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Timestamp: 2018-04-23 11:25:55+00:00
Document Index: 120786365

Matched Legal Cases: ['art. 44', 'art. 44', 'art. 37', 'art. 26', 'art. 25', 'art. 10', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 37', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16']

Legge regionale 9 agosto 1989, n. 45.
Legge regionale 9 agosto 1989, n. 45. (Testo coordinato)
Nuove norme per gli interventi da eseguire in terreni sottoposti a vincolo per scopi idrogeologici - Abrogazione legge regionale 12 agosto 1981, n. 27.
Modificata da l.r. 04/2009, l.r. 20/2009, l.r. 22/2009, l.r. 10/2011, l.r. 17/2013, l.r. 16/2016
1. La presente legge disciplina gli interventi e le attivita' da eseguire nelle zone soggette a vincolo per scopi idrogeologici ai sensi del R.D.L. 30 dicembre 1923, n. 3267, che comportano modificazione e/o trasformazione d'uso del suolo.
3=>c) per modificazione d'uso del suolo si intende ogni intervento che, pur non alterando l'originaria destinazione del terreno, comporti una modifica dell'assetto idrogeologico del territorio; <=3
3. L'esercizio delle attivita' e degli interventi di cui al comma 1° e' subordinato all'ottenimento di provvedimento autorizzativo. Tale autorizzazione concerne esclusivamente la verifica della compatibilita' tra l'equilibrio idrogeologico del territorio e gli effetti conseguenti alla realizzazione dell'intervento in progetto, e non si riferisce agli aspetti connessi con la corretta funzionalita' degli interventi, ne' all'adozione dei provvedimenti tecnici di sicurezza per la pubblica e privata incolumita'.
6. Le strade e piste ad uso agro-silvo-pastorale sono interdette al passaggio di veicoli a motore con l'eccezione di quelli impiegati nei lavori agricoli e forestali, dei mezzi di vigilanza ed antincendio, dei mezzi dei proprietari 4+>e dei loro parenti in linea retta e collaterale e del coniuge <+4 o possessori o conduttori dei fondi serviti, nonche' dei mezzi di chi debba accedere ai luoghi per motivati scopi professionali 5+>o accedere a strutture agrituristiche. <+5
12. In caso di ripetuti ritardi o quando vengano accertate altre irregolarita', la Giunta Regionale puo' revocare la delega nei confronti del Comune inadempiente.
(Procedure per interventi di categoria a comma 1°, articolo 2)
1. Le domande relative agli interventi di cui alla categoria a), comma 1°, dell'articolo 2, sono indirizzate, corredate dalla documentazione di cui all'articolo 7, al Sindaco del Comune ove sono previsti i lavori. Il Sindaco provvede all'emissione del provvedimento autorizzativo, 6-><-6
acquisita una relazione tecnico-amministrativa volta ad accertare la compatibilita' dell'opera secondo quanto indicato all'articolo 1, comma 3°, contenente eventuali prescrizioni e condizioni a cui subordinare il provvedimento autorizzativo. A tal fine puo' avvalersi dell'Organo Forestale competente e/o del Settore Prevenzione del rischio geologico, meteorologico e sismico della Regione Piemonte, che sono tenuti ad esprimersi entro 40 giorni.
5. Il provvedimento stesso e' affisso all'Albo Pretorio del Comune per 30 giorni consecutivi. Copia del provvedimento viene inviata all'Organo forestale competente.
1. Al fine di consentire l'espressione dei pareri preventivi di cui all'articolo 3, commi 1° e 2°, l'articolazione degli Uffici regionali dovra' prevedere, entro 9 mesi dall'entrata in vigore della presente legge, idonee forme e strumenti operativi al livello delle aree-programma di cui alla legge regionale 16 marzo 1989, n. 16.
(Procedure per interventi di categorie b e c comma 1°, articolo 2)
1. Le domande per l'esecuzione degli interventi di cui alle categorie b) e c), comma 1°, dell'articolo 2 sono indirizzate, in duplice copia e corredate dalla documentazione di cui all'articolo 7, al Presidente della Giunta Regionale, che, per la predisposizione del provvedimento autorizzativo regionale, si avvale delle risultanze delle istruttorie tecniche svolte dall'Organo forestale competente per territorio e dal Settore Prevenzione del rischio geologico, meteorologico e sismico della Regione Piemonte.
3. Il provvedimento autorizzativo e' pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte.
1. Per le opere ed i lavori eseguiti direttamente dalla Regione, o da questa finanziati in tutto o in parte a favore di Enti pubblici, l'istruttoria tecnica ai fini della presente legge e' svolta dal Settore regionale che esegue o istruisce tecnicamente il progetto. E' tuttavia fatta salva la facolta' di richiedere il parere, nelle materie di rispettiva competenza, di uno o di entrambi gli Organi tecnici precisati nel comma 4° dell'articolo 2.
5. Per le attivita' estrattive (cave e torbiere) di cui alla legge regionale n. 69/78 e successive modificazioni, comprese le relative discariche, strade d'accesso e opere accessorie, il provvedimento autorizzativo in applicazione della stessa legge regionale deve essere emesso previa acquisizione e nel rispetto dei pareri espressi dagli Organi tecnici indicati nel comma 4° dell'articolo 2 e costituisce anche autorizzazione ai fini della presente legge.
1. Le istanze relative agli interventi di cui all'articolo 2, categorie a), b) e c) sono corredate dalla documentazione che, per ciascun tipo di intervento sara' definita con deliberazione della Giunta Regionale, da adottare entro 30 giorni dall'entrata in vigore della presente legge. Nelle more di approvazione del provvedimento deliberativo resta valida la documentazione prevista dalla legge regionale 12 agosto 1981, n. 27.
1. I soggetti privati, singoli od associati, titolari delle autorizzazioni, sono tenuti al versamento, prima dell'inizio dei lavori di un deposito cauzionale proporzionale a 7=>euro 2.000,00 <=7 per ogni ettaro di terreno interessato dalla modificazione o dalla trasformazione, e comunque non inferiore a 8=>euro 1.000,00 <=8 , a garanzia della corretta esecuzione delle opere autorizzate. L'ammontare della cauzione e' stabilito nel provvedimento autorizzativo.
5. La restituzione della cauzione viene autorizzata da nulla-osta del Sindaco o, nel caso di autorizzazione rilasciata dalla Regione, del Responsabile dell'Organo forestale, dopo accertamento della regolare esecuzione dei lavori e del rispetto delle prescrizioni impartite.
d) riguarda le attivita' estrattive di cava, per le quali si applicano le norme previste dalla L.R. n. 69/78 e successive modificazioni.
1. In caso di inosservanza dell'esecuzione degli interventi nei modi e tempi prescritti dall'autorizzazione, gli stessi sono eseguiti d'ufficio a cura dell'Amministrazione che ha rilasciato l'autorizzazione, attingendo dal versamento cauzionale, e con eventuale integrazione, se necessaria, a carico del titolare dell'autorizzazione.
9=>b ) i lavori di rimboschimento, la piantagione di alberi, i miglioramenti forestali, i lavori e le opere pubbliche di sistemazione di frane e versanti instabili, di sistemazione idraulica e idraulico-forestale; <=9
2. Sono inoltre esenti da autorizzazione tutte le opere di pronto intervento di cui alla legge regionale 28 giugno 1978, n. 38 e successive modificazioni ed integrazioni, quelle destinate a rimuovere imminenti pericoli di pubblica e privata incolumita' o di interruzione di pubblico servizio.
1. La vigilanza sull'osservanza della presente legge e l'accertamento delle relative violazioni sono affidati al Corpo Forestale dello Stato ed alla Polizia municipale del Comune ove si svolgono i lavori.
3. All'azione di vigilanza concorrono le Guardie ecologiche volontarie di cui alla legge regionale 2 novembre 1982, n. 32 e successive modificazioni, con l'incarico di segnalare le eventuali infrazioni rilevate dagli Organi di cui al comma 1°.
1. Salvo quanto stabilito da leggi statali e regionali in materia urbanistica e di protezione ambientale, le violazioni relative a trasformazione o modificazione d'uso del suolo in zone sottoposte al vincolo per scopi idrogeologici eseguite senza la prescritta autorizzazione o in difformita' dalla stessa comportano l'applicazione della sanzione amministrativa 10=>da euro 75,00 a euro 620,00 per decara di terreno o frazione, con minimo di euro 250,00 <=10, secondo le disposizioni di cui all'articolo 24 del R.D.L. 30 dicembre 1923, n. 3267.
2. Qualora la violazione interessi zone percorse da incendi, la sanzione amministrativa e' raddoppiata, con un minimo di 11=>euro 500,00. <=11
3. L'inizio dei lavori autorizzati senza l'avvenuto versamento del deposito cauzionale od il mancato versamento dell'importo corrispettivo del rimboschimento, ove richiesto, comporta, oltre alla sospensione dei lavori fino alla regolarizzazione della posizione, la sanzione amministrativa 12=>da euro 150,00 a euro 620,00. <=12
4. I proventi derivanti dalle sanzioni sono introitati nel bilancio della Regione Piemonte.
1. Per l'accertamento delle violazioni e l'applicazione delle sanzioni previste dalla presente legge, si applicano le norme ed i principi di cui al capo I della legge 24 novembre 1981, n. 689.
1. La legge regionale 12 agosto 1981, n. 27, e' abrogata e sostituita dalla presente legge.
1. Le istanze presentate ai sensi della legge regionale 12 agosto 1981, n. 27 e non concluse alla data di entrata in vigore della presente legge vengono definite con le modalita' e le procedure previste dalla stessa legge regionale n. 27/81, salva la possibilita' degli interessati di chiederne l'annullamento.
-1 Abrogato dall'art. 44 della l.r. 4/2009.
-2 Abrogato dall'art. 44 della l.r. 4/2009.
=3 Sostituito dall'art. 37 della l.r. 4/2009.
+4 Aggiunto dall'art. 26 della l.r. 16/2016.
+5 Aggiunto dall'art. 25 della l.r. 10/2011.
-6 Abrogato dall'art. 10 della l.r. 20/2009.
=7 Sostituito dall'art. 16 della l.r. 17/2013.
=8 Sostituito dall'art. 16 della l.r. 17/2013.
=9 Sostituito dall'art. 37 della l.r. 4/2009.
=10 Sostituito dall'art. 16 della l.r. 17/2013.
=11 Sostituito dall'art. 16 della l.r. 17/2013.
=12 Sostituito dall'art. 16 della l.r. 17/2013.