Source: http://www.prefettura.it/rovigo/contenuti/Cittadinanza-7059.htm
Timestamp: 2020-01-20 16:59:45+00:00
Document Index: 158928273

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 5', 'art. 9', 'art. 14', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 1']

Cittadinanza - Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Rovigo
Dirigente Dell'Area:Dott. Giuseppe DIRODI
Email Dirigente Dell'Area: giuseppe.dirodi(at)interno.it
Responsabile del procedimento: Dott. Giuseppe DIRODI
Addetto: MORETTO Paola, MILAN Gloria, GARAVELLO Giuseppe
Ubicazione dell'Ufficio: Sede distaccata - Via Oberdan n. 22 - 45100 Rovigo
0425/428661
0425/428642
0425/428524
Richiesta di cittadinanza italiana, dal 18 maggio 2015 con un click.
>> Ministero dell'Interno - Approfondimenti
CONCESSIONE PER RESIDENZA (art. 9 L. 91 del 5 febbraio 1992 )
1) CONCESSIONE DELLA CITTADINANZA ITALIANA A CITTADINI STRANIERI CONIUGATI CON ITALIANI (art. 5 L. 91 del 5 febbraio 1992 modificato dalla legge n. 94 del 15 luglio 2009)
Lo straniero coniugato con un cittadino/a italiano/a e residente legalmente in Italia da almeno 2 anni dalla data del matrimonio o 1 anno in presenza di figli nati o adottati dai coniugi, ovvero, se residente all'estero, dopo tre anni dalla data del matrimonio, purché nei predetti periodi non siano intervenuti scioglimento, annullamento o cessazione degli effetti civili del matrimonio e non sussista separazione legale.
La richiesta di cittadinanza italiana va inoltrata solamente on-line entrando nel portale del Ministero dell'Interno all'indirizzo https://cittadinanza.dlci.interno.it : eseguire i passaggi per la registrazione e inserire i dati richiesti per la domanda di cittadinanza italiana. Chi è in possesso delle credenziali SPID, può utilizzarle per accedere al portale del Ministero dell'Interno.
Si dovranno, altresì, trasmettere, in formato elettronico i sotto indicati documenti:
atto di nascita prodotto nel paese di origine debitamente tradotto e legalizzato;
certificato penale prodotto nel paese di origine debitamente tradotto e legalizzato;
documento di riconoscimento (carta di identità italiana);
copia permesso di soggiorno .
Munirsi di marca da bollo da euro 16, il cui codice andrà inserito nella procedura informatica ed indicare gli estremi del pagamento del contributo di euro 250 da eseguirsi sul C/C n. 809020, intestato al Ministero dell'interno D.L.C.I. - cittadinanza.
Successivamente il richiedente riceverà un'e-mail, all'indirizzo indicato nella richiesta, e verrà convocato presso gli Uffici della Prefettura per la presentazione della suindicata documentazione in originale e di altri documenti che saranno necessari.
I rifugiati politici , in luogo della documentazione richiesta al punto successivo, potranno produrre dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà per quanto attiene alle esatte generalità ed alla posizione giudiziaria dell'istante nel Paese di origine, nonché copia dell'attestato dal quale risulti il riconoscimento dello "status" di rifugiato politico.
Per approfondimenti LINK alla pagina cittadinanza del sito M.I.
2) CONCESSIONE DELLA CITTADINANZA ITALIANA A CITTADINI STRANIERI RESIDENTI IN ITALIA (art. 9 L. 91 del 5 febbraio 1992)
La richiesta di cittadinanza italiana va inoltrata solamente ON-LINE entrando nel portale del Ministero dell'Interno all'indirizzo https://cittadinanza.dlci.interno.it : eseguire i passaggi per la registrazione e inserire i dati richiesti per la domanda di cittadinanza italiana.
Chi è in possesso delle credenziali SPID, può utilizzarle per accedere al portale del Ministero dell'Interno.
Munirsi di marca da bollo da euro 16, il cui codice andrà inserito nella procedura informatica ed indicare gli estremi pagamento del contributo di euro 250 da eseguirsi sul C/C n.809020,intestato al Ministero dell'interno D.L.C.I. - cittadinanza.
Successivamente il richiedente riceverà un'e-mail, all'indirizzo indicato nella richiesta, e verrà convocato presso gli Uffici della Prefettura per la presentazione della suindicata documentazione in originale e di altri documenti che saranno necessari (CUD o 730 dei redditi propri dichiarati negli ultimi 3 anni o di altri familiari presenti nello stesso nucleo familiare)
I rifugiati politici , in luogo della documentazione indicata ai punti precedenti, potranno produrre dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà per quanto attiene alle esatte generalità ed alla posizione giudiziaria dell'istante nel paese di origine, nonché copia dell'attestato dal quale risulti il riconoscimento dello "status" di rifugiato politico.
A decorrere dal 5 ottobre 2018 - ai sensi dell'art. 14 del D.L. 4 ottobre 2018, n. 113 recante "Disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e immigrazione, sicurezza pubblica, nonché misure per la funzionalità del Ministero dell'interno e l'organizzazione ed il funzionamento dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata", pubblicato nella G.U. n. 231 del 4 ottobre 2018 - il contributo, al cui pagamento sono soggette le istanze o dichiarazioni di elezione, acquisto, riacquisto, rinuncia o concessione della cittadinanza italiana, è di importo pari a 250 euro .
Sempre a decorrere dal 5 ottobre 2018 , ai sensi della medesima normativa, il termine di definizione delle richieste di cittadinanza italiana di cui agli art. 5 e 9, anche dei procedimenti in corso, è di quarantotto mesi dalla data di presentazione della domanda.
La legge n. 132 del 1 dicembre 2018, di conversione del D.L. 113/2018, stabilisce che a decorrere dal 4 dicembre 2018, i richiedenti la cittadinanza italiana devono attestare di essere in possesso del titolo di conoscenza della lingua italiana (livello B1). Nella richiesta deve essere indicato l'Ente italiano e la sede presso cui si è tenuto il corso. Se trattasi di Enti o Istituti Stranieri, secondo le tipologie riconosciute dal quadro comune europeo (QCER), deve essere anche prodotta documentazione in originale tradotta e legalizzata.
E' esente da tale obbligo chi è in possesso del titolo di soggiorno di lunga durata UE e chi ha sottoscritto, all'atto della richiesta/rinnovo del permesso di soggiorno, l'accordo di integrazione di cui all'art. 4 bis del D. Lgs. 286/1998 e al D.P.R. 179/2011.
Chi è affetto da patologie invalidanti, che impediscano la possibilità di acquisire la siundicata conoscenza della lingua italiana, come stabilito dall'art. 1 comma 3 lett. b) del Decreto del Ministero dell'Interno del 4 giugno 2010, dovrà produrre certificazione medica rilasciata da struttura sanitaria pubblica.
Ultima modifica il 13/11/2019 alle 11:08