Source: http://lexbrowser.provinz.bz.it/doc/it/lp-1997-13%C2%A7160%C2%A7270/legge_provinciale_11_agosto_1997_n_13/capo_iii_piano_urbanistico_comunale/span_art_22_bis_piani_delle_zone_di_pericolo_span.aspx
Timestamp: 2019-10-14 21:48:57+00:00
Document Index: 121501561

Matched Legal Cases: ['art. 22', 'art. 21', 'art. 22', 'art. 9', 'art. 3', 'art. 29', 'art. 22', 'art. 2']

Normativa provinciale Urbanistica L Legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13 CAPO III Piano urbanistico comunale Art. 22/bis (Piani delle zone di pericolo)
(1) La Giunta provinciale approva le linee guida per la redazione dei piani delle zone di pericolo. Con regolamento di esecuzione sono determinate le norme relative agli interventi ammissibili e alle misure, differenziati a seconda del grado e del tipo di pericolo rilevato, per la prevenzione di pericoli o danni dovuti a eventi naturali.
(2) Entro tre anni dall'approvazione delle linee guida di cui al comma 1, i comuni redigono i piani delle zone di pericolo nel rispetto delle citate linee guida o adeguano alle stesse gli studi sulla classificazione del rischio idrogeologico già esistenti. La Giunta provinciale può, dietro presentazione di un elenco delle priorità da parte del Consiglio dei comuni, prorogare tale termine al massimo di cinque anni. Ove la situazione orografica lo renda opportuno, va privilegiata la redazione di piani di pericolo sovracomunali. 29)
(3) Per l'approvazione dei piani delle zone di pericolo si applica la procedura di cui all'articolo 19. La funzione della Commissione per la natura, il paesaggio e lo sviluppo del territorio è svolta da una conferenza dei servizi coordinata dalla Ripartizione provinciale Natura, paesaggio e sviluppo del territorio. Alla conferenza dei servizi partecipano il sindaco del comune interessato ed un rappresentante per ciascuna delle seguenti ripartizioni e dei seguenti uffici provinciali: Ripartizione Natura, paesaggio e sviluppo del territorio, Ripartizione Opere idrauliche, Ripartizione Foreste, Ufficio Geologia e prove materiali ed Ufficio Protezione civile. Le modifiche ai piani delle zone di pericolo dovute a misure di sicurezza attuate dall’Amministrazione provinciale o comunale possono essere approvate dalla Giunta provinciale previo parere della conferenza dei servizi; in questo caso non si applicano le fasi procedurali di cui ai commi da 1 a 7 dell’articolo 19. 30)
(4) Scaduti i termini di cui al comma 2 si procede ai sensi dell'articolo 23. Si applica il procedimento di cui agli articoli 12 e 13.
(5) Le prescrizioni del piano delle zone di pericolo prevalgono su prescrizioni contrastanti del piano urbanistico.
(6) In caso di nuove conoscenze o quando, per effetto della realizzazione di nuove opere di protezione o di eventi di altro genere, si verificano cambiamenti sostanziali delle situazioni di pericolo, si procede alla modifica del piano delle zone di pericolo.
(7) Se l'opera progettata è in contrasto con il piano delle zone di pericolo, l'autorità competente sospende la decisione sulle richieste di concessione edilizia in attesa della modifica del progetto, della realizzazione di opere di protezione o comunque fino all'eliminazione della situazione di pericolo.31)
L'art. 22/bis, comma 2, è stato così sostituito dall'art. 21, comma 1, della L.P. 12 dicembre 2011, n. 14.
L'art. 22/bis, comma 3, è stato prima sostituito dall'art. 9, comma 2, della L.P. 10 giugno 2008, n. 4, poi dall'art. 3, comma 5, della L.P. 19 luglio 2013, n. 10, e dall'art. 29, comma 2, della L.P. 11 luglio 2018, n. 10.
L'art. 22/bis è stato inserito dall'art. 2 della L.P. 2 luglio 2007, n. 3.