Source: http://valori.provincia.potenza.it/?page_id=101
Timestamp: 2018-05-27 07:34:53+00:00
Document Index: 178578717

Matched Legal Cases: ['art 18', 'art 2', 'art 5', 'art 6', 'art 14', 'art. 9', 'art 17', 'art 8', 'art 9', 'art 11', 'art 10', 'art 11']

Il lavoro e le persone disabili | Valori Provincia
Secondo l’Istat il tasso di occupazione delle persone con disabilità in Italia è del 19,3%. Ma il dato risale ad alcuni anni fa, in­fatti secondo l’Istituto per lo svilup­po della formazione professionale dei lavoratori, che opera in colla­borazione con il ministero del Welfare e altri enti pubblici, solo il 13 per cento dei disabili ha trovato un impiego attraverso gli uffici di collocamento. Gli avviamenti al lavoro nel 2007 sono stati circa 31 mila, le persone disabili iscritte al collocamen­to sono circa 700 mila.
Per una persona con disabilità sia fisica, sensoriale ed anche intellettiva essere inseriti nel contesto lavorativo rende autonomi, partecipi della vita sociale, at­tiva capacità e potenzialità che forse nemmeno la persona stessa e/o la famiglia conosceva. Eppure quando si parla di lavoro e disabilità si avverte uno strisciante pregiudizio… Esistono varie leggi che si occupano di disabilità e lavoro tra cui la 104/92 che agli art 18 e 19 recita “In attesa dell’entrata in vigore della nuova disciplina del collocamento obbligatorio, le disposizioni di cui alla legge 2 aprile 1968, n. 482, e successive modificazioni, devono intendersi applicabili anche a colo­ro che sono affetti da minorazione psichica, i quali abbiano una capacità lavorativa che ne consente l’impiego in mansioni compatibili. Ai fini dell’avviamento al lavoro, la valutazione della persona handicappata tiene conto della capacità lavorativa e relazionale dell’individuo e non solo della minorazione fisica o psichica…”.
Nel 1999 è entrata in vigore la L. 68/99, che ha sostituito la 482/68, ed ha apportato vari cambiamenti anche sostanziali e nel 2000 la Regione Basilicata ha emanato una legge regionale sull’avviamento al lavoro delle persone disabili. Al momento è in discussione in Parlamento una modifica alla 68/99 e nel 2010 Il De­creto Ministeriale 2 novembre 2010, di attuazione della Legge n.133/2008 stabili­sce un nuovo modello per il prospetto informativo sul collocamento obbligatorio.
LA LEGGE REGIONALE 28/2001
PROMOZIONE DELL’ACCESSO AL LAVORO DELLE PERSONE DISABILI
La legge regionale riprende nel primo articolo le finalità della 68/99 riguardo l’integrazione dei disabili, dando subito risalto alle associazioni e cooperative sociali. Il punto importante è l’inserimento della L R 29/98 per cui la Regione, av­valendosi dei piani di indirizzo di quella legge, promuove l’integrazione lavorativa utilizzando gli uffici provinciali. Negli art 2 e 3 la legge passa in rassegna tutte le possibili modalità di integrazione:
• formazione e tirocinio,(L104/92);
• servizi socio lavorativi;
• sevizi di supporto per i datori di lavoro.
Si elencano anche i principi cui si ispira la legge regionale. e cioè:
• partecipazione delle famiglie dei disabili;
• integrazione e collaborazione fra i servizi anche educativi per la finalità dell’inserimento;
? finalizzazione delle attività di orientamento al supporto e allo sviluppo di attitudini e capacità;
• personalizzazione delle attività di formazione e verifica dell’efficacia;
• cooperazione, nella realizzazione degli interventi, fra soggetti pubblici e privati specificamente le cooperative sociali.
La legge regionale, all’art 5, riprende un elemento importante della legge na­zionale 68/99 , cioè l’istituzione da parte della Commissione Provinciale del Comi­tato Tecnico che è composto da funzionari ed esperti del settore sociale e medico-legale, da componenti della commissione e da rappresentanti delle associazioni dei disabili più rappresentative. Il Comitato Tecnico, in cui è bene che prevalga la componente professionale(medici, psicologi,ecc) dopo aver valutato le persone, deve tracciare un profilo in cui si evidenzino le potenzialità delle stesse, affinchè in un rapporto di domanda/offerta si possa arrivare ad un lavoro mirato alle pos­sibilità di ciascuno.
L’art 6 dispone che l’Ufficio del Lavoro del Dipartimento Formazione e Cultura e Lavoro della Regione Basilicata debba gestire il Fondo per l’occupazione dei disa­bili previsto dall’art 14 della 68/99 e a realizzare il coordinamento, il controllo e l’indirizzo degli uffici competenti delle Province.
L’Ufficio del Lavoro provvede al monitoraggio alla valutazione degli interventi posti in atto con la legge tramite l’Osservatorio regionale sulla disabilità che la Commissione Permanente per l’impiego dovrà costituire.
I Servizi per l’Impiego pubblicano annualmente le graduatorie delle persone disabili che sono utilizzabili sia dagli Enti Pubblici che dalle Aziende private. Sempre i Servizi (come da art. 9 L. 68/99) curano la gestione e l’avviamento dei disabili che hanno diritto accertando preventivamente le condizioni di disabilita con le competenze professionali richieste.
Sempre i Servizi rilasciano alle aziende la liberatoria secondo l’art 17 della L. 68/99 e cioè l’esonero dall’avviamento. Inoltre curano le statistiche, gli aggior­namenti, ecc.
Nell’ art 8, al punto 1, riprendendo vari articoli della 68/99, sono elencate le modalità per effettuare un collocamento mirato, e quindi analisi delle capacità professionali, dei posti di lavoro, formazione e tirocini secondo la L R. 7/90, tu­toraggio, incentivi, telelavoro, ecc.
Al punto 2 invece si prevede l’erogazione di borse lavoro e PIP secondo la 29/98.
Le province si tengono aggiornate sull’organizzazione del lavoro e sulle più diffuse posizioni dei processi produttivi del contesto di riferimento.
Nell’art 9 si arriva a parlare delle convenzioni che vengono stipulate dai servizi provinciali con aziende, gruppi di aziende, cooperative, ecc.
Si elencano poi i criteri delle convenzioni secondo gli art 11 e 12 della l. 68/99 (durata, qualifica,ecc). Si indica nel 30 giugno di ogni anno la data massima di presentazione della proposta di convenzione, che sarà valutata dalla Commissione Tripartita Provinciale. Gli incentivi alla trasformazione delle convenzioni in as­sunzioni, verranno anche previsti nei piani annuali della 29/98 secondo le dispo­nibilità, come verranno previsti degli incentivi per il superamento delle barriere architettoniche nei posti di lavoro(art 10 LR 28/01).
L’art 11 istituisce il Fondo regionale della Basilicata nel quale confluiscono:
• i finanziamenti regionali;
• quelli del Fondo per il diritto al lavoro dei disabili istituito presso l’INPS;
• le erogazioni provenienti dalle sanzioni alle aziende inadempienti;
• i contributi di Fondazioni, Enti, ecc.
La CPPI istituisce la sottocommissione per la gestione del Fondo che da parere preventivo obbligatorio sugli atti di gestione delle risorse che costituiscono lo stesso Fondo.
La sottocommissione è formata da:
• l’assessore competente in materia di lavoro o suo delegato;
• 3 rappresentanti delle OOSS più rappresentative;
• 3 rappresentanti delle associazioni dei disabili più rappresentative;
• 1 rappresentante del comitato di coordinamento per le politiche del lavo­ro.