Source: http://studiotomaino.it/area-aziende/news/96-sgravio-triennale-assunzioni-2015.html
Timestamp: 2018-03-17 18:29:44+00:00
Document Index: 58278131

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2359', 'art. 1', 'art. 2359']

Studio Tomaino - Consulenza del lavoro - ESONERO CONTRIBUTIVO TRIENNALE FINO A 8.060 EURO
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L’Inps ha fornito i requisiti e le condizioni da rispettare per l’esonero contributivo triennale fino a 8.060 euro annui sulle assunzioni a tempo indeterminato a decorrere dal 1 gennaio 2015.
Il beneficio, consistente in una riduzione della contribuzione da versare fino a 8.060 euro annui per 3 anni sulla nuova assunzione a tempo indeterminato effettuata nel 2015, si applica a tutti i datori di lavoro privati e ai datori di lavoro agricoli (con alcune limitazioni).
Il beneficio è esteso anche ai soggetti non imprenditori pertanto si applica anche datori di lavoro privati che non svolgono attività imprenditoriale quali ad esempio, studi professionali, associazioni culturali, politiche o sindacali, associazioni di volontariato, ecc.
Contratti di lavoro per i quali spetta l’esonero
Risultano invece esclusi dall’esonero contributivo della Legge di Stabilità 2015:
Contratti di lavoro intermittente o a chiamata, anche indeterminato (Visto l’obiettivo di incentivare rapporti di lavoro a tempo indeterminato con requisiti fondanti di stabilità).
L’esonero spetta anche se con il lavoratore, l’azienda ha precedentemente intrattenuto contratti a termine e spetta anche per le trasformazioni a tempo indeterminato.
Importo dell'esonero
La misura dell’esonero è pari all’ammontare dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi e contributi INAIL, nel limite massimo di un importo pari a euro 8.060,00 su base annua e l’applicazione del predetto beneficio non determina alcuna riduzione della misura del trattamento previdenziale.
Il beneficio riguarda le nuove assunzioni con decorrenza dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2015 e la sua durata è pari a trentasei mesi a partire dalla data di assunzione.
In relazione ai rapporti di lavoro part-time la misura della predetta soglia massima va adeguata in diminuzione sulla base della durata dello specifico orario ridotto di lavoro in rapporto a quella ordinaria stabilita dalla legge ovvero dai contratti collettivi di lavoro.
dei principi della legge n. 92 del 2012 (Legge Fornero);
da taluni presupposti introdotti dalla Legge di stabilità 2015.
La circolare dell’Inps fornisce un’importante indicazione: l’assunzione a tempo indeterminato, per poter fruire dell’esonero contributivo della Legge di Stabilità 2015, deve essere effettuata in rispetto dei principi stabiliti dalla Legge Fornero in materia di violazione del diritto di precedenza, nonché risulta precluso l'esonero per i datori di lavoro interessati da periodi di sospensione dal lavoro con interventi di integrazione salariale straordinaria e/o in deroga. L’assunzione inoltre non deve riguardare lavoratori licenziati nei 6 mesi precedenti.
L’Inps precisa nella circolare che la fruizione dell’esonero contributivo di cui si tratta è subordinata al rispetto delle seguenti condizioni fissate dall’art. 1, commi 1175 e 1176, della legge n. 296/2006:
• regolarità degli obblighi di contribuzione previdenziale e assenza delle violazioni delle norme fondamentali a tutela delle condizioni di lavoro. Al riguardo, si tratta delle condizioni alle quali è subordinato il rilascio del documento unico di regolarità contributiva (DURC);
• rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale. Le condizioni già stabilite dalla Legge di Stabilità 2015
Ci sono delle condizioni inserite nel testo normativo della Legge di Stabilità 2015, all’art. 1, comma 118 e seguenti della L. 190 del 2014.
La fruizione del diritto all’esonero contributivo triennale è subordinata alla sussistenza, alla data dell’assunzione, delle seguenti condizioni:
• il lavoratore, nel corso dei sei mesi precedenti l’assunzione, non risulti occupato, presso qualsiasi datore di lavoro, in forza di un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato (art. 1, comma 118, secondo periodo, legge n. 190/2014).
• il lavoratore, nel corso dei tre mesi antecedenti la data di entrata in vigore della Legge di stabilità 2015 (1.10.2014-31.12.2014), non abbia avuto rapporti di lavoro a tempo indeterminato con il datore di lavoro richiedente l’incentivo ovvero con società da questi controllate o a questi collegate ai sensi dell’art. 2359 c.c., nonché facenti capo, ancorché per interposta persona, al datore di lavoro medesimo (art. 1, comma 118, quarto periodo, legge n. 190/2014). Si tratta di una condizione introdotta all’evidente scopo di prevenire comportamenti elusivi della finalità della norma posti in essere nel corso del suo periodo di gestazione al solo scopo di conseguire illegittime riduzioni del costo del lavoro. Il campo di osservazione attiene alle società controllate o collegate, ai sensi dell’art. 2359 c.c., dal/al datore di lavoro che assume; a soggetti comunque “facenti capo” al datore di lavoro che assume, condizione che si riscontra nel caso di etero direzione attraverso persona fisica ovvero per via di assetti proprietari coincidenti sotto il profilo sostanziale.
• il lavoratore non deve avere avuto un precedente rapporto di lavoro agevolato, ai sensi della Legge di stabilità 2015, con lo stesso datore di lavoro che assume. Difatti, in forza delle previsioni di cui al secondo periodo del più volte citato comma 118, ”L’esonero di cui al presente comma … non spetta con riferimento a lavoratori per i quali il beneficio … sia già stato usufruito in relazione a precedente assunzione a tempo indeterminato”.
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