Source: https://www.exeo.it/free/abusi-edilizi-condono-esistenza-di-vincoli-conformita-urbanistica
Timestamp: 2018-10-19 22:40:48+00:00
Document Index: 56840738

Matched Legal Cases: ['art. 32', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 36', 'art. 32', 'art. 36', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 36', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 32']

La conformità urbanistica in zona vincolata non va valutata avendo riguardo alla normativa urbanistica sussistente al momento della realizzazione delle opere – dovendo aversi riguardo a tale momento solo in riferimento al distinto profilo dell'introduzione del vincolo paesaggistico – ma alla normativa urbanistica vigente ratione temporis al momento della presentazione dell'istanza di sanatoria, sempreché si tratti di normativa adeguata al vincolo paesaggistico.
L'applicabilità del c.d. terzo condono in riferimento alle ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...zzate in zona vincolata è limitata alle sole opere di restauro e risanamento conservativo o di manutenzione straordinaria, su immobili già esistenti, se ed in quanto conformi alle norme urbanistiche e alle prescrizioni degli strumenti urbanistici
Per gli immobili realizzati in ambito vincolato il condono 2003 si atteggia quasi a una sorta di accertamento di conformità non essendo ammissibile la sanatoria di opere contrastanti con le norme urbanistiche e alle prescrizioni degli strumenti urbanistici.
Il requisito della "conformità urbanistica" richiesto per poter accedere alla sanatoria ex l'art. 32 comma 27, lett. d), d.l. n. 269 del 2003 va parametrato con riferimento alle norme urbanistiche ed alle prescrizioni degli strumenti urbanistici vigenti non all'epoca della esecuzione dei lavori, ma alla data di entrata in vigore del decreto in questione, come può desumersi dal suo allegato 2... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...r /> L'applicabilità del c.d. terzo condono in riferimento alle opere realizzate in zona vincolata è limitata alle sole opere di restauro e risanamento conservativo o di manutenzione straordinaria, su immobili già esistenti, se ed in quanto conformi alle norme urbanistiche e alle prescrizioni degli strumenti urbanistici.
L'operatività del terzo condono in riferimento alle opere realizzate in zone vincolate, è limitata alle sole opere di restauro, risanamento conservativo e ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ione straordinaria, su immobili già esistenti, se ed in quanto conformi alle norme urbanistiche ed alle prescrizioni degli strumenti urbanistici.
Dall'art. 32 comma 27, lett. d), d.l. n. 269 del 2003 emerge un sistema che consente la sanatoria delle opere realizzate su aree vincolate solo in due ipotesi costituite: a) dalla realizzazione delle opere abusive prima dell'imposizione dei vincoli; b) dal fatto che le opere oggetto di sanatoria, benché non assentite o difformi dal titolo abilitativo, risultino comunque conformi alle norme urbanistiche e alle prescrizioni degli strumenti urbanistici. Deve quindi ritenersi che la novità sostanziale della suddetta previsione normativa sia costituita proprio dall'inserimento del requisito della conformità urbanistica all'interno della fattispecie del condono edilizio.
L'art. 32 comma 27, lett. d), d.l. n. 269 del 2003 consente la sanatoria delle opere realizzate su aree vincolate solo in due ipotesi costituite: a) dalla realizzazione delle opere abusive prima dell'imposizione dei vincoli; b) dal fatto che le opere oggetto di sanatoria, benché non assentite o difformi dal titolo abilitativo, risultino comunque conformi alle norme urbanistiche e alle prescrizioni degli strumen... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ici. Deve quindi ritenersi che la novità sostanziale della suddetta previsione normativa sia costituita proprio dall'inserimento del requisito della conformità urbanistica all'interno della fattispecie del condono edilizio.
La conformità alla normativa edilizia degli abusi commessi in zona vincolata doveva e deve essere riscontrata, ai fini della sanatoria ex d.l. 269/2003, sia con riferimento alle norme e prescrizioni vigenti al 3.10.2003, sia con riferimento alle norme e prescrizioni vigenti alla data di presentazione della domanda di sanatoria, rimanendo ininfluenti solo le modifiche sopraggiunte a tale secondo momento, non potendosi porre a carico del richiedente il ritardo delle Amministrazioni comunali nell'esaminare le domande.
La novit&ag... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nziale del condono ex art. 32 della L. 326/2003 è costituita proprio dall'inserimento del requisito della conformità urbanistica all'interno della fattispecie del condono edilizio, dando così vita ad un meccanismo di sanatoria che si avvicina fortemente all'istituto dell'accertamento di conformità previsto dall'art. 36, D.P.R. n. 380 del 2001 (c.d. "doppia conformità"), piuttosto che ai meccanismi previsti dalle due precedenti leggi sul condono edilizio.
L'art. 32, comma 27, lettera d) della legge 326/2003 prescrive l'insuscettibilità della sanatoria di opere edilizie non autorizzate, realizzate su immobili soggetti a vincoli istituiti prima della esecuzione di dette opere, ove le stesse non siano conformi alle norme urbanistiche ed alle prescrizioni degli strumenti urbanistici; condizione quest'ultima, che costituisce una novità rispetto alle precedenti leggi ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... edilizio, dando vita ad un meccanismo di sanatoria che si avvicina fortemente all'istituto dell'accertamento di conformità, previsto dall'art. 36 T.U. 380 2001.
In relazione al rapporto tra istanza di sanatoria edilizia e data di apposizione del vincolo paesaggistico, a prescindere dal momento dell'introduzione del vi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ini del parere della Soprintendenza rileva la data di valutazione della domanda di sanatoria e non quella di costruzione dell'immobile.
Le opere abusive previste dall'art. 32, comma 27, della legge n. 326 del 2003, non sono suscettibili di sanatoria, in quanto realizzate su immobili sogge... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...li imposti sulla base di leggi statali e regionali a tutela degli interessi ambientali e paesistici, e non conformi alle norme urbanistiche nonché alle prescrizioni degli strumenti urbanistici.
La mera previsione di inedificabilità dell'area sotto il profilo urbanistico non integra un vincolo in senso tecnico, riconducibile a quelli previsti dalla legge n. 47/1985 e come tale oggettivamente impeditivo della richiesta sanatoria edilizia, ma costituisce unicamente una mera previsione urbanistica che la normativa sul condono è ontologicamente preordinata a superare, per cui non può di per sé fondare il diniego dell'istanza di condono edilizio.
Il condono paesaggistico di cui alla legge n. 308/2004 è condizionato al rispetto degli stessi limiti previsti dall'art. 32 del d.lgs. n. 269 del 2003, di tal che non possono ritenersi condonabili gli abusi edilizi rica... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ee sottoposte a vincoli paesistici istituiti in epoca anteriore all'esecuzione delle opere e costituenti interventi non conformi alle norme urbanistiche e alle prescrizioni degli strumenti paesistici.
L'art. 32, comma 27, lettera d) della legge 326/2003 prescrive l'insuscettibilità della sanatoria di opere edilizie non autorizzate, realizzate su immobili soggetti a vincoli istituiti prima della esecuzione di dette opere, ove le stesse non siano conformi alle norme urbanistiche ed alle prescrizioni degli strumenti urbanistici; condizione quest'ultima, che costituisce una novità rispetto alle precedenti leggi sul condono edilizio, dando vita ad un meccanismo di sanatoria che si avvicina fortemente all'istituto dell'accertamento di conformità, previsto dall'art. 36 T.U. 380/2001.
L'art. 32, comma 27, lettera d) della legge 326/2003 prescrive l'insuscettibilità della sanatoria di opere edilizie non autorizzate, realizzate su immobili soggetti a vincoli istituiti prima della esecuzione di dette opere, ove le stesse non siano conformi alle norme urbanistiche ed alle prescrizioni degli strumenti urbanistici; condizione quest'ultima, che costituisce una novità rispetto alle precedenti leggi sul condono edilizio, dando vita... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...anismo di sanatoria che si avvicina fortemente all'istituto dell'accertamento di conformità.
La novità sostanziale dell'art. 32 comma 27, lett. d), d.l. n. 269 del 2003 in materia di abusi realizzati in zone vincolate è costituita dall'inserimento del requisito della conformità urbanistica all'interno della fattispecie del condono edilizio.
La sanatoria prevista dal d.l. n. 269 del 2003, convertito dalla legge n. 326 del 2003 relativa alle opere realizzate su aree vincolate è consentita in due ipotesi, previste disgiuntivamente, costituite dalla realizzazione delle opere abusive prima dell'imposizione de... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... dal fatto che le opere oggetto di sanatoria, benché non assentite o difformi dal titolo abilitativo, risultino comunque conformi alle norme urbanistiche e alle prescrizioni degli strumenti urbanistici.
In mancanza di conformità alla disciplina urbanistica, le opere realizzate su aree sottoposte a vincoli non sono suscettibili di applicazione della disciplina derogatoria del condono (nella specie con riferimento al condono del 2003).
Non è ammissibile a condono l'ampliamento di edificio residenziale con chiusura di terrazzo realizzato in zona vincolata, trattandosi di opere in tipologia 1 ai sensi del d.l. 269/2003 realizzate in assenza del titolo abilitativo edilizio e... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...mi alle norme urbanistiche e alle prescrizioni degli strumenti urbanistici.
L'art. 32, co. 27, lett. d) del d.l. 269/2003 introduce una doppia condizione al fine di escludere la sanabilità, ossia che l'opera abusiva sia stata realizzata su immobili soggetti a determinati vincoli istituiti prima dell'esecuzione delle stesse e che non sussista la conformità urbanistica.
Il provvedimento che nega il condono in zona vincolata è correttamente motivato se argomenta con il richiamo al mancato rispetto delle fasce fluviale e/o stradale, ovvero con l'aumento di superficie in contrasto con quanto prescritto dalle norme tecniche di attuazione al piano regolatore, ma non se la non conformità urbanistica è meramente allegata senza un'adeguata illustrazione della sua effettiva consi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] .../>
La sanatoria delle opere realizzate su aree vincolate è consentita solo in due ipotesi, previste disgiuntamente, costituite: a) dalla realizzazione delle opere abusive prima dell'imposizione dei vincoli b) dal fatto che le opere oggetto di sanatoria, benché non assentite o difformi dal titolo abilitativo, risultino comunque conformi alle norme urbanistiche e alle prescrizioni degli strumenti urbanistici.
La novità sostanziale dell'art. 32, comma 27, lett. d), del decreto legge n. 269/2003 è costituita dall'inserimento del req... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a conformità urbanistica all'interno della fattispecie del condono edilizio (che prescinde di norma da un simile requisito), così dando vita ad un meccanismo di sanatoria che si avvicina fortemente all'istituto dell'accertamento di conformità previsto dall'articolo 36 del D.P.R. n. 380/2001, piuttosto che ai meccanismi previsti delle due precedenti leggi sul condono edilizio.
La presenza del requisito della conformità urbanistica non determina l'automatico accoglimento della domanda di condono, ma assume rilevanza solo ai fini dell'ammissibilità della stessa, in quanto persiste la necessità di rispettare le previsioni contenute nei capi IV e V della legge n. 47/1985.
... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... presenza del vincolo non preclude di per sé il condono quando il vincolo non comporti la assoluta inedificabilità dell'area, quando l'abuso risulti conforme alla normativa urbanistica vigente al momento della entrata in vigore del D.L. 269/2003 e quando esso non abbia interessato un bene classificabile come monumento nazionale.