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Timestamp: 2019-10-18 16:39:54+00:00
Document Index: 14962899

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 817', 'art. 31', 'art. 31', 'art. 31', 'art. 31', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 21', 'art. 26']

Anno 2013 N. RF057. La Nuova Redazione Fiscale - PDF
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Fabrizio Matteo Manzi
1 Anno 2013 N. RF057 ODCEC VASTO La Nuova Redazione Fiscale Pag. 1 / 5 OGGETTO REVISIONE PERIODICA IMPIANTI RISCALDAMENTO CON IVA AL 10% RIFERIMENTI RM N.15 DEL 04/03/2013; ART. 7 C. 1 LETT. B) L. 488/99 CIRCOLARE DEL 21/03/2013 Sintesi: Con la recente RM 15/2013, l Agenzia stabilisce che anche per gli interventi di revisione e controllo obbligatori degli impianti privati di riscaldamento è applicabile l aliquota IVA agevolata del 10%; si tratta, infatti, di interventi di manutenzione ordinaria dei fabbricati a prevalente destinazione abitativa siano essi singole abitazioni private o condomìni. A tal fine, il consumatore finale a cui è stata addebitata l'iva ordinaria in luogo di quella agevolata potrà richiedere all'impresa che ha effettuato l intervento la restituzione dell'imposta versata in eccedenza. L'impresa potrà, a sua volta, presentare eventuale richiesta di rimborso alle Entrate entro il termine biennale decorrente dalla data di versamento dell imposta in misura ordinaria a condizione che dimostri l effettiva restituzione del tributo e per un importo pari alla somma restituita; inoltre, al fine di evitare indebiti arricchimenti, per l ottenimento del suddetto rimborso non può essere emessa una nota di variazione in diminuzione. Come noto, l articolo 7, comma 1, lettera b) della L. 488/99 stabilisce che sono soggette all aliquota IVA agevolata del 10% le prestazioni aventi per oggetto interventi di recupero del patrimonio edilizio di cui all'articolo 31, primo comma, lettere a), b), c) e d), della legge 5 agosto 1978, n. 457, [ora art. 3, DPR 380/2001] realizzati su fabbricati a prevalente destinazione abitativa privata. Con la recente RM 15/2013 l Agenzia, intervenendo in tale ambito, ha precisato che l aliquota IVA del 10% è applicabile anche agli interventi di revisione periodica obbligatoria e di controllo degli impianti di riscaldamento, condominiali o ad uso esclusivo, installati in fabbricati a prevalente destinazione abitativa. IMMOBILI AGEVOLABILI Secondo quanto precisato dalla CM 247/99 i fabbricati agevolabili sono quelli a prevalente destinazione abitativa privata, ovvero: a) le unità immobiliari abitative classificate nelle categorie catastali da A/1 a A/11 (esclusi A/10 - uffici) e relative pertinenze, a prescindere dall effettivo utilizzo b) i fabbricati che hanno più del 50% della superficie dei piani sopra terra destinata ad uso abitativo privato. Nota: l Iva agevolata si applica ai lavori eseguiti sulle singole unità abitative indipendentemente dalla tipologia dell'edificio del quale esse facciano parte (CM 71/2000). Esempio1: palazzina uffici di 5 piani, dove l ultimo piano è destinato ad abitazione. Ai lavori eseguiti: sui singoli uffici: si applica l Iva ordinaria sull attico: si applica l Iva agevolata 10%. sulle parti comuni (sull ascensore, giroscale, tetto, ecc.) della palazzina va applicata l Iva ordinaria. Nuova REDAZIONE FISCALE - Riproduzione Vietata Diritti Riservati - Esempio2: caso opposto di condominio abitativo nel quale l ultimo piano è destinato ad ufficio: ai lavori sui singoli appartamenti: si applica l Iva agevolata 10% sull ufficio: si applica l Iva ordinaria sulle parti comuni della palazzina a prevalenza abitativa va applicata l Iva agevolata.
2 Redazione Fiscale Info Fisco 057/2013 Pag. 2 / 5 IMMOBILI DA A/1 A A/11, ESCLUSI A/10 EDIFICI DI EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA PERTINENZE DI IMMOBILI ABITATIVI PARTI COMUNI DI EDIFICI ABITATIVI EDIFICI ASSIMILATI ALLE ABITAZIONI NON DI LUSSO IMMOBILI AGEVOLABILI: CHIARIMENTI DELLA CM 71/2000 L agevolazione è applicabile a prescindere dal loro effettivo utilizzo e dalla loro collocazione in un edificio a prevalente destinazione abitativa; ne consegue che risulta ad esempio: agevolato l intervento di manutenzione di un appartamento facente parte di un edificio non abitativo non agevolato l intervento di manutenzione di un ufficio o negozio facente parte di un edificio a prevalente destinazione abitativa. Si tratta di edifici connotati dalla prevalenza della destinazione abitativa; questi, infatti, rientrano nella previsione agevolativa in esame in quanto adibiti a dimora di soggetti privati. Gli immobili funzionalmente connessi all'unità abitativa, tali da costituirne pertinenza (art. 817, c.c.) devono ritenersi compresi nell'ambito applicativo dell'agevolazione. Il beneficio compete anche se gli interventi di recupero hanno ad oggetto la sola pertinenza di unità ad uso abitativo ed anche nell'ipotesi in cui la stessa è situata in un edificio che non ha prevalente destinazione abitativa. Ciò in quanto l'agevolazione si estende alle pertinenze non in ragione della loro classificazione catastale ma in quanto costituiscono parte complementare dell'unità abitativa. L agevolazione è applicabile anche con riferimento alle quote millesimali corrispondenti alle unità non abitative situate nell edificio Rientrano nell ambito di applicazione dell agevolazione purché costituiscano stabile residenza di collettività. Possono considerarsi tali, ad esempio, gli orfanotrofi, gli ospizi, i brefotrofi, i conventi. Per questi edifici non rileva la classificazione catastale ma la circostanza oggettiva di essere destinati a costituire residenza stabile delle collettività che vi alloggiano. Naturalmente se l'edificio è destinato solo in parte a finalità abitative l'aliquota ridotta è applicabile agli interventi che interessano le parti comuni dell'edificio sempreché la parte abitativa rappresenti più del 50% della superficie e a quelli che vengono realizzati sulla sola parte abitativa. Restano esclusi dall'ambito oggettivo della norma, in quanto privi del carattere di stabile residenza, gli altri edifici assimilati alle case di abitazione non di lusso, quali scuole, caserme, ospedali. INTERVENTI AGEVOLABILI Come anticipato, l'applicazione dell'aliquota IVA agevolata al 10% riguarda espressamente gli interventi di recupero del patrimonio edilizio consistenti, rispettivamente, in lavori di: manutenzione ordinaria (art. 31 c. 1 lett. a) e straordinaria (art. 31 c. 1 lett. b) restauro e risanamento conservativo (art. 31 lett. c) e ristrutturazione edilizia (art. 31 lett. d) eseguiti su immobili residenziali. Nota: si rammenta che l agevolazione, dopo diverse proroghe, è ora a regime per effetto della cd Finanziaria 2010 (art. 2, L.191/2009)
3 Redazione Fiscale Info Fisco 057/2013 Pag. 3 / 5 Tuttavia, per queste ultime (ristrutturazione, restauro e risanamento) resta ferma l applicazione dell aliquota al 10% (nn. 127-terdecies e 127-quaterdecies, Tab. A/III, DPR 633/72) quale regime naturale a prescindere dalla categoria catastale del fabbricato oggetto di recupero. Sul punto, la CM 36/2007 ha precisato che: L aliquota IVA del 10 per cento si applica, ai sensi del n. 127-quaterdecies) della tabella A, parte III, allegata al DPR n. 633 del 1972, alle prestazioni di servizi relative alla realizzazione degli interventi di recupero edilizio di cui alle lettere c) e d) ed e) della legge n. 457 del 1978 (recupero e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, ristrutturazione urbanistica) nonché, ai sensi del successivo n terdecies) alle cessioni di beni finiti forniti per la realizzazione degli stessi. Per queste tipologie di interventi di recupero l'aliquota IVA ridotta si rende applicabile a prescindere dalla categoria catastale del fabbricato oggetto di recupero. Esempio3: tornando agli Esempi1 e 2 precedenti, ove i lavori consistessero in una ristrutturazione: delle singole unità immobiliari (abitative o uffici) dell intera palazzina (parti comuni incluse) l Iva applicabile è sempre quella agevolata del 10% (ex p.to 127-quaterdecies Tab. A/III DPR 633/72) BENI SIGNIFICATIVI: l applicazione dell Iva agevolata sulle manutenzioni (il concetto non si applica alle ristrutturazioni, restauro/risanamento) è tuttavia limitata in presenza dei cd beni significativi di cui al DM 29/12/99 (es: ascensori e montacarichi, infissi esterni ed interni, caldaie, videocitofoni; impianti di sicurezza,ecc.). Qualora nell ambito della prestazione siano ricompresi tali beni, l aliquota IVA del 10% è applicabile fino a concorrenza della differenza tra il valore complessivo dell intervento e quello dei predetti beni. TIPOLOGIA ORDINARIA STRAORDINARIA RESTAURO E RISANAMENTO CONSERVATIVO RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA INTEREVENTI CON ALIQUOTA IVA AGEVOLATA AL 10% ESEMPI piccole riparazioni eseguite sul fabbricato o sui relativi impianti tecnologici manutenzione obbligatoria per gli impianti elevatori e di riscaldamento, consistenti in verifiche periodiche e nel ripristino della funzionalità, compresa la sostituzione delle parti di ricambio (ad es. porte, pannelli, serrature, funi etc.) in caso di usura, a fronte delle quali vengono corrisposti canoni annui. sostituzione di infissi interni e serramenti con modifica di materiale o tipologia di infisso interventi di risparmio energetico realizzazione e adeguamento di centrali termiche impianti ascensori consolidamento, ripristino e rinnovo di elementi costitutivi dell'edificio inserimento di elementi accessori e impianti richiesti da esigenze d'uso eliminazione di elementi estranei all'organismo edilizio ripristino o sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell'edificio eliminazione, modifica e inserimento di nuovi elementi ed impianti
4 Redazione Fiscale Info Fisco 057/2013 Pag. 4 / 5 I CHIARIMENTI DELLE ENTRATE Con la recente RM 15/2013, l Agenzia, dopo aver confermato che tra le prestazioni agevolabili rientrano: ORDINARIA OBBLIGATORIA gli interventi di manutenzione ordinaria, vale a dire quelli che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti (art. 3, DPR 380/2001). le prestazioni di manutenzione obbligatoria, previste per gli impianti elevatori e per quelli di riscaldamento, consistenti in verifiche periodiche e nel ripristino della funzionalità, compresa la sostituzione delle parti di ricambio in caso di usura, a fronte delle quali vengono corrisposti canoni annui (CM 71/2000) stabilisce che: la revisione periodica obbligatoria degli impianti di riscaldamento alternativamente: - condominiali installati in fabbricati a prevalente destinazione abitativa privata - ad uso esclusivo (cd. caldaiette autonome ) in unità abitative così come il controllo delle emissioni dei fumi degli stessi impianti costituiscono prestazioni di servizi soggette ad IVA con aliquota del 10% (in quanto riconducibili nell alveo degli interventi di manutenzione ordinaria). Rimangono assoggettate ad Iva ordinaria le corrispondenti prestazioni svolte sugli impianti condominiali di fabbricati a prevalente destinazione non abitativa (es.: palazzina uffici) o autonome in unità non abitative (uffici, negozi, ecc.). PRESTAZIONI SOGGETTE ALL IVA 10%: L agevolazione è applicabile ai soli contratti aventi ad oggetto la manutenzione ordinaria: 1) ivi incluse eventuali prestazioni accessorie alla manutenzione o comunque direttamente inerenti all attività di assistenza tecnica 2) ma non anche a prestazioni ulteriori non necessarie per l effettuazione degli interventi (in tal caso il documento fattura o ricevuta fiscale - deve indicare due distinti imponibili da assoggettare alle diverse aliquote; in caso contrario all intera operazione si applica l aliquota maggiore e cioè quella ordinaria CM 71/2000). L Agenzia fa rientrare tra le ultime le prestazioni riferite alla copertura assicurativa della responsabilità civile verso terzi (ove addebitata dal manutentore, ovviamente). Tra le prime, al contrario, si deve ritenere rientri l eventuale separato addebito del cd. servizio di reperibilità (in quanto comunque finalizzato alla effettuazione tempestiva della manutenzione degli impianti) o analoghe maggiorazioni addebitate dal prestatore. RM 15/2013: Si precisa, altresì, che l agevolazione in esame, diretta ai soggetti beneficiari dell intervento, ordinariamente identificabili con i consumatori finali della prestazione, non è applicabile ai contratti aventi ad oggetto, oltre alla manutenzione ordinaria, anche prestazioni ulteriori (ad esempio, la copertura assicurativa della responsabilità civile verso terzi) per le quali non sia indicato un corrispettivo distinto (cfr. circolare Min. Finanze, 7 aprile 2000, n. 71).
5 Redazione Fiscale Info Fisco 057/2013 Pag. 5 / 5 RIMBORSO IVA VERSATA IN ECCEDENZA In merito alla possibilità, per l'utente (consumatore finale) a cui è stata applicata l aliquota ordinaria (attualmente al 21%), di richiedere all'impresa che ha effettuato i lavori il rimborso l eventuale maggior IVA addebitata, l Agenzia (ribadendo quanto precisato nella RM 108/2010) stabilisce che: l impresa che ha realizzato l intervento, a fronte del suddetta restituzione, può presentare alle Entrate apposita istanza di rimborso (art. 21, DLgs.546/92) entro il termine di 2 anni dal versamento dell imposta applicata in misura ordinaria a condizione che dimostri l effettiva restituzione dell imposta ai consumatori per un ammontare pari alla somma effettivamente restituita per ottenere il rimborso dell imposta applicata in misura eccedente il 10%, l impresa che ha realizzato l intervento non può ricorrere all emissione di note di variazione (art. 26, DPR 633/72); ciò, al fine di escludere che possano verificarsi indebiti arricchimenti. Giornata di studio UNICO 2013 GUIDA ALLA COMPILAZIONE DELLE DICHIARAZIONI VICENZA - ALFA FIERA HOTEL - Uscita Autostrada Vicenza Ovest - Giovedì 18 aprile 2013 TREVISO - PARK HOTEL VILLA FIORITA - Monastier (TV) - Venerdì 19 aprile 2013