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Timestamp: 2018-07-22 01:26:54+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 83', 'art. 109', 'art. 36', 'sentenza ', 'art. 88', 'art. 2', 'art. 26']

Le novità fiscali del 17 maggio 2007 | Commercialista Telematico
Le novità fiscali del 17 maggio 2007
1) DISPONIBILE DAL 16/5/2007 IL SOFTWARE PER LA GESTIONE DEI RICAVI O COMPENSI DA PARAMETRI – ANNO 2007<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" />
Il prodotto Parametri 2007, disponibile dal 16.05.2007 sul sito dell’Agenzia delle Entrate, consente di determinare i ricavi o compensi realizzabili da parte dei contribuenti esercenti attività d’impresa o arti e professioni per le quali non risultano approvati gli studi di settore, o, anche se approvati, operano condizioni di inapplicabilità non estensibili ai parametri.
(Agenzia delle Entrate, comunicato del 16 maggio 2007)
2) REDDITO D’IMPRESA E OPERAZIONE DI CARTOLARIZZAZIONE: RIPRISTINO DEI CREDITI CEDUTI IN IPOTESI DI ADOZIONE DELLO IAS 39
E’ fiscalmente irrilevante il ripristino di crediti, in conseguenza del mancato trasferimento di rischi e benefici.
L’Agenzia delle Entrate ha precisato il corretto trattamento fiscale, ai sensi dell’art. 83 del D.P.R. n. 917/1986, da applicare ai crediti ceduti – a seguito di un’operazione di cartolarizzazione attuata da una banca – e successivamente ripristinati in bilancio alla stregua di quanto disposto dal principio contabile internazionale IAS 39.
La vicenda ha riguardato un’operazione di cartolarizzazione, c.d. multioriginator, con la quale una banca (congiuntamente ad altre due banche controllate) ha ceduto, con la formula pro soluto, un portafoglio crediti costituito da mutui ipotecari residenziali. L’Agenzia ha chiarito che, nella determinazione del reddito d’impresa, al ripristino dei crediti in bilancio, operato dalla banca, non consegue alcun riflesso fiscale, posto che da un punto di vista tributario questa non è titolare dei crediti iscritti.
L’irrilevanza delle poste iscritte in bilancio, conseguenti al ripristino dei crediti nello stesso, potrà essere ottenuta mediante l’effettuazione delle opportune variazioni in aumento e diminuzione in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi.
Infatti l’art. 109, comma 2, del D.P.R. n. 917/18986 pone un principio di carattere generale secondo cui, ai fini fiscali, assume rilievo la titolarità giuridica all’esercizio del diritto di credito. Ne consegue che, in caso di cessione di crediti, per la determinazione del periodo di competenza si deve avere riguardo al criterio formalistico della stipula del contratto di cessione, mediante il quale si trasferisce la titolarità del diritto di credito.
(Agenzia delle Entrate, Risoluzione n. 100/E del 16 maggio 2007
3) IVA – REGIME DEL MARGINE: VERIFICA DELLE CONDIZIONI CHE NE LEGITTIMANO L’APPLICAZIONE
L’art. 36, D.L. n. 41/1995, operando una presunzione in forza della quale sono parificati agli acquisti da privati quelli relativi a beni ceduti da operatori che, a loro volta, abbiano assoggettato l’operazione al regime del margine, esclude la necessità di una verifica – da parte dell’acquirente – delle condizioni legittimanti l’utilizzo dell’agevolazione.
(Commissione tributaria regionale Molise, Sentenza, Sez. I, 26/02/2007, n. 35)
4) FIDEIUSSIONI PRESTATE DA PIÙ PERSONE A GARANZIA DELLO STESSO DEBITO: SCONTANO UNA SOLA IMPOSTA PROPORZIONALE DI REGISTRO ANCHE SE ASSUNTE NON CONTESTUALMENTE E SENZA COMUNE INTENZIONE
In mancanza di patti che escludano o limitino l’applicazione del regime di solidarietà ad una o più delle fideiussioni prestate, trova applicazione lo speciale regime agevolato (in virtù del quale le fideiussioni prestate da più soggetti a favore del medesimo creditore, scontano una sola imposta proporzionale di registro), la cui ragione risiede soltanto sullo speciale regime civilistico del collegamento tra negozi di prestazione di garanzia, anche distinti, non contestuali e posti in essere con soggetti inconsapevoli dell’esistenza di altre garanzie prestate da altri, e il debito garantito.
(Cassazione civile Sentenza, Sez. trib., 07/05/2007, n. 10347)
5) TFR E CREDITI DI LAVORO: AGGIORNATI AD APRILE 2007
Con il comunicato del 16 maggio 2007, l’ISTAT ha reso noto l’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, con una variazione del +0,2 rispetto al mese di marzo 2007. Pertanto, sono stati rielaborati i coefficienti validi per il mese di aprile 2007 del trattamento di fine rapporto e dei crediti di lavoro.
(Comunicato ISTAT 16/05/2007)
6) RIMBORSI IVA AUTO: E’ PRONTA LA MODALITA’ DI RICHIESTA SEMPLIFICATA.
COLORO CHE VOGLIONE EVITARE I CONTROLLI PER LE ISTANZE PRESENTATE, BASTA CHE INDICHINO UNA MAGGIORE IMPOSTA PARI ALMENO AL 10%
Per i rimborsi Iva auto relativi alla sentenza Ue arriva la modalità di richiesta semplificata.
I contribuenti potranno evitare di compilare il modello analitico limitandosi ad indicare in un apposito riquadro la cifra totale dell’Iva detraibile, il ricalcalo delle imposte dirette a seguito della detrazione Iva e il rimborso spettante.
E se intendono evitare che sulla propria istanza si concentri il controllo degli uffici devono indicare una maggiore imposta ai fini delle imposte dirette da compensare con la detrazione Iva non inferiore al 10%.
L’Agenzia delle Entrate in una circolare firmata il 16 maggio 2007 dal direttore Massimo Romano ha meglio disciplinato le regole per ottenere il rimborso in maniera semplice e senza ricorrere a calcoli analitici complessi.
La circolare ha completato il quadro e integrato il provvedimento emanato il 22 febbraio 2007 nel quale sono state individuate le percentuali forfetarie di Iva detraibile nella misura del 35% per l’agricoltura e pesca, del 40% per gli altri settori di attività e del 50% per l’acquisto di autoveicoli con propulsori non a combustione interna.
Naturalmente, i contribuenti che non intendono avvalersi delle percentuali forfetarie di detraibilità possono presentare l’istanza di rimborso indicando in modo analitico e documentato le somme spettanti.
Poiché il rimborso può essere relativo a più anni, i contribuenti che si avvalgono della modalità analitica devono utilizzarla per tutti gli anni e non possono fare ricorso a quella forfetaria neanche per singole annualità.
La circolare si è poi soffermata anche sui contribuenti che hanno rivenduto entro il 13 settembre 2006 il veicolo per il quale si chiede il rimborso Iva.
Anche in questo caso con la richiesta semplificata é sufficiente abbattere l’Iva spettante della maggiore imposta derivante dalla rivendita.
In virtù delle particolari modalità di rideterminazione delle imposte sul reddito e dell’IRAP, attraverso la compilazione del modello di richiesta di rimborso, resta escluso l’obbligo di modificare le dichiarazioni dei redditi già presentate.
Inoltre, il rimborso dell’IVA non dà luogo alla realizzazione di sopravvenienze attive imponibili, non ricorrendo i presupposti applicativi dell’art. 88 del Tuir.
Per l’anno d’imposta 2006, non essendo state ancora presentate le dichiarazioni dei redditi e dell’IRAP, fatta eccezione per i contribuenti con periodi d’imposta non coincidenti con l’anno solare, non occorre tenere conto degli effetti reddituali ai fini della richiesta del rimborso.
La sezione Redditi/IRAP 2006 del quadro AR riepilogo é riservata, pertanto, ai contribuenti con periodo d’imposta chiuso nel corso 2006 che abbiano già presentato le relative dichiarazioni computando come maggiore costo la percentuale di IVA indetraibile chiesta a rimborso.
Lart. 2, comma 71, del D.L. n. 262/2006, convertito dalla Legge n. 286/2006, già per l’anno d’imposta 2006, ha limitato la deducibilità delle spese relative ai mezzi di trasporto, consentendole nella misura del 30% dei costi determinati sulla base delle Tabelle ACI, relativamente alla percorrenza convenzionale di 15.000 chilometri, per i veicoli concessi in uso promiscuo ai dipendenti, e nella misura del 25% del costo, in caso di esercizio di arti o
Indicazione semplificata dei dati nel modello di richiesta di rimborso
A causa della complessità degli elementi da considerare ai fini della determinazione dell’ammontare dell’imposta effettivamente spettante, il DPCM del 5 aprile 2007 ha prorogato al 20 settembre 2007 il termine ultimo di presentazione del modello, in precedenza fissato al 15 aprile 2007.
Imposte sul reddito e IRAP
I contribuenti per i quali risulta particolarmente difficoltosa la indicazione analitica (nei diversi campi) dei dati relativi alle imposte dirette, possono omettere di compilare la sezione “Redditi/Irap” presente nel quadro AR Riepilogo.
In tal caso, gli importi che, per effetto della maggiore IVA detratta, sono dovuti a titolo di maggiori imposte sul reddito, comprese le addizionali comunali e regionali, e di IRAP, saranno indicati nel solo rigo AR42 (Totale maggiori imposte redditi/IRAP).
Rivendita dei veicoli per i quali si chiede il rimborso della maggior IVA detraibile
In caso di rivendita entro il 13 settembre 2006 dei veicoli cui si riferisce la maggiore detrazione dell’IVA chiesta a rimborso, per corrispondere ad analoghe richieste di semplificazione nella esposizione dei dati relativi all’IVA dovuta per effetto della variazioni in aumento della base imponibile, i contribuenti interessati potranno non compilare i righi AR2, AR12, AR22 e AR32 del quadro AR Riepilogo.
La maggiore imposta derivante dalla rivendita và direttamente a decurtare l’ammontare indicato nel rigo AR41 “Totale IVA spettante” del medesimo quadro, senza necessità di effettuare le variazioni in aumento ai sensi dell’art. 26 del DPR n. 633/1972.
In tal caso, l’ammontare indicato nel rigo AR41 và abbattuto di un importo corrispondente alla maggiore imposta dovuta in relazione alla vendita degli autoveicoli, rispetto alla somma dei righi AR3, AR13, AR23, AR33 (nei quali deve essere indicata la maggiore detrazione IVA spettante per ogni anno).
Controllo delle istanze di rimborso. Criteri selettivi
La complessità del calcolo da effettuare per determinare gli importi effettivamente spettanti a rimborso, con riferimento peraltro ad un numero molto elevato di contribuenti, presenta pesanti ripercussioni anche sull’azione di controllo da parte dell’Amministrazione finanziaria.
Per esigenze interne, pertanto, gli Uffici dell’Agenzia delle Entrate rivolgono particolarmente l’azione di controllo sui soggetti che nel rigo AR42 abbiano dichiarato maggiori imposte sul reddito e Irap per un importo inferiore al 10% rispetto a quello indicato nel rigo AR41 (IVA spettante), da considerare al lordo degli eventuali abbattimenti operati per effetto della rivendita.
Nel caso di rivendita dei veicoli interessati al rimborso assumeranno, inoltre, rilievo in sede di controllo le istanze di rimborso che, senza evidenziare nei corrispondenti righi la maggior IVA dovuta in relazione alla predetta rivendita, evidenzieranno nel rigo AR41, a titolo di IVA chiesta a rimborso, una somma inferiore all’1% rispetto al totale dei righi AR3, AR13 AR23, AR33.
(Agenzia delle Entrate, Circolare n. 28/E del 16/05/2007)