Source: https://www.lavorofisco.it/permesso-di-soggiorno-nel-reddito-anche-i-voucher-del-lavoro-accessorio/
Timestamp: 2020-06-02 10:33:22+00:00
Document Index: 110722744

Matched Legal Cases: ['art. 72', 'art. 70', 'art. 70', 'art. 26', 'art. 13', 'sentenza ']

Home>Lavoro>Permesso di soggiorno: nel reddito anche i voucher del lavoro accessorio
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Per il rilascio o rinnovo del permesso di soggiorno in Italia, nel reddito necessario sono computati anche i buoni voucher percepiti dal lavoratore straniero nel lavoro accessorio
Buone notizie per i lavoratori stranieri che ambiscono ad ottenere il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno. Con la riforma del mercato del lavoro, voluta a metà dell’anno 2012 dal Governo Monti ed il Ministro Fornero, i compensi ricevuti per il lavoro accessorio, i buoni voucher, sono utili al conteggio del reddito necessario per ottenere l’importante [highlights color=”red”]permesso di soggiorno[/highlights].
L’art. 72 comma 3 del Decreto Legislativo n. 276 del 2003 prevede: “Il prestatore di lavoro accessorio percepisce il proprio compenso presso il concessionario, all’atto della restituzione dei buoni ricevuti dal beneficiario della prestazione di lavoro accessorio. Tale compenso è esente da qualsiasi imposizione fiscale e non incide sullo stato di disoccupato o inoccupato del prestatore di lavoro accessorio”. Tuttavia lo stesso compenso può essere utile al rilascio del permesso di soggiorno. Vediamo perché.
Compensi per lavoro accessorio utili per il rilascio permesso di soggiorno. La legge n. 92 del 2012 ha infatti apportato importanti modifiche al Decreto Legislativo n. 276 del 2003, riformando il lavoro occasionale di tipo accessorio, che ora è aperto a tutti i settori produttivi, ma anche sostituendo completamente l’art. 70 del Decreto. La nuova formulazione dell’art. 70 prevede che “I compensi percepiti dal lavoratore secondo le modalità di cui all’articolo 72 [highlights color=”red”]sono computati ai fini della determinazione del reddito necessario per il rilascio o rinnovo del permesso di soggiorno”[/highlights].
Il Ministero del lavoro con la circolare n. 4 del 2013, ribadisce tale concetto ed inoltre ricorda che, ai sensi dell’art. 26, comma 3, del D. Lgs. n. 286 del 1998 “il lavoratore non appartenente all’Unione europea deve comunque dimostrare di disporre di idonea sistemazione alloggiativa e di un reddito annuo, proveniente da fonti lecite, di importo superiore al livello minimo previsto dalla legge per l’esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria”.
La dichiarazione sostitutiva e l’accertamento d’ufficio. Inoltre, ai sensi dell’art. 13 del D.P.R. n. 394/1999 (come modificato dal D.P.R. n. 334/2004) “ai fini del rinnovo del permesso di soggiorno (…) la documentazione attestante la disponibilità di un reddito da lavoro o da altra fonte lecita, sufficiente al sostentamento proprio e dei familiari conviventi a carico può essere accertata d’ufficio sulla base di una dichiarazione temporaneamente sostitutiva resa dall’interessato con la richiesta di rinnovo”.
Si segnala che normalmente non viene considerato possibile un rinnovo con una busta paga inferiore ai 439 euro mensili nel caso di straniero senza familiari, ossia pari all’importo del minimo dell’assegno sociale. Il TAR del Piemonte con la sentenza n. 3834 del 2004 stabilì che “è legittimo il provvedimento di diniego di rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro autonomo se il cittadino extracomunitario è attualmente sprovvisto di un reddito di importo superiore al livello minimo previsto dalla legge per l’esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria”.
Con la riforma del mercato del lavoro c’è però una importante soluzione in più per coloro che hanno necessità di ottenere il rilascio del permesso di soggiorno: poter cumulare al reddito ottenuto con altre forme contrattuali (dal contratto part-time, al contratto al termine, al contratto a progetto) anche l’equivalente del [highlights color=”red”]valore nominale dei buoni lavoro voucher[/highlights], ricevuti per le prestazioni di lavoro occasionale di tipo accessorio.
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