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Timestamp: 2018-12-15 10:33:48+00:00
Document Index: 74120409

Matched Legal Cases: ['art. 25', 'art. 25', 'art. 26', 'art. 24', 'art.30', 'art. 30', 'art.30', 'art.28', 'art.27', 'art.26', 'art.26', 'art.31', 'art.29', 'art. 25']

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Start-up innovativa: cos’è, come si costituisce e come funziona
28 Luglio 2016 /0 Commenti/in Società: srl, srls, sas, snc, Start up Innovative /da Chiara Durante
Ecco la nostra guida completa ed aggiornata completa dei requisiti e delle agevolazioni fiscali previste per questo tipo di impresa.
Tra le nuove forme d’impresa le start-up innovative godono di belle agevolazioni, ma attenzione, ci sono diversi requisiti da rispettare. Stesso discorso anche per le PMI innovative.
Ecco la nostra guida completa ed aggiornata, completa dei requisiti e delle agevolazioni fiscali previste per questo tipo di impresa.
La start-up innovativa è una nuova forma di impresa che svolge attività di sviluppo, produzione e commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico, introdotta per incentivare l’imprenditoria e l’occupazione giovanile. In queste società è prevalente l’attività di ricerca e sviluppo, la presenza di dipendenti o collaboratori con un titolo di studio di dottorato o di laurea magistrale e il possesso di brevetti o altre proprietà industriali. Vediamo insieme nel dettaglio la disciplina sulle start-up innovative.
Quale forma giuridica devono avere le start-up innovative?
Per start-up innovativa si intende una società di capitali (s.p.a., s.r.l., SRLS e s.a.p.a.) residente in Italia o in un altro Paese dell’Unione Europea, le cui azioni o quote rappresentative del capitale sociale non siano quotate su un mercato regolamentato o su un sistema multilaterale di negoziazione (definita all’art. 25 del D. L. n.179 del 18 Ottobre 2012, integrata dal D.L. n.3 del 24 gennaio 2015 e modificata dalla Legge n.33 del 24 marzo 2015).
Quali sono i requisiti per le start-up innovative?
Affinché una società possa ottenere la qualifica di start-up innovativa è necessario che sia in possesso di determinati requisiti, indicati al comma 2 dell’art. 25, quali:
deve possedere almeno uno dei tre requisiti:
Quali iscrizioni deve richiedere una start-up innovativa?
Le nuove società devono iscriversi alla sezione ordinaria del Registro delle Imprese tenuto dalla Camera di Commercio mediante la presentazione della Comunicazione Unica. Contestualmente, devono richiedere l’iscrizione alla sezione speciale compilando il quadro “Iscrizione alla Sezione Speciale Start-up innovativa” del modello S1.
Le start-up innovative possono essere costituite senza l’atto notarile?
Dal 20 luglio 2016 le start-up innovative con forma giuridica di società a responsabilità limitata possono compilare l’atto costitutivo in forma telematica direttamente nella sezione dedicata alle start-up del sito del Registro delle Imprese, apponendo sul documento la firma digitale senza avvalersi della presenza del notaio.
Per le società già costituite, e cioè già iscritte alla sezione ordinaria del Registro delle Imprese, occorre effettuare una variazione dei dati, iscrivendo la società nella sezione speciale del Registro compilando il modello S2; in aggiunta, le società già costituite dovranno produrre un’autodichiarazione del legale rappresentante che attesti il possesso dei requisiti necessari per l’iscrizione.
Quali sono le agevolazioni previste per le start-up innovative?
Per le start-up innovative sono previste delle agevolazioni al fine di incentivarne la costituzione; più precisamente:
esonero dal versamento imposta di bollo, dai diritti camerali annuali e dai diritti di segreteria dovuti alla Camera di Commercio per qualsiasi adempimento (art. 26);
credito d’imposta per l’assunzione a tempo indeterminato di personale qualificato impiegato in attività di R&S (D.L. 83/2012, art. 24; Decreto Mise 23.10.2013), con ulteriori vantaggi rispetto ai beneficiari ordinari;
assistenza fiscale, sociale, creditizia nel processo di internazionalizzazione, agevolata mediante la Carta Servizi Start-up (art.30);
accesso al credito mediante il Fondo di Garanzia per le Piccole e Medie Imprese (art. 30);
possibilità di reperire il capitale mediante raccolte (equity crowdfunding) attraverso portali online autorizzati (art.30);
i contratti di lavoro a termine possono avere una durata da 6 mesi fino a 4 anni e prevedere una retribuzione composta da una parte fissa e una parte variabile (art.28);
remunerazione dei collaboratori mediante strumenti di partecipazione al capitale (art.27);
possibilità di rinviare la copertura delle perdite superiori ad un terzo del capitale sociale entro il secondo esercizio successivo a quello in cui si è verificata la perdita (art.26);
per le start-up costituite come s.r.l. è possibile creare quote con diritti differenti, ad esempio quote senza diritto di voto o con diritto di voto asimmetrico (art.26);
procedure per rendere meno gravosa la disciplina del fallimento ed agevolare il procedimento di liquidazione o aiutare l’imprenditore a ripartire con un nuovo progetto, cd. Fail fast (art.31).
Quali sono le agevolazioni fiscali per i soggetti che investono in start-up innovative?
Le agevolazioni fiscali previste per coloro che investono in start-up innovative variano a seconda se trattasi di soggetti IRPEF o soggetti IRPEF.
Per i soggetti IRPEF è prevista una detrazione pari al 19% del capitale investito. Per i soggetti IRES è riconosciuta una deduzione pari al 20% del capitale investito (art.29).
Cosa comporta la perdita dei requisiti?
L’iscrizione nella sezione speciale per le start-up innovative presso il Registro delle Imprese risponde a un’esigenza di pubblicità e di trasparenza. Il legale rappresentante della società deve aggiornare semestralmente le informazioni fornite all’atto dell’iscrizione con il modello S2 mediante un’autocertificazione, da depositare presso la Camera di Commercio entro 30 giorni dalla data di approvazione del bilancio.
Il mancato deposito della menzionata certificazione o la perdita di uno o più requisiti indicati al comma 2 dell’art. 25 determina la cancellazione dalla sezione speciale start-up.
Tuttavia la società può mantenere le agevolazioni fiscali, iscrivendosi alla sezione speciale delle PMI innovative, se rispetta i requisiti richiesti per questa fattispecie.
La Legge 24 marzo 2015 n. 33 ha introdotto, accanto alle start-up innovative, le PMI innovative, ossia quelle società di capitali residenti in Italia o in un altro Stato dell’Unione europea, aventi nel territorio italiano almeno una sede produttiva o filiale, che rispettano i requisiti dimensionali richiesti a livello europeo (numero di dipendenti inferiore a 250 e fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro o totale di bilancio non superiore a 43 milioni di euro) e che operano nel campo dell’innovazione tecnologica.
La qualifica di PMI innovativa si ottiene con l’iscrizione nella sezione speciale delle PMI innovative presso il Registro delle Imprese; per richiedere l’iscrizione occorre rispettare almeno uno dei tre parametri:
le spese in ricerca, sviluppo e innovazione sono almeno pari al 3% del maggior valore tra costo e il totale della produzione;
almeno 1/5 dei dipendenti deve possedere un titolo di dottorato di ricerca ovvero 1/3 della forza lavoro complessiva deve possedere una laurea magistrale;
proprietà di brevetti o altra privativa.
Le PMI innovative godono delle stesse agevolazioni fiscali previste per le start-up innovative e hanno i medesimi obblighi in materia di comunicazione delle informazioni e del mantenimento dei requisiti.
Tags: agevolazioni start up, attivita innovative da aprire, avviare una startup, start up innovativa
https://www.ilcommercialistaonline.it/wp-content/uploads/2016/07/start-up-innovativa.jpg 320 724 Chiara Durante https://www.ilcommercialistaonline.it/wp-content/uploads/2015/10/logo_doppiariga_300x100.png Chiara Durante2016-07-28 11:00:532018-11-23 12:16:43Start-up innovativa: cos'è, come si costituisce e come funziona
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