Source: https://www.dirigentiancc.it/statuto-online-del-fondo-pensione/
Timestamp: 2020-02-28 01:42:36+00:00
Document Index: 45173610

Matched Legal Cases: ['art. 37', 'art. 32', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 36', 'art. 21', 'art. 2409', 'art. 13', 'art.1']

Statuto online del Fondo Pensione - Dirigenti Ancc
Statuto online del Fondo PensioneadminMM2018-08-01T10:36:04+00:00
Statuto online del Fondo Pensione
Titolo I – Identificazione E Scopo Del Fondo
Articolo 1 - Denominazione, fonti istitutive e sede
È costituita l’associazione denominata “Fondo Pensione dei Dirigenti delle Cooperative di Consumatori” e dei Consorzi da queste costituiti, nonché di società costituite o comunque controllate dalle predette cooperative o consorzi e delle strutture politico – sindacali settoriali delle predette aziende (Associazione Nazionale Cooperative di consumatori in seguito più semplicemente denominata A.N.C.C., e le sue Associazioni territoriali) di seguito denominata per brevità “Fondo Pensione”.
Il Fondo Pensione è costituito in virtù di quanto stabilito dall’accordo collettivo nazionale stipulato il 29 Luglio 1986 fra l’Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori e l’Associazione Italiana Dirigenti di Cooperative di Consumatori, nonché del CCNL del 9/7/87 e successive modifiche e/o integrazioni introdotte dagli accordi collettivi successivi stipulati fra la Lega Nazionale delle Cooperative e Mutue, l’Associazione Generale delle Cooperative Italiane e CGIL, CISL, UIL, Coordinamento Nazionale CGIL-CISL-UIL dei Dirigenti di Azienda delle Imprese Cooperative.
La durata del Fondo è fissata fino al 31 dicembre 2050 fatte salve le ipotesi di scioglimento di cui al successivo art. 37 e potrà essere prorogata dall’Assemblea.
Il Fondo Pensione ha sede in Montelupo Fiorentino
Articolo 2 - Forma giuridica
Il Fondo ha la forma giuridica di associazione riconosciuta, ed è iscritto all’Albo tenuto dalla Covip.
Titolo II – Caratteristiche Del Fondo E Modalita’ Di Investimento
Articolo 4 - Regime della forma pensionistica
I destinatari delle prestazioni del Fondo sono i dirigenti ai quali viene applicata la disciplina previdenziale complementare stabilita a livello collettivo per i dirigenti di cui all’articolo 1
L’iscrizione al “Fondo Pensione” è volontaria e deve essere effettuata secondo le modalità stabilite dall’art. 32 dello Statuto.
L’iscrizione al Fondo si realizza anche tramite il conferimento tacito del TFR.
Articolo 6 - Scelte di investimento
Il Fondo è strutturato secondo una gestione assicurativa monocomparto e provvede a stipulare polizze assicurative relative al ramo I dell’art. 2, comma 1, del D.lgs. n. 209/2005 necessarie per la realizzazione delle proprie finalità previdenziali, con primarie compagnie assicurative, di cui all’art. 2, del D.lgs. n. 209/2005, utilizzando le contribuzioni ricevute ai sensi dell’art. 8, comma 1.
a.1) direttamente a carico del datore di lavoro in misura proporzionale al numero di dirigenti alle proprie dipendenze, secondo quanto deliberato dal Consiglio;
a.2) direttamente a carico dell’iscritto in quota fissa annua nelle misura stabilita dal Consiglio di amministrazione
a.3) indirettamente a carico dell’iscritto in percentuale del patrimonio trattenuto dalla compagnia di assicurazione;
spese in cifra fissa a carico dell’iscritto collegate all’esercizio delle seguenti prerogative individuali:
spese relative alla fase di erogazione delle rendite.
Gli importi relativi alle spese di cui al comma precedente sono riportati nella Nota informativa.
Titolo III – Contribuzione E Prestazioni
Articolo 8 - Contribuzione
Il finanziamento del Fondo può essere attuato mediante il versamento di contributi a carico dell’iscritto, del datore di lavoro e attraverso il conferimento del TFR maturando ovvero mediante il solo conferimento del TFR maturando.
L’iscrizione al Fondo realizzata tramite il solo conferimento del TFR maturando non comporta l’obbligo di versamento della contribuzione a carico del dirigente né del datore di lavoro, salvo diversa volontà degli stessi. Qualora l’iscritto contribuisca al Fondo, è dovuto anche il contributo del datore di lavoro stabilito dalla Fonte Istitutiva.
Articolo 9 - Determinazione della posizione individuale
La posizione individuale consiste nel capitale accumulato di pertinenza di ciascun iscritto. E’ alimentata dai contributi versati, dagli importi derivanti da trasferimenti da altre forme pensionistiche complementari e dai versamenti effettuati per il reintegro delle anticipazioni percepite ed è ridotta da eventuali riscatti parziali e anticipazioni.
Per ciascun iscritto viene costituita una posizione assicurativa individuale nella quale confluiscono tutti i contributi.
La rivalutazione del capitale versato nella posizione individuale, al netto dei costi della gestione assicurativa, avviene annualmente in base al rendimento della gestione definita dalla convenzione assicurativa stipulata dal Fondo, di cui al ramo I vita dell’articolo 2, comma 1, del D.lgs. 209/2005.
Articolo 10 - Prestazioni pensionistiche
Il diritto alla prestazione pensionistica complementare si acquisisce al momento della maturazione dei requisiti di accesso alle prestazioni stabiliti nel regime obbligatorio di appartenenza dell’iscritto, con almeno cinque anni di partecipazione alle forme pensionistiche complementari. L’iscritto che decide di proseguire volontariamente la contribuzione ai sensi dell’art. 8, comma 7, ha la facoltà di determinare autonomamente il momento della fruizione delle prestazioni pensionistiche
L’iscritto ha facoltà di richiedere che le prestazioni siano erogate con un anticipo massimo di cinque anni, rispetto ai requisiti per l’accesso alle prestazioni nel regime obbligatorio di appartenenza, in caso di cessazione dell’attività lavorativa che comporti l’inoccupazione per un periodo di tempo superiore a 48 mesi o in caso di invalidità permanente che comporti la riduzione della capacità di lavoro a meno di un terzo.
Articolo 11 - Erogazione della rendita
La gestione delle risorse attraverso la sottoscrizione di polizze assicurative, relative al ramo I dell’art. 2 comma 1, del D.lgs. 209/05, con compagnie assicurative di cui all’art. 2 del D.lgs. 209/05, prevede la possibilità per l’iscritto di richiedere diverse forme di rendita, che verranno determinate, nel loro ammontare e nelle loro caratteristiche, in base alle condizioni in vigore alla data di conversione.
Articolo 12 - Trasferimento e riscatto della posizione individuale
Anche prima del suddetto periodo minimo di permanenza, l’iscritto che perda i requisiti di partecipazione al Fondo prima del pensionamento può:
trasferire la posizione individuale maturata ad altra forma pensionistica complementare alla quale acceda in relazione alla nuova attività lavorativa;
riscattare l’intera posizione individuale maturata in caso di invalidità permanente che comporti la riduzione della capacità di lavoro a meno di un terzo o a seguito di cessazione dell’attività lavorativa che comporti l’inoccupazione per un periodo di tempo superiore a 48 mesi. Il riscatto non è tuttavia consentito ove tali eventi si verifichino nel quinquennio precedente la maturazione dei requisiti di accesso alle prestazioni pensionistiche complementari, nel qual caso vale quanto previsto al precedente art. 10;
riscattare l’intera posizione individuale maturata ai sensi dell’articolo 14, comma 5, del D.Lgs. n. 252/05;
In caso di decesso dell’iscritto prima dell’esercizio del diritto alla prestazione pensionistica, la posizione individuale sarà riscattata dai beneficiari espressamente indicati dall’iscritto, siano essi persone fisiche o giuridiche. Ovvero, in assenza di indicazioni, dagli eredi. In mancanza di tali soggetti la posizione individuale resta acquisita al Fondo.
La richiesta di riscatto o di trasferimento corredata da idonea documentazione, deve essere presentata con lettera raccomandata con avviso di ricevimento, indirizzata alla sede legale del Fondo, la quale avrà effetto dal giorno del ricevimento.
Il Fondo provvede agli adempimenti conseguenti all’esercizio delle predette facoltà da parte dell’iscritto con tempestività e comunque entro il termine di sei mesi dalla ricezione della richiesta.
La posizione individuale dell’iscritto, in caso di riscatto e di trasferimento, è determinata in misura pari ai contributi versati, aumentati di un importo corrispondente ai rendimenti derivanti dalla gestione assicurativa di cui all art. 10.
Articolo 13 - Anticipazioni
decorsi 8 anni di iscrizione, per un importo non superiore al 75 per cento, per l’acquisto della prima casa di abitazione per sé o per i figli o per la realizzazione, sulla prima casa di abitazione, degli interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria, di restauro e di risanamento conservativo, di ristrutturazione edilizia, di cui alle lettere a), b), c) e d) del comma 1 dell’articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380;
Le disposizioni che specificano i casi e regolano le modalità operative in materia di anticipazioni sono riportate in apposito regolamento, approvato dal Consiglio di Amministrazione.
Ai fini della determinazione dell’anzianità necessaria per esercitare il diritto all’anticipazione sono considerati utili tutti i periodi di iscrizione a forme pensionistiche complementari maturati dall’iscritto per i quali lo stesso non abbia esercitato il diritto di riscatto totale della posizione individuale.
Le somme percepite a titolo di anticipazione possono essere reintegrate, a scelta dell’iscritto in qualsiasi momento.
Le anticipazioni di cui al precedente comma 1, lettera a), sono sottoposte agli stessi limiti di cedibilità, sequestrabilità e pignorabilità in vigore per le pensioni a carico degli istituti di previdenza obbligatoria.
Articolo 13-bis - Prestazioni accessorie
Il Fondo può erogare prestazioni per invalidità e premorienza mediante la stipulazione di apposite convenzioni con imprese assicurative e secondo le previsioni della Fonte Istitutiva.
Per la erogazione delle suddette prestazioni, il Fondo richiederà specifiche ulteriori contribuzioni rispetto a quelle destinate a finanziare la posizione pensionistica complementare.
Titolo IV – Profili Organizzativi Organizzazione Del Fondo
Articolo 14 - Organi del Fondo
Articolo 15 - Assemblea degli Iscritti - diritto d'intervento e rappresentanza nell'assemblea
Hanno diritto ad intervenire all’Assemblea tutti gli iscritti. Ogni iscritto ha diritto ad un voto.
Gli iscritti possono farsi rappresentare con delega scritta da altro iscritto appartenente alla stessa azienda o azienda del gruppo o struttura politico – sindacale presso cui prestano servizio che non abbia la carica di Consigliere o Revisore o Dipendente del Fondo.
Per aziende con un solo dirigente, l’iscritto può farsi rappresentare con delega scritta da un altro dirigente iscritto al Fondo.
Articolo 16 - Assemblea dei Iscritti - attribuzioni
L’Assemblea in seduta ordinaria delibera in materia di:
approvazione del bilancio predisposto dal Consiglio di Amministrazione;
eventuali proposte, formulate dal Consiglio di Amministrazione, in materia di indirizzi generali sull’attività del Fondo;
numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione;
azione di responsabilità nei confronti degli Amministratori e dei Sindaci e revoca degli stessi.
L’Assemblea in seduta straordinaria delibera in materia di:
modifiche dello Statuto proposte dal Consiglio di Amministrazione;
scioglimento del Fondo;
su quant’altro ad essa demandato dalla legge.
Articolo 17 - Assemblea dei Iscritti - Modalità di funzionamento e deliberazioni
L’Assemblea è convocata dal Presidente del Consiglio di Amministrazione mediante comunicazione scritta – contenente l’indicazione del giorno, dell’ora, del luogo dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare – diretta a ciascun iscritto e a ciascun membro del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale. Detta convocazione dovrà essere inviata mediante mezzi che garantiscano la prova dell’avvenuto ricevimento, almeno quindici giorni prima della data fissata per la riunione, all’indirizzo notificato al Fondo dai predetti soggetti. In caso di particolare urgenza, la comunicazione di cui al comma precedente potrà essere effettuata mediante mezzi che garantiscano la prova dell’avvenuto ricevimento almeno tre giorni prima della data della riunione.
L’Assemblea in seduta ordinaria è convocata almeno una volta all’anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, per l’approvazione del bilancio.
L’Assemblea deve essere convocata quando il Presidente del Consiglio di Amministrazione ne ravvisi la necessità o quando ne faccia richiesta, con tassativa indicazione degli argomenti da trattare, almeno un decimo degli iscritti.
L’Assemblea ordinaria è validamente costituita: in prima convocazione, quando siano presenti almeno la metà degli Iscritti, in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei presenti e/o rappresentati e delibera a maggioranza assoluta dei presenti. Nell’avviso di convocazione dell’assemblea possono essere fissati la data, l’ora e il luogo per la seconda convocazione la quale potrà tenersi dopo che siano trascorse almeno ventiquattro ore dalla prima riunione.
L’Assemblea straordinaria è validamente costituita: in prima convocazione, quando siano presenti o rappresentati almeno la metà degli iscritti; in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei presenti e/o rappresentati. Per modificare l’atto costitutivo del Fondo od il suo Statuto, occorre che siano presenti o rappresentati almeno tre quarti degli associati ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.
Chi preside l’Assemblea ne constata la regolarità della costituzione e verifica la validità delle eventuali deleghe.
Articolo 18 - Consiglio di Amministrazione - Criteri di costituzione e composizione
Il Fondo è amministrato da un Consiglio di Amministrazione composto da 4 a 12 membri, così come definito dall’Assemblea.
In attuazione del principio di pariteticità: metà degli amministratori è designata dalla ANCC in rappresentanza dei datori di lavoro; l’altra metà è eletta dall’assemblea degli iscritti, secondo modalità e criteri definiti dalle fonti istitutive di cui all’art. 1. Le votazioni avvengono per voto palese.
Gli Amministratori durano in carica per un massimo di tre esercizi, scadono alla data dell’Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio relativo all’ultimo esercizio della loro carica e possono essere eletti per non più di tre mandati consecutivi.
Articolo 19 - Cessazione e decadenza degli Amministratori
Qualora, durante il mandato, vengano a mancare uno o più amministratori nominati dalla ANCC, questa provvede alla sostituzione. Qualora durante il mandato, venga a mancare uno degli Amministratori nominati dall’Assemblea, subentra nella carica il primo dei non eletti.
Se viene meno la maggioranza degli Amministratori di nomina assembleare, il Presidente o gli amministratori rimasti in carica, convocano l’Assemblea perché provveda alla loro sostituzione.
Articolo 20 - Consiglio di Amministrazione - Attribuzioni
Al Consiglio di Amministrazione sono attribuiti tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione per l’attuazione di quanto previsto dal presente Statuto, esso ha facoltà di compiere tutti gli atti necessari e opportuni al conseguimento dello scopo del Fondo che non siano attribuiti all’Assemblea.
nomina il Responsabile del Fondo definendone il compenso;
stipula le convenzioni con la/e Società assicuratrice/i prescelta/e e provvede alla definizione delle modalità di pagamento dei relativi premi;
definisce l’organizzazione del Fondo;
cura la trasparenza del Fondo nella comunicazione agli iscritti;
predispone la Nota informativa;
individua i soggetti a cui affidare tutta o parte della gestione amministrativa del Fondo e stipula le relative convenzioni;
stabilisce l’ammontare delle spese di cui all’art. 7;
predispone il bilancio di esercizio e la relazione da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea ordinaria;
stabilisce le modalità di versamento dei contributi;
stabilisce le modalità di iscrizione al Fondo;
sottopone all’Assemblea eventuali proposte attinenti agli indirizzi generali del Fondo e alle modifiche dello Statuto, nonché alla procedura di liquidazione del Fondo medesimo;
provvede ad apportare allo Statuto le modifiche di cui all’art. 36, comma 2;
può costituire commissioni e comitati che riterrà opportuni e necessari al buon funzionamento ed allo sviluppo del Fondo;
predispone la documentazione richiesta dalla Covip;
in presenza di vicende del Fondo tali da incidere sull’equilibrio del Fondo medesimo, segnala alla Covip, ai sensi della normativa vigente, i provvedimenti ritenuti necessari per la salvaguardia dell’equilibrio del Fondo.
Il Consiglio di amministrazione può delegare parte dei propri poteri al Presidente o ad altri membri del Consiglio di Amministrazione.
Articolo 21 - Consiglio di Amministrazione - Modalità di funzionamento e responsabilità
Articolo 22 - Presidente e Vicepresidente
Il Consiglio di Amministrazione elegge nel proprio ambito il Presidente ed il Vicepresidente; le cariche di Presidente e Vicepresidente spetteranno, rispettivamente, ad un Consigliere in rappresentanza dei datori di lavoro e ad un Consigliere in rappresentanza degli iscritti.
Il Presidente ha la legale rappresentanza e la firma sociale del Fondo e sta per essa in giudizio.
Il Presidente, previa autorizzazione del Consiglio di Amministrazione, può delegare, con procura, in tutto o in parte i propri poteri a dipendenti della associazione o a terzi.
sovraintende al funzionamento del Fondo;
convoca e presiede le sedute dell’Assemblea e del Consiglio di Amministrazione;
provvede all’esecuzione delle deliberazioni assunte da tali Organi e svolge ogni altro compito previsto dal presente Statuto o che gli venga attribuito dal Consiglio di Amministrazione;
provvede a trasmettere alla Covip ogni variazione della Fonte Istitutiva unitamente ad una nota illustrativa delle predette modifiche.
Nel caso in cui concorra l’assenza o l’impedimento temporaneo del Vicepresidente, questi è sostituito dal Consigliere più anziano in carica, ovvero, a parità di anzianità in carica, dal Consigliere più anziano di età.
Articolo 23 - Responsabile del Fondo
Il Responsabile del Fondo è nominato dal Consiglio di Amministrazione.
Il Responsabile del Fondo deve possedere i requisiti di onorabilità e professionalità e trovarsi in assenza di cause di ineleggibilità e incompatibilità come definiti dalla normativa vigente.
Il Consiglio di Amministrazione deve accertare il possesso in capo al Responsabile del Fondo dei suddetti requisiti, nonché l’assenza di cause di incompatibilità previste dalla normativa vigente.
Il Responsabile del Fondo svolge la propria attività in maniera autonoma e indipendente e riferisce direttamente al Consiglio di Amministrazione sui risultati della propria attività. Nei suoi confronti si applicano le disposizioni di cui all’articolo 2396 del Codice Civile.
Spetta in particolare al Responsabile del Fondo:
verificare che la gestione del Fondo sia svolta nell’esclusivo interesse degli iscritti, nel rispetto della normativa vigente nonché delle disposizioni del presente Statuto;
inviare alla Covip, sulla base delle disposizioni dalla stessa emanate, dati e notizie sull’attività complessiva del Fondo e ogni altra comunicazione prevista dalla normativa vigente;
vigilare sulle operazioni in conflitto di interesse e sull’adozione di prassi operative idonee a meglio tutelare gli iscritti.
Il Responsabile del Fondo ha l’obbligo di segnalare alla Covip, in presenza di vicende in grado di incidere sull’equilibrio del Fondo, i provvedimenti ritenuti necessari per la salvaguardia delle condizioni di equilibrio.
Le disposizioni che regolano la responsabilità degli Amministratori, richiamate nell’art. 21, comma 7, si applicano anche al Responsabile del Fondo.
Articolo 24 - Collegio Sindacale - Criteri di costituzione
Il Collegio Sindacale è composto da 2 componenti effettivi e 2 supplenti.
Di essi, 1 componente effettivo e 1 supplente sono designati dalla ANCC; 1 componente effettivo e 1 supplente sono eletti dall’assemblea.
Il Presidente è nominato dal Collegio Sindacale tra i rappresentanti degli iscritti.
La cessazione del Collegio Sindacale per scadenza del termine ha effetto dal momento in cui il Collegio è stato ricostituito.
Articolo 25 - Collegio Sindacale - Attribuzioni
Al Collegio Sindacale è attribuita, la funzione di controllo contabile ex art. 2409-bis e seguenti del Codice Civile.
Articolo 26 - Collegio Sindacale - Modalità di funzionamento e responsabilità
Le convocazioni sono fatte dal Presidente o in assenza dall’altro Componente del Collegio.
Articolo 27 - Incarichi di gestione
Articolo 28 - Conflitti di interesse
Articolo 29 - Gestione Amministrativa
Al Fondo spetta curare ogni attività inerente la gestione amministrativa, in particolare al Fondo compete:
la tenuta dei rapporti con i soggetti gestori;
la raccolta e gestione delle iscrizioni;
la verifica delle posizioni contributive individuali degli iscritti;
la gestione delle prestazioni;
la predisposizione della documentazione da inviare alla Covip;
la predisposizione della modulistica, della rendicontazione e delle comunicazioni periodiche agli iscritti;
gli adempimenti fiscali e civilistici.
Nell’ambito delle convenzioni stipulate per la fornitura di servizi amministrativi, il Fondo adotta misure finalizzate a tutelare la riservatezza dei dati personali, nel rispetto della normativa vigente.
Il gestore amministrativo è responsabile nei confronti del Fondo e degli iscritti per ogni pregiudizio arrecato in conseguenza del mancato adempimento degli obblighi assunti con la convenzione.
Articolo 30 - Sistema di contabilità e bilancio di esercizio
Articolo 31 - Esercizio sociale e bilancio d'esercizio
Titolo V – Rapporti Con Gli Iscritti
Articolo 32 - Modalità di iscrizione
L’iscrizione al Fondo avviene mediante presentazione di apposito modulo, sottoscritto e compilato in ogni sua parte. L’iscrizione dei dirigenti che hanno manifestato la volontà di iscriversi al Fondo deve essere preceduta dalla consegna dello Statuto e della Nota informativa.
All’atto dell’iscrizione il Fondo verifica la sussistenza dei requisiti di partecipazione.
L’iscritto è responsabile della completezza e veridicità delle informazioni fornite al Fondo.
La domanda di iscrizione è presentata dal dirigente per il tramite del proprio datore di lavoro, che la sottoscrive e, secondo le norme del presente Statuto e della Fonte Istitutiva, impegna entrambi nei confronti del Fondo; la stessa contiene la delega al datore di lavoro per la trattenuta della contribuzione a carico del dirigente.
In caso di iscrizione mediante conferimento tacito del TFR , il Fondo, sulla base dei dati forniti dal datore di lavoro, comunica al dirigente l’avvenuta iscrizione.
Articolo 33 - Trasparenza nei confronti degli iscritti
Il Fondo mette a disposizione degli iscritti tutte le informazioni utili: Statuto e Nota informativa, Regolamento sulle anticipazioni di cui al precedente art. 13, assetto gestorio, informazione e certificazione annuale, composizione degli Organi del Fondo. I documenti sono disponibili anche sul sito internet del Fondo. Su richiesta, il materiale viene inviato agli interessati.
In conformità alle disposizioni normative vigenti, il Fondo invia annualmente all’iscritto una situazione riassuntiva della posizione pensionistica individuale.
Articolo 34 - Comunicazioni e reclami
Articolo 35 - Controversie
Qualsiasi controversia fra gli iscritti e tra questi e il Fondo o i suoi Organi derivante da o relativa al rapporto di iscrizione al Fondo, alle erogazioni delle prestazioni o alla fase di accumulo dei contributi – inclusa qualsiasi questione relativa alla validità, interpretazione ed applicazione della presente clausola compromissoria – verrà decisa mediante arbitrato svolto da un Collegio Arbitrale composto da tre Arbitri.
Il primo Arbitro sarà nominato dalla Parte che instaura il giudizio arbitrale; in caso di mancata nomina la procedura arbitrale sarà considerata non validamente instaurata. Il secondo Arbitro, fatta eccezione per il caso di seguito specificato, sarà nominato dall’altra parte entro 20 giorni lavorativi a partire dalla data in cui tale parte ha ricevuto la comunicazione di istanza di giudizio arbitrale. Il terzo Arbitro, che agirà in qualità di Presidente del Collegio Arbitrale, sarà designato, su accordo degli Arbitri già nominati dalle Parti, entro i successivi 20 giorni lavorativi dalla nomina del secondo Arbitro ovvero, in caso di mancato accordo, dal Presidente del Tribunale di Firenze. Il Presidente del Tribunale in parola designerà anche il secondo Arbitro qualora la Parte che avrebbe dovuto farsi carico di detta designazione non vi abbia provveduto nel termine sopra indicato; e la persona chiamata a sostituire uno degli Arbitri che sia venuto a mancare o sia impedito allo svolgimento della propria funzione o non abbia accettato l’incarico, ma solamente nell’evento in cui detta sostituzione non sia stata effettuata dalla Parte cui spetta provvedervi o, nel caso del Presidente, dagli altri due Arbitri entro 20 giorni dalla data in cui detto Arbitro sia venuto a mancare. La decisione degli Arbitri verrà presa in base a diritto ed avrà la forza e l’effetto di una decisione giudiziale tra le parti in conformità alle disposizioni applicabili del codice di procedura civile. Il procedimento arbitrale avrà sede in Firenze.
Articolo 36 - Modifica dello Statuto
Le modifiche di cui al comma precedente sono portate a conoscenza dell’Assemblea alla prima riunione utile.
Articolo 37 - Cause di scioglimento del Fondo e modalità di liquidazione del patrimonio
Il Fondo si scioglie per deliberazione dell’Assemblea Straordinaria, oltre che per le cause derivanti da eventuali disposizioni di legge, in caso di sopravvenienza di situazioni o di eventi che rendano impossibile lo scopo ovvero il funzionamento del Fondo.
Assemblea straordinaria può deliberare, altresì, lo scioglimento del Fondo a seguito di conforme accordo tra le parti indicate nell’art.1, ovvero per disdetta dell’accordo ivi richiamato e sue eventuali successive modifiche, non seguito da altre intese.
Per deliberare lo scioglimento del Fondo occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli degli iscritti, anche in seconda convocazione.
Il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale hanno l’obbligo di segnalare, tempestivamente, agli altri organi del Fondo, nonché alla Covip, tutti gli elementi che possono lasciare presumere la necessità di scioglimento del Fondo.
L’Assemblea straordinaria, con la delibera che determina lo scioglimento del Fondo, stabilisce i criteri della liquidazione e nomina uno o più Liquidatori per gli adempimenti di legge, determinandone i poteri. In ogni caso i Liquidatori provvedono all’intestazione diretta della copertura assicurativa in essere, per coloro che fruiscono di prestazioni in forma pensionistica.
Per gli altri soggetti si applicano le disposizioni relative al:
trasferimento ad una forma pensionistica complementare;
riscatto della posizione individuale.
L’eventuale avanzo di liquidazione sarà devoluto esclusivamente a fini previdenziali o assistenziali cooperativi.
Articolo 38 - Rinvio
Fondo pensione dirigenti