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Timestamp: 2019-07-19 01:27:18+00:00
Document Index: 85669454

Matched Legal Cases: ['art. 44', 'art. 181', 'art. 3', 'art. 55', 'art. 3', 'art. 55']

Sent. C. Cass. pen. 27/05/2009, n. 22054 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : GP11939
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Edilizia e immobili - Opera precaria - Agevole rimovibilità - Insufficienza - Necessità di uso per fini contingenti.
In materia edilizia, ai fini del riscontro del connotato della precarietà e della relativa esclusione della modifica dell'assetto del territorio, non sono rilevanti le caratteristiche costrutt
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Il Tribunale di Broscia, con ordinanza dell'1.10.2008, rigettava l'istanza di riesame proposta nell'interesse di Frank Oliver avverso il decreto 3.9.2008 con il quale il G.I.P. di quel Tribunale aveva disposto il sequestro preventivo di n. 10 "case mobili" realizzate nel Comune di Idro, nell'area ricettiva del Camping Rio Vallone, in relazione agli ipotizzati reati di costruzione in assenza del permesso di costruire (D.P.R. n. 380 del 2001, art. 44) e dell'autorizzazione paesaggistica (D.Lgs. n. 42 del 2004, art. 181). Il GIP aveva evidenziato che la realizzazione dei manufatti in oggetto doveva essere necessariamente autorizzata con permesso di costruire, trattandosi di "case mobili" (installate almeno due anni prima dell'accertamento eseguito dai Carabinieri il 27.4.2008) poggiate su ruote, cavalletti e mattoni in cemento ed allacciate alle reti idrica, elettrica, fognaria e del gas, adibite stabilmente ad abitazione dei campeggiatori per l'intera stagione turistica (dal 15 marzo al 15 novembre) e non rivolte, quindi, a soddisfare esigenze meramente temporanee.
Il Tribunale, a fronte delle emergenze prospettate dal GIP e delle relative contestazioni difensive, rilevava che i manufatti in oggetto: dovevano considerarsi "interventi di nuova costruzione" ai sensi del D.P.R. n. 380 del 2001, art. 3, comma 1, lett. e, n. 5), e ad essi non poteva ritenersi applicabile il regime di esonero dal titolo abilitativo edilizio previsto in via di eccezione dalla L. n. 15 del 2007, art. 55, comma 3, della Regione Lombardia; erano caratterizzati da stabilità delle strutture (strutturale) e della destinazione alla locazione turistica (funzionale), sicché doveva escludersene la pretesa "natura precaria".
Avverso l'anzidetta ordinanza hanno proposto ricorso i difensori del Frank legale rappresentante sia della s.r.l. "C.R.V.", proprietaria del campeggio, sia della s.a.s. "Azur Italia di Oliver Frank & C." affittuaria e titolare della gestione della struttura ricettiva, i quali - sotto il profilo della violazione di legge - hanno lamentato; erronea applicazione del D.P.R. n. 380 del 2001, art. 3 e della L. 16 luglio 2007, n. 15 della Regione Lombardia, art. 55 che riunisce le disposizioni regionali in materia di turismo; la incongrua esclusione della precarietà dei dieci manufatti sequestrati, in quanto tale concetto assumerebbe "particolare valenza nell'ambito delle strutture ricettizie all'aperto", al cui interno l'impatto urbanistico di tende, maxicaravan e mobilhome, variamente posizionati sulle piazzole di sosta (e comunque non
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La Corte Suprema di Cassazione, visti gli artt. 607, 127 e 325 c.p.p., rigetta il ricorso e condanna il ricorrente