Source: http://commercialistidoc.it/archivio-comunicati-clienti/comunicati-2019.html?start=20
Timestamp: 2019-09-21 02:43:11+00:00
Document Index: 179671337

Matched Legal Cases: ['art. 34', 'art. 11', 'art 8', 'art 9', 'art 41', 'art 10', 'art 74', 'art 74', 'art. 40', 'art. 41', 'art. 7', 'art. 74', 'art 8', 'art. 1', 'art. 1']

N 10/2019 INVIO LIQUIDAZIONI IVA 4 TRIMESTRE 2018 CONFERMATO ENTRO IL 28.02.2019
INVIO LIQUIDAZIONI IVA 4 TRIMESTRE 2018 CONFERMATO ENTRO IL 28.02.2019
Entro il 28 Febbraio 2019 i soggetti passivi IVA devono inviare le liquidazioni IVA del quarto trimestre 2018, che sicuramente non rientrerà nell’annunciata, ma non ancora approvata, proroga.
Mentre l’esterometro (fatture estere emesse o ricevute nel mese di gennaio 2019) e lo spesometro (elenco clienti e fornitori dell’ultimo semestre 2018) dovrebbero rientrare nella proroga al 30 aprile 2019.
Tale proroga dell’esterometro e spesometro è stata annunciata ma, ad oggi non è stata ancora confermata ufficialmente.
Se e quando la proroga di esterometro e spesometro verrà confermata si darà immediata comunicazione ai Clienti.
N 9/2019 INVIO SPESOMETRO 2° SEMESTRE 2018
INVIO SPESOMETRO 2° SEMESTRE 2018
Entro il 28 Febbraio 2019 i soggetti passivi IVA devono inviare lo spesometro (fatture emesse e ricevute) riferito al secondo semestre del 2018.
Sono chiamati a effettuare la comunicazione dei dati delle fatture per il secondo semestre 2018 tutti i soggetti passivi. Restano esclusi i produttori agricoli esonerati da adempimenti IVA (art. 34 comma 6 del DPR 633/72 e art. 11 comma 2-quater del DL 87/2018), i minimi, i forfettari.
Sono interessati dall’adempimento anche gli enti non commerciali limitatamente alle sole operazioni effettuate o ricevute (inviano sia fatture emesse che fatture ricevute) nell’ambito di attività commerciali salvo opzione per il regime L 398/1991. Per le attività “istituzionali”, gli enti non agiscono in qualità di soggetti passivi IVA, il che porta a escludere gli obblighi comunicativi in esame.
Invece per gli enti non commerciali in regime Legge 398/1991 la Circolare AE n. 1 del 7/2/2017 ha precisato che devono inviare solo le fatture emesse, ma non devono trasmettere i dati delle fatture ricevute perché, per queste ultime, sono esonerati dall’obbligo della registrazione.
Oggetto di invio sono tutte le fatture/note di variazione, fatture in inversione contabile, fatture di acquisto / cessione intracee, bollette doganali, fatture di cessione registrate nei corrispettivi. Restano escluse solo le schede carburante, gli scontrini fiscali, le ricevute fiscali.
Le regole di compilazione sono rimaste praticamente immutate per cui per una analisi più approfondita si allega la Circolare di Studio n. 10/2018.
Per i Clienti esterni che si avvalgono dello Studio per l’invio telematico dello Spesometro o per la compilazione dello stesso devono inviare in Studio le fatture/file compilato
relativo al 2 semestre 2018 entro MERCOLEDI’ 20.02.2019.
Verona 05 FEBBRAIO 2019
N 8/2019 PRIMA CONTABILIZZAZIONE FATTURE ELETTRONICHE
PRIMA CONTABILIZZAZIONE FATTURE ELETTRONICHE
La data di ricezione per fatture di acquisto non scaricate dal software ma rimaste nel sito dell’Agenzia delle Entrate è la data di presa visione (= data in cui il soggetto è entrato nel sito dell’Agenzia delle entrate per vedere la fattura) delle fatture nel sito dell’AE.
Per cui per le fatture con data gennaio 2019 arrivate in febbraio 2019 ossia se la presa visione nel isto dell’AE o la data di ricezione del file xml (entrambe le date sono consultabili nello SdI) è in febbraio la fattura deve essere registrata in febbraio e non in gennaio, resta ferma la possibilità di detrarre l’iva nel mese di gennaio se le fatture hanno data gennaio.
Fatture di vendita gennaio 2019
La possibilità, per il primo semestre 2019, di emettere, senza sanzione, le fatture entro il termine di liquidazione dell’IVA (per i soggetti mensili entro il 16.02.2019) è limitata all’emissione (trasmissione) della fattura elettronica, ma non produce effetti con riferimento all’obbligo di versare l’Iva con riferimento alla data di effettuazione dell’operazione.
Per cui per le fatture di gennaio 2019 l’Iva a debito deve concorrere in ogni caso nella liquidazione di gennaio del 16.02.2019 anche se le stesse sono state trasmesse a febbraio 2019.
Le fatture emesse, sia immediate che differite ossia collegate ad un DDT, sono annotate, nell’ordine della loro numerazione, non più entro 15 giorni dall’emissione, bensì entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione (data fattura indipendentemente dalla data di trasmissione tramite SdI), e con riferimento al medesimo mese. Senza più alcuna differenza tra fattura immediata e fattura differita. Si consiglia di registrarle con data corrispondente alla data fattura.
Si ricorda che la data fattura è:
- fattura immediata la data di effettuazione dell’operazione e non la data di trasmissione allo SdI;
- fattura differita è la data di emissione della fattura elettronica ossia la data di inoltro allo SdI.
N 7/2019 FATTURA ELETTRONICA NATURA OPERAZIONE
FATTURA ELETTRONICA NATURA OPERAZIONE
Natura: formato alfanumerico; lunghezza di 2 caratteri; i valori ammessi sono i seguenti:
N2 non soggette (fatture minimi/forfettari; servizi resi a soggetto extracee 7/ter DPR 633/1972). La cessione di rottame non è N2 come indicato precedentemente ma N6
N3 non imponibili (fatture non imponibili IVA art 8/a export, 8/c cessioni con dichiarazione di intento, 8/bis assimilate, prestazioni di servizi art 9, cessioni intracee art 41 DL 331/1993)
N4 esenti art 10/633
N5 regime del margine / IVA non esposta in fattura, cessioni libri /prodotti editoriali art 74/633
N6 inversione contabile (per le operazioni in reverse charge, servizi resi a soggetto comunitario, cessione di rottame art 74/633 c. 7/8, prestazioni nel settore edile)
N7 IVA assolta in altro stato UE (vendite a distanza ex art. 40 commi 3 e 4 e art. 41 comma 1 lett. b, DL 331/93; prestazione di servizi di telecomunicazioni,
tele-radiodiffusione ed elettronici ex art. 7-sexies lett. f, g, DPR 633/72 e art. 74-sexies, DPR 633/72
Nelle fatture elettroniche oltre alla natura ossia al codice N dovrà sempre essere indicata la norma di esclusione dell’IVA ossia ad esempio nel caso
di esportazione si dovrà indicare sia il codice N3 sia che trattasi di operazione “Non imponibile art 8/a DPR 633/1972”.
N 6/2019 FORFETTARI FATTURE ELETTRONICHE
FORFETTARI - FATTURE ELETTRONICHE
I forfettari sono esonerati dall’emissione della fattura elettronica, tuttavia siccome non hanno un divieto, se voglio, possono emettere fattura elettronica.
Per evitare confusione nei propri clienti si consiglia ai forfettari di integrare la dicitura obbligatorio in fattura nel seguente modo:
Forfettari che emettono fattura cartacea:
Regime IVA dei forfettari ai sensi dell'art. 1, C. 58, L. 190/14 come modificato dall'art. 1, C. 9, L. 145/2018 - Operazione non soggetta ad IVA e non soggetta a ritenuta d'acconto.
Fattura cartacea valida ai fini fiscali e contabili, non verrà emessa fattura elettronica
Forfettari che emettono fattura elettronica (se per informazione inviano anche copia cartacea):
Fattura cartacea non valida ai fini fiscali né contabili, segue fattura elettronica in formato xml inviata tramite Sdi
Ai forfettari professionisti che anticipano l’emissione della fattura con l’avviso di parcella si consiglia di riportare la dicitura del regime forfettario anche nell’avviso di parcella
in modo da comunicare in anticipo al cliente che non c’è IVA e non si applica la ritenute di acconto:
I forfettari che potrebbero subire la ritenuta di acconto per lavori di ristrutturazione edilizia (ES: architetti, ingegneri, geometri, edili….) di comunicare alla propria banca
(che effettua la ritenuta in automatico) che sono in regime forfettario e quindi che non deve applicare la ritenuta di acconto per i bonifici relativi a ristrutturazioni edilizie e simili.
N 5/2019 FORFETTARI - FATTURE ELETTRONICHE
N 4/2019 INTRASTAT
N 3/2019 ABOLIZIONE DEL SISTRI
N 2/2019 BONUS ASILI NIDO