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Timestamp: 2019-07-23 07:56:38+00:00
Document Index: 4649012

Matched Legal Cases: ['art 66', 'art66', 'art66', 'art66', 'art145', 'art145', 'arte 147', 'arte 66', 'arte 66', 'arte 147', 'art 147', 'art 145', 'art 66', 'art 145']

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La Licenza di Manutentore Aeronautico
Oggetto del messaggio: La Licenza di Manutentore Aeronautico
Inviato: 24/03/2008, 8:28
La Licenza di Manutentore Aeronautico riconosciuta nel nostro paese con l'acronimo "L.M.A." e in ambito europeo come A.M.L. viene emessa dall'ENAC che attesta che il suo detentore sia qualificato secondo i requisiti della Part 66.
La L.M.A. prevede tre diverse categorie: A, B e C i cui privilegi e differeze sono sono descritti nella sezione 66.A.20. della Part66.
Con la Licenza di Manutentore Aeronautico Part66 si è provveduto all’emissione di un documento PERSONALE riconosciuto in tutti i Paesi aderenti alle Joint Aviation Authorities (JAA) e quindi EASA che sostituisce il precedente sistema di certificazione nazionale del personale tecnico basato sul Certificato d'Idoneità Tecnica (C.I.T.) .
Dal 28 Settembre 2006, la Part66 è diventata obbligatoria in tutti i paesi aderenti all’EASA. Il personale Certifying Staff con abilitazioni su aeromobili di massa massima al decollo inferiore a 5700 kg deve sostituire il vecchio C.I.T con la nuova licenza europea.
Il possessore di una L.M.A. può essere autorizzato da un'impresa di manutenzione approvata secondo Part145 ad esercitare i privilegi riportati nella licenza con le relative eventuali limitazioni.
La riammissione in servizio di un aeromobile non può essere fatta da un Certifying Staff che possiede una L.M.A. di categoria B e/o C senza alcuna abilitazioni trascritta .
In pratica una L.M.A. senza alcuna trascrizione riguardante un tipo di velivolo sul quale si è abilitati, non può essere utilizzata per esercitare i privilegi di Certifying Staff , anche all’interno di una struttura certificata.
Le L.M.A. in categoria A non contengono abilitazioni specifiche in quanto è compito dell'impresa di manutenzione Part145 dove il possessore della licenza opera, a definire gli aeromobili ed i task autorizzati.
Tutte le informazioni e i dettagli riguardanti la Licenza di Manutenzione possono essere trovate nel sito di ENAC .
Il link diretto è http://www.enac-italia.it/documents/JAR%2066/LMA.htm.
Informazioni specifiche sono disponibili attraverso la lettura delle circolari ENAC dedicate:
Circolare NAV-59 A del 24.01.2006 - Approvazione delle organizzazioni di addestramento tecnico - Procedure applicative del regolamento Parte 147
Circolare NAV-60A del 22.03.2007 - Parte 66 – Procedure per il rilascio, il rinnovo e l’estensione della Licenza di Manutentore Aeronautico
Circolare NAV-68A del 27.06.2006 – Parte 66 - Conversione del Certificato d’Idoneità Tecnica quale Certifying Staff in Licenza di Manutentore Aeronautico limitata.
EASA Decision 2007/09/R
LSAone
Oggetto del messaggio: Re: La Licenza di Manutentore Aeronautico
Inviato: 10/01/2009, 16:14
Iscritto il: 10/01/2009
Gentile Snap,
ho letto quanto hai scritto sui precedenti post e ho visionato la documentazione rilasciata da easa a proposito della categoria "leggera" ELA.
Premetto che faccio manutenzione avionica da circa 10 anni nel settore del ULM, non faccio nomi della ditta per cui lavoro.. non voglio far pubblicità!
Vedendo l'evoluzione del settore sono un po' preoccupato sulla strada che prenderè easa per la burocrazia per la manutenzione di tale categoria, si parla di MTOM di 600 Kg, leggendo il documento da te' allegato rientrerebbe tutto nel ELA.1
Come credi possano avvenire i corsi per entrare in possesso di tale certificazione?
Credi che sia necessario avere esperienza c/o una azienda certificata jar145 per poter avere queste certificazioni?
Ho sentito parlare di corsi per ELA c/o il politecnico di Milano.. Ho fatto delle ricerche nel web ma non ho trovato nulla.. ne sai qualcosa? Grazie Anticipatamente
Inviato: 11/01/2009, 18:12
Intanto benvenuto nel forum. Se vuoi presentarti nell'apposita area sicuramente sarà una cosa gradita a tutti i partecipanti di questa community.
Onestamente il capitolo certificazioni del pesonale sta diventando estremamente complesso e difficile da comprendere in quanto le norme EASA si scontrano con l'interpretazione delle singole autorità nazionale e sopratutto dall'interpretazione personale di ogni singolo funzionario che gestisce questo tipo di certificazioni.
Il mercato degli ULM non lo conosco molto bene, ma non credo sia ancora assimilabile a quanto richiesto dalla certificazione VLA. In pratica non sono stati ancora definiti i confini precisi fra le varie autorizzazioni che dovranno essere rilasciate in futuro , sia al personale tecnico che alle aziende.
In pratica adesso nella LMA sono compresi anche i velivoli leggeri dotati di motori alternativi con peso massimo al decollo inferiore a 5700Kg. Questo è molto limitativo in quanto costringe le aziende a ricercare tecnici o qualificarsi come se dovessero fare della manutenzione su macchine pesanti come i liners.
In previsione è prevista la certificazione personale denomiata B3, attualmente proposta e valutata solo a livello di bozza, la quale comprenderà tutti i velivoli con peso massimo al decollo di 2000Kg. Di conseguenza anche la parte "avionica" dovrà adattarsi alla nuova certificazione, anche se per il momento non mi risulta sia stata emessa documentazione , anche a livello di bozza, riguardo questo argomento.
Ho sentito parlare di corsi per ELA c/o il politecnico di Milano
Considerando che in Italia non esiste neanche un corso in Parte 147 per il rilascio di una "normale " B2, non ho proprio idea di come possano esserci corsi per certificazioni non ancora "ufficiali".
Il mio personale suggerimento è quello di riuscire ad ottenere , all'estero ovviamente una LMA di tipo B2 "unrestricted". Questo permetterà a chiunque di lavorare a tutti i livelli di peso di un aereomobille, senza alcuna limitazione da parte dell'autorità.
Inviato: 04/04/2009, 19:55
Iscritto il: 04/04/2009
salve mi presento sono un giovane manutentore che sta prendendo la licenza da manutentore cat A ......volevo sapere se in italia ce la possibilita' di prendere la licenza b1 oppure b2 e se si dove...aspetto risposte grazie in anticipo
Inviato: 07/04/2009, 17:26
Benvenuto nel forum. Se hai voglia di fare le presentazioni anche nell'apposita area sicuramente sarà una cosa gradita a tutti i partecipanti di questa community.
volevo sapere se in italia ce la possibilita' di prendere la licenza b1 oppure b2 e se si dove...aspetto risposte grazie in anticipo
Ne abbiamo parlato già ampliamente in alri 3D. Comunque in Italia , per il momento esiste solo la Vulcanair di Casoria che è autorizzata da ENAC per tenere i corsi e gli esami per la categoria B1.
Per la categoria B2 bisogna affidarsi a qualchè scuola approvata Part 147 estera.
Inviato: 03/02/2010, 22:50
Iscritto il: 03/02/2010
salve a tutti, sono nuovo del forum, mi chiamo giovanni, premetto che non ho alcuna esperienza nelcampo dell'areonautica, sono diplomato in tecnico delle industrie meccaniche, e da qualche giorno ho iniziato il corso per il consegiumrnto della LMA cat. A presso la Vulcanair di Casoria. volevo chiedere ma una volta conseguita la LMA cat.A per conseguire quella B1 devo seguire un altro corso a pagamento con gli stessi esami che sto facendo nell cat. A??
non mi è molto chiaro come si fa ad ottenere la B1 e che differenza precisa c'è tra tecnico manutentore(cat.B1) e meccanico manutentore ( cat.A). attendo vostre notizie
Inviato: 04/02/2010, 8:19
Premesso che se hai intrapreso la strada per l'acquisizione di una LMA ritengo che qualche informazione preliminare l'abbia già acquisita attraverso il sito dell'ENAC e sopratutto leggendo le circolari emesse che trattano l'argomento.
La differenza sostanziale tra una LMA di tipo A e di tipo B1 e relativo sottogruppo è sostanzialmente data dal fatto che il possessore di una licenza di questo tipo è abilitato ad eseguire tutta una serie di attività manutentive e task che comprendono operazioni di routine e servicing e può rilascire un certificato di "release to service" limitatamente alle attività per cui viene abilitato. In pratica un certificato di tipo A può lavorare con limitazioni dovute alle sole attività di manutenzione programmata ( task specifiche all'interno di una attività di manutenzione programmata) o operazioni di routine ( ispezioni prevolo e postvolo, sostituzione di parti e componenti che non richiedono test o prove funzionali, servicing e rifornimenti degli impianti e sostituzioni di parti di routine e consumo). Tutte queste operazioni non richiedono il fatto di avere trascritta sulla propria licenza uno specifico velivolo (type rating) ma il certificato di tipo A poò operare su tutti i velivoli per cui la società Part 145 è abilitata e/o per cui la propria Certification Authorization rilasciata dal QM della società , lo abilità.
Un certificato di tipo B1 , associato poi al suo sottogruppo (B1.1 , B1.2 , B1.3 , B1.4) è invece il tecnico che per uno specifico velivolo di cui ha effettuato il corso , gli esami e l'OJT , ha la possibilità di emettere un Certificato di riammissione in servizio del velivolo comprendente anche le attività di troubleshooting, sostituzione componenti complessi che comprendono poi test specifici e funzionali ed operazioni speciali.
Inviato: 04/02/2010, 21:39
ciao, e grazie per la tua risposta, ma non essendo ancora molto pratico in materia, volevo chiederti ancora una cosa, ma il type rating è previsto per chi ha la cat. A?? ovvero sono obbligato ad effettuare il type rating dopo che ho la cat A.o spetta solo a chi ha la B1???
Inviato: 04/02/2010, 22:12
giobby84 ha scritto:
Ribadisco che magari una lettura delle circolari Enac potrebbe farti capire meglio in quale "avventura" ti sei messo. in ogni caso il "Type rating" è inteso come il corso di addestramento tecnico su uno specifico velivolo.
Per la categoria di tipo "A" è richiesto un corso di 1° o 2° livello ATA 104 mentre per un B1 di 3° o 4° livello.
Il corso macchina o corso di addestramento di solito è pagato dall'azienda in cui lavori e comunque solo dopo che hai un minimo di esperienza pratica dimostrabile.
Geeno380
Inviato: 26/05/2010, 6:59
Iscritto il: 24/05/2010
Non so se sarà un'informazione utile comunque presso il politecnico di Torino, nell'ambito della laurea triennale in ingegneria aerospaziale, è possibile conseguire la certificazione part 66.
Due chilometri di strada non portano da nessuna parte, due chilometri di pista portano ovunque…
Inviato: 26/05/2010, 7:25
Geeno380 ha scritto:
Posso garantirti che anche a Torino, come comunque in molti altri istituti universitari , tale proposte sono sempre rimaste delle semplici proposte.
La documentazione emessa da EASA e le nuova edizione della Circolare NAV68B chiariscono molto bene il processo per l'ottenimento di una LMA.
Ne abbiamo ampliamente discusso in questo 3D:-
lma-type-c-t9447.html
Inviato: 26/05/2010, 13:31
Chiaramente mi riferisco solo ai moduli teorici...per conseguire poi la licenza bisogna fare altre cose comunque so che è l'unico ateneo italiano a permetterti questo...casomai nelle altre università puoi farti riconoscere alcuni corsi mente a Torino puoi passare direttamente alla pratica.
Inviato: 26/05/2010, 14:24
Purtroppo non è così. La nuova normativa prevede che anche chi ha la laurea triennale ad indirizzo aeronautico o elettronico deve comunque fare gli esami per tutti i moduli previsti per il rilascio nella categoria che uno desidera. Per chi ha una laurea quinquennale gli vengono riconosciuti dei crediti che gli permettono di avere uno "sconto" sul numero di esami da sostenere.
Per il momento l'unico ateneo che prevedeva una specie di addestramento tecnico era quello di Forli ( che dipende comunque da Bologna), nella specializzaione di "manutenzione aeronautica", dove venivano previste almeno duecento ore di officina presso degli operatori certificati Part 145 dasati sul locale aereoporto.
Per gli altri atenei non mi risulta nulla del genere. ( anche perchè se trovassi un ingegnere con glà la LMA "unlimited" pronta , lo assumerei di corsa ! ).
Inviato: 26/05/2010, 14:35
Riporto direttamente dal sito del politecnico
"Nel corso di laurea, dopo un biennio comune, al terzo anno si può scegliere tra due diversi orientamenti, in base alle proprie attitudini e ai propri obiettivi. Se si hanno sufficienti capacità matematiche e se si intende continuare gli studi nel corso di laurea specialistica, può essere adatto l'orientamento Generalista, fortemente teorico. Se invece si intende entrare subito nel mondo del lavoro, si può scegliere l'orientamento EASA PART 66, più indirizzato alla pratica, che propone tra l'altro un tirocinio di circa tre mesi in azienda. Con l'orientamento EASA PART 66 si ottiene inoltre una laurea riconosciuta dall'EASA (European Authority for Safety in Aviation) come qualifica valida per il rilascio della Aircraft Maintenance Licence Class B and C, una certificazione di valore professionale internazionale. Se si cambia idea e si decide di continuare gli studi, è possibile comunque iscriversi al corso di laurea specialistica sanando un debito formativo limitatissimo, consistente al netto nel recupero di una decina di crediti teorici."
http://didattica.polito.it/pls/portal30...&p_cds=821
Inviato: 26/05/2010, 14:39
Forse un piccolo aggiornamento andrebbe fatto ! Che ne dici ?