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Timestamp: 2018-02-20 04:28:25+00:00
Document Index: 22919445

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 7', 'art. 5', 'art. 26', 'art. 10', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 10']

REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA EDILE TITOLO PRIMO DISPOSIZIONI GENERALI E COMUNI - PDF
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1 1 REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA EDILE TITOLO PRIMO DISPOSIZIONI GENERALI E COMUNI Art. 1 Denominazione - Classe di appartenenza - Titolo 1. Il Corso di laurea (L) è istituito presso la Facoltà di Ingegneria dell Università degli Studi di Bergamo e, ai sensi dell art. 7, comma 1, del Regolamento di Ateneo, è denominato Corso di laurea in Ingegneria Edile. 2. Il Corso di Laurea (L) in Ingegneria Edile, di durata triennale, fa parte della Classe delle Lauree n. 4 Scienze dell Architettura e dell Ingegneria Edile. 3. Al termine si consegue il titolo di studio di primo livello Laurea in Ingegneria Edile - Classe di appartenenza n. 4 Scienze dell Architettura e dell Ingegneria Edile. Art. 2 Organizzazione 1. Sono organi del Corso di studio il Collegio didattico e il Coordinatore. 2. La composizione del Collegio didattico è prevista dall art. 7 del Regolamento di Ateneo. 3. Il Coordinatore è eletto, fra i professori di ruolo che ne fanno parte, dal Collegio didattico ed è nominato con decreto del Preside di Facoltà. Dura in carica 3 anni accademici e può essere immediatamente rieletto. Il Coordinatore ha la responsabilità del funzionamento del Collegio, ne convoca le riunioni ordinarie e straordinarie e relaziona nel Consiglio di Facoltà e nel Comitato di coordinamento di Classe sulle attività didattiche e tutoriali svolte all interno del Corso. Art. 3 Competenze del Collegio didattico 1. Sono di competenza del Collegio didattico gli argomenti previsti dai Regolamenti di Ateneo e della Facoltà di Ingegneria, e fra l altro in particolare: a) proporre al Consiglio di Facoltà i progetti di sperimentazione o di innovazione didattica ai sensi dell art. 5, comma 4, lettera g), del Regolamento Didattico di Ateneo; b) proporre al Consiglio di Facoltà il termine entro cui lo studente fuori corso deve superare le prove mancanti alla propria carriera universitaria ai sensi dell art. 26 del Regolamento Didattico di Ateneo; c) proporre al Consiglio di Facoltà, l attivazione dei corsi di insegnamento da inserire nei piani di studio; d) proporre al Consiglio di Facoltà lo sdoppiamento dei corsi di insegnamento troppo affollati, tenendo presenti le particolari caratteristiche della tipologia di tali corsi e l inadeguatezza delle aule e delle altre strutture logistiche utilizzate. Il Consiglio di Facoltà attiva gli insegnamenti sdoppiati, fissa le modalità di suddivisione degli studenti e verifica annualmente la permanenza dei presupposti che hanno portato allo sdoppiamento. TITOLO SECONDO ORDINAMENTO DIDATTICO
2 2 Art. 4 Requisiti di ammissione 1. E' di competenza del Collegio didattico proporre al Consiglio di Facoltà i requisiti di ammissione al Corso di studio, quantificandoli in debiti formativi e progettando eventualmente l istituzione di attività formative propedeutiche e integrative finalizzate al relativo recupero per l applicazione dell art. 10 del Regolamento Didattico d Ateneo. Art. 5 Piani di studio Articolazione della didattica 1. Nell ambito dei criteri generali formulati dal Consiglio di Facoltà il Collegio didattico definisce in ogni particolare i piani di studi, ai sensi dell art. 11 del Regolamento Didattico di Ateneo. 2. Tutti i piani di studio devono prevedere la conoscenza obbligatoria di una lingua dell Unione Europea oltre l italiano, fatte salve le norme speciali per la tutela delle minoranze linguistiche, e di procedure informatiche e telematiche. 3. Potranno essere proposti anche curricula in collaborazione con altre Università, mediante apposite convenzioni. 4. Sono previsti determinati curricula che consentano l accesso senza debiti formativi ai Corsi di Laurea specialistica istituiti dall'università degli studi di Bergamo e da altre Università convenzionate. 5. Il Collegio didattico determina i corsi di insegnamento semestrali, distribuiti secondo il Calendario Accademico approvato ai sensi dell art. 11 del Regolamento Didattico di Facoltà, svolti anche da docenti diversi, e sempre per un numero complessivamente uguale di ore. Parti comuni di più corsi di insegnamento possono essere insegnate in un modulo comune. 6. L'orario delle lezioni è stabilito dal Preside sentito il Coordinatore del Collegio didattico in modo da consentire la migliore fruizione possibile della didattica da parte degli studenti e il migliore utilizzo delle risorse disponibili. Art. 6 Obiettivi formativi 1. Il Corso di Laurea offre agli studenti un curriculum che fornisce una preparazione orientata alla professionalità e comunque volta a garantire una compiuta formazione di base aperta a successive specializzazioni. 2. Il Corso di Laurea in Ingegneria Edile ha lo scopo di assicurare allo studente una formazione culturale e professionale compiuta nel settore edilizio, aggiornata e immediatamente spendibile sul mercato del lavoro tanto nel privato che nella pubblica amministrazione, con un adeguata conoscenza di metodi e contenuti richiesti per figure professionali qualificate in grado di recepire e gestire l innovazione coerentemente allo sviluppo tecnologico e scientifico, in termini di competenze e capacità progettuali. Il corso di studio è orientato alla formazione di figure professionali in grado di conoscere e comprendere i caratteri tipologici, strutturali e tecnologici di un organismo edilizio nelle sue componenti materiali e costruttive, in rapporto al contesto fisico-ambientale, socio-economico e produttivo dell intervento di trasformazione insediativa. In questo campo le competenze
3 3 riguardano le attività connesse con la progettazione, le attività di rilevamento di aree e manufatti edilizi, l organizzazione e la conduzione del cantiere edile, la gestione e valutazione economica dei processi edilizi, la direzione tecnico-amministrativa dei processi di produzione industriale di materiali e componenti per l edilizia e della manutenzione dei manufatti. Art. 7 Attività formative 1. Ogni attività formativa è organizzata dal Collegio didattico in corsi di insegnamento, seminari, esercitazioni pratiche o di laboratorio, attività didattiche a piccoli gruppi, tutorato, orientamento, tirocini, progetti, tesi, e in attività di studio individuale e di autoapprendimento. 2. Nel rispetto dell Ordinamento Didattico, le attività formative sono articolate come riportato nella tabella allegata ala presente regolamento. Art. 8 Prova finale 1. Per essere ammesso alla prova finale, lo studente deve aver conseguito i crediti relativi alle attività previste dal presente Regolamento che, sommati a quelli da acquisire nella prova finale, gli consenta di ottenere almeno 180 crediti. 2. Le attività relative alla preparazione della prova finale saranno svolte dallo studente, sotto la supervisione di un docente-tutore, e comportano la possibilità di acquisire 5 crediti con modalità quali l'osservazione, la ricerca, interventi sperimentali in situazioni di laboratorio o sul campo. 3. L'esame di laurea consiste nella discussione di una dissertazione scritta su un argomento coerente con il piano degli studi seguito dallo studente, secondo le modalità definite dal Collegio didattico. 4. L esame è svolto in seduta pubblica davanti alla commissione di docenti, che esprimerà in centodecimi la valutazione complessiva. La trasformazione in centodecimi dei voti conseguiti nelle varie attività didattiche, che danno origine a votazione in trentesimi, comporterà una media pesata rispetto ai relativi crediti acquisiti. 5. La laurea si consegue con il superamento della prova finale. 6. Può essere rilasciato, come supplemento al diploma di laurea, un certificato supplementare che riporti, secondo i modelli definiti dal Consiglio di Facoltà, le principali indicazioni relative al curriculum specifico seguito dallo studente per conseguire il titolo. Art. 9 Norma transitoria 1. Il Collegio didattico assicura la conclusione del Corso di studio e il rilascio dei relativi titoli, secondo i Regolamenti e gli Ordinamenti didattici previgenti, agli studenti già iscritti nell a.a. 2000/2001. Art. 10 Norma di integrazione 1. Il presente Regolamento è immediatamente modificato e integrato dalle disposizioni normative, dello Statuto e del Regolamento didattico d Ateneo, che operino espresso riferimento alle materie dallo stesso disciplinate.
4 4 ALLEGATO A ATTIVITÀ FORMATIVE INDISPENSABILI Attività formative: Ambiti disciplinari Settori scientifico-disciplinari CFU Tot. CFU Di base Formazione scientifica di base FIS/01 Fisica sperimentale Fisica generale I 5 CFU MAT/05 Analisi matematica Caratterizzanti Formazione di base nella storia e nella rappresentazione Architettura e urbanistica Matematica I 10 CFU ICAR/17 Disegno automatico Disegno automatico 5 cfu Disegno edile 5 cfu ICAR/18 Storia dell'architettura Storia delle tecniche architettoniche 5 cfu ICAR/10 Architettura tecnica Architettura tecnica e tipologie edilizie 5 cfu Modulo di progettazione edile assistita 5 cfu ICAR/11 Produzione edilizia Modulo di Tecnologie della produzione edilizia 5 cfu Organizzazione del cantiere I 5 cfu ICAR/20 Tecnica e pianificazione urbanistica Tecnica e pianificazione urbanistica 5 cfu Edilizia e ambiente ICAR/06 Topografia e cartografia Topografia e geomatica 10 cfu ICAR/08 Scienza delle costruzioni Scienza delle costruzioni 5 cfu (disattivato per ICAR/09 Tecnica delle costruzioni Corso integrato di Progetto di strutture (Tecnica delle costruzioni A+Tecnica delle costruzioni B) 10 cfu
5 5 Affini o integrative Discipline dell'architettura e dell'ingegneria Cultura scientifica, umanistica, giuridica, economica, sociopolitica Crediti di sede ICAR/07 Geotecnica Geotecnica 5 cfu ING-IND/10 Fisica tecnica industriale Fisica tecnica 5 cfu ING-IND/22 Scienza e tecnologia dei materiali Materiali strutturali per l edilizia 5 cfu Corrosione e protezione dei materiali 5 cfu INSEGNAMENTI A SCELTA - 5 CFU TRA: ING-IND/10 Fisica tecnica industriale Impianti termotecnici 5 cfu ING-IND/22 Scienza e tecnologia dei materiali Materiali per il restauro e conservazione delle strutture edili 5 cfu ING-IND/33 Sistemi elettrici per l'energia Impianti elettrici 5 cfu CHIM/07 Fondamenti chimici delle tecnologie Chimica 5 cfu SECS-P/01 Economia politica Istituzioni di Economia 5 cfu SECS-S/02 Statistica per la ricerca sperimentale e tecnologica Statistica 5 cfu FIS/01 - Fisica sperimentale Fisica generale II 5 CFU MAT/03 Geometria Matematica II 7,5 CFU MAT/07 Fisica matematica Meccanica razionale 5 CFU cfu (disattivato per ICAR/22 Estimo Valutazione economica dei progetti5 cfu ING-IND/35 Ingegneria economico-gestionale Economia ed organizzazione aziendale 5 cfu ICAR/08 Scienza delle costruzioni Scienza delle costruzioni 2,5 cfu (disattivato per Attività formative: Tipologie CFU Tot. CFU A scelta dello studente Per la prova finale e per la conoscenza della lingua straniera Prova finale 5 10 Lingua straniera 5 Altre (art. 10, comma 1, lettera f ) Ulteriori conoscenze linguistiche, abilità informatiche e relazionali, tirocini, etc. TOTALE
REGOLAMENTO DIDATTICO DELLA FACOLTA' DI ECONOMIA
REGOLAMENTO DIDATTICO DELLA FACOLTA' DI ECONOMIA Art. 1 Finalità 1. La Facoltà Economia (di seguito denominata Facoltà) garantisce lo svolgimento, la conformità agli obiettivi formativi e il coordinamento