Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-23908-del-11-10-2017
Timestamp: 2020-08-15 13:50:05+00:00
Document Index: 112078307

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 4', 'art. 391', 'sentenza ', 'art. 13', 'art. 1']

Sentenza Cassazione Civile n. 23908 del 11/10/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 23908 del 11/10/2017
Cassazione civile, sez. VI, 11/10/2017, (ud. 20/09/2017, dep.11/10/2017), n. 23908
sul ricorso 1903/2015 proposto da:
avverso la sentenza n. 637/2014 della CORTE D’APPELLO di TORINO,
con la sentenza impugnata la Corte di appello di Torino ha rigettato l’appello proposto dal Ministero della Istruzione, Università e Ricerca contro la sentenza del Tribunale che, in accoglimento della domanda proposta da B.E., aveva condannato il Ministero a pagare alla parte ricorrente le differenze retributive conseguenti all’accertamento del suo diritto alla progressione stipendiale attribuita ai docenti di ruolo sulla base del principio di non discriminazione tra lavoratori a tempo determinato e lavoratori a tempo indeterminato, come sancito dall’art. 4 dell’accordo quadro sul lavoro a tempo determinato;
la rinuncia semplice, in presenza di parte non costituita, determina l’estinzione del procedimento;
l’accettazione della controparte rileva unicamente quanto alla regolamentazione delle spese, stabilendo dell’art. 391 c.p.c., comma 2, che, in assenza di accettazione, la sentenza che dichiara l’estinzione può condannare la parte che vi ha dato causa alle spese;
nella specie alla declaratoria di estinzione del processo non segue alcuna statuizione sulle spese, essendo la controparte rimasta intimata;
infine, il tenore della pronunzia, che è di estinzione e non di rigetto o di inammissibilità od improponibilità (cfr. Cass. 30 settembre 2015, n. 19560), e la qualità della parte ricorrente, che in quanto Amministrazione dello Stato è esentata dal pagamento delle imposte e tasse che gravano sul processo atteso il meccanismo della prenotazione a debito (cfr. Cass. 1778/2016), escludono l’applicabilità del D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma 1 quarter, inserito dalla L. 24 dicembre 2012, n. 228, art. 1, comma 17, prevedente l’obbligo, per il ricorrente non vittorioso, di versare una somma pari al contributo – unificato già versato all’atto della proposizione dell’impugnazione.
La Corte dichiara l’estinzione del processo; nulla per le spese.