Source: https://www.andrewsaxspa.com/controllo-di-gestione-2019/
Timestamp: 2020-04-07 19:20:16+00:00
Document Index: 89004001

Matched Legal Cases: ['art 2086', 'art 2086', 'art. 2086', 'art. 2086', 'art. 2086', 'art 2086', 'art 2086', 'art 2086']

Controllo di gestione 2019: il nuovo art 2086 c.c.
Controllo di gestione 2019: il nuovo art 2086 c.c. secondo comma
Cosa prevede la nuova normativa in materia di controllo di gestione 2019: i nuovi obblighi di legge previsti dall’art. 2086 c.c. secondo comma
Quanto è importante la tua salute? E cosa fai per tutelarla al meglio? Di sicuro ti sottoponi periodicamente a visite di controllo, e certamente ti affidi ai migliori medici. Allora perché non farlo anche per la tua Impresa? Ci hai mai pensato? La tua Azienda ha bisogno della stessa prevenzione per mantenersi sempre in ottima forma, ed a questo serve il controllo di gestione 2019 previsto dall’art. 2086 c.c. secondo comma.
Prova a pensare alla tua Società come ad un corpo vivo; ogni sua parte ha bisogno di cura ed attenzioni specifiche per prevenire i segnali negativi ed evitare così il rischio di una crisi d’impresa prima che sia tardi.
Ma c’è dell’altro che devi sapere, caro Imprenditore. Tutto questo, da oggi, non è più una possibilità o un consiglio sensato; è un vero e proprio dovere di adempimento previsto dalla legge.
Il controllo di gestione 2019 è infatti diventato un dovere disciplinato dal codice civile, precisamente dall’art. 2086 c.c. secondo comma.
Controllo di gestione 2019: la nuova normativa
La riforma della legge fallimentare, attuata con il D.Lgs. n. 14 del 12 gennaio 2019 (il nuovo Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza, o C.C.I.I.), ha introdotto un nuovo dovere per tutte le società, che siano società di persone o società di capitali, contenuto nell’ art 2086 c.c. secondo comma.
“L’imprenditore, che operi in forma societaria o collettiva, ha il dovere di istituire un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell’impresa, anche in funzione della rilevazione tempestiva della crisi dell’impresa e della perdita della continuità aziendale”.
Ma non basta: l’imprenditore deve anche “attivarsi senza indugio per l’adozione e l’attuazione di uno degli strumenti previsti dall’ordinamento per il superamento della crisi ed il recupero della continuità aziendale”.
Questa nuova, fondamentale, disposizione di legge è entrata in vigore sin dal 16 marzo 2019. Un vero e proprio obbligo organizzativo che la legge pone a tuo carico.
Controllo di gestione 2019: l’obbligo e le sanzioni
La riforma fallimentare, come abbiamo visto, ha introdotto un nuovo dovere: quello di creare all’interno della tua Azienda una struttura che sia adeguata alle sue dimensioni e che sia orientata al monitoraggio costante ed efficace dell’equilibrio economico e finanziario.
“Ma cosa accade se non mi adeguo?”
Se sei una società di capitali che negli ultimi due esercizi ha sforato anche solo uno di questi parametri consecutivamente, 4 milioni di fatturato – 4 milioni di attivo patrimoniale – 20 dipendenti, allora hai l’obbligo di nomina del revisore.
Qualora non adotterai tempestivamente un modello organizzativo adeguato ai sensi dell’art 2086 c.c. secondo comma potrebbe scattare a tuo carico l’obbligo di segnalazione, da parte del revisore contabile, degli indizi della crisi e la conseguente attivazione della procedurpèa di allerta da parte dell’organo di controllo.
Come ulteriore conseguenza, avrai soli 30 giorni di tempo a disposizione per individuare le iniziative da intraprendere o finirai dinanzi all’OCRI.
Ma le conseguenze possono essere anche più pesanti.
Gli amministratori ne risponderanno personalmente secondo i principi della responsabilità patrimoniale, mediante l’individuazione di un ben preciso danno risarcibile in favore dei creditori sociali.
Se invece sei una società di capitali che non rispetta i suddetti parametri o una società di persone, se non ti adegui non sei a norma. E se malauguratamente dovessi inciampare in qualche difficoltà aziendale sarai chiamato a rispondere su cosa hai fatto per garantire la continuità aziendale e come. Le ripercussioni potranno essere civilistiche, concorsuali e fiscali.
Non desideri che ciò accada, giusto? Non hai che adeguarti alla normativa.
Controllo di gestione 2019: un valore aggiunto per la Tua Azienda
Lo sappiamo, adesso starai pensando “ecco un’altra rogna burocratica a mio carico”.
Permettici di suggerirti un’altra prospettiva.
“Prevenire è meglio che curare”, dicevano gli antichi. Perché di prevenzione si tratta, prevenzione per tutelare la salute del tuo lavoro, di tutto ciò che hai creato con impegno e sacrificio.
Noi ne siamo convinti da sempre e, diciamolo, finalmente l’ha compreso anche il legislatore.
Un dovere finalizzato ad una tua responsabilizzazione diretta per aiutarti ad individuare tempestivamente un eventuale pericolo di crisi ed individuare efficacemente gli strumenti per superarlo.
Come se non bastasse questa prospettiva di tutela della salute della tua Azienda, avrai l’ulteriore vantaggio della riduzione di sanzioni ed interessi sui debiti tributari. Non male, vero?
Ti stai chiedendo quali siano i segnali di crisi da non sottovalutare? Presto verranno elaborati alcuni specifici indicatori di crisi dal CNDCEC, ma entreranno in vigore nel 2020. Nel frattempo puoi comunque fare riferimento alla best practice di settore, e magari dare un’occhiata ai nostri consigli.
Controllo di gestione 2019 e nuovo art 2086 c.c. secondo comma: conclusioni
Per te, che non temi alcuna crisi d’impresa e che vuoi essere sempre rispettoso della legge, il controllo di gestione 2019 è la chiave del successo!
Affidati a chi può vantare oltre 4mila aziende tra i propri clienti soddisfatti; affidati solo a veri professionisti del settore!
Oggi ti abbiamo svelato un segreto: il controllo di gestione 2019 è il tuo asso nella manica per far godere sempre di ottima salute la tua Azienda, il tuo bene più prezioso.