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Timestamp: 2018-11-17 16:03:17+00:00
Document Index: 90294342

Matched Legal Cases: ['art. 22', 'art. 29', 'art. 5', 'art. 11', 'art. 14', 'art. 15', 'art. 26', 'art. 5', 'art. 22', 'art. 5', 'art. 28', 'art. 29', 'art. 5', 'art. 29', 'art. 48']

LE SANZIONI E I PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI PREVISTI DAL D. LGS. N. 114 DEL 1998 IN MATERIA DI COMMERCIO - PDF
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Gemma Foti
1 LE SANZIONI E I PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI PREVISTI DAL D. LGS. N. 114 DEL 1998 IN MATERIA DI COMMERCIO di Claudio Venturi Sommario: 1. Premessa. 2. Le sanzioni per il commercio all ingrosso e al dettaglio in sede fissa Le sanzioni principali Le sanzioni accessorie. 3. Le sanzioni per il commercio su aree pubbliche Le sanzioni principali Le sanzioni accessorie. 4. Gli organi competenti all irrogazione delle sanzioni. TABELLE RIASSUNTIVE. 1. PREMESSA Le principali novità del sistema sanzionatorio introdotto con la riforma della disciplina del commercio sono dettate nei Titoli VII (art. 22) e X (art. 29) del D. Lgs. n. 114/1998 e riguardano: a) una totale revisione delle sanzioni pecuniarie; b) l introduzione della definizione di recidiva ; c) il trasferimento della competenza sanzionatoria e dei proventi delle sanzioni dallo Stato ai Comuni. Per quanto riguarda l attività di commercio in generale, sono previste due categorie di pene pecuniarie diverse tra loro per entità della somma e per tipo di illecito sanzionatorio. La prima categoria prevede il pagamento di una somma da 5 a 30 milioni di lire e si applica per le violazioni delle disposizioni che riguardano essenzialmente i requisiti e le modalità di accesso all attività commerciale. La seconda categoria prevede, invece, il pagamento di una somma da 1 a 6 milioni di lire e si applica per le violazioni di disposizioni inerenti l esercizio dell attività commerciale. Le nuovi sanzioni sono entrate in vigore il 25 aprile Fino a questa data continuava ad essere applicata la vecchia normativa. 2. LE SANZIONI PER IL COMMERCIO ALL'INGROSSO E AL DETTAGLIO IN SEDE FISSA 2.1. Le sanzioni principali Tuttocamere - Commercio Sanzioni e provvedimenti disciplinari Marzo Pag. 1/7
2 Il decreto legislativo n. 114/1998 prevede all articolo 22 i seguenti tipi sanzioni e provvedimenti disciplinari: 1) La sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 2.582,00 euro a ,00 euro a carico di coloro che violano una delle seguenti disposizioni: a) non sia in possesso dei requisiti per l'accesso all attività (art. 5); b) non abbia rispettato le norme per l apertura, il trasferimento di sede o l ampliamento della superficie degli esercizi di vicinato, delle medie e delle grandi strutture di vendita (artt. 7, 8 e 9); c) non abbia rispettato le norme dettate a proposito della vendita negli spacci interni, della vendita attraverso apparecchi automatici, della vendita per corrispondenza, a mezzo televisione o altri sistemi di comunicazione, delle vendite effettuate presso il domicilio dei consumatori (artt. 16, 17, 18 e 19). In caso di particolare gravità o di recidiva (la stessa violazione commessa per due volte in un anno) il Sindaco può inoltre disporre la sospensione dell attivita di vendita per un periodo non superiore a 20 giorni. 2) La sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 516,00 euro a 3,098,00 euro a carico di coloro che non osservino: a) il rispetto degli orari di apertura e di chiusura (art. 11); b) il rispetto delle norme in materia di pubblicità dei prezzi (art. 14); c) il rispetto delle norme in materia di vendite straordinarie (art. 15); d) il rispetto della norma che prevede la sola comunicazione al Comune nel caso di trasferimento della gestione o della proprietà per atto tra vivi o a causa di morte, nonchè la cessazione dell attività relativa agli esercizi commerciali (art. 26, comma 5) Le sanzioni accessorie Sovente, le sanzioni, siano esse di natura penale che di natura semplicemente amministrativa, sono accompagnate dal altre sanzioni denominate "accessorie", le quali trovano applicazione unitamente alla sanzione principale e vengono applicate "in casi di particolare gravità o recidiva". Si e' in presenza di speciali figure sanzionatorie, che assumono diverse denominazioni, come: sospensione della licenza o dell'autorizzazione; revoca del titolo autorizzatorio; chiusura (temporanea o totale) dell'esercizio; sospensione dall'esercizio della professione; confisca dei prodotti La sospensione dell'attività Gli articoli 22, comma 2 e 29, comma 3, del D. Lgs. n. 114/1998, stabiliscono, con riguardo rispettivamente al commercio su aree private e al commercio su aree pubbliche, che "in caso di particolare gravità o di recidiva il Sindaco può inoltre disporre la sospensione dell'attività di vendita per un periodo non superiore a venti giorni". La sospensione può essere disposta soltanto quando prevista da una specifica normativa e non può essere disposta a tempo indeterminato La revoca dell'autorizzazione Tuttocamere - Commercio Sanzioni e provvedimenti disciplinari Marzo Pag. 2/7
3 E' prevista la revoca dell autorizzazione all apertura nel caso in cui il titolare: a) non inizi l attività di una media struttura di vendita entro un anno dalla data di rilascio, salvo proroga in caso di comprovata necessità; b) non inizi l attività di una grande struttura di vendita entro due anni, salvo proroga in caso di comprovata necessità; c) non risulti più in possesso dei requisiti prescritti dall'art. 5; d) violi ulteriormente le prescrizioni in materia igienico-sanitaria dopo la sospensione dell attività La chiusura dell'esercizio Il comma 6 dell'art. 22, del D. Lgs. n. 114/1998 dispone che "in caso di svolgimento abusivo dell'attività il Sindaco ordina la chiusura immediata dell'esercizio". il Sindaco deve procedere all'adozione dell'ordinanza di chiusura dell'esercizio, non solo nell'ipotesi in cui l'esercente sia privo delle prescritte autorizzazioni o non abbia prodotto le preventive comunicazioni, ma anche nell'ipotesi in cui l'attività del commerciante configuri un abuso, come nel caso che svolga un'attività diversa da quella autorizzata, o utilizzi i locali di vendita per svolgere altre attività, ecc. Il D. Lgs. n. 114 del 1998 prevede la chiusura di un esercizio di vicinato nel caso in cui il titolare: a) sospenda l attività per un periodo superiore ad un anno; b) non risulti più provvisto dei requisiti prescritti dall'art. 5; c) violi ulteriormente le prescrizioni in materia igienico-sanitaria dopo la sospensione dell attività. 3. LE SANZIONI PER IL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE 3.1. Le sanzioni principali Il D: Lgs. n. 114/1998, all'articolo 29, prevede in materia di commercio sulle aree pubbliche, le seguenti sanzioni: 1) Il pagamento di una somma da 2.582,00 euro a ,00 euro e la confisca delle attrezzature e della merce: a) a chiunque eserciti il commercio sulle aree pubbliche senza la prescritta autorizzazione (art. 28, commi 3 e 4) e fuori dal territorio previsto dall autorizzazione stessa (Comune o Regione); b) a chiunque eserciti il commercio nelle aree demaniali marittime senza il prescritto nulla osta da parte delle competenti autorità marittime; c) a chiunque eserciti il commercio sulle aree pubbliche negli aeroporti, nelle stazioni e nelle autostrade senza il permesso del soggetto proprietario o gestore. 2) Il pagamento di una somma da 516,00 euro a 3,098,00 euro a chiunque violi le limitazioni e i divieti stabiliti per l esercizio del commercio sulle aree pubbliche dalla deliberazione del Comune di cui ai commi 15 e 16 dell articolo 28. In caso di particolari gravità o di recidiva, il Sindaco può disporre la sospensione dell attività di vendita per un periodo non superiore a venti giorni (in precedenza la sospensione poteva arrivare fino a 60 giorni) (art. 29, comma 3). Tuttocamere - Commercio Sanzioni e provvedimenti disciplinari Marzo Pag. 3/7
4 La recidiva si verifica qualora la stessa violazione sia stata commessa per piu' di due volte in un anno, anche se si e' proceduto al pagamento della sanzione mediante oblazione Le sanzioni accessorie Revoca e decadenza dell'autorizzazione L autorizzazione e revocata: a) nel caso in cui il titolare non inizi l attività entro sei mesi dalla data dell avvenuto rilascio, salvo proroga in caso di comprovata necessità; b) nel caso di decadenza dalla concessione del posteggio per mancato utilizzo del medesimo in ciascun anno solare per periodi di tempo complessivamente superiori a quattro mesi, salvo il caso di assenza per malattia, gravidanza o servizio militare; c) nel caso in cui il titolare non risulti più provvisto dei requisiti di cui all art. 5, comma Revoca e decadenza della concessione di posteggio La normativa di riforma contempla una ipotesi di decadenza dalla concessione del posteggio, nel caso di "mancato utilizzo del medesimo in ciascun anno solare per periodi di tempo complessivamente superiori a quattro mesi, salvo il caso di assenza per malattia, gravidanza o servizio militare". 4. GLI ORGANI COMPETENTI ALL'IRROGAZIONE DELLE SANZIONI L autorità competente in materia delle violazioni sopra indicate e il Sindaco del Comune nel quale le violazioni hanno avuto luogo. Alla medesima autorità sono devoluti i proventi derivanti dal pagamento in misura ridotta o verro da ordinanze-ingiunzioni di pagamento (art. 29, comma 5). Tuttocamere - Commercio Sanzioni e provvedimenti disciplinari Marzo Pag. 4/7
5 TABELLE RIASSUNTIVE COMMERCIO ALL'INGROSSO E AL DETTAGLIO IN SEDE FISSA Fattispecie Mancato possesso dei requisiti per l accesso all attività Mancato rispetto delle norme per l apertura, il trasferimento di sede o l ampliamento della superficie degli esercizi di vicinato, delle medie e delle grandi strutture di vendita Mancato rispetto delle norme relative alla vendita negli spacci interni, alla vendita attraverso distributori automatici, alla vendita per corrispondenza, a mezzo televisione o altri sistemi di comunicazione, alle vendite a domicilio Particolare gravità o recidiva nelle violazioni di cui ai punti precedenti Mancato rispetto degli orari di apertura e di chiusura Mancato rispetto delle norme in materia di pubblicità dei prezzi Mancato rispetto delle norme in materia di vendite straordinarie Mancata presentazione della comunicazione al comune nel caso di trasferimento della gestione o della proprietà per atto tra vivi o a causa di morte, nonché la cessazione degli esercizi commerciali Mancato avvio dell attività di una media struttura di vendita entro un anno dalla data di rilascio, salvo proroga in caso di comprovata necessità Mancato avvio dell attività di una grande struttura di vendita entro due anni dalla data di rilascio, salvo proroga in caso di comprovata necessità Perdita dei requisiti morali e professionali Sanzione massimo di ,00 euro. massimo di ,00 euro. massimo di ,00 euro. Sanzione accessoria della sospensione dell attività di vendita per un periodo non superiore a 20 giorni massimo di 3.098,00 euro Tuttocamere - Commercio Sanzioni e provvedimenti disciplinari Marzo Pag. 5/7
6 Ulteriore violazione delle prescrizioni in materia igienico sanitaria dopo la sospensione dell attività Sospensione dell attività di un esercizio di vicinato per un periodo superiore ad un anno Titolare di esercizio di vicinato non risultante più provvisto dei requisiti morali Ulteriore violazione delle prescrizioni in materia igienico sanitaria da parte del titolare di un esercizio di vicinato, dopo la sospensione dell attività Svolgimento abusivo dell attività di commercio Chiusura dell esercizio Chiusura dell esercizio Chiusura dell esercizio Chiusura immediata dell esercizio Tuttocamere - Commercio Sanzioni e provvedimenti disciplinari Marzo Pag. 6/7
7 COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE Fattispecie Esercizio del commercio su aree pubbliche senza la prescritta autorizzazione Esercizio del commercio su aree pubbliche fuori dal territorio previsto dall autorizzazione (comune o regione) Esercizio del commercio su aree demaniali marittime senza il nulla osta da parte delle competenti autorità marittime Mancato rispetto delle limitazioni e dei divieti stabiliti per l esercizio del commercio sulle aree pubbliche dalla deliberazione del comune di cui ai commi 15 e 16 del D.Lgs. n. 114/1998 Particolare gravità o recidiva (stessa violazione commessa più di due volte in un anno, anche se si è proceduto al pagamento della sanzione mediante oblazione) nelle violazioni di cui ai punti precedenti Mancato avvio dell attività entro sei mesi dalla data di rilascio, salvo proroga in caso di comprovata necessità Mancato utilizzo del posteggio in ciascun anno solare per periodi di tempo complessivamente superiori a quattro mesi, salvo il caso di assenza per malattia, gravidanza o servizio militare Perdita dei requisiti morali e professionali Sanzione massimo di ,00 euro e confisca delle attrezzature e della merce. massimo di ,00 euro e confisca delle attrezzature e della merce. massimo di ,00 euro e confisca delle attrezzature e della merce. Sanzione accessoria della sospensione dell attività di vendita per un periodo non superiore a 20 giorni Revoca e decadenza dalla concessione del posteggio e revoca dell autorizzazione Tuttocamere - Commercio Sanzioni e provvedimenti disciplinari Marzo Pag. 7/7
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