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Timestamp: 2020-06-06 18:44:52+00:00
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Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 5', 'art. 115', 'art. 2697', 'art. 5', 'sentenza ']

Sentenza Cassazione Civile n. 19668 del 22/07/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 19668 del 22/07/2019
Cassazione civile sez. lav., 22/07/2019, (ud. 15/05/2019, dep. 22/07/2019), n.19668
sul ricorso 2140/2014 proposto da:
V.G., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA FARNESE 12,
presso lo studio dell’avvocato PIERFRANCESCO BRUNO, rappresentato e
difeso dall’avvocato PIETRANTONIO DE NUZZO;
avverso la sentenza n. 2258/2013 della CORTE D’APPELLO di LECCE,
depositata il 15/07/2013 R.G.N. 49/2012;
15/05/2019 dal Consigliere Dott. DANIELA CALAFIORE;
udito l’Avvocato ANTONINO SGROI per delega verbale Avvocato
ANTONIETTA CORETTI;
udito l’Avvocato GIUSEPPE MAZZUTI per delega Avvocato PIETRANTONIO DE
1. Con sentenza depositata il 15.7.2013 la Corte d’appello di Lecce, in riforma della sentenza emessa dal Tribunale di Brindisi, ha accolto l’appello proposto da V.G. nei confronti dell’INPS per il riconoscimento dell’indennità di malattia nel periodo compreso tra il 12 aprile ed il 18 giugno 2008.
3. Resiste V.G. con controricorso.
1. Con l’unico motivo parte ricorrente denuncia violazione e falsa applicazione del D.L. n. 463 del 1983, art. 5, (convertito in L. n. 638 del 1983) nonchè dell’art. 115 c.p.c., e art. 2697 c.c., assumendo che la Corte d’appello ha violato le norme richiamate, limitandosi a verificare che il lavoratore nell’arco temporale di reperibilità, si era recato presso il laboratorio di analisi cliniche e presso l’odontoiatra, senza che si accertasse la ricorrenza di un giustificato motivo, ritenuto socialmente apprezzabile in quanto caratterizzato dalla indifferibilità ed urgenza dell’attività da svolgere nelle fasce orarie previste per le visita di controllo nel proprio domicilio.
2. Ciò a fronte della giurisprudenza di legittimità (Cass. n. 3921 del 2007) che ha considerato tale giustificato motivo quale clausola elastica che implica la necessità di accertare la sussistenza o di una causa di forza maggiore o di una situazione che, ancorchè non insuperabile e nemmeno tale da comportare la lesione di beni primari, abbia reso indifferibile altrove la presenza personale dell’assicurato. Peraltro, ricorda il ricorrente, secondo Corte Cost. n. 78 del 1988, la nozione di giustificato motivo va intesa rimarcando l’esistenza per il lavoratore di un onere di reperibilità alla visita medica di controllo che non contrasta con il carattere pubblico dell’assicurazione, tanto più che essa può essere fornita con un minimo di diligenza e disponibilità, atteso l’ambito molto limitato delle fasce di reperibilità per cui non risulta nemmeno gravoso o vessatorio.
4. Questa Corte ha affermato che l’ingiustificata assenza del lavoratore alla visita di controllo – per la quale il D.L. 12 settembre 1983, n. 463, art. 5, comma 14, convertito, con modifiche, nella L. 11 novembre 1983, n. 638, prevede la decadenza (in varia misura) del lavoratore medesimo dal diritto al trattamento economico di malattia – non coincide necessariamente con l’assenza del lavoratore dalla propria abitazione, potendo essere integrata da qualsiasi condotta dello stesso lavoratore – pur presente in casa – che sia valsa ad impedire l’esecuzione del controllo sanitario per incuria, negligenza o altro motivo non apprezzabile sul piano giuridico e sociale. La prova dell’osservanza del dovere di diligenza incombe al lavoratore (cfr. Cass., 18 novembre 1991 n. 12534; 23 marzo 1994 n. 2816; 14 maggio 1997 n. 4216, Cass. 22 maggio 1999, n. 5000).
5. In particolare, il potere dell’ente previdenziale – debitore di verificare il fatto generatore del debito (prima di pagare) verrebbe vanificato dalla contrapposta facoltà del preteso creditore di sottrarsi alla verifica se non per serie e comprovate ragioni, quale l’indifferibile necessità di recarsi presso altro luogo (usualmente la giurisprudenza ha valutato l’ipotesi di allontanamento dal domicilio per esigenza improcrastinabile di recarsi presso l’ambulatorio del medico curante: cfr. Cass. 30 agosto 2006, n. 18718).
7. Nella fattispecie la Corte d’Appello di Lecce ha fondato la propria decisione senza procedere allo specifico accertamento delle peculiarità delle circostanze che sole giustificano l’assenza e che risiedono nella necessaria dimostrazione dell’indifferibilità dello allontanamento dal proprio domicilio ed il motivo di ricorso risulta idoneo a dimostrare che non risulta accertato dalla sentenza impugnata che il lavoratore, durante il periodo di malattia, abbia adottato una condotta diligente volta a consentire all’ente previdenziale i controlli sanitari.