Source: https://www.soluzionialdebito.it/2019/11/13/la-cassazione-conferma-lannullamento-dei-debiti-fino-a-1000-euro/
Timestamp: 2020-08-05 05:39:09+00:00
Document Index: 91372891

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Annullamento dell'art. 4 D.L. n. 119/2018
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La Cassazione, con l’ordinanza n. 28072 del 31/10/2019, ha confermato l’annullamento automatico, previsto dall’art. 4 del D.L. n. 119/2018, per debiti iscritti a ruolo entro il 2010, con importi non superiori ad €1.000,00. Tale annullamento comporta la cessazione della materia del contendere.
L’art. 4 del Decreto Legge n. 119/2018:
“1. I debiti di importo residuo, alla data di entrata in vigore del presente decreto, fino a mille euro, comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010, ancorché riferiti alle cartelle per le quali è già intervenuta la richiesta di cui all’articolo 3, sono automaticamente annullati.
L’annullamento è effettuato alla data del 31 dicembre 2018 per consentire il regolare svolgimento dei necessari adempimenti tecnici e contabili. Ai fini del conseguente discarico, senza oneri amministrativi a carico dell’ente creditore, e dell’eliminazione dalle relative scritture patrimoniali, l’agente della riscossione trasmette agli enti interessati l’elenco delle quote annullate su supporto magnetico, ovvero in via telematica, in conformità alle specifiche tecniche di cui all’allegato 1 del decreto direttoriale del Ministero dell’economia e delle finanze del 15 giugno 2015, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 142 del 22 giugno 2015. Si applicano le disposizioni di cui all’articolo 1, comma 529, della legge 24 dicembre 2012, n. 228. Gli enti creditori, sulla base dell’elenco trasmesso dall’agente della riscossione, adeguano le proprie scritture contabili entro la data del 31 dicembre 2019, tenendo conto degli eventuali effetti negativi già nel corso della gestione e vincolando allo scopo le eventuali risorse
disponibili alla data della comunicazione.
4. Le disposizioni del presente articolo non si applicano ai debiti relativi ai carichi di cui all’articolo 3, comma 16, lettere a), b) e c), nonché alle risorse proprie tradizionali previste dall’articolo 2, paragrafo 1, lettera a), delle decisioni 2007/436/CE, Euratom del Consiglio, del 7 giugno 2007, e 2014/335/UE, Euratom del Consiglio, del 26 maggio 2014, e all’imposta sul valore aggiunto riscossa all’importazione.”
Un contribuente ricorre in Cassazione per una sentenza della CTR che rigettava il proprio appello, con oggetto un fermo amministrativo e le cartelle sottostanti notificate tra il 2000 ed il 2005.
Nelle more del giudizio, la Suprema Corte da’ atto dell’emanazione dell’art. 4. del D.L. n. 119/2018, che prevede l’annullamento automatico di debiti iscritti a ruoli entro il 2010 per somme non superiori €1.000,00.
Il Supremo Consesso, dopo aver ricevuto conferma dal Riscossore, dava atto della cessazione della materia del contendere delle cartelle, visto che la loro iscrizione a ruolo era precedente al 2010 per importi inferiori ad €1.000,00.
La Suprema Corte, pertanto, ha precisato:
“Si deve dare atto che nelle more è stato emanato dal legislatore una norma che prevede lo stralcio dei debiti fino alla somma di euro 1.000,00 affidati agli agenti della riscossione dal 2000 al 2010 (art. 4 del d.l. 119/2018, convertito il legge 136/2018 – c.d. decreto fiscale -). Detta norma, al comma 1, prevede che <<i debiti di importo residuo, alla data di entrata in vigore del presente decreto, fino a mille euro, comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, risultanti dai singoli carichi affidati ali agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010, ancorché riferiti alle cartelle per le quali è gia intervenuta la richiesta di cui all’articolo 3, sono automaticamente annullati. L’annullamento è effettuato alla data del r31 dicembre 2018 per consentire il regolare svolgimento dei necessari adempimenti tecnici e contabili.(…) Il debito in esame, relativo a cartelle di pagamento notificato tra il 2000 e il 2005, rientra nello stralcio, posto che il valore è, per ciascuna cartella, inferiore a mille euro. In ogni caso, Equitalia Centro s.p.a., con nota del 7.6.2019, ha dato atto che tutte le cartelle sottese all’impugnato preavviso di fermo amministrativo sono state annullate, invocando la declaratoria di cessazione della materia del contendere per sopravvenuto difetto dell’interesse del contribuente alla prosecuzione della lite” (Cass. n. 28072 del 31 ottobre 2019).
annullamento cartelle art. 4 D.L. 119/2018 Saldo e Stralcio automatico