Source: https://job.fanpage.it/spese-di-istruzione-e-universitarie-detraibili-nel-730-2020/
Timestamp: 2020-08-06 10:14:08+00:00
Document Index: 40207602

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 1', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 51', 'art. 15']

FiscoModello 730job news 19 luglio 2020 09:06
Approfondiamo tutta la normativa, le istruzioni del modello 730 e della circolare Agenzia delle Entrate n. 19/E del 8 luglio 2020 relativamente a queste due detrazioni del 19%. Vediamo quindi tutte le informazioni in merito alla detrazione del 19% per le spese scolastiche, la detrazione delle tasse universitarie, nonché le spese per la frequenza di scuole di specializzazione, master, conservatori, ecc.
Spese scolastiche detraibili fino a 800 euro
Le spese di istruzione nel modello 730/2020
le spese di iscrizione alle scuole dell'infanzia e scuole superiori (fino a 800 euro all'anno per alunno o studente nel 2019);
E' possibile, da quest'anno e quindi dalla presentazione del modello 730/2020 riferito all'anno d'imposta 2019, portare in detrazione le spese sostenute in favore dei minori o di maggiorenni, con diagnosi di disturbo specifico dell'apprendimento (DSA) fino al completamento della scuola secondaria di secondo grado.
La lettera e-bis) al comma 1 dell’art. 15 del TUIR, in materia di detrazione delle spese di istruzione introduce una ulteriore detrazione per “le spese per la frequenza di scuole dell'infanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado del sistema nazionale di istruzione di cui all'articolo 1 della legge 10 marzo 2000, n. 62, e successive modificazioni, per un importo annuo non superiore a 800 euro per l’anno 2019 per alunno o studente”.
Il limite di detraibili di tali spese, tuttavia, è variabile negli anni. Per l'anno d'imposta 2019 è fissato a 800 euro per alunno o per studente.
Quindi è possibile portare in detrazione fino a 800 euro e quindi detrarre un massimo del 19% di questa cifra, quindi il risparmio Irpef sulle spese di istruzione non universitarie è pari a 152 euro.
la scuola primaria, della durata di cinque anni;
la scuola secondaria di primo grado, della durata di tre anni.
Detrazione per il trasporto scolastico dal 1 gennaio 2019. La detrazione spetta per le spese relativa al servizio di trasporto scolastico, a partire dal 1 gennaio 2019, quindi le spese sono detraibili con il 730/2020 e si sommano alla detrazione. Ecco la detrazione per servizio di trasporto scolastico.
La detrazione per le spese di frequenza sopra indicate è calcolata su un importo massimo di euro 800 per l’anno d'imposta 2019 per alunno o studente, da ripartire tra gli aventi diritto.
Devono essere comprese nell’importo anche le spese indicate nella CU 2020 (punti da 341 a 352) con il codice 12.
Non possono essere indicate le spese sostenute nel 2019 che nello stesso anno sono state rimborsate dal datore di lavoro in sostituzione delle retribuzioni premiali e indicate nella CU 2019 (punti da 701 a 706) con il codice 12. La detrazione spetta comunque sulla parte di spesa non rimborsata. Quindi ad esempio poniamo di aver sostenuto una spesa per asilo nido di 1.000 euro e il datore di lavoro ne ha rimborsato 600 euro, la detrazione spetta sulla parte non rimborsata e cioè su 400 euro.
Documentazione necessaria. Al fine del riconoscimento dell’onere il contribuente deve esibire e conservare le ricevute o quietanze di pagamento recanti gli importi sostenuti a tale titolo nel corso del 2019.
A partire dall’anno 2019 non è possibile integrare il documento di spesa con i dati mancanti relativi all’alunno o alla scuola così come era consentito per le spese sostenute nell’anno 2015 in sede di prima applicazione della norma (Circolare 06.05.2016 n. 18/E, risposta 2.1).
Spese per gite scolastiche, assicurazione della scuola e altri contributi scolastici finalizzati all’ampliamento dell’offerta formativa (ad esempio, corsi di lingua, teatro). Per tali spese, al fine di usufruire della detrazione del 19 per cento, vanno controllate e conservate le ricevute o quietanze di pagamento recanti gli importi sostenuti a tale titolo nel corso del 2019 e i dati dell’alunno o studente.
Con la Legge di Stabilità 2016 (legge 28 dicembre 2015, n. 208) sono state apportate alcune importanti semplificazioni in merito alle detrazioni fiscali per tasse e contributi dovuti per la frequenza di corsi di istruzione. I commi 954 e 955 dell’art. 1 della Legge di Stabilità hanno riscritto l’art. 15, comma 1, lettera e) del TUIR, ossia la norma che disciplina le detrazioni per spese di istruzione e universitarie.
Ecco quando spetta la detrazione per spese universitarie nel 730. Le spese sostenute per la frequentazione dell’università, sostenute da parte dello studente contribuente, oppure dai familiari nel caso lo studente sia a carico dei genitori, ammesse alla detrazione d’imposta del 19% sono le seguenti (secondo quanto elencato dalla circolare Agenzia delle Entrate n. 19/E del 8 luglio 2020):
le spese di "ricofnizione",
La detrazione spetta per le spese sostenute nel 2019, anche se riferite a più anni.
La detrazione per canoni di locazione nonché per quelli relativi ai contratti di ospitalità e agli atti di assegnazione in godimento spetta anche agli iscritti:
Nello specifico per le spese di istruzione sostenute per università statali andranno conservate le ricevute o quietanze di pagamento recanti gli importi sostenuti a tale titolo nel corso del 2019.
Se si tratta di spese di istruzione sostenute per università non statali, andranno conservate le ricevute o quietanze di pagamento recanti gli importi sostenuti a tale titolo nel corso del 2019. Tuttavia, per questo tipo di università si ricorda che la detrazione è calcolata su un importo non superiore a quello definito dal decreto del MIUR.
Infine, per le spese sostenute per corsi di specializzazione in psicoterapia, per poter godere della detrazione del 19% della spesa andranno conservate le ricevute o quietanze di pagamento recanti gli importi sostenuti a tale titolo nel corso del 2019. Sarà inoltre necessaria l’attestazione della scuola da cui risulti l’accreditamento presso il MIUR.
Ai sensi del comma 2 del medesimo articolo la detrazione spetta anche se l'onere è sostenuto nell'interesse dei familiari fiscalmente a carico. Quindi possono fruirne anche i genitori per le spese di istruzione di figli studenti che non hanno percepito nell’anno di riferimento un reddito superiore a 2.840,51 euro, al netto degli oneri deducibili. Nel caso di presentazione del modello 730 2020, l’anno di riferimento sia per le spese che per il reddito è il 2019. Per maggiori informazioni vediamo lo status di familiare a carico.
La modifica normativa è operativa e quindi sarà possibile portare in detrazione nel modello 730/2020:
l’intera spesa sostenuta nell’anno 2019 per la frequenza di università statali;
per le università non statali, la spesa detraibile (la detrazione per spese universitaria massima) è determinata in misura non superiore a quella stabilità annualmente da ciascuna facoltà con specifico decreto che per il 2019 è pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.34 dell'11 febbraio 2020.
Con DM MIUR 19 dicembre 2019, è stato individuato l’importo massimo della spesa relativa alle tasse e ai contributi di iscrizione per la frequenza dei corsi di laurea, laurea magistrale e laurea magistrale a ciclo unico delle università non statali, detraibile per l’anno 2019 (nella dichiarazione dei redditi o 730 2020) ai sensi dell’art. 15, comma 1, lett. e), del TUIR. Gli importi sono distinti per area disciplinare e in base alla regione in cui ha sede l’Ateneo presso il quale è presente il corso di studio.
Gli importi determinati dal Miur per l’anno di imposta 2019 sono i seguenti (in base all'area disciplinare):
Ad esempio, uno studente universitario iscritto all’Università Telematica (es. Pegaso) alla Facoltà di Economia e residente in Campania, potrà detrarre un totale di 1.800 euro per l’anno 2019.
Nel modello 730 2020 relativo ai redditi del 2019 (e alle spese d’istruzione e tasse universitarie sostenute nell’anno 2019) le spese di istruzione andranno indicate in uno dei righi da E8 a E 10 – Altre spese del Quadro E – Oneri e Spese. Accanto al rigo c’è una casella quadrata dove indicare il Codice spesa.
Le spese di istruzione scolastiche non universitarie, quindi per le spese di istruzione sostenute per la frequenza di scuole dell’infanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado del sistema nazionale di istruzione (articolo 1 della legge 10 marzo 2000, n. 62), per un importo annuo non superiore a 800 euro per ciascun alunno o studente, va dichiarata la spesa sostenuta in uno dei righi da E8 a E10 con il codice 12.
L’importo deve comprendere le spese indicate nella sezione “Oneri detraibili” (punti da 341 a 352) della Certificazione Unica con il codice onere 12. Non possono essere indicate le spese sostenute nel 2019 che nello stesso anno sono state rimborsate dal datore di lavoro in sostituzione delle retribuzioni premiali e indicate nella sezione “Rimborsi di beni e servizi non soggetti a tassazione – art. 51 Tuir” (punti da 701 a 706) della Certificazione Unica con il codice onere 12.
Vale il principio di cassa. In termini fiscali non ha importanza l’anno (accademico ad esempio) a cui si riferisce la spesa. Come per gli altri oneri e spese del quadro E del modello 730, vale il principio di cassa, ossia è importante la data in cui è stata sostenuta la spesa. Se la spesa è sostenuta nell’anno 2019, andrà considerata, ai fini della fruizione della detrazione d’imposta del 19%, nel modello 730 2020, che è riferito ai redditi ed alle spese sostenute nell’anno 2019.
Due anni accademici nel 730. Come già detto, le ricevute da utilizzare nella dichiarazione dei redditi sono tutte quelle pagate nel corso dell’anno di riferimento dei redditi da dichiarare, anche se relative a due anni accademici distinti. Quindi ad esempio se nel 2019 sono state pagate le tasse universitarie relativamente all'anno accademico 2017-2018 e anche relativo all'anno accademico 2018-2019, vanno tutte inserite nel 730 del 2020, se la spesa è stata sostenuta nell'anno 2019, che è l'anno d'imposta per il quale si presenta il modello 730/2020.
Anche per il 2020 nel 730 precompilato sono presenti le spese di istruzione. Ricordiamo che il 730 precompilato è il modello 730 che il contribuente riceve dal Fisco ed è consultabile, oltre che accettabile o modificabile direttamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate tramite il codice PIN.
Quali spese di istruzione universitaria sono nel 730 precompilato. Sul modello 730 precompilato 2020 sono inserite le seguenti voci:
Per individuare le spese universitarie nel 730 precompilato bisogna controllare il quadro E – Oneri che compare nel menù a tendina a sinistra. La spesa può trovarsi nei righi da E8 a E10. Se il contribuente trova il codice 13 compilato, allora si riferisce alle spese funebri sostenute nell'anno d'imposta 2019.
Tra le spese universitarie non presenti nel 730 precompilato 2020 ci sono quelle sostenute per i test di ammissione e per le prove di preselezioni, spese che il contribuente dovrà integrare autonomamente nella dichiarazione precompilata.
Istituti tecnici superiori. Nessuna detrazione sui canoni di locazione. Non è possibile fruire della detrazione prevista per i contratti di locazione stipulati da studenti iscritti ad un corso di laurea presso una università, anche per gli studenti iscritti a corsi presso gli Istituti Tecnici Superiori. L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la detrazione connessa al pagamento del canone di locazione prevista dalla lett. i –sexies), comma 1, dell’art. 15 del TUIR, riguarda esclusivamente gli studenti “iscritti ad un corso di laurea presso una università ubicata in un comune diverso” da quello di residenza. In tal senso non è possibile equiparare i corsi seguiti presso gli ITS a corsi di laurea universitari (parere del MUIR) e pertanto la frequenza di tali corsi non consenta di fruire della detrazione per canoni di locazione.