Source: https://linklav.it/ultime-notizie-formazione-professionale-sicilia-1/140-uncategorised/10802-avviso-8,-le-sentenze-del-tar-del-18-06-2018.html
Timestamp: 2018-07-18 07:11:50+00:00
Document Index: 45751927

Matched Legal Cases: ['art. 25', 'art. 3', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 202', 'art. 2612', 'art. 2193', 'art. 3', 'art. 25', 'art. 97', 'art. 73']

N. 01375/2018 REG.PROV.COLL.
N. 00027/2017 REG.RIC.
sul ricorso numero di registro generale 27 del 2017, proposto da:
Consorzio Noe', in persona del legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso dall'avvocato Maria Catena Sciammetta, domiciliato ex art. 25 cpa presso Segreteria Tar in Palermo, via Butera, 6;
Regione Siciliana, Assessorato Regionale dell'Istruzione e della Formazione Professionale, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso per legge dall'Avvocatura distrettuale dello Stato, domiciliataria, con uffici sitiin Palermo, via A. De Gasperi 81;
- del provvedimento del D.G. della Regione Sicilia - Dipartimento dell'Istruzione e della Formazione Professionale, prot. 56548 del 7/10/2016, avente ad oggetto: PO FSE Sicilia 2014-2020 - Avviso 8/2016 "per la realizzazione di percorsi formativi di qualificazioni mirati al rafforzamento dell'occupabilità in Sicilia" - Comunicazione di inammissibilità in via definitiva dell'istanza ID935.
- Del provvedimento del D.G. della Regione Sicilia - Dipartimento dell'Istruzione e della Formazione Professionale, prot. 56499 del7/10/2016, avente ad oggetto: PO FSE Sicilia 2014-2010. Avviso 8/2016" per la realizzazione di percorsi formativi di qualificazioni mirati al rafforzamento dell'occupabilità in Sicilia". Comunicazione di inamissibilità in via definitiva dell'istanza ID165.
- del provvedimento del D.G. della Regione Sicilia - Dipartimento dell'Istruzione e della Formazione Professionale, prot. 56508 del 7.10.2016, avente ad oggetto Po ESE Sicilia 2014-2020- Avviso 8/2016 "per la realizzazione di percorsi formativi di qualificazioni mirati al rafforzamento dell'occupabilità in Sicilia" - Comunicazione di inammissibilità in via definitiva dell'istanza ID210.
- Nonché di tutti gli atti presupposti connessi e consequenziali agli atti impugnati.
Visto l'atto di costituzione in giudizio di Regione Sicilia Assessorato Regionale dell'Istruzione e della Formazione Professionale;
Vista l’ordinanza n. 140 del 27/01/2017;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 20 dicembre 2017 il dott. Roberto Valenti e udito l’Avvocatura dello Stato per la Pubblica Amministrazione intimata, come specificato nel verbale;
Con ricorso ritualmente notificato de depositato, il Consorzio Noè (Nuove Opportunità Euromediterranee) ha impugnato, chiedendone l’annullamento previa sospensione degli effetti, i provvedimenti in epigrafe indicati con i quale l’Amministrazione ha dichiarato l’inammissibilità del progetto presentato dall’istanza Consorzio a valere nel contesto del P.O. FSE 2014-2020 di cui all’Avviso /2016.
Premette parte ricorrente di aver presentato, a seguito della pubblicazione da parte della Regione del c.d. “Avviso 8”2016”, tre istanze di finanziamento, identificate con n. ID 935 (importo di € 240.000,00), n. ID 210 (importo € 152.282,00) e n. ID 165 (importo € 473.760,00).
Evidenzia che con note nn. 51028, 51022 e 51025 del 21/09/2016 il Dipartimento dell’Istruzione e della formazione Professionale comunicava l’avvio del procedimento volto alla declaratoria di inammissibilità delle domande atteso che “il soggetto proponente, come rilevato dalla visura camerale dello stesso, è un consorzio ad attività esterna. Il socio consorziato CB Società Cooperativa Sociale (CF 0276940873) ha presentato contestuale domanda di finanziamento per l’avviso 8/2016”.
Alla predetta nota di avvio, il Consorzio dava riscontro con PEC del 23/09/2016 producendo documenti relativi alla cessazione per dimissioni del socio consorziato C&B dalla compagine sociale del Consorzio, in data di molto antecedente alla stessa pubblicazione del bando.
Malgrado detta nota, con il provvedimento definitivamente assunto, l’Amministrazione ha decretato l’inammissibilità delle domande; dal ché a proposizione del presente ricorso nel quale si articolano tre motivi di censura riconducibili alla violazione di legge ed eccesso di potere.
Resiste l’Avvocatura distrettuale dello Stato.
Con ordinanza n. 140 del 27/01/2017 la domanda cautelare incidentalmente proposta è stata accolta ai fini del riesame, tenuto anche conto dell’orientamento già espresso da questo Tribunale con l’ordinanza della Sez. III, n. 1441 del 6 dicembre 2016, con cui è stata accolta analoga domanda cautelare sul parallelo ricorso proposto dalla già associata C&B per le medesime questioni qui in rilievo.
In prossimità della pubblica udienza di trattazione l’Avvocatura ha articolato scritti a difesa chiedendo il rigetto del ricorso.
Alla pubblica udienza del 20 dicembre 2017 la causa è stata posta in decisione.
L’art. 3 comma 2° dell’Avviso n. 8/2016 prevede che in caso di partecipazione di consorzi aventi attività esterna (gli unici a cui è consentito partecipare alla misura) non è ammessa la contestuale partecipazione alla misura dei singoli consorziati, pena l’inammissibilità del finanziamento richiesto sia dal consorzio che dai consorziati
Sulla base di tale disposizione, l’amministrazione intimata ha dichiarato inammissibili le istanze di finanziamento presentate dalla ricorrente ritenendo che al Consorzio partecipi la società C&B Societa Cooperativa Sociale che a sua volta ha presentato autonome domande di partecipazione per il finanziamento di propri progetti formativi.
Parte ricorrente ha contestato in questa sede tali determinazioni, rilevando che la predetta C&B non faccia parte del Consorzio Noè a far data dal 16 dicembre 2009, come per altro rappresentato e documentato, oltre che nella presente controversia, anche in sede di partecipazione procedimentale a seguito del preavviso di rigetto delle istanza.
Su analoga controversia, instaurata dalla (già) consorziata C&B si è di recente pronunciato questo Tribunale Amministrativo con sentenza di accoglimento della Sez. III n. 2902/2017 (presso la quale il relativo ricorso era stato incardinato attesa la competenza della predetta Sezione ratione temporis in ordine alla materia di che trattasi nel 2016).
Le stesse considerazioni possono essere svolte in questa sede, anche ai fini della non contraddittorietà tra giudicati vertenti sulla sostanziale medesima questione di diritto.
Come evidenziato con la predetta sentenza n. 2902/2017, la circostanza che la C&B non faccia parte del Consorzio Noè a far data dal 16 dicembre 2009 risulta documentata mercé la produzione di copia della Delibera del Consiglio di Amministrazione del Consorzio e del relativo Verbale n. 8/2009 del 16 dicembre 2009, adottata in ragione della richiesta di dimissioni della C&B del 4/12/2009.
A differenti conclusioni non induce invero quanto dedotto dall’Avvocatura erariale con la memoria conclusiva del 06/11/2017.
L’Avvocatura si sofferma, in particolare, sulla natura degli atti prodotti che, valevoli nell’ambito interno del Consorzio, assumerebbero valenza di scritture private nei confronti dei terzi “e come tali prive di valore di prova legale, salvo il caso sia legalmente considerata come riconosciuta (art. 202 c.c.)”. Nel caso in specie, ad avviso dell‘Avvocatura, la delibera del Consiglio di Amministrazione non assumerebbe quindi valore di prova legale: solo l’autenticazione da parte di un Notaio costituisce il messo idoneo previsto dalla legge per conferirle certezza “privilegiata”. Per altro, continua la Difesa erariale, ai fini della opponibilità a terzi degli elementi essenziali del contratto consortile, l’art. 2612, comma III, cod. Civ. prevede che detti Enti siano obbligati alla loro registrazione presso l’ufficio del registro delle imprese.
Occorre infatti rimarcare che nel caso in esame, come per altro riconosciuto dalla stessa Avvocatura, la questione rientra nel contesto della c.d. “pubblicità dichiarativa” i cui effetti sono sostanzialmente diversi dalla “pubblicità costitutiva” (cui è invece, ad esempio, riconducibile la diversa ipotesi di atto di cancellazione di un consorzio dal registro delle imprese: cfr. Trib. Roma, Sez. IV, Ordinanza 23/09/2015).
Entrambi gli istituti rientrano nel più ampio genus della pubblicità legale.
Tuttavia, a differenza delle ipotesi di “pubblicità costitutiva”, in presenza di “pubblicità dichiarativa” gli atti non sono opponibili ai terzi a meno che non si dimostra che questi ne erano a conoscenza.
Soccorre a tal fine l’art. 2193 cod. civ. secondo cui “I fatti dei quali la legge prescrive l'iscrizione, se non sono stati iscritti, non possono essere opposti ai terzi da chi è obbligato a richiederne l'iscrizione, a meno che questi provi che i terzi ne abbiano avuto conoscenza”.
Nel caso in esame, il Consorzio ha reso edotta l’Amministrazione, in sede di riscontro all’avviso di avvio del procedimento, dell’intervenuto recesso, a far data dal 2009, della consorziata C&B dalla compagine consortile: l’atto, quindi, risulta pienamente opponibile all’Amministrazione in sede di adozione del provvedimento definitivo. Tuttavia, la P.A. ha labialmente arguito che “le osservazioni non presentano elemento aggiuntivi”.
Ritiene il Collegio che l’opponibilità alla P.A., previa antecedente messa a disposizione degli elementi sopra illustrati, dell’atto di recesso per dimissioni della consorziata C&B, e del verbale del Consiglio di Amministrazione (cui è applicabile il regime della pubblicità “dichiarativa”), postula l’illegittimità del provvedimento di definitiva non ammissibilità delle domande proposte dal Consorzio Noè per la partecipazione al c.d. “Avviso 8/2016”, risultando fondata sia la prima censura (in cui si contesta il difetto di motivazione ex art. 3 L. 241/90 ed eccesso di potere); sia la seconda e la terza doglianza (in cui si contestano, sotto altri profili, l’eccesso di potere).
Le spese di lite seguono la soccombenza e sono liquidate, in conformità al precedente citato, nella misura di cui al dispositivo.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia (Sezione Prima), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie e per l’effetto annulla i provvedimenti impugnati.
Condanna l’amministrazione resistente al pagamento delle spese di giudizio che liquida, in favore della ricorrente, in €. 2.000,00, oltre accessori di legge.
Così deciso in Palermo nella camera di consiglio del giorno 20 dicembre 2017 con l'intervento dei magistrati:
N. 01378/2018 REG.PROV.COLL.
N. 00935/2017 REG.RIC.
sul ricorso numero di registro generale 935 del 2017, proposto da
Associazione “ARS Acconciatori riuniti siciliani”, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dall’avv. Provvidenza Tripoli, domiciliata, ex art. 25 c.p.a., presso la segreteria di questo Tar in Palermo, via Butera, n. 6;
Assessorato regionale dell’istruzione e della formazione professionale, in persona dell’Assessore pro tempore, rappresentato e difeso dall’Avvocatura distrettuale dello Stato di Palermo, presso i cui uffici in via Alcide De Gasperi, n. 81, è elettivamente domiciliato;
Associazione Orsa, Associazione Eris, S.T.R.E.C. società consortile non costituiti in giudizio;
- del decreto del dirigente generale del Dipartimento regionale dell’istruzione e della formazione professionale n. 169 del 23 gennaio 2017 di approvazione, in via definitiva, della graduatoria delle istanze di concessione dei contributi relativi all’avviso pubblico n. 8/2016 per la “Realizzazione dei percorsi formativi di qualificazione mirati al rafforzamento dell’occupabilità in Sicilia” - Programma operativo della Regione siciliana - Fondo sociale europeo 2014/2020;
- delle disposizioni prot. n. 42723 del 27 luglio 2016, n. 43849 del 2 agosto 2016 e n. 48711 dell’8 settembre 2016 con le quali il Dirigente generale ha nominato i membri della Commissione di valutazione delle proposte progettuali;
- del D.G. n. 5978 del 6 ottobre 2016, che dispone l’approvazione della graduatoria provvisoria delle istanze di concessione dei contributi relativi “Avviso pubblico n. 8/2016 per la realizzazione di percorsi formativi di qualificazione mirati alla riqualificazione e al rafforzamento dell’occupabilità in Sicilia – Programma operativo della Regione siciliana – Fondo sociale europeo 2014 - 2020”;
- della nota 4223 del 20 gennaio 2017 con la quale il presidente della commissione comunica al servizio 1° “Programmazione”, la chiusura dei lavori e trasmette, tra l’altro tutta la documentazione, ai fini della redazione della graduatoria definitiva delle istanze finanziabili relativa agli esiti delle nuove istruttorie e delle rivalutazioni delle proposte progettuali svolte a seguito delle osservazioni presentate dei soggetti proponenti e di ciascuno dei verbali della commissione di valutazione e delle loro risultanze, e segnatamente dei verbali n. 28 e 32 della commissione di valutazione;
- del provvedimento (presupposto, ove ritenuto tale e diverso dal D.D.G. 169) con il quale dirigente generale, ai fini dell’emanazione del decreto dirigenziale 169, ha assunto e fatto propri gli esiti della valutazione di merito dei progetti presentati a valere sull’avviso 8/2016, e di ammettere, in via definitiva, alla graduatoria 679 proposte progettuali, il cui punteggio risulta non inferiore a 65 punti, di cui 199 finanziabili nel limite della dotazione finanziaria prevista dallo stesso avviso e di approvazione, in via definitiva, della graduatoria e degli ulteriori elenchi delle proposte progettuali;
- del testo del provvedimento di approvazione della graduatoria sottoposto dal servizio competente (ad oggi non conosciuto), trasmesso con foglio vettore 1/2017 prot. n. 4769 del 23/1/2017;
- ove occorra e possa, del DDG n. 2895 del 13/6/2016, di approvazione dell’Avviso pubblico n. 8/2016 per la “realizzazione di percorsi formativi di qualificazione mirati al rafforzamento dell’occupabilità e Sicilia – investimenti in favore della crescita e dell’occupazione – Programma Operativo della Sicilia - Fondo Sociale Europeo 2014 – 2020”;
- della nota 62299 del 21.11.2016 del Servizio di programmazione interventi in materia di istruzione scolastica;
- della nota prot. 72224 del 6.12.2015 del Servizio 1 Programmazione interventi in materia di formazione professionale e formazione permanente continua;
- della nota 61837 del 6.12.2016 del Servizio VIII coordinamento centro servizi per l’impiego
- della nota 72213 del 6.12.2016 del Dirigente generale del Dipartimento dell’istruzione e della formazione professionale;
- ogni altro atto o provvedimento presupposto, connesso o comunque collegato.
Visto l’atto di costituzione in giudizio dell’Avvocatura dello Stato per l’Assessorato regionale dell’istruzione e della formazione professionale;
Vista l’ordinanza collegiale istruttoria n. 1219 dell’8 maggio 2017, eseguita il giorno 12 successivo;
Vista l’ordinanza n. 829 del 9 giugno 2017;
Vista la memoria dell’Avvocatura dello Stato;
Relatore, nell’udienza pubblica del 15 giugno 2018, il consigliere Aurora Lento e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Con ricorso, notificato il 24 marzo 2017 e depositato il 18 aprile successivo, l’Associazione “ARS Acconciatori riuniti siciliani”, premesso di essere un ente di formazione accreditato con la Regione siciliana, esponeva di avere partecipato all’avviso n. 8 del 2016, approvato dall’Assessorato regionale dell’istruzione e della formazione professionale con DDG n. 2895 del 13 giugno 2016, il quale era stato finanziato con fondi a valere sul PO FSE 2014/2020 ed era finalizzato al finanziamento di progetti finalizzati a promuovere l’occupazione e a sostenere la mobilità dei lavoratori.
Con DDG n. 5978 del 6 ottobre 2016, pubblicato sulla GURS n. 4, parte I, del 27 gennaio 2017, era stata approvata la graduatoria provvisoria nella quale i 4 progetti dalla stessa presentati erano stati inseriti tra quelli ammessi alla valutazione, ma esclusi dal finanziamento per punteggio insufficiente.
Con D.D.G. n. 169 del 23 gennaio 2017, era stata approvata la graduatoria definitiva nella quale era stata mantenuta la medesima collocazione non utile.
Ha chiesto l’annullamento, previa sospensiva e vinte le spese, di tale decreto e degli ulteriori atti impugnati per il seguente unico articolato motivo:
Violazione e falsa applicazione: dei principi di economicità, efficienza e trasparenza; degli artt. 83, 86 e 95 del d.lgs.vo n. 50/2016. Eccesso di potere per sviamento. Difetto di istruttoria e di motivazione. Violazione delle direttive comunitarie n. 2014/23/UE, n. 2014/24/UE e n. 2014/25/UE. Violazione e falsa applicazione delle determinazioni assunte dal Comitato di sorveglianza PO/FSE 2014-2020 nell’adunanza del 10 giugno 2015. Violazione dell’art. 97 Cost. Principio di buon andamento della Pubblica Amministrazione.
Per l’Assessorato regionale dell’istruzione e della formazione professionale si è costituita in giudizio l’Avvocatura dello Stato che ha depositato vari documenti.
Con ordinanza n. 1219 dell’8 maggio 2017, è stata disposta istruttoria.
In esecuzione dell’ordine istruttorio, l’Amministrazione regionale ha depositato una relazione.
La ricorrente ha depositato una memoria con cui ha insistito nelle proprie domande.
Con ordinanza n. 829 del 9 giugno, l’istanza cautelare è stata accolta ai fini del riesame.
In vista dell’udienza, l’Avvocatura dello Stato ha depositato una memoria con cui ha chiesto il rigetto del ricorso, poiché infondato, vinte le spese.
Alla pubblica udienza del 15 giugno 2018, su conforme richiesta dei difensori delle parti presenti come da verbale, il ricorso è stato posto in decisione.
La controversia ha ad oggetto l’avviso n. 8 del 2016, che è una procedura selettiva indetta dall’Assessorato regionale della formazione e dell’istruzione professionale per finanziare progetti, che sono finalizzati a promuovere l’occupazione e a sostenere la mobilità dei lavoratori, i quali vengono presentati da enti di formazione accreditati o in corso di accreditamento.
Tale procedura si è articolata come di seguito rappresentato:
- con il DDG n. 169 del 23 gennaio 2017, è stata approvata la prima graduatoria;
- con il DDG n. 3003 del 17 maggio 2017, che è stato rettificato marginalmente con il DDG n. 4194 del 20 giugno 2017, è stata successivamente approvata la seconda graduatoria;
- con il DDG n. 6280 del 10 agosto 2017 è stata, infine, approvata la terza graduatoria.
Si è, in particolare, verificato che, in accoglimento delle istanze cautelari avanzate da alcuni enti di formazione, questo TAR ha ritenuto illogici i criteri di valutazione A1 e A2, i quali sono stati modificati, con provvedimento prot. n. 35660 del 12 maggio 2017, dall’Assessorato, che ha, conseguentemente, approvato una nuova graduatoria (la seconda).
Sono poi intervenute una serie di ordinanze del CGA le quali, hanno confermato le pronunce di primo grado relativamente ai criteri A1 e A2, ma hanno, altresì, ritenuti illegittimi quelli B2 e B3, che, con DDG n. 6280 del 10 agosto 2017, sono stati espunti dall’Assessorato, che ha approvato la terza graduatoria.
Tenuto conto dell’articolazione del procedimento, deve ritenersi che la prima graduatoria è stata superata dapprima dalla seconda e successivamente dalla terza, cosicchè il ricorso in esame, il quale ha ad oggetto solo la prima e non è stato integrato con motivi aggiunti riferiti alla seconda e alla terza, deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza d’interesse, come rappresentato dal Presidente alle parti, che nulla hanno osservato, ex art. 73 c.p.a..
Si ritiene di compensare le spese del presente giudizio avuto riguardo alla complessità della procedura.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia (Sezione Prima), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo dichiara improcedibile.
Così deciso in Palermo nella camera di consiglio del giorno 15 giugno 2018 con l'intervento dei magistrati:
Aurora Lento Calogero Ferlisi
24-01-2017 - Cisl su Avviso 8 “non c’è garanzia
25-01-2017 - Formazione professionale: Cgil e Flc, garantire il riassorbimento del personale degli enti non finanziati dall’Avviso 8
25-01-2017 - Formazione, Uil con Avviso 8 nessuna garanzia per lavoratori'
15-01-2017 - Avviso 8, il TAR di Palermo riammette la Infowork
15-10-2016 - Avviso 8 pubblicata la graduatoria in Gazzetta Ufficiale