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Timestamp: 2019-10-21 15:05:46+00:00
Document Index: 157046490

Matched Legal Cases: ['art. 64', 'art. 19', 'art. 4', 'art. 35', 'art. 39', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 39', 'art. 4', 'art. 21', 'art. 2', 'art. 49', 'art. 32', 'art. 8', 'art. 7', 'art. 38', 'art. 64', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 1', 'sentenza ', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 401', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 5', 'art. 3', 'art.\n6', 'art. 5', 'art. 16', 'art. 20', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 71', 'art. 4', 'art. 39', 'art. 4', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 425', 'art. 13', 'art.34', 'art. 60', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 1']

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Intesa (18.10.19)
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Docenti diplomati magistrali
ContrattiDocentiIntese
DL Scuola in Consiglio dei ministri
giovedì 10 Ottobre 2019 Edscuola
Il Consiglio dei Ministri, nel corso della riunione di giovedì 10 ottobre 2019, ha approvato un decreto-legge recante Misure di straordinaria necessità ed urgenza in materia di reclutamento del personale scolastico e degli enti di ricerca e di abilitazione dei docenti
Misure di straordinaria necessità ed urgenza in materia di reclutamento del personale scolastico e degli enti di ricerca e di abilitazione dei docenti (decreto-legge)
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte, del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca Lorenzo Fioramonti e del Ministro dell’economia e delle finanze Roberto Gualtieri, ha approvato un decreto-legge che introduce misure di straordinaria necessità ed urgenza in materia di reclutamento del personale scolastico e degli enti di ricerca e di abilitazione dei docenti.
Il decreto, al fine di porre rimedio alla grave carenza di personale di ruolo nelle scuole statali e ridurre il ricorso a contratti a termine, prevede che entro il 2019, contestualmente al concorso ordinario, si bandisca una procedura straordinaria per titoli ed esami per docenti della scuola secondaria di primo e secondo grado, organizzata su base regionale e finalizzata alla definizione di una graduatoria distinta per regione e classe di concorso, nonché per l’insegnamento del sostegno, per complessivi 24 mila posti, riservata ai precari che abbiano insegnato nella scuola statale per almeno 36 mesi, anche non consecutivi.
Il testo prevede, infine, misure per dare l’avvio al reclutamento di dirigenti tecnici per assicurare la funzionalità delle istituzioni scolastiche, la proroga da sei a nove anni della scadenza della validità delle abilitazioni scientifiche nazionali e l’esenzione dall’obbligo di ricorrere al mercato elettronico della pubblica amministrazione (MEPA) per l’acquisto di beni e servizi funzionalmente destinati all’attività di ricerca per gli Atenei e le Istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM).
Via libera del Consiglio dei Ministri all’assunzione di 24.000 docenti precari. Il Ministro Fioramonti: “Scuola, università e ricerca al centro del Paese”
Via libera del Consiglio dei Ministri all’assunzione di 24.000 docenti precari. Un concorso riservato per i DSGA (i Direttori dei Servizi Generali e Amministrativi) facenti funzione. Eliminate le rilevazioni biometriche del personale scolastico. Valide nove anni le abilitazioni scientifiche nazionali. Semplificata l’internalizzazione dei servizi di pulizia delle scuole. Più semplici anche gli acquisti di beni e servizi destinati alla ricerca. In arrivo altre stabilizzazioni per i precari degli Enti Pubblici di Ricerca. Sono alcune delle misure adottate questo pomeriggio nella seduta del Consiglio dei Ministri per quanto riguarda il settore della scuola, dell’università, della ricerca.
AssunzioniATAConcorsiConcorso DSDirigentiDocentiPrecariato
Decreto-Legge (CdM, 10.10.19)
Decreto-LeggeDownload
Nota 9 ottobre 2019, AOODGPER 1458
Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione Direzione generale per il personale scolastico – Ufficio III
Nota 9 ottobre 2019, AOODGPER 1458Download
OGGETTO: Decreto Dipartimentale n 1458 del 9/10/2019. Integrazione graduatorie di istituto del personale docente, in attuazione del D.M. 3 giugno 2015 n. 326, come modificato dal D.M. 15 luglio 2019 n. 666.
DocentiGraduatoriePrecariato
mercoledì 28 Agosto 2019 Edscuola
Governo e Parlamento, Precari
martedì 6 Agosto 2019 Edscuola
Il Consiglio dei ministri, nel corso della riunione del 6 agosto 2019, ha approvato
un decreto legge contenente misure di straordinaria necessità ed urgenza nei settori dell’istruzione, dell’università, della ricerca e dell’AFAM;
due decreti del Presidente della Repubblica per l’assunzione di personale scolastico e tecnico-amministrativo.
NORME SUL PERSONALE SCOLASTICO, UNIVERSITARIO E AFAM
Misure di straordinaria necessità ed urgenza nei settori dell’istruzione, dell’università, della ricerca e dell’alta formazione artistica musicale e coreutica (decreto-legge)
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte, del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca Marco Bussetti e del Ministro dell’economia e delle finanze Giovanni Tria, ha approvato, salvo intese, un decreto-legge che introduce misure di straordinaria necessità ed urgenza nei settori dell’istruzione, dell’università, della ricerca e dell’alta formazione artistica musicale e coreutica.
Il testo introduce, tra l’altro, misure in merito al precariato, al trasporto scolastico e alla salvaguardia del corpo ispettivo del sistema scuola.
ASSUNZIONI DI PERSONALE SCOLASTICO E TECNICO-AMMINISTRATIVO
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione Giulia Bongiorno e del Ministro dell’economia e delle finanze Giovanni Tria, ha approvato due provvedimenti, da adottarsi con altrettanti decreti del Presidente della Repubblica, che prevedono rispettivamente:
l’autorizzazione al Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca ad assumere a tempo indeterminato, per l’anno scolastico 2019/2020, sui posti effettivamente vacanti e disponibili, n. 53.627 unità di personale docente, n. 2.117 dirigente scolastici, n. 7.646 unità di personale ausiliario-tecnico-amministrativo (ATA) con trasformazione a tempo pieno di contratti a tempo parziale per n. 226 unità del medesimo personale, corrispondenti a 113 posti interi, e n. 355 unità di personale educativo (decreto del Presidente della Repubblica);
l’autorizzazione al Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca ad assumere a tempo indeterminato, per l’anno accademico 2018/2019, n. 191 unità di personale tecnico-amministrativo, nonché di n. 1 unità di Direttore amministrativo – EP/2 a seguito di mobilità intercompartimentale per le esigenze delle Istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM) (decreto del Presidente della Repubblica).
Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti, ha firmato i decreti per l’assunzione a tempo indeterminato di 7.759 ATA e di 355 componenti di personale educativo a partire dall’anno scolastico 2019/2020.
Per quanto riguarda il personale Amministrativo, Tecnico e Ausiliario, il contingente è composto da 7.646 immissioni in ruolo e dalla trasformazione a tempo pieno di contratti a tempo parziale, corrispondenti a 113 posti interi.
Ai 7.759 posti ATA si aggiungeranno, a settembre 2020, le assunzioni dei vincitori del concorso per Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi (DSGA), per i quali sono accantonati i primi 760 posti già da questo anno.
I 355 educatori saranno destinati ai convitti e agli educandati. In sede di Legge di bilancio, il Ministro Bussetti ha ottenuto che, alle 65 assunzioni previste, venissero aggiunti altri 290 posti. Arrivando così alle 355 assunzioni deliberate.
AFAMAssunzioniATAConcorsiConcorso DSDirigentiDocentiPrecariato
Schema Decreto-Legge (CdM, 6.8.19)Download
AFAMConcorso DSDirigentiDocentiPrecariatoRicercaUniversita
Decreti ministeriali, Note Avvisi Circolari
Decreto Ministeriale 31 luglio 2019, AOOUFGAB 688
mercoledì 31 Luglio 2019 Edscuola
Nota 31 luglio 2019, AOODGPER 35174
Oggetto: Personale docente – Nomine in ruolo per l’anno scolastico 2019/20.
Al fine di avviare le operazioni di assunzioni di nomine in ruolo per l’anno scolastico 2019/20 si trasmettono in allegato alla presente:
le istruzioni operative alle nomine in ruolo (Allegato A);
il Decreto Ministeriale che autorizza l’immissione in ruolo di personale docente per l’anno scolastico 2019/2020 per un contingente pari a 53.627 posti;
i prospetti contenenti il contingente suddetto ripartito a livello regionale;
i prospetti elaborati a livello provinciale, classe di concorso/tipo posto riportanti disponibilità ed esuberi al termine delle operazioni di mobilità;
i prospetti contenenti gli elenchi delle sedi scolastiche e dei tipi posto/classe di concorso relativi alle disponibilità al termine delle operazioni di mobilità.
Si raccomanda la tempestività degli adempimenti descritti per permettere un ordinato e regolare avvio dell’anno scolastico e si confida nella consueta e fattiva collaborazione.
Decreto Ministeriale 31 luglio 2019, AOOUFGAB 688Download
Contingente autorizzato per le assunzioni a tempo indeterminato di personale docente per la scuola dell’infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado, da effettuarsi per l’anno scolastico 2019/20, pari a n. 53.627 posti
Comunicato MEF 29 luglio 2019, n. 144
lunedì 29 Luglio 2019 Edscuola
Comunicato MEF 29 luglio 2019, n. 144Download
Via libera del MEF all’assunzione di oltre 53.000 docenti
Nell’ambito della procedura di autorizzazione al reclutamento del personale docente per il prossimo anno scolastico 2019/2020 (prevista dall’articolo 39, commi 3 e 3-bis, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, che prevede un’istruttoria diretta a riscontrare le effettive esigenze di reperimento di nuovo personale e un DPR su proposta del Ministero della Pubblica Amministrazione e del Ministero dell’Economia e delle finanze), il Ministero dell’Istruzione dell’università e della ricerca, con nota del 3 luglio 2019 aveva formulato una richiesta di autorizzazione ad assumere per complessive 58.627 unità, corrispondenti ad altrettanti posti vacanti e disponibili in dotazione organica.
Nella predetta richiesta non veniva tenuto in considerazione la marcata riduzione delle iscrizioni degli alunni, registrata specie nell’ultimo biennio, connessa con il calo della natalità. Al riguardo, il MEF ha più volte evidenziato quanto previsto dal DPR 20 marzo 2009, n. 81 e, in particolare, che le dotazioni organiche complessive e la distribuzione delle stesse tra le regioni sono definite specificamente in base al grado di densità demografica e alla previsione dell’entità e della composizione della popolazione scolastica.
Alla luce delle interlocuzioni tecniche, il Ministero dell’Istruzione ha fatto pervenire il 23 luglio scorso una nuova richiesta per complessive 53.627 unità sulla quale la RGS lo scorso 25 luglio ha comunicato di non avere ulteriori osservazioni da formulare.
Roma, 29 luglio 2019
Ore 18,50
Concorsi, Docenti, Precari
Concorso Docenti Scuola Infanzia e Primaria
giovedì 18 Luglio 2019 Edscuola
È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.167 del 18-07-2019, il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri con l’autorizzazione del MIUR all’avvio delle procedure di reclutamento dei docenti: 16.959 posti per la scuola dell’infanzia e primaria.
Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 giugno 2019
Autorizzazione al Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca all’avvio delle procedure di reclutamento per docenti di scuola dell’infanzia e primaria per un totale di n. 16.959 posti, di cui n. 10.624 per l’anno scolastico 2020/2021 e n. 6.335 per l’anno scolastico 2021/2022
Autorizzazione al Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca all’avvio delle procedure di reclutamento per docenti di scuola dell’infanzia e primaria per un totale di n. 16.959 posti, di cui n. 10.624 per l’anno scolastico 2020/2021 e n. 6.335 per l’anno scolastico 2021/2022. (19A04656)
(GU Serie Generale n.167 del 18-07-2019)
Visto il decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, e successive modificazioni ed integrazioni, recante approvazione del testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado;
Vista la legge 13 luglio 2015, n. 107, recante la riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti;
Visti, in particolare, gli articoli 399 e 400 del decreto legislativo n. 297 del 1994, relativi rispettivamente all’accesso ai ruoli del personale docente e ai concorsi per titoli ed esami;
Visto il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitivita’, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria, e in particolare l’art. 64 che reca disposizioni in materia di organizzazione scolastica;
Visto il decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, e successive modificazioni, concernente disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria e in particolare l’art. 19 che reca disposizioni in materia di razionalizzazione della spesa relativa all’organizzazione scolastica;
Visto il decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2018, n. 96, recante disposizioni urgenti per la dignita’ dei lavoratori e delle imprese e, in particolare, l’art. 4, riguardante, tra l’altro, disposizioni in merito alla copertura dei posti di docente vacanti e disponibili nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria;
Visto il decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, recante, tra l’altro, disposizioni urgenti in materia di pensioni;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni ed integrazioni, ed in particolare l’art. 35, comma 4, secondo cui, a fronte delle determinazioni relative all’avvio di procedure di reclutamento, adottate da ciascuna amministrazione o ente sulla base della programmazione triennale del fabbisogno di personale, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sono autorizzati l’avvio delle procedure concorsuali e le relative assunzioni del personale delle amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, delle agenzie e degli enti pubblici non economici;
Visto l’art. 39, commi 3 e 3-bis, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, recante misure per la stabilizzazione della finanza pubblica, che disciplina le procedure di autorizzazione ad assumere per le amministrazioni dello Stato applicabili con riferimento al personale scolastico;
Vista la nota del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, prot. n. 49409 del 9 novembre 2018, con la quale e’ stata chiesta l’autorizzazione ad avviare procedure concorsuali per titoli ed esami per diecimilacentottantre posti di personale docente della scuola dell’infanzia e primaria, di cui cinquemilaseicentoventisei posti comuni e quattromilacinquecentocinquasette posti di sostegno, corrispondente alle esigenze di organico del biennio 2020/2022;
Vista la nota del Gabinetto del Ministero dell’economia e delle finanze del 23 maggio 2019, prot. n. 9755, che trasmette la nota del 5 aprile 2019, prot. n. 6574, di trasmissione al Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca della nota del Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato – IGOP del 1° aprile 2019, prot. n. 57784, con la quale il Ministero dell’economia e delle finanze, a seguito di chiarimenti ottenuti per le vie brevi dal Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, esprime parere favorevole all’autorizzazione dell’avvio delle procedure concorsuali per un totale di sedicimilanovecentocinquantanove posti di personale docente della scuola dell’infanzia e primaria, di cui diecimilaseicentoventiquattro per l’anno scolastico 2020/2021 e seimilatrecentotrentacinque per l’anno scolastico 2021/2022;
Preso atto che, con la suddetta nota del 1° aprile 2019, prot. n. 57784, viene specificato che la numerosita’ dei posti da bandire viene incrementata di n. seimilasettecentosettantasei posti, passando da diecimilacentoottantatre a sedicimilanovecentocinquantanove per tenere conto delle maggiori cessazioni conseguenti le disposizioni urgenti in materia pensionistica di cui al citato decreto-legge n. 4 del 2019;
Ritenuto di poter autorizzare l’avvio delle suddette procedure di reclutamento in favore del Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, ai sensi dell’art. 35, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 per un totale di sedicimilanovecentocinquantanove posti di personale docente della scuola dell’infanzia e primaria, di cui diecimilaseicentoventiquattro per l’anno scolastico 2020/2021 e seimilatrecentotrentacinque per l’anno scolastico 2021/2022;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in data 27 giugno 2018 che dispone la delega di funzioni al Ministro per la pubblica amministrazione sen. avv. Giulia Bongiorno; Di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze;
1. Il Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca e’ autorizzato, ai sensi dell’art. 35, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ad avviare, per il biennio scolastico 2020/2022, procedure concorsuali per il reclutamento, nei limiti delle risorse finanziarie disponibili, di sedicimilanovecentocinquantanove posti di personale docente della scuola dell’infanzia e primaria, di cui diecimilaseicentoventiquattro per l’anno scolastico 2020/2021 e seimilatrecentotrentacinque per l’anno scolastico 2021/2022.
2. Ai fini delle assunzioni del personale di cui al comma 1 restano ferme le procedure di autorizzazione previste dall’art. 39, commi 3 e 3-bis, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, nell’ambito dei posti effettivamente vacanti e disponibili.
Il presente decreto, previa registrazione da parte della Corte dei conti, sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Registrato alla Corte dei conti il 2 luglio 2019
Ufficio controllo atti P.C.M. Ministeri della giustizia e degli affari esteri e della cooperazione internazionale, reg.ne succ. n. 1406
Nota 5 dicembre 2018, AOODGPER 53428
Ai Rettori degli Atenei per il tramite del
Dipartimento per la formazione superiore e ricerca
Al Consiglio Universitario Nazionale
Alla Direzione generale per i contratti, gli acquisti
e per i sistemi informativi e la statistica
Nota 5 dicembre 2018, AOODGPER 53428Download
Oggetto: Concorso straordinario per il reclutamento a tempo indeterminato di docenti per la scuola dell’infanzia e primaria di cui all’art. 4, comma 1-quinquies della Legge n. 96/2018. Commissioni di valutazione. Apertura funzioni per la presentazione delle candidature.
Decreto Direttore Generale 7 novembre 2018
CONCORSO (scad. 12 dicembre 2018)
Concorso straordinario per titoli ed esami per il reclutamento a tempo indeterminato di personale docente per la scuola dell’infanzia e primaria su posto comune e di sostegno, indetto ai sensi dell’articolo 4, comma 1-quater, lettera b), del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2018, n. 96, recante: «Disposizioni urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese».
(GU 4a Serie Speciale – Concorsi ed Esami n.89 del 09-11-2018)
per il personale scolastico
documenti amministrativi» e successive modificazioni, nonche’ il
decreto del Presidente della Repubblica 12 aprile 2006, n. 184,
regolamento recante «Disciplina in materia di accesso ai documenti
Vista la legge 28 marzo 1991, n. 120, recante «Norme in favore
dei privi della vista per l’ammissione ai concorsi nonche’ alla
carriera direttiva nella pubblica amministrazione e negli enti
pubblici, per il pensionamento, per l’assegnazione di sede e la
mobilita’ del personale direttivo e docente della scuola concernente
norme a favore dei privi della vista per l’ammissione ai concorsi»;
Vista la legge 5 febbraio 1992, n. 104, recante «Legge quadro per
handicappate», e successive modificazioni;
Vista la legge 12 marzo 1999, n. 68, recante «Norme per il
diritto al lavoro dei disabili» e successive modificazioni, e il
relativo regolamento di esecuzione di cui al decreto del Presidente
della Repubblica 10 ottobre 2000, n. 333;
modificazioni, con il quale e’ stato approvato il testo unico delle
disposizioni legislative in materia di istruzione relative alle
Visto il decreto legislativo 30 giugno 1999, n. 233, recante
«Riforma degli organi collegiali territoriali della scuola, a norma
dell’art. 21 della legge 15 marzo 1997, n. 59» e in particolare
l’art. 2 che individua le competenze e la composizione del Consiglio
superiore della pubblica istruzione;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante
«Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle
amministrazioni pubbliche» e successive modificazioni;
«Codice in materia di protezione dei dati personali» e successive
Visti i decreti legislativi 9 luglio 2003, numeri 215 e 216,
concernenti, rispettivamente, l’attuazione della direttiva 2000/43/CE
per la parita’ di trattamento tra le persone, indipendentemente dalla
razza e dall’origine etnica, e l’attuazione della direttiva
2000/78/CE per la parita’ di trattamento tra le persone, senza
distinzione di religione, di convinzioni personali, di handicap, di
eta’ e di orientamento sessuale;
dell’amministrazione digitale» e successive modificazioni;
Visto il decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206, come
modificato dal decreto legislativo 28 gennaio 2016, n. 15, recante
attuazione della direttiva 2013/55/UE e dell’art. 49 del decreto del
Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394, e successive
«Codice delle pari opportunita’ tra uomo e donna» e successive
Vista la legge 18 giugno 2009, n. 69, recante «Disposizioni per
lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitivita’ nonche’
in materia di processo civile» e successive modificazioni, ed in
particolare l’art. 32;
Visto il decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito, con
modificazioni, dalla legge 4 aprile 2012, n. 35, recante
«Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e sviluppo» e
successive modificazioni e in particolare l’art. 8, comma 1, ove si
dispone che le domande e i relativi allegati per la partecipazione a
concorsi per l’assunzione nelle pubbliche amministrazioni centrali
siano inviate esclusivamente per via telematica;
Vista la legge 6 agosto 2013, n. 97, recante «Disposizioni per
l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia
all’Unione europea – legge europea 2013» e in particolare l’art. 7;
Vista la legge 13 luglio 2015, n. 107, recante «Riforma del
delle disposizioni legislative vigenti»;
Visto il regolamento 27 aprile 2016, n. 2016/679/UE del
Parlamento europeo relativo alla protezione delle persone fisiche con
riguardo al trattamento dei dati personali, nonche’ alla libera
circolazione di tali dati, cd. «GDPR»;
n. 487, recante «Regolamento recante norme sull’accesso agli impieghi
nelle pubbliche amministrazioni e le modalita’ di svolgimento dei
concorsi, dei concorsi unici e delle altre forme di assunzione nei
pubblici impieghi» e successive modificazioni;
2000, n. 445, recante «Testo unico delle disposizioni legislative e
regolamentari in materia di documentazione amministrativa» e
successive modificazioni, ed in particolare l’art. 38;
Visti il decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2009,
n. 89, recante «Revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e
didattico della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione
ai sensi dell’art. 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n.
133»;
della ricerca 26 maggio 1998, ed in particolare l’art. 4, recante
«Criteri generali per la disciplina da parte delle universita’ degli
ordinamenti dei corsi di laurea in scienze della formazione primaria
e delle scuole di specializzazione all’insegnamento secondario»;
Visto il decreto del Ministro della pubblica istruzione 7
dicembre 2006, n. 305, regolamento recante «Identificazione dei dati
sensibili e giudiziari trattati e delle relative operazioni
effettuate dal Ministero della pubblica istruzione»;
della ricerca 10 settembre 2010, n. 249, recante «Regolamento
concernente la definizione della disciplina dei requisiti e della
formazione iniziale degli insegnanti della scuola dell’infanzia,
della scuola primaria e della scuola secondaria di primo e secondo
grado» e successive modificazioni;
della ricerca 30 settembre 2011, recante «Criteri e modalita’ per lo
svolgimento dei corsi di formazione per il conseguimento della
specializzazione per le attivita’ di sostegno, ai sensi degli
articoli 5 e 13 del decreto 10 settembre 2010, n. 249»;
della ricerca 16 novembre 2012, n. 254, recante «Indicazioni
nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo
ciclo di istruzione, a norma dell’art. 1, comma 4 del decreto del
Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 89»;
della ricerca del 27 ottobre 2015, n. 850, recante «Obiettivi,
modalita’ di valutazione del grado di raggiungimento degli stessi,
attivita’ formative e criteri per la valutazione del personale
docente ed educativo in periodo di formazione e di prova, ai sensi
dell’art. 1, comma 118, della legge 13 luglio 2015, n. 107»;
Vista la sentenza del Consiglio di Stato, sezione VI, 19 dicembre
2016, n. 5388, e le altre simili, con le quali si afferma
l’equiparazione tra il diploma magistrale e il diploma di maturita’
linguistica conseguito al termine dei percorsi quinquennali di
sperimentazione attivati presso gli istituti magistrali;
Visto il decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87, recante
«Disposizioni urgenti per la dignita’ dei lavoratori e delle imprese»
convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2018, n. 96 ed in
particolare l’art. 4, comma 1-novies, il quale prevede, con
riferimento al concorso straordinario per il reclutamento dei docenti
per la scuola dell’infanzia e primaria, su posto comune e di sostegno
di cui al comma 1-quater, lettera b) del citato art. 4, che con
ricerca siano disciplinati «Il contenuto del bando, i termini e le
modalita’ di presentazione delle domande, i titoli valutabili, le
modalita’ di svolgimento della prova orale, i criteri di valutazione
dei titoli e della prova, nonche’ la composizione delle commissioni
di valutazione e l’idonea misura del contributo»;
Considerato che l’art. 4, comma 1-quinquies del citato
decreto-legge n. 87 del 2018 autorizza il Ministro dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca a bandire il concorso straordinario
di cui al comma 1-quater, lettera b) «in deroga alle ordinarie
procedure autorizzatorie, che rimangono ferme per le successive
immissioni in ruolo, in ciascuna regione e distintamente per la
scuola dell’infanzia e per quella primaria, per la copertura dei
posti sia comuni, ivi compresi quelli di potenziamento, che di
sostegno»;
Preso atto che l’art. 4, comma 1-octies, secondo periodo del
citato decreto-legge n. 87 del 2018, prevede la valorizzazione del
docente, il possesso di titoli di abilitazione di livello
universitario e di ulteriori titoli universitari e la particolare
valorizzazione del servizio svolto presso le istituzioni scolastiche
del sistema nazionale di istruzione, al quale sono riservati sino a
50 dei 70 punti complessivamente attribuibili ai titoli;
della ricerca del 17 ottobre 2018 che autorizza la presente procedura
concorsuale straordinaria e recante all’allegato A i programmi
concorsuali, all’allegato B la griglia di valutazione per la prova
orale delle procedure concorsuali e all’allegato C la tabella di
ripartizione del punteggio dei titoli valutabili;
Visto il Contratto collettivo nazionale di lavoro relativo al
personale del comparto istruzione e ricerca – sezione scuola;
Resa l’informativa alle OO.SS. firmatarie del Contratto;
Ai fini del presente decreto si applicano le seguenti
a) Ministro: Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della
b) Ministero: Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e
c) decreto-legge: decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87,
convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2018, n. 96;
d) testo unico: decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, e
e) USR: Ufficio scolastico regionale o Uffici scolastici
f) dirigenti preposti agli USR: i direttori generali degli USR
o i dirigenti di seconda fascia preposti alla direzione di un USR;
g) graduatorie ad esaurimento: graduatorie permanenti di cui
all’art. 401 del testo unico rese ad esaurimento dall’art. 1, comma
601, lettera c), della legge 29 dicembre 2006, n. 296;
h) decreto ministeriale: decreto ministeriale del 17 ottobre
2018 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 250 del 26 ottobre 2018.
E’ indetto, ai sensi dell’art. 4, comma 1-quater, lettera b),
e commi 1-quinquies, 1-sexies, 1-septies, 1-octies, 1-novies,
1-decies e 1-undecies del decreto-legge, un concorso straordinario,
per titoli ed esami, per il reclutamento a tempo indeterminato del
personale docente su posti comuni e posti di sostegno della scuola
dell’infanzia e della scuola primaria riservato ai soggetti in
possesso dei requisiti di cui al successivo art. 3. Sia il concorso
che le relative graduatorie sono organizzate su base regionale.
E’, eventualmente, disposta l’aggregazione territoriale delle
procedure concorsuali ove a dette procedure partecipi un numero
esiguo di candidati. Le sedi saranno individuate e comunicate, con
avviso da pubblicarsi nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana – 4ª Serie speciale «Concorsi ed esami» del 18 dicembre
2018, ad esito della presentazione delle domande di partecipazione,
con l’individuazione dell’USR responsabile della procedura. L’USR che
sara’ individuato, sara’ responsabile dello svolgimento dell’intera
procedura concorsuale e dell’approvazione delle graduatorie di merito
della propria regione, nonche’ delle graduatorie di merito delle
ulteriori regioni le cui procedure sono state aggregate.
Ai sensi dell’art. 4, comma 1-quinquies, del decreto-legge,
sono ammessi a partecipare alle procedure di cui al presente decreto
i candidati in possesso dei seguenti titoli:
corsi di laurea in scienze della formazione primaria o analogo titolo
abbiano svolto, nel corso degli ultimi otto anni scolastici
(2010/11-2017/2018), presso le istituzioni scolastiche statali,
almeno due annualita’ di servizio specifico rispettivamente sulla
comune che di sostegno. Il servizio a tempo determinato e’ valutato
ai sensi dell’art. 11, comma 14, della legge 3 maggio 1999, n. 124;
b) diploma magistrale con valore di abilitazione e diploma
sperimentale a indirizzo linguistico, conseguiti presso gli istituti
magistrali o analogo titolo di abilitazione conseguito all’estero e
riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente, conseguiti,
comunque, entro l’anno scolastico 2001/2002, purche’ i docenti in
possesso dei predetti titoli abbiano svolto, nel corso degli ultimi
otto anni scolastici (2010/11-2017/2018), presso le istituzioni
scolastiche statali almeno due annualita’ di servizio specifico,
rispettivamente sulla scuola dell’infanzia o primaria, anche non
continuative, sia su posto comune che di sostegno. Il servizio a
tempo determinato e’ valutato ai sensi dell’art. 11, comma 14, della
c) per le procedure per i posti di sostegno su infanzia e
primaria, oltre al possesso di uno dei titoli di cui alle lettere a)
e b), e’ richiesto il possesso dello specifico titolo di
specializzazione sul sostegno conseguito ai sensi della normativa
vigente o di analogo titolo di specializzazione conseguito all’estero
e riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente.
Sono ammessi con riserva coloro che, avendo conseguito il
titolo abilitante o la specializzazione sul sostegno all’estero,
abbiano comunque presentato la relativa domanda di riconoscimento
alla Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la
valutazione del sistema nazionale di istruzione, entro la data
termine per la presentazione delle istanze per la partecipazione alla
Sono, altresi’, ammessi con riserva alla procedura concorsuale
per posti di sostegno i docenti che conseguano il relativo titolo di
specializzazione entro il 1° dicembre 2018, nell’ambito di percorsi
avviati entro il 31 maggio 2017, ivi compresi quelli disciplinati dal
decreto del Ministro 10 marzo 2017, n. 141, come modificato dal
decreto 13 aprile 2017, n. 226.
I candidati sono ammessi al concorso con riserva di
accertamento del possesso dei requisiti di ammissione. In caso di
carenza degli stessi, l’USR dispone l’esclusione dei candidati in
qualsiasi momento della procedura concorsuale.
Domanda di partecipazione: termine, contenuto e modalita’ di
I candidati possono presentare istanza di partecipazione, a
pena di esclusione, in un’unica regione, ad eccezione della Valle
d’Aosta e del Trentino-Alto Adige, per una o piu’ delle procedure
concorsuali per le quali posseggano i requisiti di cui all’art. 3 del
presente bando. Il candidato concorre per piu’ procedure concorsuali
mediante la presentazione di un’unica istanza con l’indicazione delle
procedure concorsuali cui intenda partecipare.
I candidati presentano l’istanza di partecipazione ai
concorsi, esclusivamente, attraverso il sistema informativo POLIS ai
sensi del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e successive
modificazioni. Le istanze presentate con modalita’ diverse non sono
essere presentata a partire dalle ore 9,00 del 12 novembre 2018 fino
alle ore 23,59 del 12 dicembre 2018.
Il candidato residente all’estero, o ivi stabilmente
domiciliato, qualora non in possesso delle credenziali di accesso al
sistema informativo di cui al comma 2, acquisisce dette credenziali
presso la sede dell’Autorita’ consolare italiana. Quest’ultima
verifica l’identita’ del candidato e comunica le risultanze all’USR
competente a gestire la relativa procedura concorsuale, che provvede
alla registrazione del candidato nel sistema informativo. Ultimata la
registrazione, il candidato riceve dal sistema informativo i codici
di accesso per l’acquisizione telematica della istanza nella
successiva fase prevista dalla procedura.
Per la partecipazione alla procedura concorsuale e’ dovuto, ai
sensi dell’art. 4, comma 1-novies, del decreto-legge e dell’art. 1,
comma 111, della legge 13 luglio 2015, n. 107 nonche’ dell’art. 7,
comma 6, del decreto ministeriale, il pagamento di un contributo di
segreteria pari ad euro 10,00 (dieci) per ciascuna procedura per cui
si concorre (infanzia comune/primaria comune/infanzia
sostegno/primaria sostegno). Il pagamento deve essere effettuato
esclusivamente tramite bonifico bancario sul conto intestato a:
sezione di tesoreria 348 Roma succursale IT 28S 01000 03245 348 0 13
2410 00 Causale: «regione – grado di scuola/tipologia di posto – nome
e cognome – codice fiscale del candidato» e dichiarato al momento
della presentazione della domanda tramite il sistema POLIS.
Nella domanda il candidato deve dichiarare, sotto la propria
a) il cognome ed il nome (le coniugate indicheranno solo il
cognome di nascita);
b) la data, il luogo di nascita, la residenza e il codice
c) il possesso della cittadinanza italiana ovvero della
cittadinanza di uno degli stati membri dell’Unione europea ovvero
dichiarazione attestante le condizioni di cui all’art. 7 della legge
6 agosto 2013, n. 97;
d) il comune nelle cui liste elettorali e’ iscritto/a ovvero i
motivi della mancata iscrizione o della cancellazione dalle liste
e) di essere fisicamente idoneo/a allo svolgimento delle
funzioni proprie del docente;
f) le eventuali condanne penali riportate (anche se sono stati
eventuali procedimenti penali pendenti, in Italia e all’estero. Tale
g) di non essere stato/a destituito/a o dispensato/a
insufficiente rendimento e di non essere stato/a licenziato/a da
altro impiego statale ai sensi della normativa vigente, per aver
conseguito l’impiego mediante produzione di documenti falsi e,
comunque, con mezzi fraudolenti, ovvero per aver sottoscritto il
contratto individuale di lavoro a seguito della presentazione di
documenti falsi. In caso contrario, il candidato deve indicare la
causa di risoluzione del rapporto d’impiego;
h) il possesso di titoli previsti dall’art. 5, commi 4 e 5, del
preferenza. I titoli devono essere posseduti alla data di scadenza
del termine di presentazione della domanda;
i) l’indirizzo, comprensivo di codice di avviamento postale, il
numero telefonico, nonche’ il recapito di posta elettronica ordinaria
o certificata presso cui il candidato chiede di ricevere le
comunicazioni relative al concorso. Il candidato si impegna a far
conoscere tempestivamente le variazioni tramite sistema POLIS;
j) la tipologia o le tipologie di posto per la quale o per le
quali si intende concorrere;
k) il titolo di abilitazione all’insegnamento o di
specializzazione per il sostegno di cui all’art. 3 del presente
bando, conseguiti entro il termine di presentazione della domanda con
l’esatta indicazione dell’Istituzione che lo ha rilasciato, dell’anno
scolastico ovvero accademico in cui e’ stato conseguito, del voto
riportato. Qualora il titolo di accesso sia stato conseguito
all’estero e riconosciuto, devono essere, altresi’, indicati
obbligatoriamente gli estremi del provvedimento del Ministero
dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca di riconoscimento
dell’equipollenza del titolo medesimo; qualora il titolo di accesso
sia stato conseguito all’estero ma in attesa di riconoscimento dal
Ministero occorre dichiarare di aver presentato la relativa domanda
di riconoscimento alla Direzione generale per gli ordinamenti
scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione entro
la data termine per la presentazione della domanda di partecipazione
al concorso per poter essere ammessi con riserva; analogamente, gli
aspiranti a posti di sostegno, che non siano ancora in possesso del
titolo di specializzazione, dovranno altresi’ dichiarare di essere
iscritti ai relativi percorsi avviati entro il 31 maggio 2017, ivi
compresi quelli disciplinati dal decreto del Ministro 10 marzo 2017,
n. 141, come modificato dal decreto 13 aprile 2017, n. 226 e che
conseguiranno il relativo titolo di specializzazione entro il 1°
dicembre 2018;
l) di avere svolto, nel corso degli ultimi otto anni
scolastici, presso le istituzioni scolastiche statali, almeno due
annualita’, anche non continuative, di servizio specifico,
rispettivamente nella scuola dell’infanzia o primaria, sia su posto
m) per la sola scuola dell’infanzia la lingua comunitaria
prescelta tra le seguenti: inglese, francese, tedesco e spagnolo,
oggetto di valutazione nell’ambito della prova orale di cui all’art.
6 del presente bando; per le procedure concorsuali relative alla
scuola primaria, la lingua comunitaria e’ esclusivamente la lingua
n) i titoli valutabili ai sensi della tabella dei titoli
allegata al decreto ministeriale (allegato C);
o) il consenso al trattamento dei dati personali per le
finalita’ e con le modalita’ di cui al regolamento 27 aprile 2016, n.
2016/679/UE del Parlamento europeo relativo alla protezione delle
persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali,
nonche’ alla libera circolazione di tali dati, cd. Regolamento
generale per la protezione dei dati (GDPR) e al decreto legislativo
30 giugno 2003, n. 196;
p) il possesso dei titoli previsti dall’art. 5, comma 3, del
decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487;
q) dichiarazione sull’eventuale diritto alla riserve previste
dalla vigente normativa. Coloro che hanno diritto alla riserva di
posti in applicazione della legge n. 68/1999 e che non possono
produrre il certificato di disoccupazione rilasciato dai centri per
l’impiego poiche’ occupati con contratto a tempo determinato alla
data di scadenza del bando, indicheranno la data e la procedura in
cui hanno presentato in precedenza la certificazione richiesta;
r) se, nel caso in cui sia diversamente abile, abbia
l’esigenza, ai sensi degli articoli 4 e 20 della legge 5 febbraio
1992, n. 104, di essere assistito/a durante la prova, indicando in
caso affermativo l’ausilio necessario in relazione alla propria
diversa abilita’. Tali richieste devono risultare da apposita
certificazione rilasciata da una competente struttura sanitaria da
inviare, almeno dieci giorni prima dell’inizio della prova, o in
formato elettronico mediante posta elettronica certificata
all’indirizzo del competente USR o a mezzo di raccomandata postale
con avviso di ricevimento indirizzata al medesimo USR. Le modalita’
di svolgimento della prova possono essere concordate telefonicamente.
Dell’accordo raggiunto il competente USR redige un sintetico verbale
che invia all’interessato;
s) di aver effettuato il versamento del contributo previsto per
la partecipazione al concorso, per ognuno degli insegnamenti/tipi
posto richiesti.
Non si tiene conto delle domande che non contengono tutte le
l’ammissione al concorso e tutte le dichiarazioni previste dal
L’amministrazione scolastica non e’ responsabile in caso di
smarrimento delle proprie comunicazioni dipendente da inesatte o
incomplete dichiarazioni da parte del candidato circa il proprio
indirizzo di posta elettronica oppure da mancata o tardiva
comunicazione del cambiamento di indirizzo rispetto a quello indicato
nella domanda, nonche’ in caso di eventuali disguidi imputabili a
Le commissioni di valutazione sono nominate con decreti dei
dirigenti preposti ai competenti USR, secondo le modalita’ di cui al
decreto ministeriale, art. 16, e nel rispetto delle disposizioni
degli articoli 11, 12, 13, 14, 15 del medesimo decreto ministeriale.
Articolazione del concorso: durata e contenuto della prova orale
La procedura concorsuale si articola in una prova orale di
natura didattico-metodologica e nella successiva valutazione dei
La prova orale ha una durata massima complessiva di 30 minuti,
fermi restando gli eventuali tempi aggiuntivi di cui all’art. 20
della legge 5 febbraio 1992, n. 104 e consiste nella progettazione di
un’attivita’ didattica, comprensiva dell’illustrazione delle scelte
contenutistiche, didattiche, metodologiche compiute e di esempi di
utilizzo pratico delle Tecnologie dell’informazione e della
comunicazione (TIC). La commissione interloquisce con il candidato e
accerta altresi’ la conoscenza della lingua straniera di cui ai commi
La prova orale per i posti comuni, distinta per i posti
relativi alla scuola dell’infanzia e primaria, ha per oggetto il
programma generale e specifico di cui all’allegato A del decreto
ministeriale e valuta la padronanza delle discipline in relazione
alle competenze metodologiche e di progettazione didattica e
curricolare, anche mediante l’utilizzo delle tecnologie
dell’informazione e della comunicazione.
La prova orale per la scuola dell’infanzia valuta, altresi’,
l’abilita’ di comprensione scritta (lettura) e produzione orale
(parlato) in una delle quattro lingue comunitarie tra francese,
inglese, spagnolo e tedesco almeno al livello B2 del Quadro comune
europeo di riferimento per le lingue. Al fine del conseguimento
dell’idoneita’ all’insegnamento della lingua inglese, la prova orale
per la scuola primaria valuta l’abilita’ di comprensione scritta
(lettura) e produzione orale (parlato) in lingua inglese almeno al
livello B2 del Quadro comune europeo di riferimento per le lingue e
la relativa competenza didattica. La griglia nazionale di valutazione
di cui all’art. 9, comma 2 del decreto ministeriale definisce i
criteri di valutazione delle suddette abilita’ linguistiche e della
competenza didattica.
La prova orale per i posti di sostegno verte sul programma
generale e specifico di cui all’allegato A del decreto ministeriale,
valuta la competenza del candidato nelle attivita’ di sostegno agli
allievi con disabilita’ volte alla definizione di ambienti di
apprendimento, alla progettazione didattica e curricolare per
garantire l’inclusione e il raggiungimento di obiettivi adeguati alle
possibili potenzialita’ e alle differenti tipologie di disabilita’,
anche mediante l’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della
comunicazione. La prova orale per il sostegno presso la scuola
dell’infanzia valuta altresi’ l’abilita’ di comprensione scritta
(lettura) e produzione orale (parlato) in una delle quattro lingue
comunitarie tra francese, inglese, spagnolo e tedesco almeno al
livello B2 del Quadro comune europeo di riferimento per le lingue. La
prova orale per il sostegno presso la scuola primaria valuta
(parlato) in lingua inglese almeno al livello B2 del Quadro comune
europeo di riferimento per le lingue e la relativa competenza
didattica speciale. La griglia nazionale di valutazione di cui
all’art. 9, comma 2 del decreto ministeriale definisce i criteri di
valutazione delle suddette abilita’ linguistiche e della competenza
Diario e sede di svolgimento della prova d’esame
Il diario di svolgimento della prova orale con l’indicazione
della sede di destinazione dei candidati distribuiti e’ comunicato
dagli USR responsabili della procedura concorsuale almeno venti
giorni prima della data di svolgimento della prova a mezzo di posta
elettronica all’indirizzo indicato nella domanda di partecipazione.
All’atto del primo insediamento di ciascuna commissione di
valutazione, la stessa provvedera’ all’estrazione della lettera
alfabetica dalla quale si partira’ per l’espletamento della prova
orale. La predetta estrazione avverra’ in seduta pubblica.
Le tracce delle prove orali sono predisposte da ciascuna
commissione secondo il programma e i contenuti di cui all’allegato A
del decreto ministeriale e secondo i criteri generali di cui all’art.
Le commissioni ne predispongono un numero pari a tre volte quello
dei candidati ammessi alla prova. Ciascun candidato estrae la traccia
su cui svolgere la prova ventiquattro ore prima dell’orario
programmato per la propria prova. Le tracce estratte saranno escluse
dai successivi sorteggi.
I candidati si devono presentare nelle rispettive sedi di
esame muniti di documento di riconoscimento valido e della ricevuta
di versamento del contributo di cui all’art. 4.
Perde il diritto a sostenere la prova il concorrente che non
si presenta nel giorno, luogo e ora stabiliti.
La prova del concorso non puo’ aver luogo nei giorni festivi
ne’, ai sensi della legge 8 marzo 1989, n. 101, nei giorni di
festivita’ religiose ebraiche, nonche’ nei giorni di festivita’
religiose valdesi.
Per la valutazione della prova orale e per la valutazione dei
titoli, la commissione ha a disposizione un punteggio massimo pari,
rispettivamente, a 30 e a 70 punti.
La valutazione della prova orale viene effettuata dalla
commissione in base ai criteri e ai punteggi indicati nelle griglie
nazionali di valutazione di cui all’allegato B del decreto
ministeriale. Ai sensi della tabella di cui all’allegato C del
decreto ministeriale, la commissione assegna ai titoli culturali e
professionali un punteggio massimo di 70 punti.
Dichiarazione, presentazione e valutazione dei titoli
I titoli valutabili sono quelli previsti dall’allegato C del
decreto ministeriale e devono essere conseguiti, o laddove previsto
riconosciuti, entro la data di scadenza del termine previsto per la
presentazione della domanda di ammissione, fermo restando quanto
indicato all’art. 3 in merito al possesso dei requisiti di
partecipazione alla procedura concorsuale.
La commissione di valutazione valuta, esclusivamente, i titoli
dichiarati nella domanda di partecipazione al concorso, ai sensi del
Ai fini di quanto disposto dal comma 2, il candidato che ha
sostenuto la prova orale presenta al dirigente preposto all’USR
competente i titoli dichiarati nella domanda di partecipazione, non
documentabili con autocertificazione o dichiarazione sostitutiva. La
presentazione deve essere effettuata entro e non oltre quindici
giorni dalla predetta comunicazione.
L’amministrazione si riserva di effettuare idonei controlli
sul contenuto della dichiarazione di cui al comma 2, ai sensi
dell’art. 71 del citato decreto del Presidente della Repubblica n.
445 del 2000. Le eventuali dichiarazioni presentate in modo
incompleto o parziale possono essere successivamente regolarizzate
entro i termini stabiliti dal competente USR. Qualora dal controllo
emerga la non veridicita’ del contenuto della dichiarazione, il
dichiarante decade dai benefici eventualmente conseguiti sulla base
delle dichiarazioni non veritiere. Le dichiarazioni mendaci sono
perseguite a norma di legge.
Graduatorie di merito straordinarie regionali
La commissione di valutazione, dopo aver valutato la prova
orale e i titoli, procede alla compilazione della graduatoria di
merito straordinaria regionale.
Ciascuna graduatoria comprende tutti i soggetti ammessi alle
distinte procedure e che si sono sottoposti alla prova orale di cui
Le graduatorie, approvate con decreto dal dirigente preposto
all’USR entro il 30 luglio 2019, sono trasmesse al sistema
informativo del Ministero e sono pubblicate nell’albo e sul sito
internet dell’USR, nonche’ sul sito internet del Ministero.
Le graduatorie sono utilizzate annualmente, nei limiti di cui
all’art. 4, comma 1-quater, lettera b) del decreto-legge, ai fini
dell’immissione in ruolo e sino al loro esaurimento.
I docenti immessi in ruolo sono sottoposti, per la conferma,
al periodo di formazione e di prova di cui al decreto del Ministro
dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca 27 ottobre 2015, n.
850, ad eccezione dei docenti che abbiano gia’ superato positivamente
il predetto periodo, a pieno titolo o con riserva, per il posto
Allo scorrimento delle graduatorie di merito straordinarie
regionali si applica la procedura autorizzatoria di cui all’art. 39
della legge 27 dicembre 1997, n. 449 e successive modificazioni.
L’immissione in ruolo da una delle graduatorie di merito
straordinarie regionali comporta, ai sensi dell’art. 4, comma
1-decies del decreto-legge, la decadenza dalle altre graduatorie del
predetto concorso, nonche’ dalle graduatorie di istituto e dalle
graduatorie ad esaurimento.
La rinuncia al ruolo da una delle graduatorie di merito
straordinarie regionali comporta, esclusivamente, la decadenza dalla
graduatoria relativa.
Per le tipologie di posto per le quali e’ disposta
l’aggregazione territoriale delle procedure concorsuali si procede
all’approvazione di graduatorie distinte per ciascuna regione.
Ai sensi dell’art. 15, comma 10-bis, del decreto-legge 12
settembre 2013, n. 104, convertito in legge 8 novembre 2013, n. 128,
i docenti destinatari di nomina a tempo indeterminato possono
chiedere il trasferimento, l’assegnazione provvisoria o
l’utilizzazione in altra provincia dopo tre anni di effettivo
servizio nelle province di titolarita’.
Presentazione dei documenti di rito per l’assunzione
I concorrenti assunti a tempo indeterminato sono tenuti a
presentare i documenti di rito richiesti per l’assunzione. Ai sensi
dell’art. 15 della legge 12 novembre 2011, n. 183, i certificati e
gli atti di notorieta’ rilasciati dalle pubbliche amministrazioni
sono sostituiti dalle dichiarazioni previste dagli articoli 46 e 47
del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.
Sono confermate le eccezioni e le deroghe in materia di
presentazione dei documenti di rito, previste dalle disposizioni
vigenti a favore di particolari categorie.
Avverso i provvedimenti relativi alla presente procedura
concorsuale e’ ammesso, per i soli vizi di legittimita’, ricorso
straordinario al Presidente della Repubblica, entro centoventi
giorni, oppure ricorso giurisdizionale al competente Tribunale
amministrativo regionale, entro sessanta giorni dalla data di
pubblicazione o di notifica all’interessato.
Ai sensi del regolamento 27 aprile 2016, n. 2016/679/UE del
Parlamento europeo cd. «GDPR» e del decreto legislativo 30 giugno
2003, n. 196 – Codice in materia di protezione dei dati personali, si
informano i candidati che il trattamento dei dati personali da essi
forniti in sede di partecipazione al concorso o comunque acquisiti a
tale scopo dall’amministrazione e’ finalizzato unicamente
all’espletamento del concorso medesimo ed avverra’ con l’ausilio di
procedure informatizzate, nei modi e nei limiti necessari per
perseguire le predette finalita’, anche in caso di comunicazione a
terzi. I dati, resi anonimi, potranno inoltre essere utilizzati ai
fini di elaborazioni statistiche.
Il conferimento di tali dati e’ facoltativo e, tuttavia,
riveste i caratteri della indispensabilita’ in ordine alla
valutazione dei requisiti di partecipazione al concorso e al possesso
dei titoli, pena rispettivamente l’esclusione dal concorso ovvero la
mancata valutazione dei titoli stessi.
Ai candidati sono riconosciuti i diritti di cui al decreto
legislativo 30 giugno 2003, n. 196 e al regolamento UE 2016/679
(GDPR), in particolare il diritto di accedere ai propri dati
personali, di chiederne la rettifica, l’aggiornamento e la
cancellazione, se incompleti, erronei o raccolti in violazione della
legge, di chiedere la portabilita’ dei dati nonche’ di opporsi al
loro trattamento o di revocare il consenso, rivolgendo le richieste
al competente USR, che esercita le funzioni del titolare del
Disposizioni relative alle scuole con lingua di insegnamento slovena
e bilingue sloveno-italiano
Ai sensi di quanto previsto dall’art. 425 e seguenti del testo
unico, l’Ufficio scolastico regionale per il Friuli-Venezia Giulia
provvede ad indire concorsi straordinari per la scuola dell’infanzia
e primaria con lingua di insegnamento slovena per posto comune e di
sostegno, anche avvalendosi della collaborazione dell’ufficio
speciale di cui all’art. 13, comma 1 della legge 23 febbraio 2001, n.
Per quanto non previsto dal presente decreto, si applicano le
disposizioni di cui al testo unico e le altre disposizioni sullo
svolgimento dei concorsi ordinari per l’accesso agli impieghi nelle
pubbliche amministrazioni, in quanto compatibili, nonche’ quelle
previste dal vigente C.C.N.L. del personale docente ed educativo del
comparto scuola.
Il presente decreto e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana – 4ª Serie speciale «Concorsi ed esami».
Dal giorno della pubblicazione decorrono i termini per eventuali
impugnative (centoventi giorni per il ricorso al Presidente della
Repubblica e sessanta giorni per il ricorso giurisdizionale al
Tribunale amministrativo regionale competente).
Il direttore generale: Novelli
Sentenza TAR Lazio 6 novembre 2018, n. 10867
N. 10948/2018 REG.RIC.
N. 10867/2018 REG.PROV.COLL.
sul ricorso numero di registro generale 10948 del 2018, proposto da
XXXX, rappresentati e difesi dall’avvocato Maurizio Danza, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, Uff Scolastico Reg Calabria – Uff VI Ambito Terr per la Provincia di Reggio Calabria, Uff Scolastico Reg Calabria – Uff II Ambito Terr per la Provincia di Catanzaro, Uff Scolastico Reg Lazio – Uff VI Ambito Terr per la Provincia di Roma, Uff Scolastico Reg Lombardia – Ambito Terr per la Provincia di Milano, Uff Scolastico Reg Lombardia – Ambito Terr per la Provincia di Bergamo, Uff Scolastico Reg Lombardia – Ambito Terr per la Provincia di Varese, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentati e difesi dall’Avvocatura Generale dello Stato, domiciliata ex lege in Roma, via dei Portoghesi, 12;
previa sospensione, in tutto o in parte ai sensi dell’art.34 co.1 lett.a del c.p.a.
– del decreto del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca n. 506 del 19.06.2018 divulgato con nota del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca- Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione del 20.06.2018 prot. n. 28670, nella parte in cui non prevede alcuna possibilità di reinserimento né alcuna modalità applicativa di presentazione della relativa domanda per chi, come i ricorrenti, voglia chiedere il reinserimento nella rispettiva graduatoria e fascia di appartenenza;
– della graduatoria ad esaurimento definitiva relativa all’insegnamento nelle classi di concorso Infanzia AAAA e Primaria EEEE, adottata dall’USR per la Regione Calabria per l’ambito territoriale di Reggio Calabria, il 3 agosto 2018 nella parte in cui non comprende i nominativi dei seguenti ricorrenti : XXX;
– della graduatoria ad esaurimento definitiva relativa all’insegnamento nelle classi di concorso Infanzia AAAA e Primaria EEEE, adottata dall’USR per la Regione Calabria per l’ambito territoriale di Catanzaro il 2 agosto 2018 nella parte non comprende il nominativo della ricorrente XXX, benché inclusa fino all. a.s. 2011/2014;
– della graduatoria ad esaurimento definitiva relativa all’insegnamento nelle classi di concorso Infanzia AAAA e Primaria EEEE, adottata dall’USR per la Regione Lombardia per l’ambito territoriale di Varese il 27 luglio 2018, nella parte in cui la ricorrente XXX, non risulta inserita, benché inclusa fino all’a.s.2019/2010 e 2010/2011;
– della graduatoria ad esaurimento definitiva relativa all’insegnamento nelle classi di concorso Infanzia AAAA e Primaria EEEE, adottata dall’USR per la Regione Lombardia per l’ambito territoriale di Bergamo il 30 luglio 2018, nella parte in cui la ricorrente XXX non risulta inserita, benché inclusa fino all’a.s. 2009/2011 e depennata dall’a.s. 2014/2015;
– della graduatoria ad esaurimento definitiva relativa all’insegnamento nelle classi di concorso Infanzia AAAA e Primaria EEEE, adottata dall’USR per la Regione Lombardia per l’ambito territoriale di Milano il 30 luglio 2018, nella parte in cui la ricorrente XXX, non risulta inserita benché inclusa in GAE fino all’a.s.2014/2015;
– della graduatoria ad esaurimento definitiva relativa all’insegnamento nelle classi di concorso Infanzia AAAA e Primaria EEEE, adottata dall’USR per la Regione Lazio per l’ambito territoriale di Roma il 3 agosto 2018, nella parte in cui la ricorrente XXX, non risulta inserita benché inclusa in GAE fino all’a.s.2011;
– di ogni altro atto e provvedimento, presupposto, consequenziale o connesso al provvedimento sopra impugnato, comunque pregiudizievole per i ricorrenti, nonché dell’illegittimo silenzio- rigetto, ivi compresa la menzionata nota del MIUR di trasmissione del DDG n.506/2018, nonché, ove occorra, del D.M. n. 235 del 09.04.2014 (richiamato dall’impugnato D.M. n. 506/2018);
Visti gli atti di costituzione in giudizio di Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca e di Uff Scolastico Reg Calabria – Uff VI Ambito Terr per la Provincia di Reggio Calabria e di Uff Scolastico Reg Calabria – Uff II Ambito Terr per la Provincia di Catanzaro e di Uff Scolastico Reg Lazio – Uff VI Ambito Terr per la Provincia di Roma e di Uff Scolastico Reg Lombardia – Ambito Terr per la Provincia di Milano e di Uff Scolastico Reg Lombardia – Ambito Terr per la Provincia di Bergamo e di Uff Scolastico Reg Lombardia – Ambito Terr per la Provincia di Varese;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 6 novembre 2018 la dott.ssa Claudia Lattanzi e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Il ricorrente ha impugnato il d.m. del 19 giugno 2018 avente ad oggetto le operazioni di aggiornamento delle graduatorie permanenti ad esaurimento 2014- 2017, nella parte in cui non ha previsto la possibilità di reinserimento nella graduatoria.
Alla camera di consiglio del 25 settembre 2018, avvertite le parti ex art. 60 c.p.a., il ricorso è stato trattenuto in decisione.
La giurisprudenza del Consiglio di Stato (da ultimo sentenza 4835/2018) ha ritenuto “il principio per cui dalla trasformazione delle antiche graduatorie permanenti in GA.E non discende alcuna preclusione del reinserimento nelle stesse dei soggetti che vi erano già iscritti pleno jure in passato ma, per l’omessa domanda di permanenza per il precedente aggiornamento, ne sono stati cancellati;
– più in particolare, quantunque la mancata presentazione della domanda comporti la cancellazione dalla graduatoria per gli anni scolastici successivi, ma è sempre consentito al docente interessato, su sua domanda, il reinserimento nella graduatoria;
– il mutamento delle graduatorie permanenti in GAE, in base all’art. 1, co. 605 della l. 27 dicembre 2006 n. 296, non ha cambiato tutto ciò, poiché le GAE non consentono nuovi inserimenti, ma non precludono, nella sede dei relativi aggiornamenti ed a seguito di nuova domanda tempestivamente presentata, il reinserimento nelle GAE successive, con la conservazione del punteggio già ottenuto (cfr. così Cons. St., VI, 15 novembre 2017 n. 5281; id., 13 dicembre 2017 n. 5868);
– se quindi è giusto depurare le GAE dalla presenza di docenti che
effettivamente non abbiano più interesse a permanervi, non è corretto determinarne l’esclusione, anch’essa permanente e, ad avviso dei decreti impugnati in prime cure, immodificabile sol perché desunta in via implicita a mezzo del silenzio o inerzia, anche incolpevole, tenuta dagli interessati, cosa, questa, che tuttavia confligge col citato art. 1, co. 1-bis, II per. del DL 97/2004; – la norma, infatti, sanziona l’omessa domanda con l’esclusione dalle graduatorie, ma solo rebus sic stantibus, onde questa non è comunque assoluta, potendo gli interessati, nel termine poi assegnato per i futuri aggiornamenti delle GAE, dichiarare di volervi nuovamente figurare”.
In conclusione, il ricorso deve essere accolto con compensazione delle spese di giudizio stante la particolarità della questione.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza Bis), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie e, per l’effetto, annulla i provvedimenti impugnati disponendo l’inserimento dei ricorrenti nelle graduatorie a esaurimento
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 6 novembre 2018 con l’intervento dei magistrati:
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