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Timestamp: 2017-08-23 11:48:50+00:00
Document Index: 54454752

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 25', 'art. 494', 'art. 494', 'sentenza ', 'art. 494']

Angela Sepe | EmmeCi - Diritto ed economia dei mezzi di comunicazione
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Brevi considerazioni su un’ordinanza potenzialmente capace di stravolgere il mondo dei contributi all’editoria
legge stessa”. Nel corso dell’articolo si esplicheranno i fatti.
attività editoriale / Agcom / Contributi editoria / Presidenza del Consiglio dei Ministri / Dipartimento Informazione e d Editoria
La configurabilita del reato di stampa clandestina nella pubblicazione di un giornale telematico
La Corte di Cassazione Penale, con la sentenza n. 23230 del 10 maggio 2012, ha annullato la condanna, per stampa clandestina, di un giornalista che aveva pubblicato, su un sito internet, un giornale di informazione civile senza aver eseguito gli adempimenti di registrazione, prescritti per legge, presso la Cancelleria del Tribunale competente. I giudici della Cassazione hanno esaminato i punti fondamentali della disciplina normativa riguardante la stampa, per vedere se tali norme potevano essere applicate al giornale informatico diffuso in via telematica.
All’interno dell’articolo vengono riportati gli stralci più interessanti della sentenza.
legge n. 62 del 7 marzo 2001 / reato di stampa clandestina / giornale telematico / Corte di Cassazione penale sentenza n. 23230 / legge n. 47 del 1948 / giornale on line / art. 25 della Costituzione
I risvolti penalmente rilevanti per un soggetto che utilizza le generalita di un altro individuo per creare un falso indirizzo di posta elettronica
Il caso in esame vede condannato un soggetto per la commissione del reato di cui all’art. 494 cod. pen.
In particolare, l’imputato, viene dichiarato, dalla Suprema Corte, colpevole per aver commesso il reato di sostituzione di persona in quanto, in concorso con altro soggetto e senza il consenso della parte interessata, al fine di trarne profitto o di procurare a quest’ultima un danno, ha utilizzato i dati anagrafici di una donna, aprendo a suo nome un account e una casella di posta elettronica e facendo, così. ricadere sull’inconsapevole intestataria, le morosità nei pagamenti di beni acquistati mediante la partecipazione ad aste in rete.
La pronuncia in commento offre lo spunto per approfondire la fattispecie del reato di sostituzione di persona e comprendere le ragioni che hanno indotto i giudici di legittimità a ritenere che l’utilizzo, da parte di un soggetto, delle generalità di un altro individuo, per creare un falso indirizzo di posta elettronica “al fine di trarne profitto o di procurare a quest’ultimo un danno” configura la fattispecie di cui all’art. 494 cod. pen.
cassazione penale sentenza n. 4443 / i risvolti penalmente rilevanti per un soggetto che utilizza le generalità di un altro individuo / art. 494 cod.penale / suprema corte