Source: http://geronimo.ilcannocchiale.it/?yy=2010&mm=11
Timestamp: 2019-07-23 15:53:28+00:00
Document Index: 82689026

Matched Legal Cases: ['art. 186', 'art. 33', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 194', 'art. 10']

CARABINIERE PUNITO RICORRE AL T.A.R
carabiniere punito
permalink | inviato da geronimo il 30/11/2010 alle 12:13 | commenti (0) |
permalink | inviato da geronimo il 27/11/2010 alle 21:5 | commenti (0) |
GUIDA IN STATO DI EBBREZZA - TASSO ALCOOLEMICO - DEPENALIZZAZIONE
Sentenza n. 38692 del 28 settembre 2010 - depositata il 3 novembre 2010
ART. 186, COMMA 1, LETT. A), COD. STRADA - DEPENALIZZAZIONE – CONSEGUENZE
La Corte di cassazione ha preso atto che la fattispecie di cui all'art. 186, comma 1, lett. a), C.d.s. (guida in stato di ebbrezza con tasso alcoolemico superiore a 0,5 e non superiore a 0,8) è stata depenalizzata dall'art. 33, comma 4, l. n. 120 del 2010, ed ha ritenuto di non dover trasmettere gli atti alla competente autorità amministrativa, in considerazione del principio di legalità e di irretroattività, operante sia per gli illeciti penali (art. 2 c.p.), sia per gli illeciti amministrativi (art. 1 l. n. 689 del 1981, richiamata dall'art. 194 C.d.s.), non rinvenendosi nella legge n. 120 del 2010 una apposita previsione che imponga la trasmissione e che possa far ritenere derogato il suddetto principio di irretroattività.GUIDA
permalink | inviato da geronimo il 27/11/2010 alle 0:11 | commenti (0) |
Circolare Ministero dell'interno 2/9/2010 prot.300/A/11949/10/111/20/3
Tachigrafo digitale. Problematiche concernenti l'assenza di sigilli nella parte posteriore dell'apparecchiatura
Le Autorità diplomatiche francesi hanno segnalato l'irregolarità di sanzioni amministrative irrogate a autotrasportatori francesi, trovati alla frontiera italiana senza la presenza di un sigillo sul tachigrafo digitale.
In particolare è stata loro contestata, come peraltro anche ad autotrasportatori provenienti da altri Paesi UE, la mancanza della gabbia di contenimento della cavetteria ed il relativo sigillo nella parte posteriore del sistema di controllo dei tempi di guida del conducente. Il tachigrafo digitale recava, invece, il sigillo nella parte anteriore dello strumento.
A seguito delle segnalazioni pervenute dalle autorità francesi, sono stati disposti approfondimenti della disciplina normativa, riscontrando che la presenza del sigillo nella parte posteriore del tachigrafo digitale, apposto in Italia dalle officine autorizzate al montaggio e alla riparazione/revisione del tachigrafo digitale e controllato ordinariamente dalle pattuglie su strada, non risulta tra i sigilli di cui il Regolamento CE 1360/2002 impone l'apposizione.
Infatti, la prescrizione tecnica del requisito 251 del citato Regolamento, richiede la presenza del sigillo su qualsiasi raccordo che, se fosse disinserito, causerebbe modifiche o perdite di dati non rilevabili.
Tuttavia, il tachigrafo digitale, per sue specifiche tecniche, è in grado di rilevare qualsiasi disconnessione dei connettori presenti nella parte posteriore e di queste disconnessioni ne tiene traccia evidenziando data e ora dell'evento e durata della disconnessione. Pertanto non è necessaria la presenza di un sigillo che garantisca dalla disconnessione fraudolenta della cavetteria e, dunque, della gabbia predetta.
Secondo il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sentito al riguardo, l'apposizione di sigilli nella parte posteriore, effettivamente, è richiesta in Italia sulla base delle disposizioni dell'art. 10 del decreto-legge 6.2.1987, n. 16, convertito in legge 30.3.1987, n. 132, che, seppure emanato in relazione a disposizioni sul tachigrafo ora modificate dai più recenti regolamenti comunitari, e riferite all'epoca al tachigrafo analogico, è tuttora per tale parte ancora vigente.
Alla luce di quanto sopra si evince che tale obbligo è attualmente vigente in Italia solo per i veicoli italiani che in sede di revisione periodica debbono esibire l'attestazione di avvenuta revisione annuale del tachigrafo da parte delle officine autorizzate che, a garanzia che non siano state effettuate manomissioni successive, appongono sigilli sui tachigrafi anche nella parte posteriore.
Invece, per le ragioni sopra illustrate, la disciplina più rigorosa, prevista dalle disposizioni nazionali ai fini della revisione annuale dei veicoli industriali, non può essere applicata ai trasportatori di altri paesi comunitari.
Si precisa, infine, che resta obbligatorio, sia per i veicoli italiani che per quelli comunitari, il sigillo posizionato nella parte frontale del tachigrafo digitale.
permalink | inviato da geronimo il 23/11/2010 alle 18:8 | commenti (0) |
RICORRERE A TUTTI I COSTI SENZA LE GIUSTE MOTIVAZIONI PUO' COSTARE CARO
ricorsi immotivati
permalink | inviato da geronimo il 20/11/2010 alle 5:52 | commenti (0) |
LAVORO STRAORDINARIO E RIPOSO COMPENSATIVO
L'amministrazione della guardia di Finanza, con articolata memoria, contesta la fondatezza delle domande dei finanzieri ricorrenti atte ad ottenere la condanna al pagamento delle ore di straordinario ed, in via subordinata, di poter fruire dei turni di riposo compensativo, in ragione dell'assenza di una preventiva autorizzazione allo svolgimento del lavoro straordinario e del superamento del monte ore disponibile (circolare 28.9.2001), per la mancata richiesta tempestiva di fruire del riposo compensativo per le ore in eccedenza. Devono respingersi le domande volte all'annullamento dell'atto impugnato ed alla condanna al pagamento delle ore straordinarie; deve invece essere accolta la domanda proposta in via subordinata volta all'accertamento del diritto ai riposi compensativi maturati e non goduti.
straordinario e riposo compensativo
permalink | inviato da geronimo il 19/11/2010 alle 23:9 | commenti (0) |
permalink | inviato da geronimo il 19/11/2010 alle 16:55 | commenti (0) |
INDENNITA' DI TRASFERIMENTO A MILITARE VINCITORE DI CONCORSO
Il Ministero della Difesa - Servizio Amministrativo - ha comunicato al ricorrente la non sussistenza dei requisiti previsti per l’attribuzione dei benefici di cui agli artt. 1 e 13 della Legge 29.3.2001, n. 86 relativi al trattamento economico di trasferimento . L' ufficio Logistico ha comunicato al ricorrente l’annullamento della pratica relativa al trasloco dei mobili e masserizie in quanto non destinatario dei benefici relativi all’indennità di trasferimento chiesta a seguito della partecipazione al corso-concorso per il reclutamento di 70 sottotenenti . Il ricorrente ha sostenuto che illegittimamente l’amministrazione gli ha dapprima concesso e poi negato il beneficio dell’indennità di trasferimento, in palese violazione del principio di non disparità di trattamento con gli appartenenti al ruolo di “marescialli”, sul presupposto della partecipazione volontaristica al concorso, del carattere novativo del rapporto di impiego, della prevalenza dell’aspetto di volontarietà della partecipazione al concorso rispetto all’interesse dell’amministrazione militare la cui necessità ad assumere personale è stata pienamente soddisfatta dalla quota riservata agli appartenenti al ruolo dei “marescialli. Viste le disparità di trattamento operata dall’amministrazione nei confronti degli appartenenti al ruolo dei sergenti, ai quali è stata negata l’indennità in parola mentre è stata riconosciuta ai sottotenenti provenienti dal ruolo dei marescialli;
indennità di trasferimento a seguito di concorso
permalink | inviato da geronimo il 19/11/2010 alle 14:20 | commenti (0) |
permalink | inviato da geronimo il 18/11/2010 alle 14:10 | commenti (0) |
DIRITTO DI RECESSO - SPESE DI SPEDIZIONE
permalink | inviato da geronimo il 18/11/2010 alle 13:46 | commenti (0) |
CARTELLA ESATTORIALE E FERMO AMMINISTRATIVO DEL VEICOLO
permalink | inviato da geronimo il 18/11/2010 alle 13:42 | commenti (0) |
permalink | inviato da geronimo il 17/11/2010 alle 23:58 | commenti (0) |
SEMAFORI INTELLIGENTI - NON CONSENTITI
La legge 120/2010 ha rivoluzionato il vigente codice della strada, con decine di modifiche sia al decreto legislativo 285/92 (codice della strada) che ad altre leggi connesse più o meno direttamente con la circolazione e la sicurezza stradale.
Una delle modifiche non apportate è quella relativa ai cosiddetti "semafori intelligenti", quelli cioè che fanno scattare la luce rossa al superamento di una determinata velocità. Nulla è cambiato al riguardo, e pertanto tali semafori restano non consentiti.
Con l'introduzione della lettera "b-bis" al comma 1 dell'articolo 41 del vigente codice della strada, è invece consentito installare tabelloni luminosi rilevatori della velocità in tempo reale dei veicoli in transito.
Si tratta in pratica di quei tabelloni, già presenti da tempo su molte strade, ma di fatto non consentiti fino alla modifica apportate dalla legge 120/2010. Non è escluso che, dopo una lettura superficiale della lettera "b-bis" del comma 1 dell'articolo 41 del vigente codice della strada, si sia, erroneamente pensato che fosse possibile installare anche i "semafori intelligenti per i quali, come già detto, resta non consentito l'utilizzo.
permalink | inviato da geronimo il 5/11/2010 alle 19:1 | commenti (2) |
ALTRI SUICIDI FRA I CARABINIERI - IL MALESSERE DELL'ARMA
Il malessere immane trasforma le storie di ognuno di noi in tragedie. L'Ombra oscura che accompagna i militari dell'Arma è sempre più visibile ed ancora nessuno la vuole vedere. Quale male aleggia in una amministrazione militare in cui i propri uomini, sia in passato che nel presente hanno mostrato il loro valore e giungono poi a gesti così estremi? qual'è il malessere che addombra questa istituzione?
A luglio Di quest'anno si uccide il C.re I.F. che presta servizio presso una Stazione Milanese alle dipendenze della Compagnia Porta Monforte, ad ottobre si uccide l'ufficiale donna Claudia Ricciati, cui scrivo nel precedente post., poco dopo la seguono nel folle gesto Valerio Iannucci, cinquantacinque anni, brigadiere , Angelo D’Auria, trent’anni. Il primo si è sparato un colpo di pistola in una stanza dell’archivio del comando provinciale di Salerno, l’altro in una stradina di campagna che collega Scafati a Poggiomarino. L'ultima tragedia è di ieri, 4.11.2010, con l'uccisione da parte di un maresciallo dei Carabinieri della propria figlia di 13 anni ed il ferimento dell'altra di 15. Il sottufficiale si è poi tolto la vita.
http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=147043
Quante vite umane si devono spegnere in questo modo per destare l'interesse altrui? Quando incominceranno ad affrontare i reali problemi dei carabinieri? Bisogna non sottacere il profondo malessere che sovente aleggia fra i militari e gli appartenenti alle forze di polizia. E' arrivato il momento di instaurare un organismo di garanzia sulle procedure e i comportamenti abnormi che spesso si consumano in seno a queste Istituzioni.
Devono smetterla di ricucire disagi inesistenti all'interno delle famiglie e delle persone suicidatesi , si affrontino i problemi per quelli che realmente sono, affrontandoli nel suo interno.
permalink | inviato da geronimo il 5/11/2010 alle 16:37 | commenti (4) |