Source: http://www.mednat.org/consenso_informato2.htm
Timestamp: 2019-01-18 15:57:40+00:00
Document Index: 95661231

Matched Legal Cases: ['art. 1418', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 34', 'art. 35', 'art. 34', 'art 33', 'art. 32']

CONSENSO INFORMATO - 2
La Legge - vedi: Consenso Informato 1
L'articolo 1325 del Codice Civile sancisce l’obbligo dell’accordo tra le parti per il perfezionamento del contratto, accordo la cui carenza dà luogo a nullità del contratto stesso (art. 1418).
“I desideri precedentemente espressi a proposito di un intervento medico da parte di un paziente che, al momento dell'intervento, non è in grado di esprimere la sua volontà saranno tenuti in considerazione" (art. 9)
“Ogni persona ha il diritto di conoscere ogni informazione raccolta sulla propria salute. Tuttavia, la volontà di una persona di non essere informata deve essere rispettata" (art. 10).
Le norme italiane più esplicite e complete si ritrovano nel Codice Deontologico del Medico, la disciplina cui ogni professionista si deve attenere nell'esercizio della professione.
Lo stesso Codice Deontologico stabilisce poi l’obbligo di rispettare la reale ed effettiva volontà del paziente (art. 34) nonché i comportamenti da tenere nell’ipotesi di assistenza d’urgenza (art. 35).
Si può pertanto sostenere che sussiste un obbligo diretto, di natura deontologica, all’informazione al paziente, nonché all’acquisizione del consenso informato. Obbligo che, ove non ottemperato, potrebbe dar luogo di per sé, indipendentemente da eventuali danni in capo al paziente, all’apertura di procedimento disciplinare a carico del sanitario, avanti all’Ordine professionale competente.
Tratto da : http://www.dica33.it/argomenti/bioetica/consenso_informato/consenso_info1.asp
Consenso informato e rifiuto di trattamenti sanitari
L’origine della regola del necessario consenso del paziente ai trattamenti sanitari - Il principio del necessario consenso ai trattamenti sanitari nell’ordinamento italiano - Dal consenso ai trattamenti al “consenso informato”. Dal consenso informato al rifiuto di cure - Il concetto di salute - Il rispetto dell’autodeterminazione del paziente non più cosciente - A proposito della disciplina normativa del testamento biologico.
By Alessandra Pioggia, professore ordinario di Diritto Amministrativo presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Perugia.
vedi: PDF sul Tema
Con il termine consenso informato si identifica una procedura con cui i genitori dei pazienti minorenni (o i loro rappresentanti legali) vengono messi a conoscenza delle eventuali terapie mediche o chirurgiche e dei trattamenti che il loro bambino dovrà subire.
In un consenso informato ci deve essere:
una spiegazione chiara delle condizioni mediche del piccolo paziente;
lo scopo finale del trattamento;
una descrizione dettagliata delle procedure e degli effetti collaterali;
una discussione dei rischi e benefici cui va incontro il piccolo paziente con tale terapia;
una possibile presentazione di vie alternative di trattamento o di procedure;
una spiegazione delle conseguenze a cui va incontro il piccolo paziente se il trattamento viene rifiutato;
una spiegazione sul fatto che, i genitori del piccolo paziente in qualsiasi momento possono decidere di interrompere il trattamento e che questa decisione non inficerà le possibilità di essere comunque trattato e seguito.
E’ responsabilità del medico tentare di spiegare tutte queste informazioni nel miglior modo possibile, cercando parole chiare.
Se necessario altre persone, come il personale infermieristico con esperienza specifica, possono rispondere alle domande dei genitori, integrando il discorso del medico curante.
Da parte del medico, si devono incoraggiare domande su tutto quello che è stato spiegato, per permettere ai genitori di capire fino in fondo a che cosa và incontro il piccolo paziente.
Per tale motivo molto spesso sono richiesti più colloqui.
Per molte procedure e trattamenti si usa un consenso informato scritto e tale documento deve contenere tutte quelle informazioni che abbiamo citato sopra e chiaramente essere conforme alla discussione che il medico ha tenuto con i genitori.
Firmare un documento del genere, non esula i genitori dal poter fare ancora altre domande di chiarimento.
Tale documento viene generalmente firmato anche dal medico, di fronte ai genitori, e se è possibile anche da una terza persona, che viene detta testimone.
Una copia del consenso firmato viene inserito nella cartella di ricovero del piccolo paziente ed una copia è sempre a disposizione dei genitori, se questi lo richiedono.
Le informazioni sulla malattia e l’acquisizione del Consenso Informato del Paziente vengono effettuate rispettando i principi e le regole stabilite dal Codice di Deontologia Medica.
Articolo 30 : Informazione al Cittadino
Il Medico deve fornire al paziente la più idonea informazione sulla diagnosi, sulla prognosi, sulle prospettive di cura ed eventuali alternative diagnostico-terapeutiche e sulle prevedibili conseguenze delle scelte operate.
Articolo 31 : Informazione a Terzi
L’informazione a Terzi è ammessa solo con il consenso esplicitamente espresso dal paziente.
Il Medico deve raccogliere gli eventuali nominativi delle persone preliminarmente indicate dallo stesso a ricevere la comunicazione delle informazioni.
Articolo 32 : Acquisizione del Consenso Informato
Il consenso deve essere espresso in forma scritta nei casi previsti dalla legge e nei casi in cui, per la pericolosità della prestazione diagnostico e/o terapeutiche o per le possibili conseguenze delle stesse sulla integrità fisica, si renda opportuna una manifestazione inequivoca della volontà della persona stessa.
In ogni caso, in presenza di un documentato rifiuto di persona capace di intendere e di volere, il Medico deve desistere dai conseguenti atti diagnostici e/o terapeutici ,non essendo consentito alcun trattamento contro la volontà della persona,ove non ricorrano le condizioni di incapacità di esprimere la propria volontà in caso di grave pericolo di vita ( art. 34 ).
Articolo 33 : Consenso del legale rappresentante
Allorché si tratti di minore, di interdetto o di inabilitato, il Consenso agli interventi diagnostici e terapeutici, nonché al trattamento dei dati sensibili, deve essere espresso dal rappresentante legale.
In caso di opposizione da parte del rappresentante legale al trattamento necessario e indifferibile a favore dei minori o di incapaci, il Medico è tenuto ad informare l’autorità giudiziaria.
Articolo 34 : Autonomia del cittadino
Il medico deve attenersi, nel rispetto della dignità ,della libertà e dell’indipendenza professionale, alla volontà di curarsi ,liberamente espressa dalla persona.
Il medico ,se il paziente non è in grado di esprimere la propria volontà in caso di grave pericolo di vita, non può non tenere conto di quanto precedentemente espresso dallo stesso
Il medico ha l’obbligo di dare informazioni al minore e di tenere conto della sua volontà, compatibilmente con l’età e con la capacità di comprensione, fermo restando il rispetto dei diritti del legale rappresentante.
Tratto da: http://www.ail.it/bambini/il_consenso_informato.htm
Commento all’art 33 NdR:
Ma chi determina che il trattamento sia necessario ed indifferibile (il medico ??) non di certo anche perche’ DEVE essere rispettato il volere del paziente (art. 32 Costituzione) inoltre i medici della medicina ufficiale NON conoscono Tutte le tecniche sanitarie possibili quindi non conoscendole, NON sono in grado di valutare con cognizione di causa la necessita’ improrogabile od indeferibile o meno di un determinato trattamento sanitario !