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Timestamp: 2018-08-14 19:05:38+00:00
Document Index: 43148135

Matched Legal Cases: ['art. 149', 'art. 24', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 145', 'art. 5']

Camera Arbitrale - Azienda speciale CCIAA Roma - Tribunale di Palermo - Ordinanza 20.07.2012
Tribunale di Palermo - Ordinanza 20.07.2012
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Tribunale Palermo, Sez. Dist. Bagheria, Ordinanaza 20 Luglio 2012 (Est. Michele Ruvolo)
Tale domanda rientra tra quelle rientranti nell’ambito della mediazione obbligatoria in
base alle previsioni del d.lgs. 28/2010. Ciò non soltanto ratione materiae, ma anche ratione temporis. Invero, la notifica a mezzo posta dell’atto di citazione si è perfezionata nei confronti della Compagnia di Assicurazioni il 26.3.2012.
Infatti, se è vero che l’art. 149, comma 3, c.p.c. prevede, per la notifica a mezzo posta,
che la notificazione si perfeziona, per il soggetto notificante, al momento della consegna del plico all’ufficiale giudiziario e se è anche vero che tale principio ha carattere generale e vale per tutti i tipi di notifica, tuttavia non può trascurarsi che il principio in questione comporta soltanto che il notificante non incorre in decadenze o prescrizioni maturate dopo la detta consegna (v. per tutte Corte cost. 477/2002; 28/2004 e ord. 97/2004).
Agli altri fini la notifica si considera perfezionata nel momento in cui il destinatario ne ha legale conoscenza.
Ora, poiché l’art. 24 del D.lgs. 28/2010 prevede che le disposizioni sulla condizione di
procedibilità di cui al comma 1 dell’art. 5 si applicano ai processi “iniziati” a partire dal 21
marzo 2011 (ossia dopo la data di entrata in vigore del decreto, che era domenica 20 marzo 2011, termine prorogato di un anno per i sinistri stradali, come quello di cui al presente giudizio) e considerato che la pendenza del giudizio ed il suo “inizio” si hanno dalla notificazione della citazione, allora devono ritenersi allo stato improcedibili le domande contenute in citazioni (relative a materie soggette a mediazione obbligatoria) notificate in tema di sinistri stradali al destinatario a partire dal 21 marzo 2012 (in questo senso da ultimo anche Trib. Trapani 19.6.2012).
Altra questione relativa al presente giudizio è quella relativa ai rapporti, in materia di
risarcimento del danno derivante dalla circolazione di veicoli e natanti, tra la condizione di procedibilità di cui all’art. 5 d.lgs. 28/10 e la condizione di proponibilità della domanda di cui all’art. 145, commi 1 e 2, d.lgs. 209/05 (c.d. codice delle assicurazioni).
In proposito è noto che anche l’attività precontenziosa prevista dal codice delle
assicurazioni mira ad evitare la causa ed incide sull’azione (rendendo la domanda
improponibile anche se non improcedibile come invece accade con l’art. 5 d.lgs. 28/10).
La raccomandata con la quale si chiede il risarcimento del danno alla compagnia di
assicurazioni è sì imposta normativamente (così come è imposta l’attesa di 60 o 90 giorni
prima di potere proporre la domanda giudiziale), ma non è affatto diversa da tutte quelle altre raccomandate contenenti le più svariate richieste che normalmente precedono l’instaurazione di un giudizio. Come queste ultime (se relative a materie rientranti tra quelle assoggettate a mediazione obbligatoria), anche quella in tema di sinistri stradali dovrà essere seguita, in caso di silenzio o di risposta negativa del destinatario della richiesta extragiudiziale, dal procedimento di mediazione prima di potere (eventualmente) pervenirsi alla lite giudiziale.
P.Q.M. assegna alle parti termine di 15 giorni a partire dal 1° settembre 2012 per attivare il procedimento di mediazione.