Source: http://www.napoli-autoscuola.com/index.php/limitazioni-neopatentati
Timestamp: 2019-03-22 16:54:04+00:00
Document Index: 108398561

Matched Legal Cases: ['art. 130', 'art. 117', 'art. 117', 'art. 117', 'art. 117', 'art. 117', 'art. 117', 'art. 142']

Caegoria E
autoveicoli: con la patente italiana di categoria B:
per i primi 3 anni dal conseguimento della patente, non si possono condurre autoveicoli a velocità elevate (oltre 100 km/h sulle autostrade e 90 km/h sulle strade extraurbane principali); questa limitazione è indipendente da cilindrata o potenza del veicolo;
per il primo anno successivo al conseguimento della patente, non si possono guidare autoveicoli aventi potenza specifica, riferita alla tara, superiore a 55 kW/t e, qualora si conducano veicoli di categoria M1, si applica un ulteriore limite di potenza massima pari a 70 kW. Le limitazioni non si applicano ai veicoli al servizio di persone diversamente abili
LIMITAZIONI PER MOTOCICLI
La guida di motocicli, anche se con carrozzino laterale, che hanno potenza superiore a 25 kW (kilowatt) oppure con un rapporto potenza/massa superiore a 0,16 kW/kg, è subordinata al conseguimento della patente A da almeno 2 anni.
Per la guida di motocicli di elevate prestazioni sono quindi necessarie due condizioni.
possedere la patente A;
averla conseguita da almeno 2 anni.
Le limitazioni non valgono quando il conducente ha compiuto 21 anni e ha superato una prova specifica di controllo delle capacità e dei comportamenti.
Le condizioni esposte sono limitate ai soli motocicli, mentre gli altri motoveicoli (ad es. quadricicli) possono essere liberamente condotti purché si disponga della prescritta patente.
LIMITAZIONI PER AUTOVEICOLI
per il primo anno dal conseguimento della patente B, ottenuta a partire dal 9.2.2011, il conducente non può condurre autoveicoli aventi una potenza specifica, riferita alla tara, superiore a 55 kW/t. Qualora il conducente sia alla guida di veicoli di categoria M1 si applica un ulteriore limite di potenza massima pari a 70 kW. Le limitazioni non operano quando il neopatentato si trova alla guida di un veicolo al servizio di una persona diversamente abile, a condizione che sia munita di contrassegno di circolazione e la persona sia a bordo del veicolo stesso;
Le limitazioni sono imposte solo a seguito del conseguimento della patente B, rilasciata in Italia. Non operano per i conducenti titolari di patente B rilasciata in altri Stati.
In ogni caso se l'interessato, successivamente al conseguimento della patente B consegue la patente C o D, le limitazioni continuano a permanere ma decorrono sempre dalla data di conseguimento della patente B.
Le limitazioni precedenti sono automatiche e cessano al termine del prescritto periodo conteggiato dalla data di conseguimento della patente che si identifica qui con la data di superamento dell'esame.
Si noti che, come testualmente prescritto dalla norma in esame, la data di decorrenza è quella del superamento dell'esame e non già quella del rilascio del documento.
Nell'ipotesi di conseguimento ex novo di patente a seguito di revoca di una patente precedente, la nuova patente è soggetta alle limitazioni a far data dal giorno del conseguimento della patente che è stata revocata (art. 130 CDS).
401.4.1
Le disposizioni dell'art. 117 CDS che impongono limitazioni di guida per i neopatentati della categoria B non si applicano ai conducenti muniti di patente rilasciata da uno Stato estero; un neopatentato straniero può quindi circolare senza le limitazioni previste per gli autoveicoli sia per quanto riguarda la velocità sia per quanto concerne la potenza specifica dei veicoli.
Le limitazioni, invece, si applicano alla patente B italiana ottenuta per conversione di patente straniera o militare. È dubbio, invece, se le limitazioni possano essere fatte valere nei confronti dei conducenti stranieri che abbiano stabilito, successivamente al rilascio, la loro residenza normale in Italia.
Le limitazioni non si applicano nemmeno al conducente italiano residente all'estero e titolare di patente straniera.
Le limitazioni previste per i motocicli valgono anche per i conducenti titolari di patente di guida rilasciata da uno Stato membro dell'Unione europea ma, di fatto, come per gli autoveicoli, sono efficaci solo nei confronti dei titolari di patenti italiane.
401.4.2
Gli allievi conducenti che circolano muniti di autorizzazione ad esercitarsi non sono soggetti alle limitazioni per la conduzione di autoveicoli .
Tuttavia, per quanto riguarda i motocicli, pur non essendo applicabili direttamente le disposizioni dell'art. 117 CDS (né le relative sanzioni), gli aspiranti al conseguimento della patente di categoria A, salvo che abbiano più di 21 anni ed abbiano chiesto di sostenere l'esame con motocicli di elevate prestazioni, non possono esercitarsi su veicoli potenti perché ottengono l'autorizzazione alle esercitazioni su veicoli i cui limiti di potenza sono determinati.
Per verificare la rispondenza di un veicolo ai limiti sopraindicati, occorre fare riferimento ai valori di potenza e di tara (massa a vuoto del veicolo) riportati sulla carta di circolazione.
401.5.1
Controlli sui motocicli
Ai fini del controllo dell'osservanza delle limitazioni della guida di cui sopra, le carte di circolazione dei motocicli devono contenere l'indicazione della potenza massima espressa in chilowatt e della potenza specifica, riferita alla tara, espressa in chilowatt per chilogrammo.
Per consentire detti controlli a carico dei motocicli già in circolazione alla data di entrata in vigore delle presenti norme, il Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici pubblica l'elenco dei tipi di veicoli non soggetti a limitazioni nella guida.
Dopo di che il neopatentato o l'agente preposto al controllo possono procedere facilmente alla verifica della possibilità di guida del veicolo, dividendo la potenza espressa in kW, come si è appena visto, per la tara (espressa in kg per i motocicli).
Motociclo con 35 CV avente massa a vuoto di 270 kg.
35 x 0,736 = kW 25,76: 270 kg = 0,09 kW/kg: il veicolo supera i limiti dell'art. 117 perché la potenza è superiore a 25 kW anche se quella specifica è inferiore a 0,16 kW/kg: non può essere condotto da neopatentati.
Motociclo con 21 CV avente massa a vuoto di 130 kg.
21 x 0.736 = kW 15,45: 130 kg = 0,1 kW/kg: il veicolo non supera i limiti dell'art. 117 perché la potenza è inferiore a 25 kW e quella specifica è inferiore a 0,16 kW/kg: può essere condotto da neopatentati.
Controlli per gli autoveicoli
Per quanto riguarda gli autoveicoli, invece, non è al momento previsto che sulla carta di circolazione sia riprodotta la limitazione come, invece, accade per i motocicli.
Per il calcolo della potenza specifica (PS) si deve dividere la potenza espressa in kW per il peso del veicolo espresso in tonnellate (dati ricavabili dalla carta di circolazione).
Autovettura di 46 kW e massa 900 kg: si ha PS = 46/0,9 = 51,1 kW/t: non si può guidare perché la potenza specifica è superiore a 50 kW/t.
Autovettura di 70 kW e massa 1.500 kg: si ha PS = 70/1,5 = 46,6 kW/t: si può guidare perché la potenza specifica è inferiore a 50 kW/t.
L'art. 117 CDS prevede una sanzione amministrativa del pagamento di una somma per il titolare di patente italiana che:
nei primi due anni dal conseguimento della patente A, guida motoveicoli con prestazione elevate;
nei primi tre anni dal conseguimento dalla patente B, supera i limiti di velocità imposti ai neopatentati;
nel primo anno dal conseguimento della patente B, guida autoveicoli ad elevate prestazioni.
Le sanzioni previste dall'art. 117 possono concorrere con quelle previste dall'art. 142 CDS se oltre ad essere superati i limiti sopraindicati, sono anche superati i limiti di velocità (per strada o per categoria di veicolo).