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Timestamp: 2018-06-21 21:34:41+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 4', 'artt 12', 'art. 4', 'art. 71', 'art. 71', 'art. 71']

Infotel Software: D lgs 81 sicurezza lavoro
Pubblicato da Lilino Albanese | 19:10 | D lgs 81 sicurezza lavoro | 0 commenti »
Dispense VVF noreply@blogger.com (Lilino Albanese)
Pubblichiamo le dispense dei VVF aggiornate
Il fascicolo è distinto in cinque diverse sezioni
Indice generale, programmi dei corsi e introduzione
da pag. 3 a pag. 9
da pag. 10 a pag. 47
da pag. 48 a pag. 75
da pag. 76 a pag. 111
da pag 112 a pag. 124
I contenuti minimi e la durata dei corsi di formazione sono riportati nell¿allegato IX del Decreto del Ministero dell¿Interno 10.03.1998
CORSI DI AGGIORNAMENTO PERIODICO DEGLI ADDETTI ANTINCENDIO
I contenuti minimi e la durata dei corsi di aggiornamento sono riportati nella Circolare del Ministero dell'Interno n. 12653 del 23.02.2011.
Scarica Supporto didattici lotta antincendio e gestione emergenze :
» Corsi di prevenzione incendi, lotta antincendio_4
» Corsi di prevenzione incendi, lotta antincendio_3
» Corsi di prevenzione incendi, lotta antincendio_2
» Corsi di prevenzione incendi, lotta antincendio_1
Aziende autorizzate ad effettuare i lavori sotto tensione noreply@blogger.com (Lilino Albanese)
Quarto elenco, di cui al punto 3.4 dell'allegato I del decreto del 4 febbraio 2011, dei "soggetti formatori" e delle "aziende autorizzate" ad effettuare i lavori sotto tensione
Quarto elenco, di cui al punto 3.4 dell'allegato I del decreto del 4 febbraio 2011, dei "soggetti formatori" e delle "aziende autorizzate" ad effettuare i lavori sotto tensione di cui all'articolo 82, comma 1, lettera c), del Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 come modificato e integrato dal Decreto Legislativo 3 agosto 2009, n. 106.
Si rende noto che, in data 21 luglio 2014, con Decreto Dirigenziale è stato emanato il quarto elenco, di cui al punto 3.4 dell'allegato I del decreto del 4 febbraio 2011, dei "soggetti formatori" e delle "aziende autorizzate" ad effettuare i lavori sotto tensione di cui all'articolo 82, comma 1, lettera c), del Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 come modificato e integrato dal Decreto Legislativo 3 agosto 2009, n. 106.
Aziende autorizzate ad effettuare i lavori sotto tensione
DECRETO LEGISLATIVO 4 luglio 2014, n. 102 noreply@blogger.com (Lilino Albanese)
Il presente decreto, in attuazione della direttiva 2012/27/UE e nel rispetto dei criteri fissati dalla legge 6 agosto 2013, n. 96, stabilisce un quadro di misure per la promozione e il miglioramento dell'efficienza energetica che concorrono al conseguimento dell'obiettivo nazionale di risparmio energetico indicato all'articolo 3. Il presente decreto, inoltre, detta norme finalizzate a rimuovere gli ostacoli sul mercato dell'energia e a superare le carenze del mercato che frenano l'efficienza nella fornitura e negli usi finali dell'energia.
Nel Titolo II si stabiliscono le misure di Efficienza nell'uso dell'energia (art. 4-9) , al Titolo III le misure di Efficienza nella fornitura dell'energia (artt. 10-11), mentre sono dettate Disposizioni orizzontali (artt 12-16 - Titolo IV) e Finali (Titolo V)
All'ENEA (art. 4) il compito di elaborare una proposta di interventi di medio-lungo termine per il miglioramento della prestazione energetica degli immobili, da sottoporre al Ministro dello sviluppo economico e al Ministro dell'ambiente, sentiti il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, d'intesa con la conferenza unificata.
decreto palchi, nuova procedura d’infrazione, noreply@blogger.com (Lilino Albanese)
» decreto palchi
» La Ue apre una nuova procedura d’infrazione
denuncia fatta da Marco Bazzoni
» Decreto in materia di efficienza energetica
» Regola prevenzione incendi Asili nido
» Percezione del rischio e sicurezza tra i giovani
» Convegno - Biotecnologie per lo sviluppo sostenibile: applicazioni e sicurezza
30 ottobre 2014 Auditorium Inail, P.le G. Pastore 6
» Sicurezza ed affidabilità delle attrezzature a pressione
Convegno SAFAP
» Giornata del sacrificio del lavoro italiano nel mondo
Nella triste ricorrenza della terribile sciagura di Marcinelle
» XX Congresso Mondiale sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro
Questi alcuni dei temi in programma a Francoforte dal 24 al 27 agosto 2014
» Aziende autorizzate ad effettuare i lavori sotto tensione
noreply@blogger.com (Lilino Albanese)
Organizzata da DGUV, l’Istituto tedesco di assicurazione contro gli infortuni, in collaborazione con ILO (Organizzazione Internazionale del Lavoro) e ISSA (Associazione Internazionale di Sicurezza Sociale), la manifestazione, che si tiene ogni tre anni, è un forum di altissimo livello e prestigio internazionale in cui tecnici e professionisti della sicurezza sul lavoro si incontrano e si confrontano sui più recenti sviluppi in tema di prevenzione dei rischi professionali. Il tema individuato per questa ventesima edizione, “Condividere una visione per una prevenzione sostenibile”, vuole invitare ad affrontare le questioni di maggiore attualità legate al benessere lavorativo attraverso un approccio di tipo olistico, che raccordi e integri in maniera congiunta gli aspetti della salute, della riabilitazione e dell’occupabilità dei lavoratori.
Oltre 4mila partecipanti da tutto il mondo per riflettere sulle migliori strategie di prevenzione.
La salute e la sicurezza sul lavoro, con la riduzione degli infortuni e delle malattie professionali, costituiscono una delle grandi sfide del nostro tempo. Secondo i dati ILO, più di due milioni di persone muoiono ogni anno nel mondo a seguito di un incidente sul lavoro o di una patologia lavorativa, senza contare il numero dei lavoratori esposti a rischi e pericoli frequenti. A riflettere su questi dati, nel corso dei lavori della assise congressuale, saranno più di 4mila partecipanti provenienti da un centinaio di Paesi. Il Congresso è articolato in sei sessioni specialistiche, trenta simposi su temi specifici e un Forum globale per la Prevenzione, tutti centrati sui tre grandi temi selezionati: cultura della prevenzione - strategie di prevenzione - visione zero; sfide della salute sul lavoro; diversità nel mondo del lavoro. Oltre a questi spazi di studio e di riflessione, non mancheranno alcuni momenti di applicazione pratica sul campo, come la visita ad alcune imprese operanti in diversi settori, dalla logistica ai trasporti, dalla chimica farmaceutica al settore bancario, e all’analisi dei rispettivi sistemi di gestione della sicurezza adottati al loro interno. Infine, a margine del Congresso, si svolgerà come di consueto il Festival Internazionale dei film e dei prodotti multimediali, che proporrà all’uditorio mondiale dei partecipanti le ultime produzioni in audio e video grafica realizzate dalle diverse istituzioni presenti. Le migliori saranno premiate da una giuria di esperti.
Dalla sicurezza delle macchine agli incentivi alle imprese, i progetti dell’Inail alle sessioni e al Forum.
Al Congresso di Francoforte l’Inail sarà presente con una delegazione tecnica, composta di tecnici e funzionari di diverse direzioni e strutture dell’Istituto, che presenteranno i progetti più recenti messi a punto dall’Ente. In particolare, Cristiano De Luca, della Direzione Centrale Prevenzione, interverrà nel simposio “Lavoro e Sicurezza negli ambienti di lavoro: raggiungere gruppi vulnerabili” con un contributo relativo al progetto “Responsabilità è Sicurezza sul lavoro” finalizzato a promuovere l’integrazione socio-lavorativa degli stranieri immigrati. All’esperienza sviluppata dall’Inail sulla sicurezza delle macchine, con la presentazione di due software per la determinazione delle distanze minime di sicurezza, è dedicata la proposta di Luciano Di Donato, della Direzione Ricerca, Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti prodotti ed insediamenti antropici, che sarà illustrata nella sessione del Forum per la Prevenzione dedicata alle tematiche della sicurezza sui luoghi di lavoro. Sempre nel Forum, saranno presentati i contenuti della ricerca scientifica multidisciplinare tesa all’individuazione di linee guida per la prevenzione dei rischi nei sistemi di gestione della sicurezza in una prospettiva di genere. Il rapporto, elaborato congiuntamente dal CUG - Comitato Unico di Garanzia Inail, dalla Direzione Regionale Toscana e dall’Università di Pisa, verrà illustrato da Antonella Ninci (CUG Inail). Il contributo dal titolo “Percezione delle possibili implicazioni dei ‘lavori verdi’ e la salute sul lavoro: risultati di un’indagine Inail”, presentato da Diana Gagliardi (Settore Ricerca, Dipartimento medicina ed epidemiologia e igiene del lavoro e ambientale, al Forum per la Prevenzione, introdurrà un’analisi della percezione del rischio emergente da parte dei principali protagonisti del settore dei ‘green Jobs’. Un pericolo finora poco conosciuto e investigato, su cui istituzioni, organizzazioni sindacali e associazioni di categoria, imprese e ricercatori, interpellati tramite un questionario online, hanno avuto modo di pronunciarsi. Oltre a questa ricerca, lo stesso Dipartimento offrirà un altro contributo, accettato come poster, che presenterà i risultati di un rapporto dell’Istituto su salute e sicurezza a scuola dal punto di vista ergonomico. Altri due professionisti dell’Istituto, infine, Giovanni Fabrizi (Dipartimento medicina ed epidemiologia e igiene del lavoro e ambientale) e Barbara Manfredi (Direzione Centrale Prevenzione) prenderanno parte al Congresso di Francoforte. Fabrizi parteciperà alla riunione del gruppo di lavoro ISSA-OEL (Occupational Exposure Limits) della sezione Chimica dell’ISSA, mentre Manfredi interverrà al simposio organizzato dall’ISSA sul tema degli incentivi alle imprese (Economic incentives), in cui l’Inail è stata invitata a presentare la propria esperienza. In un consesso di respiro internazionale, si confronteranno i sistemi incentivanti presenti in vari Paesi oltre all’Italia, fra cui Germania, Canada e Francia. Nel simposio porteranno la loro testimonianza anche i rappresentanti di alcune imprese, per consentire alla platea dei partecipanti di acquisire un punto di vista più completo su questo tema.
Francoforte dal 24 al 27 agosto 2014
Convegno SAFAP noreply@blogger.com (Lilino Albanese)
Convegno SAFAP sul tema della “Sicurezza ed affidabilità delle attrezzature a pressione”, proposto con cadenza biennale a partire dal 2004 e ormai giunto alla sesta edizione, si configura come il più rilevante appuntamento nazionale di confronto tecnico-scientifico del settore e, come tale, particolarmente atteso.
Le sessioni tematiche saranno dedicate ai vari aspetti della vita delle attrezzature a pressione, dalla progettazione alla fabbricazione, dall’ispezione alla manutenzione; a conclusione del Convegno, si terrà un workshop dedicato alla presentazione dei lavori di normazione elaborati ed in progress in ambito nazionale.
L’introduzione al Convegno verrà tenuta dalle più autorevoli figure dell’INAIL e le considerazioni di carattere politico e strategico sull’impa tto che il settore determina a livello nazionale e internazionale saranno sviluppate dalle più qualificate espressioni degli ambiti istituzionali, accademici e industriali.
A seguire, verranno presentate alcune relazioni particolarmente utili a rappresentare, sotto diversi punti di vista, il contesto, le implicazioni, le problemati che e gli scenari a breve - medio termine.
14 - 15 Ottobre 2014
Decreto ministeriale 16 luglio 2014 prevenzione incendi noreply@blogger.com (Lilino Albanese)
Ai fini della prevenzione incendi, allo scopo di raggiungere i primari obiettivi di sicurezza relativi alla salvaguardia delle persone e alla tutela dei beni contro i rischi di incendio, le attivita' sono realizzate e gestite in modo da:
b) garantire la stabilita' delle strutture portanti al fine di
assicurare il soccorso agli occupanti;
c) limitare la produzione e la propagazione di un incendio
all'interno dei locali o edifici;
e) assicurare la possibilita' che gli occupanti lascino i locali e gli edifici indenni o che gli stessi siano soccorsi in altro modo;
Percezione del rischio noreply@blogger.com (Lilino Albanese)
Una durata compresa tra i 20 e i 30 minuti, con un brainstorming sulla percezione del rischio nei giovani diviso in due fasce, dai 18 ai 21 e dai 21 ai 24 anni, con la relativa contestualizzazione dei fattori di incidenza sul fenomeno percettivo; una breve presentazione di casi di alcuni giovani infortunati, anche mortalmente, in occasione di incidenti sul lavoro e la visione di alcuni corti di ‘Napo’, l’eroe animato della sicurezza sul lavoro, le cui storie sono adattate per il pubblico italiano dai professionisti dell’Inail. E’ strutturato così il seminario “Percezione del rischio in ambiente di vita e di lavoro per i giovani”, tenuto da Ilaria Rossi, del settore Ricerca dell’Inail, in programma mercoledì 27 agosto alle 12 (con replica il giorno seguente alla stessa ora) presso la saletta workshop della ‘Casa del Welfare’ (padiglione A1, stand 03), lo spazio informativo allestito dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in collaborazione con Inps, Inail, Covip, Italia Lavoro e Isfol, nell’ambito degli appuntamenti del Meeting per l’amicizia fra i popoli di Rimini.
Un breve corto sulla consapevolezza di rischi e pericoli. Oltre al workshop sulla percezione del rischio, è in programma, giovedì 28 agosto alle 12, anche il seminario ‘L’angioletto della sicurezza, curato da Rossella Continisio, professionista della Contarp Regionale Campania. Il seminario è incentrato intorno alla visione del cartone animato “Un giorno ‘DA PIERINO’ (in tutta sicurezza)”, della durata di 10 minuti, pensato e realizzato dalla Direzione Regionale Campania per gli alunni delle scuole primarie allo scopo di contribuire allo sviluppo della loro consapevolezza sui rischi presenti negli ambienti di vita e di lavoro. Inoltre esso è arricchito da 4 files di approfondimento su alcune tematiche chiamati ‘bollini’. Nel video viene descritta la giornata tipo di un bambino che affronta i pericoli quotidiani con tono spavaldo, aiutato tuttavia da un ‘angioletto’ che avrà cura di badare alla sua sicurezza e di mostrare i comportamenti sbagliati indicando le opportune soluzioni. I ‘bollini’, che sono visibili direttamente dal corto durante la sua riproduzione o richiamabili direttamente dal menu, forniscono l’approfondimento su 4 tematiche di grande interesse: l’igiene primaria, l’elettricità in casa, il corretto comportamento in auto e le sostanze chimiche pericolose presenti in casa.
Mai ‘abbassare la guardia’ sulla sicurezza, specialmente tra i giovani. Prendendo le mosse dalla crisi economica internazionale, che ha colpito il mondo del lavoro e in particolare i giovani, i seminari intendono rivolgersi proprio ai numerosi ragazzi che tradizionalmente affollano a fine agosto i padiglioni fieristici della cittadina adriatica. Ad essi, a livello nazionale, guarda anche il Piano nazionale di ‘Garanzia Giovani’, promosso dal governo per lanciare e sostenere programmi di sostegno alle politiche giovanili utili per la creazione di nuove opportunità lavorative, a cui faranno riferimento le iniziative presentate all’interno della ‘Casa del Welfare’. Proprio all’interno di questo orientamento governativo è necessario, dunque, continuare a non “abbassare la guardia” nei confronti degli infortuni, compresi quelli che avvengono su strada, e dei danni che possono derivare alla salute dei lavoratori in età giovane a causa di inesperienza e di carenza di un’adeguata formazione e informazione sui rischi lavorativi.
Servizi e informazioni disponibili presso la ‘Casa del Welfare’. Come già per altre rassegne e manifestazioni fieristiche nazionali, come da ultimo ForumPA a Roma e ‘Luci sul lavoro’ a Montepulciano, l’Inail è presente nello stand istituzionale “Casa del Welfare”, per offrire al pubblico giovanile del Meeting e agli altri ospiti della manifestazione, informazioni integrate e condivise su promozione dei servizi in campo formativo e imprenditoriale, assicurativo e previdenziale, riabilitativo e assistenziale
Decreto palchi, interministeriale 22 luglio 2014 noreply@blogger.com (Lilino Albanese)
Nel documento le corrette modalità operative per operare in sicurezza. Il gruppo di lavoro voluto dal ministero ha provveduto, così, a redigere un documento tecnico utile a indicare delle corrette modalità operative per il montaggio e smontaggio dei grandi palchi e i cui contenuti sono adesso confluiti nel dm 22 luglio 2014 di recente pubblicazione.
Il provvedimento – come sancito dal “decreto del fare” – indica le modalità con cui le disposizioni del titolo IV del “Testo Unico” che regolamenta la sicurezza nel cantieri temporanei e mobili si applicano anche agli specifici settori degli spettacoli cinematografici, teatrali e di intrattenimento e alle manifestazioni fieristiche: una scelta, questa del legislatore, che comporta l'assegnazione della responsabilità dell'opera e della sicurezza degli operatori che la devono realizzare in capo alla figura del committente, riconducendo tale comparto a quella struttura gestionale e organizzativa ben definita proprio dal Titolo IV (e dalla normativa comunitaria che questo, a sua volta, recepisce).
Articolo 71 comma 8 D.Lgs. 81/08 s.m.i. noreply@blogger.com (Lilino Albanese)
» La biosicurezza connessa all’utilizzo di vettori lentivirali nella sperimentazione biotecnologica
» Schede per la definizione di piani per i controlli
» LA TUTELA DEI LAVORATORI NEGLI ACCORDI E CONVENZIONI INTERNAZIONALI DI SICUREZZA SOCIALE
» Analisi delle caratteristiche funzionali e di resistenza di differenti tipi di parapetti provvisori prefabbricati utilizzati nei cantieri
» Storia della prevenzione
Le riforme che negli anni si sono succedute in materia di salute e sicurezza sul lavoro
» Passaporto per la Sicurezza
» Vademecum per un cantiere etico
» Suva Luglio 2014
Pubblicazioni nuove ed aggiornate
Articolo 71 D.Lgs. 81 noreply@blogger.com (Lilino Albanese)
Questi documenti si propongono di offrire utili indicazioni a carattere volontario al datore di lavoro per garantire gli interventi di controllo, non straordinari (cfr. art. 71 comma 8 lett. b) punto 2), da condurre, secondo frequenze prestabilite, ad opera di personale formato, competente ed informato, per assicurare la permanenza nel tempo dei requisiti di sicurezza e garantire un uso ininterrotto dell’attrezzatura, ove la documentazione del fabbricante a corredo dell’apparecchio di sollevamento ovvero dell’accessorio di sollevamento utilizzato risulti non disponibile (perché trattasi di macchina immessa sul mercato o messa in servizio prima del 21 settembre 1996, data di entrata in vigore in Italia della direttiva Macchine, o perché il manuale risulta smarrito ed il fabbricante dell’attrezzatura non è in grado di fornirne copia). Laddove, infatti, il manuale del fabbricante risulti disponibile o comunque reperibile, le indicazioni in esso contenute costituiscono il riferimento per il datore di lavoro.
Si precisa che per quanto riguarda gli adempimenti di cui all’art. 71 comma 8 lett. a) per gli apparecchi di sollevamento di tipo fisso questi debbano ritenersi comunque già soddisfatti trattandosi di macchine già in servizio. Il documento riporta anche indicazioni sui controlli da effettuarsi sugli accessori di sollevamento, come di seguito definiti.
Poiché il presente documento riguarda macchine prive di manuale d’uso e manutenzione nelle definizioni di seguito riportate, riprese dalle norme di riferimento, è stato eliminato qualsiasi richiamo al manuale d’uso, perché non disponibile.
Il documento prevede una prima sezione dedicata alla specifica tipologia di attrezzatura, ovvero gli apparecchi di sollevamento di tipo fisso, articolata in due parti: una generale, in cui sono individuati gli elementi delle attrezzature che vanno sottoposti a controlli, con la specifica del personale competente per eseguirli e le finalità degli stessi; una seconda, in cui sono dettagliati in modo più approfondito i controlli da eseguirsi sugli elementi della macchina ritenuti più critici o necessitanti di ispezioni più articolate.
Nella seconda sezione, invece, sono trattati gli accessori di sollevamento non forniti di serie come parte integrante dell’attrezzatura di sollevamento; anche questa sezione è articolata in una parte generale che individua gli elementi oggetto dei controlli, finalizzati ad aspetti strutturali e circuitali, e le figure che dovrebbero condurli, ed una parte di dettaglio su alcuni interventi da eseguirsi.
Nell’appendice A, allo scopo di fornire uno strumento di supporto per le diverse figure coinvolte fattivamente nei controlli, sono state elaborate delle check list che riassumono le ispezioni da condurre in base alla frequenza richiesta.
Nell’appendice B è riportato un fac simile di registro utile strumento per annotare i controlli condotti sull’attrezzatura di lavoro, al fine anche di ottemperare a quanto previsto dall’art. 71 comma 9 del D.Lgs. 81/08 e s.m.i..
Schede per la definizione di piani per i controlli di “apparecchi di sollevamento materiali di tipo fisso e relativi accessori di sollevamento”
Schede per la definizione di piani per i controlli di “apparecchi di sollevamento materiali di tipo mobile e relativi accessori di sollevamento”
Schede per la definizione di piani per i controlli di “apparecchi di sollevamento materiali di tipo trasferibile e relativi accessori di sollevamento”
UNI EN 13374: 2004 noreply@blogger.com (Lilino Albanese)
Nel documento viene effettuata un’analisi delle caratteristiche geometriche, funzionali e di resistenza di alcuni fra i tipi di parapetti provvisori prefabbricati più diffusi sul mercato italiano ed impiegati dai lavoratori autonomi e dalle PMI. Tali parapetti rappresentano uno dei dispositivi di protezione collettiva più efficaci per eliminare o ridurre i rischi derivanti dall’esecuzione dei lavori in quota. Inoltre, vengono anche confrontate le caratteristiche geometriche, funzionali e di resistenza di questi prodotti con alcuni requisiti previsti nella norma UNI EN 13374: 2004.
Il presente studio ha lo scopo di verificare, per alcuni fra i prodotti presenti sul mercato, il soddisfacimento dei requisiti geometrici e di resistenza previsti dalla UNI EN 13374:2004.
Tale norma tecnica si applica ai sistemi di protezione dei bordi e suddivide i parapetti provvisori in tre classi, in base ai requisiti prestazionali che possiedono.
La geometria del parapetto deve essere tale da permettere di sostenere una persona che si appoggia alla protezione o di trattenerla quando cammini o cada nella direzione dello stesso (classe A) o trattenere la caduta di una persona che scivola in basso da una superficie inclinata (classe B), o fortemente inclinata (classe C). La persona cioè non deve attraversare la protezione.
La resistenza del parapetto è fondamentale in quanto esso si deve opporre alle azioni statiche dovute della persona o alla trattenuta della caduta in direzione della protezione (classe A) o alle azioni statiche e dinamiche in caso di urto per scivolamento da una superficie inclinata (classe B) o ancora alle sole azioni dinamiche in caso di urto per scivolamento da una superficie fortemente inclinata (classe C). La persona cioè non deve abbattere la protezione.
Tali elementi, geometria e resistenza, sono essenziali per la valutazione delle caratteristiche che i parapetti provvisori prefabbricati debbono possedere per assolvere alla loro funzione di dispositivo di protezione collettiva.
Nel presente studio si farà riferimento esclusivamente ai requisiti geometrici e di resistenza previsti per le classi A e B.
In particolare si analizzeranno diverse tipologie di montanti prefabbricati, quali supporto principale del parapetto. Partendo da una valutazione geometrica del montante che permette di individuarlo come appartenente alla classe A o B, si procederà alla verifica dei requisiti di resistenza previsti per quella classe attraverso le prove sperimentali indicate dalla UNI EN 13374
Scarica analisi caratteristiche funzionali e di resistenza
infortuni e le malattie sul lavoro noreply@blogger.com (Lilino Albanese)
Ogni giorno in Italia 4 lavoratori perdono la vita e 100 rimangono invalidi. Ogni anno altri 26.000 contraggono una malattia professionale.
Ma gli infortuni e le malattie sul lavoro non sono dovuti al caso, per questo si possono e si devono evitare. Come? Con la prevenzione, facendo in modo che questi rischi siano eliminati o comunque ridotti al minimo, per lavorare in condizioni di sicurezza.
Questo è un principio di legge, in base al quale, se esiste la possibilità tecnica di eliminare un rischio, questa deve essere attuata e non ostacolata per nessuna ragione, neanche economica.
Questo passaporto ti servirà per conoscere i tuoi diritti ed anche i tuoi doveri. Ricorda, infatti, che: un lavoratore attento, attivo e partecipe alla sicurezza fa bene a se stesso e agli altri Se sai, puoi prevenire. Informati. Chiedi al tuo datore di lavoro o al tuo diretto responsabile le informazioni necessarie su:
• i rischi concernenti l’attività dell’impresa in generale;
• quelli della tua mansione specifica;
• i pericoli connessi all’uso delle sostanze nocive;
• le misure tecniche e organizzative di prevenzione adottate;
• le procedure di pronto soccorso, di lotta antincendio e di evacuazione.
Chiedi inoltre chi sono:
• il Responsabile del Servizio di prevenzione e protezione (RSPP) dell’azienda: nelle piccole imprese può essere lo stesso datore di lavoro;
• il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza;
• il Medico competente;
• i lavoratori incaricati della lotta antincendio, primo soccorso e della gestione dell’emergenza.
È obbligo del datore di lavoro fornire informazioni nel momento dell’assunzione e tutte le volte che intervengono modifiche nelle lavorazioni.
Passaporto per la sicurezza
infortuni sul lavoro e malattie professionali, nei confronti dei cittadini migranti noreply@blogger.com (Lilino Albanese)
Le Convenzioni Internazionali in materia di sicurezza sociale vengono stipulate per assicurare alle persone che si recano per svolgere un'attività lavorativa in uno Stato non appartenente all’Unione Europea gl i stessi
benefici previsti dalla legislazione del Stato estero nei confronti dei propri cittadini.
Sono atti giuridici di diritto internazionale in forza dei quali gli Stati firmatari si impegnano ad applicare, nei rispettivi territori, un regime di sicurezza sociale, e quindi anche una tutela in materia di infortuni sul lavoro e malattie professionali, nei confronti dei cittadini migranti dell'altro Stato al fine di garantire la libera circolazione di manodopera.
Le Convenzioni bilaterali, a differenza dei Regolamenti Comunitari, per essere operanti nell'ordinamento interno dello Stato necessitano di apposito atto legislativo (cosiddetta legge di ratifica) per introdurre nel proprio ordinamento interno quanto convenuto con l'altro Stato. Hanno validità sol o per gli Stati firmatari ed operano in modo autonomo rispetto ad altre convenzioni.
In linea di principio le Convenzioni non incidono sulle singole normative nazionali modificandole - e quindi sui livelli di tutela garantiti dagli Stati contraenti - bensì sono finalizzate a migliorare gli effetti derivanti dall’applicazione delle normative nazionali garantendo:
Principio in base al quale ciascuno Stato stipulante riconosce ai lavoratori migranti, operanti sul proprio territorio nazionale, gli stessi diritti riservati ai cittadini residenti.
TERRITORIALITA’ DELLA LEGISLAZIONE APPLICABILE
Al lavoratore migrante si applica la legislazione di sicurezza sociale dell o Stato dove viene effettivamente svolto il lavoro (Per il lavoratore distaccato non vige il principio della territorialità: rimane soggetto alla legislazione dello Stato in cui ha sede l’impresa)
ESPORTABILITA’ DELLE PRESTAZIONI
Mantenimento dei diritti acquisiti- Ad ulteriore garanzia del lavoratore migrante, è previsto che le prestazioni non siano soggette a riduzione, sospensione o soppressione per il fatto che l’avente diritto trasferisca la propria residenza in un altro Stato.
Linee guida per la valutazione dei rischi noreply@blogger.com (Lilino Albanese)
» Le attività svolte presso terzi
» Sicurezza antincendio degli impianti fotovoltaici
» Valutazione dell'Impatto Ambientale
» Le macchine in edilizia caratteristiche e uso in sicurezza
INAIL Piemonte e il Comitato Paritetico Territoriale per l’edilizia
» Proroga obbligo di installazione di linee vita e dispositivi di ancoraggio
» Sicurezza antincendio e datori di lavoro
» Rapporto MALPROF
» Asseverazione in edilizia
Storia della prevenzione d lgs 81 noreply@blogger.com (Lilino Albanese)
Le riforme che negli anni si sono succedute in materia di salute e sicurezza sul lavoro, a partire dalla prima legge di riforma sanitaria (Legge 833 del 1978), per giungere fino al D.Lgs. 81/2008, hanno costituto un significativo spartiacque con le disposizioni legislative che dal lontano 1883, anno di nascita dell’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (Inail), hanno caratterizzato l’Istituto per le funzioni eminentemente assicurative e previdenziali, di recente affiancate da funzioni di carattere prevenzionale. La presente monografia ripercorre, dunque, la storia della prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali in Italia, dal punto di vista della normativa e della sua applicazione.
Condividere una visione per una prevenzione sostenibile noreply@blogger.com (Lilino Albanese)
La valutazione dei rischi da parte del Datore di Lavoro noreply@blogger.com (Lilino Albanese)
La valutazione dei rischi da parte del Datore di Lavoro (DL),e la conseguente programmazione degli adempimenti connessi, è uno degli elementi cardine del d.lgs. 81/08 e s.m.i..
Essa rappresenta, infatti, l’asse portante della filosofia in materia di tutela della salute dei lavoratori che vede nel DL il protagonista attivo della funzione prevenzionistica, rappresentando il perno intorno al quale deve ruotare l’organizzazione aziendale della prevenzione.
Pare opportuno richiamare l’attenzione sulla facoltà concessa dal d.lgs. 81/08 e s.m.i. al DL di avvalersi, nella fase di valutazione del rischio, delle procedure itenute di volta in volta più appropriate ed efficaci, nel rispetto delle indicazioni contenute nello stesso testo di legge, ritenendo che sia sempre da privilegiare il risultato rispetto al processo.
Sulle considerazioni che fondano su tali aspetti si basa, essenzialmente, la presente pubblicazione.
Quando un lavoratore si reca fuori sede, inviato dal proprio DL a svolgere una specifica attività lavorativa, risulta esposto ad una serie di rischi che l’attività comporta (ad es.: infortunio in itinere, elettrocuzione, caduta dall’alto, esplosione, ecc.).
La situazione è resa più delicata dal fatto che il soggetto terzo è sempre diverso e spesso non conosciuto, quindi, il DL mandante non è mai certo dell’avvenuta applicazione delle norme di sicurezza nel sito ospitante (ad es.: inerenti la gestione dei rischi da interferenza dovuti alla presenza di altre attività nei siti dove i propri lavoratori andranno ad operare).
In ogni caso, la preventiva valutazione dei rischi resta di competenza del DL mandante che rimane sempre responsabile nei confronti del lavoratore inviato presso terzi.
La necessaria azione di preventivo coordinamento con il DL ospitante costituisce pertanto obbligo primario del DL mandante, nei riguardi della tutela della salute e della sicurezza dei propri lavoratori.
Le attività tipiche
Rappresentano attività tipiche svolte fuori sede, e quindi presso siti di altri DL ospitanti:
le manutenzioni (extra DUVRI)
le installazioni e i montaggi
le verifiche e le ispezioni di tecnici di Enti Pubblici
le attività di ricerca nell’ambito scientifico
le certificazioni (witness).
In linea generale, per le attività fuori sede, svolte presso ambienti di lavoro esterni a quelli propri del lavoratore, si fa riferimento, oltre ai principi generali di prevenzione e igiene del lavoro di competenza del DL mandante, oggetto del DVR aziendale, alla valutazione dei rischi ed alle conseguenti misure,mezzi e disposizioni inerenti l’unità produttiva del soggetto terzo, che sono state esaminate nella valutazione dei rischi effettuata dal DL ospitante.
Scarica documento Valutazione dei rischi per attività svolte presso terzi INAIL Settore Ricerca Dipartimento Tecnologie di Sicurezza a cura di Raffaele Sabatino.
Sicurezza antincendio degli impianti fotovoltaici noreply@blogger.com (Lilino Albanese)
Con l'avanzare della necessità di dotarsi di fonti di energia alternative e sostenibili si vanno sempre più diffondendo sul territorio gli impianti fotovoltaici.
Ben poco però si sa inserito alle procedure di intervento in emergenza da parte dei vigili del fuoco, in particolare su quali operazioni è più opportuno applicare per garantire innanzitutto la sicurezza degli operatori dell'emergenza.
Per questo motivo la Scuola Provinciale Antincendi. in collaborazione con il Corpo Permanente dei Vigili del Fuoco di Trento, ha deciso di realizzare uno studio approfondito nell'ambito degli interventi dei vigili del fuoco in presenza di impianti fotovoltaici. Il referente dello studio è l' ing. Daniele Alessandrini.
A tale scopo è stato realizzato, unico nel suo genere in Italia, un impianto sperimentale a Marco di Rovereto presso il centro addestrativo di protezione civile, con l'obiettivo di affrontare in maniera sistematica e più realistica possibile i problemi connessi agli interventi in presenza di impianti fotovoltaici. Per trasmettere poi queste conoscenze ai vigili del fuoco attraverso specifici e mirati corsi di formazione.
In particolare si dovranno approfondire i temi più salienti altamente sul campo:
sperimentazione di schiume o altri agenti per l'inibizione di radiazione solare sui pannelli stessi:
sperimentazione sul campo di sistemi di sgancio dei singoli pannelli in modo tale da rendere tutto l ' impianto fuori tensione:
Per affrontare tutti questi temi è stato progettato e realizzato. un impianto fotovoltaico da 5.7 kWp costituito da 30 moduli da 190 W e suddiviso su due stringhe.
L'impianto è stato costituito utilizzando due tecnologie diverse di sgancio del singolo pannello, che consentono di mettere fuori tensione tutto il campo fotovoltaico.
Ciò allo scopo di verificare con prove pratiche il grado di affidabilità e le risposte che queste apparecchiature. se usate sugli impianti civili e industriali, possono dare nell'ambito di un intervento.
direttiva 2014/52/UE noreply@blogger.com (Lilino Albanese)
Nuova direttiva 2014/52/UE sulla Valutazione dell'Impatto Ambientale (Pubblicata nella G.U.U.E. 25 aprile 2014, n. L 124)
ISPRA ha elaborato due documenti di analisi:
1) “Analisi della nuova direttiva 2014/52/UE in materia di VIA”, con le modifiche sostanziali apportate e le ragioni che le hanno giustificate;
2) “Tabella comparativa tra direttiva 2011/92/UE e direttiva 2014/52/UE”, con un confronto dei due testi (articoli e allegati) che individua le modifiche apportate dal nuovo dispositivo, inserite nei vigenti indirizzi comunitari UE in materia di VIA.
Gli Stati membri dovranno recepirla entro il 16 maggio 2017.
Con il presente documento si vuole offrire una sintetica analisi del nuovo testo allo scopo di individuare le modifiche sostanziali apportate e le ragioni che le hanno giustificate.
La relazione è costituita da una prima parte di analisi effettuata mediante la verifica puntuale delle risposte fornite dal nuovo provvedimento rispetto alle esigenze, manifestatesi nel corso degli ultimi anni, di aggiornamento e miglioramento della precedente direttiva. Segue un riepilogo dei punti-chiave individuati con i riferimenti agli articoli e/o allegati interessati.
È stata inoltre elaborata una tabella comparativa, riportata in un documento separato cui si rimanda, che non rappresenta un classico “testo coordinato” delle due direttive, ma è piuttosto un confronto parallelo dei due testi, articolo per articolo e allegato per allegato, in modo da poter cogliere con immediatezza le modifiche apportate dalla direttiva 2014/52/UE avendo, nel contempo, una visione completa degli indirizzi comunitari vigenti in materia di valutazione dell’impatto ambientale.
Analisi nuova direttiva VIA 201452UE
Tabella comparativa tra direttiva 201192UE e direttiva 201452 UE
moduli unificati e semplificati per l’edilizia noreply@blogger.com (Lilino Albanese)
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Sicurezza Lavoro noreply@blogger.com (Lilino Albanese)
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Linee guida per la predisposizione e l’esecuzione di indagini preliminari
Regione Campania DECRETO DIRIGENZIALE 796 09/06/2014
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Documento agenzia entrate maggio 2014
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Entrata in vigore 6 giugno 2013
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Ristrutturazioni edilizie Guida maggio 2014
ristrutturazione edilizia noreply@blogger.com (Lilino Albanese)
L’acquisto deve essere effettuato nel periodo compreso tra il 6 giugno 2013 e il 31 dicembre 2014
Per avere la detrazione è indispensabile realizzare una ristrutturazione edilizia, sia su singole unità immobiliari residenziali sia su parti comuni di edifici, sempre residenziali.
Occorre, inoltre, che le spese per questi interventi di recupero edilizio siano sostenute a partire dal 26 giugno 2012
decreto palchi, Percezione del rischio, Convegno S...