Source: https://www.laleggepertutti.it/codice-proc-penale/art-542-cod-proc-penale-condanna-del-querelante-alle-spese-e-ai-danni
Timestamp: 2020-07-08 02:27:14+00:00
Document Index: 54744289

Matched Legal Cases: ['art. 542', 'art. 542', 'art. 542', 'sentenza ', 'art. 568', 'sentenza ']

Art. 542 cod. proc. penale: Condanna del querelante alle spese e ai danni | La Legge per tutti
Ai sensi dell'art. 542 c.p.p., la condanna della parte civile al pagamento delle spese ed risarcimento del danno in favore dell'imputato postula l'assoluzione con formula perché il fatto non sussiste o perché l'imputato non lo ha commesso, ma non quella perché il fatto non costituisce reato.
Cassazione penale sez. V 16 luglio 2013 n. 43361
È illegittima la decisione con cui il giudice di pace, ritenendo insussistente il dolo o la colpa grave, rigetti la domanda di condanna del querelante al pagamento delle spese processuali, proposta dall'imputato, assolto per non aver commesso il fatto, in quanto, in tal caso, l'assenza di colpa grave può impedire, ex art. 542 cod. proc. pen., la condanna al risarcimento del danno ma non quella alla rifusione delle spese che può essere esclusa solo per la presenza di giusti motivi, i quali debbono essere esattamente individuati e valutati dal giudice. Annulla in parte con rinvio, Giud.pace Sondrio, 26/05/2008
Cassazione penale sez. V 25 giugno 2009 n. 39334
In tema di condanna del querelante alle spese ai sensi dell'art. 542 c.p.p., qualora il giudice di merito abbia assolto l'imputato adottando erroneamente la formula «perché il fatto non costituisce reato» anziché quella corretta dell'insussistenza del fatto, la Corte di cassazione - cui il querelato abbia fatto ricorso lamentando che la formula assolutoria adottata non consente la condanna alle spese - ha il potere di provvedere alla rettifica della formula erronea, riformando in tal senso la sentenza impugnata, con l'effetto che è legittima la statuizione di condanna del querelante alla rifusione delle spese processuali sostenute dall'imputato.
Cassazione penale sez. V 13 dicembre 2006 n. 4976
La parte civile ha sempre diritto di ricorrere per cassazione, ai sensi dell'art. 568 comma 2 c.p.p., contro i capi delle sentenze che la condannano al pagamento delle spese processuali anticipate dallo Stato. (Nell'enunciare il principio, le Sezioni unite hanno rilevato che per la parte civile, a differenza di quanto avviene per il querelante con gli artt. 542 e 427 comma 4 c.p.p., non esiste una norma che le attribuisca altrimenti il potere di impugnare le disposizioni della sentenza che la condannino al pagamento delle spese anticipate dallo Stato) .
Cassazione penale sez. un. 25 ottobre 2005 n. 41476