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Timestamp: 2020-05-25 04:43:32+00:00
Document Index: 161415917

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 46', 'art. 1418', 'sentenza ', 'art. 1418', 'sentenza ']

Atti di compravendita ed indicazione del titolo edilizio: la nullità testuale. - Studio legale Avvocato Roberto Di Pietro
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Designazione anticipata dell’amministratore di sostegno
La Corte di Cassazione – Sezioni Unite Civili con sentenza 22 marzo 2019 n. 8230 (clicca qui per leggerla sul sito della Corte) ha ritenuto che la nullità dei contratti aventi ad oggetto diritti reali su immobili da cui non risultino gli estremi del permesso di costruire o dell’istanza di sanatoria (art. 46 d.P.R. n. 380 del 2001, artt. 17 e 40 l. n. 47/1985) va ricondotta al comma 3 dell’art. 1418 c.c. e deve qualificarsi come nullità testuale. In presenza della menzione degli estremi del permesso di costruire o dell’istanza in sanatoria, il contratto è valido a prescindere dal profilo della conformità o della difformità della costruzione realizzata al titolo menzionato .
In precedenza, la Cassazione con sentenza n. 23591/2013 aveva ritenuto che l’irregolarità urbanistica dell’immobile implicasse la sua incommerciabilità e che questo fosse lo scopo perseguito dalla norma imperativa (art. 1418 c.c., co. 1). La sentenza del 2019 supera quella del 2013 sul presupposto della inesistenza di una norma imperativa che vieti il commercio di un immobile abusivo.
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