Source: https://it.scribd.com/document/143224901/Proposta-Di-Regolamento-Partecipazione-Popolare
Timestamp: 2019-09-18 11:53:30+00:00
Document Index: 180777632

Matched Legal Cases: ['art.64', 'art.83', 'art.80', 'art.11', 'art.40', 'art.65', 'art.21']

Proposta Di Regolamento Partecipazione Popolare | Statute | Political Events
MO Imento 5 Stelle – Siculiana: Oggetto: proposta di adozione di regolamento per la partecipazione popolare
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Spett/le Alfonso Catania Presidente del Consiglio Comunale c/o sede municipale epc tutti i consiglieri comunali
Oggetto: proposta di adozione di regolamento per la partecipazione popolare Considerato che lo Statuto Comunale risulta ampiamente inapplicato da anni in relazione al Titolo III concernente gli istituti della partecipazione popolare; che tale grave mancanza impedisce ai cittadini, alle associazioni e alle forze politiche non facenti parte del Consiglio Comunale di poter prendere parte ai processi decisionali inerenti la gestione del Comune; che la mancata applicazione della suddetta parte dello Statuto Comunale contravviene ai principi della costituzione e allo spirito della conduzione democratica della cosa pubblica; Il meet up Movimento 5 Stelle Siculiana Chiede Che il Consiglio Comunale deliberi sullallegata proposta di adozione di regolamento per la partecipazione popolare. Siculiana, 23/05/2013 Il meetup Movimento 5 Stelle - Siculiana
PROPOSTA DI ADOZIONE DI _______________________________________________________________________________________ MOVIMENTO 5 STELLE SICULIANA. TEL. 338-1596923 Nicola Palilla/ 320-9351957 Lillo Marsala
REGOLAMENTO PER GLI ISTITUTI DI PARTECIPAZIONE E DI INIZIATIVA POPOLARE Art.1 Oggetto Il presente regolamento disciplina le procedure per lattuazione degli istituti di partecipazione popolare previsti dallo Statuto Comunale agli artt.65, 66, 67, 68, 69, 70, 71, 80. Art.2 Principi generali Il Comune garantisce l'effettiva partecipazione democratica di tutti i cittadini all'attivit politica, amministrativa, economica e sociale della comunit locale; nellesercizio delle sue funzioni e nella formazione ed attuazione dei programmi gestionali, assicura la partecipazione dei cittadini, dei sindacati e delle altre organizzazioni sociali. Titolo I Iniziativa popolare Art.3 Iniziativa popolare I cittadini esercitano l'iniziativa degli atti di competenza del Consiglio Comunale presentando un progetto redatto in articoli e accompagnato da una relazione illustrativa, che rechi non meno di cinquanta sottoscrizioni raccolte nei tre mesi precedenti al deposito. Il Comitato promotore delliniziativa popolare, costituito da non meno di cinque cittadini iscritti nelle liste elettorali del Comune di Siculiana, predispone il testo del progetto e pu richiedere alla conferenza dei presidenti dei gruppi consiliari di pronunciarsi sulla ricevibilit del progetto medesimo, prima che la raccolta delle sottoscrizioni sia promossa. Sono dichiarati irricevibili i progetti di atti non di competenza del Consiglio Comunale, ovvero redatti in termini sconvenienti. Sono altres dichiarati irricevibili i progetti non conformi alle disposizioni di cui al presente articolo e ai successivo articoli 4 e 5. Le associazioni e le organizzazioni di cui allart.64, comma 3, dello Statuto Comunale possono presentare le loro proposte senza sottoscrizioni di residenti nel Comune Art. 4 Oggetto delliniziativa popolare Liniziativa popolare deve avere per oggetto ladozione di atti amministrativi, di contenuto generale o normativo, rientranti nella competenza del Consiglio Comunale. Liniziativa popolare pu altres avere ad oggetto listituzione di commissioni dinchiesta. _______________________________________________________________________________________ MOVIMENTO 5 STELLE SICULIANA. TEL. 338-1596923 Nicola Palilla/ 320-9351957 Lillo Marsala
Sono escluse dallesercizio del diritto di iniziativa popolare le seguenti materie: tributi e bilancio; espropriazione per pubblica utilit; designazioni e nomine.
Tra il Comune, il comitato promotore e i soggetti che, avendone titolo, intervengono nel procedimento di formazione dellatto, si pu giungere alla stipulazione di accordi, al fine di determinare il contenuto o, nei casi previsti dalla legge, di sostituire il provvedimento per cui stata promossa liniziativa popolare. Art. 5 Raccolta delle sottoscrizioni Il progetto deve essere depositato presso l'ufficio comunale del protocollo e indirizzato al Presidente del Consiglio Comunale, accompagnato da non meno di cinquanta sottoscrizioni raccolte nei moduli preparati secondo i modelli predisposti dal Comune e disponibili presso lufficio del Segretario Comunale. Il testo del progetto deve essere accluso a ciascun modulo e in ogni facciata del modulo devono essere riportati, in modo visibile, il titolo del progetto medesimo e le sanzioni in cui pu incorrere chi appone firme false o sottoscrive dichiarazioni mendaci. Le sottoscrizioni devono essere autenticate a norma di legge. La raccolta delle sottoscrizioni ha inizio dallautenticazione delle sottoscrizioni dei componenti il comitato promotore e si conclude, pena decadenza del progetto, con la consegna del progetto e dei moduli firmati entro lultimo giorno del terzo mese successivo. Ciascun modulo deve essere controfirmato da un componente del Comitato promotore, ad attestazione della regolare raccolta delle sottoscrizioni. Il progetto deve essere depositato entro e non oltre tre mesi successivi alla data della prima sottoscrizione autenticata. Art. 6 Esame del Consiglio Comunale Il Presidente del Consiglio Comunale, sentita la conferenza dei presidenti dei gruppi consiliari, se non dichiara il progetto irricevibile ai soli sensi del precedente articolo 3, ne fissa la discussione e la votazione nei quindici giorni successivi il deposito. _______________________________________________________________________________________ MOVIMENTO 5 STELLE SICULIANA. TEL. 338-1596923 Nicola Palilla/ 320-9351957 Lillo Marsala
Se sono costituite commissioni consiliari, il Presidente assegna il progetto di iniziativa popolare alla competente commissione e fissa il termine entro il quale deve essere concluso l'esame. La discussione in Consiglio deve in ogni caso avvenire entro trenta giorni dallassegnazione in commissione. Un rappresentante del Comitato promotore ha facolt di illustrare la proposta al Consiglio e alla commissione. Titolo II Interrogazioni e interpellanze/ Petizioni e istanze Art. 7 Interrogazioni e interpellanze I cittadini presentano interrogazioni e interpellanze al Sindaco, depositandone il testo, con non meno di quindici sottoscrizioni, presso lufficio comunale del protocollo. Le interrogazioni consistono nella domanda, rivolta al Sindaco, su fatti concernenti la comunit cittadina, ovvero su atti o iniziative dell'Amministrazione Comunale. Le interpellanze consistono nella domanda, rivolta al Sindaco, su intendimenti ed orientamenti programmatici, generali o settoriali, dell'Amministrazione Comunale. Interrogazioni ed interpellanze devono essere depositate a cura di uno o pi promotori. Le sottoscrizioni debbono autenticate a norma di legge. Il Sindaco risponde in forma scritta alle interrogazioni ed interpellanze popolari entro sessanta giorni dal deposito, inviandone il testo al primo dei promotori nonch al Presidente del Consiglio Comunale. Entro il medesimo termine, pu dichiarare in forma scritta che intende rinviare ad una data successiva la risposta, comunque non superiore ad ulteriori trenta giorni. Il Sindaco pu dichiarare, in forma scritta e con motivazione, non ricevibile l'interrogazione o l'interpellanza nel caso in cui risulti redatta o presentata con modalit difformi da quelle prescritte nel presente articolo, nonch nel caso in cui l'oggetto esuli dalle proprie competenze. Art. 8 Petizioni e istanze Cittadini, organizzazioni, enti o associazioni possono rivolgere petizioni e istanze al Sindaco e al Consiglio Comunale per esporre problemi, chiedere interventi e provvedimenti, formulare proposte.
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Le petizioni debbono essere redatte in forma scritta, sottoscritte con la chiara indicazione del nominativo e del domicilio dei presentatori, depositate allufficio comunale del protocollo e indirizzate al Sindaco o al Presidente del Consiglio Comunale. Allistanza o petizione deve essere data risposta nel termine di trenta giorni dalla data di presentazione. Ove ci non sia possibile, lorgano a cui rivolta la petizione o listanza deve fornire adeguata motivazione entro lo stesso termine. Allistanza o petizione va comunque fornita una risposta entro novanta giorni dalla data di presentazione. Titolo III Diritto di udienza e reclami Art.9 Diritto di udienza Cittadini, organizzazioni, enti o associazioni possono chiedere di essere sentiti dal sindaco, dalla giunta, dal consiglio comunale, dal segretario comunale e dai responsabili di settore, in relazione alle rispettive competenze, per esporre eventuali problemi. Ludienza privata regolata dagli usi. Ludienza pubblica indetta quando lAmministrazione Comunale intenda adottare deliberazioni relative a piani territoriali, strumenti urbanistici generali e grandi opere pubbliche a rilevanza cittadina. Ludienza pubblica pu altres essere attivata in relazioni a varianti e ad interventi che incidono in modo rilevante sulleconomia, sullassetto del territorio, sulla tutela della salute e dellambiente. Ludienza pubblica richiesta con forma scritta depositata allufficio comunale del protocollo. La richiesta di udienza pubblica deve essere sottoscritta validamente, secondo la legge, da non meno di cento cittadini iscritte nelle liste elettorali del Comune. Alludienza si applicano, in quanto compatibili, le norme relative al funzionamento del Consiglio Comunale. Alludienza partecipano solo i cittadini, i rappresentanti delle organizzazioni, delle associazioni, degli enti promotori e lorgano comunale a cui la richiesta dudienza indirizzata. Lesito delludienza pubblica deve essere oggetto di relazione in Consiglio Comunale. Art.10 Reclami _______________________________________________________________________________________ MOVIMENTO 5 STELLE SICULIANA. TEL. 338-1596923 Nicola Palilla/ 320-9351957 Lillo Marsala
Ogni soggetto che si ritenga leso da un provvedimento amministrativo o di aver altrimenti ricevuto un trattamento ingiusto o discriminatorio o comunque lesivo della propria dignit pu proporre reclamo scritto allorgano che lha emanato, richiedendone la riforma, la revoca o lannullamento. Il reclamo, in carta semplice, va presentato allufficio comunale del protocollo, deve essere indirizzato allorgano che ha adottato il provvedimento o tenuto il comportamento contro cui presentato il reclamo e per conoscenza al Sindaco. Il reclamo deve recare con chiarezza: 1) lidentificazione del reclamante; 2) lidentificazione dellufficio che ha emanato il provvedimento contro il quale presentato il reclamo; 3) gli estremi del provvedimento; 4) le motivazioni del reclamo; 5) la richiesta di riforma, revoca o annullamento del provvedimento. In caso di accoglimento totale o parziale del reclamo, lorgano che ha emanato il provvedimento dovr riformarlo, revocarlo o annullarlo in tutto o in parte entro trenta giorni. Il mancato accoglimento del reclamo deve essere compiutamente motivato entro lo stesso termine. Titolo IV Referendum Comunale Art.11 Principi generali E' indetto referendum popolare consultivo, per consentire ai cittadini di pronunciarsi sulla revoca o adozione di specifici provvedimenti comunali, quando: 1) lo richieda non meno del 10% degli aventi diritto ai sensi del successivo comma 3; 2) lo richieda almeno un terzo dei consiglieri assegnati al Comune. Non ammesso referendum per chiedere la revoca o l'adozione di deliberazioni o in genere provvedimenti costituenti atti dovuti o riguardanti le seguenti materie: a) elezioni, nomine, designazioni, revoche o decadenze; b) personale comunale, delle istituzioni e delle aziende speciali e delle societ a prevalente capitale pubblico;
c) assunzione di mutui, applicazione di tributi o tariffe, emissioni di prestiti, nonch approvazione del bilancio preventivo e del conto consuntivo; d) funzionamento del consiglio e della giunta; e) tutela dei diritti delle minoranze etniche e religiose; f) piano regolatore generale e strumenti attuativi. Hanno diritto di partecipare al referendum gli aventi diritto al voto per le elezioni amministrative comunali, nonch i residenti che abbiano compiuto il sedicesimo anno di et alla data di svolgimento del referendum. Per la validit del referendum necessaria la partecipazione di almeno la maggioranza degli aventi diritto. La proposta soggetta a referendum si intende accolta, ai sensi e per gli effetti dellart.83 dello Statuto Comunale, quando raggiunga la maggioranza dei voti validamente espressi. Art.12 Natura del referendum comunale In armonia con lart.80 dello Statuto Comunale, lunica forma di referendum che si ammette quello consultivo. Art.13 Iniziativa popolare del referendum Il quesito deve essere formulato in modo chiaro ed univoco e deve essere relativo al compimento di atti generali del Consiglio Comunale, ad eccezione degli atti per i quali inammissibile ai sensi del precedente art.11. Non possono essere presentati quesiti referendari su materie che abbiano formato oggetto di referendum negli ultimi tre anni. La richiesta di referendum, accompagnata dalle sottoscrizioni autenticate a norma di legge, deve essere presentata, per il giudizio di ammissibilit alla Commissione per le garanzie statutarie, di cui allart.40 dello Statuto Comunale. I sottoscrittori di cui al precedente comma costituiscono a tutti gli effetti il Comitato promotore del referendum. Art. 14 Funzioni della Commissione _______________________________________________________________________________________ MOVIMENTO 5 STELLE SICULIANA. TEL. 338-1596923 Nicola Palilla/ 320-9351957 Lillo Marsala
La Commissione per le garanzie statutarie: a) giudica l'ammissibilit delle richieste dei referendum ai sensi dei precedenti artt.11,12,13 b) giudica la regolarit formale della richiesta di referendum e delle relative sottoscrizioni; c) su richiesta del Sindaco o di un decimo dei componenti il Consiglio comunale, esprime parere motivato su ogni aspetto del procedimento dei referendum popolari; d) quando sia stato indetto un referendum comunale, propone al Consiglio comunale uno schema di regolamento per linformazione dei cittadini e per lo svolgimento della campagna referendaria, al fine di promuoverne la completezza, l'obiettivit e l'efficacia; e) vigila sul rispetto delle disposizioni regolamentari di cui alla precedente lettera "d", informando tempestivamente il Consiglio comunale di ogni eventuale problema; f) quando il Consiglio comunale abbia deliberato sul medesimo oggetto del quesito prima dello svolgimento del referendum, dichiara che il referendum non debba avere pi corso deliberazione sia nel senso richiesto dal Comitato promotore; g) quando la deliberazione del Consiglio comunale, non sia nel senso richiesto dal Comitato promotore, ma tuttavia modifichi l'oggetto del quesito, sentito il Sindaco, assegna al Comitato promotore un termine di dieci giorni per la nuova formulazione del quesito. La Commissione delibera sulla ammissibilit della richiesta di referendum entro trenta giorni dalla presentazione del quesito. La Commissione, quando ritenga che il quesito sia formulato in modo non chiaro ed univoco, tale da non consentire la valutazione degli elettori, invita il Comitato promotore a proporre una diversa formulazione del quesito, assegnandogli un termine di dieci giorni. In ogni fase del procedimento referendario, il Comitato promotore e il Sindaco possono presentare memorie scritte alla Commissione, e possono essere direttamente ascoltati qualora la Commissione lo ritenga necessario. Nel procedimento referendario non ammesso l'intervento di altri soggetti. Le deliberazioni della Commissione sono notificate al Consiglio Comunale. Art.15 Raccolta delle sottoscrizioni _______________________________________________________________________________________ MOVIMENTO 5 STELLE SICULIANA. TEL. 338-1596923 Nicola Palilla/ 320-9351957 Lillo Marsala se la
Il Comitato promotore dei referendum procede alla raccolta delle necessarie sottoscrizioni quando la Commissione abbia deliberato l'ammissibilit della richiesta. Entro un mese dalla notifica della deliberazione di ammissibilit, il Comitato promotore deve avviare la raccolta delle sottoscrizioni utilizzando moduli redatti secondo i modelli predisposti dal Comune e disponibili presso l'ufficio del Segretario comunale. Su ciascuno dei moduli devono essere riportati in modo chiaro sia il quesito referendario che le sanzioni in cui incorre chi appone firme false o sottoscrive dichiarazioni mendaci. La raccolta delle sottoscrizione deve avvenire secondo le disposizioni di legge. Art.16 Ammissibilit del quesito referendario La richiesta di referendum deve essere depositata allufficio comunale del protocollo e indirizzata alla Commissione per le garanzie statutarie; deve essere sottoscritta da tutti coloro che se ne dichiarano promotori. La Commissione giudica sulla regolarit delle sottoscrizioni. Oltre che nei casi di cui agli artt.11, 12, 13, il quesito inammissibile se i moduli con le sottoscrizioni richieste non sono consegnati presso la Commissione per le garanzie statutarie entro il terzo mese dal deposito della richiesta. Art.17 Svolgimento del referendum Entro il 31 gennaio di ciascun anno, il Sindaco, preso atto delle deliberazioni della Commissione, che nel precedente anno solare abbiano attestato la regolarit delle richieste di referendum ai sensi del presente regolamento, indice il referendum collocando i comizi elettorali in una domenica compresa tra l'1 marzo ed il 30 giugno. La Giunta Comunale, con propria deliberazione, stabilisce la composizione ed il numero dei seggi elettorali, i quali saranno ubicati negli edifici che usualmente ospitano i seggi in occasione delle consultazioni elettorali. Quando, successivamente all'indizione del referendum, siano stati convocati i comizi elettorali per altre operazioni di voto in coincidenza con la data prescelta, il Sindaco, sentiti la Conferenza dei presidenti dei gruppi consiliari ed i rappresentanti dei Comitati promotori dei referendum, eccezionalmente indice il referendum in una domenica compresa tra l'1 ottobre ed il 30 novembre. Art.18 Diritti del Comitato promotore _______________________________________________________________________________________ MOVIMENTO 5 STELLE SICULIANA. TEL. 338-1596923 Nicola Palilla/ 320-9351957 Lillo Marsala
Il comitato promotore ha potere di controllo sulle procedure di svolgimento del referendum; deve essere udito dalla commissione per le garanzie statutarie in sede di giudizio sullammissibilit del referendum. Tra il Comune, il comitato promotore ed i soggetti che, avendone titolo, possono intervenire nel procedimento di formazione o revoca dellatto, si pu giungere alla stipulazione di accordi, al fine di determinare il contenuto o sostituire il provvedimento relativamente al quale stata promossa liniziativa referendaria. Quando laccordo sia stato raggiunto, il referendum non ha luogo. Nelle forme e nei limiti previsti dal regolamento, il Comune pu modificare gli atti sottoposti a referendum nel senso indicato dalla richiesta popolare. In tal caso la commissione per le garanzie statutarie decide se il referendum debba aver luogo. Art.19 Efficacia del referendum consultivo Al momento dellindizione del referendum consultivo, quando la proposta riguardi un atto che non sia ancora stato eseguito o che sia ad esecuzione continuata, frazionata o differita, lorgano competente alla sua adozione pu sospendere lefficacia, salvi e impregiudicati i provvedimenti definiti conseguenti allo svolgimento della consultazione referendaria. Nel caso in cui la proposta sia stata accolta dagli elettori, lorgano competente alladozione o revoca dellatto ha lobbligo di pronunciarsi sulla questione oggetto del referendum, entro novanta giorni dalla proclamazione del risultato, e, qualora ritenga di non aderire al parere espresso dagli elettori, tale volont deve essere espressa con provvedimento adeguatamente motivato. Qualora lorgano competente alladozione o revoca dellatto non si pronunci sulla questione oggetto del referendum entro il termine indicato dal comma 2, latto si intende adottato o revocato conformemente alla proposta accolta dagli elettori. Il consiglio, entro trenta giorni dalla proclamazione del risultato del referendum, adotta comunque gli atti di indirizzo che siano ritenuti necessari ed opportuni. Art.20 Referendum promossi dal Consiglio Comunale Quando un numero di consiglieri comunali, pari ad un terzo dei componenti il Consiglio, a proporre l'indizione di un referendum popolare, la proposta presentata in Consiglio secondo il
suo regolamento e, previo giudizio dammissibilit espresso dalla Commissione per le garanzie statutarie, ivi sottoposta a votazione. I quesiti proposti dai consiglieri comunali secondo le forme del comma precedente non richiedono la raccolta di sottoscrizioni. Titolo V Consulte e Comitati di frazione Art.21 Consulte Il Consiglio Comunale istituisce le consulte secondo lart.65 dello Statuto Comunale. Il Consiglio, con la delibera istitutiva, provvede ad individuare i requisiti generali per accedere alla consulta al fine di garantirne l'adeguata rappresentativit. Il Sindaco provvede agli adempimenti necessari per la prima convocazione della consulta. In tale seduta la consulta procede all'approvazione di un proprio regolamento interno e all'elezione di un coordinatore. Le consulte, ciascuna per il settore di proprio primario interesse: a) esercitano l'iniziativa degli atti di competenza del Consiglio Comunale; b) possono sollecitare il Sindaco o la Giunta ad adottare atti di propria competenza; c) possono esprimere pareri scritti su atti di competenza del Consiglio Comunale, trasmettendoli al Presidente del Consiglio medesimo; d) si pronunciano sulle questioni che gli organi comunali ritengano di sottoporre loro; e) possono convocare assemblee pubbliche su temi di loro specifico interesse; Art.22 Comitati di frazione Cittadini, organizzazioni, enti o associazioni possono riunirsi in comitato per la gestione di affari inerenti la frazione di Siculiana Marina. Il Comitato ha un numero di membri non inferiore a tre e non superiore a cinque, i quali debbono avere un interesse nella gestione degli affari inerenti la frazione. Il possesso del requisito dellinteresse valutato dalla commissione per le garanzie statutarie. La dichiarazione in
costituzione del Comitato deve essere presentata dai promotori presso lufficio comunale del protocollo. Il Comitato rimane in carica due anni, decorsi i quali decade unitamente ai suoi membri. Il Comitato di frazione sentito dagli organi elettivi del Comune su questioni che direttamente riguardano la frazione; pu presentare istanze, petizioni e proposte. Per lindividuazione delle funzioni del Comitato di frazione si applica il 3comma del precedente art.21. Titolo VI Disposizioni finali e transitorie Art.23 Disposizioni transitorie Lufficio del Segretario comunale predispone i modelli di cui agli artt.5 e 15 entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente regolamento.
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