Source: http://www.settimanafiscaledigital.ilsole24ore.com/edizione/201918
Timestamp: 2020-08-08 15:53:30+00:00
Document Index: 2383267

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 22', 'art. 1', 'sentenza ', 'art. 131', 'sentenza ']

Numero 18-19 10 maggio 2019
Agevolazioni, regime forfetario, Iva e redditi di impresa
Il D.L. 23.10.2018, n. 119 (cd. Collegato alla Legge di Bilancio 2019) ha introdotto, tra le altre, alcune novità significative in tema di obbligo e opzione per la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei corrispettivi . Alcune modifiche di rilievo sono intervenute in sede di conversione ad opera della L. 17.12.2108, n. 136. Fino all’entrata in vigore dell’art. 17, D.L. 119/2018, l’invio telematico dei corrispettivi era opzionale per gli esercenti attività di cui all’art. 22, D.P.R. 633/1972. Viene introdotto l’ obbligo generalizzato di memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri da parte dei soggetti passivi Iva che esplicano attività di commercio al minuto ed attività assimilate , a partire dall’1.1.2020 (l’obbligo è anticipato all’ 1.7.2019 per i contribuenti con volume d’affari superiore a € 400.000 ) secondo quanto ribadito anche da Telefisco 2019. Con il Provv. Agenzia Entrate 18.4.2019, prot. n. 99279 , è consentito effettuare la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri anche utilizzando una procedura web gratuita presente sul sito delle Entrate e fruibile anche su dispositivi mobili.
E-fattura: adesione al nuovo servizio di consultazione
A partire dal 3 settembre 2019 non sarà più possibile consultare o scaricare le fatture emesse e ricevute dal sito dell’Agenzia delle Entrate «Fatture e Corrispettivi» senza che l’utente abbia aderito preventivamente ed espressamente al servizio di consultazione mediante apposita funzionalità che sarà disponibile dal 31 maggio 2019 (termine così prorogato dal Provv. Agenzia Entrate 29.4.2019 ).
Con il Provvedimento 30.1.2019, prot. n. 23596 (come successivamente modificato dal Provvedimento 10.4.2019, prot. n. 85457 ), l'Agenzia delle Entrate ha approvato , con le relative istruzioni, il Modello di dichiarazione « REDDITI 2019 » che le persone fisiche devono presentare nell'anno 2019, per dichiarare i redditi relativi al periodo d'imposta 2018, ai fini delle imposte sui redditi. Il Modello è costituito da: Fascicolo I , contenente il frontespizio , il prospetto dei dei familiari a carico e i Quadri RA , RB , RC , CR , RP , LC , RV , DI , RX ; Fascicolo 2 , riservato ai contribuenti non obbligati alla tenuta delle scritture contabili, che contiene i Quadri RH , RL , RM , RT , RR , RW , AC ; Fascicolo 3 , riservato ai contribuenti non obbligati alla tenuta delle scritture contabili, che contiene i Quadri RE , RF , RG , LM , RD , RS , RQ , RU , FC , NR , CE , TR . Si evidenziano, di seguito, alcune delle principali novità contenute nel Modello Redditi 2019 PF .
La Fondazione Enasarco ( Ente nazionale di assistenza per agenti e rappresentanti di commercio ), costituita a norma dell ’art. 1, D.Lgs. 509/1994, ha la funzione di provvedere alla previdenza e assistenza degli agenti e rappresentanti di commercio . I principali servizi erogati sono di tipo pensionistico e assistenziale , servizi che sono finanziati da contribuzione periodica in parte a carico del mandante e in parte a carico dell’agente. Al versamento materiale della contribuzione deve provvedere il mandante , trattenendo il relativo importo dalle provvigioni maturate. Ciò presuppone l’ iscrizione dell’agente ad Enasarco, adempimento a carico della casa mandante, da effettuare entro 30 giorni dall’inizio del contratto di agenzia .
Vendita di un terreno a prezzo ribassato
Una fattispecie molto frequente, in questo periodo di mercato immobiliare depresso, è la vendita di un terreno ad un prezzo inferiore a quanto a suo tempo affrancato. L’Amministrazione finanziaria aveva dettato delle regole non facilmente interpretabili, per questa fattispecie, e la giurisprudenza è dovuta intervenire molte volte, anche a livello di Cassazione. Ad oggi abbiamo 13 Ordinanze contro la tesi dell’Amministrazione finanziaria, e solo 4 a favore della stessa, che però si fermano al 2017. Si auspica da tempo un intervento delle Sezioni Unite , visto che l’Amministrazione finanziaria pervicacemente non cambia posizione.
L’Inps ha fornito le prime istruzioni operative sulla novità del reddito di cittadinanza . Il Legislatore ha, infatti, istituito il reddito di cittadinanza (Rdc), descrivendolo come una misura unica di contrasto alla povertà , alla disuguaglianza e all’esclusione sociale, a garanzia del diritto al lavoro, nonché a favorire il diritto all’ informazione , all’istruzione, alla formazione, alla cultura attraverso politiche volte al sostegno economico e all’inserimento sociale dei soggetti a rischio di emarginazione nella società e nel mondo del lavoro. Il reddito di cittadinanza assume la denominazione di pensione di cittadinanza (Pdc) quale misura di contrasto alla povertà delle persone anziane , concessa ai nuclei familiari composti esclusivamente da uno o più componenti di età pari o superiore ai 67 anni . Nel caso in cui il nucleo sia già beneficiario del Rdc, la Pdc decorre, senza la necessità di presentare una nuova domanda, dal mese successivo a quello del compimento del sessantasettesimo anno del componente del nucleo più giovane, come adeguato ai sensi della normativa sull’aspettativa di vita.
Se il diritto alla detrazione dell'imposta può essere disconosciuto solo quando l'Amministrazione finanziaria dimostri , sulla base di elementi oggettivi, la conoscenza o la conoscibilità da parte del cessionario del coinvolgimento del cedente in un circuito di frode , è compito poi del cessionario provare di non essere stato a conoscenza del fatto che il fornitore effettivo non era l' emittente della fattura ma un altro soggetto e di aver adoperato la diligenza massima esigibile da un operatore accorto, secondo criteri di ragionevolezza e di proporzionalità in rapporto alle circostanze del caso concreto.
Con due sentenze del 26.11.2018 - n. 52971 e n. 52974 - la Corte di Cassazione ha confermato l'orientamento rigoroso della giurisprudenza di legittimità in relazione alla possibile rilevanza scusante della crisi di liquidità rispetto ai reati di omesso versamento delle ritenute o dell' Iva (artt. 10-bis e 10-ter, D.Lgs. 74/2000). Entrambe le pronunce hanno così confermato la condanna degli imputati. Nella sentenza n. 52974 è stata altresì, esclusa l’esimente costituita dalla particolare tenuità del fatto ai fini della causa di non punibilità prevista dall'art. 131-bis, per un omesso versamento di ritenute che superava di € 12.000 la soglia di rilevanza penale prevista dalla norma. Un’ulteriore sentenza della Cassazione penale del 2018 – la n. 54345 – ha in seguito confermato l’orientamento restrittivo assunto dai giudici di legittimità.