Source: https://www.101mediatori.it/news-mediazione/emanata-la-nuova-circolare-che-chiarisce-le-novit%C3%A0-normative-introdotte-nella-mediazione-con-il-decreto-del-fare-243.aspx
Timestamp: 2018-02-22 02:47:35+00:00
Document Index: 63844789

Matched Legal Cases: ['art. 84', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 11', 'art. 12']

Il Direttore Generale del Dipartimento per gli Affari di Giustizia, ha diramato la circolare 27 novembre 2013 – definita primi chiarimenti – nella quale fornisce alcune linee interpretative e direttive in materia di mediazione civile, resise necessarie a seguito dell’introduzione dell’art. 84 del decreto legge 21 giugno 2013 n.69, come convertito dalla legge 9 agosto 2013 n.98, che ha introdotto alcune modifiche al testo del decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28.
Letto 1839 dal 04/12/2013
Sintesi dei punti salienti della circolare:
Le spese dovute.
Considerata la diversa funzione delle due “voci” di cui si compone l’indennità di cui all’art. 16 del D.M. citato, e la diversa natura e funzione del ‘primo incontro’, deve ritenersi che le spese di avvio del procedimento, determinate nella misura fissa di euro 40,00 (art. 16, comma 2) sono dovute al primo incontro, anche nel caso in cui all’esito dello stesso le parti non intendano procedere oltre nella mediazione.
Nulla potrà essere richiesto alla parte invitata nel caso in cui non presenzi al primo incontro. La gratuità attiene, invece, alle spese di mediazione in senso proprio, nelle ipotesi in cui non si dia seguito alla procedura di mediazione.
Per quanto riguarda invece le spese vive (diverse e ulteriori rispetto alle spese di avvio), saranno dovute se documentate.
Riduzione compenso per mediazione disposta dal giudice.
Alla cd. mediazione disposta dal giudice è applicabile la riduzione dell’importo massimo del compenso (e i divieti di aumenti del compenso) negli stessi termini dell’analoga previsione già esistente per l’ipotesi di mediazione obbligatoria ex lege di cui all’art. 5 comma 1 (ora reintrodotta all’art. 5 comma 1 bis).
Competenza delle sedi principali e secondarie dell’Organismo.
La individuazione dell’organismo di mediazione competente a ricevere l’istanza va fatta tenuto conto del luogo ove lo stesso ha la sede principale o le sedi secondarie; condizione necessaria è che le suddette sedi siano state regolarmente comunicate ed oggetto di provvedimento di iscrizione.
Luogo della mediazione.
E’ da escludere che gli avvocati possano esercitare la funzione di mediatore al di fuori di un organismo di mediazione.
Obbligo dell’assistenza dell’avvocato.
Formazione e aggiornamento avvocati.
Gli obblighi di formazione e aggiornamento per il mediatore avvocato debbano avvenire nell’ambito dei percorsi formativi professionali forensi, la cui organizzazione è demandata al consiglio nazionale forense e agli ordini circondariali dall’art. 11 legge 31 dicembre 2012 n. 247.
Gli sconti e le convenzioni applicati dagli Organismi di Mediazione.
Il fenomeno delle convenzioni o accordi, stipulati tra l’organismo di mediazione e le parti o i loro patrocinatori, volte a stabilire forme di agevolazioni – o sconti in materia di compensi economici - devono ritenersi non consentite. In ogni caso, eventuali agevolazioni o sconti, attuati in concreto, devono essere praticati nei confronti di tutte le parti in mediazione.
Obbligo di comunicazione dei dati statistici.
Gli organismi di mediazione saranno tenuti alla stretta osservanza degli obblighi di comunicazione dei dati statistici relativi all’attività di mediazione, e la mancata puntuale osservanza del dovere di comunicazione può dare luogo a provvedimenti da parte dell’Amministrazione della Giustizia.
A seguire la Circolare in oggetto.
Dipartimento per gli affari di giustizia – Ufficio III – Reparto mediazione
Visto il decreto interministeriale 6 luglio 2011 n.145, recante modifica al decreto del Ministro della giustizia 18 ottobre 2010 n.180.
Ritenuta la necessità di dare specifica indicazione su alcuni profili problematici inerenti la corretta interpretazione ed applicazione della normativa indicata; adotta la seguente
Sintesi conclusiva del principio espresso:
A tale soluzione si perviene agevolmente osservando che, in via generale, il nuovo testo dell’art. 12, comma 1, espressamente configura l’assistenza legale delle parti in mediazione come meramente eventuale (“ove tutte le parti aderenti alla mediazione siano assistite da un avvocato…”). Di talché, ferma la necessità dell’assistenza legale nelle forme di mediazione obbligatoria, nella mediazione c.d. facoltativa le parti possono partecipare senza l’assistenza di un avvocato.