Source: https://www.quagliarella.com/limprenditore-svizzera-moduli-operativi/
Timestamp: 2019-10-16 14:59:32+00:00
Document Index: 152206779

Matched Legal Cases: ['art. 530', 'sentenza ', 'art. 552', 'art. 594', 'sentenza ', 'art. 620', 'art. 772', 'art. 764', 'sentenza ']

﻿ Imprenditore Svizzera moduli operativi
2016-07-01T16:28:28+00:00
Le forme giuridiche, alle quali si può fare ricorso in Svizzera per esercitare attività in senso lato imprenditoriale, sono: la ditta individuale, la società semplice, in nome collettivo, in accomandita semplice, la società anonima, a responsabilità limitata, in accomandita per azioni, cooperativa, l’associazione e la fondazione.
Per una adeguata scelta della forma giuridica, è necessario considerare gli elementi che sono importanti senza farsi influenzare dai tipi quasi omonimi esistenti in altri paesi e considerarne le differenze.
Oltre quindi alla specificità da valutare, la scelta del tipo risente della priorità dei temi che l’operatore si pone, come la valutazione del rischio e gli effetti in termini di responsabilità, la rilevanza del capitale e i costi, l’indipendenza da sé e le forme gestionali, i presupposti di sviluppo e l’impostazione in termini di continuità, il valore aziendale che si costituisce come valore spendibile e convertibile con la cessione, totale o parziale, i costi connessi alle assicurazioni sociali, le differenze di imposizione fiscale.
Passando ad un sommario esame dei punti illustrati, nei casi nei quali il fattore rischio-responsabilità sia elevato, è opportuno scegliere la forma giuridica che limiti il più possibile gli effetti. Il proprietario di una ditta individuale risponderà in prima persona e con propri beni in caso di fallimento.
Il capitale iniziale minimo previsto dal Codice delle Obbligazioni varia a seconda della forma giuridica. Chi sta per avviare un’attività in proprio e non possiede un capitale importante, dovrebbe optare per una forma giuridica che preveda un capitale minimo e costi di fondazione leggeri.
Nell’organizzare l’avvio di un’attività indipendente è necessario dall’inizio considerare se vi è la necessità di altri soggetti, che non siano solo dei dipendenti, che partecipino all’iniziativa e se tale bisogno riguardi maggiormente la partecipazione con mezzi finanziari o con l’attività che verrebbe prestata.
La scelta della forma giuridica non deve ostacolare lo sviluppo dell’attività. Anche in base all’età, deve essere considerato l’effetto che deriva da una eventuale successione della ditta o di una sua cessione. Una ditta individuale può essere ceduta o liquidata senza alcuna formalità, cosa che non accade con una società anonima che, in quanto entità giuridica distinta, è sottoposta a leggi diverse che ne regolano la vendita, la cessione o la cessazione di attività.
Ogni forma determina l’obbligo di copertura con determinate assicurazioni sociali. Il proprietario di una ditta individuale non è tenuto ad affiliarsi ad un istituto di previdenza professionale (cassa pensione), né a versare contributi a favore dell’assicurazione disoccupazione.
Per ultimo abbiamo posto forse il primo elemento delle scelte e cioè il prelievo fiscale; non è possibile dire quale forma giuridica sia la più conveniente dal profilo fiscale: l’imposizione varia da cantone a cantone, per i costi di finanziamento e per gli utili conseguiti. A seconda della forma giuridica, i guadagni del proprietario o della società possono essere tassati assieme o separatamente. In caso di redditi ridotti o di perdite, le società di persone risultano per il profilo fiscale più convenienti rispetto alle società di capitale. Una società di capitali, che è una persona giuridica, viene tassata singolarmente sull’utile e sul capitale.
In una ditta individuale almeno il cognome del proprietario deve sempre figurare, anche se preceduto da un nome di fantasia e al contrario, una società di capitali può essere chiamata con un nome di fantasia, senza alcun riferimento al o ai proprietari.
Ogni cittadino può, in qualsiasi momento e luogo, iniziare un’attività indipendente. La libertà di impresa, benché formalmente illimitata, soggiace in alcuni casi a norme ben precise, regolate dal Codice delle Obbligazioni. Chiunque si mette in proprio può scegliere liberamente la forma giuridica con la quale intende operare; la legge non impone alcun criterio particolare. Un piccolo artigiano che lavora da solo può fondare una società anonima (SA), come un’impresa con molti dipendenti può operare con la forma giuridica della ditta individuale.
Sono società di persone la società in nome collettivo e la società in accomandita semplice e sono di capitale la società anonima (SA), la società in accomandita per azioni e la società a garanzia limitata (Sagl). La forma giuridica può essere cambiata e non è raro vedere ditte individuali o società in nome collettivo trasformarsi in società anonime.
La ditta individuale è la forma giuridica più scelta da chi inizia un’attività in proprio. Il fondatore è il proprietario e in ogni momento può decidere, deliberare, sviluppare le proprie idee e strategie senza rendere conto a nessuno. Gli utili conseguiti rimangono al proprietario, che può liquidare l’azienda, cederla o cessare l’attività in qualsiasi momento e senza alcuna formalità. La ditta individuale può inoltre essere trasformata in altra forma giuridica senza particolari formalità.
L’attività privata e quella professionale del proprietario della ditta individuale sono un tutto unitario. Dal punto di vista fiscale, reddito e patrimonio sono tassati insieme. Il proprietario della ditta individuale risponde personalmente e illimitatamente di eventuali debiti. Ove il capitale investito è particolarmente alto e i rischi di una perdita alti, non è consigliabile adottare la ditta individuale come forma giuridica per la propria attività.
L’iscrizione a Registro di commercio di una ditta individuale è facoltativa, ma diventa obbligatoria quando si supera la cifra d’affari annua di CHF 100.000 e l’attività che si svolge è di carattere commerciale o industriale.
La società semplice è un contratto dove due o più persone uniscono i propri sforzi per conseguire uno scopo comune. La società semplice non possiede una “personalità giuridica”: c’è la responsabilità personale dei soci, che stipulano un contratto per chiarire i reciproci rapporti e apporti.
I soci non possono condurre affari per conto proprio che possano in qualche modo frustrare o pregiudicare lo scopo della società e sono responsabili in solido di tutte le obbligazioni assunte nell’ambito dell’attività. La società può essere sciolta al conseguimento dello scopo, alla morte di uno dei due soci, per consenso reciproco o abbandono di uno dei due soci. Lo scioglimento della società non altera gli impegni verso terze persone.
Una società semplice può avere un’attività limitata nel tempo. È il caso dei consorzi che vengono formati per un oggetto specifico. La società semplice può essere costituita anche in forma orale. È consigliabile adottare per ogni accordo la forma scritta.
La società semplice non può essere iscritta al Registro di commercio e le norme che regolano la società semplice sono inserite nel Codice delle Obbligazioni (art. 530-551).
La società in nome collettivo è una forma elaborata della società semplice: due o più persone si riuniscono con lo scopo di esercitare un’attività commerciale. La costituzione può avvenire con un semplice accordo orale o con un contratto scritto tra gli interessati. Gli apporti fatti dai singoli soci alla società possono essere uguali o diversi. La caratteristica principale della società in nome collettivo è la responsabilità personale, illimitata e solidale dei singoli soci verso i creditori della società. Ogni socio risponde dei debiti della società non solo con gli apporti, ma anche con il proprio patrimonio. Inoltre, ogni socio risponde verso i creditori per la totalità dei debiti della società.
Ogni socio rappresenta la società, salvo limitazioni iscritte a Registro di commercio. Ogni socio ha diritto di ricevere gli interessi sugli apporti, un onorario proporzionato al lavoro che svolge e una parte dell’utile dell’esercizio: in mancanza di accordi, i soci dividono in parti uguali utili e perdite. La società in nome collettivo si scioglie per la dichiarazione di fallimento, consenso reciproco, disdetta da parte di un socio, sentenza del giudice (solo per motivi gravi). In caso di morte di un socio valgono eventuali accordi su successioni ereditarie. Lo scioglimento o l’uscita di un socio devono essere notificati al Registro di commercio. La società in nome collettivo ha l’obbligo di tenere una contabilità e i libri e i documenti vanno conservati per legge almeno per dieci anni dalla data dello scioglimento.
Nella ragione sociale deve figurare almeno il cognome di uno dei soci. Il nome della ditta può essere preceduto o seguito da nomi di fantasia o definizioni dell’attività commerciale esercitata.
La società in nome collettivo ha l’obbligo di iscrizione a Registro di commercio nel luogo in cui ha sede. Le norme che regolano la società in nome collettivo sono inserite nel Codice delle Obbligazioni (art. 552-593).
La società in accomandita semplice è forma giuridica poco diffusa. È simile ad una società in nome collettivo più elaborata. Se nella società in nome collettivo tutti i soci sono personalmente e solidalmente responsabili con il loro patrimonio, nella società in accomandita è il socio accomandatario responsabile illimitatamente. L’accomandatario deve essere una persona fisica, l’accomandante (gli altri soci) possono essere persone giuridiche. Il contratto di società stabilisce la ripartizione di utili e perdite.
L’accomandante sopporterà le perdite solo fino all’ammontare del conferito. Il rapporto della società con i terzi e le modalità di scioglimento e liquidazione sono identiche a quelle della società in nome collettivo. Nella ragione sociale della ditta deve esserci almeno il nome di una persona illimitatamente responsabile.
La società in accomandita ha l’obbligo di iscrizione a Registro di commercio. Nell’iscrizione deve apparire l’ammontare del capitale portato da almeno uno o da più soci accomandanti. Le norme che regolano la società in accomandita sono inserite nel Codice delle Obbligazioni (art. 594-619).
La società anonima o per azioni (SA, in tedesco AG, in inglese Ltd) è la più diffusa e conosciuta forma giuridica in ambito commerciale e aziendale; si forma sotto una determinata ragione sociale e un capitale determinato all’atto di costituzione, suddiviso per azioni. La responsabilità dei soci è limitata all’ammontare delle loro azioni. La società anonima è costituita con atto notarile e acquista personalità giuridica con l’iscrizione a Registro di commercio. Alla costituzione, i soci devono essere almeno tre e il capitale minimo deve ammontare a CHF 100.000. Le azioni possono essere nominali o al portatore e il loro valore non può essere inferiore ad un centesimo di franco. Nella pratica il valore per azione è fissato a CHF 1.000.
All’atto della costituzione il capitale deve essere liberato per almeno il 20% del valore nominale di ogni singola azione, ma al minimo il capitale liberato deve essere almeno di CHF 50.000.
Gli azionisti hanno diritto ad una quota proporzionale dell’utile netto, chiamato dividendo. Allo scioglimento della società hanno diritto ad una quota proporzionale dell’avanzo di liquidazione. L’azionista risponde dei debiti della società nella misura del suo capitale azionario. L’azionista, nell’assemblea sociale, ha tanti voti quante sono le sue azioni. In qualità di persona giuridica, la SA ha degli organi istituzionali: l’assemblea generale degli azionisti, il Consiglio di amministrazione e l’ufficio di revisione.
L’assemblea generale degli azionisti redige, determina e approva tramite votazione lo statuto e le sue eventuali modifiche. Lo statuto determina la gestione e la rappresentanza della società. L’assemblea generale elegge l’amministrazione e nomina l’ufficio di revisione.
L’amministrazione (o Consiglio di amministrazione) si compone di uno o più azionisti designati dall’assemblea generale. L’amministrazione può essere affidata ad uno o più amministratori. L’amministratore, o la maggior parte degli amministratori, devono essere domiciliati in Svizzera ed essere in possesso della nazionalità svizzera. L’amministratore detiene tutti i poteri che la legge e gli statuti non conferiscono all’assemblea generale.
L’ufficio di revisione verifica i conti della società e presenta un rapporto all’assemblea dei soci. Almeno uno dei revisori, che può essere anche una società, deve essere domiciliato in Svizzera e iscritto a Registro di commercio.
Nonostante la legge prescriva la presenza di almeno tre azionisti, la SA può essere controllata da un solo azionista. Questa situazione è tollerata nella prassi, almeno fin quando non si è confrontati con creditori che possano in qualche modo opporsi. Se una SA opera ed ha un solo azionista, questo deve possedere l’intero capitale. Al momento della costituzione si presentano due azionisti che presentano ognuno un’azione. Dopo la costituzione i due azionisti rendono le azioni all’azionista principale. Con questo sistema, l’azionista unico gode di tutti i vantaggi offerti da una SA, ma opera in totale indipendenza.
La SA cessa la sua attività per decisione dell’assemblea generale, per fallimento, per sentenza del giudice (gravi motivi). Lo scioglimento o la cessazione di attività è iscritto a Registro di commercio. Il fallimento può essere decretato quando le perdite superano del 50% l’ammontare del capitale sociale. Il capitale sociale può essere aumentato su delibera di almeno la metà più uno degli azionisti.
La ragione sociale è libera e può contenere nomi di fantasia o di persone, a condizione che non siano già utilizzati da altre società o che non menzionino designazioni nazionali, territoriali o regionali (Swiss, Ticino ecc.) in chiara violazione con l’ordinanza sul registro di commercio. Al nome va aggiunta l’abbreviazione SA. Se il nome è di fantasia, questa aggiunta non è obbligatoria. La società anonima acquista lo statuto di persona giuridica con l’iscrizione a Registro di commercio, che è obbligatoria. Le norme che regolano la società anonima sono inserite nel Codice delle obbligazioni (art. 620-763).
La società a responsabilità limitata è società di tipo misto in cui si riscontrano caratteristiche della società in nome collettivo e aspetti di una società anonima. Una Sagl può essere costituita con un capitale sociale di almeno CHF 20.000, ma non superiore a CHF 2.000.000. La costituzione di una Sagl avviene per atto notarile. Il capitale sociale è diviso in quote, che devono essere di almeno CHF 100 o loro multiplo. Ogni socio può possedere una sola quota di CHF 1.000, che va versata all’atto di costituzione sotto forma di denaro o conferita in natura. All’atto della costituzione il capitale deve essere liberato almeno nella misura del 50%.
Ogni socio è responsabile non soltanto della quota da lui versata ma anche di quella degli altri soci. Se a bilancio risultano perdite, gli statuti possono deliberare l’obbligatorietà per i soci di versare altro capitale. I diritti dei soci sono simili a quelli previsti in una SA: il diritto di voto si esercita proporzionalmente alla quota sociale versata. Gli organi della Sagl sono l’assemblea dei soci, la gestione e il controllo.
L’assemblea dei soci ha i medesimi poteri dell’assemblea generale degli azionisti di una SA. La gestione appartiene a tutti i soci, che possono affidarla ad amministratori esterni: uno di questi, che figura come gerente a Registro di commercio, deve abitare in Svizzera. Il controllo è di ogni socio ma può essere affidato ad un ufficio di revisione.
La ragione sociale è libera e può contenere nomi di fantasia o di persone. Al nome va aggiunta l’abbreviazione Sagl (in francese Sàrl e in tedesco GmbH).
La società a responsabilità limitata ha l’obbligo di iscrizione al Registro di commercio. Le norme che regolano la società a garanzia limitata sono inserite nel Codice delle Obbligazioni (art. 772-827).
La società in accomandita per azioni è una forma giuridica poco diffusa. La società in accomandita per azioni ha un capitale diviso in azioni in cui uno o più soci sono responsabili verso i creditori illimitatamente e in solido, alla pari di una società in nome collettivo. Nella società in accomandita per azioni, salvo disposizioni diverse, si applicano le norme relative alla società anonima.
La società in accomandita per azioni non è altro che un misto fra un credito personale illimitato (accomandatari) e un credito reale limitato (accomandanti). Abbiamo gli accomandatari che gestiscono l’attività e gli accomandanti che garantiscono un capitale. La responsabilità giuridica degli accomandatari è simile alle analoghe posizioni in una società in accomandita semplice, mentre quella degli accomandanti è paragonabile a quella degli azionisti in una SA.
La società in accomandita per azioni ha l’obbligo di iscrizione a Registro di commercio. Le norme che regolano la società in accomandita per azioni sono inserite nel Codice delle Obbligazioni (art. 764-771).
Non parleremo della società cooperativa e ci limitiamo ad illustrare l’associazione come modulo operativo sovraordinato per chi avesse interesse a entrare come società in questa forma operativa con altri.
Sono pochi coloro che scelgono questa particolare forma per il suo carattere di unione corporativa; l’associazione si costituisce quando un gruppo di persone vuole perseguire finalità e obiettivi comuni di carattere ideale, ad esempio in ambito politico, religioso, scientifico, culturale, artistico, ricreativo o benefico.
A regolare l’attività dell’associazione sono gli statuti, che vanno redatti in forma scritta e devono contenere tutte le disposizioni circa il fine, i mezzi finanziari e gli organi del sodalizio. L’associazione non ha obbligo di iscrizione a Registro di commercio, salvo se per raggiungere il suo scopo esercita un’attività commerciale. In questo caso con la registrazione vanno depositati gli statuti e indicati i membri della direzione.
L’organo superiore dell’associazione è l’assemblea sociale che è chiamata a decidere l’ammissione o l’esclusione dei soci, il controllo e la sorveglianza e l’elezione della direzione. L’assemblea delibera tutte le risoluzioni sociali, che vengono prese a maggioranza dei voti. Tutti i soci hanno eguale diritto di voto e sono tenuti a versare una quota sociale annua, se stabilita dagli statuti, che servirà al conseguimento del fine e a far fronte ad eventuali debiti sociali.
La direzione ha il compito di curare gli interessi dell’associazione e di rappresentarla verso l’esterno. Può essere composta da un minimo di tre persone. L’associazione può essere sciolta in qualsiasi momento su decisione dell’assemblea. Per legge, lo scioglimento avviene in caso di insolvenza, quando la direzione non può più essere costituita o, su istanza dell’Autorità o di un interessato, quando il fine associativo risulti illecito o immorale. Se l’associazione è iscritta al Registro di commercio, la direzione o un giudice devono comunicarne lo scioglimento all’ufficiale del registro per la cancellazione.
L’associazione è regolata dal Codice civile svizzero (artt. 60 a 79).
La fondazione è una forma giuridica poco utilizzata per fini commerciali. Per costituire una fondazione occorre che siano destinati dei beni al compimento di un fine particolare. La costituzione di una fondazione avviene per atto pubblico o per disposizioni di ultima volontà. L’iscrizione a Registro di commercio è obbligatoria ad eccezione delle fondazioni di famiglia e delle fondazioni ecclesiastiche. L’iscrizione deve contenere l’atto di fondazione, le eventuali istruzioni dell’autorità di vigilanza, che può essere un ente pubblico o statale, e i nomi dei membri dell’amministrazione. Ad eccezione delle fondazioni di famiglia ed ecclesiastiche, le fondazioni sono sottoposte alla vigilanza di Confederazione, Cantone o Comune. Queste autorità vegliano affinché i beni appartenenti al sodalizio siano impiegati in conformità al fine della fondazione.
A differenza dell’associazione, nella fondazione non vi sono soci né assemblea dei soci. La soppressione di una fondazione avviene per legge quando il fine non può più essere raggiunto, o per sentenza del giudice quando lo scopo sia diventato illecito o immorale.
La fondazione è regolata dal Codice civile svizzero (artt. 80 a 89).
In ordine ai trust la Svizzera intende ratificare la Convenzione dell’Aia alla luce della crescente importanza, ma al momento non lo ha ancora fatto.
Il trust è un istituto giuridico dell’ordinamento anglosassone con il quale si costituisce un rapporto giuridico tra un determinato bene che viene trasferito ad una o più persone a titolo fiduciario (trustees), che lo amministrano e lo utilizzano allo scopo definito dal disponente (settlor).
In Svizzera vi sono numerosi beni posti in trust o amministrati a nome di trust e sempre più banche dispongono di un settore apposito. Crescono le società domiciliate in Svizzera che si specializzano nell’amministrazione di trust e le società fiduciarie e studi legali attivi nella pianificazione e nell’amministrazione di trust.
Nonostante il trust sia largamente riconosciuto dal diritto svizzero, numerose sono le incertezze insite nell’attuale quadro normativo. È necessario prima conferire basi certe al riconoscimento del trust ed accrescere la certezza a beneficio di tutti gli operatori del settore. Una chiara definizione delle disposizioni legali applicabili ai trust rispecchia l’interesse degli addetti ai lavori e delle autorità coinvolte. Una base giuridica certa garantisce condizioni più favorevoli all’istituzione e alla gestione di trust, aumentando così l’attrattiva della Svizzera.
Il progetto sul riconoscimento prevede una modifica della legge federale sul diritto internazionale privato, che non prevedeva finora alcuna disposizione speciale sui trust, nonché l’integrazione delle necessarie disposizioni sulla competenza e sul riconoscimento delle decisioni straniere, oltre ad alcune norme sulla pubblicità di diritto privato.
Verrà inoltre adeguata la legge federale sulla esecuzione e sul fallimento, per tener conto della separazione tra beni del trust e patrimonio del trustee, prevista dalla normativa sui trust. In occasione di una procedura informale di consultazione preliminare, le associazioni economiche interessate, autorità e le facoltà di diritto si erano pronunciate a favore di una ratifica della Convenzione dell’Aia relativa ai trust e dell’adeguamento del relativo quadro normativo.
2016-07-01T16:28:28+00:00	By Donato B. Quagliarella|Categories: Estero, Tutti|
Sottoscrizione dei verbali societari nella s.r.l. (667)