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Timestamp: 2017-08-17 14:50:49+00:00
Document Index: 112629875

Matched Legal Cases: ['art. 96', 'art. 96', 'art.1186', 'art.3', 'art.118', 'art.10', 'art.3', 'art.33', 'art.124', 'art. 37', 'art. 11', 'art. 8']

Conto Corrente di Corrispondenza per dipendenti di Enti Pubblici e/o Imprese Private senza fido (Conto dipend_ente) Foglio Informativo - PDF
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Liliana Puglisi
1 Conto Corrente di Corrispondenza per dipendenti di Enti Pubblici e/o Imprese Private senza fido (Conto dipend_ente) Foglio Informativo Sezione I: Informazioni sulla Banca Banca Don Rizzo Credito Cooperativo della Sicilia Occidentale Società Cooperativa. Sede legale e amministrativa : Via Vittorio Emanuele II 15/17, Alcamo (TP) Codice ABI : 8946 Iscritta all albo delle banche tenuto dalla Banca d'italia al n Registro delle imprese di Trapani n Iscritta all albo delle Cooperative al n. A Aderente al Fondo di Garanzia dei Depositanti del Credito Cooperativo Aderente al Fondo di Garanzia degli Obbligazionisti del Credito Cooperativo Capitale sociale al 31/12/2008 : uro Riserve al 31/12/2008 : uro Telefono Telefax Sezione II - Caratteristiche e rischi tipici del servizio Conto Corrente riservato ai dipendenti di Enti Pubblici e/o di Imprese Private che canalizzano lo stipendio. L apertura del conto da diritto al rilascio gratuito di una carta PagoBancomat Fastpay Cirrus Maestro ed alla concessione, su richiesta, di un fido pari a n. 2 emolumenti percepiti. Il conto corrente è il contratto con il quale la banca assume l incarico di compiere pagamenti o riscossioni di somme per conto del cliente e dietro suo ordine. Caratteristica dell operazione è l esistenza o la creazione di una disponibilità di somme del cliente presso la banca, la quale svolge un servizio di cassa. Tale disponibilità può essere costituita in vari modi: con versamenti od accrediti sul conto, con concessione di credito e quindi accensione di un fido da parte della banca, qualora sia stato convenuto tra le parti. Il cliente può effettuare versamenti di contante e/o di assegni, ricevere bonifici e giroconti, nonché effettuare prelevamenti, trarre assegni e disporre pagamenti per utenze varie, bonifici e giroconti, nei limiti del saldo disponibile. I trasferimenti di importi pari o superiori a ,00 euro potranno essere disposti solo per il tramite di bonifici bancari oppure attraverso assegni bancari/circolari non trasferibili. I carnet assegni bancari nonché gli assegni circolari sono rilasciati dalle banche con la clausola di non trasferibilità; si precisa che devono essere emessi con l indicazione del nome o della ragione sociale del beneficiario e la clausola di non trasferibilità. Conto dipendente senza Fido Pagina 1
2 Al cliente viene comunque lasciata la possibilità di richiedere per iscritto il rilascio di moduli di assegni bancari e circolari in forma libera, nel limite di ,99 euro. Questa possibilità, rappresentando una eccezione alla regola sopra vista, viene di fatto penalizzata con una imposta di bollo di 1,50 euro (per ciascun assegno). Gli assegni privi della clausola di non trasferibilità devono essere girati con la cosiddetta girata piena il beneficiario deve apporre sul retro dell assegno la propria firma, preceduta dal nome e/o della ragione sociale del nuovo prenditore. Il conto corrente consente di effettuare una serie di operazioni e di usufruire di numerosi servizi: la banca può, su richiesta del cliente, effettuare pagamenti di bollette, tasse, effetti, rate di mutuo, nonché curare l incasso di effetti, assegni, accrediti di stipendi ecc. Tali movimenti sono annotati sul conto ed il saldo è in ogni momento a disposizione del correntista salvo il buon fine dell incasso dei titoli versati. Sul conto corrente possono essere regolate anche altre operazioni bancarie, quali ad esempio, i depositi, le aperture di credito, i mutui, le carte di credito e di debito, gli incassi ed i pagamenti. Per queste operazioni si rinvia ai relativi fogli informativi. Titolare del conto è la persona fisica o l ente (associazioni, società, organismi collettivi pubblici o privati) cui è intestato il conto medesimo. Il conto può essere intestato anche a più soggetti che possono operare insieme (congiuntamente) o separatamente (disgiuntamente). Nella prima ipotesi, qualunque attività di prelievo, compresa l emissione di assegni, deve essere autorizzata da tutti i contitolari del conto; nel secondo caso, ognuno può operare autonomamente sul conto, ed anche disporre interamente della somma depositata. All accensione di un conto corrente può essere collegata la consegna al cliente di un libretto di assegni con i quali egli può utilizzare le somme disponibili. In caso di rilascio di carte di pagamento di debito o di credito il cliente può effettuare prelievi di denaro contante o acquistare beni attraverso l uso delle medesime. Infine, il cliente può ordinare alla banca di eseguire un pagamento a favore di un terzo creditore addebitando la somma sul proprio conto corrente (bonifico). Infine, i depositi in conto corrente sono tutelati dalla garanzia del Fondo di Garanzia dei Depositanti del Credito Cooperativo per il caso di liquidazione coatta amministrativa della banca; il limite massimo di rimborso è pari complessivamente, per ciascun correntista, a Euro ,38, comprensivi degli interessi maturati sino alla data di messa in liquidazione. Sono, tuttavia, esclusi dal rimborso taluni rapporti, in ragione delle caratteristiche oggettive o soggettive del rapporto stesso ovvero della provenienza delle somme sullo stesso depositate, ai sensi dell art. 96 bis, comma quarto, del Testo Unico bancario. Principali rischi (generici e specifici) Variazione in senso sfavorevole delle condizioni economiche (tassi di interesse, commissioni e spese) ove contrattualmente previsto. Variabilità del tasso di cambio qualora il conto corrente sia in valuta estera (ad es., dollari USA o yen giapponesi). Conto dipendente senza Fido Pagina 2
3 Variazione in senso sfavorevole delle condizioni economiche. La possibilità per la banca di variare, in senso sfavorevole al cliente, le condizioni economiche (tassi di interesse, commissioni e spese del servizio) applicate al rapporto di conto corrente, ove contrattualmente previsto e nel rispetto della normativa vigente. Utilizzo fraudolento di strumenti di pagamento. Utilizzo fraudolento da parte di terzi di strumenti di pagamento quali il libretto di assegni o le carte di debito e credito, nel caso di furto o smarrimento, e di eventuali atti dispositivi apparentemente riferibili al cliente; pertanto va osservata la massima attenzione nella custodia del libretto degli assegni, dei relativi moduli di richiesta, delle carte di debito/credito e dei relativi codici personali PIN, denunciando prontamente alla banca eventuali anomalie. Indisponibilità delle somme. Gli assegni e gli altri titoli similari sono accrediti con la clausola Salvo Buon fine che determina: -la possibilità di non poter disporre degli importi accreditati sul conto prima della maturazione della disponibilità; -il rischio di insolvenza o il mancato pagamento dei debitori ed il conseguente riaddebito delle somme versate con la maggiorazione delle spese previste per gli insoluti. -Iscrizione in CAI. Trarre assegni bancari che risultino senza provvista al momento della presentazione al pagamento (avvenuta entro i termini di legge) comporta l iscrizione nella Centrale d Allarme Interbancaria (C.A.I.), istituita presso la Banca d Italia, qualora non intervenga il pagamento ai sensi della normativa vigente; Rischio di cambio. Il rischio di cambio è legato a variazioni dei prezzi della valuta estera (qualsiasi valuta diversa dall euro: es. dollari USA) nella quale si detiene una qualsiasi attività (es. c/c in valuta); è dato dalla variazione del rapporto di cambio che si può verificare tra due (o più) valute in un determinato periodo. Assegni non negoziabili. Trarre assegni in forma libera in modo non conforme al D.Lgs. n.231/07 comporta la non negoziabilità e la non pagabilità del titolo. Rischio di controparte. Nel caso in cui la Banca non sia in grado di onorare i propri obblighi relativamente al rimborso delle somme depositate in conto corrente o al pagamento degli interessi in caso di liquidazione coatta amministrativa il saldo del conto è tutelato dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi del Credito Cooperativo fino ad un ammontare massimo, per ciascun conto, di Euro ,38 comprensivi degli interessi maturati sino alla data di messa in liquidazione. Sono tuttavia, esclusi dal rimborso taluni rapporti, in ragione delle caratteristiche oggettive o soggettive del rapporto stesso ovvero della provenienza delle somme sullo stesso depositate, ai sensi dell art. 96 bis, comma quarto, del Testo Unico bancario. Estinzione rapporto e destinazione somme in Fondo. Estinzione del rapporto e destinazione delle relative somme al Fondo istituito presso il Ministero dell'economia e delle Finanze, previsto dagli artt della Legge 23 Dicembre 2005, n. 266, in caso di rapporto dormiente ovvero non movimentato dal/i titolare/i per almeno 10 anni consecutivi a seguito del D.P.R. n. 116 del 22/06/2007. Conto dipendente senza Fido Pagina 3
4 Sezione III: Condizioni economiche del servizio Tassi Tasso avere annuo nominale Tasso BCE 0,25 con un minimo di 0,25% Tasso dare annuo nominale per utilizzo fuori fido TopRatecc (12%) Spese e Commissioni Periodo di applicazione delle spese/com. Trimestre Spese fisse trimestrali 6,00 Costo per operazione (singola riga di estratto conto) Zero Operazioni gratuite per trimestre ---- Imposta di bollo su estratto conto su base annua (nella misura stabilita, tempo per tempo, dall Amm.ne Finanziaria) Imposta annuale per persone fisiche 34,20 Imposta annuale per altri soggetti 73,80 Per duplicato estratto conto 10,00 Per assegno impagato check truncation 5,00 Per esito elettronico assegni 20,00 Per trattamento ritardati pagamenti 20,00 Cambio assegno allo sportello (% importo) minimo/massimo 0,00 Commissione su ass.insoluto/protestato minimo (oltre spese reclamate) 0,50% Massimo 20,00 30,00 Costituzione deposito vincolato per mancato pagamento assegno 20,00 Per ogni lettera di sollecito inviata 10,00 Lettera di revoca iscrizione in CAI 7,50 Spese per estinzione conto Zero Spese per ciascun assegno 1 con clausola Non Trasferibile gratuito senza clausola Non Trasferibile (= assegno libero) 1,50 Giorni (1) su (Valuta/Disponibilità) Versamenti: - Contanti Stesso giorno - Assegni Banca D Italia lav 1/stesso - Assegni bancari interni emessi su Sede Stesso giorno - Assegni nostri di c/c tratti stessa Filiale Stesso giorno - Assegni nostri di c/c tratti altre Filiali lav 1/ stesso - Assegni circolari lav 1/ stesso - Assegni bancari di c/c su piazza lav 2/lav 5 - Assegni bancari di c/c fuori piazza lav 3/lav 5 - Assegni Postali lav 5/cal 7 Prelevamenti: - Contanti Stesso giorno 1 ASSEGNI Ai sensi del D.Lgs n 231/2007 e successive modifiche ed integrazioni (D.L. n 112 del 25/06/2008) tutti gli assegni bancari, postali e circolari d importo pari o superiore a euro, devono recare l indicazione del nome e della ragione sociale del beneficiario e la clausola di non trasferibilità. Gli assegni bancari e postali, emessi all ordine del traente possono essere girati unicamente per l incasso a una banca o a Poste Italiane S.p.A. e ciò a prescindere dall importo recato dagli stessi. Dal 30 aprile 2008 le banche, nel rispetto delle nuove disposizioni, rilasciano gli assegni muniti della clausola di non trasferibilità. Il cliente tuttavia potrà richiedere per iscritto il rilascio, in forma libera, di assegni circolari di moduli di assegni bancari, da utilizzarsi, in detta forma libera, dal 25/06/2008, esclusivamente per importi inferiori a euro, eccettuate le ipotesi in cui le beneficiarie dei titoli siano Banche o Poste Italiane S.p.A. In tal caso il richiedente dovrà corrispondere, a titolo di imposta di bollo, la somma di 1,50 euro per ciascun modulo di assegno o vaglia richiesto. (Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n 290, S.O. n 268 del 14 dicembre 2007 e Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n 147, S.O. n 152 del 25 giugno 2008). Conto dipendente senza Fido Pagina 4
5 - Con assegno data emiss. Altre Condizioni Periodicità capitalizzazione dare/avere Riferimento calcolo interessi Modalità di calcolo degli interessi Trimestrale Anno civile La determinazione degli interessi creditori/debitori, eseguita con riferimento alla durata dell anno civile (365 gg.), avviene secondo la seguente formula: La determinazione degli interessi creditori/debitori, eseguita con riferimento alla durata dell anno civile, per anno bisestile (366 gg.), avviene secondo la seguente formula: Imposte e tasse presenti e future a carico del cliente Legge vig. Spese vive recuperate nella misura effettivamente sostenuta Sì Invio documenti per trasparenza recupero spese postali 1,00 Non stornabilità assegni salvo cause di forza maggiore (gg.fissi di calendario) 13 (1) Lav = giorni lavorativi ; Cal = giorni fissi di calendario Conto Corrente riservato ai dipendenti di Enti Pubblici e/o di Imprese Private che canalizzano lo stipendio. L apertura del conto da diritto al rilascio gratuito di una carta PagoBancomat Fastpay Cirrus Maestro ed alla concessione, su richiesta, di un fido pari a n. 2 emolumenti percepiti. Note La capitalizzazione degli interessi avere avviene trimestralmente. La ritenuta fiscale sugli interessi avere e attualmente pari al 27%. Sezione IV - Sintesi delle clausole contrattuali che regolano il servizio relative ai principali diritti, obblighi e limitazioni nei rapporti con il cliente. Il rapporto di conto corrente è regolato non solo dalle norme dello specifico contratto ma anche da altre disposizioni contenute in un contratto quadro (Condizioni Generali) che ha lo scopo di disciplinare tutti i rapporti intercorrenti tra banca e cliente. Si richiama, pertanto, l'attenzione del cliente sui principali diritti, obblighi e limitazioni derivanti dal rapporto contrattuale il cui contenuto è qui di seguito sintetizzato. Conto dipendente senza Fido Pagina 5
6 Diligenza della banca nei rapporti con la clientela - La banca è tenuta ad osservare, nei rapporti con la clientela, la diligenza richiesta dalla natura dell attività professionale svolta. Pubblicità e trasparenza delle condizioni - La Banca osserva, nei rapporti con la clientela, le disposizioni di cui al Decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385 (Testo Unico delle leggi bancarie e creditizie) e sue successive integrazioni e modificazioni, nonché ogni altra disposizione di legge relativa alla trasparenza dei rapporti contrattuali. Esecuzione degli incarichi conferiti dalla clientela - La banca è tenuta ad eseguire gli incarichi conferiti dal cliente nei limiti e secondo le previsioni contenute nei singoli contratti dallo stesso conclusi; tuttavia, qualora ricorra un giustificato motivo, essa può rifiutarsi di assumere l incarico richiesto, dandone tempestiva comunicazione al cliente. Il cliente ha la facoltà di revocare, ai sensi dell art del Codice Civile, l incarico conferito alla banca finché lo stesso non abbia avuto un principio di esecuzione, compatibile con la modalità dell esecuzione. Invio della corrispondenza alla banca Le comunicazioni, gli ordini e qualunque altra dichiarazione del Cliente diretti alla Banca vanno fatti pervenire alla filiale presso la quale è intrattenuto il rapporto. Il cliente curerà che le comunicazioni e gli ordini redatti per iscritto nonché i documenti in genere diretti alla Banca, ivi compresi i titoli di credito, siano compilati in modo chiaro e leggibile. Invio della corrispondenza alla clientela - L invio al cliente di qualunque comunicazione si intende validamente effettuata all indirizzo indicato all atto della costituzione del rapporto o successivamente comunicato dal cliente per iscritto. Se il rapporto è intestato a più persone, tali comunicazioni, salvo specifici accordi, possono essere effettuate dalla banca all indirizzo di uno solo dei cointestatari e si considerano efficaci anche nei confronti degli altri. Deposito di firme autorizzate e Poteri di rappresentanza - Il cliente ha l obbligo di depositare la propria firma e quella delle persone autorizzate a rappresentarlo nei suoi rapporti d affari con la Banca, precisando per iscritto i limiti eventuali delle facoltà loro accordate. Queste ultime possono riguardare, ad. es., l emissione di assegni bancari, il versamento di somme o titoli, il prelievo di somme, le disposizioni a favore di terzi, le deleghe di pagamento o riscossione, ecc... Le revoche e le modifiche delle facoltà concesse ai soggetti autorizzati, nonché le rinunce da parte di quest ultimi, hanno effetto trascorsi 15 giorni lavorativi dalla ricezione da parte della banca e ciò anche qualora dette revoche, modifiche e rinunce siano state depositate e pubblicate ai sensi di legge. Se il rapporto è intestato a più persone, la nomina dei soggetti autorizzati a rappresentare i cointestatari e la modifica delle loro facoltà devono essere effettuate da tutti i contestatari, mentre la revoca delle facoltà di rappresentanza può essere effettuata anche da uno solo. Le altre cause di cessazione delle facoltà di rappresentanza non sono opponibili alla banca sino a quando essa non ne abbia avuto notizia legalmente certa e, se il rapporto è intestato a più persone, dette cause hanno effetto anche se relative soltanto ad uno dei contestatari. Cointestazione del rapporto - Se il rapporto è intestato a più persone con facoltà di operare disgiuntamente, le disposizioni relative al rapporto possono essere effettuate separatamente da ciascuno degli intestatari, con possibilità altresì di estinguere il rapporto. La facoltà di operare disgiuntamente può essere revocata o modificata solo su conformi istruzioni impartite per iscritto da tutti i contestatari. In ogni caso, i cointestatari rispondono in solido fra loro nei confronti della banca Conto dipendente senza Fido Pagina 6
7 per tutte le obbligazioni che si venissero a creare, per qualsiasi ragione, anche per atto o fatto di un solo cointestatario. Diritto di ritenzione - La banca ha diritto di trattenere tutti i titoli o valori del cliente comunque da questa detenuti o che le pervengano successivamente, a garanzia di un credito liquido ed esigibile derivante da qualsiasi obbligazione assunta dal medesimo cliente nei confronti della banca. In particolare, le cessioni di crediti e le garanzie pignoratizie si considerano poste a garanzia, per il loro intero valore, di qualsiasi altro credito vantato dalla banca nei confronti del cliente. Compensazione - Quando esistono tra la Banca ed il Cliente più rapporti o più conti di qualsiasi genere o natura, anche di deposito, ancorché intrattenuti presso filiali diverse, la Banca ha diritto di valersi della compensazione al verificarsi di una delle condizioni previste dalla legge (di cui all art.1186 del Codice Civile) o al prodursi di eventi che possano incidere negativamente sulla situazione patrimoniale, finanziaria o economica del Cliente, in modo tale da porre in pericolo il recupero del credito vantato dalla Banca. La compensazione avrà luogo in qualsiasi momento, sebbene i crediti, seppure in monete differenti, non siano liquidi ed esigibili, senza l obbligo di preavviso anche se la banca dovrà comunque darne pronta comunicazione al cliente. Tale facoltà di compensazione è esclusa nei rapporti in cui il Cliente riveste la qualità di consumatore ai sensi dell art.3 lett.a) del D.Lgs. n.206/2005 (Codice del Consumo), salvo diverso specifico accordo con il Cliente stesso. Se il conto é intestato a più persone la Banca ha facoltà di valersi dei diritti di compensazione e di garanzia, sino a concorrenza dell'intero credito risultante dal saldo del conto, anche nei confronti di conti e di rapporti di pertinenza di alcuni soltanto dei cointestatari. Modifica delle condizioni contrattuali - La Banca ha facoltà di modificare unilateralmente le condizioni contrattuali nel rispetto di quanto previsto dall art.118 del Testo Unico Bancario (D.Lgs. n.385/93) così come modificato dall art.10 D.L. n. 223 del 4/07/2006, convertito in legge con Legge n. 248 del 4/08/2006. In conformità a quanto previsto da suddetta normativa, la Banca ha la facoltà di modificare unilateralmente, anche in senso sfavorevole al Cliente, i tassi, i prezzi e le altre condizioni dei singoli contratti di durata qualora sussista un giustificato motivo. La Banca comunica espressamente le variazioni, in forma scritta o altro supporto durevole preventivamente accettato dal Cliente, con un preavviso minimo di 30 giorni riportando in modo evidenziato la formula Proposta di modifica unilaterale del contratto. Entro 60 giorni dal ricevimento di tale comunicazione, il Cliente ha il diritto di recedere dal contratto senza penalità e senza spese di chiusura, e di ottenere, in sede di liquidazione del rapporto, l'applicazione delle condizioni precedentemente applicate. Le variazioni delle condizioni per le quali non siano state osservate le prescrizioni del presente articolo sono inefficaci, se sfavorevoli per Cliente. La banca si riserva altresì la facoltà di modificare il tasso, le condizioni economiche e quelle normative applicate ai singoli rapporti posti in essere con il cliente che riveste la qualità di consumatore ai sensi dell art.3, lett. a) del D.Lgs. n. 206 del 2005 (Codice del Consumo), nel rispetto di quanto previsto all art.33 del citato D. Lgs. n. 206 del 2005 e ferme restando le disposizioni di cui al D.Lgs. n. 385/1993. Reclami - Organi e procedure di composizione stragiudiziale delle controversie - Per qualunque controversia derivante dal rapporto, il Cliente ha diritto di rivolgere istanza scritta, indirizzata all Ufficio Reclami della Banca, entro due anni da quando è stata eseguita l operazione contestata. Conto dipendente senza Fido Pagina 7
8 L Ufficio Reclami ha l obbligo di evadere le richieste pervenute in un termine non superiore ai 60 giorni dalla data di ricezione delle stesse (30 giorni in caso di bonifici transfrontalieri, 90 giorni in caso di servizi di investimento). Nel caso in cui il Cliente sia rimasto insoddisfatto del ricorso all Ufficio reclami, per le controversie in materia bancaria, finanziaria e societaria, il Cliente potrà rivolgersi al Conciliatore Bancario Associazione per la risoluzione delle controversie bancarie, finanziarie e societarie ADR, con sede legale in Via delle Botteghe Oscure, Roma. Il Conciliatore Bancario mette a disposizione i seguenti due strumenti di tutela: 1) Ombudsman Giurì bancario, organo collegiale che offre una procedura gratuita di risoluzione delle controversie alternativa rispetto al ricorso al giudice. Il danno economico di cui si chiede il risarcimento non deve essere superiore a euro (prescindendo dall importo dell operazione) per ricorsi su operazioni successive al 1 gennaio 2006 e la controversia non deve essere già stata sottoposta all esame dell Autorità Giudiziaria, di un collegio arbitrale o di un organo conciliativo. Il ricorso all'ombudsman - Giurì Bancario va presentato entro un anno dall invio della contestazione all Ufficio Reclami della Banca, mediante una richiesta scritta. L Ombudsman è tenuto ad emettere giudizio entro 90 giorni dalla data di ricevimento del reclamo, ovvero entro 120 giorni dalla data di ricevimento, se la documentazione è carente ed è necessario richiedere una integrazione. Il ricorso all Ufficio Reclami o all Ombudsman-Giurì Bancario non priva il Cliente del diritto di investire della controversia, in qualunque momento, l Autorità giudiziaria ovvero, ove previsto, un arbitro o un collegio arbitrale, o di proporre un tentativo di conciliazione. All Ombudsman possono essere rivolti anche i ricorsi in materia di bonifici transfrontalieri. 2) Conciliazione, che consiste in una procedura che non si conclude con un giudizio, ma è volta al tentativo di raggiungere un accordo tra i soggetti coinvolti, che a tal fine sono assistiti da un conciliatore neutrale, ossia da un professionista che aiuta le parti a individuare un possibile accordo. La conciliazione può essere richiesta su qualsiasi controversia, qualunque sia il valore contestato, la natura dell operazione, oppure il danno, nel rispetto delle norme vigenti, e deve concludersi entro 60 giorni lavorativi dalla prima riunione tra le parti. L accordo raggiunto ha valore vincolante tra le parti, e può essere omologato dal Tribunale e divenire titolo esecutivo, salvo, altrimenti configurarsi come conciliazione atipica, valida come accordo tra le parti. Il conciliatore riceve per il suo incarico un corrispettivo pagato da entrambe le parti sulla base di tariffe approvate dal Ministero della Giustizia, rapportate al valore della controversia. Il ricorso alla procedura di conciliazione non priva il Cliente, in caso di mancato accordo, del diritto di investire della controversia l Autorità giudiziaria, ovvero, se ne ricorrono i presupposti, l Ombudsman, o un arbitro (o un collegio arbitrale). I Regolamenti delle rispettive procedure sono a disposizione del Cliente presso tutte le filiali della Banca e sono consultabili anche sul sito internet del Conciliatore BancarioFinanziario (www.conciliatorebancario.it). Foro competente - Per ogni controversia concernente l applicazione e l interpretazione del contratto, il foro competente è determinato nel contratto medesimo ed è generalmente quello nella cui giurisdizione è ubicata la sede legale della banca stessa Laddove il cliente stipuli il contratto in qualità di consumatore il foro competente è quello previsto dalle vigenti disposizioni di legge. Convenzione di assegno - Il Cliente è tenuto, salvo diverso accordo scritto, ad utilizzare l'uso di moduli per assegni forniti dalla Banca. Il Cliente, per poter disporre delle somme sul conto mediante assegni, è per legge obbligato a dichiarare alla banca, all atto del rilascio dei moduli di assegno, di non essere in alcun modo Conto dipendente senza Fido Pagina 8
9 interdetto dall emissione di assegni (art.124 R.D. 21 dicembre 1933 n.1736 modificato dall art. 37 D.Lgs 30/12/1999 n.507). Il Cliente é tenuto a custodire con ogni cura i moduli di assegni ed i relativi moduli di richiesta e resta responsabile di ogni conseguenza dannosa che potesse derivare dall inadempimento di tale obbligo. In caso di perdita o sottrazione dei moduli suddetti deve darne immediata comunicazione scritta allo sportello presso cui è intrattenuto il rapporto, al fine di non rispondere delle conseguenze dannose derivanti dall uso abusivo od illecito dei suddetti moduli. In caso di recesso della convenzione di assegno o di revoca della stessa e, comunque, con la cessazione del rapporto di conto corrente i moduli non utilizzati devono essere restituiti alla Banca. In caso di prelievi e pagamenti effettuati a mezzo carta di pagamento e/o di credito, in conformità alle norme che regolano i corrispondenti servizi, sarà data la priorità a detti addebiti. Qualora, in conseguenza di ciò, le disponibilità in conto divenissero insufficienti, la Banca potrà non provvedere al pagamento degli eventuali assegni che le pervenissero, ancorché emessi in data anteriore a quella del prelievo o pagamento ed ancorché di questi ultimi la Banca abbia avuto notizia successivamente al ricevimento o alla presentazione degli assegni stessi, ma prima dell'addebito in conto. In caso di pluralità di conti, la Banca non é tenuta al pagamento degli assegni tratti su conti con disponibilità insufficiente, indipendentemente dalla eventuale presenza di fondi su altri conti di pertinenza dello stesso Cliente. Divieto di apposizione della clausola "effettivo" - Qualora la banca consenta di utilizzare il conto anche per operazioni in valuta estera, il cliente si obbliga a non apporre la clausola "effettivo" di cui all'art c.c.. In caso di inadempimento di tale obbligo, qualora la disposizione impartita comporti per la banca pagamenti per cassa, la Banca non è tenuta a darvi corso. Pertanto, ove il beneficiario della disposizione non accetti modalità di pagamento alternative, la Banca, in presenza di tale clausola, potrà rifiutare l esecuzione della disposizione e resteranno a carico del Cliente ogni connessa conseguenza. Cessazione della convenzione di assegno - In caso di recesso dal contratto di conto corrente e dalla inerente convenzione di assegno la banca non è tenuta ad onorare gli assegni emessi con data posteriore a quella in cui il recesso è divenuto operante. La banca quando intende avvalersi della compensazione fra crediti non liquidi ed esigibili non è tenuta ad onorare gli assegni emessi dal correntista con data posteriore alla ricezione della comunicazione della volontà della banca di avvalersi della compensazione, ove il conto non presenti sufficiente disponibilità. Nel caso in cui si verifichi la compensazione di legge tra crediti liquidi ed esigibili, il cliente è tenuto a costituire i fondi necessari anche per il pagamento degli assegni emessi prima del ricevimento della comunicazione della volontà della banca di avvalersi della compensazione. Addebito in conto di assegni o cambiali - Il cliente autorizza la banca ad addebitare sul suo conto assegni o cambiali da lui tratti o emessi, ancorché recanti firme di girata illeggibili, incomplete o comunque non conformi ai requisiti di cui all art. 11 della legge assegni e all art. 8 della legge cambiaria. Versamento in conto di assegni bancari e circolari ed accredito di disposizioni di incasso commerciale (RIBa e RID) - L importo degli assegni bancari e circolari è accreditato con riserva di verifica e salvo buon fine ed è disponibile appena decorsi i termini indicati nell allegato delle condizioni economiche. Gli importi degli assegni bancari e circolari versati, nonché delle disposizioni RIBA e RID inoltrate per l incasso, non possono più essere stornati decorsi i termini indicati nell allegato delle condizioni economiche. Decorsi tali termini l'importo degli assegni non Conto dipendente senza Fido Pagina 9
10 può più essere stornato su iniziativa della banca; quest'ultima tuttavia mantiene il diritto di agire nei confronti del cliente per il recupero degli importi indebitamente pagati. I termini di non stornabilità non si applicano agli assegni diversi da quelli sopra indicati nonché agli effetti, alle ricevute ai documenti e similari. La valuta determina unicamente la decorrenza degli interessi e non conferisce al cliente alcun diritto circa la disponibilità dell'importo. Versamento in conto di assegni bancari e circolari ed altri titoli e diritti - L importo degli assegni bancari e circolari, vaglia, effetti, ricevute e documenti similari è accreditato con riserva di verifica - e salvo buon fine - e non è disponibile prima che la banca ne abbia effettuato la verifica o l incasso e che dell avvenuto incasso abbia avuto conoscenza la dipendenza accreditante. Chiusura periodica del conto e regolamento degli interessi, commissioni e spese I rapporti di dare e avere relativi al conto, sia esso debitore o creditore, vengono regolati con identica periodicità. Il saldo risultante dalla chiusura periodica produce interessi. Il saldo di chiusura finale produce interessi nella misura applicabile alla data di riferimento della cessazione del contratto. Conto non movimentato: cessazione corresponsione interessi La banca non corrisponde più gli interessi, non addebita più le spese di gestione del conto né invia l estratto conto, qualora il conto non abbia avuto movimenti da oltre un anno e presenti un saldo creditore non superiore a 250,00 euro. Approvazione dell estratto conto L'invio degli estratti conto sarà effettuato dalla Banca con cadenza trimestrale salvo che sia diversamente richiesto, entro il termine di giorni 30 dalla data di chiusura, anche in adempimento degli obblighi di cui all'art Codice Civile. Gli estratti conto si intendono approvati trascorsi 60 giorni dal loro ricevimento senza che siano pervenuti alla banca reclami scritti. Eventuali errori di scritturazione o calcolo, omissioni o duplicazioni di partite possono essere impugnati sia dal cliente che dalla banca entro 10 anni dal ricevimento dell'estratto conto. Nel caso di operazioni disposte dal Cliente con il regolare utilizzo di strumenti elettronici, gli addebiti in conto verranno eseguiti in base alle registrazioni effettuate in via automatica dalle apparecchiature medesime. Recesso - Le parti possono recedere dal contratto di conto corrente con preavviso scritto non inferiore a cinque giorni. Il preavviso non è richiesto solo in presenza di giusta causa o giustificato motivo. Il recesso dal contratto provoca la chiusura del conto. Salvo diverso accordo e fermo restando quanto disposto per l apertura di credito o di sovvenzione, ad ognuna delle parti è sempre riservato il diritto di esigere l immediato pagamento di tutto quanto sia comunque dovuto. Qualora il cliente receda dal contratto di conto corrente, la Banca, non è tenuta ad eseguire gli ordini ricevuti ed a pagare gli assegni tratti con data anteriore a quella in cui il recesso è divenuto operante con la comunicazione di recesso; ove la revoca riguardi soltanto la convenzione di assegno, la Banca non è tenuta a pagare gli assegni tratti con data anteriore a quella ora indicata. La chiusura del conto comporta il blocco immediato delle carte di credito e debito allo stesso collegate, fermo restando le ragioni della Banca per gli utilizzi non ancora regolati. La effettiva chiusura del rapporto avverrà entro i 10 gg. lavorativi successivi al ricevimento della comunicazione di recesso. Conto dipendente senza Fido Pagina 10