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Timestamp: 2019-01-17 08:33:05+00:00
Document Index: 35148335

Matched Legal Cases: ['art. 2770', 'art. 2776', 'sentenza ', 'art. 369', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 380']

È perentorio il termine per la notificazione del decreto di accoglimento della domanda di equa riparazione
13 Febbraio 2017 | di Franco Petrolati
In tema di equa riparazione, il termine di trenta giorni previsto per la notificazione del ricorso e del decreto di accoglimento della domanda ha carattere perentorio.
Privilegio per il credito relativo alle spese di giustizia: ribadita l'esclusione per le spese sostenute per il giudizio di merito
09 Febbraio 2017 | di Luca Caputo
Il privilegio di cui all'art. 2770 c.c. opera solo per i crediti per le spese di giustizia sostenute per ottenere l'emissione del sequestro conservativo idoneo a convertirsi in pignoramento.
L'ambito di applicazione del privilegio generale mobiliare ex art. 2776 c.c., in caso di infruttuosa esecuzione sui mobili
08 Febbraio 2017 | di Salvatore Ziino
Trib. S. Maria C.V.
La collocazione sussidiaria forma spesso oggetto di contestazioni in sede di ricavato; tuttavia non è agevole reperire precedenti giurisprudenziali specifici e recenti. L'ordinanza emessa dal tribunale di Santa Maria Capua Vetere inquadra correttamente le questioni giuridiche esaminate e perviene ad una conclusione che consente al creditore privilegiato di fare valere, in concreto, il diritto alla collocazione sussidiaria.
07 Febbraio 2017 | di Francesco Bartolini
Quando in giudizio è dedotta, come titolo per vantare un credito, l'avvenuta novazione di un precedente rapporto, il giudice deve verificare che gli indicati mutamenti del rapporto rivestano i requisiti dell'aliquid novi, dell'animus novandi e della causa novandi: requisiti che differenziano la novazione dalle semplici modificazioni dei modi di adempimento delle prestazioni o di obblighi accessori che non comportano novazione.
Contrordine delle Sezioni Unite: l'omesso deposito della sentenza impugnata non renderà improcedibile il ricorso per cassazione
06 Febbraio 2017 | di Mauro Di Marzio
Le Sezioni Unite hanno posto le premesse perché venga ribaltato un orientamento pluridecennale, quello secondo cui il ricorso per cassazione è improcedibile, ai sensi del secondo comma, n. 2, dell'art. 369 c.p.c., se il ricorrente non deposita la copia autentica della sentenza o della decisione impugnata con la relazione di notificazione, se questa è avvenuta, senza che siano applicabili congegni di sanatoria di qualunque specie.
Diritto all'inserimento in una graduatoria ad esaurimento e giurisdizione del giudice ordinario
03 Febbraio 2017 | di Cristina Asprella
Ai fini dell'individuazione di quale sia il giudice munito di giurisdizione in relazione alle controversie concernenti il diritto all'inserimento in una graduatoria ad esaurimento (già permanente), occorre avere riguardo al petitum sostanziale dedotto in giudizio.
02 Febbraio 2017 | di Franco De Stefano
I principi della Convenzione per la protezione dei Diritti dell'Uomo e delle Libertà fondamentali si applicano anche, almeno in via indiretta, nei rapporti tra privati. Pertanto viola l'art. 1 del prot. 1 alla Convenzione una decisione giudiziaria che applichi una disposizione normativa la quale consenta la vendita giudiziaria del bene pignorato per un prezzo inferiore di oltre un terzo a quello stabilito da un perito nominato dal giudice.
Cause connesse: esclusa la litispendenza se il primo giudice adito è incompetente, riunione ammessa dinanzi al secondo giudice
31 Gennaio 2017 | di Lorenzo Balestra
Va ordinata la riunione di procedimenti relativi alla stessa causa e pendenti innanzi al medesimo giudice, ove si verifichi, di fatto, la sussistenza di due giudizi, innanzi allo stesso giudice, fra i medesimi soggetti e per il medesimo oggetto.
Il nuovissimo «filtro» in cassazione non è incostituzionale
27 Gennaio 2017 | di Mauro Di Marzio
Non lede il diritto di azione né il principio del contraddittorio, costituzionalmente tutelati dagli artt. 24 e 111 Cost., la previsione dell'art. 380-bis c.p.c., nel testo oggi vigente.
25 Gennaio 2017 | di Caterina Costabile
La Corte di Appello può dichiarare la manifesta infondatezza della querela di falso in virtù del principio costituzionale della ragionevole durata del processo.