Source: http://legislazionetecnica.it/1411390/prd/approfondimento/la-%C2%ABrelazione-riferimento%C2%BB-nelle-istanze-autorizzazione-integrata
Timestamp: 2018-09-19 16:42:54+00:00
Document Index: 72403244

Matched Legal Cases: ['art. 29', 'art. 29', 'art. 4', 'art. 17', 'art. 37', 'art. 29', 'art. 5', 'art. 29', 'art. 22']

La «Relazione di riferimento» nelle istanze di Autorizzazione Integrata Ambientale | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : AR1026
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Il decreto del Ministro per l’ambiente e la tutela del territorio e del mare 13/11/2014, n. 272, della cui emanazione è stata data notizia sulla Gazzetta Ufficiale 07/01/2015, n. 4, come modificato dal D.M. 17/07/2015, n. 141, reca le mo
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Quadro delle norme di riferimento
Il provvedimento attua l’art. 29-sexies, comma 9-sexies, del Codice ambientale di cui al D. Leg.vo 152/2006, il quale prevede appunto l’emanazione di un decreto per definire le modalità per la redazione della relazione di riferimento, con particolare riguardo alle metodiche di indagine ed alle sostanze pericolose da ricercare con riferimento alle attività di cui all’Allegato VIII alla Parte seconda.
La redazione della relazione di riferimento è prevista dall’art. 29-ter del D. Leg.vo 152/2006, il quale (comma 1, lettera m)) ne dispone l’allegazione all’istanza di AIA se l’attività comporta l’utilizzo, la produzione o lo scarico di sostanze pericolose e, tenuto conto della possibilità di contami
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Presentazione della relazione di riferimento e tempistiche
I decreti in commento prevedono:
- che gli impianti soggetti ad AIA statale, con esclusione di quelli costituiti esclusivamente da impianti di combustione alimentati unicamente a gas naturale, presentano all’autorità competente la relazione di riferimento;
- quanto invece a tutte le altre categorie di attività di cui all’Allegato VIII, esclusi i casi in cui la relazione di riferimento è dovuta ai sensi di quanto sopra (AIA statale) i gestori di tali impianti eseguono la procedura di cui all’Allegato 1 del D.M. 272/2014 in commento, per verificare la sussistenza dell’obbligo di presentazione all’autorità competente della relazione di riferimento, presentandone gli esiti all’autorità competente. Se la procedura indica l’obbligo di presentare la relazione di riferimento, i gestori presentano tale relazione all’autorità competente.
Quanto alle tempistiche, per gli impianti soggetti ad AIA statale l’art. 4 riporta le prescrizioni, riassunte nella tabella riportata di seguito.
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Tempistiche per le AIA regionali
Il D.M. 272/2014 nulla dice in merito alle tempistiche per la presentazione della relazione di riferimento
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Contenuti minimi della relazione
La relazione di riferimento contiene almeno le informazioni di cui all’Allegato 2 del decreto, ferme restando - come
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Per le discariche che ricevono più di 10 tonnellate al giorno o con una capacità totale di oltre 25.000 tonn
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Applicabilità del decreto ai rifiuti
Resta in dubbio se - come sembrerebbe - debbano considerarsi esclusi dal campo di applicazione del decreto i rifiuti, anche considerando che le soglie di riferimento ai fini della verifica di
Ambiente - Autorizzazione integrata ambientale - D.M. 272/2014 sulle modalità di redazione della relazione di riferimento - Nullità.
Il D.M. 13/11/2014, n. 272, recante le modalità per la redazione della “relazione di riferimento” da allegare all’istanza di Autorizzazione integrata ambientale, è nullo in quanto è stato adottato senza il rispetto della procedura di approvazione prevista dall’art. 17, L. 400/1988 secondo cui per i regolamenti di competenza ministeriale sono richiesti il parere del Consiglio di Stato, il visto e la registrazione della Corte dei conti e la pubblicazione per intero nella Gazzetta Ufficiale.
D. Min. Ambiente e Tutela Terr. e Mare 17/07/2015, n. 141
Modifiche al decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare 13 novembre 2014, n. 272.
(Comunicato pubblicato sulla G.U. 13/10/2015, n. 238)
Il presente provvedimento apporta modifiche al D.M. 13/11/2014, n. 272 sulla Relazione di riferimento da allegare alle istanze di Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA). Le modifiche conseguono all'art. 37 del D.L. 133/2014, comma 2, lettera d), il quale ha aggiunto al punto 2) dell'Allegato XII alla parte seconda del D. Leg.vo 152/2006 (sulle "Categorie di impianti relativi alle attività industriali di cui all'Allegato VIII, soggetti ad Autorizzazione Integrata Ambientale statale"), anche gli impianti di combustione facenti parte della rete nazionale dei gasdotti con potenza termica di almeno 50 MW e inferiore a 300 MW alimentati esclusivamente a gas naturale.
Secondo le nuove disposizioni, per i gestori degli impianti appena citati non è più previsto l'obbligo di presentare all'autorità competente la Relazione di riferimento.
Secondo quanto disposto dal provvedimento in esame, i gestori degli impianti in questione, anche se non più obbligati alla presentazione della Relazione, sono comunque tenuti ad effettuare la verifica circa la sussistenza di tale obbligo (di cui all’articolo 3, comma 2, del D.M. 13/11/2014, n. 272) entro 3 mesi dall’entrata in vigore del decreto. Sul punto occorre evidenziare che il decreto è stato pubblicato sul sito ministeriale e ne è stata data comunicazione sulla G.U. del 13/10/2015, n. 238, per cui, a nostro parere, in mancanza di diversa indicazione, essendo un “atto normativo” entra in vigore (considerando la vacatio legis di 15 giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale) il 28/10/2015.
D. Min. Ambiente e Tutela Terr. e Mare 13/11/2014, n. 272
Comunicato pubblicato sulla G.U. 07/01/2015, n. 4.
Il provvedimento attua l’art. 29-sexies, comma 9-sexies, del Codice ambientale di cui al D. Leg.vo 152/2006, il quale prevede l’emanazione di un decreto per definire le modalità per la redazione della “relazione di riferimento”, di cui all’art. 5, comma 1, lettera v-bis), del medesimo D. Leg.vo 152/2006, con particolare riguardo alle metodiche di indagine ed alle sostanze pericolose da ricercare con riferimento alle attività di cui all’Allegato VIII alla Parte seconda.
La redazione della relazione di riferimento è prevista dall’art. 29-ter del D. Leg.vo 152/2006, il quale (comma 1, lettera m)) ne dispone l’allegazione all’istanza di Autorizzazione Integrata Ambientale se l’attività comporta l’utilizzo, la produzione o lo scarico di sostanze pericolose e, tenuto conto della possibilità di contaminazione del suolo e delle acque sotterrane nel sito dell’installazione.
Linee guida relazioni di riferimento Direttiva n. 2010/75/UE
Pubblicate le linee guida sulle relazioni che devono essere compilate in relazione alle disposizioni dell’art. 22, paragrafo 2 della Direttiva n. 2010/75/UE.