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Timestamp: 2017-07-22 15:07:30+00:00
Document Index: 34649572

Matched Legal Cases: ['art. 41', 'art. 49', 'art. 153', 'art.36', 'art. 151', 'art. 162', 'art. 8', 'art. 77', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 16', 'art. 9']

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 AVVERTENZA TECNICA Sezione Indicatori: - il dato tecnico popolazione posto come denominatore di alcuni indicatori (6, 7, 8, 13, 14, 15, 20, 24, 25) si riferisce al dato consuntivato al 31/12/2011 e si assume la sua coincidenza come dato allo 01/01/2012; - le colonne 2008, 2009, 2010 presentano a numeratore ed a denominatore valori di stanziamento impegnato/accertato mentre la colonna 2011 presenta valori di assestato e la colonna 2012 valori di stanziamento iniziale programmatico; - indicatore 11. rigidità per indebitamento: spesa per rimborso di prestiti posto al numeratore comprende oltre al titolo III di uscita anche l intervento 6 del titolo I di uscita corrente; - indicatore 12. indebitamento complessivo: il numeratore comprende la consistenza iniziale dell anno chiuso a consuntivo, eventuali accensioni e rimborsi di prestiti ed altre eventuali variazioni fino alla determinazione della consistenza finale di esercizio, considerando gli importi a valore impegnato e costituendo pertanto la sola accezione rispetto al criterio usato nella costruzione degli indicatori dell esercizio 2011 (assestato); - l indicatore 23. finanziamento degli investimenti con contributi in conto capitale e l indicatore 25. trasferimenti in conto capitale pro capite al numeratore comprendono il titolo IV di entrata depurato dalla parte degli oneri di concessione che finanziano la parte corrente di spesa.18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 Bilancio di previsione 2012 e bilancio pluriennale Relazione tecnica del Responsabile dei Servizi Finanziari. 1. Premessa Gli equilibri di bilancio: l equilibrio generale e l equilibrio di parte corrente Il bilancio di previsione di parte corrente Le entrate correnti La previsione del gettito dell IMU La previsione del fondo sperimentale di riequilibrio La previsione relativa alla Tariffa di Igiene Ambientale Le entrate derivanti da contributi e trasferimenti correnti Le entrate extratributarie Le spese correnti La manovra di bilancio di parte corrente. Riepilogo La gestione in conto capitale Le entrate in conto capitale L indebitamento I contratti in derivati finanziari (swap) Altri oneri connessi ad operazioni di finanziamento e successive integrazioni Le spese in conto capitale Il patto di stabilità Conclusioni Premessa. La presente relazione ha la finalità di descrivere e spiegare gli elementi che si reputano maggiormente significativi del bilancio di previsione 2012 e del bilancio pluriennale , cercando di rispondere alle domande di carattere tecnico che, nelle diverse occasioni di discussione, più frequentemente vengono poste in tema di bilancio Gli argomenti saranno trattati, per quanto possibile, nel medesimo ordine seguito nella relazione al rendiconto Gli equilibri di bilancio: l equilibrio generale e l equilibrio di parte corrente. Il principio base del bilancio di previsione è quello in base al quale questo deve essere deliberato in pareggio finanziario. La previsione del totale delle entrate deve essere uguale al totale delle spese. Questo primo principio è l equilibrio generale. Inoltre, la previsione di entrata della somma dei primi tre titoli, che rappresentano le entrate correnti, deve essere uguale o superiore alla previsione di spesa della somma dei titoli primo e terzo, che rappresentano rispettivamente le spese correnti e le spese per il rimborso delle quote capitale dei mutui e dei prestiti. Questo secondo principio è l equilibrio corrente. Come già enunciato nell esame del rendiconto della gestione, questo equilibrio si basa sul principio che un ente ha un bilancio equilibrato e sostenibile nel tempo, se le entrate strutturali coprono le spese ripetitive e le spese necessarie per onorare il rimborso del debito. Pag. 182 Nella tabella seguente, iniziamo ad esaminare come si presenta il bilancio di previsione 2012 dal punto di vista dell equilibrio generale e dell equilibrio corrente. Abbiamo riportato anche il confronto col bilancio di previsione iniziale 2011 e col rendiconto Equilibrio della gestione corrente di competenza Entrate correnti Previsione 2012 Previsione 2011 Rendiconto 2011 Titolo 1 - Entrate tributarie , , ,31 Titolo 2 - Entrate derivanti da contributi e da trasferimenti correnti , , ,89 Titolo III - Entrate extratributarie , , ,21 Totale entrate correnti lorde , , ,41 A Entrate non ricorrenti destinate ad investimenti Proventi derivanti da permessi a costruire destinati alla copertura della spesa corrente Plusvalenze da alienazioni patrimoniali destinate alla copertura della spesa corrente Totale entrate correnti nette , , , , , , , , , ,67 Spese correnti e per rimborso di prestiti Titolo 1 - Spese correnti , , ,46 Titolo 3 - Spese per rimborso di prestiti , , ,82 B Totale spese correnti e per rimborso di prestiti , , ,28 A-B Risultato della gestione corrente ,39 Pag. 283 C Equilibrio della gestione corrente di competenza Avanzo di amministrazione applicato a copertura di spese per investimenti Entrate in conto capitale Titolo IV - Entrate derivanti da alienazioni, da trasferimenti di capitale e da riscossioni di crediti Titolo V - Entrate derivanti da accensione di prestiti Entrate non ricorrenti destinate ad investimenti Previsione 2012 Previsione 2011 Rendiconto , , , , , , , , , , ,00 D Proventi derivanti da permessi a costruire destinati alla copertura della spesa corrente Plusvalenze da alienazioni patrimoniali destinate alla copertura della spesa corrente Totale entrate in conto capitale nette , , , , , , ,96 Spesa in conto capitale E Titolo II , , ,67 C+D- E Risultato della gestione in conto capitale ,37 Equilibrio della gestione dei servizi per conto terzi Previsione 2012 Previsione 2011 Rendiconto 2011 F G F-G Entrate da servizi per conto terzi Spese per servizi per conto terzi Risultato della gestione dei servizi per conto terzi , , , , , , Pag. 384 Tabella 1 Si nota prima di tutto la flessione delle entrate correnti. Tuttavia, come vedremo successivamente, la flessione è inferiore rispetto alla riduzione delle risorse assegnate dallo Stato. Ricordiamo quanto già spiegato nel corso del 2011 e col rendiconto di tale esercizio, e cioè che i trasferimenti statali che in precedenza erano contabilizzati al titolo II (trasferimenti correnti), dal 2011 sono contabilizzati al titolo I, fra le entrate tributarie. Nella tabella precedente, per quanto riguarda il titolo I, ha senso infatti comparare le previsioni 2012 col rendiconto 2011: e sul titolo I si vede in effetti una consistente riduzione. La flessione è determinata dalla riduzione delle risorse assegnate dallo Stato. Stessa considerazione vale per il titolo II, per il quale il confronto significativo è fra la previsione 2012 e il rendiconto 2011: tali entrate si mantengono stabili. Infatti lo spostamento dal titolo II al titolo I delle risorse assegnate dallo Stato è avvenuta nel corso del Le entrate previste al titolo III, relative alle entrate extratributarie, subiscono un incremento, sia rispetto alla previsione 2011 che al rendiconto Sono quindi le entrate extratributarie che compensano in parte il brusco calo delle entrate tributarie, all interno delle quali, come vedremo, incide la riduzione delle risorse assegnate dallo Stato. Le spese correnti sono sostanzialmente invariate rispetto al bilancio di previsione 2011 ed in aumento rispetto al rendiconto. Le spese per rimborso di prestiti sono previste in aumento, poiché nel 2012 entrano in ammortamento i mutui stipulati nel 2011, alcuni mutui del 2010 accordati alla fine del 2010 ma perfezionati solo a fine 2011, nonché alcuni prestiti flessibili stipulati in esercizi precedenti e per i quali, per i primi due anni, sono stati pagati solo gli interessi sulle somme utilizzate. Tale forma di prestito però prevede che dopo due esercizi di preammortamento, il prestito entri in ammortamento per il suo intero ammontare, e dal 2012 tali prestiti entrano in ammortamento, cioè inizia il rimborso delle rate comprensive della quota capitale. Dalla prima parte della tabella, quella che evidenzia l equilibrio di parte corrente, emerge subito una parte della manovra di bilancio, data dalla destinazione di una maggior quota di oneri di urbanizzazione a copertura della spesa corrente, dalla destinazione di una plusvalenza da alienazioni alla copertura della spesa corrente e da una minor destinazione di risorse di parte corrente ad investimenti. Nella parte in conto capitale emerge una minore previsione di entrate al titolo IV, imputabile al fatto che nella previsione iniziale 2011 era previsto l intervento sulla rate tranviaria per ,00 finanziato con contributi di altri enti. Questo spiega anche la riduzione della spesa in conto capitale rispetto alla previsione iniziale 2011, che invece è in consistente aumento rispetto al rendiconto Aumenta sensibilmente, rispetto all esercizio precedente, la previsione di entrate da indebitamento. Pag. 485 Nei paragrafi successivi scenderemo nel dettaglio delle previsioni di entrate e spese correnti, e delle previsioni di entrate e spese in conto capitale. 3. Il bilancio di previsione di parte corrente Le entrate correnti Nella tabella seguente sono riportate le entrate correnti suddivise per titoli. Entrate correnti - competenza giuridica Rendiconto 2010 Rendiconto 2011 Bilancio di previsione 2012 Diff. Bilancio Rendiconto Var. % Bilancio Rendico nto 2011 Titolo 1 - Entrate tributarie Titolo 2 - Entrate derivanti da contributi e da trasferimenti correnti Titolo 3 - Entrate extratributarie , , , , , , , , , ,53-4,45% ,21 1,15% ,79 6,42% Totale Tabella , , , ,53-1,83% Le entrate correnti mostrano una flessione dell 1,83%, per complessivi ,53. Le entrate tributarie mostrano una flessione marcata, del 4,45%, per complessivi ,53. Come ricordato anche nella relazione al rendiconto 2011, con l attuazione del federalismo fiscale e la c.d. fiscalizzazione dei trasferimenti statali, questi sono confluiti, dall esercizio 2011, fra le entrate tributarie. Nel 2011, le voci che ricomprendevano quelli che in precedenza erano i trasferimenti statali erano due: il fondo sperimentale di riequilibrio e la compartecipazione al gettito IVA. Dal 2012, le somme provenienti dallo Stato confluiscono in un unica voce: il fondo sperimentale di riequilibrio. Fra le entrate tributarie, occorre segnalare i criteri in base ai quali sono state effettuate le previsioni di alcune voci, ed effettuare la comparazione rispetto a quanto accertato nell esercizio precedente. La previsione del gettito delle imposte e tasse è stata effettuata con la collaborazione di SO.RI. S.p.A. e, per quanto riguarda la T.I.A., con la collaborazione di ASM S.p.A. Pag. 586 - Per la categoria 01 (imposte): - La risorsa ICI (0010) ha una previsione di entrata di ,00 per recupero arretrati ed eventuali somme riversate nel 2012 relative al 2011; - La risorsa IMU (0015) ha una previsione di entrata di ,00. La previsione è pari alla stima di gettito effettuata dal Ministero dell Economia e Finanze Dipartimento Finanze. Sull IMU dedicheremo un apposito paragrafo successivamente. - Il gettito dell imposta di pubblicità (risorsa 0030) è stato mantenuto in linea con l accertato 2011: ,00 previsti nel 2012 rispetto a ,55 accertati nel La previsione si compone di ,00 di gettito ordinario e di ,00 previsto dall attività di recupero evasione; - L addizionale comunale all IRPEF (risorsa 0045) viene prevista in diminuzione rispetto al 2011, poiché prudenzialmente si è valutato che la crisi economica possa aver depresso i redditi del 2011 rispetto gli anni precedenti. Ad oggi disponiamo solo dei dati delle basi imponibili dell addizionale comunale relative al 2009, quindi non può essere effettuata una previsione con criterio scientifico. La previsione di entrata del 2012 è pari a ,52 rispetto a ,43 accertati nel 2011; - Per la categoria 02 (tasse): - Tassa per l Occupazione di Spazi e Aree Pubbliche (TOSAP) partite pregresse (risorsa 0060): previsto un gettito di ,00 rispetto a ,94 accertati nel 2011, quindi con una previsione sostanzialmente stabile rispetto all esercizio precedente; - Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (TARSU) partite pregresse (risorsa 0070): previsto un gettito di ,00 rispetto a ,29 accertati nel Ormai l attività di recupero sulla TARSU è in esaurimento poiché si tratta di annualità ormai molto lontane; - Altre tasse (risorsa 0100): comprende essenzialmente la Tariffa di Igiene Ambientale. Oltre alla TIA tale risorsa comprende la tassa per l ammissione a concorsi per posti di ruolo, la cui previsione è 5.000,00. Per la previsione del gettito TIA, considerata l entità del gettito e in analogia alla relazione tecnica al rendiconto della gestione 2011, dedicheremo uno specifico paragrafo successivamente. - Per la categoria 03 (tributi speciali ed altre entrate tributarie proprie): - Diritti sulle pubbliche affissioni (risorsa 0110): sono previste entrate per ,00 rispetto a ,98 accertati nel 2011; - Fondo sperimentale di riequilibrio (risorsa 0125): l entrata è pari a quanto riportato sul sito del Ministero dell Interno, Dipartimento della Finanza Locale. Si tratta comunque ad oggi di assegnazioni provvisorie. La previsione di entrata è pari a ,71. Anche per quanto riguarda il fondo sperimentale di riequilibrio dedicheremo un apposito paragrafo successivamente. Pag. 687 Dedichiamo adesso tre paragrafi specifici a IMU, Fondo Sperimentale di Riequilibrio e TIA. Per quanto riguarda l IMU, l approfondimento è doveroso in quanto siamo nel primo anno di applicazione. Tuttavia occorre valutare che la somma di queste tre voci di entrata è pari a circa ,00. E chiaro quanto tali voci di entrata siano significative per il bilancio del Comune La previsione del gettito dell IMU. Fra le entrate tributarie, all interno della categoria Imposte, è necessario effettuare un approfondimento relativo alla nuova Imposta Municipale Unica, comunemente detta IMU. L IMU era stata prevista dal Dlgs 23/2011 ed era stabilito che la sua introduzione avvenisse dal Il D.L. 201/2011 ne ha previsto l introduzione dal 2012, prevedendone l applicazione anche sulla abitazione principale. Al momento è previsto che il gettito proveniente dall IMU sulla prima abitazione vada ad alimentare i bilanci dei comuni, mentre la metà del gettito proveniente dagli altri fabbricati, calcolato applicando l aliquota base, è versato allo Stato. L introduzione dell IMU e l incertezza dell entità del Fondo Sperimentale di Riequilibrio sono stati i principali due elementi di difficoltà nella predisposizione del bilancio di previsione 2012 e del pluriennale Peraltro, come vedremo, i due aspetti si intrecciano, poiché il Fondo Sperimentale di Riequilibrio è calcolato tenendo conto del presunto maggior gettito dell IMU rispetto all ICI precedente. Vediamo nella tabella successiva come e in quale misura è previsto il gettito dell IMU. In tale tabella inoltre viene confrontata la previsione effettuata dal Ministero dell Economia e quella effettuata dal Comune di Prato. Stime del gettito IMU in condizioni base (aliquote e detrazioni base) Stima Ministero dell'economia Stima Comune di Prato A ICI ,00 B IMU abitazione principale , ,00 C D=B+C IMU altri immobili (quota Comune) , ,00 IMU comunale complessiva , ,00 Differenza nella stima del gettito dell'imu comunale fra Ministero dell'economia e Comune ,00 Pag. 788 A-D Maggior gettito IMU rispetto all'ici (= alla detrazione delle risorse riportata nella tabella precedente) ,00 E IMU altri immobili (quota Stato) , ,00 D+E Totale gettito IMU (quota Comune + quota Stato) Differenza nella stima del gettito complessivo dell'imu per il Comune di Prato fra Ministero dell'economia e Comune , , ,00 Tabella 3 Nella tabella precedente sono riportate le stime del gettito IMU ad aliquote e detrazioni base. In tale tabella gli importi sono arrotondati. Relativamente alla stima effettuata dal Comune di Prato, sebbene al momento questa sia ininfluente sul bilancio dato che la previsione è stata effettuata in base alla previsione ministeriale come richiesto dalla legge, occorre precisare che questa è stata effettuata in base alla consistenza catastale presente sul territorio del Comune di Prato. Il gettito è stato stimato determinando delle rendite medie per categorie e classi di immobili e applicando i coefficienti di rivalutazione e le aliquote. Il minor gettito dovuto alle detrazioni è stato calcolato in base al numero dei nuclei familiari residenti in abitazione di proprietà ed in base al numero dei figli di età inferiore a ventisei anni risultanti conviventi in nuclei familiari residenti in abitazioni di proprietà. Si tratta pertanto di stime; tali stime andranno verificate col gettito reale che sarà realizzato con la prima rata per valutarne l adeguatezza ed assumere le decisioni necessarie. Da dati di cui sopra si vede la divergenza nella stima del gettito fra le previsioni effettuate dal Ministero dell Economia e Finanze e la stima effettuata dal Comune. Si vede inoltre come è stata calcolata la detrazione delle risorse da federalismo fiscale municipale in base alla differenza fra il gettito atteso dall IMU rispetto all ICI. Relativamente all IMU, proprio con riferimento al problema della differenza di stima del gettito fra quanto previsto dal Ministero dell Economia e Finanze e Comuni, merita ricordare quanto previsto dal D.L. 16/2012 che, all articolo 5 comma 1 lettera i) ha introdotto il comma 12-bis della articolo 13 della legge 214/2011, prevedendo quanto segue: 12-bis. Per l'anno 2012, il pagamento della prima rata dell'imposta municipale propria è effettuato, senza applicazione di sanzioni ed interessi, in misura pari al 50 per cento dell'importo ottenuto applicando le aliquote di base e la detrazione previste dal presente articolo; la seconda rata è versata a saldo dell'imposta complessivamente dovuta per l'intero anno con conguaglio sulla prima rata. Per l'anno 2012, l'imposta Pag. 889 dovuta per l'abitazione principale e per le relative pertinenze è versata in tre rate di cui la prima e la seconda in misura ciascuna pari ad un terzo dell'imposta calcolata applicando l'aliquota di base e la detrazione previste dal presente articolo, da corrispondere rispettivamente entro il 16 giugno e il 16 settembre; la terza rata è versata, entro il 16 dicembre, a saldo dell'imposta complessivamente dovuta per l'intero anno con conguaglio sulle precedenti rate; in alternativa, per il medesimo anno 2012, la stessa imposta può essere versata in due rate di cui la prima, entro il 16 giugno, in misura pari al 50 per cento dell'imposta calcolata applicando l'aliquota di base e la detrazione previste dal presente articolo e la seconda, entro il 16 dicembre, a saldo dell'imposta complessivamente dovuta per l'intero anno con conguaglio sulla prima rata. Per il medesimo anno, i comuni iscrivono nel bilancio di previsione l'entrata da imposta municipale propria in base agli importi stimati dal Dipartimento delle finanze del Ministero dell'economia e delle finanze per ciascun comune, di cui alla tabella pubblicata sul sito internet L'accertamento convenzionale non dà diritto al riconoscimento da parte dello Stato dell'eventuale differenza tra gettito accertato convenzionalmente e gettito reale ed è rivisto, unitamente agli accertamenti relativi al fondo sperimentale di riequilibrio e ai trasferimenti erariali, in esito a dati aggiornati da parte del medesimo Dipartimento delle finanze, ai sensi dell'accordo sancito dalla Conferenza Stato-città e autonomie locali del 1 marzo Con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, da emanare entro il 10 dicembre 2012, si provvede, sulla base del gettito della prima rata dell'imposta municipale propria nonché dei risultati dell'accatastamento dei fabbricati rurali, alla modifica delle aliquote, delle relative variazioni e della detrazione stabilite dal presente articolo per assicurare l'ammontare del gettito complessivo previsto per l'anno Entro il 30 settembre 2012, sulla base dei dati aggiornati, ed in deroga all'articolo 172, comma 1, lettera e), del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e all'articolo 1, comma 169, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, i comuni possono approvare o modificare il regolamento e la deliberazione relativa alle aliquote e alla detrazione del tributo. L articolo sopra riportato quindi, prende già atto che a livello aggregato vi è una notevole divergenza sul gettito atteso dalla nuova imposta. La norma prevede che i Comuni iscrivano in bilancio le previsioni di entrata ed accertino convenzionalmente l importo previsto dal Dipartimento Finanze del MEF. La norma precisa che l accertamento convenzionale non da diritto ai Comuni a vedersi corrispondere la differenza fra il gettito previsto e quello che sarà realizzato. E prevista la possibilità per i Comuni di approvare e modificare il regolamento, le aliquote e le detrazioni relative all IMU entro il 30 di settembre. Lo Stato può modificare le aliquote e le detrazioni per assicurare il gettito atteso entro il 10 dicembre A titolo puramente informativo, riportiamo alcuni dati sintetici frutto del lavoro di analisi condotto insieme a SO.RI. S.p.A. sul gettito teorico dell IMU. In base al gettito teorico, cioè calcolato in base alle consistenze catastali degli immobili presenti sul territorio e i base ai dati anagrafici della popolazione residente che hanno riflesso sul gettito dell IMU, gettito calcolato ovviamente con approssimazioni descritte in precedenza, si può affermare che: l incremento di 0,1% dell aliquota sulla prima abitazione (ad esempio dallo 0,4% base allo 0,5%), porterebbe un gettito aggiuntivo di circa ,00; Pag. 990 l incremento di 0,1% dell aliquota sugli altri fabbricati (ad esempio dallo 0,76% base allo 0,86%), porterebbe un gettito aggiuntivo di circa ,00 circa; ogni euro di detrazione aggiuntiva sulla prima abitazione comporta un minor gettito stimato di ,00; La previsione del fondo sperimentale di riequilibrio. Anche per quanto riguarda la previsione del Fondo Sperimentale di Riequilibrio occorre dedicare uno specifico paragrafo. Comprende quelli che erano i trasferimenti erariali che sono stati fiscalizzati dal Il fondo è stato decurtato per effetto delle manovre che si sono succedute dalla primavera del 2010 in poi. Per questo abbiamo ritenuto utile iniziare dai trasferimenti 2010 e riepilogarle decurtazioni che sono intervenute. Come già detto, la riduzione delle risorse erariali (per semplicità le chiameremo così) spiega anche la sensibile riduzione delle entrate tributarie dal 2011 al 2012 riportata nelle tabelle 1 e 2. Confronto risorse erariali Trasferimenti erariali ,08 Riduzione 2011 (articolo 14 comma 2 del D.L. 78/2010) Riduzione ex D.L. 262/2006 (maggior gettito ICI rurale) , ,72 Risorse ,57 Effetto riduzione articolo 14 comma 2 del D.L. 78/2010 Riduzione articolo 28 commi 7 e 9 del D.L. 201/2011 Totale riduzioni a valere sul 2012 per effetto dei tagli effettivi disposti dalle manovre economiche Detrazione / Integrazione IMU (articolo 13, comma 17 D.L. 201/2011) Detrazione compensativa perdita IRPEF immobili non locati (relazione tecnica D.L. 201/2011) Detrazioni complessive per effetto dell'introduzione dell'imu , , , , , ,96 Pag. 1091 Attribuzione somme per compensare la soppressione dell'addizionale comunale sui consumi di energia elettrica Variazione derivante dal contributo per l'aspettativa sindacale Maggiore / Minore gettito ICI rurale da certificato (articolo 13, c. 13, D.L. 201/2011) , , ,72 Risorse ,71 Tabella 4 Nella tabella precedente si sono evidenziate le riduzioni effettive di risorse che nel 2012 si avranno, rispetto alle risorse del 2011, per effetto della seconda parte di riduzione dei trasferimenti disposta dal D.L. 78/2010 e dal D.L. 201/2011. Tali minori risorse ammontano a ,97. Se si considera anche la prima parte di riduzione dei trasferimenti erariali disposta dal D.L. 78/2010 che è stata assorbita dal bilancio 2011, il totale della riduzione di risorse ammonta a ,76. Nel 2012 si ha inoltre la riduzione pari a ,96 dovuta al maggior gettito IMU rispetto all ICI che in precedenza il Comune aveva. Per questo abbiamo preferito separare le riduzioni effettive da questa riduzione, che in teoria, dovrebbe essere compensata dal maggior gettito IMU ad aliquote e detrazioni base rispetto a quanto in precedenza il Comune otteneva dall ICI. Abbiamo già detto in precedenza però che il problema relativo a questa riduzione è che si basa su una previsione di gettito da parte del Ministero dell Economia e delle Finanze maggiore rispetto a quanto stimato dal nostro Comune ed in generale, da tutti i Comuni La previsione relativa alla Tariffa di Igiene Ambientale. Nella tabella successiva si riporta il dettaglio dei capitoli relativi alle previsioni di entrata e di spesa del servizio di igiene ambientale. In questo caso è necessario scendere a livello di capitoli, perché le previsioni di entrata e di spesa riguardano titoli diversi dell entrata e interventi diversi di spesa. Fra le entrate, i capitoli 85, 85/1 e 85/2 sono inclusi fra le entrate tributarie, categoria 02, risorsa Il capitolo 888, relativo alle sanzioni, è stato invece allocato sulle entrate extratributarie. Come si vede dalla tabella seguente, a livello di previsione, viene alimentato un fondo svalutazione crediti specifico. Pag. 1192 Predisposizione bilancio previsione capitoli relativi al servizio di igiene ambientale Capit. Descrizione Importo Capit. Descrizione Importo 85 Tariffa Igiene Ambientale 85/1 Tributo per l'esercizio delle funzioni di tutela, protezione e igiene dell'ambiente 85/2 Tariffa Igiene Ambientale - recupero evasione tributaria -aumento base imponibile 888 Sanzioni applicate su mancati pagamenti anno precedente (30%) , Spese per il servizio di smaltimento dei rifiuti effettuato da ASM S.p.A , Trasferimento alla Provincia del tributo per l'esercizio delle funzioni di tutela, protezione e igiene dell'ambiente , , , , / 1 Fondo svalutazione crediti TIA ,28 Totale ,55 Totale ,55 Tabella 5 Il piano finanziario è stato elaborato prevedendo un incremento della tariffa del 5,9%. Riguardo alla necessità di accantonamento a fondo svalutazione crediti si rimanda alle considerazioni effettuate in sede di relazione tecnica al rendiconto La previsione di entrata pari a ,28 non corrisponde a quanto riportato nel piano finanziario, poiché ASM S.p.A. redige il piano finanziario applicando la percentuale di incremento sulla banca dati originaria, al fine di permettere che l incremento sia effettivamente quello stabilito per tutte le categorie di utenza. La stessa ASM S.p.A. ha comunicato in data 8 giugno che con la bollettazione effettiva, sulla base delle risultanze dell acconto 2012, sarà del valore di ,28 come precedentemente comunicato e come riportato nelle previsioni di bilancio Le entrate derivanti da contributi e trasferimenti correnti. La previsione di entrata da trasferimenti correnti è in lieve aumento rispetto alle risorse accertate nel 2011 ( ,10 previsti nel 2012 rispetto a ,89 del 2011). Pag. 1293 I trasferimenti correnti dallo Stato risultano stabili ( ,89 previsti nel 2012 rispetto a ,40 da rendiconto 2011). Si ricorda che in questa voce residuano i contributi non fiscalizzati, come il rimborso dallo Stato per il funzionamento degli uffici giudiziari, il contributo per lo sviluppo degli investimenti e altri contributi finalizzati. Diminuiscono invece trasferimenti dalla Regione per funzioni delegate ( ,00 previsti nel 2012 rispetto a ,21 da rendiconto 2011) e i trasferimenti correnti da altri enti del settore pubblico ( ,00 previsti nel 2012 rispetto a ,44 da rendiconto 2011). Tali risorse sono in parte correlate a spese aventi specifica destinazione: pertanto la riduzione dei trasferimenti spiega anche la dinamica decrescente di alcune previsioni di spesa. Aumentano i contributi e trasferimenti correnti da organismi comunitari e internazionali ( ,00 previsti nel 2012 rispetto a ,00 da rendiconto 2011). Alla tenuta del gettito dell intero titolo di entrata, contribuiscono i trasferimenti correnti dalla Regione, la cui previsione passa da ,84 accertati nel 2011 a ,21 previsti nel Su questa specifica categoria di entrata occorre un focus particolare sulla previsione di entrata dl capitolo 305 Contributo dalla Regione in conto interessi mutui in ammortamento, poiché l importo è rilevante ed è necessario spiegare tale previsione. Il capitolo in oggetto porta una previsione di entrata per ,21. Tale contributo riguarda il saldo residuo relativo al contributo previsto dalla legge 122/1989 per la realizzazione del parcheggio del Serraglio. Con delibera Consiliare n. 223 del è stato approvato il progetto preliminare per la costruzione del parcheggio sotterraneo del centro interscambio del Serraglio. Il contributo concesso doveva essere corrisposto semestralmente per la durata di 15 anni, secondo il piano di ammortamento del mutuo contratto dal Comune con la Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. applicando le variazioni del tasso che quest ultimo avrebbe subito nel corso degli anni. Ogni rata sarebbe stata erogata nel semestre di riferimento previa richiesta da parte del Comune. Questa amministrazione ha provveduto a richiedere l erogazione delle rate semestrali dal primo semestre 1999 al primo semestre Gli importi sono stati versati per complessivi E ,52. Successivamente a tale data è stata effettuata un operazione di estinzione anticipata dei mutui Cassa Depositi e Presiti S.p.A. con contestuale emissione di prestiti obbligazionari ai sensi della L. 448/01 art. 41 e dopo tale operazione non è stato più provveduto a richiedere il trasferimento. In data è stato approvato il collaudo dell opera ed in data l immobile è stato inserito nel patrimonio comunale. Il Ministero del Tesoro con circolare del 2 Settembre 1998 n , pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 15 Settembre 1998 n. 215 avente per oggetto Estinzione anticipata di mutui contratti da enti locali; applicazione della norma di cui all art. 49, comma 15, della legge 27 Dicembre 1997, n. 449 chiarisce alcuni aspetti fra i quali al punto 8) la permanenza del contributo erariale concesso sul mutuo anche nell ipotesi di estinzione anticipata. Pag. 13 Vedere altro
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