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Timestamp: 2018-04-21 22:50:31+00:00
Document Index: 114715644

Matched Legal Cases: ['art. 197', 'art. 64', 'art. 197', 'art. 197', 'art. 210', 'art. 64', 'art. 210', 'art. 191', 'art. 178', 'art. 210']

Cass., sez. II, 2 dicembre 2014, n. 52023
Prove - mezzi di prova - testimonianza - incompatibilità - in genere - imputato di reato connesso o collegato - dichiarazioni rese in assenza delle garanzie ex artt. 197 bis e 210 c.p.p. - conseguenze
Il contrasto interpretativo sull’utilizzo delle dichiarazioni rese nel corso del dibattimento in modo irregolare da chi riveste la qualifica di imputato di reato connesso o collegato ha indotto la Seconda sezione della Corte di cassazione a rimettere la questione alle Sezioni Unite.
Tre i diversi orientamenti formatisi in ordine alla inosservanza degli artt. 197 bis e 210 c.p.p.: un primo indirizzo ritiene che il mancato rispetto delle regole dettate dall’art. 197 bis c.p.p. nell’assunzione della testimonianza assistita determini l’inutilizzabilità delle dichiarazioni, in forza del richiamo all’art. 64 c.p.p. contenuto all’interno dell’art. 197 bis c.p.p. (Cass., sez. V, 27 maggio 2014, n. 29227; Cass., sez. V, 21 gennaio 2011, n. 1898; Cass., sez. V, 17 dicembre 2008 n. 599; Cass., sez. V, 25 settembre 2007, n. 39050 ; Cass., sez. I, 24 marzo 2009, n. 29770); un secondo indirizzo esclude che le dichiarazioni rese in dibattimento dall’indagato o imputato di un fatto collegato a quello per cui si procede siano affette da patologia, se assunte in modo irregolare, anche in ragione del mancato richiamo nell’art. 197 comma 2 c.p.p., così come nell’art. 210 comma 6 c.p.p. del comma 3 bis dell’art. 64 c.p.p. (Cass., sez. V, 29 settembre 2013, n. 7595, Cass., sez. V, 24 settembre 2013, n. 41886; Cass., sez. V, 31gennaio 2012, n. 12976); un terzo indirizzo, infine, qualora nell’esame della persona indagata o imputata in un procedimento connesso non siano osservate le disposizioni previste dall’art. 210 c.p.p., configura non una inutilizzabilità della dichiarazione ex art. 191 c.p.p., ma una nullità a regime intermedio ai sensi dell’art. 178 lett. c). c.p.p. (Cass., sez. VI, 22 gennaio 2014, n. 10282; Cass., sez. VI, 23 maggio 2014, n. 41004; Cass. sez., I, 16 ottobre 2012, n.43187; Cass. sez. I, 11 febbraio 2010, n. 8082; Cass. sez. III, 11 giugno 2004, n. 38748).
L’ordinanza rimette dunque allo scrutinio delle Sezioni Unite la questione “se la mancata applicazione - in sede di esame dibattimentale di un imputato di reato connesso o collegato a quello per cui si procede – delle disposizioni di cui all’art. 210 c.p.p., relativamente alle dichiarazioni testimoniali rese da chi avrebbe dovuto essere sentito come teste assistito, perché imputato in procedimento connesso o di un reato collegato, determina inutilizzabilità, nullità a regime intermedio o altra patologia della deposizione testimoniale”.