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Timestamp: 2017-12-11 13:19:45+00:00
Document Index: 158118258

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 37', 'art. 27', 'art. 113', 'art. 90', 'art. 113', 'art. 90', 'art. 22']

STATUTO. SOCIETA E.S.Co. S.P.A. - PDF
STATUTO. SOCIETA E.S.Co. S.P.A.
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1 STATUTO SOCIETA E.S.Co. S.P.A. CAPO I - DENOMINAZIONE, SEDE, DURATA, OGGETTO Articolo 1 È costituita una società per azioni con la denominazione: Società E.S.Co. S.p.A.. Articolo 2 La società ha sede legale nel Comune di Tolmezzo. Con delibera dell'assemblea dei soci possono essere istituite, modificate e soppresse sedi secondarie in tutto il territorio nazionale o anche all'estero. Con decisione dell'organo amministrativo potranno essere istituite, modificate e soppresse, in tutto il territorio nazionale ed anche all'estero, agenzie, depositi, uffici contabili ed uffici commerciali o unità locali, comunque denominate, non dotati di rappresentanza stabile e di un'organizzazione amministrativa e decisionale autonoma. La sede sociale e le eventuali sedi secondarie potranno essere trasferite, in qualsiasi indirizzo degli stessi rispettivi Comuni, con semplice decisione dell'organo amministrativo. Il domicilio dei soci, per tutti i rapporti con la società, si intende, a tutti gli effetti, quello risultante dal libro soci; è onere del socio comunicare il cambiamento del proprio domicilio. Articolo 3 La durata della società è stabilita alla data del 31 dicembre 2050 e potrà essere prorogata. Articolo 4 La società ha per oggetto l esercizio, in via diretta e/o attraverso società ed enti di partecipazione, di attività nel campo della ricerca, produzione, approvvigionamento, trasporto, trasformazione, distribuzione, acquisto, vendita, utilizzo e recupero delle energie, ivi inclusi i sistemi logistici integrati e la conservazione del patrimonio ambientale promuovendo anche le capacità professionali e d impresa esistenti sul territorio, perseguendo la riduzione ed il contenimento dell inquinamento atmosferico e la conseguente ricerca e approvvigionamento di tecnologie adatte allo scopo, anche mediante l organizzazione e la gestione di corsi di formazione e convegni. La società, per il perseguimento dello scopo sociale, si prefigge in particolare di operare in veste di E.S.CO. (Energy Service Company) secondo i canoni e le filosofie indicate in sede europea ovvero di società di servizi energetici, promuovere l ottimizzazione dei consumi energetici mediane le tecniche del T.P.F. (Third Party Financing) e del P.F. (Project Financing) per ottenere la compressione della domanda energetica e la riduzione delle emissioni inquinanati con investimenti nulli per i clienti, promuovere, anche mediante corsi di formazione
2 specialistici, la creazione e formazione di professionalità nuove nel settore del risparmio energetico, e tutelare le capacità occupazionali del settore a favore preferibilmente di PMI, aziende artigiane, Cooperative di produzione e di servizi, aziende di trasformazione agricola e comunque ad imprese sotto qualsiasi forma costituite. La società potrà inoltre: - gestire, promuovere e fare la manutenzione degli impianti di teleriscaldamento, inteso nella più ampia accezione del termine; - progettare, organizzare e realizzare degli impianti e delle reti necessari o comunque funzionali o correlati allo svolgimento dei suddetti servizi costituenti l'oggetto sociale; potrà attivare servizi per le emergenze. La società potrà organizzare e gestire il servizio di distribuzione del gas e della elettricità, gli impianti ed i servizi di telecomunicazioni, utilities in genere ed attività connesse, pertinenti ed accessorie, nessuna esclusa od eccettuata, nel rispetto della legislazione vigente. La società potrà effettuare ricerche, sperimentare ed acquisire nuove tecnologie afferenti il proprio oggetto sociale nonché vendere ed apporre brevetti su dette tecnologie; - organizzare e tenere corsi di formazione, qualificazione e riqualificazione per personale tecnico impiegato o destinato ad essere impiegato nei settori di attività sopra specificati. La società potrà svolgere le attività e i servizi prefati, sia direttamente che tramite i propri soci o terzi, siano essi persone fisiche che giuridiche. La società, in via non prevalente, non nei confronti del pubblico (e quindi con esclusione delle attività indicate negli artt. 106 e 113 del D.Lgs n.385) e, comunque, con esclusione di tutte le attività riservate previste dal predetto decreto legislativo e dal D.Lgs n.58, può compiere tutte le operazioni immobiliari, mobiliari e finanziarie necessarie od utili al raggiungimento dell'oggetto sociale principale. A tal fine: a) può assumere interessenze, quote, partecipazioni anche azionarie in altre società aventi scopi affini, analoghi o complementari; b) può concedere fideiussioni, prestare avalli e consentire iscrizioni ipotecarie sugli immobili sociali e prestare ogni altra garanzia reale e/o personale per debiti e obbligazioni propri o di terzi, ogni qualvolta l'organo di amministrazione lo ritenga opportuno. Ove la società intendesse effettuare la raccolta del risparmio presso soci e/o dipendenti, ciò dovrà avvenire in conformità della delibera C.I.C.R. 3 marzo 1994 (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 58 dell'11 marzo 1994) in relazione all'art. 11 del D.Lgs. 1 settembre 1993 n. 385, e del Decreto Ministeriale 29 marzo 1995 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 86 del 12 aprile 1995), salve le eventuali disposizioni integrative e modificative. CAPO II - CAPITALE SOCIALE- AZIONI-OBBLIGAZIONI- RECESSO
3 Articolo 5 Il capitale sociale è di ,00 (euro quattrocentomila e centesimi zero) ed è rappresentato da n (quattrocentomila) azioni del valore nominale di 1,00 (euro uno e centesimi zero) ciascuna. Le azioni sono di tipo "A" e "B" Articolo 6 Le azioni di tipo "A" potranno essere sottoscritte solo da enti pubblici territoriali, enti pubblici economici, loro consorzi, da Società, Enti ed Enti finanziari pubblici o a prevalente capitale pubblico e il loro trasferimento sarà ammissibile solo in favore di Enti Pubblici Territoriali, enti pubblici economici, loro consorzi, Società, Enti ed Enti Finanziari pubblici o a prevalente capitale pubblico. Le azioni di tipo "A" non potranno mai essere inferiori al 70% (settanta per cento) del capitale sociale. Le azioni di tipo "B" possono essere sottoscritte sia da soggetti privati, in qualunque forma costituiti, sia dai soggetti ai quali è riservata la sottoscrizione della azioni di tipo A. Le azioni di tipo "B" non potranno mai eccedere il 30% (trenta per cento) del capitale sociale. Le azioni di tipo "A" e di tipo "B" attribuiscono gli stessi diritti, salvo quanto stabilito ai successivi articoli 27 (ventisette) e 36 (trentasei). Articolo 7 La società può emettere prestiti obbligazionari convertibili e non convertibili. L'emissione di obbligazioni non convertibili è deliberata dal consiglio di amministrazione con verbale redatto da un Notaio. L'emissione di obbligazioni convertibili è deliberata dall'assemblea straordinaria dei soci, la quale può delegare al consiglio di amministrazione i poteri necessari per l'emissione, determinandone i limiti e le modalità di esercizio. La società, con delibera dell'assemblea straordinaria, può emettere strumenti finanziari partecipativi forniti di diritti patrimoniali o anche di diritti amministrativi, escluso il diritto di voto nell'assemblea generale degli azionisti. In tal caso la stessa assemblea straordinaria approva le modifiche statutarie che disciplinano le modalità e le condizioni di emissione, i diritti che conferiscono, le sanzioni in caso di inadempimento delle prestazioni e, se ammessa, la legge di circolazione. Per tutto quanto non previsto si richiamano espressamente le disposizioni della sezione VII del codice civile. Articolo 8
4 In caso di aumento del capitale sociale le azioni di nuova emissione e le obbligazioni convertibili in azioni saranno offerte in opzione ai soci in proporzione al numero e al tipo di azioni di cui sono titolari. Se vi sono obbligazioni convertibili il diritto di opzione spetta anche ai possessori di queste in concorso con il socio, sulla base del rapporto di cambio e del tipo di azioni. L'offerta di opzione sarà pubblicata ai sensi di legge e depositata presso il Registro delle Imprese. Il termine per l'esercizio del diritto di opzione non potrà essere inferiore a trenta giorni dalla pubblicazione dell'offerta. E' attribuita all'organo amministrativo la facoltà di aumentare, in una o più volte, il capitale sociale fino all'ammontare massimo deliberato dall'assemblea dei soci, per il periodo massimo di cinque anni dalla data della deliberazione assembleare, nel rispetto delle modalità e delle forme previste nell'articolo 2443 del codice civile. Nel caso di rinuncia del diritto di opzione lo stesso si consolida in coloro che intendono esercitare tale diritto in proporzione delle loro azioni o obbligazioni convertibili. Articolo 9 Il capitale sociale può essere liberato con conferimenti proporzionali eseguiti in danaro, con compensazione di debiti liquidi ed esigibili della società, con apporti in natura di crediti e beni. Non possono formare oggetto di conferimento le prestazioni d'opera o di servizi. Le azioni sono nominative. Articolo 10 La qualità di azionista importa la adesione incondizionata allo statuto e a tutte le deliberazioni della assemblea anche anteriori all'acquisto di detta qualità. Il domicilio dei soci è quello risultante dal libro dei soci. Articolo 11 I versamenti sulle azioni sono richiesti ai soci sottoscrittori con lettera raccomandata dell'organo amministrativo. Sulle somme non versate sono dovuti gli interessi di mora pari a quattro punti percentuali in più rispetto all'interesse legale, fermo il disposto dell'articolo 2344 del codice civile. Articolo 12 Il trasferimento tra enti e società pubbliche, come definite dall art. 6, comma secondo del presente statuto, delle azioni di tipo A è libera. In caso di trasferimento di azioni di tipo "B" per atto tra vivi spetta ai soci il diritto di prelazione.
5 Il socio titolare di azioni di tipo B che intende alienare in tutto o in parte le proprie azioni dovrà inviare una lettera raccomandata, con avviso di ricevimento, agli altri soci ed alla società con l'indicazione del corrispettivo richiesto, delle modalità di pagamento e del nominativo dell'eventuale aspirante acquirente non socio. I soci interessati dovranno, entro quindici giorni dal ricevimento della proposta, comunicare, con lettera raccomandata con avviso di ricevimento, al socio proponente, agli altri soci ed alla società, la propria accettazione. Dal momento del ricevimento dell'accettazione la proposta di vendita non sarà più revocabile. Nel caso in cui al socio proponente pervengano più accettazioni da parte dei soci le azioni offerte dovranno essere acquistate e divise in parti uguali tra i soci accettanti. Le azioni non sono liberamente alienabili a persone, fisiche o giuridiche, non socie. La cessione ad estranei, per la sua stessa validità, dovrà essere approvata dalla assemblea ordinaria dei soci e dovrà riportare in ogni caso il voto favorevole della maggioranza delle azioni possedute dagli enti pubblici soci. L'assemblea, in caso di mancato motivato gradimento, dovrà indicare la persona o le persone, fisiche o giuridiche, socie o non socie, che dovranno acquistare, alle stesse condizioni, la partecipazione azionaria cedenda. Le azioni sono trasmissibili mortis causa liberamente solo in favore degli eredi legittimi. In caso di istituzione di erede o di legato in favore di persona non rientrante fra gli eredi legittimi del socio deceduto la Società ha la facoltà di presentare, entro trenta giorni da quando avrà avuto notizia della disposizione testamentaria, un acquirente delle azioni cadute in successione; il prezzo, salvo diverso accordo tra le parti, dovrà essere determinato in conformità alla disciplina di cui all'art ter del codice civile. Articolo 13 Gli enti e le società pubbliche socie, come definite all art. 6, comma secondo, del presente statuto, sono tenuti a mantenere, per tutta la durata della società, la proprietà di una partecipazione complessiva minima pari al 70% (settanta per cento) del capitale sociale, con conseguente divieto di alienare azioni della società, in misura tale che ne risulti intaccata questa soglia, nonché di costituire sulle stesse diritti reali. Articolo 14 I soci privati che hanno concorso alla costituzione della società sono tenuti a conservare l'originaria partecipazione al capitale fino al 31 dicembre del quinto anno dalla data di costituzione della società, con conseguente divieto di alienare, durante il periodo in questione, le azioni possedute nonché di costituire diritti reali sulle stesse o di porre in essere atti idonei a determinare il trasferimento delle azioni di tipo "B" da loro possedute. Dopo lo spirare del termine del 31 dicembre del quinto anno dalla data di costituzione della società, i titolari delle azioni di tipo "B" potranno effettuare atti di cessione delle azioni, costituzione di diritti reali sulle stesse e ogni altro atto idoneo a determinare il trasferimento delle azioni da loro possedute, a condizione che gli enti pubblici titolari delle azioni di tipo "A" esprimano il preventivo motivato gradimento, ai sensi di legge. Articolo 15
6 Hanno diritto di recedere i soci che non hanno concorso all'approvazione delle delibere riguardanti: - il cambiamento significativo dell'attività della società; - la trasformazione della società; - il trasferimento della sede legale all'estero; - la revoca dello stato di liquidazione; - l'eliminazione di una o più cause di recesso previste dallo statuto; - la modifica dei criteri di determinazione del valore delle azioni in caso di recesso; - le modificazioni dello statuto concernenti i diritti di voto e di partecipazione; - la proroga del termine di durata della società o la determinazione della durata della società a tempo indeterminato; Il recesso non può essere esercitato o, se già esercitato, è privo di efficacia se la società revoca la delibera che lo legittima ovvero se è deliberato lo scioglimento della società. Termini e modalità di esercizio del diritto di recesso sono quelli previsti dall'articolo 2437 bis del codice civile. Nel caso in cui il fatto che legittima il recesso sia diverso da una delibera, l'organo amministrativo è tenuto a comunicare ai soci i fatti che possono dare luogo all'esercizio del recesso entro trenta giorni dalla data in cui ne è venuto esso stesso a conoscenza. Il recesso si intende esercitato il giorno in cui la comunicazione è pervenuta all'organo amministrativo. Dell'esercizio del diritto di recesso deve essere fatta annotazione nel libro dei soci. Il socio ha diritto alla liquidazione delle azioni per le quali esercita il recesso. I criteri di determinazione del valore delle azioni del socio recedente sono quelli indicati dall'articolo 2437 ter, secondo comma, del codice civile. I soci hanno diritto di conoscere la determinazione del valore sopraindicato nei quindici giorni precedenti la data fissata per l'assemblea. Ciascun socio ha diritto di prendere visione della determinazione di valore di cui sopra e ottenere copia a sue spese. Qualora il socio, contestualmente alla dichiarazione di esercizio del recesso, si opponga alla determinazione del valore da parte dell'organo amministrativo, il valore medesimo è determinato, entro novanta giorni dall'esercizio del diritto di recesso, tramite relazione giurata di un esperto nominato dal Tribunale nella cui circoscrizione ha sede la società, il quale provvede anche sulle spese, su istanza della parte più diligente.
7 Si applica l'articolo 1349, primo comma, del codice civile. Il procedimento di liquidazione delle azioni del socio receduto è quello previsto dall'articolo 2437 quater del codice civile. CAPO III - ASSEMBLEA - CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE - COLLEGIO SINDACALE Articolo 16 L'assemblea legalmente convocata rappresenta l'universalità dei soci e le sue deliberazioni, prese in conformità della legge e del presente statuto, vincolano tutti i soci, ancorché assenti o dissenzienti. La constatazione della legale costituzione della assemblea, l accertamento della spettanza del diritto di intervento dei soci in assemblea e la regolarità delle deleghe sono rimesse al presidente dell'assemblea medesima. Articolo 17 L'assemblea è ordinaria e straordinaria ai sensi di legge ed è convocata dall'organo amministrativo. L'assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta l'anno per l'approvazione del bilancio, entro centoventi giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale. Qualora la società sia tenuta alla redazione del bilancio consolidato e qualora lo richiedano particolari esigenze relative alla struttura ed all'oggetto della società, l'assemblea ordinaria potrà essere convocata entro centoottanta giorni dalla chiusura dell'esercizio. In tali casi di dilazione gli amministratori segnalano le ragioni della dilazione nella relazione sulla gestione. L'assemblea straordinaria, oltre che nei casi previsti dalla legge e dallo statuto, può essere convocata dall'organo amministrativo, ogni qualvolta lo reputi opportuno. Le assemblee di norma sono convocate presso la sede legale, ma possono avere luogo anche altrove, purché in Italia. Articolo 18 L'assemblea è convocata mediante avviso contenente l'indicazione del giorno, dell'ora, del luogo dell'adunanza e delle materie da trattare nonché delle altre menzioni eventualmente richieste dalla legge. L'avviso deve essere pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana o nel quotidiano "MESSAGGERO VENETO" o nel quotidiano IL GAZZETTINO, almeno 15 (quindici) giorni prima di quello fissato per l'adunanza, oppure mediante avviso spedito ai soci a mezzo lettera raccomandata almeno 8 (otto) giorni prima di quello fissato per l adunanza o, in deroga a quanto sopra riportato, secondo le diverse modalità consentite dall'articolo 2366 del codice civile, ove ne ricorrano le condizioni.
8 L'avviso può anche contenere l'indicazione del giorno dell'eventuale adunanza in seconda convocazione, ove in prima adunanza l'assemblea non risulti legalmente costituita. L'organo amministrativo deve convocare, senza ritardo, l'assemblea quando ne venga fatta domanda da tanti soci che rappresentino almeno il decimo del capitale sociale e nella domanda siano indicati gli argomenti da trattare. La convocazione su richiesta dei soci non è ammessa per gli argomenti sui quali l'assemblea deve deliberare, a norma di legge, su proposta degli amministratori. Anche in mancanza di formale convocazione l'assemblea si reputa regolarmente costituita quando è rappresentato l'intero capitale sociale e sia presente la maggioranza dei componenti dell'organo amministrativo e di controllo e nessuno si opponga alla trattazione degli argomenti; delle deliberazioni assunte dovrà essere data tempestiva comunicazione ai componenti degli organi amministrativi e di controllo non presenti. Articolo 19 Hanno diritto di intervenire all'assemblea i soci cui spetta il diritto di voto. I soci, anche ai fini degli adempimenti di cui al III comma dell'articolo 2370 del codice civile, devono esibire i propri titoli al fine di dimostrare la legittimazione a partecipare ed a votare in assemblea. L'intervento in assemblea può avvenire anche con mezzi di telecomunicazione (a norma del successivo art. 37 del presente statuto) ed il voto può essere espresso anche per corrispondenza, mediante formulario che dovrà essere restituito alla società almeno tre giorni prima della data dell'assemblea. Chi esprime il voto per corrispondenza si considera intervenuto all'assemblea. Gli amministratori, in seguito all'esibizione dei titoli, sono tenuti ad iscrivere nei libri sociali coloro che non risultino essere in essi iscritti. I soci che non possono esercitare il diritto di voto hanno, comunque, il diritto di essere convocati. L'azionista che ha diritto ad intervenire all'assemblea può farsi rappresentare in essa nei modi e con i limiti previsti dall'articolo 2372 del codice civile. Articolo 20 Le Assemblee sono presiedute dal presidente del Consiglio di Amministrazione e, in caso di sua assenza o impedimento, da persona designata dalla maggioranza degli intervenuti, ai sensi dell'articolo 2371 del codice civile. Il presidente, eventualmente su designazione dell'assemblea, nomina il Segretario ed eventualmente due scrutatori. Spetta al presidente dell'assemblea dirigere e regolare la discussione e stabilire le modalità delle singole votazioni.
9 L'assistenza del Segretario non è necessaria quando il verbale dell'assemblea è redatto da un Notaio. Articolo 21 Ogni socio nelle assemblee ha diritto ad un voto per azione. Articolo 22 L'assemblea ordinaria, in prima convocazione, è legalmente costituita quando sia presente o rappresentata almeno la metà del capitale sociale e, in seconda convocazione, qualunque sia la parte di capitale sociale intervenuta, fatto salvo quanto previsto dal successivo art. 27 (ventisette) per la nomina degli amministratori. Articolo 23 L'assemblea ordinaria delibera, nelle materie ad essa riservate dalla legge, sia in prima che in seconda convocazione, con la maggioranza del capitale sociale presente. Articolo 24 L'assemblea straordinaria, sia in prima che in seconda convocazione, è validamente costituita con la presenza di un numero di soci rappresentanti almeno i due terzi del capitale sociale. L'assemblea straordinaria delibera, nelle materie ad essa riservate dalla legge e dallo statuto, in prima convocazione con il voto favorevole di un numero di soci rappresentanti almeno i due terzi del capitale sociale, mentre, in seconda convocazione, delibera con il voto favorevole dei due terzi del capitale sociale presente. Tuttavia per le deliberazioni che concernono il cambiamento dell'oggetto sociale, la trasformazione della società, lo scioglimento anticipato della società, il trasferimento della sede sociale all'estero, l'emissione di azioni privilegiate, l'aumento del capitale sociale, la revoca dello stato di liquidazione, la proroga del termine e l'esclusione del diritto di opzione, tanto in prima che in seconda convocazione, dovranno riportare il voto favorevole di tanti soci che rappresentino almeno l'80% (ottanta per cento) del capitale sociale. Per le delibere comportanti variazioni dei diritti individuali dei soci è richiesto il voto favorevole di tutti i soci. Le azioni per le quali non può essere esercitato il diritto di voto sono computate ai fini della regolare costituzione dell'assemblea e le medesime azioni (salvo diversa disposizione di legge) e quelle per le quali il diritto di voto non è esercitato a seguito della dichiarazione del socio di astenersi per conflitto di interessi, non sono computate ai fini del calcolo della maggioranza e della quota di capitale richiesta per l'approvazione della delibera. Articolo 25 Le deliberazioni dell'assemblea devono constare da processo verbale, nei modi previsti dall'articolo 2375 del codice civile.
10 I verbali devono essere sottoscritti dal presidente, dal Segretario o dal Notaio e dagli Scrutatori, se nominati. Articolo 26 Sono di esclusiva competenza dell'assemblea ordinaria l'approvazione del bilancio, la distribuzione degli utili, la nomina e la revoca degli amministratori, come specificato all'articolo 27 (ventisette) del presente statuto, la nomina e la revoca dei sindaci, come specificato all'articolo 36 (trentasei) del presente statuto, la determinazione del compenso spettante agli amministratori ed ai sindaci, la deliberazione sulla responsabilità degli amministratori e dei sindaci e, in genere, tutte le decisioni che non modificano lo statuto. L'assemblea ordinaria delibera, inoltre, sulle altre materie attribuitale dalla legge. L'assemblea straordinaria delibera sulle modificazioni dello statuto, sulla nomina, sulla sostituzione e sui poteri dei liquidatori e su ogni altra materia espressamente attribuita dalla legge o dallo statuto alla sua competenza. Articolo 27 La società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da 3 (tre) a 7 (sette) membri. La nomina della maggioranza dei membri del Consiglio è riservata ai titolari delle azioni di tipo "A", che vi provvederanno, ai sensi e per gli effetti di cui all'articolo 2449 del codice civile. La nomina di detti membri del Consiglio sarà effettuata dall'assemblea ordinaria, con il voto favorevole della maggioranza dei soli soci titolari delle azioni di tipo "A". La nomina, degli altri membri del Consiglio sarà effettuata dall'assemblea ordinaria, con il voto favorevole della maggioranza dei soli soci titolari delle azioni di tipo "B". Analogamente, nel rispetto dell'articolo 2386 del codice civile, nel caso di cooptazione di nuovi amministratori in sostituzione di quelli già in carica, per qualsivoglia motivo venuti a cessare, gli amministratori saranno cooptati, con separata votazione dai soli amministratori nominati dai titolari di azioni che avevano eletto l'amministratore alla cui sostituzione si provvede. Gli amministratori durano in carica tre esercizi, scadono alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica e possono essere rieletti. Il Consiglio di Amministrazione nomina nel suo seno il presidente, scelto fra gli amministratori designati dai soci titolari delle azioni di tipo "A" e il Vicepresidente viene scelto fra gli amministratori nominati dai soci titolari delle azioni di tipo "B". Articolo 28 Le riunioni del Consiglio di Amministrazione normalmente hanno luogo nella sede sociale, ma possono tenersi anche altrove.
11 Il Consiglio è convocato dal presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vicepresidente. Il Consiglio può essere convocato su richiesta di due consiglieri o di due membri del Collegio sindacale. La convocazione è fatta dal presidente con lettera raccomandata spedita otto giorni prima; il telefax o la posta elettronica possono sostituire la lettera raccomandata, purché assicurino la tempestiva informazione sugli argomenti da trattare. Nei casi di urgenza la convocazione potrà effettuarsi mediante telegramma o telefax o posta elettronica, da spedirsi a ciascun consigliere ed a ciascun sindaco effettivo almeno due giorni prima di quello fissato per l'adunanza. Il consiglio è, comunque, validamente costituito, anche nel caso in cui non siano rispettate le formalità suddette, purché sia rappresentato l'intero consiglio di amministrazione, l'intero collegio sindacale e nessuno si opponga alla trattazione degli argomenti. Le riunioni del consiglio di amministrazione sono presiedute dal presidente o, in sua assenza dal Vicepresidente o dall'amministratore più anziano. Il voto non può essere dato per rappresentanza. Articolo 29 Per la validità delle sedute valgono le disposizioni di legge. Per la validità delle deliberazioni è necessaria la presenza della maggioranza degli Amministratori in carica. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza dei voti dei presenti e, in caso di parità, le proposte si intendono respinte. Articolo 30 Il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della Società, senza eccezione di sorta e ha facoltà di compiere tutti gli atti che, per l'attuazione e il raggiungimento degli scopi sociali, ritenga opportuni, esclusi soltanto quelli che la legge, in modo tassativo, riserva all'assemblea degli azionisti. Per le facoltà che competono al Consiglio di Amministrazione questo è autorizzato a regolarle e a provvedervi come meglio crede; può anche delegare alcune delle facoltà di sua competenza ad uno o più amministratori delegati, nei limiti di cui all'articolo 2381 del codice civile, determinandone i poteri e la relativa remunerazione. Il Consiglio di Amministrazione potrà anche nominare procuratori o mandatari per singoli atti o categorie di atti. Articolo 31
12 Le deliberazioni del consiglio sono fatte constare su apposito registro dei verbali e sono sottoscritte dal presidente della riunione e dal segretario, nei modi previsti dall'articolo 2421 del codice civile. Articolo 32 Agli Amministratori spetta il rimborso delle spese effettivamente sostenute in funzione del loro mandato e l'emolumento stabilito dalla assemblea. Articolo 33 Qualora, per dimissioni o per altre cause, venisse a cessare la maggioranza degli Amministratori, automaticamente sarà decaduto l'intero Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale dovrà convocare d'urgenza l'assemblea per provvedere alla nomina del nuovo Consiglio. Articolo 34 La rappresentanza generale della società di fronte ai terzi e in giudizio spetta al presidente del Consiglio di Amministrazione e, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vicepresidente, nei limiti della delega loro conferita. Il Consiglio di Amministrazione potrà, determinandone i poteri, le condizioni e le modalità, attribuire la firma sociale anche ad altri Amministratori o funzionari della società e potrà nominare uno o più direttori generali. Articolo 35 Il controllo contabile della società è esercitato da un revisore contabile o da una società di revisione, ove richiesta. Se la società non è tenuta alla redazione del bilancio consolidato, o qualora non ricorrano le condizioni previste dall art bis del codice civile, il controllo contabile può essere esercitato dal collegio sindacale, a condizione che sia interamente costituito da revisori contabili. L'incarico del controllo contabile è conferito per la durata dell'incarico di tre esercizi dall'assemblea ordinaria dei soci, la quale determinerà il corrispettivo; l'incarico scade alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della carica. Articolo 36 Il Collegio sindacale si compone di tre sindaci effettivi e due supplenti. I sindaci durano in carica tre esercizi, scadono alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica e possono essere rieletti. L'assemblea ordinaria determina il compenso spettante al Collegio sindacale. Articolo 37 Le riunioni collegiali (assemblea, consiglio di amministrazione e collegio sindacale) possono svolgersi anche con gli intervenuti dislocati in più luoghi, contigui o
13 distanti, audio e/o video collegati, a condizione che siano rispettati il metodo collegiale ed i principi di buona fede e di parità di trattamento dei partecipanti. In tal caso è necessario che: a) sia consentito al presidente della riunione, anche a mezzo del proprio ufficio di presidenza, di accertare inequivocabilmente l'identità e la legittimazione degli intervenuti, regolare lo svolgimento dell'adunanza, constatare e proclamare i risultati della votazione; b) sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi assembleari oggetto di verbalizzazione; c) sia consentito agli intervenuti di partecipare, in tempo reale, alla discussione ed alla votazione simultanea sugli argomenti all'ordine del giorno nonché di visionare, ricevere o trasmettere documenti; d) ove non si tratti di riunione totalitaria vengano indicati, nell'avviso di convocazione, i luoghi audio/video collegati, a cura della società, nei quali gli intervenuti potranno affluire, dovendosi ritenere svolta la riunione nel luogo ove saranno presenti il presidente ed il soggetto verbalizzante. Qualora nell'ora prevista per l'inizio della riunione non fosse possibile il collegamento, anche con una sola sede distaccata, la riunione non sarà valida e dovrà essere riconvocata; qualora, per motivi tecnici, in corso di riunione venisse sospeso il collegamento, la riunione verrà dichiarata sospesa e saranno considerate valide le delibere sino ad allora adottate. CAPO IV - BILANCIO E UTILI Articolo 38 L'esercizio sociale si chiude il 31 dicembre di ogni anno. Alla chiusura di ogni esercizio sociale il Consiglio di Amministrazione provvederà alla formazione del bilancio, in conformità alle disposizioni di legge. Articolo 39 Gli utili netti emergenti dal bilancio approvato, detratta la quota di riserva obbligatoria per legge, saranno attribuiti agli azionisti in proporzione alla loro partecipazione al capitale sociale della società, salvo diversa destinazione deliberata dalla assemblea ordinaria. CAPO V - SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE Articolo 40 Per lo scioglimento e la liquidazione della Società si osserveranno le norme stabilite in materia dalle disposizioni di legge. La mancata conformità dell'assetto societario all'interesse pubblico alla conduzione della società, ai fini della gestione del servizio oggetto della società stessa, accertata dalla competente Autorità di ambito, costituisce una causa di scioglimento della società ulteriore rispetto a quelle stabilite dal codice civile.
14 Articolo 41 Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto sociale e dall'atto costitutivo, si fa riferimento alle disposizioni di legge, anche della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.
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