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Timestamp: 2019-06-20 20:30:45+00:00
Document Index: 176168433

Matched Legal Cases: ['art.3', 'art. 10', 'art. 1865', 'art. 992', 'art. 10', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 1865', 'art. 3', 'art. 3', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Moltiplicatore per Militari Riformati, art.3, d.l. 165/97 - Pagina 16 - GrNet.it
Messaggio da CATER » lun set 10, 2018 10:13 pm
Salve avvocato mi può aiutare a capire se la questione di NON aver raggiunto il limite di eta conferma l'Impossibilità di usufruire del moltiplicatore per i riformati dopo luglio 2017 inibendo anche un possibile ricorso, come da articolo seguente:
.... "Riordino delle carriere militari e beneficio del “moltiplicatore” per i riformati dal 7/7/2017
Nella Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 143 del 22.06.2017, è stato pubblicato il Decreto Legislativo n. 94 del 29.05.2017 intitolato “Disposizioni in materia di riordino dei ruoli e delle carriere del personale delle Forze armate, ai sensi dell’articolo 1, comma 5, secondo periodo, della legge 31 dicembre 2012, n. 244” entrato in vigore il 07.07.2017.
L’art. 10 comma 1 lett. aa) del suddetto decreto ha modificato l’art. 1865 del Codice dell’Ordinamento Militare che risulta così riformulato: “Per il personale militare si applica l’articolo 3, comma 7, del decreto legislativo 30 aprile 1997, n.165”.
Nella precedente stesura della norma invece si leggeva: “ Per il personale militare escluso dall’istituto dell’ausiliaria di cui all’art. 992, si applica l’articolo 3, comma 7, del D. Lgs. 30 aprile 1997 n. 165”. Una ulteriore modifica si registra anche nella rubrica dell’articolo che prima riportava “Trattamento di quiescenza del personale escluso dall’ausiliaria” e oggi è titolata “Trattamento di quiescenza del personale alternativo all’istituto dell’ausiliaria”.
L’art. 10, comma 2 dello stesso D. Lgs. 94/2017 è poi intervenuto sull’ultima parte dell’art. 3, comma 7 del D. Lgs. 165/1997 che nella sua formulazione attuale afferma: “Per il personale di cui all’articolo 1 escluso dall’applicazione dell’istituto dell’ausiliaria che cessa dal servizio per raggiungimento dei limiti di età previsto dall’ordinamento di appartenenza e per il personale militare che non sia in possesso dei requisiti psico-fisici per accedere o permanere nella posizione di ausiliaria, il cui trattamento di pensione è liquidato in tutto o in parte con il sistema contributivo di cui alla legge 8 agosto 1995, n. 335, il montante individuale dei contributi è determinato con l’incremento di un importo pari a 5 volte la base imponibile dell’ultimo anno di servizio moltiplicata per l’aliquota di computo della pensione. Per il personale delle Forze di polizia ad ordinamento militare e per il personale delle Forze armate il predetto incremento opera in alternativa al collocamento in ausiliaria, previa opzione dell’interessato.” È utile e opportuno ricordare che la precedente stesura della norma non conteneva alcun richiamo al “personale delle Forze armate”.
All’apparenza un insignificante cambiamento, nella sostanza questi interventi operati dal Governo in sede di esercizio della delega legislativa, hanno cambiato radicalmente la portata delle due norme.
Coloro che saranno riformati a partire dal 07.07.2017 SENZA aver raggiunto i limiti di età per la pensione non potranno dunque usufruire dell’incremento pari a 5 volte l’ultima base imponibile.
Peraltro alla luce dell’attuale formulazione dell’art. 3, comma 7 del D. Lgs 165/1997 pare che anche per questi ultimi, la concessione del beneficio sia correlata a una espressa richiesta.
A seguito delle modifiche sopra riportate, infatti, tutto il personale riformato delle Forze Armate, (Guardia di Finanza, Carabinieri, Esercito, Marina Militare) potrà beneficiare dell’istituto del “Moltiplicatore” di cui all’art. 3, comma 7 del D. Lgs 165/1997 solo se ha comunque raggiunto i limiti di età previsti dal proprio grado per andare in pensione ed è escluso dall’istituto dell’ausiliaria per inidoneità fisica o psichica.
ATTENZIONE: LE MODIFICHE ATTUATE DAL GOVERNO NEL GIUGNO SCORSO NON HANNO IN OGNI CASO EFFETTO RETROATTIVO- QUINDI PER TUTTI I MILITARI RIFORMATI PRIMA DEL 07.07.2017 OPERA LA NORMATIVA PRECEDENTE.
Ovvero le precedenti stesure dell’art. 1865 del codice dell’ordinamento militare e dell’art. 3, comma 7 del d.lgs 165/1997 RIMANGONO PIENAMENTE VALIDE PER I RIFORMATI PRIMA DEL 07.07.2017.-
L’intervento mirato del Governo di cui vi abbiamo riferito, indirettamente, sembra confermare la validità di quanto da noi sostenuto nel nostro precedente articolo (l’applicabilità ai militari riformati che non hanno raggiunto i limiti di età per la pensione del beneficio del moltiplicatore di cui all’art. 3, comma 7, D. Lgs 165/1997): infatti se il beneficio non fosse stato applicabile ai riformati a prescindere dal limite di età e dalla causa della riforma, non ci sarebbe stato alcun bisogno di abrogarlo almeno in parte.
L’intervento attuato dal Governo e sopra descritto, determina una evidente penalizzazione per i militari riformati a partire dal 07.07.2017 incidendo in senso deteriore sul loro trattamento di quiescenza. Tale intervento presenta a nostro avviso profili di illegittimità costituzionale di cui, vista l’importanza dell’argomento e la complessità giuridica della questione, vi parleremo in un altro articolo esplicativo di prossima pubblicazione.
Messaggio da Avv. Massimo Vitelli » mar set 11, 2018 8:00 am
Salve CATER.
Ho già ribadito più volte che la presunta preclusione per i riformati dopo il mese di luglio 2017 si rivela, a mio giudizio (per quello che vale), UNA CLAMOROSA SCIOCCHEZZA!
Messaggio da Avv. Massimo Vitelli » mer set 12, 2018 3:59 pm
Ricorso respinto anche ad Ancona dalla Sez.Marche. Un momentaccio.....!!!
Messaggio da CATER » mer set 12, 2018 4:26 pm
Messaggio da Avv. Massimo Vitelli » mer set 12, 2018 4:47 pm
CATER ha scritto: salve può dipendere da come viene impostato il ricorso?
E' evidente che si tratti di una roulette..., non scherziamo!!!!!
I ricorsi, almeno i miei (ma credo tutti), sono uguali da Torino a Palermo, eppure...!!!
Messaggio da Gabriele63 » gio set 13, 2018 6:49 am
In effetti si tratta di una roulette russa. Ma il caso più emblematico è proprio la CdC Abruzzo dove lei esordì con il quintuplicatore (1° caso in Italia). Nella sentenza di questo maggio addirittura il Dr. de Gerardo stravolge la linea tenuta dai suoi colleghi (della stessa sezione) Pepe e Tomassini. Posso capire le divergenze tra due sezioni diverse ma questa è sorprendente!
Ma mi domando e le domando: questi tre giudici, compreso il presidente Dr.Miele, si incontreranno al mattino in ufficio, andranno a prendere un caffè assieme, discuteranno anche di questioni di lavoro???
Diamine! Che mostra danno sulla reale compattezza della loro linea decisionale.
Avvocato, lei che ha macinato tante sentenze, come si spiega tutto ciò?
I ricorsi, almeno i miei (ma credo tutti), sono uguali da Torino a Palermo, eppure...!!![/quote]
Messaggio da Avv. Massimo Vitelli » gio set 13, 2018 10:29 am
[quote="Gabriele63"]Buongiorno Avvocato.
Nulla di strano in fondo!
Si tratta di quella autonomia assoluta che la Costituzione accorda a tutti i Giudici.
Per i contrasti giurisprudenziali, poi, esiste l'istituto dell'appello, che mira a dare omogeneità ai difformi orientamenti.
Messaggio da Avv. Massimo Vitelli » mer ott 10, 2018 4:42 pm
Negli ultimi giorni tornano buone notizie sul "moltiplicatore", vedi anche Lombardia e Piemonte.
Peraltro, mi riferisco in particolare alla Sezione EMILIA ROMAGNA, dove ieri ho ottenuto sulla questione in oggetto un dispositivo FAVOREVOLE dal nuovo GUP dr.ssa I. MAIO, che ha sostituito il dr. CHIERIELEISON, trasferitosi a Milano.
Si può dunque verosimilmente affermare allo stato attuale che a Bologna il contenzioso sul "moltiplicatore" sia destinato a conseguire sempre esiti POSITIVI (salvo futuri appelli).
Messaggio da Avv. Massimo Vitelli » mar nov 13, 2018 6:18 pm
Dopo la sentenza positiva n.195/2018 della Sez. Emilia Romagna, buone notizie anche dalla Sezione UMBRIA, dove proprio oggi é stato letto un dispositivo anch'esso favorevole su un mio ricorso.
Messaggio da Avv. Massimo Vitelli » mar nov 27, 2018 9:09 pm
Come già annunciato, la sentenza Sez. Piemonte n.18/2018, non impugnata dall'INPS, è da tempo divenuta definitiva ed immodificabile in favore del ricorrente, maresciallo aiutante della Guardia di Finanza.
Per l'effetto, nei giorni scorsi l'INPS ha applicato la decisione in oggetto, liquidando all'interessato somme arretrate pari ad € 4500 circa, nonché l'aumento vitalizio della pensione mensile, pari ad € 160 circa.
A breve, sempre in Piemonte, dovrebbe verificarsi ulteriore identica fattispecie, di cui fornirò puntuale notizia.
Messaggio da CATER » mer nov 28, 2018 9:20 am
Messaggio da Avv. Massimo Vitelli » mer nov 28, 2018 12:38 pm
Il ricorso va proposto presso la sezione della CDC della regione di residenza.
Messaggio da Avv. Massimo Vitelli » ven dic 14, 2018 5:17 pm
Pubblicata l'ultima sentenza favorevole da me ottenuta presso CDC Sez. EMILIA ROMAGNA n.263/2018.
A breve dovrebbero seguirne una favorevole in UMBRIA ed una negativa nelle MARCHE, di cui sono in attesa.
E poi.... inizierà a sopraggiungere il tempo..... degli appelli!
Messaggio da Avv. Massimo Vitelli » mer dic 19, 2018 7:52 pm
Pubblicata la sentenza favorevole n.94/2018 ottenuta davanti alla Sezione UMBRIA.
E poi si avvicina sempre più il momento ...degli appelli...!!!
Messaggio da Avv. Massimo Vitelli » gio dic 20, 2018 8:17 pm
Anche la sentenza Sez. PIEMONTE n.3/2018, relativa ad un App. Sc. Guardia di Finanza, non impugnata dall'INPS, è da tempo divenuta definitiva ed irrevocabile.
Per l'effetto l'INPS ha di recente applicato la decisione in parola, liquidando in via irreversibile al destinatario € 5900 a titolo di arretrati e l'aumento mensile vitalizio di € 150 circa sulla pensione.
Spero vivamente che non si tratti di uno degli ultimi casi di esito positivo, appelli permettendo.
Infatti, per quanto mi riguarda, tutte le altre pronunce favorevoli sono state puntualmente impugnate.