Source: https://de.scribd.com/document/76316170/DPP-PLURIENNALE-2012-2014
Timestamp: 2019-08-23 03:35:10+00:00
Document Index: 31882583

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 8', 'art. 11', 'art.8', 'art.15', 'art. 8', 'art.8', 'sentenza ', 'art.8', 'art.8', 'art. 27', 'art. 30', 'art. 11', 'art. 8', 'art. 8']

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DOCUMENTO PROGRAMMATICO PREVISIONALE PLURIENNALE (LINEE GENERALI PER IL TRIENNIO 2012-2014)
Esercizio 1/1/2012 - 31/12/2012
Approvato dal Comitato di Indirizzo il 31 ottobre 2011
DOCUMENTO PROGRAMMATICO PREVISIONALE PLURIENNALE (Linee Generali per il triennio 2012/2014) Documento programmatico previsionale Esercizio 2012
PREMESSA LAtto di indirizzo emanato dal Ministero dellEconomia e delle Finanze in data 5 agosto 1999 al punto 2 capoverso 7 segnala lopportunit che lattivit istituzionale delle Fondazioni sia ispirata ad un criterio di programmazione pluriennale, sulla base di un documento deliberato dallOrgano di Indirizzo e riferito ad un congruo periodo di tempo, nel quale siano individuate, in rapporto alla gestione ed utilizzazione del patrimonio, le strategie generali, gli obiettivi da perseguire nel periodo considerato e le linee, i programmi, le priorit e gli strumenti di intervento. Il documento programmatico previsionale per il triennio 2012/2014 contiene, in linee generali, la previsione dei ricavi e dei costi del triennio e la destinazione delle risorse che da essi provengono. Tale documento stato redatto dal Consiglio di Amministrazione nel rispetto delle vigenti disposizioni di legge in materia e secondo le indicazioni formulate dal Comitato di Indirizzo. Entro il mese di ottobre di ogni anno il Documento verr aggiornato nelle previsioni originarie, sempre con particolare attenzione allesercizio immediatamente successivo. Strategie generali e particolari di intervento
Secondo quanto previsto dalla vigente normativa e in sintonia con i principi storici e statutari, la Fondazione svolge la sua attivit istituzionale in rapporto prevalente con il territorio, esclusivamente nei settori ammessi, impostando la sua strategia al rispetto delle seguenti linee guida: - operare per accreditare la Fondazione, principale e pi qualificata istituzione no profit dellambito in cui opera, come un nuovo e moderno strumento utile ad illustrare e diffondere nel territorio di riferimento i propri scopi istituzionali; - perseguire le finalit istituzionali con proprie iniziative finanziando, totalmente o parzialmente, progetti di terzi in base alla preventiva individuazione dei settori di intervento e sostenendo in primis i progetti originati da rapporti di collaborazione con Enti ed Istituzioni del territorio; - operare unattenta ed ordinata selezione dei progetti presentati da soggetti terzi (Enti, Associazioni) valutandoli in base alla loro valenza senza precludere il proprio sostegno a favore di iniziative, di portata talora modesta, che mirano alla conservazione e valorizzazione delle tradizioni e della storia del tessuto sociale e culturale della nostra comunit; - realizzare, senza venire meno alla tradizionale opera di beneficenza, progetti ed iniziative proprie in grado di dare una positiva risposta ai bisogni emergenti del territorio, evitando la dispersione di risorse in modo improduttivo; - riservare, in sinergia con le Istituzioni interessate, unadeguata attenzione alle problematiche ambientali del territorio provinciale, individuando i progetti pi innovativi per la realizzazione di un adeguato assetto del sistema idrologico del territorio; - realizzare studi, progetti ed iniziative, anche con la condivisione e la partecipazione di altri organismi, al fine di sostenere lo sviluppo economico del territorio di riferimento;
analizzare i risultati conseguiti e servirsi di opportuni mezzi di comunicazione allo scopo di pubblicizzarli; valutare la disponibilit delle risorse finanziarie con riferimento ai singoli settori di intervento individuati.
Analisi dei bisogni del territorio La Fondazione ha provveduto ad approfondire unindagine sui bisogni del territorio attraverso incontri conoscitivi, con soggetti rappresentativi di interessi comuni del territorio stesso, programmati dalle Commissioni consultive formate allinterno del Comitato di Indirizzo. Dallanalisi emerso che la Provincia di Massa Carrara presenta importanti esigenze in tutti i settori di intervento previsti dalla vigente normativa e nellambito dei quali potrebbe svolgersi lattivit istituzionale della Fondazione. A seguito dellanalisi in questione si ritenuto opportuno scegliere i settori di intervento di seguito elencati. A) SETTORI RILEVANTI - ai quali stato assegnato l87,50% delle risorse disponibili: 1) ARTE, ATTIVITA E BENI CULTURALI; 2) SALUTE PUBBLICA, MEDICINA PREVENTIVA E RIABILITATIVA; 3) PROTEZIONE E QUALITA AMBIENTALE; 4) RICERCA SCIENTIFICA E TECNOLOGICA; 5) VOLONTARIATO, FILANTROPIA E BENEFICENZA. 1) ARTE, ATTIVITA E BENI CULTURALI In questo settore, la Fondazione ha consolidato una presenza particolarmente significativa negli interventi di conservazione e restauro dei beni artistici e nelle diverse espressioni delle attivit culturali (artistiche, letterarie, musicali, editoriali, etc.) del territorio di riferimento. La Fondazione intende procedere nella medesima direzione favorendo la promozione, la conservazione, la valorizzazione e la divulgazione in Italia e allestero del patrimonio artistico e culturale della Provincia di Massa Carrara. La Fondazione si impegna a sostenere i programmi che intendono rilanciare Carrara come centro di riferimento nazionale ed internazionale per la scultura, restituendo cos alla citt il ruolo che la tradizione storica le attribuisce. In questottica rientrano tutte quelle iniziative che consolidano e rafforzano lidentit di una citt legata alla scultura ed al marmo; tra queste assume particolare rilievo la costituzione, gi avviata, di un polo museale legato alla scultura antica e contemporanea ed alla storia dellescavazione del marmo. In unottica pluriennale la Fondazione intende: - rafforzare il suo impegno nella realizzazione del Con-Vivere Carrara Festival, confortata dal successo delle precedenti edizioni. Questa manifestazione realizzata tramite lImpresa Strumentale Unipersonale Fondazione Progetti s.r.l. affronta, con la partecipazione di personalit di rilievo nazionale ed internazionale, temi di attualit sulla convivenza fra popoli e culture; su tale tema si proseguir nellattuazione di eventi artisticoculturali di rilevo anche mediante ricerca di sponsorizzazioni e collaborazioni con le istituzioni e limprenditoria locale per una sempre maggiore valenza del progetto. Nella consapevolezza che la manifestazione debba sempre pi rappresentare patrimonio culturale della citt e del territorio sar valutata dallImpresa Strumentale la possibilit della pubblicazione degli interventi di maggior rilevanza; - riservare attenzione a favore di eventi particolarmente significativi quali il Premio Letterario Bancarella di Pontremoli, di altre iniziative culturali del territorio (affermati ed ormai trentennali concorsi letterari e di poesia) e di ogni altro progetto con un adeguato livello qualitativo finalizzato alla promozione del nostro patrimonio artistico e culturale; - promuovere la stampa di volumi che valorizzino la storia, il patrimonio artistico e le tradizioni del nostro territorio e, alla luce dellesperienza acquisita, proseguire nella produzione editoriale propria in concorso con la Cassa di Risparmio di Carrara Spa; a tal fine la Fondazione ricerca la collaborazione di esperti qualificati nella valutazione del livello artistico, culturale, letterario delle opere, del loro impatto sociale e di una consona veste grafica per la pubblicazione; - proseguire e rafforzare il suo impegno nelleffettuazione di eventi culturali propri (convegni, conferenze, mostre ecc.), favorendo la promozione di studi sulla salvaguardia del dialetto, della storia delle
tradizioni locali, incoraggiando la riscoperta delle figure di nostri illustri concittadini che hanno reso famosa il nostro territorio in passato. Nel campo delle arti figurative e della cultura musicale, la Fondazione si attiver per dar vita a cicli di concerti e per la realizzazione di mostre che diffondano e promuovano la sensibilit per la musica e le belle arti. 2) SALUTE PUBBLICA, MEDICINA PREVENTIVA E RIABILITATIVA La Fondazione ha da sempre riservato una particolare attenzione a questo settore destinandogli considerevoli risorse per migliorare le strutture socio-sanitarie della provincia dotandole di attrezzature di moderna tecnologia. Si impegner inoltre a finanziare e sostenere importanti iniziative rivolte al mondo degli anziani e dellhandicap con progetti volti a migliorare la qualit della vita ed a promuovere la sicurezza sul lavoro. La Fondazione garantir la propria disponibilit verso la medicina preventiva e riabilitativa e potr sostenere progetti intesi a divulgare la conoscenza di gravi malattie e delle terapie necessarie per curarle. 3) PROTEZIONE E QUALITA AMBIENTALE Con riferimento a quanto espresso nelle strategie generali e particolari dintervento, la Fondazione operer a sostegno di progetti finalizzati al recupero ambientale del territorio con riguardo alla salvaguardia dellassetto idrogeologico, data la sua particolare conformazione geologica ed in considerazione del pesante degrado dellhabitat naturale causato dalluomo. I progetti che esprimeranno le tecniche pi innovative e rispettose dellambiente saranno valutati prioritariamente. La Fondazione infine sosterr, in possibile ed auspicata sinergia con Enti, Istituzioni ed Associazioni, azioni intese a promuovere nella comunit la cultura ambientale e a salvaguardare e migliorare la fruibilit delle risorse paesaggistiche degli ambienti montani, collinari e marini. 4) RICERCA SCIENTIFICA E TECNOLOGICA Il settore preveder interventi diretti a promuovere e sostenere la ricerca scientifica e tecnologica in tutte le discipline, sia nelle scienze fisiche, mediche, biologiche, naturalistiche e delle energie rinnovabili, sia nelle scienze umane e sociali. La Fondazione indirizzer i propri sforzi nel promuovere e sostenere le ricerche che abbiano benefiche ricadute sul territorio, privilegiando laspetto innovativo dello sviluppo locale, con particolare attenzione al turismo sostenibile in piena coerenza con i valori della tradizione. La ricerca scientifico-tecnologica e la valorizzazione delle risorse locali e paesaggistiche, naturali ed umane, devono rappresentare per la Fondazione un binomio inscindibile. 5) VOLONTARIATO, FILANTROPIA E BENEFICENZA Settore che ha sempre accreditato la Fondazione per lazione di supporto alle categorie disagiate e socialmente pi deboli, con particolare attenzione alle nuove tipologie di povert attraverso iniziative proprie e progetti di soggetti terzi. Sar approfondita lipotesi di organizzare un incontro con soggetti operanti nel territorio al fine di verificare la possibilit di iniziative comuni. Attenzione sar riservata a progetti che affrontano le problematiche dei disabili che sopravvivono ai genitori (e/o ad altri familiari che di loro si prendono cura) e degli anziani svantaggiati e soli. Come di consueto il volontariato beneficer degli accantonamenti di cui alla legge 266/91. B) ALTRI SETTORI - ai quali stato assegnato il 12,50% delle risorse disponibili. Sono stati individuati i seguenti ulteriori settori: 1) Educazione, istruzione e formazione, incluso l acquisto di prodotti editoriali per la scuola; 2) Attivit sportiva; 3) Diritti civili; 4) Prevenzione della Criminalit e Sicurezza Pubblica. 1) Educazione, istruzione e formazione, incluso lacquisto di prodotti editoriali per la scuola La finalit di questo settore di promuovere lo sviluppo degli Istituti di Istruzione che favoriscono linteresse dei giovani verso larte dello scolpire il marmo, elemento che da sempre caratterizza la storia, le tradizioni e leconomia provinciale. La Fondazione inoltre garantir attenzione e supporto al mondo della scuola, con interventi mirati al miglioramento delle attrezzature informatiche e dei supporti didattici nonch al sostegno di tutte le iniziative utili a fornire un valido percorso scolastico ai giovani. La Fondazione fornir sostegno a progetti ed iniziative nel campo della formazione anche in sinergia con altri enti ed istituzioni.
Lavvenuta qualificazione dellAccademia di Belle Arti di Carrara a scuola di livello universitario, potrebbe favorire la nascita di un polo universitario nella stessa citt di Carrara. Con la collaborazione di altri Enti ed Istituzioni, la Fondazione valuter lopportunit di assicurare un concreto sostegno a progetti finalizzati alla realizzazione ed organizzazione di nuovi percorsi didattici, consoni allattivit dellAccademia stessa. 2)Attivit sportiva Scopo di questo settore il sostegno alle attivit sportive dilettantistiche ed amatoriali incluse quelle svolte da soggetti diversamente abili e allo sport praticato nella scuola con particolare attenzione ad iniziative di eccellenza di portata nazionale ed internazionale. 3)Diritti civili Nei limiti della disponibilit assegnata al settore, la Fondazione intende essere presente e partecipe nellopera di difesa e salvaguardia dei diritti civili dei cittadini ogni qual volta vengano messi in discussione. 4) Prevenzione della Criminalit e Sicurezza Pubblica A questo settore, di nuova istituzione, la Fondazione intende assegnare un contributo volto ad evidenziare la propria attenzione a tutte quelle attivit messe in opera dalle Forze dellOrdine atte alla prevenzione e lotta alla criminalit. Evento drammatico dellalluvione del 25 ottobre 2011. In considerazione delleccezionale calamit naturale che ha colpito il comprensorio della Lunigiana, precisa intenzione della Fondazione privilegiare nelle scelte i progetti finalizzati al ripristino del territorio consentendo la ripresa delle attivit economico-sociali anche mediante interventi di sostegno finanziario in particolare nei settori Protezione e Qualit Ambientale, Ricerca Scientifica e Tecnologica e Volontariato, Filantropia e Beneficenza, non escludendo in casi di maggiore necessit lutilizzo del Fondo di stabilizzazione delle erogazioni. Linee guida per linvestimento del patrimonio Lart. 7 dello statuto sociale stabilisce che la gestione del patrimonio deve essere operata seguendo criteri prudenziali. In ossequio alla vigente normativa e a motivi di opportunit, emerge lobbligo per la Fondazione di attuare i propri investimenti finanziari attraverso intermediari abilitati e con operazioni a basso profilo di rischio, miranti sempre alla salvaguardia dei valori patrimoniali e comunque, atte ad assicurare unadeguata redditivit. A tal fine stato conferito mandato ad una societ specializzata nellattivit di consulenza a supporto della gestione finanziaria dei portafogli degli investitori istituzionali. La predetta societ, dopo le strategie di investimento dettate dal Comitato di Indirizzo ed attuate dal Consiglio di Amministrazione, ha predisposto un piano generale degli investimenti. Detto piano viene periodicamente monitorato dagli organi collegiali anche al fine di poter predisporre eventuali provvedimenti correttivi per assicurare una pi consona redditivit. La situazione che si venuta a creare nei mesi estivi, costituisce la naturale premessa per inquadrare lo scenario economico e finanziario di breve e medio termine. In tale periodo si assistito ad unintensificazione della crisi finanziaria che ha prodotto effetti particolarmente negativi sui mercati finanziari e, di conseguenza, sulla gestione dei portafogli. Le problematiche dei debiti pubblici hanno interessato oltre che lintera area Uem, Spagna Italia comprese, anche gli Stati Uniti, che hanno dovuto affrontare una difficile mediazione con il raggiungimento di uno storico accordo sul tetto del debito. I problemi politici statunitensi che hanno portato il Congresso a raggiungere un compromesso sul debito solo nelle ultime ore prima del blocco dei pagamenti ha portato le agenzie di rating a declassare, per la prima volta, il debito statunitense. Sui mercati finanziari si accentuata linstabilit e la caduta dei corsi soprattutto azionari, ma non si registrato alcun effetto negativo sui rendimenti dei titoli statunitensi che, al contrario, hanno manifestato nuovi minimi in seguito ad un rinnovato ed intenso fenomeno di flight to quality. Tale fenomeno ha coinvolto anche i titoli pubblici tedeschi, proprio nel momento di maggiore difficolt percepita sui debiti periferici; le difficolt nei meccanismi di funzionamento del fondo di stabilit e le divergenze politiche allinterno degli Stati membri pi forti, hanno portato ad un vero e proprio effetto contagio che ha investito anche i titoli italiani (oltre a quelli spagnoli) generando livelli record degli spread da quando esiste la moneta unica. La Bce intervenuta sul mercato per acquistare i titoli dei due paesi ma leffetto sul mercato stato temporaneo.
In un simile contesto la soluzione del problema dei debiti europei (e della valuta comune) resta ovviamente lelemento centrale per inquadrare lo scenario evolutivo; da ritenere che una soluzione sar trovata sia pur con un percorso non facile, ed su questi presupposti che si fondano le ipotesi di questo documento. In caso contrario evidente che le ricadute sullo scenario economico e finanziario sarebbero di diversa portata. Sul piano macroeconomico, gli effetti della crisi finanziaria cominciano a incidere sulla dinamica dellattivit economica. Negli Stati Uniti levoluzione dellattivit economica resta condizionata dallincertezza dei consumi e investimenti, allinterno di un quadro caratterizzato da un mercato immobiliare debole e da un mercato del lavoro stagnante. Le previsioni di consenso sono riviste al ribasso e la crescita statunitense dovrebbe attestarsi sotto il livello potenziale. LUem ha sperimentato il maggior rallentamento tra i paesi avanzati; le politiche restrittive messe in atto, oltre alle persistenti difficolt finanziarie, generano aspettative di ulteriore rallentamento per il 2012. Allinterno della zona euro, lItalia potrebbe risultare tra i paesi che pi ne risentiranno, non escludendo la possibilit di una recessione nella prima parte del 2012. Infine, nelle aree emergenti la dinamica economica si mantiene ancora relativamente sostenuta a livello assoluto, ma in un quadro di maggiore incertezza sullevoluzione futura. Sul fronte monetario mentre la Federal Reserve ha sostanzialmente annunciato il prolungamento della politica espansiva per altri due anni, la gestione della politica monetaria della Bce resta pi incerta; negli ultimi mesi, in coincidenza con lacuirsi della crisi, la Bce ha ripreso a rifinanziare in misura teoricamente illimitata il sistema bancario mentre, tra gli operatori, si diffonde laspettativa per un possibile taglio dei tassi ufficiali nei prossimi mesi. Il mercato dei titoli governativi si presenta ancora molto incerto. I rendimenti dei Bund tedeschi e dei Treasury statunitensi sono a livelli di minimo storico, mentre quelli dei titoli italiani risultano molto elevati. Gli spread dei titoli italiani potrebbero risultare eccessivi se si sposa lidea di una qualche soluzione sui debiti europei; pertanto si pu immaginare di intravedere un sentiero di normalizzazione, pur con una certa gradualit, della situazione dei titoli italiani ed una contestuale riduzione dei differenziali di rendimento, mediamente collocati su livelli superiori al periodo pre-crisi. Il mercato azionario, nei giorni di maggiore difficolt, ha registrato perdite sensibili soprattutto nel settore bancario alle prese gi con una difficile congiuntura economica e interessato da perdite pi o meno cospicue sul portafoglio titoli. Ci implica che il recupero delle quotazioni dei titoli finanziari, proprio per essere subordinato allevoluzione della gestione dei debiti, potr avvenire solo in tempi non brevi e comunque graduali. In generale i prossimi anni saranno ancora caratterizzati da un andamento dellattivit economica relativamente debole, nel quale permarranno sensibili squilibri finanziari tra le varie aree geografiche. Il contesto nel quale si sono evoluti gli eventi incorpora margini di recupero dei mercati, allo stesso modo per con cui si potranno manifestare ancora movimenti al ribasso pi o meno intensi, che rendono lo scenario atteso incerto e ancora molto volatile.
Orientamenti ed indirizzi per lattivit istituzionale Lattivit istituzionale della Fondazione si articoler attraverso il finanziamento di progetti o iniziative propri ed il finanziamento parziale o totale di progetti presentati da soggetti terzi. La Fondazione, per individuare e valutare progetti ed iniziative ai quali riservare sostegno operer con criteri valutativi che tengano conto dei reali bisogni emergenti del territorio. La scelta dei settori d'intervento in cui operare e la qualit oggettiva dell'iniziativa che viene presentata vengono determinate dopo un'attenta analisi. Nel tempo l'attivit erogativa della Fondazione andata sempre pi qualificandosi cercando di evitare gli interventi cosiddetti "a pioggia", senza peraltro far mancare il suo sostegno anche a favore di progetti ed iniziative di modesto importo. Si intende proseguire con la stessa strategia. Nell'individuazione delle iniziative e progetti da promuovere direttamente o da finanziare a soggetti terzi, la Fondazione terr conto, attraverso adeguata istruttoria, della necessit di utilizzare le risorse disponibili nel modo pi efficace, considerato che il proprio intervento non potr certamente soddisfare tutte le istanze espresse dal territorio di competenza. Gli obiettivi che la Fondazione si propone per sostenere i progetti e le iniziative che saranno prescelti, sono quelli delineati nel capitolo di questo documento che individua le strategie generali e particolari d'intervento. Le risorse disponibili sono state preventivate in 1.140.000 e sono state assegnate, percentualmente, ai settori d'intervento individuati nel rispetto dei limiti fissati dall'art. 8 del d.lgs. 153/99 e delle prescrizioni recate dal regolamento attuativo dell'art. 11 della Legge 448/2001.
Note esplicative del prospetto di determinazione delle risorse annuali disponibili per lattivit istituzionale relativo al triennio 1/1/2012-31/12/2014
I criteri generali di prudenza e di programmazione pluriennale adottati nella valutazione delle ipotesi per la riclassificazione del conto economico prospettico per il triennio 01/01/2012-31/12/2014 tendono principalmente alla salvaguardia dellintegrit economica del patrimonio e mirano al conseguimento della massima attendibilit delle entrate e della pi congrua dimensione delle uscite al fine di quantificare correttamente le risorse disponibili per lattivit istituzionale di tutto il periodo. Il prospetto di determinazione delle risorse annuali disponibili per lattivit istituzionale 2012 stato redatto con riferimento allo schema desumibile allart.8 del d.lgs. n. 153/99 e a quanto disposto nello Statuto. Per tale simulazione si partiti dallattuale assetto degli investimenti finanziari della Fondazione.
LA SITUAZIONE DEGLI INVESTIMENTI AL 30.09.2011 A fine settembre il portafoglio finanziario della Fondazione ammontava a 149,5 milioni di euro. La componente che presenta il peso maggiore in portafoglio risulta quella obbligazionaria con il 29,2% sul portafoglio finanziario complessivo, costituita principalmente dalle obbligazioni strutturate. Le partecipazioni azionarie, compresa quella strategica nella Cassa di Risparmio di Carrara S.p.A., ammontano a 71,25 milioni di euro, pari al 47,2% del totale investito. Infine una porzione importante di portafoglio investita nel comparto assicurativo di Lombard che rappresenta il 14,3% del totale. Di seguito mostrata la tabella riepilogativa degli investimenti al 30 settembre 2011, riclassificata secondo lo schema di bilancio Acri (tabella 1):
(tabella 1 la composizione del portafoglio finanziario al 30 settembre 2011)
Asset Class Immobilizzazioni finanziarie Partecipazioni bancarie Cassa di Risparmio di Carrara SpA Cassa Depositi e Prestiti Fondazione per il Sud Intesa San Paolo Banca Carige Unicredit Titoli di debito Obbligazione - JPM Obbligazione - Carige Obbligazione - Banca Carige Btp 15/04/16 3,75% Btp 01/02/19 4,25% Btp 01/11/15 3% Btp I/L 15/09/21 2,1% Altri titoli - fondi chiusi Sici Toscana Innovazione - private equity F.do immobiliare per lo sviluppo del territorio Strumenti finanziari non immobilizzati Titoli di debito quotati Obbligazione - MPS 4,75% 2014 Obbligazione - Autostrade 5% 2014 Parti di investimento collettivo del risparmio Lemanik All Stars Allianz Euro High Yield Bond Bnp Equity Best Selection Altri titoli non quotati (prodotti assicurativi) Lombard International Disponibilit liquide Liquidit di conto corrente Totale portafoglio
valori al 30.09.2011 111.105.778 71.257.195 7.792.459 1.000.000 322.721 15.084.635 32.231.576 14.825.804 38.958.583 11.000.000 15.000.000 8.000.000 1.993.098 999.499 971.495 994.491 890.000 390.000 500.000 38.394.405 2.990.700 1.468.500 1.522.200 13.871.641 9.877.171 2.142.529 1.851.942 21.532.064 21.532.064 1.416.294 1.416.294 150.916.477
pesi % sul totale di portafoglio 73,6% 47,2% 5,2% 0,7% 0,2% 10,0% 21,4% 9,8% 25,8% 7,3% 9,9% 5,3% 1,3% 0,7% 0,6% 0,7% 0,6% 0,3% 0,3% 25,5% 2,0% 1,0% 1,0% 9,2% 6,5% 1,4% 1,3% 14,3% 14,3% 0,9% 0,9% 100,0%
Partendo dallo scenario macroeconomico e finanziario previsto sono stati simulati i proventi attesi per il triennio 2012-2013-2014 del portafoglio finanziario della Fondazione, tenendo conto dellattuale asset allocation strategica di portafoglio.
LINEE GUIDA DI GESTIONE DEL PORTAFOGLIO
Il quadro macroeconomico che si delineato nel 2011 stato caratterizzato da un forte aumento dellavversione al rischio che ha penalizzato fortemente i mercati azionari i quali hanno risentito anche delle aspettative meno favorevoli sulleconomia mondiale e dal protrarsi della crisi del debito sovrano nellarea euro. Risulta chiaro che in un simile contesto la gestione del portafoglio finanziario divenuta molto pi difficile e complessa di quanto previsto a inizio anno, rendendo molto limitate le linee di azione sul portafoglio liquido e suggerendo il proseguimento di una impostazione strategica incentrata su una relativa cautela e su un profilo di rischio contenuto. Per i prossimi anni lo scenario economico e finanziario atteso continuer ad essere caratterizzato da elevata incertezza e volatilit sostenuta; la strategia di gestione del portafoglio continuer ad essere fondata, anche per il 2012 e, in generale per il triennio prossimo, sui presupposti di diversificazione gestionale e di attento monitoraggio del rischio. In tal modo si mira a massimizzare la potenzialit di esecuzione dellattivit istituzionale, pur garantendo una costante crescita del patrimonio nel medio termine. A tal fine stato confermato limpianto strategico di gestione degli investimenti che prevede la riclassificazione del portafoglio in quattro macro-comparti, al quale sono stati ricondotti gli strumenti finanziari, come di seguito riepilogati : titoli azionari e obbligazionari immobilizzati; comparto assicurativo creato ad hoc per la Fondazione; comparto finanziario nella tipologia di un fondo di fondi; liquidit e strumenti monetari.
Coerentemente con limpianto strategico implementato, in seguito alla scadenza nel febbraio 2011dei contratti forward, (sottoscritti nel febbraio 2008), sono state acquistate 1,8 milioni di azioni Intesa e 3,037 milioni di azioni Unicredit per un controvalore complessivo pari a 24.209.980 di euro. Trattandosi di immobilizzazioni finanziarie, il loro incremento ha compensato, allinterno del macro-comparto, il decremento delle obbligazioni strutturate (Citigroup, Socit Gnrale e Dexia) avvenuto tra la fine del 2010 e inizio 2011; ci ha permesso di mantenere pressoch invariato lequilibrio sui flussi finanziari in entrata e in uscita. Infine, allo scopo di incrementare la diversificazione di portafoglio, nel mese di maggio 2011 si proceduto con lacquisto di 5 milioni di euro di titoli di stato italiano di media durata finanziaria (BTP), da immobilizzare in bilancio, che hanno consentito alla Fondazione di incrementare i flussi di cassa annui. A completamento della strategia, la Fondazione ha deciso nel corso dellanno di aumentare, per una ridotta porzione di portafoglio, la componente a mercato, tramite fondi comuni di investimento di matrice obbligazionaria high yield e azionaria area euro, al fine di incrementare la redditivit del portafoglio finanziario in un ottica di pi lungo periodo. In ogni caso per il 2012 e, in generale, per il triennio prossimo, tutte le valutazioni che verranno effettuate in merito alla strategia di gestione degli investimenti dovranno tener conto, come finora accaduto, dellevoluzione dei mercati finanziari e di eventuali considerazioni di carattere strategico.
IPOTESI PREVISIONALI PER IL TRIENNIO 2012-2013-2014
Partendo dallattuale composizione di portafoglio, le stime di redditivit sono state condotte seguendo criteri prudenziali, in modo da non sovrastimare il risultato contabile finale. Per la valutazione delle entrate sono state utilizzate le previsioni dei rendimenti dei mercati finanziari elaborate da Prometeia, mentre per la determinazione degli impegni di spesa, le varie poste sono state stimate partendo dai valori registrati negli anni precedenti e prevedendo un incremento fisiologico pari al tasso medio di inflazione attesa per il triennio in questione. Nel dettaglio: ENTRATE
la stima dei dividendi derivanti dalla Cassa di Risparmio di Carrara S.p.A stata fornita sulla base delle indicazioni pervenute della Banca stessa, mantenendone lentit per il 2012 sostanzialmente in linea con quello incassato nellanno in corso e tenuto costante per lintero triennio. Per Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. stato ipotizzato per lintero triennio un rendimento nellordine del 8% medio annuo, sostanzialmente in linea con i dividendi ordinari degli ultimi esercizi. Per le altre partecipazioni bancarie il flusso dei dividendi stato stimato in base al consensus degli analisti di mercato. Di seguito si riporta una tabella (tabella 2) riepilogativa con il dettaglio dei dividendi stimati per il triennio per ogni singola partecipazione azionaria. Si precisa che tutti gli importi sono al lordo della componente fiscale.
(tabella 2 dettaglio dividendi partecipazioni strategiche)
dividendi unitari 2012 2013 2014 Cr Carrara CDP Banca Carige Intesa Unicredit TOTALE
60,98 0,80 0,08 0,08 0,03 60,98 0,80 0,09 0,092 0,04 60,98 0,80 0,10 0,11 0,06
dividendi lordi in migliaia di euro 2012 2013 2014
450 80 1170 252 91 450 80 1317 290 121 450 80 1463 347 182
La redditivit derivante dalle obbligazioni strutturate di JPM e Banca Carige stata calcolata tenendo conto delle caratteristiche dei singoli titoli. In particolare, analogamente agli anni precedenti e sulla base di ipotesi prudenziali si ritiene che il rendimento dellobbligazione strutturata di JPM sia nullo. A scadenza (aprile 2014), si ipotizzato di reinvestire lintero ammontare in unobbligazione corporate dalle caratteristiche similari. Le obbligazioni MPS e Atlantia pagano una cedola fissa rispettivamente del 4,75% e 5% e dal momento che verranno in scadenza nel corso del triennio si tenuto conto che il rimborso verr fatto al pari. Per il titolo subordinato di Banca Carige con scadenza 2019 stato stimato il tasso variabile euribor 3 mesi pi 200 punti base, sulla base delle previsioni di politica monetaria elaborate da Prometeia. Le obbligazioni governative, acquistate nel corso del 2011, sono immobilizzate in bilancio e pertanto si tenuto conto delleffettivo rendimento per scadenza, stimato sulla base del prezzo di acquisto. Per lesercizio 01/01/2012-31/12/2012 prudenzialmente non sono stati calcolati proventi sugli strumenti del comparto finanziario di Lemanik e del comparto assicurativo di Lombard cos come non sono state calcolate le rivalutazioni aperte delle Sicav (Allianz euro high yield e BNP Equity Best Selection). Per il biennio 2013-2014 la redditivit del comparto finanziario di Lemanik pari alla stima del target di riferimento (tasso monetario+100 punti base), mentre per il comparto assicurativo di Lombard si ipotizzato un tasso di rendimento pari al tasso monetario di beve termine. Per il medesimo periodo le rivalutazioni aperte delle Sicav (Allianz euro high yield e BNP Equity Best Selection) sono state calcolate sulla base delle previsioni dei mercati finanziari elaborate da Prometeia Advisor Sim, mentre per i fondi chiusi non stato stimato alcun flusso di reddito per tutto il triennio in questione. Si ipotizzata una giacenza media di conto corrente pari a quella attualmente disponibile e nella misura di 1,5 milioni di euro. Per la stima dei tassi monetari di breve termine sono state utilizzate le previsioni di politica monetaria elaborate da Prometeia.
IMPEGNI DI SPESA (oneri e imposte):
La stima del totale degli oneri di gestione per il 2012 risulta sostanzialmente in linea con quella degli scorsi anni. Si ipotizzato che possano crescere annualmente al tasso di inflazione previsto, pari rispettivamente per il 2012, 2013 e 2014 a 1,7%, 1,9% e 2% (previsioni Prometeia). In particolare per lesercizio 01/01/2012-31/12/2012 gli oneri di gestione ammontano complessivamente a 1.150.000,00 e sono cos ripartibili: Compensi e rimborsi spese agli organi statutari: sono stati stimati in 350.000,00 comprensivi di IVA e contributo INPS ex L.335/95 tenendo in considerazione, oltre ai compensi base, anche il presumibile numero di riunioni che si terranno nel corso dellesercizio e il rimborso delle spese. Spese per consulenti e collaboratori: la somma di 85.000,00 stata calcolata per lassistenza nellattivit di gestione del portafoglio finanziario della Fondazione fornita da una societ specializzata nel settore a cui si aggiungono eventuali altri compensi per collaborazioni e consulenze. Ammortamenti: sono stati determinati in 140.000,00 tenuto conto dellammortamento dellimmobile e dei beni mobili (mobili dufficio, arredi, impianti, macchine elettroniche EAD ed attrezzature varie) relativi allentrata in funzione della nuova Sede della Fondazione. Interessi passivi: sono stati indicati 35.000,00 che corrisponderebbero alle quote di interessi maturati, per tutto il 2012, sul mutuo ipotecario e sul finanziamento chirografario a m/l termine, concessi nel 2006 alla Fondazione dalla Cassa di Risparmio di Carrara S.p.A.. Altre spese amministrative e di funzionamento: sono state preventivate in 540.000,00 e sono riferibili agli oneri diretti ed indiretti del Segretario Generale, alle quote associative, al costo del personale dipendente e di quello distaccato dalla Cassa di Risparmio di Carrara S.p.A. presso la Fondazione, ai premi assicurativi e alle spese di pubblicit; nella valutazione degli altri oneri diversi di gestione si tenuto conto dei maggiori costi delle spese necessarie per lordinaria amministrazione (quali quelle di rappresentanza, di trasporto e facchinaggio, di manutenzione, di pulizia, telefoniche e postali ) che conseguiranno al trasferimento della sede della Fondazione a palazzo Binelli. Le Imposte a carico dellesercizio sono state quantificate in 28.000,00 e si riferiscono esclusivamente all'IRAP calcolata applicando laliquota del 3,9% alla presunta base imponibile determinata ai sensi degli articoli 10 e 11 del d.lgs. n. 446/1997; per quanto riguarda lIRES, limporto calcolato applicando laliquota ordinaria del 27,5% sul 5 % dei dividendi che si prevede di percepire nellanno verr compensato dalle detrazioni fiscali nella misura del 19% (ai sensi dellart.15 c.1 del DPR 917/1986 TUIR) sulle erogazioni a favore di soggetti che effettuano interventi per il restauro e la conservazione di beni culturali tutelati. Per il calcolo della fiscalit a carico della Fondazione si tenuto conto della normativa fiscale sulle rendite finanziarie che verr applicata a partire dal 2012 e che prevede unaliquota del 20% su tutti gli strumenti finanziari ad eccezione dei titoli di stato. Per i dividendi laliquota la medesima di quella calcolata nei precedenti esercizi e pari all1,375% (corrispondente ad unaliquota del 27,5% applicata su una base imponibile del 5% dellintero dividendo distribuito). Accantonamenti di legge e statutari Per il 2012 laccantonamento alla Riserva Obbligatoria ex art. 8, comma 1, lettera c) del d.lgs. 153/99 risultato pari a 326.600,00 calcolato nella misura del 20% sullavanzo dellesercizio come disposto dal Provvedimento del Ministero del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione Economica del 19/04/1991 (Atto di Indirizzo) e riconfermata dal decreto del Direttore Generale del Dipartimento del Ministero dellEconomia e delle Finanze del 07/04/2011. Laccantonamento alla Riserva salvaguardia integrit patrimoniale previsto dallart.8 dello Statuto, pari a 122.475,00 stato determinato prudenzialmente nella misura del 7,5% sul medesimo avanzo di esercizio. Il suddetto accantonamento stato deliberato tenendo conto dellentit delle risorse disponibili, nel rispetto del decreto Ministeriale precedentemente citato. Per gli esercizi 2013 e 2014 si previsto di accantonare il massimo consentito dalla normativa nella misura del 15 %. Accantonamento per il Volontariato Con il riconoscimento della validit del paragrafo 9.7 dellAtto di Indirizzo del 19/4/2001 disposta dal Tar del Lazio con sentenza n. 4323 dell1/6/2005, limporto dellaccantonamento per il Volontariato di 43.547,00
stato calcolato nella misura di 1/15 applicata sul risultato della differenza tra lavanzo dellesercizio, laccantonamento alla Riserva Obbligatoria e la quota minima da destinare ai settori rilevanti ex art.8 c.1 lett d) d.lgs. 17/5/1999. Dopo aver effettuato tutti gli accantonamenti di legge, la disponibilit residua da destinare alle erogazioni ammonterebbe a 1,140 milioni di euro per il 2012, 1,514 milioni di euro per il 2013 e 1,810 milioni di euro per il
Nella tabella sottostante (tabella 3) riportata la riclassificazione del conto economico prospettico per il triennio 2012-2014, sulla base delle ipotesi di redditivit e di spesa sopra descritte:
(tabella 3 riclassificazione del conto economico prospettico triennale 2012-2013-2014)
PROSPETTO DI DETERMINAZIONE DELLA RISORSE TRIENNALI
Triennio 2012-2013-2014
Conto economico riclassificato (dati x ' 000) 2012 2) Dividendi e proventi assimilati 3) Interessi e proventi assimilati - da immobilizzazioni finanziarie - da strumenti finanziari non immobilizzati - da crediti e disponibilit liquide - da altri strumenti 4) Rivalutazione (Svalutazione) netta di strumenti finanziari non immobilizzati TOTALE PROVENTI 10) Oneri di gestione 13) Imposte AVANZO DELLA GESTIONE FINANZIARIA 14) Acc.to alla Rob 16) Acc.to al fondo per il volontariato 18) Acc.to alla riserva per l'integrit del patrimonio QUOTA DA DESTINARE ALL'ATTIVITA' EROGATIVA 2.044 767 638 117 12 2013 2.258 784 655 117 12 2014 2.522 925 822 91 12 media triennio 2.275 825 705 108 12
0 2.811 1.150 28 1.633 327 43 123 1.140
593 3.635 1.175 31 2.429 486 65 364 1.514
692 4.139 1.200 35 2.904 581 77 436 1.810
428 3.528 1.175 31 2.322 465 62 307 1.488
Le risorse previste per il 2012 sono inferiori a quanto indicato nel documento programmatico 2011 a causa del mutato contesto economico e delle previsioni sui mercati finanziari che risultano ancora caute. La redditivit media del triennio del portafoglio finanziario risulta pari al 2,45% al netto dellimposta. Ci implica che i passati obiettivi istituzionali della Fondazione risultano ad oggi auspicabili ma di difficile realizzazione rendendo pertanto necessaria una gestione oculata delle riserve disponibili. Lavanzo della gestione finanziaria non permette attualmente di accantonare alcuna disponibilit per il fondo di stabilizzazione delle erogazioni per gli anni futuri. Qualora invece le condizioni economiche e finanziarie previste lo consentissero, leventuale accantonamento al Fondo per la Stabilizzazione potrebbe consolidare il flusso erogativo per gli esercizi futuri.
PROSPETTO DI DETERMINAZIONE DELLA RISORSE ANNUALI
PROVENTI a) Risultato delle gestioni patrimoniali individuali b) Dividendi e proventi assimilati c) Interessi e proventi assimilati - da immobilizzazioni finanziarie - da strumenti finanziari non immobilizzati - da crediti e disponibilit liquide d) Rivalutazione netta di strumenti finanziari non immobilizzati e) Altri proventi COSTI OPERATIVI a) Oneri - per compensi e rimborsi spese organi statutari - per consulenti e collaboratori - ammortamenti - interessi passivi - altri oneri b) Imposte AVANZO Destinazione dell'avanzo Accantonamento alla riserva obbligatoria Accantonamento al Fondo per il volontariato Accantonamento al Fondo di stabilizzazione delle erogazioni Accantonamento alla riserva per l'integrit del patrimonio Quota da destinare all'attivit erogativa 1.150.000 350.000 85.000 140.000 35.000 540.000 28.000 2.044.000 767.000 638.000 117.000 12.000
326.600 43.547 378 122.475 1.140.000
FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI CARRARA IPOTESI DI RIPARTIZIONE DELLE DISPONIBILITA' PER SETTORI DI INTERVENTO esercizio 01/01/2012 - 31/12/2012
Disponibilit per l'attivit erogativa
Settori di intervento individuati
Settori Rilevanti (87,5% circa) 1) Arte, Attivit e beni Culturali (44,5% circa) 2) Salute Pubblica, Medicina Preventiva e Riabilitativa (12% circa) 3) Protezione e Qualit Ambientale (12% circa) 4) Ricerca Scientifica e Tecnologica (2% circa) 5) Volontariato, Filantropia e Beneficenza (17% circa)
1.000.000 510.000 135.000 135.000 25.000 195.000
Altri Settori (12,5% circa) 1) Educazione,Istruzione e Formazione, incluso l'acquisto di prodotti 2) Attivit Sportiva (2,7% circa) 3) Prevenzione della Criminalit e Sicurezza Pubblica (1% circa) 4) Diritti Civili (0,5% circa) editoriali per la scuola (8,3% circa)
140.000 95.000 30.000 10.000 5.000
DETTAGLIO PROVENTI
Dividendi CR Carrara S.p.a. Dividendi Banca Carige S.p.A. Dividendi Intesa S.Paolo Dividendi Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. Dividendi Unicredit 450.000 1.170.400 252.000 80.000 91.600 2.044.000
da immobilizzazioni finanziarie Proventi obbligazioni da strumenti finanziari non immobilizzati Proventi obbligazioni da crediti e disponibilit liquide Interessi su C/C
Rivalutazione netta di strumenti finanziari non immobilizzati
Compensi e rimborsi spese organi statutari Compensi per consulenti e collaboratori Ammortamenti 350.000 85.000 140.000
Interessi passivi altri oneri : Oneri e rimborsi - Segretario Generale Quote associative ACRI Personale dipendente Personale distaccato Assicurazioni Pubblicit Oneri diversi di gestione
48.000 32.000 130.000 112.000 20.000 10.000 188.000 540.000 28.000 14
CALCOLO RISERVA OBBLIGATORIA
Ricavi Costi Avanzo dell'esercizio 2.811.000,00 -1.178.000,00 1.633.000,00
ROB (pari al 20% dell'avanzo dell'esercizio)
ACC.TO RISERVA INTEGRITA' PATRIMONIALE (pari al 7,5% dell'avanzo dell'esercizio)
CALCOLO DELLA QUOTA DA DESTINARE AL VOLONTARIATO EX ATTO DI INDIRIZZO 19/4/2001
PROVENTI SPESE A - AVANZO DELL'ESERCIZIO
2.811.000,00 1.178.000,00 1.633.000,00
B - ACCANTONAMENTO ROB
C - IMPORTO MINIMO DA DESTINARE AI SETTORI RILEVANTI (ex art.8 lgs 153/1999)
D - BASE DI CALCOLO (A-B-C)
QUOTA DA DESTINARE AL VOLONTARIATO (1/15 della base di calcolo)
43.546,67
PARERE SUL DOCUMENTO PROGRAMMATICO PREVISIONALE RELATIVO ALLESERCIZIO 01/01/2012 31/12/2012 * Il Collegio Sindacale * *
ai sensi e per gli effetti dellart. 27, comma 1, lett. e, dello Statuto sociale lo schema di documento programmatico previsionale di cui allart. 30 dello Statuto relativo allesercizio 1/1/2012 31/12/2012;
a) che il documento programmatico previsionale per l'esercizio 2012 stato redatto in conformit a quanto stabilito in materia dallart. 11 della L. 448/2001 e dal regolamento attuativo emanato dal Ministero dellEconomia e delle Finanze; b) che tale documento stato redatto nell'osservanza dei principi di veridicit, attendibilit e prudenza; c) che gli accantonamenti obbligatori per legge e per statuto sono stati effettuati applicando i criteri previsti dalla vigente normativa; d) che la ripartizione delle disponibilit per settori dintervento stata effettuata tenendo conto di quanto previsto dallart. 8, comma 1, lett. d), del D.lgs. 17/05/1999 n. 153 e) che il documento cos composto: premessa; strategie generali e particolari di intervento; analisi dei bisogni del territorio; linee guida per linvestimento del patrimonio; orientamenti ed indirizzi per lattivit istituzionale; prospetto di determinazione delle risorse annuali; prospetto di determinazione delle ripartizioni delle disponibilit per settori dintervento; note esplicative del prospetto di determinazione delle risorse annuali.
del seguente schema generale riassuntivo del documento programmatico previsionale relativo allesercizio 2012: PROVENTI - COSTI OPERATIVI AVANZO DESTINAZIONE AVANZO: accantonamento riserva obbligatoria accantonamento fondo volontariato accant.nto al f.do stabilizz.ne erogazioni accantonamento riserva integr. patrimonio quota da destinare allattivit erogativa . . . . 326.600,00 43.547,00 378,00 122.475,00 . 2.811.000,00 (. 1.178.000,00) . 1.633.000,00
. 1.140.000,00
che tenendo conto di quanto previsto dallart. 8, comma 1, lett. d), del D.lgs. 17/05/1999 n. 153 la ripartizione delle disponibilit per settori dintervento stata effettuata come segue: quota da destinare ai settori rilevanti quota da destinare agli altri settori . 1.000.000,00 . 140.000,00
lo schema di documento programmatico previsionale relativo allesercizio 2012 conforme alle norme ed ai principi giuridici per quanto attiene alla forma ed ai contenuti ed
Letto approvato e sottoscritto Carrara, 31 ottobre 2011 Il Collegio dei Revisori BURATTI Rag. PIETRO DELLAMICO Dott. ALBERTO DELLAMICO Dott. GIORGIO
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