Source: https://www.asle-rlst.it/2004/02/
Timestamp: 2019-03-24 01:02:46+00:00
Document Index: 106397152

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 13', 'sentenza ', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 36', 'art. 4', 'art. 31', 'art. 12', 'art. 4', 'art. 22', 'art. 12', 'art. 31', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 31', 'art. 2', 'art. 4']

febbraio 2004 - Asle-Rlst
Il D.lgs.66/2003
L’8 aprile 2003 è stato emanato il D.lgs. 66/2003, in attuazione di due direttive comunitarie (n°93/104/CE e 2000/34/CE) concernenti l’organizzazione dell’orario di lavoro.
Il provvedimento è stato emanato a seguito della sentenza della Corte di Giustizia Europea che ha condannato l’Italia per negligenza comunitaria (sentenza Corte di Giustizia Europea 9.3.2000, n°386/98).
(approfondimento D.lgs.66/2003)
Il D. Lgs. 662003 promulgato nell’aprile 2003 ed entrato in vigore il 29 aprile 2003 ha introdotto una nuova disciplina dell’orario di lavoro, innovando radicalmente la precedente regolamentazione della prestazione di lavoro ordinario e straordinario.
La nuova normativa, che ha recepito due direttive comunitarie (nr. 93104CE e 200034CE), è stata emanata dopo la condanna per negligenza comunitaria inflitta all’Italia il 9 marzo 2000 dalla Corte di Giustizia Europea con sentenza nr. 38698.
La nuova normativa richiede alcune osservazioni e riflessioni.
Il D. Lgs. 66