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Timestamp: 2017-11-20 19:13:03+00:00
Document Index: 147005829

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 14', 'art. 2', 'art 1', 'art. 14', 'art.14', 'art. 14']

Prosciutto di San Daniele Dop – Strade dei vini
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200 Prosciutto di San Daniele D.O.P.
GUCE L 148 del 21.06.96
Gazzetta n. 129 del 6 giugno 2006
DECRETO 22 maggio 2006
Approvazione delle determinazioni adottate dall'organo interprofessionale istituito dal protocollo di accordo, relativo alla denominazione di origine protetta «Prosciutto di San Daniele», approvato con decreto ministeriale 11 novembre 2005.
Visto il decreto ministeriale 11 novembre 2005 concernente l'approvazione del protocollo di accordo relativo alla denominazione di origine protetta «Prosciutto di San Daniele»;
Vista la richiesta presentata dal Consorzio del Prosciutto di San Daniele, nella qualita' di soggetto stipulante il predetto protocollo, intesa ad ottenere l'approvazione del Ministero delle politiche agricole e forestali della determinazione adottata dall'organo interprofessionale denominato «Comitato interprofessionale», nelle sedute del 3 marzo e 3 aprile 2006;
Visto che la predetta determinazione e' stata assunta nel formale e sostanziale rispetto dei criteri fissati all'art. 2 del citato decreto 11 novembre 2005;
Considerato che la citata determinazione e' stata assunta con l'unanime consenso delle parti, sottoscriventi l'accordo in argomento, ai sensi del predetto art. 2, comma 6;
Considerato che l'art. 3 del citato decreto prevede che la determinazione di cui sopra diviene vincolante per le parti che hanno sottoscritto l'accordo solo dopo l'approvazione di questo Ministero;
La determinazione dell'organo interprofessionale, denominato «Comitato interprofessionale», istituito con il protocollo di accordo relativo alla denominazione di origine protetta «Prosciutto di San Daniele» approvato con decreto ministeriale 11 novembre 2005, adottata nelle sedute del 3 marzo e del 3 aprile 2006, e' approvata ai sensi dell'art. 2, comma 6, e diviene vincolante ai sensi dell'art. 3 del citato decreto, per le parti che hanno sottoscritto il predetto protocollo di accordo, alla data di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Chiunque possa far valere un legittimo interesse alla conoscenza della determinazione adottata, potra' prendere visione ed eventualmente trarre copia della determinazione e della documentazione a sostegno della stessa, sulla quale si fonda il presente provvedimento di approvazione, presso il Ministero delle politiche agricole e forestali - Dipartimento delle politiche di sviluppo - Direzione generale per la qualita' dei prodotti agroalimentari - Ufficio QPA III - via XX Settembre n. 20 - Roma.
DIPARTIMENTO DELL'ISPETTORATO CENTRALE DELLA TUTELA DELLA QUALITA' E DELLA REPRESSIONE FRODI DEI PRODOTTI AGROALIMENTARI
DIREZIONE GENERALE PER IL RICONOSCIMENTO DEGLI ORGANISMI DI CONTROLLO E CERTIFICAZIONE E TUTELA DEL CONSUMATORE
Prot.n.14627 del 26 luglio 2016
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni ed integrazioni, concernente nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi,
Visto il Regolamento (CE) n. 1107 del 12 giugno 1996 con il quale l'Unione europea ha provveduto alla registrazione, fra le altre, della denominazione di origine protetta "Prosciutto di San Daniele";
Vista la legge 21 dicembre 1999, n. 526, recante disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dalla appartenenza dell'Italia alle Comunità europee – Legge comunitaria 1999 – ed in particolare l'art. 14 il quale contiene apposite disposizioni sui controlli e la vigilanza sulle denominazioni protette dei prodotti agricoli e alimentari;
Visto il decreto ministeriale 16 febbraio 2012, recante Sistema nazionale di vigilanza sulle strutture autorizzate al controllo delle produzioni agroalimentari regolamentate, che, d'intesa con le Regioni e Province autonome, istituisce la Banca dati vigilanza;
Visto il decreto direttoriale 15 aprile 2013, n. 8799, relativo al procedimento per l'autorizzazione degli organismi di controllo per le attività di controllo e certificazione che stabilisce i requisiti specifici per la valutazione della documentazione da allegare all'istanza di autorizzazione;
Visto il decreto direttoriale 18 dicembre 2013, n. 26588, di integrazione del Decreto 15 aprile 2013 relativo al procedimento per l'autorizzazione degli organismi di controllo per le attività di controllo e certificazione che stabilisce i requisiti specifici per la valutazione della documentazione da allegare all'istanza di autorizzazione;
Visto il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 febbraio 2013, n. 105, "Regolamento recante l'organizzazione del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali a norma dell'art. 2, comma 10-ter, del decreto legge 6 luglio 2012, n.95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135";
Visto il decreto ministeriale del 13 febbraio 2014, n.1622 con il quale sono stati individuati gli uffici dirigenziali non generali del Mipaaf;
Visto il D.P.C.M. 9 settembre 2014, con il quale al Dr. Roberto Tomasello è stato conferito l'incarico di Direttore Generale per il riconoscimento degli organismi di controllo e certificazione e tutela del consumatore "VICO" di questo Ispettorato;
Visto il decreto 28 settembre 2007, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n.240 del 15 ottobre 2007, con il quale "INEQ - Istituto Nord Est Qualità" con sede in San Daniele del Friuli, Via Rodeano n. 71, è stato autorizzato ad effettuare i controlli per la denominazione di origine protetta "Prosciutto di San Daniele";
Visto il decreto 14 settembre 2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n.237 del 9 ottobre 2010, con il quale è stata prorogata la suddetta l'autorizzazione;
Vista la nota n. 2236 dell'8 luglio 2016 con la quale il "Consorzio del Prosciutto di San Daniele" conferma "INEQ - Istituto Nord Est Qualità", quale struttura di controllo della denominazione protetta "Prosciutto di San Daniele";
Considerato che il piano dei controlli e il tariffario, redatti da "INEQ - Istituto Nord Est Qualità" sono stati approvati dalla Direzione Generale per il riconoscimento degli organismi di controllo e certificazione e tutela del consumatore con la nota prot. n. 12626 del 24 giugno 2016;
Considerato che sussistono i requisiti necessari per autorizzare il suddetto Organismo ad espletare le funzioni di controllo, previste dagli articoli 36 e 37 del Regolamento (UE) n.1151/2012, per la denominazione di origine protetta "Prosciutto di San Daniele";
1. A decorrere dalla data di pubblicazione del presente decreto sul sito del Ministero delle politiche agricole e forestali, l'organismo denominato "INEQ - Istituto Nord Est Qualità" con sede in San Daniele del Friuli, Via Rodeano n. 71, è autorizzato ad espletare le funzioni di controllo, previste dagli articoli 36 e 37 del Regolamento (UE) n.1151/2012, per la denominazione di origine protetta "Prosciutto di San Daniele", registrata in ambito Unione europea con regolamento (CE) n. 1107 del 12 giugno 1996.
(Modifiche strutturali e organizzazione)
1. "INEQ - Istituto Nord Est Qualità" non può modificare la propria denominazione, la compagine sociale e lo statuto, così come depositati presso il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, senza il preventivo assenso di detta autorità.
2. "INEQ - Istituto Nord Est Qualità" sottopone ad approvazione le variazioni concernenti il piano di controllo e il sistema tariffario, la documentazione di sistema, il personale ispettivo e la composizione degli organi collegiali, così come depositati presso il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.
3. Le variazioni indicate al comma precedente sono approvate dall'Amministrazione con apposita nota senza modifica del presente decreto.
(Durata del provvedimento)
1. L'autorizzazione di cui all'art 1 ha durata triennale.
2. Alla scadenza del terzo anno di autorizzazione, il soggetto legittimato ai sensi dell'articolo 14, comma 8, della legge 21 dicembre 1999, n. 526, dovrà comunicare all'Autorità nazionale competente, l'intenzione di confermare "INEQ - Istituto Nord Est Qualità" o proporre un nuovo soggetto da scegliersi tra quelli iscritti nell'elenco di cui all'art. 14, comma 7, della legge 21 dicembre 1999, n.526, ovvero di rinunciare esplicitamente a tale facoltà di scelta.
3. Nell'ambito del periodo di validità dell'autorizzazione "INEQ - Istituto Nord Est Qualità" è tenuto ad adempiere a tutte le disposizioni complementari che l'autorità nazionale competente, ove lo ritenga necessario, decida di impartire.
4. Nel periodo di vigenza dell'autorizzazione "INEQ - Istituto Nord Est Qualità" resterà iscritto nell'elenco degli organismi privati di controllo di cui all'articolo 14, comma 7 della legge 21 dicembre 1999, n. 526, a meno che non intervengano motivi ostativi alla sua iscrizione nel predetto elenco.
1. "INEQ - Istituto Nord Est Qualità" comunica alla Direzione Generale per il riconoscimento degli organismi di controllo e certificazione e tutela del consumatore del Ministero le attestazioni di conformità all'utilizzo della denominazione "Prosciutto di San Daniele", delle quantità certificate e degli aventi diritto entro trenta giorni lavorativi dal rilascio delle stesse.
2. "INEQ - Istituto Nord Est Qualità" trasmetterà i dati relativi al rilascio delle attestazioni di conformità all'utilizzo della denominazione "Prosciutto di San Daniele" a richiesta del Consorzio di tutela riconosciuto, ai sensi dell'art.14 della Legge 526/99 e, comunque, in assenza di tale richiesta, con cadenza annuale.
3. "INEQ - Istituto Nord Est Qualità" è tenuto ad adempiere agli obblighi indicati negli artt. 5 e 7 del decreto ministeriale 12 marzo 2015, n. 271.
"INEQ - Istituto Nord Est Qualità" è sottoposto alla vigilanza esercitata dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e dalla Regione Friuli Venezia Giulia, ai sensi dell'art. 14, comma 12, della legge 21 dicembre 1999, n. 526.
L'inosservanza, da parte di "INEQ - Istituto Nord Est Qualità" delle disposizioni del presente decreto può comportare la sospensione o la revoca dell'autorizzazione di cui all'articolo 1, ai sensi dell'articolo 14, comma 4, della Legge 526/99.
Fo Il Direttore Generale
(Dott. Roberto Tomasello)