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Timestamp: 2020-01-24 02:21:34+00:00
Document Index: 17284913

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 16', 'art. 17', 'art. 3', 'art. 8', 'art. 19', 'art. 114', 'art. 8', 'art. 13', 'art.14', 'art. 15', 'art. 21', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2']

Published: Thursday, 31 May 2007 16:59
Written by Filomena Paciello
In Italia si parla di sicurezza, concetto che a livello internazionale è definito con tre termini: safety, security, emergency.
Il primo, safety, fa riferimento all'incolumità della persona, non solo da un punto di vista di lotta al terrore ma a 360 gradi; incolumità non solo dal male fisico ma anche da quello morale, spirituale, indiretto etc.
Il secondo, security, ha più un significato di cultura, di studio e gestione della sicurezza per la realizzazione di misure per la prevenzione. Tali misure possono essere materiali e infrastrutturali ma soprattutto formative ed informative, atte a far conoscere il rischio perché la conoscenza è l'unica arma contro il rischio e quindi il pericolo.
Il terzo, emergency, fa riferimento a tutte quelle attività di sicurezza personali e sociali che devono scattare quando la security ha fallito. L'emergency scatta per la protezione e per il contenimento del pericolo. Strutture che operano per fare "sicurezza" in senso di emergency (soccorso, salvaguardia) sono la Polizia, i Carabinieri, la Guardia di Finanza, i Vigili del Fuoco, la Protezione Civile etc.
Per effetto dell'art. 4 della legge 1° aprile 1981, n. 121, il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, istituito nell'ambito dell'Amministrazione della Pubblica Sicurezza, provvede, secondo le direttive e gli ordini del Ministro dell'Interno:
1. all'attuazione della politica dell'ordine e della sicurezza pubblica
2. al coordinamento tecnico operativo della Forze di Polizia;
3. alla direzione ed amministrazione della Polizia di Stato;
4. alla direzione e gestione dei supporti tecnici, anche per le esigenze generali del Ministro dell'Interno.
Safety, security, emergency rientrano nella scienza della sicurezza ossia la disciplina che studia il rischio (la probabilità che accada un evento che procuri danno) ed il pericolo (il danno in forma potenziale, ossia può accadere un certo evento dannoso, ma non è ancora accaduto) nelle sue varie forme, dirette ed indirette, e ne valuta la riduzione fino a farla tendere a zero.
Il ciclo della sicurezza è composto da più momenti che si succedono in continuazione, se si ferma questo ciclo si ferma la sicurezza.
l' analisi comprende lo studio legislativo, normativo, ambientale, personale, professionale, delle attività, dei processi, etc.
le misure relative alla prevenzione (messa in opera ed in esercizio di tutte le misure derivate dall'analisi per prevenire che accadano eventi pericolosi e quindi dannosi) e relative alla protezione (messa in opera ed in esercizio di tutte le misure per proteggere contro il rischio residuo ove la prevenzione ormai non ha più effetto). Le misure possono essere attive, passive, strutturali, impiantistiche, amministrative, disciplinari, etc.
la gestione è quell'insieme di attività che si realizzano in fase sia normale che critica. La gestione in normale esercizio è quell'insieme di attività come la formazione, l'informazione, le manutenzioni, le verifiche, le esercitazioni, gli adeguamenti normativi. La gestione in emergenza è la messa in atto delle protezioni manuali quindi, le evacuazioni, le chiamate di emergenza, il contenimento, lo spegnimento, il confinamento, l'allontanamento. Se la gestione non rimane viva, le misure e l'analisi perdono di significato e sono inutili. La sicurezza deve essere un'attività viva, sempre in continuo studio e miglioramento di sé stessa. Il miglioramento deve avvenire in continuazione su basi tecniche, normative, con confronti con altre realtà e non soltanto dopo l'analisi e lo studio di un evento.
Salvo quanto contenuto in:
art. 16 comma 1 Costituzione della Repubblica Italiana "Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza" ;
art. 17 comma 3 Costituzione della Repubblica Italiana " Delle riunioni in luogo pubblico deve essere dato preavviso alle autorità, che possono vietarle soltanto per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica"
non esiste nel nostro ordinamento giuridico una definizione di sicurezza, un diritto alla sicurezza né un dovere di sicurezza espressamente e concretamente garantito e tutelato pertanto è auspicabile un intervento del Legislatore volto ad "introdurre sicurezza nelle norme".
Invece la c.d. privacy e le problematiche del consenso dell' avente diritto nell'ambito della sicurezza, dal punto di vista giuridico sono:
- tutelate da fonti comunitarie:
*art. 3 Dichiarazione Universale dei diritti dell' Uomo (1948)
Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona;
*art. 8 Convenzione europea dei diritti dell'uomo (1950)
1. Ogni persona ha diritto al rispetto della sua vita privata e familiare, del suo domicilio e della sua corrispondenza. 2. Non può esservi ingerenza di una autorità pubblica nell'esercizio di tale diritto a meno che tale ingerenza sia prevista dalla legge e costituisca una misura che, in una società democratica, è necessaria per la sicurezza nazionale, per la pubblica sicurezza, per il benessere economico del paese, per la difesa dell'ordine e per la prevenzione dei reati, per la protezione della salute o della morale, o per la protezione dei diritti e delle libertà altrui;
*art. 19 Patto sui diritti civili e politici (1966)
2. Ogni individuo ha il diritto alla libertà di espressione; tale diritto comprende la libertà di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee di ogni genere, senza riguardo a frontiere, oralmente, per iscritto, attraverso la stampa, in forma artistica o attraverso qualsiasi altro mezzo di sua scelta 3. L'esercizio delle libertà previste al paragrafo 2 del presente articolo comporta doveri e responsabilità speciali può essere pertanto sottoposto a talune restrizioni che però devono essere espressamente stabilite dalla legge ed necessarie:
*art. 114 Convenzione di applicazione dell'Accordo di Schengen (1985)
1. Ciascuna Parte contraente designa un'autorità di controllo incaricata, nel rispetto del diritto nazionale, di esercitare un controllo indipendente dell'archivio della sezione nazionale del Sistema d'informazione Schengen e di verificare che l'elaborazione e l'utilizzazione dei dati ivi inseriti non leda i diritti della persona interessata. A tale scopo l'autorità di controllo ha l'accesso all'archivio della sezione nazionale del Sistema d'informazione Schengen. 2. Chiunque ha il diritto di chiedere alle autorità di controllo di verificare i dati che lo riguardano inseriti nel Sistema d'informazione Schengen nonché l'utilizzazione che ne viene fatta. Tale diritto è disciplinato dal diritto nazionale della Parte contraente presso la quale è presentata la domanda. Se i dati sono stati inseriti da un'altra Parte contraente, il controllo è effettuato in stretto coordinamento con l'autorità di controllo di detta Parte;
*art. 8 Carta dei diritti fondamentali dell' Unione Europea (2000)
1. Ogni individuo ha diritto alla protezione dei dati di carattere personale che lo riguardano. 2. Tali dati devono essere trattati secondo il principio di lealtà, per finalità determinate e in base al consenso della persona interessata o a un altro fondamento legittimo previsto dalla legge. Ogni individuo ha il diritto di accedere ai dati raccolti che lo riguardano e di ottenerne la rettifica. 3. Il rispetto di tali regole è soggetto al controllo di un'autorità indipendente;
-garantite costituzionalmente, il diritto alla privacy trova fondamento in:
*art. 13 Costituzione della Repubblica Italiana "La libertà personale è inviolabile. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, né qualsiasi altra restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dell'autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge. In casi eccezionali di necessità ed urgenza, indicati tassativamente dalla legge, l'autorità di pubblica sicurezza può adottare provvedimenti provvisori, che devono essere comunicati entro quarantotto ore all'autorità giudiziaria e, se questa non li convalida nelle successive quarantotto ore, si intendono revocati e restano privi di ogni effetto...";
*art.14 Costituzione della Repubblica Italiana "Il domicilio è inviolabile. Non vi si possono eseguire ispezioni o perquisizioni o sequestri, se non nei casi e modi stabiliti dalla legge secondo le garanzie prescritte per la tutela della libertà personale. Gli accertamenti e le ispezioni per motivi di sanità e di incolumità pubblica o a fini economici e fiscali sono regolati da leggi speciali" ;
*art. 15 Costituzione della Repubblica Italiana "La libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili. La loro limitazione può avvenire soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria con le garanzie stabilite dalla legge" ;
*art. 21 Costituzione della Repubblica Italiana "Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione..." ;
*il diritto alla privacy è garantito, in virtù della sentenza della Corte Costituzionale n. 38/1973 e della sentenza della Corte di Cassazione n. 2199/1975, dall' art. 2 Costituzione della Repubblica Italiana in quanto riconosciuto diritto inviolabile dell' uomo;
-disciplinate dalla legge:
*L. 675/1996 "Tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali": privacy era sinonimo di diritto alla riservatezza delle informazioni inerenti la vita privata ;
*D.lgs. 196/2003 "Codice in materia di protezione dei dati personali" c.d. Codice della Privacy: privacy è sinonimo di diritto sui propri dati personali ovvero su qualunque informazione relativa ad una persona anche se coperta da riserbo.
Il ciclo della sicurezza, in passato, ha operato sulla base di una visione asimmetrica della sicurezza dove il diritto alla riservatezza, privacy, ha costituito un limite alla concreta ed effettiva sicurezza dei cittadini.
L' attuale visione simmetrica della sicurezza, consiste nel contemperare gli interessi della sicurezza in senso proprio con quelli della pivacy e consente di superare il limite della privacy, fin' ora in contrasto con il concetto di sicurezza, e fa di questo limite un punto di forza.
La sicurezza è un metodo ma anche un obbiettivo e la mancanza si sicurezza costituisce una minaccia per la privacy.
Sicurezza può essere sinonimo di privacy ed entrambi i diritti possono essere concretamente ed effettivamente garantiti attraverso la formazione di figure professionali qualificate "operatori di sicurezza" in grado di rispettare e far rispettare la privacy dei cittadini svolgendo investigazioni di sicurezza nel pieno rispetto del ciclo d' indagine (c.d. chain of custody) ma soprattutto della legislazione, della normativa, dell' ambiente, delle attività e dei processi con l' ausilio di tecnologie non invasive.
0 #1 Vasyatko 2010-11-13 22:33
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