Source: http://vladbad.typepad.com/studiodagostino/cooperative/
Timestamp: 2018-07-23 11:28:10+00:00
Document Index: 82882535

Matched Legal Cases: ['art.1', 'art.1', 'art.10', 'art.7', 'art.23', 'art.2467', 'art. 4']

Obbligo di pubblicità per i soggetti che hanno rapporti con la P.A. - prima comunicazione al 28/2/2019
Il ministero del lavoro e delle politiche sociali interviene, con la comunicazione prot.34/2540 del 23/02/2018, chiarendo, definitivamente, che la prima pubblicazione, relativa ai rapporti economici intercorsi con la pubblica amministrazione, andrà fatta con scadenza 28/2/2019.
..."si deve ritenere che costituiscono oggetto dell’obbligo di pubblicità gli importi percepiti a decorrere dall’1 gennaio 2018, la cui pubblicità e trasparenza dovrà essere assicurata, nelle forme
prescritte, entro il 28 febbraio 2019"...
Si allega la comunicazione del ministero:
Scarica 2018 02 23 MLPS_L124- obbligo comunicazione onlus rapporti pa
Qui e qui trovate i nostri precedenti articoli.
Scritto alle 11:08 nella Associazioni e Fondazioni, Attualità, Burocrazia e pratiche, Circolari, Contratti, Appalti e convenzioni, Cooperative e Consorzi, Impresa, Azienda, Onlus, Pubblica Amministrazione, Scadenze, Terzo Settore | Permalink | Commenti (0)
Tag: burocrazia, imprese, terzo settore
Obbligo di pubblicita' per i soggetti che hanno rapporti con la P.A. - altre interpretazioni
In relazione a quanto pubblicato nel precedente post si fa presente che, nonostante molti pareri, secondo l'interpretazione di alcune organizzazioni datoriali (Legacoop), a seguito di richiesta di chiarimenti al ministero, l'obbligo di comunicazione scatterebbe già a partire dal 28 febbraio 2018 e quindi riguarderebbe le somme incassate nel 2017. In maniera differente la pensa Confcooperative Toscana.
Altro chiarimento fornito da Legacoop, su cui sembra concordare anche Confcooperative, sarebbe che le cooperative sociali, in quanto ONLUS, dovrebbero provvedere alla comunicazione entro il 28/2 e non in sede di bilancio (in nota integrativa) come per le altre imprese. A parere dello scrivente appare una posizione eccessivamente cautelativa.
Relativamente alle somme incassate dalla pubblica amministrazione si fa presente che, in via prudenziale, è consigliabile pubblicare le informazioni relative a qualsiasi tipo di entrata, comprese quelle relative ad appalti, convenzioni, forniture, etc.
Stante, quindi, la poca chiarezza dei chiarimenti ministeriali, invitiamo tutti i soggetti interessati a seguire le istruzioni delle associazioni datoriali di riferimento.
Sarà nostra cura informarvi non appena arriveranno maggiori chiarimenti da parte ministeriale.
Rimangono, oltre a quelli già elencati nel precedente post, alcuni punti oscuri: gli enti religiosi sono interessati? Chi invece di danaro riceve, ad esempio, immobili in uso, come deve procedere?
Scarica 2018 01 26 Lett. Forum TS vs Ministro Calenda obblighi di pubblicita
Scarica 2018 02 12 Circ. FedSol Tosc
Scarica 2018 02 13 All. Prot 17-Nota Mise pubblicazione
Scarica 2018 02 19 Prot 17.pdf nota di Ferrari Legacoop
Scarica 2018 02 09 Circ.CCI n. 4_2018 - Obblighi trasparenza )
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Tag: impresa, internet, pubblica amministrazione
Obbligo di pubblicita' dal 2018 per i soggetti che hanno rapporti economici con la P.A.
La legge n.124 del 4/8/2017 (legge annuale per il mercato e la concorrenza), art.1 , commi dal 125 al 129, introduce una serie di obblighi di pubblicità a carico di soggetti che hanno rapporti economici con le pubbliche amministrazioni.
I soggetti interessati a tali obblighi sono:
Le associazioni di protezione ambientale a carattere nazionale;
le associazioni dei consumatori e degli utenti rappresentative a carattere nazionale;
le associazioni e le fondazioni e tutti i soggetti che abbiano assunto la qualifica di onlus;
I soggetti di cui ai punti a), b), c) hanno l'obbligo di pubblicare, entro il 28/2 di ogni anno, nei propri siti o portali digitali le informazioni relative a "sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di ogni genere" superiori ai 10.000€, ricevuti da
società controllate da pubbliche amministrazioni;
società a partecipazione pubblica;
associazioni, fondazioni ed enti di diritto privato, anche senza personalità giuridica, con bilancio superiore ad €500.000, la cui attività sia finanziata in modo maggioritario, per almeno due esercizi consecutivi, da pubbliche amministrazioni le quali nominino anche la totalità degli amministratori;
associazioni, fondazioni ed enti di diritto privato, anche senza personalità giuridica, con bilancio superiore ad €500.000, che esercitino funzioni amministrative, attività di di produzione di beni e servizi a favore di amministrazioni pubbliche o di gestione di servizi pubblici.
I soggetti di cui al punto d) devono pubblicare gli importi nella nota integrativa.
Il limite dei 10.000€(comma 127) si riferisce al complesso degli importi corrisposti e non ai singoli importi erogati.
Relativamente alla decorrenza la legge specifica che l'obbligo decorre dal 2018, pertanto,a parere della maggioranza degli analisti (vista la poca chiarezza del testo) sono soggetti all'obbligo di pubblicità gli importi percepiti a far data dal 1/1/2018. La pubblicità quindi dovrà essere effettuata entro il 28/2/2019.
Il comma 125 prevede la restituzione delle somme, entro tre mesi dalla data di scadenza dell'obbligo, in caso di mancata pubblicazione.
Premessa l'irrazionalità dell'adempimento che lascia perplessi su più punti, a partire dal fatto che la pubblica amministrazione dovrebbe sapere quanti soldi paga a tutti gli enti, ci sono però alcune cose che lasciano dubbi:
in pratica viene stabilito l'obbligo per tutti gli enti di avere un sito od un portale. I social network valgono?
Le imprese che non sono obbligate al deposito del bilancio IV dir. CEE come devono pubblicizzare tali introiti?
Chi effettuerà i controlli?
Scarica 2017 08 04 Legge n.124 per il mercato e la concorrenza
Scritto alle 11:53 nella Agevolazioni, Bandi, Crediti d'Imposta, Associazioni e Fondazioni, Burocrazia e pratiche, Contratti, Appalti e convenzioni, Cooperative e Consorzi, Diritto amministrativo, Impresa, Azienda, Leggi e diritto, Pubblica Amministrazione, Scadenze | Permalink | Commenti (0)
Cooperative, obbligatorio il consiglio di amministrazione
Anche al fine di contrastare il fenomeno delle false cooperative, la legge di bilancio 2018 (art.1, comma 936, L.205/2017) ha previsto alcune variazioni agli articoli del Codice Civile che regolano le cooperative e ha rafforzato i poteri di vigilanza.
d'ora in poi gli organi amministrativi delle cooperative possano avere esclusivamente forma collegiale con almeno tre membri (quindi non è più possibile avere l'amministratore unico ne' un'amministrazione congiunta di due persone);
gli amministratori possono restare in carica massimo tre esercizi, poi bisogna procedere alla rielezione (quindi non è più possibile restare in carica fino a revoca).
Le norme sono efficaci dal primo gennaio per cui, teoricamente, le aziende avrebbero dovuto adeguarsi entro gennaio.
In caso di necessità di modifica dello statuto si ritiene che il termine massimo sia quello di approvazione del bilancio. Gli ispettori comunque, al momento della verifica, diffideranno le società che non vi abbiano ancora provveduto.
Si pone poi il problema delle cooperative sociali le quali, nel caso dovessero variare lo statuto, lo dovranno variare due volte. La prima, entro i termini di bilancio, per l'adeguamento alle norme previste dalla legge di bilancio 2018, la seconda, entro i primi di febbraio 2019, per l'adeguamento previsto dalla riforma del terzo settore.
Scritto alle 10:48 nella Cooperative e Consorzi, Diritto Societario, Impresa, Azienda, Scadenze | Permalink | Commenti (0)
Tag: aziende, cooperative, società
Telefisco: confermata esenzione da bollo per fatture ONLUS
L'agenzia delle entrate, durante telefisco 2018, ha fornito risposte in vari ambiti, tra cui quelli relativi agli enti del terzo settore.
Tra le cose per cui si chiedeva chiarezza c'era l'annosa questione dell'eventuale esenzione da imposta di bollo per le fatture emesse da enti del terzo settore.
L'agenzia delle entrate ha chiarito, in base all'articolo 82, comma 5, del D.Lgs.117/2017 (riforma del terzo settore), che nell'esenzione da imposta di bollo sono ricomprese anche le fatture e gli estratti conto.
La disposizione si attua, in via transitoria, dal 1/1/2018, in favore di Onlus, Odv e Aps iscritte nei relativi registri.
Alla fine del periodo transitorio la disposizione si applicherà anche agli altri enti del terzo settore,comprese le cooperative sociali (e qui rimane un punto di dubbio in quanto le cooperative sociali sono onlus di diritto e quindi dovrebbero rientrare tra i soggetti già immediatamente agevolati, ndr).
Restano fuori dall'agevolazione le imprese sociali costituite sotto forma di altre società (quindi differenti dalle cooperative sociali).
Scarica 2018 Telefisco Quesiti-TerzoSettore (pagina del Sole 24 Ore)
Scritto alle 12:12 nella Associazioni e Fondazioni, Cooperative e Consorzi, Imposta di registro, imposta di bollo, Onlus, Terzo Settore | Permalink | Commenti (0)
Tag: ets, fisco, onlus, terzo settore
Precompilata: comunicazione dati asili nido entro il 28 febbraio
Sono stati pubblicati i decreti del MEF che allargano le spese deducibili e detraibili da comunicare telematicamente all'amministrazione finanziaria per la precompilazione dei modelli 730 e redditi PF.
La trasmissione telematica viene estesa a:
le spese relative alle rette per la frequenza degli asili nido;
le erogazioni liberali in favore delle ONLUS, delle APS e di altri soggetti, in via sperimentale e facoltativa.
Le nuove comunicazioni si applicano relativamente ai dati del 2017, il termine è stato fissato al 28/2/18.
Gli asili nido, pubblici e privati, devono trasmettere all'agenzia delle entrate una comunicazione con i dati delle spese sostenute dai genitori nel 2017 con riferimento a ciascun figlio iscritto. Se il pagamento è effettuato a soggetti diversi da asili nido la comunicazione va fatta da questi soggetti.
La trasmissione riguarda anche i rimborsi eventuali delle rette.
Relativamente alle erogazioni liberali effettuate da persone fisiche la comunicazione, facoltativa, riguarda:
ONLUS di cui all'art.10 DL460/97
Associazioni di promozione sociale di cui all'art.7 L383/2000
Fondazioni e associazioni riconosciute aventi per scopo la salvaguardia dei beni di interesse artistico, paesaggistico e storico di cui al DL 42/2004
Fondazioni e associazioni riconosciute aventi come scopo la ricerca scientifica
La comunicazione riguarda le erogazioni liberali ricevute o rimborsate nel 2017 tramite banca o ufficio postale o altri sistemi di pagamento previsti all'art.23 DLgs 241/97.
Vista la sperimentalità, in caso di errore, non sono applicabili le sanzioni.
Riguardo alle modalità tecniche esse saranno stabilite con apposito provvedimento dell'agenzia delle entrate.
Scritto alle 11:32 nella Associazioni e Fondazioni, Burocrazia e pratiche, Cooperative e Consorzi, Dichiarazioni e comunicazioni fiscali, Onlus, Sociale Sanitario Educativo, Terzo Settore | Permalink | Commenti (0)
Tag: asili, burocrazia, dichiarazioni, fisco
Prestiti sociali nelle cooperative - novita' della legge di bilancio 2018
La legge di bilancio 2018 ha previsto alcune restrizioni e chiarimenti in merito all'istituto del prestito sociale nelle cooperative.
Il comma 238 stabilisce che le somme raccolte con il prestito sociale devono essere impiegate in operazioni funzionali al perseguimento dell'oggetto sociale.
Il comma 239 prevede che per le somme versate dai soci a titolo di prestito sociale non si applichi l'art.2467 del codice civile (cioè non bisogna aspettare che siano soddisfatti tutti gli altri creditori per avere il rimborso e non c'è revocatoria in caso di fallimento).
Il comma 240 prevede che il CICR debba deliberare entro 6 mesi dall'approvazione della legge di bilancio al fine di stabilire i seguenti limiti e controlli:
l'ammontare complessivo del prestito sociale non può eccedere il triplo del patrimonio netto risultante dall'ultimo bilancio approvato; è previsto un periodo transitorio per le cooperative che eccedano il limite;
durante il periodo transitorio la raccolta è limitata a quanto previsto dal punto precedente;
qualora l'indebitamento verso i soci ecceda i 300.000 Euro o ecceda il patrimonio aziendale, il prestito sociale deve essere garantito, per almeno il 30%, da garanzie reali o personali oppure dalla costituzione di un apposito patrimonio separato oppure attraverso l'adesione ad uno schema di garanzia dei prestiti sociali;
le cooperative che eccedono i limiti di cui al punto precedente hanno maggiori obblighi di informazione;
definire modelli organizzativi e procedure per le cooperative che abbiano significativi raccolte di prestito o la cui raccolta ecceda il doppio del patrimonio netto.
Ricordiamo che attualmente la ritenuta d'acconto prevede una ritenuta del 26% a titolo definitivo sugli interessi erogati dalle cooperative ai soci.
Il limite di finanziamento attuale, per singolo socio, è pari ad €36.527,10 (il doppio per le coop agricole, per le coop di lavoro e per quelle di abitazione).
Il tasso di interesse erogato dalle cooperative non può eccedere di 2,5 punti quello dei buoni postali fruttiferi.
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Tag: cooperative, finanziamenti, leggi
I soggetti interessati dalla riforma del terzo settore
Con il decreto legislativo n.117 del 3/7/2017 è stato dato, formalmente, avvio al riordino della disciplina degli enti del terzo settore.
In attesa di tutti i decreti attuativi cercheremo, in una serie di post, di far capire quali sono le novità sostanziali. c'è infatti ancora molta confusione al riguardo e appaiono ancora prematuri tutti una serie di comportamenti che, i soggetti coinvolti, si stanno affannando a compiere.
Il primo punto da chiarire è: chi è interessato da questa riforma?
L'art. 4 del decreto sopracitato stabilisce gli enti interessati.
al comma 1 viene stabilito chi sono gli enti del terzo settore:
le imprese sociali (comprese le cooperative sociali)
enti di carattere diverso dalle società costituiti per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale...
Il comma 2 stabilisce invece quali enti non fanno parte del terzo settore:
le associazioni dei datori di lavoro.
Il comma 3 infine chiarisce che gli enti religiosi sono interessati limitatamente alle attività previste dal decreto, a condizione che sia adottato un regolamento registrato che recepisca le norme della riforma.
Scritto alle 12:17 nella Associazioni e Fondazioni, Cooperative e Consorzi, Onlus, Sociale Sanitario Educativo, Terzo Settore | Permalink | Commenti (0)
Tag: associazioni, cooperative, fondazioni, legge, onlus, riforma, terzo settore
Erogazioni e contributi dalla Banca d'Italia
La Banca d'Italia già da diversi anni ha avviato un piano di sostegno alle proposte progettuali delle organizzazioni no profit, che nel solo 2016 ha contribuito alla realizzazione di 135 iniziative su base nazionale.
I contributi finanziari della Banca riguardano in via preferenziale le attività concernenti:
la ricerca scientifica e l’innovazione tecnologica;
l’attività di accademie e istituzioni culturali di primario rango operanti a livello nazionale nella promozione e nel sostegno della cultura umanistica, storica e scientifica;
la promozione a livello nazionale della qualità della formazione giovanile e scolastica; le attività di beneficenza, di solidarietà e di pubblico interesse.
Il contributo è discrezionale, ma non potrà superare 1/3 dell’intero fabbisogno dell’iniziativa.
- dal 1° gennaio al 28 febbraio sono istruite e decise entro il mese di giugno,
- dal 1° luglio al 31 agosto sono istruite e decise entro il mese di dicembre.
Maggiori informazioni sul sito web dell'iniziativa.
Scritto alle 10:00 nella Agevolazioni, Bandi, Crediti d'Imposta, Associazioni e Fondazioni, Cooperative e Consorzi, Onlus, Terzo Settore | Permalink | Commenti (0)
Tag: associazioni, beneficenza, contributi, cultura, finanziamenti, fondazioni, formazione, no profit, ricerca, scienza