Source: https://www.isaqconsulting.it/aggiornamenti-e-scadenze/
Timestamp: 2020-01-27 14:36:27+00:00
Document Index: 12498771

Matched Legal Cases: ['art.35', 'art.3', 'art. 22', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 15', 'art. 5', 'art.19', 'art. 6', 'art.12', 'art.16', 'art. 13']

Aggiornamenti e scadenze | ISAQ Consulting | Sicurezza sul lavoro, Pistoia Prato Lucca
12 November 2019 by ISAQ Consulting S.r.l.
Come ormai noto l’INAIL ha rivisto il modello OT 23 (ex OT24) per l’anno 2020 e la relativa “Guida alla compilazione”, che sono stati pubblicati sul sito dell’Istituto, nella sezione della modulistica Moduli e modelli – Assicurazione – Premio Assicurativo.
Con tale modello le aziende, che abbiano effettuato interventi migliorativi delle condizioni di sicurezza ed igiene nei luoghi di lavoro rispetto agli obblighi di legge, possono richiedere all’INAIL, entro il 29 febbraio 2020, la riduzione del tasso medio di tariffa per prevenzione, per gli interventi migliorativi adottati nel 2019. Entro la predetta data del 29.2.2019 dovrà essere presentata anche la documentazione probante richiesta dall’Istituto.
C-8 40 punti : L’azienda, per la quale non è obbligatoria per legge l’adozione di un defibrillatore, ha effettuato la specifica formazione per lavoratori addetti all’utilizzo del defibrillatore in proprio possesso (corso BLSD – Basic Life Support early Defibrillation)
Tra gli interventi integrativi che permettono il raggiungimento della soglia dei 100 punti necessari per accedere potenzialmente allo sgravio segnaliamo, inoltre, a titolo non esaustivo i seguenti:
C-4 60/50/40/20 punti a seconda del gruppo tariffario. L’azienda ha raccolto ed analizzato sistematicamente i quasi infortuni avvenuti in occasione di lavoro al proprio personale e ha individuato e pianificato le necessarie misure di miglioramento.
C-3 20 punti Per le aziende fino a 15 lavoratori è stata effettuata almeno una volta l’anno la riunione periodica di cui all’art.35 del d.lgs. 81/08 e s.m.i. senza necessità di specifica richiesta da parte del RLS/RLST
C-7 50 Punti L’azienda con meno di 50 lavoratori ha adottato o mantenuto una procedura per la verifica dell’efficacia della formazione, in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, che comprenda test di verifica sia al termine di ciascun intervento formativo sia successivamente
C-15 40 punti: INTERVENTI PER LA PREVENZIONE DEL RISCHIO STRADALE: sono stati installati, su tutti i mezzi aziendali che non ne erano già provvisti, dispositivi fissi per la rilevazione e l’allarme in caso di colpo di sonno
C-9 20 punti: Il medico competente ha presentato i dati epidemiologici del territorio e del comparto specifico in cui opera l’azienda nell’ambito di un intervento formativo organizzato dal datore di lavoro
C13 30 punti USO DI SOSTANZE PSICOTROPE O STUPEFACENTI O DELL’ABUSO DI ALCOL: sono stati attuati specifici programmi, tenuti da personale sanitario, volti all’educazione di migliori stili di vita
C-16 50 punti: RISCHIO ELETTRICO: l’azienda ha effettuato nel corso dell’anno 2019 una analisi termografica a una o più parti di impianto elettrico e ha conseguentemente attuato le opportune azioni correttive
E-2 20 punti L’azienda ha effettuato una specifica formazione e informazione dei lavoratori, oltre a quanto previsto dalla normativa vigente, che tiene conto degli scenari incidentali che potrebbero realizzarsi nell’ambiente di lavoro a seguito di evento sismico o altri eventi calamitosi effettuando per ogni scenario una prova di emergenza
E-4 20 punti: è stato realizzato un programma di promozione della salute osteoarticolare e muscolare
E-8 50/40/30/20 punti a seconda del gruppo tariffario, LAVORO IN SOLITARIO: sono stati acquistati sistemi di rilevamento “uomo a terra”
E-17 40 punti: L’azienda ove sono occupati meno di 10 lavoratori dispone del piano per la gestione dell’emergenza in caso di incendio e ha effettuato la prova di evacuazione almeno una volta l’anno, con verifica dell’esito (ad eccezione delle aziende di cui all’art.3 comma 2 del d.m. 10/3/98) e degli impianti di stoccaggio e lavorazione dei rifiuti
La riduzione è confermata, per le PAT(Posizione Assicurativa Territoriale) attive da più di due anni, nelle seguenti misure:
ISAQ Consulting è in grado di fornire consulenza specifica in merito agli interventi adottabili per l’ottenimento della riduzione.
Chiamate i nostri uffici al numero 0573/308142 per maggiori informazioni!
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11 September 2019 11 September 2019 by ISAQ Consulting S.r.l.
Il 09 gennaio 2019 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il D.P.R. 146 del 16 novembre 2018 sui gas fluorurati ad effetto serra (F-GAS), che dà attuazione al regolamento (UE) n. 517/2014, ed ha abrogato il D.P.R. 43/2012 e il regolamento UE 842/2006.
Con tale decreto è abrogata la consueta Dichiarazione FGAS con scadenza 31 maggio 2019 e le Imprese devono trasmettere le informazioni F-GAS in banca dati entro 30 gg dall’intervento a partire dal 24 Settembre 2019, la dichiarazione annuale non è più prevista a partire dal 2019.
– installazione di apparecchiature fisse di refrigerazione, di condizionamento d’aria, pompe di calore fisse;
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INAIL, Riduzione del premio per prevenzione. Nuovo modello OT 23 (ex OT24) per l’anno 2020!
4 September 2019 4 September 2019 by ISAQ Consulting S.r.l.
L’INAIL ha rivisto il modello OT 23 (ex OT24) per l’anno 2020 e la relativa “Guida alla compilazione”, che sono stati pubblicati sul sito dell’Istituto, nella sezione della modulistica Moduli e modelli – Assicurazione – Premio Assicurativo.
E’ richiesto, inoltre, anche il possesso della regolarità in materia di prevenzione infortuni ed igiene del lavoro. Tale requisito s’intende realizzato qualora siano osservate tutte le disposizioni obbligatorie con riferimento alla situazione presente alla data del 31 dicembre dell’anno precedente a quello cui si riferisce la domanda.
L’INAIL, entro 120 giorni, dalla data di presentazione della domanda comunica all’azienda, con Posta Elettronica Certificata, il provvedimento adottato adeguatamente motivato.
9 August 2019 9 August 2019 by ISAQ Consulting S.r.l.
La norma UNI ISO 45001 “Sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro – Requisiti e guida per l’uso”, pubblicata il 12 marzo 2018, definisce gli standard minimi di buona pratica per la protezione dei lavoratori in tutto il mondo, definendo un quadro per migliorare la sicurezza, ridurre i rischi in ambito lavorativo e migliorare la salute e il benessere dei lavoratori consentendo alle organizzazioni di aumentare le performance aziendali
A CHI SI APPLICA LA UNI ISO 45001
La UNI ISO 45001 consente alle organizzazioni di gestire meglio i rischi e migliorare le prestazioni attraverso la creazione e l’attuazione di politiche ed obiettivi efficaci
Razionalizzazione e armonizzazione del modus operandi aziendale sui vari livelli di riferimento, con modalità operative univoche, condivise e ripetibili nel tempo.
Possibilità di usufruire con continuità delle agevolazioni e di eventuali contributi previsti dalla normativa.
Possibilità di ottenere incentivi di sostegno alle imprese (bandi ISI-INAIL).
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MANUTENZIONE PER LA SICUREZZA SUL LAVORO –
18 July 2019 5 July 2019 by ISAQ Consulting S.r.l.
Pubblicato dall’INAIL un nuovo documento a cura del Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici (DIT) dell’INAIL dal titolo “La manutenzione per la sicurezza sul lavoro e la sicurezza nella manutenzione”.
Come si legge nella Prefazione, l’attività di manutenzione ha subito significativi mutamenti negli ultimi decenni, evolvendo da un’impostazione tradizionale, che la vedeva sostanzialmente come “riparazione quando si verifica un guasto”, ad una attività assai più complessa, che prevede interventi anche di ordine preventivo e periodico e che impone un’attenzione specifica alla formazione ed alle competenze dei lavoratori stessi.
dall’altro, l’assoluta necessita che siano adeguatamente tutelate la salute e la sicurezza nella manutenzione degli stessi addetti per le attività.
Il documento dell’Inail si sofferma sulla manutenzione come processo continuo, gli interventi manutentivi e l’impatto sulla sicurezza, prendendo in considerazione, in particolare, tre aspetti fondamentali:
16 July 2019 18 May 2019 by ISAQ Consulting S.r.l.
Si informa che a partire dal 20 Maggio 2019 è cessato il periodo di grazia per le inadempienze al nuovo regolamento previsto dall’art. 22 del Decreto legislativo 10 agosto 2018, n. 101.
Come previsto dall’articolo, il Garante deve tenere conto nei primi 8 mesi dall’entrata in vigore del decreto – nella comminazione delle sanzioni amministrative – della fase di prima applicazione delle disposizioni sanzionatorie.
Trascorso tale periodo, e quindi a partire dallo scorso 20 Maggio 2019, il Garante potrà applicare le sanzioni previste dal GDPR per l’inosservanza al corretto trattamento dei dati. Le aziende e le PA dovranno pertanto essere pronte a sostenere eventuali controlli o ispezioni da parte del Garante tramite la Guardia di Finanza.
Si ricorda che per la conformità al GDPR, enti ed organizzazioni devono configurare un c.d. «sistema privacy» che si evolve nel tempo, costituito dai seguenti componenti:
16 July 2019 15 July 2019 by ISAQ Consulting S.r.l.
Deliberazione del 25 giugno 2019 n. 03 – Modifiche alla deliberazione del 30 maggio 2017 n. 06 (requisiti del responsabile tecnico)
Viene prevista l’aggiunta di due nuovi commi all’art. 2 della delibera del 30 maggio 2017.
il comma 2-bis dispone che il soggetto già in possesso dell’idoneità della verifica iniziale può sostenere ulteriori verifiche relative al moduli di specializzazione la cui validità è pari a 5 anni. E’ possibile partecipare nella stessa sessione fino ad un massimo di 3 verifiche per moduli specialistici;
il comma 4-bis dispone che nel caso in cui, scaduto il quinquennio, il soggetto non abbia superato la verifica di aggiornamento relativa al modulo obbligatorio, viene a mancare il requisito di idoneità anche per quei casi in cui sia ancora in corso la validità quinquennale per i vari moduli di specializzazione conseguiti.
Deliberazione del 25 giugno 2019 n. 04 – Criteri e modalità di svolgimento delle verifiche per i responsabili tecnici
Sono pubblicate entro il 30 novembre dell’anno precedente a quello di svolgimento delle verifiche sul sito dell’Albo (www.albonazionalegestoriambientali.it).
Domanda di iscrizione, modalità d’invio e ammissibilità
La domanda di iscrizione deve essere inviata esclusivamente per via telematica all’Albo nazionale gestori indicando la data, la sede di esame e il modulo/i per cui si intende sostenere la verifica.
Per essere ammessi alle verifiche è necessario:
essere cittadino italiano o cittadino di Stati appartenenti alla UE o cittadino di altro Stato a condizione che quest’ultimo riconosca analogo diritto a cittadini italiani;
aver provveduto al versamento del contributo di novanta euro alla Camera di commercio sede della sezione regionale dell’Albo.
Il candidato, che può iscriversi per un massimo di tre moduli specialistici nella stessa sessione di verifica, riceverà tramite mail conferma dell’iscrizione, della data, della sede e dei moduli oggetto della verifica.
E’ composta dalla Sezione Regionale sede della verifica integrata da un componente designato dal Comitato nazionale.
Svolgimento delle verifiche ed attribuzione dei punteggi
La verifica si svolge mediante prova scritta con 40 quiz a risposta multipla (durata 60 minuti) per ciascun modulo.
Per ogni risposta sono assegnati punteggi pari a:
+ 1,00 (risposta esatta)
0,50 (risposta errata)
0,00 (risposta omessa)
Sono dichiarati idonei i candidati che hanno conseguito il punteggio di:
verifica INIZIALE verifica AGGIORNAMENTO
32 punti (modulo obbligatorio per tutte le categorie 28 punti (modulo obbligatorio per tutte le categorie)
34 punti (modulo specialistico) 30 punti (modulo specialistico)
I nominativi dei candidati risultati idonei sono pubblicati sul sito dell’Albo ed è rilasciato loro apposito attestato.
Disposizioni transitorie, entrata in vigore e abrogazioni
Coloro che abbiano già conseguito l’idoneità iniziale prima dell’entrata in vigore della delibera – 19 luglio 2019 – possono iscriversi alle verifiche per ulteriori moduli specialistici senza dover sostenere nuovamente il test relativo al modulo obbligatorio.
Sono abrogate le delibere del 30 maggio 2017 n. 7 e del 28 novembre 2017 n. 10.
16 July 2019 9 July 2019 by ISAQ Consulting S.r.l.
Si informa che è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 59 dell’ 11 marzo 2019 il il D.lgs. 19 febbraio 2019, n. 17 concernente “Adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento (UE) n. 2016/425 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2016, sui dispositivi di protezione individuale e che abroga la Direttiva 89/686/CE”.
Si riportano di seguito i principali aspetti.
Il nuovo art. 3 del D.Lgs. n.475/1992 prevede che possono essere messi a disposizione sul mercato DPI che rispettino le indicazioni di cui agli articoli 4 (Categorie di DPI) e 5 (Procedure di certificazione CE).
Sono conformi i DPI muniti della marcatura CE per i quali il fabbricante o il suo mandatario stabilito nel territorio dell’Unione sia in grado di presentare, a richiesta, la documentazione prevista (di cui all’art. 15 e all’allegato III “Documentazione del fabbricante” del Regolamento DPI) nonché, relativamente ai DPI di seconda e terza categoria, la certificazione di cui agli allegati V, VI, VII e VIII del Regolamento DPI.
In base al nuovo art. 5 del D.Lgs. n.475/1992 (Procedura di valutazione della conformità) per tutti i DPI, viene richiesto al fabbricante di eseguire, o far eseguire la procedura di valutazione della conformità (dettagliata nell’ art.19) e redigere la documentazione tecnica (di cui all’allegato III) anche al fine di esibirla alle Autorità di Vigilanza.
Nell’art. 6 si specifica che le attività di valutazione della conformità vanno effettuate da organismi notificati autorizzati, in possesso dei requisiti minimi di cui agli articoli 24 e 25 del Regolamento DPI, tramite domanda di autorizzazione presentata al Ministero dello sviluppo economico.
Tale domanda ha come presupposto l’accreditamento, che viene rilasciato con decreto del Ministero dello Sviluppo economico e del Ministero del Lavoro, dietro corresponsione di tariffa.
Le autorità che rilasciano l’autorizzazione provvedono poi alla vigilanza sull’attività degli organismi notificati autorizzati, svolgono ispezioni e verifiche per accertare la permanenza dei requisiti e il regolare svolgimento delle procedure previste dal Regolamento.
Vengono fatti salvi gli attestati di certificazione CE e le approvazioni rilasciati a norma della direttiva 89/686/CEE.
L’art.12 del D.Lgs. n. 475/1992, rimanda per la marcatura CE a quanto previsto dagli art.16 e 17 del Regolamento europeo sui DPI.
Viene fatto riferimento alla Documentazione tecnica relativa ai metodi di attestazione di conformità nonché alle istruzioni e avvertenze dei DPI prodotti o commercializzati in Italia, istruzioni e avvertenze devono essere redatte in lingua italiana o anche in lingua italiana.
il nuovo art. 13 demanda l’attività di vigilanza al Ministero dello sviluppo economico e al Ministero del Lavoro e delle politiche sociali nell’ambito delle rispettive competenze. Gli stessi potranno avvalersi delle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e dell’Ispettorato nazionale del lavoro che, qualora riscontrino che un DPI non rispetti i requisiti essenziali di sicurezza di cui all’allegato II del Regolamento, provvederanno ad informare il Ministero dello sviluppo economico e il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, ai fini dell’adozione dei provvedimenti di competenza.
Vengono previsti importi sanzionatori maggiorati rispetto a quanto previsto dal d.lgs. 475/92.
Il fabbricante che produce o mette a disposizione sul mercato DPI non conformi ai requisiti essenziali di sicurezza di cui all’allegato II del regolamento DPI nonché l’importatore che immette sul mercato DPI non conformi a tali requisiti è punito:
CATEGORIA DPI SANZIONE
Prima categoria (DPI di progettazione semplice, ma in grado di tutelare il lavoratore da danni fisici di lieve entità, ad es. per la protezione degli occhi, della testa, delle mani, dei piedi etc.) sanzione amministrativa pecuniaria da 8.000 euro sino a 48.000 euro
Seconda categoria (DPI residuali, non appartenenti alla prima, né alla terza categoria) arresto sino a sei mesi o ammenda da 10.000 euro sino a 16.000 euro;
Terza categoria (DPI noti come “salvavita”, per la protezione dai rischi mortali, progettati per proteggere le vie respiratorie, DPI anticaduta, protezione del corpo da rischio elettrico etc.) arresto da sei mesi a tre anni.
Vengono dettagliate poi le sanzioni per distributori e chiunque metta a disposizione sul mercato DPI privi della marcatura CE:
Prima categoria sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 euro sino a 6.000 euro
Seconda categoria sanzione amministrativa pecuniaria da 2.000 euro sino a 12.000 euro
Terza categoria sanzione amministrativa pecuniaria da 10.000 euro sino a 60.000 euro
16 July 2019 8 July 2019 by ISAQ Consulting S.r.l.
Sempre più spesso la scelta di un ristorante, oltre che dalla qualità del cibo e del servizio, è influenzata dall’atmosfera, da luci, suoni e, più in generale, da una sensazione di “benessere” che vi si ritrova.
Tra tutti questi fattori, viene quasi sempre trascurato il rumore che è presente all’interno del proprio esercizio, che può disturbare i commensali e rendere meno piacevole una serata da trascorrere in compagnia.
Una “cattiva” acustica può far perdere delle opportunità di fidelizzazione e di pubblicità anche ai migliori locali. Sempre più spesso, infatti, le persone stanno ponendo importanza a “come si sta” nel locale: al fatto di potersi parlare senza dover alzare la voce, nel trovare una certa intimità ai tavoli, senza dover “sorbirsi” i discorsi dei vicini o la musica ad alto volume.
È risaputo che un elevato livello di rumore produce un’esperienza che viene vissuta come negativa da parte dei clienti, specialmente nei locali dove gli stessi vorrebbero passare una piacevole serata in compagnia di amici, famigliari, colleghi, ecc., senza dover alzare la voce per farsi capire.
Sono sempre più numerose le recensioni online che, magari apprezzando il livello della cucina e del servizio proposto, lamentano tuttavia «una cagnara indescrivibile», oppure un locale «molto chiassoso» e sappiamo bene quanto possano essere commercialmente nocivi i giudizi e le valutazioni non positive sulla qualità generale della location, includendo certamente il comfort acustico tra i parametri che hanno assunto una progressiva evidenza.
Risulta quindi evidente che curare l’acustica del proprio locale diventa un fattore importante per una buona pubblicità, delle buone recensioni ed un buon fatturato… un locale con un giusto studio del “fonoassorbimento” dà ai clienti un’esperienza intima, confortevole e degna di essere pubblicizzata!