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Timestamp: 2018-09-26 13:43:42+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 4', 'art. 18', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 18', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 7', 'art. 4', 'art. 3']

COMUNE DI FIUMICINO (Provincia di Roma) Regolamento per l assunzione dei disabili ai sensi della legge n. 68/1999 e D.P.R. n. - PDF
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Lazzaro Bianchini
1 COMUNE DI FIUMICINO (Provincia di Roma) Regolamento per l assunzione dei disabili ai sensi della legge n. 68/1999 e D.P.R. n. 333/2000 Approvato con deliberazione della Giunta Comunale n. 68 del 27 febbraio 2002
2 Indice Art. 1 Quota di riserva 3 Art. 2 Requisiti di accesso 3 Art. 3 Accertamenti della invalidità 4 Art. 4 Visite sanitarie di controllo della permanenza dello stato invalidante durante il periodo lavorativo 4 Art. 5 Modalità di assunzione 4 Art. 6 Rapporto di lavoro dei disabili 5 Art. 7 Disposizioni transitorie e finali 5 2
3 Regolamento per l assunzione dei disabili ai sensi della legge n. 68/1999 e D.P.R. n. 333/2000 Il presente regolamento disciplina le modalità di assunzione ed i requisiti di accesso all Ente Locale dei cittadini disabili secondo le previsioni normative contenute nella legge 12 marzo 1999, n. 68 Norme per il diritto al lavoro dei disabili, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 68 del 23 marzo 1999 ed entrata in vigore il 16 gennaio 2000, nonché nei successivi decreti e circolari attuatiti (Decreto del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale del 22 novembre 1999, Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 13 gennaio 2000, Circolare del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale n. 4 del 17 febbraio 2000, D.P.R. 333/2000). Art. 1 Quota di riserva L Amministrazione Comunale è tenuta ad avere alla proprie dipendenze lavoratori appartenenti alle categorie di cui all art. 1, comma 1, della legge n. 68/1999 nella misura pari al 7% dei lavoratori occupati, applicando, ai fini del computo della quota di riserva, le disposizioni sancite all art. 4 della stessa legge 68/99 nonché di quelle statuite in merito dal Decreto del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale del 22 novembre 1999 e dal D.P.R. 333/2000. L Amministrazione Comunale, ai sensi di quanto sancito dall art. 18, comma 2, della legge 68/99, è altresì tenuta ad avere alle sue dipendenze, in una percentuale pari all 1% del numero dei dipendenti in servizio, determinata secondo le procedure individuate dalla legge 68/99 e dal Decreto del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale del 22 novembre 1999, le seguenti categorie di persone: orfani e coniugi superstiti di coloro che sono deceduti per causa di lavoro, di guerra o di servizio, ovvero in conseguenza dell aggravamento della invalidità riportata per tali cause, nonché i coniugi e i figli di soggetti riconosciuti grandi invalidi per causa di guerra, di servizio e di lavoro ed i profughi italiani rimpatriati, il cui status è riconosciuto ai sensi della legge 763/81. Art. 2 Requisiti di accesso La partecipazione alle procedure amministrative volte alla copertura di posti vacanti, espressamente individuati dalla Amministrazione Comunale ai fini della attuazione degli obblighi occupazionali di cui alla legge n. 68/1999, secondo le modalità individuate all art. 5 del presente regolamento, sono riservate ai cittadini disabili, di età non inferiore ai 18 anni, iscritti nelle liste speciali istituite presso i competenti servizi della Provincia di Roma ed appartenenti ad una delle categorie indicate all art. 1, comma 1, nonché all art. 18, comma 2, della citata legge n. 68/99 ovvero: - persone in età lavorativa affette da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali ed ai portatori di handicap intellettivo, che comportino una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%, accertata dalle competenti commissioni per il riconoscimento dell invalidità civile in conformità alla tabella indicativa delle percentuali di invalidità per minorazioni e malattie approvata, ai sensi dell art. 2 del D.Lgs. 509/1988, dal Ministero della Sanità sulla base della classificazione internazionale delle menomazioni elaborata dalla Organizzazione Mondiale della Sanità; - persone invalide del lavoro con un grado di invalidità superiore al 33%, accertata dall Istituto nazionale per le assicurazioni contro gli infortuni e le malattie professionali (INAIL) in base alle disposizioni di legge; - persone non vedenti o sordomute di cui alla legge 27 maggio 1970, n. 382 e successive modificazioni e 26 maggio 1970, n. 381 e successive modificazioni, intendendosi rispettivamente per non vedenti coloro che sono colpiti da cecità assoluta o coloro i quali 3
4 hanno un residuo visivo non superiore ad un decimo ad entrambi gli occhi, con eventuale correzione, e per sordomuti coloro che sono colpiti da sordità dalla nascita o prima dell apprendimento della lingua parlata; - persone invalide di guerra, invalidi civili di guerra e invalide per servizio con minorazioni ascritte dalla prima alla ottava categoria di cui alle tabelle annesse al testo unico delle norme in materia di pensioni di guerra, approvato con D.P.R. 23 dicembre 1978, n. 915 e successive modificazioni; - orfani e coniugi superstiti di coloro che sono deceduti per causa di lavoro, di guerra o di servizio, ovvero in conseguenza dell aggravamento della invalidità riportata per tali cause, coniugi e figli di soggetti riconosciuti grandi invalidi per causa di guerra, di servizio e i profughi italiani rimpatriati. Art. 3 Accertamenti della invalidità L accertamento delle condizioni di invalidità che danno diritto all inserimento lavorativo dei disabili, è effettuato dalle Commissioni di cui all art. 4 della legge 5 febbraio 1992, n. 104 nel rispetto dei criteri e delle modalità indicate nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 13 gennaio 2000, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 43 del 22 febbraio Art. 4 Visite sanitarie di controllo della permanenza dello stato invalidante durante il periodo lavorativo In materia si applicano le disposizioni contenute nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 13 gennaio La frequenza delle visite sanitarie di controllo viene stabilita ed effettuata dalla Commissione di accertamento di cui all art. 4 della legge 104/92. La stessa visita può essere richiesta dal disabile o dall Amministrazione Comunale nel caso in cui siano insorte difficoltà che pongano in pregiudizio la prosecuzione dell integrazione lavorativa del disabile. Art. 5 Modalità di assunzione Le assunzioni dei cittadini invalidi dei quali è accertato, ai sensi di legge, l appartenenza ad una delle categoria individuate all art. 1 del presente regolamento, possono essere effettuate secondo le seguenti procedure: - mediante la stipula di Convenzioni con la Provincia di Roma o eventuali successivi organismi all uopo indicati dalle leggi, ai sensi e per gli effetti dell art. 11 della legge 68/99. Nell ambito delle predette convenzioni potranno essere concordate forme e modalità di reclutamento, tempi di attuazione, eventuali periodi di prova e tirocini, privilegiando le chiamate di candidati residenti nel Comune; - mediante stipula di Convenzioni di integrazione lavorativa per l avviamento di disabili che presentino particolari caratteristiche e difficoltà di inserimento nel ciclo lavorativo ordinario, osservando a tal fine le disposizioni richiamate all art. 11, comma 7, della legge n. 68/99; - mediante riserva di posti nelle selezioni pubbliche, nei limiti percentuali stabiliti dalle vigenti normative; - mediante chiamata numerica degli iscritti nelle liste di collocamento, previa verifica della compatibilità della invalidità con le mansioni da svolgere, salva la applicazione delle disposizioni di cui all art. 11 della legge 68/99, come espressamente previsto dall art. 7, comma 2, della medesima normativa. 4
5 La assunzione avviene, in ogni caso, sotto riserva di accertamento della permanenza dello stato invalidante come prescritto dall art. 4, comma 7, del D.P.R. 246/1997, ovvero tale accertamento costituito titolo per l assunzione. Art. 6 Rapporto di lavoro dei disabili Ai lavoratori assunti a norma del presente regolamento si applica il trattamento economico e normativo previsto dalle leggi e dal Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro del Comparto Regioni EE.LL. del 01 aprile 1999 e successive integrazioni e dal Nuovo Ordinamento Professionale del 31 marzo I lavoratori reclutati ai sensi della legge 68/99 non possono svolgere mansioni incompatibili con l invalidità posseduta. Nel caso di aggravamento delle condizioni di salute o di significative variazioni dell organizzazione del lavoro, il disabile può chiedere che venga accertata la compatibilità delle mansioni a lui affidate con le proprie condizioni di salute. Nelle medesime ipotesi l Amministrazione Comunale può richiedere che vengano accertate le condizioni di salute del disabile per verificare se, a causa delle sue minorazioni, possa continuare ad essere utilizzato presso l Amministrazione medesima. Qualora si riscontri una condizione di aggravamento che sia incompatibile con la prosecuzione della attività lavorativa, o tale incompatibilità sia accertata con riferimento alla variazione del lavoro, il disabile ha diritto alla sospensione non retribuita del rapporto di lavoro fino a che sussista l incompatibilità. Gli accertamenti sono effettuati dalla Commissione di cui all art. 3 del presente regolamento. Il rapporto di lavoro del disabile può essere risolto nel caso in cui, anche attuando i possibili adattamenti dell organizzazione del lavoro, la Commissione accerti la definitiva impossibilità di reinserire il disabile all interno dell Ente. Art. 7 Disposizioni transitorie e finali Per quanto non espressamente previsto dal presente regolamento, si rinvia alla legge 12 marzo 1999, n. 68 e successivi decreti attuativi. Il presente regolamento integra le disposizioni contenute nel regolamento per l accesso agli impieghi, approvato con deliberazione di G.C. n. 58/01 e successive modifiche. 5