Source: https://www.exeo.it/free/edilizia-nuova-costruzione
Timestamp: 2019-05-20 11:19:21+00:00
Document Index: 39736034

Matched Legal Cases: ['art. 41', 'art. 9', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 30', 'art. 10', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 10', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 41', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 812', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 32', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 9']

OPERE ED INTERVENTI --> NATURA DEGLI INTERVENTI --> NUOVA COSTRUZIONE
La nozione di costruzione, ai fini edilizi, si configura in presenza di opere che attuino una trasformazione urbanistico-edilizia del territorio, con perdurante modifica dello stato dei luoghi, a prescindere dal fatto che essa avvenga mediante realizzazione di opere murarie, essendo irrilevante il materiale con cui sia realizzata l'opera, ove si sia in presenza di un'evidente trasformazione del tessuto urbanistico ed edilizio e le opere siano preordinate a soddisfare esigenze non precarie sotto il profilo funzionale.
La nozione di costruzione, per cui si richiede il rilascio del permesso di costruire, si identifica con qualsiasi trasformazione urbanistico-edilizia del territorio, intesa come modifica dello stato dei luoghi caratterizzata da stabilità, a prescindere dai materiali usati, quando si tratti di soddisfare esigenze oggettivamente non precarie del soggetto che tale trasformazione ponga in essere.
In materia di interventi edilizi sono legittimamente considerati esorbitanti rispetto alla semplice ristrutturazione quelli che modifichino il volume.
Rientrano nella nozione di nuova costruzione, di cui ... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...agosto 1942, n. 1150, art. 41 sexies, anche ai fini dell'applicabilità del D.M. 2 aprile 1968, n. 1444, art. 9, per il computo delle distanze legali dagli altri edifici, non solo l'edificazione di un manufatto su un'area libera, ma anche gli interventi di ristrutturazione che, in ragione dell'entità delle modifiche apportate al volume ed alla collocazione del fabbricato, rendano l'opera realizzata nel suo complesso oggettivamente diversa da quella preesistente.
In base alla normativa statale di principio contenuta nell'art. 3 del t.u. edilizia, un intervento di demolizione e ricostruzione che non rispetti la sagoma dell'edificio preesistente - intesa quest'ultima come la conformazione planivolumetrica della costruzione e il suo perimetro considerato in senso verticale e orizzontale - configura un intervento di nuova costruzione e non di ristrutturazione edilizia.
Ai fini del rilascio del permesso di costruire, costituisce nuova costruzione l'opera che attui una trasformazione urbanistico-edilizia del territorio, preordinata a soddisfare esigenze non precarie sotto il profilo funzionale, con perdurante modifica dello stato dei luoghi, a prescindere dal fatto che essa sia realizzata con opere murarie, in metallo, in lami... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...stica, in legno o qualsiasi altro materiale
La chiusura anche parziale di un portico determina la creazione di nuova volumetria, dunque configura anch'essa, pure in virtù del conseguente mutamento della sagoma del fabbricato, nuova costruzione.
L'intervento che si concretizza nella realizzazione di un edificio del tutto diverso dal presistente anche per dimensioni, volumetria oltre che per collocazione, trovandosi ad insistere su un area di sedime di fatto quasi completamente diversa dalla precedente, si configura quali intervento di nuova costruzione.
L'art. 3, comma 1, lett. e), del D.P.R. n. 380/2001 include espressamente tra gli "interventi di nuova costruzione" non solo quelli che comportano la costruzione di manufatti edilizi fuori terra, ma anche quelli che comportano la costruzione di manufatti edilizi interrati.
La collocazione in uno spazio fluviale di una imbarcazione va qualificata come realizzazione di una nuova costruzione, per la cui legittimità è necessario il previo rilascio del permesso di costruire, rilevando che anche i fondali subacquei costituiscono suolo, e che pertanto le strutture su di esso stabilmente installate sono per ciò stesso "strutturalmente" assogg... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ... regime di cui agli artt. 3, 10 e 35, del testo unico sull'edilizia.
La costruzione che emerge ex novo a livello di piano terra non può farsi rientrare fra le opere di ristrutturazione e manutenzione.
Anche in seguito alle modifiche normative all'art. 3 primo comma lett. d), del DPR n. 380 del 2001 introdotte dall'art. 30, comma 1, del D.L. n. 69 del 2013, c.d."Decreto del Fare", che ha eliminato il requisito del rispetto della sagoma dell'edificio preesistente, un intervento di demolizione e ricostruzione che non rispetti la volumetria o la sagoma dell'edificio preesistente, intesa quest'ultima come la conformazione planivolumetrica della costruzione e il suo perimetro considerato in senso verticale e orizzontale, è da qualificarsi come un intervento di nuova costruzione e non di ristrutturazione edilizia.
La trasformazione di un locale sottotetto in una mansarda realizza un aumento di volumetria abitativa, rispetto a quella assentita con il permesso di costruire, che impone di considerare l'intervento edilizio come nuova costruzione.
Il concetto di "nuova costruzione" ai sensi del T.U. Edilizia, rilevante al fine di potersi ritenere avverata una "trasformazione del territorio",... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...acificamente ravvisabile non solo in caso di interventi ricadenti su aree libere, ma anche qualora essi si presentino in aggiunta a strutture preesistenti, pur legittimamente edificate,
Al fine di comprendere se un manufatto, in relazione a consistenza, caratteristiche costruttive e funzione, costituisce o meno un'opera edilizia soggetta al previo rilascio del titolo abilitativo, non è dirimente la circostanza che esso sia ancorato al suolo.
Qualunque intervento edilizio, idoneo a comportare una variazione rispetto alle originarie dimensioni dell'edificio, costituisce "nuova costruzione" come tale sottoposta alla disciplina, in tema di distanze, vigente al momento della realizzazione dell'opera.
Costituisce nuova costruzione necessitante del permesso di costruire ai sensi dell'art. 10 del D.P.R. n. 380/01 l'edificazione di qualsiasi manufatto che comporti una trasformazione del territorio, sia che ricada su un'area libera che laddove la costruzione si aggiunga a una struttura preesistente.
Le opere che introducono nuovi volumi con autonoma funzionalità sono annoverabili nella nozione di nuova costruzione che richiedono il preventivo rilascio del permesso di costruire ex art. dell... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...l D.p.R. n. 380/01 in relazione all'art. 3 del medesimo D.p.R.
Al fine di identificare la sottoposizione di un'opera al preventivo ottenimento del permesso di costruire, assume rilevanza non tanto l'astratto genus o la tipologia di intervento edilizio, bensì l'effettivo impatto che le opere a ciò strumentali generano sul territorio: con la conseguenza che si deve qualificare l'intervento edilizio quale nuova costruzione (con quanto ne consegue ai fini del previo rilascio dei necessari titoli abilitativi) quando abbia l'effettiva idoneità di determinare significative trasformazioni urbanistiche e edilizie.
Il mancato stabile ancoraggio al suolo di un manufatto che poggia su supporti a loro volta rimovibili non esclude l'applicabilità dell'art. 3 del D.P.R. n. 380/2001, atteso che la cd. "precarietà strutturale" non impedisce la qualificazione dell'intervento come "nuova costruzione".
I pergolati che per caratteristiche strutturali, dimensioni e funzione risultano destinati ad una utilizzazione prolungata nel tempo nonché idonei a trasformare il territorio sono qualificabili come nuova costruzione.
Costituisce una trasformazione del suolo inedificato la posa di brecciolino sull'ar... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...to attività preordinata ad uno specifico uso comportante la modifica del territorio e finalizzata una sua trasformazione funzionale.
Ai sensi dell'art. 10 del d.P.R. n. 380 del 2001, sono subordinati a permesso di costruire gli interventi di nuova costruzione che, in base alle definizioni dettate dall'art. 3, co. 1, lett. e), del medesimo d.P.R. n. 380, sono quelli di trasformazione edilizia ed urbanistica del territorio non rientranti nella manutenzione ordinaria o straordinaria, nel restauro e risanamento conservativo, ovvero nella ristrutturazione edilizia, tra i quali rientrano le opere di trasformazione del territorio.
Un intervento di demolizione e ricostruzione che non rispetti le caratteristiche dell'edificio preesistente si configura come una nuova costruzione.
L'attività di ricostruzione di ruderi integra la caratteristiche della una nuova costruzione.
L'intervento di demolizione e ricostruzione che ricada in area vincolata ed ecceda il limite della sagoma dell'immobile non può qualificarsi alla stregua di intervento di ristrutturazione edilizia ma va ascritto alla categoria della nuova costruzione.
La modesta traslazione di una costruzione sul lotto di pert... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...comporta necessariamente la qualificazione dell'intervento come nuova costruzione.
Gli elementi formali di un edifici non sono quelli relativi alla sagoma in senso stretto ovvero alla volumetria rigidamente intesa, bensì quelli che determinano la cd. iconicità del manufatto intesa come quell'insieme di caratteristiche che ne configurano l'immagine caratteristica.
In base all'art. 3 del D.P.R. n. 380 del 2001, quale normativa statale di principio, un intervento di demolizione e ricostruzione che non rispetti la sagoma dell'edificio preesistente – intesa quest'ultima come la conformazione planivolumetrica della costruzione e il suo perimetro considerato in senso verticale e orizzontale – configura un intervento di nuova costruzione e non di ristrutturazione edilizia.
La realizzazione di un immobile totalmente diverso da quello preesistente, per tipologia costruttiva, dimensioni e... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...ne d'uso è qualificabile come nuova costruzione e non come ristrutturazione edilizia.
Il concetto di "nuova costruzione", rilevante al fine di potersi ritenere avverata una trasformazione del territorio, è pacificamente ravvisabile non solo in caso di interventi ricadenti su aree libere, ma anche qualora essi si presentino in aggiunta a strutture preesistenti, pur legittimamente edificate.
Nella nozione di nuova costruzione di cui all'art. 41 sexies della legge 17 agosto 1942, n. 1150, rientrano non solo l'edificazione di un manufatto su un'area libera, ma anche gli interventi di ristrutturazione che, anche in ragione dell'entità delle modifiche apportate al volume ed alla collocazione del fabbricato, rendono l'opera realizzata nel suo complesso oggettivamente diversa da quella preesistente.<... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] .../> Ai sensi dell'art. 3, lett. e.5) del d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, per il rilascio della concessione edilizia, deve parlarsi di "nuova costruzione" in presenza di opere che comunque implichino una stabile – ancorché non irreversibile – trasformazione urbanistico edilizia del territorio preordinata a soddisfare esigenze non precarie del committente sotto il profilo funzionale e della destinazione dell'immobile.
La realizzazione o l'ampliamento di un piazzale per uso industriale, utilizzato come area di lavoro, configura una trasformazione del territorio, subordinata a permesso di costruire, rientrando l'opera tra gli interventi di nuova costruzione e conseguendo dalla sua realizzazione una trasformazione permanente del suolo in edificato.
La realizzazione di una nuova costruzione ricorre in presenza di opere che comunque implichino una stabile, ancorché non irreversibile, trasformazione urbanistico-edilizia del territorio, preordinata a soddisfare esigenze non precarie del committente sotto il profilo funzionale e della destinazione dell'immobile.
Il concetto di nuova costruzione si riferisce ad interventi che attuano una trasformazione del territorio, con perdurante modifica dello stato d... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...a prescindere dai materiali utilizzati e dalla minore o maggiore amovibilità delle opere.
Integra trasformazione urbanistica ogni intervento che alteri in maniera rilevante e duratura lo stato del territorio, a nulla rilevando l'eventuale precarietà strutturale (e l'amovibilità), ove ad essa non si accompagni un uso assolutamente temporaneo e per fini contingenti e specifici.
L' intervento consistente nel recupero di una porzione di sottotetto e nella sua trasformazione in mansarda nella misura in cui determina l'aumento di volumetria è classificabile non come ristrutturazione bensì come intervento di nuova costruzione.
I lavori di rifacimento di ruderi, di un edificio già da tempo demolito o diruto sono qualificabili come nuova costruzione, con necessità di un'apposita concessione edilizia o titolo corrispondente, secondo la vigente normativa statale e regionale.
Le opere in ferro realizzate su una platea di cemento configurano un intervento di nuova costruzione nella misura in cui comportano una trasformazione urbanistico-edilizia del territorio ed una perdurante modifica dello stato dei luoghi.
In base all'art. 3 primo comma lett. d) del D.P.R. 6 Giugno ... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ... nel testo vigente sino al 2013, un intervento di demolizione e ricostruzione che non rispetti la volumetria o la sagoma dell'edificio preesistente - intesa quest'ultima come la conformazione planivolumetrica della costruzione e il suo perimetro considerato in senso verticale e orizzontale - è stato costantemente qualificato come un intervento di nuova costruzione e non di ristrutturazione edilizia.
Deve escludersi un intervento di manutenzione ordinaria laddove l'attività edilizia introduca un elemento nuovo nel contesto dei luoghi ed innovi l'assetto preesistente, incidendo anche sull'aspetto esteriore di luoghi tutelati dal punto di vista paesaggistico.
I manufatti non precari, ma funzionali a soddisfare esigenze permanenti, devono essere considerati come idonei ad alterare lo stato dei luoghi, con sicuro incremento del carico urbanistico, non rilevando (di norma) la precarietà strutturale del manufatto, la rimovibilità della struttura e l'assenza di opere murarie, e vanno quindi qualificati come nuova costruzione.
L'intervento di creazione di un torrino scale esterno di accesso a tutti i livelli del fabbricato non costituisce un volume tecnico essendo riconducibile ad un intervento di n... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...zione.
Le nuove costruzioni sono individuate non solo in base alle loro caratteristiche costruttive, ma anche per il loro uso, ove sia destinato a soddisfare esigenze di carattere non meramente temporaneo.
L'astratta amovibilità di una struttura non muta la qualificazione dell'intervento in senso edilizio quale un nuovo volume edilizio.
In presenza di aumenti della volumetria e delle superfici occupate in relazione alla originaria sagoma di ingombro di un edificio si verte in ipotesi di nuova costruzione, da considerare tale, anche ai fini del computo delle distanze rispetto agli edifici contigui come previste dagli strumenti urbanistici locali.
Deve sempre considerarsi nuova costruzione «la costruzione di manufatti edilizi fuori terra o interrati, ovvero l'ampliamento di quelli esistenti all'esterno della sagoma esistente» (lettera e.1 del comma 1 dell'art. 3 del T.U. Edilizia come modificato dal D.L. 69/2013) e resta ferma quindi la necessità del rilascio del permesso di costruire quando l'immobile ricostruendo ha una diversa volumetria, a prescindere dall'eventuale circostanza concomitante relativa al mutamento della destinazione d'uso.
L'ampliamento con sopra... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...che, nel suo complesso, determina la realizzazione di un'opera difforme da quella preesistente per sagoma, volume e superficie integra una nuova costruzione.
È da escludersi che si abbia ristrutturazione edilizia se risulti alterata la volumetria dell'intero edificio o sia modificata la destinazione urbanistica, posto che è proprio l'articolo 3, comma 1, lett. d), del d.P.R. n. 380 del 2001 a prevedere espressamente che si abbia ristrutturazione edilizia laddove si dia luogo alla "demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria" della costruzione preesistente, con la conseguenza che – contrariamente a quanto affermato dalla ricorrente – la demolizione e ricostruzione con il superamento della precedente volumetria deve, piuttosto, qualificarsi come nuova costruzione.
La realizzazione di una villetta unifamiliare in muratura, a un piano, costituisce nuova costruzione e implica incremento di superficie e di volumetria, sicché non è corretto parlare di ristrutturazione edilizia.
Interventi edilizi che non possono farsi rientrare nelle categorie della manutenzione (ordinaria e straordinaria), di restauro e risanamento conservativo, di ristrutturazione in quanto comunque idonei a determinare una ... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...le urbanizzazione di suolo inedificato, nonché comportanti aumento di superficie e volumetria con manufatti fuori terra, devono essere ascritti alla categoria della "nuova costruzione".
La tompagnatura e la chiusura di una scala esterna, comportando un aumento di volumetria, non può essere minimizzata qualificandola quale "opera minore" ma quale intervento tale da determinare una trasformazione edilizia ed urbanistica del territorio da classificare nella categoria degli "interventi di nuova costruzione" di cui all'art. 3, co. 1, lett. E), D.P.R. n. 380/2001, non potendosi ricondurre alla categoria degli "interventi di restauro e di risanamento conservativo" i quali presuppongono, all'inverso, la conservazione ed il mantenimento della identità degli elementi tipologici, formali e strutturali dell'organismo edilizio preesistente, a tal uopo apprestandosi un insieme sistematico di opere volte all'inserimenti di elementi accessori atti soltanto a migliorarne la funzionalità ed all'eliminazione di elementi estranei allo stesso.
Il concetto di "nuova costruzione", rilevante al fine di potersi ritenere avverata una "trasformazione del territorio", è pacificamente ravvisabile non solo in caso di interventi ricade... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...e libere", ma anche qualora essi si presentino in aggiunta a strutture preesistenti, pur legittimamente edificate.
Ai fini della individuazione della nozione di costruzione urbanistica, non è determinante l'incorporazione nel suolo indispensabile per identificare, a norma dell'art. 812 c.c., il bene immobile, essendo sufficiente la destinazione del bene ad essere utilizzato come bene immobile, con la conseguenza che l'elencazione contenuta nell'art. 3, comma 1, lett. e), T.U. edilizia non può considerarsi esaustiva, giacché i parametri indicati possono essere analogicamente applicati ad opere simili.
Un torrino/abbaino extracorsa scale si qualifica come nuova costruzione poiché l'art. 3 del DPR 380/2001 al comma 1- lettera e.1) stabilisce che sono nuove costruzioni «la costruzione di manufatti fuori ed entro terra ovvero ... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...to di quelli esistenti all'esterno della sagoma esistente», ove per sagoma si intende l'involucro che contiene il fabbricato esistente, sia in pianta che in elevazione.
Le opere che danno luogo alla creazione di nuovi volumi e superfici, oltre a sostanziare, nel loro unitario e non frazionabile complesso, un intervento che muta la conformazione planivolumetrica della preesistente costruzione e il suo perimetro considerato in senso verticale e orizzontale, vanno qualificate come "di nuova costruzione".
La nozione di costruzione edilizia comprende qualunque manufatto autonomo ovvero modificativo di altro preesistente, che sia stabilmente infisso al suolo o ai muri di quello preesistente, ma comunque capace di trasformare in modo durevole l'area coperta, senza che abbia rilevanza la più o meno facile rimovibilità; in proposito rilevandosi che richiedono la concessione edilizia non solo i manufatti tradizionalmente compresi tra le attività murarie, ma anche le opere di qualsiasi genere con cui si operi nel suolo e sul suolo, ivi comprese le opere in metallo, laminato plastico, legno o altro materiale , se idoneo a modificare lo stato dei luoghi.
La nuova costruzione, non assentita, che comporta ... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...azione e trasformazione permanente del territorio, è soggetta al regime proprio del permesso di costruire.
La locuzione nuove costruzioni utilizzata dall'art. 32, comma 25, della legge n. 326 del 2003 non può tener conto della risalenza della costruzione abusiva né della complessità della situazione di fatto che ne è scaturita. Per nuova costruzione deve intendersi ciò che è stato edificato senza titolo e che non sia afferente a una legittima edificazione preesistente non avendo alcun rilievo quindi l'epoca di realizzazione del manufatto.
Poiché in materia urbanistica, a differenza che nella materia civilistica, possono costituire pertinenza solo manufatti inidonei ad alterare in modo significativo l'assetto del territorio, la realizzazione di strutture in ferro, legno e cemento armato di rilevante superficie non può rientrare in tale definizione e va pertanto qualificata "nuova costruzione" per la cui realizzazione abbisogna il permesso di costruire.
Una superficie ingombra di manufatti metallici, priva di chiusura laterale e coperta superiormente da lamiere in ferro, non è in alcun modo qualificabile come 'costruzione' ai fini edilizi e urbanistici.
... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...l rilascio del permesso di costruire, è ravvisabile una nuova costruzione in presenza di opere che comunque implichino una stabile, ancorché non irreversibile, trasformazione urbanistico - edilizia del territorio preordinata a soddisfare esigenze del privato non precarie, ma destinate a prolungarsi nel tempo, sotto il profilo funzionale e della destinazione dell'immobile.
La nozione di costruzione, ai fini del rilascio della concessione edilizia, si configura in presenza di opere che attuino una trasformazione urbanistico edilizia del territorio, con perdurante modifica dello stato dei luoghi, a prescindere dal fatto che essa avvenga mediante realizzazione di opere murarie.
In caso di fabbricato completamente diruto, in quanto privo di mura perimetrali per buona parte della sua consistenza originaria, esso non può essere oggetto di interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria, né di restauro e risanamento conservativo, e neanche di ristrutturazione, ontologicamente riferibili solo ai fabbricati esistenti: qualsiasi intervento su fabbricati del genere deve invece correttamente qualificarsi come di nuova costruzione.
Una struttura fissa in telo è senz'altro da definire una costruzione, poich&ea... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...finisce tale qualsiasi opera fissata stabilmente al suolo, con o senza impiego di malta cementizia e la conseguente immobilizzazione rispetto a quest'ultimo.
Ciò che caratterizza una nuova costruzione è anche il carattere di stabilità e permanenza del manufatto, tale da implicare una trasformazione urbanistico-edilizia del territorio preordinata a soddisfare esigenze non precarie del committente sotto il profilo funzionale e della destinazione dell'immobile.
La fattispecie della "nuova costruzione" è tale in presenza di opere che comunque implichino una stabile - ancorché non irreversibile - trasformazione urbanistico-edilizia del territorio preordinata a soddisfare esigenze non precarie del committente sotto il profilo funzionale e della destinazione dell'immobile.
Un intervento di ristrutturazione edilizia mediante demolizione e ricostruzione fuori sagoma, con cambio d'uso parziale e successivo recupero del sottotetto per lo stabile ad uso abitativo realizza un organismo radicalmente diverso dal precedente, trattandosi quindi, di una "nuova edificazione", posta in essere attraverso la forma più ampia della "ristrutturazione edilizia" – vale a dire quella realizzata previa demolizione e... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...one senza vincolo di sagoma – sostanzialmente assimilabile ad una "nuova costruzione", ai sensi dell'art. 3 del Testo Unico dell'edilizia.
La realizzazione di un secondo piano composto da pilastrini e telaio in ferro a sostegno di una copertura in lamiere coibentate integra una nuova costruzione per cui necessita del permesso di costruire.
Può parlarsi di nuova costruzione soggetta a concessione edilizia anche nell'ipotesi in cui non vengono realizzati nuovi volumi, perché altrimenti sarebbe sufficiente la mera preesistenza di una costruzione per qualificare come "ristrutturazione" e non come "nuova costruzione", qualunque nuova costruzione effettuata in sostituzione di quella precedente.
Ai fini del rilascio della concessione edilizia la nozione di costruzione si configura dinanzi ad opere che attuino una trasformazione urbanistico-edilizia del territorio, con perdurante modifica dello stato dei luoghi, a prescindere dal fatto che la stessa si verifichi mediante realizzazione di opere murarie, sicché a nulla rileva, sotto tale profilo, il fatto che esse siano realizzate almeno in parte in legno.
Gli interventi comportanti un aumento di volumetria e di superficie e realizzati ... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ... della sagoma dell'edificio sono qualificabili come nuova costruzione.
Non è qualificabile un intervento edilizio quale nuova costruzione, e non quale ristrutturazione edilizia, in base al fatto che l'edificio preesistente sia stato demolito in forza di un'autonoma pratica edilizia, poiché tra le fasi di demolizione e quelle di ricostruzione può intercorrere un apprezzabile lasso di tempo, purché giustificato da motivi tecnici.
La nozione di costruzione rilevante ai fini del rilascio del permesso di costruire si configura in presenza di opere che attuino una trasformazione urbanistico-edilizia del territorio con perdurante modifica dello stato dei luoghi ancorché in assenza di opere murarie.
Sono tra gli altri considerati "nuova costruzione", ai sensi dell'art. 3, comma 1, lett. e), t.u. edilizia di cui al d.p.r. n. 380/2001 gli interventi di trasformazione urbanistica comportanti la realizzazione di depositi di merci o di materiali, la realizzazione di impianti per attività produttive all'aperto ove comportino l'esecuzione di lavori cui consegua la trasformazione permanente del suolo inedificato.
Nell'ambito delle opere edilizie, gli aumenti della volumetria o delle superfici o... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...relazione alla originaria sagoma di ingombro concretano un'ipotesi di nuova costruzione, da considerare tale, anche ai fini del computo delle distanze rispetto agli edifici contigui come previste dagli strumenti urbanistici locali.
Integra una nuova costruzione un pergolato in legno che rechi un proprio impatto volumetrico in virtù della materiale delimitazione del relativo spazio, derivante dalla costruzione di un piano di base coperto e di almeno due superfici verticali contigue, considerate le caratteristiche dimensionali, strutturali e morfologiche, nonché la qualità dei materiali utilizzati che denotano un utilizzo non precario ma duraturo nel tempo.
La configurabilità di un intervento edilizio quale nuova costruzione deve essere valutata secondo un'ottica sostanziale, avendo prioritario riguardo all'effettiva idoneità del singolo intervento a determinare significative trasformazioni urbanistiche e edilizie del territorio.
I manufatti realizzati in sostituzione di interventi edilizi preesistenti ma non assistiti da alcun titolo abilitativo sono da qualificarsi come interventi di nuova costruzione essendo irrilevante il solo dato materiale relativo alla preesistenza fisica delle ... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...>
La realizzazione abusiva di locali che, per le caratteristiche di abitabilità e fruibilità e per il collegamento con altre parti dell'edificio, hanno un'intrinseca vocazione residenziale o al servizio di spazi residenziali è qualificabile come nuova costruzione o ristrutturazione pesante.
La traslazione dell'edificio comporta che l'intervento di demolizione e ricostruzione non possa essere qualificato come ristrutturazione integrando, invece, una nuova costruzione.
La trasformazione edilizia postula necessariamente la preesistenza di un fabbricato da ristrutturare, ossia di un organismo edilizio dotato di mura perimetrali, strutture orizzontali e copertura, onde la ricostruzione su ruderi o di un edificio già da tempo demolito, anche se soltanto in parte, costituisce una nuova opera e, come tale, è soggetta alle comuni regole edilizie e paesistico-ambientali vigenti al momento della riedificazione.
Rientrano nella nozione di nuova costruzione anche gli interventi di ristrutturazione che, in ragione dell'entità delle modifiche apportate al volume e alla collocazione del fabbricato, rendano l'opera realizzata nel suo complesso oggettivamente diversa da quella preesist... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...
La qualificazione in concreto di un intervento edilizio come nuova costruzione dipende dal suo carattere di stabilità e permanenza nonché dalla sua capacità di trasformare il territorio.
La chiusura di vani aperti - determinando l'ampliamento di superficie abitabile, con creazione di maggiore volumetria e di nuovi locali autonomamente utilizzabili - è qualificabile come intervento di trasformazione urbanistica, per la sua destinazione ad uso non limitato nel tempo e per l'alterazione prodotta nello stato del territorio, stante il suo rilievo ambientale e funzionale. Pertanto, essa deve essere necessariamente preceduta dal rilascio della concessione edilizia, non essendo configurabile né come ristrutturazione, né come intervento di manutenzione straordinaria.
Integra un intervento di nuova costruzione e non, invece, di ristrutturazione edilizia la realizzazione di un manufatto che per la tipologia costruttiva dei materiali e dei muri, per la sagoma ed il volume (villetta in muratura) non corrisponda in nulla all'esistente (ricovero in legno).
L'accorpamento di due unità abitative non può rientrare nel concetto di ristrutturazione, ma semmai di realizzazione di una nuova ... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ..., con volumetria diversa di rilevante entità e con notevole conseguente modificazione del carico urbanistico, in considerazione del mutamento di destinazione d'uso in civile abitazione.
Il concetto di "trasformazione edilizio-urbanistica" del territorio prescinde dalle caratteristiche strutturali del manufatto, dovendo parlarsi di nuova costruzione in presenza di opere che implichino una stabile - ancorché non irreversibile - trasformazione urbanistico-edilizia del territorio preordinata a soddisfare esigenze non precarie del committente sotto il profilo funzionale e della destinazione dell'immobile
La mera preesistenza di un rudere, interessato da un successivo intervento edilizio, non dimostra che i lavori cui è stato sottoposto non abbiano dato vita a un organismo edilizio del tutto nuovo.
L'intervento edilizio che comporta un notevole aumento della volumetria rispetto al manufatto preesistente è qualificabile come nuova costruzione e non come ristrutturazione.
La realizzazione di una soletta - balcone non può qualificarsi quale intervento di manutenzione ordinaria nella misura in cui determina l'alterazione del prospetto e della sagoma dell'edificio.
La realizzazione... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...o complesso, del tutto autonomo, integra un intervento di nuova costruzione nella misura in cui l'autonomia strutturale e funzionale del manufatto non consente di ricondurlo ad alcuna delle categorie di interventi sull'esistente.
La diversa configurazione della sagoma di un edificio costituisce un elemento tale da attrarre l'intervento nell'ambito della categoria della nuova costruzione.
L'attività edificatoria che non agisce su un manufatto preesistente ma si radica direttamente al suolo da luogo ad una modificazione del territorio di natura innovativa e non ad un intervento sull'esistente, per cui se ne esclude la riconducibilità al concetto di ristrutturazione edilizia.
La modifica di altezza e sagoma anche ai fini delle distanze determinano nuova opera e non ristrutturazione.
Ai fini del rilascio della concessione edilizia, deve parlarsi di "nuova costruzione" in presenza di opere che comunque implichino una stabile - ancorché non irreversibile - trasformazione urbanistico-edilizia del territorio preordinata a soddisfare esigenze non precarie del committente sotto il profilo funzionale e della destinazione dell'immobile.
La realizzazione di strutture in muratura, ... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...almente fuori terra con copertura, per il suo carattere di stabilità e permanenza costituisce una vera e propria "costruzione" in senso tecnico del termine e deve essere ricondotto alla categoria degli "interventi di nuova costruzione", ai sensi della lett. e) dell'art. 3 t.u. 21 giugno 2001 n. 380 (ed a maggior ragione quanto è staccato dall'edificio di cui costituisce "pertinenza").
Costituisce costruzione agli effetti civilistici qualsiasi manufatto, stabilmente infisso al suolo o collegato a preesistente immobile e tale da incrementarne la relativa consistenza, indipendentemente dalle caratteristiche costruttive.
La traslazione dello spostamento dell'area di sedime di una scale costituisce nuova edificazione che incide sui parametri edilizi.
Opere come una cisterna che fuoriesce dal piano di campagna per circa mt. 0,60, completa di autoclave per una superficie di ingombro di circa mq. 24, una scala esterna in adiacenza all'abitazione, dei ballatoi con relativi muretti di delimitazione ed una ringhiera in ferro allocata sul muretto prospiciente la pubblica via costituiscono senz'altro nuove costruzioni.
Il concetto di "nuova costruzione" non riguarda soltanto la realizzazio... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...nufatto su area libera, ma include, altresì, ogni intervento di ristrutturazione che renda un manufatto oggettivamente diverso da quello preesistente. Con la precisazione che, tale oggettiva diversità, sussiste ogniqualvolta si abbia un mutamento di destinazione d'uso che implichi la variazione degli standard, poiché detta destinazione d'uso rappresenta un elemento determinante della tipologia del manufatto.
Rientrano nella nozione di "nuova costruzione" sfuggendo, pertanto, all'ambito della mera "ristrutturazione" di un manufatto preesistente non solo l'edificazione di un fabbricato su un'area libera ma anche quegli interventi di ristrutturazione che in ragione della entità delle modifiche apportate al volume, alla sagoma di ingombro o all'altezza dell'edificio, rendano l'opera oggettivamente diversa da quella preesistente.
Nella Regione Liguria la demolizione e la successiva ricostruzione di un manufatto con traslazione dello stesso per una distanza superiore al metro deve essere considerato intervento di nuova costruzione.
L'art. 3, co. 1, D.P.R. 380/2001 impone di qualificare come "opera nuova" gli interventi che comportano la realizzazione di un immobile r... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ... modificato nel profilo e nella sagoma.
La realizzazione di ulteriori volumi su opera originariamente abusiva va qualificata come costruzione autonoma.
La demolizione di corpi di fabbrica posti all'interno del cortile, con successiva ricostruzione al primo piano dell'immobile prospiciente la strada, a parità di volume e di superficie, non è riconducibile al novero della ristrutturazione, dovendo piuttosto essere qualificato come di "nuova costruzione".
Rientra nel concetto tecnico - giuridico di costruzione qualsiasi manufatto che presenti l'astratta attitudine a modificare in maniera stabile e duratura lo stato dei luoghi, senza che rilevi in alcun modo il materiale utilizzato per realizzarlo ovvero la condizione psicologica dell'agente, il quale, eseguendo l'opera per far fronte ad esigenze di natura solo temporanea ovvero periodica, intenda poi rimuovere di lì a poco la costruzione medesima.
Rientra nel concetto di costruzione qualsiasi opera, quale ne sia la forma e la destinazione, che si elevi stabilmente dal suolo ed ostacoli l'esercizio della veduta.
Ai fini della necessità della concessione edilizia, la nozione di costruzione si configura in ... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ... opere che attuino una trasformazione del tessuto urbanistico ed edilizio, anche se esse non consistano in opere murarie, essendo realizzate in metallo, in laminati di plastica, in legno od altro materiale, in presenza di trasformazioni preordinate a soddisfare esigenze non precarie del costruttore.
La demolizione e ricostruzione di un immobile ampiamente diverso nella sagoma da quello demolito, con un nuovo volume al posto del vecchio terrazzo, con un nuovo corpo scala e in violazione della normativa sulle distanze, non può considerarsi di manutenzione straordinaria e nemmeno può farsi rientrare nel concetto di ristrutturazione edilizia, ma deve invece considerarsi di nuova costruzione, con la conseguente necessità di dover tener conto di tutte le regole (di legge o regolamento) vigenti al momento della costruzione (o della ricostruzione).
La realizzazione di un balcone, comportando una modifica alla sagoma dell'edificio, è da qualificarsi come nuova costruzione e deve essere assentito tramite permesso di costruire e non tramite D.I.A..
Non possono qualificarsi come opere di completamento funzionale quelle che si traducono nella creazione di un quid novi rispetto alla consistenza strutturale e tipologica d... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...o già realizzato e che attribuiscono una diversa caratterizzazione funzionale allo stesso.
Le opere che trasformino una tettoia in un edificio non costituiscono un completamento funzionale ma una trasformazione dell'originario manufatto in un qualcosa di nuovo.
Può parlarsi di nuova costruzione anche in ipotesi in cui non vengano realizzati nuovi volumi.
Quando un intervento di demolizione e successiva ricostruzione è tale che la prevista nuova costruzione modifichi i parametri dimensionali e la destinazione d'uso dell'edificio preesistente, esso non può rientrare nel concetto di ristrutturazio... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ..., ma deve necessariamente essere considerato una nuova opera e, come tale, soggetto alle limitazioni imposte dalle norme urbanistiche in vigore al momento in cui viene esaminata la domanda diretta ad ottenere il permesso di costruire.
Agli interventi di nuova edificazione da realizzarsi fuori dal perimetro dei centri abitati privi di strumentazione urbanistica si devono necessariamente applicare in maniera congiunta i due parametri edilizi, ossia densità massima fondiaria di 0,03 metri cubi per metro quadro e, in caso di interventi a destinazione produttiva, rapporto di copertura non superiore ad un decimo dell'area di proprietà, previsti dall'art. 9, 1° comma lett. b) del d.p.r. 6 giugno 2001 n. 380.
Deve qualificarsi come nuova costruzione, e non come ristrutturazione, la totale demolizione e ricostruzione di un manufatto nel caso che il nuovo stabile non sia fedele al precedente, per sagoma, volumi e collocazione; di conseguenza, si applicheranno le limitazioni imposte dalle norme urbanistiche in vigore al momento in cui va esaminata la possibilità o meno di riconoscerne la legittimità.
Non integra un'ipotesi di ristrutturazione ma di nuova costruzione il progetto che prevede, al posto di una preesis... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...ia non chiusa su tutti i lati, la realizzazione di un edificio su due livelli oltre al piano interrato destinato a garage, quantunque di volume uguale al precedente.
Il concetto di nuova costruzione non concerne solo la realizzazione di un manufatto su area libera, ma ogni intervento di ristrutturazione che rende il fabbricato oggettivamente diverso da quello preesistente per volume e sagoma o anche per destinazione d'uso.
Devono essere considerate costruzioni le opere saldamente infisse al suolo, di significativa consistenza, preordinate a soddisfare esigenze non precarie sotto il profilo funzionale.
In presenza di ruderi o resti di edifici da tempo demoliti, attesa la mancanza di elementi sufficienti a testimoniare le dimensioni e le caratteristiche dell'edificio da recuperare, non possono ammettersi interventi di ristrutturazione nonché di demolizione e successiva ricostruzione, configurandosi, in tali casi, un vero e proprio intervento di nuova costruzione.