Source: http://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/provvedimento-agenzia-entrate-del-20052016-2016-77220.html
Timestamp: 2016-12-03 04:47:48+00:00
Document Index: 131966466

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 57', 'art. 62', 'art.\n66', 'art. 67', 'art. 68', 'art. 71', 'art. 73', 'art. 27', 'art. 1']

Provvedimento Agenzia Entrate del 20.05.2016 (2016/77220) REGISTRAZIONE GRATUITA
Provvedimento Agenzia Entrate del 20.05.2016 (2016/77220) Individuazione dell’Ufficio competente alla trattazione delle istanze di interpello sui nuovi
investimenti e alla verifica della corretta applicazione delle risposte rese. – Attuazione
dell’articolo 2, comma 6, del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 147, "Disposizioni
recanti misure per la crescita e l’internazionalizzazione delle imprese”.
in base alle attribuzioni conferite dalle disposizioni normative riportate nel seguito del
1.1. Le istanze di interpello sui nuovi investimenti sono presentate alla Direzione
Centrale Normativa dell’Agenzia delle entrate, Ufficio Interpelli Nuovi
1.2. Le istanze di interpello sui nuovi investimenti presentate da contribuenti che hanno
avuto accesso al regime dell’adempimento collaborativo di cui agli articoli da 3 a
7 del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 128, sono presentate all’Ufficio dellaDirezione Centrale Accertamento competente per la gestione delle attività relative
al regime di adempimento collaborativo.
1.3. Nel caso di investimenti realizzati da più soggetti (gruppi di società o
raggruppamenti di imprese) l’istanza di interpello viene trattata dalla Direzione
Centrale Normativa, Ufficio Interpelli Nuovi Investimenti, anche laddove uno o
più dei soggetti partecipanti abbiano avuto accesso al regime dell’adempimento
collaborativo di cui agli articoli da 3 a 7 del decreto legislativo 5 agosto 2015, n.
1.4. Gli Uffici di cui al comma 1.1, 1.2. e 1.3. sono altresì competenti ad effettuare,
ove necessario, gli accessi e le interlocuzioni di cui all’articolo 2, comma 2, del
decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 147, anche avvalendosi degli Uffici
territorialmente competenti in ragione della sede di svolgimento dell’impresa o
della stabile organizzazione interessate dall’attività istruttoria.
2.1. L’Ufficio competente alla verifica della corretta applicazione delle risposte rese
alle istanze di interpello sui nuovi investimenti è la Direzione Provinciale nella
cui circoscrizione è il domicilio fiscale del contribuente. Per i contribuenti con
volume d’affari, ricavi o compensi non inferiori a cento milioni di euro sono
competenti l’Ufficio Grandi Contribuenti o l’Ufficio controlli Fiscali incardinati
presso la Direzione Regionale.
2.2. Nell’ipotesi in cui l’istanza venga presentata da un soggetto non residente privo di
stabile organizzazione nel territorio dello Stato, l’Ufficio competente alla verifica
della corretta applicazione delle risposte rese è la Direzione Provinciale ovverol’Ufficio Grandi Contribuenti o l’Ufficio controlli Fiscali incardinati presso laDirezione Regionale nella cui circoscrizione è il domicilio fiscale dell’impresa
che effettua l’investimento o il cui patrimonio è oggetto dell’investimento.
2.3. Ove il contribuente abbia avuto accesso al regime dell’adempimento collaborativo
ai sensi dell’articolo 2, comma 3, secondo periodo, del decreto legislativo 14
settembre 2015, n. 147, l’Ufficio competente alla verifica della corretta
applicazione dei pareri resi è la Direzione Centrale Accertamento, Ufficio
Cooperative Compliance.
L’articolo 2 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 147, ha istituito una nuova
tipologia di istanza di interpello sui nuovi investimenti.
L’articolo 2, comma 6, del citato decreto legislativo demanda ad apposito
Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate l’individuazione degli uffici competenti al rilascio della risposta alle istanze di interpello e alla verifica della corretta
applicazione della stessa.
Il presente provvedimento fornisce dunque le indicazioni operative che consentono
l’agevole esercizio del diritto di interpello disciplinato dall’articolo 2 del decreto
a) Attribuzioni del direttore dell’Agenzia
Decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, recante "Riforma dell’organizzazione del
Governo, a norma dell’art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59” (art. 57; art. 62; art.
66; art. 67, comma 1; art. 68, comma 1; art. 71, comma 3, lettera a); art. 73, comma 4).
Decreto del Ministro delle finanze del 28 dicembre 2000, pubblicato nella Gazzetta
b) Organizzazione interna dell’Agenzia delle entrate
Provvedimento del Direttore dell’Agenzia del 6 aprile 2009, prot. 2009/54291.
Provvedimento del Direttore dell’Agenzia del 30 dicembre 2010, prot. 2010/189362.
Provvedimento del Direttore dell’Agenzia del 28 gennaio 2011, prot. 2011/16271.
c) Disciplina di riferimento
Decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, recante "Misure urgenti per il sostegno a
quadro strategico nazionale” (art. 27, commi da 9 a 14), convertito con modificazioni
dall’art. 1 della legge 28 gennaio 2009, n. 2.
Legge 11 marzo 2014, n. 23 (Delega al Governo recante disposizioni per un sistema
fiscale più equo, trasparente e orientato alla crescita)
Decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 147, "Disposizioni recanti misure per la
crescita e l'internazionalizzazione delle imprese”, in attuazione dell’articolo 12 della
Decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 128 "Disposizioni sulla certezza del diritto nei
rapporti fra fisco e contribuente”, in attuazione degli articoli 5, 6 e 8, comma 2, della
Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze 29 aprile 2016, "Individuazione
delle modalità applicative dell’interpello sui nuovi investimenti”, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 110 del 12 maggio 2016, di attuazione dell’articolo 2, comma 6,
del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 147. Altri utenti hanno acquistato