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Timestamp: 2020-08-04 00:09:09+00:00
Document Index: 93750364

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 360', 'art. 58', 'art. 345', 'art. 61', 'art. 32', 'art. 58', 'sentenza ']

Sentenza Cassazione Civile n. 9482 del 12/04/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 9482 del 12/04/2017
Cassazione civile, sez. trib., 12/04/2017, (ud. 26/01/2017, dep.12/04/2017), n. 9482
sul ricorso 28871/2012 proposto da:
LA PRECISA TRASLOCHI SRL;
avverso la sentenza n. 267/2011 della COMM. TRIB. REG. della
CAMPANIA, depositata il 28/10/2011;
26/01/2017 dal Consigliere Dott. ANTONIO FRANCESCO ESPOSITO;
La Precisa Traslochi s.r.l. proponeva ricorso dinanzi alla C.T.P. di Napoli avverso le cartelle di pagamento emesse dall’Agenzia delle Entrate a seguito di controllo formale delle dichiarazioni annuali presentate per i periodi di imposta 1996, 1998, 1999 e 2000, deducendo – tra l’altro – che le cartelle impugnate non erano state mai notificate alla contribuente, di modo che l’ente impositore ed il concessionario della riscossione erano decaduti dal potere di riscuotere coattivamente le imposte.
La commissione tributaria adita accoglieva il ricorso ed annullava gli atti impugnati.
Proposto appello dall’Agenzia delle Entrate, la C.T.R. della Campania, con sentenza del 28 ottobre 2011, respingeva il gravame, ritenendo inammissibile la produzione delle copie delle relate di notifica delle cartelle impugnate, effettuata dall’Ufficio con l’atto di appello.
Avverso la suddetta pronuncia l’Agenzia delle Entrate propone ricorso per cassazione, sulla base di un motivo.
2. Con l’unico motivo di ricorso l’Agenzia delle Entrate denuncia violazione del D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, artt. 32 e 58, in relazione all’art. 360 c.p.c., n. 3, per avere la C.T.R. ritenuto inammissibile per tardività la produzione con l’atto di appello della documentazione attestante la notifica delle cartelle di pagamento impugnate.
Costituisce consolidato orientamento giurisprudenziale quello in base al quale il D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 58, comma 2, fa salva la facoltà delle parti di produrre nuovi documenti anche al di fuori degli stretti limiti consentiti dall’art. 345 c.p.c., purchè tale attività processuale sia esercitata – stante il richiamo operato dall’art. 61 del citato D.Lgs. alle norme relative al giudizio di primo grado – entro il termine previsto dall’art. 32, comma 1, stesso decreto, ossia fino a venti giorni liberi prima dell’udienza (Cass. civ. 15-01-2014, n. 655; nello stesso senso, Cass. civ. 16-11-2012, n. 20109).
Nel caso di specie, l’Ufficio con l’atto di appello ha ritualmente prodotto, ai sensi del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 58, comma 2, le copie delle relate di notifica delle cartelle di pagamento impugnate, sicchè si palesa errata la decisione della C.T.R. che ha ritenuto tardiva la produzione di tale documentazione.
4. Il ricorso va dunque accolto e la sentenza impugnata cassata, con rinvio alla Commissione tributaria regionale della Campania in diversa composizione, la quale provvederà anche in ordine alle spese del presente giudizio di legittimità.