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Timestamp: 2017-10-18 22:01:44+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 174', 'art. 19', 'art. 15', 'art. 6', 'art.179', 'art.179', 'art. 19', 'sentenza ']

Caruso Anna Rita, 25 marzo 2010
Regolamentazione normativa dei dischi cronotachigrafi: le fonti
Come calcolare il periodo di guida giornaliero, il riposo giornaliero e settimanale
Come vanno completati i dischi dal conducente e quando devono essere sostituti e conservati
Quali adempimenti vanno effettuati quando il conducente prende in consegna il veicolo e quando cambia mezzo
Quali sono gli obblighi e le responsabilità che fanno capo a datori e ai conducenti
Cosa si può sapere dalla lettura del disco, sanzioni irrogate e principio di solidarietà
Casi in cui si procede a segnalazione alla DPL provinciale da parte della Polizia stradale e casi di intervento diretto della DPL
Le norme in materia di tempi di guida1, rispecchiano l’esigenza di uniformare la condotta delle imprese di trasporto su strada, dal momento che sono ispirate ad una concezione di controllo prevalentemente tecnico2 sull’operato degli autisti.
L’art. 174 del Codice della strada fa riferimento al Regolamento CEE 3820/853 e 3821/85 in vigore fin dal 29 settembre 19864, tale regolamento si applica ai veicoli di massa complessiva superiore a 3,5 tonnellate e con velocità superiore a 30 km orari5.
I cronotachigrafi necessari per calcolare il rispetto dei tempi di guida e riposo, indicano e registrano la velocità, le distanze ed i tempi di lavoro. L’utilizzo dei cronotachigrafi si basa sulle disposizioni del Regolamento CE n. 561/2006 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 15 marzo 2006, pubblicato in data 11 aprile 2006 in GU dell’Unione Europea, il quale ha abrogato il vecchio Regolamento CEE n. 3820/85 del 20 dicembre 1985.
Più recentemente è intervenuta la Circ. Min. infrastrutture e trasporti del 20 luglio 2004, n. 563/MOT16 che ha disciplinato l’installazione del tachigrafo digitale, disciplina poi integrata dalla Circ. Min. Interno 8 settembre 2005 che ha poi prorogata l’installazione al maggio 20067.
Si consideri anche il Decreto legislativo 4 agosto 2008 n. 1448, disciplinante i controlli sui conducenti, le imprese e i veicoli di tutte le categorie di trasporto che rientrano nel campo di applicazione dei regolamenti CEE, i controlli da effettuarsi sono descritti dall’allegato I al decreto stesso.
In realtà le fonti sono estremamente complesse e deve essere effettuata necessariamente una lettura integrata per poter comprendere appieno la problematica, le fonti pertanto si distinguono in comunitarie9, italiane10, prassi amministrativa11 e da ultimo anche la giurisprudenza12 che ha contribuito a far luce in numerosi casi interpretativi dubbi.
CALCOLO TEMPI CRONOTACHIGRAFI
56 se le ore sono 10
guida in 2 settimane (12 periodi)
I dischi di registrazione vanno sostituiti nel cronotachigrafo ogni 24 ore e non alle ore 24.00 di ogni giorno. Infatti il riferimento a periodo di guida e riposo va effettuato all’arco di 24 ore dall’inizio della guida e non con riferimento al giorno solare, parimenti il riposo settimanale va effettuato nel periodo tra le 0,00 del lunedì e le ore 24,00 della domenica.
Il datore deve consegnare ai conducenti un numero sufficiente di dischi omologati ed atti ad essere utilizzati con l’apparecchio installato sul veicolo. L’impresa deve conservare13 i fogli per almeno un anno dalla loro utilizzazione14. I conducenti non devono utilizzare fogli di registrazione sporchi o deteriorati, in caso di deterioramento di un foglio in corso di utilizzazione, occorre sostituirlo con uno nuovo che va allegato a quello sostituito. I fogli vanno utilizzati a partire dal momento in cui il conducente prende in consegna il veicolo e deve essere sostituito dopo 24 ore o quando il conducente riprende servizio.
La Corte di Cassazione15 ha poi stabilito che l’omessa conservazione sistematica dei fogli di registrazione è sanzionata dall’art. 19 della legge n. 727/78 per ciascun giorno lavorativo. La Corte Suprema ha statuito che l’impresa esercente l’attività di trasporto su strada mediante autocarri è tenuta alla conservazione sistematica per un anno dei fogli di registro con dei dati giornalieri di azienda, come emerge dall’art. 15 comma secondo del regolamento CEE n. 3821 del 1985, che fa riferimento alla utilizzazione da parte dei conducenti dei fogli di registrazione «per ciascun giorno in cui guidano» e che si riferisce, quindi, all’obbligo di conservazione di ciascun foglio che ha una capacità di registrazione limitata a ventiquattro ore.
In caso di guasto del cronotachigrafo, il datore deve farlo riparare al più presto, se il ritorno in sede non può avvenire entro una settimana, la riparazione deve essere effettuata durante il percorso.
Durante il periodo del guasto, il conducente deve riportare le indicazioni dei diversi gruppi di tempi sul disco o su altro foglio da accludere al foglio di registrazione.
Il datore deve organizzare il lavoro in modo tale che i conducenti si attengano alle regole relative ai tempi di guida e di riposo, egli deve equipaggiare i suoi veicoli di apparecchi di controllo conformi e in buon stato di funzionamento e tenere aggiornati i documenti di controllo manoscritti. Il datore deve consegnare ad ogni conducente un numero sufficiente di dischi nuovi conformi all’apparecchio e deve conservare i dischi per un periodo di un anno e darne copia ai conducenti se vengono richieste.
Gli autotrasportatori possono essere responsabili delle infrazioni commesse dai loro autisti dipendenti.
I conducenti16 devono rispettare i tempi di guida e di riposo, devono assicurarsi del buon funzionamento dell’apparecchio di controllo, non devono in nessun caso né circolare con l’apparecchio aperto, né utilizzare più dischi per la stessa giornata, o dischi non adatti al modello installato sul veicolo, né sovrastampare il disco.
Se l’infrazione risulta di sola colpa del conducente, egli può essere l’unico responsabile.
I verbali di infrazione vengono comunicati alla Provincia settore Mobilità e Trasporti, Albo Autotrasporti, in particolare al Comitato Provinciale Albo il quale, considerato anche il precedente verbale, potrebbe decidere di comminare una sanzione, possibile “ammonizione” che non implicherebbe nessun procedimento se non quello di avere un “precedente” per eventuali future infrazioni. I casi i cui il Comitato Provinciale dell’Albo può comminare sanzioni sono diversi, tra i più gravi vanno annoverati: mancanza di requisiti morali, finanziari e professionali; violazione alle norme tariffarie; sovraccarico; violazione alle assicurazioni obbligatorie; violazione al contratto di lavoro dei dipendenti; violazione alle norme sul cronotachigrafo. Tali infrazioni possono essere rilevate direttamente dall’Albo e dagli organi di Polizia. La tipologia delle sanzioni: ammonimento, censura, sospensione da 1 a 6 mesi, radiazione dall’Albo.
Guida giornaliera al massimo 9 ore, in sei giorni 54 ore (deroga 10 ore al giorno solo 2 volte alla settimana);
Riposo settimanale di 45 ore dopo 6 periodi di guida da 9 ore ciascuno (12 periodi se trasporti internazionali);
Guida massima di 90 ore in due settimane;
Interruzione di 45 minuti ogni 4 ore e 30 minuti, i 45 minuti possono essere frazionati in 15 + 30 minuti all’interno delle 4.30;
Riposo di 11 ore in 24 ore, se il periodo massimo di guida è 9 ore, dopo 9 ore occorrerà un riposo di 11 (minimo 10 ore solo 3 volte alla settimana);
Se vi sono 2 conducenti il periodo di sosta del veicolo deve essere di 8 ore.
Il vincolo di solidarietà nell’adempimento di un obbligo, in altri termini, ha una funzione di garanzia del “credito” in quanto ne rende più agevole la soddisfazione pratica e ne rafforza la possibilità di realizzazione. Al riguardo, anzi, la giurisprudenza ha ritenuto che l’identificazione e l’indicazione dell’autore materiale della violazione non costituiscono requisito di legittimità dell’ordinanza-ingiunzione emessa nei confronti dell’obbligato solidale, in quanto la “ratio” della responsabilità di questi non è solo quella di far fronte a situazioni d’insolvenza dell’autore della trasgressione, bensì anche quella di evitare che l’illecito resti impunito quando sia impossibile identificare tale ultimo soggetto e sia, invece, facilmente identificabile il soggetto obbligato solidalmente a norma dell’art. 6, primo comma, della legge n. 689 del 1981 (Corte Cass., Sez. I, sent. n. 172 del 10 gennaio 1997).
1 Predisposte dal legislatore Comunitario attraverso i Regolamenti Cee nn. 3820 e 3821/1985.
2 Cfr. M. Roccella – T.Treu, Diritto del lavoro della Comunità Europea, Cedam, Padova, 1992, p. 261, dove si sottolinea come tali norme in materia di orario di lavoro siano state adottate dalla Comunità nel settore dei trasporti su strada nell’ambito della politica comune dei trasporti prevista dal Trattato.
3 Il Regolamento 3820/85 prevede le seguenti definizioni:
4 Il primo Regolamento comunitario organico in materia di tempi di guida risale al 1969 (Reg. n. 543/69/Cee), mentre il dispositivo di controllo viene istituito con il Regolamento n. 1463/70/Cee.
5 Con l’eccezione dei veicoli utilizzati per servizi pubblici, emergenze o usi medici, di quelli che trasportano materiale per circhi, beni per uso privato, latte raccolto presso le fattorie ed infine dei veicoli sottoposti a prove su strada e dei carri attrezzati. Per il trasporto privato di rifiuti differenziati è obbligatorio l’utilizzo del cronotachigrafo, infatti solo i veicoli utilizzati per la raccolta dei rifiuti solidi urbani (nettezza urbana) sono esenti da tale obbligo.
Qualora i veicoli siano classificati ad “uso speciale” non è obbligatorio il cronotachigrafo.
6 Regolamento (CE) n. 2135/98 e regolamento (CE) n. 1360/2002.
7 Circ. Min. interno 21 giugno 2006, n. 300/A/1/51124/111/20/3.
8 In attuazione della direttiva 2006/22/CE, sulle norme minime per l’applicazione dei regolamenti n. 3820/85/CEE e n. 3821/85/CEE.
9 Regolamento n. 543/69/Cee (G.U.C.E. n. L 77 del 29 marzo 1969); Accordo Europeo 1° luglio 1970 (Aets); Regolamento del 20 luglio 1970, n. 1463/70/Cee; Direttiva Consiglio Ue n. 98/76/Ce; Regolamento n. 2828/77/Cee; Regolamento n. 2829/77/Cee (G.U.C.E. n. L 334 del 24 dicembre 1977); Regolamento del 20 dicembre 1985 n. 3820/85/Cee (G.U.C.E. n. L 370 del 31 dicembre 1985); Regolamento del 20 dicembre 1985 n. 3821/85/Cee (G.U.C.E. n. L 370 del 31 dicembre 1985); Direttiva Consiglio Ue del 23 novembre 1988, n. 88/599/Cee (G.U.C.E. n. L 13 del 13 febbraio 1989); Regolamento del 24 settembre 1998, n. 2135/98/Ce (G.U.C.E. n. L 274 del 9 ottobre 1998); Regolamento del 13 giugno 2002, n. 1360/2002/Ce; Direttiva Consiglio Ue 2002/15/Ce (G.U.C.E. n. L 80 del 23 marzo 2002); Regolamento n. 432/2004/Ce; Regolamento del 15 marzo 2006, n. 561/2006 (G.U.C.E. n. L 102 del 11 aprile 2006).
10 Legge n. 298/1974; Legge 6 marzo 1976, n. 112, di ratifica dell’accordo Europea 1° lulgio 1970 (G.U. 17 aprile 1976, n. 102); Legge 13 novembre 1978, n. 727 (G.U. 23 novembre 1978, n. 328); Legge n. 24 novembre 1981, n. 689; Dl 6 febbraio 1987, n. 16, conv. in legge 30 marzo 1987, n. 132; Dlgs 30 aprile 1992, n. 285 (G.U. 18 maggio 1992, n. 114);
11 Circolare Ministero del lavoro 15 maggio 1995, n. 57; Circolare Ministero del lavoro 9 febbraio 1996, n. 11; Lettera circolare Ministero del lavoro 18 marzo 1999, prot. n. VII/II/226/B13; Circolare Ministero dell’interno 30 dicembre 2004, n. 300.
12 Corte di Giustizia Ce, sez. I, 28 settembre 2000, n. 193; Corte di Giustizia Ce, sez. V, 18 gennaio 2001, n. 297; Corte di Cassazione, civ. sez. I, n. 13364/2003; Corte di Cassazione, civ. sez. i, n. 17779/2003.
13 In ogni caso dischi del cronotachigrafo vanno conservati sul veicolo per i primi 8 giorni e in azienda per un anno. La normativa, oltre all’art.179 del C.d.S., è il regolamento del consiglio delle Comunità Europee n. 3820/85/CEE del 20 dicembre 1985, G.U.C.E. n. L370 del 31.12.85.
14 L’art.179.2.4 del Testo Unico, cita testualmente: “l’impresa è tenuta a conservare i fogli di registrazione in modo sistematico per almeno un anno”. In caso di impossibilità di esibire i dischi ricorre la violazione dell’art. 19 della Legge 727/78, che prevede una sanzione amministrativa pari a Euro 40,95 per ogni giorno mancante di ciascun veicolo.
15 Cass. Civile sentenza n. 17073 del 3 Agosto 2007.
16 Età minima dei conducenti addetti ai trasporti: 1) trasporto di merci con veicoli di peso massimo autorizzato inferiore a 7,5 tonnellate, 18 anni compiuti; 2) per tutti gli altri veicoli, 21 anni compiuti; 3) conducenti di veicoli per il trasporto di viaggiatori 21 anni compiuti.