Source: http://docplayer.it/366322-Per-la-cassazione-l-omesso-reverse-charge-non-genera-danni-erariali-di-francesco-greggio.html
Timestamp: 2017-06-25 05:26:38+00:00
Document Index: 89715384

Matched Legal Cases: ['art.182', 'art.182', 'art.29', 'sentenza ', 'art.6', 'art.1', 'art.31', 'art. 1', 'art.165', 'sentenza ', 'art. 31', 'art. 47', 'art. 7', 'sentenza ', 'art. 53', 'art. 54', 'art. 7', 'art. 32', 'art. 7', 'art. 44', 'sentenza ', 'art. 46', 'art. 6', 'art.6', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 19', 'art. 3', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 11', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 5', 'art.32', 'art. 1']

Per la Cassazione l omesso Reverse charge non genera danni erariali di Francesco Greggio - PDF
Per la Cassazione l omesso Reverse charge non genera danni erariali di Francesco Greggio
Download "Per la Cassazione l omesso Reverse charge non genera danni erariali di Francesco Greggio"
1 Edizione di giovedì 7 maggio 2015 CRISI D IMPRESA Vademecum su transazione fiscale e crisi da sovraindebitamento di Alessandro Bonuzzi AGEVOLAZIONI Novità modello IRAP 2015: la deduzione per incremento occupazionale di Federica Furlani IMPOSTE SUL REDDITO Reddito estero e calcolo del credito per imposte estere di Fabio Landuzzi IVA La territorialità IVA della fornitura di stand fieristici di Marco Peirolo CONTENZIOSO Per la Cassazione l omesso Reverse charge non genera danni erariali di Francesco Greggio BUSINESS ENGLISH Head of household, Dependent: come tradurre capofamiglia e persona a carico in inglese di Stefano Maffei2 CRISI D IMPRESA Vademecum su transazione fiscale e crisi da sovraindebitamento di Alessandro Bonuzzi La circolare dell Agenzia delle Entrate n.19/e di ieri fornisce importanti chiarimenti relativamente alle modifiche legislative e agli interventi giurisprudenziali in materia di transazione fiscale, nonché ai nuovi istituti riguardanti la crisi dei soggetti esclusi dall ambito di applicazione delle procedure concorsuali. La transazione fiscale, che è disciplinata dall art.182-ter della L.F., costituisce una particolare procedura transattiva tra il contribuente e il fisco che, sebbene autonoma, si inerisce nell ambito del concordato preventivo e dell accordo di ristrutturazione dei debiti. In tal senso, si rileva che per intraprendere la richiesta di ammissione alla procedura di transazione fiscale è infatti necessaria la preliminare verifica dei presupposti stabiliti per l accesso alla procedura del concordato preventivo oppure dell accordo di ristrutturazione dei debiti. L Agenzia delle Entrate con la circolare in commento chiarisce la disciplina dettata dall art.182- ter a seguito delle modifiche apportate dall art.29 del D.L. n.78/2010 e alla luce degli ultimi orientamenti della Corte di Cassazione e della Corte costituzionale. In primo luogo, viene confermata la speciale natura delle disposizioni sulla transazione fiscale la quale rappresenta una eccezionale deroga disposta dal legislatore al principio di indisponibilità della pretesa tributaria da parte dell Amministrazione finanziaria (Corte costituzionale sentenza n.225 del 2014). In secondo luogo, rettificando le precedenti indicazioni fornite con la circolare n.40/e/2008 e sposando l indirizzo della Cassazione (sentenze nn e del 2011), l Agenzia chiarisce che la presentazione della domanda di transazione fiscale da parte del debitore non costituisce condizione di ammissibilità della proposta di concordato preventivo. In altre parole, essa non rappresenta un obbligo per il debitore, il quale, pertanto, nell ambito del concordato, può chiedere la falcidia dei debiti tributari pur in assenza della domanda di transazione fiscale. In questo caso, tuttavia, l omologazione del concordato non comporta l effetto di consolidamento del debito tributario proprio della transazione. Viene, poi, ribadito il principio secondo cui, a prescindere dalla presenza o meno di una transazione fiscale, il credito Iva deve sempre essere pagato per intero in quanto risorsa propria dell Unione europea; in tal senso, per tale tipologia di credito è consentita esclusivamente al massimo - una transazione dilatoria. Peraltro, per espressa previsione normativa, ciò vale anche con riferimento alle ritenute operate e non versate.3 Per quanto riguarda, invece, gli istituti relativi alla crisi dei soggetti esclusi dalla disciplina della legge fallimentare, la circolare n.19 dedica ampio spazio alle procedure previste dalla Legge n.3/2012, volte a gestire le situazioni di crisi che riguardano tali contribuenti: accordo di composizione della crisi, piano del consumatore e liquidazione dei beni. In tutte e tre le procedure tra i debiti risanabili rientrano anche quelli di natura fiscale, fermo restando che per l Iva e per le ritenute è possibile la sola dilazione del pagamento. In ogni caso, lo stato economico del sovraindebitamento rappresenta il presupposto di accesso; con tale termine deve intendersi la situazione di perdurante squilibrio tra le obbligazioni assunte e il patrimonio prontamente liquidabile per farvi fronte, che determina la rilevante difficoltà di adempiere le proprie obbligazioni, ovvero la definitiva incapacità di adempierle regolarmente (art.6, comma 2, lett. a), L.n.3/2012). Nello specifico, sia l accordo di composizione della crisi che il piano del consumatore richiedono l omologa del giudice e riguardano gli imprenditori commerciali che operano sotto le soglie stabilite dall art.1 della L.F., gli imprenditori agricoli, le associazioni professionali, le start up innovative costituite ai sensi dell art.31 del D.L. n.179/2012 e i consumatori privati persone fisiche. La procedura di accordo prevede, appunto, il raggiungimento di un accordo con una parte qualificata della massa dei creditori; coloro che non aderiscono alla proposta sono comunque vincolati. Diversamente, nella procedura di piano non è richiesta l adesione dei creditori, poiché ciò che rileva è la convenienza della proposta e la meritevolezza del debitore. In alternativa all accordo e al piano, il debitore può attivare con ricorso proposto al Tribunale competente il procedimento di liquidazione del patrimonio, che implica lo spossessamento di tutti i suoi beni, salvo i crediti di necessari al mantenimento, i beni segregati, le cose impignorabili per legge e altri crediti impignorabili. Tale procedura è attivabile anche per conversione, in ipotesi di annullamento o di risoluzione dell accordo o di cessazione degli effetti dell omologazione del piano. Infine si precisa che rimane escluso dalla liquidazione del patrimonio il debitore che: è soggetto a procedure concorsuali diverse dall accordo, dal piano e dalla liquidazione del patrimonio; ha fatto ricorso, nei cinque anni precedenti, alle procedure relative all accordo, al piano e alla liquidazione del patrimonio.4 AGEVOLAZIONI Novità modello IRAP 2015: la deduzione per incremento occupazionale di Federica Furlani Nel quadro IS del modello IRAP 2015 è stato previsto il nuovo rigo IS6 Deduzione per incremento occupazionale, introdotto a seguito della riproposizione della deduzione IRAP per gli incrementi occupazionali, questa volta a regime, ad opera dell art. 1, comma 132, Legge n. 147/2013. La deduzione per incremento occupazionale spetta a tutti i soggetti passivi IRAP ad esclusione delle Amministrazioni pubbliche e gli enti pubblici e quindi a: società di capitali (srl, spa, sapa, cooperative, mutue assicurazioni, ecc.) ed enti commerciali; società di persone (snc, sas) incluse le società semplici; imprese individuali; lavoratori autonomi sia in forma individuale che associata; produttori agricoli titolari di reddito agrario, esclusi quelli in regime di esonero (volume d affari annuo non superiore a 7.000); enti non commerciali; società ed enti non residenti. Le condizioni richieste per poter fruire della deduzione sono: l effettuazione di nuove assunzioni di personale con contratto di lavoro a tempo indeterminato; alla fine del periodo d imposta in cui sono effettuate le nuove assunzioni (intendendosi per tali anche le eventuali trasformazioni di contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato), deve risultare incrementato il numero dei lavoratori in forza con contratto a tempo indeterminato rispetto al numero medio dei lavoratori con medesimo contratto relativo al periodo d imposta precedente. Deve pertanto sussistere una differenza positiva tra la consistenza di fine periodo d imposta e la media del periodo d imposta precedente. La deduzione spetta per ciascun nuovo lavoratore assunto per il periodo d imposta in cui è avvenuta l assunzione con contratto a tempo indeterminato e per i due successivi periodi d imposta, sempre che permanga il medesimo rapporto di impiego.5 La suddetta deduzione decade se, nei periodi d imposta successivi a quello in cui è avvenuta l assunzione, il numero dei lavoratori dipendenti risulta inferiore o pari al numero complessivo dei lavoratori dipendenti mediamente occupati nel periodo d imposta di assunzione. La deduzione compete in misura pari al minore tra: il minore dei seguenti importi: il costo effettivo del personale neoassunto; valore massimo di euro per ciascun nuovo dipendente assunto (valore da ragguagliare alla durata del rapporto di lavoro nell anno); l incremento complessivo del costo del personale classificabile nell articolo 2425, primo comma, lettera B), numeri 9) e 14), del codice civile. La deduzione per incremento occupazionale è inoltre cumulabile con la deduzione c.d. cuneo fiscale. Nell ipotesi di imprese di nuova costituzione non rilevano gli incrementi occupazionali derivanti dallo svolgimento di attività che assorbono anche solo in parte attività di imprese giuridicamente preesistenti, ad esclusione delle attività sottoposte a limite numerico o di superficie. La deduzione spetta quindi alle società neo-costituite solo qualora le stesse non derivino dall assorbimento di attività di imprese preesistenti. In tal caso tutte le nuove assunzioni a tempo indeterminato costituiscono incremento occupazionale posto che la media di occupati nel periodo precedente è pari a zero. Nel caso di società controllate e collegate, l incremento della base occupazionale va considerato al netto delle diminuzioni occupazionali verificatesi in società controllate o collegate ai sensi dell articolo 2359 del codice civile o facenti capo, anche per interposta persona, allo stesso soggetto. Di conseguenza, la nuova assunzione a tempo indeterminato effettuata da una società del gruppo consentirà di fruire della suddetta deduzione purché: al termine del periodo d imposta in cui è avvenuta la nuova assunzione il numero dei lavoratori dipendenti a tempo indeterminato sia superiore alla consistenza dei lavoratori, aventi la medesima tipologia di contratto, mediamente occupati presso la stessa società nel periodo precedente; nel corso del periodo d imposta relativo alla nuova assunzione nessun altro soggetto appartenente al gruppo abbia diminuito, in misura pari o superiore, il numero delle unità occupate con il medesimo contratto di lavoro a tempo indeterminato. Per quanto riguarda infine gli enti non commerciali, assumono rilevanza, sia per l attribuzione della deduzione che per il calcolo della base occupazionale, solo i dipendenti assunti con contratto di lavoro a tempo indeterminato impiegati nell attività commerciale.6 In caso di lavoratori impiegati anche nell esercizio dell attività istituzionale si considera, sia ai fini dell individuazione della base occupazionale di riferimento e del suo incremento, sia ai fini della deducibilità del costo, il solo personale dipendente con contratto di lavoro a tempo indeterminato riferibile all attività commerciale individuato in base al rapporto di cui all articolo 10, comma 2, D.Lgs. 446/97. Non rilevano ai fini degli incrementi occupazionali i trasferimenti di dipendenti dall attività istituzionale all attività commerciale. Per approfondire le problematiche delle dichiarazioni 2015 Persone Fisiche ti raccomandiamo il seguente seminario di specializzazione:7 IMPOSTE SUL REDDITO Reddito estero e calcolo del credito per imposte estere di Fabio Landuzzi La Circolare n. 9/2015 dell Agenzia delle Entrate si è occupata di numerosi aspetti relativi al funzionamento del complesso meccanismo del credito per imposte estere che è disciplinato dall art.165 del Tuir ma che trova anche diversi collegamenti con le regole contenute nelle Convenzioni contro le doppie imposizioni quando stipulate dall Italia con gli altri Stati. Uno dei tanti aspetti controversi di questo meccanismo riguarda da sempre la modalità di quantificazione del reddito estero da porre a numeratore del rapporto in base al quale si determina il credito per imposte estere scomputabile dall imposta italiana. L interrogativo riguarda se questo valore (il reddito estero), ai fini del rapporto in discussione, debba essere assunto al lordo ovvero, nella misura pari all elemento di reddito assoggettato a tassazione (sovente, mediante ritenuta alla fonte) nello Stato estero oppure se debba essere assunto secondo una logica differenziale, e quindi contrapponendo al ricavo (tassato all estero) i relativi costi. E evidente che, se il tema fosse approcciato in termini di mera omogeneità dei dati intesi come numeratore e denominatore del fatidico rapporto si sarebbe indotti a rispondere all interrogativo sopra esposto dando credito alla tesi della logica differenziale. Tuttavia, questa soluzione incontra quantomeno due punti di criticità: il primo è strettamente operativo, in quanto è spesso molto difficile, se non impossibile, poter correlare all elemento di reddito tassato all estero, un ammontare di costi ad esso relativi; inoltre, resterebbe irrisolta alla radice l eliminazione della doppia imposizione in quanto ad un elemento di reddito tassato all estero (per intero) corrisponderebbe invece l assunzione di un valore diminuito dai costi ad esso imputati ai soli fini del conteggio della quota di imposta estera recuperabile in Italia. Il Commentario Ocse rimette la scelta alle legislazioni nazionali. L Italia, da parte sua, non è mai intervenuta normativamente sul punto, fatta salva la comparsa effettuata nello schema di D.Lgs. n.344/03 di una locuzione con cui si sposava l approccio lordista ; la versione definitiva dello schema di D.Lgs. non ha poi visto confermato questo passaggio, ma parrebbe che ciò sia stato dovuto per lo più alla necessità di evitare che si potesse fraintendere la portata normativa intendendola come una novità, con l effetto di sollevare un problema serio per tutti i comportamenti tenuti nel passato. E così la situazione di apparente incertezza si è protratta sino ai giorni nostri dove, alla luce del recente intervento dell Agenzia delle Entrate, può dirsi avere assunto maggiore chiarezza nei termini che qui di seguito possiamo riassumere: - quando il reddito estero è prodotto in forma di reddito d impresa per mezzo di una stabile organizzazione dell impresa italiana situata nello Stato estero, il reddito estero da porre a numeratore del rapporto deve essere determinato al netto dei relativi costi;8 - quando invece si tratta di redditi diversi da quelli d impresa, il reddito estero da porre a numeratore del rapporto va determinato al lordo dei costi. L Agenzia delle Entrate precisa a tale scopo che questa indicazione non deve essere comunque strumentalizzata con operazioni dirette a monetizzare crediti d imposta estera non spettanti, in quanto in tali circostanze si potrebbero configurare comportamenti censurabili alla luce del principio dell abuso del diritto. E evidente che l approccio tratto dall intervento dell Agenzia delle Entrate per i redditi prodotti al di fuori di stabili organizzazioni ad esempio: interessi, royalty, ed anche canoni o corrispettivi assimilati coperti da imposizione nello Stato della fonte consentita da una previsione convenzionale appare condivisibile in quanto, come sopra detto, non solo rende operativamente più semplice la gestione di questi calcoli, ma soprattutto risulta maggiormente rispondente alla ratio di eliminare in modo efficace la doppia imposizione. Per approfondire le problematiche del quadro RW ti raccomandiamo il seguente seminario di specializzazione9 IVA La territorialità IVA della fornitura di stand fieristici di Marco Peirolo La fornitura di stand fieristici con relativo allestimento configura una prestazione di servizi la cui territorialità è stata esaminata dalla Corte di giustizia nella causa C-530/09 del 27 ottobre 2011 (Inter-Mark Group). Secondo i giudici comunitari, l operazione in esame può qualificarsi come: prestazione pubblicitaria, quando lo stand è utilizzato per la trasmissione di un messaggio destinato ad informare il pubblico sull esistenza o sulle qualità di determinati beni/servizi al fine di accrescerne le vendite, oppure quando costituisce una parte indissociabile di una campagna pubblicitaria e concorre alla trasmissione di un messaggio pubblicitario; prestazione accessoria all attività svolta dall organizzatore della fiera, quando consiste nella progettazione e nella messa a disposizione temporanea di uno stand per una fiera o un esposizione, ovvero quando lo stand corrisponde ad un modello per il quale l organizzatore ha stabilito la forma, la dimensione, la composizione materiale o l aspetto visivo; lo stand può essere utilizzato anche per più eventi, purché nello stesso Paese membro; prestazione di locazione di un bene mobile materiale, quando lo stand è utilizzato per più eventi in più Paesi membri diversi. È stata, invece, esclusa la possibilità di qualificare la fornitura di stand con relativo allestimento alla stregua di una prestazione relativa ad un bene immobile, soggetta a IVA nel luogo di ubicazione dell immobile (in senso contrario, si era espressa l Amministrazione finanziaria nella R.M. 17 agosto 1996, n. 192/E e nella R.M. 21 aprile 1997, n. 70/E). Nella richiamata sentenza si afferma, infatti, che la prestazione di servizi contemplata non presenta alcun nesso diretto con un bene immobile, non essendo sufficiente in proposito la sola circostanza che uno stand fieristico o espositivo debba essere puntualmente e temporaneamente installato su un bene immobile, o all interno del medesimo. In linea con l orientamento esposto, l art. 31-bis del Reg. UE n. 282/2011, introdotto dal Reg. UE n. 1042/2013, dispone alla lett. e) del par. 3 che non rientrano nell ambito dei servizi relativi a beni immobili, la cui territorialità è definita dall art. 47 della Direttiva n. 2006/112/CE (corrispondente all art. 7-quater, comma 1, lett. a), del D.P.R. n. 633/1972), la messa a disposizione di stand in fiere o luoghi d esposizione, nonché servizi correlati atti a consentire l esposizione di prodotti, quali la progettazione dello stand, il trasporto e il magazzinaggio dei prodotti, la fornitura di macchinari, la posa di cavi, l assicurazione e la pubblicità.10 La sentenza Inter-Mark Group si riferisce alla legislazione IVA vigente anteriormente alla riforma operata dalla Direttiva n. 2008/8/CE. Dal 2011, in particolare, per le fiere ed esposizioni, la territorialità coincide con il luogo di svolgimento dell evento, per le prestazioni di servizi per l accesso a manifestazioni culturali, artistiche, sportive, scientifiche, educative, ricreative o affini, quali fiere ed esposizioni, e servizi accessori connessi con l accesso prestati a un soggetto passivo (art. 53 della Direttiva n. 2006/112/CE). Lo stesso criterio territoriale si applica, limitatamente ai rapporti B2C, per le prestazioni di servizi relativi ad attività culturali, artistiche, sportive, scientifiche, educative, ricreative o affini, quali fiere ed esposizioni, ivi compresi i servizi prestati dall organizzatore di tali attività, nonché i servizi accessori prestati a una persona che non è soggetto passivo (art. 54, par. 1, della Direttiva n. 2006/112/CE). In pratica, come si evince anche dall art. 7-quinquies del D.P.R. n. 633/1972, per i rapporti B2B, la regola del luogo di esecuzione della manifestazione si applica alle prestazioni di servizi per l accesso a fiere ed esposizioni e a quelle connesse con l accesso. A tale riguardo, un utile contributo all individuazione dei servizi da ultimo citati è fornito dagli artt. 32, par. 1, e 33 del Reg. UE n. 282/2011, in base ai quali: i servizi aventi per oggetto l accesso alle manifestazioni comprendono la prestazione di servizi le cui caratteristiche essenziali consistono nel concedere un diritto d accesso ad una manifestazione in cambio di un biglietto o di un corrispettivo, ivi compreso un corrispettivo sotto forma di abbonamento, di biglietto stagionale o di quota periodica ; nel novero dei servizi in esame, il par. 2 dell art. 32 comprende, tra gli altri, il diritto d accesso a spettacoli, rappresentazioni teatrali, fiere, concerti, manifestazioni sportive e manifestazioni educative e scientifiche, mentre il successivo par. 3 esclude che possa essere considerato servizio relativo all accesso a una manifestazione l utilizzazione degli impianti, sportivi o di altro tipo, a fronte del pagamento di quote d iscrizione; i servizi accessori all accesso alle manifestazioni devono essere forniti separatamente (e dietro corrispettivo) allo spettatore della manifestazione e comprendono, in particolare, l utilizzazione di spogliatoi o impianti sanitari, ma escludono i semplici servizi di intermediari relativi alla vendita di biglietti. Per le restanti prestazioni, vale a dire quelle di fornitura ed allestimento di stand e, in generale, quelle rese dagli organizzatori ai partecipanti di fiere ed esposizioni, si applica la regola generale prevista per le prestazioni di servizi generiche, fondata sul Paese del committente (art. 7-ter, comma 1, lett. a), del D.P.R. n. 633/1972, corrispondente all art. 44 della Direttiva n. 2006/112/CE).11 CONTENZIOSO Per la Cassazione l omesso Reverse charge non genera danni erariali di Francesco Greggio Con la sentenza della Corte di Cassazione del 15/04/2015 n.7576 i giudici hanno stabilito che non genera danni erariali l omesso reverse charge in relazione ad acquisti intracomunitari, pertanto la violazione commessa ha natura formale. La fattispecie in esame giunta dinanzi ai giudici ermellini nasce con riferimento ad una società di diritto italiano a causa dell omessa integrazione di fatture di acquisto intracomunitarie di beni, con la conseguente mancata annotazione delle stesse nel registro Iva delle fatture emesse, venendo meno alle disposizioni di cui agli art. 46 e 47 del D.L. 331/93. L Amministrazione finanziaria, preso atto dell inadempienza della società, negando il diritto alla detrazione dell Iva, irrogava una sanzioni pari al 100% dell imposta considerando l omissione una violazione sostanziale. In effetti, l art. 6 del D.Lgs. 471/1997 considera il mancato assolvimento dell Iva, anche mediante il meccanismo dell inversione contabile cd. esterno, punibile con una sanzione amministrativa dal 100% al 200% dell imposta con un minimo di Euro 258. Solo con riferimento al reverse charge interno (artt.17 e 74 del decreto Iva), qualora l imposta sia stata assolta, ancorchè irregolarmente, dal cessionario o committente ovvero dal cedente o prestatore, fermo restando il diritto alla detrazione, la sanzione amministrativa è ridotta al 3% dell imposta irregolarmente assolta, con un minimo di 258 Euro e comunque non oltre Euro per le irregolarità commesse nei primi tre anni di applicazione (ex art.6, comma 9-bis, D.Lgs. n.471/97). Pertanto, in tale fattispecie, tutte le volte in cui in sede di controllo riscontri inadempimenti collegati al meccanismo del reverse charge, l Amministrazione dovrà applicare l una o l altra sanzione irrogando quella più grave qualora l Iva relativa alla specifica operazione non sia stata in alcun modo assolta. Contrariamente alle pretese dell Agenzia delle Entrate, la Corte ha concluso che, essendo stati soddisfatti tutti i requisiti sostanziali, in quanto gli acquisti delle merci sono stati effettuati da un soggetto passivo d imposta e finalizzati ad essere impiegati ai fini di operazioni imponibili, l Amministrazione stessa non può imporre ai fini della detrazione dell Iva condizioni supplementari che hanno la conseguenza di vanificare l esercizio della detrazione. Inoltre, considerando che l omissione della doppia annotazione delle fatture non genera alcun danno erariale, poiché il risultato fiscale finale sarebbe stato comunque identico sul piano impositivo per effetto della prevista neutralizzazione bilaterale dell Iva, la violazione non può che essere qualificata come di natura formale.12 Per completezza informativa, occorre precisare che i giudici della sentenza in esame hanno recepito quanto già indicato con la sentenza della Corte di giustizia europea del 11/12/2014 C-590/13 che ha risolto i dubbi interpretativi della norma in materia di omesso reverse charge. Infatti il disposto della sentenza dei giudici comunitari, che peraltro conferma la sentenza dell 8 maggio 2008 della corte di giustizia CEE, relativa alle cause C-95/07 e C-96/07, va a sconfessare la prassi dell accertamento seguito dall Amministrazione finanziaria italiana, che, nelle operazioni soggette a reverse charge per acquisti intracomunitari di beni e servizi, ha sempre ritenuto il cessionario o il committente responsabile del pagamento dell imposta, negandogli il diritto alla detrazione nel caso in cui al momento dell accertamento fosse trascorso il termine biennale ai sensi dell art. 19 del d.p.r 633/72 (Risoluzione n.56/e/2009). Infatti secondo la Corte, il principio di neutralità dell Iva esige che il diritto alla detrazione dell imposta a monte sia accordata se gli obblighi sostanziali sono soddisfatti, anche se taluni obblighi formali sono stati omessi dai soggetti e non è quindi conforme al diritto comunitario una normativa nazionale che imponga condizioni ulteriori che possano avere l effetto di vanificare il diritto alla detrazione. Inoltre la stessa fa anche rilevare che nel mancato assoggettamento ad Iva delle operazioni in reverse charge non sussiste il rischio di danno erariale per mancate entrate fiscali, in quanto l imposta a debito e a credito si compensano. In merito alla possibilità dell Amministrazione finanziaria di irrogare sanzioni prive di ragionevolezza e proporzionalità per punire un irregolarità formale che non comporti alcuna perdita di gettito per l erario, i giudici comunitari non si sono espressi in maniera diretta ma suggeriscono un indicazione al riguardo che la stessa sia proporzionale alla gravità dell infrazione, fattispecie che necessariamente deve essere interpretata assieme all art. 3 c.10 L. n.212/2000 (c.d. Statuto del Contribuente) secondo il quale le sanzioni non sono comunque irrogate quando la violazione si traduce in una mera violazione formale senza alcun debito d imposta. Per approfondire le problematiche del contenzioso tributario ti raccomandiamo il seguente seminario di specializzazione:13 BUSINESS ENGLISH Head of household, Dependent: come tradurre capofamiglia e persona a carico in inglese di Stefano Maffei Nel mio recente viaggio studio a Philadelphia per praticanti, avvocati e commercialisti ho avuto occasione di raccogliere il modulo di denuncia di redditi statunitense (è definito come Individual Income Tax Return Form). Anche negli Stati Uniti, infatti, questa è la stagione delle dichiarazioni, da presentare all IRS (Internal Revenue Service - l equivalente della nostra Agenzia delle Entrate). È un modulo davvero molto istruttivo, visto che contiene moltissimi termini tipici dell area fiscale e tributaria. In bella evidenza, compare ovviamente income (ormai lo sappiamo, significa reddito), suddiviso nelle diverse categoria di salaries, tips (mance), pensions, social security benefits, dividends. Sono previsti numerosi casi di tax credit e anche una sezione apposita per un eventuale refund (lett. rimborso), nel qual caso va indicato the amount you overpaid (l ammontare che è già stato pagato in eccesso). Utili sono inoltre alcune definizioni dei soggetti coinvolti nel processo di compilazione e deposito della dichiarazione. A fini fiscali, il coniuge è definito spouse. Chi presenta la dichiarazione deve scegliere una delle seguenti opzioni a) single b) married filing jointly oppure c) married filing separately (a seconda che sia presentata, o meno, una dichiarazione congiunta con il coniuge). Il capofamiglia è Head of household mentre i soggetti a carico sono dependents. Dependent è termine da sottolineare perché dobbiamo assolutamente evitare di utilizzarlo, come falso amico, quando vogliamo descrivere il concetto di lavoratore dipendente (che si traduce invece propriamente con employee, in contrapposizione con self-employed, il libero professionista). Il modulo chiede di indicare Dependent s Social Security Number e Dependent s relationship to you (per giustificare che si tratti effettivamente di persona a carico a termine di legge). Una casella in basso, richiamati gli opportuni calcoli di addizione e sottrazione, è descritta amount you owe espressione che deve tradursi con ammontare dovuto. Per iscrivervi al nuovo corso estivo di inglese commerciale e legale al Worcester College dell Università di Oxford (30 agosto-5 settembre 2015) visitate il sito Documenti analoghi
n 27 del 22 luglio 2011 circolare n 416 del 21 luglio 2011 referente BRUGNOLI/mr Estero: IVA Regolamento comunitario Territorialità dei servizi Disposizioni Interpretative Nella Gazzetta ufficiale dell Dettagli Studio Associato Servizi Professionali Integrati Member Crowe Horwath International
Messa a disposizione di spazi e relative attrezzature: ai fini IVA rileva come prestazione generica della Dott.ssa Cristina Seregni e dell Avv. Giuseppe Rigano L Approfondimento Nella prassi commerciale Dettagli CIRCOLARE N.1 2010 LE NUOVE REGOLE IVA SULLA TASSAZIONE DEI SERVIZI NEI RAPPORTI CON L ESTERO : LA DIRETTIVA 8/08
CIRCOLARE N.1 2010 LE NUOVE REGOLE IVA SULLA TASSAZIONE DEI SERVIZI NEI RAPPORTI CON L ESTERO : LA DIRETTIVA 8/08 Con la presente, si intende dare un informativa di massima sulla nuova normativa che dal Dettagli ASSOCIAZIONE ICT DOTT. COM I L R A P P R E S E N T A N T E F I S C A L E D E L S O G G E T T O N O N R E S I D E N T E.
ASSOCIAZIONE ICT DOTT. COM I L R A P P R E S E N T A N T E F I S C A L E D E L S O G G E T T O N O N R E S I D E N T E A c u r a d i : Giovanni Scagnelli Dottore Commercialista Associazione IC T Dott.C Dettagli S T U D I O A S S O C I A T O B U S S O
Baschi 27 novembre 2012 VERSAMENTO DELL IVA DOPO LA RISCOSSIONE DEL CORRISPETTIVO (Art. 32 bis D.L. 83/2012 Decreto Min. Economia del 11 ottobre 2012 Provvedimento Direttore Agenzia Entrate n. 165764/2012 Dettagli RISOLUZIONE N. 54/E. Roma, 16 marzo 2007. Oggetto: Istanza di interpello DPR 26 ottobre 1972, n. 633 l ALFA S.r.l.
RISOLUZIONE N. 54/E Roma, 16 marzo 2007 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Oggetto: Istanza di interpello DPR 26 ottobre 1972, n. 633 l ALFA S.r.l. La Direzione Regionale ha trasmesso un istanza Dettagli 2 DECORRENZA DELLE NOVITÀ Le novità in materia di territorialità IVA si applicano alle operazioni effettuate dall 1.1.2010.
CIRCOLARE n. 12/2010 Oggetto: Territorialità IVA - Recepimento della normativa comunitaria - Nuova disciplina 1 PREMESSA Con il DLgs. 11.2.2010 n. 18, pubblicato sulla G.U. 19.2.2010 n. 41 ed entrato in Dettagli CORTE DI GIUSTIZIA UE
CORTE DI GIUSTIZIA UE SENTENZA 27 ottobre 2011 nel procedimento 530-09 IVA Direttiva 2006/112/CE Artt. 52, lett. a), e 56, n. 1, lett. b) e g) Luogo delle operazioni imponibili Collegamento fiscale Progettazione, Dettagli LA SCHEDA FISCALE di Roberto Gabrielli
LA SCHEDA FISCALE di Roberto IVA PER CASSA (Aggiornata al 13.04.2009) Riferimenti normativi Con l emanazione del Decreto Ministeriale di attuazione dell art. 7 del D.L. n. 185/2008 (c.d. Decreto Anticrisi) Dettagli OPERAZIONI CON L ESTERO: TEMPI E MODALITA EMISSIONE E REGISTRAZIONE FATTURE
OPERAZIONI CON L ESTERO: TEMPI E MODALITA EMISONE E REGISTRAZIONE FATTURE Bologna, 2 Ottobre 2014 D.ssa Nadia Gentina SERVIZI ESTERO: MOMENTO DI EFFETTUAZIONE (ART. 6 DPR 633/72 LEGGE 217/2011) SERVIZI Dettagli La violazione dell obbligo di autofatturazione
092609CFC1009_X103.qxd 8-09-2009 10:24 Pagina 2 La violazione dell obbligo di autofatturazione Natura della violazione e conseguenze sanzionatorie Sandro Cerato Susanna Monte Sinthema Professionisti Associati Dettagli CONVEGNO La nuova normativa in materia IVA intracomunitaria e gli adempimenti Intrastat. Confcommercio, 14 aprile 2010
CONVEGNO La nuova normativa in materia IVA intracomunitaria e gli adempimenti Intrastat Confcommercio, 14 aprile 2010 L art. 7 del DPR n. 633 del 1972 è stato sostituito dal 1 gennaio 2010 dal D.Lgs. n.18 Dettagli GUIDA ALLA COMUNICAZIONE ANNUALE DEI DATI IVA 2014: SCADENZA AL 28 FEBBRAIO 2014 a cura di Celeste Vivenzi Premessa generale
GUIDA ALLA COMUNICAZIONE ANNUALE DEI DATI IVA 2014: SCADENZA AL 28 FEBBRAIO 2014 a cura di Celeste Vivenzi Premessa generale Entro il 28 febbraio 2014 i titolari di partita Iva sono tenuti a presentare Dettagli CIRCOLARE N. 19/E. OGGETTO: Aumento dell aliquota dell imposta sostitutiva sui finanziamenti di cui al decreto legge 12 luglio 2004, n. 168.
Direzione Centrale Normativa e Contenzioso CIRCOLARE N. 19/E Roma, 09 maggio 2005 OGGETTO: Aumento dell aliquota dell imposta sostitutiva sui finanziamenti di cui al decreto legge 12 luglio 2004, n. 168. Dettagli CIRCOLARE N. 14/E. Roma,10 aprile 2009
CIRCOLARE N. 14/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,10 aprile 2009 OGGETTO: Transazione fiscale Articolo 32, comma 5 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, Dettagli Roma, 23 dicembre 2010. Prot. n.
IVA INTRACOMUNITARIA D.L. 30 Agosto 1993, n. 331 Convertito dalla Legge 29 Ottobre 1993, n. 427 Dlgs. 11 Febbraio 2010, n. 18 G.U. 19 Febbraio 2010, n. 41 25 ottobre 2010 L ACQUISTO INTRACOMUNITARIO Gli Dettagli LA TERRITORALITÀ IVA DEI SERVIZI RIFERITI AGLI IMMOBILI
INFORMATIVA N. 204 14 SETTEMBRE 2011 IVA LA TERRITORALITÀ IVA DEI SERVIZI RIFERITI AGLI IMMOBILI Artt. 7-ter, 7-quater e 7-sexies, DPR n. 633/72 Regolamento UE 15.3.2011, n. 282 Circolare Agenzia Entrate Dettagli REVERSE CHARGE NELLE OPERAZIONI CON L ESTERO: ASPETTI SANZIONATORI
Circolare N. 22 Area: TAX & LAW Periodico plurisettimanale 22 marzo 2011 REVERSE CHARGE NELLE OPERAZIONI CON L ESTERO: ASPETTI SANZIONATORI Per le operazioni territorialmente rilevanti in Italia poste Dettagli NORMA DI COMPORTAMENTO N. 185
ASSOCIAZIONE ITALIANA DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI SEZIONE DI MILANO COMMISSIONE NORME DI COMPORTAMENTO E DI COMUNE INTERPRETAZIONE IN MATERIA TRIBUTARIA *** *** *** NORMA DI COMPORTAMENTO Dettagli Fiscalità 2015: RECENTI SENTENZE E PROVVEDIMENTI IN MATERIA DI IVA. Dr Alberto Perani Milano, 24 febbraio 2015. In collaborazione con
Fiscalità 2015: RECENTI SENTENZE E PROVVEDIMENTI IN MATERIA DI IVA Dr Alberto Perani Milano, 24 febbraio 2015 In collaborazione con Recenti sentenze e provvedimenti in materia di Iva Corte di Giustizia Dettagli Legge comunitaria 2010: le novità in ambito Iva dal 17 marzo 2012
CIRCOLARE A.F. N. 40 del 16 Marzo 2012 Ai gentili clienti Loro sedi Legge comunitaria 2010: le novità in ambito Iva dal 17 marzo 2012 Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla delle novità Dettagli 29 ottobre 1993, n. 427) in modo distinto a seconda della residenza fiscale del cedente e del cessionario.
Operazioni intracomunitarie e internazionali La disciplina IVA delle «vendite a distanza» in ambito intracomunitario La disciplina Iva delle «vendite a distanza», per tali intendendosi le vendite in base Dettagli Dott. Marco Baccani 20121 Milano - Via Bigli, 2 Dott. Salvatore Fiorenza Tel. (+39) 02 764214.1 Dott. Ferdinando Ramponi Fax (+39) 02 764214.
Dott. Marco Baccani 20121 Milano - Via Bigli, 2 Dott. Salvatore Fiorenza Tel. (+39) 02 764214.1 Dott. Ferdinando Ramponi Fax (+39) 02 764214.61 Dott. Massimo Rho Dott. Federico Baccani Dott. Stefano Ramponi Dettagli Oggetto: Circolare n. 1/2013 del 17 gennaio 2013
DOTT. ANDREA ALBERGHINI DOTT. ALFREDO ODDONE DOTT. FEDERICO BENNI DOTT. DARIO CURTI DOTT. CLAUDIO MARCANTOGNINI DOTT. PIETRO BUFANO Bologna, 17 gennaio 2013 Oggetto: Circolare n. 1/2013 del 17 gennaio Dettagli CIRCOLARE N. 46/E. Roma, 3 novembre 2009
RISOLUZIONE N. 42/E Direzione Centrale Normativa Roma, 27 aprile 2012 OGGETTO: Interpello (art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212) - Chiarimenti in merito alla qualificazione giuridica delle operazioni Dettagli RISOLUZIONE N. 21/E. Quesito
RISOLUZIONE N. 21/E Direzione Centrale Normativa Roma, 20 FEBBRAIO 2015 OGGETTO: Consulenza giuridica - Inversione contabile ai sensi dell'articolo 17, comma secondo, del DPR n. 633 del 1972 - irrilevanza Dettagli L APPLICAZIONE DELL IVA E DELL IMPOSTA DI REGISTRO PER LE CESSIONI DI FABBRICATI
L APPLICAZIONE DELL IVA E DELL IMPOSTA DI REGISTRO PER LE CESSIONI DI FABBRICATI Sommario Introduzione... 2 Il principio generale di esenzione dall Iva... 2 La nozione di impresa costruttrice... 3 Fabbricati Dettagli STUDIO ANTONELLI. Forlì, 12 ottobre 2006
Dott. Alessandro Antonelli TRIBUTARISTA - PUBBLICISTA Dott. Alessandro Mengozzi COMMERCIALISTA Dott. Stefano Sgarzani COMMERCIALISTA Dott. Federico Mambelli Dott. Stefano Zanfini Dott.ssa Rita Santolini Dettagli FATTURAZIONE e REGISTRAZIONE delle OPERAZIONI EFFETTUATE dal 1 GENNAIO 2013 NOVITÀ
Circolare informativa per la clientela n. 3/2013 del 31 gennaio 2013 FATTURAZIONE e REGISTRAZIONE delle OPERAZIONI EFFETTUATE dal 1 GENNAIO 2013 NOVITÀ In questa Circolare 1. Normativa Iva nazionale Novità Dettagli SOMMARIO. Nella presente circolare tratteremo i seguenti argomenti: IL TRATTAMENTO DEI BENI RESTITUITI ALLA SOCIETA DI LEASING PAG.
CIRCOLARE N. 15 DEL 03/09/2015 SOMMARIO Nella presente circolare tratteremo i seguenti argomenti: IL TRATTAMENTO DEI BENI RESTITUITI ALLA SOCIETA DI LEASING PAG. 2 IN SINTESI: Recentemente la Corte di Dettagli Responsabilità del committente e dell appaltatore per i debiti fiscali - Novità del DL 21.6.2013 n. 69 conv. L. 9.8.2013 n. 98
Circolare n. 26 del 13 settembre 2013 Responsabilità del committente e dell appaltatore per i debiti fiscali - Novità del DL 21.6.2013 n. 69 conv. L. 9.8.2013 n. 98 INDICE 1 Responsabilità ai fini fiscali Dettagli DETRAZIONI PER CANONI DI LOCAZIONE
capitolo DODICESIMO DETRAZIONI PER CANONI DI LOCAZIONE In questo capitolo si esamina e si approfondisce la detrazione spettante agli inquilini che hanno stipulato un contratto di locazione di un immobile Dettagli Imposta Valore Aggiunto Territorialità
Imposta Valore Aggiunto Territorialità Intervento Salvatore Fichera Dirigente Agenzia delle Entrate www.salvatorefichera.it Università di Brescia 14 ottobre 2010 1 Concetti preliminari Caratteristiche Dettagli Novità più rilevanti (1) parità di trattamento tra fattura cartacea e fattura elettronica libera scelta sull autenticità dell origine, l integrità del contenuto e la leggibilità della fatture (facilita Dettagli CIRCOLARE N. 54/E. Roma, 23 dicembre 2004. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso
CIRCOLARE N. 54/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 23 dicembre 2004 Oggetto: IVA. Territorialità delle cessioni di gas e di energia elettrica. Direttiva 2003/92/CE del Consiglio del 7 ottobre Dettagli IL NUOVO MODELLO E LE NUOVE MODALITA DI INVIO DELLA DICHIARAZIONE D INTENTO DA PARTE DEGLI ESPORTATORI ABITUALI
IL NUOVO MODELLO E LE NUOVE MODALITA DI INVIO DELLA DICHIARAZIONE D INTENTO DA PARTE DEGLI ESPORTATORI ABITUALI Chiarimenti della Circolare dell Agenzia delle Entrate n. 31/E del 30 dicembre 2014 L art. Dettagli 4.2. BENI IMMOBILI E MOBILI: PRIMO COMMA (PRIMA PARTE)
4.1. PREMESSA L art. 7-bis è stato inserito dall art. 1, comma 1, lettera c) del D.Lgs. 11 febbraio 2010, n. 18, in vigore dal 20 febbraio 2010. Ai sensi del successivo art. 5, comma 1, la disposizione Dettagli Con l interpello specificato in oggetto, concernente l interpretazione dell articolo 109, comma 9, lettera b), del Tuir, è stato esposto il seguente
RISOLUZIONE N. 192/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Interpello. Articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Disciplina fiscale applicabile al contratto di associazione in partecipazione Dettagli IRAP E COSTO DEL LAVORO : DEDUCIBILITA DAL PERIODO D IMPOSTA 2015
IRAP E COSTO DEL LAVORO : DEDUCIBILITA DAL PERIODO D IMPOSTA 2015 La Legge 190/2014, Legge di Stabilità 2015, ha previsto significative novità per soggetti IRAP con i commi da 20 a 25 dell articolo 1. Dettagli ASSEGNAZIONE BENI AI SOCI * TRASFORMAZIONE IN SOCIETA SEMPLICE * ESTROMISSIONE IMMOBILE DELL IMPRENDITORE INDIVIDUALE
SCHEDA MONOGRAFICA TMG ASSEGNAZIONE BENI AI SOCI * TRASFORMAZIONE IN SOCIETA SEMPLICE * ESTROMISSIONE IMMOBILE DELL IMPRENDITORE INDIVIDUALE Data aggiornamento scheda 18 gennaio 2016 Redattore Davide David Dettagli Informativa per la clientela di studio
Informativa per la clientela di studio N. 01 del 08.01.2013 Ai gentili Clienti Loro sedi OGGETTO: Le nuove regole IVA dal 2013 Gentile Cliente, la presente per comunicarle che la Legge di stabilità 2013 Dettagli Nuove regole per la territorialità dei servizi. Dott. Paola Sivori Strada Borghetti Cavo e Associati paola.sivori@sbcassociati.it
Nuove regole per la territorialità dei servizi Dott. Paola Sivori Strada Borghetti Cavo e Associati paola.sivori@sbcassociati.it NORMATIVA COMUNITARIA direttiva 2008/8/CE: territorialitàdei servizi; intrastat Dettagli C i r c o l a r e d e l 1 3 a p r i l e 2 0 1 2 P a g. 1 di 6
C i r c o l a r e d e l 1 3 a p r i l e 2 0 1 2 P a g. 1 di 6 Circolare numero 10/2012 Oggetto Contenuto Legge Comunitaria 2010 (L. 15.12.2011 n. 217) - Novità in materia di IVA La L. 15.12.2011 n. 217 Dettagli RISOLUZIONE N. 248/E
RISOLUZIONE N. 248/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 17 giugno 2008 OGGETTO: Interpello -ART.11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Prova del valore normale nei trasferimenti immobiliari soggetti Dettagli LE OPERAZIONI CON SAN MARINO: NOVITA E CONFERME
Circolare N. 72 Area: TAX & LAW Periodico plurisettimanale 15 ottobre 2010 LE OPERAZIONI CON SAN MARINO: NOVITA E CONFERME Le nuove regole concernenti la territorialità IVA delle prestazioni di servizi, Dettagli CIRCOLARE N. 37/E. Roma, 22 luglio 2009
CIRCOLARE N. 37/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 22 luglio 2009 OGGETTO: Modifiche alla disciplina della deducibilità degli interessi passivi dal reddito di impresa Articolo 96 del TUIR. Dettagli IL NUOVO REGIME DELL IVA PER CASSA
IL NUOVO REGIME DELL IVA PER CASSA Il D.L. n.83/12, all art.32-bis, ha introdotto un nuovo regime che prevede la liquidazione dell Iva secondo una contabilità di cassa (c.d. regime Iva per cassa ). L entrata Dettagli ASSOCIAZIONE ITALIANA DOTTORI COMMERCIALISTI COMMISSIONE NORME DI COMPORTAMENTO E DI COMUNE INTERPRETAZIONE IN MATERIA TRIBUTARIA
ASSOCIAZIONE ITALIANA DOTTORI COMMERCIALISTI COMMISSIONE NORME DI COMPORTAMENTO E DI COMUNE INTERPRETAZIONE IN MATERIA TRIBUTARIA NORMA DI COMPORTAMENTO N. 169 Trattamento dei compensi reversibili degli Dettagli Circolare N. 48 del 31 Marzo 2015
Circolare N. 48 del 31 Marzo 2015 Torna il regime dei minimi per tutto il 2015 (Art. 10 comma 12 undecies DL n. 192 del 31.12.2014, convertito con legge n. 11 del 27.02.2015) Gentile cliente, con la presente Dettagli Presentazione a cura di Mario Spera
Presentazione a cura di Mario Spera Disposizioni comunitarie Pacchetto IVA Direttiva 2008/8/CE del 12 febbraio 2008 (modifica del luogo di tassazione dei servizi) Direttiva 2008/9/CE del 12 febbraio 2008 Dettagli SPECIALE: NOVITA IVA IN MATERIA DI TERRITORIALITA DELLE PRESTAZIONI DI SERVIZI
Dott. Sandro Malevolti Dott. Massimo Morandi Dott.ssa Laura Cimino - Dott. Massimiliano Manfredi - Dott. Fabio Pirgher Firenze, 12 gennaio 2010 AI SIGNORI CLIENTI Loro Sedi OGGETTO: DIRETTIVA 8/08: AL Dettagli SCADENZIARIO FISCALE PER IL MESE DI. Maggio 2016. Approfondimento su: Somministrazione di alimenti e bevande. Dom.15 (termine differito a lunedì 16)
SCADENZIARIO FISCALE PER IL MESE DI Maggio 2016 Approfondimento su: Somministrazione di alimenti e bevande Dom.15 (termine differito a lunedì 16) Iva Registrazione Termine ultimo per l annotazione delle Dettagli CIRCOLARE N. 52/E. Roma,30 luglio 2008
CIRCOLARE N. 52/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,30 luglio 2008 Oggetto: Adempimenti necessari per l immatricolazione di veicoli di provenienza comunitaria articolo 1, comma 9, del decreto Dettagli I riaddebiti e le rifatturazioni di servizi
STUDIO MONOGRAFICO N. 3/2000 I riaddebiti e le rifatturazioni di servizi Copyright 2000 Studio Associato Acerbi 2 Nel corso delle attività commerciali svolte dalle imprese, costituisce prassi assai diffusa Dettagli NOVITA TRIBUTARIE E SOCIETARIE 2012 (dal D.L. 1/2012 al D.L. 83/2012)
NOVITA TRIBUTARIE E SOCIETARIE 2012 (dal D.L. 1/2012 al D.L. 83/2012) TORINO 30 ottobre 2012 DOTTORI COMMERCIALISTI E CONSULENTI DEL LAVORO TORINO CORSO MATTEOTTI 44 TEL. 011 5623588 (3 LINEE R.A.) fax Dettagli CIRCOLARE N. 22/E. Direzione Centrale Normativa. Roma, 9 giugno 2015
CIRCOLARE N. 22/E Direzione Centrale Normativa Roma, 9 giugno 2015 OGGETTO: Modifiche alla disciplina dell IRAP Legge di Stabilità 2015 2 INDICE Premessa... 3 1) Imprese operanti in concessione e a tariffa... Dettagli Oggetto. Contenuto. Circolare Numero 10/2014. C i r c o l a r e d e l 1 6 g e n n a i o 2 0 1 4 P a g. 1 di 5
C i r c o l a r e d e l 1 6 g e n n a i o 2 0 1 4 P a g. 1 di 5 Circolare Numero 10/2014 Oggetto LEGGE STABILITÀ 2014 NOVITÀ IN TEMA DI REDDITO D IMPRESA Contenuto La Legge di stabilità 2014, ovvero la Dettagli Legge di stabilità 2013 e ultime novità. Novità in materia di numerazione ed emissione delle fatture
Circolare n. 1/2013 Legge di stabilità 2013 e ultime novità In sintesi: Novità in materia di numerazione ed emissione delle fatture Riaperti i termini per rivalutare terreni e partecipazioni societarie Dettagli Risoluzione n.279/e. Roma,12 agosto 2002
Risoluzione n.279/e Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,12 agosto 2002 Oggetto: Acquisto pro-soluto credito IVA futuro e compensazione tra debiti tributari ante fallimento e crediti emergenti Dettagli ALCUNE NOTE AI CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE SULLA TASSAZIONE DEL CONTRATTO DI GODIMENTO IN FUNZIONE DELLA SUCCESSIVA ALIENAZIONE DI IMMOBILI
Segnalazioni Novità Prassi Interpretative ALCUNE NOTE AI CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE SULLA TASSAZIONE DEL CONTRATTO DI GODIMENTO IN FUNZIONE DELLA SUCCESSIVA ALIENAZIONE DI IMMOBILI La circolare Dettagli RIVOLUZIONE IVA NEI SERVIZI CON L ESTERO
Circolare N. 05 Area: PROFESSIONAL Periodico quindicinale 4 marzo 2010 RIVOLUZIONE IVA NEI SERVIZI CON L ESTERO La Direttiva comunitaria n. 2008/8/CE (c.d. Direttiva Servizi ) ha profondamente modificato Dettagli La trasformazione delle imposte anticipate in crediti di imposta dopo l intervento della Manovra Monti
Le novità civilistiche e fiscali per la stesura del bilancio di Fabio Giommoni * La trasformazione delle imposte anticipate in crediti di imposta dopo l intervento della Manovra Monti Il presente contributo Dettagli Oggetto: Informativa n. 2 Novità legislative d immediato interesse ed applicazione.
Alle ditte Clienti Loro sedi Parma, 6 febbraio 2015 Oggetto: Informativa n. 2 Novità legislative d immediato interesse ed applicazione. La presente per informarvi in merito ad alcune novità della FINANZIARIA Dettagli PRESUPPOSTO SOGGETTIVO DELL IRAP
2 PRESUPPOSTO SOGGETTIVO DELL IRAP DLgs. 446/97 3 Prassi C.M. 4.6.98 n. 141/E; C.M. 26.7.2000 n. 148/E; Circ. Agenzia delle Entrate 6.8.2007 n. 48; Circ. Agenzia delle Entrate 19.11.2007 n. 61; Circ. Agenzia Dettagli IVA - TELECOMUNICAZIONI - PRESTAZIONI - MOMENTO DI EFFETTUAZIONE DELLE PRESTAZIONI
www.soluzioni24fisco.ilsole24ore.com Agenzia delle Entrate Circolare 21 maggio 2013, n.16/e IVA. Prestazioni di servizi - Momento di ultimazione - questioni particolari attinenti al settore delle telecomunicazioni Dettagli La nuova disciplina dell IVA per cassa si applica alle operazioni effettuate dall 1.12.2012.
Circolare n. 2/2013 Versamento dell IVA dopo la riscossione del corrispettivo (c.d. IVA per cassa ) - Nuova disciplina - Esercizio, durata e revoca dell opzione 1 Premessa Come anticipato nella circolare Dettagli Circolare N. 7 del 16 Gennaio 2015
Circolare N. 7 del 16 Gennaio 2015 Rapporti con la PA - dal 01.01.2015 l IVA non viene incamerata dal privato ma versata dall ente pubblico (Legge di stabilita per il 2015 - art. 1 commi 629, 630, 632 Dettagli La fiscalità delle prestazioni di servizi in ambito intracomunitario.
La fiscalità delle prestazioni di servizi in ambito intracomunitario. Nuove norme ed adempimenti fiscali per chi presta o si avvale di servizi artistici e culturali in ambito comunitario. Per effetto di Dettagli LE NUOVE REGOLE PER IL RIMBORSO DEL CREDITO IVA
LE NUOVE REGOLE PER IL RIMBORSO DEL CREDITO IVA In presenza di un credito IVA risultante dalla dichiarazione annuale al contribuente è concesso di scegliere tra: il riporto all anno successivo con utilizzo Dettagli SANZIONI (tabelle di sintesi)
(tabelle di sintesi) DELL OBBLIGO DI DICHIARAZIONE ANNUALE IVA ART. 5 - DLGS 471/1997 Dichiarazione omessa: con IVA dovuta senza IVA dovuta (IVA a credito o saldo a zero) Dichiarazione infedele con incidenza Dettagli Roma, Alla Direzione regionale Roma, 21 aprile 2009 QUESITO
RISOLUZIONE N. 105/E Roma, Alla Direzione regionale Roma, 21 aprile 2009 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Istanza di interpello - ART. 11, legge 27 luglio 2000, n.212. Art. 19 bis 1, Dettagli Focus di pratica professionale di Norberto Villa. Le società di comodo in Unico 2011
Focus di pratica professionale di Norberto Villa Le società di comodo in Unico 2011 Il prospetto del quadro RF Il quadro RF del modello Unico SC 2011 contiene le informazioni necessarie per verificare Dettagli NOVITA NORMATIVE IVA ANNO D IMPOSTA 2010
NOVITA NORMATIVE IVA ANNO D IMPOSTA 2010 Normativa comunitaria e normativa nazionale L imposta sul valore aggiunto è disciplinata da leggi nazionali che sono subordinate alle direttive comunitarie. Queste Dettagli CIRCOLARE N. 1/2011 del 10 gennaio 2011
CIRCOLARE N. 1/2011 del 10 gennaio 2011 OGGETTO: NOVITᾺ FISCALI APPLICABILI DAL PERIODO D IMPOSTA 2011 Di seguito Vi segnaliamo in sintesi le principali novità introdotte per il periodo d imposta 2011, Dettagli Nautica da diporto: territorialità IVA dei servizi di noleggio
Nautica da diporto: territorialità IVA dei servizi di noleggio Premessa Il presente lavoro è finalizzato a fornire una descrizione della normativa italiana in materia di IVA nel settore della nautica da Dettagli Dott. Pier Francesco Di Rienzo
Umbertide, 08 Aprile 2011 Circolare 2/2011 Ai gentili Clienti Loro sedi Oggetto: REVERSE CHARGE, CELLULARI E PERSONAL COMPUTER A far data dal 1 aprile 2011, alla cessione di telefoni cellulari e di componenti Dettagli RISOLUZIONE N. 56/E. OGGETTO: Trattamento IVA delle attività di riscossione e pagamento di imposte
RISOLUZIONE N. 56/E Roma, 30 maggio 2014 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Trattamento IVA delle attività di riscossione e pagamento di imposte Pervengono alla scrivente quesiti circa il trattamento Dettagli Oggetto: Informativa n. 15 Novità legislative d immediato interesse ed applicazione.
Alle ditte Clienti Loro sedi Parma, 1 settembre 2014 Oggetto: Informativa n. 15 Novità legislative d immediato interesse ed applicazione. La presente per informarvi in merito a: SABATINI BIS - Contributi Dettagli OGGETTO: IVA. Prestazioni di servizi Momento di ultimazione questioni particolari attinenti al settore delle telecomunicazioni
CIRCOLARE N.16/E Direzione Centrale Normativa Roma, 21 maggio 2013 OGGETTO: IVA. Prestazioni di servizi Momento di ultimazione questioni particolari attinenti al settore delle telecomunicazioni Pagina Dettagli Expo 2015. Expo 2015: le linee guida IVA fornite dalle Entrate di Stefano Cesati e Francesco Zondini. L approfondimento
Expo 2015: le linee guida IVA fornite dalle Entrate di Stefano Cesati e Francesco Zondini L approfondimento Al fine di favorire la realizzazione e la partecipazione ad Expo 2015, l accordo stipulato tra Dettagli CIRCOLARE N. 27/E. Roma, 04 agosto 2006
CIRCOLARE N. 27/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 04 agosto 2006 OGGETTO:Decreto legge n. 223 del 4 luglio 2006, - Revisione del regime fiscale delle cessioni e locazioni di fabbricati Dettagli La disciplina fiscale della conversione dei crediti in azioni o in strumenti finanziari
La disciplina fiscale della conversione dei crediti in azioni o in strumenti finanziari Tavole sinottiche a cura di Giulio Andreani Professore di diritto tributario alla Scuola Superiore dell Economia Dettagli CREDITO D IMPOSTA PER IL RIACQUISTO DELLA PRIMA CASA: l omessa indicazione in dichiarazione dei redditi.
DOMANDA: Buongiorno, nell anno 2004 ho acquistato un appartamento da costruttore pagando un importo IVA pari ad XXXX (iva 4% agevolazione prima casa), nell anno 2011 ho provveduto a vendere l appartamento Dettagli Pesaro, lì 29 marzo 2013. CIRCOLARE n. 06/2013. 1- La prova delle cessioni Intraue; 2- L obbligo della PEC per le ditte individuali;
Pesaro, lì 29 marzo 2013 CIRCOLARE n. 06/2013 1- La prova delle cessioni Intraue; 2- L obbligo della PEC per le ditte individuali; 1 - LA PROVA DELLE CESSIONI INTRAUE Le cessioni di beni intraue sono assoggettate Dettagli CIRCOLARE N.17/E. OGGETTO: Deducibilità dei canoni di leasing - Decreto legge 2 marzo 2012, n. 16
CIRCOLARE N.17/E Direzione Centrale Normativa Roma, 29 maggio 2013 OGGETTO: Deducibilità dei canoni di leasing - Decreto legge 2 marzo 2012, n. 16 INDICE Premessa... 3 1 La nuova disciplina fiscale dei Dettagli IL NUOVO REGIME FORFETARIO, LA RETTIFICA DELLA DETRAZIONE IVA E IL MOD. IVA 2015
INFORMATIVA N. 073 09 MARZO 2015 IVA IL NUOVO REGIME FORFETARIO, LA RETTIFICA DELLA DETRAZIONE IVA E IL MOD. IVA 2015 Art. 1, commi da 54 a 89, Finanziaria 2015 Art. 19-bis2, DPR n. 633/72 Circolare Agenzia Dettagli LA TERRITORIALITA DEI SERVIZI INTRACOMUNITARI TRA NOVITA', PROFILI PROBLEMATICI E CONSEGUENZE ACCERTATIVE E SANZIONATORIE
LA TERRITORIALITA DEI SERVIZI INTRACOMUNITARI TRA NOVITA', PROFILI PROBLEMATICI E CONSEGUENZE ACCERTATIVE E SANZIONATORIE IL CONCETTO DI TERRITORIALITÀ NEGLI SCAMBI TRA SOGGETTI RESIDENTI NELL'UNIONE EUROPEA Dettagli Novembre 2014. Strumenti di finanziamento per le imprese: importanti novità nella circolare dell Agenzia delle Entrate n. 29/E del 26 settembre 2014
Novembre 2014 Strumenti di finanziamento per le imprese: importanti novità nella circolare dell Agenzia delle Entrate n. 29/E del 26 settembre 2014 Avv. Francesco Bonichi, Tax Partner, Avv. Michele Milanese, Dettagli CIRCOLARE N. 11 /E INDICE. Premessa...2. 1. Redditi dell anno 2012...3. 2. Determinazione dell imposta sostitutiva...4
CIRCOLARE N. 11 /E Direzione Centrale Normativa Roma, 30 aprile 2013 OGGETTO: Imposta sostitutiva sulla retribuzione di produttività - Art. 1, comma 481, della legge n. 228/2012 (legge di stabilità 2013) Dettagli IVA: Chiarimenti Circolare dell'agenzia delle Entrate del 3 maggio 2013, n. 12/E
Prot. 94/2013 Milano, 23-05-2013 Circolare n. 50/2013 AREA: Circolari, Fiscale IVA: Chiarimenti Circolare dell'agenzia delle Entrate del 3 maggio 2013, n. 12/E L Agenzia delle Entrate fornisce i primi Dettagli Voluntary Disclosure. Casi pratici e aspetti critici
Voluntary Disclosure Casi pratici e aspetti critici AIGA Genova 30 marzo 2015 Andrea Frassinetti Dottore Commercialista Componente della Commissione di Studio Fiscale Comunitario e Internazionale Attività Dettagli RISOLUZIONE N. 97/E. OGGETTO: Regime IVA dell'attività di banca depositaria - Servizi di controllo e di sorveglianza
RISOLUZIONE N. 97/E Roma, 17 dicembre 2013 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Regime IVA dell'attività di banca depositaria - Servizi di controllo e di sorveglianza Con la richiesta di consulenza giuridica Dettagli Alcuni rilievi emersi in sede di controllo. Antonio Cologno 27 gennaio 2015
Alcuni rilievi emersi in sede di controllo Antonio Cologno 27 gennaio 2015 1 Principali rilievi/criticità esclusiva o prevalente attività comm.le tracciabilità pagamenti mancanza attività istituzionale Dettagli LE NOVITA IVA 2013. Studio Del Nevo srl
LE NOVITA IVA 2013 Studio Del Nevo srl FONTE NORMATIVA Recepimento della Direttiva 2010/45/UE Obiettivi: Standardizzare ed uniformare i 27 Paesi della UE in ambito fiscale Ridurre i costi amministrativi Dettagli 1 - LA MANCATA ISCRIZIONE AL VIES NON CONSENTE DI EFFETTUARE OPERAZIONI IN AMBITO UE
Pesaro, lì 05 novembre 2012 A TUTTI I CLIENTI LORO SEDI CIRCOLARE n. 15/2012 1 IL MODELLO VIES - LA MANCATA ISCRIZIONE AL VIES NON CONSENTE DI EFFETTUARE OPERAZIONI IN AMBITO UE 1 - LA MANCATA ISCRIZIONE Dettagli NOTE DI VARIAZIONE IVA NEI CONFRONTI DI DEBITORI IN PROCEDURE CONCORSUALI O PRECONCORSUALI
NOTE DI VARIAZIONE IVA NEI CONFRONTI DI DEBITORI IN PROCEDURE CONCORSUALI O PRECONCORSUALI 24 Giugno 2015 Crisi di impresa di Giuliano Buffelli - Professore e Dottore Commercialista Tema di grande interesse Dettagli OGGETTO: NOVITA DEL MESE DI NOVEMBRE 2013. Principali scadenze mese di novembre 2013