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Timestamp: 2020-02-21 01:55:42+00:00
Document Index: 25312898

Matched Legal Cases: ['art.7', 'art.3', 'art. 7', 'art. 2', 'art. 39', 'art. 2', 'art. 82', 'art. 51', 'art. 27']

Circolare I.N.P.G.I. n.1 del 17 gennaio 2011 avente per oggetto: "A) Gestione sostitutiva dell'AGO (lavoro subordinato) - Minimi retributivi e contributivi e retribuzioni convenzionali per l'anno 2011; B) gestione separata (lavoro autonomo) - Massimale imponibile e aliquote contributive 2011; C) recupero contributi sospesi a seguito del sisma Abruzzo 2009; D) regime contributivo delle stock option; E) aggiornamenti DASM.". - Aeranti
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Circolare n. 1 del 17/01/2011
A) GESTIONE SOSTITUTIVA DELL’AGO (LAVORO SUBORDINATO)- MINIMI RETRIBUTIVI E CONTRIBUTIVI E RETRIBUZIONI CONVENZIONALI PER L’ANNO 2011;
B) GESTIONE SEPARATA (LAVORO AUTONOMO) – MASSIMALE IMPONIBILE E ALIQUOTE CONTRIBUTIVE 2011;
D) REGIME CONTRIBUTIVO DELLE STOCK OPTION;
A) GESTIONE SOSTITUTIVA A.G.O. (LAVORO DIPENDENTE) – MINIMI RETRIBUTIVI E CONTRIBUTIVI PER IL 2011.
MINIMALI DI RETRIBUZIONE PER L’ANNO 2011.
L’ISTAT, con comunicato del 14/01/2011, ha determinato l’indice di variazione dei prezzi al consumo (indice FOI senza tabacchi) per il 2010 nella misura dell’1,6%. Di conseguenza, si segnala che i minimali retributivi previsti dall’art.7 del D.L. n. 463/1983, convertito con modificazioni in legge n. 638/1983 e successive modificazioni ed integrazioni, a decorrere dal 1/01/2011 risultano rideterminati in Euro 44,49 giornalieri, pari a Euro 1.156,82 mensili.
Si comunica che, relativamente all’anno 2011, la fascia retributiva annua oltre la quale deve essere corrisposta l’aliquota aggiuntiva dell’1% (posta a carico del dipendente), prevista dall’art.3 ter della legge n. 438/1992, è pari a Euro 42.049,00 (importo pari alla 1^ fascia di retribuzione pensionabile – art. 7 Regolamento INPGI). L’importo indicato, rapportato a dodici mesi, è pari a Euro 3.504,00.
Si riporta, per l’anno 2011, il tetto massimo complessivo dell’indennità per congedo straordinario ed i valori massimi dell’indennità economica, annuale e giornaliera, calcolati tenendo conto dell’aliquota contributiva IVS dell’INPGI, pari al 28,97% della retribuzione imponibile:
Importo massimo annuo indennità erogabile
DETERMINAZIONE, PER L’ANNO 2011, DELLE RETRIBUZIONI CONVENZIONALI PER I GIORNALISTI OPERANTI ALL’ESTERO IN PAESI NON CONVENZIONATI, DI CUI ALL’ART. 4 – COMMA 1 – DEL D.L. 31/07/1987, N. 317 (LEGGE N. 398/87).
Con Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, del 3 dicembre 2010 (G.U. 24 dicembre 2010, n° 300), sono state fissate le retribuzioni convenzionali di cui agli articoli 1 e 4 del decreto-legge 31 luglio 1987, n. 317, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 ottobre 1987, n.398, da prendere a base per il calcolo dei contributi dovuti per l’assicurazione obbligatoria a favore dei giornalisti operanti nei Paesi extracomunitari non legati all’Italia da accordi di sicurezza sociale.
Per l’anno 2011 i valori retributivi riferiti ai giornalisti sono i seguenti:
5.907,26
7.132,14
7.132,15
DETERMINAZIONE, PER L’ANNO 2011, DELL’ENTITA DEL DEBITO CONTRIBUTIVO RATEIZZABILE SENZA GARANZIA FIDEJUSSORIA.
Si fa seguito alla circolare INPGI n. 5 del 1° ottobre 2008 in materia di versamento rateale del debito contributivo, per comunicare che – per l’anno 2011 – si prescinde dalla garanzia fidejussoria nei casi in cui il debito oggetto di rateazione sia inferiore a 42.234,00 euro, purché la durata del rateizzo sia limitata a 12 mesi.
B) GESTIONE SEPARATA (LAVORO AUTONOMO SVOLTO SOTTO FORMA DI CO.CO.CO.) – MASSIMALE IMPONIBILE E ALIQUOTE CONTRIBUTIVE PER IL 2011.
GESTIONE SEPARATA EX DLGS 103/96 – ALIQUOTE CONTRIBUTIVE PER L’ANNO 2011.
L’aliquota contributiva da applicare sui compensi dovuti ai giornalisti che svolgono attività lavorativa nella forma della collaborazione coordinata e continuativa, che non risultino contestualmente assicurati presso altre forme obbligatorie e la relativa aliquota contributiva per il computo delle prestazioni pensionistiche, per l’anno 2011 sono così stabilite:
Si ricorda che, per il versamento dei contributi in favore dei collaboratori, i cui compensi – ai sensi dell’articolo 34 della legge 21 novembre 2000, n. 342 – sono assimilati ai redditi da lavoro dipendente, trova applicazione il disposto del primo comma dell’articolo 51 del T.U.I.R., in base al quale le somme corrisposte entro il giorno 12 del mese di gennaio si considerano percepite nel periodo d’imposta precedente. Di conseguenza, i compensi erogati ai collaboratori entro la data del 12 gennaio 2011, purché riferiti a prestazioni effettuate entro il 31 dicembre 2010, sono da assoggettare a contribuzione con le aliquote in vigore nel 2010, avendo l’accortezza di dichiararli nella procedura DASM come compenso arretrato 12/2010.
Per i giornalisti che svolgono attività lavorativa nella forma della collaborazione coordinata e continuativa la contribuzione – determinata con le aliquote di cui sopra – è dovuta nel limite del massimale contributivo annuo di cui all’art. 2, comma 18, della legge n. 335/1995. Tale massimale, per l’anno 2011, è fissato in 93.622,00 euro.
L’accredito dei contributi mensili nelle posizioni assicurative dei singoli giornalisti titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa è basato sul minimale di reddito di cui all’articolo 1, comma 3, della legge n. 233/1990. Tale minimale per l’anno 2011 è pari a 14.553,00 euro. Pertanto, nel caso in cui – alla fine dell’anno – il predetto minimale non fosse stato raggiunto si procederà ad una contrazione dei contributi mensili accreditati, in proporzione al contributo versato. Si precisa che il committente è tenuto a determinare la contribuzione dovuta all’INPGI sulla base dei compensi effettivamente corrisposti ai propri collaboratori e non è richiesto, quindi, l’adeguamento al predetto importo.
Come già comunicato con circolare n. 9 del 9/11/2010, si ricorda che l’art. 39, commi 3 bis e 3 quater, del decreto legge 31/05/2010, n. 78, come modificato dalla legge di conversione n. 122/2010, aveva disciplinato le modalità di recupero della contribuzione oggetto di sospensione a seguito degli eventi sismici che hanno colpito l’Aquila nell’aprile del 2009. La ripresa dei versamenti dei contributi oggetto di sospensione, nel periodo aprile 2009 – dicembre 2010, avrebbe dovuto avvenire in 120 rate mensili costanti e di pari importo a decorrere dal mese di gennaio 2011, senza applicazione di sanzioni, interessi ed oneri accessori.
Al riguardo, si comunica che l’art. 2, comma 3, del decreto legge 29/12/2010 n. 225 (attualmente all’esame del Parlamento per la conversione in legge), dispone che “é sospesa la riscossione delle rate, in scadenza tra il mese di gennaio 2011 ed il mese di giugno 2011, previste dall’articolo 39, commi 3-bis, 3-ter e 3-quater, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122. La ripresa della riscossione delle rate non versate ai sensi del presente comma e’ disciplinata con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in modo da non determinare effetti peggiorativi sui saldi di finanza pubblica”.
La disposizione prevede, quindi, per il primo semestre del 2011, la sospensione della riscossione delle rate dei versamenti contributivi, la cui ripresa era stata prevista a partire dal 1° gennaio 2011 e che, invece, salvo ulteriori proroghe o eventuali modifiche in fase di conversione in legge del predetto decreto, riprenderà dal 1° luglio 2011.
D) REGIME CONTRIBUTIVO DELLE STOCK OPTION.
A seguito di alcune richieste di chiarimento pervenute in merito al regime previdenziale delle c.d. stock option delineatosi in seguito alle modifiche normative introdotte dell’art. 82, comma 23, del Decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con legge 26 agosto 2008, n. 133, si ritiene opportuno ricordare che – con riferimento ai diritti di opzione esercitati a far data dal 25 giugno 2008 – il valore delle eventuali plusvalenze, ai soli fini previdenziali, non concorre a determinare la base imponibile a prescindere dagli ulteriori requisiti previsti in precedenza dalla lettera g-bis) dell’art. 51 del TUIR (DPR 917/86).
Così come chiarito, tra l’altro, dall’amministrazione finanziaria (Circolare 54/E del 9 settembre 2008, alla quale si rinvia integralmente per quanto attiene gli aspetti fiscali), per effetto dell’abrogazione della predetta lettera g-bis) del TUIR e della contestuale introduzione della lettera g-bis) al comma 4 dell’art. 27 del DPR 797/55, l’esenzione dalla base imponibile – in precedenza prevista sia a fini fiscali che previdenziali, in attuazione del principio di armonizzazione di cui al Decreto legislativo n. 314/97 – è stata mantenuta solo con riferimento al profilo previdenziale, con una nuova formulazione legislativa che, genericamente, fa testualmente riferimento ai “redditi da lavoro dipendente derivanti dall’esercizio di piani di stock option”.
Resta inteso che, ovviamente, nei confronti dei redditi derivanti dall’esercizio dei diritti di opzione verificatisi fino alla data del 24 giugno 2008 trova integrale applicazione il previgente regime normativo.
Ai fini dell’utilizzo della procedura DASM (denuncia contributiva mensile) per i periodi contributivi dell’anno 2011, è necessario procedere all’aggiornamento del software relativo a tale procedura. Gli aggiornamenti – versione 5.0.0. – saranno disponibili nella sezione “notizie per le aziende” del sito internet dell’Istituto www.inpgi.it entro la fine del mese di gennaio 2011.