Source: http://www.comuni.it/servizi/forumbb/viewtopic.php?t=278&view=next
Timestamp: 2015-07-30 06:05:31+00:00
Document Index: 140028560

Matched Legal Cases: ['art. 181', 'art. 181', 'art. 181', 'art. 207', 'sentenza ', 'art. 207', 'art. 6', 'art. 12']

Comuni d'Italia :: Leggi argomento - 193?
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didofidoRegistrato: 06/10/02 22:36Messaggi: 625
Inviato: Lun 14 Ott 2002 - 8:57 pm Oggetto: 193?
un mio parente � stato fermato dalla PS con un furgone immatricolato in Germania, (anche lui residente in Germania ma circolava in Italia). L'agente ha preteso il contrassegno assicurativo, ma in Germania non esiste inquanto il possesso della targa include l'assicurazione obbligatoria, ma siccome il codice italiano prevede il contrassegno e, non avendo altri documenti per dimostrare la copertura assicurativa, gli contesta il 193 con il fermo del veicolo. Non concilia subito e viene invitato in questura per dimostrare un documento assicurativo e riprendersi in furgone. Intanto si fa spedire la carta verde dalla Germania. Presentatosi all'ufficio verbali con la carta verde in regola viene invitato a conciliare subito il verbale di 655 euro altrimenti non gli avrebbero reso il veicolo. Nell'ignoranza ha pagato, ma � evidente l'errore dell'ufficio verbali che doveva annullare quel verbale e al limite contestargli il 180.
A questo punto non mi sembra possibile fare ricorso inquanto � stato effettuato il pagamento in misura ridotta. Potete consigliarmi l'eventuale via da seguire?
Luca TassoniRegistrato: 02/08/02 10:19Messaggi: 1295Residenza: Bologna
Inviato: Lun 14 Ott 2002 - 9:40 pm Oggetto: Per effetto della direttiva 72/166/CEE (riguardante gli stati membri) e l'accordo internazionale denominato "convenzione multilaterale di garanzia" (per gli stati terzi), l'obbligo d'assicurazione della responsabilit� civile per i danni causati dalla circolazione nel territorio italiano si considera assolto (non essendo necessario alcun contratto assicurativo, nemmeno la cosiddetta "carta verde"), per i veicoli muniti di targa d'immatricolazione rilasciata da uno dei seguenti stati esteri:
- Ceuta e Melilla
- Isole Faroer
- Isole della Manica
- Repubblica slovacca
Quindi direi che, se il furgone non era ad immatricolazione temporanea e scaduta (fattispecie esclusa dalle convenzioni suddette), non capisco perch� il veicolo sia stato considerato senza copertura assicurativa.
Ciao, Luca Tassoni PM Bologna.
Inviato: Mar 15 Ott 2002 - 8:12 pm Oggetto: grazie Luca per questa delucidazione molto utile.
E' evidente che la PS ha commesso un errore, ma come faccio adesso a far recuperare i soldi a mio zio visto che il pagamento in misura ridotta annulla la possibilita di fare ricorso?
RuPi98Registrato: 15/09/02 14:41Messaggi: 161Residenza: Prov. di Napoli
Inviato: Mer 16 Ott 2002 - 1:59 pm Oggetto: In merito desidererei un chiarimento.
Pu� l'agente di Polizia Stradale contestare una violazione all'art. 181 (mancata esposizione del contrassegno di assicurazione) quando questi non � previsto in alcuni paesi della CEE. Deve forse esporre il certificato di assicurazione metendo in evidenza il nominatico della compagnia assicuratrice?
Saluti da Rupi98.
Inviato: Mer 16 Ott 2002 - 4:55 pm Oggetto: RuPi98 ha scritto:	In merito desidererei un chiarimento.
Pu� l'agente di Polizia Stradale contestare una violazione all'art. 181 (mancata esposizione del contrassegno di assicurazione) quando questi non � previsto in alcuni paesi della CEE. Deve forse esporre il certificato di assicurazione metendo in evidenza il nominatico della compagnia assicuratrice?	Io direi di no perch� se un veicolo � immatricolato in uno stato dove non esiste una norma che imponga l'esposizione del contrassegno, alla stregua del nostro art. 181, ritengo che le compagnie assicuratrici non lo forniscano nemmeno.
Inviato: Mer 16 Ott 2002 - 5:29 pm Oggetto: didofido ha scritto:	... ma come faccio adesso a far recuperare i soldi a mio zio visto che il pagamento in misura ridotta annulla la possibilita di fare ricorso?	� vero che il pagamento della sanzione in misura ridotta esclude la possibilit� di fare ricorso.
Tuttavia, per quanto riguarda i veicoli immatricolati in uno stato estero, la materia � disciplinata anche dall'art. 207 del CdS: il conducente alla guida di tali veicoli deve pagare immediatamente nelle mani dell'agente accertatore o fornire un documento fideiussorio, pena il ritiro della patente o il fermo amministrativo del veicolo. Semplificando, o paga il minimo oppure, se intende fare ricorso, paga la met� del massimo (che per il CdS corrisponde quasi sempre al doppio del minimo) come cauzione. Da ci� si potrebbe dedurre che, siccome tuo zio ha versato il minimo e non la met� del massimo, non possa pi� fare ricorso.
Tuttavia, la Corte di Giustizia UE sez. VI, con sentenza n� C-224/00 del 19/03/2002, ha statuito che "La Repubblica Italiana, mantenendo in vigore, nell'art. 207 del codice della strada, un trattamento differenziato e non proporzionato dei trasgressori in base al luogo di immatricolazione dei veicoli, � venuta meno agli obblighi che le incombono in forza dell'art. 6 del Trattato CE (divenuto, in seguito a modifica, art. 12 CE).". Nello stesso modo si era espressa anche la Commissione delle Comunit� Europee con il parere Prot. n. C(1998)2757 def. del 2 ottobre 1998.
Secondo la suddetta sentenza, la Corte di Giustizia UE non ha contestato l'obbligo imposto dalla legislazione italiana del pagamento del minimo (considerata soprattutto l'assenza di convenzioni bilaterali con gli stati membri per la riscossione delle somme dovute), bens� la necessit� di versare una cifra doppia nel caso si voglia proporre ricorso.
Per questo motivo, ritengo che possa essere possibile proporre ricorso nonostante sia stato effettuato il pagamento in misura ridotta.
Questo secondo la mia opinione.
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