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Timestamp: 2018-08-21 10:46:34+00:00
Document Index: 39668483

Matched Legal Cases: ['art.50', 'art.5', 'art.22', 'art.1', 'art.10', 'art.53', 'art.53', 'art.24', 'art.8', 'art.59', 'art. 5']

MANUALE DI GESTIONE DEI FLUSSI DOCUMENTALI E DEL PROTOCOLLO INFORMATICO - PDF
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1 COMUNE DI CASTELFIDARDO ********* MANUALE DI GESTIONE DEI FLUSSI DOCUMENTALI E DEL PROTOCOLLO INFORMATICO
2 - I N D I C E - INTRODUZIONE Pag. 5 Premessa Individuazione di una unica Area Organizzativa Omogenea DEFINIZIONE DEI TERMINI USATI NEL MANUALE Pag. 6 Archivio Generale Archivio Corrente Archivio di Deposito Archivio Storico LE TIPOLOGIE DOCUMENTARIE Pag. 7 Tipologia in base al flusso documentale Pag. 7 Documenti in arrivo Documenti in partenza Documenti interni Modalità di trasmissione dei documenti Pag. 8 Posta Ordinaria Consegna a mano Telegrammi e A.R. Fax Posta Elettronica Tipologie particolari Pag. 9 Offerte per gare I FLUSSI DOCUMENTALI Pag. 10 Ricezione documenti Errata ricezione dei documenti Scansione ottica documenti Smistamento di competenza Formazione dei documenti Spedizione dei documenti all esterno o all interno Manuale di gestione dei flussi documentali e del protocollo informatico Pagina 2 di 15
3 REGISTRAZIONE DEI DOCUMENTI Pag. 13 Registrazione di protocollo Documenti esclusi dalla registrazione Segnatura di protocollo Registrazione differita Registrazioni con riservatezza Registro di Protocollo Annullamento delle registrazioni Registro di emergenza ARCHIVIO CORRENTE Pag. 17 Il sistema di classificazione I fascicoli Tipologie di fascicoli Fascicoli relativi ad affari o procedimenti amministrativi Fascicoli del personale Procedura di movimentazione dei fascicoli Repertorio Ricerca e reperimento documenti ARCHIVIO DI DEPOSITO Pag. 19 Versamenti dei fascicoli all Archivio di Deposito Movimentazione dei fascicoli già versati in Deposito Scarto dei documenti dell Archivio di Deposito ACCESSO ESTERNO Pag. 20 Accesso da parte di utenti esterni all Amministrazione TUTELA DELLA RISERVATEZZA Pag. 20 IL SISTEMA INFORMATICO Pag. 21 Definizione Organigramma ruoli e abilitazioni di accesso PIANO DI SICUREZZA Pag. 22 Misure riguardanti l integrità delle informazioni Manuale di gestione dei flussi documentali e del protocollo informatico Pagina 3 di 15
4 VARIAZIONE DEGLI ALLEGATI Pag. 22 ALLEGATI ALLEGATO 1 Organigramma dell Ente ALLEGATO 2 Manuale rapido di DOCS PA ALLEGATO 3 Registro di Emergenza DOCS PA (Modulo RdE) ALLEGATO 4 Elenco documenti già soggetti a registrazione particolare ALLEGATO 5 Direttiva del Segretario Generale in materia di registrazione delle fatture ALLEGATO 6 Direttiva del Segretario Generale in materia di comunicazioni e atti preparatori interni ALLEGATO 7 Titolario di classificazione dei documenti ALLEGATO 8 Tipologie di comunicazioni interne Nota: Gli allegati possono essere visionati presso l'ufficio segreteria. Manuale di gestione dei flussi documentali e del protocollo informatico Pagina 4 di 15
5 INTRODUZIONE Premessa Ai sensi di quanto previsto dall art.50 del D.P.R. 445/2000 dal tutte le Amministrazioni Pubbliche devono provvedere ad introdurre il Protocollo Informatico e la Gestione dei Flussi Documentali. L art.5 del D.P.C.M. del , contenente le regole tecniche sul Protocollo Informatico, prevede inoltre che le Pubbliche Amministrazioni redigano un Manuale di Gestione del Protocollo, dei Flussi Documentali e degli Archivi. Si tratta di uno strumento operativo che, per il grado di analisi che ogni Amministrazione è chiamata ad effettuare, rappresenta un significativo passo verso la definizione della procedura di protocollo e dei flussi documentali. Al di là del fatto che la Normativa preveda un Nucleo Minimo del Protocollo Informatico, si tratta di una occasione per l introduzione di un sistema informatico documentale redatto con criteri scientifici, laddove archivistica, scienza dell amministrazione, informatica giuridica e informatica sono perfettamente integrate. Il Protocollo in sé, non può essere concepito solo come un dispensatore asettico di numeri sequenziali, né il Protocollo Informatico può essere progettato come semplice trasposizione su un supporto elettronico del Registro di Protocollo cartaceo. In un Sistema Informativo Documentale moderno il Protocollo deve diventare uno snodo irrinunciabile e una risorsa strategica per il buon andamento degli affari e dei procedimenti amministrativi. Per raggiungere questi obiettivi, devono essere garantiti l interoperabilità, la trasparenza ed il controllo dell azione Amministrativa. Questo manuale è pertanto rivolto ai Responsabili di Settore e di Servizio, agli operatori di Protocollo dell Ente, come strumento di lavoro per la gestione dei Documenti, degli Affari e dei Procedimenti Amministrativi che sono chiamati a trattare e dei quali sono individuati come Responsabili. Il Manuale, infatti, descrive le fasi operative del Sistema per la Gestione del Protocollo Informatico, dei Flussi Documentali e degli Archivi, individuando per ogni azione o processo i rispettivi livelli di esecuzione, responsabilità e controllo, in una visione di insieme dal Protocollo all Archivio storico. Occorre precisare che alcune definizioni utilizzate, quali ad esempio Unita Organizzativa Responsabile (U.O.R.), Responsabile del Procedimento (R.P.A.), Servizio, non incidono in alcun modo sugli assetti organizzativi interni dei singoli Settori, essendo riservati, questi ultimi, alla determinazione dell Ente per quanto concerne gli aspetti connessi alla dotazione organica complessiva ed alle determinazioni dei Responsabili di Settore per quanto riguarda gli aspetti organizzativi di competenza. Così come non incide sugli assetti organizzativi e dotazionali l organigramma che è finalizzato esclusivamente ad individuare ruoli ed abilitazioni di accesso al sistema di protocollo. Individuazione dell Unica Area Organizzativa Omogenea (A.O.O.) E considerata Area organizzativa Omogenea (A.O.O.) l insieme definito di unità organizzative dell Ente che usufruiscono, in modo omogeneo e coordinato, di comuni servizi per la gestione dei flussi documentali. Il e strutturato nella seguente unica A.O.O.: 1. Amministrazione Centrale: Una unica A.O.O. (Area Organizzativa Omogenea) articolata in Unita organizzative responsabili, cui sono attribuite competenze amministrative, tecniche e contabili di supporto alle attività di indirizzo politico e di controllo dell Ente. E dotata di un Protocollo Unico. Archivio Generale DEFINIZIONE DEI TERMINI USATI NEL MANUALE Per Archivio Generale si intende l infrastruttura tecnica complessa, costituita dall archivio vero e proprio, comprensivo dell idonea attrezzatura e dal personale specializzato, che svolge le funzioni di servizio sia per i Settori collocati nella Sede Centrale che per le Sedi distaccate. Il personale assegnato al Servizio per la tenuta del Protocollo Informatico e per la Gestione dei Flussi Documentali, provvede anche alla corretta gestione dell Archivio Generale sotto la direzione del Responsabile o di personale appositamente nominato. Il personale addetto al Servizio Archivio/Protocollo provvede: Manuale di gestione dei flussi documentali e del protocollo informatico Pagina 5 di 15
6 1. alla corretta gestione e coordinamento del Protocollo, a gestire e organizzare la formazione dell Archivio corrente, alla tenuta dell Archivio di deposito e Storico; 2. a fornire indirizzi di carattere generale a ciascun Settore sulla gestione del Protocollo e dell Archivio corrente; 3. a vigilare sulla formazione dell Archivio corrente di ciascun Settore; 4. ad effettuare le operazioni di scarto, previo Nulla Osta della Soprintendenza Archivistica. Archivio Corrente Per Archivio corrente si intende il complesso dei documenti relativi ad affari e a procedimenti amministrativi in corso di istruttoria e di trattazione o comunque verso i quali sussista un interesse corrente. L Archivio corrente è conservato dai Responsabili di Settore fino alla conclusione del procedimento amministrativo. Archivio di Deposito Per Archivio di deposito si intende il complesso dei documenti relativi ad affari e a procedimenti amministrativi conclusi, per i quali non risulta più necessaria una trattazione o comunque verso i quali sussista un interesse sporadico. L Archivio di deposito è conservato a cura dell Archivio Generale del Comune. Archivio Storico Per Archivio storico si intende il complesso dei documenti relativi ad affari e a procedimenti amministrativi conclusi da oltre 40 anni per i quali la sua consultazione è prevalentemente di carattere storico e culturale. L Archivio storico è conservato a cura dell Archivio Generale. Unità Operativa Responsabile (U.O.R.) Si intende il Servizio o ulteriore ripartizione interna,indipendentemente dalla denominazione utilizzata dai singoli Settori, responsabile della corretta gestione del procedimento amministrativo o della gestione e conservazione del singolo atto/documento assegnato, così come risultante dalle determinazioni organizzative dell Ente e/o del Responsabile del Settore di riferimento. LE TIPOLOGIE DOCUMENTARIE I Documenti possono essere distinti per il loro contenuto, il tipo di utilizzo o di origine, il supporto e la modalità di trasmissione. Le suddette distinzioni caratterizzano i documenti in modo vincolante. In generale, comunque, per Documento Amministrativo si intende ogni rappresentazione grafica, fotocinematografica, informatica o di qualsiasi altra specie del contenuto di atti, anche interni, prodotti e acquisiti ai fini dell Attività Amministrativa, così come prevede l art.22 comma 2 della Legge 7 agosto 1990 n 241. Un Documento Amministrativo è dunque una rappresentazione, comunque formata, del contenuto di atti, anche interni, delle Pubbliche Amministrazioni o, comunque, utilizzati ai fini dell attività amministrativa così come prevede l art.1 del DPR 28/12/2000 n 445. Documenti in arrivo Tipologia in base al flusso documentale Per Documenti in arrivo si intendono i documenti che hanno rilevanza giuridico-probatoria, acquisiti dall Ente nell esercizio delle proprie funzioni. L operazione di registrazione per i documenti in arrivo è effettuata centralmente nell Archivio Generale. I documenti registrati vengono poi inoltrati al Responsabile del Settore di competenza che procede alla individuazione del Responsabile del procedimento amministrativo (R.P.A.), il R.P.A.è incaricato delle operazioni di fascicolazione, vale a dire della corretta creazione gestione del fascicolo relativo alla pratica o al procedimento amministrativo. Documenti in partenza Per i Documenti in partenza si intendono i documenti che hanno rilevanza giuridico-probatoria prodotti dal personale nell esercizio delle proprie funzioni. L operazione di registrazione per i documenti in partenza è effettuata dal R.P.A. incaricato anche delle operazioni di creazione e della gestione del fascicolo relativo alla pratica o al procedimento amministrativo e/o dalla stessa unità operativa che genera il documento in partenza, oltre agli incaricati dell Archivio Generale e Protocollo. Fino a quando tutte le funzionalità del Progetto F.D.R.M. non saranno correttamente attivate e testate, la protocollazione dei documenti in partenza avverrà esclusivamente presso il Servizio Archivio Generale e Protocollo. Manuale di gestione dei flussi documentali e del protocollo informatico Pagina 6 di 15
7 Documenti interni Per documenti interni si intendono i documenti scambiati tra i Responsabili di Settore e/o tra le diverse Unità Organizzative Responsabili dell Ente Tali tipologie di documenti, meglio indicati all Allegato n 8, non sono soggette a registrazione di protocollo. Ogni documento interno verrà movimentato come Documentazione Grigia senza assegnazione del numero di protocollo. Tutti i passaggi di un documento interno devono comunque essere registrati dal Software del Protocollo Informatico non appena tale procedura informatica sarà attivata nel Sistema in uso presso l Ente. Fino a quando tutte le funzionalità del Progetto F.D.R.M. non saranno correttamente attivate e testate, i documenti interni vengono gestiti secondo la direttiva del Segretario Generale protocollo N del (Allegato N 6). Modalità di trasmissione dei documenti I documenti amministrativi possono essere ricevuti dall esterno o spediti dall interno secondo le seguenti modalità: Posta Ordinaria Sotto questa modalità rientrano tutti i documenti che utilizzano i servizi ordinari delle PPTT per la trasmissione (normale, prioritaria, raccomandata). Consegna a mano Qualora un documento in arrivo sia consegnato personalmente dal mittente o da altra persona incaricata e venga richiesto il rilascio di una ricevuta attestante l avvenuta consegna, il responsabile del Servizio Archivio Generale e Protocollo è autorizzato a rilasciare la ricevuta richiesta. Telegrammi e A.R. Le ricevute di ritorno delle Raccomandate A.R. non vanno protocollate. E comunque necessario che il Servizio spedente indichi nella cartolina di ritorno un codice di riferimento univoco e il proprio U.O.R. (Unità Organizzativa Responsabile)/R.P.A.(Responsabile Procedimento Amministrativo). Fax I documenti trasmessi o ricevuti tramite fax vanno protocollati; la segnatura và apposta sul documento o sulla sua fotoriproduzione qualora il supporto cartaceo con cui è stato trasmesso non fornisca adeguate garanzie per una corretta e duratura conservazione. I documenti trasmessi tramite fax soddisfano il requisito della forma scritta e la loro trasmissione non deve essere di norma seguita da quella del documento originale. Nel caso di registrazione di un documento ricevuto via telefax seguita dalla ricezione del documento originale dovrà essere attribuita a quest ultimo, considerata l unicità sostanziale del documento, la stessa segnatura propria del primo, salvo che al documento stesso siano state apportate alcune modifiche, nel qual caso andrà registrato con un nuovo numero di protocollo, trattandosi in tale circostanza di un documento diverso. Posta Elettronica I messaggi giunti all Amministrazione Comunale mediante posta elettronica debbono essere protocollati solo nel caso in cui siano rispettate le previsioni del D.P.R. 445/2000 e delle norme di attuazione delle disposizioni sul protocollo informatico. Ai sensi dell art.10,comma 1, del Testo unico sulla documentazione amministrativa, il documento informatico soddisfa il requisito legale della forma scritta solo se è sottoscritto con la firma digitale. Pertanto, presupposto indispensabile per la protocollazione di un documento in formato elettronico pervenuto tramite posta elettronica, è la sua sottoscrizione con firma digitale. Il documento informatico non può essere ritenuto equivalente sul piano probatorio ad un documento cartaceo munito di firma autografa né ad un documento informatico munito di firma digitale, il quale fa piena prova, fino a querela di falso, della provenienza delle dichiarazioni da parte di chi lo ha sottoscritto, bensì, ai sensi del D.P.R. 445/2000, esso è liberamente valutabile circa l efficacia probatoria tenuto conto delle sue caratteristiche oggettive di qualità e sicurezza; spetta pertanto al Responsabile dell U.O.R. o del procedimento amministrativo di valutare di volta in volta la sufficienza del documento con firma elettronica o la necessità di altra documentazione. Il individua la Casella di Posta Elettronica Istituzionale, adibita a finalità di protocollazione, presso il Servizio Archivio Generale e Protocollo con la denominazione: da comunicarsi all AIPA per l inserimento nell indice delle Amministrazioni Pubbliche. Qualora un messaggio di posta elettronica giuridicamente rilevante pervenga ad una casella diversa da quella Istituzionale, il messaggio dovrà essere reindirizzato alla Casella Istituzionale di posta elettronica e, per conoscenza, al mittente. In presenza di difficoltà tecnologiche per effettuare tali operazioni il messaggio dovrà essere restituito al mittente con l indicazione della Casella di Posta adibita alla protocollazione. Manuale di gestione dei flussi documentali e del protocollo informatico Pagina 7 di 15
8 I messaggi di posta elettronica che soddisfano i requisiti indicati dalla normativa vigente per il documento informatico devono essere protocollati seguendo la procedura prevista per l interoperabilità tramite il formato XML. Offerte per gare Tipologie Particolari Nei bandi relativi alle gare a pubblico incanto, licitazione privata o ad appalto concorso, dovrà essere prescritto ai partecipanti, come parte integrante nel bando di gara stessa, di indicare esternamente al plico, le seguenti informazioni: il termine offerta, gara di appalto, licitazione privata o simili; il nome della ditta partecipante; oggetto della gara; Il plico contenente le offerte e la documentazione richiesta dovrà pervenire nel luogo e nell orario indicato nel bando, nel disciplinare o nel capitolato, direttamente a mano o a mezzo posta; il personale che riceverà il plico provvederà ad effettuare la registrazione di protocollo e la relativa segnatura. Il plico non dovrà essere aperto, ma consegnato nel più breve tempo possibile all ufficio competente per la gara, il quale provvederà alla sua custodia, con mezzi idonei, sino all espletamento della gara stessa. Per motivi organizzativi tutte le Unità Organizzative Responsabili (U.O.R.) sono tenute ad informare preventivamente l Archivio Generale e Protocollo in relazione alle scadenze di concorsi, gare, bandi di ogni genere. Ricezione documenti I FLUSSI DOCUMENTALI La corrispondenza in arrivo và aperta dal personale addetto al Servizio Archivio Generale e Protocollo nel medesimo giorno lavorativo di ricezione e protocollata. La busta dei plichi raccomandati, assicurati e simili viene di norma allegata al documento. La corrispondenza cartacea non viene aperta nei seguenti casi: 1. corrispondenza riportante l indicazione offerta, gara di appalto, appalto concorso o simili; in tal caso, dopo la registrazione (e segnatura), và inoltrata immediatamente al Settore competente. 2. corrispondenza indirizzata nominativamente riportante l indicazione riservata, personale, confidenziale o simili, o comunque dalla cui confezione si evinca il carattere di corrispondenza privata; in questo caso la corrispondenza và inoltrata direttamente all interessato. Le norme precedenti di riservatezza non si applicano ai documenti in arrivo via posta elettronica Il personale che riceva tra la propria corrispondenza un documento inerente ad affari o procedimenti amministrativi di competenza dell Amministrazione deve comunque consegnarlo o farlo pervenire tempestivamente al Servizio Archivio Generale e Protocollo dell Amministrazione centrale. Errata ricezione dei documenti Nel caso in cui pervengano all Archivio Generale documenti non indirizzati al Comune e, se dall indirizzo della busta si capisce a quale Ente devono essere inoltrati, questi vengono recapitati direttamente al destinatario da un Messo o rinviati all Ufficio Postale apponendo sulla busta la dicitura pervenuta per errore-non di competenza-inviare a... Nella circostanza in cui venga erroneamente aperta una lettera destinata ad altro Ente, questa viene richiusa e rispedita al destinatario scrivendo sulla busta la dicitura pervenuta ed aperta per errore. Nel caso in cui venga erroneamente protocollato un documento non indirizzato a questo Ente, l Archivista annulla il numero evidenziando i particolari dell operazione sul registro di protocollo dell Ente. Il documento oggetto della rettifica viene inviato al destinatario con la dicitura protocollato per errore. Scansione ottica dei documenti (quando operativa) Il documento in arrivo viene segnato unitamente all acquisizione dell immagine dello stesso dal Servizio Protocollo dell Archivio Generale che ne propone l assegnazione al Settore competente, laddove il documento sia immediatamente riconducibile ad un determinato Settore. Il Responsabile del Settore ove è ricompresso il Servizio Archivio Generale/Protocollo, acquisito il parere del Segretario Generale e/o Direttore Generale, determina, con proprio provvedimento, le tipologie di documenti di cui non è necessaria l acquisizione dell immagine all atto della registrazione da parte del Servizio Protocollo. Tale provvedimento diverrà allegato al presente Manuale. Manuale di gestione dei flussi documentali e del protocollo informatico Pagina 8 di 15
9 Smistamento di competenza I documenti ricevuti dal Servizio Protocollo, dopo essere stati registrati, vengono dallo stesso assegnati i ai Responsabili di Settore che a loro volta li assegnano ai vari responsabili di servizio (U.O.R.)individuati in base alle competenze così come definito dall organigramma. I Responsabili dei servizi (Unità Organizzativa Responsabile U.O.R.) competenti sono incaricati della gestione del procedimento o dell affare cui il documento è relativo, compresa la tenuta del fascicolo archivistico. I documenti in arrivo sono assegnati per responsabilità ed in originale ad un solo Settore; possono essere assegnati per conoscenza a più Settori. Ciascun assegnatario riceverà, tramite il sistema informatico, un messaggio di notifica dell avvenuta assegnazione. Il Responsabile del procedimento amministrativo (R.P.A.), può, qualora il documento non sia di sua competenza, restituirlo, lo stesso giorno del ricevimento, al Servizio Protocollo dell Archivio Generale il quale provvederà ad una nuova assegnazione. Qualora un documento tratti più argomenti, imputabili a procedimenti amministrativi diversi, è possibile farne il necessario numero di copie. Formazione dei documenti I documenti prodotti devono riportare le seguenti informazioni: 1. stemma accompagnato dalla dicitura ; 2. Unità Organizzativa Responsabile; 3. indirizzo completo del Comune (via, numero, c.a.p.,città, provincia); 4. numero di telefono; 5. numero di fax; 6. indirizzo istituzionale di Posta Elettronica; 7. data completa (luogo,giorno,mese,anno) scritta per esteso; 8. numero di protocollo; 9. indice di classificazione, composto da Categoria Classe e Fascicolo; 10. numero degli allegati; 11. descrizione degli allegati; 12. oggetto del documento; 13. firma autografa o informatica (digitale) del Responsabile di Settore o di chi ne fa le veci, sigla del Responsabile del Procedimento Amministrativo nonché del Responsabile della composizione del testo. I documenti cartacei in partenza, compresi quelli interni, vanno redatti in due esemplari, originale e minuta (minuta agli atti). Per originale si intende il documento nella sua redazione definitiva, perfetta e autentica negli elementi sostanziali e formali, destinato all invio. Per minuta si intende l originale del documento conservato agli atti, cioè nel fascicolo relativo all affare o al procedimento amministrativo cui il documento si riferisce. Entrambi vanno corredati di firma autografa e sigle. L originale del documento và di norma spedito. Qualora i destinatari del documento siano più di tre, è autorizzata la spedizione di copie dell originale; in tal caso nella registrazione di protocollo và riportata la dicitura a tutti i destinatari vedi elenco allegato alla minuta. L elenco cartaceo di questi ultimi và vistato dal responsabile del procedimento e allegato alla minuta. Sono possibili altre soluzioni, come: 1. vengono firmate singolarmente tutte le copie; 2. vengono specificati tutti i destinatari e nelle copie gli stessi vengono individuati con le freccette. La minuta del documento, sulla quale và posta la dicitura agli atti o minuta, và conservata nella pratica cui afferisce. Spettano al Responsabile dell U.O.R. e al Responsabile del procedimento amministrativo le incombenze relative alla registrazione del Protocollo, alla classificazione e fascicolazione dei documenti in partenza. Fino a quando tutte le funzionalità del progetto F.D.R.M. non saranno correttamente attivate e testate, le incombenze relative alla registrazione del Protocollo, alla Classificazione e Fascicolazione dei documenti in partenza, saranno svolte esclusivamente dagli incaricati dell Archivio Generale e Protocollo. Manuale di gestione dei flussi documentali e del protocollo informatico Pagina 9 di 15
10 Ogni documento in partenza deve trattare un unico argomento, indicato sinteticamente a cura dell autore nello spazio riservato all oggetto. Le firme e le sigle necessarie alla redazione e perfezione giuridica del documento in partenza vanno apposte prima della sua protocollazione. Spedizione dei documenti all esterno o all interno La confezione (busta,plico o simili) del documento in partenza deve riportare il Protocollo relativo al documento spedito. L inoltro del documento in spedizione o all interno deve essere effettuato, di norma, entro il medesimo giorno lavorativo della protocollazione. Per la spedizione delle raccomandate, ogni Settore deve seguire le procedure previste dalle Poste Italiane. REGISTRAZIONE DEI DOCUMENTI Dall attivazione del Protocollo Informatico, il Responsabile per la tenuta del Protocollo informatico: 1. sovrintende alla corretta esecuzione, da parte del personale addetto al CED, delle operazioni di salvataggio dei dati su supporto informativo rimovibile; 2. dispone, in relazione all evoluzione delle conoscenze scientifiche e tecnologiche, la riproduzione delle informazioni del Protocollo Informatico su nuovi supporti informatici; 3. autorizza, nelle situazioni in cui, per cause tecniche, non sia possibile utilizzare il Protocollo Informatico, lo svolgimento delle operazioni di registrazioni di protocollo su un supporto alternativo, denominato Registro di Emergenza. (Allegato N 3) Registrazione di Protocollo Il Protocollo serve ad attribuire ad un determinato documento, data, forma e provenienza certa, attraverso la registrazione dei seguenti elementi rilevanti sul piano giuridico probatorio, ed obbligatori ai sensi dell art.53 del D.P.R. 445/00: 1. la data di registrazione, espressa nel formato giorno/mese/anno, con l anno composto di quattro cifre, assegnata automaticamente dal programma; 2. il numero di protocollo, cardinale progressivo, assegnato automaticamente dal programma; 3. mittente per il documento in arrivo; il destinatario per il documento in partenza; 4. l oggetto del documento; 5. numero e descrizione di eventuali allegati; 6. la data ed il protocollo del documento ricevuto, se disponibili; 7. l impronta del documento informatico, se trasmesso per via telematica, costituita dalla sequenza di simboli binari in grado di identificarne univocamente il contenuto, registrata in forma non modificabile. L insieme delle operazioni che consentono l individuazione degli elementi obbligatori del Protocollo è denominato Registrazione. Le operazioni sono indicate nel Manuale Rapido di DOCSPA relativo al Progetto FDRM della Regione Marche, cui il ha aderito (Allegato N 2). La registrazione degli elementi obbligatori del Protocollo non può essere modificata, integrata o cancellata, ma soltanto annullata mediante apposita procedura. L inalterabilità e l immodificabilità degli elementi obbligatori del protocollo devono essere garantite dalla procedura informatica secondo le modalità stabilite per legge e, in caso di utilizzo temporaneo del Registro di emergenza, questo va utilizzato nei modi previsti dal presente manuale. La registrazione di Protocollo dei documenti in arrivo viene effettuata, di norma, nella stessa giornata di ricezione, tranne nei casi di registrazione differita. Contestualmente alla registrazione, il Servizio Protocollo provvede all apposizione della segnatura sul documento. Qualora venga erroneamente registrato un documento di competenza di terzi (altro Ente, altra persona fisica o giuridica), la registrazione deve essere annullata, utilizzando un altro numero di protocollo per la trasmissione a chi di competenza. Al fine di tutelare l integrità e la regolarità delle registrazioni, quotidianamente è effettuata la stampa del Registro giornaliero di Protocollo. Documenti esclusi dalla registrazione Sono esclusi dalla registrazione di protocollo, ai sensi dell art.53 comma 5 del D.P.R. 445/00: 1. Gazzette Ufficiali; Manuale di gestione dei flussi documentali e del protocollo informatico Pagina 10 di 15
11 2. bollettini ufficiali P.A.; 3. notiziari P.A.; 4. note di ricezione di circolari; 5. note di ricezione di altre disposizioni; 6. materiali statistici; 7. atti preparatori interni ( come da specifico Allegato N 8); 8. giornali; 9. riviste; 10. libri; 11. materiali pubblicitari; 12. inviti a manifestazioni che non attivino procedimenti amministrativi; 13. tutti i documenti già soggetti a registrazione particolare dell amministrazione. (come da specifico Allegato N 4); 14. E- mail prive di firma digitale; 15. ringraziamenti; 16. congratulazioni; 17. condoglianze; 18. lettere prive di firma ; 19. copia testo telegrammi inviati telefonicamente dagli uffici comunali; Segnatura di protocollo La segnatura di protocollo è l apposizione o associazione all originale del documento, in forma permanente e non modificabile, delle informazioni riguardanti il documento stesso; essa consente di individuare ciascun documento in modo inequivocabile. La registrazione e la segnatura costituiscono un operazione unica e contestuale avente entrambe la natura di atto pubblico. Nel documento in arrivo la segnatura viene posta, di norma, sul fronte attraverso il timbro o strumento elettronico sostitutivo che riporti le seguenti informazioni minime: 1. il progressivo di protocollo; 2. la data di protocollo; 3. l identificativo dell Area Organizzativa Omogenea; 4. distinzione tra documento in arrivo e documento in partenza; L operazione di segnatura dei documenti in arrivo viene effettuata dal Servizio Protocollo dell Archivio Generale e và completata dallo stesso con l apposizione della classificazione archivistica completa (come da Titolario Allegato N 7) ; Il Responsabile del procedimento amministrativo a cui è affidato il documento procederà alla formazione del fascicolo e alla sua numerazione; Registrazione differita La protocollazione, di norma, deve essere effettuata in giornata e di norma, non oltre le quarantotto ore dalla ricezione dell atto. Nel caso di un temporaneo ed eccezionale carico di lavoro che non permetta di evadere la corrispondenza ricevuta nella medesima giornata lavorativa (ad esempio nel caso di un consistente numero di domande di partecipazione ad un concorso e/o ricezione offerte per gare di appalto e/o altro) e qualora dalla mancata registrazione al protocollo del documento nel medesimo giorno lavorativo di ricezione possa derivare un pregiudizio a diritti o legittime aspettative di terzi. Con motivato provvedimento del Responsabile del Servizio Protocollo e autorizzazione del Responsabile del Settore i termini di registrazione vengono differiti. Nel provvedimento di differimento dei termini devono essere individuati i documenti da ammettere alla registrazione differita, le cause della stessa nonché il termine entro il quale la registrazione a protocollo deve comunque essere effettuata. In caso di protocollo differito si conferisce valore alla data di arrivo siglata dal responsabile del servizio protocollo dell amministrazione. Tale data viene comunque inserita nel programma del protocollo informatico. Registrazioni con riservatezza Con riferimento ai documenti per i quali si renda necessaria la riservatezza delle informazioni, è prevista una forma di accesso riservato al Protocollo Unico. Il Servizio Protocollo pertanto, prima delle operazioni di protocollazione e classificazione del documento, inibisce la visione dello stesso agli altri soggetti dell Amministrazione attraverso l assegnazione della Privacy dal Profilo del documento, provvedendo inoltre successivamente, se ritenuto necessario dal Responsabile del Servizio Archivistico, alla trasmissione interna al Responsabile dell U.O.R. competente. I documenti per i quali possono essere previste particolari forme di riservatezza e di accesso controllato al Protocollo Unico sono: Manuale di gestione dei flussi documentali e del protocollo informatico Pagina 11 di 15
12 1. documenti legati a particolari vicende di persone o a fatti privati ; 2. documenti di carattere politico e di indirizzo di competenza del Sindaco e degli Amministratori che, se resi di pubblico dominio, possono ostacolare il raggiungimento degli obiettivi prefissati; 3. documenti dalla cui contestuale pubblicità possa derivare pregiudizio a terzi o al buon andamento dell attività amministrativa; 4. le tipologie di documenti individuati dall art.24 della Legge 7 agosto 1990 n 241 e dall art.8 del D.P.R n 352, nonché dalla legge 675/96 (e successive modifiche ed integrazioni) e norme collegate. Registro di Protocollo Gli elementi del protocollo devono essere annotati in un apposito registro denominato registro di protocollo. Il Registro di Protocollo è un atto pubblico che fa fede circa la data e l effettivo ricevimento e spedizione di un documento, indipendentemente dalla regolarità del documento stesso ed è idoneo a produrre effetti giuridici a favore o a danno delle parti. Il Registro di protocollo ha cadenza annuale, cioè inizia il 1 gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. Al fine di tutelare l integrità e la regolarità delle registrazioni, il responsabile del servizio di protocollo provvede quotidianamente alla stampa del registro giornaliero di protocollo. Entro il mese di Gennaio il Responsabile del Servizio di Protocollo provvede alla stampa del registro di protocollo dell anno precedente e, verificata la congruità delle registrazioni, allo scarto delle stampe del registro giornaliero di protocollo dell anno precedente. Annullamento delle registrazioni E consentito, indipendentemente dal supporto materiale del Registro di Protocollo (cartaceo, informatico, ecc.) l annullamento di una registrazione di protocollo attraverso l apposizione della dicitura annullato. Le informazioni annullate devono rimanere memorizzate nella base di dati per essere sottoposte alle elaborazioni previste dalla procedura. La procedura di annullamento deve riportare, secondo i casi, una dicitura o un segno in posizione sempre visibile, tale, comunque, da consentire la lettura di tutte le informazioni originarie. Nel record di protocollo devono apparire inoltre, in forma ben visibile, anche data e ora dell annullamento, nonché il codice identificativo dell operatore che ha provveduto allo stesso. Registro di Emergenza Nelle situazioni di emergenza nelle quali non sia possibile utilizzare il Protocollo Informatico, ogni evento deve essere registrato su un supporto alternativo, anche manuale, denominato Registro di Emergenza (RE). Nell Area Organizzativa Omogenea, il Registro di Emergenza è rappresentato dal medesimo software previsto dal Progetto FDRM (DOCSPA)installato in locale su uno o più computer (vedi manuale Allegato N 3). Al ripristino della piena funzionalità del sistema si effettua la chiusura del registro di emergenza con il recupero dei dati all interno del sistema. Ad ogni registrazione recuperata dal registro di emergenza è attribuito un nuovo numero di protocollo, seguendo, senza soluzioni di continuità, la numerazione progressiva raggiunta al momento dell interruzione del servizio; a tale registrazione è associato il numero di protocollo e la data di registrazione attribuiti al documento da protocollo di emergenza. ARCHIVIO CORRENTE I Responsabili dei Procedimenti Amministrativi (R.P.A.) sono tenuti alla corretta conservazione e custodia dei documenti relativi agli affari e ai procedimenti amministrativi di propria competenza. Il sistema di classificazione La classificazione è un attività che consente di organizzare tutti i documenti correnti prodotti dal Comune di Castelfidardo secondo uno schema articolato di voci comunemente detto Titolario. Il Titolario è strutturato in categorie, classi e fascicoli come da allegato. Mediante la classificazione si assegna al documento categoria, classe e fascicolo. Manuale di gestione dei flussi documentali e del protocollo informatico Pagina 12 di 15
13 La classificazione dei documenti sia in arrivo che in partenza viene effettuata dal responsabile del servizio protocollo. Tutti i documenti registrati nel sistema di protocollo informatico, indipendentemente dal supporto sul quale sono formati, devono essere classificati. I Fascicoli Il fascicolo rappresenta l ultimo grado della classificazione di un documento e l insieme dei documenti ricevuti o prodotti in corrispondenza del trattamento di un affare. Oltre ai documenti protocollati è possibile associare ad un fascicolo anche documenti non protocollati. Il fascicolo è individuato fisicamente da una copertina nella quale deve essere indicato: L anno di istruzione; La categoria, la classe ed il fascicolo; IL numero di repertorio ovvero l identificazione del fascicolo, tramite un numero sequenziale, attribuito da uno a n con cadenza annuale; L oggetto dell affare o del procedimento amministrativo, nonché l eventuale presenza di sottofascicoli o inserti. Il fascicolo viene aperto dal Responsabile del procedimento amministrativo (R.P.A.) che ne cura anche la chiusura e il relativo trasferimento all Archivio di Deposito al termine del procedimento stesso. Tipologie di Fascicoli I fascicoli si dividono nelle seguenti tipologie: 1. Fascicoli relativi ad affari o procedimenti amministrativi; 2. Fascicoli del Personale; Fascicoli relativi ad affari o procedimenti amministrativi Ogni documento, dopo la sua classificazione, và inserito nel fascicolo di competenza. L operazione và effettuata dal Responsabile del procedimento amministrativo. I documenti sono archiviati all interno di ciascun fascicolo e inserito, secondo l ordine cronologico di registrazione, in base cioè al numero di protocollo ad essi attribuito o, se assente, in base alla propria data. Qualora un documento dia luogo all avvio di un autonomo procedimento amministrativo, il Responsabile del procedimento, assegnatario del documento stesso, provvederà all apertura (istruzione) di un fascicolo. Il fascicolo viene chiuso al termine del procedimento amministrativo o all esaurimento dell affare. La data di chiusura si riferisce alla data dell ultimo documento prodotto. Esso và archiviato rispettando l ordine di classificazione e la data della sua chiusura. Gli elementi che individuano un fascicolo sono gestiti dal Responsabile del procedimento amministrativo, il quale è tenuto pertanto all aggiornamento del repertorio dei fascicoli, cioè dall elenco della documentazione conservata all interno del fascicolo. Fascicoli del Personale Per ogni dipendente deve essere istruito un apposito fascicolo nominativo. Il fascicolo viene aperto al momento dell assunzione o riaperto nel caso di ripristino del rapporto di lavoro. Il fascicolo viene chiuso al momento in cui cessa il rapporto di lavoro. I fascicoli del personale costituiscono una serie archivistica, da conservare in ordine alfabetico per Cognome e Nome, o in ordine di matricola. Procedura di movimentazione dei fascicoli Nel caso in cui il fascicolo debba essere consultato da una unità organizzativa responsabile (U.O.R.) diversa da quella che lo detiene e ne è responsabile, il passaggio viene registrato con il Software di gestione del Protocollo Informatico. Repertorio La documentazione acquisita all interno dei singoli fascicoli è annotata nel Repertorio del fascicolo stesso, riportando i seguenti elementi: Manuale di gestione dei flussi documentali e del protocollo informatico Pagina 13 di 15
14 1. Anno di istruzione; 2. Classificazione completa; 3. Numero di fascicolo (ed eventuali altre partizioni); 4. Data e anno di chiusura; 5. Oggetto del fascicolo (ed eventualmente l oggetto di sottofascicoli,inserti,ecc); Il repertorio dei fascicoli, ha cadenza annuale, cioè inizia il 1^ gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. Ricerca e reperimento documenti La ricerca dei documenti si effettua tramite il sistema informatico che consente di stabilire l esatta posizione del documento o del fascicolo anche qualora sia solo in forma cartacea. ARCHIVIO DI DEPOSITO Versamenti dei fascicoli all Archivio di Deposito Periodicamente e secondo un apposito piano di versamento, di norma una volta l anno, ogni settore deve trasferire all Archivio di Deposito i fascicoli relativi ad affari e a procedimenti amministrativi conclusi o comunque non più necessari ad una trattazione corrente, assieme all elenco dei fascicoli riconsegnati. Ricevuti i fascicoli e controllato il rispettivo elenco il Responsabile dell Archivio Generale firma per ricevuta l elenco di consistenza. I fascicoli del Personale vanno trasferiti dall Archivio Corrente all Archivio di Deposito dopo dieci anni dalla data di cessazione dal Servizio. Il fascicolo nell Archivio di Deposito viene archiviato per materia con lo stesso ordine di classificazione dell Archivio Corrente e per ordine cronologico. Movimentazione dei fascicoli già versati in deposito L affidamento temporaneo di un fascicolo già versato da parte del Servizio Archivistico ad una Unità organizzativa responsabile o a personale autorizzato deve avvenire per il tempo strettamente necessario all esaurimento di una procedura o di un procedimento amministrativo. L affidamento temporaneo avviene mediante richiesta espressa, vistata dal Responsabile del Servizio Archivio/Protocollo in duplice esemplare, contenente i motivi e la firma del richiedente. Un esemplare della richiesta viene conservata all interno del medesimo fascicolo, l altro nella posizione fisica occupata dal fascicolo in archivio. Il Responsabile del Servizio Archivio/Protocollo deve tenere traccia di tale movimentazione in un Registro di carico e scarico dei fascicoli, nel quale riportare il nominativo del richiedente, motivazione, data della richiesta, data della restituzione ed eventuali note sullo stato della documentazione così come si consegna e così come viene riconsegnata. Scarto dei documenti dell Archivio di Deposito Periodicamente, devono essere effettuate le operazioni di scarto dei fascicoli dall Archivio di Deposito. La documentazione di rilevanza storica verrà versata all Archivio Storico Comunale, quella di non rilevanza verrà scartata previa autorizzazione della Soprintendenza Archivistica per le Marche di Ancona e la restante parte sarà trattenuta presso l Ente. ACCESSO ESTERNO Accesso da parte di utenti esterni all Amministrazione L accesso al sistema di gestione informatica dei documenti da parte di Utenti esterni all Amministrazione è realizzato mediante l impiego di sistemi di riconoscimento ed autenticazione basati su documenti di identità elettronica o firma digitale. Agli utenti riconosciuti ed abilitati alla consultazione sono rese disponibili tutte le informazioni necessarie e sufficienti all esercizio del diritto di accesso ai documenti amministrativi (art.59 del D.P.R. 445/2000). Manuale di gestione dei flussi documentali e del protocollo informatico Pagina 14 di 15
15 TUTELA DELLA RISERVATEZZA I documenti, le banche dati ed il protocollo devono essere gestiti nel rispetto delle disposizioni in materia di tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali in modo tale da tutelare la riservatezza dei dati personali e dei dati sensibili. IL SISTEMA INFORMATICO Definizione Organigramma, ruoli e abilitazioni di accesso Il sistema informatico si basa sulle definizioni di base, associate o ad un tipo ruolo o ad uno specifico ruolo all interno dell Organigramma, come da Prospetto Allegato N 1. Il Responsabile C.E.D. provvede a creare e conservare le login e password di tutti i supervisori- operatori e visualizzatori inseriti nell Organigramma dell Ente. Per quanto riguarda la visibilità dei documenti, sono previsti i seguenti meccanismi di trasmissione documento e quindi della visibilità: 1. trasmissione per inoltro (il documento viene trasmesso ad un Ruolo superiore per definire l assegnazione); 2. trasmissione assegnatario (il documento viene trasmesso ad un Assegnatario che dovrà trattare la pratica); 3. acquisizione gerarchica (i documenti visibili ad una particolare posizione nell Organigramma, sarà automaticamente visibile ai Ruoli gerarchicamente superiori).tale meccanismo è inibito ai documenti riservati. 4. arrivo della posta (il documento viene acquisito dal Responsabile dell accettazione della posta in arrivo). PIANO DI SICUREZZA Per quanto concerne le misure di sicurezza si rinvia al documento programmatico sulla sicurezza informatica e sui dati trattati che dovrà essere approvato ed aggiornato nei termini previsti dalla vigenti disposizioni in materia di trattamento dati. Misure riguardanti l integrità delle informazioni Le registrazioni di protocollo sono protette da alterazioni dirette dal Sistema informatico: alla fine della giornata è prevista una funzione di chiusura esercizio che congela le registrazioni. Una volta chiuso il Registro ne viene effettuata la stampa su supporto cartaceo che viene quindi conservata in opportuni schedari in conformità a quanto disposto dall Art.53 comma 2 del D.P.R. 445/2000. Se un documento trasmesso viene modificato, ne viene creata una nuova istanza (versione) lasciando quindi traccia delle modifiche effettuate. La continuità del servizio è sufficientemente garantita dall adozione di un sistema RAID-5 Hot-swap che consente il cambio a caldo di eventuali dischi difettosi, e da un sistema di alimentazione ridondante. In caso di rottura del processore di sistema, è disponibile un sistema di emergenza su cui trasferire le banche dati (disk pack). VARIAZIONE DEGLI ALLEGATI La variazione della documentazione allegata al presente Manuale, da intendersi quale integrazione o aggiunta o soppressione di uno o più allegati, stante il carattere dinamico ed evolutivo che assume, anche in considerazione delle innovazioni tecnologiche, è demandata all approvazione con atto dirigenziale dal Responsabile del Settore ove è ricompreso il Servizio Archivio/Protocollo, acquisito il parere del Segretario e/o del Direttore Generale. Manuale di gestione dei flussi documentali e del protocollo informatico Pagina 15 di 15
Manuale di gestione del protocollo informatico, flusso documentale e gestione archivi del Comune di Carpegna Provincia di Pesaro e Urbino
COMUNE DI CARPEGNA del protocollo informatico, flusso documentale e gestione archivi del Comune di Carpegna Provincia di Pesaro e Urbino (art. 5 DPCM 31 ottobre 2000) Segreteria Generale Approvato con