Source: https://avvocatoimmigrati.it/articoli-ingresso-e-soggiorno/194-adozione-dello-straniero-maggiorenne-visto-d-ingresso-permesso-di-soggiorno-e-cittadinanza-italiana
Timestamp: 2018-06-19 19:41:44+00:00
Document Index: 101953697

Matched Legal Cases: ['art. 291', 'sentenza ', 'art. 291', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 311']

L'adozione di straniero maggiorenne consente l'ottenimento di un visto e successivo permesso di soggiorno, nonché, trascorsi 5 anni dalla trascrizione del decreto di adozione, di poter presentare domanda di cittadinanza italiana.
Ai sensi dell'art. 291 codice civile, l'adozione di maggiorenni in generale è permessa esclusivamente alle persone che hanno compiuto 35 anni e che superano almeno di 18 anni l'età delle persone che intendono adottare.
Quando eccezionali circostanze lo consigliano, tuttavia, il tribunale può autorizzare l'adozione se l'adottante ha raggiunto almeno l'età di anni 30, ferma restando la differenza di età di cui sopra.
Il merito al consenso dei figli, si ricorda che la Corte costituzionale (sentenza 19 maggio 1988, n. 557) ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell’art. 291 c.c. nella parte in cui non consentiva l'adozione a persone che avessero “discendenti legittimi o legittimati maggiorenni e consenzienti".
La stessa Corte, inoltre, con sentenza 245/2004, ha dichiarato illegittimo il suddetto articolo nella parte in cui non prevedeva che l'adozione di maggiorenni non potesse essere pronunciata “in presenza di figli naturali, riconosciuti dall'adottante, minorenni o, se maggiorenni, non consenzienti".
Dunque, l’adozione non è consentita se l’adottante ha figli minorenni, o maggiorenni e non consenzienti.
Bisogna però precisare, al riguardo, che la Corte di Cassazione, I sezione, con la sentenza n. 2426/2006, ha affermato che la presenza di figli minorenni dell'adottante non sia di assoluto impedimento all'adozione, essendo richiesta una valutazione caso per caso della convenienza, nell'interesse esclusivo dell'adottando.
Ricapitolando, per l’adozione di maggiorenni è richiesto il consenso:
dell’adottante, dell’adottando e dei loro eventuali coniugi;
dei figli (legittimi o legittimati o naturali riconosciuti) maggiorenni dell’adottante;
dei genitori dell'adottando.
L'adozione si richiede tramite ricorso al presidente del Tribunale del luogo in cui risiede l'adottante, e trattandosi in tal caso di adottando straniero, tutti i documenti relativi a quest'ultimo andranno preventivamente tradotti in italiano e legalizzati (o apostillati) nelle forme di legge.
Per la delicatezza e la complessità della procedura, in alcuni tribunali è richiesto espressamente l’ausilio di un legale. Ma in ogni caso, vista la complessità del ricorso, dei requisiti da provare e della documentazione da allegare, il patrocinio di un avvocato appare sempre di notevole importanza.
A corredo dell'istanza, si richiedono i seguenti documenti:
- Copia integrale dell'atto di nascita dell'adottando, da richiedere al comune di nascita;
- estratto dell'atto di nascita dell'adottante;
- certificato di matrimonio (se coniugato) o di stato libero (se celibe o nubile) dell'adottante e dell'adottando;
- certificato di morte dei genitori dell'adottando (se deceduti) (se viventi presenteranno il loro assenso nelle forme dell'art. 311 c.c.);
- certificato di stato di famiglia dell'adottante in bollo;
- certificato di residenza adottante e adottando in bollo;
- Nel caso di adozione di straniero e/o da parte dello straniero, occorre allegare (tradotta) la normativa in tema di adozione vigente nel Paese di origine della persona da adottare, e/o adottante.
Il decreto di adozione ordinaria e' soggetto a registrazione cura delle parti interessate. La Cancelleria trasmette copia del provvedimento agli Ufficiali dello stato Civile per le prescritte annotazioni a margine degli atti di nascita del maggiorenne adottando.