Source: https://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=4479&catid=58&Itemid=139
Timestamp: 2020-07-15 06:19:05+00:00
Document Index: 145296923

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 7', 'art. 20', 'art. 9', 'art. 5', 'art. 13', 'art. 5', 'art. 7', 'art. 5', 'art. 7', 'art. 3']

Poligrafici e Spettacolo - Aziende editrici ecc.: CCNL, 14 giugno 1982
Data firma: 14 giugno 1982
Parti: Fieg, Associazione italiana stampatori giornali e Filis, Fis, Filsic
Settori: Poligrafici e spettacolo, Aziende editrici ecc.
• Piani di ristrutturazione tecnologica
Art. 27 - Cessione - Trapasso - Trasformazione - Cessazione di azienda Art. 28 - Disciplina del lavoro
• Impiegati tecnici
Allegato A - Tabelle salariali (in vigore dall’1-7-1982)
Allegato C - Accordo interconfederale 26-1-1977
Allegato D - Accordo 13-12-1964 integrativo dell’art. 6; Norme operai; del CNL 30-7-1964 per i dipendenti di aziende editrici e stampatrici di giornali quotidiani
Allegato E - Accordo 13-12-1964 integrativo dell’art. 7; Norme impiegati; del CNL 30-7-1964 per i dipendenti di aziende editrici e stampatrici di giornali quotidiani
Allegato F - Accordo integrativo per l’istruzione professionale
Allegato G - Legge 18-4-1962, n. 230 Disciplina del contratto di lavoro a tempo determinato
Allegato H - Accordo interconfederale 29-4-1965 sui licenziamenti individuali
Allegato I - Legge 15-7-1966, n. 604 Norme sui licenziamenti individuali
Allegato L - Legge 20-5-1970, n. 300 Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e dell’attività sindacale nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento
Allegato M - Legge 29-5-1982, n. 297 Disciplina del trattamento di fine rapporto
Allegato N - Distribuzione del contratto
L’anno 1982 addì 14 giugno in Roma, tra la Federazione italiana editori giornali, l’Associazione italiana stampatori giornali, la Federazione italiana lavoratori informazione e spettacolo con l’intervento del Comitato nazionale del settore e dei rappresentanti di Milano, Roma, Torino, Genova, Bologna, Firenze, Venezia, Napoli, Trieste, Palermo, Bari, Livorno, Bolzano, Trento, Udine, Parma, Catania, Bergamo, Brescia, Como, Messina, Cagliari e Sassari; la Federazione informazione e spettacolo, con l’intervento del Comitato nazionale del settore e dei rappresentanti di Milano, Roma, Torino, Genova, Bologna, Firenze, Venezia, Napoli, Trieste, Palermo, Bari, Livorno, Bolzano, Trento, Udine, Parma, Catania, Bergamo, Brescia, Como, Messina, Cagliari, Sassari e Varese; la Federazione italiana lavoratori stampa e spettacolo informazione cultura con l’intervento del Comitato nazionale del settore e dei rappresentanti di Milano, Roma, Torino, Genova, Bologna, Firenze, Venezia, Napoli, Trieste, Palermo, Bari, Livorno, Bolzano, Trento, Udine, Parma, Catania, Bergamo, Brescia, Como, Messina, Cagliari, Sassari; è stato stipulato il presente contratto nazionale di lavoro per i dipendenti da aziende editrici e stampatrici di giornali quotidiani e da agenzie di stampa.
Si applicano le norme della legge 20-5-1970, n. 300 sulle Rappresentanze sindacali.
Fermo restando quanto previsto dalla legge 20-5-1970, n. 300, nelle aziende con meno di 16 dipendenti potrà essere designato un delegato di impresa al quale è attribuita la funzione di rappresentare i lavoratori nei rapporti con la direzione aziendale.
Si richiamano le disposizioni contenute nella legge 20-5-1970, n. 300 con le seguenti precisazioni:
Le assemblee previste dall’art. 20 della legge saranno fissate tenendo conto delle particolari esigenze di produzione dei giornali quotidiani. Ulteriori modalità per l’esercizio di assemblea oltre quelle fissate dalla richiamata legge potranno essere concordate in sede aziendale.
In relazione a quanto previsto dall’art. 9 della legge 20-5-1970, n. 300, i lavoratori, mediante loro rappresentanze e previo avviso alla direzione aziendale, hanno diritto di controllare l’applicazione delle norme per la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali e di promuovere la ricerca, l’elaborazione e l’attuazione di tutte le misure idonee a tutelare la loro salute e la loro integrità fisica, specie per quanto concerne gli ambienti di lavoro particolarmente disagiati.
Viene istituito un sistema di registrazione periodica (la periodicità verrà determinata in comune accordo fra direzione aziendale e rappresentanze dei lavoratori, salvo casi di particolare richiesta di una delle parti), attraverso un metodo di registrazione basato su:
Qualora i risultati degli accertamenti suggeriscano tale soluzione, con intesa tra la direzione aziendale e le rappresentanze sindacali dell’azienda potranno essere concordate pause a favore degli addetti che operano costantemente e per l’intero orario contrattuale all’unità video.
Le parti contraenti, riconosciuta la necessità di disporre di strutture idonee a garantire la formazione e la riqualificazione del personale poligrafico ai fini del miglioramento tecnico del settore e della difesa dell’occupazione, concordano di istituire una commissione mista paritetica che individui quali compiti possano essere svolti a tal fine dall’Enipg e quali mezzi finanziari siano necessari per il loro espletamento. La Commissione esaurirà i propri lavori entro il 31-12-1982.
La Fieg si impegna ad esaminare con le Federazioni nazionali firmatarie del presente contratto, ogni sei mesi, il programma globale degli investimenti e i piani di trasformazione previsti nel settore a breve e a medio termine, finalizzati al potenziamento produttivo e al risanamento economico del settore nella prospettiva di una più vasta diffusione del giornale anche attraverso nuove iniziative editoriali intese ad incrementare l’occupazione.
La Fieg, pur riaffermando la sua autonomia rispetto ad altre associazioni imprenditoriali che direttamente o indirettamente operano nel campo dell’informazione, si impegna a favorire ed a partecipare ad incontri annuali che si prefiggano di acquisire elementi di valutazione più generali per quanto attiene gli investimenti, i programmi e l’andamento economico-produttivo dei singoli settori, anche sotto il profilo dell’occupazione.
A) Confronto sindacale e finalizzazione
I piani di ristrutturazione tecnologica debbono essere impostati con visione globale delle finalità che si vogliono raggiungere nell’intero periodo della loro realizzazione e, prioritariamente, debbono indirizzarsi allo sviluppo delle singole iniziative. Tali piani debbono contenere le necessarie indicazioni sull’organizzazione dell’intero ciclo produttivo, dalla lavorazione del materiale redazionale alla confezione delle copie nel reparto spedizione. Programmi parziali di intervento per singoli settori produttivi debbono essere motivati come tali e fornire indicazioni sui limiti di estensibilità successiva ad altri comparti produttivi.
I piani editoriali, contenenti chiare indicazioni delle finalità che si intendono raggiungere, saranno presentati preventivamente, e comunque in tempo utile per la programmazione, dalle direzioni aziendali alle RSA, assistite dalle rispettive organizzazioni. I piani editoriali dovranno indicare programmi, fasi e obiettivi della trasformazione. In relazione alle finalità del piano editoriale, saranno indicate le linee e le caratteristiche della trasformazione tecnologica e delle modificazioni che si intendono introdurre nel processo produttivo. Particolare attenzione sarà rivolta, nella definizione dei programmi, ai problemi riguardanti l’occupazione e gli organici, la riqualificazione del personale e il decentramento delle fasi di lavorazione, allo scopo di ricercare - attraverso il confronto sindacale - un’equilibrata soluzione alle diverse problematiche delle parti sulla base dei criteri più avanti enunciati.
Per quanto riguarda i dati relativi all’andamento del settore, le aziende tramite la Fieg si impegnano a fornire alle organizzazioni sindacali (con scadenze immediatamente successive a quelle previste per gli adempimenti della legge 5-8-1981, n. 416) anche i seguenti dati:
La predetta informativa relativa ai dati sull’andamento del settore integra gli accordi di analogo contenuto intervenuti a livello territoriale e si propone l’obiettivo di favorire intese tra le parti in relazione all’andamento produttivo ed ai problemi occupazionali.
I piani di ristrutturazione tecnologica debbono essere prioritariamente finalizzati allo sviluppo dell’impresa, per ottenere una migliore qualità del prodotto, una più estesa articolazione dell’informazione, promuovendo e realizzando iniziative rivolte ad aumentare la diffusione del giornale. Per il conseguimento di tali obiettivi, l’organizzazione aziendale del lavoro deve consentire il pieno sfruttamento degli impianti attraverso l’integrale utilizzazione del loro potenziale produttivo, l’impiego di tutto il personale presente in azienda debitamente riqualificato, nonché l’attuazione della mobilità nell’ambito del profilo (livello retributivo) e della specifica professionalità acquisita con la riqualificazione.
Debbono, pertanto, essere eliminate tutte le duplicazioni di operazioni non richieste dalle esigenze della produzione e, in primo luogo, la ribattitura di testi redazionali eseguiti da parte di lavoratori rientranti nell’ambito di applicazione del presente contratto, anche se operanti in punti logistici diversi e/o dipendenti da aziende editrici e stampatrici caratterizzate da diversa ragione sociale. Tali testi sono ammessi al passaggio diretto in composizione.
L’organizzazione del ciclo produttivo del giornale conseguente all’adozione di più avanzate tecnologie non deve, comunque, determinare impropria ridistribuzione di mansioni con i giornalisti ai quali compete l’elaborazione concettuale dei testi e delle pubblicazioni.
L’utilizzazione di sistemi editoriali (o di altri similari supporti tecnologici) da parte delle redazioni deve, quindi, realizzarsi nel rispetto di tale principio.
È pertanto di competenza dei lavoratori poligrafici la realizzazione delle fasi produttive del giornale esclusa la ribattitura dei testi elaborati, con i terminali, da ciascun giornalista dipendente dall’azienda editrice.
I criteri di riorganizzazione del ciclo produttivo conseguente all’utilizzo del sistema editoriale, anche da parte della redazione, saranno specificati negli accordi da realizzarsi in sede aziendale. L’adozione di nuovi sistemi, con l’utilizzazione di terminali da parte dei giornalisti, deve essere preceduta da una fase di sperimentazione e, comunque, non potrà concretamente realizzarsi prima del 1-1-1983.
Allo scopo di assicurare criteri di omogeneità nell’applicazione, in sede aziendale, dei piani di trasformazione tecnologica, le parti costituiscono una commissione paritetica nazionale che procederà all’esame dei suddetti piani in relazione alle norme del presente contratto.
In sede di presentazione dei piani che prevedono l’utilizzazione dei terminali in redazione, si determinerà l’organico lordo necessario per la loro attuazione tenendo conto del personale che - nell’arco temporale di realizzazione dei piani - lascia l’azienda per raggiunti limiti d’età, per dimissioni o utilizzando gli strumenti di legge per il prepensionamento.
Richiamate le norme della legge 23-10-1960, n. 1369 e ferme restando le situazioni di fatto, le aziende editrici e stampatrici di giornali quotidiani non potranno appaltare o fare eseguire a terzi lavorazioni attinenti al ciclo produttivo industriale che si conclude con la confezione delle copie nel reparto spedizione.
Per gli accertamenti sanitari sul lavoratore valgono le norme di cui all’art. 5 della legge 20-5-1970, n. 300.
Dal 1-9-1982 le aziende attueranno, salvo le eccezioni appresso previste, il regime lavorativo articolato su periodi ultrasettimanali basato su cinque giorni lavorativi continuativi ed uno di riposo. Detto regime nella sua estensione annuale determina un orario settimanale di fatto corrispondente a 35 ore per effetto della fruizione da parte degli operai in aggiunta ai giorni di riposo previsti dalla legge 22-2-1934, n. 370 di 7 giorni nei quali viene corrisposta la normale retribuzione. Nei casi in cui per motivi organizzativi o produttivi, non sia possibile attuare il regime lavorativo di cui al comma precedente e quindi si mantenga il regime lavorativo basato su sei giorni continuativi di lavoro ed uno di riposo, gli operai interessati avranno diritto per ogni anno di servizio a 7 giorni di riposo retribuiti aggiuntivi rispetto a quelli previsti dall’art. 13 - parte operai - disciplinati secondo la normativa del predetto articolo.
Per il 1982 i giorni di riposo retribuiti aggiuntivi saranno pari a 3.
Gli operai chiamati a prestare la propria opera la domenica per le edizioni del lunedì dei quotidiani osserveranno un orario di lavoro settimanale di 36 ore distribuito su sei giornate lavorative comprese le domeniche fino al 31-8-1982. Successivamente a tale data gli operai osserveranno il regime lavorativo previsto dal paragrafo orario di lavoro (secondo e terzo comma) comprese le domeniche come normali giornate lavorative.
Ai suddetti lavoratori sarà attribuito, ai sensi dell’art. 5 primo comma della legge 22-2-1934, n. 370, un giorno di riposo compensativo settimanale non retribuito.
In tal caso l’operaio conserverà l’anzianità maturata ma avrà diritto alla liquidazione limitatamente alla differenza tra il precedente e il nuovo minore trattamento economico. Però se la inidoneità derivi da malattia professionale od infortunio sul lavoro, l’operaio conserverà la propria retribuzione anche se in dipendenza di postumi invalidanti deve essere assegnato a categoria inferiore.
Ferme restando le disposizioni della legge 30-12-1971, n. 1204 sulla tutela delle lavoratrici madri per quanto non espressamente richiamato nel presente articolo, le gestanti e le puerpere non possono essere licenziate dall’inizio del periodo di gestazione fino al termine del periodo di interdizione dal lavoro di cui al comma seguente, nonché fino al compimento di un anno di età del bambino.
Fermo quanto disposto dall’art. 7 della legge 20-5-1970, n. 300, la direzione potrà applicare per infrazioni disciplinari i seguenti provvedimenti:
Dal 1-9-1982 le aziende attueranno, salvo le eccezioni appresso previste, il regime lavorativo articolato su periodi ultrasettimanali basato su cinque giorni lavorativi continuativi ed uno di riposo. Detto regime nella sua estensione annuale determina un orario settimanale di fatto corrispondente a 35 ore per effetto della fruizione, da parte degli impiegati in aggiunta ai giorni di riposo previsti dalla legge 22-2-1934, n. 370, di 7 giorni nei quali viene corrisposta la normale retribuzione.
Valgono per gli impiegati tecnici le norme degli artt. 4 e 22 della parte II - norme operai.
Gli impiegati chiamati a prestare la propria opera la domenica per le edizioni del lunedì dei quotidiani osserveranno un orario di lavoro settimanale di 36 ore distribuito su sei giornate lavorative comprese le domeniche fino al 31-8-1982.
Successivamente a tale data gli impiegati osserveranno il regime lavorativo previsto dal paragrafo orario di lavoro (secondo e terzo comma) comprese le domeniche come normali giornate lavorative.
Ai suddetti impiegati sarà attribuito, ai sensi dell’art. 5, primo comma, della legge 22-2-1934, n. 370, un giorno di riposo compensativo settimanale non retribuito.
Ferme restando le disposizioni della legge 30-12-1971, n. 1204 sulla tutela delle lavoratrici madri per quanto non espressamente richiamato nel presente articolo, le gestanti e le puerpere non possono essere licenziate dall’inizio del periodo di gestazione fino al termine del periodo di interdizione dal lavoro, di cui al comma seguente, nonché fino al compimento di un anno di età del bambino.
Fermo restando quanto disposto dall’art. 7 della legge 20-5-1970, n. 300 le mancanze dell’impiegato potranno essere punite, a seconda della loro gravità, con:
e) licenziamento. Il provvedimento del licenziamento potrà essere adottato in conformità alle disposizioni contenute nella legge 15-7-1966, n. 604.
Addì 25-7-1968, in Roma tra la Federazione italiana editori giornali, l’Associazione italiana stampatori giornali e la Federazione italiana lavoratori poligrafici e cartai, la Federazione italiana lavoratori del libro, la Federazione italiana lavoratori arte grafica e cartaria;
premesso che con il Contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti delle aziende editrici e stampatrici di giornali quotidiani ed agenzie di stampa, stipulato a Roma il 25-7-1968, è stato confermato l’impegno delle aziende di contribuire alla costituzione ed al funzionamento di scuole professionali per l’addestramento di coloro che intendono specializzarsi nelle lavorazioni caratteristiche dell’industria grafica;
si conviene e si stipula:
All’istruzione professionale provvederanno apposite scuole riservate ai giovani di età non inferiore ai 14 anni i quali intendano specializzarsi nelle lavorazioni caratteristiche dell’industria grafica. Potranno esservi ammessi anche i lavoratori grafici che siano o siano stati dipendenti di aziende editrici e stampatrici di giornali quotidiani i quali aspirino a specializzarsi in altri rami della professione grafica.
Per il raggiungimento dei fini di cui sopra sono costituiti l’Ente nazionale per l’istruzione professionale grafica - Enipg - e, per ciascuna provincia o diversa circoscrizione, i Comitati provinciali o interprovinciali le cui funzioni e rapporti verranno disciplinati da appositi statuti e regolamenti.
È confermato l’obbligo delle aziende editrici e stampatrici di giornali quotidiani di versare, con decorrenza 1-7-1968, nei modi che saranno stabiliti dai singoli comitati o, in mancanza, dall’Enipg, un contributo settimanale di lire ottanta per ogni dipendente che svolga attività grafica propriamente detta.
La misura del contributo potrà essere sottoposta a revisione, a richiesta di una delle parti contraenti.
Qualora per disposizione di legge le aziende fossero obbligate a corrispondere contributi per l’istruzione tecnico-professionale di coloro che intendono addestrarsi o perfezionarsi nell’arte grafica, la corresponsione del contributo di cui all’art. 3 sarà sospesa e le parti riesamineranno l’oggetto del presente accordo.
Il presente accordo avrà la durata del CCNL 25-7-1968 di cui è parte integrante e potrà essere modificato con l’accordo delle parti anche prima della scadenza.