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Timestamp: 2020-04-02 03:25:41+00:00
Document Index: 122689717

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 12', 'art. 37', 'art. 360', 'art. 20', 'art. 12']

Sentenza Cassazione Civile n. 13101 del 24/05/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 13101 del 24/05/2017
Cassazione civile, sez. VI, 24/05/2017, (ud. 26/04/2017, dep.24/05/2017), n. 13101
sul ricorso 13599/2016 proposto da:
LA FONTE SRL, in persona del legale rappresentante, elettivamente
domiciliata in ROMA, VIA DEL TINTORETTO 88, presso lo studio
dell’avvocato GIUSEPPE MIANI, rappresentata e difesa dall’avvocato
RICCARDO CONTE;
avverso la sentenza n. 5114/2015 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE della LOMBARDIA, depositata il 26/11/2015;
26/04/2017 dal Consigliere Dott. MAURO MOCCI.
che l’Agenzia delle Entrate propone ricorso per cassazione nei confronti della sentenza della Commissione tributaria regionale della Lombardia che aveva respinto il suo appello contro la decisione della Commissione tributaria provinciale di Milano. Quest’ultima aveva accolto l’impugnazione della società contro un avviso di liquidazione in materia di registro, per l’anno 2011;
che, mediante la decisione impugnata, la CTR ha affermato che l’Ufficio avrebbe illegittimamente escluso l’obbligo del preventivo contraddittorio.
che il ricorso è affidato a ad un unico motivo, col quale l’Agenzia deduce la violazione della L. n. 212 del 2000, art. 12, comma 7, D.P.R. n. 600 del 1973, art. 37 bis, D.P.R. n. 131 del 1986, artt. 20 e 51, in relazione all’art. 360, n. 3: il D.P.R. n. 131 del 1986, art. 20, non avrebbe natura antielusiva e la disposizione di cui alla L. n. 212 del 2000, art. 12, comma 7, sarebbe stata applicabile solo ad accessi, ispezioni e verifiche effettuati nei locali dell’attività;
che l’intimato ha resistito con controricorso, sollevando altresì eccezione di legittimità costituzionale in ordine al combinato disposto del D.P.R. n. 131 del 1986, artt. 20 e 53 bis;
che, in tema di diritti e garanzie del contribuente sottoposto a verifiche fiscali, non sussiste per l’Amministrazione finanziaria alcun obbligo di contraddittorio endoprocedimentale per gli accertamenti ai fini dell’imposta di registro, assoggettato esclusivamente alla normativa nazionale, vertendosi in ambito di indagini cd. “a tavolino” (Sez. U, n. 24823 del 09/12/2015); che, in particolare, la predetta pronunzia ha affrontato anche il problema della compatibilità di tale impostazione con la disciplina costituzionale;
che l’unica ratio alla base della decisione impugnata è costituita dall’ipotizzata necessità del preventivo contraddittorio e che tale ratio risulta ritualmente impugnata;