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Timestamp: 2016-12-09 13:49:01+00:00
Document Index: 140098190

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'DTF ', 'art. 97', 'DTF ', 'art. 84', 'DTF ']

1C_765/2013 (27.09.2013)
1C_765/2013 Sentenza del 27 settembre 2013
A. L'8 novembre 2012 la Procura della Repubblica presso il Tribunale di La Spezia ha presentato alla Svizzera una domanda di assistenza giudiziaria nell'ambito di un procedimento penale avviato nei confronti di B.A.________ e altre persone per bancarotta fraudolenta e altri reati. L'indagato, mediante operazioni societarie straordinarie, avrebbe consentito di ristrutturare società gravate da forti indebitamenti con l'erario, salvaguardandone la parte attiva e facendola confluire per il tramite di cessioni di rami aziendali in nuovi soggetti giuridici, trasferendo poi all'estero unicamente quelle titolari del debito tributario, utilizzando inoltre le società portate al dissesto per emettere fatturazioni per operazioni inesistenti. L'autorità rogante, sospettando il trasferimento di denaro di origine criminale verso la Svizzera, ha chiesto di sequestrare determinati conti, di cui sarebbe titolare o avente diritto economico B.A.________, o relazioni a lui riconducibili, presso una banca elvetica.
B. Con cinque decisioni di chiusura del 14 maggio 2013, il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) ha accolto la rogatoria e ordinato la trasmissione all'autorità italiana della documentazione di numerose relazioni bancarie tutte intestate a B.A.________. Adita da quest'ultimo, con giudizio del 6 settembre 2013, la Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale ne ha respinto il ricorso.
2.1. Contrariamente all'assunto ricorsuale, la legittimazione a ricorrere dev'essere negata a C.________ SA, che non ha impugnato dinanzi all'autorità inferiore le decisioni di chiusura e non è titolare delle relazioni bancarie delle quali è stata ordinata la trasmissione della relativa documentazione all'Italia (art. 9a lett. a OIAMP; RS 351.11; DTF 137 IV 134 consid. 5.2.1 pag. 138 e rinvii), come accertato nella decisione impugnata, accertamento non criticato dal ricorrente e quindi vincolante per il Tribunale federale (art. 97 cpv. 1 e 105 cpv. 1 e 2 LTF; DTF 139 II 7 consid. 4.2; 138 II 331 consid. 1.4).
2.2. Il ricorso è comunque inammissibile, perché il ricorrente, titolare dei conti litigiosi, nemmeno sostiene che si sarebbe in presenza di un caso particolarmente importante ai sensi dell'art. 84 cpv. 2 LTF, come del resto non è manifestamente il caso in concreto. Il ricorrente si limita infatti a rilevare la sua estraneità alle indagini, nonostante la sua qualità di imputato, e a criticare, peraltro in maniera del tutto generica, il fondamento delle accuse oggetto del procedimento estero, segnatamente l'imputazione di associazione a delinquere e quella di riciclaggio. Ora, l'istanza precedente ha ritenuto, rettamente, che secondo la costante prassi per la concessione dell'assistenza sotto il profilo della doppia punibilità è sufficiente che i fatti addotti nella domanda estera, eseguita la dovuta trasposizione, siano punibili secondo il diritto svizzero (DTF 124 II 184), ciò che nella fattispecie è il caso per il reato fallimentare.
Al riguardo il ricorrente parrebbe misconoscere inoltre che la procedura di assistenza costituisce una semplice procedura amministrativa, che non persegue lo scopo di statuire sulla colpevolezza penale dell'interessato.