Source: https://piazzadellascherma.blogspot.com/2019/10/caso-errigo-la-decisione-del-tribunale.html
Timestamp: 2019-11-12 03:43:28+00:00
Document Index: 64887391

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 3', 'art. 8', 'art.3', 'art.3']

PIAZZA SCHERMA: CASO ERRIGO: la decisione del Tribunale federale.
Anonimo 30 ottobre 2019 17:57
La Piccinino è in palese e plurimo conflitto di interessi. La sua possibile candidatura grida allo scandalo ancor prima che prenda forma. Sarebbe meglio nel rispetto della deontologia professionale che si astenesse o che rinunciasse sin da subito agli incarichi federali.
Anonimo 1 novembre 2019 14:43
Chiedo al Presidente Scarso se sia normale, e non in conflitto di interessi, che un componente di Organi di Giustia federali sia tesserato da atleta e praticante attivo. Si parla della Piccinino ma mai di Ciro
Renino. Secondo voi?
Anonimo 31 ottobre 2019 02:52
Aspettiamo che la Piccinino almeno ufficializzi la sua candidatura per poi gridare allo scandalo. Altrimenti il caso diventa una persecuzione preconcetta.
C'e anche un altro illustre pretendente al "massimo trono" che deve chiarire innanzi tempo qualche personale situazione.
Anonimo 31 ottobre 2019 06:07
La vera domanda è: quali interessi si celano dietro il divieto di partecipazione opposto da Scarso alla Errigo?
Anonimo 3 novembre 2019 17:20
No veramente, la domanda giusta è quali interessi ci siano dietro ad un incaponimento così assurdo ed autolesionista da parte di un atleta, tollerato anche dai vertici militari!
Anonimo 31 ottobre 2019 13:24
la sentenza afferma che nulla può impedire ad un atleta di cimentarsi in tutte le armi; eppure la Piccinino è comunque in conflitto di interessi, deve rinunciare subito agli incarichi federali, non può candidarsi, o forse non può fare l'avvocato, o forse già che ci siamo non può fare proprio nè l'una nè l'altra cosa così da evitare il rischio; meglio se magari si apre un'edicola, o va a stare in paraguay, e proprio non mette più piede nella sua sala scherma che sennò la contamina, chissà mai. siete dei bei tipi eh, voi anonimi de la revoluciòn
Rinaldi, esco minimamente dal tema. Il solerte tribunale federale solo oggi ci comunica quanto deciso dopo mesi dalla richiesta di Errigo. Simpatico notare che la il, ben pagato Addetto Stampa e l'Efficiente Ufficio Comunicazione, ci ha messo 3 giorni per comunicarci, con un articolo che come sempre legge i risultati, l'esito della prima prova Master. Mi chiedo il sito della Federscherma è paragonabile ad un mensile o settimanale? Quindi i redattori dovrebbero costare meno? La Comunicazione della gestione Scarso è direttamente proporzionale alla sua politica, negli anni sta sparendo. Dalle numerose e significative foto in gara ai comunicati, tutti nei primi anni, siamo passati al nulla o quasi di questi anni.
Unica cosa che è aumentata in modo inversamente proporzionale, lo stipendio di chi dovrebbe comunicare?
Anonimo 3 novembre 2019 15:02
L'anonimo ha centrato il senso. A cosa serve l'Ufficio Stampa se non ad informare in tempo reale. Oltre a quello già scritto, adesso è in corso la prima gara di Coppa del Mondo per la qualificazione olimpica, ma il sito Fis ci aggiorna in ritardo e a fasi alterne. Non ci vuole molto a consultare il sito che trasemtte in diretta i risultati o quello FIE che ci manda anche le immagini. Forse dovremmo rivedere il contratto dell'Addetto Stampa, non prevede per quello che percepisce, anche l'aggiornamento dell'informazione dell'attività agonistica internazionale della Federazione Scherma?
Anonimo 31 ottobre 2019 16:21
Salve a proposito di Giustizia. Ad oggi non ci sono notizie sulla 'performance' dei nostri Cadetti di Sciabola in quel di Godollo, con relativa pessima figura di tutta la spedizione azzurra.
Evidentemente se il consiglio federale dopo alcune, troppe, settimane se ne è occupato sabato scorso, così come annunciato dal suo addetto stampa nel comunicato, la cosa era nota. "Inoltre, per ciò che riguarda l'area tecnico-sportiva internazionale, il Consiglio sarà chiamato ad esaminare alcuni episodi che hanno visto protagonisti atleti italiani nel corso di manifestazioni all'estero e le tematiche riguardanti le quote per le spesi arbitrali in alcune gare dei circuiti internazionali" sito FIS 25 OTTOBRE.
Ma alla fine cosa ha 'partorito' il CF in merito? soprattutto avete parlato del deplorevole atteggiamento di questi due giovanissimi sciabolatori rappresentanti dell'Italia che poco onore hanno avuto e dato per la bandiera. Cosa avete deciso, per il momento gli stessi hanno già fatto due gare e affrontato e eliminato atleti, magari scopriremo che manco dovevano partecipare perchè soggetti di squalifica. Scarso, forse non ti serve, o pensi di non aver mai, il voto dell'Hungheria?
Poi cosa avete deciso per gli 80€ che ancora gravano e non poco, sulle tasce e scelte dei nostri giovanissimi atleti?
Forza Scarso tra una campagna elettorale e l'altra, facciamo anche qualcosa? e voi Consiglieri, gran parte uscenti, volete lasciare un segno della vostra presenza oltre che nei rimborsi spese?
Anonimo 3 novembre 2019 15:08
Dopo oltre un mese, manca una qualsivoglia notizia su questa vicenda. Parlando con alcuni amici mi ricordavano che c'è un Déjà vu, infatti, alcuni anni fa in un Targ in alta montagna, atleti convocati fecero danni alle strutture oltre ad altri comportamenti oltre il consentito. Ci fu anche in quel caso una relazione dei tecnici presenti e del responsabile, ma dopo le udienze del Tribunale Federale, non si seppe più niente e tutto finì nel dimenticatoio.
Faremo lo stesso? mostrando ai ragazzi che le leggi, nello sport, sono ad personam? Che se danneggi l'immagine dell'Italia quando sei in gara a spese e per conto dell'Italia stessa, la passi liscia?
Anonimo 4 novembre 2019 14:44
Quelle condotte furono considerate di minore entità e , pertanto, sanzionate con l'ammonizione nell'ambito di un accordo senza incolpazione.
Il provvedimento è pubblico.
Anonimo 1 novembre 2019 18:59
Nel merito della sentenza si evince il buonsenso. Non capisco invece perché sottolineare che sia a firma dell'Avv. Piccinino, se non per il gusto (?) di fare inutili polemiche.
Ezio RINALDI 3 novembre 2019 10:05
Nessuna polemica, ho voluto porre in evidenza il fatto che la sentenza, a mio avviso, è stata molto equilibrata ed ho voluto dare al Tribunale il giusto merito attraverso l'avv. PICCININO. Mi spiace se sono stato causa di polemica, in questo caso assolutamente fuori luogo, e chiedo scusa per questo.
Rick 3 novembre 2019 10:36
Ma quale buon senso? Ma avete letto la sentenza? E se l’avete letta l’avete capita? Vi rimando alla lettura del mio pezzo in cui spiego un po’ di cose.
Anonimo 1 novembre 2019 21:44
Non capisco perché citiate l'avvocato Piccinino alla fine dell'articolo, accusandolo poi di cosa?
Cosa vi interessa, parlare della vicenda della Errigo e dei suoi sviluppi o fare polemica in chiave elettorale?
Il giudizio sembrerebbe essere stato firmato da un colllegio di giudici, non da un solo giudice.
Non è forse questa la democrazia che invocate tanto? (e che peraltro è condivisa).
Ritenete che la sentenza sia giusta o sbagliata?
Parlate di questo, non citate a c**** di min***ia le persone.
Anonimo 3 novembre 2019 10:06
Perché pensi che dire il nome di chi ha scritto la sentenza sia una accusa? Non mi sembra proprio che il tribunale abbia aiutato la federazione
Anonimo 2 novembre 2019 08:28
OTTIMISMO A LUNGA GITTATA
Malagò:"Ci saranno momenti complicati ma credo faremo molto bene da qui a febbraio 2026."
Ma come fa Malagò a fare una affermazione di questo tipo se non può sapere se al 2026 lui sarà ancora vivo?
Anonimo 2 novembre 2019 18:38
Cari signori c'è una cosa che non capisco. Questo blog è la casa di chi esprime una voglia di trasparenza e di cambiamento, di chi è stanco del sistema degli amici degli amici, dove nessuna regola vale se non quella del proprio comodo. E allora. Si parla dell'inopportunità del ruolo dell'Avv. Piccinino che si dice essere in palese conflitto di interesse, ma non esiste una norma che vieti ciò che l'Avvocato Piccinino sta facendo. Al contrario esiste una norma, l'articolo 8 del Codice deontologico del GSA, che vieta al Sig. Viscardi di fare propaganda politica nei palazzetti. E l'art. 3 dello stesso codice che gli vieta di esprimere giudizi critici nei confronti dell'operato dei colleghi. E allora. Come la mettiamo? Dove sarebbe questo cambiamento?
E speriamo che il dott. Rinaldi questo commento lo pubblichi, perché quello di ieri non lo ha pubblicato.
Anonimo 3 novembre 2019 10:11
Cosa intendi per propaganda politica? Quella che da anni il rappresentante del GSA fa a favore di Scarso?
Alberto 3 novembre 2019 11:08
Caro Anonimo, anche se non sono solito scrivere su questo blog, segnalatomi da terzi il suo intervento, mi preme smentire la circostanza secondo cui io parlerei male di colleghi (nulla di più falso!). Per quanto riguarda l'asserita violazione dell'art. 8 del codice deontologico, pur smentendo di aver fatto politica (mi spieghi "cosa intende per far politica?"), rilevo, comunque, che l'interpretazione del consiglio federale, riportatami di persona dal Presidente Giorgio Scarso, è nel senso che il divieto di esercizio di propaganda politica sussiste esclusivamente quando si ricopre da convocato il ruolo di ufficiale di gara. Diversamente si è liberi, sia pur con moderazione, di esprimere le proprie opinioni.
grazie per il signore
Anonimo 5 novembre 2019 09:45
Mi preme dire che se anche è vero che Alberto faccia propaganda durante le sue giornate libere da convocazioni al palazzetto, mai e poi mai l’ho sentito criticare decisioni arbitrali di colleghi. Alberto può essere un avversario, con cui più volte ci si trova a chiacchierare di cosa si pensa di quella piuttosto che l’altra fazione, ma mai sarà considerato un nemico.
Alberto 5 novembre 2019 13:08
Non so chi tua sia, anche se un idea ce l'ho, ma ti ringrazio, sinceramente l'accusa che mi ha dato più fastidio, perchè totalmente infondata, è quella secondo cui io parlerei male degli altri arbitri.
Anonimo 3 novembre 2019 08:12
Non è la sola. Anche in corte federale d'appello c'è un altro master che decide di fatti che potrebbero riguardarlo.
Anonimo 3 novembre 2019 08:56
Nell'articolo si parla della Piccinino "a quanto pare prossima candidata ecc.ecc.", e già si dice di lei "in palese e plurimo conflitto di interessi". Non conosco la Piccinino, non ho mai avuto modo di conoscerla. Prima di "sparargli addosso", non sarebbe il caso di aspettare un po'". Si dice tra l'altro che le elezioni ci sarebbero nel mese di febbraio 2021. Non è esageratamente presto per esprimere pareri?
Anonimo 3 novembre 2019 10:23
PICCININO: Vogliamo commentare la performance di questa "signora" che con cappello da cowboy su Facebook commenta un post di un atleta master, che si lamentava della condotta poco deontologica di una cronista FIS, con un video in cui pronuncia il signorile epiteto: sti cazzi!
Di Questa signora, che siede in un tribunale che vorrebbe candidarsi a governare la nostra federazione, ne possiamo fare a meno.
Anonimo 3 novembre 2019 15:54
Bravo signor Viscardi! Lei ha risposto con argomentazioni e firmandosi.
Che differenza con la signora Piccinino.
Poi mi chiedo come non si debba mettere in dubbio il conflitto di interessi della Piccinino. La signora è atleta, ma anche giudice, ma anche organizzatrice di eventi federali. Tutto ciò a prescindere se la signora vorrà competere per una carica elettiva.
Non solo... È in evidente conflitto (decisamente personale) anche con l'avvocato Bonsignore 😂
Anonimo 3 novembre 2019 18:49
Che stranezza, si chiede legittimazione al Consiglio federale che poi è quello su cui si concentra il dissenso. Mah.
Anonimo 4 novembre 2019 10:07
L'intervento del Sig. Viscardi delle 11.08 è puntuale e ci fa capire che per "attività politica" non si intende la campagna elettorale che egli conduce nei palazzetti. Infatti questo genere di attività gli è interdetta solo quando indossa i panni dell'arbitro convocato ad una gara, non quando, al di fuori di tale ruolo, egli resta libero di esprimere le proprie idee.
Dunque anche per l'Avv. Piccinino si capisce non sussista alcun conflitto di ruoli e di interessi: è libera di esprimere le proprie idee quando è al di fuori del ruolo che riveste nel Tribunale federale.
La similitudine tra i due è evidente e non può essere negata, l'uno è Arbitro che potrebbe arbitrare assalti di suoi avversari, l'altra è Giudice che potrebbe giudicare cause che riguardano suoi avversari politici.
Ebbene se fare propaganda è lecito all'uno, come ben ci ha spiegato il Sig. Viscardi, lo è anche per la Sig.ra Piccinino con buona pace di tutti quanti scrivono il contrario.
Buona giornata e buon controtempo a tutti.
Anonimo 4 novembre 2019 14:32
Non è’ propriamente così perché viscardi (ne suoi colleghi al suo posto) può (possono) trovarsi nelle condizioni di “auto giudicarsi”.
Diversamente Piccinino quale atleta e organizzatrice potrebbe essere sottoposta a giudizio dall’organo giudiziale a cui appartiene.
Su questo mi permetta di dissentire. Non valuto il conflitto d'interesse;sarò più basica.
Capisco che gli show da barsport del nostro ex ministro dell'interno ci abbiano abituato a considerare normale un comportamento totalmente privo del senso delle istituzioni e del proprio ruolo, al limite del vilipendio, ma ritengo che chiunque ricopra un incarico ufficiale di un certo rilievo (e pare voglia candidarsi ad un posto in consiglio federale) non possa mai dimenticarlo e debba mantenere sempre un comportamento consono ed un contegno adeguato, almeno all'interno dell'ambiente che rappresenta.
Anonimo 4 novembre 2019 14:45
Caro Anonimo lei si sbaglia e di grosso! le spiego perchè.
L'avv. Viscardi essendo arbitro deve giudicare dei match dove vi sono degli atleti in rappresentanza di società che esprimeranno nel SEGRETO delle urne il loro parere. L'avv. Piccinino dovrà giudicare per fatti riconducibili a persone ben indentificate e che potrebbero essere addirittura avversarie in pedana della stessa Piccinino. Come vede le cose non sono affatto uguali.
Buona giornata avvocato, spero che dopo le piogge la situazione sia migliorata dalle sue parti. Riprendo il suo intervento delle 10:07 a difesa dell'Avv. Piccinino. L'Avv. Piccinino ha enormi conflitti di ruoli e di interessi: è tesserata per una società affiliata alla Fis, ma è anche atleta master, nonché presidente dell'A.S.D. Scherma&20. A tempo libero, è anche componente del Tribunale federale. La Piccinino potrebbe giudicare cause che riguardano suoi avversari politici, che per lei potrebbero essere altri tesserati, altri affiliati, altri atleti master, altri arbitri, altri maestri, altri dirigenti, che non appartengono alla sua schiera ovvero concorrenti della sua A.S.D. Scherma&20.
L'Avv. Viscardi ha tutti questi conflitti di ruolo o di interessi?
Anonimo 5 novembre 2019 10:22
Interessante notare come non esista una regola (a meno che qualcuno di quelli che scrive qui possa citarla) che vieta all'Avv. Piccinino di ricoprire i ruoli che ricopre. Al contrario esiste una regola ben citata dall'anonimo del 2 novembre alle 18:38 che vieta agli arbitri di comportarsi in determinati modi.
Quindi giusto o non giusto che sia, finché le regole sono queste, la Piccinino non sta venendo meno a nessuna regola, mentre Viscardi di brutto.
E poi scusate, come mai questo attacco alla Piccinino parte adesso che si è candidata mentre prima no? Sono anni che ricopre l'incarico di giudice, ma guarda caso proprio adesso si dice che è incompatibile? Ma dai...
Anonimo 5 novembre 2019 14:53
Commento aberrante con considerazioni talmente di parte che non ci crede neanche chi le ha scritte.
Spero che provi vergogna colui che ha tentato di fare apparire normalità tranquillizzante la scoperta di un giudice sportivo in palese conflitto di interesse.
L’articolo 3 del Codice di giustizia sportiva imponeva alla Federazione di ritenere inidoneo quel tesserato all’incarico di giudice.
Lo status di atleta tesserato alla FIS per il tramite di un Affiliato, nonché la sua presidenza di un sodalizio in rapporti con la Federazione, compromettono in modo acclarato l’indipendenza di questo giudice.
La Federazione non doveva conferire l’incarico e oggi il giudice deve rimettere l’incarico perché ha accettato di essere di parte, con l’investitura pubblica a candidato alle prossime elezioni.
Questo pressapochismo è inquietante!
Alberto 5 novembre 2019 15:15
Scusa a che regola (di brutto) sto venendo a meno ? Me lo spiegheresti per favore .
Anonimo 5 novembre 2019 17:15
Anonimo del 5 nov ore 10.22 il tuo campo visivo è talmente oscurato che non riesci a vedere neanche fatti palesi. La Piccinino NON DOVEVA ESSERE NEANCHE NOMINAT, lo vuoi capire o no?
Anonimo 6 novembre 2019 10:36
Alberto del 5 novembre alle ore 15.15. E lei ci spiegherebbe quale norma starebbe contravvenendo l'Avv. Piccinino?
Anonimo 6 novembre 2019 11:24
L’articolo 3 del Codice di giustizia sportiva imponeva alla Federazione di ritenere inidoneo l'Avv. Piccinino all’incarico di giudice.
Lo status di atleta tesserata alla FIS per il tramite di un Affiliato, nonché la sua presidenza di un sodalizio in rapporti con la Federazione, compromettono in modo acclarato l’indipendenza dell'Avv. Piccinino.
La Federazione non doveva conferire l’incarico e oggi l'Avv. Piccinino deve rimettere l’incarico perché ha accettato di essere di parte, con l’investitura pubblica a candidata alle prossime elezioni.
Alberto 6 novembre 2019 13:35
Anonimo del 6 novembre ore 10.36, io ho risposto per me, contestando fastidiose accuse su circostanze false e tendenziose attribuite alla mia persona. Sinceramente, non penso sia mia dovere intervenire su quanto altri hanno espresso nei confronti della mia amica e collega avvocato Joelle Piccinino, la quale più di me e assolutamente capace di difendersi da sola.
Anonimo 5 novembre 2019 23:10
Ma lo volete capire o no che la Piccinino, per il modo con cui è stata presentata la sua candidatura, è politicamente schierata con Scarso e gli appartenenti alla lista di costui e che, quindi, non è, né può esserlo, una candidatura autonoma e indipedente?
Anonimo 6 novembre 2019 00:07
Quindi, in buona sostanza, visto che questo giudice è politicamente ed apertamente schierato con chi oggi è al potere, è evidente che dovrebbe fin d'ora lasciare l'incarico di giudicante.
Anonimo 6 novembre 2019 10:38
Ma lo volete capire o no che state ciurlando nel manico? Non esiste nessuna norma che la Piccinino abbia violato, né tantomeno il Sig. Viscardi. Quindi concentratevi su quello che dicono e poi scegliete chi votare, anziché fare le casalinghe impazzite.
Anonimo 6 novembre 2019 11:22
Suvvia anonimo 10:38, misogino avversatore delle casalinghe, vuoi capire che non puoi mettere sullo stesso piano Viscardi e la Piccinino.
La norma violata esiste: art.3 CDG.
Suvvia Viscardi ricopre il ruolo di arbitro e basta (come arbitro è tesserato alla Fis).
La Piccinino ricopre il ruolo di atleta master tesserata alla Mangiarotti (atleta tesserata alla Fis).
Come atleta master ha molti altri atleti concorrenti, che possono essere giudicati dal tribunale federale.
La Mangiarotti è un affiliato alla Fis che è in naturale concorrenza con altri affiliati.
Gli affiliati possono essere giudicati dal tribunale federale.
La Piccinino presiede una società che è in relazione con la Fis, soprattutto per l'organizzazione di eventi e rapporti con gli sponsor.
Ci possono essere altre società che sono in concorrenza.
La Piccinino è membro del tribunale federale: come tale è tesserata alla Fis.
Insomma, la Piccinino è contemporaneamente tesserata alla Fis da atleta e giudice sportivo.
Ha torto chi giudica questa situazione raccapricciante e accusa di scarsa cultura etica e giuridica gli amministratori federali?
Se poi ci aggiungete che gli stessi amministratori federali hanno pubblicamente candidato la Piccinino a consigliere federale in quota donne e Lombardia, cosa si deve pensare?
Dopo la sua proclamazione a candidata, come giudicherà la Piccinino gli eventuali tesserati o affiliati che non si identificano negli attuali amministratori federali? Lei sarà serena nel giudizio?
Anonimo 6 novembre 2019 15:36
Mi scusi, ma la Piccinino è l'unico Giudice federale o ce ne sono altri? Esiste un giudizio monocratico nei procedimenti di giustizia sportiva o la decisione è presa da un collegio di Giudici? Suvvia.
Anonimo 6 novembre 2019 18:50
Suvvia se fosse il relatore. Suvvia se condizionasse il collegio. Suvvia incompatibilità e conflitti di interessi si misurano in organi monocratici o collegiali. Suvvia studi di più il diritto. Suvvia.
Anonimo 6 novembre 2019 22:07
Rinaldi, intervenga con maggiore decisione e faccia un articolo ad hoc sulla questione dell'Avv. Piccinino. Chiunque abbia studiato giurisprudenza sa che è sempre illegittimo il provvedimento di un organo di giustizia federale collegiale, nel caso in cui sia emerso che un componente abbia una situazione di incompatibilità o di conflitto d'interesse. Figurarsi se il componente è seguace di una fazione politica, condizione che lo pone in situazioni di grave inimicizia e/o di contrarietà con chi non segue quella fazione. In ciascuna di queste fattispecie, infatti, il giudice sportivo è in grave contrasto con i principi di imparzialità e terzietà di cui al Codice di Giustizia Sportiva.
Il conflitto di interessi va inteso come attuale o virtuale, nel senso che appaia potenzialmente insito nel rapporto tra il componente dell'organo giudicante federale e chiunque ad esso soggetto disciplinarmente o processualmente, i cui interessi risultino, in astratto, suscettibili di contrapposizione.
L'Avv. Piccinino è stata presentata come prossima candidata alle elezioni di consigliera federale nello schieramento facente capo a Giorgio Scarso e Paolo Azzi: nell'ultima riunione delle società lombarde diversi consiglieri o amministratori federali lo hanno pubblicamente affermato.
L'Avv. Piccinino si deve dimettere.
Anonimo 7 novembre 2019 10:24
Scusate, ma per presentare una candidatura ci sono procedure previste dallo Statuto. L'Avv. Piccinino ha presentato formalmente la sua candidatura? O semplicemente si è detta interessata a farlo?
Anonimo 7 novembre 2019 14:31
Caro Avvocato, entrambi sappiamo che ai fini dell'applicazione della disciplina sulle incompatibilità e i conflitti di interesse, è sufficiente che l'Avv. Piccinino sia stata presentata come prossima candidata alle elezioni di consigliera federale nello schieramento facente capo a Giorgio Scarso e Paolo Azzi. Poi, vorrei richiamare l'attenzione sul suo ruolo più che attivo nella stesura dell'ultimo Statuto: la sua domanda risulta del tutto bizzarra e inaccettabile.
Anonimo 8 novembre 2019 12:18
Caro Anonimo delle 14:31, non so perché lei mi chiami Avvocato, tuttavia poiché non lo sono e sono soltanto "un uomo della strada", ad essere inaccettabile e bizzarro (anche se bizzarro non lo è perché ne conosciamo tutti i motivi politici) è semmai sostenere che una persona non possa liberamente esprimere un desiderio di candidarsi. Non c'è alcuna norma che lo vieti o che imponga di dimettersi dal ruolo ricoperto. Se ne faccia una ragione.
Anonimo 8 novembre 2019 13:48
"che imponga di dimettersi dal ruolo ricoperto"....
Forse le sfugge più di qualche cosa o non lo vuole capire proprio
Anonimo 8 novembre 2019 17:22
Libero di pensarlo, naturalmente. Come libero è chi distingue candidatura formale dall'espressione di una volontà a candidarsi.
Anonimo 9 novembre 2019 10:11
A tutti i difensori dell'indifendibile conflitto di interessi permanente di questo consiglio federale, ricordo che l'avvocata Piccinino è soggetta alle norme sportive, nonché ai principi deontologici. La norma violata esiste: art.3 CDG.
Anonimo 9 novembre 2019 15:14
Le ricordo che tale norma riguarda le candidature formalmente effettuate, non l'espressione dell'intenzione di candidarsi. Cordiali saluti.
Anonimo 10 novembre 2019 09:40
De Bartolomeo le direbbe Nun voi capì.
la Piccinino è già incompatibile ma ora ancora di più
salutatemi Cannella