Source: http://www.pertini.it/cesp/doc_22.htm
Timestamp: 2018-12-18 20:50:58+00:00
Document Index: 28713189

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 5', 'art. 285', 'sentenza ', 'art. 5', 'art. 285', 'art, 5', 'art. 28', 'art. 285', 'art. 68', 'art. 39', 'art. 36', 'art. 13']

per la Difesa dello Stato
Nï¿½ 148 Reg. Gen. 1929 Sentenza N. 38
V I T T O R I O E M A N U E L E T E R Z O
Per grazia di Dio e volontï¿½ della Nazione
Il Tribunale Speciale per la Difesa dello Stato, istituito ai sensi dell'art. 7 della Legge 25 Novembre 1926 n. 2008, composto dagli Ill.mi Signori:
TRINCALI CASANOVA CAV. UFF: ANTONIO = CONS. GEN. - PRESIDENTE; BUCCAFURRI CAV. GIACOMO - Avvocato - GIUDICE RELATORE; CAU COMM. LUSSORIO = CONSOLE M.V.S.N. - GIUDICE EFFET.; ALFARO COMM. ALFREDO = CONSOLE M.V.S.N. = GIUDICE SUPPL.; RAMBALDI COMM. GIUSEPPE = CONSOLE M.V.S.N. = GIUDICE SUPPL.; LE METRE CAV. GAETANO = CONSOLE M.V.S.N. = GIUDICE SUPPL.; PASQUALUCCI COMM. RENATO = CONSOLE M.V.S.N. = GIUDICE SUPPL.
PERTINI Alessandro fu Alberto e di Muzio Maria, nato a Stella S. Giovanni (Savona) il 25 Settembre 1896, celibe, Avvocato e Dottore in scienze sociali, domiciliato a Savona, censurato, detenuto dal 14 aprile 1929 - VIIï¿½
a) - del delitto previsto e punito dall'art. 5 della legge 25 novembre 1926 n. 2008 per avere fuori del territorio dello Stato, e propriamente in Francia, dal dicembre 1926 al marzo 1929 comunicato e diffuso voci e notizie false per modo di menomare il prestigio dell'Italia all'estero, e per avere nelle stesse circostanze di tempo e di luogo svolto attivitï¿½ tale da recare nocumento agl'interessi nazionali.
b) - del delitto previsto e punito dall'art. 285 C.P. per avere contraffatto e fatto uso in Italia nel marzo 1929 e sino alla data del suo arresto, di un passaporto svizzero falsamente intestato al nome di Luigi Roncaglia.
Udita la lettura della sentenza di rinvio a giudizio e degli altri atti processuali.
Sentiti il P.M. e l'accusato che col suo difensore ha avuto per ultimo la parola.
ï¿½ risultato quanto appresso.
Nel dicembre 1926 l'avvocato Pertini Alessandro, socialista unitario, fu assegnato al confino di polizia per cinque anni per la sua attivitï¿½ ostile al Regime Fascista e diretta ad ostacolare l'azione del Governo Nazionale.
Egli per sfuggire a tale provvedimento il 12 dicembre 1926 si recï¿½ clandestinamente in Francia.
Dopo di aver passato alcuni mesi a Parigi si stabilï¿½ definitivamente a Nizza e divenne un esponente di prim'ordine nel campo dei fuorusciti, e con scritti e con conferenze svolse intensa propaganda contro il Regime Fascista.
Partecipï¿½ alle riunioni della "Lega Italiana dei Diritti dell'Uomo" ed a quelle della "Concentrazione Antifascista" e prese viva parte ad ogni altra manifestazione politica ostile al fascismo.
Nell'aprile del 1926 impiantï¿½ in Nizza nel villino da lui abitato una radio-telegrafia clandestina allo scopo di mantenersi in corrispondenza con i suoi amici in Italia e potere comunicare e ricevere notizie che diversamente non si potevano dare.
Per tal fatto subï¿½ un procedimento penale a Nizza seguito da una condanna.
Nel marzo 1929 - VII si allontanï¿½ da Nizza, passï¿½ in Svizzera, e munito di passaporto falso portante la sua fotografia ed intestato al nome di Roncaglia Luigi varcï¿½ la frontiera dalla stazione di Chiasso il 26 marzo 1929 - VII e rientrï¿½ in Italia.
Girï¿½ per varie cittï¿½, per scopi non bene accertati, ma probabilmente per prendere contatti con i suoi amici antifascisti.
La sua presenza ï¿½ stata accertata a Piacenza, a Firenze, a Bologna ed a Milano. Egli ha detto di essere stato anche a Parma, a Roma, a Napoli e a Pompei.
Il 14 aprile 1929 - VII fu visto a Pisa ed essendo stato riconosciuto fu tratto in arresto.
Invitato nel primo momento dalle autoritï¿½ di P.S. a declinare le proprie generalitï¿½ esibï¿½ subito il passaporto intestato al falso nome di Roncaglia Luigi; ma quando poco dopo si trovï¿½ al cospetto di persone che lo conoscevano e che erano da lui conosciute, declinï¿½ le sue generalitï¿½.
Perquisito, fu trovato in possesso della somma di lire milleduecento italiane, di franchi quaranta svizzerim ed altri tre franchi e quaranta centesimi in metallo svizzero.
Gli venne anche sequestrata una valigetta di fibbra color marrone contenente gli oggetti che sono elencati a p. 13 degli atti proc.
In tutti i suoi interrogatori davanti all'Autoritï¿½ di P.S. e davanti al Giudice Istruttore, ha confessato di avere svolto attivitï¿½ antifascista a Nizza e in diversi paesi della costa azzurra, di aver tenuto numerosi comizi antifascisti effettuando larga propaganda conforme ai suoi principi politici, e di avere partecipato sempre attivamente alle riunioni della "Lega Italiana dei Diritti dell'Uomo" e della "Concentrazione antifascista".
Ammise di aver impiantato a Nizza una stazione radiotelegrafica allo scopo di mantenersi in corrispondenza con i suoi amici in Italia per comunicare o ricevere notizie che altrimenti non si potevano dare.
Confessï¿½ infine di essere ritornato in Italia il 26 marzo 1929 - VII dalla frontiera di Chiasso, servendosi di un passaporto compilato di suo pugno con firme false e bolli falsi ed intestandolo al nome immaginario di Roncaglia Luigi con la propria fotografia.
Al dibattimento ha confermato pienamente le dichiarazioni fatte nei suoi interrogatori resi alla P.S. ed all'Autoritï¿½ Giudiziaria, facendo spavalde dichiarazioni di fede socialista e di irriducibile ostilitï¿½ al Fascismo.
La prova quindi dei fatti a lui attribuiti ï¿½ raggiunta dalle risultanze degli interrogatori stessi dell'imputato.
Ora, poichï¿½ egli ha confessato di avere svolto sempre attivitï¿½ antifascista a Nizza e in diversi paesi della costa azzurra, di aver tenuto numerosi comizi antifascisti, e di aver partecipato sempre attivamente alle riunioni della "Lega Italiana dei Diritti dell'Uomo" e della "Concentrazione Antifascista" che sono associazioni eminentemente ostili e nemiche acerrime del Regime Fascista, non puï¿½ mettersi in dubbio che tutta questa attivitï¿½ del Pertini all'estero sia tale da potere arrecare nocumento agl'interessi nazionali.
Il fatto quindi riveste i caratteri del delitto previsto e punito dall'art. 5 della legge 25 novembre 1926 n. 2008; e non ha consistenza la contraria tesi difensiva.
Inoltre l'uso del passaporto falso fatto dal Pertini dal momento in cui varcï¿½ la frontiera alla stazione di Chiasso per rientrare in Italia e sino al momento del suo arresto, riveste i caratteri del reato previsto e punito dall'art. 285 Cod. Pen.
E pertanto il Pertini deve essere ritento colpevole dei due reati a lui ascritti in rubrica.
Nel determinare la pena il Tribunale prendendo norma dall'art, 5 della citata Legge sulla difesa dello Stato, fissa la pena di dieci anni di reclusione e delle interdizione perpetua dai pubblici uffici per il reato di cui al detto articolo; ed alla pena della reclusione aggiunge tre anni di vigilanza speciale a norma dell'art. 28 Cod. Pen.
Prendendo poi norma dall'art. 285 Cod. Pen. fissa la pena di diciotto mesi di reclusione per il reato di falso documento.
Procedendo quindi al cumulo giuridico delle pene come sopra fissato per i due reati a norma dell'art. 68 Cod. Pen. si perviene alla complessiva pena di dieci anni e nove mesi di reclusione, fermi restando l'interdizione perpetua dai pubblici uffici e tre anni di vigilanza speciale.
Ritenuto che il condannato ï¿½ obbligato al rifacimento delle spese processuali a senso dell'art. 39 Cod. Pen.
Ritenuto che il denaro e gli altri oggetti sequestrati al Pertini devono essere confiscati in quanto sono il prodotto dell'attivitï¿½ politica delittuosa da lui svolta all'estero (art. 36 stesso Codice)
Il Tribunale letti ed applicati gli art. 13, 20, 28, 36, 39, 68, 285 Cod. Pen. e 5 della Legge 25 novembre 1926 n. 2008, dichiara Pertini Alessandro colpevole dei reati ascritti in rubrica e lo condanna alla complessiva pena di dieci anni e nove mesi di reclusione, alla interdizione perpetua dai pubblici uffici, a tre anni di vigilanza speciale ed al pagamento delle spese processuali.
Ordina la confisca del denaro e degli altri oggetti sequestrati.
Roma, trenta novembre millenovecentoventinove. Anno VII
A. Tringali Casanova
Giacomo Buccafurri
Renato Pasqualucci
Gaetano Le Metre