Source: https://www.notiziedellascuola.it/news/2009/agosto/faq-sicurezza-sul-lavoro
Timestamp: 2020-03-29 22:16:24+00:00
Document Index: 128782628

Matched Legal Cases: ['art. 32', 'art. 32', 'art. 32', 'art.37', 'art.175', 'art.41', 'art.41', 'art.47', 'art.47', 'art.47', 'art. 48', 'art.52']

FAQ Sicurezza sul lavoro — Notizie della scuola
FAQ Sicurezza sul lavoro Sul proprio sito il Ministero del Lavoro ha pubblicato alcune FAQ concernenti la sicurezza sui luoghi di lavoro. Ne pubblichiamo di seguito alcune. https://www.notiziedellascuola.it/news/2009/agosto/faq-sicurezza-sul-lavoro https://www.notiziedellascuola.it/news/2009/agosto/faq-sicurezza-sul-lavoro/@@download/image/faq.jpg
Sul proprio sito il Ministero del Lavoro ha pubblicato alcune FAQ concernenti la sicurezza sui luoghi di lavoro.
Ne pubblichiamo di seguito alcune:
Premesso che la materia della formazione non rientra tra le competenze primarie di questa Direzione Generale, in quanto attiene più propriamente all’ambito delle competenze delle Regioni e delle Province autonome, si forniscono, in ordine al quesito proposto, le seguenti indicazioni generali.
Il d.lgs. n. 81/2008 (c.d. “testo unico” di salute e sicurezza sul lavoro), nel valorizzare la formazione dei lavoratori come uno dei principali strumenti di prevenzione e tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, prevede varie tipologie di corsi di formazione, dettando al proposito una disciplina differenziata.
Per quanto riguarda, in particolare, i corsi di formazione per responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP) e di addetto al servizio di prevenzione e protezione (ASPP), i soggetti abilitati ad effettuarli sono quelli di cui al citato art. 32, comma 4, del d.lgs. n. 81/2008, il quale, a sua volta, richiama quanto previsto al punto 4 dell’Accordo sancito il 26 gennaio 2006 in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra Stato, Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano, e successive modificazioni.
Tale accordo oltre ad individuare, al punto 4.1, gli ulteriori soggetti formatori rispetto a quelli già indicati dal citato art. 32, comma 4, d.lgs. n. 81/2008, - come pure i requisiti del personale docente impiegato nell’attività formativa - al punto 4.2, stabilisce che altri soggetti, oltre a quelli espressamente indicati nel paragrafo precedente, possono esercitare attività di formazione, ricorrendo i seguenti requisiti:
“a) essere accreditato nella Regione o Provincia autonoma in cui intendono operare, in conformità al modello di accreditamento definito in ogni Regione e Provincia autonoma, ai sensi del decreto del Ministero del lavoro e della previdenza sociale, del 25 maggio 2001 n. 166; b) dimostrare di possedere esperienza almeno biennale, maturata in ambito di prevenzione e sicurezza sul lavoro; c) dimostrare di disporre di docenti con esperienza almeno biennale in materia di prevenzione e sicurezza sul lavoro”.
Per quanto riguarda, infine, la certificazione di avvenuta formazione dei RSPP e degli ASPP, la materia è disciplinata al punto 2.5 del predetto Accordo sancito in data 26 gennaio 2006, il quale prevede che gli attestati di frequenza, con verifica dell’apprendimento, vengano rilasciati dalle Regioni e Province autonome competenti per territorio, sulla base dei verbali, redatti in sede di accertamento dell’apprendimento dalle Commissioni di docenti interni, nei quali è formulato il giudizio della medesima Commissione in termini di valutazione globale.
Da tale previsione sono esclusi gli attestati di frequenza rilasciati dai soggetti individuati dall’art. 32 del d.lgs. n. 81/2008 e di quelli di cui al punto 4.1 dell’Accordo stesso, che possono certificare autonomamente la avvenuta formazione.
In attesa che in sede di Conferenza permanente Stato-regioni siano definiti i contenuti minimi, la durata e le modalità di formazione dei lavoratori, secondo quanto disposto dall’art.37, comma 2, quale validità hanno i corsi già effettuati dai lavoratori? La docenza dei corsi di aggiornamento può essere affidata ad un libero professionista e di quali requisiti deve essere in possesso affinchè la formazione possa risultare valida?
La fattispecie in oggetto è disciplinata dal Titolo VII del d.lgs. n. 81/2008, in forza del quale i lavoratori che utilizzano un’attrezzatura munita di videoterminali, in modo sistematico o abituale, per venti ore settimanali, dedotte le interruzioni di cui all’art.175 del medesimo testo normativo, sono sottoposti alla sorveglianza sanitaria di cui all’art.41, con particolare riferimento ai rischi della vista e degli occhi e ai rischi dell’apparato muscolo-scheletrico, con la periodicità indicata nel comma 2 dello stesso articolo, ovvero su richiesta del lavoratore, secondo le modalità previste all’art.41, comma 2, lett. c).
L’accertamento di eventuali violazioni delle citate norme di tutela della salute e sicurezza sul lavoro esula dalle competenze di questa Direzione generale, essendo invece rimesso agli uffici della Azienda Sanitaria Locale (ASL) territorialmente competente ovvero alla Procura della Repubblica l’effettuazione delle procedure di controllo previste per legge
Le disposizioni di cui all’art.47, d. lgs. n. 81/2008, stabiliscono che in ogni azienda o unità produttiva deve essere garantita la rappresentanza dei lavoratori per la sicurezza (art.47, comma 2); ciò indipendentemente dalle dimensioni e dalla composizione di riferimento e, quindi, anche ove l’azienda o l’unità produttiva abbia un solo lavoratore.
Quindi, ove i lavoratori non abbiano eletto o designato un rappresentante dei lavoratori “interno” all’azienda, ex art.47 del d.lgs. n. 81/2008, si applicheranno le disposizioni di cui all’articolo 48 del “testo unico” e, nella azienda o nella unità produttiva, a svolgere le funzioni di rappresentanza ai fini della sicurezza sarà un rappresentante “esterno” alla azienda, nel rispetto delle previsioni (citate all’art. 48, comma 2) di contratto collettivo che regolamenteranno la elezione o designazione di tale figura, una volta che esse – al momento, non ancora predisposte – verranno emanate.
Sempre in tale secondo caso (assenza del rappresentante dei lavoratori “interno”), come previsto dagli articoli 48, comma 3, e 52 del “testo unico”, il datore di lavoro sarà tenuto – una volta emanato il decreto (al momento in fase di preparazione) di cui all’art.52, comma 3 – a versare una somma pari a due ore di retribuzione ogni anno per lavoratore al Fondo per il sostegno alla rappresentanza ed alla pariteticità di cui al più citato articolo 52.
Infine, per completezza, si segnala che, con propria nota del 15 maggio u.s. (disponibile sul sito www.inail.it), l’INAIL, d’intesa con questo Ministero, ha esposto come, in sede di prima applicazione ed in attesa della emanazione delle “disposizioni integrative e correttive” al d.lgs. n.81/2008, le comunicazioni dei nominativi dei RLS possano essere effettuate con scadenza al 16 agosto 2009.