Source: http://www.italiasemplice.gov.it/versione-testuale-news/agenda-per-la-semplificazione-2015-2017/
Timestamp: 2018-06-20 15:30:31+00:00
Document Index: 77773056

Matched Legal Cases: ['art.64', 'art.16', 'art.5', 'art. 11', 'art. 63', 'art. 24', 'art. 38']

Agenda per la semplificazione 2015 - 2017 - Italia Semplice
Documento completo con gli aggiornamenti finalizzati ad allineare le attività e le tempistiche dell’Agenda a quelle dei decreti attuativi della riforma (SCIA, modulistica, ricognizione dei procedimenti, conferenza di servizi, ecc.) approvati dal Comitato interistituzionale per la semplificazione.
(Presa d’atto della Conferenza Unificata del 21 luglio 2016)
I settori chiave di intervento
Il welfare e la salute
Il cronoprogramma (solo in formato grafico)
La semplificazione è essenziale per recuperare il ritardo competitivo dell’Italia, liberare le risorse per tornare a crescere e restituire ai cittadini e alle imprese il tempo da dedicare a quello che conta.
Semplificare significa non costringere i cittadini e le imprese a complicazioni, file e attese estenuanti, che rappresentano un costo economico, umano e sociale insopportabile per l’Italia. Semplificare vuol dire assicurare tempi certi per chi vuole fare impresa e creare lavoro, restituendo alla collettività il tempo ingiustamente sottratto a causa delle complicazioni dell’amministrazione.
Solo così la pubblica amministrazione potrà recuperare la sua funzione di stimolo all’innovazione, di motore della crescita economica e del benessere dei cittadini. Per queste finalità la cittadinanza digitale è una leva essenziale.
Negli ultimi anni ci sono state molte semplificazioni annunciate, ma le norme introdotte sono spesso rimaste “lettera morta” perché è mancato il necessario impegno nell’attuazione.
La semplificazione non si misura sul numero delle norme introdotte o eliminate, ma sull’effettiva riduzione dei tempi e dei costi: le norme da sole non bastano, se non cambiano la vita dei cittadini.
Con l’Agenda per la semplificazione 2015- 2017, per la prima volta in Italia, il Governo, le Regioni, i Comuni, le Province e le Città Metropolitane assumono un comune impegno ad assicurare l’effettiva realizzazione degli obiettivi individuati. Solo una forte alleanza dei diversi livelli amministrativi può garantire il risultato, utilizzando tutti gli strumenti utili: innovazione tecnologica, amministrativa, organizzativa, normativa.
L’Agenda individua cinque settori strategici di intervento che rappresentano gli ambiti fondamentali della vita quotidiana di un cittadino e di una impresa: cittadinanza digitale; welfare e salute; fisco; edilizia e impresa. Attuare una efficace semplificazione in questi settori vuol dire contribuire in modo significativo ad innalzare la competitività dell’intero paese e migliorare, al contempo, la qualità della vita delle persone.
Per ciascun settore, l’Agenda individua azioni, responsabilità, scadenze e risultati attesi. Viene garantito il controllo del raggiungimento dei risultati che saranno resi accessibili on line, anche assicurando il coinvolgimento costante di cittadini e imprese nel monitoraggio della fase attuativa.
Il Consiglio dei Ministri e la Conferenza Unificata verificheranno e aggiorneranno periodicamente lo stato di avanzamento dell’Agenda.
Restituire il tempo a cittadini ed imprese in settori chiave per la qualità della vita e la crescita dell’economia.
1. LA CITTADINANZA DIGITALE
1.1.Diffusione del sistema pubblico di identità digitale (SPID)
Il sistema pubblico di identità digitale, previsto dall’articolo 17-ter del decreto-legge 21 giugno 2013, n.69 (che ha modificato l’art.64 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82), consente l’accesso in sicurezza a tutti i siti web – pubblica amministrazione e privati – che erogano servizi online (es: INPS, Agenzia delle entrate, Comuni, Scuole, ASL, Banche, etc.). È il primo pilastro sul quale basare l’accessibilità online ai servizi ed alle comunicazioni di interesse di ciascun cittadino.
Attualmente ogni servizio online prevede un sistema di credenziali (PIN, password, etc.) e il cittadino deve autenticarsi utilizzando le specifiche procedure previste da ogni ente. Con il sistema pubblico di identità digitale, sarà possibile accedere a qualunque servizio con un solo PIN, universalmente accettato e quindi il cittadino potrà autenticarsi una sola volta presso uno dei gestori di identità digitali ed utilizzare tale autenticazione con qualunque erogatore di servizi online, pubblico e privato (italiano e dell’Unione europea).
La gestione di un’unica identità riduce i tempi di attivazione e di utilizzo sia dal lato dell’utente che da quello dell’amministrazione ed aumenta la sicurezza per una corretta gestione dei propri dati personali che saranno detenuti dai fornitori di identità abilitati e non da qualsiasi erogatore di servizi.
L’attivazione di SPID sarà realizzata in due fasi: la prima vedrà coinvolto, a partire da aprile 2015, un pool di amministrazioni e di erogatori di servizi di identità, ed a partire da tale data i cittadini potranno richiedere una identità digitale con le caratteristiche appena descritte. Il sistema sarà progressivamente esteso alle altre pubbliche amministrazioni nel corso dei successivi 18 mesi.
Diffusione: dicembre 2017
AMMINISTRAZIONE RESPONSABILE AGID
3 milioni di utenti con un’identità digitale: settembre 2015
1.2.Completamento dell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR)
Il completamentodell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR), prevista dall'articolo 2, comma 1, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179 (che ha modificato l’articolo 62 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82) e successivamente regolamentata con DPCM 23 agosto 2013, n.109, costituisce il secondo pilastro della nuova architettura dei servizi e delle comunicazioni on line. Un’unica anagrafe che sostituisce le oltre 8.100 attualmente esistenti consente di semplificare tutti gli adempimenti a carico dei Comuni per l’aggiornamento delle informazioni anagrafiche nei confronti degli enti centrali, eliminare gli adempimenti a carico dei cittadini in caso di variazione dei dati anagrafici e di stato civile.Le operazioni di aggiornamento degli archivi comunali avverranno automaticamente e saranno rese disponibili a tutte le amministrazioni. Per i piccoli comuni, la piattaforma ANPR potrà erogare direttamente i servizi di anagrafe e di stato civile.
L’Anagrafe unica integrerà le informazioni sul “domicilio digitale del cittadino”, ovvero l’indirizzo di posta elettronica certificata che il cittadino ha facoltà di indicare quale esclusivo mezzo di comunicazione con la pubblica amministrazione. Essa consentirà il censimento permanente della popolazione.
Inoltre ANPR consentirà di verificare gli indirizzi tramite l’interrogazione, in tempo reale, delle informazioni sugli stradari e sui numeri civici certificati dai Comuni all’interno dell’Archivio nazionale degli stradari e dei numeri civici (ANSC) - archivio informatizzato costituito dall’Agenzia delle Entrate e l’Istat - i cui dati sono già stati certificati dai circa 7.500 Comuni al di sotto dei 20.000 abitanti ed utilizzati proficuamente dall’Istat, in occasione del censimento 2011.
I dati, ulteriormente validati dai Comuni, costituiranno la base di partenza per la realizzazione dell’Archivio nazionale dei numeri civici delle strade urbane (ANNCSU), i cui contenuti saranno stabiliti da un emanando DPCM, ed entro il 2016, saranno disponibili all’interno dell’ANPR dati toponomastici aggiornati e validati per tutti i Comuni Italiani.
Integrazione con ANSC: dicembre 2016:
AGID, DFP, Comuni, Istat, Anci, Agenzia delle Entrate (per ANSC)
Eliminazione di tutte le comunicazioni verso la pubblica amministrazione relative alla variazione dei dati anagrafici e di stato civile ed integrazione delle banche dati anagrafiche; con conseguente riduzione dei tempi e dei costi per gli utenti e risparmi di risorse per le amministrazioni.
1.3.Informatizzazione del processo civile e penale
L’azione di semplificazione e innovazione della giustizia civile, proseguendo nel solco avviato dal Ministero della Giustizia con la diffusione del processo civile telematico, avviato con l’articolo 51 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 e proseguito con l’art.16 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, ha tra le sue priorità il completamento del processo civile telematico obbligatorio, l'avvio della digitalizzazione avanzata anche del processo penale e l’ informatizzazione degli uffici del giudice di pace. Rilevanti sono l’estensione del fascicolo telematico, liberamente consultabile dalle parti e dagli avvocati on line, 24 ore su 24, tramite il Portale dei servizi telematici (raggiungibile al linkhttp://pst.giustizia.it/PST/), integrato con il sistema dei pagamenti telematici, e comunicazioni on line agli indirizzi PEC dei destinatari. Completano il quadro: gli Sportelli URP e di prossimità per il rilascio di informazioni di orientamento o di certificati on line; le banche dati interoperabili per la consultazione delle informazioni in materia civile e penale e la costituzione gli uffici per il processo.
L’azione sarà realizzata nelle seguenti fasi:
estensione obbligatorietà del processo civile telematico per tutte le fasi processuali; estensione obbligatorietà processo civile telematico obbligatorio per le corti di Appello; diffusione del sistema di ricerca telematica dei beni nelle esecuzioni; completamento della diffusione dei registri informatici per il penale, avvio dell’unificazione dei sistemi di gestione documentale penale; diffusione delle notifiche penali telematiche; diffusione degli sportelli per utenza negli uffici;
completamento processo civile telematico in corte di appello; completamento dei sistemi informatici penali e del processo penale telematico completo di sistema interoperabile di fascicolo telematico, comunicazioni;
sviluppo dei sistemi del processo civile telematico e del processo penale telematico.
Prima fase: dicembre 2015
Terza fase : dicembre 2016
Riduzione dei tempi della giustizia, procedure del processo più veloci, riduzione dell’arretrato, trasparenza delle informazioni per cittadini imprese ed eliminazione delle distanze geografiche per l’accesso al processo.
1.4. Informatizzazione del processo amministrativo
Maggiore efficienza del processo amministrativo
Migliore impiego del personale amministrativo
Trasparenza delle informazioni per cittadini ed imprese
Eliminazione delle distanze geografiche per l’accesso al processo.
1.5.Diffusione dei pagamenti elettronici
Cittadini ed imprese devono poter effettuare pagamenti di multe, tributi, rette scolastiche, bollette, ecc. in modalità elettronica a favore delle amministrazioni e dei gestori di pubblici servizi, ai sensi di quanto stabilito dall’articolo 15 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n.179 (che ha modificato l’art.5 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82).
Sono tenute ad accettare pagamenti elettronici tutte le pubbliche amministrazioni, nonché le società interamente partecipate da enti pubblici o con prevalente capitale pubblico inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione, così come individuate dall’ISTAT.
Il sistema di integrazione tra banche e PA è attivo – Nodo dei pagamenti – ed è stato realizzato da AGID e Banca d’Italia ed è gratuitamente disponibile per tutte le PA.
AMMINISTRAZIONE RESPONSABILE :AGID
Attivazione dei pagamenti elettronici da parte di tutte le Pubbliche Amministrazioni Centrali e Locali.
1.6.Tempi medi dei pagamenti e dati di bilancio on line
Al fine di rendere effettive le misure già adottate dal decreto legislativo n. 33 del 2013 per la tempestività dei pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni, l’azione consiste nella definizione delle modalità di pubblicazione dei dati sui tempi medi di pagamento, consentendo il controllo delle imprese e dei cittadini. Allo stesso scopo, saranno definite le modalità di pubblicazione dei dati di bilancio, consentendo tra l’altro la verifica delle risorse destinate al pagamento dei debiti delle amministrazioni.
Definizione, con il decreto previsto dall’art. 11 del d. lgs. n. 33 del 2013 come modificato dall’articolo 29 del d.l. n. 66 del 2014, degli schemi e delle modalità di pubblicazione su internet dei dati relativi alle entrate e alla spesa delle pubbliche amministrazione e dell’indicatore di tempestività dei pagamenti
1.7.Messa a regime della marca da bollo digitale
Dematerializzazione della marca da bollo e suo utilizzo quando richiesta per ottenere servizi online messi a disposizione sul web dalle PA o per atti inoltrati attraverso canali telematici (PEC, upload, ecc). Il bollo è un’imposta legata alla formazione dell’atto che viene versata dal cittadino ed il suo versamento viene attualmente riscontrato dalla PA destinataria dell’atto.
La sua versione digitale prevede che le PA si interconnettano al Nodo dei pagamenti e dispongano di un software – gratuitamente messo a disposizione dall’Agenzia delle entrate – in grado di verificare l’apposizione della marca da bollo digitale sugli atti, mentre i cittadini potranno acquistare le marche da bollo direttamente via Internet dai prestatori di servizi di pagamento (banche, istituti di moneta elettronica, Poste italiane spa e istituti di pagamento) convenzionati con l’Agenzia delle entrate.
▪ le PA centrali e le Regioni entro dicembre 2015;
▪ il 50% dei Comuni entro il dicembre 2016;
▪ il 90% dei Comuni entro il dicembre 2017.
2. IL WELFARE E LA SALUTE
2.1. Riduzione dei tempi per il riconoscimento dell’invalidità/disabilità
L’azione prevede la riduzione dei tempi dei procedimenti per il riconoscimento dell’invalidità/disabilità che coinvolgono sia l’INPS, che le aziende sanitarie con obiettivi di miglioramento da realizzare nell’arco di tre anni. I tempi saranno resi disponibili sui siti internet istituzionali.
2.2. Eliminazione delle duplicazioni nella richiesta di certificazioni sanitarie per l’accesso ai benefici per le persone con disabilità
Le persone con disabilità sono spesso costrette a duplicazioni nella presentazione delle certificazioni sanitarie per accedere a diversi benefici presso amministrazioni diverse (agevolazioni fiscali, permesso auto etc.). L’azione prevede l’eliminazione delle duplicazioni: il verbale definitivo di invalidità/disabilità sostituirà le diverse certificazioni attualmente richieste. La riduzione delle certificazioni verrà perseguita anche attraverso lo sviluppo dell’acquisizione dei dati per via telematica.
Ministero dell’economia e delle finanze; agenzia delle Entrate; Ministero della Salute; Ministero delle Infrastrutture e Trasporti Regioni e Comuni, DFP
2.3. Accesso multicanale alle prenotazioni sanitarie e accesso on line ai referti sanitari
L’azione prevede, in coerenza con quanto stabilito dal Patto per la Salute, di assicurare progressivamente su tutto il territorio nazionale:
l’accesso on line o in farmacia ai referti sanitari, compresi quelli relativi alla diagnostica per immagini.
Le azioni verranno realizzate da tutte le Regioni, al massimo, entro i termini che seguono:
▪ Prenotazione prestazioni sanitarie: dicembre 2016;
▪ Accesso alla diagnostica per immagini: dicembre 2016 e dicembre 2017 .
Cittadini e imprese considerano gli adempimenti fiscali molto gravosi e, d’altra parte, il sistema fiscale si presenta assai complesso. Il decreto legislativo contenente disposizioni in materia di semplificazioni fiscali, in attuazione dell’articolo 7 della delega di cui alla legge n. 23 dell’11 marzo 2014, recentemente approvato dal Consiglio dei Ministri contiene, tra l’altro, l’introduzione della dichiarazione dei redditi precompilata per lavoratori dipendenti e pensionati e numerose misure di semplificazione e snellimento di adempimenti per le persone fisiche, per le società e per i rimborsi fiscali. Semplificare, per cittadini e imprese, significa prioritariamente ridurre i tempi e i costi amministrativi necessari per rispettare gli obblighi fiscali (dichiarazioni, comunicazioni, calcolo e versamento delle imposte etc.). Le linee di azione puntano a facilitare tutti gli adempimenti, ad introdurre nuove e più sistematiche forme di colloquio tra gli utenti – cittadini e imprese - e il fisco, anche nella delicata fase del controllo, ad offrire nuovi servizi e adempimenti on line, a rendere trasparenti e disponibili on line dati e informazioni di imprese e cittadini. È un approccio nuovo, che cambia la filosofia del rapporto tra amministrazione e imprese, basato sulla trasparenza e sulla fiducia reciproca. La predisposizione della dichiarazione precompilata, la dichiarazione di successione telematica e la semplificazione delle procedure catastali rappresentano attuazione degli impegni per la semplificazione degli adempimenti. Con riferimento alle imprese, la semplificazione riguarda anche il diverso approccio nei confronti dell’attività di controllo, che sarà basata maggiormente sul contradditorio e sul raggiungimento di più elevati livelli di compliance.
Ridurre i tempi e i costi amministrativi derivanti dagli adempimenti fiscali.
3.1. Un’unica tassa sulla casa
Verrà introdotta un’unica tassa locale sulla casa, semplice da calcolare e da pagare, al posto dei diversi adempimenti attualmente necessari.
Ministero dell’economia e delle finanze, ANCI e Comuni
Riduzione dei tempi e dei costi amministrativi derivanti dagli adempimenti fiscali sulla casa
3.2. Messa a regime della dichiarazione dei redditi precompilata per lavoratori dipendenti e pensionati
ALTRE AMMINISTRAZIONI COINVOLTE INPS
3.3. Completamento della dichiarazione dei redditi precompilata con i dati relativi alle spese sanitarie
A partire dalla dichiarazione dei redditi relativi all’anno 2015, la dichiarazione dei redditi precompilata conterrà anche i dati relativi alle spese sanitarie raccolti tramite la tessera sanitaria
3.4. Presentazione telematica della dichiarazione di successione e delle domande di voltura catastale
La presentazione telematica della dichiarazione di successione consente di ridurre notevolmente l’onere dell’adempimento per il contribuente rispetto ad oggi. Infatti con un solo adempimento si potrà presentare la denuncia di successione e inoltrare contestualmente la domanda di voltura catastali e di trascrizione.
Avvio della sperimentazione: dicembre 2015
Progressiva estensione: dicembre 2016
Completamento attività: dicembre 2017
Trasmissione telematica delle nuove dichiarazioni di successione con conseguente riduzione degli oneri e dei tempi necessari per l’adempimento tributario
3.5. Semplificazione e razionalizzazione delle comunicazioni tra fisco e contribuenti; riduzione e riorganizzazione degli adempimenti
Riduzione del numero di comunicazioni. Nei casi in cui sulla base dei controlli venga riconosciuto un maggior credito non verranno più inviate le comunicazioni, ma il credito verrà riconosciuto automaticamente senza ulteriori adempimenti per il contribuente e la comunicazione verrà pubblicata sul cassetto fiscale.
Avvio sperimentazione: dicembre 2015
▪ Incremento dei servizi disponibili sul portale dei servizi telematici con conseguente riduzione dei tempi richiesti per gli adempimenti fiscali. Disponibilità di maggiori informazioni online.
▪ Riduzione dei costi amministrativi legati all’accesso del contribuente agli sportelli e all’invio di comunicazioni.
3.6. Il controllo fiscale incontra il contribuente
L’azione prevede l’evoluzione dell’attività di controllo verso un modello che favorisca la compliance e superi il tradizionale schema di contrapposizione controllore e controllato.
3.7. Verifica delle misure di semplificazione già adottate e progressiva estensione di ulteriori misure all’intera organizzazione
Semplificare è un processo di miglioramento in continua evoluzione.
L’azione consiste:
in un costante monitoraggio delle iniziative intraprese;
nell’individuazione di ulteriori ambiti di semplificazione per conseguire (attraverso misure organizzative, tecnologiche, amministrative e normative) una drastica riduzione dei tempi di erogazione e per migliorarne l’accessibilità.
3.8. Catalogazione e schematizzazione delle delibere comunali
L’esecuzione degli adempimenti posti a carico dei cittadini potrà essere semplificata tramite:
la schematizzazione e standardizzazione delle differenti tipologie di delibere relative alle addizionali;
la pubblicazione on line di tutte le delibere comunali.
Ministero dell’economia e delle finanze, ANCI
Classificazione e pubblicazione on line di tutte le delibere comunali
3.9. Evoluzione delle procedure di aggiornamento delle banche dati catastali tramite canale telematico
Al fine di favorire le semplificazioni procedurali ed organizzative connesse agli atti di aggiornamento delle banche dati catastali, potrà essere prevista l’obbligatorietà dell’utilizzo del canale telematico, anche in attuazione di quanto previsto dall’art. 63, comma 3-bis, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante il codice dell’amministrazione digitale.
Attualmente per aggiornare i dati del catasto edilizio urbano i tecnici devono aggiornare autonomamente alcuni pacchetti di servizio (es. stradari, tariffe, etc.) scaricandoli dal sito internet dell’Agenzia delle Entrate. Per semplificare il servizio è previsto che i pacchetti possano essere consultati, nella versione aggiornata, direttamente al momento della predisposizione dell’atto telematico di aggiornamento.
Obbligatorietà della trasmissione telematica degli atti di aggiornamento: dicembre 2015
Rilascio in esercizio della procedura per l’accesso ai pacchetti di servizio: dicembre 2016
4. L’EDILIZIA
L’edilizia è un settore particolarmente critico: l’Italia è al 112° posto della graduatoria Doing Business della Banca Mondiale. I cittadini e le imprese segnalano le seguenti complicazioni: 1) tempi lunghi e costi burocratici eccessivi per il rilascio dei titoli abilitativi; 2) un numero eccessivo di amministrazioni a cui rivolgersi; 3) differenziazione delle procedure tra un Comune e l’altro e incertezza sugli adempimenti. Il dipartimento della Funzione Pubblica ha stimato costi burocratici[*] in edilizia pari a 4,4 miliardi di euro all’ anno e un tempo medio di rilascio del permesso di costruire di 175 giorni.
Per queste finalità le azioni che seguono agiscono sulle seguenti leve: 1) impegno per l’effettiva attuazione delle numerose semplificazioni adottate in materia edilizia, che spesso negli ultimi anni sono rimaste “sulla carta” (ad es. lo sportello unico per l’ edilizia, le misure di semplificazione del decreti “del fare”) e per implementare lo “sblocca italia”[†]; 2) adozione della modulistica unica semplificata e digitalizzazione delle procedure; 3) predisposizione e attuazione di nuovi interventi di semplificazione per ridurre i tempi a partire dall’autorizzazione paesaggistica per i piccoli interventi (prevista dai decreti “artbonus” e “sbloccaitalia”).
L’azione prevede la sostituzione degli oltre 8000 moduli (almeno uno per Comune) utilizzati per la presentazione delle pratiche edilizie con un unico modulo (da adeguare, dove necessario, alle specificità regionali), al fine di agevolare l´informatizzazione delle procedure e la trasparenza nei confronti di cittadini e imprese. Con l’accordo siglato il 12 giugno 2014 tra Governo, Regioni ed Enti Locali in Conferenza Unificata, sulla base dell’intensa attività svolta dal tavolo per la semplificazione, sono stati già approvati i moduli unificati e semplificati per la presentazione della Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) edilizia e la richiesta del permesso di costruire.
la predisposizione dei modelli per la presentazione della comunicazione di inizio lavori per interventi in edilizia libera, della agibilità , della “SuperDia” e delle specifiche tecniche per la gestione telematica dei modelli unici
la predisposizione delle istruzioni per l’uso dei modelli che forniscono una guida per cittadini e imprese;
l’adozione dei moduli semplificati (compresi quelli già predisposti per la SCIA e il permesso di costruire) da parte delle Regioni e dei Comuni;
4.2. Operatività dello sportello unico per l’edilizia per ridurre i tempi e gli adempimenti
Per rispondere alla domanda di un unico interlocutore a cui rivolgersi, è essenziale garantire effettività allo sportello unico per l’edilizia (SUE) da tempo previsto dalle legge (DPR. n. 380 del 2001), che in molti casi è solo una “targa” che indica l’ufficio comunale competente al rilascio dei titoli edilizi, mentre il cittadino o l’impresa spesso sono ancora costretti a richiedere pareri, nulla osta a tante amministrazioni diverse.
I’adozione delle misure necessarie a rimuovere gli ostacoli alla operatività del SUE.
4.3. Semplificazione dell’autorizzazione paesaggistica per gli interventi di lieve entità
Cittadini e imprese segnalano lunghi tempi per il rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche per piccoli interventi, che costituiscono il 75% delle autorizzazioni rilasciate.
l’adozione del regolamento di semplificazione per gli interventi di lieve entità (in attuazione dei decreti “art bonus” e “Sbloccaitalia”)[‡] che dovrà disciplinare anche l’eliminazione dell’autorizzazione per alcuni interventi “minimi”;
il sostegno e il monitoraggio dell’attuazione del regolamento e del rispetto dei termini di conclusione del procedimento.
Predisposizione regolamento: marzo 2015
ALTRE AMMINISTRAZIONI COINVOLTE: DFP, Regioni
4.4. Verifica delle misure già adottate in edilizia e semplificazione delle procedure preliminari
Negli ultimi anni sono stati adottati numerosi interventi normativi di semplificazione in materia edilizia[§], eppure i tempi di rilascio dei titoli abilitativi restano lunghi e incerti. Diverse semplificazioni sono rimaste inapplicate o si sono rivelate inefficaci.
un’attività di promozione e verifica sistematica di un set di semplificazioni già adottate in materia edilizia in modo da individuare i correttivi da introdurre;
4.5. Pianificazione procedure edilizie on line
La modulistica standardizzata e le specifiche tecniche per la gestione telematica delle procedure ne favoriscono la piena digitalizzazione. È prevista la pianificazione (tenendo conto delle buone pratiche, dei sistemi già operativi e delle opportunità di riuso) delle attività necessarie a diffondere e rendere efficaci, su tutto il territorio nazionale e presso gli enti statali coinvolti nel procedimento edilizio, i sistemi di compilazione onlinedi istanze, segnalazioni e comunicazioni.
4.6. Regolamento edilizio unico
L’elevata differenziazione delle procedure edilizie tra un comune e l’altro è causata anche dalle diverse normative tecniche contenute negli oltre 8000 regolamenti edilizi esistenti.
5. L’IMPRESA
a) il taglio dei tempi delle autorizzazioni con la nuova Conferenza dei servizi;
b) l’attuazione delle previsioni dell’articolo 5 della Legge Madia: ricognizione dei procedimenti, semplificazione e standardizzazione della modulistica, disposizioni in materia di SCIA.
Per promuovere e realizzare questi obiettivi verrà creata una apposita “Task-force”, nell’ambito del Tavolo tecnico per la semplificazione, e verranno pianificate e realizzate le necessarie attività di sostegno (Help desk per amministrazioni e imprese e loro associazioni, linee guida, affiancamento formativo) e verifica sull’attuazione.
La standardizzazione e semplificazione della modulistica per l’avvio dell’attività d’impresa sono indispensabili per agevolare l´informatizzazione delle procedure e la trasparenza nei confronti di cittadini e imprese. Nella logica della digitalizzazione delle istanze e delle segnalazioni, la modulistica non sarà più concepita nella forma tradizionale cartacea, ma come standardizzazione e semplificazione delle informazioni richieste. Sulla base della ricognizione dei procedimenti (azione 5.4) e in attuazione delle disposizioni dell’art. 24 del decreto legge n.90 del 2014, che prevede l’adozione previa intesa in conferenza unificata dei moduli semplificati e standardizzati per la presentazione di istanze, segnalazioni e altre dichiarazioni, l’azione prevede:
1. Individuazione, per tipologia di procedimento, delle informazioni standard;
2. Predisposizione dell’elenco delle informazioni che le amministrazioni non possono chiedere;
3. predisposizione di percorsi guidati per la compilazione della modulistica online, che agevolino le imprese nella presentazione di istanze, segnalazioni e comunicazioni al SUAP.
TEMPI DI REALIZZAZIONE DELLE NUOVE ATTIVITA’ IN ATTUAZIONE DELLA RIFORMA
Per favorire i nuovi investimenti attraverso attività di semplificazione organizzativa e gestionale verranno sperimentate, nell’ambito dell’attuazione della legge Delrio, azioni di integrazione delle strutture amministrative interessate di Regioni, Città metroplitane, enti di aree vasta, Comuni e loro unioni al fine garantire certezza dei tempi e gestione unitaria delle procedure.
5.3.SUAP operativi per ridurre tempi e adempimenti
Il SUAP introdotto per legge da anni (e previsto per via telematica dal 2010) non è ancora efficacemente operativo su tutto il territorio nazionale e avrà un ruolo essenziale nell’attuazione della SCIA e della nuova Conferenza dei Servizi[**]. L’azione prevede:
la verifica sistematica sul funzionamento dei SUAP attraverso una indagine sulla relativa organizzazione, sui livelli di informatizzazione, i tempi effettivi di conclusione dei procedimenti e degli atti istruttori, sul livello di soddisfazione dell’ utenza, sulla tipologia dei procedimenti;
MISE, DFP, DPE, Regioni e ANCI e Ammministrazioni statali
5.4.Ricognizione dei procedimenti
Verrà realizzata in modo condiviso una ricognizione dei procedimenti, individuando, in modo uniforme su tutto il territorio nazionale, quelli soggetti a SCIA, a silenzio assenso, a mera comunicazione e quelli per i quali permane il provvedimento espresso, per completare l’attuazione della delega prevista dalla legge n. 124 del 2015 “Riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche”.
5.5.Semplificazione delle procedure preliminari all’avvio delle attività d’impresa
L’azione consiste nella semplificazione, anche sulla base della ricognizione dei procedimenti (azione 5.4) delle più rilevanti procedure preliminari all’avvio delle attività di impresa per conseguire, attraverso interventi normativi di semplificazione e l’adozione di misure organizzative, tecnologiche e amministrative, una drastica riduzione dei tempi.
Primo pacchetto di interventi: dicembre 2015
Monitoraggio e attuazione degli interventi: dicembre 2017 AMMINISTRAZIONE RESPONSABILE
5.6.Tagliare i tempi delle procedure e sbloccare le conferenze di servizi
verifica dell’attuazione e monitoraggio dei tempi di conclusione delle conferenze dei servizi
AMMINISTRAZIONE RESPONSABILE: DFP, Regioni
5.7. Operatività dell’autorizzazione unica ambientale (AUA) e modello unico semplificato
L’azione mira a garantire la piena operatività dell’Autorizzazione unica ambientale, che sostituisce fino a sette diverse procedure ambientali, introdotta nel 2013.
Sono previsti i seguenti interventi: 1) definizione della modulistica per la richiesta di autorizzazione unica ambientale e delle specifiche di formato e di contenuto per l’interoperabilità dei sistemi informativi per la gestione telematica della procedura; 2) adeguamento della modulistica alle specificità regionali;3) monitoraggio dell’applicazione dell’AUA, inclusi i tempi di rilascio della stessa, per individuare le problematiche interpretative nonché le eventuali misure correttive anche attraverso: a) la semplificazione della disciplina dei procedimenti sostituiti dall’AUA; b) il coordinamento tra DPR n. 59 del 2013 e norme settoriali.
Definizione delle specifiche di formato e di contenuto per l’interoperabilità dei sistemi informativi: maggio 2015
Ministero dell’Ambiente, DFP, MISE, Regioni ed Enti Locali
5.8. Modulistica standardizzata per gli adempimenti ambientali
L’azione mira a completare il percorso avviato con l’AUA interessando altri fondamentali adempimenti ambientali, attraverso la realizzazione di modulistica standardizzata atta a favorire la digitalizzazione delle procedure e la predisposizione dei sistemi di compilazione online di istanze ambientali su tutto il territorio nazionale, tenuto conto delle buone pratiche, dei sistemi già operativi e delle opportunità di riuso, nonché delle necessarie caratteristiche di interoperabilità tra i sistemi informativi.
L’intervento prevede la definizione della modulistica standardizzata per la richiesta di titoli abilitativi ambientali di competenza regionale, la definizione delle specifiche di formato e di contenuto per l’interoperabilità dei sistemi informativi e l’adeguamento alle specificità regionali.
TEMPI DI REALIZZAZIONE DELLE NUOVE ATTIVITÀ IN ATTUAZIONE DELLA RIFORMA[1]
Definizione specifiche di formato e di contenuto per l’interoperabilità dei sistemi informativi: dicembre 2017
[1] I tempi dovranno tener conto della nuova disciplina sulla conferenza di servizi e della nuova direttiva in materia di VIA (dir. 2014/52/UE) il cui termine di recepimento è stabilito a maggio 2017.
5.9. Verifica di assoggettabilità alla VIA
È urgente l'adozione del decreto ministeriale previsto dall'articolo 15 del d.l. 91/2014 così come modificato dalla legge di conversione n. 116 dell’11-8-2014 relativo ai criteri per la definizione delle soglie di applicabilità della verifica di assoggettabilità alla VIA e, prefigurando un aumento del numero delle suddette procedure, deve essere attuata una revisione della procedura prevista dall'articolo 20 del d.lgs 152/2006 volta ad una sua semplificazione ed al recupero della sua reale funzione di “screening” e non di “mini VIA”.
Predisposizione del decreto ministeriale e avvio del tavolo per la revisione dell’articolo 20 del Codice dell’Ambiente: gennaio 2015
Chiusura del tavolo ministeriale e presentazione della proposta di revisione dell’articolo 20 per il successivo iter legislativo: aprile 2015
Eventuali interventi correttivi e monitoraggio sull’attuazione del decreto ministeriale entro: aprile 2015
Eventuali interventi correttivi e monitoraggio: dicembre 2015
Semplificazione della procedura di verifica di assoggettabilità alla VIA (a fronte dell’aumento del numero degli interventi soggetti)
5.10. Semplificazione e coordinamento dei controlli sulle imprese
Al fine di ridurre gli oneri a carico delle imprese, semplificare e coordinare i controlli sulle imprese, l’azione prevede:
la verifica dell’attuazione delle disposizioni in materia di semplificazione dei controlli fino ad oggi adottate, anche in riferimento alle norme sulla trasparenza e alle linee guida adottate mediante intesa in sede di Conferenza unificata;
l’individuazione di misure tecnologiche, organizzative e normative necessarie a semplificare e ridurre gli oneri eccessivi e sproporzionati gravanti sulle imprese, eliminare le duplicazioni e le sovrapposizioni di competenze tra amministrazioni migliorando al tempo stesso l’efficacia dei controlli.
Verifica dell’attuazione: giugno 2015
Completamento mappatura: dicembre 2016
Riduzione dei costi e dei tempi derivanti dai controlli
5.11. Azioni mirate in materia di sanità veterinaria e sicurezza degli alimenti tramite la digitalizzazione
L’azione prevede molteplici azioni in materia di sanità veterinaria (eliminazione dell’obbligo del passaporto bovino) e di sicurezza degli alimenti (comunicazioni export, registrazione pesticidi, integratori alimentari, prodotti prima infanzia) e digitalizzazione delle procedure (ricetta elettronica e tracciabilità dei medicinali veterinari, modello IV informatizzato, banca dati telematica della sperimentazione animale, anagrafe avicola e degli stabilimenti di produzione degli alimenti di origine animale, registrazione medicinali veterinari, pesticidi, integratori alimentari, alimenti prima infanzia, stabilimenti per l’export di alimenti) per responsabilizzare le imprese riducendo gli adempimenti e ottimizzare le procedure di controllo ufficiale a maggiore garanzia per gli utenti.
GLI STRUMENTI PER L'IMPLEMENTAZIONE
L’Agenda inaugura una stagione nuova, che mette al centro l’attuazione e la comunicazione delle misure adottate. A tal fine, essa individua una serie di “azioni di sistema”, destinate cioè a supportare in modo trasversale tutte le iniziative previste, e dirette a garantire l’effettività e la conoscenza degli interventi da parte dei destinatari.
1. OpenSemplificazione
▪ uno strumento di conoscenza da parte di cittadini e imprese, che saranno così messi in condizione di utilizzare le possibilità offerte dalle semplificazioni introdotte;
▪ una garanzia di impegno da parte di tutti i soggetti istituzionali coinvolti.
All’Agenda saranno quindi collegate pagine web dedicate. Esse consentiranno di navigare all’interno delle iniziative previste dall’Agenda sulla base di una molteplicità di criteri (settore di intervento, amministrazione responsabile, etc.). Per ciascuna azione, oltre alle informazioni previste in fase di programmazione, sarà pubblicato un aggiornamento in tempo reale dello stato di avanzamento.
L’attuazione dell’Agenda diviene un processo aperto al contributo di cittadini e imprese, prevedendo:
▪ uno spazio per commenti sugli interventi in corso, diretto a raccogliere opinioni, segnalazioni di criticità o, viceversa, di buone pratiche;
▪ una consultazione telematica permanente (“Le tue idee per semplificare”), diretta a raccogliere suggerimenti utili alla programmazione di nuovi interventi nell’ambito degli aggiornamenti periodici dell’Agenda.
2. La valutazione della performance
Gli obiettivi dell’agenda della semplificazione sono strategici per le amministrazioni coinvolte e devono trovare evidenza nei loro documenti di pianificazione della performance organizzativa e contribuire alla valutazione della performance individuale dei dirigenti.
In quest’ottica tutte le azioni previste saranno supportate da un’attività di misurazione dei tempi e dei costi sopportati da cittadini e imprese al fine di:
▪ individuare gli adempimenti più onerosi sui quali intervenire e le eventuali criticità;
▪ valutare gli impatti delle iniziative programmate
Particolare attenzione sarà inoltre riservata alla percezione dei risultati da parte di cittadini e imprese, che sarà investigata attraverso rilevazioni di carattere quantitativo (indagini campionarie) e qualitativo (interviste, focus group).
Per le attività di rilevazione, l’Agenda sarà supportata dal “Programma per la misurazione e la riduzione degli oneri amministrativi, degli oneri regolatori e dei tempi”, già approvato con DPCM nel maggio 2014[††].
Le attività di misurazione saranno realizzate dal Dipartimento della Funzione, con l’assistenza tecnica dell’ISTAT, in stretta collaborazione con le amministrazioni interessate e con le associazioni imprenditoriali e dei cittadini utenti e consumatori.
[*] Per costi burocratici si intendono i tempi e costi impiegati per raccogliere la documentazione, presentare domande, dichiarazioni, relazioni etc. Sono esclusi gli oneri e i diritti dovuti all’amministrazione.
[†] Decreto-legge n. 69 del 2013, convertito dalla L. n. 98 del 2013,“Disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia”; decreto-legge n. 133 del 2014 “Misure urgenti per l'apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l'emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle attivita' produttive”.
[‡] Decreto-legge n. 83 del 2014 “Disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo”e citato decreto n. 133 del 2014.
[§] Decreto-legge n. 83 del 2012 “Misure urgenti per la crescita del Paese” e citati decreti-legge n. 69 del 2013 e n. 133 del 2014.
[**] Il SUAP è attualmente disciplinato dall’ art. 38, comma 2 del decreto legge n. 112 del 2008 e dal DPR. n. 160 del 2010.
[††] Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri28 maggio 2014, “Approvazione del Programma per la misurazione e la riduzione dei tempi dei procedimenti amministrativi e degli oneri regolatori gravanti su imprese e su cittadini, ivi inclusi gli oneri amministrativi”, pubblicato nella GU n.170 del 24 luglio 2014.