Source: http://www.francescoaddante.eu/anticorruzione/istanza_accesso_civico/dfp/controded_al_risc_pcm/dip_funz-pub-pot-sost.html
Timestamp: 2019-07-20 18:42:49+00:00
Document Index: 134065350

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 5', 'art.16', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 9', 'art. 13', 'art. 15', 'art. 9', 'art. 15', 'art. 6', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 3', 'art.21', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 49', 'art. 12', 'art. 97', 'art. 23', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 17', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 9', 'art. 74', 'art. 49', 'art. 74', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 2', 'art.2', 'art. 49', 'art. 14', 'art.15', 'art. 53', 'art. 74', 'art.4', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 13', 'art 10', 'art. 74', 'art. 74', 'art.9', 'art. 9', 'art. 13', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 20', 'art 15', 'art. 15', 'art. 23', 'art.32', 'art.7', 'art.1', 'art.37', 'art.1', 'art.1', 'art. 8', 'art 4', 'art. 7', 'art.1']

Dipartimento della Funzione Pubblica - Ricorso al Potere sostitutivo a seguito di parziale riscontro della richiesta di Accesso Civico
AL SOGGETTO TITOLARE DEL POTERE SOSTITUTIVO
Capo del Dipartimento Cons. Pia Marconi
p.marconi@funzionepubblica.it
Oggetto: Ricorso al potere sostitutivo ex articolo 2, comma 9-bis della legge 7 agosto 1990, n. 241, e s.m.i (Periodo di Osservazione: dal 2 al 9 Giugno 2016) a seguito di parziale riscontro all'ISTANZA DI ACCESSO CIVICO ex art. 5, Decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 (Decreto Trasparenza) relativamente alla sezione del Dipartimento della Funzione Pubblica e altre sottosezioni collegate della Presidenza del Consiglio dei Ministri in Amministrazione Trasparente del Sito Web Istituzionale (Periodo di Osservazione: dal 15 al 30 Aprile 2016) trasmessa via PEC al Responsabile della Trasparenza lo scorso 1 Maggio.
La richiesta di accesso civico è raggiungibile anche all'indirizzo http://www.francescoaddante.eu/anticorruzione/istanza_accesso_civico/dfp/dipartimento_funzione_pubblica.html
Il ricorso al potere sostitutivo è raggiungibile anche all'indirizzo http://www.francescoaddante.eu/anticorruzione/istanza_accesso_civico/dfp/controded_al_risc_pcm/dip_funz-pub-pot-sost.html
Il sottoscritto Addante Francesco, nato a ..., il gg/mm/aaaaa, C.F. ........., cell......., email: ....@......, residente a ..., Provincia di .. in Italia,
di avere inoltrato, via PEC, in data 1 Maggio c.a., istanza di accesso civico che si allega in copia, completa della ricevuta di avvenuta accettazione e consegna;
che a tale istanza e' stato dato parziale riscontro il 30 maggio scorso e quindi nei 30 giorni previsti dal comma 3 dell'art. 5 del vigente D.lgs. 33/2013 attraverso le seguenti note trasmesse da codesta Presidenza del Consiglio dei Ministri (d'ora in avanti denominata PCM): lettera UCI 0000821 P-4.9 del 30/05/2016, lettera DFP n. 28596 P- del 27 maggio 2016 e singole email, ciascuna, per ognuna delle segnalazioni effettuate dallo scrivente a mezzo del modulo online disponibile al cittadino per le richieste di accesso civico;
che a seguito di tale parziale riscontro, fornisce indicazioni delle informazioni per cui ritiene di aver ricevuto 1) responso esauriente; 2) non esauriente, 3) controdeduzioni e, in un ottica di massima collaborazione, segnalazioni di carattere generale oggetto di esame e valutazione da parte degli Uffici competenti (in particolare merito a questioni concernenti performance e digitalizzazione delle P.A.);
come previsto dal comma 4 dell'art. 5 del vigente D.lgs. 33/2013, istanza (i cui contenuti sono riportati più avanti) al titolare del potere sostitutivo di cui all'articolo 2, comma 9-bis della legge 7 agosto 1990, n. 241, e s.m.i., il quale, verificata la sussistenza dell'obbligo, dovrebbe provvedere, ai sensi del comma 3 del vigente D.lgs. 33/2013, alla pubblicazione nel sito web istituzionale del documento, dell'informazione o del dato richiesto, trasmettendolo contestualmente al richiedente, ovvero comunicando al medesimo l'avvenuta pubblicazione, indicando il collegamento ipertestuale a quanto richiesto anche nel caso risultasse gia' pubblicato nel rispetto della normativa vigente.
Così come prevede il comma 4 del vigente D.lgs. 33/2013 tale riscontro dovrebbe avvenire nei termini di cui al comma 9-ter del articolo 2 della legge 7 agosto 1990, n.241, e s.m.i., ossia entro un termine pari alla meta' di quello originariamente previsto che nel caso specifico corrisponde a 15 giorni.
Vista la difficoltà a individuare sul sito web istituzionale della PCM il destinatario del presente ricorso si chiede di conoscere la PEC del titolare del potere sostitutivo nel caso in cui non fosse quella del Capo del Dipartimento della Funzione Pubblica a cui lo stesso viene anche inviato via email o se fosse diversa da quella del Protocollo del Dipartimento in questione (protocollo_dfp@mailbox.governo.it) così come indicato dalla pagina web http://www.funzionepubblica.gov.it/uffici/ufficio-del-capo-dipartimento a tale soggetto dedicata.
1) Riscontri ritenuti esaurienti
Pertanto, considerando esaurienti (ma non quelli ancora in corso di consolidamento per cui si chiede di conoscere un tempo massimo improrogabile entro il quale codesta PCM sarà in grado di fornire un responso) i riscontri relativi alle seguenti informazioni per le parti meglio specificate ai corrispondenti link:
Riscontro ad ogni singola richiesta di accesso ricevuto via email
In merito si fa presente che i locali utilizzati dal Dipartimento della Funzione Pubblica sono immobili demaniali e pertanto per gli stessi non viene corrisposto canone di locazione.
Si ritiene esaudito il riscontro ma sarebbe opportuno al fine di ottemperare agli obblighi di pubblicazione previsti dal Decreto Trasparenza vigente di indicare nella sottosezione relativa di Amministrazione Trasparente che per i locali utilizzati dal Dipartimento della Funzione Pubblica non viene corrisposto canone di locazione anzichè non riportare nulla.
SOTTO SEZIONE Beni immobili e gestione patrimonio
In merito si fa presente che la CirMont è una società che è stata posta in liquidazione il 22 maggio 2013. Non è sotto la vigilanza del Dipartimento della Funzione Pubblica ma è una società partecipata al 51% dal Dipartimento Affari Regionali e Sport. L'informazione la potrà trovare al seguente collegamento ipertestuale: http://presidenza.governo.it/AmministrazioneTrasparente/EntiControllati/SocietaPartecipate/CIRMONT.html
Si ritiene totalmente esaudito il riscontro anche perchè si è data notizia nell'apposita sezione in Amministrazione Trasparente che "la CirMont è una Società partecipata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento affari regionali, autonomie e sport al 51%"
SOTTO SEZIONE Enti Controllati
In merito si fa presente che le strutture della Presidenza del Consiglio dei Ministri non hanno segnalato procedure selettive in corso. Di seguito si riporta il collegamento ipertestuale alla notizia: http://presidenza.governo.it/AmministrazioneTrasparente/BandiConcorso/index.html
Si ritiene totalmente esaudito il riscontro anche perchè si è data notizia nell'apposita sezione in Amministrazione Trasparente http://presidenza.governo.it/AmministrazioneTrasparente/BandiConcorso/DatiProcedureSelettive.html che "non ci sono concorsi e prove selettive per l'assunzione del personale e progessioni di carriera in corso"
SOTTO SEZIONE Bandi di Concorso
Da lettera UCI 0000821 P-4.9 del 30/05/2016
Con riguardo alle sottosezioni “attività e procedimenti”, e “provvedimenti” è prevista una loro rivisitazione a seguito del completamento della ricognizione dei procedimenti amministrativi, attualmente in corso e che interessa tutte le strutture della Presidenza del Consiglio, anche in relazione a specifici adempimenti previsti nel cronoprogramma del PTPC per l’anno 2016.
In conformità al principio generale di trasparenza (art. 1) agli obblighi di trasparenza (art. 2) e al diritto di accesso civico (art. 5) sanciti dal vigente D.lgs. 33/2013, al fine di conoscere informazioni e dei dati concernenti l'organizzazione e l'attivita' delle pubbliche amministrazioni necessarie al controllo del perseguimento delle funzioni istituzionali e sull'utilizzo delle risorse pubbliche lo scrivente, chiede, in qualità di cittadino, di sapere entro quanto tempo massimo (termine non prorogabile) codesta PCM possa provvedere alla pubblicazione di dati e informazioni relative alle sottosezioni “attività e procedimenti”, e “provvedimenti”.
(Si sottolinea che valgono le disposizioni del vigente D.lgs. 33/2013 al 1 maggio 2016, data di richiesta della precedente istanza e non quelle che entreranno in vigore il 23/06/2016 (con adeguamento delle P.A. entro 6 mesi), dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (GU Serie Generale n.132 del 8-6-2016) che abrogano alcuni obblighi informativi concernenti questa sottosezione)
SOTTO SEZIONE Attività e procedimenti
Conto Annuale 2015 nella sottosezione Personale/Dotazione Organica
riguardo al conto annuale del personale, l’Amministrazione pubblica i costi del personale in servizio alla Presidenza, in conformità a quanto previsto dai commi 1 e 2 dell’art.16 del d.lgs. 33/2013. Gli adempimenti relativi al conto annuale 2015 sono in corso di elaborazione, come da indicazioni del Ministero dell’economia e delle finanze con circolare n.13 del 15 aprile 2016
Si considera esaudita la richiesta ad eccezione della necessità rappresentata il 1 Maggio scorso di rendere evidente il dato di competenza del D.f.p. (valgono le considerazioni illustrate sulla necessità di differenziare i dati del Dipartimento della Funzione Pubblica rispetto a quelli della altre strutture pur rimanendo nello stesso spazio web complessivo dell'intero sito internet istituzionale della PCM)
In conformità al principio generale di trasparenza (art. 1) agli obblighi di trasparenza (art. 2) e al diritto di accesso civico (art. 5) sanciti dal vigente D.lgs. 33/2013, al fine di conoscere informazioni e dei dati concernenti l'organizzazione e l'attivita' delle pubbliche amministrazioni necessarie al controllo del perseguimento delle funzioni istituzionali e sull'utilizzo delle risorse pubbliche lo scrivente, chiede, in qualità di cittadino, di pubblicare le informazioni richieste e sotto rappresentate nella sottosezione Personale non appena saranno terminate le elaborazioni degli adempimenti relativi al conto annuale 2015.
SOTTO SEZIONE Personale/Dotazione Organica
Compenso del componente Oiv Fulvia Beatrice nella sottosezione Personale/Organismo di Valutazione
..il compenso del componente del Collegio di direzione dell’Ufficio controllo interno, trasparenza e integrità, Cons. Fulvia Beatrice, così come degli altri componenti, è reperibile nella apposita sottosezione “personale”, voce “dirigenti”, “retribuzioni lorde dei dirigenti”, il dato lo potrà trovare al seguente collegamento ipertestuale: http://presidenza.governo.it/AmministrazioneTrasparente/Personale/Dirigenti/Dirigenti/index.html
Si ritiene totalmente esaudito il riscontro anche perchè si è data notizia nell'apposita sezione in Amministrazione Trasparente con il file raggiungibile all'indirizzo http://presidenza.governo.it/AmministrazioneTrasparente/Personale/Dirigenti/Dirigenti/Retribuzioni/dirigenti_20160405.xlsx in apposita sotto sezione della sezione "Personale"
SOTTO SEZIONE Personale/Organismo di valutazione
ancora una volta la pubblicazione nelle sottosezioni dei documenti/informazioni/dati (indicati nell'istanza di accesso civico dello scorso 1 maggio) di cui è stata presumibilmente omessa la pubblicazione obbligatoria ai sensi del D.lgs. 33/2013 e per i quali si ritiene di non aver avuto alcuno o sufficiente responso.
A tale fine dichiara di voler ricevere la comunicazione del collegamento ipertestuale a dimostrazione dell'avvenuto adempimento/aggiornamento al seguente indirizzo di posta elettronica: .........
2) Riscontri ritenuti NON esaurienti
Per una maggior comprensione si riportano i collegamenti ipertestuali ad ogni blocco di richieste inoltrate il 1 maggio scorso, ciascuno per ogni sottosezione interessata di Amministrazione Trasparente del sito web della PCM (comprese sia le informazioni soddisfatte e quindi barrate che le integrazioni riportate in rosso aggiunte in riferimento alle controdeduzioni ai riscontri ricevuti e riportati successivamente):
Sottosezioni interessate in Amministrazione Trasparente
Link/Documento/Dato esaminato
Pubblicazione Omessa/Incompleta/Non aggiornata/ Apertura Formato
Programma per la Trasparenza e l'Integrità Programma triennale per la trasparenza e l’integrità (P.T.T.I.) 2016/2018
Formato non aperto in quanto proprietario
Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23 aprile 2014
Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 14 aprile 2014
Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 7 gennaio 2015
Formato non aperto e non accessibile perchè PDF immagine scansionato da documento cartaceo
DPCM di organizzazione interna Tutti i documenti che sono in formato PDF immagine
DPCM di istituzione delle Strutture di missione Tutti i documenti che sono in formato PDF immagine
DPCM di istituzione di organismi collegiali Tutti i documenti che sono in formato PDF immagine
Atti amministrativi generali Tutti i documenti che sono in formato PDF immagine
Codice disciplinare e codice di condotta Tutti i documenti che sono in formato PDF immagine
Disciplina dello svolgimento dei procedimenti disciplinari nell'ambito PCM Tutti i documenti che sono in formato PDF immagine
Attestazioni OIV o struttura analoga Attestazione OIV 2016
L'attestazione dell’assolvimento degli obblighi di pubblicazione è stato firmato dal capo dell’Ufficio controllo interno, trasparenza, integrità della P.d.c.m nonchè componente dell’OIV che assolve anche le funzioni di Responsabile della Trasparenza e Responsabile della prevenzione della Corruzione in contrasto con quanto prevede la Delibera ex Civit n. 12 del 27 febbraio 2013 al paragrafo 3.5. (Conflitto di interessi e cause ostative) secondo cui la Commissione (ora ANAC) in riferimento alla nomina dei componenti degli OIV non esprime parere favorevole circa i requisiti di quei soggetti che siano responsabili della prevenzione della corruzione presso la stessa amministrazione. (Alla P.d.c.m. si applica una disciplina specifica ?)
Organi di indirizzo politico-amministrativo del Governo Renzi Ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione Maria Anna Madia
Dpcm 23 aprile 2014: Delega di funzioni al Ministro
Curriculum di Maria Anna Madia
Dichiarazione circa i compensi connessi all'assunzione della carica
Dichiarazione patrimoniale (anno 2014)
Ultima dichiarazione dei redditi soggetti all'imposta sui redditi delle persone fisiche: 2015 (periodo d'imposta 2014)
Dichiarazione delle spese per la propaganda elettorale
Dichiarazione variazione situazione patrimoniale (anno 2015)
Nella Delega di funzioni manca l'indicazione della durata dell'incarico
Tutti i documenti sono in formato non aperto e non accessibile perchè PDF immagine scansionato da documento cartaceo
Dipartimento della Funzione Pubblica - Articolazione degli Uffici
In particolare l'Organigramma
La struttura degli Uffici indicata dal sito pur segnalando "Ultimo Aggiornamento del 3 Marzo 2016" (ORGANIGRAMMA di cui Decreto del Ministro per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione del 7 novembre 2012) al momento non è stata aggiornata con quella indicata dal DM 17 novembre 2015 (ORGANIGRAMMA)
Per ciascun servizio manca l'indicazione delle entità finanziarie gestite come richiesto dalla Mappatura degli obblighi di pubblicità della Presidenza del Consiglio dei Ministri di cui alla Circolare del Segretario Generale del 20 maggio 2015 (pag.7)
Anche della vecchia struttura mancano i nominativi dei seguenti servizi: 1) Servizio studi e consulenza per il trattamento del personale, 2) Servizio per i procedimenti negoziali per il personale ad ordinamento pubblicistico 3) Servizio per lo sviluppo dell'innovazione 4) Servizio studi e consulenza per il trattamento del personale 5) Servizio per i procedimenti negoziali per il personale ad ordinamento pubblicistico 6) Servizio per lo sviluppo dell'innovazione
Manca la tabella dei nominativi degli incarichi di cui all'art. 9 del D.p.c.m. del 20/12/2013 (con particolare riferimento al personale non dirigenziale assegnato all'Ufficio)
I dati richiesti (telefono ed email) sono presenti ma si riferiscono alla vecchia struttura (e solo per i dirigenti).
Tale aggiornamento poteva essere oggetto di trattazione dell'ultimo P.T.T.I. dato che il DM 17 novembre 2015 che ha sancito la riorganizzazione è (come stabilito al comma 1 dell'art. 13) entrato in vigore il 17 dicembre 2015, data di registrazione alla Corte dei Conti
Mancano i CV di Francesca Bartoli (x 2), Barbara Balzano (x 3), Bruno Oscar Dente (x 4) e Silvia Sanità di Toppi
Mancano per tutti i consulenti/collaboratori l'evidenza delle componenti variabili o legate alla valutazione del risultato
Mancano i dati relativi allo svolgimento di incarichi o alla titolarità di cariche in enti di diritto privato regolati o finanziati dalla pubblica amministrazione o allo svolgimento di attività professionali di Angelo Vitale (x 2), Perini Francesca (x 3), Bartoli Francesca (x 4), Silvia Sanità di Toppi (x 3), Barbara Balzano (x 4), Bruno Oscar Dente (x 4), Mastrojeni Marcello, De Sario Francesco Paolo Amatore (x 3), Martire Vincenzo (x 3), Rizzo Benedetta, Morello emanuele, Nicolaj Michele, Riella Giuseppe, Mesisca Luigia, Benintende Valeria, Terenzi Giancarlo, Lovergine Saverio, Lipizzi Irene, Muschio Schiavone Antonia, Mancinelli Cristina, D'alterio Elisa, Perniciaro Giovanna, Mainolfi Mariella, Tomassetti Marco e Polito Vanessa.
Mancano le attestazioni dell'avvenuta verifica dell'insussistenza di situazioni, anche potenziali, di conflitto di interesse di De Sario Francesco Paolo Amatore (x 3) anche se linkata, Martire Vincenzo (x 3), Rizzo Benedetta e Coraggio Noemi
Incarichi amministrativi di vertice - Agg.to del 17 dicembre 2015
Curricula dei dirigenti e dei titolari di incarichi di diretta collaborazione in servizio della P.d.c.m.
Retribuzioni lorde dei dirigenti, o equiparati, con incarico dirigenziale apicale presso le Strutture della P.d.c.m. - Agg.to del 5 aprile 2016
Mancano gli estremi degli atti di conferimento di incarichi amministrativi di vertice a soggetti estranei alla pubblica amministrazione con indicazione dei soggetti percettori, della ragione dell'incarico e dell'ammontare erogato. (Se effettivamente tali dati mancano si ritiene necessario darne evidenza sul sito: "Non sono stati conferiti incarichi di vertice a soggetti esterni")
Del Segretario Generale, dei 4 Vice Segretari Generali e del Capo Dipartimento mancano i dati relativi allo svolgimento di incarichi o alla titolarità di cariche in enti di diritto privato regolati o finanziati dalla pubblica amministrazione o allo svolgimento di attività professionali, e relativi compensi
Dirigenti o titolari di incarichi presso gli Uffici di diretta collaborazione del Presidente, del Vicepresidente, dei Sottosegretari e dei Ministri senza Portafoglio
Dirigenti o equiparati con incarico dirigenziale
Retribuzioni lorde dei dirigenti, o equiparati, con incarico presso gli uffici di diretta collaborazione dei Ministri senza portafoglio - Agg.to del 4 aprile 2016
Incarichi dirigenziali - Aggiornamento del 17 dicembre 2015
http://presidenza.governo.it/AmministrazioneTrasparente/Personale/Dirigenti/Dirigenti/elenco/elenco_dirigenti_20160513.xls (NEW)
http://presidenza.governo.it/AmministrazioneTrasparente/Personale/Dirigenti/Dirigenti/Retribuzioni/dirigenti_20160405.xlsx (NEW)
http://presidenza.governo.it/AmministrazioneTrasparente/Personale/IncarichiDipendenti/Incarichi_2016.xls (NEW) [ultimo aggiornamento: 25 maggio 2016]
In riferimento agli Incarichi degli Uffici Diretta di Collaborazione (per tali soggetti non sono riportati in A.T., in modo evidente, gli stessi dati che invece sono rintracciabili all'indirizzo http://www.funzionepubblica.gov.it/staff) e agli altri dirigenti mancano gli Estremi degli atti di conferimento di incarichi dirigenziali a soggetti dipendenti della pubblica amministrazione.
Mancano gli estremi degli atti di conferimento di incarichi dirigenziali a soggetti estranei alla pubblica amministrazione (anche individuate discrezionalmente dall'organo di indirizzo politico senza procedure pubbliche di selezione) con indicazione dei soggetti percettori, della ragione dell'incarico e dell'ammontare erogato, integrato dai relativi titoli e curricula (Se effettivamente tali dati mancano si ritiene necessario darne evidenza sul sito: "Non sono stati conferiti incarichi dirigenziali a soggetti esterni") Se effettivamente tali dati sono presenti sono di difficile individuazione.
Mancano i CV dei Dirigenti Ambrosini Anna Maria ,Angeletti Sauro, Barbarito Anna Maria Lucia, Barila' Maria, Caliendo Antonella, Cecchi Elisabetta, Cerroni Angelo Roberto, Coppa Anna Beatrice e Santarsiero Carla Chiara.
Manca per tutti i dirigenti evidenza delle eventuali componenti variabili o legate alla valutazione del risultato.
In riferimento agli Incarichi degli Uffici di Diretta Collaborazione mancano i compensi di Caligiuri Patrizio, Cascioli Raffaella e Sasso Giovanni.
In riferimento agli altri dirigenti mancano i compensi di Ambrosini Anna Maria, Angeletti Sauro, Barbarito Anna Maria Lucia, Barila' Maria, Caliendo Antonella, Cecchi Elisabetta, Cerroni Angelo Roberto, Coppa Anna Beatrice, Santarsiero Carla Chiara, Di Meglio Giuseppe, Di Nardo Claudiana, Di Paolo Antonio, Gullo Elio, Massoli Laura, Migani Lorella, Morfuni Eleonora Maria Grazia, Morichetti Franchi Andrea, Notarmuzi Carlo, Paparo Silvia, Pizzicannella Stefano, Rana Francesco, Reale Gaetano Maria Giovanni, Rossi Marco, Simonetti Emilio, Talamo Valerio e Tilia Maria Antonietta.
In riferimento agli Incarichi degli Uffici Diretta di Collaborazione e di tutti gli altri dirigenti mancano i dati relativi allo svolgimento di incarichi o alla titolarità di cariche in enti di diritto privato regolati o finanziati dalla pubblica amministrazione o allo svolgimento di attività professionali e relativi compensi
A seguito di riscontro dell'indicazione dell'indirizzo http://www.funzionepubblica.gov.it/staff, dopo ulteriore verifica, si rileva che mancano i compensi di cui all'art. 15 c.1. dei soggetti Patrizio Caligiuri, Rana Francesco, il consulente Giovanni Sasso, i dati relativi allo svolgimento di incarichi o alla titolarità di cariche in enti di diritto privato regolati o finanziati dalla pubblica amministrazione o allo svolgimento di attività professionali degli esperti Mariella Mainolfi, Mastrojeni Marcello, Francesca Perini e Angelo Vitale (in parte già riscontrati con precedente istanza e qui ripetuti)
In riferimento agli Incarichi degli Uffici Diretta di Collaborazione mancano le dichiarazioni di inconferibilità e di incompatibilità di Caligiuri Patrizio, Cascioli Raffaella e Sasso Giovanni. Degli altri dirigenti del D.f.p. mancano le dichiarazioni di inconferibilità e di incompatibilità di Di Paolo Antonio, (CV inesistente) Ambrosini Anna Maria, Angeletti Sauro, Barbarito Anna Maria Lucia, Barila' Maria, Caliendo Antonella, Cecchi Elisabetta, Cerroni Angelo Roberto, Coppa Anna Beatrice e Santarsiero Carla Chiara.
SEZIONE COMPLETAMENTE ASSENTE Mancano i dati delle posizioni organizzative. Così come già segnalato in "Organizzazione" per l'articolazione degli uffici del D.f.p. sono presenti solo i dirigenti.( Per ottemperare all'obbligo informativo si ritiene comunque necessario indicare in A.T. "non esistono Posizioni Organizzative")
Non è presente, in particolare, come invece indica il D.p.c.m. del 20/12/2013, all'art. 9, la pubblicazione con aggiornamento tempestivo della tabella contenente i nominativi del personale non dirigenziale assegnato all'Ufficio, il numero di telefono e le caselle di posta elettronica istituzionali, nonchè i dati relativi ai compensi di cui all'art. 15 c.1. del Dlgs. 33/2013 (anche in questo caso i dati presenti si riferiscono solo ai dirigenti) (tali dati valgono sopo per i dirigenti)
I dati del Costo complessivo del personale a tempo indeterminato in servizio, del Conto annuale del personale e relative spese sostenute, anche se distinti per le diverse qualifiche, sono riferiti a tutta la Presidenza del consigli dei Ministri senza differenziazione tra struttura e struttura interna (e senza particolare riguardo al personale assegnato agli uffici di diretta collaborazione con gli organi di indirizzo politico), motivo per cui non si riesce a comprendere il dato di competenza del D.f.p. Inoltre i dati del Conto Annuale riportati nel sito si riferiscono al 2014 anche se rilevati il 15 Ottobre 2015.
Si chiede di pubblicare le informazioni richieste non appena saranno terminate le elaborazioni degli adempimenti relativi al conto annuale 2015
Titolari dei contratti a tempo determinato
A differenza dell'elenco dei dipendenti non a tempo indeterminato che riporta il dato per ogni struttura della P.c.d.m., il relativo costo del personale lo indica solo per categoria in riferimento ai soli uffici di diretta collaborazione con gli organi di indirizzo politico. Quindi non si riescono a rilevare quelli del D.f.p.
CCNL biennio economico 2008–2009
CCNI quadriennio normativo 2006–2009
Determinazione del fondo per la retribuzione di posizione e di risultato dei Consiglieri e dei dirigenti di I fascia. Anno 2012 - Decreto del 26 febbraio 2013
Determinazione del fondo per la retribuzione di posizione e di risultato dei referendari e dei dirigenti di II fascia. Anno 2012 - Decreto del 26 febbraio 2013
Provvedimento ricognitivo delle risorse del fondo unico di presidenza - Anno 2012 - relativo al personale non dirigenziale della PCM - Decreto del 1 marzo 2013
Il documento inerente la Contrattazione integrativa presente sul sito è quello sottoscritto il 10 novembre 2009 (non sono stati stipulati altri C.C.D.I. dopo il 2009 ?) ed è priva della relazione tecnico-finanziaria che tutte le P.A. devono redigere secondo gli Schemi ai contratti integrativi (Art. 40, comma 3-sexies, Decreto Legislativo n. 165 del 2001) di cui all'ALLEGATO ALLA CIRCOLARE della Ragioneria Generale dello Stato del 19 Luglio 2012, N. 25 e di quella illustrativa certificate dagli organi di controllo.
I costi della contrattazione integrativa pubblicati sul sito sono fermi a febbraio/ marzo 2013. Per i dirigenti riguardano solo quelli di I° e II° fascia del del ruolo speciale tecnico-amministrativo della Protezione civile
Come già segnalato su in "Disposizioni Generali", la Sottosezione di 1° livello Personale individua "Organismo di valutazione" (OIV) l’Ufficio controllo interno, trasparenza e integrità (compiti) della P.d.c.m. il cui sottoscrittore delle attestazioni sull'assolvimento degli obblighi di pubblicazione e titolare è sia Responsabile della Trasparenza che Responsabile della prevenzione della Corruzione in contrasto (salvo che al P.d.c.m. non si applichi una disciplina specifica) con quanto prevede la Delibera ex Civit n. 12 del 27 febbraio 2013 al paragrafo 3.5.
Mancano i CV dei responsabili di Segreteria
Manca il compenso del componente "Fulvia Beatrice" che come gli altri è interna al P.d.c.m. L'Altro componente (dirigente) e Presidente (vertice) sono invece presenti.
In tale sezione è riportato solo il titolo "Dati relativi alle procedure selettive" ma senza link ai contenuti
Linee guida per l'individuazione di indirizzi e obiettivi strategici e operativi per l'anno 2016
Il Sistema di misurazione e valutazione che si trova nella sezione delle Performance è quello dei Dirigenti (fermo al 2004)
Non si comprende se si possa rilevare il sistema di misurazione di tutto il personale dalle linee guida
MANCANO TUTTI I DOCUMENTI SULLE PERFORMANCE. Il Sistema di Misurazione e Valutazione di tutto il personale, il Piano, la Relazione, il documento dell'OIV di validazione della Relazione e la Relazione dell'OIV sul funzionamento complessivo del Sistema non sono presenti sul sito della P.d.c.m. e nel Portale della Performance (in quest'ultimo mancano anche gli obiettivi strategici), come accade invece per tutti gli altri Ministeri e le altre P.A. (Alla P.d.c.m. si applica una disciplina specifica ? che comunque conferma, anche se con alcune varianti, quella generale)
Eppure è lo stesso D.f.p. che riceve e gestisce tutti i dati dalle altre P.A. in questo Portale.
Ammontare dei fondi stanziati per la retribuzione di risultato dei dirigenti di prima fascia e seconda fascia con incarico presso tutte le strutture della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nonché l’ammontare complessivo delle somme effettivamente distribuite.
I dati circa l'ammontare complessivo dei premi collegati alla performance stanziati e quello dei premi effettivamente distribuiti sono disponibili solo per i dirigenti e solo per il 2014.
Inoltre si riferiscono a tutta la P.d.c.m. senza distinzione di struttura e quindi del D.f.p.
Importo lordo medio della retribuzione di risultato conseguibile dai dirigenti di prima fascia e seconda fascia con incarico presso tutte le strutture della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
L'Entità del premio mediamente conseguibile dal personale è disponibile solo per i dirigenti e solo per il 2014, di tutto la P.d.c.m. senza distinzione di struttura e quindi del D.f.p.
per ciò che riguarda la distribuzione del trattamento accessorio, (in forma aggregata, al fine di dare conto del livello di selettività utilizzato nella distribuzione dei premi e degli incentivi) è evidente solo la percentuale dei dirigenti e per il 2014 (ultimo dato aggiornato) (senza distinzione di struttura, motivo per cui non è rilevabile quello del D.f.p.) con punteggio inferiore a 100/100: circa 11%
(Forse i premi vengono attribuiti solo ai dirigenti ? ma l'art. 6 del Dpcm 25 maggio 2011 n.131 sancisce che l'attribuzione selettiva delle risorse destinate al trattamento economico accessorio e' predisposta sulla base dei livelli di performance individuale attribuiti al personale dirigenziale e al personale NON DIRIGENZIALE)
Il grado di differenziazione dell'utilizzo della premialità è evidente solo per i dirigenti e non per i dipendenti. Si ritiene necessario dare evidenza anche della differenziazione tra chi non è dirigente anche se il personale non ha percepito premialità. In quest'ultimo caso sarebbe opportuno dichiararlo:"Il personale non dirigente non ha percepito premialità".
Nota Diprus del 21 luglio 2014
E' riportata solo una sintesi di 1 sola pagina con riferimento a Luglio 2014 e non distinta per singola struttura, motivo per cui non è rilevabile il livello di benessere organizzativo del D.f.p.
Non sono stati utilizzati i modelli per la realizzazione di indagini predisposti dalla ex CiVIT (ora ANAC) e non è stata seguita la Direttiva del 24 marzo 2004 che emanò lo stesso D.f.p.
Manca Struttura vigilante e funzione. Dipende dal D.f.p. ?
Come confermato dallo stesso sito della P.d.c.m., secondo la sezione Amministrazione Trasparente del Centro Internazionale di Ricerca per la Montagna, la CirMont è posta in regime di liquidazione a seguito della deliberazione dell'Assemblea dei Soci del 22 maggio 2013. Probabilmente da tale data la CirMont è ancora in liquidazione.
Trattandosi di dati in corso di consolidamento, si chiede di sapere entro quanto tempo massimo (termine non prorogabile) codesta PCM provvederà alla pubblicazione di dati e informazioni relative a tali sottosezioni. (Si sottolinea che valgono le disposizioni del vigente D.lgs. 33/2013 al 1 maggio 2016, data di richiesta della precedente istanza e non quelle che entreranno in vigore il 23/06/2016 (con adeguamento delle P.A. entro 6 mesi), dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (GU Serie Generale n.132 del 8-6-2016) che abrogano alcuni obblighi informativi concernenti questa sottosezione)
Sono presenti solo quelli del Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale Mancano quindi quelli del D.f.p.
I procedimenti amministrativi del Dipartimento della funzione pubblica
Il sito dichiara che "A seguito della riorganizzazione di alcune strutture, i decreti che regolano i procedimenti indicati sono in fase di aggiornamento" ma non rende evidenti i tempi entro i quali tali disposizioni verranno effettivamente aggiornate.
Mancano per ciascun procedimento (nel caso in cui il D.f.p. sia tenuto: i dipendenti e loro P.A. nei confronti dei quali il Dipartimento svolge i suoi servizi possono essere considerati alla pari dei cittadini ? Può essere considerato un servizio al cittadino l'esito di un accesso civico o l'esito dell'impatto di una nuova norma ?)
il nome del responsabile del procedimento, unitamente ai recapiti telefonici e alla casella di posta elettronica istituzionale. Per tutti gli uffici la casella di posta elettronica istituzionale (l'email URP respinge le richieste perchè sempre piena) è sempre "protocollo_dfp@mailbox.governo.it" e non sono indicati i recapiti telefonici ma solo l'indirizzo fisico di Palazzo Vidoni,
ove diverso, l'ufficio competente all'adozione del provvedimento finale, con l'indicazione del nome del responsabile dell'ufficio unitamente ai rispettivi recapiti telefonici e alla casella di posta elettronica istituzionale,
le modalità con le quali gli interessati possono ottenere le informazioni relative ai procedimenti in corso che li riguardino,
l'indicazione dei procedimenti per i quali il provvedimento dell'amministrazione può essere sostituito da una dichiarazione dell'interessato ovvero il procedimento può concludersi con il silenzio-assenso dell'amministrazione,
l'indicazione degli strumenti di tutela amministrativa e giurisdizionale in favore dell'interessato, nel corso del procedimento nei confronti del provvedimento finale ovvero nei casi di adozione del provvedimento oltre il termine predeterminato per la sua conclusione e i modi per attivarli,
il link di accesso al servizio on line, ove sia già disponibile in rete, o tempi previsti per la sua attivazione.
A conferma di questo nella sezione "Accessibilità" non sono cliccabili (e quindi privi di contenuto) i Regolamenti che disciplinano l'esercizio della facoltà di accesso telematico e il riutilizzo dei dati - Art. 52, c. 1, d.lgs. 82/2005,
l'indicazione delle modalità tramite le quali i soggetti versanti possono effettuare i pagamenti eventualmente necessari e altri dati collegati,
l'indicazione del nome del soggetto a cui è attribuito, in caso di inerzia, il potere sostitutivo, (nonchè modalità per attivare tale potere, con indicazione dei recapiti telefonici e delle caselle di posta elettronica istituzionale).
Tale informazione non è rilevabile neanche dalla sezione "Accesso Civico" che punta al link "Titolare del potere sostitutivo" in cui, come indicato dall'art. 2 del dpcm 30 gennaio 2015 di adozione del PTTI 2015-2017, è il dirigente superiore gerarchico del dirigente titolare dell'obbligo di pubblicazione. Quest'ultimo non è facilmente individuabile perchè non è visualizzata sul sito la gerarchia tra dirigente superiore e inferiore. Da P.T.T.I. par. 3.6. si evince che, se il superiore gerarchico del dirigente titolare dell’obbligo di pubblicazione è una figura apicale della struttura, il potere sostitutivo è esercitato dal Segretario generale della P.d.c.m. ma non si riesce a distinguere un dirigente apicale da uno che non lo è.
SEZIONE COMPLETAMENTE ASSENTE. Non vi è alcuna indicazione nel sito (nè tanto meno vi è predisposto) se il D.f.p. sia tenuto effettivamente ad effettuare delle indagini di Customer satisfaction condotte sulla qualità dei servizi erogati (attraverso diversi canali, con il relativo andamento).
Probabilmente in questo settore la mancanza dei dati è dovuta al fatto che il D.f.p. non ha per i destinatari i cittadini (ma le P.A.) Eppure la P.d.c.m. ha avviato dal 13 al 30 Aprile un'indagine rivolta ai cittadini sulla rilevazione del grado di completezza, chiarezza e utilità delle informazioni pubblicate sul proprio sito web
Forse per gli stessi motivi non è tenuta ad avere la Carta dei servizi contenente gli standard di qualità dei servizi pubblici ?
Sembrerebbe di si visto che (come indicato nelle sezioni successive) lo stesso sito della P.d. c.m. esclude a priori le intere sezioni sui "Costi contabilizzati" e i "Tempi medi di erogazione dei servizi"
SEZIONE COMPLETAMENTE ASSENTE
Manca l'indicazione di (nel caso in cui il D.f.p. sia tenuto: valgono le considerazione su illustrate per i procedimenti amministrativi):
Esiste la sezione ma la STESSA E' VUOTA
Mancano per ciascun procedimento: (nel caso in cui il D.f.p. sia tenuto: le organizzazioni nel confronto delle quali ha attribuito le concessioni potrebbero essere considerate alla pari dei cittadini)
eventuale spesa prevista,
estremi relativi ai principali documenti contenuti nel fascicolo relativo al procedimento con indicazione del responsabile del procedimento,
nome del soggetto a cui è attribuito, in caso di inerzia, il potere sostitutivo per la conclusione del procedimento,
Nella Sezione "SOVVENZIONI, CONTRIBUTI, SUSSIDI, VANTAGGI ECONOMICI" sono presenti n.3 Atti di Concessione del D.f.p. ai quali i dati su riportati potrebbero essere compilati e fare riferimento
Ufficio per l’organizzazione, il reclutamento, le condizioni di lavoro e il contenzioso nelle P.A. anno 2015
Ufficio per le relazioni sindacali delle pubbliche amministrazioni anno 2015
Il monitoraggio 2014 è indicato per ogni ufficio (quelli del 2015 per 2 unità), ma gli uffici sono quelli della vecchia struttura motivo per cui non si può considerare come effettivo aggiornamento
Recapiti dell'ufficio responsabile per le attività volte a gestire, garantire e verificare la trasmissione dei dati o l'accesso diretto degli stessi da parte delle amministrazioni procedenti all'acquisizione d'ufficio dei dati e allo svolgimento dei controlli sulle dichiarazioni sostitutive
Gli uffici indicati (Dipartimento per il Coordinamento amministrativo, della gioventù e del servizio civile nazionale, ecc) responsabili dell'attività inerente alle Dichiarazioni sostitutive e acquisizione d'ufficio dei dati escludono il D.f.p. che quindi non si comprende se svolga o meno le attività in questione
Esiste il titolo "Convenzioni quadro" ma lo stesso non è cliccabile quindi privo di contenuto
Esiste il titolo "Modalità per l'acquisizione d'ufficio dei dati" ma lo stesso non è cliccabile quindi privo di contenuto
Esiste il titolo (Ulteriori) Modalità per lo svolgimento dei controlli ma lo stesso esclude il D.f.p. Forse gli uffici preposti sono responsabili anche per conto del D.f.p. ?
Provvedimenti organi si indirizzo politico
MANCANO I PROVVEDIMENTI DELL'ORGANO POLITICO. L'ultimo provvedimento degli organi di indirizzo politico che riguarda anche il D.f.p.è il DPCM del 21 ottobre 2015 "Modifiche al DPCM 1 ottobre 2012 recante "ordinamento delle strutture genereali della Presidenza del Consiglio dei Ministri" mentre non è presente il Decreto di aggiudicazione definitivo firmato dal Capo Dipartimento Pia Marconi il 24 Febbraio 2016 con cui si affidano i servizi di “Assistenza tecnica all’Organismo Intermedio - Dipartimento della funzione pubblica per l’attuazione efficace del PON “Governance e capacità istituzionale” 2014-2020” (CIG 6467258621). Mentre lo stesso contratto è presente tra le "novità" di Amministrazione Trasparente, sezione che non si comprende se possa essere definito un Albo Pretorio online dato che manca l'etichetta corrispondente che dovrebbe individuarlo con certezza, non è invece presente in pubblicità legale raggiungibile all'indirizzo http://www.governo.it/pubblicit%C3%A0-legale?page=2. Inoltre non sono presenti i provvedimenti che vengono pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale.
Manca l'applicazione delle regole fondamentali che disciplinano il processo di pubblicazione di un Albo Pretorio online: cosi' come sono state indicate dal Vademecum "Modalità di pubblicazione dei documento nell'Albo online" emanato a cura dello stesso D.f.p. Le pubblicazioni di cui all’articolo 32, comma 2, della legge 69 del 2009 devono essere effettuate nella sezione del sito web raggiungibile dalla home page e indirizzata dalla etichetta “Pubblicità legale”. Non sono applicati i criteri generali che prevedono il caricamento dei documenti in formato elettronico e la sottoscrizione con firma elettronica qualificata o firma digitale di tutti gli atti pubblicati da parte del responsabile del procedimento che ha generato l'atto o di quello della pubblicazione. Non è presente una numerazione in ordine cronologico in base alla data e l’ora di inserimento. Non sono indicate le modalità di accesso alle informazioni equivalenti a quelle presentate nei documenti digitali non accessibili. Non è prevista una modalità di consultazione che consenta all'utente in modo chiaro e sempre visibile di ricercare i documenti per data di pubblicazione, scadenza, oggetto, lista di allegati. Nell'individuazione dei ruoli e competenze non è reso evidente sul sito chi sia il Responsabile del procedimento di pubblicazione ai sensi di quanto previsto della Direttiva n. 8/2009 dello stesso D.f.p.
Pur esaudendo l'adempimento che prevede un'apposita sezione del sito web raggiungibile dalla home page e indirizzata dalla etichetta “Pubblicità legale non sono stati applicati gli altri criteri generali di cui al Vademecum "Modalità di pubblicazione dei documento nell'Albo online" che prevedono non solo il caricamento dei documenti in formato elettronico ma anche la sottoscrizione con firma elettronica qualificata o firma digitale di tutti gli atti pubblicati da parte del responsabile del procedimento che ha generato l'atto o di quello della pubblicazione, del rappresentante l'organizzazione o suo estensore (documenti nativi informatici sottoscritti con firma digitale, la data esiste ed è possibile effettuare delle ricerche cronologiche ma non è evidente una numerazione cronologica, nè è possibile ricercare i documenti per oggetto, lista di allegati. Inoltre, non è evidente chi sia il Responsabile del procedimento di pubblicazione). I documenti in Pdf testo pubblicati in tale sezione sono diversi da quelli in formato immagine (scansione cartaceo) ma non riportano la firma digitale dei sottoscrittori (es: DPCM 25 maggio 2016 - Bando per la riqualificazione urbana e la sicurezza. Inoltre alcune pubblicazioni sono privi dei documenti di cui è obbligatorio assolvere la pubblicità legale e rimandono a pagine web. Altre rimandano pagina non trovata. Tuttavia queste indicazioni esulano dall'oggetto di una richiesta di accesso civico ma la cui presenza è indispensabile per una P.A. che possa effettivamente definirsi digitalizzata in conformità agli adempimenti previsti dal CAD e in riferimento alle regole tecniche dettate da quest'ultimo con il D.P.C.M. del 13 novembre 2014 che obbligherà, entro il 12 agosto p.v., tutte le P.A. ad adeguare i sistemi di gestione informatica dei flussi documentali con conseguenze sull’organizzazione interna del personale. I documenti pubblicati in formato immagine scansionati da copia cartacea non sono originati digitalmente in modo nativo precludendo il rispetto di norme sull'accessibilità e open data.
SEMBRANO MANCARE I PROVVEDIMENTI DIRIGENZIALI. L'Ultimo provvedimento dirigenziale è in generale il Decreto del Segretario Generale del 16 dicembre 2015 del "Cons. Paola D'Avena - Delega di funzioni in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro" che non riguarda il D.f.p. Sembra che di tale dipartimento non ci siano provvedimenti dirigenziali eppure in tale unità operano dei dirigenti
Manca per entrambi l'indicazione degli estremi relativi ai principali documenti contenuti nel fascicolo relativo al procedimento Sembra quindi che non ci sia un sistema informatizzato predisposto alla formazione di tale fascicolo che comunque non può definirsi informatico non essendo costituito da documenti informatici generati in formato digitale in modo nativo che non siano scansioni di documenti cartacei
Le informazioni obbligatorie sono state pubblicate solo per il "Dipartimento per l'informazione e l'editoria".
Sarebbe opportuno segnalare per ogni dipartimento/struttura della P.d.c.m. l'inapplicabilità.
Non indicarlo potrebbe significare omissione
Avvisi, bandi ed inviti per procedure di acquisizione di lavori, forniture e servizi (soprasoglia comunitaria)
Procedura aperta per l’affidamento dei servizi di “Assistenza tecnica all’Organismo Intermedio - Dipartimento della funzione pubblica per l’attuazione efficace del PON “Governance e capacità istituzionale” 2014-2020”
Al momento non ci sono Avvisi di preinformazione e dati relativi ad affidamenti di tipo diverso dal servizio per l'attuazione del PON sottoindicato
Manca la delibera a contrarre del cottimo fiduciario affidamento dei servizi di “Assistenza tecnica all’Organismo Intermedio - Dipartimento della funzione pubblica per l’attuazione efficace del PON “Governance e capacità istituzionale” 2014-2020” CIG 6467258621 (Avviso pubblicato il 17 novembre 2015 Data scadenza presentazione offerte 21 dicembre 2015 - Ultimo aggiornamento del sito: 7/03/2016 ) se effettivamente si tratta di una procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara
Il sito riferisce che si tratta di un'acquisizione in economia (cottimo fiduciario), con aggiudicazione secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. In realtà, dato un importo di € 7.400.000,00 la procedura di scelta del contraente dovrebbe essere quella "aperta" come invece correttamente indicato nell'oggetto dello stesso Avviso pubblico
Manca l'esito dell'aggiudicazione definitiva dell'affidamento relativo all'“Assistenza tecnica per l’attuazione del PON di che trattasi (il relativo Decreto riporta "a mano" la data del 24/02/2016. Quindi a distanza di 2 mesi non è stato ancora pubblicato)
La pubblicazione dell'esito di gara non avviene solo con la pubblicazione dell'atto che approva l'aggiudicazione definitiva ma anche con quella di avviso di gara esperita, da cui possono decorrere 30 giorni per un ricorso (la pubblicazione di tale avviso è obbligatorio proprio per consentire la facoltà all'operatore economico escluso di presentare ricorso attestandone la data da cui decorrono i termini per l'esercizio di tale diritto), sottoscritta dal legale rappresentante dell'organizzazione, in cui dovono essere indicati, così come prescrive il previgente codice degli appalti, l'amministrazione aggiudicatrice, la procedura e il criterio di aggiudicazione, l'oggetto dell'appalto, il finanziamento, l'importo complessivo a base d'asta, la data di pubblicazione del bando, il numero di offerte ricevute, la data di aggiudicazione, l'impresa aggiudicataria, il ribasso offerto dalla stessa e infine l'organo competente delle procedure di ricorso e l'indicazione che i ricorsi avverso tale avviso possono essere notificati alla stazione appaltante entro 30 giorni dalla data di pubblicazione dello stesso.
Tabella riepilogativa delle procedure di lavori, beni e servizi in formato xml (Sezione pubblicata ai sensi della circolare AVPC - Art. 1 c.32 L.190/2012)
Del CIG 6467258621 su indicato mancano:
in riferimento alla PUBBLICAZIONE TEMPESTIVA e ANNUALE (ora forse semestrale) secondo le modalità di cui all'art. 1 c.32 della L.190/2012:
CIG, Struttura proponente, Oggetto del bando, Procedura di scelta del contraente, Elenco degli operatori invitati a presentare offerte/Numero di offerenti che hanno partecipato al procedimento, Aggiudicatario, Importo di aggiudicazione, Tempi di completamento dell'opera servizio o fornitura, Importo delle somme liquidate
Manca nel file XML, tabella riassuntiva con informazioni sui contratti relative all'anno precedente per la quale l'art. 1 c.32 della L.190/2012 prevede una cadenza annuale (forse semestrale) il CIG 6467258621 relativo all'affidamento di Assistenza tecnica per l’attuazione del PON di che trattasi (Avviso pubblicato il 17 novembre 2015 Scadenza offerte il 21 dicembre 2015)
Il Portale Trasparenza ANAC interrogato per lo stesso CIG 6467258621 non segnala se effettivamente sia avvenuta l'aggiudicazione
Lo stesso Portale Trasparenza ANAC interrogato il 19/04/2016 per C.F. 80188230587 (P.d.c.m.) restituisce solo un bando scaduto in riferimento al CIG 6365057333 che non è quello su riportato (ossia il CIG 6467258621 relativo al servizio affidato dal D.f.p.)
E' una mancanza di collegamento tra le 2 banche dati o il D.f.p. non ha trasmesso i dati all'ANAC ?
Elenco generale atti di concessione attribuiti dal D.f.p. (Ricerca Struttura D.f.p.)
Premio EPSA - European Public Sector Award edition 2015 di eur 20.000
Contributo al Consiglio d''Europa - Gruppo di Stati contro la corruzione (GRECO) per adesione anno 2014 di eur 273.952,01
Contributo annuale per adesione anno 2014 - Quota associativa EIPA di eur 65.000
Tra gli atti con i quali sono determinati criteri e modalità non ne risulta nessuno del D.f.p. eppure lo stesso Dipartimento ne ha assegnati 3
ufficio e funzionario o dirigente responsabile del relativo procedimento amministrativo. E' indicato solo RUP e Struttura: D.f.p.,
la modalità seguita per l'individuazione del beneficiario,
il link a cui è collegato il progetto selezionato,
il link al curriculum del soggetto incaricato,
l'Elenco (in formato tabellare aperto) dei soggetti beneficiari degli atti di concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi ed ausili finanziari alle imprese e di attribuzione di vantaggi economici di qualunque genere a persone ed enti pubblici e privati di importo superiore a mille euro.
Pubblicazione in formata aggregata che l'art. 3 del D.p.c.m. del 20/12/2013 ha stabilito con scadenza semestrale anzichè Annuale come avviene per le altre P.A.
I canoni di locazione non sono riportati con specifica degli uffici, motivo per cui non si conoscono le informazioni riferite al D.f.p..
Inoltre l'aggiornamento non è tempestivo perché al 27/04/2016, giorno di rilevazione, il sito riporta ancora [Ultimo aggiornamento: 15 gennao 2015]
Al fine di ottemperare agli obblighi di pubblicazione previsti sarebbe opportuno indicare che per i locali utilizzati dal Dipartimento della Funzione Pubblica non viene corrisposto canone di locazione (anzichè non riportare nulla)
Nomina presidente e componente Garante nazionale dei diritti delle persone detenute
Rilievo Corte dei Conti del 08/02/2016
Non è evidente la specifica del rilievo sull'amministrazione per singola struttura e quindi quella del D.f.p.
SEZIONE COMPLETAMENTE ASSENTE. Forse il D.f.p. non è tenuto ad avere una carta dei servizi visto che ha dichiarato che non sono censibili i tempi medi di erogazione ? In caso affermativo il D.f.p. avrebbe dovuto dichiarare sul sito la non obbligarietà anche per tale obbligo informativo.
Come dichiarato dal sito "Dalla rilevazione effettuata ai fini dell’individuazione degli obblighi di pubblicità delle strutture della Presidenza del Consiglio dei ministri, non sono emersi uffici titolari di questa tipologia di dati".
I "Costi contabilizzati" non sono di competenza del D.f.p. secondo le dichiarazioni riportate nello stesso sito in questa sezione
"Tempi medi di erogazione dei servizi " non sono di competenza del D.f.p. secondo le dichiarazioni riportate nello stesso sito in questa sezione
E' certo che il D.f.p. non sia tenuta a pubblicare queste informazioni ? Nessun D.p.c.m. sembra sancirlo in deroga agli adempimenti di pubblicazione obbligatoria previsti dal D.lgs. 33/2013, inoltre i dipendenti pubblici e loro P.A. non possono essere considerati alla pari dei cittadini essendo destinatari dei suoi servizi ? Perchè il D.f.p. non è tenuto a rilevare il livello e informazioni sui propri servizi erogati ai cittadini se comunque nei loro confronti è tenuto a fornire l'esito di istanza di accesso civico ? Perchè allora prevedere dal 13 al 30 aprile 2016 un'indagine sulla rilevazione del grado di completezza, chiarezza e utilità delle informazioni pubblicate sul proprio sito web istituzionale ? (Vedere su considerazioni alla sottosezione "indagini di customer satisfaction sulla qualità dei servizi erogati" in "Attività e Procedimenti")
L'Indicatore di tempestività dei pagamenti (per l’anno 2015: - 5,52) è generale e non specificato per ogni singolo ministero e quindi non rilevabile per il D.f.p.
Opere Pubbliche (SEZIONE COMPLETAMENTE ASSENTE da prevedere in futuro)
SEZIONE COMPLETAMENTE ASSENTE. Il D.f.p. affida servizi (come dimostrato con il CIG 6467258621 su indicato) e quindi sarà tenuto ai sensi del comma 6 dell'art.21 del D.lgs. 50/2016, in vigore a partire dal 19 Aprile 2016, a redigere il programma biennale di forniture e servizi e i relativi aggiornamenti annuali i quali contengono gli acquisti di beni e di servizi di importo unitario stimato pari o superiore a 40.000 euro.
Secondo la Delibera ex Civit n. 12 del 27 febbraio 2013, al paragrafo 3.5, il Responsabile della prevenzione della corruzione, che assolve anche le funzioni di Responsabile della Trasparenza, capo dell’Ufficio controllo interno, trasparenza, integrità della P.d.c.m, non potrebbe essere componente dell’OIV della stessa P.A. (Alla P.d.c.m. si applica una disciplina specifica ?) (Vedere sezione "Attestazioni OIV o struttura analoga" in "Disposizioni Generali")
L'indicazione "Regolamenti per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità" sul sito non è cliccabile quindi i Regolamenti non sono adottati
L'indicazione "Atti di adeguamento a provvedimenti ANAC" non è cliccabile quindi nessun provvedimento al momento è stato adottato
In riferimento a "Atti di accertamento delle violazioni delle disposizioni di cui al d.lgs. n. 39/2013" nessun link è stato predisposto (nessun provvedimento previsto e alcuna predisposizione della sezione)
Come indicato sul sito la modalità per l'esercizio del diritto di accesso civico è un modulo online ma lo stesso è limitato perché consente massimo la compilazione per 140 caratteri.
Inoltre dalla pagina del CV del Responsabile della trasparenza riportata nella sezione "Accesso civico" manca l'indicazione casella di posta elettronica istituzionale
(come segnalato nell'apposita sezione) Il titolare del potere sostitutivo è, in virtù di quanto indicato dall'art. 2 del dpcm 30 gennaio 2015 di adozione del PTTI 2015-2017, il dirigente superiore gerarchico del dirigente titolare dell'obbligo di pubblicazione. Soggetto che non è facilmente individuabile perchè la gerarchia tra dirigente superiore e inferiore non è visualizzata sul sito.
Dal PTTI par. 3.6. si evince che, se il superiore gerarchico del dirigente titolare dell’obbligo di pubblicazione è una figura apicale della struttura, il potere sostitutivo è esercitato dal Segretario generale della Presidenza ma prima di arrivare al Segretario si rende necessario evidenziare le altre figure interposte che di fatto non si riescono ad individuare (appunto i dirigenti ma quali?).
(Vedere anche 11 in Tipologie del Procedimento: I procedimenti amministrativi del Dipartimento della funzione pubblica)
Obiettivi di accessibilità Obiettivi di accessibilità per l’anno 2016 della Presidenza del Consiglio dei Ministri
Il link "Regolamenti che disciplinano l'esercizio della facoltà di accesso telematico e il riutilizzo dei dati" non è attivo dato che è solo predisposto ma non cliccabile e pertanto privo di contenuto. Quindi non ci sono Regolamenti
Gli obiettivi di accessibilità dei soggetti disabili agli strumenti informatici per l'anno corrente (entro il 31 marzo di ogni anno) sono troppo sintetici. Inoltre non è stato utilizzato il modello predisposto dall'AgID che già da quest'anno è stato comunque sostituito dal nuovo modulo online.
3) Controdeduzioni ai riscontri
Ad integrazione di quanto su riportato si illustrano, nel seguito, le controdeduzioni ai riscontri che si ritengono non esaurienti del tutto o solo in parte :
Nell'esaminare tali riscontri si sono rilevate delle difficoltà a rintracciare l'esatta informazione richiesta, in quanto codesta PCM nella lettera UCI 0000821 P-4.9 del 30/05/2016 per le parti non comuni alla nota DFP n. 28596 P- del 27 maggio 2016 si è limitata a fornire, per ciascuna sottosezione interessata, il collegamento ipertestuale (link) a livello superiore (che peraltro era già a conoscenza dello scrivente e segnalato come carente) e non il percorso (path) specifico che può, invece, identificare con precisione il documento dove reperire il dato e in assenza del quale, il cittadino è costretto a consultare tutti gli altri documenti (e sono molteplici) al quale punta il link fornito nel responso. Ad esempio, in relazione al compenso del Cons. Fulvia Beatrice sarebbe stato opportuno rispondere allo scrivente indicando il seguente link
http://presidenza.governo.it/AmministrazioneTrasparente/Personale/Dirigenti/Dirigenti/Retribuzioni/dirigenti_20160405.xlsx
completo di tutto il percorso per individuare il documento "dirigenti_20160405.xlsx" e non limitarsi a fornire un link di livello superiore nella path dell'url, quale quello è stato effettivamente segnalato, ossia
http://presidenza.governo.it/AmministrazioneTrasparente/Personale/Dirigenti/Dirigenti/index.html
Segnalazioni di carattere generale oggetto di esame e valutazione da parte degli Uffici competenti
Si ringranzia per l'impegno dimostrato dagli uffici competenti di codesta PCM nel dettagliare il riscontro alle informazioni richieste e per la disponibilità nel voler accogliere e tenere conto delle segnalazioni di carattere generale che provengono da un "cittadino" proprio nella consapevolezza che tale apporto possa essere ritenuto un "utile strumento di miglioramento dell’azione amministrativa".
E' proprio per l'oppurtunità concessomi che rappresento quanto segue.
Ad eccezione di quei dati per cui non è stato possibile, al momento, per causa non imputabili all'amministrazione adita, ricevere un responso, in quanto riferimenti ancora in corso di eleborazione (ad esempio il conto annuale del personale 2015 o l'adeguamento delle funzioni della nuova struttura organizzativa del Dipartimento della Funzione Pubblica alle direttive previste dal DM 17 novembre 2015 che comunque è già entrato in vigore il 17 dicembre 2015, data di registrazione alla Corte dei Conti), si chiede di porre la massima attenzione alle questioni che riguardano proprio l'organizzazione dell'istituzione che la PCM rappresenta in quanto attengono le criticità relative alla Performance, alla totale Digitalizzazione dei processi "produttivi" previsti appunto dal vigente Codice dell'Amministrazione Digitale, alla difficoltà a reperire dati specifici della singola Unità del Dipartimento della Funzione Pubblica (pur rimanendo nello stesso spazio web complessivo dell'intero sito internet istituzionale della PCM), alla problematica dell'OIV interno e il possibile conflitto di interessi con la figura del Responsabile della prevenzione della Corruzione.
Per quest'ultima argomentazione, anche se la disciplina specifica (art. 2 del D.P.C.M. 20/12/2013 stabilita dall’art. 49 c.2. del D.lgs.33/2013), in deroga a quanto generalmente si prevede per le altre P.A., consente all'Ufficio controllo interno, trasparenza e integrità interno alla PCM di assolvere le funzioni degli OIV, (eppure si potrebbero rilevare possibili conflitti di interesse tra controllore e controllato), si dovrebbe, almeno, impedire per gli stessi motivi, che il Responsabile della Trasparenza ricopra anche la figura del Responsabile della prevenzione della Corruzione, dato che tale situazione parrebbe in contrasto con il paragrafo 3.5 della Delibera ex Civit n. 12 del 27 febbraio 2013 secondo cui la Commissione (ora ANAC) in riferimento alla nomina dei componenti degli OIV non esprime parere favorevole circa i requisiti di quei soggetti che siano responsabili della prevenzione della corruzione presso la stessa amministrazione.
Totale Digitalizzazione dei processi "produttivi" previsti dal vigente CAD
..riguardo al formato dei dati pubblicati, si fa presente che in linea di massima la pubblicazione avviene in formato aperto e accessibile. Ciò non accade solo in alcuni casi, quali ad esempio provvedimenti che devono recare l’indicazione dell’avvenuta sottoscrizione oppure provvedimenti non recenti di cui non è stato possibile reperire un formato elettronico diverso dal formato PDF immagine
Data la disponibilità di codesta PCM nel voler accogliere delle segnalazioni di carattere generale che possono provenire da un "cittadino" in un ottica di miglioramento dell’azione amministrativa, si riportano, ancora una volta nel seguito, delle riflessioni, in parte già illustrate nel precedente accesso civico del 1 maggio scorso (http://www.francescoaddante.eu/anticorruzione/istanza_accesso_civico/dfp/dipartimento_funzione_pubblica.html#mancata_digitalizzazione).
Riflessioni che si ritengono della massima importanza e poste in evidenza con un atteggiamento critico ma con l'unico scopo, in un clima di massima collaborazione, di stimolare codesta PCM (e in particolare il Dipartimento della Funzione Pubblica) a voler davvero mettere in pratica e rendere effettivamente operative quelle norme che Lei stessa ha emanato ormai da anni e che chiede di rispettare a tutte le P.A. nella sua attivita' di coordinamento del processo di digitalizzazione e di coordinamento generale affidatele dal legislatore.
L'utilizzo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione è, come riferisce il Codice dell'Amministrazione Digitale (CAD), emanato dallo stesso Dipartimento della Funzione Pubblica., all'art. 12 comma 1, essenziale per il perseguimento degli obiettivi necessari alla "realizzazione degli obiettivi di efficienza, efficacia, economicita', imparzialita', trasparenza, semplificazione e partecipazione che sono alla base del nostro Ordinamento e costituiscono il principio fondante dell'attività e dell'azione amministrativa di una Pubblica Amministrazione (il buon andamento e l'imparzialita' di cui all'art. 97 della Costituzione).
Ma il messeggio più importante sul tema oggetto della presente relazione che preme segnalare è che "un vero strumento anticorruzione è rendere gli atti nativi digitali, subito accessibili e conoscibili."
A parere dello scrivente, ma a stabirlo è il D.lgs. 82/2005, ossia il Codice dell'amministrazione digitale le cui disposizioni si applicano a tutte le P.A., non è possibile parlare di un'Amministrazione digitale (esserlo non è una facoltà ma un obbligo di legge) che emana e pubblica i propri atti in formato immagine, quale scansione del corrispondente documento cartaceo, giustificando l'impossibilità ad utilizzare direttamente il documento informatico, così come viene generato digitalmente in modo nativo dal software, solo perchè lo stesso deve "recare l’indicazione dell’avvenuta sottoscrizione". Per sottoscrizione, dato che tale riscontro, vuole, in tale ipotesi, giustificare l'impossibilità ad utilizzare un formato accessibile, si presume intendere l'uso tradizionale della firma autografa su documenti cartacei. Ne è un esempio il riscontro ricevuto da codesta PCM quale scansione di copia immagine non firmata digitalmente ma sottoscritta invece con firma autografa.
Certo, chiedere ai vertici della PCM e ai vari soggetti interni ed esterni come la Corte dei Conti, di firmare digitalmente gli atti che sottoscrivono potrebbe essere impensabile (non è una questione tecnologica e invece solo di cultura), ma se non solo tali soggetti i primi a crederci e a farlo, come si può chiederlo a tutte le altre organizzazioni amministrative che da essi discendono ? Se a mettere effettivamente in pratica quanto stabilito in teoria non saranno tutti i componenti della macchina amministrativa e non solo chi sta ai piani inferiori non si potrà mai arrivare ad una vera e propria rivoluzione digitale, rimarranno delle norme solo sulla carta e ancora una volta l'Italia dimostrerà che è inutile produrle se poi non verranno operativamente applicate.
Tutto ciò ha ancora più importanza se si pensa che entro il 12 agosto p.v., tutte le P.A. (e quindi presumibilmente anche codesta PCM) dovranno conformarsi alle regole tecniche dettate del D.P.C.M. del 13 novembre 2014 adeguando i sistemi di gestione informatica dei flussi documentali con conseguenze sull’organizzazione interna del personale.
Redigere le comunicazioni utilizzando strumenti software per poi stamparle, firmarle, scanerizzarle e trasmetterle via PEC non è conforme al succitato DPCM con cui si conclude la definitiva attuazione del CAD (confermato dalla prossima riforma dello stesso Codice dell'Amministrazione Digitale con uno dei decreti attuativi della legge delega di Riforma Madia) attraverso il processo di dematerializzazione nella P.A., inteso quale progressivo incremento della gestione documentale informatizzata e la conseguente sostituzione dei supporti tradizionali in favore del documento informatico a cui la normativa vigente riconosce pieno valore giuridico.
Le P.A. quindi sono obbligate a produrre documenti originali digitali e non trasformare in analogico (scansione documento immagine di word) ciò che nasce digitale, usando una sistema informatizzato che renda possibile la gestione in modo digitale tutto il flusso documentale, la firma digitale per garantire le caratteristiche di immodificabilità, integrità, autenticità, provenienza assieme alla PEC quale strumento di trasmissione telematica, e il protocollo informatico per la tracciabilità e reperibilità del documento informatico che codesta PCM utilizza ma per gestire documenti analogici (scansioni di documenti cartacei in formato immagine).
Non è ammessa, pertanto, la pubblicazione di documenti-immagine, vale a dire scansioni digitali di documenti cartacei senza che si sia provveduto ad opportuna digitalizzazione del testo ivi contenuto”. Se il documento non è direttamente accessibile per sua natura o per problemi tecnici di conversione, la P.A. è obbligata a fornire una versione equivalente del contenuto non accessibile o in alternativa un riassunto del contenuto con “sommario e descrizione degli scopi dei documenti stessi in forma adatta ad essere fruita con le tecnologie compatibili con l'accessibilità” e devono essere indicate le “modalità di accesso alle informazioni equivalenti a quelle presentate nei documenti digitali non accessibili.
I provvedimenti e gli atti amministrativi della P.A., in attuazione delle disposizioni del CAD, devono essere quindi adottati secondo un procedimento informatizzato, utilizzando apposito sistema applicativo e devono essere pertanto assunti nella forma dell'originale informatica e sottoscritti con firma digitale dai rispettivi responsabili, nel rispetto delle norme tecniche previste dal Codice e con gli effetti inerenti la loro validità previsti dalla normativa vigente.
Il principio su cui si fonda l'attività digitale di una P.A. ed espresso dall’art. 23-ter del Codice, è quello che si basa sul fatto che “il concetto di documento elettronico è alla base della gestione informatica documentale” e per cui le P.A. redigono gli originali dei propri documenti con strumenti informatici e formano gli originali (in modalità digitale) in quanto la formazione diretta da parte delle stesse amministrazioni garantisce la “primarietà e l'originalità” delle informazioni, dando così pieno valore legale e probatorio, “rilevanza a tutti gli effetti di legge” del sistema documentale.
La piena rilevanza “agli effetti di legge” di un documento informatico, i cui elementi intrinseci riguardano le “caratteristiche oggettive di qualità, sicurezza, integrità ed immodificabilità”, è riconosciuta, senza alcun limite, proprio perché lo stesso è elettronico. Pertanto, è possibile affermare che il sistema documentale digitale di una P.A. ha piena efficacia, valore probatorio e amministrativo, perché mette sullo stesso piano il documento amministrativo analogico e quello digitale. Entrambi sono documenti originali con piena efficacia probatoria e possono essere conservati nel tempo senza mediazione di documenti cartacei che dicano che i corrispondenti informatici sono appunto originali nel loro valore documentale primario.
Quanto sopra deve essere applicato in particolare al contenuto dei siti web delle pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 54 del D.Lgs. 82/2005 (principi poi trasferiti al D.lgs. 33/2013) che, proprio per assicurare il rispetto dei principi di uguaglianza e di non discriminazione nell’erogazione delle informazioni, prevede la conformità tra contenuto dei siti e provvedimenti amministrativi originali, oltre all’accessibilità delle stesse.
Questione che ha un rilevante significato perché essendo il web fruibile da chiunque e trattandosi di servizi e informazioni che eroga lo Stato, in virtù dell'art. 3 della Costituzione, viene imposto il rispetto del "diritto di accesso" e di "pari opportunità" che deve essere “garantito a tutti”. L’art. 1 della Legge n. 4/2004 riprende il principio costituzionale di “uguaglianza” affermando che “la Repubblica riconosce e tutela il diritto di ogni persona ad accedere a tutte le fonti di informazione e ai relativi servizi, ivi compresi quelli che si articolano attraverso gli strumenti informatici e telematici”.
L’accessibilità è infatti un diritto fondamentale per il cittadino al quale deve essere assicurata la possibilità di accedere alle informazioni ed ai servizi erogati da una P.A. indipendentemente dalla propria disabilità. Pertanto uno dei requisiti essenziali che deve essere assolutamente assicurato è l’"accesso universale", ossia l'accesso a tutti, anche a coloro che hanno ridotte capacità fisiche e mentali, o ne sono totalmente privi.
Per poter garantire l’accesso e quindi la fruibilità, "senza discriminazioni" a tutte le risorse disponibili online "anche da parte di coloro che a causa di disabilità necessitano di tecnologie assistive o configurazioni particolari "e fare, quindi, in modo che il Web sia realmente uno strumento di integrazione sociale e di crescita democratica, chi realizza siti web istituzionali deve rispettare degli accorgimenti che permettano a coloro che hanno particolari disabilità di potervi accedere senza incontrare delle barriere tecnologiche”. L’accessibilità riguarda i "contenuti informativi", le "modalità di navigazione e tutti gli elementi interattivi presenti, indipendentemente da eventuali disabilità e dalla tecnologia utilizzata per accedervi. Le tecnologie assisitive disponibili in commercio, (come lo screen reader, la tastiera braille o l'ingranditore di schermo) non riescono assolutamente a leggere e riprodurre documenti Pdf in formato immagine.
Inoltre, codesta PCM esclude che i documenti da essa prodotti siano accessibili, nei casi in cui gli stessi siano recenti, eppure non è così come dimostra l'Attestazione OIV 2016 (documento scansionato)
E' sufficiente dare uno sguardo nella sezione Amministrazione Trasparente a Disposizioni generali e in particolare agli Atti amministrativi generali per rendersene conto.
Per quanto concerne l'altro aspetto dei documenti informatici per il quale lo scopo è diverso da quello su citato in merito all'accessibilità, ovvero, se siano o meno Open Data, si ribadisce che, sebbene in alcune sezioni siano presenti, la maggior parte dei documenti fruibili dal sito web della PCM sono in formato non aperto in quanto elaborati con software proprietario (".doc" e ".docx", ".xls" e ".xlsx"). Si ricorda, infatti, che i dati resi in formato aperto devono invece essere: completi, primari, tempestivi, accessibili, non discriminatori, non proprietari, strutturati in formato aperto (come "Csv" ed "Rdf") e rilasciati attraverso licenze libere che non ne impediscano la diffusione e il riutilizzo creativo o il riuso dell'informazione veicolata.
I dati aperti sono resi disponibili gratuitamente attraverso le tecnologie dell'informazione e della comunicazione. La rielaborazione e il riuso permette ai cittadini di verificare l'efficienza dell'apparato burocratico e sviluppare servizi e applicazioni più efficacemente rispetto a quanto fanno le stesse istituzioni, consentendogli di partecipare attivamente alla formazione delle decisioni pubbliche e monitorarne l'esito come ad esempio la verifica di come vengono utilizzati i finanziamenti pubblici, se come previsto e secondo la tabella di marcia dichiarata. Inoltre, il rilascio proattivo dei dati senza che lo chieda il cittadino in modo continuato permette una reale trasparenza e di migliorare l’efficienza e il coefficiente di innovazione.
Performance. Applicabilità delle disposizione previste dal D.lgs. 150/2009
Per ciò che concerne la questione della Performance, si è ulteriormente riscontrato che a codesto PCM non può essere derogata la disciplina generale che in materia riguarda tutte le P.A. (già a partire dal 2009 per quelle dello Stato centrale). A confermare tale tesi sono gli stessi D.p.c.m. posti in rilievo dalla PCM nel corso del proprio riscontro e che, invece, a suo dire, dovrebbero escluderla. L'importanza di tale questione riveste carattere della massima importanza perchè gli obiettivi di trasparenza (obiettivi che sono strategici in quanto strumento essenziale per prevenire la corruzione) sono correlati a quelli delle performance e da essi dipende la valutazione ai fini della corresponsione della retribuzione di risultato e del trattamento accessorio di dipendenti e dirigenti, quale "molla" (stimolo) a impegnarsi a fare di più e meglio affinchè davvero (e non solo nella teoria) l'azione amministrativa sia improntata ai cardini fondanti del nostro ordinamento dell'efficienza, efficacia ed economicità. Principio, quello di collegare alle performance qualsiasi risultato possa raggiungersi nell'ambito dell'attività delle P.A. ormai, onnipresente (assieme a quello invarianza finanziaria) in tutti gli atti legislativi e normativi degli ultimi anni.
Perchè questo sia tradotto effettivamente in realtà occorre essere capaci di misurare e valutare l'apporto che ciascun dipendente è in grado di fornire alla propria organizzazione per il perseguimento delle sue finalità istituzionali e nell'assicurare qualità nei servizi erogati, obiettivo che si propone di raggiungere la Riforma Madia con la definizione dei "criteri di digitalizzazione del processo di misurazione e valutazione della performance" (art. 1 c.1 let "e" della L.124/2015) e la semplificazione delle norme in materia (art. 17 c.1 let "r") e che dovrebbe, con appositi decreti attuativi, portare a termine massimo, come prevede la stessa legge delega, entro il 28 febbraio 2017.
Tale attività è già iniziata con un primo intervento, quello dettato dal D.l. 90/2014 (convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114) che con un Regolamento Ministeriale (di cui al comma 10 dell’art. 19 del su citato D.l.), approvato, dopo un intenso dibattito in commissione parlamentare, in versione definitiva dal Consiglio dei Ministri n. 115 del 28 Aprile 2016 e di prossima pubblicazione in G.U., ha stabilito di "riordinare le funzioni in materia di misurazione e valutazione della performance trasferite al Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri", Amministrazione che è proprio oggetto dell'esame in questione e a cui sono state trasferite (comma 9 dell’art. 19) le competenze dell'ANAC, già CiVIT, relative alla misurazione e valutazione della performance, di cui agli articoli 7, 8, 9, 10, 12, 13 e 14 del decreto legislativo 150 del 2009 (Decreto Brunetta).
Dal comma 9 dell’art. 19 del D.l. 90/2014 ha origine il DM 17 novembre 2015 che all’art. 9 prevede l'istituzione dell'organo preposto al rilascio del parere preventivo sulla nomina degli OIV e al quale tutte le P.A. sono obbligate a rivolgersi. Si tratta degli uffici per la valutazione della performance insediati proprio nel Dipartimento della Funzione Pubblica. Ed è sempre imputata a tale Dipartimento l'attività di gestione del Portale della Performance (ex portale della Trasparenza a cui competeva l'ex CiVIT oggi ANAC e che attualmente svolge altre funzioni) in cui è possibile consultare i dati e i documenti in materia inseriti dalle singole amministrazioni.
A tale Dipartimento vengono quindi affidati (il regolamento individua nel dettaglio modalità, obiettivi e attività di coordinamento) importantissimi compiti nell'assicurare le funzioni di promozione e coordinamento delle attività di valutazione e misurazione della performance delle amministrazioni pubbliche attraverso la revisione della disciplina degli Organismi indipendenti di Valutazione (OIV) e la valorizzazione della qualità dei verificatori (con l'istituzione di una Rete nazionale) dei quali si saranno verificati a monte i requisiti di professionalità e integrità e al quale elenco, appunto, dovranno attingere le P.A.; nella valorizzazione delle esperienze di valutazione attraverso il coinvolgimento di tutte le amministrazioni statali, centrali e periferiche con l'obiettivo di favorire la condivisione di esperienze e giungere alla definizione di metodologie di valutazione comune; nel raggiungimento di risultati adeguati, anche attraverso l'analisi comparativa delle migliori pratiche adottate, modelli e standard comuni di valutazione che permetteranno di contribuire alla valutazione delle stesse politiche; nell'individuazione delle caratteristiche e dei contenuti del Piano e della Relazione della performance; nell'integrazione dei sistemi di misurazione e valutazione della performance anche con i sistemi del controllo di gestione.
Tutto ciò che in passato con il Comitato Tecnico Scientifico per la Valutazione ed il Controllo Strategico dei Ministri (CTS) presso la PCM (previsti dal previgente D.lgs. 30 luglio 1999, n. 286), soggetti che, nelle intenzioni, dovevano costituire il principale interlocutore dei SECIN nello svolgimento dei loro compiti, non si è mai riuscito a fare.
Codesta PCM riferisce che le disposizioni del Decreto Brunetta non sono ad essa applicabili in virtù dell'art. 74 comma 3 dello stesso D.lgs. 150/2009 così come quelle in materia di trasparenza per effetto dell’art. 49, comma 2 del d.lgs n.33/2013 anche con riferimento alla definizione del comparto autonomo di contrattazione collettiva e in considerazione della peculiarità del suo ordinamento che discendono dagli articoli 92 e 95 della Costituzione.
Per tali motivi, codesta PCM sostiene che devono considerarsi applicabili strumenti diversi da quelli che invece vengono impiegati nelle altre P.A. (come il Piano e la Relazione sulle performance) quali le linee guida del Segretario generale per l'individuazione di indirizzi e obiettivi strategici e operativi, le Direttive delle autorità politiche e i risultati raggiunti. Allo stesso modo, per ciò che concerne gli obblighi di trasparenza, devono essere determinati talune specifiche modalità applicative differenti da quelle che generalmente sono operative ai sensi della normativa vigente.
Eppure, per quanto riguarda la Performance, il regime speciale per le relative peculiarità organizzative e ordinamentali della PCM stabilito dal D.p.c.m. 25 maggio 2011, n.131 (in attuazione dell'art. 74 comma 3 del D.lgs. 150/2009 su citato) sebbene abbia stabilito limiti e modalità di applicazione diverse da quelle sancite generalmente dal Decreto Brunetta, stabilisce un quadro normativo che deve necessariamente fare riferimento ad un "sistema di valutazione delle strutture e dei dipendenti" "volte al miglioramento della qualita' dei servizi", "nonche' alla crescita delle competenze professionali, attraverso la valorizzazione del merito e l'erogazione dei premi per i risultati perseguiti dai singoli e dalle unita' organizzative", "trasparenza dei risultati" e delle "risorse impiegate per il loro perseguimento". Il sistema per la misurazione e la valutazione della performance, come sancisce il comma 5 dell'art. 3 e il comma 1 dell'art. 6, quest'ultimo per ciò che concerne i criteri per la differenziazione delle valutazioni, del D.p.c.m. 25 maggio 2011, n.131, deve riguardare il personale dirigenziale e non dirigenziale. Invece dalle rilevazioni effettuate si è riscontrato che il Sistema di misurazione e valutazione individuabile nella sezione delle Performance del sito web istituzionale della PCM è solo quello dei Dirigenti e non viene aggiornato dal 2004. Inoltre nel dettaglio l'ammontare complessivo dei premi, l'entità del premio mediamente conseguibile dal personale, la distribuzione del trattamento accessorio (gli ultimi sono del 2014) e il grado di differenziazione dell'utilizzo della premialità è riferito solo ai Dirigenti, manca quello di tutto il personale. E' sempre lo stesso Regolamento di attuazione al citato articolo 74, comma 3 del D.lgs. 150/2009 (vedere PARTI EVIDENZIATE) a sancire l'obbligo di "individuare le fasi, i tempi, le modalita', i soggetti e le responsabilita' del processo di misurazione e valutazione della performance, nonche' le modalita' di monitoraggio e verifica dell'andamento della performance" e "il monitoraggio del funzionamento complessivo del sistema della valutazione, degli adempimenti in materia di trasparenza e integrita'", tutte attività riconducibili a documenti (in uso in tutte le P.A.) quali il Sistema di Misurazione e Valutazione di tutto il personale, il Piano, la Relazione, il documento dell'OIV di validazione della Relazione e la Relazione dell'OIV sul funzionamento complessivo del Sistema.
Ne è possibile derogare dalle disposizioni previste dal Decreto Brunetta con la giustificazione che valgono invece gli accordi in materia di contrattazione collettiva nazionale o decentrata integrativa in quanto è il D.lgs. 165/2001 (così come modificato dallo stesso D.lgs. 150/2009) a sancire il fondamentale principio secondo il quale le disposizioni contenute nello stesso decreto (il Testo Unico del Pubblico impiego) costituiscono disposizioni a "carattere imperativo" (art. 2 c.2) e pertanto hanno valenza superiore rispetto a qualsiasi altra norma tanto da stabilire la nullita' (art.2 c.3-bis) delle disposizioni contrattuali, appunto, per violazione di norme imperative in quanto non stipulate secondo i criteri e le modalita' previste dalla legge.
Per ciò che riguarda gli obblighi di Trasparenza è il D.p.c.m. del 20/12/2013 in attuazione al su citato art. 49, comma 2 del d.lgs n.33/2013 a confermare non solo le disposizioni già previste dal vigente Decreto Trasparenza ma ad aggiugerne delle altre dando avvio operativamente alla pubblicazione di ulteriori dati o modalità, rispetto a quelli previsti per le altre P.A., come la pubblicazione a scadenza semestrale, (anzichè annuale), degli atti di concessione delle sovvenzioni, contributi, sussidi ed ausili finanziari, la pubblicazione secondo cadenza mensile in forma aggregata di dati e informazioni di cui all'art. 14 c. 1 lett. c), ultimo inciso (gli importi di viaggi di servizio e missioni pagati con fondi pubblici), la pubblicazione a cadenza mensile in forma aggregata dei dati relativi alle attività connesse al cerimonale di Stato e al conferimento di onorificenze, la pubblicazione in formato tabellare dei dati relativi ai trasferimenti a favore delle regioni, dei Commissari delegati e dei soggetti attuatori, per far fronte agli eventi emergenziali.
Invece l'obbligo relativo alla pubblicazione e l'aggiormento tempestivo di una tabella contenente i nominativi dei titolari di incarichi e relativi CV, con indicazione della posizione ricoperta, i nominativi del personale non dirigenziale assegnato all'ufficio, il numero di telefono e le caselle di posta elettronica istituzionali, nonchè i dati relativi ai compensi di cui all'art.15 comma 1 del vigente D.lgs.33/2013 confermano gli adempimenti già previsti dalla norma vigente per gli incaricati dell'ufficio alle dirette dipendenze dell'organo di indirizzo politico.
Pertanto da tutto ciò si desume che codesta PCM, anche se fosse vero il contrario, per logica, non può esimersi dagli adempimenti previsti per le altre P.A. ma che anzi, essendo istituzionalmente il volano e il promotore di tutti i processi che sono alla base della loro organizzazione (cosi' come sopra indicato, ossia: tutto ciò che concerne gli obiettivi di trasparenza, i criteri di digitalizzazione del processo di misurazione e valutazione della performance, il riordino delle funzioni ad esso trasferite dall'ANAC, la semplificazione delle norme in materia, il rilascio del parere preventivo sulla nomina degli OIV, la gestione del Portale della Performance, le funzioni di promozione e coordinamento delle attività di valutazione e misurazione della performance delle amministrazioni pubbliche, la valorizzazione della qualità dei verificatori, la definizione di metodologie di valutazione comune, l'individuazione delle caratteristiche e dei contenuti del Piano e della Relazione della performance, l'integrazione dei sistemi di misurazione e valutazione della performance anche con i sistemi del controllo di gestione), dovrebbe essere la prima Pubblica Amministrazione a darne l'esempio, e quindi, più di tutte le altre.
Inidoneità della procedura informatizzata a consentire l’esercizio del diritto di accesso civico
"A proposito della asserita inidoneità della procedura informatizzata a consentire l’esercizio del diritto di accesso civico, si precisa che la stessa è utilizzata proficuamente da circa un biennio e consente agli utenti di segnalare eventuali singole omissioni o incomplete pubblicazioni dei dati e delle informazioni oggetto di obbligo, in linea con la disciplina prevista, agevolando la proposizione delle istanze mediante un percorso guidato."
Pur concordando sulla bontà di un percorso guidato, la necessità di dissuadere la formulazione di possibili rilievi pretestuosi e non mettendo in dubbio il suo proficuo utilizzo da parte dell'Amministrazione ricevente, si ribadisce l'assoluta insufficienza del modulo online http://presidenza.governo.it/accessocivico/formac, predisposto da codesta PCM nella sezione Accesso Civico, a contenere dettagliate segnalazioni di eventuali omissioni in materia di trasparenza (totale/parziale adempimento, incompleta/non aggiornata informazione, problemi sul formato del dato in riferimento ecc.) dato che il modulo in questione consente un numero massimo di appena 140 caratteri.
Ne è una prova il riscontro ricevuto all'istanza di accesso civico del 1 maggio scorso che sarebbe stato privo di informazioni fondamentali. Informazioni che, invece, si sono riuscite ad ottenere grazie all'utilizzo di un richiesta globale formulata sulla base degli adempimenti informativi previsti dalla normativa vigente e trasmessa complessivamente dallo scrivente cittadino via PEC, tant'è che i singoli riscontri ricevuti via email alle singole ed elementari istanze inviate via modulo online, rimandano, ciascuno, al singolo dettaglio presente nelle lettera UCI 0000821 P-4.9 del 30/05/2016 e lettera DFP n. 28596 P- del 27 maggio 2016 ricevute da codesto PCM e formulate proprio in riscontro all'istanza complessiva inoltrata via PEC.
Con il modulo online così come oggi predisposto, si potrebbero, invece, nuocere proficue azioni di collaborazione da parte dei singoli interessati: utilizzando il form del tutto inadeguato presente sul sito, il cittadino è costretto ad inviare ripetute, numerose ed elementari istanze di accesso civico incomplete per l'esiguità dei caratteri massimo compilabili, tante quante sono le singole informazioni di cui si chiede la pubblicazione, ognuna, in ciascuna sottosezione in Amministrazione Trasparente. Ne conseguirebbe un’inevitabile confusione, nonché la dispersione nella tracciabilità tra richieste e riscontri sia per l’istante che per l’amministrazione adita.
Difficoltà ad individuare il soggetto a cui è attribuito il potere sostitutivo
Relativamente all’esercizio del potere sostitutivo si rappresenta che è regolato da un DPCM che è consultabile al seguente collegamento ipertestuale: http://presidenza.governo.it/AmministrazioneTrasparente/DisposizioniGenerali/ProgrammaTrasparenza/DPCM_PTTI_20150130 . Il potere sostitutivo è attribuito al superiore gerarchico che, nello specifico, è individuabile scorrendo l’articolazione degli uffici al seguente collegamento ipertestuale: http://presidenza.governo.it/AmministrazioneTrasparente/Organizzazione/ArticolazioneUffici/index.html
La disposizione che prevede l'attribuzione del potere sostitutivo al superiore gerarchico con le modalità indicate dalla stessa era già conosciuta come indicato dal collegamento ipertestuale http://www.francescoaddante.eu/anticorruzione/istanza_accesso_civico/dfp/dipartimento_funzione_pubblica.html#potere_sostitutivo.
Sebbene al collegamento ipertestuale http://presidenza.governo.it/AmministrazioneTrasparente/Organizzazione/ArticolazioneUffici/index.html siano presenti gli organigrammi delle varie strutture che compongono la PCM e in particolare quella che rappresenta la complessa articolazione del Dipartimento della Funzione Pubblica, nella pagina ad essa dedicata http://presidenza.governo.it/AmministrazioneTrasparente/Organizzazione/ArticolazioneUffici/Dipartimenti/DFP.html il suo organigramma non risponde (in quanto in fase di aggiornamento rispetto al D.M. 17 novembre 2015 come già giustificato da codesta PCM in altra sezione) all'elenco degli uffici e loro responsabili, motivo per cui, il semplice cittadino potrebbe destinare non correttamente l'istanza, nel caso in cui la sua richiesta riguardi uno specifico ufficio e non l'intero dipartimento per il quale il soggetto titolare del potere sostitutivo è, invece, probabilmente, il Capo del Dipartimento.
Struttura del Dipartimento della Funzione Pubblica all'interno del Sito della P.d.c.m. Difficoltà a reperire dati specifici della singola Unità
La lettera UCI 0000821 P-4.9 del 30/05/2016 rileva che l'“Amministrazione trasparente” è unica per tutte le Strutture della Presidenza del Consiglio, mentre rinvia ai siti delle singole Strutture solo quando necessario essendo gli stessi non dedicati. Molti dati sono infatti pubblicati in forma aggregata , salvo il caso in cui la normativa preveda una specificazione di dettaglio in relazione alle diverse Strutture. I singoli siti delle Strutture della PCM, tra cui quello del Dipartimento della Funzione Pubblica non sono dedicati, pertanto, agli adempimenti connessi all’attuazione del d.lgs 33/2013, a tale scopo è dedicata la sola sezione dell’ “Amministrazione trasparente” presente sul sito www.governo.it, che quando necessario rinvia ai siti delle singole Strutture.
Pur comprendendo la necessità di riflettere sul sito web l'organizzazione delle Unità (Uffici, Dipartimenti e Strutture) della PCM presente nella realtà fisica quale unica grande entità, questo, a parere dello scrivente, non giustifica il non poter trovare (le moderne tecnologie lo consentono senza dispendio di energie e costi) delle soluzioni informatiche che invece possano agevolare le ricerche del cittadino e rispondere appieno al principio di trasparenza, rendendo facilmente e chiaramente individuabili i dati specifici del Dipartimento della Funzione Pubblica. Solo in questo modo, infatti, la PCM può ottemperare a quanto sancito dall'art. 53 del CAD in riferimento ai principi circa la "elevata usabilita' e reperibilita', "completezza di informazione e semplicita' di' consultazione".
Inoltre, è lo stesso regime speciale per le relative peculiarità organizzative e ordinamentali della PCM, stabilito dal D.p.c.m. 25 maggio 2011, n.131, (in attuazione dell'art. 74 comma 3 del D.lgs. 150/2009) a sancire, in merito alla trasparenza "delle informazioni concernenti l'organizzazione, gli indicatori relativi agli andamenti gestionali e all'utilizzo delle risorse, i risultati dell'attivita' di misurazione", la necessità di fare riferimento ad ogni singola struttura come confermato all'art.4 comma 3 lettera a) nella parte in cui prescrive l'obbligo da parte della stessa Presidenza del Consiglio dei Ministri di pubblicare, sul proprio sito web istituzionale, in "apposita sezione di facile accesso e consultazione", "l'indicazione dei risultati raggiunti da CIASCUNA STRUTTURA rispetto agli obiettivi programmati. (si veda il d.p.c.m. evidenziato nella parte dove lo indica)
Pertanto nel dettaglio si rinvia e ribadisce già quanto indicato in http://www.francescoaddante.eu/anticorruzione/istanza_accesso_civico/dfp/dipartimento_funzione_pubblica.html#struttura_dfp, ad eccezione di ciò che nel frattempo è stato risolto e quanto riportato in http://www.francescoaddante.eu/anticorruzione/istanza_accesso_civico/dfp/dipartimento_funzione_pubblica.html#ambito_soggettivo circa la perplessità sulla mancanza di alcune sezioni di Amministrazione Trasparente.
Dipartimento della Funzione Pubblica. Mancato aggiornamento in A.T. delle informazioni presenti invece nell'organigramma così come aggiornato al DM 17 novembre 2015
Da lettera DFP n. 28596 P- del 27 maggio 2016
Per quanto riguarda l'organigramma del Dipartimento della funzione pubblica, questo è rinvenibile, aggiornato, al link: http://presidenza.governo.it/AmministrazioneTrasparente/Organizzazione/ArticolazioneUffici/Dipartimenti/DFP.html#7
L'indicazione delle risorse umane assegnate per ciascuna struttura del DFP sarà completata, dove carente, al termine del completamento del complesso procedimento di interpello, selezione, incarico, trasmissione alla corte dei conti relativo all'attribuzione della titolarità dei dirigenti degli uffici e servizi.
In conformità al principio generale di trasparenza (art. 1) agli obblighi di trasparenza (art. 2) e al diritto di accesso civico (art. 5) sanciti dal vigente D.lgs. 33/2013, al fine di conoscere informazioni e dei dati concernenti l'organizzazione e l'attivita' delle pubbliche amministrazioni necessarie al controllo del perseguimento delle funzioni istituzionali e sull'utilizzo delle risorse pubbliche, lo scrivente, chiede, in qualità di cittadino, di sapere entro quanto tempo massimo (termine non prorogabile) codesto Dipartimento della Funzione Pubblica possa provvedere ad aggiornare la pagina web concernente l'articolazione dei propri uffici in conformità al DM 17 novembre 2015 che ne ha sancito la riorganizzazione (come stabilito al comma 1 dell'art. 13) ed è entrato in vigore il 17 dicembre 2015, data di registrazione alla Corte dei Conti.
Pertanto il collegamento ipertestuale segnalato nel riscontro era già a conosciuto dallo scrivente, esaminato e comunicato carente, di conseguenza, non rilevando sullo stesso degli aggiornamenti, oggi si ribadisce quanto richiesto precedentemente il 1 maggio scorso e si reitera la richiesta della pubblicazione di informazioni/dati/documenti non appena sarà possibile aggiornarli nella sottosezione PERFORMANCE.
Di seguito si riporta quanto già richiesto in riferimento a ciascun soggetto con l'indicazione specifica degli elementi mancanti.
SOTTO SEZIONE Organizzazione
Performance Sottosezione in Amministrazione Trasparente
Per quanto concerne i documenti sulla performance, si rileva che il Portale della Performance è stato trasferito di recente da ANAC al Dipartimento, che lo gestisce come progetto sperimentale attraverso una convenzione con il CNR. Il progetto nasce per dare conto dello stato dell'attuazione della normativa sulle performance come regolata dal decreto legislativo n. 150/2009. Si tratta di una sperimentazione che riguarda una normativa che è in continua evoluzione: il 29 aprile scorso, difatti, è stato approvato dal Consiglio dei Ministri un regolamento - ancora non pubblicato in Gazzetta ufficiale - con cui si disciplina il trasferimento delle funzioni in materia di performance da ex Civit - Anac al DFP. Attualmente il Portale pubblica i piani e le relazioni della performance adottati dalle amministrazioni centrali in attuazione dell'art 10 del citato d.lgs. n. 150/2009.
La mancanza dei dati afferenti alla Presidenza del Consiglio deriva dalla non applicabilità della normativa della 150/2009. Sul punto specifico, l'art. 74 comma 3 del decreto 150/2009 prevedeva l'adozione di un decreto del Presidente del Consiglio che stabilisse limiti e le modalità di applicazione delle disposizioni alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, anche con riferimento alla definizione del comparto autonomo di contrattazione collettiva e in considerazione della peculiarità dell'ordinamento, che discendono dagli articoli 92 e 95 della Costituzione.
Tale regolamento è stato, quindi, adottato con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 25 maggio 2011, n.131 che prevede uno strumentario differente (linee guida per l'individuazione di indirizzi e obiettivi strategici e operativi, etc.) in materia di performance. Stante la diversa natura dei documenti adottati dalla Presidenza, gli stessi non trovano, attualmente, adeguata collocazione nell'ambito del Portale della performance che è in corso di implementazione. Nella sezione "performance" di -Amministrazione trasparente- del sito www.governo.it sono rinvenibili i documenti della Presidenza del Consiglio dei Ministri riguardanti la performance e che sono le Linee guida del Segretario generale, le Direttive delle autorità politiche e i risultati raggiunti: http://presidenza.governo.it/AmministrazioneTrasparente/Performance
Da lettera UCI 0000821 P-4.9 del 30/05/2016 come indicato anche via email
Inoltre i documenti inerenti alla performance, (linee guida PCM, Direttive generali per l’azione amministrativa e indicazione dei risultati raggiunti), pubblicati successivamente al perfezionamento del relativo iter procedurale o al completamento della raccolta dei dati sono reperibili al seguente collegamento ipertestuale: http://presidenza.governo.it/AmministrazioneTrasparente/Performance/index.html
I procedimenti in materia di "Performance" che la Presidenza del Consiglio dei Ministri è tenuta a pubblicare sono consultabili al seguente collegamento ipertestuale:http://presidenza.governo.it/AmministrazioneTrasparente/Performance/index.html.
Si ribadisce integrando quanto segue:
Secondo quanto stabilisce il D.lgs. 150/2009, seppur con gli adeguamenti sanciti dal D.p.c.m. 25 maggio 2011, n.131 (in attuazione dell'art. 74 comma 3 del Decreto Brunetta), non si possono ritenere (come invece sostiene il riscontro di codesta PDCM) documenti inerenti alla performance le "Linee guida PCM, Direttive generali per l’azione amministrativa e indicazione dei risultati raggiunti" ma invece "il Sistema di Misurazione e Valutazione di tutto il personale, il Piano, la Relazione, il documento dell'OIV di validazione della Relazione e la Relazione dell'OIV sul funzionamento complessivo del Sistema".
Il Sistema di misurazione e valutazione che si trova nella sezione delle Performance è quello dei Dirigenti (fermo al 2004) pertanto non è possibile rilevare quello di tutto il personale dalle linee guida come invece prevede lo stesso. D.p.c.m. 25 maggio 2011, n.131
Nel dettaglio l'ammontare complessivo dei premi, l'entità del premio mediamente conseguibile dal personale, la distribuzione del trattamento accessorio (gli ultimi sono del 2014) e il grado di differenziazione dell'utilizzo della premialità è riferito solo ai Dirigenti, manca quello di tutto il personale.
A giustificazione di quanto tutto su affermato si vedano gli approfondimenti normativi riportati in Segnalazioni di carattere generale oggetto di esame e valutazione da parte degli Uffici competenti.
Pertanto il collegamento ipertestuale segnalato nel riscontro era già a conosciuto dallo scrivente, esaminato e comunicato carente, di conseguenza, non rilevando sullo stesso degli aggiornamenti, oggi si ribadisce quanto richiesto precedentemente il 1 maggio scorso e si reitera la richiesta della pubblicazione di informazioni/dati/documenti che al momento sembrano ancora omessi nella sottosezione PERFORMANCE.
SOTTO SEZIONE Performance
Posizioni Organizzative e Responsabili degli Uffici di diretta collaborazione
Le posizioni di responsabile di segreteria non sono di livello dirigenziali e comunque non sono state ancora assegnate;
riguardo alle posizioni organizzative si fa presente che, al momento, in Presidenza non sono state assegnate
La tabella dei nominativi degli incarichi di cui all'art.9 del DPCM del 20 dicembre 2013 riguarda gli uffici di diretta collaborazione e il personale può essere rivenuto al seguente link http://www.funzionepubblica.gov.it/staff
Non essendo state assegnate le posizioni organizzative o di responsabile di segreteria sarebbe opportuno (in modo da ottemperare alla norma che comunque ne prevede un'indicazione: Allegato A del D.lgs.33/2013 e allegato 1 Delibera ex Civit n. 50/2013) riportare nell'apposita sottosezione Personale in Amministrazione Trasparente che al momento non esistono Posizioni Organizzative/Responsabile di segreteria avendo cura di pubblicare, nel caso vengano (o quando verranno) istituite, i CV di ognuna
Si prende atto del fatto che, come giustamente codesta PCM ha fatto notare, l'art. 9 del D.p.c.m. del 20/12/2013 riguarda solo gli uffici di diretta collaborazione e non tutti i responsabili delle P.O., corrispondendo tale prescrizione normativa a quanto stabilito dall'art. 13, c. 1, lett. b), del vigente d.lgs. n. 33/2013, pertanto lo scrivente ritira quanto richiesto per le P.O. in riferimento ai seguenti dati: nominativi del personale non dirigenziale assegnato all'Ufficio, numero di telefono e caselle di posta elettronica istituzionali, nonchè i dati relativi ai compensi di cui all'art. 15 c.1. del Dlgs. 33/2013.
I dati richiesti sono effettivamente rintracciabili ad eccezione, come rappresentato in riferimento ad altre sottosezioni, dei compensi di cui all'art. 15 c.1. del Dlgs. dei soggetti responsabili degli uffici di diretta collaborazione Patrizio Caligiuri, Rana Francesco, il consulente Giovanni Sasso, i dati relativi allo svolgimento di incarichi o alla titolarità di cariche in enti di diritto privato regolati o finanziati dalla pubblica amministrazione o allo svolgimento di attività professionali degli esperti Mariella Mainolfi, Mastrojeni Marcello, Francesca Perini e Angelo Vitale.
Inoltre, non vi è indicazione in modo evidente nella sottosezione "Personale" in Amministrazione Trasparente del sito web della PCM dei dati invece rintracciabili dall'indirizzo http://www.funzionepubblica.gov.it/staff.
SOTTO SEZIONE Personale
in merito agli incarichi dirigenziali conferiti a soggetti estranei alla P.A, il dato è rinvenibile al seguente collegamento ipertestuale: http://presidenza.governo.it/AmministrazioneTrasparente/Personale/Dirigenti/Dirigenti/index.html, nella pagina “Retribuzioni lorde dei dirigenti o equiparati con incarico dirigenziale presso le strutture della Presidenza del Consiglio dei Ministri”;
Per la sezione personale, gli estremi degli atti di conferimento degli incarichi dirigenziali sono rinvenibili a link http://presidenza.governo.it/AmministrazioneTrasparente/Personale/Dirigenti/Dirigenti/elenco/elenco_dirigenti_20160513.xls
I CV dei dirigenti del Dipartimento, e le rispettive dichiarazioni di inconferibilità e incompatibilità poste alla fine di ciascun CV, possono essere rinvenuti al link seguente, anche nella sezione cessati per quei dirigenti non più in servizio o in attesa del perfezionamento del nuovo incarico conferito dopo la riorganizzazione del Dipartimento: http://presidenza.governo.it/AmministrazioneTrasparente/Personale/curriculum/index.asp
I compensi dei dirigenti sono invece rinvenibili al seguente link dove, per i dirigenti di seconda fascia, la componente variabile legata alla valutazione del risultato è indicata in nota come non predeterminabile: http://presidenza.governo.it/AmministrazioneTrasparente/Personale/Dirigenti/Dirigenti/Retribuzioni/dirigenti_20160405.xlsx
Al seguente link possono invece essere rinvenuti gli incarichi conferiti o autorizzati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ivi inclusi, eventualmente, quelli del Capo del Dipartimento: http://presidenza.governo.it/AmministrazioneTrasparente/Personale/IncarichiDipendenti/Incarichi_2016.xls [ultimo aggiornamento: 25 maggio 2016]
Per quanto riguarda gli Uffici di diretta collaborazione, gli estremi degli atti di conferimento degli incarichi dirigenziali sono rinvenibili nei CV così come le dichiarazioni di inconferibilità e incompatibilità al loro volta posti al seguente link: http://presidenza.governo.it/AmministrazioneTrasparente/Personale/curriculum/index.asp
Sono invece indicati i compensi degli appartenenti agli Uffici di diretta collaborazione, che riflettono la diversità delle situazioni giuridiche rispettive, nella tabella al link http://presidenza.governo.it/AmministrazioneTrasparente/Personale/IncarichiUfficiDirCollaborazione/Retribuzioni/dir_coll%20Ministri_20160404.xls
La maggior parte dei collegamenti ipertestuali segnalati nel riscontro erano già conosciuti dallo scrivente, esaminati e comunicati in parte carenti.
Pertanto, rilevando rispetto agli stessi solo i seguenti aggiornamenti:
http://presidenza.governo.it/AmministrazioneTrasparente/Personale/Dirigenti/Dirigenti/elenco/elenco_dirigenti_20160513.xls
http://presidenza.governo.it/AmministrazioneTrasparente/Personale/IncarichiDipendenti/Incarichi_2016.xls [ultimo aggiornamento: 25 maggio 2016]
oggi si ribadisce in parte quanto richiesto precedentemente il 1 maggio scorso e si reitera (per la parte mancante) la richiesta della pubblicazione di informazioni/dati/documenti che al momento sembrano ancora omessi nella sottosezione PERSONALE. (informazioni rilevate con molta difficoltà)
Di seguito si riporta (per la parte mancante) quanto già richiesto in riferimento a ciascun soggetto con l'indicazione specifica di nome e cognome e per ognuno degli elementi mancanti:
- Mancano gli estremi degli atti di conferimento di incarichi dirigenziali a soggetti estranei alla pubblica amministrazione (anche individuate discrezionalmente dall'organo di indirizzo politico senza procedure pubbliche di selezione) con indicazione dei soggetti percettori, della ragione dell'incarico e dell'ammontare erogato, integrato dai relativi titoli e curricula (Se effettivamente tali dati mancano si ritiene necessario darne evidenza sul sito: "Non sono stati conferiti incarichi dirigenziali a soggetti esterni") Se effettivamente tali dati sono presenti sono di difficile individuazione.
- Mancano ancora CV e Dichiarazione di Ambrosini Anna Maria e Santarsiero Carla Chiara
- In riferimento agli Incarichi degli Uffici di Diretta Collaborazione mancano i compensi di Caligiuri Patrizio, Cascioli Raffaella e Sasso Giovanni
- In riferimento agli altri dirigenti mancano i compensi di Ambrosini Anna Maria, Angeletti Sauro, Santarsiero Carla Chiara,
- In riferimento agli Incarichi degli Uffici di Diretta di Collaborazione e di tutti gli altri dirigenti mancano i dati relativi allo svolgimento di incarichi o alla titolarità di cariche in enti di diritto privato regolati o finanziati dalla pubblica amministrazione o allo svolgimento di attività professionali e relativi compensi
- In riferimento agli Incarichi degli Uffici di Diretta di Collaborazione mancano le dichiarazioni di inconferibilità e di incompatibilità di Sasso Degli altri dirigenti del D.f.p. mancano le dichiarazioni di inconferibilità e di incompatibilità di Di Paolo Antonio, (CV inesistente) Ambrosini Anna Maria e Santarsiero Carla Chiara.
I dati indicati in SOTTO SEZIONE Personale erano tutti quelli richiesti il 1° Maggio, oggi in parte esauditi.
Sistema di Valutazione del Personale Dirigenziale
Il sistema di valutazione del personale dirigenziale è pubblicato al seguente link: http://presidenza.governo.it/AmministrazioneTrasparente/Performance/index.html; relativamente alla premialità degli stessi la pubblicazione dei dati avviene in coerenza con l’art. 20 del d.lgs. n.33/2013 che prevede la pubblicazione dell’ammontare complessivo dei premi pertanto l’indicazione dei fondi e dei premi è riportata nel sito in forma aggregata fra dirigenti di prima fascia e seconda fascia. In ogni caso per i dirigenti di I fascia, nella sottosezione “personale”, è possibile consultare il trattamento economico individuale complessivo con evidenza dell’importo dell’indennità di risultato ... I dati sono rinvenibili al seguente collegamento ipertestuale: http://presidenza.governo.it/AmministrazioneTrasparente/Personale/Dirigenti/Dirigenti/index.html
Si prende atto di quanto riferito da codesta PCM ma si rileva che mancano comunque le informazioni richieste e valgono le considerazioni rappresentate per la Performance e la distinzione della Struttura.
Inoltre, il collegamento ipertestuale segnalato nel riscontro era già a conosciuto dallo scrivente, esaminato e comunicato carente, pertanto, non rilevando sullo stesso degli aggiornamenti, oggi si ribadisce quanto richiesto precedentemente il 1 maggio scorso e si reitera la richiesta della pubblicazione di informazioni/dati/documenti che al momento sembrano ancora omessi nella SOTTO SEZIONE Performance .
Di seguito si riporta quanto già richiesto in riferimento a ciascun soggetto con l'indicazione specifica di nome e cognome e per ognuno degli elementi mancanti
Incarichi o titolarità di cariche in enti di diritto privato regolati o finanziati dalla P.A. dei Vertici
Le informazioni relative ad eventuali incarichi od alla titolarità di cariche in enti di diritto privato regolati o finanziati dalla pubblica amministrazione, del Segretario generale e dei Vice Segretari generali, così come di tutti gli altri dirigenti sono reperibili ai seguenti collegamenti ipertestuali: http://presidenza.governo.it/AmministrazioneTrasparente/Personale/IncarichiDipendenti/index.html; e http://presidenza.governo.it/AmministrazioneTrasparente/Personale/IncarichiAmministrativiVertice/index.html;
Il collegamento ipertestuale segnalato nel riscontro era già a conosciuto dallo scrivente, esaminato e comunicato carente, pertanto, non rilevando sullo stesso degli aggiornamenti, oggi si ribadisce quanto richiesto precedentemente il 1 maggio scorso e si reitera la richiesta della pubblicazione di informazioni/dati/documenti (estremi degli atti di conferimento di incarichi amministrativi di vertice a soggetti estranei alla P.A., dati relativi allo svolgimento di incarichi o alla titolarità di cariche in enti di diritto privato regolati o finanziati e CV dei soggetti indicati) che al momento sembrano ancora omessi nella sottosezione PERSONALE
Per quanto riguarda i consulenti e i collaboratori, i CV indicati come mancanti così come i dati di cui all'art 15, comma 1, lettera c) d.lgs. n. 33 del 2013 e le attestazioni dell'avvenuta verifica dell'insussistenza di situazioni, anche potenziali, di conflitto di interesse, sono rinvenibili al link: http://presidenza.governo.it/AmministrazioneTrasparente/ConsulentiCollaboratori/consulenti-collaboratori_2014.xls
Da lettera UCI 0000821 P-4.9 del 30/05/2016 e lettera DFP n. 28596 P- del 27 maggio 2016
..per quanto riguarda i dati relativi alla premialità dei consulenti e collaboratori, si rappresenta che il compenso erogato agli esperti è onnicomprensivo e non prevede una componente variabile o legata alla performance
Le "componenti variabili o legate alla valutazione del risultato" la cui pubblicazione obbligatoria è sancita dall'art. 15 comma 1 lett. d) del vigente D.lgs. 33/2013 non sono quelle legate alla performance che interessano esclusivamente i dipendenti interni ed essendo, l'oggetto della questione (appunto consulenti e collaboratori), invece, soggetti esterni alla P.A.
Inoltre, il collegamento ipertestuale segnalato nel riscontro era già a conosciuto dallo scrivente, esaminato e comunicato carente, pertanto, non rilevando sullo stesso degli aggiornamenti, oggi si ribadisce quanto richiesto precedentemente il 1 maggio scorso e si reitera la richiesta della pubblicazione di informazioni/dati/documenti che al momento sembrano ancora omessi nella sottosezione Consulenti e collaboratori.
Di seguito si riporta quanto già richiesto in riferimento a ciascun soggetto con l'indicazione specifica di nome e cognome e per ognuno degli elementi mancanti:
SOTTO SEZIONE Consulenti e collaboratori
Per quanto riguarda i provvedimenti, il Decreto di aggiudicazione definitivo del Capo Dipartimento del 24 febbraio 2016 di affidamento dei Servizi di assistenza tecnica per l'attuazione del PON Governance (CIG 6467258621) non è presente nella sezione "provvedimenti degli organi di indirizzo politico" non essendo il Capo del Dipartimento un organo di questo tipo
In dati relativi ai provvedimenti degli Organi di indirizzo politico-amministrativo ed ai provvedimenti dirigenziali sono consultabili al seguente collegamento ipertestuale: http://presidenza.governo.it/AmministrazioneTrasparente/Provvedimenti/index.html
Visto che il Capo del Dipartimento firma i Decreti di aggiudicazione (così come fa un organo di indirizzo politico) degli affidamenti (si veda ad esempio quello relativo PON Governance di cui al CIG 6467258621), non si comprende come possa, allora, codesto Dipartimento ottemperare a quanto sancito dall'art. 23 c.1 del vigente D.lgs. 33/2013 che prevede la pubblicazione degli "elenchi dei provvedimenti adottati dagli organi di indirizzo politico" "con particolare riferimento ai provvedimenti finali dei procedimenti", nel caso specifico, di (lett. b) "scelta del contraente per l'affidamento di lavori, forniture e servizi, anche con riferimento alla modalita' di selezione prescelta ai sensi del codice dei contratti pubblici, relativi a lavori, servizi e forniture" dato che necessariamente i provvedimenti di questo tipo devono essere approvati dall'"organo di indirizzo politico".
Il collegamento ipertestuale segnalato nel riscontro era già a conosciuto dallo scrivente, esaminato e comunicato carente, pertanto, non rilevando sullo stesso degli aggiornamenti, oggi si ribadisce quanto richiesto precedentemente il 1 maggio scorso e si reitera la richiesta della pubblicazione di informazioni/dati/documenti che al momento sembrano ancora omessi nella sottosezione PROVVEDIMENTI.
Di seguito si riporta quanto già richiesto con l'indicazione specifica degli elementi mancanti
SOTTO SEZIONE Provvedimenti
Inoltre, si fa presente che in applicazione all’art.32 della legge 18 giugno 2009, n.69 e come indicato nel vademecum “Modalità di pubblicazione dei documenti nell’Albo online”, predisposto dal DFP, la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha previsto nell’home page del sito istituzionale del Governo,” il link, di seguito riportato, a “Pubblicità legale”, al fine di assolvere agli obblighi di pubblicazione di atti e provvedimenti amministrativi aventi effetto di pubblicità legale: http://www.governo.it/pubblicit%C3%A0-legale?page=2
Il provvedimento relativo PON Governance affidato dal Dipartimento della Funzione pubblica non è presente in pubblicità legale raggiungibile all'indirizzo http://www.governo.it/pubblicit%C3%A0-legale?page=2
Pur esaudendo l'adempimento che prevede un'apposita sezione del sito web raggiungibile dalla home page e indirizzata dalla etichetta “Pubblicità legale" non sono stati applicati gli altri criteri generali di cui al Vademecum "Modalità di pubblicazione dei documento nell'Albo online" che stabiliscono non solo il caricamento dei documenti in formato elettronico ma anche la sottoscrizione con firma elettronica qualificata o firma digitale di tutti gli atti pubblicati da parte del responsabile del procedimento che ha generato l'atto o di quello della pubblicazione, del rappresentante l'organizzazione o suo estensore (documenti nativi informatici sottoscritti con firma digitale). Da rilievi eseguiti si è riscontrato che la data è presente nell'Albo online ed è possibile effettuare delle ricerche cronologiche ma non è evidente una numerazione cronologica, nè è possibile ricercare i documenti per oggetto, la lista di allegati. Inoltre, non è evidente chi sia il Responsabile del procedimento di pubblicazione. I documenti in Pdf testo pubblicati in tale sezione sono diversi da quelli in formato immagine (scansione cartaceo) ma non riportano la firma digitale dei sottoscrittori (es: DPCM 25 maggio 2016 - Bando per la riqualificazione urbana e la sicurezza. Inoltre alcune pubblicazioni sono privi dei documenti di cui è obbligatorio assolvere la pubblicità legale e rimandono a pagine web. Altre rimandano pagina non trovata.
Tuttavia queste indicazioni esulano dall'oggetto di una richiesta di accesso civico ma la cui presenza è indispensabile per una P.A. che possa effettivamente definirsi digitalizzata in conformità agli adempimenti previsti dal CAD e in riferimento alle regole tecniche dettate da quest'ultimo con il D.P.C.M. del 13 novembre 2014 che obbligherà, entro il 12 agosto p.v., tutte le P.A. ad adeguare i sistemi di gestione informatica dei flussi documentali con conseguenze sull’organizzazione interna del personale.
Nella sezione "bandi di gara e contratti di Amministrazione trasparent- del sito www.governo.it sono rintracciabili i documenti relativi all'affidamento dei Servizi di assistenza tecnica di cui sopra. http://presidenza.governo.it/AmministrazioneTrasparente/BandiContratti/Procedure_LavoriFornitureServizi/AvvisiBandiInviti/index.html
L'indicazione dell'acquisizione in economia (cottimo fiduciario) quale modalità di affidamento è un errore che non è stato ancora corretto trattandosi invece di una gara e come evidenziato dai documenti presenti online.
Infine, per quanto riguarda l'invio all'ANAC dei dati relativi alle procedure di gara per l'acquisizione di beni, servizi e forniture stipulate, la deliberazione ANAC n.26 del 22 maggio 2013 chiarisce che tale adempimento riguarda i contratti di importo inferiore ai 40.000 euro, mentre per i contratti di importo superiore ai 40.000 euro tali obblighi si intendono assolti, tramite le comunicazioni telematiche obbligatorie all'Osservatorio dei contratti pubblici, ai sensi dell'art.7, comma 8, del Codice dei contratti. Pertanto il contratto oggetto di osservazione, essendo superiore ad € 40.000, non può ritrovarsi nell'elenco inviato dall'Amministrazione entro il 31 gennaio u.s., in attuazione dell'art.1, comma 32 della legge n.190/2012.
In merito si fa presente che i dati evidenziati sono pubblicati sull’apposita sezione “Bandi di gara e contratti”, riguardo alle delibere a contrarre anch’esse vengono pubblicate, nei casi previsti dall’art.37, comma 2 del d.lgs.33/2013, nella pagina di dettaglio delle singole procedure di aggiudicazione.
A titolo di esempio si indica il collegamento ipertestuale alla procedura negoziata a favore della ADN KRONOS SPA.
http://presidenza.governo.it/AmministrazioneTrasparente/BandiContratti/Procedure_LavoriFornitureServizi/Trasparenza/InformazioniSingoleProcedure/Detail?idLavoro=154043&tipocontr=128233.
La pubblicazione dei dati ai sensi dell’art.1, comma 32 della L. 190/2102 è rinvenibile al seguente collegamento ipertestuale:
http://presidenza.governo.it/AmministrazioneTrasparente/BandiContratti/index.html
Si prende atto della rettifica con la quale codesto Dipartimento ha corretto l'errata indicazione della modalità di affidamento (da cottimo fiduciario a procedura aperta) relativo al PON Governance di cui al CIG 6467258621 ma non è corretto giustificare l'assenza dei dati richiesti dall'art.1, comma 32 della legge n.190/2012 afferente l'affidamento in questione affermando che "la deliberazione ANAC n.26 del 22 maggio 2013 chiarisce che tale adempimento riguarda i contratti di importo inferiore ai 40.000 euro" in quanto, così come prevede la stessa Delibera alla lett. b del comma 1 dell'art. 8, anche in quest'ultima ipotesi, gli obblighi informativi previsti di che trattasi (declinati poi, in ultimo aggiornamento, nell'art 4 della stessa delibera) sono comunque assolti "mediante l’effettuazione delle comunicazioni previste dai sistemi Smart CIG o SIMOG" (anche se rimane il dubbio come quest'ultime comunicazioni possano effettivamente sostituire quelle richieste dalla legge anticorruzione, ma questo è un problema che sarà probabilmente risolto con il ridisegno integrato dei sistemi informatici dell’Autorità anche alla luce del nuovo Codice degli Appalti entrato in vigore lo scorso 19 Aprile).
In ogni caso, si ritiene assolto tale adempimento informativo in quanto, a differenza di quanto verificato con la precedente istanza di accesso civico, l'affidamento in questione, oggi, risulta essere pubblicato sul Portale Trasparenza ANAC che appunto pubblica le comunicazioni telematiche obbligatorie effettuate, ai sensi dell’art. 7, commi 8 e 9, del previgente Codice dei Contratti Pubblici all’Osservatorio dei Contratti Pubblici in assolvimento di quelle previste dall'art.1, comma 32 della legge n.190/2012. Infatti, il portale Trasparenza, interrogato il 4/06/2016 per il CIG 6467258621 segnala che è avvenuta l'aggiudicazione. Inoltre lo stesso Portale Trasparenza ANAC interrogato in pari data per C.F.(della PCM) 80188230587 restituisce questa volta affidamenti per un totale di 132 lotti.
Pertanto oggi si ribadisce quanto richiesto precedentemente il 1 maggio scorso e si reitera la richiesta della pubblicazione di informazioni/dati/documenti che al momento sembrano ancora omessi nella sottosezione BANDI DI GARA E CONTRATTI in riferimento al solo esito dell'aggiudicazione definitiva dell'affidamento relativo all'“Assistenza tecnica per l’attuazione del PON" di che trattasi. La pubblicazione dell'esito di gara non avviene solo con la pubblicazione dell'atto che approva l'aggiudicazione definitiva ma anche con quella di avviso di gara esperita, da cui possono decorrere 30 giorni per un ricorso (la pubblicazione di tale avviso è obbligatorio proprio per consentire la facoltà all'operatore economico escluso di presentare ricorso attestandone la data da cui decorrono i termini per l'esercizio di tale diritto), sottoscritta dal legale rappresentante dell'Ente, in cui dovono essere indicati, così come prescrive il previgente codice degli appalti, l'amministrazione aggiudicatrice, la procedura e il criterio di aggiudicazione, l'oggetto dell'appalto, il finanziamento, l'importo complessivo a base d'asta, la data di pubblicazione del bando, il numero di offerte ricevute, la data di aggiudicazione, l'impresa aggiudicataria, il ribasso offerto dalla stessa e infine l'organo competente delle procedure di ricorso e l'indicazione che i ricorsi avverso tale avviso possono essere notificati alla stazione appaltante entro 30 giorni dalla data di pubblicazione dello stesso.
Di seguito si riporta quanto già richiesto con l'indicazione specifica degli elementi mancanti:
SOTTO SEZIONE Bandi di Gara e Contratti
Per quanto riguarda la sezione "sovvenzioni, contributi, sussidi, vantaggi economici" si segnala che i contributi messi in evidenza sono legati a obblighi derivanti dalla partecipazione dell'Italia a organismi, fondazioni e iniziative europee e internazionali, su base paritetica, in linea con gli orientamenti di politica estera del Paese. Dettagli per ciascun contributo sono messi in evidenza in ciascuna scheda con link all'istituzione/iniziativa e informazioni sulla partecipazione dell'Italia:
http://presidenza.governo.it/AmministrazioneTrasparente/Sovvenzioni/AttiConcessione/ElencoAttiConcessione/?criteria=Struttura%20like%20%27%25Dipartimento%20della%20funzione%20pubblica%25%27%20&page=0
Il collegamento ipertestuale segnalato nel riscontro era già a conosciuto dallo scrivente, esaminato e comunicato carente, pertanto, non rilevando sullo stesso degli aggiornamenti, oggi si ribadisce quanto richiesto precedentemente il 1 maggio scorso e si reitera la richiesta della pubblicazione di informazioni/dati/documenti che al momento sembrano ancora omessi nella sottosezione SOVVENZIONI, CONTRIBUTI, SUSSIDI, VANTAGGI ECONOMICI.
SOTTO SEZIONE Sovvenzioni, contributi, sussidi, vantaggi economici