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Timestamp: 2017-01-22 10:10:43+00:00
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Autorità per l'energia elettrica il gas ed il sistema idrico - Determinazione del vincolo sui ricavi di distribuzione della società ASCOPIAVE S.p.A., a seguito della decisione del Consiglio di Stato 22 giugno 2007, n. 3476/07
n. 261/07
pubblicata sul sito www.autorita.energia.it in data 08 febbraio 2008
Determinazione del vincolo sui ricavi di distribuzione della società ASCOPIAVE S.p.A., a seguito della decisione del Consiglio di Stato 22 giugno 2007, n. 3476/07
Nella riunione del 8 febbraio 2008
il decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164/2000;
la deliberazione dell'Autorità per l'energia elettrica ed il gas (di seguito: Autorità) 28 dicembre 2000, n. 237/00, come successivamente modificata ed integrata (di seguito: deliberazione n. 237/00);
la deliberazione dell'Autorità 29 settembre 2004, n. 170/04 (di seguito: deliberazione n. 170/04), come successivamente modificata ed integrata;
le decisioni del Consiglio di Stato 20 aprile 2006, n. 2211/06, 16 marzo 2006, n. 1399/06, 16 marzo 2006, n. 1400/06, 16 marzo 2006, n. 1401/06, 16 marzo 2006, n. 1402/06, 16 marzo 2006, n. 1403/06, 16 marzo 2006, n. 1404/06, 16 marzo 2006, n. 1405/06, 16 marzo 2006, n. 1406/06, 16 marzo 2006, n. 1407/06, 16 marzo 2006, n. 1408/06, 16 marzo 2006, n. 1409/06, 16 marzo 2006, n. 1410/06, 16 marzo 2006, n. 1411/06, 16 marzo 2006, n. 1413/06, 16 marzo 2006, n. 1414/06, 11 aprile 2006, n. 2003/06, 11 aprile 2006, n. 2005/06, 11 aprile 2006, n. 2007/06, 20 aprile 2006, n. 2201/06, 20 aprile 2006, n. 2203/06, 20 aprile 2006, n. 2204/06, 20 aprile 2006, n. 2207/06, 20 aprile 2006, n. 2209/06, 20 aprile 2006, n. 2210/06, 20 aprile 2006, n. 2212/06, 20 aprile 2006, n. 2216/06, 20 aprile, n. 2217/06, 20 aprile 2006, n. 2218/06, 22 maggio 2006, n. 2444/06, 29 maggio 2006, n. 3272/06, 29 maggio 2006, n. 3274/06;
la deliberazione dell'Autortà 4 ottobre 2006, n. 218/06 (di seguito: deliberazione n. 218/06);
la deliberazione dell'Autorità 10 settembre 2007, n. 220/07, (di seguito: deliberazione n. 220/07);
la deliberazione dell'Autorità 14 dicembre 2007, n. 321/07 (di seguito: deliberazione n. 321/07).
con deliberazione n. 161/03, l'Autorità ha approvato la proposta tariffaria per l'anno termico 2003 - 2004 presentata dalla società ASCOPIAVE s.p.a.(di seguito: ASCOPIAVE);
tutti gli esercenti possono accedere al metodo individuale, in quanto le informazioni necessarie sono desumibili dai libri contabili che tutte le imprese sono tenute ad avere, stante l'obbligatorietà alla certificazione dei propri bilanci a partire dal 1 gennaio 2001, ai sensi dell'articolo 14, comma 10, del decreto legislativo n. 164/00;
con ricorso al Tar Lombardia (R.G.n. 5145/04) - notificato all'Autorità il 29 settembre 2004 (prot. 26536) - e successivo appello incidentale (R.G. n. 4514/05) avverso la sentenza del Tar Lombardia n. 668/2005, notificato all'Autorità il 4 luglio 2005 (prot. 014651), la società ASCOPIAVE ha impugnato la deliberazione n. 170/04, in particolare, sostenendo (punto I.6. dell'appello incidentale) l'illegittimità del metodo ordinario di calcolo del VRD 2003 - 2004, in quanto ritenuto inattendibile, perché fondato su un mero aggiornamento dei dati relativi ai precedenti anni termici, determinati sulla base della deliberazione n. 237/00, già annullata dal Tar Lombardia (sentenza n. 6691/01);
il Consiglio di Stato, con decisione 20 aprile 2006, n. 2211/2006 ha respinto l'appello incidentale proposto da ASCOPIAVE, per le seguenti ragioni:
con deliberazione n. 218/06, l'Autorità ha integrato la deliberazione n. 170/04, introducendo l'articolo 7.1.5, che riconosce, anche in regime ordinario, maggiori ricavi per le imprese che abbiano effettuato operazioni di concentrazione del servizio, a decorrere dall'anno 2002 - 2003; e che tali maggiori ricavi vengono riconosciuti in considerazione del fatto che,ove sia riscontrabile un aumento dei costi della gestione in forma aggregata, questo potrebbe avvenire nei primi anni di esercizio, quando le sinergie economiche non hanno ancora esplicato i loro effetti.
con lettera 21 aprile 2005 (prot. 010184), la società ASCOPIAVE ha comunicato all'Autorità di aver autonomamente rideterminato i vincoli sui ricavi di distribuzione per gli anni termici 2001 - 2002, 2002 - 2003 e 2003 - 2004, con riguardo all'ambito tariffario nel suo complesso e non alle singole località che lo costituiscono, in applicazione della sentenza Tar Lombardia n. 6691/01;
con nota EF/M05/2171/em del 20 maggio 2005, la Direzione Tariffe ha rigettato la richiesta, osservando che la facoltà di applicare la formula di cui all'art. 4.2 della deliberazione n. 237/00 all'ambito tariffario nel suo complesso e non alle singole località è riconosciuta unicamente all'esercente che disponga di dati concreti per il calcolo della componente CCD;
su ricorso di ASCOPIAVE, la suddetta nota è stata annullata dal Tar Lombardia con sentenza n. 613/06 e dal Consiglio di Stato con decisione n. 3476/07, per l'illogicità della motivazione della nota di diniego, in quanto nessun legame economico e logico vi è tra la mancanza di dati concreti ai fini del calcolo della componente CCD del vincolo e il computo per ambito tariffario complessivo dei costi di gestione;
con deliberazione n. 261/07, l'Autorità ha approvato, in via provvisoria, le proposte tariffarie 2007 - 2008 di ASCOPIAVE, con riserva di eventuali successive determinazioni in ottemperanza alla decisione del Consiglio di Stato n. 3476/07;
con nota 19 ottobre 2007 (prot. 028395), la società ASCOPIAVE ha ricalcolato il valore della componente CGD del proprio VRD a partire dall'anno termico 2001 - 2002, chiedendo l'approvazione delle nuove tariffe di distribuzione secondo tale rideterminazione;
con lettera EF/M07/6094/em del 19 dicembre 2007, gli uffici dell'Autorità hanno effettuato la comunicazione alla società ASCOPIAVE prevista dall'articolo 16, comma 1, del dPR n. 244/01, prospettando il diniego della richiesta di rettifica del VRD;
con nota 8 gennaio 2008 (prot.000357), la suddetta società ha rivendicato il proprio diritto ad avere rideterminato il valore CGD del VRD, per l'anno termico 2003 - 2004, sostenendo di avere agito in giudizio per una pretesa diversa da quella fatta valere da CONSIAG, oggetto della sentenza Tar 6691/01 e della decisione del Consiglio di Stato n. 4448/02;
con nota 17 gennaio 2008 (prot. 001273), la società Ascopiave ha diffidato l'Autorità ad ottemperare al giudicato risultante dalla sentenza Tar Lombardia n. 613/06 e dalla decisione del Consiglio di Stato n. 3476/07.
dal suddetto giudicato deriva l'obbligo per l'Autorità di riprovvedere sull'istanza di rettifica, presentata da ASCOPIAVE, del VRD per gli anni termici 2001 - 2002, 2002 - 2003 e 2003 - 2004, conformandosi ai rilievi di illegittimità individuati dal giudice amministrativo riguardo alla precedente nota EF/M05/2171/em;
l'Autorità ha il dovere di riesaminare l'istanza di rettifica del VRD alla luce della disciplina normativa vigente;
la deliberazione n. 170/04 è la fonte normativa di disciplina delle tariffe di distribuzione per il secondo periodo di regolazione ;
la legittimità di tale metodo è stata vagliata dal Consiglio di Stato, il quale, su appello incidentale della stessa ASCOPIAVE, ha espressamente escluso che il metodo parametrico debba essere rappresentativo della peculiarità di ciascun esercente, essendo uno strumento alternativo del quale può disporre l'impresa che ritiene assicurata, dalle tariffe approvate dall'Autorità per il precedente anno termico, un'adeguata copertura dei costi sostenuti per l'erogazione del servizio (decisione n. 2211/06);
infatti, in alternativa al regime ordinario, la deliberazione n. 170/04 - come precisato dalle richiamate pronunce del Consiglio di Stato - ha consentito l'accesso a tutti gli esercenti al metodo individuale, al fine di adeguare le "rigidità" del metodo parametrico alla ricca fenomenologia delle gestioni del servizio di distribuzione;
il regime individuale consente di determinare il VRD sulla base dei costi sostenuti dall'impresa nel suo complesso, indipendentemente dall'assetto territoriale con cui viene svolto il servizio di distribuzione;
la società ASCOPIAVE ha scelto il metodo ordinario e, ai sensi dell'articolo 7 della suddetta deliberazione, il vincolo sui ricavi di località per l'anno 2003 - 2004 è riconosciuto sulla base di quello approvato dalla delibera n. 161/03, mai impugnata;
la rideterminazione della componente CGD del VRD 2003 - 2004, richiesta dalla società ASCOPIAVE non è consentita, per il regime ordinario, dalla deliberazione n. 170/04, la quale ha costruito un sistema tariffario, certo e trasparente, che rende disponibile agli esercenti la scelta tra due metodi alternativi di calcolo, quello ordinario e quello individuale;
ASCOPIAVE, ai sensi dell'articolo 7.1.5 della deliberazione n. 170/04, ha richiesto il riconoscimento, a decorrere dall'anno 2005-2006, dei maggiori ricavi per far fronte ai maggiori costi transitoriamente sostenuti nei primi anni di gestione aggregata delle località dell'ambito unico di Conegliano.
per le suddette ragioni non vi sono i presupposti per accogliere la richiesta di nuova determinazione del VRD avanzata dalla società ASCOPIAVE, in quanto in contrasto con la deliberazione n. 170/04
di confermare la validità delle tariffe di distribuzione approvate, per l'anno termico 2007-2008, con deliberazioni n. 261/07 e 321/07 e di rigettare la richiesta di nuova determinazione del vincolo sui ricavi di distribuzione e di modifica delle tariffe, per il primo e per il secondo periodo di regolazione, avanzata dalla società ASCOPIAVE SPA;
di comunicare il presente provvedimento mediante plico raccomandato con avviso di ricevimento alle società ASCOPIAVE SPA;