Source: https://comune.sangermanochisone.to.it/ita/faq.asp
Timestamp: 2020-08-06 06:41:20+00:00
Document Index: 35382169

Matched Legal Cases: ['art. 24', 'art. 11', 'art. 73', 'art. 16', 'art. 2', 'art. 16', 'art. 93', 'art. 9', 'art. 7', 'art. 91', 'art.7', 'art. 15']

Comune di San Germano Chisone Servizi Demografici Via Scuole,9 n. 10065 San Germano Chisone (TO)
Indirizzi posta elettronica:
anagrafe.san.germano.chisone@ruparpiemonte.it
Numero di fax 0121/58607
Informazioni sul rilascio del passaporto validità di 10 anni (art. 24 della Legge 16.01.2003, n. 16)
A partire dal 25.05.2020 l'Ufficio Passaporti della Questura accetta solamente le istanze di richiesta rilascio passaporti, prenotate tramite il portale Agenda Online Passaporto Elettronico.
Portale online raggiungibile direttamente all'indirizzo www.passaportonline.poliziadistato.it o tramite link dal sito istituzionale www.poliziadistato.it dal "menù passaporto".
A quanto sopra fanno eccezione le istanze aventi carattere di urgenza, le quali potranno essere presentate al di fuori delle prenotazioni online direttamente presso gli sportelli della Questura.
Verranno considerate urgenti le istanze presentate esclusivamente per motivi di lavoro, salute, studio e famigliari, che dovranno essere adeguatamente motivate e documentate.
Per tali casi si consiglia di prendere contatti telefonici (tel.: 011/6177511) con l'Ufficio Passaporti della Questura competente, per noi è "Commissariato Torino Mirafiori - Via Olivero Pier Domenico n. 13", dalle ore 09,00 alle ore 13,00 dal lunedì al venerdì, al fine di evitare inutili viaggi a vuoto ed avere tutte le informazioni del caso.
una marca per concessioni governative "Uso Passaporto" da Euro 73,50;
Per i passaporti dei Minori, compilare la domanda con i dati del minore, allegare sempre le copie dei documenti d'identità dei genitori. Portare il minore che abbia compiuto i dodici (12) anni di età. Allegare le fotocopie dei documenti di eventuali terzi accompagnatori fino al quattordicesimo (14) anno di età del minore. PORTARE A SEGUITO IL MINORE.
N. B.: La validità dei passaporti dei minori da 0 a 3 anni sarà di 3 anni mentre per i minori di età compresa fra i 3 ed i 18 anni sarà di 5 anni.
Scarica il modulo per richiesta maggiorenni
Scarica il modulo per richiesta minorenni
Presso l'Ufficio Servizi Demografici del Comune di San Germano Chisone (TO) è attivo il servizio di rilascio della carta d'identità elettronica pertanto non verrà più emessa la carta d'identità in formato cartaceo salvo nei casi di reale e documentata urgenza segnalata dal richiedente per motivi di salute, viaggio, consultazione elettorale e partecipazione a concorsi o gare pubbliche.
IMPORTANTE: Le carte d'identità in formato cartaceo rilasciate mantengono la propria validità fino alla scadenza.
COME RICHIEDERE LA CARTA D'IDENTITA' ELETTRONICA?
La carta d'identità elettronica (C.I.E.), documento personale che attesta l'identità della persona, puó essere richiesta presso il Comune di residenza o di dimora nel caso in cui il vecchio documento sia scaduto, in scadenza (massimo 180 giorni prima della scadenza) o smarrito.
Per il rilascio della C.I.E. è consigliabile prendere un appuntamento telefonico al n. 0121/58601 int. 1 (dal lunedì al venerdì).
Carta d'identità scaduta, in scadenza o deteriorata, che verrà ritirata.
In caso di smarrimento o di furto portare l'originale della denuncia presentata presso il comando dei Carabinieri.
Una fototessera recente, a colori, con sfondo celeste, beige, marrone chiaro, grigio chiaro oppure bianco, su supporto cartaceo o digitale. In quest'ultimo caso dovrà avere formato JPG risoluzione di almeno 400 DPI e dimensione non superiore ai 500 KB e presentata su supporto USB.
Nel caso non si abbia alcun documento identificativo è necessario presentarsi allo sportello con due testimoni muniti di valido documento di riconoscimento.
Per i cittadini stranieri nel caso di primo rilascio occorre avere il passaporto o per i cittadini UE la carta d'identità del Paese di origine.
Per i minorenni cittadini italiani è inoltre necessaria:
La presenza di entrambi i genitori per rendere il documento valido per l'espatrio
Oppure la presenza di un genitore munito della "dichiarazione di consenso all'espatrio del minore" compilata dal genitore che non si presenta allo sportello.
Se il minorenne ha compiuto i 12 anni è necessaria anche la sua presenza.
Per il rilascio della carta d'identità elettronica vengono rilevate anche le impronte digitali (dall'età di 12 anni) e recepito il consenso o il diniego alla donazione di organi e tessuti (dall'età di 18 anni).
Al termine dell'istruttoria della pratica presso i nostri uffici, al cittadino sarà rilasciata una ricevuta contenente il riepilogo dei dati e la prima parte dei codici PIN e PUK utili per l'accesso ai servizi con identità digitale (SPID). La seconda parte dei codici PIN e PUK verrà trasmessa unitamente alla C.I.E. nella raccomandata spedita a cura dell'Istituto Poligrafico.
Il costo è di 22,00 da versare in contanti al momento della richiesta della C.I.E.
La C.I.E. non viene rilasciata subito. Il Comune, raccolti i dati e verificata la corrispondenza con i dati anagrafici, invia le informazioni nel circuito informatico ministeriale. La stampa della C.I.E. avviene a cura dell'Istituto Poligrafico dello Stato e da questi spedita a mezzo raccomandata all'indirizzo indicato al momento della richiesta entro 6 giorni lavorativi dalla data della richiesta.
La C.I.E. ha una validità che varia a seconda dell'età del richiedente:
MAGGIORI INFORMAZIONI POSSONO ESSERE RICHIESTE ALL'UFFICIO ANAGRAFE DEL COMUNE O ESSERE REPERITE SUL SITO DEL MINISTERO AL SEGUENTE INDIRIZZO:
AUTORIZZAZIONI PER PREPARAZIONI ALIMENTI IN OCCASIONI DI FESTE
Dev' essere presentata, almeno trenta giorni prima della manifestazione, richiesta all' Ufficio di Polizia Municipale utilizzando il modello in allegato che deve essere correttamente compilato, al modello devono essere allegati il menù, la planimetria dei locali ove avverrà la preparazione degli alimenti e dei locali ove avverrà la somministrazione e attestazione del versamento dei diritti sanitari.
PREP. E SOMM.
LE FUNZIONI SPECIFICHE DELLA POLIZIA LOCALE
Le funzioni della Polizia municipale sono definite in norme e regolamenti
statali : Legge 7 marzo 1986, n. 65; D.M. 4 marzo 1987, n. 145; D.M. 18 agosto 1989, N. 341
regionali : L.R. 30 novembre 1987, n. 58; L.R. 16 dicembre 1991, n. 57;
comunali : regolamento di polizia urbana.
I servizi svolti dall'ufficio di Polizia Municipale sono molteplici e tra loro assai diversi: essi riguardano la totalità della sfera delle competenze comunali, e possono essere suddivisi in due grandi gruppi:
I servizi d'istituto, la cui finalità principale è la tutela della sicurezza, dell'ordine e del decoro cittadino, prestare opera di soccorso in occasione di pubblici o privati infortuni, svolgere attività di prevenzione prevista dalla Polizia di sicurezza ed amministrativa.
In questa sfera di attribuzioni assumono particolare rilevanza:
la vigilanza in ordine all'osservanza delle leggi, dei regolamenti, delle ordinanze e delle disposizioni emanate dagli organi competenti, con particolare riguardo alle norme concernenti la polizia locale, urbana e rurale, l'igiene, l'edilizia, il commercio, ecc. . . ;
la vigilanza sull'integrità e conservazione del patrimonio pubblico;
l'attesa ai servizi di Polizia Locale, attribuiti dalla legge alla Polizia Municipale;
la cooperazione, per quanto di competenza, con le altre Forze di Polizia dello Stato (Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza), al mantenimento della sicurezza pubblica, per assicurare l'incolumità e la tutela delle persone e delle proprietà;
Ai principali compiti d'istituto debbono essere aggiunte le incombenze di Polizia Amministrativa, assegnate ai Comuni, in collaborazione con le autorità locali di P.S., di cui tra le principali possiamo citare:
la vigilanza delle attività degli esercizi pubblici;
la vigilanza sulle attività delle fabbriche e dei depositi di materiali insalubri e pericolosi;
la vigilanza sull'attività dell'esercizio dell'arte tipo-litografica;
la vigilanza sull'attività degli esercenti i mestieri girovaghi;
la vigilanza sull'attività del commercio di cose antiche o usate;
la vigilanza sui pubblici intrattenimenti, ecc. . .
I servizi di carattere amministrativo, dei quali si possono citare tra i più importanti:
la notificazione degli atti amministrativi;
la raccolta di informazioni per conto del Comune ed altri Enti pubblici;
le segnalazioni inerenti i servizi pubblici municipali per un miglior funzionamento, ecc..
PERMESSO SOSTA DIVERSAMENTE ABILI
Deve essere richiesto all'Ufficio di Polizia Municipale utilizzando il modello in allegato, al quale debitamente compilato, deve essere allegato il verbale della commissione medica da cui si puó dedurre il grado di invalidità.
RICHIESTA NULLA OSTA PER MACELLAZIONE FAMILIARE
Da usare per la macellazione di capi di bestiame per esclusivo uso familiare utilizzare il modello in allegato
Richiesta nulla osta macellazione ad uso familiare
RITROVAMENTO DI OGGETTI E/O DOCUMENTI
I documenti e/o oggetti che vengono ritrovati devono necessariamente esser portati presso l'ufficio di Polizia Locale che ne cura la restituzione al legittimo proprietario; questo, perchè in caso di denuncia alle forze di polizia, i dati degli effetti smarriti o rubati vengono inseriti in apposite banche dati dei proventi di furto per le ricerche e, nel caso di riconsegna all'avente diritto, deve quindi essere trasmessa la cessazione delle ricerche ai preposti enti.
Rilevazione ISTAT permessi di costruire, DIA, SCIA
Per compilare un modello on-line la prima volta, è necessario accedere al sito https://indata.istat.it/pdc/ e procedere all’accreditamento mediante la funzione "REGISTRAZIONE" avendo cura di conservare il codice utente e la password iniziale. Il codice utente e la password acquisite permetteranno di accedere, o reiterare gli accessi, allo stesso Comune. Una dettagliata "Guida alla procedura telematica" è consultabile tramite la funzione "ISTRUZIONI". Per l'utilizzo della procedura telematica è necessario avere un indirizzo e-mail. (NB: non utilizzare indirizzi di posta certificata nella fase di registrazione non essendo questi compatibili con Indata/PDC).
L’imposta è dovuta dal possessore (inteso come proprietario, usufruttuario, usuario, titolare del diritto di abitazione, enfiteusi e superficie) di fabbricati, di aree fabbricabili e terreni agricoli siti sul territorio dello Stato, a qualsiasi uso destinati, ivi compresi quelli strumentali, diversi dai rurali, e quelli alla cui produzione o scambio è diretta l’attività di impresa e deve essere versata al Comune sul quale l’immobile insiste interamente o prevalentemente.
L’IMU non si applica all’abitazione principale ed alle pertinenze della stessa (come di seguito definite), ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, per le quali l’imposta continua ad essere dovuta e per le quali si applicano le relative aliquote e detrazioni;
Non si applica l’imposta altresì ai seguenti immobili e relative pertinenze, purchè adibiti ad abitazione principale:
alle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari, dal 2016 ivi incluse quelle destinate a studenti universitari soci assegnatari, anche in deroga al richiesto requisito della residenza anagrafica;
ai fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali (D.M.infrastrutture 22.04.2008);
alla casa coniugale assegnata al coniuge a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti del matrimonio;
all’unico immobile posseduto e non concesso in locazione dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia, nonché dal personale del Corpo dei Vigili del Fuoco e dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica.
Sono inoltre previste una serie di esenzioni (per l’elencazione completa vi invitiamo a leggere l’art. 11 del Regolamento Comunale per l’applicazione dell’Imposta Comunale Unica- IUC approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 5 del 2014), tra le quali ricordiamo:
i terreni agricoli ricadenti in aree montane, parzialmente montane e di collina sulla base dei criteri individuati dalla Circolare del Ministero delle Finanze n. 9 del 14 giugno 1993, pubblicata nel supplemento ordinario n. 53 alla G.U. n. 141 del 18 giugno 1993.
Sono, altresì, esenti i terreni agricoli posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali di cui all’articolo 1 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, iscritti nella previdenza agricola, indipendentemente dalla loro ubicazione; ubicati nei comuni delle isole minori di cui all’allegato A annesso alla legge 448/2001; a immutabile destinazione agrosilvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile;
i fabbricati rurali ad uso strumentale (d.l. 201/2011 e s.m.);
i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati;
i fabbricati di proprietà delle ONLUS. La predetta esenzione non si applica ai fabbricati classificati o classificabili nel gruppo catastale "D;
i fabbricati posseduti ed utilizzati dai soggetti di cui all’art. 73, comma 1, lettera c) del D.P.R. 22.12.1986, n. 917 e successive modificazioni, destinati allo svolgimento con modalità non commerciali di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, di ricerca scientifica, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive, nonché delle attività di cui all’art. 16, lettera a), della legge 20.05.1985, n. 222. Qualora il fabbricato abbia utilizzazione mista, l’esenzione si applica solo alla frazione di esso ove viene svolta l’attività di natura non commerciale se identificabile attraverso l’individuazione degli immobili o porzioni di immobili adibiti esclusivamente allo svolgimento di tale attività. Alla restante parte del fabbricato, in quanto dotata di autonomia funzionale e reddituale permanente, si applicano le disposizioni dell’art. 2, commi 41, 42 e 44, del decreto legge 03.10.2006, n. 262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24.11.2006, n. 286. Le rendite catastali dichiarate o attribuite in base al periodo precedente producono effetto fiscale a partire dal 1° gennaio 2013.
- versamento mediante bonifico bancario sul conto corrente del Comune. Per il Comune di San Germano Chisone effettuare il versamento sul conto corrente aperto presso la Tesoreria Comunale (Banca Sella filiale di San Germano Chisone) - codice IBAN: IT56 N 03268 52420 0B2906661560 - BIC: SELBIT2BXXX;
E' possibile trasmettere le ricevute del versamento: a mezzo posta al Comune di San Germano Chisone, Via Scuole n. 9 - 10065 San Germano Chisone (TO); a mezzo fax al numero 0121/58607; a mezzo e-mail all'indirizzo: tributi.san.germano.chisone@ruparpiemonte.it
L'IMU sui fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, viene calcolata riducendo la base imponibile del 50 per cento, limitatamente al periodo dell'anno durante il quale sussistono dette condizioni. L'inagibilità o inabitabilità è accertata dall'Ufficio Tecnico Comunale con perizia a carico del proprietario, che allega idonea documentazione alla dichiarazione. In alternativa, il contribuente ha facoltà di presentare una dichiarazione sostitutiva ai sensi del Testo Unico di cui al DpR n. 445/2000.
Il valore imponibile di un'area fabbricabile è quello venale in comune commercio al 1° gennaio dell'anno di imposizione. In ogni caso, non viene accertato il maggior valore nel caso in cui l'imposta venga versata sulla base dei valori stabiliti dal Comune per zone omogenee (i valori sono stati aggiornati con efficacia dal 01 Gennaio 2014 con Deliberazione Consiglio Comunale n. 5 del 09.04.2014, confermati con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 2 del 21.04.2015, e restano invariati per l'anno 2019).
In questo caso, per calcolare il valore dell'area è necessario moltiplicare il valore al metro quadro stabilito per la zona nella quale è ubicata l'area per la superficie dell'area stessa. Al valore viene poi applicata l'aliquota ordinaria prevista dal Comune (10,20 per mille).
Come per i fabbricati, l'imposta è dovuta proporzionalmente alla quota ed al periodo dell'anno nel quale si è avuto il possesso dell'area.
Valori imponibili aree fabbicabili 2019
1. Per calcolare il valore imponibile dei fabbricati, è necessario prendere la rendita risultante in catasto e vigente al 1° gennaio dell'anno di imposizione e rivalutare la stessa del 5%.
2. Sulla rendita rivalutata va poi applicato il moltiplicatore previsto per la categoria catastale dell'immobile, come risulta dalla seguente tabella:
3. Al valore ottenuto da tale moltiplicazione, si applica l'aliquota prevista per la tipologia di immobile nell'anno in oggetto.
Per l'anno 2020, le aliquote sono state approvate con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 12 del 12.05.2020 - VEDI IN ALLEGATO)
10,20 per mille
Abitazione principale e pertinenze (non esentate dal versamento)
5,20 per mille
4. Il contribuente deve poi tenere conto della propria quota di possesso ed eventualmente del periodo dell'anno per il quale tale condizione si è verificata (le frazioni di mese vengono calcolate in base al criterio della prevalenza, quindi il mese in cui la proprietà o il diritto reale di godimento si è protratto solo in parte è computato per intero se il contribuente ha posseduto l'immobile per almeno 15 giorni, mentre non è conteggiato se il possesso è durato meno di 15 giorni).
Si ricorda che l'IMU è un'imposta che dev'essere versata in autoliquidazione. Pertanto il Comune non invia il conteggio dell'imposta dovuta. E' possibile chiedere supporto nel conteggio contattando l'ufficio tributi del Comune.
Il pagamento dell'imposta deve essere effettuato con arrotondamento all'euro per difetto se la frazione è inferiore a 50 centesimi, mentre si arrotonda per eccesso se la frazione è superiore o uguale a 50 centesimi.
Il contribuente non è tenuto ad effettuare il versamento qualora l'imposta dovuta per l'intera annualità sia inferiore a 5,00 euro (come previsto dall'art. 16 del Regolamento Comunale delle Entrate approvato con Del. Consiglio Comunale n. 11 del 12.05.2020).
L'imposta puó essere versata a mezzo F24, recandosi presso una qualsiasi banca o presso qualsiasi ufficio postale. Il modello puó essere reperito direttamente in banca o posta, oppure puó essere scaricato dal sito dell'Agenzia delle Entrate (cliccando qui). E' possibile utilizzare in alternativa il modello F24 semplificato, nel quale è stata introdotta l'apposita sezione "IMU e altri tributi locali" (modello F24 semplificato).
E' necessario compilare un rigo per ciascuna tipologia di versamento che si deve effettuare indicando i seguenti dati:
codice ente/codice comune (indicare il codice catastale del Comune in cui sono ubicati gli immobili - per San Germano Chisone il codice da indicare è H862);
per il versamento in acconto: barrare la casella Acc.;
per il versamento a saldo: barrare la casella Saldo;
per il versamento in unica soluzione entro il 16 giugno barrare le caselle Acc e Saldo;
IMU su abitazione principale e pertinenze (per abitazioni A/1, A/8 e A/9)
IMU per immobili ad uso produttivo di categoria catastale D - quota STATO
IMU per immobili ad uso produttivo di categoria catastale D - incremento COMUNE
In tale modello è necessario indicare i dati del contribuente (come per il modello F24 ordinario), e compilare ogni riga della sezione MOTIVO DEL PAGAMENTO indicando nella colonna SEZIONE il codice "EL" e compilando le successive colonne come già indicato in precedenza per l'F24 ordinario.
A partire dal 2016 è prevista la riduzione del 50 % della base imponibile per il calcolo di IMU e TASI sull’immobile concesso in comodato a parenti in linea retta entro il primo grado (tra genitori e figli) e utilizzato da questi come abitazione principale.
Per poter usufruire di tale agevolazione bisogna essere in possesso di TUTTI i seguenti requisiti:
l’immobile oggetto del comodato non puó essere di lusso (non dev’essere di categoria A/1, A/8 e A/9);
il comodatario deve usare tale immobile come abitazione principale (deve cioè risiedervi anagraficamente e dimorarvi abitualmente);
il comodante, oltre alla casa data in comodato al genitore/figlio, puó essere proprietario solo di un’altra abitazione che utilizza come abitazione principale (anche questa non puó essere di lusso). Le due abitazioni devono essere situate nello stesso Comune;
il contratto di comodato deve essere regolarmente registrato presso gli uffici dell’Agenzia delle Entrate
Il contratto di comodato (qualora non stipulato già negli anni precedenti), deve essere registrato presso un qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate, ENTRO 20 giorni dalla stipula.
L’agevolazione decorre dal mese in cui il contratto viene stipulato, qualora la data sia compresa tra il primo ed il quindicesimo giorno del mese. In caso contrario, il beneficio si otterrà dal mese successivo. Ricordiamo che qualora sia presente questa casistica, è necessario portarne il Comune a conoscenza compilando l'apposita dichiarazione IMU.
Le abitazioni principali che non godono dell’esenzione in quanto di categoria catastale A/1, A/8 e A/9, e per le relative pertinenze si applica l'aliquota del 4 per mille, e, dal totale dovuto, si sottrae la detrazione spettante per l’abitazione principale fino a concorrenza del suo ammontare.
Tale detrazione è fissata in 200,00 € annui e va rapportata al periodo dell’anno durante il quale si protrae la destinazione ad abitazione principale. Se più soggetti passivi utilizzano la medesima abitazione principale, la detrazione spetta a ciascuno proporzionalmente alla quota per la quale la destinazione medesima si verifica. La stessa detrazione si applica agli alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari (IACP) o dagli enti di edilizia residenziale pubblica comunque denominati, aventi le stesse finalità degli IACP, istituiti in attuazione dell’art. 93 del D.P.R. 24.07.1977, n. 616.
E' considerata abitazione principale (con relative pertinenze), a condizione che non risulti locata, l’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o usufrutto da anziano o disabile che acquisisce la residenza in istituto di ricovero o sanitario a seguito di ricovero permanente.
A partire dall'anno 2015 è considerata abitazione principale una sola unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani residenti all’estero iscritti all'AIRE purchè già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza a condizione che non risulti locata o data in comodato d'uso (art. 9-bis D.L. 47/2014). Tale agevolazione deve essere specificatamente richiesta mediante presentazione di apposita dichiarazione al Comune.
Il gettito di imposta degli immobili ad uso produttivo di categoria catastale D (ad eccezione dei fabbricati rurali ad uso strumentale, che sono esenti dall’imposta), calcolato ad aliquota base del 7,6 per mille è riservato allo Stato.
La differenza tra l’imposta calcolata ad aliquota ordinaria fissata per l’anno e l’imposta calcolata ad aliquota base (7,6 per mille) viene invece versata al Comune.
Nel caso in cui siano intervenute variazioni rispetto a quanto già dichiarato negli anni precedenti e qualora si siano verificate variazioni non conoscibili dal Comune, è necessario presentare la dichiarazione IMU, redatta su apposito modello approvato dal Ministero dell'Economia e delle Finanze (presente nella Sezione Modulistica a fine pagina).
La dichiarazione puó anche essere presentata in via telematica, secondo le modalità che verranno approvate con apposito decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze.
Immobili che godono di una riduzione dell'imposta (ad es. fabbricati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati; fabbricati di interesse storico o artistico);
Casi in cui il Comune non è in possesso delle informazioni per verificare il corretto adempimento dell'obbligazione tributaria (per esempio nei casi di locazione finanziaria dell'immobile; terreno agricolo divenuto area fabbricabile e viceversa; area divenuta edificabile in seguito a demolizione di un fabbricato; immobili esenti dall'imposta ai sensi della lett. c) e lett. i), comma 1, art. 7 D.lgs. 504/1992; immobile che ha perso/acquisito durante l'anno il diritto all'esenzione; fabbricato di categoria catastale D non iscritto in catasto, oppure iscritto senza attribuzione di rendita, interamente posseduto da imprese; riunione di usufrutto non dichiarata in catasto).
Nel caso di variazioni inerenti un immobile di proprietà di più soggetti passivi, è possibile presentare una dichiarazione congiunta.
Inoltre, in base al comma 3 dell'art. 91-bis del D.L. n. 1/2012, è obbligatoria la presentazione della dichiarazione in via telematica per l'applicazione dell'esenzione prevista per gli immobili posseduti dagli enti non commerciali di cui alla lettera i), comma 1, del D.Lgs. n. 504/1992.
Quando si versa l'IMU?
L'IMU deve essere versata in due rate:
la prima rata in acconto entro il 16 giugno dell'anno (sulla base delle aliquote deliberate per l'anno precedente)
la seconda rata a saldo entro il 16 dicembre dell'anno (a conguaglio con le aliquote deliberate per l'anno in corso)
in unica soluzione entro il 16 giugno dell'anno
Soltanto per l'anno 2020, la prima rata da corrispondere è pari alla metà di quanto versato a titolo di IMU e TASI per l'anno 2019, mentre in sede di saldo, l'imposta è dovuta per l'intero anno calcolando il conguaglio sulla base delle aliquote approvate.
Ritardo nel versamento? C'è il ravvedimento operoso
Nel caso in cui il contribuente versi l'imposta successivamente alle scadenze, è obbligatorio effettuare il ravvedimento operoso.
Gli interessi si applicano per ogni giorno di ritardo ai tassi annuali previsti dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, che riportiamo qui di seguito per semplicità:
2020 : 0,05% annuo (Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze 12 dicembre 2019, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 293 del 14 dicembre 2019)
2014: 1% annuo (Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 12 Dicembre 2013 - GU Serie Generale n.292 del 13-12-2011))
- versamento entro i 14 giorni successivi alla scadenza - sanzione dello 0,1% per ogni giorno di ritardo (ravvedimento sprint);
- versamento dal 15° al 30° giorno successivo alla scadenza - sanzione del 1,5% (ravvedimento breve);
- versamento dal 31° al 90° giorno successivo alla scadenza - sanzione del 1,67%;
- versamento dal 91° al 365° giorno successivo alla scadenza - sanzione del 3,75% (ravvedimento lungo).
A partire dall'anno 2020, è inoltre possibile provvedere al versamento con ravvedimento operoso dopo l'anno dalla scadenza nel caso la violazione non sia ancora stata contestata, con l'applicazione delle seguenti sanzioni:
- versamento dopo un anno (e fino a due anni) - sanzione pari al 4,29% (1/7 della sanzione);
- versamento dopo due anni -sanzione del 5% (1/6 della sanzione).
Si invitano i contribuenti che devono effettuare il ravvedimento operoso a contattare l'Ufficio Tributi per verificare il conteggio dell'imposta dovuta.
I Cittadini stranieri dell'Unione Europea, residenti nel Comune, possono chiedere l'iscrizione in apposite liste elettorali aggiunte, per l'esercizio del diritto elettorale nelle consultazioni Amministrative
Iter Presidenti di Seggio
La domanda per l'iscrizione nell'Albo per i Presidenti di Seggio deve essere presentata entro e non oltre il 31 ottobre di ogni anno all'ufficio Elettorale
Iter Scrutatori di Seggio
La domanda per l'iscrizione nell'Albo Scrutatori di Seggio deve essere presentata entro e non oltre il 30 novembre di ogni anno all'ufficio Elettorale
Concessione di ossari e cinerari
È necessario presentare domanda di concessione redatta in carta resa legale.
Presso l'ufficio è possibile verificare quali ossari e/o cinerari sono disponibili e reperire il prestampato da compilarsi per la richiesta.
Una volta presentata la domanda (in bollo da Euro 14,62), Vi verrà rilasciata copia della reversale per il pagamento della relativa tariffa, da versarsi presso la Tesoreria Comunale.
Per la stipula del contratto di concessione occorrerà munirsi di due marche da bollo da Euro 14,62 ognuna e fornire i dati del codice fiscale della persona che stipulerà il contratto.
La concessione degli ossari e/o cinerari ha la durata di anni 50 dalla data del contratto.
Si precisa anche che alla data attuale non esiste disponibilità di loculi.
avvenute in San Germano (indipendentemente dal Comune di residenza dei genitori)
avvenute in altro Comune, ma da genitori residenti in San Germano.
Le certificazioni sopra descritte possono essere richieste all'Ufficio Servizi Demografici del Comune, eventualmente anche mediante preventiva richiesta a mezzo telefono (0121/58601).
Le certificazioni di Stato Civile sono esenti dall'imposta di bollo ai sensi dell'art.7 della Legge 29-12-1990, n.405 e per il loro rilascio non è previsto alcun diritto a carico dell'utente. Le certificazioni hanno normalmente una validità di mesi 6.
La legge 183/2011, art. 15, comma1, stabilisce che "le certificazioni rilasciate dalla pubblica amministrazione in ordine a stati, qualità personali e fatti, sono valide e utilizzabili solo nei rapporti tra privati." Di conseguenza gli uffici comunali non potranno rilasciare certificazioni nel caso in cui queste dabbano essere consegnate ad altri enti pubblici o a gestori di pubblici servizi. In tal caso i cittadini utilizzeranno l'autocertificazione o la dichiarazione sostitutiva di notorietà.