Source: http://www.ynap.com/it/pages/ynap-on-the-stock-market/governance/statuto-e-atto-costitutivo/
Timestamp: 2018-12-15 01:52:08+00:00
Document Index: 130046145

Matched Legal Cases: ['art. 2439', 'art. 2443', 'art. 2504', 'art. 2441', 'art. 2441', 'art. 34', 'art. 2441', 'art. 114', 'art. 93', 'art. 2439', 'art. 2443', 'art. 2441', 'art. 2441', 'art. 2504', 'art. 2366', 'art. 2364', 'art. 154', 'art. 104', 'art. 102', 'art. 104', 'art. 135', 'art. 147', 'art. 154', 'art. 2389', 'art. 2389', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 148', 'art. 148', 'art. 150', 'art. 19', 'art. 2349']

Statuto e Atto Costitutivo | YOOX NET-A-PORTER GROUP
“YOOX Net-A-Porter Group S.p.A.” o, in forma abbreviata, “YNAP S.p.A.”
La Società ha sede in Milano.
La Società può compiere tutte le operazioni commerciali, immobiliari e finanziarie – compresa l’assunzione di partecipazioni – che saranno ritenute utili dall’organo amministrativo per il conseguimento dell’oggetto sociale, con esclusione di attività finanziarie nei confronti del pubblico.
1. Il capitale sociale ammonta ad Euro 1.384.207,41 (unmilione trecentottantaquattromila duecentosette virgola quarantuno) ed è diviso in n. 96.008.530 (novantaseimilioni ottomila cinquecentotrenta) azioni ordinarie, ed in n. 42.412.211 (quarantaduemilioni quattrocentododicimila duecentoundici) azioni prive del diritto di voto denominate Azioni B, tutte senza indicazione del valore nominale.
Le Azioni B non hanno diritto di voto né nell’Assemblea ordinaria né nell’Assemblea straordinaria, ferma invece la piena titolarità anche in capo ai soci titolari di Azioni B di qualsiasi altro diritto amministrativo e patrimoniale di cui sono dotate le azioni ordinarie, nonché la titolarità dei diritti riservati ai titolari di azioni speciali dalle disposizioni normative vigenti e applicabili. Per l’effetto, in caso di operazioni di suddivisione o raggruppamento di azioni ordinarie, anche le Azioni B dovranno essere suddivise o raggruppate tra loro secondo gli stessi criteri adottati per le azioni ordinarie e, allo stesso modo, tutte le delibere di aumento di capitale (o relative singole tranche) che prevedano il rispetto del diritto di opzione dovranno contemplare l’emissione di azioni ordinarie e di Azioni B secondo la proporzione tra le due categorie azionarie esistente al momento della assunzione della delibera di aumento di capitale, in modo che il diritto di opzione delle azioni ordinarie abbia a oggetto azioni ordinarie e il diritto di opzione delle Azioni B abbia a oggetto Azioni B.
In esito a quanto deliberato dall’assemblea straordinaria in data 8 settembre 2009 – che ha eliminato il valore nominale delle azioni e ha provveduto al frazionamento delle azioni esistenti ed alla modifica di alcuni termini ex art. 2439 del codice civile – sono state modificate come segue le clausole transitorie relative all’esecuzione delle deleghe assembleari che precedono.
L’Assemblea straordinaria dei Soci del 21 luglio 2015 ha deliberato di conferire al Consiglio di Amministrazione una delega ai sensi dell’art. 2443 del Codice Civile, da esercitarsi entro tre anni dalla data di efficacia della fusione per incorporazione di Largenta Italia S.p.A. nella Società ai sensi dell’art. 2504-bis del Codice Civile, per aumentare il capitale sociale, in una o più volte, per massimi Euro 200.000.000,00, comprensivi di eventuale sovrapprezzo, secondo la disciplina che segue:
(i) il numero complessivo massimo delle azioni da emettere nell’ambito della o delle delibere di aumento di capitale non potrà eccedere il 10% del numero di azioni quale risultante a seguito della esecuzione della fusione per incorporazione nella Società di Largenta Italia S.p.A.;
(ii) la delibera o le delibere di aumento di capitale potranno prevedere il rispetto del diritto di opzione o prevederne l’esclusione ai sensi dell’art. 2441, comma 4, secondo periodo, del Codice Civile oppure ai sensi dell’art. 2441, comma 5, del Codice Civile;
(iii) le delibere di aumento di capitale (o relative singole tranche) che prevedano il rispetto del diritto di opzione dovranno contemplare l’emissione di azioni ordinarie e di Azioni B secondo la proporzione tra le due categorie azionarie esistenti al momento della assunzione della delibera consigliare di aumento di capitale, in modo che il diritto di opzione delle azioni ordinarie abbia ad oggetto azioni ordinarie ed il diritto di opzione delle Azioni B abbia ad oggetto Azioni B;
(iv) le delibere di aumento di capitale (o relative singole tranche) che prevedano l’esclusione del diritto di opzione (a) potranno stabilire che le azioni di nuova emissione, comunque ordinarie, siano offerte ad investitori qualificati, ai sensi dell’art. 34-ter, comma 1, lett. b) del Regolamento Consob approvato con deliberazione n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni, oppure a partner strategici e/o industriali della Società, e (b) dovranno stabilire il prezzo di emissione delle azioni (o i parametri per determinarlo in sede di esecuzione) nel rispetto delle procedure e dei criteri previsti dalla normativa volta a volta applicabile;
(v) le delibere di aumento di capitale dovranno stabilire la porzione di prezzo di emissione delle azioni da imputare a capitale e la porzione di prezzo di emissione delle azioni eventualmente da imputare a sovraprezzo.
L’Assemblea straordinaria del 16 dicembre 2015 ha deliberato di aumentare il capitale sociale per massimi nominali Euro 69.061,33, a pagamento, in via scindibile, ai sensi e per gli effetti dell’art. 2441, commi 5 e 6, del Codice Civile, e quindi con esclusione del diritto di opzione ai sensi della norma predetta, mediante l’emissione di massime n. 6.906.133 azioni ordinarie YOOX NET-A-PORTER GROUP S.p.A. prive dell’indicazione del valore nominale, aventi le stesse caratteristiche di quelle già in circolazione, godimento regolare, al prezzo da determinarsi in misura pari alla media aritmetica dei prezzi ufficiali registrati dalle azioni ordinarie YOOX NET-A-PORTER GROUP S.p.A. presso il Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. nei giorni di mercato aperto del periodo intercorrente tra il giorno antecedente la data di assegnazione delle Opzioni, di cui infra, e il giorno avente medesima data del giorno dell’assegnazione delle Opzioni del mese solare precedente. I destinatari dell’aumento di capitale sono i beneficiari del Piano di Stock Option 2015 – 2025 approvato dall’Assemblea degli azionisti in data 16 dicembre 2015 ai sensi dell’art. 114-bis del D.Lgs. n. 58/1998, riservato agli amministratori nonché ai dirigenti e ai dipendenti di YOOX NET-A-PORTER GROUP S.p.A. e delle società dalla stessa, direttamente e indirettamente, controllate ai sensi dell’art. 93 del D.Lgs. n. 58/1998 e da attuarsi mediante assegnazione gratuita di opzioni (le “Opzioni”) valide per la sottoscrizione di azioni ordinarie YOOX NET-A-PORTER GROUP S.p.A. di nuova emissione.
Il termine ultimo per la sottoscrizione dell’aumento è fissato al 31 dicembre 2025 con la previsione che qualora, alla scadenza di tale termine, l’aumento di capitale non risultasse interamente sottoscritto, il capitale stesso, ai sensi dell’art. 2439, comma 2, del Codice Civile, si intenderà aumentato di un importo pari alle sottoscrizioni fino a quel momento raccolte ed a fare data dalle medesime, purché successive all’iscrizione delle presenti delibere al Registro delle Imprese.
In data 18 aprile 2016, il Consiglio di Amministrazione, in forza della facoltà ad esso attribuita dall’assemblea straordinaria degli azionisti del 21 luglio 2015 ha deliberato di aumentare a pagamento, in via scindibile, ai sensi dell’art. 2443 del codice civile e secondo quanto disposto dall’art. 2441, comma 4, secondo periodo, del codice civile, per un importo complessivo di massimi Euro 100.000.000,00 (di cui complessivi massimi Euro 35.714,28 da imputare a capitale e complessivi massimi Euro 99.964.285,72 da imputare a sovraprezzo), corrispondente a circa il 2,67% del capitale sociale complessivo di YNAP, mediante emissione di massime numero 3.571.428 azioni ordinarie YNAP prive di indicazione nominale, godimento regolare, da offrirsi in sottoscrizione, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell’art. 2441, comma 4, secondo periodo, del codice civile, alla società Alabbar Enterprises ad un prezzo unitario per azione pari ad Euro 28,00 stabilendo che, ove non integralmente sottoscritto entro la data del 22 aprile 2016 l’aumento di capitale rimarrà fermo nei limiti delle sottoscrizioni raccolte entro tale data.
3. Le Azioni B non hanno diritto di voto né nell’Assemblea ordinaria né nell’Assemblea straordinaria della Società, ferma invece la piena titolarità in capo ai Soci titolari di Azioni B di qualsiasi altro diritto amministrativo e patrimoniale di cui sono dotate le azioni ordinarie, nonché la titolarità dei diritti riservati ai titolari di azioni speciali dalle disposizioni normative vigenti e applicabili. Le Azioni B sono nominative, indivisibili e conferiscono ai loro possessori eguali diritti.
4. Ciascun socio titolare di Azioni B può disporre liberamente delle proprie azioni ad eccezione di n. 1 (una) Azione B che, per un periodo di 5 (cinque) anni dalla data di efficacia della fusione per incorporazione di Largenta Italia S.p.A. nella Società ai sensi dell’art. 2504-bis del Codice Civile, dovrà restare nella titolarità del socio titolare di Azioni B. Ai fini della presente disposizione, ciascun socio titolare di Azioni B sarà considerato congiuntamente ad ogni altro socio titolare di Azioni B che sia qualificabile come sua parte correlata ai sensi dei principi contabili internazionali IAS IFRS di volta in volta vigenti (ai fini del presente Statuto, “Parte Correlata”), cosicché, qualora più Soci titolari di Azioni B siano Parti Correlate, l’obbligo di cui al presente comma si intenderà rispettato allorché la titolarità di una Azione B sia mantenuta in capo anche ad uno solo di essi.
Fermo il limite di cui sopra, in caso di disposizione di Azioni B a favore di soggetti diversi da Parti Correlate, le Azioni B si convertono automaticamente in azioni ordinarie, nel rapporto di 1:1.
5. Ciascun socio titolare di Azioni B ha la facoltà di convertire, in qualsiasi momento, sempre nel rapporto di 1:1, tutte o parte delle Azioni B possedute, a condizione tuttavia che il numero complessivo delle azioni ordinarie possedute dopo la conversione da parte del socio che l’ha richiesta (ivi incluse nel computo le azioni ordinarie possedute dal soggetto controllante, dalle società controllate e dalle società soggette a comune controllo sulla base della nozione di controllo prevista nei principi contabili internazionali IAS IFRS, di volta in volta vigenti) non ecceda il 25% del capitale sociale rappresentato da azioni con diritto di voto.
6. Infine, nel caso di promozione di una offerta pubblica di acquisto o di scambio avente ad oggetto almeno il sessanta per cento delle azioni ordinarie della Società, ciascun socio titolare di Azioni B, anche in deroga a quanto previsto nei precedente commi 4 e 5, ha la facoltà di convertire, sempre nel rapporto di 1:1, tutte o parte delle Azioni B possedute (e di dare comunicazione della propria decisione di convertire), al fine esclusivo di trasferire all’offerente le azioni ordinarie derivanti dalla conversione; in tale ipotesi tuttavia l’efficacia della conversione è subordinata alla definitiva efficacia dell’offerta medesima e opera con esclusivo riferimento alle azioni portate in adesione alla stessa che vengano effettivamente trasferite all’offerente.
7. Nei casi di conversione delle Azioni B in azioni ordinarie sopra previsti ai commi 4 e 5, il Consiglio di Amministrazione è tenuto a porre in essere tutte le attività necessarie affinchè (i) le azioni ordinarie derivanti dalla conversione (A) siano emesse a favore del socio che ha richiesto la conversione entro il quinto giorno di borsa aperta del mese solare successivo a quello in cui è stata presentata la richiesta di conversione o comunque nel termine previsto dalla disciplina anche regolamentare pro tempore applicabile, e (B) ove applicabile, siano ammesse alle negoziazioni nel medesimo mercato regolamentato cui sono ammesse le azioni ordinarie, nei modi e tempi previsti dalla normativa applicabile e (ii) lo Statuto sociale venga aggiornato in funzione dell’avvenuta conversione.
Nel caso di conversione delle Azioni B in azioni ordinarie sopra previsto al comma 6, il Consiglio di Amministrazione è tenuto a porre in essere tutte le attività necessarie affinchè (i) le azioni ordinarie derivanti dalla richiesta di conversione (A) siano emesse entro il giorno di borsa aperta precedente la data di regolamento del corrispettivo dell’offerta pubblica di acquisto o di scambio e (B) ove applicabile, siano ammesse alle negoziazioni nel medesimo mercato regolamentato cui sono ammesse le azioni ordinarie, nei modi e tempi previsti dalla normativa applicabile e (ii) lo Statuto sociale venga aggiornato in funzione dell’avvenuta conversione.
8. Nel caso di deliberazione di introduzione o di rimozione di vincoli alla circolazione dei titoli azionari, anche i Soci che non hanno concorso all’approvazione di tale deliberazione non avranno il diritto di recesso.
9. Le azioni della Società sono emesse in regime di dematerializzazione.
vengano indicati nell’avviso di convocazione (salvo che si tratti di Assemblea riunita ai sensi dell’art. 2366, comma 4, del Codice Civile) i luoghi audio/video collegati a cura della Società, nei quali gli intervenuti potranno affluire, dovendosi ritenere svolta la riunione nel luogo ove saranno presenti il Presidente ed il soggetto verbalizzante;
L’Assemblea ordinaria per l’approvazione del bilancio dev’essere convocata entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale, ovvero, nei casi previsti dall’art. 2364, comma 2, del Codice Civile, entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale, fermo restando quanto dispone l’art. 154-ter del TUF.
In deroga alle disposizioni dell’art. 104, comma 1, del TUF, nel caso in cui i titoli della Società siano oggetto di un’offerta pubblica di acquisto e/o di scambio, non è necessaria l’autorizzazione dell’Assemblea per il compimento di atti o operazioni che possono contrastare il conseguimento degli obiettivi dell’offerta, durante il periodo intercorrente fra la comunicazione di cui all’art. 102, comma 1, del medesimo decreto e la chiusura o decadenza dell’offerta.
In deroga alle disposizioni dell’art. 104, comma 1-bis, del TUF, non è necessaria l’autorizzazione dell’Assemblea neppure per l’attuazione di ogni decisione presa prima dell’inizio del periodo indicato nel comma precedente, che non sia ancora stata attuata in tutto o in parte, che non rientri nel corso normale delle attività della Società e la cui attuazione possa contrastare il conseguimento degli obiettivi dell’offerta.
La Società può designare un soggetto al quale i Soci possono conferire una delega per la rappresentanza in Assemblea ai sensi dell’art. 135-undecies del TUF, dandone notizia nell’avviso di convocazione dell’Assemblea.
Gli Amministratori vengono nominati dall’Assemblea, nel rispetto della disciplina di tempo in tempo vigente inerente all’equilibrio tra i generi, sulla base di liste presentate – nel rispetto della disciplina di legge e regolamentare di tempo in tempo vigente nonché del presente Statuto – nelle quali i candidati in possesso dei requisiti previsti dalla disciplina di legge e regolamentare di tempo in tempo vigente devono essere elencati mediante l’attribuzione di un numero progressivo.
Possono presentare una lista per la nomina degli Amministratori il Consiglio di Amministrazione uscente nonché quei Soci che, al momento della presentazione della lista, detengano una quota di partecipazione almeno pari a quella determinata dalla Consob ai sensi dell’art. 147-ter, comma 1, del TUF e sue successive modifiche ed integrazioni ed in conformità a quanto previsto dal Regolamento Consob approvato con deliberazione n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni. La titolarità della quota minima di partecipazione è determinata avendo riguardo alle azioni che risultano registrate a favore del Socio nel giorno in cui le liste sono depositate presso l’emittente; la relativa certificazione può essere prodotta anche successivamente al deposito purchè entro il termine previsto per la pubblicazione delle liste medesime.
(iii) dalla lista, diversa dalla Lista di Maggioranza e diversa dalla Lista presentata dal Socio con Voto Limitato, che ha ottenuto il maggior numero di voti e che non sia collegata neppure indirettamente con i Soci che hanno presentato o con coloro che hanno votato la Lista di Maggioranza o la Lista presentata dal Socio con Voto Limitato ai sensi delle disposizioni applicabili (d’ora innanzi “Lista di Minoranza“), viene tratto un consigliere, in persona del candidato indicato con il numero uno;
(ii) verrà inoltre considerata alla stessa stregua della Lista presentata da un Socio con Voto Limitato, e dunque esprimerà soltanto due Consiglieri ai sensi di quanto previsto alla precedente lettera A) (ii), anche la lista che pur avendo ottenuto il maggior numero di voti e pur non essendo stata presentata da un Socio con Voto Limitato presenti tutte e tre le seguenti caratteristiche (x) sia stata presentata da Soci e dunque non dal Consiglio di Amministrazione ai sensi del presente Statuto (y) sia stata votata da un Socio con Voto Limitato, (z) abbia ottenuto un numero di voti superiore a quello ottenuto dalle altre liste soltanto in forza del voto determinante espresso da un Socio con Voto Limitato;
Il Presidente è nominato dall’Assemblea con le ordinarie maggioranze di legge, ovvero è nominato dall’Organo Amministrativo ai sensi del presente Statuto.
Il Consiglio di Amministrazione – ove non abbia provveduto già l’Assemblea – elegge fra i propri membri il Presidente; può altresì eleggere uno o più Vice Presidenti che durano, nelle rispettive cariche, per la durata del loro mandato di Amministratore e scadono alla data dell’Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio relativo all’ultimo esercizio della loro carica di Amministratore. Nomina altresì un Segretario, che può essere scelto anche all’infuori dei membri stessi.
Il Consiglio di Amministrazione è convocato dal Presidente oppure dall’Amministratore Delegato con lettera spedita, anche via fax o con altro idoneo mezzo di comunicazione, al domicilio di ciascun Amministratore e Sindaco effettivo.
Il Consiglio di Amministrazione è convocato presso la sede sociale o altrove, in Italia, o in Francia, Svizzera o Inghilterra, tutte le volte che il Presidente o l’Amministratore Delegato lo ritengano necessario, ovvero gli sia richiesto per iscritto da almeno un terzo degli Amministratori o dal Collegio Sindacale ovvero, anche individualmente, da ciascun componente dello stesso secondo quanto previsto dalle applicabili disposizioni di legge.
Le riunioni del Consiglio di Amministrazione sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza o impedimento (ivi compresa l’assenza fisica dal luogo di convocazione della riunione) dall’Amministratore Delegato.
In caso di assenza o impedimento sia del Presidente sia dell’Amministratore Delegato, presiede l’unico Vice Presidente, ovvero il Vice Presidente più anziano di età, ovvero ancora l’Amministratore presente più anziano.
Qualora sia assente o impedito il Segretario, il Consiglio di Amministrazione designa chi deve sostituirlo.
Le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei votanti, dal computo dei quali sono esclusi gli astenuti.
Le votazioni devono aver luogo per voto palese.
Il Consiglio di Amministrazione – nei limiti di legge e di Statuto – può delegare al Comitato Esecutivo propri poteri ed attribuzioni. Può, altresì, nominare un Amministratore Delegato cui delegare, negli stessi limiti, i suddetti poteri ed attribuzioni. Può infine attribuire specifiche deleghe anche ad ulteriori Consiglieri.
Il Consiglio di Amministrazione, previo parere obbligatorio del Collegio Sindacale, nomina il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari ai sensi dell’art. 154 bis del TUF conferendogli adeguati mezzi e poteri per l’espletamento dei compiti allo stesso attribuiti.
In sede di nomina, il Consiglio di Amministrazione provvederà ad accertare la sussistenza, in capo al preposto, dei requisiti richiesti dalla normativa vigente, nonché dal presente Statuto.
Gli Amministratori hanno diritto al rimborso delle spese da essi incontrate per l’esercizio delle loro funzioni. L’Assemblea delibera sul compenso annuale del Consiglio di Amministrazione, compenso che resterà invariato sino a diversa deliberazione dell’Assemblea stessa e che potrà essere anche formato da una parte fissa ed una variabile, quest’ultima commisurata al raggiungimento di determinati obiettivi. Il modo di riparto delle competenze del Consiglio di Amministrazione, ove non vi abbia provveduto l’Assemblea, viene stabilito con deliberazione del Consiglio di Amministrazione stesso.
Rimane ferma la facoltà del Consiglio di Amministrazione, sentito il parere del Collegio Sindacale, di stabilire, in aggiunta all’ammontare complessivo deliberato dall’Assemblea ai sensi del comma che precede, le remunerazioni per gli Amministratori investiti di particolari cariche, ai sensi dell’art. 2389, comma 3, del Codice Civile.
In via alternativa, l’Assemblea può determinare un importo complessivo per la remunerazione di tutti gli Amministratori, inclusi quelli investiti di particolari cariche, il cui riparto è stabilito dal Consiglio di Amministrazione, sentito il parere del Collegio Sindacale per le attribuzioni agli Amministratori investiti di particolari cariche, ai sensi dell’art. 2389, comma 3, del Codice Civile.
Il Consiglio di Amministrazione può nominare un Comitato Esecutivo, determinandone previamente la durata ed il numero dei membri. Nel numero dei componenti del Comitato sono compresi, come membri di diritto, il Presidente e l’Amministratore Delegato, se nominato.
E’ ammessa la possibilità per i partecipanti alla riunione del Comitato Esecutivo di intervenire a distanza mediante l’utilizzo di sistemi di collegamento audiovisivo (video o teleconferenza) secondo quanto previsto all’art. 16, comma 5. I Consiglieri ed i Sindaci collegati a distanza devono poter disporre della medesima documentazione distribuita ai presenti nel luogo dove si tiene la riunione.
Per la validità delle deliberazioni del Comitato Esecutivo si richiede la presenza della maggioranza dei suoi membri in carica. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza (assoluta) dei votanti, esclusi gli astenuti.
Le deliberazioni del Comitato Esecutivo devono essere riportate in verbali trascritti in apposito libro, sottoscritti dal Presidente e dal Segretario.
La rappresentanza della Società nei confronti dei terzi ed in giudizio nonché la firma sociale competono al Presidente e, in caso di sua assenza o impedimento, anche temporanei, al Vice Presidente o a ciascuno dei Vice Presidenti, se più di uno, con la precedenza determinata ai sensi dell’art. 16, comma 7; spetta altresì all’Amministratore Delegato, se nominato, nei limiti dei poteri delegati.
Il Consiglio di Amministrazione può inoltre, ove necessario, nominare mandatari anche estranei alla Società per il compimento di determinati atti.
Il Collegio Sindacale è composto da tre Sindaci effettivi e due Sindaci supplenti, nel rispetto dell’equilibrio fra i generi ai sensi dell’art. 148, comma 1bis,del TUF, quale introdotto dalla legge n. 120 del 12 luglio 2011.
Alla minoranza – che non sia parte dei rapporti di collegamento, neppure indiretto, rilevanti ai sensi dell’art. 148, comma 2, del TUF e relative norme regolamentari – è riservata l’elezione di un Sindaco effettivo, cui spetta la Presidenza del Collegio Sindacale, e di un Sindaco supplente. L’elezione dei Sindaci di minoranza è contestuale all’elezione degli altri componenti dell’organo di controllo, fatti salvi i casi di sostituzione, in seguito disciplinati.
Il Collegio Sindacale svolge le funzioni ad esso attribuite dalla legge e da altre disposizioni regolamentari applicabili. Per tutto il periodo di ammissione delle azioni della Società alle negoziazioni presso un mercato regolamentato italiano, il Collegio Sindacale esercita altresì ogni altro dovere e potere previsto dalle leggi speciali; con particolare riferimento all’informativa al medesimo dovuta, l’obbligo degli Amministratori di riferire ai sensi dell’art. 150 del TUF ha cadenza trimestrale, ed è adempiuto con le modalità indicate all’art. 19, comma 3, del presente Statuto.
Bilancio, Dividendi, Riserve
Gli utili netti accertati, risultanti dal bilancio, detratta la quota da imputarsi a riserva legale fino al limite di legge, sono destinati secondo quanto deliberato dall’Assemblea degli azionisti. In particolare, l’Assemblea, su proposta del Consiglio di Amministrazione, può deliberare la formazione e l’incremento di altre riserve. Il Consiglio di Amministrazione può deliberare la distribuzione di acconti sui dividendi nei modi e nelle forme di legge.
L’Assemblea straordinaria può deliberare l’assegnazione di utili o riserve costituite da utili ai prestatori di lavoro dipendenti della Società o di società controllate mediante l’emissione, sino all’ammontare corrispondente agli utili stessi, di azioni ordinarie senza alcun vincolo o di speciali categorie di azioni da assegnare individualmente ai prestatori di lavoro, sempre ai sensi dell’art. 2349 del Codice Civile.
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