Source: http://documenti.camera.it/leg17/resoconti/commissioni/bollettini/html/2014/07/21/01/comunic.htm
Timestamp: 2019-01-24 13:35:54+00:00
Document Index: 112220343

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﻿I Commissione - Comunicato delle Giunte e delle Commissioni - lunedì 21 luglio 2014
Lunedì 21 luglio 2014. — Presidenza del presidente Francesco Paolo SISTO. – Interviene il ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, Maria Anna Madia, il sottosegretario di Stato per la semplificazione e la pubblica amministrazione, Angelo Rughetti e il sottosegretario di Stato agli affari regionali, Gianclaudio Bressa.
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 17 luglio 2014.
Comunica che il deputato D'Alia ha ritirato la propria firma dagli emendamenti Gitti 8.10 e 8.11.
Comunica inoltre che il deputato Marilena Fabbri ha sottoscritto le seguenti proposte emendative: Gasparini 1.10, 3.12, 3.13, 4.7, 19.4, 23.05, 23.04 e 39.031, Mariani 23.07 e 39.24, Ferrari 23.06, Giorgis 39.18, 1.73 e 9.31, Miotto 3.34, Ghizzoni 1.08, Taranto 28.35, Lattuca 3.57, Rosato 3.53, 10.32 e 10.31, Guerra 11.69, 19.04, 23.29 e 19.56, Pastorino 11.19, Lenzi 1.39 e 1.45, Carnevali 11.55, 25.7, 25.4 e 25.8, Tentori 25.28. i deputati Marazziti e Nicchi hanno sottoscritto l'emendamento Morassut 28.7. Comunica infine che il deputato Piazzoni sottoscrive l'emendamento Lavagno 23.67.
Comunica che il relatore ha presentato gli emendamenti 1.94, 7.53, 21.41, 21.42, 22.112, 23.69, 23.023 e 40.24 di cui si riserva di valutare l'ammissibilità. Comunica, altresì, che il termine per la presentazione di eventuali subemendamenti è fissato alle ore 10 di domani.
Francesco Paolo SISTO, presidente, comunica che il Presidente della Camera dei deputati ha trasmesso la seguente lettera:
«Gentile Presidente, faccio seguito alle Sue lettere in data 16 e 17 luglio 2014, con le quali mi ha rappresentato – con riferimento ad alcune richieste di riesame che mi sono state sottoposte, rispettivamente, dai deputati Giachetti, Ferranti, Lenzi, De Micheli, De Girolamo, Tabacci e Fraccaro – le valutazioni da Lei svolte per quanto riguarda il giudizio di inammissibilità di proposte emendative dagli stessi presentate al disegno di legge n. 2486, di conversione del decreto-legge n. 90 del 2014, da Lei pronunciato nella seduta del 15 luglio u.s. e parzialmente riformato nella seduta del giorno successivo. Ho attentamente valutato, in relazione alle questioni poste dai colleghi, i diversi profili rilevanti ai fini del giudizio di ammissibilità degli emendamenti presentati ai decreti-legge. Ritengo, in conclusione, di dover prendere atto delle valutazioni da Lei espresse al riguardo; non paiono infatti sussistere, alla luce delle prescrizioni regolamentari in materia, motivi per discostarsi dagli orientamenti formulati in sede di Commissione Affari costituzionali circa l'inammissibilità delle proposte emendative in oggetto».
Emanuele FIANO (PD), relatore, esprime pareri sulle proposte emendative riferite all'articolo 17. Propone una riformulazione dell'emendamento Lombardi 17.10 (vedi allegato). Invita al ritiro od altrimenti esprime parere contrario sugli emendamenti Matteo Bragantini 17.2 e 17.1, Lombardi 17.18, Toninelli 17.8, Sorial 17.6, Dieni 17.23, Cozzolino 17.17, Lombardi 17.19 e 17.16, Toninelli 17.11 Lombardi 17.15, Cozzolino 17.14, Lombardi 17.13.
Esprime parere favorevole sull'emendamento Famiglietti 17.22. Invita al ritiro od altrimenti esprime parere contrario sugli emendamenti Cozzolino 17.12, Toninelli 17.7 e 17.9, Dieni 17.5, Fiorio 17.21. Esprime parere favorevole sull'articolo aggiuntivo Cozzolino 17.02.
Emanuele COZZOLINO (M5S) in qualità di cofirmatario dell'emendamento Lombardi 17.10 ne chiede l'accantonamento per meglio valutare la proposta di riformulazione illustrata dal relatore.
Francesco Paolo SISTO, presidente, comunica che l'emendamento Lombardi 17.10 è da ritenersi accantonato.
Matteo BRAGANTINI (LNA) in qualità di presentatore dell'emendamento 17.2, dichiara di non comprendere le ragioni del parere contrario espresso dal relatore. Manifesta il timore che la proliferazione delle banche dati serva a procurare posti di lavoro a determinate persone e ritiene che sia preferibile avere poche banche dati maggiormente efficienti. Chiede pertanto chiarimenti in proposito al rappresentante del Governo.
La Commissione respinge l'emendamento Matteo Bragantini 17.2.
Matteo BRAGANTINI (LNA) sollecita una risposta del Governo sui dubbi testé avanzati.
Il ministro Maria Anna MADIA, evidenzia l'importanza di unificare le banche dati per garantirne l'interoperatività. Sottolinea che la disposizione che s'intende sopprimere mira ad istituire una sola banca dati per le società partecipate al fine di avere dati certi sulla situazione esistente. Rileva l'importanza di avere informazioni numeriche precise sugli enti pubblici e sulle attività che vengono esternalizzate per poter meglio legiferare ed operare una spending review che sia selettiva e non lineare.
Matteo BRAGANTINI (LNA), manifestando apprezzamento per i chiarimenti ricevuti dal rappresentante del Governo, ritira il suo emendamento 17.1, precisando che sulla base della sua esperienza in Pag. 5molti casi l'esternalizzazione permette una riduzione dei costi ed importanti sinergie.
Emanuele COZZOLINO (M5S) in qualità di cofirmatario accetta la riformulazione dell'emendamento Lombardi 17.10, proposta dal relatore.
Francesco Paolo SISTO, presidente, avverte che l'emendamento Lombardi 17.10 come riformulato, sarà posto in votazione dopo l'emendamento Toninelli 17.11.
Matteo BRAGANTINI (LNA), intervenendo sull'emendamento Lombardi 17.18, dichiara di non capire il parere contrario posto che la sua finalità è quella di proporre l'utilizzo di un software libero con codice sorgente aperto.
Emanuele COZZOLINO (M5S) nell'illustrare l'emendamento Lombardi 17.18 di cui è cofirmatario, sottolinea che l'uso di un software libero implica sicuramente risparmi per le amministrazioni interessate. Chiede, pertanto, chiarimenti circa il parere contrario su tale emendamento.
Il ministro Maria Anna MADIA, propone l'accantonamento dell'emendamento Lombardi 17.18.
Danilo TONINELLI (M5S) nell'illustrare il suo emendamento 17.8, precisa che con esso s'intende dare maggiore efficacia alle disposizioni recate dall'articolo in esame.
Emanuele FIANO (PD), relatore, propone una riformulazione dell'emendamento Toninelli 17.8 suggerendone in ogni caso l'accantonamento, nel senso di limitare l'emendamento al primo periodo.
Francesco Paolo SISTO, presidente, comunica che l'emendamento Toninelli 17.8 è da ritenersi accantonato.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Sorial 17.6, Dieni 17.23, Cozzolino 17.17 e Lombardi 17.19.
Il ministro Maria Anna MADIA, propone l'accantonamento dell'emendamento Lombardi 17.16, in quanto potenzialmente connesso con l'emendamento Lombardi 17.18 già accantonato.
Francesco Paolo SISTO, presidente, comunica che l'emendamento Lombardi 17.16 è da ritenersi accantonato.
Danilo TONINELLI (M5S), chiede l'accantonamento degli emendamenti 17.11 e 17.14, 17.7 e 17.9, in quanto anch'essi connessi con gli emendamenti Lombardi 17.16 e 17.18.
Francesco Paolo SISTO, presidente, comunica che gli emendamenti Toninelli 17.11 e 17.14, 17.7 e 17.9, sono da ritenersi accantonati.
La Commissione, con distinte votazioni, approva l'emendamento Lombardi 17.10, come riformulato (vedi allegato), e respinge gli emendamenti Lombardi 17.15 e 17.13; approva, altresì, l'emendamento Famiglietti 17.22, mentre respinge gli emendamenti Cozzolino 17.12 e Dieni 17.5.
Francesco Paolo SISTO, presidente, constatata l'assenza del presentatore, dichiara decaduto l'emendamento Fiorio 17.21.
La Commissione approva quindi l'articolo aggiuntivo Cozzolino 17.02.
Il ministro Maria Anna MADIA, in relazione alle proposte emendative riferite all'articolo 17 in precedenza accantonate, esprime parere favorevole sugli emendamenti Lombardi 17.18 e 17.16. Esprime, quindi, parere contrario sull'emendamento Toninelli 17.11, parere favorevole sull'emendamento Cozzolino 17.14 e, infine, parere contrario sugli emendamenti Toninelli 17.7 e 17.9.
Emanuele FIANO (PD), relatore, esprime parere conforme a quello reso dal Ministro Madia.
La Commissione approva l'emendamento Lombardi 17.18 (vedi allegato).
Danilo TONINELLI (M5S) non accetta la riformulazione del suo emendamento 17.8, avanzata dal Governo e condivisa dal relatore.
Emanuele FIANO (PD), relatore, invita l'onorevole Toninelli ad accettare la riformulazione del suo emendamento 17.8, in base alla considerazione per cui, pur non essendo stata recepita la parte della predetta proposta emendativa concernente le sanzioni, dovrebbe tuttavia reputare positivamente il fatto che si introduca la pubblicazione dell'elenco delle amministrazioni adempienti e di quelle non adempienti.
Danilo TONINELLI (M5S) chiede che si proceda alla votazione per parti separate dell'emendamento 17.8.
Francesco Paolo SISTO, presidente, non essendovi obiezioni, acconsente alla richiesta di votazione per parti separate formulata dall'onorevole Toninelli. Avverte quindi che verrà posta per prima in votazione il primo periodo dell'emendamento Toninelli 17.8. Verrà quindi posta in votazione il secondo periodo dell'emendamento Toninelli 17.8
Emanuele FIANO (PD), relatore, esprime parere favorevole sulla prima parte dell'emendamento Toninelli 17.8 e parere contrario sulla seconda parte.
La Commissione, con distinte votazioni, approva il primo periodo dell'emendamento Toninelli 17.8 (vedi allegato) e respinge il secondo periodo della medesima proposta emendativa.
Approva, quindi, l'emendamento Lombardi 17.16 (vedi allegato), respinge l'emendamento Toninelli 17.11; approva, altresì, l'emendamento Cozzolino 17.14 (vedi allegato) e respinge gli emendamenti Toninelli 17.7 e 17.9.
Emanuele FIANO (PD), relatore, passando all'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 19 del provvedimento, formula un invito al ritiro, altrimenti parere contrario, sugli emendamenti Businarolo 19.17 e Plangger 19.2, mentre esprime parere favorevole sull'emendamento Sarti 19.18, a condizione che lo stesso venga riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato). Formula, inoltre, invito al ritiro, altrimenti parere contrario, sugli emendamenti Kronbichler 19.19, Cozzolino 19.20, Rubinato 19.21 e Sarti 19.22, mentre esprime parere favorevole sull'emendamento Kronbichler 19.23, a condizione che lo stesso venga riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato). Formula, altresì, un invito al ritiro, altrimenti parere contrario, sull'emendamento Sarti 19.24, mentre esprime parere favorevole sull'emendamento Pastorino 19.1; formula un invito al ritiro, altrimenti parere contrario, sugli emendamenti De Rosa 19.25, Kronbichler 19.26 e 19.27, Dadone 19.28. Esprime parere favorevole sull'emendamento Sarti 19.29, nonché parere favorevole sull'emendamento De Rosa 19.30, a condizione che lo stesso venga riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato). Esprime, inoltre, invito al ritiro, altrimenti parere contrario, sull'emendamento Sarti 19.31 e sugli identici emendamenti Lodolini 19.7, Gasparini 19.4 e Squeri 19.32; esprime parere favorevole sull'emendamento Sarti 19.33, a condizione che lo stesso venga riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato). Formula, inoltre, un invito al ritiro, altrimenti parere contrario, sugli emendamenti Migliore 19.34 e 19.35, Abrignani 19.36, La Russa 19.37 e Plangger 19.3. Esprime parere favorevole sugli emendamenti Ferrari 19.5 e Kronbichler 19.38. Invita al ritiro dell'emendamento Dadone 19.39 ed esprime parere favorevole Pag. 7sull'emendamento Sarti 19.40. Formula, inoltre, un invito al ritiro, altrimenti parere contrario, sugli emendamenti Sarti 19.41, D'Alia 19.42 e Brunetta 19.43. Esprime altresì parere favorevole sull'emendamento Brunetta 19.44, a condizione che lo stesso venga riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato). Esprime, inoltre, invito al ritiro, altrimenti parere contrario, sull'emendamento Brunetta 19.45, nonché parere favorevole sugli emendamenti Ferrari 19.6, Dadone 19.46, sugli identici emendamenti Kronbichler 19.47, Dadone 19.48 e sull'emendamento Sarti 19.49. Esprime, inoltre, invito al ritiro, altrimenti parere contrario, sugli emendamenti Kronbichler 19.50 e Guerra 19.56, nonché sull'articolo aggiuntivo Fiorio 19.02. Propone, infine, l'accantonamento dell'articolo aggiuntivo Guerra 19.04, mentre formula un invito al ritiro, altrimenti parere contrario, sugli identici articoli aggiuntivi Fiorio 19.03 e Guerra 19.05.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge quindi gli emendamenti Businarolo 19.17 e Plangger 19.2.
Fabiana DADONE (M5S) accetta la riformulazione proposta dal relatore dell'emendamento Sarti 19.18, di cui è cofirmataria.
Il ministro Maria Anna MADIA esprime parere favorevole sull'emendamento Sarti 19.18 come riformulato.
La Commissione approva quindi l'emendamento Sarti 19.18, così come riformulato (vedi allegato).
Francesco Paolo SISTO, presidente, avverte che, a seguito dell'approvazione testé deliberata dell'emendamento Sarti 19.18, si intendono preclusi gli emendamenti Kronbichler 19.19 e Sarti 19.22.
La Commissione respinge quindi l'emendamento Cozzolino 19.20.
Francesco Paolo SISTO, presidente, constatata l'assenza del presentatore, dichiara decaduto l'emendamento Rubinato 19.21.
Florian KRONBICHLER (SEL) accetta la riformulazione proposta dal relatore dell'emendamento a sua firma 19.23.
Il ministro Maria Anna MADIA esprime parere favorevole sull'emendamento Kronbichler 19.23 come riformulato.
La Commissione approva quindi l'emendamento Kronbichler 19.23, così come riformulato (vedi allegato).
La Commissione, con distinte votazioni, respinge l'emendamento Sarti 19.24 e approva l'emendamento Pastorino 19.1 (vedi allegato).
Fabiana DADONE (M5S), intervenendo sull'emendamento De Rosa 19.25, di cui è cofirmataria, chiede al relatore e al Ministro un ripensamento a proposito del parere espresso su tale proposta emendativa, finalizzata ad aumentare l'entità della sanzione in caso di omissione del piano triennale anticorruzione.
Il ministro Maria Anna MADIA ribadisce l'invito al ritiro dell'emendamento De Rosa 19.25, in quanto reputa congrua la sanzione già prevista dal testo del decreto-legge.
Emanuele FIANO (PD), relatore, concorda con la motivazione fornita dal Ministro.
La Commissione respinge l'emendamento De Rosa 19.25.
La Commissione respinge altresì, con distinte votazioni, gli emendamenti Kronbichler 19.26 e 19.27.
Fabiana DADONE (M5S) illustra le finalità del suo emendamento 19.28, evidenziando che esso tiene conto dei rilievi formulati dal presidente dell'Autorità nazionale antimafia (ANAC) nel corso dell'audizione svolta presso la Commissione Affari costituzionali. Non comprende, pertanto, le ragioni del parere contrario espresso dal Governo e dal relatore.
Gennaro MIGLIORE (Misto-LED) si associa alle considerazioni svolte dalla deputata Dadone, avendo egli stesso presentato gli emendamenti 19.34 e 19.35, che perseguono le stesse finalità.
La Commissione con distinte votazioni respinge l'emendamento Dadone 19.28 e approva altresì l'emendamento Sarti 19.29 (vedi allegato).
Fabiana DADONE (M5S) accoglie la proposta di riformulazione, illustrata dal relatore in fase di espressione dei pareri, dell'emendamento De Rosa 19.30, di cui è cofirmataria.
Il ministro Maria Anna MADIA esprime parere favorevole sull'emendamento De Rosa 19.30, come riformulato.
La Commissione approva l'emendamento De Rosa 19.30 (Nuova formulazione) (vedi allegato).
Respinge altresì, con distinte votazioni, l'emendamento Sarti 19.31, nonché gli identici emendamenti Lodolini 19.7, Gasparini 19.4 e Squeri 19.32.
Fabiana DADONE (M5S) accoglie la proposta di riformulazione avanzata dal relatore dell'emendamento Sarti 19.33, di cui è cofirmataria.
Il ministro Maria Anna MADIA esprime parere favorevole sull'emendamento Sarti 19.33, come riformulato.
La Commissione approva l'emendamento Sarti 19.33 (Nuova formulazione) (vedi allegato).
Respinge altresì l'emendamento Migliore 19.34.
Gennaro MIGLIORE (Misto-LED) raccomanda l'approvazione del suo emendamento 19.35, volto a conferire al presidente dell'ANAC il potere sanzionatorio, di cui all'articolo 47 del decreto legislativo n. 33 del 2013, in materia di comunicazione delle informazioni e dei dati e di obblighi di pubblicazione.
Emanuele FIANO (PD), relatore, propone l'accantonamento dell'emendamento Migliore 19.35, al fine di prospettarne una riformulazione, nel senso di prevedere che il predetto potere sanzionatorio spetti al presidente dell'ANAC solo in via sostitutiva.
La Commissione acconsente alla proposta di accantonamento.
Francesco Paolo SISTO, presidente, constata l'assenza dei presentatori degli emendamenti Abrignani 19.36 e La Russa 19.37: si intende vi abbiano rinunciato.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge l'emendamento Plangger 19.3 e approva l'emendamento Ferrari 19.5 (vedi allegato).
Francesco Paolo SISTO, presidente, constata l'assenza del presentatore dell'emendamento D'Alia 19.32: si intende vi abbia rinunciato.
La Commissione approva quindi l'emendamento Kronbichler 19.38 (vedi allegato).
Francesco Paolo SISTO, presidente, avverte che, a seguito dell'approvazione dell'emendamento Kronbichler 19.38, risultano assorbiti gli emendamenti Dadone 19.39 e Sarti 19.41.
La Commissione approva l'emendamento Sarti 19.40 (vedi allegato).
Mariastella GELMINI (FI-PdL) illustra l'emendamento Brunetta 19.43, di cui è cofirmataria, evidenziandone la ratio, volta a rafforzare l'impianto complessivo della riforma.
Emanuele FIANO (PD), relatore, ritiene che l'emendamento in oggetto non sia coerente con lo spirito della disposizione in esame, ad eccezione del contenuto di cui alla lettera a), ragion per cui egli stesso ha espresso parere favorevole sul successivo emendamento Brunetta 19.44, seppure a condizione sia accolta la propria proposta di riformulazione.
Il ministro Maria Anna MADIA condivide le considerazioni svolte dal relatore, sottolineando l'intento del Governo di valorizzare la premialità nella valutazione della performance organizzativa e individuale anziché della performance individuale in relazione alla effettiva realizzazione degli obiettivi.
La Commissione respinge l'emendamento Brunetta 19.43.
Mariastella GELMINI (FI-PdL) accoglie la proposta di riformulazione dell'emendamento Brunetta 19.44, di cui è cofirmataria, illustrata dal relatore.
Il ministro Maria Anna MADIA esprime parere favorevole sull'emendamento 19.44, come riformulato.
La Commissione con distinte votazioni approva l'emendamento Brunetta 19.44 (Nuova formulazione) (vedi allegato) e respinge l'emendamento Brunetta 19.45.
Approva, quindi, con distinte votazioni, gli emendamenti Ferrari 19.6 e Dadone 19.46, nonché gli identici emendamenti Kronbichler 19.47 e Dadone 19.48 e l'emendamento Sarti 19.49.
Francesco Paolo SISTO, presidente, fa presente che, a seguito dell'approvazione dell'emendamento Sarti 19.49, risulta assorbito l'emendamento Kronbichler 19.50.
Constata poi l'assenza dei presentatori dell'emendamento Guerra 19.56 e dell'articolo aggiuntivo Fiorio 19.02: si intende vi abbiano rinunciato.
Emanuele FIANO (PD), relatore, chiede che si proceda a una breve sospensione della seduta, al fine di elaborare una nuova formulazione delle due proposte emendative accantonate, riferite all'articolo 19.
Francesco Paolo SISTO, presidente, in assenza di obiezioni, acconsente alla richiesta avanzata dal relatore.
La seduta, sospesa alle 19.55, è ripresa alle 20.20.
Francesco Paolo SISTO, presidente, comunica che gli emendamenti del relatore 23.69 e 23.023 sono stati ritirati.
La Commissione riprende l'esame degli emendamenti accantonati all'articolo 19.
Emanuele FIANO (PD), relatore, propone una riformulazione dell'emendamento Migliore 19.35 (vedi allegato).
Nazzareno PILOZZI (Misto-LED) in qualità di cofirmatario dell'emendamento Migliore 19.35 accetta la riformulazione proposta dal relatore.
La Commissione approva l'emendamento Migliore 19.35, come riformulato (vedi allegato).
Emanuele FIANO (PD), relatore, esprime parere favorevole sull'articolo aggiuntivo Guerra 19.04.
La Commissione approva l'articolo aggiuntivo Guerra 19.04 (vedi allegato).
La Commissione passa all'esame dell'articolo 16.
Emanuele FIANO (PD), relatore, esprime parere contrario sugli identici emendamenti Centemero 16.12, Matteo Bragantini 16.5, Lombardi 16.16, Mazziotti Di Celso 16.17 e Basso 16.2. Invita al ritiro od altrimenti esprime parere contrario sugli emendamenti Invernizzi 16.6 e 16.7, Centemero 16.11, Cozzolino 16.14, Matteo Bragantini 16.4. Propone una riformulazione dell'emendamento Giorgis 16.23. Invita al ritiro od altrimenti esprime parere contrario sull'emendamento Kronbichler 16.21. Propone l'accantonamento dell'emendamento Morassut 16.9. Invita al ritiro od altrimenti esprime parere contrario sugli emendamenti Fabbri 16.10, D'Ambrosio 16.13 e 16.18 e Fabbri 16.19.
Andrea MAZZIOTTI DI CELSO (SCpI) illustra le finalità dell'emendamento a sua firma 16.17, interamente soppressivo dell'articolo 16 del provvedimento in esame, volto, tra l'altro, a perseguire l'obiettivo di un sempre maggiore contenimento dei costi con riguardo al settore delle società partecipate. Preannuncia, pertanto, su di esso il voto favorevole del suo gruppo.
Rocco PALESE (FI-PdL) lamenta le modalità attraverso le quali il provvedimento in esame intende intervenire sul tema assai rilevante della nomina dei dipendenti nelle società partecipate, in considerazione del fatto che queste ultime, soprattutto a livello di enti locali, sono state spesso in passato causa di situazioni di grave dissesto finanziario. Osserva, peraltro, come rispetto alle medesime società partecipate non trovi ancora generalizzata applicazione il blocco del turn over, in vigore viceversa presso il complesso delle pubbliche amministrazioni.
Roberta LOMBARDI (M5S) rileva come l'emendamento a sua prima firma 16.16, interamente soppressivo dell'articolo 16 del provvedimento in esame, abbia come finalità quella di porre un limite alla discrezionalità del potere politico in sede di nomina degli amministratori delle società partecipate. Aggiunge, peraltro, come le norme di cui l'emendamento propone la soppressione appaiano caratterizzate da una formulazione non del tutto univoca e chiara.
Matteo BRAGANTINI (LNA), nell'illustrare le finalità dell'emendamento 16.5 a sua prima firma, segnala come le società partecipate abbiano spesso rappresentato un elemento positivo per il nostro Paese, dal momento che esse sono chiamate a fornire taluni servizi essenziali alla cittadinanza, al contempo assicurando un elevato livello nell'erogazione dei medesimi, in tal modo di fatto sopperendo alle carenze dello Stato centrale che nel corso degli ultimi decenni non ha saputo garantire i necessari trasferimenti erariali in favore delle autonomie locali.
Francesco Paolo SISTO, presidente, avverte che la discussione in corso sugli emendamenti soppressivi dell'articolo 16 del provvedimento non può prescindere dal fatto che l'emendamento Giorgis 16.23, del quale è stata proposta una riformulazione, deve ancora essere posto in votazione.
Andrea GIORGIS (PD), pur considerando la riformulazione proposta dell'emendamento a sua firma 16.23 un passo in avanti, osserva tuttavia come la stessa non appaia ancora suscettibile di realizzare una sintesi compiuta e di soddisfare le diverse esigenze in campo. In particolare, sarebbe a suo avviso ragionevole evitare di riprodurre, come invece sembrerebbe emergere dalla proposta di riformulazione, la distinzione tra soggetti dipendenti e soggetti non dipendenti. Ritiene infine che, nel quadro complessivo del contenimento dei costi, una forma di compenso economico dovrebbe essere prevista per la sola figura dell'amministratore delegato.
Roger DE MENECH (PD), ferma restando l'esigenza di porre rimedio a taluni fenomeni di evidente degenerazione verificatisi nel comparto delle società partecipate, soprattutto dal punto di vista economico-finanziario, considera apprezzabile Pag. 11il fatto che con l'articolo 16 del decreto-legge in esame il Governo si propone di entrare nel merito delle questioni attinenti al tema delle società partecipate dopo anni ed anni di sterili discussioni.
Il ministro Maria Anna MADIA, nel ribadire che la ratio della norma in discussione è quella di riconoscere il valore dell'apertura all'esterno dei consigli di amministrazione delle società controllate, riterrebbe opportuno riformulare il successivo emendamento Giorgis 16.23 seguendo tre filoni. Il primo finalizzato a semplificare la norma; il secondo mirato a specificare che il potere di indirizzo è eventuale e la terza, infine, volta a prevedere che i soggetti esterni chiamati a partecipare ai consigli di amministrazione debbano usufruire dello stesso trattamento dei dipendenti senza, pertanto, percepire alcuna indennità.
Francesco Paolo SISTO, presidente, chiede al collega Giorgis, nella sua qualità di firmatario dell'emendamento 16.23, di chiarire chi procede alla nomina dell'amministratore unico dei consigli di amministrazione delle società controllate e sottolinea che potrebbe sussistere un problema relativo all'entità del compenso da attribuire alla figura dell'amministratore delegato e dell'amministratore unico dei predetti consigli di amministrazione nel caso in cui tale incarico fosse affidato ad un soggetto privato.
Matteo BRAGANTINI (LNA) ricorda che nelle società partecipate, secondo la normativa vigente, i dipendenti pubblici componenti dei consigli di amministrazione, già oggi hanno visto una riduzione dei loro compensi. Fa presente, inoltre, che non si può chiedere a chi, dall'esterno, entra a far parte dei consigli di amministrazione delle società partecipate, assumendo delle importanti e onerose responsabilità, di non percepire alcuna forma di retribuzione o di indennità.
Giuseppe LAURICELLA (PD) segnala che la previsione della gratuità del ruolo di consigliere di amministrazione delle società partecipate potrebbe creare delle conseguenze dannose poiché, a suo avviso, il soggetto che accetta di ricoprire un ruolo così delicato senza percepire alcun compenso potrebbe avere il diverso interesse di utilizzare tale ruolo come strumento per ottenere nuovi incarichi o assunzioni professionali.
Enzo LATTUCA (PD) evidenzia che la materia in discussione è stata di recente oggetto di una regolamentazione. Sottolinea che la normativa vigente già prevede che non sia dovuto alcun compenso ad amministratore unico e amministratore delegato di società partecipate che hanno una situazione di bilancio in rosso. Fa presente, inoltre, che il decreto intende eliminare la previsione, risalente al 2012, secondo cui nei consigli di amministrazione delle società partecipare si sarebbe dovuta riservare una determinata quota di posti disponibili ai dipendenti degli enti. Non condivide l'attribuzione di un compito così gravoso, quale quello di consigliere di amministrazione delle società partecipate, a titolo gratuito, nel caso dei soggetti privati, ovvero senza indennità aggiuntive, nel caso dei dipendenti degli enti. A suo avviso, se una società partecipata non è in condizioni di garantire una regolarità di bilancio deve essere chiusa, ma non possono essere penalizzate società, anche a totale partecipazione pubblica, quali, ad esempio, quelle che gestiscono le reti.
Andrea MAZZIOTTI DI CELSO (SCpI) sottolinea l'importanza di non eliminare la presenza pubblica nell'esercizio delle funzioni di controllo delle società partecipate, affidate ai consigli di amministrazione.
Matteo BRAGANTINI (LNA) in considerazione del complesso dibattito che si sta svolgendo sull'emendamento Giorgis 16.23 e sugli emendamenti soppressivi dell'articolo 16, propone l'accantonamento di tutte le proposte emendative riferite al medesimo articolo 16.
La Commissione acconsente e passa all'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 23.
Emanuele FIANO (PD), relatore, invita al ritiro, altrimenti parere contrario, i presentatori degli emendamenti De Menech 23.59, Vignali 23.55, gli identici emendamenti D'Alia 23.16, Laffranco 23.21, De Micheli 23.7 e degli emendamenti Centemero 23.15 e Paolo Russo 23.23. Esprime parere favorevole sull'emendamento Dorina Bianchi 23.56 purché riformulato nei seguenti termini: al comma 1, dopo la lettera a), inserire la seguente: a-bis al comma 23, lettera c), capoverso «articolo 65», comma 1, dopo le parole «le cariche di presidente provinciale,» sono inserite le seguenti: «di sindaco metropolitano». Invita al ritiro, altrimenti parere contrario, i presentatori degli emendamenti Lombardi 23.20 Matteo Bragantini 23.33 e 23.32, degli identici emendamenti Giulietti 23.46 e Squeri 23.39 e degli emendamenti Kronbichler 23.63, Lombardi 23.18, Matteo Bragantini 23.12 Gasparini 23.13. Esprime parere favorevole sull'emendamento De Menech 23.60 ed invita al ritiro, altrimenti parere contrario, i presentatori degli emendamenti Abrignani 23.14, Cozzolino 23.19, Pastorino 23.4 Balduzzi 23.35 e Fragomeli 23.54. Esprime parere favorevole sull'emendamento Lavagno 23.67 ed invita al ritiro, altrimenti parere contrario, i presentatori degli emendamenti Pastorino 23.5 e Lombardi 23.17. Esprime parere favorevole, purché riformulato nei termini riportati in allegato sull'emendamento Guerra 23.29.
Invita al ritiro o altrimenti esprime parere contrario sugli emendamenti Pilozzi 23.3 e 23.64. Propone l'accantonamento dell'emendamento De Menech 23.31. Esprime parere favorevole sugli identici emendamenti Russo 23.26, Squeri 23.41, Lodolini 23.50 e Gasparini 23.11 se riformulati nel senso di indicare, con riferimento al comma 14 dell'articolo 1 della legge n. 56 del 2014, le parole: testo unico tra virgolette, per indicare il punto preciso dove termina la soppressione indicata. Esprime parere favorevole sugli identici emendamenti Russo 23.25, Squeri 23.36, Lodolini 23.49 e Gasparini 23.10 se riformulati nei termini riportati in allegato. Esprime parere favorevole sugli identici emendamenti Lodolini 23,48, Squeri 23.37, Russo 23.24 e Gasparini 23.9 se riformulati con riferimento al solo comma 84 dell'articolo 1 della legge n.56 del 2014. Esprime parere favorevole sugli identici emendamenti Guerra 23.61, Giulietti 23.51, Squeri 23.40, Melilli 23,43 e Russo 23.27. Invita al ritiro o altrimenti esprime parere contrario sugli identici emendamenti Guerra 23.62, Giulietti 23.52, Melilli 23.44, Squeri 23.68 e Russo 23.28, nonché sull'emendamento Carrescia 23.1. Esprime parere favorevole sugli emendamenti De Menech 23.58 e 23.66 del Governo. Invita al ritiro o altrimenti esprime parere contrario sull'emendamento Poverini 23.42 e sugli identici emendamenti Squeri 23.38, Censore 23.47 e Gasparini 23.8, nonché sull'emendamento Fiorio 23.30. Esprime parere favorevole sull'emendamento del Governo 23.65. Invita al ritiro o altrimenti esprime parere contrario sull'emendamento Tancredi 23.53 e sull'articolo aggiuntivo Giulietti 23.016, in quanto quest'ultimo risulterebbe assorbito dall'eventuale approvazione dell'articolo aggiuntivo Mariani 23.07. sul quale esprime parere favorevole, se riformulato nei termini riportati in allegato. Infine, invita al ritiro o altrimenti esprime parere contrario sugli identici articoli aggiuntivi Russo 23.011, Ferrari 23.06, Censore 23.020 e Squeri 23.012.
Il sottosegretario Gianclaudio BRESSA, nell'esprimere parere conforme a quello del relatore, precisa che l'invito al ritiro dell'emendamento Vignali 23.55 nasce dal fatto che è ricompreso negli identici emendamenti 23.26, 23.41, 23.50 e 23.11, di portata più ampia perché riferiti anche al comma 82 dell'articolo 1 della legge n. 56 del 2014.
Antonio LEONE (NCD) sottoscrive l'emendamento Vignali 23.55 e lo ritira.
Emanuele FIANO (PD), relatore rettificando il parere espresso, propone l'accantonamento dell'emendamento Dorina Pag. 13Bianchi 23.56, per un'ulteriore verifica della riformulazione proposta.
Roger DE MENECH (PD) ritira il suo emendamento 23.59.
Francesco Paolo SISTO, presidente, constatata l'assenza del presentatore dell'emendamento D'Alia 23.16, si intende che vi abbia rinunciato.
Elena CENTEMERO (FI-PdL) ritira il suo emendamento 23.15
Rocco PALESE (FI-PdL) sottoscrive l'emendamento Laffranco 23.21.
La Commissione respinge l'emendamento Laffranco 23.21.
Ettore ROSATO (PD) sottoscrive l'emendamento De Micheli 23.7 e lo ritira.
Rocco PALESE (FI-PdL) sottoscrive l'emendamento Paolo Russo 23.23.
La Commissione respinge l'emendamento Paolo Russo 23.23 e accantona l'emendamento Dorina Bianchi 23.56.
Roberta LOMBARDI (M5S) illustra l'emendamento 23.20 e l'emendamento 23.18 di cui è prima firmataria. Col primo si propone la soppressione delle lettere b) e c) del comma 1. Il suo gruppo, infatti, non comprende la ratio della manovra proposta dal testo del Governo e la necessità del trasferimento delle quote azionarie di partecipazioni societarie delle province di Milano e di Monza Brianza alla Regione Lombardia che poi passano alla città metropolitana di Milano e alla nuova provincia di Monza e Brianza.
E se le società interessate della provincia di Monza e Brianza sono quasi tutte piccole, diverso è il caso di Milano, specialmente con riferimento alle società AFOL (Agenzia per la formazione, l'orientamento e il lavoro) e ASAM, holding delle partecipazioni societarie facenti capo alla Provincia di Milano ed operanti nel settore delle infrastrutture destinate alla mobilità integrata ed alla tutela dell'ambiente, comprese le autostrade, tra cui la famigerata Serravalle. L'ASAM è una società col bilancio in rosso, col rischio di perdita ulteriore di valore delle quote azionarie che spetteranno alla città metropolitana di Milano.
Con l'emendamento 23.20 si prevede la predisposizione di una relazione mensile dei componenti dei consigli di amministrazione delle società partecipate sulla riallocazione delle partecipazioni azionarie. Si tratta di un'operazione di trasparenza.
Il sottosegretario Gianclaudio BRESSA ricorda che il comma 49 dell'articolo 1 della legge n. 56 del 2014 prevede che le società interessate ai lavori dell'EXPO 2015 dovevano passare alla Regione Lombardia. L'unica società interessata è in realtà l'ASAM e proprio per permettere il completamento delle opere dell'EXPO si è dovuto prevedere, con una norma di legge e non con un semplice DPCM come prevedeva la legge n.56, il passaggio temporaneo alla Regione Lombardia.
Sottolinea inoltre che il bilancio dell'ASAM, nel momento del passaggio alla città metropolitana di Milano, sarà certificato da un perito nominato dal Tribunale di Milano.
Riguardo all'emendamento 23.18, precisa che si tratta di una previsione inutile perché, trattandosi di una sola società non ci saranno ulteriori passaggi.
Roberta LOMBARDI (M5S), nel ringraziare il sottosegretario Bressa per le puntuali spiegazioni, precisa che l'emendamento 23.18 nasce da un eccesso di zelo che il suo gruppo ha ritenuto necessario
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Lombardi 23.20 e Matteo Bragantini 23.32.
Ettore ROSATO (PD) sottoscrive l'emendamento Giulietti 23.46 e lo ritira.
Elena CENTEMERO (FI-PdL) ritira l'emendamento Squeri 23.39, di cui è cofirmataria.
La Commissione respinge l'emendamento Kronbichler 23. 63.
Matteo BRAGANTINI (LNA) nel ritirare l'emendamento 23.33, di cui è primo firmatario, precisa che mirava a completare la norma del decreto-legge.
Il sottosegretario Gianclaudio BRESSA precisa che, mentre il dispositivo della lettera a) dell'emendamento è ultroneo al testo della norma del decreto-legge, quello della lettera b) è ricompreso nel testo medesimo.
La Commissione respinge l'emendamento Lombardi 23.18.
Il sottosegretario Gianclaudio Bressa, con riguardo all'emendamento Matteo Bragantini 23.12, precisa che si tratta di previsioni già garantite dalle disposizioni del codice civile.
Matteo BRAGANTINI (LNA) ritira l'emendamento 23.12, di cui è primo firmatario.
Daniela Matilde Maria GASPARINI (PD), nel ritirare l'emendamento 23.13, di cui è prima firmataria, ricorda che ad oggi la Città metropolitana di Milano non esiste ed è composta da 133 comuni dei quali 132, proprietari delle partecipazioni azionarie al pari del Comune di Milano non sono stati consultati.
La Commissione approva l'emendamento De Menech 23.60 (vedi allegato).
Rocco PALESE (FI-PdL) sottoscrive l'emendamento Abrignani 23.14 e ne chiede l'accantonamento.
Mariastella GELMINI (FI-PdL), intervenendo a sostegno della richiesta di accantonamento del suddetto emendamento, fa presente che è in atto una vera e propria fase costituente, in cui sindaci e amministratori locali devono fare proprio un nuovo modello elettorale, piuttosto complicato. Per tale ragione, ritiene che sia un errore prevedere tempi strettissimi per il deposito delle candidature.
La Commissione acconsente alla richiesta di accantonamento dell'emendamento Abrignani 23.14.
Emanuele COZZOLINO (M5S), illustrando il suo emendamento 23.19, ne evidenzia la ratio, volta ad evitare che, a seguito della riforma approvata con la legge n. 56 del 2014, si consenta la riallocazione degli ex consiglieri provinciali. Chiede, pertanto, al relatore e al Governo di modificare il parere espresso su tale proposta emendativa.
Il sottosegretario Gianclaudio BRESSA fa presente che, poiché si sta parlando di poche decine di persone rispetto a migliaia di candidati, risulterebbe eccessivamente penalizzante negare la possibilità di elettorato passivo agli ex consiglieri provinciali.
La Commissione respinge l'emendamento Cozzolino 23.19.
Ettore ROSATO (PD) sottoscrive l'emendamento Pastorino 23.4 e lo ritira.
Francesco Paolo SISTO, presidente, constata l'assenza del presentatore dell'emendamento Balduzzi 23.35: si intende vi abbia rinunciato.
Ettore ROSATO (PD) sottoscrive l'emendamento Fragomeli 23.54 e lo ritira.
La Commissione approva l'emendamento Lavagno 23.67 (vedi allegato).
Ettore ROSATO (PD) sottoscrive l'emendamento Pastorino 23.5 e lo ritira.
Il sottosegretario Gianclaudio BRESSA, intervenendo per motivare il parere contrario espresso sull'emendamento Lombardi 23.17, fa presente che la normativa attuale prevede già la disposizione che vorrebbe introdurre attraverso l'approvazione della predetta proposta emendativa.
Roberta LOMBARDI (M5S), a seguito delle spiegazioni fornite dal sottosegretario Bressa, ritira il suo emendamento 23.17.
Marilena FABBRI (PD) accoglie la proposta di riformulazione avanzata dal relatore dell'emendamento Guerra 23.29 di cui è cofirmataria.
Francesco Paolo SISTO, presidente, propone di accantonare l'emendamento Guerra 23.29, al fine di consentire a tutti i deputati di approfondire la proposta di riformulazione di tale proposta emendativa.
Nazzareno PILOZZI (Misto-LED) raccomanda l'approvazione dei suoi emendamenti 23.3 e 23.64, riconducibili alla previsione recata dalla legge n. 56 del 2014, concernente la presenza paritaria dei due generi nei consigli comunali. Al riguardo, fa presente che non si può continuare ad approvare leggi che, nei fatti, non vengono applicate. In tal caso, sarebbe a suo avviso preferibile eliminare del tutto la norma sulla rappresentanza di genere.
Il sottosegretario Gianclaudio BRESSA, con riferimento ai rilievi formulati dal deputato Pilozzi, fa presente come nel caso di specie si stia parlando specificamente dei piccoli comuni. Rileva quindi che, come è noto, la normativa vigente prevede la possibilità di nominare assessori esterni, affidandola agli statuti. A tal proposito, evidenzia che non tutti gli statuti approvati recano una previsione concernente la rappresentanza di genere, per cui la norma che gli emendamenti presentati dal deputato Pilozzi intendono introdurre nell'ordinamento sarebbe di fatto inapplicabile. A suo avviso, pertanto, è inutile introdurre delle norme di principio che si rivelano poi incompatibili con il sistema complessivo, rilevando che il principio della parità di genere è già garantito dalla legge n. 56 del 2014.
Nazzareno PILOZZI (Misto-LED), replicando Bressa, ricorda che i suoi emendamenti 23.3 e 23.64 sono finalizzati a prevedere una riforma lasciando comunque le Giunte comunali in grado di operare.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Pilozzi 23.3 e 23.64.
Francesco Paolo SISTO, presidente, avverte che si passerà all'esame dell'emendamento Guerra 23.29, precedentemente accantonato.
Marilena FABBRI (PD), in qualità di cofirmataria, accetta la proposta di riformulazione dell'emendamento Guerra 23.29 proposta dal relatore.
Il sottosegretario Gianclaudio BRESSA esprime parere favorevole sull'emendamento Guerra 23.29 come riformulato dal relatore.
La Commissione approva l'emendamento Guerra 23.29, (Nuova formulazione) (vedi allegato).
Emanuele FIANO (PD), relatore, propone l'accantonamento dell'emendamento De Menech 23.31.
Francesco Paolo SISTO, presidente, sottoscrive l'emendamento Squeri 23.41.
Ettore ROSATO (PD) sottoscrive l'emendamento Lodolini 23.50.
Francesco Paolo SISTO, presidente, constatata l'assenza del presentatore dell'emendamento Russo 23.26, s'intende vi abbia rinunciato.
Elena CENTEMERO (FI-PdL), nella sua qualità di cofirmataria, accetta la proposta di riformulazione dell'emendamento Squeri 23.41, così come formulata dal relatore.
Ettore ROSATO (PD), nella sua qualità di cofirmataria, accetta la proposta di riformulazione dell'emendamento Lodolini 23.50, così come formulata dal relatore.
Daniela Matilde Maria GASPARINI (PD), accetta la proposta di riformulazione del suo emendamento 23.11, così come formulata dal relatore.
Il sottosegretario Gianclaudio BRESSA esprime parere favorevole gli identici emendamenti Squeri 23.41, Lodolini 23.50 e Gasparini 23.11 come riformulati da relatore.
La Commissione approva gli identici emendamenti Squeri 23.41, Lodolini 23.50 e Gasparini 23.11 come riformulati (Nuova formulazione) (vedi allegato).
Francesco Paolo SISTO, presidente, constatata l'assenza del presentatore dell'emendamento Russo 23.25, s'intende vi abbia rinunciato.
Ettore ROSATO (PD) sottoscrive l'emendamento Giulietti 23.49.
Elena CENTEMERO (FI-PdL), nella sua qualità di cofirmataria, accetta la proposta di riformulazione dell'emendamento Squeri 23.36, così come formulata dal relatore.
Ettore ROSATO (PD), nella sua qualità di cofirmataria, accetta la proposta di riformulazione dell'emendamento Giulietti 23.49, così come formulata dal relatore.
Daniela Matilde Maria GASPARINI (PD), accetta la proposta di riformulazione del suo emendamento 23.10, così come formulata dal relatore.
Il sottosegretario Gianclaudio BRESSA esprime parere favorevole sugli identici emendamenti Squeri 23.36, Giulietti 23.49, e Gasparini 23.10 come riformulati dal relatore.
La Commissione approva gli identici emendamenti Squeri 23.36, Giulietti 23.49 e Gasparini 23.10 come riformulati (Nuova formulazione) (vedi allegato).
Ettore ROSATO (PD) sottoscrive l'emendamento Lodolini 23.48 e l'emendamento Giulietti 23.51.
Francesco Paolo SISTO, presidente, constatata l'assenza del presentatore dell'emendamento Russo 23.24, s'intende vi abbia rinunciato.
Ettore ROSATO (PD), nella sua qualità di cofirmatario, accetta la proposta di riformulazione dell'emendamento Lodolini 23.48, così come formulata dal relatore.
Elena CENTEMERO (FI-PdL), nella sua qualità di cofirmataria, accetta la proposta di riformulazione dell'emendamento Squeri 23.37, così come formulata dal relatore.
Daniela Matilde Maria GASPARINI (PD), accetta la proposta di riformulazione del suo emendamento 23.9, così come formulata dal relatore.
Il sottosegretario Gianclaudio BRESSA esprime parere favorevole sugli identici emendamenti Lodolini 23.48, Centemero 23.37 e Gasparini 23.9, così come riformulati dal relatore.
La Commissione approva gli identici emendamenti Lodolini 23.48, Squeri 23.37, Gasparini 23.9, come riformulati (Nuova formulazione) (vedi allegato).
Francesco Paolo SISTO, presidente, constatata l'assenza del presentatore dell'emendamento Russo 23.27, s'intende vi abbia rinunciato.
La Commissione approva gli identici emendamenti Guerra 23.61, Giulietti 23.51, Squeri 23.40, Melilli 23.43.
Francesco Paolo SISTO, presidente, comunica che gli identici emendamenti Pag. 17Guerra 23.62, Giulietti 23.52, Melilli 23.44, Squeri 23.68 e Russo 23.28 risultano assorbiti dall'approvazione dell'emendamento De Menech 23.60.
Ettore ROSATO (PD) sottoscrive l'emendamento Carrescia 23.1 e lo ritira.
La Commissione, con distinte votazioni, approva gli emendamenti De Menech 23.58 e 23.66 del Governo.
Rocco PALESE (FI-PdL) sottoscrive l'emendamento Polverini 23.42.
La Commissione respinge l'emendamento Polverini 23.42.
Il sottosegretario Gianclaudio BRESSA, intervenendo sugli identici emendamenti Squeri 23.38, Censore 23.47 e Gasparini 23.8, evidenzia che si riferiscono a crediti certificati già presenti nelle voci del bilancio della provincia di Milano.
Elena CENTEMERO (FI-PdL), nella sua qualità di cofirmataria ritira l'emendamento Squeri 23.38.
Ettore ROSATO (PD) sottoscrive l'emendamento Censore 23.47 e lo ritira.
Daniela Matilde Maria GASPARINI (PD) ritira il suo emendamento 23.8.
Ettore ROSATO (PD) sottoscrive l'emendamento Fiorio 23.30 e lo ritira.
La Commissione approva l'emendamento 23.65 del Governo.
Emanuele FIANO (PD), relatore, propone l'accantonamento dell'emendamento Tancredi 23.53.
Ettore ROSATO (PD) sottoscrive l'articolo aggiuntivo Giulietti 23.016 e lo ritira.
Daniela Matilde Maria GASPARINI (PD), nella sua qualità di cofirmataria accetta la proposta di riformulazione dell'articolo aggiuntivo Mariani 23.07 così come formulata dal relatore.
Il sottosegretario Gianclaudio BRESSA esprime parere favorevole sull'emendamento Mariani 23.07, così come formulato dal relatore.
La Commissione approva l'articolo aggiuntivo Mariani 23.07 (Nuova formulazione) (vedi allegato).
Francesco Paolo SISTO, presidente, constatata l'assenza del presentatore dell'articolo aggiuntivo Russo 23.011, s'intende vi abbia rinunciato.
Alan FERRARI (PD), intervenendo sul suo articolo aggiuntivo 23.06, ne raccomanda l'approvazione illustrandone la finalità.
Il sottosegretario Gianclaudio BRESSA propone l'accantonamento delle identiche proposte emendative Ferrari 23.06, Censore 23.020 e Squeri 23.012.
Francesco Paolo SISTO, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, dichiara conclusa la seduta.