Source: http://www.slc-napoli.it/CCNL/ccnl/teatri%20pubblici%20e%20eti.htm
Timestamp: 2019-01-19 05:49:21+00:00
Document Index: 86695998

Matched Legal Cases: ['art.23', 'art.1', 'art.1', 'art.13', 'art.34', 'art.11', 'art.40', 'art.39', 'arte 400']

1.4.99 - 31/12/2003 per la materia normativa
1.4.99 - 31/12/2001 per la materia economica.
CCNL TEATRI PUBBLICI E TEATRI ETI
L’anno 2000 il giorno 28 del mese di novembre presso la sede dell’AGIS in Roma
la SLC-CCGIL
è stata siglata la seguente ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro 15.2.1996 per gli impiegati e gli operai dipendenti dai Teatri stabili pubblici e dai teatri gestiti dall’ETI, che le parti si riservano di sottoporre per l’approvazione alle rispettive assemblee ed organi direttivi:
1) CONTRATTO A TERMINE
In applicazione dell’art.23, 1° comma della legge 56/1987, l’apposizione di un termine alla durata del rapporto di lavoro, oltre che nei casi previsti dall’art.1 della legge 18.4.1962 n.230, è consentita nelle seguenti ulteriori ipotesi:
Per le ulteriori ipotesi di cui sopra è consentita l’assunzione di un numero di lavoratori con rapporto di lavoro a tempo determinato pari al 20% dei lavoratori dipendenti a tempo indeterminato, con arrotondamento all’unità superiore nei teatri che hanno fino a 15 dipendenti a tempo indeterminato e con arrotondamento all’unità inferiore per i teatri che hanno più di 15 dipendenti a tempo indeterminato.
2) CONTRATTO DI FORNITURA DI LAVORO TEMPORANEO
- esecuzione di un’opera o di un servizio definito o predeterminato nel tempo:
E’ consentita l’utilizzazione di un numero di prestatori di lavoro temporaneo pari al 10% dei lavoratori dipendenti a tempo indeterminato, con arrotondamento all’unità superiore nei teatri che hanno fino a 15 dipendenti a tempo indeterminato e con arrotondamento all’unità inferiore nei teatri che hanno più di 15 dipendenti a tempo indeterminato.
3) CONTRATTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE
Nei rapporti di lavoro a tempo parziale di tipo orizzontale o misto è consentito, previo assenso del lavoratore, lo svolgimento di prestazioni di lavoro supplementare rispetto a quelle concordate, in occasione di punte di più intensa attività, di necessità di sostituzione di lavoratori assenti ovvero per specifiche esigenze di carattere straordinario. In tal caso il ricorso al lavoro supplementare è ammesso nei limiti del 50% dell’orario ridotto pattuito. Le ore di lavoro supplementare effettuate entro tale limite sono retribuite con la maggiorazione del 15%. Per le ore di lavoro supplementare svolte oltre tale limite si applicano le norme di legge in materia .
Lo svolgimento di prestazioni lavorative supplementari e straordinarie è consentito, oltre che nei rapporti a tempo indeterminato, anche nei casi di assunzioni a termine di cui all’art.1, comma 2 della legge 230/1962 e di cui al numero 1, parte normativa, della presente ipotesi di accordo.
4) APPRENDISTATO
Conseguentemente, le parti riconoscono la necessità di valorizzare il momento formativo del rapporto, prevedendo momenti di formazione anche esterni all’azienda.
- livelli 1°A e 1° 36 mesi
- livelli 2° e 3° 24 mesi
- livelli 4°, 5° e 6° 18 mesi
La retribuzione dell’apprendista viene determinata dalle percentuali di seguito riportate del minimo tabellare, degli importi a titolo di e.d.r., di e.a.r. e dell’indennità di contingenza del livello di appartenenza: 1° semestre: 70; 2° semestre: 80; 3° semestre:85; 4° semestre:90; 5° semestre: 95.
Attestato di qualifica e diploma di scuola
media superiore 100
Agli effetti del trattamento di cui sopra è considerata malattia anche la infermità derivante da infortunio non sul lavoro purché esso non sia determinato da eventi gravemente colposi imputabili all’apprendista.
1) conservazione del posto per un periodo pari a quello per il quale viene corrisposta dall’INAIL l’indennità temporanea;
Per tutto quanto non è previsto nel presente articolo si fa riferimento alla normativa di legge e contrattuale.
6) FLESSIBILITA’ DEGLI ORARI DI LAVORO
Gli articoli 44 e 54 del CCNL 15.2.96 sono così sostituiti:
Per far fronte alle variazioni dell’attività e nell’intento di realizzare gli obiettivi di cui sopra, potranno essere adottati – avuto riguardo alle previsioni di cui all’art.13 della legge 196/1997 – sistemi di distribuzione dell’orario di lavoro per periodi plurisettimanali, comunque non superiori alla stagione teatrale, intendendosi per tali sistemi di distribuzione dell’orario di lavoro che comportano settimane lavorative a 39 ore settimanali e settimane lavorative a maggiore o minore orario sia per tutta l’azienda, che per reparti, uffici, aree di lavoro, gruppi di lavoratori, specifiche mansioni e singoli lavoratori, fermo restando il mantenimento della media delle 39 ore settimanali ed il non superamento delle 48 ore di lavoro per singola settimana.
L’adozione della flessibilità e le conseguenti modalità applicative, secondo i criteri di cui appresso, dovranno essere concordate in sede di esame tra direzioni aziendali e RSU. In assenza di queste ultime, le predette intese saranno definite tra le direzioni aziendali ed i rappresentanti delle organizzazioni sindacali stipulanti il CCNL.
Al lavoratore in trasferta per esigenze di servizio spetta, oltre alle spese di viaggio, una indennità in cifra fissa di lire 145.000 (lire 85.000 pernottamento, lire 30.000 per un pasto, lire 30.000 per un altro pasto) con decorrenza dal 1/1/2001 e di lire 150.000 (lire 90.000 pernottamento, lire 30.000 per un pasto, lire 30.000 per un altro pasto) con decorrenza 1/09/2001.
8) ASSETTI CLASSIFICATORI E PARAMETRALI
L’Antad, l’Eti e le OO.SS. sottoscrittrici del contratto si impegnano a riesaminare gli assetti classificatori e parametrali delle diverse categorie di personale per il tramite di una apposita Commissione tecnica pariteticamente costituita.
I lavori della Commissione dovranno ispirarsi all’esigenza di un adeguato rispetto e di una giusta valorizzazione dei diversi livelli di professionalità, della doverosa valutazione delle necessarie compatibilità economiche, della ricerca dei più idonei criteri di flessibilità e fungibilità delle mansioni. I lavori saranno conclusi in tempo utile perché i relativi esiti possano costituire oggetto di esame e contrattazione in sede di rinnovo della parte normativa del contratto collettivo nazionale di lavoro.
Le direzioni aziendali informeranno preventivamente le RSU e le OO.SS. territoriali di categoria dell’affidamento di servizi all’esterno, nei termini e secondo gli schemi procedurali di cui all’art.34 del CCNL.
L’Antad, l’Eti e le Organizzazioni sindacali dei lavoratori, nel convenire sulla esigenza di ottimizzare le capacità produttive interne dei teatri nella logica della migliore utilizzazione delle risorse, concordano altresì, ai fini di una più efficace tutela dei lavoratori per quanto concerne il rispetto degli obblighi previsti in materia di lavoro, che i teatri inseriranno nei contratti di appalto una apposita clausola che preveda l’osservazione da parte delle imprese appaltatrici degli obblighi ad esse derivanti dalle norme di legge nonché dai contratti di lavoro del settore merceologico cui appartengono le imprese appaltatrici stesse.
10) FORMAZIONE PROFESSIONALE
Le parti procederanno alla costituzione di un’apposita commissione composta da 4 rappresentanti dei teatri e 4 rappresentanti delle OO.SS. firmatarie della presente ipotesi di accordo per attività di studio, documentazione, acquisizione dati e, comunque, per ogni approfondimento della materia formativa nonché per la formulazione di indirizzi e di progetti.
Le parti condividono l’obiettivo di perseguire la costituzione per i lavoratori dipendenti dai Teatri stabili pubblici e dai Teatri gestiti dall’ETI di un Fondo di previdenza complementare.
Preso atto delle prospettive emergenti per l’avvio di un tavolo di confronto intercategoriale in tema di previdenza complementare nel comparto dello spettacolo, le parti si danno atto che, qualora il confronto produca una intesa quadro di riferimento sulla materia, si incontreranno per riassumere i contenuti dell’intesa nell’ambito del contratto collettivo nazionale di lavoro del personale dipendente dai Teatri stabili pubblici e dai Teatri gestiti dall’ETI.
6) Eventuali Fondi pensione costituiti in sede aziendale antecedentemente al D.Lgs. n.124/1993 e successive modificazioni ed integrazioni continueranno la loro esistenza sino alle determinazioni delle assemblee dei soci e delle parti sociali. I dipendenti dei teatri, sino a quando manterranno la propria iscrizione ai Fondi preesistenti, non avranno diritto di adesione al costituendo Fondo di previdenza complementare intercategoriale, restando inteso che i trattamenti contributivi in atto aziendalmente sostituiscono a tutti gli effetti quelli previsti dalla presente ipotesi di accordo.
12) PROTOCOLLO AGGIUNTIVO
- Premesso il forte impegno delle parti perché nell’ambito dei teatri stabili pubblici e dei teatri gestiti dall’ETI sia assicurato il rispetto delle vigenti disposizioni legislative in tema di sicurezza e salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro;
- richiamato e confermato quanto previsto dall’accordo interconfederale 22.6.95 recepito nel settore dei teatri stabili pubblici e dei teatri gestiti dall’ETI con l’accordo di rinnovo contrattuale 15.2.96,
Le riunioni periodiche previste dall’art.11 del D.Dlgs n.626/94 devono essere comunicate con un preavviso di almeno 5 giorni lavorativi e con un ordine del giorno scritto.
L’Osservatorio di cui all’art.40 del vigente CCNL assume anche i seguenti compiti in materia di sicurezza e salute dei lavoratori:
13) CONTRATTAZIONE AZIENDALE
Nel richiamare, confermandolo, l’art.39 del CCNL 15.2.1996, resta inteso che gli effetti economici degli eventuali accordi aziendali non potranno avere decorrenza anteriore all’1/1/2002, ferma restando in ogni caso la scadenza degli accordi integrativi aziendali in essere.
1) A decorrere dall’1/7/2000 i minimi retributivi mensili lordi sono così stabiliti:
1A 1.381.999 93.497 453.353
1° 1.245.975 84.295 408.555
2° 1.044.660 70675 342.254
3° 946.724 64.049 310.000
4° 848.747 57.424 277.746
5° 772.613 52.270 252.659
6° 652.913 44.172 213.237
7° 544.094 36.810 179.191
* Miimi tabellari mensili lordi
*** Importi mensili lordi a titolo di elemento aggiuntivo dei minimi tabellari mensili utili a tutti gli effetti contrattuali con esclusione degli aumenti periodici di anzianità. Tali importi sono comprensivi, assorbendoli, di quelli previsti allo stesso titolo dall’accordo 23.5.1997.
Le parti convengono di escludere l’incidenza degli aumenti a titolo di e.a.r. – quali risultano dalla differenza tra gli importi di cui al precedente punto C e gli importi allo stesso titolo decorrenti dal 1°.11.1998 ai sensi dell’accordo 23.5.1997 – agli effetti del compenso per prestazioni di lavoro straordinario, notturno e festivo nonché del trattamento per lavoro domenicale nel periodo 1/7/2000-30/11/2000.
2) A decorrere dall’1/1/2001, fermi restando i minimi tabellari mensili lordi di cui al precedente punto A e gli importi mensili lordi a titolo di elemento distinto dalla retribuzione di cui al precedente punto B, gli importi mensili lordi a titolo di elemento aggiuntivo dei minimi tabellari mensili utili a tutti gli effetti contrattuali con esclusione degli aumenti periodici di anzianità sono stabiliti nella misura di cui appresso e sono comprensivi, assorbendoli, di quelli indicati al precedente punto C:
4) Relativamente al periodo 1/4/1999 - 30/6/2000 ed a totale e completa copertura di tale periodo, sarà corrisposto ai lavoratori in servizio con rapporto di lavoro a tempo indeterminato alla data di stipulazione della presente ipotesi di accordo e già in forza alle aziende alla data dell’1/4/1999 un importo una tantum nelle misure lorde appresso indicate:
Al personale che sia stato assunto a termine per l’intera durata della stagione teatrale 1999-2000 l’importo una tantum di cui sopra spetterà nella misura di tanti quindicesimi per quanti sono i mesi interi di effettivo servizio prestato nel periodo 1/4/1999-30/6/2000.
L’importo una tantum, come sopra determinato, sarà corrisposto entro il 31/1/2001 e non sarà considerato utile agli effetti dei vari istituti contrattuali nonché della determinazione del trattamento di fine rapporto.
Al personale addetto alle rappresentazioni in palcoscenico ed in sala che sia stato assunto a termine per l’intera durata della stagione teatrale 1999-2000 sarà corrisposto, per ciascuna prestazione effettivamente resa dall’1/4/1999 al 30/6/2000, un importo lordo una tantum pari a:
- capo macchinista e capo elettricista 600
- cassieri 500
- collaboratori di palcoscenico e sarte 400
alle toilettes e guardaroba 200
Salvo quanto diversamente stabilito dalle singole disposizioni, la presente ipotesi di accordo decorre dall’1.4.99 e resterà in vigore fino al 31/12/2003 per la materia normativa e fino al 31/12/2001 per la materia economica.
L’ETI dichiara che, relativamente alle clausole della presente ipotesi di accordo aventi riflessi economici, si riserva di adottare le procedure necessarie in relazione alle disposizioni legislative generali e di settore.
SLC-GCIL