Source: https://francescocolaci.wordpress.com/2017/01/15/dall1-1-2017-fine-assunzioni-lavoratori-in-mobilita/
Timestamp: 2018-04-23 13:40:00+00:00
Document Index: 27759444

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 5', 'art.47', 'art. 3', 'art. 2', 'art.47']

DALL’1.1.2017 FINE ASSUNZIONI LAVORATORI IN MOBILITA’ | Francesco Colaci's BLOG
DALL’1.1.2017 FINE ASSUNZIONI LAVORATORI IN MOBILITA’
Sull’argomento ,occorre distinguere in relazione alle diverse tipologie di assunzioni
1) Assunzioni di lavoratori in mobilità entro il 31.12.2016 con la formula del tempo indeterminato a tempo pieno o part-time.
In via generale la legge di riferimento è la n. 223/91 nonchè successive circolari Inps.,che hanno previsto benefici contributivi ed incentivi economici per i datori di lavoro in vcaso di assunzioni di lavoratori iscritti nelle liste di mobilità.
Nello specifico sono state riconoscioute:
a) agevolazioni contributive, consistenti nella riduzione degli oneri sociali a carico dell’azienda;
b misure economiche, ,vale a dire che .Qualora l’assunzione a tempo indeterminato è stato a tempo pieno, si è affiancato un incentivo economico pari al 50% della indennità di mobilità che sarebbe statsa corrisposta al lavoratore se fosse rimasto disoccupato. Il limite massimo dell’agevolazione economica è stato di 12 mesi, elevato a 24 per il lavoratore con più di 50 anni; elevato a 36 mesi per il lavoratore residente nel Mezzogiorno
Nel caso inesame ,inoltre , un’assunzione a tempo indeterminato, ha garantito al datore di lavoro una riduzione delle aliquote contributive a suo carico nella misura prevista per gli apprendisti dipendenti da aziende che occupano più di 9 dipendenti: 10% con esclusione della contribuzione aggiuntiva dell’1,61% (Naspi 1,31% e 0,30% fondo formazione). Tale beneficio spetta per i 18 mesi consecutivi successivi all’assunzione ed è riconosciuto sia nel caso di rapporto part-time che full-time. Rimanendo comunque ferma, a carico del dipendente, l’aliquota contributiva prevista a carico per la generalità dei dipendenti.
2) Assunzioni di lavoratori in mobilità entro il 31.12.2016 con la formula del tempo determinato a tempo pieno o part-time.
I lavoratori in mobilità potevano essere asunti anche con contratto a termine, prorogabile, fino a 12 mesi, che in quanto definito dalle norme vigenti come “speciale” ,e’ rimasto escluso dalla disciplina generale del contratto a tempo determinato.
In particolare , il datore di lavoro che ha stipulato tale tipologia di contratto,ha beneficiato per un periodo massimo di 12 mesi della riduzione delle aliquote contributive nella misura prevista per gli apprendisti dipendenti da aziende occupanti più di 9 dipendenti (10%) . Se per effetto di proroghe il contratto ha avuto una durata superiore a 12 mesi, il periodo che eccedeva i 12 mesi non era coperto dall’agevolazione contributiva. Nel caso di trasformazione del contratto a termine, in contratto a tempo indeterminato, il datore di lavoro ha avuto diritto ad una proroga dello sgravio contributivo (10%) per ulteriori 12 mesi nonché se la trasformazione è a tempo pieno ad un contributo mensile pari al 50% dell’indennità di mobilità residua che sarebbe stata riscossa dal lavoratore e per non più di 12 mesi elevato a 24 se il lavoratore avevas più di 50 anni; elevato a 36 mesi se il lavoratore aveva residenza nel Mezzogiorno.
La scomparsa dell’agevolazione legata agli iscritti alle liste di mobilità è da ricondurre alla legge n. 92/2012 (Legge Fornero) che ha abrogato la possibilità di iscrizione nelle liste di mobilità a decorrere dal 1° gennaio 2017. A decorrere dalla stessa data vengono di conseguenza espressamente abrogate pure le disposizioni che prevedono incentivi per l’assunzione dei lavoratori iscritti nelle liste di mobilità, e riportate sopra
La Circolare Inps n.137 del 12 dicembre 2012 ha fornito a riguardo l e seguenti precisazioni:
– gli incentivi in vigore prima dell’1.1.2017, trovano applicazionealle assunzioni, trasformazioni o proroghe, che ,Pertanto,dovessero essere effettuate / intervenute fino al 31 dicembre 2016 .Pertanto,ad esempio, non spetterà l’incentivo per un’assunzione intervenuta il primo gennaio 2017, anche se il lavoratore sarà stato iscritto nelle liste di mobilità il 27 dicembre 2016, ovvero anche se il lavoratore rimarrà titolare dell’indennità di mobilità per un determinato periodo oltre il 31 dicembre 2016;
– alle assunzioni, proroghe e trasformazioni, che dovessero intervenire entro il 31 dicembre 2016 spetterà l’incentivo per la durata prevista dalle disposizioni abrogate, anche se l’incentivo dovesse scadere successivamente alla suddetta data.Quindi,ad esempio, se il datore di lavoro ha assunto il 1° ottobre 2016 a tempo determinato per sei mesi un lavoratore iscritto nelle liste di mobilità, avrà diritto all’incentivo fino a marzo 2017; all’eventuale proroga del rapporto non potrà, però, più applicarsi l’incentivo previsto dalla disposizione abrogata.
A sua volta,il Messaggio Inps n.99/2017 ,rinviando allacircolare n.2/2013, ha previsto sull’argomento quanto segue-
Cme noto, l’art. 2, co. 71, della legge 28 giugno 2012 n. 92 e successive modificazioni, ha disposto, a far tempo dal primo gennaio 2017, l’abrogazione dei seguenti trattamenti erogati in caso di disoccupazione involontaria:
Laddove, invece, i licenziamenti dei lavoratori intervengano a far tempo dal 31 dicembre 2016, i datori di lavoro non saranno più tenuti al pagamento del contributo d’ingresso ex art. 5, co. 4, legge n. 223/91, stante l’abrogazione di tale disposizione dal 1° gennaio 2017.Il venir meno dell’obbligo di versamento del contributo d’ingresso, comporta per le imprese il diritto al recupero integrale delle somme anticipate a tale titolo.
4)Assunzione con contratto apprendistato lavoratori beneficiari mobilita’
A prevedere l’estensione della possibilità di stipula del contratto di apprendistato professinalizzante senza limiti d’eta’ ai beneficiari di indennità di mobilità o di un trattamento di disoccupazione”.è l’art.47,comma 4,dec.legvo n.81/15
gli elementi incentivanti conseguenti a rapporti di apprendistato profesionalizzante con i beneficiari di trattamento di disoccupazione possono così riassumersi:
Contribuzione ridotta: , essa è del tutto uguale a quella in uso per i datori di lavoro con un organico fino a nove dipendenti (0 + 1,61% fino al 31 dicembre del 2016, nel rispetto del “de minimis” e degli altri elementi richiesti fin dalla circolare INPS n. 128/2012) e per quelli con un numero di dipendenti superiore (10%+ 1,61%). Ai fini del computo valgono sempre i criteri e le modalità individuate dall’Istituto con la circolare n. 22/2007;
.Licenziabilita’ durante il periodo formativo: il limite posto dalla norma generale circa la sostanziale impossibilità di risolvere il contratto durante il periodo formativo (fatta salva la giusta causa o il giustificato motivo) viene meno per gli apprendisti che, senza limiti di età, godono di un trattamento di disoccupazione. Il rapporto può essere risolto anche durante la formazione, con le tutele previste dal D.L.vo n. 23/2015 il quale, in caso di illegittimità delle motivazioni prevede all’art. 3 ( e fatte salve le nullità, le discriminazioni e le ritorsioni tutelate dall’art. 2) la corresponsione di una indennità economica pari a due mensilità di retribuzione all’anno calcolata sull’ultima utile ai fini del TFR, partendo da una base di quattro, fino a ventiquattro, valori ridotti della metà con un tetto massimo fissato a sei per le associazioni di tendenza e per i datori di lavoro che non superano la soglia delle quindici unità (cinque per quelli agricoli)
Per tali trovano applicazione, in deroga alle previsioni di cui all’articolo 42, comma 4, le disposizioni in materia di licenziamenti individuali, nonché, per i lavoratori beneficiari di indennità di mobilità, il regime contributivo agevolato di cui all’articolo 25, comma 9, della legge n. 223 del 1991, e l’incentivo di cui all’articolo 8, comma 4, della medesima legge”.
La Regione Abruzzo ha emanato pecifiche linee guida per l’apprendistato professionalizzante ,prevedendo che “Destinatari” della possibilità di assumere con apprendistato “i lavoratori senza limiti di età, beneficiari di idennita’ di disoccupazione e di mobilita’.
Resta inteso ,per0′ che ,a far data dall’1.1.2017 , ‘abrogazione di cui alla legge Fornero riguardanti la lista di mobilita’ e la relativa indennita’,si riflettono immancabilmente sull’ apprendistato profesionalizzante di cui all’art.47 ,comma 4 dec.legvo 81,nel senso che dalla suddetta data cessa la possibilita’ di costituire il rapporto di apprendistato vitato ,mentre possono proseguire ed essere portati a termine i rapporti in questione gia’ costituiti .
This entry was posted on 15/01/2017 at 20:41 and is filed under Uncategorized.	You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.