Source: https://sus.regione.sardegna.it/sus/searchprocedure/details/241
Timestamp: 2020-08-06 00:48:58+00:00
Document Index: 12454395

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art.3', 'art.3', 'art.8', 'art. 16', 'art. 1', 'art. 16', 'art. 4']

CON241
Legge regionale n. 12/2011, art. 16, comma 6
La Regione ha approvato la programmazione delle risorse da destinare ai comuni colpiti da eventi calamitosi negli anni 2008, 2013 e 2014 come contributo per la predisposizione e/o completamento dello studio dell'assetto idrogeologico del proprio territorio comunale.
Attraverso tale iniziativa la Regione intende ampliare ed approfondire il quadro conoscitivo dell’assetto idrogeologico del territorio regionale, individuando in particolare le criticità idrauliche e da frana e la relativa pericolosità di aree non ancora studiate all’interno dei territori Comunali
Le analisi della pericolosità e del rischio, sia idraulico che da frana, riguardanti gli studi dovranno essere predisposte in accordo con le norme di attuazione del Pai e con quanto indicato nelle linee guida del Pai e degli eventuali aggiornamenti.
Relativamente alla parte idraulica, gli studi dovranno inoltre evidenziare le altezze del tirante idrico e le velocità della corrente.
A ciascun comune il contributo da assegnare non potrà essere superiore al 90% della spesa totale , la quale dovrà essere certificata dal medesimo comune attraverso apposito quadro finanziario e dovrà costituire per il tesoriere dell'amministrazione beneficiaria, entrata con destinazione specifica e vincolata.
Il procedimento si concluderà con l’approvazione della variante definitiva da parte del Comitato istituzionale dell’autorità di Bacino e l’erogazione del secondo ed ultimo acconto
- 24 agosto 2015: trasmissione del quadro finanziario e del provvedimento dell’avvenuto conferimento degli incarichi per la redazione degli studi;
- 28 novembre 2015: trasmissione documentazione riguardante gli studi di cui alla lettera b) dell’art.3 del disciplinare (completamento elaborazione variante al PAI);
- 28 marzo 2016: trasmissione documentazione riguardante gli studi di cui alla lettera a) dell’art.3 del disciplinare (analisi assetto idrogeologico (piene e frane) di tutto il territorio comunale comprensiva della variante al PAI)
La documentazione tecnica da predisporre e presentare a cura degli Enti locali beneficiari dell’iniziativa riguarda una delle seguenti tipologie di studio:
a) Analisi dell’assetto idraulico e geomorfologico estesa a tutto il territorio comunale ai sensi delle N.A. del PAI finalizzata all’aggiornamento della pianificazione di settore a scala di dettaglio (scala 1:10.000 per le aree extraurbane ed almeno 1: 2.000 per l’area urbana).
b) Completamento, tramite redazione della relativa variante al PAI, dello studio già approvato redatto ai sensi dell’art.8 comma 2 delle N.A. del PAI. Tale fattispecie riguarda esclusivamente gli studi che hanno interessato l’intero territorio comunale con esclusione degli studi relativi ai piani attuativi.
I comuni beneficiari dovranno trasmettere:
1) entro il 24 agosto 2015 (3 mesi dalla data di comunicazione e invio del disciplinare ai Comuni beneficiari) apposita nota corredata di:
- quadro finanziario totale per lo studio in parola, con la distinzione della quota parte del contributo regionale in argomento (max 90% del totale) e dalla somma residua finanziata dell’ente locale; si precisa che l’importo del contributo regionale, indicato e certificato dal Comune nel suddetto provvedimento, costituirà il riferimento economico per la relativa erogazione dello stesso;
- provvedimento/determinazione di approvazione dell’avvenuto conferimento dell’incarico ai professionisti, identificati come evidenziato negli artt. 24 e 25 delle norme di attuazione del PAI, per la predisposizione dello studio con allegato il pertinente atto di convenzione o altro documento equipollente, con gli importi coerenti con il citato quadro finanziario;
2) entro il 28 novembre 2015 (6 mesi dalla data di comunicazione e invio del disciplinare ai Comuni beneficiari), il Comune beneficiario dovrà trasmettere duplice copia della documentazione riguardante lo studio di cui alla lettera b) riferito al tutto il territorio comunale, in aggiunta ad una copia della documentazione completa in formato digitale;
3) entro 28 marzo 2016 (10 mesi dalla data di comunicazione e invio del disciplinare ai Comuni beneficiari), il Comune risultato beneficiario dovrà consegnare in duplice copia più una copia in formato digitale, lo studio predisposto di cui alla lettera a) riferito al tutto il territorio comunale corredato di tutti gli elaborati necessari per la presentazione della relativa variante al PAI ai sensi delle norme di attuazione del medesimo PAI.
Telefono: 070/6062022
Orari di ricevimento: martedì, mercoledì e giovedì dalle 10,30 alle 13,00.Il mercoledì anche dalle 15,30 alle 17.00. Per appuntamento telefonare allo 070/6062022
Marco Melis 070.6062022 mamelis@regione.sardegna.it
Roberto Silvano 070.6062511rsilvano@regione.sardegna.it
- Decreto Legislativo n. 152 del 3/04/2006 - Norme in materia ambientale
- Decreto Legislativo n. 49 del 23/02/ 2010 - Attuazione della direttiva 2007/60/CE relativa alla valutazione e alla gestione dei rischi di alluvioni.
- Delibera del Comitato istituzionale dell'Autorità di bacino della Sardegna n. 1 del 26.06.2013
- Decreto del Presidente della Regione n. 67 del 10/07/2006 - Approvazione del Piano Stralcio di Bacino per l’Assetto Idrogeologico (PAI) e relative Norme di Attuazione
- Legge regionale n. 19 del 06/12/2006 - Disposizioni in materia di risorse idriche e bacini idrografici
- Delibera del Comitato Istituzionale dell’Autorità di Bacino della Regione Autonoma della Sardegna n. 3 del 22/09/2010 - Integrazioni delle Linee Guida del P.A.I. in merito alla perimetrazione e all’assegnazione delle classi di pericolosità per le aree soggette a pericolosità di frana di tipologia sinkhole
- Legge regionale n. 12 del 30/06/2011, art. 16 comma 6 - Disposizioni nei vari settori di intervento
- Decreto del Presidente della Regione n. 35 del 21/03/2008 - Norme di attuazione del Pai
- Delibera della Giunta Regionale n. 36/1 del 04/09/2012 - L.R. 15 marzo 2012, n. 6, art. 1, comma 13, 14 e 15. Direzione Generale Agenzia Regionale Distretto Idrografico della Sardegna: programma di spesa interventi pluriennali.
Deliberazione del Comitato istituzionale dell'Autorità di bacino della Sardegna n. 3 del 29/07/2014 -
- Delibera della Giunta Regionale n. 44/11del 7/11/2014 - L.R. n. 12/2011, art. 16, comma 6. Assegnazione risorse finanziarie da destinare quale contributo agli Enti Locali per la gestione del P.A.I. nell'ambito della pianificazione locale, ai sensi degli art. 4, 8 e 26 delle norme di attuazione del P.A.I
Consulta l'assegnazione contributi agli enti locali per la gestione del P.A.I.- annualità 2014-2015 e i documenti allegati -
Consulta il sito dell'Autorità di bacino -