Source: https://it.scribd.com/doc/78938564/gildapd012012
Timestamp: 2019-11-20 09:58:38+00:00
Document Index: 13646674

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 24', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 24', 'art. 24']

La febbre delle biblioteche: Gilda
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GILDA gennaio 2012
La febbre delle biblioteche
finestra sul mondo e nel tempo
Nel numero scorso di questo giornale, Piero Morpurgo dava notizia dei tagli in Inghilterra nelle biblioteche inglesi, avanzando lipotesi che dietro i tagli ci sia una politica di riduzione degli accessi alla cultura libraria e quindi al sapere critico. Aveva ragione, tanto che questa tesi stata condivisa anche dallAlta Corte di Londra che ha dichiarato illegittimi quei tagli.
Con una sentenza dellAlta Corte di Londra1 sono stati dichiarati illegali i tagli alle Biblioteche Pubbliche effettuati dai consigli del Gloucestershire e del Somerset. Solo nel febbraio del 2011 era stata disposta la chiusura di quasi un terzo delle biblioteche. I primi ricorrenti che si sono costituiti in giudizio sono stati due lettori: la signora Green abitante di una delle zone pi povere del Gloucestershire e il Signor Rowe un disoccupato che si serve della biblioteca per assistere il figlio e per cercare di trovare un impiego; inoltre la chiusura danneggiava la Signora Hird che, in quanto disabile, aveva necessit di utilizzare gli audiolibri. I giudici hanno ravvisato la violazione del Public Libraries and Museums Act del 19642 giacch le biblioteche sono tenute ad offrire un servizio efficiente sia agli studenti sia debbono promuovere la lettura tra i bambini e tra gli adulti. Questi interessi sono tutelati dal Segretario di Stato che controlla gli atti dei governi locali. La legislazione prevederebbe che il servizio bibliotecario sia completo ed efficiente (comprehensive - efficient) e il Tribunale -citando lOxford English Dictionary- ha rilevato che i tagli non garantiscono lampia offerta di libri che deve corrispondere alla definizione. Inoltre la norma prevede che un cittadino abbia diritto a una biblioteca che non sia distante pi di un
miglio dalla propria abitazione. Inoltre debbono essere sempre garantiti i diritti dei lettori disabili nonch dei bambini come dei disoccupati soprattutto nelle aree pi povere del Regno Unito. Di particolare rilievo il richiamo al punto 49 dellEquality Act del 20103 che impone alle autorit pubbliche di non adottare disposizioni che possano discriminare: i disabili, i meno abbienti e quanti sono alla ricerca di conoscenza. Inoltre stata considerata la caratteristica per cui ogni biblioteca, attraverso le risorse del web e con i suoi personal computer, costituisce una comunit di apprendimento e di socializzazione che rafforza il senso di cittadinanza. Sulla base dell English Indices of Deprivation4 emerge anche che costituisce fonte di indigenza la riduzione agli accessi alle possibilit di formazione. Con tutti questi dati i provvedimenti di riduzione del servizio bibliotecario e di chiusura delle biblioteche non solo sono illegittimi ma si possono caratterizzare come esempio di cattiva amministrazione5. Sul problema ora lavora la Equality Human Rights Commission affinch non si ripetano lesioni dei diritti umani dei cittadini britannici6. Su questi temi lUNESCO stato chiaro e nitido nel Manifesto per le biblioteche pubbliche: La biblioteca pubblica, via di accesso locale alla conoscenza, costituisce una condizione essenziale per lapprendimento permanente, lindipendenza nelle decisioni, lo sviluppo culturale dellindividuo e dei gruppi sociali7.
Testo dispositivo: http://www.judiciary.gov.uk/Resources/JCO/Documents/Judgments/green-vglos-county-council-others-16112011.pdf 2 http://www.legislation.gov.uk/ukpga/1964/75 3 http://www.legislation.gov.uk/ukpga/2010/15/contents 4 http://www.communities.gov.uk/documents/statistics/pdf/1871208.pdf 5 http://www.voicesforthelibrary.org.uk/wordpress/?tag=equalities-act 6 http://www.equalityhumanrights.com/news/2011/november/commission-to-work-with-twolocal-councils-on-spending-decisions-around-library-closures/ 7 http://www.aib.it/aib/commiss/cnbp/unesco.htm
ANNO 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020 2021 2022 2023 2024 2025 2026 omissis 2050 ET ANAGRAFICA 63 anni 63 e 3 mesi 63 e 3 mesi 63 e 3 mesi 63 e 7 mesi 63 e 7 mesi 63 e 7 mesi 63 e 11 mesi 63 e 11 mesi 64 e 2 mesi 64 e 2 mesi 64 e 5 mesi 64 e 5 mesi 64 e 8 mesi 64 e 8 mesi omissis 66 e 9 mesi N.B. Poich allart. 24, comma 5, per tale tipologia di pensione non viene abrogata la finestra inserita per il personale della scuola nel decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, vale laccesso al pagamento della pensione dal 1 settembre dellanno successivo se il requisito viene maturato entro il 31 dicembre dellanno di riferimento.
SCOMPARE LEQUO INDENNIZZO E LA PENSIONE PRIVILEGIATA
Lart. 6 del dl in esame interviene anche su equo indennizzo e pensione privilegiata. Recita il detto articolo: Ferma la tutela derivante dallassicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali, sono abrogati gli istituti dellaccertamento della dipendenza dellinfermit da causa di servizio, del rimborso delle spese di degenza per causa di servizio, dellequo indennizzo e della pensione privilegiata. La disposizione di cui al primo periodo del presente comma non si applica nei confronti del personale appartenente al comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico. La disposizione di cui al primo periodo del presente comma non si applica, inoltre, ai procedimenti in corso alla data di entrata in vigore del presente provvedimento, nonch ai procedimenti per i quali, alla predetta data, non sia ancora scaduto il termine di presentazione della domanda, nonch ai procedimenti instaurabili dufficio per eventi occorsi prima della predetta data. In altri termini, per i dipendenti pubblici non sar pi possibile presentare domanda per il riconoscimento della causa di servizio, n per ottenere lequo indennizzo e la pensione privilegiata. Cos come non sar pi previsto il rimborso spese per la degenza per causa di servizio. Il tutto fa salvi i procedimenti gi in corso e i procedimenti instaurabili dufficio per eventi occorsi prima dellentrata in vigore del decreto.
1 4 mesi speranza di vita (valore stimato) 2 4 mesi speranza di vita (valore stimato) 3 Legge 23 agosto 2004, n. 243, art. 1, comma 9. In via sperimentale, fino al 31 dicembre 2015, confer-
N.B. Poich allart. 24, comma 5, vengono abrogate le finestre inserite per il personale della scuola nel decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, vale anche in questo caso la vecchia normativa che prevede laccesso al pagamento della pensione dal 1 settembre precedente se il requisito viene maturato entro il 31 dicembre dello stesso anno solare.
PENSIONE ANTICIPATA DONNE CON 57 ANNI ET + 35 ANNI CONTRIBUTI
Lart. 24, comma 14, del decreto-legge in esame, continua a prevedere la possibilit della pensione anticipata (fino al 31 dicembre 2015) ai sensi dellarticolo 1, comma 9 della legge 23 agosto 2004, n. 2433, e successive modificazioni e integrazioni, ancorch si maturino i requisiti per laccesso al pensionamento successivamente al 31 dicembre 2011, per le lavoratrici che abbiano almeno 57 anni di et ed unanzianita contributiva pari o superiore a trentacinque anni, a condizione che optino per la pensione calcolata con sistema contributivo (con perdita di circa il 30% sul netto mensile rispetto allimporto con sistema di calcolo retributivo).
mata la possibilit di conseguire il diritto allaccesso al trattamento pensionistico di anzianit, in presenza di unanzianit contributiva pari o superiore a trentacinque anni e di unet pari o superiore a 57 anni per le lavoratrici dipendenti e a 58 anni per le lavoratrici autonome, nei confronti delle lavoratrici che optano per una liquidazione del trattamento medesimo secondo le regole di calcolo del sistema contributivo previste dal decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 180. Entro il 31 dicembre 2015 il Governo verifica i risultati della predetta sperimentazione, al fine di una sua eventuale prosecuzione.