Source: http://www.venetoimmigrazione.it/en/espulsioni
Timestamp: 2018-03-17 12:25:42+00:00
Document Index: 60464302

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 1', 'art. 19', 'art 19', 'art. 19', 'art. 444', 'art. 20', 'sentenza ', 'art. 13', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 13', 'art.7', 'art. 7', 'art. 7', '§ 1', 'art. 7', '§ 4', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 10']

Espulsioni - VenetoImmigrazione
Espulsioni/
Corte di Cassazione Sentenza depositata il 4 settembre 2013 n. 20331: mentre è rimessa al giudice ordinario la cognizione delle impugnative avverso il decreto prefettizio di espulsione amministrativa dello straniero, rientra nella giurisdizione, invece, del giudice amministrativo ogni controversia relativa al diniego o al mancato rinnovo del permesso di soggiorno, essendo, questi ultimi, provvedimenti discrezionali e non vincolati come il decreto di espulsione "ex" art. 13 del D.Lgs. 25 luglio 1998, n. 286
Giudice di Pace di Ravenna Sentenza del 15 - 17 aprile 2013 n 610: possibilità di revoca del divieto di reingresso in Italia in caso di espulsioni non coattive quando il soggetto si é allontanato volontariamente dal territorio nazionale nei termini previsti.
Giudice di Pace di Pisa Decreto del 7 novembre 2012 n. 6500: annullato provvedimento di espulsione in quanto mancante di copie degli atti conformi agli originali
Giudice di Pace di Milano Decreto del 10 ottobre 2012 n. 6747: il richiedente la regolarizzazione ai sensi dell'art. 1 ter della legge n. 102/2009 ha il diritto di ottenere la comunicazione scritta dell'esito negativo della procedura. E' pertanto illegittimo il provvedimento di espulsione adottato prima della formale conclusione della procedura.
Cassazione Civile Sentenza depositata il 12 settembre 2012 n. 15294: legittima l'espulsione se non c'è convivenza con marito italiano: deve essere accertata la convivenza tra i coniugi per il rilascio del permesso di soggiorno ai sensi dell'art. 19 del TUI
Corte di Cassazione Ordinanza del 10 settembre 2012 n. 15130: "il ricorso à in ogni caso infondato perché si basa sulla richiesta di valutare, ai fini della invocata dichiarazione di illegittimità del decreto di espulsione, una circostanza ritenuta irrilevante dal giudice di merito alla luce della giurisprudenza costituzionale e di legittimità"
Corte di Cassazione Ordinanza del 10 settembre 2012 n. 15129: il ricorrente contesta il decreto di espulsione impugnato sotto due profili: 1) mancata valutazione del fatto che il termine per la presentazione della domanda di rinnovo non è perentorio nonché mancata valutazione della documentazione attestante i giustificati motivi di ritardo; 2) mancata traduzione del provvedimento di espulsione nella lingua conosciuta dal ricorrente ma solo in inglese, francese e spagnolo, lingue a lui non note.
Decreto del Giudice di Pace di Matera del 30 luglio 2012 n. 2267: nullo l'atto di espulsione privo dell'attestazione di conformità all'originale
Tribunale di Torino Ordinanza del 20 - 30 luglio 2012 nella causa 4515/2012: il cittadino UE trattenibile nei CIE solo nel corso della procedura di convalida dell'allontanamento
Corte di Cassazione Ordinanza del 26 giugno - 13 luglio 2012 n. 12065: no all'espulsione dell'immigrato irregolare se il decreto del prefetto non è stato tradotto nelle lingua del destinatario - può bastare una lingua «veicolare» come l'inglese, il francese o spagnolo - non conta che lo straniero ammetta di essere a conoscenza del contenuto del provvedimento
Corte di Cassazione Ordinanza del 10 luglio 2012 n. 11593: il requisito della convivenza, previsto dall'art 19, comma 2 lett. c), d.lgs. cit., non può venir meno per effetto della cessazione forzata della convivenza materiale dovuta alla carcerazione, e le temporanee difficoltà intervenute e poi superate nei rapporti tra padre e figlio non possono impedire l'applicazione di una norma posta a tutela dell'unità e coesione familiare
Corte di Cassazione Ordinanza del 18 aprile - 10 luglio 2012 n. 11582: "il divieto di espulsione dello straniero convivente con coniuge di nazionalità italiana (art. 19, comma 2 lett. c) d.lgs. n. 286 del 1998) non è applicabile allorché lo straniero sia già destinatario di un provvedimento espulsivo (che gli sia stato, altresì, debitamente comunicato) se il matrimonio é successivo all'espulsione"
Giudice di Pace di Caltanissetta Decreto del 29 giugno 2012 n. 259: non si convalida il provvedimento di trattenimento presso il CIE, ritenendosi nel caso in esame insussistente il pericolo di fuga, stante la disponibilità di un alloggio e lo stato di incensuratezza.
Corte di Cassazione Ordinanza del 19 giugno 2012 n. 10055: Decreto di trattenimento presso un centro identificazione ed espulsione - No alla proroga del trattenimento senza le garanzie del contraddittorio
Giudice di Pace di Bari Ordinanza del 1° - 6 giugno 2012 n. 771: illegittimo il provvedimento di espulsione privo dell'attestazione di conformità all'originale
Giudice di Pace di Genova Sentenza del 17 aprile - 3 maggio 2012: per coloro che in Nigeria professano le religione cristiana sussiste un costante pericolo valutabile ai fini della interpretazione dello status di rifugiato politico. .(si ringrazia l'Avv. Ballerini per la segnalazione)
Corte di Cassazione Sentenza del 23 marzo 2012 n. 4753: valido il decreto di espulsione legittimamente emanato prima della data del 24.12.2010 e, dunque, nella vigenza della precedente normativa
Corte di cassazione ordinanza del 22 marzo 2012 n. 4636: allontanamento di cittadini comunitari - la possibilità di prendere in considerazione anche le sentente pronunciate ai sensi dell'art. 444 c.p.p. è espressamente contemplata dal medesimo art. 20, comma 3. 4.2. del D. Lgs 30/2007 e successive modifiche
Corte di Cassazione sentenza del 22 febbraio - 8 marzo 2012 n. 3678: obbligo di traduzione del provvedimento di espulsione dello straniero, e di ricorso alle lingue veicolari, qualora non sia possibile provvedere nella lingua conosciuta dall'espellendo (art. 13 comma 7 del d.lgs n. 286 del 1998)
Corte di Cassazione Ordinanza del 7 marzo 2012 n. 3568: l'obbligo di ricorrere alla cd. procura consolare non è nè generale nè presumibile, correlativamente potendosi predicare la nullità di una procura con sottoscrizione autenticata dal difensore soltanto ove sia affermato che all'atto del rilascio lo straniero era all'estero
Corte di Cassazione Ordinanza del 6 marzo 2012 n. 3489: "non sono ammessi equipollenti all'adempimento del minimo requisito dì legalità dell'atto amministrativo di espulsione (quello della attestazione di conformità della copia consegnata all'originale sottoscritto dal Prefetto o da delegato/sostituto) sì che la motivazione addotta dal GdP sulla sufficienza del mero atto di consegna appare affatto illegittima "
Giudice di pace di Agrigento, Ordinanza dell'8 novembre 2011: il provvedimento di respingimento differito adottato a distanza di giorni dal rintraccio di uno straniero risulta illegittimo per "eccesso di potere"
Corte di Cassazione Ordinanza dell'8 settembre 2011 n. 18480:
"appare manifesta la fondatezza del ricorso che denunzia l'indebita valutazione di non rinnovabilità fatta dai GdP quale ostacolo a ritenere intempestivo e quindi invalido il decreto di espulsione de quo che appare al proposito di rilievo richiamare, sulla rilevanza "esterna" del lavoro stagionale anche ai fini del tramutamento "per conversione" del titolo di soggiorno stagionale, quanto affermato da questa Corte"
Giudice di Pace di Napoli Decreto del 28 luglio depositato il 1° settembre 2011: "il decreto di espulsione é viziato in nuce - come rilevato dallo stesso Ufficio di Bari in sede di convalida di trattenimento presso il locale C.I.E. (non concessa) - in quanto al ricorrente andavano concesse le guarentigie previste dalla Direttiva CE 115/2008: il termine per ritoprnare in patria spontaneamente
Giudice di Pace di Bari Sentenza del 13 giugno 2011: annullato il provvedimento di espulsione a carico di un cittadino tunisino a seguito della constatata violazione dell'art. 7 della Direttiva europea in materia
Giudice di Pace di Agrigento Ordinanza del 27 giugno 2011: accoglimento ricorso di coniuge di cittadina comunitaria detenuto in CIE di Sicilia
Tribunale di Varese Decreto del 30 maggio 2011: si disapplica per contrasto con l'art. 7 n. 1 della Direttiva 2008/115/CE e si annulla l'espulsione amministrativa ex art. 13 d.lgs. 286/1998 in quanto non prescrive la concessione di un termine per la partenza volontaria, compreso tra i sette e i trenta giorni
Giudice di Pace di Milano Sentenza del 26 maggio 2011 n. 25974: mancata concessione del termine per il rimpatrio volontario - violazione dell'art.7 della Direttiva Comunitaria 2008/115/CE
Giudice di Pace di Milano Ordinanza del 20 maggio 2011: l'impugnato decreto di espulsione risulta adottato in violazione dell'art. 7 comma 4 della Direttiva 2008/115/CE poiché non sussisteva in concreto il paventato pericolo di fuga.
Giudice di Pace di Alessandria Sentenza del 6 maggio 2011: "l'art. 7 § 1. primo periodo, direttiva n. 115/2008/CE è norma dotata di effetto diretto, contenendo obbligazioni gravanti sugli Stati membri espresse in termini non equivoci, non soggette ad alcuna condizione e non subordinate - quanto all'effettività – da alcun atto di ulteriore attuazione da parte delle Istituzioni europee o degli Stati membri. Ne consegue che una decisione di rimpatrio deve indicare un termine -appropriato a ciascuna situazione- del quale può disporre il cittadino di Paese terzo per fare ritorno al proprio Paese; termine che non può essere inferiore a sette giorni (fatta eccezione per i casi di cui all'art. 7 § 4 della direttiva) e non superiore a trenta, a meno che le circostanze specifiche del caso non rendano necessario un prolungamento di tale termine."
Giudice di Pace di Ravenna Sentenza del 25 marzo 2011 n. 30: nulla l'espulsione anche se si ritira in ritardo il permesso di soggiorno
Corte di Cassazione Sentenza del 17 febbraio 2011 n. 3898: il giudice di pace deve accertarsi delle condizioni del paese di origine dello straniero prima di convalidare l'espulsione
Corte di Cassazione Sentenza del 3 febbraio 2011 n. 2647: può rimanere in Italia l'immigrato senza permesso di soggiorno che chiede di non essere rimpatriato per non compromettere il benessere psico-fisico del proprio figlio piccolo nato nel nostro Paese da una madre straniera ma residente regolarmente in Italia per ragioni di lavoro. L'articolo 31 TUI non postula necessariamente l'esistenza di situazioni di emergenza o di circostanze contingenti ed eccezionali strettamente collegate alla sua salute, potendo comprendere qualsiasi danno effettivo, concreto, percepibile ed obbiettivamente grave
Corte di Cassazione Sentenza del 04 gennaio 2011 n. 111: niente espulsione per lo straniero (anche pregiudicato) che non ha rinnovato il permesso di soggiorno se convive con la madre cittadina italiana. La prova della convivenza può essere data anche oralmente.
Ordinanza del Giudice di Pace di Caltanissetta del 30 dicembre 2010 n. 2282: Sanatoria truffa - Annullato il decreto di espulsione ni confronti dello straniero vittima di truffa che abbia presentato denuncia nei confronti dei truffatori e contestuale richiesta del permesso di soggiorno ex articolo 18 del Testo Unico
Decreto del Giudice di Pace di Terni del 30 ottobre 2010 n. 50: Rinnovo del pds oltre i 60 gg dalla scadenza - Il solo ritardo del rinnovo non può giustificare il provvedimento di espulsione
Giudice di Pace di Avellino, Ordinanza del 16 ottobre 2010 n. 654: é nulla l'espulsione non tradotta in lingua conosciuta dall'espellendo
Corte di Cassazione Sentenza del 12 ottobre 2010 n. 21060: per il detentore del visto uniforme Schengen non è esigibile altro onere all'atto dell'ingresso che non sia quello della disponibilità del predetto visto di ingresso, potendosi poi fondare su prove documentali ed orali la valutazione della data di ingresso nello Stato ai fini del tempo decorso per la richiesta del titolo di soggiorno.
Corte di Cassazione Sentenza del 24 febbraio 2010 n. 4544: vanno assicurate e rispettate le garanzie del contraddittorio anche nella ipotesi della proroga del trattenimento nel CPT
Corte di Cassazione, sentenza n. 21185 del 2 ottobre 2009: legittimo il provvedimento espulsivo per mancata richiesta del permesso di soggiorno entro i termini prescritti e la sottoposizione ad un intervento chirurgico non rende di per sè giustificato il ritardo.
Tribunale di Torino, decisione del 6 luglio 2009 (R.G. n. 6353/2008 V.G.): L'aver compiuto reati minori di violenza o minaccia a pubblico ufficiale, lesioni personali e percosse, oramai risalenti nel tempo, unitamente a denunce più recenti per contrabbando di tabacchi e porto abusivo d'armi non possono fondare, di per sé soltanto, un giudizio di pericolosità sociale del cittadino comunitario tale da giustificare l'adozione di un provvedimento espulsivo per motivi di pubblica sicurezza. Ugualmente, la mancata disponibilità di fonti lecite di reddito non può essere motivo di allontanamento per ragioni di sicurezza pubblica, in quanto la normativa comunitaria esclude che provvedimenti di allontanamento possano essere motivati da ragioni di ordine economico o di prevenzione generale. Nel caso specifico, inoltre, non si sono tenuti in debita considerazione i legami sociali e familiari dell'interessato con il territorio nazionale, derivanti dalla presenza in Italia della convivente e della loro figlia di anni tre. Per tali ragioni, il provvedimento di espulsione emanato dal Prefetto è illegittimo e deve essere annullato.
Ordinanza del Tribunale di Reggio Emilia del 9 aprile 2009: il termine nazionalità non ha alcuna specifica denotazione sul piano del linguaggio giuridico e giuridicamente deve essere ritenuta equivalente alla nozione di cittadinanza, né si rammenta alcun precedente giurisprudenziale che autorizzi la distinzione proposta, atteso che nella giurisprudenza della S.C. l'uso dell'uno e dell'altro termine appare del tutto indifferente.
Corte di Cassazione - Sentenza 10 dicembre 2008 - 9 gennaio 2009, n. 394: nel provvedimento di invito ad allontanarsi emesso dal Questore a seguito di espulsione prefettizia sussiste l'obbligo di motivazione che non può essere soddisfatto attraverso il mero richiamo al provvedimento prefettizio di espulsione perché diversi sono i presupposti dell'uno e dell'altro provvedimento e diverso ne è l'oggetto.
Corte di Cassazione - Ordinanza del 29 gennaio - 4 luglio 2008, n. 18518: la spontanea presentazione della domanda di rinnovo del permesso di soggiorno oltre il termine di sessanta giorni dalla sua scadenza non consente l'espulsione automatica dello straniero, la quale può essere disposta solo se la domanda sia stata respinta per la mancanza, originaria o sopravvenuta, dei requisiti richiesti dalla legge per il soggiorno dello straniero sul territorio nazionale
Corte di Cassazione Ordinanza del 19 giugno 2008 n. 16730: se avverso l'espulsione si invocano motivi religiosi va presentata istanza di riconoscimento dello status di rifugiato
Corte di Cassazione Ordinanza del 20 maggio 2008 n. 12793: non si può procedere all'espulsione se lo straniero ha presentato domanda di rinnovo del permesso di soggiorno
Corte di Cassazione - Sentenza dell'8 maggio 2008, n. 11440: necessità di traduzione del Decreto di espulsione in lingua conosciuta dal destinatario
Corte di Cassazione - Sentenza 29 febbraio 2008 n 5714: su espulsioni cumulative o collettive
Giudice di Pace di Treviso - verbale di udienza del 20 Febbraio 2008: in materia di accoglimento di ricorso contro espulsione a causa "della natura e della effettività dei vincoli familiari dell'interessato, della durata del suo soggiorno nel territorio nazionale nonché dell'esistenza di legami familiari, culturali o sociali con il suo Paese d'origine", come ora previsto con il Decreto legislativo n. 5 dell'8 gennaio 2007
Corte di Cassazione - Sentenza del 24 gennaio 2008 n. 1531: sui possibili limiti alla non espellibilità dello straniero per gravi condizioni di salute
Corte di Cassazione - Sentenza n. 1649/2007: l'immigrato senza permesso che chiede di essere messo in regola (nel caso in questione con la sanatoria 2002) non può essere espulso se la procedura non si è ancora conclusa
Giudice di Pace di Bari 31 Maggio 2007: é nulla la espulsione se essa non è sottoscritta da parte della Autorità che la emana
Corte di Cassazione – Sentenza 11 maggio 2007 n. 10922: in tema di espulsione dello straniero non è configurabile un ulteriore limite derivante dal rispetto di un supposto principio di proporzionalità tra sanzione espulsiva ed interessi familiari dell'espellendo, dato che la materia è esaustivamente regolata dalla normativa vigente
Cassazione civile - sentenza 9 gennaio - 20 marzo 2007, n. 6590: il possesso del visto Schengen da parte dell'extracomunitario presente nel territorio italiano lascia presumere, salvo specifica prova del suo ingresso clandestino o con falsificazione dei documenti, che lo straniero abbia fatto legittimo ingresso nello Stato, rimanendo peraltro aperto l'ulteriore problema della mancanza di un titolo di soggiorno
Giudice di Pace di Udine - Ordinanza depositata il 22 novembre 2006: diniego della espulsione di un cittadino albanese vittima della a faida denominata "Kanun"
Corte di Cassazione - Sezioni Unite civili - Sentenza del 16 ottobre 2006 - n. 22217: giurisdizione civile e amministrativa, espulsione e impugnazione del decreto del Prefetto
Cassazione – Sezione prima civile – sentenza 23 settembre 2005 – 3 febbraio 2006, n. 2417: sui limiti del potere del giudice ordinario in sede di giudizio di opposizione avverso il decreto di espulsione dello straniero, ed in particolare se si possa sindacare nel merito il provvedimento di diniego del permesso di soggiorno al fine di stabilire l'ìillegittimità del decreto di espulsione
Giudice di Pace di Torino - Ordinanza 21 dicembre 2004: va annullata la espulsione nei confronti di straniero omosessuale se perseguitabile con trattamenti in violazione dei diritti umani nel proprio Paese a causa della propria omosessualità
Corte di Cassazione - Sentenza del 06 dicembre 2004 n. 22805: la circostanza che il ricorrente stia per contrarre matrimonio con una concittadina munita di permesso di soggiorno non sana la sua situazione di irregolare nel territorio italiano.
Tribunale di Catania - Decreto cauteare del 5 agosto 2004: non è espellibile chi è in attesa della risposta relativa alla richiesta di asilo ai sensi art. 10 Cost
Tribunale di Milano - Sentenza del 3 agosto 2004 n. 3893: annullamento di decreti di espulsione in relazione alla CEDU che vieta le espulsioni collettive
Corte di Cassazione - Sentenza del 4 maggio 2004 n. 8423: sulla condizione ostativa alla espulsione costituita da domanda asilo
Corte di Cassazione - Sentenza del 23 marzo 2004 n. 5728: in sede di convalida del decreto di espulsione emesso dal questore il giudice ha l'obbligo della previa audizione dell'interessato
Corte di Cassazione - Sentenza 4 marzo 2003 n. 3154: espulsione amministrativa e obbligo del giudice della audizione dello straniero