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Timestamp: 2016-12-06 05:47:35+00:00
Document Index: 71090720

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 176', 'art. 176', 'art. 1', 'art. 2359', 'art. 11', 'art. 5', 'art. 230', 'art. 230']

Risoluzione Agenzia Entrate n. 233 del 10.06.2008
Interpello art. 11, legge 27/07/2000, n. 212
(Riconoscimento fiscale gratuito, per un ammontare complessivo non eccedente limporto
di 5 milioni di euro, del maggior valore iscritto dalla società conferitaria
nellipotesi di conferimento di azienda effettuato ai sensi dellart. 176
del TUIR. Articolo 1, commi da 242 a 249, della legge 27 dicembre 2006, n. 296)
I Signori X e Y sono titolari, rispettivamente, il
primo di una ditta individuale esercente attività di commercio al dettaglio di
fiori e piante ed il secondo di una ditta individuale avente ad oggetto lesercizio
di agenzia di pompe funebri ed il connesso commercio al dettaglio di accessori
mortuari.
Questultima, la Y Group di Y, a partire dal
2005, ha iniziato anche lattività di commercio al dettaglio di piante e
fiori freschi e sintetici ed articoli complementari, articoli decorativi di
arredamento, tessili, mobili, arredocasa, oggettistica/casa, articoli da regalo
ed oggetti preziosi.
E intenzione degli istanti, Signori X e Y, conferire
le proprie aziende in una società a responsabilità limitata di nuova
costituzione. La predetta operazione di aggregazione aziendale, che sarà
implementata mediante conferimento dazienda in neutralità fiscale, ai sensi
dellart. 176 del Tuir,
consentirà alle due imprese, operanti in settori contigui, di ottenere i
vantaggi di seguito elencati:
a) maggiore potenzialità ed efficienza del
servizio offerto ai clienti derivante da unintegrazione di tipo verticale;
b) conseguente passaggio di clientela con
crescita della forza contrattuale e, di conseguenza, del volume daffari;
c) sostenimento di minori costi, in quanto
il know how di entrambi favorirebbe una maggiore ottimizzazione del servizio;
d) economie di scala sul piano finanziario,
commerciale ed organizzativo;
e) miglioramento della posizione nei
confronti degli istituti di credito.
Le due ditte, ponendo in essere unoperazione di
conferimento ai sensi dellarticolo 176 del Tuir, intendono avvalersi
del c.d. bonus aggregazioni di cui allart. 1, commi 242 e ss. della Legge
Finanziaria per il 2007. A tal fine, dichiarano di essere in possesso dei
requisiti necessari alla fruizione del beneficio fiscale.
Nello specifico, i soggetti istanti dichiarano:
1) che le imprese di cui sono titolari sono
operative da almeno due anni;
2) che non sussiste alcun rapporto di
3) che non appartengono ad uno stesso
gruppo societario, ai sensi dellart. 2359 del codice civile;
4) che tra i Signori X e Y non sussistono
rapporti di parentela entro il terzo grado ed affinità entro il secondo;
5) di essere in possesso dei requisiti
soggettivi ed oggettivi, richiesti ai fini del riconoscimento del beneficio
fiscale, non solo al momento in cui viene posta in essere loperazione di
conferimento, ma anche nei due anni precedenti loperazione stessa.
Listante chiede che loperazione di conferimento
sopra descritta possa ritenersi inclusa tra quelle previste dalla norma
agevolativa introdotta dallarticolo 1, commi 242-249 della legge 27
Listante ritiene che la prospettata operazione
di conferimento possa beneficiare del riconoscimento fiscale previsto dalla
norma agevolativa di cui allarticolo 1, commi 242-249 delle legge 27
dicembre 2006, n. 296 in quanto in possesso dei requisiti richiesti dalla norma
per la fruizione del beneficio.
particolari condizioni, per le operazioni di conferimento (e per quelle di
fusione e scissione) effettuate nel biennio 2007-2008, il riconoscimento fiscale
gratuito del maggior valore iscritto in contabilità dalla società conferitaria
in ipotesi di conferimento di azienda effettuato ai sensi dell'articolo 176 del TUIR.
deroga alla neutralità sancita dallarticolo 176 del Tuir, il soggetto
conferitario non subentra nella posizione di quello conferente in ordine agli
elementi dellattivo e del passivo, ma vede riconosciuti anche ai fini
fiscali i maggiori valori dei beni strumentali, materiali ed immateriali e/o
dellavviamento emergenti a seguito del conferimento, entro il limite massimo
di 5 milioni di euro.
Per avvalersi dellagevolazione fiscale in commento
è necessario presentare al competente Ufficio dellAgenzia delle entrate una
preventiva istanza di interpello ai sensi dellart. 11 della legge 27 agosto
Nellipotesi di conferimento dazienda, per quanto
della legge finanziaria 2007 dispone che il beneficio sia riconosciuto al
soggetto conferitario qualora lo stesso rientri in una delle tipologie
societarie previste nellarticolo 73, comma 1, lettera a), del Tuir.
In merito ai requisiti oggettivi di operatività ed indipendenza, il
successivo comma 244
subordina il riconoscimento dellagevolazione in commento al rispetto di
determinate condizioni. Il suddetto comma dispone, infatti, che lagevolazione
si applica qualora alle operazioni di aggregazione aziendale partecipino
anche indirettamente dallo stesso soggetto ai sensi dellarticolo 2359 del
codice civile. Come ulteriormente chiarito nella circolare n. 16/E del 21 marzo 2007, le imprese che
partecipano alloperazione di conferimento:
precedente leffettuazione delloperazione;
- devono essere fra loro indipendenti,
nel senso che non devono far parte dello stesso gruppo societario ai sensi dellarticolo
2359 del codice civile né essere legate tra loro da un rapporto di
partecipazione, né controllate, anche indirettamente, dal medesimo soggetto ai
sensi dellarticolo 2359 del codice civile, ivi inclusa la circostanza che il
controllo indiretto sia assicurato dalla medesima persona fisica o da persone
fisiche legate tra loro da rapporti di coniugio, parentela entro il terzo grado
e affinità entro il secondo grado ai sensi dellarticolo 5, co. 5 del Tuir.
Ai sensi del comma 245, lagevolazione in esame
può trovare applicazione a condizione che le imprese che partecipano alloperazione
di aggregazione aziendale si trovino o si siano trovate ininterrottamente,
nei due anni precedenti loperazione, nelle condizioni che consentono il
riconoscimento fiscale di cui ai commi 242 e 243.
Inoltre, come si desume dalla lettera della norma, che
fa esplicito riferimento alleffetto di aggregazione aziendale, loperazione
di conferimento deve realizzare necessariamente uneffettiva aggregazione
aziendale, necessitando al tal fine la concentrazione di almeno due aziende,
operative ed indipendenti, preesistenti.
Ciò premesso, occorre verificare, se - nella
fattispecie prospettata nellistanza - sussistono tutti i requisiti soggettivi
e oggettivi richiesti dalla norma agevolativa. In merito al requisito
soggettivo, nel caso descritto la società conferitaria di nuova costituzione
rispetta il requisito soggettivo previsto dalla norma, dal momento che dovrebbe
presentare la forma giuridica di società a responsabilità limitata e, dunque,
rientra tra i soggetti indicati nellarticolo 73, comma 1, lettera a), del Tuir.
Al riguardo, si precisa infatti che le modifiche apportate dalla legge 24
dicembre 2007, n. 244 (Finanziaria per lanno 2008) al comma 1 dellarticolo
176 del Tuir, per cui per i
conferimenti effettuati a partire dal 1° gennaio 2008 il regime di neutralità
è applicabile anche nel caso in cui la conferitaria sia una società di
persone, non hanno modificato il comma 242 dellarticolo 1 della
aggregazione aziendale si realizzi mediante unoperazione di conferimento di
azienda ai sensi dellarticolo 176
del TUIR, da effettuarsi nel corso del 2008, comporta il rispetto sia del
requisito oggettivo che del requisito temporale.
Con riserva di riscontro nella competente sede di
accertamento si prende atto in particolare che il conferimento ha per oggetto
 come si desume nellinterpello  aziende e non singoli beni.
5.1, con riferimento al requisito delloperatività da almeno due anni, lagevolazione
può essere comunque riconosciuta nei casi in cui si effettuino due o più
conferimenti () dazienda da parte di società, indipendenti ed operative
da almeno due anni, a favore di una società di nuova costituzione,
realizzandosi anche in tali fattispecie operazioni di aggregazione aziendale.
va verificata in capo ai due soggetti conferenti le rispettive aziende. A tal
riguardo, le ditte individuali istanti hanno dichiarato e dimostrato con idonea
documentazione di essere già operative nei periodi dimposta 2005 e 2006. Dal
momento che la prospettata operazione di conferimento verrà implementata nel
corso del 2008, la scrivente precisa che il richiamato requisito di operatività
deve essere verificato anche per il periodo dimposta 2007.
Con riferimento, poi, al requisito dellindipendenza,
i titolari delle ditte istanti hanno dichiarato che non sussiste alcun rapporto
di parentela entro il terzo grado e affinità entro il secondo grado ai sensi
dellart. 5, comma 5, del
Tuir fra di loro.
In merito al requisito di cui al comma 245 del citato articolo 1, le
ditte individuali partecipanti alloperazione di conferimento hanno dichiarato
di essersi trovate ininterrottamente, nei due anni precedenti la data di
presentazione dellistanza, nelle condizioni di operatività ed indipendenza
richieste dalla legge, ed attestano altresì che tali requisiti sussisteranno
al tempo di esecuzione delloperazione.
dei dati e degli elementi dichiarati, qui assunti acriticamente nel presupposto
della loro completezza, veridicità e concreta realizzazione, con riserva di
oggetto della presente istanza sussistano tutti i requisiti previsti dallarticolo
1, commi da 242 a 245,
della legge 27 dicembre 2006, n. 296. La società conferitaria di nuova
costituzione potrà, di conseguenza, applicare le disposizioni di cui allarticolo
1, comma 243, della
menzionata legge, secondo il quale si considerano riconosciuti, ai fini
fiscali, i maggiori valori iscritti dal soggetto conferitario  a titolo di
avviamento o beni strumentali materiali e immateriali, per un ammontare
complessivo non eccedente limporto di 5 milioni di euro.
legge : La società risultante dallaggregazione che nei primi quattro
periodi di imposta dalleffettuazione delloperazione pone in essere
ulteriori operazioni straordinarie di cui al titolo III, capi III e IV, del
testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della
sensi dei commi da 242 a 249, decade dallagevolazione, fatta salva lattivazione
della procedura di cui allarticolo 37-bis, comma 8, del decreto del
Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600..
Da ultimo la scrivente fornisce chiarimenti, con gli
effetti tipici dellinterpello ai sensi dellarticolo 11, della legge 27
luglio 2000, n. 212, in ordine al
secondo quesito posto dai soggetti istanti in sede di produzione di
documentazione integrativa, ossia se è possibile attribuire una partecipazione
al capitale della società conferitaria, in regime di neutralità fiscale, al
collaboratore dellimpresa familiare Y Group Di Y. Al riguardo si fa
Il conferimento dazienda in continuità dei valori
fiscali, c.d. neutrale, può essere effettuato, subordinatamente alla
sussistenza di tutti gli altri requisiti oggettivi e soggettivi di cui al citato
articolo 176 del Tuir, tra
soggetti residenti nel territorio dello Stato nellesercizio di imprese
commerciali. La Y Group Di Y, in cui collabora il coniuge del titolare,
è una impresa individuale, costituita sotto la forma di impresa familiare ai
sensi dellarticolo 230-bis del Codice Civile.
Dal punto di vista fiscale, è stato chiarito
(Circolare n. 40 del 19 dicembre 1976) che, sebbene il trattamento dei redditi
delle imprese familiari di cui allart. 230-bis del codice civile sia
collocata nellambito dellarticolo 5 (comma 4), rubricato redditi
prodotti in forma associata, non significa che nel caso di impresa
familiare si tratta di reddito prodotto in forma associata, ma solamente che
si applica a tali redditi il principio di trasparenza, in forza del quale
il reddito prodotto è imputato a ciascun avente diritto indipendentemente dalleffettiva
percezione. Fatta tale premessa, lunico soggetto in una impresa familiare ex
art. 230-bis del codice civile avente la qualifica di imprenditore e che,
quindi, può conferire lazienda in neutralità ai sensi dellarticolo 176
del Tuir è il titolare dellimpresa stessa. Pertanto solo a lui spetteranno
le quote della conferitaria neocostituita.
Si ribadisce, infine, che resta impregiudicato ogni
ulteriore potere di controllo dellAmministrazione finanziaria volto a
verificare, ai sensi dellarticolo 37-bis,
comma 2 del D.P.R. n. 600 del 1973, se eventuali altri atti, fatti o negozi, non
rappresentati dallistante, si inseriscono in un più ampio disegno elusivo,
pertanto censurabile.
dalla scrivente ai sensi dellarticolo 4, comma 1, ultimo periodo del D.M. 26