Source: http://www.jdsupra.com/legalnews/la-disciplina-dellambiente-ed-i-neomorf-40060/
Timestamp: 2014-09-20 13:11:09+00:00
Document Index: 144681880

Matched Legal Cases: ['art. 57', 'art. 58', 'sentenza ', 'art. 241', 'sentenza ', 'art. 159', 'sentenza ', 'art. 286']

La disciplina dell'ambiente ed i neomorfi- smi delle competenze legislative regionali a seguito di 5 sentenze della Consulta | massimiliano passalacqua - JDSupra
A technical article by Massimiliano Passalacqua, published on the Aiat magazine (offical journal of the national association of environmental engineer).
Theme: important ruling of the Constitutional Court on environmental jurisdiction.
Download PDF Associazione Ingegneri Ambiente e Territorio Ottobre 2009 -Anno 9 -Numero 3 12/16 La disciplina dell’ambiente ed i neomorfismi delle competenze legislative regionali a seguito di 5 sentenze della Consulta dell’ Avv. Massimiliano Passalacqua Attraverso un’articolata serie di pronunce correlate a materie dal taglio trasversale la Corte Costituzionale ha ridisegnato, accrescendola oltremodo, la competenza delle Regioni nell’ambito della disciplina ambientale. Occasione del riordino è stata la dichiarazione di incostituzionalità di ben dieci articoli del c.d. codice dell’ambiente (d.lgs 152/2006). Anzitutto, con espresso riferimento al ruolo attribuito alle Regioni, nello spettro decisorio della Corte si evince l’obbligatorietà del loro coinvolgimento diretto (tramite la conferenza unificata) nella definizione del programma nazionale di intervento per la tutela e il risanamento del suolo e del sottosuolo, così come previsto dall’art. 57 comma 1, lettera b) d.lgs. 152/2006, programma che l’originaria versione -CONTINUA A PAGINA 13 Il 19 e 26 novembre AIAT organizza la terza edizione del percorso formativo: Impresa & Ambiente: la conformità legislativa e le buone pratiche gestionali. Il corso, tenuto in prevalenza da professionisti di ARPA Lombardia, ha l’obiettivo di fornire un quadro conoscitivo dei principali adempimenti per una PMI che debba affrontare i temi delle emissioni in atmosfera, della gestione dei rifiuti, degli scarichi idrici e delle emissioni sonore. Ad ogni incontro e per ogni tema affrontato, è prevista: • la disamina della normativa cogente, con particolare riferimento al T.U. Ambientale; • l’analisi di un caso-studio reale. Il percorso si articola in 16 ore di lezione, distribuite in due giorni dalle 9,00 alle 18,00. La scaletta, che essendo ancora in fase di perfezionamento potrebbe subire delle variazioni, prevede: Giovedì 19 Novembre • Introduzione al corso, patto formativo, gestione delle prescrizioni legali. • Emissioni atmosferiche: il concetto di emissione in atmosfera, iter autorizzativi, contenuti e caratteristiche dell’autorizzazione, campionamenti. Esercitazione: disamina di un caso studio. • Approvvigionamenti e scarichi idrici: la concessione all’approvvigionamento, il concetto di scarico, iter autorizzativi e analisi periodiche. Esercitazione: disamina di un caso studio. Giovedì 26 Novembre • La gestione dei rifiuti: definizione, classificazione, registro di c/s, FIR, MUD, deposito temporaneo. Esercitazione: compilazione registro di c/s e formulario. • Emissioni ed immissioni sonore: la procedura penale, civile e amministrativa. Esercitazione: disamina di un caso studio. • Tecniche di verifica della conformità legislativa. Esercitazione: definizione di una check list per la verifica della conformità legislativa ambientale. Maggiori dettagli saranno pubblicati sul sito AIAT (www. ingegneriambientali.it) e comunicati in Mailing list. Poiché saranno accettati al massimo 25 iscritti, dando la priorità ai soci AIAT, è già possibile segnalare il proprio interesse a partecipare scrivendo a formazione@ingegneriambientali.it e riportando il titolo del corso, il proprio nome e cognome, l’indirizzo e-mail, un recapito telefonico e se si è soci AIAT. IMPRESA & AMBIENTE La conformità legislativa e le buone pratiche gestionali corsoAssociazione Ingegneri Ambiente e Territorio Ottobre 2009 -Anno 9 -Numero 3 13/16 del Codice ambientale riservava all’esclusiva competenza del consiglio dei ministri. In secondo luogo, attribuendo (con la sent.23 luglio 2009 n. 232) anche agli enti locali l’originaria competenza, in precedenza di appannaggio esclusivo del ministero dell’ambiente, in sede di definizione, programmazione, finanziamento e controllo degli interventi a difesa del suolo (previsti dall’articolo 58, comma 3, lett. b, del d.lgs. 152/2006) e alla identificazione delle linee fondamentali su assetto del territorio, impatto ambientale, articolazione territoriale delle reti infrastrutturali e trasformazioni territoriali (art. 58, comma 3° d.lgs. 152/2006 cit.). In terzo luogo, ritenuto come indebitamente incidente su materia relativa ai servizi pubblici locali (di competenza regionale), e non alla tutela dell’ambiente (di competenza esclusiva statale), è stato dichiarato costituzionalmente illegittimo l’obbligo sancito dall’articolo 148, comma 3, del cit. d.lgs. 152/2006, che imponeva all’Autorità d’ambito di pubblicare i relativi bilanci mediante affissione ad apposito albo istituito presso la loro sede. In quarto luogo, con la sentenza 24 luglio 2009 n. 247, verrà rimesso all’esclusivo concordato delle Regioni e non più disposto unilateralmente dal Ministro dell’ambiente, il regolamento relativo agli interventi di bonifica, ripristino ambientale e messa in sicurezza delle aree destinate a produzione agricola e allevamento previsto dall’art. 241 cit. dl.gs. 152/2006. L’aspetto più importante è però quello riferito alla gestione dei rifiuti. Contrariamente al sistema previgente, precisamente, spetterà alle Regioni e non allo Stato, agire sia in caso di inottemperanza, da parte dei Comuni, province e Autorità d’ambito dei piani regionali di gestione di rifiuti, che in caso di inerzia nei sistemi di gestione dei rifiuti da parte dei soggetti incaricati (articolo 204, comma 3 d.lgs. 152/2006) e quella relativa alla individuazione dei maggiori obiettivi di riciclo e recupero dei rifiuti (articolo 205, comma 6° cit. d.lgs. 152/2006). Questo risultato, in particolare è stato raggiunto tramite la sentenza 24 luglio 2009, n. 249, estirpando in particolare dall’art. 159 del cit. d.lgs. 152/2006, la parte che attribuiva allo Stato il potere sostitutivo di intervento in violazione del principio di sussidiarietà c.d. “verticale” ex articolo 118, 1° comma Cost. Infine, con la sentenza del 24 luglio 2009 n. 250, eliminando dall’art. 286 d.lgs. 152/2006 ogni interferenza dello Stato nella relativa procedura di abilitazione, è stata data un’impronta totalmente regionale anche al personale addetto alla conduzione degli impianti termici civili di potenza termica nominale superiore a 0.232 MW. Studio Legale P&S -EcoAvvocati www.ecoavvocati.com Lo Studio Legale P&S -Eco-Avvocati, Socio Sostenitore di AIAT, vanta una specializzazione di eccellenza nel campo della legislazione ambientale nazionale ed internazionale, fornendo consulenza ed assistenza in quello che è attualmente considerato il settore normativo a più alto impatto per le Imprese nazionali ed internazionali. I nostri EcoAvvocati assistono pertanto le Imprese ed i Professionisti, nonché gli Enti Pubblici nell’intricato labirinto della legislazione ambientale, che ad oggi produce costi elevatissimi sull’intero sistema imprenditoriale a causa della sua complessità e dell’estremo rigore (sino al 20% del bilancio annuale *fonte OCSE), fornendo soluzioni personalizzate volte ad ottimizzare questo importantissimo fattore di competitività nel mercato globale. A tal fine, lo Studio ha stipulato una apposita convenzione riservata agli associati Aiat, garantendo agli stessi un trattamento privilegiato. È inoltre possibile richiedere “consulenze legali lampo” sulla legislazione ambientale utilizzando l’apposito form on-line nella intranet del sito AIAT www. ingegneriambientali.it Per approfondimenti a riguardo contattare la segreteria AIAT o il deskmail Ecoavvocati (info@ecoavvocati.com).
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Published In: Constitutional Law Updates, Environmental Updates
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