Source: https://www.webeconomia.it/regime-forfettario/12512/
Timestamp: 2018-04-26 21:13:18+00:00
Document Index: 6451667

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 27', 'art. 27', 'art. 70', 'art. 61', 'art. 53', 'art. 60', 'art. 53']

Regime forfettario: chi ci rientra? Come funziona?
Per regime forfettario si fa riferimento al nuovo regime dei minimi del 2016 che è stato introdotto dalle Legge n. 190/2014 (Finanziaria 2015) a partire dal Gennaio del 2015 rivolto sia a persone fisiche che giuridiche, quindi anche imprese ma solo con determinati prerequisiti. Con l’entrata in vigore di questo nuovo sistema, tutti quelli precedenti come: il regime delle nuove iniziative produttive (art. 13 della L. 388/2000); il regime di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità, detto regime dei nuovi minimi (art. 27 co. 1 e 2 del D.L. n. 98/2011); il regime agevolato per gli “ex minimi” (art. 27 co. 3 del D.L. n. 98/2011), sono stati abrogati.
1 Da chi può essere utilizzato il regime forfettario?
1.1 Quali sono i prerequisiti del regime forfettario?
1.2 Quali sono le cause per un’esclusione dal regime forfettario?
Da chi può essere utilizzato il regime forfettario?
Non ci sono strette limitazioni per quanto riguarda il regime forfettario, infatti possono aderirvi sia i contribuenti che hanno intenzione di intraprendere una nuova attività, sia i soggetti che hanno già avviato un attività, fuorché coloro i quali hanno già aderito al regime dei nuovi minimi nel 2015.
Dunque, visto che chi può aderire è un pubblico molto vasto, sono stati introdotti una serie di prerequisiti da rispettare, di cui alcuni sono stati anche modificati con la Legge di Stabilità 2016.
Quali sono i prerequisiti del regime forfettario?
I prerequisiti possono essere divisi in soggettivi ed oggettivi. I primi sono quelli anticipati, ossia il riferimento e il permesso di partecipazione e adesione a tale regime da parte dei soggetti fisici che vogliono avviare o hanno già un’attività avviata. Da un punto di vista oggettivo invece l’accesso al nuovo regime agevolato, nonché il mantenimento dello stesso negli anni successivi, è possibile per i soggetti che possiedono determinati requisiti riguardo: limiti dei ricavi e dei compensi, spese per lavoro dei dipendenti, beni strumentali, redditi di lavoro dipendenti o assimilato.
Per accedere al regime agevolato i ricavi o compensi percepiti (eventualmente ragguagliati ad anno) non devono essere superiori ai limiti indicati e sotto riportati diversi seconda del codice ATECO 2007 che contraddistingue l’attività esercitata. si parla di ricavi o compensi, e non di reddito, in quanto le spese sostenute non avranno rilevanza nel nuovo regime.
Per accedere al regime forfettario non devono esser state sostenute spese superiori ad € 5.000 lordi per:
lavoro accessorio (art. 70 del D.Lgs n. 276/2003)
lavoro dipendente, collaboratori di cui all’articolo 50, comma 1, lettere c) e c-bis), del Tuir (borse di studio o addestramento professionale), collaboratori assunti secondo la modalità riconducibile a un progetto (art. 61 D.Lgs 276/2003)
utili da partecipazione erogati agli associati con apporto di solo lavoro (art. 53, co.2, lettera c),del Tuir
prestazioni di lavoro erogate all’imprenditore e ai suoi familiari (art. 60 del Tuir)
Per quanto riguarda invece i beni strumentali, il costo complessivo, al lordo degli ammortamenti, dei beni strumentali alla chiusura dell’esercizio non deve superare i 20 mila euro.
Abrogato invece dalla nuova legge di stabilità 2016 il reddito di lavoratore dipendente dal regime forfettario.
Quali sono le cause per un’esclusione dal regime forfettario?
Ci sono poi delle situazioni con alcune cause che “bloccano l’ammissione” al regime forfettario come ad esempio i soggetti non residenti, ad eccezione di quelli che sono residenti in uno degli Stati membri dell’Unione europea che producono nel territorio dello Stato italiano redditi che costituiscono almeno il 75% del reddito complessivamente prodotto. Esclusi anche coloro che effettuano cessioni di fabbricati o porzioni di fabbricato, di terreni edificabili di cui all’articolo 10, co. 1, numero 8), del d.P.R. 633/1972 o di mezzi di trasporto nuovi di cui all’art. 53, co. 1, del D.L. 331/1993. In più nell’esclusione rientrano i soggetti già citati precedentemente ossia gli esercenti attività d’impresa, arti o professioni che partecipano, contemporaneamente all’esercizio dell’ attività, a società di persone o associazioni.
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