Source: https://www.dag.mef.gov.it/aree-tematiche/rimborsi_restituzione/condono_edilizio/
Timestamp: 2020-08-05 08:23:49+00:00
Document Index: 11384905

Matched Legal Cases: ['art. 32', 'art. 47', 'sentenza ', 'art 32', 'art. 47', 'sentenza ']

Condono edilizio - DAG
L’art. 32 (pdf, 130 Kb) del D.L. 30.09.2003, n. 269 (PDF - 71,00 KB), convertito con modificazioni, dalla legge 24.11.2003, n. 326 ha disciplinato la concessione in sanatoria degli abusi edilizi prevedendo che, nei casi consentiti, l’abuso potesse essere sanato previa domanda e versamento di una somma di denaro a titolo di oblazione calcolata in via presuntiva sulle tabelle allegate alla legge. Lo stesso articolo ha previsto il rimborso agli interessati delle somme non dovute e versate allo Stato a titolo di oblazione, ivi comprese quelle relative alla restituzione ai Comuni del 50% delle somme versate a conguaglio per oblazione.
A decorrere dal 1° marzo 2013 la competenza alla trattazione delle istanze di rimborso delle somme indebitamente versate a titolo di oblazione è stata assunta dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Le domande di rimborso, quindi, vanno inoltrate, al Ministero dell’Economia e delle Finanze - Direzione dei servizi erogati alle amministrazioni e ai terzi – Ufficio II – Via XX Settembre 97, 00187 Roma.
Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - Direzione Generale per le politiche abitative competente in materia nel periodo precedente, in data 23 giugno 2014, ha comunicato, con un avviso all'utenza, di non poter continuare a svolgere la preliminare attività istruttoria finalizzata all’emissione di un parere favorevole o di diniego ed ha trasmesso alla Direzione dei servizi erogati alle amministrazioni e ai terzi numerose pratiche non definite relative al periodo 28 aprile 2008 - 28 febbraio 2013. La Direzione dei servizi erogati alle amministrazioni e ai terzi ha organizzato la propria attività in funzione dell'arretrato pervenuto e procederà alla trattazione di tali pratiche nell’ordine cronologico di arrivo al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, unitamente alle richieste pervenute direttamente al Ministero dell'economia e delle finanze a decorrere dal 1° marzo 2013.
Il termine per la conclusione del procedimento amministrativo, è di 180 giorni, dalla data di ricezione della domanda. Entro tale termine la Direzione dei servizi erogati alle amministrazioni e ai terzi provvede, nei casi di accoglimento dell’istanza, ad autorizzare la Ragioneria territoriale dello Stato capoluogo della regione, nel cui ambito territoriale è ubicato l’immobile oggetto della domanda di sanatoria, al pagamento delle somme dovute e, in caso di rigetto, a darne comunicazione all’interessato.
tramite posta elettronica, all’indirizzo PEC: dcst.dag@pec.mef.gov.it;
per posta a: Ministero dell’economa e delle finanze – Direzione dei servizi erogati alle amministrazioni e ai terzi – Ufficio II – Via XX Settembre, 97, 00187 Roma
all’Ufficio II della Direzione dei servizi erogati alle amministrazioni e ai terzi – tel. 06 4761 5580 (dal lunedì al venerdì: 9:00/12:30 – lunedì e giovedì: 15:00/17:00).
Il Ministero dell'economia e delle finanze è competente solo per i rimborsi relativi al condono di cui alla Legge n. 326/2003. Per i rimborsi relativi ai condoni di cui alle Leggi n. 47/1985 e n. 724/1994, le domande debbono essere indirizzate all'Agenzia delle Entrate del luogo ove si è verificato l'abuso edilizio.
Richiesta di rimborso dell'eccedenza in caso di rilascio della sanatoria
domanda (PDF - 456 KB) in bollo (euro 16,00);
copia dei bollettini di versamento effettuato sul c/c 255000 con dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (PDF - 728 KB);
originale dell’attestazione (PDF - 281KB) rilasciata dal responsabile del Comune nel quale è stato realizzato l’abuso edilizio dalla quale risulti:
tale attestazione, se non prodotta dall'istante, verrà acquisita d'ufficio.
Richiesta di rimborso nel caso di rinuncia alla sanatoria con demolizione delle opere abusive, ovvero con motivi ostativi alla demolizione”
copia dei bollettini di versamento effettuato sul c/c 255000 con dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (PDF - 843 KB) resa ai sensi dell'art. 47 del D.P.R. n. 445/2000 con la quale si dichiari che non vi è stata sentenza penale di estinzione del reato in applicazione dell'art 32, comma 36, della legge 326/2003, che non ci sono procedimenti penali pendenti per l'abuso per il quale si chiede il rimborso e che non sono stati proposti ricorsi amministrativi o giurisdizionali;
originale dell’attestazione (PDF - 313 KB) rilasciata dal responsabile del Comune nel quale è stato realizzato l’abuso edilizio dalla quale risulti:
l’avvenuta demolizione dell’opera abusiva o il motivo per il quale non si è provveduto alla sua esecuzione.
Richiesta di rimborso nel caso di diniego della sanatoria con demolizione delle opere abusive, ovvero con motivi ostativi alla demolizione”
copia conforme dei bollettini di versamento effettuato sul c/c 255000 con dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (PDF - 843 KB) resa ai sensi dell'art. 47 del D.P.R. n. 445/2000 con la quale si dichiari che non vi è stata sentenza penale di estinzione del reato in applicazione dell' 32, comma 36, della legge 326/2003 , che non ci sono procedimenti penali pendenti per l'abuso per il quale si chiede il rimborso e che non sono stati proposti ricorsi amministrativi o giurisdizionali;
originale dell’attestazione (PDF - 195 KB) rilasciata dal responsabile del Comune nel quale è stato realizzato l’abuso edilizio dalla quale risulti: