Source: http://www.iapicca.com/2018/03/11/recensione-programmi-pct-gratuiti-principe-pct-puntata-17-come-iscrivere-una-causa-contenente-una-citazione-notificata-per-pec/
Timestamp: 2019-03-21 02:10:51+00:00
Document Index: 118517766

Matched Legal Cases: ['art. 23', 'art. 9', 'art. 83', 'art. 18', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 83', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 23', 'art. 3', 'art. 12', 'art 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 12']

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11 Marzo 2018 Michele Iapicca Processo Civile Telematico, Recensioni software
[Recensione programmi PCT gratuiti] Principe PCT – puntata 17
Come iscrivere una causa contenente una citazione notificata per PEC (con il redattore PRINCIPE PCT)
In questa guida n. 17 dedicata a Principe PCT, prodotto informatico della LegaliOnLine vedremo come iscrivere a ruolo una causa civile, il cui atto introduttivo è stato notificato a mezzo PEC.
Ovviamente le istruzioni che seguono, possono essere usate solo per ‘l’iscrizione telematica’ presso gli uffici giudiziari che hanno attivato il processo civile telematico.
Al momento, dunque, ne restano fuori Corte di Cassazione e Giudici di Pace, dinanzi ai quali la prova della notifica deve essere, al contrario, fornita necessariamente in modo ‘analogico’, cioè mettendo su carta le prove della notificazione (stampando atto notificato, relata di notifica e messaggi PEC di accettazione e consegna), seguite da un’attestazione di conformità ai sensi dell’art. 23 CAD.
A stabilirlo è l’art. 9 della L. 53/94 che al comma 1-bis dispone ‘Qualora non si possa procedere al deposito con modalità telematiche dell’atto notificato a norma dell’articolo 3-bis, l’avvocato estrae copia su supporto analogico del messaggio di posta elettronica certificata, dei suoi allegati e della ricevuta di accettazione e di avvenuta consegna e ne attesta la conformità ai documenti informatici da cui sono tratte ai sensi dell’articolo 23, comma 1, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82‘.
Per riassumere, se utilizziamo la notifica a mezzo PEC, non abbiamo facoltà ma obbligo di fornire la prova della trasmissione con la medesima modalità (cioè telematica).
1) anzitutto estraendo i messaggi di accettazione e consegna della PEC di notifica, secondo le istruzioni di cui al tutorial su questa pagina http://www.iapicca.com/2017/11/27/come-esportare-i-messaggi-pec-di-notifica/;
2) infine caricando i detti messaggi in una busta telematica, con le modalità di seguito descritte.
Come iscrivere una causa contenente una citazione notificata per PEC
Prima di continuare con questo tutorial, è opportuno seguire le istruzioni di cui alla guida pubblicata sulla pagina http://www.iapicca.com/2018/02/18/come-notificare-un-atto-di-citazione-a-mezzo-pec/
Nel tutorial di cui sopra, per completezza riportato anche nel presente articolo, intitolato ‘Come notificare un atto di citazione a mezzo PEC’ sono, infatti, spiegate le fasi per:
1) predisporre l’atto di citazione in formato nativo
2) predisporre la relata di notifica.
3) firmare digitalmente tutti i files.
4) predisporre il messaggio PEC della notifica.
Bisogna trasformare, cioè, il testo della citazione, così come compilato sul programma di videoscrittura (da word, openoffice, ecc) direttamente in pdf (che è uno dei formati ammissibili dal PCT – per approfondimenti sui formati di file ammissibili nel PCT vedi —> http://www.iapicca.com/2017/10/28/formati-di-file-ammissibili-nel-pct/).
Dal programma Word, per esempio, selezionare FILE, poi SALVA CON NOME ed infine dal menu a tendina contenente tutti i formati di salvataggio, selezionare .pdf (v. immagine che segue).
Esistono anche altri modi di trasformare il file .doc in .PDF, ad esempio usando uno strumento on line che in questa guida (http://www.iapicca.com/2017/08/11/come-comprimere-un-pdf-troppo-grande/) è stato descritto come utile per ‘comprimere’ i PDF ma che all’occorrenza serve anche per trasformare/convertire qualsiasi file in PDF (https://smallpdf.com/pdf-converter)
Per rendere il vostro atto ‘ineccepibile’ sotto ogni punto di vista, vi consiglio di inserire in calce alla citazione anche l’indice degli atti da produrre (come previsto nella maggior parte dei protocolli PCT di tribunale), in modo da specificare subito, se la busta supera i 30mb, quali file sono compresi nella prima iscrizione e quali, invece, trasmetterete con il secondo deposito.
Se volete sapere come spedire buste telematiche di capienza superiore a 30 MB, basta seguire questo tutorial -> http://www.iapicca.com/2015/01/06/come-depositare-telematicamente-atti-processuali-eccedenti-i-30-mega-guida-pratica/
Per assicurarsi che il formato PDF sia di tipo PDF-A, nella finestra di salvataggio, selezionare OPZIONI e poi, in OPZIONI PDF, spuntare la casella ‘Conforme a PDA/A’ (v. sotto).
Infine, acquisite per scansione la procura alle liti che si intenderà apposta in calce alla citazione da notificare anche se redatta su documento separato. Ed infatti, secondo l’art. 83 comma III cpc ‘La procura si considera apposta in calce anche se rilasciata su foglio separato che sia però congiunto materialmente all’atto cui si riferisce o su documento informatico separato sottoscritto con firma digitale e congiunto all’atto cui si riferisce mediante strumenti informatici, individuati con apposito decreto del Ministero della giustizia‘. Tanto è stabilito anche dall’art. 18 comma V del Dm 44/2011 secondo cui ‘La procura alle liti si considera apposta in calce all’atto cui si riferisce quando e’ rilasciata su documento informatico separato allegato al messaggio di posta elettronica certificata mediante il quale l’atto e’ notificato. La disposizione di cui al periodo precedente si applica anche quando la procura alle liti e’ rilasciata su foglio separato del quale e’ estratta copia informatica, anche per immagine‘.
Il file dovrà essere creato sempre in modo ‘nativo’ (cioè .doc trasformato direttamente in .pdf).
La relata dovrà contenere tutti i requisiti di cui all’art. 3 bis comma V L. 53/94, cioè:
f) l’attestazione di conformità di cui al comma 2.
g) per le notificazioni effettuate in corso di procedimento deve essere indicato l’ufficio giudiziario, la sezione, il numero e l’anno di ruolo.
Il documento così formato dovrà essere firmato digitalmente e allegato al messaggio PEC di notifica.
Di seguito troverete un esempio di relata per atto di citazione e procura (con i riferimenti normativi tra parentesi).
Notificazione ai sensi della legge n. 53 del 1994(da inserire obbligatoriamente nell’oggetto del messaggio PEC di notifica ex art. 3 bis comma IV L. 53/94)
Io sottoscritto avv. Michele Iapicca c.f. PCCMHL74P19H006P (estremi del difensore ai sensi della lettera a) comma V art. 3bis L. 53/94), all’uopo autorizzato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Cosenza a sensi della legge 21/01/1994 n. 53, con delibera n. 22/2011 del 30/11/2011 (autorizzazione non più necessaria per intervenuta abrogazione del comma 3bis dell’art. 3 L. 53/94), mediante l’indirizzo di posta elettronica certificata avv.micheleiapicca@pec.iapicca.com regolarmente iscritto nel Reginde (cioè da un indirizzo valido ex art. 3bis comma I, L. 53/94), nella qualità di difensore della Mevia S.r.l. in persona del legale rapp.te p.t. sig. Caio Sempronio c.f. 0234567899 (estremi parte assistita ex lettera c) comma V art. 3bis L. 53/94), in forza di procura alle liti apposta su documento separato da intendersi in calce all’atto di citazione (come stabilito dall’art. 83 comma 3 cpc)
OVVERO in caso di notifica in corso di causa – in forza di procura alle liti apposta margine della comparsa di costituzione nel giudizio n. 4610/17 RGAC Tribunale di Roma, Giudice dott. A. Cesare (indicazione necessaria solo per le notifiche in corso di causa comma VI art. 3bis L. 53/94)
in formato pdf e p7m a firma digitale, l’allegato atto giudiziario consistente in:
– attodicitazionemeviasrl.pdf.p7m contenente l’atto di citazione redatto nell’interesse dalla Mevia S.r.l in formato nativo
– procura.pdf.p7m contenente la scansione della procura alle liti apposta su documento separato
– Giulio Cesare Augusto S.a.s. PIVA 0123456789 in persona del lrpt Giulio Cesare Augusto, nato a Roma il 01/01/74, C.F GSTGCS74A01A001L (estremi destinatario ex lettera d) comma V art. 3 bis L. 53/94), con sede in Roma alla via Cassia 123, PEC giuliocesareaugustosas@pec.it (indicazione PEC destinatario ex lettera e) comma V art. 3 bis L. 53/94)
l’atto sopra indicato al detto indirizzo di posta elettronica certificata reperito dal Registro Imprese (indicazione dell’elenco dal quale l’indirizzo del destinatario è stato prelevato ex lettera f) comma V art. 3bis L. 53/94)
(autocertificazione prevista dal comma II art. 3bis L. 53/94) ad ogni effetto di Legge (art. 23 CAD), che il primo file è originale informatico predisposto dal difensore in formato nativo, mentre il secondo è la scansione/digitalizzazione di documento in origine analogico/cartaceo.
La presente relazione di notifica, così come i file trasmessi, viene riprodotta anche in forma digitale, sottoscritta digitalmente dall’avv. Michele Iapicca nato a Pratola Serra (AV) il 19/9/74 con studio in Cosenza alla via Ernesto Fagiani 15/B, PEC avv.micheleiapicca@pec.iapicca.com ove elegge domicilio digitale, con il nome di relatadinotifica.pdf.p7m, nonché notificata a mezzo PEC contestualmente al file sopra elencato (precisazione necessaria secondo il comma V dell’art. 3bis della L. 53/94).
Cosenza, 02/02/18
F.to digitalmente avv. Michele Iapicca
3) firmare digitalmente tutti i file.
E’ possibile usare il programma DIKE (scaricabile qui: https://www.firma.infocert.it/installazione/software.php), oppure il software presente nel dispositivo di firma.
I formati di firma ammessi sono sia CAdES (firma che crea file con estensione .p7m) che PAdES-BES (firma che lascia inalterato il formato .pdf) ai sensi del Provv. DGSIA 16/4/2014 che, appunto, all’art. 12 comma II stabilisce ‘La struttura del documento firmato è PAdES-BES (o PAdES Part 3) o CAdES-BES‘.
Se usate ArubaKey, potrete, ad esempio, trascinare i pdf da firmare sulla casella FIRMA del rettangolo che apparirà sul vostro schermo dopo avere inserito la chiavetta (autorun).
Infine, digitate il PIN, selezionate il formato di firma che volete usare e cliccate su Avanti per firmare digitalmente i file.
4) predisporre il messaggio PEC della notifica
A questo punto non ci resta che predisporre il messaggio PEC contenente i file da notificare. Vi consiglio, prima di allegare i file firmati digitalmente al messaggio di posta elettronica, di rileggere attentamente tutti i documenti sottoscritti.
Se usate un gestore di posta (ma le istruzioni sono pressoché identiche anche se utilizzate la webmail) dovrete anzitutto selezionare NUOVO MESSAGGIO.
Nella finestra che si aprirà è necessario:
a) nel campo OGGETTO del messaggio, scrivere: ‘Notificazione ai sensi della legge n. 53 del 1994’ come stabilito a pena di nullità dall’art. 3 bis comma IV L. 53/94.;
b) allegare tutti i messaggi firmati digitalmente (atto di citazione e procura);
c) inserire la PEC del destinatario.
Poi, al fine di far comprendere l’importanza e la gravità del messaggio PEC al destinatario della notifica, vi consiglio (ma non è obbligatorio, né imposto da norme) di ‘incollare’ nel corpo del messaggio il testo del file che contiene la relata di notifica.
A questo punto non resta che cliccare su INVIA, attendere la spedizione del messaggio e la ricezione dei due messaggi di accettazione e consegna della PEC.
Ai sensi del comma III art. 3bis L. 53/94, la notifica si perfeziona, per il notificante, nel momento in cui viene generata la ricevuta di accettazione, mentre per il destinatario, nel momento in cui viene generata la ricevuta di avvenuta consegna.
Se, invece, il gestore di posta vi restituisce un messaggio di ERRORE o NON ACCETTAZIONE, allora il destinatario della notifica ha una PEC scaduta, non valida o piena; pertanto dovrete desistere dalla notifica elettronica e tentare quella tradizionale.
In questa guida, invece, approfondiremo l’argomento su come:
5) estrarre i messaggi di accettazione e consegna
Per estrarre i messaggi della notifica a mezzo PEC potete usare la guida pubblicata su questo link –>www.iapicca.com/2017/11/27/come-esportare-i-messaggi-pec-di-notifica.
I messaggi di accettazione e consegna salvati sul PC avranno l’estensione .MSG oppure .EML, che ai sensi dell’art. 12 delle specifiche tecniche del 16/4/14, sono formati ammessi per gli allegati delle buste telematiche.
6) realizzare la busta telematica da trasmettere in cancelleria per l’iscrizione a ruolo.
PROCEDURA CON PRINCIPE PCT.
Dal menu principale scegliere la voce NUOVO DEPOSITO/NOTIFICA
Nella finestra di pop up che apparirà, specificare il ruolo del depositante (Avvocato), il tipo di deposito (Iscrizione a ruolo), ufficio giudiziario e ruolo, ed infine dal menu a tendina scegliere ‘altro atto da specificare successivamente’.
Nelle sottofinestre compilare i dati relativi al valore della causa e l’oggetto.
Dopo aver compilato tutto, cliccare sul pulsante in alto AVANTI.
Si aprirà la maschera che consente il caricamento degli atti principali. Caricate la citazione notificata (specifiando la data di citazione) e la procura alle liti. Ovviamente la nota di iscrizione a ruolo verrà generata automaticamente.
Nella sottofinestra ALLEGATI è possibile caricare tutti gli allegati, compresi i messaggi di accettazione e consegna delle notificazioni a mezzo PEC appena eseguite.
I files della PEC dovranno essere caricati nel formato originale (.eml) e dal menu a tendina Tipologia allegato, dovrete selezionare, appunto, Ricevuta di Accettazione o Ricevuta di Consegna.
Cliccando sulla voce ALTRI DATI presente sulla stessa riga dei files di Accettazione e Consegna, apparirà una finestra di Pop Up, che ci consentirà di inserire l’indirizzo PEC del soggetto notificato, il c.f. e il registro pubblico ove il relativo indirizzo è stato prelevato.
Completata l’allegazione dei files, non ci resta che cliccare su INVIA per spedire la busta.
PS Principe PCT controllerà per noi anche l’esito dell’invio, specificandone tutti i dettagli nella parte bassa di questa finestra.
PrincipePCT