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Timestamp: 2019-03-19 22:09:41+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2', 'art. 127', 'art. 127', 'art. 127', 'art. 1', 'art. 1']

studiofirenze.com - Paesi Black List
Elenco delle operazioni con soggetti Black List
Al fine di contrastare i vantaggi derivanti dallo svolgimento di operazioni con soggetti operanti in paesi a fiscalità privilegiata, è stato introdotto l'obbligo di inviare telematicamente all'Agenzia delle Entrate l'elenco di dette operazioni con periodicità mensile o trimestrale.
In tale elenco dovranno essere indicate per ciascun soggetto estero black list le operazioni di acquisto/vendita complessivamente operate nel periodo di riferimento.
L'invio telematico di detto elenco dovrà obbligatoriamente essere fatto entro l'ultimo giorno del mese successivo al periodo di riferimento.
il momento in cui l'operazione si intende effettuata, e pertanto il momento dal quale diviene obbligatorio l'inserimento della stessa nell'elenco di un dato periodo, coincide con la consegna o spedizione per le cessioni di beni mobili, e con il pagamento del corrispettivo per le prestazioni di servizi.
per ciò che attiene al profilo soggettivo l'adempimento in oggetto è obbligatorio per i soggetti passivi iva, ovvero, sia per le imprese che per i professionisti.
Per quanto attiene invece alla controparte della prestazione, la norma cita il termine “operatori economici”, per ditinguerli dai soggetti privati nei confronti dei quali non nasce alcun obbligo dichiarativo:
le persone giuridiche sono sempre soggetti passivi e quindi si conclude che essi sono certamente operatori economici;
nel caso in cui la controparte sia una persona fisica sarà necessario di volta in volta capire se la stessa ha agito come operatore economico o come soggetto privato. A tal proposito, l'Agenzia delle Entrate ha già chiarito che è da considerarsi sufficiente una dichiarazione in merito rilasciata dal soggetto estero.
Con un decreto del 27 luglio scorso sono state riviste le tre black list utilizzate dal nostro ordinamento:
black list del 4 maggio 1999 (presunzione di residenza)
black list del 21 novembre 2001 (normatica Cfc)
black list del 23 gennaio 2002 (indeducibilità dei costi).
Ai fini dell'elenco di cui stiamo trattando, rilevano le prime due black list.
Occorre precisare che mentre la prima consiste in un mero elenco di paesi esteri, la seconda è più articolata, essendo caratterizzata sia da un elenco di paesi, sia da una serie di situazioni che solo a precise condizioni rientrano nel concetto black list.
Si allegano di seguito i due elenchi dei paesi black list.
Decreto del 4 maggio 1999 - Min. Finanze
Articolo 1 - Stati fiscalmente privilegiati ai fini IRPEF
In vigore dal 4 agosto 2010
Si considerano fiscalmente privilegiati, ai fini dell'applicazione dell'art. 2, comma 2-bis del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, i seguenti Stati e territori:
(Paese eliminato dalla lista ai sensi dell'art. 2 decreto 27 luglio 2010);
DECRETO 21 novembre 2001
Individuazione degli Stati o territori a regime fiscale privilegiato di cui all'art. 127-bis, comma 4, del testo unico delle imposte sui redditi (cd. "black list"). (GU n. 273 del 23-11-2001)
Considerato, infine, che la lista degli Stati e dei territori aventi un regime fiscale privilegiato ai fini del citato art. 127-bis del testo unico delle imposte sui redditi e' comunque suscettibile di modifiche ed integrazioni sulla base della eventuale acquisizione di ulteriori elementi conoscitivi relativi alla legislazione fiscale degli Stati esteri;
1. Ai fini dell'applicazione dell'art. 127-bis del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, si considerano Stati e territori aventi un regime fiscale privilegiato:
Sono altresì inclusi tra gli Stati e i territori di cui all'art. 1:
Emirati Arabi Uniti, con esclusione delle società operanti nei settori petrolifero e petrolchimico assoggettate ad imposta;
Kuwait, con esclusione delle società con partecipazione straniera superiore al 47% se soggette ad imposizione con le aliquote previste dall'Amiri Decree n. 3 del 1955 o superiore al 45% se soggette ad imposizione con le aliquote previste dalla locale legge n. 23 del 1961, sempre che tali società non usufruiscano dei regimi agevolati previsti dalle locali leggi n. 12 del 1998 e n. 8 del 2001;
Le disposizioni indicate nell'art. 1 si applicano ai seguenti Stati e territori limitatamente ai soggetti e alle attività per ciascuno di essi indicate:
Antigua, con riferimento alle international business companies, esercenti le loro attività al di fuori del territorio di Antigua, quali quelle di cui all'International Business Corporation Act, n. 28 del 1982 e successive modifiche e integrazioni, nonche' con riferimento alle società che producono prodotti autorizzati, quali quelli di cui alla locale legge n. 18 del 1975 e successive modifiche e integrazioni;
Costarica, con riferimento alle società i cui proventi affluiscono da fonti estere, nonche' con riferimento alle società esercenti attività ad alta tecnologia;
Mauritius, con riferimento alle società "certificate" che si occupano di servizi all'export, espansione industriale, gestione turistica, costruzioni industriali e cliniche e che sono soggette a Corporate Tax in misura ridotta, alle Off-shore Companies e alle International Companies;
2. Le disposizioni del comma 1 si applicano, altresì, ai soggetti ed alle attività insediati negli Stati di cui al medesimo comma che usufruiscono di regimi fiscali agevolati sostanzialmente analoghi a quelli ivi indicati, in virtu' di accordi o provvedimenti dell'amministrazione finanziaria dei medesimi Stati.