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Timestamp: 2018-04-21 13:41:50+00:00
Document Index: 128648565

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5']

Famiglia rifugiati politici in convivenza - Forum Enti.it
Messaggioda king121t » 06/04/2018, 12:46
è possibile istituire una famiglia anagrafica (due persone conviventi con un figlio) in una convivenza istituita dal Presidente del centro di accoglienza? I richiedenti hanno necessità di dimostrare i legami di parentela nei certificati anagrafici.
In caso affermativo sarà il Responsabile della convivenza a presentare la domanda di iscrizione e l'eventuale comunicazione di allontanamento.
Ad un corso ANUSCA ci è stato detto che è possibile ma mi rimangono molti dubbi.
Messaggioda M. MARTINELLI » 07/04/2018, 22:01
Rileggendo l'art. 5 del dpr 223/1989 ho cercato di riflettere sulla ratio del legislatore nell'ipotesi del 2 comma e quindi solo se la convivenza sia per ragioni di impiego o di lavoro le persone sono considerate membri della convivenza, purchè non costituiscano famiglie a se stanti.
Ricordo ancora che in occasione dell'ultimo censimento nell'ipotesi di una convivenza i cui membri costituiscano famiglia a se stanti doveva essere censita una famiglia anagrafica e non una convivenza. Quindi la famiglia esclude la convivenza. La mia perplessità è che il legislatore ha indicato tale fattispecie solo nel caso di covivenza per motivi di lavoro e o impiego e in tutti gli altri casi?
Sicuramenteo molti di noi avrà ancora registrato anagraficamente nella stessa unità immobiliare più di una famiglia specificando che si tratta di famiglie coabitanti. Cito ad esempio la famiglia che assume una domestica o una collaboratrice familiare coabitante e che viene iscritta anagraficamente seppure dimorante nello stesso immobile come famiglia a se stante. Tutto questo mi viene confermato rileggendo Avvertenze, note illustrative e normativa AIRE, Metodi e Norme, serie B - n. 29 - edizione 1992 a pag. 43.
Per analogia quindi potrebbe significare (ma provo ad indovinare) che in una convivenza ci possa anche essere una famiglia anagrafica coabitante nella convivenza. Le stesse avvertenze forse mi aiutano quando a pag. 44 danno una precisa indicazione di convivenza ed in particolare come la relazione tra le persone che la compongono costituisca elemento distintivo da valutare e per riconoscere la convivenza. In particolare la coabitazione non determinata da una delle relazioni di cui alla definizione di famiglia anagrafica costituisce convivenza. Come a dire se tra i membri ci sono relazioni di parentela non è possibile che sia una convivenza perchè in contrasto con i criteri che definiscono la famiglia anagrafica. Tale tesi quindi mi fa protendere che nell'ipotesi che nella convivenza vi siano dei membri legati tra loro da relazioni di parentela o affitività di cui all'art. 4 del dpr citato dobbiamo riconoscere che essi costituiscono una famiglia e quindi una famiglia coabitante una convivenza, se la convivenza comprende altri membri. Atrimenti la sola famiglia anagrafica.
Messaggioda clarel » 09/04/2018, 12:32
Attenzione a non confondere la convivenza "more uxorio” definita dall’art. 4 del DPR 223/89, i cui componenti sono individuati semplicemente con la relazione di “convivente”, con la la convivenza anagrafica definita dall'art. 5 DPR 223/89, ossia "un insieme di persone normalmente coabitanti per motivi religiosi, di cura, di assistenza, militari, di pena e simili, aventi dimora abituale nello stesso comune", in cui è presente un responsabile, individuato nella persona che normalmente la dirige, il quale rende le dichiarazioni anagrafiche di tutti i componenti (art. 6, comma 2). A mio parere quest'ultima esclude per definizione la possibilità di registrare all'interno di essa una famiglia anagrafica.
Messaggioda M. MARTINELLI » 09/04/2018, 21:30
clarel ha scritto: Attenzione a non confondere la convivenza "more uxorio” definita dall’art. 4 del DPR 223/89, i cui componenti sono individuati semplicemente con la relazione di “convivente”, con la la convivenza anagrafica definita dall'art. 5 DPR 223/89, ossia "un insieme di persone normalmente coabitanti per motivi religiosi, di cura, di assistenza, militari, di pena e simili, aventi dimora abituale nello stesso comune", in cui è presente un responsabile, individuato nella persona che normalmente la dirige, il quale rende le dichiarazioni anagrafiche di tutti i componenti (art. 6, comma 2). A mio parere quest'ultima esclude per definizione la possibilità di registrare all'interno di essa una famiglia anagrafica.
Non è all'interno di essa ma accanto ad essa.
Messaggioda clarel » 10/04/2018, 08:31
M. MARTINELLI ha scritto: Non è all'interno di essa ma accanto ad essa.
Scusa non avevo capito, allora sì
Messaggioda onda_blu » 10/04/2018, 08:32
Noi abbiamo una casa di riposo, convivenza per motivi di cura quindi.
Ma all'interno di essa abbiamo come ospiti regolarmente residenti ed iscritti come conviventi (per motivi di cura), anche fratelli e/o sorelle, se non addirittura coniugi....dalla discussione capisco che avremmo dovuto iscriverli in una famiglia a sé stante, pur se in convivenza?
Non è una cosa facile, anche perché spesso l'iscrizione anagrafica viene chiesta in tempi diversi, gli ospiti sono tanti, e dover verificare se esistono vincoli di parentela con quelli già residenti.....
Messaggioda clarel » 10/04/2018, 08:54
Facciamo chiarezza: all'interno di una convivenza ex art. 5 DPR 223/89, NON si può creare una famiglia anagrafica.
Qui si parlava di una famiglia di rifugiati che può essere iscritta come famiglia anagrafica a condizione di abitare in un appartamento a sé stante e di avere un proprio titolo abitativo, e senza alcuna dichiarazione del capo convivenza.
Messaggioda onda_blu » 10/04/2018, 10:57
Ok, ma io sono partita dalla prima domanda, che diceva chiaramente che non occupavano un appartamento a sé stante
Forse non ho capito bene le risposte allora. Grazie della precisazione.
Messaggioda Tiziana5838 » 10/04/2018, 11:35
clarel ha scritto: Facciamo chiarezza: all'interno di una convivenza ex art. 5 DPR 223/89, NON si può creare una famiglia anagrafica.
NON sono d'accordo, cosa lo vieterebbe? Anzi nell'ultimo censimento è stata proprio l'istat a dirci che si può fare, dicendoci di censire con il questionario di famiglia le (appunto) famiglie che si trovassero ad abitare in strutture adibite a convivenze anagrafiche. Vanno semplicemente gestite come famiglie coabitanti nella stessa abitazione. Ad esempio nel mio Comune c'è una grande villa adibita a casa alloggio per anziani dove vivono i proprietari-gestori (moglie-marito e 2 figli) + gli anziani ospiti + il personale badante: i proprietari sono famiglia APR nella stessa unità abitativa, gli ospiti e il personale sono inseriti nella convivenza (sebbene anche il personale potrebbe essere inserito come coabitante, ma nella sostanza poco cambierebbe).
Messaggioda clarel » 10/04/2018, 11:45
D'accordo Tiziana, ma in ogni caso cambiano le modalità di iscrizione anagrafica: quando si iscrivono le persone in una convivenza ex art. 5 DPR 223/89 , non si può indicare la relazione di parentela. Viceversa si può iscrivere una famiglia anagrafica al di fuori della convivenza stessa, se possiede un titolo abitativo.
Messaggioda king121t » 10/04/2018, 12:11
un nucleo familiare (3 soggetti con legami di parentela) devono entrare in una convivenza con il permesso del Responsabile della convivenza.
Possono all'interno di questa convivenza formare un nucleo familiare autonomo per far si che sui certificati risulti il legame di perentela?
Per me no; ma spero di essere smentito
Messaggioda clarel » 10/04/2018, 12:22
Anche secondo me no (all'interno della convivenza).
Messaggioda Tiziana5838 » 10/04/2018, 13:14
king121t ha scritto: La domanda era:
Per me si, proprio in virtù delle suddette istruzioni Istat (vedi pagg. 24 - 25).
http://censimenti.istat.it/census/model ... ni/DOP.pdf
Il software dovrebbe poterle gestire e l'eventuale certificazione di stato di famiglia dovrebbe essere formulato più o meno nel modo seguente:
... visti gli atti d'ufficio si certifica che nella Convivenza anagrafica denominata .... sita in Via ... n.... è iscritta la seguente famiglia:
elenco dei componenti aventi legami di parentela
Messaggioda clarel » 10/04/2018, 13:59
Tiziana5838 ha scritto: Per me si, proprio in virtù delle suddette istruzioni Istat (vedi pagg. 24 - 25).
Le ho rilette attentamente, non vedo proprio come tu possa dedurne questa teoria (anche perché il censimento ha delle finalità peculiari che non collimano necessariamente con il regolamento anagrafico: per esempio censire le persone che vivono in un posto senza averne tuttavia dimora abituale). Anzi mi sembra che l'Istat sottolinei nettamente la differenza che esiste tra chi abita in convivenza e chi forma una famiglia a sé stante (si citano ad esempio le persone che lavorano nella convivenza).
Secondo me far parte di una convivenza anagrafica e al tempo stesso formare una famiglia anagrafica è un controsenso logico.
Messaggioda M. MARTINELLI » 10/04/2018, 19:41
Mi trovo d’accordo con clarel quando afferma che la convivenza può essere costituita solo da membri della convivenza perché altrimenti si contraddice la definizione rubricata all’art. 5 del regolamento anagrafico.
Oggi è 21/04/2018, 15:41