Source: http://bancheclienti.ilcaso.it/codice_procedura_civile/257
Timestamp: 2019-02-19 14:33:19+00:00
Document Index: 31914651

Matched Legal Cases: ['art. 281', 'art. 244', 'art. 183', 'art. 257', 'art. 244', 'art. 244']

Art. 257-bis
Assunzione di nuovi testimoni e rinnovazione dell'esame
I. Se alcuno dei testimoni si riferisce, per la conoscenza dei fatti, ad altre persone, il giudice istruttore può disporre d'ufficio che esse siano chiamate a deporre.
II. Il giudice può anche disporre che siano sentiti i testimoni dei quali ha ritenuto l'audizione superflua a norma dell'articolo 245 o dei quali ha consentito la rinuncia; e del pari può disporre che siano nuovamente esaminati i testimoni già interrogati, al fine di chiarire la loro deposizione o di correggere irregolarità avveratesi nel precedente esame.
Procedimento civile - Giudice - Attribuzioni e poteri. .
Il potere d’ufficio di cui all’art. 281-ter c.p.c. è attribuito al giudice monocratico unicamente in chiave sussidiaria, vale a dire per fornire elementi utili alla decisione ulteriori rispetto a quelli già articolati e dedotti dalle parti; non può, viceversa, in alcun caso essere esercitato per supplire alla carente di allegazione difensiva. (Antonino Fazio) (riproduzione riservata) Tribunale Piacenza, 27 Giugno 2013. Segue...
Processo civile – Prova per testimoni – Mancata deduzione ai sensi e per gli effetti dell’art. 244 c.p.c. e inderogabilità della indicazione – Impossibilità di sostituzione di testi – Sostituzione del teste deceduto con altro teste non ritualmente indicato..
Nel processo civile, ciascuna parte che intenda avvalersi della prova per testimoni, ha l'onere di indicare, a pena di decadenza ex art. 183 c.p.c. – nel processo ordinario di cognizione - o 414 c.p.c. – nelle controversie in materia di lavoro - , tutti i soggetti in grado di confermare i fatti controversi nel giudizio e non è consentita, quindi, la sostituzione dei testi, che non siano in grado di riferire sui fatti, con altri non originariamente indicati nelle memorie istruttorie ovvero nel ricorso introduttivo cosicché l'assunzione di testi che non siano stati preventivamente e specificamente indicati nel rispetto di dette norme è consentita solamente nei casi previsti dall'art. 257 c.p.c., la cui enunciazione deve ritenersi tassativa, dal momento che l'obbligo della rituale indicazione di cui all’art. 244 c.p.c. è inderogabile. Ne consegue l’impossibilità, pertanto, di sostituire, anche, i testi deceduti prima della assunzione, con altri che non siano stati indicati, dalla parte stessa che ne chiede la sostituzione, nei modi e nei termini di cui all'art. 244 c.p.c.. (Michela Forte) (riproduzione riservata) Tribunale Rossano, 15 Gennaio 2013. Segue...
Testimonianza de relato – Testimoni de relato partium – Testimoni de reato in genere – Differenze e rilevanza della prova..
In tema di rilevanza probatoria delle deposizioni di persone che hanno solo una conoscenza indiretta di un fatto controverso, occorre distinguere i testimoni "de relato partium" e quelli "de relato" in genere: i primi depongono su fatti e circostanze di cui sono stati informati dal soggetto medesimo che ha proposto il giudizio o ha resistito ad esso, così che la rilevanza del loro assunto è sostanzialmente nulla, in quanto vertente sul fatto della dichiarazione di una parte del giudizio e non sul fatto oggetto dell'accertamento, che costituisce il fondamento storico della pretesa; gli altri testi, quelli "de relato" in genere, depongono invece su circostanze che hanno appreso da persone estranee al giudizio, quindi sul fatto della dichiarazione di costoro, e la rilevanza delle loro deposizioni si presenta attenuata, perché indiretta, e può assumere rilievo ai fini del convincimento del giudice solo nel concorso di altri elementi oggettivi e concordanti che ne suffragano la credibilità. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. II, 26 Aprile 2012, n. 6519. Segue...
Processo civile – Testimonianza – De relato – Valore probatorio – Esclusione. (15/06/2010).
La testimonianza de relato ex parte, se considerata di per sé sola e senza il conforto di altri elementi, non ha valore probatorio, nemmeno indiziario, e la sua rilevanza processuale è sostanzialmente nulla. (gm) (riproduzione riservata) Tribunale Piacenza, 18 Maggio 2010, n. 0. Segue...