Source: https://www.professionegiustizia.it/documenti/notizia/2019/legge-codice-rosso-violenza
Timestamp: 2020-06-05 08:19:22+00:00
Document Index: 12019935

Matched Legal Cases: ['art 558', 'art. 612', 'art. 583', 'in fine', 'in fine', 'in fine']

Pubblicata in Gazzetta Ufficiale n.173 del 25 luglio 2019 la Legge n. 69 del 19 luglio 2019 avente titolo “Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e altre disposizioni in materia di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere”.
Si tratta della cosiddetta legge Codice Rosso fortemente voluta dal ministro e avvocato Bongiorno che da anni lavora con la collaborazione di associazioni del settore a difesa delle vittime della violenza domestica.
Il codice rosso, preso dai colori del pronto soccorso per indicare priorità ed emergenza, ma che riprende anche il colore della scarpe rosse, altro simbolo della violenza di genere, intendeva dare priorità e quindi celerità ai casi di violenza domestica a di genere obbligando le forze dell’ordine e il sistema giustizia, nel complesso, ad attivarsi immediatamente alla ricezione della notizia di reato.
Ma la legge è andata ben oltre, ed è diventata l’occasione per inserirvi diverse tipologie di tutela.
Non solo, quindi, i tre giorni di tempo assegnati al PM per assumere informazioni e la polizia giudiziaria che si deve attivare “senza ritardo”.
Sommariamente si elencano le novità maggiormente significative.
1 - Una condanna specifica (il nuovo 387-bis c.p.) per la violazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa.
2- Sospensione condizionale della pena: solo se il condannato si presta a seguire specifici percorsi di recupero.
3 – La costrizione al matrimonio diventa uno specifico reato (art 558-bis).
4 - “Il minore di anni diciotto che assiste ai maltrattamenti di cui al presente articolo si considera persona offesa dal reato”.
5 – Il cosiddetto "revenge porn", viene introdotto il nuovo art. 612-ter titolato “Diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti”.
6 – Un aggravamento notevole della pena per i casi, purtroppo noti alla cronaca, di sfregio e/o deturpamento del viso, che con il nuovo art. 583-quinquies porta la pena da anni 8 a 14.
7 – Niente castrazione chimica per i reati sessuali ma “percorsi di reinserimento nella societa' e di recupero presso enti o associazioni che si occupano di prevenzione, assistenza psicologica e recupero di soggetti condannati per i medesimi reati”.
Una completa e approfondita scheda esplicativa della nuova legge vedi ora: "Codice rosso: repressione e nuove tutele per le vittime di violenza domestica e di genere. Scheda". A cura dell'Avv. Andrea Diamante
La nuova legge entra in vigore in data 9 Agosto 2019.
1. Dopo il comma 1-bis dell'articolo 362 del codice di procedura penale e' aggiunto il seguente;
1. Dopo il comma 2 dell'articolo 370 del codice di procedura penale sono inseriti i seguenti;
1. Dopo l'articolo 387 del codice penale e' inserito il seguente;
1. All'articolo 165 del codice penale, dopo il quarto comma e' inserito il seguente;
1. Dopo l'articolo 558 del codice penale e' inserito il seguente;
1. All'articolo 11 della legge 11 gennaio 2018, n. 4, il comma 1 e' sostituito dal seguente;
«1. La dotazione del Fondo di cui all'articolo 2, comma 6-sexies, del decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10, come modificato dall'articolo 14 della legge 7 luglio 2016, n. 122, e' incrementata di 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017 e 2018, di 5 milioni di euro per l'anno 2019 e di 7 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2020, per le seguenti finalita' a valere su tale incremento;
2. All'articolo 572 del codice penale sono apportate le seguenti modificazioni;
c) e' aggiunto, in fine, il seguente comma;
3. All'articolo 612-bis, primo comma, del codice penale, le parole;
1. Dopo l'articolo 612-bis del codice penale e' inserito il seguente;
b) al secondo comma, dopo le parole: «l'altra parte dell'unione civile, ove cessata,» sono inserite le seguenti: «la persona legata al colpevole da stabile convivenza o relazione affettiva, ove cessate,» e dopo le parole: «la sorella,» sono inserite le seguenti;
c) dopo il secondo comma e' aggiunto il seguente;
1. Dopo l'articolo 583-quater del codice penale e' inserito il seguente;
5. All'articolo 4-bis della legge 26 luglio 1975, n. 354, sono apportate le seguenti modificazioni;
a) al comma 1-quater, dopo le parole: «per i delitti di cui agli articoli » e' inserita la seguente: «583-quinquies,»;
1. All'articolo 609-bis, primo comma, del codice penale le parole;
2. All'articolo 609-ter del codice penale sono apportate le seguenti modificazioni;
2) il numero 1) e' sostituito dal seguente;
3) il numero 5) e' sostituito dal seguente;
b) il secondo comma e' sostituito dal seguente;
3. All'articolo 609-quater del codice penale sono apportate le seguenti modificazioni;
a) dopo il secondo comma e' inserito il seguente;
4. All'articolo 609-septies del codice penale sono apportate le seguenti modificazioni;
5. All'articolo 609-octies del codice penale sono apportate le seguenti modificazioni;
1. Dopo l'articolo 64 delle norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale, di cui al decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 271, e' inserito il seguente;
3. All'articolo 190-bis, comma 1-bis, del codice di procedura penale, le parole: «anni sedici» sono sostituite dalle seguenti;
1. All'articolo 90-ter del codice di procedura penale e' aggiunto, in fine, il seguente comma;
5. Dopo il comma 1 dell'articolo 659 del codice di procedura penale e' inserito il seguente;
1. All'articolo 13-bis della legge 26 luglio 1975, n. 354, sono apportate le seguenti modificazioni;
a) al comma 1, le parole: «nonche' agli articoli 609-bis e 609-octies del medesimo codice, se commessi in danno di persona minorenne » sono sostituite dalle seguenti: « nonche' agli articoli 572, 583-quinquies, 609-bis, 609-octies e 612-bis del medesimo codice»;
b) e' aggiunto, in fine, il seguente comma;
b) all'articolo 3, comma 1, le parole: «procura generale della Repubblica presso la corte d'appello» sono sostituite dalle seguenti;