Source: http://www.apitoscana.it/html/lettura_cat_Circolari_ID_73.html
Timestamp: 2020-02-16 20:17:30+00:00
Document Index: 124770317

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 11', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 54', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 57', 'art. 2', 'art. 16', 'art. 20', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 22', 'art. 15', 'art. 3', 'art. 42', 'art. 33', 'art. 33', 'art. 33', 'art. 4', 'art. 54', 'art. 54', 'art. 56', 'art. 2', 'art. 9', 'art. 86']

Previdenziale: TUTELA DELLA MATERNITAâ€™ E PATERNITAâ€™ â€“ MODIFICATO IL TESTO UNICO
TUTELA DELLA MATERNITAâ€™ E PATERNITAâ€™ â€“ MODIFICATO IL TESTO UNICO
Sulla Gazzetta Ufficiale del 27 maggio 2003, n. 121, Ã¨ stato pubblicato il D.Lgs. 23 aprile 2003, n. 115, recante modifiche ed integrazioni al D. Lgs. 23 marzo 2001, n. 151, Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternitÃ e della paternitÃ , redatto ai sensi dellâ€™art. 15 della legge 53/2000.
Il D.Lgs. n. 115/2003, che ai sensi dellâ€™art. 11 Ã¨ entrato in vigore il 28 maggio 2003, Ã¨ stato adottato, come accennato, in base al disposto dellâ€™art. 15, co. 3, della legge 53/2000, che prevede la possibilitÃ di emanare disposizioni correttive del Testo unico nel rispetto dei principi e criteri direttivi enunciati nello stesso art. 15. Per effetto dellâ€™art. 54 della legge n. 3/2003, il termine per lâ€™adozione del decreto legislativo correttivo Ã¨ stato portato da uno a due anni dalla data di entrata in vigore del Testo unico.
In linea generale, e nel rispetto dei criteri stabiliti dalla delega, il provvedimento in esame modifica e integra diverse disposizioni contenute nel D.Lgs. 151/2001, intervenendo in alcuni casi a livello puramente formale senza incidere sulla disciplina sostanziale o al fine di perfezionare il coordinamento formale delle disposizioni contenute nelle norme del decreto.
In altri casi il provvedimento innova parzialmente la precedente normativa.
In attesa che il Ministero del lavoro emani le istruzioni applicative delle modifiche apportate dal decreto legislativo in commento, che secondo le indicazioni dallo stesso assunte in via informale non saranno disponibili a breve, segnaliamo le novitÃ previste dal provvedimento.
Lâ€™art. 1 del D.Lgs. interviene sullâ€™art. 4 del T.U., che disciplina la sostituzione di lavoratrici e lavoratori in congedo stabilendo che ad essa si possa provvedere tramite lâ€™assunzione di personale con contratto a tempo determinato o temporaneo. Lâ€™articolo in esame sostituisce al concetto di assunzione quello di utilizzazione, con riferimento al lavoro temporaneo. Unâ€™operazione analoga viene effettuata dallâ€™art. 5, co. 1 del D.Lgs. che in relazione allâ€™art. 57 del T.U.
Lâ€™art. 2, al comma 1, del decreto modifica parzialmente lâ€™art. 16, co. 1 del T.U., che disciplina il divieto di adibire al lavoro le donne in stato di gravidanza e puerperio, divieto valevole per i tre mesi successivi al parto (cfr. lett. c). In base alla modifica in esame, il divieto Ã¨ esteso dai tre ai quattro mesi nel caso in cui la lavoratrice si sia avvalsa del congedo di maternitÃ â€œflessibileâ€�, di cui allâ€™art. 20 del T.U. (congedo che puÃ² essere fruito dal mese precedente la data presunta del parto fino al quarto mese successivo a questâ€™ultimo).
Il comma 2 del medesimo articolo interviene sullâ€™art. 17, co. 2 del T.U., che pone alcune norme sullâ€™estensione temporale del divieto di adibire al lavoro le donne. Nel perfezionare il coordinamento formale delle disposizioni, si precisa in termini piÃ¹ chiari che, per alcune delle fattispecie speciali, ossia nel caso in cui la lavoratrice non possa essere spostata ad altre mansioni (art. 17, co. 2, lett.c del T.U.), il divieto puÃ² interessare anche i sette mesi successivi al parto su disposizione del Servizio ispettivo del Ministero del lavoro.
Il comma 3 inserisce allâ€™art. 22 del T.U., relativo alle modalitÃ di corresponsione dellâ€™indennitÃ per congedo di maternitÃ e per congedo parentale facoltativo, la norma di rinvio ai criteri previsti per lâ€™erogazione delle prestazioni dellâ€™assicurazione obbligatoria contro le malattie (riportando lâ€™ultimo comma dellâ€™art. 15 della legge 1204/71.
Lâ€™art. 3 del D.Lgs. corregge il rinvio operato dallâ€™art. 42, co. 5, del T.U. allâ€™art. 33 della legge 104/1992, relativa allâ€™assistenza di persone con handicap, nel senso di richiamare solo i commi 2 e 3, e di rinviare allâ€™art. 33, co. 1 del T.U. che aveva novellato lâ€™art. 33, co. 1 della legge 104/1992.
Lâ€™art. 4 modifica alcune disposizioni del capo IX del T.U. riguardante il divieto di licenziamento, le dimissioni ed il diritto al rientro.
Il comma 1 modifica il comma 4 dellâ€™art. 54 del T.U., relativo al divieto di licenziamento delle lavoratrici in stato di gravidanza e puerperio.
La modifica raccorda quanto previsto dal comma 3, lett. b, dellâ€™art. 54 â€“ che esclude dal divieto di licenziamento il caso di cessazione dellâ€™attivitÃ dellâ€™azienda - con il comma 4 dello stesso articolo.
In particolare, al fine di fare salva in termini piÃ¹ chiari tale facoltÃ , fermo restando il divieto di collocare in mobilitÃ la lavoratrice a seguito di licenziamento collettivo, la norma esplicita la possibilitÃ di collocare in mobilitÃ anche le lavoratrici in stato di gravidanza e puerperio a seguito della cessazione dellâ€™attivitÃ dellâ€™azienda, visto che in tale caso viene collocato in mobilitÃ tutto il personale.
Il comma 2 aggiunge un comma alla fine dellâ€™art. 56, introducendo la medesima sanzione prevista per lâ€™inosservanza del divieto di licenziamento anche per la violazione del diritto al rientro e alla conservazione del posto.
I rimanenti articoli prevedono disposizioni modificative della disciplina relativa alle collaborazioni coordinate e continuative (espressione sostituita con il riferimento piÃ¹ generale alle lavoratrici iscritte alla gestione separata di cui allâ€™art. 2, co. 26 della legge 335/1995), alle lavoratrici autonome (nei confronti delle quali trova applicazione anche la disciplina concernente la copertura previdenziale del periodo di congedo parentale oltre che il relativo trattamento economico come previsto prima della modifica del T.U.; il diritto al congedo parentale si applica poi anche nei confronti dei genitori adottivi o affidatari), e alle libere professioniste.
In merito alle disposizioni finali del T.U., lâ€™art. 9 del D.Lgs. precisa che alcuni articoli (artt. 17 e 18) della L. 53/2000 non trovano applicazione nei confronti dei congedi disciplinati dal T.U. escludendoli pertanto dal novero delle disposizioni espressamente abrogate dal T.U. (cfr. art. 86, co. 2, lett. t).