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Timestamp: 2018-07-22 22:05:54+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 52', 'art. 37', 'art. 39', 'art. 37', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 39', 'art. 39', 'art. 37', 'art. 52', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 64', 'sentenza ', 'art. 37', 'sentenza ', 'art. 64', 'sentenza ', 'art. 116', 'art. 86']

TRASCRIZIONE DIVORZIO ESTERO - Pagina 2 - Forum Enti.it
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 10/08/2016, 09:35
Per la legalizzazione: art. 52 Regolamento (CE) n. 2201/2003.
L'art. 37 stesso Regolamento (CE) n. 2201/2003 individua i 2 documenti che devono essere presentati, per cui non e' proprio necessaria traduzione, considerando che il documento indicato al succ. art. 39 (cui l'art. 37 rinvia), è redatto, nella lingua locale, ma puo' essere trascritto, in ragione anche della codificazione numerico, utilizzando il relativo modello nella lingua italiana.
Ovviamente, queste note valgono se la sentenza sia stata pronunciata dopo la vigenza del Regolamento (CE) n. 1347/2000, cioe' dal 1/3/2001 in poi.
Messaggioda Elena68 » 31/01/2017, 21:19
Se la sentenza di divorzio è del 2003, immediatamente prima del Regolamento CE 2201/2003, si può ottenere il rilascio dal tribunale inglese del certificato art. 39?
Messaggioda LIGA » 01/02/2017, 08:43
Probabilmente si potrà anche ottenere,ma il problema non è questo.Per il riconosicmento in Italia dovrà farsi riferimento al Regolamento (CE) n. 1347/2000, vigente al momento ( vedi intervento precedente Dott. Scolaro)
Messaggioda Elena68 » 01/02/2017, 17:11
Qual è la differenza nel procedimento? Se mi consegnano il certificato in base all'art. 39 del Regolamento 2201/2003 ho tutti gli elementi necessari per trascrivere la sentenza. O cos'altro dovrei richiedere all'interessato?
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 08/02/2017, 09:44
Si veda, anche, il di poco precedente art. 37 ... (nonché art. 52).
Se la parte che, avendone l'interesse, richieda la trascrizione di una decisione rientrante nell'alveo di applicazione del Regolamento CE n. 2201/2013, tale trascrizione (che lo stesso Regolamento CE definisce come ... iscrizione) pu' avere luogo, utilizzando i dati risultanti nell'allegato I al medesimo regolamento.
Messaggioda ariel61 » 15/02/2017, 09:30
Cittadini iscritti AIRE, ricevo tramite Consolato sentenza divorzio , è tutto in regola, unico dubbio manca sull'atto di matrimonio annotazione di separazione.Posso procedere comunque?
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 15/02/2017, 11:08
La separazione personale tra i coniugi e' (per l'ordinamento italiano) solo una, e nemmeno la prima (anche se, in Italia, frequentemene utilizzata)), la le diverse cause che portano all'applicazione della L. 1/12/1970, n.898; in molti odinamenti, la separazione personale tra i coniugi o non eisste neppure o non assume il rilievo (dal punto di vista del ricorso ad essa) che sembra avere in Italia, anzi.
Se si tratti di decisione rientrante nelle previsioni del Regolamento (CE) n. 2201/2003 si fa riferimento a questa fornte normativa (di rango primario), mentre se si tratti di sentenza emessa in Stato in cui l'anzidetto Regolamento (CE) non ha applicazione, va verificiato, documentalmente, solo la sussistenza di ciascuna delle condizioni dell'art. 64 L. 30/5/1995, n. 218.
Messaggioda LIGA » 15/05/2017, 13:40
Cittadini italiani ,la sposa doppia cittadinanza:italia e rumena.matrimonio celebrato nel mio Comune, entrambi residenti nel mio Comune
Ricevo sentenza di divorzio emessa in Romania . Non risulta annotazione di separazione, ma direttamente il divorzio,posso procedere alla trascrizione ?
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 16/05/2017, 09:58
Regolamento (CE) n. 2201/2003, in particolare, art. 37.
Messaggioda LIGA » 17/05/2017, 08:30
La separazione non è annoatata in quanto non è mai avvenuta.Qundi "saltando" i tempi della separazione posssono divorziare direttamente?
Messaggioda LIGA » 19/05/2017, 08:20
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 19/05/2017, 10:36
Certo! Che c'entra un'eventuale separazione personale tra i coniugi, dato che queste e' solo una tra le tante (e neppure la prima ( anche se vi si ricorre con maggiore frequenza rispetto ad altre cause ....)) delle cause che, in Italia, possono essere alla base della domanda di scioglimento/cessazione degli effetti civili del matrimonio.
Oltretutto, nel caso trova applicazione il Regolamento (CE) n. 2201/2003. Punto.
Messaggioda LIGA » 19/05/2017, 11:55
Messaggioda Elena68 » 31/05/2017, 22:59
Due cittadini stranieri hanno contratto matrimonio nel mio Comune parecchi anni fa. Dopo alcuni anni hanno divorziato all'estero.
Ora uno dei due ha ottenuto la cittadinanza italiana e si è presentato per poter fare le pubblicazioni di matrimonio al fine di riposarsi con un"altra cittadina straniera. Poiché in base ai documenti in nostro possesso risulta ancora coniugato, gli richiedo il certificato di divorzio da cui risulta però che la decisione è stata presa in contumacia (del mio interessato). Cosa devo fare a questo punto? Credo di dover acquisire anche la sentenza tradotta e trascrivere il tutto, ma sono perplessa dal fatto che al momento del divorzio le parti erano ancora entrambe straniere.
Mi domando anche: nel caso in cui il matrimonio non fosse avvenuto anni fa nel mio Comune ma all'estero, il tipo sarebbe risultato semplicemente di stato libero senza tutte queste scocciature che non gli permettono di risposarsi subito beatamente?
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 05/06/2017, 08:32
Stato di appartenenza? Questo per discernere se si applichi il Regolamento (CE) n. 2201/2003, oppure l'art. 64 L. 31/5/1995, n. 218.
In ogni caso, l'avvenuta pregressa celebrazione del matrimoio in Italia (non importa in quale comune) ed anche se uno dei 2 abbia, poi, acquistato la cittadinanza italiana, comporta l'esigenza del riconosdcimento (dell'efficacia anche) in Italia della sentenza emessa all'estero. Cfr.: art. 116, 2 CC e, a maggiore regaione, art. 86 CC.
Oggi è 23/07/2018, 00:05