Source: http://www.ordinetsrmpstrpfoggia.it/2019/08/17/commissioni-dalbo-le-regole-del-gioco/
Timestamp: 2019-09-18 16:08:51+00:00
Document Index: 21363240

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 4', 'art. 7']

Commissioni d’Albo: le Regole del gioco. | Ordine TSRM PSTRP Foggia
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Bozza commentata sulle elezioni dei componenti delle Commissioni d’Albo Ordine TSRM PSTRP Foggia.
L’Ordine TSRM PSTRP Foggia persegue due obiettivi:
-Permettere una regolare campagna elettorale a tutti gli iscritti.
-Eleggere quanto prima le Commissioni d’Albo perché si ritiene siano gli organi più qualificati per affrontare i problemi che oggi gravano sul Consiglio direttivo (e noi ne abbiamo tanti: ricorso al TAR per tutelare i dietisti, abuso di professione di TSLB, ricorso contro la Regione da parte degli Educatori professionali, 9 segnalazioni anonime giunte tramite l’App in soli tre mesi per forme di abusivismo varie, etc…).
Prima di leggere quanto segue, si consiglia di consultare il materiale didattico del I Corso sulle Commissioni d’Albo svolto a maggio scorso.
In ciascun Ordine, le Commissioni d’Albo rimangono in carica per quattro anni.
Le Commissioni d’Albo sono elette favorendo l’equilibrio di genere e il ricambio generazionale.
La norma è solo un invito: “favorire” è diverso da “garantire”. A differenza di quanto disposto per gli Ordini forensi, che per legge devono attribuire almeno 1/3 dei componenti al genere meno rappresentato, nel nostro caso si tratta purtroppo solo di un auspicio. Per quanto riguarda invece l’attenzione alle nuove generazioni, solo in caso di parità di voti si proclamerà il professionista più giovane.
Non è chiaro se anche alle Commissioni d’Albo si applicherà il limite del doppio mandato come richiesto dalla Legge n.3 per il Consiglio direttivo e per il Comitato centrale: “Chi ha svolto tali incarichi può essere rieletto nella stessa carica consecutivamente una sola volta”. Per analogia dovrebbe essere così.
Le Commissioni d’Albo sono elette tramite assemblea degli iscritti al relativo Albo, a maggioranza relativa dei voti ed a scrutinio segreto.
La votazione è valida in prima convocazione quando abbiano votato almeno i due quinti degli iscritti all’Albo o in seconda convocazione qualunque sia il numero dei votanti purché non inferiore a un quinto degli iscritti. A partire dalla terza convocazione la votazione è valida qualunque sia il numero dei votanti. Ma senza quorum e senza partecipazione degli iscritti, basterà una esigua minoranza per avere il controllo della Commissione d’Albo e del futuro Ordine.
Domanda da chiarire: votano solo gli iscritti o anche coloro che hanno solo la pre-iscrizione? E chi è negli elenchi speciali, può votare ma può anche candidarsi? All’art. 2 del DM 15 marzo 2018 è scritto soltanto: “Sono eleggibili tutti gli iscritti all’albo”.
Le Commissioni d’Albo sono elette tramite un’assemblea convocata dal Presidente dell’Ordine nel terzo quadrimestre dell’anno.
In questo frangente è necessario eleggere le Commissioni d’Albo prima possibile poiché dal 13 settembre 2019 sostituiranno i RAMR.
Domanda: chi istruirà le domande di iscrizione successive al 13 settembre se le Commissioni sono ancora in alto mare?
Rimane comunque il dato di fatto che un decreto pronto a febbraio è stato pubblicato solo negli ultimi giorni di luglio. A mio avviso, lo scopo era favorire le Associazioni maggiormente rappresentative e i sindacati: con la fretta, sono le uniche organizzazioni già pronte con gruppi ben collaudati.
E così facendo, senza una vera campagna elettorale, si garantisce il voto a tutti … ma non a tutti si danno le stesse opportunità.
Per quanto riguarda l’incompatibilità degli eletti che hanno ruoli sindacali, la direttrice del Ministero della salute – Dipartimento delle professioni sanitarie – Dr.ssa Ugenti, a domanda, scrive solo questo: “In base ad una interpretazione letterale della norma, la scrivente è dell’avviso che gli Enti in parola non possano nel corso della loro attività svolgere un ruolo attivo tipico della rappresentanza sindacale”. Per cui, non sembrerebbe esserci incompatibilità con le elezioni nelle RSU o con la dirigenza sindacale.
Tornando alle procedure, l’avviso di convocazione elettorale sarà inviato ad ogni iscritto tramite PEC e email. E sarà affisso sul sito web dell’Ordine.
Le Commissioni d’Albo sono elette tramite voto dell’iscritto e senza delega (sede unica a Foggia). Oppure attraverso modalità telematiche.
Le procedure operative per il voto telematico devono essere validate dalla Federazione nazionale. Si tratta di aderire a delle piattaforme per il voto elettronico online. Questa modalità è preferibile perché allarga la base elettorale, soprattutto in una provincia particolare dal punto di vista orografico qual è quella di Foggia. Tuttavia, occorre verificare i tempi di attuazione di tale voto telematico.
I candidati possono presentarsi singolarmente o nell’ambito di una lista. Il voto può essere espresso per l’intera lista oppure votando direttamente tutti i nominativi della lista stessa oppure votando anche nominativi diversi da altre liste o da candidature singole.
Nessuna tutela della minoranza: chi vince prende tutto, costituendo di fatto un’altra pericolosa deriva democratica. Senza opposizione, il controllo delle Commissioni e dell’Ordine è legato alla sola Trasparenza amministrativa. Ma la metà degli ordini non ha un’Area Trasparenza a norma. Senza trasparenza non c’è partecipazione, e viceversa.
Le liste di candidati, nonché le singole candidature, devono essere sottoscritte da un numero di firme almeno pari al numero dei componenti della Commissione d’Albo. Tale numero, per l’Ordine di Foggia è di 5 componenti: presidente, vicepresidente, segretario, due consiglieri.
Le liste devono essere denominate.
Le firme devono essere autenticate dal Presidente o da un suo delegato.
Le candidature singole o la lista devono essere presentate all’Ordine entro 10 giorni prima della data di svolgimento delle votazioni (mediante PEC o tramite consegna a mano). Le liste e le candidature devono essere pubblicate sul sito istituzionale.
A tal proposito, sarebbe opportuno sviluppare dei programmi elettorali. Nei prossimi giorni pubblicheremo un breve vademecum su come scriverli. Sin da ora si comunica la disponibilità ad ospitarli sul nostro sito. Inoltre, gli incontri della campagna elettorale potrebbero essere videoregistrati e pubblicati sul nostro Canale YouTube.
Il programma elettorale rappresenta un impegno verso i professionisti ma costituisce anche un vincolo morale per la lista che vince le elezioni.
Il voto può riportare il nome della lista o di più candidati, fino ad un massimo di 5. Se la scheda elettorale riporta più di 5 nomi, viene invalidata.
Il seggio elettorale è composto dai tre professionisti sanitari più anziani e da quello più giovane presenti all’assemblea elettorale, non facenti parte delle liste dei candidati.
I tre più anziani rappresenteranno il presidente del seggio elettorale e gli scrutatori. Il professionista più giovane eserciterà le funzioni di segretario.
Per ciascun componente del seggio è individuato il componente supplente.
Per gli Albi meno numerosi, comporre la Commissione elettorale sarà più difficile che trovare i candidati. Soprattutto se si tiene conto che la Commissione elettorale dovrà garantire l’apertura del seggio per tre giorni consecutivi, di cui un festivo! E senza Commissione elettorale, non ci saranno le condizioni per eleggere i candidati: ma questo è solo uno dei paradossi impossibili di questo Maxi-ordine del caos!
E qualora le Commissioni di albo non vengano costituite, le loro attribuzioni previste dal comma 2, dell’art. 3, del d.lgs. C.P.S. n. 233/46 e successive modificazioni, spettano al Consiglio Direttivo dell’Ordine competente, integrato da un componente estratto a sorte tra gli iscritti all’albo professionale della professione sanitaria interessata (art. 4, decreto sulle Commissioni d’Albo del 30 luglio 2018).
A Foggia, con 2000 iscritti, la metà degli Albi ha meno di 20 iscritti! Per cui, occorrerebbe sperare anche in una partecipazione al voto massiva, per non dire totale!
Inoltre, saranno valide Commissioni d’Albo composte da solo due professionisti eletti? Sembrerebbe che fino a 3 su 5 rappresentanti, è possibile costituire la Commissione per via dell’art. 7 del DM 15 marzo 2018. Ma anche questa ipotesi ha bisogno di conferme.
Per tutto quanto riguarda gli altri aspetti quali:
si rimanda agli articoli 4, 5 e 6 del DM 15 marzo 2018. Tuttavia, legge e decreto attribuiscono alle singole Federazioni il potere di “adottare uno specifico regolamento per disciplinare le modalità operative per lo svolgimento delle operazioni elettorali”.
Fermo restando quanto sarà disposto da un eventuale regolamento della Federazione, si cerca di rispondere alla domanda più frequente pervenuta sull’argomento:
Un professionista eletto nelle Commissioni d’Albo può candidarsi nel Consiglio Direttivo? E in caso di sua elezione nel Consiglio Direttivo, può lasciare la Commissione d’Albo?
A far luce sul quesito è la lettura comparata dell’art. 4 del Decreto sulla composizione delle Commissioni d’Albo e l’art. 7 del suddetto DM 15 marzo 2018 “Elezioni suppletive”: se i componenti sono ridotti, per qualsiasi causa, a meno della metà, si procede entro 15 giorni a elezioni suppletive. I consiglieri eletti in sostituzione di quelli cessati durano in carica sino alla scadenza del predetto quadriennio.
Si desume quindi che un professionista eletto nelle Commissioni d’Albo può dimettersi e transitare, se eletto, nel Consiglio direttivo dell’Ordine (o nella Commissione d’Albo nazionale). E se la Commissione d’Albo in seguito a tale dimissione si riduce a meno della metà, si può andare a elezioni suppletive.
Per informazioni più dettagliate, scrivete a info@tsrmfoggia.org
Se il Consiglio direttivo lo confermerà, il 21 settembre potrebbe esserci il primo incontro della campagna elettorale.
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