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Timestamp: 2014-10-31 14:43:31+00:00
Document Index: 45260828

Matched Legal Cases: ['art.11', 'art. 11', 'art. 84', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 82']

Il mio ex inquilino pretende gli interessi sul deposito cauzionale | propit.it - Forum per la Casa
Discussione in 'Locazione, Affitto e Sfratto' iniziata da Nenci, 16 Aprile 2010.
Il mio inquilino, dopo avermi dato regolare disdetta, pretende nuovamente il pagamento degli interessi sul deposito cauzionale dal 1994 (data del primo contratto) al 2005 (gli interessi dal 2005 al 2010 glieli ho calcolati e dati contestualmente al rilascio dell'immobile) approfittando del fatto che non si ricorda di averli già avuti alle rispettive scadenze del 1999 e 2004 conguagliandoli con quanto da lui dovuto per il nuovo canone di affitto. Io ho in mano soltanto estratti conti bancari(dopo 16 anni!!!). Ma, oltretutto, non si prescrivono dopo 5 anni le richieste degli interessi sul deposito cauzionale?
Il quesito non mi è ben chiaro.
L'art.11 lex392/78 prevede che gli interessi legali sul deposito cauzionale devono essere corrisposti dal locatore alla fine di ogni anno senza che occorra una richiesta del conduttore, e, se non si è cosi provveduto, vanno restituiti unitamente al deposito una volta che il vincolo contrattuale sia stato risolto ed il conduttore abbia integralmente adempiuto alle proprie obbligazioni.
Per quanto concerne il termine prescrizionale, la Cassazione (n8405,28.7.93)ha ritenuto che "Similmente agli interessi sui salari e sulle altre prestazioni dei lavoratori, per i quali la prescrizione non può che decorrere dalla cessazione del rapporto di lavoro, per gli interessi sulla cauzione versata all’atto della stipula del contratto di locazione la prescrizione non potrà mai decorrere durante il rapporto di locazione ma soltanto dalla cessazione del medesimo."
Alla luce di questi principì l'utente saprà regolarsi e,al limite,fornire maggiori precisazioni per un più preciso riscontro.
* Se il locatore dovesse trattenere la somma in deposito a titolo di rimborso danni, senza proporre contestualmente la domanda giudiziale per l'attribuzione, l'inquilino potrebbe sottoporre ad un giudice un decreto ingiuntivo per ottenerne il rimborso. Contro il quale il proprietario potrà fare a sua volta opposizione, dimostrando il danno e, di conseguenza, il diritto ad ottenere il rimborso dello stesso.
* Ove il locatore abbia ottenuto un titolo esecutivo nei confronti dell'affittuario,
* Il deposito cauzionale puo' essere versato anche con una garanzia fidejussoria -bancaria od assicurativa- in alternativa al versamento di liquidi: per l'affittuario significhera' non privarsi di mezzi finanziari, affidando al locatore i suoi soldi.
* E' nulla una clausola contrattuale che dovesse prevedere il versamento di un secondo deposito cauzionale.
In tema di locazioni di immobili urbani, l’art. 11 della L. 27 luglio 1978 n. 392 - il quale, disponendo che il deposito cauzionale non può essere superiore a tre mensilità del canone produttive di interessi legali da corrispondere al conduttore alla fine di ogni anno, ha abrogato per incompatibilità, ai sensi del successivo art. 84, l’art. 4 della L. 22 dicembre 1973 n. 841, statuente che il deposito cauzionale non poteva essere superiore a due mensilità del canone e doveva essere depositato su conto bancario vincolato - pur applicandosi come jus superveniens, a decorrere dall’entrata in vigore della citata legge n. 392 del 1978, non solo ai rapporti di nuova costituzione ma anche a quelli in corso, in regime transitorio, non può trovare applicazione con riferimento a quei contratti per i quali, sempre alla data di entrata in vigore della legge sia in corso un giudizio, poiché a questi rapporti continuano ad applicarsi le leggi precedenti (nella specie il citato art. 4 della legge n. 841 del 1973), ai sensi dell’art. 82 della legge n. 392 del