Source: https://forum.grnet.it/moltiplicatore-per-militari-riformati-art-3-d-l-22886?view-post=198727&amp
Timestamp: 2019-09-19 00:52:35+00:00
Document Index: 52922632

Matched Legal Cases: ['art.3', 'art. 3', 'art.54', 'sentenza ', 'art. 3', 'art. 4']

Moltiplicatore per Militari Riformati, art.3, d.l. 165/97 - Pagina 18 - GrNet.it
Messaggio da Avv. Massimo Vitelli » mar apr 02, 2019 12:45 pm
Continuano i rinvii, stavolta presso la Sezione LAZIO, GUP dr. MUSUMECI.
Si avvicina la discussione del 10 aprile davanti alle Sezioni Riunite, rimane la speranza, ma le tre sentenze d'appello negative della PRIMA e SECONDA sezione centrale lasciano accesa solo una flebile fiammella.
Rimangono però i successi definitivi ed irreversibili ottenuti per merito dei relativi avvocati da almeno 15/20 interessati, perchè le cause in primo grado bisogna pur vincerle, argomentando in modo esaustivo le questioni, tanto da convincere il Giudicante, mentre chi non agisce affatto ovvero chiede in giudizio il beneficio, ma poi si vede respingere il ricorso dal Giudice di primo grado, non può certo lamentarsi, nè minimizzare ed offendere puerilmente l'attività dei legali che sono stati invece in grado di evitare una soccombenza come la sua.
E le pronunce di accoglimento sul moltiplicatore (se ne contano ormai decine se non centinaia) sono state ottenute e si ottengono, dietro decisioni di tantissimi apprezzati magistrati di lungo corso (e non di qualche estemporaneo urlatore), perchè la questione si fonda su argomentazioni serie, solide e logiche, che non possono davvero essere elaborate o metabolizzate dal quisque de populo di turno.
La circostanza che, in presenza di plurime interpretazioni tutte legittime, le Sezioni di appello ne abbiano scelta una negativa per i pensionati ricorrenti, non sposta di una virgola l'autorevolezza del contenzioso in oggetto, se non magari nell'ambito della sconcertante "gelosia" di qualcuno che comunque ha chiesto il beneficio ed ha perso già in primo grado.
Nondum matura est....!!!!
Pazienza, è noto che il delirio si trovi sempre in servizio permanente effettivo.....!!!!
Messaggio da louiss » mar apr 02, 2019 2:22 pm
e quindi dovremmo soprassedere per il moltiplicatore? non c'è speranza nemmeno per quelli riformati per causa di servizio?
Messaggio da Avv. Massimo Vitelli » mar apr 02, 2019 2:38 pm
È evidente che a questo punto conviene attendere la pronuncia delle Seziomi Riunite, che mi auguro venga depositata entro giugno.
La distinzione tra riformati CON OPPURE SENZA causa di servizio, in ordine alla vicenda del moltiplicatore, è una delle tante ingiustificate amenità che qualche presunto luminare tende a diffondere.
Messaggio da supervoice » ven mag 10, 2019 1:56 pm
https://www.studiolegalechessa.com/2019 ... ocedibile/
Messaggio da Avv. Massimo Vitelli » ven mag 10, 2019 2:33 pm
Non mi sembra proprio, anzi!
Purtroppo, pur essendoci davvero la possibilità di chiudere in un senso o nell'altro la vicenda, le Sezioni Riunite hanno reso solo una mera pronuncia di improcedibilità formale, SENZA ENTRARE AFFATTO NEL MERITO DELLA QUESTIONE.
Quindi, lo stillicidio è destinato forse a continuare, anche se le sentenze negative di appello già emesse condizionano profondamente il relativo esito.
Iscritto il: mar feb 13, 2018 9:39 am
Messaggio da giamco » mer giu 19, 2019 10:31 am
Buongiorno avvocato e a tutti i partecipanti al forum.
Sono un Primo Lgt. (Esercito) nato il 08.08.1963, (quest'anno copio 56 anni), arruolato quale militare di leva il 06.09.1983 e in concomitanza con il 57° corso AS, in attività continuativa sin da tale data (ho fatto rinuncia ai gradi e iniziato il corso nonchè ricongiunto il servizio di leva ai fini pensionistici.
Sono un "sistema misto", Il prossimo 08.07.2019 verrò collocato in congedo per riforma avendo maturato esattamente 35+5 (40) anni, 10 mesi e 2 giorni di anzianità contributiva più un anno lavorato all'estero prima di arruolarmi quindi sarebbero 41+10+2.
Penso che in base alla normativa attuale per l'ausiliaria rientrei nelle condizioni per produrre domanda (40 anni più 7 mesi) e comunque mi trovo a MENO di 5 anni dal raggiungimento del limite di età ordinamentale.
Con il sopragiungere della riforma mi si preclude la possibilità per motivi fisici (riconosciuti SI dipendenti da CdS) per fare istanza di ausiiaria ma,e con le informazioni enunciate, posso fare istanza per il beneficio del moltiplicatore?
Premetto che una circolare dell'INPS recita: ...."per l'incremento del montante individuale contributivo, calcolato nei termini previsti dal citato art. 3, comma 7 del D.Lgs. n. 165/1997. Tale opzione potrà essere esercitata nelle seguenti ipotesi di cessazione dal servizio attivo:
. per raggiungimento del limite di età previsto per il grado e per il ruolo di appartenenza;
. a domanda per gli ufficiali in aspettativa per ARQ....;
. a domanda a condizione di aver prestato non meno di 40 anni di servizio militare effettivo,...
. a domanda qualora il militare si trovi a non più di 5 anni dal raggiungimento del limite di età e sempre che abbia maturato i requisiti previsti per la pensione di anzianità...
Ringrazio sin da ora per l'attenzione.
Messaggio da Avv. Massimo Vitelli » mer giu 19, 2019 12:01 pm
Provi, tentar non nuoce!
Poi, a tempo debito e dopo la riforma, verifichi se può vantare almeno 15 anni di servizio UTILE COMPLESSIVO AL 31/12/1995, il che le consentirebbe di valutare la possibilità del ricorso sull'art.54, largamente illustrato sul forum.
Messaggio da Mareemare » ven giu 28, 2019 3:24 pm
Gentile Avvocato, Vitelli,
desidero chiederLe in ordine alla sentenza N. 37/2019 della SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE SARDEGNA in composizione monocratica, nella persona del Consigliere Maria Elisabetta LOCCI, e per quanto riguarda l'articolo 3, comma 7 che è stato accolto ai ricorrenti con perfetta confutazione legislativa, anche in antitesi ai dinieghi per come deciso dalle Sezioni Centrali di Roma, quali possibilità ci restano di poter sperare in un diverso avviso da parte dei Giudici, senza false applicazioni di Legge da parte di tali "Alti Togati"?
Allego la Sentenza in questione per una migliore comprensione deile motivazioni di accoglimento.
Messaggio da Avv. Massimo Vitelli » ven giu 28, 2019 3:36 pm
Messaggio da antoniope » ven set 13, 2019 7:10 pm
Buonasera. Scrivo in questo argomento per non aprirne uno simile. La Nota Inps del 10.4.2018 precisa che la base imponibile su cui calcolare la maggiorazione di cui all'art. 3 comma 7 del D. Lgs. n. 165/97 deve essere comprensiva della 13° mensilità, dei sei scatti di cui all'art. 4 del D. Lgs. n. 165/1997 (aumento figurativo del 15% della voce stipendiale) e delle competenze accessorie (effettivamente percepite nell'anno) per la parte eccedente il 18%.
Mi pare di capire che il moltiplicatore risulterà più favorevole per il personale perchè potranno essere prese in considerazione le retribuzioni accessorie complessivamente percepite nell'ultimo anno prima del pensionamento. Quindi bisogna fare molte accessorie per aumentare la base imponibile contributiva nell’ultimo anno?
Messaggio da Avv. Massimo Vitelli » ven set 13, 2019 7:38 pm
A quanto pare sembra proprio così........
Solo che non mi pare tanto semplice accumulare accessorie di importo superiore alla maggiorazione del 18%......
Messaggio da salvatore522 » lun set 16, 2019 2:59 pm
Sono d'accordo con lei avvocato è difficile che le indennità accessorie superino il 18% dello stipendio. Tuttavia se uno venisse riformato a 60 anni, dopo aver fatto un anno di convalescenza maturando magari 90/100 gg. di licenza ordinaria non fruita, il pagamento della stessa non confluirebbe totalmente nelle indennità accessorie facendo superare abbondantemente il su mensionato 18%?
Messaggio da Avv. Massimo Vitelli » lun set 16, 2019 4:59 pm
Mi augurerei di si, ma nutro più di qualche dubbio in proposito