Source: http://www.esproprionline.it/site/Quesito_Dettaglio.asp?ID=602&IDCat=47
Timestamp: 2018-12-18 17:24:42+00:00
Document Index: 136249405

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 27', 'art. 14', 'art. 25', 'art. 51', 'art. 56']

Area esproprianda gravata da ipoteca: è possibile ordinare la cancellazione con lo stesso decreto di esproprio ?
COMUNE DI CALENZANO: « Il Comune di Calenzano dev'emettere un Decreto di esproprio per un'area gravata da ipoteca (accesa dal Servizio Riscossione Tributi) per cui, oltre alla consueta formalità di trascrizione, occorrerà presentare anche formalità di annotazione per la cancellazione dell'ipoteca. Ciò premesso, si chiede: 1) l'indennità di esproprio dev'essere depositata in favore del proprietario espropriando (si presume di sì) o del titolare dell'ipoteca? 2) Dal momento che la cancellazione dell'ipoteca avviene senza richiedere il preventivo assenso del titolare della stessa, è corretto inserire nel corpo del Decreto di esproprio apposita prescrizione con la quale si ordina al Direttore del Servizio di Pubblicità Immobiliare della competente Agenzia del Territorio di eseguire la relativa formalità di cancellazione, oppure occorre redigere un ulteriore apposito provvedimento? In altre parole il Decreto di esproprio può essere utilizzato per eseguire entrambe le formalità? 3) Trattandosi di procedimento espropriativo ante T.U., il riferimento normativo per la cancellazione dell'ipoteca rinviene dall'art. 14 della Legge n. 865/1971: esistono altre norme in merito? 4) Al titolare dell'ipoteca il Decreto di esproprio dev'essere notificato nelle forme rituali oppure basta una semplice raccomandata A/R? 5) Nel caso in cui il titolare dell'ipoteca chieda lo svincolo della somma in suo favore quale documentazione deve presentare? (Forse un provvedimento di un Giudice?) »
PL - Non ha senso cancellare l’ipoteca: dopo la trascrizione del decreto di esproprio, infatti, i creditori e tutti gli aventi diritto potranno comunque far valere le proprie pretese non certo sul bene, ma unicamente sull’indennità depositata (artt. 25 e 34.2 TU, art. 27, 52 e segg. L. 2359/1865, art. 14 da lei citato); il decreto di esproprio trasferisce la proprietà a titolo originario, travolgendo automaticamente qualunque diritto incompatibile - trascritto o meno - esistente sul bene (art. 25.1 TU: « L'espropriazione del diritto di proprietà comporta l'estinzione automatica di tutti gli altri diritti, reali o personali, gravanti sul bene espropriato, salvo quelli compatibili con i fini cui l'espropriazione è preordinata »). Il deposito va effettuato a favore del proprietario (evidenziando la sussistenza dei diritti dei terzi, che costituiscono la ragione stessa del deposito). Il decreto di esproprio va notificato solo al proprietario (art. <?xml:namespace prefix = st1 ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" />13 L. 865/71, art. 51 L. 2359/1865, 23.1.g TU). Per l’eventuale svincolo a suo favore il creditore dovrà produrre un provvedimento dell’autorità giudiziaria adìta dalla parte più diligente (art. 56 l. 2359/1865).<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" />