maggio 1978, n. 23, legge di contabilità, è approvata la Tabella D) allegata alla presente legge, contenente l'elenco delle somme cancellate per perenzione amministrativa in sede di accertamento dei residui passivi degli anni 1995 e precedenti, escluse quelle riassegnate alla competenza dell'esercizio 1996 e di cui al precedente art. 3.
1. Al bilancio di previsione dell'esercizio finanziario 1996 e al bilancio pluriennale 1996/1998 sono apportate le variazioni indicate alle Tab. A) e B) allegate alla presente legge.
1. In deroga al disposto di cui all'art. 21 della legge regionale 10 aprile 1986, n. 14, l'Ente regionale di gestione dei servizi per il diritto allo studio universitario (E.R.S.U.) è autorizzato a trattenere e destinare per le esigenze del proprio bilancio dell'esercizio 1996 la quota di lire 162.000.000 dell'avanzo di amministrazione dell'esercizio 1995.
(3) Si omettono le tabelle contenente gli assestamenti al bilancio di previsione per il 1996 e al bilancio pluriennale 1996-1998, approvati con L.R. 13 maggio 1996, n. 10.