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Timestamp: 2018-03-22 23:19:55+00:00
Document Index: 66191526

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 106', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 1']

Confidi - Dettate misure per il rafforzamento patrimoniale ed istituito il fondo rischi per agevolare l'accesso al credito delle PMI
A. E' stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 40 del 17 febbraio 2017, il Decreto 3 gennaio 2017, recante "Misure volte a favorire i processi di crescita dimensionale e di rafforzamento della solidità patrimoniale di consorzi di garanzia collettiva dei fidi".
Il decreto definisce, in attuazione dell'art. 1, comma 54, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 (Legge di stabilità 2014), le misure volte a favorire i processi di crescita dimensionale e di rafforzamento della solidità patrimoniale dei seguenti consorzi di garanzia collettiva dei fidi (Confidi):
a) Confidi sottoposti alla vigilanza della Banca d'Italia (art. 106 del D.Lgs. 1° settembre 1993, n. 385 recante il «Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia» (TUB);
b) Confidi che realizzano operazioni di fusione finalizzate all'iscrizione nell'albo degli intermediari vigilati dalla Banca d'Italia;
c) Confidi che abbiano stipulato contratti di rete finalizzati al miglioramento dell'efficienza e dell'efficacia operativa dei confidi aderenti i quali, nel loro complesso, abbiano erogato garanzie in misura pari ad almeno euro 150.000.000 (art. 3, comma 1).
Al fine di agevolare l'accesso al credito delle PMI, Il Ministero dello Sviluppo Economico finanzia la costituzione, presso i Confidi, di un apposito e distinto fondo rischi, che i medesimi confidi utilizzano per concedere nuove garanzie alle PMI associate (art. 2, comma 1).
Le garanzie rilasciate dai Confidi, a valere sul fondo rischi, sono concesse in favore di PMI operanti in tutti i settori di attività economica, che risultino operative. Pertanto, i soggetti beneficiari non devono risultare in liquidazione o sottoposti a procedura concorsuale per insolvenza, ovvero non devono presentare le condizioni previste dalla vigente normativa nazionale per l'apertura, nei loro confronti, di una tale procedura (art. 4).
Per accedere al contributo al fondo rischi, i confidi dovranno presentare un'apposita richiesta, redatta utilizzando il modulo che sarà definito con un apposito provvedimento del Ministero dello Sviluppo Economico. Con lo stesso provvedimento saranno anche determinati le modalità e i termini di trasmissione delle richieste.
Le richieste di contribuzione al fondo rischi presentate dai confidi saranno esaminate dal Ministero secondo l'ordine cronologico di ricezione.
B. Vogliamo, infine, ricordare che il D.L. n. 244/2016 (c.d. "Milleproroghe") ha previsto una proroga di sei mesi del termine per l'esercizio della delega relativa alla "Riforma Confidi".
Più in dettaglio, si tratta del termine, previsto dall'art. 1, comma 1, della legge 13 luglio 2016, n. 150 (Delega al Governo per la riforma del sistema dei confidi), per conferire la delega al Governo di riformare il sistema dei Confidi; termine che inizialmente era fissato al 20 marzo 2017 e che ora viene posticipato al 20 settembre 2017.
La delega si propone di "favorire un migliore accesso al credito per le piccole e medie imprese (PMI) e per i liberi professionisti ... attraverso la valorizzazione del ruolo dei confidi, la semplificazione degli adempimenti e il contenimento dei costi a loro carico".
Per scaricare il testo del decreto 3 gennaio 2017 clicca qui.
Per scaricare il testo della legge n. 150/2016 clicca qui.