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Timestamp: 2019-07-20 10:37:15+00:00
Document Index: 173479419

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2120', 'sentenza ', 'art. 24', 'sentenza ']

Indetti gli esami di abilitazione all’esercizio della professione di consulente del lavoro per il 2015
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato, sul proprio sito internet, il Decreto Direttoriale n. 4 del 16 gennaio 2015, con il quale indice gli esami di abilitazione all’esercizio della professione di consulente del lavoro per l’anno 2015. Le prove scritte avranno luogo presso le sedi che saranno indicate dagli uffici, nei giorni 2 e 3 settembre.
Cassazione: non è configurabile il mobbing se il lavoratore non è disponibile a svolgere compiti accessori
Con la sentenza n. 1258 del 23 gennaio 2015, la Sezione Lavoro della Corte di Cassazione respinge la richiesta di risarcimento di danni per mobbing di una dipendente, in quanto quest’ultima non si rendeva disponibile allo svolgimento di compiti accessori, mostrando una condotta non collaborativa all’interno dell’azienda.
Retribuzioni convenzionali per i lavoratori operanti all’estero – 2015
Sulla Gazzetta Ufficiale n. 17 del 22 gennaio 2015, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato il Decreto 14 gennaio 2015 riguardante la determinazione, per l’anno 2015, delle retribuzioni convenzionali di cui all’articolo 4, comma 1, del decreto-legge 31 luglio 1987, n. 317, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 ottobre 1987, n. 398.
Cassazione: target bonus e fringe benefit fuori dal calcolo del Tfr dei dirigenti
Emerge dalla sentenza n. 1032 del 21 Gennaio 2015 che per i dirigenti di aziende industriali non rientrano nella base di calcolo del Tfr, gli accantonamenti relativi alla previdenza complementare, i fringe benefit e ancora il bonus vincolato al raggiungimento di determinati obiettivi, dovendosi invece ricomprendere, secondo il Ccnl che rimanda all’art. 2120 c.c., soltanto le gratifiche relative al favorevole andamento aziendale.
Cassazione: reintegra per il lavoratore a cui viene riconosciuta la malattia annunciata per telefono
La Corte di Cassazione con sentenza n. 1025 del 21 gennaio 2015 stabilisce che il datore di lavoro che chiede il certificato medico al lavoratore assente, “legittima” l’assenza annunciata telefonicamente per malattia, configurandosi, anche nel caso in cui il dipendente non assolva la richiesta, come assenza giustificata.
CCNL: accordo dei settori dell’area meccanica-artigianato
Il 15 gennaio è stato stipulato un verbale di accordo per i dipendenti dalle imprese artigiane dei settori metalmeccanica (metalmeccanica, installazione impianti, orafi, argentieri e affini, odontotecnici), con cui si prevede l’erogazione di un importo forfettario una tantum e la regolamentazione dell’apprendistato professionalizzante, messo a regime.
Lavoratori somministrati: comunicazione obbligatoria entro il 31 gennaio
Si ricorda il termine previsto al 31 gennaio per l’invio della cominicazione obbligatoria dei lavoratori tenuti in azienda attraverso il ricorso delle Agenzie per il lavoro e i contratti di somministrazione. Ai sensi dell’art. 24, comma 4, del D. Lgs. n. 276 del 2003 (cosiddetta Riforma Biagi), vanno indicati il numero dei lavoratori interessati e, specificando i relativi contratti e qualifiche, le causali che giustificano la scelta a tale tipologia di contratto.
Si ricorda che entro fine gennaio i datori di lavoro devono effettuare la trasmissione del prospetto informativo sul personale con disabilità in base alla legge 68/1999. La nota del Ministero del Lavoro n. 16522 del 12 dicembre 2013 indica le causali che permettono la sospensione dell’adempimento occupazionale, che, ove presente, deve obbligatoriamente comparire nel prospetto con la data relativa al termine.
L’articolo 14 della Legge n. 689/81 fissa in novanta giorni (360 se il destinatario risiede all’estero) il termine per la notifica della contestazione contenuta, per quel che ci riguarda in questa sede, nel verbale unico di accertamento e notificazione.
Legittimo il recesso nei confronti del lavoratore che nel periodo di prova ha svolto mansioni superiori
Con sentenza n. 665 del 16 gennaio 2015, la Corte di Cassazione giudica legittimo il recesso del datore di lavoro, a seguito del periodo di prova, nei confronti del lavoratore che è stato assegnato a mansioni superiori rispetto a quelle previste. Nelle motivazioni, la Sezione Lavoro precisa che il richiamo alla categoria di cui al Ccnl consente al datore di lavoro di assegnare il lavoratore a uno o più profili previsti.
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