Source: http://avvocatolisetti.it/news.aspx?ID=50
Timestamp: 2020-08-10 02:49:32+00:00
Document Index: 14344215

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 4', 'art. 7', 'sentenza ', 'art. 149', 'art. 7', 'art. 160', 'sentenza ']

La data di oggi: 10/08/2020 4.49
Valida la notifica con firma illeggibile di persona diversa dal destinatario
Validità notifica con firma illeggibile di persona diversa dal destinatario
Cassazione Sezioni Unite civili, sentenza 27 aprile 2010, n. 9962.
Un deciso passo in avanti verso la semplificazione delle formalità in tema di notifica degli atti giudiziari. Sono, infatti, ritenute valide quelle fatte dall'agente postale a persona diversa dal destinatario, anche nel caso in cui abbia firmato in modo illeggibile. Lo hanno stabilito le Sezioni Unite civili, con la sentenza 27 aprile 2010, n. 9962.
In tema di notificazioni di atti a mezzo posta, l'art. 4, comma 1, della Legge 20 novembre 1982, n. 390, prevede che l'avviso di ricevimento di piego raccomandato, completo in ogni sua parte, nonché munito di bollo dell'ufficio postale con la data del giorno di consegna, sia spedito, in raccomandazione, all'indirizzo predisposto dall'ufficiale giudiziario mentre, al comma 3 della citata disposizione, si afferma che l'avviso di ricevimento costituisce prova dell'eseguita notificazione.
Ai sensi dell'art. 7 della stessa legge, inoltre, è previsto che l'agente postale consegni il piego nelle mani proprie del destinatario, sebbene dichiarato fallito, e che l'avviso di ricevimento ed il registro di consegna debbano essere firmati dalla persona alla quale è effettuata la consegna; nel caso in cui questa sia effettuata a persona diversa dal destinatario, la firma deve essere apposta su entrambi i suddetti documenti, con la specificazione della qualità rivestita dal consegnatario, con l'indicazione se trattasi di familiare o di convivente, anche temporaneo.
La normativa non prevede che l'avviso di ricevimento debba essere sottoscritto, dal consegnatario medesimo, con firma leggibile, con la conseguenza che dovrebbe ritenersi valida la notificazione anche nel caso in cui la sottoscrizione sia illeggibile, e non siano indicate, dall'agente postale, le esatte generalità della persona consegnataria del plico, come nella specie.
Da tempo la giurisprudenza di legittimità, come evidenziato nella sentenza che si commenta, ha affermato la validità della notificazione fatta a persona diversa dal destinatario, anche nel caso di sottoscrizione, da parte di quest'ultima, con firma illeggibile, affermando “che la copia dell'atto è stata consegnata al ricevente che ha sottoscritto per esteso, ancorché con grafia illeggibile, ciò comporta l'attestazione, facente prova fino a querela di falso, che l'atto è stato consegnato a persona coincidente con il destinatario della notificazione”.
Il giudice enuncia il seguente principio di diritto: “se, dall'avviso di ricevimento della notificazione, effettuata ex art. 149 c.p.c., a mezzo di servizio postale, non risulti che il piego sia stato consegnato dall'agente postale a persona diversa dal destinatario, tra quelle indicate dalla legge n. 890 del 1982, art. 7, comma 2, deve ritenersi che la sottoscrizione illeggibile, apposta nello spazio riservato alla firma del ricevente, sia stata vergata dallo stesso destinatario, la notificazione è valida, non risultando integrata alcuna delle ipotesi di nullità di cui all'art. 160 c.p.c.”.
E' del tutto irrilevante, secondo l'opinione delle Sezioni Unite, al fine di ritenere sussistente la nullità della notificazione, che il modello dell'avviso di ricevimento preveda ben 10 ipotesi di “ricevente”, con altrettante caselle destinate ad essere barrate da chi effettua la consegna e che tra tali caselle le prime due concernano proprio il destinatario (persona fisica o giuridica), sicché tutte le volte che il modulo risulti compiutamente compilato dall'agente postale è comunque rilevata la qualità rivestita dal consegnatario, quand'anche egli sia lo stesso destinatario.
Ciò in quanto “è la stessa legge che prevede, in termini non equivoci, che l'avviso di ricevimento deve essere sottoscritto dalla persona alla quale è consegnato il piego e quando la consegna sia effettuata a persona diversa dal destinatario la firma deve essere seguita dalla specificazione della qualità rivestita dal destinatario”. Di conseguenza, nessun obbligo sussiste in capo all'agente postale, nel caso di consegna del plico al destinatario, di far risultare che la consegna sia avvenuta a mani proprie di quest'ultimo.
V.A., passeggera sull'autovettura Alfa 75 condotta da C.A. e di proprietà di C.M., assicurata presso la HDI Assicurazioni s.p.a. a seguito della collisione di tale veicolo con altra auto di proprietà di S.A., condotta da N.M. e assicurata presso la Sara s.p.a., ha convenuto in giudizio innanzi al giudice di pace di Roma il N., il S. e la Sara Assicurazioni (nelle rispettive qualità di conducente, proprietario ed assicuratrice dell'auto Lancia Prisma con la quale si era scontrata la Alfa 75 sulla quale essa attrice era trasportata), chiedendone la condanna solidale al risarcimento dei danni alla persona riportati a seguito dello scontro tra le due autovetture, scontro che ha affermato essersi verificato a **** per colpa esclusiva del conducente dell'auto Lancia Prisma.
Il tribunale di Roma, nella contumacia della SARA s.p.a., di C.A. e di C.M., con sentenza 4 - 25 febbraio 2005 ha definito tale giudizio dichiarando la V. decaduta dal diritto di proporre appello nei confronti della HDI Ass.ni s.p.a. e disposto la rimessione della causa innanzi al giudice di Roma per la rinnovazione della citazione introduttiva del giudizio di primo grado nei confronti di S.A..
Per la cassazione di tale sentenza, non notificata, ha proposto ricorso la V., con atto 30 novembre 2005 affidato a due motivi, nei confronti di S.A., N.M., HDI Assicurazioni s.p.a., Sara Assicurazioni s.p.a., C.A. e C.M..