Source: http://www.notaioricciardi.it/Ufficio/Rescritti/donazione%20fra%20coniugi%20in%20comunione%20legale%20presuppone%20la%20scelta%20della%20separazione%20dei%20beni.htm
Timestamp: 2019-02-21 03:40:47+00:00
Document Index: 174055746

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 2825', 'art. 1103', 'art.189', 'art.189', 'art.190', 'art.194']

donazione fra coniugi in comunione legale presuppone la scelta della separazione dei beni
Not. Maria Tolomeo
mtolomeo@notariato.it
Il marito intende donare alla moglie la metà del terreno agricolo, con fabbricato rurale, acquistato in regime di comunione legale.
I coniugi, in regime di comunione legale, che non intendono modificare il loro regime patrimoniale.
E' operazione fattibile?
Not. Massimo Saraceno
msaraceno@notariato.it
E’ indispensabile procedere ad una previa separazione dei beni.
L'atto di donazione non e’ ricevibile, in quanto i diritti su un bene acquistato in comunione legale non sono giuridicamente "scomponibili" in quote indivise appartenenti a ciascuno dei coniugi, come nella comunione ordinaria: ciò è testualmente affermato nella sentenza della…
C. Cost. 10.03.1988, n. 311, est. Mengoni
… a tenore della quale "la comunione ordinaria è una comunione per quote, la comunione legale è una comunione senza quote; nell'una le quote sono oggetto di un diritto individuale dei singoli partecipanti (art. 2825, c.c.) delimitano il potere di disposizione di ciascuno della cosa comune (art. 1103, c.c.), nell'altra i coniugi non sono individualmente titolari di un diritto di quota, bensì solidalmente titolari, in quanto tali, di un diritto avente ad oggetto i beni della comunione (art.189, c. 2, c.c.).
Nella comunione legale la quota non è un elemento strutturale, ma ha soltanto la funzione di stabilire la misura entro cui i beni della comunione possono essere aggrediti dai creditori particolari (art.189, c.c.), la misura della responsabilità sussidiaria di ciascuno dei coniugi con i propri beni personali verso i creditori della comunione (art.190, c.c.), e infine la proporzione con cui, sciolta la comunione, l'attivo e il passivo saranno ripartiti tra i coniugi o i loro eredi (art.194, c.c.).