Source: http://www.comune.sacile.pn.it/index.php?id=20197&MP=6473-26039
Timestamp: 2017-12-14 13:21:09+00:00
Document Index: 82012004

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 13', 'art. 14', 'art. 63', 'art. 13', 'art.1', 'art. 16', 'art. 17', 'art. 1']

Città di Sacile: Sanzioni Adesioni Ravvedimento Autotutela
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SANZIONI AMMINISTRATIVE PECUNIARIE PER I TRIBUTI COMUNALI - CRITERI PER LA DETERMINAZIONE DELLE SANZIONI E LORO ENTITA’
Estratto della deliberazione del Consiglio Comunale n° 75 del 28.08.1998.
1. Di approvare i seguenti criteri per la determinazione delle sanzioni tributarie concernenti i tributi comunali:
a. applicazione della sanzione nel massimo previsto dalla legge, in caso di omessa presentazione della dichiarazione o denuncia;
b. applicazione della sanzione in misura intermedia tra il minimo ed il massimo previsto dalla legge in caso di presentazione di dichiarazione o denuncia infedele;
c. applicazione della sanzione nel minimo stabilito dalla legge in caso di violazioni non suscettibili di ricadere sulla determinazione del tributo (errori formali presenti nella denuncia);
d. applicazione della sanzione in misura superiore al minimo in caso di mancata esibizione o trasmissione di atti e documenti, di restituzione di questionari o di loro mancata, incompleta, infedele compilazione ed in genere per ogni inadempimento a fronte di richieste legittimamente formulate dal Comune;
e. per il tardivo pagamento dei tributi si applica la previsione contenuta nell’art. 13, comma 2 , del D.Lgs. 471/97 con l’applicazione della sanzione amministrativa pari al 30% di ogni importo non versato.
2. di determinare, in conseguenza dei criteri fissati, l’entità delle sanzioni per le diverse fattispecie di violazioni, come in allegato parte A
3. di adottare per il caso di concorso di violazioni e di violazioni continuate, i criteri per l’applicazione delle sanzioni e la determinazione del loro ammontare come in allegato parte B
4. Di stabilire che, in caso di recidiva, prevista dal comma 3 dell’art. 7 del D.Lgs. 472/97, la sanzione viene aumentata della metà.
5. Di stabilire, in relazione al disposto del comma 4 dell’art. 7 del più volte citato D.Lgs. 472, che ricorre sproporzione tra entità del tributo e la sanzione allorché l’ammontare della sanzione stessa è superiore al triplo del tributo dovuto. In tal caso la sanzione viene ridotta a tale misura (triplo del tributo).
6. Di determinare, in applicazione dei criteri espressi in premessa, le misure delle sanzioni per le violazioni alle disposizioni regolamentari riguardanti l’effettuazione della pubblicità come riportato in allegato parte C .
7. In caso di ravvedimento da parte del contribuente si applica la previsione contenuta all’art. 13 del D.Lgs. 472/97, con l’applicazione della sanzione da un ottavo ad un sesto del minimo .
8. In caso di conciliazione da parte del contribuente si applica la previsione contenuta all’art. 14 del D.Lgs. 218/97, con l’applicazione della sanzione pari ad un terzo della sanzione irrogabile in rapporto all’ammontare del tributo risultante dalla conciliazione medesima .
PARTE A - ENTITÀ’ DELLE SANZIONI TRIBUTARIE.
IMPOSTA COMUNALE SULLA PUBBLICITÀ’ E DIRITTO SULLE PUBBLICHE AFFISSIONI.
a. omessa presentazione della dichiarazione;
b. dichiarazione infedele;
c. errori od omissioni presenti nella dichiarazione che attengono ad elementi non incidenti sulla determinazione dell’imposta o diritto (c.d. errori formali).
a. 200 % dell’imposta o del diritto dovuto con un minimo di €.51 (L.100.000);
b. 75 % della maggiore imposta o diritto dovuto;
c. €.51 (L.100.000).
TASSA PER L’OCCUPAZIONE SPAZI ED AREE PUBBLICHE.
a. omessa presentazione della denuncia;
b. denuncia infedele;
c. errori od omissioni presenti nella denuncia che attengono ad elementi non incidenti sulla determinazione della tassa (c.d. errori formali).
a. 200 % della tassa dovuta con minimo di €.51 (L.100.000);
b. 75.% della maggiore tassa dovuta;
TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI.
a. omessa presentazione denuncia originaria o di variazione; b. denuncia originaria o di variazione infedele;
c. errori od omissioni presenti nella denuncia che attengono ad elementi non incidenti sull’ammontare della tassa;
d. mancata esibizione o trasmissione di atti e documenti o dell’elenco di cui all’art. 63, comma 4, del D.Lgs. 507/93, ovvero la mancata restituzione di questionari nei sessanta giorni dalla richiesta o per la loro mancata compilazione o compilazione incompleta o infedele.
a. 200% della tassa o della maggiore tassa dovuta con un minimo di €. 51 (L.100.000);
b. 75 % della maggiore tassa dovuta;
c. €. 51 (L.100.000);
d. €.103 (L.200.000).
IMPOSTA COMUNALE PER L’ESERCIZIO DI IMPRESE, ARTI E PROFESSIONI.
a. omessa presentazione denuncia;
c. errori ed omissioni presenti nella denuncia che attengono ad elementi non incidenti sull’ammontare dell’imposta;
d . mancata esibizione o trasmissione di atti e documenti, ovvero per la mancata restituzione di questionari nei sessanta giorni dalla richiesta o per la loro mancata compilazione o compilazione incompleta o infedele.
a. 200% del tributo dovuto con un minimo di €.103 (L.200.000);
b. 75 % della maggiore imposta dovuta;
a. omessa presentazione della dichiarazione o denuncia;
b. dichiarazione o denuncia infedele;
c. errori od omissioni presenti nella dichiarazione o denuncia che attengono ad elementi non incidenti sull’ammontare dell’imposta;
d. mancata esibizione o trasmissione di atti e documenti ovvero per la mancata restituzione di questionari nei sessanta giorni dalla richiesta o per la loro mancata compilazione incompleta o infedele.
a. 200% del tributo dovuto con un minimo di €.51 (L.100.000);
ART. 292 (SANZIONI AMMINISTRATIVE) DEL TUFL APPROVATO CON R.D. 14.9.1931 N. 1175.
Errori od omissioni contenuti nella denuncia non incidenti sulla determinazione della tassa.
€.51 (L.100.000).
PARTE B - CONCORSO DI VIOLAZIONI E VIOLAZIONI CONTINUATE.
a. se le disposizioni violate ovvero se le violazioni della medesima disposizione sono più di due, si applica la sanzione che dovrebbe infliggersi per la violazione più grave aumentata del doppio, mentre se le disposizioni violate e le violazioni commesse sono in numero di due, la sanzione è aumentata del cinquanta per cento;
b. se le violazioni di cui sopra si rilevano ai fini di più tributi, si applica, quale sanzione cui riferire l’aumento, quella più grave aumentata del quinto;
c. nel caso che le violazioni in parola riguardino periodi di imposta diversi, la sanzione base viene aumentata del doppio se i periodi di imposta sono in numero di due e nella misura del triplo se i periodi di imposta sono più di due.
PARTE C - SANZIONI AMMINISTRATIVE
A. Pubblicità abusiva
1 - pubblicità ordinaria, ivi comprese le affissioni dirette su impianti privati:
Fino a 10 mq. €.516 (L.1.000.000) - oltre 10 mq. €.774 (L.1.500.000)
2 .- pubblicità luminosa od illuminata:
Fino a 10 mq. €.774 (L.1.500.000) - oltre 10 mq. €.1.032 (L.2.000.000)
3 - proiezioni e pannelli luminosi:
4 - striscioni pubblicitari e simili:
Fino a 5 mq. €.516 (L.1.000.000) - oltre 5 mq.€.774 (L.1.500.000)
5 - pubblicità ambulante:
Per ogni giorno o frazione di giorno €.516 (L.1.000.000)
6 - pubblicità sonora da posti fissi: €.516 (L.1.000.000)
7 - pubblicità con veicoli adibiti ai trasporti dell’azienda:
per ogni veicolo di portata inferiore a q.li 30 (per anno o frazione) €.516 (L.1.000.000)
per ogni veicolo di portata superiore a q.li 30 (per anno o frazione) €.774 (L.1.500.000)
8 - per pubblicità con aeromobili : €.1.032 (L.2.000.000)
B. Affissioni non autorizzate su impianti destinati alle pubbliche affissioni o in superfici sulle quali l’affissione non è comunque consentita, escluse le affissioni dirette su impianti di proprietà privata di cui alla precedente lett. A)
- per ogni infrazione fino ad un massimo di 50 fogli: €.826 (L.1.600.000)
- per un numero superiore a 50 fogli: €.1.032 (L.2.000.000).
Il contribuente che intende definire una omissione di dichiarazione o versamento , può avvalersi dell’accertamento con adesione ed ottenere la riduzione delle sanzioni.
(vedi modello richiesta di adesione)
L’accertamento con adesione è stato disciplinato in un apposito regolamento visibile sul sito alla voce REGOLAMENTO ACCERTAMENTO CON ADESIONE.
Il ravvedimento è previsto quanto il contribuente intende regolarizzare una omissione prima di una azione di accertamento o verifica.
L’art. 13 del D.Lgs. 472/97 in vigore prevede :
"1. La sanzione e’ ridotta, semprechè la violazione non sia stata già constatata e comunque non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento delle quali l’autore o i soggetti solidalmente obbligati, abbiano avuto formale conoscenza:
a) ad un ottavo* del minimo nei casi di mancato pagamento del tributo o di un acconto, se esso viene eseguito nel termine di trenta giorni dalla data della sua commissione;
b) ad un quinto** del minimo, se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni, anche se incidenti sulla determinazione o sul pagamento del tributo, avviene entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno nel corso del quale e’ stata commessa la violazione ovvero, quando non e’ prevista dichiarazione periodica, entro un anno dall’omissione o dall’errore;
c) ad un ottavo* del minimo di quella prevista per l’omissione della presentazione della dichiarazione, se questa viene presentata con ritardo non superiore a novanta giorni ovvero a un ottavo del minimo di quella prevista per l’omessa presentazione della dichiarazione periodica prescritta in materia di imposta sul valore aggiunto, se questa viene presentata con ritardo non superiore a trenta giorni.
con Legge 13.12.2010 n° 220 art.1 c.20 e 22, con decorrenza 1.2.2011, sono state apportate le seguenti modifiche:
* un decimo ** un ottavo
anche per la definizione agevolata D.Lgs. 472 art. 16 c.3 e art. 17 c.2 la sanzione passa da un quarto ad un terzo (1/3)
Ravvedimento breve con D.L. 98/2011 sanzione 0,2 % per giorno fino a 14 giorni.
Interessi con D.Min.Econ. 4.12.2009 art. 1 sono fissati al 1% dal 1.1.2010 - Dal 1.1.2011 sono fissati al 1,5 %
L’ Ufficio Tributi può annullare totalmente o parzialmente gli atti ritenuti illegittimi nei limiti e con le modalità previste con l’istituzione dell’autotutela nel Regolamento per la disciplina delle entrate.
Al fine di esercitare il potere di autotutela , revocando o rettificando un atto già emesso , nel caso di contestazioni si invita a presentarsi presso l’Ufficio Tributi , con tutta la documentazione disponibile