Source: https://ilgiuslavorista.it/rubriche/giurisprudenza-commentata?classificazione=2525
Timestamp: 2018-03-23 04:46:31+00:00
Document Index: 73933849

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 97', 'art. 30', 'art. 63', 'art. 18', 'art. 36', 'art. 32', 'art. 8']

Giurisprudenza commentata su Lavoro pubblico
23 Novembre 2017 | di Stefano Costantini
22 Giugno 2017 | di Angela Gambardella
Dall’art. 18, D.L. n. 112 del 2008, si ricava che un’associazione riconosciuta, dotata di personalità giuridica, sottoposta al controllo e alla vigilanza della pubblica amministrazione è tenuta a rispettare il principio del concorso pubblico ed aperto, previsto dall’art. 97 Cost.
26 Aprile 2017 | di Elvira Sessa
24 Febbraio 2017 | di Elvira Sessa
Il dirigente pubblico che venga privato, in tutto o in parte, delle sue mansioni per effetto di un illegittimo provvedimento della P.A. datrice di lavoro, ha diritto al ripristino delle mansioni nella loro pienezza e a portare a termine i compiti conferitigli fino alla scadenza pattuita, con detrazione del periodo già trascorso dal conferimento all'illegittimo svuotamento delle mansioni.
Mobilità nel pubblico impiego: le Sezioni Unite tornano sulla vexata quaestio del riparto di giurisdizione
25 Ottobre 2016 | di Paolo Patrizio
In tema di mobilità per passaggio diretto tra pubbliche amministrazioni, disciplinata attualmente dal D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165, art. 30, integrando siffatta procedura una mera modificazione soggettiva del rapporto di lavoro con il consenso di tutte le parti e, quindi, una cessione del contratto, la giurisdizione sulla controversia ad essa relativa spetta al giudice ordinario, non venendo in rilievo la costituzione di un nuovo rapporto lavorativo a seguito di procedura selettiva concorsuale e, dunque, la residuale area di giurisdizione del giudice amministrativo di cui al D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165, art. 63, comma 4.
08 Luglio 2016 | di Giovanni Mimmo
Retribuzione del personale universitario non docente in servizio presso strutture sanitarie
29 Giugno 2016 | di Elena Boghetich
L'indennità di perequazione spettante al personale universitario non docente in servizio presso strutture sanitarie (“indennità De Maria”) per remunerare la prestazione assistenziale resa dal personale universitario non medico nelle cliniche e negli istituti di ricovero e cura convenzionati con gli enti ospedalieri o gestiti direttamente dalle Università, deve essere determinata senza includere automaticamente nel criterio di computo la retribuzione di posizione dei dirigenti del comparto Sanità, la quale può essere riconosciuta solo se collegata all'effettivo conferimento dell'incarico direttivo.
Applicabilità dell'art. 18, come modificato dalla L. 92/2012, ai rapporti di pubblico impiego
29 Aprile 2016 | di Francesco Baldi
Sono esclusi dal periodo di comporto i periodi di assenza dal lavoro dovuti alla necessità di far fronte alle complicazioni di un intervento chirurgico subito dal lavoratore. Nell'ambito dei rapporti di lavoro con la P.A., la L. 92/2012 costituisce solo un insieme di principi e criteri di regolamentazione, insuscettibili di applicazione diretta, salvo diversa ed espressa previsione di legge, ovvero che il legislatore emani disposizioni di armonizzazione alle peculiarità del settore.
Risarcimento del “danno comunitario” da abuso di contratti a termine nel pubblico al vaglio delle S.U.
13 Aprile 2016 | di Stefano Giubboni
Nel regime del lavoro pubblico contrattualizzato, in caso di abuso del ricorso al contratto di lavoro a tempo determinato da parte di una pubblica amministrazione, il dipendente che abbia subìto la illegittima precarizzazione del rapporto di impiego ha diritto, fermo restando il divieto di trasformazione del contratto di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato posto dall'art. 36, comma 5, D. Lgs. 30 marzo 2001, n. 165, al risarcimento del danno previsto dalla medesima disposizione con esonero dall'onere probatorio nella misura e nei limiti di cui all'art. 32, comma 5, L. 4 novembre 2010, n. 183, e quindi nella misura pari ad un'indennità onnicomprensiva tra un minimo di 2,5 ed un massimo di 12 mensilità dell'ultima retribuzione globale di fatto, avuto riguardo ai criteri indicati nell'art. 8, L. 15 luglio 1966, n. 604.