Source: https://www.studiomilanese.it/2020/01/
Timestamp: 2020-05-26 10:12:24+00:00
Document Index: 147915411

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2', 'art. 2477', 'art. 379', 'art.16', 'art. 177']

gennaio 2020 - Studio Milanese
Processi in unico grado – la ragionevole durata
E’ di attualità in questi giorni il dibattito politico sulla durata dei Processi, legata anche alla diversa visione dei partiti sulla prescrizione delle pene. Nel programma del Governo “Conte due” vi è la Riforma della Giustizia, finalizzata a renderLa più rapida ed efficace. E’ quindi doveroso ricordare quanto previsto in merito alla ‘Durata dei processi’ a tutt’oggi in vigore. In seguito alla modifica della Legge n. 89/2001 sulla ragionevole durata dei processi ad opera del D.L. n. 83/2012 [convertito con modifiche nella Legge n.134/2012], all’art. 2 sono stati aggiunti i commi 2-bis e 2-ter. Il comma 2-bis dispone, tra l’altro, che “si considera rispettato il termine ragionevole se il Processo non eccede la durata di 3 anni in primo grado, di 2 anni in secondo grado, di 1 anno nel giudizio di legittimità. Il successivo comma 2-ter prevede che “si considera comunque rispettato il termine ragionevole se il giudizio viene definito in modo irrevocabile in un tempo non superiore a 6 anni”.
adminProcessi in unico grado – la ragionevole durata 01.08.2020
La strategia europea per la Responsabilità Sociale d’Impresa
Sarà per un vento nuovo che soffia sull’economia, sarà perché i tempi stanno lentamente cambiando [l’economista Edward Freeman teorizza che “per le imprese non è più tempo di fare solo soldi, ma di condividere il valore”], eppure il tema dei comportamenti socialmente responsabili, dell’attenzione alle risorse umane e materiali, della necessità di uno sviluppo sostenibile, sta conquistando spazio non solo tra le aziende, ma anche nel non profit, nelle università e, quel che più interessa, nei Governi. Come noto il significato di Responsabilità Sociale d’Impresa [CSR – Corporate Social Responsibility], è la capacità di coniugare il profitto con l’attenzione all’ambiente e al sociale. Non è un’attività tattica o residuale e non può essere considerata uno strumento per risolvere problemi contingenti. È una scelta strategica capace di incidere sui piani dell’organizzazione nel breve, medio e lungo periodo.
adminLa strategia europea per la Responsabilità Sociale d’Impresa 01.07.2020
Come noto, L’art. 2-bis, D.L. 32/2019 [cosiddetto “sblocca cantieri”], convertito con modificazioni dalla L. 55/2019, è intervenuto sulla disciplina degli organi di controllo della Società, attenuando la forte riduzione dei parametri dimensionali che era stata in precedenza disposta dal D. Lgs. 14/2019.
I nuovi limiti per la nomina dell’Organo di controllo
Il D. Lgs. 14/2019 era intervenuto a modificare le disposizioni che regolamentano la disciplina concorsuale, con decorrenza dal 15 agosto 2020.
Per alcune previsioni è stata però introdotta una efficacia anticipata fissata allo scorso 16 marzo 2019. Tra queste va segnalata la modifica dell’art. 2477 C.c. operata dall’art. 379, D. Lgs. 14/2019.
La nomina dell’Organo di controllo o del Revisore è obbligatoria se la Società è tenuta alla redazione del Bilancio consolidato ovvero controlla una società obbligata alla revisione legale dei conti; tale nomina è altresì obbligatoria quando dovessero essere superati determinati parametri dimensionali. Con riferimento proprio a tali parametri, in precedenza l’obbligo di nomina si innescava al superamento dei limiti previsti dall’Articolo 2435-bis [quelli che comportano l’obbligo di redazione del Bilancio in forma ordinaria], oggi invece nell’articolo 2477 sono stabilite regole specifiche.
Il D.L. 14/2019 aveva introdotto parametri oltremodo ridotti: tali limiti erano stati portati a 2 milioni per attivo e ricavi; il terzo parametro riguarda i dipendenti mediamente impiegati nell’attività, il cui limite era posto pari a 10.
Il D.L. 32/2019 interviene raddoppiando tali limiti: 4 milioni tanto per i ricavi, quanto per l’attivo patrimoniale, mentre il numero dei dipendenti è stato posto pari a 20.
Vecchio limite Nuovo limite [aggiornato D.L. 32/2019]
Attivo 4.400.000 euro 4.000.000 euro
Ricavi 8.800.000 euro 4.000.000 euro
n. medio dipendenti impiegati 50 20
Regola di “innesco” 2 su 3 per 2 anni consecutivi 1 su 3 per 2 anni consecutivi
La nomina dell’Organo di controllo o del Revisore si innesca a seguito del superamento anche solo di uno di questi limiti: tale regola, introdotta dal D.L. 14/2019, non è stata modificata dal D.L. 32/2019.
Resta, altresì, inalterato l’articolo 2477, comma 3, Cod. civ., secondo il quale l’obbligo di nomina in questione cessa quando, per tre esercizi consecutivi, non è superato alcuno dei predetti limiti.
Non sono stati modificati i riferimenti temporali: con riferimento alle società aventi l’esercizio coincidente con l’anno solare, in sede di prima applicazione delle nuove disposizioni, per la verifica del superamento delle soglie si dovrà avere riguardo agli esercizi 2017 e 2018.
Quindi, a seguito dell’approvazione del bilancio 2018 [avvenuta nella generalità dei casi alla fine dello scorso mese di aprile 2019], potrebbe essersi verificato l’obbligo di nomina dell’organo di controllo; al riguardo va rammentato che in sede di prima applicazione, il comma 3 dell’articolo 379, D.L. 14/2019 ha previsto 9 mesi a favore delle società per adeguarsi alle nuove previsioni dell’articolo 2477, Cod. civ. Pertanto, entro il prossimo 16 dicembre 2019 le società dovranno verificare la necessità di una eventuale nomina dell’organo di controllo o del Revisore.
adminNuovi limiti per l’obbligo di nomina dell’Organo di controllo delle società a responsabilità limitata 01.07.2020
Legittimità del libro soci volontario nelle Srl
Lo scopo del Legislatore è finalizzato principalmente a rendere gli aspetti burocratici per le imprese meno pesanti. Come è noto, nelle Società a responsabilità limitata Srl il Libro soci è stato abrogato dall’art.16, Legge 2/09 [Legge di conversione del DL 185/08]. Tuttavia, come è stato sottolineato dalle Massime n. 115 del Notariato di Milano ed una analoga del Notariato del Triveneto, l’abolizione dell’obbligo di tenuta del Libro soci non si traduce automaticamente in un divieto assoluto riguardo alla sua conservazione in uso, per le Srl già esistenti, oppure alla sua adozione facoltativa per scelta statutaria. Ciò può essere utile per assicurare, da parte degli amministratori, un’ordinata gestione delle vicende societarie legate alla posizione dei soci.
adminLegittimità del libro soci volontario nelle Srl 01.07.2020
Appalti – Nuove linee guida sulla verifica delle concessioni
Come noto, L’ANAC [Autorità Nazionale Anti Corruzione] ha depositato il 12 luglio presso la segreteria del Consiglio la delibera n. 570 del 26 giugno 2019 contenente le Linee guida n. 11 recanti “Indicazioni per la verifica del rispetto del limite di cui all’articolo 177, comma 1, del codice, da parte dei soggetti pubblici o privati titolari di concessioni di lavori, servizi pubblici o forniture già in essere alla data di entrata in vigore del codice non affidate con la formula della finanza di progetto ovvero con procedure di gara ad evidenza pubblica secondo il diritto dell’Unione europea” aggiornate al Decreto legge 18 aprile 2019 n. 32 convertito con legge 14 giugno 2019, n. 55.
La struttura delle linee guida è rimasta inalterata e si tratta, quindi delle seguenti piccole modifiche inserite all’interno dell’articolato:
Al paragrafo 3.1 viene aggiunto il riferimento al Decreto-legge n. 32/2019 ed il nuovo testo diventa “Il termine indicato dall’articolo 177, comma 2, del codice dei contratti pubblici, come modificato dal Decreto legge 18 aprile 2019 n. 32, convertito con legge 14 giugno 2019, n. 55 rappresenta il termine finale entro cui i titolari di concessioni affidate senza gara prima dell’entrata in vigore del D.lgs. 50/2016 devono adeguare la percentuale degli affidamenti esterni alle indicazioni normative. L’adeguamento è effettuato man mano che i contratti in essere vengono a scadenza.”;
Al paragrafo 5.6 vengono modificati i termini entro cui devono essere assolti gli obblighi di pubblicazione ed il nuovo testo diventa “Gli obblighi di pubblicazione di cui ai punti precedenti devono essere assolti, in prima applicazione, entro il 31/01/2022 con riferimento al periodo 1/1/2021-31/12/2021 e, successivamente, entro il 31 gennaio di ogni anno con riferimento all’anno solare precedente”.
In pratica nulla di nuovo se non il fatto che le concessioni già in essere alla data di entrata in vigore del Codice dei contratti e, quindi, il 18 aprile 2016 che avrebbero dovuto adeguarsi alle nuove norme entro il 18 aprile 2018, verranno adeguate entro il 31 dicembre 2020.
Ricordiamo che tra i concessionari, soltanto quelli autostradali possono evitare le procedure ad evidenza pubblica per una quota pari al 40% dei contratti, a differenza degli altri concessionari per i quali tale percentuale scende al 20%; gli stessi, anche dopo lo sblocca cantieri, continuano ad avere un grande privilegio perché mentre dall’entrata in vigore del Codice dei contratti di cui al D.lgs. n. 50/2016 la percentuale del 20% era uguale per tutti i concessionari, con la legge di bilancio 2018 [legge 27 dicembre 2017, n. 205] in deroga a quanto originariamente previsto con il Codice dei contratti i soggetti titolari delle concessioni autostradali sono obbligati ad affidare con procedura ad evidenza pubblica soltanto una percentuale pari al 60% dei contratti di lavori, servizi e forniture di importo pari o superiore a 150 mila euro mentre la restante percentuale del 40% potrà essere affidato alle società in house. In pratica è continuato a restare in vita il tetto del 60% del previgente Codice dei contratti [D.lgs. n. 163/2006]. Si perpetua, quindi, anche dopo lo sblocca cantieri, il grande privilegio per i concessionari autostradali che continuano a realizzare con società in house il 40% dei contratti di lavori, servizi e forniture. In pratica mentre con il testo originario dell’art. 177 del Codice degli appalti era stabilito che l’80% degli appalti per i lavori autostradali debbano essere affidati tramite gara pubblica, con il nuovo testo successivo all’entrata in vigore della legge di Bilancio 2018 non modificato dallo sblocca cantieri, soltanto il 60% dovrà essere affidato con procedura ad evidenza pubblica mentre il restante 40% può essere realizzato direttamente dai concessionari autostradali senza gara e con società in house.
Gennaio 2020 – Fonte A.n.a.c.
adminAppalti – Nuove linee guida sulla verifica delle concessioni 01.07.2020
Risk management in Odontoiatria
Come è noto, il Sistema qualità che fa riferimento alle norme ISO 9001/2015 non può prescindere dalla valutazione del Risk Management. Ciò che in questi anni si è andato delineando è un sistema di analisi dei fattori di rischio con l’intento di superare i limiti e ridurre l’incidenza degli eventi sfavorevoli eliminabili. Si è cominciato determinando un modello di indagine che parte dall’evento sfavorevole, prevede l’istituzione di un gruppo di lavoro ergonomia e miglioramento della qualità con il compito di raccogliere i dati in sequenza temporale, fare una prima analisi dei fatti e identificare i due livelli di errore racchiusi in questi fatti.
adminRisk management in Odontoiatria 01.07.2020
Le modifiche al Decreto lgs. 231/2001
Come noto, il Decreto Legislativo n° 21 del 1° marzo 2018, [Gazzetta ufficiale del 22 marzo 2018] ha iniziato a dare attuazione al Principio della riserva di Codice che ha lo scopo di migliorare la conoscenza dei precetti e delle sanzioni mediante l’inserimento all’interno del Codice penale delle fattispecie criminose previste da disposizioni di legge già in vigore che abbiano a diretto oggetto la tutela di beni di rilievo costituzionale, con contemporanea abrogazione delle disposizioni previgenti.
Stefano MIlaneseLe modifiche al Decreto lgs. 231/2001 01.07.2020
Dal 1 Gennaio 2020 al via la nuova versione degli Incoterms
Stefano MIlaneseIncoterms 2020 01.03.2020
Processi in unico grado – la ragionevole durata 8 Gennaio 2020
La strategia europea per la Responsabilità Sociale d’Impresa 7 Gennaio 2020
Nuovi limiti per l’obbligo di nomina dell’Organo di controllo delle società a responsabilità limitata 7 Gennaio 2020
Legittimità del libro soci volontario nelle Srl 7 Gennaio 2020
Appalti – Nuove linee guida sulla verifica delle concessioni 7 Gennaio 2020
Logistica supply chain operations (13)
Revisione legale dei conti (2)
Qualità sicurezza e ambiente (3)