Source: https://www.immobilio.it/threads/asta-sanabilita-errata-in-perizia.37419/
Timestamp: 2016-10-23 09:44:03+00:00
Document Index: 140716547

Matched Legal Cases: ['art. 46', 'art. 46', 'art. 46', 'art. 46', 'art. 46', 'art. 46', 'art. 46', 'art. 31', 'art. 40']

Asta - Sanabilità errata in perizia | immobilio - Forum Immobiliare
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Discussione in 'Compravendita, Professionisti, Aste e Pignoramenti' iniziata da Paol8, 26 Aprile 2016.
Buongiorno a tutti, avrei un quesito riguardo la sanabilità di abusi in un asta giudiziaria : un CTU in una perizia indica (forse erroneamente) che degli abusi sull'immobile all'asta non sono sanabili e dice "pertanto gli abusi dovranno essere demoliti ripristinando lo stato leggittimo".
Ma se gli abusi fossero invece sanabili (condono '94), cosa si può fare ? All'ufficio tecnico del comune mi hanno detto che avrebbero problemi ad accettare un condono se la perizia dice che non è possibile farlo per quella specifica legge, quindi dovrei far aggiungere qualcosa di scritto al giudice/avvocato o qualcun'altro per cambiare la perizia.
Non saprei come fare ad assicurarmi che la perizia/decreto di trasferimento in caso vinca l'asta non siano penalizzanti alla eventuale sanatoria... Il perito da quello che ho capito dovrebbe mettere solo in guardia gli acquirenti per gli abusi, ma sembra nel mio caso abbia deciso lui sul futuro dell'immobile,,, Grazie mille a chi mi potrebbe chiarire almeno un po' le idee
Nella perizia dovrebbero essere indicati i motivi per i quali non si ritiene possibile la sanatoria (es. normative oppure ad es. strutture non adeguate rispetto alla norma sismica ecc.).
Quello che dice il Comune mi pare sia aria fritta perché se le norme di specie (magari anche mutate rispetto al periodo di redazione della perizia) consentono la sanatoria, il comune deve rilasciarla.
Per quello che sò io, i termini del primo e del secondo condono sono stati riaperti solo per la Regione Campania (non ho seguito se riguardano solo domande giacenti o anche nuove). Non mi risulta nessun condono per l'Emilia Romagna.
La perizia del CTU probabilmente si riferisce a mancanza di doppia conformità prevista per la sanatoria degli abusi edilizi. Tu dovresti dimostrare che il CTU ha sbagliato e che la situazione è conforme alle norme attualmente vigenti nel comune dove è posto l'immobile.
La perizia del CTU probabilmente si riferisce a mancanza di doppia conformità prevista per la sanatoria degli abusi edilizi. Tu dovresti dimostrare che il CTU ha sbagliato e che la situazione è conforme alle norme attualmente vigenti nel comune dove è posto l'immobile.Clicca per allargare...
Per i procedimenti giudiziali non è necessaria la sussistenza cd. "doppia conformità" in quanto per le stesse si applica l'art. 46 del T.U. sull'edilizia
Per i procedimenti giudiziali non è necessaria la sussistenza cd. "doppia conformità" in quanto per le stesse si applica l'art. 46 del T.U. sull'ediliziaClicca per allargare...
Ti rendi conto di cosa stai dicendo? e di cosa ha chiesto Paol8? Per favore, evitiamo di dare informazioni campate in aria.
Paol8 intende comprare all'asta una casa con abusi edilizi. L'art. 46 T.U.E. consente di comprare all'asta case che, a causa degli abusi edilizi, diversamente sarebbero incommerciabili. OK, ma ciò non significa che gli sia garantita la sanatoria!
Nel momento in cui diviene proprietario si fà carico degli abusi edilizi e l'art. 46 cit. richiede che venga presentata domanda di permesso in sanatoria entro 120 gg dall'acquisto.
Bene fà Paol8 a chiedersi anticipatamente se la sanatoria è praticabile, perchè in caso contrario potrebbe ritrovarsi a dovere riportare lo stato di fatto a quanto autorizzato ... forse addirittura demolendo quel che c'è da demolire ...
Forse sei tu che non sai di cosa si parla: che c'azzecca l'accertamento di conformità (che presuppone la verifica delle due conformità, al momento dell'esecuzione dei lavori ed all'atto di presentazione dell'istanza), ai disposti dell'art. 46 che, riallacciandosi all'ultimo condono edilizio, sana anche in caso di mancata conformità? Poi è certo che, mancando requisiti essenziali (ad esempio strutturali, distanze pareti/confini piuttosto che dipendenti dalla presenza di vincoli specifici) la pratica non possa andare a buon fine. Mi chiedo che lavoro tu faccia, ma di sicuro non dovresti dar consigli che non rientrano né nelle tue competenze né nelle tue conoscenze.
...disposti dell'art. 46 che, riallacciandosi all'ultimo condono edilizio, sana anche in caso di mancata conformità? .... .Clicca per allargare...
Quindi, tu sostieni che le case comprate all'asta sono automaticamente condonate, anche se non conformi alle Concessioni edilizie a suo tempo rilasciate?
Che l'art. 46 del TUE si riallacci all'ultimo condono e sana anche in caso di mancata conformità sarebbe proprio una bella notizia per tanti!
Vuoi condividere dove l'hai letto? Grazie.
Ti conviene continuare a fare il tuo lavoro...dai retta:non si impara in un giorno, magari senti un professionista..
Ti conviene continuare a fare il tuo lavoro...dai retta:non si impara in un giorno, magari senti un professionista..Clicca per allargare...
Se non sai dare conferme delle tue asserzioni ... evita di dire cose campate in aria. Saluti
Sei tu che hai asserito che dò informazioni "campate in aria"... se non sapete le cose dovete chetarvi ....l'Italia al contrario.
Art. 40 L. 47/1985 cfr. c. 5 e 6:
1. Se nel termine prescritto non viene presentata la domanda di cui all'art. 31 per opere abusive realizzate in totale difformità o in assenza della licenza o concessione, ovvero se la domanda presentata, per la rilevanza delle omissioni o delle inesattezze riscontrate, deve ritenersi dolosamente infedele, si applicano le sanzioni di cui al capo I. Le stesse sanzioni si applicano se, presentata la domanda, non viene effettuata l'oblazione dovuta. In ogni altra ipotesi di abusivismo, la presentazione della domanda dopo il termine del 30 settembre 1986, e comunque non oltre il 31marzo 1987, comporta il pagamento di una somma pari al doppio dell'oblazione [1-2].
3. Se la mancanza delle dichiarazioni o dei documenti, rispettivamente da indicarsi o da allegarsi non sia dipesa dalla insussistenza della licenza o della concessione o dalla inesistenza della domanda di concessione in sanatoria al tempo in cui gli atti medesimi sono stati stipulati, ovvero dal fatto che la costruzione sia stata iniziata successivamente al 15 settembre 1967, essi possono essere confermati anche da una sola delle parti mediante atto successivo, redatto nella stessa forma del
precedente, che contenga la menzione omessa o al quale siano allegate la dichiarazione sostitutiva di atto notorio o la copia della domanda indicate al comma precedente [4].
Opere sanabili. Soggetti legittimati. Conservazione dei rapporti sorti sulla base di decretilegge non convertiti
1. Possono, su loro richiesta, conseguire la concessione o la autorizzazione in sanatoria i proprietari
di costruzioni e di altre opere che risultino essere state ultimate entro la data del 15 ottobre 1983 ed eseguite:
Ultima modifica di Umberto Granducato, 27 Aprile 2016
1. .... e comunque non oltre il 31marzo 1987, .... .Clicca per allargare...
comunque non oltre il 31 marzo 1987... i condoni hanno avuto un termine ... irma ha scritto:
Per quello che sò io, i termini del primo e del secondo condono sono stati riaperti solo per la Regione Campania (non ho seguito se riguardano solo domande giacenti o anche nuove). Non mi risulta nessun condono per l'Emilia Romagna.Clicca per allargare...
Poi ne sono usciti altri due .... e si riferisce all'ultimo. Qui chiudo perché capisco che non è il tuo lavoro e non mi va di fare il docente.
Buonasera a tutti, provo a spiegare meglio il problema nella speranza mi arrivi il suggerimento illuminante Per le Aste, c'e' la possibilità (a volte) di riaprire i vecchi condoni (anche del 1985/1994).
Il CTU, per l'asta a cui vorrei partecipare, ha scritto che gli abusi non sono sanabili perchè la ragione del credito è successiva alle leggi (ha visto che il pignoramento è del 2001 quindi troppo giovane, ma invece è legato ad un ipoteca del 1993).
Il comune mi da ragione, ma se sulla perizia c'e' scritto "non sanabile" , non puo' applicare il condono.
Come faccio a far scrivere da qualcuno (notaio, giudice, CTU) che invece gli abusi potrebbero essere sanabili per le ragioni del credito, e quindi di lasciarmi aperta la possibilità di condonare?
Grazie veramente a chi puo' aiutarmi.
E interpellare lo stesso CTU ?
E interpellare lo stesso CTU ?Clicca per allargare...
Lo stesso CTU dice che in effetti le ragioni del credito sembrano sbagliate.
Ma che la perizia andava "contestata" per tempo, e che sono anni che sta li' e ci hanno fatto sopra degli avvisi di gara sopra.
Mi ha detto che provava ad informarsi, che non gli era mai capitato.
Con chiunque parli mi dice che è un "caso particolare" e che deve informarsi.
Certo che se non lo sanno loro....
Ma cosa c'entra il CTU? Se è sanabile lo dicono le norme, mica il Comune si deve basare sulle chiacchiere di uno che magari non ha nemmeno spiegato perché non è regolarizzabile.....
Ma le aste si basano sulla perizia del CTU...
Ma cosa c'entra il CTU? Se è sanabile lo dicono le norme, mica il Comune si deve basare sulle chiacchiere di uno che magari non ha nemmeno spiegato perché non è regolarizzabile.....Clicca per allargare...
Ciao Mata,
Il CTU ha scritto che non è sanabile per le ragioni del credito successive alla entrata in vigore delle leggi. Ed il tecnico del comune dice che anche se ho perfettamente ragione e glielo dimostro, ma se sulla perizia c'e' scritto "NON sanabile", non può applicare una legge che sulla perizia risulta inapplicabile.
Io sto cercando di fare "opposizione" alla perizia se si puo' in qualche modo...
Ciao, allora la questione cambia, mi pare che nella tua domanda non ci fosse questa specifica.
La legge prevede che le ragioni del credito siano antecedenti all'ultimo condono edilizio, che risale al 2003 (mi pare art. 40 L. 232/03)
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