Source: https://www.comune.bisceglie.bt.it/servizi-online/custodia-oggetti-ritrovati
Timestamp: 2020-08-04 05:19:22+00:00
Document Index: 109880156

Matched Legal Cases: ['art. 927', 'art. 647', 'art. 926', 'art. 928', 'art.929', 'art.3']

Custodia oggetti ritrovati. | Comune di Bisceglie
Custodia oggetti ritrovati.
L'art. 927 del Codice Civile così recita:
"Chi trova una cosa mobile deve restituirla al proprietario [930], e, se non lo conosce, deve consegnarla (1) senza ritardo al sindaco [928] del luogo in cui l'ha trovata, indicando le circostanze del ritrovamento (2)."
(1) L'art. 647 del c.p. stabilisce che è reato appropriarsi di denaro o cose smarrite senza osservare le prescrizioni stabilite dalla legge civile sull'acquisto della proprietà delle cose trovate.
(2) Per le cose trovate sui treni c'è una disciplina dettata da una legge speciale che deroga a quanto disposto dall'art. 926: infatti, chi trova una cosa su un treno o in un luogo di pertinenza dell'amministrazione ferroviaria, deve consegnarla al capo treno o al capostazione, e qualora il proprietario non si presenti, chi ha trovato la cosa ha diritto al premio, ma è lo Stato che acquista la proprietà.
Il servizio inerente alle cose ritrovate è demandato al Servizio Economato e Provveditorato che provvede agli adempimenti previsti dagli artt. 927 e seguenti del codice civile.
L’ufficio suddetto nel ricevere in deposito una cosa ritrovata procede all’identificazione della persona che la consegna ed a farsi indicare dalla stessa le circostanze del ritrovamento.
Del deposito va redatto apposito verbale e va rilasciata ricevuta.
Dagli atti d’ufficio debbono risultare la dettagliata descrizione dell’oggetto, nonché il valore di stima quando trattasi di oggetto prezioso.
Il valore di stima dei preziosi può essere richiesto ad un esperto appositamente incaricato.
Ai sensi dell’art. 928 del codice civile, la consegna delle cose ritrovate viene resa nota per mezzo di pubblicazione nell’albo pretorio del Comune di apposito avviso.
Le cose ritrovate, od il loro ricavato quando sia stata necessaria la vendita, verranno restituite, previo accertamenti e cautele del caso, a colui che, entro un anno dall’ultimo giorno della pubblicazione, dichiari e provi di esserne il proprietario.
A norma dell’art.929 del codice civile, trascorso un anno dall’ultimo giorno dalla pubblicazione all’albo pretorio senza che si sia presentato il proprietario, la cosa depositata, od il suo ricavato quando si sia resa necessaria l’alienazione, appartiene a chi l’ha trovata.
La cosa deve venir quindi restituita al ritrovatore, personalmente od a persona dallo stesso espressamente incaricata, munita di delega con firma autenticata.
All’atto della restituzione l’ufficio deve richiedere la ricevuta di cui all’art.3 e ritirare l’eventuale delega di cui al comma precedente.
La restituzione deve risultare da apposito atto sottoscritto dal ricevente e dall’addetto all’ufficio.
Dopo l'avvenuto deposito presso il Servizio Economato e Provveditorato dell'oggetto ritrovato, un anno dall’ultimo giorno dalla pubblicazione all’albo pretorio dell'avviso di ritrovamento.
Dott. Giuseppe Baldini
Minerva Maria Pia
Guglielmi Patrizia