Source: https://it.vlex.com/vid/n-272-ordinanza-atto-589192866
Timestamp: 2020-04-04 19:51:09+00:00
Document Index: 167704589

Matched Legal Cases: ['art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26']

n. 272 ORDINANZA (Atto di promovimento) 10 luglio 2015 - - 09 Dicembre 2015 - Gazzetta Ufficiale - Legislazione - VLEX 589192866
IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO (Sezione Terza Ter) Ha pronunciato la presente Ordinanza sul ricorso numero di registro generale 14750 del 2014, proposto da Societa' FV Montelarosa S.r.l., in persona del legale rappresentante p.t., elettivamente domiciliata in Roma, via dei Monti Parioli n. 48 presso lo studio dell'avv. Francesco Saverio Marini che, unitamente all'avv. Andrea Sticchi Damiani, la rappresenta e difende nel presente giudizio, Contro Governo della Repubblica, in persona del Presidente del Consiglio dei ministri p.t., domiciliato in Roma, via dei Portoghesi n. 12 presso la Sede dell'Avvocatura generale dello Stato che ex lege lo rappresenta e difende nel presente giudizio;
Ministero dello sviluppo economico, in persona del Ministro p.t., domiciliato in Roma, via dei Portoghesi n. 12 presso la Sede dell'Avvocatura generale dello Stato che ex lege lo rappresenta e difende nel presente giudizio;
b) «Istruzioni operative per gli interventi sulle tariffe incentivanti relative agli impianti fotovoltaici, ai sensi dell'art. 26 della legge n. 116/2014» pubblicate dal G.S.E. sul proprio sito internet in data 3 novembre 2014;
Per l'accertamento: a) del diritto di non esercitare alcuna delle tre opzioni di rimodulazione dell'incentivo per la produzione di energia elettrica fotovoltaica, previste dall'art. 26, comma 3° lettere a), b) e c) d.l. n. 91/2014;
c) dell'insussistenza del potere del G.S.E. di applicare l'opzione prevista dall'art. 26, comma 3° lettera c) d.l. n. 91/14 nel caso di mancato esercizio, entro il 30 novembre 2014, delle opzioni di scelta previste dal citato art. 26, e per la condanna delle parti resistenti al risarcimento dei danni;
Svolgimento del processo La societa' FV Montelarosa S.r.l. e' titolare di un impianto fotovoltaico di potenza di oltre 900 kW che fruisce delle tariffe incentivanti ex artt. 7, decreto legislativo n. 387/2003 e 25 decreto legislativo n. 28/2011 oggetto di una convenzione stipulata con il GSE. Con ricorso, spedito per la notifica a mezzo posta il 12 novembre 2014 e depositato il 27 novembre 2014, la predetta societa' ha chiesto l'annullamento del decreto del Ministero dello sviluppo economico del 17 ottobre 2014, con cui sono stati individuati i criteri e le percentuali di rimodulazione degli incentivi, e delle «Istruzioni operative per gli interventi sulle tariffe incentivanti relative agli impianti fotovoltaici, ai sensi dell'art. 26 della legge n. 116/2014», pubblicate dal G.S.E. sul proprio sito internet in data 3 novembre 2014, l'accertamento del diritto di non esercitare alcuna delle tre opzioni di rimodulazione dell'incentivo per la produzione di energia elettrica fotovoltaica, previste dall'art. 26 comma 3° lettere a), b) e c) d.l. n. 91/2014, e di conservare le condizioni contrattuali stabilite nelle convenzioni stipulate con il G.S.E. e l'accertamento dell'insussistenza del potere del G.S.E. di applicare l'opzione prevista dall'art. 26 comma 3° lettera c) d.l. n. 91/14 nel caso di mancato esercizio, entro il 30 novembre 2014, delle opzioni previste dal citato art. 26, e la condanna delle parti resistenti al risarcimento dei danni. A fondamento del gravame la ricorrente prospetta l'incostituzionalita' e l'illegittimita' comunitaria dell'art. 26 comma 3 d.l. n. 91/2014 e la conseguente invalidita' degli atti impugnati. Il Ministero dello sviluppo economico e la Presidenza del Consiglio dei ministri, costituitisi con atto depositato il 4 dicembre 2014, hanno concluso per la reiezione del gravame. All'udienza pubblica del 19 marzo 2015 il ricorso e' stato trattenuto in decisione. Diritto Il Tribunale ritiene che siano rilevanti e non manifestamente infondate le questioni di legittimita' costituzionale dell'art. 26, comma 3 del decreto legge n. 91/2014, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge n. 116/2014, in relazione agli articoli 3, 11, 41, 77 e 117, comma 1 della Costituzione, nonche' 1, Prot. Addizionale n. 1 alla Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle liberta' fondamentali e 6, par. 3, Trattato UE. Di seguito vengono esplicitate le ragioni della decisione del Tribunale. 1. Quadro normativo relativo all'incentivazione della produzione elettrica da fonte solare. 1.1. Le direttive europee. La produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e' obiettivo rilevante delle politiche energetiche e ambientali europee. Essa trova collocazione nel contesto di favore sancito a livello internazionale dal Protocollo di Kyoto (Protocollo alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, stipulato a Kyoto l'11 dicembre 1997, di cui e' stata autorizzata la ratifica e disposta l'esecuzione con legge 1° giugno 2002, n. 120;
e) prevedere per i regimi nazionali di sostegno periodi di transizione sufficienti di almeno sette anni e mantenere la fiducia degli investitori». La dir. n. 2009/28/CE («promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE») compie l'annunciato cambio di passo, avendo il legislatore comunitario ritenuto di procedere attraverso l'indicazione agli Stati membri di «obiettivi nazionali obbligatori» per il raggiungimento di una quota pari al 20% di consumo di energia da fonti rinnovabili entro il 2020 (Considerando n. 13);
tali obiettivi hanno la «principale finalita'», come precisato al Considerando n. 14, di «creare certezza per gli investitori nonche' stimolare lo sviluppo costante di tecnologie capaci di generare energia a partire da ogni tipo di fonte rinnovabile». In questa nuova prospettiva - e ravvisata ulteriormente la necessita', stanti le...