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Timestamp: 2018-10-22 02:17:14+00:00
Document Index: 35082219

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 12', 'art. 9', 'art. 5', 'art. 12', 'art. 9']

Oggetto: definizione di buone pratiche di valutazione/monitoraggio dell anno di prova del personale docente ed educativo - PDF
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1 Arezzo, 15 dicembre 2015 Prot. n 11860/C01 A tutto il personale docente ed educativo neo immesso in ruolo e per conoscenza A tutto il personale docente ed educativo Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II e scuole annesse Primaria, Secondaria di I grado, Licei Al Direttore S.G.A. Oggetto: definizione di buone pratiche di valutazione/monitoraggio dell anno di prova del personale docente ed educativo Il presente documento intende fornire alcuni strumenti di lavoro per la valutazione dell anno di prova del personale docente ed educativo neoassunto in ruolo. Destinatari diretti del presente lavoro sono in particolare i docenti neo immessi in ruolo e i docenti tutor. Il presente documento è costituito da quattro parti: Le azioni previste in questo primo anno di applicazione della nuova normativa introdotta dalla Legge 107/2015, dal DM 850/2015 e dalla Nota del 5/11/2015; La procedura suggerita per DS, Comitato di valutazione e tutor; Criteri per l individuazione del tutor; Tabella per il DS e per il tutor; Tabella per l osservazione sul campo del tutor. Seguiranno, in altra circolare, indicazioni specifiche sulla tempistica della nomina dei tutor e dell inizio delle attività. Cordialmente Luciano Tagliaferri Dirigente Scolastico
3 a) Azioni previste in questo primo anno N. Attività Soggetti coinvolti Scadenze 1. Individuazione e nomina del tutor, sentito il parere del collegio dei docenti 2. Incontro propedeutico per la presentazione delle caratteristiche del percorso formativo 3. Costituzione dei comitati di valutazione nelle singole istituzioni scolastiche, per la parte dipendente dalla scuola (e competente a predisporre il parere per la valutazione dell anno di prova) 1 4. Attenta e puntuale osservazione da parte dei tutor individuati dal dirigente scolastico 5. Informazione del Dirigente scolastico ai neoassunti su: obblighi di servizio e professionali connessi al periodo di prova, modalità di svolgimento e di conclusione del percorso con particolare riguardo alle nuove funzioni attribuite ai tutor 6. Bilancio delle proprie competenze professionali Dirigente scolastico / collegio dei docenti Ambito territoriale e Docenti neoassunti DS, Collegio docenti, Consiglio di Istituto Tutor / Docente neo assunto Dirigente scolastico / neoassunti (entro gennaio) (n.p) (entro gennaio) (per tutto il periodo di prova) (entro gennaio) Docente neoassunto /Tutor (indicativamente a partire da metà gennaio) Dirigente Scolastico/ Patto per lo sviluppo professionale del docente Docente Neoassunto 7. Formazione on-line Docenti neoassunti ( indicativamente a partire da metà dicembre) MIUR / Indire (a partire da gennaio) 8. Predisposizione e trasmissione delle linee guida sull organizzazione del Peer to Peer e del portfolio del docente 9. Peer to peer Docente neoassunto /tutor ( a partire da gennaio) 10. Prime rilevazioni del tutor e del DS sugli eventuali casi problematici e suggerimenti per la modifica del bilancio di competenze e per eventuali laboratori formativi, su indicazione del dirigente, per i docenti neo-immessi per i quali si sono rilevate delle situazioni di criticità Tutor / DS / Docente neoassunto (entro febbraio) 11. Laboratori formativi Docenti neoassunti / (da febbraio) formatori 12. Bilancio delle competenze finale Docente neoassunto ( maggio) 13. Interventi in classe dei dirigenti DS / Tutor / Docente (marzo-maggio) neoassunto 14. Incontri di restituzione finale USR/ambito territoriale (maggio) 15. Consegna dell istruttoria da parte del tutor e valutazione del docente neoassunto Tutor / Comitato di valutazione (componente (giugno e luglio) professionale interna) 16. Analisi del primo anno e messa a punto USR / ambito territoriale / DS (Dopo le valutazioni, luglio-agosto) 1 Nella individuazione dei 3 docenti per il Comitato di valutazione da parte del Collegio dei docenti (2 docenti) e del Consiglio di Istituto (1 docente), si terrà conto della rappresentatività per quanto possibile delle differenti tipologie scolastiche presenti.
4 b) Procedure Il DS nomina i tutor. Il protocollo di valutazione dei docenti neo-assunti si deve basare sull osservazione della loro azione didattica, documentata dal DS. La responsabilità dell osservazione è in via prioritaria del tutor, ed è quindi necessario che i dirigenti siano particolarmente attenti nella loro nomina. Il tutor assisterà ad alcune lezioni del docente neoassunto, possibilmente in classi diverse e redigere un verbale di osservazione. Il verbale potrebbe consistere semplicemente nella compilazione di una griglia di valutazione appositamente predisposta. Il tutor provvederà ad informare direttamente il dirigente qualora ravvisasse dei problemi. A febbraio, nei casi problematici, il tutor informerà il dirigente scolastico, fornendo elementi sull osservazione fatta dai docenti eventualmente in compresenza (ITP e docenti di sostegno). Il dirigente effettuerà a sua volta delle osservazioni dirette, raccogliendo tutto il materiale relativo. Alla fine del I periodo didattico il dirigente scolastico farà il punto segnalando gli eventuali casi problematici al servizio ispettivo ed al Nucleo regionale di coordinamento supporto per la valutazione dei docenti neo-assunti. Saranno effettuati dei corsi di formazione ad hoc, anche in relazione al bilancio di competenze, in modo da non lasciare nulla di intentato. A partire dal successivo periodo didattico l attenzione si incentrerà sugli eventuali casi problematici. Entro maggio il tutor darà conto dei risultati dell istruttoria da presentare al comitato di valutazione e al DS. Il Comitato di valutazione, costituito ai sensi del comma 129 n. 4 della L. 107/2015 (DS + 3 docenti + tutor) esprime il proprio parere sul periodo di formazione e di prova. IL DS ai sensi del comma 117 dell art. 1 della Legge 107/2015, sentito il comitato di valutazione e sulla base dell istruttoria del tutor, valuta motivatamente il personale docente ed educativo. Il personale docente ed educativo oggetto della valutazione negativa sarà sottoposto ad un secondo periodo di formazione e di prova non rinnovabile.
5 c) Criteri per l individuazione dei docenti tutor Per i criteri di individuazione dei docenti tutor si rinvia all art. 12 del DM 850/2015. d) Tabella per il DS e per il tutor; tabella per l osservazione sul campo La seguente tabella (Tabella 1) rappresenta una sorta di check list a disposizione del DS e del tutor, con la finalità di favorire buone pratiche, fermo restando la responsabilità della valutazione da parte del Dirigente Scolastico. Sono presenti riferimenti ad elementi presenti nel CCNL e al contesto ordinamentale attuale che prevede per entrambi i cicli nuovi ordinamenti, in coerenza con il quadro di riferimento europeo delle competenze, il collegamento con conoscenze, abilità e competenze di uscita o con obiettivi di apprendimento. A ciascun indicatore è associato un descrittore in termini di livello (1= per niente, 5= ottimo); la valutazione è considerata sufficiente se il livello di descrittore è maggiore o pari a 3. Tabella 1: Griglia di valutazione Descrittore di livello (*) codice Indicatore Motivazione (**) a) Corretto possesso ed esercizio delle competenze culturali, disciplinari, didattiche e metodologiche, con riferimento ai nuclei fondanti dei saperi e ai traguardi di competenza e agli obiettivi di apprendimento previsti dagli ordinamenti vigenti b.1) Corretto possesso ed esercizio delle competenze relazionali b.2) Corretto possesso ed esercizio delle competenze organizzative b.3) Corretto possesso ed esercizio delle competenze di gestione della classe Osservanza dei doveri connessi con lo status di c) dipendente pubblico ed inerenti alla funzione docente Partecipazione alle attività formative e raggiungimento d) degli obiettivi dalle stesse previsti (*) i descrittori di livello corrispondono a: 1) per nulla, 2) saltuariamente e comunque in modo insufficiente, 3) in modo sufficientemente congruo, 4) in misura adeguata, 5) in modo pienamente coerente con i contesti di riferimento, con autonomia e puntualità (**) in caso di valutazione non sufficiente (livello dell indicatore inferiore al 3) nell osservazione fino a febbraio, il tutor indicherà dettagliatamente la motivazione e il neo-immesso in ruolo sarà oggetto di specifica formazione.
7 La seguente tabella (Tabella 2) contiene alcuni possibili suggerimenti per il tutor, di carattere non esaustivo ed esemplificativo per le osservazioni sul campo delle attività in aula del docente neoassunto; il tutor entra in aula, nel laboratorio o nel luogo dell azione ed osserva il docente costruendo la tabella delle sue azioni sul momento e analizzando successivamente la frequenza con la quale opera in quell azione nel corso dell ora di osservazione. La volta successiva, con la stessa griglia, ripete l operazione eventualmente integrando la griglia con nuove descrizioni e nuove frequenze. Tabella 2: specifiche osservazioni sul campo, a titolo di esempio. Descrizione attività osservata Lezione del / / Lezione del / / Lezione del / / Pone domande agli studenti Gli studenti pongono domande al docente Ascolta le risposte degli studenti Comunica efficacemente con gli studenti Favorisce la motivazione degli studenti Utilizza strategie per coinvolgere gli studenti nella lezione Valuta a conclusione di una verifica e informa gli studenti Rimanda la valutazione di una verifica Si relazione positivamente con gli studenti (*) laddove possibile il tutor confronterà i risultati di prove svolte in classi parallele o verificherà il livello di apprendimento nella classe. Tali dati provenienti da osservazioni ripetute nel tempo possono poi essere rielaborati, andando ad integrare e corroborare la fase di espressione della valutazione e della scelta del descrittore di livello (Tabella 1). I docenti neo-immessi devono essere resi edotti degli indicatori che verranno adottati ai fini della valutazione dell anno di prova (Tab. 1 e 2). Infatti, la trasparenza della valutazione consente alla stessa di assolvere alla funzione formativa che le è propria. Il docente in anno di prova deve essere messo in grado di cogliere i punti di forza e le eventuali criticità del suo operato, anche al fine di porre rimedio alle carenze riscontrate. Le sequenze di osservazione di cui la Tab. 2 rappresentano un esempio, sono oggetto di progettazione preventiva e di successivo confronto e rielaborazione con il docente tutor e
8 sono oggetto di specifica relazione del docente neo-assunto. Alle attività di osservazione sono dedicate almeno 12 ore (art. 9, c. 2 del DM 850/2015). Si fa notare, per inciso, che un attività istruttoria condotta su più fronti e con più strumenti nell arco di tutto l anno scolastico ha più probabilità di riuscire a far emergere eventuali problematiche, anche al fine di supportare il docente neoimmesso in quel processo di autovalutazione che il D.M. n. 850 vuole innescare e promuovere (cfr. art. 5). A tal fine, anche in accordo a quanto previsto dall art. 12, c. 4, D.M. n. 850 si suggerisce di integrare l osservazione di cui all art. 9 del D.M. n. 850 con ulteriori attività e/o azioni quali: 1. lezioni in compresenza tra tutor e docente neo-immesso, sia all interno della classe del neo-immesso, sia all interno della classe del tutor (il tutor potrebbe non insegnare nella classe del docente neo-immesso e, dunque, disporre di meno elementi di valutazione circa la rispondenza della classe alla attività posta in essere); 2. coinvolgimento del docente neo-immesso in progetti cardine dell Istituto, in modo da far emergere con più nettezza le competenze relazionali e progettuali del docente stesso; 3. là dove possibile (eventualmente ricorrendo alle ore eccedenti per la sostituzione dei colleghi assenti, previste in misura invariata anche per il corrente A.S.), in caso di assenza del tutor farlo sostituire dal docente neoimmesso e viceversa: il tutor, facendo lezione nella classe del collega, può così rendersi conto dell andamento delle attività didattiche da lui condotte; per contro, se è il tutor ad essere sostituito, al suo rientro avrà un feed back spontaneo dagli studenti circa le attività svolte con il docente neo-immesso.