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Timestamp: 2019-10-19 22:49:22+00:00
Document Index: 144593627

Matched Legal Cases: ['art. 107', 'art.26', 'art.27', 'art. 25', 'art.17', 'art.26', 'art. 25', 'art.3', 'art.3', 'art.3']

Protocolli d'insediamento nelle aree di crisi Piombino e Livorno: contributi per ricerca e sviluppo - Dettaglio bando - Regione Toscana
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Protocolli d'insediamento nelle aree di crisi Piombino e Livorno: contributi per ricerca e sviluppo
Par Fas 2007-2013, Prse 2012-2015
Arrivano le risorse per i progetti in graduatoria non finanziati. Contributi a fondo perduto per ricerca industriale e sviluppo sperimentale, investimenti materiali e immateriali, investimenti per la creazione o all'ammodernamento di infrastrutture di ricerca, nell'area di crisi di Piombino e nell'area di crisi di Livorno.
lunedì, 31 ottobre 2016 23:59
La Regione Toscana ha riaperto i termini (delibera 580 del 21 giugno 2016) per la presentazione delle manifestazioni d'interesse sul bando - approvato con decreto dirigenziale n. 6695/2014 - per Manifestazioni d'interesse su programmi di sviluppo industriale. Le manifestazioni d'interesse possono essere presentate dal 15 luglio fino al 31 ottbre 2016, a limitatamente ai programmi di investimento rivolti ai Comuni compresi nel territorio dell'Area di crisi complessa di Piombino: Comuni di: Piombino, Campiglia Marittima, San Vincenzo e Suvereto, come definiti dalla delibera di Giunta regionale n. 1145/2014 e dal bando stesso approvato la prima volta con decreto n. 6695/2014.
La delibera n. 580/2016, oltre a riaprire i termin per le domande, ha anche parzialmente rivisto i criteri di ammissibilità ai Protocolli di insediamento.
Con decreto dirigenziale 1419 del 1/04/2016 la Regione ha approvato le graduatorie del bando:
elenco domande ammesse (allegato A del decreto) domande presentate alle scadenze 30 giugno 2015 e 31 ottobre 2015
elenco domande non ammesse periodo 1 luglio 2015 - 31 ottobre 2015
opportunità per i progetti non finanziati per carenza di risorse attraverso il bando Por Fesr 2014-2020 protocolli di insediamento: contributi per ricerca industriale e sviluppo sperimentale aperto fino alle ore 17:00 del 4 agosto 2017
Il 30 agosto 2016 la Regione ha approvato il Progetto di riqualificazione e riconversione indutriale (Prri) dell'area di crisi di Livorno, con la delibera di Giunta n. 847/2016: "Rilancio competitivo dell'Area costiera livornese di cui all'Accordo di programma sottoscritto in data 8 maggio 2015: Approvazione dello schema di Accordo di programma di adozione del PRRI (Progetto di Riconversione e Riqualificazione Industriale) ai sensi dell'articolo 27 del decreto legge n. 83/2012"
La Regione precisa che per le esigenze di utilizzo delle risorse a ciò destinate, i programmi di investimento saranno da concludere e rendicontare alla Regione Toscana entro il giorno 31 luglio 2017. Le domande domande potranno essere accolte fino a concorrenza delle risorse disponibili.
Con delibera di Giunta n. 355 del 27 aprile 2016 il termine per le manifestazioni di interesse era stato posticipato al 30 giugno.. La Regione Toscana aveva riaperto (decreto 6664 del 21 dicembre 2015) una prima volta i termini dell'avviso pubblico collegato alla delibera di Giunta regionale n. 1145/2014, limitatamente alle domande che prevedono investimenti destinati all'area di crisi di Piombino (4 territori comunali) e all'area di crisi di Livorno (6 territori comunali) , estesa a tutti i territori del Protocollo di Intesa tra Regione Toscana, Provincia di Livorno e Comuni di Livorno, Collesalvetti, Rosignano Marittimo, Castagneto Carducci e Cecina per il rilancio e la valorizzazione dell'area livornese.
Il bando è rivolto a imprese dei settori dell'industria e dei servizi, di particolare rilevanza strategica, aventi contenuti innovativi, di dimensione significativa e in grado di produrre occupazione aggiuntiva. Gli interventi vengono realizzati attraverso protocolli di insediamento, procedura di negoziazione che definisce accordi tra Regione Toscana e soggetti privati e/o pubblici e privati. Sono previsti contributi a fondo perduto per interventi di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, investimenti materiali e immateriali, investimenti finalizzati alla creazione o all'ammodernamento di infrastrutture di ricerca, che includono anche interventi di reindustrializzazione in aree di crisi.
Il budget finanziario del bando ammonta a 4 milioni (risorse Par Fas 2007-2013) per l'area di crisi di Piombino e 3 milioni (risorse Prse 2012-2015) per l'area di crisi di Livorno.
Finalità. Favorire la realizzazione di progetti di investimento di rilevanti dimensioni delle micro e Pmi e delle grandi imprese, tesi a favorire la crescita sostenibile, la qualificazione del tessuto produttivo regionale e processi di industrializzazione.
nell'area di crisi di Piombino: Comuni di Piombino, Campiglia Marittima, Suvereto, San Vincenzo), e
nell'area di crisi di Livorno, estesa a tutti i territori del Protocollo di Intesa: Comuni di Livorno, Collesalvetti, Rosignano Marittimo, Castagneto Carducci, Cecina e Bibbona.
Destinatari: le grandi imprese, le micro e le Pmi o imprese in forma aggregata strutturate come consorzi (ai sensi delle disposizioni degli artt. 2602 e seguenti del Codice Civile, di durata non inferiore ad anni cinque), raggruppamenti temporanei d'imprese, associazioni temporanee di scopo, reti di imprese (ai sensi della legge n. 33 del 9 aprile 2009, articolo 3, comma 4-ter e s.m.i. in qualunque forma costituite). Gli investimenti devono essere realizzati da imprese che operano in attività del settore dell'industria e dei servizi, B, C, D, E, F, H, J, M, N, R della classificazione delle attività economiche Ateco Istat 2007, fatte salve le restrizioni previste dalla disciplina comunitaria in materia di settori sensibili.
Scadenza e presentazione delle manifestazioni di interesse
La manifestazione d'interesse è redatta esclusivamente online, previo rilascio delle credenziali di accesso al sistema informativo, all'indirizzo: https://sviluppo.toscana.it/bandi/
I dati possono essere inseriti per via telematica sul sistema informativo di Sviluppo Toscana spa fino al 31 ottobre 2016 in seguito a riapertura dei termini.
Le manifestazioni di interesse possono essere presentate entro le seguenti scadenze quadrimestrali: 28 febbraio, 30 giugno, 31 ottobre di ogni anno (salvo eventuali sospensioni dell'intervento con specifico atto).
Interventi ammissibili. I protocolli devono prevedere i seguenti programmi di investimento, ai sensi del Reg. UE n. 651/2014 della Commissione del 17.06.2014, il regolamento che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato:
a) ricerca industriale, sviluppo sperimentale, come previsti dalla disciplina comunitaria in materia di aiuti di stato a favore di ricerca, sviluppo e innovazione (GI e PMI);
b) investimenti materiali e immateriali, se destinati alla creazione di un nuovo investimento o all'ampliamento di uno stabilimento esistente (PMI e GI se collocate nelle aree di cui dell'art. 107, par.3, lett. c) del TFUE).
c) investimenti finalizzati alla creazione o all'ammodernamento di infrastrutture di ricerca, laddove ne ricorrano le condizioni, si fa riferimento anche alla disciplina comunitaria in materia di aiuti di stato a favore di ricerca, sviluppo e innovazione.
Gli interventi devono consistere in:
a. investimenti in
a1) nuove unità locali;
a2) unità locali già presenti sul territorio regionale;
a3) creazione o ammodernamento di infrastrutture di ricerca (ai sensi dell'art.26 del Reg UE n.651/2014);
b. programmi di reindustrializzazione in aree di crisi complessa di cui all'art.27, comma 8 del decreto legge 22 giugno 2012 n.83;
c. investimenti da parte di imprese con sede legale in Toscana, la cui base sociale è costituita per almeno il 70% da ex dipendenti di aziende in crisi che hanno usufruito dell'incentivo dell'autoimprenditorialità consistente nell'anticipo del trattamento di integrazione salariale a loro concessi e non ancora goduti previsti alla legge 223/1991 e dalla legge 102/2009, nonché di incentivi regionali sulla creazione di imprese di cui alla legge regionale n. 21/2008 o da programmi operativi regionali cofinanziati dai fondi strutturali.
Spese ammissibili. In coerenza a quanto previsto dal Regolamento generale di esenzione per categoria n. 651/2014, le seguenti spese relative a tre ambiti:
a) Relativamente agli interventi per la realizzazione delle attività di ricerca industriale, sviluppo sperimentale ai sensi dell'art. 25 del Reg. UE n. 651/2014:
a1) le spese di personale: personale impiegato in attività di ricerca e sviluppo in possesso di adeguata qualificazione (laurea di tipo tecnico-scientifico o esperienza almeno quinquennale nel campo della ricerca e sviluppo) e personale impiegato in attività di produzione nei limiti del 35% delle spese del personale di ricerca. Si tratta pertanto di personale dipendente impiegato a tempo
indeterminato o determinato, presso le strutture dell'impresa finanziata con sede di lavoro stabile sul territorio toscano. Il personale impiegato in attività diverse da quelle descritte è invece rientrante tra le spese generali.
a2) costi degli strumenti e delle attrezzature nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca. Se gli strumenti e le attrezzature non sono utilizzati per tutto il loro ciclo di vita per il progetto di ricerca, sono considerati ammissibili unicamente i costi di ammortamento corrispondenti alla durata del progetto di ricerca, calcolati secondo i principi della buona prassi contabile;
a3) costi dei fabbricati e dei terreni nella misura e per la durata in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca, nel limite complessivo massimo del 30% del costo totale di progetto. Le spese per i terreni non possono superare il 10% del costo totale di progetto. Per quanto riguarda i fabbricati, sono co
nsiderati ammissibili unicamente i costi di ammortamento corrispondenti alla durata del progetto di ricerca, calcolati secondo i principi della buona prassi contabile. Per quanto riguarda i terreni, sono
ammissibili i costi delle cessioni a condizioni commerciali o le spese di capitale effettivamente sostenute;
a4) costi della ricerca contrattuale, delle competenze tecniche e dei brevetti, acquisiti o
ottenuti in licenza da fonti esterne a prezzi di mercato, così come i costi dei servizi di consulenza e di servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini dell'attività di ricerca; in particolare, per i costi della ricerca contrattuale e per i servizi di consulenza ed equivalenti, si fa riferimento alle Sezioni B1, B2 e B3 del "Catalogo dei servizi avanzati e qualificati per le Pmi toscane dell'industria, artigianato e servizi alla produzione" approvato con decreto n. 4983/2014. I costi di cui al presente punto a4) sono ammessi nel limite complessivo massimo del 35% del costo totale di progetto;
a5) spese generali supplementari da computare forfe ttariamente nel limite del 15% dei costi diretti ammissibili per il personale;
a6) altri costi di esercizio, inclusi i costi di materiali, forniture e prodotti analoghi, sostenuti direttamente per effetto dell'attività di ricerca, nel limite del 15% del costo totale di progetto.
b) Relativamente agli interventi destinati alla creazione di un nuovo insediamento o all'ampliamento di uno stabilimento esistente, sono ammissibili i costi per investimenti materiali e immateriali, nel rispetto e nei limiti di quanto stabilito dall'art.17 del Reg. UE n. 651/2014.
c) Relativamente agli interventi destinati alla creazione o ammodernameto di infrastrutture di ricerca private, sono ammissibili i costi per investimenti materiali e immateriali, ai sensi dell'art.26 del Reg. UE n. 651/2014.
Tipo di agevolazione: concessione di agevolazioni sotto forma di contributo in conto capitale a fondo perduto. L'importo massimo concedibile è calcolato in applicazione dei tassi di cofinanziamento previsti dal Regolamento generale di esenzione per categoria (Reg. UE n. 651/2014). A titolo esemplificativo, le percentuali massime teoriche specifiche per tipologia di investimento e per dimensione d'impresa, sono le seguenti:
a) per le spese di cui alla lettera a) del paragrafo 3.4 "Spese ammissibili" del testo integrale del bando, l'intensità di aiuto per ciascun beneficiario, ai sensi dell'articolo 25 "Aiuti a progetti di ricerca e sviluppo"del Regolamento UE 651/2014, non supera:
- il 50 % dei costi ammissibili per la ricerca industriale;
- il 25 % dei costi ammissibili per lo sviluppo sperimentale
L'intensità di aiuto può essere aumentata fino ad un massimo dell'80% delle spese ammissibili nei casi previsti dal comma 6 dell'art. 25 del Reg. UE n. 651/2014.
b) per le spese di cui alla lettera b) delle Spese ammissibili (paragrafo 3.4 del bando), l'intensità di aiuto per ciascun beneficiario, ai sensi dell'articolo 17 "Aiuti agli investimenti a favore delle PMI" del Regolamento UE 651/2014, non supera:
- il 20 % dei costi ammissibili nel caso delle piccole imprese,
- il 10 % dei costi ammissibili nel caso delle medie imprese
Nel caso di investimenti collocati nelle aree (per l'area di Livorno, Comuni di: Piombino, Campiglia Marittima, San Vincenzo, Suvereto; per l'area di Massa Carrara, Comuni di: Massa, Carrara, Fivizzano, Comano, Casola in Lunigiana), di cui alla Carta degli aiuti a finalità regionale applicabile dall'1 luglio 2014 al 31 dicembre 2020 (GU C 209 del 23.07.2014), l'intensità di aiuto può essere aumentata di 10 punti percentuali per le micro, piccole e medie imprese e concessa anche alle grandi imprese con il limite massimo pari al 10% dei costi ammissibili.
c) per spese di cui alla lettera c) delle Spese ammissibili (paragrafo 3.4 del bando), l'intensità di aiuto per ciascun beneficiario, ai sensi dell'articolo 26 "Aiuti agli investimenti per infrastrutture di ricerca" del Regolamento UE 651/2014, non supera il 50% dei costi ammissibili.
Massimali di spesa. Per dimensione significativa degli interventi si intende:
nel caso di investimenti di cui all'art.3, comma 1, lett. a1) e a2):
- grandi Imprese singole: investimenti non inferiori a 10 Meuro;
- grandi Imprese in collaborazione con PMI: investimenti non inferiori a 7,5 Meuro;
- pmi singole: investimenti non inferiori a 2 Meuro;
- pmi aggregate: investimenti non inferiori a 3,5 Meuro;
nel caso di investimenti di cui all'art.3, comma 1) lett. a3): investimenti non inferiori a 1 Meuro;
nel caso di investimenti di cui all'art.3, comma 1, lett. b) e lett. c): investimenti non inferiori a 250.000 Euro.
Per conoscere tutti i dettagli necessari a presentare correttamente la manifestazione di interesse, consultare integralmente il bando e i suoi allegati già approvati nel 2014 in occasione della prima uscita del bando (con decreto n. 6695/2014).
Qualsiasi informazione relativa all'avviso e agli adempimenti ad esso connessi può essere richiesta al seguente indirizzo di posta elettronica: protocolliinsediamento@sviluppo.toscana.it
Por Fesr 2014-2020, protocolli di insediamento: contributi per ricerca industriale e sviluppo sperimentale
Por Fse 2014-2020, aree di crisi Massa-Carrara e Piombino: contributi per formazione continua dei lavoratori
Par Fas, area di crisi Piombino: finanziamenti agevolati alle Pmi per investimenti
Piano regionale di sviluppo economico 2012-2015: documentazione e avanzamento
Rilancio dell'area di crisi Piombino: gli incentivi per le imprese
Prse 2012-2015, Industria e servizi, protocolli d'insediamento: aperte le manifestazioni di interesse
Ultima modifica: 30/08/2019 15:15:09 - Id: 13096713