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Timestamp: 2018-04-23 23:13:37+00:00
Document Index: 11771741

Matched Legal Cases: ['art. 2051', 'art. 1176', 'sentenza ', 'art. 26', 'sentenza ', 'art. 86', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 380', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2', 'art. 828', 'art. 2740']

Relatore BARRECA Giuseppina Luciana Archivi - Pagina 5 di 10 - Avvocato Renato D'Isa
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La sussistenza del caso fortuito ex art. 2051 c.c. non costituisce oggetto di un'eccezione in senso stretto, sicché la relativa deduzione non incorre nella preclusione fissata, per il primo grado, [...]
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa| 2016-07-04T12:01:19+00:00	4 luglio 2016|Cassazione civile 2016, Corte di Cassazione, Diritto Civile e Procedura Civile, Illecito aquiliano (o extracontrattuale), Sentenze - Ordinanze|0 Commenti
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa| 2016-06-29T13:19:36+00:00	29 giugno 2016|Cassazione civile 2016, Codice della strada, Corte di Cassazione, Diritto Civile e Procedura Civile, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti
La responsabilità del dottore commercialista presuppone la violazione del dovere di diligenza media esigibile ai sensi dell’art. 1176, secondo comma, e 2236 cod. civ., tenuto conto della natura e della [...]
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa| 2016-06-28T20:22:59+00:00	28 giugno 2016|Cassazione civile 2016, Corte di Cassazione, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti
Corte di Cassazione, sezione VI civile, sentenza 15 giugno 2016, n. 12351
La notificazione della cartella di pagamento, anche ove emessa per la riscossione di sanzioni amministrative, è disciplinata dall'art. 26 del d.P.R. 29 settembre 1973 n. 602 e può essere eseguita [...]
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa| 2016-06-24T15:46:19+00:00	24 giugno 2016|Cassazione civile 2016, Corte di Cassazione, Diritto Civile e Procedura Civile, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 16 giugno 2016, n. 12413
La domanda al risarcimento dei danni subiti dal debitore per l’illegittima iscrizione del fermo amministrativo previsto dall’art. 86 del d.P.R. n. 602 del 1973 può essere avanzata ai sensi dell’art. [...]
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa| 2016-06-20T11:05:42+00:00	20 giugno 2016|Cassazione civile 2016, Corte di Cassazione, Diritto Civile e Procedura Civile, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa| 2016-05-21T20:12:45+00:00	18 maggio 2016|Cassazione civile 2016, Corte di Cassazione, Diritto Civile e Procedura Civile, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti
La notifica di un atto processuale si intende perfezionata per il notificante, al momento della consegna del medesimo all’ufficiale giudiziario – la tempestività della notifica esige che la consegna della copia dell’atto per la notifica venga effettuata nel termine perentorio assegnato dalla legge o dal giudice e che l’eventuale tardività della notifica possa essere addebitata esclusivamente ad errori o all’inerzia dell’ufficiale giudiziario o dei suoi ausiliari, e non a responsabilità del notificante. Pertanto, in tale eventualità, la data di ricezione dell’atto da parte del destinatario non rileva al fine di escludere la tempestività dell’adempimento, ma soltanto in caso di mancato compimento del procedimento notificatorio, al fine di richiederne la rinnovazione, provvedendovi con sollecita diligenza da valutarsi secondo un principio di ragionevolezza. Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 20 aprile 2016, n. 7826.
Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza 20 aprile 2016, n. 7826 Fatto e diritto 1: Era depositata in Cancelleria ai sensi dell'art. 380 bis cod. proc. civ. la seguente [...]
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa| 2016-04-26T19:09:39+00:00	26 aprile 2016|Cassazione civile 2016, Corte di Cassazione, Diritto Civile e Procedura Civile, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti
In tema di locazione immobiliare ad uso abitativo, la nullita’ prevista dalla L. n. 431 del 1998, articolo 13, comma 1, sanziona esclusivamente il patto occulto di maggiorazione del canone, oggetto di un procedimento simulatorio, mentre resta valido il contratto registrato e resta dovuto il canone apparente; il patto occulto, in quanto nullo, non e’ sanato dalla registrazione tardiva, fatto extranegoziale inidoneo ad influire sulla validita’ civilistica. Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 18 aprile 2016, n. 7634
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 18 aprile 2016, n. 7634 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE Composta dagli Ill.mi [...]
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa| 2016-04-22T16:14:38+00:00	22 aprile 2016|Cassazione civile 2016, Contratti - Obbligazioni, Contratti tipici, Corte di Cassazione, Diritto Civile e Procedura Civile, Locazione, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 5 aprile 2016, n. 6540. La responsabilità del giornalista per lesione dell’altrui onore o reputazione è esclusa dal legittimo esercizio del diritto di cronaca e tale esercizio è legittimo sia quando il giornalista riferisce fatti veri, sia quando riferisce fatti che apparivano veri al momento in cui furono riferiti (in virtù del principio della c.d. verità putativa). Ne consegue che al giornalista, convenuto nel giudizio di risarcimento del danno da diffamazione, per andare esente da responsabilità basta dimostrare non la verità storica dei fatti narrati, ma anche soltanto la loro verosimiglianza; fornita tale prova, è onere di chi afferma di essere stato diffamato dimostrare che la fonte da cui il giornalista ha tratto la notizia, al momento in cui questa venne diffusa, non poteva ritenersi attendibile
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 5 aprile 2016, n. 6540 Svolgimento del processo 1.- B.L. citò in giudizio il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca chiedendo che fosse condannato [...]
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa| 2016-04-14T13:40:15+00:00	14 aprile 2016|Cassazione civile 2016, Corte di Cassazione, Diritto Civile e Procedura Civile, Illecito aquiliano (o extracontrattuale), Sentenze - Ordinanze|0 Commenti
Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 16 marzo 2016, n. 5266. La norma dell’art. 2, comma 85, della legge n. 662 del 23 dicembre 1996 – laddove dispone che le somme ed i crediti derivanti dai canoni di locazione e dall’alienazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica di spettanza degli istituti autonomi case popolari, in quanto destinati a servizi e finalità di istituto, non possono essere sottratti alla loro destinazione se non nei modi stabiliti dalle leggi che li riguardano, ai sensi dell’art. 828 del codice civile – costituisce norma di legge direttamente impositiva di un vincolo di impignorabilità di tali somme e crediti, come tale integrante un caso di limitazione della responsabilità patrimoniale di detti enti, ai sensi del secondo comma dell’art. 2740 cod. civ., occorrendo al fine dell’insorgenza del vincolo soltanto che siano iscritti nei capitoli di bilancio o in contabilità speciale, senza che sia loro impressa alcuna specifica destinazione.
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE VI ORDINANZA 16 marzo 2016, n. 5266 Motivi della decisione 1.- Pregiudiziale appare l’esame congiunto del secondo, terzo e quarto motivo di ricorso. Col secondo [...]
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa| 2016-03-18T11:41:34+00:00	18 marzo 2016|Cassazione civile 2016, Contratti - Obbligazioni, Contratti tipici, Corte di Cassazione, Diritto Civile e Procedura Civile, Locazione, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti
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