Source: https://renatodisa.com/corte-di-cassazione-sezione-iii-sentenza-20-gennaio-2014-n-999-proposta-azione-di-risarcimento-danno-conseguenti-ad-una-caduta-dovuta-al-manto-stradale-sconnesso-e-dissestato-in-danno-del-comune/
Timestamp: 2019-02-16 01:47:06+00:00
Document Index: 66820959

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2043', 'art. 2051', 'art. 2043', 'sentenza ', 'sentenza ']

Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 20 gennaio 2014, n. 999. Proposta azione di risarcimento danno conseguenti ad una caduta dovuta al manto stradale sconnesso e dissestato in danno del Comune di Sorrento, in Appello veniva confermata la sentenza di rigetto poichè l'attrice aveva chiesto in primo grado la condanna ai sensi dell'art. 2043 cod. civ., sicché non poteva essere proposta per la prima volta in appello la diversa domanda fondata sull'art. 2051 cod. civ., richiedendo i due tipi di responsabilità l'accertamento di elementi di fatto diversi. La Cassazione conferma il provvedimento della Corte di merito affermando principi già consolidati, ovvero: una volta proposta in primo grado una domanda ai sensi dell'art. 2043 cod. civ. - fondata, ad esempio, sulle figure dell'insidia e del trabocchetto, ancorché impropriamente richiamate - non è consentito alla parte in grado di appello fondare la medesima domanda sulla violazione dell'obbligo di custodia, perché ciò verrebbe inevitabilmente a stravolgere il processo, mettendo il danneggiante nella situazione di doversi attivare quando una serie di preclusioni processuali si sono già maturate. Infine anche nel merito viene confermato la responsabilità del pedone: in una strada dissestata è del tutto ragionevole l'esistenza di un tombino malfermo e mobile, sicché la caduta in una situazione del genere può ricondursi anche alla esclusiva responsabilità del pedone, ovvero non si deve ritenere di necessità “cagionata dalla cosa in custodia - Renato D'Isa
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