Source: https://lacassettadegliattrezzi.wordpress.com/2009/10/30/linee-di-indirizzo-per-la-presentazione-attuazione-monitoraggio-e-valutazione-degli-interventi-di-educazione-alla-salute-da-parte-delle-scuole-di-ogni-ordine-e-grado-e-per-lo-svolgimento-di-attivita/
Timestamp: 2019-06-26 22:30:09+00:00
Document Index: 103859638

Matched Legal Cases: ['artt 104', 'art. 14', 'art. 127', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 8']

Linee di indirizzo per la presentazione, attuazione, monitoraggio e valutazione degli interventi di educazione alla salute da parte delle scuole di ogni ordine e grado e per lo svolgimento di attività di formazione. DM 463/98 « la cassetta degli attrezzi
« Interventi di educazione alla salute da parte delle scuole di ogni ordine e grado e per lo svolgimento delle attività di formazione. Direttiva Ministeriale n.292/99
Zainetti pesanti: circolari, note, pareri »
Visti gli artt 104 – 105 – 106 e 127 del DPR n. 309 del 9 ottobre 1990 sulle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza;
Visto il D.P.R. n. 567 del 10 ottobre 1996 che disciplina le iniziative complementari e le attività integrative nelle istituzioni scolastiche;
Vista la direttiva n. 331 del 28 maggio 1997 sulle azioni amministrative di Governo, emanata ai sensi dell’art. 14, comma 1 del Decreto Legislativo n. 29 del 3 febbraio 1993;
Vista la Legge n. 285 del 28 agosto 1997 recante disposizioni per la promozione di diritti e di opportunità per l’infanzia e adolescenza;
Visto il D. Leg.vo n. 112 del 31 marzo 1998 che conferisce funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle Regioni ed agli Enti locali, in attuazione del capo I° della Legge 15 marzo 1997 n. 59;
Considerato che la risposta ai bisogni della persona in formazione richiede che vengano raccordati gli interventi di prevenzione del disagio e dell’insuccesso scolastico con quelli della promozione della salute e del benessere anche con riferimento alle problematiche legate all’uso e all’abuso dei farmaci e dei cosiddetti integratori dietetici;
Considerata la necessità di sostenere, a livello provinciale anche per le scuole non statali, l’attuazione di piani organici ed unitari di intervento, che assumano come fondamentale riferimento la centralità dei bisogni formativi di ciascuno studente e che valorizzino il ruolo sociale della famiglia;
a) Con la presente direttiva si forniscono linee di indirizzo per l’attuazione, il monitoraggio e la valutazione degli interventi volti a garantire lo sviluppo delle potenzialità di ogni alunno, la realizzazione del diritto alla piena scolarità e qualità dell’istruzione e della formazione ed il recupero delle situazioni che possono determinare comportamenti a rischio, abbandono precoce e dispersione. Tali interventi, finalizzati in particolare ai temi dell’educazione alla salute, della prevenzione delle tossicodipendenze ed al sostegno agli alunni delle aree maggiormente a rischio e destinati alle scuole di ogni ordine e grado, sono finanziati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento degli Affari Sociali, con il precitato D.M. del 5 giugno 1998, ai sensi del comma 1 dell’art. 127 DPR 309/90.
Gli interventi di cui sopra, pur differenziandosi per modalità operative, strumenti o riferimenti normativi, devono integrarsi, come progetto unitario, nel complessivo piano dell’offerta formativa della scuola e trovare punti di ricaduta nel curricolo scolastico.
I programmi e le attività
Le presenti indicazioni si collocano nella nuova dimensione dell’autonomia che, con il D. Leg.vo n. 112/98 individua negli enti locali i soggetti con specifica competenza in ordine all’educazione degli adulti, all’orientamento, al contrasto della dispersione scolastica ed all’educazione alla salute.
Al Ministero spetta l’indicazione delle linee essenziali e dei criteri guida, mentre alle scuole compete la traduzione di tali linee in un progetto educativo e didattico, adeguato alle esigenze locali ed alle risorse disponibili, condiviso con altri soggetti significativi, istituzionali e del privato sociale, presenti sul territorio;
il piano di interventi si articola in programmi e attività dedicate a specifiche e rilevanti questioni per rispondere in modo metodologicamente adeguato ai bisogni della persona in formazione:
5. Monitoraggio delle attività realizzate nella scuola
7. Ricerca sullo stato d’attuazione delle educazioni.
La pluralità dei soggetti scolastici esistenti ed operanti a livello istituzionale e provinciale (comitati, gruppi di studio , osservatori) dovranno individuare e concertare coordinate di intervento che consentano di operare in forma sinergica con il nucleo di supporto all’autonomia e di sviluppare una metodologia di rete per la programmazione integrata e unitaria dei rispettivi interventi in ambito locale.
Il programma intende attivare una efficace prevenzione del disagio e della tossicodipendenza attraverso percorsi formativi individualizzati e nuovi modelli di progettazione definiti nel piano dell’offerta formativa, che, favorendo la consapevolezza di sé e la conoscenza del contesto socio-ambientale, sostengano le motivazioni alla crescita, promuovano l’affettività e la relazionalità, valorizzino le diversità.
Pertanto nel complessivo programma d’istituto devono trovare organico collegamento gli interventi di educazione alla salute, quelli volti ad attuare l’orientamento ed il recupero scolastico nonché le iniziative complementari e le attività integrative.
Essi sono tutti finalizzati alla crescita della persona, alla valorizzazione delle esperienze personali, a promuovere l’appartenenza dei giovani alle istituzioni e, soprattutto nella scuola superiore, a sostenere la partecipazione ai processi di cambiamento effettivo della scuola attraverso il potenziamento del ruolo dei comitati, delle consulte provinciali e delle associazioni degli studenti.
£ 7.942.759.000 destinati alle scuole di ogni ordine e grado
a) Attivare i CIC in tutte le sedi principali degli istituti secondari superiori e valorizzare le loro funzioni di informazione e consulenza adeguando progressivamente la complementarità di intervento tra operatori della scuola e operatori socio-sanitari ed attivando le più efficaci forme di comunicazione con il territorio.
– fattori di rischio e fattori protettivi nella realtà concreta della propria scuola, del proprio ambiente e della famiglia;
– dinamiche psico-sociali, culturali e di gruppo;
– processi comunicativi ed attitudini dei giovani.
c) Sostenere la capacità progettuale di gruppi di almeno 20 studenti, anche con riferimento alle attività complementari ed integrative di cui al DPR n. 567/96 per rafforzare:
– la conoscenza e la considerazione di sé;
– la capacità di fruire delle gratificazioni del quotidiano che si possono trarre dalle relazioni interpersonali;
– l’intelligenza emotiva che consente di finalizzare le emozioni alle competenze sociali, alla comunicazione con gli altri individui, a crescere nell’interazione tra pari;
– l’affettività, nella dimensione della corporeità, della sessualità e dell’unitarietà mente-corpo;
– la polarizzazione dell’aggressività e della progettualità verso impegni concreti e positivi;
– l’autonomia, la responsabilità, la coscienza dei vincoli e dei limiti; – la capacità di distinguere il reale dal virtuale;
– le esperienze che facilitano la comprensione delle diversità umane;
– l’appartenenza alle istituzioni attraverso l’appartenenza alla scuola;
– l’entusiasmo per la cultura ed il sapere come eredità delle generazioni del passato e come terreno per la costruzione del futuro attraverso esperienze concrete di cambiamento della scuola;
– la capacità di stare nella comunicazione con l’acquisizione di strumenti culturali e capacità tecniche che possano facilitare la circolazione delle informazioni.
d) Sostenere il funzionamento del gruppo di redazione nazionale di “studenti on line”.
I servizi dei CIC sono fruiti anche dalle famiglie e dal personale scolastico della scuola secondaria superiore e, compatibilmente con le risorse disponibili, anche dalle scuole dell’obbligo.
£ 4.964.224.000 per:
– istituzione o potenziamento dei CIC
– iniziative autonome di almeno 20 studenti
– servizio di consulenza e collaborazione a “Studenti on line” e materiale di documentazione (£50.000.000)
Punti di interconnessione all’interno di un quadro progettuale unitario:
a) L. n. 216/91 sui minori soggetti a rischio di coinvolgimento in attività criminose
c) L. n. 285/97 sulla promozione di diritti e di opportunità per l’infanzia e per l’adolescenza
Il programma si rivolge alla famiglia – così come oggi si configura per effetto delle trasformazioni socio-culturali ed in cui uno spazio sempre più ridotto è dedicato alle relazioni interpersonali – per migliorare i rapporti con la scuola, le istituzioni del territorio, le associazioni del volontariato e del privato sociale, al fine di sostenere il processo di autonomia e di sensibilizzazione sociale dei bambini e degli adolescenti e ridurne la vulnerabilità psico-biologica.
Tale finalità esige che sia riconosciuto un carattere di priorità agli interventi di formazione da realizzare nelle aree ad alto rischio formativo.
a) finalità;
f) materiali da produrre e modalità per la loro diffusione;
g) modalità di monitoraggio e valutazione;
£ 2.482.112.000 destinate alle scuole di ogni ordine e grado.
Le spese per ogni corso di formazione non possono superare £ 8.000.000
Il programma sostiene l’impianto e la strategia di tutto il piano di interventi e dovrà far convergere la varietà e la complessità delle risorse e delle professionalità presenti nel sistema scuola e nel territorio verso l’unicità del progetto educativo centrato sulla persona dello studente.
a) sostegno all’azione dei dirigenti scolastici e docenti nell’organizzazione della didattica e dei servizi scolastici, finalizzati alla prevenzione del disagio giovanile, delle tossicodipendenze e della cultura delle sostanze dopanti;
b) formazione dei docenti sulla centralità delle discipline:
– analizzate in termini di valore formativo scandito in competenze e crediti formativi;
– rielaborate in termini di essenzialità;
– assunte come contributo prioritario, di competenza specifica della scuola, al processo di formazione della persona;
c) offerta di strumenti atti a rilevare i fattori di rischio e valorizzare i fattori protettivi esistenti nella realtà concreta della scuola;
e) sviluppo di competenze utili a costruire una rete di collaborazione e scambio tra docenti, famiglie, enti locali ed altre istituzioni, in un’area territoriale a rischio.
£ 1.985.690.000 destinate al personale scolastico delle scuole di ogni ordine e grado.
Il costo per ogni corso di formazione in servizio è di £ 8.000.000. Esso è determinato sulla base degli standard stabiliti a livello nazionale.
L’esigenza di attivare, a livello nazionale, iniziative di monitoraggio sui progetti e sulle attività indicate comporta la necessità di fornire strumenti alle scuole ed agli uffici scolastici per monitorare le attività realizzate ed analizzare i percorsi formativi degli studenti in modo da disporre di elementi di conoscenza sull’efficacia, sull’efficienza e sul grado di integrazione reciproca dei programmi realizzati. Nell’ambito di tale rilevazione rientrano:
a) attività di educazione alla salute e prevenzione delle tossicodipendenze;
b) attività di orientamento;
d) iniziative complementari ed attività integrative;
e) attività di contrasto dell’abbandono scolastico.
D’intesa con il Dipartimento per gli Affari Sociali e secondo criteri definiti a livello nazionale e concordati con la Conferenza-Stato-Regioni e con la collaborazione degli IRRSAE, degli Uffici scolastici provinciali, degli Enti locali e con le Province interessate sarà realizzata un’indagine per costruire mappe del disagio giovanile nelle aree metropolitane allo scopo di consentire una migliore finalizzazione delle risorse disponibili ed attuare interventi perequativi.
Ricerca sullo stato di attuazione delle “educazioni” (salute, ambiente, stradale, alimentare, legalità…) previste da norme legislative e regolamentari, allo scopo di pervenire ad un riassetto delle medesime nel quadro dei principi costituzionali e di realizzare un valido modello pedagogico per prevenire e contrastare i fenomeni di devianza e coinvolgimento dei giovani nella criminalità organizzata.
Si richiamano rispettivamente le disposizioni esplicitate nell’ art. 3 (escluso i riferimenti di cui ai commi 1 e 6), nell’art. 4 (escluso i riferimenti di cui al comma 1) e nell’art. 8 (esclusi i riferimenti di cui ai commi 1 e 4) della direttiva 600/96 riguardo agli adempimenti dei Provveditori agli studi, agli adempimenti delle scuole ed alle istruzioni amministrativo-contabili.
In particolare i Provveditori agli studi, entro tre mesi dalla disponibilità delle risorse assegnate, trasmetteranno a questo Ministero-Ispettorato Educazione Fisica e Sportiva – Coordinamento e gestione delle attività per gli studenti – l’elenco delle scuole di ogni ordine e grado e i rispettivi finanziamenti accordati, nonché i criteri di valutazione che hanno informato le scelte del Comitato Tecnico Provinciale.
This entry was posted on 30 ottobre 2009 a 13:58	and is filed under educazione alla salute. Contrassegnato da tag: educazione alla salute. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. Both comments and pings are currently closed.