Source: https://www.taff.biz/legislazione-alimentare/651-5-involgente-protettivo-definizione-e-caso-pratico/1
Timestamp: 2019-04-19 04:36:14+00:00
Document Index: 20758192

Matched Legal Cases: ['art.1', 'art. 1', 'art.9', 'art.12', 'art. 9', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 12']

Involgente protettivo: definizione e caso pratico (pag.1) - Taff
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Messaggi lasciati: 578
Data: 19/04/2019 - 06:36
Data: 28/06/2010 - 08:57
Concludo, esponendovi la sequenza logica che mi ha portato alle considerazioni di cui al "post" sopra, ricordandovi che non sono un giurista e che pertanto esse sono fornite senza garanzia alcuna (come del resto previsto dal disclaimer di questo Forum, che tutti i fruitori dovrebbero leggere attentamente!).
Ai sensi del punto b) del comma 2. dell'art.1 del D.Lgs 109/1992 si intende per prodotto alimentare preconfezionato l'unità di vendita destinata ad essere presentata come tale al consumatore ed alle collettività, costituita da un prodotto alimentare e dall'imballaggio in cui è stato immesso prima di essere posto in vendita, avvolta interamente o in parte da tale imballaggio ma comunque in modo che il contenuto non possa essere modificato senza che la confezione sia aperta o alterata.
Come facilmente intuibile, il caso del trancio di prosciutto crudo rinetra perfettamente in tale definizione. Pertanto, cercando di esprimente matematicamente la summenzionata definizione, potremmo scrivere:
trancio prosciutto crudo + imballaggio = prodotto alimentare preconfezionato
A questo punto, prendiamo in esame la Circolare n°165 del 31/03/2000 che dice:
Si ritiene utile evidenziare, poi, che la definizione di involgente protettivo è data solo ed esclusivamente per definire il concetto di tara, mentre il prodotto posto in un involucro è un preimballaggio o un preincarto, a seconda dei casi, ai sensi dell'art. 1 del decreto 109/92.
Pertanto, sempre applicando la logica matematica a quanto fin qui esaminato:
trancio prosciutto crudo + imballaggio = prodotto alimentare preconfezionato = preimballaggio
Tornando al D.Lgs 109/1992, all'art.9 si stabilisce che:
La quantità netta di un preimballaggio (i.e. trancio + imballaggio) è la quantità che esso contiene al netto della tara.
Ed è proprio qui il nocciolo del discorso: se ragionassimo in termini di tara (ossia: imballaggio = tara), ne conseguirebbe che la quantità netta debba essere calcolata sottraendo il peso dell'imballaggio. Tuttavia, è proprio la succitata Circolare Ministeriale 165 del 31/03/2000 che ci ricorda esistere una categoria di materiali (previsti dall'art.12 del D.M. del 21/12/82) che per loro natura non rientrano nel concetto di tara, si tratta degli involgenti protettivi. In tale In tale categoria di involgenti rientrano il cryovac e l'alluminio destinati ad avvolgere prosciutti cotti o crudi disossati.
E' evidente, pertanto, che il peso dell'imballaggio di un trancio di prosciutto crudo, non costituendo tara, non debba essere sottratto ai fini della determinazione della quantità netta.
Data: 28/06/2010 - 15:35
Ricordo, peraltro, che il citato art. 9 del 109/92 prevede anche la definizione di "quantità nominale", che è poi quella utilizzata dai preconfezionati.
Se, quindi, sul nostro trancio (preconfezionato) ci fosse scritto, ad esempio: 500 g e, l'effettivo peso del prosciutto sarebbe proprio di 500 g (fatti salvi gli eventuali sovrappesi e le tolleranze previste dalla legge ), indipendentemente dal peso della "tara".
Data: 12/04/2013 - 17:25
@alfclerici - 12/04/2013 16:46
Per togliermi ogni dubbio le pongo il mio problema pratico:
Ho comprato un prosciutto crudo stagionato disossato e pressato con una rete esterna all'involgente protettivo. Sull'etichetta vi è presente una tara di 0,080 kg ed un peso presumo nominale perchè non specificato di 7,240 kg.
Posto sulla bilancia, il prosciutto ha un peso di 7,240 kg. Ora, la rete esterna non pesa 80 g, ma molto meno.
Io ho pagato un importo pari a: 7,240 kg moltiplicato per il prezzo X di prosciutto crudo.
Data: 13/04/2013 - 17:50
Domanda: perché sull'etichetta è indicato anche il peso della tara?
Ciò non avrebbe molto senso se il produttore volesse avvalersi delle considerazioni (per me non condivisibili) secondo cui alcuni “involgenti protettivi” non rientrano nel concetto di tara.
Spulciando ho trovato che:
La vendita all'ingrosso delle merci, il cui prezzo sia fissato per unita' di peso, deve essere effettuata, da chiunque, a peso e al netto della tara, salvo che si tratti di prodotti che possono essere venduti a pezzo o a collo a norma dell'articolo 6, lettera c). Sugli imballaggi utilizzati per i suddetti prodotti venduti a peso netto deve essere riportato esternamente, anche a mezzo di etichettatura, in aggiunta alle indicazioni previste dalle norme in vigore, il peso dell'imballaggio stesso.
Si tratta proprio della legge 441/81 (primo comma dell'art. 3) da cui tutto è partito.
Altra domanda: chi ti ha venduto la merce è solo un commerciante o è anche il produttore? Se così non è, non potrebbe darsi che il produttore, quando ha etichettato, abbia fatto riferimento al citato art. 3, mentre il negoziante si sia limitato a considerare “netto” il peso indicato.
In ogni caso, mi pare che, da qualunque parte la si guardi, la faccenda relativa a questo tipo di “involgenti” serva solo a fare confusione (o ad avvantaggiare impropriamente qualcuno, come nel caso in questione).
In caso contrario, le confezioni di prosciutti in cryovac godrebbero di esenzioni uniche (alluminio = prosciutto) rispetto ad ogni altro tipo di prodotti.
Sempre a proposito di cryovac & C. osservo un'altra cosa.
Il citato art. 12 del DM 21.12.1984 stabilisce due punti:
a) la definizione di involgente, e
b) quando gli involgenti sono da considerare tara
Dopodiché presenta una serie di involgenti che non sono tara tra i quali, però, non compaiono quelli tipo cryovaco alluminio, destinati ad avvolgere prosciutti cotti e crudi disossati, citati unicamente dalla risoluzione ministeriale riportata da Giulio.
D'altra parte, tale risoluzione afferma semplicemente che il concetto di involgente è applicabile ai suddetti involucri, indipendentemente dalla presenza o meno del processo di pastorizzazione, mentre non mi pare che entri nel merito di stabilire se questi involgenti siano o meno da considerare tara.
Vediamo cosa dice il punto b): Costituisce tara ogni involgente protettivo che consenta di pesare il prodotto separatamente da esso senza che ciò alteri né l'uno né l'altro.
Ma quando i prosciutti cotti e crudi disossati arrivano al punto vendita, gli involucri vengono eliminati senza che ciò alteri il prodotto (o sbaglio).
Da ciò si potrebbe concludere che questo tipo di involucri sono sì involgenti protettivi, ma sono da considerare tara: questo spiegherebbe perchè sulla confezione che hai acquistato c'è il peso della tara, peso che il negoziante deve sottrarre prima di calcolare il prezzo di vendita.
Involgente protettivo su carne fresca
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