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Timestamp: 2018-03-22 13:57:43+00:00
Document Index: 125324449

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 45', 'art. 6', 'art. 9', 'art. 33', 'art. 34', 'art. 51', 'art. 88', 'art. 11', 'art. 2', 'art. 10', 'art. 35', 'art.3', 'art. 33', 'art. 47', 'art. 55', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 47', 'art. 86', 'art. 73', 'art. 18', 'art. 48']

IPOTESI DI CONTRATTO COLLETTIVO INTEGRATIVO VERBALE DI SOTTOSCRIZIONE - PDF
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1 Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE OVEST 2 BRESCIA Via Bagatta n BRESCIA Tel. 030/ Fax 030/ Codice meccanografico: BSIC C. F.: istituzionale: PEC: Sito web: IPOTESI DI CONTRATTO COLLETTIVO INTEGRATIVO VERBALE DI SOTTOSCRIZIONE Il giorno 13 marzo 2014 alle ore 12,30 nel locale Ufficio del dirigente Scolastico a seguito degli incontri svoltisi il 20 dicembre 2013-il 20 febbraio il 11 marzo 2014 viene sottoscritta la presente Ipotesi di accordo, finalizzata alla stipula del Contratto Collettivo Integrativo dell Istituto Comprensivo Statale Ovest 2 di Brescia. La presente Ipotesi sarà inviata ai Revisori dei conti, corredata della Relazione tecnico-finanziaria e della Relazione illustrativa, per il previsto parere. L Ipotesi di accordo viene sottoscritta tra: PARTE PUBBLICA Il Dirigente pro-tempore (Dott.ssa Laura Bonomini). PARTE SINDACALE RSU Bellina Giuseppe Casella Maria Grazia Danti Francesca SINDACATI SCUOLA TERRITORIALI FLC/CGIL CISL/SCUOLA UIL/SCUOLA SNALS/CONFSAL GILDA/UNAMS 1
2 TITOLO I - NORME GENERALI Art. 1 Campo di applicazione 1. Il presente contratto si applica a tutto il personale docente ed ATA dell istituzione scolastica Ovest 2 di Brescia, con contratto di lavoro a tempo determinato ed indeterminato. Art. 2 Decorrenza e validità 1- Il presente contratto decorre dalla data di sottoscrizione e conserva validità sino alla stesura del prossimo contratto d Istituto. 2- Si intenderà tacitamente abrogato in tutto o in parte qualora intervenga normativa legislativa o contrattuale nazionale o regionale (gerarchicamente superiore) e/o d istituto, diversa dall'attuale ed incompatibile con il presente contratto. 3- Se qualcuna delle parti contraenti dovesse rilevare la necessità di una revisione, la parte che intende attuare la revisione deve comunicarlo per iscritto alle altre parti firmatarie dello stesso. Entro 30 giorni dalla comunicazione si dovrà provvedere al riesame della materia oggetto di revisione. 4- Esclusivamente la parte economica relativa al fondo dell'istituzione scolastica sarà tassativamente soggetta a ricontrattazione annuale. 5- Il Dirigente Scolastico entro 5 gg. dalla sottoscrizione provvede all affissione di copia integrale del presente Contratto Integrativo d Istituto all Albo e nelle bacheche sindacali delle sedi della Scuola. 6- La presente contrattazione potrà essere modificata in accordo dalle parti a seguito di sopraggiunte modifiche normative. Art. 3 Interpretazione autentica 1- Qualora insorgano controversie sull'interpretazione e/o applicazione del presente contratto, le parti si incontrano, presso l'istituzione scolastica, entro dieci giorni dalla richiesta di cui al successivo comma, per definire consensualmente il significato della clausola controversa. 2- Al fine di iniziare la procedura di interpretazione autentica, la parte interessata inoltra richiesta scritta all'altra parte, con l'indicazione della materia e degli elementi che rendono necessaria l'interpretazione. La procedura deve concludersi entro trenta giorni. 3- Nel caso si raggiunga un accordo, questo sostituisce la clausola controversa sin dall'inizio della vigenza contrattuale. 4- Nella definizione di tutte le materie oggetto delle relazioni sindacali di istituto, si tengono in considerazione le delibere degli organi collegiali, per quanto di competenza. TITOLO II - RELAZIONI E DIRITTI SINDACALI CAPO I - RELAZIONI SINDACALI Art. 4 Obiettivi e strumenti 1. Il sistema delle relazioni sindacali d istituto, nel rispetto dei distinti ruoli, persegue l'obiettivo di contemperare l'interesse professionale dei lavoratori con l'esigenza di migliorare l'efficacia e l'efficienza del servizio. 2. Le relazioni sindacali sono improntate alla correttezza e alla trasparenza dei comportamenti delle parti negoziali. 3. Il sistema delle relazioni sindacali si articola nei seguenti istituti: a. Contrattazione integrativa b. Informazione preventiva c. Informazione successiva d. Interpretazione autentica, come da art. 2. 2
3 4. In tutti i momenti delle relazioni sindacali, le parti possono usufruire dell'assistenza di consulenti di loro fiducia, anche esterni all istituzione scolastica, senza oneri per la scuola. Art. 5 Rapporti tra RSU e Dirigente 1. Fermo quanto previsto dalle norme di legge in materia di sicurezza sul lavoro, la RSU designa al suo interno il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e ne comunica il nominativo al Dirigente. Qualora si rendesse necessario, il rappresentante può essere designato anche all interno del restante personale in servizio; il rappresentante rimane in carica fino a diversa comunicazione della RSU. 2. Entro quindici giorni dall'inizio di ogni anno scolastico, la RSU comunica al Dirigente le modalità di esercizio delle prerogative e delle libertà sindacali di cui è titolare. 3. Il Dirigente indice le riunioni per lo svolgimento della contrattazione o dell informazione invitando i componenti della parte sindacale a parteciparvi, di norma, con almeno cinque giorni di anticipo La parte sindacale ha facoltà di avanzare richiesta di incontro con il Dirigente e la stessa deve essere soddisfatta entro cinque giorni, salvo elementi ostativi che rendano impossibile il rispetto di tale termine. 4. Ogni richiesta di incontro deve essere effettuata in forma scritta e deve indicare le materie su cui verte l incontro, nonché il luogo, la data e l ora dello stesso. Art. 6 Oggetto della contrattazione integrativa 1. La contrattazione collettiva integrativa d istituto si svolge sulle materie previste dalle norme contrattuali di livello superiore, purché compatibili con le vigenti norme legislative imperative. 2. La contrattazione collettiva integrativa di istituto non può prevedere impegni di spesa superiori ai fondi a disposizione dell istituzione scolastica. Le previsioni contrattuali discordanti non sono efficaci e danno luogo all applicazione della clausola di salvaguardia di cui all articolo 48, comma 3 del d.lgs. 165/ Costituiscono oggetto del presente contratto le seguenti materie, in accordo con le previsioni del vigente CCNL indicate accanto ad ogni voce: a. criteri e modalità di applicazione dei diritti sindacali, nonché determinazione dei contingenti di personale previsti dall accordo sull attuazione della legge 146/1990, modificata e integrata dalla legge 83/2000 (art. 6, co. 2, lett. j); b. attuazione della normativa in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro (art. 6, co. 2, lett. k); c. criteri per la ripartizione delle risorse del fondo d istituto e per l attribuzione dei compensi accessori, ai sensi dell art. 45, comma 1, del d.lgs. 165/2001, al personale docente, educativo ed ATA, compresi i compensi relativi ai progetti nazionali e comunitari (art. 6, co. 2, lett. l); d. compenso per il personale coinvolto nei progetti relativi alle aree a rischio, a forte processo immigratorio e contro l emarginazione scolastica (art. 9, co. 4); e. compenso per i docenti titolari di funzioni strumentali al POF (art. 33, co. 2); f. compenso per i docenti individuati dal dirigente quali suoi collaboratori (art. 34, co. 1); g. modalità di retribuzione delle prestazioni del personale ATA eccedenti l orario di servizio, purché debitamente autorizzate dal Dirigente (art. 51, co. 4); h. indennità e compensi relativi alle diverse esigenze didattiche, organizzative, di ricerca e di valutazione e alle aree di personale interno alla scuola (art. 88, cc. 1 e 2). 1. Sono oggetto di informazione preventiva: Art. 7 Informazione preventiva a. proposte di formazione delle classi e di determinazione degli organici della scuola; b. piano delle risorse complessive per il salario accessorio, ivi comprese quelle di fonte non contrattuale; c. criteri di attuazione dei progetti nazionali, europei e territoriali; d. criteri per la fruizione dei permessi per l aggiornamento; 3
4 e. utilizzazione dei servizi sociali; f. criteri di individuazione e modalità di utilizzazione del personale in progetti derivanti da specifiche disposizioni legislative, nonché da convenzioni, intese o accordi di programma stipulati dalla singola istituzione scolastica o dall'amministrazione scolastica periferica con altri enti e istituzioni; g. tutte le materie oggetto di contrattazione. 2. Sono inoltre oggetto di informazione le seguenti materie: a. modalità di utilizzazione del personale docente in rapporto al piano dell offerta formativa e al piano delle attività e modalità di utilizzazione del personale ATA in relazione al relativo piano delle attività formulato dal DSGA, sentito il personale medesimo; b. criteri riguardanti le assegnazioni del personale docente, educativo ed ATA alle sezioni staccate e ai plessi, ricadute sull'organizzazione del lavoro e del servizio derivanti dall'intensificazione delle prestazioni legate alla definizione dell unità didattica. Ritorni pomeridiani; c. criteri e modalità relativi alla organizzazione del lavoro e all articolazione dell orario del personale docente, educativo ed ATA, nonché i criteri per l individuazione del personale docente, educativo ed ATA da utilizzare nelle attività retribuite con il fondo di istituto. 3. Il Dirigente fornisce l'informazione preventiva alla parte sindacale nel corso di appositi incontri o mediante trasmissione di comunicazioni, mettendo a disposizione anche l'eventuale documentazione. 1. Sono materie di informazione successiva: Art. 8 Informazione successiva a. nominativi del personale utilizzato nelle attività e progetti retribuiti con il fondo di istituto; b. verifica dell attuazione della contrattazione collettiva integrativa d istituto sull utilizzo delle risorse. CAPO II - DIRITTI SINDACALI Art. 9 Attività sindacale 1. La RSU e i rappresentanti delle OO.SS. rappresentative dispongono di un proprio Albo sindacale, situato generalmente all ingresso di ogni edificio dell istituto, di cui sono responsabili; ogni documento affisso all'albo deve riguardare materia contrattuale o del lavoro e va siglato da chi lo affigge, che ne assume così la responsabilità legale. 2. La RSU e i terminali associativi delle OO.SS. rappresentative possono utilizzare, a richiesta, per la propria attività sindacale un locale situato nell edificio sede della segreteria, concordando con il Dirigente le modalità per la gestione, il controllo e la pulizia del locale. 3. Il Dirigente trasmette alla RSU e ai terminali associativi delle OO.SS. rappresentative le notizie di natura sindacale provenienti dall'esterno. Art. 10 Assemblea in orario di lavoro 1. Lo svolgimento delle assemblee sindacali è disciplinato dall articolo 8 del vigente CCNL di comparto. 2. La richiesta di assemblea da parte di uno o più soggetti sindacali (RSU e OO.SS. rappresentative) deve essere inoltrata al Dirigente con almeno sei giorni di anticipo. 3. Nella richiesta di assemblea vanno specificati l'ordine del giorno, la data, l'ora di inizio e di fine, l'eventuale presenza di persone esterne alla scuola. 4. L indizione dell assemblea viene comunicata al personale tramite circolare; l adesione va espressa con almeno sei giorni di anticipo, in modo da poter avvisare le famiglie in caso di interruzione delle lezioni. La mancata comunicazione implica la rinuncia a partecipare e l obbligo di coprire il normale orario di servizio. 4
5 5. Il personale che partecipa all'assemblea deve riprendere servizio alla scadenza prevista, tenuto conto del tempo necessario al rientro, nella classe o nel settore di competenza. 6. Qualora non si dia luogo all interruzione delle lezioni e l assemblea riguardi anche il personale ATA, va in ogni caso assicurata la sorveglianza dell ingresso e il funzionamento del centralino telefonico, per cui n. 1 unità di personale ausiliario e n.1 unità di personale amministrativo saranno addette a tali servizi. La scelta del personale che deve assicurare i servizi sopraccitati viene effettuata dal Direttore dei servizi generali ed amministrativi tenendo conto della disponibilità degli interessati e, se non sufficiente, utilizzando il criterio della rotazione secondo l ordine alfabetico. Art. 11 Permessi retribuiti e non retribuiti 1. Spettano alla RSU permessi sindacali retribuiti in misura pari a 25 minuti e 30 secondi per ogni dipendente in servizio con rapporto di lavoro a tempo indeterminato; il calcolo del monte ore spettante viene effettuato all inizio dell anno scolastico, dal Dirigente, che lo comunica alla RSU medesima. 2. I permessi sono gestiti autonomamente dalla RSU, con obbligo di preventiva comunicazione al Dirigente con almeno due giorni di anticipo. 3. Spettano inoltre alla RSU permessi sindacali non retribuiti, pari ad un massimo di otto giorni l anno, per partecipare a trattative sindacali o convegni e congressi di natura sindacale; la comunicazione per la fruizione del diritto va inoltrata, di norma, tre giorni prima dall organizzazione sindacale al Dirigente. 4. I permessi sindacali di cui al comma precedente possono essere fruiti entro i limiti complessivi e individuali e con le modalità previste dalle norme vigenti in materia (art. 11 e 12 CCNQ /98 ) Art. 12 Referendum 1. Prima della stipula del Contratto Integrativo d istituto, la RSU può indire il referendum tra tutti i dipendenti della istituzione scolastica. 2. Le modalità per l effettuazione del referendum, che non devono pregiudicare il regolare svolgimento del servizio, sono definite dalla RSU; la scuola fornisce il supporto materiale ed organizzativo. Art Contingenti minimi in caso di sciopero 1. In occasione di sciopero, il servizio minimo essenziale è garantito ai sensi della L. 146/90, della L. n. 83/2000 nelle seguenti tipologie di attività: effettuazione degli scrutini e delle valutazioni finali; effettuazione di esami finali (licenza elementare, licenza media, qualifica professionale, licenza d arte, abilitazione all insegnamento del grado preparatorio, esami di Stato); garantire la vigilanza, durante il servizio di refezione scolastica, ove tale servizio sia eccezionalmente mantenuto; garantire la vigilanza di apparecchiature ed impianti che non possono essere interrotti senza arrecare danni a persone o a cose; la cura e l allevamento del bestiame nelle aziende agrarie; garantire la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti tossici, nocivi e radioattivi; garantire il pagamento degli stipendi al personale con contratto a tempo determinato; garantire agli alunni convittori e semi convittori i servizi indispensabili (vigilanza, cucina e mensa). 2. Il Dirigente Scolastico, seguendo la procedura indicata all art. 2 dell allegato al CCNL 26/05/1999 relativo all Attuazione della legge 146/90, individua il personale da includere nel contingente minimo, per ogni profilo interessato, secondo quanto specificato al precedente art. 10 c.6 5
6 TITOLO III PRESTAZIONI AGGIUNTIVE DEL PERSONALE DOCENTE E ATA Art. 14 Collaborazione plurime del personale docente 1. Il dirigente può avvalersi della collaborazione di docenti di altre scuole che a ciò si siano dichiarati disponibili secondo quanto previsto dall art. 35 del vigente CCNL. 2. I relativi compensi sono a carico del FIS dell istituzione scolastica che conferisce l incarico. Art. 15 Prestazioni aggiuntive (lavoro straordinario ed intensificazione) e collaborazioni plurime del personale ATA 1. In caso di necessità o di esigenze impreviste e non programmabili, il Dirigente può disporre l effettuazione di prestazioni aggiuntive del personale ATA, anche oltre l orario d obbligo. 2. Nell individuazione dell unità di personale il Dirigente tiene conto, in ordine di priorità, dei seguenti criteri: a. specifica professionalità, nel caso sia richiesta b. sede ove va effettuata la prestazione aggiuntiva c. disponibilità espressa dal personale d. graduatoria interna 3. Il Dirigente può disporre, inoltre, l effettuazione di prestazioni aggiuntive, costituenti intensificazione della normale attività lavorativa, in caso di assenza di una o più unità di personale o per lo svolgimento di attività particolarmente impegnative e complesse. 4. Le prestazioni aggiuntive devono essere oggetto di formale incarico o, per quelle determinate da situazioni urgenti, registrate a consuntivo 5. Per particolari attività il Dirigente - sentito il Dsga - può assegnare incarichi a personale ATA di altra istituzione scolastica, avvalendosi dell istituto delle collaborazioni plurime, a norma dell articolo 57 del CCNL. Le prestazioni del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario di altra scuola vengono remunerate con il fondo dell istituzione scolastica. TITOLO IV - TRATTAMENTO ECONOMICO ACCESSORIO CAPO I - NORME GENERALI Art Risorse 1 - Le risorse disponibili per l'attribuzione del salario accessorio sono costituite come da Intesa del 26/11/2013 tra il MIUR e le OO.SS, Intesa diretta all assegnazione alle Istituzioni Scolastiche ed Educative statali di una quota parte delle risorse disponibili per il Miglioramento dell Offerta Formativa per l A.S.2013/2014 : stanziamenti previsti per l attivazione delle funzioni strumentali all offerta formativa stanziamenti previsti per l attivazione degli incarichi aggiuntivi del personale ATA stanziamenti del Fondo dell'istituzione scolastica annualmente stabiliti dal MIUR eventuali residui del Fondo non utilizzati negli anni scolastici precedenti altre risorse provenienti dall'amministrazione e da altri Enti, pubblici o privati, destinate a retribuire il personale della scuola, a seguito di accordi, convenzioni od altro eventuali contributi finalizzati dei genitori. Art Attività finalizzate 6
7 1 - I fondi finalizzati a specifiche attività a seguito di apposito finanziamento, qualsiasi sia la loro provenienza, possono essere impegnati solo per tali attività, a meno che non sia esplicitamente previsto che i risparmi possano essere utilizzati per altri fini. 2 La ripartizione delle quote di tali fondi destinate alla retribuzione delle attività aggiuntive del personale è determinata in base a quanto previsto dagli specifici progetti. 3 Per l a.s i fondi MIUR per il MOF sono stati determinati applicando i criteri e parametri di cui all Intesa sottoscritta con le OO.SS. del Comparto Scuola sottoscritta il 26 novembre 2013, e sono i seguenti ( agli stessi sono stati aggiunti le economie del 2012/2013): Descrizione (lordo stato) Cifra assegnata ( lordo dipendente) Cifra assegnata a Funzioni Strumentali al POF , ,30 b Incarichi specifici del personale ATA , ,48 Economie A.S.2012/ , ,00 c Attività Complementare di Ed. Fisica , ,95 d Coordinatore di Ed.Fisica e Sportiva per l , ,36 A.T. di Brescia e Ore Eccedenti , ,74 Economie A.S.2012/ , ,98 f Finanziamento forte flusso migratorio ,00. 0,00 g h i l 14 Progetto Dall Accoglienza alla cittadinanza (Finanziamento Comune di Brescia per alfabetizzazione alunni stranieri e mediazione linguistico-culturale) 2013/2014 Per la gestione delle palestre utilizzate dalle società sportive, le entrate previsionali 2013/2014 (80% della quota da introitare) Gestione iscrizione servizi comunali: pagamento funzioni miste A.S.2013/2014 Compensi per pagamento DAS alle famiglie: pagamento funzioni miste. 0,00. 0,00 (nel progetto sono previste anche spese per acquisto di materiale, reti di scuole e consulenze per mediatori) , ,64. 0,00. 0,00. 0,00. 0,00 CAPO II FONDO DELL ISTITUZIONE SCOLASTICA Art. 18 Fondo dell Istituzione Scolastica 1 Il Fondo dell Istituzione Scolastica non ha vincoli di destinazione. 2 Per l anno scolastico in corso tale fondo è stato determinato, allegato 1 (uno), applicando i criteri e parametri di cui all Intesa sottoscritta con le OO.SS. del Comparto Scuola sottoscritta il 26 novembre 2013, 3- Le suddette cifre vengono incrementate dalle economie dell A.S. 2012/2013 che risultano di: ,46 (lordo dipendente) di F.I.S. 5- Le suddette cifre vengono decurtate della indennità di direzione del DSGA, calcolata secondo l art.3 Seq. ATA e Tabella 9 del 25/7/2008 e ridefinita dal 1/9/2009; quindi è pari a: ( Lordo Stato) Cifra assegnata (Lordo dipendente) Cifra assegnata Fis Totale Calcolato secondo i parametri suindicati , ,37 Economia A.S.2012/ , ,48 Indennità di direzione DSGA come da CCNL , ,00 Totale FIS disponibile ( come da Allegato 1) , ,85 Art Criteri per la suddivisione del Fondo dell istituzione scolastica 7
8 1 - Le risorse del fondo dell istituzione scolastica vengono suddivise tra le diverse figure professionali presenti nella scuola sulla base delle esigenze organizzative e didattiche che derivano dalle attività curricolari ed extracurricolari previste dal POF, nonché dal Piano annuale delle attività del personale docente con relativo funzionigramma e dal Piano annuale di servizio del personale ATA. 2 Per l a. s , relativamente alla suddivisione del fondo tra docenti ed ATA si conviene di mantenere la stessa percentuale stabilita nell anno precedente. Pertanto le rispettive quote avranno la seguente consistenza: % Lordo stato Lordo dipendente Totale FIS disponibile (come da Allegato 1) , ,85 3 Fondo di riserva 0, , ,32 A docenti 74, , ,98 B ata 24, , ,55 Art. 20 -Conferimento degli incarichi e liquidazione dei compensi 1 - Il Dirigente scolastico affida gli incarichi relativi all effettuazione di prestazioni aggiuntive con apposita lettera in cui sono indicati: Il tipo di attività, gli impegni conseguenti e gli obiettivi; Il compenso forfetario o orario, specificando nel secondo caso il numero massimo di ore che possono essere retribuite; Le modalità di certificazione dell attività svolta (autodichiarazione personale e fogli firme del Referente Progetto/Commissione); I termini e le modalità di pagamento. 2 I compensi sono indicati sempre come lordo dipendente. 3 I compensi sono liquidati entro il mese di agosto dell a. s. in cui si sono svolte le attività, previa verifica dell effettiva rispondenza tra la lettera di incarico e l attività svolta e fatto salvo l avvenuto stanziamento dei fondi previsti. 4 Alla liquidazione si provvede d ufficio senza necessità di domanda da parte del personale e sarà successiva alla verifica dell effettivo svolgimento dei compiti assegnati e alla valutazione dei risultati conseguiti. 5 Il DSGA può accedere a compensi derivanti da finanziamenti diversi da quelli del FIS, in relazione al coinvolgimento dello stesso per maggior carico di lavoro, esplicitato nel progetto (o attività). Art Individuazione 1 - Il Dirigente individua i docenti a cui affidare lo svolgimento delle attività aggiuntive ed extracurricolari sulla base degli incarichi affidati a livello collegiale e delle indicazioni contenute nei progetti o nelle convenzioni. Art. 22 Attività aggiuntive e relativi stanziamenti Attività Aggiuntive del personale docente Le attività aggiuntive dei docenti verranno retribuite sulla base delle attività svolte come da Delibere degli Organi collegiali, massimo per ,98 l.d.; tali attività sono descritte analiticamente nell allegato 2 (due) al presente contratto di cui costituisce parte integrante. Gli incarichi retribuiti forfetariamente saranno erogati in proporzione ai giorni di presenza con riferimento ai 10 mesi.( tutte le assenze al di fuori delle ferie e festivita ) Art Altre attività previste nel POF 1 Funzioni Strumentali (ART. 33 CCNL) 8
9 Il numero delle funzioni e le attività da esplicare sono indicate dal CD che contestualmente ne definisce criteri di attribuzione, carico di impegno, numero e destinatari e sono formalmente attribuite dal dirigente scolastico. Le parti, vista la delibera del CD e la disponibilità finanziaria come di seguito specificata, convengono di corrispondere i compensi descritti analiticamente nell allegato 3 (tre) al presente contratto di cui costituisce parte integrante, impegnandosi ad integrare le quote iniziali fino alla quota intera sulla base delle successive assegnazioni Mof e accreditamento finanziamento AFPM 12/13 Entrate: art. 33 CCNL (parametri come da Intesa 26 novembre 2013 ) Cifra assegnata Cifra assegnata TOTALE Lordo Stato 2013/ ,67 TOTALE Lordo dipendente 2013/ , , ,30 F u n z i o n i A s s e g n a t e A. S / Area: Amministratore software Registro Elettronico n. 2 doc. n. 1 funzione Euro 1.155,05 Area: Integrazione alunni stranieri n. 1 doc. n. 1 funzione Euro 808,05 Area: POF Valutazione n.2 doc. n. 1 funzione Euro 577,40 Area: Orientamento- Continuità n.2 doc. n. 1 funzione Euro 577,40 Area: Sito Web- n. 1 doc. n. 1 funzione Euro 577,40 Art Attività aggiuntive personale ATA 1 - attribuzione incarichi specifici del personale ATA art. 47 e art. 55 CCNL (ex funzioni aggiuntive) Art. 7 CCNL 2004/2005 Biennio economico Gli incarichi specifici sono individuati a cura del DSGA all interno del Piano delle attività del personale a.t.a. come dettagliato nell allegato 5 al presente contratto di cui costituisce parte integrante. Le quote relative agli incarichi specifici retribuiti dalla scuola saranno conguagliati fino al pareggio, mantenendo la stessa proporzione, dei destinatari ex art. 7 sulla base delle successive assegnazioni del Mof. Il Dsga nel formulare il Piano delle attività terrà conto dei lavoratori individuati destinatari dell art. 7 del CCNL 2004/2005. Per l attribuzione degli incarichi di cui all art. 47, il personale potrà dichiarare la propria disponibilità secondo la normativa vigente e i criteri concordati. CRITERI per ACCEDERE alle ex FF.AA 1) Disponibilità a svolgere l incarico; 2) Anzianità di servizio ( 1) ITI 2) ITD; secondo la posizione in graduatoria. 2 - attività retribuibili con il Fondo dell Istituzione Scolastica Affinché sia garantito il miglior utilizzo del Fondo dell istituzione scolastica, anche in relazione alle molteplici attività, e una distribuzione ottimale rispetto a tutte le categorie di 9
10 personale, le parti concordano di proporre al Consiglio di Istituto l incentivazione delle seguenti attività, massimo per ,55; tutte comportanti un intensificazione delle prestazioni lavorative ai sensi dell art. 86 comma 2 lettera d) del CCNL come da allegato 4 al presente contratto di cui costituisce parte integrante. Per il personale idonei ma con limitazioni i compensi vengono ridotti del 50%. Gli incarichi retribuiti forfetariamente saranno erogati in proporzione ai giorni di presenza con riferimento ai 12 mesi. Il Dirigente scolastico attribuirà gli incarichi sulla base dei seguenti CRITERI: 1. disponibilità e preferenze manifestate da ciascuno; 2. effettivo possesso di attitudini e documentate capacità necessarie allo svolgimento delle attività. Art. 25 Servizi e Attività prestati dal personale ATA a seguito di accordi con Soggetti Esterni (tra scuola e Comune di Brescia e/o tra Scuola e altri soggetti) Le attività ed i servizi effettuati dal personale a.t.a. ai sensi del presente articolo sono le seguenti: Gestione palestre utilizzo società sportive (80% CS 20 DSGA su una previsione in entrata di ) Compensi per collaborazioni gestione iscrizioni ai servizi comunali ( 80% AA 20% DSGA) Compensi per pagamento DAS alle famiglie: pagamento funzioni miste A.S.2013/2014 ( 80% AA- 20% DSGA) Progetti: a) AFPI; b)dall Accoglienza alla Cittadinanza ( 10 % della cifra assegnata= 1/3 AA - 2/3 DSGA) AMM.VI/DSGA COLL.SCOL TOT lordo stato , , ,00. 0,00. 0,00. 0,00. 0,00. 0,00. 0,00. 0,00 a). 0,00 b). 0,00 a). 0,00 b). 0,00 a). 0,00 b) TITOLO V ATTUAZIONE DELLA NORMATIVA IN MATERIA DI SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO Art Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS) 1 - Il RLS è designato dalla RSU al suo interno o tra il personale dell istituto che sia disponibile e possieda le necessarie competenze. 2 - Al RLS è garantito il diritto all informazione per quanto riguarda tutti gli atti che afferiscono al Sistema di prevenzione e di protezione dell istituto. 3 - Al RLS viene assicurato il diritto alla formazione attraverso l opportunità di frequentare un corso di aggiornamento specifico. 4 - Il RLS può accedere liberamente ai plessi per verificare le condizioni di sicurezza degli ambienti di lavoro e presentare osservazioni e proposte in merito. 5 - Il RLS gode dei diritti sindacali e della facoltà di usufruire dei permessi retribuiti, secondo quanto stabilito nel CCNL all art. 73, al quale si rimanda. Art Il Responsabile del Sistema di Prevenzione e Protezione (RSPP) Il RSPP è stato designato dal Dirigente sulla base delle offerte pervenute da esperti esterni non essendo presenti tra il personale docente figure che assicurino le necessarie competenze tecniche indispensabili all assunzione della funzione. Art. 28 L Addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione (ASPP) 1 L ASPP è designato dal Dirigente, tra il personale docente disponibile a condizione che assicuri 10
11 adeguate competenze tecniche. 2 L ASPP svolge ordinariamente i seguenti compiti: - coordina tutte le attività di prevenzione e protezione in accordo con il RSPP. - vigila sul rispetto delle norme definite nel Piano di rilevazione dei rischi - tiene i contatti con gli EE.LL. per tutte le esigenze connesse alla sicurezza - coordina l attività delle figure sensibili della sede e delle succursali - gestisce il programma delle esercitazioni di evacuazione dei plessi Art Le figure sensibili 1. Per ogni plesso scolastico sono individuate le seguenti figure: - addetto al primo soccorso - addetto al primo intervento antincendio Le suddette figure sono individuate prioritariamente tra il personale fornito delle competenze necessarie e sono periodicamente formate attraverso specifici corsi 2. Alle figure di plesso competono tutte le funzioni previste dalle norme di sicurezza, che esercitano sotto il coordinamento del RSPP. TITOLO VI - NORME TRANSITORIE E FINALI Art. 30 Clausola di salvaguardia finanziaria 1. Il fondo complessivo contrattato costituisce il fondo determinato come da parametri indicati dall Intesa del 26/11/2013 è stato poi confermato con l acquisizione della nota del MIUR Prot.n del 3 dicembre 2013 con la quale sono stati comunicati gli importi relativi ai 4/12 ( periodo settembre/dicembre 2013) del MOF finalizzati a retribuire gli istituti contrattuali del personale del comparto scuola. 2. Qualora, sulla base delle clausole contrattuali, si verifichi uno sforamento del fabbisogno rispetto alla disponibilità finanziaria accertata, il Dirigente utilizza il fondo di riserva di cui all art. 18, comma In caso di esaurimento del fondo di riserva, il Dirigente ai sensi dell art. 48, comma 3, del D.lgs. 165/2001 può sospendere, parzialmente o totalmente, l esecuzione delle clausole contrattuali dalle quali derivino oneri di spesa. 4. Nel caso in cui l accertamento dell incapienza del FIS intervenga quando le attività previste sono state già svolte, il dirigente dispone, previa informazione alla parte sindacale, la riduzione dei compensi complessivamente spettanti a ciascun dipendente nella misura percentuale necessaria a garantire il ripristino della compatibilità finanziaria. 5. Nel caso in cui in corso d'anno si rendessero disponibili nuove risorse, si procederà ad un aggiornamento del presente accordo; lo stesso avverrà nel caso in cui si rendessero necessarie delle modifiche, anche a seguito di una nuova articolazione del Piano Annuale del personale docente e del Piano di servizio del personale ATA. 6. Sulla base di successive attribuzioni a saldo MOF 2013/2014 verrà stipulata ulteriore contrattazione. Art. 31 Caratterizzazioni della retribuzione accessoria 1. Coerentemente con quanto previsto dalle vigenti norme di legge, i progetti per i quali è previsto un compenso a carico del FIS devono rendere espliciti preventivamente gli obiettivi attesi. 2. La liquidazione dei relativi compensi avverrà a consuntivo e previa verifica della corrispondenza sostanziale fra i risultati attesi e quelli effettivamente conseguiti. 3. In caso di mancata corrispondenza, il Dirigente dispone a titolo di riconoscimento parziale del lavoro effettivamente svolto la corresponsione di un importo commisurato al raggiungimento degli obiettivi attesi e comunque non superiore al 50 % di quanto previsto inizialmente. 11
12 4. Qualora intervengano situazioni di rifiuto, revoca o assenze significative, il compenso verrà erogato in ragione della durata dell incarico svolto. 5. Si prevede la facoltà di revoca dell incarico, in corso di svolgimento, da parte del Dirigente Scolastico, in caso assenze che rendano impossibile l assolvimento dell incarico o in presenza di elementi che connotano il mancato conseguimento degli obiettivi 6. Per gli incarichi legati all effettiva presenza in servizio del titolare e non rinviabili, in caso di assenza del titolare l incarico è conferito ad altra persona per il tempo limitato all assenza e secondo i criteri stabiliti PARTI DEL CONTRATTO TITOLO I - NORME GENERALI TITOLO II - RELAZIONI E DIRITTI SINDACALI TITOLO III PRESTAZIONI AGGIUNTIVE DEL PERSONALE DOCENTE E ATA TITOLO IV -TRATTAMENTO ECONOMICO ACCESSORIO TITOLO V - ATTUAZIONE DELLA NORMATIVA IN MATERIA DI SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO TITOLO VI NORME TRANSITORIE E FINALI ALLEGATI AL CONTRATTO ALLEGATO 1 BUDGET DI ISTITUTO F.I.S. 2013/2014 ALLEGATO 2 PIANO DELLE ATTIVITA DEL PERSONALE DOCENTE ALLEGATO 3 FUNZIONI STRUMENTALI DOCENTI (ART. 43 CII) ALLEGATO 4 PIANO DELLE ATTIVITA DEL PERSONALE A.T.A. A CARICO FIS ALLEGATO 5 INCARICHI AI SENSI DELL ART. 7 E DELL ART. 47 ALLEGATO 6 ORGANIGRAMMA PERSONALE ATA 2013/2014 Letto, firmato e sottoscritto La Delegazione di parte pubblica IL DIRIGENTE SCOLASTICO REGGENTE Dott.ssa Laura Bonomini La Delegazione di parte sindacale LE R.S.U. 12