Source: http://patrimoniosos.it/rsol.php?op=getlaw&id=954
Timestamp: 2020-02-17 15:15:25+00:00
Document Index: 39985701

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 182', 'art. 10', 'art. 29', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 29', 'art. 9', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 103', 'art. 117', 'art. 146', 'art. 167', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 181', 'art. 167', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 29', 'art. 17', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 11', 'art. 14', 'art. 9', 'art. 6', 'art. 29', 'art. 16']

DECRETO 30 marzo 2009, n. 53: Regolamento recante la disciplina delle modalità per lo svolgimento della prova di idoneità utile all'acquisizione della qualifica di restauratore di beni culturali, nonché della qualifica di «collaboratore restauratore di beni culturali», in attuazione dell'articolo 182, comma 1-quinquies del Codice. (09G0060) (GU n. 121 del 27-5-2009 )
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla Sezione consultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 19 dicembre 2008,
1. Il presente decreto disciplina le modalita' per lo svolgimento della prova di idoneita' (d'ora in avanti: «prova di idoneita'»), utile all'acquisizione della qualifica di «restauratore di beni culturali» in applicazione del regime transitorio di cui all'articolo 182, comma 1-bis, del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni, recante il Codice dei beni culturali e del paesaggio (d'ora in avanti: «Codice»), agli effetti indicati dall'articolo 29, comma 6 del Codice.
2. Il presente decreto disciplina altresi' le modalita' dell'acquisizione, in esito alla predetta prova di idoneita', della qualifica di «collaboratore restauratore di beni culturali», ai sensi dell'articolo 182, comma 1-quinquies, lettera d) del Codice.
- Si riporta Il testo dell'art. 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400, recante «Disciplina dell'attivita' di governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri», pubblicata nel Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale del 12 settembre 1988, n. 214:
Ministri, sentito il parere del Consiglio di Stato che
deve pronunziarsi entro novanta giorni dalla richiesta,
a) l'esecuzione delle leggi e dei decreti legislativi,
e) l'organizzazione del lavoro ed i rapporti di lavoro
Ministeri sono determinate, con regolamenti emanati ai
a) riordino degli uffici di diretta collaborazione con
i Ministri ed i Sottosegretari di Stato, stabilendo che
b) individuazione degli uffici di livello dirigenziale
generale, centrali e periferici, mediante diversificazione
tra strutture con funzioni finali e con funzioni
strumentali e loro organizzazione per funzioni omogenee e
d) indicazione e revisione periodica della consistenza
- Si riporta il testo dell'art. 182 del decreto
beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell'art. 10 della
ordinario alla Gazzetta Ufficiale del 24 febbraio 2004, n.
«Art. 182 (Disposizioni transitorie). - 1. In via
transitoria, agli effetti indicati all'art. 29, comma
9-bis, acquisisce la qualifica di restauratore di beni
a) colui che consegua un diploma presso una scuola di
restauro statale di cui all'art. 9 del decreto legislativo
20 ottobre 1998, n. 368, purche' risulti iscritto ai
b) colui che, alla data di entrata in vigore del
decreto del Ministro 24 ottobre 2001, n. 420, abbia
o regionale di durata non inferiore a due anni ed abbia
svolto, per un periodo di tempo almeno doppio rispetto a
quello scolare mancante per raggiungere un quadriennio e
comunque non inferiore a due anni, attivita' di restauro
dei beni suddetti, direttamente e in proprio, ovvero
direttamente e in rapporto di lavoro dipendente o di
collaborazione coordinata e continuativa con
responsabilita' diretta nella gestione tecnica
dell'intervento, con regolare esecuzione certificata
dall'autorita' preposta alla tutela dei beni o dagli
istituti di cui all'art. 9 del decreto legislativo 20
c) colui che, alla data di entrata in vigore del
per un periodo di almeno otto anni, attivita' di restauro
1-bis. Puo' altresi' acquisire la qualifica di
restauratore di beni culturali, ai medesimi effetti
indicati all'art. 29, comma 9-bis, previo superamento di
abilitante, secondo modalita' stabilite con decreto del
Ministro da emanare di concerto con i Ministri
dell'istruzione e dell'universita' e della ricerca, entro
a) colui che, alla data di entrata in vigore del
per un periodo almeno pari a quattro anni, attivita' di
restauro dei beni suddetti, direttamente e in proprio,
b) colui che abbia conseguito o consegua un diploma in
almeno triennale, purche' risulti iscritto ai relativi
d) colui che consegua un diploma di laurea
storico-artistico, purche' risulti iscritto ai relativi
d-bis) colui che abbia acquisito la qualifica di
collaboratore restauratore di beni culturali ai sensi del
comma 1-quinquies, lettere a), b) e c) ed abbia svolto,
alla data del 30 giugno 2007, per un periodo pari almeno a
tre anni, attivita' di restauro di beni culturali,
direttamente e in proprio, ovvero direttamente e in
rapporto di lavoro dipendente o di collaborazione
coordinata e continuativa con responsabilita' diretta nella
gestione tecnica dell'intervento, con regolare esecuzione
certificata dall'autorita' preposta alla tutela dei beni o
dagli istituti di cui all'art. 9 del decreto legislativo 20
1-ter. Ai fini dell'applicazione dei commi 1, lettere b)
a) la durata dell'attivita' di restauro e' documentata
dai termini di consegna e di completamento dei lavori, con
possibilita' di cumulare la durata di piu' lavori eseguiti
b) il requisito della responsabilita' diretta nella gestione tecnica dell'intervento deve risultare
esclusivamente da atti di data certa lettere a) e d-bis)
emanati, ricevuti o comunque custoditi dall'autorita'
preposta alla tutela del bene oggetto dei lavori o dagli
ottobre 1998, n. 368; i competenti organi ministeriali
rilasciano agli interessati le necessarie attestazioni
e' attribuita, previa verifica del possesso dei requisiti
ovvero previo superamento della prova di idoneita', secondo
quanto disposto ai commi precedenti, con provvedimenti del
Ministero che danno luogo all'inserimento in un apposito
elenco, reso accessibile a tutti gli interessati. Alla
tenuta dell'elenco provvede il Ministero medesimo,
oneri per la finanza pubblica, sentita una rappresentanza
degli iscritti. L'elenco viene tempestivamente aggiornato,
conseguono la qualifica ai sensi dell'art. 29, commi 7, 8 e
1-quinquies. Nelle more dell'attuazione dell'art. 29,
comma 10, ai medesimi effetti di cui al comma 9-bis dello
stesso articolo, acquisisce la qualifica di collaboratore
a) colui che abbia conseguito un diploma di laurea
universitaria triennale in tecnologie per la conservazione
e il restauro dei beni culturali, ovvero un diploma in
restauro presso le accademie di belle arti con almeno triennale;
b) colui che abbia conseguito un diploma presso una
scuola di restauro statale o regionale di durata non
c) colui che, alla data del 1° maggio 2004, abbia
svolto lavori di restauro di beni ai sensi dell'art. 29,
comma 4, anche in proprio, per non meno di quattro anni.
L'attivita' svolta e' dimostrata mediante dichiarazione del
datore di lavoro, ovvero autocertificazione
dell'interessato ai sensi del decreto del Presidente della
di buon esito degli interventi rilasciato dai competenti
d) il candidato che, essendo ammesso in via definitiva
a sostenere la prova di idoneita' di cui al comma 1-bis ed
essendo poi risultato non idoneo ad acquisire la qualifica
di restauratore di beni culturali, venga nella stessa sede
2. In deroga a quanto previsto dall'art. 29, comma 11,
3. Entro sessanta giorni dall'entrata in vigore del
presente codice, le regioni e gli altri enti pubblici
territoriali adottano le necessarie disposizioni di
adeguamento alla prescrizione di cui all'art. 103, comma 4.
In caso di inadempienza, il Ministero procede in via
sostitutiva, ai sensi dell'art. 117, quinto comma, della
3-bis. In deroga al divieto di cui all'art. 146, comma
4, secondo periodo, sono conclusi dall'autorita' competente
alla gestione del vincolo paesaggistico i procedimenti
relativi alle domande di autorizzazione paesaggistica in
sanatoria presentate entro il 30 aprile 2004 non ancora
ovvero definiti con determinazione di improcedibilita'
della domanda per il sopravvenuto divieto, senza pronuncia
nel merito della compatibilita' paesaggistica
dell'intervento. In tale ultimo caso l'autorita' competente
e' obbligata, su istanza della parte interessata, a
nei termini di legge. Si applicano le sanzioni previste
dall'art. 167, comma 5.
3-ter. Le disposizioni del comma 3-bis si applicano
anche alle domande di sanatoria presentate nei termini ai
sensi dell'art. 1, commi 37 e 39, della legge 15 dicembre
2004, n. 308, ferma restando la quantificazione della
sanzione pecuniaria ivi stabilita. Il parere della
soprintendenza di cui all'art. 1, comma 39, della legge 15
3-quater. Agli accertamenti della compatibilita'
paesaggistica effettuati, alla data di entrata in vigore
della presente disposizione, ai sensi dell'art. 181, comma
1-quater, si applicano le sanzioni di cui all'art. 167,
- Il decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181, recante
«Disposizioni urgenti in materia di riordino delle
dei Ministeri», e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del
18 maggio 2006, n. 114 e convertito in legge con
modificazioni con legge 17 luglio 2006, n. 233, recante
18 maggio 2006, n. 181, recante disposizioni urgenti in
Consiglio dei Ministri e dei Ministeri. Delega al Governo
per il coordinamento delle disposizioni in materia di
funzioni e organizzazione della Presidenza del Consiglio
dei Ministri e dei Ministeri», pubblicata nella Gazzetta
- Il decreto-legge 16 maggio 2008, n. 85, recante
«Disposizioni urgenti per l'adeguamento delle strutture di
Governo in applicazione dell'art. 1, commi 376 e 377, della
legge 24 dicembre 2007, n. 244», e' pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale del 16 maggio 2008, n. 114 e convertito
in legge con modificazioni con legge 14 luglio 2008, n.
121, recante «Conversione in legge, con modificazioni, del
decreto-legge 16 maggio 2008, n. 85, recante disposizioni
applicazione dell'art. 1, commi 376 e 377, della legge 24
- Si riporta il testo dell'art. 29 del decreto
«Art. 29 (Conservazione). - 1. La conservazione del
patrimonio culturale e' assicurata mediante una coerente,
coordinata e programmata attivita' di studio, prevenzione,
2. Per prevenzione si intende il complesso delle
attivita' idonee a limitare le situazioni di rischio
3. Per manutenzione si intende il complesso delle
attivita' e degli interventi destinati al controllo delle
condizioni del bene culturale e al mantenimento
dell'integrita', dell'efficienza funzionale e
dell'identita' del bene e delle sue parti.
4. Per restauro si intende l'intervento diretto sul bene
attraverso un complesso di operazioni finalizzate
all'integrita' materiale ed al recupero del bene medesimo,
alla protezione ed alla trasmissione dei suoi valori
culturali. Nel caso di beni immobili situati nelle zone
dichiarate a rischio sismico in base alla normativa
vigente, il restauro comprende l'intervento di
5. Il Ministero definisce, anche con il concorso delle
regioni e con la collaborazione delle universita' e degli
istituti di ricerca competenti, linee di indirizzo, norme
tecniche, criteri e modelli di intervento in materia di
6. Fermo quanto disposto dalla normativa in materia di
progettazione ed esecuzione di opere su beni
architettonici, gli interventi di manutenzione e restauro
su beni culturali mobili e superfici decorate di beni
sono restauratori di beni culturali ai sensi della
7. I profili di competenza dei restauratori e degli
altri operatori che svolgono attivita' complementari al
restauro o altre attivita' di conservazione dei beni
culturali mobili e delle superfici decorate di beni
architettonici sono definiti con decreto del Ministro
adottato ai sensi dell'art. 17, comma 3, della legge 23
agosto 1988, n. 400, d'intesa con la Conferenza
8. Con decreto del Ministro adottato ai sensi dell'art.
Ministro dell'universita' e della ricerca, sono definiti i
criteri ed i livelli di qualita' cui si adegua
l'insegnamento del restauro.
9. L'insegnamento del restauro e' impartito dalle scuole
9 del decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368, nonche'
dai centri di cui al comma 11 e dagli altri soggetti
9-bis. Dalla data di entrata in vigore dei decreti
previsti dai commi 7, 8 e 9, agli effetti dell'esecuzione
degli interventi di manutenzione e restauro su beni
culturali mobili e superfici decorate di beni
architettonici, nonche' agli effetti del possesso dei
di detti lavori, la qualifica di restauratore di beni
culturali e' acquisita esclusivamente in applicazione delle
10. La formazione delle figure professionali che
svolgono attivita' complementari al restauro o altre
attivita' di conservazione e' assicurata da soggetti
pubblici e privati ai sensi della normativa regionale. I
relativi corsi si adeguano a criteri e livelli di qualita'
definiti con accordo in sede di Conferenza Stato-regioni,
ai sensi dell'art. 4 del decreto legislativo 28 agosto
nell'ambito delle risorse umane, strumentali e disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori
alla prova di idoneita'
1. La prova di idoneita' ha luogo una sola volta ed e' indetta, in un'unica sessione, con decreto del Ministro per i beni e le attivita' culturali (d'ora in avanti: «Ministro»), da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale - 4ª serie speciale «Concorsi ed esami» e sul sito Internet istituzionale del Ministero per i beni e le attivita' culturali - http://www.beniculturali.it (d'ora in avanti: «sito Internet del Ministero») - che ne fissa la data e le modalita' di svolgimento.
2. Sono ammessi a partecipare alla prova di idoneita' i soggetti
indicati all'articolo 182, comma 1-bis, del Codice.
3. La domanda di partecipazione, da presentare entro sessanta
giorni dalla pubblicazione del decreto di cui al comma 1 nella
Gazzetta Ufficiale, secondo le modalita' ivi stabilite, e' corredata
articolo 182, comma 1-bis del Codice, per ciascuna categoria dei
soggetti legittimati a partecipare al concorso. Nella domanda devono
essere indicati i dati relativi al versamento della tassa prescritta
per l'ammissione agli esami di Stato, secondo quanto stabilito dal
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 21 dicembre
1990 e successive modificazioni. I candidati che superano la prima
prova devono presentare, entro il termine di cui all'articolo 6,
comma 3, a pena di esclusione dal prosieguo della procedura, la
a) i candidati ascrivibili alla categoria di cui alla lettera a)
del comma 1-bis dell'articolo 182 del Codice, devono presentare:
ai fini della dimostrazione dell'effettivo svolgimento, per
almeno quattro anni, dell'attivita' di restauro con responsabilita'
diretta nella gestione tecnica dell'intervento, secondo le modalita'
indicate dall'articolo 182, comma 1-ter del Codice, l'elenco degli
interventi svolti e, per ciascun intervento dichiarato, l'originale o
la copia autentica del certificato di regolare esecuzione del
medesimo, rilasciato dall'autorita' preposta alla tutela del bene
oggetto dei lavori o dagli istituti di cui all'articolo 9 del decreto
legislativo 20 ottobre 1998, n. 368. Detto certificato deve essere
accompagnato - fatta eccezione per gli interventi in cui il candidato
abbia rivestito formalmente il ruolo di direttore tecnico o risulti
titolare della ditta individuale affidataria dei lavori - dall'atto
proveniente dal responsabile del procedimento, ovvero dal direttore
dei lavori, adottato, acquisito al protocollo o, comunque, custodito
dall'autorita' o dall'istituto che ha rilasciato il certificato di
regolare esecuzione, attestante la responsabilita' diretta del
candidato nella scelta delle metodologie, dei tempi e dell'esecuzione
dell'intervento di restauro sul bene, con un ruolo almeno pari a
b) i candidati ascrivibili alle categorie di cui alle lettere b),
c) e d) del comma 1-bis dell'articolo 182 del Codice, devono
l'originale del titolo di studio ivi indicato o la copia
autentica del medesimo, ovvero la dichiarazione sostitutiva di
certificazione, resa ai sensi degli articoli 46 e 48 del decreto del
Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, che attesti il
possesso del predetto titolo di studio e l'iscrizione ai relativi
c) i candidati ascrivibili alla categoria di cui alla lettera
d-bis) del comma 1-bis dell'articolo 182 del Codice, devono
la documentazione utile all'acquisizione della qualifica di
«collaboratore restauratore di beni culturali» ai sensi del comma
1-quinquies, lettere a), b) e c), del predetto articolo 182, vale a
dire il titolo di studio indicato a dette lettere a) o b) (in
originale, in copia autenticata o mediante dichiarazione
sostitutiva), oppure la dichiarazione, ovvero la autocertificazione,
nonche' il visto di buon esito degli interventi, indicati a detta
inoltre, ai fini della dimostrazione dell'effettivo svolgimento,
per almeno tre anni alla data del 30 giugno 2007, dell'attivita' di
restauro con responsabilita' diretta nella gestione tecnica
dell'intervento, secondo le modalita' indicate dall'articolo 182,
comma 1-ter del Codice, l'elenco degli interventi svolti e, per
ciascun intervento dichiarato, l'originale o la copia autentica del
certificato di regolare esecuzione del medesimo, rilasciato
dall'autorita' preposta alla tutela del bene oggetto dei lavori o
dagli istituti di cui all'articolo 9 del decreto legislativo 20
ottobre 1998, n. 368. Detto certificato deve essere accompagnato -
fatta eccezione per gli interventi in cui il candidato abbia
rivestito formalmente il ruolo di direttore tecnico o risulti
d) tutti i candidati indicati alle lettere precedenti devono
presentare l'attestazione del versamento della tassa prescritta per
l'ammissione agli esami di Stato, secondo quanto stabilito dal
4. Nella domanda di cui al comma 3 il candidato indica l'ambito di
competenza, tra quelli previsti nell'allegato A al presente decreto,
rispetto al quale intende sostenere le prove previste dall'articolo
21 dicembre 1990, recante «Adeguamento delle aliquote di
importo fisso di taluni tributi, nei limiti delle
variazioni percentuali del valore dell'indice dei prezzi al
consumo per le famiglie di operai e di impiegati, previsto
dall'art. 7, comma 1, del decreto-legge 27 aprile 1990, n.
90, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 giugno
1990, n. 165», e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del
legislativo 20 ottobre 1998, n. 368, recante «Istituzione
del Ministero per i beni e le attivita' culturali, a norma
dell'art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59», pubblicato
«Art. 9 (Scuole di formazione e studio). - 1. Presso i
seguenti istituti operano scuole di alta formazione e di
studio: Istituto centrale del restauro; Opificio delle
2. Gli istituti di cui al comma 1 organizzano corsi di
formazione e di specializzazione anche con il concorso di
universita' e altre istituzioni ed enti italiani e
stranieri e possono, a loro volta, partecipare e
3. L'ordinamento dei corsi delle scuole, i requisiti di
ammissione e i criteri di selezione del personale docente
sono stabiliti con regolamenti ministeriali adottati, ai
400, con decreto del Ministro, d'intesa con la Presidenza
del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per la funzione
programmazione economica. Con decreto del Ministro possono
essere istituite sezioni distaccate delle scuole gia'
4. Con regolamento adottato con le modalita' di cui al
comma 3 si provvede al riordino delle scuole di cui
all'art. 14 del decreto del Presidente della Repubblica 30
- Si riporta il testo degli articoli 46 e 48 del decreto
«Art. 46 (Dichiarazioni sostitutive di certificazioni).
- 1. Sono comprovati con dichiarazioni, anche contestuali
all'istanza, sottoscritte dall'interessato e prodotte in
qualita' personali e fatti:
specializzazione, di abilitazione, di formazione, di
o) situazione reddituale o economica anche ai fini
della concessione dei benefici di qualsiasi tipo previsti
p) assolvimento di specifici obblighi contributivi con
l'indicazione dell'ammontare corrisposto;
q) possesso e numero del codice fiscale, della partita
I.V.A. e di qualsiasi dato presente nell'archivio
dell'anagrafe tributaria;
u) qualita' di legale rappresentante di persone fisiche
v) iscrizione presso associazioni o formazioni sociali
z) tutte le situazioni relative all'adempimento degli
aa) di non aver riportato condanne penali e di non
essere destinatario di provvedimenti che riguardano
l'applicazione di misure di sicurezza e di misure di
prevenzione, di decisioni civili e di provvedimenti
amministrativi iscritti nel casellario giudiziale ai sensi
bb-bis) di non essere l'ente destinatario di
provvedimenti giudiziari che applicano le sanzioni
dd) tutti i dati a diretta conoscenza dell'interessato
Art. 48 (Disposizioni generali in materia di
- Si riporta il testo dell'art. 9 del decreto del
Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, recante
«Regolamento recante norme sull'accesso agli impieghi nelle
pubbliche amministrazioni e le modalita' di svolgimento dei
concorsi, dei concorsi unici e delle altre forme di
assunzione nei pubblici impieghi», pubblicato nel
supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale del 9 agosto
- 1. Le commissioni esaminatrici dei concorsi previste
dagli articoli precedenti sono nominate con decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri nei casi di concorsi
unici e con provvedimento del competente organo
amministrativo negli altri casi. Questi ne da'
comunicazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri -
da tecnici esperti nelle materie oggetto del concorso,
estranei alle medesime e non possono farne parte, ai sensi
dell'art. 6 del decreto legislativo 23 dicembre 1993, n.
546, i componenti dell'organo di direzione politica
dell'amministrazione interessata, coloro che ricoprano
cariche politiche o che siano rappresentanti sindacali o
designati dalle confederazioni ed organizzazioni sindacali
o dalle associazioni professionali. Almeno un terzo dei
posti di componente delle commissioni di concorso, salva
motivata impossibilita', e' riservato alle donne, in
conformita' all'art. 29 del sopra citato decreto
legislativo. Nel rispetto di tali principi, esse, in
particolare, sono cosi' composte:
o qualifica settima e superiori: da un consigliere di
Stato, o da un magistrato o avvocato dello Stato di
corrispondente qualifica, o da un dirigente generale od
equiparato, con funzioni di presidente, e da due esperti
nelle materie oggetto del concorso; le funzioni di
segretario sono svolte da un funzionario appartenente alla
ottava qualifica funzionale o, in carenza, da un impiegato
di settima qualifica. Per gli enti locali territoriali la
presidenza delle commissioni di concorsi puo' essere
assunta anche da un dirigente della stessa amministrazione
b) per i concorsi per la quinta e la sesta qualifica o
categoria: da un dirigente o equiparato, con funzioni di
presidente, e da due esperti nelle materie oggetto del
concorso; le funzioni di segretario sono svolte da un
presente regolamento, relative a quei profili per il cui
accesso si fa ricorso all'art. 16 della legge 28 febbraio
materie oggetto della selezione; le funzioni di segretario
sono svolte da un impiegato appartenente alla sesta
3. Le commissioni esaminatrici dei concorsi per esami o
per titoli ed esami possono essere suddivise in
le prove scritte superino le 1.000 unita', con
l'integrazione di un numero di componenti, unico restando
di un segretario aggiunto. A ciascuna delle
sottocommissioni non puo' essere assegnato un numero
4. Il presidente ed i membri delle commissioni
esaminatrici possono essere scelti anche tra il personale
in quiescenza che abbia posseduto, durante il servizio
attivo, la qualifica richiesta per i concorsi sopra
indicati. L'utilizzazione del personale in quiescenza non
e' consentita se il rapporto di servizio sia stato risolto
per motivi disciplinari, per ragioni di salute o per
decadenza dall'impiego comunque determinata e, in ogni
caso, qualora la decorrenza del collocamento a riposo
risalga ad oltre un triennio dalla data di pubblicazione
tanto per il presidente quanto per i singoli componenti la
commissione. I supplenti intervengono alle sedute della
commissione nelle ipotesi di impedimento grave e
6. Alle commissioni di cui al comma 2, lettere a) e b),
del presente articolo possono essere aggregati membri
7. Quando le prove scritte abbiano luogo in piu' sedi,
si costituisce in ciascuna sede un comitato di vigilanza,
presieduto da un membro della commissione ovvero da un
impiegato dell'amministrazione di qualifica o categoria non
inferiore all'ottava, e costituita da due impiegati di
qualifica o categoria non inferiore alla settima e da un
segretario scelto tra gli impiegati di settima o sesta
8. Gli impiegati nominati presidente e membri dei
comitati di vigilanza sono scelti fra quelli in servizio
nella sede di esame, a meno che, per giustificate esigenze
di servizio, sia necessario destinare a tale funzione
1. La prova di idoneita' consiste in due prove scritte ed in una
2. Il candidato che non si presenti ad una prova presso la sede
assegnatagli o che venga escluso da una prova, perde il diritto a
sostenere l'esame e non ha diritto al rimborso della tassa versata.
3. La prima prova scritta consiste in un test articolato in cento
quesiti a risposta multipla, per ciascuno dei quali sono previste
quattro possibili risposte, di cui una sola esatta. La prova e' tesa
a valutare la conoscenza, nella prospettiva della successiva
attivita' professionale, della teoria e della pratica della
conservazione (50 quesiti), dei lineamenti di storia e di storia
dell'arte (15 quesiti), dei lineamenti di chimica, di fisica e di
italiana ed europea in materia di beni culturali, la legislazione in
materia di appalti di lavori, servizi e forniture, nonche' nozioni di
economia e gestione delle imprese (5 quesiti). La prova si svolge in
Roma, anche presso piu' sedi - qualora il numero dei candidati lo
richieda - individuate con successivo provvedimento ministeriale, per
gruppi di candidati divisi per ordine alfabetico, in base alla
lettera iniziale del cognome. Detto provvedimento viene pubblicato
sul sito Internet del Ministero e di tale pubblicazione viene data
comunicazione nella Gazzetta Ufficiale - 4ª serie speciale «Concorsi
ed esami» nella data indicata nel decreto di cui all'articolo 2,
comma 1. Il tempo concesso ai candidati per lo svolgimento della
prova e' di sessanta minuti. La prova si intende superata e il
candidato e' conseguentemente ammesso alla prova successiva qualora
consegua un punteggio non inferiore a settanta centesimi. Per ogni
risposta esatta viene attribuito il punteggio di 1 e per ogni
risposta errata viene attribuito il punteggio negativo di -1. Si
considera errata la risposta plurima. In caso di risposta omessa non
viene attribuito alcun punteggio. La prima prova scritta e' condotta
dalla commissione prevista dall'articolo 4, comma 1, anche con
l'ausilio di una societa' specializzata individuata dal Ministero. La
correzione degli elaborati e l'attribuzione del relativo punteggio
possono essere effettuati con idonea strumentazione automatica,
4. La seconda prova scritta si articola, in relazione ai diversi
ambiti di competenza di cui all'allegato A, nella progettazione di un
intervento di restauro avente ad oggetto un manufatto. Per lo
svolgimento della prova sara' concesso ai candidati un periodo di
otto ore a decorrere dalla dettatura del compito. La seconda prova
scritta si intende superata e il candidato e' conseguentemente
ammesso alla prova successiva qualora consegua un punteggio non
5. La prova a carattere teorico-pratico consiste nell'esecuzione di
interventi su manufatti o fac-simili, ed e' tesa a dimostrare le
capacita' del candidato nell'applicare le conoscenze di carattere
teorico-metodologico alla pratica del restauro attinente l'ambito di
competenza prescelto. La prova si articola su due giorni e, per
ciascun giorno, sara' concesso ai candidati un periodo di otto ore.
La prova teorico-pratica si intende superata qualora il candidato
6. I manufatti o fac-simili per lo svolgimento della seconda prova
scritta e della prova teorico-pratica sono predisposti a cura
dell'Istituto superiore per la conservazione ed il restauro,
dell'Opificio delle pietre dure e dell'Istituto centrale per il
1. Con decreto del Ministro, da emanare entro trenta giorni dalla
pubblicazione del decreto di cui all'articolo 2, comma 1 , e'
nominata la commissione esaminatrice della prova di idoneita' (d'ora
in avanti: «Commissione»), che ha sede presso il Ministero ed e'
a) uno, con funzioni di presidente, e' scelto tra i magistrati
amministrativi, ordinari, contabili, o tra gli avvocati dello Stato,
ed e' designato secondo le norme dei rispettivi ordinamenti;
b) due sono scelti nell'ambito del personale tecnico del
Ministero, il primo tra i dirigenti tecnici, l'altro tra i
restauratori della terza area, posizione economica F4. In caso di
accertata carenza in organico dei restauratori di posizione F4,
l'incarico puo' essere conferito anche a restauratori di terza area,
c) due sono designati dal Ministro dell'istruzione,
dell'universita' e della ricerca, tra professori universitari di
prima o seconda fascia o ricercatori universitari, nei settori
scientifico-disciplinari di cui all'allegato B al presente decreto,
attinenti alla conservazione del patrimonio storico ed artistico,
ovvero docenti di ruolo delle Accademie delle belle arti nell'ambito
delle materie afferenti alla conservazione ed al restauro del
per ciascun componente. Per le funzioni di segreteria, il Ministro
nomina uno o piu' dipendenti dell'amministrazione, appartenenti
all'area terza del personale amministrativo. Ai soli fini dello
con il decreto di cui al comma 1, possono essere costituiti appositi
comitati di vigilanza con le modalita' di cui ai commi 7 e 8
dell'articolo 9 del decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio
3. Presso ogni sede individuata ai sensi dell'articolo 6, comma 4,
il Ministro nomina una Sottocommissione avente la composizione
prova, la Commissione e le Sottocommissioni possono essere integrate
con membri aggregati, esperti negli ambiti di competenza in esse non
rappresentati, mantenendo un numero dispari di componenti. I membri
aggregati esprimono il loro giudizio unitamente ai membri effettivi
soltanto in relazione ai candidati per cui viene disposta
a) forma l'elenco dei soggetti i quali, avendo presentato nei
termini una valida domanda di partecipazione, possono sostenere la
prima prova scritta; tale elenco viene pubblicato sul sito Internet
del Ministero e di tale pubblicazione viene data comunicazione nella
Gazzetta Ufficiale - 4ª serie speciale «Concorsi ed esami» almeno
sessanta giorni prima dell'inizio della prova di idoneita'; tale
b) ai fini dello svolgimento della prima prova scritta, formula
almeno 500 quesiti a risposta multipla, in proporzione al numero di
c) valuta la prima prova scritta e predispone l'elenco dei
candidati che hanno riportato il punteggio minimo necessario per il
d) valuta la documentazione comprovante il possesso dei requisiti
di ammissione alla prova di idoneita' previsti dall'articolo 182,
comma 1-bis e predispone l'elenco dei candidati ammessi a sostenere
e) definisce i criteri per la valutazione della seconda prova
scritta e della prova teorico-pratica e ne da' comunicazione alle
Sottocommissioni prima dell'inizio della seconda prova scritta. Nella
definizione dei criteri la commissione tiene comunque conto dei
1.1) capacita' di impostazione interdisciplinare;
1.2) rispetto della sequenzialita' delle fasi di progettazione
dell'intervento di restauro;
2.1) corrispondenza dell'esecuzione dell'elaborato al modello
2.2) ordine nell' esecuzione dell' elaborato;
f) individua i manufatti o fac-simili oggetto della seconda prova
scritta e della prova a carattere teorico-pratico, individua gli
Istituti incaricati di predisporli e provvede all'assegnazione dei
manufatti o fac-simili a ciascuna Sottocommissione, garantendo la
piu' assoluta segretezza della fase preparatoria della prova;
g) predispone, il giorno stabilito per lo svolgimento della
seconda prova scritta e della successiva prova teorico-pratica, la
traccia della prova da assegnare per ciascuno degli ambiti di
competenza indicati nell'allegato A e alla contestuale trasmissione,
operano le Sottocommissioni, garantendo la piu' assoluta segretezza
teorico-pratica iniziano contestualmente in tutte le sedi d'esame e
non possono avere inizio fino a che tutte le Sottocommissioni non
abbiano comunicato alla Commissione, anche per via telematica,
l'avvenuto ricevimento delle tracce;
h) al termine della prova di idoneita', sulla base degli elenchi
predisposti dalle Sottocommissioni ai sensi dell'articolo 6, comma 5,
predispone l'elenco dei candidati idonei all'acquisizione della
qualifica di restauratore di beni culturali e quello dei candidati
idonei all'acquisizione della qualifica di collaboratore restauratore
2. La Commissione individua altresi' le modalita' per la custodia
degli elaborati delle prove d'esame per tutta la durata della prova
di idoneita'. Al termine della prova di idoneita' gli elaborati sono
custoditi dall'Amministrazione per un anno.
di vigilanza di cui all'articolo 4, comma 2, provvede alla
distribuzione dei questionari ai candidati. La selezione automatica
dei questionari e' disposta dalla Commissione, anche per il tramite
della societa' specializzata individuata dal Ministero ai sensi
dell'articolo 3, comma 3, garantendo la piu' rigorosa segretezza di
2. I questionari, stampati su moduli a lettura ottica, sono
contenuti in confezioni individualmente sigillate, la cui apertura
contestuale da parte dei candidati e' autorizzata dalla Commissione o
dal comitato di vigilanza di cui all'articolo 4, comma 2. Il
candidato che abbia aperto il plico contenente il questionario prima
di essere stato autorizzato e' escluso dalla prova.
3. Al termine della prima prova scritta la Commissione predispone
l'elenco dei candidati che hanno riportato il punteggio minimo
necessario per l'ammissione alla seconda prova scritta. Tale elenco
e' pubblicato sul sito Internet del Ministero, unitamente
all'indicazione dell'ufficio presso il quale deve essere presentata,
entro i successivi trenta giorni, la documentazione attestante il
possesso dei requisiti di ammissione dichiarati all'atto della
domanda. Di tale pubblicazione viene data comunicazione nella
Gazzetta Ufficiale - 4ª serie speciale «Concorsi ed esami». Tale
4. Una volta verificato il possesso dei requisiti di ammissione
sulla base della predetta documentazione, la Commissione predispone
l'elenco degli ammessi alla seconda prova scritta, stabilisce il
calendario di tale prova e della successiva prova teorico-pratica,
nonche' le sedi di svolgimento delle predette prove e la suddivisione
dei candidati tra le sedi, anche in base alla lettera iniziale del
cognome, in relazione all'ambito di competenza indicato dai candidati
nella domanda di partecipazione. L'elenco dei candidati ammessi, il
calendario delle prove, le sedi individuate e la suddivisione per
e di tale pubblicazione viene data comunicazione nella Gazzetta
Ufficiale - 4ª serie speciale «Concorsi ed esami». Tale pubblicazione
ha valore di notifica a tutti gli effetti nei confronti di tutti i
5. Al termine della seconda prova scritta, ciascuna
Sottocommissione procede collegialmente alla correzione degli
elaborati e decide a maggioranza l'attribuzione del relativo
punteggio. Al termine della correzione ciascuna Sottocommissione
trasmette alla Commissione l'elenco dei candidati ammessi alla prova
6. Il presidente della Commissione comunica a ciascun candidato
l'ammissione alla prova teorico-pratica almeno quindici giorni prima
dello svolgimento della prova medesima, mediante raccomandata con
ricevuta di ritorno. L'elenco dei candidati ammessi e' pubblicato sul
sito Internet del Ministero e di tale pubblicazione viene data
ed esami». Tale pubblicazione ha valore di notifica a tutti gli
effetti nei confronti di tutti i candidati. La Commissione puo'
comma 4, in relazione all'ambito di competenza indicato dal candidato
nella domanda di partecipazione. In tale caso ne da' comunicazione
agli interessati mediante raccomandata con ricevuta di ritorno; la
nuova suddivisione dei candidati e' altresi' pubblicata sul sito
Internet del Ministero e di tale pubblicazione viene data
7. Durante il tempo di svolgimento della seconda prova scritta e
della prova teorico-pratica debbono essere presenti nel locale degli
esami almeno tre componenti della Sottocommissione nominata ai sensi
dell'articolo 4, comma 3. Ad essi e' affidata la vigilanza degli
esami, con l'ausilio dei comitati di vigilanza di cui all'articolo 4,
e trasmette alla Commissione l'elenco dei candidati che hanno
1. L'elenco dei candidati, i quali, avendo superato la prova
teorico-pratica, acquisiscono la qualifica di «restauratore di beni
culturali», e' approvato con decreto del Ministro ed e' pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale, nonche' nel sito Internet del Ministero.
2. Il punteggio della prova teorico-pratica necessario per
conseguire l'idoneita' all'acquisizione della qualifica di
«collaboratore restauratore di beni culturali», ai sensi della
lettera d) del comma l-quinquies dell'articolo 182 del Codice, e'
3. La Commissione predispone l'elenco dei candidati che, ai sensi
di beni culturali» e lo trasmette al Ministero. L'elenco e' approvato
con decreto del Ministro ed e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale,
nonche' nel sito Internet del Ministero.
(Come definiti dal decreto ministeriale 4 ottobre 2000, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 249 del 24 ottobre 2000, modificato
dal decreto ministeriale 18 marzo 2005, pubblicato nella Gazzetta
FIS/07 - Fisica applicata (a beni culturali, ambientali, biologia
CHIM/12 - Chimica dell'ambiente e dei beni culturali;
GEO/09 - Georisorse minerarie e applicazioni
mineralogico-petrografiche per l'ambiente e i beni culturali;
L-ART/01 - Storia dell'arte medievale;
L-ART/02 - Storia dell'arte moderna;
L-ART/03 - Storia dell'arte contemporanea;
- Il decreto ministeriale 4 ott