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Timestamp: 2016-12-07 18:43:27+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art.5', 'art.6', 'art.8', 'art. 9', 'art.8', 'art.12', 'art.6', 'art.6', 'art.8', 'art.8', 'art.8', 'art.8', 'art.5', 'art.6', 'art.6', 'art.3', 'art.7', 'art.8', 'art.8', 'art.7', 'art.8', 'art.7', 'art.7']

Radioprotezione del Paziente Andrea De Nicola. Scienza interdisciplinare avente l’obiettivo di preservare lo stato di salute e di benessere dei lavoratori, - ppt scaricare
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Radioprotezione del Paziente Andrea De Nicola 2
Scienza interdisciplinare avente l’obiettivo di preservare lo stato di salute e di benessere dei lavoratori, degli individui, della loro progenie e della popolazione nel suo insieme, riducendo i rischi sanitari derivanti dall’impiego di radiazioni ionizzanti, in attività che siano giustificate dai benefici che ne derivano alla società e ai suoi componenti Scienza interdisciplinare avente l’obiettivo di preservare lo stato di salute e di benessere dei lavoratori, degli individui, della loro progenie e della popolazione nel suo insieme, riducendo i rischi sanitari derivanti dall’impiego di radiazioni ionizzanti, in attività che siano giustificate dai benefici che ne derivano alla società e ai suoi componenti RADIOPROTEZIONE 3
 Prevenire i Danni Deterministici, fissando limiti di dose sufficientemente bassi tali che nessuna dose-soglia è raggiunta  Limitare, a livelli considerati “accettabili”, la probabilità di accadimento degli Effetti Stocastici, mantenendo le esposizioni in conformità con il principio ALARA Scopi della Radioprotezione 4
Effetti Biologici delle radiazioni ionizzanti Se la dose ricevuta da un organismo vivente è molto elevata allora è possibile individuare una correlazione deterministica tra dose somministrata e danno atteso Se la dose ricevuta da un organismo vivente è molto elevata allora è possibile individuare una correlazione deterministica tra dose somministrata e danno atteso Tale danno è dovuto in generale ad una inattivazione cellulare di entità tale da non poter essere compensata dalla proliferazione delle cellule sopravvissute Sono effetti non casuali in quanto si manifestano, a breve termine (entro qualche settimana), nell’individuo irradiato con dosi superiori a una certa dose soglia Sono effetti non casuali in quanto si manifestano, a breve termine (entro qualche settimana), nell’individuo irradiato con dosi superiori a una certa dose soglia Effetti deterministici 5
Effetti Biologici delle radiazioni ionizzanti Effetti stocastici Sono effetti casuali, senza gradualità di manifestazione con la dose ricevuta (del tipo si-no) Sono effetti casuali, senza gradualità di manifestazione con la dose ricevuta (del tipo si-no) Anche basse dosi assorbite possono comportare, tardivamente (spesso a distanza di parecchi anni) nell’organismo vivente, modificazioni cellulari tali da aumentare il rischio di sviluppare neoplasie Anche basse dosi assorbite possono comportare, tardivamente (spesso a distanza di parecchi anni) nell’organismo vivente, modificazioni cellulari tali da aumentare il rischio di sviluppare neoplasie Se ad essere irradiate sono le cellule germinali, possono indursi mutazioni o variazioni cromosomiche in grado di produrre effetti deleteri sulla progenie dell’individuo irradiato (danni genetici) Se ad essere irradiate sono le cellule germinali, possono indursi mutazioni o variazioni cromosomiche in grado di produrre effetti deleteri sulla progenie dell’individuo irradiato (danni genetici) 6
EffettiDosesoglia Proporzionale alla dose Gravità danno Relazione causa-effetto Deterministici (non casuali)SI Gravità danno Specifico Proporzionale alla dose Generalmente certo Stocastici ( (casuali)NO Probabilità di verificarsi Aspecifico Tutto o nulla Sempre incerto Effetti Biologici delle radiazioni ionizzanti 7
 Concettuali: principi “teorici” fondamentali della Radioprotezione Strumenti di Radioprotezione  Normativi: raccomandazioni internazionali, direttive comunitarie, leggi nazionali, guide e norme tecniche, regolamenti, istruzioni e procedure operative, soggetti a continue rielaborazioni e aggiornamenti in base alle nuove conoscenze e al progresso tecnologico  Controlli e verifiche ispettive  Tecnici: dispositivi di Radioprotezione, procedure di collaudo o d’intervento, tecniche di misurazione delle radiazioni (dosimetria esterna ed interna) 8
I Principi Fondamentali della Radioprotezione (1990 Raccomandations of the International Commission on Radiological Protection – ICRP 60) La Commissione Internazionale di Radioprotezione (ICRP) nelle sue raccomandazioni ha stabilito quelli che debbono essere i principi fondamentali di radioprotezione ai quali attenersi allo scopo di predisporre un sistema di protezione radiologica efficace:  Giustificazione della pratica  Ottimizzazione della protezione  Limitazione delle dosi individuali 9
Radioprotezione del Paziente: (D.Lgs. 187/2000) Radioprotezione degli Operatori e della Popolazione: (D.Lgs. 230/1995, D.Lgs. 241/2000, D.Lgs. 257/2001)  ad esami o  Esposizione di persone sottoposte ad esami o a trattamenti medici a trattamenti medici   Esposizione di persone nell’ambito professionale (lavoratori esposti)   Esposizione di membri del pubblico Sistema Radioprotezione: Aspetti Normativi 10
D.Lgs. 187/2000 Attuazione della direttiva 97/43 EURATOM in materia di protezione sanitaria delle persone contro i pericoli delle radiazioni ionizzanti connesse ad esposizioni mediche. 11
Campo di Applicazione  Esposizione di pazienti nell’ambito della rispettiva diagnosi o trattamento medico.  Esposizione di persone nell’ambito della sorveglianza sanitaria professionale.  Esposizione di persone nell’ambito di programmi di screening sanitario. 12
Campodi Applicazione Campo di Applicazione  Esposizione di persone sane o di pazienti che partecipano volontariamente a programmi di ricerca medica o biomedica in campo diagnostico o terapeutico.  Esposizione di persone nell’ambito di procedure medico - legali.  Esposizione di persone che coscientemente e volontariamente assistono persone sottoposte a esposizioni mediche. 13
Principio di giustificazione  Giustificazione della pratica: nessuna attività umana, comportante esposizione alle radiazioni ionizzanti, deve essere accolta a meno che la sua introduzione produca un beneficio netto e dimostrabile agli individui esposti o alla società Le attività che comportano esposizione alle radiazioni ionizzanti debbono essere preventivamente giustificate e periodicamente riconsiderate alla luce dei benefici che da essi derivano BENEFICICOSTI 14
Principio di giustificazione ANALISI BENEFICI / COSTI B = V – (P + X + Y) Beneficio netto Beneficio lordo Costo di base Costo per la radioprotezione Detrimento sanitario Deve essere: B > 0 Beneficio netto e dimostrabile 15
 A tal fine bisogna tener conto dei dettagli della procedura proposta e di tutte le possibili alternative, della dose prevista, nonchè della disponibilità di informazioni relative a procedure passate o previste in futuro Principio di giustificazione (esposizioni mediche)   È vietata l’esposizione non giustificata  Nelle esposizioni mediche bisogna considerare che l’individuo esposto è lo stesso che ricava un beneficio dall’esposizione stessa  del paziente  Tutte le esposizioni mediche individuali devono essere giustificate preliminarmente, tenendo conto degli obiettivi specifici dell’esposizione stessa e delle caratteristiche del paziente 16
 Ottimizzazione della protezione : ogni esposizione alle radiazioni deve essere tenuta tanto bassa quanto è ragionevolmente ottenibile, facendo luogo a considerazioni economiche e sociali (principio A.L.A.R.A. – As Low As Reasonably Achievable) Principio di ottimizzazione L’ottimizzazione si raggiunge rendendo massimo il beneficio netto, agendo sul costo per la radioprotezionee X (S) e sul detrimento sanitario Y (S) B = V – (P + X + Y) S = Dose Collettiva [Sv x persona] 17
Principio di ottimizzazione (esposizioni mediche) Nella Protezione Radiologica dei pazienti occorre studiare tre aspetti: Nella Protezione Radiologica dei pazienti occorre studiare tre aspetti: 2) la qualità del risultato conseguito 3) la dose di radiazione al paziente 1) la scelta della tecnica da adottare 18
Principio di ottimizzazione massima qualità di immagine massima qualità di immagineCON minima dose di radiazione al paziente L’obiettivo è raggiungere (Diagnostica per immagini) 19
Limitazione delle dosi individuali (radioprotezione dei pazienti) In Diagnostica per immagini, tuttavia, l’ICRP raccomanda l'uso di Livelli Diagnostici di Riferimento (LDR), che sono grandezze (tempi, ESD, CTDI, attività, etc...) facilmente misurabili e tipiche per ogni procedura diagnostica La verifica dei LDR, prevista dall’art. 6 del D.Lgs. 187/00, fornisce l’informazione di buon funzionamento degli apparecchi radiologici e quantificano l’ottimizzazione del protocollo clinico nel rapporto rischio/beneficio 20
Il Responsabile dell'impianto adotta tutte le possibili misure correttive affinchè la dose assorbita sia la più bassa possibile compatibilmente con le finalità diagnostiche Valutazioni dosi CQ periodici Verifica biennale LDR 21
Principio di ottimizzazione massima dose assorbita massima dose assorbita nel volume bersaglio (PTV) CON minima dose agli organi a rischio (O.A.R.) L’obiettivo è ottenere (Terapia mediante radiazioni ionizzanti) 22
Radioprotezione dei pazienti Livelli Diagnostici di Riferimento -LDR ottimizzazione dell’esposizione del paziente 23
Radioprotezione dei pazienti LDR EUR n.16260,16261,16262,16263 per la radiologia dell’adulto, pediatrica e CT 24
LDR-Descrittori di dose Radiologia Convenzionale dose d’ingresso ESD (mGy)dose d’ingresso ESD (mGy) 25
LDR-Descrittori di dose Radiologia CT Prodotto dose-lunghezza DLP (mGy x cm)Prodotto dose-lunghezza DLP (mGy x cm) Indice di dose tomografica in aria CTDI (mGy)Indice di dose tomografica in aria CTDI (mGy) Indice di dose tom. pesata in fantoccio CTDI W (mGy)Indice di dose tom. pesata in fantoccio CTDI W (mGy) 26
Radiodiagnostica: LDR 27
Radiologia pediatrica 29
EsercenteEsercente Responsabile impianto radiologicoResponsabile impianto radiologico Medico SpecialistaMedico Specialista Medico prescriventeMedico prescrivente Esperto in Fisica medicaEsperto in Fisica medica TSRMTSRM Esperto QualificatoEsperto Qualificato D.lgs 187/2000 30
Esercente Legale rappresentante dell’ente o dell’impresa 31
Responsabile impianto radiologico Specialista in radiodiagnostica, radioterapia o medicina nucleare nominato dall’esercente. Può essere lo stesso esercente se abilitato a svolgere direttamente l’indagine clinica. 32
Medico specialista Radiologo,radioterapista,medico nucleare, odontoiatra o medico chirurgo che svolge attività radiodiagnostica complementare all’esercizio clinico. 33
Medico prescrivente Medico chirurgo o odontoiatra, iscritto nel rispettivo albo 34
Esperto in fisica medica Ex Fisico Sanitario Specialista Esperto Qualificato Iscritto negli elenchi nominativi del Ministero del Lavoro 35
Compete all’esercente  Identificazione del responsabile dell’impianto radiologico (art.5)  Interventi correttivi segnalati dal responsabile dell’impianto radiologico (LDR,C.Q.) (art.6)  Aggiornamento inventario apparecchiature radiologiche (art.8) 36
Compete all’esercente, assieme al responsabile dell’impianto  Utilizzo di attrezzature e tecniche adeguate per pratiche speciali (bambini, screening, pratiche con alte dosi) (art. 9)  Assicurarsi che le attrezzature radiologiche siano controllate ai fini radioprotezionistici (art.8)  Registrazione indagini e trattamenti (art.12)  Garantire la presenza dell’e.f.m. in R.T. e in M.N. (art.6) 37
Compete al responsabile dell’impianto  Verifica dei livelli diagnostici di riferimento LDR (art.6)  Attuazione programmi di G.Q. con l’e.f.m. (art.8)  Che siano effettuate le prove di accettazione, di stato e di costanza esprimendo il giudizio clinico d’idoneità (art.8)  Segnalazione interventi correttivi all’esercente (art.8)  Redazione del manuale di qualità (art.8) 38
 Responsabilità esposizioni, scelta metodologie ottimizzate o metodiche alternative (art.5)  Valutazione della dose all’utero (art.6)  Avvalersi dell’esperto in fisica medica nelle attività di radioterapia e di medicina nucleare in vivo (art.6) Compete al medico specialista 39
Compete al medico prescrivente  Partecipare al processo di giustificazione (art.3) ·giustificazione generale della pratica radiologica ·giustificazione della singola esposizione (specialista e prescrivente) 40
Compete all’Esperto in fisica medica  Valutazione preventiva,ottimizzazione e verifica delle dosi ai pazienti (art.7)  Definizione delle procedure e realizzazione del PGQ dal punto di vista tecnico (art.8)  Prove di accettazione e di stato (art.8)  Prove di costanza (art.7) 41
Competenze del TSRM  Collaborazione con l’E.F.M. nella esecuzione delle prove di accettazione e di stato (art.8)  Effettuazione delle prove di costanza (art.7) 42
 Esecuzione prove di costanza (se iscritto elenco prima del ) (art.7) Compiti dell’esperto qualificato 43
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