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Timestamp: 2018-03-24 23:14:59+00:00
Document Index: 16241627

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 654', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 32', 'sentenza ']

Indice normativa regionale n. 9/2011
Indice normativa regionale n. 7-8/2011
Indice normativa regionale n. 6/2011
Indice normativa regionale n. 5/2011
Elenco tematico dei principali provvedimenti pubblicati dal 1° al 28 febbraio 2011.
Indice normativa regionale n. 4/2011
Elenco tematico dei principali provvedimenti pubblicati dal 1° al 31 gennaio 2011.
Indice normativa regionale n. 3/2011
Elenco tematico dei principali provvedimenti pubblicati dal 1° al 31 dicembre 2010.
Indice normativa regionale n. 2/2011
Elenco tematico dei principali provvedimenti pubblicati dal 1° al 30 novembre 2010.
Indice normativa regionale n. 1/2011
Elenco tematico dei principali provvedimenti pubblicati dal 1° al 31 ottobre 2010.
Indice normativa regionale n. 12/2010
Elenco tematico dei principali provvedimenti pubblicati dal 1° al 30 settembre 2010.
Indice normativa regionale n. 11/2010
Elenco tematico dei principali provvedimenti pubblicati dal 1° al 31 agosto 2010.
Indice normativa regionale n. 10/2010
Elenco tematico dei principali provvedimenti pubblicati dal 1° al 31 luglio 2010.
Indice normativa regionale n. 9/2010
Elenco tematico dei principali provvedimenti pubblicati dal 1° maggio al 30 giugno 2010.
Indice normativa regionale n. 7-8/2010
Elenco tematico dei principali provvedimenti pubblicati dal 1° al 30 aprile 2010.
Indice normativa regionale n. 6/2010
Elenco tematico dei principali provvedimenti pubblicati dal 1° al 31 marzo 2010.
Indice normativa regionale n. 5/2010
Elenco tematico dei principali provvedimenti pubblicati dal 1° al 28 febbraio 2010.
L'eventuale responsabilità solidale dell'appaltatore con altro soggetto non influisce sulla possibilità del committente di resistere alla domanda di pagamento delle prestazioni opponendo l'eccezione di inadempimento.
In senso conforme si veda T.A.R. Lazio-Roma, sez. II, 11/03/2016, n. 3119. Al riguardo si veda, peraltro, anche la sentenza del Consiglio di Stato, sez. VI, 31/08/2017, n. 4125, secondo la quale il principio di rotazione comporta in linea generale che l’invito all’affidatario uscente riveste carattere eccezionale e deve essere adeguatamente motivato, e che la sua mancata applicazione danneggia anche in via immediata e diretta i soggetti invitati alla gara.
L'art. 654 c.p.p., nel delineare l’efficacia extrapenale della sentenza penale irrevocabile di condanna o di assoluzione pronunciata in seguito a dibattimento prevede due limiti fondamentali, uno soggettivo e l’altro oggettivo. Sotto il profilo soggettivo, il giudicato è vincolante solo nei confronti dell’imputato, della parte civile e del responsabile civile che si sia costituito o che sia intervenuto nel processo penale. Sotto il profilo oggettivo, il vincolo copre solo l’accertamento dei “fatti materiali” e non anche la loro qualificazione o valutazione giuridica, che rimane circoscritta al processo penale e non può condizionare l’autonoma valutazione da parte del giudice amministrativo o civile (nella fattispecie, la ricorrente ha impugnato la sentenza del T.A.R. - che confermava la legittimità di un ordine di demolizione per opere abusive -, deducendo la mancata considerazione di una sentenza irrevocabile di assoluzione del Tribunale penale che aveva considerato le opere lecite. Il Consiglio di Stato ha confermato la sentenza del T.A.R. poiché ha ritenuto, tra l'altro, di non poter condividere la qualificazione giuridica del fatto accertato nella sentenza penale, venendo in considerazione una fattispecie di variazione essenziale ex art. 32 del D.P.R. 380/2001, con conseguente abusività delle opere e legittimità dell’ordine di demolizione).
1. In sede di pianificazione urbanistica la densità edilizia territoriale, riferendosi a ciascuna zona omogenea dello strumento di pianificazione, definisce il complessivo carico di edificazione che può gravare su ciascuna zona stessa, per cui il relativo indice è rapportato all’intera superficie della zona, ivi compresi gli spazi pubblici, quelli destinati alla viabilità, ecc.; viceversa, la densità edilizia fondiaria, concernendo la singola area e definendo il volume massimo edificabile sulla stessa, implica che il relativo indice sia rapportato all’effettiva superficie suscettibile di edificazione ed è a tale indice che occorre fare concreto riferimento ai fini della individuazione della volumetria effettivamente assentibile con il permesso di costruire.
2. In ipotesi di realizzazione di un manufatto edilizio la cui volumetria è calcolata sulla base anche di un'area asservita o accorpata, l'intera estensione interessata deve essere considerata utilizzata ai fini edificatori, con l'effetto che anche l'area asservita o accorpata non è più edificabile, anche se è oggetto di un frazionamento o di alienazione separata dall'area su cui insiste il manufatto (D.P.R. n. 380/2001).
FAST FIND : GP16184
Responsabilità aquiliana della P.A.
Sent. C. Stato 24/11/2017, n. 5475
Edilizia ed immobili - Edilizia privata e titoli abilitativi - Rilascio di autorizzazione edilizia illegittima - Responsabilità aquiliana della P.A. - Sussistenza.
Nessun rilievo può assumere la circostanza che i titoli edilizi sono rilasciati salvi i diritti dei terzi, che quindi possono agire a propria tutela in sede civile o in sede amministrativa. Infatti, tale “clausola” di salvezza non può ritenersi esonerativa da responsabilità aquiliana dell'Amministrazione secondo i principi generali, quanto la stessa, con comportamenti commissivi o omissivi ha concorso a cagionare la lesione del diritto dominicale (nel caso di specie, è stata accolta la domanda risarcitoria proposta nei confronti della P.A. che ha rilasciato il titolo autorizzatorio, poi annullato, che ha consentito la realizzazione di una tettoia sul lastrico solare di un immobile frontistante - e quindi la compromissione della servitù di veduta con conseguente diminuzione di valore dell’immobile - e che, dopo l’annullamento, e in pendenza di appello avverso sentenza non sospesa, ha ritardato o non ha assunto tempestivamente i provvedimenti repressivi, poi definitivamente esclusi dal rilascio di una concessione in sanatoria).
FAST FIND : GP16183
Violazione principio segretezza delle offerte
Sent. TAR. Lombardia Milano 10/02/2018, n. 399
1. Appalti e contratti pubblici - Interesse ad agire da parte della società terza classificata - Configurabilità. 2. Appalti e contratti pubblici - Offerte tecniche - Apertura dei plichi - Successiva previsione dei criteri di valutazione - Violazione del principio delle segretezza delle offerte - Illegittimità della gara.
1. Si configura l’interesse a ricorrere da parte di una società terza classificata che abbia sollevato una serie di censure volte ad ottenere l’annullamento dell’intera procedura di gara e la riedizione della medesima, rivendicando un punteggio maggiore che, se ottenuto, le avrebbe consentito di essere la prima in graduatoria.
2. È illegittima per violazione del principio di segretezza delle offerte la condotta della Commissione di gara che abbia introdotto una serie di ulteriori previsioni di dettaglio dei criteri di valutazione delle offerte tecniche successivamente all’apertura dei plichi contenenti le medesime offerte.
L’inserimento di un balcone, in ragione dell’incremento di superficie (ancorché accessoria) che comporta e, comunque, per effetto della modifica dei prospetti, non può che qualificarsi come intervento di ristrutturazione edilizia ai sensi degli artt. 3, comma 1, lett. d) e 10, comma 1, lett. c), del D.P.R. 380/2001, non potendo viceversa configurarsi un mero intervento di manutenzione.
L’operatività della decadenza della concessione edilizia necessita in ogni caso dell’intermediazione di un formale provvedimento amministrativo, seppur avente efficacia dichiarativa di un effetto verificatosi ex se e direttamente. Infatti, la perdita di efficacia della concessione di costruzione per mancato inizio o ultimazione dei lavori nei termini prescritti deve essere accertata e dichiarata con formale provvedimento dell’Amministrazione anche ai fini del necessario contraddittorio col privato circa l’esistenza dei presupposti di fatto e di diritto che possono legittimarne la determinazione.
1. Poiché il progetto esecutivo costituisce un presupposto indispensabile della realizzazione di una costruzione, nel caso in cui la prestazione professionale includa, oltre alla progettazione di un edificio, anche la direzione dei lavori, il compenso per la redazione del progetto esecutivo non può essere escluso quando i lavori siano stati eseguiti, in quanto tale circostanza postula l’avvenuto sviluppo in senso esecutivo dell’originario progetto di massima.
2. La particolare ampiezza dell’incarico conferito al professionista tecnico, anche sotto il profilo della discrezionalità tecnica riconosciutagli dal testo contrattuale, giustifica la conclusione che il committente non possa utilmente contestare le scelte progettuali ed esecutive fatte dal professionista, tanto più se dalle stesse non derivi un danno.
3. In tema di responsabilità conseguente a vizi o difformità dell’opera appaltata, il direttore dei lavori per conto del committente, sebbene presti un opera professionale in esecuzione di un’obbligazione di mezzi e non di risultati, poiché è chiamato a svolgere la propria attività in situazioni involgenti l’impiego di peculiari competenze tecniche, deve utilizzare le proprie risorse intellettive ed operative per assicurare, relativamente all’opera in corso di realizzazione, il risultato che il committente si aspetta di conseguire, onde il suo comportamento deve essere valutato non con riferimento al normale concetto di diligenza, ma alla stregua della diligentia quam in concreto. Costituisce, pertanto, obbligazione del direttore dei lavori l’accertamento della conformità sia della progressiva realizzazione dell’opera al progetto, sia delle modalità dell’esecuzione di essa al capitolato e/o alle regole della tecnica, con la conseguenza che non si sottrae a responsabilità ove ometta di vigilare e di impartire le opportune disposizioni al riguardo, nonché di controllarne l’ottemperanza da parte dell’appaltatore ed, in difetto, di riferirne al committente. (Fattispecie relativa a lavori di ristrutturazione di una struttura alberghiera nell’ambito dei quali al direttore dei lavori sono state mosse contestazioni concernenti deficienze relative alla mancata e/o carente insonorizzazione degli ambienti.)
- In merito al compenso per il progetto esecutivo nel caso in cui l’incarico comprenda anche la direzione dei lavori si veda Cass. 15/07/2008, n. 19492.
- Sul tema della responsabilità del direttore dei lavori e della diligenza nell’ottemperare all’incarico, si vedano: Cass. 03/05/2016, n. 8700; Cass. 28/11/2001, n. 15124.
- Si vedano sull’argomento: Cass. 17/05/2010, n. 12027; Cass. 23/03/2007, n. 7186; Cass. 23/09/1994, n. 7837.