Source: http://www.tgmaddalena.it/maxiprocesso-notav-aula-bunker-diretta-udienza-15-luglio/
Timestamp: 2020-04-08 03:17:27+00:00
Document Index: 148444153

Matched Legal Cases: ['art.1', 'art.507', 'art. 507', 'art. 507', 'art. 507', 'art.195', 'art.195', 'art.507', 'art.507', 'art.507']

TGMaddalena – Lacrimogeni al CS armi da guerra, non vanno mai sparate ad ALZO ZERO e mai puntate sopra lo sterno (maxiprocesso no tav udienza 15 luglio 2014)
15/07/2014 at 00:32
Lacrimogeni al CS, armi da guerra altamente tossiche, con gravi effetti nell’immediato (anche psicologici) e nel lungo termine (cancerogini, mutageni).
La perizia sugli effetti dei CS al maxi processo no tav in aula bunker. “Non vanno mai sparati ad altezza ZERO e mai puntate sopra lo sterno” come riportato sulle istruzioni dello stesso produttore (SIMAD)
Premessa: inasprite le misure di sicurezza. Mentre nelle ultime udienze abitualmente trovavamo un discreto dispositivo di sicurezza, questa mattina non abbiamo potuto fare a meno di osservare un nuovo innalzamento dei controlli, con l’identificazione all’ingresso che ha nuovamente richiesto a tutti il documento mentre un agente provvedeva a filmarlo, sia mentre un carabiniere trascriveva un elenco (nuovo), sia succesivamente, quasi fosse un oggetto in movimento da seguire e non un inanimato pezzo di carta. Tra l’altro una camionetta dei carabinieri per la prima volta stazionava proprio di fronte all’ingresso dell’edificio, per capirci, all’interno della cancellata che racchiude l’aula bunker. A nulle sono valse le proteste di alcune persone e neanche le domande dell’avvocato Bertone, al quale ho segnalato l’anomalia. Quando poi ho tentato di filmare le proteste all’esterno dell’edificio dell’aula bunker mi è stato imposto di spegnere la telecamera perché (da oggi?) “è vietato filmare all’esterno”. Ho chiesto in base a quale normativa e mi è stato prima risposto che c’era un’ordinanza. Alla mia richiesta di consultare l’ordinanza, la risposta successiva è stata: “Io a lei non devo nessuna spiegazione”. Allora ho chiesto se non mi si devono spiegazioni in quanto donna, in quanto giornalista o in quanto cittadina “attiva”, o in quanto semplice cittadina, ma non ho avuto ALCUNA RISPOSTA. Welcome in Italy.
Entra il primo (ed unico) teste, Massimo Zucchetti, Torino.
Avv.Bertone: anticipo che faremo insieme le domande io e l’avvocato Milano. Può dirci di cosa si occupa?
Teste sono professore ordinario al politecnico di Torino, insegno alla facoltà di ingegneria, sicurezza e analisi di rischio, adesso insegno storia (non si sente). Alcune volte sono stato perito della procura di Venezia nel 2004 per una questione riguardante la pericolosità in caso di caduta di aerei contenenti sostanze tossiche all’aeroporto di Venezia. Poi sono stato consulente tecnico di parte nel processo ThyssenKrupp, per alcuni lavoratori costituitisi parte civile, una perizia sugli aspetti relativi alle sostanze pericolose contenute in quell’impianto. Inoltre sono consulente tecnico di parte per la questione MUOS, un’installazione che emette onde elettromagnetiche e sulla quale è necesario fare delle valutazioni d’impatto ambientale, sono consulente per comuni e istituzioni che si sono costituiti all’interno di questo procedimento. Sono stato consulente tecnico per la Procura di Lanusei nel caso della base militare di Quirra e in particolare in quel caso il Procuratore Fiordalisi mi ha incaricato come consulente tecnico di svolgere una perizia riguardo la presenza di sostanze pericolose all’interno del poligono interforze.
Avv Lei pubblica anche su riviste scientifiche e non?
Teste ah beh, diciamo che per il nostro lavoro le pubblicazioni scientifiche sono una necessità, sono autore di 150 articoli, ci sono 130 articoli su atti di conferenze internazionali, sono autore di 4 o 5 libri, scrivo anche per due giornali, in realtà prima uno e poi l’altro, ero giornalista e avevo un blog per il Fatto Quotidiano, adesso sono un giornalista del Manifesto, sia cartaceo che on line.
Avv Lei è qui perché noi le abbiamo conferito l’incarico di relazionare circa le conseguenze dei lacrimogeni urticanti per la salute delle persone, effetti per inalazioni e effetto dell’impatto meccanico dei candelotti, lei si è già occupato in precedenza di questa materia?
Teste si, appartengo dal 1999 ad un’associazione scientifica contro la guerra e abbiamo studiato la questione dei gas lacrimogeni in occasione dei fatti di Genova del 2001, in quell’occasione in coordinamento con altri colleghi dell’Università di Genova abbiamo studiato quel gas in quanto ve n’è stata per un giorno o due una moderata ma non trascurabile uso, nei fatti di Genova. In quell’occasione abbiamo acquisito una serie di dati e osservazioni sia dal punto di vista scientifico che giuridico che poi sono tornate buone una decina di anni dopo quando, essendo tutt’ora consulente tecnico della comunità montana valsusa per questioni riguardanti i materiali pericolosi di altra natura, mi è stato chiesto anche di produrre uno studio sui gas lacrimogeni, cosa che avevo già studiato una decina di anni fa. Ho prodotto allora per la comunità un rapporto che è ancora disponibile ed è on line sul sito del Politecnico, ho pubblicato un articolo su un quotidiano nazionale, poi a seguito della vostra richiesta di testimoniare o relazionare qui oggi ho poi riassunto e ampliato le conoscenze che avevo in un piccolo rapporto che ho cercato di mantenere oltre l’ottantina di pagine e che chiedo di poter tenere sott’occhio se avessi bisogno di qualche numero da citare e che a fine deposizione posso depositare se interessa.
Avv. Partiamo dal primo aspetto, gli effetti tossici per respirazione, cosa ha potuto appurare in merito? In particolare trattando prima gli effetti a breve termine, poi a lungo termine
Teste Cercherò di essere breve.
Avv mi può collocare le sostanze all’interno di un quadro giuridico normativo
Teste il prodotto chimico viene sintetizzato (non si sente), hanno caratteristiche pericolose e tossiche ma questo non implica con sicurezza che anche il composto abbia tali caratteristiche. Sono disponibili tuttta una serie di caratterizzazioni sulla pericolosità e sugli effetti del gas CS sui quali andrò a relazionare tra un attimo, ma visto che lei mi ha stimolato sull’inquadramento giuridico qualcosa posso dire. Posso innanzitutto citare la legge del 18 aprile 1975 n.110, norme integrative della disciplina vigente per il controllo delle armi, munizioni, esplosivi art.1, si stabilisce che agli effetti delle leggi penali in materia sono armi da guerra le armi di ogni specie che per la loro spiccata capacità di offesa sono o possono essere destinate al moderno armamento delle truppe nazionali o estere per l’impiego bellico, nonche’ le bombe di qualsiasi tipo o parti di esse, gli aggressivi chimici, i congegni bellici micidiali di qualunque natura, le bottiglie o gli involucri esplosivi o incendiari. La questione viene poi sviluppata da successivi decreti, Gazzetta Ufficiale 14 luglio 1990 nell’elenco completo di elementi e materiali di armamento, nella prima categoria troviamo anche i GAS CS. Se poi si parlasse dell’uso bellico vorrei citare che la convenzione sulla produzione,sviluppo, immagazzinaggio armi chimiche ratificata dall’Italia nel ’95 ed entrata in vigore nel ’97 proibisce l’uso del gas CS in ogni scenario bellico. Qui non vi è uno scenario bellico e c’è una sorta di omissis nella legge perché un materiale vietato per uso bellico non dovrebbe essere utilizzato per uso civile, tuttavia questo è il regime di utilizzo italiano quindi dobbiamo prendere atto della legislazione attuale, il CS è considerato a disposizione delle forze dell’ordine, in quanto “effetto neutralizzante reversibile”. La legge permette l’uso civile dei CS e ne vieta l’uso militare. Non mi dilungherei oltre sulla questione giuridica.
Essendo delle armi, vedremo le prescrizioni negli Stati Uniti, non letali, adesso vengono definite MENO LETALI a seguito di alcuni episodi che sono capitati, ovviamente bisogna capire che utilizzando un agente chimico ci sono alcuni effetti. Gli effetti immediati si verificano anche a bassa concentrazione, perché questo composto è irritante sia sulle mucose che sulla cute. Gli organi bersaglio sono innanzitutto gli occhi, è noto che il CS è un lacrimogeno, pertanto la sua azione immediata è provocare questa intensa lacrimazione a causa dell’irritazione della mucosa, anche in zone vicine dotate di mucosa, come la bocca, possono essere interessate da questi effetti. Può esserci blefarospasmo, difficoltà a tenere gli occhi aperti, congiuntivite, edema, bruciore, effetti di breve durata che si esauriscono in pochi minuti dopo l’esposizioni. E’ importante soggiornare in ambienti areati normalmente avendo l’accortezza di detergere la parte. La medicina non è una scienza esatta, se questa è la normalità si sono anche riscontrati effetti un po’ più gravi in alcuni soggetti particolarmente predisposti, innanzitutto quelli che indossano lenti a contatto (e questa è una prima evidenza), inoltre per quanto riguarda gli effetti respiratori che sono i secondi più importanti, irritazione delle prime vie aeree, congestione nasale, rinorrea, laringospasmo, irritazione delle basse vie aeree, fino ad arrivare a un quadro fortunatamente assai raro tuttavia abbastanza importante che è la RDS, una sindrome di stress acuto respiratorio che può portare tosse prolungata, difficoltà respiratorie per molti mesi. Ripeto che non sto parlando della normalità ma sto parlando dell’effetto su persone vulnerabili, bambini e anziani o quelle con sistema immunitario compromesso, chiunque abbia malattie croniche o con farmaci che indeboliscono il sistema immunitario hanno aggravamento del rischio, quindi si tratta di un gas chimico-tossico che, se inalato in modica quantità da una persona mediamente sana provoca degli effetti che sono quelli voluti ai fini dell’effetto sfollagente e poi è reversibile nel giro di poco tempo, tuttavia si possono avere casi o concentrazioni più elevate e casi con sensibilità più elevate. Ci sono poi effetti alla pelle, sensazione di ustione, ustioni vere e proprie nel caso di esposizioni prolungate, effetti al tratto gastro intestinale, ad esempio dovuti alla contaminazione di cibi e bevande che possono poi essere soggetti a contaminazione di questo gas, questo può portare la comparsa di sintomi e, dico subito, possono essere attribuibili ai gas CS e a qualcosa su cui vorrei relazionare, sugli effetti fisiologici e psicologici di questo tipo di armamento.
Ad esempio effetti come nausea, vomito, inappetenza, diarrea o dolori addominali, sono effetti ai confini tra gli effetti fisiologici e quelli che si riscontrano a causa degli effetti diciamo psicologici che ha l’esposizione a questo tipo di gas. per quanto riguarda gli effetti a lungo termine io sarei più cauto…
Avv Bertone: una valutazione, un commento su un documento prodotto dalle difese, della questura di Torino del 4 luglio 2011, nel quale si dice in merito alle manifestazioni 2011, al contempo sono stati significativi gli effetti sul personale, vomito, stato confusionale transitorio, questi effetti rientrano nel novero di quelli che lei ha riscontrato tra quelli a breve termine?
Teste purtroppo si, dobbiamo anche considerare che l’esposizione al gas, a parte l’effetto irritante sulla pelle, e sulle mucose, può venire annullato se si indossa una maschera respiratoria, quindi si può pensare che chi deve fare uso di questi artifizi debba poter evitare questo, però io ho potuto verificare che normalmente sono ben pochi o non tutti gli appartenenti alle fdo che vestono questo tipo di maschere, certamente quelli che gli sparano ma non gli altri intorno, poi sappiamo che le correnti atmosferiche fanno scherzi, per cui non è infrequente vedere le fdo investite dai lacrimogeni che essi stessi sparano e come qualunque essere umano anche loro sono soggetti a questo tipo di effetti, compatibili con gli effetti a breve termine di questo tipo di armamento
Avv lei faceva riferimento a effetti di natura psicologica, può spiegarci meglio?
Teste Per mia comodità parlerei un momento degli effetti a lungo termine, poi passiamo a questo ramo… Per quanto riguarda gli effetti a lungo termine si arriva in un campo dove la ricerca scientifica produce, volendo, rapporti e studi scientifici che si, negano questi effetti, sia che li affermano. Tra gli effetti a lungo termine possiamo mettere la permanenza di questi effetti a breve termine nel tempo sull’apparato respiratorio, tuttavia vi sono anche alcune evidenze, un tipo di letteratura, su effetti cancerogeni e mutageni. L’esposizione al CS avrebbe una cancirogenità non dissimile a quella delle onde magnetica o altri agenti di tipo B nei quali viene attuata indebolendo la resistenza dell’individuo alla naturale insorgenza di patologie tumorali. Noi tutti siamo attaccati normalmente da agenti patogeni cancerogeni e abbiamo una grande resistenza, tuttavia se questa resistenza viene diminuita a seguito dell’esposizione di agenti che possono provocare questo, allora alla fine il risultato è una maggior frequenza di insorgenza di queste patologie. Dati epidemiologici per ora fortunatamente non sono disponibili perché fortunatamente non vi sono popolazioni esposte a lungo termine, io sarei felice di non vederli a causa del fatto che non ci saranno queste popolazioni esposte a lungo termine. Gli effetti psicologici sono ben evidenti perché lo stesso armamento, gas lacrimogeno, nasce proprio per i suoi effetti psicologici. Si è in un gruppo di persone o manifestanti, si vede in distanza le forze dell’ordine che o lanciano a mano o più normalmente attraverso un fucile sparano verso l’alto questi lacrimogeni, che fanno un certo rumore, nel momento dello sparo atterrano e coprono tutto di una cortina fumogena, irritante. Effetto voluto sfollagente, e anche di panico e di irritazione, irritazione sia delle mucose delle vie aeree e sia effetti psicologici, in quanto si è riscontrato molto spesso, io ho consultato a lungo il manuale del cosiddetto medico di strada, medici del dipartimento di strada, statali, federali statunitensi, che si occupano durante le manifestazioni di assistere coloro che vengono colpiti da questi artifici (colpiti nel senso che respirano i gas). Nel loro manuale sono molto più attenti a curare gli effetti psicologici di paura e irritazione piuttosto che gli effetti fisiologici, che vengono considerati quasi di secondaria importanza. Vengono riscontrati episodi di STRESS ACUTO, di vera e propria PAURA, che causa dei TRAUMI. Questo può provocare un disturbo acuto da STRESS o da stress post traumatico, ma al di là di quello vi è un ulteriore importante aspetto che i medici di strada evidenziano, che è quello di persone che, vedendo se i propri compagni interessati dall’uso di questi armamenti e quindi investiti dai lacrimogeni sparati addosso, sebbene non si tratti di fucili che sparano pallottole di piombo, ma investiti da questo riferiscono di sentire una RABBIA INTENSA. E i medici di strada in questo caso dicono che il paziente va trattato in maniera molto attenta, comunicando chiaramente chi è che gli si avvicina per trattarlo e documentando reazioni di rabbia, panico, RISENTIMENTO per un supposto uso di questo artificio lacrimogeno che equiparerebbe il manifestante, sedicente o pacifico, ad un DELINQUENTE. Ecco, viene riportato molte volte questa sensazione di RABBIA, “ci trattano come dei delinquenti e ci sparano addosso”, sto parlando di effetti psicologici. Oltrettutto vi è un ulteriore altro effetto, interessante per noi, cioé l’effetto di tolleranza. Molte persone, cosi’ come per il fumo di sigaretta, diventano o pretendono di diventare, tolleranti verso i gas lacrimogeni e inalano quantità tossiche senza protezione e vengono portate erroneamente a credere che se non hanno tosse non vengono danneggiate, o se si cospargono con rimedi tipo acqua e limone o altri rimedi come maalox, che riducono la lacrimazione, pensano di poter essere quasi immuni.
Vorrei chiarire che non è assolutamente cosi’, ad esempio nel 2000 a (non si capisce) c’è stata una lunga esposizione e c’era questo gruppo di “veterani”, ed i medici hanno appurato che anche tra i veterani gli effetti ci sono stati. Anche il fenomeno dell’inalazione dei veterani “a noi non fa più male” va contrastato, perché portano a patologie. Concludo dicendo che per quanto riguarda la cura immediata degli effetti a breve termine dei gas lacrimogeni negli USA l’intervento più importante si chiama riumanizzazione, non è tanto la cura della lacrimazione, delle mucose, quanto far cessare questi fenomeni di sconvolgimento in chi respira questi gas e una decontaminazione più che occhi-naso-bocca anche dal punto di vista psicologico e di cura.
Avv. Mi pareva ci avesse parlato anche di un effetto guerra?
Teste Diciamo che, come ho accennato prima, i gas lacrimogeni si possono utilizzare da parte delle forze dell’ordine, in diverse modalità. Una che è quella del lancio a mano di questi artifici che però è poco efficace, perché comporta una vicinanza tra manifestanti e fdo che può essere non voluta. Invece il lancio si ha normlamente con opportuni attrezzi, fucili, lancia-granate è il termine più adatto
Avv Mi scusi, torno sull’effetto respiratorio e le chiedo se le risultano in letteratura scientifica o fatti di cronaca casi di MORTE causati da INALAZIONE di gas LACRIMOGENO
Teste: SI, come ho detto prima la TOSSICITA’ di qualunque composto chimico dipende da un lato dalla concentrazione in aria e dall’altro lato dalla durata dell’esposizione e dalla debolezza, sensibilità dell’esposto. Purtroppo si hanno alcuni casi, fortunatamente non frequenti, in cui, aime’, si ha questo tipo di effetto estremo, tant’è vero che se andiamo a guardare qual è la definizione attuale di questo tipo di sostanze per quanto riguarda il suo uso da parte delle fdo statunitensi, sono state chiamate non più non letal weapons, ma armi LESS LETAL WEAPONS perché si sono avuti alcuni casi in cui questi effetti si sono riscontrati. Questi casi si hanno in scenari in cui c’è un uso intenso e anche drammatico di questi artifizi come può essere la Turchia, la Palestina, la Tunisia, la Siria, altri paesei di questo genere in cui si sono avuti questi effetti ma ci sono stati effetti di questo genere anche in paesi occidentali e anche in Italia. C’è un caso ad esempio di una bambina piccola che è stata colpita da questi artifizi ed è successivamente morta di intossicazione a causa proprio del fatto che l’artifizio si era sfortunatamente fermato sotto la zona delle vie aeree superiori, Un fotografo, in Tunisia, colpito da lacrimogeno si trova in coma, notizia 2011. In India un attacco ad una scuola cristiana vi è poi stato nel 2011…. 14 settembre 2010, chiedo scusa, fa riferimento al fatto che c’erano stati disordini e poi parla di un morto a causa di intossicazione da gas lacrimogeno.
Avv: pensavo si riferisse ad un caso di morte a seguito di IMPATTO ma stavamo parlando di INTOSSICAZIONE, c’è il caso anche del TEXAS, qual è la particolarità di quello che è successo in TEXAS?
Teste questo è un esempio paradigmatico, ci sono stati effetti LETALI e gli effetti LETALI da inalazione,
Avv Quante persone sono morte?
Teste beh, adesso…
Avv Non una o due
Teste no, molte di più, ho allegato il rapporto poi possiamo andare a vedere, gli effetti letali si hanno quando le concentrazioni riescono ad arrivare ad alto livello, tipicamente sparando in un ambiente chiuso, quindi il grosso problema è la presenza di questi artifizi in ambienti chiusi. Vi è ovviamente tutta una gradazione diversa tra la piazza rossa a dicembre con vento a 100 km/h, ed uno sgabuzzino chiuso, come potrà immaginare. Vi sono diverse gradazioni di possibilità degli ambienti di disperdere e non far concentrare questo gas. Ovviamente ambienti semi chiusi come ristoranti con dehor o altre cose del genere ograndi ambienti chiusi come officine sono già di difficile smaltimento della concentrazione di gas. Un altro aspetto può essere quello della presenza di molti gas lacrimogeni lanciati o atterrati in un bosco o una foresta e quindi trattenuti in qualche modo dal soffitto foliare che non è un ambiente chiuso ma a causa dell’umidità e a causa della presenza della fitta copertura foliare fa si’ che i gas si smaltiscano molto più difficilmente. Cosi’ pure se sono presenti condizioni di scarsa circolazione atmosferica, come una conca o un luogo non facilmente battuto o sgomberato dal vento, ci ricordiamo sin da quando è stato usato nella prima guerra mondiale che c’erano queste trincee letali, i gas venivano lanciati e permanevano in queste conche, quindi un soldato che capitava in una di queste conche trovava ancora gas e poteva morirci. Qui non si tratta dello stesso gas ma l’effetto è lo stesso. Meno c’è possibilità di diluizione , più può essere concentrato e si arriva fino a episodi estremi di elevata concentrazione, quanto elevata dipende dal soggetto, la letalità, il limite della letalità è dato da una curva gaussiana probabilistica, ci sono persone che possono respirarne anche tre volte tante e sopravvivere e ci sono persone che possono respirarne 10 volte meno e possono avere effetti letali, spero di aver chiarito.
Avv quindi la pericolosità di questi artifizi deriva dall’ambiente in cui si sprigionano, e dalla concentrazione più o meno alta.. ma parlando più in particolare, quali sono i limiti di concentrazione oltre i quali l’inalazione diviene pericolosa per la salute?
Teste diciamo che più che parlare di numeri, riportati nel rapporto, tratti dai limiti di concentrazione delle sostanze tossiche, i TLV usati in tossicologia negli Stati Uniti e anche adottati dall’Europa, volevo chiarire come vi siano diversi livelli di concentrazione associabili a diversi effetti. Il livello di concentrazione cui noi miriamo si ottiene a concentrazioni molto basse e ha gli effetti volute, irritazione delle mucose, effetto nebbia, perdita di contatto con i vicini, perdita di contatto visivo con le forze dell’ordine, quindi quest’effetto sfollagente che, oltre ad avere questi effetti non dovuti, si parla di pochi migrogrammi a metro cubo, è un artificio molto efficace con uso moderato. Dopo di che certamente se per qualche motivo queste concentrazioni aumentano, ad esempio perché vi sono più lacrimogeni presenti o gli ambienti sono concentrati e ristretti, allora subentrano quegli effetti secondari che ho citato prima.
Avv ecco ma, premesso che ogni persona risponde secondo proprio organismo, visto quali sono le caratteristiche del lacrimogeno, irritazione, lacrimazione e quindi finalizzate a sfollare un’area che magari sia densamente presidiata da soggetti che si vogliono allontanare, quindi per capire, per allontanare…. una piazza con 50-100 persone, è necessario lanciare 10,20,1 , 50 lacrimogeni o è a discrezione di chi li lancia?
Teste beh, faccio presente che non faccio uso di lacrimogeni per mestiere…
Avv tenendo conto i quantitativi di gas contenuti nei singoli proiettili
Teste certamente, i proiettili vengono lanciati con diversi armamenti, i lanciagranate fanno uscire i proiettili ad una velocità di quasi 300 km/h e hanno un peso di un etto, la concentrazione di gas necessaria a raggiungere l’effetto è molto bassa, quindi ne sono necessari pochi per avere questo effetto, poi se chi ne viene colpito vuole sgomberare o meno è un’altra questione, ma per avere un effetto sfollagente su un’area occupata da 100 persone che possano essere abbastanza compatte, sono sufficiente uno o pochi di questi artifici perché già la loro presenza, il loro effetto, soprattutto nella fase di atterraggio hanno già un loro effetto psicologicamente, se lanciati a 45° atterrano in maniera non pericolosa e iniziano a sprigionare i gas e scatta subito il ricordo dei film della prima guerra mondiale, ne bastano uno o due….
Avv: passerei adesso all’effetto dell’IMPATTO.
Teste: appunto, escludiamo l’utilizzo da lancio a mano del lacrimogeno che è sempre meno utilizzato. Pensiamo invece al normale utilizzo che è quello mediante questi lanciagranate che hanno l’apparenza di veri e propri lanciagrante quindi possono essere facilmente scambiati per un fucile a cann corta e un po’ tozza perché sono a sparo singolo e lanciano proiettili con diametro 40 mm, 4 cm non è certo il piccolo fucile o la pistola
Avv adesso le mostro delle immagini, le chiedo se lei abbia ricevuto reperti di questi materiali, io adesso mi collego e le mostro delle fotografie che verranno prodotte in formato digitale
Teste si, la collega mi ha consegnato una serie di cartucce e artifizi, vorrei mostrarli…. (la Pm Quaglino si alza) sono quelli della foto
PM Quaglino: volevo sapere se le foto sono prodotte e a che numero
Avv le produciamo, c’è un supporto digitale sul quale vengono prodotte
PM Allora chiediamo di vederle prima
Avv allora postpongo il momento di produzione delle fotografie e chiedo al consulente se abbia dei reperti
Teste si, io dico quanto è successo, quando mi avete chiesto la perizia mi avete consegnato questi attrezzi, cartucce di gas lacrimogeno che ne dimostrano la grandezza, la forma, contenitori che non hanno nessuna pericolosità, con un minmo di cura si possono estrarre altri reperti, come vedete io sono vivo… non ci sono problemi, questi sono altri tipi più piccoli… come funziona lo spiego grossomodo, è come una specie di contenitore di questo genere che viene sparato da questo lanciagranate, dovrebbe essere sparato verso l’alto, dentro ha queste cariche (li descrive meglio per il verbale, indicando le sigle).
All’interno di questi contenitori ci sono le cartucce che vanno dentro al contenitore e quando vengono rilasciate da questi buchini che si vedono qua c’è il gas e qui abbiamo alcune cartucce… alcune sono difettose, qui abbiamo un contenitore con ancora dentro il gas, il CS a temperatura ambiente è solido, occorre innescarlo con opportuno innesco incendiario e poi viene rilasciato, dopo di che si deposita e ritorna solido.
L’avvocato Bertone chiede che vengano acquisite le cartucce, Zucchetti fa notare che se ne trovano a centinaia in tutti i luoghi… L’avvocato chiede al collegio una decisione. Gli avvocati sottopongono l’elenco del materiale al PM Quaglino.
PM devo però fare una domanda al consulente. Da chi e quando ha avuto quei bossoli?
Teste li ho avuti dall’avv. Stefano Bertone in un incontro che abbiamo avuto quando mi è stata richiesta la consulenza … due mesi fa…
PM Voglio solo sapere se non li ha acquisiti lei direttamente
Teste No, non sono un professionista
PM Ma a volte quando viene data una consulente il consulente si procura da solo il materiale…. (brusio) ho solo chiesto come li ha acquisiti, è un dato oggettivo..
Teste io, se posso rispondere, se l’avvocato Bertone non me li avesse forniti magari avrei pensato di trovarli acquistandoli da questi collezionisti di bossoli ma visto che me li ha dati l’avvocato ed erano in ottime condizioni… han fatto un ottimo lavoro
PM Grazie. (consulta il materiale). Accolgo l’acquisizione della consulenza, mi oppongo all’acquisizione della documentazione, ci sono anche articoli di giornale, la normativa è nota a questo tribunale, c’è opposizione ai documenti NON IN ITALIANO perché vanno tradotti in italiano senno’ non ho la possibilità di capire, non c’è uno scritto a firma MASSIMO ZUCCHETTI e vorrei capire se è la consulenza di oggi prima di ammetterla. Sulle foto, ho visto che ci sono prodotte foto che non riportano alcuna data certa, addirittura nel file viene riportato 11/01/2011 non riferita ai fatti di causa, essendo foto non riferibili a fatti di causa, se non portando come testimone chi ha fatto queste foto cosa che non è stata fatta quindi c’è opposizione.
Avv Bertone: le fotografie digitali rappresentano quei candellotti, c’è rinuncia alla produzione delle fotografie in quanto produciamo i candelotti
PM Ma sulla chiavetta ci sono anche filmati, foto e filmati e non c’è prova di quando siano stati fatti
Avv: vorrei solo spiegare meglio… sono documenti che mostrano gli effetti dei gas lacrimogeni e servono a noi a fare delle domande e al tribunale a vedere quali sono questi effetti…..
Parte civile Avvocatura dello Stato: le nostre produzioni (riferito alla rassegna stampa) si riferiscono ai fatti di causa, ma qui parliamo di articoli che non hanno nulla a che fare con i fatti di causa, sono avvenuti per lo più all’estero, con circostanze diverse, la tragedia nel Texas in cui ci furono 76 morti per lo sgombero di un edificio che tra l’altro andò a fuoco, quindi non è chiaro chi morì per l’incendio e chi per altre cause, quindi sono produzioni totalmente irrilevanti al fine del giudizio. Aggiungo che l’esame del consulente è stato esaustivo per quanto riguarda la parte degli effetti sull’organismo umano del gas lacrimogeno in quanto tale, l’esame è stato concluso, la relazione che il consulente produce a corredo dell’esame illustrerà nel dettaglio questo quadro, mentre ciò di cui stiamo parlando adesso, gli effetti lesivi NON del gas lacrimogeno ma del CANDELOTTO ove impiegato con tiro diretto su bersaglio umano fanno parte dell’esame che si vuole introdurre ora, rispetto alla quale faccio osservare che c’è una estraneità rispetto ai fatti di causa perché nell’istruttoria testimoniale non c’è nemmeno un episodio di un tiro diretto su un bersaglio umano, sono stati documentati tiri diretti e sono stati documentati, separatamente episodi di ecchimosi o abrasioni, quindi secondo me questo non è un terreno che deve formare oggetto dell’esame deo consulente quindi mi associo all’opposizione del pubblico.
Avv se il problema è sulla perizia… non si discuta sulle produzioni, ricordo innanzitutto che ci sono stati parecchi testimoni che hanno riferito di avere subito l’impatto di candelotti lacrimogeni, quindi già non è vero quanto è stato affermato, poi la consulenza è frutto del lavoro del prof. Zucchetti e come in tutte le consulenze non si parla esclusivamente DEL FATTO, questa documentazione altro non è che l’allegato alla relazione del prof. Zucchetti, ma sia per quello che riguarda i documenti scientifici… non tradotti.. c’è il riferimento alle parole del prof. Zucchetti, perché si possa capire che le sue dichiarazioni sono confermate da una letteratura scientifica.
Presidente (chiede al teste): questi articoli, queste foto, sono cose che ha usato nella sua consulenza?
Teste si, la mia consulenza è composta da 14 pagine scritte da me in cui cito una serie di fonti, quando si tratta di articoli scientifici o di rapporti reperibili o vengono allegati in una cosa chiamata appendice… utilizzata normalmente, faccio sempre cosi’, la grossa parte (mi dolgo) della letteratura è in inglese, tuttavia viene commentata in italiano nella mia consulenza, poi chiaramente il commento è mio e uno deve verificare, però credo che non sia per nulla usuale per un articolo di una rivista scientifica dover ANCHE FORNIRE UNA TRADUZIONE.
Avv Bertone: Le chiedo, sul peso delle cartucce
Teste ci sono cartucce che arrivano a pesare anche 100 grammi, un etto
Avv ha avuto modo di leggere le istruzioni sull’involucro?
Teste si, visto che è IN ITALIANO lo leggo: cartuccia calibro 40 mm, a lunga gittata, a caricamento, lotto 1-SIMAD-03. Non ci sono altre cose.
Avv lei ha avuto modo di studiare anche questo documento che è stato esibito, allegato alla sua perizia, dal sito internet della società SIMAD se ci siano indicazioni per l’utilizzo?
Teste si, è proprio li’ che vengono definiti come Less Letal Weapons ( trad. armi meno letali, ndr)
Avv forse è meglio precisare, sul documento SIMAD, del sito di produzione italiano, ci sono indicazioni….
Teste ah, no….
Avv ha avuto modo di studiare altri manuali di altri produttori? E se si cosa ha riscontrato?
Teste si, chiedo scusa, avevo sotto gli occhi già quello di cui lei parlava, cioé altri produttori che ad esempio Deftek 40 mm gas smoke che sono produttori di analoghe, uguali cartucce, long range hit CS smoke, le stesse che usiamo noi, e sono molto chiari con le precauzioni d’uso
Avv ci può dire cosa ha trovato?
Teste si, senza essere troppo prolissi diciamo innanzitutto che in tutti questi tipi di istruzioni si dice che vanno lanciati con alzo che va dai 24-30° per avere la massima distanza, in posizione da in piedi, fino ad avere la gittata massima a 45°, tuttavia il lancio a 45° espone il proiettile ad un volo molto prolungato e nella fase di atterraggio ha una velocità ed un’energia cinetica molto basse, pensate ad un proiettile vagante che quando ci colpisce non è più pericoloso… nella fase finale può essere soggetto a oscillazioni, può essere spostato dal vento o può non cadere su quello che….
Avv mi perdoni ma per quanto riguarda le precauzioni scritte sul manuale, in particolare per gli effetti fisici, ci sono avvertenze?
Teste assolutamente si, a questo riguardo si raccomanda un alzo di minimo 30°, e si dice chiaramente che questo tipo di armi non vanno utilizzate con abbasso alzo, insomma, con un uso balistico, ovverossia come FUCILI, in quanto sono comunque.. non sparano proiettili di piombo o letali ma LESS LETAL WEAPONS, ossia queste cartucce che escono ad una velocità di 70 metri al secondo, 300 km/h, che nel raggio di qualche decina di metri se sparate in posizione con alzo ZERO, cosa possono causare dipende da DOVE VANNO A IMPATTARE.
Avv queste indicazioni sul documento, ci può leggere cosa dicono?
Teste si, è qui in una di queste pagine… “NON PUNTATE MAI QUESTA MUNIZIONE NON LETALE (LESS LETAL) SOPRA LO STERNO” perché questo può causare contusioni, abrasioni, rottura di costole, perdita degli occhi, danni superficiali agli organi, distruzioni e fratture massicce al cranio… e MORTE. Chiariamo questo E MORTE.. non tutti quelli colpiti al cranio muoiono, ma muoiono quando vengono colpiti in zone in cui il corpo fa più fatica ad opporsi alla forza penetrante di un proiettile. Un proiettile di questo tipo, largo, a velocità minore fa un bel danno ma riesce a penetrare quando incontra delle parti molli, ad esempio quelle più letali sono la zona degli occhi e questa zona temporale dove le ossa sono in realtà molto poco resistenti, e la zona degli occhi, dove non c’è nessuna capacità di resistenza, che sono molto vicine alla zona cerebrale. Quindi gli scenari che si sono poi verificati di casi di MORTE a seguito di uso improprio di queste armi perché usate come proiettili balistici e non per il contenuto di gas, fanno riferimento quasi sempre a persone che hanno avuto questi proiettili a breve distanza, che hanno colpito il viso.
Avv Le chiedo ancora di leggere le ultime frasi
Teste: LESS LETAL, l’ho citato molte volte, MUNIZIONE MENO LETALE, sebbene non si abbiano effetti di questo tipo. L’ASSISTENZA MEDICA dovrebbe essere IMMEDIATAMENTE ATTUATA DOPO che si abbia questo tipo di effetto. LA PENETRAZIONE del PROIETTILE NEL CORPO UMANO, sebbene non sia un effetto desiderato, può sicuramente capitare qualunque sia il tipo di proiettile utilizzato o il suo design. Dipende dal tipo di utilizzo, dalla distanza, e perché quella velocità di 70 metri al secondo (280 km/h) diminuisce con la distanza, e se facevo riferimento prima al fatto che l’alzo a 45° è quello migliore e fa si’ che quando il proiettile arriva è come un sassolino che cade, per quello si spara a 30°, certamente se si spara ad alzo zero e questo colpisce ad una decina di metri il proiettile ha ancora molto dell’impetus iniziale ed è in grado, se arriva nei posti sbagliati, di poter provocare i danni che abbiamo visto… è un danno balistico, fa si che una cosa che pesa un etto, con un diametro di 4 cm, che parte ai 280/h e poi rallenta possa arrivare in zone che non riescano ad opporsi a questo tipo di impatto
Avv lei ha avuto modo di apprendere da archivi di giornali o da riviste scientifiche se ci siano state persone uccise?
Teste si, ho avuto modo di verificarlo e ho avuto modo di vedere l’occorrenza di questo tipo di effetti dovuti non tanto al gas ma quanto proprio all’impatto cinetico balistico. Debbo affermare però che molti di questi casi, e sono paradigmatici i casi in Palestina, in cui gli artifici vengono sparati con lanciagranate che hanno una velocità di sparo superiore a quella che viene utilizzata dalle forze dell’ordine italiane, quindi è più probabile che succeda anche a distanze più importanti in questi posti dove i lanciagranate sembrano essere più potenti, però è meno probabile, per completezza d’informazione.
Viene mostrato un articolo di una rivista medica sulla pediatria, con raggi x di fratture causate da lacrimogeno su popolazione adolescente.
Teste E’ proprio li’ che non devono finire i lacrimogeni: sul viso, sugli occhi, sulla testa….
Avv adesso le farò vedere alcuni video che lei ha utilizzato per la sua perizia….
Teste: i video non li ho allegati
PM : C’è l’opposizione di prima….
Avv: sono video didascalici…
PM Video didascalici non so da dove provengono
Avv glielo diciamo
PM Voglio la prova certa
Avv la prova certa serve su documenti, video, se servono a dimostrare fatti avvenuti in un certo luogo, ma questi sono video che non c’entrano con i fatti di causa ma servono a spiegare quali possono essere gli effetti di un uso non corretto dei lacrimogeni, visto che le difese provano a portare avanti legittimamente, poi deciderà il tribunale, se ci sia stato o meno un uso non consentito dei lacrimogeni, noi vogliamo far vedere quello che succede se i lacrimogeni vengono utilizzati in modo non consentito.
Teste: questi sono i classici video statunitensi dove si vedono le persone che lanciano ad altezza uomo…
Avvocatura dello stato: i video attendono ad un armamentario che non ha niente a che vedere con quello in dotazione alle forze dell’ordine, quindi non ha niente a che vedere con l’armamentario….
Avv Bertone: scusi ma questo video è un video dell’arma GL-40 che è la STESSA ARMA in dotazione alla POLIZIA DI STATO
Presidente: ma il consulente ha detto che sono diverse
Avv no, non ha detto questo…. lei ha potuto appurare che l’arma utilizzata dalla polizia è il GL 40?
Avv ci può dire se questo video rappresenta un’arma chiamata GL 40?
Teste si, è quello, esattamente
Avvocatura di STATO: Il proiettile è lo stesso?
Teste apparentemente sembra diverso, più corto… tuttavia si vede come questa personcina, facciamolo finire, è interessante vedere l’effetto…. c’è la parte finale….
Avv adesso le mostro gli altri
Teste c’è quello in cui si vede che è in grado di sfondare….. (parte un altro video)
Avv le faccio vedere un video che è già agli atti di questo processo. Riprende i fatti avvenuti presso la centrale idroelettrica il 27 giugno nel momento in cui c’è stato lo sgombero da parte di alcune ditte e delle fdo, le chiedo di commentarlo, YouTube sgombero presidio 27 giugno 2011
Teste: Ecco, si, questo è uno sparo con un lanciagranate ad ALZO ZERO , è un uso CINETICO BALISTICO, Non è un alzo 25-30° , oltrettutto mi pare di aver visto che c’era una barriera quindi se si voleva avere un effetto era ben logico spararlo ad alzo..
Avv oppure utilizzare un lancio a mano
Teste ma probabilmente quelli a mano non li hanno più…. non so dirle, so solo dire che è un uso balistico-cinetico (brusio, gli imputati commentano “ce l’hanno, ce l’hanno, riferito a quelli lanciati A MANO)
Avv ultima domanda, per chiedere conferma che ci sono anche nel nostro paese persone uccise da candelotti lacrimogeni, ha avuto modo di visionare articoli di giornale?
Teste Si, purtroppo ci sono stati alcuni, ripeto, casi, ma sono successi, alcuni sono successi in ambito sportivo, tra virgolette, un altro caso… stampa sera 24 aprile 1993 riporta “un lacrimogeno uccide un tifoso”, ma sono casi…. io fatico a comprendere come siano necessarie notizie di cose che sono successe, forse perché ho un approccio più ingegneristico, da quello che vi ho detto è evidente che SPARANDO ad alzo ZERO un proiettile dal peso di un etto a quasi 300 km/H se va a colpire una testa a poche decine di metri mi pare EVIDENTE che può avere EFFETTI LETALI, al di là di tutti gli articoli che possiamo produrre. Ci sono anche i calcoli fatti, l’effetto LETALE è provato anche dai calcoli.
Avv per questo a suo parere sono chiare le istruzioni di NON SPARARE MAI DIRETTAMENTE CONTRO LE PERSONE
Teste MAI, MAI sparare ad alzo ZERO perché questo è un uso di tipo CINETICO e balistico e non dei gas.
PM Grazie professore, vorrei partire dai casi di morte per uso cinetico, oltre agli articoli di giornale lei ha avuto modo di accertare su documenti scientifici quello che ha detto o si riferisce solo ad atti di cronaca?
Teste no, sono allegati anche alla consulenza alcuni articoli scientifici che, appunto, parlano di EFFETTI LETALI
PM Lei però ha detto che ci sono stati casi in Italia, oltre ai dati giornalistici ha altri riferimenti?
Teste quello che si può fare….
PM No quello che ha fatto
Teste sarebbe consultare le cartelle cliniche, credo siano disponibili….
PM Lei l’ha fatto o si basa solo su articoli di giornale?
Teste si basa su articoli di giornale e su articoli scientifici che non ho potuto verificare….
PM Lei prima ha riferito, sempre riportando articoli di giornale, dei danni per i lacrimogeni sparati in India, Siria, Palestina, sono identici ai nostri?
Teste no, quelli sparati…. per quanto riguarda il contenuto del gas sono identici ai nostri, a volte ci sono altre cose aggiunte, ad esempio negli stati uniti e in altri paesi si usa molto mescolarlo insieme al gas al peperoncino
PM Quindi non sono uguali ai nostri?
Teste in alcuni casi si, in altri no… gli effetti LETALI sono in genere dovuti al gas CS.. quello che voglio rimarcare è che ad esempio l’esercito ISRAELIANO ha a disposizione dei lanciagranate che hanno potenza e forza d’impatto diversa, anche perché vengono utilizzati in scenari in cui è importante avere una maggiore distanza tra sé e i manifestanti..
PM Lei ha parlato di conseguenze psicologiche, lei in cosa è laureato?
Teste io sono ingegnere e ho una specialità in radiologia… sicuramente se lei mi chiede se sono uno psicologo o un medico non lo sono, tuttavia penso che lo studio di questo tipo di effetti e riportare da quanto è stato appurato dai medici, (streets medics) sono in grado di poterlo fare.
Avvocatura dello Stato anch’io partirei dagli effetti cinetici, mi allaccerei all’ultimo fotogramma… il filmato fatto in prossimità del cancello della centrale. Si vede un tiro diretto da parte di un lanciagranate con un lancio ZERO o anche INFERIORE allo ZERO, lei è al corrente di dove è diretto quel tiro?
Teste ne so quanto lei perché ho visto il video
Avvocatura io ne so di più perché ho visto la continuazione di quel video, se le dicesse che in un livello inferiore c’erano un gruppo di persone intente ad abbattere un albero lei è al corrente di quella circostanza o ha visto solo quella parte del video?
Teste io sono stato chiamato qui come consulente per l’utilizzo di queste armi, non sono al corrente di cosa stava succedendo e su quale sia stato il bersaglio di questo tiro, suppongo che essendo stato sparato ad alzo zero… quale bersaglio fosse e quali gravi reati stesse compiendo il bersaglio lo ignoro e non è compito mio e preferirei non rispondere
Avvocatura ha risposto, la ringrazio lo stesso. Sul quadro normativo, parliamo dell’uso ordinario del lacrimogeno come strumento dissuasivo, lei si è riferito ad una convenzione del 1993, sa da quanti stati è stata firmata oltre l’Italia?
Teste: riguarda l’uso bellico, non è strettamente rilevante per i nostri fini ma è interessante, ratificata nell’Italia nel ’95 non entrava in vigore perché non c’erano abbastanza stati che avevano ratificato, finalmente il 29 aprile del 1997 c’è stato il 65esimo stato che ha ratificato, e se non erano almeno 65 non entrava in vigore, da li’ in poi non so se sono più di 65
Avvocatura: riguarda l’uso bellico ma indirettamente anche l’uso civile, nel senso che consente l’uso civile di questo uso
Teste no, semplicemente non parla di uso civile credo che sia chiara la differenza tra consentire e NON PARLARNE, poi c’è il DPR n.59 del 1991 il quale dice che la polizia ha artifici sfollagente e include quelli al CS. Quindi possiamo discutere sul fatto che questo gas sia pericoloso, ma se andiamo sul quadro legislativo c’è un DPR dello stato che dice che la polizia ne fa uso
Avvocatura: lei ha avuto modo di verificare la dotazione della polizia di altri paesi europei in materia di strumenti sfollagenti?
Teste se identifichiamo come paese europeo la Turchia…
Avvocatura io mi riferirei a paesi più vicini a noi come la Francia, la Germania…..
Teste io mi sono concentrato su questo fatto, come sono le dotazioni delle polizie dove si sono avuti questi casi gravi? Turchia, Israele, India, a volte vengono utilizzate lanciagranate di tipo più potente rispetto al nostro, quello che so è che anche le polizie di altri paesi europei hanno a disposizione questi gas lacrimogeni, sono stati utilizzati sicuramente nel Regno Unito, specialmente in campo di antisommossa sportiva, ma non solo.
Era l’unica testimonianza prevista per oggi, si passa ora alle ISTANZE delle PARTI:
Inizia l’avv. Novaro, che rinuncia al consulente successivo e produce la consulenza.
Sulla testimonianza della Dott.ssa Lavezzaro, che ha dichiarato di non riconoscersi in alcune foto, vuole mostrare frammenti di foto nelle quali si vede che il soggetto ha una camicia bianca e si infila una giacca verde, a fronte di queste immagini poiché la teste è stata molto evasiva, l’avv. chiede di risentirla. Sono immagini tratte dalle foto presenti in atti (LAZZARO) . Questa fase ritrae l’arresto dell’imputato Ferrari, si vede non distante da lui.. una poliziotta con la camicia bianca che noi avevamo originariamente identificato nella dr.ssa Lavezzaro che però non si riconosce nelle immagini, poi lo stesso soggetto accompagna Ferrari, questa è uninquadratura delle scarpe e dei jeans, ci sono gli occhiali, si vede l’anello… poi queste sono immagini tratte dal filmato GAIA, qui si mette poi una giacca verde (beige, lo corregge la PM Quaglino). Chiede quindi che sia nuovamente citata, per sentirla sulle stesse circostanze e per comprendere se si riconosce in questa persona. (il Presidente accoglie la richiesta che verrà valutata come ex art.507).
DECISIONE FINALE: La CORTE “rilevato che la teste è già stata esaminatae congedata, in assenza di elementi probatori sopravenuti non è consentito reiterare l’esame onde supplire ad eventuali carenze nell’esame già espletato”. NON AMMESSA.
PM Quaglino: Ex 507 Sorrentino Giorgio sull’identificazione di Custureri Luca.
L’avv. Rasulo si oppone perché tale richiesta fa riferimento all’articolo 507 che permette al giudice di acquisire d’ufficio prove nuove terminata l’istruttoria dibattimentale, ma in questo caso è diverso: qui la Procura è stata attiva e solerte, Custureri è indagato in quella che all’epoca era la seconda tranche del procedimento, successivamente riunita, per cui la procura depositò una lista testi con 169 nominativi. la posizione di Luca Custureri è stata una banale dimenticata, non è stata inserita in quelle circostanze. L’art. 507 ormai nella ratio prevede che, nell’ipotesi di prove nuove, circostanze diverse, il giudice possa acquisire prove nuove ma non è questo il caso, qui non ci sono prove nuove, si tratta semplicemente di porre rimedio a quello che è stato un errore della Procura. Tra l’altro il concetto di prova nuova significa che la prova deve essere emersa dagli atti del giudizio, cosa che mi pare non possa ritenersi accaduta in questo processo perché sia il commissario Sorrentino che l’agente Stella che sono stati sentiti in questo processo hanno entrambi riferito che non erano presenti il giorno dei fatti in contestazione, che hanno semplicemente fatto parte (uno come coordinatore e l’altro come membro del gruppo di lavoro) di chi in realtà effettua i riconoscimenti, quindi non si può procedere ex 507 ad un nuovo esame dei testi già sentiti, quindi c’è opposizione.
DECISIONE FINALE: RIGETTATA LA RICHIESTA (almeno questa volta è una buona notizia, per la posizione di Luca Custureri la dimenticanza compromette l’identificazione, rendendo di fatto nulla l’imputazione, se ho capito bene, ndr)
LTF chiede acquisizione di documentazione
L’avv. Lamattina si oppone rispetto alla documentazione prodotta in lingua francese a meno che non procedano alla traduzione e traducano i documenti tradotti. E aggiunge “mi pare ci sia un supporto informatico contenente delle foto, mi oppongo all’acquisizione in quanto dovrebbe essere specificata con certezza la provenienza, chi le ha fatte, dove sono state fatte ed eventualmente indicare i soggetti che hanno provveduto alla documentazione, deve essere certa la fonte”. Anche l’avv. Ghia si associa e fa notare che il documento 1 sia relativo ad un contratto datato 5/5/2011 sottoscritto tra LTF e ITALCOGE, tra l’altro un contratto che non si comprende come possa rientrare nella valutazione di eventuali danni .. tra l’altro Italcoge pare sia una delle aziende delle quali abbiamo letto nella cronaca coinvolta in vicende di ‘ndrangheta. Per quanto riguarda il documento 2 non si capisce come possa essere utilizzato per la valutazione dei danni perché è successivo ai fatti in quanto un documento datato 19 settembre 2011, stesso discorso per il documento 3, giornale dei lavori datato 4 e 5 luglio 2011 non si capisce assolutamente cosa sia ed è incomprensibile, stesso ragionamento per il documento 4 che è un’ordinanza sospensiva, sul documento 5 ha già riferito il collega.
Si associa anche l’avv. Bongiovanni e precisa che l’ordinanza sospensiva è riferita ad un procedimento penale che la stessa LTF non ancora passata in rubricato, pertanto in relazione al contenuto dell’ordinanza che ha per oggetto la recinzione complessiva di tutti quei terreni che possono essere raggiunti dalla viabilità interrotta dal prefetto con ordinanza prefettizia, tutt’altro argomento e tutt’altre infrastrutture perché poste successivamente, in particolare dopo l’avvenuta occupazione dei terreni oggetto di occupazione temporanea, avvenuta molto tempo dopo i fatti per i quali siamo a processi. La documentazione riferita al verbale di occupazione temporanea è il documento n.20 della produzione Fissore e fa riferimento ad un’attività espropriativa di molto successiva ai fatti di cui a processo, avvenuta l’11 aprile 2012, pertanto completamente fuori da ogni ambito di interesse di questo procedimento.
DECISIONE FINALE: La CORTE ammette i documenti di cui ai punti 2 e 3, non ammette il documento in lingua straniera
Avvocatura dello Stato (parte civile): nessuna istanza istruttoria ex 507 ma vorrei fosse prodotto un documento, che si compone di un unico foglio, si tratta della stampa di una notizia tratta da NOTAV.INFO che riporta un articolo del Sole 24 ore del 24 giugno 2011, il titolo è “unione europea: cantieri subito o cancelleremo la TAV” e poi c’è riportato l’articolo comparso. [ qui l’articolo sul sito del Sole24Ore ndr ]
L’avv. Bongiovanni si oppone e fa notare che l’articolo è la riproduzione SU UN SITO di UN ALTRO ARTICOLO e fa riferimento a dichiarazioni di soggetti che, ad oggi, non sono stati sentiti e non sono stati ammessi come testi. “Se venisse accettata la produzione di questi documenti sarà prodotta documentazione a contrario, che è riferita all’autoritaria riduzione dei finanziamenti da parte dell’Unione Europea sul TAV Torino Lione che, come già visto dai documenti, non è considerata dall’UE come linea ad alta velocità ma come linea convenzionale, avvenuta sulla base di istruttorie poste in essere dall’Unione Europea nell’anno 2010, ossia il periodo precedente i fatti di cui siamo a processo”.
Sulla posizione dell’Avvocatura dello Stato l’avv. Bertone desidera conoscere la posizione della Procura.
PM Non dico nulla
Avv. Bertone: ricapitolando, se un articolo di giornale viene prodotto dalla difesa entra …
PM: Avv. Bertone i commenti li fa in sede di discussione, visto che il tribunale ha preso gli articoli di giornale prodotti dalle difese mi adeguo e nulla dico.
Avv. Bertone: mi oppongo
PM: Si oppone al fatto che non faccio opposizione? Vorrei capire
Avv Bertone: No, mi oppongo all’acquisizione dei documenti, per i motivi espressi dal collega.
L’Avvocatura di Stato deposita il documento chiedendo al Consiglio una decisione.
DECISIONE FINALE: LA CORTE RIGETTA L’ISTANZA (l’articolo non viene ammesso)
Avv Milano: si chiede ex art. 507 l’esame del dott. Annunziata, faccio riferimento a informazioni che abbiamo appreso il 21 novembre 2013 dall’ispettore Raimondi che ci ha riferito due aspetti che vanno approfonditi perché necessari ai fini della decisione. Le ragioni per cui in un dato momento, quindi il perché, quando e come, il dott Annunziata che era responsabile OP presso la galleria ha dato ordine al personale fdo di uscire dalla galleria per recarsi presso il piazzale della Maddalena. Credo sia importante sapere questa circostanza in quanto i miei assistiti sono stati portati a giudizio sia per violenza che per lesioni che sono avvenute nel momento in cui le fdo sono uscite dalla galleria e accingendosi a scalare una collinetta si recavano verso il piazzale della Maddalena. Il Dott. Raimondi non sa perché il dott. Annunziata ha dato quest’ordine, e secondo lui NON ERA OPPORTUNO in quel momento fare uscire nessuno. Il Dott. Annunziata, sempre per quello che dice l’isp. Raimondi, è colui che ha dato ordini di utilizzare artifizi lacrimogeni. Come ricorderete il 27 ci sono due fronti, uno dalla centrale elettrica e via dell’avanà, e li’ era Di Gaetano responsabile dell’ordine pubblico, tutto quello che riguardava i lacrimogeni passava da lui. Per quello che riguarda la galleria invece era Annunziata. peraltro già a margine del mio esame avevo già chiesto sin da quel momento.
Al termine delle istanze il PM Quaglino si oppone sulla richiesta di sentire il dott. Annunziata in quanto “non verrebbe a riferire sui fatti ma su una decisione da lui presa”.
Avv Novaro: non chiederei per l’ex 507 l’audizione della dr.ssa Lavezzaro
Presidente: è pacifico
Avv Ah, è pacifico?
DECISIONE FINALE: LA CORTE RIGETTA L’ISTANZA, “aspetti marginali alla luce dell’IMPONENTE ISTRUTTORIA ORALE E DIBATTIMENTALE”
Avv. Lamacchia (sostituto) presenta altre istanze (acquisizione trascrizioni conversazioni radio forze dell’ordine), Avv. GHIA acquisizione abbigliamento usato da fdo), chiede anche che venga portato in aula il CORPO DI REATO relativo al sig. Fissore, le TRE STAMPELLE che gli sono state SEQUESTRATE.
Il PM Quaglino, sulla richiesta delle registrazioni delle comunicazioni radio Digos: “al di là che bisogna essere certi che vi siano ancora, sono passati più di 3 anni, sono atti che riguardano attività SEGRETA che riguarda momenti concitati, quindi io ritengo, come non sono state esibite in forma piena le ordinanze richieste per lo stesso motivo non debbano essere acquisite.”
DECISIONE FINALE: LA CORTE RIGETTA L’ISTANZA
Avv. Lamattina: all’udienza del 1° luglio il teste Dott. persichelli, medico dell’ambulanza in servizio nei pressi della centrale idroelettrica ha riferito circa l’esistenza delle conversazioni telefoniche registrate tra la sua unità e la centrale operativa e ci ha parlato delle schede d’intervento, io chiedo l’acquisizione della registrazione delle conversazioni o delle loro trascrizione in relazione a quell’unità e la scheda o le schede d’intervento dello stesso giorno, stessa ora, e stessa unità operativa. Rispetto alla richiesta fatta dall’avv. Lamacchia per quanto riguarda la registrazione delle conversazioni Digos di cui ha fatto cenno il Dott. Petronzi nella sua testimonianza io chiederei anche o in alternativa l’acquisizione della trascrizione delle conversazioni, anche per apprezzare le modalità attraverso le quali avveniva il dialogo, il tono ed eventuali altre sfumature. Si associano altri avvocati.
Aggiunge poi che sempre nell’ambito della deposizione fatta dal dott. Petronzi ha spiegato che esistono due canali, il canale OP e il canale DIGOS e chiede l’acquisizione delle registrazioni di entrambi i canali.
PM Quaglino, sull’acquisizione delle conversazioni riguardanti l’unità del dott. Persichelli, le intercettazioni non sono state.... (un avvocato la interrompe spiegando che non sono conversazioni telefoniche ma con la CENTRALE OPERATIVA, il PM aveva capito male. Fa notare che non ha dato autorizzazione per essere ripresa). Uguale per le conversazioni in Control Room.(opposizione)
Avv. Pellegrin chiede nuova audizione del consigliere regionale Davide Bono, che disse di essere stato colpito da lacrimogeno ma la domanda non fu ammessa. Chiede quindi che sia sentito sull’aver subito un colpo da lacrimogeno, tenuto conto anche del suo ruolo istituzionale, anche per capire il 3 luglio le condotte degli imputati. Ex art. 507 chiediamo acquisizione documentazione che il Dott. Petronzi, nell’udienza del 19 luglio 2013, ha detto di possedere e in base alla quale ha dedotto il numero di lacrimogeni lanciati, in particolare aveva riferito che il numero di 278 e 2400 lacrimogeni lanciati rispettivamente il 27 giugno ed il 3 luglio derivava da una somma delle indicazioni ricevute dai singoli uffici, evidentemente tratta dalle comunicazioni che sono arrivate all’ufficio centrale. A domanda del difensore, se era in possesso della documentazione, Petronzi rispondeva di si, e la richiesta è quella di acquisire la documentazione circa l’utilizzo dei lacrimogeni da parte dei reparti in quelle due giornati e che a dire di Petronzi è stata in possesso della Questura e che è alla base del suo calcolo, citato in udienza. Terza istanza riguarda ovviamente, ex art.195 codice di procedura penale, la feci già in corso d’udienza, dell’audizione del vice questore Sanna, cioé nel corso dell’udienza del 25 ottobre 2013 sempre testimone Petronzi, a mia domanda su chi avesse autorizzato l’utilizzo dei mezzi idranti nei confronti dei manifestanti il teste Petronzi riferi’ che sicuramente questa autorizzazione fu trasmessa all’epoca al vicario del questore, Dott. Sanna. La richiesta è ex art.195 di sentire il dott. Sanna sulla circostanza.
Avv.Bertone, due istanze ex art.507. Si collega all’ultima fatta dal collega Lamattina e la estende a tutte le registrazioni della control room, non soltanto le registrazioni via radio ma tutto quello che è stato registrato in sede di control room, anche video, altri avvocati si associano. Chiede inoltre “l’acquisizione in versione INTEGRALE, NON OMISSATA, A COLORI, delle ordinanze del questore prodotte in BIANCO E NERO, ILLEGGIBILI, e parziali, dalla Questura, in quanto da quanto emerso più volte nel corso del dibattimento, e mi riferisco alle testimonianze di Petronzi, Ferrara e numerose altre, e documentazione prodotta ufficiale e non contestata, è emerso che il cosiddetto cantiere sul quale insiste il sito di interesse strategico nazionale è una porzione minimale rispetto agli integrali casi, non riguarda l’area della Ramat, l’area delle vasche e della centrale, pertanto la motivazione di SEGRETEZZA connessa all’omissaggio è del tutto destituita di fondamento. Più volte è stata chiesta, più volte il collegio arbirtario non l’ha ammessa, in questa sede io la faccio. Chiedo inoltre che venga sentito il Colonnello dei Carabinieri Domenico Mascori, redattore della nota del dicembre 2011 nella quale vengono chiariti i rapporti intercorrenti tra due ditte appaltatrici dei lavori avvenuti poi nel giugno e luglio 2011 a Chiomonte e persone legate, appartenenti, affiliate alla ‘ndrangheta. Come ricorderà il collegio io ho provato a produrre la nota informativa dei Carabinieri e la Procura si è opposta, le parti civili si sono opposte e il Collegio non ha ammesso. Ho provato a produrre un articolo di giornale che citava questa nota del colonnello e di nuovo, su opposizione delle parti, il tribunale non ha ammesso. Ritengo che, per tutto quanto emerso anche recentemente, di cui spero che il collegio abbia avuto contezza e di tutta rilevanza, e importanza per questo processo, anche alla luce della testimonianza del prof. Revelli che ha parlato di manifestanti che gridavano “Mafia! Mafia!” all’indirizzo di mezzi che stavano per sgomberare al cancello della centrale, che in questo processo emerga se e in che modo le ditte che hanno tentato lo sgombero avevano rapporti con la ‘ndrangheta, perché se così è gli atti compiuti dai manifestanti devono essere riletti in una luce completamente diversa. Il sistema giustizia italiano non può far finta che questa cosa sia successa che questa cosa esiste. Se il tribunale decide di non sentire Domenico Mascori chiedo che il Tribunale acquisisca la nota dicembre 2011 in cui tutti questi rapporti tra Martina, Italcoge, Iaria ed altre persone sono ben dettagliati e provati. In subordine chiedo che venga sentito il giornalista de La Stampa autore dell’articolo e in subordine chiedo che venga acquisito l’articolo, cioé io non posso concepire che rimanga estraneo a questo processo l’aspetto delle infiltrazioni mafiose delle ditte che hanno lavorato nel cantiere di Chiomonte nei giorni per cui si è a processo. Per la stessa ragione chiedo che venga sentito Lazzaro Ferdinando, il quale potrà riferire anche sulle medesime circostanze, quindi sui rapporti intercorrenti tra la ditta da lui posseduta, denominata Italcoge e successivamente Italcostruzioni e le persone di cui prima riferivo, sotto il profilo dell’attendibilità del fratello Lazzaro Antonio, il quale ha risposto “non conosco Antonio Iaria“, che ha lavorato alle dipendenze di questa società, è importante sapere se ciò corrisponde a verità oppure no. Infine in relazione ai rapporti tra la società Italcoge e i suoi titolari, ed il soggetto Toro Giovanni, recentemente citato da ordinanza del GIP di Torino in quanto proprietario di società che ha svolto in subappalto rispetto a Italcoge lavori all’interno del cantiere della Maddalena.
PM Quaglino, sulla citazione del teste Colonnello che ha redatto la nota del dicembre 2011 (parte del procedimento MINOTAURO sulla ‘ndrangheta in Piemonte ndr): “c’è opposizione, sono fatti che riguardano un altro procedimento, un procedimento per ‘ndrangheta che NON HA INFLUENZA SU QUESTO PROCEDIMENTO”.
L’Avvocatura di Stato si associa, specificando che “non prendono sottogamba la questione dell’infiltrazione mafiosa” e aggiunge che “il motivo per cui è stata fatta opposizione a che il dibattimento venga ampliato a questi temi d’indagine è che si considera che è irrilevante ai fini dell’applicazione dell’aggravante (lapsus, ndr) dell’attenuante che viene prospettato dalle difese in funzione di questa acquisizione. Perché limitando al senso giuridco processuale osserva che l’istanza sarebbe meritevole di essere presa in considerazione qualora il processo avesse ad oggetto episodi di lesione o di danneggiamento di persone o mezzi delle imprese… Dal nostro punto di vista come difensori dei MINISTERI COINVOLTI sono TOTALMENTE PRIVI DI RILEVANZA perché, prova del coinvolgimento delle imprese di cui si tratta in episodi di criminalità organizzata NON COSTITUISCE un fatto ATTENUANTE rispetto alle circostanze che attengono a lesioni al personale delle forze dell’ordine impiegate in attività di ordine pubblico e mezzi utilizzati”.
Avv. Rasulo: richiesta ex art.507, all’udienza del 13 maggio il teste Piacenza riferì di aver visto che dall’autostrada venne sparato un lacrimogeno e venne colpito un signore del polpaccio, chiedo quindi di sentire il signor V.Flavio che ebbe già ad esporre querela per i medesimi fatti (archiviata, e respinta opposizione ndr). Al riguardo della richiesta ex 507 formulata dalla Procura… (viene interrotta)
Avv D’Amico in sostituzione avv. Mole per posizione Schiaretti: chiedo di sentire l’agente scelto Marco Mastella e il sostituto commissario Giorgio Sorrentino. La richiesta assume rilevanza a seguito delle testimonianze di Boni Erica e Barottini Beatrice del 3 giugno 2014 che hanno riferito in merito alla perquisizione fatta nell’area di servizio Milano Ghisolfa dei pullman dei milanesi sul quale si trovava il signor Schiaretti. E in relazione all’annotazione appunto di Sorrentino e Marsella, i quali a pag. 8 hanno allegato foto scattate appunto nell’area di servizio di Milano Ghisolfa nella notte tra il 3 e il 4 luglio. Dovranno essere sentiti sulle attività che vennero svolte e documentate, come vennero a conoscenza di tali attività, chi è in grado di riferire se a Schiaretti vennero riconosciuti oggetti riferibili poi a Schiaretti, il tutto con particolare riferimento a caschi. In alternativa, per le stesse motivazioni, si indica il dirigente della polizia scientifica o il personale operante nella situazione. E si indica un ulteriore profilo di rilevanza in quanto non si comprende che cosa è risultato in seguito a quella perquisizione, in particolare nella perquisizione successiva domiciliare subita poi da Schiaretti, quindi si insiste per questa richiesta. Ulteriore richiesta sempre per la difesa Schiaretti si chiede di sentire il Prof. Marco Ponti in merito alle circostanze di valore strategico, economico, sociale e logistico dell’opera, alla luce delle risultanze dell’indagine sull’infiltrazione mafiose negli appalti TAV, nota alle cronache. E’ rilevante perché in caso di ritenuta responsabilità dell’imputato sarà rilevante al fine della concessione della motivazione di “particolare valore sociale”, ex articolo 62 n,1 del codice penale.
C’è opposizione del PM Quaglino alla richiesta di sentire come teste il Prof. Marco Ponti, “non rilevante sulla decisione la testimonianza perché non si sta discutendo del valore dell’opera ma di violenza, resistenza possa in essere durante una manifestazione da un PICCOLO GRUPPO di partecipanti a tale manifestazione”.
L’udienza viene sospesa, riprenderà alle 14:30
Ore 14:30, la corte rientra per comunicare le decisioni circa le ultime ISTANZE effettuate da parti civili e difesa a fine udienza (per una migliore lettura gli esiti sono stati successivamente inseriti sopra):
Presidente Quinto Bosio: “Sull’istanza di LTF x produzione documentale ritenuto il documento inammissibile in quanto redatto in lingua straniera, altri doc non acquisibili, i doc sub2, e 3 sono acquisibili,
istanza Novaro nuovo esame teste Lavezzaro, rilevato che la teste è già stata esaminata e congedata, in assenza di elementi probatori sopravvenuti non è consentito reiterare l’esame onde supplire ad eventuali carenze nell’esame già espletato
Su richiesta nuovo esame dott. Sanna e Dott. Annunziata, aspetti marginali, istanze ex art.507, ritenuto che alla luce dell’imponente istruttoria orale e dibattimentale
IN SINTESI la CORTE ammette la produzione documentale sottoposta da parte civile LTF sub2 e 3 e RIGETTA TUTTE LE ALTRE ISTANZE.
Ci vediamo il 16 settembre.”
Il PM Quaglino chiede se è possibile iniziare tra il 30 settembre ed il 7 ottobre. Il Presidente BOSIO decide di lasciare momentaneamente invariato il calendario estivo. L’udienza termina alle 14:40
Qui il resoconto dell’ultima udienza , 1° luglio 2014
Tags: 27 giugno no tav — 3 luglio no tav — Aula Bunker — maxiprocesso — notav