Source: http://albo.comune.massa-e-cozzile.pt.it/ULISS-e/ProcAmm/paproc01.aspx?pro_codice=189&idSessione=bwfziu45h2czqxnl5yi5jc45&men_id=00.03.07.02.22
Timestamp: 2019-11-12 13:29:46+00:00
Document Index: 176876486

Matched Legal Cases: ['art. 115', 'art. 205', 'art. 10', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 5', 'art. 32']

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Descrizione regionale Le gallerie darte rientrano nella categoria delle “Agenzie Pubbliche di Affari” disciplinate dallart. 115 TULPS e dallart. 205 del relativo regolamento di esecuzione in quanto imprese che assumono, professionalmente e con finalit&agrave; di lucro, unattivit&agrave; di intermediazione a favore di terzi, ovvero la trattazione di affari altrui, prestando la propria opera a favore di chiunque ne faccia richiesta.Se &egrave; invece lartista che vende le proprie opere non ha bisogno di alcuna autorizzazione amministrativa ed in genere non &egrave; da considerarsi attivita imprenditoriale.Per commercio al dettaglio di oggetti darte sintende lattivit&agrave; svolta da chiunque professionalmente acquista oggetti darte in nome e per conto proprio e le rivende, su aree private in sede fissa, direttamente al consumatore finale.
Requisiti oggettivi La sede dellesercizio deve possedere i requisiti previsti dal regolamento di polizia urbana, dai regolamenti comunali igienico sanitari, dal regolamento edilizio, dalle norme urbanistiche e quelle relative alla destinazione duso relative al Comune di appartenenza
Requisiti soggettivi morali Il titolare, il legale rappresentante della societ&agrave; e tutti i soggetti con potere di rappresentanza non devono essere sottoposti ad una delle cause di divieto, decadenza e di sospensione previste dallart. 10 della legge 31 maggio 1965, n. 575, riportate allAllegato 1 del D. Lgs. 8 agosto 1994, n. 490; tali suddette cause non devono sussistere nei confronti della societ&agrave;/consorzio.In particolare, secondo la norma sopra citata, quando si tratta di associazioni, imprese, societ&agrave; e consorzi, la documentazione attestante il possesso del requisito di moralit&agrave; deve riferirsi, oltre che allinteressato:a)	alle societ&agrave;;b)	per le societ&agrave; di capitali anche consortili ai sensi dellarticolo 2615-ter del codice civile, per le societ&agrave; cooperative, di consorzi cooperativi, per i consorzi di cui al libro V, titolo X, capo II, sezione II, del codice civile, al legale rappresentante e agli eventuali altri componenti lorgano di amministrazione, nonch&eacute; a ciascuno dei consorziati che nei consorzi e nelle societ&agrave; consortili detenga una partecipazione superiore al 10 per cento, ed ai soci o consorziati per conto dei quali le societ&agrave; consortili o i consorzi operino in modo esclusivo nei confronti della pubblica amministrazione;c)	per i consorzi di cui allarticolo 2602 del codice civile, a chi ne ha la rappresentanza e agli imprenditori o societ&agrave; consorziate;d)	per le societ&agrave; in nome collettivo, a tutti i soci;e)	per le societ&agrave; in accomandita semplice, ai soci accomandatari;f)	per le societ&agrave; di cui allarticolo 2506 del codice civile, a coloro che le rappresentano stabilmente nel territorio dello Stato. Lesercizio dellattivit&agrave; di agenzie daffari per pubblici incanti non &egrave; altres&igrave; consentito:1) a chi ha riportato una condanna a pena restrittiva della libert&agrave; personale superiore a tre anni per delitto non colposo e non ha ottenuto la riabilitazione;2) a chi &egrave; sottoposto allammonizione o a misura di sicurezza personale o &egrave; stato dichiarato delinquente abituale, professionale o per tendenza.Le autorizzazioni di polizia possono essere negate a chi ha riportato condanna per delitti contro la personalit&agrave; dello Stato o contro lordine pubblico, ovvero per delitti contro le persone commessi con violenza, o per furto, rapina, estorsione, sequestro di persona a scopo di rapina o di estorsione, o per violenza o resistenza allautorit&agrave;, e a chi non pu&ograve; provare la sua buona condotta.Le autorizzazioni devono essere revocate quando nella persona autorizzata vengono a mancare, in tutto o in parte, le condizioni alle quali sono subordinate, e possono essere revocate quando sopraggiungono o vengono a risultare circostanze che avrebbero imposto o consentito il diniego della autorizzazione.Lattivit&agrave; di commercio al dettaglio, ancorch&eacute; di oggetti darte, non pu&ograve; essere esercitata da: a) coloro che sono stati dichiarati delinquenti abituali, professionali o per tendenza, salvo che abbiano ottenuto la riabilitazione; b) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna a pena detentiva non inferiore a tre anni per delitto non colposo; c) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna a pena detentiva per uno dei delitti di cui al libro II, titolo VIII, capo II del codice penale, ovvero per ricettazione, riciclaggio, insolvenza fraudolenta, bancarotta fraudolenta, usura, rapina, delitti contro la persona commessi con violenza, estorsione; d) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro ligiene e la sanit&agrave; pubblica, compresi i delitti di cui al libro II, titolo VI, capo II del codice penale; e) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, due o pi&ugrave; condanne, nel quinquennio precedente allinizio dellesercizio dellattivit&agrave;, per delitti di frode nella preparazione o nel commercio degli alimenti, previsti da leggi speciali; f) coloro che sono sottoposti ad una delle misure di prevenzione di cui alla legge 27 dicembre 1956, n. 1423 ( Misure di prevenzione nei confronti delle persone pericolose per la sicurezza e per la pubblica moralit&agrave;) da ultimo modificata dalla legge 26 marzo 2001, n. 128 o nei cui confronti &egrave; stata applicata una delle misure previste dalla legge 31 maggio 1965, n. 575 (Disposizioni contro la mafia) da ultimo modificata dalla legge 11 agosto 2003, n. 228 ovvero sono sottoposti a misure di sicurezza.Il divieto di esercizio dellattivit&agrave;, di cui alle precedenti lettere b), c), d), e) permane per la durata di tre anni a decorrere dal giorno in cui la pena &egrave; stata scontata. Qualora la pena si sia estinta in altro modo, il termine di tre anni decorre dal giorno del passaggio in giudicato della sentenza. Qualora sia stata concessa la sospensione condizionale della pena, non si applica il divieto di esercizio dellattivit&agrave;. In caso di societ&agrave;, associazioni o organismi collettivi, i suddetti requisiti devono essere posseduti dal legale rappresentante, da altra persona preposta allattivit&agrave; commerciale e da tutti i soggetti individuati dall articolo 2, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 3 giugno 1998, n. 252 (Regolamento recante norme per la semplificazione dei procedimenti relativi al rilascio delle comunicazioni e delle informazioni antimafia).
Riferimenti normativi 1. Requisiti oggettivi:<br />lr 03/01/05 n. 1<br />2. Requisiti soggettivi morali:<br />rd 18/06/1931 n. 773; lr 07/02/2005 n. 28<br />3. Requisiti soggettivi professionali:<br />-<br />4. Requisiti per i cittadini extracomunitari:<br />l 06.03.98, nesimo 40, art. 5, comma 6, dlgs 25.07.98, nesimo 286, art. 32, comma 1 bis e 1 ter
Da effettuare dopo la fine dei lavori VF - Richiesta CPI <br />VF - Dichiarazione di inizio attivita in attesa di CPI <br />A7 Inquinamento acustico <br />ED - Dichiarazione di conclusione lavori, di conformita dellopera e degli impianti al progetto e attestato abitabilita/agibilita <br />