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Timestamp: 2020-05-29 14:55:09+00:00
Document Index: 149771737

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 8', 'art. 5', 'art. 18', 'art. 6']

Ordinanza del DATEC del 22 maggio 2007 sulle emissioni foniche delle macchine e attrezzature destinate a funzionare all’aperto (Ordinanza sul rumore delle macchine all’aperto, ORMAp)
Art. 2 Livello di potenza sonora
Art. 3 Immissione in commercio
Sezione 2: Immissione in commercio
Art. 5 Procedura di valutazione della conformità
Art. 6 Documentazione tecnica
Art. 7 Laboratori di prova e organismi di valutazione della ...
Art. 9 Marcatura
Sezione 3: Esposizioni e presentazioni
Sezione 4: Controlli ulteriori (sorveglianza del mercato)
Art. 12 Esecuzione dei controlli
Art. 13 Misure
Art. 14 Emolumenti
Sezione 5: Informazione
Valori limite d’emissione per macchine e attrezzature
1 Macchine e attrezzature soggette a valori limite d’emissio...
11 Campo di applicazione
12 Valori limite d’emissione
2 Macchine e attrezzature non soggette a valori limite d’emi...
A. Controllo interno di fabbricazione
B. Controllo interno di fabbricazione con valutazione della ...
C. Verifica dell’esemplare unico
D. Garanzia di qualità totale
Modello di marchio LWA
Ordinanza del DATEC sulle emissioni foniche delle macchine e attrezzature destinate a funzionare all’aperto
(Ordinanza sul rumore delle macchine all’aperto, ORMAp)
del 22 maggio 2007 (Stato 1° gennaio 2020)
visto l’articolo 5 dell’ordinanza del 15 dicembre 19861 contro l’inquinamento fonico (OIF); in esecuzione della legge federale del 6 ottobre 19952 sugli ostacoli tecnici al commercio (LOTC),
1 Per le macchine e attrezzature che devono essere immesse sul mercato, la presente ordinanza disciplina:
la limitazione preventiva delle emissioni foniche;
la marcatura delle emissioni foniche;
i controlli ulteriori.
2 Essa si applica a tutte le macchine e attrezzature elencate nell’allegato 1, che sono definite nell’allegato I della direttiva 2000/14/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’8 maggio 20001, sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri concernenti l’emissione acustica ambientale delle macchine ed attrezzature destinate a funzionare all’aperto (direttiva 2000/14/CE).
3 Essa si applica unicamente a macchine e attrezzature adatte ad essere utilizzate, come unità complete, per l’uso previsto.
4 Non si applica:
a macchine e attrezzature destinate soprattutto al trasporto di merci o persone su strada, per ferrovia, per via navigabile o aerea;
a macchine e attrezzature destinate esclusivamente alla difesa del Paese;
ad accessori privi di motore immessi in commercio o messi in servizio separatamente; sono esclusi i martelli demolitori azionati a mano e i martelli demolitori idraulici.
1 GU L 162 del 3.7.2000, p. 1, modificata da ultimo dalla direttiva 2005/88/CE del 14.12.2005 (GU L 344 del 27.12.2005, p. 44).
livello di potenza sonora LWA: il livello di potenza sonora ponderato A in dB riferito a 1 pW secondo le norme SN EN ISO 3744 e SN EN ISO 37461;
livello di potenza sonora rilevato: un livello di potenza sonora determinato in base alla procedura di cui all’allegato III della direttiva 2000/14/CE2;
livello di potenza sonora garantito: un livello di potenza sonora rilevato che include le incertezze legate alle variazioni di produzione e alle procedure di misurazione.
1 Tali norme tecniche possono essere consultate gratuitamente od ottenute a pagamento presso l’Associazione svizzera di normalizzazione (SNV), Sulzerallee 70, 8404 Winterthur; www.snv.ch.
2 GU L 162 del 3.7.2000 p. 1, modificata da ultimo dalla direttiva 2005/88/CE del 14.12.2005 (GU L 344 del 27.12.2005 p. 44).
1 Per immissione in commercio si intende il trasferimento o la cessione a terzi a titolo oneroso o gratuito di una macchina o di un’attrezzatura a scopo di smercio o uso in Svizzera.
2 È considerata immissione in commercio la messa in servizio di macchine e attrezzature in esercizio proprio, nel caso in cui non sia preceduta da alcuna immissione in commercio secondo il capoverso 1.
3 Non è considerato immissione in commercio il trasferimento di macchine e attrezzature a fini sperimentali, di trasformazione o esportazione.
1 Le macchine e attrezzature possono essere immesse in commercio soltanto se:
è stata effettuata una valutazione della conformità in applicazione della procedura di cui all’articolo 5;
è allegata una dichiarazione di conformità secondo l’articolo 8; e
sono provviste del marchio LWA di cui all’allegato 3.
2 Le macchine e attrezzature di cui all’allegato 1 numero 11 (macchine e attrezzature con valori limite d’emissione) devono inoltre rispettare i valori limite d’emissione di cui all’allegato 1 numero 12.
1 Si applicano le seguenti procedure di valutazione della conformità di cui all’allegato 2:
controllo interno di fabbricazione (all. 2 lett. A);
controllo interno di fabbricazione con valutazione della documentazione tecnica e controlli periodici (all. 2 lett. B);
verifica dell’esemplare unico (all. 2 lett. C);
garanzia di qualità totale (all. 2 lett. D).
2 Le procedure di valutazione della conformità sono applicabili come segue:
per macchine e attrezzature non soggette a valori limite d’emissione (all. 1 n. 2): tutte le procedure;
per macchine e attrezzature soggette a valori limite d’emissione (all. 1 n. 11): le procedure B, C e D.
1 La documentazione tecnica deve contenere i dati necessari per la pertinente procedura di valutazione della conformità.
2 Deve essere redatta in una lingua ufficiale svizzera o in lingua inglese. Può essere redatta in un’altra lingua purché le informazioni necessarie per la sua valutazione siano comunicate in una lingua ufficiale svizzera o in lingua inglese.
3 Deve poter essere presentata dal fabbricante o da chi immette in commercio la macchina o l’attrezzatura per dieci anni a decorrere dalla data di fabbricazione della macchina o dell’attrezzatura. Per le fabbricazioni in serie il termine decennale decorre dalla data di fabbricazione dell’ultimo esemplare.
Art. 7 Laboratori di prova e organismi di valutazione della conformità
1 I laboratori di prova e gli organismi di valutazione della conformità che rilasciano rapporti o certificati in base alla procedura secondo l’articolo 5 devono:
essere accreditati secondo l’ordinanza del 17 giugno 19961 (OAccD) sull’accreditamento e sulla designazione;
essere riconosciuti dalla Svizzera nell’ambito di accordi internazionali; oppure
2 Chi si riferisce alla documentazione di un organismo diverso da quelli menzionati nel capoverso 1 deve dimostrare in maniera credibile che le procedure applicate e la qualifica dell’organismo soddisfano le esigenze svizzere (art. 18 cpv. 2 LOTC).
1 Con la dichiarazione di conformità, il fabbricante o il suo rappresentante residente in Svizzera dichiara che le macchine e le attrezzature soddisfano i requisiti della presente ordinanza.
2 La dichiarazione di conformità deve essere redatta in una lingua ufficiale svizzera o in inglese.
3 Essa deve contenere le seguenti indicazioni:
nome e indirizzo della persona che custodisce la documentazione tecnica;
descrizione della macchina o dell’attrezzatura;
il livello di potenza sonora rilevato per la macchina o l’attrezzatura;
il livello di potenza sonora garantito per la macchina o l’attrezzatura;
la procedura di valutazione della conformità applicata ed eventualmente nome e indirizzo dell’organismo di valutazione della conformità;
la dichiarazione che la macchina o l’attrezzatura soddisfa i requisiti della presente ordinanza;
luogo e data di rilascio della dichiarazione.
4 Se la macchina o l’attrezzatura è assoggettata a diverse regolamentazioni che richiedono una dichiarazione di conformità, può essere rilasciata una sola dichiarazione.
5 La dichiarazione di conformità deve poter essere presentata, dal fabbricante o da chi immette in commercio la macchina o l’attrezzatura, per un periodo di dieci anni a decorrere dalla data di fabbricazione della macchina o dell’attrezzatura. Per le fabbricazioni in serie tale termine decorre dalla data di fabbricazione dell’ultimo esemplare.
6 Il fabbricante o chi immette in commercio la macchina o l’attrezzatura trasmette all’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) una copia della dichiarazione di conformità per ogni tipo di macchina o attrezzatura.
1 Il fabbricante appone su ogni macchina e su ogni attrezzatura il marchio LWA, che deve essere ben visibile, leggibile e indelebile.
2 Il marchio deve essere realizzato secondo le modalità grafiche definite nell’allegato 3.
Le macchine e attrezzature non conformi alle condizioni per l’immissione sul mercato possono essere esposte e presentate soltanto se una targhetta indica chiaramente che l’adempimento dei requisiti non è stato provato e che, pertanto, non possono essere immesse in commercio.
1 Abrogato dal n. I dell’O del DATEC del 25 nov. 2019, con effetto dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4253).
Art. 12 Esecuzione dei controlli1
1 L’UFAM esegue controlli per campionatura sulle macchine e attrezzature immesse in commercio. Procede ai controlli qualora vi siano indicazioni fondate sulla non conformità di macchine e attrezzature alle prescrizioni della presente ordinanza.2
2 I controlli comprendono:
la verifica formale volta a stabilire se:
la dichiarazione di conformità è disponibile, e
la macchina o l’attrezzatura è correttamente marcata;
un controllo acustico.
3 Nell’ambito dei controlli ulteriori, l’UFAM è autorizzato in particolare a richiedere al fabbricante la documentazione tecnica e una copia della dichiarazione di conformità.3
4 L’UFAM può disporre una verifica delle emissioni foniche se:4
il fabbricante o chi immette in commercio la macchina o l’attrezzatura non presenta la documentazione richiesta entro il termine stabilito dall’NSAI o presenta una documentazione incompleta;
dalla dichiarazione di conformità non emerge in maniera sufficiente che una macchina o un’attrezzatura soddisfa i requisiti della presente ordinanza; oppure se
sussistono dubbi che una macchina o un’attrezzatura non corrispondano alla documentazione presentata.
5 I costi della verifica delle emissioni foniche sono a carico del fabbricante o di chi immette in commercio la macchina o l’attrezzatura.
1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del DATEC del 25 nov. 2019, in vigore dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4253).
2 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del DATEC del 25 nov. 2019, in vigore dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4253).
3 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del DATEC del 25 nov. 2019, in vigore dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4253).
4 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del DATEC del 25 nov. 2019, in vigore dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4253).
Art. 131Misure
1 Se una macchina o un’attrezzatura non è conforme alle prescrizioni della presente ordinanza, l’UFAM informa il fabbricante o chi immette in commercio la macchina o l’attrezzatura sul risultato del controllo e lo invita a prendere posizione entro il termine stabilito.
2 Successivamente, l’UFAM ordina le misure necessarie mediante decisione e fissa per il fabbricante o per chi immette in commercio la macchina o l’attrezzatura un termine adeguato da rispettare per l’attuazione.
3 Se il fabbricante o chi immette in commercio la macchina o l’attrezzatura non attua le misure entro il termine stabilito, l’UFAM può in particolare vietare l’immissione in commercio, disporre il ritiro, il sequestro o la confisca della macchina o dell’attrezzatura nonché procedere alla pubblicazione delle misure adottate.
1 Per i controlli ulteriori può essere riscosso un emolumento.
3 Gli esborsi comprendono, oltre a quelli di cui all’articolo 6 capoverso 2 lettera a dell’ordinanza generale sugli emolumenti dell’8 settembre 20042 (OgeEm), i costi per l’esame tecnico da parte di un servizio accreditato.
4 Per il rimanente si applicano le disposizioni dell’ordinanza del 3 giugno 20053 sugli emolumenti dell’UFAM e dell’OgeEm.4
3 RS 814.014
Sezione 5: Informazione3
3 L’UFAM informa periodicamente il pubblico sull’esecuzione della presente ordinanza.
1 Abrogati dal n. I dell’O del DATEC del 25 nov. 2019, con effetto dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4253).
1 Macchine e attrezzature soggette a valori limite d’emissione
Macchina/Attrezzatura
Montacarichi per materiali da cantiere (azionato da motore a combustione interna)
Mezzi di compattazione, solo rulli vibranti e rulli statici, piastre vibranti e vibrocostipatori
Tosaerba, escluse:
le macchine ad uso agricolo e forestale
i dispositivi multifunzionali il cui principale elemento motorizzato ha una potenza installata di più di 20 kW
Carrelli elevatori con carico a sbalzo con motore a combustione interna
Carrelli elevatori fuoristrada (carrelli elevatori con carico a sbalzo su ruote adatti soprattutto per terreni dissestati o impervi [ad esempio cantieri])
Vibrofinitrici senza rasiera ad alta compattazione
Tipo di macchina o attrezzatura
Potenza netta installata P in kW, potenza elettrica Pel2 in kW, massa della macchina in kg, ampiezza di taglio L in cm
Livello di potenza sonora LWA in dB/1pW
Valori indicativi3
Mezzi di compattazione (rulli vibranti)
P ≤8
8 < P ≤70
86 +11 lg P
Mezzi di compattazione (rulli vibranti azionati a mano, vibrocostipatori)
89 +11 lg P
Mezzi di compattazione (piastre vibranti)
P ≤3
3 ≤P ≤8
8 ≤P ≤70
Terne cingolati
P ≤55
84 +11 lg P
87 +11 lg P
Apripista, pale caricatrici, terne gommati, dumper, motolivellatrici, compattatori di rifiuti con pala caricatrice, gru mobili, mezzi di compattazione (rulli statici), vibrofinitrici, compressori idraulici
82 +11 lg P
Carrelli elevatori con motore a combustione interna con carico a sbalzo, vibrofinitrici munite di rasiera a compattazione (semplice)
80 +11 lg P
m ≤15
94 +11 lg m
92 +11 lg m
Potenza netta installata P in kW, potenza elettrica Pel in kW, massa della macchina in kg, ampiezza di taglio L in cm
Pel ≤2
2 < Pel ≤10
95 +2 lg P
Tosaerba, tagliaerba elettrici e tagliabordi
50 < L ≤70
70 < L ≤120
2 Macchine e attrezzature non soggette a valori limite d’emissione
Piattaforme aeree di accesso con motore a combustione interna
Mezzi di compattazione ad azione d’urto
Argano per cantiere con motore elettrico
Pompe per cemento e intonacatrici
Tagliaerba/tagliabordi con motore a combustione interna
Carrelli elevatori con carico a sbalzo con motore a combustione interna con una portata massima di 10 tonnellate, esclusi i carrelli elevatori con carico a sbalzo costruiti specificamente per il sollevamento di container
Vibrofinitrici con rasiera ad alta compattazione
Gruppi elettrogeni > = 400 kW
Veicoli per la raccolta di rifiuti
Frese da neve rotative (semoventi, esclusi gli accessori)
Veicoli per l’aspirazione di reflui
1 I numeri delle macchine e delle attrezzature corrispondono a quelli utilizzati nella definizione delle macchine e attrezzature contemplata nella direttiva 2000/14/CE (all. I) e nelle norme fissate in tale direttiva per la misurazione del rumore (all. III parte B).
2 Pel per gruppi elettrogeni di saldatura: corrente convenzionale di saldatura moltiplicata per la tensione convenzionale a carico relativa al valore più basso del fattore di utilizzazione del tempo indicato dal fabbricante. Pel per gruppi elettrogeni: potenza principale conformemente a ISO 8528-1: 1993, punto 13.3.2
3 Questi valori non sono definitivi. I valori definitivi verranno eventualmente fissati in caso di modifica della direttiva 2000/14 e, di conseguenza, della presente ordinanza.
4 I numeri delle macchine e delle attrezzature corrispondono a quelli utilizzati nella definizione delle macchine e attrezzature contemplata nella direttiva 2000/14/CE (all. I) e nelle norme fissate in tale direttiva per la misurazione del rumore (all. III parte B).
A. Controllo interno di fabbricazione1
Il «controllo interno di fabbricazione» costituisce la procedura con cui il fabbricante accerta e dichiara che le macchine e attrezzature sono conformi ai requisiti della presente ordinanza. Il fabbricante appone su ogni macchina e su ogni attrezzatura il marchio LWA e rilascia una dichiarazione scritta di conformità.
Il fabbricante predispone la documentazione tecnica. Egli può incaricare un’altra persona della custodia della documentazione tecnica. In tal caso, deve includere il nome e l’indirizzo di detta persona nella dichiarazione di conformità.
La documentazione tecnica deve consentire di valutare la conformità delle macchine e attrezzature ai requisiti della presente ordinanza. Essa deve contenere almeno i seguenti elementi:
descrizione della macchina o attrezzatura;
denominazione commerciale;
tipo, serie e numeri di identificazione;
dati tecnici necessari ai fini dell’identificazione della macchina o attrezzatura e della definizione dell’emissione sonora, inclusi, se del caso, disegni schematici e altre descrizioni o spiegazioni necessari alla loro comprensione;
rinvio alla presente ordinanza;
relazione tecnica sulle misurazioni del rumore effettuate in conformità alle disposizioni della presente ordinanza;
strumenti tecnici applicati e risultati della valutazione delle incertezze dovute alla variabilità in produzione e loro relazione con il livello di potenza sonora garantito.
Il fabbricante prende tutte le misure necessarie affinché, nel processo di fabbricazione, sia garantita la conformità delle macchine e attrezzature fabbricate alla documentazione tecnica e ai requisiti della presente ordinanza.
B. Controllo interno di fabbricazione con valutazione della documentazione tecnica e controlli periodici2
Il «controllo interno di fabbricazione con valutazione della documentazione tecnica e controlli periodici» è la procedura con cui il fabbricante accerta e dichiara che le macchine e le attrezzature in questione sono conformi ai requisiti della presente ordinanza. Egli appone su ciascuna macchina e attrezzatura il marchio LWA e rilascia una dichiarazione scritta di conformità.
La documentazione tecnica deve consentire di valutare la conformità delle macchine e attrezzature ai requisiti della presente ordinanza. Deve contenere almeno i seguenti elementi:
dati tecnici necessari ai fini dell’identificazione della macchina o attrezzatura e definizione dell’emissione sonora, inclusi, se del caso, disegni schematici e altre descrizioni o spiegazioni necessari alla loro comprensione;
strumenti tecnici applicati e risultati della valutazione delle incertezze dovute alla variabilità in produzione e la loro relazione con il livello di potenza sonora garantito.
Il fabbricante prende tutte le misure necessarie affinché, nel processo di fabbricazione, sia garantita la conformità delle macchine e delle attrezzature fabbricate alla documentazione tecnica e ai requisiti della presente ordinanza.
Valutazione da parte dell’organismo di valutazione della conformità prima della immissione sul mercato
Il fabbricante presenta una copia della documentazione tecnica a un organismo di valutazione della conformità di sua scelta prima che le prime macchine e attrezzature siano immesse sul mercato.
Se sussistono dubbi sulla plausibilità della documentazione tecnica, l’organismo di valutazione della conformità informa il fabbricante e, se necessario, esegue, o fa eseguire, le modifiche alla documentazione tecnica, o eventualmente, le prove ritenute necessarie.
Dopo che l’organismo di valutazione della conformità ha elaborato una relazione in cui conferma che la documentazione tecnica soddisfa le prescrizioni della presente ordinanza, il fabbricante può apporre l’indicazione del livello di potenza sonora garantito sulle macchine e attrezzature e redigere una dichiarazione di conformità. Egli si assume la completa responsabilità per la dichiarazione.
Valutazione da parte dell’organismo di valutazione della conformità durante la produzione
Il fabbricante deve coinvolgere l’organismo di valutazione della conformità nella fase produttiva secondo una delle seguenti procedure a scelta del fabbricante stesso:
l’organismo di valutazione della conformità effettua controlli periodici per verificare se la macchina o attrezzatura prodotta è ancora conforme alla documentazione tecnica e ai requisiti della presente ordinanza.
In particolare, l’organismo di valutazione della conformità concentra la sua attenzione sui punti seguenti:
marcatura corretta e completa delle macchine e attrezzature;
rilascio della dichiarazione di conformità;
Il fabbricante garantisce all’organismo di valutazione della conformità libero accesso a tutta la documentazione interna a supporto di queste procedure, ai risultati effettivi delle verifiche ispettive interne (audit) e, se del caso, alle azioni correttive intraprese.
Solo se i controlli sopra esposti forniscono risultati insoddisfacenti, l’organismo di valutazione della conformità effettua misurazioni delle emissioni acustiche, che a suo giudizio, e secondo la sua esperienza, possono essere semplificate o condotte completamente secondo le prescrizioni esposte nell’allegato III della direttiva 2000/14/CE per il tipo di macchina o attrezzatura in esame.
L’organismo di valutazione della conformità esegue, o fa eseguire, prove ad intervalli casuali. Deve essere esaminato un adeguato campione della produzione finale, scelto dall’organismo summenzionato. Si eseguono inoltre misurazioni adeguate delle emissioni acustiche, come definito nell’allegato III della direttiva 2000/14/CE, o prove equivalenti per verificare la conformità dei prodotti ai requisiti corrispondenti della presente ordinanza. Il controllo del prodotto include i seguenti aspetti:
Per entrambe le procedure, la frequenza dei controlli sarà definita dall’organismo di valutazione della conformità secondo:
i risultati delle precedenti ispezioni;
la necessità di controllare azioni correttive;
la produzione annuale;
l’affidabilità generale del fabbricante a mantenere i valori garantiti.
Il controllo sarà comunque condotto almeno ogni 3 anni.
Se sussistono dubbi sulla plausibilità della documentazione tecnica o sul rispetto delle prescrizioni durante la produzione, l’organismo di valutazione della conformità informa il fabbricante.
Nei casi in cui le macchine o le attrezzature controllate non siano conformi alle prescrizioni della presente ordinanza, l’organismo di valutazione della conformità informa l’UFAM.
C. Verifica dell’esemplare unico3
La «verifica dell’esemplare unico» è la procedura con cui il fabbricante accerta e dichiara che la singola macchina o attrezzatura è conforme ai requisiti della presente ordinanza. Il fabbricante appone sulla macchina o attrezzatura il marchio LWA e rilascia la dichiarazione di conformità.
La domanda di verifica dell’esemplare unico deve essere presentata dal fabbricante a un organismo di valutazione della conformità da lui prescelto.
dichiarazione scritta che la medesima richiesta non è stata presentata presso un altro organismo di valutazione della conformità;
documentazione tecnica contenente le seguenti informazioni:
rinvio alla presente ordinanza.
L’organismo di valutazione della conformità:
verifica se la macchina o attrezzatura è stata fabbricata conformemente alla documentazione tecnica;
concorda con il fabbricante il luogo dove saranno effettuate le misurazioni dell’emissione sonora;
effettua o fa effettuare conformemente alla presente ordinanza le misurazioni dell’emissione sonora necessarie.
Se la macchina o attrezzatura è conforme alle disposizioni della presente ordinanza, l’organismo di valutazione della conformità rilascia al fabbricante un certificato di conformità.
Se l’organismo di valutazione della conformità rifiuta il rilascio di un certi- ficato di conformità, esso deve fornire le ragioni particolareggiate di tale rifiuto.
Il fabbricante custodisce con la documentazione tecnica una copia del certificato di conformità per un periodo di dieci anni dalla data in cui la macchina o attrezzatura è stata immessa in commercio.
D. Garanzia di qualità totale4
La «garanzia di qualità totale» è la procedura con cui il fabbricante accerta e dichiara che le macchine e attrezzature in questione soddisfano i requisiti della presente ordinanza.
Il fabbricante appone su ogni macchina e su ogni attrezzatura il marchio LWA e rilascia la dichiarazione scritta di conformità.
Il fabbricante applica un sistema di qualità approvato per la progettazione, la fabbricazione, la verifica finale e le prove del prodotto ed è assoggettato alla sorveglianza.
Il fabbricante presenta una domanda di valutazione del suo sistema di qualità a un organismo di valutazione della conformità di sua scelta.
tutte le opportune informazioni sulla categoria di prodotti prevista, compresa la documentazione tecnica su tutte le macchine e attrezzature già in fase di progettazione o produzione, che devono contenere le seguenti informazioni minime:
dati tecnici necessari ai fini dell’identificazione delle macchine e attrezzature e della definizione dell’emissione sonora, inclusi, se del caso, disegni schematici e altre descrizioni o spiegazioni necessari alla loro comprensione;
strumenti tecnici applicati e risultati della valutazione delle incertezze dovute alla variabilità in produzione e loro relazione con il livello di potenza sonora garantito;
Il sistema di qualità deve garantire la conformità dei prodotti ai requisiti della presente ordinanza.
Tutti i criteri, le prescrizioni e i requisiti adottati dal fabbricante devono costituire una documentazione sistematica e ordinata sotto forma di misure scritte, procedure e istruzioni. Tale documentazione relativa al sistema di qualità deve consentire una comprensione univoca delle misure e delle procedure in materia di qualità, come i programmi, gli schemi, i manuali e i rapporti riguardanti la qualità.
Detta documentazione deve in particolare contenere un’adeguata descrizione:
degli obiettivi di qualità, della struttura organizzativa, delle responsabilità e dei poteri del personale direttivo in materia di qualità di progettazione e di qualità dei prodotti;
della documentazione tecnica da redigere per ciascun prodotto, che con- tenga le informazioni minime di cui al numero 3.1 per la documentazione tecnica ivi menzionata;
delle tecniche di controllo e di verifica della progettazione, dei processi e degli interventi sistematici che verranno applicati all’atto della progettazione dei prodotti appartenenti alla categoria di macchine o attrezza-ture in questione;
delle corrispondenti tecniche di fabbricazione, di controllo della qualità e garanzia della qualità, dei processi e degli interventi sistematici che si intendono applicare;
della documentazione riguardante la garanzia della qualità, come i rapporti ispettivi e i dati sulle prove e sulle tarature, i rapporti sulle qualifiche del personale in causa ecc.;
dei mezzi che consentono di verificare se si è ottenuta la qualità richiesta in materia di progettazione e di prodotti e se il sistema di qualità funziona efficacemente.
L’organismo di valutazione della conformità valuta il sistema di qualità per determinare se soddisfa i requisiti di cui al numero 3.2.
Almeno un membro del gruppo incaricato della valutazione deve avere acquisito esperienza in materia di valutazione della tecnologia dei prodotti in questione. La procedura di valutazione comprende una visita ai locali del fabbricante.
Il fabbricante si impegna a soddisfare gli obblighi derivanti dal sistema di qualità approvato, e a fare in modo che esso rimanga adeguato ed efficace.
Il fabbricante tiene informato l’organismo di valutazione della conformità che ha approvato il sistema di qualità sugli eventuali adeguamenti che intende apportare al sistema.
L’organismo di valutazione della conformità valuta le modifiche proposte e decide se il sistema modificato continua a soddisfare i requisiti di cui al numero 3.2 o se è necessaria una nuova valutazione.
L’organismo di valutazione della conformità comunica la sua decisione al fabbricante. La notifica contiene le conclusioni dell’esame e la motivazione circostanziata della decisione.
Sorveglianza sotto la responsabilità dell’organismo di valutazione della conformità
Scopo della sorveglianza è quello di accertarsi che il fabbricante soddisfi debitamente gli obblighi derivanti dal sistema di qualità approvato.
Il fabbricante consente all’organismo di valutazione della conformità di accedere a fini ispettivi ai locali di progettazione, fabbricazione, verifica, prova e deposito, e deve fornire tutte le necessarie informazioni, in particolare:
i dossier riguardanti la qualità previsti dalla sezione «Progettazione» del sistema di qualità, come i risultati di analisi, calcoli, prove ecc.;
i dossier riguardanti la qualità previsti dalla sezione «Fabbricazione» del sistema di qualità, come i rapporti ispettivi e i dati sulle prove e sulle tarature, i rapporti sulle qualifiche del personale in causa ecc.
L’organismo di valutazione della conformità svolge periodicamente verifiche intese ad accertare che il fabbricante mantenga e applichi il sistema di qualità e fornisce al fabbricante una relazione sulle verifiche effettuate.
Inoltre, l’organismo di valutazione della conformità può effettuare visite senza preavviso presso il fabbricante, procedendo o facendo procedere in tale occasione, se necessario, a prove atte a verificare il corretto funzionamento del sistema di qualità. L’organismo di valutazione della conformità fornisce al fabbricante una relazione sulla visita e, se sono state svolte prove, una relazione sulle stesse.
Il fabbricante, per un periodo di almeno dieci anni a decorrere dall’ultima data di fabbricazione del prodotto, tiene a disposizione delle autorità la seguente documentazione:
la documentazione di cui al numero 3.1 secondo trattino;
gli adattamenti di cui al numero 3.4 capoverso 2;
le decisioni e i rapporti dell’organismo di valutazione della conformità di cui al numero 3.4, ultimo capoverso e ai numeri 4.3 e 4.4.
Ogni organismo di valutazione della conformità comunica agli altri organismi di valutazione della conformità le opportune informazioni riguardanti le approvazioni di sistemi di qualità rilasciate o revocate.
1 Corrisponde all’all. V della direttiva 2000/14/CE.
2 Corrisponde all’all. VI della direttiva 2000/14/CE.
3 Corrisponde all’all. VII della direttiva 2000/14/CE.
4 Corrisponde all’all. VIII della direttiva 2000/14/CE.
Il marchio consiste nella cifra unica del livello di potenza sonora garantito espresso in dB, nel simbolo «LWA» e in un pittogramma, espressi come segue:
La dimensione verticale del marchio non deve essere inferiore a 40 mm. Per macchine e attrezzature di peso inferiore a 20 kg la dimensione verticale del marchio può essere ridotta a 20 mm.
In caso di ingrandimento o di riduzione del marchio, a seconda delle dimensioni della macchina o attrezzatura, devono essere rispettate le proporzioni indicate nel disegno di cui sopra.
RU 2007 2827
1 RS 814.412 RS 946.513 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del DATEC del 25 nov. 2019, in vigore dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4253).
Verordnung des UVEK über die Lärmemissionen von Geräten und Maschinen, die im Freien verwendet werden
vom 22. Mai 2007 (Stand am 1. Januar 2020)
gestützt auf Artikel 5 der Lärmschutz-Verordnung vom 15. Dezember 19861 (LSV) sowie in Ausführung des Bundesgesetzes vom 6. Oktober 19952 über die technischen Handelshemmnisse (THG),
1 Diese Verordnung regelt für Geräte und Maschinen, die in Verkehr gebracht werden:
die vorsorgliche Begrenzung der Lärmemissionen;
die Kennzeichnung der Lärmemissionen;
die nachträgliche Kontrolle.
2 Sie gilt für die in Anhang 1 aufgelisteten Geräte und Maschinen, welche in Anhang I der Richtlinie 2000/14/EG des Europäischen Parlaments und des Rates vom 8. Mai 20001 zur Angleichung der Rechtsvorschriften der Mitgliedstaaten über umweltbelastende Geräuschemissionen von zur Verwendung im Freien vorgesehenen Geräten und Maschinen (Richtlinie 2000/14/EG) definiert sind.
3 Sie gilt nur für Geräte und Maschinen, die als Ganzes für die beabsichtigte Verwendung geeignet sind.
4 Sie gilt nicht für:
Geräte und Maschinen, die in erster Linie für den Gütertransport oder die Beförderung von Personen auf Strassen, Schienen, auf dem Luft- oder Wasserweg bestimmt sind;
Geräte und Maschinen, die ausschliesslich für die Landesverteidigung eingesetzt werden;
Anbaugeräte ohne Motor, die gesondert in Verkehr gebracht werden; ausgenommen sind handgeführte Betonbrecher sowie Abbau-, Aufbruch-, Spaten- und Hydraulikhämmer.
1 ABl. L 162 vom 3.7.2000, S. 1; zuletzt geändert durch die Richtlinie 2005/88/EG vom 14.12.2005 (ABl. L 344 vom 27.12.2005, S. 44).
Art. 2 Schallleistungspegel
Schallleistungspegel LWA: A-bewerteter Schallleistungspegel in dB bezogen auf 1 pW nach den Normen SN EN ISO 3744 und SN EN ISO 37461;
gemessener Schallleistungspegel: ein anhand der Verfahren gemäss Anhang III der Richtlinie 2000/14/EG2 ermittelter Schallleistungspegel;
garantierter Schallleistungspegel: ein gemessener Schallleistungspegel, der die durch Produktionsschwankungen und Messverfahren bedingten Unsicherheiten beinhaltet.
1 Diese technischen Normen können kostenlos eingesehen und gegen Bezahlung bezogen werden bei der Schweizerischen Normen-Vereinigung (SNV), Sulzerallee 70, 8404 Winterthur; www.snv.ch.
2 ABl. L 162 vom 3.7.2000, S. 1; zuletzt geändert durch die Richtlinie 2005/88/EG vom 14.12.2005 (ABl. L 344 vom 27.12.2005, S. 44).
1 Als Inverkehrbringen gilt die erstmalige entgeltliche oder unentgeltliche Übertragung oder Überlassung eines Gerätes oder einer Maschine zum Vertrieb oder Gebrauch in der Schweiz.
2 Dem Inverkehrbringen gleichgestellt ist die erstmalige Inbetriebnahme von Geräten und Maschinen im eigenen Betrieb, wenn zuvor kein Inverkehrbringen nach Absatz 1 stattgefunden hat.
3 Nicht als Inverkehrbringen gilt die Übertragung von Geräten und Maschinen zu Testzwecken, zur Weiterbearbeitung oder zur Ausfuhr.
2. Abschnitt: Inverkehrbringen
1 Geräte und Maschinen dürfen nur in Verkehr gebracht werden, wenn:
ein Konformitätsbewertungsverfahren nach Artikel 5 durchgeführt worden ist;
ihnen eine Konformitätserklärung nach Artikel 8 beigefügt ist; und
sie mit dem LWA-Kennzeichen nach Anhang 3 versehen sind.
2 Geräte und Maschinen nach Anhang 1 Ziffer 11 (Geräte und Maschinen mit Emissionsgrenzwert) müssen ausserdem die Emissionsgrenzwerte nach Anhang 1 Ziffer 12 einhalten.
Art. 5 Konformitätsbewertungsverfahren
1 Es gelten folgende Konformitätsbewertungsverfahren gemäss Anhang 2:
interne Fertigungskontrolle (Anh. 2 Bst. A)
interne Fertigungskontrolle mit Begutachtung der technischen Unterlagen und regelmässiger Prüfung (Anh. 2 Bst. B);
Einzelprüfung (Anh. 2 Bst. C);
umfassende Qualitätssicherung (Anh. 2 Bst. D).
2 Die Konformitätsbewertungsverfahren sind wie folgt anwendbar:
für Geräte und Maschinen ohne Emissionsgrenzwert (Anh. 1 Ziff. 2): alle Verfahren;
für Geräte und Maschinen mit Emissionsgrenzwert (Anh. 1 Ziff. 11): die Verfahren B, C und D.
Art. 6 Technische Unterlagen
1 Die technischen Unterlagen müssen die für das jeweilige Konformitätsbewertungsverfahren notwendigen Angaben enthalten.
2 Sie müssen in einer schweizerischen Amtssprache oder in Englisch abgefasst sein. Sie können in einer anderen Sprache abgefasst sein, sofern die zu ihrer Beurteilung erforderlichen Auskünfte in einer schweizerischen Amtssprache oder in Englisch erteilt werden.
3 Sie müssen vom Hersteller oder Inverkehrbringer während zehn Jahren seit der Herstellung des Gerätes oder der Maschine vorgelegt werden können. Bei Serienanfertigungen beginnt die Frist mit der Herstellung des letzten Exemplars zu laufen.
1 Prüf- und Konformitätsbewertungsstellen, die Berichte oder Bescheinigungen aufgrund der Verfahren nach Artikel 5 ausstellen, müssen:
nach der Akkreditierungs- und Bezeichnungsverordnung vom 17. Juni 19961 (AkkBV) akkreditiert sein;
von der Schweiz im Rahmen von internationalen Abkommen anerkannt sein; oder
Art. 8 Konformitätserklärung
1 Mit der Konformitätserklärung erklärt der Hersteller oder sein in der Schweiz niedergelassener Vertreter, dass Geräte und Maschinen die Anforderungen dieser Verordnung erfüllen.
2 Die Konformitätserklärung muss in einer schweizerischen Amtssprache oder in Englisch abgefasst sein.
3 Sie muss folgende Angaben enthalten:
Name und Adresse der Person, welche die technischen Unterlagen aufbewahrt;
Beschreibung des Gerätes oder der Maschine;
für das Gerät oder die Maschine gemessener Schallleistungspegel;
für das Gerät oder die Maschine garantierter Schallleistungspegel;
das angewandte Konformitätsbewertungsverfahren und gegebenenfalls Name und Adresse der Konformitätsbewertungsstelle;
Erklärung, dass das Gerät oder die Maschine den Anforderungen dieser Verordnung entspricht;
Ort und Datum der Ausstellung der Erklärung.
4 Fällt das Gerät oder die Maschine unter mehrere Regelungen, die eine Konformitätserklärung verlangen, so kann eine einzige Erklärung ausgestellt werden.
5 Die Konformitätserklärung muss vom Hersteller oder Inverkehrbringer während zehn Jahren seit der Herstellung des Gerätes oder der Maschine vorgelegt werden können. Bei Serienanfertigungen beginnt die Frist mit der Herstellung des letzten Exemplars zu laufen.
6 Der Hersteller oder Inverkehrbringer stellt dem Bundesamt für Umwelt (BAFU) für jeden Geräte- oder Maschinentyp eine Kopie der Konformitätserklärung zu.
Art. 9 Kennzeichnung
1 Der Hersteller bringt an jedem Gerät und jeder Maschine gut sichtbar, lesbar und dauerhaft das LWA-Kennzeichen an.
2 Das Kennzeichen ist nach Anhang 3 zu gestalten.
3. Abschnitt: Ausstellungen und Vorführungen
Geräte und Maschinen, die die Voraussetzungen für das Inverkehrbringen nicht erfüllen, dürfen ausgestellt und vorgeführt werden, wenn ein Schild deutlich darauf hinweist, dass die Erfüllung der Anforderungen nicht nachgewiesen ist und deshalb die Geräte und Maschinen nicht in Verkehr gebracht werden dürfen.
4. Abschnitt: Nachträgliche Kontrolle (Marktüberwachung)
1 Aufgehoben durch Ziff. I der V des UVEK vom 25. Nov. 2019, mit Wirkung seit 1. Jan. 2020 (AS 2019 4253).
Art. 12 Durchführung1
1 Das BAFU führt bei in Verkehr gebrachten Geräten und Maschinen stichprobenweise Kontrollen durch. Es verfolgt begründete Hinweise, wonach Geräte und Maschinen den Vorschriften dieser Verordnung nicht entsprechen.2
2 Die Kontrollen umfassen:
die Konformitätserklärung vorhanden ist, und
das Gerät oder die Maschine korrekt gekennzeichnet ist;
eine Hörkontrolle.
3 Im Rahmen der nachträglichen Kontrolle ist das BAFU insbesondere befugt, vom Hersteller die technischen Unterlagen und ein Exemplar der Konformitätserklärung zu verlangen.3
4 Das BAFU kann eine Überprüfung der Lärmemissionen verfügen, wenn:4
der Hersteller oder Inverkehrbringer die verlangten Unterlagen innerhalb der von der SUVA festgesetzten Frist nicht oder nicht vollständig beibringt;
aus der Konformitätserklärung nicht hinreichend hervorgeht, dass ein Gerät oder eine Maschine den Anforderungen dieser Verordnung entspricht; oder
Zweifel bestehen, ob ein Gerät oder eine Maschine mit den eingereichten Unterlagen übereinstimmt.
5 Der Hersteller oder Inverkehrbringer trägt die Kosten einer Überprüfung der Lärmemissionen.
1 Fassung gemäss Ziff. I der V des UVEK vom 25. Nov. 2019, in Kraft seit 1. Jan. 2020 (AS 2019 4253).
2 Fassung gemäss Ziff. I der V des UVEK vom 25. Nov. 2019, in Kraft seit 1. Jan. 2020 (AS 2019 4253).
3 Fassung gemäss Ziff. I der V des UVEK vom 25. Nov. 2019, in Kraft seit 1. Jan. 2020 (AS 2019 4253).
4 Fassung gemäss Ziff. I der V des UVEK vom 25. Nov. 2019, in Kraft seit 1. Jan. 2020 (AS 2019 4253).
Art. 131Massnahmen
1 Entspricht ein Gerät oder eine Maschine den Vorschriften dieser Verordnung nicht, so informiert das BAFU den Hersteller oder Inverkehrbringer über das Ergebnis der Kontrolle und setzt ihm eine Frist zur Stellungnahme.
2 Anschliessend ordnet das BAFU die nötigen Massnahmen mit einer Verfügung an und setzt dem Hersteller oder Inverkehrbringer eine angemessene Frist für die Umsetzung der Massnahmen.
3 Setzt der Hersteller oder Inverkehrbringer die Massnahmen nicht innerhalb der gesetzten Frist um, so kann das BAFU insbesondere das weitere Inverkehrbringen verbieten, den Rückruf, die Beschlagnahme oder die Einziehung verfügen sowie die von ihr getroffenen Massnahmen veröffentlichen.
1 Für die nachträgliche Kontrolle kann eine Gebühr erhoben werden.
3 Die Auslagen umfassen über die Auslagen nach Artikel 6 Absatz 2 Buchstabe a der Allgemeinen Gebührenverordnung vom 8. September 20042 (AllgGebV) hinaus auch die Kosten für die technische Prüfung durch eine akkreditierte Stelle.
4 Im Übrigen gelten die Bestimmungen der Gebührenverordnung BAFU vom 3. Juni 20053 und der AllgGebV.4
1 Aufgehoben durch Ziff. I der V des UVEK vom 25. Nov. 2019, in Kraft seit 1. Jan. 2020 (AS 2019 4253).
3 SR 814.014
5. Abschnitt: Information3
1 und 2 1
3 Das BAFU informiert die Öffentlichkeit regelmässig über den Vollzug dieser Verordnung.
Emissionsgrenzwerte für Geräte und Maschinen
1 Geräte und Maschinen mit Emissionsgrenzwerten
Bauaufzug für den Materialtransport mit Verbrennungsmotor
Verdichtungsmaschine in der Bauart von Vibrationswalzen und nichtvibrierenden Walzen, Rüttelplatten und Vibrationsstampfer
Kompressor (< 350 kW)
Handgeführter Betonbrecher und Abbau-, Aufbruch- und Spatenhammer
Bauwinde mit Verbrennungsmotor
Planiermaschine (< 500 kW)
Muldenfahrzeug (< 500 kW)
Hydraulik- und Seilbagger (< 500 kW)
Baggerlader (< 500 kW)
Grader (< 500 kW)
Müllverdichter, der Bauart nach ein Lader mit Schaufel (< 500 kW)
Rasenmäher, mit Ausnahme von:
Mehrzweckgeräten, deren Hauptantrieb eine installierte Leistung von mehr als 20 kW aufweist
Rasentrimmer/ Rasenkantenschneider mit Elektromotor
geländegängiger Gabelstapler (Gegengewichtsstapler auf Rädern, der in erster Linie für naturbelassenes gewachsenes und aufgewühltes Gelände, z.B. auf Baustellen, bestimmt ist)
Lader (< 500 kW)
Strassenfertiger ohne Hochverdichtungsbohle
Kraftstromerzeuger (< 400 kW)
12 Emissionsgrenzwerte
Geräte-/Maschinentyp
Installierte Nutzleistung P in kW, bzw. Elektrische Leistung Pel2 in kW, bzw. Masse in kg, bzw. Schnittbreite L in cm
Schallleistungspegel LWA in dB/1pW
Richtwerte3
Verdichtungsmaschinen (Vibrationswalzen)
Verdichtungsmaschinen (handgeführte Vibrationswalzen, Vibrationsstampfer)
Verdichtungsmaschinen (Rüttelplatten)
Kettenbaggerlader
Planiermaschinen auf Rädern, Radlader, Baggerlader auf Rädern, Muldenfahrzeuge, Grader, Müllverdichter mit Laderschaufel, Mobilkräne, Verdichtungsmaschinen (nichtvibrierende Walzen), Strassenfertiger, Hydraulikaggregate
Gegengewichtsstapler mit Verbrennungsmotor, Strassenfertiger mit (einfacher) Verdichtungsbohle
Installierte Nutzleistung P in kW, bzw. Elektrische Leistung Pel in kW, bzw. Masse in kg, bzw. Schnittbreite L in cm
Schweissstrom- und Kraftstromerzeuger
Rasenmäher, Rasentrimmer, Rasenkantenschneider
2 Geräte und Maschinen ohne Emissionsgrenzwerte
Hubarbeitsbühne mit Verbrennungsmotor
Bauaufzug für den Materialtransport mit Elektromotor
Kombiniertes Hochdruckspül- und Saugfahrzeug
Verdichtungsmaschine in der Bauart eines Explosionsstampfers
Bauwinde mit Elektromotor
Förder- und Spritzmaschine für Beton und Mörtel
Fahrzeugkühlaggregat
Be- und Entladeaggregat von Silo- oder Tankfahrzeugen
Gegengewichtsstapler mit Verbrennungsmotor mit einer Tragfähigkeit von höchstens 10 Tonnen, ausgenommen Gegengewichtsstapler, die speziell für die Containerbeförderung gebaut sind
Rollbarer Müllbehälter
Strassenfertiger mit Hochverdichtungsbohle
Kraftstromerzeuger (> 400 kW)
Strassenfräse
Schneefräse (selbstfahrend, ausgenommen Anbaugeräte)
Wasserpumpe (nicht für Unterwasserbetrieb)
1 Die Nummern der Geräte und Maschinen sind identisch mit denjenigen, die in der Richtlinie 2000/14/EG bei der Definition der Geräte und Maschinen (Anh. I) und bei der Regelung der anzuwendenden Geräuschmessnormen (Anh. III Teil B) verwendet werden.
2 Pel für Schweissstromerzeuger: konventioneller Schweissstrom multipliziert mit der konventionellen Schweissspannung für den niedrigsten Wert der Einschaltdauer nach Herstellerangabe. Pel für Kraftstromerzeuger: variable Aggregate-Dauerleistung nach ISO 8528-1:1993, Abschnitt 13.3.2.
3 Diese Werte sind nicht verbindlich. Sie werden allenfalls im Zuge einer Änderung der Richtlinie 2000/14 und einer nachfolgenden Änderung dieser Verordnung verbindlich.
4 Die Nummern der Geräte und Maschinen sind identisch mit denjenigen, die in der Richtlinie 2000/14/EG bei der Definition der Geräte und Maschinen (Anh. I) und bei der Regelung der anzuwendenden Geräuschmessnormen (Anh. III Teil B) verwendet werden.
A. Interne Fertigungskontrolle1
Die «interne Fertigungskontrolle» ist das Verfahren, bei dem der Hersteller sicherstellt und erklärt, dass die betreffenden Geräte und Maschinen die Anforderungen dieser Verordnung erfüllen. Er bringt an jedem Gerät und an jeder Maschine das LWA-Kennzeichen an und stellt eine schriftliche Konformitätserklärung aus.
Der Hersteller erstellt die technischen Unterlagen. Er kann eine andere Person mit der Aufbewahrung der technischen Unterlagen betrauen. In diesem Fall sind der Name und die Adresse dieser Person in der Konformitätserklärung anzugeben.
Die technischen Unterlagen müssen eine Bewertung der Übereinstimmung der Geräte und Maschinen mit den Anforderungen dieser Verordnung ermöglichen. Sie müssen mindestens folgende Angaben enthalten:
eine Beschreibung des Gerätes oder der Maschinen;
die für die Identifizierung des Gerätes oder der Maschinen und die Beurteilung der Geräuschemission relevanten technischen Daten, gegebenenfalls einschliesslich Schemazeichnungen sowie Beschreibungen und Erläuterungen, die zu ihrem Verständnis erforderlich sind;
einen Verweis auf diese Verordnung;
den technischen Bericht zu den Geräuschmessungen, die entsprechend den Bestimmungen dieser Verordnung durchgeführt wurden;
verwendete technische Instrumente und Ergebnisse der Abschätzung der Unsicherheiten aufgrund produktionsbedingter Schwankungen und ihres Einflusses auf den garantierten Schallleistungspegel.
Der Hersteller trifft alle erforderlichen Massnahmen, damit das Fertigungsverfahren die Übereinstimmung der hergestellten Geräte und Maschinen mit den technischen Unterlagen und mit den Anforderungen dieser Verordnung gewährleistet.
B. Interne Fertigungskontrolle mit Begutachtung der technischen Unterlagen und regelmässiger Prüfung2
Die «interne Fertigungskontrolle mit Begutachtung der technischen Unterlagen und regelmässiger Prüfung» ist das Verfahren, bei dem der Hersteller sicherstellt und erklärt, dass die betreffenden Geräte und Maschinen die Anforderungen dieser Verordnung erfüllen. Er bringt an jedem Gerät und an jeder Maschine das LWA-Kennzeichen an und stellt eine schriftliche Konformitätserklärung aus.
eine Beschreibung des Gerätes oder der Maschine;
die für die Identifizierung des Gerätes oder der Maschine und die Beurteilung der Geräuschemissionen relevanten technischen Daten, gegebenenfalls einschliesslich Schemazeichnungen sowie Beschreibungen und Erläuterungen, die zu ihrem Verständnis erforderlich sind;
Begutachtung durch die Konformitätsbewertungsstelle vor dem Inverkehrbringen
Der Hersteller legt einer Konformitätsbewertungsstelle seiner Wahl eine Kopie der technischen Unterlagen vor, bevor die ersten Geräte und Maschinen in Verkehr gebracht werden.
Bestehen Zweifel hinsichtlich der Plausibilität der technischen Unterlagen, so unterrichtet die Konformitätsbewertungsstelle den Hersteller entsprechend und nimmt bei Bedarf Änderungen der technischen Unterlagen oder möglicherweise für erforderlich gehaltene Prüfungen vor oder lässt diese vornehmen.
Nachdem die Konformitätsbewertungsstelle in einem Bericht bestätigt hat, dass die technischen Unterlagen den Vorschriften dieser Verordnung entsprechen, kann der Hersteller die Angabe des garantierten Schallleistungspegels an den Geräten und Maschinen anbringen und eine Konformitätserklärung ausstellen. Er trägt dafür die vollständige Verantwortung.
Begutachtung durch die Konformitätsbewertungsstelle während der Produktion
Der Hersteller schaltet die Konformitätsbewertungsstelle in der Produktionsphase ein. Dabei hat er die Wahl zwischen den beiden folgenden Verfahren:
Die Konformitätsbewertungsstelle führt regelmässige Prüfungen durch, um festzustellen, ob die hergestellten Geräte und Maschinen den technischen Unterlagen und den Anforderungen dieser Verordnung nach wie vor entsprechen.
Die Konformitätsbewertungsstelle konzentriert sich dabei insbesondere auf folgende Punkte:
ordnungsgemässe und vollständige Kennzeichnung der Geräte und Maschinen,
Ausstellung der Konformitätserklärung,
Der Hersteller gewährt der Konformitätsbewertungsstelle freien Einblick in alle internen Unterlagen im Zusammenhang mit diesen Verfahren, in die effektiven Ergebnisse der internen Nachprüfungen (Audits) und gegebenenfalls in die getroffenen Abhilfemassnahmen.
Nur wenn die obigen Prüfungen zu nicht zufriedenstellenden Ergebnissen führen, nimmt die Konformitätsbewertungsstelle Messungen der Lärmemissionen vor. Diese können nach eigener Einschätzung und Erfahrung der Konformitätsbewertungsstelle vereinfacht oder vollständig nach den Bestimmungen des Anhangs III der Richtlinie 2000/14/EG für den jeweiligen Geräte- oder Maschinentyp durchgeführt werden.
Die Konformitätsbewertungsstelle führt in willkürlichen Abständen Produktprüfungen durch oder lässt diese durchführen. Eine von der Stelle ausgewählte geeignete Probe der fertigen Geräte und Maschinen wird untersucht; ferner werden geeignete Messungen der Lärmemissionen gemäss Anhang III der Richtlinie 2000/14/EG oder gleichwertige Prüfungen durchgeführt, um die Übereinstimmung des Produkts mit den Anforderungen dieser Verordnung zu prüfen. Bei der Prüfung des Produkts sind folgende Aspekte einzubeziehen:
Ausstellung der Konformitätserklärung.
Bei beiden Verfahren legt die Konformitätsbewertungsstelle die Häufigkeit der Prüfungen fest in Abhängigkeit:
der Ergebnisse früherer Begutachtungen,
der Notwendigkeit, Abhilfemassnahmen zu überwachen,
der Jahresproduktion,
der allgemeinen Zuverlässigkeit des Herstellers bei der Einhaltung der garantierten Werte.
Die Prüfung erfolgt jedoch mindestens alle 3 Jahre.
Bestehen Zweifel hinsichtlich der Plausibilität der technischen Unterlagen oder der Einhaltung der Vorschriften während der Produktion, so unterrichtet die Konformitätsbewertungsstelle den Hersteller entsprechend.
Entspricht das geprüfte Gerät oder die geprüfte Maschine den Bestimmungen dieser Verordnung, so unterrichtet die Konformitätsbewertungsstelle das BAFU.
C. Einzelprüfung3
Die «Einzelprüfung» ist das Verfahren, bei dem der Hersteller sicherstellt und erklärt, dass das einzelne Gerät oder die einzelne Maschine den Anforderungen dieser Verordnung entspricht. Er bringt das LWA-Kennzeichen am Gerät oder an der Maschine an und stellt die Konformitätserklärung aus.
Der Antrag auf Einzelprüfung ist vom Hersteller bei einer Konformitätsbewertungsstelle seiner Wahl einzureichen.
die technischen Unterlagen, die folgende Angaben enthalten müssen:
die für die Identifizierung des Gerätes oder der Maschine und für die Beurteilung der Geräuschemissionen relevanten technischen Daten, gegebenenfalls einschliesslich Schemazeichnungen sowie Beschreibungen und Erläuterungen, die zu ihrem Verständnis erforderlich sind;
einen Verweis auf diese Verordnung.
Die Konformitätsbewertungsstelle:
prüft, ob das Gerät oder die Maschine in Übereinstimmung mit den technischen Unterlagen hergestellt wurde;
vereinbart mit dem Hersteller den Ort, an dem die Geräuschmessungen durchgeführt werden sollen;
führt die nach dieser Verordnung erforderlichen Geräuschmessungen durch oder lässt diese durchführen.
Entspricht das Gerät oder die Maschine den Bestimmungen dieser Verordnung, so stellt die Konformitätsbewertungsstelle dem Hersteller eine Konformitätsbescheinigung aus.
Lehnt die Konformitätsbewertungsstelle es ab, dem Hersteller eine Konformitätsbescheinigung auszustellen, so gibt sie dafür eine ausführliche Begründung.
Der Hersteller bewahrt für einen Zeitraum von 10 Jahren ab dem Tag des Inverkehrbringens des Gerätes oder der Maschine eine Kopie der Konformitätsbescheinigung zusammen mit den technischen Unterlagen auf.
D. Umfassende Qualitätssicherung4
Die «umfassende Qualitätssicherung» ist das Verfahren, bei dem der Hersteller sicherstellt und erklärt, dass die betreffenden Geräte und Maschinen die Anforderungen der Verordnung erfüllen.
Der Hersteller bringt das LWA-Kennzeichen an jedem Gerät und an jeder Maschine an und stellt die schriftliche Konformitätserklärung aus.
Der Hersteller unterhält ein zugelassenes Qualitätssicherungssystem für Entwurf, Fertigung sowie Endabnahme und Prüfung und unterliegt der Überwachung.
Der Hersteller beantragt bei einer Konformitätsbewertungsstelle seiner Wahl die Bewertung seines Qualitätssicherungssystems.
alle einschlägigen Angaben über die vorgesehene Produktkategorie, einschliesslich der technischen Unterlagen aller Geräte und Maschinen, die sich bereits in der Entwurfs- und Fertigungsphase befinden, mit mindestens folgenden Informationen:
die für die Identifizierung der Geräte und Maschinen und die Beurteilung ihrer Geräuschemissionen relevanten technischen Daten, gegebenenfalls einschliesslich Schemazeichnungen sowie Beschreibungen und Erläuterungen, die zu ihrem Verständnis erforderlich sind;
verwendete technische Instrumente und Ergebnisse der Abschätzung der Unsicherheiten aufgrund produktionsbedingter Schwankungen und ihres Einflusses auf den garantierten Schallleistungspegel;
Das Qualitätssicherungssystem muss die Übereinstimmung der Produkte mit den Anforderungen dieser Verordnung gewährleisten.
Alle vom Hersteller berücksichtigten Grundlagen, Anforderungen und Vorschriften sind systematisch und ordnungsgemäss in Form schriftlicher Massnahmen, Verfahren und Anweisungen zusammenzustellen. Diese Unterlagen über das Qualitätssicherungssystem sollen sicherstellen, dass die Qualitätssicherungsgrundsätze und Verfahren wie z.B. Qualitätssicherungsprogramme, -pläne, -handbücher und -berichte einheitlich ausgelegt werden.
Qualitätsziele sowie organisatorischer Aufbau, Zuständigkeiten und Befugnisse des Managements in Bezug auf Entwurf und Produktqualität;
für jedes Produkt erstellte technische Unterlagen mit mindestens den in Ziffer 3.1 genannten Angaben für die dort genannten technischen Unterlagen;
Techniken zur Kontrolle und Prüfung des Entwicklungsergebnisses, Verfahren und systematische Massnahmen, die bei der Entwicklung der zur betreffenden Produktkategorie gehörenden Produkte angewandt werden;
entsprechende Fertigungs-, Qualitätskontrolle- und Qualitätssicherungstechniken, angewandte Verfahren und systematische Massnahmen;
Mittel, mit denen die Erreichung der geforderten Entwurfs- und Produktqualität sowie die wirksame Arbeitsweise des Qualitätssicherungssystems überwacht werden.
Die Überwachung soll gewährleisten, dass der Hersteller die Verpflichtungen aus dem zugelassenen Qualitätssicherungssystem vorschriftsgemäss erfüllt.
Der Hersteller gewährt der Konformitätsbewertungsstelle zu Inspektionszwecken Zugang zu den Entwicklungs-, Herstellungs-, Abnahme-, Prüf- und Lagereinrichtungen und stellt ihr alle erforderlichen Unterlagen zur Verfügung. Dazu gehören insbesondere:
die vom Qualitätssicherungssystem für den Fertigungsbereich vorgesehenen Qualitätsberichte wie Prüfberichte, Prüfdaten, Eichdaten, Berichte über die Qualifikation der in diesem Bereich beschäftigten Mitarbeiterinnen und Mitarbeiter usw.
Die Konformitätsbewertungsstelle führt regelmässig Nachprüfungen durch, um sicherzustellen, dass der Hersteller das Qualitätssicherungssystem aufrechterhält und anwendet, und übergibt ihr einen Bericht über die Nachprüfungen.
Darüber hinaus kann die Konformitätsbewertungsstelle dem Hersteller unangemeldete Besuche abstatten. Während dieser Besuche kann sie erforderlichenfalls Prüfungen zur Kontrolle des ordnungsgemässen Funktionierens des Qualitätssicherungssystems durchführen oder durchführen lassen. Die Konformitätsbewertungsstelle stellt dem Hersteller einen Bericht über den Besuch und im Fall einer Prüfung einen Prüfbericht zur Verfügung.
Der Hersteller hält mindestens zehn Jahre lang nach Herstellung des letzten Produkts für die Behörden folgende Unterlagen zur Verfügung:
die Unterlagen gemäss Ziffer 3.1 zweiter Spiegelstrich;
die Entscheidungen und Berichte der Konformitätsbewertungsstelle gemäss den Ziffern 3.4 letzter Absatz sowie 4.3 und 4.4.
Jede Konformitätsbewertungsstelle teilt den anderen Konformitätsbewertungsstellen die einschlägigen Angaben über die ausgestellten oder zurückgezogenen Zulassungen für Qualitätssicherungssysteme mit.
1 Entspricht Anhang V der Richtlinie 2000/14/EG.
2 Entspricht Anhang VI der Richtlinie 2000/14/EG.
3 Entspricht Anhang VII der Richtlinie 2000/14/EG.
4 Entspricht Anhang VIII der Richtlinie 2000/14/EG.
Muster des LWA-Kennzeichens
Das Kennzeichen muss aus dem Zahlenwert des garantierten Schallleistungspegels in dB, dem Zeichen «LWA» und dem folgenden Piktogramm bestehen.
Die Höhe des Kennzeichens muss mindestens 40 mm betragen. Bei Maschinen und Geräten von weniger als 20 kg Gewicht kann die Höhe des Kennzeichens bis auf 20 mm verringert werden.
Bei Verkleinerung oder Vergrösserung des Kennzeichens je nach Grösse des Geräts oder der Maschine müssen die sich aus der obigen Zeichnung ergebenden Proportionen eingehalten werden.
AS 2007 2827
1 SR 814.412 SR 946.513 Fassung gemäss Ziff. I der V des UVEK vom 25. Nov. 2019, in Kraft seit 1. Jan. 2020 (AS 2019 4253).
Ordonnance du DETEC relative aux émissions sonores des matériels destinés à être utilisés en plein air
(Ordonnance sur le bruit des machines, OBMa)
du 22 mai 2007 (Etat le 1er janvier 2020)
vu l’art. 5 de l’ordonnance du 15 décembre 1986 sur la protection contre le bruit (OPB)1; en application de la loi fédérale du 6 octobre 1995 sur les entraves techniques au commerce (LETC)2,
1 La présente ordonnance régit, pour les matériels mis sur le marché, les points suivants:
la limitation préventive des émissions sonores;
le marquage;
le contrôle ultérieur.
2 Elle s’applique à tous les appareils et machines (matériels) qui sont énumérés à l’annexe 1 et qui sont définis à l’annexe 1 de la directive 2000/14/CE du Parlement européen et du Conseil du 8 mai 2000 concernant le rapprochement des législations des États membres relatives aux émissions sonores dans l’environnement des matériels destinés à être utilisés à l’extérieur des bâtiments (directive 2000/14/CE)1.
3 Elle s’applique seulement aux matériels pouvant être considérés comme des entités complètes prêtes à l’emploi.
4 Elle ne s’applique pas:
aux matériels principalement destinés au transport de marchandises ou de personnes, par route, rail, air ou voies d’eau;
aux matériels destinés exclusivement à la défense nationale;
aux accessoires sans moteur séparément mis sur le marché ou mis en service; font exception les brise-béton, les marteaux-piqueurs à main et les brise-roche hydrauliques.
1 JOCE L 162 du 3.7.2000, p. 1; modifiée en dernier lieu par la directive 2005/88/CE du 14.12.2005 (JOCE L 344 du 27.12.2005, p. 44).
Art. 2 Niveau de puissance acoustique
Niveau de puissance acoustique LWA: le niveau de puissance acoustique affecté d’un coefficient de pondération A et mesuré en dB par rapport à 1 pW, tel que défini dans les normes SN EN ISO 3744 et SN EN ISO 37461;
Niveau de puissance acoustique mesuré: le niveau de puissance acoustique déterminé d’après les méthodes décrites dans l’annexe III de la directive 2000/14/CE2;
Niveau de puissance acoustique garanti: le niveau de puissance acoustique mesuré, incluant les incertitudes liées aux variations de la production et aux procédures de mesure.
1 Les normes peuvent être consultées gratuitement ou obtenues contre paiement auprès de l’Association suisse de normalisation (SNV), Sulzerallee 70, 8404 Winterthour; www.snv.ch.
2 JOCE L 162 du 3.7.2000, p. 1; modifiée en dernier par la directive 2005/88/CE du 14.12.2005 (JOCE L 344 du 27.12.2005, p. 44).
Art. 3 Mise sur le marché
1 Par «mise sur le marché» on entend le premier transfert ou la première remise, contre paiement ou non, de matériel destiné à être commercialisé ou utilisé en Suisse.
2 La mise en service de matériel dans l’entreprise est assimilée à une mise sur le marché, si cette dernière n’a pas déjà eu lieu conformément à l’al. 1.
3 Le transfert à des fins de test de fonctionnement, de traitement ultérieur ou d’exportation n’est pas considéré comme une mise sur le marché.
Section 2 Mise sur le marché
1 Les matériels ne peuvent être mis sur le marché que:
si la procédure d’évaluation de la conformité visée à l’art. 5 a été appliquée;
s’ils sont accompagnés d’une déclaration de conformité telle qu’elle est définie à l’art. 8, et
s’ils portent le marquage LWA visé à l’annexe 3.
2 Les matériels énumérés à l’annexe 1, chiffre 11 (matériels soumis à des valeurs limites d’émission), doivent en outre respecter les valeurs limites d’émission fixées à l’annexe 1, ch. 12.
Art. 5 Procédures d’évaluation de la conformité
1 Les procédures d’évaluation de la conformité suivantes prévues à l’annexe 2 sont applicables:
contrôle interne de la production (annexe 2, let. A);
contrôle interne de la production, avec évaluation de la documentation technique et contrôle périodique (annexe 2, let. B);
vérification à l’unité (annexe 2, let. C);
assurance de la qualité complète (annexe 2, let. D).
2 Les procédures d’évaluation de la conformité s’appliquent comme suit:
pour les matériels non soumis à des valeurs limites d’émission (annexe 1, ch. 2): toutes les procédures;
pour les matériels soumis à des valeurs limites d’émission (annexe 1, ch. 11): les procédures B, C et D.
Art. 6 Documentation technique
1 La documentation technique doit contenir les informations nécessaires à la procédure d’évaluation de la conformité.
2 Elle doit être rédigée dans l’une des langues officielles de la Suisse ou en anglais. Elle peut être rédigée dans une autre langue, à condition que les informations requises pour l’évaluation soient fournies dans l’une des langues officielles de la Suisse ou en anglais.
3 Le fabricant ou le fournisseur doit pouvoir présenter la documentation technique durant dix ans à compter de la fabrication du matériel. En cas de production en série, le délai court à partir de la date de dernière fabrication.
Art. 7 Organismes d’essai et d’attestation de conformité
1 Les organismes d’essai et d’attestation de conformité qui établissent des rapports et des attestations sur la base des procédures visées à l’art. 5 doivent:
être accrédités conformément à l’ordonnance du 17 juin 1996 sur l’accréditation et sur la désignation (OAccD)1;
être reconnus en Suisse en vertu d’accords internationaux, ou
2 Quiconque se réfère à un dossier émanant d’un organisme autre que ceux qui sont visés à l’al. 1 doit montrer de façon crédible que les procédures appliquées et les qualifications de l’organisme satisfont aux exigences suisses (art. 18, al. 2, LETC).
1 Par la déclaration de conformité, le fabricant ou son représentant établi en Suisse atteste que le matériel est conforme aux exigences de la présente ordonnance.
2 La déclaration de conformité doit être établie dans l’une des langues officielles de la Suisse ou en anglais.
3 Elle doit comprendre les éléments suivants:
le nom et l’adresse de la personne qui conserve la documentation technique;
la description du matériel;
le niveau de puissance acoustique mesuré sur le matériel;
le niveau de puissance acoustique garanti pour le matériel;
la procédure appliquée pour l’évaluation de la conformité et, le cas échéant, le nom et l’adresse de l’organisme d’attestation de conformité;
une attestation de la conformité du matériel aux exigences de la présente ordonnance;
le lieu et la date de la déclaration.
4 Si le matériel tombe sous le coup de plusieurs réglementations exigeant une déclaration de conformité, il est permis d’établir une seule déclaration.
5 Le fabricant ou le fournisseur doit pouvoir présenter la déclaration de conformité durant dix ans à compter de la fabrication du matériel. En cas de production en série, le délai court à partir de la production du dernier exemplaire.
6 Le fabricant ou le fournisseur fait parvenir à l’Office fédéral de l’environnement (OFEV) une copie de la déclaration de conformité pour chaque type de matériel.
1 Le fabricant appose le marquage LWA sur chaque matériel de manière visible, lisible et indélébile.
2 La conception graphique du marquage doit correspondre au modèle de l’annexe 3.
Section 3 Expositions et présentations
Les matériels qui ne satisfont pas aux conditions de la mise sur le marché peuvent être exposés ou présentés, pour autant qu’un panneau indique clairement qu’il n’est pas attesté qu’ils remplissent les conditions posées et ne peuvent donc pas être mis sur le marché.
Section 4 Contrôle ultérieur (surveillance du marché)
1 Abrogé par le ch. I de l’O du DETEC du 25 nov. 2019, avec effet au 1er janv. 2020 (RO 2019 4253).
Art. 12 Réalisation1
1 L’OFEV procède à des contrôles par sondage des matériels mis sur le marché. Il donne suite à des informations fondées selon lesquelles des matériels ne satisferaient pas aux exigences légales.2
2 Le contrôle englobe:
la vérification formelle:
que la déclaration de conformité existe, et
que le matériel porte un marquage correct;
un contrôle acoustique.
3 Dans le cadre des contrôles ultérieurs, l’OFEV est en particulier habilité à exiger du fabricant qu’il produise la documentation technique et un exemplaire de la déclaration de conformité.3
4 L’OFEV peut ordonner une vérification des émissions sonores si:4
le fabricant ou le fournisseur ne produit pas la documentation requise dans le délai imparti par la CNA ou le fait de façon incomplète;
la déclaration de conformité ne montre pas assez clairement que l’appareil ou la machine satisfait aux exigences de la présente ordonnance, ou
des doutes subsistent sur la concordance d’un appareil avec la documentation remise.
5 Le fabricant ou le fournisseur supporte les frais de la vérification des émissions sonores.
1 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du DETEC du 25 nov. 2019, en vigueur depuis le 1er janv. 2020 (RO 2019 4253).
2 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du DETEC du 25 nov. 2019, en vigueur depuis le 1er janv. 2020 (RO 2019 4253).
3 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du DETEC du 25 nov. 2019, en vigueur depuis le 1er janv. 2020 (RO 2019 4253).
4 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du DETEC du 25 nov. 2019, en vigueur de-puis le 1er janv. 2020 (RO 2019 4253).
Art. 131Mesures
1 Si un matériel ne satisfait pas aux exigences de la présente ordonnance, l’OFEV informe le fabricant ou le fournisseur des résultats du contrôle et lui impartit un délai pour prendre position.
2 L’OFEV ordonne ensuite les mesures nécessaires par voie de décision et impartit au fabricant ou au fournisseur un délai approprié pour les mettre en oeuvre.
3 Si le fabricant ou le fournisseur ne met pas en oeuvre les mesures dans le délai imparti, l’OFEV peut notamment interdire que les matériels concernés continuent à être mis sur le marché, ordonner leur rappel, leur confiscation ou leur saisie ainsi que publier les dispositions qu’elle prend.
Art. 14 Émoluments
1 Un émolument peut être prélevé pour le contrôle ultérieur.
3 Les débours englobent, outre les dépenses prévues à l’art. 6, al. 2, let. a, de l’ordonnance générale du 8 septembre 2004 sur les émoluments (OGEmol)2, les coûts du contrôle technique effectué par un organisme accrédité.
4 Pour le surplus, les dispositions de l’ordonnance du 3 juin 2005 sur les émoluments de l’OFEV3 et de l’OGEmol sont applicables.4
4 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du DETEC du 25 nov. 2019, en vigueur depuis le 1er janv. 2020 (RO 2019 4253).
Section 5 Information3
3 L’OFEV informe régulièrement le public de l’exécution de la présente ordonnance.
1 Abrogés par le ch. I de l’O du DETEC du 25 nov. 2019, avec effet au 1er janv. 2020 (RO 2019 4253).
Catégories de matériels
1 Matériels soumis à des valeurs limites d’émission
11 Champ d’application
Monte-matériaux à moteur à combustion interne
Engins de compactage de type rouleaux compacteurs vibrants et non vibrants, plaques vibrantes et pilonneuses vibrantes
Motocompresseur (< 350 kW)
Treuils de chantier à moteur à combustion interne
Bouteurs (< 500 kW)
Tombereaux (< 500 kW)
Pelles hydrauliques ou à câbles (< 500 kW)
Chargeuses-pelleteuses (< 500 kW)
Niveleuses (< 500 kW)
Compacteurs de remblais et de déchets à godet, de type chargeuse (< 500 kW)
Tondeuses à gazon (à l’exclusion:
des matériels agricoles et forestiers
des dispositifs multi-usage dont le principal élément motorisé possède une puissance installée supérieure à 20 kW)
Coupe-gazon / coupe-bordures à moteur électrique
Chariots élévateurs en porte-à-faux à moteur à combustion interne
Chariots tous terrains (chariots sur pneumatiques destinés principalement à être utilisés sur un terrain naturel brut, ou sur un terrain accidenté, par exemple un chantier de construction)
Chargeuses (< 500 kW)
Finisseurs (à l’exclusion des finisseurs équipés d’une poutre lisseuse à forte capacité de compactage)
Groupe électrogène de puissance (< 400 kW)
12 Valeurs limites d’émission
Puissance nette installée P, en kW Puissance électrique Pel2 en kW Masse en kg Largeur de coupe en cm
Valeurs indicatives3
Engins de compactage (rouleaux compacteurs vibrants)
Engins de compactage (rouleaux compacteurs vibrants à main)
Engins de compactage (plaques vibrantes)
Chargeuses-pelleteuses sur chenilles
Bouteurs, chargeuses et chargeuses-pelleteuses sur roues, tombereaux, niveleuses, compacteurs de remblais et de déchets de type chargeuse, grues mobiles, engins de compactage (rouleaux compacteurs non vibrants), finisseurs, groupes de puissance hydraulique
Chariots élévateurs en porte-à-faux à moteur à combustion interne, finisseurs équipés d’une poutre lisseuse (simple) de compactage
Tondeuses à gazon, coupe-gazon, coupe—bordures
2 Matériels non soumis à des valeurs limites d’émission
Plates-formes élévatrices à moteur à combustion interne
Monte-matériaux à moteur électrique
Scies à ruban de chantier
Scies circulaires à table de chantier
Scies à chaînes portables
Véhicules combinés pour le rinçage à haute pression et la vidange par aspiration
Engins de compactage (uniquement les pilonneuses à explosion)
Malaxeurs à béton ou à mortier
Treuils de chantier à moteur électrique
Machines pour le transport et la projection de béton ou de mortier
Matériels frigorifiques embarqués
Matériels de chargement/déchargement de réservoirs ou de silos embarqués
Coupe-herbe / coupe-bordures à moteur à combustion interne
Véhicules de rinçage à haute pression
Nettoyeurs à jet d’eau haute pression
Chariots élévateurs en porte-à-faux à moteur à combustion interne d’une capacité nominale ne dépassant pas 10 tonnes, à l’exclusion des dispositifs conçus spécialement pour la manutention des conteneurs
Conteneurs roulants à déchets
Finisseurs équipés d’une poutre lisseuse à forte capacité de compactage
Engins de damage de piste
Groupes électrogènes (≥400 kW)
Engins de fraisage de chaussée
Déneigeuses à outils rotatifs (automotrices, accessoires exclus)
Véhicules de vidange par aspiration
Groupe motopompe à eau (non destiné à une utilisation sous eau)
1 Les numéros des matériels sont les mêmes que ceux utilisés dans la directive 2000/14/CE pour définir les matériels (annexe I) et pour déterminer les normes de bruits applicables (annexe III, partie B).
2 Pel pour les groupes électrogènes de soudage: courant de soudage conventionnel multiplié par le voltage de charge conventionnel pour la plus faible valeur du taux de travail donnée par le fabricant. Pel pour les groupes électrogènes de puissance: énergie primaire selon la norme ISO 8528-1:1993, point 13.3.2.
3 Ces valeurs ne sont pas obligatoires. À la rigueur, elles deviendront obligatoires lors d’une modification de la directive 2000/14 et d’une modification ultérieure de la présente ordonnance.
4 Les numéros des matériels sont les mêmes que ceux utilisés dans la directive 2000/14/CE pour définir les matériels (annexe I) et pour déterminer les normes de bruits applicables (annexe III, partie B).
A. Contrôle interne de la production1
Le «contrôle interne de la production» est la procédure par laquelle le fabricant assure et déclare que le matériel satisfait aux exigences de la présente ordonnance. Il appose un marquage LWA sur chaque matériel et établit une déclaration écrite de conformité.
Le fabricant doit constituer la documentation technique. Il peut confier à un tiers le soin de conserver cette dernière, auquel cas il doit indiquer le nom et l’adresse de cette personne dans la déclaration de conformité.
La documentation technique doit permettre d’évaluer si le matériel répond aux exigences de la présente ordonnance. Elle doit contenir au moins les informations suivantes:
le type, la série et les numéros;
les données techniques pertinentes pour l’identification du matériel et l’évaluation des émissions sonores, notamment, le cas échéant, des croquis schématiques et toute description ou explication nécessaire à leur compréhension;
une référence à la présente ordonnance;
le rapport technique des mesures du bruit effectuées conformément aux dispositions de la présente ordonnance;
les instruments techniques utilisés et les résultats de l’évaluation des incertitudes dues aux variations de production et leur rapport avec le niveau de puissance acoustique garanti.
Le fabricant prend toutes les mesures nécessaires pour que le procédé de fabrication assure la conformité du matériel avec la documentation technique et avec les exigences de la présente ordonnance.
B. Contrôle interne de la production avec évaluation de la documentation technique et contrôle périodique2
Le «contrôle interne de la production avec évaluation de la documentation technique et contrôle périodique» est la procédure par laquelle le fabricant assure et déclare que le matériel satisfait aux exigences de la présente ordonnance. Il appose le marquage LWA sur chaque matériel et établit une déclaration écrite de conformité.
La documentation technique doit permettre l’évaluation de la conformité du matériel avec les exigences de la présente ordonnance. Elle doit contenir au moins les informations suivantes:
une description du matériel;
Le fabricant prend toutes les mesures nécessaires pour que le procédé de fabrication assure la conformité du matériel avec la documentation technique ainsi qu’avec les exigences de la présente ordonnance.
Évaluation par l’organisme d’attestation de conformité avant la mise sur le marché
Le fabricant fournit un exemplaire de la documentation technique à un organisme d’attestation de conformité de son choix avant que le premier matériel ne soit mis sur le marché ou mis en service.
En cas de doute sur la plausibilité de la documentation technique, l’organisme d’attestation de conformité en informe le fabricant et, le cas échéant, effectue ou fait effectuer les modifications de la documentation technique ou éventuellement les essais jugés nécessaires.
Après délivrance, par l’organisme d’attestation de conformité, d’un rapport confirmant que la documentation technique satisfait aux dispositions de la présente ordonnance, le fabricant peut apposer sur les matériels le marquage du niveau de puissance acoustique garanti et délivrer une déclaration de conformité. Il en assume l’entière responsabilité.
Évaluation par l’organisme d’attestation de conformité en cours de production
Le fabricant associe l’organisme d’attestation de conformité à la phase de production. Il a le choix entre deux procédures pour ce faire:
L’organisme d’attestation de conformité effectue des contrôles périodiques afin de vérifier que les matériels produits restent conformes à la documentation technique et aux exigences de la présente ordonnance.
L’organisme d’attestation de conformité vérifie plus particulièrement:
le marquage correct et complet des matériels,
la délivrance de la déclaration de conformité,
les instruments techniques utilisés et les résultats de l’évaluation des incertitudes dues aux variations de production et le rapport avec le niveau de puissance acoustique garanti.
Le fabricant permet à l’organisme d’attestation de conformité d’accéder librement à toute la documentation interne à l’appui de ces procédures, aux résultats effectifs des contrôles ultérieurs internes (audits) et aux mesures de correction qui auraient été prises.
Ce n’est que si les contrôles ci-dessus donnent des résultats insatisfaisants que l’organisme d’attestation de conformité procède à des mesures des émissions sonores, qui, d’après son jugement et son expérience, peuvent être simplifiées ou totalement effectuées selon les dispositions de l’annexe III de la directive 2000/14/CE pour le type de matériel concerné.
L’organisme d’attestation de conformité effectue ou fait effectuer des contrôles à intervalles aléatoires. Un échantillon approprié des matériels finaux, choisi par l’organisme, doit être examiné et soumis à des mesures appropriées des émissions sonores selon l’annexe III de la directive 2000/14/CE ou à des contrôles équivalents pour vérifier si le matériel satisfait aux exigences de la présente ordonnance. Le contrôle doit inclure les aspects suivants:
le marquage correct et complet du matériel,
la délivrance de la déclaration de conformité.
Pour les deux procédures, la fréquence des contrôles est définie par l’organisme d’attestation de conformité en fonction:
des résultats des évaluations antérieures,
de la nécessité de surveiller les mesures de correction,
de la production annuelle et
de l’aptitude générale du fabricant de maintenir les valeurs garanties.
Un contrôle est toutefois effectué au moins tous les trois ans.
En cas de doute sur la plausibilité de la documentation technique ou sur le respect des normes en cours de production, l’organisme d’attestation de conformité en informe le fabricant.
Dans les cas où les matériels contrôlés ne sont pas conformes aux dispositions de la présente ordonnance, l’organisme d’attestation de conformité doit en informer l’OFEV.
C. Vérification à l’unité3
La «vérification à l’unité» est la procédure par laquelle le fabricant assure et déclare que le matériel satisfait aux exigences de la présente ordonnance. Le fabricant doit apposer le marquage LWA sur chaque matériel et établir une déclaration écrite de conformité.
La demande de vérification à l’unité doit être déposée par le fabricant auprès d’un organisme d’attestation de conformité de son choix.
Elle doit comporter les informations suivantes:
une déclaration écrite que la même demande n’a pas été présentée à un autre organisme d’attestation de conformité;
une documentation technique répondant aux exigences suivantes:
une référence à la présente ordonnance.
L’organisme d’attestation de conformité doit:
examiner si le matériel a été fabriqué conformément à la documentation technique;
déterminer, en accord avec le fabricant, le lieu où les essais acoustiques seront effectués;
conformément à la présente ordonnance, effectuer ou faire effectuer les essais acoustiques nécessaires, conformément à la présente ordonnance.
Si le matériel est conforme aux dispositions de la présente ordonnance, l’organisme d’attestation de conformité doit délivrer au fabricant un certificat de conformité.
Si l’organisme d’attestation de conformité refuse de délivrer un certificat de conformité au fabricant, il doit fournir les motifs détaillés de sa décision.
Le fabricant est tenu de conserver, avec la documentation technique, une copie du certificat de conformité pendant une période de dix ans à compter de la date de la mise sur le marché du matériel.
D. Assurance de la qualité complète4
L’«assurance de la qualité complète» est la procédure par laquelle le fabricant assure et déclare que le matériel satisfait aux exigences de la présente ordonnance. Il doit apposer le marquage LWA sur chaque matériel et établir une déclaration écrite de conformité.
Le fabricant met en oeuvre un système d’assurance de la qualité approuvé pour la conception, la fabrication, l’inspection finale du produit et les essais, et soumis à la surveillance.
Le fabricant soumet une demande d’évaluation de son système auprès d’un organisme d’attestation de conformité de son choix.
toutes les informations appropriées pour la catégorie de produit envisagée, y compris la documentation technique de tous les matériels déjà en phase de conception ou de production, à savoir au moins les informations suivantes:
le rapport technique relatif à des mesures de bruit effectuées conformément aux dispositions de la présente ordonnance;
les instruments techniques utilisés ainsi que les résultats de l’évaluation des incertitudes dues aux variations de production et leur rapport avec le niveau de puissance acoustique garanti;
la documentation relative au système d’assurance de la qualité.
Le système d’assurance de la qualité doit assurer la conformité des produits aux exigences de la présente ordonnance.
Tous les éléments, exigences et dispositions adoptés par le fabricant doivent figurer de manière systématique et rationnelle, sous la forme de politiques, de procédures et d’instructions écrites. La documentation sur le système d’assurance de la qualité doit permettre une compréhension uniforme des politiques et des procédures en matière de qualité, telles que programmes, plans, manuels et dossiers de qualité.
La documentation comprend en particulier une description adéquate:
des objectifs de qualité, de l’organigramme, des responsabilités des cadres et de leurs pouvoirs en matière de qualité de la conception et de qualité des produits;
de la documentation technique à élaborer pour chaque produit, contenant au moins les informations indiquées au ch. 3.1;
des techniques de contrôle et de vérification de la conception, des procédés et des actions systématiques qui seront utilisés lors de la conception des produits liés à la catégorie considérée;
des techniques correspondantes de fabrication, de contrôle de la qualité et d’assurance de la qualité, des procédés et actions systématiques qui sont utilisés;
des contrôles et des essais qui seront effectués avant, pendant et après la fabrication et de la fréquence à laquelle ils auront lieu;
des dossiers de qualité, tels que les rapports d’inspection et les données d’essais et d’étalonnage, les rapports sur la qualification du personnel concerné;
des moyens permettant de vérifier la réalisation de la qualité voulue en matière de conception et de produit, ainsi que le fonctionnement efficace du système d’assurance de la qualité.
L’organisme d’attestation de conformité évalue le système d’assurance de la qualité pour déterminer s’il répond aux exigences visées au ch. 3.2.
L’équipe de vérificateurs comprend au moins un membre ayant acquis, en tant qu’assesseur, l’expérience de la technologie concernée. La procédure d’évaluation comprend une visite dans les locaux du fabricant.
La décision est notifiée au fabricant. Elle contient les conclusions des contrôles et la décision d’évaluation motivée.
Le fabricant s’engage à remplir les obligations découlant du système d’assurance de la qualité tel qu’il est approuvé et à le maintenir de sorte qu’il demeure adéquat et efficace.
Le fabricant informe l’organisme d’attestation de conformité qui a approuvé le système d’assurance de la qualité de tout projet d’adaptation dudit système.
L’organisme d’attestation de conformité évalue les modifications proposées et décide si le système d’assurance de la qualité modifié répondra encore aux exigences visées au ch. 3.2 ou si une réévaluation est nécessaire.
Il notifie sa décision au fabricant. La notification contient les conclusions des contrôles et la décision d’évaluation motivée.
Surveillance sous la responsabilité de l’organisme d’attestation de conformité
Le but de la surveillance est de s’assurer que le fabricant remplit correctement les obligations qui découlent du système d’assurance de la qualité approuvé.
Le fabricant autorise l’organisme d’attestation de conformité à accéder, à des fins d’inspection, aux ateliers de conception, de fabrication, d’inspection, d’essai et de stockage et lui fournit toute l’information nécessaire, en particulier:
la documentation sur le système d’assurance de la qualité;
les dossiers de qualité prévus dans la partie du système consacrée à la conception, tels que résultats des analyses, des calculs et des essais;
les dossiers de qualité prévus dans la partie du système consacrée à la fabrication, tels que les rapports d’inspection et les données d’essais, les données d’étalonnage et les rapports sur la qualification du personnel concerné.
L’organisme d’attestation de conformité procède périodiquement à des vérifications afin de s’assurer que le fabricant maintient et applique le système d’assurance de la qualité et fournit un rapport de vérification au fabricant.
En outre, l’organisme d’attestation de conformité peut effectuer des visites inopinées chez le fabricant, à l’occasion desquelles il peut effectuer ou faire effectuer des essais pour vérifier le bon fonctionnement du système d’assurance de la qualité si nécessaire. Il fournit au fabricant un rapport de la visite et, s’il y a eu essai, un rapport d’essai au fabricant.
Le fabricant tient à la disposition des autorités, pendant une durée d’au moins dix ans à compter de la dernière date de fabrication du matériel:
la documentation visée au ch. 3.1, deuxième tiret;
les décisions et rapports de l’organisme d’attestation de conformité visés au ch. 3.4, dernier alinéa, aux ch. 4.3 et 4.4.
Chaque organisme d’attestation de conformité communique aux autres organismes les informations pertinentes concernant les approbations de systèmes d’assurance de la qualité délivrées et retirées.
1 Correspond à l’annexe V de la directive 2000/14/CE.
2 Correspond à l’annexe VI de la directive 2000/14/CE.
3 Correspond à l’annexe VII de la directive 2000/14/CE.
4 Correspond à l’annexe VIII de la directive 2000/14/CE.
Modèle du marquage LWA
Le marquage doit se composer du chiffre unique correspondant à la valeur du niveau de puissance acoustique garanti exprimée en dB, du signe «LWA» et du pictogramme sous la forme suivante.
La hauteur du marquage ne doit pas être inférieure à 40 mm. Dans le cas des matériels de moins de 20 kg, la dimension verticale du marquage peut être réduite à 20 mm.
Si le marquage est réduit ou agrandi en fonction de la taille du matériel, les proportions indiquées dans le dessin figurant ci-dessus doivent être respectées.
RO 2007 2827
1 RS 814.412 RS 946.513 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du DETEC du 25 nov. 2019, en vigueur depuis le 1er janv. 2020 (RO 2019 4253).