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Timestamp: 2019-01-19 22:42:24+00:00
Document Index: 151853429

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 15', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 32', 'art. 87', 'art. 14', 'art. 32', 'art.1', 'art. 20', 'art. 20', 'art.1']

Archivio Sentenze - Diritto tributario
Deve riconoscersi il diritto alla detrazione IVA per lavori di ristrutturazione o manutenzione anche in ipotesi di immobili di proprietà di terzi, purchè sia presente un nesso di strumentalità con l'attività d'impresa o professionale, anche se quest'ultima sia potenziale o di prospettiva
Cassazione civile, Sez. Unite, 11-05-2018, n. 11533
Deve riconoscersi il diritto alla detrazione IVA per lavori di ristrutturazione o manutenzione anche in ipotesi di immobili di proprietà di terzi, purchè sia presente un nesso di strumentalità con l’attività d’impresa o professionale, anche se quest’ultima sia potenziale o di prospettiva. E ciò pur se – per cause estranee al contribuente – la predetta
In materia tributaria, l'istituto dell'acquiescenza di cui al D.Lgs. n. 218 del 1997, art. 15 può operare, in ragione della ratio deflattiva ad esso sottesa, anche in relazione a singoli addebiti dotati di rilevanza autonoma, pur se ricompresi in un accertamento unitario
Cassazione civile, Sez. V, Ord., 11-05-2018, n. 11497
In materia tributaria, l’istituto dell’acquiescenza di cui al D.Lgs. n. 218 del 1997, art. 15 può operare, in ragione della ratio deflattiva ad esso sottesa, anche in relazione a singoli addebiti dotati di rilevanza autonoma, pur se ricompresi in un accertamento unitario. Svolgimento del processo Rilevato che i coeredi M.F.P., M.R., M.F.L., M.A. e L.G. proponevano ricorso davanti alla
Il D.L. n. 185 del 2008, art. 29, comma 1 non viola il principio dell'affidamento nonostante lo Stato italiano dapprima (nel 2006) abbia riconosciuto un credito di imposta per la spese per ricerca, senza prevedere un tetto massimo per l'utilizzo di tale credito, e successivamente (nel 2008) ha introdotto tale tetto, operante anche per i crediti relativi alle spese sostenute prima che la nuova normativa entrasse in vigore
Cassazione Civile, Sez. V, Ord., 09-03-2018, n. 5733
Il D.L. n. 185 del 2008, art. 29, comma 1 non viola il principio dell’affidamento nonostante lo Stato italiano dapprima (nel 2006) abbia riconosciuto un credito di imposta per la spese per ricerca, senza prevedere un tetto massimo per l’utilizzo di tale credito, e successivamente (nel 2008) ha introdotto tale tetto, operante anche per i crediti relativi alle
In tema di contenzioso tributario, ove il documento sia inserito nel fascicolo di parte di primo grado e questo sia depositato all'atto della costituzione unitamente al fascicolo di secondo grado, si deve ritenere raggiunta la finalità di mettere il documento a disposizione della controparte
Cassazione Civile, Sez. V, Ord., 07-03-2018, n. 5429
In tema di contenzioso tributario, il documento irritualmente prodotto in primo grado può essere nuovamente prodotto in secondo grado nel rispetto delle modalità di produzione previste dal D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, art. 32 ed in forma analoga nell’art. 87 disp. att. cod. proc. civ.; tuttavia, ove il documento sia inserito nel fascicolo di parte di primo grado
la regola da applicare, per il perfezionamento della notifica, ai fini della decorrenza del termine per impugnare l'atto impositivo è quella secondo cui la notificazione si ha per eseguita decorsi dieci giorni dalla data di spedizione, tramite raccomandata, dell'avviso di giacenza
Cassazione Civile, Sez. VI, Ord., 20-02-2018, n. 4049
In caso di mancato recapito della raccomandata contenente l’avviso di accertamento all’indirizzo del destinatario, la notifica eseguita in via diretta dall’ufficio fiscale ai sensi della L. n. 890 del 1982, art. 14 deve intendersi eseguita decorsi dieci giorni dalla data del rilascio dell’avviso di giacenza (o dalla data di spedizione della raccomandata di trasmissione dell’avviso di giacenza) oppure,
L'omessa esibizione da parte del contribuente dei documenti in sede amministrativa determina l'inutilizzabilità della successiva produzione in sede contenziosa in presenza del presupposto costituito dall'invito specifico all'esibizione, accompagnato dall'avvertimento circa le conseguenze della sua mancata ottemperanza
Cassazione Civile, Sez. VI, Ord., 16-02-2018, n. 4001
In tema di accertamento tributario, l’omessa esibizione da parte del contribuente dei documenti in sede amministrativa determina l’inutilizzabilità della successiva produzione in sede contenziosa, prevista dal D.P.R. n. 600 del 1973, art. 32, solo in presenza dello specifico presupposto, la cui prova incombe sull’Amministrazione, costituito dall’invito specifico e puntuale all’esibizione, accompagnato dall’avvertimento circa le conseguenze della sua
L'avviso di accertamento validamente notificato solo ad alcuni condebitori determina nei rapporti tra l'Amministrazione finanziaria e gli altri condebitori, cui non sia stato notificato, l'effetto conservativo d'impedire la decadenza per l'Amministrazione dal diritto all'accertamento
Cassazione Civile. Sez. VI, Ord., 01-02-2018, n. 2545
Postato da : Redazione, febbraio 15, 2018
Alla stregua della disciplina dettata dal codice civile con riguardo alla solidarietà fra coobbligati, applicabile – in mancanza di specifiche deroghe di legge – anche alla solidarietà tra debitori d’imposta, l’avviso di accertamento validamente notificato solo ad alcuni condebitori spiega, nei loro confronti, tutti gli effetti che gli sono propri, mentre, nei rapporti tra l’Amministrazione
L'art.1, comma 87, lett. a), L. n. 205/2017 non avendo natura interpretativa, ma innovativa, non ha effetto retroattivo; pertanto, gli atti antecedenti alla sua entrata in vigore sono assoggettati ad imposta di registro secondo la disciplina risultante dalla previgente formulazione dell'art. 20 d.P.R. 131/86
Cassazione Civile. Sez. V, 26-01-2018, n. 2007
L’art. 20 d.p.r. 131/86 nel testo modificato dall’art.1, comma 87, lett. a), della legge 27 dicembre 2017, n. 205 prevede che “L’imposta è applicata secondo la intrinseca natura e gli effetti giuridici dell’atto presentato alla registrazione, anche se non vi corrisponda il titolo o la forma apparente, sulla base degli elementi desumibili dall’atto medesimo, prescindendo
Reato commesso dall’amministratore di società e confisca di somme per profitto derivato all’ente
Cassazione Penale, Sez. III, Sent.,18-07-2017, n. 35156
Reato di dichiarazione infedele: elementi costitutivi
CassazionePenale, Sez. III, Sent., 20-06-2017, n. 30686