Source: https://contromaelstrom.com/2012/01/04/cose-un-ospedale-psichiatrico-giudiziario-opg/
Timestamp: 2020-06-02 20:19:25+00:00
Document Index: 38145522

Matched Legal Cases: ['art. 89', 'art. 222', 'art. 219', 'art. 206', 'art. 111', 'art. 318', 'art. 212', 'art. 148', 'art. 112']

Cos’è un Ospedale Psichiatrico Giudiziario (OPG)? | contromaelstrom
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Gli Opg Ospedali Psichiatrici Giudiziari, prima chiamati “manicomi criminali”, sono strutture di internamento che dipendono dal ministero della Giustizia.
L’internamento è una misura di sicurezza di tipo detentivo prevista dal nostro ordinamento giuridico.
Vi sono rinchiusi 1.535 detenuti (capienza regolamentare di 1.322 posti) che si trovano nei 6 opg funzionanti (Aversa, Napoli Sant’Eframo, Reggio Emilia, Castiglione delle Stiviere, Barcellona Pozzo di Gotto e Montelupo Fiorentino), La stragrande maggioranza, ben 1.305, sono detenuti internati, né detenuti in attesa di giudizio né da condannati in via definita, L’internato/a non deve scontare una pena relativa ad un reato commesso, ma si trova in un Opg in ragione di una valutazione di pericolosità sociale da parte di un perito o di un esperto (medico psichiatra), comunque sempre su decisione del giudice.
Oltre ai 1.535 in Opg, altri 484 internati sono invece sparsi in case lavoro o case di custodia e case di cura perché soggetti a misure di sicurezza in quanto per lo più considerati delinquenti abituali o professionali.
Negli Ospedali psichiatrici giudiziari (OPG) vengono assegnati:
* gli internati prosciolti per infermità mentale (art. 89 e segg. c.p.) sottoposti al ricovero in ospedale psichiatrico giudiziario (art. 222 c.p.)
* detenuti assegnati alla casa di cura e custodia previo accertamento della pericolosità sociale (art. 219 c.p.)
* persone sottoposte alla misura di sicurezza provvisoria in ospedale psichiatrico giudiziario (art. 206 c.p.)
* detenuti/e dichiarati minorati psichici (art. 111 D.P.R. 230/2000 – Nuovo regolamento di esecuzione dell’ordinamento penitenziario)
* detenuti imputati soggetti a custodia preventiva sottoposti a perizia psichiatrica (art. 318 c.p.p.)
* internati con infermità mentale sopravvenuta per i quali sia stato ordinato l’internamento in ospedale psichiatrico giudiziario o in casa di cura e custodia (art. 212 c.p.)
* detenuti condannati con sopravvenuta infermità di mente (art. 148 c.p.)
* detenuti cui deve essere accertata l’infermità psichica qualora non sia possibile sottoporli ad osservazione presso l’istituto penitenziario in cui si trovano od in altro istituto della medesima categoria (art. 112 c.2 D.P.R. 230/2000 – Nuovo regolamento di esecuzione dell’ordinamento penitenziario).
Chi vuol vedere l’ormai famoso video sugli OPG girato a seguito della commissione del Senato presieduta da Ignazio Marino, la può vedere a questo link (min. 17.41):
http://www.notizie.me/video-shock-lorrore-degli-ospedali-psichiatrici-giudiziari-presa-diretta-20032011/
VANNO CHIUSI IMMEDIATAMENTE!!!
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9 risposte a Cos’è un Ospedale Psichiatrico Giudiziario (OPG)?
gennaio 4, 2012 alle 4:41 pm
qualcuno sa chi è il compagno del video ( minuto 13,10 )… internato da 30 anni…ex militante dai nap ??
gennaio 5, 2012 alle 7:57 am
Si Damiano, il compagno si chiama Ezio Rossi un compagno dei Nap, l’abbiamo rintracciato e anche intervistato da Radiondarossa. Dopo il carcere per le tante peripezie che “capitano” ai proletari ribelli è finito in un Opg. Le notizie di alcuni mesi fa sono che è uscito da quell’inferno, attualmente è in una casa di accoglienza con possibilità di uscire, sta per finire completamente la condanna. Si può riascoltare la sua intervista telefonica a questo link:
http://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/contro-il-carcere-274
gennaio 5, 2012 alle 11:03 am
Negli anni ’70-80. quando insieme ad altri compagni di Firenze, ci siamo occupati dei carceri e costituito dei Collettivi,, abbiamo fatto entrare nei manicomi giudiziari una macchina fotografica Polaroid ed un registratore per documentare la situazione interna di questi luoghi di tortura e di punizione. Ricordo che in quegli anni venivano inviati nei manicomi giudiziari quei compagni che all’interno dei carceri facevano attività politica e proselitismo ,per isolarli rispetto alla popolazione detenuta, indipendentemente dal fatto che avessero partecipato a delle rivolte o dato luogo a sfoghi più che comprensibili per le condizioni disumane all’interno dei carceri.In seguito furono creati i carceri speciali su suggerimento del generale Dalla Chiesa e di qualche magistrato, per isolare i compagni rivoltosi. Queste ed altre problematiche, furono i contenuti di vari Bollettini ciclostilati che distribuivamo per sensibilizzare l’opinione pubblica e per far sapere ai compagni detenuti che qualcuno pensava anche a loro. E’ stato un lavoro di Sisifo! Non c’è che insistere perchè ,come potete vedere la situazione non è cambiata in questi ’30-40 anni. Non molliamo!! Gianni
gennaio 11, 2012 alle 10:05 am
sempre una miniera inestimabile di informazioni !! ho sentito l’intervista solo ora causa l’influenza di stagione che mi ha messo ko qualche giorno
testimonianza agghiacciante e profondamente umana, senza dubbio.
gli OPG, prigioni, Cie ecc ecc mi fanno venire smepre in mente la frase del vecchio Engels a proposito dell “museo degli orrori” del capitalismo…
anch’io nel 1974 causa la mia ribellione agli abusi subiti nei diversi carceri in cui mi trasferivano fui impacchettato e spedito per osservazione psichiatrica al manicomio criminale di Aversa; il periodo fu breve, due mesi nei quali fui sottoposto a due coercizioni fisiche per intimidirmi e cercare di mettermi il bavaglio alle continue rivendicazioni che quotidianamente facevo. in questa circostanza ebbi la solidarietà di compagne\i del mio avvocato e dalla mia famiglia, questo interessamento fece si che il periodo di internamento durasse cosi poco tempo, conosco le barbarie che impunemente vengono praticate in quelle strutture di annientamento totale.
gennaio 11, 2012 alle 9:09 pm
Ciao Sabatino, mi fa piacere sentirti in forma e ancora combattivo come sempre. Ricordo l’interessante libro che hai scritto sulle tue esperienze, dure, durissime: IL SOPRAVVISSUTO. L’abbiamo presentato a Radio Onda Rossa il 5 maggio 2010, ricordi?
Qui si può risentire la registrazione: https://www.autistici.org/ondarossa/archivio/La%20Conta/Sabatino%20Catapano.mp3
C’è anche un breve video su You Tube: http://www.youtube.com/watch?v=W0gIB_SepFM
Se vuoi, caro Sabatino scrivi su questo blog come richiedere il tuo libro per chi non l’ha letto, perché è un’autoproduzione e non è in distribuzione nelle librerie. E poi scrivi quello che vuoi, ogni tuo contributo è prezioso.
E’ una bella e forte esperienza di uno di quei proletari che hanno attraversato il “museo degli orrori” del capitalismo, come giustamente ci ricorda Damiano, lo definiva Engels. Eppure questa proletari come Sabatino, come Ezio e tantissimi altri proletari sono riusciti a resistere a quegli orrori, per gridare a tutti che questo sistema va abbattuto al più presto.
gennaio 24, 2012 alle 6:43 pm
ciao sabatino. sono una giornalista di aversa. da tempo seguo la storia dell’Opg. saresti disposto a rilasciarmi un’intervista?
gennaio 13, 2012 alle 5:52 pm
Ciao Sabatino ( e ciao Salvatore ),
effettivamente mi interesserebbe parecchio poter leggere il tuo libro…se vuoi fammi sapere – in privato, tramite Salvatore o come preferisci – come posso acquistarlo.
Purtroppo nn sono in grado di organizzare presentazioni pubbliche o simili.
Rita Sanna ha detto:
gennaio 13, 2012 alle 7:14 pm
di tutti gli organi di informazione e i loro caporedattori
Avviso di Conferenza Stampa e Incontro Pubblico
Lunedì 16 Gennaio alle ore 11:00 presso la sede dell’Asarp,
a Cagliari, in Via Romagna c/o Cittadella della Salute pad. E.
I diritti negati del cittadino senegalese Abdou Lahat Diop.
Abdou Lahat Diop, un ragazzo senegalese di 30 anni, con regolare permesso di soggiorno in quanto rifugiato poitico, è stato giudicato non idoneo a sostenere un giusto processo, ma più adatto alle gabbie e all’orrore dell’ospedale psichiatrico giudiziario, perché giudicato incapace di intendere e di volere. Le dinamiche del suo arresto, il processo per direttissima, l’invio in carcere e la successiva perizia psichiatrica, presentano molti lati poco chiari. Le organizzazioni aderenti al comitato sardo “Stop Opg” convocano una Conferenza Stampa-Dibattito Pubblico per spiegare le ragioni della mobilitazione a sostegno della liberazione di Abdou Lahat Diop e le azioni che si intende intraprendere.
E’ dovere di tutti quanti noi bloccare l’internamento di Abdou nell’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Castiglione delle Stiviere e garantire a Abdou un giusto processo (in cui potersi difendere) e un giusta contro perizia psichiatrica. Rivolgeremo un appello al Capo dello Stato per un intervento immediato, ricordando le sue parole di dura condanna per l’orrore che l’inchiesta della Commissione Parlamentare guidata dal Senatore Marino ha messo drammaticamente in luce e le cui immagini tutto il Paese ha potuto vedere.