Source: http://lexbrowser.provinz.bz.it/doc/20141121/it/dpgp-2000-3/decreto_del_presidente_della_giunta_provinciale_24_gennaio_2000_n_3.aspx?view=1
Timestamp: 2020-03-30 14:15:33+00:00
Document Index: 182541631

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 6', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 10', 'art. 3', 'art. 11', 'art. 4', 'art. 12', 'art. 1', 'art. 12', 'art. 5']

Lexbrowser - f) Decreto del Presidente della Giunta provinciale 24 gennaio 2000, n. 31)
Normativa provinciale Cultura Istituzioni culturali Decreto del Presidente della Giunta provinciale 24 gennaio 2000, n. 3
f) Decreto del Presidente della Giunta provinciale 24 gennaio 2000, n. 31)
Regolamento concernente l'organizzazione della Biblioteca provinciale italiana
Pubblicato nel Suppl. n. 1 al B.U. 7 marzo 2000, n. 10.
(1) Il presente regolamento disciplina l'organizzazione della Biblioteca provinciale italiana, di seguito denominata Biblioteca, la composizione e la nomina dei suoi organi nonché le rispettive competenze, in esecuzione degli articoli 1 e 4, comma 2, della legge provinciale 30 luglio 1999, n. 6, recante "Istituzione della biblioteca provinciale italiana", di seguito denominata legge.
Art. 2 (Finalità e attribuzioni)
(1) La Biblioteca è un servizio culturale pubblico che ha il compito di raccogliere, conservare e accrescere il patrimonio bibliografico e documentario concernente la comunità italiana dell'Alto Adige, garantendone la fruizione a tutti i cittadini. A tale scopo e secondo le direttive espresse all'articolo 1 della legge, espleta in particolare i compiti di:
raccogliere scritti e opere di autori altoatesini, studi e ricerche nonché documenti sugli aspetti storico culturali, letterari, scientifici e artistici dell'Alto Adige, utilizzando allo scopo anche supporti informatizzati, come pure banche dati con particolare riferimento agli scritti in lingua italiana;
ordinare il materiale raccolto secondo accreditati sistemi di catalogazione in uso presso le biblioteche italiane per metterlo a disposizione degli interessati;
fungere, all'interno del sistema biblioteconomico provinciale, quale biblioteca generale di studio e consentire il prestito e la consultazione, favorendo scambi e contatti con analoghe istituzioni nazionali ed estere;
svolgere attività atte alla diffusione della conoscenza di tale patrimonio bibliografico e della cultura italiana, favorendo specifici studi e ricerche, anche in collaborazione con altre istituzioni.
(2) Per il raggiungimento delle finalità e dei compiti sopra menzionati la Biblioteca si avvale delle opportune sinergie offerte dalle biblioteche dei comuni con presenza di appartenenti al gruppo linguistico italiano o con altre istituzioni ed enti del territorio provinciale, stipulando con esse accordi e convenzioni.
L'art. 3 è stato abrogato dall'art. 6, comma 1, del D.P.P. 3 giugno 2014, n. 19.
Art. 4 (Attribuzioni del consiglio di amministrazione)
(1) Il consiglio di amministrazione delibera in merito a tutte le questioni che riguardano la gestione della Biblioteca e che non rientrano nelle competenze di altri organi.
(2) Per conseguire le finalità della Biblioteca, il consiglio di amministrazione in particolare:
redige annualmente una relazione sulla gestione della Biblioteca da inviare per conoscenza alla Giunta provinciale;
approva il bilancio di previsione, le variazioni ed il conto consuntivo del bilancio e del patrimonio della Biblioteca;
approva il regolamento di utenza della Biblioteca e determina gli orari di apertura al pubblico.3)
Vedi anche l'art. 2 del D.P.P. 3 giugno 2014, n. 19.
L'art. 5 è stato abrogato dall'art. 6, comma 1, del D.P.P. 3 giugno 2014, n. 19.
Art. 6 (Il direttore)
(1) Il direttore della Biblioteca è nominato secondo la normativa vigente in materia di ordinamento del personale provinciale.
Art. 7 (Attribuzioni del direttore)
(1) Il direttore:
è responsabile del buon andamento amministrativo e tecnico della Biblioteca; ad egli compete l'ordinaria amministrazione della stessa;
è autorizzato ad adottare provvedimenti di urgenza che devono comunque essere sottoposti al consiglio di amministrazione per la ratifica nell'adunanza successiva,
ha la legale rappresentanza della Biblioteca;
sottoscrive i contratti;
è responsabile dell'esecuzione delle deliberazioni del consiglio di amministrazione;
è autorizzato a riscuotere pagamenti ed a rilasciare quietanza;
propone le direttive per la stesura del regolamento della Biblioteca;
è preposto al personale e lo gestisce;
tiene i contatti con altre biblioteche o istituzioni a livello locale, nazionale ed estero;
prepara i provvedimenti di sua competenza e quelli di competenza del consiglio di amministrazione;
provvede, in base alle deliberazioni del consiglio di amministrazione ed alle direttive del comitato scientifico, all'acquisto di libri e media per la Biblioteca;
è responsabile della conservazione del patrimonio di libri e media della Biblioteca;
prepara la relazione annuale sull'attività della Biblioteca nonché il bilancio preventivo, le variazioni di bilancio ed il conto consuntivo;
cura l'adozione di adeguati progetti per la diffusione della conoscenza del patrimonio della Biblioteca, favorendo specifici studi e ricerche.
Art. 8 (Il comitato scientifico)
(1) Il comitato scientifico è composto da cinque membri esperti a livello locale e nazionale in materia di cultura, letteratura, storia, di biblioteconomia e catalogazione, appartenenti al gruppo linguistico italiano e nominati dalla Giunta provinciale su proposta dell'Assessore provinciale alla Cultura italiana. Due membri sono scelti tra sei nominativi proposti dal Comune di Bolzano.
(2) Nella sua prima riunione il comitato scientifico elegge nel proprio seno il proprio presidente.
(3) Il direttore della Biblioteca presenzia alle riunioni del comitato scientifico con voto consultivo; funge da segretario un impiegato della qualifica funzionale non inferiore alla sesta.
Art. 9 (Attribuzioni del comitato scientifico)
(1) Il comitato scientifico è l'organo consulente del consiglio di amministrazione per tutto ciò che concerne l'attività tecnico-scientifica della Biblioteca.
(2) Il comitato scientifico viene convocato almeno tre volte all'anno. Viene convocato inoltre ogni volta che il presidente del comitato stesso o il direttore della Biblioteca lo ritengano necessario o quando è richiesto, per iscritto e con l'indicazione degli oggetti da trattarsi, da almeno due membri del comitato o dal consiglio di amministrazione.
(3) Per la validità delle riunioni e delle deliberazioni si applicano le disposizioni valevoli per il consiglio di amministrazione.
(4) Il comitato scientifico ha in particolare le seguenti attribuzioni:
eleggere il proprio presidente;
programmare l'attività annuale della Biblioteca e redigere la relazione annuale da sottoporre al consiglio di amministrazione per la loro definitiva approvazione;
elaborare il regolamento della Biblioteca da sottoporre al consiglio di amministrazione per la sua definitiva approvazione;
esprimere tutti i pareri e le proposte in merito all'attività tecnico scientifica;
esprimere pareri richiesti dal consiglio di amministrazione;
elaborare proposte atte ad un migliore raggiungimento delle finalità e dei compiti attribuiti alla Biblioteca,
scambiare esperienze ed iniziative, anche in sedute comuni, con l'organo che svolge analoghe attività per il gruppo linguistico tedesco e ladino.
Art. 10 (Il revisore/La revisora dei conti )
(1)Il revisore/La revisora dei conti è nominato/nominata dalla Giunta provinciale. Egli/Essa deve essere scelto/scelta tra persone iscritte rispettivamente all'albo dei revisori e delle revisore contabili, dei dottori e delle dottoresse commercialisti, dei ragionieri e delle ragioniere. Il revisore/La revisora dei conti rimane in carica per la durata di quattro anni e può essere riconfermato/riconfermata. Egli/Essa è revocabile in caso di inadempienza e sono rieleggibili.
(2) Il revisore/La revisora dei conti esercita funzioni di controllo sull'attività gestionale della Biblioteca, accompagnando il bilancio di previsione ed il conto consuntivo con una relazione ed esprime il parere obbligatorio sulle eventuali variazioni di bilancio. 5)
L'art. 10 è stato così sostituito dall'art. 3, comma 1, del D.P.P. 3 giugno 2014, n. 19.
Art. 11 (Emolumenti)
(1) Ai membri del consiglio di amministrazione, del comitato scientifico nonché al revisore/alla revisora sono corrisposti, in quanto spettino, gli emolumenti previsti dalla vigente normativa provinciale. 6)
L'art. 11 è stato così modificato dall'art. 4, comma 1, del D.P.P. 3 giugno 2014, n. 19.
Art. 12 (Esercizio finanziario)
(1) L'esercizio finanziario della Biblioteca ha inizio con il 1° gennaio di ogni anno e si chiude il successivo 31 dicembre.
(2) Entro il 30 ottobre di ogni anno deve essere approvato il bilancio preventivo; entro il 28 febbraio del nuovo esercizio deve essere approvato il conto consuntivo, accompagnato da una relazione sull'andamento dell'attività svolta.7)
(3) Il conto consuntivo, accompagnato dalla relazione del revisore/della revisora dei conti e lo schema di bilancio preventivo devono essere trasmessi entro il mese successivo all'ufficio competente dell'Amministrazione provinciale per la determinazione delle rispettive quote di finanziamento.8)
L'art. 12, comma 2, è stato così sostituito dall'art. 1, comma 1, del D.P.P. 5 marzo 2009, n. 12.
L'art. 12, comma 3, è stato così modificato dall'art. 5, comma 1, del D.P.P. 3 giugno 2014, n. 19.
Art. 13 (Denominazione della Biblioteca)
(1) La denominazione della Biblioteca è approvata dalla Giunta provinciale su proposta del consiglio di amministrazione, sentito il parere del comitato scientifico.
Art. 14 (Scioglimento della Biblioteca)
(1) In caso di scioglimento della Biblioteca, la Giunta provinciale decide in merito alla destinazione del suo patrimonio ad altra struttura del territorio. Tale struttura deve comunque perseguire scopi legati allo sviluppo delle conoscenze dei molteplici aspetti della cultura a livello locale, nazionale ed estero.
n) DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE 26 maggio 1997, n. 2210
o) DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE 15 settembre 1997, n. 4611
s) DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE 13 settembre 1999, n. 3886
v) DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE 22 settembre 2003, n. 3272
w) DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE 3 dicembre 1990, n. 7617
x) DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE 24 novembre 2003, n. 4246