Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-19857-del-05-10-2016
Timestamp: 2020-07-05 00:16:08+00:00
Document Index: 9809906

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 10', 'art. 48', 'art. 47', 'art. 10', 'art. 41', 'art. 48', 'art. 47', 'art. 41', 'art. 48', 'art. 11', 'art. 47', 'art. 48', 'art. 4', 'art. 47', 'art. 48', 'art. 3', 'art. 10', 'art. 19', 'art. 13', 'art. 47', 'sentenza ']

Sentenza Cassazione Civile n. 19857 del 05/10/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 19857 del 05/10/2016
Cassazione civile sez. trib., 05/10/2016, (ud. 21/06/2016, dep. 05/10/2016), n.19857
sul ricorso 14500-2012 proposto da:
M.G.S.;
avverso la sentenza n. 37/2011 della COMM. TRIB. REG. di GENOVA,
La ctp e la CTR dichiaravano dovuto il predetto rimborso, per gli anni in contestazione, con riferimento alle ritenute operate sulla base imponibile del trattamento pensionistico superiore all’87,50%.
Ciò premesso, secondo l’insegnamento di questa Corte “In tema di imposte dirette sulle prestazioni pensionistiche complementari il D.Lgs. 18 febbraio 2000, n. 47, art. 10, comma 1, lett. f), nella parte in cui, modificando il D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, art. 48-bis, comma 1, lett. d), prevede che le prestazioni pensionistiche di cui al D.P.R. n. 917 cit., art. 47, comma 1, lett. h) – bis, nel testo modificato dal D.Lgs. n. 47, art. 10, comma 1, lett. e), si assumono al netto della parte corrispondente ai redditi già assoggettati ad imposta e di quelli di cui al D.P.R. n. 917 del 1986, art. 41, comma 1, lett. g) – quinquies, se determinabili, si applica, a decorrere dal (OMISSIS) (e fino al dicembre 2003), a coloro che risultano iscritti a forme di previdenza complementare al momento di entrata in vigore del D.Lgs. n. 47 del 2000, i cui diritti siano maturati anteriormente (Cass n 14310/2009, inoltre, secondo Cass. ordinanza 9996/2015 ” (…) proprio in relazione al mutato quadro normativo – D.P.R. n. 917 del 1986, art. 48 bis, lett. d, risultano applicabili le nuove disposizioni che impongono la tassazione sull’intera base imponibile (come d’altronde questa Corte ha già affermato: v. Cass. n. 11156/2010; n. 14310/2009;Cass. n. 30751/2011) anche per i diritti maturati anteriormente giacchè, a decorrere dall'(OMISSIS) e per tutto il periodo successivo che qui rileva “le prestazioni pensionistiche di cui all’art. 47, comma 1, lett. h – bis), erogate in forma periodica (..) si assumono al netto della parte corrispondente ai redditi già assoggettati ad imposta e di quelli di cui all’art. 41, comma 1, lett. g quinquies), se determinabili”; ovverosia sono tassabili non già solo sull’87,5 per cento dell’ammontare lordo corrisposto, come sostenuto dalla commissione regionale nella presente controversia sulla scorta dell’originario testo normativo, sebbene sull’intero, quel testo non essendo più in vigore al momento (fiscalmente rilevante) dell’erogazione assoggettata al prelievo fiscale (conf. Cass. n. 240/2015 e Cass. n. 30751/2011)”. Nella presente fattispecie, pertanto, si rileva come il D.P.R. n. 917 del 1986, art. 48, comma 7 bis, come introdotto dalla L. n. 335 del 1995, art. 11, comma 8, entrato in vigore il 17 agosto 1995, ha disposto che le prestazioni periodiche indicate nell’art. 47, comma 1, lett. h bis, dello stesso decreto presidenziale costituiscono reddito per l’87,5 dell’ammontare corrisposto e non per il loro intero ammontare. Successivamente, la disposizione di cui al D.P.R. n. 917 del 1986, art. 48 bis, lett. d (introdotta, con effetto dal 1 gennaio 1998, dal D.Lgs. 2 settembre 1997, n. 314, art. 4), ha stabilito che le prestazioni periodiche richiamate all’art. 47, comma 1, lett. h bis, dello stesso decreto presidenziale, non sono più soggette alle disposizioni dell’art. 48, dello stesso decreto presidenziale (nel testo sostituito, con effetto dal 1 gennaio 1998, dal D.Lgs. n. 314 del 1997, art. 3), ma continuano a costituire reddito per l’87,5 per cento dell’ammontare lordo corrisposto. La disciplina è stata in seguito ancora modificata dal D.Lgs. 18 febbraio 2000, n. 47, art. 10, comma 1, lett. f), entrato in vigore il 26 maggio 2001 con effetto decorrente però dal (OMISSIS), come disposto dall’art. 19, comma 1, dello stesso decreto legislativo, modificato dal D.Lgs. 12 aprile 2001, n. 168, art. 13, con il quale si è previsto che le prestazioni pensionistiche di cui al D.P.R. n. 917 del 1986, art. 47, comma 1, lett. h bis, si assumono al netto della parte corrispondente ai redditi già assoggettati ad imposta, ovverosia sono tassabili non già solo sull’87,5 per cento dell’ammontare lordo corrisposto, come sostenuto dalla CTR sulla scorta dell’originario testo normativo, sebbene sull’intero, quel testo non essendo più in vigore al momento dell’erogazione assoggettata al prelievo fiscale (v. Cass. n. 14310 del 20.4.2009 citata). A tale principio non si è conformata la CTR nella sentenza qui impugnata, avendo riconosciuto al contribuente il diritto alla liquidazione dei tributo sul minore importo dell’87,50% degli emolumenti corrisposti dall’INPS. Alla luce di tali considerazioni va, pertanto, accolto il ricorso dell’Agenzia, attenendo la controversia a prestazioni pensionistiche erogate successivamente al (OMISSIS).