Source: http://servizi-uffici.provincia.fc.it/web/lavoro/f.a.q.;jsessionid=4856F8BF974FF88596299D96E4CF97CC
Timestamp: 2019-01-16 02:17:50+00:00
Document Index: 28939894

Matched Legal Cases: ['art. 19', 'art. 19', 'art. 20', 'art 26', 'art. 25', 'art. 16', 'art. 26', 'art. 2113', 'art. 76', 'art. 2096']

F.A.Q. - ProvinciaFC
ATTENZIONE: Il 24 settembre 2015 è entrato in vigore il Dlgs 150/215
In questa fase di transizione, alcune risposte contenute in queste FAQ, tengono conto degli orientamenti previsti dalla nuova normativa anche se non ancora completamente operativi, in attesa di decreti attuativi: in questi casi, a fianco della risposta, compare la dicitura in rosso "in fase di implementazione". Per dubbi o chiarimenti è possibile contattare il Centro per l'Impiego del proprio territorio
Che cos'è il Jobs Act? Cosa prevede? Il c.d. Jobs Act è una legge delega di riforma del mercato del lavoro Legge n. 183/2014 . Nel corso del 2015 si è completato l'iter della delega al Governo che ne ha dato attuazione attraverso l'emanazione di diversi Decreti Legislativi. Di seguito la nuova normativa approvata: La Legge delega – Legge n. 183/2014
Le modifiche al TD – Apprendistato – Somministrazione – Legge n. 78/2014
Servizi per il lavoro e politiche attive– Decreto Legislativo n. 150/2015
Semplificazioni degli adempimenti sul rapporto di lavoro– Decreto Legislativo n. 151/2015
Che cos'è il Centro per l'Impiego? Il centro per l'Impiego è un Servizio Pubblico e Gratuito che ha lo scopo sia di sostenere le Persone nella loro attività di ricerca lavoro, sia di offrire un supporto alle Aziende nella fase di selezione di personale. I Centri per l'Impiego attivano sul territorio gli interventi e i servizi secondo quanto stabilito dall'ANPAL (Agenzia nazionale per le politiche attive) e dall'Agenzia Regionale per il lavoro
Quali sono i Servizi offerti a chi cerca lavoro? Se stai cercando lavoro, i Centri per l'Impiego possono offrirti una serie di servizi, anche personalizzati, di consulenza e di orientamento: avrai la possibilità di autoconsultare un'area informativa e accedere a postazioni internet gratuite, di ottenere colloqui di orientamento al lavoro personalizzati anche specialistici, di frequentare laboratori di gruppo su tematiche riguardanti il lavoro, di inserire il tuo Cv all'interno di un database per l'incontro domanda/offerta, di avere un supporto per l'attivazione di tirocini formativi e raccordo con il sistema della formazione professionale, oltre a servizi di Mediazione Culturale e amministrativi per l'iscrizione come Disoccupato/a
Quali sono i Servizi offerti alle Aziende? Se hai un'azienda e stai cercando personale, il Centro per l'Impiego può offrirti una consulenza per ricercare i candidati di cui hai bisogno. Sarà possibile ricercare i candidati fra le persone che hanno svolto i colloqui di orientamento e/o pubblicare la tua offerta sulla nostra bacheca e sul sito internet. Potrai inoltre avere consulenza sull'attivazione di Tirocini Formativi, sulle possibili agevolazioni alle assunzioni, avere un supporto per le comunicazioni obbligatorie tramite SARE e sulla gestione della Cassa Integrazione in deroga
Quali sono i Servizi Online dei Centri per l'Impiego? Dal portale regionale http://www.agenzialavoro.emr.it/lavoro-per-te dopo aver creato un account gratuito, potrai accedere a una serie di servizi dedicati alla ricerca lavoro. Dal Portale potrai: Consultare le offerte di lavoro in Emilia-Romagna - Elaborare il tuo Cv e la lettera di presentazione - Farti conoscere dalle imprese - Consultare Corsi di Formazione professionale - Richiedere consulenze online - Per accedere ai servizi amministrativi online e risparmiare tempo e attese per le file, è necessaria la PEC oppure potrai richiedere l'abilitazione ai servizi direttamente agli operatori del Centro per l'Impiego. Una volta abilitato/a potrai: Visualizzare e stampare il tuo stato occupazionale - Visualizzare e stampare il tuo percorso lavoratore - Stipulare e stampare la tua Dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro (D.I.D.)
Per lavorare devo avere il Libretto di Lavoro e essere iscritto nelle Liste di disoccupazione? No, il Libretto di lavoro è abolito, così come non esistono più le Liste di Disoccupazione che sono stati sostituiti (Dpr 442/2000) da una Scheda Professionale di ciascun lavoratore e da Elenco Anagrafico dei lavoratori. Il dlgs 150/2015 istituisce il Fascicolo elettronico del lavoratore (in fase di implementazione) che dovrà contenere tutte le informazioni rispetto ai movimenti lavorativi, ai percorsi scolastici e formativi, ammortizzatori sociali. L'iscrizione al Centro per l'Impiego non è obbligatoria al fine di per poter essere assunti dalle aziende
Non sto lavorando, sono Disoccupato/a per la legge? No. Lo Stato di Disoccupazione è uno Status Giuridico che genera Diritti e Doveri. Lo acquisisci solo nel momento in cui dichiari in modo telematico all'Agenzia Nazionale anpal.gov.it o Regionale per il lavoro http://www.agenzialavoro.emr.it/lavoro-per-te oppure all'INPS contestualmente alla presentazione della domanda di disoccupazione NASPI, di essere immediatamente disponibile a lavorare, il tuo impegno a ricercare ATTIVAMENTE un nuovo lavoro e la tua disponibilità a partecipare a iniziative di miglioramento delle tue possibilità occupazionali (orientamento, laboratori, formazione, etc)
Ho terminato di lavorare, come posso ottenere lo Stato di Disoccupazione - DID? Se hai terminato un lavoro precedente (oppure hai ricevuto la lettera di licenziamento), sei privo di impiego, stai cercando lavoro e sei immediatamente disponibile a lavorare e a partecipare a progetti e misure di Politica Attiva per il lavoro (art. 19 dlgs 150/2015), potrai ottenere lo Stato di Disoccupazione in questi modi:
da martedì 5 dicembre sono attivi i Servizi Amministrativi presso i Centri per l'Impiego per il rilascio della Dichiarazione di Immediata Disponibilità (DID) online. Per chi ha terminato una precedente attività lavorativa (non autonoma): la DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilità) si acquisisce contestualmente alla presentazione della domanda di Indennità (NASPI) con modalità Online dal Portale INPS www.inps.it (serve Pin dispositivo) oppure rivolgendosi direttamente ad un Patronato. Per chi deve effettuare una nuova iscrizione come Disoccupato/a: potrà creare un account sul Portale Regionale http://www.agenzialavoro.emr.it/lavoro-per-te e richiedere l'abilitazione ai "Servizi Amministrativi" inviando poi copia del proprio documento di identità all'indirizzo lavoroperte.fc@regione.emilia-romagna.it . Dopo di che sarà possibile richiedere e stampare la DID. In alternativa è possibile acquisire lo Stato di Disoccupazione e stampare la DID dal portale ANPAL (Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro) www.anpal.gov.it
Ho terminato di lavorare: ho diritto alle Indennità di Disoccupazione NASPI? Dipende dai periodi lavorati e dal tipo di contratto che avevi: puoi verificare i requisiti per ottenere le indennità dal sito INPS nella sezione Prestazione a sostegno del reddito NASPI. Servono comunque, in linea di massima, almeno 13 settimane di lavoro negli ultimi 4 anni e 30gg di lavoro nell'anno in cui si fa domanda di indennità. Per ottenere le indennità, la condizione indispensabile è acquisire lo Stato di Disoccupazione, quindi essere attivamente alla ricerca di una nuova occupazione
Cosa succede dopo che mi sono iscritto/a come Disoccupato/a? Una volta iscritto/a come Disoccupata, entro 30gg dalla data della dichiarazione telematica (15gg se hai presentato domanda di NASPI), dovrai contattare il Centro per l'Impiego per la Profilazione e la stipula di un Patto di servizio personalizzato: se non ti presenti entro 30gg (o 15gg se hai fatto domanda di NASPI) sarai convocato/a dal Centro per l'Impiego. Art. 20 dlgs 150/2015 (in fase di implementazione)
Che cos'è la Profilazione (Profiling)? Nel momento in cui acquisisci lo Stato di Disoccupazione, automaticamente ti sarà assegnata una "classe di profilazione" che servirà a misurare il tuo grado di occupabilità, tenendo conto, ad esempio, dei tuoi titoli scolastici e formativi, delle esperienze lavorative, dei periodi di permanenza nello stato di disoccupazione (il profiling sarà aggiornato automaticamente ogni 90gg) art. 19 dlgs 150/2015 (in fase di implementazione)
Che cos'è il Patto di Servizio? Si tratta di un accordo che stipulerai con il Centro per l'impiego volto a definire gli interventi che possano essere utili ad aumentare le tue possibilità occupazionali. Il Patto deve contenere queste informazioni: il nome del responsabile dell'attività, la definizione del profilo personale di occupabilità, la definizione degli atti di ricerca attiva e la tempistica degli stessi, la frequenza ordinaria dei contatti con il responsabile delle attività, le modalità con cui la ricerca lavoro è dimostrata al responsabile dell'attività, la disponibilità a partecipare a laboratori di ricerca attiva, corsi di formazione, tirocini formativi e accettare congrue offerte di lavoro. Art. 20 dlgs 150/2015 (in fase di implementazione)
La presentazione ai Colloqui e la partecipazione alle azioni di ricerca lavoro sono obbligatori? Se non mi presento cosa succede? Si, sia i colloqui di orientamento sia gli altri appuntamenti/iniziative stabilite nel Patto di Servizio sono obbligatori e condizionano il pagamento dell'indennità di disoccupazione NASPI e di altre forme di indennità. L'Inps, con la circolare INPS n. 224 del 15 dicembre 2016, fornisce le istruzioni in merito alle modalità applicative delle misure sanzionatorie adottate dai Centri per l'Impiego a seguito delle violazioni degli obblighi di partecipazione alle misure di politica attiva da parte dei percettori di prestazioni ASpI, miniASpI, NASpI, DIS-COLL, Mobilità e ASDI. Il beneficiario di prestazioni a sostegno del reddito può essere convocato nei giorni feriali con un preavviso almeno di 24 ore e non più di 72 ore secondo le modalità previste nel patto di servizio. In caso di mancata presentazione, in assenza di giustificato motivo, alle convocazioni, appuntamenti, iniziative di orientamento, laboratori, saranno applicate le seguenti sanzioni:
la decurtazione di 1/4 di una mensilità (8 giorni di prestazione), in caso di prima mancata presentazione;
la decurtazione di una mensilità (30gg di prestazione), alla seconda mancata presentazione;
In caso di mancata partecipazione, in assenza di giustificato motivo, a iniziative e laboratori per il rafforzamento delle competenze nella ricerca attiva di lavoro, si applicano le stesse sanzione previste per la mancata presentazione al colloquio
In caso di mancata partecipazione, in assenza di giustificato motivo, ad iniziative di carattere formativo o di riqualificazione o altra iniziativa di politica attiva o di attivazione di cui all'art. 20 co. 3 lett. b) e in caso di mancata partecipazione allo svolgimento di attività ai fini di pubblica utilità a beneficio della comunità territoriale di appartenenza di cui all'art 26 del decreto stesso, si applicano le seguenti sanzioni:
1) la decurtazione di una mensilità, corrispondente a 30 giorni di prestazione, alla prima mancata partecipazione;
2) la decadenza dalla prestazione e dallo stato di disoccupazione, in caso di ulteriore mancata presentazione.
In caso di mancata accettazione, in assenza di giustificato motivo, di un'offerta di lavoro congrua ai sensi dell'art. 25 si applica la decadenza dalla prestazione e dallo stato di disoccupazione.
– le sanzioni di cui sopra hanno quale decorrenza il giorno successivo a quello in cui si è verificato l'evento sanzionato, salvo diversa decorrenza indicata dal competente Centro per l'Impiego.
– la decurtazione delle richiamate prestazioni comporta, oltre che il mancato pagamento del corrispondente importo monetario, anche il mancato accredito della relativa contribuzione figurativa per il medesimo periodo di applicazione della decurtazione;
– nell'ipotesi di decurtazione pari ad 8 giorni di prestazione (pari ad un quarto) o pari a 30 giorni di prestazione (pari ad una mensilità), qualora il residuo della prestazione spettante al lavoratore disoccupato fosse di durata inferiore alla sanzione comminata, l'INPS in fase di applicazione del provvedimento sanzionatorio procederà alla decurtazione nei limiti del residuo di giornate di prestazione spettanti al lavoratore disoccupato;
– qualora il provvedimento sanzionatorio fosse comunicato dai Centri per l'Impiego all'INPS in data successiva al termine di percezione della prestazione per cui al soggetto nulla deve essere più erogato, l'INPS provvederà all'esecuzione del provvedimento sanzionatorio adottato dal Centro per l'Impiego comunicando all'interessato le giornate di prestazione indebitamente erogate e la conseguente restituzione dell'importo dovuto. (in fase di implementazione)
Che cos'è l'Assegno di Ricollocazione? Come si ottiene? L'Assegno di Ricollocazione (AdR) è uno strumento che aiuta le persone a migliorare le proprie possibilità di ricollocarsi. Al momento possono richiedere l'assegno i beneficiari di NASpI disoccupati da almeno quattro mesi (AdR NASpI). Possono altresì richiedere anticipatamente l'Assegno di ricollocazione i lavoratori coinvolti negli "Accordi di ricollocazione" rientranti negli ambiti e profili a rischio di esubero espressamente previsti dall'Accordo stesso. L'accordo di ricollocazione è stipulato in conclusione della procedura di consultazione sindacale finalizzata all'attivazione dell'intervento straordinario di integrazione salariale nei casi di riorganizzazione o di crisi aziendale in cui non sia previsto il completo recupero occupazionale (AdR CIGS). La platea è stata ampliata coinvolgendo anche i beneficiari del Reddito di Inclusione (AdR REI): le modalità per la richiesta dell'assegno di ricollocazione da parte di quest'ultima categoria saranno definite in una fase successiva, d'intesa con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali. L'assegno consiste in un importo da utilizzare presso i soggetti che forniscono servizi di assistenza intensiva alla ricerca di lavoro (centri per l'impiego o agenzie per il lavoro accreditate). Il destinatario dell'assegno può scegliere liberamente l'ente da cui farsi assistere: il centro per l'Impiego o l'operatore accreditato scelto assegnerà un tutor che affiancherà la persona attraverso un programma personalizzato di ricerca intensiva per trovare nuove opportunità di impiego adatte al suo profilo. L'importo dell'assegno viene riconosciuto non alla persona disoccupata, ma all'ente che fornisce il servizio di assistenza alla ricollocazione e solo se la persona titolare dell'assegno trova lavoro. L'importo varia da un minimo di 250 euro ad un massimo di 5.000 euro, a seconda del tipo di contratto alla base del rapporto di lavoro e del grado di difficoltà per ricollocare la persona disoccupata (profilo di occupabilità). Le tipologie di contratto per le quali si riconosce l'esito occupazionale sono il tempo indeterminato, compreso l'apprendistato, il tempo determinato, maggiore o uguale a 6 mesi (3 mesi per Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia). Si tratta della prima misura di politica attiva del lavoro di livello nazionale coordinata da Anpal e gestita tramite la rete pubblico-privata dei servizi per il lavoro, in accordo con le Regioni e Province Autonome. A marzo 2017 è partita la sperimentazione dell'assegno per circa 30 mila persone scelte in maniera casuale dall'insieme dei potenziali destinatari. Per informazioni sulla fase di sperimentazione clicca qui. Dal 14 maggio 2018 l'assegno di ricollocazione entra a regime per tutti gli aventi diritto. Consulta l'Avviso Pubblico sulla sua entrata a regime che consente ai soggetti accreditati a livello nazionale nonché a quelli accreditati secondo i sistemi di accreditamento regionale di presentare la manifestazione di interesse a partecipare alla iniziativa.
Consulta l'infografica AdR NASpI
Consulta la sezione dedicata ai manuali e alle guide pratiche dell'AdR NASpI
Consulta la sezione dedicata ai manuali e alle guide pratiche dell'AdR CIGS
L'ammontare dell'assegno di ricollocazione (AdR NASPI e AdR CIGS)
Benefici nel caso dell'AdR CIGS
Sono in Cassa Integrazione o in Contratto di Solidarietà e il Centro per l'Impiego mi ha convocato per un colloquio: perché? I lavoratori dipendenti per i quali la riduzione di orario connessa all'attivazione di una procedura di integrazione salariale, contratto di solidarietà o fondi di solidarietà, sia superiore al 50% dell'orario di lavoro, calcolato in un periodo di 12 mesi, devono essere convocati dal CPI, in orario compatibile con la prestazione lavorativa per stipulare il patto di servizio personalizzato che: esclude la definizione degli atti di ricerca attiva e le modalità con cui dimostrarli (solo disponibilità a lavoro, formazione, orientamento); in accordo con il datore di lavoro, può prevedere il concorso dei fondi interprofessionali; può prevedere l'avvio ad attività socialmente utili: possono essere chiamati a tali attività lavoratori disoccupati, con più di sessanta anni, che non abbiano ancora maturato il diritto al pensionamento di vecchiaia o anticipato per un massimo di 20 ore settimanali e un importo mensile pari all'assegno sociale erogato dall'INPS. (in fase di implementazione)
Mi sono trasferito da poco, prima ero iscritto/a in un altro Centro per l'Impiego: cosa devo fare? Perdo l'iscrizione precedente? No. Potrai recarti al Centro per l'Impiego della città in cui hai il nuovo domicilio, con un documento di identità valido e il codice fiscale e fare richiesta di trasferimento dal CPI di provenienza, dichiarando il nuovo domicilio; il trasferimento avverrà d'ufficio. Se risulti in stato di disoccupazione presso il Centro per l'Impiego di provenienza, manterrai l'iscrizione e l'anzianità di disoccupazione
Quali sono i casi in cui posso Perdere lo Stato di Disoccupazione? Se non ti presenti, senza una motivazione valida, per 3 volte agli appuntamenti fissati nel Patto di Servizio per colloqui, Laboratori di gruppo ed altre iniziative di sostegno alla ricerca lavoro oppure se per 2 volte non partecipi, senza giustificato motivo, a progetti di formazione o di politica attiva del lavoro. Se rifiuti, senza giustificazione, una congrua offerta di lavoro da parte del Centro per l'impiego. La Congrua Offerta è definita sulla base dei seguenti principi: coerenza con le esperienze e le competenze maturate – distanza dal domicilio e tempi di trasferimento con mezzi pubblici – durata della disoccupazione – retribuzione superiore almeno del 20% rispetto all'indennità percepita nell'ultimo mese precedente (in fase di implementazione) Se vieni assunto/a con un contratto a tempo indeterminato o con un contratto a tempo determinato di più di durata superiore a 6 mesi; Se intraprendi un'attività di lavoro autonomo di qualsiasi durata; A seguito di partecipazione ad un'asta pubblica, e dopo essere stato/a avviato/a a selezione, non ti presenti alle prove di idoneità, oppure rinunci al posto di lavoro senza un giustificato motivo. In questi casi non potrai partecipare ad altre aste pubbliche in tutta la Regione per 6 mesi, inoltre, perderai lo "stato di disoccupazione" e non potrai rendere altra dichiarazione di immediata disponibilità in nessun Centro per l'impiego dell'Emilia-Romagna per un periodo di 4 mesi;
Ho dimenticato di presentarmi ai Colloqui/Incontri di gruppo, cosa succede? La dimenticanza non è prevista dalla legge, per cui se non ti presenti, senza una motivazione valida, per 3 volte agli appuntamenti fissati nel Patto di Servizio per colloqui, Laboratori di gruppo ed altre iniziative di sostegno alla ricerca lavoro oppure se per 2 volte non partecipi, senza giustificato motivo, a progetti di formazione o di politica attiva del lavoro perderai lo Stato di Disoccupazione e decadranno anche tutti i diritti ad esso connessi (ad esempio sarà interrotto il pagamento delle indennità di disoccupazione NASPI) circolare INPS n. 224 del 15 dicembre 2016
Posso giustificare la mia assenza ai Colloqui o il rifiuto di un impegno preso o il rifiuto di un'offerta congrua? Si, se esiste una motivazione valida e documentabile che ti impedisce di presentarti al colloquio o di svolgere un'azione stabilita o di accettare un'offerta lavorativa congrua, è possibile presentare la documentazione che attesta l'impedimento: Malattia personale o di un famigliare da assistere, Infortunio, Gravidanza e maternità per il tempo di astensione obbligatoria (2 mesi prima e 3 mesi dopo il parto), Maternità o paternità nel primo anno di vita del bambino/a, frequenza di Tirocini o Corsi di Formazione, Attività lavorativa, gravi impedimenti personali documentabili
Quali sono i casi in cui si "Sospende" lo Stato di Disoccupazione? Se accetti un'offerta di lavoro a tempo determinato o temporaneo di durata fino a 6 mesi; Se termini (per qualsiasi motivo) un contratto a tempo indeterminato entro 6 mesi dalla sua instaurazione; L'anzianità di iscrizione riprende a decorrere terminato il rapporto di lavoro;
Sono stato licenziato/a da un'azienda per riduzione di personale: che cos'è l'iscrizione alle Liste di Mobilità? Dal 1 gennaio 2017, a seguito di licenziamento collettivo, non è più prevista l'iscrizione delle persone licenziate alle Liste Regionali di Mobilità. Le persone che sono entrate in Mobilità prima di tale data, continuano a percepire l'Indennità di Mobilità, ma non sono più previsti gli incentivi alle assunzioni
Che cos'è un'Asta Pubblica? Cosa serve per partecipare? Le Pubbliche amministrazioni (Comuni, scuole, Provincia, USL,…) possono utilizzare la modalità dell' "avviamento a selezione" per assumere (sia a tempo determinato che indeterminato) dipendenti con qualifiche e profili per i quali è richiesto almeno la scuola dell'obbligo. I Centri per l'Impiego pubblicano le offerte di lavoro pervenute dalle Pubbliche Amministrazioni attraverso un avviso con il quale comunicano la data della c.d. "Asta". Le offerte sono esposte nelle bacheche del Centro per l'Impiego e sono pubblicate sul nostro sito Internet. È necessario compilare un modulo e presentarsi personalmente al Centro per l'Impiego nelle date e negli orari riportati sull'avviso muniti di: documento di identità, permesso di soggiorno per cittadini extra UE, eventuale attestazione ISEE (l'attestato che documenta la situazione economica del nucleo familiare del dichiarante) originale in corso di validità (è tuttavia possibile partecipare anche senza dato ISEE); traduzione giurata del titolo di studio se conseguito in Paesi esterni alla Comunità Europea; autocertificazione completa del titolo di studio e di eventuali titoli professionali conseguiti in Italia. La persona che si trova con stato di Disoccupazione "Sospeso" (rapporto di lavoro inferiore a 6 mesi), può aderire solamente alle Aste Pubbliche (art. 16 legge 56/87) a tempo indeterminato
Non ho un mio Curriculum personale? Chi può farlo? Potrai rivolgerti all'Area Informativa del Centro per l'Impiego e fissare un appuntamento: te lo faremo noi gratuitamente. Oppure, sempre gratuitamente, potrai fartelo in autonomia dalla sezione dedicata del nostro sito internet
Mi sono dimesso/a dalla mia azienda: che cos'è la Convalida delle Dimissioni? L'art. 26 del dlgs 151/2015 stabilisce che le dimissioni e la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, a pena di inefficacia, siano comunicate dal lavoratore esclusivamente in via telematica attraverso una modulistica predefinita e trasmessa al Datore di lavoro ed alla Direzione provinciale per il lavoro. La normativa ha l'obiettivo di evitare il fenomeno delle c.d. "dimissioni in bianco" (vale a dire la firma delle dimissioni all'atto dell'assunzione) rendendo inefficaci le dimissioni presentate con modalità diversa da quelle previste dalla nuova normativa. La nuova disciplina si applica alle dimissioni comunicate a partire dal 12 marzo 2016 e riguarda tutti i rapporti di lavoro subordinato ad eccezione di: rapporti di lavoro domestici; dimissioni che intervengono nelle sedi c.d. "protette" (art. 2113 c.c. e art. 76 dlgs 276/2003); recesso durante il periodo di prova (art. 2096 c.c.); dimissioni o risoluzione consensuale presentate dalla lavoratrice in gravidanza o entro i 3 anni di vita del bambino/a: in questi casi le dimissioni vanno convalidate direttamente alla Direzione Provinciale del lavoro; rapporti di lavoro marittimo; rapporti di lavoro nel settore pubblico; La circolare del MDL n.12 del 4 marzo 2016 ha stabilito le modalità di comunicazione delle dimissioni volontarie e delle risoluzioni consensuali del rapporto di lavoro dipendente, mentre il Decreto Ministeriale 15 dicembre 2015 rende disponibile il Modulo da utilizzare (dal 12 marzo 2016 disponibile sul sito del Ministero del lavoro www.lavoro.gov.it) Lo stesso Decreto regola anche il flusso comunicativo fra i vari soggetti interessati: da un lato Datori di lavoro e Direzione Provinciale del lavoro e dall'altro i soggetti "intermediari" (Patronati, Sindacati, Enti bilaterali e Commissioni di certificazione) che possono spedire il modulo per conto del/la lavoratore/trice. Ai soggetti "intermediari" il/la lavoratore/trice può rivolgersi su tutto il territorio nazionale indipendentemente da dove abbia residenza o da dove presti attività lavorativa. Resta fermo per il lavoratore l'obbligo di rispettare il periodo di preavviso (salvo la giusta causa di dimissioni e il caso in cui, il mancato rispetto del termine di preavviso, pur rendendo le dimissioni immediatamente efficaci, obbligano il lavoratore al risarcimento di eventuale danno all'azienda). Il lavoratore avrà la facoltà, in caso di ripensamento, entro 7 giorni dalla data di trasmissione del modulo di dimissioni, di revocare le dimissioni o la risoluzione consensuale nelle stesse modalità. Se il lavoratore/trice non si avvale di un "intermediario" per presentare le dimissioni, dovrà essere in possesso (o richiederlo) del PIN INPS dispositivo che consente di riconoscere la persona che presenta le dimissioni: il PIN INPS consente di accedere al sistema e compilare il modello di dimissioni dal sito www.lavoro.gov.it Se ci si avvale di un "intermediario" non è necessario possedere il PIN INPS. Al termine dalla procedura viene stabilita la data di trasmissione (marca temporale) e il codice identificativo che insieme rendono la comunicazione immodificabile e protetta da contraffazioni. Da questa data scatta il conteggio di 7 giorni che può consentire al lavoratore/trice di revocare le dimissioni o la risoluzione consensuale. Una volta completata la compilazione, il modello verrà inviato all'indirizzo di posta elettronica del datore di lavoro (inserito nella sezione 2 del modello) ed alla Direzione Provinciale del lavoro: soltanto con questa modalità il datore di lavoro potrà considerare valide le dimissioni presentate dal lavoratore/trice e considerare risolto il rapporto di lavoro. Da questo momento il datore di lavoro avrà 5 giorni di tempo per comunicare la cessazione del rapporto di lavoro al Centro per l'Impiego. Stessa cosa vale per la risoluzione consensuale. Le Faq sulle dimissioni volontarie
Che cos'è il modello C2 storico? Come posso ottenerlo? E' un documento che attesta le tue esperienze lavorative (date di assunzione/licenziamento, qualifica, datore di lavoro) presenti nei nostri archivi e alimentate dalle comunicazione obbligatorie che riceviamo dalle aziende in via telematica tramite il Sistema SARE. Per ottenere il tuo modello C2 storico, puoi presentarti ai nostri uffici con un documento personale, oppure inviare una richiesta sottoscritta corredata di documento personale via mail o fax, oppure (se sei abilitato ai servizi amministrativi) direttamente in autonomia dal portale http://www.agenzialavoro.emr.it/lavoro-per-te
Che cos'è un Tirocinio Formativo? Chi può farlo? Il tirocinio è un'esperienza formativa che si svolge direttamente in azienda, con la duplice finalità di accrescere il bagaglio di competenze del tirocinante e favorire l'incontro con i datori di lavoro. Il tirocinio non costituisce un rapporto di lavoro e deve essere retribuito con un rimborso spese. I Centri per l'Impiego sono soggetti promotori di tirocinio. Esistono 4 tipologie di Tirocinio secondo quanto stabilito dalla L.R. 7/2013 e dalla L.R. 14/2015: la prima, con finalità orientativa e formativa, è rivolta alle persone che hanno conseguito un titolo studio negli ultimi dodici mesi; la seconda è finalizzata all'inserimento o al reinserimento lavorativo di disoccupati, persone in mobilità, inoccupati; la terza ha funzione di orientamento e formazione o di inserimento e reinserimento non solo lavorativo ma anche sociale in favore di persone con disabilità e in condizione di svantaggio; la quarta dedicata a persone in carico ai servizi sociali. Per qualificare la componente formativa del tirocinio, la Regione introduce come obiettivo del tirocinio gli standard di conoscenze e capacità contenuti nel Sistema regionale delle qualifiche. Per saperne di più
Quando ci sono i Corsi di Formazione gratuiti? Dove li trovo? La formazione è uno strumento fondamentale per mantenere e migliorare le proprie competenze sia se non stai lavorando, sia se un lavoro già ce l'hai. Per conoscere il sistema formativo della Regione Emilia-Romagna è possibile consultare questo portale http://formazionelavoro.regione.emilia-romagna.it dove troverai anche un database con tutta l'offerta formativa regionale. Il periodo di approvazione dei corsi di formazione gratuiti finanziati, generalmente, va da agosto a dicembre di ogni anno
Dove posso trovare indicazioni per impostare al meglio la mia ricerca lavoro? Queste informazioni ti saranno fornite durante il primo colloquio di orientamento. In ogni caso, all'interno del nostro sito Internet alla sezione "Servizi di Orientamento" troverai delle Dispense Orientative in formato .pdf che ti forniranno tutte le informazioni di cui hai necessità e ti accompagneranno nella definizione di un Metodo per rendere maggiormente autonoma ed efficace la tua ricerca lavoro
Come si usa Internet per la ricerca lavoro? All'interno del nostro sito Internet alla sezione "Servizi di Orientamento" troverai una Dispensa dedicata a Internet per la ricerca lavoro che contiene una catalogazione di siti dedicati ad ogni fase/argomento della ricerca lavoro
http://europa.eu/pol/socio/index_it.htm
anpal.gov.it
lavoro.gov.it - cliclavoro.gov.it
http://www.agenzialavoro.emr.it/lavoro-per-te
http://formazionelavoro.regione.emilia-romagna.it
provincia.fc.it/lavoro
DGR 901/2004 – DGR 768/2012 - Legge 92/2012 - Legge 183/2014 – Dlgs 150/2015
Circolare INPS n. 224 del 15 dicembre 2016
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