Source: http://ilfallimentarista.it/rubriche/casi-e-sentenze-di-merito?page=80
Timestamp: 2019-08-23 15:59:24+00:00
Document Index: 84218685

Matched Legal Cases: ['art. 182', 'art. 173', 'art. 161', 'art. 163', 'art. 173', 'art. 167']

L’azione risarcitoria contro l’istituto di credito responsabile di abusivo finanziamento
Il commissario straordinario è legittimato a promuovere azione risarcitoria contro l’istituto di credito finanziatore della società poi dichiarata insolvente, quando sia invocato il concorso nel fatto illecito commesso anche dagli amministratori della società insolvente, costituito dal finanziamento e dalla conseguente illegittima prosecuzione dell’attività d’impresa, e ciò pur in assenza di una pronuncia resa in sede penale.
Concordato in continuità: pagamento di crediti anteriori per prestazioni essenziali alla prosecuzione dell'attività
Il concordato può definirsi in continuità aziendale in presenza di un piano non solo abbozzato ma sufficientemente definito nelle sue linee portanti, di un apprezzabile stato di avanzamento della sua plausibilità sotto il profilo, ad esempio, del raggiungimento degli accordi che lo devono rendere operativo.
Inammissibile il pagamento non integrale del debito Iva
Anche nel caso in cui il debitore non faccia ricorso all’istituto della transazione fiscale (art. 182-ter l. fall.) è comunque inammissibile un pagamento non integrale del debito da Iva, ciò che può essere&nbsp; ammesso e solamente la dilazione del pagamento.
Revoca dell’ammissione ex art. 173 l. fall. nel concordato preventivo con riserva
Nella fase di preammissione al concordato preventivo ex art. 161, &nbsp;comma 6, l. fall. (così come novellato dal c.d. Decreto Sviluppo) il compimento da parte dell’imprenditore di atti di straordinaria amministrazione senza la necessaria autorizzazione del tribunale prevista dal settimo comma del predetto art. 163 l. fall. radica il procedimento di revoca di cui all’art. 173 l. fall.
Revocatoria di pagamenti parziali già definiti
In tema di fallimento, la definitiva ammissione al passivo del fallimento di un credito residuo rispetto ad altro precedentemente soddisfatto non preclude la revocabilità dei pagamenti parziali già definiti, e ciò in quanto l’ammissione al passivo del credito residuo, ancorché in via definitiva e senza riserve, non preclude al curatore l’esperimento dell’azione revocatoria con riguardo agli atti estintivi delle maggiori ragioni del creditore, considerato che la detta ammissione implica un accertamento circa la sussistenza del titolo giustificativo di quel residuo, ma non anche circa l’insussistenza di un credito più consistente, e quindi prescinde da indagini sulla validità ed opponibilità alla massa dei pagamenti parziali antecedenti; lasciando impregiudicate le relative questioni.
Fallibilità della società in house
Anche le società c.d. in house, che si differenziano dalle altre società in mano pubblica per la sostanziale coincidenza soggettiva tra ente pubblico ed ente societario, sono soggette alla disciplina civilistica e, in particolare, a quella concorsuale, con la conseguenza che può essere affermato, anche per tali soggetti, il principio generale della fallibilità delle società partecipate.
Il pagamento di debiti anteriori senza autorizzazioni determina l’arresto del concordato solo se comporta un pregiudizio dei creditori
La violazione del divieto, contenuto nell’art. 167, comma 2, l. fall., di compimento di atti eccedenti l’ordinaria amministrazione senza autorizzazione (in specie pagamento di debiti anteriori alla proposta concordataria) non può determinare ex se l’improcedibilità della domanda di concordato.