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Timestamp: 2020-02-23 23:38:15+00:00
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Lexbrowser - a) Decreto del Presidente della Provincia 28 settembre 2007, n. 521) 
Normativa provinciale Territorio e paesaggio S Decreto del Presidente della Provincia 28 settembre 2007, n. 52 
a) Decreto del Presidente della Provincia 28 settembre 2007, n. 521) 
Regolamento di esecuzione alla legge urbanistica provinciale, legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13, articolo 44/bis comma 3  impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili
Pubblicato nel B.U. 16 ottobre 2007, n. 42.
(1) Nel verde agricolo possono essere autorizzati i seguenti tipi di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, salva la valutazione architettonica, paesaggistica e in materia di tutela dei beni culturali, purché non ostino prevalenti interessi pubblici, a condizione che non vengano superate le seguenti soglie dimensionali degli impianti. Per la valutazione del sito vanno considerate inoltre la raggiungibilità, la necessaria sistemazione degli accessi e la connessione alla rete elettrica:
0,3 MW potenza elettrica nominale
Impianti di riscaldamento da massa biologica
1,0 MW potenza nominale
1,0 MW potenza elettrica nominale
(solo se tale superficie non può essere
autorizzata ai sensi dell’articolo 2 su opere) 2)
30 m² superficie pannelli
(2) La realizzazione di impianti geotermici può essere autorizzata senza limite di potenza e indipendentemente dalla destinazione urbanistica dell’area, salva la valutazione di cui al comma 1. 3)
(3) Impianti idroelettrici con potenza nominale media fino a 3,0 MW possono essere autorizzati indipendentemente dalla destinazione urbanistica dell’area, salva la valutazione di cui al comma 1.4)
L'art. 1, comma 1, è stato così sostituito dall'art. 1, comma 1, del D.P.P. 29 agosto 2011, n. 32.
L'art. 1, comma 2, è stato così sostituito dall'art. 1, comma 1, del D.P.P. 11 luglio 2011, n. 25.
L'art. 1 è stato prima sostiuito dall'art. 1, comma 1, del D.P.P. 21 ottobre 2008, n. 58, e successivamente dall'art. 1, comma 1, del D.P.P. 25 ottobre 2010, n. 37.
(1)Indipendentemente dalla destinazione urbanistica dell'area e dalle soglie dimensionali degli impianti possono essere autorizzati impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili all'interno, in applicazione a o su opere ammesse in base ai piani ed alle disposizioni vigenti, a condizione che non venga compromesso l'utilizzo corrispondente alla destinazione d'uso delle opere e delle aree, salva la valutazione di cui all’articolo 1 comma 1.
(2) Gli impianti di cogenerazione a biomassa con una potenza nominale al focolare superiore a 0,30 MW possono essere autorizzati se, riferito all’anno, almeno il 70 % dell'energia primaria viene utilizzata in forma di energia termica ed elettrica da immettere in rete. Si prescinde da questa condizione se il calore residuo viene utilizzato nuovamente per la produzione di energia elettrica nonché nel caso di impianti alimentati da biogas da digestione anaerobica. Tale efficienza complessiva è da dimostrare misurando e registrando il tipo e la quantità di energia primaria impiegata e l'energia termica ed elettrica ceduta. La domanda di autorizzazione edilizia nonché la do-cumentazione per l'approvazione del progetto secondo l’articolo 4 della legge provinciale 16 marzo 2000, n. 8, devono essere corredate dei relativi elaborati tecnici concernenti il dimensionamento dell'impianto e il fabbisogno di energia termica degli utenti. 5)
(3) Per l’installazione di pannelli fotovoltaici valgono le seguenti disposizioni:
E’ vietata l’installazione di pannelli fotovoltaici su edifici soggetti alla tutela dei beni culturali;
l’installazione di pannelli fotovoltaici su edifici nelle zone residenziali A è soggetta al parere positivo della Ripartizione provinciale Beni culturali;
nelle zone residenziali l’installazione di impianti fotovoltaici è ammessa solo parallelamente al tetto o alle facciate. La posa inclinata dei pannelli è ammessa solo sui tetti piani e l’altezza degli stessi pannelli non può superare 1,20 m. E’ possibile derogare da tale limitazione, qualora non sia data la visibilità dall’ambito stradale. Sulle aree libere e di verde nelle zone residenziali non è ammessa l’installazione di pannelli fotovoltaici;
nelle zone produttive è ammessa senza limitazione la posa inclinata sui tetti piani e verdi. Sui tetti con pendenza è ammessa esclusivamente la posa parallelamente al tetto. I pannelli possono essere inoltre installati solo parallelamente alle facciate. Sulle aree libere e di verde nelle zone produttive non è ammessa l’installazione di pannelli fotovoltaici;
nelle zone per attrezzature collettive valgono le disposizioni vigenti per le zone produttive. Qualora la zona per attrezzature collettive confini con la zona residenziale A, l’installazione di pannelli fotovoltaici è soggetta al parere della Ripartizione provinciale Beni culturali;
nel verde agricolo l’installazione è ammessa solo parallelamente al tetto o alle facciate;
sulle serre è vietata l’installazione di pannelli fotovoltaici. Sulle serre delle aziende ortoflorovivaistiche legalmente esistenti il 13 settembre 2010 ed in tale data in possesso di autorizzazione rilasciata dalla Ripartizione provinciale Agricoltura ai sensi della legge provinciale 23 marzo 1981, n. 8 e del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 214, possono essere autorizzati pannelli fotovoltaici sulla metà della copertura già esistente il 13 settembre 2010. Sulle serre delle aziende ortoflorovivaistiche realizzate dopo il 13 settembre 2010 ed in possesso dell’autorizzazione di cui sopra, possono essere autorizzati pannelli fotovoltaici sulla metà della copertura, però in nessun caso la superficie dei pannelli può superare 500 mq. Le caratteristiche tecniche devono garantire che la funzionalità, l’utilizzo e la destinazione d’uso della serra non siano modificate, nonostante la copertura parziale con pannelli fotovoltaici;
nel verde alpino, sui prati e pascoli alberati, nel bosco e nell’area rocciosa l’installazione di pannelli fotovoltaici è ammessa solo sui tetti per il proprio fabbisogno.
(4) La trasformazione di zone di rispetto, verde agricolo, verde alpino, prati e pascoli alberati, bosco e zona rocciosa in zona produttiva con destinazione particolare per la produzione di energia, per la realizzazione di impianti fotovoltaici, è vietata.6)
(5) Impianti biogas devono osservare la distanza di almeno 200 m da edifici resi-denziali e da impianti per il tempo libero e sportivi. Questa distanza minima non si applica agli impianti biogas presso la sede di aziende agricole. 7)
L'art. 2, comma 2, è stato così sostituito dall'art. 1, comma 1, del D.P.P. 19 dicembre 2011, n. 44.
L'art. 2 è stato così sostituito dall'art. 2, comma 1, del D.P.P. 25 ottobre 2010, n. 37.
L'art. 2, comma 5, è stato aggiunto dall'art. 2, comma 1, del D.P.P. 19 dicembre 2011, n. 44.
(1) Impianti che superano le soglie di cui all'articolo 1 possono essere realizzati soltanto in zone produttive con destinazione particolare.
(2) Le soglie non possono in nessun caso essere aggirate suddividendo gli impianti o le domande di autorizzazione.
(3) In caso di cessazione della produzione di energia gli impianti sono da smantellare ed è da ripristinare lo stato originario.
Art. 3/bis (Impianti eolici)
(1) La realizzazione di impianti eolici può essere autorizzata senza limite di potenza e indipendentemente dalla destinazione urbanistica dell’area, salva la valutazione architettonica, paesaggistica e in materia di tutela dei beni culturali, purché non ostino prevalenti interessi pubblici. Per la valutazione del sito vanno considerate inoltre la raggiungibilità, la necessaria sistemazione degli accessi e la connessione alla rete elettrica.
(2) Per il soddisfacimento del fabbisogno di rifugi alpini e malghe non allacciati alla rete elettrica, è consentita , anche in deroga al comma 3 lettere a) e c), la realizzazione di impianti eolici di adeguate dimensioni e potenza salva la valutazione di cui al comma 1.
(3) Nelle seguenti aree è vietata la realizzazione di impianti eolici:
nei parchi naturali, nei siti Natura 2000, nei biotopi, nelle aree classificate monumenti naturali, nel Parco nazionale, nelle Dolomiti - patrimonio mondiale UNESCO, nelle zone di tutela paesaggistica e nelle zone di rispetto paesaggistico;
in tutte le aree nelle quali la velocità media annua del vento, misurata a 30 m dal suolo in siti rappresentativi, è inferiore a 6 m/s;
in tutte le aree al di sopra dei 2.600 m sul livello del mare;
nelle zone residenziali e ad una distanza inferiore a 500 m dagli edifici residenziali.8)9)
L'art. 3/bis è stato inserito dall'art. 2, comma 1, del D.P.P. 11 luglio 2011, n. 25.
La lettera d) dell'art. 3/bis, comma 3, è stata aggiunta dall'art. 3, comma 1, del D.P.P. 19 dicembre 2011, n. 44.
(1) L'articolo 28/bis del decreto del presidente della provincia 23 febbraio 1998, n. 5, è abrogato.
(2) L'articolo 5 del decreto del presidente della provincia 29 settembre 2004, n. 34, è abrogato.
(3) Gli articoli 8 e 29 del decreto del presidente della provincia 23 febbraio 1998, n. 5, sono abrogati.10)
Il comma 3 dell'art. 4 è stato aggiunto dall'art. 2, comma 1, del D.P.P. 21 ottobre 2008, n. 58.
a) Decreto del Presidente della Provincia 28 settembre 2007, n. 52 