Source: https://followingyourpassion.wordpress.com/2013/06/13/beni_culturali/
Timestamp: 2017-02-27 18:07:49+00:00
Document Index: 24054641

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 29', 'art. 37', 'art. 38', 'art. 46', 'art.9', 'art. 9']

“Gulp!” Beni Culturali da salvare – Following Your Passion
“Gulp!” Beni Culturali da salvare	giugno 13, 2013giugno 14, 2013	a cura di Giulia
T.U. 490/1999 art. 2 comma 1. Sono beni culturali disciplinati a norma di questo Titolo: a) le cose immobili e mobili che presentano interesse artistico, storico, archeologico, o demo-etno-antropologico…comma 2. Sono comprese tra le cose indicate nel comma 1, lettera a):…f) le ville, i parchi e i giardini che abbiano interesse artistico o storico.
Interno del Teatro Rossi di Pisa (opera settecentesca) Terme del Corallo a Livorno (opera Liberty) Detto questo mi domando come si possa lasciare un bene culturale, in balia di se stesso per anni, decenni al proprio destino. Se è vero che le strutture di patrimonio storico artistico e dunque configurate sotto il nome di Bene Culturale, sono solo in Italia pari a due volte la città di Roma mi domando anche come si possa preferire d’investire sulle nuove costruzioni piuttosto che utilizzare quelle già esistenti.
Inoltre all’art. 29 per la vigilanza sui beni culturali al comma 1 è scritto: I beni culturali di proprieta’ dello Stato sono sottoposti alla vigilanza del Ministero per quanto riguarda la loro conservazione, da chiunque siano tenuti in uso o in consegna. A questo punto penso si possa scrivere una letterina al Ministro Massimo Bray perché ci aiuti a sollecitare chi di dovere. All’art. 37, comma 1 e 2 peraltro si definisce che: 1. Il Ministero ha facolta’ di provvedere direttamente agli interventi necessari per assicurare la conservazione ed impedire il deterioramento dei beni culturali. 2. Il Ministero puo’ imporre al proprietario, possessore o detentore l’esecuzione degli interventi previsti dal comma 1. La spesa occorrente e’ posta a carico del proprietario, salvo quanto disposto dall’articolo 41, comma 2. All’ art. 38 è inoltre specificata la procedura di esecuzione che coinvolge le Sovrintendenze: 1. Ai fini dell’articolo 37 il soprintendente redige una relazione tecnica e dichiara la necessita’ dei lavori da eseguire.
Per finire la riflessione riporto l’art. 46 sul Restauro di beni dello Stato in uso ad altra amministrazione:
Il tutto per sottolineare il fatto che nonostante la legge parli chiaramente, alla fine le Sovrintendenze (almeno nella mia zona) aspettano il Magnate Russo o Arabo che prenda in gestione l’opera da restaurare e le amministrazioni, visto che la Sovrintendenza non impone particolarmente il suo dovere secondo gli articoli sopra, si sente libera di far costruire nuovi volumi per giunta anche in un centro storico, anzichè utilizzare e sistemare quelli già esistenti e di certo valore storico-culturale.
Vi ripropongo un paio di esempi a quanto detto: Terme del Corallo a Livorno , Teatro Rossi di Pisa
e un sito web di riferimento per il Patrimonio Culturale da salvare: PatrimonioSos
e un link di riferimento fondamentale per questo argomento: art.9 della Costituzione Italiana Giulia
Pubblicato in: Architecture | Tag: "terme del corallo", art. 9 Costituzione, Bene Culturale, Massimo Bray, patrimionio sos, t.u. 490/1999, testo unico delle disposizioni legislative in materia di beni culturali e ambientali	Navigazione articolo
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