Source: http://www.megafincas.it/leggi-normative-sentenze/danni-da-infiltrazioni-in-condominio-sulla-causa-decide-il-giudice-del-luogo-in-cui-si-trova-l-immobile.html
Timestamp: 2019-06-20 04:41:45+00:00
Document Index: 140744553

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 18', 'art. 23', 'sentenza ', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 21', 'art. 23', 'sentenza ']

Il danneggiato aveva citato in giudizio il convenuto davanti al Tribunale della città di quest'ultimo, evidentemente prendendo per buono quanto affermato dal primo comma dell'art. 18 c.p.c. a mente del quale in materia di foro generale delle persone fisiche "è competente il giudice del luogo in cui il convenuto ha la residenza o il domicilio, e, se questi sono sconosciuti, quello del luogo in cui il convenuto ha la dimora".
Motivo? A dir della compagine, l'attore, facendo riferimento all'art. 18 c.p.c., aveva dimenticato di leggere l‘inciso iniziale di quella norma che recita: "salvo che la legge disponga altrimenti". Nell'ipotesi di cause condominiali, dice la compagine, l'articolo di riferimento per determinare la competenza è il 23 del codice di procedura civile.
Che cosa hanno detto i giudici di piazza Cavour? Che il Tribunale ha sbagliato a non considerare le cause per danni da infiltrazioni in condominio rientranti tra quelle rispetto alle quali l'art. 23 c.p.c. prevede espressamente la competenza funzionale dell'ufficio giudiziario del luogo in cui è ubicato l'immobile.
Si legge in sentenza che la sfera di applicazione dell'art. 23 cod. proc. civ. "non è limitata alle liti tra singoli condomini attinenti ai rapporti giuridici derivanti dalla proprietà delle parti comuni dell'edificio o dall'uso e godimento delle stesse, con esclusione di quelle attinenti ai diritti di obbligazione: una siffatta limitazione (ha precisato Sez. Un. n. 20076 del 2006, cit.) urta contro il decisivo rilievo che, ove per "cause tra condomini", ex art. 23 cod. proc. civ., dovessero intendersi solo quelle a carattere reale, non si comprenderebbe la ne­cessità della norma in parola con riferimento al condo­minio, visto che già l'art. 21 cod. proc. civ. prevede, quale foro speciale per le cause relative a diritti rea­li immobiliari, quello del luogo dove è posto l'immobile" (Cass. 12 gennaio 2015 n. 180).
In questo contesto, chiosa la Corte, rientra "nel campo di applicazione dell'art. 23 cod. proc. civ. la causa promossa da un condomino per ottenere la condanna di altro condomino al risarcimento del danno da infiltrazioni idriche provenienti dall' appartamento sovrastante, come pure la do­manda con cui il convenuto, sul presupposto della prove­nienza dei lamentati danni da parti comuni dell'edificio, tenda a riversare sul condominio ogni re­sponsabilità" (Cass. 12 gennaio 2015 n. 180).
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