Source: https://www.cortellazzo-soatto.it/it/menoburocraziapergliobblighifiscalirelativi
Timestamp: 2020-01-20 00:36:32+00:00
Document Index: 65156286

Matched Legal Cases: ['art. 71', 'art. 21', 'art. 71', 'art. 3', 'art. 7', 'art.3', 'art. 5', 'art. 6']

Meno burocrazia per gli obblighi fiscali relativi ai documenti informatici
Chi pensava che l’era dei documenti amministrativi digitali dovesse avanzare lentamente si è ricreduto: in pochi giorni è stato abrogato il DM 23 gennaio 2004 (aveva dato valenza “fiscale” ai documenti in “conservazione sostitutiva a norma”) con la pubblicazione in GU del DM 17 giugno 2014.
Il DM 17 giugno 2014, recante le modalità di assolvimento degli obblighi fiscali relativi ai documenti informatici e alla loro riproduzione su diversi tipi di supporto, ha ridefinito le modalità di attuazione degli obblighi fiscali inerenti ai documenti informatici, prevedendo in particolare:
Il testo del decreto conferma che gli obblighi da osservare in relazione ai documenti informatici rilevanti ai fini fiscali devono essere adempiuti nel rispetto delle regole tecniche previste dall’art. 71 del DLgs. n. 82/2005, nonché delle prescrizioni contenute nell’art. 21 comma 3 del DPR 633/72, come modificato in recepimento della direttiva 2010/45/UE in materia di fatturazione elettronica. In particolare il decreto prevede che:
i documenti informatici rilevanti ai fini tributari debbano presentare le caratteristiche dell’immodificabilità, dell’integrità, dell’autenticità e della leggibilità e debbano utilizzare i formati previsti dal DLgs. 82/2005 e dai decreti emanati ai sensi dell’art. 71 del predetto decreto legislativo ovvero i formati scelti dal responsabile della conservazione, il quale ne motiva la scelta nel manuale di conservazione;
in tema di conservazione dei documenti informatici, siano rispettate le vigenti disposizioni in materia di tenuta della contabilità e che siano consentite le funzioni di ricerca ed estrazione delle informazioni dagli archivi informatici (art. 3, comma 1);
il processo di conservazione dei documenti termini con l’apposizione di un riferimento temporale opponibile ai terzi sul pacchetto di archiviazione, con un’importante novità semplificativa in merito alla tempistica poiché per tutte le tipologie di documenti tali attività devono avvenire entro il termine di cui all’art. 7 comma 4-ter del DL 357/94 (entro tre mesi dal termine di presentazione della dichiarazione dei redditi), venendo quindi meno le previsioni inerenti gli obblighi di conservazione quindicinale delle fatture (art.3, comma 3);
il contribuente comunichi nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta di riferimento l’espletazione della conservazione dei documenti rilevanti ai fini tributari in modalità elettronica, di fatto eliminando l’obbligo di comunicazione dell’impronta dell’archivio informatico alle Agenzie fiscali (art. 5, comma 1);
venga assolta l’imposta di bollo sui documenti informatici fiscalmente rilevanti per i soggetti passivi IVA, prevedendo un versamento mediante modello F24 on line, in un’unica soluzione entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio (art. 6, comma 2).
Il “cambiamento culturale” legato al graduale abbandono della documentazione cartacea richiede tempo e, pertanto, la suddetta “deregolamentazione procedurale” aumenta la necessità che il ruolo del “Responsabile del procedimento di conservazione a norma (c.d. sostitutiva)” sia svolto da chi si prenda cura della messa a punto delle procedure, comprese le tempistiche correlate alle “…disposizioni in materia di tenuta della contabilità…” oltre a garantire “…che siano consentite le funzioni di ricerca ed estrazione delle informazioni dagli archivi informatici” (riprendendo quanto previsto dal nuovo DM del 17 giugno us).
Fisco 7 del 16 dicembre 2014