Source: https://www.exeo.it/free/contraddittorio-regioni-province_10028
Timestamp: 2019-05-24 15:45:44+00:00
Document Index: 20029449

Matched Legal Cases: ['art. 117', 'art. 117', 'art. 24', 'art. 18', 'art.11', 'art. 11', 'art. 3', 'art. 11', 'art. 23', 'art. 10']

procedura, contraddittorio, giusto procedimento, regioni/province
Essendo le Regioni investite, a norma dell'articolo 117, quarto comma, Cost., di potestà legislativa esclusiva in ordine alla propria organizzazione amministrativa - e, quindi, di riflesso anche le aziende sanitarie, suoi enti strumentali - intanto è stato possibile per la Corte Costituzionale applicare ad esse il principio del giusto procedimento, in quanto, ai sensi dell'art. 117, comma 1, venga riconosciuto a quest'ultimo il rilievo di principio di rango costituzionale (stante l'inapplicabilità dei principi dell'ordinamento statale nelle materie soggette a potestà esclusiva regionale ex comma 4 dell'art. 117 Cost.).
A fronte di un modello statale che riconosce scarse garanzie di partecipazione ai procedimenti di formazione dei piani urbanistici, l'art. 24 LR Campania 16/2004 ha cercato di "aprire" i procedimenti di pianificazione, consentendo più numerosi momenti di coinvolgimento della comunità locale.
La legittimazione a far valere eventuali carenze procedimentali preclusive della lor... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... partecipazione all'iter di formazione del piano va ricondotta ai soli soggetti che da dette carenze siano state direttamente pregiudicati; in ipotesi di variazione tramite il PSC del Piano territoriale di coordinamento provinciale, dunque, solo quanti ascrivibili all'àmbito sovracomunale coinvolto dalla nuova localizzazione possono legittimazione a dolersi di forme di pubblicità e di partecipazione eventualmente inadeguate.
Irrilevante è il tardivo arrivo al soggetto interessato della comunicazione di cui all'art. 18 della legge reg. n. 37 del 2002, non derivando dal protrarsi di tale fase procedimentale alcun effetto pregiudizievole per il soggetto proprietario a proposito della determinazione dell'indennità di esproprio.
La partecipazione, nel caso in cui il vincolo debba essere apposto con conferenza dei servizi, è prevista dall'art.11, DPR 327/2001 ed art. 11 comma 2 e 3, della L.R. Emilia Romagna n. 37/2002, con un'unica differenza quanto al termine per le osservazioni, che nella legge regionale è di sessanta giorni.
Nella legge della regione Piemonte 56/77, in mancanza di specifiche disposizioni che precisano la natura perentoria di un termine imposto all'amministrazione per l'analisi d... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...azioni proposte al progetto preliminare del PRG, deve escludersi la configurabilità di un obbligo di provvedere entro un tempo determinato, anche in considerazione del fatto che l'esercizio del potere di pianificazione urbanistica, obbligatorio nell'an, resta largamente discrezionale nel quando e nel quomodo, non sussistendo, pertanto, neppure l'obbligo in capo all'Amministrazione di motivare la ragione del mancato rispetto di detto termine.
Sussiste l'obbligo da parte dell'Amministrazione di dare comunicazione dell'avvio della procedura di esproprio prima della dichiarazione di pubblica utilità dell'opera, ai sensi dell'art. 3, comma 2, della legge provinciale n. 10 del 1991.
Per effetto della specifica normativa della Provincia autonoma di Bolzano, il bene del privato non è assoggettabile all'espropriazione per effetto della sola dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza dei lavori conseguente all'approvazione del progetto (definitivo o esecutivo), bensì soltanto a seguito dell'emanazione del decreto che autorizza l'esecuzione dell'espropriazione di cui all'... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...a L.P. n. 10/1991; ne consegue che l'avvio del procedimento deve avvenire al momento di suddetto provvedimento, l'unico idoneo a comprimere il diritto di proprietà, a nulla rilevando la fase di approvazione del progetto dell'opera.
Ai sensi dell'art. 11-bis della l.r. 30 aprile 1991, n. 10, aggiunto dall'art. 23, comma 1, lett. e) della l.r. 28 dicembre 2004, n. 17 (testo analogo a quello successivamente introdotto in sede statale con l'art. 10-bis della l. n. 241 del 1990), la mancata comunicazione del preavviso di rigetto prevista dalla norma soprarichiamata comporta l'illegittimità del provvedimento di rigetto della domanda di condono edilizio.