Source: https://ambbogota.esteri.it/ambasciata_bogota/it/informazioni_e_servizi/servizi_consolari/notarile/
Timestamp: 2019-12-15 10:23:06+00:00
Document Index: 112621273

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 18', 'art.17', 'art. 25', 'art. 28', 'art. 1', 'art. 28', 'art. 2703', 'art. 2702', 'art. 26', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 26', 'art. 76', 'art. 46', 'art. 47']

Notarile (procure e apostille)
Notarile- Normativa
Autentiche di atti (copia autenticata)
Per ottenere un APPUNTAMENTO con il fine di sottoscrivere una procura (Speciale/Generale/Autentica di firma notarile), si prega di scrivere all'indirizzo di posta elettronica bogota.consolare@esteri.it indicando come oggetto "RICHIESTA DI PROCURA" ed allegando in formato Word copia della stessa. Alla richiesta verra' data risposta tempestiva con indicazione dell'appuntamento (entro una settimana) e dell'importo della percezione consolare da versare nel conto corrente di quest'Ambasciata (art. 17 Procura Generale - art. 18 Procura Speciale).
mentre il notaio ha diritto ad un onorario, tutti gli atti consolari sono soggetti unicamente alla tassa indicata nella Tariffa consolare
Nel caso di procura generale, all’importo di cui all’art.17 (80 euro) va aggiunto l’importo di cui all’art. 25 (16 euro) in quanto verrà rilasciata la copia della stessa mentre l’originale resterà agli atti dell’ufficio notarile e potrà essere richiesta una copia anche successivamente alla sottoscrizione della procura stessa.
Il cittadino italiano all'estero può, in alternativa, formalizzare l'atto presso un pubblico notaio ufficialmente accreditato nel Paese di residenza. Successivamente, se il Paese ha aderito alla Convenzione dell'Aja del 1961 per l'abolizione della legalizzazione, come in Colombia, deve provvedere a far apporre sul documento l'«apostille» da parte dell'Autorità preposta nel Paese di residenza. Se il Paese non ha aderito alla Convenzione suddetta, dovrà far legalizzare la firma del notaio a cura della Rappresentanza consolare italiana.
Ti serve una procura?
Il primo comma dell’art. 28 del D.lgs. n. 71/2011 “Ordinamento e funzioni degli uffici consolari”, entrato in vigore il 28 maggio 2011, prescrive che le funzioni consolari in materia notarile possono essere esercitate esclusivamente nei confronti dei cittadini italiani e non più anche dei non cittadini, come era invece previsto dalla precedente normativa. In particolare, nel caso di danti procura (generale o speciale) cittadini stranieri, il Capo dell’Ufficio consolare non potrà esercitare in merito le proprie competenze notarili, per questo motivo, i cittadini stranieri che hanno bisogno di una procura dovranno andare davanti a un notaio che firmerà ed autenticherà la stessa, la quale dovrà essere apostillata e tradotta e successivamente la firma della traduzione sarà legalizzata dal Consolato.
DATI E DOCUMENTI NECESSARI PER CONFERIRE UNA PROCURA (soltanto per cittadini italiani)
I richiedenti devono inviare preferibilmente all'e-mail bogota.consolare@esteri.it una bozza della procura in formato WORD, 3 giorni prima dell'appuntamento, a condizione che il testo sia stato scritto da un avvocato o un notaio in Italia.
Procura speciale alle liti. Si conferisce al proprio avvocato di fiducia per essere rappresentati in giudizio in Italia.
Per conferire tale procura occorre presentarsi di persona all'Ufficio Notarile, previo appuntamento, con un documento di riconoscimento, il proprio codice fiscale, le generalità complete della persona cui si intende conferire la procura, l'indirizzo dello studio in cui esercita la professione e i dati di riferimento della causa (tribunale competente e tipo di causa), oltre a questo è necessario:
Una dettagliata descrizione dei beni (preferibilmente copia dell'estratto catastale).
Le generalità complete del defunto, comprensivi del luogo e data di nascita e di morte.
Le generalità complete del donante, la descrizione dettagliata dei beni oggetto della donazione.
La descrizione dettagliata dei beni (con dati catastali se si tratta di un immobile) oggetto della donazione; le generalità complete del beneficiario della donazione.
Colui che ha rilasciato una procura può in qualsiasi momento revocarla, a meno che nell'atto non sia stato specificato che la procura è irrevocabile. La revoca può riguardare sia una procura rilasciata nel Consolato della circoscrizione presso cui l'interessato è residente, sia rilasciata presso altri Consolati o presso un notaio italiano sempre che si presenti la procura da revocare (Lo straniero che intende revocare una procura lo può anche fare attraverso un notaio locale). Per ottenere la revoca di una procura, l'interessato deve presentarsi all'Ufficio Notarile con una copia della procura che intende revocare o, in sua mancanza, con tutti i dati essenziali della medesima (ad esempio: il Consolato o il Notaio che è intervenuto nell'atto, la data del rilascio, il numero di repertorio, i dati personali completi del mandatario). L'interessato deve provvedere per proprio conto a trasmettere la revoca al procuratore revocato ed al notaio italiano presso il quale era depositata la procura revocata.
AUTENTICAZIONE NOTARILE DI FIRMA
L'autentica notarile di firma (ex art. 1 Legge Notarile) può essere effettuata, ai sensi dell’art. 28 del D. Lgs. n. 71/2011, solo a favore di cittadini italiani. La nozione generale di sottoscrizione autenticata è data dall’art. 2703, comma 2, del codice civile: “l’autenticazione consiste nell’attestazione da parte del pubblico ufficiale che la sottoscrizione è stata apposta in sua presenza. Il pubblico ufficiale deve previamente accertare l’identità della persona che sottoscrive”. Ai sensi dell’art. 2702 c.c., l’autentica di firma non conferisce alcun carattere di autenticità alla sostanza dell’atto, ma fa prova, fino a querela di falso, della sua provenienza.
Costo dell'autenticazione di firma: art. 26, € 28.
Il D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 dispone che, per i cittadini italiani o dell’Unione Europea e gli stranieri regolarmente soggiornanti in Italia (art. 3), la sottoscrizione di domande o di dichiarazioni da presentare alla Pubblica Amministrazione o ai gestori di pubblici servizi non deve più essere autenticata, ma è sufficiente allegarvi copia di un valido documento di identità del sottoscrittore. L’autentica rimane invece necessaria, anche per gli stessi soggetti ex art. 3 sopracitato, in caso di istanza presentata a privati ovvero a fini di riscossione di benefici economici da parte di terzi (ad esempio, in caso di deleghe per ritiro di pensioni, passaggi di proprietà di veicoli, apertura di un conto in banca, ecc.). Per gli stranieri non regolarmente soggiornanti in Italia e non cittadini dell’Unione Europea, l’autentica amministrativa è sempre necessaria. Cliccare qui per scaricare il modulo.
L’attività di autenticazione è soggetta al pagamento dei diritti di cui alla Tariffa consolare attualmente vigente. Costo: art. 26, € 28.
l’informazione dell’apertura di successioni;
la trasmissione alle competenti autorità nazionali delle dichiarazioni di accettazione o rinuncia dell’eredità;
la predisposizione di misure di custodia dei beni ereditari (su richiesta di un tribunale italiano).
Nel caso vengano riscontrate dichiarazioni mendaci, la falsità negli atti e l’uso di atti falsi sono puniti ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia (art. 76 DPR 445/2000). Il dichiarante inoltre decade dai benefici eventualmente conseguiti grazie a provvedimenti basati su dichiarazioni non veritiere. Cliccare qui per scaricare il modulo.
a) Dichiarazione sostitutiva di certificazione (art. 46 DPR 445/2000)
b) DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI ATTO DI NOTORIETA' (art. 47 DPR 445/2000)
Pertanto, una persona proveniente da un Paese che ha aderito a questa Convenzione non ha bisogno di recarsi presso la Rappresentanza consolare e chiedere la legalizzazione, ma può recarsi presso la competente autorità interna designata da ciascuno Stato - e indicata per ciascun Paese nell’atto di adesione alla Convenzione stessa (normalmente si tratta del Ministero degli Esteri) - per ottenere l’apposizione dell’apostille sul documento. Al termine del processo, il documento deve essere tradotto da un traduttore ufficiale e successivamente apostillata la firma del traduttore, così perfezionato, il documento viene riconosciuto in Italia.
Tra i paesi che hanno ratificato la Convenzione dell'Aia sono la Colombia e l'Italia.