Source: https://aisberg.unibg.it/handle/10446/20460
Timestamp: 2017-08-19 03:40:45+00:00
Document Index: 9829261

Matched Legal Cases: ['art. 22', 'art. 22', 'sentenza ', 'art. 21', 'art. 117', 'art. 22', 'art. 22', 'sentenza ', 'art. 21', 'art. 117']

Il principio di continuità in senso "istituzionale" e il nuovo ruolo di programmazione regionale in materia di istruzione | Aisberg Attenzione: i dati modificati non sono ancora stati salvati. Per confermare inserimenti o cancellazioni di voci è necessario confermare con il tasto SALVA/INSERISCI in fondo alla pagina
Il principio di continuità in senso "istituzionale" e il nuovo ruolo di programmazione regionale in materia di istruzione
La Corte Costituzionale ha dichiarato l'illegittimità dell'art. 22 comma 3 l. 448/2001 (legge finanziaria 2002) "nella parte in cui non prevede che la competenza del dirigente preposto all'Ufficio scolastico regionale venga meno quando le Regioni, nel proprio ambito territoriale e nel rispetto della continuità del servizio di istruzione, con legge, attribuiscano a propri organi la definizione delle dotazioni organiche del personale docente delle istituzioni scolastiche; dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 22 comma 4 della medesima l. 448/2001, sollevata con riferimento agli artt. 117 e 118 della Costituzione". Nell’articolo si esamina questa sentenza rilevandone l'importanza perché tende a privilegiare l'assetto prefigurato dall'art. 21 l. 59/1997. Tuttavia la situazione è destinata a mutare con il nuovo art. 117 Cost., che riconosce alle Regioni potestà legislativa concorrente in materia di istruzione
Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/10446/20460
Titolo: Il principio di continuità in senso "istituzionale" e il nuovo ruolo di programmazione regionale in materia di istruzione
Abstract (eng): La Corte Costituzionale ha dichiarato l'illegittimità dell'art. 22 comma 3 l. 448/2001 (legge finanziaria 2002) "nella parte in cui non prevede che la competenza del dirigente preposto all'Ufficio scolastico regionale venga meno quando le Regioni, nel proprio ambito territoriale e nel rispetto della continuità del servizio di istruzione, con legge, attribuiscano a propri organi la definizione delle dotazioni organiche del personale docente delle istituzioni scolastiche; dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 22 comma 4 della medesima l. 448/2001, sollevata con riferimento agli artt. 117 e 118 della Costituzione". Nell’articolo si esamina questa sentenza rilevandone l'importanza perché tende a privilegiare l'assetto prefigurato dall'art. 21 l. 59/1997. Tuttavia la situazione è destinata a mutare con il nuovo art. 117 Cost., che riconosce alle Regioni potestà legislativa concorrente in materia di istruzione