Source: http://www.igeasrl.net/faq/
Timestamp: 2020-02-22 12:47:18+00:00
Document Index: 24963002

Matched Legal Cases: ['art. 87', 'art.88', 'art. 8', 'art. 87', 'art. 88', 'art. 88', 'art. 60', 'art. 60']

FAQ - Igea
Le domande più richieste.
La raccolta delle domande ricevute rispetto ali servizi assistenziali e domiciliari e al Buono Servizio.
Il Buono Servizio garantisce, in relazione alla sola componente sociale di spesa, una copertura del costo mensile del servizio richiesto in una percentuale variabile rispetto all’ISEE che viene dichiarato. Nel caso di richiesta di servizi a ciclo diurno semi-residenziali (artt. 60, 60ter, 68, 105, 106) è prevista una franchigia FISSA di 50 euro mensili a carico del nucleo familiare, a cui aggiungere una percentuale di compartecipazione crescente in base all’ISEE, partendo da un minimo del 10%, fino ad un massimo dell’80% del costo mensile del servizio. Nel caso di richiesta di servizi domiciliari SAD (art. 87) e ADI (art.88), invece, non è prevista alcuna franchigia fissa, ma solo una percentuale di compartecipazione crescente in base all’ISEE, partendo da un minimo del 10%, fino ad un massimo del 80% del costo mensile del servizio.
Come posso usufruire dei servizi?
I servizi di assistenza domiciliare vengono messi a disposizione dal Servizio Sanitario Nazionale. Per avere informazioni sui servizi assistenziali e domiciliari attivabili contattando Igea, puoi chiamare il nostro numero 0832 367259 o inviare una mail a info@igeasrl.net
Quali documenti è obbligatorio allegare alla domanda?
Qualora si intenda accedere ad un servizio socio-sanitario artt. 60, 60ter o 88 è necessario caricare on-line, in fase di abbinamento, i seguenti documenti:
– domanda generata dalla piattaforma e sottoscritta dal referente del nucleo familiare in cui sono dichiarati, tra gli altri, i dati relativi all’ISEE ORDINARIO del nucleo familiare e all’ISEE RISTRETTO (ove richiesto);
– fotocopia sottoscritta in originale del documento di riconoscimento del referente del nucleo firmatario della suddetta istanza;
– documentazione probante le condizioni di bisogno dichiarate nel rispettivo PAI, in corso di validità.
Qualora si intenda accedere ad un servizio socio-assistenziale (artt. 68, 87, 105, 106), invece, è necessario caricare on-line in fase di abbinamento, i seguenti documenti:
-fotocopia sottoscritta in originale del documento di riconoscimento del referente del nucleo firmatario della suddetta istanza;
– SCHEDA di VALUTAZIONE SOCIALE del caso, in corso di validità, elaborata dal Servizio Sociale Professionale del Comune o dell’ambito territoriale in cui è residente il richiedente del buono servizio.
Si evidenzia che tale documentazione deve essere presentata dal referente del nucleo familiare, presso l’Unità di Offerta indicata nella propria istanza di accesso al Buono Servizio, tassativamente entro le date di scadenza indicate all’art. 8, commi 2 e 3 dell’Avviso Pubblico n. 1/2017.
Se una persona disabile o un anziano non autosufficiente non dispone al momento né di un PAI, né di una Scheda di Valutazione Sociale del caso, può fare domanda di Buono Servizio?
Se il disabile/anziano non dispone di un PAI o di una Scheda di Valutazione Sociale del caso non è possibile fare domanda di Buono Servizio.
In tal caso, la persona interessata ad un servizio artt. 60 , 60ter, 88 dovrà preventivamente fare richiesta alla PUA Distrettuale per accedere alla Valutazione Multidimensionale (UVM) ed ottenere il rilascio del relativo PAI. Allo stesso modo, una persona interessata ad un servizio artt. 68 , 87, 105, 106 dovrà preventivamente fare richiesta al Servizio Sociale del proprio Comune di residenza per accedere alla Valutazione Sociale ed ottenere il rilascio della relativa Scheda di Valutazione Sociale del caso su format regionale.
Ne consegue che solo in presenza dei predetti riscontri diagnostici della condizione di bisogno, la persona potrà procedere a presentare domanda di Buono Servizio entro la prima finestra temporale disponibile.
Quali sono i massimali di ore settimanali per SAD e ADI acquistabili con il Buono Servizio?
I nuovi massimali di ore settimanali per SAD (ex art. 87) e ADI (ex art. 88) acquistabili dall’utente tramite Buono Servizio, sono i seguenti: max 6 ore sett.li per il SAD, aggiuntive ad eventuali ore di servizio già erogate da Ambiti territoriali e Comuni; max 12 ore sett.li per l’ADI, aggiuntive ad eventuali ore di servizio già erogate da Ambiti territoriali e Comuni.
La ratio è quella di garantire una maggiore democraticità e proporzionalità nella diffusione del servizio a beneficio di più utenti, in considerazione del principio di aggiuntività del Buono Servizio e che ne regola l’utilizzo in relazione ai servizi di tipo domiciliare. Il Buono Servizio, dunque, non può e non deve in alcun caso sostituire la funzione socio-assistenziale del Comuni e degli Ambiti territoriali volta a garantire l’organizzazione strutturata con propri mezzi e risorse di tali servizi, all’interno dei Piani Sociali di Zona, mediante ordinarie procedure di appalto. L’aggiuntività del Buono Servizio su SAD e ADI, quindi, si sostanzia nella costruzione di progetti di presa in carico pubblica, in grado di costruire attorno al profilo di bisogno della persona, una risposta qualitativamente e quantitativamente adeguata, efficace e sostenibile.
E’ possibile richiedere il Buono Servizio sia per un servizio DOMICILIARE (es. art. 88), sia per un servizio DIURNO (es. art. 60), per la medesima persona disabile/anziano nella stessa Annualità Operativa?
SI, i nuclei familiari possono presentare fino a un massimo di n. 2 istanze di accesso per ogni disabile e/o anziano presente nel nucleo per la fruizione di differenti tipologie di servizio, a condizione che se ne richieda la fruizione in fasce orarie e/o giornate differenziate (es: primo mattino o fascia serale accesso SAD, fascia centrale della giornata accesso Centro diurno socio-educativo e riabilitativo art. 60), e comunque in coerenza con gli obiettivi di cura/inclusione definiti dalla documentazione socio-sanitaria o socio-assistenziale allegata all’istanza stessa, e confermata dal PAI redatto in sede di UVM, al fine di concorrere ad una efficace presa in carico dell’utente, mediante un mix integrato di prestazioni a carattere domiciliare e diurno semi-residenziale.
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