Source: http://www.superabile.it/web/it/COMMUNITY/L'esperto_risponde/Superabilex/info-418826131.html
Timestamp: 2014-03-07 09:17:20+00:00
Document Index: 61335564

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 33', 'art. 42', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 1', 'art 6']

SuperAbile INAIL, L'esperto risponde - Riconoscimento invalidità civile per malati oncologici
Riconoscimento invalidità civile per malati oncologici
Come mi avete comunicato tramite mail, vi ringrazio e vi comunico che ho seguito passo passo i vostri consigli. Ho presentato istanza per mio padre sia per invalidità civile sia per il riconoscimento 104/92. A mio padre, in qualità di malato oncologico, gli verrà effettuata la visita presso il proprio domicilio (al riguardo gli ho portato un ulteriore certificato medico del medico curante) entro 15 giorni dalla presentazione dell'istanza ai sensi dell'art. 6 comma 3 bis della L. 9/3/2006 n. 80. Se la visita a domicilio non avviene nei termini previsti cosa posso fare?
Inoltre, da chi dipendono le ASL? Vorrei cortesemente sapere l'iter e la tempistica in merito al riconoscimento dell'invalidità e della legge 104/92. Entrambe seguono lo stesso iter e la stessa tempistica? Una volta che la Commissione viene al mio domicilio per effettuare la visita a mio padre, cosa succede dopo? Quali sono in genere i relativi tempi? RISPOSTA
gli accertamenti sanitari relativi al riconoscimento dell'invalidità civile sono effettuati dalle ASL competenti per territorio.
La ASL, entro 3 mesi dalla data di presentazione della domanda, deve fissare la data della visita medica. La comunicazione avviene tramite raccomandata spedita all'indirizzo indicato sulla domanda. Trascorso inutilmente tale termine, l'interessato può presentare una diffida a provvedere, in carta semplice, all'Assessorato alla Sanità della Regione territorialmente competente, il quale fissa la data della visita, (che verrà effettuata presso la ASL di appartenenza), entro il termine complessivo di 9 mesi dalla data di presentazione della domanda. Se la diffida è presentata oltre il 6° mese dalla data della domanda, la visita verrà fissata non oltre 90 giorni dalla sua presentazione, dandone formale comunicazione all'interessato.
Una volta effettuata la visita di accertamento d'invalidità la Commissione Medica della ASL, denominata anche Commissione di prima istanza, trasmette il relativo verbale alla Commissione Medica di verifica. Questa, entro 60 giorni dalla ricezione del verbale, può disporre la sospensione delle procedure e svolgere ulteriori accertamenti tramite le stesse commissioni delle ASL o chiamando loro stessi a visita l'interessato.
Trascorsi 60 giorni senza alcuna procedura di sospensione, il verbale si considera approvato e viene data comunicazione alla Commissione Medica della ASL d'appartenenza. Solo a questo punto la Commissione può notificare il verbale di visita all'interessato. Il verbale arriva per posta. È importante fare attenzione alla data di notifica, giacché da quel momento decorrono i termini per il ricorso giudiziale, procedimento che può essere avviato nel caso non si ritenga adeguato il giudizio emesso dalle Commissioni Mediche.
Lo stesso iter (ASL, Commissione di verifica, ASL, interessato) segue anche il verbale di accertamento dell'handicap.
Accertamento provvisorio della situazione di handicap grave I tempi per ottenere la certificazione di handicap sono, in generale, molto lunghi.
È a tutt'oggi scarsamente diffusa l'informazione che, per ovviare a ciò, la normativa ha previsto un accertamento provvisorio utile esclusivamente a fruire delle agevolazioni previste dall'art. 33 Legge n. 104/92, come i permessi per il lavoratore in condizioni di handicap grave e per i genitori, coniugi o familiari che assistano il loro congiunto portatore di handicap in condizioni di gravità. La possibilità di utilizzare l'accertamento provvisorio è tanto più attuale da quando è stato attribuito alle Commissioni Mediche di verifica sull'invalidità civile, attualmente operanti presso l'INPS, il controllo di merito sull'accertamento di handicap. A questo scopo l'art. 42 comma 6 Legge 24 novembre 2003, n. 326, "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, recante disposizioni urgenti per favorire lo sviluppo e per la correzione dell'andamento dei conti pubblici" ha disposto che anche le Commissioni di verifica, preposte al controllo dei verbali di invalidità civile, siano integrate con la presenza da un operatore sociale e da un esperto nei casi da esaminare.
Di fatto, le pratiche di accertamento dell'handicap seguono lo stesso identico iter di quelle della invalidità civile e i tempi per la conclusione sono largamente superiori ai 180 giorni previsti dalla Legge n. 423/93. Pertanto, qualora la Commissione Medica di cui all'art. 4 Legge n. 104/92 non si pronunci entro 90 giorni dalla presentazione della domanda, gli accertamenti sono effettuati, in via provvisoria, da un medico specialista nella patologia denunciata, in servizio presso la ASL da cui è assistito l'interessato. L'accertamento provvisorio produce effetto fino all'emissione dell'accertamento definitivo da parte della Commissione, che deve pronunciarsi entro 180 giorni dalla data di presentazione della domanda (Legge 27 ottobre 1993, n. 423 - art. 2 comma 3). La Circolare INPS 3 marzo 2006, n. 32 ha specificato che, per quanto riguarda i medici ospedalieri, può rilasciare il certificato:
il medico dipendente dell'Ospedale che visita ambulatoriamente la persona e che deve essere specialista nella patologia
il medico dipendente dell'Ospedale che opera in un reparto specializzato nella cura della patologia. Può certificare non solo il medico degli Ospedali gestiti direttamente dalle ASL, ma anche il medico della struttura di ricovero pubblica o privata equiparata alla pubblica, vale a dire: Aziende Ospedaliere, nonché Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico pubblici
Strutture ospedaliere private equiparate alle pubbliche e cioè: Policlinici universitari, Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico privati, Ospedali classificati o assimilati, Istituti sanitari privati qualificati presidi USL, Enti di ricerca
Lo specialista non può esimersi dall'attribuire alla mera diagnosi clinica la qualificazione di natura anche medico-legale idonea ad attestare la situazione di handicap grave. Infatti, non è tanto importante la patologia in sé, ma le difficoltà socio-lavorative, relazionali e situazionali che la stessa determina e che vanno esplicitate nel certificato. La certificazione provvisoria è efficace fino all'accertamento definitivo da parte della Commissione (Circolare INPS 29 aprile 2008 , n. 53).
Il lavoratore dovrà allegare alla richiesta:
copia della domanda presentata alla Commissione presso la ASL (Circolare INPS 29 aprile 2008 , n. 53)
dichiarazione liberatoria in cui si impegna, in caso di provvedimento definitivo negativo, alla restituzione delle prestazioni eventualmente utilizzate dopo la conclusione del procedimento (Circolare INPS 3 marzo 2006, n. 32 - Circolare INPS 29 aprile 2008, n. 53)
I dirigenti medici dell'INPS non possono rettificare il giudizio espresso nella certificazione provvisoria né in quella definitiva (Circolare INPS 3 marzo 2006, n. 32).
Per prevenire l'eventuale indebita fruizione da parte del lavoratore dei permessi o dei congedi in caso di mancato riconoscimento della condizione di gravità dell'handicap da parte della citata Commissione, sarà cura delle Sedi INPS verificare periodicamente, attraverso la consultazione della procedura INVCIV-NEW, l'esito dell'accertamento definitivo (Circolare INPS 29 aprile 2008, n. 53).
Si ricorda, comunque, che per i soggetti con patologie oncologiche, l'accertamento dell'invalidità civile e dell'handicap, è effettuato dalle Commissioni Mediche entro quindici giorni dalla domanda dell'interessato. Gli esiti dell'accertamento hanno efficacia immediata per il godimento dei benefici da essi derivanti, fatta salva la facoltà della Commissione Medica periferica di cui all'art. 1 comma 7 Legge 15 ottobre 1990, n. 295, di sospenderne gli effetti fino all'esito di ulteriori accertamenti (Legge 9 marzo 2006, n. 80 - art 6 comma 3/bis). (27 Aprile 2009)