Source: http://studiolobrutto.blogspot.com/2014/04/la-valutazione-dei-rischi-favore-dei.html
Timestamp: 2018-03-18 05:56:22+00:00
Document Index: 169776650

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 21', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 21', 'art. 67']

SICUREZZA E QUALITA': La valutazione dei rischi a favore dei volontari
La valutazione dei rischi a favore dei volontari
La Commissione ritiene che, in generale per le associazioni di volontariato il regime applicabile sia quello previsto per i lavoratori autonomi*, per i quali l’art. 3, c.11 del TU 81/08 dispone l’applicazione dell’art. 21.
La Commissione ha richiamato l’art. 2, c. 1 lett. a) del TU, per il quale è “lavoratore” la “persona che, indipendentemente dalla topologie contrattuale, svolge un’attività lavorativa nell’ambito dell‘organizzazione di un datore dî lavoro pubblico o privato con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere un ‘arte o una professione, esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari“.
Per l’art. 3, c. 12-bis, inoltre, le disposizioni di cui all’art. 21 si applicano “nei confronti:
dei volontari di cui alla L. 266/1991;
dei soggetti che prestano la proprio attività… in favore delle associazioni di promozione sociale di cui alla L. 383/2000 e delle associazioni sportive dilettantistiche… non aventi scopo di lucro, affiliate alle federazioni sportive nazionali o agli enti nazionali di promozione sportiva riconosciuti ai sensi delle leggi vigenti…. e alle associazioni sportive dilettantistiche costituite in società di capitali senza fine di lucro… e nei confronti di tutti i soggetti di cui all’art. 67, c.1, lett. m), del Dpr 917/1986.
Così chiude la Commissione: “restano fermi i principi generali di diritto che impongono al responsabile dell’impianto o dell’associazione sportiva dilettantistica che di esso abbia la disponibilità… di predisporre adeguate misure di tutela nei confronti di chi venga chiamato ad operare nell’ambito delle attività di riferimento dell’associazione sportiva dilettantistica e che, pertanto, ne sanciscono la responsabilità secondo i principi comuni civili e penali nel caso di danni causati a terzi da cose in disponibilità”.
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