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Timestamp: 2016-10-24 14:10:49+00:00
Document Index: 43849190

Matched Legal Cases: ['art. 260', 'art. 64', 'art. 43', 'art. 43', 'art. 55', 'art. 63', 'art. 64', 'art. 55', 'art. 55', 'DTF ', 'art. 43', 'art. 43', 'art. 43', 'DTF ', 'art. 43', 'art. 64', 'DTF ', 'art. 64', 'sentenza ', 'art. 64', 'art. 64', 'art. 755', 'art. 754', 'DTF ', 'DTF ', 'art. 63', 'art. 725', 'art. 55', 'DTF ']

4C.105/2004 (31.08.2004)
responsabilit� degli amministratori della societ� anonima,
Con petizione 19 ottobre 1998 X.________ SA - cessionaria ex art. 260 LEF dei crediti della massa fallimentare della Y.________ SA - ha convenuto in causa A.________, gi� presidente del consiglio d'amministrazione della fallita, onde ottenere il pagamento del credito insinuato nel fallimento e rimasto scoperto, di fr. 227'978.15.
Secondo l'attrice, la convenuta avrebbe ripetutamente disatteso gli obblighi che le incombevano nella sua qualit� di amministratrice della societ�. Innanzitutto le ha imputato un falso in bilancio in relazione all'acquisto, nel 1990, della part. n. 5064 RFD di K.________. Nel bilancio era stato infatti contabilizzato l'importo di fr. 600'000.--, pari al prezzo menzionato nell'atto di compravendita, mentre in realt� al venditore B.________ erano stati consegnati ulteriori fr. 650'000.-- quale prezzo al nero, che la convenuta ha fatto passare per un mutuo. Ma anche ammettendo la tesi del mutuo - ha proseguito l'attrice - la convenuta sarebbe comunque venuta meno ai suoi doveri per averlo concesso a condizioni manifestamente sfavorevoli per la societ�. Non solo. Tenuto conto del fallimento del debitore, il credito derivante dal detto mutuo avrebbe dovuto venir tolto dal bilancio 1992, ci� che avrebbe imposto di deporre i conti sociali avanti al giudice. La convenuta ha invece agito in tal senso solo nel novembre 1996, dopo aver - nel frattempo - conferito inutili e costosi mandati ad altri professionisti, segnatamente all'arch. C.________, retribuito con ulteriori fr. 425'000.--. Infine, l'attrice ha rimproverato alla convenuta anche il mancato allestimento di un piano finanziario consono alla realt�, di aver gestito la societ� in maniera eccessivamente rischiosa e di aver violato le norme sulla tenuta della contabilit�.
Adita dalla convenuta, il 30 gennaio 2004 la II Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino ha riformato il giudizio pretorile, respingendo le richieste di X.________ SA nella loro totalit�.
La massima istanza ticinese ha infatti negato che la societ� o l'attrice abbiano subito un pregiudizio.
Allo scopo di ottenere la modifica della predetta pronunzia nel senso dell'integrale conferma del giudizio di primo grado, il 3 marzo 2004 X.________ SA ha inoltrato un ricorso per riforma al Tribunale federale. In via subordinata ha postulato il rinvio della causa all'autorit� cantonale ai sensi dell'art. 64 cpv. 1 OG.
Il ricorso per riforma � ammissibile per violazione del diritto federale (art. 43 cpv. 1 OG). Nel quadro di tale rimedio non pu�, per contro, essere invocata la violazione di un diritto costituzionale (art. 43 cpv. 1 seconda frase OG) o la violazione del diritto cantonale (cfr. art. 55 cpv. 1 lett. c OG).
Chiamato a pronunciarsi quale istanza di riforma, il Tribunale federale fonda il suo giudizio sui fatti cos� come sono stati accertati dall'ultima autorit� cantonale, a meno che siano state violate disposizioni federali in materia di prove, debbano venire rettificati accertamenti di fatto derivanti da una svista manifesta (art. 63 cpv. 2 OG) o si renda necessario un complemento degli stessi a norma dell'art. 64 OG. Tutte queste critiche e gli atti cui si riferiscono devono essere debitamente specificati (art. 55 cpv. 1 lett. b e d OG).
Fatte salve queste eccezioni, censure contro l'accertamento dei fatti e l'apprezzamento delle prove eseguiti dall'autorit� cantonale sono improponibili, cos� come non si pu� far riferimento a circostanze non accertate nel giudizio impugnato, trattandosi di fatti nuovi (art. 55 cpv. 1 lett. c OG; DTF 130 III 102 consid. 2.2).
Il documento sottoposto all'esame del Tribunale federale disattende ampiamente questi principi. In esso viene infatti abbondantemente ridiscussa la valutazione del materiale probatorio operata in sede cantonale, alla quale l'attrice oppone la propria versione dei fatti, corredandola da copiose spiegazioni sulle circostanze - prive di riscontro nell'atto impugnato - che hanno caratterizzato la costituzione della Y.________ SA nonch� sulle relazioni che intercorrevano fra B.________ e A.________.
3.1 L' art. 43 cpv. 4 OG assimila l'apprezzamento giuridico erroneo di un fatto alla violazione del diritto federale prevista dall'art. 43 cpv. 1 OG, � vero. Ma l'apprezzamento giuridico di un fatto altro non � che la sua qualificazione giuridica (sussunzione). In sostanza, dunque, il capoverso 4 non aggiunge nulla a quanto gi� stabilito all'art. 43 cpv. 1 OG (cfr. DTF 129 III 618 consid. 3; Poudret, Commentaire de la loi f�d�rale d'organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990, nota 5 ad art. 43 OG, pag. 178). In particolare esso non concede alla parte che ricorre la facolt� di criticare liberamente l'apprezzamento delle prove eseguito in sede cantonale. Una simile censura avrebbe dovuto semmai venire proposta con un ricorso di diritto pubblico fondato sul divieto dell'arbitrio.
3.2 Nemmeno il richiamo all'art. 64 cpv. 1 OG pu� sussidiare all'attrice. Questa norma permette la completazione degli accertamenti di fatto mediante fatti allegati da una parte in sede cantonale in modo conforme alle disposizioni procedurali, ma ritenuti a torto dall'autorit� cantonale come irrilevanti o da essa negletti (DTF 126 III 59 consid. 2a con rinvii).
Contrariamente a quanto pare ritenere l'attrice, l'art. 64 OG non offre alle parti la possibilit� di completare la fattispecie a piacimento, cos� da ottenere una valutazione giuridica a loro favorevole. La completazione presuppone che l'autorit� cantonale abbia accertato la fattispecie in modo insufficiente, perch� le � sfuggita la norma del diritto federale applicabile oppure perch� l'ha, a torto, ritenuta irrilevante. In altre parole, occorre che gli accertamenti contenuti nella sentenza impugnata siano cos� carenti da far apparire la causa non giudicabile (cfr. Corboz, Le recours en r�forme au Tribunal f�d�ral, in: SJ 2000 II pag. 67 seg.; Poudret, Commentaire de la loi f�d�rale d'organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990, n. 1.3 e 2.1 ad art. 64 OG). La completazione � per contro esclusa qualora venga rimproverato alla Corte cantonale di aver accertato la fattispecie in modo sbagliato o incompleto. Simili questioni attengono infatti all'assunzione delle prove e all'apprezzamento probatorio: esse non possono pertanto essere vagliate dalla giurisdizione per riforma (cfr. consid. 2.1).
Quest'eventualit� � realizzata in concreto. L'attrice si duole infatti di un accertamento incompleto dei fatti ma non indica le ripercussioni delle asserite lacune sull'applicazione del diritto. La richiesta di rinvio della causa ai sensi dell'art. 64 cpv. 1 OG non pu� pertanto venire accolta.
3.3 Ne discende che, nella misura in cui si discostano dalla fattispecie contenuta nel giudizio impugnato, gli argomenti dell'attrice non possono essere tenuti in considerazione. La verifica dell'applicazione del diritto federale alla fattispecie avverr� pertanto sulla base dei fatti accertati dalla Corte cantonale.
Il ricorso verte in definitiva sull'esistenza o no di un danno a detrimento della societ�, in particolare a causa del mutuo di fr. 650'000.-- concesso a B.________ nel 1990.
4.1 Come rettamente rammentato dall'autorit� ticinese in ingresso alla parte dedicata all'esame giuridico della fattispecie - e non contestato dall'attrice - le premesse dell'azione di responsabilit� ex art. 755 vCO e art. 754 CO sono l'esistenza del danno, la violazione di un dovere da parte dell'amministratore, l'intenzionalit� o la negligenza, e il sussistere di un nesso di causalit� adeguato tra il comportamento dell'amministratore e il danno. La decisione sull'esistenza di un pregiudizio e sul suo ammontare attiene ai fatti.
Essa � pertanto insindacabile nel quadro del ricorso per riforma. Nel quadro della procedura per riforma il Tribunale federale pu� intervenire soltanto se l'autorit� cantonale si � riferita ad una nozione giuridica errata del danno o ha leso i principi giuridici che ne reggono il calcolo (DTF 129 III 18 consid. 2.4 pag. 23).
Il danno consiste nella diminuzione involontaria del patrimonio netto; esso corrisponde alla differenza fra il valore reale del patrimonio del danneggiato e quello presumibile qualora l'evento dannoso non si fosse verificato. Il danno pu� presentarsi sotto forma di diminuzione degli attivi, aumento dei passivi, mancato aumento degli attivi rispettivamente mancata diminuzione dei passivi (DTF citato).
4.2 In concreto, i giudici della massima istanza ticinese hanno reputato decisivo il fatto che nel 1995 Z.________ AG - la societ� della quale la convenuta era azionista con diritto di firma individuale e che finanziava in sostanza l'intera attivit� della Y.________ SA, fra cui anche il mutuo in oggetto - aveva rinunciato al relativo credito. Nemmeno il fatto che il mutuo sia stato concesso senza che fosse prevista la corresponsione di interessi - ha proseguito la Corte d'appello - pu� costituire un danno, dato che Z.________ AG, sempre nel 1995, ha rinunciato anche al credito che vantava verso la societ� per gli interessi addebitati a questo titolo. Ci� significa che la Y.________ SA non ha subito in definitiva alcun danno a causa della concessione del mutuo a B.________.
L'attrice sostiene in primo luogo che la rinuncia di Z.________ AG a chiedere la restituzione dei crediti non avrebbe nulla a che vedere con il patrimonio della fallita, bens� riguarderebbe unicamente i rapporti fra l'amministratrice A.________ e la Z.________ AG. Questa tesi non pu� essere seguita, avendo la Corte cantonale accertato - in maniera vincolante per il Tribunale federale (art. 63 cpv. 2 OG) - che il credito era stato concesso alla societ� e non all'amministratrice, a titolo personale.
5.1 La critica mossa alla Corte cantonale per aver respinto anche la tesi della violazione dell'art. 725 CO in relazione al mancato allestimento di un bilancio intermedio nel 1992, quando � stato dichiarato il fallimento di B.________, va dichiarata inammissibile siccome non conforme alle esigenze di motivazione poste dall'art. 55 cpv. 1 lett. c OG.
L'attrice definisce questa considerazione "umoristica", ma non spiega per quale ragione essa sarebbe lesiva del diritto federale, in contrasto con quanto prescritto dalla norma gi� citata (cfr. DTF 121 III 397 consid. 2a pag. 400; 116 II 745 consid. 3 con rinvii).
5.2 Non essendovi l'obbligo di depositare i bilanci gi� nel 1992, la Corte cantonale ha pure negato l'esistenza di un danno a seguito del conferimento di altri mandati dopo tale data, quale ad esempio quello all'arch. C.________, tanto pi� che anche l'importo a lui consegnato era stato interamente finanziato da Z.________ AG, che in seguito ha rinunciato al relativo credito.
5.3 Da ultimo, i giudici della Corte ticinese hanno definito privo di rilevanza il rimprovero mosso alla convenuta per aver omesso di allestire un piano finanziario atto a salvaguardare l'esistenza della societ�.
A parte il fatto che l'esistenza della societ� era in ogni caso garantita dai finanziamenti ad opera di Z.________ AG, l'attrice non ha infatti addotto, ancor prima che provato, quale sarebbe stato il danno causato alla societ� da questa eventuale mancanza.
L'attrice contesta quest'ultima affermazione senza avvedersi ch'essa riguarda l'apprezzamento delle prove e che pertanto, in quanto tale, � insindacabile nel quadro del presente rimedio (cfr. supra consid. 2).
In conclusione, nella limitata misura in cui � ammissibile, il ricorso per riforma dev'essere respinto siccome malfondato.
La tassa di giustizia di fr. 6'000.-- � posta a carico dell'attrice, la quale rifonder� alla convenuta fr. 7'000.-- per ripetibili della sede federale.