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Timestamp: 2018-08-14 17:32:07+00:00
Document Index: 157439900

Matched Legal Cases: ['art. 30', 'art. 213', 'art. 1', 'art. 213', 'art. 32', 'art. 7', 'art. 4']

AUTORITA' NAZIONALE ANTICORRUZIONE - Provvedimento 28 giugno 2017 - Regolamento sull'esercizio dell'attività di vigilanza collaborativa in materia di contratti pubblici - Studio Cerbone
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AUTORITA’ NAZIONALE ANTICORRUZIONE – Provvedimento 28 giugno 2017
e) «ufficio», l’ufficio vigilanza collaborativa e vigilanze speciali;
f) «UOS» l’Unità operativa speciale, istituita ai sensi dell’art. 30 del decreto-legge n. 90/2014;
l) «protocollo di vigilanza», i protocolli di intesa stipulati dall’Autorità con le stazioni appaltanti richiedenti di cui all’art. 213, comma 3, lettera h), del codice.
1. Le stazioni appaltanti di cui all’art. 1, prima di indire una procedura di gara, possono chiedere all’Autorità di svolgere un’attività di vigilanza preventiva finalizzata a supportare le medesime nella predisposizione degli atti di gara, a verificarne la conformità alla normativa di settore, all’individuazione di clausole e condizioni idonee a prevenire tentativi di infiltrazione criminale, nonché al monitoraggio dello svolgimento dell’intera procedura di gara.
Presupposti per l’attivazione della vigilanza collaborativa
1. Possono essere sottoposti a vigilanza collaborativa, in quanto di particolare interesse, ai sensi dell’art. 213, comma 3, lettera h), del codice:
3. L’attività di cui al comma 1 può essere richiesta dalle stazioni appaltanti anche nei casi in cui uno o più contratti siano stati oggetto dell’applicazione delle misure di cui all’art. 32, comma 1, del decreto-legge n. 90/2014.
Istanza di vigilanza collaborativa
Protocollo di vigilanza
– determina a contrarre o provvedimento equivalente;
– bando di gara o lettera di invito o inviti a presentare offerta nel caso di procedura negoziata;
– capitolato;
– schema di contratto/convenzione;
– provvedimento di nomina dei commissari e di costituzione della commissione giudicatrice;
– verbali di gara e del sub-procedimento di verifica e di esclusione delle offerte anormalmente basse;
– elenco dei partecipanti alla gara;
– elenco dei nominativi dei subappaltatori;
– elenco dei nominativi degli eventuali ausiliari;
– provvedimenti di esclusione;
– provvedimenti di aggiudicazione, proposta di aggiudicazione e aggiudicazione;
– contratto o convenzione stipulata;
– ogni altro atto, determinazione o documento predisposto dalla stazione appaltante nell’ambito della fase di aggiudicazione.
Procedimento di vigilanza collaborativa
2. Salve le specificità di ogni procedura di affidamento, il procedimento di vigilanza segue le fasi della procedura di gara ed in particolare:
(a) pubblicazione del bando o dell’avviso;
(b) ammissione/esclusione dei concorrenti e nomina della commissione giudicatrice;
(c) valutazione delle offerte e proposta di aggiudicazione;
(d) verifica dell’anomalia dell’offerta;
(e) aggiudicazione e stipulazione del contratto.
3. Gli atti e i documenti di cui all’art. 7, in relazione a ciascuna fase della procedura di gara, sono trasmessi all’Autorità prima della loro formale adozione.
Risoluzione del protocollo di vigilanza
b) quando, decorsi almeno tre mesi dalla sua formale sottoscrizione, la stazione appaltante beneficiaria non abbia inoltrato all’Autorità alcuna documentazione di gara o, comunque, non abbia richiesto alcun intervento dell’Autorità medesima; non producono effetti interruttivi del predetto termine richieste meramente dilatorie, non rientranti nell’ambito di competenza della vigilanza collaborativa o comunque estranee alle competenze dell’Autorità;
Relazione periodica al Consiglio dell’Autorità
Attività di vigilanza collaborativa dell’UOS
2. Dall’entrata in vigore del presente regolamento è abrogato l’art. 4 del «Regolamento in materia di attività di vigilanza e accertamenti ispettivi» pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 300 del 29 dicembre 2014.