Source: https://www.patronatoanmil.it/lazio-progetto-family-lazio-2/
Timestamp: 2019-07-22 09:44:21+00:00
Document Index: 59606305

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 8', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 7', 'art. 3', 'art. 7']

LAZIO – Progetto Family Lazio 2 – Patronato ANMIL
TITOLO DEL PROGETTO: FAMILY LAZIO 2
01 Centri di aggregazione
06 Educazione ai diritti del cittadino (pensione, reddito)
11 Sportelli informafamiglie – “Tutela dei diritti sociali e di cittadinanza delle persone, anche mediante la collaborazione ai servizi di assistenza, prevenzione, cura, riabilitazione e reinserimento sociale” (LR. T. 35/2006, art. 3, comma 1, lettera a)
Riguardo allo svolgimento del Percorso Di Accoglienza, i volontari di Servizio Civile impegnati nel progetto verranno coinvolti attivamente sia per la realizzazione del colloquio iniziale con le famiglie, utilizzando la “scheda di primo colloquio”, sia per lo svolgimento della breve visita della sede ANMIL con spiegazione dei servizi esistenti per le famiglie e la conoscenza del personale.
I volontari di Servizio Civile potranno, in questo modo, sperimentarsi nel primo rapporto con le famiglie destinatarie di progetto e assumere un ruolo di riferimento per l’organizzazione delle attività di progetto: il percorso di accoglienza è infatti un momento fondamentale per la realizzazione delle attività di progetto in quanto rappresenta un momento di ascolto e raccolta delle reali esigenze e delle aspettative delle famiglie.
In tal senso, verrà richiesta ai volontari particolare attenzione e precisione nella compilazione delle “schede di primo colloquio”.
Nel corso dell’anno di progetto, i volontari collaboreranno attivamente all’analisi quantitativa dati rilevati nel percorso di accoglienza – anche con l’ausilio di un programma di calcolo e parteciperanno alla stesura dei report sui bisogni delle famiglie rilevati nelle schede.
I giovani in Servizio Civile opereranno in supporto agli operatori su indicati sia nelle attività a diretto contatto con le famiglie, che in quelle di preparazione e supporto, che prevedono mansioni quali servizi ausiliari, aggiornamento della documentazione, creazione materiale promozionale e affiancamento dell’équipe nella programmazione delle attività.
Essi verranno impegnati nel monitoraggio dei bisogni e della qualità di vita delle famiglie e, sulla base delle criticità rilevate, sul supporto ai professionisti nel fornire informazioni complete e puntuali che vanno dalla legislazione in tema di Lavoro come modificato dalla recente Riforma, agli ammortizzatori sociali, ai Diritti previdenziali, assicurativi, assistenziali provvedimenti amministrativi in materia ecc.
Dovranno rilevare le prestazioni assistenziali e di sostegno al reddito riconosciute dagli Enti locali alle fasce di popolazione più debole (agevolazioni asili nido, trasporti, integrazione redditi per
disoccupati, giovani coppie, maternità/paternità, ecc.) e facilitare l’accesso ai servizi mediante consulenza e supporto ai destinatari nell’affrontare i processi burocratici. Avranno un ruolo attivo non solo nelle attività di sportello (sportello multifunzionale di consulenza e informazione giuridica, fiscale e previdenziale-sportello di orientamento ai servizi del territorio con sito web) ma anche nell’organizzazione di seminari informativi per famiglie su tematiche inerenti la vita quotidiana. Per quanto riguarda i GAMA, i GAS e il mercatino di scambio solidale saranno impiegati prevalentemente nella fase promozionale, nel setting, raccolta adesioni delle famiglie e networking con produttori, fornitori e altre famiglie.
I volontari in Servizio Civile coinvolti nei singoli territori d’attuazione del progetto realizzeranno le attività cosi come descritte al punto 8.1 e secondo il ritmo scandito dal diagramma di Gantt.
Obiettivi da raggiungere per i volontari in servizio
Migliorare le proprie capacita e competenze relazionali ed educative (capacita di collaborare in gruppo e riconoscere la funzione delle norme sociali);
Sperimentare e attestare un’esperienza in campo educativo interessante ai fini dell’orientamento a scelte formative e professionali da intraprendere· Sperimentarsi nella relazione intergenerazionale;
Sviluppare il proprio senso di responsabilità, autonomia e organizzazione;
Sviluppare un proprio senso di “partecipazione attiva”, di appartenenza alla vita sociale e civile del contesto in cui vivono;
Sperimentarsi in ruoli operativi attraverso l’esperienza di volontariato
Indicatori di raggiungimento obiettivi per i volontari
Il raggiungimento di tali obiettivi sarà misurato attraverso il grado di competenza e sicurezza nello svolgere i propri compiti che il volontario dimostrerà di possedere al termine del servizio.
Il progetto intende offrire ai volontari occasioni di conoscenza delle diverse realtà di bisogno presenti sul territorio di riferimento e strumenti ed elementi per una crescita umana e civile maggiormente orientata alla solidarietà
Inoltre nei confronti dei giovani volontari il progetto offrirà:
– Promozione di una cultura della cittadinanza che veda i volontari di servizio civile come soggetti appartenenti ad un contesto, capaci di influenzarlo positivamente rendendolo più rispondente ai principi della nostra costituzione repubblicana.
– Costruzione di una culturale del servizio e della partecipazione
– Promozione del servizio civile nazionale presso enti del territorio affinché anch’essi siano volani della suddetta cultura, con i quali costruire processi di influenzare che consentano ai vari attori sociali del territorio (pubblici o privati) di confrontarsi con i contenuti e i valori espressi dal progetto
– Promuovere il servizio civile nazionale come strumento di abbattimento dell’esclusione sociale.
– Alimentare nei giovani, attraverso il contatto diretto con le persone che versano in situazione di disagio, il senso di appartenenze alla vita sociale e civile del nostro paese.
– Difendere la propria Patria, la legge 64/01 ha istituito il SCN finalizzato a concorrere, in alternativa al servizio militare obbligatorio oramai abolito, alla difesa della nostra Patria mediante attività che mirano: alla gestione e/o superamento del conflitto; alla riduzione o superamento delle forme di discriminazione e violenza; all’acquisizione e/o riconoscimento dei diritti umani e civili.
– Offrire ai giovani l’occasione per confrontarsi in una dimensione organizzativa e comunitaria, sperimentando da una parte l’esperienza dell’autonomia e della responsabilità personale, dall’altra la relazione e la responsabilità condivisa e legata al contesto e al gruppo di lavoro.
In concomitanza con l’avvio del servizio civile, verrà dedicata una settimana di tempo all’accoglienza dei giovani volontari e al loro inserimento nella struttura associativa. Questa fase prevede lo svolgimento di un incontro di accoglienza cui prenderanno parte il referente locale, gli operatori locali di progetto e gli operatori dell’associazione, con lo scopo di introdurre i volontari al servizio civile che sta per avere inizio, fornendo le prime informazioni utili sul progetto e sull’associazione. In questa prima settimana si cercherà di non circoscrivere le relazioni con i volontari alla sola trasmissione di informazioni e dati, ma di facilitare un primo contatto conoscitivo della realtà del territorio e delle persone che frequentano l’associazione a vario titolo: soci, utenti dei servizi, operatori, semplici cittadini.
PUNTEGGI DA ATTRIBUIRE ALLA SCHEDA DI VALUTAZIONE DI CUI ALL’ALLEGATO 6 DEL BANDO
SCHEDA GIUDIZIO FINALE Fino a un massimo di 60 punti (Per superare la selezione occorre un punteggio minimo di 36/60).
PUNTEGGI DA ATTRIBUIRE AL CURRICULUM DEL CANDIDATO DI CUI ALL’ALLEGATO 4 DEL BANDO:
– PRECEDENTI ESPERIENZE C/O ENTI CHE REALIZZANO IL PROGETTO: coefficiente 1,00 (mese o fraz. mese sup. o uguale a 15 gg.);
– PRECEDENTI ESPERIENZE NELLO STESSO SETTORE DEL PROGETTO C/O ENTI DIVERSI DA QUELLO CHE REALIZZA IL PROGETTO: coefficiente 0,75 (mese o fraz. mese sup. o uguale a 15 gg.);
– PRECEDENTI ESPERIENZE IN UN SETTORE DIVERSO C/O ENTE CHE REALIZZA IL PROGETTO: coefficiente 0,50 (mese o fraz. mese sup. o uguale a 15 gg.);
– PRECEDENTI ESPERIENZE IN SETTORI ANALOGHI C/0 ENTI DIVERSI DA QUELLO CHE REALIZZA IL PROGETTO: coefficiente 0,25 (mese o fraz. mese sup. o uguale a 15 gg.)
TITOLO DI STUDIO (valutare solo il titolo più elevato)
Laurea attinente progetto = punti 8;
Laurea non attinente a progetto = punti 7;
Laurea di primo livello (triennale) attinente al progetto = punti 7;
Laurea di primo livello (triennale) non attinente al progetto = punti 6;
Diploma attinente progetto = punti 6;
Diploma non attinente progetto = punti 5;
Frequenza scuola media Superiore = fino a punti 4 (per ogni anno concluso punti 1,00)
– TITOLI PROFESS1ONALI (valutare solo il titolo più elevato)
Attinenti al progetto = fino a punti 4
Non attinenti al progetto = fino a punti 2
– ESPERIENZE AGGIUNTIVE A QUELLE VALUTATE = fino a punti 4
– ALTRE CONOSCENZE = fino a punti 4
Il volontario è tenuto a svolgere la propria attività con diligenza e riservatezza seguendo il principio della collaborazione con ogni altro operatore, con cui venga a contatto per ragioni di servizio.
Deve inoltre tenere una condotta irreprensibile nei confronti degli utenti. Il volontario dovrà quindi mantenere la riservatezza su fatti e circostanze riguardanti il servizio e delle quali abbia avuto notizie durante l’espletamento o comunque in funzione delle stesse.
Disponibilità ai rapporti interpersonali ed al lavoro di équipe.
Disponibilità al trasferimento temporaneo dalla sede accreditata in caso di eventi formativi e di sensibilizzazione locali, provinciali, regionali o nazionale (es. convegni di interesse, attività di promozione comuni, iniziative nelle scuole, ecc…).
Disponibilità alla flessibilità oraria secondo quanto concordato nel Progetto e secondo l’orario di ufficio delle sedi accreditate, in particolare per eventuali giorni di chiusura obbligatori (es: chiusura estiva).
Diligenza, riservatezza, disponibilità nei confronti dei destinatari del Progetto e dei collaboratori ANMIL
Disponibilità a spostamenti sul territorio provinciale per le attività previste dal Progetto.
Possesso patente di tipo B. Quando possibile agli spostamenti in auto verrà preferito e supportato economicamente il trasporto pubblico
Flessibilità oraria e la possibilità che i volontari possano recarsi presso altre sedi per la partecipazione ad incontri, seminari, attività formative organizzate nell’ambito del progetto stesso.
Eventuali requisiti richiesti ai canditati per la partecipazione al progetto oltre quelli richiesti dalla legge 6 marzo 2001, n.64:
– Curriculum vitae nel quale viene richiesto di specificare precedenti esperienze nel settore del progetto; conoscenze informatiche di base (word, excel, access, uso posta elettronica, internet) usufruendo delle quali elaborare i dati forniti da Enti o soggetti diversi per rilevare i cittadini potenzialmente interessati dalle attività del Progetto, ed elaborare i risultati.
– Disponibilità incondizionata rispetto al programma di formazione;
– Esperienza e attitudine al contatto e alle relazioni umane;
– Esperienza o disposizione al lavoro in staff ed alla relazione con il pubblico;
– Patente auto tipo “B”.
Numero dei volontari da impiegare nel progetto: 28
Numero posti senza vitto e alloggio: 28
Sede Comune Indirizzo Cod. Ident. sede N. vol. per sede OLP
Patronato Anmil Ufficio Territoriale di Frosinone Frosinone Viale Napoli 164 126501 2 Daniela Segneri
Patronato Anmil Ufficio Territoriale di Latina Latina Via San Carlo da Sezze 142 126503 2 Carmela Verdechiaro
Patronato Anmil Ufficio Territoriale di Rieti Rieti Via Terenzio Varrone 63 126512 2 Stefano Agabiti
Patronato Anmil Ufficio Territoriale di Montagnola Roma Via A. Ravà, 124 126515 2 Jessica Clemente
Patronato Anmil Ufficio Provinciale di Roma Roma Piazza Riccardo Balsamo Crivelli, 20/21 126519 2 Emanuela Egidi
Sede ANLI Roma Via Merulana 134 127994 8 Fabiola Fabbri – Antonella Conti
Sede ANMIL Onlus Roma Direzione Roma Via Adolfo Ravà 124 129922 10 Simona Ferrara – Riccardo Todaro
Eventuali tirocini riconosciuti: NESSUNO
Attestazione delle conoscenze acquisite in relazione alle attività svolte durante l’espletamento del servizio utili ai fini del curriculum vitae:
L’attività di Certificazione finale delle competenze è riconosciuta e certificata dal PATRONATO ANMIL. La certificazione finale ottenuta sarà utile per il riconoscimento delle competenze acquisite e certificabili nel Curriculum Vitae del volontario.
Il periodo di servizio civile nazionale volontario svolto nell’ambito del Patronato sarà preso in considerazione anche nelle selezioni pubbliche per l’assunzione di personale a tempo indeterminato e a tempo determinato presso il Patronato.
Il percorso che i volontari affronteranno nell’espletamento del servizio civile sarà caratterizzato da un mix di lavoro guidato e di formazione nelle aree tematiche che caratterizzano il progetto. Esse sono immigrazione, diritti, tutela, mercato del lavoro, metodologia della relazione di aiuto.
L’insieme di queste attività consentono ai volontari di acquisire competenze e professionalità nell’area del servizio sociale qualificato in termini di tutela e accompagnamento all’ottenimento di diritti.
In tal senso le competenze che verranno sviluppate dal volontario nell’espletamento del servizio civile sono:
Competenze di base: conoscenza generale del funzionamento delle organizzazioni no profit, conoscenza delle grandi categorie del diritto e della tutela, conoscenza della metodologia della relazione di aiuto, metodologie di mappatura servizi esistenti e bisogni, conoscenza della metodologia della ricerca sociale sul territorio in merito a bisogni e risorse per un particolare target;
Competenze trasversali: (I.S.F.O.L. Repertorio delle professioni, Franco Angeli Editore, 1997) di comunicazione efficace (ascolto attivo, empatia). Il volontario deve acquisire la capacità di condurre un colloquio, di gestire relazioni di accoglienza, di stabilire una relazione di fiducia, di portare il soggetto a identificare la propria richiesta e anche aiutare il richiedente ad individuare le fonti di tutela o di servizio a cui rivolgersi.
Competenze tecnico – professionali: competenze giuridico-legali correlate all’attività di tutela e patrocinio, competenze di analisi quantitativa dati, competenze, competenze in pubbliche relazioni.
Le conoscenze e le competenze acquisite dai volontari saranno documentate e riconosciute in quanto Ente proponente il progetto, attraverso un attestato “trasparente” di partecipazione alle attività formative.
Tale attestato è composto da due strumenti: uno sintetico, che attesta la partecipazione del soggetto al percorso di formazione, e uno dettagliato, che riporta i dati per la trasparenza del percorso.
conoscere e utilizzare gli strumenti informatici di base (relativi sistemi operativi, word, power point, internet e posta elettronica);
conoscere e utilizzare i principali metodi per progettare e pianificare un lavoro, individuando gli obiettivi da raggiungere e le necessarie attività e risorse temporali e umane;
conoscere la struttura organizzativa ove si svolge il servizio (organigramma, ruoli professionali, flussi comunicativi, ecc…).
Competenze trasversali (intese come quel set di conoscenze e abilità non legate all’esercizio di un lavoro ma strategiche per rispondere alle richieste dell’ambiente e produrre comportamenti professionali efficaci)
sviluppare una comunicazione chiara, efficace e trasparente con i diversi soggetti che a vario titolo saranno presenti nel progetto (le famiglie, i vari nuclei familiari raggiunti in ogni modo dalle attività di progetto, gli altri volontari, gli OLP, i formatori, ecc…);
saper diagnosticare i problemi organizzativi e/o i conflitti di comunicazione che di volta in volta si potranno presentare nella relazione con i giovani studenti e le loro famiglie e con gli utenti che si rivolgeranno allo sportello legalità;
saper lavorare in gruppo con altri volontari e gli altri soggetti parte del progetto cercando costantemente forme di collaborazione.
Competenze tecnico – professionali (intese come quel set di conoscenze e abilità strettamente connesse all’esercizio di una determinata mansione lavorativa e/o di un ruolo professionale):
conoscere i metodi e le procedure per un’indagine ad ampio raggio sui bisogni delle famiglie;
conoscere le principali nozioni, i dati, i materiali di studio, le metodologie sui processi che permettono l’indagine statistica e di studio sul disagio sociale delle famiglie;
conoscere e utilizzare le principali metodologie per favorire una corretta campagna divulgativa ed informativa sul tema del progetto;
conoscere i canali di finanziamento più appropriati e legali per l’accesso a percorsi professionali, di autoimprenditorialità, etc…
Metacompetenze (intese come l’insieme delle capacità cognitive a carattere riflessivo che prescindono da specifiche mansioni e sono considerate sempre più strategiche nella società della conoscenza):
comprendere, analizzare e riflettere i compiti che verranno richiesti nell’ambito del progetto e il ruolo che si dovrà svolgere mettendo in relazione il proprio bagaglio di conoscenze pregresse con quanto richiesto per l’esercizio del ruolo;
rafforzare e migliorare costantemente le proprie competenze/attitudini anche al di là delle occasioni di formazione che verranno proposte nel progetto;
riflettere sul proprio ruolo nello svolgimento del servizio civile e ricercare costantemente il senso delle proprie azioni, potenziando i propri livelli di auto-motivazione e i propri progetti futuri di impegno nel settore del volontariato.
Al termine del periodo di servizio civile, ente terzo rispetto al proponente del progetto, certificherà le conoscenze e le competenze in possesso dai volontari, attraverso la realizzazione del portfolio delle competenze.
Inoltre, rilasceranno un attestato a seguito della partecipazione del volontario alla formazione specifica.
La formazione specifica sarà erogata non oltre il 90° giorno dall’avvio del progetto.
MODULO I –Il Patronato: leggi, Diritto previdenziale
Contenuti: struttura dell’ente, figure professionali e analisi del settore previdenziale
1. Ruolo dal 1947 a oggi
2. Struttura e statuto dell’ANMIL
3. Servizi e iniziative promossi dall’ANMIL (generali e relativi alla sede del progetto)
4. Caduti e incidenti sul lavoro: analisi dati 2015
– Normative e Legge 30 Marzo 2001, n. 152 “Nuova disciplina per gli istituti di patronato e di assistenza sociale”, lavoro con datori di lavoro privati e controversie lavoro nelle Pubbliche Amministrazioni – profilo – sostanziali – procedurali – vigilanza e ispezioni Patronati riconosciuti in Italia: l’ANMIL
Origine ed evoluzione dell’assicurazione per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti (IVS)
L’organizzazione della tutela IVS: quadro generale
– I fondi integrativi e sostitutivi per i lavoratori dipendenti
I fondi integrativi per i lavoratori dipendenti
Segue: I singoli fondi integrativi
I fondi sostitutivi per i lavoratori dipendenti
I singoli fondi sostitutivi
Fondi aziendali esonerativi
– Le gestioni speciali INPS per i lavoratori autonomi
Le tre gestioni speciali per i lavoratori autonomi (agricoli, artigiani e commercianti)
La cd. quarta gestione per altre categorie di lavoratori autonomi e parasubordinati
– La previdenza per i liberi professionisti
La tutela per i liberi professionisti
I liberi professionisti con Cassa previdenziale
I liberi professionisti senza Cassa previdenziale
Fondo di previdenza del clero e dei ministri di culto di confessioni religiose diverse dalla cattolica
– Le riforme e il funzionamento del sistema pensionistico
Il processo di adeguamento del sistema pensionistico
Le riforme degli anni Duemila
La riforma del sistema pensionistico nel cd. decreto Salva Italia (D.L. 201/2011 con v. in L. 214/2011)
– I sistemi di calcolo delle pensioni
Il sistema pro rata (o misto)
Le modalità di calcolo degli altri trattamenti pensionistici
– I requisiti per le prestazioni pensionistiche
Il meccanismo di adeguamento alla speranza di vita
Il regime delle deroghe
ll regime speciale per gli addetti ai lavori usuranti
Requisiti per il diritto a pensione nei regimi diversi dall’AGO
I trattamenti di invalidità e inabilità
– Trattamento minimo, integrazione della pensione e perequazione automatica
Trattamento minimo e integrazione della pensione
La perequazione automatica delle pensioni
Cumulo tra più pensioni e tra pensione e redditi
Il contributo di solidarietà sulle pensioni di importo elevato
– Il trattamento di fine rapporto e la previdenza complementare
La disciplina del TFR
Le anticipazioni del TFR
Il Fondo di Tesoreria
La premorienza del lavoratore: l’indennità corrisposta ai superstiti
La devoluzione del TFR alla previdenza complementare
La posizione individuale dell’aderente
Il Fondo di garanzia della posizione previdenziale complementare
La partecipazione alle forme pensionistiche complementari
Le prestazioni erogate dai fondi pensione
Il regime delle anticipazioni
– L’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali e altre assicurazioni minori
Origine e fondamento dell’assicurazione
Presupposti del rapporto assicurativo
L’oggetto dell’assicurazione: l’infortunio sul lavoro
Segue: La malattia professionale
Il sistema di indennizzo dell’inabilità secondo il criterio del danno biologico
La responsabilità del datore di lavoro per l’infortunio e la malattia professionale
Fondo di sostegno per le famiglie delle vittime dei gravi infortuni sul lavoro
L’assicurazione contro malattie e lesioni causate da raggi X e sostanze radioattive.
L’assicurazione contro la tubercolosi
– Il sistema degli ammortizzatori sociali
La riforma degli interventi a sostegno del reddito
I fondi di solidarietà settoriali
La mobilità extra-aziendale
La nuova assicurazione sociale per l’impiego (ASPI)
Le misure straordinarie a sostegno del reddito
Adempimenti del lavoratore beneficiario di trattamenti a sostegno del reddito e dei soggetti istituzionali
– La tutela previdenziale della famiglia e della genitorialità
Origini e fondamento della tutela
L’assegno per il nucleo familiare per gli iscritti alla gestione separata INPS
Modalità per la riscossione dei trattamenti di famiglia
– Gli strumenti a sostegno della genitorialità
Fondamento della tutela
Riposi giornalieri (cd. permessi per allattamento)
La tutela della genitorialità per le lavoratrici iscritte alla gestione separata INPS
Le prestazioni di maternità per le lavoratrici autonome e le libere professioniste
L’organizzazione del SSN
I beneficiari del Gli strumenti a sostegno della genitorialità
– Il Piano Sanitario Nazionale (PSN)
Le prestazioni economiche in caso di malattia
– L’assistenza sociale e le prestazioni assistenziali
Gli organi preposti all’assistenza
Strumenti di programmazione del sistema integrato
Gli interventi di integrazione e sostegno sociale
Misure speciali per il contrasto delle situazioni di forte disagio sociale
Il Fondo nazionale per le politiche sociali (FNPS)
Gli indicatori della situazione economica (ISE ed ISEE)
– Le prestazioni assistenziali
L’assegno sociale agli ultrasessantacinquenni privi di reddito
Le prestazioni economiche in favore degli invalidi civili
Le misure a sostegno della famiglia e della natalità
– Le novità del Pacchetto lavoro
D.L. 28 giugno 2013, n. 76. — Primi interventi urgenti per la promozione dell’occupazione, in particolare giovanile, della coesione sociale, nonché in materia di Imposta sul valore aggiunto (IVA) e altre misure finanziarie urgenti
Istituzione della Banca dati delle politiche attive e passive (art. 8)
Modifiche in materia di previdenza complementare (art. 10, co. 1 e 2)
Prestazioni a sostegno del reddito per i lavoratori del settore marittimo (art. 10, co. 3)
Pensioni per gli invalidi civili (art. 10, co. 5)
ASPI (art. 7, co. 5)
Fondi bilaterali (art. 3, co. 4)
Stato di disoccupazione (art. 7, co. 5)
Obiettivi: far acquisire ai volontari conoscenze inerenti l’ente e il diritto previdenziale
Formatori: Iannello Concetto e Sgobba Francesco
MODULO II- Diritto alla previdenza pubblica e privata
Contenuti: Diritto previdenziale in Italia
– Fondamento ed evoluzione della previdenza sociale
Inquadramento scientifico della previdenza sociale e nozione
Evoluzione del sistema previdenziale nell’ordinamento giuridico italiano: le prime assicurazioni sociali e la teoria del «rischio professionale»
Segue: Il sistema corporativo
L’irrilevanza della struttura assicurativa nell’attuale sistema previdenziale
Evoluzione del nostro sistema di sicurezza sociale
Tendenze del nostro modello sociale
– Le fonti del diritto della previdenza sociale
Le fonti del diritto della previdenza sociale
Le fonti di diritto statuale
Le fonti di diritto internazionale e sovranazionale
Il coordinamento tra i regimi nazionali ed esteri
– Il rapporto giuridico previdenziale: rapporto erogativo e rapporto contributivo
I soggetti del rapporto previdenziale
Oggetto del rapporto previdenziale
Il rapporto contributivo
La base imponibile ai fini previdenziali e assistenziali
L’anzianità contributiva e le tipologie di contributi
Gli istituti per cumulare i contributi versati presso diverse gestioni: la ricongiunzione e la totalizzazione
Gli altri istituti in caso di contribuzione aggiuntiva presso le gestioni assicurative: la pensione supplementare e i supplementi di pensione
La prescrizione dei contributi previdenziali
Il rapporto tra contributi e prestazioni previdenziali
– La tutela giuridica
Strumenti per la concreta attuazione delle norme in materia di previdenza sociale
I poteri del personale ispettivo
Gli istituti per la prevenzione delle controversie
I mezzi di estinzione dell’illecito
Contrasto al lavoro nero e recupero contributivo
La prescrizione del diritto alle prestazioni previdenziali
Obiettivi: trasmettere conoscenze relative al diritto previdenziale e gli strumenti di tutela giuridica dell’utente
MODULO III – Servizio di ascolto e sostegno alla persona
Contenuti: Servizi e aiuto all’utenza.
– Diritto di cittadinanza e cittadinanza attiva
– Nozioni di base di assistenza alla persona
– Progettare l’aiuto di fronte a una richiesta
Seguire gli utenti a distanza: monitoraggio non invadente
– Mediazione famigliare e cittadinanza attiva per famiglie: elementi base
– Mediazione culturale: strategie operative per la convivenza pacifica nella diversità
– Accesso ai servizi e suoi limiti
– Dinamiche di gruppo: il circuito autogenerativo come strumento di integrazione, interazione e dialogo
Obiettivi: informare i volontari sulle modalità di assistenza alla persona. Dotarli di strumenti base di mediazione e gestione delle dinamiche di gruppo.
MODULO IV – Lo sportello multifunzionale: consulenza e informazione giuridica,
Contenuti: Front office e back office per servizi alla cittadinanza.
– Primo approccio a uno sportello
– Strategie operative di sportello (comunicazione, modulistica, assertività, gradimento)
– Strategie di sportello cittadinanza e sue attività
– Le associazioni sul territorio che collaborano al progetto
– Modalità organizzative di screening days e seminari
Obiettivi: rendere i volontari capaci di confrontarsi con l’utenza, in riferimento sia al lavoro di front office che di back office. Fornire loro conoscenze utili nel lavoro di supporto ai professionisti del settore e di servizio all’utenza.
MODULO V– Indagine su criticità e customer satisfaction nei servizi sociali
Contenuti: Elaborazione di questionari, raccolta e analisi dati.
– Definizione e finalità
– Impostazione di un’indagine di Customer satisfaction:
1. Analisi generalità, modello SERVQUAL, modello di Kano
2. Esempi di questionari di Customer satisfaction
3. Individuazione Universo e Campione
4. Interpretazione dei dati
Creazione questionari e schede di rilevamento dei bisogni
Raccolta e analisi quantitativa e qualitativa dei dati
Creazione e gestione database cartaceo ed elettronico
Obiettivi: trasmettere strumenti di indagine di raccolta e analisi dei dati, con specifico riferimento ai modelli statistici per ordinarli ed elaborarli. Rendere i volontari capaci di elaborare un questionario atto a rilevare i bisogni dei beneficiari.
MODULO VI – Tecniche di Promozione culturale, Customer satisfaction
Contenuti: pubbliche relazioni e campagne informative
Tecniche di redazione di materiali informativi
Elementi base di grafica
Definizione e gestione di una campagna informativa
Obiettivi: Il modulo ha l’obiettivo di approfondire la conoscenza dei principi e delle metodologie per ideare, pianificare e realizzare una campagna informativo/pubblicitaria in campo sociale. Si vuole altresì rendere il volontario capace di redigere report e articoli.
MODULO VII – Analisi di un contesto, individuazione di criticità e progettazione applicata all’assistenza
Elementi di Progettazione, Social Project Management; European Project Management;
Project Life Cycle; Risk Analysis; Analysis Swot: Strenghts, Weaknesses, Opportunities, Threats;
Pest Analysis; Perth Charts; Gantt Charts; Critical Path Analysis, Scheduling Single Projects; Analysis Pareto; Stakeholder Analysis, Logical Framework Approach
MODULO VIII – Corso curriculare su tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro d.lgs n. 81 del 2008 con rilascio di un attestato.
Formatori: Michele Selicati – Giorgio Bartoli – Domenico Loviglio
La continua trasformazione del Mercato del Lavoro ha imposto, nel corso degli anni, una riflessione sulle politiche di valorizzazione del capitale umano. In tale ottica l’orientamento assume una crescente centralità. Orientare significa consentire all’individuo di prendere coscienza di sé, della realtà occupazionale e del proprio bagaglio cognitivo per poter progredire autonomamente nelle scelte in maniera efficace e congruente con il contesto. Obiettivo dell’orientamento diventa quello di favorire nel soggetto la ricerca e la comprensione della propria identità e del proprio ruolo in una determinata realtà, così da potenziare le competenze orientative di qualsiasi individuo; più che offrire risposte immediate e definitive come supporto in specifiche fasi della vita, l’orientamento è visto come uno strumento di sviluppo di conoscenze e capacità, azione a carattere globale in grado di attivare e facilitare il processo di scelta formativo/professionale del soggetto.
Le attività che possono essere considerate in questo ambito possono fare riferimento alle seguenti tipologie:
– incontri con esperti di orientamento al lavoro che illustrino ai giovani le modalità di approccio nei rapporti con aziende e imprese, come si fa un Curriculum Vitae, come si svolge un colloquio di lavoro, ecc.;
– incontri con esperti del settore pubblico e privato che presentino le politiche attive rivolte ai giovani in Italia e nel Lazio;
– incontri con rappresentanti degli uffici del personale di aziende medio-grandi;
– incontri con esperti di ricerca di personale (agenzie interinali, società di ricerca di personale, ecc.);
– incontri di presentazione di politiche e strumenti per favorire la auto-imprenditorialità giovanile
Il progetto usufruirà di un percorso di orientamento lavorativo sia informativo che formativo incontri con esperti di orientamento al lavoro che illustrino ai giovani le modalità di approccio nei rapporti con aziende e imprese, come si fa un Curriculum Vitae, come si svolge un colloquio di lavoro, ecc.;
svolto in collaborazione con professionisti specializzati nella consulenza alle imprese e alla scelta del personale e a esperti delle linee di finanziamento per l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro e dell’autoimprenditorialità.
Nello specifico si propone un percorso info-formativo della durata di 12 ore tenuto da un consulente, con competenze ed esperienza pluriennale in consulenze alla formazione ed orientamento, selezione del personale e formazione.
Obiettivi principali e programma del corso:
– Favorire la conoscenza del mondo delle imprese
– Favorire la conoscenza delle politiche attive di accesso al mondo del lavoro
– Si punterà a favorire e potenziare le possibilità di incontro fra offerta e domanda di lavoro, concentrandosi sulla presa di coscienza del giovane in servizio civile delle modalità e dei luoghi in cui tale incontro si concretizza.
Durata: 72+8 orientamento lavorativo