Source: https://www.dragoniassicurazioni.it/il-ruolo-della-compagnia-del-vettore-in-caso-di-danno-al-trasportato-il-punto-sullimportante-sentenza-della-corte-di-cassazione/
Timestamp: 2020-07-10 16:35:56+00:00
Document Index: 65341880

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 140', 'art. 141', 'art. 141', 'art. 141']

Il ruolo della compagnia del vettore in caso di danno al trasportato, il punto sull'importante sentenza della Corte di Cassazione | Dragoniassicurazioni.it
Il ruolo della compagnia del vettore in caso di danno al trasportato, il punto sull’importante sentenza della Corte di Cassazione
MILANO – Il caso affrontato dalla Suprema Corte trae origine da un sinistro occorso tra due auto; nella prima viaggiavano quattro persone delle quali due, conducente e un trasportato, decedettero mentre i rimanenti due trasportati riportarono, in seguito all’incidente, delle lesioni. L’altro veicolo coinvolto invece, aveva a bordo il solo conducente, il quale risultò incolume dal sinistro. In ragione del fatto occorso, la compagnia del conducente rimasto incolume convenne in giudizio i danneggiati ex art. 140 Cod. Ass. mettendo a disposizione il massimale assicurativo, mentre i trasportati sopravvissuti così come gli eredi del deceduto citarono in giudizio la Compagnia del vettore, ai sensi dell’art. 141 Cod. Ass.
I Giudici della Suprema Corte si sono pertanto trovati nella condizione di dover sciogliere l’alternativa costituita dai predetti orientamenti, dovendo quindi affrontare un duplice tema. L’avallo di uno piuttosto che dell’altro orientamento di cui sopra si è fatta menzione, passava, infatti, non solo per l’accezione con cui si intendeva accogliere il concetto di caso fortuito, ma anche l’inciso, riportato dalla norma dell’art. 141 Cod. Ass., secondo cui parrebbe che al di fuori del caso fortuito l’obbligo risarcitorio della Compagnia del vettore sussista “a prescindere dall’accertamento della responsabilità dei conducenti dei veicoli coinvolti nel sinistro”. Sul tema del caso fortuito la Corte di Cassazione ha aderito all’orientamento prevalente, secondo il quale il concetto in esame non esclude le condotte umane, comprendendo pertanto anche il comportamento del conducente di altro veicolo ed escludendo già di principio, per l’effetto, ogni tesi orientata all’oggettivizzazione della responsabilità della compagnia del vettore, ciò per creare un equo contemperamento degli interessi tra il trasportato e l’assicuratore del vettore.
Sottolinea la Corte di Cassazione che, laddove il “legislatore avesse inteso oggettivizzare la responsabilità dell’assicuratore del vettore, sarebbe stato logico – e più che mai per l’incipit sul caso fortuito – che l’inciso fosse stato: “a prescindere dall’accertamento della responsabilità del conducente””, invece è stata scelta una diversa formula.
L’inciso secondo cui, invece, l’obbligo risarcitorio della Compagnia del vettore sussiste “a prescindere dall’accertamento della responsabilità dei conducenti” è stato inteso dalla Suprema Corte come prettamente valevole sotto il profilo processuale; in altri termini, nel momento in cui il caso fortuito è da ritenersi escluso nel caso concreto, “non emergendo che il legislatore abbia derogato all’ordinario paradigma dell’onere probatorio del caso fortuito, l’attore/trasportato non ha alcun onere di prova al riguardo, perché sarebbe altrimenti gravato di una prova negativa – cioè di provare che non esiste il caso fortuito per dimostrare che esiste la responsabilità del convenuto”.
Ne deriva quindi la massima secondo cui “l’art. 141 Cod. Ass., in conseguenza del riferimento al caso fortuito – nella giuridica accezione inclusiva di condotte umane – come limite all’obbligo risarcitorio dell’assicuratore del vettore verso il trasportato danneggiato nel sinistro, richiede che il vettore sia almeno corresponsabile del sinistro quale presupposto della condanna risarcitoria del suo assicuratore; una volta accertato l’an della responsabilità del vettore, non occorre accertare quale sia la misura di responsabilità dei conducenti dei veicoli coinvolti, dovendo comunque l’assicuratore del vettore risarcire in toto il trasportato, salva eventuale rivalsa verso l’assicuratore di altro corresponsabile o di altri corresponsabili della causazione del sinistro”.