Source: https://canestrinilex.com/risorse/gattara-condannata-33-gatti-confiscati-cass-151019/
Timestamp: 2019-11-12 00:56:06+00:00
Document Index: 30750230

Matched Legal Cases: ['art. 727', 'art. 240', 'sentenza ', 'art. 727', 'art. 727', 'art. 240', 'art. 616']

Le condizioni ambientali di sovraffollamento in cui vengono tenuti degli animali possono integrare il reato di maltrattamento.
La detenzione di animali integrante la fattispecie di cui all'art. 727 cod.pen, costituendo reato contravvenzionale, rientra nell'ipotesi in base alla quale deve sempre essere ordinata la confisca delle cose, la detenzione delle quali costituisca reato, a meno che esse non appartengano a persone estranee al reato (art. 240 comma 2 n. 2 del codice penale).
Sono inammissibili, per violazione del principio di autosufficienza e per genericità, quei motivi che, deducendo il vizio di manifesta illogicità o di contraddittorietà della motivazione, riportano meri stralci di singoli brani di prove dichiarative, estrapolati dal complessivo contenuto dell'atto processuale al fine di trarre rafforzamento dall'indebita frantumazione dei contenuti probatori, o, invece, procedono ad allegare in blocco ed indistintamente le trascrizioni degli atti processuali, postulandone la integrale lettura da parte della Suprema Corte
SEZ. III PENALE - SENTENZA 14 gennaio 2019, n.1510 - Pres. Lapalorcia – est. Di Stasi
Avverso tale sentenza ha proposto ricorso per cassazione Be. El., a mezzo del difensore di fiducia, articolando tre motivi di seguito enunciati.
Con il primo motivo deduce violazione di legge in relazione alla ritenuta sussistenza del reato di cui all'art. 727 cod.pen.
Con il terzo motivo deduce violazione di legge e travisamento della prova in punto della disposta confisca, lamentando che non era stata valutata l'intervenuta modifica della originaria situazione di fatto dell'appartamento, che, successivamente ai fatti, era stato oggetto di intervento di risanamento.
I primi due motivi di ricorso sono inammissibili.
E', stato infatti, condivisibilmente affermato (Sez.4, n. 18167 del 2017, non mass.) che la detenzione di animali integrante la fattispecie di cui all'art. 727 cod.pen, costituendo reato (sia pure contravvenzionale), rientra nell'ipotesi di cui all'art. 240 comma 2 n. 2 del codice penale (in base al quale, come è noto, deve sempre essere ordinata la confisca delle cose, la detenzione delle quali costituisca reato, a meno che esse non appartengano a persone estranee al reato).
Essendo il ricorso inammissibile e, a norma dell'art. 616 cod. proc. pen, non ravvisandosi assenza di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità (Corte Cost. sent. n. 186 del 13.6.2000), alla condanna del ricorrente al pagamento delle spese del procedimento consegue quella al pagamento della sanzione pecuniaria nella misura, ritenuta equa, indicata in dispositivo.