Source: http://lexview-int.regione.fvg.it/FontiNormative/xml/xmlLex.aspx?anno=2002&legge=7&fx=lex&db=DBC
Timestamp: 2020-07-12 00:28:20+00:00
Document Index: 117569385

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 25', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 8', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 3', 'art. 19', 'art. 8', 'art. 5', 'art. 7']

1Articolo 6 bis aggiunto da art. 6, comma 76, L. R. 14/2016
Finalità e interventi
1. Nel quadro della politica regionale di sviluppo economico e sociale e nell'esercizio delle competenze a essa attribuite dallo Statuto, la Regione, in armonia con le disposizioni statali e comunitarie e nella considerazione che i corregionali all'estero sono parte della più ampia comunità regionale, opera:
a) per sviluppare i rapporti tra i corregionali all'estero e la regione e per conservare e tutelare presso le comunità dei corregionali stessi le diverse identità culturali e linguistiche della terra d'origine;
b) per promuovere il coinvolgimento delle comunità dei corregionali all'estero nelle attività di promozione economica e culturale della regione all'estero;
c) per sostenere il rimpatrio e il reinserimento, anche lavorativo, dei corregionali all'estero.
b) i rimpatriati, ovvero i corregionali di cui alla lettera a), che dai Paesi di emigrazione, dopo una permanenza non inferiore a cinque anni, hanno fatto ritorno in regione da non più di due anni, e mantengono la residenza in un comune della regione per almeno tre anni dalla presentazione della domanda, pena la revoca dei benefici.
2Lettera b) del comma 1 sostituita da art. 25, comma 1, L. R. 13/2020
1. Per l'attuazione degli interventi previsti dall'articolo 3, la Regione promuove la partecipazione delle Province, dei Comuni e degli altri enti locali, delle istituzioni pubbliche e delle forze sociali, inoltre sostiene e valorizza l'operato delle realtà associative impegnate nel settore.
2. In relazione al disposto di cui all'articolo 3, comma 1, lettera a), entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, la Giunta regionale, sentita la Commissione consiliare competente, individua con propria deliberazione i settori e gli interventi per i quali assicurare priorità di accesso ai rimpatriati.
3. Per l'attuazione degli interventi di cui all'articolo 3, comma 1, lettere b), c) e d), e al fine di riconoscere e valorizzare il loro peculiare apporto, l'Amministrazione regionale concede contributi agli enti, associazioni e istituzioni dei corregionali all'estero riconosciuti ai sensi dell'articolo 10 per la realizzazione di iniziative di particolare interesse individuate dalla Giunta regionale.
4. L'Amministrazione regionale concede inoltre contributi alle istituzioni scolastiche e di alta formazione individuate dalla legge finanziaria regionale per l'attuazione degli interventi di cui all'articolo 3, comma 1, lettera d); può altresì stipulare convenzioni con enti locali, Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e Università degli studi, per l'attuazione, in favore dei corregionali all'estero, di attività individuate dalla stessa legge finanziaria regionale e rientranti nelle competenze istituzionali di tali soggetti.
5. Nell'ambito delle iniziative di cui al comma 3, l'Amministrazione regionale può assumere interamente a proprio carico le spese per la produzione e la diffusione di strumenti informativi e di documentazione, per l'affidamento di incarichi di studio, consulenza e progettazione delle iniziative promozionali, nonché per l'organizzazione di convegni, seminari e conferenze, ai sensi e con le modalità previste dalla normativa vigente.
2Comma 3 sostituito da art. 1, comma 25, L. R. 7/2015
3Comma 4 sostituito da art. 1, comma 25, L. R. 7/2015
4Integrata la disciplina del comma 4 da art. 1, comma 28, L. R. 7/2015
5Integrata la disciplina del comma 4 da art. 6, comma 7, L. R. 20/2015
6Parole sostituite al comma 3 da art. 3, comma 1, L. R. 33/2015
7Comma 6 abrogato da art. 7, comma 3, lettera a), L. R. 24/2016
8Integrata la disciplina dell'articolo da art. 1, comma 20, L. R. 12/2018
9Vedi anche quanto disposto dall'art. 1, comma 21, L. R. 12/2018
Enti, associazioni e istituzioni
(Riconoscimento della funzione di interesse regionale)
1.Per le finalità indicate all'articolo 3, comma 1, lettera e), l'Amministrazione regionale riconosce la funzione d'interesse regionale svolta da enti, associazioni e istituzioni con sede nel Friuli Venezia Giulia, che operano con carattere di continuità da almeno cinque anni in favore dei corregionali residenti fuori del territorio regionale e dei rimpatriati.
(3)(8)(9)
2Integrata la disciplina del comma 4 da art. 8, comma 16, L. R. 1/2003
3Comma 1 sostituito da art. 5, comma 134, L. R. 1/2005
4Comma 2 abrogato da art. 5, comma 134, L. R. 1/2005
5Comma 3 abrogato da art. 5, comma 134, L. R. 1/2005
6Comma 4 abrogato da art. 5, comma 134, L. R. 1/2005
7Vedi la disciplina transitoria dell'articolo, stabilita da art. 3, comma 2, L. R. 33/2015
8Parole soppresse al comma 1 da art. 7, comma 3, lettera d), L. R. 24/2016
9Parole soppresse al comma 1 da art. 7, comma 92, lettera c), L. R. 31/2017
10Vedi anche quanto disposto dall'art. 3, comma 1, L. R. 5/2020
1. Ai fini del riconoscimento della funzione di cui all'articolo 10, gli enti, associazioni e istituzioni interessati presentano domanda alla struttura di cui all'articolo 16, corredata della documentazione individuata con deliberazione della Giunta regionale, relativa alla formale costituzione, all'attività svolta negli ultimi cinque anni in favore dei corregionali residenti fuori del territorio regionale e dei rimpatriati, nonché alla struttura organizzativa. La struttura ricevente dispone specifici accertamenti in ordine alla documentazione prodotta.
(Rappresentanza e collegamento dei corregionali nel mondo)
1. Per rafforzare i legami con la comunità regionale e per valorizzare la presenza dei corregionali in aree geografiche a forte presenza degli stessi, la Regione riconosce funzioni di rappresentanza e collegamento a singole persone che hanno maturato particolari esperienze nel settore economico, sociale o culturale, oppure a organismi formati da una pluralità delle stesse.
2. Ai soggetti riconosciuti possono essere attribuite funzioni consultive relative all'area geografica di riferimento e l'attuazione, in qualità di partner locali, di azioni di sviluppo e di cooperazione internazionale, qualora costituiti in forma giuridica adeguata, secondo la legislazione vigente nel Paese di appartenenza.
3. Entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, la Giunta regionale, con regolamento, stabilisce i criteri, le modalità e le procedure di riconoscimento dei soggetti di cui al comma 1. Agli stessi possono partecipare anche soggetti diversi da quelli espressione dei corregionali, purché con finalità affini alle funzioni di cui al comma 2.
2Vedi la disciplina transitoria del comma 3, stabilita da art. 19, L. R. 7/2002
3Vedi la disciplina transitoria del comma 1, stabilita da art. 8, comma 12, L. R. 1/2003
4Comma 1 abrogato da art. 5, comma 134, L. R. 1/2005
5Articolo abrogato da art. 7, comma 3, lettera e), L. R. 24/2016