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Timestamp: 2017-11-21 17:26:54+00:00
Document Index: 102062812

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 9', 'art. 13', 'art. 9', 'art. 13', 'art. 1269', 'art. 31', 'art. 6', 'art. 4', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 31', 'art. 71', 'art. 13', 'art. 13']

INAIL: circolare 11 novembre 2013, n. 53 - Certificazione di crediti e rilascio del Durc | Consulenza del Lavoro
19/11/2013 - Certificazione di crediti e rilascio del Durc
19/11/2013 – Certificazione di crediti e rilascio del Durc
INAIL: circolare 11 novembre 2013, n. 53 - Certificazione di crediti e rilascio del Durc
Con riferimento alle disposizioni in materia di certificazione e compensazione dei crediti vantati dai fornitori di beni e servizi nei confronti delle amministrazioni pubbliche, l'art. 13-bis, comma 5, D.L. n. 52/2012, ha disposto che il Documento unico di regolarità contributiva (Durc) è rilasciato anche in presenza di una certificazione, rilasciata ai sensi dell'art. 9, comma 3-bis, D.L. n. 185/2008, che attesti la sussistenza e l'importo di crediti certi, liquidi ed esigibili vantati nei confronti delle pubbliche amministrazioni di importo almeno pari agli oneri contributivi accertati e non ancora versati da parte di un medesimo soggetto.
In attuazione di detta disposizione, il Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro del lavoro, ha emanato il D.M. 13 marzo 2013 con cui sono state stabilite le modalità di rilascio del Durc in presenza di una certificazione rilasciata ai sensi del D.L. n. 185/2008.
Infine, il Ministero del lavoro con la circolare 21 ottobre 2013, n. 40 ha fornito i primi chiarimenti sulla materia.
Con la circolare 11 novembre 2013, n. 53, l'Inail, nel fare integrale rinvio al D.M. e alla circolare ministeriale di cui sopra, illustra la disciplina del rilascio del Durc in presenza delle certificazioni dei crediti in parola e fornisce le istruzioni operative per gli aspetti di competenza.
Disciplina del Durc rilasciato ai sensi dell'art. 13-bis, comma 5, D.L. n. 52/2012
La regolarità contributiva può essere rilasciata soltanto in presenza di una certificazione dei crediti, che attesti la sussistenza e l'importo di crediti certi, liquidi ed esigibili almeno pari agli oneri contributivi accertati e non ancora versati da parte del soggetto titolare dei crediti certificati.
Sono considerate utili, esclusivamente, le certificazioni dei crediti rilasciate, ai sensi dell'art. 9, comma 3-bis, D.L. n. 185/2008, dalle amministrazioni statali, dagli enti pubblici nazionali, dalle regioni, dagli enti locali e dagli enti del S.s.n., con le modalità stabilite dai decreti di attuazione del MEF e registrate nella Piattaforma per la certificazione dei crediti.
Il D.M. 13 marzo 2013 stabilisce che:
gli enti tenuti al rilascio del Durc emettono tale documento con l'indicazione che il rilascio è avvenuto ai sensi del comma 5 dell'art. 13-bis del D.L. n. 52/2012;
nel documento devono essere indicati l'importo del relativo debito contributivo e gli estremi della certificazione esibita per il rilascio del Durc medesimo;
il Durc rilasciato con le modalità descritte può essere utilizzato per le finalità previste dalle vigenti disposizioni di legge;
nell'ipotesi di utilizzo del Durc per ottenere il pagamento da parte di P.A. degli stati di avanzamento lavori o delle prestazioni relative a servizi e forniture, si applica l'intervento sostitutivo della stazione appaltante in caso di inadempienza contributiva dell'esecutore;
l'intervento sostitutivo si applica inoltre alle erogazioni a carico di P.A. a qualsiasi titolo spettanti al soggetto titolare dei crediti certificati;
il credito indicato nella certificazione esibita per il rilascio del Durc può essere validamente ceduto, ovvero, costituire oggetto di anticipazione del credito presso banche o intermediari finanziari, solo previa estinzione del debito contributivo indicato sul Durc stesso, comprovata da Durc aggiornato da esibirsi in banca o all'intermediario finanziario;
se il debito contributivo non risulta estinto, vale a dire in caso di persistente irregolarità contributiva, il credito indicato nella certificazione per il rilascio del Durc può essere oggetto di cessione o anticipazione soltanto a condizione che il creditore sottoscriva apposita delegazione di pagamento alla banca o all'intermediario finanziario, ai sensi dell'art. 1269 cod. civ., contestualmente alla cessione o all'anticipazione, per provvedere al pagamento del predetto debito contributivo. Nel caso in cui l'importo riconosciuto dalla banca o dall'intermediario finanziario al creditore sia inferiore al debito contributivo, la delegazione di pagamento si applica per l'estinzione parziale di quest'ultimo.
Con riguardo all'intervento sostitutivo, introdotto dal D.P.R. n. 207/2010 - regolamento di attuazione e di esecuzione dei contratti pubblici - l'Inail ricorda, come già evidenziato nella circolare del Ministero del lavoro n. 40/2013, che, a seguito dell'art. 31 del D.L. n. 69/2013 (c.d. Decreto del fare), esso trova applicazione non solo nell'ambito dei contratti pubblici, ma in quanto compatibile anche alle erogazioni di sovvenzioni, contributi, sussidi, ausili finanziari e vantaggi economici di qualunque genere da parte di amministrazioni pubbliche, per le quali è prevista l'acquisizione d'ufficio del Durc.
La citata circolare ministeriale specifica, inoltre, che nell'ipotesi di utilizzo del Durc per ottenere il pagamento da parte di pubbliche amministrazioni degli stati di avanzamento lavori o delle prestazioni relative a servizi e forniture, si applica esclusivamente la procedura di intervento sostitutivo.
Infine, in merito ai debiti per somministrazioni, forniture e appalti degli enti locali, delle regioni e delle province autonome, degli enti del S.s.n. e delle amministrazioni dello Stato maturati al 31 dicembre 2012 e indicati negli articoli 1, 2, 3 e 5 del D.L. n. 35/2013, l'art. 6, comma 11-ter del medesimo decreto ha stabilito che, ai fini dei pagamenti dei debiti delle P.A., l'accertamento della regolarità contributiva è effettuato con riferimento alla data di emissione della fattura o richiesta equivalente di pagamento e che, qualora tale accertamento evidenzi un'inadempienza contributiva, si applicano le disposizioni dell'art. 4, D.P.R. n. 207/2010.
Il Durc può essere richiesto, in base all'art. 13-bis, comma 5, D.L. n. 52/2012:
dal soggetto titolare dei crediti certificati, cioè dal diretto interessato, nei casi in cui il Durc debba essere prodotto nell'ambito dei rapporti tra soggetti privati;
da una pubblica amministrazione tenuta ad acquisire d'ufficio il Durc in base alla normativa vigente.
Nel secondo caso l'interessato dovrà, pertanto, dichiarare all'amministrazione procedente, o alla stazione appaltante pubblica, di vantare dei crediti per i quali ha ottenuto la certificazione tramite la specifica Piattaforma informatica.
Il Durc, ai sensi dell'art. 13-bis, comma 5, D.L. n. 52/2012, sarà comunque rilasciato qualora l'interessato esibisca la certificazione del credito a seguito dell'invito a regolarizzare l'inadempienza contributiva.
L'obbligo da parte degli enti di invitare l'interessato a regolarizzare la propria posizione entro un termine non superiore a quindici giorni prima di emettere un certificato attestante l'irregolarità, che era stato già disposto dal D.M. 24 ottobre 2007, è stato da ultimo stabilito dall'art. 31, comma 8, D.L. n. 69/2013.
L'unica eccezione all'obbligo di invito preventivo alla regolarizzazione è, quindi, costituita dall'ipotesi in cui il certificato sia richiesto d'ufficio da una stazione appaltante pubblica o da un'amministrazione procedente ai fini della verifica, ai sensi dell'art. 71, D.P.R. n. 445/2000, della veridicità di una dichiarazione sostitutiva resa dall'interessato ad una certa data, qualora non possa applicarsi il criterio dello scostamento non grave tra le somme dovute e quelle versate, con riferimento a ciascun Istituto previdenziale e a ciascuna Cassa edile.
Al riguardo, l'Istituto ricorda che non si considera grave lo scostamento inferiore o pari al 5% tra le somme dovute e quelle versate con riferimento a ciascun periodo di paga o di contribuzione o, comunque, uno scostamento inferiore a 100 euro, fermo restando l'obbligo di versamento del predetto importo entro i trenta giorni successivi al rilascio del Durc.
Comunicazione degli estremi delle certificazioni dei crediti e verifica delle stesse
Il soggetto titolare dei crediti certificati o l'amministrazione procedente deve comunicare gli estremi delle certificazioni agli Istituti previdenziali e alle Casse edili. I dati necessari sono:
il codice con validità temporanea rilasciato al titolare del credito per accedere alla Piattaforma informatica, attraverso il quale gli Istituti previdenziali e le Casse edili - non appena disponibile la specifica funzione - devono verificare l'esistenza del credito certificato nonché la sua effettiva disponibilità al momento della richiesta del Durc e, comunque, alla conclusione dell'istruttoria per il suo rilascio.
In attesa dell'operatività della funzione suddetta, gli interessati devono trasmettere, tramite Pec, alla sede competente le certificazioni notificate dall'account "notifiche piattaforma certificazione crediti", già ricevute via Pec con il messaggio "PCC - Informativa rilascio certificazione" e le Sedi provvederanno a richiedere, sempre tramite Pec, la conferma dell'esistenza e della validità della certificazione direttamente alle amministrazioni che le hanno rilasciate.
Il rilascio del Durc ai sensi dell'art. 13-bis, comma 5, D.L. n. 52/2012 presuppone che l'importo dei crediti certificati sia almeno pari all'ammontare complessivo dei debiti contributivi nei confronti degli Istituti previdenziali e delle Casse edili.
Pertanto, ognuna delle strutture territoriali di Inail, Inps e Casse edili coinvolte nell'istruttoria per il rilascio del Durc deve necessariamente acquisire tramite Pec dalle altre due l'importo dei debiti insoluti, al fine di verificare se la loro sommatoria è almeno pari ai crediti indicati nelle certificazioni esibite.
In caso positivo, ciascuna Sede Inail inserirà nell'apposito campo note la seguente dicitura: Regolarità rilasciata ai sensi del comma 5 dell'art. 13-bis del d.l. 7.5.2012, n. 52, conv. con modificazioni dalla legge 6.7.2012, n. 94. Importo debito Inail al xx.xx.xxxx: Euro xxx.xxx,xx. Certificazione n. xxxxxxxxxxxxxxxx del xx.xx.xxxx, rilasciata da xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx. Importo dei crediti certificati: Euro xxx.xxx,xx, data di pagamento: xx.xx.xxxx.
Ovviamente, la data di pagamento dovrà essere indicata nel Durc solo ove sia presente nella certificazione del credito.
Al riguardo, l'Istituto assicuratore ricorda che, con la versione 4.0.1.29 del 1° ottobre 2013, il campo note dell'applicativo è stato ampliato per contenere fino ad un massimo di 400 caratteri.
Infine, l'Inail invita le strutture territoriali a prestare la massima cura nella gestione dei Durc in questione, ai quali ovviamente non si applica il silenzio-assenso allo scadere del trentesimo giorno, considerato peraltro che, come precisato nella circolare ministeriale, anche detti certificati hanno validità di 120 giorni dal rilascio.