Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-1836-del-25-01-2017
Timestamp: 2020-07-10 16:33:08+00:00
Document Index: 128613229

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 19', 'art. 18', 'art. 2', 'art. 19', 'art. 18', 'art. 344']

Sentenza Cassazione Civile n. 1836 del 25/01/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 1836 del 25/01/2017
Cassazione civile, sez. VI, 25/01/2017, (ud. 11/11/2016, dep.25/01/2017), n. 1836
Palermo con ordinanza n. R.G. 1289/2016 del 28/06/2016, depositata
RIGOLAMENTO DI COMPETENZA D’UFFICIO MINORI;
Il Tribunale di Marsala con provvedimento del 9/5/2016 ha ritenuto di non essere competente in ordine alla nomina del tutore del minore straniero D.M.l. (R.G. 18276 del 2016) sbarcato irregolarmente in Italia senza familiari, ritenendo la competenza del Tribunale per i minorenni.
Il D.Lgs. n. 142 del 2015 contiene il recepimento della Direttiva 2013/33/UE (recante norme sull’accoglienza dei richiedenti protezione internazionale) e 2013/33/UE (recante procedure comuni ai fini del riconoscimento e della revoca dello status di protezione internazionale). L’art. 18 (disposizioni sui minori) e art. 19 (accoglienza dei minori non accompagnati) si collocano all’interno del Capo I riguardante il recepimento della Direttiva sull’accoglienza dei richiedenti protezione internazionale prendendo in esame una categoria peculiare di cittadini stranieri: i minori (art. 18) ed i minori non accompagnati, ovvero secondo la definizione contenuta nell’art. 2, lett. e) del medesimo D.Lgs.: “lo straniero di età inferiore agli anni diciotto. che si trova, per qualsiasi causa, nel territorio nazionale, privo di assistenza e rappresentanza legale”. Per tale tipologia di minori, privi di riferimenti con familiari adulti, l’art. 19 indica le modalità di assistenza ed accoglienza immediata (comma 1) e quelle più stabili e durature prescrivendo al comma 5 che, stabilito il luogo di accoglienza, l’autorità di pubblica sicurezza dia immediata comunicazione della presenza del minore al giudice tutelare per l’apertura della tutela, in modo che il minore possa richiedere, dopo essere stato adeguatamente informato sui propri diritti con le modalità indicate nell’art. 18, lo status di protezione internazionale o il rilascio di un permesso di soggiorno, avendo immediata necessità di una rappresentanza legale e, laddove sia necessario ex lege, nel corso della tutela, dell’autorizzazione o comunque dell’intervento del giudice tutelare istituzionalmente preposto ex art. 344 cod. civ. alla nomina, verifica e controllo dell’esercizio in concreto delle tutele. Tale intervento deve essere temporalmente rapido richiedendo, di conseguenza, una prossimità territoriale, da escludersi nell’ipotesi della scelta di un organo distrettuale come il “tribunale per i minorenni.
In conclusione, il minore straniero non accompagnato che sbarca illegalmente in Italia riceve le misure di prima accoglienza secondo quanto stabilito dal D.Lgs. n. 142 del 2015 e per esercitare i suoi diritti nel nostro paese ha bisogno nel più breve tempo possibile di una rappresentanza legale da realizzarsi mediante l’apertura della tutela e la nomina di un tutore da parte del giudice tutelare del luogo ove si colloca la struttura di accoglienza, a ciò istituzionalmente demandato in presenza di minori che si trovino nella medesima od analoga condizione, del tutto diversa da quella qualificabile come – abbandono – L. n. 184 del 1983, ex artt. 9 e 10. La verifica delle condizioni per procedere all’adozione dei minori stranieri non accompagnati può essere svolta in una fase successiva ove ne ricorrano le condizioni di legge.