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Timestamp: 2017-01-21 02:14:13+00:00
Document Index: 104064193

Matched Legal Cases: ['art. 22', 'art. 4', 'art.\n7', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 7', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 81', 'art. 45']

Circolare INPS n. 63 del 27.03.2003
Pensionamento di vecchiaia e anzianità dei
lavoratori collocati in mobilità lunga
SOMMARIO: Si riepilogano e coordinano le
istruzioni fornite in merito al pensionamento di vecchiaia e di anzianità dei
Si riepilogano le istruzioni fornite in materia
pensionistica per i lavoratori collocati in mobilità lunga a norma dell�'articolo
7, commi 6 e 7, della legge 23 luglio 1991, n. 223 in applicazione delle
disposizioni normative succedutesi nel tempo.
Per i predetti lavoratori la determinazione dei
requisiti di età per l'ammissione alla mobilità "lunga", di cui
all'articolo 7, commi 6 e 7, della legge 23 luglio 1991, n.223, deve essere
effettuata con riferimento alle disposizioni legislative in materia di pensione
di vecchiaia in vigore al 31 dicembre 1992 (articolo 6, comma 10-bis, della
legge 19 luglio 1993, n. 236).
Le disposizioni dell'articolo 6, comma 10 bis, della
legge n.236, si interpretano nel senso che il riferimento alle disposizioni
legislative in materia di pensionamento di vecchiaia in vigore al 31 dicembre
1992, opera sia ai fini della concessione dell'indennità di mobilità, sia ai
fini dell'erogazione della pensione nei confronti dei lavoratori aventi titolo
all'indennità di mobilità lunga (articolo 5 della legge 19 luglio 1994, n.
Per i lavoratori collocati in mobilità lunga il
requisito di età pensionabile, ai fini della liquidazione della pensione di
vecchiaia nell'assicurazione generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti, è
fissato al compimento del 60° anno di età per gli uomini e del 55° anno per
le donne (circolari n.231 del 12 agosto 1995, n. 96 del 4 maggio 1996, n. 16 del
23 gennaio 1997, n. 81 del 9 aprile 1998 e n. 168 del 12/08/1999).
2 - LAVORATORI COLLOCATI IN MOBILITA' LUNGA
ENTRO IL 1994
2.1  Requisiti generali
I lavoratori collocati in mobilità
"lunga" a norma dell�'articolo 7, commi 6 e 7, della legge n. 223 del
1991, entro il 1994, possono conseguire la pensione di anzianità dal 1° giorno
del mese successivo a quello di perfezionamento dei 35 anni di assicurazione e
di contribuzione, indipendentemente dall�'età anagrafica, purché, alla data
del licenziamento, abbiano compiuto un�'età inferiore di non più di dieci
anni rispetto a quella prevista dalla legge per il pensionamento di vecchiaia
(45 anni per le donne e 50 per gli uomini) e possano far valere nell�'AGO un�'anzianità
contributiva non inferiore a ventotto anni. I medesimi lavoratori potranno
conseguire la pensione di vecchiaia ove, alla data del licenziamento, abbiano
compiuto un�'età inferiore di non più di cinque anni rispetto a quella
prevista dalla legge per il pensionamento di vecchiaia (50 anni per le donne e
55 per gli uomini) e possano far valere nell�'AGO, al termine della mobilità,
un�'anzianità contributiva non inferiore a quella minima prevista per il
predetto pensionamento.
Tali requisiti permangono inalterati sia che i
dipendenti in questione liquidino la pensione nell�'AGO sia che perfezionino i
relativi requisiti nelle gestioni dei lavoratori autonomi con il cumulo di
pregressa contribuzione in tali gestioni (articolo 1, comma 32, della legge 8
agosto 1995, n. 335, circ. n. 81, punto 2, lettera a, del 9 aprile 1998).
2.2  Lavoratori interessati
I criteri sopra indicati trovano applicazione nei
confronti dei lavoratori che si trovano in una delle seguenti situazioni, già
delineate con le circolari n. 65, punto 1.1.4 del 6 marzo 1995 e n. 79 del 22
a) lavoratori collocati in mobilità entro il 31
dicembre 1994 dalle imprese ubicate nelle aree di cui al Testo Unico approvato
con D.P.R. 6 marzo 1978, n. 218, ed in quelle in cui sussiste un rapporto
superiore alla media nazionale tra iscritti alla prima classe delle liste di
collocamento e popolazione residente in età da lavoro,nonché dalle società
non operative della GEPI e dell'INSAR, ubicate nelle stesse aree territoriali
(circolari n.3 del 2 gennaio 1992, n. 150 del 6 luglio 1993 e n. 178 del 9
giugno 1994). Per i lavoratori dipendenti anteriormente alla data del 1°
gennaio 1991 dalle società GEPI e INSAR si prescinde dal requisito dell�'anzianità
contributiva e l�'indennità di mobilità può essere corrisposta per un
periodo massimo di dieci anni (mess.n. 108 del 3 agosto 1996);
b) lavoratori collocati in mobilità dal 13
febbraio 1993 sino al 31 dicembre 1994 da imprese appartenenti ai settori della
chimica e dell'industria della difesa (circolari n.150 del 6 luglio 1993, n.230
del 14 ottobre 1993, n. 178 del 9 giugno 1994 e messaggio n. 37792 del 27
novembre 1993 allegato 6);
c) lavoratori collocati in mobilità dal 13
febbraio 1993 sino al 31 dicembre 1993 da imprese appartenenti al settore della
siderurgia (circolari n. 150 del 6 luglio 1993 e n. 230 del 14 ottobre 1993,
n.178 del 9 giugno 1994 e messaggio n. 37792 del 27 novembre 1993);
d) lavoratori collocati in mobilità
dall'11 marzo 1993 sino al 31 dicembre 1993 da imprese operanti nelle aree di
declino industriale individuate dalla CEE ai sensi dell'obiettivo 2 del
regolamento CEE n. 2052/88 (circolari n. 260 del 12 novembre 1992, n. 150 del 6
luglio 1993 e n.235 del 29 luglio 1994);
e) lavoratori collocati in mobilità
dall'11 marzo 1993 sino al 31 dicembre 1994 da imprese appartenenti al settore
dell'industria minero-metallurgica non ferrosa (circolari n.150 del 6 luglio
1993, n. 230 del 14 ottobre 1993, n.178 del 9 giugno 1994 e messaggio n. 4670
del 1 dicembre 1994 allegato 7);
f) lavoratori collocati in mobilità dal 1
gennaio 1994 sino al 31 dicembre 1994 da imprese operanti nelle aree di declino
industriale individuate dalla CEE ai sensi del regolamento CEE n. 2081/93,
obiettivo 2 (circolari n. 178 del 9 giugno 1994, n.192 del 23 giugno 1994 e n.
235 del 29 luglio 1994);
g) lavoratori collocati in mobilità dal 20
gennaio 1994 sino al 31 dicembre 1994 da imprese appartenenti ai settori
dell'industria tessile, dell'abbigliamento e delle calzature (circolare n. 178
del 9 giugno 1994);
h) lavoratori collocati in mobilità dal 20
gennaio 1994 sino al 31 dicembre 1994 da imprese che occupano più di
cinquecento dipendenti (circolare n. 178 del 9 giugno 1994).
i) lavoratori che, in applicazione dell�'articolo
3, comma 4, del decreto legge 16 maggio 1994, n.299, convertito nella legge 19
luglio 1994, n. 451, e dell'art. 22, comma 8, della legge 23 luglio 1991, n.
223, hanno diritto a fruire del trattamento speciale di disoccupazione per
l'edilizia fino alla maturazione del diritto alla pensione di anzianità o di
vecchiaia. Per detti lavoratori, licenziati nel periodo 20 gennaio 1994/31
dicembre 1994 da imprese edili, trovano applicazione le disposizioni di cui all�'articolo
7, commi 5, 6, e 7, della legge 23 luglio 1991, n. 223 (circolare n. 79 del 22
marzo 1995). 3 - LAVORATORI COLLOCATI IN MOBILITA' LUNGA
NEL PERIODO 1° GENNAIO 1995/30 GIUGNO 1997
3.1  Premessa
L�'art. 4, commi 26 e 27, della legge 28 novembre
1996, n. 608 ha disciplinato il collocamento in mobilità lunga di cui all�'articolo
7, commi 6 e 7, della legge n. 223, nel periodo 1° gennaio 1995-30 giugno 1997,
di un numero massimo di 10.000 unità da parte di aziende che attuino programmi
di ristrutturazione, riorganizzazione, conversione ovvero risanamento aziendale,
nonché piani di gestione delle eccedenze che presentano rilevanti conseguenze
sul piano occupazionale.
3.2  Disciplina generale
I lavoratori inclusi negli elenchi trasmessi dal
Ministero del lavoro e della previdenza sociale, collocati in mobilità
"lunga" a norma dell�'articolo 7, commi 6 e 7, della legge n. 223,
nel periodo in questione, in applicazione del citato articolo 4, commi 26 e 27,
della legge n.608/1996 possono conseguire la pensione di anzianità secondo la
disciplina in vigore al 1° settembre 1992, cioè dal 1° giorno del mese
successivo a quello di perfezionamento dei 35 anni di assicurazione e di
contribuzione, indipendentemente dall�'età anagrafica, anche se liquidano la
pensione nelle gestioni dei lavoratori autonomi con il cumulo di pregressa
contribuzione in tali gestioni (circ. 231 del 12/08/1995, punto 2.2; circ. n. 96
del 04/05/1996, punti 2 e 3; circ. n. 16 del 23/01/1997, punto 3).
3.3  Lavoratori di miniere, cave e torbiere
Per i lavoratori rientranti nel campo di
applicazione della legge 3 gennaio 1960, n. 5, licenziati da aziende esercenti
miniere, cave e torbiere, si fa presente che il requisito minimo per l�'accesso
ai benefici della mobilità lunga per pensione di anzianità, di cui all�'art.
7, comma 7, è di 23 anni, anziché di 28, e che l�'indennità di mobilità,
spettante fino alla data di maturazione del diritto di pensionamento di
anzianità, terminerà alla fine del mese di conseguimento del requisito di 30
anni di contribuzione, sempreché gli stessi siano stati addetti per almeno 15
anni a lavori in sotterraneo.
Si ricorda che, per tali lavoratori, l�'età
pensionabile è fissata a 55 anni dall�'art. 1 della legge n. 5/1960 e che i
requisiti assicurativi e contributivi per il diritto alla pensione di vecchiaia
vengono gradualmente elevati secondo la progressione stabilita dalla tabella B
allegata al D.Lgs. n. 503/1992 (circ. n. 16 del 23 gennaio 1997, punto 3; circ.
n. 185 dell�'11 agosto 1998; circ. n. 168 del 12 agosto 1999).
3.4  Lavoratori edili
Gli anzidetti criteri relativi alla decorrenza
della pensione di anzianità trovano applicazione anche nei confronti dei
lavoratori aventi diritto, alla data di cessazione del rapporto di lavoro, al
trattamento speciale di disoccupazione per l�'edilizia a norma dell�'art. 3,
comma 4, del D.L. n. 299/1994, convertito dalla legge n. 451/1994, inclusi negli
elenchi di cui sopra. Per tali lavoratori la contribuzione figurativa
accreditata per i periodi di trattamento speciale di disoccupazione per l�'edilizia
di cui al predetto art. 3, comma 4, è utile ai fini del diritto e della misura
della pensione, ivi compresa la pensione di anzianità (circ. n. 96 del 4 maggio
1996, punto 3).
4 - LAVORATORI COLLOCATI IN MOBILITA' LUNGA
NEL PERIODO 1° LUGLIO 1997/31 DICEMBRE 1999
4.1  Premessa
L�'art. 3, comma 4, della legge n. 229/1997, di
conversione del d.l. n. 129/1997, ha esteso il beneficio della mobilità lunga
di cui all�'art. 7, comma 7, della legge n. 223/1991, in favore di 3.500
lavoratori collocati in mobilità, entro la data del 31/12/1998, da aziende
aventi unità produttive in tutto il territorio nazionale e, entro la data del
31/12/1999, da aziende interessate ai contratti d�'area, di cui all�'art. 2,
comma 203, lett. F, della legge 23 dicembre 1990, n. 662 (circ. n. 185 dell�'11/08/1998,
punto 1; circ. n. 168 del 12/08/1999, punto 1).
4.2  Disciplina generale
Gli interessati, inclusi negli elenchi predisposti
dalle imprese, potranno essere collocati in pensione di anzianità, ai sensi
dell�'art. 5 della legge n. 229/1997, al raggiungimento dei requisiti
individuali per il pensionamento di anzianità previsti dalla disciplina vigente
al 21 maggio 1997, data di entrata in vigore del decreto legge n. 129/1997,
cioè dal 1° giorno del mese successivo a quello di perfezionamento dei 35 anni
di assicurazione e di contribuzione e al compimento del 52° anno di età
ovvero, a prescindere dall'età anagrafica, al perfezionamento di 36 anni di
assicurazione e di contribuzione.
I lavoratori in questione possono conseguire la
pensione di anzianità a carico delle gestioni dei lavoratori autonomi con il
cumulo di contribuzione pregressa in tali gestioni, dal 1° giorno del mese
contribuzione e al compimento del 56 anno di età ovvero, a prescindere
dall'età anagrafica, al perfezionamento dei 40 anni di assicurazione e di
contribuzione (circ. n. 81 del 9 aprile 1998).
4.3  Lavoratori di miniere, cave e torbiere
Per i lavoratori delle miniere, cave e torbiere
iscritti nella gestione speciale di cui alla legge n. 5/1960 continuano a
trovare applicazione le disposizioni dell'articolo 18 della legge 30 aprile
1969, n.153, dell'articolo 11, comma 8, della legge 24 dicembre 1993, n. 537, e
dell'articolo 1, comma 6, della legge 19 luglio 1994, n.451, secondo i criteri
enunciati dal ministero del lavoro con lettera del 21 aprile 1998 ed illustrati
con circolare n. 101 del 11 maggio 1998.
Pertanto, i lavoratori inclusi negli elenchi in
questione rientranti nell'ambito di applicazione della legge n. 5/1960, aventi
titolo alla data di cessazione del rapporto di lavoro all'indennità di
mobilità lunga di anzianità, conseguono il diritto alla liquidazione della
pensione di anzianità al raggiungimento del requisito di 35 anni con la
maggiorazione di anzianità di cui all'articolo 18 della legge n. 153, a
decorrere dal mese successivo a quello della loro maturazione, sempreché
presentino la relativa domanda di pensione entro il mese di perfezionamento di
detto requisito (circ. n. 185 dell�'11/08/1998, punto 2.1 e circ. n. 168 del
12/08/1999 punto 4.1.2).
5 - LAVORATORI COLLOCATI IN MOBILITA' LUNGA
SINO AL 31 DICEMBRE 2002
5.1  Premessa
L�'art. 1-septies della legge 25 giugno 1998 n.
176, come modificato dall�'art. 81, comma 1 della legge 23 dicembre 1998, n.
448 e dall�'art. 45, comma 17, lettera B, della legge 17 maggio 1999, n. 144,
ha esteso il beneficio della mobilità lunga per la pensione di anzianità in
favore di 7.000 lavoratori, di cui 200 del settore dell�'edilizia, licenziati
entro la data del 31/12/2002.
5.2  Disciplina generale
I lavoratori in questione, dipendenti delle aziende
ubicate nei territori interessati alle proroghe di cui all�'articolo 4, comma
21, del decreto legge 1° ottobre 1996, n.510, convertito, con modificazioni,
dalla legge 28 novembre 1996, n.608, inclusi negli elenchi predisposti dalle
imprese, collocati in mobilità a norma degli articoli 4 e 24 della legge n.
223/1991 ed aventi titolo alla data di cessazione del rapporto di lavoro all�'indennità
di mobilità lunga prevista dall�'articolo 7, comma 7, della stessa legge
n.223, sono ammessi a fruire della pensione di anzianità al raggiungimento dei
requisiti di accesso e di decorrenza previsti dalla legge 8 agosto 1995, n.335,
come modificata dalla legge 27 dicembre 1997, n.449 (circ. n. 185 dell�'11/08/1998
e circ. n. 168 del 12/08/1999).
5.3  Lavoratori in mobilità rientranti in
accordi stipulati entro il 31 marzo 1998
I predetti lavoratori collocati in mobilità per
effetto di accordi collettivi di individuazione del numero delle eccedenze
intervenuti entro il 31 marzo 1998 che perfezionino i requisiti durante il
periodo di fruizione dell�'indennità di mobilità, possono conseguire la
pensione di anzianità a carico dell�'assicurazione generale obbligatoria dei
lavoratori dipendenti con i requisiti di cui alla Tabella B allegata alla legge
n.335/1995. ( v. circolare n.2 del 5 gennaio 1998 allegato 3 ).
I lavoratori in parola possono conseguire la pensione
di anzianità a carico dell�'AGO dal 1° giorno del mese successivo a quello di
perfezionamento dei predetti requisiti, in quanto per i medesimi, a norma dell�'articolo
59, comma 8, della legge n.449, restano confermati i termini di cui alle
previgenti disposizioni (circ. n. 185 dell�'11/08/1998 punto 2.2.1 e circ.
n. 168 del 12/08/1999 punto 4.2.1).
I lavoratori in questione potranno conseguire la
cumulo di contribuzione pregressa in tali gestioni secondo le norme previste per
le gestioni stesse ai fini del perfezionamento dei requisiti e delle decorrenze
( circolari n. 2 del 5 gennaio 1998, punti 2.1 e 2.2 e n. 81 del 9 aprile 1998,
punto 5.1 ).
5.4  Lavoratori in mobilità rientranti in
accordi stipulati dopo il 31 marzo 1998
I lavoratori collocati in mobilità per effetto di
accordi collettivi di individuazione delle eccedenze intervenuti successivamente
al 31 marzo 1998 perfezionano i requisiti per il diritto alla pensione di
anzianità secondo le norme previste per la generalità dei lavoratori
dipendenti dall�'articolo 59, comma 6 (tabella C allegata alla legge 27
dicembre 1997, n.449), salvo che non si tratti di operai o lavoratori precoci,
per i quali continua ad applicarsi la tabella B della legge n. 335/1995 (v.
circ. n. 81 del 09/04/1998, punto 1).
Per quanto riguarda la decorrenza della pensione,
i lavoratori che risultino in possesso dei relativi requisiti entro il primo
trimestre dell�'anno possono accedere al pensionamento di anzianità dal 1°
luglio dello stesso anno, se compiono i 57 anni entro giugno; entro il secondo
trimestre, possono accedere al pensionamento di anzianità dal 1° ottobre dello
stesso anno, se compiono 57 anni entro settembre; i lavoratori che perfezionino
i requisiti entro il terzo trimestre possono accedere al pensionamento di
anzianità dal 1° gennaio dell�'anno successivo; entro il quarto trimestre
possono accedere al pensionamento di anzianità dal 1° aprile dell�'anno
successivo (circ. n. 185 dell�'11/08/1998 punto 2.2.2 e circ. n. 168 del
12/08/1999 punto 4.2.2).
(circolari n. 2 del 5 gennaio 1998, punti 2.1 e 2.2 e n. 81 del 9 aprile 1998,
punto 5.1).
5.5  Lavoratori di miniere, cave e torbiere
iscritti nella gestione speciale di cui alla legge n.5/1960 continuano a trovare
applicazione le disposizioni dell�'articolo 18 della legge 30 aprile 1969,
n.153, dell�'articolo 11, comma 8, della legge 24 dicembre 1993, n.537, e dell�'articolo
1, comma 6, della legge 19 luglio 1994, n.451, secondo i criteri enunciati dal
Ministero del Lavoro con lettera del 21 aprile 1998 ed illustrati con circolare
n. 101 dell�'11 maggio 1998 (v. precedente punto 4.3).
5.6  Lavoratori edili
I lavoratori edili, nei cui confronti per effetto
dell�'articolo 45, comma 17, lettera b, della legge n. 144/1999, trovano
applicazione le disposizioni dell�'articolo 7, comma 7, della legge 23 luglio
1991, n. 223, e per i quali le aziende hanno dovuto presentare specifica domanda
al Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale entro il 30 giugno 1999,
possono ottenere il pensionamento al raggiungimento dei requisiti di accesso e
decorrenza del trattamento pensionistico di anzianità previsti dalla legge 8
agosto 1995, n. 335, come modificata dalla legge 27 dicembre 1997, n. 449.
I predetti lavoratori potranno essere ammessi al
pensionamento alle condizioni e con la decorrenza di cui ai punti 5.3 o 5.4, a
seconda che l�'accordo collettivo di individuazione del numero delle eccedenze
sia intervenuto rispettivamente entro il 31 marzo 1998 ovvero successivamente
(circ. n. 168 del 12/08/1999 punto 4.2.5).
Si ricorda che per i lavoratori in questione i periodi
di accredito figurativo connesso al trattamento speciale di disoccupazione per l�'edilizia
devono essere considerati utili anche ai fini del diritto alla pensione di
anzianità (v. circolare n. 79 del 22 marzo 1995, n. 96 del 4 maggio 1996 e n.
168 del 12 agosto 1999).
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