Source: http://legislazionetecnica.it/5410676/fonte/sent-c-stato-27-02-2019-n-1387
Timestamp: 2019-03-25 04:24:49+00:00
Document Index: 20647614

Matched Legal Cases: ['art. 77', 'art. 77', 'art. 77', 'art. 46', 'art. 77', 'art. 77']

Sent. C. Stato 27/02/2019, n. 1387 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : GP17111
1. Appalti e contratti pubblici - Avvisi e bandi di gara - Commissioni giudicatrici - Incompatibilità dei membri per incarichi pregressi - Ratio - Tutela della trasparenza della procedura - Valutazione in concreto - Prova adeguata - Necessità. 2. Appalti e contratti pubblici - Avvisi e bandi di gara - Commissioni giudicatrici - Incompatibilità dei membri per incarichi futuri - Esclusione. 3. Appalti e contratti pubblici - Offerte anomale - Giudizio sull'anomalia dell’offerta - Valutazione tecnica globale e sintetica - Valori del costo del lavoro risultanti dalle tabelle ministeriali - Parametro di valutazione della congruità dell’offerta - Discordanza considerevole e palesemente ingiustificata - Necessità.
1. Il fondamento della disposizione dell’art. 77, comma 4, del D. Leg.vo 50/2016 è quello per cui chi ha redatto la lex specialis non può essere componente della Commissione; costituendo il principio della separazione tra chi predisponga il regolamento di gara e chi è chiamato a concretamente applicarlo una regola generale posta a tutela della trasparenza della procedura, e dunque a garanzia del diritto delle parti ad una decisione adottata da un organo terzo ed imparziale mediante valutazioni il più possibile oggettive, e cioè non influenzate dalle scelte che l’hanno preceduta. Il ruolo di R.U.P. con le funzioni di presidente o componente della Commissione è precluso allorché sussista la concreta dimostrazione che i due ruoli siano incompatibili, per motivi di interferenza e di condizionamento tra gli stessi.
2. Anche a seguire un’interpretazione rigorosa dell’art. 77, comma 4, del D. Leg.vo 50/2016, potrebbe al più determinarsi la preclusione al conferimento dell’incarico di responsabile dell’esecuzione in capo a chi ha fatto parte della Commissione di gara, ma non certo la preclusione ad assumere le funzioni di commissario da parte di chi svolgerà solamente in una fase successiva le funzioni di responsabile dell’esecuzione.
3. Il giudizio sull’anomalia dell’offerta costituisce espressione di una valutazione tecnica globale e sintetica riservata all’Amministrazione ed è dunque insindacabile in sede giurisdizionale, salvo che nelle ipotesi di manifesta e macroscopica erroneità od irragionevolezza. Inoltre, nelle gare pubbliche i valori del costo del lavoro risultanti dalle tabelle ministeriali costituiscono un semplice parametro di valutazione della congruità dell’offerta, con la conseguenza che l’eventuale scostamento delle voci di costo da quelle riassunte nelle tabelle ministeriali non legittima di per sé un giudizio di anomalia o di incongruità, occorrendo, perché possa dubitarsi della sua congruità, che la discordanza sia considerevole e palesemente ingiustificata.
Nelle procedure di evidenza pubblica, il ruolo di RUP può coincidere con le funzioni di commissario di gara e di presidente della Commissione giudicatrice, a meno che non sussista la concreta dimostrazione dell'incompatibilità tra i due ruoli, desumibile da una qualche comprovata ragione di interferenza e di condizionamento tra gli stessi. Tale principio va affermato - in continuità con l’indirizzo interpretativo formatosi sul previgente D. Leg.vo n. 163/2006 - anche con riguardo all’art. 77, comma 4, D. Leg.vo n. 50/2016 nella versione precedente alla modifica apportata dall'art. 46, D. Leg.vo n. 56/2017 (comma 1, lett. d) (che ha esplicitamente escluso ogni effetto di automatica incompatibilità conseguente al cumulo di funzioni, rimettendo all’amministrazione la valutazione della sussistenza o meno dei presupposti affinchè il RUP possa legittimamente far parte della Commissione di gara).
L’art. 77, comma 4, del D. Leg.vo 50/2016 mira a garantire l’imparzialità dei componenti la commissione giudicatrice al momento della valutazione delle offerte, preservando l’integrità del giudizio da possibili condizionamenti indotti dai precedenti interventi sulla gara, come la redazione del progetto o del bando di gara. Per l’applicazione dell’art. 77, comma 4, del D. Leg.vo 50/2016 è però da escludere ogni automatismo, e si deve, invece, valutare caso per caso se i pregressi incarichi possano condizionare le scelte da assumere in veste di componente della commissione. La situazione di incompatibilità va valutata in concreto e di essa deve fornirsi adeguata e ragionevole prova. Ne segue che non v’è rischio di condizionamento per quel commissario che, prima della nomina, abbia solo sottoscritto atti di gara da altri soggetti predisposti, non essendo, neppure indirettamente, dominus (id est responsabile) del contenuto degli atti poiché a lui non imputabili; costui, in tali casi, è estraneo alla procedura di gara come qualsiasi altro commissario che fino al momento della nomina nulla abbia saputo degli atti della procedura.
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