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Timestamp: 2019-01-21 10:33:51+00:00
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Matched Legal Cases: ['arte 3', 'arte 3', 'arte 3', 'arte 3', 'arte 1', 'arte 2', 'arte 3', 'arte 1', 'arte 2', 'arte 3', 'arte 1', 'arte 2', 'arte 3', 'arte 1', 'arte 2', 'arte 3', 'art. 16', 'art. 8']

PRESENTAZIONE. GUIDA ALLA LETTURA Il quadro sintetico della nuova disciplina - PDF
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1 PRESENTAZIONE Semplificazione e deregulation per le imprese alla base della razionalizzazione del settore Il Dlgs 23 maggio 2011 n. 79, entrato in vigore il 21 giugno scorso, si compone di due distinti interventi. Il primo, che contiene la normativa statale sull ordinamento e il mercato del turismo, attua la delega prevista dalla legge 246/2005. Il secondo recepisce la direttiva n. 2008/122/Ce sui contratti di multiproprietà, quelli relativi ai prodotti per le vacanze di lungo termine e gli accordi di rivendita e di scambio in attuazione della delega contenuta nella legge comunitaria Nelle intenzioni del Governo, il Codice (allegato 1 del Dlgs n. 79) punta a promuovere e a tutelare il mercato del turismo mediante il coordinamento sistematico delle norme che regolano il settore, nel rispetto delle competenze legislative delle regioni e in conformità all ordinamento comunitario. Il nuovo testo riprende numerosi elementi della disciplina previgente, innanzitutto la legge 135/2001 («Riforma della legislazione nazionale del turismo»), razionalizzandoli e in qualche caso aggiornandoli, come accade con la definizione di impresa turistica (articolo 4) e le norme sulle professioni (articoli 6 e 7) che prevedono un nuovo canale di inserimento fondato sulla stipula di accordi con università, scuole e ordini professionali per l organizzazione di attività di formazione. Il titolo III del Codice regola lo svolgimento dell attività ricettiva sulla base di obiettivi di semplificazione. Negli articoli da 8 a 15 sono disciplinati la classificazione delle strutture e i loro standard qualitativi. L articolo 16 prevede che per l avvio e l esercizio delle strutture ricettive - comunque obbligate al rispetto delle norme in materia ambientale, edilizia, urbanistica, igienico sanitaria, prevenzione incendi e sicurezza nei luoghi di lavoro - sia sufficiente una segnalazione certificata di inizio attività (Scia). Le nuove norme regolano anche i pacchetti e la tutela del consumatore-turista, riprendendo il Codice del Consumo, integrato con altre disposizioni, come gli articoli sulla «Carta dei servizi turistici pubblici», sulla composizione delle controversie e sull organizzazione di una struttura centralizzata per la gestione dei reclami. Tra le altre novità è esplicitamente prevista la risarcibilità del «danno da vacanza rovinata», correlato al tempo inutilmente trascorso e all irripetibilità dell occasione perduta. Rilevanti, inoltre, la definizione della nozione di inesatto adempimento delle obbligazioni assunte con la vendita del pacchetto (articolo 43) e degli obblighi assicurativi a carico dell organizzatore e dell intermediario (articolo 50). Modificata anche la disciplina della multiproprietà e rafforzata la tutela del contraente-consumatore con nuove norme sulla completezza delle informazioni precontrattuali, sul contenuto minimo del contratto e sul diritto di recesso. A superare la frammentazione dell offerta è infine destinata la promozione di circuiti turistici tematici e di eccellenza, incentivata anche con attestazioni, riconoscimenti e premi per le migliori imprese. A CURA DI ROSA MARIA ATTANASIO, CARMINE DE PASCALE, SIMONA GATTI E LUIGI PETRELLA S O M M A R I O COMPETENZE, OPERATORI E PROMO- ZIONE DELL OFFERTA: PER IL TURI- SMO RIORDINO LEGISLATIVO A TUT- TO CAMPO Decreto legislativo 23 maggio 2011 n. 79 PAG. 6 L APPENDICE Tutte le norme abrogate del Codice del consumo PAG. 51 GUIDA ALLA LETTURA Il quadro sintetico della nuova disciplina PAG. 56 LE NOVITÀ Funzioni d indirizzo e decisioni amministrative: Stato e Regioni alla prova dell applicazione PAG. 67 LE TIPOLOGIE DI CONTRATTO Percorso a ostacoli per i contratti di multiproprietà PAG. 71 Norme ad hoc su lungo termine e scambi casa PAG. 74 LA DISCIPLINA GENERALE Messaggi pubblicitari, obiettivo trasparenza PAG. 76 GUIDA AL DIRITTO IL SOLE-24 ORE 3 DOSSIER/6 LUGLIO-AGOSTO 2011
2 SOMMARIO LA TUTELA GIURISDIZIONALE Contro gli illeciti tutela e sanzioni ad ampio spettro PAG. 81 GLI OPERATORI PROFESSIONALI Lo Stato fissa gli standard qualitativi delle strutture PAG. 84 I PACCHETTI TURISTICI: LE DEFINIZIONI Disciplina onnicomprensiva per i pacchetti PAG. 91 I PACCHETTI TURISTICI: GLI ELEMENTI Vettore da indicare se il prodotto include il volo PAG. 95 I PACCHETTI TURISTICI: IL RECESSO Valido il recesso dai contratti a distanza PAG. 97 I PACCHETTI TURISTICI: LE MODIFICHE AMMESSE Più ampia la tutela contro gli inadempimenti PAG. 99 I PACCHETTI TURISTICI: LE RESPONSABILITÀ Responsabilità illimitata per le lesioni alla persona PAG. 102 I PACCHETTI TURISTICI: I RISARCIMENTI Codificato il danno morale da vacanza rovinata PAG. 105 LE POLITICHE Nuovi strumenti a sostegno del sistema Italia PAG. 109 GLI STANDARD GENERALI Al via carta dei servizi, sportello e call center PAG. 115 I CONTROLLI Compiti di promozione all Enit formato Agenzia PAG. 119 GUIDA AL DIRITTO IL SOLE-24 ORE 4 DOSSIER/6 LUGLIO-AGOSTO 2011
3 IL TESTO E L ANALISI DEL DLGS 79/2011 GUIDA AL DIRITTO IL SOLE-24 ORE 5 DOSSIER/6 LUGLIO-AGOSTO 2011
4 IL TESTO DEL DLGS 79/2011 Competenze, operatori e promozione dell offerta: per il turismo riordino legislativo a tutto campo Decreto legislativo 23 maggio 2011 n. 79 CODICE DELLA NORMATIVA STATALE IN TEMA DI ORDINAMENTO E MERCATO DEL TURISMO, A NORMA DELL ARTICOLO 14 DELLA LEGGE 28 NOVEMBRE 2005, N. 246, NONCHÉ ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA 2008/122/CE, RELATIVA AI CONTRATTI DI MULTIPROPRIETÀ, CONTRATTI RELATIVI AI PRODOTTI PER LE VACANZE DI LUNGO TERMINE, CONTRATTI DI RIVENDITA E DI SCAMBIO (Pubblicato sul supplemento ordinario n. 139 alla Gazzetta Ufficiale del 6 giugno 2011 n. 129) IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione; Visto l articolo 20, commi 3 e 4, della legge 15 marzo 1997, n. 59; Vista la legge 28 novembre 2005, n. 246, ed, in particolare, l articolo 14, commi 14, 15 e 18; Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, recante ordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri, a norma dell articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59; Visto il decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, recante codice del consumo, a norma dell articolo 7 della legge 29 luglio 2003, n. 229; Visto il decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2006, n. 233, recante disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dei Ministeri, ed in particolare l articolo 1, comma 19-bis; Visto il decreto legislativo 1 dicembre 2009, n. 179, recante disposizioni legislative statali anteriori al 1 gennaio 1970, di cui si ritiene indispensabile la permanenza in vigore; Vista la legge 4 giugno 2010, n. 96, recante disposizioni per l adempimento di obblighi derivanti dall appartenenza dell Italia alle Comunità europee - Legge comunitaria 2009, ed, in particolare, gli articoli 1 e 2, e l allegato B; Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 19 ottobre 2010; Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso nell Adunanza del 13 gennaio 2011; Acquisito il parere della Conferenza unificata di cui all articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, espresso nella seduta del 18 novembre 2010; Acquisiti i pareri delle competenti commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica e preso atto che la Commissione parlamentare per la semplificazione non ha espresso il parere nei termini prescritti; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 5 maggio 2011; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, del Ministro per il turismo, del Ministro per la semplificazione normativa e del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con i Ministri dell ambiente e della tutela del territorio e del mare, degli affari esteri, della giustizia, dell economia e delle finanze, per la pubblica amministrazione e l innovazione, dell istruzione, dell università e della ricerca, per i beni e le attività culturali, del lavoro e delle politiche sociali e per i rapporti con le regioni e per la coesione territoriale; Emana il seguente decreto legislativo: Art. 1 Approvazione del codice della normativa statale in tema di ordinamento e mercato del turismo 1. È approvato il codice della normativa statale in tema di ordinamento e mercato del turismo, di cui all allegato 1. Art. 2 Modificazioni al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, in attuazione della direttiva 2008/122/CE, relativa ai contratti di multiproprie- GUIDA AL DIRITTO IL SOLE-24 ORE 6 DOSSIER/6 LUGLIO-AGOSTO 2011
5 IL TESTO DEL DLGS 79/2011 tà, contratti relativi ai prodotti per le vacanze di lungo termine, contratti di rivendita e di scambio 1. Il titolo IV, capo I, del decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206 [1], recante codice del consumo, è sostituito dal seguente: «TITOLO IV DISPOSIZIONI RELATIVE AI SINGOLI CONTRATTI Capo I CONTRATTI DI MULTIPROPRIETÀ, CONTRATTI RELATIVI AI PRODOTTI PER LE VACANZE DI LUNGO TERMINE, CON- TRATTI DI RIVENDITA E DI SCAMBIO Art. 69 Definizioni 1. Ai fini del presente capo, si intende per: a) contratto di multiproprietà : un contratto di durata superiore a un anno tramite il quale un consumatore acquisisce a titolo oneroso il diritto di godimento su uno o più alloggi per il pernottamento per più di un periodo di occupazione; b) contratto relativo a un prodotto per le vacanze di lungo termine : un contratto di durata superiore a un anno ai sensi del quale un consumatore acquisisce a titolo oneroso essenzialmente il diritto di ottenere sconti o altri vantaggi relativamente ad un alloggio, separatamente o unitamente al viaggio o ad altri servizi; c) contratto di rivendita : un contratto ai sensi del quale un operatore assiste a titolo oneroso un consumatore nella vendita o nell acquisto di una multiproprietà o di un prodotto per le vacanze di lungo termine; d) contratto di scambio : un contratto ai sensi del quale un consumatore partecipa a titolo oneroso a un sistema di scambio che gli consente l accesso all alloggio per il pernottamento o ad altri servizi in cambio della concessione ad altri dell accesso temporaneo ai vantaggi che risultano dai diritti derivanti dal suo contratto di multiproprietà; e) operatore : il professionista, di cui all articolo 3, comma 1, lettera c) [2] ; f) consumatore : la persona fisica, di cui all articolo 3 [3], comma 1, lettera a); g) contratto accessorio : un contratto ai sensi del quale il consumatore acquista servizi connessi a un contratto di multiproprietà o a un contratto relativo a un prodotto per le vacanze di lungo termine e forniti dall operatore o da un terzo sulla base di un accordo tra il terzo e l operatore; h) supporto durevole : qualsiasi strumento che permetta al consumatore o all operatore di memorizzare informazioni a lui personalmente dirette in modo che possano essere utilizzate per riferimento futuro per un periodo di tempo adeguato ai fini cui sono destinate le informazioni e che consenta la riproduzione immutata delle informazioni memorizzate; i) codice di condotta : un accordo o un insieme [1] Il Capo I del Titolo IV del Dlgs 206/2005 (Codice del consumo, a norma dell articolo 7 della L. 29 luglio 2003, n. 229), sostituito dal presente provvedimento, riguarda le disposizioni sui contratti relativi all acquisizione di un diritto di godimento ripartito di beni immobili. [2] L articolo 3 del Dlgs 206/2005 è il seguente: (Definizioni) 1. Ai fini del presente codice, ove non diversamente previsto, si intende per: a) consumatore o utente: la persona fisica che agisce per scopi estranei all attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale eventualmente svolta; b) associazioni dei consumatori e degli utenti: le formazioni sociali che abbiano per scopo statutario esclusivo la tutela dei diritti e degli interessi dei consumatori o degli utenti; c) professionista: la persona fisica o giuridica che agisce nell esercizio della propria attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale, ovvero un suo intermediario; d) produttore: fatto salvo quanto stabilito nell articolo 103, comma 1, lettera d), e nell articolo 115, comma 2-bis, il fabbricante del bene o il fornitore del servizio, o un suo intermediario, nonché l importatore del bene o del servizio nel territorio dell Unione europea o qualsiasi altra persona fisica o giuridica che si presenta come produttore identificando il bene o il servizio con il proprio nome, marchio o altro segno distintivo; e) prodotto: fatto salvo quanto stabilito nell articolo 18, comma 1, lettera c), e nell articolo 115, comma 1, qualsiasi prodotto destinato al consumatore, anche nel quadro di una prestazione di servizi, o suscettibile, in condizioni ragionevolmente prevedibili, di essere utilizzato dal consumatore, anche se non a lui destinato, fornito o reso disponibile a titolo oneroso o gratuito nell àmbito di un attività commerciale, indipendentemente dal fatto che sia nuovo, usato o rimesso a nuovo; tale definizione non si applica ai prodotti usati, forniti come pezzi d antiquariato, o come prodotti da riparare o da rimettere a nuovo prima dell utilizzazione, purché il fornitore ne informi per iscritto la persona cui fornisce il prodotto; f) codice: il presente decreto legislativo di riassetto delle disposizioni vigenti in materia di tutela dei consumatori. [3] Si veda la nota 2. GUIDA AL DIRITTO IL SOLE-24 ORE 7 DOSSIER/6 LUGLIO-AGOSTO 2011
6 IL TESTO DEL DLGS 79/2011 di regole che definisce il comportamento degli operatori che si impegnano a rispettare tale codice in relazione a una o più pratiche commerciali o ad uno o più settori d attività specifici; l) responsabile del codice : qualsiasi soggetto, compresi un operatore o un gruppo di operatori, responsabile dell elaborazione e della revisione di un codice di condotta o del controllo dell osservanza del codice da parte di coloro che si sono impegnati a rispettarlo. 2. Nel calcolo della durata di un contratto di multiproprietà o di un contratto relativo a un prodotto per le vacanze di lungo termine, quale definito al comma 1, rispettivamente alle lettere a) e b), si tiene conto di qualunque disposizione del contratto che ne consenta il rinnovo tacito o la proroga. Art. 70 Pubblicità 1. Se un contratto di multiproprietà, un contratto relativo a un prodotto per le vacanze di lungo termine o un contratto di rivendita o di scambio viene offerto al consumatore in persona nell ambito di una promozione o di un iniziativa di vendita, l operatore indica chiaramente nell invito lo scopo commerciale e la natura dell evento. Le informazioni di cui all articolo 71, comma 1, sono a disposizione del consumatore in qualsiasi momento durante l evento. 2. È fatto obbligo all operatore di specificare in ogni pubblicità la possibilità di ottenere le informazioni di cui all articolo 71, comma 1, e di indicare le modalità sul come ottenerle. 3. Una multiproprietà o un prodotto per le vacanze di lungo termine non sono commercializzati o venduti come investimenti. Art. 71 Informazioni precontrattuali 1. In tempo utile prima che il consumatore sia vincolato da un contratto o da un offerta, l operatore fornisce al consumatore, in maniera chiara e comprensibile, informazioni accurate e sufficienti, secondo le seguenti modalità: a) nel caso di un contratto di multiproprietà, tramite il formulario informativo di cui all allegato IIbis e le informazioni elencate nella parte 3 di detto formulario; b) nel caso di un contratto relativo a un prodotto per le vacanze di lungo termine, tramite il formulario informativo di cui all allegato II-ter e le informazioni elencate nella parte 3 di detto formulario; c) nel caso di un contratto di rivendita, tramite il formulario informativo di cui all allegato II-quater e le informazioni elencate nella parte 3 di detto formulario; d) nel caso di un contratto di scambio, tramite il formulario informativo di cui all allegato II-quinquies e le informazioni elencate nella parte 3 di detto formulario. 2. Le informazioni di cui al comma 1 sono fornite a titolo gratuito dall operatore su carta o altro supporto durevole facilmente accessibile al consumatore. 3. Le informazioni di cui al comma 1, sono redatte nella lingua italiana e in una delle lingue dello Stato dell Unione europea in cui il consumatore risiede oppure di cui è cittadino, a scelta di quest ultimo, purché si tratti di una lingua ufficiale della Unione europea. Art. 72 Requisiti del contratto 1. Il contratto deve essere redatto per iscritto, a pena di nullità, su carta o altro supporto durevole, nella lingua italiana e in una delle lingue dello Stato dell Unione europea in cui il consumatore risiede oppure di cui è cittadino, a sua scelta, purché si tratti di una lingua ufficiale della Unione europea. 2. Nel caso di un contratto di multiproprietà relativo a un bene immobile specifico, è fatto obbligo all operatore di fornire al consumatore anche una traduzione conforme del contratto nella lingua dello Stato dell Unione europea in cui è situato l immobile. 3. In ogni caso, per qualsiasi tipo di contratto disciplinato dal presente Capo, all operatore che svolge la propria attività di vendita nel territorio nazionale è fatto obbligo di fornire al consumatore il relativo contratto anche nella lingua italiana. 4. Le informazioni di cui all articolo 71, comma 1, costituiscono parte integrante e sostanziale del contratto e non possono essere modificate salvo qualora vi sia l accordo esplicito delle parti oppure qualora le modifiche siano causate da circostanze eccezionali e imprevedibili, indipendenti dalla volontà dell operatore, le cui conseguenze non avrebbero potuto essere evitate neanche con la dovuta diligenza. Tali modifiche, indicate espressamente nel contratto, sono comunicate al consumatore su carta o GUIDA AL DIRITTO IL SOLE-24 ORE 8 DOSSIER/6 LUGLIO-AGOSTO 2011
7 IL TESTO DEL DLGS 79/2011 altro supporto durevole a lui facilmente accessibile, prima della conclusione del contratto. 5. Il contratto contiene, oltre alle informazioni di cui all articolo 71, comma 1, i seguenti ulteriori elementi: a) l identità, il luogo di residenza e la firma di ciascuna delle parti; b) la data e il luogo di conclusione del contratto. 6. Prima della conclusione del contratto l operatore informa il consumatore sulle clausole contrattuali concernenti l esistenza del diritto di recesso, la durata del periodo di recesso di cui all articolo 73 e il divieto di versare acconti durante il periodo di recesso di cui all articolo 76, le quali devono essere sottoscritte separatamente dal consumatore. Il contratto include un formulario separato di recesso, come riportato nell allegato II-sexies, inteso ad agevolare l esercizio del diritto di recesso in conformità all articolo Il consumatore riceve una copia o più copie del contratto all atto della sua conclusione. Art. 72-bis Obbligo di fideiussione per i contratti di multiproprietà 1. L operatore non avente la forma giuridica di società di capitali ovvero con un capitale sociale versato inferiore a euro e non avente sede legale e sedi secondarie nel territorio dello Stato è obbligato a prestare idonea fideiussione bancaria o assicurativa a garanzia della corretta esecuzione del contratto. 2. L operatore è in ogni caso obbligato a prestare fideiussione bancaria o assicurativa allorquando l alloggio oggetto del contratto di multiproprietà sia in corso di costruzione, a garanzia dell ultimazione dei lavori. 3. Delle fideiussioni deve farsi espressa menzione nel contratto di multiproprietà a pena di nullità. 4. Le garanzie di cui ai commi 1 e 2 non possono imporre al consumatore la preventiva esclusione dell operatore. Art. 73 Diritto di recesso 1. Al consumatore è concesso un periodo di quattordici giorni, naturali e consecutivi, per recedere, senza specificare il motivo, dal contratto di multiproprietà, dal contratto relativo a prodotti per le vacanze di lungo termine, dal contratto di rivendita e di scambio. 2. Il periodo di recesso si calcola: a) dal giorno della conclusione del contratto definitivo o del contratto preliminare; b) dal giorno in cui il consumatore riceve il contratto definitivo o il contratto preliminare, se posteriore alla data di cui alla lettera a). 3. Il periodo di recesso scade: a) dopo un anno e quattordici giorni a decorrere dalla data di cui al comma 2 del presente articolo se il formulario di recesso separato previsto all articolo 72, comma 4, non è stato compilato dall operatore e consegnato al consumatore per iscritto, su carta o altro supporto durevole; b) dopo tre mesi e quattordici giorni a partire dalla data di cui al comma 2 del presente articolo se le informazioni di cui all articolo 71, comma 1, incluso il formulario informativo applicabile di cui agli allegati da III a VI, non sono state fornite al consumatore per iscritto, su carta o altro supporto durevole. 4. Se il formulario separato di recesso previsto all articolo 72, comma 4, è stato compilato dall operatore e consegnato al consumatore per iscritto, su carta o altro supporto durevole, entro un anno dalla data di cui al comma 2 del presente articolo, il periodo di recesso inizia a decorrere dal giorno in cui il consumatore riceve tale formulario. Analogamente, se le informazioni di cui all articolo 71, comma 1, incluso il formulario informativo applicabile di cui agli allegati da III a VI, sono state fornite al consumatore per iscritto, su carta o altro supporto durevole, entro tre mesi dal giorno di cui al comma 2 del presente articolo, il periodo di recesso inizia a decorrere dal giorno in cui il consumatore riceve tali informazioni. 5. Nel caso in cui il contratto di scambio sia offerto al consumatore contestualmente al contratto di multiproprietà, ai due contratti si applica un unico periodo di recesso conformemente al comma 1. Il periodo di recesso per i due contratti è calcolato secondo le disposizioni del comma 2. Art. 74 Modalità di esercizio ed effetti del diritto di recesso 1. Il diritto di recesso da parte del consumatore si esercita dandone comunicazione scritta, su carta o altro supporto durevole che assicuri la prova della spedizione anteriore alla scadenza del periodo di GUIDA AL DIRITTO IL SOLE-24 ORE 9 DOSSIER/6 LUGLIO-AGOSTO 2011
8 IL TESTO DEL DLGS 79/2011 recesso, alla persona indicata nel contratto o, in mancanza, all operatore. 2. All uopo, il consumatore può utilizzare il formulario di recesso di cui all allegato VII fornito dall operatore a norma dell articolo 72, comma L esercizio del diritto di recesso da parte del consumatore, nei modi indicati al comma 1, pone fine all obbligo delle parti di eseguire il contratto. 4. Il consumatore che esercita il diritto di recesso, non sostiene alcuna spesa, non è tenuto a pagare alcuna penalità, né è debitore del valore corrispondente all eventuale servizio reso prima del recesso. Art. 75 Acconti 1. Per i contratti di multiproprietà, relativi a prodotti per le vacanze di lungo termine e di scambio è vietato qualunque versamento di danaro a titolo di acconto, prestazione di garanzie, l accantonamento di denaro sotto forma di deposito bancario, il riconoscimento esplicito di debito od ogni altro onere da parte di un consumatore a favore dell operatore o di un terzo prima della fine del periodo di recesso in conformità dell articolo Per i contratti di rivendita è vietata qualunque forma di versamento di denaro a titolo di acconto, prestazione di garanzie, l accantonamento di denaro sotto forma di deposito bancario, il riconoscimento esplicito del debito od ogni altro onere da parte di un consumatore a favore dell operatore o di un terzo prima che la vendita abbia effettivamente luogo o che sia posta fine in altro modo al contratto di rivendita. Art. 76 Disposizioni specifiche concernenti i contratti relativi a prodotti per le vacanze di lungo termine 1. Per i contratti relativi a prodotti per le vacanze di lungo termine, il pagamento è effettuato secondo scadenze periodiche. È vietato qualsiasi pagamento del prezzo specificato nel contratto che non sia conforme al piano di pagamento periodico concordato. I pagamenti, comprese le quote di affiliazione, sono ripartiti in rate annuali, ciascuna di pari valore, fermo restando gli adeguamenti riferiti ai sistemi di indicizzazione previsti dalla legge. L operatore invia una richiesta scritta di pagamento, su carta o altro supporto durevole, almeno quattordici giorni, naturali e consecutivi, prima di ciascuna data di esigibilità. 2. Fatto salvo quanto previsto dall articolo 73, a partire dal secondo pagamento rateale, il consumatore può porre fine al contratto senza incorrere in penali dando preavviso all operatore entro quattordici giorni, naturali e consecutivi, dalla ricezione della richiesta di pagamento per ciascuna rata. Art. 77 Risoluzione dei contratti accessori 1. L esercizio da parte del consumatore del diritto di recesso dal contratto di multiproprietà o dal contratto relativo a un prodotto per le vacanze di lungo termine comporta automaticamente e senza alcuna spesa per il consumatore la risoluzione di tutti i contratti di scambio ad esso accessori e di qualsiasi altro contratto accessorio. 2. Fatto salvo quanto previsto dagli articoli 125-ter e 125-quinquies del decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385 [4], in materia di contratti di [4] L articolo 125-ter del Dlgs 385/1993 (Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia) è il seguente: (Recesso del consumatore) 1. Il consumatore può recedere dal contratto di credito entro quattordici giorni; il termine decorre dalla conclusione del contratto o, se successivo, dal momento in cui il consumatore riceve tutte le condizioni e le informazioni previste ai sensi dell articolo 125-bis, comma 1. In caso di uso di tecniche di comunicazione a distanza il termine è calcolato secondo l articolo 67-duodecies, comma 3, del Codice del consumo. 2. Il consumatore che recede: a) ne dà comunicazione al finanziatore inviandogli, prima della scadenza del termine previsto dal comma 1, una comunicazione secondo le modalità prescelte nel contratto tra quelle previste dall articolo 64, comma 2, del Codice del consumo; b) se il contratto ha avuto esecuzione in tutto o in parte, entro trenta giorni dall invio della comunicazione prevista dalla lettera a), restituisce il capitale e paga gli interessi maturati fino al momento della restituzione, calcolati secondo quanto stabilito dal contratto. Inoltre, rimborsa al finanziatore le somme non ripetibili da questo corrisposte alla pubblica amministrazione. 3. Il finanziatore non può pretendere somme ulteriori rispetto a quelle previste dal comma 2, lettera b). 4. Il recesso disciplinato dal presente articolo si estende automaticamente, anche in deroga alle condizioni e ai termini eventualmente previsti dalla normativa di settore, ai contratti aventi a oggetto servizi accessori connessi col contratto di credito, se tali servizi sono resi dal finanziatore ovvero da un terzo sulla base di un accordo col finanziatore. L esistenza dell accordo è presunta. È ammessa, da parte del terzo, la prova contraria. 5. Salvo quanto previsto dai commi 1 e 2, ai contratti disciplinati dal presente capo non si applicano gli articoli 64, 65, 66, GUIDA AL DIRITTO IL SOLE-24 ORE 10 DOSSIER/6 LUGLIO-AGOSTO 2011
9 IL TESTO DEL DLGS 79/2011 credito ai consumatori, se il prezzo è interamente o parzialmente coperto da un credito concesso al consumatore dall operatore o da un terzo in base a un accordo fra il terzo e l operatore, il contratto di credito è risolto senza costi per il consumatore qualora il consumatore eserciti il diritto di recesso dal contratto di multiproprietà, dal contratto relativo a prodotti per le vacanze di lungo termine, o dal contratto di rivendita o di scambio. Art. 78 Carattere imperativo delle disposizioni e applicazione in casi internazionali 1. Sono nulle le clausole contrattuali o i patti aggiunti di rinuncia del consumatore ai diritti previsti dal presente capo o di limitazione delle responsabilità previste a carico dell operatore. 2. Per le controversie derivanti dall applicazione del presente capo, la competenza territoriale inderogabile è del giudice del luogo di residenza o di domicilio del consumatore, se ubicati nel territorio dello Stato. 3. Ove le parti abbiano scelto di applicare ai contratti di cui al presente capo, una legislazione diversa da quella italiana, al consumatore devono comunque essere riconosciute le condizioni di tutela previste dal presente capo. 4. Ove la legge applicabile sia quella di un paese extracomunitario, i consumatori non possono essere privati della tutela garantita dal presente codice, nel caso di: a) uno qualsiasi dei beni immobili interessati è situato sul territorio nazionale o di uno Stato dell Unione europea; b) nel caso di un contratto non direttamente collegato a beni immobili, l operatore svolga attività commerciali o professionali in Italia o in uno Stato dell Unione europea o diriga tali attività, con qualsiasi mezzo, verso l Italia o uno Stato dell Unione europea e il contratto rientri nell ambito di dette attività. Art. 79 Tutela amministrativa e giurisdizionale 1. Al fine di garantire il rispetto delle disposizioni contenute nel presente capo da parte degli operatori, i consumatori possono utilizzare gli strumenti specifici di cui agli articoli 27, 139, 140 e 140-bis del presente Codice [5]. 2. È comunque fatta salva la giurisdizione del giu- 67-duodecies e 67-ter decies del Codice del consumo. L articolo 125-quinquies del Dlgs 385/1993 è il seguente: (Inadempimento del fornitore) 1. Nei contratti di credito collegati, in caso di inadempimento da parte del fornitore dei beni o dei servizi il consumatore, dopo aver inutilmente effettuato la costituzione in mora del fornitore, ha diritto alla risoluzione del contratto di credito, se con riferimento al contratto di fornitura di beni o servizi ricorrono le condizioni di cui all articolo 1455 del codice civile. 2. La risoluzione del contratto di credito comporta l obbligo del finanziatore di rimborsare al consumatore le rate già pagate, nonché ogni altro onere eventualmente applicato. La risoluzione del contratto di credito non comporta l obbligo del consumatore di rimborsare al finanziatore l importo che sia stato già versato al fornitore dei beni o dei servizi. Il finanziatore ha il diritto di ripetere detto importo nei confronti del fornitore stesso. 3. In caso di locazione finanziaria (leasing) il consumatore, dopo aver inutilmente effettuato la costituzione in mora del fornitore dei beni o dei servizi, può chiedere al finanziatore di agire per la risoluzione del contratto. La richiesta al fornitore determina la sospensione del pagamento dei canoni. La risoluzione del contratto di fornitura determina la risoluzione di diritto, senza penalità e oneri, del contratto di locazione finanziaria. Si applica il comma I diritti previsti dal presente articolo possono essere fatti valere anche nei confronti del terzo al quale il finanziatore abbia ceduto i diritti derivanti dal contratto di concessione del credito; la legittimazione ad agire; la procedura; la class action. [5] Gli articoli 27, 139 e 140-bis del Dlgs 206/2005 riguardano la tutela amministrativa e giurisdizionale, la legittimazione ad agire e l azione di classe. L articolo 140 del Dlgs 206/2005 è il seguente: (Procedura) 1. I soggetti di cui all articolo 139 sono legittimati nei casi ivi previsti ad agire a tutela degli interessi collettivi dei consumatori e degli utenti richiedendo al tribunale: a) di inibire gli atti e i comportamenti lesivi degli interessi dei consumatori e degli utenti; b) di adottare le misure idonee a correggere o eliminare gli effetti dannosi delle violazioni accertate; c) di ordinare la pubblicazione del provvedimento su uno o più quotidiani a diffusione nazionale oppure locale nei casi in cui la pubblicità del provvedimento può contribuire a correggere o eliminare gli effetti delle violazioni accertate. 2. Le associazioni di cui al comma 1, nonché i soggetti di cui all articolo 139, comma 2, possono attivare, prima del ricorso al giudice, la procedura di conciliazione dinanzi alla camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura competente per territorio, a norma dell articolo 2, comma 4, lettera a), della legge 29 dicembre 1993, n. 580, nonché agli altri organismi di composizione extragiudiziale per la composizione delle controversie in materia di consumo a norma dell articolo 141. La GUIDA AL DIRITTO IL SOLE-24 ORE 11 DOSSIER/6 LUGLIO-AGOSTO 2011
10 IL TESTO DEL DLGS 79/2011 dice ordinario. Art. 80 Informazioni per i consumatori e ricorso extragiudiziale 1. L operatore può adottare appositi codici di condotta, secondo le modalità di cui all articolo 27-bis [6]. 2. Per la risoluzione delle controversie sorte dall esatta applicazione dei contratti disciplinati dal presente capo è possibile ricorrere alle procedure di mediazione, di cui al decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28 [7]. È fatta salva la possibilità di utilizzare le procedure di negoziazione volontaria e paritetica previste dall articolo 2, comma 2, dello stesso decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28 [8]. procedura è, in ogni caso, definita entro sessanta giorni. 3. Il processo verbale di conciliazione, sottoscritto dalle parti e dal rappresentante dell organismo di composizione extragiudiziale adito, è depositato per l omologazione nella cancelleria del tribunale del luogo nel quale si è svolto il procedimento di conciliazione. 4. Il tribunale, in composizione monocratica, accertata la regolarità formale del processo verbale, lo dichiara esecutivo con decreto. Il verbale di conciliazione omologato costituisce titolo esecutivo. 5. In ogni caso l azione di cui al comma 1 può essere proposta solo dopo che siano decorsi quindici giorni dalla data in cui le associazioni abbiano richiesto al soggetto da esse ritenuto responsabile, a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento, la cessazione del comportamento lesivo degli interessi dei consumatori e degli utenti. 6. Il soggetto al quale viene chiesta la cessazione del comportamento lesivo ai sensi del comma 5, o che sia stato chiamato in giudizio ai sensi del comma 1, può attivare la procedura di conciliazione di cui al comma 2 senza alcun pregiudizio per l azione giudiziale da avviarsi o già avviata. La favorevole conclusione, anche nella fase esecutiva, del procedimento di conciliazione viene valutata ai fini della cessazione della materia del contendere. 7. Con il provvedimento che definisce il giudizio di cui al comma 1 il giudice fissa un termine per l adempimento degli obblighi stabiliti e, anche su domanda della parte che ha agito in giudizio, dispone, in caso di inadempimento, il pagamento di una somma di denaro da 516 euro a euro, per ogni inadempimento ovvero giorno di ritardo rapportati alla gravità del fatto. In caso di inadempimento degli obblighi risultanti dal verbale di conciliazione di cui al comma 3 le parti possono adire il tribunale con procedimento in camera di consiglio affinché, accertato l inadempimento, disponga il pagamento delle dette somme di denaro. Tali somme di denaro sono versate all entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnate con decreto del Ministro dell economia e delle finanze al fondo da istituire nell ambito di apposita unità previsionale di base dello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico, per finanziare iniziative a vantaggio dei consumatori. 8. Nei casi in cui ricorrano giusti motivi di urgenza, l azione inibitoria si svolge a norma degli articoli da 669-bis a 669-quaterdecies del codice di procedura civile. 9. Fatte salve le norme sulla litispendenza, sulla continenza, sulla connessione e sulla riunione dei procedimenti, le disposizioni di cui al presente articolo non precludono il diritto ad azioni individuali dei consumatori che siano danneggiati dalle medesime violazioni. 10. Per le associazioni di cui all articolo 139 l azione inibitoria prevista dall articolo 37 in materia di clausole vessatorie nei contratti stipulati con i consumatori, si esercita ai sensi del presente articolo. 11. Resta ferma la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo in materia di servizi pubblici ai sensi dell articolo 33 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n Restano salve le procedure conciliative di competenza dell Autorità per le garanzie nelle comunicazioni di cui all articolo 1, comma 11, della legge 31 luglio 1997, n [6] L articolo 27-bis del Dlgs 206/2005 è il seguente: (Codici di condotta) 1. Le associazioni o le organizzazioni imprenditoriali e professionali possono adottare, in relazione a una o più pratiche commerciali o ad uno o più settori imprenditoriali specifici, appositi codici di condotta che definiscono il comportamento dei professionisti che si impegnano a rispettare tali codici con l indicazione del soggetto responsabile o dell organismo incaricato del controllo della loro applicazione. 2. Il codice di condotta è redatto in lingua italiana e inglese ed è reso accessibile dal soggetto o organismo responsabile al consumatore, anche per via telematica. 3. Nella redazione di codici di condotta deve essere garantita almeno la protezione dei minori e salvaguardata la dignità umana. 4. I codici di condotta di cui al comma 1 sono comunicati, per la relativa adesione, agli operatori dei rispettivi settori e conservati ed aggiornati a cura del responsabile del codice, con l indicazione degli aderenti. 5. Dell esistenza del codice di condotta, dei suoi contenuti e dell adesione il professionista deve preventivamente informare i consumatori. [7] «Attuazione dell articolo 60 della legge 18 giugno 2009, n. 69, in materia di mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali», pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 5 marzo 2010, n. 53. [8] L articolo 2 del Dlgs 28/2010 è il seguente: (Controversie oggetto di mediazione) 1. Chiunque può accedere alla mediazione per la conciliazione di una controversia civile e commerciale vertente su diritti disponibili, secondo le disposizioni del presente decreto. GUIDA AL DIRITTO IL SOLE-24 ORE 12 DOSSIER/6 LUGLIO-AGOSTO 2011
11 IL TESTO DEL DLGS 79/2011 Art. 81 Sanzioni 1. Salvo che il fatto costituisca reato, l operatore che contravviene alle norme di cui agli articoli 70, commi 1 e 2, 71, 72, 72-bis, 75, 76 e 77, è punito, per ogni singola violazione, con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro a euro. 2. Si applica la sanzione amministrativa accessoria della sospensione dall esercizio dell attività da 30 giorni a sei mesi all operatore che abbia commesso una ripetuta violazione delle disposizioni di cui al comma Ai fini dell accertamento dell infrazione e dell applicazione della sanzione, si applica l articolo 62, comma 3. Art. 81-bis Tutela in base ad altre disposizioni 1. Le disposizioni del presente capo non escludono, né limitano i diritti che sono attribuiti al consumatore da altre norme dell ordinamento giuridico. 2. Per quanto non previsto dal presente capo, si applicano le disposizioni del codice civile in tema di contratti.». 2. Al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206 [9], sono aggiunti i seguenti allegati: «ALLEGATO II-bis (di cui all articolo 71, comma 1, e all articolo 73, commi 3, lettera b), e 4) Formulario informativo per i contratti di multiproprietà Parte 1: Identità, luogo di residenza e stato giuridico dell operatore o degli operatori che saranno parti del contratto: Breve descrizione del prodotto (ad esempio descrizione del bene immobile): Natura e contenuto esatti del diritto o dei diritti: Indicazione precisa del periodo entro il quale può essere esercitato il diritto oggetto del contratto ed eventualmente la sua durata: Data a partire dalla quale il consumatore potrà esercitare il diritto oggetto del contratto: Se il contratto riguarda un bene immobile specifico in costruzione, data in cui l alloggio e i servizi/le strutture saranno completati/disponibili: Prezzo che il consumatore deve corrispondere per l acquisizione del diritto o dei diritti: Breve descrizione dei costi supplementari obbligatori imposti dal contratto; tipo di costi e indicazione degli importi (ad esempio quote annuali, altre quote ricorrenti, prelievi speciali, imposte locali): Sintesi dei servizi fondamentali a disposizione del consumatore (ad esempio elettricità, acqua, manutenzione, raccolta di rifiuti) e indicazione dell importo che il consumatore deve pagare per tali servizi: Sintesi delle strutture a disposizione del consumatore (ad esempio piscina o sauna): Tali strutture sono incluse nei costi indicati in precedenza? In caso negativo, specificare quelli inclusi e quelli a pagamento: È possibile aderire ad un sistema di scambio? In caso affermativo, specificare il nome del sistema di scambio: Indicazione dei costi di affiliazione/scambio: L operatore ha sottoscritto uno o più codici di condotta? In caso affermativo, dove possono essere reperiti? Parte 2: Informazioni generali: Il consumatore ha il diritto di recedere dal contratto, senza indicarne le ragioni, entro quattordici giorni di calendario a decorrere dalla conclusione del contratto o di qualsiasi contratto preliminare vincolante ovvero dalla data di ricezione di tali contratti se posteriore. Durante il periodo di recesso è vietato qualsiasi versamento di denaro a titolo di acconto da parte del consumatore. Il divieto riguarda qualsiasi onere, incluso il pagamento, la prestazione di garanzie, l accantonamento di denaro sotto forma di deposito bancario, il riconoscimento esplicito di debito, ecc., e comprende non solo il pagamento a favore dell operatore, bensì anche di terzi. Il consumatore non dovrà sostenere costi od ob- 2. Il presente decreto non preclude le negoziazioni volontarie e paritetiche relative alle controversie civili e commerciali, né le procedure di reclamo previste dalle carte dei servizi. [9] Si veda la nota 1. GUIDA AL DIRITTO IL SOLE-24 ORE 13 DOSSIER/6 LUGLIO-AGOSTO 2011
12 IL TESTO DEL DLGS 79/2011 blighi diversi da quelli stabiliti nel contratto. In conformità del diritto internazionale privato, il contratto può essere disciplinato da una legge diversa da quella dello Stato membro di residenza o domicilio abituale del consumatore e le eventuali controversie possono essere deferite ad organi giurisdizionali diversi da quelli dello Stato membro di residenza o domicilio abituale del consumatore. Firma del consumatore: Parte 3: Informazioni supplementari cui ha diritto il consumatore e indicazioni specifiche per poterle ottenere (ad esempio indicazione del capitolo di un opuscolo generale) se non fornite in appresso: 1) INFORMAZIONI IN MERITO AI DIRITTI ACQUI- SITI Condizioni poste a disciplina dell esercizio del diritto oggetto del contratto sul territorio dello Stato membro o degli Stati membri in cui il bene o i beni interessati sono situati, indicazione se tali condizioni siano state rispettate o meno e, in caso negativo, quali condizioni debbano ancora essere rispettate, qualora il contratto conferisca il diritto ad occupare un alloggio da selezionare tra una serie di alloggi, informazioni sulle restrizioni alle possibilità del consumatore di occupare in qualsiasi momento uno di questi alloggi. 2) INFORMAZIONI SUI BENI Se il contratto riguarda un bene immobile specifico, la descrizione accurata e dettagliata di tale bene e della sua ubicazione; se il contratto riguarda una serie di beni (multilocalità), la descrizione appropriata dei beni e della loro ubicazione; se il contratto riguarda una sistemazione diversa da quella in un bene immobile, la descrizione appropriata della sistemazione e delle strutture, servizi (ad esempio elettricità, acqua, manutenzione, raccolta di rifiuti) cui il consumatore ha o avrà accesso e relative condizioni, eventuali strutture comuni, quali piscina, sauna, ecc., cui il consumatore ha o potrà avere accesso e relative condizioni. 3) NORME AGGIUNTIVE RIGUARDANTI GLI AL- LOGGI IN COSTRUZIONE (ove applicabile) Stato di completamento dell alloggio e dei servizi che lo rendono pienamente fruibile (gas, elettricità, acqua e collegamenti telefonici) e qualsiasi struttura cui il consumatore avrà accesso, termine di completamento dell alloggio e dei servizi che lo rendono pienamente fruibile (gas, elettricità, acqua e collegamenti telefonici) e una stima ragionevole del termine di completamento di qualsiasi struttura cui il consumatore avrà accesso, numero della licenza edilizia e nome e indirizzo completi dell autorità o delle autorità competenti, garanzia quanto al completamento dell alloggio o al rimborso di ogni pagamento effettuato qualora l alloggio non sia completato ed eventuali condizioni che disciplinano il funzionamento di tali garanzie. 4) INFORMAZIONI SUI COSTI Descrizione accurata e appropriata di tutti i costi connessi al contratto di multiproprietà; di come tali costi saranno ripartiti fra i consumatori e di come e quando tali costi possano aumentare; il metodo di calcolo dell ammontare delle spese relative all occupazione del bene, le spese obbligatorie (ad esempio imposte e tasse) e le spese amministrative generali (ad esempio per gestione, manutenzione e riparazioni), eventuali informazioni relative a spese, ipoteche, privilegi o altri gravami registrati sul bene. 5) INFORMAZIONI SULLA RISOLUZIONE DEL CONTRATTO Eventuali informazioni sulle disposizioni per la risoluzione di contratti accessori e sulle conseguenze di tale risoluzione, condizioni di risoluzione del contratto, relative conseguenze e informazioni su qualsiasi responsabilità del consumatore per eventuali costi derivanti dalla risoluzione stessa. 6) INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI Informazioni sulle modalità con cui sono organizzate la manutenzione e le riparazioni del bene e l amministrazione e gestione dello stesso, specificando se e come i consumatori possono influire e partecipare alle decisioni in materia, informazioni sulla possibilità o meno di aderire a un sistema per la rivendita dei diritti contrattuali, informazioni sul sistema pertinente e indicazione dei costi connessi con la rivendita mediante tale sistema, indicazione della lingua o delle lingue che si possono usare per le comunicazioni con l operatore per quanto riguarda il contratto, ad esempio in relazione alle decisioni gestionali, all aumento dei costi e al trattamento di richieste e reclami, eventuale possibilità di risoluzione extragiudiziale delle controversie. Conferma della ricezione delle informazioni. GUIDA AL DIRITTO IL SOLE-24 ORE 14 DOSSIER/6 LUGLIO-AGOSTO 2011
13 IL TESTO DEL DLGS 79/2011 Firma del consumatore. ALLEGATO II-ter (di cui all articolo 71, comma 1, lettera b), e all articolo 73, commi 3, lettera b), e 4) Formulario informativo per i contratti relativi a prodotti per le vacanze di lungo termine Parte 1: Identità, luogo di residenza e stato giuridico dell operatore o degli operatori che saranno parti del contratto. Breve descrizione del prodotto. Natura e contenuto esatti del diritto o dei diritti. Indicazione precisa del periodo entro il quale può essere esercitato il diritto oggetto del contratto ed eventualmente la durata del regime instaurato. Data a partire dalla quale il consumatore potrà esercitare il diritto oggetto del contratto. Prezzo che il consumatore deve corrispondere per l acquisizione del diritto o dei diritti, inclusi i costi ricorrenti che il consumatore dovrà presumibilmente sostenere in conseguenza del suo diritto di ottenere accesso all alloggio, del viaggio e di qualsiasi altro prodotto o servizio connesso come specificato. Piano di pagamento scaglionato che stabilisce le rate di pari importo per ciascun anno di durata del contratto per il prezzo in questione e date in cui devono essere versate. Dopo il primo anno, gli importi successivi possono essere adeguati per assicurare che sia mantenuto il valore reale di tali rate, ad esempio per tenere conto dell inflazione. Breve descrizione dei costi supplementari obbligatori imposti dal contratto; tipo di costi e indicazione degli importi (ad esempio quote annuali di affiliazione). Sintesi dei servizi fondamentali a disposizione del consumatore (ad esempio soggiorni in albergo e voli scontati). Sono inclusi nei costi indicati in precedenza? In caso negativo, specificare quelli inclusi e quelli a pagamento (ad esempio soggiorno di tre notti incluso nella quota annuale di affiliazione; qualsiasi altra sistemazione deve essere pagata a parte). L operatore ha sottoscritto uno o più codici di condotta? In caso affermativo, dove possono essere reperiti? Parte 2: Informazioni generali: Il consumatore ha il diritto di recedere dal contratto, senza indicarne le ragioni, entro quattordici giorni di calendario a decorrere dalla conclusione del contratto o di qualsiasi contratto preliminare vincolante ovvero dalla data di ricezione di tali contratti se posteriore. Durante il periodo di recesso è vietato qualsiasi versamento di denaro a titolo di acconto da parte del consumatore. Il divieto riguarda qualsiasi onere, incluso il pagamento, la prestazione di garanzie, l accantonamento di denaro sotto forma di deposito bancario, il riconoscimento esplicito di debito, ecc., e comprende non solo il pagamento a favore dell operatore, bensì anche di terzi. Il consumatore ha il diritto di porre fine al contratto senza incorrere in penali dando preavviso all operatore entro quattordici giorni di calendario dalla ricezione della richiesta di pagamento per ciascuna rata annuale. Il consumatore non dovrà sostenere spese od obblighi diversi da quelli specificati nel contratto. In conformità del diritto internazionale privato, il contratto può essere disciplinato da una legge diversa da quella dello Stato membro di residenza o domicilio abituale del consumatore e le eventuali controversie possono essere deferite ad organi giurisdizionali diversi da quelli dello Stato membro di residenza o domicilio abituale del consumatore. Firma del consumatore. Parte 3: Informazioni supplementari cui ha diritto il consumatore e indicazioni specifiche per poterle ottenere (ad esempio indicazione del capitolo di un opuscolo generale) se non fornite in appresso: 1) INFORMAZIONI SUI DIRITTI ACQUISITI Descrizione appropriata e corretta degli sconti disponibili per future prenotazioni, illustrata con una serie di esempi di offerte recenti, informazioni sulle restrizioni alla possibilità del consumatore di godere dei diritti, quali la disponibilità limitata o le offerte proposte in base all ordine di arrivo o i termini previsti per promozioni particolari e sconti speciali. 2) INFORMAZIONI SULLA RISOLUZIONE DEL CONTRATTO Eventuali informazioni sulle modalità per la risoluzione di contratti accessori e sulle conseguenze di GUIDA AL DIRITTO IL SOLE-24 ORE 15 DOSSIER/6 LUGLIO-AGOSTO 2011
14 IL TESTO DEL DLGS 79/2011 tale risoluzione, condizioni di risoluzione del contratto, relative conseguenze e informazioni su qualsiasi responsabilità del consumatore per eventuali costi derivanti dalla risoluzione stessa. 3) INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI Indicazione della lingua o delle lingue che possono essere utilizzate per le comunicazioni con l operatore per quanto riguarda il contratto, ad esempio in relazione al trattamento di richieste e reclami, eventuale possibilità di risoluzione extragiudiziale delle controversie. Conferma della ricezione delle informazioni. Firma del consumatore. ALLEGATO-II quater (di cui all articolo 71, comma 1, lettera c), e all articolo 73, commi 3, lettera b) e 4) Formulario informativo per i contratti di rivendita Parte 1: Identità, luogo di residenza e stato giuridico dell operatore o degli operatori che saranno parti del contratto. Breve descrizione dei servizi (ad esempio commercializzazione). Durata del contratto. Prezzo che il consumatore deve corrispondere per l acquisto dei servizi. Breve descrizione dei costi supplementari obbligatori imposti dal contratto; tipo di costi e indicazione degli importi (ad esempio imposte locali, parcelle notarili, costi inerenti alla pubblicità). L operatore ha sottoscritto uno o più codici di condotta? In caso affermativo, dove possono essere reperiti? Parte 2: Informazioni generali: Il consumatore ha il diritto di recedere dal contratto, senza indicarne le ragioni, entro quattordici giorni di calendario a decorrere dalla conclusione del contratto o di qualsiasi contratto preliminare vincolante ovvero dalla data di ricezione di tali contratti se posteriore. È vietato qualsiasi versamento di denaro a titolo di acconto da parte del consumatore fino al momento in cui la vendita abbia effettivamente avuto luogo o sia stata altrimenti posta fine al contratto di rivendita. Il divieto riguarda qualsiasi onere, incluso il pagamento, la prestazione di garanzie, l accantonamento di denaro sotto forma di deposito bancario, il riconoscimento esplicito di debito, ecc., e comprende non solo il pagamento a favore dell operatore, bensì anche di terzi. Il consumatore non dovrà sostenere costi od obblighi diversi da quelli specificati nel contratto. In conformità del diritto internazionale privato, il contratto può essere disciplinato da una legge diversa da quella dello Stato membro di residenza o domicilio abituale del consumatore e le eventuali controversie possono essere deferite ad organi giurisdizionali diversi da quelli dello Stato membro di residenza o domicilio abituale del consumatore. Firma del consumatore. Parte 3: Informazioni supplementari cui ha diritto il consumatore e indicazioni specifiche per poterle ottenere (ad esempio indicazione del capitolo di un opuscolo generale) se non fornite in appresso: condizioni di risoluzione del contratto, relative conseguenze e informazioni su qualsiasi responsabilità del consumatore per eventuali costi derivanti dalla risoluzione stessa, indicazione della lingua o delle lingue che possono essere utilizzate per le comunicazioni con l operatore per quanto riguarda il contratto, ad esempio in relazione al trattamento di richieste e reclami, eventuale possibilità di risoluzione extragiudiziale delle controversie. Conferma della ricezione delle informazioni. Firma del consumatore. ALLEGATO II-quinquies (di cui all articolo 71, comma 1, lettera d), e all articolo 73, commi 3, lettera b), e 4) Formulario informativo per i contratti di scambio Parte 1: Identità, luogo di residenza e stato giuridico dell operatore o degli operatori che saranno parti del contratto: Breve descrizione del prodotto. Natura e contenuto esatti del diritto o dei diritti. Indicazione precisa del periodo entro il quale può essere esercitato il diritto oggetto del contratto ed GUIDA AL DIRITTO IL SOLE-24 ORE 16 DOSSIER/6 LUGLIO-AGOSTO 2011
15 IL TESTO DEL DLGS 79/2011 eventualmente la durata del regime instaurato. Data a partire dalla quale il consumatore potrà esercitare il diritto oggetto del contratto. Prezzo che il consumatore deve corrispondere per lo scambio delle quote di affiliazione. Breve descrizione dei costi supplementari obbligatori imposti dal contratto; tipo dei costi e indicazione degli importi (ad esempio quote di rinnovo, altre quote ricorrenti, prelievi speciali, imposte locali). Sintesi dei servizi fondamentali a disposizione del consumatore. Sono inclusi nei costi indicati in precedenza? In caso contrario, specificare quelli inclusi e quelli a pagamento (tipologia dei costi e indicazione degli importi; ad esempio una stima del prezzo dovuto per singole operazioni di scambio, comprese eventuali spese aggiuntive). L operatore ha sottoscritto uno o più codici di condotta? In caso affermativo, dove possono essere reperiti? Parte 2: Informazioni generali: Il consumatore ha il diritto di recedere dal contratto, senza indicarne le ragioni, entro quattordici giorni di calendario a decorrere dalla conclusione del contratto o di qualsiasi contratto preliminare vincolante ovvero dalla data di ricezione di tali contratti se posteriore. Nel caso in cui il contratto di scambio sia offerto congiuntamente e contestualmente al contratto di multiproprietà, ai due contratti si applica un unico periodo di recesso. Durante il periodo di recesso è vietato qualsiasi versamento di denaro a titolo di acconto da parte del consumatore. Il divieto riguarda qualsiasi onere, incluso il pagamento, la prestazione di garanzie, l accantonamento di denaro sotto forma di deposito bancario, il riconoscimento esplicito di debito, ecc., e comprende non solo il pagamento a favore dell operatore, bensì anche di terzi. Il consumatore non dovrà sostenere costi od obblighi diversi da quelli specificati nel contratto. In conformità del diritto internazionale privato, il contratto può essere disciplinato da una legge diversa da quella dello Stato membro di residenza o domicilio abituale del consumatore e le eventuali controversie possono essere deferite ad organi giurisdizionali diversi da quelli dello Stato membro di residenza o domicilio abituale del consumatore. Firma del consumatore. Parte 3: Informazioni supplementari cui ha diritto il consumatore e indicazioni specifiche per poterle ottenere (ad esempio indicazione del capitolo di un opuscolo generale) se non fornite in appresso: 1) INFORMAZIONI SUI DIRITTI ACQUISITI Spiegazione del funzionamento del sistema di scambio; possibilità e modalità di scambio; indicazione del valore attribuito alla multiproprietà del consumatore nel sistema di scambio; serie di esempi di possibilità concrete di scambio, indicazione del numero di località disponibili e numero degli aderenti al sistema di scambio, comprese eventuali limitazioni quanto alla disponibilità di alloggi particolari scelti dal consumatore, ad esempio a motivo di periodi di picco della domanda, eventuale necessità di prenotare con molto anticipo, nonché indicazioni di eventuali restrizioni dei diritti di multiproprietà del consumatore previsti dal sistema di scambio. 2) INFORMAZIONI SUI BENI Descrizione breve e appropriata dei beni e della loro ubicazione; se il contratto riguarda un alloggio diverso dai beni immobili, descrizione appropriata dell alloggio e delle strutture; indicazione di dove il consumatore può ottenere informazioni supplementari. 3) INFORMAZIONI SUI COSTI Informazioni sull obbligo dell operatore di fornire per ogni scambio proposto, prima di organizzare lo scambio stesso, dettagli in merito a qualsiasi costo aggiuntivo a carico del consumatore in relazione allo scambio. 4) INFORMAZIONI SULLA RISOLUZIONE DEL CON- TRATTO Eventuali informazioni sulle disposizioni per la risoluzione di contratti accessori e sulle conseguenze di tale risoluzione, condizioni di risoluzione del contratto, relative conseguenze e informazioni su qualsiasi responsabilità del consumatore per eventuali costi derivanti dalla risoluzione stessa. 5) INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI Indicazione della lingua o delle lingue che possono essere utilizzate per le comunicazioni con l operatore per quanto riguarda il contratto, ad esempio in relazione al trattamento di richieste e reclami, eventuale possibilità di risoluzione extragiudiziale delle controversie. Conferma della ricezione delle informazioni. Firma del consumatore. GUIDA AL DIRITTO IL SOLE-24 ORE 17 DOSSIER/6 LUGLIO-AGOSTO 2011
16 IL TESTO DEL DLGS 79/2011 ALLEGATO II-sexies (di cui all articolo 72, comma 6, e all articolo 74, comma 2) Formulario separato per facilitare il diritto di recesso Diritto di recesso Il consumatore ha il diritto di recedere dal contratto, senza indicarne le ragioni, entro quattordici giorni di calendario. Il diritto di recesso ha inizio a decorrere dal... (da compilare a cura dell operatore prima di trasmettere il formulario al consumatore). Qualora il consumatore non abbia ricevuto il presente formulario, il periodo di recesso ha inizio una volta che il consumatore l abbia ricevuto, ma scade in ogni caso dopo un anno e quattordici giorni di calendario. Qualora il consumatore non abbia ricevuto tutte le informazioni richieste, il periodo di recesso ha inizio una volta che il consumatore le abbia ricevute, ma scade in ogni caso dopo tre mesi e quattordici giorni di calendario. Al fine di esercitare il diritto di recesso, il consumatore comunica la propria decisione all operatore usando il nome e l indirizzo sotto indicati su supporto durevole (ad esempio lettera scritta inviata per posta o messaggio di posta elettronica). Il consumatore può utilizzare il formulario in appresso, ma non è obbligato a farlo. Qualora il consumatore eserciti il diritto di recesso, non gli viene imputato alcun costo. Oltre al diritto di recesso, norme del diritto dei contratti nazionale possono prevedere il diritto del consumatore, ad esempio, di porre fine al contratto in caso di omissione di informazioni. Divieto di acconti. Durante il periodo di recesso, è vietato qualsiasi versamento di denaro a titolo di acconto da parte del consumatore. Tale divieto riguarda qualsiasi onere, inclusi i pagamenti, la prestazione di garanzie, l accantonamento di denaro sotto forma di deposito bancario, il riconoscimento esplicito di debito, ecc. Tale divieto include non soltanto i pagamenti a favore dell operatore, ma anche di terzi. Notifica di recesso A (nome e indirizzo dell operatore) (*) Il/I (**) sottoscritto/i comunica/no con la presente di recedere dal contratto Data di conclusione del contratto (*) Nome del consumatore/dei consumatori (***) Indirizzo del consumatore/dei consumatori (***) Firma del consumatore/dei consumatori (solo se il presente formulario è inviato su carta) (***) Data (***) (*) Da compilare a cura dell operatore prima di trasmettere il formulario al consumatore (**) Cancellare la dicitura inutile (***) Da compilare a cura del consumatore/dei consumatori nel caso in cui sia utilizzato il presente formulario per recedere dal contratto Conferma della ricezione delle informazioni Firma del consumatore». Art. 3 Abrogazioni 1. Dalla data di entrata in vigore del presente decreto sono abrogati: a) il decreto del Presidente della Repubblica 4 agosto 1957, n. 918 [10] ; b) la legge 4 marzo 1958, n. 174, ad esclusione del titolo III [11] ; c) la legge 21 marzo 1958, n. 326 [12] ; d) la legge 12 marzo 1968, n. 326 [13] ; f) la legge 25 agosto 1991, n. 284 [14] ; g) l articolo 16 della legge 7 agosto 1997, n. [10] «Approvazione del testo organico delle norme sulla disciplina dei rifugi alpini», pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 19 ottobre 1957, n [11] Il Titolo III della legge 174/1958 (Modificazione delle norme sul finanziamento degli organi turistici periferici e sul credito alberghiero) riguarda il finanziamento degli Enti provinciali per il turismo. [12] «Disciplina dei complessi ricettivi complementari a carattere turistico-sociale», pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 16 aprile 1958 n. 92. [13] «Provvidenze per la razionalizzazione e lo sviluppo della ricettività alberghiera e turistica», pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 9 aprile 1968, n. 92. [14] «Liberalizzazione dei prezzi del settore turistico e interventi di sostegno alle imprese turistiche», pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 2 settembre 1991 n GUIDA AL DIRITTO IL SOLE-24 ORE 18 DOSSIER/6 LUGLIO-AGOSTO 2011
17 IL TESTO DEL DLGS 79/ [15] ; h) il decreto-legge 4 novembre 1988, n. 465, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 dicembre, 1988, n. 556 [16] ; i) il decreto legislativo 23 novembre 1991, n. 392 [17] ; l) la legge 29 marzo 2001, n. 135 [18] ; m) gli articoli 82, 83, 84, 85, 86, 87, 88, 89, 90, 91, 92, 93, 94, 95, 96, 97, 98, 99 e 100 del decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206 [19] ; n) il comma 4 dell articolo 10 del decreto-legge 31 gennaio del 2007, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 aprile 2007, n. 40 [20] ; o) l articolo 83 del decreto legislativo 26 marzo [15] L articolo 16 della legge 266/1997 (Interventi urgenti per l economia), abrogato dal presente provvedimento, era il seguente: (Interventi per il settore del commercio e del turismo) 1. È istituito il fondo nazionale per il cofinanziamento di interventi regionali nel settore del commercio e del turismo con una dotazione finanziaria di lire 50 miliardi per ciascuno degli anni 1998 e Il CIPE, su proposta del Ministro dell industria, del commercio e dell artigianato, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, definisce i progetti strategici da realizzare nonché i criteri e le modalità per la gestione del cofinanziamento nazionale. Nella determinazione dei suddetti criteri il Comitato interministeriale per la programmazione economica prevede una percentuale di intervento a carico delle regioni nel rispetto di un tetto massimo di cofinanziamento pari al 10 per cento della quota pubblica complessiva ovvero una diversa graduazione del cofinanziamento regionale per le regioni operanti nei territori di cui all obiettivo del regolamento (CE) n. 1260/1999 del Consiglio, del 21 giugno Il fondo di cui all articolo 6 della legge 10 ottobre 1975, n. 517, e successive modificazioni, è incrementato di lire 30 miliardi per ciascuno degli anni 1998 e 1999 per la concessione dei contributi previsti dall articolo 9, nono comma, del decreto-legge 1 ottobre 1982, n. 697, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 novembre 1982, n. 887, a favore delle cooperative e dei consorzi costituiti da soggetti operanti nel settore del commercio e del turismo. Con decreto del Ministro dell industria, del commercio e dell artigianato possono essere modificati i criteri concernenti la misura e le modalità di concessione dei predetti contributi. 3. Le somme già assegnate dal Ministro del bilancio e della programmazione economica con proprio decreto 25 novembre 1987, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 3 del 5 gennaio 1988, in attuazione dell articolo 26 della legge 14 maggio 1981, n. 219, alle cooperative ed ai consorzi che hanno operato con regolarità documentata sono trasferite al fondo ordinario di garanzia dei singoli consorzi. Contestualmente cessano le specifiche finalizzazioni delle somme assegnate e le medesime sono utilizzate con i criteri fissati dal Ministro dell industria, del commercio e dell artigianato ai sensi del comma 2 del presente articolo. 4. All onere derivante dall attuazione dei commi 1 e 2, pari complessivamente a lire 80 miliardi per ciascuno degli anni 1998 e 1999, si provvede mediante corrispondente utilizzo delle proiezioni per gli anni medesimi dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale , al capitolo 9001 dello stato di previsione del Ministero del tesoro per l anno 1997, allo scopo parzialmente utilizzando l accantonamento relativo al Ministero dell industria, del commercio e dell artigianato. 5. A decorrere dal 1 gennaio 1999 all articolo 49, comma 1, lettera a), della legge 9 marzo 1989, n. 88, dopo le parole: «trasporti e comunicazioni» sono inserite le seguenti: «; delle lavanderie industriali.». 6. Per finanziare le spese di partecipazione dell Italia all Organismo europeo per la cooperazione nel campo della metrologia legale (WELMEC) è autorizzata la spesa di lire 5 milioni per il 1997; al relativo onere si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto per l anno medesimo, ai fini del bilancio triennale , al capitolo 6856 dello stato di previsione del Ministero del tesoro, all uopo parzialmente utilizzando l accantonamento relativo al Ministero degli affari esteri. omissis [16] «Misure urgenti e straordinarie per la realizzazione di strutture turistiche, ricettive e tecnologiche», pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 4 novembre 1988 n [17] «Attuazione della direttiva n. 82/470/CEE nella parte concernente gli agenti di viaggio e turismo, a norma dell art. 16 della legge 29 dicembre 1990, n. 428 (legge comunitaria 1990)», pubblicata sul supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale del 12 dicembre 1991 n [18] «Riforma della legislazione nazionale del turismo», pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 20 aprile 2001 n. 92. [19] Per tutti gli articoli abrogati del Dlgs 206/2005 si veda l appendice. [20] Il comma 4 dell articolo 10 del Dl 7/2007 (Misure urgenti per la tutela dei consumatori, la promozione della concorrenza, lo sviluppo di attività economiche, la nascita di nuove imprese, la valorizzazione dell istruzione tecnico-professionale e la rottamazione di autoveicoli), abrogato dal presente provvedimento, era il seguente: 4. Le attività di guida turistica e accompagnatore turistico, come disciplinate dall articolo 7 della legge 29 marzo 2001, n. 135, e successive modificazioni, non possono essere subordinate all obbligo di autorizzazioni preventive, al rispetto di parametri numerici e a requisiti di residenza, fermo restando il possesso dei requisiti di qualificazione professionale previsti dalle normative regionali. Ai soggetti titolari di laurea in lettere con indirizzo in storia dell arte o in archeologia o titolo equipollente, l esercizio dell attività di guida turistica non può essere negato, né subordinato allo svolgimento dell esame abilitante o di altre prove selettive, salva la previa verifica delle conoscenze linguistiche e del territorio di riferimento. Al fine di migliorare la qualità dell offerta del servizio in relazione a specifici territori o contesti tematici, le regioni promuovono sistemi di accreditamento, non vincolanti, per le guide turistiche specializzate in particolari siti, località e settori. Ai soggetti titolari di laurea o diploma universitario in materia turistica o titolo equipollente non può essere negato l esercizio dell attività di accompagnatore turistico, fatta salva la previa verifica delle conoscenze specifiche quando non siano state oggetto del corso di studi. I soggetti abilitati allo svolgimento dell attività di guida turistica nell ambito dell ordinamento giuridico del Paese comunitario di appartenenza operano in regime di libera prestazione dei servizi senza necessità di alcuna autorizzazione, né abilitazione, sia essa generale o specifica. GUIDA AL DIRITTO IL SOLE-24 ORE 19 DOSSIER/6 LUGLIO-AGOSTO 2011
18 IL TESTO DEL DLGS 79/ , n. 59 [21]. 2. La legge 27 dicembre 1977, n. 1084, che ha reso esecutiva la Convenzione internazionale sul contratto di viaggio (CCV) del 23 aprile 1970, è abrogata a decorrere dal momento in cui diviene efficace la denuncia dello Stato italiano della Convenzione internazionale sul contratto di viaggio del 23 aprile 1970 [22], in conformità a quanto disposto dall articolo 37 della medesima [23]. 3. Resta in ogni caso fermo quanto stabilito dalla legge 6 dicembre 1991, n. 394 [24]. Art. 4 Disposizioni finanziarie 1. Le disposizioni di cui al presente decreto legislativo sono attuate nell ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. ALLEGATO 1 (previsto dall articolo 1) CODICE DELLA NORMATIVA STATALE IN TEMA DI ORDINAMENTO E MERCATO DEL TURISMO TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Capo I DEI PRINCIPI GENERALI Art. 1 Ambito di applicazione 1. Il presente codice reca, nei limiti consentiti dalla competenza statale, norme necessarie all esercizio unitario delle funzioni amministrative in materia di turismo ed altre nome in materia riportabili alle competenze dello Stato, provvedendo al riordino, al coordinamento e all integrazione delle disposizioni legislative statali vigenti, nel rispetto dell ordinamento dell Unione europea e delle attribuzioni delle regioni e degli enti locali. Art. 2 Principi sulla produzione del diritto in materia turistica 1. L intervento legislativo dello Stato nella materia del turismo è consentito quando il suo oggetto principale costituisce esercizio di una autonoma competenza legislativa statale esclusiva o concorrente. 2. L intervento legislativo dello Stato in materia di turismo è, altresì, consentito quando sussistono le seguenti esigenze di carattere unitario: a) valorizzazione, sviluppo e competitività, a livello interno ed internazionale, del settore turistico quale fondamentale risorsa del Paese; b) riordino e unitarietà dell offerta turistica italiana. 3. Le funzioni amministrative, esercitate dallo Stato di cui ai commi 1 e 2, sono attribuite al Presi- [21] L articolo 83 del Dlgs 59/2010 (Attuazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno), abrogato dal presente provvedimento, era il seguente: (Strutture turistico-ricettive) 1. Fermo restando quanto previsto dall articolo 9 della legge 29 marzo 2001, n. 135, l apertura, il trasferimento e le modifiche concernenti l operatività delle strutture turistico-ricettive sono soggetti a dichiarazione di inizio attività ai sensi dell articolo 19, comma 2, primo periodo, della legge 7 agosto 1990, n L avvio e l esercizio delle attività in questione restano soggetti al rispetto delle norme urbanistiche, edilizie, di pubblica sicurezza, igienico sanitarie e di sicurezza nei luoghi di lavoro. 3. Restano fermi i parametri dettati ai sensi dell articolo 2, comma 193, lettera a), della legge 24 dicembre 2007, n [22] «Ratifica ed esecuzione della convenzione internazionale relativa al contratto di viaggio (CCV), firmata a Bruxelles il 23 aprile 1970», pubblicata sul supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale del 17 febbraio 1978 n. 48. [23] L articolo 37 della legge 1084/1977 è il seguente: Ciascuno Stato Contraente avrà diritto di denunciare la presente Convenzione in qualsiasi momento dopo l entrata in vigore nei suoi confronti. Ciononostante, tale denuncia prenderà effetto solo un anno dopo la data di ricevimento della notifica di denuncia da parte del Governo belga. [24] «Legge quadro sulle aree protette», pubblicata sul supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale del 13 dicembre 1991 n GUIDA AL DIRITTO IL SOLE-24 ORE 20 DOSSIER/6 LUGLIO-AGOSTO 2011
19 IL TESTO DEL DLGS 79/2011 dente del Consiglio dei Ministri o al Ministro delegato. Art. 3 Principi in tema di turismo accessibile 1. In attuazione dell articolo 30 della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, fatta a New York il 13 dicembre 2006, ratificata e resa esecutiva con la legge 3 marzo 2009, n. 18 [25], lo Stato assicura che le persone con disabilità motorie, sensoriali e intellettive possano fruire dell offerta turistica in modo completo e in autonomia, ricevendo servizi al medesimo livello di qualità degli altri fruitori senza aggravi del prezzo. Tali garanzie sono estese agli ospiti delle strutture ricettive che soffrono di temporanea mobilità ridotta. 2. Ai fini di cui al comma 1, lo Stato promuove la fattiva collaborazione tra le autonomie locali, gli enti pubblici, gli operatori turistici, le associazioni delle persone con disabilità e le organizzazioni del turismo sociale. 3. È considerato atto discriminatorio impedire alle persone con disabilità motorie, sensoriali e intellettive, di fruire, in modo completo ed in autonomia, dell offerta turistica, esclusivamente per motivi comunque connessi o riferibili alla loro disabilità. Capo II IMPRESE TURISTICHE Art. 4 Imprese turistiche 1. Ai fini del presente decreto legislativo sono imprese turistiche quelle che esercitano attività economiche, organizzate per la produzione, la commercializzazione, l intermediazione e la gestione di prodotti, di servizi, tra cui gli stabilimenti balneari, di infrastrutture e di esercizi, compresi quelli di somministrazione facenti parte dei sistemi turistici locali, concorrenti alla formazione dell offerta turistica. 2. L iscrizione al registro delle imprese, di cui alla legge 29 dicembre 1993, n. 580, e successive modificazioni [26], e con le modalità di cui al decreto del Presidente della Repubblica 7 dicembre 1995, n. 581, e successive modificazioni [27], ovvero al repertorio delle notizie economiche e amministrative laddove previsto, costituiscono condizione per usufruire delle agevolazioni, dei contributi, delle sovvenzioni, degli incentivi e dei benefici di qualsiasi genere ed a qualsiasi titolo riservate all impresa turistica. 3. Fermi restando i limiti previsti dall Unione europea in materia di aiuti di Stato alle imprese, alle imprese turistiche sono estesi i contributi, le agevolazioni, le sovvenzioni, gli incentivi e i benefici di qualsiasi genere previsti dalle norme vigenti per l industria, così come definita dall articolo 17 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112 [28], nei limiti delle risorse finanziarie a tal fine disponibili ed in conformità ai criteri definiti dalla normativa vigente. 4. Le imprese turistiche non costituite conformemente alla legislazione di uno Stato membro dell Unione europea o di uno Stato AELS (EFTA) possono essere autorizzate a stabilirsi e ad esercitare le loro attività in Italia, secondo il principio di reciprocità, previa iscrizione nel registro di cui al comma [25] «Ratifica ed esecuzione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, con Protocollo opzionale, fatta a New York il 13 dicembre 2006 e istituzione del Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità», pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 14 marzo 2009 n. 61. [26] «Riordinamento delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura», pubblicata sul supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale dell 11 gennaio 1994 n. 7. [27] «Regolamento di attuazione dell art. 8 della L. 29 dicembre 1993, n. 580, in materia di istituzione del registro delle imprese di cui all art del codice civile», pubblicato sul supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale del 3 febbraio 1996 n. 28. [28] L articolo 17 del Dlgs 112/1998 (Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della L. 15 marzo 1997, n. 59) è il seguente: (Definizioni) 1. Le funzioni amministrative relative alla materia «industria» comprendono qualsiasi attività imprenditoriale diretta alla lavorazione e alla trasformazione di materie prime, alla produzione e allo scambio di semilavorati, di merci e di beni anche immateriali, con esclusione delle funzioni relative alle attività artigianali ed alle altre attività produttive di spettanza regionale in base all articolo 117, comma primo, della Costituzione e ad ogni altra disposizione vigente. 2. Sono comprese nella materia anche le attività di erogazione e scambio di servizi a sostegno delle attività di cui al comma 1, con esclusione comunque delle attività creditizie, di intermediazione finanziaria, delle attività concernenti le società fiduciarie e di revisione e di quelle di assicurazione. GUIDA AL DIRITTO IL SOLE-24 ORE 21 DOSSIER/6 LUGLIO-AGOSTO 2011
20 IL TESTO DEL DLGS 79/2011 2, ed a condizione che posseggano i requisiti richiesti dalle leggi statali e regionali, nonché dalle linee guida di cui all articolo 44 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112 [29]. Art. 5 Imprese turistiche senza scopo di lucro 1. Le associazioni che operano nel settore del turismo giovanile e per finalità ricreative, culturali, religiose, assistenziali o sociali, sono autorizzate ad esercitare le attività di cui all articolo 4, nel rispetto delle medesime regole e condizioni, esclusivamente per gli associati, anche se appartenenti ad associazioni straniere aventi finalità analoghe e legate fra di loro da accordi di collaborazione. 2. Le associazioni di cui al comma 1 assicurano il rispetto dei diritti del turista tutelati dall ordinamento internazionale e dell Unione europea. TITOLO II PROFESSIONI E FORMAZIONE NEL SETTORE TURISTICO Capo I PROFESSIONI TURISTICHE Art. 6 Definizione 1. Sono professioni turistiche quelle attività, aventi ad oggetto la prestazione di servizi di promozione dell attività turistica, nonché servizi di ospitalità, assistenza, accompagnamento e guida, diretti a consentire ai turisti la migliore fruizione del viaggio e della vacanza, anche sotto il profilo della conoscenza dei luoghi visitati. Capo II MERCATO DEL LAVORO Art. 7 Percorsi formativi 1. Allo scopo di realizzare percorsi formativi finalizzati all inserimento lavorativo nel settore del mercato turistico dei giovani laureati o diplomati, il Presidente del Consiglio dei Ministri o il Ministro delegato, di concerto con i Ministri dell istruzione, dell università e della ricerca, del lavoro e delle politiche sociali e della gioventù, d intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, è autorizzato, nell ambito delle risorse allo scopo disponibili a legislazione vigente, a stipulare accordi o convenzioni con istituti di istruzione, anche universitaria, con altri enti di formazione e con gli ordini professionali per lo svolgimento di corsi orientati alla preparazione dei giovani operatori. TITOLO III MERCATO DEL TURISMO Capo I STRUTTURE RICETTIVE E ALTRE FORME DI RICETTIVITÀ Art. 8 Classificazione 1. Ai fini del presente decreto legislativo, nonché, in particolare, ai fini dell esercizio del potere amministrativo statale di cui all articolo 10 e strutture ricettive si suddividono in: a) strutture ricettive alberghiere e paralberghiere; b) strutture ricettive extralberghiere; c) strutture ricettive all aperto; [29] L articolo 44 del Dlgs 112/1998 è il seguente: (Funzioni e compiti conservati allo Stato) 1. Sono conservate allo Stato: a) la definizione, in accordo con le regioni, dei princìpi e degli obiettivi per la valorizzazione e lo sviluppo del sistema turistico. Le connesse linee guida sono contenute in un documento approvato, d intesa con la Conferenza Stato-regioni, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri adottato ai sensi dell articolo 3 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sentite le associazioni di categoria maggiormente rappresentative degli operatori turistici, dei consumatori e del turismo sociale e le organizzazioni sindacali dei lavoratori del turismo più rappresentative nella categoria. Prima della sua definitiva adozione, il documento è trasmesso alle competenti Commissioni parlamentari. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo è approvato il predetto documento contenente le linee guida; b) il monitoraggio delle fasi attuative del documento di cui alla lettera a) relativamente agli aspetti statali; c) il coordinamento intersettoriale delle attività di competenza dello Stato connesse alla promozione, sviluppo e valorizzazione del sistema turistico nazionale; d) il cofinanziamento, nell interesse nazionale, di programmi regionali o interregionali per lo sviluppo del turismo GUIDA AL DIRITTO IL SOLE-24 ORE 22 DOSSIER/6 LUGLIO-AGOSTO 2011