Source: http://www.bloglavoro.com/2007/09/13/nuove-norme-per-supplenti-docenti-e-ricercatori.htm
Timestamp: 2020-07-06 09:07:45+00:00
Document Index: 103401427

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 91', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 334', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 2']

NUOVE NORME PER SUPPLENTI, DOCENTI E RICERCATORI
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Scritto da: Redazione Bloglavoro 13 Settembre 2007 – 13 Settembre 2007 - 22:21
Forniamo di seguito alcuni approfondimenti sui vari punti-novità contenuti nel testo normativo, dopo l’esame del testo definitivo del D.L. approvato dal Consiglio dei Ministri il 7 settembre scorso sull’avvio dell’anno scolastico 2007-2008.
Non ci addentriamo in questioni che riguardano l’ordinamento ministeriale (per esempio i trasferimenti delle risorse della maternità a carico del Ministero del Tesoro, che stanno facendo tanto discutere) oppure il rapporto tra ministero e dirigenti scolastici, perchè ci interessa evidenziare invece le novità normative per il personale docente senza usare il linguaggio burocratese.
Come ci hanno richiesto molti utenti, ecco quindi i punti salienti della nuova normativa, spiegati con un linguaggio semplice e comprensibile a chiunque.
Tempo pieno (art. 1, comma 1)
Per il tempo pieno nella scuola primaria e per il tempo prolungato nella scuola media si torna alla normativa previgente (dalle 36 alle 40 ore). Sono annullate quindi le modifiche introdotte dalla Moratti con il decreto n. 59/2004 che aveva creato una situazione insostenibile nelle scuole.
Privatisti (art. 1, comma 2)
I privatisti non potranno più scegliere la sede presso cui sostenere gli esami ma esprimere solo le loro preferenze.
Saranno gli uffici regionali ad assegnarli alle scuole statali o paritarie aventi sede nel comune di residenza dei candidati, oppure nella provincia/regione se nel comune non c’è il tipo di scuola richiesta. Sono comunque possibili eventuali deroghe, su autorizzazione dell’ufficio scolastico regionale, per giustificati motivi.
La sede assegnata per sostenere gli esami preliminari, nei casi previsti, coincide con la scuola degli esami finali.
Commissari d’esame (articolo 1, comma 3)
Aumentati gli stanziamenti per i compensi per gli esami di stato che passano da 138 milioni di euro a 178 milioni e 200 mila euro.
Esami di terza media (art. 1, comma 4)
Reintrodotta la norma sull’ammissione agli esami di terza media: il consiglio di classe delibera, con lo scrutinio finale, l’ammissione degli alunni all’esame di Stato.More…
Definizione della composizione del comitato di indirizzo dell’ Invalsi e competenze del MPI in materia di valutazione del sistema nazionale di istruzione (art. 1 comma, comma 5)
Definito nel numero di due i componenti del comitato di indirizzo di cui uno proveniente dal mondo della scuola. Il Ministro della Pubblica Istruzione fisserà con direttiva annuale, a partire da quest’anno scolastico, i livelli di apprendimento degli studenti e gli obiettivi della valutazione esterna condotta dal Servizio nazionale sia per il primo che per il secondo ciclo.
Iscritti all’anagrafe della popolazione residente: rilascio elenchi (art. 1, comma 6). Si estende alle scuole paritarie la possibilità, finora prevista solo per la scuola statale, di chiedere ai comuni gli elenchi degli iscritti all’anagrafe della popolazione residente.
Sezioni Primavera (art. 1, comma 7)
Stanziati i fondi, 9.783.656 euro, per la sperimentazione dei progetti legati alle istituzioni delle sezioni per i piccoli da 24 ai 36 mesi d’età.
Il finanziamento è a carico del bilancio del Ministero della solidarietà sociale con l’utilizzo dei residuidegli stanziamenti previsti dall’art. 91 (Asili nido nei luoghi di lavoro) della finanziaria 2003.
Abilitazione nelle scuole materne paritarie (art. 1, comma 8 )
Articolo veramente oscuro. Cosa avranno voluto dire? L’inserimento dell’inciso “Tale disposizione si applica fino alla conclusione dei corsi abilitanti appositamente istituiti” alla fine del comma 4 bis dell’art. 1 della legge 62/2000 e sue successive modificazioni anche secondo la CGL-UIL è soggetto a interpretazioni equivoche. Non si riesce infatti a capire se l’inciso si riferisca agli insegnanti in servizio presso tutti gli ordini di scuola o solo a quelli in servizio presso la scuola materna non statale. Comunque in entrambe le ipotesi si deduce che anche per insegnare nella scuola materna paritaria sia necessario il possesso di titolo abilitazione, esattamente come avviene nella scuola dell’infanzia statale. A tale proposito ricordiamo che il diploma conseguito entro l’a.s. 2001-2002 a conclusione dei corsi ordinari e sperimentali delle scuole magistrali e dell’istituto magistrale per l’insegnamento nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria statale ha valore abilitante così come richiamato dall’art. 334 del testo unico 297/94 e ribadito dalla CM 31/2003. Queste disposizioni infatti non sono state ad oggi abrogate.
Procedimenti disciplinari personale docente e dirigenti scolastici (art. 2, commi 1 e 2)
L’art. 2 del predetto decreto legge prevede, espressamente, al primo comma, alcune modifiche del Testo unico sull’istruzione (Dl.vo 279/94). Il Governo abbrevia i termini per la conclusione dei procedimenti disciplinari, ed in particolare con l’obiettivo di accorciare i tempi ha stabilito che “il procedimento disciplinare deve essere concluso entro novanta giorni successivi alla data in cui esso ha avuto inizio, prorogabili di trenta giorni per gli eventuali adempimenti istruttori di cui al comma 5»”.
In tema di sospensione cautelare obbligatoria il decreto ha previsto, per i docenti, che il relativo provvedimento sia adottato dal Direttore Regionale qualora sussistano casi di particolare urgenza; il provvedimento di sospensione è disposto dal Dirigente Scolastico, salvo convalida da parte del direttore regionale cui il provvedimento deve essere immediatamente comunicato, e, nei confronti dei dirigenti scolastici, dal direttore regionale stesso. In mancanza di convalida, da parte di questi, entro il termine di dieci giorni dalla relativa adozione della sospensione cautelare disposta nei confronti del personale docente, il provvedimento di sospensione è revocato di diritto. Analogamente, in mancanza di conferma, da parte dello stesso direttore regionale, entro il medesimo termine di cui al precedente periodo della sospensione cautelare disposta nei confronti dei dirigenti scolastici, il provvedimento è revocato di diritto.
Per quanto riguarda il procedimento disciplinare l’intento dichiarato è quello di abbreviare i tempi per assicurare rapidità ed effettività della sanzione.
Cosa cambia in sostanza, oltre alla tempistica di 90 giorni:
* il parere dei consigli di disciplina è semplicemente acquisito: non più vincolante, né obbligatorio.
* nei 90 giorni più 30 (art. 5 bis) assegnati, sono compresi i tempi che l’amministrazione impiega per allestire quanto necessario, a partire dalla contestazione, in vista del pronunciamento dell’organo collegiale.
In sostanza se l’amministrazione territoriale allunga i tempi per il passaggio dalla contestazione alla richiesta di pronunciamento collegiale, quest’ultimo, nei fatti, esorbiterà il termine conclusivo e, quindi (ai sensi del decreto) potrà l’amministrazione stessa adottare il provvedimento.
Secondo la CGL-UIL è evidente, in ogni caso, la lesione del diritto ad una giusta procedura e la compromissione di un elementare principio di equità.
La nuova normativa riguarda anche una clausula che sta facendo molto discutere: «Trasferimento per incompatibilità ambientale e utilizzazione in compiti diversi dall’insegnamento», aggiungendo un comma alla disciplina previgente e prevede la possibilità di sospendere dall’insegnamento i docenti in presenza di “ragioni di particolare urgenza dovute alla sussistenza di gravi fattori di turbamento dell’ambiente scolastico e di pregiudizio del rapporto fiduciario tra l’istituzione scolastica e le famiglie degli alunni”.
Di fatto è però escluso dalla decisione il collegio docenti, anche se convocarlo non comprometterebbe la tempestività e garantirebbe invece il rispetto del principio costituzionale della libertà di insegnamento.
Assunzione collaboratori scolastici da parte dei dirigenti scolastici(art. 2, comma 3)
A partire dall’anno scolastico 2007/8, i Dirigenti scolastici, una volta esaurite le relative graduatorie di istituto, assumono i collaboratori scolastici dalle liste predisposte dai centri territoriali per l’impiego. Questa novità rappresenta un passo avanti perché tenta di dare una risposta alle esigenze di funzionamento della scuola, da noi rappresentate più volte, di avere un proprio serbatoio da cui attingere il personale.
Comunicazione ai centri per l’impiego (art. 2, comma 4)
Le scuole che avranno 10 giorni di tempo per comunicare l’attivazione/variazione dei contratti individuali di lavoro.
Cancellate le multe ai dirigenti scolastici che non avevano fatto le comunicazioni nei tempi ( 24 ore) previsti dall’art. 1, comma 1180 della finanziaria 2007.
Pagamento degli stipendi del personale supplente in maternità (art. 2, comma 5)
Dal 1 settembre 2007 le spese per il pagamento degli stipendi e delle indennità del personale in maternità si spostano dalla Scuola al Tesoro.
A partire dal 1 settembre 2007 i bilanci delle scuole, come richiesto oltre un anno fa dalla FLC, vengono liberati da questa spesa impropria e improgrammabile.
Anche se proprio su questo punto c’è stata un’amara sorpresa. Il testo definitivo, infatti, riduce nuovamente i finanziamenti delle scuole. Infatti, il costo dell’operazione prevista da questo comma, 66.000.000 di euro per il 2007 e 198.000.000 di euro per il 2008, viene defalcato dal finanziamenti destinati alle scuole per le stesse finalità con la riduzione del tetto di spesa imposta dalla Moratti con la finanziaria 2005.