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Timestamp: 2017-09-19 22:37:28+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 2', 'art. 12', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 30', 'art. 33', 'art. 7', 'art. 2', 'art. 9', 'art.12', 'art. 20', 'art. 22']

2. APPRENDISTATO IN SOMMINISTRAZIONE di Andrea Morzenti - PDF
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1 2. di Andrea Morzenti CONTRATTO DI APPRENDISTATO Decreto Legislativo n. 167/2011 (Testo Unico Apprendistato) DEFINZIONE (art. 1, comma 1) L'apprendistato è un contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e alla occupazione dei giovani. La disciplina del contratto di apprendistato è rimessa ad appositi accordi interconfederali ovvero ai contratti collettivi nazionali di lavoro, nel rispetto dei seguenti (principali) principi: DISCIPLINA GENERALE (art. 2, comma 1) - forma scritta del contratto e del patto di prova (lettera a) - il contratto contiene, in forma sintetica, il piano formativo individuale definito anche sulla base di moduli e formulari stabiliti dalla contrattazione collettiva o dagli enti bilaterali (lettera a) - possibilità di inquadrare il lavoratore fino a due livelli inferiori rispetto alla categoria spettante ovvero, in alternativa, di stabilire la retribuzione dell'apprendista in misura percentuale e in modo graduale all anzianità di servizio (lettera c) - presenza di un tutore o referente aziendale (lettera d) - possibilità di finanziare i percorsi formativi aziendali per il tramite di fondi paritetici (tra cui ex art. 12 del D.Lgs. 276/2003, FormaTemp) anche attraverso accordi con le Regioni (lettera e) - divieto per le parti di recedere dal contratto durante il periodo di formazione in assenza di una giusta causa o di un giustificato motivo (lettera l) - possibilità per le parti di recedere dal contratto con preavviso decorrente dal termine del periodo di formazione (se nessuna delle parti esercita la facoltà di recesso il contratto prosegue come rapporto di lavoro a tempo indeterminato). Nel periodo di preavviso continua a trovare applicazione la disciplina del contratto di apprendistato (lettera m). Pagina 1 di 9 Luglio 2014
2 RAPPORTO APPRENDISTI CON LAVORATORI SPECIALIZZATI (art. 2, comma 3) Il numero complessivo di apprendisti che un datore di lavoro può assumere, direttamente o indirettamente per il tramite delle agenzie di somministrazione di lavoro ai sensi dell articolo 20 del D.Lgs. n. 276/2003 non può superare il rapporto di 3 a 2 rispetto alle maestranze specializzate e qualificate in servizio presso il medesimo datore di lavoro. Dal 1 gennaio 2013, è esclusa la possibilità di assumere in somministrazione apprendisti con contratto di somministrazione a tempo determinato di cui all articolo 20, comma 4, del D.Lgs. n. 276/2003. Pertanto l apprendistato indiretto in somministrazione è possibile solo con contratto di somministrazione di lavoro a tempo indeterminato, cd staff leasing (vedi infra). Tale rapporto non può superare il 100% per i datori di lavoro che occupano un numero di lavoratori inferiore a dieci unità. Il datore di lavoro che non abbia alle proprie dipendenze lavoratori qualificati o specializzati, o che comunque ne abbia in numero inferiore a tre, può assumere apprendisti in numero non superiore a tre. Ferma restando la possibilità per i contratti collettivi nazionali di lavoro di individuare limiti diversi, esclusivamente per i datori di lavoro che occupano almeno 50 dipendenti l assunzione di nuovi apprendisti è subordinata alla prosecuzione, a tempo indeterminato, del rapporto di lavoro al termine del periodo di apprendistato, nei trentasei mesi precedenti la nuova assunzione, di almeno il 20 per cento degli apprendisti dipendenti dallo stesso datore di lavoro. ONERI DI STABILIZZAZIONE (art. 2, comma 3-bis) Dal computo della percentuale sono esclusi i rapporti cessati per recesso durante il periodo di prova, per dimissioni o per licenziamento per giusta causa. Qualora non sia rispettata la percentuale è consentita l assunzione di un ulteriore apprendista rispetto a quelli già confermati, oppure di un apprendista in caso di totale mancata conferma degli apprendisti pregressi. Gli apprendisti assunti in violazione di tali disposizioni sono considerati lavoratori subordinati a tempo indeterminato sin dalla data di costituzione del rapporto. Pagina 2 di 9 Luglio 2014
3 Possono essere assunti in tutti i settori di attività, pubblici o privati, con contratto di apprendistato professionalizzante (detta anche di mestiere) per il conseguimento di una qualifica professionale a fini contrattuali i soggetti di età compresa tra i diciotto anni e i ventinove anni (per i soggetti in possesso di una qualifica professionale, conseguita ai sensi del D.Lgs. n. 226/2005, il contratto di apprendistato professionalizzante o di mestiere può essere stipulato a partire dal diciassettesimo anno di età). Gli accordi interconfederali e i contratti collettivi stabiliscono, in ragione dell'età dell'apprendista e del tipo di qualificazione contrattuale da conseguire: - la durata e le modalità di erogazione della formazione per l'acquisizione delle competenze tecnico professionali e specialistiche in funzione dei profili professionali stabiliti nei sistemi di classificazione e inquadramento del personale; - nonché la durata, anche minima, del contratto che, per la sua componente formativa, non può comunque essere superiore a tre anni (oppure cinque per i profili professionali caratterizzanti la figura dell artigiano individuati dalla contrattazione collettiva di riferimento). APPRENDISTATO professionalizzante (art. 4, commi 1, 2, 3 e 5) La formazione di tipo professionalizzante e di mestiere, svolta sotto la responsabilità della azienda, è essere integrata, nei limiti delle risorse annualmente disponibili, dalla offerta formativa pubblica, interna o esterna alla azienda, finalizzata alla acquisizione di competenze di base e trasversali per un monte complessivo non superiore a 120 ore nel triennio e disciplinata dalle Regioni sentite le parti sociali e tenuto conto dell'età, del titolo di studio e delle competenze dell'apprendista. La Regione provvede a comunicare al datore di lavoro, entro 45 giorni dall instaurazione del rapporto di lavoro, le modalità di svolgimento dell offerta formativa pubblica, anche con riferimento alle sedi e al calendario delle attività previste. Le Linee Guida definite il 17 ottobre 2013 dalla Conferenza Stato Regioni prevedono una durata variabile in funzione del titolo di studio posseduto dall apprendista al momento dell assunzione (120 ore nel triennio, per gli apprendisti privi di titolo, in possesso di licenza elementare o della sola licenza di scuola secondaria di I grado; 80 ore, per gli apprendisti in possesso di diploma di scuola secondaria di II grado o di qualifica o diploma di istruzione e formazione professionale, 40 ore per gli apprendisti in possesso di laurea) Per i datori di lavoro che svolgono la propria attività in cicli stagionali i contratti collettivi di lavoro stipulati a livello nazionale da associazioni dei datori e prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale possono prevedere specifiche modalità di svolgimento del contratto di apprendistato, anche a tempo determinato. Pagina 3 di 9 Luglio 2014
4 SANZIONI (art. 7, commi 1 e 2) COMPUTO (art. 7, comma 3) LAVORATORI IN MOBILITA (art. 7, comma 4) ASSENZA OFFERTA FORMATIVA PUBBLICA (art. 7, comma 7) INCENTIVI ECONOMICI (art. 7, comma 9) DATORI DI LAVORO CON PIU SEDI (art. 7, comma 10) In caso di inadempimento nella erogazione della formazione di cui sia esclusivamente responsabile il datore di lavoro e che sia tale da impedire la realizzazione delle finalità formative il datore di lavoro è tenuto a versare la differenza tra la contribuzione versata e quella dovuta con riferimento al livello di inquadramento contrattuale superiore che sarebbe stato raggiunto dal lavoratore al termine del periodo di apprendistato, maggiorata del 100%, con esclusione di qualsiasi altra sanzione per omessa contribuzione. Per ogni violazione delle disposizioni contrattuali collettive attuative dei principi di cui all'articolo 2, comma 1, lettere a), b), c) e d), il datore di lavoro è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 100 a 600 euro. In caso di recidiva la sanzione amministrativa pecuniaria varia da 300 a euro. Fatte salve specifiche previsioni di legge o di contratto collettivo, i lavoratori assunti con contratto di apprendistato sono esclusi dal computo dei limiti numerici previsti da leggi e contratti collettivi per l'applicazione di particolari normative e istituti. Ai fini della loro qualificazione o riqualificazione professionale è possibile assumere in apprendistato i lavoratori in mobilità. Per essi trovano applicazione, in deroga alle previsioni di cui all'articolo 2, comma 1, lettera m (libero recesso al termine del periodo di formazione), le disposizioni in materia di licenziamenti individuali di cui alla L. n. 604/1966, nonché il regime contributivo agevolato di cui all'articolo 25, c. 9, della L. n. 223/1991 e l'incentivo di cui all'articolo 8, comma 4, della medesima legge. In assenza della offerta formativa pubblica di cui all'articolo 4, comma 3, trovano immediata applicazione le regolazioni contrattuali vigenti In attesa della riforma degli incentivi all occupazione, restano fermi gli attuali sistemi di incentivazione economica dell'apprendistato (contribuzione pari alla contribuzione per i lavoratori in mobilità). I benefici contributivi in materia di previdenza e assistenza sociale sono mantenuti per un anno dalla prosecuzione del rapporto di lavoro al termine del periodo di formazione, con esclusione dei lavoratori assunti ai sensi del comma 4 del presente articolo. I datori di lavoro che hanno sedi in più Regioni possono fare riferimento al percorso formativo della Regione dove è ubicata la sede legale e possono altresì accentrare le comunicazioni obbligatorie nel servizio informatico dove è ubicata la sede legale. Pagina 4 di 9 Luglio 2014
5 APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE IN SOMMINISTRAZIONE Art. 26 CCNL ApL L apprendista viene assunto a tempo indeterminato dall Agenzia mediante un contratto di apprendistato professionalizzante, svolto secondo un percorso formativo eseguito presso il medesimo utilizzatore. La retribuzione, l inquadramento e l orario di lavoro dell apprendista sono disciplinati dalle norme del contratto collettivo applicato dall impresa utilizzatrice, in conformità con quanto previsto dall articolo 20, comma 1, del D.Lgs. n. 276/2003 e dall art. 30 del CCNL ApL RAPPORTO DI LAVORO DELL APPRENDISTA (comma 1) L eventuale patto di prova potrà essere apposto al momento dell assunzione secondo quando previsto dalla disciplina collettiva applicata dall utilizzatore. In ogni caso la sua durata non potrà essere superiore a quella prevista dall art. 33, lettera B), CCNL ApL per i lavoratori in somministrazione assunti a tempo indeterminato. Ai lavoratori somministrati assunti con contratto a tempo indeterminato si applicano nello specifico i seguenti periodi massimi di prova: Gruppo A: 6 mesi di calendario Gruppo B: 50 giorni di servizio effettivo Gruppo C: 30 giorni di servizio effettivo (Gruppo A: comprende i lavoratori di elevato contenuto professionale quali dirigenti, quadri e impiegati direttivi. Gruppo B: comprende i lavoratori di concetto, operai specializzati e/o corrispondenti alle cosiddette categorie intermedie con contenuti professionali caratterizzati da autonomia operativa ma non decisionale e da un elevato livello di conoscenze teorico/pratiche. Gruppo C: comprende i lavoratori qualificati e d ordine, che eseguono il lavoro sotto la guida e il controllo di altri). Il Piano formativo individuale determina, sulla base della disciplina del contratto collettivo applicato dall impresa utilizzatrice, il percorso formativo che l apprendista in somministrazione dovrà compiere per conseguire la qualifica prevista. PIANO FORMATIVO INDIVIDUALE (comma 2) Il Piano formativo individuale è predisposto dall Agenzia per il Lavoro congiuntamente all utilizzatore e al lavoratore e deve essere sottoposto al parere di conformità di Forma.Temp entro 30 giorni dall inizio della missione. Il parere di conformità dovrà far riferimento alla verifica della congruità del rapporto numerico fra apprendisti e lavoratori qualificati, alla ammissibilità del livello contrattuale d inquadramento, alla coerenza del piano formativo con la qualifica proposta. In caso di mancata risposta da parte di Forma.Temp entro i successivi 30 giorni il Piano formativo individuale si intende approvato. Pagina 5 di 9 Luglio 2014
6 Durante il periodo di apprendistato, il lavoratore somministrato dovrà rapportarsi con due Tutor, uno nominato dall Agenzia per il Lavoro ed uno indicato dall impresa utilizzatrice. L Agenzia per il lavoro, prima di inviare in missione un apprendista, nomina il Tutor e richiede lo svolgimento di analogo adempimento all utilizzatore. Il Tutor nominato dall utilizzatore deve essere scelto tra i soggetti che ricoprono una qualifica professionale non inferiore a quella individuata nel piano formativo individuale e che possiedono competenze adeguate ed un livello d inquadramento pari o superiore a quello che l apprendista conseguirà alla fine del periodo di apprendistato. TUTOR (comma 3) Il Tutor di Agenzia, individuato nel piano formativo, è un dipendente o un consulente dell Agenzia per il Lavoro che, a seguito di comunicazione della stessa, viene iscritto nell apposito Albo istituto presso Forma.Temp. Il Tutor di Agenzia possiede adeguate competenze professionali che possono derivare, alternativamente, da un esperienza professionale di durata non inferiore a due anni acquisita in qualità di dirigente, quadro, funzionario o professionista, nel campo: - della gestione o della ricerca e selezione del personale - della fornitura di lavoro temporaneo - della ricollocazione professionale - dei servizi per l impiego - della formazione professionale - dell orientamento - della mediazione tra domanda e offerta di lavoro - delle relazioni sindacali. Ogni Tutor di Agenzia può seguire fino a un massimo di 50 apprendisti nel loro percorso di qualificazione. FORMAZIONE DELL APPRENDISTA (comma 4) L Agenzia per il lavoro è responsabile del corretto adempimento degli obblighi formativi e, per mezzo del Tutor di Agenzia, compie le seguenti attività: - definisce, prima dell avvio in missione e di comune intesa con il lavoratore e con l impresa utilizzatrice, il piano formativo individuale; - comunica al lavoratore, prima dell inizio della missione, il tutor nominato dall impresa utilizzatrice; - svolge, con cadenza semestrale e dandone comunicazione all utilizzatore, un colloquio con l apprendista per verificare l effettiva attuazione del piano formativo, lo sviluppo delle sue capacità professionali e personali, le difficoltà incontrate, gli eventuali miglioramenti da adottarsi nel restante periodo di apprendistato; - attesta periodicamente l effettivo svolgimento della formazione e, sulla base delle dichiarazioni e delle attestazioni rilasciate dall utilizzatore al termine del periodo di apprendistato, attribuisce specifica qualifica professionale Pagina 6 di 9 Luglio 2014
7 Al termine del periodo di apprendistato l Agenzia attesterà, sulla base di un parere concordato tra i tutor, l avvenuta formazione dando comunicazione all apprendista dell acquisizione della qualifica professionale. L Agenzia è tenuta a comunicare, entro 5 giorni a Forma.Temp, i nominativi degli apprendisti ai quali è stata attribuita la qualifica. DURATA DEL PERIODO DI APPRENDISTATO (comma 5) Non è consentito recedere dal contratto commerciale di somministrazione a tempo indeterminato prima della scadenza del periodo di apprendistato previsto dalla vigente disciplina del CCNL applicato nell impresa utilizzatrice, ferma restando l ipotesi di recesso per giusta causa o giustificato motivo. In caso di interruzione del periodo di apprendistato che non sia riconducibile ad ipotesi di giusta causa, giustificato motivo soggettivo o chiusura aziendale, l utilizzatore è tenuto a rimborsare in ogni caso l intera retribuzione piena, per il periodo di apprendistato residuo. L Agenzia per il Lavoro può recedere dal rapporto di lavoro al termine del periodo di apprendistato, comunicando per iscritto la disdetta con un preavviso di 30 giorni a decorrere dal termine del periodo di formazione, ai sensi dell art del codice civile. RECESSO (art. 7) In caso di mancato recesso, il rapporto dell apprendista prosegue alle dipendenze dell Agenzia per il Lavoro come un ordinario rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato. Ai sensi di quanto previsto dall art. 2 del Testo Unico Apprendistato, non è possibile recedere dal contratto durante il periodo di formazione qualora non sussista una giusta causa o un giustificato motivo di risoluzione del rapporto e del contratto. BILATERALITA (art. 9) In funzione della contribuzione di cui all art.12 del D.Lgs. n. 276/2003, gli apprendisti possono essere posti in formazione nell ambito della progettazione formativa dell Agenzia tramite Forma.Temp. Pagina 7 di 9 Luglio 2014
8 LA SOMMINISTRAZIONE DI LAVORO A TEMPO INDETERMINATO (STAFF LEASING) Decreto Legislativo n. 276/2003 CASI DI AMMISSIBILITA (art. 20, comma 3) RAPPORTO DI LAVORO (art. 22, comma 1) La somministrazione di lavoro a tempo indeterminato è ammessa: - in tutti i settori produttivi, in caso di utilizzo da parte del somministratore di uno o più lavoratori assunti con contratto di apprendistato (lettera i-ter) - per servizi di consulenza e assistenza nel settore informatico, compresa la progettazione e manutenzione di reti intranet e extranet, siti internet, sistemi informatici, sviluppo di software applicativo, caricamento dati (lettera a) - per servizi di pulizia, custodia, portineria (lettera b) - per servizi, da e per lo stabilimento, di trasporto di persone e di trasporto e movimentazione di macchinari e merci (lettera c) - per la gestione di biblioteche, parchi, musei, archivi, magazzini, nonché servizi di economato (lettera d) - per attività di consulenza direzionale, assistenza alla certificazione, programmazione delle risorse, sviluppo organizzativo e cambiamento, gestione del personale, ricerca e selezione del personale (lettera e) - per attività di marketing, analisi di mercato, organizzazione della funzione commerciale (lettera f) - per la gestione di call-center, nonché per l'avvio di nuove iniziative imprenditoriali nelle aree Obiettivo 1 di cui al regolamento (CE) n. 1260/1999 del Consiglio, del 21 giugno 1999, recante disposizioni generali sui Fondi strutturali (lettera g) - per costruzioni edilizie all'interno degli stabilimenti, per installazioni o smontaggio di impianti e macchinari, per particolari attività produttive, con specifico riferimento all'edilizia e alla cantieristica navale, le quali richiedano più fasi successive di lavorazione, l'impiego di manodopera diversa per specializzazione da quella normalmente impiegata nell'impresa (lettera h) - in tutti gli altri casi previsti dai contratti collettivi di lavoro nazionali, territoriali o aziendali stipulati da associazioni dei datori e prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative (lettera i) - in tutti i settori produttivi, pubblici e privati, per l'esecuzione di servizi di cura e assistenza alla persona e di sostegno alla famiglia (lettera i-bis). In caso di somministrazione a tempo indeterminato i rapporti di lavoro tra somministratore e prestatori di lavoro sono soggetti alla disciplina generale dei rapporti di lavoro di cui al codice civile e alle leggi speciali. Pagina 8 di 9 Luglio 2014
9 DEFINIZIONI CARATTERISTICHE DIVIETI COMPUTO PARITA DI TRATAMENTO RETRIBUZIONE SERVIZI SOCIALI ED ASSISTENZIALI PREMI DI RISULTATO E DI PRODUZIONE SALUTE E SICUREZZA POTERE DISCIPLINARE RESPONSABILITA CIVILE Per questi aspetti la somministrazione di lavoro a tempo indeterminato segue le stesse regole della somministrazione di lavoro a tempo determinato. Si rimanda, quindi, alle singole trattazioni contenute nel capitolo 1. Somministrazione a tempo determinato. NULLITA DEL CONTRATTO SOMMINISTRAZIONE IRREGOLARE SOMMINISTRAZIONE FRAUDOLENTA TERMINI DI DECADENZA PER L IMPUGNAZIONE OBBLIGHI IN CAPO ALL UTILIZZATORE Pagina 9 di 9 Luglio 2014
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IL RAPPORTO DI LAVORO (TIPOLOGIE CONTRATTUALI FLESSIBILI) Lezione 4 a.a. 2014-2015 Piera Campanella
IL RAPPORTO DI LAVORO (TIPOLOGIE CONTRATTUALI FLESSIBILI) Lezione 4 a.a. 2014-2015 Piera Campanella Contratto di lavoro subordinato: requisiti Tipologia di contratti di lavoro subordinato Mercato del lavoro