Source: http://www.geopadus.it/geotecnica.htm
Timestamp: 2018-12-17 13:29:55+00:00
Document Index: 20520891

Matched Legal Cases: ['art. 57', 'art. 37', 'art. 2', 'arte 1', 'arte 5', 'art. 57']

LA RELAZIONE GEOLOGICA - GEOTECNICA: di seguito viene fornito uno "standard" di lavoro che viene seguito durante la stesura della relazione (di Andrea Anelli)
La relazione geologica è (o dovrebbe essere!) documento essenziale ed obbligatorio, da presentare per l’approvazione dei piani attuativi, del permesso di costruire e della dichiarazione d’inizio lavori della maggior parte delle tipologie di opere edilizie.
L’obbligo di accompagnare i progetti di nuove opere con relazione geologica, idrogeologica, geotecnica e sismica (D.G.R. 6645/01) è stabilito per tutti gli interventi che modifichino le condizioni di interazione suolo-edificio e per tutte le classi di fattibilità geologica, ciò al fine di prevenire e ridurre il rischio geologico, idrogeologico e sismico ed in coerenza con quanto stabilito dalla L.R.12/05 art. 57 e dalla D.G.R. 22.12.05 N. 8/1566 “Criteri attuativi della L.R.12/05” e ss. mm. ed ii. E ss. mm. ed ii.
La relazione geologica, sottoscritta da professionista abilitato, iscritto all’albo professionale dei geologi, sarà eseguita avendo cura di determinare le condizioni geologiche del contesto in cui si opera, facendo riferimento alla pianificazione urbanistica comunale e sovraordinata (Piani di Bacino, PTCP, ecc.) e come stabilito a partire dal D.M. 11.03.88, conterrà il modello geologico di riferimento, come indicato dal D.M. 14.01.08 “Norme Tecniche per le Costruzioni”.
La relazione geologica costituisce parte integrante del progetto cui si accompagna.
La relazione geologica sarà accompagnata da congrua indagine geognostica ed analisi sismica, nel caso di edifici di edilizia pubblica o di uso pubblico e sarà eseguita nelle forme indicate dalla D.G.R. 22.12.05 N.8/1566, Allegato 5 e ss.mm. ed ii. E del D.M. 14.1.08, e da congrua indagine geognostica nel caso di piani attuativi, edifici destinati alla produzione e al commercio, edifici rurali o di forte impatto idrogeologico ed ambientale, quali vasche per il contenimento liquami.
La relazione dovrà definire la situazione stratigrafica, natura e caratteristiche geotecniche idrogeologiche e sismiche dei terreni, i carichi ammissibili in funzione della tipologia di fondazione e i conseguenti cedimenti attesi (almeno immediati), la posizione, la soggiacenza e la massima escursione della falda, la sua direzione e come interagisce con le opere di progetto.
I progetti riguardanti le tipologie indicate nel D.D.U.O. 21.11.03 N. 19904 (edifici strategici e sensibili) dovranno essere verificati applicando la metodologia indicata in D.G.R. 22.12.05 N.8/1566, Allegato 5, livello di approfondimento 2 e 3 e dalla successiva D.G.R.L. 28.05.08 n.8/7374 e dal D.M. 14.01.08 “Norme tecniche per le costruzioni” .
La redazione della relazione geologica, idrogeologica, geotecnica e sismica con le relative indagini geognostiche sarà eseguita seguendo le seguenti linee di indirizzo.
Finalità: le linee guida per la redazione della relazione geologica, idrogeologica, geotecnica e sismica e delle relative indagini geognostiche, perseguono la duplice finalità di rendere omogenei, dal punto di vista qualitativo e quantitativo, gli elaborati suddetti, uniformandoli alle norme in vigore e rendere più agevole il lavoro di istruttoria.
Le presenti linee guida, definendo i contenuti minimali della relazione geologica, lasciano impregiudicata l'esclusiva responsabilità del tecnico estensore in merito ad ulteriori contenuti specifici, relativi all'importanza dell'opera ed alle problematiche geologiche, idrogeologiche, geotecniche e sismiche relative al contesto di inserimento dell'opera stessa ed alle problematiche connesse.
La relazione geologica deve essere eseguita facendo riferimento alle norme vigenti in materia, in particolare a (vengono elencate alcune normative più importanti):
D.M. 16.01. 1996, Norme tecniche per le costruzioni in zona sismica;
Circolare Ministero dei LL.PP. 15.10.06 n. 252 AA.GG./S.T.C., Istruzione per l’applicazione delle Norme tecniche di cui al D.M. 16.01. 1996;
Circolare Ministero dei LL.PP. 10.04.07 n. 65/ AA.GG. Istruzione per l’applicazione delle Norme Tecniche per le Costruzioni Sismiche, di cui al D.M. 16.01.1996;
Legge 02.02.1974 n. 64, Provvedimenti per le costruzioni con particolari prescrizioni per le zone sismiche;
Norme Tecniche per le Costruzioni di cui al D.M. 14 Settembre 2005;
Ordinanza n. 3274 del 20 Marzo 2003: “Primi elementi in materia di criteri generali per la classificazione sismica del territorio nazionale e di normative tecniche per le costruzioni in zona sismica.”;
DPR n. 554/99: “Regolamento di attuazione della legge quadro in materia di lavori pubblici”;
Legge 109/94: “Legge quadro in materia di lavori pubblici” e ss.mm. ed ii.;
D.M. 11.3.88 “Norme tecniche riguardanti le indagini sui terreni e sulle rocce, la stabilità dei pendii naturali e delle scarpate, i criteri generali e le prescrizioni per la progettazione, l'esecuzione e il collaudo delle opere di sostegno delle terre e delle opere di fondazione”;
L.R. 11.03.05 N. 12, Piano di governo del territorio,
D.G.R.22.12.05 N. 8/1566, Criteri per la definizione della componente geologica, idrogeologica e sismica del PGT, in attuazione dell’art. 37, comma 1, della L.R.12/05.
D.D.U.O. 21.11.03 N. 19904, Approvazione elenco tipologie degli edifici e opere infrastrutturali e programma temporale delle verifiche di cui all’art. 2, commi 3 e 4 della O.P.C.M. 20.03.03 N.3274 e della D.G.R. 07.11.03 N.149664.
Eurocodice 7, Progettazione geotecnica, Parte 1: Regole generali;
Eurocodice 8, Indicazioni progettuali per la resistenza sismica delle strutture, Parte 5: Fondazioni, strutture di contenimento ed aspetti geotecnica.
L.R. 24.05.1985 N. 46, Regolamento per i termini e le modalità di controllo da effettuarsi sulle opere e sulle costruzioni in zone sismiche regionali;
D.G.R. 22.03.1996 n.6/10650;
T.A.R. per la Lombardia, Sezione di Brescia, Sentenza 21.01.1997, n. 912;
D.M. 05.03.1984, Dichiarazione di sismicità di alcune zone della regione Lombardia;
D.M. 14.01.08 Norme tecniche per le costruzioni,
D.G.R.L. 28.05.08 N. 8/7374.
(si veda anche: Le Leggi e la Relazione Geologica su geologi.it)
Contenuto e forma generali (punti standard di riferimento da sviluppare nella relazione, in base alle esigenze progettuali alcuni punti saranno trattati con più o meno approfondimento):
Premessa contenente l'inquadramento geografico dell'area, gli estremi di incarico, le caratteristiche del progetto, i riferimenti alle leggi vigenti, il programma di lavoro e le indagini svolte, la provenienza (eventuale) dei dati geologici e geotecnici a cui si fa riferimento, le ulteriori varie notizie necessarie a giudizio del geologo estensore
da Provincia autonoma di Bolzano-Alto Adige
Inquadramento geologico preliminare
- caratteristiche geologiche generali dell'area;
- caratteristiche morfologiche generali dell'area;
- caratteristiche idrogeologiche generali dell'area;
- caratteri sismici dell'area.
Individuazione della vincolistica geologica gravante sul sito (PAI, vincolo idrogeologico, classificazione sismica, vincoli geologico-urbanistici
locali, riferimenti e stralcio dello studio geologico del territorio comunale (L.R. 12/05, art. 57), etc.)
Programma ed ubicazione delle indagini eseguite.
Parametrizzazione fisico- meccanica dei vari litotipi rilevati nella successione stratigrafica locale, significativa e sufficiente ai fini delle necessità del progetto a cui è riferita, compatibilmente con le caratteristiche dei terreni. La parametrizzazione deve discendere dai risultati delle prove geognostiche in situ o in laboratorio programmate. Particolare importante è che le prove eseguite siano precisamente documentate nella metodologia e nei risultati e che tutte le necessarie schede, tabelle e grafici esplicativi siano riportati in allegato alla relazione.
Individuazione della categoria di suolo di fondazione, attraverso indagini dirette o indirette, per la definizione dell'azione sismica di progetto, ai
sensi del D.M. 14/09/2005 3.2.1. e dell'Ordinanza n. 3274 del 20 Marzo 2003 (suolo di fondazione tipo A-B-C-D-E-S1-S2) e di quanto
successivamente disposto dal D.M. 14.01.08.
Definizione dell'amplificazione sismica locale (D.G.R., 22.12.05 n. 8/1566, Componente geologica, idrogeologica e sismica, Allegato 5 e ss.
mm. ed ii).
Caratterizzazione geologica e gemorfologica locale
Principali caratteristiche morfologiche del sito aventi rilevanza ai fini del progetto.
Analisi dell'assetto morfologico del sito, nelle condizioni di partenza ed in quelle modificate dagli interventi, ai fini soprattutto degli eventuali problemi di stabilità.
Stratigrafie di dettaglio, con spessori dei vari litotipi esistenti nel sottosuolo del sito in discussione e della loro variabilità spaziale, per un'ampiezza ed una profondità significative ai fini del progetto (D.M. 14/09/2005 3.2.1, 7.1.3).
Esplicitazione dell'ordine e natura dei suddetti litotipi, del loro stato di alterazione e/o fratturazione, della loro eventuale degradabilità, della geometria e caratteristiche delle discontinuità.
Caratterizzazione idrogeologica locale
Presenza e caratteri della falda idrica sotterranea e sue escursioni di livello.
Analisi delle eventuali interferenze con la fondazione, nelle varie fasi esecutive e indicazione sulle eventuali mitigazioni .
Analisi delle raccolte delle acque superficiali e della loro relazione con le fondazioni e con il manufatto; indicazioni per la loro eventuale regimazione e smaltimento.
Analisi delle modificazioni al regime idraulico sotterraneo e della vulnerabilità all'inquinamento delle falde acquifere sotterranee in relazione agli interventi di progetto.
Modellazione definitiva del volume significativo, litostratigrafica, geolitologica, idrogeologica e geomorfologica, sulla scorta di tutti i rilevamenti e le indagini svolte.
Carte e Sezioni geologiche, in numero e sviluppo significativi ai fini del progetto (D.M. 14/09/2005 7.2.1), per l'illustrazione del modello geologico definitivo.
Individuazione delle pericolosità geologiche del sito prima e dopo la realizzazione del progetto.
Individuazione dei condizionamenti e delle eventuali misure di mitigazione derivanti dal modello geologico, ai fini della realizzazione del progetto.
Indicazioni riguardanti il piano di posa ottimale, in funzione del modello e delle pericolosità geologiche.
Indicazioni riguardanti la tipologia delle fondazioni e la metodologia di esecuzione dei lavori di carattere geologico (sbancamento, aggottamento di falda, perforazione pali, ecc.)
Modello e verifiche geotecniche
Esse saranno svolte sulla scorta del MODELLO GEOTECNICO di riferimento coerente con tutti i contenuti dei capitoli precedenti, evitando la scelta dei parametri di calcolo che possano essere avulsi o poco significativi rispetto al contesto litologico, morfologico ed idrogeologico esplicitato (coerenza delle relazioni geologiche e geotecniche).
Verifiche e calcoli geotecnici riportanti il comportamento dei terreni interessati dal progetto, ad es.: Verifica agli stati limite ultimo (SLU), Verifica allo stato limite di esercizio (SLE): cedimenti, assoluti e differenziali, distorsioni angolari con relativa valutazione di compatibilità con la struttura di progetto, verifiche di stabilità locale e/o generale con particolare attenzione alla stabilità dei pendii nei confronti dell'azione sismica di progetto, verifiche alla suscettibilità alla liquefazione.
Scelta definitiva del piano di posta ottimale, del tipo di fondazione e della metodologia di esecuzione dei lavori di carattere geologico (sbancamenti, perforazione pali, ecc.), in funzione delle precedenti verifiche geotecniche.
Indicazioni sugli eventuali interventi ottimali di consolidamento in funzione dei modelli del terreno e delle tipologie di eventuale dissesto fondale (per i progetti di consolidamento).
Riassunto sintetico dei caratteri, delle condizioni, dei risultati delle verifiche e delle prescrizioni generali e particolari necessarie alla buona riuscita dell'opera a breve e lungo termine.
Giudizio di idoneità complessivo del sito nei riguardi della esecuzione di tutto o parte delle opere progettate.
Allegati cartografici alla relazione (da definire in base alle esigenze tecniche)
- Stralcio I.G.M. 1:25.000 dell'area studiata e/o stralcio aerofotogrammetrico comunale in scala 1:2000/5000;
- Stralcio planimetrico con ubicazione degli interventi di progetto, delle indagini in sito eseguite e delle tracce delle sezioni geologiche; il tutto in scala adeguata;
- Carta geolitologica in scala adeguata;
- Carta geomorfologica e/o idrogeologica della zona, in scala adeguata;
- Sezioni geologiche e/o stratigrafiche e/o geotecniche del sito per un volume significativo, in numero e scala adeguata;
- Stratigrafie dei sondaggi geognostici eseguiti;
- Schede, grafici, tabelle, diagrammi delle prove in sito e/o in laboratorio eseguite;
- Schede, grafici, tabelle, diagrammi, calcoli delle verifiche geotecniche;
Dichiarazione di compatibilità geologica, idrogeologica e sismica
Il tecnico e/o i tecnici, estensori della relazione geologica, idrogeologica, geotecnica e sismica, di cui sopra, abilitati ed iscritti agli appositi albi
professionali, dichiareranno, sotto loro piena responsabilità, che il lavoro svolto è conforme alle disposizioni nazionali, regionali e locali riguardanti la prevenzione del rischio geologico, idrogeologico e sismico.