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Timestamp: 2018-09-19 22:46:28+00:00
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Art. 722 codice penale - Pena accessoria e misura di sicurezza - Brocardi.it
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Articolo 722 Codice penale
Pena accessoria e misura di sicurezza
Dispositivo dell'art. 722 Codice penale
La condanna per alcuna delle contravvenzioni prevedute dagli articoli precedenti importa la pubblicazione della sentenza [36]. È sempre ordinata la confisca del denaro esposto nel giuoco e degli arnesi od oggetti ad esso destinati (1).
(1) Si tratta di un'ipotesi di confisca obbligatoria in caso di condanna ex art. 240.
Il denaro da confiscare sarà sia quello già posto in gioco all'atto della scoperta del fatto illecito, ma altresì quello che si presume sarebbe stato impiegato per lo stesso scopo.
Spiegazione dell'art. 722 Codice penale
La sentenza di condanna per un reato legato ai giochi d'azzardo importa obbligatoriamente la pubblicazione della sentenza, al fine di rendere noto al pubblico il luogo in cui si praticava gioco d'azzardo, e la confisca del denaro posto in gioco e del materiale adibito a gioco d'azzardo (roulette ecc.)
Si tratta di un'ipotesi di confisca obbligatoria, in deroga alla facoltatività disciplinata dall'art. 240.
Massime relative all'art. 722 Codice penale
Cass. pen. n. 1461/1999
In materia di gioco d'azzardo, il denaro che a norma dell'art. 722 c.p. deve essere confiscato non è solo quello impegnato nel giuoco al momento della constatazione da parte dei verbalizzanti, ma anche quello «esposto» a tal fine, vale a dire quello che, sebbene trovato in tasca al giocatore — perché precipitosamente ripostovi al momento della sorpresa da parte delle forze dell'ordine o perché ancora non impiegato nel giuoco — deve ritenersi, per fatti concludenti, essere ad esso destinato.
(Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 1461 del 4 febbraio 1999)
Cass. pen. n. 3074/1997
La posta in gioco nel reato di gioco d'azzardo costituisce corpo di reato, perciò la strumentalità probatoria sottesa al vincolo è insita nel rapporto tra cosa-corpo di reato e fattispecie contestata e non necessita di specifica motivazione una volta dato conto delle ragioni per le quali l'oggetto costituisca corpo di reato mentre d'altro canto la previsione della confisca obbligatoria del corpo di reato nel gioco d'azzardo, prevista dall'art. 722 c.p., impedisce la restituzione di quanto in sequestro una volta venute meno le esigenze probatorie.
(Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 3074 del 11 novembre 1997)
Cass. pen. n. 4987/1994
L'art. 722 c.p. non configura un'ipotesi di confisca obbligatoria ai sensi dell'art. 240 stesso codice, dal momento che la misura patrimoniale ha carattere obbligatorio soltanto di condanna e non anche in caso di proscioglimento o di estinzione del reato
(Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 4987 del 22 gennaio 1994)
Cass. pen. n. 453/1993
Possono legittimamente essere oggetto di sequestro preventivo i locali nei quali si tiene il gioco d'azzardo allorché si abbia motivo di ritenere che siano adibiti al gioco, non essendovi dubbio in tal caso che la disponibilità della cosa pertinente al reato possa agevolare la commissione di altri reati. Né il sequestro può essere escluso in quanto dei locali non è consentita la confisca, perché la confiscabilità della cosa non è presupposto della misura cautelare, tant'è che la possibilità di sequestro delle cose di cui è consentita la confisca è prevista con disposizione autonoma rispetto a quella che pone i requisiti in genere del sequestro preventivo.
(Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 453 del 20 maggio 1993)
Cass. pen. n. 637/1993
È legittimo il sequestro dei locali ove sia praticato il gioco d'azzardo, allorché esista un rapporto strutturale e strumentale con l'attività criminosa. (Fattispecie: organizzazione finalizzata solo apparentemente allo svolgimento di attività ricreative o culturali, ma in concreto rivolta alla gestione dei giochi proibiti attraverso la totale modifica degli ambienti con l'installazione di congegni elettronici, realizzata in modo da rendere l'immobile utilizzabile solo per i suddetti giochi vietati).
(Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 637 del 28 aprile 1993)
Cass. pen. n. 4244/1988
In materia di giuoco d'azzardo la obbligatorietà della confisca anche in caso di proscioglimento è giustificata dalla valutazione da parte del legislatore dell'esercizio dei giochi di azzardo come fatto profondamente antisociale e dal fine di evitare che dalle cose che sono servite a commettere il reato o che ne costituiscono il profitto possa derivare la spinta ad ulteriori reati concernenti la polizia dei costumi.
(Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 4244 del 8 aprile 1988)
Cass. pen. n. 1775/1986
Per l'applicazione della confisca voluta dall'art. 722 c.p. è sufficiente che, attraverso qualsiasi mezzo di prova, anche indiziaria, venga accertato che il denaro sia stato impiegato per l'esercizio del giuoco d'azzardo.
(Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 1775 del 3 marzo 1986)