Source: https://www.ordinemedici.al.it/index.php/comunicati-della-fnomceo/1589-10-2018-mancata-indicazione-direttore-sanitario-nelle-strutture-complesse
Timestamp: 2018-12-15 03:06:21+00:00
Document Index: 185227917

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 4', 'sentenza ']

Segnaliamo la sentenza del Consiglio di Stato n° 3467/2018 pubblicata in data 8 giugno 2018, attraverso cui il massimo organo di giustizia amministrativa del nostro ordinamento respinge il ricorso presentato dalla società DP 46 s.r.l. contro la sentenza del TAR Liguria n° 82/2017 che confermava la vigenza dell'art. 4 e dell'art. 5 della Legge 175/1992 in relazione alla necessità di indicare, per quanto concerne i messaggi pubblicitari delle strutture complesse, il nominativo del direttore sanitario.
LA MANCATA INDICAZIONE DEL DIRETTORE SANITARIO COMPORTA LA SOSPENSIONE DELL'AUTORIZZAZIONE AMMINISTRATIVA ALL'ESERCIZIO DELL'ATTIVITA' SANITARIA PER UN PERIODO DA SEI MESI AD UN ANNO.
Il Consiglio di Stato conferma quanto già stabilito dal TAR Liguria ed in particolare si sottolinea che gli articoli della legge n. 175 del 5 febbraio 1992 sono ancora in vigore fermo restando soltanto l'abrogazione delle disposizioni relative all'obbligo del nullaosta e dell'autorizzazione per i messaggi pubblicitari.
La disposizione dell'art. 4 comma 2 della legge 175/92 secondo cui "è in ogni caso obbligatoria l'indicazione di nome, cognome e titoli professionali del medico responsabile la direzione sanitaria" non contrasta affatto con i principi di liberalizzazione introdotti dalla normativa con la c.d. legge Bersani (legge 4 agosto 2006 n. 248) ma intende definire i contenuti minimi del messaggio pubblicitario al fine di tutelare i cittadini.
Si segnala che nel contenzioso di cui trattasi è intervenuta ad adiuvandum la FNOMCeO che ha affiancato il Comune di Sarzana, l'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di La Spezia e la Commissione per gli Iscritti all'Albo degli Odontoiatri dello stesso Ordine.
In conclusione un'altra significativa sentenza che conferma il ruolo di garanzia degli Ordini professionali e la loro competenza ad intervenire su tematiche delicate concernenti la tutela dei cittadini e la nostra professione.
IL PRESIDENTE CAO IL PRESIDENTE
Raffaele Iandolo Filippo Anelli