Source: http://busalpub.tripod.com/archivi/denunce/rpr0105t.htm
Timestamp: 2018-08-17 16:49:51+00:00
Document Index: 136461073

Matched Legal Cases: ['art.8', 'art. 17', 'art.13', 'art.17', 'art.17', 'art.17']

Comitato Salute Pubblica Busalla - Le iniziative - Ricorso al Presidente della Repubblica
Ricorso all'Ill.mo Sig. Presidente della Repubblica per l’annullamento della deliberazione della Giunta Regionale della Liguria in data 30 gennaio 2001
Ricorso straordinario ex art.8 L.1199/71
I sottoscritti Consiglieri Comunali di Busalla: Giuliana Imperiale, nata a Isola del Cantone (Ge) il 21/07/1942, residente a Genova in Via Romagna 13/11, Giorgio Giovanni Porcile, nato a Busalla (Ge) il 04/07/1948 ed ivi residente in Via Vittorio Veneto 109/3, Roberto Galvani, nato a Busalla (Ge) il 22/05/1960 ed ivi residente in Via Pietro Ratto 9B/9, e i componenti del Comitato Salute Pubblica Busalla
per l’annullamento della deliberazione della Giunta Regionale della Liguria in data 30 gennaio 2001 avente ad oggetto il parere in merito all’istanza presentata al Ministero dell’industria, del Commercio e dell’Artigianato dalla Iplom Spa con sede legale e stabilimento in Busalla ai sensi dell’art. 17 del D.P.R. 203/88.
con il provvedimento impugnato, la Giunta Regionale della Liguria ha espresso il proprio parere favorevole al rilascio dell’autorizzazione definitiva alle emissioni della Ditta IPLOM ai sensi dell’art.13 co.IV del D.P.R. 203/88.
Nelle premesse del provvedimento viene evidenziato che la Regione ritiene "opportuno, anche in assenza di una richiesta esplicita di parere" esprimersi al riguardo, preso atto altresì che dalla "relazione inviata dalla Provincia di Genova... emerge che non si sono manifestati in questi anni particolari disservizi agli impianti tali da creare disagi alla popolazione" !
Ciò premesso, gli esponenti propongono ricorso avverso la predetta deliberazione e chiedono ne venga dichiarata la nullità per i seguenti motivi:
1) Violazione di legge - art.17 D.P.R.203/88.
È singolare che la Giunta Regionale abbia deciso di rendere il proprio parere "anche in assenza di una richiesta esplicita... da parte del competente Ministero dell’industria".
L’art.17 del D.P.R.203/88 prevede infatti che le autorizzazioni di competenza del Ministero dell’Industria siano rilasciate previo parere favorevole dei Ministeri dell’Ambiente e della Sanità, "sentita la Regione interessata".
Pertanto, la Regione sarà semplicemente "sentita" su di un quesito proposto dal Ministero dell’Industria, una volta conclusa la necessaria istruttoria ed in particolare assunti i pareri dei Ministeri che dovranno poi essere comunicati alla Regione (art.17 III co. D.P.R.203/88).
Il rispetto di detta procedura riveste un indubbio valore sostanziale perché la Regione potrà esprimersi solo a seguito della favorevole pronuncia da parte dei massimi organismi amministrativi in materia ambientale e sanitaria. Se ciò è vero, è allora illegittimo, e si chiede ne venga dichiarata la nullità, del "parere" reso dalla Regione Liguria "in assenza di una richiesta esplicita" e senza neppure conoscere le valutazioni dei Ministeri dell’Ambiente e della Sanità.
2) Mancanza e/o contraddittorietà della motivazione.
L’affermazione secondo cui "non si sono manifestati in questi anni particolari disservizi agli impianti tali da creare disagi alla popolazione" è totalmente destituita di fondamento. Con denuncia proposta il 5 maggio 1999 dal Comitato Salute Pubblica Busalla alla sezione di Polizia Giudiziaria dei Carabinieri di Genova, sono stati elencati gli episodi di inquinamento delle acque e dell’aria conseguenti all’attività della Iplom e denunciati dai cittadini.
Si tratta, con riferimento ai soli 12 mesi antecedenti alla denuncia, dei seguenti fatti:
10-11 luglio 1998: defluenze dal muraglione Iplom nel torrente Scrivia; 15 agosto 1998: fanghi dallo scarico Iplom nel torrente Scrivia; 6 settembre 1998: residui petroliferi a valle dello scarico Iplom (prodotti assorbenti per idrocarburi rinvenuti nelle vicinanze ELCOSORB); 16 settembre 1998: defluenze dal muraglione Iplom nel torrente Scrivia non intercettate dalla sostanza assorbente; 20 ottobre 1998: residui petroliferi scaricati in alveo; 20 dicembre 1998: residui da lavorazione allo scarico Iplom.
Quanto all’inquinamento dell’aria:
28 gennaio 1998: emissioni Iplom in atmosfera di sostanze grigio-nerastre sul centro abitato; 25 luglio 1998: fumi in torcia; 12 settembre 1998: emissione di fumi di varie colorazioni nonché fiamme, fuoriusciti da un camino Iplom (V. denunce); 27 gennaio e 7 aprile 1999: incidente agli impianti Iplom con emissione di sostanze irritanti e nauseabonde (fumo nero e denso ) avvertito da molti cittadini.
Alla denuncia sono state allegate prove fotografiche degli episodi denunciati.
D’altronde, la stessa relazione della Provincia di Genova citata in delibera, riferisce che l’intervento effettuato il 15 febbraio 2000 dall’ARPAL è conseguenza di un "esposto inerente fumi molesti inoltrato da tale Signora Bologna Michela" abitante a Busalla. Anche a seguito di questi avvenimenti, la Regione Liguria, la Provincia di Genova e la Comunità Montana dell’Alta Valle Scrivia si sono espresse in merito alla pericolosità degli impianti ed alla necessità della loro delocalizzazione.
Finalmente, la Provincia di Genova, nell’adottare il Piano Territoriale di Coordinamento, per quanto riguarda le aree Iplom, ha indicato quali obiettivi "la sostituzione anche per successive fasi di attuazione. dell’insediamento produttivo ad alto impatto ambientale dell’attuale raffineria Iplom, con altri insediamenti produttivi compatibili con il contesto urbano circostante".
Tale previsione, è stata confermata dal Consiglio Comunale di Busalla che lo scorso 26 marzo 2001 ha approvato le osservazioni al PTC.
È pertanto infondato e contraddittorio affermare che non si siano verificati "in questi anni particolari disservizi agli impianti tali da creare disagi alla popolazione", quando questi "disservizi" hanno addirittura portato le competenti Istituzioni a prevedere la delocalizzazione degli impianti.
Si chiede pertanto che il Signor Presidente della Repubblica, con proprio decreto, previa acquisizione del parere di legge e compiuta l’istruttoria meglio vista, voglia annullare la deliberazione della Giunta regionale n.91 del 30 gennaio 2001 con ogni conseguenza di legge e con vittoria di spese e onorari
Busalla, 23 maggio 2001
Ultimo aggiornamento di questa pagina: 08 Agosto 2001