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Timestamp: 2017-10-19 18:14:02+00:00
Document Index: 184252925

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 22', 'art. 2', 'art. 22', 'art. 2', 'art. 22']

Cass. 7621/15 e FORMALE dichiarazione d'inefficacia di contributi x discontinuità o incompatibilità
Si legge nella sentenza della Corte di Cassazione n. 7621 del 9/1/2015 - 15/4/2015: al punto 4.6 della motivazione "cfr. con riferimento al limite temporale del quinquennio fissato ex art. 22 l. n. 576/1980 al potere della Cassa di verificare la sussistenza del requisito della continuità dell’esercizio della libera professione, con la conseguenza che possono essere resi inefficaci per mancanza del detto requisito solo i contributi che cadono nel quinquennio precedente la data della revisione, Cass., Sez. Un., 21 giugno 2005, n. 13289, e Cass., 20 settembre 1999, n. 10164)."
al punto 6.2 della motivazione "per l’ente di gestione con personalità di diritto privato – si esalta il criterio dell’efficienza affidata alla responsabilità e diligenza del gestore, facendo salva per lo stesso la possibilità di rettifica in ogni tempo solo in presenza di fondamentali interessi pubblici quali quelli sottesi al divieto di esercizio professionale in regime d’incompatibilità (L. n. 319 del 1975, art. 2, comma 3, cit.)."
al punto 7.1 della motivazione "’art. 22 della legge cit., ... attribuisce alla Cassa il potere di dichiarare inefficaci i soli contributi che cadono nel quinquennio precedente la data della verifica della mancanza di continuità dell’esercizio della professione forense (sul punto, Cass., sez. Un., n. 13289/2005, cit.)."
A proposito di "inesistenza di limiti temporali all'accertamento di situazioni di incompatibilità correlate allo svolgimento dell'attività professionale, che ai sensi dell'art. 2 comma 3 della legge del 1975 precludono sia l'iscrizione alla Cassa, sia la valutazione dei periodi corrispondenti ai fini della attribuzione di prestazioni previdenziali" scrive Cassazione SS.UU. 13289/2005: "proprio l'estraneità di questa fattispecie all'ambito della revisione degli iscritti dimostra che questa attiene esclusivamente alla verifica di un presupposto dell'effettività dell'iscrizione, normativamente circoscritta da un limite temporale e correlata ai parametri fissati dalla ricordata normativa interna". IL DETTO LIMITE TEMPORALE E' 5 ANNI ANTECEDENTI LA DATA DELLA REVISIONE.
Si ricordi pure che per Cassazione 20/9/1999, n. 10164: "Il potere-dovere attribuito dall'art. 22 l. 20 settembre 1980 n. 576 alla giunta esecutiva della cassa forense di verificare periodicamente la sussistenza del requisito dell'esercizio della libera professione con carattere di continuità da parte degli iscritti, è limitato, come periodo di riferimento, al quinquennio precedente la verifica stessa e non può essere esercitato in ogni tempo".
SECONDO ME, OVE CASS. 7621/15 RICORDA CHE LA CANCELLAZIONE (CHE E' RETROATTIVA) DALLA CASSA PER INCOMPATIBILITA' CORRISPONDE A FONDAMENTALI INTERESSI PUBBLICI (TANTO CHE, A DIFFERENZA DELLA CANCELLAZIONE DALLA CASSA PER MANCATA CONTINUITA' PROFESIONALE, PUO' ESSER DISPOSTA IN OGNI TEMPO), IMPONE ANCHE DI RICONOSCERE QUELLA CANCELLAZIONE RETROATTIVA COME FORMALE DECLARATORIA DI INEFFICACIA DEGLI ANNI DI VERSAMENTO ALLA CASSA SUCCESSIVI AL MANIFESTARSI DELLA INCOMPATIBILITA', AI SENSI DELL'ULTIMO COMMA DELL'ART. 22 DELLA L. 576/80.
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