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Timestamp: 2018-10-16 02:31:52+00:00
Document Index: 111317200

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 23', 'art. 1', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 6', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 83']

PCT, NOTIFICHE VIA PEC, E CONTROLLO DI GESTIONE: - PDF
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1 Dipartimento Giustizia Telematica PCT, NOTIFICHE VIA PEC, E CONTROLLO DI GESTIONE: LO STUDIO LEGALE DIGITALE 2.0 PADOVA, 23 OTTOBRE 2015 Sezione di Padova
2 Dipartimento Giustizia Telematica DUPLICATI, COPIE INFORMATICHE E NOTIFICHE A MEZZO PEC: APPLICAZIONI E REGOLE TECNICHE DOTT. GIULIANO BOVO Sezione di Padova
3 Dipartimento Giustizia Telematica PARTE PRIMA NORMATIVA RILEVANTE Sezione di Padova
4 I RIFERIMENTI NORMATIVI NEL C.A.D.: D.LGS. 82/2005 Art. 1 D.Lgs. 82/2005: Definizioni 1. Ai fini del presente codice si intende per: [ ] i-bis) copia informatica di documento analogico: il documento informatico avente contenuto identico a quello del documento analogico da cui e' tratto; i-ter) copia per immagine su supporto informatico di documento analogico: il documento informatico avente contenuto e forma identici a quelli del documento analogico da cui e' tratto; i-quater) copia informatica di documento informatico: il documento informatico avente contenuto identico a quello del documento da cui è tratto su supporto informatico con diversa sequenza di valori binari; i-quinquies) duplicato informatico: il documento informatico ottenuto mediante la memorizzazione, sullo stesso dispositivo o su dispositivi diversi, della medesima sequenza di valori binari del documento originario [...]
5 I RIFERIMENTI NORMATIVI NEL C.A.D.: D.LGS. 82/2005 Art. 20 D.Lgs. 82/2005: Documento informatico 1. Il documento informatico da chiunque formato, la memorizzazione su supporto informatico e la trasmissione con strumenti telematici conformi alle regole tecniche di cui all'articolo 71 sono validi e rilevanti agli effetti di legge, ai sensi delle disposizioni del presente codice. [ ] 3. Le regole tecniche per la formazione, per la trasmissione, la conservazione, la copia, la duplicazione, la riproduzione e la validazione temporale dei documenti informatici, nonché quelle in materia di generazione, apposizione e verifica di qualsiasi tipo di firma elettronica avanzata, sono stabilite ai sensi dell'articolo 71.
6 I RIFERIMENTI NORMATIVI NEL C.A.D.: D.LGS. 82/2005 Art. 71 D.Lgs. 82/2005: Regole tecniche 1. Le regole tecniche previste nel presente codice sono dettate, con decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri o del Ministro delegato per la pubblica amministrazione e l'innovazione, di concerto con i Ministri competenti, sentita la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, ed il Garante per la protezione dei dati personali nelle materie di competenza, previa acquisizione obbligatoria del parere tecnico di DigitPA.
7 CAMBIA LA COMPETENZA PER L' EMANAZIONE DELLE REGOLE TECNICHE: L. 24/2010 Gli interventi urgenti in materia di funzionalità del sistema giudiziario, con l'art. 4 della citata legge, hanno delegato al Ministro della Giustizia l emanazione di uno o più decreti volti ad individuare le regole tecniche per l adozione, nel processo civile e nel processo penale, delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, in attuazione dei principi previsti dal decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 (Codice dell amministrazione digitale), e successive modificazioni.
8 I RIFERIMENTI NORMATIVI NEL C.A.D.: D.LGS. 82/2005 Art. 22 D.Lgs. 82/2005: Copie informatiche di documenti analogici 1. I documenti informatici contenenti copia di atti pubblici, scritture private e documenti in genere, compresi gli atti e documenti amministrativi di ogni tipo formati in origine su supporto analogico, spediti o rilasciati dai depositari pubblici autorizzati e dai pubblici ufficiali, hanno piena efficacia, ai sensi degli articoli 2714 e 2715 del codice civile, se ad essi è apposta o associata, da parte di colui che li spedisce o rilascia, una firma digitale o altra firma elettronica qualificata. La loro esibizione e produzione sostituisce quella dell'originale. 2. Le copie per immagine su supporto informatico di documenti originali formati in origine su supporto analogico hanno la stessa efficacia probatoria degli originali da cui sono estratte, se la loro conformità è attestata da un notaio o da altro pubblico ufficiale a ciò autorizzato, con dichiarazione allegata al documento informatico e asseverata secondo le regole tecniche stabilite ai sensi dell'articolo 71.
9 I RIFERIMENTI NORMATIVI NEL C.A.D.: D.LGS. 82/2005 Art. 22: Copie informatiche di documenti analogici 3. Le copie per immagine su supporto informatico di documenti originali formati in origine su supporto analogico nel rispetto delle regole tecniche di cui all'articolo 71 hanno la stessa efficacia probatoria degli originali da cui sono tratte se la loro conformità all'originale non è espressamente disconosciuta.
10 I RIFERIMENTI NORMATIVI NELLA L. 53/1994 Art. 3-bis 2. Quando l'atto da notificarsi non consiste in un documento informatico, l'avvocato provvede ad estrarre copia informatica dell'atto formato su supporto analogico, attestandone la conformità con le modalità previste dall'articolo 16-undecies del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, [ ] La notifica si esegue mediante allegazione dell'atto da notificarsi al messaggio di posta elettronica certificata. 5. L'avvocato redige la relazione di notificazione su documento informatico separato, sottoscritto con firma digitale ed allegato al messaggio di posta elettronica certificata. La relazione deve contenere: [ ] g) l'attestazione di conformità di cui al comma 2.
11 I RIFERIMENTI NORMATIVI NEL D.M. 44/2011 Art. 18 D.M. 44/ L'avvocato che estrae copia informatica per immagine dell'atto formato su supporto analogico, compie l'asseverazione prevista dall'articolo 22, comma 2, del codice dell'amministrazione digitale, inserendo la dichiarazione di conformità' all'originale nella relazione di notificazione, a norma dell'articolo 3-bis, comma 5, della legge 21 gennaio 1994, n. 53.
12 IL D.P.C.M. 13/11/2014 Art La copia e gli estratti informatici di un documento informatico di cui all'art. 23-bis, comma 2, del Codice (dell amministrazione digitale) sono prodotti attraverso l'utilizzo di uno dei formati idonei di cui all'allegato 2 al presente decreto, mediante processi e strumenti che assicurino la corrispondenza del contenuto della copia o dell'estratto informatico alle informazioni del documento informatico di origine previo raffronto dei documenti o attraverso certificazione di processo nei casi in cui siano adottate tecniche in grado di garantire la corrispondenza del contenuto dell'originale e della copia. 2. La copia o l'estratto di uno o più documenti informatici di cui al comma 1, se sottoscritto con firma digitale o firma elettronica qualificata da chi effettua la copia ha la stessa efficacia probatoria dell'originale, salvo che la conformità allo stesso non sia espressamente disconosciuta.
13 IL D.P.C.M. 13/11/2014 Art Laddove richiesta dalla natura dell'attività, l'attestazione di conformità delle copie o dell'estratto informatico di un documento informatico di cui al comma 1, può essere inserita nel documento informatico contenente la copia o l'estratto. Il documento informatico cosi' formato e' sottoscritto con firma digitale del notaio o con firma digitale o firma elettronica qualificata del pubblico ufficiale a ciò autorizzato. L'attestazione di conformità delle copie o dell'estratto informatico di uno o più documenti informatici può' essere altresì prodotta come documento informatico separato contenente un riferimento temporale e l'impronta di ogni copia o estratto informatico. Il documento informatico cosi' prodotto e' sottoscritto con firma digitale del notaio o con firma digitale o firma elettronica qualificata del pubblico ufficiale a ciò' autorizzato.
14 I RIFERIMENTI NORMATIVI NEL D.L. 179/2012 DOPO IL D.L. 83/2015 E LA L. 132/15 DI CONVERSIONE Art. 16-bis D.L. 179/2012: Obbligatorietà del deposito telematico degli atti processuali 9-bis. Le copie informatiche, anche per immagine, di atti processuali di parte e degli ausiliari del giudice nonché dei provvedimenti di quest'ultimo, presenti nei fascicoli informatici o trasmessi in allegato alle comunicazioni telematiche dei procedimenti indicati nel presente articolo, equivalgono all'originale anche se prive della firma digitale del cancelliere di attestazione di conformità all'originale. Il difensore, il dipendente di cui si avvale la pubblica amministrazione per stare in giudizio personalmente, il consulente tecnico, il professionista delegato, il curatore ed il commissario giudiziale possono estrarre con modalità telematiche duplicati, copie analogiche o informatiche degli atti e dei provvedimenti di cui al periodo precedente ed attestare la conformità delle copie estratte ai corrispondenti atti contenuti nel fascicolo informatico. Le copie analogiche ed informatiche, anche per immagine, estratte dal fascicolo informatico e munite dell'attestazione di conformità a norma del presente comma, equivalgono all'originale. Il duplicato informatico di un documento informatico deve essere prodotto mediante processi e strumenti che assicurino che il documento informatico ottenuto sullo stesso sistema di memorizzazione o su un sistema diverso contenga la stessa sequenza di bit del documento informatico di origine. Le disposizioni di cui al presente comma non si applicano agli atti processuali che contengono provvedimenti giudiziali che autorizzano il prelievo di somme di denaro vincolate all'ordine del giudice.
15 I RIFERIMENTI NORMATIVI NEL D.L. 179/2012 DOPO IL D.L. 83/2015 E LA L. 132/15 DI CONVERSIONE Art. 16-bis: Obbligatorietà del deposito telematico degli atti processuali 9-bis. Le copie informatiche, [ ] equivalgono all'originale anche se prive della firma digitale del cancelliere di attestazione di conformità all'originale. Il difensore, possono estrarre con modalità telematiche duplicati, copie analogiche o informatiche degli atti e dei provvedimenti di cui al periodo precedente ed attestare la conformità delle copie estratte ai corrispondenti atti contenuti nel fascicolo informatico. Le copie analogiche ed informatiche, anche per immagine, estratte dal fascicolo informatico e munite dell'attestazione di conformità a norma del presente comma, equivalgono all'originale. Il duplicato informatico di un documento informatico deve essere prodotto mediante processi e strumenti che assicurino che il documento informatico ottenuto sullo stesso sistema di memorizzazione o su un sistema diverso contenga la stessa sequenza di bit del documento informatico di origine.
16 I RIFERIMENTI NORMATIVI NEL D.L. 179/2012 DOPO IL D.L. 83/2015 E LA L. 132/15 DI CONVERSIONE IN VIGORE DAL 21/08/2015 Art. 16-decies: Potere di certificazione di conformità delle copie degli atti notificati 1. Il difensore, il dipendente di cui si avvale la pubblica amministrazione per stare in giudizio personalmente il consulente tecnico, il professionista delegato, il curatore ed il commissario giudiziale, quando depositano con modalità telematiche la copia informatica, anche per immagine, di un atto processuale di parte o di un provvedimento del giudice formato su supporto analogico e detenuto in originale o in copia conforme attestano la conformità della copia al predetto atto. La copia munita dell'attestazione di conformità equivale all'originale o alla copia conforme dell'atto o del provvedimento.
17 I RIFERIMENTI NORMATIVI NEL D.L. 179/2012 SECONDO IL D.L. 83/2015 PRECEDENTEMENTE ALLA L. 132/2015 Art. 16-undecies: Modalità dell'attestazione di conformità 2. Quando l'attestazione di conformità si riferisce ad una copia informatica, l'attestazione stessa è apposta nel medesimo documento informatico. 3. Nel caso previsto dal comma 2, l'attestazione di conformità può alternativamente essere apposta su un documento informatico separato e contenente l'indicazione dei dati essenziali per individuare univocamente la copia a cui si riferisce; il predetto documento è allegato al messaggio di posta elettronica certificata mediante il quale la copia stessa è depositata telematicamente. Se la copia informatica è destinata alla notifica, l'attestazione di conformità è inserita nella relazione di notificazione.
18 I RIFERIMENTI NORMATIVI NEL D.L. 179/2012 SECONDO IL D.L. 83/2015 DOPO LA L. 132/2015 Art. 16-undecies: Modalità dell'attestazione di conformità 3. Nel caso previsto dal comma 2, l'attestazione di conformità può alternativamente essere apposta su un documento informatico separato e l'individuazione della copia cui si riferisce ha luogo esclusivamente secondo le modalità stabilite nelle specifiche tecniche del responsabile dei servizi telematici del ministero della giustizia; se la copia informatica è destinata alla notifica, l'attestazione di conformità è inserita nella relazione di notificazione. 3 bis I soggetti di cui all'articolo 16-decies, comma 1, che compiono le attestazioni di conformità previste dalle disposizioni della presente sezione, dal codice di procedura civile e dalla legge 21 gennaio 1994, n. 53, sono considerati pubblici ufficiali ad ogni effetto.
19 Dipartimento Giustizia Telematica PARTE SECONDA GLI EFFETTI DELLA NORMATIVA: COPIE, DUPLICATI O ORIGINALI? Sezione di Padova
20 COPIE, DUPLICATI, ORIGINALI In cosa consiste la distinzione? Come distinguerli, se esiste? Copie informatiche e duplicati informatici si distinguono per il fatto che un duplicato informatico è identico al documento elettronico cui si riferisce non solo per il contenuto materialmente percettibile dal lettore, ma anche perché presenta la medesima sequenza di valori binari del documento originario (Definizione ex art. 1 D.L. 82/2005) ovvero contiene la stessa sequenza di bit del documento informatico di origine. (Definizione ex art. 16-bis D.L. 179/2012).
21 PERCHE ' LA DISTINZIONE E ' IMPORTANTE La distinzione è essenziale ai fini della notifica, in particolare per la notifica a mezzo PEC: Un documento prodotto in digitale dall'avvocato è un originale che non richiede attestazione di conformità. Un documento in duplicato, equivale all'originale e, dunque, non necessita di attestazione di conformità. La notifica a mezzo PEC di un documento in copia informatica può richiedere l'attestazione di conformità, la quale deve essere obbligatoriamente inserita nella relazione di notifica. Le attestazioni di conformità su documento informatico separato (come nel caso di specie, in cui deve essere nella relata di notifica), richiedono modalità di attestazione della conformità che non sono ancora state emesse dal competente responsabile dei servizi telematici del Ministero della Giustizia.
22 LE CONSEGUENZE PRATICHE Allo stato attuale, in attesa delle nuove regole tecniche: 1. Le attestazioni di conformità relative ai documenti informatici che la richiedono possono essere inserite solo all'interno dei documenti stessi, con le modalità di cui al comma II dell'art. 16-undecies D.L. 179/2012. (Modifica del PDF). Ad es. deposito atti notificati a mezzo posta. 2. Di conseguenza E' SCONSIGLIABILE EFFETTUARE notifiche a mezzo PEC di documenti che richiedono l'attestazione di conformità (ad es. le scansioni e le copie informatiche di ordinanze, sentenze, ecc. che non sono duplicati). Dovendo essere necessariamente posta in relata nelle forme, ancora non definite, descritte dall'art. 16-undecies, comma III, D.L. 179/2012, vi è un chiaro vuoto normativo. 3. SI PUO' effettuare normalmente la notifica a mezzo PEC degli atti in originale (ad es. citazioni redatte direttamente in formato elettronico dall'avvocato) o in duplicato (ad es. ingiunzione di pagamento emessa dal Giudice e dallo stesso firmata con firma digitale) 4. SI POSSONO NOTIFICARE A MEZZO POSTA tutti gli atti, se necessario con attestazione di conformità ai sensi di legge.
23 NON E ' ANCORA CHIARO: PERCHE '? Si noti il seguente ragionamento: 1. Premesso che le copie di un documento informatico scaricato dal fascicolo telematico necessitano di attestazione di conformità. 2. Posto che, per notificare a mezzo PEC, l'attestazione devo inserirla obbligatoriamente nella relata. 3. Dato che la relata è un documento informatico separato. 4. Considerato che l'art. 16-undecies comma III, D.L. 179/2012 prescrive che la conformità inserita in un documento informatico separato deve obbligatoriamente essere attestata con le modalità definite dal Responsabile Servizi Informativi del Ministero della Giustizia. 5. Visto, infine, che tali modalità non sono ancora state emanate. 6. Ergo, non è possibile attestare la conformità delle copie destinate alla notifica a mezzo PEC.
24 I DUPLICATI SCARICABILI DAL FASCICOLO TELEMATICO Sequenza di bit? Come faccio a sapere se un atto ha la medesima sequenza di bit di un altro? 1. Se scarico un atto dal fascicolo telematico e verifico che lo stesso è firmato digitalmente dal Giudice (o di altro soggetto) che lo ha emesso e la firma digitale non è corrotta, allora l'atto che ho scaricato è il duplicato informatico dell'atto formato e firmato dal Giudice (o dall'altro soggetto). 2. Se scarico un atto dal fascicolo telematico, magari scegliendo anche di scaricare il Duplicato con l'apposita funzione, ma esso non risulta firmato oppure la firma è corrotta o la firma non appartiene al Giudice (o al soggetto che avrebbe dovuto firmare l'originale), quella che ho scaricato è solamente una Copia informatica in quanto la sequenza di bit è invariabilmente cambiata, né posso essere sicuro di quale fosse la sequenza originale. La firma digitale di un atto ci assicura che non vi sia stata alcuna variazione della sequenza di bit di un atto.
25 LA VERIFICA DELLA FIRMA Firmato digitalmente? Cioè devo vedere se il Giudice ha firmato il foglio che ho scaricato? NO! In primo luogo un documento firmato a penna (salvo casi ancora non comuni) scaricato dal fascicolo telematico è certamente, solo e sempre una copia informatica per immagine di un documento analogico, quindi NON E' MAI UN DUPLICATO. In secondo luogo, l'unico modo per verificare se un documento è firmato digitalmente è utilizzare un programma per la verifica della firma digitale.
26 LA VERIFICA DELLA FIRMA Come posso fare per la verifica della firma? Possiamo usare il programma ArubaSign, aprirlo e cliccare sulla icona di Verifica.
27 LA VERIFICA DELLA FIRMA Dopodiché, scegliamo il Duplicato scaricato dal fascicolo telematico, normalmente un file PDF.
28 LA VERIFICA DELLA FIRMA Dopo aver cliccato su Apri il programma ci dirà chi ha firmato il documento e se la firma è valida e non è stata corrotta da successive modifiche.
29 VERIFICARE SE DUE DOCUMENTI SONO DUPLICATI Ok, e se non è un documento firmato, io come faccio a verificare che un documento informatico ha la stessa sequenza di bit di un altro? Un documento informatico ha la medesima sequenza di bit di un altro documento informatico se una funzione di calcolo dell'impronta informatica (hash) applicata ad entrambi i documenti restituisce il medesimo risultato. ATTENZIONE!!! Non è necessario effettuare tale verifica se il documento scaricato dal fascicolo telematico come Duplicato risulta firmato con firma digitale.
30 VERIFICARE SE DUE DOCUMENTI SONO TRA LORO DUPLICATI Si deve utilizzare un programma per il calcolo dell'impronta informatica (hash). Nell'esempio, il programma HashMyFiles della Nirsoft. Con questo programma è sufficiente trascinare con il mouse nel riquadro del programma i documenti informatici che vogliamo confrontare e controllare che la sequenza alfanumerica che viene calcolata per ciascuno sia identica.
31 VERIFICARE SE DUE DOCUMENTI SONO TRA LORO DUPLICATI
32 ...E GLI ORIGINALI? Gli atti redatti dall'avvocato e che vengono dallo stesso creati e notificati (ad es. un atto di citazione creato con il programma di videoscrittura, convertito in PDF) o inviati tramite redattore ai server ministeriali (ad es. una memoria di parte) sono documenti originali che non necessitano di alcuna attestazione di conformità.
33 Dipartimento Giustizia Telematica PARTE TERZA TEORIE ALTERNATIVE E CONCLUSIONI Sezione di Padova
34 UNA TEORIA ALTERNATIVA: LA PUBBLICAZIONE NEL FASCICOLO COME ATTESTAZIONE DI CONFORMITA' Ora l art. 16-bis, comma 9-bis, stabilisce che: le copie informatiche, anche per immagine, di atti processuali di parte e degli ausiliari del giudice nonché dei provvedimenti di quest ultimo, presenti nei fascicoli informatici o trasmessi in allegato alle comunicazioni telematiche dei procedimenti indicati nel presente articolo, equivalgono all originale anche se prive della firma digitale del cancelliere di attestazione di conformità all originale. L inserimento nel fascicolo informatico sostiene il fautore della teoria di un atto o di un provvedimento, originariamente informatico o costituente copia per immagine, costituisce attestazione implicita di conformità all originale informatico o analogico da cui la copia è stata estratta.
35 UNA TEORIA ALTERNATIVA: IL DUPLICATO VALE ANCHE SE NON FIRMATO? Secondo il parere del fautore della teoria: Il comma 9-bis, inoltre, non subordina la possibilità di estrarre il duplicato alla presenza di una firma digitale dell autore del documento, per la semplice ragione che ciò che rileva è, da un lato, l inserimento nel fascicolo informatico, dall altro, che la sequenza dei bit sia identica. Tuttavia si deve opporre a quanto sopra che, all'atto pratico, anche scegliendo di scaricare duplicati, essi variano la sequenza di bit ad ogni successiva estrazione.
36 UNA TEORIA ALTERNATIVA: SCANSIONI E DOCUMENTI NON FIRMATI SONO COMUNQUE DUPLICATI La riflessione dell'interprete segue, pertanto, tale riflessione: 1. Le copie di atti e documenti a fascicolo telematico, anche senza firma, equivalgono all'originale. 2. I soggetti autorizzati (anche gli Avvocati) sono autorizzati a estrarre dalle stesse duplicati e copie. 3. La norma non prevede che l'ottenimento del duplicato sia subordinato alla natura originariamente informatica del documento o alla sottoscrizione digitale dello stesso.
37 CONTESTAZIONI: 1. Le disposizioni intervenute non hanno modificato le definizioni stabilite dal C.A.D. e, pertanto, i termini copia per immagine, duplicato informatico, ecc. sono ancora da intendersi rilevanti nello stabilire una distinzione precisa di detti concetti e oggetti. 2. Di conseguenza, ad esempio, non può chiamarsi duplicato dell'originale ciò che è una copia per immagine di un originale analogico. 3. Anche qualora si volesse dire che deve intendersi duplicato il documento che è riproduzione non dell'originale, ma di ciò che è presente nel fascicolo telematico, si deve rilevare che quanto scaricabile dal fascicolo, come duplicato, che non presenti una firma digitale, varia, ad ogni operazione di scaricamento, la propria sequenza di bit, rendendo non verificabile la corrispondenza della sequenza di bit del duplicato a quella del documento presente a fascicolo telematico. 4. Qualora si ammettesse tale interpretazione, si andrebbe a svuotare di significato le successive disposizioni, contenute nel medesimo testo di legge, inerenti modi e forme dell'attestazione di conformità, relegandole ad un ambito di applicazione estremamente ridotto rispetto all'attuale consueta interpretazione.
38 UN' ALTRA TEORIA ALTERNATIVA: SI APPLICA ANCORA IL D.P.C.M. 13/11/2014 La richiamata disposizione, che stabilisce le regole tecniche per la produzione, conservazione, gestione dei documenti della Pubblica Amministrazione e dei soggetti che con la stessa hanno rapporti, in carenza delle regole tecniche emanate dal competente Dirigente dei Servizi Informativi, continuerebbe, nelle more, a trovare applicazione. Pertanto, le forme con le quali attestare la conformità in atto separato, consisterebbero in quanto previsto dall'art. 6, comma III, del D.P.C.M. 13/11/2014 ovvero come segue: [...] documento informatico separato contenente un riferimento temporale e l'impronta di ogni copia o estratto informatico. Il documento informatico cosi' prodotto e' sottoscritto con firma digitale del notaio o con firma digitale o firma elettronica qualificata del pubblico ufficiale a ciò' autorizzato.
39 ELEMENTI A FAVORE: Si deve premettere che la funzione di dette modalità, sia nella formulazione del D.P.C.M., sia in quella evocata dall'art. 16-undecies, III comma, D.L. 179/2012, è quella di abbinare una attestazione di conformità a uno specifico documento informatico. Orbene, le modalità definite dal D.P.C.M. (ovvero l'indicazione dell' hash e del riferimento temporale) costituiscono un metodo più che sufficiente al fine di abbinare univocamente la dichiarazione di conformità al documento informatico cui vuole fare riferimento, soddisfacendo ottimamente l'esigenza espressa dal citato articolo.
40 ELEMENTI CONTRARI: L'art. 16-undecies, III comma, D.L. 179/2012, recita testualmente: l'individuazione della copia cui si riferisce ha luogo esclusivamente secondo le modalità stabilite nelle specifiche tecniche del responsabile dei servizi telematici del ministero della giustizia. La riserva esclusiva posta in capo allo specifico responsabile ministeriale precluderebbe l'adozione di modalità alternative.
41 Posso fare: RIASSUMENDO, PER CONCLUDERE: - notifiche a mezzo U.N.E.P., Messi G.d.P., in proprio di: duplicati o copie estratte dal fascicolo telematico autenticate ai sensi di legge sull'atto stesso (permesso, ma sconsigliabile) o in foglio separato (meglio in relata) e materialmente congiunto (meglio se con timbro di congiunzione). - notificare a mezzo PEC gli atti da me redatti e prontamente convertiti in PDF ed adeguatamente firmati in digitale, ove necessario senza necessità di attestarne la conformità. Posso notificare anche la scansione della procura alle liti, firmata a penna da cliente e Avvocato e poi firmata digitalmente dall'avvocato, in quanto segue disposizioni specifiche (art. 83 c.p.c.). Ovviamente posso notificare anche la procura alle liti firmata digitalmente dal cliente e controfirmata digitalmente dall'avvocato. - notificare a mezzo PEC i duplicati informatici estratti dal fascicolo telematico, recanti sottoscrizione digitale del soggetto che ha emesso l'atto o il provvedimento, senza necessità di attestarne la conformità. - attestare la conformità all'interno del documento informatico, ma, in tal caso, non potrò notificarlo a mezzo PEC.
42 RIASSUMENDO, PER CONCLUDERE: NON posso fare: - attestare la conformità di una copia informatica in un documento informatico separato. - di conseguenza, non si potranno nemmeno notificare a mezzo PEC né le copie informatiche estratte dal fascicolo telematico del procedimento, né le scansioni di documenti analogici (ad es. di una copia autentica cartacea).
43 GRAZIE PER L' ATTENZIONE KEEP CALM & NOTIFICATE DUPLICATI
L ATTESTAZIONE DI CONFORMITÀ NELLA COPIA INFORMATICA
L ATTESTAZIONE DI CONFORMITÀ NELLA COPIA INFORMATICA 1 Premessa L attestazione di autenticità dopo l avvento del PCT ha assunto una importanza centrale nella attività quotidiana dell avvocato, che tuttavia
DOCUMENTO INFORMATICO E PCT: COSA CAMBIA PER L AVVOCATO CON LE NUOVE REGOLE TECNICHE 1. di FABRIZIO TESTA Avvocato del Foro di Cuneo
DOCUMENTO INFORMATICO E PCT: COSA CAMBIA PER L AVVOCATO CON LE NUOVE REGOLE TECNICHE 1 di FABRIZIO TESTA Avvocato del Foro di Cuneo SOMMARIO: 1. Premessa. - 2. Applicabilità al PCT e alle notifiche in