Source: http://www.notaicampania.it/MaterialiDistretti/Benevento/RegolamentoTempi.html
Timestamp: 2020-03-29 00:30:45+00:00
Document Index: 57213587

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 2', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 16', 'art. 43', 'art. 30', 'art. 4', 'art. 93']

﻿ Comitato Notarile della Regione Campania - Home Page
Consigli Notarili
Materiali dai Distretti
Consiglio Notarile dei Distretti Riuniti di
Benevento ed Ariano Irpino
Regolamento sui tempi massimi di chiusura dei propri procedimenti amministrativi in applicazione della legge 7 agosto 1990 N. 241
Vista la Legge 7 agosto 1990 n.241
Visto il D.P.R. 12 aprile 2006 n.184
Visto il R.D. 10 settembre 1914 n.1326
Vista la L. 16 febbraio 1913 n.89 e succ.mod.
Ritenuta la necessità per il Consiglio Notarile dei Distretti Riuniti di Benevento ed Ariano Irpino (in prosieguo "CND") di recepire ed applicare i principi normativi in materia di tempi massimi di chiusura dei propri procedimenti amministrativi.
Nella riunione consiliare del 17 settembre 2008 il CND ha approvato il seguente Regolamento.
1. Ai fini del presente regolamento si applicano le definizioni elencate nella L. 7 agosto 1990 n.241 e nell'art. 4 del Codice in materia di protezione dei dati personali, approvato con decreto legislativo 30 giugno 2003 n. 196, di seguito denominato "Codice".
Oggetto del regolamento e responsabile del procedimento
1. Il presente regolamento disciplina la durata dei procedimenti amministrativi presso CND e individua le unità organizzative responsabili di tali procedimenti.
2. Responsabile del procedimento è il Presidente del Consiglio notarile distrettuale, o su designazione di questi, altro Consigliere distrettuale.
3. Il responsabile del procedimento: a) valuta, ai fini istruttori, le condizioni di ammissibilità, i requisiti di legittimazione ed i presupposti che siano rilevanti per l'emanazione di provvedimento;
c) propone l'indizione o, avendone la competenza,indice le conferenze di servizi di cui all'articolo 14 L. 7.8.1990 n.241;
e) adotta, ove ne abbia la competenza, il provvedimento finale, ovvero trasmette gli atti all'organo competente per l'adozione. L'organo competente per l'adozione del provvedimento finale,
ove diverso dal responsabile del procedimento,non può discostarsi dalle risultanze dell'istruttoria condotta dal responsabile del procedimento se non indicandone la motivazione nel provvedimento finale.
1. Il presente regolamento si applica ai procedimenti di competenza del CND e dei propri organi ed uffici, conseguenti ad una iniziativa di parte o avviati d'ufficio, e alle eventuali fasi procedimentali svolte presso altri Consigli distrettuali o presso il Consiglio Nazionale del Notariato.
2. Nella tabella allegata al presente regolamento è riportato il termine entro il quale ciascun procedimento o fase procedimentale deve essere concluso, nonché l'unità organizzativa competente e la fonte normativa di riferimento.
3. Se non è altrove diversamente previsto, per i procedimenti di modifica di provvedimenti già adottati si applica lo stesso termine previsto per il procedimento principale.
4. Eventuali altri procedimenti amministrativi non indicati nell'allegata tabella si concludono nel termine stabilito da altra fonte normativa specifica o, in mancanza, nel termine di novanta giorni ai sensi dell'art. 2, comma 3, della legge 7 agosto 1990 n. 241 e successive modificazioni.
Decorrenza del termine per i procedimenti di competenza del Consiglio notarile distrettuale
1. Per i procedimenti amministrativi avviati d'ufficio, il termine decorre dalla data in cui il procedimento è avviato.
2. Salvo diversa indicazione contenuta nell'allegata tabella, per ogni altro procedimento amministrativo di competenza del CND il termine decorre dalla data di ricevimento da parte del CND della domanda, richiesta, comunicazione o del diverso atto di iniziativa, comunque denominato. Tali atti, se erroneamente presentati presso Consigli distrettuali incompetenti o presso il Consiglio Nazionale del Notariato, dovranno essere da questi ultimi trasmessi al competente Consiglio distrettuale e da tale data di ricezione decorreranno i termini procedimentali.
Decorrenza del termine per le fasi procedimentali
1. Per le fasi procedimentali relative a procedimenti di competenza di altri soggetti pubblici o di altri Consigli distrettuali notarili o del Consiglio Nazionale del Notariato, il termine decorre dal ricevimento dell'atto di impulso proveniente dal soggetto pubblico che procede.
Sospensione del decorso dei termini
1. Per i casi complessi, o di accertamenti ispettivi o di riunione di procedimenti, il decorso dei termini è sospeso, in ogni caso in cui una fonte normativa prevede la sospensione del procedimento amministrativo o del termine per una decisione da parte del CND. La sospensione opera per il periodo di tempo espressamente previsto e il termine riprende a decorrere dalla fine del periodo di sospensione.
1. Salvo quanto previsto da specifiche norme di legge o di regolamento, se il richiedente è invitato dal CND a fornire notizie, integrazioni o precisazioni o ad esibire documenti necessari, i termini previsti nell'allegata tabella per provvedere sulla richiesta, istanza o diverso atto di iniziativa comunque denominato sono sospesi e decorrono nuovamente dalla data di scadenza del termine fissato per l'adempimento richiesto ovvero dall'avvenuto adempimento dell'incombente.
1. Ove debba essere sentito obbligatoriamente un organo in funzione consultiva e il parere non intervenga entro il termine stabilito dalla legge o da regolamento o, se mancante, dall'art. 16, commi 1 e 4, della legge 7 agosto 1990, n. 241, il responsabile del procedimento amministrativo può procedere indipendentemente dall'espressione del parere. Qualora ritenga di non avvalersi di tale facoltà, il responsabile del procedimento amministrativo cura la comunicazione alle parti interessate della determinazione di attendere il parere per un ulteriore periodo di tempo definito, che non è computato ai fini del termine finale del procedimento e che non può essere superiore a quarantacinque giorni. Decorso inutilmente tale ulteriore periodo, il CND procede indipendentemente dall'acquisizione del parere.
2. Nell'ipotesi di cui all'art. 16, comma 3, della legge 7 agosto 1990 n. 241, il CND, decorso inutilmente l'ulteriore periodo di cui al comma I del presente articolo, comunica all'organo interpellato per il parere l'impossibilità di proseguire i propri lavori, informandone le parti interessate.
3. Quando, per legge o regolamento, l'adozione di un provvedimento deve essere preceduta dall'acquisizione di valutazioni tecniche di organi o enti appositi e questi non provvedono e non rappresentano esigenze istruttorie ai sensi e nei termini di cui all'art. 17 della legge 7 agosto 1990 n. 241, il responsabile del procedimento amministrativo cura la richiesta delle suddette valutazioni tecniche agli altri organismi di cui al comma 1 del medesimo art. 17 e partecipa alle parti interessate l'intervenuta richiesta. In tali casi, il tempo occorrente per l'acquisizione delle valutazioni tecniche non è computato ai fini del termine finale del procedimento.
4, Nell'ipotesi di cui al comma 2 dell'art. 17 della legge 7 agosto 1990 n. 241, si applica la disposizione di cui al comma 2 del presente articolo.
Pareri facoltativi
1. Quando, in conformità alla legge, risulta opportuno acquisire un parere non obbligatorio da parte dell'Avvocatura dello Stato, il responsabile del procedimento ne dà notizia alle parti interessate, riassumendone le ragioni. In tal caso, il periodo di tempo occorrente per l'acquisizione del parere, a decorrere dalla richiesta sino alla sua ricezione, non è computato nei termine finale del procedimento, se il parere medesimo è reso nei termine di cui all'art. 16 della legge 7 agosto 1990 n. 241. Il CND procede prescindendo dal parere, se questo non è reso nei termini suddetti.
2. L'acquisizione in via facoltativa di pareri e di valutazioni tecniche di organi, amministrazioni o enti, fuori del caso di cui al comma 1, ha luogo rispettando il termine finale del procedimento.
Fasi procedimentali presso altre autorità o amministrazioni
1. Fuori dei casi di cui agli articoli 8 e 9, se nel corso dei procedimento amministrativo talune fasi sono di competenza di altri soggetti pubblici o di altri Consigli distrettuali notarili o del Consiglio Nazionale del Notariato, il termine finale del procedimento deve intendersi non comprensivo dei periodi di tempo necessari per espletare le fasi stesse.
1. Nei casi di cui all'allegata tabella, i termini per la conclusione dei procedimenti amministrativi o delle fasi procedimentali si riferiscono alla data di adozione del provvedimento del responsabile del procedimento.
Decorrenza e pubblicità
1. Il presente regolamento verrà pubblicato su sito pubblico accessibile per via telematica ed entrerà in vigore dopo 15 giorni da tale pubblicazione.
2. Le medesime forme e modalità saranno utilizzate per le successive integrazioni e modifiche.
Tabella relativa ai tempi massimi di chiusura dei procedimenti
-Procedimento per il rilascio del parere per la revisione della tabella:
90 giorni(4, L. not.)
-Procedimenti per l'iscrizione nel registro dei praticanti:
30 giorni (5, L. not.; 7, L. not. 9, reg.att.)
-Procedimento per il rilascio della certificazione di compiuta pratica:
45 giorni(5, L. not.; 93, 1° co n.2, L. not.)
-Procedimento per il rilascio del parere per il cambio di sede tra notai
dello stesso distretto:
30 giorni(17, L. not.; 31, 2° co reg. att.)
-Procedimento per 1'iscrizione del notaio nel ruolo del collegio:
15 giorni (24, L. not.; 39 reg. att.; 42 reg. att.)
-Procedimento per il rilascio del parere per la determinazione dei
giorni e dell'orario di assistenza alle sedi:
90 giorni (26, L. not.; 45 reg. att.)
-Procedimento per il rilascio del permesso d'assenza da parte del
Presidente del consiglio notarile e per la nomina del coadiutore:
30 giorni ( 26, L. not.; 50 e 52 disp.att.)
consiglio notarile distrettuale e per la nomina del coadiutore:
45 giorni (26, L. not.; 46, L. not.; 50 e 51, reg.att.; 66 reg.att.)
-Procedimento di indagine ai fini dell'interdizione del notaio dall'esercizio:
90 giorni (31, L. not.; 60 reg.att.)
-Procedimento di indagine ai fini della rimozione dall'esercizio notarile:
90 giorni (34, L. not.)
-Procedimenti per l'adozione dei provvedimenti di cui all'art. 43, L. not. e per
la nomina del notaio depositario o delegato:
45 giorni (43 - 44 L. not.)
-Procedimento per la liquidazione della nota degli onorari, dei diritti acces- sori
e delle spese:
60 giorni (79, L. not.)
-Procedimento per l'accesso agli atti del consiglio notarile distrettuale:
30 giorni (91, L. not.; L. 24/1990)
-Procedimento per il rilascio della certificazione di cui all'art. 30, 1° comma
art. 4, reg. att.:
90 giorni (91, L .not.)
-Procedimento per il rilascio di pareri in genere:
90 giorni (93, 1° co n.3, L. not.)
-Procedimento di indagine a fini disciplinari:
90 giorni (salvo motivata proroga) (93 e 93 bis, L. not.)
-Procedimento ispettivo di cui all'art. 93 bis, L. not..
Questo sito non rappresenta una testata giornalistica poichè viene aggiornato occasionalmente e senza alcuna periodicità. Pertanto, non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della Legge n. 62 del 07.03.2001. Ogni notizia o documento riporta sempre il nome dell'autore.
Comitato Notarile della Regione Campania - Via Chiaia, 142 - 80121 Napoli - C. F. 94044400631
e-mail: info@notaicampania.it