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Timestamp: 2018-05-21 17:03:55+00:00
Document Index: 158635301

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art.6', 'art. 6', 'art. 10', 'art. 9', 'art. 31']

titolo edilizio, necessità
Necessità del titolo edilizio
Ai sensi dell'art. 10 D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 è soggetta a concessione edilizia ogni attività che comporti la trasformazione del territorio attraverso l'esecuzione di opere comunque attinenti agli aspetti urbanistici ed edilizi, ove il mutamento e l'alterazione abbiano qualche rilievo ambientale ed estetico anche solo funzionale.
Il regime dei titoli abilitativi edilizi non può essere eluso attraverso la suddivisione dell'attività edificatoria finale nelle singole opere che concorrono a realizzarla, astrattamente suscettibili di forme di controllo preventivo più limitate per la loro più modesta incisività sull'assetto territoriale.
L'istallazione e il montaggio di teli trasparenti in PVC dà luogo ad un abuso edilizio laddove l'opera, considerata nel suo complesso, insieme a pannelli fissi in muratura e una copertura fissa, determina un aumento di volumetria necessitante di apposito titolo edilizio.
Ciò che rileva, al fine di qualificare un intervento come opera da assoggettare a titolo di assentimento, non è la consistenza dello stesso, bensì la sua destinazione a soddisfare esigenze non meramente temporanee: in tal senso va letto l'art.6, secondo comma, lett. b, del dpr n. 380/2001, che fa rientrare nell'edilizia libera, pur se assoggettate a una certa procedura, le opere del tutto temporanee, da rimuovere comunque entro novanta giorni.
Gli "arredi" che la giurisprudenza ritiene non subordinati ad alcun titolo abilitativo, ai sensi dell'art. 6, comma 1, D.P.R. n. 380 del 2001, devono essere tali da... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...urare né un aumento del volume e della superficie coperta, né la creazione o modificazione di un organismo edilizio, né l'alterazione del prospetto o della sagoma dell'edificio cui sono connessi, né idonei a modificare la destinazione d'uso degli spazi esterni interessati.
Ai sensi dell'art. 10 D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 è soggetta a concessione edilizia ogni attività che comporti la trasformazione del territorio attraverso l'esecuzione di opere comunque attinenti agli aspetti urbanistici ed edilizi, ove il mutamento e l'alterazione abbiano qualche rilievo ambientale ed estetico anche solo funzionale: in particolare, la concessione edilizia è necessaria anche quando si intende realizzare un intervento sul territorio con perdurante modifica dello stato dei luoghi con materiale posto sul suolo.
Nell'edificazione di opere che non siano dirette a soddisfare bisogni contingenti, ma invece esigenze di carattere duraturo, realizzando trasformazione permanente del territorio in zona sottoposta a vincolo paesaggistico, non par dubbia la necessità del titolo concessorio.
Il criterio discretivo tra attività libera e attività soggetta a titolo abilitativo edilizio è il... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...mento o meno di esigenze meramente temporanee.
Non è necessario il permesso di costruire in relazione a opere che non comportano una nuova volumetria né aumento di superfici e che non alterano lo stato dei luoghi.
Poiché l'intero territorio comunale di Anacapri, con decreto ministeriale del 20 marzo 1951, è stato dichiarato di notevole interesse pubblico, ai sensi della legge 29 giugno 1939, n. 1497, ne consegue che qualsiasi opera edilizia che produca aumenti di volumi, superfici o modifiche delle sagome o dei prospetti necessita di un titolo abilitativo preventivo in assenza del quale non è possibile né un accertamento di conformità né una sanatoria successivi.
Sono annoverati tra gli interventi che richiedono il permesso di costruire: la costruzione di manufatti edilizi fuori terra o interrati, ovvero l'ampliamento di quelli esistenti all'esterno della sagoma esistente, l'installazione di manufatti leggeri che non siano diretti a soddisfare esigenze meramente temporanee, nonché gli interventi pertinenziali che le norme tecniche degli strumenti urbanistici, in relazione alla zonizzazione e al pregio ambientale e paesaggistico, qualifichino come interventi di nuova costru... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ro che comportino la realizzazione di un volume superiore al 20% del volume dell'edificio principale.
Incombe sull'interessato l'onere di fornire la prova circa l'edificazione dell'immobile in epoca in cui non vi era la necessità del titolo edilizio, mentre sulla p.a. grava l'onere di controllare l'attendibilità dei fatti dedotti "ex adverso", compiendo ogni opportuna verifica istruttoria ed, eventualmente, contrapponendo ad essi le risultanze di proprie verifiche ed accertamenti d'ufficio.
L'introduzione del regime relativo alla necessità di un titolo abilitativo edilizio per l'esercizio dello ius edificandi è da farsi risalire, in generale, al 1942 per i centri storici con la legge urbanistica e, per tutto il territorio nazionale, al 1967 in seguito all'entrata in vigore della legge n. 765/1967.
È facoltà del legislatore statale prevedere, anche per interventi edilizi di minor impatto sul territorio, la necessità di un titolo edilizio seppur "semplificato" quale la d.i.a., rientrando nella discrezionalità legislativa la individuazione dei concreti limiti della vera e propria liberalizzazione edilizia, fermo restando l'inderogabilità del preventivo titolo autori... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...r gli interventi di trasformazione edilizia ed urbanistica, godendo la tutela del territorio di indubbia rilevanza costituzionale (art. 9 Cost.) anche sotto il profilo penale.
A seguito della totale demolizione di un precedente manufatto viene meno ogni connessione materiale con una nuova costruzione erigenda che necessiterà di un autonomo titolo ad edificare secondo le ordinarie regole urbanistico-edilizie vigenti al momento della presentazione del relativo progetto.
I fabbricati realizzati anteriormente alla data dell'1 settembre 1967 ubicati fuori dal centro abitato non necessitano in linea generale di titolo edilizio salvo che detto obbligo fosse previsto dal regolamento edilizio comunale.
Non sussiste alcuna ragione di diritto per richiedere il condono delle opere di lottizzazione abusiva antecedenti al 1967.
Per gli immobili situati nei centri urbani, l'obbligo di richiedere la licenza edilizia per realizzare nuove edificazioni o ampliare quelle esistenti è stato introdotto fin dall'art. 31 comma 1 della legge urbanistica 17.8.1942, n. 1150.
Il titolo edilizio è necessario anche per le opere eseguite anteriormente al 1967 qualora il regolamento edilizio comunale prevedesse in ta... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... />
Il controllo preventivo dell'attività edilizia costituito dalla necessità di un titolo abilitativo non opera per ogni intervento incidente sul territorio, ma è stato limitato alla sola "attività comportante trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio comunale".
L'assenza di vincoli di inedificabilità non esime per ciò solo dalla previa acquisizione di un titolo edificatorio.
Il fatto che l'intervento edilizio sia realizzato in zona di espansione non esime dalla previa acquisizione di un titolo edificatorio.