Source: http://happyyears.eu/circolare-n-77-dl-2442016-c-d-milleproroghe-novita-in-tema-di-spesometro-2017/
Timestamp: 2017-09-23 16:32:44+00:00
Document Index: 53120398

Matched Legal Cases: ['art. 21', 'art. 21', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 21', 'art. 1', 'art. 21']

CIRCOLARE N.77 ”DL 244/2016 (C.D. MILLEPROROGHE): NOVITA’ IN TEMA DI SPESOMETRO 2017”
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– entro il giorno 18 settembre 2017 per i dati relativi al primo semestre;
– entro il 28 febbraio 2018 per i dati relativi al secondo semestre 2017.
Rimangono invariati periodicità e termini per effettuare la comunicazione delle liquidazioni periodiche ai sensi dell’art. 21-bis del DL 78/2010. Per comunicare le liquidazioni IVA relative al 2017, dunque, si dovrà provvedere entro il 31 maggio 2017 per il primo trimestre, entro il 18 settembre 2017 per il secondo, entro il 30 novembre per il terzo ed entro il 28 febbraio 2018 per il quarto trimestre.
Le modifiche allo “spesometro” si riferiscono al solo anno d’imposta 2017.
Nessun cambiamento nei termini di comunicazione è, invece, previsto per le comunicazioni relative al 2018 e agli anni d’imposta successivi. Dal 2018, dunque, l’adempimento assumerà carattere trimestrale, nei medesimi termini previsti per la comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche.
Si segnala che le modifiche ai termini di invio dello “spesometro” approvate ieri riguardano la sola comunicazione dei dati delle fatture disciplinata dall’art. 21 del DL 78/2010 (come modificato dall’art. 4 del DL 193/2016), mentre per la comunicazione dei dati su base opzionale ex art. 1 comma 3 del DLgs. 127/2015 si dovrà attendere una modifica mediante apposito provvedimento dell’Agenzia delle Entrate.
L’allineamento delle scadenze per le due comunicazioni (obbligatoria e opzionale) è stato annunciato dalla stessa Agenzia delle Entrate con il comunicato stampa del 7 febbraio 2017.
Si auspica che esso intervenga tempestivamente (il 31 marzo 2017 è il termine ultimo per aderire al regime facoltativo) considerando che le due comunicazioni sono identiche nelle modalità e nel contenuto dei dati da trasmettere, come ha confermato anche la circolare n. 1/2017.
Per il momento, tuttavia, i termini di comunicazione dei dati delle fatture, nel regime opzionale, mantengono cadenza trimestrale e l’invio dei dati deve essere effettuato entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo al trimestre di riferimento, come previsto dal provv. Agenzia delle Entrate 28 ottobre 2016.
Tra gli altri aspetti che dovranno, poi, essere resi omogenei tra le due discipline (obbligatoria ex art. 21 del DL 78/2010 e opzionale ex art. 1 comma 3 del DLgs. 127/2015) vi è il regime sanzionatorio.
Attualmente permangono significative differenze:
– per le violazioni delle comunicazioni dei dati delle fatture di cui all’art. 21 del DL 78/2010, è prevista una sanzione amministrativa di due euro per ciascuna fattura, con un massimo sanzionatorio di 1.000 euro per ciascun trimestre (resta da chiarire se, per le comunicazioni semestrali del 2017, valga il massimo di 1.000 euro o se si intenda raddoppiato a 2.000 euro), con la possibilità di ridurre la sanzione a un euro per ciascuna fattura, con un massimo di 500 euro, nel caso in cui la comunicazione delle fatture avvenga entro 15 giorni dal termine previsto;
– per il regime opzionale, vale la sanzione generica per la violazione delle comunicazioni tributarie, di importo “fisso” da 250 a 2.000 euro, e non è prevista la possibilità di dimezzare le sanzioni adempiendo nei 15 giorni successivi.