Source: http://www.nilo.info/prt_WebPublic.asp?Ogg=Scheda&idOgg=652&idPr=5
Timestamp: 2018-09-20 21:50:24+00:00
Document Index: 22355414

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 8', 'art. 25', 'art. 8', 'art. 33', 'art. 8', 'art. 4', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 2', 'art. 33', 'art. 2', 'art. 33', 'art. 2', 'art. 33', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 33', 'art. 20', 'art. 19', 'art. 1', 'art. 33']

INCENTIVI PER IL REIMPIEGO
LAVORATORI DISOCCUPATI DI LUNGA DURATA
LAVORATORI LICENZIATI NEI 12 MESI PRECEDENTI L'ASSUNZIONE
LAVORATORI IN CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI STRAORDINARIA
DIRIGENTI OVER 50
LAVORATORI DISOCCUPATI CON 35 ANNI DI ANZIANITÀ CONTRIBUTIVA (SCADUTO)
LAVORATORI OVER 50 (SCADUTO)
PERCETTORI DI INDENNITÀ DI DISOCCUPAZIONE ORDINARIA E TRATTAMENTO SPECIALE (SCADUTO)
LAVORATORI CHE USUFRUISCONO DI AMMORTIZZATORI SOCIALI IN DEROGA (SCADUTO)
LAVORATORI DISOCCUPATI DA ALMENO 12 MESI NEL SETTORE DELL'EDILIZIA
RIASSUNZIONE DI LAVORATORI IN MOBILITÁ
LAVORATORI ISCRITTI NELLA BANCA DATI PER L'OCCUPAZIONE DEI GIOVANI GENITORI
ANTICIPO DELL'INDENNITÁ E AVVIO D'IMPRESA
Gli incentivi al reimpiego sono agevolazioni volte al reinserimento nel mercato del lavoro di alcune categorie di lavoratori, sospesi o espulsi dai processi produttivi, in particolare:
disoccupati di lunga durata (da almeno 24 mesi)
iscritti nelle liste di mobilità
percettori di indennità di disoccupazione ordinaria e trattamento speciale nel settore edile
disoccupati del settore dell'edilizia (da almeno 12 mesi)
Tali agevolazioni, in linea generale, consistono in sgravi di diversa entità sui contributi sia previdenziali che assistenziali dovuti per legge dal datore di lavoro.
Le imprese che assumono con un contratto a tempo indeterminato, a tempo pieno o parziale, lavoratori iscritti al Centro per l'impiego da oltre 24 mesi, beneficiano di una riduzione dei contributi previdenziali ed assistenziali nella misura del:
50% per 36 mesi, se le aziende sono localizzate nel centro - nord
100% per 36 mesi, per le imprese operanti nei territori del Mezzogiorno e le imprese artigiane
Tali agevolazioni sono riconosciute "pro-quota" anche per i rapporti a tempo parziale (legge 29 dicembre 1990, n. 407, art. 8, comma 9). I datori di lavoro non devono assumere in sostituzione di lavoratori per qualsiasi causa licenziati o sospesi negli ultimi sei mesi (Messaggio Inps 30 maggio 2005, n. 20607). Dal 1 novembre 2011 le richieste per il godimento di questo tipo di incentivi devono essere inviate esclusivamente per via telematica. Le domande presentate con tale modalità vengono definite automaticamente entro il giorno successivo, consentendo l'immediato godimento dell'incentivo stesso. (Circolare Inps 28 ottobre 2011, n. 140)
Nel caso in cui un’azienda assuma nuovi dipendenti ma ne ha licenziati altri nei 6 mesi precedenti, può comunque chiedere tale sgravio contributivo, ma soltanto per quelli che – fra i nuovi assunti - eccedono il numero dei licenziati (Messaggio Inps 3 dicembre 2012 n. 19818), e riguarda l’applicazione degli incentivi per aziende che assumono disoccupati di lunga durata (ad esempio: se l'azienda licenzia due lavoratori e ne assume (entro i sei mesi successivi) dieci, il beneficio di legge spetterà per otto lavoratori).
È necessario operare una distinzione tra la procedura di iscrizione collettiva e quella individuale. Solo nel primo caso al datore di lavoro è riconosciuto, nei casi sotto indicati, anche un beneficio economico consistente in un contributo mensile (indennità di mobilità).
In questo caso i benefici dipendono dal fatto che il contratto stipulato sia a tempo indeterminato o a tempo determinato. Infatti per l'assunzione con contratto:
a tempo determinato non superiore a 12 mesi (Legge 23 luglio 1991, n. 223, art. 8, comma 2, e comma 4). È previsto uno sgravio contributivo pari a quello dovuto per l'assunzione degli apprendisti per la durata del contratto. Se il contratto viene trasformato a tempo indeterminato, lo sgravio spetta per ulteriori 12 mesi (36 mesi per le imprese situate nelle zone ad alto tasso di disoccupazione) e al datore di lavoro spetta, inoltre, il contributo mensile per l'importo e la durata sotto indicati.
a tempo indeterminato full time o part time (L. 223/91, art. 25, comma 9; art. 8 comma 4). Gli sgravi sono pari a quelli previsti per l'assunzione di apprendisti per un periodo di 18 mesi. Inoltre, al datore di lavoro spetta un contributo mensile, per ogni mensilità di retribuzione corrisposta, pari al 50% dell'indennità di mobilità, che sarebbe stata percepita dal lavoratore, per un periodo di:
12 mesi se l'assunto ha meno di 50 anni
24 mesi se l'assunto ha più di 50 anni
36 mesi per le imprese nelle zone ad alto tasso di disoccupazione
NOVITÀ: INCENTIVI MOBILITÀ COLLETTIVA ANNO 2013
Gli incentivi attualmente in vigore saranno applicati alle assunzioni, trasformazioni o proroghe che dovessero essere effettuate fino al 31 dicembre 2016; ad esempio, non spetterà l'incentivo per un'assunzione intervenuta il primo gennaio 2017, anche se il lavoratore sarà stato iscritto nelle liste di mobilità il 27 dicembre 2016 ovvero anche se il lavoratore rimarrà titolare dell’indennità di mobilità per un determinato periodo oltre il 31 dicembre 2016.
Alle assunzioni, proroghe e trasformazioni che dovessero intervenire entro il 31 dicembre 2016 spetterà l’incentivo per la durata prevista dalle disposizioni abrogate, anche se l'incentivo dovesse scadere successivamente alla suddetta data (Circolare Inps 12 dicembre 2012, n. 137).
Gli sgravi e la loro durata sono gli stessi previsti per l'assunzione di lavoratori iscritti alle liste di mobilità con la procedura collettiva. Al datore di lavoro non spetta tuttavia il contributo mensile in caso di contratto a tempo indeterminato dal momento che al lavoratore, dipendente da imprese con meno i 15 dipendenti, iscritto nelle liste di mobilità con la procedura individuale non spetta l'indennità di mobilità. Dal 1 novembre 2011 le richieste per il godimento di questo tipo di incentivi devono essere inviate esclusivamente per via telematica. Le domande presentate con tale modalità vengono definite automaticamente entro il giorno successivo, consentendo l'immediato godimento dell'incentivo stesso. (Circolare Inps 28 ottobre 2011, n. 140)
NOVITÀ: INCENTIVI MOBILITÀ INDIVIDUALE ANNO 2013
Gli incentivi per l’assunzione dei lavoratori iscritti nelle liste di mobilità a seguito di licenziamento individuale rimangono attualmente applicabili alle assunzioni, proroghe e trasformazioni effettuate entro il 31 dicembre 2012 (Legge 12 Novembre 2011, n. 183, art. 33, co. 23; Circolare Inps 29 marzo 2012, n. 49); l’applicazione degli incentivi per le assunzioni, trasformazioni o proroghe effettuate fino al 31 dicembre 2016 è subordinata alle eventuali proroghe legislative della disposizione (Circolare Inps 12 dicembre 2012, n. 137).
È previsto un beneficio per i datori di lavoro privati che nel corso del 2013 assumono lavoratori licenziati per giustificato motivo oggettivo connesso a riduzione, trasformazione o cessazione di attività intercorso nei 12 mesi precedenti l'assunzione (Decreto Direttoriale Ministero del Lavoro 19 aprile 2013).
Per usufruire del beneficio il datore di lavoro deve garantire interventi di formazione professionale sul posto di lavoro a favore del lavoratore assunto anche mediante il ricorso alle risorse destinate alla formazione continua di competenza regionale.
Il beneficio è quantificato in 190,00 euro mensili:
per 12 mesi per i lavoratori assunti a tempo indeterminato
per 6 mesi per i lavoratori assunti a tempo determinato
In caso di rapporto a tempo parziale il beneficio è moltiplicato per il rapporto fra l’orario part-time e quello a tempo pieno previsto dal contratto di riferimento.
Il beneficio spetta anche per i lavoratori soci di cooperative che stabiliscano, con la propria adesione o successivamente all’instaurazione del rapporto associativo, un ulteriore e distinto rapporto di lavoro in forma subordinata. Il beneficio non si applica al lavoro domestico.
Si presenta domanda presso l'INPS per via esclusivamente telematica. Entro 30 giorni dall'entrata in vigore del Decreto Direttoriale l'INPS definisce le modalità di richiesta.
L'erogazione del beneficio avviene mediante conguaglio sulle dichiarazioni contributive.
Per assunzioni a tempo indeterminato la misura e la durata degli sgravi considera la diversa condizione dei lavoratori in Cigs:
da oltre 24 mesi a zero ore: sgravi del 50% per 36 mesi. Per le imprese artigiane, gli sgravi sono pari al 100% del dovuto per la durata di 36 mesi. (Legge 29 dicembre 1990, n. 407, art. 8, comma 9). É concesso in maniera proporzionalmente ridotta anche nel caso di contratti a tempo indeterminato part-time. L'azienda non deve assumere per sostituire lavoratori per qualsiasi causa licenziati o sospesi negli ultimi sei mesi (come chiarito dal Messaggio Inps 30 maggio 2005, n. 20607)
da almeno 3 mesi e dipendenti di aziende in Cigs da almeno 6 mesi: sgravi pari a quelli dovuti per gli apprendisti per 12 mesi (Legge 19 luglio 1993, n. 236, art. 4, comma 3). É concesso solo se il contratto stipulato è a tempo indeterminato e pieno e se l'azienda non proceduto a licenziamenti per riduzione del personale negli ultimi 12 mesi.
Gli sgravi contributivi spettano anche in caso di assunzione di lavoratori posti in Cigs a seguito di programmi finalizzati alla gestione di crisi occupazionale. Nel secondo caso, la concessione degli sgravi può essere effettuata indipendentemente dai limiti di tre mesi per il lavoratore e di sei per l'azienda (Legge 14 maggio 2005, n. 80, art. 13L. 80/2005, art. 13, conversione del DL 14 marzo 2005, n. 35).
Nell'ambito dell'azione di sistema Welfare to work, ai datori di lavoro che reimpiegano dirigenti cha hanno più di 50 anni e che sono disoccupati ai sensi della vigente normativa, sono concessi contributi sotto forma di bonus assunzionali, cumulabili con altri contributi previsiti dalla legge. L'iniziativa è gestita da Italia Lavoro e il bando riguarda le assunzioni effettuate tra il 21 dicembre 2010 e il 30 novembre 2011. L'avviso è pubblicato sulla pagina web dedicata al progetto, www.servizilavoro.it, sul sito istituzionale www.italialavoro.it e su quello del Ministero del lavoro, www.lavoro.gov.it. La richiesta può essere presentata a partire dall'11 gennaio 2011 esclusivamente on line, attraverso il sistema informativo dedicato, disponibile all'indirizzo www.manager.servizilavoro.it. La procedura si svolge on line, previa registrazione del datore di lavoro utente.
I contributi vengono concessi fino a esaurimento degli stessi.
É riconosciuto un beneficio contributivo ai lavoratori che accettino un'offerta lavorativa con inquadramento di livello retributivo inferiore almeno del 20% rispetto a quello di provenienza. I soggetti devono percepire un qualsiasi trattamento di sostegno al reddito non derivante da sospensioni dal lavoro e avere almeno 35 anni di anzianità contributiva.
Il beneficio consiste in una contribuzione figurativa integrativa, calcolata sulla differenza tra il contributo obbligatorio derivante dal nuovo rapporto di lavoro e quello che sarebbe spettato dalle mansioni di provenienza; ciò sarà valido fino alla data di maturazione del diritto al pensionamento e comunque non oltre il 31 dicembre 2012 (Legge 23 dicembre 2009, n. 191, art. 2, comma 132; Legge 12 novembre 2011, n. 183, art. 33, comma 25).
I datori di lavoro che assumono soggetti con almeno 50 anni di età che percepiscono l'indennità di disoccupazione non agricola con requisiti normali, godono della riduzione contributiva prevista per l'assunzione dei lavoratori iscritti nella lista di mobilità, ovvero nel versamento del 10% di contributi a loro carico.Inoltre, è prolungata la riduzione contributiva per i datori di lavori che assumono soggetti con almeno 35 anni di anzianità contributiva iscritti nelle liste di mobilità o percettori di indennità di disoccupazione non agricola con requisiti normali fino alla data di maturazione del diritto al pensionamento e comunque non oltre il 31 dicembre 2012 (Legge del 23 dicembre 2009, n. 191, art. 2, commi 134 e 135; Legge 183/2011, art. 33, comma 25).
Fino al 31 dicembre 2012 è prevista una misura mirata ad incentivare le assunzioni a tempo pieno e indeterminato di lavoratori che percepiscono l'indennità di disoccupazione ordinaria o il trattamento speciale di disoccupazione nel settore edile (L. 191/2009, art. 2, comma 151; L. 183/2011, art. 33, comma 25), rivolta ai datori di lavoro che:
non hanno attuato riduzioni di personale per la stessa qualifica in cui assumono
non hanno sospensioni in corso
non sono tenuti ad effettuare assunzioni
I datori di lavoro ricevono un incentivo tramite conguaglio contributivo Inps, pari all'indennità di disoccupazione spettante al lavoratore e non erogata, esclusa la quota di contribuzione figurativa.
Fino al 31 dicembre 2012 l'Inps eroga un incentivo economico in favore di datori di lavoro che, senza esservi tenuti, assumono a tempo pieno o parziale, indeterminato o determinato, lavoratori destinatari di trattamenti in deroga, anche apprendisti (Legge 33/2009, art. 7-ter, comma 7; Legge 13 dicembre 2010, n. 220, art. 1, comma 31; Legge 12 dicembre 2011, n. 183, art. 33, comma 22).
L'incentivo è pari all'indennità residua non erogata al lavoratore sospeso (esclusi coloro in riduzione dell'orario di lavoro) oppure licenziato per cessazione parziale o totale dell'attività o per intervento di procedure concorsuali da imprese non rientranti nella disciplina prevista dalla L. 223/1991. Il recupero dell'incentivo avviene tramite conguaglio al netto della parte destinata alla contribuzione figurativa.
Nel caso in cui il lavoratore venga assunto per un periodo inferiore alla durata residua dell'ammortizzatore sociale, al termine del rapporto di lavoro il lavoratore potrà riprendere a godere dell'ammortizzatore sociale per il periodo rimanente. Nel caso in cui il lavoratore venga assunto per un periodo superiore, il godimento è limitato alla sola durata residua dell'ammortizzatore sociale.
Qualsiasi tipo di contratto di lavoro subordinato è compatibile con l'incentivo ed è cumulabile con altre tipologie contrattuali agevolate. Non è possibile accedere al beneficio se esistono rapporti di controllo o collegamento tra chi assume e l'impresa di provenienza.
L'incentivo non spetta se l'assunzione deriva da un obbligo legale o contrattuale. Inoltre il datore di lavoro deve essere in possesso dei requisiti di regolarità contributiva (DURC). Attualmente, il modello UniLav non è predisposto a contenere la dichiarazioni di responsabilità prevista dalla legge per il riconoscimento dell'incentivo (il campo Codice agevolazioni non va compilato); quindi, il datore di lavoro la inoltra direttamente all'Inps in modalità telematica (Messaggio Inps 18 gennaio 2010, n. 1715).
Questo incentivo vale per le assunzioni che sono state effettuate entro il 31 dicembre 2012.
L'assunzione a tempo indeterminato di lavoratori disoccupati da almeno 12 mesi nel settore dell'edilizia con contratto di reinserimento, comporta una riduzione contributiva del 75% per una durata di:
12 mesi: se la disoccupazione non supera i 2 anni
24 mesi: se la disoccupazione va da 2 a 3 anni
36 mesi: se la disoccupazione supera i di 3 anni
Il datore di lavoro può optare per un esonero contributivo pari al 37,5% per un periodo pari al doppio di quello di effettiva disoccupazione e non superiore a 72 mesi. I benefici sono riconosciuti " pro-quota" anche per i lavoratori assunti a tempo parziale (L. 223/ 1991, art. 20).
L'azienda che licenzia e mette in mobilità i lavoratori ha la facoltà di rissumerli usufruendo dei benefici contributivi ed economici una volta che siano trascorsi sei mesi dal licenziamento. Il dover aspettare 6 mesi da parte del datore di lavoro per procedere alla riassunzione intende garantire che le agevolazioni contributive siano riconosciute esclusivamente da reali esigenze enonomiche e non per mascherare fittizie interruzioni di rapporti di lavoro, già decise.
La Banca dati per l'occupazione dei giovani genitori istituita presso l'Inps (Decreto Ministero della Gioventù 19 novembre 2010, Circolare Inps 5 settembre 2011, n. 115) è finalizzata all'erogazione di un incentivo di 5.000,00 euro in caso di assunzione dei soggetti iscritti. L'incentivo spetta per l'assunzione a tempo indeterminato, anche parziale, ovvero per la trasformazione a tempo indeterminato (anche con orario parziale) di un rapporto a tempo determinato.Possono iscriversi alla Banca dati coloro che possiedano, alla data di presentazione della domanda, tutti i seguenti requisiti:
età non superiore a 35 anni (da intendersi fino al giorno precedente il compimento del trentaseiesimo anno di età)
essere genitori di figli minori - legittimi, naturali o adottivi - ovvero affidatari di minori
essere titolari di uno dei seguenti rapporti di lavoro: lavoro subordinato a tempo determinato, lavoro in somministrazione, lavoro intermittente, lavoro ripartito, contratto di inserimento, collaborazione a progetto o occasionale, lavoro accessorio, collaborazione coordinata e continuativa
In alternativa al requisito del terzo punto, la domanda d'iscrizione può essere presentata anche da una persona cessata da uno dei rapporti indicati; in tal caso è richiesto l'ulteriore requisito della registrazione dello stato di disoccupazione presso un Centro per l'Impiego.
L'incentivo può essere riconosciuto alle imprese private e alle società cooperative. Per queste ultime, l'incentivo è riconosciuto anche per l'assunzione di soci lavoratori, purché venga stipulato con gli stessi un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, anche parziale.
Sono ammesse all'incentivo anche le imprese e le società cooperative presso cui il lavoratore sta svolgendo o ha svolto uno dei suindicati rapporti di lavoro .Sono esclusi dall'incentivo gli enti pubblici - economici e non economici - nonché i datori di lavoro non qualificabili come imprenditori ai sensi del codice civile; rientrano invece nell'ambito dei beneficiari le imprese sociali (Decreto Legislativo 24 marzo 2006, n. 155).
Per godere dell'incentivo è necessario che, al momento dell'assunzione, il lavoratore sia iscritto alla Banca dati per l'occupazione dei giovani genitori. Le imprese e le cooperative interessate possono verificare on line se una persona è iscritta alla banca dati, utilizzando lo stesso applicativo predisposto per l'invio on line della domanda di incentivo.
Devono inoltre ricorrere le seguenti condizioni:
l'assunzione non deve costituire attuazione di un obbligo, ai sensi della legge 68/1999 in favore dei disabili
il datore di lavoro non deve aver effettuato, nei sei mesi precedenti l'assunzione, licenziamenti per giustificato motivo oggettivo o per riduzione del personale, fatta salva l'ipotesi in cui l'assunzione sia finalizzata all'acquisizione di professionalità sostanzialmente diverse da quelle dei lavoratori licenziati
il datore di lavoro non deve avere in atto sospensioni dal lavoro o riduzioni dell'orario di lavoro per crisi aziendale, ristrutturazione, riorganizzazione o riconversione industriale, salvo che l'assunzione sia finalizzata alla acquisizione di professionalità diverse da quelle dei lavoratori sospesi o in riduzione di orario
il lavoratore assunto non deve essere stato licenziato, nei sei mesi precedenti l'assunzione, dalla medesima impresa ovvero da impresa collegata o con assetti proprietari coincidenti
Il beneficio può essere concesso per non più di cinque lavoratori iscritti nella Banca dati e comunque nei limiti dello stanziamento (DM 19 novembre 2010). Raggiunto l'80% di utilizzo delle risorse disponibili da parte dei datori di lavoro, l'Inps sospenderà le nuove iscrizioni dei lavoratori e, esaurite le risorse, interromperà definitivamente il riconoscimento degli incentivi ai datori di lavoro. Il beneficio è cumulabile con altri incentivi previsti dalle norme vigenti.
Anche per il 2012, il lavoratore che usufruisce di ammortizzatori in deroga (o che sia stato sospeso e percepisca una indennità straordinaria per il triennio 2009 - 2012, DL n. 185/2008, art. 19, comma 1), e che voglia avviare un'attività autonoma, una microimpresa o associarsi in cooperativa, può richiedere all'Inps la liquidazione del trattamento non ancora percepito. Il lavoratore deve dare le dimissioni dall'impresa di appartenenza prima dell'erogazione dell'incentivo (Legge 13 dicembre 2010, n. 220, art. 1, comma 30; L. 183/2011, art. 33, comma 22).
Rivolgersi ai Centri per l'impiego, Inps, Agenzia delle entrate, Consulenti del lavoro.
Inoltre Italia Lavoro fornisce una Banca Dati Incentivi sul sito www.italialavoro.it/wps/portal/italialavoro/, seguendo il percorso Sistema Nazionale degli Incentivi e cliccando su ''PASS'', il Sistema nazionale degli Incentivi all’Occupazione.
Si tratta di una panoramica chiara e completa di tutti gli incentivi disponibili in Italia, raccogliendoli in un’unica area informativa.
Lo scopo è quello di avere un quadro completo di quanto viene messo a disposizione per ogni categoria di lavoratori, per ogni tipo di azienda o in ogni territorio.