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Timestamp: 2018-03-25 02:37:34+00:00
Document Index: 9756936

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 68', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 8', 'art. 8']

Formazione dei docenti neoassunti della provincia di Sondrio a.s. 2015/16 - PDF
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1 Formazione dei docenti neoassunti della provincia di Sondrio a.s. 2015/16 Incontro di apertura delle attività Sondrio 22 febbraio 2016
2 Il periodo di formazione e prova del personale docente neo - assunto Il periodo di formazione e prova assolve alla finalità di verificare le competenze professionali del docente, osservate nell azione didattica svolta e nelle attività ad essa preordinate e ad essa strumentali, nonché nell ambito delle dinamiche organizzative dell istituzione scolastica. Le attività di formazione sono finalizzate a consolidare le competenze previste dal profilo docente e gli standard professionali richiesti. Fonte: D.M. n. 850 del 27/10/2015
3 La formazione in ingresso dei docenti - Obiettivi Conoscenza degli ordinamenti Conoscenza dell organizzazione della scuola Costruzione di una professionalità riflessiva Acquisizione della capacità di sistematizzare l esperienza e utilizzarla per una crescita professionale continua
4 La formazione in ingresso dei docenti Evoluzione 1/5 Introdotta nel 1982 per gli assunti in ruolo con concorso per il conseguimento dell abilitazione, prevedeva due modalità di intervento: Attività di istituto Attività istituzionali su base territoriale Attività parti di un progetto unico per il supporto all azione didattica e professionale dei docenti neo assunti.
5 La formazione in ingresso dei docenti Evoluzione 2/5 La C.M. 267 del 10/09/1991 introduce un riferimento organico e generale per molti aspetti dell anno di formazione, fornendo indicazioni su: Competenze metodologiche e didattiche Conoscenze psico-pedagogiche Abilità relazionali e comunicative Aspetti giuridici e amministrativi Tematiche trasversali Definisce che le modalità di intervento devono sostenere in modo organico e sistematico i neo docenti.
6 La formazione in ingresso dei docenti Evoluzione 3/5 Il CCNL all art. 15 e il CCNL all art. 68 prevedono: L impostazione dell anno di formazione secondo standard organizzativi e di costo definiti e la sua realizzazione attraverso specifici progetti contestualizzati, anche con la collaborazione di reti e/o consorzi di scuole. La necessità di tenere conto nelle attività di formazione dell esigenza: di personalizzare il percorso; di armonizzare la formazione sul lavoro con il sostegno di tutor appositamente formati e l approfondimento teorico assicurando adeguate condizioni di accoglienza. La necessità di creare, nel corso dell anno di formazione, particolari opportunità opzionali per il miglioramento delle competenze tecnologiche e della conoscenza di lingue straniere, anche nella prospettiva dell acquisizione di certificazioni internazionalmente riconosciute.
7 La formazione in ingresso dei docenti Evoluzione 4/5 Fino al 2000, l anno di formazione si svolgeva attraverso incontri seminariali della scuola con il Provveditorato agli studi. Le criticità di questa organizzazione erano: Ripetitività dei contenuti Prevalenza di lezioni frontali Offerte non adeguate alle esigenze formative dei docenti
8 La formazione in ingresso dei docenti Evoluzione 5/5 Dal 2001/02 al 2013/14 viene proposto un nuovo modello di formazione (nota D.G. personale scuola n. 39 del 25/05/2001), strutturato su incontri in presenza e attività on line, con il supporto di un e- tutor e l utilizzo della piattaforma INDIRE. La piattaforma era caratterizzata da aspetti contenutistici con materiali multimediali, documentali e didattici e da aspetti comunicativi, con strumenti di comunicazione sincrona (chat) e differita (forum).
9 Dal 2014/15 un nuovo percorso formativo Nell anno scolastico 2014/15 la CM n del 27/02/2015 introduce un nuovo modello organizzativo del percorso formativo che mira a favorire una concreta interazione tra i docenti e lo scambio di esperienze. Il nuovo modello si pone in forte discontinuità rispetto agli anni precedenti, sia per quanto riguarda la struttura e i contenuti del percorso, sia per quanto riguarda l accesso allo stesso. Norme di riferimento del cambiamento sono: Circolare MIUR prot. n del 27/2/2015 (linee guida); Nota dell USR Lombardia prot. n del 5/3/2015 (candidature scuole polo); Nota dell USR Lombardia prot. n del 9/3/2015 (indicazioni operative per la Lombardia).
10 Con l a.s. 2015/16 ulteriori novità La Legge n. 107 /2015, con l articolo 1, commi , introduce ulteriori novità riguardanti l anno di prova e di formazione dei docenti neoassunti. In particolare: Il comma 116 stabilisce che il superamento del periodo di formazione e di prova sia subordinato allo svolgimento del servizio effettivamente prestato per almeno 180 giorni, dei quali almeno 120 siano stati prestati per le attività didattiche. Il comma 118 prevede l emanazione di un DM per individuare obiettivi, modalità di valutazione del grado di raggiungimento degli stessi, attività formative e criteri per la valutazione del personale docente in periodo di formazione e di prova. I docenti che hanno ottenuto un passaggio di ruolo devono ripetere l anno di prova e di formazione. Le nuove norme di riferimento sono: il DM n. 850 del 27/10/2015; la CM n del 5/11/2015; la nota dell USR Lombardia n del 22/12/2015.
11 La gestione dell anno di formazione- La scuola polo provinciale Nell anno scolastico 2014/15, per la provincia di Sondrio, è stato selezionato, quale «scuola polo» per la gestione amministrativo contabile dell anno di formazione dei docenti neo-assunti, l Istituto Comprensivo di Ardenno che, con la CM del 5/11/2015 (art. 5, c. 4), è stato riconfermato nel ruolo anche per l anno scolastico 2015/16.
12 Il nuovo percorso formativo I requisiti di accesso Non è più consentito scindere cronologicamente l anno di formazione dall anno di prova, perché entrambi concorrono alla realizzazione di un unico percorso esperienziale da completarsi all interno di un unico anno scolastico. Le attività di formazione sono da considerarsi parte integrante del servizio in anno di prova (CM del 5/11/2015, art. 2, punto b). Per avere accesso al percorso formativo, il docente deve essere in possesso dei 180 giorni di servizio effettivamente prestato necessari a rendere valido l anno di prova, di cui almeno 120 prestati in attività didattiche. I 180 giorni di servizio e i 120 prestati in attività didattiche sono proporzionalmente ridotti per i docenti neoassunti in servizio con prestazione o orario inferiore su cattedra o posto. Sono state poste particolari condizioni ai docenti assunti nelle fasi B e C del Piano Assunzionale Straordinario che hanno differito la presa di servizio.
13 Caratteristiche dell intervento formativo (DM 850/15 e CM del 5/11/2015) Incontro propedeutico su base territoriale dedicato all accoglienza dei neoassunti e alla presentazione del percorso formativo Stesura del bilancio di competenze professionali da parte di ciascun docente, con l ausilio del proprio tutor Traduzione del bilancio di competenze in un patto formativo che coinvolge docente neoassunto, tutor e dirigente scolastico Organizzazione di specifici laboratori di formazione da parte dell amministrazione scolastica sulla base dei bisogni rilevati (4 laboratori di 3 ore ciascuno) Momenti di reciproca osservazione in classe (peer to peer) concordati tra tutor e docente neoassunto per favorire il consolidamento e il miglioramento delle capacità didattiche e di gestione della classe Formazione on line (piattaforma INDIRE) con realizzazione del portfolio da presentare al Comitato di Valutazione Incontro finale per la valutazione dell attività realizzata
14 Il percorso formativo-la struttura Il percorso formativo proposto è stato predisposto in coerenza con le indicazioni operative regionali e in linea con le indicazioni del MIUR. E strutturato su 4 fasi e ha una durata complessiva di 50 ore. Affronta tematiche selezionate nell ambito di quelle proposte dalle indicazioni normative di riferimento.
15 Il percorso formativo-i contenuti 1/3 Si caratterizza per la flessibilità delle soluzioni operative, che devono essere tali da valorizzare al massimo l esperienza «sul campo» dei docenti, in modo da accompagnarli verso la piena autonomia di ricerca culturale, didattica e organizzativa. Prevede incontri in presenza basati su una metodologia di tipo laboratoriale, per consentire una concreta interazione tra i docenti e un effettivo scambio di esperienze.
16 Il percorso formativo-i contenuti 2/3 Le aree trasversali individuate ai fini della strutturazione dei laboratori formativi sono le seguenti (cfr. DM 850/15, art. 8, c. 4): Nuove risorse digitali e loro impatto sulla didattica Gestione della classe e problematiche relazionali Valutazione didattica e valutazione di sistema (autovalutazione e miglioramento) Bisogni educativi speciali Contrasto alla dispersione scolastica Inclusione sociale e dinamiche interculturali Orientamento e alternanza scuola lavoro Buone pratiche di didattiche disciplinari
17 Il percorso formativo-i contenuti 3/3 La tradizionale formazione in modalità e-learning sarà sostituita da un percorso innovativo che porterà il docente a costruire il proprio progetto formativo e a documentarlo con modalità differenziate (portfolio, report, ecc.). Il progetto formativo personale sarà presentato e discusso alla fine dell anno di prova con il Comitato di valutazione della scuola e comprenderà al suo interno la relazione finale in forma di documentazione didattica.
18 Il nuovo percorso formativo-le fasi FASE 1 Incontri iniziale e finale di informazione/accoglienza e restituzione 6 ore FASE 2 Laboratori formativi dedicati 12 ore FASE 3 Peer to peer 12 ore FASE 4 Formazione on line 20 ore
19 Il percorso formativo-la fase 1 Fase 1: Incontri iniziale e finale di informazione/accoglienza e di restituzione (6 ore) In questa fase sono previsti 2 incontri in plenaria, della durata di 3 ore ciascuno. Il primo incontro (22 febbraio 2016) apre il percorso formativo e ha lo scopo di informare i corsisti sul profilo professionale atteso, facendoli riflettere in particolare su alcuni aspetti della professionalità docente relativi alle responsabilità (codice di comportamento, aspetti basilari di diritto amministrativo, ecc.). In questo incontro saranno anche illustrate le modalità disvolgimento del percorso formativo. Il secondo incontro si svolgerà il 30 maggio 2016, concluderà il percorso formativo con una riflessione sulla valutazione dell esperienza e la restituzione degli esiti del questionario di valutazione che sarà sottoposto ai docenti in formazione durante il percorso.
20 Il percorso formativo La fase 2 La fase 2 consiste in quattro laboratori formativi della durata di tre ore ciascuno, rivolti a gruppi di circa 30 docenti per ogni laboratorio. Sulla base dei bisogni rilevati con il questionario appositamente predisposto, saranno organizzati specifici laboratori formativi sulle seguenti tematiche: bisogni educativi speciali gestione della classe e problematiche relazionali/inclusione sociale e dinamiche interculturali risorse digitali e loro impatto sulla didattica valutazione e autovalutazione di sistema (autovalutazione e miglioramento).
21 Il percorso formativo La fase 2 Per facilitare la partecipazione dei docenti destinatari delle attività formative, i laboratori saranno realizzati, su base territoriale, presso le sedi dell I.T.I. Mattei di Sondrio, dell I.I.S. "Pinchetti" di Tirano e del Liceo Nervi Ferrari di Morbegno, nel periodo da marzo a maggio pp.vv. E prevista l elaborazione di documentazione e attività di ricerca, validata dal docente coordinatore del laboratorio. Tale documentazione è inserita dal docente neoassunto nel portfolio professionale (cfr. DM n. 850/15, art. 8, c. 3). Il calendario degli incontri sarà reso noto non appena disponibile.
22 Il percorso formativo La fase 3 Fase 3: peer to peer formazione tra pari (12 ore) La reciproca osservazione in classe tra docente neoassunto e tutor è finalizzata al miglioramento delle pratiche didattiche e alla riflessione condivisa sugli aspetti salienti dell azione di insegnamento (conduzione delle attività didattiche, sostegno alla motivazione degli allievi, costruzione di climi positivi e motivanti, verifica degli apprendimenti). Le sequenze di osservazione sono oggetto di progettazione preventiva e rielaborazione con il docente tutor e sono oggetto di specifica relazione del docente neoassunto. In relazione al patto di sviluppo professionale concordato tra docente neoassunto, tutor e dirigente scolastico, quest ultimo può programmare ulteriori momenti di osservazione in classe con altri docenti.
23 Il percorso formativo La fase 4 Fase 4: formazione on line (20 ore) La formazione on line si avvale del supporto della piattaforma digitale predisposta da INDIRE e consiste nello svolgimento delle seguenti attività: analisi e riflessioni sul proprio percorso formativo; elaborazione di un proprio portfolio professionale che documenta la progettazione, realizzazione e valutazione delle attività didattiche; compilazione di questionari per il monitoraggio delle diverse fasi del percorso formativo; libera ricerca di materiali di studio, risorse didattiche, siti dedicati, messi a disposizione durante il percorso formativo. Il giorno 1 marzo 2015 si terrà a Milano un incontro rivolto ai referenti degli Ambiti Territoriali e ai Dirigenti e referenti delle scuole polo della Lombardia per fornire informazioni utili al sostegno e all accompagnamento delle attività di formazione on line sulla piattaforma INDIRE.
24 Il portfolio professionale Il portfolio professionale che ciascun docente neoassunto preparerà (in formato digitale), assume un significato formativo preminente per la crescita professionale permanente di ogni insegnante. Esso dovrà contenere: uno spazio per la descrizione del proprio curriculum professionale; l elaborazione del bilancio di competenze, svolto all inizio del percorso formativo; la documentazione di fasi significative della progettazione didattica, delle attività didattiche svolte, delle azioni di verifica intraprese; la realizzazione di un bilancio conclusivo e la previsione di un piano di sviluppo professionale.
25 Validità del percorso formativo: massima percentuale di assenze La frequenza assidua degli incontri in presenza del percorso formativo è condizione irrinunciabile per la validità dell anno di prova e di formazione del docente neoassunto ai fini della sua conferma in ruolo. Per questo motivo, i Dirigenti delle scuole di appartenenza dovranno fare in modo di organizzare il servizio scolastico per favorire al massimo la partecipazione dei docenti neoassunti agli incontri in presenza. Tanto premesso, eventuali assenze per motivi di ordine superiore dovranno essere contenute nel limite massimo del 25% del monte-ore complessivo delle attività in presenza. Conseguentemente, affinché il percorso formativo possa essere riconosciuto valido, non potranno essere superate le 4,5 ore di assenza (secondo il calcolo 0,25x18).