Source: http://www.sistemapiemonte.it/suapbdcfo/visualizzaScheda?istat=001191&tipo=EndoTipo1&idp=107
Timestamp: 2017-11-19 08:29:26+00:00
Document Index: 126430744

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art.3', 'art.16', 'art.4', 'art.13', 'art.4', 'art.7', 'art.5', 'art.5']

VF - SCIA ai fini della sicurezza antincendio
Le attività riportate nell’Allegato I del DPR 151 del 1/08/2011 sono soggette ai controlli di prevenzione incendi.
Sono escluse dall’ambito di applicazione del DPR 151/2011 le attività industriali a rischio di incidente rilevante, soggette alla presentazione del rapporto di sicurezza di cui all’art. 8 del D.Lgs 334/1999 e ss. mm. ed ii.
Nell’ambito delle verifiche dei Comandi Provinciali Vigili del Fuoco finalizzate all’accertamento del rispetto delle prescrizioni della vigente normativa di prevenzione degli incendi, gli enti e privati titolari di attività soggette ai controlli vigilfuoco devono attuare le procedure amministrative di prevenzione incendi prescritte dal DPR 151/2011 ed applicate secondo le modalità contenute nel DM 7/08/2012. Gli edifici o impianti sono stati distinti nelle categorie A, B e C in relazione al presunto grado di pericolosità in funzione del quale sono state stabilite le procedure amministrative da attuare, dalla valutazione di progetti all’effettuazione di visite tecniche.
Per le attività delle Categorie B e C (All. I DPR 151/2011) deve essere formulata istanza volta ad acquisire la preventiva valutazione del progetto (art.3 DPR 151/2011).
Per tutte le attività di cui all’Allegato I del DPR 151/2011, l’istanza volta ad acquisire l’autorizzazione vigilfuoco di cui al comma 2, art.16 del D.Lgs. 8 marzo 2006, n.139, deve essere presentata al Comando Provinciale territorialmente competente prima dell’esercizio dell’attività, mediante Segnalazione Certificata di Inizio Attività (S.C.I.A) (art.4 DPR 151/2011) corredata dalla documentazione prevista dal D.M. 7/08/2012.
Il Comando Provinciale, entro i termini prescritti, effettua i controlli volti ad accertare il rispetto delle prescrizioni della normativa di prevenzione degli incendi nonché la sussistenza dei requisiti di sicurezza antincendio. Per le attività delle Categorie A e B (All. I DPR 151/2011), i controlli sono disposti anche con metodo a campione o in base a programmi settoriali o nelle situazioni di potenziale pericolo comunque segnalate o rilevate.
In caso di accertata carenza dei requisiti e dei presupposti per l’esercizio delle attività previsti dalla normativa di prevenzione incendi, il Comando Provinciale adotta motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell’attività e di rimozione degli eventuali effetti dannosi dalla stessa prodotti, ad eccezione che, ove sia possibile, l’interessato provveda a conformare alla normativa antincendio e ai criteri tecnici di prevenzione incendi detta attività entro i termini prescritti.
Per le attività della categorie A e B (All. I DPR 151/2011), il Comando, a richiesta dell’interessato, in caso di esito positivo, rilascia copia del verbale della visita tecnica.
Per le attività di categoria C (All. I DPR 151/2011), entro il termine prescritto dalla data di effettuazione delle visite tecniche effettuate, in caso di esito positivo, il Comando rilascia il Certificato di prevenzione incendi.
Il fabbricato o l’impianto deve essere rispondente alle vigenti norme di prevenzione incendi attraverso il rispetto puntuale delle prescrizioni contenute nelle specifiche norme tecniche, laddove emanate, ovvero, in assenza delle stesse, il possesso dei requisiti utili al perseguimento degli obiettivi di sicurezza della vita umana, di incolumità delle persone e di tutela dei beni e dell'ambiente, ai sensi dell’art.13 del D.Lgs.139 del 8/03/2006.
DPR 151 del 1/08/2011
Decreto del Ministero dell’Interno 7 agosto 2012
Sito nazionale Vigili del Fuoco
Allo Sportello Unico Attività Produttive di Pinerolo
Versamento a favore della Tesoreria provinciale dello Stato, ai sensi dell'articolo 23 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139 (http://www.vigilfuoco.it/aspx/AttivitaSoggetteElenco.aspx)
SCIA Prevenzione Incendi Segnalazione certificata inizio attività (SCIA) (art.4 DM 7/08/2012-Allegato II) Art.4 DPR 151/2011 Mod. PIN 2-2011 SCIA Il documento deve contenere: a) generalità e domicilio del richiedente o, nel caso di ente o società, del suo legale rappresentante; b) specificazione della attività soggetta principale e delle eventuali attività soggette secondarie, oggetto della segnalazione; c) dichiarazione di impegno allosservanza degli obblighi connessi con lesercizio dellattività previsti dalla vigente normativa PIN_2_2011_SCIA.odt SI Scarica allegato
Asseverazione_VVF Asseverazione, a firma di tecnico abilitato, attestante la conformità delle opere alle prescrizioni previste dalla normativa di prevenzione incendi nonché la sussistenza dei requisiti di sicurezza antincendio, con inclusa documentazione tecnica di cui: a) relazione tecnica ed elaborati grafici, entrambi a firma di tecnico abilitato, relativamente ad attività di Cat.A non oggetto di preventiva valutazione del progetto; b) certificazioni ex Allegato II DM 07/08/2012 c) dichiarazioni ex Allegato II DM 07/08/2012 PIN_2_1_2011_Asseverazione_definitiva.odt SI Scarica allegato
Certificazioni_VVF Mod. CERT.REI-2008 Certificazioni a firma di professionista antincendio, secondo quanto specificato nellAllegato II del Decreto del Ministero dell’Interno 7/8/2012, relative a elementi costruttivi portanti e/o separanti classificati ai fini della resistenza al fuoco (con esclusione delle porte e degli elementi di chiusura) SI
Dichiarazioni rispondenza DICHIARAZIONI di RISPONDENZA MATERIALI/PRODOTTI IMPIEGATI Mod. DICH.PROD.-2008 Dichiarazione inerente i prodotti classificati ai fini della reazione e resistenza al fuoco e dei dispositivi di apertura delle porte. Dichiarazione di rispondenza dei materiali e prodotti impiegati alle prestazioni richieste, a firma del tecnico abilitato incaricato del coordinamento o direzione o sorveglianza dei lavori, secondo quanto specificato nellAllegato II del Decreto del Ministero dell’Interno 7/8/2012, atta a comprovare che gli elementi costruttivi, i prodotti, i materiali, le attrezzature, i dispositivi e gli impianti rilevanti ai fini della sicurezza antincendi, sono stati realizzati, installati o posti in opera secondo la regola dellarte, in conformità alla vigente normativa di sicurezza antincendio. SI
Dichiarazioni conformità DICHIARAZIONI di CONFORMITA’ IMPIANTI RIENTRANTI NEL CAMPO DI APPLICAZIONE DEL DM 22/01/2008 - Modello Dichiarazione di Conformità art.7 DM 22/01/2008 n.37 Dichiarazione di conformità relativa agli impianti SI
Dichiarazioni installazione DICHIARAZIONI di CORRETTA INSTALLAZIONE/FUNZIONAMENTO PER IMPIANTI RILEVANTI AI FINI DELLA SICUREZZA ANTINCENDIO NON RIENTRANTI NEL CAMPO DI APPLICAZIONE DM 22/01/2008 n.37 - Mod. DICH.IMP.-2008 Dichiarazione di corretta installazione e funzionamento a firma dellinstallatore SI
Certificazione funzionamento CERTIFICAZIONE di RISPONDENZA E CORRETTO FUNZIONAMENTO IMPIANTI - Mod. CERT.IMP.-2008 Certificazioni di rispondenza e corretto funzionamento degli impianti a firma di professionista antincendio, corredate della documentazione indicata nell’Allegato II del DM 7/08/2012 da tenere nel fascicolo che il titolare è tenuto a rendere disponibile per i controlli. (obbligatorio in assenza di: certificazioni di conformità e/o progetto ove previsto) NO
Progetto relazione tecnica PROGETTO RELAZIONE TECNICA ELABORATI GRAFICI. Per le attività soggette di categoria A, relazione tecnica, a firma di tecnico abilitato, conformi a quanto specificato nellAllegato I, lettera B, del D.M. 7/8/2012 (obbligatorio per le attività soggette di categoria A) NO
Dichiarazione sicurezza antincendio DICHIARAZIONE ATTUAZIONE SISTEMA GESTIONE SICUREZZA ANTINCENDIO - Dichiarazione a firma del responsabile dellattività, in merito allattuazione del Sistema di gestione della sicurezza antincendio (SGSA).(OBBLIGATORIO in caso di progettazione con utilizzo dell’approccio ingegneristico) NO
Versamento_VVF Attestato del versamento effettuato a favore della Tesoreria provinciale dello Stato, ai sensi dellarticolo 23 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139. (http://www.vigilfuoco.it/aspx/AttivitaSoggetteElenco.aspx) SI
Secondo quanto stabilito dai commi 1 e 2 dell’art.5 del DPR 151 del 1/08/2011, l’attestazione di conformità antincendio deve essere rinnovata ogni 5 anni per le attività di cui all’Allegato I DPR 151/2011 ad esclusione delle attività di cui ai numeri 6, 7, 8, 64, 71, 72 e 77, dell’Allegato I DPR 151/2011, la cui periodicità è elevata a dieci anni.
Deve essere prodotta la documentazione specificata nelle Note della presente scheda informativa
La richiesta di rinnovo deve essere presentata al SUAP territorialmente competente
Secondo quanto stabilito dai commi 1 e 2 dell’art.5 del DPR 151 del 1/08/2011, l’attestazione di conformità antincendio deve essere rinnovata ogni 5 anni per le attività di cui all’Allegato I DPR 151/2011 ad esclusione delle attività di cui ai numeri 6, 7, 8, 64, 71, 72 e 77, dell’Allegato I DPR 151/2011, la cui periodicità è elevata a dieci anni. Deve essere prodotta la seguente documentazione: - Mod. PIN 3-2011 RINNOVO PERIODICO DI CONFORMITÀ ANTINCENDIO Dichiarazione, a firma del titolare, attestante l’assenza di variazione delle condizioni di sicurezza antincendio rispetto a quanto segnalato, nonché di corretto adempimento degli obblighi gestionali e di manutenzione connessi con l'esercizio dell'attività previsti dalla normativa vigente. - Mod. PIN 3.1-2011 ASSEVERAZIONE PER RINNOVO PERIODICO DI CONFORMITÀ ANTINCENDIO Asseverazione, a firma di professionista antincendio, attestante che, per gli impianti finalizzati alla protezione attiva antincendi, con esclusione delle attrezzature mobili di estinzione, sono garantiti i requisiti di efficienza e funzionalità. L’asseverazione deve riferirsi anche ai prodotti e ai sistemi per la protezione di parti o elementi portanti delle opere di costruzione, ove installati, finalizzati ad assicurare la caratteristica di resistenza al fuoco. - Attestato del versamento effettuato a favore della Tesoreria provinciale dello Stato, ai sensi dell'articolo 23 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139.