Source: http://lnx.gildafc.eu/modules/news/article.php?storyid=10841
Timestamp: 2020-07-14 08:40:31+00:00
Document Index: 79161969

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art.19', 'art. 3', 'art. 10', 'art. 3', 'sentenza ']

﻿ Gilda FC - da USR Emilia Romagna - 18 lug 2019 - Comunicati - News
Comunicati : da USR Emilia Romagna - 18 lug 2019
Inviato da admin_CUSMA il 18/7/2019 19:43:03 (232 letture)
USR Emilia Romagna - 18 luglio 2019
- Ai Dirigenti scolastici delle Scuole statali
- Ai Dirigenti gli Uffici di Ambito territoriale
- Alle OO.SS. regionali Comparto Scuola
- Ai siti istituzionali della Direzione Generale e
OGGETTO: OPERAZIONI PROPEDEUTICHE ALL’AVVIO DELL’ANNO SCOLASTICO 2019/20 - POSTI DI
SOSTEGNO IN ORGANICO DI DIRITTO, DI POTENZIAMENTO E IN DEROGA - ASSEGNAZIONI E RIPARTIZIONI.
Posti di sostegno in organico di diritto e di potenziamento.
Con nota ministeriale 18 aprile 2019, prot. n. 422, l’Amministrazione Centrale ha trasmesso istruzioni operative e quantificazione delle dotazioni organiche del personale docente per l’a.s. 2019/20.
Facendo seguito alla predetta nota, con provvedimento di questo Ufficio Scolastico Regionale 18 aprile 2019, prot. n. 8072, sono stati ripartiti fra le province della regione i posti di sostegno assegnati all’Emilia-Romagna, nella misura di 5.437 posti di sostegno in organico di diritto (il medesimo numero di posti era stato assegnato il precedente a.s. 2018/19).
Con Legge n. 107/2015 è stato inoltre istituito l’organico di potenziamento sul sostegno, da cui è derivata l’assegnazione all’ Emilia-Romagna di ulteriori 433 posti.
Il totale di posti di sostegno destinati all’Emilia-Romagna ammonta pertanto per l’a.s. 2019/20 a 5.870 posti; quelli in organico di diritto sono stati ripartiti fra le province proporzionalmente al numero degli alunni certificati, mentre quelli in organico potenziato sono stati
assegnati lasciando i contingenti provinciali invariati rispetto al corrente anno scolastico.
La ratio dei posti di sostegno in deroga
I posti di sostegno in deroga trovano fondamento nella Sentenza della Corte Costituzionale n. 80/2010. Con quest’ultima, la Suprema Corte ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 2, commi 413 e 414 della Legge 24 dicembre 2007 n. 244, nelle parti in cui rispettivamente: fissava un limite massimo al numero dei posti di sostegno; escludeva la possibilità di assumere insegnanti in deroga, nelle classi di studenti con disabilità grave, una volta esperiti gli strumenti di tutela previsti dalla normativa vigente.
In conformità a tale pronuncia, il comma 11, art.19, del Decreto Legge 6 luglio 2011, n. 98 (convertito con Legge 15 luglio 2011, n. 111), prevede sia possibile “istituire posti in deroga, allorché si renda necessario per assicurare la piena tutela dell’integrazione scolastica“. Conformemente alla menzionata pronuncia della Consulta, l’autorizzazione di posti di sostegno in deroga al predetto contingente può attivarsi esclusivamente nelle situazioni di particolare gravità, di cui al comma 3, art. 3, della Legge 104/1992.
Presupposti per il ricorso alla deroga sono le condizioni individuali dell’alunno disabile sotto il profilo della gravità e della tipologia dell’handicap. La gravità della condizione è certificata dalle competenti strutture sanitarie. Ai sensi dell’art. 10, comma 5, del Decreto Legge 31 maggio 2010, n. 78 (convertito con Legge 30 luglio 2010, n. 122) “nel verbale che accerta la sussistenza della situazione di handicap, deve essere indicata la patologia … e l’eventuale carattere di gravità in presenza dei presupposti previsti dall’art. 3, comma 3 della L. 5 febbraio 1992”. Spetta invece alla scuola individuare i casi in cui la tipologia dell’handicap richieda interventi di ordine didattico - formativo. E’ compito del Gruppo di lavoro per l’inclusione scolastica, in sede di elaborazione del piano educativo individualizzato, formulare proposte in ordine “alle risorse necessarie, ivi comprese quelle relative al numero di ore di sostegno”. Lo scopo della deroga è infatti quello di assicurare “una
specifica forma di tutela ai disabili che si trovino in particolare situazione di gravità”, tenendo “in debita considerazione la specifica tipologia di handicap”.
Alla gravità e tipologia dell’handicap, si aggiunge, quale condizione necessaria per la concessione della deroga, l’aver “esperito tutte le possibilità previste dalla normativa” (quali la piena utilizzazione delle risorse già presenti nella scuola, la flessibilità oraria, ecc.). E’ ormai consolidato il principio secondo il quale l’insegnante di sostegno è assegnato alla classe e per la classe svolge la propria attività, riservando ovviamente particolare attenzione all’integrazione in dette attività
dell’alunno disabile. La determinazione delle ore di sostegno necessarie per ogni alunno deve quindi
discendere dalla valutazione della gravità dal punto di vista formativo come anche del contesto in cui
l’alunno è inserito (numero degli alunni della classe, tempo, organizzazione) e dallo specifico progetto educativo.
I posti di sostegno in deroga autorizzati per l’a.s. 2019/20
Lo scrivente, con nota 6 giugno 2019, prot. n. 11355, ha impartito disposizioni ai Dirigenti degli Uffici di Ambito territoriale affinché procedessero all’autorizzazione delle ore in deroga già assegnate nell’a.s. 2018/19 a condizione che non fossero mutate le condizioni oggettive esaminate all’atto dell’autorizzazione. Con la medesima nota è stata inoltre disposta la ricognizione di eventuali ulteriori situazioni per le quali si rendesse necessaria l’attribuzione di ore in deroga.
Allo scopo di valutare tecnicamente le richieste pervenute dalle istituzioni scolastiche per il tramite degli Uffici di Ambito territoriale, il 17 giugno 2019, prot. n. 598, è stata istituita apposita Commissione regionale. Sono stati chiamati a farne parte - come da prassi consolidata - anche due rappresentanti della Sanità della Regione Emilia-Romagna, allo scopo di tenere conto, oltre che dei temi di competenza scolastica e amministrativa, dei molteplici aspetti di natura clinica correlati alle diagnosi. La Commissione ha operato sulla base dei prospetti dettagliati pervenuti dagli Uffici di
Ambito territoriale, nonché della proposta di assegnazione pervenuta dai Dirigenti medesimi.
All’esito dei lavori e della proposta della predetta Commissione, in ragione della richiamata sentenza della Corte Costituzionale n. 80/2010, lo scrivente con Decreto 18 luglio 2019, n. 768 ha autorizzato, per l’anno scolastico 2019/20, il funzionamento in deroga di 4.349 posti di sostegno per le scuole statali dell’Emilia-Romagna (nel precedente anno scolastico erano stati 3.395). I predetti posti derivano in parte, 2.643 posti, dalla conferma di quelli già assegnati lo scorso anno scolastico e, in parte, dall’autorizzazione di ulteriori 1.706 posti di sostegno, riferiti a situazioni nuove o
modificate, segnalate come “gravi” nelle diagnosi, rientranti nei parametri sopra richiamati.
Con la suddetta ulteriore assegnazione in deroga il numero totale di posti di sostegno destinati alle scuole dell’Emilia-Romagna per l’a.s. 2019/20 ammonta pertanto a 5.870 posti più 4.349 posti, per un totale di 10.219 posti.
Di seguito tabella posti di sostegno per provincia a.s. 2019/20:
- Posti sostegno 2019/20 per provincia
- Posti di sostegno in Organico di Diritto
- Posti di sostegno potenziamento
- Posti di sostegno in deroga
- Totale posti di sostegno.
Bologna 1.189 116 796 2.101
Ferrara 442 34 379 855
Forlì-Cesena 374 28 335 737
Modena 993 66 827 1.886
Parma 497 36 365 898
Piacenza 327 22 327 676
Ravenna 442 42 395 879
Reggio Emilia 774 59 615 1.448
Rimini 399 30 310 739
Totale 5.437 - 433 - 4.349 - 10.219
Merita evidenziare che dal 2010/11, anno scolastico in cui si sono dispiegati per la prima volta gli effetti della Sentenza della Corte Costituzionale 80/2010, il numero complessivo dei posti di sostegno è aumentato in misura superiore alle diagnosi di disabilità. E’ conseguentemente drasticamente calato negli anni il rapporto alunni certificati/insegnanti di sostegno: era nel 2015/16 del 2,08; sarà nel 2019/20 pari a 1,77.
Si precisa infine che, ad inizio a.s. 2019/20, verrà avviata una seconda ed ultima procedura di ricognizione di eventuali ulteriori esigenze documentate di posti di sostegno in deroga, conseguenti a variazioni della popolazione scolastica, per nuove certificazioni così come per trasferimenti in entrata o in uscita.