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Timestamp: 2020-08-04 23:44:23+00:00
Document Index: 163681994

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 50', 'art. 50', 'art. 26', 'art. 50', 'art. 77', 'art. 77', 'sentenza ']

Sentenza Cassazione Civile n. 17838 del 09/09/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 17838 del 09/09/2016
Cassazione civile sez. trib., 09/09/2016, (ud. 12/05/2016, dep. 09/09/2016), n.17838
sul ricorso 9799/2011 proposto da:
D.V., elettivamente domiciliato in ROMA VIALE V. TUPINI
133, presso lo studio dell’avvocato AGOSTINO DE ZORDO, che lo
rappresenta e difende unitamente all’avvocato VITO ANTONIO MARTIELLI
EQUITALIA ETR SPA, in persona del suo Amministratore Delegato e
VIA NOMENTANA 403 B/2, presso lo studio dell’avvocato ANTONELLA
AREA LEGALE, AGENZIA DELLE ENTRATE DIREZIONE CENTRALE;
avverso la sentenza n. 32/2010 della COMM. TRIB. REG. della PUGLIA,
udito per il ricorrente l’Avvocato DI BENEDETTO per delega
dell’Avvocato MARTIELLI che ha chiesto l’accoglimento;
CUOMO Luigi, che ha concluso per il rigetto del 1 motivo di ricorso,
accoglimento del 2 motivo.
D.V. ha ricevuto la notifica di iscrizione di ipoteca per il mancato pagamento di cartelle esattoriali relative sia a tributi che a sanzioni di diversa natura e di diverso oggetto, per un ammontare di circa 25 mila Euro.
Con sentenza 16/11/2009 la Commissione provinciale di Bari ha riconosciuto valide le ragioni del contribuente, annullando l’atto.
Su appello, però, di Equitalia la Commissione regionale ha riformato la decisione di primo grado.
La decisione impugnata ha ritenuto legittima l’iscrizione di ipoteca avverso cui il contribuente aveva invece opposto vizi formali e di procedura. In particolare ha ritenuto che non si applicasse all’iscrizione ipotecaria l’obbligo D.P.R. n. 602 del 1973, ex art. 50, di far precedere un’intimazione ad adempiere, nè che l’atto di iscrizione fosse, come invece denunciato dal contribuente, privo di sufficiente motivazione.
1.- Con il primo motivo il ricorrente denuncia nullità della iscrizione ipotecaria per violazione del D.P.R. n. 602 del 1973, art. 50.
Sostiene che l’iscrizione di ipoteca viola il disposto della suddetta norma, la quale prevede che “se l’espropriazione non è iniziata entro un anno dalla notifica della cartella di pagamento, l’espropriazione stessa deve essere preceduta dalla notifica, da effettuarsi con le modalità previste dall’art. 26 di un avviso che contiene l’intimazione ad adempiere l’obbligo risultante dal ruolo entro cinque giorni”. Poichè, secondo il ricorrente, l’iscrizione di ipoteca equivale ad inizio di espropriazione, essa avrebbe dovuto essere preceduta dal suddetto avviso.
E’ vero che il richiamo del ricorrente al D.P.R. n. 602 del 1973, art. 50, comma 2, non è pertinente, in quanto tale disposizione non si applica alle iscrizioni ipotecarie (Sez. Un. n. 19667 del 2014; Sez. Un. 19668 del 2014; Sez. 6, n. 10234 del 2012).
E’ tuttavia vero però che, secondo consolidato orientamento, (Cass. n. 6072/2015; Cass. n. 8447/2015; Cass. n. 9926/2015) spetta al giudice di qualificare correttamente la tesi del contribuente, che ha dedotto, in questo caso, la nullità della iscrizione ruolo della ipoteca a causa della mancata instaurazione del contraddittorio; e non assume rilievo che sia stata invocata una norma in concreto non applicabile, dovendo il giudice dare adeguata veste giuridica ai fatti prospettati dalla parte.
Ciò posto, come ha statuito questa Corte, in tema di riscossione coattiva delle imposte l’Amministrazione finanziaria, prima di iscrivere ipoteca su beni immobili ai sensi del D.P.R. n. 602 del 1973, art. 77, deve comunicare al contribuente che procederà alla suddetta iscrizione, concedendo al medesimo un termine – che può essere determinato – in coerenza con analoghe previsioni normative (da ultimo D.P.R. n. 602 del 1973, art. 77 bis) in trenta giorni – per presentare osservazioni o effettuare il pagamento, dovendosi ritenere che l’omessa attivazione di tale contraddittorio endoprocedimentale comporti la nullità dell’iscrizione ipotecaria (Sez. un. n. 19667/ 2014).
La Corte accoglie il primo motivo di ricorso, assorbiti gli altri. Cassa la sentenza impugnata e, decidendo nel merito, accoglie il ricorso introduttivo. Compensa le spese.