Source: https://www.cortecostituzionale.it/actionSchedaPronuncia.do?anno=2014&numero=212
Timestamp: 2020-07-09 23:53:21+00:00
Document Index: 147094837

Matched Legal Cases: ['art. 117', 'art. 22', 'art. 117', 'art. 22', 'art. 117', 'art. 6', 'art. 28', 'art. 28', 'art. 117', 'art. 22', 'art. 3', 'art. 3']

Sentenza 212/2014 (ECLI:IT:COST:2014:212)
Norme impugnate: Artt. 3, c. 1°, lett. e), 6, c. 1°, e 28, c. 1° e 2°, della legge Regione siciliana 06/05/1981, n. 98.
Massime: 38099 38100
Atti decisi: ordd. 154, 155, 156 e 157/2013
Massima n. 38099 Massima successiva
Aree protette - Norme della Regione Sicilia - Istituzione di parchi regionali e riserve naturali - Procedimento - Momenti partecipativi degli enti locali limitati alla formulazione di proposte e osservazioni con riferimento al solo piano regionale dei parchi e delle riserve naturali - Esclusione di qualsiasi forma di partecipazione dei Comuni e degli enti esponenziali con riferimento al procedimento istitutivo delle singole aree protette - Contrasto con la normativa statale di settore - Violazione della competenza legislativa statale esclusiva in materia di tutela dell'ambiente - Illegittimità costituzionale in parte qua .
Sono costituzionalmente illegittimi - per violazione dell'art. 117, secondo comma, lett. s), Cost., in relazione all'art. 22 della legge n. 394 del 1991 (Legge quadro sulle aree protette) - gli artt. 6, comma 1, e 28, commi 1 e 2, della legge della Regione siciliana 6 maggio 1981, n. 98, nella parte in cui, diversamente dalla normativa statale, prevedono momenti di partecipazione (osservazioni e proposte) soltanto con riferimento al piano regionale dei parchi e delle riserve naturali, escludendo qualsiasi forma di partecipazione dei Comuni e degli enti esponenziali con riferimento al procedimento istitutivo delle singole aree protette. La disciplina delle aree protette - che rientra nella competenza esclusiva dello Stato in materia di «tutela dell'ambiente» ex art. 117, secondo comma, lett. s), Cost. - è contenuta nella legge n. 394 del 1991 e detta i princìpi fondamentali della materia, ai quali la legislazione regionale è chiamata ad adeguarsi, assumendo anche i connotati di normativa interposta. Tra tali principi rientra anche quello che prevede la partecipazione delle Province, delle comunità montane e dei Comuni nel procedimento destinato all'istituzione delle aree naturali protette regionali nonché la loro gestione, entrambi aspetti che costituiscono princìpi fondamentali di riforma economico-sociale (art. 22, comma 2). La disposizione regionale censurata, invece, stabilendo che si provvede alla istituzione dei parchi e delle riserve con decreto dell'Assessore regionale per il territorio e l'ambiente, previo parere del Consiglio regionale per la protezione del patrimonio naturale, si limita a prevedere forme di partecipazione meramente consultive, potendo gli enti territoriali presentare solo osservazioni, tra l'altro non in relazione al provvedimento istitutivo di una determinata area protetta, ma solo alla pubblicazione della proposta di piano regionale dei parchi e delle riserve naturali.
- Sulla riconducibilità della disciplina delle aree protette, contenuta nella legge n. 394 del 1991, nella competenza esclusiva dello Stato in materia di «tutela dell'ambiente» prevista dall'art. 117, secondo comma, lett. s), Cost., v., ex plurimis, le sentenze nn. 263/2011 e 44/2011.
- Sull'affermazione per la quale la normativa-quadro di settore sulle aree protette, detta i princìpi fondamentali della materia, ai quali la legislazione regionale è chiamata ad adeguarsi, assumendo dunque anche i connotati di normativa interposta, v. le sentenze nn. 14/2012, 108/2005 e 282/2000.
legge della Regione siciliana 06/05/1981 n. 98 art. 6 co. 1
legge della Regione siciliana 06/05/1981 n. 98 art. 28 co. 1
legge della Regione siciliana 06/05/1981 n. 98 art. 28 co. 2
Massima n. 38100 Massima precedente
Aree protette - Norme della Regione Sicilia - Istituzione di parchi regionali e riserve naturali - Composizione del Consiglio regionale per la protezione del patrimonio naturale - Prevista partecipazione, tra gli altri, di tre esperti designati dalle tre principali associazioni dei comuni - Asserita riduzione delle garanzie partecipative previste dalla normativa statale di settore, espressione della competenza legislativa statale esclusiva in materia di tutela dell'ambiente - Insussistenza - Disposizione che assicura un livello partecipativo degli enti locali conforme o non incompatibile con i principi di cui alla normativa statale di settore - Non fondatezza della questione.
Non è fondata la questione di legittimità costituzionale - sollevata con riferimento all'art. 117, secondo comma, lett. s), Cost., in relazione all'art. 22 della legge n. 394 del 1991, (Legge quadro sulle aree protette) - dell'art. 3, comma 1, lett. e), della legge della Regione siciliana 6 maggio 1981, n. 98 che attribuisce alle «tre principali associazioni dei comuni» il potere di designare «tre esperti» come componenti di un organo eminentemente tecnico-professionale, quale è il Consiglio regionale per la protezione del patrimonio naturale, competente in tema di istituzione delle singole aree protette regionali. La predetta disposizione denunciata, infatti, assicura, sia pure in una forma variamente indiretta, un livello partecipativo minimo anche degli enti locali conforme o non incompatibile con i princìpi contenuti nella richiamata legislazione dello Stato.
legge della Regione siciliana 06/05/1981 n. 98 art. 3 co. 1