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Timestamp: 2019-07-17 21:13:31+00:00
Document Index: 42810294

Matched Legal Cases: ['art. 107', 'art. 14', 'art. 18', 'art. 17', 'art. 14', 'art. 107', 'art. 107']

Terremoto Marche, il bando a sostegno delle filiere del Made in Italy - Net 4 Partners
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12 Settembre 2018|Categorie: Accesso ai Finanziamenti, Magazine|
La Regione Marche ha approvato il bando Supporto alla competitività del made in italy ai fini della rivitalizzazione delle filiere produttive colpite dal terremoto – POR MARCHE FESR 2014-2020 – Asse 8 – OS 23 – Azione 23.1.
Possono beneficiare delle agevolazioni previste dal bando le imprese MPMI (micro, piccole, medie) esclusivamente in forma aggregata, indipendentemente dalla forma giuridica rivestita.
L’intervento è rivolto prioritariamente alle imprese dei seguenti comparti produttivi: Pelle, cuoio e calzature; Tessile, abbigliamento, berretti e cappelli; Legno e mobile; Agroindustria; Edilizia e costruzioni; Meccanica ed Elettronica (di cui ai codici ATECO all’appendice A.2); aggregate nell’ambito di sistemi innovativi (es: sistema casa e arredo, sistema agroalimentare, sistema moda etc), così come declinato nell’appendice A.3.
Gli interventi dovranno essere realizzati all’interno dei Comuni che ricadono nell’area cratere e in quelli limitrofi a tale area di cui all’Allegato 1 del POR “Comuni area cratere e limitrofi” e indicati nell’Appendice A.1 del bando di accesso.
Con l’intervento la Regione Marche punta a rafforzare la competitività delle filiere del made in Italy presenti nelle aree gravemente colpite dal sisma dell’agosto – ottobre 2016 anche attraverso la cross-fertilisation fra settori, ovvero promuovendo l’introduzione di tecnologie e servizi provenienti da settori ad alta intensità di conoscenza per favorire l’innovazione, la diversificazione e la qualità dei prodotti e un miglioramento dei processi produttivi.
Il bando è attuato ai sensi del Reg. (UE) n. 651/2014 e s.m.i. (Regime aiuti di Stato) della Commissione del 17 giugno 2014 ed in particolare nel rispetto delle disposizioni di cui agli artt. 14, 17, 18, 28 e 29 o, a scelta del proponente, ai sensi Reg. (UE) n. 1407 /2013 e s.m.i. (a titolo de minimis).
I progetti che prevedono investimenti materiali e immateriali, ove siano localizzati nei Comuni di cui alla Carta degli aiuti a finalità regionale ex art. 107. 3c (Appendice A.1) e l’impresa opti per l’agevolazione con regolamento GBER (Reg. (UE) n. 651/2014) e s.m.i., debbono rispettare le disposizioni di cui all’art. 14 del Reg. (UE) 651/2014, così come modificato con Reg. (UE) 1084 del 14 giugno 2017.
A. Spese per servizi di consulenze e di sostegno all’innovazione, costi per la messa a disposizione di personale altamente qualificato, costi per l’ottenimento, la convalida e la difesa di brevetti ed altri attivi immateriali 50%
B. Spese di personale dipendente in organico, costi relativi alle quote di ammortamento della strumentazione e delle attrezzature nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto, costi della ricerca contrattuale, delle competenze e dei brevetti acquisiti o ottenuti in licenza, spese per la difesa della proprietà intellettuale
Aiuti alle PMI per servizi di consulenza (art. 18, Reg. 651/2014 e s.m.i.) C. Spese per consulenze non riconducibili alle tipologie precedenti
Aiuti agli investimenti a favore delle PMI (art. 17, Reg. 651/2014 e s.m.i.) D. Costi degli investimenti materiali: acquisto beni strumentali e attrezzature, compresa la dotazione informatica, spese per materiali, forniture e prodotti 20% 10%
Aiuti a finalità regionale agli investimenti (art. 14, Reg. 651/2014 e s.m.i.) E. Costi degli investimenti materiali: acquisto beni strumentali e attrezzature, compresa la dotazione informatica, spese per materiali, forniture e prodotti 30%
(investimenti effettuati nei comuni art. 107 3.c TFUE) 20% (investimenti effettuati nei comuni art. 107 3.c TFUE)
La domanda di partecipazione al bando può essere presentata sul sistema informatico SIGEF a partire dal 03 settembre 2018 ed entro, e non oltre, il 31 ottobre 2018 ore 13:00.