Source: http://ospitiweb.indire.it/~camm0001/regolamento/pg_ds_regol11-12.htm
Timestamp: 2017-10-19 03:34:13+00:00
Document Index: 10308977

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 4', 'art. 22', 'art.1', 'art 448', 'art. 22', 'art. 328', 'art.1', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 40', 'art.40', 'art. 46', 'art. 1456', 'art.2222', 'art.32', 'art. 53', 'art. 53']

Regolamento d'Istituto 2008-09
"Card. L. AMAT"
Rev. anno scol. 2011-12
VISTO l’art. 10, comma 3, lettera a del T.U. 16.04.94, n. 297;
VISTI gli artt. 8 e 9 del DPR 08.03.99, n. 275;
VISTO il D.I. 01.02.2001, n. 44;
TENUTO CONTO che l’Istituto denominato Scuola Secondaria Statale di primo grado "Card. Luigi Amat" di Sinnai è situato in due sedi, la sede centrale sita in Via Trento e la sede succursale sita in Via Caravaggio;
VALUTATA l’opportunità di revisionare il regolamento d’istituto attualmente in vigore per adattarlo ai nuovi dettati legislativi e renderlo maggiormente coerente con i principi che connotano l’autonomia di cui sono dotate le istituzioni scolastiche;
L'iniziativa della convocazione di un Organo Collegiale, nel caso del C.d.I, è esercitata dal Presidente dell'Organo Collegiale stesso o da un terzo dei suoi componenti, nonché dalla Giunta Esecutiva.
L'atto di convocazione, emanato dal Presidente, è disposto con almeno cinque giorni di anticipo rispetto alla data prevista per la seduta e con anticipo di almeno 24 ore nel caso di riunioni d’urgenza. In tale ultimo caso la convocazione potrà essere fatta col mezzo più rapido.
La convocazione deve indicare gli argomenti da trattare, il giorno, l'ora, il luogo della riunione e deve essere affissa all'albo.
Il Presidente individua tra i membri dell'Organo Collegiale il segretario della seduta, fatta eccezione per i casi in cui il segretario è individuato per legge.
E' compito del Presidente porre in discussione tutti gli argomenti all'OdG nella successione in cui compaiono nell'avviso di convocazione.
Costituiscono eccezione al comma precedente le deliberazioni del C.d.I. che devono essere adottate su proposta della Giunta Esecutiva.
L'ordine di trattazione degli argomenti può essere modificato su proposta di un componente l’Organo Collegiale, previa approvazione a maggioranza. In caso di aggiornamento della seduta dovrà essere mantenuto lo stesso OdG.
Prima della discussione di un argomento all'OdG, ogni membro presente alla seduta può presentare una mozione d'ordine per il non svolgimento della predetta discussione ("questione pregiudiziale") oppure perché la discussione dell'argomento stesso sia rinviata ("questione sospensiva"). La questione sospensiva può essere posta anche durante la discussione.
Sulla mozione d'ordine possono parlare un membro a favore ed uno contro.
Sull'accoglimento della mozione si pronuncia l’Organo Collegiale a maggioranza con votazione palese.
L'accoglimento della mozione d'ordine determina la sospensione immediata della discussione dell'argomento all'OdG al quale si riferisce.
Tutti i membri dell’Organo Collegiale, avuta la parola dal Presidente, hanno diritto di intervenire, secondo l'ordine di iscrizione e per il tempo strettamente necessario, sugli argomenti in discussione.
Le votazioni sono indette dal Presidente ed al momento delle stesse nessuno può più avere la parola, neppure per proporre mozioni d'ordine.
Per dette risoluzioni valgono, in quanto applicabili, le norme relative alle mozioni di cui all'art. 4.
Nella prima parte del verbale si dà conto della legalità dell'adunanza (data, ora e luogo della riunione, chi presiede, chi svolge la funzione di segretario, l'avvenuta verifica del numero legale dei presenti, i nomi con relativa qualifica dei presenti e degli assenti, questi ultimi se giustificati o no, l'OdG).
Per ogni punto all'OdG si indicano molto sinteticamente le considerazioni emerse durante il dibattito, quindi si dà conto dell'esito della votazione (numero dei presenti, numero dei votanti, numero dei voti favorevoli, contrari, astenuti e nulli).
I membri dell' Organo Collegiale hanno facoltà di produrre il testo di una loro dichiarazione da trascrivere a cura del segretario sul verbale.
Il processo verbale viene letto ed approvato al termine della seduta. Ove ciò non fosse possibile per ragioni di tempo, detto verbale dovrà essere predisposto non oltre il sesto giorno lavorativo dalla data di svolgimento dell’ultima seduta ed approvato prima dell'inizio della seduta immediatamente successiva.
Per la sostituzione dei membri elettivi venuti a cessare per qualsiasi causa si procede secondo il disposto dell'art. 22 del D.P.R. 416/74.
I membri subentranti cessano anch'essi dalla carica allo scadere del periodo di durata del Consiglio.
I componenti eletti dell’Organo Collegiale possono dimettersi in qualsiasi momento. Le dimissioni sono date per iscritto. E' ammessa la forma orale solo quando le dimissioni vengono date dinanzi all’Organo Collegiale.
Nella prima seduta, il C.d.I. è presieduto dal Dirigente Scolastico ed elegge, tra i rappresentanti dei genitori membri del Consiglio stesso, il proprio Presidente. L'elezione ha luogo a scrutinio segreto. Sono candidati tutti i genitori membri del C.d.I. E' considerato eletto il genitore che abbia ottenuto la maggioranza assoluta dei voti rapportata al numero dei componenti del C.d.I.
Qualora non si raggiunga detta maggioranza nella prima votazione, il Presidente è eletto a maggioranza relativa dei votanti, sempre che siano stati presenti la metà più uno dei componenti in carica. In caso di parità si ripete la votazione finché non si determini una maggioranza relativa (D.M. 26 luglio 1983).
Il C.d.I. può deliberare di eleggere anche un vice presidente, da votarsi fra i genitori componenti il Consiglio stesso con le stesse modalità previste per l'elezione del Presidente. In caso di impedimento o di assenza del Presidente ne assume le funzioni il vice presidente o, in mancanza anche di questi, il consigliere più anziano di età.
Il C.d.I è convocato dal Presidente con le modalità stabilite dal precedente art.1.
L'ordine del giorno è formulato dal Presidente del C.d.I. su proposta del Presidente della Giunta Esecutiva.
A conclusione di ogni seduta del C.d.I., singoli consiglieri possono indicare argomenti da inserire nell'ordine del giorno della riunione successiva.
Il C.d.I. può invitare esperti con funzione consultiva a partecipare ai propri lavori; può inoltre costituire commissioni.
Le commissioni svolgono la propria attività secondo le direttive e le modalità stabilite dall'Organo stesso. Ad esso sono tenute a riferire, per il tramite del loro coordinatore, in merito al lavoro svolto ed alle conclusioni cui sono pervenute, nel termine di tempo fissato preventivamente. Delle sedute di commissione viene redatto sintetico processo verbale.
Le sedute del C.d.I., ad eccezione di quelle nelle quali si discutono argomenti riguardanti singole persone, sono pubbliche. Possono assistere, compatibilmente con l'idoneità del locale ove si svolgono, gli elettori delle componenti rappresentate e tutti gli altri previsti per legge.
La pubblicità degli atti del C.d.I. avviene mediante affissione in apposito albo della scuola, della copia integrale, sottoscritta dal segretario del Consiglio, del testo delle deliberazioni adottate dal Consiglio.
L'affissione all'albo avviene entro il termine massimo di otto giorni dalla relativa seduta del Consiglio. La copia della deliberazione deve rimanere esposta per un periodo non inferiore a 10 giorni.
I verbali e tutti gli atti preparatori delle sedute sono depositati nell'ufficio di segreteria della scuola e sono consultabili da chiunque ne abbia titolo su richiesta, da esaudire entro due giorni dalla presentazione. Tale richiesta, indirizzata al Dirigente Scolastico, va redatta in forma scritta e motivata. Per quanto attiene agli atti preparatori delle sedute, i componenti del C.d. I. possono accedervi tramite richiesta verbale al D.S.
Il consigliere, assente per 3 volte consecutive senza giustificato motivo, sarà dichiarato decaduto.
della Giunta Esecutiva del Consiglio di Istituto
Il C.d.I. nella prima seduta, dopo l'elezione del Presidente, che assume immediatamente le sue funzioni, elegge nel suo seno una Giunta esecutiva composta da un docente, un componente degli ATA, un genitore e uno studente, secondo modalità stabilite dal Consiglio stesso e con voto segreto.
Della Giunta fanno parte di diritto il Dirigente Scolastico, che la presiede ed ha la rappresentanza della scuola, ed il DSGA, che svolge anche la funzione di segretario della Giunta stessa.
La Giunta esecutiva prepara i lavori del C.d.I., predisponendo tutto il materiale necessario ad una corretta informazione dei consiglieri almeno due giorni prima della seduta del Consiglio.
Il CD si insedia all'inizio di ciascun anno scolastico e si riunisce secondo il Piano Annuale delle Riunioni concordato ed approvato prima dell'inizio delle lezioni.
Delle commissioni nominate dal CD possono far parte i membri del Collegio stesso, altri rappresentanti delle varie componenti scolastiche ed eventuali esperti qualificati esterni alla scuola. Le commissioni eleggono un coordinatore. Le commissioni possono avanzare proposte relativamente all'oggetto per il quale sono state nominate.
Il Comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti,istituito presso ogni istituzione scolastica , è convocato dal DS che ne è presidente.
Il Comitato di valutazione è formato, oltre che dal DS, da quattro docenti i quali membri effettivi e da due docenti quali membri supplenti.
Il comitato dura in carica un anno.
Le funzioni di segretario del comitato sono attribuite dal presidente (il D.S.) ad uno dei docenti membro del comitato stesso.
La valutazione del servizio, di cui all’art 448 del D.Lvo 297/94, ha luogo:
su richiesta dell’interessato per un periodo non superiore all’ultimo triennio, previa relazione del Dirigente Scolastico;
alla conclusione dell'anno prescritto, agli effetti della valutazione del periodo di formazione degli insegnanti, ai sensi degli artt. 438, 439 e 440 del D.L.vo n° 297/94;
Il Consiglio di Classe è composto dai docenti di classe, ne fanno parte altresì quattro rappresentati eletti dai genitori degli alunni iscritti alla classe.
Il Consiglio di classe è presieduto dal D.S. o da un docente, suo delegato, membro del Consiglio ed è convocato, in ore non coincidenti con l’orario delle lezioni, a seconda delle materie sulle quali deve deliberare, con la presenza di tutte le componenti ovvero con la sola presenza dei docenti.
Il Consiglio di Classe si insedia all'inizio di ciascun anno scolastico e si riunisce secondo il Piano delle Riunioni concordato ed approvato prima dell'inizio delle lezioni.
Il Consiglio di Classe ha il compito di formulare al Collegio dei docenti proposte in ordine all’azione educativa e didattica e ad iniziative di sperimentazione a di agevolare ed estendere i rapporti tra docenti,genitori ed alunni.
A) L’etica verso gli allievi
L’insegnante rispetta i diritti fondamentali dell’allievo praticando i valori della "Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia" e della Costituzione italiana.
Evita ogni forma di discriminazione per razza, sesso, credo politico e religioso, provenienza familiare, condizioni sociali e culturali, orientamento sessuale, infermità; e si adopera per valorizzare le differenze.
Si impegna a far conoscere agli allievi i diversi punti di vista sulle questioni trattate, nel rispetto del pluralismo delle idee.
Si sforza di capire le inclinazioni dell’allievo, ne favorisce l’orientamento verso quei settori dello scibile e della vita pratica che più corrispondono ad esse e ne valorizza le capacità creative e ideative.
Lo coinvolge nell’elaborazione delle regole necessarie alla vita in comune e le fa rispettare.
Si adopera per sviluppare sia lo spirito di collaborazione che il valore del merito, considera la solidarietà e la competizione come valori non contrapposti.
Assiste l’allievo se la sua integrità, fisica o morale, è minacciata.
Valuta ciascun allievo con regolarità, equanimità e trasparenza; si astiene dal giudicare in maniera definitiva, valorizza gli aspetti che possono offrire prospettive di sviluppo, presta attenzione alle componenti emotive ed affettive dell’apprendimento; aggiusta la propria azione educativa in relazione ai risultati.
In sede di valutazione certificativa, giudica con obiettività ed imparzialità le conoscenze e competenze acquisite da ciascun allievo in base agli standard concordati, prescindendo da qualsiasi condizionamento di tipo psicologico, ambientale, sociale o economico.
B) L’etica verso l’istituzione scolastica
Contribuisce a creare nella propria scuola un clima collaborativo, impegnato ed accogliente, si oppone ad eventuali atteggiamenti autoritari, discriminatori o lassisti.
C) L’etica nelle relazioni con i genitori e il contesto esterno
L’insegnante collabora il più strettamente possibile con i genitori sul piano educativo, s’impegna a favorire una varietà di comunicazioni formali ed informali al fine di sviluppare un clima costruttivo tra famiglia e scuola e creare un virtuoso circuito relazionale.
Si astiene da ogni forma di discriminazione nei confronti della loro nazionalità, appartenenza etnica,livello sociale e culturale, religione, opinione politica, infermità o altro.
L’insegnante collabora con altri professionisti (psicologi, medici ecc…) per affrontare situazioni particolari di malessere degli allievi che richiedono l’intervento di diverse competenze professionali.
Partecipa, per quanto possibile, al miglioramento dell’ambiente e all’integrazione della scuola nel territorio, attraverso l’utilizzo delle istituzioni culturali, ricreative e sportive.
Approfondisce, per quanto di propria competenza, la conoscenza e il collegamento con le scuole secondarie di secondo grado tenendone conto ai fini della preparazione e dell’orientamento scolastico degli allievi.
Il docente della prima ora deve segnare sul registro di classe gli alunni assenti, controllare quelli dei giorni precedenti e segnare sul registro di classe l'avvenuta o la mancata giustificazione, se l'assenza è superiore a cinque giorni, deve accertare la presenza del certificato medico. Il docente, qualora un alunno dopo due giorni dal rientro continui ad essere sprovvisto di giustificazione, procederà come indicato all’art. 22 c. 5 ovvero esigerà che al terzo giorno l’alunno venga a scuola accompagnato da un genitore.
In caso di ritardo di un alunno il docente della 1^ ora segnerà l'orario di entrata, previa verifica della autorizzazione all’ingresso da parte del D.S. o di chi ne fa le veci quando il ritardo superi i 10 minuti. Tutti i ritardi dovranno essere giustificati con nota scritta e firmata dai genitori. In caso di ritardo abituale, cioè almeno dopo 3 volte, verrà convocato il genitore.
Le uscite anticipate sono autorizzate dal docente solo in presenza del genitore o di un suo delegato (la delega dovrà essere compilata presso la segreteria della scuola negli appositi stampati allegando le fotocopie dei documenti di identità dei delegati). Prima di consegnare l’alunno al genitore (o al delegato), il docente segnerà sul registro di classe la nota con l’orario e la motivazione dell’uscita. La nota dovrà essere controfirmata dal genitore.
I docenti indicano sempre sul registro di classe gli argomenti svolti.
I docenti hanno cura di non lasciare gli alunni da soli; qualora un docente dovesse per pochi minuti allontanarsi dalla propria classe, dovrà avvisare un collaboratore scolastico o un collega affinché vigili sulla classe.
Durante l'intervallo i docenti vigilano sugli alunni secondo le disposizioni stabilite dal Dirigente Scolastico.
I docenti sono tenuti al rispetto di tutte le norme di sicurezza ai sensi della legge 626/94.
I docenti, ove accertino situazioni di pericolo, devono prontamente comunicarlo al D.S.
I docenti non possono utilizzare i telefoni cellulari durante l'orario di lavoro.
I docenti devono avvisare le famiglie, tramite comunicazione da far trascrivere sul diario delle le attività didattiche, diverse dalle curricolari.
I registri personali devono essere debitamente compilati in ogni loro parte e rimanere nel cassetto personale a disposizione del Dirigente Scolastico.
Il Personale Amministrativo, indispensabile supporto all'azione didattica, garantisce l'efficienza e l'efficacia del servizio e concorre al conseguimento delle finalità educative.
Il Personale amministrativo al telefono risponde con la denominazione dell'Istituzione Scolastica e il proprio nome.
Non può utilizzare i telefoni cellulari durante l'orario di lavoro e non può utilizzare i telefoni della scuola per motivi personali.
Collabora con i docenti e garantisce la qualità del rapporto col pubblico e col personale.
Contribuisce a determinare il clima educativo della scuola e a favorire il processo comunicativo tra le diverse componenti interne o esterne alla scuola.
Il Personale amministrativo è tenuto al rispetto dell’orario di servizio. Della presenza in servizio fa fede la firma apposta sul registro apposito.
I collaboratori scolastici sono tenuti a prestare servizio, salvo diverse disposizioni, nella zona di competenza secondo le mansioni loro assegnate.
In ogni turno di lavoro i collaboratori scolastici devono accertare l'efficienza dei dispositivi di sicurezza, individuali e collettivi, e la possibilità di utilizzarli con facilità.
devono essere presenti all’ingresso e all'uscita degli alunni;
possono svolgere funzione di accompagnatore durante i viaggi e le visite d'istruzione nel caso in cui se ne avesse la necessità;
riaccompagnano nelle loro classi gli alunni che, al di fuori dell'intervallo e senza seri motivi, sostano nei corridoi;
sorvegliano gli alunni in caso di:
- uscita dalle classi,
- ritardo, assenza o allontanamento momentaneo dell'insegnante;
impediscono che alunni possano svolgere azioni di disturbo nel corridoio di propria pertinenza, riconducendoli alle loro classi;
adottano un atteggiamento tollerante e disponibile con gli alunni, specialmente con quegli allievi che ne hanno più bisogno;
prendono visione del calendario delle riunioni dei consigli di classe, dei collegi dei docenti o dei consigli di istituto, tenendosi aggiornati circa l'effettuazione del necessario servizio;
sorvegliano l'uscita dalle classi prima di dare inizio alle pulizie.
Ove accertino situazioni di disagio, di disorganizzazione o di pericolo, devono prontamente comunicarlo in segreteria. Segnalano, sempre in segreteria, l'eventuale rottura di suppellettili, sedie o banchi prima di procedere alla sostituzione.
Accolgono il genitore che vuol richiedere l'autorizzazione all'uscita anticipata per il proprio figlio.
l’addetto agli uffici controllerà che siano chiuse tutte le porte degli uffici.
Devono apporre la propria firma, per presa visione, sulle circolari e sugli avvisi; in ogni caso tutte le circolari e gli avvisi affissi all'albo della scuola o inseriti nel registro degli avvisi della scuola si intendono regolarmente notificati al personale tutto.
E' fatto obbligo ai collaboratori scolastici di prendere visione delle mappe di sfollamento dei locali e di controllare quotidianamente la praticabilità ed efficienza delle vie di esodo.
Il comportamento degli alunni deve ispirarsi alla conoscenza dei diritti, che sono loro riconosciuti nello Statuto delle studentesse e degli studenti della Scuola Secondaria, e al rispetto delle norme che regolano l’istituzione scolastica.
alla scuola come ambiente formativo sul piano culturale, civico e professionale.
alla libertà di apprendimento e alla libera espressione del pensiero nel rispetto delle opinioni di tutti.
alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola.
alla correttezza e alla trasparenza delle procedure di valutazione.
alla continuità didattica.
di conoscere gli obiettivi didattici ed educativi del "curriculum scolastico".
di rispettare l’ambiente scolastico e il personale dell’Istituto.
di rifiutare ogni discriminazione riguardante razza, religione, lingua, opinioni politiche, condizioni psicofisiche.
di rispettare gli orari scolastici e di frequentare le lezioni con regolarità.
di tenere un comportamento corretto all’entrata, all’uscita, nell’intervallo e nei scambi delle lezioni.
di impegnarsi con continuità nello studio e di distribuire razionalmente gli impegni scolastici.
di collaborare con i compagni e gli insegnanti.
di rispettare le apparecchiature didattiche e l’arredamento.
attuativo dello Statuto delle studentesse e degli studenti
La Scuola Secondaria Statale di primo grado "Luigi Amat" di Sinnai fa propri i diritti e doveri come esposti nello Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria e per una migliore organizzazione interna elabora il seguente
In ogni momento della vita scolastica, compreso il tempo trascorso nelle adiacenze della scuola in attesa dell’entrata, e all’uscita, gli alunni debbono tenere un comportamento corretto e rispettoso nei riguardi degli insegnanti, del personale ausiliario e dei compagni di scuola.
Gli alunni devono presentarsi a Scuola puntualmente, devono indossare un abbigliamento decoroso e adeguato al luogo ed essere forniti dell’occorrente per tutte le lezioni.
Al suono della prima campana gli alunni, in ordine e in silenzio, raggiungeranno le rispettive aule dove troveranno ad attenderli gli insegnanti. Lo stesso silenzio ed ordine dovrà essere mantenuto quando, accompagnati dal docente, gli alunni usciranno dalla Scuola al termine delle lezioni, evitando di trattenersi nell’atrio e nel cortile della scuola.
Gli alunni che arriveranno a scuola con un ritardo fino a 10 minuti, saranno ammessi ugualmente in classe, ma il loro ritardo sarà annotato nel registro di classe. Tutti i ritardi dovranno essere giustificati con nota scritta e firmata dai genitori. In caso di ritardo abituale, cioè almeno dopo 3 volte, verrà convocato il genitore.
Le assenze dovranno essere giustificate di persona da un genitore (o da chi ne fa le veci) o con nota scritta, purché i genitori abbiano preventivamente depositato la firma sul libretto delle giustificazioni alla presenza del Dirigente o di un suo delegato. Per le assenze che superano i 5 giorni la giustificazione del genitore dovrà essere accompagnata dal certificato sanitario rilasciato dal medico curante o dal medico scolastico. Nel caso in cui l’alunno non giustifichi l’assenza per due giorni di seguito, al terzo giorno dovrà venire a scuola accompagnato da un genitore.
Le assenze collettive degli alunni saranno valutate dalla Dirigenza per eventuali provvedimenti disciplinari. Per la giustificazione di tali assenze, gli alunni dovranno essere necessariamente accompagnati da un genitore.
L’alunno può uscire anticipatamente dalla scuola solamente alla presenza di un genitore o di un adulto debitamente delegato.
Tra la 2a e la 3a ora di lezione avrà luogo la ricreazione, della durata di 15 minuti (10.25 – 10.40). Non è previsto alcun intervallo, quando le ore di lezione sono inferiori a quattro. Durante la ricreazione, gli alunni consumeranno la merenda in classe.
Tra una lezione e l’altra gli alunni dovranno stare nelle rispettive aule. E’ assolutamente vietato affacciarsi alle finestre, entrare da soli in bidelleria, abbandonare le aule senza l’autorizzazione degli insegnanti.
I telefoni cellulari non devono essere attivati o usati in nessun modo all’interno della scuola anche al di fuori dei momenti di attività didattica. L’insegnante che si accorgesse della trasgressione sequestrerà il cellulare, come qualunque altro oggetto improprio portato a scuola, consegnandolo in presidenza dove sarà riconsegnato ai genitori in giorni ed ore stabilite. E’ inoltre fatto assoluto divieto di utilizzare qualunque mezzo possa essere lesivo della privacy come, ad esempio, videotelefonini o registratori. Per esigenze reali ed imprescindibili gli alunni potranno utilizzare il telefono della scuola.
Tutti gli alunni sono tenuti a portare a scuola esclusivamente oggetti di stretta pertinenza scolastica.
E’ fatto assoluto divieto di fumare nella scuola e nelle aree adiacenti.
Il decoro delle aule e dei servizi è affidato al senso di responsabilità degli alunni. Nel caso in cui prima dell’uscita, l’aula risulti particolarmente sporca gli alunni, verranno trattenuti dall’insegnante, fino a 10 minuti dal suono della campana, per ripristinare lo stato di decoro.
La famiglia dell’alunno è tenuta al risarcimento dei danni arrecati ai locali e alle attrezzature della scuola.
L’organo collegiale che infligge le eventuali sanzioni disciplinari è il Consiglio di classe, all’interno del quale meglio si può valutare la storia dell’alunno e che meglio può agire anche nei confronti della famiglia perché la stessa collabori nell’opera di educazione e di sensibilizzazione all’assunzione di responsabilità.
La Scuola individua alcune sanzioni disciplinari alternative di natura sociale, culturale e in generale a vantaggio della comunità scolastica che potrebbero meglio di una ammonizione o di un allontanamento incidere nell’opera educativa quali:
il trattenimento al termine delle lezioni fino ad un massimo di dieci minuti per il ripristino dello stato di decoro dell’aula;
il limitare la ricreazione al consumo della merenda o all’uscita in bagno;
l’esclusione dalle uscite didattiche e dai viaggi di istruzione;
l’assegnazione di compiti suppletivi nelle singole discipline;
il far provvedere a pulizie o semplici interventi di manutenzione durante la ricreazione.
Ogni alunno che riceva una sanzione disciplinare può fare ricorso entro 15 giorni dall’inflizione della sanzione stessa all’Organo di Garanzia. Tale organismo, presieduto dal Dirigente Scolastico, è composto da un insegnante e da due rappresentanti dei genitori designati dal Consiglio d’Istituto.
Gli alunni che non osserveranno quanto previsto dal presente regolamento applicativo dello Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria e delle successive modifiche e integrazioni (D.P.R. 24.06.98 n°249; D.P.R. n.235 21.11.07; D.M. n.30 15.03.) e che turberanno il regolare andamento delle lezioni e/o il regolare funzionamento della scuola incorreranno in adeguate sanzioni disciplinari, secondo quanto previsto dal presente Schema riassuntivo:
Ai sensi del D.P.R. 24.06.1998 n. 249 (Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria) e dell'art. 328 del D.L.vo 16/04/1994, n. 297 e successive modifiche e integrazioni (D.P.R. n.235 21.11.07; D.M. n.30 15.03.)
Ritardi frequenti non giustificati.
·1 Ammonizione scritta sul diario dello studente.
·2 Ammonizione scritta sul registro di classe e comunicazione ai genitori.
·3 Al terzo episodio della stessa natura, annotazione sul registro di classe e convocazione dei genitori.
·4 Dopo il terzo giorno convocazione dei genitori.
Ripetute assenze saltuarie
o periodiche.
·5 Richiamo verbale da parte del docente.
·6 Comunicazione alla famiglia
Mancanza dei doveri scolastici.
·7 Ammonizione verbale.
·8 Comunicazione scritta ai genitori sul diario dello studente.
·9 Alla terza mancanza della stessa natura, annotazione sul registro di classe e comunicazione ai genitori.
·10 Convocazione dei genitori.
Offesa alla dignità personale dei compagni o del personale della scuola. (aggressioni verbali o fisiche, linguaggio irriguardoso e offensivo verso gli altri, …)
·11 Annotazione sul registro di classe e comunicazione ai genitori.
·12 Ammonizione scritta da parte del Dirigente Scolastico e comunicazione ai genitori.
·13 Convocazione dei genitori e, in caso di particolare gravità, convocazione del Consiglio di classe con procedura d’urgenza (1) per eventuale provvedimento di allontanamento dalla comunità scolastica sino a 15 giorni e possibile esclusione dalla partecipazione a visite guidate e viaggi d’istruzione.(2)
Disturbo al regolare svolgimento delle attività didattiche.
·14 Annotazione sul registro di classe e comunicazione ai genitori.
·15 Ammonizione scritta da parte del Dirigente Scolastico e comunicazione ai genitori.
·16 Convocazione dei genitori e, in caso di particolare gravità, convocazione del Consiglio di classe con procedura d’urgenza (1) per eventuale provvedimento di allontanamento dalla comunità scolastica sino a 10 giorni e possibile esclusione dalla partecipazione a visite guidate e viaggi d’istruzione.(2)
Comportamento che possa essere lesivo della propria e/o altrui incolumità.
·17 Annotazione sul registro di classe e comunicazione ai genitori.
·18 Ammonizione scritta da parte del Dirigente Scolastico e comunicazione ai genitori.
·19 Convocazione dei genitori e, in caso di particolare gravità, convocazione del Consiglio di classe con procedura d’urgenza (1) per eventuale provvedimento di allontanamento dalla comunità scolastica sino a 15 giorni e possibile esclusione dalla partecipazione a visite guidate e viaggi d’istruzione.(2)
Mancanze di particolare gravità.
·20 Annotazione sul registro di classe e comunicazione ai genitori.
·21 Ammonizione scritta da parte del Dirigente Scolastico e comunicazione ai genitori.
·22 Convocazione dei genitori e, in caso di particolare gravità, convocazione del Consiglio di classe con procedura d’urgenza (1) per eventuale provvedimento di allontanamento dalla comunità scolastica per una durata commisurata alla gravità della mancanza ovvero al permanere della situazione di pericolo.
Danneggiamento a strutture e attrezzature scolastiche.
Dirigente, Consiglio di classe
·23 Annotazione sul registro di classe e comunicazione ai genitori.
·24 Convocazione dei genitori e, in caso di particolare gravità, convocazione del Consiglio di classe con procedura d’urgenza (1) per eventuale provvedimento di allontanamento dalla comunità scolastica sino a 15 giorni e possibile esclusione dalla partecipazione a visite guidate e viaggi d’istruzione.(2).
·25 Risarcimento economico e, se possibile, riparazione materiale del danno.
(1) Il Consiglio di Classe, in caso di urgenza, può essere convocato con un preavviso non inferiore a 24 ore. La convocazione è effettuata su iniziativa del dirigente scolastico o su richiesta scritta e motivata di almeno 1/3 dei componenti. La convocazione potrà avvenire mediante avviso scritto o telefonico.
(2) Trasformabile in attività a favore della comunità scolastica o in una delle sanzioni alternative indicate nel successivo schema.
Responsabilità educative
2. E’ fondamentale che i genitori si impegnino a:
controllare, leggere e firmare tempestivamente le comunicazioni, inviate dalle scuola, sul libretto personale e sul diario;
sostenere gli insegnanti controllando l'esecuzione dei compiti a casa.
I genitori degli alunni hanno diritto di riunirsi in Assemblea nei locali della scuola secondo le modalità previste dagli articoli 12 e 15 del Testo Unico del 16 aprile 1994, n° 297.
L'Assemblea dei genitori può essere di classe, di sezione, di indirizzo.
E' convocata dal genitore che la presiede con preavviso di almeno cinque giorni. La convocazione può essere richiesta:
Il genitore che la presiede richiede per scritto l'autorizzazione a tenere l'assemblea e provvede, anche tramite gli insegnanti, a diramare gli avvisi di convocazione, contenenti l'ordine del giorno, alle famiglie.
Dei lavori dell'Assemblea viene redatto il verbale, a cura di uno dei componenti.
Copia del verbale viene inviata al Dirigente Scolastico.
Assemblea di sede
L'Assemblea di sede è presieduta da uno dei genitori, componenti il Consiglio di Classe, eletto dall'assemblea.
L'Assemblea è convocata dal genitore che la presiede, con preavviso di almeno cinque giorni.
a) da un terzo dei genitori componenti i Consigli di Classe;
b) dalla metà degli insegnanti della sede;
c) da un quinto delle famiglie degli alunni della sede;
d) dai rappresentanti di classe.
Dei lavori dell'Assemblea viene redattoli verbale, a cura di uno dei docenti eventualmente presenti o da un genitore designato dal Presidente dell'Assemblea.
Possono partecipare alle riunioni, con diritto di parola, il Capo d'Istituto e gli insegnanti della sede.
L'Assemblea è presieduta da uno dei genitori, componenti il Consiglio d'Istituto, o di Classe, eletto dall'assemblea.
L'Assemblea è convocata dal genitore che la presiede con preavviso di almeno sette giorni.
La convocazione dell'Assemblea può essere richiesta:
L'Assemblea è valida qualunque sia il numero dei presenti. Dei lavori della Assemblea viene redatto verbale a cura di uno dei partecipanti incaricato dal Presidente.
L'ingresso dei genitori nella scuola, durante le attività didattiche, è consentito esclusivamente in caso di uscita anticipata del figlio. Gli insegnanti, pertanto, si asterranno dall'intrattenersi con i genitori durante l'attività didattica anche per colloqui individuali riguardanti l'alunno.
Visti i D.P.R. n.249 del 24.6.98 e D.P.R. n.235 del 21.11.07, recante modifiche e integrazioni allo "Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria"
Visto il D.M. n.30 del 15 marzo 2007 "Linee di indirizzo ed indicazioni in materia di utilizzo di telefoni cellulari e di altri dispositivi elettronici durante l’attività didattica, irrogazione di sanzioni disciplinari, dovere di vigilanza e di corresponsabilità dei genitori e dei docenti"
Si stipula con la famiglia dell’alunno/a il seguente
finalizzato a definire in maniera puntuale e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma, famiglie e studenti.
favorire il processo di formazione di ciascuno studente, nel rispetto dei suoi ritmi e tempi di apprendimento;
offrire iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio, al fine di favorire il successo formativo e abbattere la dispersione scolastica oltre a promuovere il merito e di incentivare le situazioni di eccellenza;
promuovere iniziative di accoglienza e integrazione degli studenti stranieri, tutelandone la lingua e la cultura, anche attraverso la realizzazione di iniziative interculturali;
comunicare alle famiglie l’andamento didattico e disciplinare (valutazioni, assenze, ritardi, …) allo scopo di ricercare ogni possibile sinergia.
favorire un rapporto costruttivo tra scuola e famiglia attraverso un atteggiamento di dialogo e di collaborazione educative finalizzate a favorire il pieno sviluppo dell’alunno.
tenersi costantemente informati sull’andamento didattico e disciplinare dei propri figli ;
vietare ai propri figli l’uso del cellulare in classe o di altri dispositivi elettronici o audiovisivi;
intervenire tempestivamente e collaborare con l’ufficio di Presidenza e con il Consiglio di classe, nei casi di scarso profitto;
condividere l’impegno di rendere accogliente l’ambiente scolastico e averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola;
rispettare il regolamento vigente;
usare un linguaggio adeguato ad un ambiente educativo nei confronti dei docenti, dei compagni e di tutto il personale della scuola;
non fare uso del cellulare a scuola o di altri dispositivi elettronici o audiovisivi che possano essere lesivi della privacy;
collaborare con le altre componenti della comunità scolastica;
studiare e partecipare in modo costruttivo a tutte le attività scolastiche, nel rispetto di sé e degli altri;
svolgere con regolarità i compiti assegnati;
portare sempre gli strumenti di lavoro previsti per ogni disciplina;
osservare scrupolosamente le disposizioni e le istruzioni impartite ai fini della sicurezza collettiva ed individuale;
utilizzare correttamente i macchinari, le apparecchiature, gli utensili, le altre attrezzature della scuola, nonché i dispositivi di sicurezza.
Uso dei laboratori e delle aule speciali
I laboratori e le aule speciali sono assegnati dal Dirigente Scolastico all’inizio di ogni anno alla responsabilità di un docente che ha il compito di mantenere una lista dei materiali presenti (attrezzature, manuali, licenze d’uso,…), curata dal D.S.G.A., curare e affiggere il regolamento specifico sull’uso del laboratorio, tenere il registro del laboratorio e i moduli di postazione nelle aule d’informatica, proporre nuovi acquisti e interventi di aggiornamento, manutenzione e riparazione delle attrezzature, curare il calendario delle lezioni in laboratorio, concordare con il Dirigente Scolastico e con i docenti interessati i tempi di utilizzo del laboratorio nelle attività scolastiche ed extrascolastiche.
Ogni laboratorio o aula speciale è affidato dal Dirigente Scolastico ad un docente responsabile nella cura degli strumenti e dei materiali, aiuta i docenti d’aula nella preparazione e nello svolgimento delle attività didattiche di laboratorio, accerta il riordino della strumentazione e dei materiali usati alla fine delle attività.
Le chiavi dei laboratori e aule speciali sono affidate al personale ausiliario del piano che è tenuto a consegnarle soltanto al Dirigente Scolastico, al D.S.G.A., ai docenti.
I docenti che accompagnano la classe nel laboratorio/aula speciale, se non già inseriti nell'orario, devono effettuare la prenotazione sull’apposito calendario settimanale, affisso a cura del responsabile ed affidato ai collaboratori scolastici.
I docenti devono sorvegliare e assistere gli alunni nelle attività didattiche nei laboratori e aule speciali. In caso di danni, manomissioni, furti i docenti sono tenuti a interrompere le attività avvertendo immediatamente il docente responsabile.
I docenti alla fine delle lezioni devono assicurandosi che le attrezzature e i materiali siano lasciate in ordine e compilare il registro del laboratorio annotando le attività svolte.
Gli alunni non possono accedere ai laboratori se non in presenza di un docente o dell’assistente tecnico.
L’accesso al laboratorio deve essere silenzioso ed ordinato.
Eventuali indumenti, zaini o qualsiasi altro oggetto ritenuto inutile per lo svolgimento della lezione devono essere tenuti lontani dalla propria postazione di lavoro, onde evitare intralci allo svolgimento della stessa e ad un’eventuale evacuazione d’emergenza.
Nei laboratori e aule speciali è vietato consumare cibi o bevande, lasciare carte, fogli o qualsiasi altro oggetto che possano sporcare o danneggiare gli strumenti presenti.
Gli alunni dovranno occupare le postazioni indicate dagli insegnanti presenti nelle ore di laboratorio e sono direttamente responsabili di eventuali danni o manomissioni delle apparecchiature o di qualsiasi altro oggetto in dotazione al laboratorio.
Alla fine della lezione l’alunno è tenuto a riporre il materiale utilizzato in modo ordinato, lasciando la propria postazione nella condizione in cui gli è stata consegnata.
In particolare nelle aule d’informatica:
· i docenti devono compilare il registro delle presenze/segnalazioni indicando il proprio nominativo, la classe, la data e l’ora di utilizzo;
· gli alunni possono utilizzare floppy disk, CD, DVD, penne USB personali solo previa autorizzazione del docente d’aula;
· l’uso delle stampanti va effettuato in modo oculato e solo previa autorizzazione del docente d’aula, per evitare spreco di carta e inchiostro o toner;
· per motivi di manutenzione i PC possono essere riformattati dal responsabile senza alcun preavviso, quindi è opportuno salvare i dati importanti in supporti di memoria esterni personali;
· è vietato cancellare o alterare i file presenti nell’hard disk e i dati di altri utenti;
· è vietato installare e/o utilizzare software diverso da quello per cui la scuola è regolarmente dotata di licenza d’uso;
· è vietato aggiornare i programmi o installare nuovi software; chiunque ne abbia bisogno deve farne richiesta al docente responsabile;
· è vietato fare copie del software presente nelle postazioni, salvo autorizzazione del docente responsabile e solo nel caso si tratti di "free software";
· gli alunni possono usare le postazioni per accedere alla rete Internet solo per scopi didattici autorizzati dal docente;
· si possono scaricare materiali da Internet solo previa autorizzazione del docente;
· è vietato usare tutti i servizi della rete Internet (posta elettronica, chat, forum, blog, …) per scopi personali non collegati alle attività didattiche;
· il responsabile del laboratorio curerà la gestione e la configurazione della rete LAN del laboratorio d’informatica;
· il responsabile del laboratorio effettuerà periodicamente l’aggiornamento del software antivirus e il corretto funzionamento del firewall.
La scuola è fornita di sussidi per il lavoro educativo-didattico e di materiale il cui elenco è esposto e consultabile presso ogni sede scolastica. I docenti, i non docenti, gli alunni sono tenuti a curare il buon uso, la conservazione e la piena efficienza dei sussidi.
Il materiale cartaceo, audiovisivo ed informatico è sottoposto alla normativa sui diritti d'autore.
Aula magna e strutture audiovisive
L’utilizzo dell'aula magna della sede centrale e delle attrezzature mobili audiovisive delle due sedi dovrà avvenire con prenotazione tramite registro affidato ai collaboratori scolastici.
L'utilizzo esterno della strumentazione tecnica in dotazione alla scuola è autorizzato dal D.S.G.A.; va segnalato nell'apposito registro, ove verranno riportati tutti i dati richiesti a cura del responsabile. Alla riconsegna dell'attrezzatura, l'incaricato provvederà alla rapida verifica di funzionalità degli strumenti, prima di deporli. Si riporterà inoltre sull'apposito registro la data dell'avvenuta riconsegna e le eventuali segnalazioni di danno.
1. La biblioteca costituisce uno strumento didattico di primaria importanza per la vita della scuola; è accessibile a tutte le componenti della scuola: docenti, studenti, genitori, personale A.T.A.
2. Il Dirigente Scolastico nomina uno o più Responsabili della Biblioteca con il compito di sovraintendere al suo funzionamento e verificare periodicamente la consistenza delle dotazioni.
3. Alla Biblioteca della scuola si accede secondo un calendario settimanale prestabilito e opportunamente pubblicizzato.
4. I docenti promuovono l'aggiornamento del patrimonio librario, documentario, audiovisivo ed informatico, secondo le esigenze didattiche e culturali dell'Istituzione, recependo i suggerimenti specifici anche espressi dalle altre componenti scolastiche per quanto di loro competenza.
5. Gli studenti, per il tramite dei docenti, possono proporre l'acquisto di materiale librario, audiovisivo e/o informatico.
6. Non possono essere date in prestito opere di particolare valore, dizionari, enciclopedie, VHS, salvo autorizzazione scritta dei Responsabili.
7. I libri possono essere dati in prestito per un periodo di 15 giorni, prorogabili di altri 15 se nessun altro ha richiesto lo stesso materiale; il materiale audiovisivo può essere dato in prestito per non più di due giorni, compatibilmente con la programmazione dei docenti.
8. Il materiale concesso in prestito viene annotato negli appositi registri.
9. Chi non restituisce il materiale avuto in prestito nei tempi previsti è escluso dal prestito per un periodo di sei mesi. Chi ottiene il libro o altro materiale in consultazione o in prestito è responsabile dei danni eventualmente arrecati e, nel caso di smarrimento o grave deterioramento, è tenuto alla reintegrazione o al risarcimento.
Utilizzo delle infrastrutture sportive della scuola
1. Le attrezzature della scuola per la stampa e la riproduzione (fax, fotocopiatrice, computer), oltre al primario uso didattico ed amministrativo, possono essere utilizzate da tutte le componenti scolastiche per attività di esclusivo interesse della scuola. É escluso l'utilizzo degli strumenti della scuola per scopi personali.
2. L’uso dei fotocopiatori è riservato ai collaboratori scolastici ai quali i docenti richiederanno le fotocopie con anticipo di almeno un giorno.
L’Istituzione Scolastica possiede un sito web per il quale viene nominato dal Dirigente Scolastico un docente referente, che ha il compito di curare l’aggiornamento del sito e delle informazioni in esso contenute.
É possibile suggerire la pubblicazione sul sito di rubriche o pagine, facendone richiesta al referente che deciderà insieme al Dirigente Scolastico se accogliere la domanda.
La pubblicazione nel sito di foto o dati personali degli alunni è possibile solo dopo aver ottenuto la liberatoria da parte dei genitori.
Tenere un contegno corretto astenendosi da qualsiasi genere di atti che possano arrecare danno agli altri studenti e al personale presente nella scuola;
Osservare scrupolosamente tutte le prescrizioni in materia di sicurezza richiamate da specifici cartelli o indicate dai responsabili;
Segnalare tempestivamente ai responsabili ogni eventuale anomalia o condizione di pericolo rilevata;
Non circolare né sostare nei sottopiani, cavedi, ecc., degli edifici salvo giustificato motivo di lavoro e previa autorizzazione dei superiori;
Ogni contenitore (prodotti per la pulizia) deve riportare l'etichetta con l'indicazione ben leggibile del contenuto;
Non utilizzare bottiglie di bevande per il contenimento di altri liquidi, né abbandonare i contenitori vuoti nei locali della scuola;
Depositare i materiali nelle zone prestabilite e comunque in modo da non ingombrare, ostacolare e/o impedire, anche solo parzialmente l'accesso alle uscite di sicurezza, al transito sulle vie di fuga (corridoi, scale di sicurezza, ecc...), in prossimità di mezzi ed impianti atti ad intervenire sugli incendi, ed in generale la normale circolazione;
Adoperare gli attrezzi solamente per l'uso cui sono destinati e nel modo più idoneo evitando l'uso di mezzi di fortuna o di attrezzi diversi da quelli predisposti o di apportare agli stessi modifiche di qualsiasi genere;
Mantenere i videoterminali nella posizione definita secondo i principi dell'ergonomia delle norme di legge e di buona tecnica. Qualsiasi variazione che si rendesse necessaria deve essere concordata con il proprio responsabile;
Usare i DPT (dispositivi di protezione individuale) secondo le indicazioni;
Riporre le chiavi nelle apposite bacheche, dopo l'uso;
Le uscite di sicurezza debbono essere agibili prima dell'inizio delle lezioni;
In caso di infortunio, riferire al più presto ed esattamente ai responsabili della scuola sulle circostanze dell'evento.
Saranno programmati annualmente incontri pomeridiani delle famiglie con gli insegnanti della scuola. Inoltre, qualora se ne ravvisi la necessità, verranno inviate alle famiglie tempestive informazioni scritte relative, secondo i casi, alla frequenza, al profitto, al comportamento dell'alunno: in particolare, saranno comunque comunicate alle famiglie le valutazioni quadrimestrali e, su delibera del Collegio, anche quelle interperiodali, accompagnate dalla eventuale segnalazione degli interventi di sostegno e di recupero che l'alunno deve sostenere e l'esito di tali interventi.
Gli insegnanti, di norma, sono disponibili ad incontri individuali quando venga fatta esplicita richiesta in tal senso dalla famiglia. In questi casi si concorda, tramite il diario degli alunni, l'orario di ricevimento. La scuola, in casi urgenti o per segnalare situazioni particolari, invierà alle famiglie degli alunni una lettera di convocazione.
In caso di sciopero del personale la scuola avvertirà le famiglie con apposito comunicato e con congruo anticipo. Non sempre sarà possibile garantire il normale svolgimento delle lezioni. In situazioni di emergenza verranno comunque impartite opportune disposizioni.
Allo scopo di mantenere vivo e proficua collaborazione tra le famiglie e la scuola i genitori sono invitati ad utilizzare al massimo le occasioni offerte partecipando alle assemblee di classe ed ai colloqui individuali con i docenti nelle occasioni di ricevimento. Sono consentite proposte e altre forme di collaborazione con gli Organi collegiali tendenti al miglioramento della funzionalità complessiva della struttura scolastica.
Una copia del POF viene fornita a ciascun alunno all’atto dell’iscrizione. All'inizio dell'anno scolastico il coordinatore del consiglio di classe illustra agli studenti ed alle famiglie le opportunità offerte dal piano dell'offerta formativa, comprensivo di tutte le attività e iniziative didattiche e formative facoltative e/o opzionali.
Una copia del P.O.F. deve essere facilmente reperibile ad ogni piano di ogni sede.
Nessun altra persona estranea e comunque non fornita di autorizzazione rilasciata dal Dirigente Scolastico o suo delegato può entrare nell'edificio scolastico dove si svolgono le attività didattiche.
Dopo l'entrata degli alunni verranno chiuse le porte d'accesso, esclusa quella in cui presta servizio di vigilanza il collaboratore scolastico addetto.
I tecnici che operano alle dipendenze della Amministrazione Comunale, Provinciale o Regionale possono accedere ai locali scolastici per l'espletamento delle loro funzioni.
CIRCOLAZIONE MEZZI ALL'INTERNO
DELL'AREA SCOLASTICA
1. E' consentito l'accesso con la macchina nei cortili dei plessi scolastici ai genitori, o chi ne fa le veci, di alunni portatori di handicap per un ingresso e una uscita più agevoli e lontani dal flusso degli altri alunni.
2. L'accesso ed il parcheggio delle autovetture negli spazi di pertinenza della scuola è riservato.
3. I genitori degli alunni minorenni per il parcheggio dei motorini devono inoltrare formale richiesta di autorizzazione alla Presidenza. In esso sono riportate le dichiarazioni di responsabilità e gli obblighi d'uso che i genitori, per i minorenni, devono sottoscrivere per ottenere l'autorizzazione.
4. Moto, motorini e biciclette devono essere sistemati in modo ordinato solo ed esclusivamente nelle aree destinate a raccogliere tali mezzi.
5. I parcheggi di cui sopra sono incustoditi e pertanto la scuola, non potendo garantire la custodia dei mezzi di cui trattasi, non assume responsabilità di alcun genere per eventuali danni o furti a carico dei mezzi medesimi.
6. I mezzi devono procedere a passo d'uomo e con prudenza allorché transitano su aree interne di pertinenza della scuola.
7. In casi di emergenza, per comportamenti non prudenti o quando si ravvisano difficoltà di funzionamento e di uso degli spazi interessati, il Dirigente Scolastico può adottare i provvedimenti opportuni, anche di carattere restrittivo.
8. I veicoli degli operatori che devono effettuare interventi di manutenzione nella struttura scolastica ed i veicoli per il trasporto sono autorizzati ad entrare nelle aree procedendo a passo d'uomo e con prudenza.
(D.P.R. 24 giugno 1998, n. 249 modificato dal D.P.R. 21 novembre 2007, n. 235)
La scuola è luogo di formazione mediante lo studio, l'acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della conoscenza critica .
La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca e di esperienza sociale, informata ai valori democratici, nella quale ognuno, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio, in armonia con i principi sanciti dalla Costituzione e dalla Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia e con i principi generali dell'ordinamento italiano.
Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata che rispetti e valorizzi, anche attraverso l'orientamento, l'identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee. La scuola persegue la continuità dell'apprendimento e valorizza le inclinazioni personali degli studenti, anche attraverso la possibilità di formulare richieste e di sviluppare temi liberamente scelti.
Lo studente ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle scelte che regolano la vita della scuola.
Nei casi in cui una decisione influisca in modo rilevante sull'organizzazione della scuola gli studenti, anche su loro richiesta, possono essere chiamati ad esprimere la loro opinione mediante una consultazione.
Gli studenti esercitano autonomamente il diritto di scelta tra le attività opzionali e tra le attività facoltative offerte dalla scuola. Le attività didattiche, integrative e complementari sono organizzate secondo tempi e modalità che tengono conto dei ritmi di apprendimento e di vita degli studenti.
I regolamenti delle singole istituzioni garantiscono e disciplinano l'esercizio del diritto di associazione e del diritto degli studenti singoli e associati a svolgere iniziative all'interno della scuola, nonché l'utilizzo di locali da parte degli studenti e delle associazioni di cui fanno parte. I regolamenti delle scuole favoriscono inoltre la continuità del legame con gli ex studenti e con le loro associazioni.
Nell'esercizio dei loro diritti e nell'adempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti ad mantenere un comportamento corretto e coerente con i principi di cui all'art.1.
I regolamenti delle singole istituzioni scolastiche individuano i comportamenti che configurano mancanze disciplinari con riferimento ai doveri elencati nell’art. 3, al corretto svolgimento dei rapporti all'interno della comunità scolastica e alle situazioni specifiche di ogni singola scuola, le relative sanzioni, gli organi competenti ad irrogarle e il relativo procedimento, secondo i criteri di seguito indicati.
I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino dei rapporti corretti all’interno della comunità scolastica, nonché al recupero dello studente attraverso attività di natura sociale, culturale ed in generale a vantaggio della comunità scolastica.
La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto.
Nei periodi di allontanamento non superiori a quindici giorni deve essere previsto un rapporto con lo studente e con i suoi genitori tale da preparare il rientro nella comunità scolastica. Nei periodi di allontanamento superiori ai quindici giorni, in coordinamento con la famiglia e, ove necessario, anche con i servizi sociali e l'autorità' giudiziaria, la scuola promuove un percorso di recupero educativo che miri all'inclusione, alla responsabilizzazione e al reintegro, ove possibile, nella comunità scolastica. L'allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto anche quando siano stati commessi reati che violano la dignità e il rispetto della persona umana o vi sia pericolo per l'incolumità delle persone. In tale caso, in deroga al limite generale previsto dal comma 7, la durata dell'allontanamento é commisurata alla gravità del reato ovvero al permanere della situazione di pericolo. Si applica, per quanto possibile, il disposto del comma 8.
Nei casi in cui l'autorità giudiziaria, i servizi sociali o la situazione obiettiva rappresentata dalla famiglia o dallo stesso studente sconsiglino il rientro nella comunità scolastica di appartenenza, allo studente é consentito di iscriversi, anche in corso d'anno, ad altra scuola.
Contro le sanzioni disciplinari é ammesso ricorso, da parte di chiunque vi abbia interesse, entro quindici giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, ad un apposito organo di garanzia interno alla scuola, istituito e disciplinato dai regolamenti delle singole istituzioni scolastiche, del quale fa parte almeno un rappresentante eletto dagli studenti nella scuola secondaria superiore e dai genitori nella scuola media, che decide nel termine di dieci giorni. Tale organo, di norma, è composto da un docente designato dal consiglio di istituto e, nella scuola secondaria superiore, da un rappresentante eletto dagli studenti e da un rappresentante eletto dai genitori, ovvero, nella scuola secondaria di primo grado da due rappresentanti eletti dai genitori, ed é presieduto dal dirigente scolastico.
Il Direttore dell'ufficio scolastico regionale, o un dirigente da questi delegato, decide in via definitiva sui reclami proposti dagli studenti della scuola secondaria superiore o da chiunque vi abbia interesse, contro le violazioni del presente regolamento, anche contenute nei regolamenti degli istituti. La decisione é assunta previo parere vincolante di un organo di garanzia regionale composto per la scuola secondaria superiore da due studenti designati dal coordinamento regionale delle consulte provinciali degli studenti, da tre docenti e da un genitore designati nell'ambito della comunità scolastica regionale, e presieduto dal Direttore dell'ufficio scolastico regionale o da un suo delegato. Per la scuola media in luogo degli studenti sono designati altri due genitori.
Il parere di cui al comma 4 é reso entro il termine perentorio di trenta giorni. In caso di decorrenza del termine senza che sia stato comunicato il parere, o senza che l'organo di cui al comma 3 abbia rappresentato esigenze istruttorie, il direttore dell'ufficio scolastico regionale può decidere indipendentemente dall'acquisizione del parere. Si applica il disposto di cui all'articolo 16, comma 4, della legge 7 agosto 1990, n. 241.
Contestualmente all'iscrizione alla singola istituzione scolastica, é richiesta la sottoscrizione da parte dei genitori e degli studenti di un Patto educativo di corresponsabilità, finalizzato a definire in maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma, studenti e famiglie.
È abrogato il capo III del titolo I del Regio Decreto 4 maggio 1925, n. 653.
L'Organo di Garanzia interno all'Istituto, previsto dall'art. 5, commi 2 e 3 dello Statuto delle studentesse e degli studenti (modificato e integrato dall’art. 2 del DPR n. 235 del 21.11.2007), è istituito e disciplinato dal presente regolamento.
L'Organo di Garanzia interno della scuola è composto dal Dirigente Scolastico, che ne assume la presidenza, da un docente e da due genitori indicati dal Consiglio di Istituto.
Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso, entro 15 giorni dalla notifica della sanzione disciplinare, da parte dei genitori all'Organo di Garanzia interno che decide in via definitiva entro dieci giorni dalla notifica del ricorso.
L'Organo di Garanzia decide, su richiesta di chiunque vi abbia interesse, anche nei conflitti che sorgano all'interno della scuola in merito all'applicazione del presente regolamento, e dello Statuto delle Studentesse e degli studenti.
La convocazione dell'Organo di garanzia spetta al Presidente, che provvede a designare, di volta in volta, il segretario verbalizzante. L'avviso di convocazione va fatto pervenire ai membri dell'Organo, per iscritto, almeno 5 giorni prima della seduta.
Per la validità della seduta è richiesta la presenza della metà più uno dei componenti. Il membro, impedito ad intervenire, deve far pervenire al Presidente dell'Organo di Garanzia, possibilmente per iscritto, prima della seduta la motivazione giustificativa dell'assenza.
Ciascun membro dell'Organo di garanzia ha diritto di parola e di voto; l'espressione del voto è palese. Non è prevista l'astensione. In caso di parità prevale il voto del Presidente.
Qualora l'avente diritto avanzi ricorso (che deve essere presentato per iscritto), il Presidente dell'Organo di garanzia, preso atto dell'istanza inoltrata, dovrà convocare mediante lettera i componenti l'Organo non oltre 5 giorni dalla presentazione del ricorso medesimo.
Il Presidente, in preparazione dei lavori della seduta, deve accuratamente assumere tutti gli elementi utili allo svolgimento dell'attività dell'Organo, finalizzata alla puntuale considerazione dell'oggetto all'ordine del giorno.
L'esito del ricorso va comunicato per iscritto all'interessato.
Schema di regolamento dei viaggi d’istruzione e delle visite guidate
I viaggi d’istruzione costituiscono iniziative complementari delle attività curricolari della scuola; pertanto non possono avere finalità meramente ricreative o di evasione dagli impegni scolastici, ma devono tendere a precisi scopi sul piano sia didattico culturale, sia su quello dell’educazione alla salute e allo sport.
I viaggi d’istruzione devono contribuire a migliorare il livello di socializzazione tra studenti e tra studenti e docenti, in una dimensione di vita diversa dalla normale routine scolastica.
Al fine di ridurre i costi del viaggio, è opportuno accorpare le classi che viaggiano con identica meta ed analogo mezzo di trasporto.
Ad inizio anno il Collegio dei docenti stabilisce il periodo di attuazione dei viaggi.
I viaggi d’istruzione vanno progettati ed approvati dal Consiglio di Classe ad integrazione della normale programmazione didattico-culturale di inizio anno, sulla base degli obiettivi didattici ed educativi ivi prefissati ed approvati dal Collegio dei docenti.
Per raggiungere tali obiettivi è necessario che gli alunni siano preventivamente forniti di tutti gli elementi conoscitivi e didattici idonei a documentarli ed orientarli sul contenuto del viaggio al fine di promuovere una vera e propria esperienza di apprendimento.
L’indispensabile preparazione preliminare finalizzata a trasmettere le necessarie informazioni può richiedere la predisposizione di materiale didattico adeguato e va integrata con la opportuna programmazione di momenti di rielaborazione e verifica delle esperienze vissute.
Il Consiglio di Classe nella programmazione di inizio anno propone le mete del viaggio ed indica due accompagnatori di cui uno può essere sostituito con una unità di Personale Ata.
E’ necessario, inoltre, che le classi partecipino per i due terzi al viaggio di istruzione.
Gli insegnanti accompagnatori, scelti fra i docenti della classe, che hanno la priorità, devono essere uno ogni 15 alunni. Nel caso di impedimento di un accompagnatore, il Dirigente provvederà alla sua sostituzione In ogni caso, di norma, ciascuna classe deve avere un proprio insegnante come accompagnatore.
La richiesta di autorizzazione ai genitori alla partecipazione al viaggio del figlio/a va corredata dal programma del viaggio, con le scadenze relative ai versamenti della quota del viaggio.
Per i viaggi d’istruzione nel corso dell’anno scolastico, non possono essere utilizzati più di sei giorni di lezione ( esclusi i giorni festivi). Solo nel caso di progetti particolari e documentati (Settimana sulla neve, gemellaggi, scambi nell’ambito del Comenius,ecc…) connessi con la programmazione didattica verranno autorizzati periodi di maggiore durata.
Le quote di partecipazione previste per ogni viaggio non dovranno essere tali da creare discriminazione.
I costi del viaggio d’istruzione saranno a totale carico degli studenti. La scuola potrà partecipare alle spese, accertata la disponibilità di fondi, per quegli alunni meritevoli che si trovassero in condizioni economiche svantaggiate da documentare.
Ciascun allievo provvederà a versare la propria quota di partecipazione tramite modulo di c.c.p. della scuola secondo la modalità comunicata alla famiglia. L’Istituto pagherà ai docenti la sola indennità di missione, soltanto nel caso di viaggi all’estero.
Al termine di ogni viaggio di istruzione, l’Insegnante referente dovrà fare una relazione del viaggio.
Le visite guidate di una sola giornata si effettueranno presso complessi aziendali, mostre, monumenti, musei, gallerie, località d’interesse storico-artistico, parchi naturali e saranno in numero di due o tre per ciascuna classe nell’arco dell’anno scolastico. L’organizzazione deve essere progettata possibilmente all’inizio dell’anno dal Consiglio di Classe.
Il Referente della visita avrà cura di compilare gli stampati predisposti e di consegnarli entro il 30 gennaio. Ultimata la visita, il Referente avrà cura di completare il modulo con la relazione finale e riconsegnarlo al Dirigente scolastico.
1. Infortuni nei laboratori o nelle palestre
1.1 Obblighi da parte dell'infortunato
Dare immediata notizia di qualsiasi infortunio accada, anche lieve al Dirigente Scolastico o, in sua assenza, a chi ne fa le veci;
Far pervenire, con urgenza, in segreteria il referto medico originale relativo all'infortunio.
Prestare assistenza all'alunno e avvisare il Dirigente Scolastico o, in sua assenza, chi ne fa le veci;
Far intervenire l'autoambulanza ove necessario;
Accertare la dinamica dell'incidente;
Stilare urgentemente il rapporto sul modulo interno appositamente predisposto e disponibile in segreteria o presso i collaboratori scolastici che avranno cura di consegnarlo al Dirigente Scolastico.
Registrare l'infortunio sull'apposito Registro Infortuni (devono essere annotati cronologicamente gli infortuni che comportano un'assenza di almeno un giorno);
Assumere a protocollo la dichiarazione (modello interno) del docente o di chi ha assistito all'infortunio e inviarlo in allegato a I.N.A.I.L., ad autorità di P.S. ed all'assicurazione (vedi art. 1.3.c);
Assumere a protocollo, non appena se ne viene in possesso e facendo compilare il modello interno dal quale è rilevabile l'orario di consegna, la documentazione medica prodotta: 1 copia nel fascicolo personale, la copia originale all'I.N.A.I.L (la documentazione va inviata all’INAIL tassativamente entro 2 giorni dal ricevimento della documentazione medica), 1 copia conforme all'autorità di P.S., 1 copia conforme agli atti;
In caso di prognosi inferiore o uguale a tre giorni decade l'obbligo della denuncia all'I.N.A.I.L. e all'autorità di P.S.;
In caso di prognosi superiore a tre giorni compilare l'apposita modulistica per la denuncia d'infortunio (le prime 3 copie da inviare, tramite raccomandata, con lettera di accompagnamento entro 48 ore all'I.N.A.I.L., la quarta copia da inviare all'autorità di P.S. del luogo dove è avvenuto l'infortunio o in mancanza al Sindaco del Comune con lettera di accompagnamento entro 48 ore tramite raccomandata o fax o a mano con richiesta di ricevuta, la quinta copia in originale nel fascicolo personale e la fotocopia agli atti);
In caso di morte o pericolo di morte far precedere la denuncia diretta all'I.N.A.I.L. da comunicazione telegrafica entro 24 ore dall'evento;
Quando l'inabilità per infortunio pronosticato guaribile entro tre giorni si prolunghi al quarto o oltre, il termine della denuncia decorre dal giorno di assunzione a protocollo del certificato medico attestante il prolungamento e seguire i punti sopra esposti;
Compilare la denuncia per l'assicurazione secondo il modello predisposto dalla stessa e spedirlo entro 3 giorni con lettera di accompagnamento corredata di tutta la documentazione utile;
Informare l'infortunato delle condizioni di assicurazione e ricordargli di provvedere entro i termini previsti per richiedere il rimborso, tramite la scuola, delle eventuali spese sostenute.
2. Infortuni durante le visite guidate o i viaggi d'istruzione
2.1 Obblighi da parte dell'infortunato
Far pervenire, con urgenza, in segreteria il referto medico originale relativo all'infortunio;
Obblighi da parte del docente;
Portare con sé il modello di relazione d'infortunio;
Prestare assistenza all'alunno;
Far intervenire l'autoambulanza ove necessario o provvedere ad accompagnare l'alunno in ospedale e richiedere la certificazione medica con prognosi;
Quanto previsto al punto 1.3 con la precisazione che se l'evento è accaduto in territorio estero l'autorità di P.S. da considerare è quella del primo luogo di fermata in territorio italiano.
3. Infortuni occorsi in servizio a tutto il personale dentro l'istituto o nelle immediate vicinanze o durante le visite guidate o i viaggi d'istruzione
3.1 Obblighi da parte dell'infortunato
Dare immediata notizia di qualsiasi infortunio gli accada al Dirigente Scolastico o, in sua assenza, a chi ne fa le veci;
Stilare urgentemente, se ne è in grado, il rapporto sul modulo interno prima di lasciare la scuola;
Se l'infortunio avviene durante le visite guidate e i viaggi d'istruzione:
Quanto previsto al punto 1.3 con le opportune integrazioni e/o modifiche.
Schema di regolamento per la disciplina degli incarichi di agli esperti esterni ai sensi dell’art. 40 D.I. n. 44 del 1/02/2001
Il presente regolamento disciplina, ai sensi dell'art.40 del Decreto interministeriale n.44 del 1/2/2001, le modalità ed i criteri per il conferimento di contratti di prestazione d'opera per attività ed insegnamenti che richiedano specifiche e peculiari competenze professionali, nell'ambito della programmazione didattica annuale, al fine di sopperire a particolari e motivate esigenze didattiche deliberate nel POF.
Con riferimento all’art. 46 del D. L.vo 112/2008 per ciascuna attività o progetto deliberati nel POF per lo svolgimento delle quali si renda necessario il ricorso alla collaborazione di docenti esperti, la scuola conferirà incarichi individuali, di natura occasionale, ad esperti di particolare e comprovata specializzazione.
1. All'inizio dell'anno scolastico, il Dirigente, sulla base del piano dell'offerta formativa (POF) e alla previsione dei progetti che saranno deliberati nel programma annuale, individua le attività e gli insegnamenti per i quali possono essere conferiti contratti ad esperti esterni e ne dà informazione con uno o più avvisi da pubblicare all'albo ufficiale della scuola e sul proprio sito web o altra forma di pubblicità ritenuta più opportuna.
2. Gli avvisi dovranno indicare modalità e termini per la presentazione delle domande, i titoli che saranno valutati, la documentazione da produrre, nonché l'elenco dei contratti che s'intendono stipulare. Per ciascun contratto deve essere specificato:
3. I candidati devono essere in possesso dei requisiti per l'accesso al pubblico impiego.
4. Ciascun aspirante in possesso dei requisiti, nel termine che sarà stabilito dal Dirigente scolastico, può presentare domanda alla scuola ai fini dell'individuazione dei contraenti cui conferire il contratto.
I criteri riguardanti la determinazione dei corrispettivi per i contratti di cui al presente regolamento saranno annualmente determinati dal Consiglio d'istituto.
Il compenso massimo da corrispondere all'esperto per ogni ora di lezione, tenuto conto del tipo di attività e dell'impegno professionale richiesto, è stabilito nella misura di seguito specificata a fianco dei relativi insegnamenti:
corsi di formazione docenti max € 50,00
gestione laboratori artistici/espressivi/tecnico pratici (teatro, arte, ed. motoria ...) max € 40,00
docenza rivolta agli alunni max € 45,00
congruenza dell'attività professionale o scientifica svolta dal candidato con gli specifici obiettivi formativi dell'insegnamento o dell'attività formativa per i quali è bandita la selezione;
Nei confronti dei candidati selezionati, il Dirigente provvede, con determinazione motivata in relazione ai criteri definiti con il presente regolamento e nei limiti di spesa del progetto, alla stipula del contratto e alla copertura assicurativa.
il corrispettivo della prestazione indicato al netto della imposta sul valore aggiunto, se dovuta, e del contributo previdenziale e fiscale limitatamente alla percentuale a carico dell'amministrazione;
le cause che danno luogo a risoluzione del contratto ai sensi dell'art. 1456 del C.C. e le condizioni per il ricorso delle parti al recesso unilaterale.
Per i titolari dei contratti deve essere previsto l'obbligo di svolgere l'attività verifica del profitto, se prevista, e l'obbligo ad assolvere a tutti i doveri didattici in conformità alle vigenti disposizioni.
La natura giuridica del rapporto che s'instaura con l'incarico di collaborazione esterna è quello di rapporto privatistico qualificato come prestazione d'opera intellettuale. La disciplina che lo regola è, pertanto, quella stabilita dall'art.2222 e seguenti del codice civile.
I contratti di cui al presente regolamento non possono avere durata superiore all'anno scolastico e sono rinnovabili.
E' istituito presso la segretaria della scuola un registro degli incarichi esterni in cui dovranno essere indicati i nominativi dei professionisti incaricati, l'importo dei compensi corrisposti e l'oggetto dell'incarico.
I contratti con i collaboratori esterni possono essere stipulati, ai sensi dell'art.32, comma 4, del Decreto Interministeriale n.44 del 01.02.2001, soltanto per le prestazioni e le attività:
Ai fini della stipula dei contratti disciplinati dal presente regolamento con i dipendenti di altra amministrazione pubblica è richiesta obbligatoriamente la preventiva autorizzazione dell'amministrazione di appartenenza di cui all'art. 53 del D.L.vo 30/3/2001, n.165.
L'elenco dei contratti stipulati con i soggetti di cui al comma precedente è comunicato annualmente al dipartimento della funzione pubblica entro i termini previsti dall'art. 53, commi da 12 a 16 del citato D.L.vo n.165/2001.