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Timestamp: 2019-06-26 00:13:55+00:00
Document Index: 64328812

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art.95', 'art. 12', 'art. 14', 'art. 146', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 17', 'art. 14', 'art. 185', 'art. 185', 'art. 12', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 16', 'art. 17', 'art. 16']

Valutazione di Impatto Ambientale del progetto denominato "Impianto idroelettrico "San Polo" in comune di San Polo d'Enza (RE)" proposto da FVPOLO Srl - Presa d'atto delle determinazioni della Conferenza di Servizi (Titolo III della L.R. 18 maggio 1999, n. 9 e successive modifiche ed integrazioni) — E-R BUR 63/2016
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 15 FEBBRAIO 2016, N. 159
Valutazione di Impatto Ambientale del progetto denominato "Impianto idroelettrico "San Polo" in comune di San Polo d'Enza (RE)" proposto da FVPOLO Srl - Presa d'atto delle determinazioni della Conferenza di Servizi (Titolo III della L.R. 18 maggio 1999, n. 9 e successive modifiche ed integrazioni)
a) la Valutazione di Impatto Ambientale positiva, ai sensi dell’art. 16 della LR 18 maggio 1999, n. 9 e successive modifiche ed integrazioni, sul progetto denominato “impianto idroelettrico San Polo in comune di San Polo D'Enza (RE)”, proposto dalla ditta FVPolo s.r.l., poiché l'intervento previsto è, secondo gli esiti dell’apposita Conferenza di Servizi, nel complesso ambientalmente compatibile;
b) di ritenere, quindi, possibile realizzare il progetto in previsione, a condizione siano rispettate le prescrizioni del Rapporto ambientale conclusivo della Conferenza di Servizi, che costituisce l’Allegato 1, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione, di seguito trascritte:
deve essere garantito il valore di 918 l/s quale portata da lasciar defluire in alveo: tale portata dovrà essere lasciata defluire in parte attraverso la scala di risalita della fauna ittica (progettata rispetto alle specie target presenti nell'area) al fine di ottimizzarne il funzionamento;
dovrà essere adeguatamente realizzato il piano di monitoraggio relativo alla funzionalità della scala di risalita della fauna ittica che dovrà essere condotto per almeno un triennio dall'avvio dell'esercizio dell'impianto;
dovrà essere predisposto idoneo piano di monitoraggio ai sensi dell'art.95 del DLgs 152/06: detto piano dovrà essere presentato per approvazione alla Regione Emilia-Romagna (servizio Tecnico Bacini Affluenti Fiume Po e Servizio Tutela e Risanamento Risorsa Acqua) antecedentemente alla messa in esercizio dell'impianto. I dati di monitoraggio dovranno inoltre essere notificati alla Regione Emilia-Romagna (servizi sopra indicati) e ARPA;
da derivazione di acqua pubblica dal Torrente Enza in località San Polo d’Enza è assentita per un quantitativo massimo di 18,6 mc/s e medio di 5,305 mc/s per produrre con il salto nominale di m 8 (arrotondato) la potenza nominale di concessione di kW 416,11, nel rispetto dei diritti pregressi;
all’inizio dei lavori dovrà essere messo in sicurezza il ponte stradale la cui briglia risulta essere molto ammalorata a causa dell’azione erosiva del fiume Enza; per questa ragione dovranno essere realizzate le opere indicate ai punti 2.A.6 e 2.A.7. del quadro progettuale;
per la gestione della soglia di controllo di nuova realizzazione, dovrà essere stipulato un apposito accordo tra la società FVPolo, AIPO e le Province di Reggio Emilia e di Parma, prima dell’entrata in esercizio dell’impianto idroelettrico;
il richiedente, in relazione al fatto che l’intervento proposto prevede di operare sulla struttura posta a tergo delle fondazioni del ponte esistente, si deve impegnare tassativamente a comunicare alle Provincie di Reggio Emilia e Parma la data di inizio lavori e il nominativo del responsabile degli stessi;
con riferimento alla cabina di trasformazione ENEL interrata, al fine del rilascio dell’autorizzazione unica ai sensi dell’art. 12 del D.Lgs 387/2003, il proponente dovrà trasmettere, se necessario, alla Provincia di Reggio Emilia le modifiche al progetto definitivo di connessione alla rete elettrica, relativo alla suddetta soluzione valutata positivamente in sede di Conferenza dei Servizi, validato da ENEL e comprensivo dell’accettazione del preventivo per la connessione di rete ai sensi della delibera AEEG ARG/elt 99/08;
sistemi di controllo utilizzati per il monitoraggio delle portate derivate e di alimentazione della scala di risalita dovranno essere validati dal Servizio Tecnico di Bacino preventivamente all’entrata in esercizio dell’impianto;
le eventuali movimentazioni di materiali in alveo che si rendessero necessarie al mantenimento dell’officiosità delle opere realizzate in alveo dovranno essere preventivamente autorizzate da AIPO fermo restando il divieto di asportazione di tali materiali;
sul ponte andrà installato un misuratore di livello delle portate transitanti. I dati del misuratore di livello dovranno essere comunicati secondo modalità preventivamente concordate ad AIPO, Servizio Tecnico di Bacino e ARPA;
la progettazione esecutiva e la cantieristica andrà preventivamente presentata per la necessaria validazione ad AIPO e al Servizio Tecnico di Bacino;
dovrà essere predisposto e concordato con l’Ufficio di Vigilanza Caccia e Pesca della Provincia di Reggio Emilia un piano di collaudo biologico del passaggio per pesci, unitamente ad un successivo piano di monitoraggio della fauna ittica a valle e a monte dell'impianto idroelettrico;
sarà necessario coinvolgere l’ufficio Vigilanza, Caccia e Pesca della Provincia di Reggio Emilia al fine di concordare per tempo, almeno 20 giorni prima dell’inizio della fase di cantiere, i recuperi della fauna ittica da effettuare nel tratto compreso tra 200 metri a monte e 500 metri a valle dell’impianto, per recuperare e gestire la fauna ittica che si trova in questi tratti di fiume, e che subirebbe gravi conseguenze durante i lavori di cantiere. Le azioni di recupero della fauna ittica potranno essere effettuate esclusivamente dalle unità operative di gestione della fauna ittica della Provincia di Reggio Emilia a carico del proponente come riportato dalla delibera n.308 del 18/10/2011 della Provincia di Reggio Emilia;
con riferimento alla soglia di controllo di nuova costruzione, ai fini di garantire la continuità ecologica del tratto di corso d'acqua interessato, il profilo derivante dal posizionamento dei massi ciclopici a valle della luce centrale con funzione di protezione del fondo alveo dovrà avere una pendenza di raccordo tra le quote della luce della soglia e del fondo alveo inferiore al 5%;
si prescrive che, qualora non risultasse efficace l'opera di protezione del fondo alveo e si avesse il conseguente abbassamento del fondo stesso a valle della soglia che vanificasse la funzionalità della pendenza del 5%, dovrà essere realizzato da parte del proponente un ulteriore passaggio per pesci “a rampa”; il progetto di tale ulteriore passaggio per pesci, qualora necessario, dovrà essere autorizzato da AIPO, Servizio Tecnico di Bacino e Ufficio di Vigilanza Caccia e Pesca della Provincia di Reggio Emilia; si valuta necessario prevedere un collaudo funzionale del passaggio da concordare con l'Ente preposto alla tutela dalla fauna ittica;
nella fase di cantierizzazione degli impianti dovranno essere ridotti al minimo gli impatti sulla funzionalità del corso d’acqua e la compromissione degli elementi di naturalità presenti;
deve essere previsto il completo ripristino dei luoghi dopo la realizzazione delle opere;
per il cantiere dovrà essere ottenuta l'autorizzazione alla deroga dei limiti di rumore per attività di cantiere dal competente Servizio del Comune. Tale prescrizione dovrà essere contenuta nel Capitolato d'appalto, della Ditta appaltatrice;
il collaudo previsto nel SIA dovrà essere effettuato nel primo anno di esercizio con cadenza stagionale, presso i ricettori più esposti (R1 e R3) ed in entrambi i periodi di riferimento diurno e notturno, avendo cura che almeno una misura sia con le condizioni di portata il più possibile prossime a quelle del Deflusso Minimo Vitale del torrente (0.9 m3/s). Arpa dovrà essere preavvisata, con congruo anticipo, dell’effettuazione dei collaudi, in modo tale da poter eventualmente presenziare all’esecuzione dello stesso;
qualora durante il collaudo acustico dovessero riscontrarsi elementi di criticità non emersi nella fase previsionale (e questi fossero effettivamente riconducibili all'azione delle coclee), dovranno essere adottate le opportune misure mitigative;
in fase di esercizio la porta e le finestrature dovranno essere mantenute sempre chiuse. Dovranno inoltre essere realizzati tutti gli interventi di insonorizzazione sulle aperture dell’edificio di centrale, di seguito elencati:
la porta della parete est rivolta verso via G. Di Vittorio sarà realizzata in materiale fonoisolante;
la finestratura della parete nord sarà realizzata con materiali in grado di garantire una abbattimento di 30 dB alla frequenza di riferimento;
le tre feritoie della parete nord in cui saranno inserite le tre coclee saranno tamponate con apposite lastre in legnocemento opportunamente sagomate;
le due aperture di areazione nella parete sud saranno dotate di griglie afoniche;
le eventuali analisi dei terreni di scavo previste negli elaborati progettuali dovranno essere inviate ad ARPA per le necessarie valutazioni;
nel caso in cui parte del materiale venga portato anche parzialmente altrove, dovrà essere redatto un piano di utilizzo con caratterizzazione dei materiali scavati e redatto secondo quanto definito dal D.M. 161/2012;
al fine di limitare gli impatti del cantiere, in aggiunta a quanto dichiarato nello “Studio di Impatto Ambientale”e nella documentazione integrativa dovranno essere comunque seguite le seguenti buone pratiche:
rispetto della riduzione della velocità sulla viabilità di servizio e corretta gestione e manutenzione della viabilità interna al cantiere e dei mezzi utilizzati diretti all’esterno del cantiere per contenere il sollevamento delle polveri;
la corretta gestione secondo la normativa vigente dei rifiuti prodotti;
c) di dare atto che il parere della Provincia di Parma e di Reggio Emilia e del Comune di San Polo D’Enza sulla compatibilità ambientale del progetto, è contenuto all’interno del Rapporto ambientale conclusivo dei lavori della Conferenza di Servizi che costituisce l’Allegato 1, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;
d) di dare atto che il Comune di Traversetolo non ha partecipato alla riunione conclusiva della conferenza di servizi; trova quindi applicazione quanto disposto dall’art. 14 ter, comma 7, della L. 241/90;
e) di dare atto che l’Autorizzazione paesaggistica (ai sensi del DLGS 22 gennaio 2004, n. 42 e del DPCM 12 dicembre 2005) n. 57 Prot. n. 8722 del 09/10/2015 contenente parere favorevole con prescrizioni della Commissione della Qualità Architettonica e del Paesaggio del Comune di San Polo D’Enza, costituisce l’Allegato 2, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;
f) di dare atto che l’Autorizzazione paesaggistica (ai sensi del DLGS 22 gennaio 2004, n. 42 e del DPCM 12 dicembre 2005) n. P03/2015 Prot. n. 369 del 09/01/2016 contenente parere favorevole senza prescrizioni della Commissione della Qualità Architettonica e del Paesaggio del Comune di Traversetolo, costituisce l’Allegato 3, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;
g) di dare atto che con nota prot. 3713 del 15/06/2015 è pervenuto il parere favorevole in merito alla tutela paesaggistica e archeologica del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo - Segretariato regionale per l’Emilia-Romagna; tale parere è stato fatto proprio dalla Conferenza di Servizi e costituisce l’Allegato B al Rapporto Ambientale di cui al punto 3.9;
h) di dare atto che per quanto riguarda il parere di compatibilità paesaggistica (art. 146 DLGS 22 gennaio 2004, n. 42), il Segretariato Regionale per l’Emilia-Romagna non è intervenuto in sede di riunione conclusiva della Conferenza di Servizi; trova quindi applicazione quanto disposto dall’art. 14 ter, comma 7, della L. 241/90;
i) di dare atto che per quanto riguarda il Nulla osta archeologico, il Segretariato Regionale per l’Emilia-Romagna non è intervenuto in sede di riunione conclusiva della Conferenza di Servizi; trova quindi applicazione quanto disposto dall’art. 14 ter, comma 7, della L. 241/90;
j) di dare atto che il Comune di San Polo D’Enza ha inviato il Permesso di costruire n. 3762 prot. n. 8711/8796 del 13/10/2015 ai sensi della LR 25 novembre 2002, n. 31, che costituisce l’Allegato 4, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;
k) di dare atto che i pareri di competenza di ARPA e AUSL sono contenuti all’interno del Rapporto ambientale conclusivo dei lavori della Conferenza di Servizi che costituisce l’Allegato 1, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;
l) di dare atto che il nulla osta sismico ai sensi della legge 2 febbraio 1974, n. 64 e successivi provvedimenti attuativi di competenza del Comune di San Polo D’Enza è contenuto all’interno del Rapporto ambientale conclusivo dei lavori della Conferenza di Servizi che costituisce l’Allegato 1, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;
m) di dare atto che ai sensi dell’art. 14-ter, comma 7 della Legge 7 agosto 1990 n. 241 e dell’art. 17, comma 2 della LR 18 maggio 1999, n. 9 e successive modifiche ed integrazioni, il presente atto sostituisce il nulla osta sismico ai sensi della legge 2 febbraio 1974, n. 64 e successivi provvedimenti attuativi di competenza del Comune di Traversetolo non intervenuto in sede di Conferenza di Servizi conclusiva;
n) di dare atto che la concessione di derivazione di acqua pubblica ad uso idroelettrico, comprensiva di concessione per l’utilizzo di aree del demanio idrico e Nulla osta idraulico, rilasciata dal competente Servizio Tecnico di Bacino della Regione Emilia-Romagna, ai sensi del R.R. 20 novembre 2001, n. 41 e della LR 14 aprile 2004, n. 7 e del RD 30 giugno 1904, n. 523, con Determinazione n. 17101 del 01/12/2015, costituisce l’Allegato 5, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;
o) di dare atto che i pareri di competenza sulla concessione di derivazione ai sensi del R.R. 41/01 della Provincia di Parma, della Provincia di Reggio Emilia e del Servizio tutela e risanamento risorsa acqua, sono contenuti all’interno del Rapporto conclusivo dei lavori della Conferenza di Servizi che costituisce l’Allegato 1, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;
p) di dare atto che per quanto riguarda il parere di competenza sulla concessione di derivazione ai sensi del R.R. 41/01, l’Autorità di Bacino del Po non è intervenuta in sede di riunione conclusiva della Conferenza di Servizi; trova quindi applicazione quanto disposto dall’art. 14 ter, comma 7, della L. 241/90;
q) di dare atto che con nota prot. 16244 del 29/05/2015 (acquisita in data 29/05/2015 al prot. PG/2015/0356484 della Regione Emilia-Romagna) è pervenuto il nulla osta con prescrizioni dell’Agenzia Interregionale per il Fiume Po per la realizzazione delle opere in progetto;
r) di dare atto che con nota prot. 28832 del 05/10/2015 è pervenuto il nulla osta idraulico definitivo con prescrizioni dell’Agenzia Interregionale per il Fiume Po per la realizzazione delle opere in progetto; la conferenza di Servizi concorda e fa proprie le prescrizioni in tale nota; il Nulla Osta idraulico ai sensi del RD 30 giugno 1904, n. 523 di competenza di AIPO è contenuto, quale suo allegato, all’interno del Rapporto ambientale conclusivo dei lavori della Conferenza di Servizi che costituisce l’Allegato 1, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;
s) di dare atto che il Nulla Osta sul progetto di riutilizzo delle terre e rocce da scavo ai sensi dell’art. 185 dlgs 152/06) di competenza della Regione Emilia-Romagna è contenuto all’interno del Rapporto conclusivo dei lavori della Conferenza di Servizi che costituisce l’Allegato 1, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;
t) di dare atto che il parere di competenza di ARPA Emilia-Romagna per il riutilizzo delle terre e rocce da scavo (art. 185 dlgs 152/06) è contenuto all’interno del Rapporto conclusivo dei lavori della Conferenza di Servizi che costituisce l’Allegato 1, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;
u) di dare atto che gli esiti della procedura di VIA e degli atti di assenso in essa ricompresi confluiranno nell’Autorizzazione Unica di competenza della Provincia di Reggio Emilia (trasferita ad ARPAE) che verrà rilasciata, ai sensi dell’art. 12 del D.lgs 387/03 e del DM 10 settembre 2010, a seguito della conclusione della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale;
v) di dare atto che con nota prot. 6070 del 17/04/2015 (acquisita in data 27/04/2015 al prot. PG/2015/0270068 della Regione Emilia-Romagna) è pervenuto il nulla osta dell’Aeronautica Militare per la realizzazione delle opere in progetto; l’Aeronautica Militare non ha partecipato alla conferenza di servizi conclusiva; trova quindi applicazione quanto disposto dall’art. 14 ter, comma 7, della L. 241/90;
w) di dare atto che per quanto riguarda il nulla osta di competenza, Esercito e Marina non hanno partecipato alla conferenza di servizi conclusiva; trova quindi applicazione quanto disposto dall’art. 14 ter, comma 7, della L. 241/90;
x) di dare atto che con nota prot. 7347 del 7 aprile 2015 è pervenuto il nulla osta del Comando Militare Esercito Emilia-Romagna per la realizzazione delle opere in progetto; per quanto riguarda il nulla osta di competenza, le Forze armate, Esercito e Marina non sono intervenute in sede di Conferenza di Servizi conclusiva; trova quindi applicazione quanto disposto dall’art. 14 ter, comma 7, della L. 241/90;
y) di dare atto che per quanto riguarda i pareri sull'impianto e le relative linee di collegamento alla rete, il Ministero dello Sviluppo Economico – Ispettorato Territoriale dell’Emilia-Romagna non è intervenuto in sede di Conferenza di Servizi conclusiva; trova quindi applicazione quanto disposto dall’art. 14 ter, comma 7, della L. 241/90;
z) di dare atto che per quanto riguarda il nulla osta ed il parere di competenza, l’Agenzia delle Dogane ed il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - Sezione U.S.T.I.F. non sono intervenuti in sede di Conferenza di Servizi conclusiva; trova quindi applicazione quanto disposto dall’art. 14 ter, comma 7, della L. 241/90;
aa) di dare atto che per quanto riguarda il nulla osta per il collegamento alla rete elettrica, ENEL non è intervenuta in sede di Conferenza di Servizi conclusiva; trova quindi applicazione quanto disposto dall’art. 14 ter, comma 7, della L. 241/90;
bb) di dare atto che per quanto riguarda il nulla osta per le interferenze, IREN Emilia non è intervenuta in sede di Conferenza di Servizi conclusiva; trova quindi applicazione quanto disposto dall’art. 14 ter, comma 7, della L. 241/90;
cc) di dare atto che gli esiti della procedura di VIA e degli altri atti di assenso ad essa allegati confluirà, nell’Autorizzazione Unica di cui all’art. 12 del D.lgs 387/03 e del DM 10 settembre 2010, che verrà rilasciata in seguito alla conclusione della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale di cui acquisirà le valutazioni;
dd) di dare atto che la derivazione ad uso idroelettrico diventerà efficace dall’emanazione dell’Autorizzazione Unica alla costruzione e all’esercizio di impianto alimentato da fonti rinnovabili ai sensi dell’art. 12 del DLgs 29 dicembre 2003, n. 387 e della L.R. 23 dicembre 2004, n. 26, che sarà rilasciata dalla competente Provincia di Reggio Emilia (trasferita ad ARPAE) d’intesa con la Provincia di Parma successivamente all’emanazione del presente atto;
ee) di dare atto che al fine dell’efficacia degli atti, il proponente è tenuto a perfezionare le istanze delle singole autorizzazioni/concessioni accorpate nella presente procedura, provvedendo al pagamento degli oneri, a qualsiasi titolo dovuti, previsti dai diversi dispositivi di legge;
ff) di trasmettere, ai sensi dell’art. 16, comma 3, della LR 18 maggio 1999, n. 9 e successive modifiche ed integrazioni, per opportuna conoscenza e per gli adempimenti di rispettiva competenza, copia della presente deliberazione alla Provincia di Reggio Emilia, al Comune di San Polo d’Enza, alla Provincia di Parma, al Comune di Traversetolo, alla Autorità di Bacino del Po, alla Agenzia Interregionale per il fiume Po, ad ARPA sez. provinciale di Reggio Emilia, ad AUSL Igiene Pubblica sede di Montecchio Emilia, al Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Segretariato Regionale per l’Emilia-Romagna, al Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le province di Bologna, Modena e Reggio Emilia, Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le province di Parma e Piacenza e Soprintendenza Archeologia dell’Emilia-Romagna, ad ENEL Distribuzione spa- Distribuzione Territoriale Rete Emilia-Romagna e Marche, ad IREN Emilia, al Comando Militare Esercito Emilia-Romagna, all’Aeronautica Militare, al Ministero Infrastrutture USTIF, al Ministero dello Sviluppo Economico - Ispettorato Territoriale dell’Emilia-Romagna, al Dipartimento Militare Marittimo dell’Alto Tirreno, all’Agenzia delle Dogane - Ufficio di Reggio Emilia;
gg) di fissare, ai sensi dell’art. 17, comma 7, della L.R. 18 maggio 1999, n. 9 e successive modifiche ed integrazioni, la conclusione dei lavori di realizzazione in anni 5 (cinque);
hh) di pubblicare per estratto nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna, ai sensi dell’art. 16, comma 3, della L.R. 18 maggio 1999, n. 9 e successive modifiche ed integrazioni, il presente partito di deliberazione;
ii) di pubblicare integralmente la presente delibera sul sito web della Regione Emilia-Romagna.