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Timestamp: 2017-12-17 06:29:12+00:00
Document Index: 115978186

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 11', 'art. 18', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 11', 'art. 17', 'art. 13', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 30']

CIRCOLARE INL DEL 29 DICEMBRE 2016 Prot. n. 4/2016, Oggetto: D.Lgs. 14 settembre 2015, n. 149 – art. 11 – modifiche agli articoli 16 e 17 del D.Lgs. 23 aprile 2004, n. 124 – trattazione dei ricorsi amministrativi – istruzioni operative. | ILA - Ispettori del Lavoro Associati
ritenendo di fare cosa gradita nei confronti degli associati e non, lo Staff ILA, segnala la LETTERA CIRCOLARE INL DEL 29 DICEMBRE 2016 Prot. n. 4/2016, Oggetto: D.Lgs. 14 settembre 2015, n. 149 – art. 11 – modifiche agli articoli 16 e 17 del D.Lgs. 23 aprile 2004, n. 124 – trattazione dei ricorsi amministrativi – istruzioni operative.<
Lettera Circolare Ispettorato Nazionale del Lavoro del 29/12/2016 Prot. n. 4/2016<
LETTERA CIRCOLARE INL DEL 29 DICEMBRE 2016 Prot. n. 4/2016, Oggetto: D.Lgs. 14 settembre 2015, n. 149 – art. 11 – modifiche agli articoli 16 e 17 del D.Lgs. 23 aprile 2004, n. 124 – trattazione dei ricorsi amministrativi – istruzioni operative<
Oggetto: D.Lgs. 14 settembre 2015, n. 149< – art. 11 – modifiche agli articoli 16 e 17 del D.Lgs. 23 aprile 2004, n. 124< – trattazione dei ricorsi amministrativi – istruzioni operative.
Il D.Lgs. 14 settembre 2015, n. 149<, recante l’istituzione e la disciplina dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, ha modificato alcune disposizioni del D.Lgs. n. 124/2004< tra cui, in particolare, gli articoli 16 e 17 concernenti la trattazione dei ricorsi amministrativi avverso le ordinanze ingiunzione e gli atti di accertamento emessi in materia lavoristica e previdenziale.
In vista di tale scadenza, appare opportuno analizzare il contenuto delle modifiche apportate e fornire le istruzioni operative, condivise con l’Ufficio legislativo del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, necessarie per la corretta trattazione dei ricorsi e per la gestione delle eventuali giacenze
Ricorsi ex art. 16 D.Lgs. n. 124/2004<
L’art. 16, come modificato dall’art. 11, comma 1, lett. d) del D.Lgs. n. 149/2015<, prevede che “al fine di garantire l’uniforme applicazione delle disposizioni in materia di lavoro, legislazione sociale, nonché in materia contributiva e assicurativa, nei confronti dei relativi atti di accertamento adottati dagli ufficiali e agenti di polizia giudiziaria di cui all’articolo 13, comma 7, è ammesso ricorso davanti al direttore della sede territoriale dell’Ispettorato nazionale del lavoro, entro trenta giorni dalla notifica degli stessi. Il ricorso va inoltrato alla sede territoriale competente dell’Ispettorato del lavoro ed è deciso, nel termine di sessanta giorni dal ricevimento, sulla base della documentazione prodotta dal ricorrente tempestivamente trasmessa dall’organo accertatore. Decorso inutilmente il termine previsto per la decisione il ricorso si intende respinto”
I ricorsi in esame, pertanto, non avranno più ad oggetto le ordinanze ingiunzioni, emesse ai sensi dell’art. 18 della L. n. 689/1981<, bensì unicamente gli “atti di accertamento adottati dagli ufficiali e agenti di polizia giudiziaria” di cui all’art. 13, comma 7, del D.Lgs. n. 124/2004.
Trattasi degli ufficiali e agenti di polizia giudiziaria (ad es. Guardia di finanza e Polizia di Stato) che, ai sensi dell’art. 13 della L. n. 689/1981<, procedono all’accertamento delle “violazioni punite con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma di denaro” e che evidentemente non si identificano con gli ufficiali e agenti di polizia giudiziaria che operano all’interno dell’Ispettorato nazionale del lavoro.
L’art. 13 del D.Lgs. n 124/2004< ha infatti inteso riferirsi separatamente al personale ispettivo del Ministero del lavoro (comma 2), al personale degli Istituti previdenziali (comma 6) e ad ogni altro organo ispettivo in possesso della qualifica di ufficiale o agente di polizia giudiziaria (comma 7). Pertanto, il riferimento agli atti di accertamento adottati “dagli ufficiali e agenti di polizia giudiziaria di cui all’articolo 13, comma 7” – avverso i quali è dunque possibile adire il direttore della sede territoriale dell’Ispettorato – è evidentemente agli atti del personale ispettivo diverso da quello dell’Ispettorato, atteso peraltro che rispetto agli atti adottati da questi ultimi va utilizzato il diverso ricorso al Comitato per i rapporti di lavoro (v. infra)
Si ricorda, inoltre, che ai sensi del comma 1, lettera c) dell’art. 11 del D.Lgs. n. 149/2015<, così come già previsto per i ricorsi ex art. 17 del D.Lgs. n. 124/2004<, anche in tal caso sussiste una interruzione dei termini di presentazione dei ricorsi a seguito di emanazione della diffida di cui all’art. 13, comma 5, del D.Lgs. n. 124/2004<.
Ricorsi ex art. 17 D.Lgs. n. 124/2004<
Analoghe considerazioni valgono per i ricorsi al Comitato per i rapporti di lavoro, previsti all’art. 17 del D.Lgs. n. 124/2004<, le cui disposizioni non consentono, a partire dal 1° gennaio p.v., di impugnare le ordinanze ingiunzioni concernenti la sussistenza o la qualificazione dei rapporti di lavoro ma, in ordine alle medesime censure, unicamente gli atti di accertamento dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, ivi compresi quelli adottati dal personale ispettivo proveniente dagli Istituti previdenziali
In tali casi, infatti, per il principio generale del tempus regit actum che trova applicazione per giurisprudenza costante anche al procedimento amministrativo (cfr. tra le altre sent. Consiglio di Stato n. 5524/2014) le nuove disposizioni non possono essere applicate ai rapporti giuridici esauriti – per essere stati iniziati e conclusi – sotto la vigenza della precedente legge.
Ne consegue che anche il dies a quo per impugnare in Tribunale le ordinanze ingiunzioni decorre dal momento della notifica della decisione amministrativa ovvero dalla scadenza del termine fissato per la decisione ai sensi del previgente art. 16, comma 3, del D.Lgs. n. 124/2004<.
- i ricorsi amministrativi che, alla data di operatività dell’Ispettorato, non sono stati ancora decisi o per i quali non è trascorso il termine fissato per la decisione diventano improcedibili, in quanto non possono più essere trattati in base alla precedente disciplina. Il termine per proporre opposizione ad ordinanza ingiunzione decorre dal 1° gennaio 2017, atteso che cessa da quel momento anche l’interruzione dei termini prevista in caso di presentazione di ricorso amministrativo di cui all’art. 16, comma 3, del D.Lgs. n. 124/2004<;
LEGGE 24 novembre 1981, n. 689 Modifiche al sistema penale. (GU n.329 del 30-11-1981 - Suppl. Ordinario )<
‹ CAMBIO APPALTO E RAPPORTI DI LAVORO NELLA “LEGGE EUROPEA 2015-2016”, art. 30 della L. n. 122/2016 e Circolare n.11 del 30 agosto 2016 della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro su CIRCOLARE INL N. 3/2016 del 22/12/2016 Oggetto: comunicazione preventiva di distacco transnazionale e regime sanzionatorio – modelli UNI_Distacco_UE e CAB_UNI_UE – indicazioni al personale ispettivo. e relativo Allegato ›