Source: https://www.procedure231.it/sistema-di-gestione-dlgs-231/documenti-231/parte-speciale/
Timestamp: 2020-01-21 05:57:00+00:00
Document Index: 127594113

Matched Legal Cases: ['art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 15', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 6', 'art. 8', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 12', 'art. 25']

Che cosa è la Parte Speciale di un Modello 231
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La parte speciale di un sistema organizzativo conforme al D.Lgs. 231/01 deve contenere sezioni specifiche riguardanti:
Articolazione dei poteri e sistema delle deleghe
Principi ispiratori del sistema di articolazione dei poteri delle deleghe
Il sistema adottato delle deleghe e dei poteri costituisce parte integrante e sostanziale del Modello 231 aziendale
La parte speciale del Kit Documentale Procedure 231 si divide in sezioni che rispecchiano le tipologie di reato previste in merito alla responsabilità amministrative degli enti.
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Il principio cui l’azienda ispira la propria struttura organizzativa e la propria attività è quello in base al quale solo i soggetti muniti di specifici e formali poteri possono assumere, in suo nome e per suo conto, obbligazioni verso terzi.
I principi ispiratori di tale sistema sono:
La tempestiva e costante informazione circa la titolarità dei poteri delegati ed i relativi cambiamenti
La verifica periodica del rispetto dei poteri così come delegati
Le dichiarazioni periodiche di cui sia determinata nel Modello 231 la cadenza con le quali coloro che hanno ricevuto deleghe di poteri confermino il rispetto degli stessi nonché dei principi del codice etico e l’assenza di conflitti di interesse
La verifica periodica dell’adeguatezza del sistema delle deleghe
A tutti i poteri attribuiti mediante delega degli stessi corrispondono esattamente mansioni e responsabilità come riportate nell’organigramma della società.
Il sistema dei poteri e delle deleghe prevede che:
Ogni destinatario del presente Modello 231 che, per conto dell’azienda intrattiene rapporti negoziali e/o di rappresentanza con l’esterno, deve essere dotato di idonea procura
Tutti coloro (ivi compreso anche i dipendenti o gli organi sociali) che intrattengono per conto dell’azienda rapporti con la Pubblica Amministrazione, devono essere dotati di delega formale in tal senso
Ciascuna delega definisce in dettaglio i poteri del delegato e del soggetto
L’Organismo di Vigilanza verifica periodicamente il sistema delle deleghe e delle procure in vigore e la loro coerenza con tutto il sistema delle comunicazioni organizzative, raccomandando eventuali modifiche.
Il conferimento della procura è seguito da una lettera di accompagnamento da trasmettere al procuratore unitamente all’atto di conferimento della procura e contenente il richiamo al Modello 231, alle disposizioni del Codice Etico ed alle procedure operative interne.
Il principio della segregazione delle responsabilità è applicato in azienda in linea con quanto consentito dalla normativa vigente.
I poteri di firma e di rappresentanza sono rilasciati dal legale rappresentante aziendale e sono revocabili in qualsiasi momento attraverso una semplice notifica a seguito della decisione della società.
Il sistema dei poteri e delle deleghe prevede l’attribuzione dei poteri di rappresentanza sia all’Amministratore Unico sia ad ulteriori procuratori (come consulenti esterni, dipendenti, etc.,).
I poteri rappresentativi (sia degli amministratori che dei procuratori) sono distinti in formali ed operativi. Mentre i poteri elencati sono indistintamente attribuiti a ciascun amministratore, le deleghe dei procuratori sono conferite in funzione delle attività svolte da ciascuno.
Nell’azienda le procure si dividono in:
Operative, per atti di gestione ordinaria di rappresentanza di responsabilità
Per determinare categorie di atti che prevedano un impegno ultra annuale o che superino uno specifico importo, è prevista l’autorizzazione dell’Amministratore Delegato fatti salvi i casi di urgenza specificatamente approvati.
Finalità della parte speciale
La Parte Speciale ha la finalità di definire linee, regole e principi di comportamento che tutti i destinatari del Modello 231 dovranno seguire al fine di prevenire, nell’ambito delle specifiche attività sensibili svolte nella società, la commissione di reati previsti dal Decreto e di assicurare condizioni di correttezza e trasparenza nella conduzione delle attività aziendali.
Nello specifico, la Parte Speciale del Modello 231 ha lo scopo di:
Indicare le modalità che gli esponenti aziendali sono chiamati ad osservare ai fini della corretta applicazione del Modello
Fornire all’OdV ed alle altre funzioni di controlli gli strumenti per esercitare le attività di monitoraggio, controllo e verifica
In linea generale, tutti gli esponenti aziendali dovranno adottare, ciascuno per gli aspetti di propria competenza, comportamenti conformi al contenuti dei seguenti documenti:
Procedure e disposizioni
Sistemi di gestione delle problematiche di sicurezza e ambientali
Ogni altro documenti che regoli attività rientranti nell’ambito di applicazione del Decreto
È inoltre espressamente vietato adottare comportamenti contrari a quanto previsto dalle vigenti norme di legge.
Struttura della parte speciale
La presente Parte Speciale è composta da una parte preliminare dedicata alle regole generali cui si uniforma la condotta degli organi sociali, dei dipendenti, dei partners commerciali, dei collaboratori o consulenti e dei soggetti esterni che operano in nome e per conto dell’azienda (qui di seguito, per brevità, semplicemente “destinatari del Modello 231” ed all’individuazione delle aree di attività a rischio, nonché da singole sezioni dedicate alle categorie di reati presi in considerazione dal Decreto e considerate sensibili dalla società a seguito di gap-analisys.
Specifiche circa i delitti tentati
Sezione A : Reati contro la Pubblica Amministrazione
Obiettivo della presente Parte Speciale è che tutti i destinatari adottino regole di condotta conformi a quanto prescritto dalla stessa al fine di prevenire il verificarsi dei reati in essa considerati
Indicare le procedure che i Dipendenti, gli Organi Sociali, i Collaboratori esterni e i Partner della Società sono chiamati ad osservare ai fini della corretta applicazione del Modello
Fornire all’Organismo di Vigilanza e ai responsabili delle altre funzioni aziendali che cooperano con esso, gli strumenti esecutivi per esercitare le attività di controllo, monitoraggio e verifica
Provvede a fornire, inoltre, indicazioni riferite a ciascuna delle suddette categorie di reati, al fine di facilitare la comprensione delle attività e delle funzioni nell’ambito delle quali possono essere commessi i reati di cui al Decreto
Il Consiglio di Amministrazione nel definire tale documento, a ulteriore conferma della volontà aziendale di operare secondo principi “etici” così come già contemplati nella propria regolamentazione interna, intende sensibilizzare tutto il personale a mantenere comportamenti corretti e idonei a prevenire la commissioni di reati
A tale scopo vengono disciplinati nel presente documento i principi e le regole di comportamento da porre alla base dell’operatività aziendale
Tali principi e regole richiamano, focalizzandoli ai fini della prevenzione dei reati connessi al Decreto ed eventualmente integrandoli, quelli previsti nel Codice Etico/Codice di Comportamento Interno e nelle procedure aziendali interne attualmente in vigore, quali individuati nella Parte Generale del Modello
In via generale, a tutto il personale dell’azienda:
È fatto obbligo di rispettare le regole, i principi e le procedure aziendali previste nel Modello e nei documenti interni della Società richiamati nel Modello e nei quali il medesimo si articola
Porre in essere, dare causa o concorrere alla realizzazione di comportamenti che possano integrare, direttamente o indirettamente, qualsiasi fattispecie di reato disciplinata nella legislazione tempo per tempo vigente e, in particolare, i reati di cui al Decreto
Violare in tutto o in parte le regole, i principi e le procedure aziendali previste nel Modello e nei documenti interni della società richiamati nel Modello e nei quali il medesimo si articola
La violazione delle norme aziendali e, in particolare, di quelle richiamate nel presente documento, comporta l’applicazione del sistema disciplinare illustrato nella Parte Generale
I medesimi obblighi e divieti si applicano, per le attività e i comportamenti loro rispettivamente attribuiti o comunque ai quali sono tenuti nell’esercizio dell’ufficio o dell’incarico, ai componenti degli Organi Sociali della società, ai Collaboratori esterni e ai Partner
Sezione B : Reati societari
La presente Parte Speciale si riferisce a comportamenti posti in essere dai Dipendenti e dagli Organi Societari dell’azienda, nonché dai suoi Collaboratori esterni e dai suoi Partner, come già definiti nella Parte Generale
Obiettivo della presente Parte Speciale è che tutti i Destinatari, conducano comportamenti conformi a quanto ivi rescritto al fine di impedire il verificarsi degli illeciti di cui all’art. 25-ter del Decreto
Indicare i principi procedurali e le regole di comportamento che i Destinatari sono chiamati ad osservare ai fini della corretta applicazione del Modello
Fornire all’Organismo di Vigilanza – e ai responsabili delle funzioni aziendali che cooperano con tale organismo – gli strumenti esecutivi per esercitare le attività di controllo, di monitoraggio e di verifica
La società adotta, in applicazione dei principi e delle regole di comportamento contenute nella presente Parte Speciale, le procedure interne ed i presidi organizzativi atti alla prevenzione delle fattispecie delittuose descritte nella sezione
Sezione C : Reati di omicidio colposo e lesioni colpose commesse con violazione norme antinfortunistiche
I reati contro la persona sono ipotesi aggravate dei delitti di omicidio colposo e lesioni personali colpose
Tale aggravante consiste nella violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro, sussiste non soltanto quando sia contestata la violazione di specifiche norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro, ma anche quando la contestazione ha per oggetto l’omissione dell’adozione di misure e/o accorgimenti per la più efficace tutela dell’integrità fisica dei lavoratori e, più in generale, la violazione di tutte le norme che, direttamente o indirettamente, tendono a garantire la sicurezza del lavoro in relazione all’ambiente in cui deve svolgersi.
Sezione D : Reati informatici e di trattamento illecito di dati
La presente Parte Speciale si riferisce a comportamenti posti in essere dai Dipendenti e dagli Organi Sociali aziendali, nonché dai suoi Collaboratori esterni e dai Partner come già definiti nella Parte Generale
Obiettivo della presente Parte Speciale e che tutti i Dipendenti e gli altri soggetti eventualmente autorizzati adottino regole di condotta conformi a quanto prescritto dalla stessa al fine di impedire il verificarsi degli illeciti in essa considerati
Indicare i principi procedurali e le regole di comportamento che i Dipendenti e gli altri soggetti eventualmente autorizzati sono chiamati ad osservare ai fini della corretta applicazione del Modello
Fornire all’Organismo di Vigilanza, nonché ai responsabili delle altre funzioni aziendali che cooperano con lo stesso, gli strumenti esecutivi per esercitare le attività di controllo, monitoraggio e verifica
La società adotta, in applicazione dei principi e delle regole di comportamento contenute nella presente Parte Speciale, le procedure interne ed i presidi organizzativi atti alla prevenzione dei reati descritti nella sezione
Sezione E : Reati Ambientali
La presente Parte Speciale si riferisce a comportamenti posti in essere dai Dipendenti e dagli Organi Sociali dell’azienda , nonché dai suoi Collaboratori esterni e dai suoi Partner come già definiti nella Parte Generale
Obiettivo della presente Parte Speciale è che tutti i Destinatari, come sopra individuati, adottino regole di condotta conformi a quanto prescritto dalla stessa al fine di impedire il verificarsi degli illeciti in essa considerati
Fornire all’Organismo di Vigilanza e ai Responsabili delle altre funzioni della società, che cooperano con tale organismo, gli strumenti esecutivi necessari affinché gli stessi possano esercitare le ttività di controllo, monitoraggio e verifica
Sezione F : Reati di criminalità organizzata
La presente Parte Speciale si riferisce a comportamenti posti in essere dai dipendenti e dagli Organi Sociali aziendali, nonché dai suoi Collaboratori esterni e dai suoi Partner come già definiti nella Parte Generale
Fornire all’Organismo di Vigilanza, e ai responsabili delle altre funzioni aziendali che cooperano con tale organismo, gli strumenti esecutivi necessari affinché gli stessi possano esercitare le attività di controllo, monitoraggio e verifica
Sezione G : Reati di falsità in monete, carte di pubblico credito ed in valori di bollo
La presente Parte Speciale si riferisce a comportamenti posti in essere dai dipendenti e dagli organi sociali aziendali, nonché dai suoi collaboratori esterni e dai suoi partner
Fornire all’Organismo di Vigilanza, e ai responsabili delle altre funzioni aziendali che cooperano con esso, gli strumenti esecutivi per esercitare le attività di controllo, monitoraggio e verifica
La società, in applicazione dei principi e delle regole di comportamento contenute nella presente Parte Speciale, adotta le procedure interne ed i presidi organizzativi atti alla prevenzione dei reati e degli illeciti amministrativi descritti nella sezione
Sezione H : Delitti contro l’industria ed il commercio
Sezione I : Reati aventi finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico
La presente parte speciale si riferisce ai reati di cui all’art. 25-quater del D.Lgs. n. 231/2001 e ha come obiettivo che tutti i destinatari, ossia amministratori, dirigenti e dipendenti aziendali nonché consulenti e collaboratori, adottino regole di condotta conformi a quanto prescritto dal D. Lgs. n. 231/2001 al fine di prevenire il verificarsi dei reati sopra richiamati
In particolare, la presente Parte Speciale ha lo scopo di:
Fornire le regole di comportamento e le procedure che gli amministratori, i dirigenti ed i dipendenti, nonché i consulenti, liberi professionisti e partner aziendali sono tenuti ad osservare ai fini della corretta applicazione del Modello
Fornire all’Organismo di Vigilanza ed ai responsabili delle altre funzioni aziendali che cooperano con il medesimo, gli strumenti esecutivi per esercitare le attività di controllo, monitoraggio e verifica
Sezione L : Reati contro la personalità individuale, contro la vita e l’incolumità individuale
La presente parte speciale si riferisce ai reati di cui all’art. 25-quinquies del D.Lgs. n. 231/2001 e ha come obiettivo che tutti i destinatari, ossia amministratori, dirigenti e dipendenti aziendali nonché consulenti e collaboratori, adottino regole di condotta conformi a quanto prescritto dal D. Lgs. n. 231/2001 al fine di prevenire il verificarsi dei reati sopra richiamati
Sezione M : Reati finanziari o abusi di mercato
Sezione N : Reati di impiego irregolare di lavoratori stranieri
La presente Parte Speciale ha la finalità di definire linee e principi di comportamento che i Destinatari del Modello dovranno seguire al fine di prevenire, nell’ambito delle specifiche attività svolte e considerate “a rischio”, la commissione dei reati previsti dal Decreto e di assicurare condizioni di correttezza e trasparenza nella conduzione delle attività aziendali
Obiettivo della presente Parte Speciale è che i soggetti sopra individuati mantengano condotte conformi ai principi di riferimento di seguito enunciati, al fine di prevenire la commissione dei reati indicati nel paragrafo successivo
In questa Parte Speciale sono individuati i principi di riferimento per la costruzione del Modello, specificamente previsti in relazione alle Attività Sensibili individuati al fine di prevenire la commissione dei reati contro l’impiego di Cittadini di Paesi terzi, il cui soggiorno è irregolare
Verranno quindi indicati:
Le Attività Sensibili ovvero a rischio di reato
I principi fondamentali di riferimento in attuazione dei quali dovranno essere adottate le procedure aziendali ai fini della corretta applicazione del Modello
I principi di riferimento che dovranno presiedere alle attività di controllo, monitoraggio e verifica dell’Organismo di Vigilanza e dei responsabili delle altre funzioni aziendali che con lo stesso cooperano, debitamente regolate in apposite procedure e/o regolamenti interni da adottare ai fini della corretta applicazione del Modello
Sezione O : Reati di ricettazione, riciclaggio ed impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita.Autoriciclaggio
Fornire all’Organismo di Vigilanza e ai Responsabili delle altre funzioni della società, che cooperano con tale organismo, gli strumenti esecutivi necessari affinché gli stessi possano esercitare le attività di controllo, monitoraggio e verifica
Sezione P : Reati in violazione del diritto d’autore
L’art. 25-novies del d.lgs. 231/2001, introdotto dall’art. 15 della L. 99/2009, prevede la punibilità della Società con riferimento alla commissione dei reati di violazione del diritto di autore, sempre che siano stati commessi nell’interesse o a vantaggio della medesima
Allo scopo di evitare e prevenire la realizzazione dei reati previsti dall’art. 25-novies del d.lgs. 231/2001 ed in conformità con le politiche aziendali, nonché in attuazione dei principi di trasparenza, efficienza e buon governo, i Destinatari del Modello dovranno rispettare e uniformarsi alle prescrizioni indicate
Sezione Q : Pratiche di mutilazione degli organi genitali femminili
La presente parte speciale si riferisce ai reati di cui all’art. 25 quater n. 1 del D.Lgs. n. 231/2001 e ha come obiettivo che tutti i destinatari, ossia amministratori, dirigenti e dipendenti aziendali nonché consulenti e collaboratori, adottino regole di condotta conformi a quanto prescritto dal D. Lgs. n. 231/2001 al fine di prevenire il verificarsi dei reati sopra richiamati.
Il Legislatore, infatti, ha ampliato il campo di applicazione della responsabilità delineata dal D.Lg. n. 231/2001, con l’approvazione della Legge 9 gennaio 2006, n. 7, in vigore dal 2 febbraio 2006, recante “Disposizioni concernenti la prevenzione e il divieto delle pratiche di mutilazione genitale femminile”, che, dopo aver inserito (all’art. 6) gli artt. 583-bis e 583-ter del codice penale, ha introdotto (all’art. 8) l’art. 25 quater n. 1 nel D. Lgs. 231/2001.
L’obiettivo della presente parte speciale è che tutti i destinatari, come sopra individuati, adottino condotte conformi a quanto prescritto dal D. Lgs. n. 231/2001, al fine di prevenire la commissione dei reati ivi contemplati
Fornire all’Organismo di Vigilanza ed ai responsabili delle altre funzioni aziendali che cooperano con il medesimo, gli strumenti esecutivi per esercitare le attività di controllo, monitoraggio e verifiche
Sezione R : Induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all’autorità giudiziaria
La presente parte speciale tende ad individuare le condotte criminose di cui all’art. 25-decies del D. Lgs n. 231/2001 che determinano la realizzazione di reati in relazione alle pratiche di induzione a non rendere dichiarazione o a rendere dichiarazioni mendaci all’autorità giudiziaria.Nell’ambito delle attività sono individuate presso l’azienda le seguenti fattispecie a rischio: gestione del contenzioso giudiziale e stragiudiziale di cui sia parte la Società
gestione dei rapporti con i destinatari chiamati a rendere dichiarazioni utilizzabili in un procedimento penale in cui è coinvolta la Società. In particolare:
• Tutti i Destinatari devono tempestivamente avvertire l’Organismo di Vigilanza di ogni atto di citazione a testimoniare e di ogni procedimento penale che li veda coinvolti, sotto qualsiasi profilo, in rapporto all’attività lavorativa prestata o comunque ad essa attinente
• L’Organismo di Vigilanza deve essere informato in merito alle richieste di assistenza legale inoltrate alla Società dai dipendenti in caso di avvio di un procedimento penale a carico degli stessi
Sezione S : Reati transnazionali
L’articolo 10 della Legge 146 del 2006, di ratifica ed esecuzione in Italia della Convenzione e dei Protocolli contro il crimine organizzato transnazionale adottati dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 15 novembre 2000 ed il 31 maggio 2001 (nota come Convenzione di Palermo), ha introdotto la responsabilità amministrativa degli enti in relazione a determinate ipotesi di “reato transnazionale”
Le attività ipoteticamente sensibili relative alla commissione dei reati transnazionali, riguardano in via generale le attività infragruppo internazionali, inteso come attività svolte ed in particolare di raccolta ed erogazione del credito e gestione di flussi finanziari internazionali
Inoltre il rischio esiste ogni qual volta si istaura un rapporto di natura commerciale e/o finanziaria con soggetti c.d. “a rischio” cioè quei soggetti indicati nelle cosiddette “liste collegate al contrasto finanziario al terrorismo internazionale”
Obiettivo della presente Parte Speciale è che gli organi e le funzioni coinvolte si adoperino ad osservare scrupolosamente le disposizioni emanate dall’alta direzione al fine di prevenire ed impedire il verificarsi di un reato transnazionale
Sezione T : Responsabilità degli enti per gli illeciti amministrativi dipendenti da reato
La presente Parte Speciale si riferisce ai reati introdotti dall’art. 12 L n.9/2013 in tema di responsabilità degli enti che operano nella filiera degli oli vergini di oliva
Detto articolo prevede l’applicazione di sanzioni amministrative agli enti che commettano nel loro interesse o a loro vantaggio-
1. Tenere un comportamento corretto, trasparente e collaborativo, nel rispetto delle norme di legge e delle procedure aziendali interne
2. Effettuare con tempestività, correttezza e buona fede tutte le comunicazioni previste ai sensi delle procedure aziendali nei confronti delle funzioni preposte alla gestione dei brevetti, marchi, opere dell’ingegno e segni distintivi e dell’OdV, non frapponendo alcun ostacolo all’esercizio delle funzioni di vigilanza da queste eventualmente esercitate
La presente Parte Speciale prevede l’espresso divieto a carico dei Dipendenti, Consulenti/Partner della società di:
• Porre in essere, collaborare o dare causa alla realizzazione di comportamenti tali che integrino, direttamente o indirettamente, le fattispecie di reato rientranti tra quelle sopra considerate
• Violare i principi e le procedure esistenti in azienda e/o previste nella presente Parte Speciale
Sezione U : Reati di razzismo e xenofobia
La presente parte speciale si riferisce ai reati di cui all’art. 25-terdecies del D.Lgs. n. 231/2001 e ha come obiettivo che tutti i destinatari, ossia amministratori, dirigenti e dipendenti aziendali nonché consulenti e collaboratori, adottino regole di condotta conformi a quanto prescritto dal D. Lgs. n. 231/2001 al fine di prevenire il verificarsi dei reati sopra richiamati
Sezione V : Frode in competizioni sportive, esercizio abusivo di gioco o di scommessa e giochi d’azzardo esercitati a mezzo di apparecchi vietati
L’Art.5 della Legge 3 maggio 2019, n. 39 (Reati in materia di frode in competizioni sportive, esercizio abusivo di gioco o di scommessa e giochi d’azzardo esercitati a mezzo di apparecchi vietati) ha inserito nel D.Lgs 231/01 l’articolo 25-quaterdecies specificando le sanzioni amministrative nei confronti di persone giuridiche, società e associazioni per i delitti su citati.
In relazione ai reati e alle condotte criminose sopra esplicitate le aree ritenute più specificamente a rischio risultano essere, anche in riferimento alle attività svolte dall’azienda sono le seguenti:
Gestione di attività sportive
Gestione di attività collegate al mondo dei giochi e delle scommesse
Eventuali integrazioni delle suddette Aree a Rischio potranno essere disposte dall’Amministratore Delegato al quale viene dato mandato di individuare le relative ipotesi e di definire gli opportuni provvedimenti
La presente parte speciale ha come obiettivo che tutti i destinatari, ossia amministratori, dirigenti e dipendenti aziendali nonché consulenti e collaboratori, adottino regole di condotta conformi a quanto prescritto dal D. Lgs. n. 231/2001 al fine di prevenire il verificarsi dei reati sopra richiamati e fornisce:
Le regole di comportamento e le procedure che gli amministratori, i dirigenti ed i dipendenti, nonché i consulenti, liberi professionisti e partner aziendali sono tenuti ad osservare ai fini della corretta applicazione del Modello
Gli strumenti esecutivi per esercitare le attività di controllo, monitoraggio e verifica all’organismo di Vigilanza ed ai responsabili delle altre funzioni aziendali che cooperano con lo stesso.