Source: https://www.condominioweb.com/forum/quesito/impianto-idrico-dove-finisce-la-competenza-condominiale-67267/
Timestamp: 2019-07-21 06:50:32+00:00
Document Index: 21000075

Matched Legal Cases: ['art. 1117', 'sentenza ', 'art. 1123', 'art. 1123', 'art. 1117', 'sentenza ']

Da pasquale69, 2 Settembre, 2014
Sono un proprietario di appartamento in un condominio con 3 scale.
Alcuni giorni fa si è rotta la tubazione di acqua che serve un altro proprietario, in corrispondenza del pavimento del mio box.
Il tratto interessato è quello che va dal contatore dell'altro proprietario fino all'interno del suo appartamento.
- tutti i contatori di acqua sono collocati all'interno di un apposito vano nei locali sotterranei,
- la maggior parte dei tubi passa sotto box e spazi di manovra dei locali sotterranei,
- i tubi installati dal costruttore (in materiale plastico da 9 mm) non sono in grado di reggere nel tempo
ad eventuali sbalzi di pressione.
Ora, è già la seconda volta che si è rotta la tubazione passante sotto il pavimento del mio box: a chi dovrei
chiedere il risarcimento dei danni e la riparazione? Al proprietario della tubazione oppure al Condominio?
L'art. 1117 del Codice Civile al comma 3 non è proprio chiarissimo. A mio parere, il tratto della tubazione dell'acqua fino a quando
non entra nell'appartamento del singolo privato è di competenza del condominio, anche se il contatore non è
all'interno dell'appartamento stesso.
In questo caso, il contatore posto fuori dall'abitazione in un locale apposito ha la funzione di misurare il consumo
di acqua del singolo privato, ma non di delimitare la proprietà del tratto di tubazione.
Se il tratto dal contatore all'ingresso nel mio appartamento fosse di mia competenza, allora avrei il diritto
di sostituire la tubazione con una più idonea, anche se l'intervento sarebbe costoso. Questo diritto sarebbe
subordinato all'approvazione dell'assemblea condominiale, in quanto occorrerebbe rompere box e spazi di manovra
Ciò che si potrebbe fare, ed alcuni lo hanno già fatto, è quello di installare un riduttore di pressione in prossimità
del contatore di ogni utenza nel condominio. A mio avviso le spese da sostenere sarebbero condominiali.
In ultimo, faccio presente che la rottura della tubazione ha comportato non solo i danni nel mio box ma il copioso
versamento di acqua e sabbia nello spazio di manovra antistante. Le infiltrazioni stavano per giungere vicino
la cabina dell'ascensore.
Il danno è di competenza dell'altro condomino. Il tratto di tubazione DAL SUO CONTATORE ALLA SUA PROPRIETA' PRIVATA, è di sua competenza.
Non è importante che il contatore sia all'interno o all'esterno della sua proprietà.
..." mio parere, il tratto della tubazione dell'acqua fino a quando non entra nell'appartamento del singolo privato è di competenza del condominio, anche se il contatore non è all'interno dell'appartamento stesso". e' vero esattamente il contrario.
A mio parere, prenderei in considerazione, al fine di evitare futuri problemi di esondazione dell'acqua dai tubi, di sostituire le condotte esistenti in pvc con altre tubazioni atte a eliminare il problema dell'eccessiva pressione dell'acqua condotta. Si eliminerebbero anche i limitatori di pressione.
Grazie per la risposta Sig. Balducci, se è vero che ogni singolo proprietario ha la competenza del tratto di tubazione dal contatore all'ingresso nel proprio appartamento, è vero che ogni singolo proprietario si deve sobbarcare gli oneri per la sostituzione di questo tratto di tubazione, giusto? Quindi, avrebbe il diritto di far fare lavori a destra ed a sinistra senza alcuna autorizzazione condominiale, giusto?
Quindi, avrebbe il diritto di far fare lavori a destra ed a sinistra senza alcuna autorizzazione condominiale, giusto?
Ovviamente NO !!! Perchè, quasi sicuramente, i lavori interesseranno ANCHE parti comuni condominiali... Se non altro, se i tubi dell'impianto idrico del suo vicino passano SOTTO IL PAVIMENTO DEL SUO BOX (e presumo anche sotto il pavimento degli altri boxes...) è ovvio che non può più essere considerato "lavoro privato".
Diciamo che... se i lavori interessassero SOLO ED ESCLUSIVAMENTE PARTI PRIVATE (di due o più privati) non servirebbero delibere assembleari ma sarebbe sufficiente il solo accordo tra le parti.
Ma, continuo ad ipotizzare che, nel tragitto dal contatore all'appartamento, i tubi interessino parti comuni condominiali.
Ok, ma le spese di sostituzione della tubazione sarebbero di competenza del singolo privato o condominiali?
Se fossero spese del singolo privato il costo da sostenere sarebbe sicuramente alto ed antieconomico rispetto ai benefici.
Quindi perché il singolo non dovrebbe optare per l'installazione più economica di un riduttore di pressione che salvaguarderebbe
la sua tubazione da rotture e da conseguenti danni ad altri condomini?
Sostituire le tubazioni in pvc avrebbe senso se venissero sostituite tutte e se le spese fossero ripartite tra i condomini.
Inoltre, a mio avviso, è più facile stabilire la proprietà del tratto tra contatore ed ingresso abitazione quando
le tubature passano all'esterno dello stabile e non sotto alcuna pavimentazione, che sia in comune o meno
(bisognerebbe cmq avere il tracciato completo dell'impianto idrico).
In ultimo, faccio presente che l'impianto idrico dai contatori agli appartamenti non è stato concordato con i singoli proprietari:
è il costruttore che ha installato dei tubi economici e di scarsa qualità, che nel tempo sono suscettibili di rotture anche frequenti.
Per sopperire ai danni provocati da tali rotture andrebbe sfruttata l'assicurazione sul condominio piuttosto che interessare
il singolo privato.
sia quando passano da parti comuni, sia quando passano da garage privati, sono lavori privati, da concordare ovviamente, ma privati, totalmente a spese del privato
quando se ne rompe uno, io chiedo agli altri proprietari degli altri tubi, se vogliono "approffitare" dell'occasione per fare anche i loro, così da dividere le spese, ma quasi sempre, decidono di no
la stragrande maggioranza delle polizze globali fabbricati non coprono le tubazioni interrate
io conosco solo Uniqua come compagnia che le copre
Buonasera, esercitare un diritto (ed un onere) privato su qualcosa che passa per parti comuni diventa di fatto impraticabile sia in termini di consenso a procedere con i lavori che in termini di spese da sostenere. Rimanendo nell'ambito di questa discussione,
se il tratto di tubazione fosse esterno all'edificio sarebbe giusto che fosse totalmente di competenza del singolo privato, ma quando è interrato almeno parzialmente dovrebbe sussistere il contributo da parte degli altri condomini visto che il diritto privato non è esercitabile pienamente ed autonomamente.
Per esperienza diretta, nel mio condominio è già un'impresa mettere insieme 3 teste ... e non penso che in altri condomini vi siano grosse differenze.
Collegandomi al mio quesito, mi piacerebbe sarebbe quale articolo del codice civile e/o quale sentenza di Tribunale è in grado di affermare senza alcun dubbio che la competenza del singolo privato in merito alla tubazione d'acqua inizia dal contatore, se il tratto in questione non è all'interno dell'appartamento del privato medesimo.
Anche ammesso che il tubo fosse condominiale, resta un tubo (impianto) che, partendo dal contatore, serve solo te e nessun altro, quindi, la manutenzione di quel tubo spetta solo a te perchè solo tu trai utilità da quel tubo.
L'articolo di riferimento è il terzo comma dell.art. 1123 c.c.:
...Qualora un edificio abbia più scale, cortili, lastrici solari, opere o impianti destinati a servire una parte dell’intero fabbricato, le spese relative alla loro manutenzione sono a carico del gruppo di condomini che ne trae utilità.
Grazie per la risposta. Giusto come semplice precisazione, il tubo in oggetto non è mio, ma di un altro proprietario. Io sono il danneggiato.
Lei cita l'art. 1123, mentre io ho citato l'art. 1117: mettendoli insieme non chiariscono perfettamente quale è il punto di inizio del tratto di tubazione esclusivamente di competenza del singolo privato e forse può essere di maggior aiuto una qualche sentenza di tribunale, in occasione della quale qualcuno potrà aver effettuato i dovuti approfondimenti.
Già lei di che anche se il tubo fosse condominiale ma servisse un solo privato, costui dovrebbe sostenere le spese di manutenzione.
Di logica io separerei il consumo dell'acqua, generalmente imputabile esclusivamente al singolo, dalla tubazione che porta l'acqua negli appartamenti. Il contatore è installato proprio per misurare il consumo: dalla giurisprudenza risulta che il contatore delimita la competenza della tubazione in maniera innegabile? A mio avviso, quando la tubazione entra nella proprietà privata (appartamento) del singolo non vi è alcun dubbio in merito alla competenza su quel tratto. In maniera analoga, si può attribuire senza alcun dubbio la competenza del tratto al di fuori della proprietà privata fino al contatore al singolo condomino? Si tenga presente che tale tratto può attraversare spazi comuni e/o altri spazi di proprietà di altri singoli condomini.
Fino dove finisce la parte comune di un impianto di riscaldamento?