Source: http://www.edscuola.eu/wordpress/?p=61829
Timestamp: 2019-10-19 22:06:21+00:00
Document Index: 155694555

Matched Legal Cases: ['art. 35', 'art.2', 'art. 4', 'art.5', 'art.5', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 5']

Decreto Ministeriale 29 maggio 2015, n. 321 | Edscuola
VISTO, in particolare, l’articolo 5, comma 4 del citato DM n.48/2015 in cui si prevede che “Le università sedi di scuole possono attivare, in aggiunta ai contratti di formazione specialistica finanziati con risorse statali, ulteriori contratti di pari importo e durata con risorse derivanti da donazioni o finanziamenti di enti pubblici o privati, nel rispetto del numero complessivo di posti per i quali sono accreditate le scuole e del fabbisogno di specialisti a livello nazionale. I contratti sono attivati purché’ i finanziamenti siano comunicati al Ministero prima della pubblicazione del bando per il relativo anno accademico. I contratti sono comunque assegnati sulla base della graduatoria di cui al comma 2. Le università assicurano il finanziamento di tali contratti per tutta la durata del corso di specializzazione e provvedono al relativo onere con le risorse finanziarie disponibili nel proprio bilancio a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri per lo Stato“;
VISTI i dati comunicati dagli Atenei con riferimento alla nota 23 aprile 2015 prot. n. 7124 con la quale, stante le previsioni di cui all’articolo 5, comma 4 del Regolamento n. 48/2015, il MIUR ha chiesto alle Università di caricare in banca dati, entro il 28 aprile 2015, gli eventuali contratti aggiuntivi – rispetto a quelli finanziati con risorse statali e regionali – derivanti da donazioni o finanziamenti di enti pubblici o privati, da attivare per l’A.A. 2014-2015;
VISTO il Decreto 21 maggio 2015 prot. n. 307 con il quale il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, ai sensi del comma 2, dell’art. 35 del D.Lgs. n. 368/1999, acquisito il parere del Ministero della Salute, ha ripartito per l’A.A. 2014/2015 5.000 più 1.000 (6.000) contratti di formazione specialistica finanziati con risorse statali tra le diverse scuole di specializzazione istituite presso i singoli Atenei ed ha, altresì, chiesto alle Regioni e alla Province autonome di comunicare entro il 25 maggio 2015 i contratti aggiuntivi finanziati con risorse proprie;
VISTO il decreto del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca 26 maggio 2015, n.315 relativo al bando per l’accesso dei Medici alle scuole universitarie di specializzazione di area sanitaria per l’A.A. 2014/2015 ed in particolare Il comma 3 dell’art.2 , il comma 2 dell’art. 4, il comma 5 dell’art.5, nonché la tabella riportata all’allegato 2, recante il totale dei posti disponibili per le Scuole stesse e sostitutiva della tabella di cui al Decreto n.307/2015;
RAVVISATA la necessità, sentite le Università, di apportare delle modifiche all’art.5, comma 5, del decreto MIUR 26 maggio 2015, n. 315 volte anche a semplificare ulteriormente al candidato le procedure di iscrizione al concorso;
RAVVISATA altresì la necessità, con riferimento ai contratti aggiuntivi, di apportare delle rettifiche all’art. 2, comma 3, all’art. 4, comma 2, e alla correlata tabella di cui all’allegato 2 del decreto MIUR 26 maggio 2015, n.315, emendandola altresì degli errori materiali in essa riscontrati, e inserendo i contratti aggiuntivi finanziati dalla Provincia autonoma di Bolzano comunicati con nota ufficiale prot. 32.37.03/246563 pervenuta al MIUR con protocollo di ingresso n.8316 del 15.05.2015;
VISTE, altresì, le segnalazioni pervenute da parte di alcune Regioni e Province autonome in merito al numero di contratti aggiuntivi regionali che il MIUR, in occasione dell’emanazione del D.M. n.315/2015 non ha potuto attribuire alle Scuole indicate dalle stesse Regioni stante la saturazione, mediante i contratti coperti con risorse statali, della relativa capacità recettiva;
RAVVISATA la necessità di apportare, sentite le Regioni interessate, tutte le necessarie rettifiche all’allegato 2 del decreto n.315/2015 per consentire, nel pubblico interesse, il massimo utilizzo possibile, di tutti contratti aggiuntivi di formazione medica specialistica messi a disposizione dalle Regioni, ciò al fine di incrementare il numero complessivo dei posti disponibili per l’A.A. 2014-2015 per i medici in formazione;
L’art. 2, comma 3, del decreto MIUR n. 315 del 26 maggio 2015 è sostituito dal seguente:
“3. I posti aggiuntivi coperti con finanziamenti della Provincia autonoma di Trento, della Provincia autonoma di Bolzano e delle Regioni Puglia, Veneto e Regione autonoma Valle d’Aosta che prevedono il possesso di specifici requisiti, sono assegnati, in ordine di graduatoria, ai candidati in possesso degli specifici requisiti richiesti dalle rispettive normative regionali e richiamati al successivo art. 4, comma 2.”
L’art. 4, comma 2, del decreto MIUR n.315 del 26 maggio 2015 è sostituito dal seguente:
“2. Per l’assegnazione dei contratti aggiuntivi finanziati dalla Provincia autonoma di Trento, dalla provincia autonoma di Bolzano e dalle Regioni Puglia, Veneto e Regione autonoma Valle d’Aosta sono richiesti i seguenti ulteriori requisiti previsti dalle disposizioni dettate in materia dalle Regioni o delle Province autonome interessate:
b) per i candidati che intendono concorrere per i posti aggiuntivi finanziati dalla Provincia autonoma di Bolzano a favore delle Scuole delle Università di Padova e Verona e riportati nell’Allegato 2, il possesso dell’attestato di bilinguismo (italiano e tedesco) rilasciato ai sensi degli articoli 3 e 4 del DPR 26 luglio 1976, n. 752 e ss.mm., o di un attestato equipollente;
c) per i candidati che intendono concorrere per i posti aggiuntivi finanziati dalla regione Puglia a favore delle Scuole delle Università di Bari e Foggia e riportati nell’Allegato 2, l’iscrizione presso uno degli Ordini dei medici pugliesi e residenza in Puglia da almeno tre anni, all’atto della firma del contratto di formazione;
d) per i candidati che intendono concorrere per i posti aggiuntivi finanziati dalla regione Veneto a favore delle Scuole delle Università di Padova e Verona riportati nell’Allegato 2, il possesso della laurea in Medicina e Chirurgia conseguita presso gli atenei del Veneto, l’impegno dello specializzando a svolgere la propria attività formativa presso le sedi individuate congiuntamente dalla regione Veneto e dalle Università e precisate negli appositi protocolli d’intesa annuali, nonché l’impegno a prestare la propria attività lavorativa per un periodo di due anni, entro i 5 anni successivi dal conseguimento del diploma di specializzazione, nelle strutture e negli enti del Servizio Sanitario nonché presso università o istituzioni di livello internazionale veneti, nel rispetto dei requisiti previsti dalla legge regionale n. 9 del 14 maggio 2013 e dalla deliberazione di Giunta regionale n. 1438 del 5 agosto 2014;
e) per i candidati che intendono concorrere per i posti finanziati dalla regione autonoma Valle d’Aosta a favore delle Scuole dell’Università di Torino e riportati nell’Allegato 2, il possesso della residenza presso il territorio della Regione.”
All’art. 5, comma 5, del decreto MIUR n.315 del 26 maggio 2015 il secondo capoverso, è sostituito dal seguente:
“Con riferimento ai candidati iscritti al concorso e laureatisi in Italia, non appena terminate le procedure di iscrizione da parte del candidato e comunque in tempo utile per le operazioni di attribuzione dei punteggi, gli Atenei presso cui i candidati stessi hanno conseguito la laurea sono tenuti – una sola volta, indipendentemente dal numero di tipologie di Scuola per le quali il candidato concorre – al caricamento on line, nell’apposita sezione informatica riservata all’Ateneo presente alla pagina https://ateneo.cineca.it/ssm e secondo le indicazioni operative di caricamento che verranno loro fornite dal CINECA, di una attestazione dell’Ateneo stesso nella quale sia riportata la media ponderata degli esami sostenuti dal candidato – media che per i laureati secondo il sistema antecedente al D.M. n. 509/1999 corrisponde alla media aritmetica. Nel rilasciare l’attestazione, l’Ateneo deve tenere conto che nel calcolo della media ponderata (che per i laureati secondo il sistema antecedente al D.M. n. 509/1999 corrisponde alla media aritmetica) il voto 30 e lode deve essere considerato pari al voto 30/30 e deve, altresì, tenere conto che la media ponderata deve essere arrotondata alla prima cifra decimale (es. 28,44=28,4; 28,45=28,5). L’Ateneo dovrà riportare la media indicata nell’attestato anche nell’apposita sezione della procedura informatica. L’Ateneo dovrà altresì caricare nell’apposita finestra la certificazione della laurea con relativo voto e degli esami di profitto sostenuti dal candidato, completa di tutte le necessarie informazioni per ogni singolo esame (voto ottenuto, CFU totali di ogni esame, i settore/settori scientifico disciplinari che compongono il corso di insegnamento cui l’esame si riferisce con di fianco ad ogni ssd i relativi CFU)“.
La Tabella riportata nell’allegato 2 del Decreto ministeriale n. 315 del 26 maggio 2015 è sostituita dalla tabella allegata al presente decreto che ne costituisce parte integrante.
Articolo precedenteProgetto Sonet-BullArticolo successivoDecreto Ministeriale 29 maggio 2015, n. 319