Source: http://www.parcosimone.it/ente-parco/2-settore-tecnico/
Timestamp: 2018-12-15 18:25:44+00:00
Document Index: 103264277

Matched Legal Cases: ['art. 107', 'art. 8', 'art. 19', 'art. 2', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 30', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 11', 'art. 19', 'art. 20']

2° Settore Tecnico – Ente Parco Sasso Simone e Simoncello
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2° Settore Tecnico
Responsabile: Soragna Silvia
Telefono 0722.77.00.73
E-mail: tecnico1@parcosimone.it
Il Responsabile del Settore Tecnico, svolge le funzioni di cui all’art. 107 – commi 2 e 3 – del TUEL 267/2000 assegnate al settore tecnico lavori pubblici gestione del territorio, settore urbanistica, ambiente e paesaggio, e dei servizi in esso compresi, nonché la gestione del personale appartenente a detta unità organizzativa.
1 D1 4 Istruttore direttivo Ingegnere/Architetto P.O.
2 D1 1 Istruttore direttivo Agronomo vacante
3 D1 1 Istruttore direttivo Biologo vacante
4 C 1 Istruttore addetto Servizi Tecnici – Geometra vacante
Orari d’ufficio e di apertura al pubblico:
dal lunedì al sabato – ore7,30.00/13,30
orari di ricevimento del pubblico da parte del responsabile del settore tecnico: su appuntamento.
Il SETTORE TECNICO dell’Ente Parco svolge le funzioni in materia di:
gestione del territorio, urbanistica, ambiente e paesaggio
rilascio di pareri e nulla osta
pratiche tecniche connesse alla gestione e all’esecuzione dei monitoraggi periodici dei Siti SIC e ZPS di competenza del parco, relativi alla Rete Natura 2000
elaborazione e gestione cartografica e dei dati GIS;
pratiche relative al risarcimento danni da selvatici.
Nulla Osta – pareri tecnici
Presso l’ufficio tecnico è possibile richiedere il rilascio di pareri e nulla osta preposti per legge di competenza del parco, in particolare ai sensi della L.394/1991.
Si fa comunque riferimento anche alle leggi istitutive del parco interregionale – L.R. Marche n. 27 del 02.08.2013 e L.R. Emilia Romagna n. 13 del 26.07.2013 – in materia di Piano del parco e di Nulla Osta.
– Le principali modalità di rilascio di nulla osta sono riassunte di seguito:
Il nulla osta deve verificare la conformità tra le disposizioni del piano e l’intervento ed è reso entro sessanta giorni dalla richiesta. Decorso inutilmente tale termine il nulla osta si intende rilasciato.
Il diniego, che è immediatamente impugnabile, è affisso contemporaneamente all’albo del Comune interessato e all’albo dell’Ente parco e l’affissione ha la durata di sette giorni. L’Ente parco da notizia per estratto, con le medesime modalità, dei nulla osta rilasciati e di quelli determinatisi per decorrenza del termine.
Avverso il rilascio del nulla osta è ammesso ricorso giurisdizionale anche da parte delle associazioni di protezione ambientale individuate ai sensi della Legge 8 luglio 1986, n. 349.
Il Presidente del parco, entro sessanta giorni dalla richiesta, con comunicazione scritta al richiedente, può rinviare, per una sola volta, di ulteriori trenta giorni, i termini di espressione del nulla osta.
La documentazione da inviare all’Ente parco per l’ottenimento del nulla osta dovrà comprendere la domanda e i documenti progettuali, corredati degli elementi (finalità, descrizione e ubicazione dell’intervento, modalità di esecuzione, conformità alle norme vigenti in materia, etc.) necessari ai fini dell’istruttoria, sulla base della normativa.
Gli elaborati necessari da allegare alla richiesta di nulla osta dovranno essere presentati in duplice copia, di cui una da restituire al richiedente, controfirmata dal responsabile del procedimento, a nulla osta rilasciato.
Le domande devono pervenire complete della documentazione prevista. In caso di documentazione incompleta il responsabile del procedimento ne da comunicazione al richiedente entro 20 (venti) giorni dal ricevimento della richiesta. I termini per il rilascio del nulla osta decorrono dal ricevimento di tutti i documenti richiesti per il completamento formale della domanda.
Ad avvenuto completamento formale della domanda il responsabile del procedimento provvede a dare notizia al richiedente dell’avvio formale del procedimento ai sensi dell’art. 8 della L. 241/90.
La domanda dovrà essere rilasciata in bollo in applicazione della normativa in materia.
L’Ufficio Tecnico è competente in materia di valutazioni di incidenza ai sensi del DPR 357/97 e ss.mm.ii..
Con le Direttive n. 79/409/CEE “Uccelli – Conservazione degli uccelli selvatici” e n. 92/43/CEE “Habitat – conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche” si prevede che gli stati membri dell’Unione Europea individuino nel proprio territorio delle aree, classificate rispettivamente come ZPS (Zone di Protezione Speciale) e SIC (Siti di Importanza Comunitaria) e ZSC (Zone Speciali di Conservazione), per tutelare le specie animali e vegetali, nonché gli habitat, indicati negli Allegati contenuti nelle citate Direttive CEE, al fine di costituire una rete ecologica, definita “Rete Natura 2000”.
Il DPR 8 settembre 1997, n. 357 “Regolamento recante attuazione della Direttiva 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali, nonché della flora e della fauna selvatiche”, successivamente modificato con DPR 12 marzo 2003, n. 120, da applicazione in Italia alle citate Direttive Comunitarie e prevede l’obbligatorietà della Valutazione di Incidenza di piani, progetti e interventi, quale strumento atto ad esaminare le interferenze di questi con gli habitat e le specie animali e vegetali di interesse comunitario presenti nei siti Natura 2000.
L’Ente Parco Naturale del Sasso Simone e Simoncello nel territorio di propria competenza, ai sensi delle due citate direttive “Habitat” e “Uccelli”, è parte integrante della Rete Ecologica Europea – rete natura 2000 – in quanto il proprio territorio è incluso all’interno di un’area a Zona di Protezione Speciale – IT5310026, e comprende tre Siti di Importanza Comunitaria (pSIC): IT5310003, IT5310004, IT5310005. Conseguentemente è competente in materia di gestione, di monitoraggi, di rilascio di pareri e alla Valutazione di Incidenza di piani, progetti ed interventi nei confronti del proprio territorio, interno ai Siti della Rete Natura 2000, nei casi e secondo le modalità ed indicazioni di cui alle citate disposizioni nazionali e regionali, ossia ai sensi della L.R. Marche n° 6/2007 e della L.R. Emilia Romagna n. 7/2004.
Si fa comunque riferimento all’art. 19 delle leggi istitutive del parco interregionale – L.R. Marche n. 27 del 02.08.2013 e L.R. Emilia Romagna n. 13 del 26.07.2013 in relazione alla Disciplina gestionale dei Siti della Rete natura 2000.
Le principali modalità di rilascio di valutazioni di incidenza sono riassunte di seguito:
Sono assoggettati piani, programmi, progetti ed interventi la cui procedura di Valutazione di Incidenza rientra nelle competenze dell’area protetta o necessita di un suo parere, in riferimento al Sito di Importanza Comunitaria e a Zone di Protezione Speciale, ai sensi della normativa in vigore in materia, tenuto conto dell’ambito regionale in parte rientrante nella Regione Marche, in parte nell’Emilia Romagna.
Le istanze devono essere presentate in copia unica, unitamente agli elaborati progettuali all’Ufficio protocollo dell’Ente Parco di Carpegna (PU);
Nel caso in cui venga richiesto, per la stessa pratica, il Nulla Osta del parco, deve essere presentata solo la documentazione necessaria ai fini della procedura di Valutazione di Incidenza;
Le domande devono pervenire complete della documentazione prevista. In caso di documentazione incompleta il responsabile del procedimento ne da comunicazione al richiedente entro 15 (quindici) giorni dal ricevimento della richiesta. I termini per il rilascio della valutazione di incidenza decorrono dal ricevimento di tutti i documenti richiesti per il completamento formale della domanda, ai sensi del D. Lgs. n. 241/99;
La documentazione di riferimento relativa alla Valutazione di incidenza all’interno del Parco Interregionale del Sasso Simone e Simoncello fa riferimento alle due Regioni di appartenenza – REGIONE MARCHE ED EMILIA ROMAGNA secondo la normativa richiamata di seguito.
Nel territorio del Parco compreso nella Regione Marche, i principali documenti che servono per la redazione della valutazione di incidenza, di competenza del Parco – e dell’Unione Montana del Montefeltro (vedi www.unionemontana.montefeltro.pu.it – per quanto riguarda il territorio esterno al parco stesso) sono i seguenti:
Delibera di Giunta Regionale n. 23 del 26/01/2015 ad oggetto “DPR 357/1997 e Legge Regionale 12.06.2007 n. 6 Linee guida regionali per la valutazione di incidenza di piani ed interventi: modifica della DGR n. 220/2010”
Delibera di Giunta Regionale n. 57 del 09/02/2015 ad oggetto “DGR n. 23/2015: rettifica di errore materiale relativa alla indicazione di una delle attività minori da sottoporre a verifica nell’ambito della procedura di valutazione di incidenza”
Delibera di Giunta Regionale n. 220 del 09/02/2010 ad oggetto “Legge Regionale n. 6/2007 – DPR n. 357/1997 – Adozione delle Linee guida regionali per la valutazione di incidenza di piani ed interventi”
Per ulteriori informazioni in materia di valutazioni di incidenza in Regione Marche vedi il seguente sito:
http://www.ambiente.marche.it/Ambiente/Valutazionieautorizzazioni/ValutazionediIncidenza/Normativa.aspx
Il modulo di pre-valutazione di incidenza è il seguente:
Scarica il modulo (versione scaricabile in word tra gli allegati a fine pagina)
Modulo realativo alla procedura di screening è il seguente: scarica il modulo (versione scaricabile in word tra gli allegati a fine pagina)
Nel territorio del Parco compreso nella Regione Emilia Romagna, i principali documenti che servono per la redazione della valutazione di incidenza, di competenza del Parco (e della Macroarea Romagna – vedi www.parchiromagna.it – per quanto riguarda il territorio esterno al parco stesso) sono i seguenti:
Delibera della Giunta Regionale n. 1191 del 30/07/2007 ad oggetto: “Approvazione direttiva contenente i criteri di indirizzo per l’individuazione la conservazione la gestione ed il monitoraggio dei SIC e delle ZPS nonché le linee guida per l’effettuazione della valutazione di incidenza aisensi dell’art. 2 comma 2 della L.R. n. 7/2004”
Tab. E – Tipologie di progetti ed interventi ricadenti all’interno dei siti Natura 2000 che non determinano incidenze negative significative sui siti stessi
(estratto dalla Deliberazione della Giunta Regionale dell’Emilia-Romagna n. 1191 del 30.7.2007)
http://ambiente.regione.emilia-romagna.it/parchi-natura2000/rete-natura-2000/strumenti-di-gestione/valutazioni-dincidenza/valutazioni-dincidenza
L’Ufficio tecnico si occupa di elaborazione cartografica, e gestisce i servizi cartografici e topografici relativamente al territorio del parco.
Informazioni cartografiche, mappe, dati Gis, monitoraggi, etc. relativi a il Piano del Parco e a Rete Natura 2000, sono in alcuni casi disponibili a seconda della tipologia e del formato d’origine, previa richiesta scritta e motivata, ai sensi della normativa in vigore di accesso agli atti.
Tale richiesta motivata va inoltrata all’Ente Parco del Sasso Simone e Simoncello, Ufficio tecnico, Via Rio Maggio, snc. 61021 –Carpegna (PU).
Si specifica che nel caso di cartografia e del relativo materiale analitico ad essa allegato, prodotta dal parco, e per la quale vige il divieto di riproduzione e/o di divulgazione, la stessa potrà essere utilizzata ai soli fini di studio attinenti alle motivazioni per le quali è stata richiesta. A tal proposito si specifica che il materiale documentario, tra cui gli studi tematici e i supporti analitici prodotti a corredo del piano del parco, sono protetti dalla legislazione e normativa vigente in materia di diritti d’autore, pertanto ogni forma di divulgazione è vietata, se non previa autorizzazione da parte degli autori e dell’Ente.
Vige, invece, il divieto di cessione a terzi del materiale cartografico non di produzione e/o proprietà del parco.
Strumenti urbanistici e territoriali
L’Ufficio tecnico si occupa della gestione degli strumenti urbanistici e territoriali che vigono nel territorio, predisposti ai sensi di legge ed elencati come segue.
Il vigente Piano del Parco Naturale del Sasso Simone e Simoncello, è stato adottato definitivamente con Deliberazione del Consiglio Direttivo n. 13 del 21.02.2003 ai sensi dell.art. 15, comma 4 della Legge Regionale Marche n. 15 del 28/04/1994, e approvato con Deliberazione Amministrativa del Consiglio Regionale n. 61 del 10.07.2007, con prescrizioni, ai sensi dell’art. 15 comma 6 lett. b) della L. R. 15/1994.
Il Piano del Parco è entrato in vigore in data 16.10.2007, a seguito di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale Regionale Marche del 15.10.2007 ed è composto dai seguenti elaborati.
Si fa comunque riferimento della normativa in vigore ai sensi del comma 5 dell’art. 30 “norme transitorie” delle Leggi regionali di istituzione del parco Interregionale del Sasso Simone e Simoncello – Legge Regionale Emilia Romagna 26 luglio 2013, n. 13 e Legge Regionale Marche 02 agosto 2013, n. 27 – per cui fino all’approvazione dei nuovi strumenti da parte dell’Ente Parco Interregionale del Sasso Simone e Simoncello continuano a trovare applicazione quelli vigenti presso il Parco regionale Sasso Simone e Simoncello;
ELABORATI GRAFICI NORMATIVI DI PIANO:
1) inquadramento territoriale del Parco, con le aree contigue e le reti di connessione, in scala 1/150.000;
2) inquadramento strutturale del Parco, in scala 1/25.000;
2a) dettaglio dei beni di interesse artistico storico e culturale ZONA NORD, scala 1:10.000;
2b) dettaglio dei beni di interesse artistico storico e culturale ZONA SUD, scala 1:10.000;
3) articolazione territoriale del Parco, contenente l’organizzazione generale del territorio e l’articolazione in parti caratterizzate da forme differenziate d’uso, godimento e disciplina, i vincoli e le destinazioni d’uso pubblico e privato, i sistemi d’accessibilità veicolare e pedonale, i sistemi di attrezzature e servizi per la gestione e la fruizione del parco, in scala 1/25.000;
4) Unità di Paesaggio, contenente la disciplina degli ambiti relazionali e dei fattori identitari caratterizzanti l’area del Parco ed il suo contesto, in scala 1/25.000;
5a) stralci di approfondimento relativi alla perimetrazione dell’area parco e delle zone D, in scala 1/10.000 – ZONA NORD;
5b) stralci di approfondimento relativi alla perimetrazione dell’area parco e delle zone D, in scala 1/10.000 – ZONA SUD;
6) relazione tecnica illustrativa comprensiva di due allegati:
all. 6A – Schede Unità Ambientali;
all. 6B – Elenco specie floristiche.
7) norme tecniche d’attuazione comprensive di un allegato:
all. 7A – Schede di Unità di Paesaggio di cui all’Allegato A.
AREE SPECIALI DI CUI ALL’ART. 12 DELLE NTA:
dettaglio scala 1:2000 – aree speciali di Carpegna – Cantoniera e porzione del centro abitato;
dettaglio 1:1000 – area speciale dell’Eremo della Madonna del Faggio – Montecopiolo.
CARTOGRAFIA DI ANALISI (1:25.000) – (1:10.000)
A – Sistema biologico – Vegetazione
B – Sistema biologico – Paesaggi vegetali
C – Sistema fisico – Geotopi
D – Sistema fisico – Geologia con elementi di idrogeologia
E – Sistema fisico – Geomorfologia
F – Sistema fisico – Geologia
G – Sistema antropico – Uso del suolo
H – Sistema antropico – Assetto insediativo, produttivo e infrastrutturale
I – Sistema antropico – Mosaico dei P.R.G.
L – Vincoli
CARTOGRAFIA DELLE SINTESI INTERPRETATIVE (1:25.000) – (1:10.000)
M – Fattori strutturanti e caratterizzanti
N – Fattori qualificanti
O – Fattori di criticità
P – Unità di paesaggio
Q – Unità ambientali
R – Ambiti e parti
CARTOGRAFIA DELLE STRATEGIE (1:25.000) – (1:10.000)
S – Gestione del patrimonio naturale e delle risorse agro-silvo-pastorale – str. A
T – Controllo e prevenzione dei rischi – str. B
U – Recupero e valorizzazione del patrimonio culturale ed insediativi – str. C
V – Valorizzazione delle identità locali e fruizione sociale del parco – str. D
Documenti Piano del Parco: Il servizio di accesso in formato PDF alle cartografie e ai documenti normativi del piano del parco, tra cui le Norme Tecniche di Attuazione, sono disponibili su un’altra pagina del sito, sotto la sezione Piano del Parco: http://www.parcosimone.it/?IDC=44
Piano di Gestione del Patrimonio Agricolo-Forestale dell’area demaniale del Poligono Militare di Carpegna
Con Deliberazione del Consiglio Direttivo dell’Ente Parco n. 16 del 27/06/2014 è stato approvato il Piano di Gestione del Patrimonio Agricolo-Forestale dell’area demaniale del Poligono Militare di Carpegna ricadente nel Parco Naturale del Sasso Simone e Simoncello, redatto in data dicembre 2013, rev.01 – dalla D.R.E.AM. ITALIA Soc. Coop. Agr. For., disposto ai sensi dell’art. 3, comma 2, della Convenzione “per la realizzazione nell’area del Poligono Militare di Carpegna, di attività ed opere per la conservazione, la valorizzazione e il recupero del patrimonio naturale, ambientale e archeologico; di attività di fruizione naturalistica, di educazione, di formazione e ricerca scientifica”, stipulata tra Ente Parco del Sasso Simone e Simoncello, il Ministero della Difesa e la Provincia di Arezzo, in data 18.05.2012, composto dai seguenti elaborati:
a. Relazione generale;
b. Descrizioni particellari;
c. Prescrizioni particellari di intervento;
d. Elementi geopedologici e fenomeni di dissesto;
e. Fauna;
f. Flora e vegetazione;
g. rilievi dendrometrici;
h. Comprese assestamentali;
i. Bibliografia generale;
l. Studio di incidenza ecologica;
tav. 1 Cartografia della vegetazione;
tav. 2 Cartografia degli habitat;
tav. 3 Cartografia dell’uso del suolo;
tav. 4 Cartografia degli interventi selvicolturali;
tav. 5 Cartografia degli interventi sulle praterie;
tav. 6 Cartografia degli interventi alle infrastrutture;
tav. 7 Cartografia dei vincoli;
tav. 8 carta delle comprese assesta mentali;
tav. 9 carta catastale.
Per metodologia e contenuti, il Piano si configura come un piano attuativo di gestione, redatto ai sensi dei commi 1, 2 e 3 dell’art. 4 “Strumenti e modalità attuative” delle NTA del Piano del Parco e ai sensi dell’art. 11 delle NTA del Piano del Parco, secondo cui l’area Demaniale del Poligono militare è considerata area speciale, per la quale potranno essere redatti piani particolareggiati parziali. Il piano di gestione in oggetto, quindi, si configura quale piano particolareggiato di gestione agro-silvo-pastorale del Demanio Militare, il quale comporta il rispetto delle normative di settore che riguardano i Piani di Assestamento Forestali e i Piani di Pascolamento.
Il succitato Piano di Gestione è stato approvato dal COMANDO MILITARE ESERCITO “MARCHE”, Sezione Logistica Poligoni e Servitù Militari di Ancona, con nota prot. n. 3338 in data 18 giugno 2014.
Documenti Piano di Gestione del Poligono Militare: Il servizio di accesso in formato PDF alle cartografie e ai documenti normativi del piano del parco, sono disponibili su un’altra pagina del sito, sotto la sezione Piano del Parco: http://www.parcosimone.it/?IDC=44
Regolamento per l’esercizio delle attività di pascolo nel Poligono Militare di Carpegna in relazione al Piano di gestione del complesso agroforestale del Sasso di Simone appartenente al Demanio Militare
L’Ufficio Tecnico si occupa dell’istruttoria relativa alla gestione del pascolo che tradizionalmente viene esercitato nell’area del Poligono Militare di Carpegna.
A tale scopo l’Ente Parco del Sasso Simone e Simoncello, con Deliberazione della Comunità del Parco n. 9 del 14/05/2 015, ha approvato il Regolamento per l’esercizio delle attività di pascolo nel Poligono Militare di Carpegna, in relazione al Piano di gestione del complesso agroforestale del Sasso di Simone appartenente al Demanio Militare. Il Regolamento è stato pubblicato sul BUR Marche n. 44 del 28/05/2015 e sul BURERT Emilia Romagna n. 120 del 29/05/2015.
Alla seguente altra pagina di questo sito, Regolamenti è possibile scaricare e visionare la documentazione relativa al Regolamento per l’esercizio delle attività di pascolo nel Poligono Militare di Carpegna , il modulo di richiesta e di autorizzazione al pascolo e il modulo relativo alle norme comportamentali da tenersi per l’accesso al Poligono Militare, predisposti per inoltrare la domanda di esercizio del pascolo in tale area, all’Ente parco di Carpegna.
Piano di Gestione dei SITI NATURA 2000 SIC IT 5310003, SIC IT 5310004, SIC IT5310005 e ZPS IT 5310026 di competenza del Parco del Sasso Simone e Simoncello e dell’Unione Montana del Montefeltro – (Area Parco ricadente nella Regione Marche).
I documenti possono essere visionati nella sezione a questo link: Piano di Gestione dei SITI NATURA 2000
In Regione Emilia Romagna con atto di Giunta Regionale Emilia Romagna n. 145/2010 si provvede all’“Aggiornamento dell’elenco e della perimetrazione delle aree SIC e ZPS della Regione Emilia-Romagna dell’alta Valmarecchia ed approvazione dell’elenco degli Enti gestori dei siti natura 2000 in Emilia-Romagna”;
Le Leggi Regionali Marche ed Emilia Romagna istituiscono il Parco Interregionale del Sasso Simone e Simoncello – rispettivamente L.R. Marche n. 27 del 02.08.2013 e L.R. Emilia Romagna n. 13 del 26.07.2013;
Tra le aree SIC e ZPS della Provincia di Rimini che interessano il territorio del parco interregionale vi è anche la SIC – ZPS “Versanti Occidentali del Monte Carpegna, Torrente Messa e Poggio Miratoio”, cod. IT 4090006.
La Provincia di Rimini con DCP n. 51 del 18/12/2013 approva, tra le altre di sua competenza, le Misure Specifiche di Conservazione relative al Sito Rete Natura 2000, SIC/ZPS IT4090006 “Versanti Occidentali del Monte Carpegna, Torrente Messa e Poggio Miratoio”, confermata, tenuto conto delle osservazioni regionali, con successiva DGP n. 83 del 30/04/2014:
Queste Misure Specifiche di Conservazione sono state successivamente acquisite dall’Ente parco Interregionale del Sasso Simone e Simoncello con Delibera della Comunità del Parco n. 19 del 30/09/2014 a fronte del passaggio di competenze dalla Provincia di Rimini all’Ente Parco Interregionale del Sasso Simone e Simoncello ai sensi dell’art. 19 delle leggi istitutive del parco interregionale – L.R. Marche n. 27 del 02.08.2013 e L.R. Emilia Romagna n. 13 del 26.07.2013 Disciplina gestionale dei Siti della Rete natura 2000.
Le Misure Specifiche di Conservazione relative al Sito Rete Natura 2000, SIC/ZPS IT4090006 “Versanti Occidentali del Monte Carpegna, Torrente Messa e Poggio Miratoio”, tenute agli atti del Settore Tecnico dell’Ente Parco in formato digitale, sono composte dai seguenti elaborati:
All. E: Documentazione fotografica.
I documenti possono essere visionati al seguente LINK Misure Specifiche di Conservazione
Servizio danni da selvatici
Con Deliberazione del Consiglio Direttivo dell’Ente Parco n. 39 del 29.05.2015 è stato annesso il servizio di indennizzo dei danni da selvatici all’interno del Settore Tecnico dell’Ente Parco.
Con Deliberazione del Consiglio direttivo dell’Ente Parco n. 43 del 16.06.2015 l’amministrazione ha stabilito di avvalersi di una figura professionale per le funzioni connesse alla pratica di risarcimento dei danni da selvatici di competenza dell’Ente Parco, reperendo il personale tecnico presso l’Unione Montana del Montefeltro, Dr. Agr. Paolo Agostino Davani.
Il Servizio si svolge all’interno del Settore Tecnico del parco, con una durata di 15 ore settimanali le quali variano a seconda delle esigenze di servizio.
Orari di ricevimento del pubblico: su appuntamento.
Alla seguente pagina sempre di questo sito http://www.parcosimone.it/documenti_tipologie/regolamenti sono disponibili i documenti relativi alla richiesta dei danni prodotti da selvatici, sia sulle colture agricole, sia su autoveicoli come segue:
REGOLAMENTO PER L’INDENNIZZIO DEI DANNI PROVOCATI DALLA FAUNA SELVATICA NEL PARCO NATURALE DEL SASSO SIMONE E SIMONCELLO
MODULO PER LA RICHIESTA INDENNIZZO DANNI DALLA FAUNA SELVATICA SU MEZZO DI TRASPORTO
MODULO PER LA RICHIESTA INDENNIZZO DANNI DALLA FAUNA SELVATICA SU COLTURE AGRICOLE
modulopre-valutazioneall-dgrmarche23_2015
Tav.9.doc
Par.13_TavoleLineeGuidaVI.doc
Tav.9.pdf
Par.13_TavoleLineeGuidaVI.pdfTav.9.pdf
CURRICULUM VITAE – CONFERIMENTO INCARICO DI RESPONSABILE – DICHIARAZIONI
Curriculum vitae Silvia Soragna
Decreto del Presidente n. 17/2014 – Conferimento incarico per Posizione Organizzativa del Responsabile del 2 Settore Tecnico
Dichiarazione insussistenza cause incompatibilità dell’incarico – art. 20 del DLgs 39-2013 – Silvia Soragna Resp. II Settore – anno 2018