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Timestamp: 2018-06-20 15:36:45+00:00
Document Index: 36644065

Matched Legal Cases: ['art. 28', 'art. 338', 'art. 338', 'art. 57', 'art. 1460', 'art. 1460', 'art. 221', 'art. 5', 'art. 221', 'art. 221', 'art. 32', 'art. 221', 'art. 32', 'art. 221', 'art. 221', 'art. 221', 'art. 221', 'sentenza ']

Approvazione del regolamento generale per la esecuzione delle disposizioni di legge sulla risicoltura contenute nel titolo IV, del testo unico delle leggi sanitarie del 1° agosto 1907, n. 636.
Circ. Ass.R. Sicilia 18/11/2011, n. 71194
Articolo 32 e 33 della legge 47/85, come sostituiti dall'articolo 23 della legge regionale n. 37/85 - Concessione edilizia in sanatoria relativa ad immobili realizzati all'interno della fascia di rispetto cimiteriale prima dell'apposizione del vincolo.
Comunicato in G.U. Parte I 25/11/2011, n. 49
Circ.R. Lombardia 25/03/2003, n. 8
Fascia di rispetto cimiteriale. Art. 338 del TULS così come modificato dall’art. 28 della L. 166/2002.
Legittima l'ordinanza con cui il Sindaco dichiara inagibili degli immobili che non rispettano i requisiti igienico-sanitari e ne ordina lo sgombero. Nel confermare la competenza del Sindaco ad ordinare lo sgombero degli appartamenti inabitabili, il Consiglio di Stato chiarisce che l'avvenuto rilascio del certificato di abitabilità non impedisce che l'immobile venga successivamente dichiarato inagibile. A venire in gioco è l'articolo 26 del D.P.R. 380/2001; la norma prevede «il rilascio del certificato di agibilità non impedisce l'esercizio del potere di dichiarazione di inagibilità di un edificio o di parte di esso ai sensi dell'articolo 222 del regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265».
1. Edilizia e urbanistica - Pianificazione - Modifiche apportate dal comune incidenti sulle linee direttrici del piano - Riesame complessivo del piano da parte della regione - Legittimità. 2. Edilizia e urbanistica - Attività edilizia - Fascia di rispetto cimiteriale - Vincolo assoluto d´inedificabilità - Sussistenza.
1. Nell’ambito del procedimento di verifica di coerenza, ove l’attività di riscontro affidata all’ufficio regionale richieda, rispetto all’impianto originario dello strumento urbanistico esaminato, interventi correttivi e (o) integrativi al fine di addivenire, nell’ottica di un procedimento di maturazione del consenso a formazione progressiva, a soluzioni condivise, deve ritenersi che, allorquando l’amministrazione comunale abbia apportato modifiche incidenti sulle linee direttrici del piano, derivanti dal recepimento in tutto o in parte dei rilievi avanzati dall’ufficio regionale, quest’ultimo possa procedere al riesame dello strumento urbanistico nel suo assetto definitivo, senza preclusioni o limitazioni rispetto a quanto emerso in sede di primo esame, rendendosi necessario procedere ad una verifica di compatibilità della complessiva disciplina urbanistica comunale così come conclusivamente approvata dall’ente locale.
2. La fascia di rispetto cimiteriale prevista dall’art. 338 del Testo unico delle leggi sanitarie 27 luglio 1934 n. 1265, misurata a partire dal muro di cinta del cimitero, costituisce un vincolo assoluto di inedificabilità, tale da imporsi anche a contrastanti previsioni di piano regolatore generale, che non consente in alcun modo l’allocazione sia di edifici che di opere incompatibili col vincolo medesimo, in considerazione dei molteplici interessi pubblici che tale fascia di rispetto intende tutelare e che sono da individuarsi in esigenze di natura igienico-sanitaria, nella salvaguardia della peculiare sacralità che connota i luoghi destinati alla inumazione e alla sepoltura, nel mantenimento di un ~area di possibile espansione della cinta cimiteriale.
Laddove, trattandosi di odori, manchi la possibilità di accertare obiettivamente, con adeguati strumenti, l'intensità delle emissioni, il giudizio sull'esistenza e sulla non tollerabilità delle emissioni stesse ben può basarsi sulle dichiarazioni dei testi, soprattutto se si tratta di persone a diretta conoscenza dei fatti, come i vicini, o particolarmente qualificate, come gli agenti di polizia e gli organi di controllo della USL. Ove risulti l'intollerabilità, non rileva, al fine di escludere l'elemento soggettivo del reato, l'eventuale adozione di tecnologie dirette a limitare le emissioni, essendo evidente che non sono state idonee o sufficienti ad eliminare l'evento che la normativa intende evitare e sanziona. Quel che conta è che le testimonianze non si risolvano nell'espressione di valutazioni meramente soggettive o di giudizi di natura tecnica, ma si limitino a riferire quanto oggettivamente percepito da dichiaranti medesimi. (Nella fattispecie si trattava delle emissioni maleodoranti prodotte da un impianto di compostaggio e atte a molestare gli abitanti delle zone limitrofe).
1. Edilizia ed urbanistica - Attività edilizia - Vincolo cimiteriale - Necessità - Edificazione in attuazione di atti di natura urbanistica senza rispetto del vincolo - Divieto
1. Il suolo assoggettato a vincolo di rispetto cimiteriale non è suscettibile di una edificazione da effettuarsi in attuazione di atti di natura urbanistica (basati sulla legislazione ordinaria o su quella speciale), in considerazione del divieto previsto dal R.D. 27 luglio 1934 n. 1265, art. 338.
1. Edilizia ed urbanistica - Concessione edilizia - Distanza da cimiteri
1. Ai sensi dell’art. 57 del D.P.R. 10 settembre 1990 n. 285 è vietato costruire - entro la fascia di rispetto - nuovi edifici o ampliare quelli preesistenti. Il divieto suddetto ha carattere assoluto e si riferisce a qualsiasi tipo di costruzione (anche ai garages in tutto o in parte interrati).
1. Vendita - Immobile per abitazione - Obbligo di consegnare insieme licenza di abitabilità - Inosservanza - Conseguente danno risarcibile o exceptio ex art. 1460 Cod. civ. - Possibilità.
1. Il venditore di un bene immobile destinato ad abitazione, in assenza di patti contrari, ha l'obbligo di dotare tale bene della licenza di abitabilità senza della quale esso non acquista la normale attitudine a realizzare la sua funzione economico-sociale, e tale requisito giuridico essenziale ai fini del legittimo godimento e della commerciabilità del bene non può, essere sostituito dalla definizione della pratica di condono e da altro, in quanto chi acquista un immobile - salvo che sia reso espressamente edotto della esistenza di qualche problema amministrativo o urbanistico - ha diritto alla consegna di un appartamento in tutto conforme alle leggi, ai regolamenti ed alla concessione edilizia e per il quale sia stata, quindi, rilasciata la licenza di abitabilità; conseguentemente la mancata consegna di tale licenza implica un inadempimento che, sebbene non sia tale da dare necessariamente luogo a risoluzione del contratto, può comunque essere fonte di un danno risarcibile ovvero costituire il fondamento dell'"exceptio" prevista dall'art. 1460 Cod. civ., per il solo fatto che si è consegnato un bene che presenta problemi di commerciabilità, essendo irrilevante la circostanza che l'immobile sia stato costruito in conformità delle norme igienico-sanitarie, della disciplina urbanistica e delle prescrizioni della concessione ad edificare, ovvero che sia stato concretamente abitato.
1. Edilizia ed urbanistica - Certificato di abitabilità - Mancanza - Utilizzo dell'immobile a fini abitativi - Reato ex art. 221, 2° c., T.U. 1934 n. 1265 - Configurabilità.
1. In materia di certificazione di abitabilità, l'art. 5 D.P.R. 22 aprile 1994 n. 425 ha abrogato il comma 1 dell'art. 221 T.U. 27 luglio 1934 n. 1265 nella parte concernente gli accertamenti amministrativi per il rilascio dell'abitabilità, ma non nella parte in cui pone a carico del proprietario dell'immobile il divieto di abitare lo stabile senza il certificato di abitabilità rilasciato dal Sindaco; pertanto, il divieto di abitare l'immobile senza la prescritta abitabilità permane e l'inosservanza di tale divieto continua ad essere punita a norma dell'art. 221 comma 2 Testo unico leggi sanitarie.
1. Edilizia ed urbanistica - Abusi - Misure repressile - Individuazione dei destinatari
1. I provvedimenti repressivi di illeciti edilizi, che il Sindaco adotta nell'esercizio dei poteri conferitigli dall'art. 32 L. 17 agosto 1942 n. 1150, possono essere rivolti non solo al proprietario delle opere abusive, ma anche ad ogni altro soggetto che - in qualità di committente titolare della licenza edilizia, di direttore o di semplice esecutore - abbia preso parte al compimento dell'opera. 2. E' illegittima la revoca del certificato di abitabilità - previsto dall'art. 221, primo comma, T.U. 27 luglio 1934 n. 1265 e finalizzato esclusivamente a scopi di carattere igienico-sanitario - se motivata esclusivamente con la difformità dell'edificio realizzato dal progetto approvato con la licenza di costruzione in quanto il controllo della rispondenza della costruzione con quanto autorizzato è esercitato dal Sindaco mediante i poteri di cui all'art. 32 L. 17 agosto 1942 n. 1150.
1. Edilizia ed urbanistica - Certificato di agibilità - Immobili ad uso non abitativo - Mancanza del certificato - Reato ex art. 221 T.U. 1934 n. 1265. 2. Edilizia ed urbanistica - Certificato di agibilità - Mancanza del certificato - Reato ex art. 221 T.U. 1934 n. 1265 - Intervenuto condono edilizio - Ininfluenza.
1. Relativamente agli immobili ad uso non abitativo sprovvisti del certificato di agibilità sanitaria è configurabile il reato di cui all'art. 221 T.U. 27 luglio 1934 n. 1265 delle leggi sanitarie. 2. La procedura del condono per la sanatoria degli abusi edilizi noli incide sulla configurabilità del reato di cui all'art. 221 T.U. 21 luglio 1934 n. 1265 delle leggi sanitarie (assenza della licenza di abitabilità), stante, peraltro, il carattere permanente di tale reato e cessando la permanenza con la sentenza di primo grado ovvero con il rilascio del certificato di abitabilità, né essa comporta, ex lege, la sospensione del procedimento penale per la perseguibilità dell'anzidetta contravvenzione e tanto meno essa è impeditiva della misura cautelare reale del sequestro preventivo, che mira ad interrompere, con carattere di immediatezza, l'iter della condotta vietata.
Sicilia, 15 milioni per valorizzare le aree rurali da Italia Oggi