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Timestamp: 2018-06-18 23:08:34+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 157', 'art. 157', 'art. 16', 'sentenza ', 'art. 157', 'art. 157', 'art. 157', 'Cass. Sez. ', 'sentenza ', 'art. 157', 'sentenza ', 'art. 179', 'art. 178', 'art. 182', 'art. 183', 'art. 54', 'art. 97', 'art. 149', 'art. 149', 'Cass. Sez. ', 'art. 161', 'art. 161', 'art. 161']

corte di cassazione - sezioni semplici - notificazioni e termini
Notifica – domicilio – dichiarazione – elezione – mancanza – notifiche successive – art. 157 c.p.p.
Nell’ipotesi in cui dopo la prima notificazione, in presenza dell’avvertimento prescritto dagli artt. 161, comma 2, e 369 bis, c.p.p., manchi un domicilio “dichiarato, eletto o determinato”, le successive notificazioni vanno compiute, ai sensi dell’art. 157 c.p.p., che è norma generale, nello stesso luogo in cui si è perfezionata la prima notifica.
Decreto di citazione – appello – notifica – uso della p.e.c. – difensore domiciliatario – legittimità
È valida la notifica del decreto di citazione nei confronti dell’imputato appellante inviata all’indirizzo di posta elettronica certificata del difensore domiciliatario; il divieto all’uso della posta elettronica certificata, previsto dall’art. 16, comma 4 del D.L. 179 del 2012 convertito con L. n. 221 del 2012, è infatti prescritto esclusivamente per gli atti che devono essere notificati personalmente e direttamente all’imputato e non anche quelli che, sebbene destinati all’imputato, devono essere notificati presso il difensore nella qualità di domiciliatario.
Atti - notificazioni – elezione di domicilio – rifiuto di sottoscrizione del verbale – notificazione presso difensore d’ufficio – mancata conoscenza del processo
Essendo l’elezione di domicilio atto personalissimo dell’indagato, che non ammette equipollenti, la stessa deve essere integrata da una consapevole ed esplicita manifestazione di volontà della persona che la effettua: volontà, il cui primo e rilevante indice dimostrativo non può che essere costituito dalla sottoscrizione del documento che tale volontà contiene ed esteriorizza.
Il rifiuto della sottoscrizione del verbale di elezione di domicilio da parte dell’indagato implica il rifiuto di eleggere domicilio e la conseguente nullità delle notificazioni eseguite in un luogo non scelto né approvato dall’imputato. Ne discende che l’imputato non ha avuto conoscenza del processo non per sua colpa cosicché la sentenza di condanna deve essere revocata con conseguente trasmissione degli atti al tribunale.
Atti del procedimento – notificazioni all’imputato successive alla prima – consegna al difensore di fiducia ai sensi dell’art. 157. Comma 8 bis – legittimità
E’ legittima la notifica dei successivi atti del procedimento eseguita, ex art. 157, comma 8 bis c.p.p., mediante consegna al difensore di fiducia nominato dall’imputato, quando il primo atto è stato notificato con una delle modalità previste dall’art. 157, commi da 1 a 8, c.p.p. (non è condivisibile l’opzione interpretativa in forza della quale il comma 8 bis in esame richiederebbe che la precedente notifica sia stata eseguita ai sensi del comma 8), all’imputato non detenuto, che non abbia dichiarato o eletto domicilio; invero l’imputato, ricevuta la prima notifica, viene a conoscenza di un procedimento a proprio carico ed è consapevole che in caso di nomina del difensore di fiducia questi lo rappresenterà. Tale meccanismo non opera nel caso in cui manchi una nomina fiduciaria, in virtù del vincolo meno intenso che lega imputato e difensore d’ufficio.
Cass. Sez. VI, 16 luglio 2015, n. 30898
Dichiarazione di domicilio presso abitazione - notificazione presso il difensore – nullità
Avviso di deposito sentenza fuori termine – notificazione ad un solo difensore – mancata decorrenza termine per impugnare.
È nulla la notificazione eseguita a norma dell'art. 157 c.p.p., comma 8 bis, presso il difensore di fiducia, qualora l'imputato abbia dichiarato o eletto domicilio per le notificazioni (Sez. Un., n. 19602 del 27/03/2008, dep. 15/05/2008, Rv. 239396), nè vi è prova che quest'ultimo abbia effettivamente avuto conoscenza dell'esistenza dell'atto, con la conseguente possibilità di esercitare il suo diritto di difesa.
La mancata notifica dell'avviso di deposito della sentenza ad uno dei difensori rende inoperante, nei suoi confronti, la decorrenza del termine per l'impugnazione, con la conseguenza che quest'ultima sarà possibile attraverso la presentazione di autonomi motivi di appello.
Cass., sez. V, 28.3.2013, n. 14691
Atti del procedimento – spostamento del luogo dell’udienza – notificazione – modalità
In tema di rinvio in prosecuzione del processo ad altra udienza, l’omesso formale avviso all’imputato, già presente della celebrazione della successiva udienza in altro edificio diverso da quello in cui sino a quel momento si era celebrato il processo con la partecipazione dello stesso imputato, non è equiparabile all’omessa citazione e non integra la nullità assoluta e insanabile di cui all’art. 179, comma 1, c.p.p., ma eventualmente solo la nullità di cui all’art. 178, comma 1, lett. c), c.p.p., definibile come nullità a regime intermedio, che va eccepita nei termini previsti dall’art. 182, comma 2, c.p.p. ed è sanata ai sensi dell’art. 183, comma 1, lett. b), c.p.p. dalla partecipazione del difensore di fiducia che ha assistito l’imputato nelle udienze precedenti alla udienza immediatamente successiva che si svolge nei nuovi edifici senza sollevare la relativa eccezione. (Nella fattispecie, si è inoltre affermato che, peraltro, il trasferimento del luogo dell’udienza in altri locali costituisce un evento eccezionale di tale notorietà che può essere portato a conoscenza dell’imputato e del suo difensore con modalità diverse da un avviso formale ed anche con avvisi pubblici, la cui idoneità a tale scopo andrà verificata dal giudice, con valutazione di merito che, ove sorretta da adeguata motivazione, è insindacabile dal giudice di legittimità).
Cass., Sez. I, 12.02.2013, n. 6844
Notificazioni – estratto contumaciale – numero di copie
Il difensore non ha diritto - come lo ha invece l'imputato contumace - alla notifica dell'estratto della sentenza, cosicché non ha fondamento la doglianza che l'estratto sia stato notificato in una sola copia; non solo, ma in tema di formazione delle copie degli atti da notificare, la violazione delle disposizioni di cui all'art. 54 disp. att. c.p.p. - per il quale il numero di copie degli atti da notificare deve essere uguale a quello dei destinatari della notificazione - non è sanzionata a pena di nullità.
Cass., sez. III, 3 dicembre 2012, n. 46714, Pres. Lombardi, Rel. Sarno
Giudizio direttissimo – udienza di convalida dell’arresto – avviso al difensore di fiducia – notificazione telefonica – legittimità – limiti – omissione – nullità assoluta
La validità dell’avviso eseguito con il mezzo del telefono al difensore di fiducia deve essere verificata alla luce della disciplina risultante dal combinato disposto degli artt. 449, 390, comma 2, e 391, comma 2, c.p.p., dato che, dovendo svolgersi l’udienza di convalida ed il contestuale giudizio direttissimo entro quarantotto ore dall’arresto, l’avviso al difensore di fiducia o di ufficio e la designazione di un sostituto ex art. 97, coma 4, c.p.p. in caso di mancato reperimento del primo devono essere eseguiti in conformità delle prescrizioni dei citati artt. 390 e 391 c.p.p. Per l’esecuzione dell’avviso al difensore di fiducia nominato dall’imputato non è prescritta l’osservanza delle disposizioni che regolano la particolare forma di notificazione prevista dagli artt. 149 c.p.p. e 55 disp. att. e che l’avviso stesso può essere dato con mezzi atipici di comunicazione, purché adeguati al conseguimento della funzione conoscitiva che ad essi è propria. In caso contrario, si configura una nullità assoluta e insanabile.
Cass., Sez. II, 19 novembre 2012, n. 44998
Notificazioni al difensore – tramite telefono – legittimità - mancato invio del telegramma ai sensi dell’art. 149 c.p.p. - irrilevanza
In materia di notificazioni urgenti a mezzo del telefono e del telegrafo ai sensi dell'art. 149 c.p.p., deve ritenersi osservata la forma della notificazione urgente dell'avviso o della convocazione al difensore, quando l'avviso, dato a mezzo telefono, è ricevuto dal difensore personalmente, anche se poi lo stesso non è seguito dalla conferma mediante telegramma. (Nella fattispecie, rileva la Corte che la notificazione a mani proprie non è stata resa possibile dal comportamento ostruzionistico dell'unico difensore presente a Milano, e la notificazione a mezzo fax non è stata resa possibile per il mancato funzionamento dell'utenza relativa alla ricezione dei fax).
Cass. Sez. II, 12 novembre 2012, n. 43746, Pres. Fiandanese – Rel. Davigo
Notificazioni – omissione avvisi ex art. 161 c.p.p. allo scarcerando – eseguita ai sensi dell’art. 161, comma 4, c.p.p. – nullità assoluta – esclusione
ISono nulle le notificazioni eseguite mediante consegna al difensore a causa della sopravvenuta inidoneità del domicilio dichiarato al momento della scarcerazione dall'imputato, qualora non risulti che quest'ultimo sia stato avvisato dell'obbligo di comunicare ogni mutamento del domicilio dichiarato o eletto e che, in caso di mancanza, insufficienza o inidoneità dell'indicazione stessa, le notificazioni verranno eseguite nelle forma di cui all'art. 161 c.p.p., comma 4. Tuttavia, la nullità che ne consegue non è assoluta e l'imputato che intenda eccepire la nullità assoluta della citazione o della sua notificazione, non risultante dagli atti, non può limitarsi a denunciare la inosservanza della relativa norma processuale, ma deve rappresentare al giudice di non avere avuto cognizione dell'atto e indicare gli specifici elementi che consentano l'esercizio dei poteri officiosi di accertamento da parte del giudice.