Source: https://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=3458:corte-di-giustizia-sez-5-07-ottobre-2010-c-22409-obbligo-di-nomina-di-un-coordinatore&catid=21&tmpl=component&print=1&layout=default&Itemid=138
Timestamp: 2019-06-19 17:29:52+00:00
Document Index: 79108758

Matched Legal Cases: ['art. 234', 'art. 90', 'art. 90', 'art. 90', 'art. 3', 'art. 3']

Corte di Giustizia CE, Sez. 5, 07 ottobre 2010 - C-224/09 - Dir. 92/57/CEE – Prescrizioni minime di sicurezza e di salute da attuare nei cantieri temporanei o mobili – Art. 3 – Obblighi di designare un coordinatore e di redigere un piano di sicurezza
avente ad oggetto la domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi dell’art. 234 CE, dal Tribunale di Bolzano con decisione 2 febbraio 2009, pervenuta in cancelleria il 19 giugno 2009, nel procedimento penale a carico di
Martha N.,
composta dal sig. E. Levits, presidente di sezione, e dai sigg. J.‑J. Kasel (relatore) e M. Safjan, giudici,
2 Detta domanda è stata presentata nell’ambito di un procedimento penale aperto contro la sig.ra , indagata per aver violato gli obblighi di sicurezza incombenti al committente o al responsabile dei lavori nei cantieri temporanei o mobili.
«1. Il committente o il responsabile dei lavori, nella fase di progettazione dell’opera, ed in particolare al momento delle scelte tecniche, nell’esecuzione del progetto e nell’organizzazione delle operazioni di cantiere, si attiene ai principi e alle misure generali di tutela di cui all’articolo 15.
Al fine di permettere la pianificazione dell’esecuzione in condizioni di sicurezza dei lavori o delle fasi di lavoro che si devono svolgere simultaneamente o successivamente tra loro, il committente o il responsabile dei lavori prevede nel progetto la durata di tali lavori o fasi di lavoro.
5. La disposizione di cui al comma 4 si applica anche nel caso in cui, dopo l’affidamento dei lavori a un’unica impresa, l’esecuzione dei lavori o di parte di essi sia affidata a una o
più imprese.
12 Il 20 giugno 2008 gli ispettori tecnici del lavoro della Provincia autonoma di Bolzano hanno effettuato un’ispezione presso un cantiere edile sito nel territorio del Comune di Merano, avente ad oggetto il rifacimento della copertura del tetto di una casa di abitazione ad un’altezza di circa 6‑8 metri.
Il committente era la sig.ra . Il parapetto installato lungo il bordo del tetto, l’autogrù per sollevare il materiale e la manodopera erano forniti da tre imprese diverse presenti contemporaneamente nel cantiere. Il rilascio di un permesso di costruire non era richiesto ai sensi della legislazione italiana applicabile.
Tuttavia, una dichiarazione di inizio dei lavori era stata trasmessa a detto Comune.
14 Al riguardo, il giudice del rinvio constata che, ai sensi dell’art. 90, terzo e quarto comma, del decreto legislativo n. 81/08, un coordinatore per la progettazione e per l’esecuzione dei lavori deve essere nominato per ogni cantiere nel quale sono presenti più imprese.
Tuttavia, in forza dell’undicesimo comma di detto art. 90, le disposizioni di cui al terzo comma dello stesso articolo non si applicano ai lavori privati non soggetti a permesso di costruire. Orbene, secondo detto giudice, il legislatore nazionale, partendo dal presupposto che un cantiere di lavori privati è di modesta entità e dunque privo di rischi, non avrebbe considerato che anche lavori non soggetti a permesso di costruire possono essere complessi e pericolosi e necessitare, di conseguenza, della nomina di un coordinatore per la progettazione.
Inoltre, dato che il quarto comma del citato art. 90 rinvia al terzo comma di quest’ultimo, il committente sarebbe esonerato anche dall’obbligo di designare un coordinatore per l’esecuzione dei lavori.
20 Orbene, al punto 29 di detta sentenza, la Corte ha rilevato che l’art. 3 della direttiva 92/57 è suddiviso in tre paragrafi numerati che enunciano tre norme giuridiche chiaramente distinte, vertenti, rispettivamente, sulla designazione dei coordinatori, sul piano di sicurezza e di salute nonché sulla notifica, preliminare ai lavori di una certa importanza.
Tale distinzione tra i tre paragrafi emerge del resto dallo stesso titolo di detto art. 3, vale a dire: «Coordinatori – Piano di sicurezza e di salute – Notifica preliminare». In base a tale struttura, la designazione dei coordinatori è quindi disciplinata esclusivamente dal n. 1 di questo articolo, mentre il n. 2 di quest’ultimo reca le disposizioni relative al piano di sicurezza e di salute.