Source: https://www.vuscom.it/features/faqs/
Timestamp: 2018-08-17 03:33:54+00:00
Document Index: 184676370

Matched Legal Cases: ['art.12', 'art.38', 'art.38', 'art.6', 'art.6', 'art.17', 'art.26', 'art. 9', 'art.2']

FAQs - Vuscom
Agevolazioni per sisma
Agevolazioni per sisma ex delibera AEEG n. 252/17 come integrata da 517/17, 608/17, 81/18 e 312/18
A seguito degli eventi sismici verificatisi dal 24 agosto 2016, VUS COM srl ha recepito i provvedimenti dell’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico (AEEGSI) che hanno disposto la sospensione dei termini di pagamento delle fatture per la fornitura di energia elettrica e gas emesse o da emettere per i Comuni colpiti dal sisma e l’adozione delle agevolazioni in favore delle forniture site nei Comuni terremotati, così come individuati nella DELIBERA 252-17 DEL 18/04/2017 integrata con lE deliberE 517-608/2017 e 81- 312/2018.
Di seguito vengono riportati i clienti beneficiari delle disposizioni.
Beneficiari AUTOMATICI delle disposizioni
1) Clienti titolari di almeno un contratto di fornitura attiva alla data del sisma nei Comuni di cui agli Allegati 1 e 2 e 2-bis, ad eccezione delle forniture attive site nei comuni di Teramo, Rieti, Ascoli Piceno, Macerata, Fabriano e Spoleto.
Allegato 2bis: elenco dei comuni colpiti dal sisma del 18 gennaio
Tutti i clienti alloggiati nelle strutture abitative di emergenza (SAE) adibite a civile abitazione e/o nei moduli abitativi provvisori rurali di emergenza (MAPRE) e/o alle utenze site nelle aree di accoglienza temporanea alle popolazioni colpite allestite dai Comuni e a quelle site negli immobili ad uso abitativo per assistenza alla popolazione.
Il termine di sospensione di 6 mesi dalla data del sisma è prorogato di ulteriori 6 mesi limitatamente ai clienti danneggiati che dichiarino l’inagibilità del fabbricato, casa di abitazione, studio professionale o azienda, ai sensi del testo unico di cui al DPR 445/2000, con trasmissione agli enti competenti.
ALL_3 – Modulo da scaricare per proroga sospensione termini di pagamento.
Beneficiari NON AUTOMATICI delle disposizioni.
Le disposizioni possono applicarsi su richiesta degli interessati:
1) Nei Comuni di Teramo, Rieti, Ascoli Piceno, Macerata, Fabriano e Spoleto ai singoli clienti danneggiati che dichiarino l’inagibilità del fabbricato, casa di abitazione, studio professionale o azienda, ai sensi del testo unico di cui al DPR 445/2000, con trasmissione agli uffici dell’Agenzia delle entrate e dell’Istituto nazionale per la previdenza sociale territorialmente competenti.
ALL_4_Modulo da scaricare per autodichiarazione per Comuni Teramo, Rieti, Ascoli Piceno, Macerata, Fabriano e Spoleto
2) Ai clienti titolari di fornitura sita in altri Comuni delle Regioni interessate dagli eventi sismici (Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria), e attiva alla data di tali eventi, che dimostrino il nesso di causalità diretto tra l’inagibilità dell’immobile in cui è sita la fornitura e gli eventi sismici verificatisi, comprovato da apposita perizia asseverata.
ALL_5_Modulo da scaricare per autodichiarazione per Comuni delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria esclusi da allegato 1 e 2
3) Altri clienti che abbiano subito a causa degli eventi sismici gravi danni alla propria abitazione di residenza e siano in grado di dimostrare l’inagibilità parziale o totale della stessa e il nesso di causalità con i menzionati eventi, comprovato da apposita perizia asseverata.
ALL_6_Modulo da scaricare per autodichiarazione per forniture relative ad abitazioni di residenza.
4) Ai clienti alloggiati nei moduli temporanei abitativi (MAP) realizzati per i sismi dell’Abruzzo (2009) e dell’Emilia-Romagna (2012) o titolari di forniture temporanee ad uso abitativo, quali ad esempio roulotte e camper, ad esclusione di quelle associate agli attrazionisti viaggianti, che abbiano subito, a causa degli eventi sismici, gravi danni alla propria abitazione e siano pertanto in grado di dimostrare l’inagibilità parziale o totale della stessa e il nesso di causalità con i menzionati eventi, comprovato da apposita perizia asseverata.
ALL_7_Modulo da scaricare per autodichiarazione per forniture relative a MAP/ forniture temporanee ad uso abitativo.
Nel caso in cui l’agibilità dell’unità immobiliare sia ripristinata, tutti i clienti che staranno usufruendo di agevolazione non automatica ne dovranno dare comunicazione a VUS COM entro 30 giorni in quanto il diritto all’agevolazione decade.
PORTABILITA’ PER BENEFICIARI AUTOMATICI E NON AUTOMATICI
Il cliente avente diritto ad agevolazione – automatica e non – che alla data del sisma era residente nell’unità immobiliare divenuta inagibile, ha diritto a usufruire dell’agevolazione anche relativamente all’unità immobiliare in cui ha stabilito la residenza/domicilio successivamente all’evento sismico, indipendentemente dalla Regione in cui quest’ultima sia ubicata.
ALL_8_Modulo da scaricare per autodichiarazione per fornitura con portabilità.
La documentazione sopra indicata (dichiarazione, copia del documento di riconoscimento e, qualora sia necessaria, perizia asseverata) e/o eventuale diverso indirizzo ai fini del recapito delle eventuali fatture e comunicazioni relativamente al punto di fornitura originario, potrà essere restituita:
– via e-mail: INFO@VUSCOM.IT
– recandoti Agli sportelli VUS COM
– a mezzo fax: 0742 718888
– a mezzo posta: VUS COM srl – via Gramsci, 54 – 06034 FOLIGNO (PG).
Il periodo di sospensione dei termini di pagamento e’ AUTOMATICAMENTE PROROGATO al 01 GENNAIO 2019 per le strutture abitative di emergenza e per i soggetti danneggiati che dichiarino l’inagibilita’ del fabbricato, casa di abitazione, studio professionale o azienda, ai sensi del testo unico di cui al DPR 445/2000, con trasmissione agli enti competenti. (delibera 312/18 ARERA)
VUS COM srl ha anche sospeso tutte le eventuali azioni di recupero credito sulle fatture precedentemente emesse.
– prevedono l’azzeramento dei corrispettivi per nuove connessioni/allacciamenti, disattivazioni, riattivazioni subentri e volture;
– sono riconosciute per un periodo di 36 mesi a partire dalla data del sisma che ha causato l’inagibilità dell’immobile (24 agosto, 26 ottobre, 18 gennaio).
La fatturazione verrà ripresa, secondo quanto stabilito dalla Del. 252/2017, non prima del 01/genn/2019 e non oltre il 31/mar/2018.
Entro tale termine ultimo VUS COM srl provvederà ad emettere un’unica fattura che tenga conto delle agevolazioni previste e degli importi eventualmente già pagati.La fattura sarà rateizzata automaticamente, a meno che il cliente non preferisca provvedere al pagamento senza rateizzazione
CRITERI DI RATEIZZAZIONE
Il piano di rateizzazione sarà comunicato al cliente contestualmente alla fattura unica e decorrerà dalla data di emissione della medesima.
La fattura unica sarà rateizzata:
– in 36 mesi, a decorrere dalla data di emissione della fattura unica;
– sulla base di rate non inferiori a 20,00€;
– se l’importo complessivo è almeno di 50,00€.
Il cliente potrà richiedere di effettuare il pagamento della fattura unica in maniera non rateizzata.
Per ogni ulteriore chiarimento è possibile chiamare il call center di VUS COM srl al numero verde 800.904277.
Modalità di richiesta allacciamento
Per l’attivazione del servizio può essere necessario, per attivare il contratto, realizzare un nuovo allacciamento alla rete.
telefonare al Servizio Clienti al
recarsi presso uno degli sportelli di VUS COM SRL sul territorio;
fare una richiesta scritta e inoltrarla via posta, fax, e-mail.
L’Azienda provvederà a realizzare un sopralluogo tecnico.
Il costo del nuovo allacciamento verrà comunicato al vostro domicilio insieme al relativo preventivo e alla lista della documentazione necessaria per procedere con l’esecuzione dei lavori.
Il cliente al ricevimento dovrà compilare, firmare e rispedire tramite busta pre-affrancata tutta la documentazione richiesta. Il preventivo avrà una validità di 90 giorni a decorrere dalla data del preventivo stesso.
La documentazione per l’accettazione del preventivo può essere consegnata anche agli sportelli Dipartimentali.
Il pagamento relativo al lavoro richiesto verrà inviato insieme alla documentazione di cui sopra e dovrà essere saldato tramite bollettino postale premarcato da pagare entro 90 giorni.
Una volta accettato il preventivo e pervenuta tutta la documentazione richiesta, i lavori verranno eseguiti nel rispetto dei tempi disciplinati dalla deliberazione dell’autorità per l’energia elettrica e il gas n.120/08.
Dopo aver realizzato il nuovo allacciamento alla rete idrica sarà possibile stipulare il CONTRATTO DI FORNITURA e provvedere conseguentemente alla posa del contatore.
I Costi per l'allacciamento
Il Prezziario Vigente per Allacci, Spostamenti e Altri interventi sulla rete: Listino Prezzi
Per stipulare un nuovo contratto è possibile:
E’ necessario fornire le seguenti informazioni:
N° preventivo relativo all’allaccio realizzato (riportato in ogni documento relativo alla pratica di Allacciamento);
Indirizzo preciso della fornitura;
Tipologia di utilizzo del gas naturale;
Dati identificativi catastali dell’immobile. (Scarica il documento);
I propri dati anagrafici:
recapito telefonico fisso e cellulare
(eventuale) richiesta di domiciliazione bancaria o postale (fornire il codice IBAN)
eventuale indirizzo di recapito bollette diverso da quello di fornitura
in caso di delega (ossia il richiedente ‘delega’ un soggetto terzo alla stipula del contratto):
documento di delega a firma del richiedente del contratto
documento di identità in corso di validità del delegato
codice fiscale e Partita IVA dell’Azienda
copia del documento di identità in corso di validità del rappresentante legale
autocertificazione/certificato iscrizione CCIAA
Per la posa del contatore, il cliente verrà ricontattato per fissare un appuntamento.
Per il SUBENTRO DIRETTO (voltura di un contratto pre-esistente con continuità nell’erogazione della fornitura) è possibile:
telefonare al Servizio Clienti al ;
La matricola del contatore o, in alternativa, il nominativo del precedente intestatario del servizio
Lettura del contatore (facoltativa)
Tipologia di utilizzo dell’acqua: domestico, promiscuo, artigianale ecc;
Indirizzo a cui recapitare la bolletta a saldo del disdettante (se conosciuto)
(eventuale) richiesta di domiciliazione bancaria/postale (codice IBAN)
Per la RIATTIVAZIONE (contatore sigillato o rimosso) di una fornitura è possibile:
recarsi presso uno degli sportelli di VUS COM SRL sul territorio
Tipologia di utilizzo del gas naturale
Per la riapertura del contatore, il cliente verrà ricontattato per fissare un appuntamento.
Per richiedere la DISDETTA del proprio contratto di fornitura, il Cliente deve chiamare il Servizio Clienti al oppure recarsi presso i nostri sportelli sul territorio consegnando il modulo di risoluzione del contratto (disdetta) debitamente compilato.E’ necessario fornire le seguenti informazioni:
il codice utenza indicato sulla bolletta oppure
l’intestazione e l’indirizzo della fornitura oppure la matricola del contatore
il recapito dove inviare la bolletta comprendente l’importo dell’ultimo consumo e la restituzione dell’anticipo della fornitura versato a suo tempo.
Per fissare un appuntamento per la chiusura del contatore (nel caso questo fosse posto all’interno di una proprietà privata), il cliente verrà ricontattato. Si segnala che prima di procedere alla disdetta è consigliabile accertarsi che l’utenza non debba essere utilizzata da altri, in questo caso è opportuno invitare il subentrante a stipulare direttamente il contratto. In ogni caso per tutte le richieste di disdetta va evidenziato che la registrazione della richiesta verrà accolta solo dopo aver proceduto alla chiusura del contatore.
Con un intervento sulla deliberazione n. 229/01 l’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha modificato i livelli del deposito cauzionale per adeguare gli importi previsti alla stima della spesa sostenuta dal venditore per un mese di fornitura del servizio, togliendo i riferimenti ai livelli da applicare ai clienti finali e prevedendo disposizioni transitorie sulla rateizzazione dell’incremento per i clienti già esistenti.
I livelli da applicare ai clienti finali sono stati inseriti nel TIVG (Testo Integrato della Vendita Gas Naturale).
La nuova situazione (approvata con Determina n.2 del 27/06/2012) relativa all’applicazione dei nuovi valori dei depositi cauzionali risulta essere la seguente:
Consumo annuo (Smc) Vecchio Importo € Nuovo Importo €Dl.AEEG 99/11 Nuovo Importo Vus Com€ Minore Importo da versare a conguaglio €
fino 500 10 30 30 –
da 501 a 1.000 20 90 90 –
da 1.001 a 1.500 26 90 90 –
da 1.501-2.500 26 150 90 -60
da 2.501 a 5.000 26 300 150 -150
da 5.001 a 10.000 75 Valore medio di un mese non aggiornato non aggiornato
da 10.001 a 25.000 150 Valore medio di un mese non aggiornato non aggiornato
da 25.001 a 75.000 1.000 Valore medio di un mese non aggiornato non aggiornato
oltre 75.001 1.500 Valore medio di un mese non aggiornato non aggiornato
In caso di insolvenza del Cliente, la VUS COM SRL potrà incamerare tale deposito.
Il deposito è rimborsabile alla cessazione del contratto di fornitura o in caso di avvenuta richiesta di domiciliazione bancaria o postale.
Listino: Costi contrattuali e costi per prestazioni
Prezziario in vigore dal 1 Maggio 2011: Listino Prezzi_Servizio_GAS
Controllo della lettura delle bollette
In caso l’importo della bolletta sia dovuto esclusivamente al consumo è necessario controllare la lettura del contatore. Nel valutare la differenza tra la lettura presente in bolletta e quella rilevata al momento, dobbiamo tenere presente la situazione climatica del momento e quanti giorni sono trascorsi tra l’una e l’altra lettura; ovvio che minori saranno le temperature stagionali e maggiore il numero dei giorni dalla data di effettuazione della lettura e maggiore quindi sarà la differenza tra le due letture.
Lettura inferiore: se dal controllo effettuato dal cliente risulta che il contatore in quel momento registra una lettura inferiore a quella EFFETTIVA presente in bolletta probabilmente è stato commesso un errore di lettura da parte dell’operatore incaricato, altrimenti, in caso di fatturazione in acconto, è la nostra stima ad essere risultata troppo elevata. Ce ne scusiamo e su richiesta del cliente provvederemo a rettificare la bolletta.
Contatti la VUS COM SRL tramite:
recandosi personalmente presso gli sportelli dipartimentali durante l’orario di apertura (portando la bolletta)
(compilando la Form di autolettura e richiesta nuova bolletta (in corso di attivazione)
Lettura molto superiore: se dal controllo effettuato dal cliente risulta che il contatore in quel momento registra una lettura molto superiore a quella presente in bolletta occorre verificare che non ci siano perdite nell’impianto interno.
Come verificare la presenza di perdite nell’impianto interno: chiudere tutti i punti di erogazione, attendere qualche minuto e verificare che il numeratore del contatore non continui a girare; se ciò accadesse è molto probabile la presenza di una perdita. In questo caso si consiglia di richiedere al più presto l’intervento di un idraulico privato e allertando il Distributore di zona al numero di Pronto Intervento . La VUS COM non può direttamente o indirettamente essere chiamata a rispondere dei danni derivanti dagli impianti stessi sia per fughe di gas che per altro.
Lettura superiore: è normale che la lettura sia più alta rispetto a quella in bolletta, visto che sono passati alcuni giorni dall’emissione e soprattutto nella stagione invernale. Consigliamo comunque di ricontrollare periodicamente i suoi consumi, l’importante è che l’aumento sia nella media dei suoi consumi storici.
Rotture e Verifiche
Se il cliente ha motivo di ritenere che il proprio contatore non funzioni correttamente, può richiedere una verifica del misuratore:
chiamando il ,
recandosi presso uno degli sportelli di VUS COM SRL
inviando la richiesta via posta, fax, e-mail.
Prima di rivolgersi all’azienda, e soprattutto nel caso di bollette con consumi molto più elevati del solito è consigliabile però effettuare una prima verifica: chiudendo i rubinetti degli apparecchi utilizzatori della fornitura sarà infatti possibile controllare se il contatore rileva comunque un consumo. In questo caso il maggior consumo è imputabile alla rottura dell’impianto privato e non al cattivo funzionamento del contatore.
VUS COM SRL provvederà a trasmettere la ‘richiesta di verifica funzionamento contatore’ al distributore competente per territorio il quale al fine di verificare il corretto funzionamento del contatore in oggetto potrà procedere anche all’invio del contatore in un apposito laboratorio specializzato. Al termine della verifica il laboratorio incaricato rilascerà la relativa attestazione.
Se le indicazioni del contatore risultano comprese entri i limiti di tolleranza stabiliti dal Servizio Metrico Nazionale ed indicati nella norma UNI CIG 7988 del Dicembre 1979, le spese della verifica vengono addebitate al Cliente. In caso contrario, la VUS COM SRL assume a proprio carico dette spese e provvede a sostituire il contatore e a ricostruire il consumo del Cliente interessato, tenendo in considerazione tutti gli elementi utili ed idonei, sulla base dei consumi verificatisi in analoghi periodi e condizioni negli anni precedenti.
Scarica il Modulo per la Conferma della Richiesta di verifica funzionamento contatore gas naturale
Il servizio di vendita gas naturale prevede nella sua forma standard (1) l’emissione di:
Consumi inferiori a 5.000 mc/anno: tre fatture in acconto e due di conguaglio. Il consumo in acconto è stimato sulla base di quello dell’anno precedente. Il contatore può essere letto direttamente dal cliente. Le autoletture trasmesse genereranno delle fatturazioni di conguaglio.
Consumi maggiori di 5.000 mc/anno: la cadenza di fatturazione sarà mensile con l’emissione di 11/12 fatture con cadenza mensile. Nei periodi di minore consumo, infatti, l’Azienda può procedere all’accorpamento delle fatturazioni di due mesi del periodo di minor consumo.
La lettura del contatore potrà essere consegnata/comunicata utilizzando i seguenti canali:
Via telefono, chiamando il numero verde 800 – 02 50 77 ( solo da telefono fisso)
Presso gli sportelli Dipartimentali
Il sistema di fatturazione (Dl.229/01 AEEG). Il consumo di gas metano viene misurato in mc e fatturato in mc a condizioni standard (Smc). Le Dl. ARG/gas 64/09 (art.12 del Testo integrato attività di vendita al dettaglio di gas-TIVG) e ARG/gas 159/08 (art.38 del Testo della regolazione delle tariffe dei servizi di distribuzione e misura del gas-RTDG), affermano che a partire dai prelievi relativi al mese di luglio 2009 nel caso il contatore non sia dotato di apparecchiatura per la correzione delle misure alle condizioni standard, la correzione avverrà mediante l’applicazione del coeff.C (*), riportato in fattura, come nell’es. qui riportato:
lettura precedente:1500 lettura attuale:1523
Consumo misurato=1523-1500=23 mc
Consumo fatturato=(23m3)x(coeff.C 1,025014)=Smc 23,575322
(*) Coefficiente C. E’ un coefficiente di adeguamento alla quota altimetrica ed alla zona climatica dei volumi registrati. E’calcolato come da art.38 della dl. ARG/gas 159/08 ed è funzione della pressione e della temperatura di misura.
Le modalità di calcolo dei consumi sono disciplinate dalla deliberazione n.229/01 dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, all’art.6 ed in particolare:
6.1 Fra una lettura o autolettura e quella successiva la fatturazione può avvenire sulla base dei consumi presunti, stimati dall’esercente sulla base dei consumi storici del cliente.
6.2 Per i clienti nuovi, la prima fatturazione stimata o in acconto si effettua sulla base dei consumi che l’esercente ritiene possano essere attribuiti al cliente in relazione a quanto dichiarato dal cliente stesso al momento della richiesta di allacciamento alla rete di distribuzione, di subentro o di voltura in ordine alla destinazione d’uso del gas, al numero ed al tipo di apparecchiature alimentate a gas di cui dispone il cliente.
6.3 L’esercente rende note ai propri clienti le modalità di calcolo dei consumi presunti per la fatturazione stimata o in acconto. Tali modalità devono ridurre al minimo lo scostamento tra consumi effettivi e consumi stimati. Il calcolo dei consumi stimati deve essere effettuato dall’esercente sulla base delle letture o autoletture del gruppo di misura. In presenza di più autoletture, possono essere prese in considerazione le sole autoletture trasmesse nell’intervallo di tempo indicato dall’esercente nella bolletta.
La VUS COM SRL emette:
-bollette in ACCONTO (quindi con consumo stimato)
-bollette di CONGUAGLIO (quindi sulla base di un consumo effettivo)
-bollette di : CONGUAGLIO+ACCONTO: in questo caso la bolletta è formata da due parti: il conguaglio e l’acconto secondo le modalità riportate nell’art.6 della deliberazione n.229/01.
Nel caso in cui si prevedano variazioni notevoli dei consumi nel corso dei prossimi periodi, Vi consigliamo di comunicarle a VUS COM SRL che provvederà alla variazione dei successivi consumi in acconto.
Trasformazione da Euro/GJ a Euro/mc
Occorre moltiplicare il valore espresso in €/GJ per il per il PCS (esposto nella sez. “Caratteristiche della Fornitura”).
Trasformazione da mc a Smc
Occorre moltiplicare i mc (consumati) per il “coeff.C”. Si ottengono così gli Smc (standard metri cubi) fatturati.
(1) Fatte salve le eventuali Offerte Commerciali per le quali il cliente con la sua adesione accetta modalità di fatturazione di tipo diverso.
Nel documento scaricabile sotto, sono evidenziate le voci principali della bolletta.
Ci saranno utili osservazioni o suggerimenti per migliorarne la leggibilità. Se ne avete, potete inviarli tramite il modulo presente nella sezione ‘Comunicazioni e reclami’.
Apri il documento contenente il dettaglio delle informazioni in esso contenute
Pubblicazione condizioni economiche di tutela (Dl. ARG/gas 64 del 28.05.2009 – All.A (TIVG) – Art.18.1).
Apri le tariffe: Tariffe Vendita decorrenza 01_07_12.pdf
Apri le tariffe: Tariffe Vendita decorrenza 01_10_12.pdf
Apri le tariffe: Tariffe Vendita decorrenza 01_01_13.pdf
Apri le tariffe: Tariffe Vendita decorrenza 01_04_13.pdf
Apri le tariffe: Tariffe Vendita decorrenza 01_07_13.pdf
Apri le tariffe: Tariffe Vendita decorrenza 01_10_13.pdf
Modello di calcolo del prezzo di fornitura del gas. Come stabilito dalle Delibere emanate dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, il prezzo del gas applicato ai clienti finali in regime di tutela è articolato in una tariffa di distribuzione e misura (Delibera Arg/gas 159/08 e successive modifiche) e una tariffa di vendita (Delibera ARG/gas 64/09 e successive modifiche). Qui puoi trovare le singole componenti che determinano la tariffa di fornitura del gas per il cliente finale.
Componenti a copertura del servizio di distribuzione e misura del gas naturale. E’ il costo che la Società di Vendita deve pagare all’Azienda di Distribuzione per l’utilizzo della rete di distribuzione. L’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas definisce le tariffe obbligatorie di distribuzione e misura che ogni azienda di distribuzione deve applicare sulla propria rete. La tariffa di distribuzione e misura è costituita da:
Quota Fissa ( definita per ciascun ambito tariffario)
Quota Variabile (funzione della quantità di gas consumata, e differenziate per 8 scaglioni di consumo)
Ambito. L’ambito tariffario è l’area geografica dove trovano applicazione le medesime tariffe di distribuzione e misura. Sono identificati sei ambiti tariffari su tutto il territorio nazionale.
Il parametro PCS e il coefficiente C
Ai fini della conversione in euro/standardmetrocubo delle componenti espresse in euro/gigajoule è necessario moltiplicare il valore espresso in euro/gigajoule per il parametro PCS.
Il parametro PCS esprime il potere calorifico superiore convenzionale ed è differenziato per impianto e per anno termico. Il valore del PCS è indicato in tutte le fatture.
Il coefficiente C è il coefficiente applicato su tutte le forniture con Gruppi di Misura non provvisti di apparecchiature per la correzione ai fini tariffari dei volumi misurati dalle condizioni di esercizio alle condizioni standard.
Componenti Tariffa di Vendita
Componente a copertura dei costi di trasporto del gas naturale (QTI). E’ la componente che l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas riconosce alla Società di Vendita a copertura del costo di trasporto del gas naturale sostenuto per il vettoriamento del gas sulla rete di trasporto nazionale.
Componente a copertura dei costi di stoccaggio del gas naturale (QS). E’ la componente che l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas riconosce alla Società di Vendita a copertura del costo di stoccaggio del gas naturale.
Corrispettivo variabile relativo alla commercializzazione all’ingrosso (CCI). E’ la componente che l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas riconosce alla Società di Vendita a copertura del costo d’acquisto del gas naturale.
Corrispettivo variabile relativo alla vendita al dettaglio (QVD). E’ la componente che l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas riconosce alla Società di Vendita per la remunerazione dell’attività svolta.
Componente relativa agli oneri aggiuntivi (QOA). E’ la componente destinata alla copertura degli oneri generali di sistema definita dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas.
Alla Tariffa sopra descritta vengono aggiunte in fattura:
Imposte (erariale ed addizionale regionale)
Le imposte sono di due tipi: l’accisa sul gas metano, di competenza statale e l’addizionale regionale sul gas metano, di competenza regionale. Le aliquote hanno importo differente a seconda dell’ubicazione geografica dell’utenza e delle tipologie di utilizzo.
Dal 1° gennaio 2008 il numero 127-bis tabella A parte III del D.P.R. n. 633 del 1972 prevede l’applicazione dell’aliquota IVA del 10% per la somministrazione di gas naturale usato per combustione per usi civili limitatamente a 480 mc annui.
Pertanto l’aliquota iva ridotta del 10% andrà applicata non più alla somministrazione di gas naturale usato come combustibile per usi domestici di cottura cibi e produzione di acqua calda di cui alla tariffa T1, ma alla somministrazione di gas naturale usato per combustione per usi civili limitatamente a 480 mc annui.
La Tariffa in bolletta. La tariffa applicata in bolletta, è composta da due quote, una relativa al servizio di distribuzione e misura del gas naturale, e una relativa al servizio di vendita. Entrambe le tariffe sono composte da una quota fissa, espressa in €/PdR/anno e da una quota variabile in funzione dei consumi. La quota variabile si articola su otto scaglioni di consumo su cui ci si posiziona in funzione del consumo raggiunto nell’anno solare (1/1-31/12). Ad ogni scaglione è associato un prezzo, che diminuisce passando a scaglioni di maggior consumo, quindi durante l’anno solare il prezzo applicato varia in funzione dello scaglione raggiunto. Ciò significa che il prezzo medio del gas si riduce al crescere del consumo.
PCS (GJ/mc). E’ il potere calorifico superiore rilevato nell’Anno Solare precedente, cioè la quantità di energia sviluppata per effetto della combustione di un mc di gas.
Accisa: agevolazioni e modulistica
Articolazione Imposte Attualmente in vigore
ACCISA SUL GAS NATURALE – Trattamento fiscale della somministrazione di gas naturale.
Accisa ordinaria sul gas naturale – Aliquote ridotte – Aliquote specifiche – Esenzioni – Impieghi non soggetti
La normativa fiscale riguardante la somministrazione del gas metano prevede, per alcuni utilizzi, un trattamento fiscale agevolato (D.Lgs. 26.10.1995, n.504, art.17, art.26), come illustrato nella documentazione messa a disposizione presso i nostri sportelli o disponibile sul sito internet www.vuscom.it. Il Cliente che riterrà di rientrare in tali categorie di utilizzo e di poter essere assoggettato al trattamento agevolato, dovrà farne specifica richiesta a VUS COM SRL. Nel presentare la relativa istanza il cliente si assume la responsabilità dell’esattezza e della veridicità delle dichiarazioni e dei dati forniti e manleva VUS COM SRL da ogni responsabilità. Qualora dovessero emergere realtà differenti rispetto a quanto risultante dall’istanza, dalle dichiarazioni e dalla documentazione fatta pervenire dal Cliente a VUS COM SRL, saranno poste a carico del Cliente stesso le eventuali differenze di imposte, le sanzioni pecuniarie, indennità, interessi ed ogni altra somma che VUS COM SRL fosse tenuta a pagare all’Amministrazione Finanziaria e/o alle Regione.
Tutte le modulistiche scaricabili sono conformi a quanto disciplianto dalla Circolare n.4941/V dell’Agenzia delle Dogane del 12.03.2008. Al fine dell’individuazione delle attività agevolabili dovrà farsi riferimento alla classificazione ATECO2007 che ha sostituito l’ATECOFIN 2004 cui fa riferimento la succitata circolare n.4941/V. A tale scopo si allega la tabella di raccordo ATECO2007-ATECOFIN2004. Gli aventi diritto, ferma restando la facoltà di avvalersi dell’autocertificazione (come chiarito con circolare n.57/D prot.n.9300281/IV del 18.05.1994), dovranno presentare al soggetto erogatore apposita richiesta corredata della certificazione camerale comprovante l’iscrizione tra le imprese idustriali ed artigiane, utilizzando allo scopo di descrivere la tipologia di attività svolta, il pertinente codice della classificazione ATECO 2007 sopra richiamata.
Prima di scaricare i moduli occorre leggere attentamente le istruzioni per il loro uso.
Accisa ordinaria sul gas naturale. Il consumo di gas naturale è soggetto all’accisa (in passato imposta erariale di consumo) prevista dal D.Lgs. 26.10.1995, n. 504. Le aliquote sono differenziate a seconda del tipo di utilizzo: per quest’ultimo si distingue tra usi per combustione (civile o industriale) e uso autotrazione.
(Download) Mod. A. Richiesta di autocertificazioni per usi in locali con attività di:
c) Agricoltura
(Download) Mod. F. Richiesta ed autocertificazione per accisa uso autotrazione.
(Download) Mod. H. Produzione di energia elettrica (cogenerazione)
Accisa sul gas naturale. Aliquote ridotte. Usi “industriali” o Assimilati agli stessi. Con riferimento alla settore della “Distribuzione commerciale” vi si possono ricomprendere ESCLUSIVAMENTE le attività (con riferimento alla classificazione ATECOFIN 2004) così classificate: Tutte le attività di cui alle lettere a) b) e c), alla sezione G, codici da 50 a 52.63, con esclusione delle attività di cui ai codici da 50.20 a 50.20.5, 50.40.3 e da 52.7 in poi. Vi si ricomprendono inoltre alla sezione H, i codici 55.4 e 55.5 per quanto concerne le attività di cui alla lettera d) e alla sezione I), codici da 63.11 a 63.12.2 per quanto concerne le attività non direttamente connesse alla vendita, diverse da quelle di intermediazione commerciale di cui alla lettera c).
(Download) Mod. B – Richiesta ed autocertificazioni per usi in locali di:
a) Settore alberghiero
b) Ristorazione
c) Attività ricettive gestite da enti con o senza scopi di lucro
(Download) Mod. C – Richiesta ed autocertificazioni per usi in locali di:
a) Gestione impianti sportivi
(Download) Mod. D1 – Richiesta ed autocertificazioni per usi in locali di:
a) Distribuzione commerciale – uso autonomo
(Download) Mod. D2 – Richiesta ed autocertificazioni per usi in locali di:
a) Distribuzione commerciale – uso centralizzato condominiale
Accisa sul gas naturale. Aliquote specifiche. Usi delle Forze Armane nazionali
(Download) Mod. E1 – Richiesta ed autocertificazioni per usi in locali di:
a) Forze Armate Nazionali
Accisa sul gas naturale. Esenzioni.
(Download) Mod. E2 – Richiesta ed autocertificazioni per usi in locali di:
a) Forze Armate Stati NATO (non nazionali)
b) Rappresentanze diplomatiche
c) Organizzazioni internazionali
Accisa sul gas naturale. Impieghi non soggetti. Particolari processi di produzione industriale (riduzione chimica, processi elettrolitici, metallurgici e mineralogici – circolare n.17/D del 28.05.2007) sono fuori dal campo di applicazione dell’accisa (va presentata apposita richiesta al competente Ufficio provinciale delle Dogane, anche per il tramite di VUS COM SRL, su apposita modulistica da richiedere ai nostri uffici).
(Download) Mod. G – Richiesta ed autocertificazioni per usi in locali di:
a) Processi mineralogici
b) Processi elettrolitici
c) Processi metallurgici
Addizionale Regionale. E’ disciplinata dal D.Lgs. 21.12.1990, n. 398 (derivata dalla Legge n.158/1990) rappresenta un’addizionale della corrispondente imposta erariale già esistente. Con risoluzione n.4/FL il Ministero delle Finanze, Dipartimento per le Politiche Fiscali, ha precisato che l’addizionale regionale sull’imposta di consumo sul gas metano non si applica quando viene usato per la produzione diretta o indiretta di energia elettrica. Il D.Lgs. n.398, art. 9, comma 2, insieme all’Addizionale regionale all’imposta di consumo sul gas metano usato come combustibile ha istituito un’imposta regionale sostitutiva a carico delle utenze esenti dall’imposta erariale di consumo. Fino all’entrata in vigore di una legge regionale che ne determini l’ammontare, l’imposta sostitutiva sulle utenze esenti non è dovuta. L’Umbria non ha mai legiferato in materia.
IVA: agevolazioni e modulistica
L’IVA per le cessioni di gas naturale. La Tabella A, parte III, n.103), allegata al DPR 26 ottobre 1972, n.633 (dopo le modificazioni dell’articolo 36, comma 3, lettera b), del decreto legge n.331/1993, convertito dalla legge n.427/1993) prevedeva l’applicazione dell’IVA ad aliquota ridotta, nella misura del 10%, alle cessioni e alle importazioni di energia elettrica e di gas finalizzate all’uso da parte di imprese estrattive e manifatturiere, comprese quelle poligrafiche, editoriali e simili. Per quanto chiarito dalla circolare n.26 del 19.03.1985, le attività definibili come “estrattive e manifatturiere, comprese le imprese poligrafiche, editorali e simili”, sono quelle indicate nei gruppi da IV a XV del decreto ministeriale 29.10.1974. Nella sostanza, anche allo stato attuale risultano assoggettate a IVA ridotta con aliquota 10% le somministrazioni di energia elettrica e di gas alle sole imprese operanti nei settori:
-industrie estrattive di minerali metalliferi e non metalliferi
-industrie manifatturiere alimentari
-industrie manifatturiere del legno
-industrie manifatturiere metallurgiche e meccaniche
-industrie manifatturiere dei minerali non metalliferi
-industrie manifatturiere chimiche
-industrie manifatturiere della carta
-industrie manifatturiere delle pelli e del cuoio
-industrie manifatturiere tessili
-industrie manifatturiere del vestiario, dell’abbigliamento e dell’arredamento
-industrie manifatturiere della gomma, della guttaperca e delle materie plastiche
-industrie poligrafiche, editoriali ed affini.
Il comma 40 dell’art.2 della legge finanziaria 2004 (legge 24.12.2003 n.350) ha apportato delle modifiche alla disciplina IVA delle cessioni di elettricità e gas, ammettendo al beneficio, con una scelta orientata ad ottenre una certa ‘equità sostanziale’, le cessioni di energia elettrica e di gas:
-alle IMPRESE AGRICOLE
-alle IMPRESE CHE UTILIZZANO IL GAS METANO E GAS PETROLIFERI LIQUEFATTI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA (nel caso specifico è infatti prevalsa la considerazione che si tratta di ‘operazioni interposte’ rispetto alla distribuzione di un bene (l’energia elettrica) la cui cessione era già agevolata sia per l’utilizzo domestico che per quello produttivo).
Adempimenti previsti. La fruizione dell’aliquota agevolata è subordinata all’invio – da parte delle imprese utilizzatrici alle imprese erogatrici – di una apposita richiesta scritta, valida fino alla revoca, contenente la dichiarazione, sotto la propria responsabilità, di possedere i previsti requisiti soggettivi e che l’energia elettrica o il gas sarà utilizzato nell’esercizio dell’impresa estrattiva, manifatturiera, poligrafica, editoriale o affine. Di seguito è possibile scaricare il modulo per la presentazione della richeista di applicazione di iva con aliquota ridotta.
Scarica il modulo per richiedere l’applicazione dell’iva agevolata
Iva ridotta sulla somministrazione di gas naturale per usi civili. Dal 1° gennaio 2008 il numero 127-bis tabella A parte III del D.P.R. n. 633 del 1972 prevede l’applicazione dell’aliquota IVA del 10% per la somministrazione di gas naturale usato per combustione per usi civili limitatamente a 480 mc annui.
Bolletta inviata con e-mail
Servizio in corso di attivazione
e hai smarrito la tua bolletta puoi richiederla:
• tramite fax, al numero 0742/346276
• numero verde
Per accelerare la richiesta controlla il tuo codice servizio su una bolletta precedente.
Puoi anche pagare, conoscendo l’importo:
-con un bollettino di c/c postale intestando il pagamento alla VUS COM SRL – c/c postale N°38916532. Ricordati di specificare, nella causale di versamento, il codice servizio, il numero e la data della bolletta.
-con bonifico bancario, a favore di VUS COM SRL- Codice IBAN: IT47 Z063 1521 7030 0000 0880 004 indicando nello spazio per la causale di versamento, il codice servizio, il numero e la data della bolletta.
L’importo di una bolletta può risultare negativo, perché in seguito a lettura del contatore si è provveduto a conguagliare i consumi reali con quelli anticipati, fino a quel momento con le precedenti bollette, o perché si è provveduto al rimborso in bolletta degli importi anticipati dal cliente (acconti).
Al ricevimento di una bolletta negativa il cliente NON DEVE ATTIVARSI per chiederne il rimborso; la cifra indicata verrà infatti detratta dalle bollette successive. Se si tratta dell’ultima bolletta (utenza cessata) il cliente riceverà una comunicazione da parte dell’Azienda, con allegato un assegno di rimborso OPPURE una comunicazione contenente tutte le informazioni necessarie per riscuotere quanto di competenza. In caso di emissione di assegno lo stesso verrà intestato, salvo diversa indicazione del cliente, all’intestatario dell’utenza ed inviato all’indirizzo indicato al momento della cessazione.
Il rimborso avverrà solo se le bollette pregresse risulteranno pagate.
Perché questa volta la bolletta è così elevata? Può succedere di ricevere una bolletta con l’importo non corrispondente ai nostri consumi abituali. La prima cosa da fare è controllare che nelle voci in dettaglio della bolletta non siano presenti prestazioni aggiuntive, come quelle riportate nella tariffario (per es. richiesta di voltura, deposito cauzionale, ecc.). Nel caso in cui non siano presenti voci aggiuntive di addebiti, è necessario verificare la lettura del contatore confrontandola con i consumi addebitati in bolletta.
Rimborso per conguaglio a chiusura servizio
In caso di cessazione volontaria dell’utenza e/o in caso di voltura, il conteggio della bolletta di chiusura dell’utenza conterrà anche, in detrazione, il deposito cauzionale versato dal cliente al momento della stipulata del contratto. Se si tratta dell’ultima bolletta (utenza cessata) con ‘rimborso’ a favore del cliente, lo stesso riceverà una comunicazione, da parte dell’Azienda, con allegato un assegno di rimborso per ritirare la cifra a suo favore. L’assegno verrà intestato, salvo diversa indicazione del cliente, all’intestatario dell’utenza ed inviato all’indirizzo indicato al momento della cessazione.
Per cassa: presso tutte le filiali delle Casse di Risparmio dell’Umbria con una commissione di incasso di 0,75 €uro, ad eccezione delle seguenti filiali dove l’incasso è senza spese:
Casse di Risparmio dell’Umbria: SportelloTesoreria c/o Succ. Via C.Battisti, 35
Agenzia di Bevagna
Agenzia di Montefalco
Agenzia di Spello
Agenzia di Trevi
Sede Centrale, P.za Mentana, 1
Agenzia di Castel Ritaldi
Agenzia di Campello sul Clitunno
con la domiciliazione bancaria o postale: per richiedere l’addebito automatico in conto il cliente deve recarsi presso la propria Banca con la bolletta da domiciliare; l’addebito avviene con valuta del giorno della scadenza e il cliente riceve in anticipo copia della bolletta per controllo e verifica.
presso gli uffici postali, con addebito delle spese previste per i bollettini di conto corrente postale
Il pagamento deve essere effettuato entro la data di scadenza. Trascorso tale termine, saranno addebitati al Cliente gli interessi di mora come segue:
a) fino a 10 gg di ritardato pagamento, gli interessi sono calcolati su base annua in misura pari al Tasso Ufficiale di Riferimento (T.U.R.)
b) oltre 10 gg viene applicata una maggiorazione di 3,5 punti al T.U.R.
La VUS COM SRL si riserva di adeguare tali condizioni dandone comunicazione in bolletta.
Mancato Pagamento – Informativa su tempistiche e modalità per la costituzione in mora dei clienti
Ai sensi di quanto previsto dal Testo Integrato Morosità Gas TIMG (All.A alla delibera ARG/gas 99/11 “Disposizioni per il mercato della vendita al dettaglio del gas naturale: servizio di default, acquisto e perdita della responsabilità dei prelievi e approvazione del Testo Integrato Morosità Gas (TIMG)” e s.m.i.), in caso di mancato pagamento, il Fornitore, previa comunicazione a mezzo raccomandata o posta elettronica certificata, ha il diritto di procedere all’attivazione della procedura di sospensione dell’erogazione di gas naturale al punto di riconsegna. La comunicazione, che ha valore di costituzione in mora, dovrà indicare il termine ultimo entro cui il Cliente deve provvedere al pagamento della bolletta insoluta, le modalità di comunicazione dell’avvenuto pagamento (fax, e-mail, raccomandata a/r…), i tempi entro i quali, in costanza di mora, il Fornitore invierà al Distributore la richiesta di sospensione della fornitura per morosità. Il tempo intercorrente tra l’invio della raccomandata e l’attivazione della procedura di sospensione per morosità sarà indicato nella raccomandata e non sarà mai inferiore a quanto previsto dal Testo Integrato Morosità Gas (TIMG). In particolare, in caso di costituzione in mora, il Cliente è tenuto al pagamento entro un termine che non può essere inferiore a 15 giorni solari dall’invio al Cliente della raccomandata o a 10 giorni solari dal ricevimento, da parte del Fornitore, della ricevuta di consegna della comunicazione di costituzione in mora inviata tramite posta elettronica certificata al Cliente o a 20 giorni solari dalla data di costituzione in mora, nel caso in cui il Fornitore non sia in grado di documentare la data di invio della comunicazione tramite raccomandata. In tale ultimo caso, la data di consegna al vettore postale della comunicazione di costituzione in mora non potrà essere superiore a 3 (tre) giorni lavorativi decorrenti dalla data di emissione della stessa, ferma restando la facoltà del Fornitore di consegnare la comunicazione al vettore postale entro un termine non superiore a 5 (cinque) giorni lavorativi qualora anche il termine ultimo di pagamento di 20 (venti) giorni solari sia aumentato di un numero di giorni lavorativi pari alla differenza tra il termine di consegna osservato ed il termine minimo di 3 (tre) giorni lavorativi. Per evitare o interrompere detta procedura è necessario che venga documentato l’avvenuto pagamento mediante l’invio di copia del relativo bollettino di pagamento via e-mail o a mezzo fax all’indirizzo o al numero indicati nella comunicazione di sollecito. Decorsi ulteriori 3 giorni lavorativi da tale termine senza che il Cliente abbia posto rimedio alla situazione di insolvenza, il Fornitore ha facoltà di richiedere al Distributore la sospensione della fornitura per morosità. Nei casi di sospensione della fornitura e/o di risoluzione del Contratto, è fatto salvo il diritto del Fornitore a ricevere il rimborso delle spese relative ai solleciti di pagamento e alle spese relative alle operazioni di sospensione e/o di eventuale riattivazione, fermo restando il risarcimento del maggior danno. L’eventuale riattivazione richiesta dal Cliente sarà subordinata alle tempistiche del Distributore e gli oneri ad essa connessi saranno a carico del Cliente. Qualora nei 90 giorni successivi alla data dell’ultima richiesta di sospensione della fornitura per morosità risulti un nuovo caso di mancato pagamento entro la data di scadenza indicata nel documento di fatturazione, il Fornitore, invierà al Cliente un sollecito di pagamento a mezzo raccomandata o posta elettronica certificata, avente valore di costituzione in mora, contenente l’invito a provvedere al pagamento dell’insoluto e il termine ultimo entro cui questi dovrà provvedere al pagamento. Tale termine non potrà essere inferiore a 7 (sette) giorni solari dalla data di invio della relativa raccomandata ovvero, nel caso di trasmissione tramite posta elettronica certificata, a 5 (cinque) giorni solari dal ricevimento, da parte del Fornitore, della ricevuta di avvenuta consegna della comunicazione o, infine, a 10 (dieci) giorni solari decorrenti dall’emissione della comunicazione scritta di costituzione in mora qualora il Fornitore non sia in grado di documentare la data di invio della raccomandata. In tale ultimo caso, la data di consegna al vettore postale della comunicazione di costituzione in mora non potrà essere superiore a 2 (due) giorni lavorativi decorrenti dalla data di emissione della stessa, ferma restando la facoltà del Fornitore di consegnare la comunicazione al vettore postale entro un termine non superiore a 3 (tre) giorni lavorativi qualora anche il termine ultimo di pagamento di 10 (dieci) giorni solari sia aumentato di un numero di giorni lavorativi pari alla differenza tra il termine di consegna osservato ed il termine minimo di 2 (due) giorni lavorativi. Per evitare o interrompere detta procedura è necessario che venga documentato l’avvenuto pagamento mediante l’invio di copia del relativo bollettino di pagamento via e-mail o a mezzo fax all’indirizzo o al numero indicati nella comunicazione di sollecito. Decorsi ulteriori 2 giorni lavorativi da tale termine senza che il Cliente abbia posto rimedio alla situazione di insolvenza, il Fornitore, senza ulteriore avviso ha facoltà di richiedere al Distributore la sospensione della fornitura per morosità, salva ogni altra azione per il recupero del credito e, in ogni caso, il risarcimento del maggior danno subito dal Fornitore. Saranno a carico del Cliente i costi dell’operazione di sospensione. Il Cliente verrà considerato disalimentabile per morosità ai sensi di quanto previsto dal Testo Integrato Morosità Gas TIMG salvo che lo stesso produca idonea documentazione al Fornitore attestante la non disalimentabilità del punto di prelievo, o che il Distributore abbia comunicato al venditore lo status di non disalimentabilità.
In caso di mancato rispetto da parte del Fornitore delle disposizioni previste dall’AEEGSI per la costituzione in mora e per la richiesta di sospensione della fornitura per morosità, questo è tenuto a corrispondere al Cliente gli indennizzi automatici previsti dal Testo Integrato Morosità Gas TIMG. In particolare, il Cliente avrà diritto ad un indennizzo automatico di importo pari a 30 (trenta) euro nel caso in cui la fornitura sia stata sospesa per morosità senza preventivo invio al Cliente della comunicazione di costituzione in mora.
1a) mancato rispetto del termine ultimo indicato nella comunicazione di costituzione in mora entro cui il Cliente è tenuto ad effettuare il pagamento;
1b) mancato rispetto del termine massimo previsto dall’AEEGSI (riportato nell’informativa sopra) tra la data di emissione della comunicazione di costituzione in mora e la data di consegna al vettore postale della stessa, qualora il Fornitore non sia in grado di documentare la data di invio;
1c) mancato rispetto del termine minimo previsto dall’AEEGSI (3 giorni lavorativi) tra la data di scadenza del termine ultimo di pagamento e la data della richiesta al distributore della sospensione della fornitura per morosità.
Domiciliazione bancaria – I vantaggi del pagamento col RID
Il pagamento della bolletta tramite la domiciliazione bancaria o postale (R.I.D.) è il metodo più pratico, comodo e conveniente per pagare la bolletta.
Si tratta dell’addebito permanente su conto corrente bancario o postale, un servizio che le permetterà di risparmiare tempo e denaro. Infatti, eviterà di doversi preoccupare delle scadenze, di dover uscire, fare code, perché sarà la Sua Banca o le Poste a provvedere al pagamento della fattura nell’ultimo giorno utile. Inoltre, Le verrà restituito sulla prima fatturazione utile il deposito cauzionale eventualmente versato.
La domiciliazione bancaria quindi è il modo più semplice e più veloce per adempiere ai pagamenti delle fatture.
Il servizio di Domiciliazione Bancaria o Postale può essere richiesto presso il Suo Sportello di riferimento. Ecco i dati che devi comunicare alla tua banca per attivare il servizio:
Codice SIA : 94A19 (identifica la VUS COM SRL)
Tipo : 4 (identifica il tipo di informazione successivo)
Codice assegnato: il proprio CODICE SERVIZIO (esso è reperibile da qualunque bolletta; bisogna richiedere alla banca di ALLINEARE IL CODICE A DESTRA avendo cura di riempire TUTTI i campi vuoti che precedono il codice servizio con lo 0 (zero)
La richiesta di ATTIVAZIONE del servizio di Domiciliazione Bancaria può essere presentata anche alla Valle Umbra Servizi. Il modulo è stampabile direttamente dal seguente link: Modulo RID. Oltre al modulo, debitamente compilato in ogni sua parte dovrà essere presentata anche una fotocopia di un documento di identità (in corso di validità) che certifichi il richiedente.
Dal 15 dicembre 2009 è attivo il cosiddetto “bonus sociale gas” (ovvero ‘il regime di compensazione della spesa sostenuta dai clienti domestici per la fornitura di gas naturale).
Tale compensazione, sotto forma di sconto applicato nella bolletta per la fornitura di gas naturale, è uno strumento introdotto dal decreto legge 185/08, convertito con la Legge 2/2009, che ha l’obiettivo di sostenere le famiglie in condizione di disagio economico, garantendo loro un risparmio sulla spesa annua per il gas.
Potranno accedere al bonus sociale tutti i clienti domestici, intestatari di una fornitura di gas naturale nel luogo di residenza con misuratore di classe non superiore a G6 e che abbiano un ISEE inferiore o uguale 7.500,00 euro. Per i nuclei familiari con almeno 4 figli a carico la soglia ISEE è innalzata a 20.000,00 euro.
Per i soggetti che ne fanno richiesta entro il 30 aprile 2010 il bonus verrà riconosciuto retroattivamente anche per l’anno 2009.
Per ulteriori informazioni è possibile consultare anche il sito del Ministero dello Sviluppo Economico http://www.sviluppoeconomico.gov.it/ o chiamare il numero verde 800.166.654.
Rateizzabilità dei pagamenti
Il cliente, in caso di conguagli particolarmente elevati rispetto alle bollette in acconto o a consumo stimato, ha il diritto di pagare il corrispettivo con rate successive.
I casi in cui l’esercente deve concedere la rateizzazione sono i seguenti:
Ad esempio, se dopo la precedente bolletta di conguaglio il cliente ha ricevuto due bollette in acconto di 28 euro e 30 euro, questi può chiedere la rateizzazione se la successiva bolletta di conguaglio supera i 60 euro. In questo caso però se l’aumento della bolletta è dovuto all’entrata in funzione del riscaldamento e quindi ad un aumento dei consumi legato alla stagione invernale, l’esercente non è tenuto a concedere la rateizzazione.
per i clienti con contatore accessibile ai quali sia richiesto un conguaglio a causa di una o più mancate letture.
Il pagamento non può essere rateizzato per importi inferiori a 50,00 euro.
L’importo rateizzabile è suddiviso in un numero di rate costanti pari almeno al numero di bollette in acconto ricevute dal cliente dopo l’ultima bolletta di conguaglio, e comunque non inferiore a due.
Ad esempio, se in seguito al precedente conguaglio il cliente ha ricevuto quattro bollette di acconto (o a consumo stimato) e una di conguaglio rateizzabile, il numero delle rate deve essere almeno quattro; se ha ricevuto una bolletta di acconto o a stima e una di conguaglio rateizzabile, il numero delle rate deve essere almeno due.
Sulle somme pagate a rate i clienti devono corrispondere agli esercenti gli interessi pari al tasso ufficiale di riferimento.
PERIODO DI FATTURAZIONE: MARZO-MAGGIO 2012 – CONDIZIONI DI RATEIZZABILITA’ IN DEROGA
La VUS COM ha prorogato la scadenza della bolletta Gas naturale – Periodo: Marzo-Maggio 2012 (originariamente prevista per il giorno 30/07/2012) al giorno 10 agosto p.v.
La rateizzabilità della fattura, IN DEROGA alle norme di cui alla dl. AEEG 229/01 e ss.mm.ii., sarà possibile SOLO per gli utenti in regola con i pagamenti (ossia bollette precedenti TUTTE pagate).
Il numero delle rate (per importi totali fino a 2.000,00 €) sarà da 3 a 5 in base all’importo della fattura e verrà comunque concordato e sottoscritto presso gli sportelli aziendali.
Le rate saranno accordate in ottemperanza alla griglia di cui alla tabella sotto:
Importo bolletta da:
0-500 €: min 3 – max 4 rate
501-750 €: min 3 – max 5 rate
751-1.500 €: min 4 – max 5 rate
1.501-2.000 €: 5 rate
Scarica il modello di rateizzazione.
I numeri verdi aziendali consentono di svolgere tutte le operazioni commerciali o di richiesta di servizi.
Il numero verde può essere utilizzato per fare nuovi contratti, subentri, disdette, ecc, avere informazioni sulle bollette, ecc.
Il servizio è attivo dal Lunedi al Venerdi dalle ore 8:00 alle ore 19:00
Il servizio non è attivo da cellulare.
Modalità di presentazione di reclami e suggerimenti
Il Servizio Clienti di VUS COM SRL è a disposizione per fornire chiarimenti ed individuare la migliore soluzione ad ogni richiesta. Per segnalare eventuali disservizi e in particolare la non coerenza del servizio ottenuto con uno o più requisiti definiti da leggi o provvedimenti amministrativi, dalla proposta contrattuale, dal contratto di fornitura, dal regolamento di servizio ovvero, circa ogni altro aspetto relativo ai rapporti tra Azienda e cliente finale.
La VUS COM SRL rende disponibile un Modulo Reclami direttamente scaricabile:
Il Modulo Reclami può essere:
Dipartimento di Foligno: Viale IV Novembre, 20 – 06034 Foligno (PG)
Dipartimento di Spoleto: Via dei Filosofi, 87 – 06049 Spoleto (PG)
inviato per posta all’indirizzo: VUS COM SRL– Viale IV Novembre, 20 – 06034 Foligno (PG)
a mezzo fax al n. 0742-359746
La VUS COM SRL esaminerà al più presto la segnalazione e avrà cura di fornire una risposta secondo i tempi e con le modalità previste dalla deliberazione dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas n.168/04.
Fornitura dei dati catastali
La Legge Finanziaria 2005 (legge n. 311, del 30/12/2004) prevede che le società di servizi pubblici raccolgano e, successivamente, comunichino all’Anagrafe Tributaria i dati catastali degli immobili presso cui sono attivate le utenze.
Di conseguenza, tutti i clienti
– che stipulano un nuovo contratto di fornitura
– che ne rinnovano (anche rinnovo tacito, come nella maggior parte dei contratti di tipo residenziale) o variano uno già esistente
devono fornire i dati catastali identificativi dell’immobile presso cui è attivata la propria fornitura di gas naturale, compilando il modello predisposto e scaricabile sotto.
La comunicazione dei dati catastali è obbligatoria per il titolare del contratto di fornitura e, di conseguenza, anche per gli inquilini di appartamenti in affitto, titolari del contratto, che dovranno richiedere i dati al proprietario o agli uffici del catasto.
Per ogni chiarimento relativo alla compilazione del modello rivolgersi direttamente all’Agenzia delle Entrate, in Viale Europa, 242 – 00144 Roma – oppure consultare il sito internet dell’Agenzia delle Entrate www.agenziaentrate.gov.it o telefonare al numero verde 848 800 444.
Scarica il modulo: Dati Catastali
Come consegnare il modello
Il modello, opportunamente compilato e firmato, può essere restituito:
– per posta, indirizzandolo a VUS COM – Viale IV Novembre, 20 – 06034 Foligno (PG),
– tramite fax allo 0742-359746
– a mano presso gli sportelli di FOLIGNO, SPOLETO, CASCIA e NORCIA.
L’entrata in vigore del Decreto Legislativo 23 maggio 2000 n. 164, meglio noto come “Decreto Letta”, ha rivoluzionato il mercato interno del gas, liberalizzando e separando di fatto le attività di distribuzione e vendita di gas naturale. In ossequio alle disposizioni previste da tale Decreto, il Gruppo VUS ha costituito una società ad hoc per gestire tutte le attività commerciali e di vendita del gas metano alla clientela finale, tale società oggi è VUS COM SRL, società interamente controllata dalla Capogruppo Valle Umbra Servizi Spa. .
La VUS COM SRL gestisce ad oggi più circa 43.000 clienti finali distinti tra tutte le tipologie di fornitura presente nel mercato gas metano: clienti civili/domestici, small business, industriali/grandi clienti.
La Carta dei Servizi definisce formalmente gli impegni che l’azienda assume nei confronti di TUTTI i destinatari finali dei servizi, descrivendo l’iter procedurale di massima e fissando gli standard del servizio commerciale offerto, al fine di instaurare un rapporto basato sui principi fondamentali di imparzialità, continuità, uguaglianza, partecipazione, efficacia ed efficienza e chiarezza dei messaggi.
Di fatto, è un patto tra azienda e cittadini in cui sono definiti gli obblighi e i diritti di entrambi.
La Carta dei Servizi è regolata dalla Direttiva P.C.M. 27 gennaio 1994 “Principi sull’erogazione dei servizi pubblici” nel rispetto delle Deliberazioni n°229/01, 126/04, 168/04, 120/08, 164/08 e 64/09 (Testo Integrato Vendita Gas).
La “Carta dei Servizi” è disponibile presso gli sportelli “Clienti” di VUS COM SRL e sul sito internet www.vuscom.it, nonché consegnata agli stessi alla stipula del contratto.
Questo documento è adottato da VUS COM SRL dal ___________ ed è soggetto a revisione.
I Clienti sono portati a conoscenza delle eventuali revisioni tramite appositi avvisi in fattura, o sul sito internet.
I principali livelli commerciali indicati nella carta dei servizi
Potete scaricare l’intero documento qui sotto.
: Carta dei Servizi VusCom (253076 bytes)
Ultimo aggiornamento ( Giovedì 21 Gennaio 2010 09:29 )
Regolamento di vendita gas naturale
Indicatori di qualità commerciale e relativi indennizzi automatici
INFORMATIVA AL CLIENTE FINALE RELATIVA AI LIVELLI DI QUALITA’ DEL SERVIZIO DI VENDITA GAS NATURALE
L’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas ha definito con Delibera n.164/08 e ss.mm.ii. standard di qualità commerciale che tutti gli esercenti del servizio di vendita di gas naturale sono tenuti a rispettare, al fine di garantire una qualità del servizio più elevata ed una maggiore tutela del Cliente Finale.
Per quanto attiene le prestazioni di competenza di VUS COM SRL, gli standard di qualità commerciale sono distinti in:
Standard specifici (riferiti alla singola prestazione da garantire al Cliente);
Standard generali (riferiti al complesso delle prestazioni).
Tabella A – Livelli specifici di qualità commerciale del servizio di vendita adottati da VUS COM SRL
(decorrenza 01/07/2009)
INDICATORE STANDARD SPECIFICO
Tempo massimo di rettifica di fatturazione (*) 90 giorni solari
(*) riferito ad una fattura già pagata dal cliente finale
Tabella B – Standard generali di qualità commerciale del servizio di vendita del gas naturale (Dl.ARG/com 164/08 applicabile dal 01/07/2009)
Percentuale minima di risposte motivate a richieste scritte di informazioni comunicate entro il tempo massimo di 30 giorni solari 95%
Percentuale minima di risposte motivate a richieste scritte di rettifica di fatturazione (*) inviate entro il tempo di 40 giorni solari 95%
(*) di una fattura NON pagata dal cliente finale
Indennizzi automatici per il mancato rispetto di livelli specifici di qualità
In caso di mancato rispetto dei livelli specifici di qualità indicati nelle Tabella A, la Società di Vendita, come previsto dalla Delibera ARG/gas n. 164/08, corrisponde al Cliente, in occasione della prima fatturazione utile (comunque massimo entro 8 mesi dal ricevimento del reclamo da parte della Società di Vendita), un indennizzo automatico base pari a 20,00 Euro.
L’indennizzo automatico base è crescente in relazione al ritardo nell’esecuzione della prestazione come indicato in seguito:
se l’esecuzione della prestazione avviene oltre lo standard, ma entro un tempo doppio dello standard, è corrisposto l’indennizzo automatico base (€ 20,00)
se l’esecuzione della prestazione avviene oltre un tempo doppio dello standard, ma entro un tempo triplo dello standard, è corrisposto il doppio dell’indennizzo automatico base (€ 40,00)
se l’esecuzione della prestazione avviene oltre un tempo triplo dello standard, è corrisposto il triplo dell’indennizzo automatico base (€ 60,00).
VUS COM SRL non è tenuta a corrispondere l’indennizzo automatico qualora il mancato rispetto dei livelli specifici di qualità sia riconducibile a:
cause imputabili al cliente finale o a terzi, ovvero danni o impedimenti provocati da terzi
VUS COM SRL non è altresì tenuta a corrispondere l’indennizzo automatico nel caso di:
cliente finale cui sia già stato corrisposto nell’anno solare un indennizzo per mancato rispetto del medesimo livello specifico;
reclami carenti delle informazioni minime richieste, per i quali non è possibile identificare il cliente finale.
Delibera n. 126/04 del 22 luglio 2004 così come modificata ed integrata dalla delibera 191/04 e 105/06
Approvazione del codice di condotta commerciale per la vendita di gas naturale ai clienti finali
Il Codice di condotta commerciale per la vendita di gas approvato dall’Autorità con delibera n. 126/04 impone a tutte le società di vendita di gas naturale le regole di comportamento che dal 31 gennaio 2005 devono essere seguite nel presentare le offerte commerciali ai clienti con consumi annui fino a 200.000 metri cubi, in modo da garantire che i clienti stessi dispongano degli elementi necessari per poter scegliere l’offerta più conveniente sulla base di informazioni chiare, attendibili e confrontabili.
Le principali forme di garanzia e di tutela dei clienti offerte dal Codice di condotta sono sintetizzate nella Nota informativa per il cliente finale annessa al Codice stesso, che viene consegnata ai clienti insieme a una copia del contratto come stabilito dall’articolo 12, comma 12.1, del Codice di condotta.
Qui di seguito una sintesi delle prescrizioni fondamentali della delibera:
3.1 Gli esercenti forniscono in modo trasparente, completo e non discriminatorio le informazioni relative alle proprie offerte contrattuali e adottano ogni ragionevole misura per soddisfare le esigenze di informazione e assistenza dei clienti nella valutazione di tali offerte.
3.2 Gli esercenti rendono disponibili ai propri clienti informazioni in merito alle modalità da seguire per una corretta e sicura gestione degli impianti di utenza, per l’uso sicuro ed efficiente del gas e del risparmio energetico.
6.1 Al fine di garantire un corretto confronto tra le diverse offerte, qualora siano comunicate informazioni relative ai prezzi di fornitura del servizio previsti dalle offerte contrattuali, qualunque sia la forma di comunicazione adottata, tali informazioni devono uniformarsi ai seguenti criteri:
I corrispettivi dovuti dai clienti per la prestazione del servizio sono indicati nel loro valore unitario al netto delle imposte, specificando che saranno gravati da imposte.
Per i corrispettivi soggetti a indicizzazione deve essere indicata la frequenza dei possibili aggiornamenti…
6.2 Gli esercenti rendono disponibile almeno uno strumento informativo al quale i clienti possano accedere per ottenere informazioni circa le aliquote delle imposte di cui al precedente comma 6.1, lettera a)
Informazioni minime da fornire nei messaggi pubblicitari
8.1 I messaggi pubblicitari che contengono informazioni relative alle condizioni di fornitura oggetto di una o più offerte contrattuali riportano, utilizzando modalità tali da garantire una chiara percezione, almeno le seguenti informazioni:
Indicazione delle eventuali condizioni limitative dell’offerta
Indicazione di un recapito al quale il cliente può rivolgersi per ottenere le informazioni di cui all’articolo 10
10.1 In occasione della proposta di un’offerta contrattuale, qualunque sia la modalità con cui il cliente viene contattato, e in ogni caso prima della conclusione del contratto, il cliente deve ricevere le seguenti informazioni:
L’identità dell’esercente e un suo recapito;
Le condizioni contrattuali previste dalla deliberazione 18 ottobre 2001, n°229/01, e successive modifiche ed integrazioni, e le condizioni economiche definite ai sensi della deliberazione 4 dicembre 2003, n°138/03, che il cliente può comunque scegliere;
Le condizioni contrattuali proposte dall’esercente indicate all’articolo 11 del presente codice;
I livelli di qualità commerciale relativi alle prestazioni di competenza dell’esercente definiti ai sensi della normativa vigente, compresi i livelli specifici e generali di qualità eventualmente definiti dall’esercente, gli indennizzi automatici previsti in caso di mancato rispetto dei livelli di sua competenza, ed i livelli effettivi di qualità riferiti all’anno precedente.
Le eventuali condizioni limitative dell’offerta;
Le modalità e i tempi per l’avvio dell’esecuzione del contratto, compresi gli eventuali adempimenti necessari a carico del cliente;
La durata della validità dell’offerta e le modalità di adesione.
10.3 Qualora l’offerta contrattuale riguardi la fornitura congiunta di gas e di energia elettrica, devono essere fornite le informazioni relative ai due servizi, nonché i vincoli e gli effetti derivanti dall’eventuale estinzione di uno solo dei due contatti.
11.1 I contratti per la vendita di gas predisposti dagli esercenti contengono almeno:
L’identità e l’indirizzo delle parti e l’indirizzo della fornitura;
L’indicazione delle prestazioni oggetto del contratto, specificando:
le condizioni tecniche di erogazione del servizio;
la data di avvio dell’esecuzione del contratto;
la durata del contratto e le eventuali modalità di rinnovo;
le condizioni economiche di fornitura del servizio e le modalità per la determinazione delle eventuali variazioni e/o adeguamenti automatici dei corrispettivi nonché le condizioni economiche delle prestazioni accessorie;
Le forme di garanzia eventualmente richieste al cliente…;
Le modalità e la periodicità di rilevazione dei consumi ai fini della fatturazione…;
Le garanzie riconosciute ai clienti per la verifica della correttezza della misurazione dei consumi;
Le modalità di fatturazione e le modalità di pagamento..;
Le conseguenze dell’eventuale ritardo nel pagamento delle fatture…;
Gli indennizzi automatici previsti per il mancato rispetto di standard specifici di qualità commerciale…;
Le modalità con le quali il cliente formula all’esercente richieste di informazioni e reclami…
12.1 Prima della conclusione del contratto o comunque entro 10 giorni dalla conclusione, se questa è avvenuta mediante tecniche di comunicazione a distanza che non consentono la trasmissione immediata del documento l’esercente consegna o trasmette in forma scritta e su supporto durevole una copia integrale del contratto unitamente alla nota informativa per il cliente finale di cui alla scheda 1 annessa al presente Codice di condotta commerciale, di cui costituisce parte integrante e sostanziale, che riporta in calce gli elementi identificativi dell’esercente e dell’incaricato che ha proposto o concluso il contratto.
12.3 Qualora il contratto sia stato concluso in un luogo diverso dai locali commerciali dell’esercente, il cliente può recedere senza oneri entro 10 (dieci) giorni decorrenti dalla data della conclusione.
12.4 Qualora il contratto sia stato concluso attraverso forme di comunicazione a distanza, il cliente può recedere senza oneri entro 10 (dieci) giorni dal ricevimento del contratto.
13.1 Qualora nel periodo di validità di un contratto nel quale è esplicitamente prevista la facoltà per l’esercente di variare unilateralmente specifiche clausole contrattuali si renda necessario, per giustificato motivo, il ricorso da parte dell’esercente a tale facoltà, l’esercente ne dà comunicazione in forma scritta a ciascuno dei clienti interessati con un preavviso non inferiore a 60 giorni di calendario rispetto alla decorrenza delle variazioni.
Il testo completo della Delibera 126/04 è disponibile al seguente link:
http://www.autorita.energia.it/docs/04/126-04.htm