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Timestamp: 2020-05-28 00:21:37+00:00
Document Index: 116051507

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 38', 'art. 9', 'art. 49', 'art. 41', 'art. 43', 'art. 45', 'art. 34']

Semplificazione Amministrativa - Autocertificazione
Venerdì 15 Febbraio 2013 22:45
( Nuove disposizioni in materia di certificati e dichiarazioni sostitutive )
Art. 15 Legge 12 novembre 2011 , n° 183
L’ art. 15 della legge 183 del 12.11.2011 ( legge di stabilità 2012 ) ha introdotto a partire dal 1° gennaio 2012 importanti novità finalizzate all’ eliminazione delle richieste di certificati ai cittadini da parte delle pubbliche amministrazioni e dei gestori di pubblici servizi.
La norma, attraverso la modifica di alcuni articoli del DPR 445/2000, prevede che le certificazioni rilasciate dalla pubblica amministrazione siano valide solo nei rapporti tra privati e che su tali documenti venga apposta la dicitura “ Il presente certificato non può essere prodotto agli organi della pubblica amministrazione o ai privati gestori di pubblici servizi “ in assenza della quale il certificato è nullo.
Le amministrazioni pubbliche e i gestori di pubblici servizi dovranno accettare esclusivamente dichiarazioni sostitutive o acquisire d’ ufficio le informazioni oggetto della dichiarazione, e non potranno più richiedere o accettare certificati, pena la violazione dei doveri d’ ufficio.
Visualizza il Disposto del Dirigente Scolastico cliccando sul link sottostante:
Albo n. 132/2012_13 - Misure organizzative dell'istituto per l'acquisizione dati e relativi controlli (27.57 kB)
Oggetto: Direttiva su “Le nuove norme sulla semplificazione amministrativa”
In riferimento alla Direttiva n.14 del 22/12/2011 avente ad oggetto "Adempimenti urgenti per l'applicazione delle nuove disposizioni in materia di certificati e dichiarazioni sostitutive di cui all'articolo 15, della legge 12 novembre 2011, n. 183, per le necessarie procedure amministrative da adottare, si inviano le seguenti indicazioni:
dal 1° gennaio 2012 i certificati avranno validità solo nei rapporti tra i privati, le amministrazioni non potranno più chiedere ai cittadini certificati o informazioni già in possesso di altre pubbliche amministrazioni.
Le modifiche apportate al D.P.R. n. 445/2000, in vigore dal 1° gennaio 2012 possono essere così sintetizzate:
1) All'articolo 40, vengono premessi due commi: 01 e 02.
1.1. Le certificazioni rilasciate dalla Pubblica Amministrazione in ordine a stati, qualità personali e fatti sono valide e utilizzabili solo nei rapporti tra privati.
Nei rapporti con gli organi della Pubblica Amministrazione e gestori di pubblici servizi i certificati e gli atti di notorietà sono sempre sostituiti dalle dichiarazioni sostitutive, di cui agli artt. 46 e 47.
1.2. Sulle certificazioni da produrre ai soggetti privati è apposta, a pena di nullità, la dicitura "Il presente certificato non può essere prodotto agli organi della pubblica amministrazione o ai privati gestori di pubblici servizi".
Il rilascio di certificati che ne siano privi costituisce violazione dei doveri d’ufficio a carico del responsabile.
2) Viene sostituito il primo comma dell'articolo 43 (Accertamenti d'ufficio).
Le Amministrazioni pubbliche e i gestori di pubblici servizi sono tenuti ad acquisire d'ufficio le informazioni oggetto delle dichiarazioni sostitutive di cui agli articoli 46 e 47, nonché tutti i dati e i documenti che siano in possesso delle Pubbliche amministrazioni, previa indicazione, da parte dell'interessato, degli elementi indispensabili per il reperimento delle informazioni o dei dati richiesti, ovvero ad accettare la dichiarazione sostitutiva prodotta dall'interessato.
3) Le informazioni relative alla regolarità contributiva (DURC) sono acquisite d'ufficio.
4) Le amministrazioni certificanti individuano un ufficio responsabile per tutte le attività volte a gestire, garantire e verificare la trasmissione dei dati o l’accesso diretto agli stessi da parte delle amministrazioni procedenti.
5. Le amministrazioni certificanti, per il tramite dell’ufficio di cui al comma 1, individuano e rendono note, attraverso la pubblicazione sul sito istituzionale dell’amministrazione, le misure organizzative adottate per l’efficiente, efficace e tempestiva acquisizione d’ufficio dei dati e per l’effettuazione dei controlli medesimi nonché le modalità per la loro esecuzione.
6. La mancata risposta alle richieste di controllo entro trenta giorni
costituisce violazione dei doveri d’ufficio. 5) Vengono apportate modifiche al comma 7. Costituiscono altresì violazioni dei doveri d’ufficio:
a) la richiesta e l’accettazione di certificati o di atti di notorietà;
b) il rifiuto da parte del dipendente addetto di accettare l’attestazione di stati, qualità personali e fatti mediante l’esibizione di un documento di riconoscimento.
Le dichiarazioni che seguono non richiedono alcuna autenticazione da parte del pubblico ufficiale. Le dichiarazioni sostitutive hanno la stessa validità temporale degli atti che sostituiscono.
Ogni singola Amministrazione deve predisporre i moduli necessari per la redazione delle dichiarazioni sostitutive, che gli interessati hanno facoltà di utilizzare.
A) Con dichiarazioni sostitutive di certificazioni (articoli dal 46 al 49 del D.P.R. n. 445/2000)
1. data e il luogo di nascita;
2. residenza;
4. godimento dei diritti civili e politici;
5. stato di celibe, coniugato, vedovo o stato libero;
7. esistenza in vita;
8. nascita del figlio, decesso del coniuge, dell'ascendente o discendente;
9. iscrizione in albi, registri o elenchi tenuti da pubbliche amministrazioni;
10. appartenenza a ordini professionali;
11. titolo di studio, esami sostenuti;
12. qualifica professionale posseduta, titolo di specializzazione, di abilitazione, di formazione, di aggiornamento e di qualificazione tecnica;
13. situazione reddituale o economica anche ai fini della concessione dei benefici di qualsiasi tipo previsti da leggi speciali;
14. assolvimento di specifici obblighi contributivi con l'indicazione dell'ammontare corrisposto;
15. possesso e numero del codice fiscale, della partita IVA e di qualsiasi dato presente nell'archivio dell'anagrafe tributaria;
16. stato di disoccupazione;
17. qualità di pensionato e categoria di pensione;
18. qualità di studente;
19. qualità di legale rappresentante di persone fisiche o giuridiche, di tutore, di curatore e simili;
20. iscrizione presso associazioni o formazioni sociali di qualsiasi tipo;
21. tutte le situazioni relative all'adempimento degli obblighi militari, ivi comprese quelle attestate nel foglio matricolare dello stato di servizio;
22. di non aver riportato condanne penali e di non essere destinatario di provvedimenti che riguardano l’applicazione di misure di prevenzione, di decisioni civili e di provvedimenti amministrativi iscritti nel casellario giudiziale ai sensi della vigente normativa;
23. di non essere a conoscenza di essere sottoposto a procedimenti penali;
24. qualità di vivenza a carico;
25. tutti i dati a diretta conoscenza dell'interessato contenuti nei registri dello stato civile;
26. di non trovarsi in stato di liquidazione o di fallimento e di non aver presentato domanda di concordato.
2 Si riporta l’art. 38 del D.P.R. n. 445/2000, così come da ultimo modificato dall’art. 9 del D. Lgs. n. 10/2002:
“Articolo 38 - Modalità di invio e sottoscrizione delle istanze
Tutte le istanze e le dichiarazioni da presentare alla pubblica amministrazione o ai gestori o esercenti di pubblici servizi possono essere inviate anche per fax e via telematica.
2. Le istanze e le dichiarazioni inviate per via telematica sono valide:
a) se sottoscritte mediante la firma digitale, basata su di un certificato qualificato, rilasciato da un certificatore accreditato, e generata mediante un dispositivo per la creazione di una firma sicura;
b) ovvero quando l'autore e' identificato dal sistema informatico con l'uso della carta d'identità elettronica o della carta nazionale dei servizi.
3. Le istanze e le dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà da produrre agli organi della amministrazione pubblica o ai gestori o esercenti di pubblici servizi sono sottoscritte dall’interessato in presenza del dipendente addetto ovvero sottoscritte e presentate unitamente a copia fotostatica non autenticata di un documento di identità del sottoscrittore.
La copia fotostatica del documento è inserita nel fascicolo. Le istanze e la copia fotostatica del documento di identità possono essere inviate per via telematica; nei procedimenti di aggiudicazione di contratti pubblici, detta facoltà è consentita nei limiti stabiliti dal regolamento di cui all’articolo 15, comma 2 della legge 15 marzo 1997, n. 59”.
Si possono ad esempio dichiarare: chi sono gli eredi; la situazione di famiglia originaria; ecc.
La dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà non può contenere manifestazioni di volontà (impegni, rinunce, accettazioni, procure) e deleghe configuranti una procura.
Non possono essere sostituiti da altro documento, salvo diverse disposizioni della normativa di settore, e quindi non si possono autocertificare:
i certificati medici,
i certificati sanitari,
i certificati veterinari,
i certificati di origine,
i certificati di conformità CE,
Tutti i certificati medici e sanitari richiesti dalle istituzioni scolastiche ai fini della pratica non agonistica di attività sportive da parte dei propri alunni sono sostituiti con un unico certificato di idoneità alla pratica non agonistica di attività sportive rilasciato dal medico di base con validità per l'intero anno scolastico. Si veda l’art. 49 del D.P.R. n. 445/2000.
DOVE È UTILIZZABILE L’AUTOCERTIFICAZIONE
L'autocertificazione e le dichiarazioni sostitutive di notorietà sono utilizzabili solo nei rapporti con le amministrazioni pubbliche intendendo tutte le Amministrazioni dello Stato, ivi compresi gli istituti e le scuole di ogni ordine e grado, le istituzioni universitarie, le aziende e le amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo, le regioni, province,
a) conoscenza diretta da parte del pubblico ufficiale;
b) testimonianza di due idonei fidefacienti conosciuti dal pubblico ufficiale;
c) esibizione di un valido documento di identità personale, munito di fotografia, rilasciato da una pubblica autorità.
Ottenuti i dati, il cittadino dovrà richiedere, per iscritto, le ragioni del mancato accoglimento dell'autocertificazione o della dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà segnalando anche, per conoscenza, il tesserino, con gli estremi della pratica al Comitato Provinciale della Pubblica Amministrazione presso la Prefettura del luogo in cui è stata rifiutata l'autocertificazione e alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Funzione Pubblica - ROMA.
La richiesta deve essere redatta in forma scritta.
Se entro trenta giorni dalla data della richiesta, il pubblico ufficiale o l'incaricato non compie l'atto e non risponde per esporre le ragioni del ritardo/rifiuto, scattano i presupposti per le sanzioni della reclusione fino a un anno o della multa fino a due milioni di lire.
SOTTOSCRIZIONE, AUTENTICA
L'autenticità della firma delle dichiarazioni sostitutive dell'atto di notorietà, può essere eseguita dai seguenti pubblici ufficiali: notai, cancellieri, segretari comunali e funzionari incaricati dai sindaci, anche di Comuni diversi da quello di residenza, nonché dal funzionario competente a ricevere la documentazione e dal funzionario incaricato dal gestore di pubblici servizi.
Attenzione a non effettuare dichiarazioni non veritiere. L'amministrazione pubblica, può provvedere d'ufficio ad accertare la veridicità di quanto dichiarato dal cittadino.
Il rilascio di dichiarazioni non veritiere è, d'altra parte, punito ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia “Articolo 76 del D.P.R. n. 445/2000- Norme penali
4. Se i reati indicati nei commi 1, 2 e 3 sono commessi per ottenere la nomina ad un pubblico ufficio o l'autorizzazione all'esercizio di una professione o arte, il giudice, nei casi più gravi, può applicare l'interdizione temporanea dai pubblici uffici o dalla professione e arte”.
1) VALIDITÀ DI CERTIFICATI
Si riporta l’art. 41 del D.P.R. n. 445/2000:
“Articolo 41 - Validità dei certificati
a) I certificati rilasciati dalle pubbliche amministrazioni attestanti stati, qualità personali e fatti non soggetti a modificazioni hanno validità illimitata.
b) Le restanti certificazioni hanno validità di sei mesi dalla data di rilascio se disposizioni di legge o regolamentari non prevedono una validità superiore.
I certificati anagrafici, le certificazioni dello stato civile, gli estratti e le copie integrali degli atti di stato civile sono ammessi dalle pubbliche amministrazioni nonché dai gestori o esercenti di pubblici servizi anche oltre i termini di validità nel caso in cui l'interessato dichiari, in fondo al documento, che le informazioni contenute nel certificato stesso non hanno subìto variazioni dalla data di rilascio. Il procedimento per il quale gli atti certificativi sono richiesti deve avere comunque corso, una volta acquisita la dichiarazione dell'interessato. Resta ferma la facoltà di verificare la veridicità e la autenticità delle attestazioni prodotte. In caso di falsa dichiarazione si applicano le disposizioni di cui all'articolo 76”.
Tutti i certificati anagrafici, le certificazioni dello stato civile, gli estratti e le copie integrali degli atti di stato civile rilasciati dai servizi demografici, hanno validità sei mesi dalla data di rilascio.
2) ESTRATTI DEGLI ATTI DI STATO CIVILE
3) ACCERTAMENTI D'UFFICIO (l’art. 43 del D.P.R. n. 445/2000)
4) ACQUISIZIONE DIRETTA DEI CERTIFICATI
5) NON PIÙ PREVISTA L'AUTENTICAZIONE DELLA FIRMA
6) COPIE AUTENTICHE DI PUBBLICAZIONI
L'interessato può sottoscrivere una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà, dalla quale risulti la conoscenza del fatto che la copia della dichiarazione allegata, è conforme all'originale (per i pubblici concorsi ha lo stesso valore della copia autentica). Se questa dichiarazione è contestuale ad una istanza, la firma non va autenticata.
7) DICHIARAZIONI SOSTITUTIVE PRESENTATE DA CITTADINI STRANIERI
8) DOCUMENTO D'IDENTITÀ IN SOSTITUZIONE DEI CERTIFICATI (art. 45 del D.P.R. n. 445/2000)
In occasione dell'accettazione della domanda, è vietato alle amministrazioni pubbliche, ai gestori ed agli esercenti di pubblici servizi, richiedere certificazioni che attestino dati o qualità già contenuti nel documento di identità.
9) PRODUZIONE DI COPIE AUTENTICHE
Nel caso in cui si debba presentare all'amministrazione copia autentica di un documento, l'autenticazione della copia può essere fatta dal responsabile del procedimento o dal dipendente competente a ricevere la documentazione, dietro esibizione dell'originale. In questo caso, la copia autentica può essere utilizzata solo nel procedimento in corso.
10) AUTENTICAZIONE DI FOTOGRAFIA (art. 34 del D.P.R. n. 445/2000).
Albo n. 132/2012_13 - Misure organizzative dell'Istituto per l'acquisizione dati e relativi controlli
Modello autodichiarazione.doc Modello Autocertificazione 40 Kb