Source: http://asud.net/la-corte-costituzionale-annulla-il-decreto-trivelle-del-2015/
Timestamp: 2018-07-18 18:07:30+00:00
Document Index: 66591260

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 38', 'art. 38', 'art. 38', 'art. 38', 'sentenza ', 'sentenza ']

La Corte Costituzionale annulla il Decreto Trivelle del 2015 | A Sud ONLUS
La Corte Costituzionale annulla il Decreto Trivelle del 2015	25 luglio, 2017	| Redazione A Sud
La Corte costituzionale qualche giorno fa ha dato ragione alla Regione Abruzzo e ha annullato il decreto trivelle del 2015 perché adottato senza intesa con le Regioni. A maggior ragione occorre ora far annullare quello vigente del 2016 (pubblicato nel 2017), anch’esso adottato senza intesa, che ha sostituito completamente quello del 2015. L’annullamento del decreto potrebbe determinare il blocco delle attività petrolifere fino a quando i contenuti del decreto non siano concertati tra lo Stato e le Regioni.
Con sentenza n. 170/2017, la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità delle disposizioni contenute nel comma 7 e nel comma 10 dell’art. 38 del decreto “Sblocca Italia” (d.l. n. 133/2014, convertito, con modificazioni, con legge n. 164/2014).
La pronuncia della Corte si arresta, invero, alla dichiarazione di illegittimità del comma 7 dell’art. 38, in ossequio alla regola della “corrispondenza tra chiesto e pronunciato”. Le Regioni ricorrenti, infatti, avevano impugnato il solo comma 7 dell’art. 38, lamentando il mancato coinvolgimento delle Regioni nella predisposizione della disciplina recata dal disciplinare tipo in ordine al rilascio del titolo concessorio unico, in ragione del fatto che l’art. 38 dello Sblocca Italia determinasse l’abrogazione tacita del vecchio regime sui permessi e sulle concessioni, come disciplinato dalla legge n. 9 del 1991. Solo successivamente, con legge di stabilità 2015, il Parlamento avrebbe reintrodotto il vecchio regime posto dalla legge n. 9 del 1991, facendolo, dunque, rivivere e affiancandolo al regime sul titolo concessorio unico.
A ciò si aggiunge, però, la recente sentenza della Corte costituzionale sul conflitto di attribuzione promosso dalla Regione Abruzzo contro lo Stato (sentenza n. 198/2017), con la quale la Corte ha dichiarato che «non spettava allo Stato e per esso al Ministro dello sviluppo economico adottare il decreto del 25 marzo 2015 (Aggiornamento del disciplinare tipo in attuazione dell’articolo 38 del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 2014, n. 164) senza adeguato coinvolgimento delle Regioni» e, per conseguenza, ha annullato il disciplinare tipo del 2015.
Ebbene, alla luce di tutto ciò deve ritenersi che il disciplinare tipo del 7 dicembre 2016, pubblicato in G.U. il 3 aprile 2017, sia radicalmente illegittimo per essere stato adottato senza la partecipazione delle Regioni (attraverso la Conferenza Stato-Regioni) alla predisposizione della disciplina sulle modalità operative concernenti (anche) il rilascio dei permessi e delle concessioni.
Tags: abruzzo stop trivelle trivelle