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Timestamp: 2019-10-17 15:34:42+00:00
Document Index: 171409807

Matched Legal Cases: ['art. 53', 'art. 53', 'art. 27', 'art.163', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 49', 'art.97', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 134', 'art. 13']

DELIBERAZIONE DI CONSIGLIO COMUNALE N. 28 DEL - PDF
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1 DELIBERAZIONE DI CONSIGLIO COMUNALE N. 28 DEL Si dà atto che gli interventi effettuati dagli Amministratori sono riportati nell allegato all originale sub A) della presente deliberazione. IL CONSIGLIO COMUNALE VISTO l articolo 151, comma 1 del decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267 che recita: Gli enti locali deliberano entro il 31 dicembre il bilancio di previsione per l anno successivo, ; VISTO l art. 53, comma 16, della legge , n. 388, come modificato con l articolo 27, comma 8 della legge , n. 448, il quale precede che il termine per deliberare le aliquote e le tariffe dei tributi locali, compresa l aliquota dell addizionale IRPeF, e le tariffe dei servizi pubblici locali, nonché per approvare i regolamenti relativi alle entrate degli enti locali, è stabilito entro la data fissata da norme statali per la deliberazione del bilancio di previsione; DATO ATTO che il presente provvedimento viene adottato nel rispetto dei limiti previsti, fissati nel termine dell approvazione del bilancio di previsione, ai sensi dell art. 53, comma 16 della legge , n. 388, cosi sostituito dall art. 27, comma 8 della legge , n. 448; DATO ATTO che a seguito dell'intervento del comma 381 dell articolo 1 della legge 24 dicembre 2012 n. 228, pubblicata nella G.U. n. 302 del 29 dicembre 2012, Per l'anno 2013 è differito al 30 giugno 2013 il termine per la deliberazione del bilancio di previsione degli enti locali di cui all'articolo 151 del Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali approvato con decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, ed è, pertanto, automaticamente autorizzato, sino a tale termine, l'esercizio provvisorio del bilancio ai sensi dell art.163, c.3, del D.lgs. 18/08/2000, n.267; CONSIDERATO che l articolo 13 del decreto legge n. 201 del , convertito con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214 anticipa in via sperimentale l applicazione dell imposta municipale propria per il triennio , rimandando al 2015 l applicazione di tale imposta (come prevista dal D.Lgs , n. 23); VISTI in particolare i commi da 6 a 10 del predetto articolo che testualmente recitano: 6. L aliquota di base dell imposta è pari allo 0,76 per cento. I comuni con deliberazione del Consiglio comunale adottata ai sensi dell articolo 52 del D.Lgs 15 dicembre 1997, n. 446, possono modificare, in aumento o in diminuzione, l aliquota di base sino a 0,3 punti percentuali. 7. L aliquota è ridotta allo 0,4 per cento per l abitazione principale e per le relative pertinenze. I comuni possono modificare, in aumento o in diminuzione, la suddetta aliquota sino a 0,2 punti percentuali. 8. L aliquota è ridotta allo 0,2 per i fabbricati rurali ad uso strumentale di cui all articolo 9, comma 3-bis del decreto-legge 30 dicembre 1993, n. 557, convertito dalla legge 26 febbraio 1994, n I comuni possono ridurre la suddetta aliquota fino allo 0,1 per cento. 9. I comuni possono ridurre l aliquota di base fino allo 0,4 per cento nel caso di immobili non produttivi di reddito fondiario ai sensi dell articolo 43 del Testo Unico di cui al D.P.R. n. 917 del 1986, ovvero nel caso di immobili posseduti da soggetti passivi dell imposta sul reddito delle società, ovvero nei casi di immobili locati. 10. Dell imposta dovuta per l unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo e per le relative pertinenze, si detraggono, fino a concorrenza del suo ammontare, 200 (euro duecento) rapportati al periodo dell anno durante il quale si protrae tale destinazione; se l unità immobiliare è adibita ad abitazione principale da più soggetti passivi, la detrazione spetta a ciascuno di essi proporzionalmente alla quota per la quale la destinazione medesima si verifica. Per gli anni 2012 e 2013 la detrazione prevista dal primo periodo è maggiorata di 50 euro per ciascuno figlio di età non superiore a ventisei anni, purché dimorante abitualmente e residente anagraficamente nell unità immobiliare adibita ad abitazione principale. L importo complessivo della maggiorazione, al netto della detrazione di base, non può superare l importo massimo di euro 400,00. I comuni possono disporre l elevazione dell importo della detrazione, fino a concorrenza dell imposta dovuta, nel rispetto dell equilibrio di bilancio. In tal caso il comune che ha adottato detta deliberazione non può stabilire un aliquota superiore a quella ordinaria per le unità immobiliare tenute a disposizione. La suddetta detrazione si applica alle unità immobiliare di cui all articolo 8, comma 4, del D.Lgs. 30 dicembre 1992, n L aliquota ridotta per l abitazione principale e per le relative pertinenze e la detrazione si applicano anche nella fattispecie di cui all articolo 6, comma 3-bis del D.Lgs. 30 dicembre 1992, n, 504 e i comuni possono prevedere che queste si applichino anche ai soggetti di cui all articolo 3, comma 56, della legge 23 dicembre 1996, n ATTESO che, in relazione al disposto del sopra riportato comma 6, l approvazione delle aliquote IMU rientra nelle competenze del Consiglio comunale; RICHIAMATA la propria deliberazione C.C. n. 25 del con oggetto: Imposta Municipale Propria IMU
2 Aliquote e detrazioni di imposta anno 2012, esecutiva a termini di legge, con la quale si determinavano le aliquote IMU come di seguito specificato: - aliquota di base ordinaria nella misura dello 0,76%; - aliquota ridotta nella misura dello 0,4% per l abitazione principale e per le relative pertinenze; CONSIDERATO che, ai sensi dell articolo 13 del D.L. 6 dicembre 2011, n. 201, convertito con modificazioni con la legge 22 dicembre 2011, n. 214, è facoltà del Comune modificare le aliquote, in aumento o in diminuzione; VERIFICATO che l art. 13, comma 13-bis del D.L. n. 201/2011, convertito in legge n. 214/2011;, precisa che a decorrere dall anno d imposta 2013, le deliberazioni di approvazione delle aliquote e della detrazione dell imposta municipale propria devono essere inviate esclusivamente per via telematica per la pubblicazione nel sito informatico di cui all articolo 1, comma 3, del decreto legislativo , n L efficacia delle deliberazioni decorre dalla data di pubblicazione nel predetto sito informatico e gli effetti delle deliberazioni stesse retroagiscono al 1 gennaio dell anno di pubblicazione nel sito informatico, a condizione che detta pubblicazione avvenga entro il 30 aprile successivamente spostata al 16 maggio a seguito di modifica apportata con il D.L. 8 aprile 2013, n. 35 articolo 10 - dell anno a cui la delibera si riferisce -. A tale fine, l invio deve avvenire entro il termine del 9 maggio. In caso di mancata pubblicazione entro il termine del 16 maggio, le aliquote e la detrazione si intendono prorogate di un anno ; VISTO l art. 1, comma 380, L. 228/2012 (Legge di stabilità anno 2013) e in particolare le seguenti disposizioni normative: - lettera a): è soppressa la riserva allo Stato di cui al comma 11 del citato articolo 13 del decreto legge; - lettera f): è riservato allo Stato il gettito dell imposta municipale propria di cui all articolo 13 del citato decreto legge n. 201/2011, derivante degli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D, calcolato ad aliquota standard dello 0,76 percento, prevista dal comma 6, primo periodo, del citato articolo 13; - lettera g): i comuni possono aumentare sino a 0,3 punti percentuali l aliquota standard dello 0,76 percento prevista dal comma 6, primo periodo, del più volte citato articolo 13 del D.L. n. 201/2011 per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D ; CONSIDERATO che - il Comune di Ariano nel Polesine, avendo fatto registrare una popolazione di n abitanti alla data del , rientra nella fascia demografica dei Comuni con popolazione superiore ai abitanti e che pertanto a partire dal 1 gennaio 2013 è soggetto alla disciplina del patto di stabilità interno ai sensi dell articolo 16, comma 31, del D.L. n. 138/2011, convertito nella legge n. 148/2011; - la predetta circostanza rende indefettibile una attenta programmazione finanziaria e tributaria finalizzata al raggiungimento del saldo obiettivo finale del patto di stabilità e che a tal fine occorre procedere ad un incremento delle entrate del Comune oltre che all individuazione di possibili tagli sulle spese; - a tale scopo e ai fini del mantenimento degli equilibri di bilancio e dei saldi utili al rispetto degli obiettivi di finanza pubblica, nonché per garantire i servizi alla cittadinanza si rende necessario rafforzare la parte Entrate correnti del bilancio di previsione per l anno 2013 e gli esercizi successivi a finanziamento della spesa corrente; VISTE le risultanze delle proiezioni effettuate dal servizio tributi, ritenuto che occorre tener conto che per le annualità 2013 e 2014 dei tagli operati dal D.L. n. 95/2012 (Spending review 2); RITENUTO opportuno rideterminare le aliquote IMU, secondo il prospetto contenuto nell allegato A) annesso alla presente deliberazione quale parte integrante e sostanziale; VISTO: - l articolo 3, comma 48, della legge 23 dicembre 1996, n. 662; - gli articoli 9 e 14, commi 1 e 6 del D.Lgs. 14 marzo 2011, n. 23; - il D.Lgs. 15 dicembre 1997, n. 446; - l articolo 1, comma 169, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, che testualmente recita: o 169. Gli enti locali deliberano le tariffe e le aliquote relative ai tributi di loro competenza entro la data fissata da norme statali per la deliberazione del bilancio di previsione. Dette deliberazioni, anche se approvate successivamente all inizio dell esercizio purché entro il termine innanzi indicato, hanno effetto dal 1 gennaio dell anno di riferimento. In caso di mancata approvazione entro il suddetto termine, le tariffe e le aliquote si intendono prorogate di anno in anno. VISTO il Regolamento comunale per l applicazione dell Imposta Municipale propria (IMU), adottata ai sensi del combinato disposto degli articoli 52 e 59 del D.Lgs. 15 dicembre 1997, n. 446, approvato con deliberazione consiliare n.24 del 8 maggio 2012; VISTO IL D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, recante: Testo unico delle leggi sull ordinamento degli enti locali ;
3 VISTO l articolo 12 della legge 7 agosto 1990, n. 241; PRESO ATTO che ai sensi dell art. 1 del D.L. n. 54 del 21 maggio 2013, il versamento della rata di acconto IMU in scadenza il 17 giugno prossimo è sospeso per : a) le abitazioni principali e relative pertinenze, esclusi i fabbricati classificati nelle categorie catastali A1, A8 e A9 (abitazioni di tipo signorile, ville, castelli e palazzi di pregio) e b) i terreni agricoli e i fabbricati rurali sia abitativi che ad uso strumentale, oltre che per le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa ed agli istituti autonomi per le case popolari (ATER) adibite ad abitazione principale o regolarmente assegnate. VISTI i pareri espressi ai sensi dell art. 49, comma 1, del d.lgs. 267/2000, dal Responsabile dell Area Tributi, Personale in merito alla regolarità tecnica, e dal Responsabile dell Area Finanziaria in merito alla regolarità contabile; VISTO il parere di conformità espresso dal Segretario Comunale nell ambito delle funzioni giuridico amministrative, ai sensi dell art.97 del Decreto Legislativo n. 267; Con voti favorevoli n contrari n. 2 (Mantovani Merli) - astenuti n. == espressi dai n.14 Consiglieri presenti e votanti D E L I B E R A 1. di far proprie le suesposte premesse come fossero qui integralmente trascritte; 2. di fissare per l anno 2013, nelle misure di cui al prospetto che segue, le aliquote per l applicazione dell Imposta Municipale Propria (IMU), disciplinata dagli articolo 9 e 14, commi 1 e 6 del D.Lgs. 14 marzo 2011, n. 23 e dall articolo 13 del Decreto Legge n. 201 del 6 dicembre 2011, convertito con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214: N.D. TIPOLOGIA DEGLI IMMOBILI Aliquote per mille 1 REGIME ORDINARIO DELL IMPOSTA Per tutte le categorie di immobili oggetto di imposizione non incluse nelle sottostanti classificazioni 9,60 2 UNITA IMMOBILIARE ADIBITA AD ABITAZIONE PRINCIPALE E RELATIVE PERTINENZE 4,0 3 FABBRICATI RURALI AD USO STRUMENTALE 2,0 3. di determinare per l anno 2013 le detrazioni di imposta, queste ultime espresse in euro, come dal prospetto che segue: N.D. TIPOLOGIA DEGLI IMMOBILI Detrazione d imposta in ragione annua 1 Unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo 200,00 4. di dare atto, altresì, che per gli anni 2012 e 2013 la detrazione prevista dal punto 3) del presente atto, è maggiorata di 50,00 per ciascuno figlio di età non superiore a ventisei anni, purché dimorante e residente anagraficamente nell unità immobiliare adibita ad abitazione principale. L importo complessivo della maggiorazione, al netto della detrazione di base non può superare l importo massimo di euro 400,00.=; 5. di dare atto che ai sensi dell art. 1 del D.L. n. 54 del 21 maggio 2013, il versamento della rata di acconto IMU in scadenza il 17 giugno prossimo è sospeso per : a) le abitazioni principali e relative pertinenze, esclusi i fabbricati classificati nelle categorie catastali A1, A8 e A9 (abitazioni di tipo signorile, ville, castelli e palazzi di pregio) e b) i terreni agricoli e i fabbricati rurali sia abitativi che ad uso strumentale, oltre che per le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa ed agli istituti autonomi per le case popolari (ATER) adibite ad abitazione principale o regolarmente assegnate.
4 6. di prendere atto dell articolo 1, comma 380, L. 228/2012 (Legge di stabilità anno 2013) e in particolare le seguenti disposizioni normative: - lettera a): è soppressa la riserva allo Stato di cui al comma 11 del citato articolo 13 del decreto legge; - lettera f): è riservato allo Stato il gettito dell imposta municipale propria di cui all articolo 13 del citato decreto legge n. 201/2011, derivante degli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D, calcolato ad aliquota standard dello 0,76 percento, prevista dal comma 6, primo periodo, del citato articolo 13; - lettera g): i comuni possono aumentare sino a 0,3 punti percentuali l aliquota standard dello 0,76 percento prevista dal comma 6, primo periodo, del più volte citato articolo 13 del D.L. n. 201/2011 per gli immobili ad uso produttiva classificati nel gruppo catastale D ; 7. di dare atto che le suddette aliquote e detrazioni decorrono dal 1 gennaio 2013; 8. copia della presente deliberazione sarà inviata al ministero dell Economia e delle Finanze, Dipartimento delle Finanze, ai sensi dell art. 13, comma 13-bis del DL n. 201/2011, convertito nella legge n. 214/2011, per via telematica per la pubblicazione nel sito informatico di cui all articolo 1, comma 3, del D.Lgs. 28 settembre 1998, n. 360; 9. di dare atto che secondo quanto stabilito dalla normativa vigente, efficacia della presente deliberazione decorre dalla data di pubblicazione nel predetto sito informatico e gli effetti della deliberazione stessa retroagiscono al 1 gennaio dell anno di pubblicazione avvenga entro il 9 maggio dell anno a cui la delibera si riferisce. A tal fine, l invio deve avvenire entro il termine del 16 maggio, le aliquote e la detrazione si intendono prorogate di anno in anno. IL CONSIGLIO COMUNALE RITENUTA, l'urgenza di provvedere, con separata votazione, con voti favorevoli n. 12- contrari n. 2 (Mantovani Merli) - astenuti n. == - di n. 14 consiglieri presenti e votanti D E L I B E R A di dichiarare la presente immediatamente eseguibile ai sensi del 4 comma dell'art. 134 del Decreto Legislativo , n Pareri : regolarità tecnica regolarità contabile Assistenza giuridico-amministrativa favorevole : f.to Crepaldi ZIlo favorevole: f.to Crivellari Dario favorevole : f.to Dott.ssa Clara Destro
5 ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^ Allegato A) alla deliberazione C.C. n. 28 del ALIQUOTE IMU ANNO 2013 Aliquota ridotta nella misura dello 0,40 % per: a) abitazioni principali: a. immobile iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente; b. abitazione assegnata al coniuge disposta a seguito di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione del matrimonio; c. abitazione posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da soggetto anziano o disabile che ha acquisito la residenza in istituto sanitario o di ricovero a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata, nonché l unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia a condizione che non risulti locata; b) pertinenze dell abitazione principale (di cui al precedente punto a) classificate nelle categorie catastali C/2, C/6, C/7 nella misura massima di un unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate; Aliquota di base ordinaria nella misura del 9,60 per mille per tutte le altre categorie di fabbricati ed aree edificabili e nella fattispecie per: a) immobili ad uso abitativo che non rispondano al requisito di abitazione principale; b) le unità immobiliari accatastate nelle categorie catastali C/2, C/6, C/7 che non rispondono al requisito di pertinenza dell abitazione principale; c) le unità immobiliari classificate nelle categoria catastali C/1 (negozi e botteghe) e C/3 (laboratori per arti e mestieri) e per gli altri immobili classificati nella categoria C; d) le unità immobiliari classificate nella categoria catastale A/10 (uffici e studi privati); e) le aree edificabili artigianali; f) tutte le unità immobiliari ad uso non abitativo classificate nelle categorie D.
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