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Timestamp: 2019-04-23 05:59:30+00:00
Document Index: 4664972

Matched Legal Cases: ['art. 149', 'sentenza ', 'art. 149', 'art. 1', 'art. 150', 'art. 149', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 149']

Rc Auto - procedura indennizzo indiretto - coinvolgimento di più veicoli - ammissibilità
La procedura di indennizzo diretto prevista dall'art. 149 del codice delle assicurazioni private (decreto legislativo 7 settembre 2005 n. 209) è ammissibile anche in caso di collisione che abbia riguardato più di due veicoli, con esclusione della sola ipotesi in cui, oltre al veicolo dell'istante e a quello nei cui confronti questi rivolge le proprie pretese, siano coinvolti ulteriori veicoli responsabili del danno
sul ricorso iscritto al numero 12561 del ruolo generale dell'anno 2014, proposto
B. M. rappresentata e difesa, giusta procura in calce al ricorso, dagli avvocati Giuseppe Campanelli e Vito Russo
I. M., L. B. V. entrambi rappresentati e difesi, giusta procure in calce ai rispettivi controricorsi, dagli avvocati Nicola D'Andria e Michele Zonno
-controricorrenti
AXA ASSICURAZIONI S.p.A, in persona del legale rappresentante pro tempore
per la cassazione della sentenza del Tribunale di Taranto n. 2302/2013, depositata in data 15 novembre 2013;
M. B. agì in giudizio nei confronti di M. I. e la propria compagnia assicuratrice della responsabilità civile Axa Assicurazioni S.p.A. per ottenere che la prima venisse dichiarata esclusiva responsabile di un incidente stradale avvenuto in data 10 marzo 2009 e la seconda venisse condannata a pagarle il risarcimento dei danni subiti, ai sensi dell'art. 149 del codice delle assicurazioni private (decreto legislativo 7 settembre 2005 n. 209).
La I. ed il conducente dell'autovettura di questa, V. L. B. (intervenuto volontariamente nel giudizio), chiesero a loro volta, in via riconvenzionale, il risarcimento dei danni subiti in conseguenza dell'incidente nei confronti della compagnia
assicuratrice convenuta e dell'attrice, assumendone l'esclusiva responsabilità.
Il Giudice di Pace di Taranto dichiarò improponibile la domanda della B. e, accertato il concorso di responsabilità di
questa e del conducente dell'autovettura della I. per l'incidente in questione, rispettivamente nella misura del 70%
e del 30%, condannò in solido l'attrice e la sua compagnia assicuratrice a risarcire i danni subiti dalla stessa I. e dal
Resistono con distinti (ma sostanzialmente identici) controricorsi la I. e il L. B.
Ciò emerge chiaramente dalla lettera dall'art. 1, comma 1, lettera d), del regolamento emanato ai sensi dell'art. 150 del
codice delle assicurazioni private, che contiene la disciplina del risarcimento diretto dei danni derivanti dalla circolazione stradale (D.P.R. 18 luglio 2006 n. 254), e che prevede che la suddetta procedura sia applicabile in caso di «collisione avvenuta nel territorio della Repubblica tra due veicoli a motore identificati e assicurati per la responsabilità civile obbligatoria dalla quale siano derivati danni ai veicoli o lesioni di lieve entità ai loro conducenti, senza coinvolgimento di altri veicoli responsabili».
La conclusione è coerente del resto con la ratio della disposizione di cui all'art. 149 del codice delle assicurazioni private, che ha introdotto la speciale procedura dell'indennizzo diretto per semplificare gli adempimenti ai fini della liquidazione del risarcimento in caso di sinistri stradali in cui si siano verificati esclusivamente danni a cose e/o danni lievi alle persone, prevedendo che i danneggiati possano rivolgersi alla propria compagnia di assicurazione, la quale gestisce la pratica per conto della compagnia del soggetto responsabile, per poi regolare i rapporti con quest'ultima attraverso una stanza di compensazione. Il meccanismo di rappresentanza e di compensazione tra le due compagnie di assicurazione interessate risulta articolato in modo tale da poter operare non solo in caso di sinistro con unico responsabile, ma anche laddove sussista la corresponsabilità del danneggiato istante, indipendentemente
dall'esistenza di altri danneggiati, mentre resta escluso nel caso in cui, essendovi ulteriori soggetti responsabili,
si avrebbe il coinvolgimento di una ulteriore compagnia di assicurazione.
Nella specie il Tribunale di Taranto, nel confermare la sentenza di primo grado che ha ritenuto improponibile la domanda di indennizzo diretto avanzata dalla B., ha affermato che la procedura in questione sarebbe ammissibile solo in caso di sinistro che abbia interessato due veicoli, e lo ha escluso nella specie, in quanto dall'istruttoria era emerso il coinvolgimento di un terzo veicolo. Non ha quindi ritenuto necessario accertare - neanche in via incidentale e presuntiva - se il (conducente del) terzo veicolo coinvolto potesse ritenersi in qualche modo responsabile.
Il giudice del merito, onde escludere la proponibilità della domanda della B., avrebbe dunque dovuto accertare
l'eventuale coinvolgimento nel sinistro di un ulteriore veicolo responsabile, e non semplicemente quello di un ulteriore veicolo, come invece ha fatto.
La sentenza impugnata va dunque cassata, limitatamente al capo con il quale è stata dichiarata l'improponibilità della domanda di indennizzo diretto proposta dalla B. nei confronti di Axa Assicurazioni S.p.A., affinché in sede di rinvio la fattispecie sia riesaminata alla luce del seguente principio di diritto:
«la procedura di indennizzo diretto prevista dall'art. 149 del codice delle assicurazioni private (decreto legislativo 7 settembre 2005 n. 209) è ammissibile anche in caso di collisione che abbia riguardato più di due veicoli, con esclusione della sola ipotesi in cui, oltre al veicolo dell'istante e a quello nei cui confronti questi rivolge le proprie pretese, siano coinvolti ulteriori veicoli responsabili del danno».
Corte di Cassazione - Terza civile Ordinanza 3146 del 07.02.2017