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Timestamp: 2019-08-23 01:28:57+00:00
Document Index: 47233811

Matched Legal Cases: ['art. 71', 'art. 3', 'art. 32', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Corte Costituzionale - ordinanza del 5 agosto 2011
Decurtazione da malattia
Con ordinanza del 5.08.2011, il Tribunale di Livorno, Sezione lavoro, ha rilevato il contrasto dell'art. 71 D.L. 112/2008 convertito con L. 133/2008 – il quale prevede l'applicazione di trattenute sulla retribuzione dei pubblici dipendenti durante i primi 10 giorni di assenza dal servizio per malattia – con gli artt. 3, 32, 36 e 38 della Costituzione. In particolare, il Tribunale di Livorno ha rilevato come la disposizione in esame contrasti con il principio di parità di trattamento di cui all'art. 3 della Costituzione, atteso che la trattenuta è applicata ai soli dipendenti pubblici e non ai lavoratori del settore privato. Tuttavia, “l'appartenere i lavoratori al settore pubblico o privato non giustifica la disparità di trattamento in quanto entrambi rapporti di lavoro sono caratterizzati dagli stessi elementi di subordinazione ed in quanto la malattia è un evento rispetto al quale non ha alcuna rilevanza la natura pubblica o privata del datore di lavoro”.
Sempre secondo il Tribunale di Livorno, la disposizione in esame viola anche con la tutela del diritto alla salute garantita dall'art. 32 della Costituzione, atteso che “la norma in questione, incidendo pesantemente sulla retribuzione del lavoratore malato, crea di fatto un abbassamento della tutela della salute del lavoratore che, spinto dalle necessità economiche, viene di fatto indotto a lavorare aggravando il proprio stato di malattia, creando così un vulnus a se stesso e al paese”.
Corte Costituzionale - sentenza n. 228/2011
Spoil system: limiti di compatibilità con la Costituzione
Con la sentenza in esame la Corte costituzionale torna a pronunciarsi sullo spoil system ed a precisarne i limiti di compatibilità con la Carta fondamentale.
La questione di legittimità viene sollevata nel corso di un giudizio promosso dal direttore sanitario di una ASL, cessato anticipatamente dall'incarico per effetto dell'articolo 4 comma 1 della legge regionale Abruzzo n. 20/2006.
La norma stabilisce infatti che il direttore amministrativo e il direttore sanitario cessano dall'incarico – senza nessun compenso o indennizzo - se l'incarico stesso non è confermato entro tre mesi dalla data di insediamento del nuovo direttore generale, in applicazione del cd. spoil system.
Detta disposizione è ritenuta dal giudice di merito in contrasto con i principi posti dagli articoli 97 e 98 Cost., ed è con riferimento ad essi che viene sollevata la questione di legittimità costituzionale.
L'esame delle censure formulate offre, quindi, alla Corte l'occasione per ripercorrere e puntualizzare il proprio orientamento sul tema.
Corte Costituzionale - sentenza n. 182/2011
Nelle Regioni tagli flessibili ma non sulla spesa sanitaria
La spesa del personale sanitario ha un peso preponderante sui conti dei Governatori e le Regioni hanno mostrato “una storica ritrosia a porvi adeguati limiti”.
Sulla sanità si può essere intransigenti e su questa base la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittima la norma che in Toscana ancorava i tagli di spesa ai livelli del 2006 anziché a quelli più bassi del 2004.
Corte Ciostituzionale - sentenza n. 163/2011
Legittimi vincoli alle Regioni per contenimento della spesa
Le norme statali che fissano limiti alla spesa di enti pubblici regionali sono espressione della finalità di coordinamento finanziario, per cui il legislatore statale può legittimamente imporre alle Regioni vincoli alla spesa corrente per assicurare l'equilibrio unitario della finanza pubblica complessiva, in connessione con il perseguimento di obbiettivi nazionali, condizionati anche da obblighi comunitari.
Corte Costituzionale - sentenza n. 116/2011
Dichiarata l'illegittimità costituzionale della norma in tema di congedo obbligatorio successivo al parto in relazione al rigido collegamento della decorrenza del congedo stesso dalla data del parto anche nel caso in cui l'evento si sia verificato prematuramente e il neonato sia rimasto in struttura sanitaria per lungo tempo.
La norma è incostituzionale nella parte in cui non consente, in caso di parto prematuro, che la madre possa fruire, a richiesta e compatibilmente con le sue condizioni di salute attestate da documentazione medica, del congedo obbligatorio che le spetta, o di parte di esso, a far tempo dalla data d'ingresso del bambino nella casa familiare.
Corte Costituzionale - sentenza n. 77/2011
Incostituzionalità di alcune norme della legge finanziaria Molise
Dichiarate incostituzionali alcune norme della Legge finanziaria Regionale Molise per l'anno 2010 in materia di sanità laddove si statuiva: un ampia proroga dei contratti di lavoro in essere con il personale precario; di prorogare per il periodo corrispondente al Piano di rientro gli incarichi temporanei di direttore di unità operativa complessa già conferiti; in ordine alla utilizzazione di taluni contratti di lavoro a tempo determinato; sulla informazioni scientifica indipendente.
Corte Costituzionale - sentenza n. 69/2011
Bocciata dalla Consulta l'assunzione dei dirigenti
La Corte costituzionale con la sentenza n 69 del 2011, depositata il 3 marzo scorso dichiara l'illegittimità costituzionale dell'articolo 1, commi da 55 a 63, della legge della Regione Campania 21 gennaio 2010, n. 2, che estende la portata dell'articolo 81 della finanziaria regionale n. 1 del 2008 (legge relativa alla stabilizzazione del personale del comparto sanitario) al personale dipendente, dirigente di primo livello. Il Consiglio regionale della precedente legislatura, a seguito della prima bocciatura della Consulta (sentenza n. 215 del 2009), approvò le modifiche ora definitivamente bocciate.
La Corte Costituzionale si è pronunciata a seguito di un ricorso presentato dal Presidente del Consiglio e ha ritenuto illegittimi alcuni punti, poiché in contrasto con l'articolo 117 della Carta.
Corte Costituzionale - sentenza n. 52/2011
Il principio del pubblico concorso, pur non essendo incompatibile, nella logica dell'agevolazione del buon andamento della pubblica amministrazione, con la previsione per legge di condizioni di accesso intese a consentire il consolidamento di pregresse esperienze lavorative maturate nella stessa amministrazione, tuttavia non tollera, salvo circostanze del tutto eccezionali, la riserva integrale dei posti disponibili in favore di personale interno.
Corte Costituzionale - sentenza n. 1/2011
L'integrativa speciale Inpdap passa il test di legittimità
Per le pensioni pubbliche di reversibilità liquidate dal 17 agosto 1995 (data di entrata in vigore della legge 335/95) l'indennità integrativa speciale già in godimento del dante causa va attribuita nella misura percentuale prevista per il trattamento di reversibilità, indipendentemente dalla data di decorrenza della pensione diretta. È quanto stabilito dalla Corte costituzionale (sentenza 1/2011), che ha dichiarato non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'articolo i della legge 296/06, legge Finanziaria 2007 (commi 774, 775 e 776) sollevata dalla Corte dei Conti.