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Timestamp: 2017-01-23 13:34:05+00:00
Document Index: 17631198

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 11', 'art.3', 'art. 154', 'art. 103', 'art. 15', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 7', 'art. 44', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 7', 'art. 44', 'art. 7', 'art.13', 'art. 1', 'art. 24', 'art. 24', 'art.1', 'art. 1', 'art. 24', 'art. 22']

⭐Beta Immobiliare Fondo Comune di Investimento Immobiliare di Tipo Chiuso RELAZIONE SEMESTRALE AL 30/06/2015
Beta Immobiliare Fondo Comune di Investimento Immobiliare di Tipo Chiuso RELAZIONE SEMESTRALE AL 30/06/2015
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Gaspare Onorato Corso
1 Beta Immobiliare Fondo Comune di Investimento Immobiliare di Tipo Chiuso RELAZIONE SEMESTRALE AL 30/06/2015 IDeA FIMIT SGR S.p.A. Sede Legale Via Mercadante Roma T. (+39) F. (+39) Sede Milano Via Brera Milano T. (+39) F. (+39) C.S ,96 R.E.A. n P.IVA e C.F Società iscritta al n. 18 dell Albo dei Gestori di FIA di Banca d Italia2 Nota illustrativa Situazione Patrimoniale Sezione Reddituale Elenco dei beni immobili e dei diritti reali immobiliari detenuti dal Fondo Prospetto dei beni immobili conferiti, acquistati e ceduti dal Fondo Prospetto dei cespiti disinvestiti dall avvio operativo alla data della Relazione Estratto relazione di stima degli Esperti Indipendenti3 Nota illustrativa alla Relazione semestrale al 30 giugno 2015 NOTA ILLUSTRATIVA 2 1. ANDAMENTO DEL MERCATO IMMOBILIARE 2 2. DATI DESCRITTIVI DEL FONDO 15 A. IL FONDO BETA IN SINTESI 15 B. ANDAMENTO DEL VALORE DELLA QUOTA 18 C. ANDAMENTO DELLE QUOTAZIONI DI MERCATO NEL CORSO DEL SEMESTRE 19 D. LA CORPORATE GOVERNANCE ILLUSTRAZIONE DELL ATTIVITÀ DI GESTIONE DEL FONDO E DELLE DIRETTRICI SEGUITE NELL ATTUAZIONE DELLE POLITICHE DI INVESTIMENTO 25 A. L ATTIVITÀ DI GESTIONE 25 B. POLITICHE DI INVESTIMENTO E DISINVESTIMENTO 27 C. PARTECIPAZIONI IN SOCIETÀ IMMOBILIARI EVENTI DI PARTICOLARE IMPORTANZA VERIFICATISI NEL SEMESTRE LINEE STRATEGICHE CHE SI INTENDONO ADOTTARE PER IL FUTURO FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DEL SEMESTRE ALTRE INFORMAZIONI 32 14 Nota illustrativa La Relazione semestrale del Fondo Beta Immobiliare - Fondo Comune di Investimento Immobiliare di Tipo Chiuso (di seguito Beta o il Fondo ) è redatta in osservanza del Provvedimento Banca d Italia del 19 gennaio 2015 recante il Regolamento sulla gestione collettiva del risparmio. Essa si compone di una Situazione patrimoniale, della Sezione reddituale e della presente Nota illustrativa. Sono stati applicati i principi contabili di generale accettazione per i fondi comuni d investimento immobiliari chiusi, mentre per quanto riguarda i criteri di valutazione si è fatto riferimento a quelli previsti dal suddetto Provvedimento. 1. Andamento del mercato immobiliare Lo scenario macroeconomico Nel 2014 l attività economica mondiale ha mantenuto lo stesso ritmo di crescita registrato nel biennio precedente (3,4%) e nei paesi avanzati si è ampliato il divario tra la crescita più sostenuta degli Stati Uniti e del Regno Unito e quella più debole del Giappone e dell Area Euro. Nei paesi emergenti ed in via di sviluppo l attività economica ha nell insieme rallentato scontando la presenza di fragilità strutturali e, in alcuni casi, l acuirsi di vincoli esterni soprattutto di natura finanziaria. L inflazione è scesa in tutti i paesi avanzati, riflettendo la persistente debolezza della domanda a livello globale e il calo dei prezzi delle materie prime. Le politiche monetarie sono rimaste accomodanti, ma con andamenti diversi tra aree: la Federal Reserve federale ha cessato di acquistare titoli continuando a prospettare un graduale aumento dei tassi ufficiali mentre in Giappone e nell Area Euro sono state introdotte misure fortemente espansive. Rimane elevata l incertezza riguardo alla situazione della Grecia, in default con il Fondo Monetario Internazionale, essendo scaduto il termine per il versamento di una rata da circa 1,6 miliardi di euro legata alla restituzione di un precedente prestito ed ai conflitti in Ucraina, Libia e Medio Oriente. La seguente tabella mostra le stime del Fondo Monetario Internazionale, rilasciate ad aprile, di crescita del Prodotto Interno Lordo (PIL) mondiale per il biennio , con evidenza delle differenze rispetto alle stime dello scorso gennaio. 25 Crescita del PIL a livello mondiale Variazioni percentuali Differenza da stime Dati Consuntivi Stime aprile 2015 gennaio Mondo 3,4 3,4 3,5 3,8 0,0 0,1 Paesi avanzati 1,4 1,8 2,4 2,4 0,0 0,0 Giappone 1,6-0,1 1,0 1,2 0,4 0,4 Regno Unito 1,7 2,6 2,7 2,3 0,0-0,1 Stati Uniti 2,2 2,4 3,1 3,1-0,5-0,2 Area Euro -0,5 0,9 1,5 1,6 0,3 0,2 Italia -1,7-0,4 0,5 1,1 0,1 0,3 Paesi Emergenti 5,0 4,6 4,3 4,7 0,0 0,0 Russia 1,3 0,6-3,8-1,1-0,8-0,1 Cina 7,8 7,4 6,8 6,3 0,0 0,0 India 6,9 7,2 7,5 7,5 1,2 1,0 Brasile 2,7 0,1-1,0 1,0-1,3-0,5 Fonte: FMI, World Economic Outlook - aggiornamento aprile 2015 Nel primo trimestre di quest anno, il PIL dell'area Euro ha registrato una crescita pari all 1,5% in termini trimestrali annualizzati, in miglioramento rispetto al trimestre precedente (1,4%); inoltre, gli indicatori anticipatori delineano prospettive positive, in quanto, nel 2015, i fattori esogeni in grado di fornire un impulso al ciclo economico (quantitative easing 1, discesa dei prezzi dei beni energetici, deprezzamento del cambio) alimentano il miglioramento del clima di fiducia di famiglie e imprese. Nell Area Euro si accentuano i segnali di miglioramento ciclico, pur in un quadro ancora soggetto a incertezza. L acquisto di titoli pubblici avviato dalla Banca Centrale Europea (BCE) ha dato effetti positivi sui mercati finanziari e valutari e il quadro inflazionistico, pur ancora debole, ha segnato un primo miglioramento. Dalla fine del 2014 si è registrata una forte volatilità con importanti fluttuazioni nei rendimenti dei titoli di stato, così come i premi per il rischio sul debito sovrano e privato, dovuti ad una fase di incertezza del mercato 2. In particolare, dopo un primo trimestre positivo, che ha fatto registrare una riduzione generale 1 Si tratta di una misura straordinaria che ha lo scopo di rilanciare l'economia dell'eurozona, facendo scendere il costo del debito degli stati e i tassi di interesse, rilanciando il mercato del credito e fermando la deflazione. Quantitative easing è una misura con cui la BCE effettua degli acquisti programmati di titoli finanziari (in particolare di obbligazioni) negoziati sul mercato e, ad intervalli regolari, immette nel sistema finanziario una massiccia dose di liquidità che serve appunto per comprare i titoli. Lo scopo delle autorità monetarie che effettuano il quantitative easing è quello di ampliare la quantità di moneta in circolazione, in modo da stimolare l'economia. Oltre a dare beneficio ai conti pubblici dei governi, che avrebbero così un po' più di risorse per sostenere la crescita economica, il quantitative easing può avere effetti positivi anche sul sistema creditizio e sulle borse. Le iniezioni di liquidità delle banche centrali possono però avere anche un effetto perverso, cioè dare troppo fiato alla speculazione, generando una bolla sui mercati. 2 Fonte: Banca Italia Bollettino Economico aprile6 dei rendimenti dei titoli di stato, nel mese di maggio i tassi si sono mossi al rialzo sia nei Paesi core che in quelli periferici con un generale innalzamento delle curve, raggiungendo valori pari a 2,20% negli USA (1,92% nel mese precedente), 0,58% in Germania (0,16% nel mese precedente) e 1,82% in Italia (1,36% a aprile e 3,14% dodici mesi prima) 3. Questa tendenza è proseguita anche nel mese successivo: a fine giugno 2015 il rendimento del titolo decennale italiano risultava pari al 2,3% e lo spread rispetto al corrispondente titolo tedesco era pari a 150 punti base (80 punti base a fine marzo). Nonostante le recenti tensioni che hanno riguardato i titoli di stato italiani, il principale indice azionario italiano ha chiuso il primo semestre del 2015 con una performance molto positiva pari al 18,1%, anche se la performance relativa al secondo trimestre dell anno è stata leggermente negativa. Con riferimento all economia reale, nel 2014, grazie all accelerazione delle esportazioni, al proseguimento dell espansione dei consumi e alla lieve ripresa degli investimenti, si è arrestata la caduta del PIL che, secondo le stime Istat, nel primo trimestre 2015 è cresciuto dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e dello 0,1% rispetto al primo trimestre del Il tasso di occupazione, pari al 55,5%, è calato di 0,2 punti percentuali in termini sia congiunturali sia tendenziali e il tasso di disoccupazione, ad aprile 2015, è sceso al 12,4% dal 12,6% del mese precedente (12,5% dodici mesi prima). Nei prossimi mesi si attendono ulteriori sviluppi positivi derivanti dall entrata in vigore, il 7 marzo, di due decreti attuativi del Jobs Act (decreti legislativi 4 marzo 2015, n. 22 e n. 23) 4, che mirano a sostenere l occupazione e possono contribuire a il dualismo del mercato del lavoro favorendo una ricomposizione verso forme contrattuali più stabili. Ad aprile 2015 la dinamica dei prestiti alle imprese non finanziarie ha registrato una diminuzione del 2,2% rispetto allo stesso periodo dell anno precedente (-2,2% anche il mese precedente; -5,9% a novembre 2013) influenzata in modo negativo dalla debolezza del ciclo economico e dall aumento delle sofferenze lorde. Queste ultime ad aprile 2015, sono cresciute raggiungendo oltre 191 miliardi di euro, 2,1 miliardi di euro in più rispetto a marzo 2015 e circa 25,1 miliardi di euro in più rispetto a fine aprile 2014, segnando un incremento annuo di circa il 15,1%. In rapporto agli impieghi le sofferenze risultano pari al 10% ad aprile 2015, il valore più elevato dell ultimo ventennio (8,8% un anno prima; 2,8% a fine 2007, prima dell inizio della crisi). 3 Fonte: ABI - Monthly Outlook, giugno Il primo decreto modifica l assetto dell assicurazione contro la disoccupazione, ampliando la platea dei potenziali beneficiari; il secondo interviene sulla disciplina dei licenziamenti, limitando l incertezza sull esito di eventuali contenziosi. 47 Come sottolineato dal Ministro dell economia, la presenza di crediti deteriorati viene interpretata dalle istituzioni internazionali, quali l Ocse, come un elemento fondamentale da affrontare per poter completare l uscita dell economia dalla fase di crisi finanziaria, pertanto l Italia deve trovare una soluzione per i propri Non Performing Loans (Npl), perché questi indeboliscono la capacità delle banche di erogare credito, ad esempio attraverso la creazione di bad bank 5, create appositamente dagli istituti bancari in difficoltà che non riescono a smaltire grandi quantità di titoli, permettendo di cedere il proprio portafoglio Npl ai nuovi veicoli societari. Tra gennaio ed aprile 2015 sono emersi i primi segnali di ripresa delle transazioni immobiliari, che si sono riflessi in un aumento dei nuovi mutui dopo tre anni di mercato in calo: i finanziamenti alle imprese hanno segnato un incremento di circa l 11,2% sul corrispondente periodo dell anno precedente mentre le nuove erogazioni di mutui per l acquisto di immobili hanno registrato un incremento annuo del 55,2% rispetto allo stesso periodo del 2014 ed il flusso delle nuove operazioni di credito al consumo ha segnato un incremento su base annua dell 11,6%. Per quanto concerne i tassi di interesse sulle nuove erogazioni si rileva che a maggio 2015 il tasso sui prestiti in euro alle famiglie per l acquisto di abitazioni è risultato pari a 2,68% (2,63% il mese precedente, segnando il valore più basso da settembre 2010), mentre quello praticato sui nuovi prestiti alle società non finanziarie a maggio si è attestato a 2,10% (2,28% ad aprile 2015 e 5,48% a fine 2007) 6. Il mercato immobiliare europeo Nel primo trimestre del 2015 gli investimenti istituzionali diretti in immobili non residenziali in Europa si sono attestati a 56,4 miliardi di euro, registrando un aumento del 35% rispetto allo stesso periodo dell anno precedente. Sebbene il risultato sia positivo, il volume delle compravendite nel primo trimestre 2015 ha subito una contrazione di circa il 30% rispetto al trimestre precedente dove si era registrato un volume di transazioni pari a 77,6 miliardi di euro. Le operazioni transfrontaliere continuano ad aumentare, gli Stati Uniti rimangono la principale fonte di capitali non europei, nonostante il forte incremento di investitori orientali. L interesse per gli investimenti immobiliari, oltre che nei mercati core come Regno Unito, Germania e Francia, continua ad aumentare in maniera significativa soprattutto nei paesi periferici, come Spagna, Irlanda e Italia. Il 2014 è stato un anno particolarmente positivo per il Regno Unito che ha raggiunto un 5 Una bad bank consiste nella creazione di un veicolo societario in cui far confluire gli asset tossici di una banca. Con tale termine si fa riferimento alla suddivisione in due di una banca, nella sua parte buona (good bank) e in quella cattiva (bad bank). La prima si occuperà di tutte le parti sane dell attività di credito, mentre la seconda comprenderà tutte le attività cosiddette tossiche. L obiettivo della creazione di una bad bank è quello di depurare gli istituti finanziari dalle perdite derivanti ad esempio da titoli legati ai mutui subprime e tutti i prodotti e investimenti iscritti in bilancio nell'attivo patrimoniale con un elevato valore nominale, ma che hanno un valore di mercato prossimo allo zero. 6 Fonte: ABI - Monthly Outlook, giugno8 ammontare di investimenti in immobili di circa 70 miliardi di sterline. La tendenza è proseguita nel primo trimestre dell anno registrando un ammontare di transazioni superiore ai 20 miliardi di euro, 67% in più rispetto al primo trimestre del 2014 (Figura 1). Una forte crescita dei volumi è stata registrata anche per i paesi periferici, in particolare Spagna, Irlanda e Italia che nel primo trimestre dell anno hanno in alcuni casi raddoppiato i propri investimenti rispetto allo stesso trimestre dell anno precedente 7. Figura 1 - Andamento delle compravendite non residenziali in alcuni principali Paesi Europei (miliardi di euro) Fonte: CBRE L incremento dei volumi registrati può essere ricondotto principalmente a due fattori: da una parte la riduzione dei rendimenti offerti dai titoli di stato a seguito dell abbondante liquidità immessa dalla BCE e dall altra il contemporaneo repricing degli immobili. L ampliamento del differenziale di rendimento tra il mercato obbligazionario e quello immobiliare ha portato molti investitori a preferire quest ultima asset class. Il mercato immobiliare Italiano Prosegue il miglioramento nell attività degli investimenti immobiliari in Italia anche nei primi mesi dell anno con 1,9 miliardi di euro, in contrazione del 24% rispetto al volume del trimestre precedente ma in crescita di oltre il doppio rispetto al volume dello stesso periodo del Gli investimenti esteri, circa 1,7 miliardi di euro, anche se in diminuzione del 26% rispetto al trimestre precedente, hanno continuato a rappresentare una parte significativa delle transazioni (90% del totale investito) (Figura 2) 8. 7 Fonte: CBRE, European Capital Markets Q Fonte: CBRE: Italy Investment MarketView Q9 Figura 2 - Andamento delle compravendite non residenziali in Italia e dell incidenza sul totale europeo (miliardi di euro, %) Fonte: rielaborazione Ufficio Studi IDeA FIMIT su dati CBRE e BNP Nel primo trimestre 2015 il volume investito in Italia è stato determinato prevalentemente dall acquisto da parte di Qatar Holding, della restante partecipazione, pari al 60%, del progetto di Porta Nuova per un valore di circa 1 miliardo di euro. L attività rimanente ha interessato il settore degli uffici, con il 35% del totale, il settore retail con il 9%, il settore della logistica con il 5% e gli hotel con il 3% del totale trimestrale. Quest ultimo settore, con circa 55 milioni di euro investiti, si conferma nella fase ascendente del ciclo. Grazie al contesto di bassi tassi di mercato (titoli di stato italiani ed Euribor ai minimi storici) e alle prospettive di ripresa economica, continua ad intensificarsi l interesse degli investitori esteri per il mercato immobiliare italiano, che offre rendimenti elevati e a significativo premio rispetto alle asset class fixed income e ai rendimenti degli investimenti immobiliari degli altri principali mercati europei (Germania, Regno Unito e Francia). Come conseguenza diretta del crescente interesse per l asset class immobiliare, insieme al miglioramento delle prospettive economiche per l Italia e alla presenza di tassi ai minimi storici, anche nel primo trimestre del 2015 è proseguito il miglioramento del mercato del debito con spread in contrazione per i finanziamenti sull acquisto di asset prime e good secondary. Nel primo trimestre lo spread sui finanziamenti per l acquisizione di immobili prime si è ulteriormente ridotto raggiungendo i 250 punti base, dai 275 punti base dell ultimo trimestre del Questa situazione economica ha inoltre contribuito alla compressione dei rendimenti nel segmento prime di alcuni settori. L esaurimento di prodotto prime e la crescente competizione fra gli investitori, in un contesto di tassi d interesse mai così contenuti, fanno prevedere un ulteriore diminuzione dei rendimenti anche per i prossimi mesi. 710 Si confermano come principali operatori attivi nel mercato immobiliare italiano i fondi opportunistici internazionali come Blackstone, Cerberus e Orion ed i fondi sovrani del medio oriente che hanno proseguito le loro acquisizioni di trophy asset. Anche il settore logistico conferma il rinnovato interesse di operatori specializzati con quasi 90 milioni di euro investiti nel primo trimestre dell anno. Il volume investito nei portafogli immobiliari nel primo trimestre del 2015 è stato pari al 24% del totale trimestrale, in diminuzione rispetto al 56% del trimestre precedente. Ciò testimonia un esaurimento graduale di prodotto piuttosto che la perdita d interesse da parte degli investitori (Figura 3). Figura 3 - Scomposizione delle compravendite non residenziali per destinazione d uso primo trimestre 2015 Fonte: CBRE Per quanto riguarda la distribuzione geografica delle compravendite nel primo trimestre 2015, Milano e Roma hanno raccolto circa l 88% del totale degli scambi con quote rispettivamente pari all 82% e al 6%. Milano si è confermata la piazza principale con un ammontare di transazioni pari a circa milioni di euro 9. Con riferimento alle principali transazioni registrate negli ultimi mesi, in aggiunta a quella di Qatar Holding, vanno segnalati: l acquisto di assets di un portafoglio a prevalenza industriale, appartenente ad UniCredit Banca, da parte di Cerberus Capital Management per un valore di 323 milioni di euro; l acquisto di due immobili prime facenti parte del Comparto Milan Prime Offices del fondo comune di investimento immobiliare di tipo chiuso riservato ad investitori qualificati denominato Torre Re Fund II da parte di Partners Group per un valore di 233 milioni di euro; la vendita di 5 complessi immobiliari di proprietà del fondo immobiliare "FIP - Fondo Immobili Pubblici" (gestito da Investire Immobiliare SGR) al fondo C3 Investment Fund (gestito da Cordea Savills SGR e sottoscritto da Cerberus Capital Management) per un 9 Fonte: BNP RE City News Rome Q BNP RE City News Milan Q11 valore di 227 milioni di euro; l acquisto di 3 trophy asset facenti parte del fondo immobiliare Core Nord Ovest di REAM SGR da parte di BNP Paribas REIM SGR attraverso il fondo Pacific 1 sottoscritto da Blackstone, per un valore di 132 milioni di euro; l acquisto da parte di Cerberus Capital Management di un portafoglio immobiliare ad uso residenziale ed uffici per un valore di 130 milioni di euro e l acquisizione condotta da Tristan Capital Partners per conto del fondo opportunistico EPISO 3 di 4 centri commerciali: Due Valli di Pinerolo (Torino), La Cittadella di Casale Monferrato (Alessandria), Casetta Mattei a Roma ed un altro centro a Ragusa, per un valore complessivo di 122 milioni di euro. Per quanto riguarda il mercato immobiliare al dettaglio nel suo complesso, gli ultimi dati forniti dall Osservatorio sul Mercato Immobiliare (OMI) dell Agenzia del Territorio indicano che negli ultimi tre mesi dell anno sono emersi segnali di irrobustimento della ripresa del mercato immobiliare italiano, risultato ancora in crescita. La variazione riferita al totale delle compravendite nel quarto trimestre del 2014 risulta, infatti, in aumento del 5,5% rispetto all ultimo trimestre del Con un numero di compravendite immobiliari pari a , l intero anno 2014 si è chiuso con una variazione positiva complessiva rispetto al 2013 pari dell 1,8% (con un aumento di circa 16 mila unità). In modo particolare il numero totale di compravendite registrate nel settore residenziale e in quello non residenziale è rispettivamente pari a (in aumento del 3,6% rispetto al 2013) e (in aumento dello 0,3% rispetto al 2013). Nel dettaglio, rispetto all anno 2013, si sono registrate delle variazioni positive nei settori commerciale, produttivo e delle pertinenze (cantine, box, posti auto, ecc.) rispettivamente pari a 5,7%, 3,6% e 0,3%. Al contrario il settore terziario ha registrato una perdita di scambi del 4,6% 10. Uffici Nei primi mesi del 2015, in Italia, gli investimenti in uffici hanno rappresentato circa il 35% del volume totale transato. Se si escludono le poche, benché importanti, operazioni che vedono protagonisti i fondi sovrani ed i fondi immobiliari domestici territorialmente concentrate prevalentemente sulla piazza di Milano e Roma, il resto del mercato è dominato da un sostanziale stallo della domanda e da scambi riconducibili a spostamento di sede di aziende private o a dismissione del patrimonio pubblico nell ambito di operazioni strutturate. Nel 2014 sono stati investiti in questo settore circa 1,4 miliardi di euro, di cui circa 900 milioni di euro a Milano e circa 300 milioni di euro a Roma. La parte rimanente si compone, generalmente, di piccoli investimenti in uffici ubicati in città secondarie come Firenze, Torino e Venezia. L assorbimento relativo agli immobili ad uso ufficio ubicati a Milano è stato, nel 2014, pari a circa mq, dato inferiore del 17% rispetto al picco registrato nel 2011 ( mq), mentre nei primi tre mesi 10 Osservatorio sul Mercato Immobiliare, rapporto quadrimestrale 912 del 2015 ha raggiunto quasi mq, dato inferiore del 12% rispetto al trimestre precedente ma in aumento del 26% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno 11. Il totale della superficie degli immobili ad uso ufficio a Milano è pari a 12,3 milioni di mq con il relativo tasso di disponibilità ( vacancy rate ) che è aumentato nel corso del 2014 superando la soglia del 12%. Il risultato è stato influenzato, in prevalenza, dal rilascio di spazi occupati e, in misura minore, dal numero di nuove costruzioni che continua a rimanere contenuto. Nel primo trimestre del 2015 il vacancy rate è ulteriormente aumentato, attestandosi sul livello del 13,2%. I canoni prime, nel primo trimestre 2015, sono rimasti stabili a 490 euro/mq/anno, dopo un leggero aumento registrato nel quarto trimestre del 2014, confermando di aver raggiunto il livello minimo, con un calo di circa il 13% dall apice raggiunto nel 2008, e di essere tornati all inizio della fase di crescita. Il canone medio nel trimestre è, con 263 euro/mq/anno, in linea con il trimestre scorso mentre quello ponderato ha registrato una contrazione, attestandosi a quota 240 euro/mq/anno, come effetto di un aumento dell attività in zone periferiche e dell hinterland. Tra i progetti completati nel 2015 rientra la ristrutturazione di un edificio esistente e parzialmente occupato, il The Gate, localizzato nell area di Porta Nuova a Milano, di circa mq. Il totale annuo dei completamenti è stimato intorno ai mq (comprese le ristrutturazioni). Il 75% del totale comprende nuove costruzioni di cui le principali sono la torre Isozaky nello sviluppo di CityLife ed il nuovo edificio che sarà in parte occupato da Sky nella zona di Santa Giulia Stazione Rogoredo, vicino all Head Quarter di Sky 12. Per quanto riguarda la città di Roma, il livello di assorbimento registrato nel 2014 è stato pari a circa mq, dato inferiore del 39% rispetto al picco registrato nel 2011 ( mq), mentre nei primi tre mesi del 2015 ha fatto registrare mq di spazi, una contrazione del 71% rispetto al trimestre precedente e del 19% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno 13. L assenza di grandi locazioni, come quelle registrate nel 2013, ad esempio quelle relative alla nuova sede della Provincia di Roma ( mq), al nuovo Head Quarter di BNP Paribas ( mq) ed alla sede di American Express ( mq) che, complessivamente considerate, hanno rappresentato quasi il 50% dell assorbimento, ha contribuito al risultato, confermando la maggiore dipendenza del mercato romano da questo tipo di operazioni. La disponibilità complessiva degli immobili a uso ufficio, escludendo gli spazi occupati dal settore pubblico, si conferma sul valore di circa 7 milioni di mq, con un tasso di disponibilità che, nei primi mesi 11 Fonte: BNP Paribas Real Estate, City News Milano Q Fonte: CBRE Milan Office MarketView Q Fonte: BNP Paribas Real Estate, City News Milano Q13 del 2015, è rimasto stabile, attestandosi poco al di sopra dell 8,2%. Il risultato è influenzato dalla quasi totale assenza di nuovi sviluppi nel settore e dalla scarsa domanda. I canoni prime, nel primo trimestre 2015, sono rimasti stabili alla quota di 380 euro/mq/anno, dopo essere diminuiti del 5% nel secondo trimestre 2014 e confermando di aver raggiunto il livello minimo, con un calo di circa il 14% dall apice raggiunto nel Il canone medio registrato nel trimestre, considerando tutte le unità, ha raggiunto i 245 euro/mq/anno, in linea rispetto al trimestre precedente. Considerando solo le superfici maggiori di 500 mq, il canone medio trimestrale è stato di 290 euro/mq/anno grazie alla quota di assorbimento nelle aree centrali. Nei primi mesi dell'anno è stato registrato il completamento di un ufficio a Roma, nell area sud del Fiumicino Corridor, per circa mq. La superficie in costruzione si conferma prevalentemente concentrata nella nuova sede di BNP Paribas nell'area Tiburtina e nei rimanenti immobili inclusi nel progetto Europarco dove i lavori procedono invece più lentamente. Continua ad essere posticipata la data di consegna della nuova sede ATAC, con una superficie in costruzione di circa mq 14. Con riferimento ai valori immobiliari, nel 2014 la media dei prezzi delle tredici principali città italiane si è ridotta del 4,4% per gli immobili a destinazione d uso uffici. Le stime per l anno in corso prevedono un ulteriore contrazione del prezzo degli immobili ad uso uffici del 3,1%, mentre nel 2016 si registrerà un inversione di tendenza che porterà i prezzi ad aumentare dello 0,2% 15. Tra le principali transazioni avvenute nel 2015 rientrano l acquisto di due immobili prime da parte di Partners Group per un valore di 233 milioni di euro e l acquisto di 3 trophy asset facenti parte del fondo immobiliare Core Nord Ovest di REAM SGR da parte di BNP Paribas REIM SGR attraverso il fondo Pacific 1 sottoscritto da Blackstone, per un valore di 132 milioni di euro. Per quanto riguarda i rendimenti netti prime, nel primo trimestre del 2015, la destinazione d uso uffici si è attestata al 5% a Milano e al 5,15% a Roma. Invece gli office good secondary e gli office major provincial mostrano rendimenti netti rispettivamente pari a 6,25% e 7,25%. Commerciale Il mercato immobiliare commerciale nel 2014 è stato caratterizzato da un elevata vivacità a livello europeo, diventando il secondo asset class tra i portafogli degli investitori istituzionali. Nonostante la dinamica negativa dei consumi, l attrattività della penisola è tornata alta agli occhi dei principali investitori. Importanti transazioni hanno caratterizzato l andamento del mercato, interessando soprattutto shopping center e/o immobili della grande distribuzione organizzata. Sono aumentati gli scambi di strutture 14 Fonte: CBRE Rome Office MarketView Q Nomisma, I Rapporto 2015 sul mercato immobiliare 1114 performanti, con ampi bacini d utenza, redditività attraente (intorno al 7%) e dotate di infrastrutture idonee alla buona accessibilità. Il mercato è polarizzato tra gli immobili di fascia alta (ossia immobili dominanti nel loro bacino d utenza, che beneficiano di un ottima accessibilità, di ottima qualità architettonica e ubicati nelle principali piazze italiane, dove il reddito pro capite è maggiore della media con un occupazione prossima al 100%) e gli immobili di fascia media (ossia gli immobili che non riflettono almeno una delle condizioni indicate sopra, collocati in genere in piazze secondarie). All interno degli immobili di fascia media sono ulteriormente distinguibili quelli migliori (generalmente indicati con il termine di good secondary) da quelli medi. Il volume degli investimenti retail nel primi tre mesi del 2015 si è fermato a poco più di 172 milioni di euro; valore inferiore del 64% alla media trimestrale del solo primo trimestre degli ultimi cinque anni. La quota investita nel settore high street ha rappresentato la maggior parte del volume trimestrale (63%) mentre le transazioni che hanno interessato centri commerciali sono state più esigue. Il rallentamento negli investimenti non è però un indicatore di un calo d interesse nel settore quanto di una graduale diminuzione di prodotto e di un allungamento nei tempi di completamento delle negoziazioni. Prosegue il miglioramento della domanda dei retailers nei primi mesi del 2015, grazie al maggiore ottimismo sulla futura ripresa economica aumentando sia la domanda interna che esterna. L interesse per il Paese è confermato dall ultima ricerca How Active are Retailers Globally (CBRE) sui piani di espansione dei retailers internazionali, che posiziona l Italia, al settimo posto dopo Hong Kong con (con il 21% delle preferenze) nella top 10 dei mercati globali per l espansione del network fisico. Milano, che si conferma la seconda città europea per consumi pro capite dopo Parigi, rimane la prima tappa per le new entries in Italia, seguita da Roma e dalle città turistiche. Un primo riflesso di ciò è la crescita dei canoni nei centri commerciali high street, specie per Milano, Roma e Venezia che registrano incrementi oltre il 6%, e tempi medi di vacancy che complessivamente si riducono 16. La domanda crescente combinata ad un offerta scarsa ha contribuito ad un ulteriore compressione dei rendimenti netti del primo trimestre del 2015 rispetto all ultimo trimestre del 2014: la destinazione d uso high street prime è passata dal 4,5% al 4,25%; gli high street secondary mostrano rendimenti di 6,5% rispetto ai 6,75%; gli shopping center prime sono passati da un rendimento del 6% ad uno del 5,75%, mentre per gli shopping center good secondary ed i retail park prime il rendimento è rimasto invariato e rispettivamente pari al 7% per i primi e al 7,75% per i secondi 17. Con riferimento ai valori immobiliari, nel 2014 la media dei prezzi delle tredici principali città italiane si è ridotta del 4,2% per gli immobili a destinazione d uso commerciale. Le stime per l anno in corso 16 Report Fashion & High Street /1, realizzato da World Capital Group per Federazione Moda Italia 17 Fonte: CBRE: Italy Retail MarketView Q15 prevedono un ulteriore contrazione del prezzo degli immobili ad uso commerciale del 2,6%, mentre nel 2016 si registrerà un inversione di tendenza che porterà i prezzi ad aumentare dello 0,4% 18. Tra le principali transazioni avvenute nel 2015 rientrano l acquisizione condotta da Tristan Capital Partners per conto del fondo opportunistico EPISO 3 di 4 centri commerciali: Due Valli di Pinerolo (Torino), La Cittadella di Casale Monferrato (Alessandria), Casetta Mattei a Roma ed un altro centro a Ragusa, per un valore complessivo di 122 milioni di euro, l acquisto di un outlet in provincia di Udine da parte di Multi per conto di Blackstone Real Estate Partners Europe IV per un valore di 80 milioni di euro e l acquisto da parte di M&G Real Estate di una superficie di mq a destinazione d uso commerciale per un valore di 70 milioni di euro. Industriale logistico Nel primo trimestre del 2015 gli investimenti nel comparto logistico-industriale hanno raggiunto i 90 milioni di euro, in aumento rispetto ai 36 milioni di euro dell ultimo trimestre del 2014, assorbendo poco più di mq, in diminuzione di oltre il 60% rispetto al trimestre precedente e del 12% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e la maggior parte delle transazione avvenute riguarda immobili di dimensioni inferiori ai mq. Con riferimento alla distribuzione geografica degli investimenti si nota che la quasi totalità delle transazioni registrate nel trimestre sono avvenute nel Nord Italia. Le regioni più dinamiche si confermano la Lombardia ed il Piemonte con l 85% dell assorbimento trimestrale. I canoni prime si confermano stabili rispetto all ultimo trimestre del 2014, nel punto minimo del ciclo, sia a Milano con 48 euro/mq/anno che a Roma con 52 euro/mq/anno e nelle aree secondarie a 40 euro/mq/anno. Nel primo trimestre del 2015 i rendimenti per questo settore diminuiscono di 25 punti base rispetto a quelli del trimestre precedente, attestandosi su un valore di 7,25% netto 19. Con particolare riferimento all andamento dei prezzi dei capannoni, Nomisma ha evidenziato nell ultimo anno una contrazione del 5,6% per quelli locati nelle grandi città e del 3,8% per quelli locati in città di medie dimensioni 20. Tra le principali transazioni avvenute nel 2015 rientrano l acquisto di assets di un portafoglio a prevalenza industriale, appartenente ad UniCredit Banca, da parte di Cerberus Capital Management per un valore di 18 Nomisma, I Rapporto 2015 sul mercato immobiliare 19 Fonte: CBRE Italy Industrial and Logistics, MarketView Q Fonte: Nomisma, 1 rapporto 2015 sul mercato immobiliare - Overview di mercato 1316 323 milioni di euro e l acquisto di un Pacchetto di 11 immobili per complessivi mq presso l'interporto di Bologna da parte di Prologis Italy per un valore di circa 63 milioni di euro. Fondi immobiliari I fondi attivi in Italia al 31 dicembre 2014 risultano essere 385, e con circa 43,5 miliardi di euro rappresentano il 9,8% dei fondi immobiliari europei in termini di patrimonio netto. Nel 2014 il settore ha avuto un incremento del NAV (Net Asset Value) del 12% rispetto all anno precedente, seppur leggermente inferiore alla media europea (17%) 21. Nel secondo semestre del 2014, secondo i dati di Assogestioni, sono divenuti operativi 23 nuovi fondi immobiliari, di cui 22 rivolti ad investitori qualificati o istituzionali. Tutti i prodotti prevedono la distribuzione di proventi e la loro durata media è pari a 18 anni. Undici sono stati costituiti mediante apporto, gli altri in modalità ordinaria. Un solo fondo è speculativo. La raccolta lorda nel secondo semestre del 2014 ha raggiunto i milioni di euro, valore più che doppio rispetto a quello registrato nello stesso semestre dell anno precedente. Con riferimento all asset allocation, il 49% del patrimonio dei fondi è stato investito nel comparto uffici, il 12,8% in quello commerciale e il 13,2% nella destinazione d uso altro e la parte restante in immobili adibiti al settore residenziale (13,2%), turistico-ricreativo (4,7%), industriale (3,1%), logistico (2,8%) e Residenze Sanitarie Assistenziali (1,2%). Le modifiche più rilevanti evidenziate nell anno riguardano gli immobili ad uso residenziale, industriale ed altro, in aumento rispettivamente del 47%, del 30% e del 19% rispetto al primo semestre del A livello geografico, il Nord Ovest (43,8%) e il Centro (34,1%) sono le aree in cui si registrano i principali investimenti, la parte restante è stata investita, invece, nel Nord Est (11,6%), nel Sud e Isole (7,7%) e infine all Estero (2,8%). A dicembre 2014 l offerta di fondi immobiliari era composta per l 86% da fondi riservati con un patrimonio di circa 27 miliardi di euro e per il restante 14% da fondi retail ai quali spetta la gestione di un patrimonio di circa 4 miliardi di euro (Figura 5). 21 Fonte: Scenari Immobiliari I Fondi Immobiliari in Italia e all Estero, Rapporto17 Figura 5 Patrimonio gestito per le diverse tipologie di fondi immobiliari Fonte: Assogestioni Rapporto semestrale fondi immobiliari italiani 2 semestre 2014 La composizione delle attività è variata leggermente rispetto al 2013: l 87,8% è rappresentato da immobili e diritti reali immobiliari (-0,8% rispetto a dicembre 2013), il 7,4% in valori mobiliari e liquidità (+0,3% rispetto a dicembre 2013) mentre la parte restante in partecipazioni di controllo in società immobiliari e strumenti rappresentativi di operazioni di cartolarizzazione (+0,6% rispetto a dicembre 2013) 22. Con riferimento al mercato italiano, 7 fondi immobiliari retail con un patrimonio immobiliare di quasi 1,5 miliardi di euro, andranno in scadenza entro il 2016, tuttavia, grazie all ultimo decreto varato dal Governo Renzi, la durata di questi fondi potrà essere estesa fino alla fine del Tale provvedimento permetterà alle SGR con fondi immobiliari in scadenza di rinviare, a particolari condizioni, la liquidazione del proprio attivo patrimoniale a condizioni di mercato maggiormente favorevoli, evitando ai sottoscrittori pesanti minusvalenze sul capitale originario investito. 2. Dati descrittivi del Fondo A. Il Fondo Beta in sintesi Beta Immobiliare è il secondo fondo ad apporto pubblico, istituito e gestito da IDeA FIMIT Società di Gestione del Risparmio Società per Azioni ( IDeA FIMIT o SGR ), nato attraverso il conferimento di immobili appartenenti al patrimonio INPS (ex gestione INPDAP). 22 Fonte: Assogestioni Rapporto semestrale fondi immobiliari italiani 2 semestre18 Il Fondo ha avviato la propria attività il 1 gennaio 2004 mediante il conferimento di 41 immobili per un valore di oltre 268 milioni di euro. La seguente tabella riporta i principali dati descrittivi del Fondo. Data di istituzione del Fondo 1 gennaio 2004 Valore nominale iniziale complessivo netto del Fondo Numero quote emesse all'apporto Valore nominale iniziale delle quote Quotazione Mercato degli Investment Vehicles (MIV) segmento mercato dei Fondi Chiusi (MTA) Depositario State Street Bank S.p.A. (ora state Street bank GmbH) Esperto indipendente Avalon Real Estate S.p.A. Società di revisione KPMG S.p.A. Valore complessivo netto del Fondo al 30 giugno Valore unitario delle quote al 30 giugno ,313 Valore al 30 giugno 2015 del portafoglio immobiliare19 La tabella di seguito riportata illustra l evoluzione del Fondo Beta dalla data del collocamento al 30 giugno Collocamento Valore complessivo del Fondo (1) ( /mln.) 268, , , , , , , , , , , ,851 63,712 Numero quote n Valore unitario delle quote ( ) 1.000, , , , , , , , , , , , ,313 Prezzo quotazione di Borsa a fine periodo ( ) n.a n.a 1.130, , ,00 672,70 636,00 644,50 474,40 315,30 323,50 276,00 138,00 Valore degli immobili ( /mln.) 214, , , , , , , , , , ,550 95,785 57,785 Costo storico e oneri capitalizzati (2) ( /mln.) 268, , , , , , , , , , ,833 99,875 71,673 Patrimonio immobiliare n. immobili Mq. Complessivi lordi mq Redditività lorda (3) (%) - 11,2% 9,6% 11,9% 9,2% 10,9% 8,5% 8,9% 8,3% 8,4% 8,2% 11,6% 3,6% Finanziamenti ( /mln.) ,6 40,2 41,1 33,4 32,7 31,723 30, Loan to value (LTV) (4) (%) ,15% 21,85% 22,76% 19,77% 19,61% 19,26% 18,82% 0,00% 0,00% Loan to cost (LTC) (5) (%) ,49% 23,56% 24,08% 20,41% 20,00% 19,38% 18,56% 0,00% 0,00% Destinazione d'uso prevalente (6) Distribuzione geografica prevalente (6) (%) (%) 78% Uffici, 16% Uso speciale, 6%Commerciale 69% Lazio, 22% Umbria, 6% Lombardia, 2% Toscana, Veneto 1% 78% Uffici, 16% Uso speciale, 6%Commerciale 69% Lazio, 22% Umbria, 6% Lombardia, 2% Toscana, Veneto 1% 78% Uffici, 16% Uso speciale, 6%Commerciale 69% Lazio, 22% Umbria, 6% Lombardia, 2% Toscana, Veneto 1% 80% Uffici, 18% Uso speciale, 2%Commerciale 65% Lazio, 26% Umbria, 6% Lombardia, 2% Toscana, Veneto 1% 58% Uffici, 15% Uso speciale, 26% Turistico, 1%Commerciale 4% Lombardia, 47% Lazio, 2% Toscana, 20% Umbria, 26% Sardegna, 1% Veneto 43% Uffici, 36% Turistico, 20% Uso speciale, 1%Commerciale 38% Lazio, 24% Umbria, 36% Sardegna, 2% Toscana 43% Uffici, 38% Turistico, 18% Uso speciale, 1%Commerciale 38% Lazio, 24% Umbria, 38% Sardegna 41 Uffici, 39% Turistico, 19% Uso speciale, 1%Commerciale 38% Lazio, 24% Umbria, 38% Sardegna 41 Uffici, 39% Turistico, 19% Uso speciale, 1%Commerciale 35% Lazio, 26% Umbria, 39% Sardegna 41 Uffici, 39% Turistico, 19% Uso speciale, 1%Commerciale 35% Lazio, 26% Umbria, 39% Sardegna 41 Uffici, 39% Turistico, 19% Uso speciale, 1%Commerciale 35% Lazio, 26% Umbria, 39% Sardegna 72% Uffici, 27% Uso speciale, 1%Commerciale Lazio (62%) e Umbria (38%) 53% Uffici, 45% Uso speciale, 2%Commerciale Risultato del periodo ( /mln) - 34,143 27,144 40,926 12,483 56,597 4,866 10,978-1,127 3,140 0,492-14,459-0,303 Distribuzione proventi totale (7) ( /mln.) - 45,24 26,20 12,25 70,14 5,87 12,97 1,32 1,47 0, Distribuzione proventi per quota ( ) - 168,50 97,57 45,64 261,26 21,85 48,30 4,92 5,48 3, Rimborso capitale totale (7) ( /mln.) ,00 92,72-3,76 2,95 0,53 6,88 54,23 7,25 Rimborso capitale per quota ( ) ,38 345,37-14,00 11,00 1,97 25,63 202,00 27,00 Valore nominale della quota (8) ( ) 1.000, , , , , , , , , , , , ,650 Dividend Yield (9) (%) 0,00% 0,00% 16,90% 9,78% 4,56% 32,60% 4,15% 9,21% 0,00% 2,08% 0,65% 0,00% 0,00% (1) Valore contabile riportato in Rendiconto/Relazione alla data di riferimento (2) Al netto delle vendite effettuate (3) Calcolato quale rapporto tra il totale dei canoni, inclusivo degli adeguamenti ISTAT, e il costo storico comprensivo di oneri accessori di acquisto e di costi capitalizzati (4) Rapporto tra finanziamenti e valore di mercato degli immobili (5) Rapporto tra finanziamenti e costo storico degli immobili comprensivo di oneri accessori di acquisto e di costi capitalizzati (6) Calcolata sul costo storico (7) Importi di competenza relativi al periodo di riferimento (8) Valore al netto dei rimborsi parziali pro quota pagati dal periodo di collocamento al periodo di riferimento (9) Rapporto tra proventi per quota e valore nominale medio annuo della quota Umbria (62%) e Lazio (38%) 1720 B. Andamento del valore della quota Il valore della quota risultante alla fine di ciascun esercizio ed alla data della presente Relazione semestrale risulta dalla seguente tabella. Valore Andamento valore della quota Valore complessivo netto del Fondo Numero Quote unitario delle quote Valore iniziale del Fondo ,000 Rendiconto al 31/12/ ,174 Rendiconto al 31/12/ ,280 Rendiconto al 31/12/ ,519 Rendiconto al 31/12/ ,724 Rendiconto al 31/12/ ,355 Rendiconto al 31/12/ ,978 Rendiconto al 31/12/ ,470 Rendiconto al 31/12/ ,971 Rendiconto al 31/12/ ,747 Rendiconto al 31/12/ ,500 Rendiconto al 31/12/ ,442 Relazione semestrale al 30/06/ ,313 Il valore complessivo netto ( NAV ) del Fondo è diminuito nel corso del semestre di euro, pari alla perdita del periodo ( euro) al netto dei rimborsi pro quota ( euro) posti in distribuzione nel mese di marzo, dei rimborsi pro quota ( euro) posti in distribuzione nel mese di aprile e dei rimborsi pro quota ( euro) posti in distribuzione nel mese di maggio; conseguentemente, il valore unitario della quota è diminuito di 168,129 euro (41,47%) e la stessa ammonta a 237,313 euro. In particolare, il risultato del semestre risulta influenzato principalmente dai seguenti fattori: canoni di locazione ed altri proventi per euro; utili da realizzi per euro; plusvalenze al netto delle minusvalenze da valutazione degli immobili per euro; risultato negativo della gestione degli strumenti finanziari per euro; oneri per la gestioni di beni immobili e spese per IMU e TASI per euro; risultato positivo della gestione dei crediti per euro; oneri di gestione per euro; 1821 altri ricavi al netto degli altri oneri per euro. C. Andamento delle quotazioni di mercato nel corso del semestre Il è quotato sul segmento MIV di Borsa Italiana S.p.A. dall ottobre 2005 (codice di negoziazione, QFBET; codice ISIN, IT ). Si riporta di seguito il grafico che illustra l andamento del valore della quota nel semestre di riferimento: FONTE BLOOMBERG Nel corso del primo semestre 2015 l andamento della quotazione del Fondo ha registrato un trend decrescente, che ha portato il titolo a chiudere il semestre a quota 138 euro con una performance negativa del 50% rispetto al valore di inizio anno (la performance si confronta con una variazione positiva del 18,14% dell indice azionario italiano). Tale performance è stata influenzata da una distribuzione per euro, corrispondente ad un rimborso parziale pro-quota di 140,00 euro, avvenuta con data di stacco 23 febbraio e data di pagamento 25 febbraio. Inoltre, data la disponibilità di liquidità in eccesso rispetto al fabbisogno di cassa prospettico, sono stati corrisposti con data di stacco 30 marzo e data di pagamento 1 aprile un rimborso parziale pro-quota per un importo complessivo di euro, corrispondenti a 10,00 euro per ciascuna delle quote in circolazione e con data stacco 18 maggio e data di pagamento 20 maggio un ulteriore rimborso parziale pro-quota per un importo complessivo di euro, corrispondenti a 17,00 euro per ciascuna delle quote in circolazione 1922 Il valore di quotazione del Fondo è passato da 276 euro dello scorso 30 dicembre (ultimo giorno di quotazione del 2014) a 138 euro del 30 giugno In questa data lo sconto sul NAV era pari a circa il 66%. Il prezzo di quotazione massima è stato registrato in data 19 febbraio con un valore di 317,5 euro, mentre il prezzo di quotazione minima è stato registrato negli ultimi giorni di contrattazione del semestre con un valore di 136,2 euro per quota. Gli scambi giornalieri si sono attestati su una media di 34 quote, in aumento rispetto alla media del secondo semestre dello scorso anno pari a 25 quote. Il picco massimo degli scambi in termini di numero di quote si è registrato in data 26 febbraio con 192 quote scambiate per un controvalore pari a euro. D. La Corporate Governance Sulla scorta di quanto previsto dalle disposizioni del codice civile e del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 (recante il Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, TUF ), la SGR adotta un sistema di governo societario improntato alla trasparenza delle attività gestionali poste in essere in relazione ai fondi chiusi immobiliari dalla stessa gestiti ed alla prevenzione di eventuali situazioni di potenziale conflitto di interessi, anche mediante l adozione di appositi presidi organizzativi e procedurali. Ai sensi dello Statuto della SGR, come da ultimo modificato, il Consiglio di Amministrazione di IDeA FIMIT è composto da cinque a tredici membri, di cui due sono Amministratori Indipendenti. Con l approvazione del bilancio relativo all esercizio 2013, avvenuta nella adunanza dell Assemblea degli Azionisti del 18 aprile 2014, è scaduto il mandato dei componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale. In pari data, l Assemblea degli Azionisti ha nominato i nuovi membri dei suddetti organi sociali, stabilendo in otto il numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione. Con delibera consiliare assunta in data 28 aprile 2014 il Dott. Emanuele Caniggia è stato nominato Amministratore Delegato della SGR e, contestualmente, sono stati conferiti allo stesso i relativi poteri. Con l approvazione del bilancio relativo all esercizio 2014, l Assemblea degli Azionisti tenutasi in data 16 aprile 2015 ha nominato quale nuovo Consigliere di Amministrazione in luogo dell Avv. Maria Grazia Uglietti, cooptata in data 29 maggio 2014 la Dott.ssa Stefania Boroli, la quale resterà in carica fino alla naturale scadenza dell attuale Consiglio di Amministrazione, ossia fino alla data fissata per l adunanza assembleare di approvazione del bilancio relativo all esercizio A seguito delle delibere assunte, si riporta la composizione ad oggi del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale. Consiglio di Amministrazione Gualtiero Tamburini (Presidente e Amministratore Indipendente) Emanuele Caniggia (Amministratore Delegato) 2023 Stefania Boroli Paolo Ceretti Gianroberto Costa Francesco Gianni (Amministratore Indipendente) Amalia Ghisani Rosa Maria Gulotta Collegio Sindacale Carlo Conte (Presidente) Gian Piero Balducci (Sindaco Effettivo) Annalisa Raffaella Donesana (Sindaco Effettivo) Paolo Marcarelli (Sindaco Supplente) Francesco Martinelli (Sindaco Supplente) Con delibera consiliare assunta in data 27 novembre 2014 l Arch. Rodolfo Petrosino è stato nominato Direttore Generale della SGR e, contestualmente, sono stati determinati i relativi poteri. Con decorrenza dal 1 luglio 2015, a seguito della conclusione del rapporto di lavoro con l Arch. Rodolfo Petrosino, i poteri attribuiti al Direttore Generale sono esercitati ad interim dall Amministratore Delegato. La composizione e il funzionamento del Consiglio di Amministrazione sono disciplinati dal relativo Regolamento interno nel testo modificato, da ultimo, nella riunione consiliare del 29 maggio Sebbene la SGR non aderisca più ad Assogestioni Associazione italiana del risparmio gestito, lo Statuto di IDeA FIMIT, prevede che nel Consiglio di Amministrazione siano presenti due Amministratori Indipendenti. Si considera indipendente l Amministratore non munito di deleghe operative nella SGR, in possesso dei requisiti previsti dalle disposizioni tempo per tempo vigenti per le società di gestione del risparmio ovvero, in mancanza, dal Protocollo di autonomia per la gestione dei conflitti d interessi adottato da ( Protocollo Assogestioni ). In particolare, ai sensi del Protocollo Assogestioni e del Regolamento Interno degli Amministratori Indipendenti, approvato, da ultimo, con delibera del Consiglio di Amministrazione di IDeA FIMIT del 26 ottobre 2011, si considerano indipendenti gli Amministratori che non intrattengono, né hanno di recente intrattenuto, neppure indirettamente, con la SGR o con soggetti a questa legati, relazioni tali da condizionarne l autonomia di giudizio. Ai sensi dello Statuto, gli Amministratori Indipendenti devono essere altresì in possesso dei requisiti di onorabilità, professionalità ed eleggibilità, così come previsto dalle vigenti disposizioni di legge. Inoltre, gli Amministratori Indipendenti devono essere in possesso 2124 anche degli ulteriori requisiti di professionalità stabiliti nel citato Regolamento Interno degli Amministratori Indipendenti. La sussistenza in capo agli Amministratori Indipendenti dei requisiti di onorabilità, professionalità ed indipendenza richiesti ai sensi delle disposizioni normative tempo per tempo vigenti, dallo Statuto e dal predetto Regolamento Interno è effettuata dal Consiglio di Amministrazione, avendo riguardo più alla sostanza che alla forma, entro trenta giorni dalla loro nomina. Gli Amministratori Indipendenti sono altresì tenuti a sottoscrivere annualmente una dichiarazione relativa alla permanenza dei requisiti di indipendenza e, comunque, si impegnano a comunicarne immediatamente l eventuale venir meno. Il Regolamento Interno degli Amministratori Indipendenti prevede che la SGR per almeno due anni dalla cessazione della carica degli Amministratori Indipendenti non possa intrattenere con costoro significativi rapporti di lavoro, professionali o di affari. Ai sensi dello Statuto, tale Regolamento definisce altresì le competenze degli Amministratori Indipendenti, anche alla luce dei principi raccomandati nel Protocollo Assogestioni. In particolare, agli Amministratori Indipendenti sono demandati compiti attinenti alla prevenzione di eventuali situazioni di potenziale conflitto di interessi. Gli Amministratori Indipendenti, infatti, esprimono un parere: (i) in ordine alla stipulazione di Convenzioni con Parti Correlate alla SGR (come definite nel Protocollo Assogestioni); (ii) sul contenuto delle convenzioni tra SGR promotrice e gestore, per i contratti che presentino profili riguardanti il rispetto delle disposizioni in materia di conflitto di interessi; (iii) sulle operazioni, presentate al Consiglio di Amministrazione, che si caratterizzano per la presenza di un potenziale conflitto di interessi, così come definito dalla Parte V, Titolo II, Capo II del Regolamento Congiunto Banca d Italia Consob (il Regolamento Congiunto ); (iv) sulle operazioni aventi ad oggetto il conferimento o la cessione ai fondi gestiti dalla SGR di beni appartenenti ai soci della SGR o alle società facenti parte del Gruppo (come definito nel Protocollo Assogestioni), nonché sulle operazioni aventi ad oggetto la cessione di beni di proprietà dei fondi gestiti ai soggetti indicati; (v) sulle proposte di investimento in ordine alle quali sussista un contemporaneo interesse da parte di due o più fondi gestiti dalla SGR; (vi) in ordine alle ipotesi di coinvestimento da parte di due o più fondi gestiti dalla SGR; (vii) sugli investimenti dei fondi gestiti in: strumenti finanziari emessi o collocati da Società del Gruppo o da Società Partecipanti; acquisto di quote o azioni di OICR gestiti, istituiti o commercializzati dalla SGR o da altre società di gestione del risparmio o SICAV del Gruppo o da Società Partecipanti (come definite nel Protocollo Assogestioni), anche di diritto estero; strumenti finanziari oggetto di patti parasociali cui partecipano Società del Gruppo o Società Partecipanti; strumenti finanziari di un emittente nel quale una Società del Gruppo o una Società Partecipante abbia una partecipazione rilevante o di un emittente che abbia una partecipazione rilevante in una Società del Gruppo o in una Società Partecipante; strumenti finanziari per i quali una Società del Gruppo o una Società Partecipante svolge il ruolo di operatore specialista; strumenti finanziari rappresentativi di operazioni di cartolarizzazione aventi ad oggetto crediti ceduti da soci della SGR o da Società del Gruppo ovvero da Società Partecipanti; strumenti finanziari 2225 emessi da società finanziate o garantite da Società del Gruppo o da Società Partecipanti, qualora dall esito del collocamento dipenda la possibilità di rimborsare, in tutto o in misura rilevante, il finanziamento alla Società del Gruppo o alla Società Partecipante che ha erogato il credito; strumenti finanziari emessi da società alla quale è conferito l incarico di esperto indipendente per la valutazione dei beni conferiti o acquisiti dai fondi gestiti, ovvero da una società incaricata di accertare la compatibilità e la redditività dei conferimenti in un fondo gestito rispetto alla politica di gestione e all attività di sollecitazione all investimento svolta dal fondo medesimo; strumenti finanziari di un emittente nei cui organi societari siano presenti Soggetti Rilevanti con Deleghe Operative (come definiti nel Protocollo Assogestioni); (viii) in merito all eventuale adozione di cosiddette Restricted list e Watch list ; (ix) in ordine ai criteri generali per la scelta delle controparti contrattuali e di ripartizione degli incarichi tra le stesse; (x) in ordine alle verifiche che il Consiglio di Amministrazione compie ai sensi dell art. 9.2, comma 3 del Protocollo Assogestioni; (xi) in ordine alle valutazioni che il Consiglio di Amministrazione compie circa l adozione di: a) barriere di tipo informativo e procedure interne atte a prevenire o controllare lo scambio di informazioni tra i soggetti rilevanti impegnati in attività che possono dare origine a conflitti di interessi; b) barriere di tipo gerarchico (direzione separata delle strutture che svolgono attività tra loro conflittuali) e segregazione di funzioni; (xii) ai fini delle deliberazioni che il Consiglio di Amministrazione assume per assicurare comunque l equo trattamento degli OICR e dei partecipanti agli stessi quando le misure e le procedure adottate non risultano sufficienti ad escludere, con ragionevole certezza, il rischio che il conflitto di interessi rechi pregiudizio agli OICR gestiti e ai partecipanti agli stessi; (xiii) negli eventuali altri casi previsti dal corpus normativo interno della SGR di tempo in tempo vigente nonché ove richiesto dal Consiglio di Amministrazione. I pareri resi dagli Amministratori Indipendenti sono motivati e non hanno carattere vincolante, ma obbligano il Consiglio di Amministrazione a motivare le ragioni della decisione contraria eventualmente presa, previo parere del Collegio Sindacale. Gli Amministratori Indipendenti, inoltre, possono proporre al Consiglio di Amministrazione di avvalersi, a spese della SGR ed entro un congruo limite di importo prefissato all inizio di ogni esercizio dal Consiglio di Amministrazione, di consulenti esterni privi di ogni significativa relazione con la SGR e/o eventuali società controllanti e/o ad essa collegate ovvero con gli Amministratori Indipendenti stessi per lo studio e la valutazione obiettiva di particolari questioni, per le quali gli Amministratori Indipendenti siano privi di specifica competenza professionale. La presenza nella struttura di governo societario di Amministratori Indipendenti e le relative attribuzioni contribuiscono ad accentuare i profili di trasparenza insiti nella conduzione della SGR e ad incrementare l oggettività dei processi decisionali. Nella riunione dell 8 maggio 2014 il Consiglio di Amministrazione ha nominato i nuovi componenti del Comitato di Supervisione dei Rischi e dei Controlli, il quale, sulla base del relativo Regolamento interno (approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 26 ottobre 2011) è composto da tre Consiglieri di 2326 Amministrazione, di cui due sono Amministratori Indipendenti ai sensi dello Statuto (uno dei quali con funzione di Presidente del Comitato). A tale Comitato è rimesso il compito di: a) individuare i presidi per la gestione di eventuali situazioni di potenziale conflitto con l interesse dei partecipanti ai fondi comuni di investimento gestiti dalla SGR; b) sovrintendere all attuazione degli indirizzi e delle politiche in materia di gestione dei rischi, controllo di conformità e revisione interna determinati dal Consiglio di Amministrazione; c) formulare al Consiglio di Amministrazione proposte per la remunerazione degli Amministratori destinatari di deleghe ai sensi dello Statuto e valutare le politiche e le prassi remunerative e gli incentivi previsti per la gestione del rischio; d) svolgere gli ulteriori compiti che gli vengano attribuiti dal Consiglio di Amministrazione. Il Comitato riferisce al Consiglio di Amministrazione sulle attività svolte con periodicità almeno semestrale, formulando altresì, ove del caso, le proprie raccomandazioni. La SGR ha adottato un Codice Etico ed un Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 231 recante la Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica, a norma dell art. 11 della legge 29 settembre 2000, n. 300 volto a prevenire la commissione dei reati contemplati dal Decreto stesso nonché ad esimere la SGR dalla responsabilità derivante dalla eventuale commissione, nel suo interesse o a suo vantaggio, di reati da parte di soggetti che fanno parte dell organizzazione aziendale. La SGR ha altresì istituito un Organismo di Vigilanza caratterizzato da requisiti di autonomia ed indipendenza, professionalità e continuità di azione composto da tre membri designati dal Consiglio di Amministrazione della SGR ed individuati nei componenti del Collegio Sindacale cui è affidato il compito di vigilare sull osservanza delle prescrizioni del Modello nonché di curarne l aggiornamento. La SGR, inoltre, ha adottato una procedura aziendale interna in materia di operazioni personali da parte dei soggetti rilevanti della SGR ai sensi del Regolamento Congiunto. Detta procedura prevede nei confronti dei cosiddetti soggetti rilevanti (intendendosi per tali i soci e i componenti degli organi amministrativi e di controllo aziendali, l alta dirigenza, i dirigenti, i dipendenti ed i collaboratori della Società, le persone fisiche o giuridiche che partecipino direttamente alla prestazione del servizio di gestione collettiva del risparmio sulla base di un accordo di delega o di esternalizzazione, i responsabili delle funzioni aziendali di controllo della SGR, i membri dei Comitati con funzioni consultive dei fondi gestiti dalla SGR): (i) taluni obblighi di comportamento in materia, tra l altro, di riservatezza sulle informazioni privilegiate e confidenziali, di prevenzione di fenomeni di abuso di mercato e di conflitti di interesse; (ii) una specifica regolamentazione delle operazioni personali ai sensi del Regolamento Congiunto nonché (iii) le sanzioni applicabili nell ipotesi di violazione delle disposizioni contenute nella procedura stessa. Detta procedura risulta funzionale ad assolvere ai più generali obblighi di adottare, applicare e mantenere procedure idonee a garantire l adempimento degli obblighi di correttezza e trasparenza nella prestazione delle attività svolte dalla SGR nonché a mantenere la riservatezza delle 2427 informazioni ricevute nell ambito della prestazione delle predette attività, avuto riguardo alla natura delle stesse. Infine, la SGR, anche allo scopo di minimizzare i rischi connessi con il compimento di operazioni in conflitto di interessi, sottopone le opportunità di investimento che giungono alla Società o individuate sul mercato alla valutazione dell organo amministrativo che determina l allocazione degli investimenti tra i vari fondi gestiti nel rispetto delle relative previsioni regolamentari ed applicando specifici criteri di attribuzione. Al fine di favorire il coinvolgimento dei partecipanti con riguardo alle decisioni di maggiore rilevanza inerenti alla gestione dei fondi comuni di investimento di tipo chiuso, ivi inclusi i fondi immobiliari, ed alle società di gestione del risparmio, è stata prevista l istituzione di un Assemblea dei Partecipanti del Fondo che delibera sulle materie alla stessa riservate dal relativo regolamento di gestione e sulle materie indicate dalla normativa tempo per tempo vigente. In aggiunta alle strutture di corporate governance applicabili alle società di gestione del risparmio in virtù delle disposizioni codicistiche e del TUF ed a quelle sopra specificamente riportate, si evidenzia che i regolamenti di gestione di ciascun fondo gestito contemplano l istituzione di un Comitato avente funzione consultiva competente ad analizzare, valutare ed esprimere il proprio parere in relazione alle materie indicate nel regolamento di gestione del fondo e/o nel regolamento di funzionamento del Comitato medesimo. La Società comunica ai partecipanti del fondo ogni informazione prevista dal regolamento di gestione e dalla vigente normativa di settore con le modalità ivi previste. 3. Illustrazione dell attività di gestione del Fondo e delle direttrici seguite nell attuazione delle politiche di investimento A. L attività di gestione La gestione ordinaria del Fondo del primo semestre 2015 è stata caratterizzata dalle seguenti attività. Contratti di locazione Nel corso del primo semestre 2015 è proseguita l attività per la ricerca di nuovi conduttori per le porzioni immobiliari sfitte e l attività di negoziazione di nuovi contratti di locazione per gli immobili aventi scadenze contrattuali nel breve termine. Alla data del 30 giugno 2015, la superficie lorda totale degli immobili in portafoglio è pari a mq mentre la superficie utile locabile - dalla quale sono escluse le parti comuni comprese nella superficie lorda - è pari a mq, dei quali risultano locati mq, pari all 80,23% delle superfici utili locabili; tale dato risulta lievemente ridotto rispetto al 31 dicembre28 Alla data del 30 giugno 2015 risultano presenti 15 posizioni locative (contratti di locazione ed indennità di occupazione), di cui 11 riferite a conduttori privati e 4 a Pubbliche Amministrazioni. Nel corso del primo semestre 2015 il numero delle posizioni locative è diminuito rispetto al 31 dicembre 2014 unicamente a seguito della cessione avvenuta in data 11 febbraio 2015 dell immobile sito in Roma via Cavour 6, meglio descritta infra, mentre non sono stati sottoscritti nuovi contratti. L importo dei canoni e delle indennità di occupazione di competenza del primo semestre 2015, ammonta a euro (di cui la quota parte relativa alle indennità di occupazione è pari a circa euro). Il valore contrattuale annuo alla data del 30 giugno 2015 ammonta a euro (di cui la quota parte relativa alle indennità di occupazione, sempre annuo, è pari a euro), il cui 91,57% è riconducibile alla Pubblica Amministrazione. Il sopra citato dato presenta un decremento del 40,93% rispetto al 31 dicembre 2014, pari a euro. Tale decremento è attribuibile ai mutamenti locativi sopra descritti relativi all immobile di Roma, via Cavour 6 in ragione della cessione dell immobile. Nel corso del primo semestre 2015 non sono giunte comunicazioni di recesso tuttavia si segnala, per l immobile sito in Spoleto, viale Trento e Trieste 136, che sono in corso interlocuzioni con il Ministero dell Interno che attualmente occupa l immobile in regime di indennità (a seguito della formale disdetta dal contratto di locazione a far data dal 26 novembre 2014) finalizzate all eventuale stipula di un nuovo contratto di locazione. Infine si segnala che tale recesso era stato inviato in ottemperanza agli obblighi di razionalizzazione degli spazi e dei costi per le locazioni passive a carico delle Pubbliche Amministrazioni, previsti dall art.3 del D.L. del 6 luglio 2012 n. 95 convertito dalla Legge 7 agosto 2012 n Crediti verso locatari Alla data del 30 giugno 2015 l importo dei crediti verso locatari per fatture emesse, al netto delle fatture da emettere e dei debiti, è di euro, facendo rilevare un incremento del 24,25% rispetto al dato rilevato al 31 dicembre 2014, pari a euro. Tale incremento è da attribuirsi in particolar modo ai ritardi nei pagamenti principalmente da parte dei conduttori pubblici. Con riferimento ai crediti verso locatari per fatture scadute da oltre 30 giorni, si registra alla fine del primo semestre 2015 un dato pari a euro, in aumento del 3,45% rispetto al dato al 31 dicembre 2014 pari a euro. Di tale importo circa euro, pari al 93,19% del totale, sono ascrivibili ai conduttori pubblici e di questi, per la maggior parte, al Ministero dell Economia e delle Finanze per un complessivo di euro ed al Ministero dell Interno per un totale di euro. Si segnala che nel mese di luglio sono prevenuti pagamenti per euro di cui euro da parte di conduttori pubblici e euro da parte di operatori privati. Nel complesso l esposizione creditizia del Fondo rimane elevata. Si conferma, quale componente principale, l andamento costante della morosità dei conduttori appartenenti alla Pubblica 2629 Amministrazione, mentre si continua a rilevare il ritardo nel pagamento dei canoni anche da parte dei conduttori privati che risentono della sfavorevole situazione economica. Perdura l attività di credit management promossa dalla SGR, attraverso l utilizzo sistematico del recupero coattivo dei crediti, anche per via giudiziale. Relativamente a tali attività di recupero giudiziale, si fa presente che, alla data del 30 giugno 2015, l ammontare complessivo dei crediti verso locatari, sia afferenti alla Pubblica Amministrazione che ai conduttori privati, oggetto di decreto ingiuntivo ammonta a euro. Di tale importo risultano recuperati alla medesima data circa euro, pari al 81,91% dell importo oggetto di azione legale. Si fa infine presente che nonostante il rischio di insolvenza dei locatari sia remoto, dato l elevato rating degli stessi, le posizioni che presentano un potenziale rischio di inesigibilità sono coperte da un fondo di svalutazione crediti che, alla data del 30 giugno 2015, ammonta a euro e che rappresenta il - 30,21% dei crediti verso locatari per fatture emesse. Alla data del 31 dicembre 2014 il fondo svalutazione crediti ammontava a euro, si registra quindi una variazione in aumento pari al 1,71%. Manutenzioni Straordinarie (Capex) Nel corso del primo semestre 2015 sono stati ultimati gli interventi di ripristino sulle facciate dell immobile sito in Roma, via Cavour 6, ceduto in data 11 febbraio 2015 per un totale di euro. Si segnala inoltre che successivamente al 30 giugno 2015 si procederà all effettuazione degli interventi di manutenzione straordinaria sugli impianti di raffrescamento dell immobile sito in Spoleto, viale Trento e Trieste, 136. B. Politiche di investimento e disinvestimento Nel primo semestre 2015 non si è dato seguito ad alcuna operazione di investimento in beni immobili, diritti reali immobiliari e partecipazioni in società immobiliari mentre per quanto riguarda le operazioni di disinvestimento si segnala per: i) i beni immobili la sottoscrizione dell atto di compravendita dell immobile sito in Roma via Cavour 6 e ii) le partecipazioni in società immobiliari la cessione della partecipazione pari al 50% del capitale sociale della Alfiere S.p.A. da parte della partecipata Progetto Alfiere S.p.A., come meglio infra descritto. Relativamente alle attività di dismissione degli immobili detenuti dal Fondo, la SGR ha affidato più incarichi di intermediazione suddividendo il portafoglio immobiliare in base alle caratteristiche degli immobili (destinazione e localizzazione) e pertanto ha conferito: - nel mese di febbraio 2014 un mandato in esclusiva avente ad oggetto la vendita dell immobile sito in Roma, via E. Grà 19. L incarico è stato successivamente prorogato fino al 30 ottobre 2015; 2730 - nel mese di febbraio 2015 un mandato in esclusiva avente ad oggetto la vendita dell immobile sito in Roma, via O. Belluzzi con durata fino al 31 dicembre 2015; - nel mese di gennaio 2014, un mandato in esclusiva ad un operatore locale avente ad oggetto la dismissione dell immobile sito in Roma, via P. Alpino L incarico è stato successivamente prorogato fino al 30 giugno 2015; - nel mese di febbraio 2014, un mandato in esclusiva ad un operatore locale per la dismissione dell immobile sito in Latina, viale P. L. Nervi 270. L incarico è stato successivamente prorogato fino al 31 dicembre nel mese di aprile 2014 un mandato in esclusiva ad un operatore locale per la dismissione degli immobili di Perugia, via Palermo 108 e Spoleto, viale Trento e Trieste 136. L incarico è stato successivamente prorogato fino al 30 giugno Con riferimento agli incarichi scaduti, si segnala che la SGR ne sta valutando i relativi rinnovi. C. Partecipazioni in società immobiliari Il Fondo detiene una partecipazione nella società Da Vinci S.r.l. pari al 25% del capitale sociale. Essa è stata costituita nell anno 2007, è partecipata da altri tre Fondi gestiti dalla SGR ed è proprietaria del lotto edificabile sito nel Comune di Roma, in località Ponte Galeria dove è stato edificato il complesso direzionale Da Vinci. Le attività di commercializzazione del complesso sono svolte in via esclusiva dall advisor CBRE S.p.A., in virtù di un mandato sottoscritto nel secondo semestre 2013 della durata di mesi 10 e, ad oggi, prorogato fino all 11 agosto La superficie locabile complessiva del centro direzionale Da Vinci risulta pari a circa mq e non contempla i connettivi (orizzontali e verticali), le autorimesse al primo e secondo livello interrato, nonché i posteggi esterni. Sono attualmente in essere alcune trattative, con primari tenant nazionali ed internazionali, volte alla messa a reddito delle consistenze residue (circa il 30% del Complesso). Nel corso del primo semestre 2015 sono state effettuate opere di manutenzione straordinaria per circa euro (comprensivi di spese di project management), in esecuzione di impegni contrattuali sottoscritti nel corso del Nel corso del primo semestre 2015, il Fondo ha: - effettuato versamenti in un apposita riserva di patrimonio netto a coperture perdite future, per un ammontare totale di euro, e - rinunciato parzialmente al proprio credito, in linea capitale, nella misura di euro. 2831 In data 23 giugno 2015 il Consiglio di Amministrazione della SGR, in virtù delle mutate condizioni di mercato e in base all attuale andamento dei tassi di interesse, ha deliberato di riallineare i tassi di tutti i finanziamenti in essere al 5,4%, con decorrenza 1 luglio Tale richiesta, comunicata in data 13 luglio 2015 alla Da Vinci S.r.l., è stata incondizionatamente accettata dalla stessa in data 14 luglio In data 16 luglio 2015, Da Vinci S.r.l. ha estinto il contratto di finanziamento in essere al 30 giugno 2015 con Deutsche Pfandbriefbank AG già Hypo Real Estate Bank International AG, tramite la stipula di un nuovo contratto di Finanziamento con Banca IMI S.p.A., a condizioni sostanzialmente migliorative rispetto al precedente finanziamento. Tale contratto di finanziamento contiene, impegni, dichiarazioni e garanzie nonché eventi di risoluzione in linea con la normale prassi di mercato per questa tipologia di operazioni, ivi inclusi obblighi specifici in relazione alla gestione dell Immobile nonché con altre materie solitamente previste nel contesto di tali operazioni. Il Fondo detiene altresì una partecipazione nella Progetto Alfiere S.p.A. pari al 19% del capitale sociale della stessa. La società, costituita nel 2005 dal Fondo assieme ad altri primari operatori del settore immobiliare, detiene a sua volta una partecipazione pari al 50% del capitale sociale della Alfiere S.p.A.. Quest ultima è proprietaria del complesso immobiliare Torri dell EUR ed ha come oggetto sociale la valorizzazione e la riqualificazione del suddetto complesso immobiliare. In data 10 febbraio 2015 è stato sottoscritto un accordo tra Progetto Alfiere S.p.A. e CDP Immobiliare S.r.l., entrambe soci rispettivamente al 50% di Alfiere S.p.A. (in seguito, la Società ), volto tra l altro a: (i) avviare una procedura di vendita a terzi del complesso immobiliare sito in Roma, viale Europa 242, meglio conosciuto come le Torri dell Eur, volta alla liquidazione dell investimento a suo tempo effettuato; (ii) concedere reciprocamente a Progetto Alfiere S.p.A. e CDP Immobiliare S.r.l. un opzione di acquisto avente ad oggetto le partecipazioni rispettivamente detenute dalle stesse nella Società. In data 26 marzo 2015, il socio CDP Immobiliare S.r.l. ha esercitato l opzione di acquisto della partecipazione detenuta da Progetto Alfiere S.p.A. in Alfiere S.p.A. al prezzo di 23 milioni di euro. Successivamente, in data 2 aprile, è stata finalizzata l operazione di cessione mentre in data 24 aprile sono stati rimborsati al Fondo crediti per finanziamenti infruttiferi per un ammontare complessivo di euro. In data 19 maggio 2015 l assemblea dei soci di Progetto Alfiere S.p.A. ha deliberato ed avviato la messa in liquidazione della società. 4. Eventi di particolare importanza verificatisi nel semestre In data 12 febbraio 2015 il Consiglio di Amministrazione della SGR ha approvato il Rendiconto di gestione al 31 dicembre 2014 deliberando la distribuzione di un rimborso parziale pro-quota a fronte dei disinvestimenti realizzati, per un ammontare complessivo di euro, corrispondente a 140,00 euro per ciascuna delle quote. 2932 In data 26 marzo 2015 il Consiglio di Amministrazione della SGR ha deliberato la distribuzione di un rimborso parziale pro-quota a fronte dei disinvestimenti realizzati, per un ammontare complessivo di euro, corrispondente a 10,00 euro per ciascuna delle quote. Come meglio descritto nel 3.F Partecipazioni in società immobiliari in data 2 aprile è stata finalizzata la cessione della partecipazione, pari al 50%, detenuta da Progetto Alfiere S.p.A., il cui 19% è detenuto dal Fondo, in Alfiere S.p.A., ed in data 24 aprile sono stati rimborsati al Fondo crediti per finanziamenti infruttiferi verso la Progetto Alfiere S.p.A. per un ammontare complessivo di euro. In data 13 maggio 2015 il Consiglio di Amministrazione della SGR ha deliberato la distribuzione di un rimborso parziale pro-quota a fronte dei disinvestimenti realizzati, per un ammontare complessivo di euro, corrispondente a 17,00 euro per ciascuna delle quote. Si evidenzia che dal 1 Gennaio 2004, data di avvio dell operatività del Fondo al 30 giugno 2015, sono stati distribuiti proventi per un ammontare complessivo di ,28 euro corrispondente a 656,72 euro per ciascuna delle quote e rimborsi per un ammontare complessivo di ,90 euro corrispondente a 757,35 euro per ciascuna delle quote. In ottemperanza agli obblighi previsti, la SGR ha redatto e successivamente pubblicato il Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2015, secondo le previsioni dell art. 154-ter, comma 5, del TUF, applicabile ai fondi comuni di investimento immobiliari di tipo chiuso quotati su un mercato regolamentato ai sensi dell art. 103, comma 3, del Regolamento Emittenti Consob n /1999, e successive modifiche e integrazioni. Innovazioni normative In data 21 luglio 2011, è entrata in vigore la Direttiva 2011/61/UE ( AIFMD ) che ha armonizzato a livello comunitario la disciplina applicabile ai gestori ( GEFIA ) di fondi di investimento di tipo alternativo ( FIA ). Le norme della AIFMD sono state dettagliate dalle misure di esecuzione contenute nel Regolamento Delegato (UE) 231/2013 della Commissione ( RD ) - immediatamente e direttamente applicabile negli ordinamenti degli Stati membri - nonché dalle guidelines e Q&A's emanate dall ESMA. In Italia, in data 9 aprile 2014, è entrato in vigore il decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 44 ( Decreto ), recante le previsioni di modifica del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 ( TUF ) necessarie a recepire le disposizioni di applicazione generale contenute nella AIFMD. Quanto alla regolamentazione secondaria, in data 19 marzo 2015, sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale i seguenti atti normativi, entrati in vigore a decorrere dal 3 aprile 2015: 3033 - il decreto 5 marzo 2015 n. 30 del Ministero dell Economia e delle Finanze ( MEF ), concernente la determinazione dei criteri generali cui devono uniformarsi gli organismi di investimento collettivo del risparmio ( OICR ) italiani; - la delibera della Consob dell 8 gennaio 2015 contenente le modifiche (i) al Regolamento Intermediari, di cui alla Delibera Consob n del 29 ottobre 2007 e al (ii) Regolamento Emittenti, di cui alla delibera Consob n del 14 maggio 1999; - il Provvedimento della Banca d Italia e della Consob del 19 gennaio 2015 contenente la modifica al Regolamento Congiunto, di cui al Provvedimento della Banca d Italia e della Consob del 29 ottobre 2007 ( Regolamento Congiunto ); - il Provvedimento della Banca d Italia del 19 gennaio 2015 contenente il nuovo Regolamento sulla gestione collettiva del risparmio, di cui al Provvedimento di Banca d'italia che abroga e sostituisce quello di cui al Provvedimento della Banca d Italia dell 8 maggio 2012 ( Regolamento ). Le summenzionate disposizioni normative e regolamentari hanno introdotto una ridefinizione del perimetro regolamentare applicabile alla materia del risparmio gestito. Alla luce di quanto sopra, la SGR ha posto in essere le attività necessarie ai fini di adeguamento alla normativa applicabile introdotta dalla AIFMD, dandone opportuna e tempestiva comunicazione alla Banca d Italia con lettera datata 30 aprile 2015, sulla base di quanto previsto dall art. 15, comma 2, del Decreto, con correlata richiesta di iscrizione all Albo delle società di gestione del risparmio in qualità di gestore di FIA ai sensi della AIFMD. In data 18 giugno 2015, la SGR ha ricevuto la comunicazione da parte della Banca d Italia di essere stata autorizzata all iscrizione nell Albo delle SGR, sezione gestori di FIA sopra soglia, ai sensi della AIFMD. 5. Linee strategiche che si intendono adottare per il futuro L obiettivo che il Fondo si prefigge è quello di massimizzare il rendimento per i titolari delle quote dando luogo ad una politica commerciale più incisiva, anche in considerazione del perdurare di condizioni di mercato non favorevoli. Gli indirizzi di gestione di riferimento sono i seguenti: 1) dismissioni immobiliari anche per il tramite di operatori specializzati nonché attività di messa a reddito degli spazi sfitti e rinegoziazione di contratti di locazione aventi scadenza nel breve periodo; 2) riduzione dell esposizione verso la Pubblica Amministrazione, sia in termini di recupero della morosità sia con riguardo alle situazioni di permanenza in regime di indennità di occupazione. 3134 6. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del semestre Si segnala che in data 22 luglio 2015 il Consiglio di Amministrazione della SGR ha deliberato l approvazione della valutazione complessiva del patrimonio del Fondo al 30 giugno 2015 per un importo totale di euro. Il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto di doversi discostare dal valore di stima attribuito dagli Esperti Indipendenti relativamente alla valutazione del complesso immobiliare di proprietà della società Da Vinci S.r.l., controllata pariteticamente dal Fondo Beta e da altri tre fondi gestiti dalla SGR. Tale investimento ha la caratteristica di essere stato effettuato coinvolgendo più fondi e, quindi, è sottoposto alla valutazione degli Esperti Indipendenti di ciascun fondo. Analogamente a quanto fatto nei precedenti esercizi, poiché non si è ritenuto opportuno proporre per i singoli fondi valori di mercato distinti e differenti riferiti a ciascuna delle Relazioni di stima elaborate dai diversi Esperti Indipendenti, si è valutata la possibilità di individuare un valore unico di riferimento. Il Consiglio di Amministrazione della SGR si è quindi discostato dalla valutazione dell Esperto Indipendente del Fondo ed ha utilizzato, per la valutazione del complesso immobiliare della Da Vinci S.r.l., la media aritmetica dei valori stimati da ciascun Esperto Indipendente dei fondi interessati. Depositario In data 6 luglio 2015, la SGR ha ricevuto comunicazione dell avvenuta fusione per incorporazione di State Street Bank S.p.A. in State Street Bank GmbH. Tale operazione determina il subentro dal 6 luglio 2015 di State Street Bank GmbH - Succursale Italia nei rapporti contrattuali in essere con la SGR e la conseguente sostituzione di State Street Bank S.p.A. con State Street Bank GmbH - Succursale Italia quale soggetto depositario del Fondo. 7. Altre informazioni Regime fiscale delle imposte sui redditi dei partecipanti Sulla base del quadro normativo delineato dall art. 32 del decreto legge n. 78 del 31 maggio 2010, come da ultimo modificato dalla legge n. 106 del 12 luglio 2011, e delle specificazioni fornite con il Provvedimento del Direttore dell Agenzia delle Entrate del 16 dicembre 2011 ( Provvedimento ) e con le Circolari dell Agenzia delle Entrate n. 2/E del 15 Febbraio 2012 ( Circolare ) e n. 19/E del 27 giugno 2014, il regime di tassazione, ai fini delle imposte dirette, dei partecipanti ai fondi immobiliari varia in funzione della natura degli investitori e dell entità della partecipazione da essi detenuta. In particolare, è possibile distinguere tra: 3235 A) Soggetti residenti 1. Investitori istituzionali Sono tali i soggetti elencati dall art. 32, comma 3, del decreto legge n. 78/2010, ossia: (a) lo Stato e gli enti pubblici italiani; (b) gli OICR italiani; (c) le forme di previdenza complementare e gli enti di previdenza obbligatoria; (d) le imprese di assicurazione limitatamente agli investimenti destinati alla copertura delle riserve tecniche; (e) gli intermediari bancari e finanziari assoggettati a forme di vigilanza prudenziale; (f) i soggetti e i patrimoni sopra indicati costituiti all estero in Paesi o territori che consentano uno scambio di informazioni volto ad individuare i beneficiari effettivi del reddito sempreché inclusi nella così detta white list (a condizione, per i soggetti di cui alle lettere b), c), d), ed e), che siano assoggettati a forme di vigilanza prudenziale); (g) gli enti privati residenti che perseguano esclusivamente determinate finalità no-profit e le società residenti che perseguano esclusivamente finalità mutualistiche; (h) i veicoli (anche non residenti purché costituiti in un Paese o territorio incluso nella così detta white list) in forma societaria o contrattuale partecipati in misura superiore al 50% dai soggetti sopra indicati (a titolo esemplificativo vengono fatti rientrare tra tali soggetti i fondi sovrani ). Per tali soggetti si rende applicabile, a prescindere dall entità della partecipazione detenuta e dalla destinazione dell investimento, l ordinario regime fiscale relativo ai redditi di capitale disciplinato dall art. 7 del decreto legge 351/2001. Come noto, tale regime fiscale prevede l applicazione di una ritenuta nella misura del 26% 23 sui proventi di cui all art. 44, comma 1, lett. g) del Tuir ossia sui redditi di capitale: 23 Si segnala che, per effetto delle modifiche apportate dall art. 3, comma 12, del decreto legge 66/2014, convertito nella legge 89/2014, l aliquota del 26% si applica (in luogo della previgente misura del 20%) a decorrere dal 1 luglio In particolare, come chiarito dall Agenzia delle Entrate con la Circolare n. 19/E del 27 giugno 2014, la misura della nuova aliquota si applica: sulla parte dei proventi distribuiti in costanza di partecipazione all organismo di investimento dal 1 luglio A tal fine, rileva la data di messa in pagamento dei proventi a prescindere dalla data della delibera di distribuzione ; sui proventi di ogni tipo realizzati a decorrere dal 1 luglio 2014 in sede di rimborso, cessione o liquidazione delle quote o azioni. In tal senso, detti proventi si considerano realizzati alla data di regolamento dell operazione. Inoltre, sulla base del regime transitorio contenuto nel medesimo comma 12 dell art. 3 del decreto, sui proventi realizzati a decorrere dal 1 luglio 2014, se riferibili ad importi maturati fino al 30 giugno 2014, continua ad applicarsi l aliquota nella misura del 20 per cento. Il regime transitorio si applica sia ai redditi di capitale che ai redditi diversi di natura finanziaria. La Circolare ha chiarito tuttavia che la distribuzione dei proventi periodici non usufruisce del regime transitorio (rileva unicamente la data di messa in pagamento, cosicché si applica la ritenuta nella misura del 26% sull intero ammontare dei proventi la cui data di 3336 derivanti dalla partecipazione al fondo immobiliare e percepiti in costanza di partecipazione; realizzati in sede di riscatto/liquidazione delle quote del fondo (pari alla differenza tra il valore di riscatto/liquidazione delle quote ed il costo medio ponderato di sottoscrizione o acquisto). Tale ritenuta è operata (dalla SGR o dall intermediario depositario delle quote dematerializzate): a titolo di acconto se i suddetti proventi attengono a quote detenute nell esercizio di impresa commerciale (da parte di imprenditori individuali, società di persone, società di capitali, ecc.); a titolo di imposta nei confronti di tutti gli altri soggetti, compresi quelli esenti o esclusi da imposta sul reddito delle società. In via derogatoria, tale ritenuta non deve essere applicata sui proventi (derivanti dalla partecipazione al Fondo immobiliare) percepiti da forme di previdenza complementare ex D.Lgs. n. 252/2005 e dagli Organismi di Investimento Collettivi del Risparmio istituiti in Italia e disciplinati dal Testo Unico della Finanza (ad es: fondi mobiliari aperti e chiusi, SICAV, fondi immobiliari). 2. Soggetti diversi dagli investitori istituzionali Si tratta dei soggetti diversi da quelli elencati al punto A)1. Per tali soggetti, occorre distinguere a seconda che detengano una quota di partecipazione nel patrimonio del fondo rilevante o meno. 2.1 Possessori di una partecipazione superiore al 5% del patrimonio del Fondo I redditi conseguiti dal Fondo e rilevati nelle Relazioni di gestione (con esclusione dei proventi e degli oneri da valutazione) sono imputati per trasparenza (proporzionalmente alla quota di partecipazione al fondo rilevata alla fine del periodo d imposta); i predetti redditi rientrano nella categoria dei redditi di capitale. Considerato che la percentuale di partecipazione rilevante deve essere verificata al termine del periodo di imposta, come chiarito dalla Circolare n. 2/E del 15 Febbraio 2012, al momento della distribuzione dei redditi conseguiti dal fondo il sostituto d imposta dovrà applicare provvisoriamente la ritenuta del 26% di cui all art. 7 del decreto legge n. 351 del Pertanto, qualora al termine del periodo d imposta, il contribuente risulti titolare di una partecipazione al fondo superiore al 5 per cento, egli ha diritto allo scomputo delle ritenute subite sui redditi imputati per trasparenza dal fondo nel medesimo periodo. Nel caso in cui i partecipanti esercitino attività di impresa rilevano eventuali perdite attribuite dal Fondo. messa in pagamento risulta successiva al 30 giugno 2014), che trova applicazione pertanto in caso di realizzo di un provento (reddito di capitale o plusvalenza) in sede di rimborso, cessione o liquidazione delle quote o azioni. Ai fini dell individuazione dei proventi maturati al 30 giugno 2014, cui è riconosciuta l applicazione dell aliquota del 20 per cento, occorre verificare la riconducibilità degli stessi al numero delle quote o azioni possedute a tale data, secondo i criteri forniti dalla medesima Circolare. 3437 La SGR e gli intermediari depositari devono comunicare nella dichiarazione dei sostituti d imposta i dati relativi ai partecipanti che alla data del 31 dicembre di ciascun periodo d imposta detengono una quota di partecipazione superiore al 5% nonché l ammontare dei redditi imputati per trasparenza. 2.2 Possessori di una partecipazione non superiore al 5% del patrimonio del Fondo Si applica lo stesso regime previsto per gli investitori istituzionali, ossia sono assoggettati a una ritenuta del 26%, sui proventi di cui all art. 44, comma 1, lett. g) del Tuir ossia sui redditi di capitale: derivanti dalla partecipazione al fondo immobiliare e percepiti in costanza di partecipazione; realizzati in sede di riscatto/liquidazione delle quote del fondo (pari alla differenza tra il valore di riscatto/liquidazione delle quote ed il costo medio ponderato di sottoscrizione o acquisto). B) Soggetti non residenti 1. Soggetti esenti L art. 7, comma 3, del decreto legge n. 351 del 2001 prevede un regime di non imponibilità relativamente ai proventi derivanti dalla partecipazione a fondi immobiliari percepiti da determinati soggetti non residenti. In particolare, si tratta di: a) fondi pensione e OICR esteri, sempreché istituiti in Stati o territori inclusi nella così detta white list (e sempreché sussista una forma di vigilanza sul fondo o sull organismo ovvero sul soggetto incaricato della gestione); b) enti od organismi internazionali costituiti in base ad accordi internazionali resi esecutivi in Italia; c) Banche centrali o organismi che gestiscono anche le riserve ufficiali dello Stato. In base al Provvedimento tale regime non spetta per le partecipazioni detenute dai predetti soggetti in via mediata, tuttavia in relazione ai proventi percepiti dagli investitori non residenti, la Circolare n. 2/E del 15 Febbraio 2012 ha chiarito che la predetta ritenuta non si applica nei confronti dei (i) fondi sovrani a condizione che siano interamente posseduti dallo Stato, (ii) veicoli di natura societaria interamente posseduti dai fondi sovrani (iii) veicoli interamente posseduti da fondi pensione e OICR vigilati. 2. Soggetti diversi dagli esenti Gli investitori non residenti diversi da quelli esenti sono soggetti a tassazione con aliquota del 26% al momento della loro corresponsione, fatta salva la verifica in merito all eventuale riduzione in applicazione delle convenzioni contro le doppie imposizioni. 3538 Imposta di bollo Stante quanto disposto dall art.13 comma 2-ter del D.P.R. n.642/1972, e dal decreto ministeriale del 24 maggio 2012 attuativo della riforma operata in materia dal decreto legge 201/2011 e successive modificazioni e integrazioni 24, le comunicazioni periodiche alla clientela 25 relative a prodotti finanziari (ivi incluse quelle relative a quote di fondi immobiliari) sono generalmente soggette ad imposta di bollo nella misura proporzionale dello 0,15% per l anno 2013 (con un minimo di 34,20 euro e con un tetto massimo di euro per i quotisti diversi dalle persone fisiche, ai sensi di quanto previsto dalla legge n.228 del 24 dicembre c.d. Legge di Stabilità 2013 ). Il comma 581, art. 1, L. 147/2013 (Legge di Stabilità per il 2014) ha stabilito che a decorrere dal 2014 sale dall 1,5 al 2 per mille l imposta di bollo sulle comunicazioni periodiche alla clientela relative a prodotti finanziari, compresi i depositi bancari e postali, anche se rappresentati da certificati. Viene abolita la soglia minima di imposta prima fissata a 34,20 euro mentre aumenta la soglia massima dell imposta dovuta per i quotisti diversi dalle persone fisiche, che sale da euro a euro. Spending Review Il decreto legge 6 luglio 2012 n. 95 convertito dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, in tema di spending review, il quale ha avuto effetti rilevanti sul patrimonio immobiliare avente come conduttore soggetti pubblici, è stato oggetto di recenti modifiche. Infatti, è stato emanato il decreto legge 24 aprile 2014 n. 66 recante Misure urgenti per la competitività e la giustizia sociale (di seguito anche il Decreto Legge ), convertito con legge 23 giugno 2014 n. 89, la quale ha introdotto, nell art. 24 del Decreto Legge, il comma 2-bis, che prevede che le amministrazioni individuate ai sensi dell'articolo 1, comma 2, della legge 31 dicembre 2009 n. 196 e gli organi costituzionali, nell ambito della propria autonomia, possono comunicare, entro il 31 luglio 2014, il preavviso di recesso dai contratti di locazione di immobili in corso alla data di entrata in vigore della citata legge di conversione. Il recesso è perfezionato decorsi centottanta giorni dal preavviso, anche in deroga ad eventuali clausole che lo limitino o lo escludano. Inoltre, il Decreto Legge, all'art. 24, ha stabilito l anticipo dal 1 gennaio 2015 al 1 luglio 2014 del termine a decorrere dal quale opererà la riduzione automatica dei canoni di locazione aventi ad oggetto immobili ad uso istituzionale, stipulati non solo dalle amministrazioni centrali, ma da tutte le pubbliche 24 L Agenzia delle Entrate ha fornito, con la Circolare n.48 del 21 dicembre 2012, alcuni chiarimenti per la corretta applicazione delle nuove disposizioni normative in materia di imposta di bollo. 25 Ai sensi dell art.1 comma 1, lett.b) del sopra citato decreto ministeriale del 24 maggio 2012, per la nozione di cliente occorre far riferimento alla definizione contenuta nel Provvedimento del Governatore della Banca d Italia del 9 febbraio 2011 n.38 (in materia di Trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari. Correttezza delle relazioni tra intermediari e clienti ) che è stato successivamente sostituito da un nuovo Provvedimento del Governatore della Banca d Italia pubblicato in data 20 giugno39 amministrazioni (secondo la definizione allargata di cui all art. 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001 n. 165). La normativa sopra esposta, pertanto, si aggiunge alle previsioni del citato decreto legge n. 95/2012 (convertito con modificazioni nella legge n. 135/2012) in materia di razionalizzazione del patrimonio pubblico e riduzione dei costi per locazioni passive che ha stabilito (i) la sospensione dell adeguamento ISTAT dal 7 luglio 2012 sino al 31 dicembre 2014, (ii) la possibilità di recesso dai contratti per le regioni e gli enti locali fino al 31 dicembre 2012 (termine poi esteso al 31 dicembre 2013 dalla legge 9 agosto 2013 n. 98 di conversione, con modificazioni, del decreto legge 21 giugno 2013 n. 69); (iii) la riduzione del 15% del canone di locazione con effetto dal 1 gennaio 2015, termine successivamente modificato, come sopra indicato, nel 1 luglio 2014 ad opera del citato art. 24 del Decreto Legge. Commissione Variabile finale Ai sensi dell articolo del Regolamento di gestione del Fondo alla SGR è corrisposta, una commissione variabile al momento della liquidazione del Fondo. La SGR ha tuttavia stimato la commissione nell ipotesi in cui il valore di liquidazione del Fondo fosse pari all ammontare dell attivo netto al 30 giugno Facendo riferimento ai dati relativi alla Relazione al 30 giugno 2015 del Fondo la commissione sarà calcolata come di seguito: (a) si rileva il Benchmark Annuo 26 per ogni esercizio; (b) si calcola la somma (il cui risultato è di seguito definito Risultato Complessivo del Fondo ): (i) dell ammontare dell attivo netto del Fondo liquidato, pari a 86,831 milioni di euro; (ii) dei proventi eventualmente distribuiti ai sensi dell articolo 3.2 e dei rimborsi parziali eventualmente effettuati ai sensi dell articolo 8.4, pari complessivamente a 379,641 milioni di euro; tali voci vengono capitalizzate secondo il regime di capitalizzazione composta utilizzando, anno per anno, il Benchmark relativo e risultano pari a 486,877 milioni di euro; (c) si calcola la differenza, definita Rendimento Complessivo in Eccesso del Fondo, tra il Risultato Complessivo del Fondo, pari a 573,708 milioni di euro, e il valore del Fondo, nella misura comunicata alla Banca d Italia ai sensi del precedente paragrafo 2.1 pari a 268,474 milioni di euro, capitalizzato secondo le stesse modalità di cui al punto precedente, pertanto pari a 445,272 milioni di euro. Alla SGR verrà riconosciuta una commissione corrispondente ad una percentuale del Rendimento Complessivo in Eccesso del Fondo, pari a 128,436 milioni di euro, così determinata: 26 Il Benchmark Annuo è definito nel Regolamento di Gestione del Fondo nel modo seguente: la variazione dell indice dei prezzi al consumo per famiglie di impiegati ed operai comunicata dall ISTAT e si maggiora di 3 punti percentuali. Alla data del 30 giugno 2015 è pari al -0,064%. 3740 per il periodo fino al 31 dicembre 2009: 18%; per il periodo dal 1 gennaio 2010: - in caso di durata effettiva del Fondo fino a otto anni: 15%; - in caso di durata effettiva del Fondo da otto anni e un giorno fino a dodici anni: 12%. L importo della suddetta commissione, nell eventualità del verificarsi delle condizioni previste dal Regolamento, sarà determinabile in modo definitivo nell an e nel quantum solamente al momento della liquidazione del Fondo; nonostante ciò, il meccanismo di calcolo permette alla SGR di determinare la quota maturata della commissione, spettante alla stessa. La consistenza al 30 giugno 2015 è pari a euro ( euro al 31 dicembre 2014). Si rammenta che, in virtù dell emanazione dell art. 22, comma 5-ter della Legge dell 11 agosto 2014, n. 116 (la Legge ), di conversione del Decreto Legge del 24 giugno 2014, n. 91 (c.d. Decreto Legge Competitività), il Consiglio di Amministrazione della SGR in data 19 dicembre 2014 ha deliberato acquisita la preventiva approvazione da parte dall Assemblea dei Partecipanti del Fondo in data 16 dicembre 2014 di prorogare in via straordinaria la durata del Fondo sino al 31 dicembre 2017 per il completamento dello smobilizzo degli investimenti in portafoglio. L attività di gestione durante il periodo di proroga straordinaria è finalizzata al completamento dell'attività di smobilizzo degli investimenti. In detta attività di smobilizzo sono ricompresi anche gli interventi di valorizzazione e riqualificazione degli attivi patrimoniali, ove necessari a incrementarne il presumibile valore di realizzo e a condizione che tali interventi abbiano un orizzonte temporale non superiore al termine finale di durata del fondo, come prorogato. Inoltre, per tutta la durata della proroga straordinaria la SGR distribuirà ai Partecipanti, con cadenza almeno semestrale, la totalità dei proventi netti realizzati, fermo restando il rispetto delle obbligazioni assunte dal Fondo. Per quanto riguarda il trattamento commissionale relativo al Fondo nel corso della proroga straordinaria, si segnala che: (a) l importo della Commissione Fissa sarà ridotto di due terzi per tutta la durata della proroga straordinaria ; (b) la SGR non calcolerà provvigioni di incentivo da prelevare a carico del Fondo per tutta la durata della proroga straordinaria, fermo restando (i) il diritto maturato dalla SGR a percepire la Commissione Variabile (come definita dal Regolamento di gestione) per il periodo antecedente (cfr. art Regolamento di gestione); (ii) una proporzionale riduzione dell importo della Commissione Variabile, qualora si dovessero presentare eventuali risultati negativi della gestione nel corso della proroga straordinaria, tali da impattare sulla performance del Fondo. In particolare, ai sensi dell art del regolamento di gestione del Fondo, la SGR percepirà un ammontare uguale ad una percentuale del Rendimento Complessivo in Eccesso del Fondo così determinata: 3841 per il periodo fino al 31 dicembre 2009: 18% per il periodo dal 1 gennaio 2010: - in caso di durata effettiva del Fondo fino a otto anni: 15% - in caso durata effettiva del Fondo da otto anni e un giorno fino a dodici anni (i.e. fino al 18 febbraio 2015): 12%; - per tutta la residua durata del Fondo successiva a dodici anni:0%. La presente Relazione semestrale al 30 giugno 2015 si compone di n. 49 pagine oltre all estratto della Relazione di Stima redatta degli Esperti Indipendenti. Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Gualtiero Tamburini 3942 RELAZIONE SEMESTRALE DEL FONDO BETA IMMOBILIARE al 30/06/2015 SITUAZIONE PATRIMONIALE Situazione al 30/06/2015 Situazione a fine esercizio precedente ATTIVITA' Valore complessivo In percentuale dell'attivo Valore complessivo In percentuale dell'attivo A. STRUMENTI FINANZIARI ,45% ,15% Strumenti finanziari non quotati ,45% ,15% A1. Partecipazioni di controllo ,45% ,15% A2. Partecipazioni non di controllo - 0,00% - 0,00% A3. Altri titoli di capitale - 0,00% - 0,00% A4. Titoli di debito - 0,00% - 0,00% A5. Parti di OICR - 0,00% - 0,00% Strumenti finanziari quotati - 0,00% - 0,00% A6. Titoli di capitale - 0,00% - 0,00% A7. Titoli di debito - 0,00% - 0,00% A8. Parti di OICR - 0,00% - 0,00% Strumenti finanziari derivati - 0,00% - 0,00% A9. Margini presso organismi di compensazione e garanzia - 0,00% - 0,00% A10. Opzioni, premi o altri strumenti finanziari derivati quotati - 0,00% - 0,00% A11. Opzioni, premi o altri strumenti finanziari derivati non quotati - 0,00% - 0,00% B. IMMOBILI E DIRITTI REALI IMMOBILIARI ,73% ,68% B1. Immobili dati in locazione ,61% ,54% B2. Immobili dati in locazione finanziaria - 0,00% - 0,00% B3. Altri immobili ,12% ,14% B4. Diritti reali immobiliari - 0,00% - 0,00% C. CREDITI ,32% ,60% C1. Crediti acquistati per operazioni di cartolarizzazione - 0,00% - 0,00% C2. Altri ,32% ,60% D. DEPOSITI BANCARI - 0,00% - 0,00% D1. A vista - 0,00% - 0,00% D2. Altri - 0,00% - 0,00% E. ALTRI BENI - 0,00% - 0,00% E1. Altri Beni - 0,00% - 0,00% F. POSIZIONE NETTA DI LIQUIDITA' ,41% ,72% F1. Liquidità disponibile ,41% ,72% F2. Liquidità da ricevere per operazioni da regolare - 0,00% - 0,00% F3. Liquidità impegnata per operazioni da regolare - 0,00% - 0,00% G. ALTRE ATTIVITA' ,09% ,85% G1. Crediti per p.c.t. attivi e operazioni assimilate - 0,00% - 0,00% G2. Ratei e risconti attivi ,08% ,07% G3. Risparmio di imposta - 0,00% - 0,00% G4. Altre ,31% ,08% G5. Credito Iva - 0,00% - 0,00% G6. Crediti verso Locatari ,70% ,70% G6.1 Crediti lordi ,57% ,56% G6.2 Fondo svalutazione crediti ,87% ,86% TOTALE ATTIVITA' ,00% ,00%43 RELAZIONE SEMESTRALE DEL FONDO BETA IMMOBILIARE al 30/06/2015 SITUAZIONE PATRIMONIALE Situazione al 30/06/2015 Situazione a fine esercizio precedente PASSIVITA' E NETTO Valore complessivo In percentuale del passivo Valore complessivo In percentuale del passivo H. FINANZIAMENTI RICEVUTI - 0,00% - 0,00% H1. Finanziamenti ipotecari - 0,00% - 0,00% H2. Pronti contro termine passivi e operazioni assimilate - 0,00% - 0,00% H3. Altri - 0,00% - 0,00% I. STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI - 0,00% - 0,00% I1. Opzioni, premi o altri strumenti finanziari derivati quotati - 0,00% - 0,00% I2. Opzioni, premi o altri strumenti finanziari derivati non quotati - 0,00% - 0,00% L. DEBITI VERSO I PARTECIPANTI - 0,00% - 0,00% L1. Proventi da distribuire - 0,00% - 0,00% L2. Altri debiti verso i partecipanti - 0,00% - 0,00% M. ALTRE PASSIVITA' ,00% ,00% M1. Provvigioni ed oneri maturati e non liquidati ,51% ,05% M2. Debiti di imposta ,85% ,34% M3. Ratei e risconti passivi ,10% ,09% M4. Altre ,69% ,95% M5. Fondo svalutazione partecipazioni - 0,00% - 0,00% M6. Debiti per cauzioni ricevute ,85% ,57% TOTALE PASSIVITA' ,00% ,00% VALORE COMPLESSIVO NETTO DEL FONDO Numero delle quote in circolazione Valore unitario delle quote 237, ,442 Proventi distribuiti per quota 656, ,720 Rimborsi distribuiti per quota 757, ,35044 RELAZIONE SEMESTRALE DEL FONDO BETA IMMOBILIARE al 30/06/2015 SEZIONE REDDITUALE Situazione al 30/06/2015 Situazione al 30/06/14 A. STRUMENTI FINANZIARI Strumenti finanziari non quotati A1. PARTECIPAZIONI A1.1 dividendi e altri proventi - - A1.2 utili/perdite da realizzi - - A1.3 plus/minusvalenze A2 ALTRI STRUMENTI FINANZIARI NON QUOTATI - - A2.1 interessi, dividendi e altri proventi - - A2.2 utili/perdite da realizzi - - A2.3 plus/minusvalenze - - Strumenti finanziari quotati A3. STRUMENTI FINANZIARI QUOTATI - - A3.1 interessi, dividendi e altri proventi - - A3.2 utili/perdite da realizzi - - A3.3 plus/minusvalenze - - Strumenti finanziari derivati A4. STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI - - A4.1 di copertura - - A4.2 non di copertura - - Risultato gestione strumenti finanziari (A) B. IMMOBILI E DIRITTI REALI IMMOBILIARI B1. CANONI DI LOCAZIONE E ALTRI PROVENTI B1.1 canoni di locazione B1.2 altri proventi B2. UTILI/PERDITE DA REALIZZI B3. PLUS/MINUSVALENZE B4. ONERI PER LA GESTIONE DI BENI IMMOBILI B4.1 oneri non ripetibili B4.2 oneri ripetibili B4.3 interessi su depositi cauzionali - - B4.4 altri oneri gestione immobiliare - - B5. AMMORTAMENTI - - B6. SPESE IMU E TASI Risultato gestione beni immobili (B) C. CREDITI C1. Interessi attivi e proventi assimilati C2. Incrementi/decrementi di valore - - Risultato gestione crediti (C) D. DEPOSITI BANCARI D1. Interessi attivi e proventi assimilati - - Risultato gestione depositi bancari (D) - - E. ALTRI BENI (da specificare) E1. Proventi - - E2. Utile/perdita da realizzi - - E3. Plusvalenze/minusvalenze - - Risultato gestione altri beni (E) - - Risultato gestione investimenti (A+B+C+D+E)45 RELAZIONE SEMESTRALE DEL FONDO BETA IMMOBILIARE al 30/06/2015 SEZIONE REDDITUALE Situazione al 30/06/2015 Situazione al 30/06/14 Situazione al 30/06/2015 Situazione al 30/06/14 F. RISULTATO DELLA GESTIONE CAMBI F1. OPERAZIONI DI COPERTURA - - F1.1 Risultati realizzati - - F1.2 Risultati non realizzati - - F2. OPERAZIONI NON DI COPERTURA - - F2.1 Risultati realizzati - - F2.2 Risultati non realizzati - - F3. LIQUIDITA' - - F3.1 Risultati realizzati - - F3.2 Risultati non realizzati - - Risultato della gestione cambi (F) - - G. ALTRE OPERAZIONI DI GESTIONE G1. PROVENTI DELLE OPERAZIONI DI PRONTI CONTRO TERMINE E ASS - - G2. PROVENTI DELLE OPERAZIONI DI PRESTITO TITOLI - - Risultato altre operazioni di gestione (G) - - Risultato lordo della gestione caratteristica (RGI+F+G) H. ONERI FINANZIARI H1. INTERESSI PASSIVI SU FINANZIAMENTI RICEVUTI H1.1 su finanziamenti ipotecari H1.2 su altri finanziamenti H2. ALTRI ONERI FINANZIARI Risultato oneri finanziari (H) Risultato netto della gestione caratteristica (RLGC+H) I. ONERI DI GESTIONE I1. Provvigione di gestione SGR I2. Commissioni depositario I3. Oneri per esperti indipendenti I4. Spese pubblicazione prospetti e informativa al pubblico I5. Altri oneri di gestione I6. Spese di quotazione Risultato oneri di gestione (I) L. ALTRI RICAVI ED ONERI L1. Interessi attivi su disponibilità liquide L2. Altri ricavi L3. Altri oneri Risultato altri ricavi e oneri (L) Risultato della gestione prima delle imposte (RNGC+I+L) M. IMPOSTE M1. Imposta sostitutiva a carico dell'esercizio - - M2. Risparmio di imposta - - M3. Altre imposte - - Totale imposte (M) - - Utile/perdita del periodo (RGPI+M)46 Relazione semestrale al ELENCO DEI BENI IMMOBILI DETENUTI DAL FONDO BETA N Descrizione e ubicazione Destinazione d'uso prevalente Anno/Epoca di costruzione Superficie lorda (mq) Superficie utile locabile (mq) Superficie locata (mq) Redditività dei beni locati Canone/indennità al 30/06/2015 Canone/indennità di competenza al 30/06/2015 (**) Canone annuo medio per mq Tipologia di contratto/ Titolo occupazione prevalente Range scadenza contratto (*) Tipologia conduttore Costo storico (***) LAZIO 1 Immobile Parziale commerciale primi anni ,67 Affitto Da oltre 3 a 5 anni Imprese commerciali Roma - Via Prospero Alpino, 16 e 20 2 Intero Immobile ufficio fine anni ,40 Indennità Impresa commerciale Fino a 1 anno Roma - Via Eugenio Grà, 19 3 Intero Immobile ufficio primi anni Via O.Belluzzi, 11 e 31 4 Intero Immobile ufficio primi anni ,31 Indennità Pubblica Amministrazione Fino a 1 anno Latina - Viale P.L. Nervi, 270 UMBRIA Imprese commerciali, 5 Intero Immobile ufficio primi anni ,17 Affitto Da oltre 1 a 3 anni industriali,finanaziarie e P.A Perugia - Via Palermo, Intero Immobile uso speciale anni ,76 Indennità Fino a 1 anno Pubblica Amministrazione Spoleto - Viale Trento e Trieste, 136 Totale: Coinvestimenti asset immobiliari NOTE (*) Per la predisposizione della "Colonna Range scadenza contratto" sono state considerate le scadenze del primo periodo contrattuale. (**) L'importo indicato non considera i canoni di locazione degli immobili venduti nell'esercizio pari a euro. (***) Il valore storico comprende anche eventuali oneri e spese incrementative patrimonializzati.47 Relazione semestrale al Prospetto dei cespiti disinvestiti (dall'avvio operativo alla data della presente Relazione) Cespiti disinvestiti Risultato Quantità mq Data Valore Ultima valutazione Data Ricavo di vendita Proventi generati Oneri sostenuti dell'investimento B A C D A-B+C-D anno 2004 viale Trastevere, Roma 977,88 01/01/ vend.frazionata viale delle Provincie, Roma 1.791,21 01/01/ /11/ via Lovanio, 10 - Roma 3.523,51 01/01/ /10/ via Tor Fiorenza, 35 - Roma 3.376,91 01/01/ /04/ via Roberto Cozzi, 53 - Milano ,47 01/01/ /12/ piazza della Scienza, 2 - Milano ,30 01/01/ /12/ via Ca' Marcello, 9 - Mestre 4.519,98 01/01/ /07/ viale Guglielmo Marconi, 28 - Roma 416,00 01/01/ vend.frazionata viale Europa, 62 pal.a - Roma 1.900,00 01/01/ vend.frazionata via Fossato di Vico - Roma 2.165,60 01/01/ vend.frazionata anno 2005 viale Guglielmo Marconi, 28 - Roma 75,00 01/01/ vend.frazionata viale Europa, 62 pal.a - Roma 235,00 01/01/ vend.frazionata via Fossato di Vico 173,00 01/01/ vend.frazionata anno 2006 via Cavour- via Lanza ,00 30/01/ /06/ viale Europa, 62 pal.a - Roma 63,74 01/01/ /06/ via Fattiboni, 103/145 - Roma 5.817,00 01/01/ /10/ via Giotto, 1/21 - Brescia 2.796,18 01/01/ /11/ viale della Repubblica, 1/b - Mantova 1.993,00 01/01/ /11/ via Campo Farnia, ,14 01/01/ /12/ via Angelo Bargoni, 8/78 - Roma 4.270,00 01/01/ /12/ anno 2007 viale Guglielmo Marconi, 36 57,18 01/01/ /02/ via Tovaglieri 6.198,10 01/01/ /11/ via Rasella, ,12 01/01/ /11/ viale Europa, ,26 01/01/ /11/ via Angelo Scarlatti, ,82 01/01/ /11/ via Giotto, ,68 01/01/ /12/ via Rasella, ,33 01/01/ /11/ Terreno Nuova Fiera di Roma 7.283,00 08/01/ /07/ Realizzo48 Relazione semestrale al Prospetto dei cespiti disinvestiti (dall'avvio operativo alla data della presente Relazione) Acquisto Cespiti disinvestiti Risultato Quantità mq Data Valore Ultima valutazione Data Ricavo di vendita Proventi generati Oneri sostenuti dell'investimento B A C D A-B+C-D anno 2008 via Farini, / via Manin, ,45 01/01/ /06/ via Ludovico di Savoia, 2b ,82 01/01/ /06/ via di Villa Ricotti, ,61 01/01/ /06/ via dei Laterani, 28 Fab A 1.858,13 01/01/ /06/ via Longoni, ,79 01/01/ /06/ via Morgagni, ,60 01/01/ /06/ via del Giorgione, ,52 01/01/ /06/ via Scarlatti, ,70 01/01/ /06/ via Scarlatti, ,77 01/01/ /06/ via del Fosso 2 bis 4.284,70 01/01/ /06/ via Uruguay, ,85 01/01/ /06/ via Cassanese, ,16 01/01/ /06/ via dei Canestrai, ,56 01/01/ /06/ via Piave 4.428,46 01/01/ /06/ anno 2009 largo Salvo D'Acquisto ,74 01/01/ /02/ anno 2010 via Cesare Balbo n. 39/ ,77 01/01/ /12/ anno 2011 via Prospero Alpino n. 20 (porzione uffici) (*) 1.197,00 01/01/ /05/ anno 2014 Forte Village Resort - CAGLIARI, Santa Marghe ,00 27/06/ /10/ anno 2015 via Cavour n ,36 01/01/ /02/ TOTALE Realizzo49 Relazione semestrale al Prospetto dei beni immobili conferiti, acquistati e ceduti dal Fondo N Immobili Ceduti Data di cessione Immobile Valore di vendita (euro) Controparte Gruppo di appartenenza 1 Intero Immobile Castello SGR S.p.A. - Roma - Via Cavour, 6 TOTALE50 Fondo Immobiliare Beta Relazione sulla valutazione degli immobili al Il presente documento e tutte le informazioni nello stesso contenute sono riservate e confidenziali e devono essere utilizzati dai destinatari solo in relazione allo scopo per cui sono stati predisposti. Esso non potrà essere fotocopiato, riprodotto o consegnato a terzi senza l autorizzazione di Avalon Real Estate S.p.A.51 Spett.le IDeA Fimit SGR S.p.A. Via Mercadante, Roma c.a. Dott.ssa M. Gabriella Cirmi Milano, 7 luglio 2015 Egregi Signori, in conformità all incarico da Voi affidatoci per l espletamento dell attività di Esperto Indipendente, Avalon Real Estate S.p.A. ha predisposto la presente relazione di stima semestrale del patrimonio del Fondo immobiliare Beta Immobiliare Fondo Comune di Investimento Immobiliare di Tipo Chiuso (di seguito il Fondo o la Proprietà ) alla data del 30/06/2015. La valutazione degli immobili che costituiscono il patrimonio è stata effettuata in ottemperanza a quanto disposto dal Regolamento Banca d Italia del 19 gennaio 2015, Titolo V, Capitolo IV, Sezione II, e in conformità alle Linee guida e ai principi e agli standard definiti da RICS Appraisal and Valuation Standards ( Red Book ) edizione Il presente motivato parere ha carattere consultivo ed indipendente e non potrà essere divulgato o mostrato a terzi estranei senza il preventivo consenso scritto di chi scrive, fatte salve le fattispecie previste dalla normativa vigente o per espressa richiesta delle autorità competenti e non dovrà inoltre essere impiegato a fini diversi da quelli per cui viene redatto. Con i migliori saluti Avalon Real Estate S.p.A. Dott. Luigi Rabuini 1 1 MRICS Partner e Amministratore Delegato di Avalon 252 I N D I C E 1. Il Portafoglio Immobiliare del fondo Processo di valutazione Finalità Ipotesi di lavoro e limitazioni Metodi di valutazione utilizzati Principali Assumption utilizzate nella valutazione Riepilogo dei valori del portafoglio immobiliare Allegato 1: La valutazione degli immobili Allegato 2: Analisi del mercato nazionale53 1. IL PORTAFOGLIO IMMOBILIARE DEL FONDO Il portafoglio immobiliare oggetto di valutazione è costituito da immobili dislocati tra i territori di Lazio ed Umbria (prevalentemente a Roma), ai quali si aggiunge un immobile detenuto indirettamente tramite partecipazione anch esso localizzato a Roma. Si porta di seguito un dettaglio riepilogativo: Immobili detenuti direttamente dal Fondo: Immobili detenuti dal Fondo tramite partecipazione: Segue la mappa per la localizzazione: Localizzazione. Fonte: Google Maps 4 Vedere altro
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