Source: https://www.fondazioneanselmoanselmi.it/particolari-fattispecie-di-fusione-e-scissione/101
Timestamp: 2018-12-13 17:29:38+00:00
Document Index: 134975146

Matched Legal Cases: ['art. 2501', 'art.2504', 'art.2506', 'art.2500', 'art. 2437', 'art. 2501', 'art. 2343', 'art. 2343', 'art. 2465', 'art. 2447', 'art. 2482', 'art. 2506', 'art. 2505', 'art. 2447', 'art. 2482']

PARTICOLARI FATTISPECIE DI FUSIONE E SCISSIONE
FUSIONE E SCISSIONE DI SOCIETÀ IN CONCORDATO PREVENTIVO CON LIQUIDAZIONE
Normativa: art. 2501 bis, 2506 cc.
(Massima n. 50 aggiorn. 6/2015 elaborata dal Consiglio Notarile di Firenze)
SCISSIONE O FUSIONE NEGATIVA
Normativa: art.2504 bis c.c.
(Massima n. L.E.1 - 1° pubbl. 9/08 elaborata dal Comitato Interregionale Dei Consigli Notarili Delle Tre Venezie)
SCISSIONE NON PROPORZIONALE E SCISSIONE ASIMMETRICA
Normativa: artt.2506 e 2506 bis c.c.
(Massima n. L.E.2 - 1° pubbl. 9/08 elaborata dal Comitato Interregionale Dei Consigli Notarili Delle Tre Venezie)
LEGITTIMITÀ DI UNA FUSIONE INVERSA IN CUI SI ATTUINO ASSEGNAZIONI PATRIMONIALI ANALOGHE A QUELLE DI UNA SCISSIONE
Normativa: artt.2501, 2504 bis, 2506 e 2506 quater c.c.
(Massima n. L.E.3 - 1° pubbl. 9/08 elaborata dal Comitato Interregionale Dei Consigli Notarili Delle Tre Venezie)
LEGITTIMITÀ DI SCISSIONE TOTALE O PARZIALE A FAVORE DELLA O DELLE SOCIETÀ PARTECIPANTI LA SCISSA
Normativa: artt.2504 ter, 2505, 2506 e 2506 ter c.c.
(Massima n. L.E.4 - 1° pubbl. 9/08 elaborata dal Comitato Interregionale Dei Consigli Notarili Delle Tre Venezie)
DECORRENZA DEL TERMINE DI CUI ALL’ART. 2505, COMMA 3, C.C.
Normativa: artt. 2505 e 2505 bis c.c.
(Massima n. L.E.5 - 1° pubbl. 9/09 elaborata dal Comitato Interregionale Dei Consigli Notarili Delle Tre Venezie)
RINUNCIA ALLA FACOLTÀ DI AVOCAZIONE DI CUI ALL’ART. 2505, COMMA 3, C.C.
(Massima n. L.E.6 - 1° pubbl. 9/09 elaborata dal Comitato Interregionale Dei Consigli Notarili Delle Tre Venezie)
RINUNCIA AL TERMINE PREVISTO DALL’ART. 2501 TER, COMMA 4, C.C. NEL CASO DI DECISIONE DI FUSIONE RIMESSA ALL’ORGANO AMMINISTRATIVO
Normativa: artt. 2501 ter, 2505 e 2505 bis c.c.
(Massima n. L.E.7 - 1° pubbl. 9/09 elaborata dal Comitato Interregionale Dei Consigli Notarili Delle Tre Venezie)
FUSIONE, SCISSIONE E RIDUZIONE VOLONTARIA DI CAPITALE SOCIALE
Normativa: artt. 2445, 2482, 2501 e 2506 c.c.
(Massima n. L.E.8 - 1° pubbl. 9/10 elaborata dal Comitato Interregionale Dei Consigli Notarili Delle Tre Venezie)
LEGITTIMITÀ DELL’EMERSIONE DI UN AVANZO O DI UN DISAVANZO DI FUSIONE O SCISSIONE
Normativa: artt.2504 bis e 2506 quarter c.c.
(Massima n. L.E.9 - 1° pubbl. 9/10 elaborata dal Comitato Interregionale Dei Consigli Notarili Delle Tre Venezie)
PARTICOLARI CONFIGURAZIONI DELLA SCISSIONE.
Normativa: artt.2504 ter, 2504 septies, 2504 novies c.c.
(Massima n.XVI ANTE RIFORMA elaborata dalla Commissione Società del Consiglio Notarile di Milano)
DELIBERAZIONI DI FUSIONE E DI SCISSIONE SUBORDINATE ALL'ESISTENZA DI DETERMINATI PRESUPPOSTI.
Normativa: artt.2502, 2504 quinques, 2504 novies c.c.
(Massima n.XVII ANTE RIFORMA elaborata dalla Commissione Società del Consiglio Notarile di Milano)
La possibilità eventualmente prevista nell'atto costitutivo o nello statuto, che la fusione sia deliberata, anziché dall'assemblea, dall'organo amministrativo, nei casi previsti dagli artt. 2505 secondo comma c.c. e 2505 bis secondo comma c.c,.trova applicazione anche nel caso in cui il possesso dell'intero capitale o del 90% del capitale della incorporanda non preesista alla approvazione del progetto, ma intervenga nel corso del procedimento comunque prima della stipulazione dell'atto di fusione.
Normativa: artt.2505, 2505 bis c.c.
(Massima n.24 POST RIFORMA elaborata dalla Commissione Società del Consiglio Notarile di Milano)
Normativa: art.2506 c.c.
(Massima n.30 POST RIFORMA elaborata dalla Commissione Società del Consiglio Notarile di Milano)
Normativa: art.2500, 2500 septies, 2500 octies, 2500 novies, 2503, 2545 decies c.c.
(Massima n.52 POST RIFORMA elaborata dalla Commissione Società del Consiglio Notarile di Milano)
Il progetto di fusione o, successivamente, la deliberazione dovranno contenere le modalità e il termine per l'esercizio di tale diritto; nel caso di incorporazione di s.p.a., inoltre, i soci avranno diritto di conoscere la determinazione del prezzo nei quindici giorni precedenti la data fissata per l'assemblea, in applicazione dell'art. 2437 ter, 5° comma, c.c.
L'atto di fusione potrà essere stipulato, successivamente alla scadenza del ter-mine fissato per l'acquisto, anche in caso di mancata formalizzazione dell'acquisto medesimo e anche in pendenza di contestazioni relative alla misura del corrispettivo da corrispondere ai soci di minoranza della o delle società incorporande.
b) il progetto di fusione sia stato iscritto nel registro delle imprese in cui ha sede la società incorporante almeno trenta giorni prima della data fissata per la decisione di fusione da parte della societa incorporanda (termine rinunziabile da parte dei soci della o delle società incorporande) e comunque purchè siano decorsi almeno otto giorni dal deposito di cui al terzo comma dell'art. 2501 ter c.c. effettuato presso il registro delle imprese della società incorporante, termine rinunziabile da parte dei soci della incorporante stessa.
Normativa: artt.2437 bis, 2501 sexies, 2501 septies, 2505, 2505 bis, c.c.
(Massima n.58 POST RIFORMA elaborata dalla Commissione Società del Consiglio Notarile di Milano)
Normativa: artt.2437 bis, 2501 sexies, 2501 septies, 2505 bis, c.c.
(Massima n.59 POST RIFORMA elaborata dalla Commissione Società del Consiglio Notarile di Milano)
INCORPORAZIONE DI SOCIETÀ POSSEDUTA AL NOVANTA PER CENTO DALLA CONTROLLANTE TOTALITARIA DELL'INCORPORANTE
Normativa: artt.2505 bis, 2505, c.c.
(Massima n.98 POST RIFORMA elaborata dalla Commissione Società del Consiglio Notarile di Milano)
SCISSIONE "DOPPIA" A FAVORE DI UNA MEDESIMA SOCIETÀ BENEFICIARIA
(Massima n.103 POST RIFORMA elaborata dalla Commissione Società del Consiglio Notarile di Milano)
SCISSIONE NEGATIVA (I)
E’ ammissibile, alle condizioni di seguito indicate, la scissione mediante assegnazione alla o alle beneficiarie di un netto patrimoniale avente valore negativo dal punto di vista contabile, ma positivo a valori correnti.
In tal caso la determinazione del rapporto di cambio segue le regole ordinarie, atteso che siffatto rapporto non può che tenere conto dei valori effettivi degli elementi patrimoniali considerati nell’operazione.
Sul piano patrimoniale l’operazione è ammissibile laddove ricorra almeno una delle seguenti circostanze:
1) si proceda a rivalutare il netto assegnato a valori correnti sulla base di una perizia redatta ai sensi dell’art. 2343 c.c. o dell’art. 2343-ter, secondo comma lett. b), c.c. ovvero dell’art. 2465 c.c.;
2) si tratti di una scissione a favore di beneficiaria preesistente il cui patrimonio netto presenti un saldo positivo idoneo ad assorbire il netto negativo assegnatole, senza dar luogo nella beneficiaria stessa alla fattispecie di cui all’art. 2447 c.c. o dell’art. 2482-ter c.c.;
3) si tratti di una scissione a scopo meramente liquidativo, siccome effettuata a favore di società preesistente in stato di liquidazione e prevedendosi che la società beneficiaria continui ad essere una società in stato di liquidazione.
SCISSIONE NEGATIVA (II)
E’ ammissibile, alle condizioni di seguito indicate, la scissione mediante assegnazione alla o alle beneficiarie di un netto patrimoniale avente valore negativo sia dal punto di vista contabile sia a valori correnti.
In tal caso, quanto alla determinazione del rapporto di cambio, l’operazione è attuabile laddove ricorra almeno una delle seguenti circostanze:
1) non si debba procedere a concambio in quanto ricorrano i presupposti di applicazione del combinato disposto dell’art. 2506-ter, ultimo comma, e dell’art. 2505 c.c. (scissione in favore di beneficiaria preesistente che possiede l’intero capitale della scissa) ovvero di taluna delle altre ipotesi assimilabili a tale fattispecie, quale quella in cui sussista l’identità delle compagini sociali della scissa e della beneficiaria preesistente;
2) si assegnino in concambio, in ipotesi di scissione parziale, solo azioni o quote della scissa non già in favore di soci della scissa medesima, bensì in favore dei soci della beneficiaria preesistente;
3) si attribuiscano in concambio, in ipotesi di scissione totale, ai soci della beneficiaria preesistente assegnataria del netto negativo, partecipazioni nell’altra o nelle altre beneficiarie.
1) il patrimonio netto della beneficiaria preesistente presenti un saldo positivo idoneo ad assorbire il netto negativo assegnatole, senza dar luogo nella beneficiaria stessa alla fattispecie di cui all’art. 2447 c.c. o dell’art. 2482-ter c.c.;
2) si tratti di una scissione a scopo meramente liquidativo, siccome effettuata a favore di società preesistente in stato di liquidazione e prevedendosi che la società beneficiaria continui ad essere una società in stato di liquidazione.