Source: http://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=4486:commercio-turismo-ccnl-8-luglio-1982&catid=58&Itemid=139
Timestamp: 2019-02-22 17:03:07+00:00
Document Index: 57541743

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 186', 'art. 26', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 83', 'art. 13', 'art. 83', 'art. 12', 'art. 118', 'art. 120', 'art. 118', 'art. 120', 'art. 127', 'art. 2', 'art. 104', 'art. 127', 'art. 118', 'art. 171', 'art. 26', 'art. 28', 'art. 104', 'art. 1', 'art. 218', 'art. 2', 'art. 127', 'art. 118', 'art. 280', 'art. 26', 'art. 104', 'art. 127', 'art. 310', 'art. 290', 'art. 127', 'art. 2', 'art. 342', 'art. 26', 'art. 378', 'art. 9']

Commercio - Turismo: CCNL, 8 luglio 1982
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Data firma: 8 luglio 1982
Validità: 01.07.1981 - 31.01.1984
Titolo IV Passaggi di qualifica
Titolo V Assunzione del personale
Titolo VI Periodo di prova
Titolo VII Donne e minori
Titolo VIII Apprendistato
Titolo X Riposo settimanale
Titolo XII Festività
Titolo XIII Servizio di leva e richiamo alle armi
Titolo XIV Congedi e permessi
Titolo XVI Malattia e infortunio
Capo III Conservazione del posto; Varie
Titolo XVII Trattamento economico e sistemi di retribuzione
Capo V Corresponsione della retribuzione
Titolo XVIII Mensilità supplementari
Titolo XIX Personale extra e di surroga
Titolo XX Divieto di accettazione delle mance
Titolo XXI Consegne e rotture
Titolo XXII Corredo; Abiti di servizio
Titolo XXIII Disciplina
Titolo XXV Contratti a termine e aziende di stagione
Titolo XXVII Delegato aziendale
Titolo XXVIII Diritti sindacali
Titolo XXIX Diritto allo studio
Titolo XXX Conciliazione delle vertenze di lavoro
c) Licenziamenti individuali
Titolo XXXII Contrattazione integrativa provinciale e regionale
Titolo XXXIII Decorrenza e durata
Parte speciale - Aziende alberghiere
Capo XI Infortuni
Parte speciale - Campeggi
Capo XVI Mensilità supplementari
Art. 205 Art. 206
Parte speciale - Pubblici esercizi
Titolo XXXVI
Capo XV Percentuale di servizio
Capo XVII Mensilità supplementari
Capo XVIII Pulizia dei locali
Capo XIX Trattamento di fine rapporto
Capo XX Locali notturni
Capo XXI Ristoranti e buffets di stazioni
Capo XXII Liquidazione trattamenti normativi ai percentualisti
Capo XXIII Contratti a termine
Capo XXIV Funzionamento delle Commissioni paritetiche
Capo XXV Contrattazione integrativa aziendale
Capo XXVI Accordi settoriali
Capo XXVII Contrattazione integrativa provinciale
Parte speciale - Stabilimenti balneari
Capo VII Infortuni
Capo VIII Trattamenti salariali integrativi
Capo IX Indennità di contingenza
Capo X Scatti di anzianità
Capo XII Contratti a termine
Capo XIII Funzionamento Commissioni paritetiche
Capo XIV Contrattazione integrativa aziendale
Parte speciale - Alberghi diurni
Capo IX Infortuni
Parte speciale - Imprese di viaggi e di turismo
Capo X Infortuni
Capo XV Indennità di cassa
Capo XIX Sospensioni dal lavoro
Allegato A - Accordo nazionale per i cambi di gestione nel settore della ristorazione collettiva (mense aziendali) 9-4-1979 modificato con l’Accordo 13-10-1981
Allegato B - Anticipazione indennità di anzianità
Allegato D - Lavoro a tempo parziale
Allegato E - Revisione degli Accordi e delle convenzioni per la somministrazione del vitto e dell’alloggio
Allegato 1 - Accordo per l’indennità di contingenza a valere per le aziende dei settori degli alberghi, dei campeggi, dei pubblici esercizi, degli stabilimenti balneari e degli alberghi diurni
Allegato 2 - Classificazione del personale del CCNL 16-3-1972 per i dipendenti da alberghi e campeggi ai fini dei trattamenti contrattuali differenziati per impiegati ed operai
Allegato 3 - Classificazione del personale del CCNL 19-10-1973, nota all’art. 3, per i dipendenti dai pubblici esercizi ai fini dei trattamenti contrattuali differenziati per impiegati ed operai
Allegato 4 - Classificazione del personale del CCNL 26-6-1974, nota all’art. 3, per i dipendenti da stabilimenti balneari ai fini dei trattamenti contrattuali differenziati per impiegati ed operai
Allegato 5 - Classificazione del personale di cui all’Allegato A del CNL 10-4-1979, nota all’art. 3 per i dipendenti da alberghi diurni ai fini dei trattamenti contrattuali differenziati per impiegati ed operai
Allegato 6 - Artt. 6, 377 - Classificazione del personale del CCNL 1-7-1971 per i dipendenti da imprese viaggi e turismo ai fini dei trattamenti contrattuali differenziati per impiegati ed operai
Allegato 7 - Legge 29-5-1982, n. 297 Disciplina del trattamento di fine rapporto e norme in materia pensionistica
Legge 20-5-1970, n. 300 - Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e dell’attività sindacale nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento
Legge 15-7-1966, n. 604 - Norme sui licenziamenti individuali
Legge 9-12-1977, n. 903 - Parità di trattamento tra uomini e donne in materia di lavoro
Legge 18-4-1962, n. 230 - Disciplina del Contratto di lavoro a tempo determinato
DL 3-12-1977, n. 876 - Disciplina del Contratto di lavoro a tempo determinato nei settori del commercio e del turismo
Legge 3-2-1978, n. 18 - Conversione in legge con modificazioni del DL 3-12-1977, n. 876, concernente la disciplina del Contratto di lavoro a tempo determinato nei settori del commercio e del turismo
Legge 24-11-1978, n. 737 - Proroga dell’efficacia delle norme sulla disciplina del Contratto di lavoro a tempo determinato nei settori del commercio e del turismo
Legge 26-11-1979, n. 598 - Ulteriore proroga dell’efficacia delle norme sulla disciplina del Contratto di lavoro a tempo determinato nei settori del commercio e del turismo
Ministero del lavoro e della previdenza sociale - Circolare n. 143/78/80 del 2-9-1980 - Legge 26-11-1979, n. 598 sull’avviamento dei lavoratori stagionali nel settore turistico
L’anno 1982 addì 8 del mese di luglio, presso il Ministero del lavoro e della previdenza sociale, tra la Federazione delle associazioni italiane alberghi e turismo (Faiat), la Federazione italiana pubblici esercizi (Fipe), la Federazione italiana delle associazioni imprese di viaggio e turismo (Fiavet), la Federazione delle associazioni italiane dei complessi turistico-ricettivi dell’aria aperta (Faita), con la partecipazione della Confederazione generale italiana del commercio e del turismo (Cgict), la Associazione sindacale per le aziende petrolchimiche e collegate a partecipazione statale (Asap) da una parte e dall’altra la Federazione italiana lavoratori commercio albergo mensa e servizi (Filcams-Cgil), con l’assistenza della Confederazione generale italiana del lavoro (Cgil), la Federazione italiana sindacati addetti servizi commerciali affini e del turismo (Fisascat-Cisl), con l’intervento della Confederazione italiana sindacati lavoratori (Cisl), la Unione italiana lavoratori turismo commercio e servizi (Uiltucs-Uil), visti il CCNL 10-4-1979 per i dipendenti da Aziende del settore turismo e gli Accordi di massima del 13-10-1981 e del 19-10-1981 si è stipulato il presente Contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti da aziende alberghiere, campeggi, pubblici esercizi, stabilimenti balneari, alberghi diurni, imprese di viaggi e turismo, di cui all’art. 1, composta da 39 titoli, 388 articoli e 12 allegati letti, approvati e sottoscritti dai rappresentanti di tutte le Organizzazioni stipulanti.
a) alberghi, hotels meubles, pensioni e locande; ristoranti, self-services, tavole calde, caffè e bar annessi; servizi di mensa per il personale dipendente; ogni altra attrezzatura ricettiva munita o non di licenza di esercizio alberghiero;
c) ostelli, residences, villaggi turistici;
d) colonie climatiche e attività similari
II) Campeggi
c) locali notturni, sale da ballo e similari;
- imprese di viaggi e turismo, intendendosi per tali, indipendentemente dalla definizione compresa nella ragione sociale o indicata nella licenza di esercizio e dalla denominazione delle eventuali dipendenze (Agenzie, Uffici, Sedi, Filiali, Succursali ecc.) le imprese che svolgono in tutto o in parte le attività di cui agli artt. 2 e 3 del RDL 23-11-1936, n. 2523;
- operatori privati, associazioni del tempo libero, culturali, religiose, studentesche, giovanili e simili, in quanto svolgano attività di intermediazione e/o organizzazione turistica comunque esercitata.
Laddove nel testo contrattuale originale od a stampa è stato usato il termine "Alberghi" ci si è intesi riferire alle "Aziende alberghiere" di cui al punto I) dell’art. 1.
Laddove nel testo contrattuale originale od a stampa è stato usato il termine "Pubblici esercizi" ci si è intesi riferire alle "Aziende pubblici esercizi" di cui al punto II) dell’art. 1.
Laddove nel testo contrattuale originale od a stampa è stato usato il termine "Agenzie di viaggio" ci si è intesi riferire alle "Imprese di viaggi e turismo" di cui al punto V) dell’art. 1.
Il presente Contratto collettivo nazionale di lavoro che disciplina in maniera unitaria per tutto il territorio della Repubblica i rapporti di lavoro a tempo indeterminato, e, in quanto compatibili con le disposizioni di legge, i rapporti di lavoro a tempo determinato, deve essere considerato un complesso normativo unitario ed inscindibile, e costituisce in ogni sua norma trattamento minimo inderogabile per i lavoratori dipendenti dalle aziende di cui al precedente art. 1 anche ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 4 della legge 5-8-1978, n. 502.
1) annualmente, in uno specifico incontro, da tenersi di norma entro il primo trimestre, le Associazioni imprenditoriali nazionali firmatarie comunicheranno alle Organizzazioni sindacali nazionali dati conoscitivi concernenti le prospettive del settore;
In tali incontri le parti potranno adottare, nei confronti dei competenti organi istituzionali, iniziative tendenti a valorizzare una politica attiva del lavoro, che tenendo conto delle esigenze specifiche del mercato e delle particolari caratteristiche strutturali del settore, possano condurre alla realizzazione delle necessarie riforme della normativa relativa al collocamento ed alla elevazione professionale dei lavoratori al fine di conseguire una maggiore efficienza e funzionalità del servizio e a sostegno dell’occupazione e della sua continuità, con riferimento alla migliore utilizzazione degli impianti attraverso il prolungamento della stagione derivante dalla soluzione dei problemi che ne condizionano l’attuazione.
2) Annualmente, a richiesta delle OOSS in apposito incontro a livello regionale, da tenersi di norma entro il primo trimestre, le Organizzazioni imprenditoriali forniranno dati conoscitivi relativi ai piani di sviluppo e riorganizzazione, articolati per settori omogenei.
Le parti convengono sulla utilità di ricercare congiuntamente, a livello regionale per settori o per l’intero comparto, soluzioni capaci di:
A) definire:
- la stima dei fabbisogni di mano d’opera e le esigenze relative di qualificazione;
- la promozione e gestione di programmi di formazione professionale;
- il perfezionamento e la gestione delle procedure di conciliazione delle controversie previste dal presente contratto.
Le imprese turistiche di particolare importanza nell’ambito del settore, distribuite in più esercizi dislocati in più zone del territorio nazionale o regionale ed aventi rilevante influenza nel settore turistico in cui operano, in quanto strategicamente collegate alle esigenze di sviluppo della economia nazionale e regionale, e le aziende che occupino oltre 100 dipendenti forniranno a richiesta delle parti di norma annualmente, in un apposito incontro, alle Organizzazioni sindacali competenti, nazionali, regionali o territoriali, informazioni sulle prospettive aziendali e su eventuali programmi che comportino nuovi insediamenti.
Le Organizzazioni sindacali dei lavoratori, verranno informate preventivamente delle eventuali modifiche ai piani già esposti e che comportino sostanziali variazioni dei livelli occupazionali.
In ogni azienda dovranno essere affisse in luogo visibile una o più tabelle, con l’indicazione dei turni dei servizi e relativi orari e delle qualifiche del personale.
Il lavoro delle donne e dei minori è tutelato dalle vigenti disposizioni (legge 26-4-1934, n. 653, legge n. 977 del 17-10-1967 e legge n. 903 del 9-12-1977).
Il numero degli apprendisti nelle singole imprese, salvo quanto eventualmente sia stabilito da Accordi territoriali, non può superare la proporzione di un apprendista per ogni tre lavoratori non apprendisti, comprendendo in tale numero anche quelli che appartengono a categorie per le quali l’apprendistato non è ammesso.
Agli effetti di quanto richiamato alla precedente lettera c), non sono considerati lavori di manovalanza quelli attinenti alle attività nelle quali l’addestramento si effettua in aiuto ad un lavoratore qualificato sotto la cui guida l’apprendista è addestrato, quelli di riordino del posto di lavoro, e quelli relativi a mansioni normalmente affidate a fattorino, sempre che lo svolgimento di tale attività non sia prevalente e, in ogni caso, rilevante, in rapporto ai compiti affidati all’apprendista.
Le suddette limitazioni dell’orario di lavoro non si applicano agli impiegati di cui all’art. 1 del RD 15-3-1923, n. 692 in relazione all’art. 3 del RD 10-9-1923, n. 1955 e cioè ai capi agenzia, ai direttori tecnici o amministrativi, ai capi ufficio ed ai capi reparto, fatte salve le condizioni di miglior favore.
Di norma i congedi di conguaglio non sono cumulabili in numero superiore a due e dovranno comunque essere goduti entro un mese dalla data a cui si riferiscono, salvo quanto previsto per i campeggi nella parte speciale all’art. 186.
Per articolazioni dell’orario di lavoro in periodi plurisettimanali si intende quel sistema di distribuzione dell’orario di lavoro che comporta per una o più settimane prestazioni lavorative di durata superiore a quelle prescritte dal precedente art. 26 e per altre, a compensazione, prestazioni di durata inferiore.
L’ora e la durata delle interruzioni suddette dovranno essere esposte nella tabella dei turni, di cui all’art. 9.
È demandato ai contratti integrativi provinciali od agli accordi aziendali dei settori: alberghi, pubblici esercizi e campeggi, stabilire la durata del tempo per la consumazione dei pasti tra un minimo di mezz’ora ed un massimo di un’ora al giorno.
Il lavoro straordinario ha carattere di eccezionalità e non può essere richiesto senza giustificato motivo; si intende per tale, ai soli fini contrattuali, quello eccedente il normale orario contrattuale effettuato ai sensi degli artt. 26 e 28 a seconda che vengano adottati o meno riposi di conguaglio.
Si richiamano in maniera particolare le norme di legge riguardanti: le attività stagionali e quelle per le quali il funzionamento domenicale corrisponde ad esigenze tecniche od a ragioni di pubblica utilità, la vigilanza delle imprese, la compilazione dell’inventario e del bilancio annuale.
I riposi di cui al presente articolo sono indipendenti dalle normali interruzioni previste di cui agli artt. 30 e 32 del presente contratto e da quelle previste dagli artt. 18 e 19 della legge 26-4-1934, n. 653 sulla tutela del lavoro della donna.
Il lavoratore deve dare immediata notizia di qualsiasi infortunio, anche di lieve entità, al proprio datore di lavoro; quando il lavoratore abbia trascurato di ottemperare all’obbligo predetto e il datore di lavoro, non essendo venuto altrimenti a conoscenza dell’infortunio, non abbia potuto inoltrare la prescritta denuncia all’Inail, resta esonerato da ogni e qualsiasi responsabilità derivante dal ritardo stesso.
I lavoratori affetti da tubercolosi, che siano ricoverati in istituti sanitari o case di cura a carico dell’assicurazione obbligatoria tbc o dello Stato, delle Regioni, delle Province o dei Comuni, od a proprie spese, hanno diritto alla conservazione del posto fino a 18 mesi dalla data di sospensione del lavoro a causa della malattia tubercolare; nel caso di dimissioni dal sanatorio, per dichiarata guarigione, prima della scadenza di 14 mesi dalla data di sospensione predetta, il diritto alla conservazione del posto sussiste fino a 4 mesi successivi alla dimissione stessa. Ai sensi dell’art. 9 della legge 14-12-1970, n. 1088 le imprese aventi un numero di dipendenti superiore a 15 unità hanno l’obbligo di conservare il posto ai lavoratori affetti da tbc fino a sei mesi dopo la data di dimissione dal luogo di cura per avvenuta guarigione o stabilizzazione.
d) per disattenzione o negligenza procuri guasti non gravi a cose e impianti comunque esistenti nelle aziende;
a) recidiva reiterata nelle mancanze di cui alle lettere a) e b) dell’art. 83;
i) rifiuto di eseguire i compiti ricadenti nell’ambito delle mansioni afferenti alla qualifica d’inquadramento, ferma restando la norma dell’art. 13 della legge 300/1970, dopo l’applicazione delle sanzioni di cui ai nn. 1, 2, 3, 4 dell’art. 83;
Non avrà diritto ad alcun preavviso o corrispondente indennità quel datore di lavoro che si fosse reso colpevole di ingiurie od atti lesivi per l’onore e per la dignità del personale; e se per tali fatti il personale ritenesse opportuno risolvere il rapporto, avrà diritto alle indennità stabilite dagli artt. 96 e 97 salvo ogni maggior diritto per risarcimento di danni morali e materiali.
Nelle unità aziendali ove siano occupati più di 15 dipendenti, i lavoratori hanno diritto di riunirsi fuori dell’orario di lavoro in assemblee indette dalle Organizzazioni sindacali, singolarmente o congiuntamente, presso l’unità aziendale in cui prestano la loro opera, in locale messo a disposizione dal datore di lavoro, con ordine del giorno su materie di interesse sindacale e del lavoro, secondo l’ordine di precedenza delle convocazioni.
Le ulteriori modalità per lo svolgimento delle assemblee sono concordate in sede aziendale tenendo conto dell’esigenza di garantire in ogni caso la regolare funzionalità delle aziende, in considerazione delle loro finalità ricettive e di pubblica utilità. Va altresì assicurata la sicurezza delle persone, la salvaguardia degli impianti e delle attrezzature ed il servizio di vendita al pubblico.
Qualora il tentativo di conciliazione sia richiesto da un datore di lavoro, l’associazione locale imprenditoriale ne darà comunicazione con lettera raccomandata con ricevuta di ritorno al prestatore di lavoro invitandolo a designare, entro otto giorni dalla data di ricevimento della comunicazione, l’Organizzazione sindacale dei lavoratori che dovrà assisterlo.
Copia del verbale delle vertenze per i licenziamenti individuali, di cui alla legge 15-7-1966, n. 604, dovrà essere inviata all’Ufficio provinciale del lavoro competente per territorio.
I verbali di conciliazione o di mancato accordo, redatti in cinque copie, dovranno essere sottoscritti dalle parti interessate e dai rappresentanti delle rispettive associazioni. Copia del verbale sarà inviata dalla locale Associazione imprenditoriale all’Ufficio del lavoro competente per territorio, per gli effetti dell’art. 12 della legge 22-7-1961, n. 628, e di ogni altra norma relativa alla conciliazione delle vertenze di lavoro da parte dei predetti uffici. Le altre copie resteranno a disposizione delle parti interessate e delle rispettive Organizzazioni sindacali.
Le associazioni locali dei lavoratori e dei datori di lavoro dovranno designare i propri rappresentanti effettivi e supplenti in seno alla commissione locale per le vertenze individuali di cui all’art. 118 ed alla Commissione territoriale per le vertenze collettive di cui all’art. 120 entro il 30-10-1982.
La mancata designazione dei rappresentanti da parte di qualcuna delle associazioni locali dei lavoratori non costituirà ostacolo alla costituzione della commissione locale per le vertenze collettive limitando i suoi effetti negativi alla istituzione della commissione vertenze individuali di cui all’art. 118.
Le Commissioni di cui agli artt. 118 e 120 avranno sede presso l’associazione locale degli alberghi o dei pubblici esercizi o delle imprese di viaggi e turismo o dei campeggi.
Qualora il tentativo di conciliazione previsto nell’art. 120 abbia esito negativo, è prescritto un secondo tentativo presso la Commissione nazionale per le vertenze di lavoro con l’intervento delle Organizzazioni che hanno espletato il primo esperimento.
La Commissione si articola in quattro sottocommissioni, una per gli alberghi, una per i pubblici esercizi, una per le imprese di viaggio e turismo, ed una per i campeggi, per la soluzione di questioni concernenti esclusivamente i rispettivi settori.
Le vertenze di carattere generale concernenti l’applicazione e l’interpretazione del presente Contratto nazionale di lavoro e di altri Contratti ed Accordi nazionali riguardanti i rapporti di lavoro nelle aziende comprese nella sfera di applicazione del presente Contratto nazionale di lavoro, dovranno essere demandate, prima di qualsiasi azione, all’esame della Commissione nazionale vertenze collettive di lavoro di cui all’articolo precedente, per il tentativo di amichevole componimento.
L’Organizzazione nazionale che ha promosso od intende promuovere vertenze di cui al precedente capoverso, dovrà investirne la Commissione nazionale vertenze di lavoro con lettera raccomandata, fornendo ogni possibile dettaglio in ordine all’oggetto della vertenza.
Le vertenze collettive concernenti l’applicazione, l’interpretazione, il rinnovo e la prima stipula degli eventuali Accordi integrativi territoriali, per le quali debba essere compiuto a richiesta delle organizzazioni locali interessate dei datori di lavoro e dei lavoratori, il secondo tentativo di conciliazione, dovranno essere esaminate dalla Commissione nazionale vertenze collettive di lavoro di cui all’art. 127 unitamente ai rappresentanti delle predette associazioni locali.
Per la contrattazione integrativa provinciale o regionale si fa rinvio alle normative specifiche di ciascun comparto previste nella parte speciale del presente Contratto.
Ai sensi dell’art. 2 della legge 19-1-1955, n. 25, l’apprendistato è consentito ogni qualvolta i giovani debbano acquisire la capacità tecnica per diventare lavoratori qualificati, quali ad esempio:
- segretario, portiere, chef de rang, barman, 2a governante, operaio specializzato, centralinista; addetto all’amministrazione del personale, al controllo amministrativo, al ricevimento cassa, alla segreteria, al controllo merci e movimento personale, con mansioni d’ordine, cassiere, giardiniere, caffettiere, dispensiere, cantiniere, operaio qualificato ecc.
La disciplina del presente Capo è correlata a quanto previsto all’art. 104.
I rapporti di lavoro possono essere costituiti a termine fisso per la stagione o a tempo indeterminato.
I mezzi necessari al funzionamento della Commissione nazionale di cui all’art. 127 e delle Commissioni provinciali di cui all’art. 118 ed allo svolgimento delle procedure inerenti saranno assicurate dalle Organizzazioni sindacali stipulanti ciascuna per la parte di propria competenza.
Per la pratica realizzazione di quanto previsto all’art. 171 del presente Contratto nazionale di lavoro, con riferimento al finanziamento delle spese della Commissione nazionale, nonché per le altre attività svolte in materia di rapporti di lavoro delle parti contraenti e per assicurare l’efficienza delle loro strutture sindacali al servizio dei lavoratori e dei datori di lavoro, viene posto in riscossione l’apposito contributo di assistenza a favore delle Organizzazioni nazionali stipulanti e delle rispettive Associazioni provinciali, di cui all’Accordo nazionale stipulato tra le parti contraenti in data 7-11-1972, che forma parte integrante del presente Contratto e ne segue le sorti e del quale si riportano le norme di cui ai seguenti articoli.
Tale contributo sarà riscosso per il tramite di un Istituto previdenziale o assistenziale in applicazione della legge 4-6-1973, n. 311 e successive integrazioni.
- Segretario (corrispondente), portiere, chef de rang, barman, 2a governante, operaio specializzato, centralinista; addetto all’amministrazione del personale, al controllo amministrativo, al ricevimento cassa, alla segreteria, al controllo merci e movimento personale, con mansioni d’ordine; cassiere, giardiniere, caffettiere, dispensiere, cantiniere, operaio qualificato ecc.
In deroga di quanto previsto dall’art. 26 la durata normale del lavoro settimanale effettivo per le seguenti qualifiche:
- 42 ore dal 1-11-1981
- 40 ore dal 1-11-1982.
La norma di cui al secondo comma dell’art. 28 può essere derogata previa intesa in sede aziendale.
La disciplina del presente Capo è correlata a quanto previsto dall’art. 104.
Si considerano aziende di stagione quelle previste dall’art. 1 del presente Contratto, che abbiano comunque un periodo di chiusura durante l’anno.
Per la pratica realizzazione di quanto previsto all’art. 218 del presente CNL, con riferimento al finanziamento delle spese della Commissione nazionale, nonché per le altre attività svolte in materia di rapporti di lavoro dalle parti contraenti e per assicurare l’efficienza delle loro strutture sindacali al servizio dei lavoratori e dei datori di lavoro, viene posto in riscossione l’apposito contributo di assistenza a favore delle Organizzazioni nazionali stipulanti e delle rispettive Associazioni provinciali, di cui all’Accordo Nazionale stipulato tra le parti contraenti in data 7-11-1972, che forma parte integrante del presente Contratto e ne segue le sorti e del quale si riportano le norme di cui ai seguenti articoli.
Tale contributo sarà riscosso per il tramite di un Istituto previdenziale o assistenziale in applicazione della legge 4-6-1973, n. 311.
In ogni provincia la Commissione Paritetica locale per le vertenze individuali e collettive di lavoro fungerà anche da Comitato Paritetico locale "Covelco - Campeggi" mentre la Commissione Nazionale vertenze di lavoro assumerà le funzioni del Comitato Nazionale Covelco del settore campeggi.
Ai sensi dell’art. 2 della legge 19-1-1955, n. 25, l’apprendistato è consentito ogni qualvolta i giovani debbano acquisire la capacità tecnica per diventare lavoratori qualificati, quali ad esempio: contabile d’ordine, cassiere, magazziniere comune, marchiere, tablottista, cuoco capo partita, cameriere, gelatiere, gastronomo, barista, banconiere tavola calda e fredda, operaio qualificato, 3o pasticciere ecc.
Per quanto non fosse previsto nei precedenti articoli al personale dipendente si applicano le norme di questo contratto fatte salve le condizioni di miglior favore già fissate dagli Accordi integrativi provinciali.
I mezzi necessari al funzionamento della Commissione nazionale di cui all’art. 127 e delle Commissioni provinciali di cui all’art. 118 ed allo svolgimento delle procedure inerenti saranno assicurati dalle Organizzazioni nazionali stipulanti per la parte di propria competenza.
Per la pratica realizzazione di quanto previsto dall’art. 280 del presente Contratto nazionale di lavoro, con riferimento al finanziamento delle spese della Commissione nazionale nonché per le altre attività svolte in materia di rapporti di lavoro dalle parti contraenti e per assicurare l’efficienza delle loro strutture sindacali al servizio dei lavoratori e dei datori di lavoro dei pubblici esercizi, viene posto in riscossione l’apposito contributo di assistenza contrattuale denominato Covelco - Pe a carico dei datori di lavoro e dei lavoratori, a favore delle Organizzazioni nazionali stipulanti, di cui all’Accordo nazionale stipulato in data 30-1-1970, modificato con Accordi 19-10-1973 e 3-5-1974.
La parte del contributo a carico dei datori di lavoro è di competenza della Federazione italiana pubblici esercizi, mentre la parte a carico dei lavoratori è di competenza delle Organizzazioni dei lavoratori stipulanti.
In deroga a quanto previsto dall’art. 26 la durata normale del lavoro settimanale effettivo è fissata in quaranta ore per il personale impiegatizio ed in quarantaquattro ore per il personale non impiegatizio.
La disciplina del presente Capo è correlata con quanto previsto dall’art. 104.
I mezzi necessari al funzionamento della Commissione nazionale di cui all’art. 127 ed allo svolgimento delle procedure inerenti saranno assicurati dalle Organizzazioni nazionali stipulanti per la parte di propria competenza.
Per la pratica realizzazione di quanto previsto dall’art. 310 del presente Contratto nazionale di lavoro, con riferimento al finanziamento delle spese della Commissione nazionale nonché per le altre attività svolte in materia di rapporti di lavoro dalle parti contraenti e per assicurare l’efficienza delle loro strutture sindacali al servizio dei lavoratori e dei datori di lavoro, viene posto in riscossione l’apposito contributo di assistenza contrattuale denominato Covelco - Pe a carico dei datori di lavoro e dei lavoratori, a favore delle Organizzazioni nazionali stipulanti, di cui all’Accordo nazionale stipulato in data 30-1-1970, modificato con Accordi 19-10-1973 e 3-5-1974.
- integrazione delle qualifiche del personale (art. 290);
- interruzione dell’orario giornaliero di lavoro (artt. 26, 30 e 291);
In caso di mancato accordo, le Associazioni locali demanderanno la definizione degli Accordi integrativi alla Commissione paritetica nazionale di cui all’art. 127.
Per i giovani in possesso di diploma rilasciato dalle scuole professionali di categorie legalmente riconosciute il periodo di apprendistato è fissato in sei mesi.
Ai sensi dell’art. 2 della legge 19-1-1955, n. 25, l’apprendistato è consentito ogni qualvolta i giovani debbano acquisire la capacità tecnica per diventare lavoratori qualificati, quali ad esempio: parrucchiere, visagista, barbiere, manicure, pedicure ecc.
Per la pratica realizzazione di quanto previsto dall’art. 342 del presente Contratto nazionale di lavoro, con riferimento al finanziamento delle spese della Commissione nazionale nonché per le altre attività svolte in materia di rapporti di lavoro dalle parti contraenti e per assicurare l’efficienza delle loro strutture sindacali al servizio dei lavoratori e dei datori di lavoro, viene posto in riscossione l’apposito contributo di assistenza contrattuale denominato Covelco-Pe a carico dei datori di lavoro e dei lavoratori, a favore delle Organizzazioni nazionali stipulanti, di cui all’Accordo nazionale stipulato in data 30-1-1970, modificato con Accordi 19-10-1973 e 3-5-1974.
In deroga a quanto previsto dall’art. 26, la durata normale del lavoro per il seguente personale addetto a lavoro discontinuo o di semplice attesa o custodia:
8) ogni altro personale addetto a lavoro discontinuo o di semplice attesa e custodia di cui alla tabella approvata con RD 6-12-1923, n. 2657 e successive modificazioni o aggiunte,
è fissata con decorrenza 1-7-1974 nella misura di 45 ore settimanali.
Per la pratica realizzazione di quanto previsto all’art. 378 del presente CNL, con riferimento al finanziamento delle spese della Commissione nazionale, nonché per le altre attività svolte in materia di rapporti di lavoro dalle parti contraenti e per assicurare l’efficienza delle loro strutture sindacali al servizio dei lavoratori e dei datori di lavoro, viene posto in riscossione l’apposito contributo di assistenza a favore delle Organizzazioni nazionali stipulanti e delle rispettive Associazioni provinciali, di cui all’Accordo nazionale stipulato tra le parti contraenti in data 7-11-1972, che forma parte integrante del presente Contratto e ne segue le sorti e del quale si riportano le norme di cui ai seguenti articoli.
1) qualifiche specifiche eventualmente esistenti nell’impresa non equiparabili con quelle comprese nella classificazione generale.
2) Tutela della salute e dell’integrità fisica dei lavoratori nell’ambito delle norme dell’art. 9 della legge 20-5-1970, n. 300.