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Timestamp: 2018-09-26 10:29:12+00:00
Document Index: 151312902

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 2', 'art. 5', 'art- 5', 'art. 1']

Rating di legalità delle imprese: in cosa consiste, come richiederlo e come è considerato da banche e PA | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NW3071
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L’art. 5-ter del D.L. 1/2012 (convertito in legge dalla L. 27/2012), al fine di promuovere l'introduzione di principi etici nei comportamenti aziendali, prevede l’elaborazione e l'attribuzione, su istanza di parte, di un rating di legalità per le imprese operanti nel territorio nazionale che raggiungano un fatturato minimo di 2 milioni di euro, secondo i criteri e le modalità stabilite da un regolamento dell'AGCM. Ai sensi del suddetto art. 5-ter, del rating attribuito si deve tenere conto in sede di concessione di finanziamenti da parte delle pubbliche amministrazioni, nonché in sede di accesso al credito bancario.
In attuazione del citato l’articolo 5-ter del D.L. 1/2012, l’AGCM, con la Delib. Aut. Garante Conc. Merc. 15/05/2018, n. 27165, ha approvato il Regolamento attuativo in materia di rating di legalità (il “Regolamento”) e sostituito il precedente regolamento approvato con la Delib. Aut. Garante Conc. Merc. 13/07/2016, n. 26166 (che superava la precedente Delib. 04/12/2014, n. 25207, che a sua volta superava la Delib. 05/06/2014, n. 24953, che sostituiva la Delib. 14/11/2012, n. 24075, contenente la versione originaria del Regolamento).
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domanda e attribuzione del rating di legalitÀ
Il Regolamento prevede che l’impresa - avente sede operativa in Italia, iscritta al registro delle imprese da almeno 2 anni e che abbia raggiunto un fatturato minimo di 2 milioni di euro nell’ultimo esercizio - che intende ottenere il rating di legalità deve presentare all’AGCM apposita domanda sottoscritta dal legale rappresentante, redatta mediante compilazione del formulario pubblicato sul sito dell’Autorità e inoltrata per via telematica.
Per l’attribuzione del rating di legalità - con un punteggio base pari ad una stelletta - è necessario il rispetto dei requisiti indicati all’art. 2, commi 2 e 3, del Regolamento. L’art. 3 del Regolamento individua poi le condizioni per incrementare il punteggio base mediante l’attribuzione di segni + (uno per ogni condizione prevista soddisfatta); il conseguimento di tre segni + comporta l’attribuzione di una stelletta aggiuntiva, fino al conseguimento di un punteggio totale massimo di 3 stellette.
Il Regolamento disciplina inoltre il procedimento per l’attribuzione del rating di legalità, da deliberarsi entro 60 giorni (salvo proroghe e/o sospensioni) dal ricevimento della richiesta dell’impresa, previe verifiche tramite controlli incrociati con i dati in possesso delle pubbliche amministrazioni interessate. In particolare, le verifiche sono svolte dall’AGCM, che può richiedere informazioni ai Ministeri dell’interno e della giustizia ed a tutte le pubbliche amministrazioni, e dall’ANAC per quanto di sua competenza, in base agli elementi e informazioni trasmessigli.
L’AGCM comunica al richiedente l’esito della richiesta e, in caso di esito positivo, l’impresa è inserita nell’elenco delle imprese con rating di legalità, pubblicato e aggiornato dall’AGCM in un’apposita sezione del proprio sito. Ove invece l’AGCM intenda negare l’attribuzione del rating , comunica i motivi che ostano all’accoglimento della domanda all’impresa, la quale ha il diritto di presentare per iscritto le proprie osservazioni.
Il rating di legalità ha durata di 2 anni dal rilascio ed è rinnovabile su richiesta. L’art. 6 del Regolamento disciplina inoltre le modalità di rinnovo, annullamento, sospensione e revoca del rating. L’impresa cui è stato attribuito il rating è tenuta a comunicare all’AGCM ogni variazione dei dati riportati nei propri certificati camerali e qualunque evento che incida sul possesso dei requisiti previsti dal Regolamento entro 10 giorni dal verificarsi degli stessi.
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CONCESSIONE DI FINANZIAMENTI DALLE PA E ACCESSO AL CREDITO BANCARIO
Il D. Min. Economia e Fin. 20/02/2014, n. 57 ha individuato le modalità in base alle quali si tiene conto del rating di legalità attribuito alle imprese ai fini della concessione di finanziamenti da parte delle pubbliche amministrazioni e di accesso al credito bancario, ai sensi dell’articolo 5-ter del D.L. 1/2012.
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Finanziamenti delle PA
Ai sensi del suddetto D.M. 57/2014, le pubbliche amministrazioni, in sede di predisposizione dei provvedimenti di concessione di finanziamenti alle imprese, tengono conto del rating di legalità ad esse attribuito, secondo le modalità stabilite nel decreto medesimo, prevedendo almeno uno dei seguenti sistemi di premialità per le imprese in possesso del rating:
- preferenza in graduatoria;
- attribuzione di punteggio aggiuntivo;
- riserva di quota delle risorse finanziarie allocate.
Il sistema o i sistemi di premialità sono prescelti in considerazione della natura, dell'entità e della finalità del finanziamento, nonché dei destinatari e della procedura prevista per l'erogazione e possono essere graduati in ragione del punteggio conseguito in sede di attribuzione del rating.
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Le banche tengono conto della presenza del rating di legalità attribuito all'impresa nel processo di istruttoria ai fini di una riduzione dei tempi e dei costi per la concessione di finanziamenti. Inoltre, le banche considerano il rating di legalità tra le variabili utilizzate per la valutazione di accesso al credito dell'impresa e ne tengono conto nella determinazione delle condizioni economiche di erogazione, ove ne riscontrino la rilevanza rispetto all'andamento del rapporto creditizio.
Delib. Aut. Garante Conc. Merc. 15/05/2018, n. 27165
Regolamento attuativo in materia di rating di legalità. (Delibera n. 27165).
L’art. 5-ter del D.L. 1/2012 (convertito in legge dalla L. 27/2012), al fine di promuovere l'introduzione di principi etici nei comportamenti aziendali, prevede l’elaborazione e l'attribuzione, su istanza di parte, di un rating di legalità per le imprese operanti nel territorio nazionale che raggiungano un fatturato minimo di 2 milioni di euro, secondo i criteri e le modalità stabilite da un regolamento dell'AGCM. Del rating attribuito si deve tenere conto in sede di concessione di finanziamenti da parte delle pubbliche amministrazioni, nonché in sede di accesso al credito bancario.
In attuazione del citato art. 5-ter del D.L. 1/2012, la Delibera, in vigore dal 29/05/2018, approva il Regolamento attuativo in materia di rating di legalità e sostituisce il precedente regolamento approvato con la Delib. Aut. Garante Conc. Merc. 13/07/2016, n. 26166.
In particolare, il Regolamento individua i requisiti per l'attribuzione del rating di legalità ed i criteri per la valutazione ed il possesso dei requisiti; disciplina inoltre il procedimento per l'attribuzione del rating di legalità, nonché durata, modifica, rinnovo, annullamento, sospensione e revoca dello stesso.
Delib. Aut. Garante Conc. Merc. 13/07/2016, n. 26166
Modifiche al regolamento attuativo in materia di rating di legalità. (Delibera n. 26166).
Deliberaz. Aut. Garante Conc. Merc. 04/12/2014, n. 25207
Modifiche al Regolamento attuativo in materia di rating di legalità delle imprese.
Il provvedimento sostituisce la precedente Deliberazione 24953/2014, concernente il regolamento di attuazione dell’art. 5-ter del D.L. 1/2012 (conv. L. 27/2012) in materia di "rating di legalità delle imprese". Con la nuova Delibera in argomento si è ritenuto di apportare al Regolamento le modifiche concernenti le modalità con cui tenere conto del profilo della tutela dei consumatori come ulteriore criterio rilevante per l’attribuzione del rating di legalità, nonché le modalità con cui va individuato il fatturato minimo di due milioni di euro, ai sensi dell'art. 5-ter del D.L. 1/2014 (L. 27/2012) e la definizione della nozione di "provvedimenti dell’autorità competente di accertamento di un maggior reddito imponibile rispetto a quello dichiarato", di cui all’art. 2, lettera e), del Regolamento stesso.
Altre modifiche introdotte puntano ad una maggiore capillarità e profondità dei controlli che l'Autorità è chiamata ad esercitare in sede di rilascio del rating e ad un aumento del livello di legalità richiesto alle imprese.
Deliberaz. Aut. Garante Conc. Merc. 17/07/2014, n. 25017
Rettifica alla delibera del 5 giugno 2014, n. 24953 relativa alle modifiche al regolamento attuativo in materia di rating di legalità.
Il provvedimento rettifica la precedente Deliberazione 24953/2014, nella quale, per mero errore materiale, non era stato riportato - nell'art. 6, comma 7, concernente i casi in cui l'Autorità può disporre la sospensione del rating - il riferimento ai provvedimenti di condanna per pratiche commerciali scorrette (lettera d-bis dell'art. 2, comma 2).
Deliberaz. Aut. Garante Conc. Merc. 05/06/2014, n. 24953
Il provvedimento sostituisce la precedente Deliberazione 24075/2012, concernente il regolamento di attuazione dell’art. 5-ter del D.L. 1/2012 (conv. L. 27/2012) in materia di "rating di legalità delle imprese". Le principali innovazioni riguardano in sintesi: le modalità con cui va individuato il fatturato minimo di 2 milioni di Euro e l'inserimento del profilo della tutela dei consumatori come ulteriore criterio rilevante per l'attribuzione del rating.
Con Avviso di rettifica in G.U. 08/08/2014, n. 183 sono state espunte dal testo le pagg. 14 e 15 della originaria Gazzetta Ufficiale, non pertinenti all'argomento.
D. Min. Economia e Fin. 20/02/2014, n. 57
Regolamento concernente l’individuazione delle modalità in base alle quali si tiene conto del rating di legalità attribuito alle imprese ai fini della concessione di finanziamenti da parte delle pubbliche amministrazioni e di accesso al credito bancario, ai sensi dell’articolo 5-ter, comma 1, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27.
Il provvedimento chiarisce in quale modo si tiene conto del cosiddetto "rating di legalità" delle imprese (di cui all'art- 5-ter del D.L. 1/2012 ed alla Delibera attuativa del Garante per la concorrenza ed il mercato 24075/2012) nell'ambito dei procedimenti per la concessione di finanziamenti pubblici e di accesso al credito bancario.
Delib. Aut. Garante Conc. Merc. 14/11/2012, n. 24075
Regolamento di attuazione dell’articolo 5-ter del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, così come modificato dall’art. 1, comma 1-quinquies, del decreto-legge 24 marzo 2012, n. 29, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 maggio 2012, n. 62.
Formulario richiesta rating
Il finanziamento delle infrastrutture ai tempi della “spending review”: le nuove misure per attirare i capitali privati
Questo articolo riepiloga tutte le nuove misure introdotte nel 2012 con l’obiettivo di agevolare l’attrazione di capitali privati che dovrebbero surrogare i tagli ai bilanci pubblici. Viene messo in evidenza come la revisione della spesa pubblica non deve limitarsi alla riduzione della stessa, facendo in modo che gli aspetti contabili non abbiano il sopravvento sulla determinazione del fabbisogno infrastrutturale, indispensabile per lo sviluppo del Paese.
Le modifiche al codice dei contratti pubblici ed al suo regolamento di esecuzione ed attuazione apportate dal Governo Monti
Il presente lavoro intende richiamare e focalizzare tutti i numerosi interventi che, in quasi otto mesi, hanno modificato l'attuale architettura normativa in materia di contrattualistica pubblica, con specifico riferimento al Codice dei contratti pubblici di cui al D. Leg.vo 163/2006 ed al suo regolamento di esecuzione ed attuazione di cui al D.P.R. 207/2010.
Il contratto di disponibilità per la realizzazione di opere pubbliche
Analisi dettagliata della nuova figura contrattuale di Partenariato Pubblico-Privato (PPP) introdotta nell’ordinamento dal decreto-legge 1/2012: caratteristiche, adempimenti, rischi, corrispettivi, procedure, verifiche.
Terremoto Abruzzo: tutte le Linee Guida per lo svolgimento dei controlli antimafia
Questo articolo riepiloga tutte le Linee Guida emanate dal CCASGO relative ai controlli antimafia sui lavori di ricostruzione post sisma Abruzzo 2009. Ultimo aggiornamento: Linee Guida del 05/11/2015.
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