Source: http://docplayer.it/3375302-Programma-triennale-per-la-trasparenza-e-l-integrita.html
Timestamp: 2019-01-20 03:44:07+00:00
Document Index: 160863387

Matched Legal Cases: ['art. 66', 'art. 73', 'art. 66', 'art. 10', 'art. 76', 'art. 9', 'art. 73', 'art. 14']

Ivo Spinelli
2 INDICE 1. Introduzione: organizzazione e funzione dell Agenzia Regionale per la Tecnologica e l Innovazione - ARTI I dati Dati sul livello di soddisfazione dei cittadini/utenti per i servizi/attività resi dall Agenzia Dati sulla gestione e l uso delle risorse Statistiche di genere I dati pubblicati e da pubblicare Dati sulla Posta elettronica certificata (PEC) Procedimento di elaborazione e adozione del Programma Collegamenti con il Ciclo della performance Responsabile della Trasparenza e Uffici coinvolti nell attività di raccolta ed elaborazione dei dati da pubblicare Modalità di coinvolgimento degli stakeholder ai fini della identificazione degli obiettivi di trasparenza e i risultati di tale coinvolgimento Termini e modalità di adozione del Programma da parte del vertice politico-amministrativo Le iniziative per la trasparenza e le iniziative per la legalità e la promozione della cultura dell integrità
3 1. Introduzione: organizzazione e funzione dell Agenzia Regionale per la Tecnologica e l Innovazione - ARTI L Agenzia Regionale per la Tecnologia e l Innovazione - ARTI - è stata istituita con L.R. n. 1 del 7 gennaio 2004 quale ente strumentale della Regione Puglia. L attività dell ARTI si inserisce nella strategia di sviluppo economico della Regione Puglia, basata sul ruolo della Ricerca e dell Innovazione per la crescita economica e la coesione sociale, ed è orientata a promuovere, stimolare e soddisfare la domanda di innovazione delle imprese e dei sistemi produttivi locali e la riqualificazione del capitale umano. L ARTI è dotata di autonomia scientifica, organizzativa, finanziaria e contabile ed agisce in attuazione delle direttive generali impartite dalla Giunta regionale. Le finalità dell Agenzia sono definite dall art. 66 della legge istitutiva: opera come istituto di previsione tecnologico scientifico (foresight) della Regione allo scopo di identificare le linee di sviluppo future del territorio e di indirizzare le risorse disponibili in concertazione con gli attori tecnologico-scientifici pubblici e privati della Puglia; agisce come strumento operativo della Regione nel coordinamento, nella gestione e nell indirizzo delle risorse destinate alle istituzioni (consorzi di ricerca, enti di ricerca pubblici e privati, università, etc.) e al sistema produttivo per la ricerca, l innovazione e lo sviluppo tecnologico; realizza i programmi di sostegno all innovazione e al trasferimento tecnologico promossi dalla Regione, con strumenti progettuali specifici dedicati al potenziamento del partenariato tecnologico pubblico-privato; svolge attività di valutazione tecnico-scientifica e gestionale ex-ante ed ex-post e di monitoraggio continuo dei progetti sui fondi da essa gestiti e sui progetti e programmi di sviluppo e innovazione finanziati. Gli organi dell Agenzia sono: il Presidente; la Giunta esecutiva; 2
4 il Collegio dei Revisori; il Comitato di indirizzo. L assetto organizzativo dell Agenzia, illustrato dal documento Modello organizzativo e dotazione organica, è stato approvato con DGR 1963/2008 e fissa in complessive 15 unità l organico complessivo del personale dell ARTI in applicazione di quanto previsto dall art. 73 della legge istitutiva. Le funzioni tecnico-operative dell Agenzia sono state invece articolate in 3 macro aree: Politiche dell innovazione; Politiche per il trasferimento tecnologico e le collaborazioni interregionali ed internazionali; Politiche per la diffusione delle conoscenze. L area delle politiche per l innovazione include tutte le attività di elaborazione ed analisi del sistema innovativo regionale e di assistenza tecnica nella definizione delle politiche regionali, come previsto dalla legge istitutiva (LR. 1/2004 Art. 61 comma 2.) che recita infatti L ARTI [...] opera come istituto di previsione tecnologico-scientifico della Regione allo scopo di identificare le linee di sviluppo future del territorio e di indirizzare le risorse disponibili in concertazione con gli attori tecnologico-scientifici pubblici e privati della Puglia; agisce come strumento operativo della Regione nel coordinamento, nella gestione e nell indirizzo delle risorse destinate alle istituzioni (consorzi di ricerca, enti di ricerca pubblici e privati, università, etc.) e al sistema produttivo per la ricerca, l innovazione e lo sviluppo tecnologico. L area delle politiche per il trasferimento tecnologico e le collaborazioni interregionali ed internazionali mira a raccordare tutti gli interventi di supporto alla creazione di reti di collaborazione tra gli attori del sistema innovativo regionale (decisori pubblici, imprese, centri di ricerca) ed alla loro estensione a livello nazionale ed internazionale. Al fine di favorire una efficace gestione degli interventi regionali, l area rappresenta anche il presidio per le attività di assistenza tecnica legate alla valutazione degli interventi regionali. Quest area finalizza le sue attività a specifici compiti previsti dalla legge istitutiva che recita L ARTI [...] realizza i programmi di sostegno all innovazione e al 3
5 trasferimento tecnologico promossi dalla Regione, con strumenti progettuali specifici dedicati al potenziamento del partenariato tecnologico pubblico-privato; svolge attività di valutazione tecnico-scientifica e gestionale ex-ante ed ex-post e di monitoraggio continuo dei progetti sui fondi da essa gestiti e sui progetti e programmi di sviluppo e innovazione finanziati. L area delle politiche per la diffusione delle conoscenze trova il suo naturale presupposto nella necessità di accompagnare la definizione ed attuazione delle politiche regionali per la ricerca e l innovazione con attività di promozione e diffusione della conoscenza, come previsto dall art. 66 della legge istitutiva che dice L ARTI è organismo tecnico-operativo e strumentale della Regione, mirato [...] alla promozione e diffusione dell innovazione. 2. I dati I commi 2 e 8, lettera a) dell articolo 11 del D.Lgs 150/09 e il comma 1 dell art. 10 del d.lgs 33/2013 stabiliscono l obbligo, per ogni singola Amministrazione, di adottare un Programma triennale per la trasparenza e l integrità, da aggiornare annualmente, al fine di garantire un adeguato livello di trasparenza, di legalità e di sviluppo della cultura dell integrità. 2.1 Dati sul livello di soddisfazione dei cittadini/utenti per i servizi/attività resi dall Agenzia L ARTI, come già evidenziato al paragrafo precedente, si configura come Ente strumentale della Regione Puglia e opera in attuazione delle direttive generali impartite dalla Giunta regionale. Le attività espletate dall Agenzia, quindi, comportano una relazione quasi esclusiva con i diversi Uffici della Regione Puglia; in tale ottica è pertanto opportuno definire un apposita metodologia di rilevazione ed analisi della qualità percepita dall utenza finale. Inoltre, come indicato nel paragrafo 4, l ARTI provvederà ad implementare specifiche azioni di ascolto rivolte ai diversi utenti finali dei servizi/progetti erogati dall Agenzia. 4
6 2.2 Dati sulla gestione e l uso delle risorse Le fonti di finanziamento dell Agenzia sono sostanzialmente di due tipi: Contributi in c/esercizio - si riferisce allo stanziamento annuale disposto dall art. 76 della L.R. n. 1/2004 (Legge istitutiva dell Agenzia); Proventi per attività specifiche rappresenta i ricavi di competenza dell esercizio relativi ai progetti/attività la cui realizzazione è affidata all Agenzia. Per tale voce di ricavi possiamo inoltre effettuare una sottodistinzione in relazione al Committente: Regione Puglia, Unione Europea; Altri committenti. Sulla base di tale articolazione si riporta di seguito, per l ultimo triennio, il peso (in termini di percentuali) delle diverse fonti di finanziamento. Descrizione Media Contributo annuale 41,83% 22,19% 30,59% 26,00% 30,15% Proventi RP 42,63% 61,32% 60,92% 67,96% 58,21% Proventi UE 14,64% 15,68% 7,75% 4,95% 10,76% Proventi Altri 0,90% 0,81% 0,74% 1,09% 0,89% Tabella 1- Le fonti di finanziamento 2.3 Statistiche di genere L ARTI opera attualmente con un organico di 12 unità di personale assunto a tempo indeterminato. La percentuale di personale femminile sul totale dei dipendenti è del 58,33%. La percentuale di personale femminile con laurea (% sul complesso del personale femminile) è del 100%. Non vi sono differenze retributive tra personale maschile e femminile. 2.4 I dati pubblicati e da pubblicare Nel corso del 2013 l ARTI ha tempestivamente recepito le indicazioni contenute nel d.lgs. 33/ Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni e le relative delibere 5
7 CiVIT 1 (delibere n. 50/2013, n. 59/2013, n. 65/2013, n. 66/2013 e n. 71/2013), adeguando la struttura del sito web ai nuovi obblighi di pubblicazione. È stata, pertanto, realizzata un apposita macro-sezione «Amministrazione trasparente» (art. 9 del d.lgs 33/2013) contenente tutti i dati, le informazioni e i documenti concernenti l organizzazione e le attività dell Agenzia. Nell'ultima rilevazione del sistema di valutazione chiamato Bussola della Trasparenza", la banca dati realizzata dal Ministero per la pubblica amministrazione e la semplificazione per verificare il livello di adempimento degli obblighi di trasparenza delle pubbliche amministrazioni, l ARTI si è classificata al primo posto nella sezione Altri Enti soddisfacendo 65/65 indicatori 2. Il Programma triennale per la Trasparenza e, pertanto, recepisce il lavoro che in questi mesi l ARTI ha fatto per rispondere formalmente e sostanzialmente ai principi della trasparenza, dell integrità e dell accessibilità, prestando sempre più attenzione ad una concezione strumentale di trasparenza in quanto realizzazione di una amministrazione aperta e al servizio del cittadino. Il presente documento individua i nuovi obiettivi in termini di miglioramento e adeguamento ulteriore della quantità di dati resi disponibili. Nell Allegato 1 si riportano dettagliatamente gli obblighi di trasparenza previsti per il triennio Si ricorda che dal 31 ottobre a seguito dell entrata in vigore della legge 30 ottobre 2013, n. 125 la CiVIT ha assunto la denominazione di Autorità Nazionale AntiCorruzione e per la valutazione e la trasparenza delle pubbliche amministrazioni (A.N.AC.). 2 Tali indicatori sono correlati alla realizzazione della struttura così come definito dall Allegato A al D.lgs. n.33/
8 2.5 Dati sulla Posta elettronica certificata (PEC) L ARTI è dotata di n. 2 indirizzi di Posta Elettronica Certificata: La prima ha carattere generale mentre la seconda è utilizzata in relazione alle comunicazioni da e per i fornitori dell Agenzia. Entrambe sono indicate, come normativamente previsto, nel sito istituzionale. 3. Procedimento di elaborazione e adozione del Programma 3.1. Collegamenti con il Ciclo della performance Il profilo dinamico della trasparenza è direttamente correlato alla performance. Pertanto, la pubblicizzazione e l accesso facilitato ai dati inerenti l organizzazione e l erogazione delle prestazioni sono strettamente correlati con l obiettivo ultimo del miglioramento continuo delle performance e della creazione di valore pubblico. Il Programma triennale per la trasparenza e l integrità si pone in relazione al Ciclo di gestione della performance. In tal senso, la pubblicazione, nella sotto-sezione Performance, di tutti i documenti attinenti il Ciclo consente un ampia conoscenza dei documenti di performance nonché un monitoraggio costante da parte di tutti gli stakeholder interni e esterni delle iniziative intraprese e dei relativi aggiornamenti. In tale quadro, l utilizzo della rete internet e del sito istituzionale consente agli stakeholder una consapevole capacità d interpretazione dell azione pubblica, favorendo la partecipazione e il coinvolgimento sociale. Tale metodo consente di gettare le fondamenta per un sistema di controllo incrociato sull andamento e sugli obiettivi pianificati Responsabile della Trasparenza e Uffici coinvolti nell attività di raccolta ed elaborazione dei dati da pubblicare La dotazione organica dell Agenzia, disciplinata dall art. 73 della Legge Regionale 1/2004 7
9 (Legge Istitutiva), fissa in complessive 15 unità l organico complessivo del personale dell ARTI. Tuttavia, al momento, l Agenzia può contare su un organico di fatto di sole 12 unità. In considerazione di tali ridotte dimensioni, nonché della mancata copertura di alcune figure pur previste dall organigramma dell Ente (ad esempio, il Direttore Tecnico), la figura del Responsabile della Trasparenza coincide con quella del Direttore Amministrativo, unico dirigente dell Ente. Analogamente dicasi per gli Uffici coinvolti nell attività di raccolta ed elaborazione dati da pubblicare: in entrambi i casi fanno leva sull Ufficio amministrativo Modalità di coinvolgimento degli stakeholder ai fini della identificazione degli obiettivi di trasparenza e i risultati di tale coinvolgimento I principali stakeholder esterni a cui si rivolge l ARTI sono rappresentati nella figura 3.1 Figura Gli stakeholder esterni L implementazione del sito internet permetterà agli stakeholder esterni una maggiore e consapevole capacità d interpretazione dell azione dell ARTI, favorendo il maggior livello di accountability dell Agenzia. Al fine di promuovere l attività dell Amministrazione è prevista la pubblicazione degli aggiornamenti sul sito istituzionale. Inoltre, l interazione con gli stakeholder esterni viene 8
10 effettuata attraverso l invio di newsletter e la divulgazione di numerosi studi, ricerche, materiale di approfondimento, dati vari, ecc. ecc., disponibili sul sito istituzionale Per quanto riguarda gli stakeholder interni l ARTI nel corso del 2013 ha intrapreso iniziative volte a rilevare il livello di benessere organizzativo e il grado di condivisione del sistema di misurazione nonché la rilevazione della valutazione del proprio superiore gerarchico, così come richiesto dall art. 14, comma 5 del d.lgs. 150/09. L obiettivo è, infatti, quello di condividere i risultati che emergeranno dalle suddette rilevazioni, al fine di attivare occasioni di confronto e di contribuire all incremento del coinvolgimento, della partecipazione e della trasparenza Termini e modalità di adozione del Programma da parte del vertice politico-amministrativo Il Programma è adottato annualmente dalla Giunta Esecutiva dell ARTI e oggetto di monitoraggio semestrale da parte del Responsabile della Trasparenza. 4. Le iniziative per la trasparenza e le iniziative per la legalità e la promozione della cultura dell integrità Al fine di raggiungere un livello adeguato di trasparenza, anche sulla base delle linee guida elaborate dalla CiVIT, e di promuovere la legalità e lo sviluppo della cultura dell integrità, l ARTI durante quest anno si è impegnata nella realizzazione di specifiche attività indicate nel Programma Triennale della Trasparenza e dell Integrità : accessibilità di tutta la documentazione attinente al ciclo di programmazione economico-finanziaria e al ciclo della performance (sezione AmministrazioneTrasparente Bilanci e sezione AmministrazioneTrasparente - performance); introduzione di sistemi di monitoraggio semestrali. Il relativo livello di conseguimento è stato pubblicato nella sezione AmministrazioneTrasparente - Disposizioni generali. 9
11 Inoltre, di seguito si riportano le ulteriori azioni che l ARTI intende perseguire nel triennio : - avvio di iniziative finalizzate all ascolto degli stakeholder esterni attraverso la predisposizione dei seguenti strumenti di ascolto: form on line di customer satisfaction; sezione dedicata ai feedback; questionari su specifici progetti e/o iniziative. 10