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Timestamp: 2018-05-20 15:37:10+00:00
Document Index: 64834726

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 6', 'art. 10', 'art. 22', 'art. 10', 'art. 22', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 3', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 22']

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CAIL di cui all’art. 6, comma 2, lett. a e 6 bis del D.P.R. 380/2001
Interventi di manutenzione straordinaria ai sensi dell’art. 6 del D.P.R. 380/2001 e s.m.i.;
opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti non strutturali degli edifici,
opere per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici,
apertura di porte interne e spostamento di pareti interne;
opere che alterano i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari;
opere che comportano modifiche delle destinazioni di uso;
opere che aumentano il numero delle unità immobiliari;
opere che implicano incremento dei parametri urbanistici;
opere di completamento lavori di fabbricati non ancora agibili.
Modifiche interne di carattere edilizio sulla superficie coperta dei fabbricati adibiti ad esercizio d'impresa;
le modifiche della destinazione d'uso dei locali adibiti ad esercizio d'impresa;
La comunicazione deve essere effettuata dal cittadino proprietario, usufruttuario, e titolare di delega, procura o mandato (per casi particolari vedere art. 10 del R.e.c.)e trasmessa almeno il giorno prima dell’effettivo inizio dei lavori.
Nel caso di opere soggette a pareri/autorizzazioni/nulla osta, questi possono essere richiesti prima della presentazione della comunicazione o contestualmente alla stessa.
In caso di richiesta di pareri/ autorizzazioni/nulla osta contestuale alla comunicazione, l'interessato potrà dare inizio ai lavori solo dopo la comunicazione da parte del comune dell'avvenuta acquisizione dei medesimi atti di assenso.
A lavori ultimati deve esser comunicata la data di fine lavori corredata eventualmente da:
- dichiarazioni di conformità degli impianti;
- variazione catastale;
Nel caso in cui le opere abbiano comportato modifiche alle condizioni di igiene, salubrità, risparmio energetico degli edifici, dovrà esser richiesta entro 15 gg dalla fine dei lavori, istanza di rilascio del certificato di agibilità.
il modulo compilato in tutte le sue parti;
relazione tecnica provvista di data certa di inizio lavori nella quale il tecnico abilitato assevera, sotto la propria responsabilità, che i lavori sono conformi agli strumenti urbanistici approvati e ai regolamenti edilizi vigenti e che per essi la normativa statale e regionale non prevede il rilascio di un titolo abilitativo.;
dati identificativi dell’impresa esecutrice dei lavori;
estratto catastale o del P.R.G.C.;
elaborati grafici progettuali rappresentativi dello stato di fatto, di progetto e di comparazione;
copia fotostatica del documento di identità in corso di validità del dichiarante;
eventuali documentazione per l’acquisizione delle autorizzazioni obbligatorie (esempio: autorizzazione paesaggistica per gli edifici ricadenti entro i 150 mt dal Fiume Piave, autorizzazione per occupazione di suolo pubblico, autorizzazione idraulica);
dichiarazioni di conformità da parte dell'Agenzia per le imprese limitatamente agli interventi su edifici adibiti ad esercizio d’impresa;
relazione tecnica ai sensi della LR n. 21/96 e s.m.i.;
Comunicazione asseverata inizio lavori attività edilizia libera (già comprensivo di relazione tecnica di asseverazione).
Comunicazione di fine lavori.
SCIA di cui. 19 della L. n. 241/1990
interventi di cui all’art. 22 del d.p.r. 380/2001 e s.m.i., non riconducibili all'elenco di cui all'articolo 10 (permesso di costruire) e all'articolo 6 (attività edilizia libera)
varianti a permessi di costruire che non incidono sui parametri urbanistici e sulle volumetrie, che non modificano la destinazione d'uso e la categoria edilizia, non alterano la sagoma dell'edificio qualora sottoposto a vincolo ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e s.m.i., e non violano le eventuali prescrizioni contenute nel permesso di costruire.
Può farne richiesta il cittadino proprietario, il superficiario, l’usufruttuario - titolare di diritto d’uso -di abitazione, e il titolare di delega, procura o mandato (per casi particolari vedere art. 10 del R.e.c.)
La SCIA deve essere trasmessa almeno il giorno prima dell’effettivo inizio dei lavori.
Nel caso di opere soggette a pareri/autorizzazioni/nulla osta, il richiedente può richiedere all’ ufficio edilizia privata di provvedere all'acquisizione di tutti gli atti di assenso, necessari per l'intervento edilizio, o presentare istanza di acquisizione dei medesimi atti di assenso contestualmente alla segnalazione.
In caso di presentazione contestuale della segnalazione certificata di inizio attività e dell'istanza di acquisizione di tutti gli atti di assenso, il richiedente può dare inizio ai lavori solo dopo la comunicazione da parte dell’ufficio Edilizia Privata dell'avvenuta acquisizione dei medesimi atti di assenso o dell'esito positivo della conferenza di servizi.
Ultimato l'intervento, il progettista o un tecnico abilitato rilascia un certificato di collaudo finale, che va presentato all’ufficio Edilizia Privata, con il quale si attesta la conformità dell'opera al progetto presentato con la SCIA.
Contestualmente presenta ricevuta dell'avvenuta presentazione della variazione catastale conseguente alle opere realizzate ovvero dichiarazione che le stesse non hanno comportato modificazioni del classamento. In assenza di tale documentazione si applica la sanzione di cui all'articolo 37, comma 5.
Nel caso in cui le opere abbiano comportato modifiche alle condizioni di igiene, salubrità, risparmio energetico degli edifici, dovrà esser richiesta, entro 15 gg dalla fine dei lavori istanza di rilascio del certificato di agibilità.
Seguire il modello predisposto dall’ufficio edilizia privata.
Fine lavori e collaudo SCIA
DIA di cui all’art. 22 del D.P.R. n. 380/2001
Interventi di ristrutturazione di cui all'articolo 10, comma 1, lettera c) del D.P.R. n. 380/2001 e s.m.i. (ristrutturazione edilizia);
Interventi di nuova costruzione o di ristrutturazione urbanistica qualora siano disciplinati da piani attuativi comunque denominati, ivi compresi gli accordi negoziali aventi valore di piano attuativo, che contengano precise disposizioni plano-volumetriche, tipologiche, formali e costruttive, la cui sussistenza sia stata esplicitamente dichiarata dal competente organo comunale in sede di approvazione degli stessi piani o di ricognizione di quelli vigenti;
Sono esclusi gli edifici di cui all’art. 9, comma 2 bis della LR14/2009 (edifici dismessi)
Può farne richiesta il cittadino proprietario, il superficiario, e il titolare di delega, procura o mandato (per casi particolari vedere art. 10 del R.e.c.).
L’avente titolo, almeno trenta giorni prima dell'effettivo inizio dei lavori, presenta all’ Ufficio Edilizia Privata la denuncia.
In caso di presentazione contestuale della denuncia di inizio attività e dell'istanza di acquisizione di tutti gli atti di assenso, il richiedente può dare inizio ai lavori solo dopo 30 giorni dall’acquisizione dell’ atto di assenso che verrà comunicato da parte dell’ufficio Edilizia Privata.
La denuncia di inizio attività è sottoposta al termine massimo di efficacia pari a tre anni. La realizzazione della parte non ultimata dell'intervento è subordinata a nuova denuncia.
Ultimato l'intervento, il progettista o un tecnico abilitato rilascia un certificato di collaudo finale, che va presentato all’Ufficio Edilizia Privata, con il quale si attesta la conformità dell'opera al progetto presentato con la denuncia di inizio attività. Contestualmente presenta ricevuta dell'avvenuta presentazione della variazione catastale conseguente alle opere realizzate ovvero dichiarazione che le stesse non hanno comportato modificazioni del classamento.
In assenza di tale documentazione si applica la sanzione di cui all'articolo 37, comma 5.
Fine lavori e collaudo finale DIA
PdC di cui all’art. 10 del D.P.R. n. 380/2001
gli interventi di nuova costruzione di cui all’art. 3, comma 1, lett. e) del D.P.R. n. 380/2001
Costruzione di manufatti edilizi fuori terra o interrati, ovvero l'ampliamento di quelli esistenti all'esterno della sagoma esistente, fermo restando, per gli interventi pertinenziali, quanto previsto alla lettera e.6);
Interventi di urbanizzazione primaria e secondaria realizzati da soggetti diversi dal comune;
Installazione di manufatti leggeri, anche prefabbricati, e di strutture di qualsiasi genere, quali roulottes, campers, case mobili, imbarcazioni, che siano utilizzati come abitazioni, ambienti di lavoro, oppure come depositi, magazzini e simili, e che non siano diretti a soddisfare esigenze meramente temporanee;
Interventi pertinenziali che le norme tecniche degli strumenti urbanistici, in relazione alla zonizzazione e al pregio ambientale e paesaggistico delle aree, qualifichino come interventi di nuova costruzione, ovvero che comportino la realizzazione di un volume superiore al 20% del volume dell'edificio principale;
Realizzazione di depositi di merci o di materiali, la realizzazione di impianti per attività produttive all'aperto ove comportino l'esecuzione di lavori cui consegua la trasformazione permanente del suolo inedificato;
interventi di ristrutturazione urbanistica.
interventi di ristrutturazione edilizia come definita dall’art. 10 della L.R. 14/2009 e s.m.i.
Può farne richiesta il cittadino proprietario, il superficiario, e il titolare di delega, procura o mandato (per casi particolari vedere art. 10 del R.e.c.)
La domanda per il rilascio del permesso di costruire, va presentata all’Ufficio Edilizia Privata il quale comunica entro dieci giorni al richiedente il nominativo del responsabile del procedimento.
Entro sessanta giorni dalla presentazione della domanda, il responsabile del procedimento cura l'istruttoria, chiede integrazioni, acquisisce, i prescritti pareri e gli atti di assenso eventualmente necessari e, valutata la conformità del progetto alla normativa vigente, formulando una proposta di provvedimento.
La richiesta di integrazioni interrompe/sospende i termini di cui sopra che ripartono/continuano a decorrere dalla data di presentazione delle integrazioni.
Il provvedimento finale, è adottato dal dirigente o dal responsabile dell'ufficio, entro il termine di trenta giorni dalla proposta del responsabile del procedimento.
Il termine per l'inizio dei lavori non può essere superiore ad un anno dal rilascio del titolo; quello di ultimazione, entro il quale l'opera deve essere completata non può superare i tre anni dall'inizio dei lavori.
La realizzazione della parte dell'intervento non ultimata nel termine stabilito è subordinata al rilascio di nuovo permesso per le opere ancora da eseguire, salvo che le stesse non rientrino tra quelle realizzabili mediante Segnalazione di Inizio Attività.
Si procede altresì, ove necessario, al ricalcolo del contributo di costruzione.
Il permesso decade con l'entrata in vigore di contrastanti previsioni urbanistiche, salvo che i lavori siano già iniziati e vengano completati entro il termine di tre anni dalla data di inizio.
Modello Istanza di Permesso di Costruire.
Modello Inizio Lavori.
Passo carraio ai sensi dell’art. art. 22 del Codice della strada
L’interessato presenta istanza di Autorizzazione per nuovo/variazione passo carraio.
L’ufficio edilizia Privata rilascia l’autorizzazione previa acquisizione del nulla osta dell’ ente proprietario della strada o del Parere favorevole della Polizia Locale se trattasi di strada comunale.
Le opere edilizie dovranno poi essere comunicate con SCIA.
Modello di Istanza di Autorizzazione Passa carraio
0422 - 723 434
Zanetti Lisa - 0422/723434 - lisa.zanetti@comune.spresiano.tv.it
Camatta Silvia - 0422/723427 - silvia.camatta@comune.spresiano.tv.it
Vaine Trinca - 0422/723438 - vania.trinca@comune.spresiano.tv.it