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Timestamp: 2019-01-21 03:19:01+00:00
Document Index: 150767043

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 7', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 138', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 2', 'art.\n6', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 5', 'art. 17', 'art. 21', 'art. 18', 'art. 3', 'art. 23', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 16', 'art. 17', 'art. 3', 'art. 22', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 138', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 17', 'art. 21', 'art. 3', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 6', 'art.8']

L.R.Raccolta funghi in Abruzzo. - FORUM FUNGHI E MICOLOGIA
L.R.Raccolta funghi in Abruzzo.
Messaggio da Vincenzo Migliozzi » 06 ago 2008, 10:24
BURA n° 66 del 22 novembre 2006
1) La raccolta giornaliera pro capite di funghi epigei spontanei idonei al consumo è determinata complessivamente in 3 chilogrammi, salvo che il raccolto sia costituito da un unico esemplare o da un solo cespo di funghi concresciuti, fatti salvi i diritti dei cittadini che effettuano la raccolta al fine di integrare il reddito normalmente percepito ai sensi dell'art. 6, comma 1, dei proprietari dei boschi e dei terreni, se soggetti privati di cui all'art. 7, comma 4, nonché i diritti di uso civico riconosciuti alle comunità locali.
2) Al fine di impedire la raccolta di esemplari fungini immaturi o troppo piccoli sono stabilite le seguenti dimensioni minime del diametro del carpoforo, escluse per gli eventuali elementi concresciuti:
3) Per ragioni di ordine ecologico e sanitario è vietata la raccolta dell'Amanita caesarea allo stato di ovolo chiuso.
4) La raccolta di funghi epigei spontanei non inseriti nell'elenco delle specie di cui è autorizzata la raccolta, di cui all’allegato 1 del D.P.R. 14 luglio 1995, n. 376, è consentita solo per scopi didattici e di studio nel limite giornaliero di cinque esemplari per singola specie o varietà.
1) La raccolta dei funghi epigei spontanei è subordinata al possesso di un apposito tesserino regionale di autorizzazione alla raccolta, rilasciato dalla Provincia, valido sull'intero territorio regionale.
10)I micologi iscritti al Registro nazionale, al fine del rilascio del tesserino, sono esclusi dal conseguimento dell'idoneità alla raccolta.
11)Il tesserino e la ricevuta di versamento del contributo annuale di cui all'art. 5 devono essere esibiti, su richiesta, agli organi preposti alla vigilanza.
1) I proprietari dei boschi e dei terreni di cui all'art. 2, comma 1, della presente legge o coloro che ne hanno godimento hanno il diritto di riservarsi la proprietà dei funghi spontanei, subordinatamente all'ottenimento, da parte della Provincia, del riconoscimento di tale titolo.
2) Tale diritto viene esercitato secondo le modalità previste dalle leggi vigenti e con l'apposizione, a propria cura e spese, di tabelle con la scritta "Raccolta funghi riservata", dislocate sul perimetro del terreno stesso.
3) Le tabelle di segnalazione devono avere dimensioni minime pari a 30 cm di base e 25 cm di altezza e devono essere poste su pali ad almeno 2,50 m. di altezza dal suolo, ad una distanza reciproca tale che da ogni tabella sia visibile la precedente e la successiva, e in modo che almeno una di essa sia visibile da qualsiasi punto di accesso al terreno.
4) Nessun limite di raccolta è posto al proprietario, all'usufruttuario del fondo e ai componenti il nucleo familiare nell'ambito dei territori di loro proprietà e dei quali abbiano l'usufrutto o il possesso.
1) I non residenti in Regione, nei limiti di età stabiliti all'art. 3, comma 2, sono autorizzati alla raccolta dei funghi epigei spontanei subordinatamente al rilascio, da parte dei comuni interessati dalla raccolta, di apposito permesso conforme ad un modello-tipo adottato dalla Giunta regionale, che abilita alla raccolta stessa, nell'ambito del comune, previo versamento del contributo di cui al comma 4.
2) I non residenti in Regione devono dotarsi di tale permesso personale anche se in possesso di analogo permesso rilasciato da altri organismi extra regionali.
3) Tali permessi vengono rilasciati dai Comuni, o da soggetti da questi delegati.
4) Le quote sono determinate, per l'anno 2006, in:
5) Le quote di cui al comma 4 sono aggiornate, con cadenza quinquennale, dalla Giunta regionale.
6) Sul permesso devono essere riportati, a stampa, gli articoli della presente legge necessari a rendere edotto il raccoglitore dei vincoli da rispettare e delle sanzioni in cui può incorrere il trasgressore.
1) Il Presidente della Giunta regionale, per comprovati motivi scientifici o didattici, sentita la Commissione tecnico-consultiva di cui all'art. 14, può rilasciare autorizzazioni per scopi scientifici, nominative ed a titolo gratuito, valevoli su tutto il territorio regionale, per la raccolta di funghi epigei spontanei. Le autorizzazioni hanno validità per un periodo non superiore ad un anno e sono rinnovabili. Nelle zone ricadenti in parchi e riserve naturali l'autorizzazione è rilasciata previa acquisizione del parere dell'ente gestore dell' area naturale protetta.
3) E' vietato calpestare, danneggiare e distruggere la flora fungina anche delle specie non commestibili.
4) Il fungo con riferimento al carpoforo deve essere raccolto intero, completo di tutte le sue parti, in modo che possa conservare tutte le caratteristiche morfologiche atte a consentire la sicura determinazione della specie. E' fatto obbligo ai raccoglitori di pulire sommariamente i funghi all'atto della raccolta e di riporli e trasportarli in contenitori rigidi e adeguatamente aerati o, eccezionalmente, in contenitori di rete a maglie larghe, al fine di favorire la caduta e la diffusione delle spore fungine e impedire la marcescenza del raccolto. E' vietato, in ogni caso, l'uso di buste o altri contenitori chiusi in materiale plastico.
1) La raccolta dei funghi epigei spontanei è vietata:
2) La raccolta dei funghi può essere interdetta dal proprietario del fondo o da chi ne ha titolo legittimo, con l'apposizione, a proprie spese, di apposita tabellazione recante il divieto esplicito.
3) E' vietato inoltre raccogliere i funghi nelle aree urbane a verde pubblico, sul margine delle strade di viabilità pubblica e di sponde fluviali, nonché nelle aree recuperate da ex discariche, nelle zone industriali e negli aeroporti.
1) La Giunta regionale, sentita la Commissione tecnico-consultiva di cui all'art. 14, su richiesta delle Province, dei Comuni e delle Comunità montane, può disporre limitazioni temporali, per periodi definiti e consecutivi alla raccolta dei funghi epigei spontanei nelle zone in cui possono manifestarsi nell'eco-sistema modificazioni sfavorevoli dei fattori biotici e abiotici che regolano la reciprocità dei rapporti biologici tra le diverse componenti della flora del sistema interessato.
2) La Giunta regionale può vietare, per periodi limitati, la raccolta di una o più specie fungine dichiarate in pericolo di estinzione dalla Commissione tecnico-consultiva di cui all'art. 14, su segnalazione degli Enti locali, degli Istituti scientifici universitari e delle Associazioni micologiche di rilevanza nazionale o regionale.
1) E' istituita la Commissione tecnico-consultiva regionale per la tutela dei funghi epigei spontanei. La commissione dura in carica 4 anni ed è composta da:
2) La commissione è nominata con decreto del Presidente della Giunta regionale. La nomina dei componenti di cui al comma 1, lett. e), f) e g) è effettuata sulla base di un elenco di nominativi designati, entro 30 giorni dalla richiesta, da ciascuna delle organizzazioni ed associazioni interessate.
3) La commissione:
4) La commissione si riunisce almeno una volta ogni sei mesi.
1) L’Istituto Zooprofilattico “G. Caporale” è individuato quale centro micologico regionale.
2) L’Istituto promuove lo studio della micologia avvalendosi di metodiche d’indagine tecnologicamente avanzate e innovative.
3) L’Istituto è a disposizione del Servizio sanitario regionale quale struttura di supporto all’attività di monitoraggio, prevenzione e cura da intossicazioni fungine nonché di monitoraggio dell’andamento epidemiologico di dette intossicazioni.
4) L’Istituto concorre all’attività di formazione, aggiornamento ed informazione degli operatori degli ispettorati micologici.
1) La Regione Abruzzo e le Autonomie Locali, nell'ambito delle iniziative volte a diffondere la migliore conoscenza del patrimonio naturale regionale, con la collaborazione degli Ispettorati micologici e delle Associazioni micologiche, organizzano corsi e iniziative di educazione e informazione, per diffondere la conoscenza delle principali specie fungine e della loro importanza come componenti degli ecosistemi e, inoltre, allo scopo di prevenire casi di intossicazione alimentare e pubblicizzare i limiti e i divieti posti dalla normativa vigente.
1) Per le violazioni delle disposizioni di cui alla presente legge, si applicano le seguenti sanzioni:
2) Ogni violazione delle disposizioni, fermo restando l'obbligo della denuncia all'autorità giudiziaria per i reati previsti dalla legge ogni qualvolta ne ricorrano gli estremi, comporta altresì la confisca del prodotto raccolto, attuata direttamente dal personale che accerta l'infrazione. I funghi confiscati devono essere conferiti all'Azienda Sanitaria Locale, competente per territorio, che provvederà, previa compilazione di apposito verbale, alla consegna ad enti di beneficenza e assistenza o ai soggetti titolari delle aree tabellate, a raccolta riservata, nel caso di prodotto raccolto nelle aree medesime.
3) Chi con un'azione od omissione viola diverse disposizioni e commette più violazioni della stessa disposizioni prevista dalla presente legge soggiace alle sanzioni amministrative previste per ciascuna violazione.
4) Nei casi di recidiva delle violazioni di cui al comma 1 l'autorizzazione alla raccolta dei funghi è sospesa per un periodo di un anno.
5) Tutte le sanzioni comminate vengono annotate sinteticamente sul tesserino regionale di autorizzazione.
6) Tutte le violazioni indicate sono accertate mediante processo verbale a norma della legge 24 novembre 1981, n. 689. Una copia del verbale deve essere consegnata al trasgressore. Nel caso che questi ne rifiuti l'accettazione, il verbalizzante ne dà atto nello stesso verbale e la notazione si considera fatta in mani proprie, a norma del comma 2 dell'art. 138 del codice di procedura civile. L'originale del verbale è trasmesso dal verbalizzante alla Provincia competente per territorio con riferimento alla località in cui è stato contestato l'illecito, che definisce l'azione sanzionatoria ai sensi della legge 24 novembre 1981, n. 689. Copia del verbale è altresì trasmessa all'ente, di cui all'art. 3 comma 1.
7) I proventi dell' azione sanzionatoria sono versati, su apposito conto corrente postale, alla Provincia, la quale provvede a ristornare in favore dell' amministrazione che ha provveduto a contestare l'infrazione, il 35% della somma introitata.
1) La vendita dei funghi epigei freschi è soggetta ad autorizzazione comunale rilasciata esclusivamente agli esercenti riconosciuti idonei alla identificazione delle specie fungine commercializzate a seguito di superamento di specifico esame-colloquio da sostenersi presso l' Ispettorato micoligico della Azienda ASL competente per territorio.
5) La Giunta regionale, ai sensi dell'art. 4 del DPR 14 luglio 1995, n. 376, con proprio atto può integrare l'elenco delle specie fungine riconosciute idonee alla commercializzazione di cui all'allegato 1 del DPR medesimo.
1) Ai fini del rilascio dell'autorizzazione di cui all'art. 3, l'obbligo di presentazione dell'attestato di cui alla lett. a) del comma 2 del predetto articolo decorre dal 1° gennaio 2007, fino a tale data il richiedente deve presentare una autocertificazione in cui attesta di possedere le conoscenze micologiche necessarie alla raccolta dei funghi.
2) Ai fini del rilascio dell'autorizzazione di cui all'art. 3 sono comunque validi, in alternativa all'attestato di cui alla lett. a) del comma 2 del citato articolo, gli attestati di frequenza a corsi di micologia, della durata documentabile di almeno 14 ore, regolarmente firmati dal responsabile del corso e da un micologo, ottenuti dalla data di entrata in vigore della Decreto del Ministero della Sanità del 29 novembre 1996, n. 686.
Re: L.R.Raccolta funghi in Abruzzo.
Messaggio da coguaro » 29 mar 2012, 22:09
LEGGE REGIONALE N. 9 DEL 03/03/2010
Modifiche ed integrazioni alla L.R. 8.11.2006, n. 34 e s.m.i., recante: Disciplina della raccolta e della commercializzazione dei funghi epigei spontanei in Abruzzo.
1. L’art. 2 della L.R. 8 novembre 2006, n. 34, recante “Disciplina della raccolta e della
commercializzazione dei funghi epigei spontanei in Abruzzo” e successive modifiche ed
integrazioni, è sostituito dal seguente:
1. La raccolta giornaliera pro-capite di funghi epigei spontanei idonei al consumo è determinata
complessivamente in 3 chilogrammi, salvo che il raccolto sia costituito da un unico esemplare o
da un solo cespo di funghi concresciuti.
2. Al fine di impedire la raccolta di esemplari fungini immaturi sono stabilite le seguenti
dimensioni minime del diametro del carpoforo, escluse per gli eventuali elementi concresciuti:
3. Per ragioni di ordine ecologico e sanitario è vietata la raccolta dell'Amanita caesarea allo stato di
ovolo chiuso”.
1. La raccolta dei funghi epigei spontanei nella Regione Abruzzo, regolamentata esclusivamente
dalle presenti disposizioni, è subordinata al possesso di un apposito tesserino regionale di
autorizzazione alla raccolta, rilasciato dalla Provincia competente, valido sull'intero territorio
b) Tipo B: raccolta agevolata nella misura non superiore a 4 chilogrammi, prevista per i
residenti nei comuni interessati dalla raccolta appartenenti alle seguenti categorie: coltivatori
diretti, utenti dei beni di uso civico e di proprietà collettive, nonché i soci di cooperative
agricole e forestali;
c) Tipo C: raccolta per l’integrazione del reddito nella misura non superiore a 5 chilogrammi,
prevista per i residenti, esclusivamente nel territorio del proprio comune di residenza.
3. Il tesserino, personale e non cedibile, viene rilasciato a chi abbia compiuto il quattordicesimo
anno di età, su richiesta dell'interessato, controfirmata, se minorenne, dall'esercente la patria
potestà. La richiesta in carta semplice va corredata da:
4. Coloro che intendono usufruire dell’agevolazione prevista dal comma 2 lettera b) devono
presentare, come ulteriore documentazione, all’atto della richiesta o del rinnovo quinquennale
del tesserino, l’autocertificazione che attesti la residenza e l’appartenenza a una delle categorie
riportate al medesimo comma 2, lett. b).
5. Coloro che intendono usufruire dell'agevolazione prevista per la raccolta ai fini dell’integrazione
del reddito di cui al comma 2, lettera c) devono presentare annualmente come ulteriore
documentazione rispetto a quanto previsto al comma 3:
a) attestato di idoneità all'identificazione delle specie fungine commercializzate di cui all'art.
6. I tesserini A, B, C, predisposti dalle Province, sono conformi a modelli regionali determinati
dalla Direzione regionale Agricoltura. Per coloro che hanno conseguito il tesserino in
precedenza alle presenti disposizioni, senza la frequenza al corso di cui all’art. 3 bis comma 1, al
termine della validità quinquennale dello stesso devono conseguire l’attestato di aggiornamento
di cui all’Art. 3 bis, comma 7.
d) spazi per i versamenti annuali e l'eventuale indicazione del godimento dell'agevolazione di
cui all'art. 6, comma 1;
f) gli articoli della presente legge necessari a rendere edotto il raccoglitore dei vincoli da
8. Chiunque sia in possesso di più di un tesserino è perseguibile ai sensi di legge. In caso di
sottrazione, smarrimento o deterioramento, il titolare, per ottenerne il duplicato, deve inoltrare
richiesta all'ente competente dimostrando di aver provveduto alla denuncia alla polizia
9. Ai minori di anni quattordici è consentita la raccolta, purché accompagnati da persona
maggiorenne munita di tesserino che assume la responsabilità del controllo sull’attività di
raccolta. I funghi raccolti dal minore concorrono a formare il quantitativo pro-capite giornaliero
di raccolta consentito all’accompagnatore.
10. I micologi iscritti al Registro nazionale, al fine del rilascio del tesserino, sono esclusi dal
conseguimento dell'idoneità alla raccolta.
11. Il tesserino e la ricevuta di versamento del contributo annuale di cui all'art. 5 devono essere
esibiti, su richiesta, agli organi preposti alla vigilanza.
12. La Provincia comunica annualmente ai Comuni l’elenco dei soggetti titolari del tesserino
regionale di autorizzazione alla raccolta di cui al comma 1.
13. L’autorizzazione di cui al presente articolo non è necessaria per chi si reca a raccogliere funghi
epigei spontanei al massimo due volte per anno solare. In questo caso l’autorizzazione per il
singolo giorno è sostituita da un versamento di euro 10 da effettuarsi con bollettino di c/c
postale su apposito c/c postale intestato alla Provincia di competenza. Il versamento deve recare
il seguente riferimento: “Art. 3, comma 13, L.R. 34/2006” ed ha validità per il solo giorno
successivo a quello della stampigliatura sulla ricevuta. La Provincia di competenza, in base ai
versamenti pervenuti, provvede ad istituire un archivio per il controllo del limite massimo delle
due giornate per anno solare. Il raccoglitore deve, comunque, munirsi della certificazione di
commestibilità di cui all’art. 17, comma 1, lett. f). Tale certificazione non è necessaria se il
raccoglitore è accompagnato da persona munita di tesserino, che attesta di averlo accompagnato.
In caso di controllo il contravventore è sanzionato ai sensi dell’art. 21, lett. c), punto 1).
1. Il candidato, per conseguire l'attestato di idoneità alla raccolta deve frequentare, per almeno 18
ore, un corso di micologia della durata di almeno 24 ore.
2. A richiesta del candidato, qualora sussistano motivi ragionevolmente validi e documentabili, è
possibile effettuare il test oralmente in presenza di un micologo docente del corso.
3. I corsi, proposti dalle organizzazioni di cui all'art. 18, devono essere comunicati alla Provincia
competente, prima del loro inizio.
4. Possono essere rilasciati permessi permanenti in deroga alla legge per documentati motivi di
ricerca scientifica istituzionale su richiesta, inoltrata dal responsabile legale dell'ente di
appartenenza degli interessati, alla Direzione regionale competente.
5. I corsi si svolgono secondo un programma conforme alle disposizioni statali di cui alla Legge
352/93 (Norme quadro in materia di raccolta e commercializzazione dei funghi epigei freschi e
conservati), tenuti da uno o più micologi iscritti al Registro nazionale micologi del Ministero
6. Gli attestati rilasciati dovranno contenere: le date in cui il corso è stato effettuato, le ore
complessive di lezione e le firme del presidente e di un micologo docente del corso.
7. Ai fini del rinnovo del tesserino di cui all'art. 3, i raccoglitori di funghi hanno l'obbligo di
frequentare con cadenza almeno quinquennale un ciclo di lezioni della durata di almeno 5 ore, al
fine del conseguimento dell’attestato di aggiornamento.
8. La Giunta Regionale, su proposta dell’Ufficio competente della Direzione Agricoltura, fissa con
cadenza triennale il costo massimo del ciclo di lezioni di aggiornamento di cui ai commi 1 e 7.
9. Il ciclo di lezioni di cui al comma 7 è gratuito per i raccoglitori di funghi ed i relativi costi sono
a carico delle Province nel limite delle risorse rese disponibili ai sensi dell’Art. 23, comma 1.
10. Annualmente, le Province, in collaborazione con il Centro Micologico Regionale, organizzano
un corso per guardie micologiche volontarie e per le associazioni micologiche, al fine di
svolgere un miglior controllo del territorio e della flora micologica in particolare.
1. I raccoglitori di funghi epigei spontanei sono tenuti al versamento, su apposito conto corrente
postale intestato alla Provincia di competenza, di un contributo annuale di euro 30 (trenta).
2. Il versamento e il periodo di validità annuale del contributo di cui al comma 1 sono da riferirsi
alla data di rilascio.
3. Il contributo di cui al comma 1 non è dovuto dai raccoglitori residenti nella Regione Abruzzo
che abbiano compiuto il sessantacinquesimo anno di età e da tutti quelli che non esercitano
l’attività di raccolta dei funghi durante l’anno.
4. I Comuni, le Comunità Montane, le Amministrazioni separate, le Antiche Università e gli Enti
Parco non possono imporre contributi aggiuntivi né diversificare gli stessi tra residenti e non.
5. Le Province utilizzano le entrate derivanti dal contributo annuale di cui al comma 1 per
interventi di vigilanza, messa in sicurezza e pulizia sentieristica, per la raccolta di rifiuti
ingombranti nelle aree dei Comuni destinate alla raccolta dei funghi, nonché per il
finanziamento di iniziative di attività di formazione e informazione in materia micologica, di cui
all’art. 23, comma 1 e di cui all’art. 3, comma 9”.
1. Ai fini dell’integrazione del reddito possono essere autorizzati alla raccolta giornaliera dei
funghi epigei spontanei in deroga all’art. 2, comma 1, in misura superiore ai 3 chilogrammi, ma
non superiore ai 5 chilogrammi per persona, i cittadini residenti nei Comuni interessati alla
raccolta, con reddito imponibile annuo individuale compreso nel primo scaglione di reddito.
2. Gli interessati, per godere dell'agevolazione al fine di integrare con la raccolta il reddito
normalmente percepito, devono effettuare annualmente richiesta, corredando la domanda con
l'autocertificazione del proprio reddito e una copia della documentazione fiscale di vendita,
conformemente con le norme fiscali vigenti, riferiti all'anno precedente la richiesta.
3. La raccolta per l'integrazione del reddito è consentita esclusivamente nei territori dei Comuni in
cui si è autorizzati.
4. I raccoglitori che godono dell'agevolazione di cui al comma 1 devono limitare la raccolta e la
vendita alle sole specie commerciali elencate nel DPR 376/1995 (Regolamento concernente la
disciplina della raccolta e della commercializzazione dei funghi epigei freschi e conservati).
5. Ciascuna Provincia deve istituire un apposito elenco pubblico in cui devono essere iscritti i
raccoglitori interessati dall'agevolazione.
6. Il controllo sul reddito annuo è effettuato all’atto del rilascio del tesserino e l’esito del controllo
è inserito nel tesserino stesso. Il titolare del tesserino è tenuto a comunicare l’eventuale
successiva perdita del requisito del reddito”.
1. I non residenti in Regione, nei limiti di età stabiliti all'art. 3, comma 3, sono autorizzati alla
raccolta dei funghi epigei spontanei subordinatamente al rilascio, da parte dei Comuni interessati
dalla raccolta, di apposito permesso conforme ad un modello-tipo adottato dalla Giunta
regionale, che abilita alla raccolta stessa, nell'ambito del Comune, previo versamento del
contributo di cui al comma 4, da effettuare a favore del Comune interessato dalla raccolta, il
quale utilizza le entrate derivanti dal contributo per interventi di vigilanza, messa in sicurezza e
pulizia sentieristica, per la raccolta dei rifiuti ingombranti nelle aree destinate alla raccolta dei
funghi, nonché per il finanziamento di iniziative di attività di formazione e informazione in
materia micologica, di cui all’art. 23, comma 1, come stabilito nell’art. 23, comma 2.
2. I non residenti in Regione, per ottenere tale permesso personale temporaneo, rilasciato dal
Comune interessato dalla raccolta, devono essere in possesso del tesserino di autorizzazione
valido per la raccolta rilasciato da altri organismi extra regionali.
3. I permessi temporanei giornalieri possono essere rilasciati dal Comune interessato dalla raccolta
con l’indicazione della data e del giorno della raccolta stessa. In alternativa è possibile effettuare
il versamento relativo ai permessi con conto corrente postale riportando nella causale la data di
validità del permesso e il Comune del territorio interessato dalla raccolta.
6. Sul permesso devono essere riportati, a stampa, gli articoli della presente legge necessari a
rendere edotto il raccoglitore dei vincoli da rispettare e delle sanzioni in cui può incorrere il
7. Le disposizioni di cui ai commi 1, 2, 3 non si applicano ai cittadini non residenti in Regione che
sono proprietari di terreni o di fabbricati situati nel territorio della Regione Abruzzo, i quali
possono ottenere il tesserino per la raccolta dei funghi in base all’Art. 3”.
1. La Giunta regionale, sentita la Commissione tecnico-consultiva di cui all'art. 13 bis, su richiesta
delle Province, dei Comuni e delle Comunità montane, può disporre limitazioni temporali, per
periodi definiti e consecutivi, alla raccolta dei funghi epigei spontanei nelle zone in cui possono
manifestarsi nell'eco-sistema modificazioni sfavorevoli dei fattori biotici e abiotici, che regolano
la reciprocità dei rapporti biologici tra le diverse componenti della flora del sistema interessato.
2. La Giunta regionale può vietare, per periodi limitati, la raccolta di una o più specie fungine
dichiarate in pericolo di estinzione dalla Commissione tecnico-consultiva di cui all'art. 13 bis su
segnalazione degli Enti locali, degli Istituti scientifici universitari e delle Associazioni
micologiche di rilevanza nazionale o regionale”.
1. E' istituita la Commissione tecnico-consultiva regionale per la tutela dei funghi epigei spontanei.
La Commissione dura in carica 5 anni ed è composta da:
a) un Dirigente della Direzione regionale Agricoltura, o suo delegato, con funzioni di
d) un rappresentante delle organizzazioni professionali agricole più rappresentative a livello
e) quattro rappresentanti delle associazioni micologiche più rappresentative, uno per ogni
f) un responsabile del Servizio Igiene degli alimenti e della nutrizione designato
congiuntamente dalle ASL o suo delegato;
g) un responsabile degli Ispettorati micologici, di cui all'art. 16, designato congiuntamente dalle
ASL o suo delegato;
l) un micologo con laurea in agraria o scienze e tecnologie alimentari o scienze forestali o
2. La Commissione è nominata con decreto del Presidente della Giunta regionale. La nomina dei
componenti di cui al comma 1, lett. d), e) e f) è effettuata sulla base di un elenco di nominativi
designati, entro 30 giorni dalla richiesta, da ciascuna delle organizzazioni ed associazioni
b) formula proposte ed esprime pareri in ordine a specifiche iniziative regionali di ricerca,
studio e informazione inerenti i prodotti disciplinati dalla presente legge;
d) propone per comprovati motivi di salvaguardia del patrimonio fungino e dell'equilibrio
ambientale, restrizioni sulle quantità di raccolta e sulle specie consentite;
e) propone misure per la sospensione della raccolta di determinate specie di funghi nelle aree
nelle quali la pressione antropica o altre cause ne siano minaccia di estinzione;
f) propone opere di messa a dimora di boschi e di allargamento del patrimonio boschivo
h) propone gli orientamenti per il programma necessario ai fini dell'ottenimento del tesserino
d'idoneità alla raccolta;
i) propone iniziative volte ad aggiornamenti e informazioni sulla commestibilità dei funghi e
sui potenziali rischi legati al consumo di specie tossiche o velenose.
1. Alla lettera f) del comma 1 dell’art. 17 della L.R. 34/2006 dopo le parole “per uso proprio” sono
aggiunte le parole “con rilascio di apposito certificato di commestibilità”.
1. Le Aziende Sanitarie Locali, l'Istituto Zooprofilattico, il Dipartimento ARTA di L'Aquila, le
Università, le Associazioni micologiche, aventi la micologia per fine statutario precipuo, gli Enti
pubblici e privati, organizzano e svolgono i corsi finalizzati al rilascio dell'attestazione di cui
all'art. 3 bis, comma 1, i corsi finalizzati all'attestazione di cui all'art. 22, nonché i corsi
finalizzati a formazione, aggiornamento ed informazione degli operatori degli ispettorati
micologici”.
1. La vigilanza sull'applicazione della presente legge è demandata al personale del Corpo Forestale
dello Stato, alla Polizia Provinciale, alla Polizia Municipale, agli operatori professionali di
vigilanza e ispezione delle Aziende ASL, al Dipartimento ARTA di L’Aquila, alle Guardie
Giurate Campestri, alle guardie ecologiche volontarie (GEV) di cui alla legge regionale 3 aprile
1995, n. 27 (Istituzione del servizio volontario di vigilanza ecologica) e successive
modificazioni e integrazioni, e agli Agenti di custodia dei consorzi forestali e delle aziende
speciali”.
2. Nelle aree protette nazionali e regionali la vigilanza viene svolta con il coordinamento dei
relativi Enti di gestione”.
2) contravviene alle disposizioni relative ai limiti di raccolta di cui all'art. 2 e art. 6 comma
1) procede alla tabellazione di aree per la raccolta riservata dei funghi senza regolare
autorizzazione di cui all'art. 7;
2. Ogni violazione delle disposizioni, fermo restando l'obbligo della denuncia all'autorità
giudiziaria per i reati previsti dalla legge ogni qualvolta ne ricorrano gli estremi, comporta
altresì la confisca del prodotto raccolto, attuata direttamente dal personale che accerta
l'infrazione. I funghi confiscati sono conferiti all'Azienda Sanitaria Locale, competente per
territorio, che provvede, previa compilazione di apposito verbale, alla consegna ad enti di
beneficenza e assistenza o ai soggetti titolari delle aree tabellate, a raccolta riservata, nel caso di
prodotto raccolto nelle aree medesime. Se il prodotto non è più commestibile, la ASL provvede
alla distruzione e allo smaltimento dello stesso.
3. Chi con un'azione od omissione viola diverse disposizioni o commette più violazioni della stessa
disposizione prevista dalla presente legge, soggiace alle sanzioni amministrative previste per
ciascuna violazione.
4. Nei casi di recidiva delle violazioni di cui al comma 1, l'autorizzazione alla raccolta dei funghi è
sospesa per un periodo di un anno e viene applicata la sanzione per l’ultima violazione in misura
del suo doppio.
5. Tutte le sanzioni comminate vengono annotate sinteticamente sul tesserino regionale di
6. Tutte le violazioni indicate sono accertate mediante processo verbale a norma della legge 24
novembre 1981, n. 689. Una copia del verbale deve essere consegnata al trasgressore. Nel caso
che questi ne rifiuti l'accettazione, il verbalizzante ne dà atto nello stesso verbale e la notazione
si considera fatta in mani proprie, a norma dell'art. 138, comma 2, del codice di procedura civile.
L'originale del verbale è trasmesso dal verbalizzante alla Provincia competente per territorio con
riferimento alla località in cui è stato contestato l'illecito, che definisce l'azione sanzionatoria ai
sensi della legge 24 novembre 1981, n. 689. Copia del verbale è altresì trasmessa all'ente di cui
all'art. 3, comma 1.
7. I proventi dell'azione sanzionatoria sono versati, su apposito conto corrente postale, alla
Provincia, la quale provvede a ristornare in favore dell'amministrazione che ha provveduto a
contestare l'infrazione, il 35% della somma introitata. La Provincia utilizza il restante 65% della
somma introitata per interventi di vigilanza, messa in sicurezza e pulizia della sentieristica,
nonché raccolta dei rifiuti ingombranti nelle aree dei comuni destinate alla raccolta dei funghi,
nonché per iniziative di informazione e formazione micologica.
1. L’acquisizione dell’attestato di idoneità, di cui all’art. 3 bis, comma 1, è obbligatorio dal 1°
gennaio 2011".
1. All’articolo 15 della L.R. n. 34/06 dopo le parole “L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale
dell’Abruzzo e del Molise ‘G. Caporale’ e il Dipartimento ARTA di L’Aquila” sono aggiunte le
parole “Centro di Controllo Micologico Regionale dell’Azienda Sanitaria Locale (SIAN) di
1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nel Bollettino
ufficiale della Regione Abruzzo.
È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione
Principali novità introdotte dalla L.R. N. 9 del 03/03/2010 sulla
raccolta dei funghi nella Regione Abruzzo
Le novità introdotte dalla L.R. n. 9/2010 che modificano la L.R. n. 34/2006 “Disciplina della
commercializzazione dei funghi epigei spontanei in Abruzzo” sono:
1. La raccolta giornaliera pro-capite dei funghi epigei spontanei idonei al consumo è
determinata complessivamente in 3 Kg. (rispetto ai 2 kg precedenti), salvo che il raccolto
sia costituito da un unico esemplare o da un solo cespo di funghi concresciuti;
2. La raccolta dei funghi è consentita, a tutti i raccoglitori, in tutti i giorni della settimana.
Sono state soppresse le disposizioni riguardanti il divieto di raccolta nei giorni di martedì e
3. Il tesserino può essere di tre tipi:
a) Tipo A: raccolta ordinaria nella misura non superiore a 3 Kg.
b) Tipo B: Raccolta agevolata nella misura non superiore a 4 kg., prevista per i residenti nei
Comuni interessati dalla raccolta appartenenti alle seguenti categorie: coltivatori diretti,
utenti di beni di uso civico e di proprietà collettive, nonché i soci di cooperative agricole e
c) Tipo C: raccolta per l’integrazione del reddito nella misura non superiore a 5 kg., prevista
per i residenti, esclusivamente nel territorio del proprio comune di residenza;
4. L’Autorizzazione alla raccolta funghi non è necessaria per chi si reca a raccogliere i funghi
2 volte per anno solare. In questo caso l’autorizzazione per il singolo giorno è sostituita da un
versamento di € 10 da effettuarsi con bollettino di c/c postale intestato alla Provincia di
competenza. Il versamento deve recare il seguente riferimento: “Art. 3 comma 13 della L.R. n.
34/06” ed ha validità per il solo giorno successivo a quello della stampigliatura sulla ricevuta. Il
raccoglitore deve comunque munirsi della certificazione di commestibilità di cui all’art. 17,
comma1 lett. f). Tale certificazione non è necessaria se il raccoglitore è accompagnato da
persona munita di tesserino, che attesta di averlo accompagnato. In caso contrario il
contravventore è sanzionato ai sensi dell’art. 21, lett. c), punto1).
5. I non residenti in Regione possono ottenere il tesserino per la raccolta funghi in base ai
requisiti richiesti dall’art. 3 della L.R. n. 9 del 03/03/2010 dimostrando di essere proprietari di
terreni o di fabbricati situati nel territorio della Regione Abruzzo, in caso contrario possono solo
chiedere permessi temporanei giornalieri così come previsto dall’art. 8 della suddetta legge;
6. Dal 1° gennaio 2011 per il rilascio del tesserino di autorizzazione alla raccolta funghi, il
raccoglitore dovrà presentare l’attestato di idoneità alla raccolta conseguito attraverso la
frequenza di un corso di micologia della durata di almeno 24 ore;
7. Ai fini del rinnovo del tesserino, alla scadenza dei cinque anni di validità, i raccoglitori
hanno l’obbligo di frequentare con cadenza almeno quinquennale un ciclo di lezioni di
aggiornamento della durata di almeno 5 ore, al fine del conseguimento dell’attestato di
8. Il tesserino regionale di autorizzazione alla raccolta dei funghi epigei spontanei, autorizza
alla raccolta in tutto il territorio della Regione Abruzzo. I Comuni, le Comunità Montane, le
Amministrazioni separate, le Antiche Università e gli Enti Parco non possono imporre
contributi aggiuntivi per la raccolta funghi né diversificare gli stessi tra residenti e
9. Il limite di età per l’esonero dal contributo annuale è stato elevato da 57 a 65 anni di età,
infatti, il contributo annuale di € 30.00 non è dovuto dai raccoglitori residenti nella Regione
Abruzzo che abbiano compiuto il sessantacinquesimo anno di età e da tutti quelli che non
esercitano l’attività di raccolta dei funghi durante l’anno.
Messaggio da Vinc » 30 mar 2012, 02:42
Ringrazio molto Enzo e Raffaele per questa iniziativa.
A me serviva l'agggiornamneto della Legge per i corsi che stiamo facendo al GEMA.
Messaggio da Vincenzo Migliozzi » 30 mar 2012, 11:38
Ho letto anche se di corsa gli aggiornamenti che Raffaele ( a cui va il mio ) ha cortesemente inserito.
Se confrontata con la L.R. Lazio e con la L.R. Umbria mi permetto di definire quella dell'Abruzzo...........la peggiore .
Le lacune presenti e non sanate ........rendono impossibile uno spostamento verso tale regione se non camuffandosi da " brigante ".
Messaggio da coguaro » 30 mar 2012, 12:11
Vincenzo Migliozzi ha scritto: Ho letto anche se di corsa gli aggiornamenti che Raffaele ( a cui va il mio ) ha cortesemente inserito.
Ti confido un segreto; vivo e risiedo a L'Aquila da ben 20 anni ma, per motivi fiscali e per un solo anno, sono costretto a spostare la residenza in Puglia. Per non farla tanto lunga, non mi hanno voluto rinnovare il tesserino per la raccolta dei funghi (scadenza quinquennale), di cui ne sono possessore sin dall'entrata in vigore dello stesso. L'unica possibilità che ho per rinnovarlo è di essere intestatario di un terreno Abruzzo, che ovviamente non possiedo.
MORALE DELLA FAVOLA: Io quest'anno non potrò andare a funghi se non pagando 7 euro al giorno. W L'ITALIA!!!!!!!!
Messaggio da massimotto » 23 apr 2012, 16:22
Premesso che questa ed altre regioni (Campania) attuano norme che mortificano lo spirito naturalistico e ambientalistico del vero cercatore di funghi (ma non voglio alimentare polemiche), le modifiche apportate all'art. 8 a proposito dei permessi ai non residenti, al punto 3 recita testualmente:"......In alternativa è possibile effettuare il versamento relativo ai permessi con conto corrente postale riportando nella causale la data di validità del permesso e il comune del territorio interessato dalla raccolta." Mi chiedo: ma quale conto corrente? forse quello della provincia? Credo certamente non quello del comune altrimenti sarebbe superfluo doverlo indicare nella causale. Qualcuno può darmi qualche delucidazione, magari per aver già effettuato questa forma di versamento, visto che abito a due passi dall'abruzzo e sarei interessato a recarmi in quelle zone. Ma, francamente, se devo prima andare al Comune, aspettare che mi rilascino il permesso o andarci il giorno precedente l'escursione......ci rinuncio (che poi è quello che vogliono!!).
Messaggio da coguaro » 23 apr 2012, 20:45
massimotto ha scritto: Premesso che questa ed altre regioni (Campania) attuano norme che mortificano lo spirito naturalistico e ambientalistico del vero cercatore di funghi (ma non voglio alimentare polemiche), le modifiche apportate all'art. 8 a proposito dei permessi ai non residenti, al punto 3 recita testualmente:"......In alternativa è possibile effettuare il versamento relativo ai permessi con conto corrente postale riportando nella causale la data di validità del permesso e il comune del territorio interessato dalla raccolta." Mi chiedo: ma quale conto corrente? forse quello della provincia? Credo certamente non quello del comune altrimenti sarebbe superfluo doverlo indicare nella causale. Qualcuno può darmi qualche delucidazione, magari per aver già effettuato questa forma di versamento, visto che abito a due passi dall'abruzzo e sarei interessato a recarmi in quelle zone. Ma, francamente, se devo prima andare al Comune, aspettare che mi rilascino il permesso o andarci il giorno precedente l'escursione......ci rinuncio (che poi è quello che vogliono!!).
Purtroppo è proprio così caro massimo. Il versamento bisogna farlo sul c/c del comune sotto la cui circoscrizione si trova la zona interessata dalla raccolta(vedi art. 6 L.R. nr. 9 del 3.3.2010, che sostituisce art.8 della L.R. nr.34/2006)