Source: https://legislazionetecnica.it/1212837/normativa-edilizia-appalti-professioni-tecniche-sicurezza-ambiente/circ-ag-entrate-21-05-2014-n-11-e/risposte-quesiti-fiscali
Timestamp: 2020-07-16 04:04:15+00:00
Document Index: 141016410

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'sentenza ', 'art. 26', 'art. 15', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 1', 'art. 16', 'art. 10', 'art. 3', 'art. 8', 'art. 3', 'art. 8', 'art. 50', 'art. 54']

Circ. Ag. Entrate 21/05/2014, n. 11/E | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NN12980
Articolo 8, comma 1; Articolo 9, comma 9.
Articolo 26, comma 1; Articolo 15, comma 1, lettera b) e comma 1-ter; Articolo 16-bis.
1212837 2628088
1212837 2628089
1212837 2628090
R. L’art. 1, comma 717, della legge n. 147 del 2013R (legge di stabilità per il 2014) ha modificato le disposizioni degli articoli 8, comma 1, e 9, comma 9, terzo period
1212837 2628091
Relativamente ad un fabbricato di categoria catastale C1 (negozi e botteghe) locato dal 2011, il proprietario non percepisce alcun canone per morosità. Nel 2013 viene omologata la sentenza di sfratto nella quale il giudice indica che il conduttore non ha pagato il canone fin dalla decorrenza del contratto in questione. Il canone di locazione, ancorché non percepito, è stato comunque dichiarato dal proprietario nella dichiarazione dei redditi 2012. Posto che l’art. 26, comma 1, del TUIR fa riferimento ai soli “fabbricati ad uso abitativo” si chiede quali siano gli strumenti a disposizione del contribuente per recuperare le imposte pagate sui canoni non percepiti nell’anno 2011 e come lo stesso si debba comportare relativamente all’anno d’imposta 2012.
R. Secondo quanto previsto all’articolo 26, comma 1, del TUIR “I redditi fondiari concorrono, indipendentemente dalla percezione, a formare il reddito com
1212837 2628092
D. Si chiede conferma circa l’esenzione da IRPEF del “contributo per autonoma sistemazione” di cui all’Ordinanza della Regione Emilia Romagna n. 24 del 14/8/2012.
R. Con ordinanza del 14 agosto del 2012, n. 24, la Regio
1212837 2628093
1212837 2628094
D. Un contribuente è proprietario di una unità immobiliare che ha acquistato come abitazione principale. In occasione dell'acquisto è stato stipulato un mutuo ipotecario per il quale detrae gli interessi passivi per acquisto dell'abitazione principale, avendone i requisiti. Dopo due anni dal primo acquisto, allo scopo di ampliare la propria abitazione principale, acquista un'altra unità immobiliare adiacente alla prima, stipulando nel contempo un nuovo mutuo ipotecario: "per acquisto prima casa". Immediatamente dopo il secondo acquisto, effettua una variazione catastale, unificando le due unità immobiliari ed ottenendo così un'unic
1212837 2628095
D. L’art. 15 del TUIR prevede che se uno dei due coniugi, comproprietari e cointestatari del mutuo per acquisto abitazione principale, sia fiscalmente a carico dell’altro, questo può fruire anche della quota di detrazione spettante al coniuge. Si chiede di conoscere se detta disposizione sia applicabile anche nella diversa ipotesi in cui il mutuo sia finalizzato alla ristrutturazione o costruzione dell’abitazione princip
1212837 2628096
D. Si chiede se i contribuenti residenti nel territorio colpito dal sisma in Abruzzo che si avvalevano della detrazione per gli interessi passivi relativi a mutui per l’acquisto dell’abitazione principale possano continuare a fruirne anche se gli immobili utilizzati quali dimore abituali siano divenuti inagibili a seg
1212837 2628097
1212837 2628098
D. Le istruzioni per la compilazione del Modello 730/14, in relazione al beneficio del 36%-50%, precisano che: “Ha diritto alla detrazione anche il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento, purché abbia sostenuto le spese e le fatture ed i bonifici siano a lui intestati”. Ciò premesso, posto che il familiare convivente è legittimato alla fruizione del beneficio sulla base di un consolidato orientamento di prassi, le indicazioni delle istruzioni non appaiono in linea con gli ultimi chiarimenti forniti con la circolare n. 20/E
1212837 2628099
D. L'amministratore ha certificato regolarmente al condomino la quota detraibile delle spese affrontate su parti comuni. Il contribuente proprietario al 100 per cento non possiede reddito. Si chiede se sia possibile per il coniuge convivente detrarre le spese di ristrutturazione anche se le rate condominiali sono state saldate con l'emissione di assegni su un conto corrente cointestato ai due coniugi.
1212837 2628100
D. Il Provvedimento del 2/11/2011 del Direttore dell’Agenzia delle entrate, ai fini della conservazione della documentazione precisa che è necessaria la: “Delibera assembleare di approvazione dell’esecuzione dei lavori, per gli interventi riguardanti parti comuni di edifici residenziali, e tabella millesimale di ripartizione delle spese”. Si chiede se, in assenza di un obbligo giuridico di costituzione del condominio e relative tabelle millesimali, i comproprietari possano suddividere la spesa sulla base di un rendiconto che tenga conto degli importi effettivamente pagati o se sia necessario ripartire in parti ugu
1212837 2628101
D. Si chiede se siano detraibili le spese sostenute dal contribuente per lavori riconducibili agli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici in caso di pagamento effettuato da una società finanziaria a seguito del finanziamento della spesa del contribuente.
R. L’articolo 16-bis, comma 9, del TUIR, prevede che alla detrazione per gli interventi di ristrutturazione edilizia si applichino le disposizioni di cui al decreto del Ministro delle finanze di concerto con il Ministro dei lavori pubblici del 18 febbraio 1998, n. 41
1212837 2628102
D. Con la risoluzione n. 55/E del 2012R, l'Agenzia delle Entrate ha precisato che non è ulteriormente sostenibile la tesi volta a riconoscere la detrazione per gli interventi di ristrutturazione edilizia anche in presenza di un bonifico bancario/postale carente dei requisiti richiesti dalla norma, tale da impedire alle banche e a Poste Italiane SPA, che accreditano il pagamento, di operare la ritenut
1212837 2628103
D. Madre e figlia, all’atto dell’acquisto di un box, risultano conviventi nell’appartamento cui il predetto box è pertinenziale. La fattura per l’acquisto è emessa a nome della figlia proprietaria, ma il bonifico è eseguito dalla madre, che ha sostenuto la spesa. Di ciò, peraltro, viene data noti
1212837 2628104
1212837 2628105
D. Nelle Istruzioni alla compilazione del modello 730/2014 è previsto che la detrazione spetta solo se sono state sostenute spese dal 26 giugno 2012 per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio elencati nella circolare n. 29/E del 2013R. Si chiede di conoscere se gli interventi relativi al risparmio energetico (attuale lett. h dell'art. 16-bis, comma 1, del TUIR) possano essere annoverati tra gli interventi di “manutenzione straordinaria”, e se anche altri interventi di cui all’art. 16-bis, comma 1, del TUIR, possano essere “riqualificati” ed a quali condizioni.
R. Si conferma che gli interventi di recupero del patrimonio edilizio che costituiscono il presupposto per l’ulteriore detrazione per l’acquisto di mobili e
1212837 2628106
D. Un contribuente ha acquistato nel 2013 un box auto pertinenziale, per il quale intende usufruire della detrazione IRPEF, prevista dall’articolo 16-bis), comma 1, lett. d), del TUIR. Il contribuente ha intenzione di arredare il box auto con una armadiatura e un mobile lavanderia e, pertanto, chiede se l’acquisto del box perm
1212837 2628107
D. Non risulta chiaro se in caso di pagamento di mobili e grandi elettrodomestici mediante bonifico bancario o postale, quest’ultimo debba essere effettuato con
1212837 2628108
D. Il contribuente ha corrisposto l’importo per l’acquisto di un elettrodomestico avente i requisiti per la detrazione, mediante l’utilizzo del bancomat facendosi rilasciare uno scontrino con il codice fiscale dell’acquirente e con l’indicazione della natura, qualità e quantità del bene acquistato. Il contribuente non ha conservato l’estratto conto con il relativo addebi
1212837 2628109
D. Per fruire della detrazione per l’arredo degli immobili ristrutturati è necessario conservare la documentazione attestante l’effettivo pagamento (ricevute dei bonifici, ricevuta di avvenuta transazione per i pagamenti mediante carte di credito o di debito) e le fatture di acquisto dei beni con la specificazione della natura, qualità e quantità dei beni e servizi acquisiti. Si chiede se la detrazione compete anche per l’acquisto di mobili all’estero regolarmente documentato da fattura liquidata a mezzo bonifico bancario o con l’utilizzo di carta di credito o di debito.
1212837 2628110
D. Con riferimento alla proroga del bonus mobili per il 2014, si chiede di sapere se esista un lasso temporale dalla fine dei lavori entro il quale devono essere a
1212837 2628111
D. Si chiede se il bonus mobili sia reiterabile, ossia se possa essere fruito in diverse annualità nel limite di 10.000 euro per ciascuna di esse, in
1212837 2628112
1212837 2628113
6.1 Interventi eseguiti da ditte individuali o società su immobili strumentali presso i quali è svolta l'attività
Si chiede di conoscere se siano detraibili le spese sostenute da imprese individuali e società, che svolgono attività di installazione di caldaie o infissi con i requisiti per il risparmio energetico (detrazione 65%), per l’installazione di detti impianti negli immobili strumentali presso i quali viene svolta l'attività.
R. L’agevolazione fiscale per gli interventi di riqualificazione energetica, introdotta dall’art. 1, commi da 344 a 347, della legge n 296 del 2006, e successive modificazioni e int
1212837 2628114
1212837 2628115
7.1 Compatibilità tra deduzione per abitazione principale e detrazione “inquilini”
D. Si chiede di conoscere se sia possibile attribuire al medesimo contribuente, sia la detrazione prevista dall’art. 16 del TUIR, per i canoni di locazione dell’abitazione principale, sia la deduzione della rendita dell’abitazione principale, prevista dall’art. 10, comma 3-bis), del TUIR.
R. L’articolo 10, comma 3-bis, del TUIR consente di dedurre dal reddito complessivo un importo fino all’ammontare della rendita catastale dell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale, ossia dell’unità immobiliare nella quale la persona fisica, che la possiede a titolo di proprietà o altro diritto reale, o i suoi familiari dimorano abitualmente. L’articolo 16 del TUIR prevede, invece, una detrazione dall’imposta lorda, di importo variabile in fun
1212837 2628116
D. Le agevolazioni fiscali previste, ai fini dell’IRPEF e dell’IVA, in favore dei disabili per l’acquisto di veicoli spettano una sola volta in un periodo di quattro anni, salvo i casi in cui il primo veicolo acquistato con le agevolazioni sia stato cancellato dal PRA. Ai fini dell’IRPEF il riacquisto entro il quadriennio è agevolabile anche nell’ipotesi in cui il veicolo risulti rubato e non ritrovato, nei limiti della spesa massima di 18.075,99 euro da cui va detratto l’eventuale rimborso assicurativo. Si chiede di sapere se il furto del veicolo integ
1212837 2628117
D. Un contribuente fa presente che in base alla certificazione ASL risulta che il figlio minorenne, affetto da una sindrome genetica rara, denominata "Sindrome di Weaver", è stato riconosciuto soggetto in situazione di handicap grave ai sensi della art. 3, comma 3, della legge n. 104 del 1992, nonché, ai fini delle agevolazioni fiscali per il settore auto, soggetto con ridotte o impedite capacità motorie permanenti, ai sensi dell'art. 8 della legge n. 449 del 1997. Il contribuente fa presente che il figlio risulta minore invalido con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della sua età (L. n. 118 del 1971 e L. n. 289 del 1990) con indennità di frequenza. Chiede di sapere se possa fruire dell'aliquota agevolata del 4 per cento per l'acquisto di un veicolo, anche in assenza di adattamenti.
R. L'aliquota IVA ridotta per i soggetti di cui all'art. 3 della legge n. 104 del 1992 è stata originariamente introdotta dall'art. 8, comma 3, della legge n. 449 del 1997. Attualmente, il numero 31 della Tabella A, parte seconda, allegata al DPR 26 ottobre 1972, n. 633, come sostituito dall'art. 50, comma 1, della L. n. 342 del 2000, riconosce l'aliquota IVA ridotta sulle cessioni di autoveicoli di cui all'art. 54, comma 1, lettere a), c), ed f), del d.lgs. n. 285 del 1992, di ci