Source: http://www.adozionisenzafrontiere.org/info/carta-dei-servizi/
Timestamp: 2020-04-10 03:29:21+00:00
Document Index: 141545142

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'arte 3', 'art. 26', 'art. 42', 'art. 33', 'art. 39', 'art. 32', 'art.6', 'art.8', 'art. 39', 'art. 143', 'art. 50', 'art. 6', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 648', 'sentenza ']

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di “SENZA FRONTIERE ONLUS”
associato al C.E.A.
1° Parte: i valori e gli impegni del C.E.A. Coordinamento Enti Autorizzati
1.2 I principi ispiratori dell’adozione internazionale
1.3 L’impegno di sussidiarietà
2° Parte: l’ENTE
2.1 La storia dell’ENTE ed i paesi autorizzati
2.2 L’organizzazione territoriale dell’ENTE
3° Parte: il percorso adottivo
avvicinarsi all’adozione
incontri di informazione e colloqui individuali
conferimento di incarico ed individuazione dei paesi per l’adozione
adozione internazionale e revoca della disponibilità all’adozione nazionale
iter dei fascicoli all’estero
3.2 La fase dell’adozione
la permanenza all’estero
3.3 La fase post-adozione
l’accompagnamento post adottivo
4° Parte: i costi ed le informazioni
Dichiarazione di scelta
1° PARTE: I VALORI E GLI IMPEGNI DEL C.E.A.
Il C.E.A., Coordinamento Enti Autorizzati, è un’associazione senza scopo di lucro costituita nel 2005 su iniziativa di alcuni enti autorizzati ad operare nel campo delle adozioni internazionali. Attualmente aderiscono all’associazione i seguenti enti:
AIPA Erga Pueros via Francesco Duodo 10 – 00136 Roma www.aipaweb.it
Amici di don Bosco Onlus via Maria Ausiliatrice 32 – 10152 Torino www.amicididonbosco.org
ASA via Messina 223C – 95129 Catania
Associazione Cuore Onlus via Germano Sommeiller 12 – 00185 Roma www.associazionecuore.org
Associazione Enzo B. via Onorato Vigliani 102 – 10135 Torino www.enzob.it
Associazione Teresa Scalfati via Gualtiero Serafino 20 – 00136 Roma www.speranzaminori.org
Brutia viale Giacomo Mancini 24 – 87100 Cosenza www.adozionebrutia.it
Centro Adozioni La Maloca via Borsari 23 – 43100 Parma www.lamaloca.it
CIFA via Leonardo Luigi Colli 4 – 10128 Torino www.cifaong.it
EmmEmme Onlus via Imera 6 – 00183 Roma www.emmemme.org
I cinque pani via delle Badie 3C – 59100 Prato (PO) www.icinquepani.it
I fiori semplici via Duca d’Aosta 81 – 34074 Monfalcone (GO) www.ifiorisemplici.it
Il mantello via S. Domenico 1 – 84080 Acquamela di Baronissi (SA) www.associazioneilmantello.it
La cicogna via Caraglio 24 – 10141 Torino
La primogenita via Fiorini 6° – 29100 Piacenza www.laprimogenita.it
L.I.CO.S. Via Domenico Tempio 3 – 95021 Aci Castello (CT) www.licos-onlus.eu
Lo scoiattolo corso del Popolo 69 – 05100 Terni
L’airone viale Martiri della Libertà 2 – 17031 Albenga (SV) www.aironeadozioni.it
Marianna IV traversa Mario Pagano 2 – 80026 Casoria (NA)
Senza Frontiere Onlus via Colugna, 92 – 33100 Udine www.adozionisenzafrontiere.org
Il C.E.A. promuove la collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti nel percorso adottivo: enti autorizzati, C.A.I. Commissione per le adozioni internazionali, Autorità Centrali dei Paesi esteri, Tribunali per i Minorenni., Regioni e Servizi Territoriali, affinché gli aspiranti all’adozione internazionale possano beneficiare di un adeguato sostegno ed assistenza.
Questa Carta dei Servizi rappresenta un impegno di comunicazione dei principi e valori alla base delle attività del C.E.A. oltre che di informazione e di trasparenza in tutte le fasi del percorso adottivo verso le coppie aspiranti all’adozione. Vuole essere anche uno strumento di garanzia di qualità verso altri Organismi ed Associazioni sia pubblici che privati.
L’approvazione da parte del C.E.A. di una Carta dei Servizi è il risultato di un processo di condivisione delle procedure di accompagnamento ed è motivata dal desiderio di continuo miglioramento dei servizi offerti alle famiglie che si aprono all’accoglienza di un bambino.
Gli enti aderenti al Coordinamento hanno deciso di mettere in comune le proprie capacità e le esperienze maturate negli anni di attività al fine di realizzare un documento omogeneo fruibile per gli utenti in un’ottica di trasparenza e garanzia di imparzialità.
La Carta dei Servizi si compone di un testo e di alcuni allegati. Il testo è suddiviso in quattro parti, che descrivono i valori e gli impegni del C.E.A., la storia e l’organizzazione territoriale di ciascun ente, il percorso adottivo e forniscono informazioni su costi, agevolazioni e modalità di comportamento.
Gli allegati presentano un glossario e le specifiche attività e modalità che ogni ente pone in essere nell’ambito del percorso adottivo. Gli allegati 1 e 12 sono comuni per tutti gli enti associati, gli altri sono in parte diversificati.
La Carta dei Servizi è disponibile presso tutte le sedi degli enti aderenti al C.E.A. e scaricabile direttamente dai loro siti web.
I principi che ispirano l’operato quotidiano degli enti aderenti al C.E.A. sono i seguenti:
La centralità del minore in ogni attività svolta dall’ente;
La centralità della famiglia che si concretizza nell’impegno ad attivare e promuovere azioni ed interventi finalizzati a dare una famiglia a bambini che ne siano privi o che comunque siano in stato di abbandono giuridicamente dichiarato;
La concezione dell’azione come misura sussidiaria da adottare unicamente qualora non sia possibile tutelare altrimenti il diritto del minore ad una famiglia nel suo paese di origine;
La promozione dell’istituto dell’adozione quale strumento a sostegno dell’infanzia abbandonata, prima che appagamento di un bisogno di genitorialità;
La valorizzazione del ruolo dell’ente autorizzato e della sua rilevanza quale soggetto avente funzione pubblica;
La preparazione e l’accompagnamento delle coppie che intraprendono il percorso adottivo e la presa in carico della nuova famiglia nell’inserimento del minore nel nuovo contesto sociale e relazionale;
L’accompagnamento degli enti associati al fine di standardizzare i compiti e le procedure dell’iter adottivo, favorendo la collaborazione tra gli stessi allo scopo di adottare una linea di condotta comune e solidale per fronteggiare gli abusi, le inefficienze e le carenze eventualmente presenti in loco;
L’impegno di sussidiarietà degli enti aderenti al C.E.A. si concretizza nei seguenti principi
Il riconoscimento del primario diritto del bambino ad avere una famiglia nel suo paese e quindi la visione dell’Adozione Internazionale come ultimo intervento in caso questo non sia possibile;
La prevenzione del fenomeno dell’abbandono attraverso la collaborazione con altre Associazioni nazionali e internazionali ed Enti pubblici e privati, mediante studi e ricerche finalizzate a sensibilizzare l’opinione pubblica attivando programmi a favore di Paesi dove l’infanzia si trova in difficoltà;
L’Associazione “SENZA FRONTIERE” è sorta nel 1982 per iniziativa di alcune coppie di genitori adottivi e di altri volontari con lo scopo di aiutare coloro che vogliono ricorrere all’adozione internazionale, al fine di trovare una mamma e un papà a quei bambini che in ogni parte del mondo, si trovano in stato di abbandono e per i quali non vi sono concrete possibilità di recupero nelle famiglie d’origine o soluzioni di intervento nel loro Paese.
Il principio fondamentale che ispira da sempre l’Associazione è quello di trovare una famiglia adatta ad un bambino abbandonato e non quello di dare ad ogni costo un bambino ad una famiglia
“Senza Frontiere Onlus” è un’associazione a carattere rigorosamente apartitico, aconfessionale e non persegue finalità di lucro.
L’Associazione “Senza Frontiere Onlus”:
è iscritta al Registro Regionale delle organizzazioni di Volontariato della Regione Friuli Venezia Giulia con Decreto 20/VOL/97 del 24/01/97
è stata riconosciuta Ente Morale con Decreto Ministeriale del 13/03/98
e riconosciuta Onlus (organizzazione non lucrativa di utilità sociale)
è autorizzata dalla Commissione Adozioni Internazionali a svolgere pratiche di adozione internazionale in Colombia con delibera 12/2000/AE/AUT/CC del 06/09/2000, in Brasile con delibera n. 39/2000/AE/RIESAME/CC/DEL. del 05/06/2001 e in Haiti con delibera n. 7/20212/AE/EST, Paesi nei quali è accreditata dai rispettivi Governi.
partecipa al “Coordinamento Regionale Tutela Minori del Friuli Venezia Giulia”
aderisce al C.E.A. – Coordinamento Enti Autorizzati
è firmataria del Protocollo Operativo della Regione Veneto
è firmataria del Protocollo Operativo della Regione Friuli Venezia Giulia
• Paesi Autorizzati
L’ENTE Senza Frontiere Onlus è autorizzato ad operare nei seguenti Paesi stranieri: Colombia (operativo); Brasile (operativo); Haiti (operativo).
In attuazione dell’Intesa siglata con l’ Ente Brutia, conferendo l’incarico a Senza Frontiere Onlus si potrà prevedere l’instradamento della procedura adottiva nei Paesi indicati nella sottostante tabella.
Per ciascun Paese è indicato l’Ente Capofila al quale, qualora diverso da Senza Frontiere Onlus, dovrà essere conferito il mandato, previa revoca del mandato a Senza Frontiere Onlus, come indicato nel paragrafo 4.4 della Carta dei Servizi.
In Italia l’Associazione si avvale della collaborazione di 2 dipendenti, di personale volontario e della professionalità di psicologhe-psicoterapeute, di due assistenti sociali, di un medico pediatra, oltre che dell’esperienza di coppie che hanno già maturato il percorso adottivo.
L’ENTE Senza Frontiere Onlus – facente parte dell’Intesa con BRUTIA – usufruisce delle seguenti sedi, che risultano intercambiabili tra loro per quanto riguarda la funzione di servizio a favore delle coppie conferenti il mandato: resta inteso, che sulla base del principio di vicinanza territoriale, a ciascuna coppia conferente il mandato, sarà assegnata una sede di riferimento.
1. Udine Via Colugna, 92 – 33100 – Tel/FAX 0432 500393 0432 519142, e-mail: info@adozionisenzafrontiere.org – Responsabile di sede: Rosa Treppo Orari:
Lunedì dalle ore 08.30 alle ore 12.30 e dalle ore 15.00 alle ore 19.00
Martedì dalle ore 08.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.30 alle ore 18.30
Mercoledì dalle ore 08.30 alle ore 16.30 orario continuato
Giovedì dalle ore 08.30 alle ore 18.30 orario continuato
Venerdì dalle ore 08.30 alle ore 12.30 e dalle ore 15.00 alle ore 19.00
2. Padova Via Buonarroti, 134 – 35134 – Tel 049 8645959, e-mail: info@adozionisenzafrontiere.org senzafrontiereveneto@libero.it – Responsabile di sede: Susanna Galuppo . Orari:
Martedì dalle ore 10.00 alle ore 19.00 orario continuato
Mercoledì dalle ore 09.00 alle ore 19.00 orario continuato
Venerdì dalle ore 09.00 alle ore 15.00 orario continuato
3. Cosenza – Viale Giacomo Mancini 24 – 87100 – Tel. 0984/79.33.53,
e-mail: info@adozionisenzafrontiere.org – Responsabile di sede: Maria D’Alessandro. Orari:
Lunedì dalle ore 09.30 alle ore 12.30 e dalle ore 16.00 alle ore 19.00
Martedì dalle ore 09.30 alle ore 12.30 e dalle ore 16.00 alle ore 19.00
Mercoledì dalle ore 09.30 alle ore 12.30 e dalle ore 16.00 alle ore 19.00
Giovedì dalle ore 08.30 alle ore 12.30 e dalle ore 16.00 alle ore 19.00
Venerdì dalle ore 09.00 alle ore 12.30 e dalle ore 16.00 alle ore 19.00
Sabato dalle ore – alle ore – e dalle ore – alle ore –
4. Roma – Via Gualtiero Serafino 20 – 00136 – Tel./FAX 06/39.75.40.38,
e-mail: info@adozionisenzafrontiere.org – Responsabile di sede: Dr. Francesca Ancidei Orari:
Lunedì dalle ore 09.30 alle ore 13.30 e dalle ore 14.30 alle ore 18.00
Martedì dalle ore 09.30 alle ore 13.30 e dalle ore 14.30 alle ore 18.00
Mercoledì dalle ore 09.30 alle ore 13.30 e dalle ore 14.30 alle ore 18.00
Giovedì dalle ore 08.30 alle ore 13.30 e dalle ore 14.30 alle ore 18.00
Venerdì dalle ore 09.00 alle ore 13.30 e dalle ore 14.30 alle ore 18.00
Sedi all’estero:
Calle 7 No. 81-20 (interno 1201) “TORRES DE CATANIA” – MEDELLIN
tel. 0057 4 3439488 fax 0057 4 3414308 e-mail tizianagenta@une.net.co
orario: da lunedì a venerdì 8.30 -12.30 e 14.00 -17.00
Rua Pereira da Rocha Junior, 59 INHAMBUPE – BAHIA CEP 48.490-000
tel. 0055 75 34312888 fax 0055 75 34312322 e-mail garsj@terra.com.br
orario: da lunedì a venerdì 8.00 – 12.00 e 14.00 – 18.00
Delmas 31, Rue Lafloret # 10 bis PORT AU PRINCE – HAITI
e-mail pierre@forhisgloryoutreach.org
SENZA FRONTIERE ONLUS è firmataria del Protocollo Operativo della Regione Veneto e Friuli Venezia Giulia in materia di adozione internazionale. Collabora con altri Enti Autorizzati per la partecipazione a progetti di sussidiarietà e per l’organizzazione dei corsi di formazione e sensibilizzazione per le coppie aspiranti all’adozione.
SENZA FRONTIERE ONLUS è firmataria dei Protocolli Operativi delle Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia in materia di adozione internazionale. Collabora con altri Enti Autorizzati per la partecipazione a progetti di sussidiarietà e per l’organizzazione dei corsi di formazione e sensibilizzazione per le coppie aspiranti all’adozione.
2.3.1 L’Intesa
Senza Frontiere Onlus ha in essere un’ intesa con il seguente Ente Autorizzato:
3.1 La fase pre adozione
3.1.1 Avvicinarsi all’adozione
In base ai principi del C.E.A. e di SENZA FRONTIERE ONLUS, il percorso adottivo è stato pensato per aiutare la famiglia verso l’incontro e l’accoglienza del proprio figlio. Infatti, una famiglia consapevole, supportata nella riflessione, rappresenta una risorsa importante per il bambino che ha bisogno di genitori. Per ogni famiglia il percorso adottivo sarà un percorso unico e SENZA FRONTIERE ONLUS è impegnato a fornire un supporto di tipo personalizzato.
L’Allegato 1 contiene un utile glossario, per conoscere il linguaggio dell’adozione.
Per avvicinarsi all’adozione internazionale SENZA FRONTIERE ONLUS propone incontri, in cui vengono fornite informazioni sul significato, i tempi, i costi e le procedure dell’adozione internazionale e le metodologie operative in base ai paesi di origine del bambino. Viene fornito il punto di vista procedurale, psicologico, legale.
In relazione ai costi dell’adozione, SENZA FRONTIERE ONLUS opera nella più completa trasparenza e completezza di informazione, così come evidenziato nel punto 3.1.3 relativo al conferimento di incarico e nella parte quarta della Carta dei Servizi, relativa ai costi e alle altre informazioni.
Per iscriversi agli incontri, le coppie sono invitate a contattare telefonicamente le sedi italiane di SENZA FRONTIERE ONLUS, evidenziate nel precedente punto 2.2.
Gli incontri sull’adozione internazionale e la solidarietà ai bambini in difficoltà sono riservati alle coppie che ancora devono presentare la domanda di disponibilità al Tribunale dei Minori e possono essere strutturati in maniera diversa, nei cui territori opera SENZA FRONTIERE ONLUS, anche in base a protocolli stabiliti dalle differenti Amministrazioni Regionali. Ogni sede di SENZA FRONTIERE ONLUS, pertanto, fornirà le informazioni relative alle iniziative di sensibilizzazione delle varie Regioni.
L’Allegato 2 riporta le informazioni specifiche in materia di incontri informativi.
Dopo gli incontri informativi, le coppie – su loro richiesta, tramite appuntamento telefonico – possono richiedere un colloquio con l’operatore esperto di adozione, presso una delle sedi di SENZA FRONTIERE ONLUS.
Il colloquio ha la durata da una a due ore e serve per dare informazioni sul percorso adottivo proposto dall’Ente autorizzato e per raccogliere disponibilità ed aspettative delle coppie.
Prima del conferimento di incarico vengono fatti, se necessario, altri colloqui individuali con l’operatore di riferimento, al fine di identificare il paese ove indirizzare l’attenzione dei genitori. Viene spiegato che la metodologia di SENZA FRONTIERE ONLUS suggerisce l’indicazione da parte della coppia di più paesi in cui è operativo, al fine di evitare lunghe attese nel caso in cui un Paese abbia momenti di chiusura o rallentamenti operativi.
3.1.3 Conferimento di incarico ed individuazione dei paesi per l’adozione
Il conferimento di incaricoè previsto dalla legge n. 476/98. Con esso la copia autorizza SENZA FRONTIERE ONLUS ad attivare e proseguire una procedura di adozione di minore straniero all’estero. Il conferimento d’incarico da parte della coppia configura accettazione della metodologia operativa utilizzata dall’Ente.
SENZA FRONTIERE ONLUS, prima del conferimento di incarico, ha l’obbligo di informare le coppie attraverso incontri, colloqui ed altre metodologie sulle modalità operative utilizzate sia in Italia che all’estero e sulle eventuali difficoltà, in ordine, ad esempio, all’età oppure ai tempi dell’adozione nel paese indicato dalle coppie.
Prima di accettare l’incarico, SENZA FRONTIERE ONLUS richiede alla coppia la relazione redatta dai servizi socio-sanitari e, ove la relazione non sia in loro possesso, previo consenso espresso dei coniugi, può richiederla al Tribunale per i minorenni che ha dichiarato l’idoneità.
SENZA FRONTIERE ONLUS ha l’obbligo di segnalare tempestivamente ed in qualsiasi momento fatti notizie e cambiamenti sostanziali della realtà personale e/o familiare riguardante gli aspiranti genitori adottivi di cui è venuto a conoscenza e che possono richiedere l’intervento dei Servizi territoriali o dello stesso Tribunale in relazione all’idoneità.
La coppia può revocare il mandato a SENZA FRONTIERE ONLUS e deve darne comunicazione dell’avvenuta revoca ai Servizi e al Tribunale per i minorenni, così come ne darà comunicazione l’Ente stesso.
La coppia mentre si trova all’estero per l’ abbinamento non può revocare il mandato a SENZAFRONTIERE ONLUS, per conferire un nuovo mandato ad un altro Ente autorizzato.
Le modalità per la revoca ed il “cambio Ente” sono riportate nella 4° Parte, punto 4.4 della presente Carta dei Servizi.
Il modulo di conferimento di incarico, riportato nell’Allegato 3, viene consegnato alla coppia assieme agli altri moduli collegati, evidenziando in maniera chiara e precisa i passaggi procedurali ed economici, comprese le indicazioni di rimborso nel caso di revoca rispetto alle varie fasi della procedura.
All’atto del conferimento di incarico, SENZA FRONTIERE ONLUS richiede alla coppia di sottoscrivere anche una dichiarazione, indirizzata alla C.A.I. Commissione per le Adozioni Internazionali, relativa alle relazioni post-adozione.
Con essa i coniugi si impegnano, per l’intero arco di tempo previsto dal paese estero, a rendersi disponibili a fornire informazioni all’Ente circa lo sviluppo psico-fisico del figlio adottivo e la sua vita di relazione familiare, scolastica e sociale.
La coppia prende atto che, in caso di non osservanza dell’impegno, sarà dalla C.A.I. segnalata al Tribunale per i minorenni per eventuali provvedimenti limitativi della potestà, potendosi nella mancata trasmissione delle notizie richieste ravvisare condotta pregiudizievole verso il figlio, cittadino non solo italiano ma, fino alla maggiore età, anche del paese di origine.
SENZA FRONTIERE ONLUS, per quanto è nelle sue possibilità, cercherà di mantenere un equilibrio quantitativo tra i mandati già accettati e non ancora portati a termine ed i mandati nuovi.
3.1.4 Adozione internazionale e revoca della disponibilità all’adozione nazionale
SENZA FRONTIERE ONLUS, al momento del conferimento, richiede alla famiglia la sottoscrizione di un modulo per la dichiarazione dei Tribunali in cui è giacente la loro domanda di adozione nazionale, con cui si impegna a comunicare tempestivamente l’eventuale individuazione da parte del Tribunale dei Minori per un’adozione nazionale.
SENZA FRONTIERE ONLUS può richiedere la revoca della domanda di adozione nazionale prima della proposta di incontro col minore straniero o prima della partenza nel caso in cui la proposta sia all’estero.
Inoltre, al momento della sottoscrizione della proposta di incontro da parte della famiglia, SENZA FRONTIERE ONLUS chiede l’autorizzazione al proseguimento della procedura alla Commissione Adozioni Internazionali e per conoscenza invia al Tribunale dei Minori, all’ambasciata competente ed ai Servizi Territoriali.
La modulistica relativa al rapporto tra adozione internazionale e nazionale è riportata nell’Allegato 4.
3.1.5 Percorso formativo
Per avvicinarsi al futuro figlio, SENZA FRONTIERE ONLUS organizza un corso che ha un valore formativo e orientativo, ma non valutativo. Il corso è rivolto alle coppie già in possesso della dichiarazione di disponibilità e che si stanno orientando per la scelta consapevole e affettiva del paese in cui adotteranno.
Il corso si sviluppa in alcuni incontri e cerca di rispondere all’ esigenza che la coppia sia consapevole e formata.
Le tipologie di corsi previsti, le modalità organizzative ed il programma sono contenuti nell’Allegato 5.
3.1.6 Costruzione del dossier di documentazione della coppia
In un incontro di coppia l’operatore spiega quali sono i documenti da preparare, come vanno fatti e consegna dei fac-simile insieme ad una mini guida per i documenti del Paese indicato dalla coppia. L’operatore rimane disponibile telefonicamente per ogni difficoltà dovesse nascere nella produzione dei documenti, anche attraverso i punti informativi di SENZA FRONTIERE ONLUS presenti nel territorio, che si attivano per la risoluzione dei problemi con le prefetture ed i servizi sanitari e sociali locali.
3.1.7 Iter dei fascicoli all’estero.
SENZA FRONTIERE ONLUS fornisce per via telefonica, e-mail o mediante colloqui personali le informazioni relative alla procedura specifica della singola coppia, scegliendo la metodologia in base al tipo di informazione da dare. Notizie di interesse generale vengono fornite tramite incontri di gruppo, news-letter, comunicazioni collettive via e-mail o via posta, giornale associativo.
Per quanto riguarda i tempi di attesa nel paese straniero, questi sono variabili in base allo stato di origine del minore, all’età del bambino che la famiglia è in grado di accogliere, alle condizioni sanitarie e giuridiche e a molte altre variabili che non dipendono dalla volontà o capacità di SENZA FRONTIERE ONLUS.
Ogni famiglia riceverà dall’operatore di riferimento una ipotesi di previsione del tempo di attesa per il paese indicato, formulato in base alle statistiche dell’ultimo anno di attività di SENZA FRONTIERE ONLUS.
In ogni caso SENZA FRONTIERE ONLUS si impegna a comunicare tempestivamente ogni cambiamento significativo nella tempistica della procedura adottiva.
3.1.8 La gestione del tempo di attesa
L’attesa è il momento più difficile che deve affrontare una coppia che intraprende il percorso della adozione internazionale, non solo perché questo è sempre un “tempo incerto”, ma anche perché in genere viene vissuto come un “tempo vuoto” che non passa mai.
SENZA FRONTIERE ONLUS propone alcune attività per trasformare in tempo dell’attesa in un tempo utile e proficuo per prepararsi all’incontro col bambino.
Il programma di accompagnamento all’attesa è un insieme di attività di diverso tipo che vengono proposte alle famiglie sino all’abbinamento, e vuole essere un supporto psicologico, formativo ed esperienziale a tutte le famiglie “in attesa”.
Nell’Allegato 6 sono indicate le principali iniziative che SENZA FRONTIERE ONLUS realizza. Presso ogni singola sede, inoltre, è disponibile la scheda di programmazione con le iniziative, il luogo e gli orari.
3.2.1 Proposta di adozione e preparazione all’incontro con il bambino
La proposta di adozione è un atto formale con cui i genitori accettano il bambino proposto.
Una volta firmato il consenso all’abbinamento, la coppia assume un impegno definitivo nei confronti del minore proposto in adozione.
La proposta di abbinamento deve tener conto delle indicazioni del decreto di idoneità della coppia e di quanto emerso nella fase di conoscenza della coppia presso SENZA FRONTIERE ONLUS.
SENZA FRONTIERE ONLUS inoltre si riserva di non concordare con la proposta di abbinamento, se questa è contraria ai principi della Convenzione de L’ Aja.
La coppia viene invitata per un colloquio prima della partenza, dove vengono ripresi i temi della permanenza all’ estero, dell’ incontro con il bambino, della sentenza con il giudice straniero.
SENZA FRONTIERE ONLUS si occupa della programmazione del viaggio.
Viene consegnato, se non fatto precedentemente, l’ elenco delle cose da fare al rientro in Italia e del comportamento da tenere all’estero rispetto allo specifico paese; viene dato un elenco dei numeri telefonici del referente estero, dell’operatore italiano, dell’ambasciata italiana nonché un elenco delle tariffe di accompagnamento logistico applicate dai referenti in accordo con SENZA FRONTIERE ONLUS.
3.2.3 La permanenza all’estero
SENZA FRONTIERE ONLUS è consapevole che la permanenza all’estero può rappresentare a volte un periodo problematico e difficile, a causa delle condizioni sociali del paese straniero alle quali però è necessario adattarsi. Questo può riguardare la sistemazione in albergo o in appartamenti privati, le condizioni igieniche o quelle atmosferiche.
SENZA FRONTIERE ONLUS dispone in ogni paese di uno staff di operatori esperti che accompagna la famiglia per tutto il periodo di permanenza, nei momenti collegati alla procedura adottiva.
L’incontro col bambino è la fase più delicata della procedura di adozione ed il grado di assistenza che SENZA FRONTIERE ONLUS può fornire alla famiglia dipende dal paese e spesso dalla gestione del singolo istituto.
SENZA FRONTIERE ONLUS si impegna a fornire il massimo supporto possibile rispetto alla situazione specifica.
L’attività svolta da SENZA FRONTIERE ONLUS viene fatta con entrambi i genitori come previsto dalla convenzione de L’Aja. La famiglia, seguendo lo schema fornito dall’operatore prima della partenza denominato ”Guida al rientro in Italia”, riportato nell’Allegato 7, dovrà adoperarsi per espletare le formalità previste.
In particolare la coppia dovrà recarsi presso SENZA FRONTIERE ONLUS, entro i termini stabiliti dall’ente stesso, per effettuare il colloquio di inserimentoe, qualora si tratti di paesi che richiedono la registrazione del passaporto, i coniugi devono produrre la documentazione necessaria a SENZA FRONTIERE ONLUS entro 15 giorni dal rientro in Italia.
I nuovi genitori dovranno inoltre operare la dichiarazione di scelta di voler essere accompagnati nel percorso di post adozione da SENZA FRONTIERE ONLUS oppure dai Servizi pubblici, attraverso la compilazione del modulo “dichiarazione di scelta”, riportato nell’Allegato 8, nonché fornire entro 30 giorni la dichiarazione delle spese sostenute a SENZA FRONTIERE ONLUS, al fine di permettere l’invio alla Commissione per le Adozioni Internazionali della scheda riassuntiva dei costi sostenuti attraverso il modulo “dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà”.
Il modulo relativo ai costi sostenuti, da effettuarsi in autocertificazione, è contenuto nell’Allegato 9.
3.3.1 L’accompagnamento post adottivo
Il sostegno offerto da SENZA FRONTIERE ONLUS alle nuove famiglie si sviluppa attraverso percorsi specifici diretti alla famiglia ed iniziative allargate a gruppi di genitori.
Si sottolinea tuttavia che l’obbligo di produzione dei report post adottivi, per i quali la famiglia si è espressamente e formalmente impegnata, non può prescindere da un accompagnamento di tipo psicologico secondo le modalità sottoindicate.
SENZA FRONTIERE ONLUS precisa che tale percorso è un preciso impegno per l’Associazione e prevede varie attività, consigliate alle famiglie, ma non di tipo obbligatorio.
Alcune di queste potrebbero comportare per le famiglie dei costi aggiuntivi, rispetto a quelli contenuti nei documenti illustrati e sottoscritti dalla coppia all’atto di conferimento di incarico. La gratuità od onerosità di tali iniziative dipende infatti dalla possibilità o no di SENZA FRONTIERE ONLUS di attivare progetti che si avvalgano di contributi pubblici o privati, a sostegno delle famiglie.
SENZA FRONTIERE ONLUS, come precisato nella parte quarta della presente Carta dei Servizi, è impegnato a fornire ogni informazione possibile sulle misure di sostegno alle famiglie da parte di enti pubblici, anche per la fase di post-adozione.
SENZA FRONTIERE ONLUS propone per le coppie che decideranno di essere seguite nel post-adozione un preciso “percorso di accompagnamento”, dettagliato nell’Allegato 10.
Il sostegno alla nuova famiglia si articola attraverso una serie di incontri in cui si effettuano osservazioni del nucleo familiare, colloqui di coppia e un colloquio di restituzione con i genitori.
Il percorso inizia dopo circa un mese e mezzo dall’ arrivo del bambino in Italia, in modo da poter osservare una relazione tra genitori e figlio in cui i legami hanno cominciato a strutturarsi. Questa modalità potrà subire delle variazioni nei casi in cui la famiglia, per diversi motivi, senta la necessità di incontrare da subito gli operatori.
Le famiglie che hanno bisogno di un intervento di tipo psicoterapeutico verranno inviate a consulenti di SENZA FRONTIERE ONLUS, ai Servizi pubblici o privati.
4° PARTE: I COSTI E LE INFORMAZIONI
I costi nell’adozione internazionale rappresentano un aspetto importante, rispetto al quale SENZA FRONTIERE ONLUS è impegnato, con assoluta trasparenza, ad una adeguata informazione.
L’ Allegato 11 contiene i dettagli dei costi relativi all’adozione sia per la parte inerente l’attività realizzata dall’Ente in Italia che nei paesi esteri di operatività.
Va ricordato che, oltre ai costi che verranno rimborsati a SENZA FRONTIERE ONLUS per le attività svolte, la coppia dovrà sostenere anche le spese di viaggio, soggiorno e spese private in Italia e all’estero (in cui tra l’altro sono previsti più viaggi e di durata anche non breve).
Sul tema dei costi da sostenere dai coniugi nella procedura di adozione internazionale, SENZA FRONTIERE ONLUS assume i seguenti impegni:
l’impegno a realizzare sempre l’azione migliore ed economicamente più conveniente per le coppie: infatti l’Ente è consapevole che, al momento del conferimento di incarico, le coppie possono non conoscere cosa implica esattamente e complessivamente sotto il profilo dei costi l’adozione. Per questo SENZA FRONTIERE ONLUS si obbliga a non sfruttare in alcun modo tale asimmetria informativa;
l’impegno ad applicare il concetto dei costi “chiari”, previsti nell’Allegato 11: i costi necessari e sufficienti per portare a termine completamente l’intera procedura di adozione, e cioè tutte le attività specificate in tale allegato, nell’Allegato 3 sul conferimento di incarico e descritte nella Parte 3° (ll percorso adottivo) della Carta dei Servizi;
l’impegno a distinguere i costi tra quelli in Italia e quelli all’ Estero, specificando che:
il costo dei servizi resi in Italia sarà mantenuto fisso dal conferimento d’incarico fino alla conclusione dell’adozione, fatti salvi comprovati motivi non dipendenti dalla volontà dell’Ente;
il costo dei servizi resi all’ Estero potrà venir aggiornato in modo formale dall’Ente nel corso della durata della procedura di adozione, tramite aggiornamento della tabella costi estero, con le modalità ed i riflessi per le coppie descritti in modo preciso nell’Allegato 11;
l’impegno ad effettuare incassi di denaro esclusivamente in Italia e solo tramite sistemi tracciabili ed ufficiali (bonifici bancari o postali sui conti correnti dell’Ente), escludendo ogni altra forma, tranne che in presenza di casi estremamente particolari verso alcuni paesi esteri, precisati nell’Allegato 3sul conferimento di incarico.
Gli interventi di sostegno previsti riguardano essenzialmente la deducibilità, ai fini fiscali, del cinquanta per cento delle spese sostenute dai genitori adottivi per l’espletamento della procedura di adozione.
Nel ricordare che, specie in questo campo, avvengono frequenti modifiche normative che possono modificare la situazione, SENZA FRONTIERE ONLUS riporta nell’Allegato 12 una sintesi delle informazioni utili.
Inoltre SENZA FRONTIERE ONLUS fornirà alle coppie le informazioni di cui dispone, a seguito di comunicazioni ricevute, inerenti al sostegno all’adozione.
4.3 Informazioni sulla tutela e sostegno della maternità e paternità
L’unica differenza – fermo restando la durata di ciascun beneficio (congedo, permesso, sostegno economico, ecc.) – è la decorrenza degli stessi: la data di “nascita” del bambino adottato è quella dell’ingresso del minore in Italia per le adozioni internazionali.
Qualora lavoratori dipendenti è, altresì, riconosciuto ai genitori adottivi un congedo non retribuito per tutto il periodo di tempo in cui si renda necessaria la permanenza all’estero per l’incontro con il bambino e l’espletamento della procedura adottiva (artt. 26, comma 4, e 27, comma 2).
Ulteriore beneficio è dato dalla possibilità per la madre o, in alternativa per il padre, di fruire, in parte o per intero, il congedo ancor prima dell’ingresso del minore in Italia durante la permanenza all’estero dei medesimi per le necessità sopra rappresentate (art. 26, comma 3).
Ove ricorrano le condizioni, qualora il minore adottato o in affidamento preadottivo sia affetto da handicap in condizione di gravità, i genitori adottivi hanno diritto ai benefici quali previsti dall’art. 42 del D.Lgs. n° 151/2001 (congedo straordinario retribuito fino ad un massimo di due anni) e dall’art. 33 della legge n° 104/1992 (permesso mensile retribuito di tre giorni).
Ove insorgano difficoltà di tipo relazionale, oppure si verifichino eventi precedentemente non rilevati, e di gravità da poter eventualmente configurare motivo valido per la revoca stessa del decreto di idoneità, SENZA FRONTIERE ONLUS potrà dismettere l’incarico, dandone comunicazione motivata al Tribunale per i minorenni, ai Servizi che hanno redatto la relazione, nonché alla C.A.I. Questo fatto può derivare anche da un atteggiamento non proattivo della coppia, ad esempio per mancata presenza a più incontri, mancata corresponsione degli oneri previsti, ecc.
La coppia, ove intenda revocare il mandato e rivolgersi ad altro Ente, é tenuta, una volta effettuata la revoca, a darne comunicazione ai Servizi territoriali e al Tribunale, nonché ad indicare i percorsi formativi seguiti. Ciò al fine di mettere in grado il secondo Ente di approfondire le motivazioni e di individuare eventuali problematiche e, comunque, di continuare nell’iter formativo eventualmente interrottosi.
Trascorso un anno dalla data di comunicazione del decreto, non occorre più una preliminare autorizzazione della C.A.I., ma il nuovo incarico dovrà essere “contestuale” alla revoca.
Nel caso di risoluzione concordata dell’incarico dato ad un Ente e successivamente affidato ad un altro Ente, questo ultimo può chiedere alla coppia la partecipazione ai propri percorsi di informazione e preparazione.
Qualora il rapporto tra SENZA FRONTIERE ONLUS e gli aspiranti genitori adottivi si interrompa a procedura inoltrata e a fronte di somme versate, l’Ente restituirà parte dell’importo, così come specificato nell’Allegato 11. Ove la coppia non abbia versato alcuna somma di danaro é tenuta a rimborsare SENZA FRONTIERE ONLUS per le prestazioni documentate ed effettivamente svolte in suo favore fino a quel momento.
Il documento è aggiornato alla data di approvazione della Carta dei Servizi da parte di C.E.A.
ABBANDONO (STATO DI) è la situazione in cui si trovano i bambini privi di assistenza morale e materiale da parte dei genitori e dei parenti tenuti a provvedervi. Va sottolineato che una situazione di ristrettezza economica non può giustificare il definitivo allontanamento del bambino dalla propria famiglia, ove le cure affettive ed il comportamento stesso dei genitori non siano tali da recare serio ed irreversibile pregiudizio al processo di formazione della sua personalità ed alla sua crescita. Lo stato di abbandono è dichiarato anche d’ufficio, dal tribunale per i minorenni del distretto nel quale si trovano i minori in questione. Nell’adozione internazionale, lo stato di abbandono va dichiarato dalle autorità preposte nel paese di residenza del minore e accertato dall’ente autorizzato che segue la specifica adozione
ACCORDI BILATERALI L’art. 39 comma 2 della Convenzione de L’Aja stabilisce che “ogni Stato contraente ha facoltà di stipulare accordi con uno o più Stati contraenti per una migliore applicazione delle disposizioni della convenzione nei reciproci rapporti [….]”. In Italia il compito di attivare contatti per una migliore attuazione della Convenzione de L’Aja è attribuito alla Commissione per le adozioni internazionali. La Commissione può promuovere quindi accordi bilaterali con Stati che hanno ratificato la Convenzione de L’Aja al fine di facilitare le procedure. Gli accordi bilaterali sono inoltre necessari con quegli Stati che non hanno aderito alla Convenzione de L’Aja: per il loro contenuto ci si dovrebbe rifare ai principi della Convenzione e tendere ad una procedura omogenea nei principi e parallela a quella in vigore tra i Paesi firmatari della Convenzione.
ADOZIONE A DISTANZA è un mezzo di sostegno all’infanzia che permette al minore con una famiglia di restare nel proprio nucleo familiare grazie al sostegno economico che chiunque può fornire dal proprio Paese attraverso le organizzazioni che promuovono l’adozione a distanza. In questo modo si permette alla famiglia di avere i mezzi per sostenere i propri figli e non essere così costretti ad abbandonarli per evitare la fame e la miseria.
AFFIDAMENTO FAMIGLIARE Provvedimento del Tribunale per i Minorenni con cui un minore, anche senza essere adottato o assumere il cognome della persona cui è affidato, viene inserito in una famiglia per un tempo determinato, rinnovabile. E’ usato specialmente quando l’adozione non è possibile per motivi giuridici oppure non viene richiesta.
AJA (CONVENZIONE DE) la Convenzione sulla protezione dei minori e sulla cooperazione internazionale in materia di adozione internazionale (questa è la dicitura completa della Convenzione) è stata siglata il 29 maggio 1993 dai delegati di 37 Stati membri della diciassettesima sessione della Conferenza de L’Aja sul diritto internazionale privato. Si tratta di un Convenzione che detta dei principi comuni per l’adozione internazionale, riducendo i conflitti tra le varie legislazioni, e stabilisce delle vie di comunicazione tra le autorità dei vari Paesi. Si tratta dell’ultimo strumento internazionale sulla materia e rappresenta il punto più alto attualmente raggiunto a riguardo dell’adozione internazionale.
ALBO degli enti autorizzati. E’ stilato dalla Commissione per le adozioni internazionali in seguito alle richieste presentate dalle associazioni, dagli Enti e dagli organismi che vogliano operare nel campo dell’adozione internazionale. L’albo è pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e contiene i nominativi degli Enti con l’autorizzazione ad operare in certe regioni d’Italia ed in alcuni Paesi esteri. L’albo è soggetto a revisione, modifica e integrazione periodica da parte della Commissione per le adozioni internazionali qualora siano sopraggiunte nuove richieste di iscrizione o fatti nuovi inerentemente gli Enti già inseriti.
AMBASCIATA (e CONSOLATO) l’art. 32 comma 4 della legge n.184/1983 come modificata dalla legge n.476/98, chiede a queste strutture di collaborare con l’Ente autorizzato per il buon esito della procedura di adozione. Hanno quindi una funzione di sostegno (nell’interesse degli aspiranti adottanti e dei bambini) e, una volta ricevuta dalla Commissione per il tramite degli Enti, la certificazione di conformità dell’adozione alle disposizioni della Convenzione, di rilasciare il visto di ingresso per adozione a beneficio del minore adottato. Il visto di ingresso costituisce, unitamente ai documenti di viaggio previsti dalla normativa in materia di passaporti e di immigrazione, il titolo necessario per non essere respinti alla frontiera.
AUTORITÀ CENTRALE la Convenzione de L’Aja dispone all’art.6 comma 1 che “Ogni stato designi un’autorità centrale incaricata di svolgere i compiti che le sono imposte dalla Convenzione”. Questo organismo si occupa,nei vari stati aderenti alla Convenzione, di effettuare un controllo sulle adozioni internazionali al fine di garantire che le stesse avvengano nel rispetto dei principi della Convenzione e sia realizzato appieno il principio della protezione del minore. L’autorità centrale del Paese che accoglierà il bambino deve garantire che i futuri genitori adottivi abbiano i requisiti necessari e siano idonei all’adozione. Ad essa spetta quindi il delicato compito di vagliare e concedere la possibilità ad una coppia aspirante di potere accedere all’adozione. Questo accordo tra autorità centrali è possibile quando entrambi gli Stati contraenti sono firmatari e hanno ratificato la Convenzione de l’Aja. Nel caso in cui l’adozione avvenga in uno stato che non è firmatario la legge prevede che si possano stipulare degli accordi bilaterali che vengono promossi e perfezionati dall’Autorità Centrale.
APPELLANTE e ricorrente Si “appella” (appellante) quando ci si rivolge alla Corte di Appello e al Tribunale della Libertà. Si “ricorre” (ricorrente) quando ci si rivolge alla Corte di Cassazione.
ARCHIVAZIONE Con l’archiviazione il processo è chiuso. Chi chiede l’archiviazione è il PM. Chi la dispone è il giudice per le indagini preliminari (GIP). Si archivia:quando mancano del tutto le prove a carico della persona accusata, oppure quando è presumibile che essa verrà assolta al dibattimento perché le prove non sono sufficienti.
ASTENSIONE obbligatoria dal lavoro durante i primi cinque mesi successivi all’ingresso del bambino in Italia anche quando questi abbia più di 6 anni di età. Di veder riconosciuta l’assenza dal lavoro sino a che il bambino non abbia compiuto i 6 anni di età e di ottenere il congedo non retribuito dal lavoro per tutto il tempo in cui si renda necessaria la permanenza all’estero, secondo le norme del paese del bambino. Infine si possono detrarre le spese sostenute per l’adozione (comprese quelle di viaggio) dalla denuncia dei redditi nella misura del 50%.
BAMBINO ADOTTABILE l’adozione, secondo la normativa in vigore, ha carattere di residualità e sussidiarietà. Ciò significa che un bambino può essere adottato solo una volta che sia stato accertato il suo stato di abbandono. Devono inoltre essere stati fatti tutti i tentativi per un sostegno economico e sociale alla sua famiglia di origine, e solo dopo che il tentativo di trovare una famiglia adottiva nel suo stesso Paese sia fallito. Inoltre i genitori naturali (ove presenti) devono essere stati informati in maniera chiara delle conseguenze dell’adozione e devono aver dato il loro assenso all’adozione solo dopo la nascita del figlio. Il consenso delle persone, degli istituti o delle autorità responsabili del bambino deve essere accordato spontaneamente e senza pagamenti o compensi di qualsiasi tipo. Infine il bambino, a seconda della sua età e del livello di maturità, deve essere stato preparato psicologicamente ed informato delle conseguenze dell’adozione e le sue opinioni e i suoi desideri devono essere stati presi in seria considerazione.
BENEFICI la coppia che adotta all’estero gode di alcuni benefici che la legge accorda dietro presentazione di una certificazione rilasciata dall’Ente autorizzato che ha curato la pratica di adozione internazionale.
COMMISSIONE PER LE ADOZIONI INTERNAZIONALI è l’autorità centrale italiana referente generale per le adozioni con gli Stati esteri ed ha vari settori di competenza: 1) il procedimento di adozione internazionale effettuando il controllo sulla documentazione italiana ed estera ed autorizzando l’ingresso e la residenza permanente del minore adottato; 2) il controllo sugli Enti autorizzati, rilasciando l’autorizzazione ad operare e vigilandone l’attività con controlli; 3) compiti di promozione dell’adozione internazionale attraverso iniziative di formazione, informazione e di studio sulle tematiche legate all’adozione. Promuove inoltre la cooperazione tra soggetti che operano nel campo dell’adozione internazionale e stipula accordi bilaterali con i paesi firmatari e non della Convenzione de L’Aja.
CONGEDI PARENTALI la coppia che ha adottato all’estero può godere di alcuni benefici previsti dalla nuova legge. Infatti durante i primi 3 mesi successivi all’entrata del minore in Italia, la coppia può godere di un periodo di astensione obbligatoria dal lavoro. Inoltre si ha diritto ad un congedo non retribuito dal lavoro per tutto il tempo necessario di permanenza all’estero. Si possono poi detrarre le spese sostenute per l’adozione dalla denuncia dei redditi nel limite del 50%. L’assenza dal lavoro fino al compimento del 6 anno del bambino è riconosciuta anche alle coppie adottive.
COSTI L’articolo 32 della Convenzione de L’Aja prevede che gli Enti privati che si occupano di adozione possano addebitare o ricevere unicamente le somme concernenti i costi sostenuti ed i pagamenti effettuati, nonché una ragionevole remunerazione professionale delle persone che hanno collaborato alla realizzazione di una adozione, non devono perciò ricevere alcun compenso che sia irragionevolmente elevato in relazione ai servizi resi. Il regolamento emanato con il d.p.r. n.492/99 prevede all’art.8 comma 1 lettera h) che nell’istanza di autorizzazione gli Enti interessati indichino il costo, per ciascun paese di operatività dell’ente, richiesto alle coppie che intendano adottare un bambino.
DATI DEL MINORE ADOTTATO (ACCESSO AI) la Convenzione de L’Aja prevede che ciascuno Stato conservi con cura le informazioni sull’origine del minore. La stessa Convenzione, poi, lascia ai singoli Stati la libertà di regolare l’accesso a questi dati. In base al nuovo testo di legge, l’adottato, raggiunta l’età di venticinque anni, può accedere a informazioni che riguardano la sua origine e l’identità dei propri genitori biologici. In caso di gravi e comprovati motivi relativi alla sua salute psico-fisica può accedere a tali dati anche raggiunta la maggiore età. L’accesso alle informazioni non è consentito se l’adottato non è stato riconosciuto alla nascita dalla madre naturale e se anche uno solo dei genitori biologici ha dichiarato di non voler essere nominato.
DECRETO DI IDONEITÀ viene rilasciato dal Tribunale per i minorenni al termine dell’indagine compiuta dai servizi sociali sulla coppia e dopo aver valutato tutti gli elementi per emetterlo, stabilendo, se del caso, ulteriori approfondimenti. Il decreto di idoneità deve essere connotativo e funzionale ad una ricerca mirata che l’Ente autorizzato svolgerà all’estero sulla base delle indicazioni del decreto.
DINIEGO l’Ente autorizzato incaricato dalla coppia a seguire l’adozione internazionale può non concordare con l’abbinamento proposto dall’autorità centrale straniera. In questo caso la coppia può concordare con quanto deciso dall’Ente oppure adire la Commissione per le adozioni internazionali che può concordare o meno con l’Ente autorizzato.
DIRITTO ALLA PRIVACY diritto che ogni cittadino ha di escludere dall’altrui conoscenza tutto quanto riguarda la propria vita privata. È anche conosciuto come diritto alla riservatezza.
DOCUMENTAZIONE (ADOTTANTI) si tratta della documentazione che i richiedenti devono produrre di fronte al tribunale per i minorenni all’atto della dichiarazione di disponibilità. Con la nuova legge questa documentazione dovrebbe essere raccolta dall’ufficio che svolge l’istruttoria. Si tratta: a) certificato di nascita di entrambi i coniugi; b) certificato di residenza; c) stato di famiglia; d) certificato di matrimonio; e) certificato della ASL (o del comune di residenza) attestante che i coniugi sono immuni da malattie infettive e da malattie che possono renderli non adatti nel tempo a svolgere in modo adeguato le funzioni di genitori; f) dichiarazione di non separazione nemmeno di fatto; g) assenso dei genitori dei coniugi favorevoli all’adozione.
ENTE AUTORIZZATO la CONVENZIONE DE L’AJA dispone che in ogni Stato, accanto ad una AUTORITA’ CENTRALE pubblica, operino altri organismi in grado di provvedere alle formalità indispensabili perché l’adozione giunga in porto. Le associazioni che intendano operare nell’ambito dell’adozione internazionale devono essere “debitamente autorizzate” a farlo sia da parte dello Stato in cui hanno la propria sede, sia da parte dello Stato estero in cui svolgeranno la propria attività. L’art. 39-ter della legge n.184/83 come modificato dalla recente legge n.476/98 stabilisce quali sono i requisiti che un Ente deve possedere per essere autorizzato dalla COMMISSIONE PER LE ADOZIONI INTERNAZIONALI a svolgere pratiche di adozione
internazionale. In primo luogo l’istituzione deve essere diretta e composta da persone con idonee qualità morali e con adeguata formazione e competenza nel campo dell’adozione internazionale. L’Ente non deve perseguire FINI DI LUCRO e deve avere la propria sede legale in Italia. E’ richiesta inoltre una adeguata struttura organizzativa nell’ambito di almeno una regione o provincia autonoma sia di una corrispondente struttura idonea ad operare nei Paesi stranieri. Gli enti autorizzati sono valutati dalla COMMISSIONE ed inseriti in un apposito ALBO.
ETÀ (DIFFERENZA DI) la differenza di età tra adottanti e adottato è uno dei requisiti previsti dalla legge n.184/83 all’articolo 6. La modifiche apportate recentemente a tale normativa stabiliscono che la differenza minima è di 18 anni mentre quella massima è di 45. Tali limiti possono essere derogati nell’interesse del bambino. Inoltre, l’adozione è consentita, in deroga a tali condizioni, anche quando il limite massimo di età degli adottanti sia superato da uno solo di essi in misura non superiore a dieci anni, quando essi siano genitori di figli naturali o adottivi dei quali almeno uno sia in età minore, e infine, quando l’adozione riguardi un fratello o una sorella del minore dagli stessi già adottato.
IMPUGNAZIONI le sentenze (e certe ordinanze) sono l’Appello e il ricorso in Cassazione. Il nuovo codice ha reso più celere e semplificato l’iter delle impugnazioni e ha cercato di limitarne l’uso puramente dilatorio, diretto a perdere tempo in attesa della prescrizione o di una amnistia. In camera di consiglio, ad esempio, si possono respingere le impugnazioni inammissibili o si possono trattare, con il consenso delle parti, gli appelli che riguardano questioni di semplice soluzione. C’è poi il “riesame” con cui si chiede al Tribunale della Libertà di revocare o modificare provvedimenti di sequestro o di applicazione di misura cautelare (carcere arresti domiciliari).
INCONTRO con questo termine indichiamo il primo contatto ed il primo periodo di convivenza e di conoscenza reciproca che i genitori adottanti e il minore fanno nel Paese di origine di quest’ultimo. E’ il primo passo per verificare la realizzazione di una reciproca accoglienza. Tale momento può avvenire all’interno dell’istituto oppure in case famiglia. I bambini hanno bisogno di una accoglienza che sia calorosa e di una accettazione completa della loro personalità e della loro storia.
INDAGINE (DEI SERVIZI TERRITORIALI) la legge prevede che i servizi vaglino la capacità della coppia di rispondere alle esigenze dell’adozione e nel termine di quattro mesi devono presentare una relazione completa al giudice. Si tratta indubbiamente di un passaggio delicato in quanto gli operatori si accostano ad una coppia e devono indagare su di essa per valutarla. Non si tratta di una generica “idoneità” genitoriale, quanto invece di evidenziare, in chi desidera adottare, una capacità di “prendersi cura” di un bambino che ha una storia personale anche se dolorosa..
Interprete la persona che non conosce la lingua italiana ha diritto di farsi assistere gratuitamente da un interprete. L’imputato può essere uno straniero o un italiano che parla un dialetto non facilmente intelligibile. Il diritto vale solo nella parte processuale e non, per esempio, nei colloqui con l’avvocato difensore. (art. 143 cpp).
IRRINUNCIABILITÀ (DEL RICORSO AGLI ENTI) con la nuova legge non è più possibile intraprendere pratiche di adozione internazionale in Italia senza ricorrere ad un Ente inserito nell’albo degli Enti autorizzati redatto dalla Commissione per le adozioni internazionali. L’intervento di questi Enti è obbligatorio e non vi si può prescindere.
NEW YORK (CONVENZIONE SUI DIRITTI DEI MINORI) si tratta della più importante Convenzione internazionale a tutela dei diritti dei minori. Approvata all’unanimità dall’Assemblea delle Nazioni Unite a New York il 20 novembre 1989 è entrata in vigore sul piano internazionale il 2 settembre 1990. Consta di 54 articoli e riconosce ai minori una lunga serie di diritti, prerogative e tutele. La Convenzione ha diretta applicabilità in Italia che con la legge n.176 del 22 maggio 1991 ne ha ordinato l’esecuzione e autorizzato il Presidente della Repubblica a ratificarla. Lo strumento di ratifica è stato depositato il 5 settembre 1991.
NON SCOPO DI LUCRO è uno dei requisiti fondamentali che gli Enti che vogliano essere autorizzati all’adozione internazionale devono possedere. Per assenza di scopo di lucro s’intende che gli Enti possono addebitare o ricevere unicamente le somme concernenti i costi sostenuti ed i pagamenti effettuati , nonché una ragionevole rimunerazione professionale delle persone che hanno collaborato alla realizzazione di un’adozione. Non si possono quindi richiedere alle coppie somme irragionevolmente alte in relazione ai servizi resi.
PMPubblico Ministero: è il magistrato che esercita l’azione penale. (art. 50 cpp).
Procedimento in corso processo civile e penale che si sta svolgendo e che non è ancora terminato in tutte le sue fasi. Non è cioè “definitivo”, ovvero “passato in giudicato”.
Procuratore della Repubblica Pubblico Ministero (PM). Il “Procuratore capo” è a capo di tutti i PM del Tribunale.
Reato qualsiasi comportamento illegale, che viene punito con la sanzione “penale” (pena uguale a carcere, ovvero una multa che se non viene pagata può convertirsi in carcere o sanzioni parificate e/o “alternative” al carcere).
REGIONE la legge prevede che le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano possano istituire e disciplinare con proprie leggi regionali un servizio specifico per l’adozione internazionale, dotato delle stesse competenze degli Enti autorizzati e condizionato ai loro medesimi requisiti.
Registro degli indagatiE’ un registro in cui vengono inseriti i nominativi, con dati anagrafici, di tutti coloro nei cui confronti vi è una “notizia di reato”. Dall’iscrizione nel registro degli indagati decorrono i termini per le indagini preliminari. Il registro si trova in procura.
RELAZIONE i Servizi Sociali presenti nel territorio hanno 4 mesi per stendere e presentare una relazione sulla coppia al Tribunale per i minorenni. I servizi devono verificare la capacità di tale coppia di prendersi cura di un bambino di un Paese diverso. La relazione viene stesa al termine di una raccolta di dati sulla coppia attraverso colloqui personali e di coppia con l’assistente sociale e lo psicologo. Vengono inoltre effettuati degli accertamenti sanitari e si dovrà consentire alla coppia di svolgere un’autoanalisi delle proprie capacità nei confronti di un percorso di adozione internazionale.
REQUISITI sono gli stessi previsti per l’adozione nazionale e sono contenuti nell’art. 6 della legge 184/83 così come modificato dalla legge 149/2001.
RICORSO avverso il diniego della concessione del decreto di idoneità è possibile per la coppia proporre ricorso avverso la decisione presso la Sezione per i minorenni della Corte d’Appello competente, che riesaminerà la decisione del Tribunale per i minorenni.
SANZIONI la legge punisce come reato lo svolgimento di pratiche di adozione per conto terzi senza aver ricevuto la preventiva autorizzazione della Commissione per le adozioni internazionali. E’ previsto un aggravamento di pena per i legali rappresentanti e i responsabili di associazioni o agenzie dedite alle pratiche di adozione ma sprovvisti dell’autorizzazione necessaria. Inoltre, chiunque, al fine di procurarsi denaro o altra utilità, in violazione della legge, introduce nello Stato un minore straniero per affidarlo a cittadini italiani è punito con la reclusione da 1 a 3 anni.
SCELTA il nostro ordinamento non prevede che i genitori possano “scegliere” il minore da adottare. La coppia infatti manifesta una semplice “disponibilità” all’adozione e sarà poi l’Ente autorizzato insieme alle autorità dello stato estero a favorire l’incontro tra la coppia ed un bambino dichiarato adottabile.
SERVIZI SOCIASSISTENZIALI la nuova legge amplia i compiti dei servizi socioassistenziali. Ai servizi vengono assegnati funzioni riguardanti l’informazione delle coppie sull’adozione internazionale e sulle relative procedure. I servizi inoltre preparano gli aspiranti all’adozione: tutte queste prerogative possono essere svolte insieme ad un ente autorizzato. Ai servizi spetta poi il compito di redigere la relazione sulla coppia da presentare al Tribunale per i minorenni.
SentenzaLa redazione della sentenza deve essere fatta, di regola, entro 90 giorni dal giorno in cui è stata pronunciata.
Sentenza irrevocabileLa sentenza è irrevocabile quando vi è stato anche il ricorso in Cassazione, ma è stato rigettato. (art. 648 cpp)
Sentenza passata in giudicatoÈ la stessa cosa che dire “sentenza definitiva”.
SINGLE (ADOZIONE DEI) la normativa italiana non prevede l’adozione di minori a persone non coniugate. Le uniche eccezioni sono previste per l’adozione in casi particolari, quando si tratti di persone che siano unite al minore orfano di padre e di madre da vincolo di parentela entro il sesto grado o da rapporto stabile e duraturo preesistente alla perdita dei genitori. è quando vi sia l’accertata impossibilità di un affidamento preadottivo: si tratta di minori con handicap o gravemente malati.
STATO STRANIERO lo Stato straniero è il paese estero nel quale il minore è dichiarato adottabile dalle competenti autorità e che decide quali sono le procedure da seguire per poter adottare i minori. Infatti sono diversi i tempi di permanenza per la coppia da Stato a Stato ed i requisiti richiesti. La Convenzione de L’Aja ha dettato i principi di fondo ed ha delineato il sistema della Autorità Centrali per meglio uniformare i procedimenti adottivi in tutto il mondo.
TRIBUNALE PER I MINORENNI in Italia i Tribunali per i minorenni sono 29 e sono composti da giudici togati e giudici onorari esperti nelle scienze umane. La legge sull’adozione internazionale accentua il ruolo del giudice minorile quale garante della corretta applicazione delle procedure di adozione. Non ha solo un ruolo formale di ordinare la trascrizione e trasmissione degli atti ma anche un importante ruolo di verifica e valutazione sulla documentazione italiana ed estera relativa ai soggetti dell’adozione, e di eventuale approfondimento dei requisiti degli aspiranti genitori adottivi
(Il documento è aggiornato al 21/12/2009.)
Mensilmente SENZA FRONTIERE ONLUS organizza presso le proprie sedi incontri informativi di gruppo. Gli incontri sono rivolti sia alle coppie che ancora devono presentare la domanda di disponibilità al Tribunale dei Minori, sia a quelle già in possesso del Decreto di Idoneità. Sono gestiti dai responsabili dell’Ente, con l’obiettivo di informare e sensibilizzare la coppia sulla disciplina dell’adozione internazionale, la filosofia e le modalità operative dell’Associazione, il significato del principio di sussidiarietà. Vengono inoltre fornite informazioni su tempi, costi e procedure dell’adozione internazionale dei Paesi in cui opera l’Ente.
SENZA FRONTIERE ONLUS organizza inoltre il Corso di Informazione e Sensibilizzazione previsto dal Protocollo Operativo della Regione Veneto, del quale è firmatario, rivolto alle coppie che devono ancora presentare la dichiarazione di disponibilità al Tribunale dei Minori e che hanno già ultimato la prima parte del corso presso le Equipe competenti.
Rimborsi spese adottive per le adozioni concluse negli anni 2012-2017 – Riapertura termini del decreto (per 60 giorni dal 10/03/2020) del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 maggio 2018