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Timestamp: 2019-08-19 05:57:27+00:00
Document Index: 139994300

Matched Legal Cases: ['art.25', 'art. 41', 'art. 41', 'art. 1', 'art. 19', 'art.6', 'art. 6']

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SNV Esposito2
Sistema Nazionale di Valutazione SEMINARI REGIONALI MIUR – UFFICI SCOLASTICI REGIONALI Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Sistema Nazionale di Valutazione LA VALUTAZIONE DEI DIRIGENTI SCOLASTICI Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Indice dei lavori 1. I tentativi precedenti 2. La normativa 3. Il disegno Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
I tentativi precedenti Anno scolastico 1999/2000 In attesa della piena attuazione di quanto previsto per i dirigenti scolastici dall'art.25 bis, comma 1, del D. Lgs. 29 del 1993 … l'art. 41 CCNI del 1999 ha stabilito la sostituzione dei rapporti informativi annuali formulati dal provveditore agli studi con un atto di apprezzamento della qualità dei processi attivati da parte di un nucleo di valutazione regionale. Dal documento del Ministero Il sistema di valutazione attivato:  supera le logiche autoreferenziali prevedendo l'intervento di soggetti diversi  si basa sull'autoanalisi del capo d'istituto  prevede la valutazione di un soggetto terzo (Nuclei di valutazione)  prevede il feedback agli interessati attraverso un colloquio di restituzione della valutazione ai capi d'istituto che lo richiedano Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
I tentativi precedenti: verso la qualifica dirigenziale CCNI scuola 31 agosto 1999 art. 41 - La valutazione del capo di istituto Nel valutare l'attività dei capi di istituto, i nuclei dovranno tenere conto del contesto socio-economico in cui opera il capo d’istituto e dei risultati dei processi attivati per il raggiungimento degli obiettivi definiti dalla scuola nell’ambito del piano dell’offerta formativa. I nuclei dovranno considerare: 1. direzione e organizzazione dell’istituzione scolastica; 2. relazioni interne ed esterne; 3. innovazione e sviluppo; 4. valorizzazione delle risorse umane e gestione delle risorse finanziarie e strumentali a disposizione. Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
I tentativi precedenti 2003 – SIVADIS Tre sperimentazioni: 2.000 Dirigenti Scolastici e circa 250 valutatori Le criticità rilevate dal monitoraggio INVALSI e trasmesse al Ministro sono: “poca trasparenza delle procedure e non oggettività dei criteri, non omogeneità dell’applicazione in campo nazionale e regionale, mancanza di ponderazione delle diverse condizioni operative in cui i dirigenti esercitano il loro ruolo, assenza di un quadro comune di dati di riferimento”. Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
I tentativi precedenti Il modello SI.VA.DI.S. 2005-2006 Queste le aree in cui si collocano le azioni professionali e i risultati oggetto di valutazione:  promozione della qualità dei processi formativi (progettazione e innovazione dei processi di apprendimento individuali e collettivi);  direzione, coordinamento e valorizzazione delle risorse umane;  relazioni esterne, collaborazione con i soggetti istituzionali, culturali, professionali, sociali ed economici del territorio;  organizzazione e gestione delle risorse finanziarie e strumentali e controllo di gestione. Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
I tentativi precedenti 2006 - Legge finanziaria n. 296 (art. 1, comma 613) Il Ministro Fioroni assegna all’INVALSI il compito di:  formulare al Ministro della Pubblica Istruzione proposte per la piena attuazione del sistema di valutazione;  definire le procedure da seguire per la valutazione;  formulare proposte per la formazione dei componenti del Team di valutazione. L’INVALSI, in data 25 novembre 2008, presenta al Ministro Gelmini il nuovo sistema di valutazione dal titolo: “La valutazione dei Dirigenti scolastici” Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
I tentativi precedenti 2008 - Il progetto INVALSI Il Dirigente Scolastico negozia con il Direttore USR gli obiettivi quantitativi da raggiungere nel percorso triennale di valutazione. Gli obiettivi sono definiti prioritariamente in termini di miglioramento dei tassi di apprendimento e di riduzione dei tassi di abbandono degli studenti. A questi si possono aggiungere altri obiettivi definiti in ambito regionale e obiettivi riferiti al Piano dell’offerta formativa della scuola. Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
I tentativi precedenti 2012 - Sperimentazione VALeS Progetto sperimentale per individuare criteri, strumenti e metodologie per la valutazione delle scuole e dei dirigenti scolastici Circolare VALeS 16 del 3 febbraio 2012: “L’obiettivo della nuova iniziativa sperimentale VALeS è quello di individuare e verificare sul campo la fattibilità di metodi, criteri, procedure e strumenti che permettano di valutare punti di forza e di debolezza della istituzione scolastica, nonché dell’azione della dirigenza scolastica”. Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
I tentativi precedenti VALeS Il progetto allegato alla circolare ministeriale Per la dirigenza scolastica, pertanto, uno degli obiettivi della sperimentazione è l’individuazione di una procedura di valutazione annuale, che, nell’ambito della prospettiva triennale della valutazione delle scuole, sarà poi finalizzata a introdurre - a regime - criteri di assegnazione annuale della retribuzione di risultato, nonché a contribuire alla definizione degli obiettivi da indicare nell’incarico al dirigente scolastico da parte del Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale. (cfr. art. 19 D. Lgs. 165 del 2001 e art.6 del CCNL Area V del 15 luglio 2010). Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
I tentativi precedenti 2012- 2013 MIUR: Progetto di formazione per i Dirigenti scolastici neo immessi in ruolo Dal progetto: «Gli obiettivi da raggiungere scaturiscono dal processo di autovalutazione e sono esplicitamente indicati nel Rapporto; vengono proposti dal Dirigente scolastico al Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale per la loro effettiva definizione e la conseguente assegnazione per la valutazione.» Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
I tentativi precedenti Le esperienze e i tentativi precedenti hanno fornito indicazioni utili oltre ad una normativa rinnovata per la valutazione della dirigenza scolastica. Abbiamo la necessità di un disegno solido e chiaro ma soprattutto abbiamo la necessità di una collaborazione attiva da parte dei dirigenti scolastici. La valutazione deve diventare un supporto e un orientamento allo sviluppo della professionalità. Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
La normativa Regolamento sul Sistema Nazionale di Valutazione in materia di istruzione e formazione DPR 28 marzo 2013, n. 80 Legge 107 del 13 luglio 2015 Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti Direttiva Ministeriale Direttiva Ministeriale per la valutazione dei dirigenti scolastici di prossima pubblicazione Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
La normativa DPR 80 del 2013, art. 6: procedimento di valutazione a) b) c) d) Autovalutazione delle istituzioni scolastiche (R.A.) Valutazione esterna Azioni di miglioramento Rendicontazione sociale comma 4 Le azioni … sono dirette anche a evidenziare le aree di miglioramento organizzativo e gestionale delle istituzioni scolastiche riconducibili al dirigente scolastico, ai fini della valutazione dei risultati della sua azione dirigenziale secondo quanto previsto dall’articolo 25 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, e dal contratto collettivo nazionale di lavoro. Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca