Source: http://www.uslatorre.it/lo-statuto.html
Timestamp: 2019-03-24 08:42:44+00:00
Document Index: 4589393

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 10', 'art. 11', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 13', 'art. 4', 'art. 21', 'art. 2364', 'art. 8', 'art. 4']

Statuto - Unione Sportiva la Torre
Il presente documento rinnova e completa il precedente Statuto approvato dall’Assemblea Straordinaria dei Soci del 20-11-1997 con atto notarile Dott. Domenico Spallanzani iscritto al n. 25645 di repertorio, volume 8492, registrato a Reggio Emilia in data 09-12-1997 al n.6700 mod.71/m, modificato in data 16-06-1998 con scrittura privata del proprio Presidente Raul Siligardi, a ciò autorizzato dall’Assemblea Straordinaria dei Soci del 20-11-1997, per adeguamento dello statuto alle disposizioni di cui al D.L. 04.12.1997 n.460, registrata a Reggio Emilia il 16.06.1998 al n. 9646 Serie 3 Priv. e successivamente integrato con deliberazione dell’Assemblea Straordinaria dei Soci del 10-12-2001 per adeguamento ad esplicita richiesta della Federazione Italiana Pallavolo e registrato a Reggio Emilia in data 11.12.2001 al n. 14746 Seri 3 Priv.e ulteriormente modificato nell’art. 1 per cambio sede legale con deliberazione dell’Assemblea Straordinaria dei Soci del 16-12-2005 registrato a Reggio Emilia in data 29-12-2005 al n. 14960 Serie 3 Priv.
Articolo 1	- Denominazione sociale
L’Associazione, fondata nell’aprile del 1948, ha la denominazione Associazione Sportiva Dilettantistica Polisportiva “Unione Sportiva La Torre” in sigla abbreviabile Associazione Sportiva Dilettantistica “U.S. La Torre” ed è costituita ai sensi degli articoli 36 e seguenti del codice civile.
Articolo 2 - Colori sociali, distintivo
I colori sociali dell’Associazione sono il grigio ed il rosso; il distintivo reca l’emblema della torre della Basilica di San Prospero, in campo grigio con la bordatura rossa e la sovrastante scritta “La Torre”.
L’Associazione ha sede legale in Reggio Emilia, all’indirizzo risultante presso il Repertorio Economico Amministrativo (R.E.A) della Camera di Commercio di Reggio Emilia (C.C.I.A.), oppure presso l’Agenzia delle Entrate.
L’Associazione potrà essere sciolta in qualsiasi momento con delibera dell’Assemblea Straordinaria dei Soci.
In caso di suo scioglimento per qualunque causa il patrimonio dell’Associazione verrà devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.
OGGETTO SOCIALE, ORIENTAMENTI, DIRIGENTI E ALLENATORI,
STRUTTURE INTERNE PER LA MIGLIORE REALIZZAZIONE DELL’OGGETTO SOCIALE
L’Associazione è apolitica, non ha fini di lucro, è una libera associazione che vive l’esperienza dello sport e del tempo libero come momento di educazione, di maturazione umana, di solidarietà, di partecipazione e di impegno nella vita associativa e sociale in una visione ispirata alla concezione cristiana dell’uomo e della realtà.
E’ caratterizzata dalla democraticità della struttura, le norme statutarie dell’ordinamento interno sono ispirate a principi di democrazia e d’uguaglianza dei diritti di tutti gli associati e prevedono l’eleggibilità delle cariche associative.
Si propone come indirizzo e finalità:
a) la piena attuazione dei principi di uguaglianza, di pari dignità sociale dei cittadini e di completo sviluppo della persona umana.
b) la valorizzazione dei principi della pace, della cultura multietnica e della solidarietà fra i popoli.
c) l’attuazione del principio di solidarietà, per affermare i diritti di tutti i residenti, senza discriminazioni di razze o religioni, e per superare gli squilibri economici, sociali e territoriali.
d) la piena attuazione dei diritti di cittadinanza e la realizzazione delle pari opportunità fra donne e uomini.
e) il superamento di tutte le forme di disagio sociale.
f) l’affermazione del diritto alla cultura, alle scelte educative, allo studio e alla formazione permanente.
g) lo sviluppo e la diffusione di attività sportive intese come mezzo di formazione psico-fisica e morale dei soci e frequentatori e/o praticanti tesserati dalle rispettive organizzazioni nazionali (CONI, FSN, EPS), mediante la gestione di ogni forma di attività agonistica ricreativa, ivi comprese attività culturali di svago e di tempo libero nell’intento di vivacizzare, in particolare, i molti centri di interesse dei ragazzi e dei giovani per completare l’opera educativa intrapresa nelle palestre e nei campi di gioco.
L’Associazione considera pertanto lo sport e lo sviluppo della pratica sportiva come momento d’attività formativa, educativa e di occupazione positiva del tempo libero, fondamentale strumento di formazione psico-fisica e morale.
Per il perseguimento delle sue finalità l’Associazione promuove la diffusione dello sport per tutti collaborando con la famiglia, le istituzioni e le strutture educative e sociali.
Nello svolgimento dell’attività associativa l’Associazione potrà ricevere contributi e sovvenzioni di qualsiasi natura dallo Stato, dalle Federazioni Sportive Nazionali, dagli Enti di Promozione Sportiva in genere, da Enti Locali (Comuni, Province Regioni) da Istituzioni Pubbliche in genere, da Enti privati in genere, da Società in genere, da Associazioni in genere, da Fondazioni, da Cooperative, Circoli e Club in genere, da Privati persone fisiche per la promozione e la gestione delle varie attività istituzionali.
Per il miglior raggiungimento degli scopi istituzionali l’Associazione potrà:
- attuare servizi e strutture per favorire e sviluppare tra gli associati e frequentatori e/o praticanti tesserati dalle rispettive organizzazioni nazionali (CONI, Federazioni Sportive Nazionali, Enti di Promozione Sportiva) lo svolgimento delle attività ricreative e sportive istituzionali;
- svolgere attività ricreativa in favore dei propri associati e frequentatori e/o praticanti tesserati dalle rispettive organizzazioni nazionali (CONI, Federazioni Sportiva Nazionali, Enti di Promozione Sportiva), ivi compresa la gestione di un posto di ristoro quale ad esempio la gestione del servizio bar, presso la propria sede associativa;
- organizzare e gestire spettacoli e manifestazioni in genere a carattere sportivo e ricreativo anche in collaborazione con enti ed istituzioni pubbliche e private in genere, sempre con assenza di lucro con lo scopo e le finalità di reinvestire eventuali avanzi di gestione nell’attività istituzionale;
- pubblicare giornali, periodici, avere accordi con emittenti radio/televisive, utilizzare, ove necessario, strutture produttive, organizzative e commerciali di terzi e, più in generale, strumenti d’informazione e diffusione;
- svolgere, occasionalmente, attività commerciali quali ad esempio fare pubblicità ad un prodotto, e/o ad un marchio o insegna;
- stipulare convenzioni e accordi con enti pubblici, enti privati, società in genere, associazioni riconosciute e non in genere, cooperative, fondazioni, circoli privati, club, comitati, associazioni religiose e parrocchie in genere, associazioni di volontariato, O.N.L.U.S. , C.R.A.L., scuole di qualsiasi grado o livello, sempre finalizzati alla promozione e alla gestione dell’ attività sportiva dell’Associazione;
- stipulare contratti di locazione in genere, di comodati gratuiti in genere, finalizzati alla realizzazione degli scopi associativi;
- avere in gestione impianti sportivi in genere da qualsiasi soggetto giuridico (a titolo esemplificativo e non esaustivo, Stato, Regioni, Province, Comuni, Enti ed Istituzioni Pubbliche in genere, Privati in genere, Associazioni in genere, Società e persone fisiche in genere) anche gratuitamente;
- gestire la conduzione, manutenzione ordinaria di impianti ed attrezzature sportive abilitate alla pratica sportiva;
- promuovere, organizzare e gestire direttamente ed indirettamente attività didattiche per l’avvio , avvicinamento, insegnamento, aggiornamento e svolgimento della pratica sportiva in genere, stage per allenatori, istruttori e dirigenti, campi sportivi, campi giochi in genere (campi estivi, campi invernali) centri e corsi di formazione sportiva e di attività motoria in genere, incontri, dibattiti, rassegne, spettacoli, manifestazioni, gite, feste anche in collaborazione con le strutture e gli organismi scolastici ed enti locali per il raggiungimento dello scopo associativo, con particolare riferimento alle attività giovanili, onde consentire agli associati e frequentatori e/o praticanti tesserati dalle rispettive organizzazioni nazionali (CONI, Federazioni Sportive Nazionali, Enti di Promozione Sportiva) di poter vivere in modo continuo e costante la realtà associativa e la pratica sportiva;
- dar corso all’edificazione di un “centro sportivo”, dotato oltre che di impianti per lo svolgimento dell’attività primaria anche dei servizi necessari al conseguimento degli scopi e delle finalità dell’Associazione stessa;
- per il raggiungimento dei propri fini e in conformità alle leggi vigenti, acquistare immobili e contrarre finanziamenti anche a lungo termine con concessioni di garanzie ipotecarie.
Per lo svolgimento delle suddette attività l’Associazione si avvalerà prevalentemente di prestazioni volontarie, personali e gratuite dei propri aderenti. Può, comunque, avvalersi anche di prestazioni autonome per assicurare il regolare funzionamento delle proprie attività, delle strutture, qualificare, specializzare e gestire al meglio e in sicurezza le sue attività sia sportive che ricreative.
Articolo 5 - Rapporti con Cio, Coni, Federazioni ed Enti di promozione
L’Associazione accetta incondizionatamente di conformarsi alle norme e alle direttive del CIO, del CONI, nonché agli statuti e ai regolamenti dell’Ente di promozione sportiva o delle Federazioni di appartenenza, sia nazionali che internazionali, e si impegna ad accettare eventuali provvedimenti disciplinari, che gli organismi competenti dell’Ente e/o delle Federazioni stesse dovessero adottare a suo carico, nonché le decisioni che le Autorità Federali dovessero prendere in tutte le vertenze di carattere tecnico e disciplinare attinenti all’attività sportiva.
Costituiscono, quindi, parte integrante del presente statuto le norme degli statuti e dei regolamenti dell’Ente di promozione sportiva e delle Federazioni di appartenenza nella parte relativa all’organizzazione o alla gestione delle società affiliate.
Articolo 6 - Orientamenti per la migliore realizzazione dell’oggetto sociale
Per una migliore realizzazione dell’oggetto sociale l’Associazione manifesta questi orientamenti:
a) la formazione di un gruppo Dirigenti-Allenatori che siano educatori provveduti, il cui “servizio” tenga conto delle distinte funzioni fra il Dirigente e l’Allenatore.
b) la promozione di una comunità familiare, dilatata anche fra gli amici, i genitori, i tifosi, gli estimatori, sempre più rispondente alla dignità della persona umana.
c) la promozione di una attività sportiva, qualificata tecnicamente e pedagogicamente sin dalle sue origini.
Articolo 7 - I Dirigenti e gli Allenatori
I Dirigenti e gli Allenatori, nell’ambito delle loro diverse competenze, sono i Protagonisti comprimari ed emblematici dell’Associazione, quali Operatori e Animatori della promozione associativa, dal momento che proprio a loro compete l’attuazione rispettosa del patto statutario.
a) in linea di principio:
1- esercitano il loro itinerario sportivo-educativo, come opera corale, mediante, prevalentemente, il volontariato spontaneo e la gratuità delle prestazioni, come missione, come servizio, nei comportamenti e nei metodi della promozione organica e della animazione aggregativa della Famiglia Torriana tutta;
2- propongono e privilegiano la cultura dell’ESSERE e del DARE, trascurando invece la cultura dell’AVERE, allorché venga proposta quale esclusivo profitto;
3- asseriscono - in tale contesto - che il Ragazzo, il Genitore, gli Associati, i frequentatori e/o praticanti tesserati dalle rispettive organizzazioni nazionali (CONI, Federazioni Sportive Nazionali, Enti di Promozione Sportiva), nella loro realistica pluralità, vengono stimati “Soggetti” e non “oggetti” di organizzazione e pertanto accolti e coinvolti in qualità di “Persona” e di Comprimari;
4- ravvisano, nel dare un significato gratificante al loro impegno, il giusto privilegiato rapporto fra “Tecnica ed Ambiente”, quest’ultimo inteso come stile di vita e luogo di Amicizia, di solidarietà, di vicendevole aiuto, a dimensione comunitaria-familiare per consolidare l’esistente e per mantenere vivo e vitale quanto già realizzato.
b) in via organizzativa:
1- reputano lo Sport un divertimento, un “diletto” (da cui dilettantismo) e lo attuano in maniera organizzata e qualificata, aperto, giammai proposto come fine esclusivo o come unica dimensione;
2- ritengono la palestra luogo privilegiato e primario per una offerta coraggiosa e integrale di educazione e di formazione, senza, peraltro, esaltarne il solo elemento tecnico;
3- serbano il proprio contributo operativo alle Sezioni Sportive; si confrontano nei vari Gruppi Allenatori; si rapportano con la Sezione Ambiente nella promozione-animazione delle iniziative di tempo libero.
Il Dirigente e l’Allenatore per essere veri Protagonisti, per essere gratificanti Promotori di una corretta azione formativa-educativa, e quindi per dare un significato al loro impegno e al progetto statutario, bisogna che siano Operatori credibili, consci della Missione del Servizio incombente, coniugando competenza e dialogo contestualmente, mediante l’esercizio del discernimento, della discrezione, dell’umiltà, dell’autocontrollo, al fine di potersi poi impegnare al bene di tutti e di ciascuno recando in ogni dove un “supplemento d’anima”.
Il Dirigente e l’Allenatore, insomma e a fronte di una garbata analisi retrospettiva, certamente efficace e propulsiva, dovrebbero essere Personaggi carismatici.
Articolo 8 - Strutture interne per la migliore realizzazione dell’oggetto Sociale
Secondo quegli indirizzi di fondo si enunciano le seguenti possibili strutturazioni, all’interno dell’Associazione:
a) l’istituzione di appositi servizi per soddisfare le varie esigenze dell’Organizzazione.
b) la costituzione delle Sezioni Sportive e della Sezione Ambiente.
Sezioni istituite, dipendenti e coordinate dal Comitato Direttivo per favorire una migliore organizzazione settoriale e per appagare in modo esauriente le aspirazioni dei ragazzi, dei giovani, degli associati e frequentatori e/o praticanti tesserati dalle rispettive organizzazioni nazionali (CONI, Federazioni Sportive Nazionali, Enti di Promozione Sportiva).
Sono Soci dell’Associazione i Soci fondatori e tutti i soggetti, persone fisiche ed entità collettive di diritto privato senza scopo di lucro ed economico e associazioni non aventi personalità giuridica che si impegnino a contribuire alla realizzazione degli scopi dell’Associazione e ad osservare il presente statuto.
Possono essere Soci Ordinari, Sostenitori, Benemeriti, in rapporto alla quota di tesseramento versata senza costituire, però, particolari categorie di soci.
Il domicilio dei soci, per i rapporti fra loro e l’Associazione, è l’ultimo comunicato alla Associazione; ogni socio dovrà pertanto farsi parte diligente nel comunicare tempestivamente all’associazione ogni variazione del proprio indirizzo.
Il socio non può disporre dei propri diritti nei confronti dell’Associazione trasferendoli a terzi, trattandosi di rapporti di carattere personale non trasferibili; la quota o contributo associativo è pertanto intrasmissibile e non rivalutabile. I soci non possono vantare alcun diritto nei confronti del patrimonio o fondo comune associativo, né verso beni e cespiti in genere dell’Associazione.
L’Associazione può erogare, ai sensi di legge, ai soci regolarmente iscritti all’associazione, nell’esercizio diretto d’attività sportiva dilettantistica, somme a titolo di indennità di trasferta, rimborsi forfettari di spesa, nonché somme per rapporti di collaborazione coordinata e continuativa di carattere amministrativo-gestionale di natura non professionale; ai soci possono essere inoltre rimborsate, previa presentazione di idonea documentazione giustificativa, le spese dai medesimi sostenute per l’organizzazione, realizzazione e svolgimento di attività e manifestazioni sportive in genere alle quali partecipa l’Associazione.
Per essere ammessi a far parte dell’associazione gli aspiranti devono essere dotati di una irreprensibile condotta morale, civile e sportiva. Ai fini sportivi per irreprensibile condotta deve intendersi a titolo esemplificativo e non limitativo una condotta conforme ai principi della lealtà, della probità e della rettitudine sportiva in ogni rapporto collegato all’attività sportiva, con l’obbligo di astenersi da ogni forma di illecito sportivo e da qualsivoglia indebita esternazione pubblica lesiva della dignità, del decoro e del prestigio dell’associazione e delle federazioni ed Enti di Promozione Sportiva ai quali l’associazione è affiliata e devono accettare incondizionatamente il presente Statuto e uniformarsi alle clausole, nonché alle prescrizioni dell’eventuale regolamento interno emanato dal Consiglio Direttivo ed affisso nella sede sociale.
Chiunque desideri essere ammesso all’associazione deve fare domanda scritta al Comitato Direttivo con la domanda si obbliga ad assumere incondizionatamente tutti i doveri ed obblighi del socio.
Le ammissioni sono di competenza del Comitato Direttivo il quale prende le opportune deliberazioni.
Nel caso in cui il Comitato Direttivo rifiuti l’iscrizione a socio, all’interessato dovranno essere comunicate le relative motivazioni.
In questo caso il Comitato Direttivo delibererà la sospensione dell’iscrizione in attesa delle decisioni dell’Assemblea Ordinaria dei Soci alla quale l’interessato potrà fare ricorso.
a) osservare il presente statuto Associativo, gli eventuali regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi;
c) versare le quote associative deliberate dal Comitato Direttivo.
b) partecipare alle Assemblee con diritto di voto;
c) accedere alle cariche sociali.
Possono ricoprire cariche sociali i soli soci che siano maggiorenni, non ricoprano cariche sociali in altre società o associazioni sportive dilettantistiche nell’ambito della medesima Federazione sportiva o disciplina associata se riconosciute dal CONI, ovvero nell’ambito della medesima disciplina facente capo a un Ente di promozione sportiva
La qualifica di socio si perde per dimissioni volontarie, per esclusione, per decesso, per mancato versamento della quota sociale, per scioglimento della società.
Le dimissioni volontarie da parte del socio devono essere comunicato in forma scritta alla Associazione.
L’esclusione del socio è deliberata dal Comitato Direttivo per:
c) il mancato versamento della quota associativa.
Contro il provvedimento d’esclusione l’interessato potrà presentare ricorso sul quale si pronuncerà in via definitiva l’Assemblea Ordinaria dei Soci.
NATURA, CONVOCAZIONE, VALIDITÀ’ E DELIBERAZIONI, CONDUZIONE, VOTAZIONE, DIRITTO DI VOTO
Articolo 13 - Natura dell’Assemblea
L’Assemblea dei Soci è l’organo sovrano dell’Associazione ed è costituita da tutti gli associati iscritti nel libro dei soci alla data di convocazione; essa ha potere decisionale, oltre alle sue prerogative naturali, in ordine a quegli atti straordinari che il presente statuto non attribuisce al Comitato Direttivo.
Hanno diritto di voto in assemblea solo i soci maggiorenni e non soggetti a provvedimenti disciplinari adottati dalla società e in corso d’esecuzione.
Ogni associato avente diritto al voto ha diritto ad un voto solo.
Le deleghe sono ammesse soltanto fra soci e con un massimo di 3 (TRE) per socio.
L’assemblea regolarmente costituita rappresenta l’universalità dei soci e le sue deliberazioni prese in conformità della legge e del presente Statuto obbligano tutti i soci anche se non intervenuti o dissenzienti.
L’Assemblea ordinaria indirizza tutta l’attività dell’Associazione ed in particolare ha per oggetto:
- la discussione sulla relazione tecnico-sportiva e amministrativa del Comitato Direttivo;
- la discussione del rendiconto economico e finanziario consuntivo;
- la discussione su ogni altro argomento di ordinaria amministrazione posto all’ordine del giorno;
- l’elezione delle cariche associative;
- l’approvazione dell’eventuale regolamento interno e le sue variazioni;
- l’esame del ricorso presentato dall’aspirante socio sulla richiesta della sua iscrizione respinta dal Comitato Direttivo nonchè sul ricorso presentato dal socio sulla sua esclusione decisa dal Comitato Direttivo come previsto dall’art. 10 e dall’art. 11 del presente statuto;
L’Assemblea straordinaria ha per oggetto le deliberazioni relative a:
- modifiche dello statuto associativo;
- scioglimento dell’associazione e nomina dei liquidatori con attribuzione dei relativi poteri;
- destinazione dell’eventuale residuo di cassa e del patrimonio;
- quanto stabilito all’art. 4 del presente statuto (edificazione di un “centro sportivo”, acquisto di immobili, contrazione di finanziamenti anche a lungo termine con concessione di garanzie ipotecarie).
La convocazione dei soci per le assemblee sarà effettuata:
- per l’assemblea ordinaria almeno 8 (otto) giorni prima del giorno fissato per l’assemblea stessa;
- per l’assemblea straordinaria almeno 15 (quindici) giorni prima del giorno fissato per l’assemblea stessa;
mediante, per entrambe, la spedizione dell’avviso di convocazione. L’avviso può essere redatto su qualsiasi supporto cartaceo o magnetico e può essere spedito con qualsiasi sistema di comunicazione tracciabile e deve inoltre essere affisso alla bacheca della sede associativa.
L’avviso deve specificare luogo, data e ora della convocazione e gli argomenti all’ordine del giorno; nell’avviso può essere fissato il giorno per la seconda convocazione che non potrà avere luogo nello stesso giorno fissato per la prima convocazione.
In caso di dimissioni del Comitato Direttivo l’assemblea deve essere convocata entro 30 (trenta) giorni dalla data delle dimissioni a cura del Comitato dimissionario.
- entro quattro mesi dalla fine d’ogni esercizio sociale, per l’approvazione del rendiconto economico- finanziario presentato dal Comitato Direttivo, nonché per l’eventuale elezione delle cariche sociali;
- quando il Comitato Direttivo ritenga opportuno convocarla per discutere questioni associative d’ordinaria e straordinaria amministrazione;
- quando il Comitato Direttivo sia dimissionario;
- quando ne è fatta richiesta motivata dalla metà più uno dei componenti il Comitato Direttivo, specificando gli argomenti da porre all’ordine del giorno;
- quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un decimo dei soci al Comitato Direttivo, specificando gli argomenti da porre all’ordine del giorno;
- per le deliberazioni relative alla modifiche dello statuto associativo;
- per la delibera di scioglimento dell’Associazione e nomina dei liquidatori con attribuzione dei relativi poteri a norma dell’ art. 3 art. 13 dello statuto e destinazione dell’eventuale residuo di cassa e patrimoni;
- per le deliberazioni in merito a quanto previsto dall’art. 4 del presente statuto (edificazione di un centro sportivo, acquisizione di immobili e contrarre finanziamenti);
- quando il Comitato Direttivo lo ritenga opportuno o quando ne sia fatta richiesta da almeno un decimo dei Soci, aventi diritto di voto, In questo caso l’avviso di convocazione deve essere inoltrato entro i 7 giorni dalla data della richiesta.
Articolo 15 - Validità delle assemblee e delle deliberazioni
L’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita:
- in prima convocazione con la presenza personale o per delega della maggioranza assoluta dei soci aventi diritto di voto e delibera validamente con voto favorevole della maggioranza dei presenti;
- in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci, aventi diritto di voto, intervenuti di persona o per delega e delibera validamente con voto favorevole della maggioranza dei presenti.
- in prima convocazione quando sono presenti di persona o per delega almeno i due terzi dei soci aventi diritto di voto e delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza dei presenti;
- in seconda convocazione quando sono presenti di persona o per delega almeno un terzo dei soci aventi diritto di voto e delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Ai sensi dell’art. 21 del Codice Civile, per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati aventi diritto di voto.
L’Assemblea (ordinaria e straordinaria) dei soci può svolgersi, a discrezione dell’organo amministrativo, anche in più luoghi, audio o video collegati, indicando nell’avviso di convocazione i luoghi audio e/o video collegati a cura della Società, nei quali gli intervenuti potranno affluire o le modalità con le quali potranno autonomamente collegarsi con la sede assembleare. Il Presidente dell’Assemblea dovrà essere in grado di identificare e legittimare i partecipanti e dovrà essere garantito ad ogni partecipante di poter intervenire, votare e ricevere tutta la opportuna documentazione indipendentemente dalla sede nella quale si trova.
Lo svolgimento dell’Assemblea secondo modalità telematiche ulteriori, aggiornate all’evolversi della tecnologia, verrà disciplinato nel regolamento dei lavori assembleari che potrà essere adottato con delibera dell’Assemblea ordinaria ai sensi dell’art. 2364 comma primo n. 6) c.c.
Articolo 16 - Conduzione dell’Assemblea
L’Assemblea è presieduta da un socio designato dagli intervenuti.
Nell’Assemblea con funzione elettiva in ordine alla designazione delle cariche sociali è fatto divieto di nominare tra i soggetti con funzioni di scrutatori candidati alle medesime cariche.
Di ogni assemblea si dovrà redigere apposito verbale firmato dal Presidente della stessa e dal Segretario e, se nominati, dai due scrutatori. Copia dello stesso deve essere messo a disposizione di tutti i soci presso la sede associativa.
Articolo 17 - Modalità per le votazioni
Le votazioni avverranno per alzata di mano. Su richiesta della maggioranza semplice dei votanti potranno effettuarsi per appello nominale o con voto segreto. Nei casi di elezione delle cariche sociali si procederà con voto segreto a mezzo dell’apposita scheda elettorale. Ogni socio dispone di un solo voto; sono ammesse 3 (TRE) deleghe di rappresentanza.
Hanno diritto di voto i soli soci maggiorenni considerati tali dalle leggi italiane.
Articolo 18 - Modifiche allo statuto imposte da obblighi di legge o da regolamenti degli enti locali
Per le modifiche al presente statuto imposte da obblighi di legge dello Stato e delle Regioni e da regolamenti della Provincia e del Comune, è competente il Comitato Direttivo dell’associazione che dovrà deliberare con la presenza ed il voto favorevole dei 3/4 dei suoi componenti. La delibera dovrà essere registrata presso gli uffici competenti e ratificata dell’assemblea dei soci nella prima riunione utile successiva all’adozione della delibera consiliare.
NATURA E COMPOSIZIONE, COMPITI, NOMINA DI COMMISSIONI, COMPITI DEL PRESIDENTE, COMPITI DEI VICE PRESIDENTI, RIUNIONI E DECISIONI
Articolo 19 - Natura e composizione
L’Associazione è retta ed amministrata da un Comitato Direttivo.
Tutti le cariche associative sono ricoperte a titolo gratuito. I titolari delle cariche hanno diritto ad ottenere il rimborso delle spese sostenute durante il loro mandato; in tal caso la documentazione probatoria delle spese sostenute deve essere consegnata al Comitato Direttivo che, previa verifica, dispone il rimborso.
Il Comitato Direttivo è formato da un numero di membri non inferiore a 5 (cinque) e non superiore a 11 (undici), nominati dall’Assemblea Ordinaria dei soci fra i soci medesimi. Ne fanno parte inoltre i Presidenti di sezione nominati dal Comitato Direttivo, un Segretario e un Tesoriere nominati dal Presidente.
In caso di impossibilità ad eleggere 5 (cinque) membri, l’Assemblea deciderà sull’elezione di un numero inferiore di membri.
L’Assemblea su proposta del Comitato Direttivo o di un socio può, oltre a quanto sopra indicato, nominare un Presidente Onorario a vita che farà parte del Comitato Direttivo a tutti gli effetti.
- un Vice Presidente Vicario;
- un minimo di due Consiglieri;
- un Segretario (se è nominato);
- un Tesoriere (se è nominato);
- un Presidente Onorario (se è nominato);
nonché dai Presidenti di ciascuna delle Sezioni (art. 8 punto b).
I membri del Comitato Direttivo rimangono in carica quattro esercizi associativi sino all’approvazione del rendiconto economico-finanziario relativo all’ultimo esercizio di loro competenza di mandato e possono essere rieletti.
E’ prevista la possibilità che un sacerdote partecipi all’attività del Consiglio Direttivo in qualità di Assistente Ecclesiastico, anche non rivestendo la carica di Consigliere e, in tal caso, senza diritto di voto, contribuendo alla realizzazione delle finalità educative dell’associazione sportiva, attraverso l’esercizio del proprio servizio ministeriale.
Se nel corso del quadriennio uno o più degli eletti dall’Assemblea venissero a mancare, verranno sostituiti, in ordine di voti ricevuti, dai primi tra i non eletti e rimarranno in carica fino allo scadere dell’intero Comitato. Nell’impossibilità di attuare detta modalità il Comitato Direttivo proseguirà carente dei suoi componenti fino alla prima assemblea utile, dove si procederà alle votazioni per surrogare i mancanti che resteranno in carica fino alla scadenza dei consiglieri sostituiti.
Ove decada oltre la metà dei membri del Comitato, dovrà essere convocata immediatamente e senza ritardo l’assemblea ordinaria per la nomina del nuovo Comitato Direttivo.
Articolo 20 - Compiti del Comitato Direttivo
l Comitato Direttivo provvede agli affari di ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano di spettanza all’Assemblea dei Soci. A titolo esemplificativo si enunciano i compiti del Comitato Direttivo:
- istituire e conferire appositi “attestati” a persone particolarmente meritorie;
- diffondere e tutelare all’interno e all’esterno dell’Associazione gli ideali ed i valori educativi che informano “La Torre”;
- curare l’osservanza e l’applicazione del patto statutario e delle deliberazioni adottate dagli organi sociali;
- chiamare a partecipare ai propri lavori, ove le circostanze lo rendano necessario, soci in qualità di consulenti, senza diritto di voto, dotati di una irreprensibile condotta morale, civile e sportiva;
- compiere tutti gli atti che ritiene opportuno per cessioni, prestiti, acquisti e tesseramento di atleti sportivi dilettanti;
- procedere alla nomina degli allenatori e istruttori;
- procedere alla nomina di custodi per eventuali impianti sportivi presi in gestione e stabilire un eventuale compenso;
- procedere alla nomina dei responsabili della sicurezza;
- deliberare su compensi e rimborsi in genere ai sensi di legge e di statuto da riconoscere a dirigenti, istruttori, allenatori, e, in genere, a chi svolge esercizio diretto di attività sportiva dilettantistica per l’Associazione Sportiva;
- istituire, disciplinare, e coordinare gli appositi servizi, le sezioni e le eventuali commissioni;
- accettare, respingere, sospendere le iscrizioni dei soci;
- convocare le Assemblee e le Commissioni;
- designare o sostituire, con provvedimento motivato, i Presidenti di sezione, ratificare le nomine dei Collaboratori di sezione e i Regolamenti interni;
- redigere il rendiconto economico-finanziario;
- determinare le quote sociali;
- programmare e divulgare il tesseramento (azionariato sportivo);
- amministrare l’Associazione gestendo le quote sottoscritte, le sovvenzioni, i contributi e, indirettamente, le somme a disposizione dei vari strumenti organizzativi, secondo il deliberato degli Organi associativi e particolarmente delle Assemblee;
- stipulare contratti di affitto, comodati gratuiti o onerosi di immobili, convenzioni per la gestione di impianti sportivi e di immobili con privati, enti, istituzioni pubbliche da destinarsi alla realizzazione degli scopi sociali;
- concordare e definire le modalità di abbinamento con le ditte commerciali;
- dirimere le eventuali controversie insorte fra i soci;
- deliberare l’erogazione di risorse a favore di enti senza scopo di lucro pubblici o privati che perseguono finalità di carattere sociale.
Articolo 21 - Nomina di commissioni
Il Comitato Direttivo ha la facoltà di nominare in qualsiasi momento delle apposite Commissioni per l’adempimento di incombenze particolari e temporanee.
Articolo 22 - Compiti del Presidente
Il Presidente dell’Associazione rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti dei terzi in genere e in giudizio ed ha la firma sociale, convoca il Comitato Direttivo, ne presiede le adunanze e ne firma le deliberazioni, firma il rendiconto economico-finanziario consuntivo annuale da presentare all’assemblea dei soci.
In caso di sua assenza e/odi temporaneo impedimento le sue funzioni spettano al Vice Presidente Vicario o, in assenza, al Vice Presidente.
Nel caso di dimissioni le relative funzioni saranno svolte dal Vice Presidente Vicario fino alla nomina del nuovo Presidente, che dovrà aver luogo in occasione della prima assemblea utile.
Il Presidente cura l’esecuzione delle deliberazioni del Comitato Direttivo e, in caso di urgenza, ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso Comitato dei provvedimenti adottati nell’adunanza immediatamente successiva.
Egli può sottoscrivere qualsiasi atto e compiere qualsiasi operazione in nome e per conto dell’Associazione, nel rispetto delle delibere del Comitato Direttivo e dell’Assemblea dei soci.
E’ compito del Presidente promuovere l’attività del Comitato, tutelare il perseguimento degli scopi associativi e, ove necessita, sostituirsi negli incarichi vacanti.
Il Presidente nomina il Segretario e qualora lo ritenga utile un Tesoriere del Comitato Direttivo.
Il Presidente su segnalazione delle Sezioni Sportive comunica alle Federazioni Sportive e agli Enti di promozione sportiva ai quali l’associazione è affiliata i nominativi dei rappresentanti atleti e tecnici per l’aggiornamento dei loro atti.
Articolo 23 - Compiti dei due Vice Presidenti
a) I due Vice Presidenti devono particolarmente curare il coordinamento delle attività organizzative e formative delle varie Sezioni.
b) Il Vice Presidente Vicario esplicherà, inoltre, le funzioni del Presidente in assenza o impedimento dello stesso.
Articolo 24 - Riunioni e decisioni
Il Comitato Direttivo è convocato di regola una volta ogni tre mesi e ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno, o quando almeno due dei componenti ne faccia richiesta. La convocazione, redatta su qualsiasi supporto cartaceo o magnetico, può essere spedita con qualsiasi sistema di comunicazione tracciabile almeno cinque giorni prima della data di riunione, contenente ordine del giorno, luogo, data ed orario della seduta.
Le riunioni sono valide quando è presente la maggioranza dei componenti in carica.
Le decisioni sono valide quando prese con il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti; in caso di parità prevarrà il voto del Presidente.
Le votazioni normalmente sono palesi, dovranno essere segrete qualora uno dei membri richieda tale procedura.
Di ogni riunione si dovrà redigere apposito verbale firmato dal Presidente e dal Segretario.
NOMINA E COMPITI DEL PRESIDENTE DI SEZIONE E DEGLI ALLENATORI
Articolo 25 - Nomina del Presidente di sezione
Il Presidente di sezione viene nominato dal Comitato Direttivo.
Articolo 26 - Compiti del Presidente di sezione
Il Presidente di sezione può costituire all’interno della sezione stessa un gruppo di collaboratori, scelti, preferibilmente, tra coloro che partecipano all’attività della sezione stessa.
Limitatamente alla “ Sezione Ambiente” la scelta potrà essere fatta tra qualsiasi categoria di soci, ex soci, ex dirigenti, ex atleti, ex collaboratori in genere.
L’elenco nominativo sarà sottoposto al Comitato Direttivo per la ratifica.
All’inizio dell’anno sociale il Presidente si riunisce con i propri collaboratori per predisporre il programma delle attività per la nuova stagione sportiva, programma che verrà sottoposto al Comitato Direttivo per la sua ratifica.
Il Presidente con cadenza annuale convoca e presiede le riunioni degli atleti/e dei tecnici tesserati e maggiorenni per l’elezione dei loro rappresentanti. Di tale elezione né darà comunicazione al Presidente del Comitato Direttivo per gli adempimenti del caso.
Il Presidente presiede le riunioni dei collaboratori coordinando il loro lavoro. In caso di suo impedimento può delegare altro membro a presiedere l’incontro.
Il Presidente di sezione partecipa di diritto alle riunioni del Comitato Direttivo e rappresenta la sezione a tutti gli effetti. In caso di impedimento può essere rappresentato da un collaboratore della sezione da lui espressamente delegato.
Articolo 27 - Allenatori
Le sezioni sportive devono tendere a costituire il “Gruppo Allenatori”, avente finalità e competenza tecnica-formativa.
Curano la preparazione fisico-agonistica degli atleti e per il fatto di trovarsi in rapporto diretto con ragazzi e giovani devono possedere i requisiti dell’allenatore-educatore.
Gli Allenatori prestano, prevalentemente, in modo gratuito la loro opera nello spirito di volontariato che distingue l’Associazione. Può comunque essere riconosciuto il rimborso delle spese da loro sostenute ed eventuale compenso nel rispetto di quanto previsto dall’art. 4 , ultimo paragrafo del presente statuto.
ESERCIZIO SOCIALE, ENTRATE DI CASSA, PATRIMONIO
Articolo 28 - Esercizio sociale
L’esercizio sociale inizia il 1° (primo) luglio e ermina il 30 (trenta) giugno di ogni anno.
Al termine di ogni esercizio sociale il Comitato Direttivo procede alla formazione e relazione del rendiconto economico finanziario della gestione associativa che dovrà essere sottoposto alla approvazione dell’assemblea dei soci entro i termini fissati dalle leggi.
Il rendiconto economico – finanziario deve essere messo a disposizione dei soci, presso la sede sociale, 15 giorni prima della data dell’assemblea.
Articolo 29 - Entrate di cassa
- quote associative e dei frequentatori e/o praticanti tesserati dalla rispettive organizzazioni nazionali (CONI, Federazioni Sportive Nazionali, Enti di Promozione Sportiva);
- premi di addestramento e formazione tecnica - da reinvestire, obbligatoriamente, nel perseguimento di attività sportive -, derivanti da cessioni di atleti;
- contributi dello Stato, Regioni, Province,Comuni, Enti di Istituzioni Pubbliche ed Organismi Internazionali, dal C.O.N.I. , dalle Federazioni Sportive Nazionali ed Enti di Promozione Sportiva in genere;
- beneficio del 5 per mille dell’IRPEF;
- contributi da eventuali donazioni, erogazioni, lasciti, contributi e sovvenzioni di qualsiasi natura e genere da parte di soggetti pubblici e privati;
- sovvenzioni delle ditte commerciali abbinanti;
- contributi e qualunque altra sopravvenienza attiva, in particolare dall’organizzazione di manifestazioni sportive e culturali a pagamento;
- entrate derivanti da convenzioni o da cessione di beni o servizi agli associati o a terzi;
- entrate patrimoniali.
Articolo 30 - Patrimonio
Il patrimonio dell’Unione Sportiva è costituito da:
- beni immobili e mobili di proprietà dell’Associazione;
- materiale, attrezzi e indumenti di gioco;
- trofei aggiudicati definitivamente in gara;
- avanzi di gestione accantonati al fondo di riserva.
I vari proventi delle attività associative non possono in nessun caso essere divisi fra gli associati anche in forme indirette . Eventuali avanzi di gestione saranno obbligatoriamente destinati al patrimonio o fondo comune dell’Associazione, per essere esclusivamente impiegati nell’attività associativa.
E’ inoltre espressamente vietata la distribuzione, anche in modo indiretto e differito, di utili o avanzi di gestione, nonché di fondi riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o distribuzione non siano imposte dalla legge.
Articolo 31 - Clausola compromissoria
Gli associati si impegnano a non adire le vie legali per le eventuali divergenze che sorgano con la società e tra loro per motivi dipendenti dalla vita associativa.
Le controversie fra i soci stessi verranno sottoposte al parere di un Collegio Arbitrale composto dal Presidente e dai due Vice Presidenti.
Quelle insorgenti fra gli iscritti e l’Associazione verranno demandate all’arbitrato del C.O.N.I. che avrà i più ampi poteri decisionali e il verdetto sarà inappellabile.
I soci, con l’accettazione dello statuto, s’impegnano al rispetto della presente clausola compromissoria.
Articolo 32 - Disposizione finale
Per quanto non espressamente riportato in questo statuto si applicano le norme e le direttive del CIO, del CONI, nonché le disposizioni degli statuti e dei regolamenti delle Federazioni Sportive Nazionali e degli Enti di Promozione Sportiva riconosciuti dal C.O.N.I., ai quali l’Associazione è affiliata o intende affiliarsi e in subordine alle norme del codice civile.