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Timestamp: 2019-01-17 12:43:39+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 42', 'art. 250', 'art. 35', 'art. 2', 'art. 35', 'art. 2']

Riconoscimento figlio naturale - Forum Enti.it
Iscritto il: 28/02/2006, 17:02
Messaggioda Ronny79 » 28/02/2006, 17:09
Convivo da un anno con una ragazza brasiliana e sua figlia di tre anni e tra poco avra' un figlio da me.
Vorrei sapere cosa devo presentare in questura per riconoscere il bambino e poter far restare la mia compagna in Italia visto che ha il permesso di soggiorno scaduto.
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 01/03/2006, 13:50
Il riconoscimento si va davanti all'Ufficiale dello stato civile (in occasione della dichiarazione di nascita o con atto separato) oppure con atto pubblico (notaio).
Va ricordato che vi sono effetti diversi a seconda che il riconoscimento avvenga assieme da parte dei due genitori oppuere separatamente.
La madre straniera deve provare la capacita'/possibilita' di riconoscere il figlio naturale secondo la propria legge nazionale con dichiarazione/attestazione/ecc. (non importa come si chiami) rilasciata dalle proprie autorita'.
Insisto su riconoscimento figlio naturale
Messaggioda Ronny79 » 01/03/2006, 14:23
Mi scuso, ma ho faticato nell'interpretare la sua risposta...
Quando mio figlio nasce mi reco con la mia compagna in comune per il riconoscimento del bimbo.
Poi mi sono perso...
Anche la mia compagna deve richiedere qualche documento dal suo paese (il Brasile) per il bambino???
Devo andare in questura??
Sono pratiche lunghe o complesse??
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 01/03/2006, 15:45
Quando procedete al riconoscimento, quello dei 2 genitori che e' straniero (o se fossero entrambi stranieri, entrambi) devono produrre all'Ufficiale dello stato civile una dichiarazione del proprio consolato (in genere) che provi che il genitore ha la capaicta' al riconoscimento, secondo la propria legge nazionale.
Per la questura: dopo il riconoscimento, la madre straniera del cittadino italiano (in quanto, nel caso, il padre e' cittadino) puo' presentare un certificato che ne prova la maternità rispetto al figlio italiano (un certificato di nascita del figlio, riportante la paternita' e maternita').
Messaggioda fabia » 03/03/2006, 11:47
Alcune settimana fa abbiamo provveduto a trascrivere, su richiesta dell'ambasciata italiana dell' Avana, un atto di matrimonio celebrato in quel paesi di un nostro cittadino italiano, regolarmente iscritto in questa APR. Ora si presenta da noi lo stesso cittadino il quale ci comunica di avere una figlia, nata prima del matrimonio sempre in quel Paese, e che lui ammette di aver riconosciuto al momento della nascita, probabilmente davanti all'autorità locale. Lui sostiene che l'ambasciata dell'avana, per trasmettere a noi l'atto da trascrivere, ha bisogno del riconoscimento dei genitori e che lui può farlo benissimo nel suo comune di residenza... Io sinceramente non ci capisco niente ... cosa dovrebbe fare da noi, visto che non abbiamo alcun atto di nascita che dimostri appunto la nascita di questa figlia ????
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 03/03/2006, 20:40
Se la bambina fosse nata in Italia, sarebbe semplice.
In quanto nata all'estero, e residente all'estero (oltre che straniera, dato che se e' stato richiesto il riconoscimento significa che questo non e' stato effettuato davanti alle autorita' locali, che, se avvenuto, avrebbe effetti anche in Italia e la banmbina sarebbe italiana) non sussiste alcuna competenza dell'USC, tanto piu' che e' inibita la possibilità di cui all'art. 42, 1, II periodo RSC non potendosi proprio acquisire d'ufficio alcun atto presso autorita' straniere).
Se vi sia stato effettivamente riconoscimento avanti alle autorita' cubane, questo riconoscimento produce effetti anche in Italia, senza altro (salvo, forse, quanto previsto dall'art. 250, 3 CC, se del caso).
Messaggioda fabia » 04/03/2006, 12:26
Ammettendo che il riconoscimento da parte del padre non sia stato effettuato, io potrei ricevere la dichiarazione di riconoscimento soltanto dopo aver acquisito la copia integrale dell'atto di nascita della figlia da riconoscere (quindi tradotto e legalizzato??!!) ed il consenso della madre
che per prima l'ha riconosciuta; in effetti il consenso la madre lo potrebbe prestare anche di fronte all'autorità consolare italiana all'estero....
Il rpoblema è che l'interessato insiste nel dire che il riconoscimento lui lo ha effettuato davanti all'autorità locale ed è qui che non capisco ... cosa dovrebbe o potrebbe fare allora qui da me? Basterebbe che lui andasse con l'atto contenente il riconoscimento all'ambasciata e farlo trasmettere.... cosa ne pensa nuovamente, dott: Scolaro?
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 05/03/2006, 06:55
Oltre agli aspetti di procedimenti (atto di nascita, consenso (??? ma vedi di seguito), va considerato anche che l'USC o il notaio (italiano) possono ricevere un riconoscimento di filiazione naturale se si tratti di figlio naturale o nato in Italia o almeno residente in Italia.
Sul consenso (rinvio precedente) da parte della amdre, va precisato che tale norma ha carattere 'nazionale' e si applica ai cittadini italiani: le condizioni di riconoscimento di figlio naturale straniero sono regolate dalla sua legge nazionale, alla (sua) nascita (art. 35, 1 L. 31/5/1995, n. 218); le condizioni per il riconoscimento vanno, in ogni caso, provate nelle forme dell'art. 2, 2 e 2.bis dPR 31/8/1999, n. 394.
Anch'io credo che le affermazioni del genitore di avere gia' effettuato il riconoscimento avanti alle autorita' locali possano ben essere fondate e, se cio' sussista, la cancelleruia consolare dovrebbe rivedere le proprie pretese.
Messaggioda fabia » 07/03/2006, 07:54
Buongiorno dott. Scolaro, ieri sera alle ore 20.00 .... approffittando dei turni elettorali .... sono riuscita a contattare l'ambasciata italiana dell'avana ed in merito alla faccenda mi hanno detto che il riconoscimento che è stato fatto davanti all'autorità locale da parte del padre non ha tutti i requisiti per essere ritenuto valido pertanto mi hanno detto che, essendo impossibilitato il padre a presentarsi davanti a loro per rendere il riconoscimento della figlia, lui può presentrasi da noi per dichiarare "l'intenzione" di riconoscere la figlia nata dall'unione naturale ecc. ecc.. . Loro dicono di essere in possesso di una circolare MIACEL N. 2 (che però non hanno in ufficio perchè la detiene il responsabile) che dava appunto indicazioni in tal senso quando si hanno casi del genere: in pratica noi dovremmo ricevere questa intenzione con dichiarazione fatta dal padre (sinceramente non saprei sotto quale forma...) che poi dovrà essere notificata alla madre che risiede all'Avana, la quale con questa si presenterà all'ambasciata italiana che a sua volta trasmetterà a noi la copia integrale dell'atto di nascita della bimba con il consenso della madre al riconoscimento. A quel punto potremo finalmente, forse, ricevere il riconoscimento da parte del padre. Cosa ne pensa? E' fattibile una cosa simile? A parte il fatto che, a riconoscimento paterno effettuato, avrò poi il problema dell'attribuzione del cognome la cui richiesta al tribunale deve essere fatta da entrambi i genitori e per quanto riguarda la cittadinanza della minore? Mi può aiutare a dissipare la matassa?
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 07/03/2006, 13:39
La circolare MIACEL n. 2/2001 del 26/3/2001 non mi pare proprio fornisca indicazioni di questo tipo.
Messaggioda fabia » 07/03/2006, 15:46
Come regolarmi allora in merito a tutta questa faccendA? aCCETTO DI CUORE I SUOI PREZIOSI CONSIGLI!
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 07/03/2006, 19:01
Che dovrei dirti ? Senz'altro avrai ri-letto la cirolare: il punto e' di spiegarlo a chi non l'ha letta, evidentemente.
sentrysilent
riconoscimento figlio straniero
Messaggioda sentrysilent » 19/10/2007, 05:32
salve dott. Scolaro,
sono separato e sto' aspettando il 28/04/2009 per ottenere il divorzio consensuale causa 3anni di attesa, nel frattempo ho conosciuto una cittadina straniera russa dal quale da pochi giorni abbiamo saputo di aspettare il bambino. attualmente la mia nuova ragazza che vorrei sposare ma non posso, viene in italia con permesso turistico.
io vorrei risconoscere il figlio subito prima della nascita , cosa o dove mi devo recare per l'atto ? dal notaio ?
la ragazza e' attualmente al 1° mese di gravidanza, cosa e dove mi posso recare per richiedere un visto di ricongiungimento familiare ? questura ? quale documento dovrei presentare per far nascere mio figlio in italia e permettere alla mia futura moglie di restare in italia aspettando la famosa data per il divorzio consensuale ? La ringrazio anticipatamente per l'aiuto. grazie mille by paolo
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 19/10/2007, 07:51
Per il riconoscimento: quesdto puo' essere effettuato anche al momento della dichiarazione di nascita, caso nel quale occorre la presenza di entrambi i genitori.
Si rammenta che quando uno (o, entrambi) dei genitori sia straniero, al momento del riconoscimento deve anche provare di avere la capacita' al riconoscimento, secondo la propria legge nazionale (art. 35, 2 L. 31/5/1995, n. 218), da darsi nelle forme dell'art. 2, 2 e 2.bis dPR 31/8/1999, n. 394.
Il fatto che vi sia una situazione di gravidanza non determina alcuna condizione particolare rispetto alle condizioni di soggiorno che sono e rimangono quelle 'normalmente' previste per i cittadini stranieri. Un procedura di c.d. ricongiungimento familiare, la quale oltretutto presuppone che lo straniero sia all'estero, non e' ammissibile se non vi sia un fapporto (appunto) familiare, che, nella situazione indicata, potrebbe astrattamente sorgere solo dopo la nascita (caso in cui la MD potrebbe essere considerata genitore di cittadino italiano, nel caso in cui lei, italiano, riconosca (dopo il riconoscimento) il figlio. Si e' fatto ricorso all'inciso 'astrattamente' in quanto, il genitore ha titolo a ricongiungimento se sia 'a carico' del figlio e si dubita che il figlio-neonato 'mantenga' il genitore.
Le condizioni di ingresso e di soggiorno della MD sono, a questo punto, le stesse di ogni altro cittadino straniero.
DANIELA USC
Messaggioda DANIELA USC » 22/09/2009, 12:30
OGGI è VENUTO UN CITTADINO SERBO CHE VUOLE RICONOSCERE IL PROPRIO FIGLIO RICONOSCIUTO SOLO DALLA MADRE RUMENA NEL MIO COMUNE AL MOMENTO DELLA NASCITA: CHE COSA DEVE PRODURRE PER DIMOSTRARE LA CAPACITA' DI RICONOSCIMENTO, OLTRE A DICHIARARE CHE NON CI SONO CAUSE OSTATIVE AI SENSI DELL'ART 251 DEL C.C. E PER IL COGNOME PER GLI STRANIRI NON DOBBIAMO RICHIEDERE L'INTERVENTO DEL TRIBUNALE???????
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