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Timestamp: 2019-12-14 04:47:02+00:00
Document Index: 170800709

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 702', 'sentenza ', 'art. 2']

Civile Archivi - Pagina 2 di 225
Corte di Cassazione – II sez. civ. – sentenza n. 28465 del 05-11-2019
Se una norma del regolamento vieta ogni modifica alle parti esterne del caseggiato non è lecito il comportamento del condomino che installa nel portico esterno di proprietà esclusiva una struttura in legno ancorata al cornicione ed ai pilastri comuni
Corte di Cassazione – II sez. civ. – sentenza n. 29925 del 18-11-2019
Corte di Cassazione -III sez. tributaria – sentenza n. 29180 del 17-11-2019
Corte di Cassazione – II sez. civ. – sentenza n. 13966 del 23-05-2019
Tribunale di Brindisi sentenza n. 2502 del 13-11-2019
le dichiarazioni mendaci relative ai requisiti di partecipazione da quelle inerenti i titoli di merito, facendo discendere solo nel primo caso l’esclusione della graduatoria, mentre nel secondo caso solo la rettifica del punteggio
Corte di Cassazione – III sez. civ. – sentenza n. 23986 del 26-09-2019
Sentenza n. 23986/2019, del 11.7.19 depositata il 26 settembre 2019 con cui la Corte Suprema di Cassazione ha confermato la legittimità della determinazione convenzionale di un canone di locazione in misura differenziato, a scaletta.
Corte di Cassazione – II sez. civ. – sentenza n. 24379 del 30-10-2019
In primo luogo, la Corte chiarisce che l’impugnazione avverso l’ordinanza conclusiva del rito sommario di cognizione deve proporsi con atto di citazione. Si tratta, a ben vedere, di una regola ampiamente consolidata in giurisprudenza ( ) e fondata sul presupposto per cui, da un lato, il principio di ultrattività del rito seguito in primo grado può trovare applicazione soltanto in caso di esplicita previsione normativa e, dall’altro lato, all’art. 702-quater c.p.c. il legislatore non ha espressamente previsto l’adozione del rito sommario anche per la fase di gravame.
In terzo luogo, venendo invece ora alle possibilità di una siffatta sanatoria, la Corte riprende il proprio saldo orientamento ( ) in forza del quale, in linea generale:
Corte di Cassazione – III sez. pen. – sentenza n. 44515 del 31-10-2019
Corte di Cassazione – I sez. civ. – ordinanza n. 26946 del 22-10-2019
La sezione rimettente si interroga se analoghe considerazioni possano valere in relazione agli interessi moratori: occorre in altre parole valutare “se l’evidenziato principio di simmetria consenta o meno di escludere l’assoggettamento degli interessi di mora” alla disciplina di contrasto all’usura. Soltanto in caso di risposta negativa a tale primo quesito occorrerà stabilire “se, ai fini della verifica in ordine al carattere usurario degli interessi, sia sufficiente la comparazione con il tasso soglia determinato in base alla rilevazione del tasso effettivo globale medio di cui al comma primo dell’art. 2 cit., o se, viceversa, la mera rilevazione del relativo tasso medio, sia pure a fini dichiaratamente conoscitivi, imponga di verificarne l’avvenuto superamento nel caso concreto, e con quali modalità debba aver luogo tale riscontro, alla luce della segnalata irregolarità nella rilevazione”.