Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-19134-del-28-09-2016
Timestamp: 2020-07-07 03:56:08+00:00
Document Index: 115961536

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 12', 'art. 7', 'art. 3', 'art. 42', 'art. 360', 'sentenza ', 'art. 39', 'art. 54', 'art. 62', 'art. 360']

Sentenza Cassazione Civile n. 19134 del 28/09/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 19134 del 28/09/2016
Cassazione civile sez. trib., 28/09/2016, (ud. 19/09/2016, dep. 28/09/2016), n.19134
sul ricorso 23768/2011 proposto da:
avverso la sentenza n. 87/42/2010 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE di MILANO del 09/06/2010, depositata il 30/06/2010, non
udito l’Avv. Generale dello Stato che si riporta al contro ricorso;
Sostituto Dott. Alessandro Pepe, che ha concluso chiedendo
1. S.F. propone ricorso per cassazione, affidato a due motivi, avverso la sentenza della Commissione tributaria regionale di Milano, n. 87/42/10, pubblicata il 30 giugno 2010, con la quale essa confermava la decisione di quella provinciale di Milano, che aveva respinto il ricorso sull’assunto che gli studi di settore costituiscono una presunzione e che l’esistenza di scostamento fra ricavi dichiarati e quelli desumibili dallo studio di settore non trovava giustificazione in quanto sostenuto dal contribuente.
1) la infondatezza del primo motivo di ricorso in quanto la Commissione tributaria regionale aveva motivato in modo logico e congruo valutato le deduzioni difensive;
2) la infondatezza del secondo motivo di ricorso in quanto conforme alle previsioni normative.
1. Col primo motivo addotto a sostegno del ricorso il ricorrente deduce violazione o falsa applicazione della L. 27 luglio 2000, n. 212, art. 12, comma 7, del D.Lgs. n. 32 del 2001, art. 7, della L. 7 agosto 1990, n. 241, art. 3, del D.P.R. n. 600 del 1973, art. 42, ai sensi dell’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3 in quanto manca la motivazione della riduzione del 19,7% conseguente ad istanza di accertamento con adesione.
Il motivo di ricorso non è fondato atteso che la sentenza impugnata ha argomentato sulla insussistenza in punto di fatto delle giustificazioni fornite dal contribuente per spiegare lo scostamento dalle indicazioni degli studi di settore. Infatti la Commissione tributaria regionale ha precisato la collocazione dell’auto scuola in posizione centrale della Città di Milano (dato che non è scienza privata ma nozione di comune esperienza) e si è riferita ai redditi indicati negli anni precedenti a livello quasi identico a quello accertato.
2. Col secondo motivo di ricorso il ricorrente deduce violazione del D.P.R. n. 600 del 1973, art. 39, comma 1, lett. d, del D.P.R. n. 633 del 1972, art. 54, del D.L. n. 331 del 1993, art. 62 sexies, comma 3 convertito con L. n. 427 del 1993, ai sensi dell’art. 360 c.p.c., n. 3 in quanto gli studi di settore rappresentano presunzioni semplici che devono essere corroborate da altri elementi. Nel caso in esame il contribuente svolge attività di autoscuola soggetta a certificazioni dirette alle autorità della motorizzazione e quindi è impossibile evadere.
La Commissione tributaria ha argomentato nel modo precisato al punto precedente così implicitamente disattendendo le deduzioni del contribuente, posto che le stesse attengono non all’entità dei ricavi ma al numero delle prestazioni.
Rigetta il ricorso e condanna il ricorrente alla rifusione delle spese liquidate in C 3.000,00, oltre s.p.d.