Source: https://www.safetypartner.it/home/2018/10/inail-sicurezza-riferimenti-normativi-e-tipologie-di-scale-portatili/
Timestamp: 2019-08-22 18:53:02+00:00
Document Index: 183699386

Matched Legal Cases: ['arte 1', 'arte 2', 'arte 3', 'arte 4', 'arte 6', 'arte 7']

Se negli ambienti di lavoro le cadute dall’alto rappresentano una delle cause più frequenti di infortuni gravi e mortali, molti di questi infortuni avvengono ancora per cadute da scale portatili, spesso per carenze nelle procedure lavorative o nelle attrezzature utilizzate.
É bene sottolineare che le scale portatili possono essere utilizzate:
“nelle lavorazioni nelle quali ci sia la necessità di operare in altezza;
nei lavori in quota (attività lavorativa che espone il lavoratore al rischio di caduta da una quota posta ad altezza superiore a 2 m rispetto ad un piano stabile) solo nei casi in cui l’uso di altre attrezzature di lavoro considerate più sicure non sia giustificato a causa del limitato livello di rischio e della breve durata di impiego oppure a causa delle caratteristiche esistenti dei siti che il datore di lavoro non può modificare”.
A ricordarlo è uno dei “ Quaderni Tecnici per i cantieri temporanei o mobili” realizzati dal Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici dell’ Inail nel 2014 e recentemente aggiornati. Quaderni che rappresentano “un agile strumento sia per l’informazione e la formazione dei lavoratori sia per il miglioramento dell’organizzazione delle piccole e medie imprese”.
La normativa di riferimento per le scale portatili
Nel Quaderno Tecnico “Scale portatili” – a cura di Luca Rossi, Francesca Maria Fabiani e Davide Geoffrey Svampa – si indica che le scale portatili sono “attrezzature di lavoro dotate di pioli o gradini sui quali una persona può salire, scendere e sostare per brevi periodi. Permettono di superare dislivelli e raggiungere posti di lavoro in quota; possono essere trasportate e installate a mano senza l’ausilio di mezzi meccanici”.
Chiaramente una delle parti aggiornate nell’edizione del 2018 riguarda i documenti di riferimento per questa attrezzatura di lavoro:
D.lgs. 81/08 e s.m.i – Attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro;
D.lgs. 206/05 e s.m.i – Codice del consumo, a norma dell’articolo 7 della legge 29 luglio 2003, n.229;
UNI EN 131-1: 2015 – Scale – Parte 1: Termini, tipi, dimensioni funzionali;
UNI EN 131-2: 2017 – Scale – Parte 2: Requisiti, prove, marcatura;
UNI EN 131-3: 2018 – Scale – Parte 3: Marcatura e istruzioni per l’utilizzatore;
UNI EN 131-4: 2007 – Scale – Parte 4: Scale trasformabili multi posizione con cerniere;
UNI EN 131-6:2015 – Scale – Parte 6: Scale telescopiche;
UNI EN 131-7: 2013 – Scale – Parte 7: Scale movibili con piattaforma;
UNI EN 14183: 2004 – Sgabelli a gradini;
UNI 10401: 2004 – Scale d’appoggio portatili a sfilo e innestabili per usi professionali specifici per l’industria;
CEI EN 61478: 2002 – Lavori sotto tensione – Scale in materiale isolante;
CEI EN 50528: 2011 – Scale isolanti per uso su impianti di bassa tensione o in loro prossimità.
Le tipologie di scale portatili
La norma UNI EN 131-1 permette di individuare le scale portatili “per tipologia” secondo la configurazione geometrica e gli elementi costituenti.
Il documento riporta uno schema con le tipologie di scale portatili secondo la UNI EN 131-1:
Si segnala che vi sono poi altre tipologie di scale portatili in base al progetto di norma prEN 131-8 “Combination ladders with a separate platform”, con riferimento a “scale combinate con piattaforme separate dove l’altezza della piattaforma in posizione d’uso è minore o uguale a un metro e sulla quale il lavoratore può stare in piedi per lavorare”.
E oltre alle scale portatili che fanno parte della norma EN 131 sono presenti altre tipologie di scale:
UNI EN 14183: 2004 “Sgabelli a gradini” che “consistono in scale di altezze non maggiori di 1 metro (‘stair type steps’) o 0,5 metri (‘dome type step stools’);
UNI 10401: 2004 ‘Scale d’appoggio portatili a sfilo ed innestabili per usi professionali specifici per l’industria’che sono scale di lunghezza totale uguale o maggiore di 8 m con portata massima di 100 kg, utilizzabili, prevalentemente all’esterno, solo da personale addestrato”.
Il documento si sofferma, infine, anche sulla marcatura.
Le scale portatili devono essere marcate secondo il d.lgs. 81/08 (“la marcatura deve riportare i riferimenti al d.lgs. 81/08”) o la UNI EN 131.
La marcatura secondo la UNI EN 131 deve riportare le seguenti indicazioni:
numero della norma: UNI EN 131;
nome e indirizzo del fabbricante/distributore;
tipologia (descrizione, numero e lunghezza dei componenti, lunghezza massima della scala durante l’uso);
mese e anno di produzione e/o numero di serie;
indicazione dell’inclinazione per le scale dove questo non sia ovvio a causa della loro struttura o forma;
carico massimo totale portata (kg);
che la scala deve essere utilizzata da una sola persona alla volta;
peso della scala (kg);
Concludiamo l’articolo segnalando che il documento Inail, che vi invitiamo a leggere integralmente, riporta anche indicazioni essenziali per la scelta, il posizionamento, l’uso, la rimozione e la manutenzione delle scale portatili. Inoltre presenta le parti del D.Lgs. 81/2008 in cui si parla di questa attrezzatura e raccoglie una serie di risposte alle FAQ (frequently asked questions).
5. Tipologia
5.1 Tipologia di scale portatili secondo la UNI EN 131-1
5.2 Tipologia di scale portatili in base a progetti di norma
5.3 Altre tipologie di scale portatili
6.1 Marcatura secondo il DLgs 81/08
6.2 Marcatura secondo la UNI EN 131
6.2.1 Istruzioni per l’utente delle scale in appoggio
6.2.2 Istruzioni per l’utente delle scale doppie
7. Indicazioni essenziali per la scelta, il posizionamento, l’uso e la rimozione
7.2 Posizionamento
7.4 Rimozione
Inail, Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici, “ Scale portatili”, Quaderno Tecnico per i cantieri temporanei o mobili a cura di Luca Rossi, Francesca Maria Fabiani e Davide Geoffrey Svampa con la collaborazione di Calogero Vitale, edizione 2018 (formato PDF, 1.63 MB).
Tratto da PuntoSicuro.it