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Timestamp: 2020-08-05 18:40:33+00:00
Document Index: 174232663

Matched Legal Cases: ['art.406', 'art.82', 'art.408', 'art.406', 'art.408', 'art.408', 'art. 405', 'art.741']

Tribunale di Roma, lì 19 febbraio 2005 - testo integrale Sentenza
Tribunale di Roma, lì 19 febbraio 2005
Amministrazione di sostegno · avvocato
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"la nomina di un Amministratore di Sostegno è necessaria per curare i rapporti con la p.A. , per la riscossione degli emolumenti pensionistici ai quali ha diritto, per autorizzare eventuali spese straordinarie per accertamenti medici non offerti dal Servizio Sanitario Nazionale, per il consenso informato ad analisi od interventi chirurgici, per l’autorizzazione alle uscite dal Centro;"
In persona del giudice dott.ssa Eugenia Serrao, ha emesso il seguente
a scioglimento della riserva formulata all’udienza del 17 febbraio 2005, nella causa iscritta al n.412167/04 R.G.A.D. avente ad oggetto: nomina Amministratore di sostegno,
- con ricorso depositato il 9 dicembre 2004 l'Assistente Sociale ISABELLA XXXXX ha chiesto la nomina di un Amministratore di Sostegno a beneficio di XXXXX FRANCESCO, nato a xxxxx il 16 dicembre 1986, deducendo che lo stesso è affetto da tetraparesi ipertonico-distonica, encefalopatia epilettogena, ritardo mentale di grado profondo da grave sindrome malformativa cerebrale che ne compromettono la capacità di provvedere autonomamente alla cura della propria persona e dei propri interessi patrimoniali;
- l’Assistente Sociale ha, in particolare, dedotto che: Xxxxx Francesco, privo di familiari in quanto abbandonato al momento della nascita, vive in una struttura della Comunità Xxxxx in Roma ed è ricoverato presso il Centro di Riabilitazione della stessa comunità; le sue condizioni di salute non gli consentono di compiere autonomamente alcun atto della vita quotidiana; - dall’istruttoria espletata e dai documenti prodotti è emerso quanto segue:
XXXXX FRANCESCO è totalmente privo di capacità d'intendere e di volere, essendo affetto da grave sindrome malformativa cerebrale, ed è affetto da patologia fisica che ne compromette la capacità di compiere autonomamente anche gli atti più elementari; la diagnosi formulata dalla dott.ssa Monica xxxx, neuro psichiatra infantile, evidenzia che si tratta di persona che ha necessità di farsi assistere quotidianamente nella gestione dei suoi interessi personali ed economici;
l’interessato vive presso la Comunità Xxxxx dal 14 luglio 1989 ed è, attualmente, inserito nel Centro di Riabilitazione della comunità;
la nomina di un Amministratore di Sostegno è necessaria per curare i rapporti con la p.A. , per la riscossione degli emolumenti pensionistici ai quali ha diritto, per autorizzare eventuali spese straordinarie per accertamenti medici non offerti dal Servizio Sanitario Nazionale, per il consenso informato ad analisi od interventi chirurgici, per l’autorizzazione alle uscite dal Centro;
la ricorrente ha indicato come Amministratore di Sostegno il sig. Luigi xxxxxx sul presupposto che, pur trattandosi di educatore e vice-presidente della Comunità Xxxxx, non fa parte dell’equipe degli operatori che seguono Francesco;
- va, in primo luogo, dichiarata l’ammissibilità del ricorso presentato personalmente dall’Assistente Sociale Isabella Xxxxx, sia perché si tratta di responsabile del Servizio Sociale che ha in cura Xxxxx Francesco, sia perché la particolare posizione di taluni soggetti legittimati a proporre ricorso (con particolare riferimento, per l’appunto, ai responsabili dei Servizi Sociali, art.406, 3° co.,c.c.), la natura non contenziosa del procedimento (desumibile, tra l’altro, dall’attribuzione della competenza al giudice tutelare e dalla non idoneità al giudicato del provvedimento di nomina dell’Amministratore di sostegno in considerazione della mutevolezza della situazione sostanziale sulla quale viene ad incidere, artt.407, 4° co., e 413 c.c.), la finalità preminente del nuovo istituto di assicurare un sistema facilmente accessibile di adeguata gestione degli interessi del beneficiario, inducono ad escludere l’applicabilità al procedimento in esame del principio dell’onere del patrocinio previsto dall’art.82 c.p.c. (Cass. 3.7.1987, n.5814);
- emerge poi, da quanto indicato, che si tratta di un ragazzo affetto da patologia psico-fisica di gravità tale da rendere necessario che sia assistito da persona idonea alla cura dei suoi interessi personali ed economici;
- nel caso in esame, la misura dell’Amministrazione di sostegno è in grado di soddisfare le esigenze di tutela di XXXXX FRANCESCO, che è già adeguatamente assistito per la cura della persona dalla Comunità in cui vive e necessita di essere rappresentato nei rapporti con la p.a. e negli atti di gestione economica;
- con riguardo alla scelta della persona da nominare, va considerato che, a norma dell’art.408, 3° co., c.c. ‘non possono ricoprire le funzioni di amministratore di sostegno gli operatori dei servizi pubblici o privati che hanno in cura o in carico il beneficiario’: la norma va interpretata, anche al fine di assicurare l’adeguato controllo delle modalità con le quali viene prestata assistenza alla persona del Beneficiario, nel senso che nessun operatore del servizio che ha in cura o in carico il beneficiario possa essere nominato Amministratore di sostegno, indipendentemente dal fatto che in base all’organizzazione interna del servizio il singolo operatore sia o meno impegnato nelle attività di cura di quella persona; ciò in base al chiaro senso letterale delle norme, che indica nei servizi, piuttosto che nei loro responsabili ed operatori, il soggetto della locuzione ‘direttamente impegnati nella cura ed assistenza della persona’ (art.406, 3° co., c.c.) e della locuzione ’che hanno in cura o in carico il beneficiario’ (art.408, 3° co., c.c.);
- in assenza di parenti che siano in grado di assumere l’incarico, si ravvisa l’opportunità che venga chiamata all’incarico di Amministratore di Sostegno una persona idonea per competenza professionale a gestire il patrimonio del beneficiario e la cura della sua persona (art.408, 4° co., c.c.);
- con specifico riguardo alla persona da designare quale Amministratore di Sostegno, le valutazioni di cui sopra inducono a nominare l’Avv. Graziano Xxxxx che ha, peraltro, dato all’Ufficio la propria disponibilità ad assumere l’incarico;
- in merito agli atti che l’Amministratore di Sostegno sarà autorizzato a compiere, vanno specificati i compiti dell’Amministratore di Sostegno, funzionali al compimento di tutti gli atti civili di ordinaria amministrazione nell’interesse di XXXXX FRANCESCO ed in particolare al disbrigo delle pratiche necessarie per la gestione delle somme dovutegli a titolo di trattamento pensionistico;
visto l’art. 405 c.c.,
nomina in favore di XXXXX FRANCESCO, nato a xxxxx il 16 dicembre 1986, l’Amministratore di Sostegno nella persona dell’ AVV. GRAZIANO XXXXX, con le funzioni ed i poteri qui di seguito specificati;
dispone che la durata dell’incarico sia a tempo indeterminato ed abbia ad oggetto la rappresentanza del Beneficiario nonché l’amministrazione del patrimonio del medesimo;
autorizza l’Amministratore di sostegno a compiere in nome e per conto di XXXXX FRANCESCO, senza necessità di ulteriore autorizzazione del Giudice Tutelare, con poteri di rappresentanza esclusiva e salvo obbligo di rendiconto annuale, tutti gli atti civili di ordinaria amministrazione;
autorizza l’Amministratore di sostegno a riscuotere nell’interesse del Beneficiario gli emolumenti a lui dovuti a titolo pensionistico ed a curare tutte le pratiche a tal fine necessarie, previa apertura di un conto ovvero di un libretto, postale o bancario, intestato a XXXXX FRANCESCO con annotazione del nome dell’Amministratore quale legittimato ad operare, facendo in modo che su detto conto vengano ad essere accreditate tutte le entrate dell’amministrazione (pensioni, indennità, ecc.);
autorizza l’Amministratore di sostegno a prestare il consenso agli accertamenti medici di routine che si rendano di volta in volta necessari per la cura della salute del Beneficiario;
dispone che ogni atto di straordinaria amministrazione, ivi incluso il consenso ad interventi chirurgici, debba essere previamente autorizzato dal giudice tutelare;
dispone che l’Amministratore di sostegno tenga conto dei bisogni e delle aspirazioni del Beneficiario ed informi il Beneficiario degli atti da compiere, ove ciò sia possibile;
dispone che l’Amministratore di sostegno informi periodicamente il Giudice Tutelare circa le condizioni di vita personali e sociali del Beneficiario, della consistenza patrimoniale e reddituale del medesimo, rendendo il conto dell’attività svolta mediante deposito in Cancelleria di una relazione-rendiconto entro i primi 90 giorni dal conferimento dell’incarico e, successivamente, entro il 31 dicembre di ogni anno, corredata dalla documentazione comprovante le principali voci di reddito e di spesa afferenti il periodo considerato. Nella relazione (o in qualsiasi momento mediante deposito in Cancelleria di un ricorso scritto o verbalmente al Giudice Tutelare previo appuntamento) l’Amministratore di sostegno potrà indicare eventuali diverse ed ulteriori esigenze da gestire nell’interesse del Beneficiario;
fissa per il giuramento dell’Amministratore di sostegno l’udienza del xxxxx;
dispone l’efficacia immediata del presente decreto ai sensi dell’art.741 c.p.c.
Manda alla Cancelleria per la comunicazione del presente decreto al Beneficiario, all’Amministratore di Sostegno e alla Procura della Repubblica in sede.
Manda alla Cancelleria perché proceda agli ulteriori e diversi incombenti previsti dalla legge.
Roma, lì 19 febbraio 2005
(Eugenia Serrao)
Amministrazione di sostegno Avvocato