Source: http://www.edilone.it/normativa/ministero-della-salute-decreto-12-dicembre-2007-n-277-regolamento-di-attuazione-dellarticolo-20-commi-2-e-3-dellarticolo-21-e-dellarticolo-181-comma-1-lettera-a-del-decreto-legislat/
Timestamp: 2019-02-18 02:06:36+00:00
Document Index: 101111313

Matched Legal Cases: ['art. 181', 'art.  17', 'art.  22', 'art.  76', 'art. 85', 'art. 154', 'art.  11', 'art.  22']

MINISTERO DELLA SALUTE - DECRETO - 12 dicembre 2007, n. 277 - Regolamento di attuazione dell'articolo 20, commi 2 e 3, dell'articolo 21 e dell'articolo 181, comma 1, lettera a) del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante: «Codice in materia di protezione dei dati personali». (GU n. 66 del 18-3-2008 | Edilone.it
<MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 13 febbraio 2008
DIRETTIVA 2008/12/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO dell’11 marzo 2008>
MINISTERO DELLA SALUTE – DECRETO – 12 dicembre 2007, n. 277 – Regolamento di attuazione dell’articolo 20, commi 2 e 3, dell’articolo 21 e dell’articolo 181, comma 1, lettera a) del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante: «Codice in materia di protezione dei dati personali». (GU n. 66 del 18-3-2008
MINISTERO DELLA SALUTE - DECRETO - 12 dicembre 2007, n. 277 - Regolamento di attuazione dell'articolo 20, commi 2 e 3, dell'articolo 21 e dell'articolo 181, comma 1, lettera a) del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante: «Codice in materia di protezione dei dati personali». (GU n. 66 del 18-3-2008 - Suppl. Ordinario n.63)
DECRETO 12 dicembre 2007 – , n. 277
Regolamento    di   attuazione   dell’articolo 20,   commi 2   e   3,
dell’articolo 21 e dell’articolo 181, comma 1, lettera a) del decreto
legislativo  30 giugno  2003,  n. 196, recante: «Codice in materia di
Visto  il  decreto del Presidente della Repubblica 28 marzo 2003,
n.   129,   con   il   quale  e’  stato  emanato  il  regolamento  di
Visto  il  decreto  legislativo 30 giugno 2003, n. 196 «Codice in
materia  di  protezione  dei  dati  personali», di seguito denominato
gli  articoli 20, comma 2, e l’articolo 21, comma 2 del Codice,
specifiche finalita’ perseguite nei singoli casi;
ai sensi del citato articolo 20, comma 2, l’identificazione dei
tipi   di  dati  e  operazioni  deve  avvenire  con  atto  di  natura
per  la  protezione dei dati personali (di seguito denominato Garante
ovvero  Autorita’  Garante),  ai  sensi  dell’articolo 154,  comma 1,
l’articolo 20,     comma 4,    del    Codice,    prevede    che
l’identificazione  di  cui  all’articolo 20,  comma 2,  debba  essere
aggiornata e integrata periodicamente;
l’articolo 22,  comma 5,  del  Codice,  prevede  che i soggetti
pubblici  verificano periodicamente l’esattezza e l’aggiornamento dei
dati sensibili e giudiziari, nonche’ la loro pertinenza, completezza,
non  eccedenza e indispensabilita’ rispetto alle finalita’ perseguite
nei  singoli  casi,  anche  con riferimento ai dati che l’interessato
fornisce di propria iniziativa;
Ritenuto  che  si rende necessaria la redazione di un regolamento
per  il  trattamento  dei dati sensibili e giudiziari ex articolo 20,
comma 2,  e  articolo  21,  comma 2 del Codice, di cui e’ titolare il
Ritenuto che nel presente regolamento non sono inseriti i tipi di
dati  e  le  operazioni  eseguibili concernenti dati non compresi tra
quelli  sensibili  o giudiziari, nonche’ i trattamenti effettuati per
finalita’   di   tutela   della   salute  o  dell’incolumita’  fisica
dell’interessato,  di  un terzo o della collettivita’, per i quali si
osservano  le  disposizioni  di  cui  all’articolo 76,  comma 1,  del
Vista  l’autorizzazione del Garante n. 7, relativa al trattamento
di  dati  giudiziari  ai  fini  dell’applicazione  della normativa in
materia  di  comunicazioni e certificazioni antimafia o in materia di
prevenzione  della delinquenza di tipo mafioso e di altre gravi forme
di manifestazione di pericolosita’ sociale, che specifica, oltre alle
rilevanti finalita’ di interesse pubblico, anche le tipologie di dati
e  le  operazioni  eseguibili  ai sensi dell’articolo 21, comma 1 del
Considerato  che tra le operazioni effettuate dal Ministero della
salute  che  possono  spiegare effetti maggiormente significativi per
l’interessato,  rientrano,  in  particolare, quelle svolte pressoche’
interamente   mediante   siti  web,  o  volte  a  definire  in  forma
completamente automatizzata profili o personalita’ di interessati, le
interconnessioni  e i raffronti tra banche di dati gestite da diversi
titolari,  oppure  con  altre  informazioni  sensibili  e giudiziarie
detenute   dal   medesimo   titolare   del  trattamento,  nonche’  il
trasferimento di dati all’estero, la comunicazione e la diffusione;
Acquisito  il  parere  del  Garante  per  la  protezione dei dati
personali,  reso ai sensi dell’articolo 154, comma 1, lettera g), del
decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 in data 28 febbraio 2007;
Vista  la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri,
a  norma  dell’articolo 17,  comma 3,  della  citata legge n. 400 del
1988,  con nota del 7 novembre 2007 e il relativo nulla osta con nota
del 16 novembre 2007;
del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante il «codice in
materia  di protezione dei dati personali», identifica i tipi di dati
Ministero della salute nello svolgimento:
a) delle attivita’ istituzionali strumentali al funzionamento e
all’organizzazione del Ministero;
b) delle   attivita’  amministrative  correlate  alla  gestione
dell’assistenza sanitaria al personale navigante (SASN);
c) delle  attivita’ istituzionali del Ministero nell’ambito del
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 109, al solo fine
di  facilitare  la lettura delle disposizioni di legge alle
quali  e’  operato il rinvio. Restano invariati il valore e
– Si  riporta  il  testo  degli  articoli  20  e 21 del
decreto  legislativo  30 giugno  2003,  n.  196  (Codice in
materia di protezione dei dati personali):
«Art.  20  (Principi applicabili al trattamento di dati
periodicamente.».
«Art.  21  (Principi applicabili al trattamento di dati
applicano anche al trattamento dei dati giudiziari.».
– Il  comma 1,  lettera  a),  dell’art. 181 del decreto
legislativo  30 giugno  2003,  n. 196 (Codice in materia di
protezione dei dati personali) e’ il seguente:
«Art.  181 (Altre disposizioni transitorie). – 1. Per i
trattamenti di dati personali iniziati prima del 1° gennaio
2004, in sede di prima applicazione del presente codice: a)
l’identificazione con atto di natura regolamentare dei tipi
di dati e di operazioni ai sensi degli articoli 20, commi 2
e  3,  e 21, comma 2, e’ effettuata, ove mancante, entro il
30 settembre 2004.».
– I  commi 3  e  4  dell’art.  17 della legge 23 agosto
ordinamento  della  Presidenza  del Consiglio dei Ministri)
– Il  decreto  del Presidente della Repubblica 28 marzo
2003,  n.  129 (Regolamento di organizzazione del Ministero
della  salute) e’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
n. 129 del 6 giugno 2003.
– Il  comma 5  dell’art.  22  del  decreto  legislativo
dati personali) e’ il seguente:
«Art.  22  (Principi applicabili al trattamento di dati
sensibili e giudiziari). – 1.-4. (Omissis).
– Il  comma 1  dell’art.  76  del  decreto  legislativo
«Art.  76  (Esercenti professioni sanitarie e organismi
sanitari  pubblici).  –  1.  Gli  esercenti  le professioni
sanitarie   e   gli   organismi  sanitari  pubblici,  anche
nell’ambito di un’attivita’ di rilevante interesse pubblico
ai  sensi  dell’art. 85, trattano i dati personali idonei a
rivelare lo stato di salute:
a)  con  il  consenso  dell’interessato e anche senza
l’autorizzazione  del  Garante,  se il trattamento riguarda
dati   e   operazioni  indispensabili  per  perseguire  una
finalita’  di tutela della salute o dell’incolumita’ fisica
b)  anche senza il consenso dell’interessato e previa
autorizzazione  del  Garante,  se  la finalita’ di cui alla
lettera a) riguarda un terzo o la collettivita’.».
– Il  comma 1,  lettera  g),  dell’art. 154 del decreto
legislativo  30 giugno 2003, n. 196 – (Codice in materia di
«Art.  154  (Compiti).  – 1. Oltre a quanto previsto da
g) esprimere pareri nei casi previsti.».
1.  Gli  allegati  A,  B  e  C, con le schede in essi contenute e
riferiti,  rispettivamente, ai trattamenti di cui alle lettere a), b)
e c)  dell’articolo 1,  comma 1,  che  formano  parte  integrante del
presente regolamento, individuano i dati sensibili e giudiziari per i
quali  e’  consentito  il relativo trattamento, nonche’ le operazioni
eseguibili,  in  riferimento  alle  specifiche finalita’ di rilevante
interesse pubblico perseguite.
2.  I  dati  sensibili e giudiziari cosi’ raccolti sono trattati,
previa    verifica    della    loro    pertinenza,   completezza   ed
casi, specie quando la raccolta non avviene presso l’interessato.
3.  Le  operazioni di comunicazione, raffronto e di trasferimento
di  dati sulla salute all’estero individuate nel presente regolamento
sono  ammesse  soltanto  se  indispensabili  allo  svolgimento  degli
obblighi  o  compiti di volta in volta indicati, per il perseguimento
delle  rilevanti  finalita’  di  interesse pubblico specificato e nel
rispetto  delle  disposizioni  in  materia  di  protezione  dei  dati
personali,  nonche’  degli  altri  limiti stabiliti dalla legge e dai
I  raffronti  effettuati  utilizzando  banche  di dati di diversi
titolari  del trattamento sono ammessi esclusivamente previa verifica
della  loro stretta indispensabilita’ nei singoli casi e nel rispetto
dei   limiti   e   con  le  modalita’  stabiliti  dalle  disposizioni
legislative che le prevedono.
4.  Sono  inutilizzabili  i  dati  trattati  in  violazione della
disciplina  rilevante  in  materia  di trattamento dei dati personali
(articoli 11  e  22, comma 5, del decreto legislativo 30 giugno 2003,
– L’art.  11 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n.
196 (Codice in materia di protezione dei dati personali) e’
«Art.  11  (Modalita’  del  trattamento e requisiti dei
– Per  il  testo  dell’art.  22,  comma  5, del decreto
legislativo  n.  196  del  2003,  si  veda  nelle note alle
Al  fine  di  una  maggiore  semplificazione  e  leggibilita’ del
presente  regolamento,  le  disposizioni di legge, citate nella parte
descrittiva  delle  «fonti normative» delle schede, si intendono come
recanti le successive modifiche e integrazioni.
Registrato alla Corte dei conti il 18 febbraio 2008
persona e dei beni culturali, registro n. 1, foglio n. 182
—->  Vedere allegati da pag. 7 a pag. 63
MINISTERO DELLA SALUTE – DECRETO – 12 dicembre 2007, n. 277 – Regolamento di attuazione dell’articolo 20, commi 2 e 3, dell’articolo 21 e dell’articolo 181, comma 1, lettera a) del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante: «Codice in materia di protezione dei dati personali». (GU n. 66 del 18-3-2008 redazione redazione 2015-05-19T01:00:20+00:00