Source: https://lazio.aifi.net/category/aifi/
Timestamp: 2019-06-18 17:23:57+00:00
Document Index: 134571435

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 12', 'art. 6', 'art. 13', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7']

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Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura, a tempo indeterminato, di otto posti di dirigente dell’area delle professioni sanitarie – professionisti dell’area della riabilitazione da assegnare rispettivamente ai seguenti enti: ASL Roma 1, ASL Roma 2, ASL Roma 4, ASL Roma 5, ASL Roma 6, ASL di Latina, ASL di Rieti ed ASL di Viterbo. (GU n.5 del 16-01-2018)
Avviso pubblico, per titoli e colloquio, di mobilita’ nazionale tra aziende ed enti del servizio sanitario, per la copertura a tempo pieno e indeterminato di quattro posti di dirigente delle professioni sanitarie della riabilitazione per l’ASL Roma 3 e per le AA.OO. San Camillo-Forlanini e San Giovanni Addolorata e per l’IFO – Istituti Fisioterapici Ospitalieri.(GU n.5 del 16-01-2018)
FAQ – DDL Lorenzin
Leggi l’articolo originale sul sito AIFI Nazionale (aifi.net): https://aifi.net/approvato-il-ddl-lorenzin-e-ora-aifi-faq/
Approvato il DDL Lorenzin! E ora? AIFI – FAQ Frequently Asked Questions
La Segreteria centrale di AIFI sta ricevendo molte richieste di chiarimenti in merito, anche alcune critiche, segno che il testo del DDL Lorenzin appena approvato ha molti elementi di complessità. E’ chiaro che non abbiamo la presunzione di essere apprezzati da tutti i colleghi ma non intendiamo rispondere alle gratuite offese, né possiamo controbattere ad affermazioni prive di qualsiasi fondamento normativo e giuridico. Ci teniamo invece a continuare a svolgere un ruolo di orientamento, informazione e indirizzo per tutti i professionisti che vogliono capire cosa è successo e cosa succederà, continuando la fitta attività politica che ha permesso di vedere tutelati alcuni aspetti che altrimenti non sarebbero stati garantiti. Come dichiarato in modo molto chiaro ed evidente, non possiamo tacere il fatto che questo iter sia stato inquinato da emendamenti che nulla hanno a che fare con l’istituzione dell’Ordine e che in molti momenti hanno rischiato di minarne la realizzazione. Ma ci è chiaro che con il nostro impegno, dell’Ufficio di Presidenza, della Direzione Nazionale e di tutti i Presidenti regionali siamo riusciti a far mantenere il rispetto della Legge 43/2006 per l’istituzione delle nuove professioni sanitarie e contemporaneamente a raggiungere l’obiettivo inseguito da decenni: l’istituzione dell’Ordine professionale!
SI! La novità più importante è l’istituzione di un albo per ognuna delle professioni sanitarie, tra cui l’albo dei Fisioterapisti, per cui è necessario un decreto ministeriale attuativo da emanare entro 90 giorni dalla pubblicazione della legge in Gazzetta Ufficiale. In fase di prima applicazione l’Albo dei Fisioterapisti sarà istituito all’interno dell’Ordine dei “tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione”. Si tratta di un Ordine “condominio” dentro cui vi saranno 19 Albi, uno per ognuna delle professioni sanitarie fino ad oggi regolamentate ma non ordinate, mentre Infermieri e Ostetriche avranno fin da subito il proprio Ordine come trasformazione degli attuali collegi.
SI, SARÀ POSSIBILE CHIEDERLO IN SECONDA ISTANZA. Un emendamento dell’on. Carnevali, inserito alla Camera e contenuto come comma 9 lettera d) dell’art. 4 del testo approvato, prevede che “nel caso in cui il numero degli iscritti a un Albo sia superiore a cinquantamila unità, il rappresentante legale dell’albo può richiedere al Ministero della salute l’istituzione di un nuovo Ordine che assuma la denominazione corrispondente alla professione sanitaria svolta”. Dalle stime fatte da AIFI in collaborazione con il Ministero della Salute, i fisioterapisti in Italia sono più di 60.000; quindi è concreta la possibilità che l’Albo dei Fisioterapisti possa uscire dall’Ordine “condominio” e costituire un ordine a sé stante, l’Ordine dei Fisioterapisti.
NULLA! Le norme che regolano l’esercizio della professione rimangono le stesse: i titoli abilitanti all’esercizio, l’esame di Stato Universitario, l’obbligo ECM, la necessità di dotarsi dell’assicurazione professionale rimangono esattamente gli stessi.
SI, È ASSOLUTAMENTE UTILE E IMPORTANTE! AIFI rimane l’Associazione rappresentativa con decreto ministeriale e continuerà l’azione istituzionale e politica a tutela e promozione della professione, garantendo tutte quelle azioni che porteranno alla istituzione del complesso sistema di Albi e Ordine: servirà un impegno molto strutturato che necessiterà ancora di un importante lavoro. Il DDL dispone che entro 90 gg dalla data di entrata in vigore della legge, siano istituiti gli albi previsti, all’interno dell’ordine “condominio”: in questi primi mesi dell’anno AIFI deve contare sul sostegno associativo di tutti noi per poter agire sulle forze politiche per non perdere ancora una volta questa occasione (ricordate che la legge 43/2006 di istituzione degli ordini non riuscì di fatto ad istituirli perché non furono emanati i decreti attuativi?). Solo con il costante impegno diretto di tutti i dirigenti AIFI a livello nazionale e regionale, reso possibile dal sostegno che deriva dall’iscrizione dei soci, AIFI avrà ancora la forza di sostenere il processo di istituzione prima dell’ordine “condominio” e successivamente per avere un Ordine proprio dei Fisioterapisti.
MOLTO! In sintesi: • maggiori strumenti (e risorse) a disposizione per la lotta contro l’abusivismo professionale che, combinato con l’inasprimento delle pene contro lo stesso reato previsto dall’art. 12 del DDL, contribuirà consistentemente alla riduzione o eliminazione di questa piaga; • maggiori strumenti (e risorse) a disposizione per la promozione della Professione; sia verso i cittadini che verso le istituzioni, vista la presenza obbligatoria di rappresentanti degli Ordini in organi istituzionali come il Consiglio Superiore di Sanità; • maggiori strumenti (e risorse) a disposizione per la difesa della Professione; in particolare si potrà intervenire con maggiore forza su molti problemi del quotidiano come i fisioterapisti sottopagati da alcune strutture private, la deprivazione culturale in alcune aziende pubbliche, il mancato riconoscimento di docenze universitarie e il mancato rispetto di adeguati standard formativi in alcune università, l’immagine distorta e parziale della professione talvolta veicolata da alcuni media …; Sintetizzando in un motto, potremo dire che saremo “di più, più riconosciuti, più coesi e quindi più forti”.
MOLTO! • avranno a disposizione elenchi pubblici completi e ufficiali di chi è veramente fisioterapista. Quindi il cittadino potrà vedere direttamente sul sito dell’Albo chi è fisioterapista e chi no; • avranno maggiore certezza di rispetto delle regole del Codice Deontologico da parte dei professionisti, che avrà valenza normativa per tutti i professionisti e le cui violazioni potranno essere oggetto di sanzioni disciplinari interne all’Ordine; • avranno neo-professionisti con livelli formativi maggiormente verificati e omogenei su tutto il livello nazionale, visto il maggior ruolo degli Ordini rispetto all’esame abilitante alla professione.
VERO! Ai fini dell’esercizio professionale l’iscrizione è resa obbligatoria dalla legge.
È vero che con il DDL sono istituite la professione di Osteopata e quella del Chiropratico? NO, NON È VERO. A oggi non è istituita la figura né dell’osteopata né del chiropratico. Tali figure sono solo state “individuate”, cioè si è rilevato che esistono nel conteso italiano ma devono esserne definiti ambiti di attività e percorsi formativi. Perché siano “istituite” servono infatti: 1. un parere tecnico-scientifico del Consiglio superiore di sanità, che dovrà considerare, tra l’altro, che “la definizione delle funzioni caratterizzanti le nuove professioni sanitarie avviene evitando parcellizzazioni e sovrapposizioni con le professioni già riconosciute o con le specializzazioni delle stesse” come previsto dall’art. 6 comma 4 del DDL stesso; 2. un accordo della Conferenza Stato Regioni in cui siano stabiliti l’ambito di attività e le funzioni caratterizzanti le professioni dell’osteopata e del chiropratico, i criteri di valutazione dell’esperienza professionale nonché i criteri per il riconoscimento dei titoli equipollenti; 3. un decreto del MIUR, acquisito il parere del Consiglio universitario nazionale e del Consiglio superiore di sanità, per definire l’ordinamento didattico della formazione universitaria in osteopatia e in chiropratica nonché gli eventuali percorsi formativi integrativi. Per le tappe 2 e 3 sono previsti rispettivamente 3 mesi e 6 mesi.
NO! Osteopati e Chiropratici che non sono già in possesso di abilitazione ad un’altra professione sanitaria e che hanno frequentato solo scuole private, solo dopo l’attuazione del percorso istitutivo descritto nella precedente FAQ dovranno confrontarsi con “criteri di valutazione dell’esperienza professionale” che verranno fissati dall’accordo Stato Regioni.
AIFI non è mai stata contraria al fatto che vi siano specializzazioni in tecniche osteopatiche ed ha ampiamente espresso il proprio posizionamento (https://aifi.net/wp-content/uploads/2014/05/POSITION-STATEMENT-AIFI-Osteopatia.pdf); ciò che AIFI ha sempre sostenuto è che il riconoscimento di nuove professioni sanitarie, ove necessario per il miglioramento della salute pubblica, debba avvenire ai sensi della norma esistente, la Legge 43/06. Questo per garantire ai cittadini italiani equità di riconoscimento nei percorsi di studio e tutelare la salute ai cittadini. Il lavoro svolto in questi anni da AIFI in sede parlamentare, ben tracciato da vari atti prodotti ed inviati ufficialmente a tutte le forze politiche, pubblicati nei canali istituzionali associativi, ha fortemente contribuito a mantenere il DDL Lorenzin nell’alveo della legalità, portando la Camera dei Deputati alla revisione del testo approvato dal Senato a seguito di emendamenti che snaturavano le garanzie previste dalla legge e che stavano per affossare l’iter di istituzione degli Ordini professionali. Il testo approvato quindi dalla Camera e successivamente reso Legge dello stato dal Senato, ha rappresentato per AIFI la giusta garanzia istituzionale nell’istituzione di nuove professioni sanitarie. Per una migliore comprensione di quanto accaduto nella lunga gestazione del DDL suggeriamo di rileggere gli atti, i proponenti degli emendamenti e l’esito delle votazioni, da cui si evince quali forze politiche hanno sostenuto l’iter e quali hanno presentato i numerosi e diversi emendamenti: un professionista informato è un professionista maggiormente orientato.
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