Source: https://support.namirial.com/it/faq/faq-tsp/faq-sgi-gdpr/
Timestamp: 2019-01-23 15:54:00+00:00
Document Index: 176622900

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 24', 'art. 35', 'art. 37', 'art. 10', 'art. 17']

Sistemi Gestionali - GDPR - Namirial Support
FAQ sui Sistemi Gestionali Integrati
In questa pagina di supporto sono fornite le risposte ai quesiti più frequenti relativi ad informazioni, configurazioni ed aspetti tecnici del servizio Sistemi Gestionali Integrati
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› Regolamento Europeo sul trattamento dei dati personali
Cos’è Il Regolamento Europeo?
Regolamento Europeo 2016/679 è il testo per la protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati. Tra le misure privacy da adottare nel rispetto del Regolamento Europeo 679, c’è l’obbligo di predisporre le misure organizzative e tecnologiche per garantire la sicurezza dei dati personali trattati.
L’individuazione delle misure da intraprendere è onere del titolare dl trattamento o del responsabile, se dallo stesso Titolare nominato.
Con applicazione in tutti gli Stati Membri (a partire dal 25 maggio 2018) del regolamento Privacy 679, i Titolari e Responsabili del trattamento dovranno seguire il “principio della accountability” (art. 5 co. 2) che comporterà l’onere di dimostrare l’adozione, senza convenzionalismi, di tutte le misure tecniche e organizzative adeguate per garantire che il trattamento sia effettuato conformemente al Regolamento (art. 24-25 e l’intero CAPO IV). La dimostrazione riguarda, quindi, sia gli assett documentali che quelli tecnologici che la rendicondazione della formazione acquisita in materia da parte di tutti i soggetti coinvolti nel trattamento dei dati.
Quando sarà esecutivo?
I regolamenti UE, per loro natura intrinseca, sono immediatamente esecutivi e non richiedendo la necessità di recepimento da parte degli Stati Membri e garantiscono una maggiore armonizzazione a livello dell’intera UE. Ragion per cui il regolamento europeo è già esecutivo dalla data di emanazione (25 maggio 2016)
ricevendo tutti i dati personali che lo riguardano in un formato strutturato, di uso comune e leggibile da dispositivo automatico e interoperabile; trasmettendoli, se necessario, ad un altro fornitore di servizi o titolare del trattamento; facendoli trasmettere direttamente da un titolare all’altro, se tecnicamente possibile.
Il GDPR si occupa di videosorveglianza?
Il Regolamento 679 si occupa di videosorveglianza stabilendo che il titolare del trattamento è tenuto a procedere con un preventivo data protection impact assesement (DPIA) ex art. 35 Regolamento UE 2016/679 nelle ipotesi di sorveglianza sistematica su larga scala di zona accessibile al pubblico. Restano ad oggi fermi i provvedimenti del Garante italiano in materia.
Cosa si intende per consenso?
Il GDPR prevede che il consenso sia GRANULARE ED ESPLICITO; ne deriva quindi l’impossibilità di richiedere, con un’unica firma e/o click su modulo web, il consenso per diverse finalità. (esempi: bisogna richiedere un flag separato per finalità commerciali, finalità di erogazione del servizio, finalità di profilazione, finalità di comunicazione a terzi etc..)
Cosa si intende per informativa?
L’informativa è un avviso contenente le informazioni che il Titolare del trattamento è tenuto a fornire a tutti gli interessati, sia per via orale che per iscritto, in modo chiaro conciso, in merito a quando e come i dati vengono raccolti sia direttamente dall’Interessato che tramite terzi, e come gli stessi vengono utilizzati. È la base giuridica che ti consente di effettuare il trattamento in maniera lecita.
Cosa si intende per profilazione?
Qualsiasi forma di trattamento automatizzato di dati personali consistente nell’utilizzo di tali dati per valutare determinati aspetti personali relativi a una persona fisica, in particolare per analizzare o prevedere aspetti riguardanti il rendimento professionale, la situazione economica, la salute, le preferenze personali, gli interessi, l’affidabilità, il comportamento, l’ubicazione o gli spostamenti della persona fisica. Per questa attività il consenso deve essere esplicito.
Cosa si intende per pseudonimizzazione?
Il trattamento dei dati personali in modo tale che i dati non possano più essere attribuiti ad un interessato specifico senza l’utilizzo di informazioni aggiuntive, a condizione che tali informazioni aggiuntive siano conservate separatamente e soggette a misure tecniche e organizzative intese a garantire che tali dati personali non siano attribuiti a una persona identificata o identificabile. La pseudonimizzazione si rende necessaria soprattutto nei casi di dati particolarmente sensibili.
Chi sono i destinatari del GDPR?
Il Regolamento Europeo è entrato in vigore il 25 maggio 2016 e si applicherà in tutti gli Stati Membri a partire dal 25 maggio 2018, termine entro il quale le aziende dovranno adeguarsi alla nuova legge sulla privacy. Il regolamento europeo si rivolge a tutte le aziende, attività professionali presenti negli Stati dell’Unione Europea e a tutte quelle sedi che, pur trovandosi fuori dai confini europei, svolgono un’attività di trattamento dati di individui che si trovano in UE in relazione all’offerta di beni e servizi anche non remunerati e ad attività di monitoraggio del comportamento.
Chi sono i soggetti principali in ambito privacy?
Secondo l’art. 37 del GDPR, la nomina di un “responsabile alla protezione dei dati” è sempre obbligatoria per il settore pubblico e per il settore privato, invece, con riferimento alle grandi imprese o alle imprese che effettuato trattamenti a rischio (ad esempio trattamento su larga scala di dati sensibili, monitoraggio regolare e sistematico degli interessati su larga scala).
Il gruppo di lavoro dei garanti europei WP29 ha emanato delle linee guida che chiariscono i concetti di larga scala e monitoraggio regolare e sistematico: ne sono alcuni esempi, gli istituti di videosorveglianza, le ztl, gli ipermercati che usufruiscono di fidelity card, le cliniche mediche e comunque tutte quelle aziende che attraverso il trattamento dei dati hanno una gestione continua e costante del dato stesso e del ciclo di vita del dato.
Il DPO deve essere interno o esterno?
Può inoltre essere nominato anche fra i dipendenti del responsabile del trattamento, se esterno.
Cosa si intende per responsabile esterno?
Il responsabile del trattamento è quella persona, nominata con apposito contratto dal titolare del trattamento, che effettua in nome e per conto del titolare stesso le attività di trattamento dati.
Sono responsabili anche quei soggetti esterni all’azienda come i commercialisti, gli avvocati, i consulenti del lavoro, etc che nell’esercizio della loro prestazione professionale effettuano trattamenti sui dati personali e per questo motivo devono essere espressamente nominati.
Chi è il contitolare?
Esiste ancora l’incaricato al trattamento dei dati personali?
A differenza che nel Codice Privacy, il nuovo Regolamento UE non utilizza espressamente il termine «incaricato», ma fa confluire in «terzo» chiunque sia sotto l’autorità diretta del Titolare o del Responsabile (art. 10, n. 10). Le funzioni rimangono comunque immutate.
Con l’applicazione da parte in tutti gli Stati Membri del regolamento Privacy 679, ogni individuo potrà richiedere la cancellazione dei propri dati in possesso di terzi (per motivazioni legittime) come previsto dall’art. 17 del GDPR. Questo potrà accadere, ad esempio, in ambito web quando un utente richiederà l’eliminazione dei propri dati in possesso di un social network o di altro servizio web. Si ricorda, ad ogni modo, che il diritto di richiedere la cancellazione dei dati personali in qualunque momento incontra il limite relativo ai documenti di natura fiscale per i quali si seguono comunque gli obblighi conservativi di 10 anni.
Quali sono i diritti concessi agli interessati?
benché il titolare del trattamento non ne abbia più bisogno ai fini del trattamento, i dati personali sono necessari all’interessato in sede giudiziaria;