Source: http://www.padovanet.it/informazione/imu-imposta-municipale-propria-anno-2014
Timestamp: 2019-10-16 20:37:41+00:00
Document Index: 169125081

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 13', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 3']

Imu - Imposta municipale propria anno 2014 - Comune di Padova
Esempi di calcolo per il saldo 2014
NOVITA&#039; 2014
ai fabbricati posseduti da enti non commerciali destinati esclusivamente allo svolgimento con modalità non commerciali di attività di ricerca scientifica, di cui all'articolo 7, comma 1, lettera i) del d. lgs. 504/92.
L'esclusione dall'imposta riguarda anche le abitazioni che il Regolamento comunale "assimila" alle abitazioni principali - purché non si trovino in cat. A/1, A/8 e A/9 e comprese massimo 3 pertinenze, classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura di una sola unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all'unità ad uso abitativo e cioè:
l'unità immobiliare posseduta, a titolo di proprietà o di usufrutto, da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, purché non locata; (vedere paragrafo "Casi particolari")
una sola unità immobiliare concessa in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado (genitori - figli) che la utilizzano come abitazione principale: l'agevolazione opera limitatamente alla quota di rendita risultante in catasto non eccedente il valore di euro 500. (vedere paragrafo "Casi particolari")
prima rata entro il 16 giugno 2014;
seconda rata entro il 16 dicembre 2014.
N.B. dall'1 ottobre 2014 il pagamento dei modelli F24 superiori a 1000 euro può essere effettuato solo in via telematica (come previsto dall'art. 11, comma 2, del decreto legge 66/2014).
Fabbricati di cat. D. L'imposta è di competenza comunale. Tuttavia, è riservato allo Stato il gettito dell'imposta sugli immobili classificati nella categoria catastale D, calcolato applicando l'aliquota dello 0,76%. Dato che l'aliquota deliberata dal Comune di Padova per tale tipologia di immobili è dell'1,04%, la differenza tra lo 0,76% e l'1,04% va versata al Comune.
Occorre quindi indicare distintamente, sul mod. F24, gli importi da versare al Comune e allo Stato, già suddivisi per codici, (si veda l'esempio n. 2 al paragrafo "Esempi di calcolo")
La rendita catastale dei propri immobili può essere verificata al Catasto (presso l'Agenzia delle Entrate via Turazza 39, zona Stanga, tel. 049 7811411) o allo sportello catastale decentrato Arianna (presso il Comune di Padova, via Fra' Paolo Sarpi, 2 - tel. 049/8204673, fax 049/8237707).
AREE FABBRICABILI: si deve considerare il valore venale in comune commercio del terreno alla data dell'1 gennaio 2014. Il Comune di Padova non ha deliberato tabelle di riferimento dei valori venali delle aree.
Ai sensi dell'art. 13bis del D. L. 201/11, si applicano per l'acconto le stesse aliquote e detrazione in vigore nell'anno precedente. In acconto si versa quindi il 50% dell'imposta dovuta applicando le seguenti aliquote e detrazione:
abitazione principale di cat. A/1, A/8 e A/9 e relative pertinenze - 0,4%
N.B. L'aliquota e la detrazione, ai sensi dell'art. 2 del regolamento comunale (Regolamento per l'applicazione dell'Imposta municipale propria - Imu), si applicano anche ad anziani e disabili proprietari o usufruttuari che acquisiscono la residenza in istituto di ricovero o sanitario a seguito di ricovero permanente, a condizione che l'abitazione di cat. A/1, A/8 e A/9 non risulti locata.
alloggi regolarmente assegnati dall'ATER - 0,58%
tutti gli altri fabbricati (ad eccezione dei fabbricati rurali strumentali che sono esclusi dall'Imu), terreni agricoli, aree fabbricabili - aliquota del 1,02%.
abitazione principale di cat. A/1, A/8 e A/9 e relative pertinenze - 0,4% (invariata rispetto all'acconto);
N.B. L'aliquota e la detrazione, ai sensi degli art. 2 e 3 bis del Regolamento IMU, si applicano anche ad anziani e disabili che acquisiscono la residenza in istituto di ricovero o sanitario a seguito di ricovero permanente, a condizione che l'abitazione non risulti locata; si applicano inoltre agli immobili concessi in comodato ai parenti in linea retta entro il primo grado, limitatamente alla quota di rendita non eccedente il valore di euro 500;
una sola unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE) a condizione che non risulti locata o data in comodato d'uso - 0,46%;
immobili locati a titolo di abitazione principale ai sensi dell'art. 2, comma 3, della Legge 9/12/1998 n. 431 ed alle condizioni previste dagli accordi territoriali per le locazioni per la città di Padova - 0,82% (escluse le pertinenze, che scontano l'aliquota del 1,04%)
tutti gli altri fabbricati, terreni agricoli, aree fabbricabili - aliquota del 1,04%
Sono soggetti all'imposta sulla base della rendita catastale in atti, in qualunque categoria catastale siano censiti, con aliquota dello 1,04% se immobili diversi dalle abitazioni principali.
L'IMU non si applica ad una unita' immobiliare concessa in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado che la utilizzano come abitazione principale. L'agevolazione opera limitatamente alla quota di rendita risultante in catasto non eccedente il valore di euro 500. Per il valore eccedente i 500 euro e per eventuali altre unità immobiliari concesse in comodato dal soggetto passivo, i possessori sono soggetti all'imposta con aliquota del 1,04%.
Es. abitazione concessa in uso gratuito di categoria catastale A/2 con rendita di euro 1200: l'imposta va calcolata sulla quota di euro 700 (rendita catastale 1200 - quota esente 500),
L'uso gratuito va dichiarato con Dichiarazione IMU, che vale anche per gli anni successivi. Se l'uso gratuito varia o cessa, occorre presentare una nuova Dichiarazione IMU.
Ad una sola unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE), si applica l'aliquota dello 0,46% a condizione che la stessa non risulti locata o data in comodato d'uso. Gli eventuali altri immobili di proprietà dello stesso sono soggetti all'imposta con aliquota del 1,04%.
Sono soggetti all'imposta con aliquota dello 0,82%, sempre che il conduttore sia residente nell'immobile (escluse le pertinenze che scontano l'aliquota dell'1,04%).
che il contratto sia stipulato ai sensi dell'art. 2 comma 3 della legge 431/98 e alle condizioni previste dagli Accordi territoriali per le locazioni per la città di Padova, sottoscritto in data 25/2/2008 prorogato in data 28/5/2012 (sono escluse altre tipologie di contratto previste dalla legge, vedi approfondimento)
che il contratto, completo di dati catastali dell'immobile e della scheda di determinazione del canone, venga trasmesso all'Ufficio, anche via fax (049/8205803) o e-mail all'indirizzo tributi@comune.padova.legalmail.it (da PEC) o per posta ordinaria (come previsto dall'art. 3 quater del Regolamento IMU).
Tutti gli altri immobili locati con altri tipi di contratto (es. contratti a canone libero, contratti ad uso transitorio, contratti per studenti universitari) sono soggetti all'imposta con aliquota del 1,04%.
Se gli immobili hanno un'utilizzazione mista, l'esenzione si applica solo alla frazione di unità nella quale si svolge l'attività di natura non commerciale (decreto n. 200 del 19 novembre 2012)
Riguardo alla dichiarazione Imu, gli enti non commerciali presentano la dichiarazione esclusivamente in via telematica, secondo le modalità approvate con apposito decreto del Ministero dell'economia e delle finanze del 26 giugno 2014. La dichiarazione relativa agli anni 2012 e 2013 deve essere presentata entro il 30 settembre 2014.
Le variazioni devono essere dichiarate entro il 30 giugno dell'anno successivo. Per le variazioni intervenute nel 2013, quindi, il termine è il 30 giugno 2014.
Per i seguenti immobili è previsto l'obbligo di presentare apposita dichiarazione Imu entro il termine del 30 giugno 2014, pena la decadenza dal beneficio:
unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonchè dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 28, comma 1, del decreto legislativo 19 maggio 2000, n. 139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica.
fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, fino a quando permane tale destinazione e non siano in ogni caso locati
Lo stesso obbligo di presentazione della dichiarazione Imu è previsto, a pena di decadenza, per poter beneficiare della detrazione per l'abitazione principale sugli alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari (IACP) o dagli enti di edilizia residenziale pubblica, comunque denominati, aventi le stesse finalità degli IACP, istituiti in attuazione dell'articolo 93 del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616.
Istruzioni per la compilazione della dichiarazione Imu. La dichiarazione può essere consegnata agli sportelli di Prato della Valle 98 oppure trasmessa per posta raccomandata senza avviso di ricevimento, per fax al n. 049/8205803 o per posta certificata all'indirizzo e-mail tributi@comune.padova.legalmail.it (da PEC)
57.750 x 1,02% = 589,05 : 2 = 294,53 arrotondato a 295
Nel mod. F24 indicare euro 295 con codice 3918 (Altri fabbricati diversi dalla cat. D)
Imposta annua: 57.750 x 1,04% = 600,60
Imposta dovuta a saldo (imposta annua - imposta dovuta in acconto): 600,60 - 295 = 305,60 arrotondato a 306
Nel mod. F24 indicare euro 306 con codice 3918 (Altri fabbricati diversi dalla cat. D)
Esempio n. 2 - fabbricato di cat. D/4 con rendita catastale di euro 1000
1000 x 1,05 x 65 = 68.250 base imponibile
68.250 x 0,76% = 518,70 : 2 = 259,35 arrotondato a 259
68.250 x 0,26% = 177,45 : 2 = 88,73 arrotondato a 89
indicare nell'F24 euro 89 al codice 3930 (Immobili di cat. D/quota Comune) e 259 al codice 3925 (Immobili di cat. D/quota Stato)
Imposta annua Stato: 68.250 x 0,76% =518,70
Imposta annua Comune: 68.250 x 0,28% = 191,10
Imposta dovuta a saldo (imposta annua - imposta dovuta in acconto) quota Stato: 518,70 - 259 = 259,70 arrotondato 260
Imposta dovuta a saldo (imposta annua - imposta dovuta in acconto) quota Comune: 191,10 - 89 = 102,10 arrotondato 102
indicare nell'F24 euro 102 al codice 3930 (Immobili di cat. D/quota Comune) e 260 al codice 3925 (Immobili di cat. D/quota Stato)
oltre i trenta giorni ed entro il 30 giugno dell'anno successivo, con la sanzione del 3,75%;
per l'omissione della dichiarazione Imu 2013, il termine è quello del 30 settembre 2014, entro il quale si deve versare l'imposta dovuta, gli interessi e la sanzione del 10% con un minimo di 5 euro.
scadenza 16/6/2014; pagamento 20/6/2014 (4 gg. di ritardo)
+ interessi (1.000 x 1 di saggio interesse legale x 4 / 36.500) = euro 0,10
= totale importo dovuto: 1.000 + 8+ 0,10 = euro 1.008,10, arrotondato a 1.008
scadenza 16/6/2014; pagamento 6/7/2014 (20 gg. di ritardo)
+ interessi (1.000 di imposta x 1 di saggio interesse legale x 20 di giorni di ritardo) / 36.500) = euro 0,54
= totale importo dovuto: 1.000 + 30+ 0,54 = euro 1.031,54, arrotondato a 1.031
Esempio di ravvedimento entro il 30 giugno 2015
scadenza 16/6/2014; pagamento 30/12/2014 (197 gg. di ritardo)
+ sanzioni (3,75% di euro 1.000) = euro 37,50
+ interessi (1.000 di imposta x 1 di saggio interesse legale x 197 di giorni di ritardo) / 36.500) = euro 5,40
= totale importo dovuto: 1.000 + 37,50+ 5,40 = euro 1.042,90, arrotondato a 1.043
Il Ministero dell'Economia e delle Finanze, con risoluzione n. 2 del 13 dicembre 2012, ha precisato che i contribuenti che hanno versato più del dovuto possono chiedere il rimborso al Comune, anche nel caso che il credito si riferisca alla quota statale dell'imposta. La domanda di rimborso, redatta preferibilmente sull'apposito modello, va presentata o spedita all'ufficio (anche via fax al n. 049/8205803) eventualmente allegando la documentazione che si ritiene utile per l'istruttoria, insieme ad una copia di un documento di riconoscimento in corso di validità.
Lo stesso modello di richiesta di rimborso/riversamento deve essere utilizzato da chi ha effettuato erroneamente un versamento al Comune di Padova anziché al Comune dove sono ubicati i propri immobili (es. indicato erroneamente il codice del Comune di Padova G224 anziché il codice proprio del Comune competente). L'ufficio provvede a riversare la somma direttamente al Comune di competenza.
Nel caso in cui l'Imu dovuta sia stata complessivamente versata, ma siano stati erroneamente indicati i codici tributo e versato allo Stato somme di competenza del Comune, o viceversa, il contribuente segnala l'errore all'ufficio (anche via fax al n. 049.8205803, utilizzando preferibilmente l'apposito modello) per le conseguenti regolazioni finanziarie tra Stato e Comune.
Deliberazione del Consiglio comunale n. 54 del 4 agosto 2014 (estratto)
Lo sportello Imu/Ici di Prato della Valle fornisce assistenza agli utenti per i soli immobili posseduti a Padova e soggetti ad Imu. E' disponibile per il calcolo dell'imposta ed assicura assistenza allo sportello per il calcolo fino ad un massimo di due conteggi per contribuente, purché il contribuente sia in possesso della rendita catastale; i calcoli per conto di terzi, nel limite sopraindicato, possono essere effettuati solo con la visura catastale e la delega del soggetto interessato.
Per la trasmissione di documenti (dichiarazioni Imu, contratti di locazione, domande di rimborso o compensazione, richieste di riesame, etc.):
- fax 049/8205803
- e-mail: tributi@comune.padova.legalmail.it (da indirizzo di posta certificata)
dr. Marco Andreucci (compensazioni e rimborsi)
responsabile del settore: dott. Giampaolo Negrin