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Timestamp: 2018-01-23 04:13:09+00:00
Document Index: 91216254

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 14', 'art. 3', 'art. 28', 'art. 31', 'art. 2', 'art. 14', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 15', 'art. 32', 'art. 31', 'art. 32', 'art. 39']

UNICOBAS Scuola - Archivio: Legge n. 444 del 18 marzo 1968
Legge n. 444 del 18 marzo 1968
Art. 1 - Caratteri e finalità della scuola materna statale
La scuola materna statale, che accoglie i bambini nell'età prescolastica da tre a sei anni, è disciplinata dalle norme delle presente legge.
Art. 2 - Orientamenti dell'attività educativa
Art. 3 - Programma annuale di sviluppo
Con decreto del Ministro per la Pubblica Istruzione, di concerto con il Ministro per il Tesoro, è determinato, distintamente per ciascuna provincia, il piano annuale delle nuove istituzioni di sezioni di scuole materne statali, su motivate proposte formulate dai Provveditori agli Studi, sentiti i consigli scolastici provinciali e considerate le richieste dei Comuni.
Art. 4 - Sezioni ed orario
Nel caso di scuole materne costituite da un numero di sezioni inferiore a tre, ad ogni sezione è adibita un'insegnante, ad ogni scuola un'assistente. Nel caso di scuole materne costituite di tre o di più sezioni ad ogni sezione è adibita un'insegnante, ad ogni gruppo di tre sezioni è adibita inoltre un'insegnante aggiunta. Ad ogni gruppo di tre sezioni o frazione di tre, è adibita un'assistente.
Art. 6 - Edilizia
Gli oneri per l'edilizia, l'attrezzatura, l'arredamento e il materiale di gioco delle scuole materne statali sono a carico dello Stato.
Gli edifici per le scuole materne statali possono essere annessi agli edifici per le scuole elementari statali.
Il comitato regionale per l'edilizia scolastica, di cui all'art. 4 del provvedimento recante nuove norme per l'edilizia scolastica e universitaria e piano finanziario dell'intervento per il quinquennio 1965/70, prende visione dei piani provinciali relativi all'edilizia della scuola materna statale ed esprime eventuali osservazioni al riguardo.
Art. 7 - Oneri dei Comuni
Art. 8 - Rappresentanza presso il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione
L'attuale terza sezione del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione viene integrata da un'insegnante di ruolo di scuola materna statale. Entro tre anni dall'entrata in vigore della presente legge, sarà assicurata la rappresentanza elettiva presso il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione del personale insegnante, direttivo e ispettivo delle scuole materne statali.
Art. 9 - Ispettrici, direttrici, insegnanti e assistenti della scuola materna statale. Requisiti
Le insegnanti della scuola materna statale debbono essere fornite di diploma rilasciato dalle scuole magistrali o dagli istituti magistrali. E' prescritta un'abilitazione specifica che si consegue contestualmente al concorso di cui al successivo art. 14. E' altresì valida l'abilitazione all'insegnamento nei giardini d'infanzia istituiti con regio decreto 6 maggio 1923, n. 1054.
Art. 10 - Insegnanti delle scuole e classi speciali. Requisiti
Art. 11 - Ruoli
Le insegnanti e le assistenti della scuola materna statale sono iscritte in rispettivi ruoli organici provinciali istituiti presso i Provveditorati agli Studi.
Art. 12 - Ispettrici della scuola materna statale
Art. 13 - Direttrici della scuola materna statale
Art. 14 - Insegnanti della scuola materna statale
Art. 15 - Assistenti della scuola materna statale
Art. 16 - Documenti e controlli sanitari per il personale della scuola materna statale
Il personale di ruolo e non di ruolo della scuola materna statale, prima dell'assunzione in servizio, deve presentare gli stessi documenti sanitari richiesti per l'assunzione in servizio del personale della scuola elementare statale.
Art. 17 - Carriera e trattamento economico del personale delle scuole materne statali
Art. 18 - Stato giuridico del personale della scuola materna statale
Le norme di stato giuridico del personale ispettivo, direttivo ed insegnante della scuola elementare statale, nonché le norme che regolano l'assistenza e la previdenza, compresa l'iscrizione obbligatoria all'Ente Nazionale di assistenza magistrale, sono estese al personale ispettivo, direttivo ed insegnante della scuola materna statale. Le norme di stato giuridico del personale della carriera esecutiva delle Amministrazioni dello Stato sono estese, in quanto applicabili, al personale assistente della scuola materna statale.
Alle direttrici ed alle insegnanti delle sezioni speciali presso scuole materne statali o delle scuole materne speciali, di cui all'art. 3 della presente legge, è riconosciuta un'indennità pari a quella spettante ai direttori ed agli insegnanti delle classi e delle scuole speciali dell'istruzione elementare.
Art. 19 - Direzione didattica
E' posta a disposizione di ogni direzione didattica una segreteria scelta tra le insegnanti di ruolo della scuola materna statale, che abbiano seguìto un corso di qualificazione giuridico-amministrativo.
La direttrice si avvale dell'opera di un'assistente sociale designata dal Provveditore agli Studi; per l'opera di prevenzione sanitaria si avvale del servizio medico scolastico con i suoi servizi specialistici.
Art. 20 - Consiglio delle insegnanti e consiglio di direzione
Art. 21 - Contributi dello Stato ai Comuni per le scuole materne statali
Art. 22 - Trasformazione dei giardini d'infanzia e delle scuole materne annesse alle scuole magistrali in scuole materne statali
Art. 23 - Concorso speciale
Art. 24 - Regolamento di esecuzione
Art. 25 - Spese degli Enti pubblici territoriali
Le spese degli Enti pubblici territoriali per l'istituzione ed il mantenimento di scuole materne da essi gestite sono obbligatorie. NORME TRANSITORIE
Art. 26 - Vigilanza delle scuole materne statali
Art. 27 - Concorso speciale direttivo
Art. 28 - Concorsi
Art. 29 - Prima applicazione della legge
a) i Comuni forniranno i locali disponibili per le sezioni di scuola materna statale istituite nell'ambito dei rispettivi territori, sempreché idonei alle esigenze di funzionamento della scuola;
b) gli incarichi di insegnamento saranno conferiti secondo le modalità previste dal secondo comma dell'art. 28.
Art. 30 - Finanziamenti degli oneri previsti, nella prima applicazione della presente legge, relativamente a istituzione e gestione di scuole materne statali
Gli oneri conseguenti alla prima applicazione della presente legge graveranno sui fondi previsti per l'istituzione e la gestione della scuola materna statale dall'art. 31 della legge 24 luglio 1962, n. 1073 e dall'art. 2 della legge 13 luglio 1965, n. 874, nonché per i giardini d'infanzia, sui fondi stanziati nello stato di previsione del Ministero della Pubblica Istruzione.
Art. 31 - Finanziamenti per l'istituzione e la gestione di scuole materne statali dal 1966 al 1970
- per il 1966 L. 1.370 milioni
- per il 1967 L. 4.300 milioni
- per il 1968 L. 5.900 milioni
- per il 1969 L. 7.640 milioni
- per il 1970 L. 9.300 milioni
Art. 32 - Finanziamenti per assegni, premi, sussidi e contributi alle scuole materne non statali dal 1966 al 1970
- per il 1966 L. 1.500 milioni
- per il 1967 L. 5.300 milioni
- per il 1968 L. 7.300 milioni
- per il 1969 L. 9.370 milioni
- per il 1970 L. 11.400 milioni
Alle scuole materne statali gestite dagli Enti autarchici territoriali e dagli Enti comunali di assistenza sono assegnate, sugli stanziamenti annui globali risultanti da quanto disposto nel comma precedente, le seguenti somme:
- per il 1966 L. 900 milioni
- per il 1967 L. 1.850 milioni
- per il 1968 L. 2.250 milioni
- per il 1969 L. 2.750 milioni
- per il 1970 L. 3.250 milioni
Art. 33 - Finanziamenti per l'edilizia della scuola materna statale, nella prima applicazione della presente legge
Nella prima applicazione della presente legge, saranno utilizzati per la costruzione di edifici per scuole materne statali i fondi stanziati dall'art. 14, primo e secondo comma, della legge 24 luglio 1962, n. 1073, nonché dal primo comma dell'art. 2 della legge 13 luglio 1965, n. 874, secondo le norme previste dall'art. 5 della soprarichiamata legge 24 luglio 1962, n. 1073.
Art. 34 - Finanziamenti per l'edilizia delle scuole materne dal 1966 al 1970
Per la costruzione di edifici di scuole materne gestite dagli Enti autarchici territoriali, dagli istituti pubblici di assistenza, beneficenza e loro consorzi, nonché da Enti ed Istituzioni, lo Stato accorda contributi nelle misure stabilite dal secondo comma dell'art. 15 della legge 24 luglio 1962, n. 1073.
Nulla è innovato per quanto attiene alla proprietà degli edifici costruiti con il concorso finanziario dello Stato, agli oneri di manutenzione, al riscatto del contributo nonché alle modalità per la presentazione delle domande per l'ammissione al finanziamento.
Alla costruzione di edifici per scuole materne statali e alla realizzazione delle opere indicate nel primo comma è assegnata una somma pari al 5 per cento dello stanziamento previsto per ciascun anno dall'art. 32 del provvedimento recante nuove norme per l'edilizia scolastica e universitaria e piano finanziario dell'intervento per il quinquennio 1966/70.
Art. 35 - Copertura finanziaria, relativamente agli anni finanziari 1966 e 1967, per l'istituzione e la gestione di scuole materne statali e per il conferimento di assegni, premi, sussidi e contributi alle scuole materne non statali
All'onere di 1.370 e 4.300 milioni di lire, previsti rispettivamente negli anni finanziari 1966 e 1967 dall'art. 31 della presente legge per l'istituzione e la gestione di nuove sezioni di scuola materna statale, nonché all'onere di lire 1.500 e 5.300 milioni di lire previsti rispettivamente negli anni finanziari 1966 e 1967 dall'art. 32 della presente legge per assegni, premi, sussidi e contributi alle scuole materne non statali, è fatto fronte - per 2.870 milioni di lire, nell'anno finanziario 1966 - con aliquota dei gettiti nell'anno 1966 delle due leggi finanziarie richiamate nell'art. 39 della legge 31 ottobre 1966, n. 942 e - per 9.600 milioni di lire, nell'anno finanziario 1967 - mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del capitolo 3523 dello stato di previsione della spesa del Ministero del Tesoro per l'anno finanziario 1967.
Art. 36 - Utilizzazione degli stanziamenti
Art. 37 - Relazione sull'applicazione annuale della presente legge
Art. 38 - Variazioni di bilancio conseguenti all'applicazione della presente legge