Source: https://convittomc.edu.it/istituto/regolamento-istituto/
Timestamp: 2019-08-22 05:01:15+00:00
Document Index: 149123378

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 10', 'art. 2', 'art.17', 'art.33', 'art. 94', 'art. 26', 'art. 27', 'art. 11', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 2', 'art. 13', 'art. 7', 'art. 2', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 4', 'art. 28', 'art. 37', 'art. 25', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 11', 'art.11', 'art.11', 'art.448', 'art.501']

﻿ CONVITTO MACERATA » Regolamento Istituto
CONVITTO NAZIONALE “G. LEOPARDI”
SCUOLE INTERNE 1° CICLO D’ ISTRUZIONE
Il Convitto Nazionale è un Istituto di Educazione dello Stato, dove tutti gli alunni sono accolti con l’incarico di Semiconvittori e Convittori e, come tali, possono frequentare la Scuola Primaria e Secondaria di primo grado.
Il presente Regolamento è fedele allo Statuto delle Studentesse e degli Studenti (D.P.R. 14/06/1998, n. 249 alle modifiche introdotte con il DPR del 21 novembre 2007, n. 235, entrate in vigore il 2 gennaio 2008 per la Scuola Secondaria, al Regio Decreto del 26 aprile 1928, n. 1927, ancora in vigore, al D.L. del 1 settembre 2008, n. 137).
Il Convitto Nazionale è luogo di educazione e di formazione mediante lo studio per l’acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica.
Il Convitto Nazionale è una comunità dove, attraverso il dialogo e la sperimentazione, si persegue il fine della crescita integrale della persona. In essa, ciascuno nel proprio ruolo ma con pari dignità, opera per garantire il diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ognuno e il recupero di situazioni di svantaggio.
Il Regolamento interno pone i vincoli che consentono di servirsi delle prestazioni del Convitto Nazionale in quanto comunità educante.
Si ribadisce, inoltre, che le scuole pubbliche statali interne sono uno strumento essenziale per sviluppare la crescita umana, civile, culturale e professionale degli studenti. Perciò, il presente regolamento di disciplina viene proposto con la finalità di condividere consapevolmente le regole che rendono formativo il patto.
Quanto di seguito esposto, se non meglio specificato, deve ritenersi prescrittivo per semiconvittori-convittori anche durante l’orario antimeridiano in qualità di frequentanti le scuole interne.
Il venir meno sistematicamente alle norme in esso contenute, comporta l’esclusione dalla Vita Convittuale e Semiconvittuale.
ART. 1- NORME PER L’AMMISIONE DEGLI ALUNNI IN QUALITA’ di CONVITTORI e SEMICONVITTORI
a. Sono ammessi al Convitto gli alunni che alla data del 31 dicembre dell’anno in corso, abbiano compiuto il decimo anno di età, frequentino la scuola interna o un istituto di II grado presente sul territorio.
b. Per essere ammessi al Convitto occorre presentare un certificato medico che attesti l’idoneità alla vita convittuale. Ai Convittori viene consegnata una scheda contenente tutte le informazioni relative al loro stato di salute con eventuali vaccinazioni, allergie, terapie … La scheda debitamente compilata dai genitori o dal medico curante deve essere consegnata alla direzione che provvederà ad archiviarla dandone copia all’infermiere ( nel rispetto del D.lgs. 196 del 30/06/2003)
c. Gli aspiranti all’ammissione in Convitto devono inoltrare domanda al Rettore e allegare ad essa gli appositi documenti. Tutte le informazioni del caso possono essere richieste alla vicedirezione.
d. Tutti i convittori e i semiconvittori sono tenuti al pagamento di una retta annuale stabilita dal Consiglio di Amministrazione.
La retta va pagata in tre rate da versare anticipatamente con scadenza al 1 settembre, 1 dicembre, 1 marzo dell’anno scolastico di riferimento. Nessuna riduzione di retta può essere accordata per assenze temporanee, dovute a qualsiasi motivo.
e. Gli iscritti al Convitto o al Semiconvitto possono partecipare al concorso indetto dall’INPS (dipendenti ex INPDAP) riservato ai figli dei dipendenti statali che garantisce la copertura totale o parziale della retta da parte dell’ente.
f. Sono inoltre bandite annualmente delle borse di studio dall’Associazione Legato Barbarossa e dalla Fondazione Convitto Nazionale che garantiscono la frequenza gratuita o semigratuita agli alunni meritevoli e bisognosi.
g. La famiglia che, per l’anno successivo non decidesse di riscrivere il proprio figlio/a al Convitto o al Semiconvitto, deve dare disdetta entro e non oltre il 10 luglio mediante lettera raccomandata con ricevuta di ritorno.
h. È facoltà del Rettore disporre l’allontanamento dal Convitto degli alunni la cui famiglia o ente non provvedano al pagamento della retta.
i. I Convittori possono permanere nell’istituto dalle ore 21.00 di domenica alle ore 15.00 del sabato.
j. I convittori frequentanti le scuole superiori esterne si recano e rientrano autonomamente da scuola. Il Convitto provvederà con propri mezzi, ad accompagnare i Convittori alle rispettive fermate utili per il raggiungimento delle proprie sedi scolastiche, negli orari non coperti dagli autobus della linea urbana.
k. Per l’ammissione al Convitto verrà data precedenza a coloro che si iscrivono alle scuole interne, agli alunni/e del liceo Coreutico di Tolentino e alle alunne dell’Istituto Agrario. In caso di parità di requisiti si terrà conto del miglior rendimento scolastico.
l. Il perfezionamento dell’Iscrizione avverrà previo colloquio attitudinale e motivazionale volto a verificare l’idoneità dei ragazzi alla vita convittuale.
ART. 2- SPOSTAMENTI ALL’INTERNO DEL CONVITTO
Gli spostamenti all’interno dell’Istituto devono avvenire in maniera ordinata, evitando schiamazzi e comportamenti contrari ad una corretta educazione. Tutti gli spostamenti devono comunque essere autorizzati dall’educatore di turno.
ART. 3- USO DELLA CONNESSIONE INTERNET
La sala studio è dotata di un computer collegato ad Internet attraverso il quale gli alunni possono navigare. Le connessioni internet effettuate con computer e cellulari personali saranno consentite con moderazione e non oltre le ore 22.30. Per l’utilizzo della wireless del Convitto è necessario che i genitori firmino l’apposita autorizzazione.
È fatto divieto assoluto di usare software che non siano regolarmente acquisiti e l’uso di programmi che permettono di condividere file con copyright.
Non è consentito l’utilizzo di computer o cellulare personale durante i pasti e il tempo dedicato allo studio.
ART. 4- VITTO
Il vitto è uguale per tutti e deve essere consumato esclusivamente in mensa. Eccezioni e deroghe possono essere concesse solo dietro prescrizione medica. Non possono essere consumati generi alimentari provenienti dall’esterno senza idonea autorizzazione. È vietato conservare alimenti deteriorabili nelle camere.
ART. 5- REFETTORIO
I pasti sono serviti dal personale del convitto e nessuno è autorizzato ad alzarsi dal posto senza permesso.
Si può conversare a voce bassa.
Si è tenuti a rispettare le norme di una corretta educazione evitando posture scorrette, un linguaggio scurrile ed atteggianti irrispettosi nei confronti del personale.
Non è consentito l’uso di apparecchi telefonici.
ART. 6- CAMERE
Ad ogni convittore – convittrice è assegnato un posto in camera doppia con bagno interno. Gli stessi sono responsabili della propria camera per quanto riguarda l’ordine e gli arredi. E’ vietato appendere poster, foto e stickers di qualsiasi tipo, sia sui mobili che alle pareti.
Per ragioni di sicurezza nelle camere è proibito usare elettrodomestici, fornelli elettrici, stufe e ventilatori: prima di lasciare le stanze il mattino accertarsi che phon, piastre per capelli telefonini e computer non risultino attaccati alle prese di corrente.
Nelle camere non sono autorizzati affollamenti. Eventuali danni che si dovessero presentare senza possibilità di essere ricondotti ad un colpevole, verranno considerati responsabilità dell’assegnatario della stanza.
Ogni convittore dovrà tenere con cura i propri effetti personali, si sconsiglia di custodire in camera somme importanti di denaro a tal fine il Convitto mette a disposizione un servizio di deposito presso la cassaforte dell’Istituto.
Sarà cura dei convittori apporre sui vestiti il numero di matricola assegnato e compilare la scheda relativa al corredo personale.
Per consentire la pulizia delle camere al personale addetto i convittori sono tenuti a disporre i propri indumenti ed effetti personali con il dovuto ordine.
Qualora tale condizione non venga rigorosamente osservata, gli stessi convittori e convittrici saranno ritenuti direttamente responsabili della mancata pulizia del loro ambiente.
Gli alunni sono tenuti ad indossare, negli spazi comuni, un abbigliamento adeguato all’istituzione educativa: non sono ammessi copricapo, ciabatte, canotte, pantaloni corti e pigiami.
ART. 8- CORREDO
Il Convitto fornirà il materasso e il cuscino; la biancheria da letto (coprimaterasso, copricuscino, 2 paia di lenzuola copriletto e piumino) dovrà essere portata dal Convittore.
ART. 9- SERVIZIO DI LAVANDERIA
La lavanderia interna si occupa del lavaggio, dell’asciugatura e della stiratura dei capi che gli alunni sistemeranno quotidianamente nelle apposite sacche per la biancheria sporca.
Ogni Convittore è tenuto a segnare con pennarello indelebile o a far cucire sugli indumenti, il numero di matricola assegnato all’atto di iscrizione.
La lavanderia effettua lavaggi a livello industriale non idonei a capi delicati. Per tale motivo si sconsiglia vivamente di porre a lavare capi molto delicati in quanto potrebbero essere rovinati dal tipo di lavaggio o asciugatura.
Nella sacca del bucato dei panni sporchi insieme ai vestiti andrà messo un elenco di ciò che si mette a lavare.
ART. 10- USO DEI CELLULARI
L’uso dei cellulari è vietato durante i pasti, le ore di studio e dopo le ore 22.30.
Nel caso in cui il semiconvittore della secondaria di secondo grado o il convittore non ottemperasse alle disposizioni di cui sopra, gli educatori sono tenuti a sequestrare l’apparecchio, restituire ove possibile la scheda sim all’alunno, avvisare le famiglie e depositare l’apparecchio medesimo presso la segreteria che provvederà a conservarlo in cassaforte.
Il telefono sarà restituito al genitore a partire dal giorno successivo il ritiro previo appuntamento.
ART. 11- USO DELL’ASCENSORE
Gli alunni non sono autorizzati ad usare l’ascensore salvo casi particolari (necessità di trasportare il bagaglio, inabilità temporale nel fare le scale) e comunque previa autorizzazione dell’educatore. L’uso dell’ascensore è autorizzato solo se accompagnati.
ART. 12- TUTELA DELLA SALUTE DEI NON FUMATORI
In ottemperanza di quanto disposto dal decreto legge 12 settembre 2013, n. 104, convertito in legge con modificazioni dalla L. 8 novembre 2013, n. 128 è fatto assoluto divieto di fumare all’interno dei locali del Convitto e nelle aree di pertinenza dello stesso.
I trasgressori verranno perseguiti nei termini di legge e saranno soggetti a provvedimenti disciplinari.
ART. 13- SERVIZIO INFERMERIA E MEDICO CONVENZIONATO
Nel Convitto è presente la figura di un infermiere e di un medico convenzionato, il quale si occupa di redigere la cartella con le informazioni sanitarie, svolge una visita ad inizio anno per accertare che lo stato di salute del ragazzo sia compatibile con la vita in comunità, è a disposizione in caso di malattia.
In caso di indisposizione del Convittore, l’infermiere, quando presente, si recherà a far visita allo stesso; se lo riterrà necessario verrà avvisato anche il medico.
Il Convittore malato non può restare in Convitto, i genitori o persona da loro delegata sono tenuti a prelevarlo quanto prima.
Nelle camere non possono essere custoditi farmaci di nessun tipo; gli stessi dovranno essere consegnati all’infermiere o all’educatore di turno unitamente alla prescrizione medica e all’autorizzazione dei genitori alla somministrazione.
L’educatore provvederà a consegnarli all’infermiere che, dopo aver verificato la validità e completezza della documentazione prodotta dalla famiglia, provvederà a conservare in locale idoneo (infermeria) i farmaci. Sarà cura dell’infermiere preparare i farmaci da somministrare registrando nell’apposito registro le terapie in corso. Gli educatori dovranno accompagnare in infermeria i ragazzi che, sotto la vigilanza dell’adulto, procederanno all’auto somministrazione.
Per i convittori che frequentano le scuole esterne, in caso di malessere in orario scolastico, il convitto non potrà garantirne il ritiro.
ART. 13- GESTIONE DELLE ASSENZE
Per garantire una migliore organizzazione del servizio le famiglie sono tenute a comunicare alla direzione eventuali non rientri in Convitto.
Ogni ritardo, rispetto al calendario scolastico, nel ritorno in Convitto dalle vacanze o dai settimanali rientri in famiglia dovrà essere giustificato dai genitori o da chi ne fa le veci.
I Convittori che si siano assentati per più di 5 giorni possono far rientro solo se provvisti di certificazione medica.
ART. 14- RIENTRO DOMENICALE
L’ingresso in Convitto è consentito dalle ore 21.00 di domenica e comunque non oltre le ore 22.00. Per consentire a tutti i Convittori di prepararsi per la notte, i familiari potranno intrattenersi negli spazi comuni non oltre le 22.15.
ART. 15- LIBERE USCITE
Per i ragazzi che frequentano gli Istituti Superiori è concessa una libera uscita giornaliera dalle ore 18.00 -19.30 se autorizzata dalle famiglie. La stessa può essere sospesa o revocata dalla direzione nel caso non vengano rispettati gli orari di rientro o per motivi didattico disciplinari. Le richieste di permessi di uscita giornaliera concessi dalla famiglia in via straordinaria dovranno pervenire alla Vice Rettrice entro e non oltre le ore 13.00. Il genitore è responsabile dell’autenticità della mail inviata pertanto, all’inizio di ogni anno scolastico, dovrà dichiarare, sotto la propria responsabilità, gli estremi dell’indirizzo mail utilizzato di norma e contestualmente sottoscrivere il possesso esclusivo delle credenziali di accesso.
ART. 16- AUTORIZZAZIONI RISPETTO ALL’INGRESSO E ALLA PERMANENZA NEI LOCALI DEL CONVITTO E ALLE VISITE AI CONVITTORI
Alle persone esterne al Convitto, è concesso di accedere ai locali previa autorizzazione del Rettore o dell’educatore in servizio che, a sua discrezione, ne valuterà le modalità; possono essere comunque autorizzati solo i familiari che, a norma di legge, ne abbiano diritto.
Le visite sono consentite durante i periodi ricreativi: i familiari possono intrattenersi con i figli negli spazi comuni; la permanenza nelle camere, per non disturbare gli altri, deve limitarsi all’eventuale sistemazione degli indumenti o di altri oggetti personali in orario in cui le stesse non sono utilizzate dagli utenti.
In caso di genitori separati o divorziati, gli stessi dovranno fornire, al momento dell’iscrizione, la completa documentazione degli Organi Preposti, onde evitare spiacevoli inconvenienti in ordine all’affido dei minori e alla loro possibilità di visite.
ART. 16- RAPPORTI CON LE FAMIGLIE
La famiglia si impegna a prendere visione del regolamento, a firmare tutte le liberatorie e le diverse autorizzazioni inerenti l’attività didattica, educativa e formativa
I genitori potranno incontrare gli educatori nell’ora messa a disposizione (1 volta al mese) o su appuntamento nel caso di problematiche urgenti.
Al momento del’iscrizione le famiglie sottoscrivono tale regolamento, prendono visione delle linee programmatiche del PTOF e accolgono i principi educativi condivisi all’interno della struttura convittuale.
Per gli alunni frequentanti le scuole esterne, la famiglia si impegna a comunicare tempestivamente al Convitto eventuali problemi didattici così che l’Istituto possa attivarsi per trovare con le famiglie e le Scuole di provenienza strategie di intervento comuni al fine di recuperare le eventuali carenze.
ART. 17 RAPPRESENTANTE CONVITTORI E COMITATO MENSA
I Convittori individuano all’inizio di ogni anno scolastico un proprio Rappresentante con funzione di mediatore e portavoce nei rapporti con la Dirigenza, il quale farà parte anche del Comitato Mensa del Convitto.
La sveglia viene data in rapporto all’ora in cui gli studenti devono lasciare il convitto per recarsi a scuola e comunque non oltre le 7.00.
Viene servita dal personale di cucina dalle ore 6.40 alle ore 7.30
CONVITTORI E SECONDARIA DI II° : ORE 14.00
Non è consentito sporgersi dalle finestre, rincorrersi, organizzare o praticare giochi che potrebbero essere pericolosi.
Gli orari di ricreazione sono i seguenti: 14.30/ 15.30
Dalle ore 15.30 alle 18.00 l’attività di studio si svolgerà nell’aula assegnata. I convittori che ne avranno necessità proseguiranno lo studio nelle loro stanze; nei corridoi e nelle camere devono essere evitati schiamazzi nel rispetto di coloro che volessero studiare o riposare. Dopo le 18.00 coloro che sono liberi dallo studio potranno svolgere attività ricreative libere o programmate.
Turno unico 19.45
È concesso ai Convittori (DELLE SCUOLE SUPERIORI) di usufruire di permessi di uscita, come già da abitudine a casa, previa autorizzazione dei genitori o di chi esercita la patria potestà, a condizione che sia stata depositata in vicedirezione un’autorizzazione specifica con validità annuale o temporanea da parte degli stessi, sollevando la direzione e il personale educativo da ogni responsabilità. Le stesse sono previste, salvo impegni particolari (es. attività sportiva ….) dalle ore 17.00 alle ore 19.30; i convittori/trici dovranno comunque aver terminato o organizzarsi con lo studio per far fronte ai loro impegni scolastici.
I Convittori possono godere di un permesso di uscita nel caso fossero prelevati dal convitto da una persona maggiorenne che goda di delega fatta da chi esercita la patria potestà.
I convittori che abbiano compiuto la maggiore età possono disporre delle uscite senza essere autorizzati preventivamente dalle famiglie concordando le stesse con la Direzione in base anche al regolamento interno. Qualora ci fossero motivi ostativi a tale prassi, le famiglie devono darne motivazione scritta alla Direzione.
USCITE ACCOMPAGNATI DALL’ EDUCATORE:
I convittori possono uscire accompagnati dall’educatore purché vi sia una compresenza o tutti i presenti partecipino ad un’attività comune.
Ogni uscita è subordinata al rispetto delle regole convittuali (comportamento, applicazione nello studio, rendimento scolastico) e vanno sempre autorizzate dall’educatore.
Il Convitto, quale istituzione educativa, promuove lo sport quale mezzo insostituibile di crescita umana e sociale. Ai ragazzi è offerta la possibilità, nelle ore serali, di accedere alla palestra del Convitto, accompagnati dall’educatore di turno; il convitto organizza anche corsi di nuoto e offre ai semiconvittori la possibilità di partecipare ad attività sportive organizzate da esperti tramite un piccolo contributo spese.
I convittori hanno la possibilità di frequentare palestre esterne, corsi didattici iniziative culturali, previa autorizzazione della famiglia, qualora sussistano sia le condizioni logistiche adeguate sia un soddisfacente impegno nello studio. Il Convitto ha siglato apposite convenzioni con diversi enti del territorio per ampliare l’offerta formativa avvalendosi di agenzia sul territorio. I costi per i ragazzi del Convitto sono significativamente ridotti.
Negli intervalli pomeridiani e nelle ore serali possono essere previste attività sportive, ricreative e culturali. Chi vi aderisce deve attenersi alle disposizioni impartite, contribuendo con una seria partecipazione alla buona riuscita di tali iniziative.
Chi non fosse interessato a partecipare, nel caso entrambi gli educatori fossero addetti all’accompagnamento dei convittori in uscita, per motivi di sicurezza non potrà permanere da solo in camera ma dovrà spostarsi in portineria.
Qualora fosse necessario impartire una sanzione disciplinare a un convittore/trice, il Rettore-Dirigente Scolastico provvederà a costituire il Consiglio di disciplina Convittuale.
Spetta agli educatori e al personale ATA curare che i convittori osservino le norme di comportamento dettate dal presente regolamento e sollecitarne il rispetto con opportuni richiami.
In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente, né indirettamente la libera espressione di opinioni manifestate in modo corretto e non lesivo della personalità altrui.
I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa, tendono a rafforzare il senso di responsabilità e a ripristinare dei rapporti corretti all’interno della comunità Convittuale.
Le sanzioni disciplinari si ispirano ai principi di gradualità, proporzionalità e giustizia.
Le sanzioni disciplinari sono adottate dopo aver ascoltato le persone coinvolte e aver valutato eventuali documentazioni e/o testimonianze utili per l’accertamento dei fatti.
Ogni decisione che comporti una sanzione disciplinare deve essere adeguatamente motivata.
a. PROVVEDIMENTI PER INFRAZIONI NON GRAVI AI DOVERI
Le sanzioni disciplinari sono sempre temporanee, proporzionate all’infrazione commessa e ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto non solo della situazione personale del convittore, ma anche della gravità dei comportamenti e delle conseguenze da essi derivati. Al convittore è comunque offerta la possibilità di convertirle in attività in favore della comunità convittuale.
Richiamo scritto con comunicazione alla famiglia
Richiamo scritto con annotazione sul registro dell’educatore e comunicazione al Vice Rettore/Rettore
Sanzioni disciplinari diverse dall’allontanamento (negazione della ricreazione, sospensione delle uscite infrasettimanali…)
I provvedimenti disciplinari dal punto 1 al punto 3 saranno disposti dall’ educatore chiamato ad agire nell’immediatezza dell’episodio segnalato; le sanzioni al punto 4 dal Rettore o suo collaboratore.
I provvedimenti di cui sopra sono presi in caso di violazioni ai doveri comportamentali: negligenza, irregolarità nella frequenza, scorrettezza verso i compagni, il personale dell’Istituto o gli oggetti di altri e della scuola, ovvero in caso di:
– Disturbo continuo durante l’attività semiconvittuale e/o convittuale
– Mancanze plurime ai doveri di diligenza e puntualità
– Violazioni non gravi alle norme di sicurezza
– Uso non consentito o improprio di apparecchiature o oggetti propri o di altri
– Abbigliamento non consono all’ambiente convittuale
– Non partecipazione alle attività semiconvittuali e/o convittuali.
b. PROVVEDIMENTI PER INFRAZIONI GRAVI AI DOVERI
Il temporaneo allontanamento dello studente dal Convitto può essere disposto solo per gravi o reiterate infrazioni disciplinari e per periodi non superiori ai 15 giorni; in presenza di casi di rilevanza penale, se si arrecano danni fisici, si mette in pericolo l’incolumità delle persone, la durata della sanzione è proporzionale al danno arrecato.
– Sospensione dal convitto da 1 a 5 giorni in caso di:
– Furto o danneggiamento volontario di oggetti di proprietà della scuola o di altri
– Assenza ingiustificata o falsificazione della giustificazione
– Ingiurie e offese a compagni o personale dell’istituto
– Gravi scorrettezze verso i compagni o il personale dell’istituto
– Violazioni gravi delle norme sulla sicurezza
– Mancanze gravi e ripetute ai doveri e al rispetto dell’orario stabilito
– Comportamento lesivo della libertà di espressione
– Comportamento che offende il senso del pudore
– Allontanamento non autorizzato dall’istituto
– Consumo e/o diffusione di sostanze alcoliche
– Sospensione dal convitto da 6 a 15 giorni in caso di:
– Recidiva nei comportamenti riportati sopra
– Molestie continue verso compagni e personale
– Atti di violenza verso i compagni o gli operatori dell’Istituto
– Offese gravi alla dignità delle persone
– Sospensione dal convitto a tempo determinato o per l’intero anno
Nei casi più gravi o in caso di recidiva il Convittore può essere allontanato dal Convitto; rientrano fra questi:
– Furto di oggetti di proprietà dell’Istituto o di altri, in tal caso è prevista la restituzione della refurtiva o il risarcimento in denaro, lo stesso in caso di danneggiamento per il quale si prevede il risarcimento per il bene rovinato o la sua riparazione.
– In caso di imbrattamento dei muri interni o esterni dell’edificio con scritte o altro, oltre ai provvedimenti disciplinari, l’alunno è tenuto a pagare una somma di denaro corrispondente all’entità della spesa necessaria per riparare il danno che sarà fissata dal Direttore dei servizi amministrativi e da questi recuperata.
Il provvedimento di sospensione può essere convertito, ove lo si ritenga opportuno, in attività utili alla comunità convittuale, quale la collaborazione ai servizi interni, attività di volontariato o altre attività concordate dagli organi che dispongono la sanzione disciplinare.
Di ogni sanzione sarà data comunicazione alla famiglia.
Le sanzioni riconducibili all’allontanamento temporaneo o indeterminato dalla struttura Convittuale sono decise dal Rettore sentito il Consiglio di disciplina convittuale.
Il Consiglio di disciplina è composto dal Rettore, Vice Rettore, dall’Educatore di squadra, da un Educatore indicato dal Collegio degli Educatori, da un Convittore nominato dal Rettore su proposta del collegio degli educatori.
REGOLAMENTO DELLE SCUOLE INTERNE
La Scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, fondata suoi valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensione. In essa ognuno, con pari dignità e nella diversità dei ruoli opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ognuno nel rispetto delle situazioni di svantaggio, in armonia con i principi sanciti dalla costituzione.
La comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, quale sia la loro età e condizione sociale e culturale. Da tutti pertanto si esige un comportamento civile e rispettoso sia verso i compagni, i colleghi e il personale, sia verso gli spazi e le attrezzature.
ART. 1- I DIRITTI
– Essere informato sulle regole che disciplinano la vita scolastica
– Partecipare attivamente ed in modo costruttivo alla vita della scuola
– Una valutazione trasparente e tempestiva
– Una formazione culturale pluralista e qualificata che rispetti e valorizzi l’identità di ciascuno
– Un’offerta formativa in linea con l’evoluzione delle conoscenze
La scuola si impegna a porre in essere:
– Un ambiente favorevole alla crescita integrale di ognuno
– Un’offerta formativa aggiuntiva rispetto ai programmi:
corso CLIL con le seguenti modalità di adesione: iscrizione al semiconvitto pomeridiano; permanenza di un solo pomeriggio per partecipare al Corso, usufruendo del servizio mensa al costo di 25 euro mensili; frequenza delle lezioni come alunno esterno con il pagamento della quota di 50 euro annuali, per copertura spese materiale didattico.
– Iniziative volte al recupero di situazioni di ritardo e svantaggio, nonché di potenziamento
– La salubrità e la sicurezza degli ambienti, abbattendo ogni barriera architettonica
_ Un’adeguata assegnazione di compiti
ART. 2- I DOVERI
Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi, ad assolvere agli impegni di studio, a partecipare alla vita della scuola.
Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del Capo di Istituto, dei Docenti, del Personale tutto della scuola e dei loro compagni un assoluto rispetto formale e sostanziale.
Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza impartite.
Gli studenti devono essere in possesso dei libri di testo e del materiale necessario per le attività scolastiche.
Ognuno è responsabile dell’armadietto personale (Cfr. regolamento armadietti, che verrà consegnato anche al momento della consegna delle chiavi)
REGOLAMENTO DI UTILIZZO DEGLI ARMADIETTI STUDENTI
1. La scuola mette a disposizione degli studenti un armadietto personale. È previsto di norma un armadietto per ogni alunno semiconvittore o convittori. Per gli alunni esterni, nei limiti delle disponibilità, potrà essere richiesto un armadietto previo il versamento annuo di euro 30,00.
2. La concessione, in comodato d’uso, è annuale e comporta l’accettazione del regolamento.
3. L’armadietto serve per consentire il deposito dei materiali scolastici: zaini, libri, quaderni, ecc. e del cellulare. In particolare non è consentito depositare negli armadietti cibi e liquidi di ogni genere, sostanze infiammabili o altre sostanza pericolose per la salute, la sicurezza e l’igiene dei locali scolastici.
4. Il cellulare deve essere riposto nell’armadietto prima dell’inizio delle lezioni e non può essere ripreso prima del termine delle lezioni, salvo che l’uscita dell’Istituto avvenga anticipatamente.
5. Ogni armadietto è contrassegnato da una lettera e da un numero, sui quali non è consentito scrivere nomi o segni di identificazione.
6. All’atto della consegna dell’armadietto con la relativa chiave numerata, lo studente e la famiglia firmano il modulo di affidamento della chiave impegnandosi alla custodia della stessa oltre che al rispetto del presente regolamento.
7. Lo studente è responsabile della chiave e l’eventuale smarrimento comporta il costo di riproduzione della stessa.
8. L’armadietto è accessibile dagli studenti prima delle lezioni, durante l’intervallo, a conclusione delle lezioni, prima dell’avvio delle attività pomeridiane e al termine delle stesse.
9. Gli studenti sono responsabili dell’armadietto, del suo contenuto e della tenuta dello spazio interno che non deve essere scritto, macchiato o danneggiato.
10. La Scuola si riserva di controllare il contenuto dell’armadietto, nonché la buona tenuta dello stesso, in presenza dello studente che ha in uso l’armadietto.
11. L’uso dell’armadietto può essere revocato in caso di mancato rispetto delle regole di utilizzo, fatto salvo il diritto della Scuola di richiedere il risarcimento per eventuali danni arrecati dagli studenti.
12. Al termine dell’anno scolastico lo studente deve riconsegnare, unitamente alla chiave, l’armadietto libero da quanto in esso contenuto e nella condizione in cui è stato assegnato.
All’entrata ed all’uscita dall’aula del Dirigente Scolastico, degli insegnanti o del personale ausiliario è obbligatorio alzarsi in piedi e salutare.
Alzare la mano ed attendere il permesso dell’insegnante prima di parlare.
È proibito alzarsi dal proprio banco senza averne prima ottenuto il permesso.
Non è consentito masticare la gomma in classe o qualsiasi altro tipo di cibo durante le lezioni.
Se l’insegnante viene momentaneamente intrattenuto a colloquio con altre persone (Rettore, altri insegnanti, personale, genitori …), tutti devono continuare nel massimo silenzio il loro lavoro.
Al termine dell’attività di studio ognuno avrà cura di riordinare il proprio banco lasciandolo pulito e sistemando i libri nell’apposito armadietto personale; lo zaino invece sarà sistemato sotto il banco in modo tale da non intralciare la mobilità degli allievi nelle situazioni d’emergenza.
Non dondolarsi sulla sedia e non scrivere sul banco. Ognuno risponderà di eventuali danni causati.
All’entrata e all’uscita dall’aula, spostare la propria sedia sollevandola senza fare rumore.
In aula è consentito, previa autorizzazione, il consumo di sola acqua.
Per evitare continui e fastidiosi movimenti, prima dell’inizio dell’attività di studio verrà concesso un breve lasso di tempo per il prelievo dei libri dall’armadietto, per la preparazione del materiale necessario per le prime due ore di lezione; a ricreazione avverrà il cambio dei libri per le successive tre ore di lezione.
Salvo casi eccezionali, è fatto divieto di recarsi in bagno durante la prima e la terza ora di lezione e durante la prima ora di studio del pomeriggio.
La sistemazione dei banchi in aula e la loro assegnazione verrà decisa dal docente o dall’educatore, non sono autorizzati spostamenti senza preventiva autorizzazione.
Tutti gli alunni condividono la responsabilità dell’uso di materiali della scuola e della propria classe e rispondono personalmente dei danni provocati.
Tutti gli alunni sono tenuti ad osservare le norme della buona educazione, del rispetto verso il prossimo e della convivenza civile.
È vietato usare espressioni volgari verso chiunque, nonché praticare giochi pericolosi.
Durante tutti gli spostamenti il gruppo procede ordinatamente e silenziosamente.
All’uscita dal Convitto per il rientro a casa, è obbligatorio, portare con sé, dentro lo zaino, almeno i libri e i quaderni necessari per il ripasso orale oltre il diario.
È proibito agli alunni trattenersi a conversare nei bagni e nel corridoio; l’alunno che, autorizzato dall’insegnate durante le attività didattiche, lascia la propria aula, è tenuto a farvi ritorno il prima possibile.
Durante la ricreazione del mattino gli alunni sosteranno nei corridoi.
Nel periodo ricreativo del mattino sono proibite le corse, le spinte e le grida. Nel corridoio è vietato utilizzare qualsiasi tipo di pallone. Gli alunni potranno uscire ordinatamente dall’aula e permanere nei corridoi; dovranno abituarsi a consumare la propria merenda avendo cura di non sporcare né l’aula né il corridoio.
Durante le attività ludico-ricreative del pomeriggio gli alunni seguiranno quanto disposto dell’educatore in base anche al piano delle ricreazioni predisposto ad inizio anno: ogni eventuale spostamento o allontanamento dovrà essere autorizzato dall’educatore.
IMPEGNI E DOVERI SCOLASTICI:
Durante tutta la durata delle lezioni e del tempo studio dovrà permanere in aula un clima di tranquillità al fine di favorire l’impegno e la concentrazione di tutti; ognuno utilizzerà il proprio materiale scolastico facendo attenzione a non disturbare i compagni.
Dopo qualunque periodo di assenza temporanea o prolungata, ogni alunno ha il dovere, non appena entrato a scuola, di aggiornarsi e mettersi subito al corrente dei propri doveri scolastici. Ciò al fine di evitare prolungate giustificazioni che in nessun caso potranno essere tollerate.
Gli alunni devono scrivere sul diario tutti i compiti in maniera precisa e completa; allo stesso modo dovranno riportare le comunicazioni scuola famiglia entro i termini indicati.
La frequenza delle lezioni è obbligatoria; assenze prolungate che superano il limite massimo del 25% comportano la non validità dell’anno scolastico.
Per evitare via vai e movimenti continui nella classe, in caso l’alunno necessiti dell’aiuto dell’insegnate o dell’educatore sarò sufficiente che alzi la mano per ottenere l’assistenza al posto; soltanto se autorizzato potrà lasciare il proprio posto e recarsi alla cattedra
In palestra debbono essere utilizzati abbigliamento e calzature idonei (tuta e scarpe da ginnastica con suola bianca).
ART.3- DIVIETO DELL’USO DEI CELLULARI:
E’ vietato l’uso del telefono cellulare sia durante le attività curricolari sia durante le attività di semiconvitto. Per quanto riguarda gli alunni della Scuola Secondaria di Primo Grado, Il telefono dovrà essere riposto nel proprio armadietto, prima dell’inizio delle lezioni. Per le comunicazioni urgenti, gli alunni hanno a disposizione il telefono di servizio, previa autorizzazione.
Nel caso in cui l’alunno non ottemperasse alle disposizioni di cui sopra, i docenti e gli educatori, sono tenuti a ritirare l’apparecchio, restituire la Sim, ove possibile, avvisare le famiglie e depositare l’apparecchio medesimo presso la segreteria, che provvederà a conservarlo in cassaforte.
Il telefono sarà restituito al genitore che si presenterà presso gli uffici per il ritiro.
Il reiterare dell’infrazione comporterà provvedimenti disciplinari di entità crescente.
Art. 4 -VIETATO L’USO DI GAME BOY, FOTOCAMERE, VIDEOCAMERE, TABLETS
È vietato l’uso di giochi elettronici. Solo in casi particolari, riconducibili ad attività educative e didattiche, i docenti consentono l’utilizzo di apparecchi quali tablets, computer, notebook previa richiesta scritta e motivata dei genitori, da sottoporre al D.S. L’uso improprio verrà sanzionato con il ritiro e la restituzione solo al genitore. Durante la ricreazione pomeridiana è consentito l’uso di apparecchiature mp3 per l’ascolto della musica, senza accesso in internet.
Art. 5- ARTICOLAZIONE DELLA GIORNATA
– Entrata: Tutti gli alunni entrano nell’edificio scolastico attraverso l’ingresso principale dalle ore 7.55 alle ore 8.00.
_ Servizio Pre-Scuola: dalle 07.30 alle 8.00 possibilità di accesso anticipato con sorveglianza del personale scolastico
– Ritardi: Bisogna evitare gli abituali ritardi di massimo 5 minuti; il ritardo sarà annotato sul registro di classe, ma se più consistente comporterà, per entrare in classe, l’autorizzazione della Direzione e la giustificazione di un genitore. Il ritardo sarà annotato sul registro di classe, qualora fosse di oltre quindici minuti l’alunno non potrà entrare in aula fino all’ora successiva e verrà sorvegliato dal personale ausiliario. E’ necessario giustificare i ritardi da parte dei genitori in ogni caso.
– Sistemazione nelle aule: l’insegnante della prima ora accompagna gli alunni in aula che prenderanno dagli appositi armadietti o dagli zaini ciò che è necessario per le lezioni mattutine. A scuola si porta solo ciò che serve per le lezioni. Lasciare a casa il materiale scolastico necessario sarà oggetto di valutazione.
– Intervallo: l’intervallo ricreativo (9,55-10,05) deve essere trascorso fuori dalle aule; la vigilanza è affidata ai docenti e ai collaboratori scolastici; questi ultimi vigilano sugli alunni nei pressi dei servizi igienici. Non è ammesso correre, né urlare, sia durante il periodo della ricreazione, sia durante l’entrata e l’uscita.
– Uscita anticipata: è consentita solo se l’alunno viene ritirato personalmente da un genitore o suo delegato. Se l’alunno si sente poco bene deve essere accompagnato fuori dall’aula da un collaboratore scolastico che lo affiderà all’infermiera o all’addetto al primo soccorso che, se necessario, provvederà ad avvertire la famiglia o, in caso di emergenza, il 118.
– Termine delle lezioni: ore 12.55 Gli alunni possono uscire dall’aula solo dopo il suono della campanella lasciando l’ambiente in ordine, si recano all’uscita accompagnati dal docente dell’ultima ora. I semiconvittori attendono, al loro posto, l’arrivo dell’educatore.
_ Pranzo Turno unico ore 13.10
_ Ricreazione dal termine del pranzo fino alle 14.30
_ Studio Pomeridiano dalle 14.30 alle 17.00
_ Seconda Ricreazione dalle 17.00 alle 17.30
_ Uscita ore 18.00 (per le uscite anticipate del pomeriggio l’alunno può essere ritirato personalmente da un genitore o suo delegato, o uscire in autonomia dietro permesso scritto della famiglia e autorizzazione della dirigenza)
_ Servizio Post – Scuola: dalle 18.00 alle 18.30 possibilità di ritiro posticipato dell’ alunno con sorveglianza del personale scolastico
– Lezioni di Educazione Motoria- Esonero: Gli alunni sono tenuti ad avere tutto l’occorrente per la lezione; la tuta e le scarpe utilizzate per l’attività fisica non devono essere indossate durate le altre ore di lezione. Coloro che fossero nell’impossibilità di svolgere attività motoria possono chiedere l’esonero dalla stessa o per l’intero anno scolastico o per periodi più brevi; in entrambi i casi è necessario presentare alla segreteria didattica richiesta scritta corredata da certificato medico. L’alunno esonerato deve essere comunque presente alle lezioni e avrà la sola valutazione teorica.
– Assenze: al rientro a scuola è obbligatorio presentare il libretto delle giustificazioni debitamente compilato (il motivo dell’assenza deve essere indicato chiaramente). Le assenze possono verificarsi per motivi di salute o famiglia. Per le assenze superiori a cinque giorni è necessario portare certificato medico attestante la guarigione. Nel computo dei giorni si considera anche il giorno festivo che cade nel mezzo o al termine del periodo di assenza.
Nell’eventualità di un’assenza superiore a 5 giorni per motivi diversi da malattia, non verrà richiesto il certificato medico solo se la famiglia abbia comunicato con congruo anticipo il motivo dell’assenza.
– ART. 6- DISCIPLINA
Il venir meno ai doveri scolastici prefigura una mancanza disciplinare per la quale sono previste, a seconda della gravità e della frequenza, le relative sanzioni disciplinari.
Nell’accertamento delle responsabilità comportanti sanzioni disciplinari vanno distinte le situazioni occasionali o le mancanze determinate da circostanze fortuite, dalle mancanze che denotino un costante e persistente atteggiamento irrispettoso dei diritti altrui e pregiudizievole al buon andamento delle lezioni.
Nel caso di mancanze che coinvolgono più elementi si cercherà di individuare le responsabilità personali. Nell’impossibilità si procederà nei confronti dell’intero gruppo coinvolto.
Le sanzioni possono essere inflitte anche per gravi mancanze commesse fuori dalla Scuola se queste hanno avuto ripercussioni nell’ambiente scolastico.
Le sanzioni disciplinari non sono determinanti nella valutazione del profitto (ovviamente saranno prese in considerazione nell’elaborazione del voto relativo al comportamento e in merito al giudizio di ammissione all’esame).
Finalità e modalità delle sanzioni:
I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa, tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica.
Le sanzioni sono sempre temporanee, graduali, proporzionate all’infrazione disciplinare commessa e ispirate al principio di riparazione del danno e del ravvedimento formativo. Esse tengono conto della situazione personale dello studente al quale, ove opportuno, viene offerta la possibilità di convertire la sanzione in favore della comunità scolastica.
L’alunno non può essere sanzionato senza che prima venga invitato ad esporre le proprie ragioni.
Il temporaneo allontanamento dalla comunità scolastica deve essere riconducibile a gravi o reiterati comportamenti e, comunque, per periodi non superiori ai quindici giorni.
Nel caso in cui vengano commessi reati contro la persona, l’allontanamento (che coinvolge anche i Servizi Sociali) può essere superiore ai 15 giorni e perdurare finché si configura la situazione di pericolo.
Le sanzioni che prevedono l’allontanamento dalla comunità scolastica devono essere motivatamente proposte dal consiglio di classe; l’allontanamento superiore a 15 giorni è disposto dal Consiglio di Istituto.
Nei periodi di allontanamento, per quanto possibile, deve essere previsto un rapporto con lo studente e con i suoi genitori tale da preparare il rientro nella comunità scolastica.
Le sanzioni disciplinari che comportano la sospensione dalle lezioni possono essere irrogate soltanto previa verifica della sussistenza di elementi concreti e precisi dai quali si desuma che l’infrazione sia stata effettivamente commessa da parte dello studente incolpato previa istruttoria che preveda:
1. contestazione d’addebito,
2. audizione dell’alunno coinvolto da parte della Dirigenza,
3. decisione dell’organo competente e comunicazione alla famiglia.
Per quanto riguarda i comportamenti sanzionabili ed i relativi provvedimenti disciplinari, si rimanda a quanto esposto nella prima parte (regolamento Convitto e Semiconvitto), nella sezione “Regolamento di disciplina”; di seguito si precisano alcune situazioni:
– Falsificazione firme: la prima volta, ammonizione orale e comunicazione alla famiglia. La recidiva comporterà un giorno di sospensione con ovvio avvertimento alla famiglia.
– Comportamenti non rispettosi verso compagni, docenti, personale ATA e Dirigente scolastico: la prima volta e se il comportamento non è grave, ammonizione orale; se, invece, il comportamento assume una particolare gravità, si può procedere all’allontanamento dalla scuola fino a 5 giorni, con comunicazione alla famiglia. La recidiva di mancanze gravi comporterà l’allontanamento per periodi superiori.
– Urla, parole volgari, bestemmie: se il comportamento è sporadico, ammonizione orale del Docente e/o del Rettore. La recidiva può comportare la sospensione fino a 5 giorni.
– Comportamenti non rispettosi delle norme di sicurezza (compreso il correre all’interno della struttura scolastica) e danneggiamento attrezzature ed arredi: se l’episodio è isolato e non grave, ammonizione orale, se assume una certa gravità si può procedere alla sospensione fino a 5 (o più) giorni. In ogni caso va avvertita la famiglia e, quando si può, si procederà -accordandosi con essa alla riparazione del danno.
– Atti di Bullismo: sono considerati tali i comportamenti aggressivi, prepotenti e violenti da parte di uno o più alunni ai danni di uno o più coetanei o alunni più piccoli caratterizzati da intenzionalità, persistenza nel tempo e asimmetria della relazione. Il bullismo può esercitarsi in vari modi, sia diretti (percosse, piccoli furti, insulti, minacce, lesioni personali …) che indiretti (esclusione dal gioco, critiche immotivate ed offensive, prese in giro, razzismo, voci diffamatorie ….) o anche attraverso l’uso scorretto di strumenti e multimediali (pubblicazione di foto e video su rete ….). Per l’episodio isolato e non grave è prevista l’ammonizione scritta e gesto riparatori; per quello grave si applica la sanzione dell’allontanamento da scuola fino a 15 e eventuale segnalazione alla Procura dei minorenni.
– ART. 7- PROCEDIMENTO DISCIPLINARE
Le sanzioni disciplinari sono erogate a conclusione di un procedimento articolato come segue: contestazione dei fatti da parte dell’Insegnate, dell’Educatore o del Rettore; esercizio del diritto di difesa da parte dello studente; decisione.
Lo studente può esporre le proprie ragioni verbalmente o per iscritto. Le sanzioni prevedono l’allontanamento dal Convitto Nazionale e il pagamento del danno, lo studente può esporre le proprie ragioni in presenza dei genitori.
In caso di sanzione con sospensione se ne deve dare comunicazione ai genitori, a cura del Dirigente-Rettore o suo collaboratore.
COMPORTAMENTI CHE CONFIGURANO MANCANZE DISCIPLINARI E LORO SANZIONI:
1. Ritardi reiterati
A) Richiamo verbale dell’insegnante
D)Ammonizione verbale del Dirigente Scolastico
E) Richiamo scritto del Dirigente Scolastico con eventuale convocazione della famiglia
A, B, C – Insegnante
D, E – Dirigente Scolastico
2. Negligenza abituale nell’assolvimento degli impegni: dimenticanze reiterate di materiale, mancato svolgimento dei compiti e inadempienza rispetto alle consegne
B) Richiamo scritto dell’insegnante e produzione aggiuntiva di elaborati
E)Richiamo scritto del Dirigente Scolastico con eventuale convocazione della famiglia
3. Comportamento inadeguato al regolare svolgimento delle lezioni: mancanza di attenzione, disturbo della lezione, persistenza nell’indossare un abbigliamento non adatto ad un ambiente scolastico
B)Richiamo scritto dell’insegnante e produzione aggiuntiva di elaborati
C)Richiamo scritto dell’insegnante con convocazione della famiglia
4. Assenze ingiustificate e/o reiterate
E) Richiamo scritto del Dirigente Scolastico
E – Dirigente Scolastico
5. Falsificazione di firme e/o valutazioni e falsificazione di verifiche, assenza non giustificata all’insaputa dei genitori
F) Sanzione con utilità a valenza sociale, di tipo educativo (riordino classe e armadietti)
G) Richiamo scritto del Dirigente Scolastico con convocazione della famiglia e allontanamento dalla scuola per un giorno
F – Dirigente Scolastico su richiesta del Consiglio di Classe nella sua componente collegiale, comprensiva dei rappresentanti dei genitori
6. Comportamenti scorretti rispetto ad oggetti di proprietà privata di compagni e adulti (danneggiamento, furti)
F) Richiamo scritto del Dirigente Scolastico con convocazione della famiglia e allontanamento dalla scuola per un giorno
7. Comportamenti verbali irrispettosi e/o offensivi nei confronti di compagni e adulti (turpiloquio, offese, intimidazioni, calunnie, minacce)
F) Richiamo scritto del Dirigente Scolastico con convocazione della famiglia
e allontanamento dalla scuola per un giorno
H) Allontanamento dalla scuola per un periodo non superiore a 5 giorni
I) Allontanamento dalla scuola per un periodo superiore a 15 giorni
F, G, – Dirigente Scolastico su richiesta del Consiglio di Classe nella sua componente collegiale, comprensiva dei rappresentanti dei genitori
8. Comportamenti violenti che danneggiano le strutture scolastiche o gli arredi (all’interno o nelle vicinanze della scuola durante le uscite didattiche)
G) Allontanamento dalla scuola per un periodo non superiore a 5 giorni
H) Allontanamento dalla scuola per un periodo superiore a 15 giorni
I) Allontanamento dalla scuola fino al termine delle lezioni, anche con l’esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di Stato conclusivo del corso di studi
F,G, – Dirigente Scolastico su richiesta del Consiglio di Classe nella sua componente collegiale, comprensiva dei rappresentanti dei genitori
9. Comportamenti violenti lesivi dell’incolumità di compagni e adulti (atti di bullismo….)
F,G – Dirigente Scolastico su richiesta del Consiglio di Classe nella sua componente collegiale, comprensiva dei rappresentanti dei genitori
10. Possesso e uso, in classe e durante le uscite didattiche, di oggetti impropri o usati impropriamente
C) Sequestro immediato dell’oggetto e richiamo scritto dell’insegnante con convocazione della famiglia per il ritiro dell’oggetto stesso
E) Richiamo scritto del Dirigente Scolastico con convocazione della famiglia
11. Uso del telefono cellulare durante le ore di lezione, diffusioni di immagini e/o video ottenute con l’uso improprio di telefoni cellulari durante le ore di lezione su Social Network (Facebook, Twitter, MSN), YouTube, ecc…
C) Sequestro immediato del telefono e richiamo scritto dell’insegnante con convocazione della famiglia per il ritiro dell’oggetto stesso
E) In caso di reiterazione, richiamo scritto del Dirigente Scolastico con convocazione della famiglia; la reiterazione di tale condotta comporterà l’abbassamento fino a due voti in condotta.
F) Allontanamento dalla scuola per un periodo non superiore a 5 giorni
F- Dirigente Scolastico su richiesta del Consiglio di Classe nella sua componente collegiale, comprensiva dei rappresentanti dei genitori
7.2 Le sanzioni e i provvedimenti che comportino allontanamento dalla Comunità scolastica sono sempre adottati da un Organo Collegiale.
7.3 Per i comportamenti (di cui ai punti 6 e 8) che procurano danno materiale a cose, la famiglia dell’alunno o lo stesso alunno, in alternativa o in aggiunta alla sanzione prevista per il caso specifico, saranno chiamati al risarcimento economico della persona o ente danneggiati e/o, laddove possibile, alla riparazione del danno arrecato. In casi specifici potrà essere prevista una riparazione del danno con attività utili alla comunità o al singolo al fine di far riflettere l’alunno responsabile sulle conseguenze del suo atteggiamento e sulla valenza positiva che le sue azioni potrebbero avere, se ben indirizzate.
7.4 La sanzione disciplinare deve specificare in maniera chiara le motivazioni che hanno reso necessaria l’irrogazione della stessa.
7.5 La sanzione A, alla quale si dovrebbe sempre ricorrere in prima istanza, ha valore di ammonizione e avvertimento.
7.6 Le sanzioni indicate con le lettere B, C verranno annotate sul quaderno delle comunicazioni dell’alunno, sul Registro di classe e sul Registro dell’insegnante.
7.7 Le sanzioni indicate con le lettere D, E, F, G, H, I verranno annotate sul Registro di classe .
7.8 Le sanzioni indicate con le lettere H, I verranno inserite nel Fascicolo personale dell’alunno e lo seguiranno in occasione di trasferimento ad altra scuola.
7.9 La convocazione della famiglia può avvenire: – con avviso recapitato attraverso il personale scolastico autorizzato dal Dirigente Scolastico; – con avviso trasmesso attraverso posta a firma del Dirigente Scolastico.
7.10 Il consiglio di classe può prevedere una sanzione con utilità a valenza sociale, di tipo educativo (riordino classe e armadietti) nei casi che riterrà opportuno.
Art. 8 Esami di Stato
Art.9 Esclusione dalla partecipazione dalle visite guidate e dai viaggi d’istruzione
Non sono ammessi a partecipare alle visite guidate e ai viaggi d’istruzione gli allievi che registrano un numero di 3 note individuali disciplinari, annotate nel registro di classe o che abbiamo riportato provvedimenti disciplinari di allontanamento dalle lezioni. Nel caso in cui, l’episodio che ha portato al provvedimento disciplinare resti isolato e si ravveda nel ragazzo un significativo miglioramento della condotta, il Dirigente Scolastico, sentito il parere del Consiglio di Classe, può autorizzare la partecipazione in deroga a quanto sopra esposto.
– ART. 10 ORGANO DI GARANZIA-IMPUGNAZIONE
Si tratta di un organismo, istituito e disciplinato dal regolamento interno della scuola, che ha il compito di intervenire quando vi siano due parti (persone o gruppi) che esprimono opinioni diverse su un fatto o un problema che abbia a che fare con i diritti, i doveri o la disciplina degli studenti. Rispetto alle parti questo organismo è un luogo “terzo”, cioè esterno alla disputa, che ha una funzione simile a quella dell’arbitro.
L’Organo di Garanzia è costituito: dal Presidente del Consiglio di Istituto (genitore secondaria di primo grado), vicepresidente del Consiglio di Istituto (genitore della primaria), un docente della primaria, uno della secondaria di primo grado, un educatore designati dal Collegio Docenti, un collaboratore scolastico designato dall’Assemblea degli ATA. Partecipa di diritto il Dirigente Scolastico.
In caso di diretto coinvolgimento di un membro dell’Organo di Garanzia, lo stesso sarà sostituito da persona appartenente alla medesima categoria e designato dal Dirigente scolastico tra i membri della Giunta Esecutiva. I componenti vengono designati dal Collegio per la componente docenti e dal Consiglio d’Istituto per la componente genitori. L’Organo di Garanzia dura in carica 3 anni scolastici, fatta salva la nuova nomina dei membri in caso di decadenza di uno o più membri.
Quando e Come opera?
Contro le sanzioni disciplinari previste alle lettere F, G, H, I è ammesso ricorso da parte dei genitori degli studenti, entro 15 giorni dall’erogazione del provvedimento disciplinare (cfr. Statuto studentesse e studenti art. 4 e 5) all’Organo di Garanzia interno alla scuola. Le decisioni dell’Organo di Garanzia sono emanate per iscritto e notificate, in modo riservato, alle persone interessate. Nel caso in cui l’Organo di Garanzia decida la non pertinenza della sanzione, tale provvedimento è immediatamente revocato; si provvede con notifica scritta ad informare la famiglia dell’alunno interessato e il Consiglio di Classe. Inoltre, gli atti già emessi e ratificanti il provvedimento disciplinare, devono essere annullati.
Ogni riunione dell’Organo di Garanzia è verbalizzata in un apposito registro, custodito dal Dirigente Scolastico. L’Organo di Garanzia può essere interpellato su richiesta di un genitore, di un gruppo di genitori, o di chiunque vi abbia interesse oppure lo ritenga opportuno. L’Organo di Garanzia può essere chiamato in causa anche sui conflitti che sorgono all’interno della scuola in merito all’applicazione del Regolamento di Disciplina. L’Organo emette un provvedimento definitivo. Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti. Non è consentita l’astensione.
La Scuola è luogo di tutti, le attività di apprendimento ed insegnamento possono svolgersi in modo efficace e soddisfacente se ciascuno, relativamente ai propri compiti e ruoli, si attiene alle regole dettate dalla convivenza e dal vivere civile.
La Scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l’acquisizione delle conoscenze e dello sviluppo della coscienza critica. Come comunità di dialogo, di ricerca e di esperienza sociale, essa forma alla cittadinanza sulla base dei valori democratici, nel rispetto della diversità fisica, sociale e culturale.
– Una formazione culturale pluralista e qualificata che rispetti e valorizzi l’identità di ciascuno.
– Essere informato sulle regole che disciplinano la vita scolastica.
– Partecipare attivamente ed in modo costruttivo alla vita della scuola.
– Una valutazione trasparente e tempestiva.
– Un ambiente favorevole alla crescita integrale di ognuno.
– Un’offerta formativa aggiuntiva rispetto ai programmi.
– Iniziative volte al recupero di situazioni di ritardo e svantaggio nonché di potenziamento.
– La salubrità e la sicurezza degli ambienti, abbattendo ogni barriera architettonica.
_ Un’adeguata assegnazione di compiti.
Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza e ad essere in possesso dei libri di testo e di tutto il materiale scolastico necessario alle attività didattiche.
Se l’insegnate viene momentaneamente intrattenuto a colloquio con altre persone (Rettore, altri insegnanti, personale, genitori …), tutti devono continuare nel massimo silenzio il loro lavoro.
Al termine dell’attività di studio ognuno avrà cura di riordinare il proprio banco lasciandolo pulito e sistemando i libri nell’apposito armadietto personale; lo zaino invece sarà sistemato in fondo all’aula in modo tale da non intralciare la mobilità degli allievi nelle situazioni d’emergenza.
Salvo casi eccezionali, è fatto divieto di recarsi in bagno durante la prima e la terza ora di lezione e durante la prima ora di studio del pomeriggio
1. Durante tutti gli spostamenti il gruppo procede ordinatamente e silenziosamente.
2. All’uscita dal Convitto per il rientro a casa, è obbligatorio, portare con sé, dentro lo zaino, almeno i libri e i quaderni necessari per il ripasso orale e inoltre il diario.
3. È proibito agli alunni trattenersi a conversare nei bagni e nel corridoio; l’alunno che, autorizzato dall’insegnate durante le attività didattiche, lascia la propria aula, è tenuto a farvi ritorno il prima possibile.
1. Durante la ricreazione del mattino gli alunni sosteranno nelle aule.
2. Nel periodo ricreativo sono proibite le corse, le spinte e le grida.
3. Durante le attività ludico-ricreative del pomeriggio gli alunni seguiranno quanto disposto dell’educatore in base anche al piano delle ricreazioni predisposto ad inizio anno, ogni eventuale spostamento o allontanamento dovrà essere autorizzato dall’educatore.
4. Durante l’intervallo per la merenda gli alunni dovranno abituarsi a consumare la propria merenda avendo cura di non sporcare né l’aula né il corridoio, senza corse, spinte o grida.
1. Durante tutta la durata delle lezioni e del tempo studio dovrà permanere in aula un clima di tranquillità al fine di favorire l’impegno e la concentrazione di tutti; ognuno utilizzerà il proprio materiale scolastico facendo attenzione a non disturbare i compagni.
2. Dopo qualunque periodo di assenza temporanea o prolungata, ogni alunno ha il dovere, non appena rientrato a scuola, di aggiornarsi e mettersi subito al corrente dei propri doveri scolastici. Ciò al fine di evitare prolungate giustificazioni che in nessun caso potranno essere tollerate.
3. Gli alunni devono scrivere sul diario tutti i compiti in maniera precisa e completa, allo stesso modo dovranno riportare le comunicazioni scuola famiglia entro i termini indicati.
4. La frequenza delle lezioni è obbligatoria; assenze prolungate che superano il limite massimo del 25% comportano la non validità dell’anno scolastico.
5. Per evitare via vai e movimenti continui nella classe, in caso l’alunno necessiti dell’aiuto dell’insegnate o dell’educatore sarà sufficiente che alzi la mano per ottenere l’assistenza al posto; soltanto se autorizzato potrà lasciare il proprio posto e recarsi alla cattedra.
6. In palestra debbono essere utilizzati abbigliamento e calzature idonei (tuta e scarpe da ginnastica con suola bianca).
Art. 3 Articolazione della giornata:
(8.00-13.00 e semiconvitto dalle 13.00 alle 17.30)
– Intervallo: durante l’intervallo ricreativo, che procede a rotazione, (10.10-10.20) la vigilanza è affidata ai docenti e ai collaboratori scolastici; questi ultimi vigilano sugli alunni nei pressi dei servizi igienici. La colazione va consumata in aula o negli spazi adiacenti le aule stesse. Non è ammesso correre per i corridoi né urlare sia durante il periodo della ricreazione, sia durante l’entrata e l’uscita.
– Termine delle lezioni: ore 13.00 Gli alunni possono uscire dall’aula solo dopo il suono della campanella lasciando l’ambiente in ordine, si recano all’uscita accompagnati dal docente dell’ultima ora. I semiconvittori attendono, al loro posto, l’arrivo dell’educatore.
_ Ricreazione: dal termine del pranzo fino alle 14.30
_ Studio Pomeridiano dalle 14.30 alle 16.30
_ Seconda Ricreazione dalle 16.30 alle 17.00
_ Uscita ore 17.30 (per le uscite anticipate del pomeriggio l’ alunno può essere ritirato personalmente da un genitore o suo delegato
_ Servizio Post- Scuola: dalle 17.30 alle 18.00 possibilità di ritiro posticipato dell’ alunno con sorveglianza del personale scolastico
– Uso di videogiochi o giochi personali: E’ vietato portare a scuola videogiochi ed altre apparecchiature elettroniche per evitare danneggiamenti alle stesse o furti; è inoltre vietato portare giochi da casa spesso motivo di distrazioni o inutili litigi tra compagni. L’insegnante ritirerà i giochi portati per restituirli al termine delle lezioni.
– Spostamenti all’interno dell’edificio scolastico: l’uscita dalla classe non è permessa se non in casi eccezionali e comunque dietro autorizzazione dell’insegnante.
– Lezioni di Educazione Motoria- Esonero: Gli alunni sono tenuti ad avere tutto l’occorrente per la lezione; la tuta e le scarpe utilizzate per l’attività fisica non devono essere indossate durate le altre ore di lezione. Coloro che fossero nell’impossibilità di svolgere attività motoria possono chiedere l’esonero dalla stessa, per l’intero anno scolastico o per periodi più brevi; in entrambi i casi è necessario presentare alla segreteria didattica richiesta scritta corredata da certificato medico. L’alunno esonerato deve essere comunque presente alle lezioni e avrà la sola valutazione teorica.
– Assenze: al rientro a scuola è obbligatorio presentare la giustificazione dell’assenza (il motivo dell’assenza deve essere indicato chiaramente). Le assenze possono verificarsi per motivi di salute o famiglia. Per le assenze superiori a cinque giorni è necessario portare certificato medico attestante la guarigione. Nel computo dei giorni si considera anche il giorno festivo che cade nel mezzo o al termine del periodo di assenza.
– ART. 4- DISCIPLINA
I comportamenti sanzionabili, che si configurano mancanze disciplinari:
Condotte che danneggiano la crescita dell’alunno che assolve in modo inadeguato ai propri doveri scolastici, quali:
spostarsi senza motivo o senza autorizzazione nell’aula e nell’edificio,
giocare o chiacchierare, disturbando, o rendersi protagonisti di interventi inopportuni durante le attività scolastiche,
non eseguire, in classe, i compiti assegnati e non avere ripetutamente cura del materiale didattico,
falsificare le firme; utilizzare in modo improprio il diario; annullare o nascondere annotazioni dei docenti,
portare a scuola oggetti non pertinenti alle attività e / o pericolosi. E’ vietato portare a scuola videogiochi ed altre apparecchiature elettroniche per evitare danneggiamenti alle stesse o furti; è inoltre vietato portare giochi da casa spesso motivo di distrazioni o inutili litigi tra compagni. L’insegnante ritirerà i giochi portati per restituirli al termine delle lezioni.
Condotte che fanno uso improprio e/o danneggiano strutture, attrezzature, materiale della comunità scolastica ed altrui, quali:
non osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza contenute nel Regolamento di Istituto,
sporcare intenzionalmente, danneggiare i locali, gli arredi o gli oggetti personali o altrui.
Condotte che arrecano danno ed offesa alla persona (compagni, docenti, personale della scuola) quali:
offendere con parole, gesti o azioni gli insegnanti, il personale scolastico o i compagni,
uso di violenza verbale o fisica nei confronti dei compagni, degli insegnanti e del personale scolastico.
Tenuto conto delle disposizioni vigenti, del fatto che i provvedimenti disciplinari devono avere un’importante finalità educativa e tendere al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della Comunità Scolastica. Gli stessi devono essere:
• tempestivi e temporanei,
• graduati e proporzionati alle infrazioni,
• contestuali e riferiti alle caratteristiche personali e socio-culturali dell’alunno,
• non mortificanti,
• ispirati al principio della responsabilità personale e della riparazione del danno.
Si fissano di seguito i criteri per individuare gli interventi educativi e/o le sanzioni atte a correggere le mancanze.
In considerazione dell’età degli alunni della scuola primaria è opportuno che, qualora si ritenga necessario, la sanzione sia erogata e applicata in tempi ristretti perché la stessa sia chiaramente percepita in relazione alla mancanza.
Interventi educativi graduati e sanzioni, applicati a discrezione degli insegnanti
e/o alla frequenza delle mancanze
Richiamo orale (mancanze 1,2,3)
Comunicazione scritta e/o via telefonica
alla famiglia (reiterate mancanze 1,2,3
e mancanze 4,5)
Da parte degli insegnanti –educatori
del “team” /docenti della classe
Sospensione dell’intervallo con permanenza in classe e comunicazione
alla famiglia (mancanze reiterate 3, 4, 5)
Da parte degli insegnanti- educatori
Convocazione della famiglia per un
colloquio per mancanze continuate da 1
a 5, già precedentemente segnalate concomunicazione scritta e/o telefonica
Convocazione dei genitori da parte
del team docenti/educatori, nei casi più gravi dal Dirigente scolastico/Rettore
Relativamente a tutti i punti:
interventi volti a promuovere la riflessione dell’alunno sui suoi comportamenti nelle modalità precedentemente concordate con
la classe in fase di definizione di regole e sanzioni
Da parte del docente/educatori di classe
Relativamente al punto 5:
sequestro del materiale non pertinente o pericoloso che verrà riconsegnato ai genitori o al termine dell’anno scolastico
Relativamente ai punti
6 e 7:
invito a collaborare, nei limiti del
possibile, al ripristino della situazione
antecedente la mancanza disciplinare,
anche con risarcimento dei danni. In caso di furto è prevista la
restituzione e/o il risarcimento
Da parte del docente/educatore di classe
e/o del Dirigente Scolastico
Relativamente ai punti 8,9
invito a presentare le proprie scuse al
personale scolastico o ai compagni offesi
Da parte del team/ docenti-educatori di classe
Relativamente al punto 9:
se reiterato e fonte di rischio per l’alunno o per la comunità scolastica , sospensione dalle lezioni per 1 o più giorni fino ad un massimo di 5 giorni con obbligo di frequenza.
Da parte del Rettore/Dirigente Scolastico su segnalazione e parere del team docenti della classe
I Convitti Nazionali, con Regio Decreto 6 maggio 1923 n° 1054 (art. da 118 a 141 – Ordinamento della Istruzione media e dei Convitti Nazionali G.U. 2 giugno 1923 n. 129), sono amministrati da un Consiglio di amministrazione composto da:
Dirigente-Rettore, presidente.
Due delegati, l’uno del consiglio provinciale e l’altro del consiglio comunale del luogo dove ha sede il Convitto, scelti dai consigli medesimi anche fuori del loro seno.
Due persone nominate dal Ministro dell’istruzione una delle quali scelta fra il personale dirigente ed insegnante delle scuole medie, frequentate dai convittori.
Un funzionario dell’amministrazione finanziaria, designato dall’intendente di finanza della provincia.
I componenti del consiglio di amministrazione durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Il loro ufficio è gratuito. Il consigliere che, senza giustificato motivo, non intervenga a tre adunanze consecutive, decade dal suo ufficio.
Il Consiglio di Amministrazione esamina ed approva il bilancio di previsione, autorizza il Dirigente-Rettore a stare in giudizio, cura che tutte le spese siano fatte nei limiti del bilancio stesso, prende le deliberazioni necessarie al normale funzionamento dell’Istituto, alla conservazione, all’utile trasformazione ed all’incremento del suo patrimonio.
I compiti e le funzioni del Consiglio d’Istituto sono definiti dall’art. 10 del D.lgs. 16/04/1994 n. 297 e dagli art. 2/3/4/5 del DPR 275/99 come modificato dai DPR 156/99 e 105/01, nonché, per la parte contabile, dal D.lgs. 44/2001:
– elabora e adotta gli indirizzi generali del PTOF e determina le forme di autofinanziamento;
– approva le modifiche al programma annuale;
– stabilisce l’ entità del fondo per le minute spese (art.17 comma 1);
– determina i criteri e i limiti delle attività negoziali che rientrano nei compiti del D.S. (art.33 comma 2) .
Fatte salve le competenze del Collegio dei docenti e dei Consigli di classe, ha potere deliberante, su proposta della Giunta, per quanto concerne l’organizzazione e la programmazione della vita e dell’ attività della scuola (PTOF), nei limiti delle disponibilità di bilancio, nelle seguenti materie:
· adozione del Regolamento d’Istituto;
· criteri generali per la programmazione educativa;
· criteri per la programmazione e l’attuazione delle attività parascolastiche, interscolastiche, extrascolastiche, con particolare riguardo ai corsi di recupero e di sostegno, alle libere attività complementari, alle visite guidate e ai viaggi d’istruzione;
· promozione di contatti con altre scuole o istituti al fine di realizzare scambi di informazioni e di esperienze e di intraprendere eventuali iniziative di collaborazione;
· partecipazione dell’istituto ad attività culturali, sportive e ricreative di particolare interesse educativo;
· forme e modalità per lo svolgimento di iniziative assistenziali che possono essere assunte dall’istituto;
· esprime parere sull’andamento generale, didattico ed amministrativo, dell’istituto e sull’espletamento dei servizi amministrativi;
· esercita funzioni in materia di sperimentazione ed aggiornamento previste dagli articoli 276 e seguenti del D.Lgs. 297/94;
· esercita competenze in materia d’uso delle attrezzature e degli edifici scolastici ai sensi dell’art. 94 del D.Lgs. 297/94 e degli artt. 2/3/4/5 del DPR 275/99 come modificato dai DPR156/99 e 105/01;
· delibera, sentito per gli aspetti didattici il Collegio Docenti, le iniziative dirette alla educazione alla salute e alla prevenzione delle tossicodipendenze;
· delibera sulla riduzione delle ore di lezione per causa di forza maggiore estranee alla didattica (art. 26, com. 8 CC.NL.);
· delibera sulle modalità e i criteri per lo svolgimento dei rapporti con le famiglie, su proposta del Collegio dei Docenti (art. 27 com. 4 CC.NL.);
· si pronuncia su ogni altro argomento attribuito dal T.U., dalle leggi e dai regolamenti, alla sua competenza;
· sulle materie devolute alla sua competenza invia annualmente una relazione al Consiglio scolastico provinciale.
· Elegge un docente e due rappresentanti dei genitori per il Comitato di Valutazione (art. 11 com.129 Legge 107/2015)
– Le elezioni dei rappresentanti da eleggere nel Consiglio di Istituto hanno luogo con il sistema proporzionale sulla base di liste di candidati per ciascuna componente.
– Il Consiglio dura in carica tre anni. Coloro che nel corso del triennio perdono i requisiti di eleggibilità vengono sostituiti da coloro che risultano i primi dei non eletti delle rispettive liste.
– Possono essere chiamati a partecipare alle riunioni del Consiglio, a titolo consultivo, gli specialisti che operano in modo continuativo nella scuola con compiti medico-psico-pedagogici o di orientamento.
– Il Consiglio di Istituto è presieduto da uno dei suoi membri, eletto tra i rappresentanti dei genitori degli alunni. Può essere eletto anche un vicepresidente.
– Le funzioni di segretario del Consiglio di Istituto sono affidate dal Presidente ad un membro del Consiglio stesso.
– I docenti membri che sono presenti in Consiglio di Istituto, in quanto rappresentanti del Collegio dei docenti curano che ci sia rispondenza tra le proposte del Collegio stesso e le delibere del Consiglio di Istituto.
Il Collegio dei Docenti/Educatori
Il Collegio dei Docenti-Educatori, tra gli organi collegiali della scuola, è quello che ha la responsabilità dell’impostazione didattico-educativa, in rapporto alle particolari esigenze dell’istituzione scolastica e in armonia con le decisioni del consiglio di circolo o di istituto.
– l’elaborazione del Piano dell’offerta formativa triennale (art. 1 com. 12-17 legge 107 );
– l’adeguamento dei programmi d’insegnamento alle particolari esigenze del territorio e del coordina-mento disciplinare (art. 7 comma 2 lett. a) T.U.);
– l’adozione delle iniziative per il sostegno di alunni handicappati e di figli di lavoratori stranieri (art. 7 comma 2 lett. m e n T.U.) e delle innovazioni sperimentali di autonomia relative agli aspetti didattici dell’organizzazione scolastica (art. 2, comma 1 DM 29.05.1999 n. 251, come modificato dal DM. 19.07.1999 n. 178);
– la redazione del piano annuale delle attività di aggiornamento e formazione (art. 13 del CCNI 31.08.1999);
– la suddivisione dell’anno scolastico in trimestri o quadrimestri, ai fini della valutazione degli alunni (art. 7 comma 2 lett. c T.U., art. 2 OM 134/2000);
– l’adozione dei libri di testo, su proposta dei consigli di interclasse o di classe, e la scelta dei sussidi didattici (art. 7 comma 2 lett. e T.U.);
– l’approvazione, quanto agli aspetti didattici, degli accordi con reti di scuole (art. 7 comma 2 D.P.R. 08.03.1999 n. 275);
– la valutazione periodica dell’andamento complessivo dell’azione didattica (art. 7 comma 2 lett. d T.U.);
– lo studio delle soluzioni dei casi di scarso profitto o di irregolare comportamento degli alunni, su iniziativa dei docenti della rispettiva classe e sentiti, eventualmente, gli esperti (art. 7 comma 2 lett. o T.U.);
– la valutazione dello stato di attuazione dei progetti per le scuole situate nelle zone a rischio (art. 4 comma 12 CCNI 31.08.1999);
– l’identificazione e attribuzione di funzioni strumentali al PTOF (art. 28 del CCNL 26.05.1999 e art. 37 del CCNI 31.08.1999), con la definizione dei criteri d’accesso, della durata, delle competenze richieste, dei parametri e delle cadenze temporali per la valutazione dei risultati attesi;
– la delibera, nel quadro delle compatibilità con il PTOF e delle disponibilità finanziarie, sulle attività aggiuntive di insegnamento e sulleattività funzionali all’insegnamento (art. 25 CCNL).
– sui criteri per la formazione delle classi, l’assegnazione dei docenti e sull’orario delle lezioni (art. 7 comma 2 lett. b T.U.);
– su iniziative per l’educazione alla salute e contro le tossicodipendenze (art. 7 comma 2 lett. q T.U.);
– sulla sospensione dal servizio di docenti quando ricorrano particolari motivi di urgenza (art. 7 comma 2 lett. p T.U.).
Il Collegio Docenti elegge infine nel suo seno due docenti del Comitato di Valutazione (art. 11 com.129 Legge 107/2015)
Docenti ed Educatori si riuniscono anche separatamente per gli ambiti di competenza specifici (Collegio Docenti-Collegio Educatori).
L’articolo 11 così come novellato dal comma 129 della L. 107/2015 fissa:
rimarrà in carica tre anni scolastici; sarà presieduto dal Dirigente scolastico.
I componenti dell’organo saranno: tre docenti dell’istituzione scolastica, di cui due scelti dal Collegio dei Docenti e uno dal Consiglio di Istituto; a questi ultimi si aggiungono due rappresentanti dei genitori, per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo di istruzione; un rappresentante degli studenti e un rappresentante dei genitori, per il secondo ciclo di istruzione, scelti dal Consiglio di Istituto; un componente esterno individuato dall’Ufficio Scolastico Regionale tra docenti, dirigenti scolastici e dirigenti tecnici.
– individua i criteri per la valorizzazione dei docenti i quali dovranno essere desunti sulla base di quanto indicato nelle lettere a),b),e c) dell’art.11; il comma 130 stabilisce che al termine del triennio 2016/2018 sarà cura degli uffici scolastici regionali inviare al Ministero una relazione sui criteri adottati dalle istituzioni scolastiche per il riconoscimento del merito dei docenti e che sulla base delle relazioni ricevute, un apposito Comitato tecnico scientifico nominato dal Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, predisporrà le linee guida per la valutazione del merito dei docenti a livello nazionale;
– esprime il proprio parere sul superamento del periodo di formazione e di prova per il personale docente ed educativo. Per lo svolgimento di tale compito l’organo è composto dal dirigente scolastico, che lo presiede, dai docenti previsti nel comma 2 dell’art.11 e si integra con la partecipazione del docente cui sono affidate le funzioni di tutor il quale dovrà presentare un’istruttoria;
– valuta il servizio di cui all’art.448 (Valutazione del servizio del personale docente) su richiesta dell’interessato, previa relazione del Dirigente scolastico, ed esercita le competenze per la riabilitazione del personale docente, di cui all’art.501 (Riabilitazione). Per queste due fattispecie il comitato opera con la presenza dei genitori e degli studenti, salvo che la valutazione del docente riguardi un membro del comitato che verrà sostituito dal Consiglio di istituto.
Dei Consigli di classe/interclasse fanno parte i docenti e gli educatori di classe e sono presieduti dal Dirigente Scolastico che attribuisce le funzioni di segretario verbalizzante ad uno dei docenti membri del Consiglio stesso.
Nei Consigli di classe, di interclasse, le elezioni dei rappresentanti dei genitori hanno luogo sulla base di una lista unica comprendente tutti gli elettori della classe o sezione. Per ogni classe della Scuola Secondaria di primo grado viene nominato un docente Coordinatore di classe che può essere incaricato dal Dirigente Scolastico di presiedere il Consiglio in sua vece.
– progetta e gestisce percorsi formativi unitari che consentiranno agli alunni la conquista degli obiettivi;
– valuta il grado di conseguimento degli stessi e predispone eventuali attività di sostegno e recupero.
La libertà di insegnamento garantisce al docente una scelta autonoma sia delle modalità di presentazione dei contenuti disciplinari sia delle forme di controllo delle competenze e dei progressi acquisiti dagli alunni.
CRITERI PER L’ASSEGNAZIONE DEGLI ALUNNI ALLE CLASSI PRIME PER PRIMARIA E SEC. DI I° GRADO.
La formazione delle classi prime di ogni ordine e grado è un elemento strategico della Scuola in quanto determina le condizioni necessarie per creare un buon ambiente di apprendimento. A tal fine occorre formare classi omogenee tra le diverse sezioni, ma eterogenee al loro interno.
equilibrio nella ripartizione dei livelli di competenza stabiliti:
per l’iscrizione alla Scuola Primaria: tenendo conto delle abilità di base raggiunte al termine della Scuola dell’Infanzia;
per l’iscrizione alla Scuola Secondaria: sulla base del profitto conseguito al termine della Scuola Primaria e quindi con una distribuzione equilibrata degli studenti riguardo le valutazioni ottenute.
equilibrio nella ripartizione degli alunni sulla base del mese di nascita (Primaria);
equilibrio nella ripartizione dei livelli di comportamento;
equilibrio tra la componente maschile e quella femminile;
equilibrio nella distribuzione di alunni provenienti dalla stessa scuola: non saranno inseriti nella medesima classe un numero consistente di alunni provenienti dalla stessa sezione dell’Infanzia o dalla stessa classe quinta della Primaria;
equilibrio nella distribuzione di alunni stranieri di recente immigrazione e con competenze nella lingua italiana ancora limitate;
equilibrio nella distribuzione di alunni BES/DSA ;
equilibrio nella distribuzione degli alunni H;
equilibrio nel numero di eventuali ripetenti (solo per la Scuola Secondaria), il cui inserimento nella sezione di provenienza o in altra sezione verrà opportunamente valutato.
Possibili richieste esprimibili dalle famiglie:
Le richieste delle famiglie saranno accolte solo in subordine rispetto ai criteri sopraesposti, sulla base del principio ispiratore di tutela dell’interesse comune al diritto allo studio, rispetto agli interessi dei singoli.
Indicazione (reciproca) di due compagni/e per Primaria e Secondaria; suddivisione in classi differenti di fratelli/gemelli, salvo richiesta scritta dei genitori motivata e sottoposta alla valutazione del D.S. e del team docente.
Gli alunni che eventualmente ripetessero l’anno saranno immessi nella stessa sez. di appartenenza, salvo la non formazione della stessa. Solo nei casi di eccezione, ovvero qualora ci fossero più alunni ripetenti una medesima classe e sez., si provvederà ad una loro equa suddivisione in sez. differenti.
Eventuali richieste di cambi di sez. dovranno essere sottoposte e motivate, in forma scritta da parte dei genitori, all’attenzione del D.S., che ne valuterà l’opportunità.
Completate le operazioni necessarie per la formazione delle classi prime non sarà più possibile operare nessuno spostamento, salvo errori materiali evidenti o situazioni nuove di seria gravità.
Criteri guida per assegnazione docenti alle classi Primaria e Secondaria:
(riferimenti normativi: comma 73 art. unico legge 107; articoli 7,10, 396 del decreto legislativo 297/94 e 25 del decreto legislativo 165/2001.)
– Per le assegnazioni di personale docente già in servizio nel plesso, verrà considerato il criterio dell’esperienza e della continuità didattica nella materia/disciplina, salvo casi particolari valutati e motivati dal Dirigente Scolastico.
– L’anzianità di servizio, desunta dalla graduatoria interna d’istituto.
– Alle classi dovrà essere garantita, per quanto possibile, pari opportunità di fruire di personale stabile. Particolare attenzione all’assegnazione del personale va prestata nelle classi in cui si trovino alunni diversamente abili, in quanto sovente l’insegnante di sostegno è assunto con incarico annuale e non costituisce punto di riferimento stabile per l’alunno.
– Nei limiti del possibile, dovranno essere valorizzate le professionalità e le competenze specifiche, anche al fine della realizzazione di progetti innovativi e/o sperimentali, approvati dal Collegio dei Docenti.
– Esclusione dall’assegnazione a classi dove sono iscritti parenti (e affini entro il quarto grado) o dove insegna il coniuge.
Il seguente regolamento entra in vigore dall’anno scolastico 2016/2017, con delibera del CDI … 20… ed ha validità permanente salvo gli adeguamenti che si dovessero rendere necessari per ragioni di funzionalità
DA COMPILARE E RESTITUIRE INSIEME ALL’ ISCRIZIONE
Genitore dell’alunno_____________________________________________________
Iscritto/a per il ___________________ anno presso il Convitto Nazionale “G. Leopardi” in qualità di Convittore/Convittrice
Di aver ricevuto il Regolamento di Istituto, di cui fa parte integrante il Patto Educativo di Corresponsabilità, e di aver letto tutte le norme che lo compongono, di condividere le coordinate educative enunciate e di coadiuvare i docenti nella loro realizzazione.
(o di chi esercita la patria potestà)
FIRMA DEL CONVITTORE/CONVITTRICE
Macerata, __________________________