Source: http://www.agentidicommercio.it/moduli/professioni_nella_vendita.asp
Timestamp: 2013-06-18 06:24:26+00:00
Document Index: 156882315

Matched Legal Cases: ['art. 1470', 'art. 1742', 'art. 1703', 'art. 1548', 'art 1754', 'art. 1731']

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n° 158528 profili di agenti di commercio, ed operatori commerciali, classificati per settore e zona, al 18/06/2013 5.00.26
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I diversi tipi di contratti
1.5) Effetti, condizioni e clausole vessatorie
1.6) Nullità ed annullabilità
1.7) Contratto di agenzia
Contratto di intermediario mediatore
Di solito, gli atti negoziali sono dichiarazioni, ma possono anche manifestarsi attraverso i cosi detti comportamenti concludenti, come ad esempio una persona che salendo in un treno o taxi conclude in tal modo un contratto di trasporto ed è obbligato all'acquisto del servizio di trasporto. Il negozio giuridico permette ai singoli di regolare in modo autonomo i propri interessi privati, esistono comunque dei limiti imposti dall'ordinamento giuridico, e possiamo distinguere i negozi giuridici tipici,
che possiamo definire già predefiniti ( contratto di vendita art. 1470 cc, contratto di agenzia art. 1742 cc e ss, contratto di mandato art. 1703 a 1730 cc,
contratto di riporto art. 1548 al 1551, contratto di mediazione art 1754 cc) dai nei negozi giuridici atipici, come ad esempio il contratto di distribuzione, nei quali viene lasciata maggiore discrezionalità alle parti.
- Subagente nominato dall’agente per incarico della ditta: il subagente dipende dall’agente, per cui il suo mandato e direttamente collegato al mandato dell’agente, salvo il caso in cui la ditta intenda continuare con il subagente anche se il mandato dell’agente è stato revocato. La provvigione è dovuta dall’agente. è un caso particolare in quanto il subagente opera in favore della ditta con la quale non ha nessun tipo di rapporto. - Subagente abusivamente nominato dall’agente non autorizzato: l’agente non può; nominare subagenti senza il consenso della mandante. Nel caso in cui l’agente non rispetti tale vincolo, non c’é nessun tipo di rapporto tra il sub agente e la ditta ma solo un rapporto di collaborazione tra l’agente e il subagente, che tra l’altro non è vietato dalla legge. Il subagente può; vantare diritto solo nei confronti dell’agente e quest’ultimo è l’unico responsabile per le eventuali irregolarità e per i danni causati.
Il rapporto tra mediatore/intermediario e le parti è puramente occasionale e questo requisito non viene meno, neanche nel caso in cui i rapporti siano particolarmente frequenti. Il mediatore/intermediario ha diritto alla provvigione da ciascuna delle parti e al rimborso delle spese anche se l’affare non viene concluso.
Per l’iscrizione al ruolo i mediatori devono sostenere un apposito esame, al quale potranno accedere solo dopo aver prestato la loro opera per 2 anni o dopo un apposito corso preparatorio. 1.9) Procacciatore d’affari
Il procacciatore di affari segnala i nominativi e prezzi mettendo in relazione acquirente e venditore senza partecipare attivamente alla conclusione dei contratti. Non ha vincoli di fedeltà, essendo libero di agire per chiunque. L'attività di procacciatore di affari � da intendersi occasionale, la mancata occasionalità della stessa viene considerata (frequentemente in caso di contenzioso) alla stregua di un rapporto di agenzia collegando i diritto e gli obblighi contrattuali direttamente agli AEC degli agenti di commercio.
Il concessionario è un commerciante che acquista la produzione o un settore di produzione di un’impresa industriale per rivenderla, oppure che ha il privilegio dell’esclusiva per l’acquisto dei prodotti destinati alla successiva rivendita in una determinata zona. L’impresa vende la sua produzione soltanto all’unico o a pochi concessionari con i quali stabilisce rapporti continuativi. A sua volta il concessionario vende ai propri clienti i quali non hanno alcun rapporto con l’industriale produttore. Il concessionario non è altro che un cliente privilegiato del produttore. 1.11) Commissionario
Il contratto di commissione è un mandato che ha ad oggetto l’acquisto o la vendita di beni per conto del committente e in nome del commissionario (art. 1731 c.c.). Il commissionario tratta con il venditore come se fosse il compratore, oppure tratta con l’acquirente come se fosse il venditore. Tratta per nome proprio, riceve e emette fattura.
Il viaggiatore di commercio è l’impiegato stabilmente incaricato di viaggiare in determinate zone per vendere merci; sia che viaggi a proprie spese come a spese della ditta, sia che abbia una retribuzione fissa, oppure, in tutto o in parte, a provvigione. è gerarchicamente subordinato alla ditta al pari degli altri impiegati, nonostante possa fruire di una certa libertà di movimento e iniziativa, seppur legato agli itinerari definiti dalla ditta. 1.13) Piazzista
Il piazzista può; lavorare contemporaneamente per più ditte, naturalmente con il consenso delle stesse. Il piazzista è un dipendente dell’azienda alle dipendenze gerarchiche della stessa. Torna all'indice