Source: http://www.osservatoriocedu.eu/Schede/2008%2002/Budayeva%20e%20altri%20c%20Russia.html
Timestamp: 2019-01-18 12:40:24+00:00
Document Index: 90186174

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 1', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Camera, sentenza del 20 marzo 2008, ricorso n. 15339/02, 21166/02, 20058/02, 11673/02 e 15343/02, Budayeva e altri c. Russia
Obblighi positivi – Diritto alla vita - Protezione della proprietà.
Frana verificatasi in una zona a rischio, con diverse vittime – Denuncia e azione civile inutilmente esperite – Pretesa violazione dell’art. 2 CEDU e dell’art. 1 Protocollo n. 1 – In materia di disastri naturali sorgono obblighi positivi per le autorità dello Stato, ai sensi dell’art. 2 CEDU, quando rischi di grave ed imminente disastro sono noti alle autorità – Assenza, nonostante i reiterati avvertimenti da parte dei tecnici, di un quadro legislativo e amministrativo preciso, di adeguate misure di gestione del territorio e di sicurezza – Manutenzione insufficiente dei dispositivi anti-frana – Inadeguatezza delle inchieste condotte dalle autorità giudiziarie con riferimento ad eventuali responsabilità delle autorità (in particolare mancato ricorso a perizie tecniche) - Violazione dell’art. 2 CEDU sia sotto il profilo sostanziale che sotto quello procedurale – Obbligo dello Stato di tutelare la proprietà privata non equivalente all’obbligo di corrispondere il valore di mercato di un bene distrutto da una calamità naturale ancorché prevedibile – Nel caso di specie indennizzi ragionevoli e versati rapidamente senza ricorso ad una procedura contenziosa – Assenza di violazione dell’art. 1 Protocollo n. 1 – Liquidazione del danno non patrimoniale e delle spese legali.
Budayeva e altri c. Russia, sentenza del 20 marzo 2008, nn. 15339/02, 21166/02, 20058/02, 11673/02 e 15343/02: si tratta di uno dei rari casi in cui la Corte ha concluso alla violazione di una disposizione convenzionale a causa del mancato intervento dello Stato a protezione della popolazione contro rischi ambientali.
Nella fattispecie, non erano state prese misure contro i rischi di smottamento di un terreno, che aveva provocato la morte di un congiunto dei ricorrenti.
In materia di ambiente, cfr. Guerra e altri c. Italia, sentenza del 19 febbraio 1998, Recueil des arrêts et décisions 1998-I e Lopez Ostra c. Spagna, sentenza del 9 dicembre 1994, serie A n. 303-C; per un caso recente, relativo al disturbo arrecato alla ricorrente da un garage situato a prossimità della sua abitazione, v. Furlepa c. Polonia, decisione del 18 marzo 2008, n. 62101/00.