Source: http://www.movimentorete.org/lavori-consigliari/rete-in-consiglio-2013/elena-tonnini-su-assestamento-di-bilancio/
Timestamp: 2018-07-22 16:17:01+00:00
Document Index: 19998745

Matched Legal Cases: ['art 10', 'art11', 'art12', 'art.15', 'art. 18', 'art.19', 'art 13', 'art 15', 'art 15', 'art 11', 'art 13']

Elena Tonnini su assestamento di bilancio | Movimento Rete
Elena Tonnini su assestamento di bilancio
INTERVENTO durante il Consiglio Grande e Generale del 26.09.2013.
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Dalla relazione: emissione titoli pubblici, riduzione spesa, adeguamento dei capitoli. Peccato che come già accaduto per la legge sviluppo, la relazione non contenga spiegazioni rispetto a interventi contenuti nella legge e completamente disgiunti rispetto a questi 3 temi principali. Anche qui dunque non riusciamo a trovare una linea, una traiettoria, una direzione univoca su dove avete intenzione di portare il paese.
Assieme ai 3 temi principali esposti nella relazione infatti ci sono:
art 10 parco scientifico
art11 . modifiche alle detrazioni di cure odontoiatriche e sanitarie
art12. Expo Milano, con il decreto scaduto che adesso mette qui
art.15 . Cancelleria e consumabili
art. 18. locali in affitto dell’Ecc.ma Camera
art.19. Pa e unità organizzative
perché di questo nulla emerge dalla relazione? Perché questi temi molto diversi uno dall’altro si trovano in un contesto ancora più diverso, che è l’assestamento di bilancio?
Sembra che questa dell’assestamento sia un’occasione per inserire qualsivoglia intervento, magari impegni che non si è riusciti a mantenere (decreto expo Milano) o magari necessità raccolte nel tempo. Un’osservazione, visto che si sono definite più volte le discussioni sulle istanze d’arengo inutili. L’istanza n.20 parlava di riordino dell’assetto delle leggi, parlava della necessità di semplificare quelle leggi sempre meno fruibili, che sempre di più sono complicate e difficili da cercare la discussione si è incentrata su questo argomento. Eppure, nonostante la stessa istanza sia stata votata all’unanimità, ora il governo ci propone l’ennesima legge omnibus, un’insalata mista la cui linea è poco comprensibile. Forse dovremmo prestare maggiore attenzione alle istanze d’arengo e alle discussioni che ne escono.
L’impressione che ne esce è che non ci sia comunicazione tra una segreteria e l’altra, e che gli unici punti di incontro delle segreterie siano queste leggi, contenenti di tutto, in cui ogni segreteria inserisce le proprie necessità in maniera pero isolata dal contesto.
Visto che nella relazione mancano le spiegazioni, io sarò costretta a fare domande. Molte saranno ingenue, alcune forse inutili, ma tanto è quando mancano spiegazioni.
All’art 13 credo che sia un errore da nulla il fatto di riferire all’art 15 i 105 milioni di debito che lo stato andrà ad assumersi. Non credo che ci andremo a indebitare per sopperire alla necessità di stampabili .
In ogni caso all’art 15 c’è riferimento (e questo anche nella relazione) ad una delibera (su cui tra l’atro civico 10 ha fatto interpellanza sull’appalto) in cui 300 mila euro vengono spesi per un macchinario e per dei software per adeguarci agli standard europei in tema di passaporti documenti ecc…qui emerge la necessità di stampabili da usare a questo scopo con ulteriori 800 mila euro. Si possono avere maggiori dettagli, voci di spesa più precise di questi “stampabili”?
Art 18: il motivo dell’inserire qui le disdette dei canoni di locazione in locali dell’Ecc.ma Camera, in attività produttive o artistico tradizionali? Le motivazioni portate sono la necessità di interventi edilizi, oppure per canoni non conformi al mercato. Perché allora non valutare di adeguare gli affitti al mercato anziché buttare fuori la gente dai loro locali? La motivazione sembra essere: per comprovate esigenze di ordine pubblico. Può farci qualche esempio specifico (non passato, che l’esempio dei 5 commercianti per l’opera Tadao la conosciamo già), ma che ha spinto ad inserire questo articolo qui? Qual è l’intervento di ordine pubblico che si intende portare avanti?
Art11: non solo nella passata finanziaria si erano tagliati i rimborsi alla gente per cure importanti (termali, odontoiatriche, psicoterapeutiche), ma ora qui si va a mettere un tetto alle detrazioni, limitando ance il campo. Una cosa non torna: in finanziaria la motivazione del taglio del rimborso a queste cure era perché le si poteva detrarre, era stato messo un collegamento forte tra le due cose. Ora togliete la detrazione ma non reinserite il rimborso? Oltretutto si limita il campo: ad esempio si possono detrarre solo : protesi odontoiatriche e sanitarie. Una domanda sorge spontanea: cosa si intende per protesi sanitarie? Tra queste sono comprese protesi legate alla chirurgia estetica o mi sbaglio? Oltretutto è stata inserita la lettera o che non ho trovato.
Mazza ha detto che i tagli non ci vanno bene. No, i tagli come volete farli voi non ci vanno bene, anche perché in molti casi vanno contro alle indicazioni stesse della spending review.
state dando l’opportunità a medici e infermieri, che già hanno un lavoro fisso nel pubblico, che gia percepiscono un buono stipendio, di farsi un secondo stipendio da privato, ma nelle strutture pubbliche, il tutto senza seguire le indicazioni della spending che avvertiva che questo sistema non è sostenibile se non si va allora a diminuire lo stipendio pubblico.
Dai dati spending review emerge come il costo delle indennità di funzione relative al personale ISS ammonti a 5,5 milioni euro, pari al 12% del costo totale dell’ISS e con un incidenza del 300% del costo totale del personale presente nella PA. Non solo non tagliate le indennità, ma addirittura state dando a questa categoria di persone un altro stipendio!!! la legge di Mussoni non è sostenibile!! e Mussoni non ha risposto a questa riflessione, nonostante fosse il suo ambito. Oggi lo chiedo a Felici, anche se non è il suo ambito, ma credo lo diventi dal momento che inserisce nell’assestamento di bilancio l’art 11.
Altro caso: sempre la spending aveva segnalato il problema degli straordinari fuori norma. Dalla delibera del congresso del 6 agosto emerge come nel trienni 2010.2012 alcuni settori e servizi hanno abusato dello straordinario al di fuori delle necessarie caratteristiche di eccezionalità e transitorietà. E questi non sono privilegi? Eppure qualcuno le autorizzazioni le ha date. Cosa si fa? Il massimo che si è chiesto è di cercare di evitare il ricorso allo straordinario o perlomeno ridurlo.
In alcuni casi si agisce col pugno di ferro (vedi il penale per chi non paga la patrimoniale: li le responsabilità emergono!), in altri casi dove sono riscontrati abusi certi o dove i privilegi sono difficili da toccare, si evita di agire, si trovano escamotage. Per i tagli non sono tutti uguali e il fatto che avete inserito in un contesto di assestamento di bilancio il taglio a cure importanti per le persone, la dice molto lunga su come state portando avanti la spending review. Tagli netti ai servizi, ma i privilegi e gli abusi guai a toccarli. Quanti servizi essenziali alla gente dovrete tagliare per pagare i nuovi stipendi ai liberi professionisti medici, per pagare gli straordinari fuori controllo?
Ci sarebbe da chiedere di Aeradria e Parco scientifico ma mi limito a una cosa: ricordate che i soldi che usate vengono dalla gente, non sono in dotazione alle singole segreterie ed ogni segretario può farne ciò che vuole. Quando si investe in qualcosa democrazia vorrebbe che perlomeno si sapessero i dettagli dei progetti che si vanno a finanziare con i soldi della gente. Per Aeradria è stato depositato un progetto industriale. Come mai lo sanno in Italia e qui i sammarinesi, nonostante i soldi siano i loro, non sanno ancora nulla? Perché non fate una serata pubblica di confronto e spiegate questi progetti?
Punti caldi. In cui io non sono esperta perciò mi limito a qualche considerazione generale.
Art 1 poi i punti caldi
art 13: emissione titoli. Per mettere sul mercato questi titoli occorre seguire dei criteri, quali sono questi criteri? E soprattutto: sono già stati individuati possibili compratori? Si hanno già in mano insomma degli accordi anche informali? E il fatto di essere ancora in black list in qualche modo pregiudica l’avvicinamento di possibili compratori italiani?
CASSA DI RISPARMIO: continuiamo con le politiche salvabanche da una parte e i sacrifici ai cittadini dall’altra. Felici ha detto che vedremo di utilizzare la modalità dell’indebitamento estero in futuro anche per lo sviluppo: grazie Segretario per avercelo detto, mi raccomando prima pensiamo alle banche, per lo sviluppo c’è tempo!! Ieri è stato detto che CARISP si regge sulle sue gambe, che sbagliamo a preoccuparci. Ebbene allora perché ha bisogno di essere ricapitalizzata? Perché ha avuto bisogno di 60 milioni poco tempo fa e nonostante anche allora ci fossero rassicurazioni ed eravamo noi i pazzi a preoccuparci, ora ci vogliono altri 84 milioni, poi da come emerge dalla relazione, solo per permetterle di sopravvivere, solo per permetterle di garantire gli impegni presi. Se è cosi autonoma, perché ha bisogno dello stato? È invece preoccupante la caduta libera patrimoniale che ha subito negli ultimi anni. Come è preoccupante non sapere dei crediti di sicura riscossione. I bilanci di Carisp hanno una prevalenza di liquidità legata a DELTA: quante somme sono di sicura riscossione, chi ci da la garanzia in questo? Gli stessi che ci dicevano che dopo i 60 milioni la Carisp non avrebbe avuto bisogno di altri aiuti?
Il Fondo Monetario Internazionale aveva parlato di nazionalizzazione, perché non è stata presa in considerazione?
Ultima domanda: io sono poco esperta, ma la legge sviluppo insegna. Questa legge tra prima e seconda lettura verrà stravolta dagli emendamenti del governo? Saranno inseriti altri articoli su specifici temi che riguardano specifiche necessità e che poco riguardano invece l’assestamento di bilancio?