Source: https://www.aeranticorallo.it/teleradiofax-n-14-2019-12-luglio-2019/
Timestamp: 2019-09-16 20:40:26+00:00
Document Index: 159965475

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 43', 'art. 24', 'art. 1', 'art. 28']

TeleRadiofax n. 14/2019 - 12 luglio 2019 - Aeranti-Corallo l’associazione delle radio e tv locali italiane
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TeleRadiofax n. 14/2019 – 12 luglio 2019
Tv: i prossimi passaggi nel processo di refarming della banda 700
Contributi statali a tv e radio locali: la situazione
CCNL tra Aeranti-Corallo e Cisal: a settembre prevista la seconda tranche dell’una tantum
Incontro tra Aeranti-Corallo e Scf per il rinnovo della convenzione televisiva
Sviluppo della radiofonia locale sulle nuove piattaforme
Pubblicità sui media: a maggio cresce la radio
La relazione annuale dell’Agcom al Parlamento. Bene l’impulso alla radiofonia digitale, ma occorrono norme che permettano all’emittenza radiofonica locale di accedere effettivamente alla nuova tecnologia
Prosegue il confronto con la Lea per una convenzione con le radio locali
Audizioni di Aeranti-Corallo in Agcom su temi radiofonici
Incontro al MiSE sulle caratteristiche dei ricevitori per la radio digitale
Incontro a Roma tra Aeranti-Corallo e Fnsi
■ Si è tenuto presso la Sala Orlando della sede Confcommercio di Roma, lo scorso 9 luglio, un seminario di AERANTI-CORALLO con le tv locali associate, di aggiornamento sulle nuove norme introdotte dalla legge di bilancio 2019, in relazione alla dismissione della banda 700 e al passaggio al digitale terrestre di seconda generazione.
Nel corso dell’incontro, il coordinatore AERANTI-CORALLO e presidente AERANTI, avv. Marco Rossignoli, ha affrontato, tra l’altro, le problematiche relative all’aggiornamento da parte del MiSe della roadmap per la dismissione della banda 700 nonché alle procedure per l’assegnazione dei diritti di uso delle frequenze previste per le tv locali (in base al PNAF aggiornato) la cui capacità trasmissiva dovrà essere messa a disposizione dei FSMA locali, nonché alle procedure previste per la predisposizione, per ciascuna area tecnica, delle graduatorie dei FSMA locali che potranno utilizzare la capacità trasmissiva messa a disposizione dagli operatori di rete aggiudicatari delle frequenze destinate a veicolare gli stessi FSMA locali.
Il componente dell’esecutivo AERANTI-CORALLO e presidente CORALLO, dott. Luigi Bardelli, ha sottolineato l’esigenza che le emittenti locali rimangano protagoniste anche nei nuovi scenari, mantenendo il ruolo di importante voce del territorio che le ha caratterizzate negli oltre quarant’anni di attività del comparto.
Il Direttore generale della Dgscerp del Ministero dello Sviluppo economico, dott. Antonio Lirosi, intervenendo all’incontro, ha quindi illustrato nel dettaglio quelle che saranno le procedure di selezione degli operatori di rete che potranno concorrere all’assegnazione dei diritti di uso delle frequenze per l’esercizio delle reti locali pianificate dall’Agcom e le modalità di formazione delle graduatorie dei Fsma che avranno accesso alla capacità trasmissiva resa disponibile dalle nuove reti. Lirosi ha, in particolare, sottolineato che, dopo la consultazione pubblica chiusasi nelle scorse settimane, sono in fase di pubblicazione le relative linee guida definitive.
Con riferimento alla procedura di selezione per gli operatori di rete, verranno emanati dal MiSe specifici bandi per ogni rete in ciascuna delle aree tecniche previste dal Pnaf (pianificate 25 reti di primo livello e 48 reti di secondo livello), per un totale di 73 bandi (la pubblicazione degli stessi, ha annunciato Lirosi, verrà scaglionata e saranno disponibili almeno 30 giorni per la presentazione delle domande).
Per gli Fsma, inoltre, verranno emanati specifici bandi in ciascuna delle aree tecniche previste dal PNAF.
Per ciascuna area, verrà pubblicata una graduatoria unica sia per le reti di primo livello che per quelle di secondo livello, con una sezione separata per le emittenti comunitarie.
Anche in questo caso, è stato annunciato che saranno disponibili almeno 30 giorni per la presentazione della domanda, a partire dalla pubblicazione del relativo bando.
I criteri che verranno applicati saranno quelli dell’art. 6 e tabella 2 del Dpr n. 146/2017 (dipendenti e giornalisti, dati Auditel e costi sostenuti per spese in tecnologie innovative), ad esclusione dei requisiti di accesso (numero di dipendenti e giornalisti).
Le foto del seminario nonché le slide presentate nel corso dello stesso sono disponibili nel sito www.aeranticorallo.it, a questo link
■ Per quanto riguarda il pagamento dei contributi alle tv locali commerciali per l’anno 2016, è stata liquidata a quasi tutte le emittenti aventi diritto una seconda tranche (pari al 40%). Sono in corso di risoluzione le situazioni di alcuni soggetti che presentavano problematicità (legate a mancanza di certificazioni contributive, certificazioni antimafia, ecc.). Per quanto concerne i contributi relativi all’anno 2017, la Dgscerp del MiSe ha liquidato la prima tranche del 50% e dovrebbe, a breve, liquidare anche una ulteriore tranche del 40%. Per tutti gli altri soggetti aventi diritto (tv locali comunitarie, radio locali commerciali e radio locali comunitarie), i contributi relativi all’anno 2016 sono stati integralmente liquidati. Per l’anno 2017, inoltre, sono in fase avanzata i pagamenti per le tv locali comunitarie e per le radio locali comunitarie. Per quanto riguarda il contributo 2017 per le radio locali commerciali, la Dgscerp del Ministero ha inviato le prime determine alla Ragioneria e si attende, a breve, l‘avvio della liquidazione degli importi ai soggetti aventi diritto. E’ auspicabile, infine, che vengano al più presto pubblicate le graduatorie provvisorie per l’anno 2018 relative alle radio e tv locali, commerciali e comunitarie.
■ Con il rinnovo della parte economica del Ccnl tra Aeranti-Corallo e Cisal per i lavoratori delle imprese radiofoniche e televisive in ambito locale, syndications, agenzie di informazione radiotelevisiva, imprese radiofoniche e televisive satellitari e via internet, intervenuto il 25 settembre 2018, è stata prevista, tra l’altro, l’erogazione di una “una tantum” a copertura del periodo di vacanza contrattuale. La prima tranche di tale erogazione è stata corrisposta a novembre 2018, mentre la seconda dovrà essere corrisposta a settembre 2019. Gli importi a titolo di “una tantum” sono dovuti sia ai dipendenti a tempo indeterminato, sia ai dipendenti a tempo determinato. Tali importi vengono riconosciuti ai lavoratori in forza al 25 settembre 2018 (data dell’accordo di rinnovo della parte economica del CCNL) e coprono il periodo di vacanza contrattuale (di 104 mesi) intercorrente tra il 1° gennaio 2010 e il 31 agosto 2018. In caso di dipendenti che hanno lavorato solo per una parte di tali 104 mesi, ovvero che hanno prestato o prestino attività lavorativa part-time, l’una tantum deve essere riproporzionata sulla base del periodo e dell’orario di effettivo lavoro. L’una tantum è dovuta anche agli apprendisti. Per quanto riguarda le assenze, ai fini del riconoscimento dell’una tantum, vengono escluse solo le aspettative non retribuite. In caso di intervenuto passaggio di livello o di qualifica, l’una tantum viene riconosciuta in modo proporzionale. Dagli importi dovuti a titolo di una tantum potranno essere detratte le somme in precedenza riconosciute dall’impresa a titolo di indennità di vacanza contrattuale.
Inoltre, tali importi potranno essere assorbiti dai superminimi assorbibili da futuri aumenti contrattuali presenti nella busta paga del lavoratore. Gli importi dovuti per la seconda tranche della una tantum, sono riportati nelle sottostanti tabelle.
■ Si è svolto a Roma, lo scorso 10 luglio, un incontro di AERANTI-CORALLO e Associazione Tv Locali (Crtv) con la SCF per proseguire il confronto per il rinnovo della convenzione relativa all’emittenza televisiva locale. Tale convenzione era stata disdettata da SCF alla scadenza del 31 dicembre 2016, a seguito delle modifiche normative introdotte dal Dlgs n. 35/2017 e alla liberalizzazione dei diritti connessi.
Le parti si sono confrontate anche ai fini della definizione di una convenzione per le trasmissioni di radiovisione.
Gli accordi dovrebbero essere conclusi a breve.
■ Si è svolto a Roma, lo scorso 9 luglio un incontro degli organismi dirigenti di AERANTI e Associazione CORALLO espressione del settore radiofonico sul tema dello sviluppo delle trasmissioni dell’emittenza locale attraverso le nuove piattaforme: Dab+, Radiovisione in Dvb-t, radio e autoradio connessa, partecipazione agli aggregatori on line, domotica vocale. Nel corso dell’incontro è stato svolto un approfondimento sullo stato dell’arte nei diversi ambiti diffusivi e sulle opportunità che le diverse piattaforme possono offrire all’emittenza locale ed è stato, inoltre, analizzato il documento di consultazione pubblica dell’Agcom, di cui alla delibera n. 223/19/CONS, con cui l’Autorità ha predisposto uno schema di modifiche al Regolamento per le trasmissioni radiofoniche digitali finalizzate ad introdurre un obbligo di must carry a carico degli operatori di rete radiofonici per destinare capacità trasmissiva degli stessi a fornitori indipendenti di contenuti.
Una selezione di immagini dell’incontro nonché le slide presentate sono disponibili nella sezione “Galleria eventi” del sito www.aeranticorallo.it, a questo link
PUBBLICITA’ SUI MEDIA: A MAGGIO CRESCE LA RADIO
■ Nielsen, società che effettua mensilmente la rilevazione degli investimenti pubblicitari sui media nel nostro Paese, ha reso noto che nell’ambito della ricerca sui primi cinque mesi dell’anno (comparati con lo stesso periodo del 2018), vi è stata complessivamente una leggera flessione (-0,2%) sul totale del mercato. La radio va in controtendenza, segnando un risultato positivo del +2,2% e confermandosi, dunque, un mezzo molto importante per gli investitori pubblicitari. Ricordiamo che per il 26 luglio è attesa la pubblicazione dei dati dell’ascolto radiofonico in Italia RadioTER 2019 del primo semestre di quest’anno.
I dati di dettaglio relativi ai singoli mezzi sono pubblicati al seguente link
LA RELAZIONE ANNUALE DELL’AGCOM AL PARLAMENTO. BENE L’IMPULSO ALLA
RADIOFONIA DIGITALE, MA OCCORRONO NORME CHE PERMETTANO ALL’EMITTENZA RADIOFONICA LOCALE DI ACCEDERE EFFETTIVAMENTE ALLA NUOVA TECNOLOGIA
■ Si è tenuta giovedì 11 luglio alla Camera dei Deputati la Relazione annuale al Parlamento dell’Agcom (l’ultima dell’attuale consiliatura). Nel corso del proprio intervento, il Presidente Agcom Angelo Marcello Cardani ha, tra l’altro, evidenziato che mentre gli ambiti tradizionali rilevati dal Sic perdono terreno in termini di ricavi, le piattaforme digitali dei cosiddetti “Over the top” aumentano “i loro ricavi a doppia cifra da molti anni avviandosi a valicare, in termini di valore, i 3 miliardi di euro”, rischiando che si determinino posizioni dominanti sul mercato pubblicitario. L’altro elemento di rilievo sottolineato dal presidente Agcom è che i ricavi relativi alla pubblicità online sono cresciuti, dal 2011, da 1,4 miliardi a oltre 2,7 miliardi nel 2018 (+93%).
Nella Relazione, è stato, inoltre, affrontato, tra l’altro, il tema della radiofonia digitale. Si legge, infatti, nella stessa che “In particolare, dovrà essere completato il procedimento, avviato con delibera n. 13/19/CONS, relativo all’adozione del Piano nazionale di assegnazione delle frequenze in banda III VHF per il servizio radiofonico digitale DA+ (PNAF-DAB). Tale procedimento è stato avviato a seguito della disposizione di cui all’art. 1, comma 1030, della legge di bilancio 2018, come modificato dall’art. 1, comma 1103, lett. c), della legge di bilancio 2019, con la quale le frequenze della banda III VHF vengono destinate prioritariamente alla pianificazione della radiofonia digitale. Inoltre si legge nella Relazione – allo scopo di garantire un assetto plurale e competitivo al mercato che andrà a determinarsi con la nuova pianificazione frequenziale, e per garantire un uso efficiente delle risorse pianificate, l ’Autorità intende aggiornare il Regolamento sulla radiofonia digitale la cui attuale versione, finalizzata a disciplinare il settore nella sua fase di avvio, risale al 2009 (delibera n. 664/09/CONS), sebbene con alcune modifiche e integrazioni apportate dalla delibera n.567/13/CONS.”
AERANTI-CORALLO apprezza il fatto che venga dato impulso alla radiofonia digitale. Occorre, tuttavia, come illustrato nel corso delle audizioni presso l’Agcom (si veda articolo a lato) che, l’aggiornamento della disciplina del regolamento ricomprenda norme che consentano alle emittenti radiofoniche locali di poter diffondere i propri contenuti in tutte le regioni italiane anche prima dell’adozione e dell’attuazione del nuovo Piano di assegnazione delle frequenze.
■ AERANTI-CORALLO e Associazione Radio Frt (Crtv) hanno incontrato lo scorso 10 luglio una delegazione di Lea – Liberi Editori e Autori, organismo di gestione collettiva che opera nel settore della tutela dei diritti d’autore, per proseguire il confronto, avviato nei mesi scorsi, su una ipotesi di convenzione per le utilizzazioni del repertorio della stessa Lea operate nel settore radiofonico. Ricordiamo che, a seguito della avvenuta liberalizzazione del mercato dell’intermediazione del diritto d’autore, lo scorso 10 aprile Siae, Soundreef e Lea hanno raggiunto un accordo finalizzato a promuovere uno sviluppo sostenibile di tale mercato. Le stesse hanno concordato delle linee operative comuni che possano agevolare gli utilizzatori nella richiesta delle licenze (permessi) e nel pagamento dei diritti per l’utilizzazione dei repertori misti (cioè dei repertori composti da opere i cui diritti sono rappresentati, pro quota, da più intermediari). Secondo tali linee operative, fino al 31 dicembre 2019 la Siae gestirà i diritti d’autore e incasserà i compensi dovuti dagli utilizzatori radio e tv, anche per le quote riferibili agli aventi diritto Lea (sono esclusi da tale mandato la gestione dei permessi e l’incasso degli importi per i quali Lea abbia già perfezionato un accordo di licenza o la negoziazione dello stesso sia in fase avanzata, in particolare quelli con i principali broadcaster televisivi e radiofonici nazionali). Dal 1° gennaio 2020, la Siae e la Lea (quest’ultima in virtù dell’accordo di rappresentanza concluso con Soundreef) rilasceranno i permessi blanket per le utilizzazioni e riscuoteranno i compensi in via del tutto autonoma.
Lea rappresenta, tra gli altri, autori quali Fedez, Enrico Ruggeri, Gigi D’Alessio, Fabio Rovazzi, J-Ax, Nesli, 99 Posse, Maurizio Fabrizio (quest’ultimo è l’autore di alcune canzoni per Mia Martini, Giorgia, Patty Pravo, Ornella Vanoni, Mina, Mietta, Al Bano, Riccardo Fogli, Eros Ramazzotti, Antonello Venditti, Renato Zero e Angelo Branduardi).
■ Lo scorso 10 luglio si sono tenute in Agcom due audizioni di AERANTI-CORALLO su questioni riguardanti la radiofonia.
In particolare, AERANTI-CORALLO è stata sentita in merito alla consultazione pubblica (di cui alla delibera n. 224/19/CONS) concernente l’analisi del mercato rilevante nel settore della radiofonia, ai sensi dell’art. 43, comma 2 del D.lgs 31 luglio 2005, n. 177 (Fase 2). Sul tema, AERANTI-CORALLO ha evidenziato l’importanza di una attenta, costante e approfondita azione di monitoraggio al fine di evitare che possa determinarsi un deterioramento delle condizioni competitive del mercato e del livello di pluralismo, sia sul mercato nazionale, sia sul mercato locale. Inoltre, ha sottolineato l’importanza che l’avvio e lo sviluppo delle trasmissioni radiofoniche digitali terrestri dab+ avvenga nel rispetto della concorrenza e del pluralismo, garantendo, quindi, a tutte le attuali emittenti radiofoniche analogiche di poter effettivamente accedere, in tempi identici, alla nuova tecnologia e che l’avvio e lo sviluppo delle piattaforme di aggregazione on line avvenga nel rispetto della concorrenza e del pluralismo.
La seconda audizione ha, invece, riguardato la delibera n. 223/19/CONS, in merito alla consultazione pubblica avviata dall’Agcom relativa alle modifiche ed integrazioni al regolamento recante la nuova disciplina della fase di avvio delle trasmissioni radiofoniche terrestri in tecnica digitale, di cui alla delibera n. 664/09/CONS, come modificata dalle delibere n. 567/13/CONS e n. 35/16/CONS.
Su questo tema, AERANTI-CORALLO ha evidenziato che l’attuale fase di avvio delle trasmissioni radiofoniche digitali terrestri dab+ sta avvenendo in violazione dei principi di pluralismo e di concorrenza, e dei principi espressi dall’art. 24 della legge n. 112/2004 (secondo il quale le trasmissioni radiofoniche digitali devono rappresentare la naturale evoluzione delle trasmissioni radiofoniche analogiche) e che, pertanto, l’aggiornamento della disciplina del Regolamento avviato dall’Agcom dovrebbe ricomprendere alcune norme finalizzate a risolvere la suddetta criticità e che consentano, quindi, alle emittenti radiofoniche locali di poter diffondere i propri contenuti in tutte le regioni italiane anche prima dell’adozione e dell’attuazione del prossimo intervento di pianificazione generale.
AERANTI-CORALLO ha, quindi, chiesto che venga introdotta una modifica al Regolamento che preveda che fino alla data di assegnazione dei diritti di uso delle frequenze, il Ministero rilasci alle società consortili, che svolgono l’attività di operatori di rete in ambito locale, costituite ai sensi del Regolamento di cui alla delibera Agcom n. 664/09/CONS, nelle aree che non sono ancora state oggetto di tale assegnazione, autorizzazioni provvisorie per la sperimentazione delle diffusioni radiofoniche locali in tecnica digitale.
In entrambe le audizioni la delegazione di AERANTI-CORALLO era costituita da Marco Rossignoli, Fabrizio Berrini e Alessia Caricato.
■ La legge di bilancio 2018 ha previsto (all’art. 1, comma 1044) che “Al fine di favorire l’innovazione tecnologica, a decorrere dal 1º giugno 2019 gli apparecchi atti alla ricezione della radiodiffusione sonora venduti dalle aziende produttrici ai distributori di apparecchiature elettroniche al dettaglio sul territorio nazionale integrano almeno un’interfaccia che consenta all’utente di ricevere i servizi della radio digitale. Per le medesime finalità, a decorrere dal 1º gennaio 2020 gli apparecchi atti alla ricezione della radiodiffusione sonora venduti ai consumatori nel territorio nazionale integrano almeno un’interfaccia che consenta all’utente di ricevere i servizi della radio digitale.”
La legge di conversione del DL “sblocca cantieri” (all’art. 28, comma 5) ha fornito un chiarimento che limita l’ambito di applicazione della norma intendendo “i ricevitori autoradio venduti singolarmente o integrati in un veicolo nuovo della categoria M e N nonche’ i ricevitori con sintonizzatore radio che operino nelle bande destinate al servizio di radiodiffusione secondo il Piano nazionale di ripartizione delle frequenze di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico 5 ottobre 2018, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 244 del 19 ottobre 2018 ad esclusione delle apparecchiature utilizzate dai radioamatori e dei prodotti nei quali il ricevitore radio e’ puramente accessorio”.
In sede di approvazione del provvedimento al Senato, è stato votato un Ordine del giorno che impegna il Governo a valutare l’opportunità di una consultazione finalizzata a pervenire alla corretta definizione del termine “prodotti nei quali il ricevitore radio è puramente accessorio”.
La Dgpgsr del Ministero dello Sviluppo economico ha, conseguentemente, promosso una riunione, svoltasi venerdì 12 luglio u.s., cui è intervenuto, per AERANTI-CORALLO, Fabrizio Berrini, tra operatori del settore, loro associazioni e associazioni dei produttori e distributori di apparecchiature di elettronica di consumo. Presenti all’incontro anche l’Agcom e la Fondazione Ugo Bordoni.
In tale sede è emerso che i produttori e i distributori dispongono nei propri magazzini di molti dispositivi, pronti per la vendita, che non sono esclusivamente atti alla ricezione radiofonica (es. radiosveglie), privi di interfaccia dab+; di contro, gli operatori del settore della radiofonia hanno interesse che tutti i ricevitori radio consentano la ricezione dab+.
In ogni caso, AERANTI-CORALLO evidenzia che per favorire l’evoluzione di tale tecnologia, sia indispensabile, da una parte, sviluppare il mercato dei ricevitori e, dall’altra parte, consentire anche alle emittenti radiofoniche locali (che rappresentano circa il 40% degli ascolti e del fatturato del settore) di trasmettere in digitale in tutte le regioni italiane.
E’, quindi, auspicabile che l’Agcom, nell’ambito della revisione della regolamentazione in materia, preveda norme che favoriscano la sperimentazione dab+ da parte delle emittenti radiofoniche locali, in attesa dell’adozione della nuova emananda pianificazione delle frequenze che non potrà essere attuata prima del luglio 2022.
INCONTRO A ROMA TRA AERANTI-CORALLO E LA FNSI
■ AERANTI-CORALLO e la Fnsi – Federazione Nazionale della Stampa Italiana, si sono incontrati a Roma lo scorso 9 luglio per un confronto sulle problematiche applicative del Contratto collettivo nazionale di lavoro stipulato tra AERANTI-CORALLO e la Fnsi che regolamenta il lavoro giornalistico nell’emittenza locale.
Per AERANTI-CORALLO erano presenti Marco Rossignoli e Fabrizio Berrini; per la Fnsi il segretario generale Raffaele Lorusso, il segretario generale aggiunto, Carlo Parisi e il direttore, Giancarlo Tartaglia.