Source: http://lombardia.coni.it/lombardia/lombardia/i-nostri-servizi/consulenza-impianti-sportivi.html
Timestamp: 2017-09-23 09:22:22+00:00
Document Index: 29777046

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 20', 'art. 23', 'art. 24', 'art. 56', 'art. 49', 'art. 4', 'art. 3']

IMPORTANTE: per i pagamenti degli oneri relativi ai seguenti pareri:
- parere in linea tecnico-sportivo
- parere di verifica finale (mutui ICS - Istituto Credito Sportivo)
si prega di utilizzare il seguente codice IBAN, intestato a CONI Regionale Lombardia: IBAN IT64V0100501608000000140023. Dal 2016 si ricorda che tali pagamenti sono esenti da IVA
Modalità Pagamento Oneri per Pareri CONI
Impianti Sportivi - Regolamenti e Norme
Come stabilito dal D.M. 18 marzo 1996 e successive integrazioni del D.M. 6 giugno 2005, i progetti di nuova realizzazione e/o trasformazione di impianti sportivi sono soggetti al parere del CONI;
Il parere riguarda anche i progetti di palestre ed impianti sportivi scolastici;
Il Regolamento CONI cui riferirsi è quello deliberato dal Consiglio Nazionale n°1470 DEL 3 LUGLIO 2012 e norma le tipologie di Parere da richiedere;
Le Norme del CONI cui riferirsi sono quelle deliberate dalla Giunta Nazionale n°149 del 6 Maggio 2008;
Tale parere, rilasciato dal CONI sugli aspetti tecnico-sportivi, riguarda tutti gli impianti sportivi pubblici, o privati di uso pubblico, indipendentemente dalle modalità di finanziamento delle relative opere (mutui, project financing, fondi propri, ecc.) e indipendentemente dalla presenza o meno di istallazioni per spettatori.
La Legge 5 febbraio 1992 n. 104 rende d’obbligo “l’accessibilità e la fruibilità delle strutture sportive e dei connessi servizi da parte delle persone disabili”;
Rilasciare agibilità a seguito di sola emissione di Parere di Conformità – Vd. Regolamento CONI – non è possibile. E’ necessario richiedere, ed ottenerlo, il Parere favorevole in Linea Tecnico Sportiva rilasciato sul progetto di adeguamento della struttura esistente.
Le richiesta dei Pareri in Linea Tecnico Sportiva si effettuano solamente per via telematica ed andranno inviate, tramite il sito http://cis.coni.it e seguendo successivamente le istruzioni del Manuale Utente
Referenti per gli Impianti Sportivi CONI Lombardia
Tenendo presente che l’espressione del Parere in Linea Tecnico Sportiva per lavori sino ad €. 1.032.913,80 è demandata al Delegato Provinciale sulla base di un esame del Tecnico Regionale, mentre per l’emissione degli altri Pareri la competenza è del solo Tecnico Regionale stesso.
Per l’espressione del Parere in Linea Tecnico Sportiva (sui progetti) per opere di importi superiori ad €. 1.032.913,80 la competenza è C.I.S. (Commissione Impianti Sportivi) che si riunisce a Roma.
I Tecnici Regionali CONI Lombardia per L'impiantistica Sportiva sono:
Arch. Roscini Alberto (Province di Bergamo, Brescia, Monza e Brianza e Milano)
+39.035243747 +39.3494655431
alberto.roscini@gmail.com
Vice Tecnici regionali
Arch. Andrea Colombo (Province di Varese, Como, Lecco, Sondrio Monza e Brianza e Milano)
+39.3331710071
andreacolomboarchitetto@gmail.com
Arch. Daniele Pierluca (Province di Cremona, Lodi, Mantova e Pavia)
+39.3398483304
arch.pierluca@gmail.com
- Come stabilito dalla L. n. 526 del 2 aprile 1968 e successive modificazioni, dal D.P.R. n. 616 del 24 luglio 1977 e dal Decreto del Ministero dell’Interno 18 marzo 1996 e successive modifiche ed integrazioni, i progetti di nuova realizzazione e/o trasformazione di impianti sportivi sono soggetti al parere del CONI;
- Ai sensi dell’art. 2 del R.D.L. 2 febbraio 1939 n. 302 il parere riguarda anche i progetti di palestre ed impianti sportivi scolastici;
- Tale parere, rilasciato dal CONI in linea tecnico-sportiva, riguarda tutti gli impianti sportivi pubblici, o privati di uso pubblico, indipendentemente dalle modalità di finanziamento delle relative opere (mutui, project financing, fondi comunali, ecc.) indipendentemente dalla presenza o meno di istallazioni per spettatori;
- Il D.M. 18 marzo 1996, relativo alle norme di sicurezza per la costruzione e l’esercizio degli impianti sportivi, stabilisce (art. 1) che tutti gli impianti devono essere conformi anche ai regolamenti del CONI e delle Federazioni Sportive Nazionali ed ha un campo di applicazione che comprende anche gli impianti sportivi esistenti soggetti a variazioni distributive e/o funzionali, (eccetto gli interventi di manutenzione ordinaria);
- Il D.M. 18 marzo 1996 stabilisce (art. 3) che i progetti relativi ad impianti destinati ad attività sportive con presenza di spettatori in numero superiore a 100 devono essere presentati al Comune, unitamente alla domanda di autorizzazione (Permesso di Costruire), già corredati del parere del CONI e, successivamente, dal Comune stesso, sottoposti alla Commissione Provinciale di Vigilanza per il rilascio del parere di conformità dell’impianto alle norme del decreto;
- Il D.M. 18 marzo 1996 stabilisce infine (art. 20) che anche gli impianti privi di spettatori, o fino a cento spettatori, devono essere conformi ai regolamenti del CONI e della F.S.N.; in questo caso non è quindi necessario il parere della C.P.V. sul progetto ma resta d’obbligo quello del CONI;
- La Legge 5 febbraio 1992 n. 104 rende d’obbligo (art. 23, comma 2) “l’accessibilità e la fruibilità delle strutture sportive e dei connessi servizi da parte delle persone handicappate” e stabilisce (art. 24, comma 7) che opere realizzate in modo da impedirne l’utilizzazione da parte delle persone handicappate sono “dichiarate inabitabili ed inagibili” con relative ammende per progettisti, direttori dei lavori, collaudatori e per il responsabile tecnico degli accertamenti per l’agibilità o l’abitabilità;
- Le norme CONI sono conformate a quanto richiesto dalla L. 104/1992 sopra citata e pertanto stabiliscono, nel dettaglio, le prescrizioni tecniche da osservare per garantire la piena fruibilità dell’impianto da parte dei disabili motori, sia come spettatori sia come fruitori sportivi (atleti, istruttori, ecc.), con tutti i requisiti richiesti per il conseguimento della certificazione di agibilità;
- Ai sensi dpr 5 ottobre 2010 all'art. 56, costituisce una violazione dei compiti del responsabile del procedimento la mancata verifica dell’ottenimento dei pareri di legge.
- Ai sensi dell’art. 49 del D.P.R. 554/99 le conferenze dei servizi relative ad impianti sportivi non possono prescindere dalla presenza di un rappresentante del CONI e comunque sono subordinate alla preventiva acquisizione del parere tecnico-sportivo del CONI sul progetto;
- Nel merito si ritiene opportuno richiamare le prescrizioni contenute negli articoli 8 e 9 del citato D.P.R. 554/99.
- Le Commissioni Comunali di vigilanza istituite in applicazione dell’art. 4 del D.P.R. 28 maggio 2001 n. 311 devono, nel caso prendano in esame progetti di impianti sportivi, basare il loro parere sui contenuti del D.M. 18/03/96 e quindi, come stabilito dall’art. 3, non possono considerare il progetto conforme alle norme del decreto stesso se questo non è corredato dal parere del CONI;
- In caso di esame di progetti relativi ad impianti sportivi, alle Commissioni deve essere aggregato, a titolo consultivo, un rappresentante del CONI (Circolare Ministero dell’Interno del 2 aprile 2002 n. 7.001).
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