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Timestamp: 2016-10-24 20:18:44+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 491', 'art. 65', 'art. 1', 'art. 23', 'art. 34', 'art. 55', 'art. 55', 'art. 56', 'art. 56', 'art. 55', 'art. 60', 'art. 17', 'art. 17', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art.2428', 'art. 71', 'art. 33', 'art. 5']

La forma scritta informatica tra firma digitale e firma biometrica e i processi di conservazione a norma A cura di Andrea Lisi A cura di Andrea Lisi Avvocato. - ppt scaricare
PubblicatoFederica Raimondi
Presentazione sul tema: "La forma scritta informatica tra firma digitale e firma biometrica e i processi di conservazione a norma A cura di Andrea Lisi A cura di Andrea Lisi Avvocato."— Transcript della presentazione:
La forma scritta informatica tra firma digitale e firma biometrica e i processi di conservazione a norma A cura di Andrea Lisi A cura di Andrea Lisi Avvocato specializzato in diritto dell ICT e privacy Presidente dellassociazione ANORC Docente SDA Bocconi Con il patrocinio di 2
Cosa sta succedendo in Italia? Verba volant, scripta manent? Caio Titus nella Società Digitale 3
Ecco cosa ci circonda: una P.A. ormai Digitale DIPENDENTI: - , pec e firma digitale -protocollazione informatica -archiviazione e gestione documentale -privacy e sicurezza informatica Destinatari del servizio: - pubblicità legale on line - trasparenza e accessibilità - formulari on line - Sportelli e procedimenti on line Altre Pubbliche Amministrazioni o imprese Connettività E-government E-procurement Reti di P.A. La rivoluzione disegnata nel Codice dellAmministrazione Digitale E-GOV DECERTIFICAZIONEDECERTIFICAZIONE 4
La multicanalità della PA digitale INFORMAZIONI GENERALI: - semplice - portali informativi ad accesso libero - chioschi telematici - tv digitale - sms - call center Formulari on line - area riservata previa registrazione Istanze on line e dichiarazioni: - PEC e autenticazione informatica - firma digitale (e FEA) - telefax Attivaz. procedimenti e transazioni - autenticazione informatica - posta certificata + firma digitale - pagamenti elettronici ATTENZIONE: SICUREZZA INFORMATICA 5
E-marketplaces Comunicazioni Digitali e Imprese : la chiave del successo nella Società dellInformazione DIPENDENTI (INTRANET) CLIENTI/UTENTI (B2C) Fornitori/imprenditori (extranet - B2B) Distretti industriali Filiere Consorzi Gruppi di imprese P.A.D. servizi on line di comunicazione ( , sms, mms, siti web, blog, social etc.) 6
7 PRINCIPALI FONTI NORMATIVE IN MATERIA DI DIGITALIZZAZIONE DOCUMENTALE Documento Informatico, Firma digitale e Conservazione sostitutiva : - Codice della Pubblica Amministrazione Digitale (D. Lgs. 82/2005) - Codice della Privacy (Allegato B del D. Lgs. 196/2003) - Deliberazione CNIPA del 19 febbraio 2004 n. 11 (regole conservazione) - DPCM del 30 marzo 2009 (Regole tecniche firma digitale) - Deliberazione CNIPA del 21 maggio 2009 n. 45 (specifiche tecniche) - DPR 11 febbraio 2005 n. 68 (Posta Elettronica Certificata) Fatturazione Elettronica e Conservazione Documenti Fiscali: - DMEF 23 gennaio 2004 (conservazione digitale documenti fiscali) - D. Lgs. 20 febbraio 2004 n. 52 (fattura elettronica) - Circolare Agenzia delle Entrate n. 45/E (del 19/10/2005) - Circolare Agenzia delle Entrate n. 36/E (del 06/12/2006) 8
8 Finanziaria 2005: comma 197 – e-cedolino Finanziaria 2006: comma 51 – dematerializzazione corrispondenza Finanziaria 2007 : trasparenza retribuzioni Finanziaria 2008: commi – obbligo di fatturazione elettronica alla PA – New Decreto Salva Italia (DL 201/ conv in l. 214/2011) commi – obbligo di PEC e telefonia VOIP Manovra Fine Estate (DL 112/2008): artt – digitalizzazione LUL Legge 18 giugno 2009 n. 69 – taglia carta, revisione CAD, Voip, AOL DL anticrisi 78/2009 – convertito in Legge 3 agosto 2009, n. 102 D.L. 185/08 (L. 28 gennaio 2009 n. 2) – PEC obbligatoria per tutti e Documenti originali unici smaterializzabili senza notaio! 9
Andrea Lisi Copyright Vietata diffusione e duplicazione 9 Le ultime novità DECRETO LEGISLATIVO 30 dicembre 2010, n. 235 Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante Codice dell'amministrazione digitale, a norma dell'articolo 33 della legge 18 giugno 2009, n. 69. Nuove Regole Tecniche decertificazione: art. 15 L. 183/ Direttiva Pres. Consiglio Ministri 14/2011 decreto semplificazioni: DL 9 febbraio 2012 n. 5 convertito in Legge 4 aprile 2012 n. 35 (Agenda Digitale) misure urgenti crescita Paese: DL 22 giugno 2012 n. 83 convertito in Legge 7 agosto 2012 n. 134 (Agenzia per lItalia Digitale) 10
LEGGE 12 novembre 2011, n Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2012). Decreto-Legge 9 febbraio 2012, n. 5, Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo – Convertito, con modificazioni, dalla LEGGE 4 aprile 2012, n. 35. Decreto-Legge 7 maggio 2012, n. 52, Disposizioni urgenti per la razionalizzazione della spesa pubblica – Convertito, con modificazioni, dalla LEGGE 6 luglio 2012, n. 94. Decreto-Legge 22 giugno 2012, n. 83, Misure urgenti per la crescita del Paese - Convertito, con modificazioni, dalla LEGGE 7 agosto 2012, n Decreto-Legge 6 luglio 2012, n. 95, Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini - Convertito, con modificazioni, dalla LEGGE 7 agosto 2012, n Decreto crescita 2.0 le ultimissime novità sono davvero innovative? 11
…del passaggio culturale, sociologico, economico e, quindi, giuridico da un documento pesante e statico ad un documento dinamico, che si condivide e che diventa partecipativo… 13
Il documento informatico è valido e rilevante, ma non è carta informatica: Il documento informatico, quindi, non sempre è forma scritta Documento informatico non è solo un.pdf o comunque unimmagine digitalizzata di un foglio di carta, ma è qualsiasi dato digitale giuridicamente rilevante e strategico per limpresa o la PA: un tracciato EDI, un log file generato da una transazione commerciale su un sito web, una comunicazione , unanalisi di dati di navigazione, un filmato digitale etc. «documento digitale»: testi, immagini, dati strutturati, disegni, programmi, filmati formati tramite una grandezza fisica che assume valori binari, ottenuti attraverso un processo di elaborazione elettronica, di cui sia identificabile l'origine (art. 1 lett. d) DMEF 23 gennaio Modalita' di assolvimento degli obblighi fiscali relativi ai documenti informatici ed alla loro riproduzione in diversi tipi di suppporto)documento informatico: rappresentazione informatica di atti, fatti, dati giuridicamente rilevanti (C.A.D., art. 1, comma 1°, lett.p) documento informatico penalmente rilevante art. 491 bis – (…) per documento informatico si intende qualunque supporto informatico contenente dati o informazioni aventi efficacia probatoria o programmi specificamente destinati ad elaborarli (L. 48/2008). 14
Un esempio di Documento Informatico con firma digitale: Siamo sicuri di saperlo verificare? un file p7m valido e rilevante 15
Copyright © 2012 Accenture All rights reserved. 15 Bozza Regole tecniche del documento informatico e gestione documentale Versione del 05/08/201 Versione del 05/08/2011 Art. 3 comma 1 La formazione del documento informatico comprende le attività di cui alle seguenti principali tipologie: a) redazione tramite lutilizzo di appositi strumenti software; b) acquisizione della copia per immagine su supporto informatico di un documento analogico, acquisizione della copia informatica di un documento analogico, acquisizione per via telematica o su supporto informatico; c) registrazione informatica delle informazioni risultanti da transazioni informatiche o dalla presentazione telematica di dati attraverso moduli o formulari resi disponibili allutente; d) generazione o raggruppamento anche in via automatica di un insieme di dati, provenienti da una o più basi dati anche appartenenti a più soggetti interoperanti, secondo una struttura logica predeterminata e memorizzata in forma statica. Definizione di formazione di documento informatico Integrità e immodificabilità? 16
Copyright © 2012 Accenture All rights reserved. 17 Lo scopo della Normativa Garantire al Documento Informatico Amministrativo, Contabile e Fiscale: - La paternità (Firma Digitale o altri sistemi di identificazione) - Lintegrità (Firma Digitale) - La trasmissibilità informatica (PEC o SPC o EDI) - la corretta gestione (archiviazione elettronica) - La memorizzazione digitale nel tempo (Firma Digitale, Marca Temporale e Procedure di Sicurezza) attraverso una complessa procedura di conservazione Duplice funzione della firma digitale N.B.: Duplice funzione della firma digitale Massima attenzione ai formati documentali 18
Processi corretti di digitalizzazione documentale 19
Copyright © 2012 Accenture All rights reserved. 19 La legge attualmente in vigore e le sue definizioni Firma elettronica (lett. q) - Linsieme dei dati in forma elettronica, allegati oppure connessi tramite associazione logica ad altri dati elettronici, utilizzati come metodo di identificazione informatica Firma elettronica avanzata (lett. q-bis) - Insieme di dati in forma elettronica allegati oppure connessi a un documento informatico che consentono lidentificazione del firmatario del documento e garantiscono la connessione univoca al firmatario, creati con mezzi sui quali il firmatario può conservare un controllo esclusivo, collegati ai dati ai quali detta firma si riferisce in modo da consentire di rilevare se i dati stessi siano stati successivamente modificati Firma elettronica qualificata (lett. r) - Un particolare tipo di firma elettronica avanzata che sia basata su un certificato qualificato e realizzata mediante un dispositivo sicuro per la creazione della firma Firma digitale (lett. s) - Un particolare tipo di firma elettronica avanzata basata su un certificato qualificato e su un sistema di chiavi crittografiche, una pubblica e una privata, correlate tra loro, che consente al titolare tramite la chiave privata e al destinatario tramite la chiave pubblica, rispettivamente, di rendere manifesta e di verificare la provenienza e lintegrità di un documento informatico o di un insieme di documenti informatici Invio istanze nelle PA: -DPCM 6 maggio 2009: la PEC è sottoscrizione?? - art. 65 del CAD – invio delle istanze via PEC o con identificazione sul sito tramite CNS e CIE Il Codice della amministrazione digitale (art. 1) Limputabilità giuridica …forma scritta e firma anche a prescindere dalla firma digitale! 20
Genus e species di firma elettronica in Italia Genus Species 21
La legge attualmente in vigore e le sue definizioni 1-bis. L'idoneità del documento informatico a soddisfare il requisito della forma scritta e il suo valore probatorio sono liberamente valutabili in giudizio, tenuto conto delle sue caratteristiche oggettive di qualità, sicurezza, integrità ed immodificabilità, fermo restando quanto disposto dallarticolo Il documento informatico, cui è apposta una firma elettronica, sul piano probatorio è liberamente valutabile in giudizio, tenuto conto delle sue caratteristiche oggettive di qualità, sicurezza, integrità e immodificabilità. 2. Il documento informatico sottoscritto con firma elettronica avanzata, qualificata o digitale, formato nel rispetto delle regole tecniche di cui all'articolo 20, comma 3, che garantiscano l'identificabilità dell'autore, l'integrità e l'immodificabilità del documento, ha l'efficacia prevista dall'articolo 2702 del codice civile. L'utilizzo del dispositivo di firma si presume riconducibile al titolare, salvo che questi dia prova contraria. 2-bis). Salvo quanto previsto dallarticolo 25, le scritture private di cui allarticolo 1350, primo comma, numeri da 1 a 12, del codice civile, se fatte con documento informatico, sono sottoscritte, a pena di nullità, con firma elettronica qualificata o con firma digitale. Le applicazioni nella PA: -I procedimenti interni (art. 23 ter comma 2 e art. 34 comma 2) - le regole tecniche per la firma elettronica avanzata - le regole tecniche per la conservazione Il Codice della amministrazione digitale (artt. 20, 21) I formati documentali … la firma che non firma … 22
FIRMA DIGITALE valore formale e probatorio predefinito per legge difficilmente disconoscibile equivale alla sottoscrizione cartacea associata alla marca temporale conferisce al documento certezza giuridica FIRMA ELETTRONICA è genus indefinito La sua valenza formale e probatoria è relativa può essere facilmente disconoscibile garantisce la paternità, non sempre lautenticità E la firma elettronica avanzata? 23
La firma elettronica avanzata La Firma Elettronica Avanzata, non è un determinato software, né una determinata tecnologia, ma è un sistema neutro, sicuro e affidabile che garantisca lappartenenza di un documento informatico reso immodificabile ad un soggetto Art. 56 Caratteristiche delle soluzioni di firma elettronica avanzata 1. Le soluzioni di firma elettronica avanzata devono garantire: a) lidentificazione del firmatario del documento; b) la connessione univoca della firma al firmatario; c) il controllo esclusivo del firmatario del sistema di generazione della firma, ivi inclusi i dati biometrici eventualmente utilizzati per la generazione della firma; d) la possibilità di verificare che loggetto della sottoscrizione non abbia subito modifiche dopo lapposizione della firma; e) la possibilità per il firmatario di ottenere evidenza di quanto sottoscritto; f) lindividuazione del soggetto di cui allart. 55, comma 2, lettera a); g) lassenza di qualunque elemento nelloggetto della sottoscrizione atto a modificarne gli atti, fatti o dati nello stesso rappresentati. E ricordiamoci sempre: Articolo 1352 c.c. Se le parti hanno convenuto per iscritto di adottare una determinata forma per la futura conclusione di un contratto, si presume che la forma sia stata voluta per la validità di questo Le nuove regole Tecniche La sua valenza formale e probatoria dipende dal sistema che si sviluppa Esempio di firma elettronica avanzata: strong authentication + sistema sicuro di transazione + sistema di conservazione dei log 24
Copyright © 2012 Accenture All rights reserved Le nuove regole Tecniche La firma elettronica avanzata - Le nuove regole Tecniche Art Obblighi per i soggetti che erogano per proprio conto soluzioni di firma elettronica avanzata 1. I soggetti di cui allart. 55, comma 2, lettera a) devono: a) identificare in modo certo lutente, informarlo in merito agli esatti termini e condizioni relative all'uso del servizio, compresa ogni eventuale limitazione dell'uso, subordinare lattivazione del servizio alla sottoscrizione di una dichiarazione di accettazione delle condizioni del servizio da parte dellutente; b) conservare per almeno venti anni la dichiarazione di cui al punto a) ed ogni altra informazione atta a dimostrare lottemperanza a quanto previsto allart. 56, comma 1, garantendone la disponibilità, integrità, leggibilità e autenticità; c) fornire liberamente e gratuitamente copia della dichiarazione e le informazioni di cui alla lettera b) al firmatario, su richiesta di questo; d) rendere note le modalità con cui effettuare la richiesta di cui al punto c), pubblicandole anche sul proprio sito internet; e) rendere note le caratteristiche del sistema realizzato atte a garantire quanto prescritto dallart. 56, comma 1, specificando le caratteristiche delle tecnologie utilizzate e come queste consentono di ottemperare a quanto prescritto, pubblicandole anche sul proprio sito internet; f) consentire luso della firma elettronica qualificata e della firma digitale, ove applicabile, in alternativa alla firma elettronica avanzata per i procedimenti per i quali è previsto luso della firma elettronica avanzata; g) assicurare la disponibilità di un servizio di revoca relativo alla firma elettronica avanzata, ove applicabile, e un servizio di assistenza. + copertura danni sino a (copertura assicurativa) e pubblicazione su sito web del sistema di copertura Limiti duso: La firma elettronica avanzata realizzata in conformità con le disposizioni delle presenti regole tecniche, è utilizzabile limitatamente ai rapporti giuridici intercorrenti tra il sottoscrittore e il soggetto di cui allart. 55, comma 2, lettera a) (art. 60 Regole Tecniche) Le domande: -so quello che firmo? -come associo la firma al documento? -cosa conservo? e chi conserva? -rilascio ricevute certe su ciò che si è firmato? Etc. Non è prevista alcuna autorizzazione preventiva 25
La nuova moda della Firma «Grafometrica» La firma sul Tablet Le domande: -so quello che firmo? -come associo la firma al documento? -cosa conservo? e chi conserva? -rilascio ricevute certe su ciò che si è firmato? Etc. 26
La firma biometrica Il termine riconoscimento biometrico fa riferimento allidentificazione o alla verifica automatica dellidentità attraverso strumenti di valutazione di caratteristiche fisiche o comportamentali (Linee Guida CNIPA 2004) La prima firma biometrica è la sottoscrizione cartacea La prima firma biometrica è la sottoscrizione cartacea! Acquisizione sul documento dellimmagine della sottoscrizione di un soggetto Se non è verificabile il comportamento di chi firma, non è biometria e non crea problemi tecnici e di privacy, ma ha scarso valore giuridico Acquisizione evoluta sul documento di vari dati comportamentali di chi firma È la versione elettronica della sottoscrizione cartacea. Può essere di volta in volta verificabile la sua autenticità e non cè centralizzazione di dati biometrici Acquisizione biometrica come credenziale forte di autenticazione Può servire a garantire un accesso riservato di transazione, ma anche come modello di sottoscrizione digitale e, quindi, garantire un accesso in remoto al proprio certificato di firma custodito da un HSM (può richiedere la necessità di interpello ai sensi dellart. 17 Codice privacy e la sua valenza probatoria può essere robusta) (rende necessario richiedere un interpello ai sensi dellart. 17 Codice privacy e può servire per sbloccare in remoto certificati di firma digitale) 27
ART. 24 (Firma digitale) 1. La firma digitale deve riferirsi in maniera univoca ad un solo soggetto ed al documento o all'insieme di documenti cui è apposta o associata. 2. L'apposizione di firma digitale integra e sostituisce l'apposizione di sigilli, punzoni, timbri, contrassegni e marchi di qualsiasi genere ad ogni fine previsto dalla normativa vigente. 3. Per la generazione della firma digitale deve adoperarsi un certificato qualificato che, al momento della sottoscrizione, non risulti scaduto di validità ovvero non risulti revocato o sospeso. 4. Attraverso il certificato qualificato si devono rilevare, secondo le regole tecniche stabilite ai sensi dell'articolo 71, la validità del certificato stesso, nonché gli elementi identificativi del titolare e del certificatore e gli eventuali limiti d'uso. 28
E i giudici che dicono? Un po di Giurisprudenza sui «dati informatici»: - - L'ordinanza del del Tribunale di Catanzaro ha stabilito che il consenso manifestato attraverso il tasto negoziale virtuale (c.d. point&Click) è idoneo a perfezionare la conclusione del contratto (relativamente al principio delle libertà delle forme). Tuttavia, la pronuncia in oggetto ha escluso che la medesima modalità di manifestazione del consenso possa validamente integrare la specifica approvazione per iscritto da parte del consumatore delle clausole vessatorie, richiesta ai fini dellefficacia delle condizioni generali del contratto dallart codice civile. Al riguardo, il Giudice ha precisato che tali clausole devono, invece, essere sottoscritte con firma digitale, poiché la semplice sottoscrizione via web in modalità point and click non sarebbe idonea ad integrare la forma scritta richiesta dalla legge. Lordinanza in oggetto stimola diverse interessanti riflessioni relativamente allapplicazione delle norme del Codice Civile e del Codice dellAmministrazione Digitale (CAD ). 30
La Giurisprudenza: - - La terza sezione della Corte di Giustizia Europea con la sentenza 5 luglio 2012 relativa alla causa C-49/11 affronta la complessa materia della protezione dei consumatori nei contratti a distanza sostenendo che larticolo 5, paragrafo 1, della direttiva 97/7/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 maggio 1997, riguardante la protezione dei consumatori in materia di contratti a distanza, deve essere interpretato nel senso che non soddisfa i requisiti da esso imposti una prassi commerciale che consista nel rendere accessibili le informazioni richieste dalla norma precitata solamente attraverso un collegamento ipertestuale a un sito Internet dellimpresa interessata, dal momento che tali informazioni non sono né «fornite» da tale impresa né «ricevute» dal consumatore, come prescrive la suddetta disposizione, e che un sito Internet non può essere considerato un «supporto duraturo» ai sensi del medesimo articolo 5, paragrafo 1. 31
La Giurisprudenza: - il TAR Puglia - Bari, Sez. I, con la sentenza n del 24 maggio 2012 dichiara lobbligatorietà della sottoscrizione dellofferta con firma digitale in caso di gare telematiche - una recente sentenza del TAR Milano (T.A.R. Lombardia Milano Sez. IV, Sent., , n. 1942) ha annullato un provvedimento di esclusione dalla procedura di gara indetta da LOMBARDIA INFORMATICA SPA. Lombardia Informatica S.p.A. aveva provveduto allesclusione dalla gara per la fornitura di soluzioni infusionali la Baxter S.p.A., società ricorrente, in quanto all'atto della presentazione dell'offerta in via elettronica, avrebbe sottoscritto ed immesso nel sistema un documento vuoto, file di dimensioni pari a 0 kb nonchè privo dei contenuti richiesti, in luogo della dichiarazione di offerta economica. La procedura di gara pubblica era gestita in via informatica per il tramite di piattaforma SinTel. E' stato accertato che il sistema SInTel utilizzato non garantiva il tracciamento di ogni operazione compiuta sulla piattaforma, e l'inalterabilità delle registrazioni (log) di sistema, quali rappresentazioni informatiche degli atti e delle operazioni compiute, valide e rilevanti ai sensi di legge. 32
Occorrerà inevitabilmente dotarsi di strumenti e meccanismi che permettano di evitare non solo la perdita di dati e informazioni importanti per l'azienda, ma anche la loro modifica o la loro alterazione, strumenti di gestione di tali documenti e atti che permettano di mantenerne la stabilizzazione temporale e l' integrità complessiva e che permettano di risalire pacificamente al titolare del documento, rendendo facilmente individuabile il soggetto cui quel documento o quella semplice informazione sono ascrivibili. Tutto questo nel rispetto della privacy. SICUREZZA AZIENDALE, RISK MANAGEMENT E CORRETTA CONSERVAZIONE DEI DATI Provv. Garante 27/11/2008 sugli amministratori di sistema Es. esibizione di file di log di navigazione in un giudizio di lavoro… 33
Acquisizione di file di log da parte della PG tramite mera consegna dei dati da parte dellISP – obbligo di verifica circa le modalità della conservazione degli stessi allo scopo di assicurare la genuinità e lattendibilità nel tempo – necessità – sussiste (Sentenza Tribunale Chieti n. 175/05) La precarietà della prova digitale non correttamente conservata… 34
DOCUMENTI RILEVANTI AI FINI TRIBUTARI SMATERIALIZZABILI AI SENSI DEL DM 23 GENNAIO Fatture, bollette, lettere, telegrammi ricevuti - Distinte meccanografiche e registri (corrispettivi e registri fatture emesse) - Il libro giornale e il libro degli inventari - Le scritture ausiliarie nelle quali devono essere registrati gli elementi patrimoniali e reddituali - Le scritture ausiliarie di magazzino - Il registro dei beni ammortizzabili - Il bilancio desercizio, composto da stato patrimoniale, conto economico e nota integrativa - I registri prescritti ai fini IVA, quali ad esempio il registro degli acquisti, il registro dei corrispettivi, il registro delle fatture emesse - Dichiarazioni fiscali, modulistica relativa ai pagamenti (ad esempio i modelli F23 ed F24), alle fatture e documenti simili - I libri sociali - Il libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee - Il libro delle adunanze e delle deliberazioni del collegio sindacale - Il libro delle adunanze e delle deliberazioni del comitato esecutivo - Il libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee degli obbligazionisti - Le disposizioni contenute nel DMEF 23 gennaio 2004, infine, si applicano alla relazione sulla gestione (art.2428 c.c.) e alla relazione dei sindaci (art c,c.) e dei revisori contabili, che per legge devono essere allegate al bilancio desercizio. 36
Altre tipologie documentali: - Documenti amministrativi - Documenti privacy - Contratti e atti di trasferimento quote societarie (DL 112/2008) - Documenti sanitari e amministrativi - Nota spese dipendenti e schede carburante - Libro Unico del lavoro (DL 112/2008 conv. L. 133/ Circ. Min. Lavoro n. 20/2008) - Registri assicurativi - la corrispondenza telematica, la PEC Documenti analogici? Documenti informatici? Oggi comunque tutti i documenti possono nascere informatici o comunque sono digitalizzabili ex lege 37
Un rapido sguardo alle regole generali… (Codice dellamministrazione digitale e Regole tecniche in vigore) 38
ART. 43 CAD (Riproduzione e conservazione dei documenti) 1. I documenti degli archivi, le scritture contabili, la corrispondenza ed ogni atto, dato o documento di cui e prescritta la conservazione per legge o regolamento, ove riprodotti su supporti informatici sono validi e rilevanti a tutti gli effetti di legge, se la riproduzione e la conservazione nel tempo sono effettuate in modo da garantire la conformita' dei documenti agli originali, nel rispetto delle regole tecniche stabilite ai sensi dell'art I documenti informatici, di cui è prescritta la conservazione per legge o regolamento, possono essere archiviati per le esigenze correnti anche con modalità cartacee e sono conservati in modo permanente con modalità digitali, nel rispetto delle regole tecniche stabilite ai sensi dell'art. 71. La conservazione digitale non è una scelta eventuale, ma un dovere! 39
Art. 44 CAD (Requisiti per la conservazione dei documenti informatici) 1. Il sistema di conservazione dei documenti informatici assicura: a) lidentificazione certa del soggetto che ha formato il documento e dellamministrazione o dellarea organizzativa omogenea di riferimento di cui allarticolo 50, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445; b) lintegrità del documento; c) la leggibilità e lagevole reperibilità dei documenti e delle informazioni identificative, inclusi i dati di registrazione e di classificazione originari; d) il rispetto delle misure di sicurezza previste dagli articoli da 31 a 36 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e dal disciplinare tecnico pubblicato in Allegato B a tale decreto. Chiave interpretativa per la normativa sulla conservazione sostitutiva e sulla fatturazione elettronica 40
Art. 44, comma 1 bis CAD (Requisiti per la conservazione dei documenti informatici) - NEW Il sistema di conservazione è gestito da un responsabile che opera dintesa con il responsabile del trattamento dei dati personali di cui allarticolo 29 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e, ove previsto, con il responsabile del servizio per la tenuta del protocollo informatico, della gestione dei flussi documentali e degli archivi di cui allarticolo 61 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, nella definizione e gestione delle attività di rispettiva competenza. Conservatore ArchivistaPrivacy La conservazione digitale si fa in tre! 41
51. CAD Sicurezza dei dati. 1. Le norme di sicurezza definite nelle regole tecniche di cui all'articolo 71 garantiscono l'esattezza, la disponibilità, l'accessibilità, l'integrità e la riservatezza dei dati. 2. I documenti informatici delle pubbliche amministrazioni devono essere custoditi e controllati con modalità tali da ridurre al minimo i rischi di distruzione, perdita, accesso non autorizzato o non consentito o non conforme alle finalità della raccolta. Non cè conservazione senza sicurezza informatica 42
Nuovo CAD – delega contenuta nellart. 33 L. 69/20098 Dopo larticolo 50 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, è inserito il seguente: Art. 50-bis - (Continuità operativa) In relazione ai nuovi scenari di rischio, alla crescente complessità dellattività istituzionale caratterizzata da un intenso utilizzo della tecnologia dellinformazione, le pubbliche amministrazioni predispongono i piani di emergenza in grado di assicurare la continuità delle operazioni indispensabili per il servizio e il ritorno alla normale operatività. 2. Il Ministro per la pubblica amministrazione e linnovazione assicura lomogeneità delle soluzioni di continuità operativa definite dalle diverse Amministrazioni e ne informa con cadenza almeno annuale il Parlamento. 3. A tali fini, le pubbliche amministrazioni definiscono : a) il piano di continuità operativa, che fissa gli obiettivi e i principi da perseguire, descrive le procedure per la gestione della continuità operativa, anche affidate a soggetti esterni. Il piano tiene conto delle potenziali criticità relative a risorse umane, strutturali, tecnologiche e contiene idonee misure preventive. Le amministrazioni pubbliche verificano la funzionalità del piano di continuità operativa con cadenza biennale; b) il piano di disaster recovery, che costituisce parte integrante di quello di continuità operativa di cui alla lettera a) e stabilisce le misure tecniche e organizzative per garantire il funzionamento dei centri di elaborazione dati e delle procedure informatiche rilevanti in siti alternativi a quelli di produzione. DigitPA assicura lomogeneità delle soluzioni tecniche idonee a garantire la salvaguardia dei dati e delle applicazioni informatiche, verifica annualmente il costante aggiornamento dei piani di disaster recovery delle amministrazioni interessate e ne informa annualmente il Ministro per la pubblica amministrazione e linnovazione. 4. I piani di cui al comma 3 sono adottati da ciascuna amministrazione sulla base di appositi e dettagliati studi di fattibilità tecnica; su tali studi è obbligatoriamente acquisito il parere di DigitPA.. In vigore dall aprile del 2012! 43
Sistema di gestione e conservazione informatica dei documenti e dei dati informatici rilevanti Sviluppo di un sistema informatico Analisi organizzativa Analisi dei processi di gestione dei flussi documentali -Mappatura processi - Rilevazione ruoli e responsabilità Reingegnerizzazio ne di tutti i procedimenti - Ridefinizioni ruoli e responsabilità - Analisi costi/benefici Change Management Formazione Comunicazione Conservazione sostitutiva Sicurezza informatica privacy D. Lgs 231/2001 44
LORGANIZZAZIONE TITOLARE RESPONSABILE DEI SISTEMI INFORMATIVI RESPONSABILE PRIVACY RESPONSABILE DELLA CONSERVAZIONE PIANO DI SICUREZZA INFORMATICA DPS E REGOLAMENTI INTERNI MANUALE DELLA CONSERVAZIONE INCARICATO La Governance del patrimonio informativo di una società o una PA: Compliance normativa nella Società dellInformazione In strutture complesse gerarchia di responsabili a più livelli Responsabilità penale dimpresa 45
I problemi del documento informatico e dellarchiviazione sostitutiva… - necessità della formazione del personale - riorganizzazione di tutti i processi - necessità di nuovo hardware e software - presenza di una normativa in costante evoluzione e ancora non completamente soddisfacente Possibilità di procedere parzialmente nel processo (inevitabile) di conservazione sostitutiva e di affidarsi a terzi, esternalizzando alcuni servizi 46
Dematerializzazione e conservazione sostitutiva (C.A.D. e Del. CNIPA n. 11/2004) Attribuibilità e immodificabilità del documento Sicurezza della conservazione Misure di sicurezza: back up, disaster recovery e restore Firme Elettroniche/ Digitali e Riferimenti Temporali su singoli documenti Outsourcing (art. 5 Del. CNIPA) Archiviazione Elettronica Conservazione documento Firma digitale + Marca Temporale sul lotto di documenti Riferimento temporale/marca temporale Formazione del documento o sua riproduzione sostitutiva ART bis CAD. Le pubbliche amministrazioni implementano e consolidano i processi di informatizzazione in atto, ivi compresi quelli riguardanti lerogazione in via telematica di servizi a cittadini ed imprese anche con lintervento di privati. 47
Andrea Lisi Copyright Vietata diffusione e duplicazione Cliente Outsourcer Fatturazione Servizi di conservazione con nomina quale responsabile esterno della conservazione sostitutiva Lesternalizzazione di alcuni processi aziendali fortemente specializzati e complessi i servizi in outsourcing Verifica e certificazione dei processi Chi firma? Chi controlla? Chi è responsabile? 48
Dal nuovo Codice della Amministrazione Digitale: Art. 44, comma 1 ter (Requisiti per la conservazione dei documenti informatici) - NEW Il responsabile della conservazione può chiedere la conservazione dei documenti informatici o la certificazione della conformità del relativo processo di conservazione a quanto stabilito dallarticolo 43 e dalle regole tecniche ivi previste, nonché dal comma 1 ad altri soggetti, pubblici o privati, che offrono idonee garanzie organizzative e tecnologiche. Possibilità anche per la P.A. di affidare in outsourcing i processi di conservazione digitale e ottenere la certificazione di conformità dei relativi processi! 49
Andrea Lisi Copyright Vietata diffusione e duplicazione Avv. Andrea Lisi Digital&Law Department Studio Legale Lisi Tel. 0832/ – Fax 0832/ Grazie per lattenzione …e per contatti o ulteriori informazioni: Scaricare ppt "La forma scritta informatica tra firma digitale e firma biometrica e i processi di conservazione a norma A cura di Andrea Lisi A cura di Andrea Lisi Avvocato."
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