Source: http://documenti.camera.it/leg18/resoconti/commissioni/bollettini/html/2019/10/28/11/comunic.htm
Timestamp: 2020-06-03 23:57:32+00:00
Document Index: 64401316

Matched Legal Cases: ['e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario']

﻿XI Commissione - Comunicato delle Giunte e delle Commissioni - lunedì 28 ottobre 2019
Lunedì 28 ottobre 2019. — Presidenza del presidente Andrea GIACCONE, indi del vicepresidente Davide Tripiedi. — Interviene il sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali, Stanislao Di Piazza.
DL 101/2019: Disposizioni urgenti per la tutela del lavoro e per la risoluzione di crisi aziendali.
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 24 ottobre 2019.
Andrea GIACCONE, presidente, avverte che la Commissione prosegue l'esame, in sede referente, del disegno di legge n. 2203 Governo, approvato dal Senato: «Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 3 settembre 2019, n. 101, recante disposizioni urgenti per la tutela del lavoro e per la risoluzione di crisi aziendali».
Ricorda che nella scorsa seduta di giovedì 24 ottobre si è concluso l'esame preliminare del provvedimento e, pertanto, la Commissione, nella seduta odierna, procederà all'esame e alla votazione delle proposte emendative presentate, nonché al conferimento del mandato alla relatrice, in considerazione dell'inizio dell'esame da parte dell'Assemblea previsto per la giornata di domani, martedì 29 ottobre.
Avverte che sono state presentate 159 proposte emendative (vedi allegato), alcune delle quali presentano profili critici relativamente alla loro ammissibilità.
Al riguardo ricorda che, trattandosi di un decreto-legge, il regime di ammissibilità delle proposte emendative è stabilito dall'articolo 96-bis, comma 7, del Regolamento, ai sensi del quale non possono ritenersi ammissibili le proposte emendative che non siano strettamente attinenti alle materie oggetto dei decreti-legge all'esame della Camera. Tale criterio risulta dunque più restrittivo di quello dettato, con riferimento agli ordinari progetti di legge, dall'articolo 89 del medesimo Regolamento, il quale attribuisce al Presidente la facoltà di dichiarare inammissibili gli emendamenti e gli articoli aggiuntivi che siano estranei all'oggetto del provvedimento.
Rammenta, inoltre, che la lettera circolare del Presidente della Camera del 10 gennaio 1997 sull'istruttoria legislativa precisa che, ai fini del vaglio di ammissibilità Pag. 4delle proposte emendative, la materia deve essere valutata con riferimento «ai singoli oggetti e alla specifica problematica affrontata dall'intervento normativo».
La necessità di rispettare rigorosamente tali criteri si impone ancor più a seguito delle sentenze della Corte Costituzionale n. 32 del 2014, n. 22 del 2012 e dell'ordinanza n. 34/2013 nonché di alcuni richiami del Presidente della Repubblica nel corso della precedente legislatura.
Alla luce di tali considerazioni, devono considerarsi inammissibili per estraneità di materia le seguenti proposte emendative:
Murelli 1.39 in quanto prevede che non si applichi al riscatto di laurea agevolato (introdotto dal decreto-legge n. 4 del 2019, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 26 del 2019) la disposizione in base alla quale le anzianità derivanti dal riscatto di periodi di studio non concorrono ai fini del computo delle anzianità contributive a fini pensionistici e aumenta da cinque a dieci anni la misura massima entro la quale è possibile riscattare i periodi non coperti da contribuzione presso forme di previdenza obbligatoria né soggetti ad alcun obbligo contributivo;
Murelli 1.01 in quanto semplifica le procedure di rilascio del nullaosta al lavoro stagionale agricolo;
Murelli 1.02, 1.03, 1.04, 1.05 e 1.06 in quanto intervengono sulla disciplina delle prestazioni di lavoro occasionale;
Di Muro 1.07, 1.08 e 1.09 in quanto recano disposizioni in materia di regime tributario dei redditi di lavoro e di pensione derivanti da attività lavorativa frontaliera;
Rizzetto 3-bis.01, 3-bis.02, 3-bis.03, 3-bis.04 e Murelli 3-bis.05 in quanto intervengono sui requisiti per l'accesso al Reddito di cittadinanza, con particolare riferimento alle condanne penali;
Capitanio 6-bis.02, in quanto istituisce un ruolo speciale dei giornalisti dipendenti delle pubbliche amministrazioni;
Cannatelli 8-bis.08, Zangrillo 8-bis.01, Rizzetto 8-bis.03 e 8-bis.04, Murelli 8-bis.06 e Viviani 8-bis.07 in quanto istituiscono nuovi incentivi all'occupazione giovanile;
Rizzetto 8-bis.05 in quanto introduce l'equipollenza al titolo di laurea della qualifica di restauratori;
Zangrillo 8-bis.02 in quanto modifica la disciplina del lavoro accessorio;
Zangrillo 10-bis.02 e 10-bis.03 in quanto differiscono al 31 dicembre 2020 il termine per la riscossione dei tributi e il versamento dei contributi previdenziali e assistenziali nelle aree colpite da eventi sismici;
Murelli 10-bis.022 in quanto prevede che la riduzione contributiva prevista nel settore agricolo si applichi nella misura del 75 per cento alle imprese agricole che hanno subito danni a seguito di eventi calamitosi;
Silli 11-ter.1 in quanto riconosce un indennizzo alle imprese italiane che a causa di sanzioni imposte dall'ONU subiscono una perdita di fatturato;
Murelli 13-ter.2 in quanto esclude dalla formazione del reddito imponibile gli importi dei TFR richiesti dai lavoratori e quelli derivanti dal trattamento NASPI, destinati alla sottoscrizione di capitale sociale di talune cooperative;
Murelli 13-ter.04 in quanto prevede una rimessione in termini, fino al 31 dicembre 2020, per la presentazione della denuncia aziendale di variazione da parte dei datori di lavoro agricolo e dei coltivatori diretti, mezzadri e coloni che abitualmente si dedicano alla manuale coltivazione dei fondi o all'allevamento e al governo del bestiame, con riferimento ai Pag. 5dati per l'accertamento dei contributi previdenziali nonché ai dati per l'iscrizione negli elenchi dei coltivatori diretti, coloni e mezzadri ai fini previdenziali;
Murelli 13-ter.05 in quanto interviene apportando modifiche alla legislazione generale in materia cooperativistica, con particolare riferimento alla posizione del socio della cooperativa agricola;
Andreuzza 13-ter.06, in quanto volto a istituire una Zona economica speciale nella regione Veneto;
Andreuzza 14-bis.01 in quanto prevede misure urgenti per la tutela delle attività sociali e assistenziali dell'Associazione italiana alberghi per la gioventù;
Cannatelli 15-bis.01, Andreuzza 15-bis.011 e Patassini 15-bis.012 in quanto istituiscono una Zona economica speciale per alcune zone del Veneto e del centro Italia;
Cannatelli 15-bis.02 in quanto modifica un regolamento relativo a operazioni non soggette a obbligo di certificazione per le PMI;
Cannatelli 15-bis.03 in quanto modifica le disposizioni per il riconoscimento del servizio agli effetti della carriera del personale docente;
Zangrillo 15-bis.04 e 15-bis.05 in quanto intervengono sui requisiti per l'accesso al Reddito di cittadinanza, con particolare riferimento alle condanne penali.
Devono considerarsi altresì inammissibili perché privi di portata normativa, in quanto aventi carattere formale, gli emendamenti Murelli 1.18, 1.43 e 1.44.
Avverte che il termine per la presentazione delle eventuali richieste alla Presidenza di rivedere le pronunce di inammissibilità è fissato per le ore 11.30 della giornata odierna.
Sospende quindi la seduta, che riprenderà alle ore 12.
La seduta, sospesa alle 10.10, riprende alle 12.10.
Andrea GIACCONE, presidente, avverte che sono state presentate alcune richieste alla Presidenza di rivedere le pronunce di inammissibilità su talune delle proposte emendative presentate.
In tale contesto, alla luce di un ulteriore esame delle proposte emendative, nonché a seguito dell'analisi dei motivi addotti nelle predette richieste, la Presidenza ritiene di poter rivedere i giudizi di inammissibilità sulle seguenti proposte emendative, che devono pertanto considerarsi ammissibili: Rizzetto 8-bis.04, che prevede incentivi per l'inserimento nel mondo del lavoro delle persone con disturbo dello spettro autistico, e Murelli 13-ter.2, nel presupposto che i lavoratori cui si riferisce siano quelli provenienti da aziende in crisi, di cui al comma 1 dell'articolo 13-ter.
La Presidenza ritiene, invece, di dover confermare i giudizi di inammissibilità sulle restanti proposte emendative.
La Commissione può quindi procedere all'esame delle proposte emendative. Dà, quindi, la parola alla relatrice per l'espressione dei pareri sulle proposte emendative riferite all'articolo 1.
Valentina BARZOTTI (M5S), relatrice, esprime parere contrario su tutte le proposte emendative presentate all'articolo 1.
Il Sottosegretario Stanislao DI PIAZZA esprime parere conforme a quello della relatrice.
Elena MURELLI (LEGA), intervenendo sul suo emendamento 1.16, ritiene importante la soppressione dell'articolo 1, che va contro le richieste avanzate dai rappresentanti dei rider auditi dalla Commissione nell'ambito della discussione congiunta delle risoluzioni Costanzo 7-00106, Invidia 7-00224 e Serracchiani 7-00236. Al contrario, il decreto-legge sembra volere assecondare le richieste di poche organizzazioni di scarsa consistenza, anch'esse audite dalla Commissione, che sono interessate alla stabilizzazione. La differenza tra i due orientamenti emerge anche con riferimento alla necessità di assicurare tale Pag. 6tipologia di lavoratori: le organizzazioni più rappresentative, infatti, sono favorevoli anche alla possibilità di ricorrere ad assicurazioni private, laddove, al contrario, il decreto-legge prevede esclusivamente l'assicurazione INAIL. Ciò dimostra la volontà del Governo di ingabbiare un'attività che, invece, si caratterizza per estrema libertà ed autonomia.
Claudio DURIGON (LEGA), intervenendo sull'emendamento 1.16, ritiene che il decreto-legge rompa l'equilibrio delicato su cui ha poggiato finora questo tipo di attività, creando confusione e incertezze. Ritiene che la marcia indietro del M5S su tale tema comporterà gravi conseguenze nel mercato del lavoro e, in particolare, nei settori delle attività parasubordinate.
La Commissione respinge l'emendamento Murelli 1.16.
Elena MURELLI (LEGA) illustra il suo emendamento 1.31, volto ad eliminare gli appesantimenti burocratici a carico dei lavoratori e dei committenti e a valorizzare l'attività dei rider più meritevoli.
La Commissione respinge l'emendamento Murelli 1.31.
Paolo ZANGRILLO (FI), intervenendo sull'emendamento Cannatelli 1.1, identico agli emendamenti Rizzetto 1.7 e Murelli 1.32, ritiene necessario prevedere, per un'attività atipica come quella dei rider, una disciplina estremamente flessibile per permettere ai giovani che si affacciano al mondo del lavoro di svolgere la loro attività e, contestualmente, proseguire il loro percorso di istruzione. Inoltre, è necessario tutelare un'attività che risponde ad esigenze emerse dalla società civile. L'appesantimento burocratico introdotto dal decreto-legge, pertanto, non rende un buon servigio all'economia del Paese, laddove, al contrario, alle necessarie tutele per i lavoratori interessati si deve accompagnare una disciplina snella e il più possibile flessibile.
Claudio DURIGON (LEGA), intervenendo sull'emendamento Murelli 1.32, identico agli emendamenti Cannatelli 1.1 e Rizzetto 1.7, si appella al gruppo Partito democratico per introdurre nel decreto-legge le modifiche necessarie a rendere la disciplina del lavoro dei rider più aderente alle sue caratteristiche e alle sue finalità.
Elena MURELLI (LEGA), condividendo gli interventi dei colleghi, aggiunge che l'approvazione degli identici emendamenti Cannatelli 1.1, Rizzetto 1.7 e Murelli 1.32 permetterebbe l'eliminazione di una contraddizione normativa con la disciplina recata dalla successiva lettera c), capoverso articolo 47-bis, del comma 1 dell'articolo 1 in esame.
La Commissione respinge gli identici emendamenti Cannatelli 1.1, Rizzetto 1.7 e Murelli 1.32.
Elena MURELLI (LEGA), illustrando l'emendamento 1.38 a sua prima firma, ribadisce quanto già detto in precedenza in merito agli accordi tra lavoratori e imprese che vanno definiti in modo autonomo, sia per ciò che concerne le tutele sia per ciò che concerne i compensi.
Claudio DURIGON (LEGA) rinnova l'appello al gruppo Partito Democratico per la ricerca di soluzioni che vadano al di là dei contrasti tra maggioranza e opposizione.
La Commissione respinge l'emendamento Murelli 1.38.
Elena MURELLI (LEGA), intervenendo sugli identici emendamenti Murelli 1.33 e Rizzetto 1.8, sottolinea che i cosiddetti riders non vogliono essere considerati lavoratori subordinati, ma lavoratori autonomi con accordi specifici.
Federico MOLLICONE (FdI), sottoscrivendo l'emendamento Rizzetto 1.8, nonché tutti quelli presentati dai deputati del gruppo Fratelli d'Italia, evidenzia che anche il suo gruppo concorda con l'incongruenza Pag. 7del testo rispetto alla definizione di lavoratori autonomi. A suo avviso, i riders costituiscono una rappresentanza della nuova economia e il prodotto di un'emergenza sociale e in quanto tali, non intendono essere inquadrati come lavoratori subordinati. Tuttavia, svolgendo un lavoro usurante devono vedersi riconosciute specifiche forme di tutela.
Gualtiero CAFFARATTO (LEGA) ritiene insensato prevedere una regolamentazione del numero di consegne e dei relativi tempi, in quanto ciò andrebbe a discapito della qualità del servizio offerto.
Eva LORENZONI (LEGA) concorda con i colleghi precedentemente intervenuti, in merito alla non opportunità di inquadrare i riders come lavoratori subordinati.
La Commissione respinge gli identici emendamenti Murelli 1.33 e Rizzetto 1.8 e, con distinta votazione, l'emendamento Murelli 1.17.
Paolo ZANGRILLO (FI), illustrando l'emendamento a sua prima firma 1.2, specifica che lo stesso è finalizzato a non ricomprendere i lavoratori che svolgono attività di consegna attraverso le piattaforme anche digitali tra i lavoratori subordinati, in quanto tale operazione non renderebbe un buon servizio alla tipicità di questa categoria di lavoratori.
La Commissione respinge l'emendamento Zangrillo 1.2.
Elena MURELLI (LEGA), illustrando l'emendamento a sua prima firma 1.40, specifica che la previsione di ulteriori protezioni in favore di questa tipologia di lavoratori è finalizzata unicamente a premiare i riders migliori e a renderli più competitivi, stimolando al contempo la concorrenza tra imprese.
La Commissione respinge l'emendamento Murelli 1.40.
Federico MOLLICONE (FdI) illustra l'emendamento Rizzetto 1.13 e, concordando con la collega Murelli, sottolinea che la previsione di tutele non deve essere utilizzata al fine di inquadrare i riders come lavoratori subordinati.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Rizzetto 1.13 e 1.6.
Elena MURELLI (LEGA) illustra l'emendamento a sua prima firma 1.19 che, come il successivo 1.20, sempre a sua prima firma, intende migliorare la qualità legislativa del testo.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Murelli 1.19 e 1.20.
Eva LORENZONI (LEGA) illustra l'emendamento Murelli 1.21, di cui è cofirmataria, specificando che, come il successivo emendamento Murelli 1.22, esso intende rendere la formulazione della disposizione più fluida e specifica.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Murelli 1.21 e 1.22.
Gualtiero CAFFARATTO (LEGA) illustra l'emendamento Murelli 1.23, di cui è cofirmatario, specificando che come il successivo emendamento Murelli 1.24, esso intende dare dignità di sostanza anche alla forma.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Murelli 1.23 e 1.24.
Paolo ZANGRILLO (FI), illustrando l'emendamento 1.3 a sua prima firma, specifica che esso intende sopprimere la previsione di una forma scritta per un rapporto contrattuale che nasce sulle piattaforme digitali. La richiesta di una forma scritta per questa tipologia contrattuale comporterebbe un aumento di spesa per i Pag. 8committenti e una notevole perdita di tempo i ragazzi lavoratori.
Elena MURELLI (LEGA) sottoscrive, anche a nome dei deputati del gruppo Lega in Commissione, l'emendamento Zangrillo 1.3.
La Commissione respinge l'emendamento Zangrillo 1.3.
Elena MURELLI (LEGA), intervenendo sull'emendamento a sua prima firma 1.25, precisa che esso, al pari del successivo emendamento 1.45, intende formalizzare la forma scritta per evitare eventuali successivi ricorsi.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Murelli 1.25 e 1.45.
Elena MURELLI (LEGA) illustra l'emendamento a sua prima firma 1.26, specificando che esso, al pari dei successivi 1.27 e 1.28, è finalizzato a migliorare la qualità del testo legislativo.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Murelli 1.26, 1.27 e 1.28.
Gualtiero CAFFARATTO (LEGA), illustrando l'emendamento Murelli 1.29, di cui è cofirmatario, ricorda che i riders non possono essere definiti lavoratori ma prestatori d'opera in quanto svolgono un servizio.
La Commissione respinge l'emendamento Murelli 1.29.
Elena MURELLI (LEGA) riferisce che l'emendamento 1.46 a sua prima firma intende introdurre un termine all'emanazione del decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, prevista al comma 3.
La Commissione respinge l'emendamento Murelli 1.46.
Federico MOLLICONE (FdI), intervenendo sull'emendamento Rizzetto 1.10, di cui è cofirmatario, identico all'emendamento Murelli 1.35, specifica che esso è teso a rafforzare la lettura del provvedimento rispetto ai desiderata della categoria, che non intende essere inquadrata come categoria di lavoratori subordinati.
La Commissione respinge gli identici emendamenti Rizzetto 1.10 e Murelli 1.35.
Paolo ZANGRILLO (FI) illustra l'emendamento 1.4 a sua prima firma, sottolineando che non si può proporre di introdurre una retribuzione minima per una tipologia di lavoratori che decide in piena autonomia come, quando e quanto lavorare. La previsione di una retribuzione minima, in questo caso, somiglierebbe pericolosamente al reddito di cittadinanza ovvero a una forma di assistenzialismo statale. Raccomanda quindi l'approvazione del suo emendamento al di là delle contrapposizioni tra opposizione e maggioranza.
Elena MURELLI (LEGA) sottoscrive, a nome dei deputati del gruppo della Lega della Commissione, l'emendamento Zangrillo 1.4.
Claudio DURIGON (LEGA) invita i colleghi del gruppo Partito Democratico a votare a favore dell'emendamento Zangrillo 1.4.
La Commissione respinge l'emendamento Zangrillo 1.4.
Federico MOLLICONE (FdI), intervenendo in qualità di cofirmatario dell'emendamento Rizzetto 1.14, precisa che esso mira a garantire al lavoratore una retribuzione minima forfettaria, indipendentemente dal numero delle consegne effettuate, tenuto conto che in alcune realtà periferiche il numero di tali consegne può risultare molto basso per ragioni indipendenti dalla volontà del lavoratore.
Elena MURELLI (LEGA) dichiara, a nome dei deputati del gruppo della Lega della Commissione, di sottoscrivere l'emendamento Rizzetto 1.14.
Claudio DURIGON (LEGA) si appella alla sensibilità dei colleghi del gruppo Partito Democratico affinché votino a favore dell'emendamento in esame, che mira a sanare una grave lesione dei diritti dei lavoratori.
La Commissione respinge l'emendamento Rizzetto 1.14.
Paolo ZANGRILLO (FI), intervenendo in qualità di cofirmatario dell'emendamento Musella 1.5 e associandosi alle considerazioni del collega Mollicone, sottolinea che tale emendamento ha lo scopo precipuo di assicurare un compenso minimo al lavoratore, pur mantenendo il principio che la retribuzione sia ancorata alla produttività.
La Commissione respinge l'emendamento Musella 1.5.
Federico MOLLICONE (FdI), intervenendo in qualità di cofirmatario dell'emendamento Rizzetto 1.11, evidenzia che esso mira a introdurre tutele per i lavoratori in materia di sicurezza stradale.
Elena MURELLI (LEGA) dichiara, a nome dei deputati del gruppo della Lega della Commissione, di sottoscrivere Rizzetto 1.11.
Claudio DURIGON (LEGA) rinnova l'invito al gruppo Partito Democratico a votare a favore dell'emendamento.
La Commissione respinge l'emendamento Rizzetto 1.11.
Elena MURELLI (LEGA), illustrando l'emendamento a sua prima firma 1.47, chiede che sia specificata la natura della disciplina antidiscriminatoria, chiarendo se essa afferisca all'orientamento sessuale, alla religione o al genere.
La Commissione respinge l'emendamento Murelli 1.47.
Elena MURELLI (LEGA), illustrando l'emendamento a sua prima firma 1.36, precisa che esso mira a eliminare il riferimento alla riduzione delle occasioni di lavoro, in quanto esso rischia di discriminare i lavoratori più meritevoli.
La Commissione respinge l'emendamento Murelli 1.36.
Eva LORENZONI (LEGA), intervenendo in qualità di cofirmataria dell'emendamento Murelli 1.41, sottolinea che esso ha lo scopo di estendere la tutela assicurativa anche alle assicurazioni private.
Elena MURELLI (LEGA) ribadisce che tale estensione è richiesta dalle stesse associazioni rappresentative dei cosiddetti riders.
La Commissione respinge l'emendamento Murelli 1.41.
Federico MOLLICONE (FdI), illustrando, in qualità di cofirmatario, l'emendamento Rizzetto 1.12, evidenzia che esso mira ad adeguare il dispositivo normativo alla fattispecie di lavoro disciplinata dalla norma.
Claudio DURIGON (LEGA), rilevando l'indisponibilità del gruppo Partito Democratico ad accogliere i suoi ripetuti inviti a valutare l'opportunità di approvare gli emendamenti in esame, rivolge un analogo appello ai colleghi del Movimento 5 Stelle.
La Commissione respinge l'emendamento Rizzetto 1.12.
Elena MURELLI (LEGA), illustrando l'emendamento a sua prima firma 1.42, rileva che esso ha l'obiettivo di introdurre maggiori tutele per i lavoratori in tema di sicurezza stradale.
La Commissione respinge l'emendamento Murelli 1.42.
Federico MOLLICONE (FdI), illustrando, in qualità di cofirmatario, l'emendamento Rizzetto 1.15, sottolinea che esso mira a garantire alle imprese tempi più ragionevoli per adeguarsi agli adempimenti tecnici e burocratici della nuova disciplina, che risultano particolarmente onerosi.
Elena MURELLI (LEGA), intervenendo sull'emendamento a sua prima firma 1.37, identico all'emendamento Rizzetto 1.15, si associa alle considerazioni del collega Mollicone.
La Commissione respinge gli identici emendamenti Rizzetto 1.15 e Murelli 1.37.
Andrea GIACCONE, presidente, dopo aver ricordato che non sono stati presentati emendamenti riferiti agli articoli 2 e 3, invita la relatrice e il rappresentante del Governo a esprimere il proprio parere sulle proposte emendative riferite all'articolo 3-bis.
Valentina BARZOTTI (M5S), relatrice, esprime parere contrario sulle proposte emendative riferite all'articolo 3-bis.
Il Sottosegretario Stanislao DI PIAZZA esprime parere conforme alla relatrice.
Elena MURELLI (LEGA) illustra l'emendamento a sua prima firma 3-bis.1.
La Commissione respinge l'emendamento Murelli 3-bis.1.
Federico MOLLICONE (FdI), illustrando l'articolo aggiuntivo Rizzetto 3-bis.01, di cui è cofirmatario, sottolinea che esso ha lo scopo primario di evitare che il Reddito di cittadinanza sia percepito da persone che hanno subito condanne con pene complessive non inferiori a due anni di reclusione.
La Commissione respinge l'articolo aggiuntivo Rizzetto 3-bis.01.
Valentina BARZOTTI (M5S), relatrice, esprime parere contrario su tutte le proposte emendative riferite all'articolo 4.
Elena MURELLI (LEGA), illustrando l'emendamento a sua prima firma 4.2, precisa che esso mira a sopprimere i previsti finanziamenti aggiuntivi relativi all'assunzione e al trattamento retributivo del personale ANPAL, dal momento che allo stato attuale tale agenzia non ha garantito un'efficace attuazione della disciplina relativa al Reddito di cittadinanza. In particolare, segnala che il sistema informatico dell'ANPAL risulta gravemente inefficiente e l'attività dei navigator non ha prodotto risultati tangibili, poiché, a fronte di oltre 700 mila cittadini che fruiscono del Reddito di cittadinanza, risultano formulate solo 7-8 mila offerte di lavoro.
Claudio DURIGON (LEGA) si associa alle considerazioni della collega Murelli, ribadendo l'inopportunità di concedere ulteriori finanziamenti all'ANPAL. Ricorda altresì che durante la precedente esperienza di Governo il gruppo Partito Democratico aveva sollevato numerosi rilievi critici nei riguardi dell'operato del professor Parisi, presidente dell'ANPAL.
La Commissione respinge l'emendamento Murelli 4.2.
Paolo ZANGRILLO (FI), illustrando l'emendamento a sua prima firma 4.1, chiede chiarimenti al Governo circa le ragioni che giustificherebbero il finanziamento aggiuntivo dell'ANPAL, al fine di precisare se si tratti di assunzioni ulteriori o dell'erogazione di premi di produzione per il personale già contrattualizzato.
La Commissione respinge l'emendamento Zangrillo 4.1.
Valentina BARZOTTI (M5S), relatrice, esprime parere contrario su tutte le proposte emendative riferite all'articolo 5.
Paolo ZANGRILLO (FI), intervenendo in qualità di cofirmatario dell'emendamento Polverini 5.1, evidenzia che esso ripropone un emendamento già presentato al Senato, volto a estendere anche ai medici di controllo le graduatorie a cui attingere per incrementare le dotazioni organiche dell'INPS.
La Commissione respinge l'emendamento Polverini 5.1.
Valentina BARZOTTI (M5S), relatrice, esprime parere contrario sull'unica proposta emendativa riferita all'articolo 5-bis.
Paolo ZANGRILLO (FI) illustra l'emendamento 5-bis.1, di cui è primo firmatario, volto a prevedere modalità di assunzioni da parte dell'INPS mediante procedure concorsuali. Sottolinea, infatti, che la formulazione attuale è vaga, in quanto fa riferimento a meri principi di selettività.
Elena MURELLI (LEGA) sottoscrive, a nome di tutto il gruppo della Lega della Commissione, l'emendamento Zangrillo 5-bis.1. Sottolinea la necessità del riferimento a procedure concorsuali e, nel contempo, rileva che nell'articolo non appare chiaro quale sia il personale assunto direttamente dal call center INPS. Inoltre, non è neanche chiaro quali lavoratori del medesimo call center saranno assorbiti dall'INPS.
La Commissione respinge l'emendamento Zangrillo 5-bis.1.
Valentina BARZOTTI (M5S), relatrice, esprime parere contrario sulle proposte emendative riferite all'articolo 5-ter.
Paolo ZANGRILLO (FI) illustra l'articolo aggiuntivo 5-ter.01 di cui è primo firmatario, volto a istituire un Fondo per l'effettuazione dei controlli da parte dell'Ispettorato del lavoro sul rispetto delle disposizioni che impongono di elargire gli stipendi con procedure tracciabili o in contanti. Sottolinea l'importanza della proposta emendativa, volta a combattere il malcostume di elargire stipendi inferiori a quelli risultanti in busta paga.
Elena MURELLI (LEGA) sottoscrive, a nome di tutto il gruppo della Lega della Commissione, l'articolo aggiuntivo Zangrillo 5-ter.01, in quanto ritiene importante rafforzare i controlli dell'Ispettorato del lavoro. Ricorda altresì che in sede di indagine conoscitiva sulla sicurezza sul lavoro è stata sottolineata l'importanza della formazione, come prevede l'articolo aggiuntivo Zangrillo 5-ter.03.
Veronica GIANNONE (MISTO) sottoscrive l'articolo aggiuntivo Zangrillo 5-ter.01.
La Commissione respinge l'articolo aggiuntivo Zangrillo 5-ter.01.
Paolo ZANGRILLO (FI) illustra l'articolo aggiuntivo 5-ter.02, di cui è primo firmatario, volto a istituire un Fondo per i controlli sugli infortuni sul lavoro, tema di grande rilevanza.
Veronica GIANNONE (MISTO) sottoscrive l'articolo aggiuntivo Zangrillo 5-ter.02.
Elena MURELLI (LEGA) sottoscrive, a nome di tutto il gruppo della Lega della Commissione, l'articolo aggiuntivo Zangrillo 5-ter.02.
La Commissione respinge l'articolo aggiuntivo Zangrillo 5-ter.02.
Paolo ZANGRILLO (FI) illustra l'articolo aggiuntivo 5-ter.03, di cui è primo firmatario, che affronta il tema della sicurezza e della salute sui luoghi di lavoro. Esso propone di istituire un Fondo per la formazione, in quanto la stessa rappresenta una fase importante, specialmente in un periodo di trasformazione del lavoro, dovuta alla quarta rivoluzione industriale e alla digitalizzazione. Tutto ciò necessita quindi di un approccio diverso e non superficiale.
Veronica GIANNONE (MISTO) sottoscrive l'articolo aggiuntivo Zangrillo 5-ter.03.
Ettore Guglielmo EPIFANI (LEU) sottolinea che i temi degli articoli aggiuntivi del collega Zangrillo meritano sicuramente attenzione e per questo vanno trattati in modo non superficiale e non disorganicamente. Questo comporta la necessità di una trattazione organica del tema, con provvedimenti specifici e non parziali, che potranno essere affrontati dopo l'approvazione della legge di bilancio.
Elena MURELLI (LEGA) sottoscrive, a nome di tutto il gruppo della Lega della Commissione, l'articolo aggiuntivo Zangrillo 5-ter.03.
La Commissione respinge l'articolo aggiuntivo Zangrillo 5-ter.03.
Valentina BARZOTTI (M5S), relatrice, esprime parere contrario sulle proposte emendative riferite all'articolo 6.
Elena MURELLI (LEGA) illustra l'emendamento 6.2, di cui è prima firmataria, volto a sopprimere il comma 1-bis del medesimo articolo 6, introdotto dal Senato.
La Commissione respinge l'emendamento Murelli 6.2.
Elena MURELLI (LEGA) illustra l'emendamento 6.3, di cui è prima firmataria, volto a sopprimere la facoltà per le amministrazioni pubbliche di assumere personale che non hanno mai utilizzato. È diverso invece il caso del personale già utilizzato e che le pubbliche amministrazioni hanno avuto modo di valutare, come per i lavoratori socialmente utili.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Murelli 6.3 e Musella 6.1.
Valentina BARZOTTI (M5S), relatrice, esprime parere contrario sulle proposte emendative riferite all'articolo 6-bis.
La Commissione respinge l'emendamento Rizzetto 6-bis.1.
Walter RIZZETTO (FdI) illustra l'articolo aggiuntivo 6-bis.01, di cui è primo firmatario, volto ad abrogare la disposizione che non permette alle pubbliche amministrazioni di assumere personale mediante lo scorrimento delle graduatorie. Sottolinea come la facoltà di fare ricorso alla cosiddetta «Quota 100» abbia trovato utilizzo in gran parte presso i dipendenti delle pubbliche amministrazioni, in quanto questi possono avere un quadro preciso degli anni lavorati e dei contributi versati. In questo modo, si verrà però a creare una situazione grave di carenza di personale, a cui si può far fronte con lo scorrimento delle graduatorie. Inoltre, così si permetterebbe a circa 50 mila persone di avere la possibilità di entrare nel circuito della pubblica amministrazione.
Ettore Guglielmo EPIFANI (LEU) sottolinea come il tema del blocco del turnover nella pubblica amministrazione, da dieci anni a questa parte, sia fondamentale. Pag. 13Indubbiamente, la situazione di carenza di personale è aggravata da «Quota 100», tanto che il nostro Paese si trova agli ultimi posti in Europa per numero di personale, ad esempio, impiegato nella sanità e nella ricerca, oltre ad avere lo stesso personale un'età media elevata. L'unica soluzione è bilanciare le uscite con le entrate, in modo da riequilibrare il rapporto tra dipendenti della pubblica amministrazione e cittadini che il blocco del turnover ha squilibrato verso il basso. Sottolinea come qualcosa sia stato già fatto, ma auspica che si prosegua su questa strada.
La Commissione respinge l'articolo aggiuntivo Rizzetto 6-bis.01.
Andrea GIACCONE, presidente, dopo aver ricordato che non sono stati presentati emendamenti all'articolo 7, invita la relatrice e il rappresentante del Governo a esprimere il proprio parere sulle proposte emendative riferite all'articolo 8.
Valentina BARZOTTI (M5S), relatrice, esprime parere contrario sulle proposte emendative riferite all'articolo 8.
Paolo ZANGRILLO (FI) illustra l'emendamento 8.1, di cui è primo firmatario, che è stato già presentato dal suo gruppo in Senato e che interviene sul Fondo per i diritti dei disabili, trasformando le donazioni ivi previste in erogazioni liberali deducibili.
Elena MURELLI (LEGA) sottoscrive, a nome di tutto il gruppo della Lega della Commissione, l'emendamento Zangrillo 8.1. Sottolinea come, nel corso dell'esame presso il Senato, sia stato soppresso il riferimento al Ministro per la famiglia e la disabilità, cosa che ritiene incomprensibile.
La Commissione respinge l'emendamento Zangrillo 8.1.
Eva LORENZONI (LEGA) sottoscrive e illustra l'emendamento Binelli 8.3, volto a prevedere l'intesa in sede di Conferenza Stato-Regioni. Ricorda, in proposito, la recente giurisprudenza della Corte costituzionale.
Walter RIZZETTO (FdI) dichiara di voler sottoscrivere l'emendamento Binelli 8.3.
La Commissione respinge l'emendamento Binelli 8.3.
Valentina BARZOTTI (M5S), relatrice, esprime parere contrario sulle proposte emendative riferite all'articolo 8-bis.
Elena MURELLI (LEGA) illustra il suo emendamento 8-bis.1, volto a escludere l'insorgenza di oneri a carico dello Stato per la costituzione di un comitato presso ANPAL, nel quadro della disciplina per il ricorso contro il provvedimento sanzionatorio emesso dalla struttura competente della provincia autonoma di Bolzano. A suo giudizio, infatti, l'attuale clausola di invarianza recata dal comma 2 del medesimo articolo 8-bis non ha sufficiente cogenza.
Veronica GIANNONE (MISTO) sottoscrive l'emendamento Murelli 8-bis.1.
Ettore Guglielmo EPIFANI (LEU) ritiene che la clausola di invarianza finanziaria recata dal comma 2 dell'articolo in esame renda superflua una analoga indicazione nel comma 1.
La Commissione respinge l'emendamento Murelli 8-bis.1.
Walter RIZZETTO (FdI) illustra il suo articolo aggiuntivo 8-bis.04, volto a facilitare Pag. 14l'ingresso nel mercato del lavoro di persone affette da disturbi dello spettro autistico che vogliano intraprendere un'attività autonoma, mediante l'esonero per cinque anni dal versamento dei contributi previdenziali. Si tratta di una spesa limitata, pari a circa 3.700 euro annui pro capite, compensati da una copertura più che sufficiente. Ciò al fine di imprimere una svolta alla politica fin qui seguita dallo Stato, che deve diventare sempre più attento ai problemi sociali e sempre meno concentrato sulla necessità di far quadrare i conti.
Veronica GIANNONE (MISTO) sottoscrive l'articolo aggiuntivo Rizzetto 8-bis.04.
Elena MURELLI (LEGA) e Paolo ZANGRILLO (FI) sottoscrivono l'articolo aggiuntivo Rizzetto 8-bis.04, a nome, rispettivamente dei gruppi Lega e Forza Italia della Commissione.
La Commissione respinge l'articolo aggiuntivo Rizzetto 8-bis.04.
La seduta, sospesa alle 14.20, riprende alle 14.55.
Davide TRIPIEDI, presidente, invita la relatrice e il rappresentante del Governo a esprimere il proprio parere sulle proposte emendative riferite all'articolo 9.
Valentina BARZOTTI (M5S), relatrice, esprime parere contrario sugli emendamenti riferiti all'articolo 9.
Elena MURELLI (LEGA), intervenendo sull'emendamento De Martini 9.2, di cui è cofirmataria, precisa che lo stesso è finalizzato, come il successivo emendamento 9.3 a sua prima firma, ad assegnare alle regioni Sicilia e Sardegna ulteriori risorse per un identico ammontare, a valere sul fondo sociale per l'occupazione e la formazione.
La Commissione respinge l'emendamento De Martini 9.2.
Eva LORENZONI (LEGA), intervenendo sull'emendamento Patassini 9.1, specifica che esso intende ampliare alle regioni Liguria, Marche e Abruzzo l'ambito di applicazione della disposizione di cui all'articolo 1, comma 282-bis, della legge 30 dicembre 2018 n. 145.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Patassini 9.1 e Murelli 9.3.
Valentina BARZOTTI (M5S), relatrice, esprime parere contrario sull'emendamento Silli 9-bis.1.
La Commissione respinge l'emendamento Silli 9-bis.1.
Davide TRIPIEDI, presidente, avverte che non sono stati presentati emendamenti all'articolo 10. Invita pertanto la relatrice e il rappresentante del Governo a esprimere il proprio parere sulle proposte emendative riferite all'articolo 10-bis.
Valentina BARZOTTI (M5S), relatrice, esprime parere contrario sulle proposte emendative riferite all'articolo 10-bis.
La Commissione respinge l'articolo aggiuntivo Zangrillo 10-bis.01.
Walter RIZZETTO (FdI) illustra l'articolo aggiuntivo 10-bis.023, a sua prima firma, che punta a colmare la lacuna Pag. 15dell'assenza di un fondo delle aree di crisi industriale, attualmente non esistente. Ricorda in proposito che per le tutele dei livelli occupazionali oggi sono previste unicamente misure a livello locale.
Claudio DURIGON (LEGA), dopo aver sottolineato il drammatico livello di crisi occupazionale presente oggi in Italia e aver ricordato i troppi annunci dell’ex Ministro del lavoro Di Maio, rivolge un appello ai colleghi del gruppo Partito Democratico affinché votino a favore di questo emendamento e sostengano l'adozione di misure concrete, per risolvere gli esuberi di personale che caratterizzano molte fabbriche italiane, come, ad esempio, la Pernigotti.
Elena MURELLI (LEGA) sottoscrive l'articolo aggiuntivo Rizzetto 10-bis.023.
La Commissione respinge l'articolo aggiuntivo Rizzetto 10-bis.023.
Elena MURELLI (LEGA), illustrando l'articolo aggiuntivo Golinelli 10-bis.04 e anticipando alcune considerazioni anche sugli articoli aggiuntivi Golinelli 10-bis.05 e 10-bis.06, di cui è cofirmataria, sottolinea che essi mirano a risolvere una serie di problemi della rete infrastrutturale stradale nella regione Emilia-Romagna. Tali dissesti stradali hanno infatti inciso negativamente sulle attività delle imprese locali, in particolare quelle che operano nel settore della ceramica.
Claudio DURIGON (LEGA) precisa che gli interventi previsti dagli emendamenti in esame non sono degli spot elettorali, come quelli che il Governo ha proposto a beneficio dell'Umbria, ma si sostanziano in interventi concreti.
Serse SOVERINI (PD), replicando alle osservazioni del collega Durigon, rileva che si tratta, al contrario, di iniziative meramente propagandistiche, volte esclusivamente ad aumentare il consenso elettorale della Lega in Emilia-Romagna.
Claudio DURIGON (LEGA) chiarisce che la Lega è sempre stata attenta alle esigenze dei territori, e lo è anche in questo caso, adoperandosi per sanare situazioni di grave dissesto infrastrutturale che sono state determinate in larga parte dalla cattiva amministrazione locale del Partito Democratico.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli articoli aggiuntivi Golinelli 10-bis.04, 10-bis.05 e 10-bis.06.
Elena MURELLI (LEGA), illustrando l'articolo aggiuntivo Piastra 10-bis.07 e anticipando alcune considerazioni anche sulla proposta emendativa Golinelli 10-bis.08, di cui è cofirmataria, sottolinea che tali proposte prevedono interventi di ripristino della rete stradale nell'area di Bologna.
Claudio DURIGON (LEGA) ribadisce l'invito al gruppo Partito Democratico ad assumere un impegno per finanziare tali interventi infrastrutturali nell'ambito della prossima legge di bilancio.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli articoli aggiuntivi Piastra 10-bis.07 e 10-bis.08.
Eva LORENZONI (LEGA) dichiara di sottoscrivere l'articolo aggiuntivo Gobbato 10-bis.09, sottolineando che esso ha lo scopo di migliorare la funzionalità della ferrovia Cremona-Treviglio, sulla quale negli ultimi tempi si sono registrati ripetuti incidenti.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli articoli aggiuntivi Gobbato 10-bis.09 e Piastra 10-bis.010.
Elena MURELLI (LEGA), illustrando l'articolo aggiuntivo Piastra 10-bis.011 e svolgendo altresì alcune considerazioni sulle proposte emendative Piastra 10-bis.012, 10-bis.013 e 10-bis.014, di cui è cofirmataria, segnala che tali proposte fanno tutte riferimento a interventi per Pag. 16ripristinare la sicurezza stradale nella zona emiliana.
Claudio DURIGON (LEGA) dichiara la disponibilità a ritirare tali emendamenti a fronte di un impegno esplicito del gruppo Partito Democratico per inserire misure analoghe nella legge di bilancio.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli articoli aggiuntivi Piastra 10-bis.011, 10-bis.012, 10-bis.013 e 10-bis.014.
Elena MURELLI (LEGA), illustrando l'articolo aggiuntivo Piastra 10-bis.015, di cui è cofirmataria, segnala che esso mira al ripristino e alla messa in sicurezza della tratta viaria Baudo-Roteglia, a seguito di un serio cedimento nella sede stradale.
Claudio DURIGON (LEGA) si associa alle considerazioni della collega Murelli, reiterando l'invito al gruppo Partito Democratico a trovare un terreno comune per il rilancio delle infrastrutture e, dunque, delle attività economiche in Emilia-Romagna.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli articoli aggiuntivi Piastra 10-bis.015 e 10-bis.016.
Eva LORENZONI (LEGA) dichiara di sottoscrivere l'articoli aggiuntivo Marchetti 10-bis.017 nonché il successivo articolo aggiuntivo Marchetti 10-bis.021, rilevando che essi mirano a migliorare, rispettivamente, il trasporto ferroviario e quello su strada nella regione Umbria, a beneficio, in particolare, dei lavoratori pendolari.
La Commissione respinge l'articolo aggiuntivo Marchetti 10-bis.017.
Elena MURELLI (LEGA) illustra l'articolo aggiuntivo 10-bis.018, a sua prima firma, evidenziando come esso, al pari del successivo articolo aggiuntivo Murelli 10-bis.19, sia volto al ripristino della rete infrastrutturale nelle valli piacentine, interessate, negli scorsi anni, da fenomeni alluvionali che ne hanno compromesso gravemente la funzionalità.
Serse SOVERINI (PD), sottolineando che gli interventi proposti dai colleghi della Lega sono concentrati esclusivamente nella zona orientale dell'Emilia-Romagna, rileva che, a suo avviso, si tratta di proposte emendative inammissibili per estraneità di materia.
Davide TRIPIEDI, presidente, precisa che su tutto il complesso degli emendamenti è stato effettuato un accurato esame, per verificarne l'ammissibilità.
Claudio DURIGON (LEGA), replicando alle osservazioni del collega Soverini, propone di accantonare le proposte emendative in esame e di riformularle inserendo interventi a beneficio di altre aree dell'Emilia-Romagna.
Elena MURELLI (LEGA) ribadisce che le misure proposte con gli emendamenti in esame non sono iniziative volte ad accrescere il consenso elettorale, ma interventi necessari per risollevare l'attività economica delle aree interessate. Esse inoltre, sotto il profilo dell'ammissibilità, appaiono chiaramente analoghe a quanto previsto dall'articolo 10-bis del provvedimento in esame.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli articoli aggiuntivi Murelli 10-bis.018, 10-bis.019, 10-bis.020 e Marchetti 10-bis.021.
Valentina BARZOTTI (M5S), relatrice, esprime parere contrario sull'emendamento Binelli 11.1.
Donatella LEGNAIOLI (LEGA) dichiara di sottoscrivere l'emendamento Binelli 11.1 e ne illustra il contenuto, sottolineando che esso mira a inserire tra i lavori usuranti gli addetti all'esercizio, ispezione Pag. 17e manutenzione degli impianti a fune, i conduttori di mezzi battipista e motoslitte nonché gli addetti agli impianti di innevamento artificiale e gli addetti alla manutenzione delle piste e del soccorso. L'inserimento nella categoria dei lavori usuranti consentirà a questi lavoratori di usufruire dei connessi benefici previdenziali, nonché di ringiovanire l'età media del settore.
La Commissione respinge l'emendamento Binelli 11.1.
Davide TRIPIEDI, presidente, non essendo stati presentati emendamenti all'articolo 11-bis, invita la relatrice e il rappresentante del Governo a esprimere il proprio parere sulle proposte emendative riferite all'articolo 11-ter.
Valentina BARZOTTI (M5S), relatrice, esprime parere contrario sulle proposte emendative riferite all'articolo 11-ter.
Walter RIZZETTO (FdI) illustra l'articolo aggiuntivo 11-ter.07, di cui è primo firmatario, che affronta la questione delle conseguenze del fallimento della Thomas Cook. Ricorda, infatti, che si tratta di una società che opera nel settore turistico, con 21 mila dipendenti, di cui molti anche in Italia e le cui filiali in Germania e in Austria sono in stato di insolvenza. Questo significa che i creditori non potranno incassare alcuna somma e rileva che tra i creditori vi sono albergatori e altri operatori turistici, ora in grosse difficoltà. Fa presente che Federalberghi ha stimato il danno complessivo in almeno 350 milioni di euro e che la conseguenza non potrà non implicare anche la chiusura di tali attività. La proposta da lui avanzata prevede di stanziare un credito di imposta temporaneo per il 65 per cento del credito dovuto, nel rispetto dei limiti imposti dalla normativa europea. Data anche la presentazione di altri emendamenti sul tema e nella consapevolezza che non vi è la possibilità di risolvere il problema in questo provvedimento, invita ad affrontare la questione nella prossima legge di bilancio.
Debora SERRACCHIANI (PD) condivide l'importanza del tema e anche la consapevolezza che esso non possa essere risolto all'interno del provvedimento in esame. Concorda altresì che potrà essere affrontato nella prossima legge di bilancio o, ancora meglio, nell’iter di conversione del cosiddetto decreto fiscale, appena presentato alla Camera. Per il momento, crede che i presentatori degli emendamenti sulla questione possano valutare la possibilità di presentazione di un ordine del giorno.
Il Sottosegretario Stanislao DI PIAZZA valuta positivamente la possibilità di presentazione di un ordine del giorno.
Elena MURELLI (LEGA) ricorda che anche il gruppo della Lega ha presentato emendamenti sulla questione della Thomas Cook, nella consapevolezza che è importante intervenire. Si dice favorevole alla presentazione di un ordine del giorno condiviso.
La Commissione respinge l'articolo aggiuntivo Rizzetto 11-ter.07.
Elena MURELLI (LEGA) sottoscrive, a nome del gruppo della Lega della Commissione, gli articoli aggiuntivi Andreuzza 11-ter.03, 11-ter.02 e 11-ter.05.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli articoli aggiuntivi Andreuzza 11-ter.03, 11-ter.02 e 11-ter.05, nonché l'articolo aggiuntivo Rizzetto 11-ter.09.
Elena MURELLI (LEGA) sottoscrive, a nome del gruppo della Lega della Commissione, l'articolo aggiuntivo Andreuzza 11-ter.04, volto a far divenire esigibile l'IVA relativa alle cessioni di beni e servizi nei confronti della Thomas Cook.
Walter RIZZETTO (FdI) condivide le finalità dell'articolo aggiuntivo Andreuzza 11-ter.04, analogo all'articolo aggiuntivo 11-ter.08, di cui è primo firmatario.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli articoli aggiuntivi Andreuzza 11-ter.04 e Rizzetto 11-ter.08, nonché gli identici articoli aggiuntivi Zangrillo 11-ter.01 e Andreuzza 11-ter.06.
Valentina BARZOTTI (M5S), relatrice, esprime parere contrario sulle proposte emendative riferite all'articolo 12.
Elena MURELLI (LEGA) illustra l'emendamento 12.2, di cui è prima firmataria, volto a prevedere che i componenti che vanno a potenziare la struttura dell'Unità di crisi del Ministero dello sviluppo economico non abbiano diritto a indennità aggiuntive, come normalmente previsto.
Veronica GIANNONE (MISTO) sottoscrive l'emendamento Murelli 12.2.
La Commissione respinge l'emendamento Murelli 12.2.
Walter RIZZETTO (FdI) illustra l'emendamento 12.1, di cui è primo firmatario. Ricorda che, ai tavoli di crisi istituiti presso il Ministero dello sviluppo economico, i parlamentari erano prima invitati come auditori. In seguito, però, alla videoregistrazione non autorizzata di alcune riunioni da parte di due deputati e alla sua diffusione, il Ministero ha emanato una circolare che limitava giustamente tale invito, prevedendo che i parlamentari dovessero iscriversi a un'apposita lista di attesa. Il Senato ha introdotto il comma 1-bis dell'articolo 12, approvando un emendamento secondo il quale i parlamentari possono essere invitati alle riunioni, lasciando al Ministero dello sviluppo economico una discrezione decisionale. Il suo emendamento è volto invece a sancire che essi hanno diritto a essere invitati.
Elena MURELLI (LEGA) sottoscrive, a nome del gruppo della Lega della Commissione, l'emendamento Rizzetto 12.1. Esprime la propria preoccupazione per le modalità non democratiche insite nell'attuale formulazione del comma 1-bis.
Ettore Guglielmo EPIFANI (LEU) sottolinea che si tratta di un tema antico, legato alle vertenze sindacali. Ricorda che inizialmente la presenza dei parlamentari non era prevista, poi si è passati a invitarli. Infine, come ricordato, in seguito a comportamenti non opportuni, che non sono solo le registrazioni non autorizzate, ma anche le espressioni di parlamentari a sostegno della tesi di alcune delle parti, si è passati alla situazione ricordata dal deputato Rizzetto. Sottolinea, in base alla sua lunga esperienza, che in alcuni casi le vertenze devono vedere la presenza solo del Governo e delle parti sociali. Ricorda, altresì, che nella passata legislatura, in qualità di presidente della Commissione Attività produttive, scrisse alla Presidente della Camera per rivendicare la presenza dei deputati ai tavoli di crisi. Sottolinea come allora non esistesse un testo normativo, lacuna ora colmata dal comma 1-bis dell'articolo 12, che va letto nella sua interezza. Nella disposizione è infatti prevista la collaborazione con le Commissioni parlamentari, oltre che con le regioni, e in questa chiave ritiene che vada letta positivamente la facoltà dei parlamentari di essere invitati.
Davide TRIPIEDI, presidente, ricorda che anche la Commissione Lavoro, nella passata legislatura, ha scritto alla Presidente della Camera nel senso indicato dal collega Epifani.
Claudio DURIGON (LEGA) sottolinea che l'attuale formulazione non prevede l'obbligo di invito.
Walter RIZZETTO (FdI) comprende la posizione del collega Epifani, ma dichiara di non comprendere, invece, perché si Pag. 19debba prevedere la sola possibilità di invitare i parlamentari. Si tratta di una questione lessicale alla quale il legislatore deve prestare molta attenzione per evitare interpretazioni non conformi.
Il Sottosegretario Stanislao DI PIAZZA condivide la ratio dell'intervento del deputato Epifani. Nel contempo, ritiene corretto anche il ragionamento del deputato Rizzetto, che invita a trasformare l'emendamento in un ordine del giorno, che interpreti la norma in positivo.
Ettore Guglielmo EPIFANI (LEU) ritiene la lettura del comma 1-bis inequivocabile, in quanto basata sulla cooperazione con le Commissioni parlamentari. Ribadisce che ci sono momenti di una vertenza nei quali è necessaria la presenza solo del Governo e delle parti sociali.
Claudio DURIGON (LEGA) ribadisce quanto sopra espresso. Ritiene che non si possa vietare, al di fuori delle trattative, a un parlamentare di esprimere la propria opinione, quando anche recentemente un ministro ha usato le medesime trattative come un proprio spot. In conclusione, si può inserire l'obbligo e lasciare al ministro competente la valutazione di quando sia opportuno che i parlamentari non partecipino ai tavoli di crisi.
Walter RIZZETTO (FdI) ricorda che i parlamentari partecipano ai tavoli di crisi come auditori e non come parte attiva e diventano parte attiva solo al di fuori di questi tavoli. Ribadisce che la norma è scritta male e va corretta.
La Commissione respinge l'emendamento Rizzetto 12.1.
Valentina BARZOTTI (M5S), relatrice, esprime parere contrario sulle proposte emendative riferite all'articolo 13.
Elena MURELLI (LEGA) illustra il suo emendamento 13.1, improntato al buon senso, dal momento che è volto ad accelerare la tempistica dell'istituzione del Fondo per la riconversione occupazionale nei territori in cui sono ubicate centrali a carbone, prevista dal capoverso 6-bis del comma 1 dell'articolo in esame.
Walter RIZZETTO (FdI) sottoscrive l'emendamento Murelli 13.1.
La Commissione respinge l'emendamento Murelli 13.1.
Donatella LEGNAIOLI (LEGA) sottoscrive l'emendamento Binelli 13.4, volto a prevedere l'intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, in coerenza con la giurisprudenza costituzionale. In questo caso, il rispetto di tale riparto riguarda l'individuazione dei criteri, delle condizioni e delle procedure per l'utilizzo del Fondo per la riconversione occupazionale nei territori in cui sono ubicate centrali a carbone.
La Commissione respinge l'emendamento Binelli 13.4.
Eva LORENZONI (LEGA) sottoscrive gli emendamenti Binelli 13.2 e 13.3, volti a prevedere l'intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano con riferimento all'individuazione dei criteri, delle condizioni e delle procedure per l'utilizzo sia del Fondo per la riconversione occupazionale nei territori in cui sono ubicate centrali a carbone sia del Fondo per la transizione energetica nel settore industriale.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Binelli 13.2 e 13.3.
Andrea GIACCONE, presidente, dopo avere segnalato che non sono state presentate proposte emendative all'articolo Pag. 2013-bis, invita la relatrice a esprimere il parere sulle proposte emendative riferite all'articolo 13-ter.
Valentina BARZOTTI (M5S), relatrice, esprime parere contrario sulle proposte emendative presentate all'articolo 13-ter.
Elena MURELLI (LEGA) illustra i suoi emendamenti 13-ter.3 e 13-ter.1, volti a valorizzare la disciplina del cosiddetto workers buyout, ovvero l'acquisizione di aziende in crisi da parte dei dipendenti.
Walter RIZZETTO (FdI) dichiara di voler sottoscrivere gli emendamenti Murelli 13-ter.3 e 13-ter.1, di cui condivide la finalità. Infatti, la promozione della partecipazione dei lavoratori alle imprese è, a suo giudizio, uno dei pilastri del diritto del lavoro. Ricorda che il cosiddetto workers buyout è un istituto già previsto dall'ordinamento, ma, allo stato attuale, i lavoratori che intendano acquisire l'azienda in crisi devono necessariamente indebitarsi con le banche. Con gli emendamenti in esame, invece, tale acquisizione è resa possibile con il ricorso al TFR o alla NASPI, svincolando i lavoratori dal rapporto con il sistema creditizio.
Claudio DURIGON (LEGA), intervenendo sull'ordine dei lavori e constatato che molte proposte emendative, pur essendo condivise anche dalla maggioranza, sono respinte per la necessità di convertire il decreto-legge prossimo alla scadenza, ritiene opportuno che il Governo espliciti su quali temi è disponibile ad accogliere specifici ordini del giorno nella fase di esame da parte dell'Assemblea.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Murelli 13-ter.3 e 13-ter.1.
Eva LORENZONI (LEGA) illustra l'emendamento Murelli 13-ter.2, di cui è cofirmataria, anch'esso volto a permettere l'utilizzo del trattamento di fine rapporto o del trattamento NASPI per la sottoscrizione di capitale sociale di cooperative, escludendo tali importi dalla base imponibile dei lavoratori.
La Commissione respinge l'emendamento Murelli 13-ter.2.
Elena MURELLI (LEGA) illustra il suo articolo aggiuntivo 13-ter.07, volto a ripristinare il testo del comma 6 dell'articolo 2 del decreto-legge n. 1 del 2015, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 20 del 2015, reintroducendo, pertanto, l'immunità penale per gli amministratori di Arcelor Mittal nell'esecuzione del piano ambientale relativo allo stabilimento ILVA di Taranto. Contestualmente, la proposta introduce un nuovo limite di tempo di tale immunità, allo scopo di indurre l'azienda a tornare sulla decisione di chiudere lo stabilimento, cosa che avrebbe gravi ripercussioni su tutti gli impianti dell'ILVA, non solo quelli di Taranto.
Claudio DURIGON (LEGA) ritiene che quello dell'ILVA sia un tema che la Commissione deve assolutamente affrontare, per l'importanza che esso riveste per l'economia italiana e per il futuro del Paese. Auspica, pertanto, che l'argomento sia ripreso in un'occasione futura.
Walter RIZZETTO (FdI) sottoscrive l'articolo aggiuntivo Murelli 13-ter.07.
La Commissione respinge l'articolo aggiuntivo Murelli 13-ter.07.
Walter RIZZETTO (FdI), illustrando il suo articolo aggiuntivo 13-ter.02, ricorda che la Commissione, poco prima della pausa estiva, aveva avuto modo di occuparsi della annunciata chiusura dello stabilimento dell'ILVA di Taranto. Si tratta di un tema che vede strettamente intrecciate la necessità di tutelare i livelli occupazionali e quella di promuovere il risanamento ambientale dell'area, aspetti che la stessa Arcelor Mittal si era impegnata a portare Pag. 21avanti con l'acquisto dello stabilimento. Il venir meno dell'immunità penale rischia di paralizzare anche l'attività di risanamento ambientale e, a suo giudizio, per scongiurare tale eventualità non basta la previsione generale recata dall'articolo 51 del codice penale, come sostenuto dal Ministro per il Sud e la coesione territoriale, Giuseppe Provenzano. La soppressione della immunità penale, infatti, causa un danno gravissimo anche alla credibilità dello Stato, che si era impegnato con Arcelor Mittal su tale punto. Infatti, nessuno più investirà in Italia, un Paese in cui non c’è, evidentemente, certezza del diritto e in cui, anzi, i contratti vengono rispettati o meno a seconda dell'orientamento del Governo in carica. La soppressione dell'immunità penale è ancora più grave, se si pensa che essa era legata a fatti di cui Arcelor Mittal non era responsabile, ma era funzionale proprio alla presa in carico da parte di quella società dell'onere del risanamento ambientale. La situazione è resa ancora più grave per la nuova proprietà dallo spegnimento di due dei cinque altiforni, a seguito di provvedimenti giudiziari. Se Arcelor Mittal deciderà, quindi, di lasciare l'Italia, nessuno si farà carico di rilevarne l'attività, a parità di condizioni, e, pertanto, anche il risanamento dell'area dello stabilimento si fermerà. Il Paese tuttavia dovrà importare l'acciaio da produttori esteri, che utilizzano processi molto più inquinanti di quelli permessi in Italia e tengono in scarsa considerazione i diritti dei lavoratori. Auspica, in conclusione, che si possa ripristinare la certezza del diritto, abbandonando slogan utili solo in campagna elettorale.
Ettore Guglielmo EPIFANI (LEU), intervenendo sul complesso delle proposte emendative riferite alla questione dell'ILVA, tiene a ricordare che le preoccupazioni relative al sito industriale derivano da tre ordini di problemi. Fa riferimento in primo luogo all'andamento del mercato internazionale dell'acciaio che, a fronte di una rilevante contrazione della domanda mondiale, vede una sovrapproduzione dell'acciaio cinese a prezzi assai ridotti. Evidenzia pertanto come, in tale contesto, l'ILVA – che produce alla metà del suo potenziale – non possa a lungo sostenere la situazione, nonostante che concordi con i colleghi sulla necessità che un grande Paese manifatturiero conservi nell'acciaio una propria produzione di base. In secondo luogo, sottolinea l'esasperata preoccupazione di una larga fetta della popolazione di Taranto. È sempre stato un sostenitore di forti politiche pubbliche che conciliassero i due diritti, di uguale rilevanza, quali quello al lavoro e quello alla salute: ha dovuto prendere atto, però, che in anni recenti contemperare l'uno con l'altro nella realtà tarantina è stato molto arduo. In terzo luogo, evidenzia come talune decisioni della magistratura abbiano oggettivamente interferito in ambiti, a suo avviso, impropri. Non mette in discussione – certo – il doveroso controllo di legalità ma, per esempio, le prescrizioni da essa imposte all'impresa con riguardo alle modalità di controllo da remoto della colatura continua gli paiono eccessive. L'articolo 14, soppresso al Senato, non crede possa essere considerato l'epicentro delle contraddizioni. Sollecita pertanto il Governo a intervenire, al fine di evitare che l'attuale proprietà abbandoni l'impianto e l'Italia, tanto più che ciò determinerebbe la pratica impossibilità di ottenere le bonifiche ambientali, poiché – nei casi in cui la produzione è interrotta – l'esperienza di Porto Marghera o della Sardegna dimostrano che nessuno ha più interesse a compierle.
La Commissione respinge l'articolo aggiuntivo Rizzetto 13-ter.02.
Elena MURELLI (LEGA) evidenzia come l'articolo aggiuntivo a sua prima firma 13-ter.08, identico all'articolo aggiuntivo Zangrillo 13-ter.01, sia volto a reintrodurre l'articolo 14 soppresso nel corso dell'esame al Senato, al fine di garantire la tutela dei lavoratori coinvolti.
La Commissione respinge gli identici articoli aggiuntivi Zangrillo 13-ter.01 e Murelli 13-ter.08.
Elena MURELLI (LEGA) raccomanda l'approvazione del suo articolo aggiuntivo 13-ter.09, volto a prorogare la disciplina in materia di immunità giudiziale per l'affittuario o acquirente e per i soggetti da questi funzionalmente delegati fino alla scadenza dei termini di attuazione stabiliti dal piano ambientale, restando ferma la responsabilità derivante da eventuali violazioni delle norme.
La Commissione respinge l'articolo aggiuntivo Murelli 13-ter.09.
Elena MURELLI (LEGA) raccomanda l'approvazione del suo articolo aggiuntivo 13-ter.03, con cui intende ribadire l'importanza delle responsabilità del commissario straordinario con riguardo all'attuazione del piano ambientale. Ribadisce che l'intento è quello di salvaguardare i dipendenti dell'ILVA e i lavoratori dell'indotto, considerato che la proprietà ha annunciato la chiusura dell'impianto e che la lavorazione a caldo dell'acciaio avviene soltanto a Taranto, pur servendo tutti gli impianti ILVA del territorio nazionale. Precisa, infine, che, in linea con il parere rilasciato dall'Avvocatura dello Stato il 21 agosto 2018, la disciplina relativa alle responsabilità penali o amministrative deve essere applicata con riferimento alle condotte poste in essere fino al 23 agosto 2023.
La Commissione respinge l'articolo aggiuntivo Murelli 13-ter.03.
Andrea GIACCONE, presidente, non essendo stati presentati emendamenti all'articolo 14, invita la relatrice e il rappresentante del Governo a esprimere il proprio parere sulle proposte emendative riferite all'articolo 14-bis.
Valentina BARZOTTI (M5S), relatrice, esprime parere contrario su tutte le proposte emendative riferite all'articolo 14-bis.
Il Sottosegretario Stanislao DI PIAZZA esprime parere conforme.
Gualtiero CAFFARATTO (LEGA) chiede di sottoscrivere gli emendamenti Lucchini 14-bis.5 e 14-bis.6, volti a eliminare alcuni aspetti critici in materia di gestione dei rifiuti. Precisa a tale proposito di non condividere il contenuto dell'attuale articolo 14-bis, che, intervenendo sull'articolo 184-ter del decreto legislativo n. 152 del 2006, prevede il controllo a campione da parte di ISPRA e ARPA sull'attività delle regioni e delle province autonome, con gravi limitazioni dell'autonomia di queste ultime. Nel precisare, con riguardo al nuovo comma 3-bis del citato articolo 184-ter, che non si tratta di semplice comunicazione, ricorda inoltre che ai sensi del successivo comma 3-quater il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare adotta proprie conclusioni, alle quali le regioni e le province autonome sono tenute a dare attuazione, risultando pertanto espropriate delle proprie competenze in materia di gestione dei rifiuti. Manifesta inoltre la propria contrarietà ai commi 5 e 6 dell'articolo 14-bis, che consentono al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare di collocare presso l'ufficio legislativo cinque unità di personale, anche provenienti da altra amministrazione, per una spesa di 200 mila euro annui dal 2020 al 2024. Ritiene infatti che tale disposizione abbia l'intento di consentire al Governo di acquisire persone di propria fiducia. Con riguardo inoltre ai commi 7 e 8 dell'articolo 14-bis, nel chiedere al Governo se intenda emanare i decreti attuativi in tema di end of waste, ritiene non corretta la disposizione che impone alle imprese già dotate di regolare autorizzazione di procedere a un'istanza di aggiornamento, pena la sospensione dell'attività.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Lucchini 14-bis.5 e 14-bis.6 e Mazzetti 14-bis.1.
Eva LORENZONI (LEGA), nel condividere le considerazioni del collega Caffaratto e pur apprezzando l'inserimento nel decreto-legge della disposizione in materia di end of waste, ritiene che vi siano tuttora Pag. 23molte criticità da risolvere. Manifesta infatti la propria contrarietà alle modifiche introdotte all'articolo 184-ter del decreto legislativo n. 152, con riguardo al contenuto dei commi 3-ter, che introduce il controllo a campione da parte di ISPRA e ARPA sull'attività delle regioni, e 3-bis, in quanto prevede una comunicazione che nella sostanza è più simile ad un'autorizzazione. Esprime inoltre la convinzione che le disposizioni contenute nei commi 3-quater e 3-quinquies del medesimo articolo 184-ter configurino nei fatti una sorta di diffida nei confronti delle regioni, espropriandole delle loro competenze.
La Commissione respinge l'emendamento Lucchini 14-bis.2.
Eva LORENZONI (LEGA) illustra l'emendamento Lucchini 14-bis.3, di cui è cofirmataria, volto a sopprimere i commi 5 e 6 dell'articolo 14-bis, che, prevedendo di collocare presso il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare cinque unità di personale, anche provenienti da altre amministrazioni, consentono al Governo di acquisire ulteriori persone di propria fiducia.
La Commissione respinge l'emendamento Lucchini 14-bis.3.
Eva LORENZONI (LEGA) illustra l'emendamento 14-bis.4, di cui è cofirmataria, volto a sopprimere il comma 7 dell'articolo 14-bis, che sostanzialmente costringe le imprese già titolari di regolare autorizzazione a procedere a un'ulteriore procedura autorizzativa, pena la sospensione dell'attività.
La Commissione respinge l'emendamento Lucchini 14-bis.4.
Valentina BARZOTTI (M5S), relatrice, esprime parere contrario sulle proposte emendative riferite all'articolo 15.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Zangrillo 15.1 e Cannatelli 15.2.
Donatella LEGNAIOLI (LEGA) illustra l'emendamento Guidesi 15.4, di cui è cofirmataria, volto a sopprimere i commi 1, 2 e 3 dell'articolo 10 del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, che a suo parere determinano una discriminazione nei confronti delle imprese di piccole dimensioni. Nel ricordare che l'introduzione delle detrazioni per interventi di efficienza energetica hanno dato ottimi risultati a partire dalla loro introduzione nel 2013, ritiene tuttavia che le citate disposizioni dell'articolo 10, prevedendo la possibilità che il fornitore anticipi il credito d'imposta in forma di sconto sul corrispettivo dovuto, penalizzino le imprese più piccole, che, non essendo in grado di anticipare ingenti somme di denaro, sono costrette a rinunciare ai lavori richiesti. Auspica un radicale ripensamento della disposizione, dal momento che essa finisce per favorire la concentrazione del mercato nelle mani di pochi. Ricorda a tale proposito che la Lega è da sempre dalla parte degli artigiani e dei piccoli imprenditori, che costituiscono il tessuto imprenditoriale del nostro Paese.
Elena MURELLI (LEGA), a integrazione delle considerazioni di chi l'ha preceduta, aggiunge che l'emendamento Guidesi 15.4 è volto a correggere una disposizione contenuta nel cosiddetto decreto-crescita, sul quale i componenti del gruppo del Partito Democratico si sono espressi, a suo tempo, in maniera contraria. Si affida pertanto a loro per evitare una disposizione che va a danno delle piccole e medie imprese.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Guidesi 15.4 e Musella 15.3 nonché l'articolo aggiuntivo Rizzetto 15.01.
Valentina BARZOTTI (M5S), relatrice, esprime parere contrario sulla proposta emendativa riferita all'articolo 15-bis.
Walter RIZZETTO (FdI) raccomanda l'approvazione del suo articolo aggiuntivo 15-bis.06, volto a introdurre misure di tutela anche per i lavoratori delle imprese turistiche e, di conseguenza, a modificare il titolo del provvedimento. Ritiene che tale misura sia necessaria anche al fine di dimostrare attenzione verso tale importantissimo settore della nostra economia.
La Commissione respinge l'articolo aggiuntivo Rizzetto 15-bis.06.
Andrea GIACCONE, presidente, dichiara concluso l'esame delle proposte emendative presentate.
Comunica che sono pervenuti il parere favorevole con osservazione della I Commissione e i pareri favorevoli delle Commissioni II, VIII, X e XII. Comunica altresì che la V Commissione e il Comitato per la legislazione hanno reso noto, per le vie brevi, che il parere di competenza verrà reso direttamente all'Assemblea.
Nessuno chiedendo di intervenire, la Commissione delibera di conferire alla relatrice il mandato a riferire favorevolmente in Assemblea sul provvedimento in esame. Delibera altresì di richiedere l'autorizzazione a riferire oralmente.
Andrea GIACCONE, presidente, si riserva di nominare i componenti del Comitato dei nove per l'esame in Assemblea sulla base delle indicazioni dei gruppi.