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Timestamp: 2018-05-25 00:08:32+00:00
Document Index: 154530841

Matched Legal Cases: ['art. 59', 'art. 5', 'art. 129', 'art. 136', 'art. 167', 'art. 16', 'art. 18', 'art. 75', 'art. 113', 'art. 113', 'art.123', 'art. 123', 'art. 113', 'art. 123', 'art.113', 'art.129', 'art. 125', 'art. 131', 'art. 137', 'art. 6', 'art. 32', 'art. 153', 'art. 158', 'art. 159', 'art. 136', 'art. 199', 'art. 32', 'art. 67', 'art.118', 'art. 132', 'art.163', 'art. 239', 'art. 141']

SCHEMA DI ACCORDO QUADRO - PDF
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1 ROMA CAPITALE DIPARTIMENTO S.I.M.U. PRONTO INTERVENTO PER LA MITIGAZIONE DEL RISCHIO IDROGEOLOGICO CONNESSO A CRITICITA IDRAULICHE BACINO TERRITORIALE DESTRA TEVERE C.I.G C.U.P. J83G PROGETTO DEFINITIVO N progetto data Agg.to SCHEMA DI ACCORDO QUADRO AI SENSI DELL ART.59 COMMA 4 DEL D. LGS. N. 163/2006 E SS.MM.II. Periodo dal al impresa: sede: telefono: IL PROGETTISTA IL DIRETTORE DEI LAVORI Responsabile della sicurezza e coordinamento in fase di progettazione: Funz. Geom. Gianni Nobili Responsabile del procedimento Committente Dipartimento S.I.M.U. U.O. n. 4 Nuove Opere Stradali e Fognature Dirigente Responsabile: fax: 1
2 INDICE ART. 1. OGGETTO DELL ACCORDO QUADRO... 4 ART. 2. DURATA DELL ACCORDO QUADRO... 4 ART. 3. AMMONTARE DELL ACCORDO QUADRO... 5 ART. 4. CONTRATTI APPLICATIVI... 6 ART. 5. PATRIMONIO OGGETTO DELLE PRESTAZIONI... 7 ART. 6. MANUTENZIONE ORDINARIA DEI CORSI D ACQUA... 7 ART. 7. PRONTO INTERVENTO... 8 ART. 8. RESPONSABILE DELL ACCORDO... 8 ART. 9. PROVVISTA E PROVENIENZA DEI MATERIALI, ACCETTAZIONE, QUALITA ED IMPIEGO DEGLI STESSI... 8 ART. 10. RESPONSABILITÀ ED OBBLIGHI DELL ESECUTORE PER I DIFETTI DI COSTRUZIONE... 9 ART. 11. CAUZIONE PROVVISORIA ART. 12. CAUZIONE DEFINITIVA ART. 13. POLIZZA DI ASSICURAZIONE PER DANNI IN ESECUZIONE E RESPONSABILITÀ CIVILE VERSO TERZI ART. 14. CRONOPROGRAMMA INDICATIVO DEL PRESENTE ACCORDO QUADRO E PROGRAMMA OPERATIVO DEL SINGOLO CONTRATTO APPLICATIVO ART. 15. PIANI PER LA SICUREZZA E DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI DA INTERFERENZE (D.U.V.R.I.) DELL ACCORDO QUADRO ART. 16. DISCIPLINA E BUON ORDINE DEI CANTIERI ART. 17. CONSEGNA DEI LAVORI ART. 18. SOSPENSIONI DEI LAVORI E PROROGA DEL TERMINE ART. 19. ULTIMAZIONE DEI LAVORI CERTIFICATO DI ULTIMAZIONE LAVORI DEL SINGOLO CONTRATTO APPLICATIVO E CERTIFICATO DI ULTIMAZIONE LAVORI GENERALE ART CONTABILIZZAZIONE DEI LAVORI A MISURA ART. 21. SUBAPPALTO ART. 22. VARIANTI E QUINTO D OBBLIGO ART. 23. LIQUIDAZIONE DEI CORRISPETTIVI ART. 24. ONERI GENERALI E PARTICOLARI A CARICO DELL ESECUTORE ART. 25. CONTROLLI DA PARTE DI ROMA CAPITALE ART. 26. RITARDI E PENALI NELL ESECUZIONE DEGLI INTERVENTI
3 ART. 27. DANNI CAGIONATI DA FORZA MAGGIORE ART. 28. DOMICILIO ELETTO ART. 29. SPESE DI CONTRATTO, DI REGISTRO ED ACCESSORI A CARICO DELL AGGIUDICATARIO ART. 30. RISOLUZIONE DEL CONTRATTO ART. 31. INTERPELLO AI SENSI DELL ART 140 DEL D. LGS. N. 163/2006 E SS.MM.II ART. 32. RECESSO DEL CONTRATTO APPLICATIVO ART. 33. PROTOCOLLO D INTESA TRA LA PREFETTURA UFFICIO TERRITORIALE DEL GOVERNO DI ROMA E ROMA CAPITALE DEL 21 LUGLIO ART. 34. CONTO FINALE DELL ACCORDO QUADRO ART. 35. CERTIFICATO DI REGOLARE ESECUZIONE ART. 36. CLAUSOLA DI ADESIONE ALLA PROCEDURA CONCILIATIVA ART. 37. TRACCIABILITA DEI FLUSSI FINANZIARI ART. 38. CESSIONE DEL CONTRATTO CESSIONE DI CREDITI E PROCURE ALL INCASSO ART. 39. COMUNICAZIONI AI SENSI DELL ART. 79 DEL D. LGS. N. 163/2006 E SS.MM.II. 35 ART. 40. CONTROVERSIE ART. 41. RESPONSABILITÀ DELL APPALTATORE DOVUTA A DIFFORMITÀ E VIZI DELLE OPERE
4 ART. 1. OGGETTO DELL ACCORDO QUADRO Il presente schema ha per oggetto la conclusione di un accordo quadro così come definito dall art. 59, comma quarto del D. Lgs. n. 163/2006 e ss.mm.ii. per l esecuzione di tutti gli interventi manutentivi occorrenti, nel periodo indicato nell oggetto, dalla data di sottoscrizione del relativo contratto di accordo quadro, per l esecuzione dei lavori di Pronto Intervento per la mitigazione del rischio idrogeologico connesso a criticità idrauliche Bacino territoriale destra Tevere In relazione ad una pluralità d interventi manutentivi di natura ordinaria ed eccezionale, si ritiene necessario pervenire ad un coordinamento unitario degli stessi tramite apposito accordo quadro da cui far risultare le condizioni alle quali l esecutore si obbliga ad eseguire le prestazioni afferenti i lavori ed eventuali forniture in opera che di volta in volta gli verranno richieste sulla base di appositi eventuali contratti applicativi. Le lavorazioni tecnicamente identificate e descritte analiticamente nel relativo Capitolato speciale d appalto e nei relativi prezzi unitari consistono in interventi non predeterminati nel numero e nell esatta dislocazione, ma che verranno eseguiti secondo la tempistica e le necessità individuate dalla stazione appaltante con i singoli eventuali contratti applicativi. Il presente schema di accordo quadro, disciplina, ai sensi dell articolo 59 del D. Lgs. n. 163/2006 e ss.mm.ii., mediante condizioni generali stabilite in via preventiva, gli eventuali contratti applicativi per l esecuzione dei lavori di pronto intervento per la mitigazione del rischio idrogeologico connesso a criticità idrauliche del bacino territoriale destra Tevere. Con il presente schema di accordo quadro, la stazione appaltante affida all esecutore - che li accetta, alle condizioni contenute nel presente accordo e negli atti in esso richiamati e ad esso allegati, e si impegna sin d ora ad eseguirli - i predetti lavori di pronto intervento per la mitigazione del rischio idrogeologico connesso a criticità idrauliche del bacino territoriale destra Tevere. L esecutore, preso atto della natura del presente accordo quadro, si impegna a stipulare i relativi contratti applicativi, ove richiesti dalla stazione appaltante, ed a eseguire, per ciascun contratto applicativo, le prestazioni afferenti i lavori, a regola d arte e nel rispetto di tutte le norme di legge e di tutte le disposizioni, anche amministrative, vigenti o entrate in vigore durante l esecuzione dell accordo quadro. Nell accordo quadro si intendono incluse indicativamente e salvo una più compiuta e puntuale descrizione nel relativo Capitolato speciale d appalto tutte le attività di pronto intervento e manutenzione ordinaria inerenti il territorio di competenza indicato nel successivo art. 5. Le attività da espletare nell ambito del presente accordo quadro, sono sommariamente individuate negli artt. 6 (Manutenzione Ordinaria) e 7 (Pronto Intervento). ART. 2. DURATA DELL ACCORDO QUADRO L accordo quadro avrà durata fino al 30 settembre 2015 o, comunque, per 8 mesi dalla data di sottoscrizione del relativo contratto di accordo quadro e, comunque, al massimo sino all esaurimento dell importo contrattuale complessivo conseguente al ribasso d asta proposto dall aggiudicatario. Il suddetto termine di validità contrattuale viene stabilito indipendentemente dal fatto che l importo contrattuale complessivo preventivato, derivante dal ribasso offerto dall aggiudicatario, non venga raggiunto con i singoli eventuali contratti applicativi e salvo invece che l importo contrattuale complessivo, derivante dal ribasso offerto dall aggiudicatario venga raggiunto in un termine inferiore. 4
5 L Amministrazione si riserva, inoltre, di non stipulare alcun contratto applicativo, ovvero un numero di contratti applicativi e per un importo complessivamente inferiore a quello presuntivamente stimato, senza che il contraente dell accordo quadro abbia nulla a pretendere. La stazione appaltante si riserva, ove ritenuto funzionale alla realizzazione degli interventi di manutenzione ordinaria e nei limiti preventivamente determinati strettamente necessari per concludere le prestazioni, di differire il termine dell ultimo contratto applicativo. Pertanto, qualora l ultimo contratto applicativo preveda un termine finale eccedente la data di scadenza dell accordo quadro, tale scadenza dovrà intendersi differita per il tempo strettamente necessario all esecuzione delle prestazioni richieste e nei tempi predeterminati senza che l aggiudicatario possa pretendere indennizzi o maggiori compensi a qualsiasi titolo. Parimenti, qualora straordinarie esigenze legate, per esempio, alle disponibilità finanziarie, nel corso della durata dell intero accordo quadro, rendano non integralmente fruibili le risorse economiche per ciascun contratto applicativo rispetto agli importi presunti come indicativamente individuati e secondo la periodicità riportate nel successivo articolo 4, la stazione appaltante si riserva la facoltà di aumentare o diminuire gli importi dei successivi eventuali contratti applicativi al fine di affidare all esecutore l intero importo complessivo al netto del ribasso d asta offerto dall aggiudicatario, o parte di esso, anche con decorrenze e termini temporali diversi da quelli preventivati senza che l esecutore medesimo possa pretendere alcun indennizzo o maggiorazione, salvo che tale diversa programmazione non comporti un differimento del termine finale del contratto applicativo. In tal caso la stazione appaltante procederà secondo le modalità sopra riportate. ART. 3. AMMONTARE DELL ACCORDO QUADRO Il corrispettivo spettante all aggiudicatario per i lavori compresi nel presente accordo quadro,ammonta per l intero periodo ad un massimo di Euro ,00, IVA esclusa, da decurtare del ribasso d asta di aggiudicazione, come risulta dal prospetto sotto riportato. CATEGORIA PREVALENTE: OG8 Opere fluviali, di difesa, di sistemazione idraulica e di bonifica ,00 Classifica: III In relazione ai lavori la partecipazione alla gara è consentita a tutti i soggetti che, secondo le indicazioni degli atti di gara, risultano in possesso della qualificazione per prestazione di costruzione SOA nella categoria OG8 per la classifica rapportata all importo lavori. Descrizione Imponibile Importo Lavori soggetto a ribasso d asta ,00 Oneri della Sicurezza non soggetti a ribasso ,00 Totale Lavori ,00 Opere in economia per presidi ,13 Il valore del precedente quadro economico indica l importo presunto complessivo dei lavori, al lordo del ribasso d asta, che si intende affidare con l accordo quadro che potrà variare, in fase esecutiva, a seguito degli affidamenti previsti con i singoli contratti applicativi per effetto di variazioni delle rispettive quantità nei limiti consentiti dalle vigenti disposizioni e delle prescrizioni del presente schema di accordo quadro, senza che l esecutore possa trarne argomenti per chiedere compensi non previsti dal presente accordo quadro,o prezzi diversi dagli elenchi prezzi e listini posti a base del presente accordo quadro medesimo. 5
6 Con la partecipazione alla gara i prezzi vengono riconosciuti tutti remunerativi dall aggiudicatario. Le prestazioni complessivamente oggetto dell accordo quadro, saranno affidate senza avviare un nuovo confronto competitivo, secondo i prezzi a base di gara diminuiti del ribasso d asta ed in conformità alle modalità contenute nel presente accordo. Non possono in nessun caso essere apportate modifiche alle condizioni fissate dal presente accordo quadro. ART. 4. CONTRATTI APPLICATIVI L esecutore, preso atto della natura del presente accordo quadro, si impegna a stipulare i relativi contratti applicativi e ad eseguire, per ciascun contratto applicativo, le prestazioni ad esso afferenti, a regola d arte e nel rispetto di tutte le norme di legge e di tutte le disposizioni, anche amministrative, vigenti o entrate in vigore durante l esecuzione dell accordo quadro. L Amministrazione si riserva di variare la periodicità e la decorrenza degli eventuali contratti applicativi, qualora accertate esigenze di coordinamento funzionale, ovvero di disponibilità economica impongano una diversa ottimizzazione organizzativa senza che l impresa possa pretendere alcunché. L Amministrazione si riserva, qualora si determini a stipulare i relativi contratti applicativi, nell economia delle risorse disponibili, di affidare l importo presunto complessivo dei lavori dell accordo quadro al contraente, al netto del ribasso d asta offerto. Tutti gli interventi manutentivi indicati ai precedenti punti, come di seguito ulteriormente dettagliati, saranno affidati e specificati di volta in volta all esecutore con la sottoscrizione di appositi contratti applicativi, che saranno sottoscritti, con scrittura privata dal Dirigente competente. Con ciascun eventuale contratto applicativo verranno disposte le prescrizioni tecniche d intervento. Ciascun eventuale contratto applicativo conterrà di regola le seguenti indicazioni: a. l oggetto degli interventi da eseguire; b. la descrizione e consistenza delle lavorazioni e delle eventuali forniture in opera; c. le categorie di lavoro, prevalenti e scorporabili ove ricorrenti, costituenti l intervento da realizzare; d. i luoghi presunti interessati dagli interventi; e. l importo presunto degli interventi del singolo contratto applicativo con indicazioni delle quote riferite ai lavori ed alla sicurezza, coerentemente con le indicazioni del Piano di Sicurezza e Coordinamento generale quadro e del D.U.V.R.I. generale; f. il cronoprogramma dei lavori operativo di ciascun intervento nei casi di manutenzione ordinaria programmabile coerenti con il cronoprogramma indicativo delle manutenzioni programmabili; g. i termini utili per l esecuzione dei lavori e le penalità; h. i massimali delle polizze di garanzia dell appalto ai sensi dell art. 129 del D. Lgs n. 163/2006 e 125 del D.P.R. n. 207/2010 prestate per la stipula del singolo contratto applicativo; i. l obbligo dell intervento nel giudizio nei confronti di ROMA CAPITALE per la manleva e l obbligo di adesione alla procedura conciliativa; l. il termine per l emissione della certificazione attestante la regolare esecuzione ; m. i documenti previsti per la sicurezza (il Piano di sicurezza e coordinamento e il piano operativo della sicurezza e il D.U.V.R.I.); Il responsabile unico del procedimento, nella fase di predisposizione del singolo contratto applicativo, qualora, in rapporto alla specifica tipologia e alla dimensione dei lavori e del pronto intervento da affidare, ritenga le precedenti 6
7 indicazioni insufficienti o eccessive, provvede a integrarle, a ridurle ovvero a modificarle senza però modificare in alcun modo le condizioni sostanziali fissate nell accordo quadro. L esecutore risponderà verso la stazione appaltante del risultato sopra indicato rimanendo obbligato, in caso di non perfetta esecuzione dei lavori e/o omesso pronto intervento, a provvedere conseguentemente, con oneri a suo totale carico e fatta salva la risoluzione del contratto ai sensi dell art. 136 del D. Lgs. n. 163/2006 e ss.mm.ii. e fermo restando l ulteriore risarcimento di ogni danno alla stazione appaltante, ivi compresi gli oneri sopportati per le conseguenti maggiori spese. L esecutore riconosce che tutti i corrispettivi previsti nell accordo quadro e nei conseguenti eventuali contratti applicativi, comprendono e compensano gli oneri derivanti dalle prescrizioni quivi contenute e che pertanto in nessun caso potrà richiedere e/o pretendere ulteriori compensi a tale titolo. ART. 5. PATRIMONIO OGGETTO DELLE PRESTAZIONI Il patrimonio oggetto delle prestazioni del presente accordo quadro è costituito dai corsi d acqua (alveo e sponde) che formano il reticolo idrografico, all interno del territorio di Roma Capitale, in destra idraulica del Tevere, incluse le tratte intubate e quelle all interno di tombini o ponticelli idraulici. In ogni caso la direzione lavori ha facoltà di ordinare interventi di ripristino immediato anche in zone fuori dei confini del presente appalto e/o su aree non in consegna per la manutenzione. ART. 6. MANUTENZIONE ORDINARIA DEI CORSI D ACQUA Gli interventi cui si riferisce il presente accordo quadro possono interessare qualsiasi tipologia di lavoro presente negli elenchi prezzi inerente ai lavori per il Pronto Intervento per la mitigazione del rischio idrogeologico connesso a criticità idrauliche Bacino territoriale destra Tevere : Nel presente accordo quadro si intendono incluse indicativamente, salvo una più compiuta e puntuale descrizione nel relativo Capitolato Speciale d Appalto, tutte le seguenti attività e/o lavorazioni: - pulizia fondo e sponde dei fossi, con trasporto alle pubbliche discariche dei materiali da risulta; - riprofilatura e/o risagomatura dei fossi; - eliminazione ostruzioni (tombini, ponticelli, ecc.); - spurgo con canal jet dei tombamenti. A. PRONTO INTERVENTO: l impresa aggiudicataria, a seguito di segnalazione da parte di organi dell Amministrazione Capitolina o di Enti preposti alla sicurezza, dovrà organizzare le proprie maestranze in modo da essere prontamente in grado di eliminare, nell'intero arco delle 24 ore giornaliere, gli eventuali stati di pericolo segnalati. Gli interventi, salvo nei casi in cui sia proclamato lo stato di allerta, avverranno previo ordinativo da parte della Direzione Lavori, saranno compensati a misura e dovranno essere documentati con quanto necessario a dimostrare la consistenza degli interventi eseguiti. Tale documentazione dovrà contenere disegni di contabilità e rilievi fotografici prima e dopo l intervento. B. PRESIDI: ove necessario, la Stazione Appaltante ordinerà all impresa di presidiare, opportunamente attrezzata con i necessari mezzi d opera e maestranze, i siti ritenuti potenziale sede di rischio idraulico e/o di esondazione. L attività di presidio verrà compensata in economia, utilizzando le tabelle attualmente vigenti per i costi orari della mano d opera e delle attrezzature; in difetto, verrà utilizzata la vigente tariffa ed L appaltatore deve essere in possesso della necessaria autorizzazione per nolo mezzi per discarica. L esecutore dovrà essere in grado di predisporre più cantieri autonomi e indipendenti contemporaneamente 7
8 anche distanti fra di loro nell ambito dell area data in consegna. Tutti i lavori dovranno essere eseguiti nei tempi e nei modi indicati dalla direzione lavori. ART. 7. PRONTO INTERVENTO Con la consegna dell'appalto l'impresa esecutrice è obbligata ad iniziare immediatamente il Pronto Intervento in tutto il bacino idrografico oggetto d'appalto, a qualsiasi ora, entro 45 minuti dalla chiamata, nell'intero arco delle 24 ore giornaliere. Congiuntamente al pronto intervento è richiesta la disponibilità di un recapito telefonico attivo h24, per la gestione di eventuali stati di pericolo sul reticolo idrografico oggetto d appalto. Tramite l'attività di Pronto Intervento, l'impresa dovrà eliminare immediatamente lo stato di pericolo/insidia con l'esecuzione di idonee lavorazioni. Qualora le opere non siano immediatamente eseguibili, è prevista la procedura di segnalazione di pericolo e/o interdizione del sito, sino al presidio del sito stesso in attesa di manodopera e mezzi necessari ad eseguire le opere e/o porre in atto le misure di segnalazione e/o interdizione. Negli stati di pericolo è inclusa la presenza, lungo i corsi d acqua facenti parte del bacino idrografico, di materiali di qualsiasi natura che possano comportare ostacolo al regolare deflusso delle acque. L'Appaltatore provvederà all'immediata rimozione, comprensiva dell'allontanamento di eventuali risulte, dei suddetti elementi. L'impresa ha l'obbligo di intervenire, in qualsiasi ora di qualsiasi giorno, su richiesta di altri Uffici (capitolini, di Polizia e forze dell'ordine, VV.FF. etc.) per effettuare lavorazioni a salvaguardia della pubblica incolumità da pericoli derivanti da esondazioni e quanto in merito le potrà essere richiesto. Le sole lavorazioni saranno compensate come da contratto, mentre l onere della disponibilità dell'impresa appaltatrice all'esecuzione dell'attività di Pronto Intervento a qualsiasi ora, nell'intero arco delle 24 ore giornaliere, è compensata nei prezzi dell'appalto. L'attività svolta nell'ambito del Pronto Intervento, ai fini della contabilità, dovrà essere rendicontata alla direzione lavori. con frequenza settimanale. ART. 8. RESPONSABILE DELL ACCORDO Entro 15 giorni dalla sottoscrizione del contratto di accordo quadro, il concorrente aggiudicatario è tenuto a comunicare a ROMA CAPITALE le generalità del Responsabile dell accordo e del suo eventuale sostituto, al quale affidare il coordinamento di tutte le attività volte all adempimento degli obblighi contrattuali. Il Responsabile dell accordo rivestirà l incarico di rappresentante dell aggiudicatario e avrà poteri decisionali per trattare e concordare con la Direzione Lavori di ROMA CAPITALE le azioni tecniche inerenti lo svolgimento. ART. 9. PROVVISTA E PROVENIENZA DEI MATERIALI, ACCETTAZIONE, QUALITA ED IMPIEGO DEGLI STESSI Ai sensi dell art. 167 del D.P.R. n. 207/2010 i materiali devono corrispondere alle prescrizioni dell accordo quadro secondo le indicazioni tecniche riportate nel relativo capitolato speciale d appalto ed essere della migliore qualità; dovranno inoltre rispondere a tutte le prescrizioni di accettazione a norma delle leggi e direttive in vigore all'atto dell'esecuzione dei lavori. 8
9 Ai sensi dell art. 16 del D.M. 19 aprile 2000, n. 145 l'esecutore è libero di scegliere il luogo ove prelevare i materiali necessari alla realizzazione del lavorazioni di ciascun contratto applicativo conseguente all accordo quadro, purché essi abbiano le caratteristiche prescritte dal relativo capitolato speciale d appalto. Le eventuali modifiche di tale scelta non comportano diritto al riconoscimento di maggiori oneri, né all'incremento dei prezzi pattuiti. Nel prezzo dei materiali sono compresi, per ciascun contratto applicativo conseguente all accordo quadro, tutti gli oneri derivanti all'esecutore dalla loro fornitura a piè d'opera, compresa ogni spesa per eventuali aperture di cave, estrazioni, trasporto da qualsiasi distanza e con qualsiasi mezzo, occupazioni temporanee e ripristino dei luoghi. Qualora per alcuni materiali le prescrizioni tecniche del relativo capitolato speciale d appalto prevedano il luogo di provenienza dei materiali, il direttore dei lavori può prescriverne uno diverso, ove ricorrano ragioni di necessità o convenienza. Se il cambiamento importa una differenza in più o in meno del quinto del prezzo contrattuale del materiale, si fa luogo alla determinazione del nuovo prezzo ai sensi degli articoli 163 e 164 del D.P.R. n. 207/2010. Qualora i luoghi di provenienza dei materiali per alcuni materiali siano indicati nelle prescrizioni tecniche del relativo capitolato speciale d appalto, l'esecutore non può cambiarli senza l'autorizzazione scritta del direttore dei lavori, che riporti l'espressa approvazione del responsabile unico del procedimento. L'accettazione dei materiali e dei componenti è definitiva solo dopo la loro posa in opera. Il direttore dei lavori può rifiutare in qualunque tempo i materiali e i componenti deperiti dopo la introduzione in cantiere, o che per qualsiasi causa non fossero conformi alle caratteristiche tecniche risultanti dal relativo capitolato speciale d appalto; in questo ultimo caso l'esecutore deve rimuoverli dal cantiere e sostituirli con altri a sue spese. Ove l'esecutore non effettui la rimozione nel termine prescritto dal direttore dei lavori, la stazione appaltante può provvedervi direttamente a spese dell'esecutore, a carico del quale resta anche qualsiasi onere o danno che possa derivargli per effetto della rimozione eseguita d'ufficio. L'esecutore che di sua iniziativa abbia impiegato materiali o componenti di caratteristiche superiori a quelle prescritte nei documenti contrattuali, o eseguito una lavorazione più accurata, non ha diritto ad aumento dei prezzi e la contabilità è redatta come se i materiali avessero le caratteristiche stabilite. Gli accertamenti di laboratorio e le verifiche tecniche obbligatorie, ovvero specificamente previsti dal relativo capitolato speciale d'appalto, sono disposti dalla direzione dei lavori o dall'organo di collaudo, imputando la spesa a carico delle somme a disposizione accantonate a tale titolo nel quadro economico. Per le stesse prove la direzione dei lavori provvede al prelievo del relativo campione ed alla redazione di apposito verbale di prelievo; la certificazione effettuata dal laboratorio prove materiali riporta espresso riferimento a tale verbale. ART. 10. RESPONSABILITÀ ED OBBLIGHI DELL ESECUTORE PER I DIFETTI DI COSTRUZIONE Ai sensi degli art. 18 e 19 del D.M. 19 aprile 2000, n. 145 l'esecutore, in relazione a ciascun eventuale contratto applicativo conseguente all accordo quadro, deve demolire e rifare a sue spese le lavorazioni che il direttore dei lavori accerta eseguite senza la necessaria diligenza o con materiali diversi da quelli prescritti secondo le prescrizioni del relativo capitolato speciale d appalto o che, dopo la loro accettazione e messa in opera, abbiano rivelato difetti o inadeguatezze. Se l'esecutore contesta l'ordine del direttore dei lavori, la decisione è rimessa al responsabile unico del 9
10 procedimento; qualora l'esecutore non ottemperi all'ordine ricevuto, si procede di ufficio a quanto necessario per il rispetto del contratto applicativo conseguente all accordo quadro. Qualora il direttore dei lavori presuma che esistano difetti di costruzione, può ordinare che le necessarie verifiche siano disposte in contraddittorio con l'esecutore. Quando i vizi di costruzione siano accertati, le spese delle verifiche sono a carico dell'esecutore, in caso contrario l'esecutore ha diritto al rimborso di tali spese e di quelle sostenute per il ripristino della situazione originaria, con esclusione di qualsiasi altro indennizzo o compenso. I controlli e le verifiche eseguite dalla stazione appaltante nel corso dei singoli eventuali contratti applicativi conseguenti all accordo quadro non escludono la responsabilità dell'appaltatore per vizi, difetti e difformità dell'opera, di parte di essa, o dei materiali impiegati, né la garanzia dell'esecutore stesso per le parti di lavoro e materiali già controllati. Tali controlli e verifiche non determinano l'insorgere di alcun diritto in capo all'esecutore, né alcuna preclusione in capo a ROMA CAPITALE. ART. 11. CAUZIONE PROVVISORIA All atto della presentazione della documentazione di gara il concorrente dovrà produrre, secondo le indicazioni riportate negli atti di gara ed ai sensi dell art. 75 del D. Lgs.n. 163/2006 e s.m.i. un deposito cauzionale provvisorio pari al 2% dell importo presunto complessivo dell accordo quadro. ART. 12. CAUZIONE DEFINITIVA L aggiudicatario,al momento della sottoscrizione del contratto di accordo quadro è obbligato a costituire e produrre il deposito cauzionale definitivo. Ai sensi dell art. 113 del D. Lgs. n. 163/2006 e ss.mm.ii., l importo della garanzia è fissato nella misura del 10% dell'importo contrattuale. In caso di aggiudicazione con ribasso d asta superiore al 10%, la garanzia fidejussoria è aumentata di tanti punti percentuali quanti sono quelli eccedenti la predetta percentuale di ribasso. Ove il ribasso sia superiore al 20%, l aumento è di due punti percentuali per ogni punto di ribasso superiore al 20%. La garanzia fideiussoria - che, a scelta dell'aggiudicatario, può essere bancaria o assicurativa o rilasciata dagli intermediari finanziari iscritti nell'albo di cui all'articolo 106 del decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385, che svolgono in via esclusiva o prevalente attività di rilascio di garanzie e che sono sottoposti a revisione contabile da parte di una società di revisione iscritta nell'albo previsto dall'articolo 161 del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n ai sensi dell art. 113, comma 2 del D. Lgs. n. 163/2006 e ss.mm.ii., deve prevedere espressamente la rinuncia al beneficio della preventiva escussione del debitore principale di cui all art del codice civile, la rinuncia all'eccezione di cui all'articolo 1957, comma 2 del codice civile medesimo, nonché l'operatività della garanzia medesima entro quindici giorni, a semplice richiesta scritta della stazione appaltante. La sottoscrizione del garante dovrà, altresì, essere autenticata da Notaio, il quale dovrà parimenti attestare i poteri di firma del garante medesimo. A norma dell art.123 del D.P.R. n. 207/2010, la cauzione definitiva garantisce l adempimento di tutte le obbligazioni nascenti dal contratto di accordo quadro,compreso l obbligo di stipulare i successivi eventuali contratti applicativi che l Amministrazione si determinerà eventualmente a contrarre e la regolare esecuzione dei singoli contratti applicativi affidati, nonché il risarcimento del danno derivante dall eventuale inadempimento delle obbligazioni medesime. Garantisce, inoltre, il rimborso delle somme pagate in più all esecutore rispetto alle risultanze della liquidazione 10
11 finale, in sede di emissione di certificato di regolare esecuzione, fatta salva, comunque, la risarcibilità del maggior danno. L Amministrazione ha diritto di valersi sulla cauzione definitiva per l eventuale maggior spesa sostenuta per il completamento dei lavori in caso di risoluzione del contratto in danno dell esecutore e per il pagamento di quanto dovuto dall esecutore per le inadempienze derivanti dall inosservanza di norme e prescrizioni dei contratti collettivi, delle leggi e dei regolamenti sulla tutela, protezione, assicurazione, assistenza e sicurezza fisica dei lavoratori comunque presenti in cantiere. Ai sensi dell art. 123, comma 4 del D.P.R. n. 207/2010, è fatto obbligo all esecutore di procedere alla reintegrazione della cauzione definitiva ogniqualvolta questa sia venuta meno in tutto o in parte. In caso di inottemperanza si procederà alla reintegrazione a valere sui ratei di prezzo da corrispondere all esecutore. A norma dell art. 113, comma terzo, del D.Lgs. n. 163/2006 e s.m.i., la cauzione definitiva è progressivamente svincolata a misura dell avanzamento dell esecuzione dell intero accordo quadro, nel limite massimo dell 80 per cento dell iniziale importo garantito. Lo svincolo, nei termini e per le entità anzidetti, è automatico, senza necessità di benestare del committente, con la sola condizione della preventiva consegna all istituto garante, da parte dell esecutore, degli stati di avanzamento dei lavori o di analogo documento, in originale o in copia autentica, attestanti l avvenuta esecuzione. L ammontare residuo, pari al 20 per cento dell iniziale importo garantito, è svincolato, ai sensi dell art. 123, comma 1 del D.P.R. n. 207/2010, alla data di emissione del certificato di collaudo (o del certificato di regolare esecuzione) dell intero accordo quadro. Attesa la possibilità che nel corso della durata del presente accordo quadro non siano affidati integralmente i lavori per l intero importo complessivo presunto, l eventuale ammontare residuo del deposito cauzionale definitivo superiore al 20% sarà comunque svincolato alla data di emissione del certificato di regolare esecuzione ovvero entro 30 (trenta) giorni dalla mancata consegna dei lavori del successivo contratto applicativo rispetto al termine indicativo previsto nel presente accordo quadro e salvo diversa formale preventiva comunicazione della stazione appaltante afferente un differimento del termine di affidamento medesimo. Qualora a seguito del presente accordo quadro non venga affidato alcun contratto applicativo il deposito cauzionale definitivo sarà svincolato alla scadenza del termine finale presunto dell accordo quadro. In tal ultimo caso, a titolo di risarcimento forfettario, al contraente del presente accordo quadro sarà rimborsato il solo costo sostenuto e comprovato per il mantenimento in corso di validità del deposito cauzionale medesimo. Si precisa che, a norma dell art.113, comma3, del D. Lgs. n.163/2006, il mancato svincolo nei quindici giorni dalla consegna degli stati di avanzamento o della documentazione analoga costituisce inadempimento del garante nei confronti dell impresa per la quale la garanzia è prestata. La mancata costituzione della presente garanzia determina la decadenza dell affidamento e l acquisizione della cauzione provvisoria da parte del soggetto appaltante, che aggiudica il presente accordo quadro e i conseguenti eventuali contratti applicativi al concorrente che segue nella graduatoria. ART. 13. POLIZZA DI ASSICURAZIONE PER DANNI IN ESECUZIONE E RESPONSABILITÀ CIVILE VERSO TERZI A norma dell art.129, comma 1, del D.Lgs.n.163/2006 e dell art. 125 del D.P.R. n. 207/2010 l esecutore è obbligato a stipulare, per ciascun contratto applicativo conseguente al presente accordo quadro, le seguenti polizze assicurative in conformità agli schemi tipo di cui al Decreto del Ministero delle Attività Produttive 12 marzo 2004, n. 11
12 123 ed in particolare: - una polizza di assicurazione che copra i danni subiti dalla stazione appaltante a causa del danneggiamento o della distruzione totale o parziale di impianti ed opere, anche preesistenti, verificatisi nel corso dell esecuzione dei lavori per un importo pari a quello che sarà comunicato, con apposito ordinativo dalla stazione appaltante in relazione al singolo contratto applicativo da affidare conseguente al presente accordo quadro; - una polizza assicurativa, per ciascun contratto applicativo conseguente al presente accordo quadro, per responsabilità civile verso terzi che tenga indenne l Amministrazione da ogni responsabilità civile per danni causati a terzi nel corso dell esecuzione dei lavori con un massimale pari a euro ,00. La copertura assicurativa decorre dalla data di consegna dei lavori di ciascun contratto applicativo conseguente al presente accordo quadro e cessa alla data di emissione della certificazione di ultimazione dei lavori di ciascun contratto applicativo attestante i necessari accertamenti in contraddittorio con l esecutore, incluso il verbale di constatazione sullo stato dei lavori. Il contraente trasmette alla stazione appaltante copia della polizza di cui al presente articolo almeno dieci giorni prima della consegna dei lavori. L omesso o il ritardato pagamento delle somme dovute a titolo di premio da parte dell esecutore non comporta l inefficacia della garanzia. Il mancato rispetto delle prescrizioni sopra indicate e di quelle ulteriori contenute negli atti di gara comporta l inaccettabilità delle polizze presentate senza che l aggiudicatario possa sollevare obiezione alcuna per tale fatto. In particolare nel caso in cui le prescrizioni sopra indicate non vengano rispettate non si procederà alla consegna dei lavori né alla stipula del singolo contratto applicativo conseguente al presente accordo quadro. L appaltatore è diffidato ad adempiere entro un termine massimo di 30 giorni, decorso inutilmente il quale l Amministrazione procede ad incamerare la cauzione definitiva presentata in sede di sottoscrizione del presente accordo quadro a titolo di risarcimento del danno per mancata stipula del contratto applicativo per volontà dell aggiudicatario. ART. 14. CRONOPROGRAMMA INDICATIVO DEL PRESENTE ACCORDO QUADRO E PROGRAMMA OPERATIVO DEL SINGOLO CONTRATTO APPLICATIVO La stazione appaltante, a corredo della progettazione definitiva posta a base di gara, ha proceduto a redigere un cronoprogramma indicativo relativo alle lavorazioni afferenti la manutenzione ordinaria programmabile dell intero accordo quadro individuando per ogni tipologia di lavorazioni programmabili le priorità d intervento. Su richiesta della direzione lavori, in relazione ad ogni singolo contratto applicativo conseguente al presente accordo quadro, all esecutore, prima dell inizio dell affidamento di ciascun contratto applicativo, potrà essere richiesto un Programma Operativo, che, in relazione alle specifiche lavorazioni affidate specifichi, ove possibile, ed individui il programma delle lavorazioni attenendosi alle priorità evidenziate nel programma indicativo della stazione appaltante. La direzione dei lavori d intesa con il responsabile unico del procedimento comunicherà all'esecutore l'esito dell'esame della proposta di programma operativo; qualora questo non abbia conseguito l'approvazione, l'esecutore predisporrà una nuova proposta, oppure adeguerà quella già presentata, secondo le direttive che avrà ricevuto dalla direzione dei lavori previa intesa con il responsabile unico del procedimento. La proposta approvata dalla direzione dei lavori sarà impegnativa per l'esecutore, che rispetterà i termini di 12
13 avanzamento periodico stabilito nel programma operativo come concordato ed ogni altra modalità proposta, salvo modifiche al programma operativo in corso di attuazione, per comprovate esigenze non prevedibili, che dovranno essere approvate od ordinate dalla direzione dei lavori. ART. 15. PIANI PER LA SICUREZZA E DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI DA INTERFERENZE (D.U.V.R.I.) DELL ACCORDO QUADRO La stazione appaltante ha predisposto, a corredo della progettazione definitiva a base di gara, un Piano di Sicurezza e Coordinamento di carattere generale quadro per tutte le lavorazioni afferenti la manutenzione ordinaria preventivabile/programmabile ed un documento unico di valutazione dei rischi da interferenze (D.U.V.R.I.) di carattere generale quadro. L aggiudicatario prima della consegna dei lavori dei singoli contratti applicativi in funzione dell accordo quadro, redige e consegna alla stazione appaltante: - eventuali proposte integrative del piano di sicurezza e di coordinamento generale quadro in relazione al singolo contratto applicativo conseguente al presente accordo quadro; - eventuali proposte integrative del D.U.V.R.I. generale quadro in relazione al singolo contratto applicativo conseguente al presente accordo quadro; - un piano operativo di sicurezza per quanto attiene alle proprie scelte autonome e relative responsabilità nell'organizzazione del/i singolo/i cantiere/i e nell'esecuzione dei lavori per ciascun contratto applicativo conseguente al presente accordo quadro, da considerare come piano complementare di dettaglio del piano di sicurezza e di coordinamento generale quadro, ovvero del piano di sicurezza e coordinamento generale quadro come integrato in relazione al singolo contratto applicativo. Il piano di sicurezza e di coordinamento generale quadro, nonché i singoli piani operativi di sicurezza afferenti i singoli contratti applicativi, nonché il D.U.V.R.I. generale quadro, ai sensi dell art. 131, comma 3 del D. Lgs. n. 163/2006 e ss.mm.ii., formano parte integrante del contratto di accordo quadro/singoli contratti applicativi anche se materialmente non allegati ai sensi dell art. 137, comma 3 del D.P.R. n. 207/2010. Le gravi o ripetute violazioni dei piani stessi da parte dell'esecutore, previa formale costituzione in mora dell'interessato, costituiscono causa di risoluzione del contratto. Le imprese esecutrici, prima dell'inizio dei lavori conseguenti all affidamento dei singoli eventuali contratti applicativi in funzione dell accordo quadro, ovvero in corso d'opera, possono presentare al coordinatore per l'esecuzione dei lavori di cui al D. Lgs. n. 81/2008, proposte di modificazioni o integrazioni al piano di sicurezza e di coordinamento generale quadro nonché al D.U.V.R.I. generale quadro loro trasmessi dalla stazione appaltante, sia per adeguarne i contenuti alle tecnologie proprie dell'impresa, sia per garantire il rispetto delle norme per la prevenzione degli infortuni e la tutela della salute dei lavoratori eventualmente disattese nella documentazione complessiva afferente la sicurezza. Una copia di tutti i Piani di Sicurezza e del D.U.V.R.I., conforme agli originali custoditi dalla stazione appaltante e dal direttore dei lavori, sarà mantenuta presso il direttore dei lavori per ogni singolo contratto applicativo conseguente al presente accordo quadro a disposizione delle autorità competenti preposte alle verifiche ispettive di controllo dei cantieri. 13
14 ART. 16. DISCIPLINA E BUON ORDINE DEI CANTIERI Ai sensi del vigente art. 6. del D.M. 19 aprile 2000, n. 145 l'esecutore, per ciascun contratto applicativo, è responsabile della disciplina e del buon ordine nel/i cantiere/i e ha l'obbligo di osservare e far osservare al proprio personale le norme di legge e di regolamento. L'esecutore, tramite il direttore di cantiere, assicura l'organizzazione, la gestione tecnica e la conduzione del cantiere. La direzione del cantiere è assunta dal direttore tecnico dell'esecutore o da altro tecnico formalmente incaricato dall'esecutore medesimo ed eventualmente coincidente con il rappresentante delegato. In caso di appalto affidato ad esecutore raggruppato in raggruppamento temporaneo di imprese o G.E.I.E. o a consorzio, l'incarico della direzione di cantiere è attribuito mediante delega conferita da tutte le imprese operanti nel cantiere; la delega deve indicare specificamente le attribuzioni da esercitare dal direttore anche in rapporto a quelle degli altri soggetti operanti nel cantiere. Il direttore dei lavori ha il diritto, previa motivata comunicazione all'esecutore, di esigere il cambiamento del direttore di cantiere e del personale per indisciplina, incapacità o grave negligenza. L'esecutore è comunque responsabile dei danni causati dall'imperizia o dalla negligenza di detti soggetti e risponde nei confronti dell'amministrazione committente per la malafede o la frode dei medesimi nell'impiego dei materiali. Per spese generali comprese nel prezzo dei lavori, e perciò a carico dell'esecutore, per ciascun contratto applicativo conseguente al presente accordo quadro, si intendono pertanto, tra l altro, ai sensi dell art. 32 del D.P.R. n. 207/2010: - la quota delle spese di organizzazione e gestione tecnico-amministrativa di sede dell esecutore; - la gestione amministrativa del personale di cantiere e la direzione tecnica di cantiere; - le spese per l'impianto, la manutenzione, l'illuminazione e il ripiegamento finale dei cantieri, ivi inclusi i costi per la utilizzazione di aree diverse da quelle poste a disposizione dal committente; sono escluse le spese relative alla sicurezza nei cantieri stessi non assoggettate a ribasso; - le spese per trasporto di qualsiasi materiale o mezzo d'opera; - le spese per attrezzi e opere provvisionali e per quanto altro occorre alla esecuzione piena e perfetta dei lavori; - le spese per rilievi, tracciati, verifiche, esplorazioni, capisaldi e simili che possono occorrere, anche su motivata richiesta del direttore dei lavori o del responsabile unico del procedimento o dell'organo di collaudo, dal giorno in cui comincia la consegna fino all'emissione del certificato di regolare esecuzione; - le spese per le vie di accesso al cantiere, l istallazione e l esercizio delle attrezzature e dei mezzi d opera di cantiere; - le spese per idonei locali e per la necessaria attrezzatura da mettere a disposizione per l'ufficio di direzione lavori; - le spese per passaggio, per occupazioni temporanee e per risarcimento di danni per abbattimento di piante, per depositi od estrazioni di materiali; - le spese per la custodia e la buona conservazione delle opere fino all'emissione del certificato di regolare esecuzione; - le spese di adeguamento del cantiere in osservanza del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81; 14
15 - gli oneri generali e particolari previsti dallo schema di accordo e dal relativo capitolato speciale di appalto. ART. 17. CONSEGNA DEI LAVORI Dopo la stipula di ogni singolo contratto applicativo conseguente al presente accordo quadro, il responsabile unico del procedimento autorizza il direttore dei lavori alla consegna dei lavori. Ai sensi dell art. 153 del D.P.R. n. 207/2010 il Direttore dei Lavori comunica all esecutore il giorno ed il luogo in cui deve presentarsi per ricevere la consegna dei lavori afferenti ciascun contratto applicativo conseguente al presente accordo quadro, munito del personale idoneo nonché delle attrezzature e materiali necessari per eseguire, ove occorra, il tracciamento dei lavori secondo i piani, profili e disegni di progetto. Sono a carico dell esecutore gli oneri per le spese relative alla consegna, alla verifica ed al completamento del tracciamento che fosse stato già eseguito a cura della stazione appaltante. La consegna dei lavori deve risultare da verbale redatto in contraddittorio con l esecutore; il verbale è predisposto ai sensi dell articolo 154 del D.P.R. n. 207/2010 e dalla data di tale verbale decorre il termine utile per il compimento dei lavori. Qualora l esecutore non si presenti nel giorno stabilito, il direttore dei lavori fissa una nuova data. La decorrenza del termine contrattuale resta comunque quella della data della prima convocazione. Qualora sia inutilmente trascorso il termine assegnato dal direttore dei lavori, ROMA CAPITALE ha facoltà di risolvere il contratto e di incamerare la cauzione definitiva. ART. 18. SOSPENSIONI DEI LAVORI E PROROGA DEL TERMINE Ai sensi dell art. 158 del D.P.R. n. 207/2010, qualora circostanze speciali impediscano, per ciascun contratto applicativo conseguente al presente accordo quadro, in via temporanea, che i lavori procedano utilmente a regola d'arte, il direttore dei lavori ne ordina la sospensione, indicando le ragioni e l imputabilità anche con riferimento alle risultanze del verbale di consegna. Il responsabile unico del procedimento può, per ragioni di pubblico interesse o necessità, ordinare la sospensione dei lavori nei limiti e con gli effetti previsti dagli articoli 159 e 160 del D.P.R. n. 207/2010. Il direttore dei lavori, con l'intervento dell esecutore o di un suo legale rappresentante, compila il verbale di sospensione indicando le ragioni che hanno determinato l interruzione dei lavori. Il verbale è inoltrato al responsabile unico del procedimento entro cinque giorni dalla data della sua redazione. Nel verbale di sospensione è inoltre indicato lo stato di avanzamento dei lavori, le opere la cui esecuzione rimane interrotta e le cautele adottate affinché alla ripresa le stesse possano essere continuate ed ultimate senza eccessivi oneri, la consistenza della forza lavoro e dei mezzi d opera esistenti in cantiere al momento della sospensione. Nel corso della sospensione, il direttore dei lavori dispone visite al cantiere ad intervalli di tempo discrezionalmente valutati, accertando le condizioni delle opere e la consistenza della mano d opera e dei macchinari eventualmente presenti e dando, ove occorra, le necessarie disposizioni al fine di contenere macchinari e mano d opera nella misura strettamente necessaria per evitare danni alle opere già eseguite e facilitare la ripresa dei lavori. I verbali di ripresa dei lavori, da redigere a cura del direttore dei lavori, non appena venute a cessare le cause della sospensione, sono firmati dall esecutore ed inviati al responsabile unico del procedimento nel modi e nei termini 15
16 sopraddetti. Nel verbale di ripresa il direttore dei lavori indica il nuovo termine contrattuale riferito al singolo contratto applicativo conseguente al presente accordo quadro. Ove successivamente alla consegna dei lavori insorgano, per cause imprevedibili o di forza maggiore, circostanze che impediscano parzialmente il regolare svolgimento dei lavori, l esecutore è tenuto a proseguire le parti di lavoro eseguibili, mentre si provvede alla sospensione parziale dei lavori non eseguibili in conseguenza di detti impedimenti, dandone atto in apposito verbale. Le contestazioni dell esecutore in merito alle sospensioni dei lavori sono iscritte a pena di decadenza nei verbali di sospensione e di ripresa dei lavori. Ai sensi dell art. 159 del D.P.R. n. 207/2010, l esecutore che per cause a lui non imputabili non sia in grado di ultimare i lavori di ciascun contratto applicativo conseguente al presente accordo quadro nel termine fissato, può richiederne la proroga. La richiesta di proroga deve essere formulata con congruo anticipo rispetto alla scadenza del termine contrattuale per ogni singolo contratto applicativo conseguente al presente accordo quadro. In ogni caso la sua concessione non pregiudica i diritti spettanti all esecutore per l'eventuale imputabilità della maggiore durata a fatto della stazione appaltante. La risposta in merito all'istanza di proroga è resa dal responsabile unico del procedimento, sentito il direttore dei lavori, entro dieci giorni dal suo ricevimento. L esecutore deve ultimare i lavori nel termine stabilito dal relativo contratto applicativo conseguente al presente accordo quadro, decorrente dalla data del verbale di consegna dei lavori. L'ultimazione dei lavori, appena avvenuta, è comunicata dall esecutore per iscritto al direttore dei lavori, il quale procede subito alle necessarie constatazioni in contraddittorio. L esecutore non ha diritto allo scioglimento del contratto né ad alcuna indennità qualora i lavori, per qualsiasi causa non imputabile alla stazione appaltante, non siano ultimati nel termine contrattuale e qualunque sia il maggior tempo impiegato. Nel caso di risoluzione del contratto ai sensi dell'art. 136 del D. Lgs. n. 163/2006 ai fini dell'applicazione delle penali, il periodo di ritardo è determinato sommando il ritardo accumulato dall esecutore rispetto al programma operativo dei lavori e il termine assegnato dal direttore dei lavori per compiere i lavori. ART. 19. ULTIMAZIONE DEI LAVORI CERTIFICATO DI ULTIMAZIONE LAVORI DEL SINGOLO CONTRATTO APPLICATIVO E CERTIFICATO DI ULTIMAZIONE LAVORI GENERALE I termini di ultimazione dell esecuzione dei lavori saranno stabiliti in ciascun contratto applicativo conseguente al presente accordo quadro. Dell avvenuta esecuzione degli interventi disposti con ciascun contratto applicativo conseguente al presente accordo quadro, si darà atto, ai sensi dell art. 199 del D.P.R. n. 207/2010, mediante apposito certificato attestante i necessari accertamenti in contraddittorio con l esecutore, incluso il verbale di constatazione sullo stato dei lavori di ciascun contratto applicativo. Entro 30 giorni dalla data di ultimazione dell ultimo intervento richiesto in dipendenza dell ultimo contratto applicativo dell accordo quadro, si darà atto dell ultimazione medesima mediante certificato di ultimazione lavori 16
17 generale, attestante i necessari accertamenti in contraddittorio con l esecutore, incluso il verbale di constatazione sullo stato di tutti i lavori commissionati in forza dell accordo quadro. ART CONTABILIZZAZIONE DEI LAVORI A MISURA Tutti i lavori previsti nell accordo quadro debbono essere accertati in contraddittorio tra la direzione lavori e l'esecutore e contabilizzati a misura con riferimento all elenco prezzi posto a base di gara. Tale elenco prezzi è costituito dall elenco prezzi speciali e, in carenza, dai prezzi desunti dalla Tariffa dei prezzi approvata con Deliberazione della Giunta Regionale n. 412 del 6 agosto 2012, adottata da ROMA CAPITALE con Deliberazione della Giunta Capitolina n. 197 del giorno 8 maggio Per i lavori eseguiti in orari notturni o festivi, i prezzi riportati in tariffa sono soggetti ad un aumento del 19%. Non si applicano gli incrementi del 30% indicati alla pagina III delle avvertenze generali della Tariffa Le modalità di misurazione, a parte gli incrementi su citati, saranno quelle contenute nelle AVVERTENZE E NORME PER LA MISURAZIONE di cui alla Tariffa adottata da ROMA CAPITALE con la citata Deliberazione della Giunta Capitolina n. 197/2013. Le spese di misurazione per detti lavori sono a carico dell'esecutore che, a richiesta, deve fornire gli strumenti o i mezzi di misura e la mano d'opera necessari. Per eventuali voci di prezzo mancanti nella suddetta tariffa si procederà a norma dell art. 32, comma 2 del D.P.R. n. 207/2010. ART. 21. SUBAPPALTO Il subappalto è consentito, con riferimento a ciascun eventuale contratto applicativo conseguente al presente accordo quadro, nei limiti del 30% ed alle condizioni stabiliti dalla normativa che regola la materia. È fatto obbligo all appaltatore di trasmettere alla stazione appaltante, ai sensi e per gli effetti del comma 3 dell articolo 118 del d.lgs. n. 163/2006 e s.m.i., entro venti giorni dalla data di ciascun pagamento effettuato nei suoi confronti, copia delle fatture quietanzate relative ai pagamenti corrisposti ai subappaltatori o cottimisti, con l indicazione delle ritenute di garanzia effettuate. Qualora l appaltatore non trasmetta le fatture quietanziate dei subappaltatori o dei cottimisti entro il predetto termine, la stazione appaltante sospenderà il successivo pagamento a favore dell appaltatore. Ove ricorrano condizioni di crisi di liquidità finanziaria dell'affidatario, comprovate da reiterati ritardi nei pagamenti dei subappaltatori o dei cottimisti, o anche dei diversi soggetti che eventualmente lo compongono, accertate dalla stazione appaltante, per il contratto di appalto in corso può provvedersi, sentito l'affidatario, anche in deroga alle previsioni del bando di gara, al pagamento diretto alle mandanti, alle società, anche consortili, eventualmente costituite per l'esecuzione unitaria dei lavori a norma dell'articolo 93 del D.P.R: 207/2010, nonché al subappaltatore o al cottimista dell'importo dovuto per le prestazioni dagli stessi eseguite. L affidamento in subappalto o in cottimo è consentito, previa autorizzazione di Roma Capitale, alle seguenti condizioni: 1) che l aggiudicatario dell accordo quadro, in sede di dichiarazioni di gara o l'affidatario, nel caso di varianti in corso di esecuzione, all'atto dell'affidamento del singolo contratto applicativo conseguente al presente accordo quadro, abbiano indicato i lavori o le parti di lavorazioni che intendono subappaltare o concedere in cottimo; 17
18 2) che l'affidatario, in sede di contratto applicativo conseguente al presente accordo quadro, provveda al deposito del contratto di subappalto presso la stazione appaltante almeno venti giorni prima della data di effettivo inizio dell'esecuzione delle relative prestazioni; 3) che al momento del deposito del contratto di subappalto presso la stazione appaltante l'affidatario trasmetta altresì la certificazione attestante il possesso da parte del subappaltatore dei requisiti di qualificazione prescritti dal presente codice in relazione alla prestazione subappaltata e la dichiarazione del subappaltatore attestante il possesso dei requisiti generali di cui all'articolo 38 del Codice dei Contratti; 4) che non sussista, nei confronti dell'affidatario del subappalto o del cottimo, alcuno dei divieti previsti dall'art. 67 del D. Lgs. n. 159 del Ai sensi dell art.118, comma 3-bis del D. Lgs. n. 163/2006 e ss.mm.ii., è sempre consentito alla stazione appaltante, anche per i contratti applicativi in corso conseguenti al presente accordo quadro, nella pendenza di procedura di concordato preventivo con continuità aziendale, provvedere ai pagamenti dovuti per le prestazioni eseguite dagli eventuali diversi soggetti che costituiscano l'affidatario (quali le mandanti o le società, anche consortili, eventualmente costituite per l'esecuzione unitaria dei lavori a norma dell'articolo 93 del Regolamento d.p.r. n. 207/2010), dai subappaltatori e dai cottimisti, secondo le determinazioni presso il Tribunale competente per l'ammissione alla predetta procedura. L'affidatario deve praticare, per le prestazioni affidate in subappalto,per ciascun contratto applicativo conseguente al presente accordo quadro, gli stessi prezzi unitari risultanti dall'aggiudicazione, con ribasso non superiore al venti per cento. L'affidatario corrisponde gli oneri della sicurezza, relativi alle prestazioni affidate in subappalto, alle imprese subappaltatrici senza alcun ribasso; il coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione provvede alla verifica dell'effettiva applicazione della presente disposizione. L'affidatario è solidalmente responsabile con il subappaltatore degli adempimenti, da parte di questo ultimo, degli obblighi di sicurezza previsti dalla normativa vigente. Nei cartelli esposti all'esterno del cantiere devono essere indicati anche i nominativi di tutte le imprese subappaltatrici. L'affidatario è tenuto ad osservare integralmente il trattamento economico e normativo stabilito dai contratti collettivi nazionale e territoriale in vigore per il settore e per la zona nella quale si eseguono le prestazioni; è, altresì, responsabile in solido dell'osservanza delle norme anzidette da parte dei subappaltatori nei confronti dei loro dipendenti per le prestazioni rese nell'ambito del subappalto. L'affidatario e, per suo tramite, i subappaltatori, trasmettono alla stazione appaltante prima dell'inizio dei lavori di ciascun contratto applicativo conseguente al presente accordo quadro la documentazione di avvenuta denunzia agli enti previdenziali, inclusa la Cassa edile, assicurativi e antinfortunistici, nonché copia del piano di sicurezza. Ai fini del pagamento delle prestazioni rese nell'ambito dell'appalto o del subappalto, la stazione appaltante acquisisce d'ufficio il documento unico di regolarità contributiva in corso di validità relativo all'affidatario e a tutti i subappaltatori. L'affidatario è tenuto a curare il coordinamento di tutti i subappaltatori operanti nel cantiere, al fine di rendere gli specifici piani redatti dai singoli subappaltatori compatibili tra loro e coerenti con il piano presentato dall'affidatario. Nell'ipotesi di raggruppamento temporaneo o di consorzio, detto obbligo incombe al mandatario. Il direttore tecnico di cantiere è responsabile del rispetto del piano da parte di tutte le imprese impegnate nell'esecuzione dei lavori. L'affidatario che si avvale del subappalto o del cottimo deve allegare alla copia autentica del contratto la dichiarazione circa la sussistenza o meno di eventuali forme di controllo o di collegamento a norma dell'articolo 2359 del codice civile con il titolare del subappalto o del cottimo. Analoga dichiarazione deve essere effettuata da ciascuno 18
19 dei soggetti partecipanti nel caso di raggruppamento temporaneo, società o consorzio. La stazione appaltante provvede al rilascio dell'autorizzazione entro trenta giorni dalla relativa richiesta; tale termine può essere prorogato una sola volta, ove ricorrano giustificati motivi. Trascorso tale termine senza che si sia provveduto, l'autorizzazione si intende concessa. Per i subappalti o cottimi di importo inferiore al 2 per cento dell'importo delle prestazioni affidate con il singolo contratto applicativo conseguente al presente accordo quadro o di importo inferiore a euro, i termini per il rilascio dell'autorizzazione da parte della stazione appaltante sono ridotti della metà. L'esecuzione delle prestazioni affidate in subappalto non può formare oggetto di ulteriore subappalto. Ai fini del presente articolo è considerato subappalto qualsiasi contratto avente ad oggetto attività ovunque espletate che richiedono l'impiego di manodopera, quali le forniture con posa in opera e i noli a caldo, se singolarmente di importo superiore al 2 per cento dell'importo delle prestazioni affidate con il singolo contratto applicativo conseguente al presente accordo quadro o di importo superiore a euro e qualora l'incidenza del costo della manodopera e del personale sia superiore al 50 per cento dell'importo del contratto da affidare con il singolo contratto applicativo conseguente al presente accordo quadro. È fatto obbligo all'affidatario di comunicare alla stazione appaltante, per tutti i sub-contratti stipulati per l'esecuzione dell'appalto, il nome del sub-contraente, l'importo del contratto, l'oggetto del lavoro, servizio o fornitura affidati. ART. 22. VARIANTI E QUINTO D OBBLIGO Eventuali varianti sui singoli contratti applicativi conseguenti al presente accordo quadro, nelle fattispecie previste dall art. 132 del D. Lgs. n. 163/2006, saranno valutate con i prezzi di contratto. In carenza si procederà con la formulazione di nuovi prezzi determinati dalla direzione lavori d intesa con il responsabile unico del procedimento ai sensi dell art.163 del D.P.R. n. 207/2010. Nessuna variazione o addizione al progetto approvato può essere introdotta dall esecutore in relazione a ciascun contratto applicativo conseguente al presente accordo quadro se non è disposta dal direttore dei lavori e preventivamente approvata dalla stazione appaltante nel rispetto delle condizioni e dei limiti indicati all'articolo 132 del D. Lgs. n. 163/2006 e ss.mm.ii. In caso di inadempienza è prevista la rimessa in pristino, a carico dell esecutore, dei lavori e delle opere nella situazione originaria secondo le disposizioni del direttore dei lavori, fermo che in nessun caso egli può vantare compensi, rimborsi o indennizzi per i lavori medesimi. Qualora, ai sensi dell articolo 132, comma 1, del D. Lgs. n. 163/2006 e ss.mm.ii., sia necessario introdurre in corso d opera variazioni o addizioni al progetto in esecuzione, non previste nel singolo contratto applicativo conseguente al presente accordo quadro, il direttore dei lavori propone la redazione di una perizia di variante o suppletiva, indicandone i motivi in apposita relazione da inviare al responsabile del procedimento. Qualora l importo delle variazioni rientri nel limite del quinto dell importo del singolo contratto applicativo conseguente al presente accordo quadro, la perizia di variante o suppletiva è accompagnata da un atto di sottomissione che l esecutore è tenuto a sottoscrivere in segno di accettazione o di motivato dissenso. Nel caso, invece, di eccedenza rispetto a tale limite, la perizia è accompagnata da un atto aggiuntivo al contratto applicativo principale, sottoscritto dall esecutore in segno di accettazione, nel quale sono riportate le condizioni alle quali, è condizionata tale accettazione. Ai sensi dell articolo 132, comma 3, primo periodo del D. Lgs. n. 163/2006 e ss.mm.ii. non sono considerati 19
20 varianti gli interventi disposti dal direttore dei lavori per risolvere aspetti di dettaglio, che siano contenuti entro un importo non superiore al 10% (dieci per cento) delle categorie di lavoro dell appalto individuate nei singoli contratti applicativi conseguenti al presente accordo quadro, e che non comportino un aumento dell importo del singolo contratto applicativo conseguente al presente accordo quadro. L esecutore ha l'obbligo di eseguire tutte le variazioni ritenute opportune dalla stazione appaltante e che il direttore lavori gli abbia ordinato purché non mutino sostanzialmente la natura dei lavori compresi nel singolo contratto applicativo conseguente al presente accordo quadro. Nel caso previsto dall articolo 132, comma 1, lettera c) del D. Lgs. n. 163/2006 e ss.mm.ii. ( presenza di eventi inerenti alla natura e alla specificità dei beni sui quali si interviene verificatisi in corso d'opera, o di rinvenimenti imprevisti o non prevedibili nella fase progettuale ) la descrizione fatta dal responsabile unico del procedimento alla stazione appaltante, sulla proposta inoltrata dal direttore lavori, ha ad oggetto la verifica delle caratteristiche dell evento in relazione alla specificità del bene, o della prevedibilità o meno del rinvenimento. Per le sole ipotesi previste dall'articolo 132, comma 1 del D.Lgs. n. 163/2006 e ss.mm.ii., la stazione appaltante durante l'esecuzione del singolo contratto applicativo conseguente al presente accordo quadro può ordinare una variazione dei lavori fino alla concorrenza di un quinto dell'importo dell'appalto, e l esecutore è tenuto ad eseguire i variati lavori agli stessi patti, prezzi e condizioni del contratto originario e non ha diritto ad alcuna indennità ad eccezione del corrispettivo relativo ai nuovi lavori. Se la variante supera tale limite il responsabile del procedimento ne dà comunicazione all esecutore che, nel termine di dieci giorni dal suo ricevimento, deve dichiarare per iscritto se intende accettare la prosecuzione dei lavori e a quali condizioni; nei quarantacinque giorni successivi al ricevimento della dichiarazione la stazione appaltante deve comunicare all esecutore le proprie determinazioni. Qualora l esecutore non dia alcuna risposta alla comunicazione del responsabile unico del procedimento si intende manifestata la volontà di accettare la variante agli stessi prezzi, patti e condizioni del contratto originario. Se la stazione appaltante non comunica le proprie determinazioni nel termine fissato, si intendono accettate le condizioni avanzate dall esecutore. Ai fini della determinazione del quinto, l'importo dell'appalto è formato dalla somma risultante dal contratto applicativo originario conseguente al presente accordo quadro, aumentato dell importo degli atti di sottomissione e degli atti aggiuntivi per varianti già intervenute, nonché dell ammontare degli importi, diversi da quelli a titolo risarcitorio, eventualmente riconosciuti all esecutore ai sensi dell art. 239 del D. Lgs n. 163/2006. La disposizione non si applica nel caso di variante disposta per errori in sede di progettazione. ART. 23. LIQUIDAZIONE DEI CORRISPETTIVI Ai sensi dell art. 141 del D.P.R. n. 207/2010 nel corso dell esecuzione dei lavori sono erogati all esecutore, in base ai dati risultanti dai documenti contabili, pagamenti in acconto del corrispettivo di ciascun contratto applicativo o, comunque, ogni due mesi ed a misura dell avanzamento dei lavori regolarmente eseguiti. I certificati di pagamento delle rate di acconto sono emessi dal responsabile unico del procedimento sulla base dei documenti contabili indicanti la quantità, la qualità e l importo dei lavori eseguiti, non appena concluso un contratto applicativo o scaduto il termine sopra indicato. Ogni stato di avanzamento dei lavori conterrà: - gli ordinativi relativi alla manutenzione ordinaria, al pronto intervento ed agli eventuali presidi; - i rendiconto delle attività eseguite, redatti dall esecutore; - ove occorrenti, i disegni di contabilità redatti a cura ed onere dell esecutore; 20