Source: http://www.orizzontescuola.it/news/mobilit-legge-10492-assistenza-al-disabile-situazione-gravit-e-diritto-precedenza
Timestamp: 2014-11-01 05:54:51+00:00
Document Index: 43667984

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 33', 'art. 7', 'art. 2', 'art. 9', 'art. 7', 'art. 33', 'art. 601', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 9', 'art. 42', 'art. 33', 'art.7', 'art. 9', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 33', 'art. 33', 'art. 3', 'art. 38', 'sentenza ', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 17', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 17', 'art. 2', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 15']

Mobilità: Legge 104/92 per assistenza al disabile in situazione di gravità e diritto di precedenza | Orizzonte Scuola
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di Paolo Pizzo - Non bisogna confondere il riconoscimento dei 3 giorni al mese per assistenza al disabile in situazione di gravità con quello relativo alle precedenze per le operazioni di mobilità. Mobilità 2013/14: oggi la firma del contratto. Guide e consulenza di OS.it
L’art. 8 del CCNI mobilità a.s. 2013/14 afferma che “Il personale scolastico (parente, affine o affidatario) che intende assistere il familiare ai sensi dell’art. 33, commi 5 e 7, della legge n. 104/92, in qualità di referente unico, NON È DESTINATARIO di una precedenza nell’ambito delle operazioni di mobilità; al fine di realizzare l’assistenza al familiare disabile, il personale interessato partecipa alle operazioni di utilizzazione e/o di assegnazione provvisoria, usufruendo della precedenza che sarà prevista dal CCNI sulla mobilità annuale”.
Non bisogna infatti confondere il riconoscimento dei 3 giorni al mese per assistenza al disabile in situazione di gravità con quello relativo alle precedenze per le operazioni di mobilità.
Pertanto, non è automatico che il dipendente che fruisce dei 3 giorni al mese per assistenza al disabile in situazione di gravità abbia poi diritto di precedenza nella domanda di mobilità.
Dipende infatti da chi è il disabile da assistere (coniuge, figlio, zio ecc.).
Il diritto dei 3 giorni al mese per assistenza al disabile in situazione di gravità
Pertanto, i permessi in parola possono essere riconosciuti al dipendente che assiste il coniuge, ma anche il parente o l’affine entro il secondo grado (fratello, sorella, suocero, nonna ecc.) e anche entro il terzo grado (es. zio) a determinate condizioni.
Non è così per il diritto di una precedenza nell’ambito delle operazioni di mobilità.
Diritto di precedenza nella procedura dei trasferimenti (art. 7, comma 1 punto V del CCNI mobilità 2013/14). Sì al trasferimento interprovinciale anche per il docente che assiste un genitore con grave disabilità, no alla precedenza L’art. 2 del CCNI indica che:
può produrre domanda di trasferimento per l’a.s. 2013/14 in ambito provinciale il personale docente assunto con decorrenza giuridica 1/9/2011 o precedente;
che in osservanza di quanto previsto dall’art. 9 comma 21 della legge n. 106/11, il personale docente, assunto a tempo indeterminato dopo l’entrata in vigore della legge, nell’anno scolastico 2011/12 o successivi, non può partecipare ai trasferimenti per altra provincia per un quinquennio a far data dalla decorrenza giuridica della nomina in ruolo.
Ebbene, è utile premettere che chi rientra nel punto V che di seguito analizzeremo È ESCLUSO dall’applicazione di entrambe le norme.
L’art. 7, comma 1 punto V del CCNI mobilità 2013/14 (assistenza al coniuge, ed al figlio con disabilità, ovvero assistenza del figlio referente unico al genitore con disabilità) afferma:
“Nel contesto della procedura dei trasferimenti viene riconosciuta, in base all’art. 33 commi 5 e 7 della L. 104/92, richiamato dall’art. 601 del D.L.vo n. 297/94, la precedenza ai genitori anche adottivi o a coloro che esercitano legale tutela del disabile in situazione di gravità, al coniuge e al solo figlio individuato come referente unico che presta assistenza al genitore disabile in situazione di gravità. Qualora entrambi i genitori siano impossibilitati a provvedere all’assistenza del figlio disabile grave perché totalmente inabili, viene riconosciuta la precedenza, alla stregua della scomparsa di entrambi i genitori, anche ad uno dei fratelli o delle sorelle, in grado di prestare assistenza, conviventi di soggetto disabile in situazione di gravità.
impossibilità, da parte di ciascun altro figlio di effettuare l’assistenza al genitore disabile in situazione di gravità per ragioni esclusivamente oggettive, documentate con autodichiarazione, tali da non consentire l’effettiva assistenza nel corso dell’anno scolastico. L’autodichiarazione rilasciata dagli altri figli non è necessaria laddove il figlio richiedente la precedenza in qualità di referente unico, sia anche l’unico figlio convivente con il genitore disabile. Tale situazione di convivenza deve essere documentata dall’interessato con dichiarazione personale sotto la propria responsabilità, redatta ai sensi delle disposizioni contenute nel D.P.R. 28.12.2000, n. 445, così come modificato ed integrato dall’art. 15, della legge 16 gennaio 2003, n. 3 e dall’art. 15 comma 1 della L. 183/2011 (Si riconduce il concetto di convivenza a tutte le situazioni in cui sia il disabile che il soggetto che lo assiste abbiano la residenza nello stesso comune, riferita allo stesso indirizzo: stesso numero civico anche se interni diversi (Circolare Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, 18 febbraio 2010, prot. 3884)).
essere anche l’unico figlio che ha chiesto di fruire per l’intero anno scolastico in cui si presenta la domanda di mobilità, dei 3 giorni di permesso retribuito mensile per l’assistenza (Qualora la certificazione della situazione di grave disabilità, di cui all’art. 9 comma 1 lettera a) del presente CCNI, venga rilasciata successivamente al 1° settembre dell’anno scolastico di riferimento, sono valide anche le richieste finalizzate alla fruizione dei 3 giorni di permesso mensile retribuito presentate successivamente all’inizio dell’anno scolastico, purché entro i termini di scadenza previsti per le domande di mobilità) ovvero del congedo straordinario ai sensi dell’art. 42 comma 5 del D.L.vo 151/2001).
In assenza anche di una sola delle suddette condizioni per il figlio referente unico che assiste un genitore in presenza di coniuge o di altri figli, la precedenza nella mobilità provinciale prevista dalla L. 104/92 potrà essere fruita esclusivamente nelle operazioni di mobilità annuale (utilizzazione e/o di assegnazione provvisoria).
In assenza di posti richiedibili nel comune ove risulti domiciliato il soggetto disabile è obbligatorio indicare il comune viciniore a quello del domicilio dell’assistito con posti richiedibili (Per posto richiedibile si intende l'esistenza nel comune di una istituzione scolastica corrispondente al ruolo di appartenenza dell’interessato, a prescindere dall'effettiva vacanza di un posto o di una cattedra assegnabile per trasferimento al medesimo).
La particolare condizione fisica che dà titolo alla precedenza deve avere carattere permanente. Tale disposizione non trova applicazione nel caso dei figli disabili di età inferiore ai diciotto anni, in considerazione del fatto che, relativamente ai minorenni le certificazioni mediche spesso non si pronunciano in merito al carattere permanente della situazione di disabilità”.
Il MIUR, con nota Prot. n. AOODGPER 2218 del 27.3.2012 ha fornito chiarimenti sulla mobilità interprovinciale. Sì al trasferimento interprovinciale anche per il docente che assiste un genitore con grave disabilità, no alla precedenza.
La certificazione da produrre per avere riconosciuti il diritto di precedenza nella procedura dei trasferimenti
Per beneficiare della precedenza prevista dall’art. 33, della legge n. 104/92, gli interessati dovranno produrre apposita certificazione. La predetta certificazione deve essere prodotta contestualmente alla domanda di trasferimento.
Per avere un quadro complessivo di tutte le certificazioni o autodichiarazioni da produrre, che valgono anche per altro tipo di precedenza e quindi non solo per l’assistenza al disabile di cui all’art.7/1 punto V, è utile riportare interamente l’art. 9 del CCNI mobilità 2013/14 che disciplina la materia.
“1. In merito alla documentazione e certificazioni necessarie, si precisa quanto segue:
Lo stato di disabilità deve essere documentato con certificazione o copia autenticata rilasciata dalle commissioni mediche, funzionanti presso le A.S.L., di cui all'art. 4, della legge n. 104/92. Qualora tali commissioni non si pronuncino entro 90 giorni dalla presentazione della domanda, gli interessati, ai sensi dell'art. 2, comma 2, del D.L. 27.8.93 n. 324, convertito con modificazioni dalla legge 27.10.93, n. 423, documentano, in via provvisoria, la situazione di disabilità, con certificazione rilasciata da un medico specialista nella patologia denunciata in servizio presso l'A.S.L. da cui è assistito l'interessato. La mancata emissione dell'accertamento definitivo per il decorso dei novanta giorni deve essere rilevata e dichiarata in sede del predetto accertamento provvisorio.
La situazione di disabilità in caso di soggetti con patologie oncologiche può essere documentata, in via provvisoria, con la citata certificazione, qualora le commissioni non si pronuncino, come previsto dall’art. 6 , comma 3 bis della L. 80/2006, entro 15 giorni dalla domanda degli interessati. La mancata emissione dell'accertamento definitivo per il decorso dei quindici giorni deve essere rilevata e dichiarata in sede del predetto accertamento provvisorio.
- per le persone disabili maggiorenni di cui all'art. 33, comma 6: nelle predette certificazioni deve risultare la situazione di gravità della disabilità; - per le persone disabili assistite (art. 33, comma 5 e 7): nelle certificazioni deve risultare la situazione di gravità della disabilità e la necessità di una assistenza, globale e permanente, così come previsto dall'art. 3, comma 3, della legge n. 104/92 ovvero tenendo conto di quanto disposto dall’art. 38, comma 5 della legge 23 dicembre 1998, n. 448. A tal fine il genitore, anche adottivo ed il coniuge e il figlio unico in grado di prestare assistenza e il fratello o sorella in sostituzione dei genitori (come previsto dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 233/2005) debbono comprovare che il disabile non è ricoverato a tempo pieno presso istituti specializzati con dichiarazione personale ai sensi delle disposizioni contenute nel D.P.R. 28.12.2000, n. 445, così come modificato ed integrato dall’art. 15, della legge 16 gennaio 2003 n. 3 e dall’art. 15 comma 1 della L. 183/2011;
c) Documentazione per i beneficiari della precedenza ex art. 1-V comma- l. 100/87 e art. 10- comma II - D.L. 325/87, convertito nella legge 402/87, art. 17, della legge 28/07/1999, n. 266 e dell’art. 2, della legge 29/03/2001, n. 86.
Per fruire della precedenza prevista al coniuge convivente rispettivamente del personale militare o del personale cui viene corrisposta l'indennità di pubblica sicurezza e che si trovi nelle condizioni previste dall'art. 1-V comma- legge n. 100/87 e art. 10- comma II - D.L. 325/87, convertito nella legge n. 402/87, art. 17 della legge 28/07/1999, n. 266 e dell’art. 2 della legge 29/03/2001 n. 86, il personale interessato dovrà allegare una dichiarazione dell'ufficio ove presti servizio il coniuge, dalla quale risulti che il medesimo sia stato trasferito in tale sede d'autorità, nonché una dichiarazione in carta semplice, sotto la propria personale responsabilità, con la quale il coniuge trasferito si dichiari convivente con il richiedente.
3. Deve, inoltre, essere allegata una dichiarazione personale, redatta ai sensi delle disposizioni contenute nel D.P.R. 28.12.2000, n. 445, così come modificato ed integrato dall’art. 15, della legge 16 gennaio 2003, n. 3 e dall’art. 15 comma 1 della L. 183/2011, dalla quale risulti il grado di parentela che intercorre tra il richiedente e la persona cui intende ricongiungersi.
Per quanto riguarda le certificazioni e la documentazione di cui al presenta articolo, gli uffici competenti sono tenuti all’osservanza delle disposizioni in materia di certificati e dichiarazioni sostitutive contenute nel D.P.R. 445/2000, come modificate dall’art. 15 della L. 3/2003 e dall’art. 15 comma 1 della L. 183/2011”.
Lun, 11/03/2013 - 09:23 - Categoria: Mobilità