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Timestamp: 2020-02-18 07:33:26+00:00
Document Index: 144908465

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 51', 'art. 51', 'art. 51', 'art. 1', 'art.16', 'art. 16', 'art. 1']

INPS - Circolare 27 dicembre 2019, n. 160 - Conguaglio di fine anno 2019 dei contributi previdenziali e assistenziali - Studio Cerbone
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INPS – Circolare 27 dicembre 2019, n. 160
SOMMARIO: Nell’ambito della presente circolare si forniscono chiarimenti e precisazioni sulle operazioni di conguaglio di fine anno per i datori di lavoro privati non agricoli che utilizzano la dichiarazione contributiva Uniemens.
2. Termine per l’effettuazione del conguaglio 3. Elementi variabili della retribuzione (DM 7.10.1993)
4.1. Modalità operative per la gestione del massimale di cui alla legge n. 335/1995
5. Contributo aggiuntivo IVS dell’1% (art. 3-ter della legge 14.11.1992, n. 438)
8. Auto aziendali concesse ad uso promiscuo (art. 51, comma 4, lett. a), del TUIR)
9. Prestiti ai dipendenti (art. 51, comma 4, lett. b), del TUIR)
13. Recupero del contributo di solidarietà del 10% di cui alla legge 1.06.1991, n. 166, su contributi e somme accantonate a favore dei dipendenti per le finalità di previdenza complementare
Con la presente circolare si forniscono indicazioni in ordine alle modalità da seguire per lo svolgimento delle operazioni di conguaglio, relative all’anno 2019, finalizzate alla corretta quantificazione dell’imponibile contributivo, anche con riguardo alla misura degli elementi variabili della retribuzione.
1. elementi variabili della retribuzione, ai sensi del decreto del Ministro del Lavoro e della previdenza sociale 7 ottobre 1993 (di seguito, per brevità, D.M. 7.10.1993);
2. massimale contributivo e pensionabile, di cui all’articolo 2, comma 18, della legge n. 335/1995;
3. contributo aggiuntivo IVS 1%, di cui all’articolo 3-ter della legge n. 438/1992;
4. conguagli sui contributi versati sui compensi ferie a seguito della fruizione delle stesse;
5. “fringe benefits” esenti non superiori al limite di € 258,23 nel periodo d’imposta (art. 51, comma 3, del DPR 22 dicembre 1986, n. 917 – TUIR);
6. auto aziendali ad uso promiscuo;
10. gestione delle operazioni societarie.
I datori di lavoro potranno effettuare le operazioni di conguaglio in argomento, oltre che con la denuncia di competenza del mese di “dicembre 2019” (scadenza di pagamento 16.1.2020), anche con quella di competenza di “gennaio 2020” (scadenza di pagamento 16.2.2020 (NOTA 1)), attenendosi alle modalità indicate con riferimento alle singole fattispecie.
Considerato, inoltre, che dal 2007 i conguagli possono riguardare anche il TFR al Fondo di Tesoreria e le misure compensative, si fa presente che le relative operazioni potranno essere inserite anche nella denuncia di “febbraio 2020” (scadenza di pagamento 16 marzo 2020), senza aggravio di oneri accessori. Resta fermo l’obbligo del versamento o del recupero dei contributi dovuti sulle componenti variabili della retribuzione nel mese di gennaio 2020.
Per alcune categorie di dipendenti pubblici, ovvero per il personale iscritto al Fondo Pensioni per le Ferrovie dello Stato e al Fondo di quiescenza ex Ipost, la sistemazione della maggiorazione del 18% prevista dall’articolo 22 della legge n. 177/1976 potrà avvenire anche con la denuncia del mese di “febbraio 2020”.
Tra le variabili retributive l’Istituto ha, altresì, ricompresso (NOTA 2) i ratei di retribuzione del mese precedente (per effetto di assunzione intervenuta nel corso del mese) successivi alla elaborazione delle buste paga, ferma restando la collocazione temporale dei contributi nel mese in cui è intervenuta l’assunzione stessa.
Gli eventi o elementi che hanno determinato l’aumento o la diminuzione delle retribuzioni imponibili, di competenza di dicembre 2019, i cui adempimenti contributivi sono assolti nel mese di gennaio 2020, vanno evidenziati nel flusso Uniemens valorizzando l’elemento <VarRetributive> di <DenunciaIndividuale>, per gestire le variabili retributive e contributive in aumento e in diminuzione con il conseguente recupero delle contribuzioni non dovute.
Si ricorda che, ai fini dell’imputazione nella posizione assicurativa e contributiva del lavoratore, gli elementi variabili della retribuzione sopra indicati si considerano secondo il principio della competenza (dicembre 2019), mentre, ai fini dell’assoggettamento al regime contributivo (aliquote, massimali, agevolazioni, ecc.), si considerano retribuzione del mese di gennaio 2020.
Anche ai fini della Certificazione Unica 2020 e della dichiarazione 770/2020, i datori di lavoro terranno conto delle predette variabili retributive nel computo dell’imponibile dell’anno 2019.
3.1 Compilazione flusso Uniemens
Per gestire le variabili retributive e contributive in aumento e in diminuzione con il conseguente recupero delle contribuzioni non dovute – a livello individuale – deve essere compilato l’elemento <VarRetributive> di <DenunciaIndividuale>, secondo le modalità indicate nell’ultimo aggiornamento del documento tecnico Uniemens, al quale si rinvia (NOTA 3).
L’articolo 2, comma 18, della legge n. 335/1995 ha stabilito un massimale annuo per la base contributiva e pensionabile degli iscritti a forme pensionistiche obbligatorie, privi di anzianità contributiva, successivamente al 31.12.1995 ovvero per coloro che optano per il calcolo della pensione con il sistema contributivo, ai sensi dell’articolo 1, comma 23, della legge n. 335/1995, così come interpretato dall’articolo 2 del decreto-legge 28 settembre 2001, n. 355, convertito dalla legge 27 novembre 2001, n. 417.
Tale massimale, pari per l’anno 2019, a € 102.543,00, deve essere rivalutato ogni anno in base all’indice dei prezzi al consumo calcolato dall’ISTAT.
Per l’anno 2019, tale limite è risultato€ 47.143,00 che, rapportato a dodici mesi, è pari a € 3.929,00.
Ai fini del versamento del contributo in trattazione, deve essere osservato il metodo della mensilizzazione del limite della retribuzione; tale criterio può rendere necessario procedere ad operazioni di conguaglio, a credito o a debito del lavoratore, degli importi dovuti a detto titolo.
Si ricorda che per i lavoratori iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo (FPLS) e al Fondo pensioni sportivi professionisti (FPSP), l’Istituto, con messaggio n. 5327/2015, ha fornito apposite precisazioni in ordine alle modalità di effettuazione dei conguagli.
Qualora a dicembre 2019 il rapporto di lavoro sia in essere con un solo datore, sarà quest’ultimo a procedere all’eventuale conguaglio, sulla base dei dati retributivi risultanti dalle certificazioni rilasciate dai lavoratori interessati.
5.1. Modalità operative per la gestione del contributo aggiuntivo dell’1%
Ai fini delle operazioni di conguaglio, si precisa che, ove gli adempimenti contributivi vengano assolti con la denuncia del mese di gennaio 2020, gli elementi variabili della retribuzione non incidono sulla determinazione del tetto 2019 di € 47.143,00. Ai fini del regime contributivo, infatti, dette componenti vengono considerate retribuzione di gennaio 2020.
Per gestire la contribuzione aggiuntiva di 1% di cui alla legge n. 438/1992, a livello individuale, deve essere compilato l’elemento <ContribuzioneAggiuntiva> di <DatiRetributivi>, secondo le modalità illustrate nel documento tecnico Uniemens.
Nel rinviare a quanto già reso noto in materia (NOTA 4), si ricorda che l’individuazione del momento in cui sorge l’obbligo contributivo sul compenso ferie non costituisce limite temporale al diritto del lavoratore di fruire effettivamente delle stesse.
In tale ipotesi il contributo versato sulla parte di retribuzione corrispondente al “compenso ferie” non è più dovuto e deve essere recuperato a cura del datore di lavoro ed il relativo compenso deve essere portato in diminuzione dell’imponibile dell’anno (ovvero del mese) al quale era stato imputato.
Per le modalità di compilazione del flusso e rispetto ai limiti di utilizzo della variabile retributiva FERIE (NOTA 5), si rinvia a quanto illustrato nel più volte citato documento tecnico.
L’articolo 51, comma 3, del TUIR stabilisce che non concorre a formare il reddito di lavoro dipendente il valore dei beni ceduti e dei servizi prestati se, complessivamente, di importo non superiore, nel periodo di imposta, a € 258,23 e che, se il valore in questione è superiore a detto limite, lo stesso concorre interamente a formare il reddito.
porteranno in aumento della retribuzione imponibile del mese cui si riferisce la denuncia l’importo dei fringe benefits dagli stessi corrisposti qualora, anche a seguito di cumulo con quanto erogato dal precedente datore di lavoro, risulti complessivamente superiore a € 258,23 nel periodo d’imposta e non sia stato assoggettato a contribuzione nel corso dell’anno;
Al riguardo, si ricorda che la vigente misura del tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principale dell’Eurosistema, fissato dalla Banca Centrale Europea, (ex tasso ufficiale di riferimento) è pari a 0,00% (NOTA 6).
Il versamento delle quote di TFR dovute dalle aziende destinatarie delle disposizioni di cui ai commi 755 e successivi della legge n. 296/2006 va effettuato mensilmente, salvo conguaglio a fine anno o alla cessazione del rapporto di lavoro (NOTA 7).
Per le posizioni contributive contraddistinte dal codice di autorizzazione “7W” tali operazioni dovranno essere espletate tenendo conto delle indicazioni fornite con messaggio n. 3025 del 07-08-2019.
Le aziende costituitesi durante l’anno in corso che, al 31.12.2019, hanno raggiunto il limite dei 50 addetti, devono trasmettere l’apposita dichiarazione entro il termine di trasmissione della denuncia Uniemens relativa al mese di febbraio 2020 (31 marzo 2020).
Sulle somme oggetto di rivalutazione, deve essere versata all’Erario l’imposta sostitutiva fissata dall’articolo 11, comma 3, del decreto legislativo n. 47/2000. Al riguardo, si fa presente che l’articolo 1, comma 623, della legge n. 190/2014 ha rideterminato nella misura del 17% la predetta aliquota, con effetto dalle rivalutazioni decorrenti dal 1° gennaio 2015 (cfr. l’art. 1, comma 625, della legge n. 190/2014).
Entro il mese di dicembre 2019, salvo conguaglio da eseguirsi entro febbraio 2020, i datori di lavoro possono conguagliare l’importo dell’imposta versato con riferimento alla rivalutazione della quota di accantonamento maturato presso il Fondo di Tesoreria.
Si precisa che la rivalutazione e il recupero dell’imposta sostitutiva, deve continuare ad essere effettuato anche dalle aziende contraddistinte dal c.a. “7W”.
Con riferimento ai lavoratori per i quali nell’anno 2019 sono state versate quote di TFR al Fondo di Tesoreria, i datori di lavoro dovranno determinare la rivalutazione ai sensi dell’articolo 2120 c.c. (separatamente da quella spettante sul TFR accantonato in azienda) e calcolare sulla stessa, con le modalità previste dall’Agenzia delle Entrate, l’imposta sostitutiva del 17%.
L’articolo 16, comma 1, del D.lgs 5 dicembre 2005, n. 252, recante disposizioni in materia di disciplina delle forme pensionistiche complementari, stabilisce che sulle contribuzioni o somme a carico del datore di lavoro, diverse da quella costituita dalla quota di accantonamento al TFR, destinate a realizzare le finalità di previdenza pensionistica complementare, è dovuto il contributo di solidarietà previsto, nella misura del 10%, dall’articolo 9-bis del decreto legge 19 marzo 1991, n. 103, convertito, con modificazioni, dalla legge 1 giugno 1991, n. 166 (NOTA 8).
Si ricorda inoltre che, ai sensi di quanto previsto dal successivo comma 2, una percentuale pari all’1% del gettito del predetto contributo di solidarietà confluisce presso l’apposito Fondo di garanzia di cui all’articolo 5 del decreto legislativo n. 80/1992, istituito mediante evidenza contabile nell’ambito della gestione delle prestazioni temporanee dell’INPS, contro il rischio derivante dall’omesso o insufficiente versamento da parte dei datori di lavoro sottoposti a procedura di fallimento, di concordato preventivo, di liquidazione coatta amministrativa ovvero di amministrazione controllata.
L938 Rec.”contr.solidarietà 10% ex art.16 D.Lgs. n. 252/2005″ per i lavoratori iscritti al F.P.L.D. nonché a tutti gli altri Fondi gestiti dall’INPS.
L939 Rec. “contr.solidarietà 10% ex art. 16 D.Lgs. n. 252/2005 dirigenti industriali già iscritti all’ex Inpdai”, per i dirigenti iscritti all’ex INPDAI al 31.12.2002.
1) Cfr. la Deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 5 del 26.3.1993, approvata con Decreto del Ministro del Lavoro e della previdenza sociale 7.10.1993.
2) Cfr. la circolare n. 117 del 7 dicembre 2005.
[3] Cfr. anche la circolare n. 106 del 9 novembre 2018 recante nuove indicazioni operative e precisazioni sull’utilizzo delle variabili retributive nel flusso Uniemens.
4) Cfr. la circolare n. 162 del 27 dicembre 2010.
5) Cfr. il messaggio n. 456 del 31 gennaio 2019.
6) Cfr. il provvedimento della Banca Centrale Europea del 18 settembre 2019 e le successive decisioni del Consiglio direttivo della BCE.
7) Cfr. l’art. 1, comma 4 del decreto ministeriale 30 gennaio 2007.
8) Cfr. la circolare n. 98 del 2 luglio 2007.
Conguaglio di fine anno 2017 dei contributi previdenziali e assistenziali – INPS – Circolare 03 gennaio 2018, n. 1
INPS – Circolare 30 gennaio 2019, n. 12 – Gestione pubblica. Conguaglio dati previdenziali ed assistenziali anno 2018
INPS – Circolare 24 gennaio 2020, n. 7 – Gestione pubblica – Conguaglio dati previdenziali ed assistenziali anno 2019
Conguaglio contributivo 2017: procedure operative – circolare INPS n. 237 del 2016