Source: https://www.studiosas.it/2019/04/domanda-quale-la-sanzione-verrebbe-applicata-qualora-un-datore-lavoro-ricopre-ruolo-rspp-non-si-aggiorni-nel-quinquennio-previsto-dalla-normativa-vigente-quella-la-manc/
Timestamp: 2019-07-17 21:21:30+00:00
Document Index: 75182552

Matched Legal Cases: ['art. 34', 'art. 34', 'art. 34', 'art. 34', 'art. 34', 'art. 34']

"Domanda: quale è la sanzione che verrebbe applicata qualora un datore di lavoro che ricopre il ruolo di RSPP non si aggiorni nel quinquennio come previsto dalla normativa vigente? Quella per la mancanza di formazione prevista dall'art. 34 comma 2 o anche quella per la mancata nomina del responsabile del servizio di prevenzione e protezione?" - Studio SAS
Studio SAS > “Domanda: quale è la sanzione che verrebbe applicata qualora un datore di lavoro che ricopre il ruolo di RSPP non si aggiorni nel quinquennio come previsto dalla normativa vigente? Quella per la mancanza di formazione prevista dall’art. 34 comma 2 o anche quella per la mancata nomina del responsabile del servizio di prevenzione e protezione?”
“Domanda: quale è la sanzione che verrebbe applicata qualora un datore di lavoro che ricopre il ruolo di RSPP non si aggiorni nel quinquennio come previsto dalla normativa vigente? Quella per la mancanza di formazione prevista dall’art. 34 comma 2 o anche quella per la mancata nomina del responsabile del servizio di prevenzione e protezione?”
Il quesito, proveniente con molta probabilità da un operatore di vigilanza, riguarda l’applicazione dell’art. 34 del D. Lgs. 9/4/2008 e s.m.i. e in particolar modo la sanzione da applicare nel caso in cui un Datore di Lavoro che ricopre il ruolo di RSPP e che si è regolarmente formato per ricoprire tale ruolo secondo le indicazioni dell’Accordo Stato Regioni del 21/12/2011 ma che non ha provveduto ad aggiornarsi entro i 5 anni, come previsto dal citato decreto legislativo, continuando così, malgrado ciò, a svolgere nella sua azienda l’attività di RSPP. Il dubbio manifestato da chi ha posto la domanda sopra riportata è se in tal caso va applicata la sanzione per la mancanza di formazione prevista dall’art. 34 comma 2 o anche per la mancata nomina del responsabile del servizio di prevenzione e protezione.
Premesso che la formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro ha in generale una validità permanente, l’obbligo dell’aggiornamento per il datore di lavoro RSPP è stato stabilito con il comma 3 dell’art. 34 del D. Lgs. n. 81/2008 e s.m.i. secondo il quale:
“3. Il datore di lavoro che svolge i compiti di cui al comma 1 (compiti propri del servizio di prevenzione e protezione) è altresì tenuto a frequentare corsi di aggiornamento nel rispetto di quanto previsto nell’Accordo di cui al precedente comma. L’obbligo di cui al precedente periodo si applica anche a coloro che abbiano frequentato i corsi di cui all’articolo 3 del decreto ministeriale 16 gennaio 1997 e agli esonerati dalla frequenza dei corsi, ai sensi dell’articolo 95 del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626”.
facendo presente che l’accordo al quale viene fatto riferimento nel comma sopraindicato è appunto quello del 21/12/2011 avente il numero di repertorio 223 distinto dall’Accordo di pari data con repertorio n. 221 riguardante la formazione dei lavoratori. Tale Accordo al punto 7 ha fissato per i datori di lavoro RSPP un aggiornamento quinquennale, a decorrere dalla data di pubblicazione dell’Accordo stesso, della durata di 6, 10 o 14 ore a seconda del livello di rischio, rispettivamente basso, medio o alto, dell’attività svolta nella propria azienda suggerendo altresì di distribuire l’aggiornamento stesso preferibilmente nell’arco temporale di riferimento.”
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