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Timestamp: 2020-08-10 09:41:36+00:00
Document Index: 75198761

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 2', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 9']

RS 672.963.61 Decreto del Consiglio federale del 28 marzo 1952 concernente l’esecuzione della convenzione tra la Confederazione Svizzera e il Regno dei Paesi Bassi intesa a evitare i casi di doppia imposizione in materia d’imposte sul reddito e sulla sostanza (Rimborso delle imposte alla fonte riscosse sui redditi di capitali)
concernente l’esecuzione della convenzione tra la Confederazione Svizzera e il Regno dei Paesi Bassi intesa a evitare i casi di doppia imposizione in materia d’imposte sul reddito e sulla sostanza
(Rimborso delle imposte alla fonte riscosse sui redditi di capitali)
del 28 marzo 1952 (Stato 1° gennaio 2007)
visto il decreto federale del 22 giugno 19511 concernente l’esecuzione delle convenzioni internazionali conchiuse dalla Confederazione per evitare i casi di doppia imposizione; visto l’articolo 9 della convenzione del 12 novembre 19512 (convenzione) tra la Confederazione Svizzera e il Regno dei Paesi Bassi intesa a evitare i casi di doppia imposizione in materia d’imposte sul reddito e sulla sostanza (detta qui di seguito «convenzione»), e il protocollo finale relativo a questo articolo; vista l’intesa stabilita, conformemente al capoverso 4 del protocollo finale all’articolo 9, fra le supreme autorità amministrative dei due Stati circa la procedura di rimborso delle imposte riscosse alla fonte sui redditi di capitali,
1 Per imposte riscosse mediante trattenuta alla fonte sui redditi di capitali mobili nel senso dell’articolo 9 capoverso 2 della convenzione, si deve intendere:
in Svizzera, l’imposta riscossa a titolo di precauzione (imposta preventiva);
in Olanda, l’imposta sui dividendi.
2 Il diritto al rimborso dell’imposta preventiva svizzera che spetta al beneficiario del reddito domiciliato in Olanda ascende attualmente:
all’ammontare intiero dell’imposta preventiva sui dividendi, se beneficiaria dei dividendi è una società di capitali che detiene almeno il 25 per cento del capitale sociale della società distribuente i dividendi, ma a condizione che il rapporto tra le due società non sia stato stabilito o non sia mantenuto principalmente per fruire di questo rimborso integrale (art. 9 cpv. 2 lett. a (i) della convenzione);
all’ammontare d’imposta che eccede il 15 per cento dei dividendi, in tutti gli altri casi (art. 9 cpv. 2 lett. a (ii) della convenzione) e
alla somma d’imposta eccedente il 5 per cento degli altri redditi di capitali mobili (art. 9 cpv. 2 lett. b della convenzione).
3 Il diritto al rimborso dell’imposta olandese sui dividendi che spetta al beneficiario del reddito domiciliato in Svizzera ascende attualmente:
all’ammontare intiero dell’imposta sui dividendi, se beneficiaria dei dividendi è una società di capitali che detiene almeno il 25 per cento del capitale sociale della società distribuente i dividendi, ma a condizione che il rapporto tra le due società non sia stato stabilito o non sia mantenuto principalmente per fruire di questo rimborso integrale (art. 9 cpv. 2 lett. a (i) della convenzione);
all’ammontare d’imposta che eccede il 15 per cento dei dividendi in tutti gli altri casi (art. 9 cpv. 2 lett. a (ii) della convenzione) e
4 Nonostante le disposizioni del capoverso 3 lettera b, l’imposta olandese sui dividendi non va rimborsata, se il beneficiario domiciliato in Svizzera è una persona fisica
che ha la cittadinanza olandese ma non quella svizzera, e
che, nei cinque anni precedenti la distribuzione dei dividendi, era domiciliata nei Paesi Bassi, e
che, durante il medesimo periodo, aveva nella società distribuente i dividendi un interesse considerevole (aanmerkelijk belang) ai termini della legislazione olandese concernente l’imposta sul reddito, ma possedeva almeno – sola o con il suo congiunto, con i suoi genitori o con i suoi parenti in linea diretta o collaterale sino al secondo grado – un terzo o più del capitale sociale della società di cui trattisi e – sola o con il suo congiunto – più del 7 per cento di detto capitale (prot. fin. ad art. 2 e 9 della convenzione).
5 Non è concesso il rimborso delle imposte riscosse alla fonte sulle vincite fatte nelle lotterie.
1 Nuovo testo giusta il n. I del DCF dell’11 apr. 1967, in vigore dal 15 apr. 1967 (RU 1967 767).
1 È considerato avente diritto al rimborso il beneficiario del reddito, il quale, al momento della scadenza del reddito imposto, aveva il diritto di godimento sull’investimento che ha fruttato il reddito imposto e il suo domicilio nell’altro Stato.
2 Chiunque, facendo parte di una rappresentanza diplomatica o consolare di uno dei due Stati, dimora nel secondo Stato o in un altro Stato che non sia né l’uno né l’altro degli Stati contraenti e ha la cittadinanza dello Stato che lo invia, è considerato domiciliato in quest’ultimo Stato, se vi è costretto al pagamento delle imposte dirette sui capitali mobili e loro redditi sottoposti nell’altro Stato a un’imposta riscossa alla fonte (cpv. 5 lett. a del prot. fin. all’art. 9 della convenzione).
1 L’avente diritto al rimborso deve esercitare il suo diritto innanzi alla autorità fiscale centrale dello Stato in cui egli era domiciliato al momento della scadenza del reddito imposto, a destinazione dell’autorità fiscale, designata nell’articolo 5 capoverso 2, dello Stato che ha riscosso l’imposta alla fonte, nei due anni successivi allo spirare dell’anno civile in cui è scaduto il reddito imposto.
2 L’autorità fiscale centrale è, in Svizzera, l’Amministrazione federale delle contribuzioni, a Berna, e, nei Paesi Bassi, il Direttore generale degli affari fiscali, a L’Aia.
3 La domanda deve essere presentata in tre esemplari:
su modulo R-NL 1 per il rimborso dell’imposta olandese riscossa sui dividendi, all’Amministrazione federale delle contribuzioni, a Berna;
su modulo V.S.160/R 81 per il rimborso dell’imposta svizzera preventiva, all’ispettorato dell’imposta sulle società (Inspecteur der vennootschapsbelasting), in Amsterdam.
4 I moduli indicati al capoverso 3 sono forniti gratuitamente:
in Svizzera, dall’Amministrazione federale delle contribuzioni, a Berna;
nei Paesi Bassi, dal Ministero delle finanze (Ministerie van Financïen, Directie Organisatie van de Belastingdienst), a L’Aia.
1 L’autorità fiscale centrale dello Stato di domicilio del richiedente fa controllare dall’autorità fiscale locale competente se egli soddisfa, per quanto concerne il domicilio e l’assoggettamento alle imposte dirette, alle condizioni richieste per avere diritto al rimborso.
2 Se non ha ancora avuto luogo la riscossione delle imposte dirette sui capitali mobili e sui loro redditi indicati nella domanda, risultando però l’assoggettamento manifesto, l’autorità fiscale locale prende nota, agli effetti della loro imposizione ulteriore, dei valori indicati e del loro reddito.
3 Qualora sia necessario, le autorità fiscali locali procedono a inchieste complementari. L’autorità fiscale centrale può ordinare siffatte inchieste o procedervi essa stessa.
1 Fondandosi sul rapporto dell’autorità fiscale locale, l’autorità fiscale centrale dello Stato di domicilio del richiedente attesta sulla domanda che sono soddisfate le condizioni, per quanto concerne il domicilio e l’assoggettamento alle imposte dirette, richieste per avere diritto al rimborso, e manda il terzo esemplare della domanda all’autorità fiscale, designata nel capoverso 2, dello Stato che ha riscosso l’imposta alla fonte.
2 La decisione sulla domanda e l’esecuzione del rimborso spettano:
in Svizzera, all’Amministrazione federale delle contribuzioni, a Berna;
nei Paesi Bassi, all’ispettorato dell’imposta sulle società (Inspecteur der vennootschapsbelasting) in Amsterdam.
1 L’autorità fiscale, indicata nell’articolo 5 capoverso 2, dello Stato che ha riscosso l’imposta alla fonte esamina la domanda, in particolare circa l’esattezza dei calcoli e l’effettiva trattenuta alla fonte dell’imposta. Essa domanda direttamente al richiedente le informazioni complementari e le prove necessarie.
2 Essa notifica la sua decisione direttamente al richiedente e gli trasmette, all’indirizzo indicato sulla domanda, l’importo che essa deve rimborsare, osservando, se è il caso, le prescrizioni in materia di compensazione e di divise.
1 Ogni decisione presa in materia di rimborso è comunicata per iscritto al richiedente. Se una domanda è parzialmente o integralmente respinta, la decisione è notificata mediante lettera raccomandata, con indicazione dei motivi e dei mezzi di ricorso.
2 I ricorsi contro le decisioni dell’Amministrazione federale delle contribuzioni sono retti dalle disposizioni generali concernenti l’organizzazione giudiziaria.1
3 Le decisioni dell’Ispettorato dell’imposta sulle società ad Amsterdam possono essere impugnate, entro due mesi, dalla notificazione della decisione, innanzi la Corte di Giustizia (Gerecktshof), ad Amsterdam. La decisione su appello può a sua volta essere impugnata, nel mese successivo alla sua notificazione e in caso di violazione della legge, mediante ricorso per cassazione interposto presso la Corte di Cassazione (Hooge Raad der Nederlanden), a L’Aia; il ricorso deve però essere consegnato alla Corte di Giustizia di Amsterdam.2
1 Nuovo testo giusta il n. II 56 dell’O dell’8 nov. 2006 concernente l’adeguamento di ordinanze del Consiglio federale alla revisione totale dell’organizzazione giudiziaria federale, in vigore dal 1° gen. 2007 (RU 2006 4705).
2 Nuovo testo giusta il n. I del DCF dell’11 apr. 1967, in vigore dal 15 apr. 1967 (RU 1967 767).
1 L’Amministrazione federale delle contribuzioni accetta le lettere di richiedenti domiciliati nei Paesi Bassi presentate in una delle lingue nazionali svizzere (italiano, tedesco, francese, romancio).1
2 Il Direttore generale degli affari fiscali e l’Ispettorato dell’imposta sulle società, in Amsterdam, accettano le lettere di richiedenti domiciliati in Svizzera presentate, oltre che in lingua olandese, anche in lingua tedesca o francese. La Corte di Giustizia d’Amsterdam, come pure la Corte di Cassazione dei Paesi Bassi accettano solamente appelli e ricorsi presentati in lingua olandese.2
1 Le persone fisiche e giuridiche che non pagano nello Stato di domicilio imposte sul reddito e sulla sostanza, perchè esse ne sono esentate per motivi inerenti alla loro persona o perchè il loro reddito e la loro sostanza non eccedono gli importi esenti da imposta, possono tuttavia chiedere all’altro Stato il rimborso delle imposte riscosse alla fonte.
2 L’autorità fiscale centrale dello Stato di domicilio del richiedente deve menzionare l’esenzione nell’attestazione che essa rilascia su domanda e indicare in qual modo essa si è assicurata che il richiedente ha il diritto di godimento sui valori indicati nella domanda. Essa ordina a tale scopo le inchieste necessarie.
3 Il capoverso 1 non è applicabile alle organizzazioni internazionali, ai loro organi e funzionari, come pure al personale delle rappresentanze diplomatiche o consolari di un altro Stato che non sia uno degli Stati contraenti, i quali sono domiciliati oppure dimorano in uno dei due Stati e ivi sono esonerati dal pagamento di imposte dirette sui capitali mobili e loro redditi sottoposti nell’altro Stato a un’imposta riscossa alla fonte (cpv. 5 lett. b del prot. fin. all’art. 9 della convenzione).
1 Le autorità fiscali centrali dei due Stati contraenti si presteranno vicendevolmente assistenza per evitare le domande abusive di rimborso.
2 In particolare, l’autorità fiscale centrale che constata successivamente d’aver rilasciato un’attestazione inesatta per quanto concerne il domicilio, l’imposizione effettiva o futura, il diritto di godimento del richiedente o altri fatti importanti, è tenuta a informarne immediatamente l’autorità fiscale centrale dell’altro Stato.
3 Del pari, le autorità fiscali locali che accertano l’inesattezza di una dichiarazione o attestazione da loro rilasciata sono tenute a rettificarla nei confronti dell’autorità fiscale centrale del loro Stato.
La procedura disciplinata negli articoli 3 a 10 non è applicabile al rimborso dell’imposta preventiva svizzera cui già hanno diritto le persone domiciliate nei Paesi Bassi, in virtù della legislazione svizzera sull’imposta preventiva (cpv. 7 del prot. fin. ad art. 9 della convenzione).
1 Il presente decreto entra in vigore il 10 aprile 1952.
2 Esso è applicabile alle imposte alla fonte che colpiscono le prestazioni scadute dopo il 31 dicembre 1948.
RU 1952 333
Decreto del Consiglio federale del 28 marzo 1952 concernente l’esecuzione della convenzione tra la Confederazione Svizzera e il Regno dei Paesi Bassi intesa a evitare i casi di doppia imposizione in materia d’imposte sul reddito e sulla sostanza (Rimborso delle imposte alla fonte riscosse sui redditi di capitali)