Source: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:32014O0015
Timestamp: 2020-08-03 18:14:30+00:00
Document Index: 168980513

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2014/810/UE: Indirizzo della Banca centrale europea, del 4 aprile 2014 , relativo alle statistiche monetarie e finanziarie (BCE/2014/15)
del 4 aprile 2014
relativo alle statistiche monetarie e finanziarie
visto lo statuto del Sistema europeo di banche centrali e della Banca centrale europea, in particolare gli articoli 5.1, 12.1 e 14.3,
visto il Regolamento (CE) n. 1745/2003 della Banca centrale europea, del 12 settembre 2003, sull’applicazione di riserve obbligatorie minime (BCE/2003/9) (1),
visto il regolamento (CE) n. 2533/98 del Consiglio, del 23 novembre 1998, sulla raccolta di informazioni statistiche da parte della Banca centrale europea (2),
vista la direttiva del Consiglio 86/635/CEE, dell’8 dicembre 1986, relativa ai conti annuali ed ai conti consolidati delle banche e degli altri istituti finanziari (3),
visto l’indirizzo della Banca centrale europea BCE/2010/20, dell’11 novembre 2010, relativo al quadro giuridico per la rilevazione e rendicontazione contabile nel Sistema europeo di banche centrali (4),
L’indirizzo BCE/2007/9 (5) ha subito modifiche sostanziali. Esso deve ora essere nuovamente modificato, in particolare alla luce del regolamento (UE) n. 549/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio (6), relativo al Sistema europeo dei conti nazionali e regionali nell’Unione europea, e delle conseguenti modifiche ai relativi regolamenti statistici della Banca centrale europea (BCE), ed è quindi opportuno provvedere, per ragioni di chiarezza, alla sua rifusione.
Per la raccolta di dati statistici sui bilanci aggregati relativi al settore delle istituzioni finanziarie monetarie (IFM) per l’area dell’euro e per i singoli Stati membri la cui moneta è l’euro (di seguito gli “Stati membri dell’area dell’euro”), così come sul bilancio consolidato per l’area dell’euro del settore delle IFM e gli aggregati monetari dell’area dell’euro pertinenti, la BCE necessita dei dati sul bilancio della BCE e sui bilanci relativi al settore delle IFM degli Stati membri dell’area dell’euro. I dati devono essere segnalati dalle banche centrali nazionali (BCN) in conformità al presente indirizzo e utilizzando le informazioni raccolte conformemente al Regolamento (UE) n. 1071/2013 della Banca centrale europea (BCE/2013/33) (7).
Al fine di ottenere gli aggregati monetari, la BCE raccoglie dalle BCN degli Stati membri dell’area dell’euro informazioni statistiche sugli uffici dei conti correnti postali (post office giro institutions, POGI) che ricevono depositi da residenti dell’area dell’euro diversi dalle istituzioni finanziarie monetarie in conformità al Regolamento (UE) n. 1074/2014 della Banca centrale europea (BCE/2013/39) (8) e sulle attività e passività delle amministrazioni centrali in conformità al presente indirizzo.
La BCE raccoglie dati statistici sui bilanci aggregati dei sottogruppi del settore delle IFM e specificamente sui fondi comuni monetari (FCM) e sugli enti creditizi. Per ottenere tali statistiche per l’area dell’euro e per i singoli Stati membri dell’area dell’euro, la BCE raccoglie dalle BCNi dati sulle attività e passività degli FCM in conformità al presente indirizzo.
Le BCN possono trasmettere al Fondo monetario internazionale (FMI) statistiche supplementari relative al bilancio delle IFM per il tramite della BCE conformemente ai modelli specificati nel presente indirizzo.
Al fine di analizzare meglio l’andamento dei prestiti erogati dalle IFM alle società non finanziarie nell’area dell’euro e nei singoli Stati membri dell’area dell’euro, la BCE necessita che le BCN segnalino, ove disponibili, i dati sui prestiti erogati dalle IFM alle società non finanziarie per ramo di attività economica.I dati da fornire sono specificati nel presente indirizzo.
A integrazione dell’analisi dell’andamento del credito nell’area dell’euro e nei singoli Stati membri dell’area dell’euro, le BCN sono tenute a fornire informazioni sulle linee di credito delle IFM disaggregate per settore istituzionale conformemente al presente indirizzo.
Per produrre statistiche sull’aggregato soggetto a riserva degli enti creditizi per l’area dell’euro e per i singoli Stati membri dell’area dell’euro, in conformità al regolamento (CE) n. 1745/2003 (BCE/2003/9), la BCE necessita di dati da parte delle BCN in conformità al presente indirizzo. Le BCN forniscono le informazioni utilizzando i dati raccolti presso gli enti creditizi ai sensi del Regolamento (UE) n. 1071/2013 (BCE/2013/33).
Al fine di ottenere statistiche sui tassi di interesse applicati dalle IFM ai depositi detenuti dalle famiglie e dalle società non finanziarie, nonché ai prestiti erogati in loro favore, per l’area dell’euro e per i singoli Stati membri dell’area dell’euro, la BCE raccoglie informazioni dalle BCN conformemente al presente indirizzo. Le BCN forniscono le loro informazioni utilizzando i dati raccolti ai sensi del regolamento (UE) n. 1072/2013 della Banca centrale europea (BCE/2013/34) (9).
La BCE raccoglie statistiche sulle attività e sulle passività dei fondi di investimento (FI) e delle società veicolo finanziarie coinvolte in operazioni di cartolarizzazione («SV»)per l’area dell’euro e per i singoli Stati membri dell’area dell’euro in base ai dati forniti dalle BCN conformemente al presente indirizzo. Le BCN forniscono le informazioni utilizzando i dati raccolti in conformità al regolamento (UE) n. 1073/2013 della Banca centrale europea (BCE/2013/38) (10) e al regolamento (UE) n. 1075/2013 della Banca centrale europea (BCE/2013/40) (11).
Al fine di ottenere un quadro generale in merito alle dimensioni e all’andamento dell’emissione di moneta elettronica, la BCE necessita che le BCN segnalino informazioni statistiche sugli istituti di moneta elettronica in conformità al presente indirizzo.
La BCE aggiornala banca dati delle istituzioni e delle attività, RIAD (Register of Institutions and Affiliates Database), un deposito centrale di dati di riferimento sulle unità istituzionalirilevanti a fini statistici (PSRI). La banca dati RIAD contiene, tra l’altro, gli elenchi delleIFM, dei FI, delle SV e delle istituzioni rilevanti ai fini delle statistiche sui pagamenti (PSRI). Il presente indirizzo specifica le disposizioni che disciplinano le modalità in base alle quali le BCN effettuano la segnalazione dei dati richiesti alla BCE.
La BCE raccoglie statistiche sulle attività e sulle passività dei fondi pensione (FP) per l’area dell’euro e per i singoli Stati membri dell’area dell’euro in base ai dati forniti dalle BCN conformemente al presente indirizzo.
Per ottenere un quadro generale degli altri intermediari finanziari ad eccezione delle imprese di assicurazione e fondi pensione (AIF), la BCE necessita che le BCN segnalino informazioni statistiche operatori su valori mobiliari e strumenti derivati (OVMSD), sulle società finanziare che operano nel settore dei prestiti (SF) e sugli AIF conformemente al presente indirizzo. In aggiunta, la BCE necessita che le BCN segnalino informazioni statistiche sulle controparti centrali.
La BCE raccoglie statistiche sulle emissioni di titoli per l’area dell’euro e per i singoli Stati membri dell’area dell’euro. Il quadro dipende essenzialmente dalle informazioni che la BCE raccoglie presso le BCN conformemente al presente indirizzo.
In conformità all’articolo 2, paragrafo 1, del Regolamento (CE) n. 2533/98, la BCE compila la bilancia dei pagamenti per l’area dell’euro e le relative statistiche esterne e necessita che gli Stati membri dell’area dell’euro segnalino i dati relativi alla bilancia dei pagamenti nazionale. L’analisi qualitativa delle statistiche su bilancia dei pagamenti e posizione patrimoniale sull’estero dell’area dell’euro e dello schema delle riserve internazionali dovrebbe essere prodotta secondo il quadro di riferimento sulla qualità delle statistiche (Statistics Quality Framework) della BCE che comprende, tra l’altro, garanzia di una coerenza adeguata con le pertinenti statistiche monetarie e finanziarie dell’area dell’euro (12).
Per compilare i dati sugli indicatori finanziari strutturali dell’area dell’euro, sui dati bancari consolidati per i gruppi bancari dell’area dell’euro, e le statistiche sulle esposizioni da finanziamento settoriali e regionali di grandi gruppi bancari dell’area dell’euro, la BCE necessita che le BCN segnalino informazioni statistiche in conformità ai modelli specificati nel presente indirizzo.
Per analizzare l’andamento dei sistemi di pagamento nell’area dell’euro e controllare il loro livello di integrazione, la BCE necessita che le BCN segnalino i dati in conformità al presente indirizzo, che fa da complemento al regolamento (UE) n. 1409/2013della Banca centrale europea (BCE/2013/43) (13),
Il presente indirizzo stabilisce gli obblighi delle BCN di segnalazione alla BCE delle statistiche monetarie e finanziarie.
Le BCN segnalano le voci di cui agli articoli da 3 a 26 in conformità agli schemi contenuti nell’allegato II e alle procedure di segnalazione elettronica stabilite nell’allegato III. Entro il mese di settembre di ogni anno, la BCE comunica le date esatte di trasmissione alle BCN nella forma di un calendario delle segnalazioni per l’anno successivo.
Nei casi di adozione dell’euro, si applicano le seguenti regole:
Per le statistiche sui bilanci delle IMF e degli FCM e le statistiche sulle attività e sulle passivitàdei FI e delle SV, le BCN degli Stati membri la cui moneta non è l’euro (di seguito «Stati membri non appartenenti all’area dell’euro») che adottano l’euro in seguito all’entrata in vigore del presente indirizzo, segnalano alla BCE i dati storici che coprono tutti i periodi di riferimento a partire dal loro ingresso nell’Unione e in ogni caso che coprono i tre anni precedenti al loro ingresso nell’area dell’euro. I dati sono compilati dalla BCN come se lo Stato membro in questione fosse appartenuto all’area dell’euro per tutti i periodi di riferimento. Al fine di soddisfare tale obbligo, si raccomanda alle BCN dei Paesi che aderiscono all’Unione europea di dare attuazione ai requisiti di questi insiemi di dati conformemente ai modelli per gli Stati membri non appartenenti all’area dell’euro.
Oltre a tale obbligo generale, si applicano i seguenti obblighi rispetto alle statistiche sulle voci di bilancio (VdB) delle IFM:
i dati storici coprono anche i tre anni precedenti all’adesione all’Unione dello Stato membro, salvo sia altrimenti concordato con la BCE;
le BCN degli Stati membri dell’area dell’euro segnalano le posizioni nei confronti degli Stati membri che adottano l’euro in seguito all’entrata in vigore del presente indirizzo che coprono i tre anni precedenti all’allargamento dell’area dell’euro, salvo sia altrimenti concordato con la BCE. Tale principio si applica unicamente alle consistenze mensili segnalate conformemente al regolamento (UE) n. 1071/2013 (BCE/2013/33). La segnalazione è obbligatoria unicamente per le consistenze superiori a 50 milioni di EUR ed è effettuata su base volontaria negli altri casi.
Per le emissioni di titoli, la serie temporale trasmessa alla BCE comincia a dicembre 1989 per le consistenze e a gennaio 1990 per i flussi.
Per le statistiche sui pagamenti, sono segnalati i dati relativi a un periodo di cinque anni, ivi compreso l’ultimo anno di riferimento, nei limiti della massima diligenza possibile.
Dati storici o stime trimestrali in linea con gli obblighi di cui al Sistema europeo dei conti riveduto (di seguito il «SEC 2010») stabilito dal Regolamento (UE) n. 549/2013 sono necessari per le statistiche su VdB, FI e SV come specificato nelle tabelle 1, 2 e 3 dell’allegato VI per la compilazione dei conti finanziari. I dati sono segnalati alla BCE nei limiti della massima diligenza possibile come segue: a settembre 2014 per i periodi di riferimento da T4 2012 a T2 2014, a dicembre 2014 per il periodo di riferimento T3 2014 e a marzo 2015 per il periodo di riferimento T4 2014.
Dati storici o stime per le nuove caratteristiche a priorità elevata adottate dal Regolamento (UE) n. 1071/2013 (BCE/2013/33), come specificato nella tabella 4 dell’allegato VI, per i periodi di riferimento da giugno 2014 in poi sono necessari, nei limiti della massima diligenza possibile, entro maggio 2015, per evitare ritardi nella effettiva pubblicazione.
Dati storici o stime per le nuove caratteristiche adottate dal Regolamento (UE) n. 1072/2013 (BCE/2013/34) e dal presente indirizzo, come specificato nella tabella 5 dell’allegato VI per i periodi di riferimento da giugno 2014 in poi sono necessari, nei limiti della massima diligenza possibile, entro maggio 2015.
i termini «operatore segnalante» e «residente» hanno il significato stabilito nell’articolo 1 del Regolamento (CE) n. 2533/98;
per «Eurosistema» si intendono le BCN degli Stati membri dell’area dell’euro e la BCE;
il termine «ente creditizio» ha il significato assegnatogli nell’articolo 4, paragrafo 1, primo comma, del Regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio (14);
per «altre IFM» si intendono tutte le IFM diverse dalle banche centrali.
Le statistiche sulle voci di bilancio relative alle IFM
Le BCN compilano e segnalano due bilanci aggregati separati, entrambi su base lorda, conformemente agli schemi contenuti nell’allegato I al regolamento (UE) n. 1071/2013 (BCE/2013/33): uno riguardante il sottosettore delle IFM «autorità bancarie centrali» e uno riguardante il sottosettore «altre IFM».
Le BCN ricavano le informazioni statistiche richieste riguardanti il proprio bilancio dal loro sistema contabile per mezzo delle tabelle di raccordo disponibili nel sito Internet della BCE (15).Le tabelle saranno modificate per quanto necessario in collaborazione con le BCN per riflettere le situazioni in via di evoluzione, ad esempio per garantire la coerenza con le norme contabili aggiornate. La BCE, a fini di segnalazione statistica, ricava dal proprio bilancio i dati corrispondenti ai dati ottenuti dalle BCN dai loro bilanci.
Le BCN ricavano le informazioni statistiche necessarie relative al bilancio delle altre IFM, aggregando i dati sulle VdB raccolti presso ciascuna delle singole IFM residenti, ad esclusione della BCN residente.
Tali obblighi coprono le consistenze (stocks) di fine mese e di fine trimestre, i dati sugli aggiustamenti di flusso mensili e trimestrali e i dati mensili e trimestrali sulla cartolarizzazione dei crediti e altri trasferimenti di crediti. Il bilancio è redatto nell’ultimo giorno di calendario del mese/trimestre senza tener conto delle festività locali; qualora questo non fosse possibile, si usano i dati dell’ultimo giorno lavorativo in conformità con il mercato nazionale o le norme contabili.
Tutti i dati sono obbligatori; tuttavia, relativamente alle celle di cui alle tabelle 3 e 4 della parte 3 dell’allegato I al regolamento (UE) n. 1071/2013 (BCE/2013/33) corrispondenti agli Stati membri non appartenenti all’area dell’euro, si applicano alcune disposizioni speciali, come specificato nel paragrafo 8. Inoltre, relativamente agli obblighi di cui alla tabella 5 della parte 5 dell’allegato I al regolamento (UE) n. 1071/2013 (BCE/2013/33) di segnalazione dei crediti cartolarizzati e cancellati dal bilancio che sono prestati dalle IFM, le BCN possono estendere gli obblighi di segnalazione statistica a tutti i crediti prestati da IFM, che siano stati diversamente trasferiti. Nella misura in cui tali informazioni supplementari non siano incluse nella segnalazione di cui alla tabella 5 della parte 5 dell’allegato I al regolamento (UE) n. 1071/2013 (BCE/2013/33) ma siano disponibili per le BCN, i dati sono inseriti nella tabella 4 della parte 1 dell’allegato II al presente indirizzo. Nella misura in cui le informazioni sui crediti cartolarizzati o diversamente trasferiti che non siano prestati da IFM siano disponibili per le BCN (per esempio da parte di AIF o di ausiliari finanziari che svolgono la funzione di gestori dei prestiti), tali dati sono inseriti nella tabella 4 della parte 1 dell’allegato II.
Le BCN segnalano le informazioni statistiche relative alle voci di bilancio in linea con la parte 1 dell’allegato II.
La BCE calcola le operazioni finanziarie come differenza tra le consistenze di fine mese, rettificate per tener conto degli effetti di elementi diversi dalle operazioni stesse, in base ai seguenti aggiustamenti di flusso:
riclassificazioni ed altri aggiustamenti che coprono variazioni delle consistenze di bilancio derivanti da modifiche della composizione e della struttura della popolazione delle IFM, modifiche della classificazione di strumenti finanziari e controparti, modifiche nelle definizioni statistiche e la correzione (parziale) di errori di segnalazione;
gli aggiustamenti da rivalutazione a causa di variazioni di prezzo, incluse levariazioni delle consistenze dovute agli effetti di oscillazione dei prezzi sulle attività e passività, e anche che riflettono l’impatto delle cancellazioni o svalutazioni dei prestiti; nonché le variazioni dei tassi di cambio che comprendono qualsiasi variazione delle consistenze dovuta agli effetti di oscillazione dei tassi di cambio sulle attività e passività denominate in valuta estera.
Le BCN segnalano alla BCE i dati mensili e trimestrali relativi agli aggiustamenti da riclassificazioni e quelli relativi ad altri aggiustamenti e agli aggiustamenti da rivalutazioni dovuti a variazioni di prezzo calcolati in conformità all’allegato IV. Normalmente la BCE calcola gli aggiustamenti da rivalutazione dovuti a variazioni del tasso di cambio, benché le BCN, qualorasiano in grado di compilare aggiustamenti più accurati, possano anche trasmettere direttamente alla BCE tali aggiustamenti.
Le BCN e l’unità operativa della BCE responsabile degli obblighi informativi contabili segnalano alla BCE i dati mensili entro la fine del quindicesimo giorno lavorativo successivo alla fine del mese al quale si riferiscono i dati, mentre i dati trimestrali sono segnalati entro il ventottesimo giorno lavorativo successivo alla fine del trimestre al quale si riferiscono i dati.
Le BCN potrebbero dover rivedere i dati riguardanti l’ultimo periodo precedente al periodo di riferimento corrente. Inoltre, possono altresì verificarsi casi di revisioni relative a periodi precedenti a seguito, per esempio, di errori, riclassificazioni, miglioramenti nelle procedure di segnalazione, ecc. La BCE può effettuare le revisioni straordinarie e ordinarie simultaneamente o decidere di posticipare il processo di revisione eccezionale oltre il periodo di produzione mensile per gli aggregati monetari.
La politica di revisione si conforma ai principi stabiliti nel Manuale sulle statistiche relative al bilancio delle IFM (Manual on MFI balance sheet statistics) della BCE. Per assicurare un buon equilibrio tra la qualità delle statistiche monetarie e la loro stabilità e per migliorare la coerenza tra le statistiche mensili e quelle trimestrali, le revisioni straordinarie relative ai dati mensili si presentano al momento della presentazione delle statistiche trimestrali. Qualora si presentino revisioni relative a dati mensili ma il quadro nazionale di produzione dei dati non consenta la generazione di revisioni trimestrali corrispondenti, le BCNgarantiscono, nei limiti della massima diligenza possibile, che sia mantenuta la coerenza tra dati mensili e dati trimestrali, ad esempio attraverso stime.
Prima di trasmettere i dati alla BCE, le BCN e l’unità operativa della BCE responsabile degli obblighi informativi contabili verificano la coerenza interna dei dati in conformità ai controlli definiti e aggiornati dalla BCE.
Laddove le BCN concedano deroghe agli FCM ai sensi dell’articolo 9, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (UE) n. 1071/2013 (BCE/2013/33), le BCN assicurano che il loro contributo combinato al bilancio totale nazionale degli FCM dell’area dell’euro non ecceda:
il 10 % in ciascuno Stato membro dell’area dell’euro nel quale il bilancio nazionale degli FCM sia superiore al 15 % del bilancio totale degli FCM dell’area dell’euro;
il 30 % in tutti gli altri Stati membri dell’area dell’euro, ad eccezione di quelli in cui il bilancio nazionale degli FCM sia inferiore all’1 % del bilancio totale degli FCM dell’area dell’euro, nel qual caso non si applica alcuna restrizione specifica nell’assegnazione degli FCM alla coda.
Laddove le BCN concedano deroghe agli FCM in conformità ai commi (i), (ii) o (iv) dell’articolo 9, paragrafo 2, lettera b) del regolamento (UE) n. 1071/2013 (BCE/2013/33), le BCN assicurano che per ogni voce il contributo combinato delle deroghe al corrispondente ammontare totale nel bilancio nazionale delle IFM non ecceda il 5 %.Le BCN possono anche concedere agli FCM deroghe dall’obbligo di fornire dati sulle posizioni dell’attivo e del passivo nei confronti del settore delle imprese di assicurazione dell’area dell’euro e del settore dei fondi pensione separatamente, in conformità al comma (iii) dell’articolo 9, paragrafo 2, lettera b) del regolamento (UE) n. 1071/2013 (BCE/2013/33). Le BCN distinguono tra attività e passività nei confronti di imprese di assicurazione e fondi pensioni, e tra posizioni con istituzioni nazionali e istituzioni residenti in altri Stati membri dell’area dell’euro e possono quindi concedere deroghe rispetto a ciascun blocco il cui contributo non ecceda il5 % del bilancio totale nazionale degli FCM.
Laddove le BCN concedano deroghe alle IFM ai sensi dell’articolo 9 del Regolamento (UE) n. 1071/2013 (BCE/2013/33), le BCN effettuano un’estrapolazione per tali IFM a copertura del 100 % nella compilazione dei dati di bilancio mensili e trimestrali delle IFM segnalati alla BCE. Le BCN possono scegliere la procedura di estrapolazione per ottenere la copertura del 100 % purché essa soddisfi i seguenti standard minimi.
per le disaggregazioni mancanti, le stime vengono ricavate applicando dei coefficienti basati su un sottoinsieme di operatori effettivamente assoggettabili agli obblighi di segnalazione ritenuto maggiormente rappresentativo della «coda» come segue:
le BCN degli Stati membri il cui contributo al bilancio aggregato delle IFM dell’area dell’euro è maggiore del 2 % determinano tale sottoinsieme in modo tale che il bilancio totale dei soggetti inclusi nel sottoinsieme non ecceda il 35 % del bilancio nazionale aggregato delle IFM. Tale obbligo non si applica quando i bilanci delle istituzioni alle quali sono concesse le deroghe sia inferiore all’1 % del bilancio nazionale delle IFM,
le BCN degli Stati membri il cui contributo al bilancio totale aggregato delle IFM dell’area dell’euro è inferiore al 2 % sono invitate ad osservare la stessa regola. Tuttavia, nel caso in cui dovessero incorrere in costi rilevanti, le BCN di tali Stati membri potrebbero applicare coefficienti basati invece sugli operatori assoggettabili agli obblighi di segnalazione.
nell’applicare il punto i), sia la coda sia il sottoinsieme degli operatori effettivamente assoggettabili agli obblighi di segnalazione possono essere suddivisi a seconda del tipo di istituzione, ad esempio gli FCM o gli enti creditizi.
qualora il contributo degli FCM che segnalano il loro bilancio solo una volta l’anno ecceda in un qualunque Stato membro il 30 % del bilancio totale degli FCM, le BCN estrapolano separatamente i dati segnalati dagli FCM e dagli enti creditizi come segue:
se vi è una sufficiente copertura da parte degli FCM soggetti all’obbligo di segnalazione integrale, il loro bilancio aggregato è utilizzato come base per l’estrapolazione;
se la copertura da parte degli FCM soggetti all’obbligo di segnalazione integrale non è sufficiente o non ci sono FCM soggetti all’obbligo di segnalazione integrale, le BCN effettuano la stima del bilancio per il settore degli FCM da fonti di dati alternative, almeno una volta l’anno e la utilizzano come base per l’estrapolazione;
laddove i dati sulle disaggregazioni siano disponibili, ma con un lasso di tempo maggiore oppure con una minore frequenza, i dati segnalati possono essere trascinati per i periodi mancanti:
ripetendo i dati quando i risultati si sono dimostrati adeguati, ovvero
applicando tecniche di stima statistica idonee per tener conto dell’andamento dei dati o di fenomeni stagionali.
i coefficienti o qualunque altro calcolo intermedio necessario ad attuare gli standard minimi per l’estrapolazione possono essere ottenuti dai dati provenienti dalle autorità di vigilanza laddove sia possibile stabilire un legame affidabile tra la disaggregazione statistica da estrapolare e tali dati.
Le BCN informano la BCE delle deroghe applicate e forniscono inoltre informazioni sugli elementi principali delle nuove procedure di estrapolazione o delle modifiche nelle procedure esistenti, se di rilievo.
Nella compilazione del bilancio della banca centrale, le BCN e la BCE seguono le norme contabili armonizzate dell’Indirizzo BCE/2010/20, come modificato, e applicano le tabelle di raccordo menzionate nell’articolo 3, paragrafo 1. In particolare:
nel caso in cui si richieda alle BCN ed alla BCE, a fini contabili, di rivalutare il loro portafoglio titoli su base mensile piuttosto che su base trimestrale, tali rivalutazioni sono anche riflesse nel bilancio statistico su base mensile;
per le voci contabili 9.5 «altri crediti nell’ambito dell’Eurosistema (netti)» e 10.4 «altre passività nell’ambito dell’Eurosistema (nette)», le BCN identificano le attività e le passività separatamente e le segnalano su base lorda;
qualora la voce contabile 14 «conti di rivalutazione» debba essere segnalata su base lorda a fini contabili, le BCN la segnalano su base netta a fini statistici.
L’articolo 8 del Regolamento (UE) n. 1071/2013 (BCE/2013/33) stabilisce i principi contabili pertinenti ai fini delle segnalazioni statistiche per quanto riguarda le «altre IFM». In particolare, fatte salve le prevalenti pratiche contabili e meccanismi di compensazione negli Stati membri dell’area dell’euro, tutte le attività e le passività finanziarie devono essere segnalate su base lorda.Inoltre, i depositi e prestiti sono segnalati al valore del capitale in essere, escluse le somme svalutate o cancellate. Le BCN possono, eccezionalmente, consentire la segnalazione di crediti accantonati al netto degli accantonamenti e la segnalazione di crediti acquistati al prezzo concordato al momento dell’acquisto, sempre fatte salve le condizioni stabilite all’articolo 8 del Regolamento (UE) n. 1071/2013 (BCE/2013/33).
Per quanto riguarda la valutazione di altre voci di bilancio, e specialmente dei titoli emessi e detenuti, si raccomanda che le BCN applichino una valutazione di mercato in linea con il SEC 2010. Tuttavia, l’obbligo generale stabilito all’articolo 8 del Regolamento n. 1071/2013 (BCE/2013/33), secondo cui le IFM devono seguire la legislazione nazionale di recepimento della Direttiva 86/635/CEE così come gli altri standard contabili internazionali applicabili, implica che le pratiche per la valutazione dei titoli e delle altre attività varino.L’applicazione di norme di valutazione non standardizzate è pertanto è accettabile purché non vi sia forte discrepanza tra il valore contabile e quello di mercato.
Quando trasmettono i dati alla BCE, le BCN e l’unità operativa della BCE responsabile degli obblighi informativi contabiliforniscono note esplicative che accompagnano evoluzioni speciali relative al periodo di riferimento più recente, incluse le spiegazioni riguardo a «riclassificazioni ed altri aggiustamenti», così come le revisioni relative a periodi precedenti. In particolare, sono fornite note esplicative per sviluppi, «riclassificazioni ed altri aggiustamenti» e revisioni superiori a 5 miliardi di EUR (in valore assoluto) o in altri casi in cui siano reputate economicamente significative, ad esempio laddove gli sviluppi nelle serie segnalate riguardano grandi operazioni durante il periodo di riferimento, o laddove le revisioni determinano modifiche significative all’interpretazione economica degli sviluppi aggregati. Le BCN e la BCE forniscono ulteriori spiegazioni sui dati segnalati su richiesta della BCE.
Le note indicano altresì se gli sviluppi significativi, le revisioni o le «riclassificazioni ed altri aggiustamenti» individuati, riguardanti le serie segnalate, sono definitivi o sono ancora oggetto di analisi.
Le BCN segnalano le note esplicative preferibilmente al momento della trasmissione dei dati e, in ogni caso, prima della chiusura della produzione dei dati.
La BCE raccoglie in modo centralizzato le note esplicative ricevute dalle BCN ai fini di monitoraggio dei dati e di chiarimenti statistici. La BCE gestisce le informazioni fornite nelle note nel dovuto rispetto del regime di riservatezza applicabile.
Le BCN possono decidere di non richiedere alle IFM la segnalazioneintegrale delle celle di cui alle tabelle 3 e 4 della parte 3 dell’allegato I al Regolamento (UE) n. 1071/2013 (BCE/2013/33) corrispondenti agli Stati membri non appartenenti all’area dell’euro, ove i dati raccolti ad un maggiore livello di aggregazione non siano significativi. Le BCN verificano ad intervalli regolari, ed almeno una volta l’anno, se tali disposizioni continuano ad applicarsi o meno. Qualora concedano tali deroghe, le BCN segnalano con cadenza trimestrale stime effettuate secondo i seguenti criteri:
i dati trimestrali sono stimati sulla base di dati segnalati dalle IFM con minor frequenza. I dati devono essere riportati nel periodo mancante (o nei periodi mancanti), ripetendoli o applicando opportune tecniche statistiche al fine di riflettere eventuali tendenze nei dati o fenomeni stagionali;
idati trimestrali sono stimati sulla base di dati più dettagliati, segnalati dalle IFM, ovvero sulla base di specifiche disaggregazioni che le BCN considerano rilevanti;
i dati trimestrali sono stimati sulla base di dati trimestrali raccolti da IFM di grandi dimensioni, rappresentative di almeno l’80 % del volume d’affari con i paesi per i quali si applica l’esenzione dall’obbligo di segnalazione;
i dati trimestrali sono stimati sulla base di fonti alternative di dati, quali ad esempio la Banca dei regolamenti internazionali (BRI) o i dati della bilancia dei pagamenti, una volta operati gli eventuali aggiustamenti necessari in considerazione dei diversi concetti e delle diverse definizioni utilizzati in tali fonti alternative rispetto a quelli utilizzati nelle statistiche monetarie e finanziarie; ovvero
i dati trimestrali sono stimati sulla base di dati relativi ai paesi per i quali si applica l’esenzione dall’obbligo di segnalazione, segnalati dalle IFM a cadenza trimestrale come totale unico.
Monitoraggio sulla coerenza tra le statistiche di bilancio delle BCN e il loro bilancio contabile
Le BCN e la BCE sorvegliano la coerenza tra i loro rispettivi bilanci aggregati di fine mese a fini statistici, come segnalati ai sensi del Regolamento (UE) n. 1071/2013 (BCE/2013/33), e le loro voci contabili, come segnalate nel rendiconto finanziario settimanale dell’Eurosistema, ai sensi dell’Indirizzo BCE/2010/20, come modificato.
Le BCN e la BCE effettuano controlli su dati mensili rispetto a ciascuna voce conformemente al modello stabilito nella parte 2 dell’allegato I. I controlli sono trasmessi alla BCE con i corrispondenti dati trimestrali e con la stessa scadenza definita nell’articolo 3, paragrafo 2, per i dati trimestrali.
Nei periodi di segnalazione nei quali le date dei loro bilanci aggregati di fine mese dell’Eurosistema, a fini statistici, e quelli delle voci contabili, come segnalati nel rendiconto finanziario settimanale dell’Eurosistema, non coincidano, le BCN possono mettere a confronto i dati statistici con la situazione contabile giornaliera fornita l’ultimo giorno lavorativo del mese. La BCE, in quanto soggetto che compila il proprio bilancio, segue la medesima procedura.
La BCE sorveglia i risultati dei controlli di coerenza e può richiedere alle BCN di approfondire in merito alle discrepanze rilevanti.
Statistiche sulla moneta elettronica
La BCE, di concerto con le BCN, individua e registra, su base annua, le caratteristiche dei sistemi di moneta elettronica usati nell’Unione, la disponibilità delle relative informazioni statistiche nonché i metodi di compilazione delle stesse. Le BCN segnalano le informazioni statistiche sulla moneta elettronica emessa da tutte le IFM cui non è stata concessa una deroga ai sensi dell’articolo 9, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 1071/2013 (BCE/2013/33, in conformità all’elenco di voci contenuto nellatabella 1 della parte 2 dell’allegato II del presente indirizzo.
I dati mensili devono essere segnalati alla BCE unitamente alla trasmissione dei dati mensili delle statistiche sulle voci di bilancio relative alle IFM, come specificato nell’articolo 3, paragrafo 2. In mancanza di dati, le BCN utilizzano le stime o i dati provvisori, se possibile.
Questa segnalazione riguarda gli istituti di moneta elettronica la cui funzione principale consiste nel prestare servizi di intermediazione finanziaria sotto forma di emissione di moneta elettronica, che ricadono quindi nella definizione delle IFM, e gli istituti di moneta elettronica la cui funzione principale non consiste nel prestare servizi di intermediazione finanziaria sotto forma di emissione di moneta elettronica, che pertanto non ricadono nella definizione delle IFM. Questa segnalazione comprende altresì la segnalazione da parte delle IFM di piccole dimensioni cui è stata concessa una deroga ai sensi dell’articolo 9, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 1071/2013 (BCE/2013/33), a prescindere dal fatto che siano o meno enti creditizi.
Le BCN segnalano le informazioni statistiche conformemente all’elenco di voci contenuto nell’allegato II, parte 2, tabella 2 del presente indirizzo. I dati degli emittenti di moneta elettronica che non ricadono nella definizione delle IFM, e che quindi non sono soggetti a regolari obblighi di segnalazione statistica delle VdB, sono segnalati nella misura in cui le BCN possono ottenerli dalle rispettive autorità di vigilanza o da altre fonti adeguate.
Le serie sono segnalate annualmente alla BCE, entro l’ultimo giorno lavorativo del mese che segue la fine del periodo di riferimento. In mancanza di dati, le BCN utilizzano le stime o i dati provvisori, se possibile.
Statistiche su uffici dei conti correnti postali e amministrazioni centrali
Le BCN raccolgono informazioni statistiche sugli uffici dei conti correnti postali in conformità al Regolamento (UE) n. 1074/2013 (BCE/2013/39).Gli obblighi riguardano le passività monetarie nei confronti di istituzioni residenti dell’area dell’euro diverse dalle istituzioni finanziarie monetarie, ossia su passività strettamente assimilabili ai depositi delle istituzioni finanziarie monetarie, e sulle disponibilità in contanti e in titoli emessi dalle IFM dell’area dell’euro. Tali dati sono segnalati dalle BCN alla BCE in conformità dell’allegato II, parte 3.
Le BCN forniscono dati sulle passività monetarie dell’amministrazione centrale e sulle disponibilità in contanti ed in titoli emessi dalle IFM dell’area dell’euro nella segnalazione ai sensi dell’allegato II, parte 3.In base al principio de minimis, tali voci non devono essere segnalate laddove tali attività e passività non esistano oppure siano insignificanti.
Gli aggiustamenti di flusso devono essere segnalati in conformità all’articolo 3, paragrafo 1, lettera b).
Le serie devono essere segnalate su base mensile e con la stessa frequenza prevista all’articolo 3, paragrafo 2, per le statistiche mensili sulle VdB.
Nei limiti in cui le informazioni statistiche sono disponibili, anche sulla base delle stime migliori, le BCN segnalano ulteriori informazioni statistiche, in linea con l’elenco di voci per memoria di cui all’allegato II, parte 4, ad integrazione e con la stessa frequenza e tempestività delle statistiche sulle VdB precisate nell’articolo 3, paragrafo 2. La BCE, di concerto con le BCN, individua e registra la disponibilità delle relative informazioni statistiche nonché i metodi di compilazione delle stesse. Le voci per memoria costituiscono informazioni necessarie per la compilazione degli aggregati monetari dell’area dell’euro, le statistiche sui tassi d’interesse delle IFM e i conti finanziari dell’Unione monetaria e hanno priorità elevata, salvo altrimenti indicato dalle tabelle. In base ad un accordo bilaterale tra la BCE e la BCN, le voci relative ai titoli di debito emessi dalle IFM disaggregati per residenza dei detentori nella tabella 2 della sezione 1 della parte 4 dell’allegato II possono non essere segnalate dalle BCN se la BCE usa fonti di dati alternative.
In base ad un accordo bilaterale tra la BCE e la pertinente BCN, possono essere forniti dati di flusso. I dati relativi agli aggiustamenti di flusso devono essere segnalati in conformità dell’articolo 3, paragrafo 1, lettera b).
Le serie devono essere segnalate mensilmente per le voci di cui alle sezioni 1 e 2 dell’allegato II, parte 4, e trimestralmente per le voci di cui alla sezione 3 dell’allegato II, parte 4, e con la stessa tempestività delle statistiche mensilmente e trimestralmente obbligatorie di bilancio delle IFM in conformità al Regolamento (UE) n. 1071/2013 (BCE/2013/33).
Le voci per memoria richieste dal presente articolo sono segnalate seguendo le stesse norme contabili e di valutazione applicate ai dati segnalati in conformità al Regolamento (UE) n. 1071/2013 (BCE/2013/33).
Statistiche sull’aggregato soggetto a riserva
Le statistiche mensili sull’aggregato soggetto a riserva, disaggregate per tipo di passività, sono calcolate come consistenze di fine mese in conformità al Regolamento (CE) n. 1745/2003 (BCE/2003/9) e con le categorie stabilite nel Regolamento (UE) n. 1071/2013 (BCE/2013/33). I dati per la produzione di tali statistiche conformemente all’allegato II, parte 5, sono ricavati dai dati forniti alle BCN dagli enti creditizi sottoposti all’obbligo di riserve minime.
Le statistiche sull’aggregato soggetto a riserva comprendono sei serie temporali per gli enti creditizi, riferite alle consistenze di fine mese, da trasmettere alla BCE mensilmente, al più tardi entro il giorno lavorativo della BCN che precede l’inizio del periodo di mantenimento di riserva, attraverso il sistema di scambio di dati del Sistema europeo di banche centrali (SEBC). Gli enti creditizi di piccole dimensioni segnalano alle BCN una disaggregazione limitata su base trimestrale. Per gli enti creditizi di piccole dimensioni, sono utilizzate delle statistiche semplificate sull’aggregato soggetto a riserva, per i tre periodi di mantenimento di riserva. Le BCN utilizzano i dati trimestrali sull’aggregato soggetto a riserva trasmessi dagli enti creditizi di piccole dimensioni per le cifre mensili forniti alla BCE nelle tre trasmissioni successive alla segnalazione di tali dati.
Le revisioni dell’aggregato soggetto a riserva e/o sulla riserva dovuta effettuate dalle istituzioni segnalanti dopo l’inizio del periodo di mantenimento, non possono condurre a modifiche delle statistiche sull’aggregato soggetto a riserva e sull’obbligo di riserva.
Statistiche sul macrocoefficiente
La BCE sorveglia mensilmente l’accuratezza delle detrazioni forfetarie correnti sull’aggregato soggetto a riserva eventualmente applicate dagli enti creditizi alle consistenze dei propri titoli di debito emessi con una durata prestabilita fino a due anni, utilizzando le informazioni statistiche di fine mese che gli enti creditizi forniscono alle BCN conformemente al Regolamento (UE) n. 1071/2013 (BCE/2013/33). Le BCN compilano gli aggregati richiesti conformemente a quanto previsto dall’allegato II, parte 6, e li segnalano alla BCE.
Le tre serie temporali per gli enti creditizi, riguardanti i dati relativi alle consistenze di fine mese, sono trasmesse alla BCE mensilmente, al più tardi entro il giorno lavorativo delle BCN che precede l’inizio del periodo di mantenimento.
Tali serie sono trasmesse anche se le relative voci di bilancio non si applicano nel relativo Stato membro.
Statistiche sul bilancio degli FCM
Le BCN segnalano separatamente alla BCE i dati relativi alle voci di bilancio del settore degli FCM nell’osservanza di quanto contenuto nelle tabelle 1 e 2 della parte 7 dell’allegato II. I dati sono utilizzati dalla BCE per compilare le statistiche di bilancio di entrambi gli FCM e gli enti creditizi.Poiché i dati relativi all’intero settore delle IFM sono già segnalati ai sensi del Regolamento (UE) n. 1071/2013 (BCE/2013/33), gli obblighi di cui al presente articolo si applicano solo agli FCM. Sebbene in alcuni Stati membri un numero ridotto di altri soggetti sia classificato come IFM, detti soggetti devono essere considerati non rilevanti dal punto di vista quantitativo.
I dati relativi agli aggiustamenti da riclassificazione e rivalutazione di cui alla tabella 2 della parte 7 dell’allegato II sono segnalati in conformità all’articolo 3, paragrafo 1, lettera b), tenendo conto di ogni possibile deroga concessa ai sensi dell’articolo 9, paragrafo 2, del Regolamento (UE) n. 1071/2013 (BCE/2013/33). Laddove la segnalazione degli aggiustamenti da rivalutazione sia soggetta alla deroga concessa dalle BCN agli FCM in virtù del Regolamento (UE) n. 1071/2013 (BCE/2013/33), le BCN segnalano, sulla base delle migliori stime possibili, i dati per le voci rispetto alle quali gli aggiustamenti da rivalutazione possano essere significativi.
I dati sono segnalati trimestralmente, entro 28 giorni lavorativi dalla fine del periodo di riferimento.
I dati segnalati relativi al bilancio degli FCM coprono il 100 % dei soggetti classificati in questo settore. Nel caso in cui la copertura della segnalazione effettiva fosse inferiore al 100 % a causa dell’applicazione dell’esenzione dalle segnalazioni integrali per la «coda», le BCN estrapolano i dati forniti ai sensi dell’articolo 3, paragrafo 5, per assicurare la copertura al 100 %.
Le revisioni dei dati sugli FCM sono coerenti con i dati corrispondenti di fine trimestre sulle altre IFM. Nel caso in cui la trasmissione di dati nuovi o rettificati relativi agli FCM comporti modifiche ai dati corrispondenti alle altre IFM nel periodo di riferimento, sono trasmesse altresì le revisioni necessarie per le altre IFM.
Indicatori finanziari strutturali
Le BCN segnalano i dati sugli altri indicatori finanziari strutturali in conformità all’allegato II, parte 8.
Le BCN forniscono i dati relativi agli indicatori specificati nell’allegato II, parte 8, in conformità alle norme concettuali e metodologiche ivi previste. I principi statistici adottati per la compilazione delle statistiche delle VdB devono essere rispettati, ossia:
i dati sono aggregati, non consolidati;
il principio della residenza segue «l’approccio del paese ospitante»;
i dati di bilancio sono segnalati su base lorda.
I dati relativi agli aggiustamenti di flusso devono essere segnalati conformemente all’articolo 3, paragrafo 1, lettera b).
I dati per calcolare gli indicatori finanziari strutturali degli enti creditizi devono essere segnalati alla fine di marzo di ogni anno con riferimento all’anno precedente. L’indicatore «Numero di occupati presso EC» deve essere fornito possibilmente alla fine di maggio di ogni anno con riferimento all’anno precedente.
Quando rivedono i dati segnalati, le BCN applicano i seguenti principi generali:
durante le regolari trasmissioni annuali dei dati, in aggiunta ai dati dell’ultimo anno, sono trasmesse le revisioni ordinarie dei dati dell’anno precedente e le revisioni straordinarie, qualora necessario;
le revisioni straordinarie che migliorano la qualità dei dati in modo significativo possono essere trasmesse nel corso dell’anno.
I dati raccolti coprono 100 % delle istituzioni definite come enti creditizi in conformità all’articolo 1, del Regolamento (UE) n. 1071/2013 (BCE/2013/33). Nel caso in cui la copertura effettiva della segnalazione sia inferiore al 100 %, le BCN estrapolano i dati forniti in conformità all’articolo 3, paragrafo 5, per assicurare la copertura del 100 %.
Le BCN segnalano alla BCE qualsiasi scostamento dalle definizioni e dalle norme summenzionate per permettere il monitoraggio degli usi nazionali. Le BCN presentano delle note esplicative che spiegano le ragioni delle revisioni significative.
Dati bancari consolidati
Le BCN segnalano i dati bancari consolidati in conformità alla parte 9 dell’allegato II e, nel fornire tali dati, seguono le norme concettuali e metodologiche ivi previste.
I dati bancari consolidati sono segnalati utilizzando un approccio a breve termine in conformità alle norme di segnalazione FINREP/COREP stabilite dall’Autorità bancaria europea.
Al fine di garantire la massima copertura possibile, sono raccolti i dati su tutti gli enti creditizi, così come definiti dalla legislazione nazionale.
I dati sono consolidati integralmentesu base transfrontaliera e intersettoriale, laddove transfrontaliera si riferisce a filiali e società controllate di banche nazionali situate all’esterno del mercato nazionale e incluse nei dati segnalati dalla casa madre, e intersettoriale comprende le filiali e le società controllate di banche classificabili come altre istituzioni finanziarie. Le imprese di assicurazione non sono incluse nel consolidamento.
I dati bancari consolidati sono segnalati separatamente per:
gruppi bancari edenti creditizi indipendenti nazionali di piccole dimensioni,
gruppi bancari ed enti creditizi indipendenti nazionali di medie dimensioni,
gruppi bancari ed enti creditizi indipendenti nazionali di grandi dimensioni,
società controllate estere (fuori Unione europea),
filiali controllate estere (fuori Unione europea),
società controllate estere (Unione europea),
filiali controllate estere (Unione europea).
Ai fini del presente articolo, le banche sono classificate come gruppi bancari o enti creditizi indipendenti di grandi dimensioni se le loro attività sono superiori allo 0.5 % delle attività consolidate totali delle banche dell’Unione europea; come banche di medie dimensioni se le loro attività sono tra lo 0.5 % e lo 0.005 % di tali attività consolidate totali; e come banche di piccole dimensioni se le loro attività sono inferiori allo 0.005 % di tali attività consolidate totali.
I dati bancari consolidati sono segnalati due volte l’anno. Una serie intera di dati è segnalata per i dati di fine anno. Una prima presentazione di tali dati annuali, da effettuare entro metà aprile dell’anno successivo, comprende le voci contrassegnate con il simbolo * nella parte 9 dell’allegato II. L’intera serie di dati annuali è segnalata entro metà maggio.
Una serie di dati centrati su un insieme limitato di voci con riferimento alla fine di giugno è segnalata entro metà ottobre dello stesso anno. Le serie sono segnalate in conformità alla parte 9 dell’allegato II.
Le revisioni dei dati segnalati sono effettuate in conformità ai seguenti principi generali:
durante tuttele regolari trasmissioni annuali e semestrali dei dati, in aggiunta ai dati dell’ultimo anno, sono trasmesse le revisioni «ordinarie» dei dati dell’anno precedente e le revisioni straordinarie, se necessario;
qualora vengano effettuate revisioni rilevanti, sono fornite note esplicative alla BCE.
Statistiche bancarie consolidate internazionali
(esposizioni da finanziamento settoriali e regionali di grandi gruppi bancari nazionali)
Le BCN segnalano i crediti internazionali consolidati a livello mondiale degli uffici bancari nazionali di grandi gruppi bancari di proprietà non estera come definiti nell’articolo 12, disaggregati in base a scadenza, strumento, regione geografica del mutuatario e settore del mutuatario, come segnalato nelle statistiche bancarie internazionali consolidate BRI.
I dati sono segnalati in modo da coincidere con la segnalazione trimestrale dei dati aggregati alla BRI per le statistiche bancarie internazionali consolidate.I dati sono segnalati alla BCE in conformità allo schema di segnalazione usato per trasmettere i dati aggregati alla BRI. Le BCN aggregano le singole rilevazioni dei pertinenti gruppi bancari.
La segnalazione è limitata alle BCN che segnalano le statistiche bancarie internazionali consolidate della BRI e nei cui paesi i grandi gruppi bancari hanno la sede principale.
Le BCN segnalano alla BCE dati trimestrali entro un periodo di tempo massimo di due settimane dalla scadenza formale della segnalazione alla BRI.
Le revisioni ai dati segnalati sono allineate con quelle segnalate alla BRI.
Le BCN segnalano alla BCE qualsiasi scostamento da tali norme per permettere il monitoraggio degli usi nazionali. Le BCN presentano delle note esplicative che spiegano le ragioni delle revisioni significative.
Dati rilevanti per l’FMI
Fatti salvi gli obblighi statutari delle BCN nei confronti dell’FMI, le BCN possono trasmettere all’FMI, tramite la BCE, statistiche supplementari relative alle voci di bilancio delle IFM tramite la BCE conformemente alle seguenti disposizioni tecniche.
Secondo l’allegato II, parte 10, le voci di bilancio delle IFM devono essere trasmesse dalle BCN alla BCE nell’ambito della regolare trasmissione mensile dei dati sulle VdB. La frequenza e la tempestività delle trasmissioni dei dati coincide con la segnalazione regolare alla BCE dei dati relativi alle VdB, in conformità all’articolo 3, paragrafo 2.
Statistiche sugli AIF (escluse le SV)
Le BCN segnalano le informazioni statistiche relative agli AIF [ad eccezione delle SV] conformemente alla parte 11 dell’allegato II. I dati devono essere trasmessi separatamente per le seguenti sottocategorie di AIF: i) operatori su valori mobiliari e strumenti derivati (OVMSD); ii) società finanziare che operano nel settore dei prestiti (SF); e iii) altri AIF.
I dati relativi agli AIF devono essere trasmessi sulla base di dati già disponibili a livello nazionale. Laddove i dati effettivi non siano disponibili o non possano essere elaborati, vengono fornite delle stime nazionali. Laddove il fenomeno economico sottostante esista ma non venga monitorato statisticamente e quindi non possano essere fornite stime nazionali, le BCN possono scegliere o di non segnalare le serie temporali o di segnalarle come mancanti. Qualsiasi serie temporale non segnalata deve essere quindi interpretata come «dati esistenti ma non raccolti» e la BCE può effettuare delle supposizioni e delle stime allo scopo di compilare gli aggregati dell’area dell’euro. Gli operatori soggetti agli obblighi di segnalazione comprendono tutti i tipi di AIF (ad eccezione delle SV) residenti negli Stati membri dell’area dell’euro: enti situati nel territorio, ivi comprese le controllate di case madri situate al di fuori di tale territorio e le filiali residenti di enti che hanno la loro sede principale al di fuori di tale territorio.
Sono forniti i seguenti indicatori principali e informazioni supplementari:
indicatori principali da trasmettere per la compilazione degli aggregati dell’area dell’euro: tutti gli Stati membri dell’area dell’euro trasmettono i dati così dettagliati quando sono disponibili i dati effettivi. Laddove non siano disponibili i dati effettivi per le disaggregazioni necessarie o con la frequenza, la tempestività o il lasso di tempo concordati, le stime sono fornite solo se realizzabili,
informazioni supplementari da trasmettere come «voci per memoria»: tali dati sono trasmessi dai paesi per i quali tali informazionisono già disponibili.
I dati sugli aggiustamenti di flusso possono essere segnalati nei casi di disaggregazioni rilevanti nelle consistenze o quando si verificano riclassificazioni o altri aggiustamenti. In particolare, i dati sugli aggiustamenti di flusso possono essere forniti sulla base delle migliori stime possibili a seguito di riclassificazioni effettuate nel quadro dell’attuazione del SEC 2010.
Gli aggiustamenti da riclassificazione sono segnalati ai sensi dell’articolo 3, paragrafo 1, lettera b).
La frequenza della segnalazione alla BCE è trimestrale. Le statistiche sugli AIF sono trasmesse alla BCE al più tardi l’ultimo giorno di calendario del terzo mese successivo alla fine del periodo di riferimento, o nel giorno lavorativo della BCN precedente, se l’ultimo giorno di calendario del mese non è un giorno lavorativo della BCN. Le date esatte di trasmissione devono essere comunicate alle BCN in anticipo nella forma di un calendario di segnalazione fornito dalla BCE entro settembre di ogni anno.
Le BCN possono dover rivedere i dati trasmessi durante il trimestre precedente. Inoltre, possono verificarsi revisioni ai dati relativi ai trimestri precedenti.
Si applicano i seguenti principi generali:
in occasione delle trasmissioni regolari dei dati trimestrali, in aggiunta ai dati dell’ultimo trimestre, possono essere trasmesse solo le revisioni «ordinarie», ossia le revisioni dei dati trasmessi il trimestre precedente;
le revisioni straordinarie devono essere limitate e segnalate in una data diversa da quella in cui viene effettuata la regolare segnalazione. Le revisioni minori di routine storiche dei dati devono essere trasmesse solamente su base annua, insieme alle trasmissioni di dati per il quarto trimestre;
le revisioni straordinarie, che migliorano notevolmente la qualità dei dati, possono essere trasmesse durante l’anno, al di fuori dei regolari cicli di produzione.
Le norme contabili seguite dagli AIF nella compilazione dei loro conti si conformano alla legislazione nazionale di recepimento della Direttiva 86/635/CEE e a qualsiasi altra norma internazionale applicabile. Fatte salve le prevalenti pratiche contabili negli Stati membri, tutte le attività e le passività devono essere segnalate su base lorda a fini statistici. I metodi di valutazione sono indicati nelle categorie corrispondenti.
Le BCN forniscono note esplicative alla BCE conformemente alla sezione 3 della parte 11 dell’allegato II. Le BCN forniscono le note esplicative per revisioni rilevanti.
Statistiche sulle emissioni di titoli
Le BCN segnalano le informazioni statistiche che coprono tutte le emissioni di titoli effettuate dai residenti nell’area dell’euro in qualsiasi valuta, sia nazionale che internazionale, in conformità all’allegato II, parte 12.
La segnalazione alla BCE è fatta mensilmente. Le statistiche sulle emissioni di titoli sono trasmesse alla BCE entro e non oltre cinque settimane dopo la fine del mese al quale i dati si riferiscono. La BCE comunica in anticipo alle BCN le date esatte di trasmissione nella forma di un calendario di segnalazione.
Le BCN forniscono note esplicative alla BCE come stabilito nella sezione 3 dell’allegato II, parte 12.
Statistiche relative ai tassi d’interesse delle IFM
Ai fini delle statistiche relative ai tassi d’interesse delle IFM (TIFM), le BCN segnalano le statistiche aggregate nazionali mensili relative a consistenze e nuove operazioni, come specificato nelle appendici 1 e 2 dell’allegato I al Regolamento (UE) n. 1072/2013 (BCE/2013/34).Inoltre, le BCN segnalano le informazioni statistiche aggregate nazionali mensili relative alle nuove operazioni, come specificato nella parte 13 dell’allegato II.
Tali informazioni statistiche devono essere trasmesse in conformità al calendario annuale previsto dalla BCE e comunicato alle BCN entro la fine di settembre di ogni anno.
Le BCN possono concedere deroghe alla segnalazione dei tassi di interesse applicati e del volume di operazioni relativi a prestiti garantiti da garanzie reali/personali alle società non finanziarie, indicatori da 62 a 85 compresi nelle tabelle 3 e 4 dell’appendice 2 dell’allegato I al Regolamento (UE) n. 1072/2013 (BCE/2013/34). Tali deroghe possono essere concesse se il volume delle operazioni aggregate a livello nazionale della voce corrispondente (indicatori da 37 a 54) comprendente tutti i prestiti rappresenta meno del 10 % del volume delle operazioni aggregate della somma di tutti i prestiti nella stessa categoria dimensionale, a livello nazionale, e meno del 2 % del volume delle operazioni per la stessa dimensione e categoria di determinazione iniziale del tasso di interesse, a livello dell’area dell’euro. Se sono concesse deroghe, tali soglie sono da controllare su base annua.
Nel caso in cui la copertura di segnalazione TIFM effettiva è inferiore a 100 %, per il ricorso a campionamento, le BCN selezionano e mantengono il campione e estrapolano i dati sui volumi delle nuove operazioni forniti per assicurare una copertura al 100 %, come specificato nella parte 14 dell’allegato II. Ove sia stata concessa una deroga prevista nell’articolo 4 del Regolamento (UE) n. 1072/2013 (BCE/2013/34) o nel paragrafo 3 del presente articolo, i datisegnalati su base trimestrale sono riportati nei periodi mancanti, applicando opportune tecniche di stima statistica al fine di riflettere eventuali tendenze nei dati o fenomeni stagionali.
Le BCN possono dover rivedere i valori mensili di riferimento precedenti. Inoltre, possono verificarsi revisioni derivanti per esempio da errori, riclassificazioni, migliorie nelle procedure di segnalazione, ecc. applicate ai dati anteriori al mese di riferimento precedente.
Le BCN applicano i seguenti principi generali:
qualora le BCN rivedano i dati per il periodo precedente al mese di riferimento precedente, presentano delle note esplicative alla BCE;
le BCN forniscono anche le note esplicative per revisioni rilevanti;
nella trasmissione dei dati revisionati, le BCN prendono in considerazione le scadenze previste della regolare segnalazione delle statistiche TIFM. Le revisioni eccezionali devono essere segnalate fuori dai periodi di produzione mensili.
Le BCN segnalano le informazioni statistiche sui pagamenti in conformità all’allegato III al Regolamento (UE) n. 1409/2013 (BCE/2013/43), e allaparte 16 dell’allegato II al presente indirizzo.Ciò include, tra l’altro, quanto segue:
i dati sul numero di istituzioni, conti di pagamento, carte di pagamento, terminali, partecipanti ai sistemi di pagamento e voci di bilancio selezionate sono segnalati per tutte le voci nelle tabelle 1, 2, 3 e 6 nell’allegato III del regolamento e nelle tabelle 1,2 e 5 nella parte 16 dell’allegato II. Tali dati sulle consistenze si riferiscono a dati di fine periodo, ad eccezione delle voci nella tabella 1 della parte 16 dell’allegato II che si riferiscono alla «media per il periodo di mantenimento dell’ultimo aggregato di riserva»;
i dati sulle operazioni di pagamentoper strumento, terminale e/o sistema, inclusi nelle tabelle 4, 5 e 7 dell’allegato III al regolamento e nelle tabelle 3,4, 6 e 7 nella parte 16 dell’allegato II sono segnalati come flussi lordi, ossia come totali, per il periodo.
Le serie sono segnalate alla BCE annualmente, alla fine di maggio di ogni anno con riferimento all’anno precedente. Gli indicatori di cui al Regolamento (UE) n. 1409/2013 (BCE/2013/43) sono segnalati su base annuale. Gli ulteriori dati richiesti nella parte 16 dell’allegato II possono essere segnalati su base mensile, trimestrale o annuale, in conformità a quanto specificato nella pertinente tabella.
Per le tabelle nel presente indirizzo e in assenza di dati effettivi, le BCN richiedono informazioni aggiuntive pertinenti agli operatori segnalanti oppure utilizzano le stime o i dati provvisori. La metodologia per tali stime è definita da ciascuna BCN in base alle specificità nazionali. Se del caso, le BCN forniscono note esplicative in merito all’approccio adottato.
Quando rivedono i dati segnalati le BCN applicano i seguenti principi generali:
durante le regolari trasmissioni annuali dei dati, in aggiunta ai dati dell’ultimo periodo, devono essere trasmesse le revisioni «ordinarie» dei dati dell’anno precedente e le revisioni straordinarie, se necessario;
le revisioni straordinarie che migliorano la qualità dei dati in modo significativo possono essere trasmesse nel corso dell’anno, a seguito dell’approvazione della BCE.
Le BCN forniscono note esplicative alla BCE in cuispiegano dettagliatamente gli scostamenti dagli obblighi di segnalazione e le discontinuità strutturali, incluso l’impatto sui dati.
Statistiche relative alle attività ed alle passività degli FI
Le BCN segnalano le informazioni statistiche sulle attività e le passività degli FI in conformità all’allegato II, parte 17, del presente indirizzo, per ognuno dei seguenti sottosettori, che sono classificati a seconda della natura dell’investimento: fondi azionari, fondi obbligazionari, fondi misti, fondi immobiliari, fondi comuni speculativi ed altri fondi. Ognuno di tali settori è successivamente disaggregato in fondi comuni di investimento aperti e in fondi comuni di investimento chiusi, ossia a seconda del tipo di FI. Ai fini della disaggregazione degli FI in base al tipo di investimento, i fondi che investono prevalentemente in quote o partecipazioni in fondi di investimento (ossia i fondi di fondi) sono classificati sotto la categoria di fondi nella quale essi principalmente investono.
Tali obblighi coprono le consistenze di fine mese e di fine trimestre, i dati mensili e trimestrali relativi agli aggiustamenti di flusso così come le informazioni mensili sulle nuove emissioni/vendite e riacquisti di quote/partecipazioni in fondi di investimento.
Tutte le consistenze di fine mese e i dati mensili relativi agli aggiustamenti di flussosono segnalati anche per il sottosettore deifondi indicizzati quotati (ETF), come una posizione «di cui» della voce «fondi totali».
Nei limiti in cui le informazioni statistiche sono disponibili, anche sulla base delle migliori stime possibili, le consistenze di fine trimestre e i dati trimestrali relativi agli aggiustamenti di flusso sono segnalati anche per il sottosettore dei fondi di private equity (tra cui i fondi di capitale di rischio) come una posizione «di cui» della voce «fondi totali».
Le BCN segnalano alla BCE dati separati sugli aggiustamenti di valutazione dovuti ai prezzi, alle oscillazioni dei tassi di cambio e agli aggiustamenti sulle riclassificazioni come stabilito nell’allegato II, parte 17, e in conformità all’allegato IV.
Le transazioni finanziarie, ed i relativi aggiustamenti, devono essere ricavati in conformità al SEC 2010, e tale operazione va intesa, se possibile, come il «metodo SEC 2010». Le BCN possono discostarsi dal SEC 2010 per pratiche nazionali diverse in conformità al Regolamento (UE) n. 1073/2013 (BCE/2013/38). Laddove le informazioni sulle consistenze trimestrali [s-b-s] siano disponibili, gli aggiustamenti di valutazione possono essere ricavati in conformità ad un metodo comune all’Eurosistema, ossia il metodo di derivazione dei dati di flusso riportato nell’allegato IV, parte 4.
Se i dati sulle azioni al portatore segnalati dagli FI, le IFM e/o gli AIF in conformità all’allegato I al Regolamento (UE) n. 1073/2013 (BCE/2013/38) sono incompleti o non disponibili immediatamente, le BCN forniscono i dati sulle azioni al portatore sulla base della migliore stima con riferimento alle disaggregazioni geografiche e settoriali riportate nella tabella 1 dell’allegato II, parte 17.
Nei limiti in cui le informazioni statistiche sono disponibili, anche sulla base delle stime migliori, e non si reputano irrilevanti, le BCN segnalano informazioni separate sulsettore di controparte imprese di assicurazione e su quello fondi pensione su base trimestrale, in conformità alla tabella 1, allegato II, parte 17.
Le consistenze di fine mese e i dati mensili relativi agli aggiustamenti di flusso sono richiesti per gli ETF disaggregati in ETF sintetici e fisici non appena una definizione adeguata sarà resa disponibile da parte dell’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati. La BCE verifica regolarmente in merito a tale definizione e, ove opportuno, emette gli schemi di segnalazioni necessari.
Le BCN segnalano alla BCE i dati mensili e trimestrali degli FI alla fine del ventottesimo giorno lavorativo successivo alla fine del mese/trimestre cui si riferiscono i dati.
Si applicano alle revisioni dei dati mensili e trimestrali le seguenti norme:
le revisioni devono essere intraprese in modo da rendere coerenti tra loro i dati mensili e trimestrali;
durante il regolare periodo di produzione, ossia dal ventottesimo giorno lavorativo successivo alla fine del mese/trimestre di riferimento al giorno in cui i dati sono divulgati alle BCN, le BCN possono rivedere i dati che si riferiscono al trimestre di riferimento precedente, fino ai due mesi che lo precedono, cosi come fino ai mesi successivi al trimestre di riferimento precedente;
al di fuori dei periodi regolari di produzione, le BCN possono anche rivedere i dati che si riferiscono ai periodi di riferimento antecedenti ai due mesi precedenti il trimestre di riferimento anteriore, tra l’altro, in caso di errori, riclassificazioni o procedure di segnalazione migliorate.
Per assicurare la qualità delle statistiche degli FI dell’area dell’euro, quando le BCN concedono deroghe ai piccoli FI in conformità all’articolo 8, paragrafo 1, del Regolamento(UE) n. 1073/2013 (BCE/2013/38), dette BCN estrapolano fino ad una copertura del 100 % per detti FI nella compilazione dei dati mensili e trimestrali dei FI segnalati alla BCE.
Le BCN possono scegliere la procedura di estrapolazione per ottenere la copertura del 100 % purché essa soddisfi i seguenti standard minimi:
per i dati disaggregati mancanti, le stime devono essere ricavate applicando dei coefficienti basati sui corrispondenti sottosettori dei fondi di investimento, ad esempio se un fondo comune di investimento obbligazionario aperto è di piccole dimensioni e solo i dati sulle quote/partecipazioni emesse in fondi di investimento sono raccolti, le disaggregazioni mancanti devono essere ricavate applicando la struttura della categoria dei fondi obbligazionari aperti;
nessun sottosettore dei fondi di investimento (ad esempio i fondi immobiliari comuni aperti, fondi immobiliari comuni chiusi ecc.) è completamente escluso.
In conformità all’articolo 8, paragrafo 2, del Regolamento (UE) n. 1073/2013 (BCE/2013/38), le deroghe possono essere concesse agli FI che, in virtù delle norme contabili nazionali, valutano le loro attività con una frequenza inferiore al trimestre. Nonostante tali deroghe, i dati mensili e trimestrali sugli FI segnalati dalle BCN alla BCE includono sempre i dati relativi a detti FI.
Le BCN ricavano i dati aggregati sulle attività e passività trimestrali dei sottosettori dei FI in linea con la tabella 1 dell’allegato II, parte 17, come segue:
per i titoli con codice di identificazione accessibile al pubblico, le BCN mappano le informazioni fornite su basi disaggregate dalle informazioni ricavate dall’archivio centralizzato sui titoli (Centralised Securities Database, CSDB) come principale banca dati di riferimento. Le informazioni disaggregate cosi delineate sono utilizzate per compilare il valore delle attività e delle passività in euro e per ricavare le necessarie disaggregazioni per ogni singolo titolo del FI. Se i codici di identificazione non sono trovati nel CSDB, oppure le informazioni necessarie per la compilazione delle attività e delle passività in linea con la tabella 1 dell’allegato II, parte 17, non sonodisponibili dal CSDB, le BCN stimano i dati mancanti. Le BCN possono inoltre raccogliere le informazioni disaggregate sui titoli senza codici di identificazione accessibili al pubblico utilizzando i codici di identificazione dei titoli interni alle BCN.
Le BCN aggregano i dati relativi ai titoli ricavati sotto la lettera a) e li aggiungono alle informazioni segnalate per i titoli senza codici di identificazione accessibili al pubblico per elaborare gli aggregati per: i) titoli di debito suddivisi in base alla scadenza, alla valuta ed alla controparte, e ii) azioni ed altre quote di fondi di investimento, suddivisi in base agli strumenti ed alla controparte, e iii) totale delle quote/partecipazioni di FI emesse.
Le BCN ricavano le informazioni statistiche necessarie sulle attività e le passività degli FI sommando i dati sui titoli ricavati sotto la lettera b) alle attività e le passività diverse dai titoli raccolte da singoli FI residenti.
Le BCN aggregano le attività e le passività di tutti gli FI residenti in uno Stato membro ed appartenenti allo stesso sottosettore.
Quanto sopra si applica anche quando le BCN raccolgono i dati sulle attività e le passività relative agli FI su base mensile in conformità al paragrafo 2 dell’articolo 5, del Regolamento (UE) n. 1073/2013 (BCE/2013/38).
In conformità alla lettera b) del paragrafo 1 dell’articolo 5, del Regolamento (UE) n. 1073/2013 (BCE/2013/38), le BCN raccolgono i dati sulle partecipazioni / quote emesse su base mensile. Per i mesi di riferimento che non sono mesi di fine trimestre, le BCN stimano i dati mensili sulle attività e le passività degli FI diversi dalle partecipazioni/quote dei fondi di investimento emesse, basate su dati raccolti mensilmente e trimestralmente, a meno che i dati non siano raccolti su base mensile come previsto dal paragrafo 2 dell’articolo 5, del Regolamento (UE) n. 1073/2013 (BCE/2013/38).
Ove possibile, le BCN fanno delle stime a livello di fondi individuali. In alternativa, una BCN può fare delle stime per sottosettore FI oppure può richiedere alla BCE di fare le stime. In tal caso, la BCE può richiedere informazioni aggiuntive, come i dati disaggregati per fondo o per titolo.
I metodi di valutazione e/o le norme contabili di cui al Regolamento (UE) n. 1073/2013 (BCE/2013/38) si applicano anche quando le BCN segnalano alla BCE i dati relativi agli FI. Tuttavia, per le voci che sono soggette agli interessi maturati, si applicano le regole seguenti:
«titoli di debito» comprendono gli interessi maturati;
«depositi e crediti da prestiti» e «depositi e crediti ricevuti» non comprendono gli interessi maturati che sono iscritti sotto «altre attività/altre passività».
Le BCN presentano delle note esplicative che spiegano le ragioni per le revisioni significative. Inoltre, le BCN forniscono alla BCE le note esplicative concernenti gli aggiustamenti da riclassificazione. Le BCN forniscono anche le note esplicative concernenti le revisioni menzionate nella lettera c) del paragrafo 3 dell’articolo 19.
In conformità al paragrafo 3, dell’articolo 4 del Regolamento (UE) n. 1073/2013 (BCE/2013/38), le BCN possono permettere agli FI di segnalare le loro attività e passività come gruppo, a condizione che questo conduca a risultati uguali a quelli delle segnalazioni disaggregate per fondo. Gli FI che effettuano segnalazioni di gruppo devono appartenere allo stesso sottosettore, come ad esempio, i fondi immobiliari comuni chiusi o i fondi immobiliari comuni aperti.
Statistiche sulle attività e sulle passività delle SV
Le BCN raccolgono e segnalano informazioni statistiche aggregate distinte su attività e passività delle SV conformemente alla parte 18 dell’allegato II. I dati sono forniti per le seguenti quattro sottocategorie: a) SV coinvolte in cartolarizzazioni tradizionali; b) SV coinvolte in cartolarizzazioni sintetiche; c) SV coinvolte in cartolarizzazioni collegate ad assicurazioni; e d) altre SV.
Tali obblighi coprono i dati sulle consistenze in essere, le operazioni finanziarie e le cancellazioni totali/parziali fornite su base trimestrale.
Le BCN possono fornire alla BCE i dati richiesti sulle cancellazioni totali/parziali nei limiti della massima diligenza possibile.
Le BCN segnalano alla BCE i dati sulle consistenze in essere, le operazioni finanziarie e le cancellazioni totali/parziali su base trimestrale entro la fine del ventottesimo giorno lavorativo successivo alla fine del trimestre cui i dati si riferiscono.
Si applicano alle revisioni dei dati trimestrali le seguenti regole generali:
durante il regolare periodo di produzione, ossia dal ventottesimo giorno lavorativo successivo alla fine del trimestre di riferimento al giorno precedente quello in cui i dati sono diffusi alle BCN, queste possono rivedere i dati che si riferiscono al trimestre di riferimento precedente;
al di fuori dei periodi regolari di produzione, le BCN possono anche rivedere i dati che si riferiscono ai periodi precedenti il trimestre di riferimento precedente, tra l’altro, in caso di errori, riclassificazioni o procedure di segnalazione migliorate;
le revisioni ai dati segnalati ai sensi del regolamento (UE) n. 1071/2013 (BCE/2013/33) sui prestiti ceduti e cartolarizzati da IFM dell’area dell’euro sono inclusi, laddove rilevanti, nelle statistiche sulle SV conformemente alle lettere a) e b).
Al fine di soddisfare gli obblighi di segnalazione statistica da cui le SV sono esenti ai sensi dell’articolo 5, paragrafo 1, lettera c), del regolamento (CE) n. 1075/2013 (BCE/2013/40), le BCN decidono, dopo aver consultato la BCE, la modalità più opportuna di raccolta dei dati su attività e passività delle SV, a seconda dell’organizzazione dei mercati rilevanti e della disponibilità di altre rilevanti informazioni statistiche, pubbliche, private o prudenziali.
Se le BCN ricavano dati sulle attività e sulle passività delle SV da altre fonti di dati statistici, da fonti pubbliche come rapporti prevendita o rapporti agli investitori, o da fonti di dati prudenziali, si applicano gli standard di qualità dei dati enunciati di seguito.
I dati che sono identificati come serie di riferimento nella parte 18 dell’allegato II al presente indirizzo sono soggetti a standard elevati di qualità, comparabili a quelli relativi ai dati segnalati direttamente dalle SV in conformità all’allegato I del Regolamento (UE) n. 1075/2013 (BCE/2013/40). I dati che sono identificati come serie non di riferimento nella parte 18 dell’allegato II al presente indirizzo possono essere stimati in base a standard di qualità meno stringenti, ad esempio usando interpolazioni ed estrapolazioni quando i dati sono raccolti da fonti pubbliche o prudenziali ad una frequenza inferiore a quella trimestrale e con un termine superiore al ventottesimo giorno lavorativo successivo al periodo di riferimento.
Se i dati non sono segnalati direttamente dalle SV in conformità con l’articolo 5, paragrafo 1, lettera c), del regolamento (UE) n. 1075/2013 (BCE/2013/40), la qualità dei dati viene monitorata dalle BCN sulla base delle informazioni che sono disponibili nei rendiconti finanziari annuali. Il risultato dei controlli di qualità è trasmesso dalle BCN alla BCE entro la fine di settembre ogni anno o al più presto da quel momento, in conformità con le consuetudini giuridiche nazionali nello Stato membro di residenza della SV. Se il controllo incrociato tra i dati ricavati su base trimestrale e dal bilancio indica che gli standard di alta qualità non sono soddisfatti, le BCN prendono le misure necessarie per assicurare che i dati soddisfino gli standard di qualità necessari, ivi inclusa la possibile raccolta diretta dei dati ai sensi del regolamento (UE) n. 1075/2013 (BCE/2013/40).
Se le BCN ricavano i dati sulle attività e le passività delle SV da fonti di dati prudenziali, le BCN assicurano che tali fonti siano sufficientemente in linea con i concetti e le definizioni statistici ai sensi degli obblighi di segnalazione delle SV. Quanto detto trova applicazione anche rispetto ai dati che sono ricavati da altre fonti statistiche.
Se è utilizzato il CSDB o un altro archivio centralizzato sui titoli quale fonte di dati sull’emissione di titoli di debito da parte delle SV, le BCN tengono sotto osservazione la copertura e la qualità di tali dati su base annuale. Il risultato dei controlli di qualità è trasmesso dalle BCN alla BCE entro la fine di febbraio di ogni anno prendendo come riferimento i dati della fine di dicembre dell’anno precedente. Se gli indicatori di copertura e qualità dei dati indicano che gli standard di qualità necessari non sono soddisfatti, le BCN prendono le misure necessarie per assicurare che i dati soddisfino gli standard di qualità necessari, ivi inclusa la possibile raccolta diretta dei dati ai sensi del regolamento (UE) n. 1075/2013 (BCE/2013/40).
Ogni BCN scambia informazioni sui prestiti ceduti e cartolarizzati dalle IFM nazionali per SV residenti in altri Stati membri dell’area dell’euro aggregando i prestiti cartolarizzati separatamente per ogni Stato membro nel quale le SV sono residenti, in conformità all’articolo 6 del Regolamento (UE) n. 1071/2013 (BCE/2013/33) e alla tabella 3 della parte 18 dell’allegato II al presente indirizzo.
La BCE fornisce, in linea con gli atti legali applicabili che proteggono i dati riservati, il punto di raccolta tecnico per tale scambio transfrontaliero di informazioni. Le BCN segnalano tali dati alla BCE entro il ventitreesimo giorno lavorativo successivo alla fine del trimestre cui i dati stessi si riferiscono. La BCE ridistribuisce tali dati alle BCN interessate entro il ventiquattresimo giorno lavorativo successivo alla fine del trimestre cui i dati stessi si riferiscono.
Le BCN che sono coinvolte nello scambio di dati per cartolarizzazioni esistenti chiariscono ogni dubbio esistente e questioni di coordinamento su base bilaterale e, se necessario, scambiano informazioni rilevanti. Se ci sono nuove cartolarizzazioni, le BCN interessate possono richiedere che la BCE funga da coordinatrice.
L’adempimento di tali obblighi consente alle BCN, conformemente all’articolo 5, paragrafo 1, lettera a), del Regolamento (UE) n. 1075/2013 (BCE/2013/40), di compilare la parte dei dati relativi alle SV riguardante le consistenze in essere e le operazioni finanziarie dei prestiti cartolarizzati ceduti da IFM dell’area dell’euro, e laddove le IFM continuino a gestire i prestiti cartolarizzati, avvalendosi dei dati relativi a tali prestiti raccolti presso le IFM, ai sensi dell’articolo 6 del Regolamento (UE) n. 1071/2013 (BCE/2013/33), anziché raccogliere tali dati direttamente dalle SV.
Se le BCN raccolgono i dati sulle attività e sulle passività delle SV direttamente dalle SV e, se necessario, basati su dati segnalati dalle IFM ai sensi del regolamento (UE) n. 1071/2013 (BCE/2013/33), e se le BCN concedono deroghe alle SV in conformità all’articolo 5, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (UE) n. 1075/2013 (BCE/2013/40), le BCN estrapolano il 100 % della copertura per tutte le SV quando raccolgono i dati trimestrali sulle attività e sulle passività delle SV segnalati alla BCE per consistenze in essere, operazioni finanziarie e cancellazioni totali/parziali.
Se le BCN raccolgono i dati su attività e passività delle SV da altre fonti statistiche, pubbliche e/o prudenziali possono basare la loro raccolta su un campione di SV, nella misura in cui tali SV contano per almeno il 95 % del totale delle consistenze in essere delle attività delle SV assoggettabili ad obblighi di segnalazione nello Stato membro in questione, così come indicato nell’elenco delle SV. Le BCN estrapolano il 100 % della copertura quando raccolgono i dati trimestrali sulle attività e sulle passività delle SV segnalate alla BCE per consistenze in essere di fine trimestre, operazioni finanziarie e cancellazioni totali/parziali.
Le BCN inviano alla BCE note esplicative che definiscono le ragioni per revisioni rilevanti e per ogni altra revisione compiuta ai sensi dell’articolo 20, paragrafo 3, lettera b).
Statistiche sui prestiti delle IFM a società non finanziarie per ramo di attività economica
Le BCN segnalano alla BCE, laddove disponibili, dati sui finanziamenti concessi dalle IFM a società non finanziarie nazionali e a società non finanziarie di altri Stati membri dell’area dell’euro disaggregate per ramo di attività economica secondo la classificazione statistica di attività economiche dell’Unione— NACE Rev.2, in linea con la parte 19 dell’allegato II.
Le BCN segnalano alla BCE i dati con frequenza trimestrale entro la fine del ventottesimo giorno lavorativo successivo alla fine del trimestre cui i dati si riferiscono.
Le BCN segnalano le revisioni nel rispetto dei seguenti principi:
oltre a ciascuna trasmissione dei dati, sono inviate, qualora necessarie, revisioni relative ai periodi di riferimento precedenti;
le revisioni straordinarie che migliorano la qualità dei dati in modo significativo possono essere inviate non appena disponibili.
Le BCN segnalano alla BCE tutte le modifiche di rilievo nelle definizioni e classificazioni utilizzate a livello nazionale e presentano note esplicative contenenti le ragioni di tali modifiche di rilievo, laddove possibile. Inoltre, le BCN forniscono le informazioni sulle riclassificazioni principali nel settore delle IFM e, se disponibili, sulle riclassificazioni principali delle società non finanziarie nelle disaggregazioni del NACE Rev.2 trasmesse.
Statistiche sulle linee di credito delle IFM
Le BCN raccolgono e segnalano informazioni statistiche aggregate sulle linee di credito aperte dalle IFM a residenti nazionali e sulle linee di credito aperte dalle IFM a favore di residenti non nazionali dell’area dell’euro, disaggregate per settore istituzionale, conformemente alla parte 20 dell’allegato II.
Per linee di credito delle IFM si intende il medesimo significato di «aperture di credito non utilizzate», classificate come «rischio medio», «rischio medio/basso» e «rischio basso», come stabilito nel Regolamento (UE) n. 575/2013. Le BCN applicano tale definizione nei limiti della massima diligenza possibile e ogniqualvolta si applichi una diversa definizione nazionale per le linee di credito, possono effettuare la segnalazione utilizzando la definizionenazionale, ma cercano di armonizzare la raccolta dei dati sulle linee di credito delle IFM al fine di migliorare la confrontabilità tra i diversi paesi nel lungo termine.
Le BCN calcolano le disaggregazioni settoriali e le trasmettono alla BCE. Qualora tali disaggregazioni settoriali non siano raccolte a livello nazionale, le BCN possono richiedere tali informazioni aggiuntive a operatori segnalanti o, in alternativa, posso effettuare una stima delle disaggregazioni settoriali utilizzando le informazioni disponibili da altre fonti a livello nazionale.
Le BCN presentano alla BCE le informazioni sulle riclassificazioni statistiche nei limiti della massima diligenza possibile.
Le BCN segnalano alla BCE i dati con frequenza trimestrale. Le informazioni su consistenze trimestrali e aggiustamenti da riclassificazione sono trasmessi alla BCE entro la fine del ventottesimo giorno lavorativo successivo alla fine del trimestre cui i dati si riferiscono.
oltre a ciascuna trasmissione dei dati, sono inviate, qualora necessarie, revisioni relative al trimestre di riferimento precedente;
Le BCN inviano alla BCE note esplicative che definiscono le ragioni per revisioni rilevanti.
Statistiche sulle attività e sulle passività delle CC
Le BCN raccolgono e segnalano informazioni statistiche aggregate distinte su attività e passività delle CC conformemente alla parte 21 dell’allegato II.
Ai fini ditale segnalazione statistica, per CC si intendono i soggetti identificati come controparti centrali dall’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (AESFEM) e che siano «altri intermediari finanziari, escluse le imprese di assicurazione e i fondi pensione» (S.125) ovvero «ausiliari finanziari» (S.125) come specificato nella classificazione dei settori istituzionali stabilita nel capitolo 23 del SEC 2010.
Le CC identificate dall’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati classificate dal SEC 2010 nell’ambito del settore «istituzioni finanziarie monetarie (IFM)» non fanno parte di questa segnalazione statistica.
Le BCN segnalano alla BCE i dati alla BCE su base obbligatoria con riferimento alle seguenti soglie:
per le celle relative alle operazioni di pronti contro termine, identificate con la lettera «R» nella parte 21 dell’allegato II, la segnalazione è obbligatoria se le consistenze di bilancio di una qualsiasi di tali celle superano i 10 miliardi di EUR, eccezion fatta per le celle che si riferiscono a posizioni nei confronti di IFM.
Se in una o più celle denominate come «R» la soglia è raggiunta, tutte le celle denominate come «R» sono segnalate, indipendentemente dal loro effettivo valore di bilancio;
per le celle che non riguardano operazioni di pronti contro termine, identificate con le lettere «NR» nella parte 21 dell’allegato II, la segnalazione è obbligatoria se è richiesta ai sensi della lettera a), ovvero se le consistenze di bilancio di una qualsiasi di tali celle superano i 10 miliardi di EUR.
Se la soglia è raggiunta in una o più celle denominate come «NR», tutte le celle denominate come «NR» sono segnalate, indipendentemente dal loro effettivo valore di bilancio.
Qualora nessuna delle soglie di cui alle lettere a) e b) sia raggiunta, le BCN segnalano alla BCE i dati di bilancio delle CC su base volontaria. Ove le BCN scelgano di non segnalare su base volontaria, controllano su base annuale che tali soglie non siano raggiunte.
Registrazione dei dati sulle unità istituzionali rilevanti a fini statistici
Le BCN comunicano e aggiornano tutti i dati di riferimento che descrivono le unità istituzionali o le unità giuridiche, se del caso, che sono necessarie a fini statistici attraverso la banca dati delle istituzioni e delle attività, RIAD (Register of Institutions and Affiliates Database), il deposito centrale che conserva gli attributi sulle singole unità organizzative così come i vari tipi di relazione tra le stesse che, tra l’altro, consentono di ricavare strutture di gruppo facendo riferimento a diverse definizioni.
RIAD consente l’elaborazione di informazioni su un singolo attributo provenienti da diverse fonti. Se del caso, le BCN devono accordarsi su un metodo specifico da applicare in RIAD per ricavare quale è la versione facente fede dei dati di riferimento, tra le possibili diverse fonti nazionali dei dati.
Gli obblighi specifici per la presentazione dei dati per singoli insiemi di società (finanziarie) sono descritti nell’articolo 25 e nell’allegato V.
Tutte le unità organizzative registrate in RIAD possono avere codici di identificazione multipli. Le BCN sono responsabili della assegnazione e gestione del codice di identificazione principale, denominato «codice RIAD», assicurando in tal modo uno scambio di dati non equivoco tra RIAD e ogni altro sistema (locale) di ricezione/invio.
RIAD può anche assegnare a singole entità codici nazionali o sovranazionali (gli «alias»), che dovrebbero preferibilmente seguire gli standard disponibili.
Per gestire i dati di riferimento di un soggetto, le BCN prima di tutto creano tali dati in RIAD. Successivamente le BCN gestiscono tutti i cambiamenti demografici, quali inizio attività, aggiornamento di attributi individuali e anche la chiusura di un soggetto, segnalando nuovi valori relativi agli attributi e/o adattando la gamma di validità dei valori (le cancellazioni effettive sono previste esclusivamente nel caso eccezionale di erroneo inserimento di un soggetto).
Le BCN devono descrivere le fusioni (o, all’inverso, le scissioni) di unità con una serie completa di azioni societarie di accompagnamento, quali la chiusura, la modifica e/o la creazione di una o più unità.
Le modifiche nei settori SEC, quali ad esempio la ricollocazione di un soggetto dall’elenco delle IFM all’elenco degli FI, devono essere segnalate attraverso l’aggiornamento dei valori e della gamma di validità nell’attributo «settore SEC».
Prima di trasmettere gli aggiornamenti alla BCE, le BCN effettuano dei controlli di convalida confrontando le pertinenti specifiche di scambio dati. Quando si utilizzano procedure di immissione, le BCN dispongono di un adeguato sistema di controlli al fine di minimizzare gli errori operativi e assicurare l’accuratezza e la coerenza degli aggiornamenti segnalati tramite il RIAD.
In caso di indisponibilità di RIAD, le BCN trasmettono gli aggiornamenti tramite mail al seguente indirizzo: RIAD-Support@ecb.europa.eu.
Le BCN possono utilizzare l’insieme dei caratteri nazionali, purché utilizzino l’alfabeto latino. Le BCN utilizzano l’Unicode (UTF-8) per mostrare in maniera corretta l’insieme dei caratteri speciali quando ricevono informazioni dalla BCE tramite RIAD.
Al momento della ricezione degli aggiornamenti, la BCE effettua immediatamente i controlli di valutazione dell’accuratezza formale e della coerenza interna delle informazioni fornite.
La BCE ritrasmette immediatamente alle BCN: a) una convalida di acquisizione contenente informazioni sommarie degli aggiornamenti che sono stati elaborati e validamente inseriti nel pertinente insieme di dati, e/o b) una convalida di errore contenente informazioni dettagliate sugli aggiornamenti e sui controlli di validità non riusciti.
Alla ricezione della convalida di errore, le BCN adottano immediatamente le misure per trasmettere le informazioni corrette. Se l’informazione corretta dipende da aggiornamenti trasmessi dalle altre BCN recentemente e non è quindi disponibile sul sito Internet della BCE, le BCN contattano la BCE fornendo specifici dettagli sull’informazione richiesta.
Le BCN dichiarano il carattere confidenziale di ciascun attributo che descrive un’unità organizzativa scegliendo uno dei tre valori predefiniti: «F» sta per libero, ossia non riservato; «N» significa che l’attributo dei dati può essere reso noto solo per l’uso del SEBC e delle istituzioni associate per le quali esiste un protocollo d’intesa, ossia non per uso esterno; ovvero «C» per l’informazione statistica riservata.
Elenchi delle istituzioni finanziarie aggiornati a fini statistici
Al fine di consentire la redazione e l’aggiornamento dell’elenco delle IFM a fini statistici di cui all’articolo 4 del regolamento (UE) n. 1071/2013 (BCE/2013/33), le variabili specificate nelle parti 1 e 2 dell’allegato V devono essere raccolte in RIAD agli intervalli predefiniti. Le BCN segnalano ogni aggiornamento di tali variabili senza indugio, in particolare quando un’istituzione entra nel settore delle IFM, cioè nel caso di costituzione di una IFM a seguito di una fusione, di costituzione di nuovi soggetti giuridici a seguito della scissione di una IFM esistente, di costituzione di una nuova IFM, o di trasformazione in una IFM di una istituzione precedentemente diversa da una IFM, oppure quando una IFM esistente lascia il settore delle IFM, cioè nel caso di un coinvolgimento di una IFM in una fusione, di acquisto di una IFM da parte di un’altra istituzione, di scissione di una IFM in soggetti giuridici distinti, di trasformazione di una IFM in una istituzionediversa da una IFM, o di liquidazione di una IFM.
I dati di riferimento permanentemente aggiornati in RIAD consentono l’aggiornamento dell’elenco ufficiale delle IFM basato sulla classificazione per settore istituzionale, status dell’attività e altre caratteristiche di un’istituzione. In tale quadro, può essere attribuita un’attenzione particolare ai casi in cui un’istituzioneinclusa nell’elenco delle IFM subisce delle restrizioni relative alle proprie attività di intermediazione finanziaria, ad esempio all’accettazione di depositi o alla concessione di prestiti, in particolare prima della sua liquidazione e/o eliminazione dal settore delle IFM. Al fine di consentire un monitoraggio costante della coerenza con le classificazioni nazionali delle IFM, la BCE può richiedere periodicamente ulteriori informazioni alla pertinente BCN.
Per consentire la redazione e l’aggiornamento dell’elenco degli FI di cui all’articolo 3 del regolamento (UE) n. 1073/2013 (BCE/2013/38), le variabili specificate nelle parti 1 e 2 dell’allegato V devono essere raccolte in RIAD agli intervalli predefiniti. Le BCN segnalano eventuali aggiornamenti di tali variabili in particolare quando un ente entra nell’insieme degli FI o quando un FI esistente lascia l’insieme degli FI.
Per consentire la redazione e l’aggiornamento dell’elenco delle SV a fini statistici di cui all’articolo 3 del regolamento (UE) n. 1075/2013 (BCE/2013/40), le variabili specificate nelle parti 1 e 2 dell’allegato V devono essere raccolte in RIAD agli intervalli predefiniti. Le BCN segnalano eventuali aggiornamenti di tali variabili in particolare quando un ente entra nell’insieme delle SV o quando una SV esistente lascia l’insieme.
Per consentire la redazione e l’aggiornamento dell’elenco delle istituzioni rilevanti ai fini delle statistiche sui pagamenti (PSRI) a fini statistici di cui all’articolo 5 del regolamento (UE) n. 1409/2013 (BCE/2013/43), le variabili specificate nellaparte 1 dell’allegato V devono essere raccolte in RIAD agli intervalli predefiniti. Le BCN segnalano eventuali aggiornamenti di tali variabili in particolare quando un ente entra nell’insieme delle istituzioni rilevanti ai fini delle statistiche sui pagamenti o quando lascia l’insieme.
Le BCN trasmettono alla BCE i possibili aggiornamenti delle variabili specificate per le IFM non appena si verificano cambiamenti nel settore delle IFM o negli attributi delle esistenti IFM. Qualora non fosse possibile, le BCN forniscono una spiegazione scritta del ritardo tra la realizzazione dell’evento e la segnalazione alla BCE.
Le BCN trasmettono alla BCE i possibili aggiornamenti delle variabili specificate per gli FI con frequenza almeno trimestrale e nei due mesi successivi alla data di riferimento. Tuttavia, la variabile del valore dell’attivo netto deve essere aggiornata su base annua per tutti i fondi di investimento, entro un termine massimo di due mesi successivi alla data di riferimento di fine dicembre.
Le BCN trasmettono alla BCE gli aggiornamenti sulle variabili specificate per le SV, con frequenza almeno trimestrale, entro i 14 giorni lavorativi successivi alla data di riferimento.
Le BCN trasmettono alla BCE gli aggiornamenti sulle variabili specificate per le istituzioni rilevanti ai fini delle statistiche sui pagamenti (PSRI) a fine anno, entro un termine massimo di tre mesi successivi alla data di riferimento.
Ogni giorno lavorativo della BCE entro le 18.00, ora Europa Centrale (O.E.C.), la BCE rende disponibile sul proprio sito Internet una copia dell’insieme dei dati delle IFM. Contestualmente alla diffusione sul proprio sito Internet dell’elenco delle IFM, la BCE lo invia alle BCN tramite RIAD. Allo stesso tempo la BCE pubblica un elenco dei cambiamenti effettuati alla popolazione delle IFM e lo comunica a tutte le BCN ogni giorno lavorativo. Tale comunicazione contiene tutti i dettagli relativi a ciascuno dei seguenti cambiamenti segnalati dalle BCN:a) nuove IFM e b) cancellazione di IFM.
Nell’ultimo giorno lavorativo BCE di ogni mese di calendario entro le 18.00, ora Europa Centrale (O.E.C.), la BCE riceve copia dell’insieme dei dati delle IFM e la combina con la variabile «riserva» dell’insieme dei dati delle controparti per le operazioni di politica monetaria della stessa data, che indica se un ente creditizio residente nell’area dell’euro è assoggettato alle riserve obbligatorie oppure no. La BCE mette poi a disposizione sul proprio sito internet l’elenco delle IFM e delle istituzioni assoggettate alle riserve obbligatorie.
Il quarto giorno lavorativo successivo al termine per la trasmissione degli aggiornamenti, entro le 18.00, ora Europa Centrale (O.E.C.), la BCE riceve copia dell’insieme dei dati degli FI e lo rende disponibile alle BCN. La BCE mette poi a disposizione sul proprio sito Internet l’elenco degli FI.
Il secondo giorno lavorativo successivo al termine per la trasmissione degli aggiornamenti, entro le 18.00, ora Europa Centrale (O.E.C.), la BCE riceve copia dell’insieme dei dati delle SV e lo rende disponibile alle BCN. La BCE mette poi a disposizione sul proprio sito Internet l’elenco delle SV.
Nell’ultimo giorno lavorativo BCE di ogni mese di calendario entro le 18.00, ora Europa Centrale (O.E.C.), la BCE riceve copia dell’elenco di tutte le istituzioni registrate in RIAD e lo rende disponibile alle BCN.
La BCE non rende pubblici i dati che sono stati contrassegnati come «riservati» o «da non pubblicare».Analogamente, la BCE non comunica alle BCN i valori che sono stati contrassegnati come «riservati».Rispetto alle misure quantitative contrassegnate come «riservate» o «da non pubblicare», la BCE può comunque pubblicare o distribuire una gamma di classi per dimensione.
Statistiche degli FP
Le BCN segnalano alla BCE informazioni statistiche relative agli FP in conformità alla parte 22 dell’allegato II. I dati relativi agli FP sono trasmessi sulla base dei dati attualmente disponibili a livello nazionale. Laddove i dati effettivi non siano disponibili, vengono fornite delle stime nei limiti della massima diligenza possibile.
Gli operatori assoggettabili agli obblighi di segnalazione comprendono gli FP come definiti nel SEC 2010 (ai paragrafi 2.105 e 2.106) e include tutti gli FP residenti negli Stati membri dell’area dell’euro.
Le BCN segnalano le consistenze in essere alla fine del periodo di riferimento e le operazioni finanziarie durante il trimestre, che sono ricavate in conformità al SEC 2010.
La frequenza della segnalazione alla BCE è trimestrale. Le statistiche degli FP descritte al paragrafo 1, lettera a) sono segnalate alla BCE entro un periodo non superiore a 85 giorni di calendario dalla fine del trimestre di riferimento.A partire dalla segnalazione del primo trimestre del 2017, le statistiche degli FP sono segnalate alla BCE entro un periodo massimo di 82 giorni di calendario dalla fine del trimestre di riferimento. La BCE comunica in anticipo alle BCN le date esatte di trasmissione nella forma di un calendario di segnalazione entro settembre di ogni anno.
Le BCN possono dover rivedere i dati trasmessi durante il trimestre precedente. Inoltre, le revisioni ai dati possono anche essere effettuate sui trimestri precedenti.
le revisioni straordinarie devono essere limitate e segnalate in una data diversa da quella in cui viene effettuata la regolare segnalazione. Le revisioni storiche minori di routine dei dati devono essere trasmesse solamente su base annua, insieme alle trasmissioni di dati per il quarto trimestre;
Fatte salve le prevalenti pratiche contabili negli Stati membri, tutte le attività e le passività devono essere segnalate su base lorda a fini statistici.I metodi di valutazione sono in linea con il SEC 2010.In principio, l’attivo e il passivo devono essere valutati utilizzando i prezzi correnti di mercato alla data a cui il bilancio fa riferimento.I depositi e i crediti devono essere segnalati all’ammontare del capitale esistente alla fine del trimestre.
Le BCN inviano alla BCE note esplicative che includano fonti dei dati, sistemi di raccolta dei dati, procedura di compilazione, quadro normativo, scostamenti dalle istruzioni di segnalazione della BCEe operatori soggetti agli obblighi di segnalazione. Le BCN forniscono le note esplicative per revisioni rilevanti e, in special modo, per le discontinuità nelle serie storiche.
Fermi restando i diritti di verifica della BCE di cui al Regolamento (CE) n. 2533/98 e al Regolamento (UE) n. 1071/2013 (BCE/2013/33), le BCN sorvegliano e garantiscono la qualità e l’affidabilità delle informazioni statistiche fornite alla BCE.
Per la trasmissione elettronica delle informazioni statistiche richieste dalla BCE, le BCN utilizzano lo strumento fornito dal SEBC, il «ESCB-Net». Il formato del messaggio messo a punto per questo scambio elettronico di informazioni statistiche deve essere il formato standard concordato con il Comitato per le statistiche. Come soluzione di ripiego possono essere tuttavia utilizzate altre modalità di trasmissione precedentemente concordate con la BCE.
Tenuto conto del parere del Comitato per le statistiche, il Comitato esecutivo della BCE è autorizzato ad apportare qualsiasi modifica di natura tecnica agli allegati del presente indirizzo, purché tali modifiche non siano tali da alterare l’impianto concettuale sottostante o da incidere sugli oneri di segnalazione degli operatori segnalanti negli Stati membri. Il Comitato esecutivo informa il Consiglio direttivo di tali modifiche senza indugio.
Le BCN non pubblicano i contributi nazionali agli aggregati monetari mensili dell’area dell’euro e rispettive contropartite fino a che la BCE non li abbia pubblicati. Laddove le BCN pubblichino tali dati, essi dovranno essere i medesimi forniti per gli ultimi aggregati dell’area dell’euro pubblicati. Laddove le BCN riproducano gli aggregati dell’area dell’euro pubblicati dalla BCE, esse effettuano la riproduzione in maniera fedele.
Il presente indirizzo abroga l’Indirizzo BCE/2007/9.
Efficacia ed attuazione
Gli effetti del presente indirizzo decorrono dal giorno della notifica alle BCN degli Stati membri dell’area dell’euro. Le BCN degli Stati membri dell’area dell’euro ottemperano agli articoli 11, 12, 13 e 16 dalla data della notifica, all’articolo 26 dal 1o gennaio 2016 e a tutte le restanti disposizioni dell’indirizzo dal 1o gennaio 2015.
Entro il 31 dicembre 2018, il Comitato esecutivo presenta al Consiglio direttivo una relazione, tenuto conto del parere del Comitato per le statistiche in collegamento con altri comitati pertinenti, riguardante a) la necessità e l’eventuale tempistica per l’integrazione degli obblighi di segnalazione nell’area delle statistiche sui pagamenti di cui all’articolo 18 con gli obblighi di segnalazione stabiliti dal regolamento (UE) n. 1409/2013 (BCE/2013/43)relativo alle statistiche sui pagamenti, e b) il possibile impatto sugli obblighi di segnalazione nell’area delle statistiche sui fondi pensione di cui all’articolo 26 di qualsiasi nuovo sviluppo riguardante la raccolta di statistiche sulle assicurazioni da parte del SEBC.
Le BCN degli Stati membri dell’area dell’euro sono destinatarie del presente indirizzo.
Fatto a Francoforte sul Meno, il 4 aprile 2014
(1) GU L 250 del 2.10.2003, pag. 10.
(3) GU L 372 del 31.12.1986, pag. 1.
(5) Indirizzo BCE/2007/9 del 1o Agosto 2007 relativo alle statistiche monetarie, delle istituzioni e dei mercati finanziari (GU L 341 del 27.12.2007, pag. 1).
(6) Regolamento (UE) n. 549/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 21 maggio 2013 relativo al Sistema europeo dei conti nazionali e regionali nell’Unione europea (GU L 174 del 26.6.2013, pag. 1).
(7) Regolamento (UE) n. 1071/2013 della Banca centrale europea del 24 settembre 2013 relativo al bilancio del settore delle istituzioni finanziarie monetarie (BCE/2013/33) (GU L 297 del 7.11.2013, pag. 1).
(8) Regolamento (UE) n. 1074/2013 della Banca centrale europea del 18 ottobre 2013 sugli obblighi di segnalazione statistica per gli uffici dei conti correnti postali che ricevono depositi da residenti nell’area dell’euro diversi dalle istituzioni finanziarie monetarie (BCE/2013/39) (GU L 297 del 7.11.2013, pag. 94).
(9) Regolamento (UE) n. 1072/2013 della Banca centrale europea del 24 settembre 2013 relativo alle statistiche sui tassi di interesse applicati dalle istituzioni finanziarie monetarie (BCE/2013/34) (GU L 297 del 7.11.2013, pag. 51).
(10) Regolamento (UE) n. 1073/2013 della Banca centrale europea del 18 ottobre 2013 relativo alle statistiche sulle attività e sulle passività dei fondi di investimento (BCE/2013/38) (GU L 297 del 7.11.2013, pag. 73).
(11) Regolamento (UE) n. 1075/2013 della Banca centrale europea del 18 ottobre 2013 riguardante le statistiche sulle attività e passività delle società veicolo finanziarie coinvolte in operazioni di cartolarizzazione (BCE/2013/40) (GU L 297 del 7.11.2013, pag. 107).
(12) Cfr. il considerando 13 dell’indirizzo BCE/2011/23 del 9 dicembre 2011 sugli obblighi di segnalazione statistica della Banca centrale europea nel settore delle statistiche esterne (GU L 65 del 3.3.2012, pag. 1); cfr. anche il considerando 5 della raccomandazione BCE/2011/24 del 9 dicembre 2011 sugli obblighi di segnalazione statistica alla Banca centrale europea nel settore delle statistiche esterne (GU C 64 del 3.3.2012, pag. 1).
(13) Regolamento (UE) n. 1409/2013 della Banca centrale europea del 28 novembre 2013 relativo alle statistiche sui pagamenti (BCE/2013/43) (GU L 352 del 24.12.2013, pag. 18).
(14) Regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e le imprese di investimento e che modifica il regolamento (UE) n. 648/2012 (GU L 176, del 27.6.2013, pag. 1).
(15) Cfr. le tabelle di raccordotra le voci del bilancio contabile delle BCN e della BCE e le voci da segnalare a fini statistici (Bridging tables between the accounting balance sheet items of the NCBs and the ECB and the items to be reported for statistical purposes), che saranno pubblicate sul sito Internet della BCE all’indirizzo www.ecb.europa.eu.
Monitoraggio della coerenza tra i dati contabili e statistici in riferimento ai bilanci delle BCN/BCE
Descrizione dei controlli di coerenza mensili
Controllo n.
Voce statistica bilancio BCN/BCE
La categoria statistica dovrebbe superare leggermente quella contabile, poiché solo la categoria statistica include le monete coniate dal governo centrale
Depositi di residenti nell'area dell'euro
La categoria statistica dovrebbe essere maggiore della somma delle voci contabili. Ciò è dovuto al fatto che le posizioni interne all’Eurosistema sono incluse nella categoria statistica a livello aggregato, mentre sono escluse dalle voci contabili (1). Tuttavia, la relazione potrebbe essere diversa in quanto le voci contabili comprendono le posizioni interne all’Eurosistema che rappresentano la contropartita degli aggiustamenti delle banconote in euro che a fini statistici sono iscritte sotto «altre attività/altre passività», e in quanto i saldi in valuta sono rivalutati a una frequenza diversa (trimestralmente per quanto riguarda i dati contabili, mensilmente per quanto riguarda i dati statistici)
Passività in euro verso enti creditizi dell’area dell’euro + altre passività in euro verso enti creditizi dell’area dell’euro + passività in euro verso altri residenti nell’area dell’euro + passività in valuta verso residenti nell’area dell’euro
Depositi di residenti nell’area dell’euro, di cui istituzioni finanziarie monetarie (IFM)
Tale controllo dovrebbe riflettere l’effetto dell’inclusione dei saldi interni all’Eurosistema su base lorda all’interno della categoria statistica e della loro esclusione dalle categorie contabili (1). In principio, i dati statistici dovrebbero essere più ampi di quelli contabili, parzialmente perché includono le passività nei confronti delle controparti finanziarie in valuta. Tuttavia, la differente classificazione della contropartita degli aggiustamenti delle banconote in euro può invertire tale relazione
Passività in euro nei confronti di enti creditizi dell’area dell’euro + altre passività in euro nei confronti di enti creditizi dell’area dell’euro
Depositi di residenti nell’area dell’euro, di cui amministrazioni centrali + altre amministrazioni pubbliche/altri residenti nell’area dell’euro
La somma delle categorie statistiche dovrebbe essere inferiore della somma delle categorie contabili a causa dell’inclusione solo nei dati contabili delle passività in valuta nei confronti degli enti creditizi
Passività in euro nei confronti di altri residenti nell’area dell’euro + passività in valuta nei confronti di residenti nell’area dell’euro
La categoria statistica dovrebbe corrispondere esattamente a quella contabile
La categoria statistica può essere leggermente diversa da quella contabile a causa dell’effetto della rivalutazione, che ha luogo su base trimestrale in talune banche centrali. Inoltre, una differenza deriva dal fatto che la voce del bilancio contabile «profitti non ancora assegnati» e parte della voce «fondo accantonamenti» sono iscritte come sotto-serie della voce residuale nei dati contabili, ma sono parte di «capitale e riserve» nei dati statistici.
Capitale e riserve + conti di rivalutazione
Passività verso non residenti nell’area dell’euro
La categoria statistica dovrebbe corrispondere approssimativamente alla somma delle voci contabili. I due valori possono differire solo per effetto di una periodicità di rivalutazione differente
Passività in euro nei confronti di non residenti nell’area dell’euro + passività in valuta nei confronti di non residenti nell’area dell’euro + contropartita dei diritti speciali di prelievo del Fondo monetario internazionale
Qualunque differenza tra la categoria statistica e la categoria contabile potrebbe essere dovuta alle differenze identificate in altre voci di bilancio
Prestiti a residenti nell’area dell’euro
Si vedano i controlli n. 10 e 11.
Prestiti in euro a enti creditizi dell’area dell’euro + altri crediti in euro verso enti creditizi dell’area dell’euro + debito delle amministrazioni pubbliche in euro
Prestiti a residenti nell’area dell’euro, di cui IFM
La categoria statistica dovrebbe essere maggiore della somma delle voci contabili. Le differenze sono dovute principalmente alle posizioni interne all’Eurosistema che vengono segnalate su base lorda nei dati statistici, ma su base netta nella segnalazione contabile (si vedano anche le passività) (1). Inoltre, i dati contabili non comprendono i saldi in valuta
Prestiti in euro a enti creditizi dell’area dell’euro + altri crediti in euro verso enti creditizi dell’area dell’euro
Prestiti a residenti nell’area dell’euro, di cui amministrazioni pubbliche
La categoria statistica è un concetto relativo a tutte le valute e può essere più ampia della categoria contabile che fa riferimento a prestiti denominati solo in euro
Debito delle amministrazioni pubbliche in euro
Consistenze in titoli di debito emessi da residenti nell’area dell’euro
La categoria statistica dovrebbe essere più ampia di quella contabile visto che comprende le consistenze in titoli denominati in valuta e altre consistenze in titoli, classificate nei dati contabili sotto «altre attività» (per i fondi pensione del personale, investimenti di capitale proprio, etc.)
Titoli in euro di residenti nell’area dell’euro
Prestiti a residenti nell’area dell’euro, di cui altri residenti nell’area dell’euro + azioni e altre partecipazioni emesse da residenti nell’area dell’euro + capitale fisso + altre attività
Si veda il controllo n. 8
Altre attività + crediti in valuta verso residenti nell’area dell’euro
Attività verso non residenti nell'area dell'euro
La categoria statistica dovrebbe essere leggermente più ampia della somma delle categorie contabili poiché include talune azioni, altre partecipazioni e contante (banconote) in valuta, che sono esclusi dalla categoria contabile. I due valori possono anche essere differenti a causa della differente periodicità di rivalutazione
Oro e crediti in oro + crediti in valuta verso non residenti nell’area dell'euro + crediti in euro verso non residenti nell'area dell’euro
Schema per i controlli di coerenza
I controlli di coerenza devono essere eseguiti e trasmessi alla BCE in conformità con l'articolo 4. Un controllo di coerenza si considera fallito quando la differenza tra l'aggregato statistico e l'aggregato contabile è maggiore di 2 miliardi di EUR (in valore assoluto). In tali casi, le BCN devono fornire spiegazioni in merito ai motivi sottostanti il fallimento.
Nome della banca centrale: …
Controlli di coerenza di fine mese: …
Aggregato statistico (2)
Aggregato contabile (2)
Esito del controllo (3)
Nota esplicativa (4)
Depositi di residenti nell’area dell’euro
Depositi di residenti nell’area dell’euro, di cui IFM
Depositi di residenti nell’area dell’euro, di cui non-IFM
Attività verso non residenti nell’area dell’euro
(1) Tuttavia, da una prospettiva nazionale, questo effetto non dovrebbe verificarsi, in quanto entrambe le serie di dati sono riportate su base lorda, mentre solo i dati contabili sono consolidati dalla BCE (e le posizioni interne all’Eurosistema si compensano tra loro) ai fini della situazione contabile settimanale.
(2) I valori devono essere segnalati in milioni di EUR.
(3) Inserire «OK» se la relazione lineare del controllo di coerenza viene soddisfatta, oppure «fallito» se il controllo di coerenza fallisce.
(4) Per ciascun controllo di coerenza fallito, si prega di classificare il fallimento selezionando una delle seguenti categorie: (a) discrepanze dovute a una revisione effettuata un'unica volta; (b) discrepanze dovute a revisioni regolari; (c) discrepanze dovute a diverse regole di presentazione o classificazione; e (d) qualunque altra discrepanza, compresa la segnalazione di errori. Devono essere altresì fornite spiegazioni dettagliate.
Statistiche sulle voci di bilancio relative alle istituzioni finanziarie monetarie
Tutte le segnalazioni statistiche devono contenere i dati specificati nelle tabelle incluse nel Regolamento (UE) n. 1071/2013 (BCE/2013/33) o nel presente indirizzo, a prescindere dall’esistenza effettiva del fenomeno sottostante persino quando sono nulle o mancanti. Si deve utilizzare «NC» per indicare che il fenomeno non esiste. Tuttavia, se i dati non sono disponibili per le voci per memoria, le banche centrali nazionali (BCN) potrebbero decidere di non segnalarli.
Per le serie mensili richieste ai sensi del Regolamento (UE) n. 1071/2013 (BCE/2013/33) che erano segnalate con cadenza trimestrale per i periodi anteriori al gennaio 2003 ai sensi del Regolamento (CE) n. 2819/98 (BCE/1998/16) (1), le revisioni storiche relative ai periodi anteriori al gennaio 2003 devono essere segnalate su iniziativa della Banca centrale europea (BCE) o della pertinente banca centrale nazionale (BCN) a seguito di un accordo bilaterale.
Per quanto riguarda i dati di bilancio per le altre istituzioni finanziarie monetarie (IFM), ci si attende che le BCN segnalino alla BCE i dati sulle consistenze in essere secondo le tabelle da 1 a 4 dell'allegato I del Regolamento (UE) n. 1071/2013 (BCE/2013/33) e gli aggiustamenti dei flussi secondo le seguenti tabelle 1 e 2. Le BCN e la BCE devono altresì segnalare i dati sui propri bilanci secondo i medesimi requisiti, ad eccezione delle voci relative a quote e partecipazioni emesse da fondi comuni monetari (FCM). Inoltre, le BCN e le BCE devono altresì segnalare i dati sulle proprie disponibilità in oro e crediti in oro (solo oro monetario) e crediti verso il Fondo monetario internazionale (FMI) (ad es. diritti di prelievo e diritti speciali di prelievo (DSP)) e sulle proprie passività ulteriori verso il FMI in relazione ai DSP.
Per quanto riguarda gli obblighi relativi a cartolarizzazioni di crediti e altri trasferimenti di crediti, ci si attende che le BCN segnalino alla BCE i dati secondo le tabelle 5(a) e 5(b) dell'allegato I del Regolamento (UE) n. 1071/2013 (BCE/2013/33), e i dati sugli aggiustamenti di flusso secondo le seguenti tabelle 3(a) e 3(b). Voci ulteriori relative a cartolarizzazioni di crediti e altri trasferimenti di crediti dovrebbero essere segnalate nella tabella 4, nella misura in cui tali dati non sono richiesti ai sensi delle tabelle 5(a) e 5(b) dell'allegato I del Regolamento (UE) n. 1071/2013 (BCE/2013/33).
Voci per le quali sono richiesti aggiustamenti di flusso mensili (*)
di cui: Istituti di deposito, escluse le autorità bancarie centrali (S1.122)
di cui: enti creditizi soggetti a Ro, BCE e BCN
di cui: enti creditizi
Altri intermediari finanziari + altri ausiliari finanziari + prestatori di fondi e istituzioni finanziarie captive (S.125+S.126+S.127)
Famiglie + istituzioni senza scopo di lucro al servizio delle famiglie (S.14 + S.15)
di cui: CC (2)
di cui: oltre 2 anni
Quote e partecipazioni in fondi comuni monetari (4)
di cui: fino a 2 anni e con garanzia sul capitale nominale sotto il 100 %
Contropartita di DSP (5)
di cui autorità bancarie centrali (S.121)
Crediti per l'acquisto di un'abitazione
oltre1 anno e fino a 5
di cui: posizioni infragruppo
di cui: operazioni di pronti contro termine con patto di rivendita a termine
di cui: carte di credito a saldo
di cui: carte di credito revolving
Quote e partecipazioni in fondi di investimento diversi dai FCM
Attività non finanziarie (incl. capitale fisso)
Oro e crediti in oro (solo oro monetario) (5)
Crediti verso il FMI - diritti di prelievo, DSP, altri crediti (5)
Voci per le quali sono richiesti aggiustamenti di flusso trimestrali (**)
Amministrazioni di Stati federati (S.1312)
di cui: interessi maturati sui depositi