Source: https://www.commercialistatelematico.com/articoli/2018/12/amministratore-di-diritto-e-di-fatto.html
Timestamp: 2019-05-26 07:11:26+00:00
Document Index: 125056278

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 9', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 9']

Amministratore di diritto e di fatto: responsabilità solidale o no?
L’amministratore di fatto è quel soggetto che svolge le mansioni di amministratore di una società pur non essendolo ufficialmente. Quali problematiche tributarie genera la figura dell’amministratore di fatto?
L’amministratore di fatto è il soggetto che, pur non essendo stato investito formalmente della carica di amministratore della società, svolge in modo continuativo l’attività gestoria [1]ed esercita i poteri relativi alla qualifica o alle funzioni dell’amministratore di diritto[2]. Solo l’individuazione di specifiche e non occasionali [3]attività di gestione e su precise condotte aventi rilevanza esterna possono individuare la figura dell’amministratore di fatto e tali elementi devono ingenerare nei terzi il convincimento che egli è il soggetto gestore della società.
La prova della posizione di amministratore di fatto implica l’accertamento della sussistenza in capo al soggetto della qualità di amministratore di fatto, accertamento che, deve tenere conto di una serie di indici sintomatici tipizzati dalla prassi giurisprudenziale, quali il conferimento di deleghe in favore dell’amministratore di fatto in fondamentali settori dell’attività di impresa, la diretta partecipazione alla gestione della vita societaria, la costante assenza dell’amministratore di diritto, la mancata conoscenza di quest’ultimo da parte dei dipendenti, il conferimento di una procura generale ad negotia.[4]
Gli amministratori di fatto delle società di capitali non sono responsabili del pagamento delle sanzioni accertate a carico della società, in qualità di autori materiali
Le sanzioni amministrative relative al rapporto tributario proprio di società o enti con personalità giuridica, ex art. 7 del d.l. n. 269 del 2003 (conv. con modif. in I. n. 326 del 2003), sono esclusivamente [5]a carico della persona giuridica anche quando sia gestita da un amministratore di fatto, non potendosi fondare un eventuale concorso di quest’ultimo nella violazione fiscale sul disposto di cui all’art. 9 del d.lgs. n. 472 del 1997, che non può costituire deroga al predetto art. 7, ad esso successivo, che invece prevede l’applicabilità delle disposizioni del d.lgs. n. 472 ma solo in quanto compatibili (Cass. n. 25284 del 25/10/2017).
Ed, infatti, «l’amministratore di fatto di una società alla quale sia riferibile il rapporto fiscale ne risponde direttamente qualora le violazioni siano contestate[6] o le sanzioni irrogate antecedentemente alla data di entrata in vigore del d.l. 30 settembre 2003, n. 269, convertito[7], con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, stante la disposizione di diritto transitorio di cui all’art. 7, comma 2, del menzionato decreto e la disciplina precedentemente vigente dettata dagli articoli 3, comma 2, e 11 del d.lgs. 18 dicembre 1997 n. 472» (Cass. n. 9122 del 23/04/2014)[8]. Le sanzioni amministrative relative al rapporto tributario proprio di società o enti con personalità giuridica sono esclusivamente a carico della persona giuridica anche quando questa è gestita da un amministratore di fatto: nessun distinguo, infatti, è previsto dalla legge con riferimento agli amministratori di fatto.
L’art. 7 d.l. n. 269/2003, rubricato significativamente «Riferibilità esclusiva alla persona giuridica delle sanzioni amministrative tributarie», dispone, al primo comma, che «Le sanzioni amministrative relative al rapporto fiscale proprio di società o enti con personalità giuridica sono esclusivamente a carico della persona giuridica», e, al terzo comma, che «Nei casi di cui al presente articolo le disposizioni del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, si applicano in quanto compatibili».
Nessun distinguo, quindi, è previsto con riferimento agli amministratori di fatto. Né una soluzione diversa può essere desunta dall’art. 9, d.lgs. n. 472/1997, che disciplina in termini generali il concorso di persone nella violazione tributaria, ma non si pone come…
Nomina organo di controllo: le SRL dovranno procedere entro il 16 dicembre 2019