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Timestamp: 2019-08-25 10:37:02+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 67', 'art. 67', 'art. 67', 'art. 67', 'art. 67', 'art. 67']

Banco di Desio e della Brianza S.p.A.: Risultati consolidati al 31 dicembre 2018 - MoneyController
COMUNICATO STAMPA RISULTATI CONSOLIDATI AL 31 DICEMBRE 2018
Il Consiglio di Amministrazione del Banco di Desio e della Brianza S.p.A. ha approvato il progetto di bilancio d'esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2018
 UTILE NETTO CONSOLIDATO (di pertinenza della Capogruppo) Euro 35,3 milioni (ex Euro 43,7 milioni al 31 dicembre 2017), condizionato significativamente dall'onere connesso alla cartolarizzazione di crediti a sofferenza mediante schema GACS per un valore nominale di circa Euro 1,0 miliardi
 SIGNIFICATIVA RIDUZIONE dell'incidenza di crediti NPL
"Crediti deteriorati lordi / Impieghi lordi" al 7,0% (ex 15,1% al 31.12.2017) "Crediti deteriorati netti / Impieghi netti" al 4,2% (ex 8,4%)
"Sofferenze lorde / Impieghi lordi" al 3,0% (ex 10,8%) "Sofferenze nette / Impieghi netti" all'1,3% (ex 5,0%)
 IMPIEGHI NETTI ALLA CLIENTELA ORDINARIA:
Crediti performing Euro 9,2 miliardi, in crescita del 2% rispetto all'esercizio precedente, per effetto dell'assiduo sostegno del Gruppo a famiglie e imprese con nuove erogazioni nel corso dell'anno per complessivi Euro 1,8 miliardi
Crediti non performing Euro 0,4 miliardi, in forte diminuzione (-51,3%) rispetto all'esercizio precedente, per effetto delle operazioni di cessione di NPL
Crediti totali Euro 9,6 miliardi in contrazione complessivamente del 2,5%
 REQUISITI PATRIMONIALI 1
Rilevati al 31 dicembre 2018 2 3
Banco di Desio e della
I ratio consolidati a livello di Brianza Unione di Luigi Gavazzi e Stefano Lado S.A.p.A., società controllante il 52,084% di Banco di Desio e della Brianza S.p.A., sono stati calcolati in base alle disposizioni degli articoli 11, paragrafi 2 e 3 e 13, paragrafo 2, del Regolamento CRR.
1 In base al provvedimento della Banca d'Italia comunicato alla Capogruppo Banco Desio, in data 4 aprile 2017, riguardante i requisiti minimi di capitale a livello consolidato da rispettare a conclusione del Supervisory Review and Evaluation Process (SREP): CET1 ratio pari al 6,625%, vincolante - ai sensi dell'art. 67-ter TUB - nella misura del 4,8% (di cui 4,5% a fronte dei requisiti minimi regolamentari e 0,3% a fronte dei requisiti aggiuntivi) e per la parte restante dalla componente di riserva di conservazione del capitale, Tier1 ratio pari al 8,225%, vincolante - ai sensi dell'art. 67-ter TUB - nella misura del 6,4% (di cui 6,0% a fronte dei requisiti minimi regolamentari e 0,4% a fronte dei requisiti aggiuntivi) e per la parte restante dalla componente di riserva di conservazione del capitale e Total Capital ratio pari al 10,375%, vincolante - ai sensi dell'art. 67-ter TUB - nella misura dell'8,5% (di cui 8% a fronte dei requisiti minimi regolamentari e 0,5% a fronte dei requisiti aggiuntivi) e per la parte restante dalla componente di riserva di conservazione del capitale.
2 In applicazione alle disposizioni transitorie introdotte dal Regolamento (UE) 2017/2395 del 12 dicembre 2017.
3 Per completezza di informativa si segnala che alla data di riferimento del 31 dicembre 2018 i coefficienti di capitale hanno beneficiato della riclassifica dei business model rilevata in data 1° ottobre 2018 a seguito dell'approvazione da parte dei C.d.A. di Capogruppo e della controllata Banca Popolare di Spoleto in data 26 settembre u.s. delle modifiche alla regolamentazione interna del Gruppo Banco Desio di più alto livello (es. framework metodologico dell'IFRS 9, policy di gestione dei rischi di gruppo, policy limiti operativi, ecc.) necessarie a rendere immediatamente operativi i nuovi modelli di gestione delle attività d'investimento. L'impatto di tale riclassifica sui coefficienti di capitale rilevati al 31 dicembre 2018 è risultato positivo rispettivamente per 30 basis points a livello di Gruppo Bancario Banco Desio e per 16 basis points a livello di Gruppo Brianza Unione.
 LIVELLI DI COVERAGE sui crediti deteriorati post operazioni di cessione di crediti NPL per un valore nominale di circa Euro 1,1 miliardi
Coverage ratio sofferenze al 59,3% e al lordo delle cancellazioni al 64,5% (ex 57,2% e 61,1% al 31.12.2017)
Coverage ratio crediti deteriorati al 42,2% e al lordo delle cancellazioni al 45,6% (ex 49,0% e 52,4%)
LIVELLI DI COVERAGE sui crediti in bonis4 allo 0,54% (ex 0,45%)
 RACCOLTA COMPLESSIVA DA CLIENTELA: Euro 24,8 miliardi (-1,4%) di cui RACCOLTA DIRETTA Euro 10,7 miliardi (-2,7%), con un rapporto Impieghi da clientela ordinaria/Raccolta diretta al 90,0% (ex 89,8%) e RACCOLTA INDIRETTA Euro 14,1 miliardi (-0,4% rispetto alla fine dell'esercizio precedente)
 RISULTATO NETTO INDIVIDUALE DELLA CAPOGRUPPO di Euro 31,0 milioni (ex Euro 38,0 milioni)
 DIVIDENDO PROPOSTO
Euro 0,0839 per ciascuna azione ordinaria Euro 0,1007 per ciascuna azione di risparmio PAY OUT 36,01% (ex 35,00%)
4 La variazione dei livelli di copertura rispetto al 31 dicembre 2017 riflette gli effetti della First Time Adoption del principio contabile IFRS9
PRINCIPALI DATI DEL PROGETTO DI BILANCIO INDIVIDUALE AL 31 DICEMBRE 2018 DELLA CAPOGRUPPO BANCO DI DESIO E DELLA BRIANZA S.P.A.
 "Utile netto d'esercizio" a Euro 31,0 milioni, in calo di 7,0 milioni di euro (-18,5%) prevalentemente per l'effetto negativo legato al completamento dell'operazione di cessione di crediti a sofferenza mediante GACS
 "Risultato corrente al lordo delle imposte" in calo (-35,1%) ad Euro 36,9 milioni (ex Euro 57,0 milioni), influenzato dal citato effetto negativo sul costo del credito legato al completamento della GACS. Si registra la contrazione (-8,2%) dei "Proventi operativi" per effetto, in particolare, del minor contributo positivo del "Risultato netto delle attività e passività finanziarie" (-58,4%) e del "Margine di interesse" (-7,4%), ed il contenimento degli "Oneri operativi" (-1,1%)
 Coefficienti di capitale ampiamente superiori ai requisiti individuali minimi
Requisiti minimi individuali al 31.12.2018 [B]
17,98% (ex 17,12%)
18,01% (ex 17,18%)
19,83% (ex 19,95%)
Patrimonio netto Euro 914,5 milioni (ex Euro 912,4 milioni)
Fondi Propri Euro 1.005,9 milioni (CET1+AT1 Euro 913,9 milioni + T2 Euro 92,0 milioni)
(ex Euro 1.037,0 milioni)
 Impieghi netti alla clientela ordinaria pari ad Euro 6,2 miliardi (-1,4%) in calo per la diminuzione dei crediti
deteriorati per Euro 0,2 miliardi (-47,7%), cui si contrappongono crediti in bonis in crescita per Euro 0,1
miliardi (+1,8%)
Rapporto "crediti deteriorati lordi / impieghi lordi" pari al 6,03% (ex 12,26%)
Rapporto "crediti deteriorati netti / impieghi netti" pari al 3,46% (ex 6,53%)
Rapporto "sofferenze lorde / impieghi lordi" pari al 2,68% (ex 8,71%)
Rapporto "sofferenze nette / impieghi netti" pari all'1,05% (ex 3,93%)
Coverage ratio sofferenze al 62,1% (ex 57,7%) e al lordo delle cancellazioni al 69,8% (ex 64,8%)
Coverage ratio totale crediti deteriorati al 44,3% (ex 50,2%) e al lordo delle cancellazioni al 50,0% (ex
56,4%)
Coverage crediti in bonis allo 0,45% (ex 0,40%)
 Raccolta totale da clientela Euro 19,4 miliardi (-2,2%)
di cui Raccolta diretta Euro 7,3 miliardi (-3,8%)
Raccolta indiretta Euro 12,1 miliardi (-1,2%)
Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo Banco di Desio e della Brianza S.p.A., riunitosi in data 7 febbraio 2019, ha approvato il progetto di bilancio individuale e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2018.
Il Consiglio ha deliberato di convocare l'Assemblea Ordinaria per il giorno 28 marzo 2019 in Desio, alle ore 10.00 in 1^ convocazione e, occorrendo, per il giorno 29 marzo 2019, stessi luogo e ora, in 2^ convocazione.
Il totale delle masse amministrate della clientela al 31 dicembre 2018 è risultato di circa 24,8 miliardi di euro, con una flessione di circa 0,4 miliardi di euro rispetto al saldo di fine esercizio precedente, pari all'1,4%, attribuibile anzitutto al decremento delle masse della raccolta diretta (-2,7%) e quindi della raccolta indiretta (-0,4%).
La raccolta diretta ammonta a circa 10,7 miliardi di euro, in contrazione del 2,7% rispetto al consuntivo dell'esercizio precedente, in conseguenza del decremento dei titoli in circolazione (-16,5%) e della flessione dei debiti verso clientela (-0,2%).
La raccolta indiretta ha complessivamente registrato al 31 dicembre 2018 una sostanziale stabilità (-0,4%) rispetto al saldo di fine esercizio precedente, confermandosi a 14,1 miliardi di euro circa. L'andamento è attribuibile sia alla raccolta da clientela istituzionale, in flessione di circa 62 milioni di euro, pari al -1,2%, raggiungendo un saldo di circa 5,1 miliardi di euro, sia alla raccolta riferibile alla clientela ordinaria, che si è attestata a 9,0 miliardi di euro, con un incremento di 5,8 milioni (+0,1%), per effetto dell'andamento del comparto del gestito (+1,2%) in parte compensato dalla contrazione del risparmio amministrato (-1,9%).
Il valore complessivo degli impieghi verso clientela alla fine del periodo di riferimento si è attestato a circa 9,6 miliardi di euro, in contrazione rispetto al saldo di fine esercizio 2017 (-2,5%) per effetto delle operazioni di cessione di crediti NPL che hanno ridotto significativamente lo stock di crediti deteriorati (-51,3%).
Al 31 dicembre 2018 le attività finanziarie complessive risultano pari a circa 3,1 miliardi di euro, con un incremento del 35,1% rispetto al consuntivo di fine anno precedente.
Di particolare rilevanza in corso d'anno è stato il significativo sviluppo dato al portafoglio d'investimento Held To Collect (HTC), valutato al costo ammortizzato, che al 31 dicembre 2018 ammonta a circa 2,7 miliardi di euro (88,4% dell'intero portafoglio di proprietà) per effetto anche della modifica di business model, mentre al 31 dicembre 2017, in applicazione del principio contabile IAS 39 all'epoca vigente, la parte preponderante del portafoglio era costituita dal comparto Available For Sale (AFS), valutato al fair value con impatto sulla redditività complessiva, che presentava una consistenza di circa 1,5 miliardi di euro (66,3% dell'intero portafoglio di proprietà). Nella categoria di strumenti finanziari Held to Collect rientrano anche 0,3 miliardi di euro di titoli senior della cartolarizzazione "2Worlds s.r.l." sottoscritti dal Gruppo ad esito della cessione di crediti a sofferenza con schema "GACS"; in data 3 ottobre 2018 il Gruppo ha ricevuto formale comunicazione che il Ministro dell'economia e delle finanze in data 5 settembre u.s. ha concesso la garanzia dello Stato su tali titoli.
La posizione interbancaria netta del Gruppo al 31 dicembre 2018 è risultata a debito per circa 1,3 miliardi di euro, in aumento rispetto al saldo sempre a debito per circa 0,5 miliardi di euro di fine esercizio precedente. Il saldo alla data di riferimento riflette pressoché totalmente l'indebitamento verso BCE in conseguenza del ricorso al TLTRO.
Il Patrimonio netto di pertinenza della Capogruppo al 31 dicembre 2018, incluso l'utile di periodo, ammonta complessivamente a 892,1 milioni di euro, rispetto a 927,1 milioni di euro del consuntivo dell'esercizio precedente. La variazione negativa di 35,0 milioni di euro è sostanzialmente riconducibile agli effetti di prima applicazione dell'IFRS 9 (c.d. "first time adoption" o "FTA") pari a 54,4 milioni di euro, al pagamento del dividendo dell'esercizio 2017 per 13,3 milioni di euro, e alla redditività complessiva di periodo positiva per 32,7 milioni di euro.
In data 23 e 25 gennaio 2018, i rispettivi Consigli di Amministrazione di Banca Popolare di Spoleto e Banco Desio, tenuto conto della migliore stima all'epoca disponibile delle maggiori rettifiche per perdite attese su crediti in bonis e deteriorati inprima applicazione del principio contabile IFRS9, hanno deliberato di aderire alle disposizioni transitorie introdotte dal Regolamento (UE) 2017/2395 del 12 dicembre 2017 volte ad attenuare l'impatto dell'introduzione del principio sui fondi propri e i coefficienti patrimoniali, con riferimento sia alla componente di incremento delle rettifiche per perdite attese su crediti in bonis e deteriorati in prima applicazione del principio sia con riferimento all'incremento delle perdite attese su crediti in bonis rispetto alla data di prima applicazione del principio.
Con riferimento al Gruppo bancario Banco Desio i Fondi Propri, dopo un pay out che tiene conto delle proposte di destinazione dell'utile netto delle società del Gruppo soggette ad approvazione da parte delle rispettive Assemblee degli Azionisti, al 31 dicembre 2018 ammontano ad Euro 1.056,9 milioni (CET1 + AT1 ad Euro 954,8 milioni + T2 ad Euro 102,1 milioni), in decremento di 32,2 milioni di euro rispetto al consuntivo di fine esercizio precedente pari a 1.089,1 milioni, per effetto prevalente della diminuzione del capitale di classe 2 rispetto al 31 dicembre 2017 parzialmente compensata dalla redditività complessiva dell'esercizio. Il coefficiente patrimoniale Common Equity Tier1 ratio, costituito dal Capitale primario di classe 1 (CET1) rapportato alle Attività di rischio ponderate è risultato pari al 12,1%. Il Tier1 ratio, costituito dal totale Capitale di classe 1 (T1) rapportato alle Attività di rischio ponderate, è risultato pari al 12,3%, mentre il Total Capital ratio, costituito dal totale Fondi Propri rapportato alle Attività di rischio ponderate, è risultato pari al 13,6%.
Il calcolo dei Fondi Propri e dei requisiti prudenziali consolidati al 31 dicembre 2018 che sono oggetto di trasmissione alla Banca d'Italia nell'ambito delle segnalazioni di vigilanza prudenziale (COREP) e delle segnalazioni statistiche (FINREP) è stato effettuato con riferimento a Brianza Unione di Luigi Gavazzi e Stefano Lado S.A.p.A. che, secondo la normativa europea, si configura come la capogruppo finanziaria del gruppo bancario.
I Fondi Propri consolidati calcolati a valere sulla capogruppo finanziaria ammontano al 31 dicembre 2018 ad Euro 934,0 milioni (CET1 + AT1 ad Euro 799,8 milioni + T2 ad Euro 134,2 milioni). Il coefficiente patrimoniale Common Equity Tier1 ratio, costituito dal Capitale primario di classe 1 (CET1) rapportato alle Attività di rischio ponderate è risultato pari al 9,4%. Il Tier1 ratio, costituito dal totale Capitale di classe 1 (T1) rapportato alle Attività di rischio ponderate, è risultato pari al 10,3%, mentre il Total Capital ratio, costituito dal totale Fondi Propri rapportato alle Attività di rischio ponderate, è risultato pari al 12,0%.
Si ricorda che i requisiti minimi richiesti a livello consolidato con provvedimento della Banca d'Italia (SREP) sono i seguenti:
 6,625% per il Common Equity Tier1 ratio, vincolante - ai sensi dell'art. 67-ter TUB - nella misura del 4,8% (di cui 4,5% a fronte dei requisiti minimi regolamentari e 0,3% a fronte dei requisiti aggiuntivi) e per la parte restante dalla componente di riserva di conservazione del capitale;
 8,225% per il Tier1 ratio, vincolante - ai sensi dell'art. 67-ter TUB - nella misura del 6,4% (di cui 6,0% a fronte dei requisiti minimi regolamentari e 0,4% a fronte dei requisiti aggiuntivi) e per la parte restante dalla componente di riserva di conservazione del capitale;
 10,375% per il Total Capital ratio, vincolante - ai sensi dell'art. 67-ter TUB - nella misura dell'8,5% (di cui 8% a fronte dei requisiti minimi regolamentari e 0,5% a fronte dei requisiti aggiuntivi) e per la parte restante dalla componente di riserva di conservazione del capitale.
Conseguentemente, anche al 31 dicembre 2018 il Gruppo evidenzia coefficienti di capitale superiori ai requisiti minimi stabiliti.
L'utile netto di pertinenza della Capogruppo al 31 dicembre 2018 si attesta a circa 35,3 milioni di euro con una contrazione del 19,3% rispetto all'utile del periodo di confronto pari a 43,7 milioni di euro.
Il Risultato corrente al netto delle imposte è in contrazione di circa 10,2 milioni (- 22,0%) rispetto al 31 dicembre 2017, prevalentemente per l'effetto negativo sul costo del credito legato all'operazione di cessione di crediti a sofferenza mediante GACS in precedenza richiamata. Il Risultato non ricorrente al netto delle imposte beneficia invece di componenti di ricavo non ricorrenti dovute all'adeguamento delle passività iscritte a fronte del piano di esodazione in essere, rispetto al periodo di raffronto che ricomprendeva invece la rettifica di valore di alcuni investimenti classificati nelle attività finanziarie disponibili per la vendita (in applicazione dello IAS39 all'epoca vigente).
Vengono analizzate le principali componenti di costo e di ricavo del conto economico riclassificato.
Banco di Desio e della Brianza S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 07 febbraio 2019. La fonte è unica responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 07 febbraio 2019 18:18:07 UTC