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Timestamp: 2018-06-25 06:17:54+00:00
Document Index: 70520988

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Corte di Cassazione, sezione I penale, sentenza 9/5/2011 n. 18028. Soggetti a sequestro, in danno della società, anche i brevetti realizzati da un amministratore accusato di distrazione a titolo di bancarotta fraudolenta - Avvocato Renato D'Isa
Corte di Cassazione, sezione I penale, sentenza 9/5/2011 n. 18028. Soggetti a sequestro, in danno della società, anche i brevetti realizzati da un amministratore accusato di distrazione a titolo di bancarotta fraudolenta
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Corte di Cassazione, sezione I penale, sentenza 9 maggio 2011 n. 18028. Soggetti a sequestro, in danno della società, anche i brevetti realizzati da un amministratore accusato di distrazione a titolo di bancarotta fraudolenta
Corte di Cassazione, sezione I penale, sentenza 9 maggio 2011 n. 18028. Sequestro brevetti
I magistrati, in virtù del richiamo normativo, hanno rammentato che “i diritti derivanti dall’invenzione del lavoratore spettano al datore di lavoro ed il primo ha diritto ad un equo premio se l’attività inventiva non costituisce oggetto del contratto o del rapporto di lavoro (art. 64 comma I, dlgs. N. 30/2005[1]) e non è dunque a tale scopo già retribuita”.
Pertanto secondo la I sezione, “una volta che è stato plausibilmente assodato che l’amministratore unico, proprietario pressoché esclusivo delle quote della società a r.l., ha realizzato le invenzioni durante la sua permanenza nella società e con le risorse di questa: o le invenzioni vanno ricondotte al soggetto che ha agito in veste appunto di amministratore, e il ruolo di immedesimazione organica con la società comporta che già la registrazione a suo nome privato da questo effettuata integra di per sé una forma di sottrazione di valori; oppure non resta che ricollegare l’invenzione all’esercizio di un’attività lavorativa parasubordinata contemporaneamente esercitata da quello stesso soggetto e non incompatibile in astratto con la carica di amministratore, e la sottrazione dei diritti di sfruttamento che spettavano all’azienda a mente delle norme richiamate, rappresenta, in quanto realizzata avvalendosi del doppio ruolo, comunque una distrazione di attività”
Sorrento 10/5/2011.
[1] Decreto Legislativo 10 febbraio 2005, n. 30 “Codice della proprietà industriale, a norma dell’articolo 15 della legge 12 dicembre 2002, n. 273”
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa| 2011-05-17T15:11:31+00:00	10 maggio 2011|Cassazione penale 2011, Diritto Penale e Procedura Penale, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti