Source: http://www.regione.piemonte.it/governo/bollettino/abbonati/2008/19/siste/00000187.htm
Timestamp: 2017-12-12 13:55:34+00:00
Document Index: 135596012

Matched Legal Cases: ['art. 272', 'art. 281', 'art. 269', 'art. 281', 'art. 272', 'art. 272', 'art. 271', 'art. 281', 'art. 271', 'art. 272', 'art. 281', 'art. 281', 'art. 281', 'art. 272', 'art. 272', 'art. 269', 'art. 281', 'art. 278']

Bollettino Ufficiale n. 19 del 8 / 05 / 2008
Visto il D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 - Norme in materia ambientale - che provvede al riordino, al coordinamento e allintegrazione delle disposizioni legislative in materia ambientale in attuazione della legge 15 dicembre 2004, n. 308;
considerato che la parte quinta del D.Lgs. n. 152/2006 Norme in materia di tutela dellaria e di riduzione delle emissioni in atmosfera disciplina il rilascio delle autorizzazioni per gli impianti e le attività che producono emissioni in atmosfera;
visto lart. 272 del D.Lgs. n. 152/2006 che al comma 2 prevede che, per specifiche categorie di impianti, lautorità competente possa adottare apposite autorizzazioni di carattere generale nelle quali sono stabiliti i valori limite di emissione, le prescrizioni, i tempi di adeguamento, i metodi di campionamento e di analisi e la periodicità dei controlli, e che lautorità competente debba in ogni caso procedere alladozione di tali autorizzazioni generali, entro due anni dallentrata in vigore del decreto, per gli impianti e per le attività di cui alla parte II dellallegato IV alla parte quinta del medesimo decreto, tra i quali sono compresi la Produzione di articoli in gomma e prodotti delle materie plastiche con utilizzo giornaliero massimo di materie prime non superiore a 500 kg che, per quanto attiene alle materie plastiche, sono trattati nel presente provvedimento;
visto lart. 281, comma 1 del D.Lgs. n. 152/2006 che prevede che gli impianti autorizzati, anche in via provvisoria o in forma tacita, ai sensi del D.P.R. n. 203/88 alla data di entrata in vigore del decreto legislativo, debbano presentare una domanda di autorizzazione ai sensi dellart. 269 (primo rinnovo) entro i termini stabiliti nellart. 281 comma 1 o nei calendari adottati dalla Regione nel rispetto dei medesimi, e ritenuto necessario introdurre anche per tale fattispecie la semplificazione procedurale di cui allart. 272 comma 3;
viste la L.R. n. 44 del 26 aprile 2000 artt. 3, 36, 43 e 44 e la L.R. n. 43 del 7 aprile 2000, che individuano la Regione quale autorità competente per le attività di indirizzo e coordinamento delle funzioni conferite agli Enti locali ivi compresa lemanazione di direttive, criteri, nonché modalità e procedure per aspetti di carattere generale ai fini del loro esercizio omogeneo sul territorio, e le Province quali autorità competenti al controllo delle emissioni in atmosfera ivi compresi i provvedimenti di autorizzazione, di diffida, di sospensione, di revisione, di revoca delle autorizzazioni agli impianti che producono emissioni;
considerato che con D.C.R. n. 946 - 17595 del 13 dicembre 1994 sono state definite le modalità ed i criteri per la predisposizione ed approvazione delle autorizzazioni di carattere generale per le emissioni in atmosfera;
valutato che, fra le tecnologie attualmente disponibili per gli stabilimenti in cui sono eserciti gli impianti per la trasformazione delle materie plastiche indicati nellallegato 2, possono essere individuati processi caratterizzati da una minor pericolosità delle sostanze impiegate o da contenuti livelli di emissione, che, allo stato attuale delle conoscenze, risultano essere quelli descritti nello stesso allegato 2, i cui contenuti tecnici sono conformi, come disposto dallart. 272 comma 2 del D.Lgs. n. 152/2006, a quanto stabilito nellart. 271, commi 6 e 9 del medesimo decreto legislativo per il primo rinnovo dellautorizzazione agli impianti di cui allart. 281 comma 1 e a quanto stabilito nellart. 271, comma 8 per lautorizzazione degli impianti ivi previsti;
ritenuto pertanto possibile attivare la procedura semplificata di autorizzazione di cui allart. 272, comma 3 del D.Lgs. n. 152/2006, per gli enti e le imprese che intendano installare, modificare o trasferire stabilimenti nei quali verranno eserciti gli impianti per la trasformazione di materie plastiche indicati nellallegato 2, adottando soluzioni tecnologiche aventi le caratteristiche di cui allo stesso allegato 2, presentando domanda secondo il modello di cui allallegato 1A, nonché per gli enti e le imprese autorizzati ex D.P.R. n. 203/88 al 29 aprile 2006, che eserciscono stabilimenti con impianti per la trasformazione di materie plastiche indicati nellallegato 2, adottando soluzioni tecnologiche aventi le caratteristiche di cui allo stesso allegato 2, presentando domanda di primo rinnovo secondo il modello di cui allallegato 1B entro i termini stabiliti nellart. 281 comma 1 del D.Lgs. n. 152/2006, ovvero:
­ entro il 31 dicembre 2010, per gli impianti anteriori al 1988,
­ tra il 1 gennaio 2011 ed il 31 dicembre 2014, per gli impianti anteriori al 2006 che siano stati autorizzati in data anteriore al 1 gennaio 2000,
­ tra il 1 gennaio 2015 ed il 31 dicembre 2018, per gli impianti anteriori al 2006 che siano stati autorizzati in data successiva al 31 dicembre 1999;
visto il Decreto Legislativo 18 febbraio 2005, n. 59 che nellallegato I individua le categorie di attività industriali soggette allautorizzazione integrata ambientale (AIA) e considerato che le lavorazioni di trasformazione materie plastiche, se svolte in tali impianti (stabilimenti), sono da considerarsi tecnicamente connesse allattività industriale soggetta ad AIA e pertanto non autorizzabili in via generale;
visto il titolo III della parte seconda del D.Lgs. n. 152/2006 Valutazione di Impatto Ambientale - VIA e considerato che le lavorazioni di trasformazione materie plastiche, se contemplate nellambito di progetti assoggettati alla procedura di valutazione di impatto ambientale, debbano essere valutate contestualmente al progetto complessivo e non possano, comunque, essere autorizzate in via generale;
- di attivare la procedura semplificata di autorizzazione per gli enti e le imprese che intendano installare, modificare o trasferire stabilimenti in cui verranno eserciti impianti per la trasformazione di materie plastiche indicati nellallegato 2 adottando le soluzioni tecnologiche aventi le caratteristiche di cui allo stesso allegato 2.
Gli enti e le imprese che intendano installare, modificare o trasferire stabilimenti nei quali verranno eserciti tali impianti, per avvalersi della procedura semplificata di autorizzazione, devono presentare domanda secondo il modello di cui allallegato 1A e rispettare le prescrizioni di cui allallegato 2;
- di attivare la procedura semplificata di autorizzazione per le emissioni in atmosfera provenienti dagli stabilimenti in cui vengono eserciti impianti per la trasformazione di materie plastiche indicati nellallegato 2 con le soluzioni tecnologiche aventi le caratteristiche di cui allo stesso allegato 2, che risultano, alla data del 29 aprile 2006, autorizzati anche in via provvisoria o in forma tacita ai sensi del D.P.R. n. 203/88, procedura utilizzabile per il primo rinnovo dellautorizzazione previsto nellart. 281 comma 1 del D.Lgs. n. 152/2006, a condizione che:
­ la domanda di primo rinnovo sia presentata, seguendo il modello di cui allallegato 1B, entro i termini indicati nellart. 281 comma 1 del D.Lgs. n. 152/2006;
­ le prescrizioni di cui allallegato 2 siano rispettate entro i medesimi termini.
Copia della domanda di autorizzazione trasmessa alla Provincia deve essere contestualmente inviata al Sindaco e allAgenzia Regionale per la Protezione Ambientale (A.R.P.A.) competenti per territorio.
Gli enti e le imprese che presentano, almeno 45 giorni prima dellinstallazione degli impianti o dellavvio dellattività, la domanda di autorizzazione di cui allallegato 1A, impegnandosi a rispettare le prescrizioni di cui allallegato 2, sono autorizzati in via generale ai sensi del D.Lgs. n. 152/2006, fatte salve le disposizioni di cui allart. 272, comma 3 del medesimo, che prevedono, tra laltro, che la Provincia possa negare lautorizzazione in presenza di particolari situazioni di rischio sanitario o di zone che richiedono una particolare tutela ambientale, anche in relazione a quanto stabilito dal Piano regionale per il risanamento e la tutela della qualità dellaria.
Gli enti e le imprese che presentano la domanda di primo rinnovo dellautorizzazione di cui allallegato 1B, dichiarando di rispettare le prescrizioni di cui allallegato 2, sono autorizzati in via generale ai sensi del D.Lgs. n. 152/2006, fatte salve le disposizioni di cui allart. 272, comma 3 del medesimo, che prevedono, tra laltro, che la Provincia possa negare lautorizzazione in presenza di particolari situazioni di rischio sanitario o di zone che richiedono una particolare tutela ambientale, anche in relazione a quanto stabilito dal Piano regionale per il risanamento e la tutela della qualità dellaria.
Gli enti e le imprese che non ritengono di aderire allautorizzazione di carattere generale di cui alla presente determinazione devono presentare domanda di autorizzazione seguendo le normali procedure previste dallart. 269 del D.Lgs. n. 152/2006, anche in relazione allart. 281 comma 1 del medesimo.
Ai sensi della legge regionale 13 aprile 1995, n. 60 e s.m.i. le attività di vigilanza e controllo del rispetto delle prescrizioni autorizzatorie di cui allallegato 2 sono affidate allA.R.P.A.
In caso di inosservanza delle prescrizioni autorizzatorie la Provincia procederà secondo quanto previsto dallart. 278 del D.Lgs. n. 152/2006.
Gli enti e le imprese autorizzati in via generale dovranno comunicare alla Provincia, al Comune ed allA.R.P.A. competenti per territorio, eventuale variazione di ragione sociale ai fini della volturazione della documentazione agli atti.
Gli enti e le imprese autorizzati in via generale dovranno comunicare alla Provincia, al Comune ed allA.R.P.A. competenti per territorio la cessazione dellattività degli impianti autorizzati e la data prevista per leventuale smantellamento degli stessi.
Gli enti e le imprese autorizzati in via generale a trasferire gli impianti da altra località dovranno inviare alla Provincia, al Comune ed allA.R.P.A. competenti per territorio relativamente alla precedente sede di impianto:
­ richiesta di chiusura della pratica nel caso in cui il trasferimento autorizzato attenga a tutti gli impianti installati nello stabilimento della precedente sede;
­ elaborati tecnici aggiornati relativi agli impianti rimasti nello stabilimento della precedente sede nel caso in cui il trasferimento autorizzato attenga solo a parte degli impianti installati nella stessa.