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Timestamp: 2020-01-27 19:54:13+00:00
Document Index: 95117213

Matched Legal Cases: ['art. 490', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 511', 'sentenza ', 'art. 624', 'art. 623', 'art. 624', 'art. 624', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 111', 'sentenza ', 'sentenza\n', 'art. 186', 'art. 52', 'art. 51', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

esecuzione forzata | 28 Maggio 2015
Il d.l. n. 132/2014, anche grazie alle novità contenute nella legge di conversione n. 162/2014, è intervento su alcuni passaggi dell'esecuzione forzata al fine di realizzare l'obiettivo di rendere il processo civile (anche esecutivo) più efficiente.
(Tribunale di Mantova, esecuzioni mobiliari, ordinanza 26 maggio)
esecuzione forzata | 08 Maggio 2015
Inottemperanza alle istruzioni sulla pubblicità contenute nell’ordinanza di vendita? Illegittima l’aggiudicazione
Le condizioni del subprocedimento di vendita, fissate dal giudice dell’esecuzione anche in relazione ad eventuali particolari modalità di pubblicità, pure ulteriori o diverse rispetto a quelle minime stabilite dall’art. 490 c.p.c., devono essere scrupolosamente rispettate, a garanzia del mantenimento – per tutto lo sviluppo della vendita forzata – dell’uguaglianza e della parità di condizioni iniziali tra tutti i potenziali partecipanti alla gara, nonché dell’affidamento di ognuno di loro sull’una e sull’altra e, di conseguenza, sulla trasparenza assicurata dalla coerenza ed immutabilità delle condizioni tutte e sulla complessiva legalità della procedura; pertanto, al loro rispetto hanno interesse tutti i soggetti del processo esecutivo, compreso il debitore; ed esse vanno applicate – a meno di revoca o modifica o di impugnazione fruttuosamente esperita prima dell’espletamento della vendita – rigorosamente, determinando una qualsiasi inottemperanza l’illegittimità dell’aggiudicazione che ugualmente ne segua, per vizi dello stesso subprocedimento di vendita.
(Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 3, sentenza n. 9255/15; depositata il 7 maggio)
esecuzione forzata | 28 Aprile 2015
La spedizione del titolo in forma esecutiva ha quale principale scopo quello di procurare il possesso del titolo (necessaria condizione per esperire l'esecuzione forzata) alle parti a favore delle quali è stabilita la prestazione nella sentenza o nel provvedimento.
esecuzione forzata | 21 Aprile 2015
Il creditore del creditore può intervenire in sua sostituzione nel procedimento esecutivo
Ai sensi dell’art. 511 c.p.c., uno o più creditori del creditore dell’esecutato possono subentrare nella sua posizione processuale e nel suo diritto al riparto della somma ricavata dall’esecuzione. Tale tipo di intervento non è assimilabile all’intervento del creditore nel processo esecutivo e richiede, quale presupposto, la sola affermazione di un diritto di credito vantato contro il creditore presente nel procedimento esecutivo, a prescindere dalla presenza o meno di un titolo esecutivo e dalle condizioni di certezza e liquidità del credito medesimo.
(Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza n. 8001/15; depositata il 20 aprile)
esecuzione forzata | 14 Aprile 2015
La sospensione del processo esecutivo comporta l’estinzione, se le parti non danno corso al giudizio di merito
Ove sia disposta la sospensione di una procedura esecutiva, espressamente ai sensi dell’art. 624 c.p.c., a causa della sospensione dell’esecutività del titolo giudiziale che ne costituiva la base giuridica e nonostante quest’ultima possa costituire presupposto per una sospensione deformalizzata ex art. 623 c.p.c., è onere delle parti interessate, che non abbiano impugnato l’ordinanza stessa con le forme previste dall’art. 624 c.p.c., dare comunque corso al giudizio di merito, producendosi in caso contrario la stabilizzazione della sospensione e dunque il suo tipico effetto dell’estinzione del processo esecutivo, come disposto dal comma 3 dell’art. 624.
(Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza n. 7364/15; depositata il 13 aprile)
esecuzione forzata | 10 Aprile 2015
Pignoramento presso terzi: abuso dell’esecuzione
E’ illegittima l’esecuzione intrapresa quando il creditore sia già stato integralmente soddisfatto ed anche quando egli sia già stato destinatario di una ordinanza di assegnazione integralmente satisfattiva
(Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza n. 7078/15; depositata il 9 aprile)
esecuzione forzata | 22 Dicembre 2014
Nullità della notifica dell’avviso di vendita? Nullo anche il decreto di trasferimento dell’immobile!
Pur in assenza di un vero e proprio obbligo giuridico di notificazione dell’ordinanza di vendita, sono nulle la vendita immobiliare e la successiva aggiudicazione in caso di omessa notifica al debitore dell’ordinanza di fissazione della vendita, posto che detta omissione impedisce all’esecutato di richiedere la conversione del pignoramento e viola il diritto al contraddittorio, desumibile anche dall’art. 111 Cost., che va salvaguardato nel processo esecutivo ogniqualvolta detto diritto sia funzionale all’esercizio di facoltà sostanziali o processuali da parte dell’esecutato.
(Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza n. 26930/14; depositata il 19 dicembre)
esecuzione forzata | 29 Ottobre 2014
Ricusazione del giudice: se non viene proposta nel corso del giudizio non può essere motivo di nullità della sentenza
La norma di cui all’art. 186 bis disp. att. c.p.c., introdotto dall’art. 52, comma 7, legge n. 69/2009, pur prevedendo nell’ipotesi di incompatibilità tra giudice persona fisica che abbia conosciuto dell’atto esecutivo opposto ed il giudice investito del giudizio di opposizione agli atti esecutivi avverso quello stesso atto, un obbligo di astensione ai sensi dell’art. 51, n. 4, c.p.c., tuttavia, non implica che la violazione di tale obbligo, in difetto di ricorso per la ricusazione del giudice, comporti la nullità della sentenza non essendo, questo motivo deducibile in sede di impugnazione.
(Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 3, sentenza n. 22854/14; depositata il 28 ottobre)
Esecuzione forzata | 05 Marzo 2014
Opposizione agli atti esecutivi: quando non è esperibile
Qualora il giudice dell’esecuzione, con il provvedimento positivo o negativo della tutela sommaria, emesso nelle opposizioni di cui agli artt. 615, comma 2, 617 e 619 c.p.c., ometta di fissare il termine per l’introduzione del giudizio di merito o - nelle opposizioni ai sensi degli artt. 615 e 619 c.p.c. - per la riassunzione davanti al giudice competente, la parte interessata può chiedere al giudice la relativa fissazione, ovvero può introdurre o riassumere di sua iniziativa il giudizio di merito, restando comunque esclusa l’esperibilità contro l’irrituale provvedimento del rimedio dell’opposizione agli atti esecutivi.
(Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 3, ordinanza n. 5060/14; depositata il 4 marzo)
Esecuzione forzata | 10 Febbraio 2014
Opposizione all’esecuzione per il rimborso spese dei figli: il provvedimento è eseguibile in presenza di un credito liquido ed esigibile
Nel caso in cui il coniuge onerato alla contribuzione delle spese straordinarie, sia pure pro quota, non adempia, al fine di legittimare l’esecuzione forzata, occorre adire il giudice affinché accerti l’effettiva sussistenza delle condizioni di fatto che determinano l’insorgenza stessa dell’obbligo di esborso di quelle spese, e ne determini l’esatto ammontare.
(Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza n. 2815/14; depositata il 7 febbraio)