Source: https://www.unijuris.it/node/4333
Timestamp: 2018-11-16 05:38:51+00:00
Document Index: 183576248

Matched Legal Cases: ['art. 173', 'art. 2740', 'art. 182', 'art. 186', 'art. 173', 'art. 162']

Tribunale di Rovigo – Proposta di concordato con continuità aziendale modificata da indiretta a diretta: valutazioni del tribunale. Ricostituzione del patrimonio sociale inammissibilmente intaccato dal proponente. | Unijuris 2.0 - Osservatorio sulla Giurisprudenza Fallimentare
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Piano concordatario - Modifica sostanziale – Tribunale – Verifica della miglior convenienza - Confronto col piano precedente – Esclusione – Raffronto con l'alternativa liquidazione falllimentare – Riscontro necessario.
Proposta di concordato – Principio della cristallizzazione delle passività – Proponente – Mancato rispetto – Pagamento di un creditore – Tribunale - Apertura del procedimento di cui all'art. 173 L.F. - Non necessario ricorso – Patrimonio sociale - Ricostruzione ante omologa – Condizione necessaria.
Si deve ritenere che la proposta di concordato con continuità diretta possa non prevedere la liquidazione dei beni non funzionali all'esercizio dell'impresa, purché tale scelta non sia d'ostacolo al raggiungimento della percentuale di soddisfazione dei creditori, come indicata dall'imprenditore nella proposta [nel caso di specie, il proponente, che intendeva utilizzare il surplus per rifinanziare la sua attività o prevenire altre possibili situazioni di crisi, doveva, però, a detta del tribunale, impegnarsi ad addivenire alla cessione di quei beni, in ottemperanza al disposto del'art. 2740 c.c., qualora non fosse stato più in grado di tenere fede totalmente all'impegno assunto col concordato nei confronti dei suoi creditori]. (Pierluigi Ferrini – Riproduzione riservata)
Laddove il proponente, anteriormente all'omologa, modifichi sostanzialmente il contenuto del piano concordatario [nello specifico da continuità indiretta, con cessione degli assets aziendali nelle forme di cui all'art. 182 L.F., a continuità diretta ex art. 186 bis L.F., mediante modifica della compagine sociale] il tribunale, per decidere della sua ammissione, non deve procedere ad un confronto, in termini di miglior soddisfazione per i creditori, tra le due ipotesi successivamente prospettate, di cui la prima da considerarsi non più attuale, ma solo verificare la convenienza dell'ultima proposta rispetto all'alternativa liquidatoria fallimentare; ciò in quanto la scelta del piano resta di esclusivo dominio del proponente. (Pierluigi Ferrini – Riproduzione riservata)effetti
Qualora il proponente abbia, in violazione della principio della cristallizzazione delle passività esistenti prima del deposito della domanda di ammissione alla procedura di concordato preventivo, proceduto, successivamente all'ammissione, ad effettuare un pagamento nei confronti di un suo creditore, deve, affinchè non risulti necessario addivenire nei suoi confronti all'apertura del procedimento di cui all'art. 173 L.F., procedere immediatamente, e comunque prima dell'omologa, alla ricostituzione del patrimonio sociale, quale esistente antecedente al vulnus creato; ciò anche per scongiurare una sua possibile imputazione per bancarotta preferenziale. (Pierluigi Ferrini – Riproduzione riservata)
http://mobile.ilcaso.it/sentenze/ultime/20466
(25/10/2018) Tribunale di Venezia – Domanda di concordato preventivo con riserva e computo del termine per la presentazione della proposta e del piano: inapplicabilità della sospensione feriale.
(17/10/2018) Corte di Cassazione (26005/2018) - Richiesta di fallimento del P.M. in sede di udienza ex art. 162 L.F. Inammissibilità del concordato liquidatorio che preveda la cessione parziale dei beni. Crisi ed insolvenza dei gruppi d'impresa: normativa.
(28/09/2018) Tribunale di Mantova – Concordato liquidatorio: verifiche del tribunale in merito alla congruità dell'attestazione, al rispetto della percentuale minima di soddisfazione dei chirografari ed all'utilità assicurata ai creditori.
(05/09/2018) Corte d'Appello di Ancona – Consecuzione tra procedure concordatarie: presupposti di prededucibilità nell'ultima di queste dei crediti sorti nel corso delle precedenti, anche laddove sorti durante la fase esecutiva
(24/08/2018) Corte di Cassazione (21175/2018) - Giudizio di fattibilità giuridica del concordato preventivo demandato al tribunale in sede di omologazione.
(13/08/2018) Tribunale di Roma – Domanda di concordato preventivo e necessaria conservazione, fino all'omologazione, della garanzia patrimoniale: inammissibilità della proposizione di azioni cautelari che possano vanificarla.