Source: http://docplayer.it/6948548-Societa-di-capitali-2007.html
Timestamp: 2018-11-15 09:46:38+00:00
Document Index: 37278263

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 13', 'art. 8', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 38', 'art. 40', 'art. 43', 'art. 43', 'art. 7', 'art. 73', 'art. 5', 'art. 35', 'art. 73', 'art. 73', 'art. 10', 'art. 5', 'art. 9', 'art. 13', 'art. 81', 'art. 73', 'art. 73', 'art. 73', 'art. 23', 'art. 35', 'art. 36', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 115', 'art. 2', 'art. 13', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 7', 'arte 10', 'art. 44', 'art. 6', 'art. 2', 'art. 35', 'art. 36', 'art. 24', 'art. 36', 'art. 5', 'art. 102', 'art. 5', 'art. 109', 'art. 101', 'art. 87', 'art. 85', 'art. 87', 'art. 87', 'art. 37', 'art. 6', 'art. 87', 'art. 109', 'art. 44', 'art. 6', 'art. 89', 'art. 109', 'art. 44', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 90', 'art. 1', 'art. 172', 'art. 89', 'art. 167', 'art. 102', 'art. 164', 'art. 102', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 36', 'art. 2', 'art. 36', 'art. 115', 'art. 2', 'art. 84', 'art. 2', 'art. 84', 'art. 84', 'art. 116', 'art. 89', 'art. 87', 'art. 101', 'art. 93', 'art. 103', 'art. 109', 'art. 109', 'art. 110', 'art. 110', 'art. 164', 'art. 1', 'art. 107', 'art. 1', 'art. 73', 'art. 1', 'art. 30', 'art. 1', 'art. 73', 'art. 1', 'art. 102', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 32', 'art. 1', 'art. 62']

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1 genzia ntrate Società di Capitali 2007 DICHIARAZIONE DELLE SOCIETÀ DI CAPITALI, ENTI COMMERCIALI ED EQUIPARATI Periodo di imposta 2006 ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE I. ISTRUZIONI GENERALI PER LA COMPILAZIONE DEL MODELLO UNICO DELLE SOCIETÀ DI CAPITALI, ENTI COMMERCIALI ED EQUIPARATI 2 II. ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI 7 R1 Soggetti tenuti a utilizzare il modello UNICO - Società di capitali, enti commerciali ed equiparati 7 R2 Compilazione del frontespizio 9 DETERMINAZIONE DEL REDDITO R3 Le novità della disciplina del reddito d impresa 16 R4 Quadro RF - Reddito di impresa 20 R5 Quadro RT - Determinazione della base imponibile per alcune imprese marittime 41 R6 Quadro EC - Prospetto per la deduzione extracontabile dei componenti negativi 44 DETERMINAZIONE DELLE IMPOSTE R7 Quadro RN - Determinazione dell IRES 46 R8 Quadro TN - Imputazione del reddito e delle perdite per trasparenza 48 R9 Quadro GN - Determinazione del reddito complessivo ai fini del consolidato 51 R9-bis Quadro GC - Determinazione del reddito complessivo in presenza di operazioni straordinarie 54 R10 Quadro RG - Imposta sostitutiva dei fondi comuni di investimento immobiliare chiusi 55 R11 Quadro RH - Imposta sostitutiva degli organismi di investimento collettivo in valori mobiliari 57 R12 Quadro RI - Dichiarazione dell imposta sostitutiva per i fondi pensione aperti e interni e per i contratti di assicurazione di cui all art. 9-ter del D.Lgs. n. 124 del 1993 e all art. 13, comma 2-bis, del D.Lgs. n. 47/ R13 Quadro RM - Redditi assoggettati a tassazione separata derivanti da partecipazioni in imprese estere 64 Quadro RQ - Imposte sostitutive 65 R14 Quadro RU - Crediti d imposta concessi a favore delle imprese 66 OPERAZIONI STRAORDINARIE R15 Quadro RC - Operazioni di scissione 89 R16 Quadro RR - Operazioni di fusione 91 R17 Quadro RV - Riconciliazione dati di bilancio e fiscali 92 PROSPETTI VARI R18 Quadro RK - Cessione delle eccedenze dell IRES nell ambito del gruppo 94 R19 Quadro RO - Elenco dei soci di società a responsabilità limitata, degli amministratori, dei rappresentanti e dei componenti dell organo di controllo 96 R20 Quadro RS - Prospetti vari 97 R21 Quadro RP - Prospetto delle obbligazioni, delle cedole acquisite separatamente dalle obbligazioni stesse, dei relativi proventi esenti da imposta 105 R22 Quadro RZ - Dichiarazione dei sostituti d imposta relativa a interessi, altri redditi di capitale e redditi diversi 106 R23 Quadro FC - Redditi dei soggetti controllati residenti in Stati o territori con regime fiscale privilegiato 111 R24 Quadro CE - Credito di imposta per redditi prodotti all estero 116 VERSAMENTI R25 Quadro RX - Compensazioni - Rimborsi 126 R26 Criteri generali: versamenti, acconti, compensazione, rateizzazione 128 Quadro AC - Comunicazione dell amministratore di condominio 132 III. IV. SERVIZIO TELEMATICO DI PRESENTAZIONE DELLE DICHIARAZIONI 133 ISTRUZIONI PARTICOLARI PER LA COMPILAZIONE DELLA DICHIARAZIONE IVA 2006 DA PRESENTARE NELL AMBITO DELLA DICHIARAZIONE UNIFICATA 141 APPENDICE 143 Tutti i quadri e le relative istruzioni sono disponibili anche nei siti e
2 I. ISTRUZIONI GENERALI PER LA COMPILAZIONE DEL MODELLO UNICO DELLE SOCIETÀ DI CAPITALI, ENTI COMMERCIALI ED EQUIPARATI Premessa Per una chiara identificazione del modello da utilizzare sono state evidenziate nei quadri che compongono i singoli modelli le lettere iniziali che individuano la tipologia dei contribuenti che devono utilizzare il modello di dichiarazione e in particolare: SC caratterizzano il Mod. UNICO riservato alle società di capitali, enti commerciali ed equiparati; SP quello riservato alle società di persone ed equiparate; ENC quello riservato agli enti non commerciali ed equiparati; PF quello riservato alle persone fisiche. 1. COS È IL MODELLO UNICO 2007 E COM È COMPOSTO Il Modello UNICO 2007 è un modello unificato delle dichiarazioni tramite il quale è possibile presentare più dichiarazioni fiscali e, in particolare, la dichiarazione dei redditi, dell IVA e dell IRAP. Attesa la non coincidenza del termine di presentazione, non può essere mai compresa nella dichiarazione unificata né la dichiarazione modello 770/2007 ORDINARIO né la dichiarazione modello 770/2007 SEMPLIFICATO. Occorre altresì tenere presente che, come verrà più ampiamente chiarito nel paragrafo 5 riservato alle modalità e ai termini di presentazione della dichiarazione, sulla base delle disposizioni previste dal D.P.R. 22 luglio 1998, n. 322, e successive modificazioni, le società e gli enti di cui all articolo 73, comma 1, lettere a) e b) del TUIR, tenuti all utilizzo del presente modello, sono obbligati alla presentazione in via telematica di tutte le dichiarazioni previste dal citato decreto (redditi, IVA, IRAP e sostituti). Si ricorda inoltre che, sulla base delle medesime disposizioni, sono tenuti alla presentazione della dichiarazione in forma unificata i contribuenti che ai fini dell IRES hanno un periodo di imposta coincidente con l anno solare e che sono tenuti alla presentazione di almeno due delle seguenti dichiarazioni: dei redditi; dell IVA; dell IRAP. Il modello UNICO 2007 Società di capitali, enti commerciali ed equiparati si compone di tre modelli, così diversificati, a seconda del loro utilizzo: Modello per la dichiarazione dei redditi, i cui quadri sono prevalentemente contrassegnati dalla lettera R; Modello per la dichiarazione annuale IVA, i cui quadri sono contrassegnati dalla lettera V; Modello per la dichiarazione IRAP, i cui quadri sono contrassegnati dalla lettera I. I contribuenti, nei confronti dei quali si applicano gli studi di settore o i parametri, sono tenuti altresì a presentare l ulteriore modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell applicazione degli stessi. Tutti i predetti modelli, utilizzabili per la presentazione della dichiarazione unificata, sono identici a quelli previsti per la presentazione delle stesse dichiarazioni in forma non unificata. Il contribuente deve utilizzare i soli modelli necessari, compilando esclusivamente i quadri occorrenti per la presentazione della dichiarazione, avendo cura di non compilare o inserire più frontespizi, in quanto i dati identificativi e quelli riepilogativi sono presenti nel frontespizio del modello UNICO Nelle istruzioni contenute nella presente dichiarazione dei redditi, in quella dell IVA e dell IRAP sono indicati i contribuenti obbligati alla presentazione di ciascuna di queste dichiarazioni. Tutti i modelli e le relative istruzioni per la compilazione delle suddette dichiarazioni non sono più stampati né distribuiti a cura dell Agenzia delle Entrate ma sono resi disponibili gratuitamente in formato elettronico e possono essere prelevati dal sito Internet dell Agenzia delle Entrate ( o da altro sito purché nel rispetto delle caratteristiche tecniche stabilite nel provvedimento di approvazione del modello. 2
3 Nel predetto sito Internet dell Agenzia delle Entrate i modelli e le relative istruzioni sono disponibili inoltre in uno speciale formato elettronico riservato ai soggetti che utilizzano sistemi tipografici al fine della loro riproduzione. Le istruzioni per la compilazione del modello di dichiarazione dei redditi sono state raggruppate in funzione della sequenza logica delle operazioni che il contribuente pone in essere, ossia: determinazione del reddito; determinazione delle imposte; versamenti, compensazioni e rimborsi. 2. A CHI VANNO LE IMPOSTE Attraverso il modello UNICO-SC vengono dichiarate imposte sia di pertinenza dello Stato che di altri Enti: l IRES e le imposte sostitutive sono di esclusiva pertinenza dello Stato; l IVA relativa al periodo d imposta 2006 è ancora integralmente destinata allo Stato; l IRAP è esclusivamente destinata alle Regioni con l indicazione della ripartizione della base imponibile per ciascuna di esse. 3. COME SI UTILIZZA IL MODELLO UNICO Il presente modello contiene i quadri da utilizzare per redigere la dichiarazione dei redditi. Questo modello deve essere utilizzato per dichiarare i redditi relativi al periodo di imposta in corso alla data del 31 dicembre 2006, sia nel caso in cui la dichiarazione venga presentata in forma unificata sia quando non ricorra tale obbligo. Ai fini dell utilizzazione dei modelli per la compilazione della dichiarazione e tenendo presente che l obbligo di presentazione della dichiarazione unificata è previsto per i contribuenti con periodo d imposta coincidente con l anno solare, si ricorda che è considerato periodo di imposta coincidente con l anno solare anche quello avente durata inferiore a 365 giorni, a condizione che lo stesso termini il 31 dicembre (ad esempio, società costituita in data 1 luglio 2006 ed il cui primo esercizio abbia termine il 31 dicembre 2006). I contribuenti che ai fini dell IRES hanno un periodo di imposta non coincidente con l anno solare non possono presentare la dichiarazione in forma unificata; tuttavia, per motivi di semplificazione, la dichiarazione IRAP va in ogni caso presentata congiuntamente alla dichiarazione dei redditi. Sono invece considerati periodi di imposta non coincidenti con l anno solare, non solo quelli cosiddetti a cavallo, a prescindere dalla durata inferiore o superiore a 365 giorni (ad es. un periodo di imposta con durata dal mese di marzo 2006 al mese di febbraio 2007 ovvero dal 1 ottobre 2005 al 31 dicembre 2006), ma anche quelli infrannuali chiusi in data anteriore al 31 dicembre 2006 (ad es. il periodo 1 gennaio-30 settembre 2006, nel caso di trasformazione da società di capitali in società di persone intervenuta in data 30 settembre 2006). Per i periodi di imposta chiusi, ai fini dell IRES, anteriormente al 31 dicembre 2006, anche se iniziati nel corso del 2005 (ad es. periodo dal 1 luglio 2005 al 30 giugno 2006) si applicano le seguenti regole: la dichiarazione dei redditi va presentata in forma non unificata, utilizzando il modello UNICO 2006 approvato nel corso del In questo caso, qualora il modello UNICO 2006 non consenta l indicazione di taluni dati necessari per la dichiarazione, richiesti invece nei modelli approvati nel 2007, tali dati dovranno essere forniti solo a richiesta dell Agenzia delle Entrate; la dichiarazione IVA va presentata utilizzando il modello IVA 2007, approvato con provvedimento del 2007 relativamente all anno d imposta 2006; la dichiarazione dei sostituti di imposta e degli intermediari va presentata utilizzando il modello 770/2007 ORDINARIO, relativo all anno d imposta 2006; la dichiarazione IRAP va presentata sempre congiuntamente a quella dei redditi, utilizzando il modello approvato nel corso del I curatori fallimentari sono tenuti alla presentazione in forma non unificata delle dichiarazioni relative al soggetto fallito, nei termini previsti per ciascuna di esse. 3
4 4. COME SI COMPILA Il modello è di colore azzurro; tuttavia è consentita la stampa monocromatica utilizzando il colore nero, purché sia garantita la leggibilità del modello stesso nel tempo. Gli importi devono essere indicati in unità di euro, arrotondando l importo per eccesso se la frazione decimale è uguale o superiore a 50 centesimi di euro o per difetto se inferiore a detto limite. A tal fine, negli spazi relativi agli importi sono stati prestampati i due zeri finali dopo la virgola. Qualora il contribuente provveda alla presentazione telematica direttamente, dovrà conservare la dichiarazione trasmessa avendo cura di stamparla su modello cartaceo debitamente sottoscritto e conforme a quello approvato. In caso di presentazione della dichiarazione per il tramite di un intermediario abilitato, a tale soggetto va presentata la dichiarazione originale sottoscritta dal contribuente; lo stesso contribuente conserverà poi l originale della dichiarazione che gli verrà restituito dall intermediario dopo la presentazione in via telematica nella quale è stata apposta la sua firma e nella quale l intermediario stesso avrà compilato il riquadro relativo all assunzione dell impegno alla presentazione in via telematica (cfr. par. 5.2). 5. MODALITÀ E TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLA DICHIARAZIONE 5.1 Come si presenta Per effetto delle modifiche apportate dal D.L. n. 223 del 2006 al D.P.R. 22 luglio 1998, n. 322, con decorrenza dal 1 maggio 2007, tutti i soggetti IRES presentano la dichiarazione esclusivamente in via telematica risultando così definitivamente preclusa la presentazione a mezzo banca o di un ufficio della Poste italiane S.p.a. Si ricorda che, devono, inoltre, essere presentate esclusivamente in via telematica le dichiarazioni predisposte dagli intermediari abilitati, dai curatori fallimentari e dai commissari liquidatori. L obbligo della trasmissione telematica si applica per tutti i modelli di dichiarazione (redditi, IVA, IRAP e sostituti d imposta) che i predetti soggetti sono tenuti a presentare, sia in forma unificata che disgiunta. Pertanto, le dichiarazioni presentate tramite una banca o un ufficio postale da parte dei contribuenti obbligati alla presentazione in via telematica sono da ritenersi non redatte in conformità al modello approvato e, conseguentemente, si rende applicabile la sanzione da 258 a euro ai sensi dell art. 8, comma 1, del D.Lgs. 471 del 1997 (cfr. circolare n. 54/E del 19 giugno 2002). 5.2 Dichiarazione presentata tramite il servizio telematico La dichiarazione da presentare per via telematica all Agenzia delle Entrate può essere trasmessa: a) direttamente; b) tramite intermediari abilitati. I servizi telematici dell Agenzia delle Entrate, Entratel e Fisconline, sono accessibili via Internet all indirizzo Rimane ferma la possibilità di accedere a Entratel attraverso rete privata virtuale, per gli utenti che ne fanno ancora uso. A) PRESENTAZIONE TELEMATICA DIRETTA I soggetti che predispongono la propria dichiarazione possono scegliere di trasmetterla direttamente, senza avvalersi di un intermediario abilitato; in tal caso la dichiarazione si considera presentata nel giorno in cui è conclusa la ricezione dei dati da parte dell Agenzia delle Entrate. La prova della presentazione della dichiarazione è data dalla comunicazione rilasciata dall Agenzia delle Entrate che ne attesta l avvenuto ricevimento. I soggetti che scelgono di trasmettere direttamente la dichiarazione devono obbligatoriamente avvalersi: del servizio telematico Entratel, qualora sussista l obbligo di presentare la dichiarazione dei sostituti d imposta (Mod. 770 semplificato o ordinario), in relazione ad un numero di soggetti superiore a venti; del servizio telematico Fisconline, qualora sussista l obbligo di presentare la dichiarazione dei sostituti d imposta in relazione ad un numero di soggetti non superiore a venti ovvero, pur avendo l obbligo di presentare telematicamente le altre dichiarazioni previste dal D.P.R. n. 322 del 1998, non sono tenuti a presentare la dichiarazione dei sostituti d imposta. 4
5 B) PRESENTAZIONE TELEMATICA TRAMITE INTERMEDIARI ABILITATI (SOGGETTI INCARICATI E SOCIETÀ DEL GRUPPO) Soggetti incaricati (art. 3, comma 3, del D.P.R. n. 322 del 1998) Gli intermediari indicati nell art. 3, comma 3, del D.P.R. n. 322 del 1998, individuati nella PARTE III del presente modello, SERVIZIO TELEMATICO DI PRESENTAZIONE DELLE DICHIA- RAZIONI, sono obbligati a trasmettere all Agenzia delle Entrate in via telematica, avvalendosi del servizio telematico Entratel, sia le dichiarazioni da loro predisposte per conto del dichiarante sia le dichiarazioni predisposte dal contribuente per le quali hanno assunto l impegno della presentazione in via telematica. Nel caso in cui la dichiarazione sia stata predisposta da un intermediario non abilitato alla trasmissione telematica, il dichiarante ne curerà l inoltro all Agenzia delle Entrate, mediante invio diretto ovvero tramite un intermediario abilitato che assumerà l impegno a trasmettere la dichiarazione consegnatagli esclusivamente nei confronti del singolo dichiarante. L accettazione delle dichiarazioni predisposte dal contribuente è facoltativa e l intermediario del servizio telematico può richiedere un corrispettivo per l attività prestata. Dichiarazione trasmessa da società appartenenti a gruppi (art. 3, comma 2-bis, del D.P.R. n. 322 del 1998) Nell ambito del gruppo la trasmissione telematica delle dichiarazioni dei soggetti appartenenti al gruppo stesso, nel quale almeno una società o ente sia obbligato alla presentazione delle dichiarazioni in via telematica, può essere effettuata da uno o più soggetti dello stesso gruppo esclusivamente attraverso il servizio telematico Entratel. Si considerano appartenenti al gruppo l ente (anche non commerciale) o la società (anche di persone) controllante e le società controllate. Si considerano controllate le società per azioni, in accomandita per azioni e a responsabilità limitata le cui azioni o quote sono possedute dall ente o società controllante o tramite altra società controllata da questo per una percentuale superiore al 50 per cento del capitale fin dall inizio del periodo d imposta precedente. Tale disposizione si applica, in ogni caso alle società e agli enti tenuti alla redazione del bilancio consolidato ai sensi del D.Lgs. 9 aprile 1991, n. 127 e del D.Lgs. 27 gennaio 1992, n. 87 e alle imprese soggette all imposta sul reddito delle società (IRES) indicate nell elenco di cui al comma 2, lett. a), dell art. 38 del predetto decreto n. 127 del 1991 e nell elenco di cui al comma 2, lett. a), dell art. 40 del predetto decreto n. 87 del La società del gruppo può effettuare la presentazione in via telematica delle dichiarazioni delle altre società che appartengono al medesimo gruppo per le quali assume l impegno alla presentazione della dichiarazione. Possono altresì avvalersi delle stesse modalità di presentazione telematica le società appartenenti al medesimo gruppo che operano come rappresentanti fiscali di società estere, ancorché queste ultime non appartengano al medesimo gruppo. È possibile presentare, contemporaneamente o in momenti diversi, alcune dichiarazioni direttamente ed altre tramite le società del gruppo o un intermediario. Le società e gli enti che assolvono all obbligo di presentazione in via telematica rivolgendosi ad un intermediario abilitato o ad una società del gruppo non sono tenuti a richiedere l abilitazione alla trasmissione telematica. Per incaricare un altra società del gruppo della presentazione telematica della propria dichiarazione, la società deve consegnare la sua dichiarazione, debitamente sottoscritta, alla società incaricata; quest ultima società dovrà osservare tutti gli adempimenti previsti per la presentazione telematica da parte degli intermediari abilitati e descritti nel paragrafo seguente. Documentazione che l intermediario (incaricato della trasmissione o società del gruppo) deve rilasciare al dichiarante e prova della presentazione della dichiarazione Secondo quanto previsto dal D.P.R. n. 322 del 1998, l intermediario abilitato, compresa la società del gruppo incaricata della trasmissione telematica, deve: rilasciare al dichiarante, contestualmente alla ricezione della dichiarazione o dell assunzione dell incarico per la sua predisposizione, l impegno a presentare in via telematica all Agenzia delle Entrate i dati in essa contenuti, precisando se la dichiarazione gli è stata consegnata già compilata o verrà da lui predisposta; detto impegno dovrà essere datato e sottoscritto dall intermediario o dalla società del gruppo, seppure rilasciato in forma libera. La data di tale impegno, unitamente alla personale sottoscrizione ed all indicazione del proprio codice fiscale, dovrà essere successivamente riportata nello specifico riquadro Impegno alla presentazione telematica posto nel frontespizio della dichiarazione per essere acquisita in via telematica dal sistema informativo centrale; rilasciare altresì al dichiarante, entro 30 giorni dal termine previsto per la presentazione della dichiarazione in via telematica, l originale della dichiarazione i cui dati sono stati trasmessi in via telematica, redatta su modello conforme a quello approvato dall Agenzia delle 5
6 Entrate, debitamente sottoscritta dal contribuente, unitamente a copia della comunicazione dell Agenzia delle Entrate che ne attesta l avvenuto ricevimento. Detta comunicazione è prova per il dichiarante di avvenuta presentazione della dichiarazione e dovrà essere conservata dal medesimo, unitamente all originale della dichiarazione ed alla restante documentazione per il periodo previsto dall art. 43 del D.P.R. n. 600 del 1973 in cui possono essere effettuati i controlli da parte dell Amministrazione Finanziaria; conservare copia delle dichiarazioni trasmesse, anche avvalendosi di supporti informatici, per lo stesso periodo previsto dall art. 43 del D.P.R. n. 600 del 1973, ai fini dell eventuale esibizione all Amministrazione Finanziaria in sede di controllo. Il contribuente dovrà pertanto verificare il puntuale rispetto dei suddetti adempimenti da parte dell intermediario, segnalando eventuali inadempienze al competente Ufficio dell Agenzia delle Entrate, e rivolgersi eventualmente ad altro intermediario per la trasmissione telematica della dichiarazione per non incorrere nella violazione di omissione della dichiarazione. ATTENZIONE Si ricorda che, qualora si opti per la conservazione dei documenti informatici rilevanti ai fini delle disposizioni tributarie occorre osservare le modalità previste dal decreto ministeriale 23 gennaio 2004 e le procedure contemplate nella delibera CNIPA n. 11 del 19 febbraio Più precisamente, è necessario che detti documenti siano memorizzati su supporto informatico, di cui sia garantita la leggibilità nel tempo purché sia assicurato l ordine cronologico e non vi sia soluzione di continuità per ciascun periodo d imposta; inoltre, devono essere consentite le funzioni di ricerca e di estrazione delle informazioni dagli archivi informatici in relazione al cognome, al nome, alla denominazione, al codice fiscale, alla partita IVA, alla data o associazioni logiche di questi ultimi. Tale procedura di conservazione termina con la sottoscrizione elettronica e l apposizione della marca temporale. Comunicazione di avvenuta presentazione della dichiarazione La comunicazione dell Agenzia delle Entrate attestante l avvenuta presentazione della dichiarazione inviata in via telematica, è trasmessa telematicamente all utente che ha effettuato l invio. Tale comunicazione, consultabile attraverso il servizio telematico utilizzato per la trasmissione della dichiarazione (Entratel o Fisconline) resta disponibile per trenta giorni dalla sua emissione. Trascorso tale periodo la comunicazione può essere richiesta (sia dal contribuente che dall intermediario) a qualunque Ufficio dell Agenzia delle Entrate senza limiti di tempo. In relazione poi alla verifica della tempestività delle dichiarazioni presentate in via telematica, si ricorda che si considerano tempestive le dichiarazioni trasmesse entro i termini previsti dal D.P.R. n. 322 del 1998, ma scartate dal servizio telematico, purché ritrasmesse entro i cinque giorni successivi alla data di emissione della comunicazione dell Agenzia delle Entrate che attesta il motivo dello scarto. Per maggiori informazioni in ordine alle comunicazioni di avvenuta presentazione delle dichiarazioni, può essere utile consultare la PARTE III del presente modello, SERVIZIO TELEMATICO DI PRESENTAZIONE DELLE DICHIARAZIONI. Responsabilità dell intermediario abilitato In caso di tardiva od omessa trasmissione delle dichiarazioni è prevista a carico degli intermediari una sanzione amministrativa da euro 516 a euro (art. 7-bis del D.Lgs. 9 luglio 1997, n. 241). È prevista altresì la revoca dell abilitazione quando nello svolgimento dell attività di trasmissione delle dichiarazioni vengono commesse gravi o ripetute irregolarità, ovvero in presenza di provvedimenti di sospensione irrogati dall ordine di appartenenza del professionista o in caso di revoca dell autorizzazione all esercizio dell attività da parte dei centri di assistenza fiscale. Modalità di abilitazione Le modalità per ottenere l abilitazione al servizio telematico Entratel o per conseguire il codice PIN, necessario per l accesso al servizio telematico Fisconline, sono descritte nella parte III del presente modello, SERVIZIO TELEMATICO DI PRESENTAZIONE DELLE DICHIARAZIONI. 5.3 Quando si presenta In base al D.P.R. n. 322 del 1998, come modificato dal D.L. 4 luglio 2006 n. 223 citato, il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi, compresa quella unificata (redditi, IVA ed IRAP), scade l ultimo giorno del settimo mese successivo a quello di chiusura del periodo d imposta. Ai fini dell adempimento della presentazione, non assume quindi rilevanza la data di approvazione del bilancio o del rendiconto, ma solo la data di chiusura del periodo d imposta. Ad esempio, una società di cui all art. 73, comma 1, lett. a), del TUIR, con periodo d imposta coincidente con l anno solare, dovrà presentare la dichiarazione in via telematica, direttamente o tramite intermediario abilitato o società del gruppo, entro il 31 luglio
7 Una società invece con periodo d imposta 1/7/ /6/2007, dovrà presentare la dichiarazione dei redditi ed IRAP (Mod. UNICO 2007) in via telematica entro il 31 gennaio Si ricorda che nel caso di presentazione in via telematica, la dichiarazione si considera presentata nel giorno in cui è trasmessa mediante procedure telematiche e precisamente nel giorno in cui è conclusa la ricezione dei dati da parte dell Agenzia delle Entrate (cfr. circolare n. 6/E del 25 gennaio 2002). Si ricorda, infine, che, ai sensi degli articoli 2 e 8 del D.P.R. 22 luglio 1998, n. 322, e successive modificazioni, le dichiarazioni presentate entro novanta giorni dalla scadenza dei suddetti termini sono valide, salva l applicazione delle sanzioni previste dalla legge. Quelle presentate, invece, con ritardo superiore a novanta giorni si considerano omesse, ma costituiscono titolo per la riscossione dell imposta che ne risulti dovuta. 5.4 Dichiarazione annuale IVA Per quanto concerne le istruzioni per la compilazione dei quadri riguardanti la dichiarazione annuale IVA da parte dei soggetti tenuti alla presentazione della dichiarazione unificata annuale si rinvia al capitolo IV Istruzioni particolari per la compilazione della dichiarazione IVA 2007 da presentare nell ambito della dichiarazione unificata. II. ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI R1 - SOGGETTI TENUTI A UTILIZZARE IL MOD. UNICO - SOCIETÀ DI CAPITALI, ENTI COMMERCIALI ED EQUIPARATI 1.1 Generalità Il Mod. UNICO - Società di capitali, Enti commerciali ed equiparati deve essere utilizzato dai seguenti soggetti all imposta sul reddito delle società (IRES): 1) società per azioni e in accomandita per azioni, società a responsabilità limitata, società cooperative, comprese società cooperative che abbiano acquisito la qualifica di ONLUS e cooperative sociali, società di mutua assicurazione, residenti nel territorio dello Stato; 2) enti commerciali (enti pubblici e privati, diversi dalle società, che hanno per oggetto esclusivo o principale l esercizio di attività commerciali), residenti nel territorio dello Stato; 3) società di ogni tipo (tranne società semplici, società e associazioni ad esse equiparate ai sensi dell art. 5 del TUIR) nonché enti commerciali non residenti nel territorio dello Stato che hanno esercitato l attività nel territorio dello Stato mediante stabile organizzazione. Ai fini delle imposte sui redditi si considerano residenti le società e gli enti che per la maggior parte del periodo di imposta hanno la sede legale o la sede dell amministrazione o l oggetto principale nel territorio dello Stato. Si ricorda che l art. 35, comma 13, del D.L. n. 223 del 2006, integrando l art. 73 del Tuir, ha introdotto una presunzione legale relativa di localizzazione in Italia della sede dell amministrazione, e quindi della residenza, di società ed enti. E previsto, infatti, che, salvo prova contraria, si considera esistente nel territorio dello Stato la sede dell amministrazione di societa ed enti, che detengono partecipazioni di controllo, ai sensi dell articolo 2359, primo comma, del codice civile, nei soggetti di cui alle lettere a) e b) del comma 1 dell art. 73 del Tuir, se, in alternativa: a) sono controllati, anche indirettamente, ai sensi dell articolo 2359, primo comma, del codice civile, da soggetti residenti nel territorio dello Stato; b) sono amministrati da un consiglio di amministrazione, o altro organo equivalente di gestione, composto in prevalenza di consiglieri residenti nel territorio dello Stato. Tale modifica ha effetto a decorrere dal periodo d imposta in corso alla data del 4 luglio I soggetti all imposta sul reddito delle società, diversi da quelli sopra indicati, devono invece presentare il Mod. UNICO - Enti non commerciali ed equiparati. Essi sono: 1) enti non commerciali (enti pubblici e privati diversi dalle società, che non hanno per oggetto esclusivo o principale l esercizio di attività commerciali), residenti o non residenti nel territorio dello Stato; 2) organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) di cui all art. 10 del D.Lgs. 4 dicembre 1997, n. 460, ad eccezione delle società cooperative (comprese le cooperative sociali); 7
8 3) società semplici, società ed associazioni ad esse equiparate ai sensi dell art. 5 del TUIR, non residenti nel territorio dello Stato; 4) società non residenti che non hanno esercitato attività nel territorio dello Stato mediante stabili organizzazioni; 5) curatori di eredità giacenti se il chiamato all eredità è soggetto all IRES e se la giacenza dell eredità si protrae oltre il periodo di imposta nel corso del quale si è aperta la successione. Il presente Mod., Enti commerciali ed equiparati deve essere altresì presentato per la dichiarazione dell imposta sostitutiva delle imposte sui redditi dai seguenti soggetti: società di gestione del risparmio, imprese di assicurazione, banche e società di intermediazione mobiliare che intervengono quali soggetti istitutori di fondi pensione aperti e interni; società ed enti al cui interno sono costituiti fondi accantonati per fini previdenziali ai sensi dell art del cod. civ., se costituiti in conti individuali dei singoli dipendenti; imprese di assicurazione per i contratti di assicurazione di cui all art. 9-ter del D.Lgs. n. 124 del 1993 e all art. 13, comma 2-bis, del D.Lgs. n. 47 del I fondi pensione diversi da quelli sopra indicati presentano la dichiarazione delle imposte sostitutive utilizzando il quadro RI del modello UNICO 2007 ENC (Enti non commerciali ed equiparati). 1.2 Società di capitali residenti in Italia 1.3 Enti commerciali residenti in Italia 1.4 Società ed enti non residenti in Italia Le società per azioni e in accomandita per azioni, le società a responsabilità limitata, le società cooperative e le società di mutua assicurazione residenti nel territorio dello Stato hanno l obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi Mod. UNICO - Società di capitali, Enti commerciali ed equiparati anche se non hanno conseguito alcun reddito o hanno subìto una perdita. Il reddito complessivo di tali società è considerato, ai sensi dell art. 81 del TUIR, reddito di impresa e va determinato con i criteri stabiliti dagli articoli da 82 a 116, prendendo a base l utile o la perdita risultante dal conto economico redatto a norma del codice civile o di leggi speciali e apportandovi, nell ambito del quadro RF, le variazioni in aumento e in diminuzione conseguenti all applicazione dei menzionati criteri. Qualora i ricavi, i costi, le rimanenze e gli altri elementi necessari per la determinazione del reddito, secondo le disposizioni del TUIR, non risultino dal bilancio o dal rendiconto, essi devono essere indicati in apposito prospetto (da predisporre e conservare). Tutti gli enti pubblici e privati, diversi dalle società, sono soggetti all IRES, ad esclusione degli organi e delle amministrazioni dello Stato, compresi quelli ad ordinamento autonomo, anche se dotati di personalità giuridica, dei comuni, dei consorzi fra enti locali, delle associazioni e degli enti gestori di demani collettivi, delle comunità montane, delle province e delle regioni. L art. 73, comma 1, del TUIR individua detti enti, classificando sub lett. b), quelli che hanno per oggetto esclusivo o principale l esercizio di attività commerciali. L oggetto esclusivo o principale è determinato in base alla legge, all atto costitutivo o allo statuto, se esistenti in forma di atto pubblico o di scrittura privata autenticata o registrata. Per oggetto principale si intende l attività essenziale per realizzare direttamente gli scopi primari indicati dalla legge, dall atto costitutivo o dallo statuto. In mancanza dell atto costitutivo o dello statuto nelle predette forme, l oggetto principale dell ente residente è determinato in base all attività effettivamente esercitata nel territorio dello Stato. L Amministrazione finanziaria ha in ogni caso la possibilità di accertare se l attività effettivamente svolta rispecchi le previsioni della legge istitutiva, dell atto costitutivo o dello statuto. Gli enti commerciali sono equiparati alle società di capitali; valgono quindi le regole previste per dette società riguardo all obbligo della dichiarazione, anche in mancanza di reddito, e ai quadri da compilare. Le società e gli enti di ogni tipo con o senza personalità giuridica, non residenti nel territorio dello Stato in quanto per la maggior parte del periodo di imposta non hanno nel territorio stesso la sede legale o la sede dell amministrazione o l oggetto principale dell attività sono soggetti ad imposizione in Italia soltanto per i redditi ivi prodotti, ad esclusione dei redditi esenti e di quelli soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta o ad imposta sostitutiva. Sono comprese tra le società, a questi effetti, anche le società di tipo personale e le società di tipo diverso da quelle regolate dalla legge italiana non residenti (cfr. art c.c.). Il Mod. UNICO - Società di capitali, Enti commerciali ed equiparati deve essere utilizzato dalle società nonché dagli enti commerciali che hanno esercitato attività in Italia mediante stabili organizzazioni. 8
9 Si considerano commerciali gli enti che hanno per oggetto esclusivo o principale l esercizio di attività commerciale: l oggetto principale è determinato in base all attività effettivamente esercitata nel territorio dello Stato (art. 73, comma 5, del TUIR). I predetti soggetti, per i quali valgono le regole previste per le società di capitali e gli enti commerciali residenti, determinano il reddito complessivo secondo le norme concernenti il reddito di impresa, sulla base di apposito conto economico relativo alla gestione delle stabili organizzazioni e alle altre attività produttive di redditi imponibili in Italia, considerando tali anche le plusvalenze e le minusvalenze dei beni destinati o comunque relativi alle attività commerciali esercitate nel territorio dello Stato, ancorché non conseguite attraverso le stabili organizzazioni, nonché gli utili distribuiti da società ed enti di cui all art. 73, comma 1, lett. a) e b), del TUIR e le plusvalenze relative alle partecipazioni sociali indicate nell art. 23, comma 1, lett. f), del TUIR. Il conto economico relativo alla gestione della stabile organizzazione e alle eventuali altre attività produttive di redditi imponibili svolte in Italia, corredato della situazione patrimoniale, e il bilancio o rendiconto generale della società o ente dovranno essere esibiti su richiesta dell ufficio finanziario territorialmente competente. Nella dichiarazione, che va presentata anche se i soggetti in argomento non hanno conseguito alcun reddito o hanno subìto una perdita, vanno indicate le generalità di almeno un rappresentante per i rapporti tributari in Italia. R2 - COMPILAZIONE DEL FRONTESPIZIO 2.1 Generalità 2.2 Dati identificativi Il frontespizio del modello UNICO SC va utilizzato per la presentazione: della dichiarazione in forma unificata; della dichiarazione dei redditi e della dichiarazione dell IRAP da parte dei soggetti non tenuti alla dichiarazione in forma unificata. Tali dichiarazioni, che hanno termini di presentazione coincidenti, vanno, infatti, presentate in ogni caso congiuntamente utilizzando un unico frontespizio. Il frontespizio del modello UNICO SC si compone di tre facciate. Nella parte superiore della prima facciata devono essere compilati i campi relativi ai dati identificativi. La seconda facciata comprende sei riquadri: essi si riferiscono al tipo di dichiarazione, ai dati riguardanti la società o l ente, al domicilio per la notificazione degli atti, ai dati riguardanti le ONLUS e la cessazione della tassazione di gruppo, ai dati riguardanti il rappresentante che sottoscrive la dichiarazione, alla sottoscrizione della dichiarazione. La terza facciata comprende tre riquadri: essi sono relativi all impegno dell intermediario alla presentazione telematica, al visto di conformità rilasciato alle imprese dai centri di assistenza fiscale e dai professionisti secondo le disposizioni dell art. 35 del D.Lgs. n. 241 del 1997, alla certificazione tributaria rilasciata dai professionisti secondo le disposizioni dell art. 36 del D.Lgs. n. 241 del Denominazione Va indicata la denominazione o la ragione sociale risultante dall atto costitutivo; per le società irregolari o di fatto non residenti, la cui denominazione comprende cognomi e nomi dei soci, devono essere indicati, per ogni socio, il cognome e il nome. La denominazione deve essere riportata senza abbreviazioni ad eccezione della natura giuridica che deve essere indicata in forma contratta (esempio: S.p.A. per Società per Azioni). Codice fiscale ATTENZIONE È necessario che il codice fiscale indicato nel frontespizio sia quello rilasciato dall Amministrazione finanziaria al fine di una corretta presentazione della dichiarazione. In caso di fusione, di scissione totale o di trasformazione, vanno indicati, rispettivamente, i dati relativi alla società fusa (o incorporata), scissa o trasformata per la quale si presenta la dichiarazione. 2.3 Tipo di dichiarazione Il contribuente deve barrare le caselle relative ai quadri ed ai modelli compilati. La casella Redditi deve essere barrata se viene presentata la dichiarazione dei redditi. Il contribuente che presenti le dichiarazioni dell IRAP e dell IVA deve barrare le rispettive caselle. La casella Quadro VO deve essere barrata esclusivamente dal soggetto esonerato dall obbligo di presentazione della dichiarazione annuale IVA per l anno 2006 il quale, al fine di comunicare opzioni o revoche esercitate con riferimento al periodo d imposta 2006 sulla base del comportamento concludente previsto dal D.P.R. 10 novembre 1997, n. 442, debba allegare alla propria dichiarazione il quadro VO contenuto nella dichiarazione IVA/2007 relativa all anno
10 Infatti, ai sensi dell art. 2, comma 2, del citato D.P.R. n. 442 del 1997, come sostituito dall art. 4 del D.P.R. 5 ottobre 2001, n. 404, detti soggetti hanno l obbligo di comunicare le scelte operate con le stesse modalità e termini previsti per la presentazione della dichiarazione dei redditi, utilizzando la specifica modulistica relativa alla dichiarazione annuale IVA. Di conseguenza le caselle IVA e Quadro VO sono alternative. La casella relativa al quadro AC deve essere barrata dal contribuente obbligato ad effettuare la comunicazione annuale all Anagrafe Tributaria dell importo complessivo dei beni e servizi acquistati dal condominio nell anno solare e dei dati identificativi dei relativi fornitori. I soggetti nei confronti dei quali si applicano gli studi di settore, i parametri e/o gli indicatori di normalità economica devono: barrare la casella corrispondente; compilare ed allegare gli appositi modelli. Consolidato e trasparenza Nel caso in cui il soggetto dichiarante abbia esercitato l opzione per il consolidato (artt. da 117 a 142 del TUIR) o per la trasparenza fiscale (art. 115 o 116 del TUIR) deve essere barrata la casella corrispondente. Correzione ed integrazione della dichiarazione Nell ipotesi in cui il contribuente intenda, prima della scadenza del termine di presentazione, rettificare o integrare una dichiarazione già presentata, deve compilare una nuova dichiarazione, completa di tutte le sue parti, barrando la casella Correttiva nei termini. Scaduti i termini di presentazione della dichiarazione, il contribuente può rettificare o integrare la stessa presentando,secondo le stesse modalità previste per la dichiarazione originaria, una nuova dichiarazione completa di tutte le sue parti, su modello conforme a quello approvato per il periodo d imposta cui si riferisce la dichiarazione. Presupposto per poter presentare la dichiarazione integrativa è che sia stata validamente presentata la dichiarazione originaria. Per quanto riguarda quest ultima, si ricorda che sono considerate valide anche le dichiarazioni presentate entro novanta giorni dal termine di scadenza, fatta salva l applicazione delle sanzioni. 1) Dichiarazione integrativa a favore Ai sensi dell art. 2, comma 8-bis, del DPR n. 322 del 1998, il contribuente può presentare una dichiarazione integrativa entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione relativa al periodo d imposta successivo, per correggere errori od omissioni che abbiano determinato l indicazione di un maggior reddito o, comunque, di un maggior debito d imposta o di un minor credito, barrando la casella Dichiarazione integrativa a favore. In tal caso l eventuale credito risultante da tale dichiarazione può essere utilizzato in compensazione ai sensi del D.Lgs. n. 241 del 1997, ovvero richiesto a rimborso. 2) Dichiarazione integrativa Tale casella va barrata in caso di presentazione di una dichiarazione integrativa: nelle ipotesi di ravvedimento previste dall art. 13 del D.Lgs. n. 472 del 1997, entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all anno successivo. Tale dichiarazione può essere presentata sempreché non siano iniziati accessi, ispezioni o verifiche e consente l applicazione delle sanzioni in misura ridotta, oltre ovviamente agli interessi; nell ipotesi prevista dall art. 2, comma 8 del DPR n. 322 del 1998, entro il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione, per correggere errori od omissioni che abbiano determinato l indicazione di minor reddito o, comunque, di un minor debito d imposta o di un maggior credito e fatta salva l applicazione delle sanzioni. La presente casella va barrata anche nell ipotesi di presentazione di dichiarazione integrativa per la correzione di errori od omissioni non incidenti sulla determinazione della base imponibile, dell imposta e sul versamento del tributo e che non siano di ostacolo all esercizio dell attività di controllo. Nel caso di presentazione della dichiarazione integrativa è necessario evidenziare nella stessa quali quadri o allegati della dichiarazione originaria sono oggetto di aggiornamento e quali non sono stati invece modificati. Pertanto, nelle caselle relative ai quadri compilati presenti nel riquadro Firma della dichiarazione, nelle caselle presenti nel riquadro Tipo di dichiarazione e nella casella relativa alla compilazione del quadro NI del frontespizio della dichiarazione integrativa, in sostituzione della barratura, dovrà essere indicato uno dei seguenti codici: "1", quadro o allegato compilato sia nella dichiarazione integrativa che nella dichiarazione originaria senza modifiche; "2", quadro o allegato compilato nella dichiarazione integrativa, ma assente o compilato diversamente nella dichiarazione originaria; 10
11 "3", quadro o allegato presente nella dichiarazione originaria ma assente nella dichiarazione integrativa. La casella Eventi eccezionali deve essere compilata dai soggetti che, essendone legittimati, hanno fruito per il periodo d imposta delle agevolazioni fiscali previste da particolari disposizioni normative emanate a seguito di calamità naturali o di altri eventi eccezionali. I soggetti interessati devono indicare nell apposita casella il relativo codice desunto dalla Tabella degli eventi eccezionali (vedere in Appendice la voce Eventi eccezionali ). Nella particolare ipotesi in cui un contribuente abbia usufruito di agevolazioni disposte da più provvedimenti di legge dovrà indicare il codice relativo all evento che ha previsto il maggior differimento del termine di presentazione della dichiarazione o dei versamenti. 2.4 Dati relativi alla società o ente Numero di partita IVA Deve essere indicato il numero di partita IVA del soggetto dichiarante. Sede legale Vanno indicati: il Comune (senza alcuna abbreviazione), la sigla della provincia (per Roma: RM), il codice catastale del comune, la frazione, la via, il numero civico, il codice di avviamento postale ed il numero telefonico. Si precisa che il codice catastale del comune, da indicare nel campo Codice Comune, può essere rilevato dall elenco presente nell Appendice alle istruzioni del modello UNICO 2007 PF, fascicolo 1, ovvero dall elenco reso disponibile sul sito del Ministero dell Economia e delle Finanze Dipartimento per le politiche fiscali, all indirizzo Nel caso di soggetto non residente in Italia che operi attraverso una stabile organizzazione devono essere indicati i dati relativi alla sede estera. Se la sede legale è variata rispetto alla dichiarazione del precedente periodo d imposta, devono essere indicati nelle apposite caselle il mese e l anno di variazione. Stato estero di residenza Va compilato solo dalle società o enti non residenti; il codice dello Stato estero va desunto dall Elenco dei paesi e territori esteri riportato nell Appendice alle presenti istruzioni. Domicilio fiscale Questo dato deve essere indicato soltanto dalle società il cui domicilio fiscale è diverso dalla sede legale. Nel caso di soggetto non residente che operi attraverso una stabile organizzazione devono essere indicati i dati della sede di quest ultima. Se il domicilio fiscale è variato rispetto alla dichiarazione dello scorso periodo d imposta, devono essere indicati nelle apposite caselle il mese e l anno di variazione. Si ricorda che le variazioni del domicilio fiscale hanno effetto dal 60 giorno successivo a quello in cui si sono verificate. Codici statistici Stato: il relativo codice deve essere desunto dalla tabella A. Natura giuridica: il relativo codice deve essere desunto dalla tabella B. Situazione: il relativo codice deve essere desunto dalla tabella C. TABELLA A CODICE STATO DELLA SOCIETÀ O ENTE ALL ATTO DELLA PRESENTAZIONE DELLA DICHIARAZIONE 1 Soggetto in normale attività 2 Soggetto in liquidazione per cessazione di attività 3 Soggetto in fallimento o in liquidazione coatta amministrativa 4 Soggetto estinto La seguente tabella è comprensiva di tutti i codici relativi alla diversa modulistica dichiarativa ed utilizzabili solo in funzione della specificità di ogni singolo modello. Pertanto, il soggetto che compila la dichiarazione avrà cura di individuare il codice ad esso riferibile in relazione alla natura giuridica rivestita. 11
12 TABELLA B CODICE TABELLA GENERALE DI CLASSIFICAZIONE NATURA GIURIDICA Soggetti residenti 1 Società in accomandita per azioni 2 Società a responsabilità limitata 3 Società per azioni 4 Società cooperative e loro consorzi iscritti nei registri prefettizi e nello schedario della cooperazione 5 Altre società cooperative 6 Mutue assicuratrici 7 Consorzi con personalità giuridica 8 Associazioni riconosciute 9 Fondazioni 10 Altri enti ed istituti con personalità giuridica 11 Consorzi senza personalità giuridica 12 Associazioni non riconosciute e comitati 13 Altre organizzazioni di persone o di beni senza personalità giuridica ( escluse le comunioni) 14 Enti pubblici economici 15 Enti pubblici non economici 16 Casse mutue e fondi di previdenza, assistenza, pensioni o simili con o senza personalità giuridica 17 Opere pie e società di mutuo soccorso 18 Enti ospedalieri 19 Enti ed istituti di previdenza e di assistenza sociale 20 Aziende autonome di cura, soggiorno e turismo 21 Aziende regionali, provinciali, comunali e loro consorzi 22 Società, organizzazioni ed enti costituiti all estero non altrimenti classificabili con sede del l amministrazione od oggetto principale in Italia 23 Società semplici ed equiparate ai sensi dell art. 5, comma 3, lett. b), del TUIR 24 Società in nome collettivo ed equiparate ai sensi dell art. 5, comma 3, lett. b), del TUIR 25 Società in accomandita semplice 26 Società di armamento 27 Associazione fra artisti e professionisti 28 Aziende coniugali 29 GEIE (Gruppi europei di interesse economico) 50 Società per azioni, aziende speciali e consorzi di cui agli artt. 31, 113, 114, 115 e 116 del D.Lgs 18 agosto 2000, n. 267 (Testo Unico delle leggi sull ordinamento degli enti locali) 51 Condomìni 52 Depositi I.V.A. 53 Società sportive dilettantistiche costituite in società di capitali senza fine di lucro 54 Trust 55 Amministrazioni pubbliche 56 Fondazioni bancarie Soggetti non residenti 30 Società semplici, irregolari e di fatto 31 Società in nome collettivo 32 Società in accomandita semplice 33 Società di armamento 34 Associazioni fra professionisti 35 Società in accomandita per azioni 36 Società a responsabilità limitata 37 Società per azioni 38 Consorzi 39 Altri enti ed istituti 40 Associazioni riconosciute, non riconosciute e di fatto 41 Fondazioni 42 Opere pie e società di mutuo soccorso 43 Altre organizzazioni di persone e di beni 44 Trust TABELLA C CODICE SITUAZIONE DELLA SOCIETÀ O ENTE RELATIVAMENTE AL PERIODO DI IMPOSTA CUI SI RIFERISCE LA DICHIARAZIONE 1 Periodo d imposta che inizia dalla data di messa in liquidazione per cessazione di attività, per fallimento o per liquidazione coatta amministrativa 2 Periodi d imposta successivi a quello di dichiarazione di fallimento o di messa in liquidazione 3 Periodo d imposta in cui ha avuto termine la liquidazione per cessazione di attività, per fallimento o per liquidazione coatta amministrativa 4 Periodo d imposta in cui si è verificata l estinzione del soggetto per fusione o incorporazione 5 Periodo d imposta in cui è avvenuta la trasformazione da società soggetta ad IRES in società non soggetta ad IRES o viceversa 6 Periodo normale d imposta e periodo compreso tra l inizio del periodo d imposta e la data di messa in liquidazione 7 Periodo d imposta in cui si è verificata l estinzione del soggetto per scissione totale 12
13 Fusione Scissione Deve essere indicato il codice fiscale del soggetto risultante dalla fusione o beneficiario della scissione. Indirizzo di posta elettronica L indirizzo di posta elettronica riveste carattere di estrema importanza. Attraverso tale mezzo sarà infatti possibile ricevere le future comunicazioni dall Agenzia delle Entrate. 2.5 Domicilio per la notificazione degli atti 2.6 Altri dati Il presente riquadro è riservato ai contribuenti che intendono eleggere un domicilio o comunicare un indirizzo estero per la notificazione degli atti o degli avvisi dell Agenzia delle entrate, diverso da quello indicato nel riquadro Dati relativi alla società o ente. È prevista, infatti, la facoltà, sia per i soggetti residenti in Italia che per i soggetti residenti all estero domiciliati fiscalmente in Italia, di eleggere domicilio per la notificazione degli atti o degli avvisi loro riguardanti presso una persona o un ufficio nel comune del proprio domicilio fiscale. Inoltre, i soggetti residenti all estero che non hanno eletto domicilio in Italia per la notificazione degli atti o che non hanno costituito un rappresentante fiscale, possono indicare un indirizzo estero per la notificazione degli atti o degli avvisi che li riguardano. L elezione del domicilio per la notificazione degli atti o la comunicazione di un indirizzo estero può avvenire anche successivamente alla presentazione della dichiarazione mediante l invio di una comunicazione al competente ufficio locale a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento. Nell ipotesi in cui sia stata già inviata al competente ufficio locale detta comunicazione, il presente riquadro deve essere compilato solo se si intende modificare l indirizzo comunicato in precedenza. I soggetti residenti in Italia ovvero residenti all estero che intendono eleggere domicilio per la notificazione degli atti in Italia, devono indicare: il codice fiscale, il cognome e il nome della persona ovvero il codice fiscale e la denominazione dell ufficio presso il quale dovranno essere notificati gli atti; la frazione, la via, il numero civico, il Comune, il codice catastale del Comune, la Provincia e il CAP della persona o dell ufficio. Si precisa che il codice catastale del comune, da indicare nel campo codice comune, può essere rilevato dall elenco presente nell Appendice alle istruzioni del modello UNICO 2007 PF, fascicolo 1, ovvero dall elenco reso disponibile sul sito del Ministero dell Economia e delle Finanze Dipartimento per le politiche fiscali, all indirizzo I soggetti residenti all estero che non hanno eletto domicilio per la notificazione degli atti in Italia o che non hanno costituito un rappresentante fiscale e che intendono comunicare un indirizzo estero per la notificazione degli atti, devono indicare: il cognome e il nome della persona ovvero la denominazione dell ufficio presso il quale dovranno essere notificati gli atti; lo Stato estero con il relativo codice dello Stato e l indirizzo estero della persona o dell ufficio. ONLUS Nella prima casella dovrà essere indicato il codice: 1 dalle società cooperative ONLUS; 2 dalle cooperative sociali. Solo i soggetti che hanno indicato il codice 1 devono compilare anche la seconda casella in cui va riportato il codice relativo al settore di attività desunto dalla tabella D. TABELLA D CODICE ELENCO CODICI SETTORE DI ATTIVITÀ 1 Assistenza sociale e socio sanitaria 2 Assistenza sanitaria 3 Beneficenza 4 Istruzione 5 Formazione 6 Sport dilettantistico 7 Tutela, promozione e valorizzazione delle cose di interesse artistico e storico di cui alla legge 1 giugno 1939, n. 1089, ivi comprese le biblioteche e i beni di cui al D.P.R. 30 settembre 1963, n Tutela e valorizzazione della natura e dell ambiente, con l esclusione dell attività, esercitata abitualmente, di raccolta e riciclaggio dei rifiuti urbani, speciali e pericolosi di cui all art. 7 del D.Lgs. 5 febbraio 1997, n Promozione della cultura e dell arte 10 Tutela dei diritti civili 11 Ricerca scientifica di particolare interesse sociale svolta direttamente da fondazioni ovvero da esse affidata ad università, enti di ricerca ed altre fondazioni che la svolgono direttamente, in ambiti e secondo modalità stabilite con D.P.R. 20 marzo 2003, n
14 2.7 Dati relativi al rappresentante firmatario della dichiarazione Istruzioni per la compilazione CESSAZIONE TASSAZIONE DI GRUPPO In caso di interruzione totale della tassazione di gruppo, avvenuta nel corso del periodo d imposta, la società o ente già consolidante deve allegare alla presente dichiarazione il quadro NI, barrare la relativa casella del riquadro in commento e indicare nello stesso la data dell interruzione totale. Il quadro NI va compilato secondo le istruzioni fornite nel modello CNM Nel riquadro del frontespizio riguardante i dati del rappresentante della società o dell ente firmatario della dichiarazione, devono essere indicati i dati anagrafici, il codice fiscale e il codice carica, rivestita all atto della presentazione della dichiarazione, del rappresentante stesso. A tali fini, nell apposito spazio si dovrà indicare il codice desumibile dalla tabella generale dei codici di carica. La seguente tabella è comprensiva di tutti i codici relativi alla diversa modulistica dichiarativa ed utilizzabili solo in funzione della specificità di ogni singolo modello. Pertanto, il soggetto che compila la dichiarazione avrà cura di individuare il codice ad esso riferibile in relazione alla carica rivestita. TABELLA GENERALE DEI CODICI DI CARICA 1 Rappresentante legale, negoziale o di fatto, socio amministratore 2 Rappresentante di minore, inabilitato o interdetto, ovvero curatore dell eredità giacente, amministratore di eredità devoluta sotto condizione sospensiva o in favore di nascituro non ancora concepito ovvero amministratore di sostegno per le persone con limitata capacità di agire 3 Curatore fallimentare 4 Commissario liquidatore (liquidazione coatta amministrativa ovvero amministrazione straordinaria) 5 Commissario giudiziale (amministrazione controllata) ovvero custode giudiziario (custodia giudiziaria), ovvero amministratore giudiziario in qualità di rappresentante dei beni sequestrati 6 Rappresentante fiscale di soggetto non residente 7 Erede 8 Liquidatore (liquidazione volontaria) 9 Soggetto tenuto a presentare la dichiarazione ai fini IVA per conto del soggetto estinto a seguito di operazioni straordinarie o altre trasformazioni sostanziali soggettive (cessionario d azienda, società beneficiaria, incorporante, conferitaria, ecc.); ovvero, ai fini delle imposte sui redditi, rappresentante della società beneficiaria (scissione) o della società risultante dalla fusione o incorporazione 10 Rappresentante fiscale di soggetto non residente con le limitazioni di cui all art. 44, comma 3, del D.L. n. 331/ Soggetto esercente l attività tutoria del minore o interdetto in relazione alla funzione istituzionale rivestita 12 Liquidatore (liquidazione volontaria di ditta individuale - periodo ante messa in liquidazione) 13 Amministratore di condominio 14 Soggetto che sottoscrive la dichiarazione per conto di una pubblica amministrazione 15 Commissario liquidatore di una pubblica amministrazione Lo spazio, riservato alla data di decorrenza della carica, va compilato solo se il rappresentante è diverso da quello indicato nella dichiarazione relativa al precedente periodo di imposta. Nello spazio riservato alla indicazione della residenza anagrafica, va indicato il comune di residenza del rappresentante ovvero, se diverso, quello di domicilio fiscale. In caso di più rappresentanti, nel frontespizio vanno comunque indicati i dati di un solo soggetto; i dati relativi agli altri rappresentanti vanno indicati nel quadro RO. 2.8 Firma della dichiarazione Questo riquadro, riservato alla firma, contiene l indicazione: 1. dei quadri che sono stati compilati; 2. dei moduli di cui è composta la dichiarazione IVA. Le caselle relative ai quadri compilati sono poste in fondo al quadro VL. La dichiarazione deve essere sottoscritta, a pena di nullità, dal rappresentante legale della società o ente dichiarante e, in mancanza, da chi ne ha l amministrazione anche di fatto o da un rappresentante negoziale. Per le società o enti che non hanno in Italia la sede legale o amministrativa né l oggetto principale dell attività, la dichiarazione può essere sottoscritta da un rappresentante per i rapporti tributari in Italia. La dichiarazione deve essere sottoscritta anche dal soggetto che effettua il controllo contabile, ossia: da un revisore contabile iscritto presso il Registro istituito presso il Ministero della giustizia (in tal caso va indicato, nella casella Soggetto, il codice 1); dal presidente della società di revisione iscritta presso il Registro istituito presso il Ministero della giustizia o, in alternativa, dal soggetto che ne ha la rappresentanza ai fini del controllo contabile (in tal caso va indicato il codice 2); dal presidente del Collegio sindacale (in tal caso va indicato il codice 3). 14
15 Il soggetto che effettua il controllo contabile deve, inoltre, indicare il proprio codice fiscale. La nullità della dichiarazione è sanata se il soggetto tenuto a sottoscriverla vi provvede entro 30 giorni dal ricevimento dell invito da parte del competente ufficio dell Agenzia delle Entrate. L articolo 1, comma 62, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria 2007) ha modificato l articolo 2-bis del D.L. n. 203/2005 disponendo che l invito a fornire chiarimenti previsto dall art. 6, comma 5, della legge n. 212/2000, qualora dal controllo delle dichiarazioni effettuato ai sensi degli articoli 36-bis del D.P.R. n. 600/1973 e 54- bis del D.P.R. n. 633/1972 emerga un imposta da versare o un minor rimborso, venga inviato con mezzi telematici agli intermediari abilitati che abbiano disposto l invio della dichiarazione. I suddetti intermediari sono tenuti a portare a conoscenza dei contribuenti interessati tempestivamente e comunque entro i termini previsti dall art. 2, comma 2, del D.Lgs. n. 462/1997, gli esiti presenti nella comunicazione di irregolarità ricevuta. Nel caso in cui il contribuente non si sia avvalso di un intermediario per la trasmissione della dichiarazione la comunicazione di irregolarità sarà inviata mediante raccomandata. La sanzione sulle somme dovute a seguito del controllo delle dichiarazioni pari al 30 per cento delle imposte non versate o versate in ritardo, è ridotto ad un terzo (10 per cento) qualora il contribuente versi le somme dovute entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione di irregolarità. Il citato termine di 30 giorni, in caso di invio della comunicazione di irregolarità con mezzi telematici, decorre dal sessantesimo giorno successivo a quello di trasmissione telematica dell avviso all intermediario. 2.9 Impegno alla presentazione telematica 2.10 Visto di conformità 2.11 Certificazione tributaria Il riquadro deve essere compilato e sottoscritto dall intermediario che presenta la dichiarazione in via telematica. L intermediario deve: riportare il proprio codice fiscale; riportare se si tratta di CAF, il proprio numero di iscrizione all albo; riportare la data (giorno, mese e anno) di assunzione dell impegno a presentare la dichiarazione; apporre la firma. Inoltre, nella casella relativa all impegno a presentare in via telematica la dichiarazione, deve essere indicato il codice 1 se la dichiarazione è stata predisposta dal contribuente ovvero il codice 2 se la dichiarazione è stata predisposta da chi effettua l invio. Questo riquadro deve essere compilato per apporre il visto di conformità ed è riservato al responsabile del CAF o al professionista che lo rilascia. Negli spazi appositi vanno riportati il codice fiscale del responsabile del CAF e quello relativo allo stesso CAF, ovvero va riportato il codice fiscale del professionista. Il responsabile dell assistenza fiscale del CAF o il professionista deve inoltre apporre la propria firma che attesta il rilascio del visto di conformità ai sensi dell art. 35 del D.Lgs. n. 241 del L art. 36 del D.Lgs. 9 luglio 1997, n. 241, prevede la certificazione tributaria nei confronti dei contribuenti titolari di redditi d impresa in regime di contabilità ordinaria, anche per opzione. Con decreto ministeriale sono definiti gli adempimenti e i controlli che il soggetto incaricato della certificazione tributaria deve effettuare prima del rilascio del visto. Questo riquadro deve essere compilato per attestare il rilascio della certificazione tributaria ed è riservato al professionista incaricato. Negli spazi appositi deve: riportare il proprio codice fiscale; indicare il codice fiscale del contribuente che ha predisposto la dichiarazione e tenuto le scritture contabili ovvero la partita IVA della società di servizi o del CAF-imprese di cui all art. 24, comma 2, del D.M. 31 maggio 1999, n. 164, nel caso in cui le attività di predisposizione della dichiarazione e di tenuta delle scritture contabili siano state effettuate dai predetti soggetti sotto il diretto controllo e responsabilità del professionista che rilascia la certificazione tributaria; apporre la firma che attesta il rilascio della certificazione come previsto dall art. 36 del D.Lgs. n. 241 del
16 R3 - LE NOVITÀ DELLA DISCIPLINA DEL REDDITO D IMPRESA 3.1 Generalità 3.2 Decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248 I provvedimenti legislativi intervenuti nel 2005 e nel 2006 che hanno interessato la disciplina del reddito d impresa e che possono riguardare la presente dichiarazione sono i seguenti: Decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, recante Misure di contrasto all evasione fiscale e disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria ; Decreto legislativo 18 novembre 2005, n. 247, recante Disposizioni correttive ed integrative al decreto legislativo 12 dicembre 2003, n. 344, in materia di imposta sul reddito delle società, nonché altre disposizioni tributarie ; Legge 23 dicembre 2005, n. 266, recante Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2006) ; Decreto-legge 1 febbraio 2006, n. 23, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 marzo 2006, n. 86; Decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, recante Disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonché interventi in materia di entrate e di contrasto all evasione fiscale ; Decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286, recante Disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria ; Legge 27 dicembre 2006, n. 296, recante Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007). Il Decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203 ha introdotto alcune modifiche al TUIR. In particolare, si ricorda che : l art. 5-ter ha modificato il comma 7 dell art. 102, del TUIR prevedendo che, per i beni immobili concessi in locazione finanziaria, la deduzione dei canoni da parte dell impresa utilizzatrice è ammessa a condizione che la durata del contratto non sia inferiore alla metà del periodo di ammortamento corrispondente al coefficiente stabilito a norma del decreto del Ministero dell economia e delle finanze, e, comunque con un minimo di otto anni ed un massimo di quindici anni. Tale disposizione si applica relativamente ai contratti di locazione finanziaria stipulati successivamente alla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto (3 dicembre 2005); l art. 5-quinquies ha inserito all art. 109 del TUIR dopo il comma 3, i commi 3-bis e 3-ter, con i quali è previsto che le minusvalenze realizzate ai sensi dell art. 101 del TUIR sulle azioni, quote e strumenti finanziari similari alle azioni che non possiedono i requisiti di esenzione di cui all art. 87 del TUIR non rilevano fino a concorrenza dell importo non imponibile dei dividendi, ovvero dei loro acconti, percepiti nei trentasei mesi precedenti il realizzo. Tale disposizione si applica anche alle differenze negative tra i ricavi dei beni di cui all art. 85, comma 1, lettere c) e d) del TUIR e i relativi costi, e, con riferimento alle azioni, quote e strumenti finanziari similari alle azioni acquisite nei trentasei mesi precedenti il realizzo, sempre che soddisfino i requisiti per l esenzione di cui alle lettere c) e d) dell art. 87 del TUIR. Inoltre, il medesimo articolo ha previsto l obbligo di comunicare all Agenzia delle Entrate i dati e le notizie relative alle minusvalenze e alle differenze negative di ammontare superiore a euro, derivanti da operazioni su azioni o altri titoli negoziati, che non possiedono i requisiti di esenzione di cui all art. 87 del TUIR, anche a seguito di più operazioni, in mercati regolamentati italiani o esteri e realizzate a decorrere dal periodo d imposta cui si applicano le disposizioni del decreto legislativo 12 dicembre 2003, n Ciò, al fine di consentire l accertamento della conformità delle operazioni alle disposizioni dell art. 37-bis del D.P.R. n. 600 del Termini e modalità della comunicazione saranno stabiliti con apposito provvedimento del direttore dell Agenzia delle Entrate. 3.3 Decreto Legislativo 18 novembre 2005, n. 247 (Correttivo Ires) L art. 6, comma 2, lett. b) integra con effetto dal 1 gennaio 2006, l art. 87, comma 3, del TUIR, disponendo che concorrono in ogni caso alla formazione del reddito per il loro ammontare gli utili relativi ai contratti di cui all art. 109, comma 9, lett. b) del TUIR che non soddisfano le condizioni di cui all art. 44, comma 2, lett. a) ultimo periodo del TUIR. L art. 6, comma 4, lett. b) integra con effetto dal 1 gennaio 2006, l art. 89, comma 3, del TUIR, disponendo che concorrono in ogni caso alla formazione del reddito per il loro ammontare gli utili relativi ai contratti di cui all art. 109, comma 9, lett. b) del TUIR che non soddisfano le condizioni di cui all art. 44, comma 2, lett. a) ultimo periodo del TUIR. 16
17 3.4 Legge 23 dicembre 2005, n. 266 (Finanziaria 2006) 3.5 Decreto-legge 1 febbraio 2006, n. 23, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 marzo 2006, n Decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248 L art. 1, comma 353, ha previsto l integrale deducibilità dal reddito del soggetto erogante dei fondi trasferiti per il finanziamento della ricerca, a titolo di contributo e/o liberalità, in favore di università, fondazioni universitarie ed altri soggetti. L art. 2 del D.L. 1 febbraio 2006, n. 23, in riferimento all anno 2006, ha previsto, per i proprietari degli immobili locati ai conduttori individuati nell art. 1 del citato decreto, che il relativo reddito dei fabbricati di cui all art. 90 del TUIR non concorre alla formazione del reddito imponibile per la durata della sospensione legale dell esecuzione ai sensi del precedente art. 1. Art. 35 Il comma 15 ha modificato il regime delle c.d. società di comodo, previsto dall articolo 30, della legge del 23 dicembre 1994, n. 724, incrementando, in particolare, le percentuali utilizzate per stabilire se una società rientra nel novero delle società non operative e le percentuali previste per determinare l entità del reddito minimo che deve essere obbligatoriamente dichiarato dalle stesse. Le disposizioni del comma 15 si applicano a decorrere dal periodo d imposta in corso alla data del 4 luglio La disciplina è stata ulteriormente modificata con la legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria 2007). Il comma 17 ha integrato la disciplina contenuta nell art. 172, comma 7, del TUIR, estendendo, con apposite previsioni, le limitazioni ivi contenute in merito all utilizzo delle perdite maturate dai soggetti che partecipano alla fusione (od alla scissione) al caso della retrodatazione degli effetti fiscali; tale disposizione si applica alle operazioni deliberate dalle assemblee delle società partecipanti dalla data del 4 luglio Art. 36 Il comma 4-bis ha modificato il regime di tassazione integrale degli utili e proventi equiparati di cui all art. 89, comma 3, del TUIR, provenienti da soggetti residenti in Stati o territori a regime fiscale privilegiato; concorrono per il loro intero ammontare alla formazione del reddito del percettore anche gli utili erogati indirettamente in Italia attraverso altra società non residente in un Paese black list, fermo restando l esercizio dell interpello di cui all art. 167, comma 5, lett. b), del TUIR. Il comma 5, modificando l art. 102, comma 3, del TUIR, ha escluso - a decorrere dal periodo d imposta in corso al 4 luglio la possibilità di dedurre quote di ammortamento anticipato per taluni mezzi di trasporto a motore utilizzati promiscuamente nell esercizio d impresa, anche se acquistati nel corso di precedenti periodi di imposta. Per l individuazione dei beni in parola si veda l art. 164, comma 1, lett. b), del TUIR. Con riferimento alla deducibilità dei canoni di leasing riferibili ai beni in questione, il comma 6-bis, introdotto in sede di conversione, inserendo una nuova disposizione nel comma 7 dell art. 102 del TUIR, subordina la deduzione fiscale alla condizione che la durata del contratto di leasing non sia inferiore al periodo di ammortamento corrispondente all applicazione delle aliquote previste dal D.M. 31 dicembre 1988 al costo del bene. Tale modifica normativa si applica ai canoni relativi ai contratti di locazione finanziaria stipulati a decorrere dal 12 agosto In materia di fabbricati strumentali, il comma 7, sostituito dalla lettera a), comma 18, art. 2, del decreto legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286, stabilisce che, ai fini del calcolo delle quote di ammortamento deducibili, il costo degli stessi deve essere assunto al netto del costo delle aree occupate dalla costruzione e di quelle che ne costituiscono pertinenza; è previsto altresì che il costo da attribuire alle predette aree, ove non autonomamente acquistate in precedenza, è quantificato in misura pari al maggior valore tra quello esposto in bilancio nell anno di acquisto e quello corrispondente al 20 per cento e, per i fabbricati industriali, al 30 per cento del costo complessivo stesso. Per fabbricati industriali si intendono quelli destinati alla produzione o trasformazione di beni. La lettera b), comma 18, art. 2, del decreto legge n. 262 del 2006, ha introdotto, inoltre, il comma 7-bis nell art. 36 del decreto legge n. 223 del 2006, prevedendo che le precedenti disposizioni del comma 7 si applicano, con riguardo alla quota capitale dei canoni, anche ai fabbricati strumentali in locazione finanziaria. 17
18 La lettera c), comma 18, art. 2, del decreto legge n. 262 del 2006, infine, sostituendo il comma 8 dell art. 36 del decreto legge n. 223 del 2006, ha previsto che, in deroga alle disposizioni in materia di Statuto dei diritti del contribuente (legge 27 luglio 2000, n. 212), le norme contenute nei commi 7 e 7-bis si applicano a decorrere dal periodo di imposta in corso alla data del 4 luglio 2006, anche per le quote di ammortamento e i canoni di leasing relativi ai fabbricati acquistati o acquisiti a partire da periodi d imposta precedenti. In tal caso, ai fini della individuazione del maggior valore, si tiene conto del valore delle aree esposto nell ultimo bilancio approvato prima della data di entrata in vigore del decreto-legge n. 223 del 2006 e del valore derivante dall applicazione delle percentuali di cui al comma 7 al costo complessivo del fabbricato, risultante dal medesimo bilancio, assunto al netto dei costi incrementativi capitalizzati e delle rivalutazioni effettuate. Per ciascun fabbricato il residuo valore ammortizzabile è pari alla quota di costo riferibile allo stesso al netto delle quote di ammortamento dedotte nei periodi d imposta precedenti calcolate sul costo complessivo. Con il comma 9 è stato modificato l art. 115, comma 3, del TUIR, introducendo un limite all utilizzo delle perdite dei soci relative ad esercizi anteriori all inizio del regime della trasparenza fiscale. Tali perdite non possono più essere utilizzate per compensare i redditi imputati dalle società partecipate. Ai sensi del comma 11 come sostituito dal comma 23, art. 2, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286, tale disposizione produce effetti con riferimento ai redditi delle società partecipate relativi ai periodi d imposta che iniziano successivamente alla data del 4 luglio Il comma 12, lett. a), modificando l art. 84, comma 2, del TUIR, ha previsto che il riporto illimitato delle perdite riguarda quelle maturate nei primi tre periodi d imposta dalla data di costituzione a condizione che le stesse si riferiscano ad un attività produttiva effettivamente nuova. Inoltre, il comma 13, come sostituito dall art. 2, comma 22, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286, prevede che le disposizioni della lett. a) del comma 12 del decreto-legge n. 223/2006 si applicano alle perdite relative ai primi tre periodi d imposta formatesi a decorrere dal periodo d imposta in corso alla data del 4 luglio Con la soppressione della lett. a) del comma 3 dell art. 84 del TUIR, disposta dal comma 12, lett. b), è stata esclusa l esplicita deroga ivi contenuta; ne consegue che in presenza delle condizioni inibitorie contemplate al comma 3 dell art. 84 del TUIR non è più consentito il riporto delle perdite pregresse con riferimento alle partecipazioni acquisite nell ambito del gruppo; tale modifica si applica ai soggetti le cui partecipazioni sono acquisite da terzi a decorrere dalla data del 4 luglio Con riferimento al regime di trasparenza delle società a responsabilità limitata a ristretta base proprietaria, il comma 16, integrando l art. 116 del TUIR, prevede che per tali società - a decorrere dal periodo d imposta in corso al 4 luglio gli utili percepiti di cui all art. 89, commi 2 e 3, del TUIR e le plusvalenze realizzate di cui all art. 87 del TUIR concorrono a formare il reddito nella misura del 40 per cento. Il comma 18 ha modificato l art. 101, comma 1, del TUIR, disponendo - a decorrere dal periodo d imposta in corso al 4 luglio l indeducibilità delle minusvalenze derivanti dalla destinazione dei beni ai soci o a finalità estranee all esercizio dell impresa. Il comma 20, abrogando il comma 3 dell art. 93 del TUIR, ha escluso - a decorrere dal periodo d imposta in corso al 4 luglio la facoltà di svalutare per rischio contrattuale le rimanenze finali di opere, forniture e servizi di durata ultrannuale. Art. 37 Il comma 45, modificando l art. 103, comma 1, del TUIR, ha previsto che il limite massimo delle quote di ammortamento deducibili del costo dei diritti di utilizzazione delle opere dell ingegno, dei brevetti industriali, dei processi e know how è incrementato da un terzo al 50 per cento e che il limite massimo delle quote di ammortamento deducibili del costo dei marchi di impresa è ridotto da un decimo a un diciottesimo. Tali disposizioni si applicano a decorrere dal periodo d imposta in corso alla data del 4 luglio 2006 anche per le quote di ammortamento relative ai costi sostenuti nel corso dei periodi di imposta precedenti. Con riferimento ai brevetti industriali, il comma 46 stabilisce che la nuova misura dell ammortamento deducibile si applica limitatamente ai brevetti registrati dalla data del 4 luglio 2006 ovvero nei cinque anni precedenti. Il comma 47, modificando l art. 109, comma 4, del TUIR, ha previsto che il meccanismo delle deduzioni extracontabili di cui all art. 109 citato può essere utilizzato anche per le spese relative a studi e ricerche di sviluppo; tale disposizione si applica alle spese sostenute a decorrere dal periodo d imposta che inizia successivamente alla data del 4 luglio
19 Ai sensi del comma 51 le disposizioni in tema di programmazione fiscale concordata e di adeguamento per gli anni pregressi, introdotte dalla legge Finanziaria per il 2006, sono state abrogate. 3.7 Decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n Legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Finanziaria 2007) Art. 1 Il comma 6 ha inserito nell art. 110 del TUIR il nuovo comma 12-bis. Ne consegue che l indeducibilità delle spese e degli altri componenti negativi prevista dall art. 110, comma 10, del TUIR, salvo quanto previsto dal comma 11 dello stesso articolo, è stata estesa anche alle prestazioni di servizi rese dai professionisti domiciliati in Stati o territori non appartenenti all Unione Europea aventi regimi fiscali privilegiati. Art. 2 Il comma 71, lett. b), ha modificato, con effetti a partire dal periodo d imposta in corso alla data del 3 ottobre 2006, le disposizioni contenute nell art. 164, comma 1, del TUIR, escludendo la possibilità di dedurre il 50 per cento delle spese e degli altri componenti negativi relativi ai mezzi di trasporto a motore utilizzati promiscuamente per l esercizio dell impresa e stabilendo che per quanto concerne i veicoli dati in uso promiscuo ai dipendenti può essere dedotto solo l importo costituente reddito di lavoro (vedi nuova lett. b-bis). L art. 1, comma 71, ha modificato la disciplina contenuta nell art. 107, comma 2, del TUIR, stabilendo che se le spese sostenute in un esercizio sono superiori all ammontare del fondo l eccedenza è deducibile in quote costanti nell esercizio stesso e nei cinque successivi. L art. 1, comma 74, modificando l art. 73, comma 1, del TUIR, ha incluso i trust tra i soggetti passivi IRES. L art. 1, commi 109 e 110, ha ulteriormente modificato la disciplina delle società non operative di cui all art. 30 della legge 23 dicembre 1994, n. 724, prevedendo, in particolare, la riduzione delle percentuali da applicare ad alcune categorie di beni immobili, con effetti a partire dal periodo di imposta in corso al 4 luglio Inoltre, con i successivi commi da 111 a 118 è stata prevista la possibilità di deliberare lo scioglimento o la trasformazione in società semplice delle società considerate non operative entro il 31 maggio 2007, avvalendosi della possibilità di applicare un imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e dell IRAP, previa opzione, da esercitare nella dichiarazione dei redditi del periodo d imposta anteriore allo scioglimento od alla trasformazione. In tal caso è previsto che per il medesimo periodo d imposta non si rende applicabile la disciplina delle società non operative. Il successivo comma 326 prevede delle percentuali ridotte per specifiche categorie di beni situati in comuni con popolazione al di sotto dei mille abitanti. Tale disposizione si applica anche ai soggetti con periodo d imposta in corso al 1 gennaio Per effetto di quanto previsto dall art. 1, comma 242, ai soggetti di cui all art. 73, comma 1, lett. a), del Tuir, che risultano da operazioni di aggregazione aziendale effettuate nel corso del 2007 e del 2008, è riconosciuto fiscalmente il valore di avviamento e quello attribuito ai beni strumentali materiali e immateriali, per effetto dell imputazione in bilancio del disavanzo da concambio, per un ammontare complessivo non superiore all importo di 5 milioni di euro. Il comma 243 prevede che la medesima agevolazione spetta anche in relazione alle operazioni di conferimento di azienda effettuate ai sensi dell articolo 176 del Tuir, riconoscendo, ai fini fiscali, i maggiori valori iscritti dal soggetto conferitario a seguito di operazioni di conferimento di azienda effettuate nel corso del 2007 e del Nei commi da 244 a 249 sono stabiliti i presupposti applicativi delle citate disposizioni, le modalità procedurali cui l applicazione delle stesse è subordinata, nonché le conseguenze che si producono al verificarsi dell ipotesi di decadenza dall agevolazione. Ai fini della determinazione dell acconto IRES si rende applicabile il comma 401 dell art. 1 che ha modificato il comma 9 dell art. 102 del Tuir in materia di deducibilità delle spese relative agli impianti di telefonia. L art. 1, commi da 1088 a 1092 ha previsto per le imprese agricole ed agroalimentari, che svolgono l attività anche in forma cooperativa, l esclusione dalla base imponibile del reddito di impresa del 25 per cento del valore degli investimenti in attività di promozione pubblicitaria realizzati nei mercati esteri nel periodo di imposta in corso al 1 gennaio 2007 e nei due successivi, in eccedenza rispetto alla media degli analoghi investimenti realizzati nei tre periodi di imposta precedenti. 19
20 La misura dell esclusione è elevata al: 35 per cento del valore degli investimenti di promozione pubblicitaria realizzati sui mercati esteri da consorzi o raggruppamenti di imprese agroalimentari operanti in uno o più settori merceologici; 50 per cento del valore degli investimenti di promozione pubblicitaria all estero riguardanti prodotti a indicazione geografica o comunque prodotti agroalimentari oggetto di intese di filiera o contratti quadro in attuazione degli artt. 11, 12 e 13 del D.Lgs. n. 102 del Fruiscono delle menzionate agevolazioni anche le imprese in attività alla data del 1 gennaio 2007, anche se hanno iniziato l attività da meno di tre anni. Gli imprenditori agricoli di cui all art. 1 del D.Lgs. n. 228 del 2001, in alternativa alla citata esclusione dalla base imponibile ai fini IRES, possono usufruire di un credito di imposta pari ad un terzo dei suddetti benefici fiscali. L art. 1, comma 1093, ha previsto la possibilità, per le società agricole di cui all art. 2 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, di optare per l imposizione dei redditi ai sensi dell art. 32 del TUIR. Le modalità applicative saranno stabilite con decreto del Ministro dell economia e delle finanze, di concerto con il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. L art. 1, comma 1094, ha previsto particolari modalità di determinazione del reddito per le società a responsabilità limitata, costituite da imprenditori agricoli, che esercitano esclusivamente le attività dirette alla manipolazione, conservazione, trasformazione, commercializzazione e valorizzazione dei prodotti agricoli ceduti dai soci. A tali fini le predette società sono considerate imprenditori agricoli ed il reddito è determinato applicando all ammontare dei ricavi il coefficiente di redditività del 25 per cento. R4 - QUADRO RF - REDDITO DI IMPRESA 4.1 Generalità Cause di esclusione dall applicazione dei parametri e degli studi di settore Nel igo RF1, campo 1, va indicato il codice dell attività svolta in via prevalente desunto dalla tabella di classificazione delle attività economiche, denominata ATECOFIN 2004, approvata con provvedimento del 23 dicembre In caso di esercizio di più attività, i dati relativi vanno riferiti all attività prevalente sotto il profilo dell entità dei ricavi conseguiti. Nel rigo RF1, i soggetti nei confronti dei quali operano cause di esclusione dall applicazione dei parametri di cui al D.P.C.M. 29 gennaio 1996, come modificato dal D.P.C.M. 27 marzo 1997, ovvero degli studi di settore di cui all art. 62-bis del D.L. 30 agosto 1993, n. 331, convertito dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427, devono compilare l apposita casella indicando i seguenti codici: 1 inizio dell attività nel corso del periodo d imposta. 2 cessazione dell attività nel corso del periodo d imposta 3 ammontare di ricavi dichiarati di cui all articolo 85, comma 1, esclusi quelli di cui alla lettera c), d) ed e) o compensi di cui all articolo 54, comma 1, del TUIR, superiore a e fino a 7,5 milioni di euro (tale codice può essere utilizzato esclusivamente dai soggetti interessati dall esclusione dagli studi di settore); 4 ammontare di ricavi dichiarati di cui all articolo 85, comma 1, esclusi quelli di cui alla lettera c), d) ed e) o compensi di cui all articolo 54, comma 1, del TUIR, superiore a 7,5 milioni di euro ovvero, in caso di esclusione dall applicazione dei parametri, superiore a euro; 5 periodo di non normale svolgimento dell attività, in quanto l impresa è in liquidazione ordinaria; 6 periodo di non normale svolgimento dell attività, in quanto l impresa è in liquidazione coatta amministrativa o fallimentare; 7 altre situazioni di non normale svolgimento dell attività; 8 periodo di imposta di durata superiore o inferiore a dodici mesi, indipendentemente dalla circostanza che tale arco temporale sia o meno a cavallo di due esercizi; 9 determinazione del reddito con criteri forfetari ; 10 incaricati alle vendite a domicilio; 11 classificazione in una categoria reddituale diversa da quella prevista dal quadro degli elementi contabili contenuto nel modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell applicazione dello studio di settore approvato per l attività esercitata. Si ricorda che il periodo che precede l inizio della liquidazione è considerato periodo di cessazione dell attività. 20