Source: http://docplayer.it/2688706-Servizio-prevenzione-e-protezione-rischi.html
Timestamp: 2018-03-20 10:45:34+00:00
Document Index: 82602581

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 62', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 26', 'art.20', 'arte 4', 'arte 6']

SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE RISCHI - PDF
Download "SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE RISCHI"
2 Pag. 1 di 13 DOCUMENTO UNICO PER LA VALUTAZIONE DEI RISCHI DERIVANTI DA INTERFERENZE (DUVRI) E RELATIVE MISURE DI SICUREZZA ATTE AD ELEMINARE O RIDURRE LE INTERFERENZE MEDESIME COMMITTENTE: PROVINCIA DI TORINO SERVIZIO GESTIONE MANUTENTIVA EDIFICI SCOLASTICI FORNITORE: TERZE PARTI COINVOLTE : OGGETTO DELL APPALTO: Interventi di manutenzione straordinaria di modesta entità non prevedibili RIFERIMENTO CONTRATTO:.
3 Pag. 2 di 13 GLOSSARIO. DUVRI: è il documento di valutazione dei rischi derivanti da interferenze tra le attività che abitualmente svolge il committente e le attività che il fornitore andrà a svolgere in forza di apposito contratto. Il DUVRI indica altresì le eventuali misure di sicurezza che verranno adottate al fine di eliminare o, ove non possibile, ridurre le interferenze. L elaborazione del DUVRI presuppone il coordinamento e la collaborazione fra committente, fornitore ed eventuali terze parti come di seguito definite, in qualità di datori di lavoro; Committente: è il soggetto che ha commissionato la fornitura/ prestazione oggetto del contratto a cui il presente DUVRI è allegato; Affidatario: é il soggetto a cui il committente ha affidato l esecuzione della fornitura/prestazione oggetto del contratto a cui il presente DUVRI è allegato. Ai sensi del presente documento rientrano nella definizione di affidatario : gli appaltatori; i prestatori d opera anche di natura occasionale; i prestatori d opera intellettuale; le agenzie di somministrazione di lavoro; i collaboratori a progetto; i titolari di contratti di collaborazione coordinata e continuativa; Appaltatore: è il soggetto che, verso pagamento di un corrispettivo in denaro, si obbliga nei confronti del committente a fornire un'opera e/o una prestazione (forniture-servizi) con organizzazione dei mezzi necessari e con gestione a proprio rischio (art c.c.); Prestatore d'opera: è il soggetto che mette a disposizione del committente, dietro compenso, il risultato del proprio lavoro senza vincolo di subordinazione nei confronti dello stesso (art c.c.); Prestatore d opera intellettuale: è il soggetto iscritto ad albi e ruoli che mette a disposizione del committente, dietro un compenso, il risultato del proprio lavoro (opera intellettuale) senza vincolo di subordinazione nei confronti dello stesso (art c.c. e segg.); Agenzia di somministrazione di lavoro: è la società che, in possesso di determinati requisiti giuridico-legali nonché delle apposite autorizzazioni ministeriali, fornisce lavoratori a società terze (utilizzatrici), al verificarsi di determinate situazioni previste dalla legge; Terze parti coinvolte: sono i soggetti nella loro qualità di subappaltatore, proprietario dell immobile destinatario della prestazione oggetto del contratto o altro; Datore di lavoro (DL): il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore che ha la responsabilità dell organizzazione o dell unità produttiva in quanto esercita poteri decisionali e di spesa. Nelle Pubbliche amministrazioni è datore di lavoro il dirigente o il funzionario che ha poteri di gestione, autonomia gestionale intesa sia in termini di poteri decisionali sia di spesa, individuato e nominato dall organo di vertice aziendale (art. 1 lett. b) del D. Lgs. 81/2008); Responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP): è il soggetto che designato dal Datore di Lavoro coordina il servizio di prevenzione e protezione dei rischi (art. 1 lett. f) del D. Lgs. 81/2008); Addetto del servizio di prevenzione e protezione (ASPP): è il soggetto che designato dal Datore di Lavoro collabora con il Responsabile del servizio di prevenzione e protezione dei rischi (art. 1 lett. f) del D. Lgs. 81/2008); Medico competente (MC): è il medico che in possesso di determinati titoli, requisiti formativi e professionali e nomina diretta del datori di lavoro, collabora con lo stesso datore di lavoro ai fini della valutazione dei rischi ed effettua la sorveglianza sanitaria a livello aziendale (art. 1 lett. h) del D. Lgs. 81/2008); Luogo di lavoro: sono i luoghi destinatari della fornitura o della prestazione nonché ogni altro luogo di pertinenza dell azienda o dell unità produttiva accessibile al lavoratore nell ambito del proprio lavoro (art. 62 del D. Lgs. 81/2008); Lavoratore: è la persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un attività lavorativa nell ambito dell organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un arte o una professione, esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari (al lavoratore sono equiparati il socio lavoratore di cooperative o di società, l associato in partecipazione: l allievo di istituti di istruzione ed universitari, i partecipanti a corsi di formazione) (art. 1 lett. a) del D. Lgs. 81/2008); Pericolo: proprietà o qualità intrinseca di un determinato fattore avente il potenziale di causare danni (art. 1 lett. r) del D. Lgs. 81/2008); Prevenzione: complesso delle disposizioni o misure necessarie anche secondo la particolarità del lavoro, l esperienza e la tecnica, per evitare o diminuire i rischi professionali nel rispetto della salute della popolazione e dell integrità dell ambiente esterno (art. 1 lett. n) del D. Lgs. 81/2008);; Rischio: probabilità di raggiungimento del livello potenziale di danno nelle condizioni di impegno o di esposizione ad un determinato fattore o agente oppure alla loro combinazione (art. 1 lett. s) del D. Lgs. 81/2008); Piano di emergenza: è il documento che, con riferimento a situazioni di emergenza, indica e descrive le misure nonché le procedure atte ad evitare l insorgenza di eventi pericolosi; di gestire l evacuazione dei lavoratori, nonché gli interveti primo soccorso; Percorso obbligato: è il percorso individuato dal Committente e condiviso dal fornitore per il raggiungimento del luogo di svolgimento della fornitura o prestazione che consente di eliminare e, ove non possibile, ridurre le interferenze
4 Pag. 3 di 13 OGGETTO: Verbale di coordinamento sugli adempimenti in tema di sicurezza ai sensi dell Art 26 del Decreto Legislativo n 81 del 9 aprile 2008 e s.m.i. in riferimento al c ontratto: La riunione per il coordinamento sulla sicurezza e la valutazione dei rischi portati da eventuali interferenze al fine della stesura del presente documento è stata convocata dal Servizio Gestione Manutentiva Edifici Scolastici quale ordinante i lavori in oggetto. La Provincia di Torino (di seguito Committente) ed il Prestatore d opera/appaltatore/somministratore (di seguito Fornitore)..consapevoli: - degli obblighi derivanti dalla sottoscrizione del contratto avente ad oggetto il piano di intervento per lavori di modesta entità, necessari all adeguamento dei nuovi spazi didattici, a cui il presente verbale è allegato; - degli obblighi di cooperazione e di coordinamento che l art. 26 del Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81 impone al Committente e all Appaltatore in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro ed in particolare rispetto all individuazione di eventuali rischi da interferenze relative misure di sicurezza atte ad eliminare o, ove ciò non sia possibile, a ridurre al minimo tali rischi; - delle sanzioni previste dal Decreto Legislativo in caso di violazione degli obblighi sopra descritti; esprimono, per quanto di propria competenza: - la volontà di cooperare e di coordinarsi nell attuazione delle misure di prevenzione e protezione dei rischi al fine di tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori di tutte le ditte e/o delle imprese che operano contemporaneamente nello stesso sito; - l impegno a scambiarsi in itinere le reciproche informazioni per eliminare o, dove ciò non è possibile, ridurre al minimo, i rischi a cui sono sottoposti tutti i lavoratori delle diverse imprese coinvolte; - di essere in regola con gli adempimenti di cui al Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81; La Provincia di Torino dichiara : - che ha la necessità di realizzare le seguenti attività nei luoghi come di seguito descritti ed identificati: sede oggetto dell appalto:. descrizione dell attività da svolgere: : o..: o..: o..
5 Pag. 4 di 13 - che vista la natura degli interventi 1 non è possibile evitare interferenze. tra le lavorazioni di tutte le attività in oggetto Al fine di eliminare o ridurre le interferenze Il Fornitore si impegna, in qualità di Datore di Lavoro, a: - prendere conoscenza dei rischi presenti nelle singole sedi (descritti nelle specifiche schede di sede di seguito allegate) - prendere conoscenza del piano di evacuazione (affisso nei corridoi) - comunicare per iscritto preventivamente al RSPP, o suo delegato e al RUP del committente, per il contratto in oggetto, ogni azione che porti un rischio aggiuntivo all interno dei luoghi di lavoro (esempio l uso di resistenze elettriche o l uso di fiamme libere) non dichiarato in questo documento. - informare il proprio personale, dei rischi e delle procedure di emergenza, di evacuazione e sul comportamento da tenere in caso di necessità, prima dell accesso del personale stesso ai luoghi sopra indicati - utilizzare solo ed esclusivamente prodotti a norma e solo quelli dichiarati, di cui vengono messe a disposizione del committente le schede di sicurezza; - utilizzare solo ed esclusivamente attrezzature a norma e solo quelle dichiarate con formazione d uso adeguata, e rendere disponibile l indice delle relative schede di sicurezza. - fornire a tutto il personale il tesserino di riconoscimento, ai sensi dell art.20 e 26 del D.Lgs. n.81/08, consapevole delle sanzioni che la stessa prevede in caso di mancato adempimento a tale obbligo; - individuare come responsabile a cui sono affidati i controlli sull applicazione della normativa in materia di sicurezza il Sig. Terminiello Francesco Le parti interessate, danno atto a quanto segue: - prima della riunione hanno effettuato un sopralluogo finalizzato alla stesura del presente documento e hanno presa visione dei siti dove dovranno svolgersi le attività - rimane a carico di ciascuna parte la valutazione e l adozione di idonee misure di prevenzione inerenti i rischi propri dell attività, la formazione dei lavoratori ed il rispetto delle norme di sicurezza da parte degli stessi, l impiego di attrezzature e macchinari a norma nonché l utilizzo di dispositivi di protezione individuale conformi alle normative vigenti - rimangono a carico di ciascuna parte, per quanto di rispettiva competenza, gli eventuali maggiori oneri della sicurezza connessi al DUVRI - qualora il committente riscontri eventuali inosservanze delle procedure di sicurezza capaci di dare luogo ad un pericolo grave ed immediato per il personale della Provincia di Torino e/o per terzi, le attività verranno sospese - La riunione e si è svolta in data.., ha avuto inizio dalle ore.. ed è terminata alle ore.. presso la SEDE:.. durante la riunione sono stati resi disponibili i seguenti allegati, come di seguito precisati: 1. Scheda dati identificativi del Committente 2. Scheda dati identificativi del Fornitore 3. Scheda dati identificativi della Terza Parte 4. Scheda Identificazione dei Rischi 5. Scheda/e di sede della Terza Parte 6. Procedura di emergenza sede della Terza parte )
6 Pag. 5 di 13 - durante la riunione in rappresentanza del Committente e delle Imprese convocate, sono intervenuti :
7 Pag. 6 di 13 DA COMPILARE A CURA DEL COMMITTENTE (allegato1) La provincia di Torino in qualità di Committente RAGIONE SOCIALE SEDE LEGALE SEDE OGGETTO DELL ATTIVITA Via Maria Vittoria Torino. Provincia di Torino Datore di Lavoro Responsabile del S.P.P. Nominativo Indirizzo Sede - Recapito telefonico/ Arch Enrico Bruno MARZILLI CORSO INGHILTERRA 7 TEL CORSO INGHILTERRA TORINO Medico Competente Referente tecnico per l esecuzione della fornitura/prestazione Dott. Gian Mario Giachino Via Maria Vittoria TORINO CORSO INGHILTERRA 7 - TORINO TEL Data.. Per il Committente.
8 Pag. 7 di 13 Il Fornitore in qualità di Appaltatore; RAGIONE SOCIALE DA COMPILARE A CURA DEL FORNITORE (allegato2) SEDE LEGALE Datore di Lavoro Responsabile del S.P.P. Medico Competente (con riferimento al D.Lgs.n 81/08) Referente della Sicurezza, presso la sede di svolgimento del lavoro, designato dal Fornitore Referente tecnico per l esecuzione della fornitura/prestazione Nominativo Non designato Indirizzo Sede - Recapito telefonico/ n DOCUMENTAZIONE PRODOTTA SI NO Dichiarazione di aver effettuato la valutazione dei rischi, ai sensi delle disposizioni in materia di prevenzione e protezione dai rischi e di igiene nei luoghi di lavoro, prendendo in considerazione i seguenti elementi Ambiente/i di lavoro Organizzazione del lavoro Dispositivi protezione collettiva Dispositivi di Protezione Individuale Dispositivi sicurezza macchine/impianti Schede tecniche prodotti utilizzati Adottato procedure che prevedono la sostituzione programmata e preventiva delle parti di macchina/e od impianto/i la cui usura o malfunzionamento può dar luogo ad incidenti. Adottato procedure che assicurino che ciascun lavoratore riceva una formazione sufficiente ed adeguata in materia di sicurezza, con particolare riferimento alla propria mansione, prima che a questi gli vengano affidati specifici compiti Data Per il Fornitore.
9 Pag. 8 di 13 DA COMPILARE A CURA della eventuale Terza parte (allegato3) RAGIONE SOCIALE I.I.S. Faccio SEDE LEGALE Nominativo Indirizzo Sede - Recapito telefonico/ Datore di Lavoro I Responsabile del S.P.P. I Medico Competente (con riferimento al D.Lgs.n 81/08) Referente della Sicurezza, presso la sede di svolgimento del lavoro, designato dalla Terza parte n DOCUMENTAZIONE PRODOTTA SI NO Dichiarazione di aver effettuato la valutazione dei rischi, ai sensi delle disposizioni in materia di prevenzione e protezione dai rischi e di igiene nei luoghi di lavoro, prendendo in considerazione i seguenti elementi Ambiente/i di lavoro Organizzazione del lavoro Dispositivi protezione collettiva Dispositivi di Protezione Individuale Dispositivi sicurezza macchine/impianti Schede tecniche prodotti utilizzati Adottato procedure che prevedono la sostituzione programmata e preventiva delle parti di macchina/e od impianto/i la cui usura o malfunzionamento può dar luogo ad incidenti. Adottato procedure che assicurino che ciascun lavoratore riceva una formazione sufficiente ed adeguata in materia di sicurezza, con particolare riferimento alla propria mansione, prima che a questi gli vengano affidati specifici compiti Data.. Per la Terza Parte.
10 Pag. 9 di 13 IDENTIFICAZIONE RISCHI (alleg. 4) (a puro titolo esemplificativo e non esaustivo) In tali luoghi sono identificabili i seguenti fattori di rischio. A. Rischio di incendio nelle sedi di svolgimento del presente appalto. B. Rischio elettrico connesso con l utilizzo degli impianti delle sedi di svolgimento del servizio. C. Rischio di interferenza con addetti impegnati nelle proprie attività istituzionali (personale della Terza parte, visitatori, ecc.) nelle sedi di svolgimento del servizio. D. Rischio di interferenza con altri appaltatori della Provincia di Torino impegnati nello svolgimento di servizi/lavori presso le sedi di svolgimento del presente appalto. E. Rischio di utilizzo improprio delle attrezzature e dei prodotti detergenti e di pulizia ad opera di personale non autorizzato. F. Rischio di intralcio dei luoghi di lavoro dovuto al deposito presso le sedi oggetto del presente appalto di attrezzature e materiali vari. G. Rischio di investimento nelle aree di sosta per il carico e scarico merci. H. Rischio di intrusione nelle aree di svolgimento del presente appalto di personale non autorizzato con conseguente impossibilità di prosecuzione delle operazioni in sicurezza, ed esposizione degli astanti a potenziali rischi. Alle fattispecie di rischio evidenziate corrispondono normalmente livelli di rischio come di seguito precisato. Il contenimento del rischio effettivo, entro i limiti del rischio residuo, per tali attività svolte secondo criteri di buona tecnica richiede il rispetto delle seguenti misure di salvaguardia. Fattore di rischio Livello di rischio Misure di prevenzione e di tutela A Da Basso a Medio in ragione delle dimensioni e delle destinazioni d uso delle sedi L appaltatore provvederà a far prendere visione alle proprie maestranze delle procedure di gestione dell emergenza incendio affisse in tutte le sedi e provvederà a formare il proprio personale con idoneo corso, restituendo alla stazione appaltante copia degli attestati di formazione ovvero autocertificazione sostitutiva. B Lieve Tutti gli impianti delle sedi oggetto dell appalto sono regolarmente controllati, soggetti a manutenzione e tenuti in sicurezza a cura del soggetto responsabile. Nell ambito delle procedure previste nella propria specifica valutazione del rischio l appaltatore provvederà a formare opportunamente il proprio personale all uso degli apparecchi elettrici; provvederà inoltre alla regolare manutenzione delle attrezzature che intende utilizzare per l espletamento delle lavorazioni oggetto dell appalto. C Lieve Nell ambito della valutazione dei rischi specifici dell impresa l appaltatore provvederà a predisporre le procedure di segnalazione atte a perimetrare le aree oggetto degli interventi di cui al presente appalto ed a segnalare agli astanti l impraticabilità di tali spazi. D Lieve Nell ambito della valutazione dei rischi specifici dell impresa l appaltatore provvederà a predisporre le procedure di segnalazione atte a perimetrare le aree oggetto degli interventi di cui al presente appalto ed a segnalare agli astanti l impraticabilità di tali spazi. Ove le lavorazioni eseguite dagli altri appaltatori non siano compatibili con le attività di cui al presente appalto, queste ultime saranno sospese e posticipate. E Lieve Attrezzature e materiali vari dovranno essere custoditi in luoghi appositi (armadi, magazzini, aree perimetrate, ecc.). Tali attrezzature e materiali vari non dovranno mai essere lasciati incustoditi e liberamente accessibili a soggetti non autorizzati. Le attrezzature per la pulizia dovranno essere conservate in luoghi appositi (armadi, magazzini, ) chiusi a chiave e distribuiti nelle strutture compatibilmente con l articolazione degli spazi esistenti F Lieve Attrezzature e materiali vari dovranno essere custoditi in luoghi appositi (armadi, magazzini, aree perimetrate, ecc.). Tali attrezzature e materiali vari non dovranno mai essere lasciati incustoditi e liberamente accessibili a soggetti non autorizzati. G Lieve Nell accedere ai piazzali ed alle coorti delle sedi oggetto dell appalto, il personale dell appaltatore procederà con i propri automezzi rispettando il Codice della strada, procedendo a passo d uomo e dando sempre la precedenza al pedone, salvo diverse indicazioni di regolamentazione del traffico veicolare esplicitamente apposte con idonei segnali. H Lieve In caso di intrusione nelle aree oggetto dell appalto di personale non autorizzato, le operazioni di lavoro verranno immediatamente sospese, avvertendo nel contempo il Committente perché possano essere ripristinate le condizioni di sicurezza per l esecuzione delle operazioni
11 Pag. 10 di 13 Scheda relativa alla sede oggetto del presente appalto: (allegato 5) I.I.S. Faccio via Pullino, Castellamonte (circa 100 persone presenti) SUPERFICI E DESTINAZIONI Piano Terreno Piano primo ATTIVITÀ PRESENTI Breve descrizione delle attività prevalenti che si svolgono solitamente nell edificio: attività scolastiche (didattica, laboratori, ricreazione, ecc..) RISCHI PRESENTI Rischi generali Indicazioni Incendio Medio - Azienda inferiore ai 500 dip; Centrale termica presente impianto allarme automatico non presente - Presente chiara indicazione delle vie di fuga e della procedura di emergenza e d evacuazione. (circa.. persone presenti) Elettrico Fornitura 380 Volt entrata in BT e con distribuzione su tutto lo stabile 220/380, quadri di zona al piano in armadi a parete, rete di linea continua su tutto lo stabile Microambientale Valutazione disponibile presso il datore di lavoro responsabile Rischi specifici Videoterminali Movimentazione mezzi Chimico Esplosione Rumore Vibrazioni Biologico Amianto Campi elettro magnetici Radiazioni ionizzanti (radon) Indicazioni Nel normale uso quotidiano Basso flusso in ingresso e uscita merci con auto e furgoni Bassa movimentazione di persone in auto Moderato Presenti solventi in laboratori chiusi a chiave e nei quali è vietato l accesso ai non autorizzati Non valutato Non valutato Non valutato Non valutato Non valutato Per il FORNITORE Firma Per il COMMITTENTE Firma Per la TERZA PARTE Firma
12 Pag. 11 di 13 PROCEDURE OPERATIVE DEL PIANO D EMERGENZA (allegato 6) Istruzioni di Emergenza Generali PROCEDURA GESTIONE DELL EMERGENZA IEG 01 - CLASSI DI EMERGENZA Mod. IEG per Esterni Rev. n. 00 del 12/12/08 Pag. 1 di 2 L'emergenza può presentare due classi di pericolo che a seconda della gravità della stessa vengono definite come segue: A EMERGENZA ed EVACUAZIONE Quando esiste una situazione di pericolo che si ritiene di poter dominare con l'impiego dei mezzi propri del reparto (emergenza lieve e localizzata), o quando la situazione di pericolo ha raggiunto un livello tale da dover richiedere l'intervento dei mezzi esterni di soccorso dei Vigili del Fuoco e/o Ambulanza. La condizione di EMERGENZA è segnalata dal suono continuo di una sirena diffuso dal sistema di segnalatori acustici distribuiti in tutta l area aziendale. Al suono di questa sirena, il personale lascia il proprio ufficio e, seguendo il percorso indicato dalla segnaletica esposta (cartellonistica verde, piani di evacuazione, totem informativi), raggiunge il PUNTO DI RACCOLTA.
13 Pag. 12 di 13 Segue (allegato 6) Istruzioni di Emergenza Generali IEG 02 SITUAZIONE AVVISTAMENTO Chiunque noti una situazione di emergenza deve: PROCEDURA GESTIONE DELL EMERGENZA PERSONALE D IMPRESE ESTERNE CHE COSA DEVE FARE Avvisare immediatamente il personale dell'azienda più vicino descrivendo gli l'accaduto. (Il nostro personale si comporterà come se avesse lui stesso individuato il pericolo, facendo attivare lo stato di allarme). Mod. IEG per Esterni Rev. n. 00 del 12/07/07 Pag. 2 di 2 CHE COSA NON DEVE FARE Affrontare da solo l'emergenza di qualunque tipo sia. Non avvertire nessuno. EMERGENZA EVACUAZIONE Interrompere il lavoro, rimuovere le attrezzature in uso (scale, veicoli ecc.) che potrebbero creare intralcio. Mettere in sicurezza l'attrezzatura potenzialmente pericolosa (bombole ossiacetileniche, solventi etc.). Fare ritorno velocemente alla propria area e mettersi a disposizione del proprio Referente sicurezza. (Nel caso il ritorno alla propria area fosse impedito dall'espandersi dell'emergenza accordarsi al nostro personale dei reparti non coinvolti segnalando la propria presenza. Convergere ordinatamente nel punto di raccolta assegnato seguendo le istruzioni del nostro personale. Il Referente sicurezza effettuerà l'appello e riferirà al nostro responsabile sulle presenze e sulle eventuali persone mancanti. Girare per l Azienda. Continuare ad eseguire lavori. Ingombrare le vie di esodo. Intralciare in qualche modo le squadre di emergenza. Farsi prendere dal panico. Allontanarsi dai punti di raccolta.
14 Pag. 13 di 13 PERCORSO OBBLIGATORIO (allegato7) I riquadri in rosso con all interno una E identificano gli estintori disponibili. Le frecce verdi identificano le vie di fuga da utilizzare in caso di evacuazione.
NUOVA INFRASTRUTTURA DI RETE DOCUMENTO UNICO PER LA VALUTAZIONE DEI RISCHI DERIVANTI DA INTERFERENZE (DUVRI)
Pag. 1 di 11 I.T.I.S. PININFARINA VIA PONCHIELLI,16 - MONCALIERI INTERVENTI DI ADEGUAMENTO FUNZIONALE E NORMATIVO FINANZIATI CON FONDI DEI PATTI TERRITORIALI AREA TORINO SUD NUOVA INFRASTRUTTURA DI RETE
D.U.V.R.I. (AI SENSI DELL ART. 26, COMMA 3-TER DEL D.LGS. 81/08)
D.U.V.R.I. (AI SENSI DELL ART. 26, COMMA 3-TER DEL D.LGS. 81/08) SOGGETTI DI RIFERIMENTO COMMITTENTE: (coincidente con il Datore di lavoro): Istituto di Istruzione Secondaria Superiore Tommaso Fazello