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Timestamp: 2018-10-17 10:07:47+00:00
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Cronologia processuale Vajont - Giulio Cesare Carloni
I PROTAGONISTI del PROCESSO "Vajont"
Ing. Carlo SEMENZA, progettista della diga e Direttore del Servizio Costruzioni Idrauliche della SADE. Muore il 30 ottobre 1961.
Ing. Alberico (Nino) BIADENE, succede all'ing. Carlo SEMENZA quale Direttore Generale del Servizio Costruzioni Idrauliche della SADE.
Prof. Giorgio DAL PIAZ, Ordinario di Geologia all'Università di Padova e consulente della SADE. Muore il 20 aprile 1962.
Dr. Leopold MÜLLER, geotecnico austriaco, consulente SADE.
Dr.i BROILI e PACKER, collaboratori del dr. L. MÜLLER.
Prof. Augusto GHETTI, Ordinario di Costruzioni Idrauliche all'Università di Padova.
Dr. Edoardo SEMENZA, geologo, collaboratore del prof. G. DAL PIAZ e figlio di Carlo Semenza.
Dr. Franco GIUDICI, geologo, collaboratore del dr. E. SEMENZA.
Prof. Pietro CALOI, Ordinario di Geofisica all'Università di Trieste e consulente della SADE.
Prof. Francesco PENTA, Ordinario di Geologia presso la facoltà d'Ingegneria dell'Università di Roma, consulente della SADE, membro del Consiglio Superiore dei LL.PP. e della Commissione di Collaudo.
Prof. L. GRECO, Presidente Generale del Consiglio Superiore dei LL.PP. e membro della Commissione di Collaudo.
Ing. PADOAN, sostituì il prof. Greco.
Prof. Pietro FROSINI, Presidente della IV Sezione del Consiglio Superiore dei LL.PP. e membro della Commissione di Collaudo.
Ing. Curzio BATINI, Presidente della IVa Sezione del Consiglio Superiore dei LL.PP., sostituì l'ing. Frosini nell'estate del '61.
Ing. Francesco SENSIDONI, Ispettore Generale del Genio Civile presso il Consiglio Superiore dei LL PP., Ingnegnere capo del Servizio Dighe e membro della Commissione di Collaudo.
Ing. Mario PANCINI, tecnico dell'ENEL-SADE e Direttore dei lavori del cantiere del Vajont.
Ing. CARUSO dell'ENEL. Sostituì al Vajont l'ing. Pancini (in ferie nell'ottobre '63 nei giorni della catastrofe).
Ing. Dino TONINI, Dirigente dell'Ufficio Studi della SADE.
Ing. Roberto MARIN, Direttore Generale della SADE, poi dell'ENEL.
Ing. BEGHELLI, capo del Genio Civile di Belluno, sostituito d'ufficio dal Ministero per aver esercitato il suo dovere nei confronti della SADE.
Ing. Almo VIOLIN, sostituisce l'ing. Beghelli quale Capo del Genio Civile di Belluno.
Ing. BERTOLISSI, assistente governativo.
Ing. BARONCINI Direttore Generale del Servizio Costruzioni ENEL.
Prof. Feliciano BENVENUTI, amministratore provvisorio ENEL.
Vittorio CINI, Presidente della SADE. Amico e sodale del fondatore della SADE Giuseppe Volpi.
Entrambi facoltosi ex ministri fascisti nel ventennio, fuggiti in Svizzera al crollo del regime e "graziati", prima dal CLN e poi dall'amnistia targata (purtroppo) Togliatti.
Periodo processuale 1964-1970
Il dr. MANDARINO, procuratore della Repubblica, dopo che nel mese di dicembre ebbe incaricato l'anziano geologo prof. M. GORTANI dei primi accertamenti sulla frana gli affiancò il prof. A. DESIO, ordinario di Geologia all'Università di Milano, il prof. J. CADISCH dell'Università di Berna, i prof.i C. MORELLI e F. RAMPONI dell'Università di Trieste, nonché il prof. D. CITRINI del Politecnico di Milano, per una perizia collegiale rivolta ad accertare l'influenza del bacino artificiale del Vajont sulla frana e gli effetti idraulici della frana stessa.
I quesiti che verranno sottoposti al Collegio dei periti il 7 marzo furono undici e riguardarono i precedenti geologici, il rapporto fra il bacino idroelettrico e gli invasi, le previsioni e le modalità di svolgimento della frana: il tempo loro concesso fu di tre mesi. Questi non saranno sufficienti ed occorreranno ben 18 mesi al Collegio peritale prima di giungere alle proprie conclusioni, poiché nel frattempo furono richiesti sondaggi nel corpo di frana, rilievi stratigrafici della frana e delle zone adiacenti, nonché un plastico alla scala 1:5000.
14 Febbraio 1964.
Dalla Procura gli atti vengono trasmessi al Giudice Istruttore Fabbri per il procedimento formale contro:
A. BIADENE, detto Nino, vicedirettore dell'ENEL-SADE;
M. PANCINI, direttore dell'Ufficio lavori Vajont dell'ENEL-SADE;
L. GRECO, Presidente generale del Consiglio superiore LL.PP. e componente della commissione di collaudo;
P. FROSINI, Presidente della IVa Sez. del Consiglio superiore dei LL.PP. e componente della Commissione di collaudo;
F. SENSIDONI, ispettore generale del Genio Civile presso il Consiglio superiore dei LL.PP. e componente della Commissione di collaudo;
F. PENTA, componente esperto del Consiglio superiore dei LL.PP. e componente della Commissione di collaudo;
C. BATINI, Presidente della IV Sez. del Consiglio superiore dei LL.PP.,
nonché contro le persone che in corso di istruttoria fossero risultate imputabili. I reati contestati furono: cooperazione in disastro colposo di frana, aggravata dalla previsione dell'evento; cooperazione in disastro colposo di inondazione; cooperazione in omicidio e lesioni colpose plurimi.
22 Maggio 1964.
Anche il Parlamento istituisce una Commissione di inchiesta sul disastro del Vajont, ma sia questa che la Commissione tecnica dell'ENEL giunsero a conclusioni che non si discostarono di molto da quelle della Commissione Ministeriale.