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Timestamp: 2020-05-25 15:48:16+00:00
Document Index: 102529745

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 11', 'art. 12', 'art. 13', 'art. 14', 'art. 15', 'art. 20', 'art. 22', 'art. 24', 'art. 29', 'art. 31', 'art. 47', 'art. 50']

RS 0.632.311.911.1 Accordo agricolo del 24 giugno 2013 tra la Svizzera e la Bosnia ed Erzegovina (con all.)
Accordo agricolo tra la Svizzera e la Bosnia ed Erzegovina
Approvato dall’Assemblea federale il 17 marzo 20142
Entrato in vigore il 1° gennaio 2015
1. Il presente Accordo concernente lo scambio di prodotti agricoli tra la Confederazione Svizzera (di seguito denominata «Svizzera») e la Bosnia ed Erzegovina è concluso facendo seguito all’Accordo di libero scambio tra gli Stati dell’AELS e la Bosnia ed Erzegovina (di seguito denominato «Accordo di libero scambio»), firmato il 24 giugno 20131, e, in particolare, conformemente al paragrafo 2 dell’articolo 7 dell’Accoro di libero scambio.
classificati nei capitoli 1–24 del Sistema armonizzato di designazione e codificazione delle merci2 (di seguito denominato «SA») e non compresi negli allegati II o III dell’Accordo di libero scambio; e
compresi nell’allegato I, cui è fatto riferimento nel paragrafo 1 lettera (a) dell’articolo 7 dell’Accordo di libero scambio.
1. La Svizzera accorda concessioni tariffarie per prodotti agricoli originari della Bosnia ed Erzegovina specificati nell’allegato 1 a condizione che per questi prodotti non siano pagate sovvenzioni all’esportazione dalla Bosnia ed Erzegovina.
2. La Bosnia ed Erzegovina accorda concessioni tariffarie per prodotti agricoli originari della Svizzera specificati nell’allegato 2 a condizione che per questi prodotti non siano pagate sovvenzioni all’esportazione dalla Svizzera.
Art. 3 Regole d’origine e cooperazione amministrativa
1. L’articolo 8 dell’Accordo di libero scambio si applica mutatis mutandis al presente Accordo, fatto salvo quanto disposto nel paragrafo 2.
2. Ai fini del presente Accordo è consentito unicamente il cumulo bilaterale tra le Parti.
Le Parti esaminano qualsiasi difficoltà che possa insorgere nel commercio reciproco di prodotti agricoli, adoperandosi per trovare soluzioni adeguate.
Le Parti si adoperano per promuovere una progressiva liberalizzazione del commercio reciproco di prodotti agricoli, tenendo conto della struttura delle loro relazioni commerciali in questo ambito, delle particolari sensibilità di tali prodotti e dello sviluppo della politica agricola di ciascuna Parte. Su richiesta di qualsiasi Parte, le Parti si consultano al fine di raggiungere tale obiettivo, includendo la possibilità di migliorare l’accesso ai mercati mediante la riduzione o l’eliminazione di dazi doganali su prodotti agricoli e di ampliare la portata dei prodotti agricoli contemplati nel presente Accordo.
Le Parti riaffermano i loro diritti e obblighi derivanti dall’Accordo sull’agricoltura dell’OMC1, fatte salve le sovvenzioni all’esportazione di cui ai paragrafi 1 e 2 dell’articolo 2 del presente Accordo.
Le disposizioni concernenti l’applicazione territoriale (art. 4), il rapporto con altri accordi internazionali (art. 3), il governo centrale, regionale e locale (art. 5), la trasparenza (art. 6), le restrizioni quantitative (art. 11), l’imposizione fiscale e le regolamentazioni nazionali (art. 12), le misure sanitarie e fitosanitarie (art. 13), i regolamenti tecnici (art. 14), l’agevolazione degli scambi (art. 15), le imprese commerciali di Stato (17), l’antidumping (art. 20), le misure di salvaguardia bilaterali (art. 22), le eccezioni (art. 24), i pagamenti per transazioni correnti (art. 29), le difficoltà nella bilancia dei pagamenti (art. 31), l’adempimento di obblighi (art. 47), gli emendamenti (art. 50) nonché il capitolo 8 sulla composizione delle controversie dell’Accordo di libero scambio si applicano, mutatis mutandis, al presente Accordo.
1. Se in seguito alla riduzione o all’eliminazione di un dazio doganale in virtù del presente Accordo un prodotto originario di una Parte è importato nel territorio di un’altra Parte in quantità talmente elevate, in termini assoluti o in relazione alla produzione nazionale, o a prezzi talmente ridotti nella Parte importatrice da provocare o rischiare di provocare un grave danno all’industria nazionale che produce prodotti simili o direttamente concorrenziali nel territorio della Parte importatrice, quest’ultima Parte può adottare misure di salvaguardia bilaterali nella misura strettamente necessaria per rimediare o prevenire il danno.
in un aumento dell’aliquota del dazio doganale per il prodotto in questione fino a un livello che non superi l’aliquota di dazio applicata alla NPF al momento in cui la misura è adottata; o
3. La Parte intenzionata ad adottare una misura di salvaguardia bilaterale per un prodotto agricolo lo notifica immediatamente all’altra Parte e in ogni caso prima di adottare detta misura. Entro 60 giorni da tale notifica, la Parte notificante fornisce tutte le informazioni rilevanti sulla misura di salvaguardia. Su richiesta, tale Parte si consulta con la Parte interessata in merito alle condizioni d’applicazione della misura.
4. Cinque anni dopo l’entrata in vigore del presente Accordo, le Parti riesaminano il presente articolo e valutano se vi è la necessità di apportarvi delle modifiche.
Art. 9 Entrata in vigore e scadenza
1. Il presente Accordo entra in vigore o viene applicato provvisoriamente alla stessa data in cui entra in vigore o viene applicato provvisoriamente l’Accordo di libero scambio tra la Bosnia ed Erzegovina e la Svizzera. Il presente Accordo rimarrà in vigore fino a quando l’Accordo di libero scambio rimarrà in vigore tra le suddette Parti.
2. Il presente Accordo cessa di avere effetto se una Parte si ritira dall’Accordo di libero scambio, in tal caso il presente Accordo si considera scaduto lo stesso giorno in cui il ritiro dall’Accordo di libero scambio diviene effettivo.
Fatto a Trondheim il 24 giugno 2013 in due esemplari originali.
Per la Bosnia ed Erzegovina:
Preferenza per Bosnia ed Erzegovina
pimenti del genere Capsicum or del genere Pimenta e funghi
– – da torchiare:
pimenti del genere Capsicum or del genere Pimenta, funghi e olive
– – – – altri ortaggi o legumi
pimenti del genere Capsicum or del genere Pimenta, capperi e carciofi
– – – – – altre miscele
– – d’un valore Brix non eccedente 30:
– – – in recipienti di capacità eccedente 3 l:
– – – – importati nei limiti del contingente doganale (n. cont. 22)
– – – in recipienti di capacità non eccedente 3 l:
Concessioni tariffarie della Bosnia ed Erzegovina di cui all’articolo 2
– – ’Compensated’ quarters
– – Forequarters, whole or cut into a maximum of five pieces, each quarter being in a single block; ’compensated’ quarters in two blocks, one of which contains the forequarter, whole or cut into a maximum of five pieces, and the other, the hindquarter, ex
RU 2015 115; FF 2014 1099 1219
1 Dall’originale inglese.2 Art. 1 cpv. 1 lett. b del DF del 17 mar. 2014 (RU 2015 83).
RU 2015 115