Source: https://ltantalo.com/2011/02/04/avvocati-le-spese-generali-sono-sempre-dovute-anche-se-non-espressamente-liquidate-in-sentenza-cassazione-21702011/?shared=email&msg=fail
Timestamp: 2019-11-23 02:19:18+00:00
Document Index: 153591638

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 23', 'sentenza ', 'art. 91', 'sentenza\n']

Avvocati: le spese generali sono sempre dovute, anche se non espressamente liquidate in sentenza (Cassazione 2170/2011) – Luca Tantalo, avvocato e mediatore
Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 18 novembre 2010 – 31 gennaio 2011, n. 2170
1) Nel 1995/97 l’avv. M..G. assisteva professionalmente S.M..R. una controversia relativa a compravendita immobiliare; nel 2000 chiedeva al tribunale di Bergamo la liquidazione dei propri compensi con il rito di cui all’art. 23 l. 794/42.
Il Tribunale ha riassunto la vicenda dando atto che la R. si era costituita nel procedimento di rinvio e aveva contestato la pretesa, tra l’altro: b) richiamandosi alle doglianze circa l’an di quelle spese che aveva già contestato nella precedente procedura; c) rilevando l’inammissibilità della domanda relativa agli interessi ed alla rivalutazione monetaria e “alla condanna alle spese quale somma ancora dovuta”. Il tribunale ha recepito queste difese, con motivazione per relationem, affermando che potevano essere accolte, perché non contraddette in alcun modo dal procuratore istante.
Quanto alla riduzione dei compensi, la censura fa riferimento alle ragioni esposte nel primo motivo, sicché la questione risulta già esaminata. Quanto alla maggiorazione del 10% prevista dalla disposizione citata, il Collegio intende dare continuità all’insegnamento secondo il quale il rimborso delle spese generali spetta all’avvocato in via automatica e con determinazione “ex lega”, dovendosi, pertanto, ritenere compreso nella liquidazione degli onorari e diritti di procuratore nella misura del 10%, anche senza espressa menzione nel dispositivo della sentenza (Cass. 23053/09; 10416/03; 20321/05). Nella specie il ricorso da atto in modo veritiero che la voce era stata espressamente indicata nella nota spese, ditalché non vi può essere dubbio alcuno, anche nell’eventuale fase esecutiva, circa la spettanza di tale voce, pur ove si ritenga che nel procedimento disciplinato dalla legge 794, a differenza di quanto avviene nella liquidazione ex art. 91 cpc, il rimborso forfetario sia subordinato ad apposita domanda del professionista.
Autore Avv. Luca TantaloScritto il 4 febbraio 2011 Categorie Avvocati,SentenzeTag Avvocati,cassazione,sentenze,spese generali,spese legali,spese liquidate in sentenza
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