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Timestamp: 2020-08-08 06:32:22+00:00
Document Index: 162101731

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 1', 'art.1', 'art.101', 'art. 77']

Beni Culturali: memoria unitaria, che illustra le motivazioni per le quali si ritiene illegittimo il dl 146/15 - FPCGIL
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Beni Culturali: memoria unitaria, che illustra le motivazioni per le quali si ritiene illegittimo il dl 146/15
Audizione XI Commissione Camera dei Deputati
In data odierna CGIL CISL UIL Confederali e di Categoria Pubblico Impiego hanno esposto le loro considerazioni in merito al ddl n.3315 di conversione del dl146/15 alla XI Commissione Camera dei Deputati. Con l'occasione è stata consegnata la memoria unitaria, che illustra le motivazioni per le quali si ritiene illegittimo il dl 146/15.
Abbiamo ricordato che la legge 146/90 individua all'art. 1 i servizi essenziali in caso di sciopero nei servizi pubblici.Tra essi si prevede la tutela del patrimonio storico artistico (art. 1, comma 2, lettera a).
Inoltre con l'Accordo sulle norme di garanzia dei servizi pubblici essenziali e sulle procedure di raffreddamento e conciliazione in caso di sciopero stipulato tra ARAN e Organizzazioni Sindacali in data 8 marzo 2005 si interviene sulla regolamentazione del diritto di sciopero in questo settore tramite due previsioni:
- La prima (art. 2, comma 1, lettera g) individua tra i servizi pubblici essenziali la protezione ambientale e vigilanza sui beni culturali
- La seconda prevede, nel successivo art. 4 (Modalità di effettuazione degli scioperi) periodi di franchigia, relativamente alla fruizione del patrimonio artistico, archeologico e monumentale, che riguardano il mese di agosto, il periodo che va dal 23 dicembre al 3 gennaio, e nei giorni dal giovedì antecedente la Pasqua fino al martedì successivo.
In sostanza, la legge 146/90 contiene già oggi la possibilità di aggiungere altri servizi essenziali al catalogo esemplificativo di cui al comma 2 art. 1.
Su detta regolamentazione interviene il decreto legge 146/2015 che estende la previsione contenuta nell'art.1 della legge 146/90 anche all'apertura dei musei e dei luoghi di cultura individuati dal Codice dei Beni Culturali (art.101 D.lgs 42/2004).
Durante l'incontro abbiamo ampiamente argomentato l'illegittimità del decreto legge 146/2015:
- è costituzionalmente illegittimo in quanto non ricorrono i requisiti di necessità e urgenza richiesti dall'art. 77 Cost. per l'esercizio della funzione legislativa da parte del Governo;
- è costituzionalmente illegittimo per l'impossibilità di ricondurre l'apertura al pubblico di musei e siti archeologici a diritti della persona costituzionalmente garantiti;
- è normativamente superfluo in quanto la contrattazione collettiva già regolamenta l'assemblea in modo che siano comunque garantite le prestazioni indispensabili.
Abbiamo risposto alle osservazioni fatte dai componenti della Commissione, ricordando l'importanza di utilizzare termini corretti che indicano procedure diverse: la regolamentazione dello sciopero non coincide con la regolamentazione delle assemblee.
Abbiamo ribadito che FP CGIL, CISL FP e UIL PA non si sono mai sottratti ad incontri od accordi finalizzati all'apertura dei servizi pubblici ed a migliorarne la fruizione.
Abbiamo evidenziato che al MIBACT è in corso una vertenza con richieste concrete, come il pagamento del salario accessorio al personale, un piano assunzionale che garantisca le aperture dei siti ed un organico adeguato.
Abbiamo ricordato il Colosseo, non tanto per l'assemblea, che ricordiamo è stata regolarmente autorizzata, ma per il numero dei lavoratori presenti per turno 7, che devono accogliere i numerosi visitatori ogni giorno, un numero che non si potrebbe diminuire in caso di sciopero, se non a rischio della sicurezza del sito e dei visitatori.
Se il Governo ritiene che il Ministero dei Beni Culturali possa essere un volano per l'economia del nostro Paese, aspettiamo proposte concrete ed un piano strategico che preveda investimenti di risorse umane e finanziarie nel Mibact.
A conclusione dell'incontro abbiamo ribadito la richiesta che il Parlamento non converta il decreto legge 146/15 ritenuto dalle parti sociali illegittimo.
L'audizione è visibile interamente registrata nel sito della Camera dei Deputati
UIL PA Andrea Bordini
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