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Timestamp: 2013-05-18 14:42:28+00:00
Document Index: 120934242

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 36', 'art. 2361', 'art. 2361']

Società – Intestazione fiduciaria di azioni – Esercizio dei diritti connessi alla partecipazione sociale – Diritto di voto e di opzione – Sottoscrizione pro-quota di azioni inoptate – Diritto spettante al fiduciante. (18/03/2010)
Nell’intestazione fiduciaria di azioni sociali i diritti connessi alla partecipazione societaria, quali il diritto di voto e il diritto di opzione permangono in capo al fiduciante e quindi anche il diritto di sottoscrivere pro-quota le azioni rimaste inoptate. (lds) (riproduzione riservata)
Tribunale Mantova 22 ottobre 2009	.
Il solo fatto che il diritto comunitario derivato preveda talune disposizioni afferenti alla tutela degli azionisti di minoranza non è di per sé sufficiente a dimostrare l’esistenza di un principio generale del diritto comunitario, in particolare se l’ambito di applicazione di dette disposizioni è circoscritto a diritti ben determinati e specifici. In proposito, occorre precisare che tali disposizioni hanno valore indicativo solo nella misura in cui esse siano redatte in maniera vincolante (v., in tal senso, sentenze 23 novembre 1999, causa C-149/96, Portogallo/Consiglio, Racc. pag. I-8395, punto 86, nonché 12 luglio 2001, causa C-189/01, Jippes e a., Racc. pag. I-5689, punto 74), facendo emergere il contenuto ben determinato del principio oggetto di indagine (v., in tal senso, sentenza Jippes e a., cit., punto 73). (fb) (riproduzione riservata)
Corte di giustizia delle Comunità 15 ottobre 2009	.
Il diritto comunitario non contempla un principio generale di diritto in virtù del quale gli azionisti di minoranza sono tutelati mediante l’obbligo a carico dell’azionista dominante, che acquisti o eserciti il controllo di una società, di offrire loro l’acquisto delle azioni da essi detenute alle stesse condizioni di quelle convenute in occasione dell’acquisto di una partecipazione che conferisca o rafforzi il controllo dell’azionista dominante. (fb) (riproduzione riservata)
Società a responsabilità limitata – Aumento di capitale sociale – Sottoscrizione mediante compensazione con crediti del socio – Ammissibilità.
L’estinzione del debito sorto a carico del socio per effetto della sottoscrizione di un aumento di capitale ben può essere effettuata mediante compensazione, non ostandovi alcun impedimento e/o divieto normativo, come ormai riconosciuto dalla giurisprudenza dopo l’inversione, operata dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 936 del 5/2/2006 e poi, in termini più ampi, con la sentenza n. 4236 del 24/4/1998, dell’iniziale orientamento contrario (da ultimo, a favore della ammissibilità della compensazione, Cass. Civ. 19/3/2009 n. 6711). Né l’ammissibilità della compensazione può dirsi esclusa a fronte di una delibera di aumento che preveda il conferimento mediante pagamento in denaro, posto che, intervenendo la compensazione fra crediti pecuniari, procurandone l’estinzione, non si verifica alcun mutamento dell’oggetto del conferimento, solo evitandosi la materiale, reciproca traslazione di somme. (fb) (riproduzione riservata)
Nella società in accomandita semplice, il socio accomandante ha diritto di avere comunicazione annuale del bilancio e del conto dei profitti e delle perdite ed ha altresì il diritto di controllarne l’esattezza, consultando i libri e gli altri documenti della società; ne consegue che detto socio ha anche diritto di estrarre copia dei libri sociali e di tutta la documentazione della società. (Nel caso di specie, il Tribunale ha altresì affermato che il mancato esercizio del diritto di controllo dell’accomandante per il tempo occorrente a far valere tale diritto in via ordinaria integra, di per sé, il requisito del periculum in mora). (fb)
Tribunale Salerno 16 luglio 2009	.
Trasferimento di quote di S.r.l. – Sottoscrizione con firma digitale – Sottoscrizione autentica da notaio – Necessità.
L’art. 36, comma 1 bis del D.L. 25 giugno 2008, n. 112, introdotto in sede di conversione dalla L. 6 agosto 2009, n. 133, il quale stabilisce che l’atto di trasferimento di quote di società a responsabilità limitata (2740 codice civile) possa essere sottoscritto con firma digitale dagli intermediari abilitati, non esclude che per l’iscrizione del trasferimento nel Registro Imprese sia comunque necessario l’esibizione dell’atto munito di sottoscrizioni autenticate da un notaio.
Tribunale Vicenza 21 aprile 2009	.
Società a responsabilità limitata – Usufrutto della quota – Potere di voto – Responsabilità nei confronti del nudo proprietario – Sussistenza.
Con riferimento alla quota di partecipazione in una società a responsabilità limitata, l’usufruttuario è titolare di un diritto reale e portatore di una posizione giuridica che lo rende unico responsabile delle scelte relative alla vita della società; posto che sulla validità delle delibere non può influire l’eventuale contrasto con la volontà del nudo proprietario che non è legittimato al voto. (fb)
Tribunale Siracusa 13 febbraio 2009	.
La società a responsabilità limitata può, al pari della società per azioni, partecipare ad una società di persone essendo l’art. 2361, 2° comma cod. civ. applicabile in via analogica anche alle società a responsabilità limitata. Deve ritenersi preclusa la partecipazione “di fatto” di una società di capitali ad una società di persone e ciò in quanto la mancanza di una delibera dei soci in tal senso e della relativa notizia nella nota integrativa al bilancio (art. 2361 cod. civ.) integrerebbero una violazione dei diritti dei soci e dei creditori della società a tutela dei quali è preposta la normativa sulla veridicità dei dati del bilancio e della nota integrativa. (Nel caso di specie il tribunale ha respinto la richiesta di estensione del fallimento di una società a responsabilità limitata ad una società per azioni, istanza basata sull’assunto della partecipazione “di fatto” di detti enti ad una società di persone) Tribunale Torino 04 aprile 2007	.