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Timestamp: 2017-01-22 18:24:25+00:00
Document Index: 116528289

Matched Legal Cases: ['sentenza\n', 'art. 87', 'art. 87', 'art. 1360', 'art. 87', 'sentenza ', 'art. 87']

Risoluzione Agenzia Entrate n. 54 del 20.02.2008
Istanza d'interpello - Art. 87, comma 1, lettera a), del D.P.R. n. 917 del
1986 - Requisito dell'ininterrotto possesso
L'istante, società cooperativa per azioni denominata "ALFA
S.c.p.A." nasce a seguito dell'operazione di fusione per incorporazione, da
parte di BETA S.c.p.A. (di seguito, BETA), di GAMMA S.p.A. - con effetto dal
1 aprile 2007 - e della assunzione della denominazione suddetta da parte
dell'incorporante BETA.
La BETA era titolare di nr. 5.000.000 obbligazioni emesse da
IOTA., facente parte del Gruppo IOTA, ammessa - unitamente ad altre società
dell'omonimo Gruppo - alla procedura di amministrazione straordinaria di cui
al decreto legge 23 dicembre 2003, n. 347 (convertito, con modificazioni,
dalla legge 18 febbraio 2004, n. 39) e successive modificazioni (di seguito,
in breve, "Legge Marzano").
Il commissario straordinario, accertato lo stato di insolvenza, ha
predisposto, ai sensi dell'articolo 4, comma 2, della Legge Marzano, il
programma di risanamento cui all'articolo 54 del d.Lgs. 8 luglio 1999, n.
270, redatto secondo l'indirizzo di cui all'articolo 27, comma 2, lettera b)
di tale ultimo provvedimento ed ha, altresì, predisposto una Proposta di
Concordato, contenente l'indicazione dei tempi, nonchè delle modalità di
Nell'istanza di interpello si afferma che - con riferimento ai
crediti chirografari, tra i quali sono state incluse le obbligazioni in
esame - la Proposta di Concordato del Commissario Straordinario ha previsto:
- la costituzione di una Fondazione avente lo scopo di distribuire
ai creditori chirografari azioni di una società-veicolo di nuova
- la sottoscrizione, da parte della Fondazione, dell'intero
capitale della società-veicolo in occasione della costituzione di quest'ultima (che, dunque, viene ad esistenza come
azioni unipersonale);
- il trasferimento dell'attivo e del passivo delle
Gruppo IOTA interessate dalla Proposta di Concordato alla società-veicolo, con assunzione da parte di quest'ultima (mediante
accollo privativo) di tutte le obbligazioni nascenti dal concordato;
- il conferimento, da parte dei creditori chirografari (all'atto
dell'approvazione della Proposta di Concordato) di un mandato
irrevocabile alla Fondazione a sottoscrivere, per loro conto,
l'aumento di capitale della società-veicolo con compensazione dei
rispettivi crediti, ridotti secondo la percentuale concordataria,
con il debito derivante dalla sottoscrizione delle azioni.
Con la Proposta di Concordato, approvata dai creditori chirografari
il 27 agosto 2005 (per decorso del termine fissato per la ricezione delle manifestazioni di voto sulla Proposta medesima) ed omologata con sentenza
del Tribunale di .....del 1 ottobre 2005, la BETA ha ricevuto 600.000
azioni della società-veicolo (la nuova IOTA S.p.A.) in sostituzione delle
obbligazioni in suo possesso. Tali azioni sono state classificate nel
bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2005, redatto in conformità dei principi contabili internazionali IAS/IFRS, tra i titoli "disponibili per la
vendita" (available for sale) e poi cedute il 2 marzo 2007 con realizzo di
una plusvalenza pari ad euro 1.321.860.
Ciò premesso, l'istante chiede di conoscere il corretto trattamento
tributario applicabile alla plusvalenza realizzata da BETA a seguito della
cessione delle azioni, con particolare riferimento alla verifica del
soddisfacimento del requisito dell'ininterrotto possesso della
partecipazione rilevante ai fini dell'applicazione del regime della "participation exemption" di cui all'articolo 87 del TUIR (di seguito,
"pex"). Più precisamente, attesa la particolare modalità di acquisto dei
titoli in questione, si chiede di conoscere da quale momento le azioni
possono considerarsi possedute dalla BETA ai fini dell'applicazione del
regime pex.
L'istante ritiene che il conferimento da parte dei creditori
chirografari alla Fondazione di un mandato irrevocabile per conto dei
medesimi alla sottoscrizione integrale dell'aumento di capitale della società nuova IOTA, possa essere - nella sostanza - ricondotto alla figura
del mandato "con rappresentanza", anche in forza della qualificazione in
questi termini del rapporto di mandato in esame operata con la risoluzione
17 gennaio 2006, n. 11/E.
Da tale qualificazione, la Banca fa derivare che gli effetti della
sottoscrizione dell'aumento di capitale da parte della Fondazione si
produrrebbero direttamente in capo ai creditori chirografari, ritenendo
applicabili, ai fini della verifica del requisito del c.d. "holding period"
di cui all'art. 87, comma 1, lettera a), del TUIR, le regole previste per
l'acquisizione di azioni rivenienti da aumenti di capitale sottoscritti a seguito dell'esercizio del diritto di opzione. In tal modo, l'istante
ritiene che anche l'acquisto originario del capitale della società-veicolo
possa sostanzialmente essere riferibile ad un acquisto effettuato (in nome
e) nell'interesse dei creditori chirografari.
Nell'ipotesi in cui si ritenessero non applicabili al caso in esame
le regole di verifica del requisito temporale di cui all'art. 87 citato,
riguardanti le azioni sottoscritte a seguito dell'esercizio del diritto di
opzione, la ALFA istante ritiene che l'omologa della Proposta di Concordato
potrebbe essere qualificata come condizione sospensiva, alla quale è subordinata l'efficacia della proposta sopra menzionata. Di conseguenza - ai
sensi dell'art. 1360 del c.c. - una volta intervenuta l'omologazione da
parte del competente tribunale, gli effetti dell'avveramento della
condizione retroagirebbero al momento in cui è stato concluso l'accordo,
vale a dire al momento dell'approvazione della Proposta di Concordato da
parte dei creditori chirografari.
In entrambe le ipotesi interpretative formulate, la ALFA istante
ritiene soddisfatto il requisito temporale previsto dall'art. 87, comma 1,
lettera a), del TUIR necessario per l'applicazione del regime pex alla
plusvalenza realizzata con la cessione delle azioni della nuova IOTA S.p.A.,
considerando il momento dell'inizio del possesso delle azioni coincidente
con la data di approvazione da parte dei creditori chirografari della
Proposta di Concordato (27 agosto 2005).
L'articolo 87, comma 1, lettera a) del TUIR prevede - tra i requisiti
per l'applicazione del regime della participation exemption - quello del
c.d. "holding period". Tale requisito consiste - secondo la disposizione
vigente al momento della realizzazione della plusvalenza da parte della ALFA
- nell'"ininterrotto possesso dal primo giorno del diciottesimo mese
precedente quello dell'avvenuta cessione considerando cedute per prime le azioni o quote acquisite in data
più recente" (1).
Come chiarito dalla circolare n. 36/E del 4 agosto 2004, par. 2.3.1,
le partecipazioni acquisite a seguito dell'esercizio del diritto di opzione
"attribuito in relazione ad azioni già possedute" si considerano acquisite
alla data di acquisto delle azioni o delle quote "sottostanti", delle quali
conservano anche la tipologia di iscrizione in bilancio. Conseguentemente,
in tal caso il rispetto del requisito del periodo di ininterrotto possesso
"va verificato con riferimento alla data di acquisto delle azioni che hanno
attribuito il diritto di opzione".
Per quanto attiene la particolare problematica sollevata dal
contribuente istante, si osserva quanto segue.
Con risoluzione 17 gennaio 2006, n. 11/E la scrivente ha fornito
chiarimenti in merito alle implicazioni connesse alla suddetta operazione
di ristrutturazione del Gruppo IOTA limitatamente all'ambito dei redditi
diversi di natura finanziaria realizzati dai portatori dei titoli
obbligazionari emessi da talune società del gruppo medesimo per effetto
dell'annullamento dei titoli stessi (a fronte della conversione con le
azioni di nuova emissione della nuova IOTA S.p.A.).
In tale sede è stato precisato che l'operazione di risanamento
prospettata è da considerarsi composta dal rimborso dei prestiti
obbligazionari (e degli altri debiti, n.d.r.) accesi dalle società del
gruppo e dalla sottoscrizione delle azioni di nuova emissione della nuova
IOTA S.p.A..
nel Prospetto Informativo depositato presso la Consob dal quale risulta che,
alla data di esecuzione dell'aumento di capitale, tutte le emissioni
obbligazionarie ammesse negli stati passivi delle società oggetto del
Concordato sono ritirate da parte della Fondazione e che in sostituzione
delle obbligazioni sono assegnati le azioni o i warrant o i diritti a
azioni della società-veicolo.
La citata risoluzione ha individuato il momento rilevante ai fini
dell'emersione di tali redditi diversi di natura finanziaria in capo ai
portatori dei titoli obbligazionari nella data di omologazione della
sentenza di approvazione del Concordato (1 ottobre 2005). Da tale data,
infatti, vengono ritirate le emissioni obbligazionarie e viene data
esecuzione all'aumento di capitale con la sottoscrizione dello stesso da
parte della Fondazione (come detto, all'epoca unico socio della nuova IOTA S.p.A.).
Ciò premesso, nel confermare la validità ed attualità delle
soluzioni interpretative raggiunte nella risoluzione n. 11/E del 2006, si
ritiene di dover svolgere ulteriori considerazioni limitatamente al rapporto
di mandato conferito da parte dei creditori chirografari alla Fondazione a
sottoscrivere l'aumento di capitale deliberato dalla società-veicolo.
In particolare, nell'istanza di interpello si afferma, in
a quanto risulta peraltro sia dalla Proposta di Concordato (cfr. parr. 3.2 e
7.2) sia dallo statuto della Fondazione (entrambi allegati, sub 3 e sub 4,
all'istanza di interpello), che è esplicitamente conferito a quest'ultima
un mandato irrevocabile "per conto" dei creditori chirografari alla
sottoscrizione delle azioni scaturenti dall'aumento di capitale della nuova
IOTA S.p.A. e alla successiva compensazione dei rispettivi crediti, ridotti
secondo la percentuale concordataria, con il debito derivante dalla
sottoscrizione di tali azioni.
Conseguentemente atteso che il rapporto giuridico intercorrente tra
Fondazione e creditori chirografari deve essere inquadrato nei termini del mandato "senza rappresentanza", si ritiene di non poter condividere le due
soluzioni interpretative formulate dalla ALFA istante.
Conformemente a quanto previsto nella risoluzione n. 11/E del 2006,
le cui conclusioni restano comunque ferme, il momento rilevante ai fini
dell'acquisto delle partecipazioni (e, dunque, dello status di soci della
nuova IOTA S.p.A. da parte degli ex creditori chirografari obbligazionisti) è da individuarsi nella data di omologa della Proposta di Concordato (1
ottobre 2005) coincidente con la data di esecuzione dell'aumento di capitale
da parte della società-veicolo, con la conseguenza che non è possibile
ipotizzare che i creditori chirografari siano entrati in possesso delle
azioni di nuova emissione prima di tale data.
Conseguentemente, si ritiene che la plusvalenza realizzata dalla
società istante con la cessione dei titoli azionari (ricevuti in
conseguenza dell'annullamento/conversione delle obbligazioni IOTA con le
azioni nuova IOTA S.p.A.) non potrà essere attratta al regime pex per
carenza del requisito temporale dell'ininterrotto periodo minimo di possesso
previsto dall'art. 87, comma 1, lettera a), del TUIR (nella formulazione
applicabile ratione temporis alla fattispecie in esame).
L'articolo 1, comma 58 della legge n. 244 del 2007 (finanziaria 2008) ha
modificato la disposizione in esame - a partire dal periodo d'imposta in
corso al 1 gennaio 2008 - riducendo il holding period a dodici mesi.