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Timestamp: 2018-12-14 22:47:50+00:00
Document Index: 56078217

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 30', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 31', 'art. 7', 'art. 15', 'art. 20', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 15', 'art. 10', 'art. 7', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 30', 'art. 42', 'art. 59', 'art. 18', 'art. 14', 'art. 25', 'art. 15', 'art. 5', 'art. 32', 'art. 30', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 30', 'art. 24', 'art. 27', 'art. 1']

REGOLAMENTO DI AMMINISTRAZIONE E DI CONTABILITA - PDF
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1 CONSIGLIO PER LA RICERCA E LA SPERIMENTAZIONE IN AGRICOLTURA REGOLAMENTO DI AMMINISTRAZIONE E DI CONTABILITA Approvato con D.I. 01/10/2004 dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, di concerto con il Ministro per la Funzione Pubblica e il Ministro dell'economia e delle Finanze, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano.
2 Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura C.R.A. INDICE FONTI NORMATIVE pag. 3 Parte prima: Disciplina del Sistema Contabile pag. 4 TITOLO I Disposizioni Generali pag. 5 TITOLO II Bilancio di previsione pag. 8 TITOLO III Gestione Finanziaria pag. 15 TITOLO IV Servizio di tesoreria e di cassa interna pag. 19 TITOLO V Rilevazione dei Risultati della Gestione pag. 21 TITOLO VI Gestione patrimoniale pag. 27 TITOLO VII Sistema del controllo interno pag. 30 TITOLO VIII Scritture contabili pag. 32 Parte seconda: Normativa Inerente all Attività Contrattuale pag. 33 TITOLO IX Attività negoziale pag. 34 Parte terza: Disposizioni Finali e Transitorie pag. 43 TITOLO X Norme transitorie e finali pag. 44 Parte quarta: Allegati pag. 45 REGOLAMENTO DI AMMINISTRAZIONE E DI CONTABILITA 2
3 Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura C.R.A. Il presente regolamento è predisposto in attuazione del Decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 454 e si conforma ai principi della Legge 3 aprile 1997, n. 94 e della Legge 25 giugno 1999, n REGOLAMENTO DI AMMINISTRAZIONE E DI CONTABILITA 3
4 Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura C.R.A. - PARTE PRIMA - DISCIPLINA DEL SISTEMA CONTABILE REGOLAMENTO DI AMMINISTRAZIONE E DI CONTABILITA 4
5 Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura C.R.A. TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 Principi generali 1. Il presente regolamento, adottato nel rispetto dei principi fondamentali vigenti in materia di ordinamento finanziario pubblico e di contabilità pubblica, si basa su un sistema contabile di tipo finanziario ed economico-patrimoniale e risponde ai seguenti principi: a) annualità, unità, universalità, chiarezza, integrità, pubblicità, legalità, pareggio, veridicità e specializzazione dei bilanci; b) equilibrio finanziario ed economico; c) pubblicità e trasparenza degli atti e delle procedure; d) autonomia di gestione dei centri di responsabilità amministrativa; e) individuazione delle competenze ed attribuzione delle responsabilità; f) divieto di effettuare gestioni fuori bilancio; g) redazione dei bilanci finanziari in termini di competenza e di cassa e dei bilanci preventivi in termini economici; h) rispetto dei principi di parità di trattamento e trasparenza nella scelta del contraente. i) redazione dei rendiconti generali annuali in termini finanziari e in termini economicopatrimoniali. 2. L attività finanziaria del C.R.A. si svolge sulla base della programmazione e della prudente valutazione delle entrate e delle uscite. Le disponibilità temporanee di cassa sono impiegate nel rispetto dei principi generali di liquidità e redditività. Art. 2 Programmazione, assegnazione e gestione delle risorse 1. Il Consiglio di amministrazione del C.R.A.: - definisce, su proposta del Presidente d intesa con il Direttore generale, con cadenza almeno annuale e, comunque, in sede di deliberazione del Piano triennale di attività e dei piani esecutivi annuali che contengono gli aggiornamenti per ciascuno dei tre anni di validità, le linee di indirizzo dell attività dell Ente di cui all articolo 3; - delibera le direttive generali per l azione amministrativa e per la conseguente gestione; - conferisce a ciascun centro di responsabilità di primo livello, di cui all art. 4, una quota parte della dotazione di bilancio dell Ente rapportata alle risorse finanziarie disponibili e alle attività programmate dal centro stesso. Art. 3 Relazione programmatica 1. Il Consiglio di amministrazione redige annualmente la relazione programmatica nella quale sono descritte le linee strategiche del C.R.A. da perseguire nel periodo corrispondente alla durata del mandato del Consiglio stesso, nell ambito del quadro economico generale del Paese e in conformità alle direttive stabilite dal Ministro delle politiche agricole e forestali. REGOLAMENTO DI AMMINISTRAZIONE E DI CONTABILITA 5
6 Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura C.R.A. 2. Nella relazione annuale, il Consiglio di amministrazione definisce, nel rispetto delle finalità istituzionali dell Ente, le iniziative da attivare precisando sia le risorse umane, finanziarie e strumentali necessarie per la loro realizzazione che le eventuali variazioni intervenute rispetto alla relazione programmatica dell anno precedente. 3. La relazione programmatica è accompagnata e collegata al Piano triennale di attività del C.R.A., di cui all art. 4 dello Statuto; le valutazioni finanziarie di competenza trovano riscontro nel bilancio pluriennale di cui all art. 7 e, per l anno di riferimento, coincidono con il bilancio di previsione annuale di cui all art. 8. In particolare, la relazione contiene una dettagliata definizione sia delle fonti di finanziamento necessarie per la realizzazione delle attività di cui al comma 2, sia delle principali voci di spesa che debbono essere previste nel periodo preso a base della programmazione. Art. 4 - Centri di responsabilità e Unità previsionali di base 1. Ai fini della gestione, l assetto organizzativo del C.R.A. si compone di centri di responsabilità, individuati con riferimento ad aree omogenee di attività rientranti nei propri compiti istituzionali. In particolare, l organizzazione dell ente si articola in centri di responsabilità di primo e secondo livello, così come individuati nel regolamento di organizzazione e funzionamento 2. Il titolare del centro di responsabilità è responsabile della gestione e dei risultati ottenuti con l impiego delle risorse umane, finanziarie e strumentali assegnategli. 3. Per una migliore rispondenza della gestione finanziaria agli obiettivi posti all azione amministrativa, il C.R.A si basa sul criterio della ripartizione delle risorse per aree organizzative funzionali di cui all art. 30 del regolamento di organizzazione e funzionamento, prevenendo il ricorso alle Unità previsionali di base (U.P.B.) che costituiscono l insieme organico delle risorse finanziarie affidate alla gestione di ciascun centro di responsabilità di primo livello. In particolare le U.P.B. sono individuate con riferimento agli obiettivi generali perseguiti dal C.R.A. e alla esigenza di verificare la congruenza a detti obiettivi delle attività istituzionali espletate. 4. I budget dei centri di responsabilità di primo livello sono definiti dal Consiglio di amministrazione, sentito il Direttore generale, nell ambito del piano triennale e degli aggiornamenti annuali delle attività dell Ente, di cui all art. 4 dello Statuto, e delle linee strategiche e di indirizzo stabilite dallo stesso Consiglio ai sensi dell art. 2. I budget dei centri di secondo livello sono definiti dal responsabile del centro di primo livello a cui afferiscono, con la partecipazione dei responsabili dei centri di secondo livello. 5. Ciascun centro di responsabilità può utilizzare l attività svolta da altri centri di responsabilità. In tal caso, le rilevazioni economiche sono effettuate in modo da evidenziare i differenti ambiti di responsabilità gestionale. Art. 5 - Centri di spesa 1. I centri di spesa provvedono, utilizzando il conto corrente di bilancio di cui all art. 31, alle uscite finali dell ente, in modo da svolgere, a favore di uno o più centri di responsabilità, i relativi procedimenti contabili. 2. Nell ambito di quanto previsto dal regolamento di organizzazione e funzionamento del C.R.A. e fatte salve eventuali, successive modifiche deliberate dal Consiglio di REGOLAMENTO DI AMMINISTRAZIONE E DI CONTABILITA 6
7 Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura C.R.A. amministrazione, anche a seguito della riorganizzazione della rete di articolazione territoriale di cui all art. 7 del D.L.vo 454/99, costituiscono centri di spesa la struttura amministrativa centrale, i Centri di ricerca e le Unità di ricerca individuate ai sensi dell art. 15, commi 5 e 6, del citato regolamento di organizzazione e funzionamento. 3. Ai sensi dell art. 20, comma 8, dello Statuto, il Consiglio di amministrazione può deliberare la costituzione, presso un Centro di ricerca, di strutture organizzative territoriali preposte alla gestione di servizi amministrativi, tecnici e logistici comuni a più Centri. 4. I centri di spesa possono essere articolati in unità organizzative, ciascuna delle quali corrisponde al centro di responsabilità competente a costituire rapporti obbligatori, o ad accertarne l esistenza. Art. 6 Pianificazione, programmazione e budget 1. Sulla base delle indicazioni contenute nella relazione programmatica di cui all art. 3, i titolari dei centri di responsabilità di primo livello avviano il processo di programmazione tra i centri di responsabilità subordinati. A tal fine, ciascun centro di responsabilità di livello inferiore al primo descrive in apposito documento gli obiettivi e le risorse previste per la realizzazione dei programmi, progetti e attività nel triennio e nel corso dell anno di riferimento, in coerenza con gli indirizzi stabiliti dal Consiglio di amministrazione ai sensi dell art. 2, nonché con le risorse finanziarie ed economiche disponibili. 2. I documenti elementari definiti nel processo di programmazione di cui al comma 1, danno origine al budget del centro di responsabilità di livello inferiore al primo. Detti budget confluiscono nel budget di primo livello che rappresenta, dal punto di vista finanziario, lo stato di previsione delle entrate e delle uscite di ogni centro di responsabilità di primo livello e, sotto il profilo della pianificazione economica, dà origine al budget economico di ogni centro di responsabilità di primo livello; l insieme dei budget finanziario ed economico dei centri di responsabilità di primo livello costituiscono, rispettivamente, il preventivo finanziario ed economico dell Ente. 3. Il budget di ciascun centro di responsabilità determina, anche in una prospettiva pluriennale: a) le iniziative da realizzare ed i risultati da raggiungere; b) le risorse e i mezzi messi a disposizione del centro; c) gli eventuali ricavi derivanti dall attività del centro. Art. 7 Bilancio pluriennale del C.R.A. 1. Il bilancio pluriennale del C.R.A. è redatto solo in termini di competenza per un periodo di tre anni, in coerenza con gli obiettivi indicati nel piano triennale di attività. E allegato al bilancio di previsione del C.R.A. e non ha valore autorizzativo. 2. Il bilancio pluriennale del C.R.A. è redatto distintamente per i centri di responsabilità di 1 livello sia di entrata che di uscita e presenta un articolazione delle poste coincidente con quella del preventivo finanziario decisionale. 3. Il bilancio pluriennale è annualmente aggiornato in occasione della presentazione del bilancio di previsione e non forma oggetto di approvazione da parte del Ministero delle politiche agricole e forestali. 4. Le eventuali modifiche apportate al bilancio pluriennale dai bilanci di previsione successivi devono essere motivate in sede di approvazione annuale. REGOLAMENTO DI AMMINISTRAZIONE E DI CONTABILITA 7
8 Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura C.R.A. TITOLO II BILANCIO DI PREVISIONE Art. 8 Esercizio finanziario e bilancio annuale di previsione. 1. L esercizio finanziario del CRA ha la durata di un anno. Esso inizia il 1 gennaio e termina il 31 dicembre. 2. La gestione finanziaria si svolge in base al bilancio annuale di previsione, predisposto dal Direttore generale e deliberato dal Consiglio di amministrazione, su proposta del Presidente, entro il 31 ottobre dell anno precedente cui si riferisce. 3. Il bilancio di previsione è articolato in centri di responsabilità di 1 livello, corrispondenti alle aree organizzativo-funzionali di cui all art. 4. A tal fine, i titolari di detti centri di responsabilità comunicano al Direttore generale ed al Servizio ragioneria, entro il 31 luglio, gli elementi di cui all art. 6, commi 2 e 3, relativi agli obiettivi da conseguire, nonché i fabbisogni finanziari, anche in termini di contabilità analitica, per la realizzazione degli stessi nell esercizio cui il bilancio si riferisce. 4. Il bilancio di previsione del C.R.A. è unico, come unica è la gestione. Non è consentita la gestione di fondi al di fuori del bilancio del C.R.A. 5. Le previsioni di entrata riguardano le risorse finanziarie comunque spettanti all Ente, comprese tutte quelle derivanti dall attività svolta dalle singole strutture di ricerca. 6. Il bilancio di previsione annuale ha carattere autorizzativo, costituendo limite agli impegni di spesa. E trasmesso per l approvazione al Ministero delle politiche agricole e forestali e al Ministero dell economia e delle finanze, con le modalità indicate nell art. 15 dello Statuto. Art. 9 Criteri di formazione del bilancio di previsione 1. Il bilancio di previsione è formulato in termini finanziari di competenza e cassa; per ciascun capitolo di entrata e di uscita il bilancio di previsione indica l'ammontare presunto dei residui attivi e passivi alla chiusura dell'esercizio precedente a quello cui si riferisce il bilancio, l ammontare delle entrate che si prevede di accertare e delle uscite che si prevede di impegnare nell'esercizio cui il bilancio si riferisce, nonché l'ammontare delle entrate che si prevede di incassare e delle uscite che si prevede di pagare nello stesso esercizio senza distinzione tra operazioni in conto competenza e in conto residui. 2. Nel bilancio di previsione sono iscritti, come posta a sé stante, rispettivamente, dell'entrata e della spesa, l'avanzo o il disavanzo di amministrazione presunto al 31 dicembre dell'esercizio precedente cui il bilancio si riferisce, nonché la consistenza iniziale di cassa e la situazione dei residui presunti alla fine dell anno in corso. 3. Il bilancio di previsione deve risultare in pareggio, che può essere conseguito anche attraverso l'utilizzo dell'avanzo di amministrazione, con esclusione dei fondi con vincolo di destinazione. REGOLAMENTO DI AMMINISTRAZIONE E DI CONTABILITA 8
9 Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura C.R.A. 4. Gli stanziamenti previsionali di entrata sono iscritti in bilancio previo accertamento della loro attendibilità, mentre quelli relativi alle uscite sono iscritti in relazione alle concrete capacità operative dell'ente nel periodo di riferimento. 5. Il bilancio di previsione è composto e corredato dai documenti di cui all art. 10 dal quadro riassuntivo, dalla pianta organica del personale in servizio, comprendente la consistenza numerica del personale stesso all atto della formulazione del documento previsionale nonché da altri allegati previsti da norme di legge. Art. 10 Struttura del bilancio di previsione. 1. Il bilancio di previsione è composto dai seguenti documenti: a) preventivo finanziario, decisionale e gestionale; b) quadro generale riassuntivo della gestione finanziaria; c) preventivo economico. Detti documenti sono redatti, rispettivamente, secondo gli schemi di cui agli Allegati 1, 2, 3 e 4 al presente regolamento. 2. Costituiscono allegati al bilancio di previsione: a) il bilancio pluriennale di cui all art. 7; b) la relazione programmatica di cui all art. 3; c) la tabella dimostrativa dell avanzo o disavanzo di amministrazione presunto al 31 dicembre dell anno precedente a quello cui si riferisce il preventivo. d) la relazione del collegio dei revisori dei conti. 3. La relazione annuale, che accompagna il bilancio di previsione, concernente l attività svolta nell esercizio in chiusura, deve chiaramente indicare gli obiettivi all azione da svolgere: i criteri in base ai quali sono stati quantificati gli stanziamenti di bilancio ed eventuali elaborati contabili e statistici atti a conferire maggiore chiarezza alle poste di bilancio. La relazione del Collegio dei revisori dei conti deve contenere l attestazione della corrispondenza del preventivo finanziario alla normativa vigente, ai regolamenti, alle procedure contabili amministrative, ai corretti criteri di gestione della pubblica amministrazione; a tal fine la proposta di bilancio di previsione è messa a disposizione del Collegio dei revisori almeno quindici giorni prima della deliberazione da parte del Consiglio di amministrazione. Art. 11 Il preventivo finanziario 1. Il preventivo finanziario si distingue in decisionale (Allegato 1) e gestionale (Allegato 2). Esso si articola, per le entrate e le uscite, in centri di responsabilità di primo livello così come stabiliti all art. 4; questi ultimi riflettono la sommatoria dei preventivi finanziari di tutti i centri di responsabilità ad essi subordinati, allegati al preventivo stesso. 2. Il preventivo finanziario gestionale, che costituisce allegato al preventivo finanziario decisionale, è articolato in capitoli, ai fini della gestione e della rendicontazione. 3. Il preventivo finanziario decisionale è ripartito, per l entrata e per l uscita in U.P.B., corrispondenti alle aree organizzative di cui all art. 30 del regolamento di organizzazione e funzionamento. 4. Nell ambito di ciascun titolo, le entrate sono ulteriormente ripartite ai fini dell accertamento dei cespiti e, ancora, in categorie, secondo la loro provenienza, in capitoli, secondo il tipo di REGOLAMENTO DI AMMINISTRAZIONE E DI CONTABILITA 9
10 Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura C.R.A. cespite. Devono comunque risultare evidenziate, in distinti capitoli, le entrate a destinazione vincolata. 5. Le somme oggetto delle previsioni di spesa, nell ambito di ciascun centro di responsabilità di primo livello, sono ripartite in: - titoli (Unità di secondo livello); - unità di terzo livello e cioè: a) uscite correnti suddivise in: unità per uscite di funzionamento unità per interventi unità per oneri comuni unità per trattamenti di quiescenza integrativi e sostitutivi accantonamenti a fondi rischi ed oneri; b) uscite in conto capitale suddivise in: unità per investimenti unità per oneri comuni unità per accantonamenti uscite future unità per accantonamenti per ripristino investimenti altre uscite - categorie (Unità di quarto livello), secondo la specifica natura economica - capitoli, secondo il rispettivo oggetto ai fini della gestione e della rendicontazione 6. Il preventivo finanziario si conclude con un quadro riepilogativo (Allegato 3), in cui sono riassunte le previsioni di competenza e di cassa. Il preventivo finanziario decisionale è corredato dalla pianta organica del personale. Art. 12 Il preventivo economico. 1. Il preventivo economico, redatto in conformità allo schema dell art del Codice Civile per quanto compatibile (Allegato 4), è costituito dalla somma dei budget economici dei centri di responsabilità di 1 livello, questi ultimi elaborati come sintesi dei budget economici di tutti i centri di responsabilità ad essi subordinati (Allegato 6). 2. Il preventivo economico del CRA racchiude le misurazioni economiche dei costi e/o proventi che, in via anticipata, si prevede di dover realizzare durante la gestione nei diversi centri di responsabilità di 1 livello cui si riferiscono le programmate valutazioni economiche. Art. 13 La tabella dimostrativa del presunto risultato di amministrazione 1. La tabella dimostrativa del risultato di amministrazione presunto al 31 dicembre dell esercizio precedente cui il bilancio si riferisce (Allegato 5) deve dare adeguata dimostrazione del processo di stima ed indicare gli eventuali vincoli che gravano sul relativo importo. 2. Del presunto avanzo di amministrazione se ne potrà disporre quando sia dimostrata l effettiva esistenza e nella misura in cui l avanzo stesso risulti realizzato. 3. Del presunto disavanzo di amministrazione deve tenersi conto all atto della formulazione del bilancio di previsione al fine del relativo assorbimento; il Consiglio di amministrazione dell ente, nella relativa deliberazione, deve illustrare i criteri adottati per pervenire a tale assorbimento. REGOLAMENTO DI AMMINISTRAZIONE E DI CONTABILITA 10
11 Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura C.R.A. Art. 14 La relazione del collegio dei revisori 1. Il bilancio di previsione, almeno 15 giorni prima della delibera del Consiglio di amministrazione, è sottoposto all attenzione del Collegio dei revisori dei conti che, a conclusione del proprio esame, redige apposita relazione, proponendone l approvazione o meno. 2. La relazione deve contenere considerazioni e valutazioni sul programma annuale e sugli obiettivi che il C.R.A. intende realizzare, in particolare, sull attendibilità delle entrate previste nei vari capitoli di bilancio, sulla base della documentazione e degli elementi di conoscenza forniti dall ente nella relazione programmatica, nonché sulla congruità delle uscite, tenendo presente l ammontare delle risorse impiegate negli esercizi precedenti, le variazioni apportate e gli stanziamenti proposti. Art. 15 Fondo di riserva per le uscite impreviste 1. Nel bilancio di previsione, sia di competenza che di cassa, è iscritto un fondo di riserva per le uscite impreviste nonché per le maggiori uscite che potranno verificarsi durante l esercizio, il cui ammontare non può essere superiore al tre per cento ed inferiore all uno per cento del totale delle uscite correnti. Su tale capitolo non possono essere emessi mandati di pagamento. 2. I prelievi dal fondo di riserva sono effettuati con apposito provvedimento del Direttore generale fino al 30 novembre di ciascun anno. Il fondo di riserva è utilizzato per iscrivere nei competenti capitoli le somme necessarie ai centri di responsabilità: a) per provvedere alle uscite che abbiano carattere obbligatorio o siano necessarie all accertamento o riscossione delle entrate; b) per provvedere alle uscite che abbiano carattere di assoluta necessità e che non possano essere rinviate senza compromettere i fini istituzionali dell ente; c) per fronteggiare le eventuali uscite aggiuntive di cui all articolo 25, comma 5. Art. 16 Fondo speciale per i rinnovi contrattuali in corso 1. Nel bilancio di previsione, sia di competenza che di cassa, è istituito un fondo speciale per i presumibili oneri lordi connessi con i rinnovi del contratto di lavoro del personale dipendente nei limiti delle quantificazioni risultanti dal documento di programmazione economicofinanziaria. 2. Sul relativo capitolo di bilancio non possono essere assunti impegni di spesa né possono essere emessi mandati di pagamento, ma si provvede a trasferire, all occorrenza, con provvedimento del Direttore generale, le somme necessarie ai pertinenti capitoli di bilancio incluse quelle relative agli oneri riflessi a carico dell ente, separando, in ogni caso, con distinte intitolazioni dei capitoli stessi, gli oneri di pertinenza dell esercizio da quelli derivanti dagli eventuali effetti retroattivi del nuovo contratto, indicando per ciascuna quota parte dell esercizio l ammontare delle risorse destinate alla retribuzione premiale. 3. Nell esercizio di competenza, in relazione agli oneri recati dai rinnovi contrattuali, vengono trasferite ai pertinenti capitoli le somme di cui al comma 2 ai fini dell assunzione dei relativi impegni. In caso di mancata sottoscrizione del contratto collettivo di lavoro le somme non REGOLAMENTO DI AMMINISTRAZIONE E DI CONTABILITA 11
12 Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura C.R.A. impegnate confluiscono nell avanzo di amministrazione e costituiscono fondo vincolato ai sensi dell art. 42, comma 2, del presente regolamento. Di tale operazione viene data dettagliata informativa nella nota integrativa di cui all art L ammontare degli oneri di cui al comma 2 non concorre alla determinazione delle uscite del personale iscritte nel bilancio di previsione ai fini dell applicazione dell aliquota di cui all allegato 6 dell art. 59 del DPR 16 ottobre 1979, n Art. 17 Fondo rischi e oneri 1. Gli accantonamenti al fondo rischi ed oneri, per uscite future e per ripristino investimenti, stimate per un importo diverso da zero, presentano previsioni di sola competenza, 2. Su tali stanziamenti non possono essere emessi mandati. A fine esercizio le relative somme confluiscono nella parte vincolata del risultato di amministrazione. 3. L utilizzo delle relative disponibilità è effettuato con il procedimento di variazione al bilancio di previsione; contestualmente è ridotto il correlativo fondo. Art. 18 Fondo compensazione entrate contributive 1. Nel bilancio di previsione è iscritto altresì un fondo compensazione entrate contributive, pari al due per cento delle entrate previste, vincolato nella sua destinazione a garanzia della copertura finanziaria della spesa qualora le entrate contributive accertate risultino inferiori alle relative previsioni. Art. 19 Partite di giro 1. Le partite di giro comprendono le entrate e le uscite che il C.R.A. effettua in qualità di sostituto d imposta, di sostituto di dichiarazione ovvero per conto terzi, le quali costituiscono, al tempo stesso, un debito e un credito per l ente, nonché le somme somministrate al cassiere e ai funzionari delegati e da questi rendicontate o rimborsate. Art. 20 Assestamenti e variazioni di bilancio 1. Il Direttore generale, sulla base del rendiconto finanziario e dei risultati della gestione in corso, che tiene conto dell eventuale accertamento di nuove entrate con vincolo di spesa, nonché delle relazioni presentate dai centri di responsabilità, predispone l assestamento del bilancio. Qualora dal rendiconto finanziario sia stato accertato un risultato di amministrazione inferiore a quello iscritto in bilancio in via presuntiva, con la delibera di assestamento vengono adottate le misure necessarie a riportare in pareggio il bilancio. 2. L assestamento del bilancio è presentato entro il 5 giugno al Consiglio di Amministrazione, con allegata la relazione del Collegio dei revisori, ed è approvato entro il 20 giugno. L assestamento del bilancio, deliberato dal Consiglio di amministrazione, con allegata la relazione del Collegio dei revisori, è trasmesso per l approvazione al Ministero delle politiche agricole e forestali ed al Ministero dell Economia e delle Finanze. 3. In considerazione delle specifiche attività delle numerose strutture di ricerca afferenti al C.R.A., che comportano durante l intero anno entrate, con vincolo di destinazione, connesse REGOLAMENTO DI AMMINISTRAZIONE E DI CONTABILITA 12
13 Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura C.R.A. alla partecipazione a programmi di ricerca locali, nazionali, comunitari e internazionali, il Consiglio di amministrazione delibera entro il 30 novembre un secondo assestamento di bilancio da sottoporre ad approvazione con le stesse modalità di cui al comma 2. In casi eccezionali, da motivare, il termine di cui sopra è prorogabile al 31 dicembre. 4. Al Direttore generale sono consentite le seguenti variazioni del bilancio: a) quelle connesse ai prelevamenti dal fondo di riserva, che devono essere immediatamente comunicate al Collegio dei Revisori e, entro 15 giorni, al Consiglio di Amministrazione per la relativa ratifica; b) quelle connesse al prelevamento del fondo di cui all art. 18, allorché le entrate contributive accertate risultino uguali o superiori a quelle indicate nel bilancio preventivo; c) quelle connesse al prelevamento dal fondo speciale per i rinnovi contrattuali in corso; d) quelle connesse allo storno di fondi da capitali sovrastimati a capitoli sottostimati, nell ambito dello stesso titolo, tra centri di responsabilità diversi. I provvedimenti di cui sopra, esclusi quelli di cui della lettera a), sono efficaci dalla data di adozione da parte del Direttore generale e sono portate a conoscenza del Consiglio di amministrazione con cadenza temporale stabilita dallo stesso Consiglio. 5. A cura dei titolari dei centri di responsabilità possono essere disposte variazioni compensative nell ambito della stessa UPB, con esclusione delle unità il cui stanziamento è fissato per fronteggiare oneri inderogabili ovvero uscite obbligatorie; qualora le variazioni di bilancio interessino unità previsionali diverse, il relativo provvedimento è adottato dal Direttore generale. 6. Le variazioni comportanti nuove o maggiori uscite possono proporsi soltanto se assicurata la necessaria copertura finanziaria. Le variazioni si concludono con un sintetico quadro riepilogativo. Art. 21 Attribuzione e aggiornamento del budget dei centri di responsabilità 1. Il Direttore generale, a seguito dell adozione del bilancio annuale di previsione, provvede ad assegnare le risorse ai centri di responsabilità di primo livello. In relazione alla assegnazione di beni del patrimonio viene aggiornata l annotazione negli inventari dei relativi consegnatari. 2. I centri di responsabilità, entro il 30 aprile di ciascun anno, elaborano apposite relazioni con cui propongono e giustificano le modifiche da apportare ai rispettivi budget. 3. Il Direttore generale, tenuto conto di tali relazioni, delle indilazionabili esigenze comunque segnalate dai centri di responsabilità o delle variazioni eventualmente apportate al bilancio, ridefinisce il budget dei centri di responsabilità con la procedura di cui al comma Al fine di realizzare economie di scala e di evitare duplicazioni, la gestione di talune uscite comuni a più centri di responsabilità può essere affidata, su disposizione del Direttore generale, ad un'unica struttura dell amministrazione centrale. Allo stesso modo, vengono identificate alcune tipologie di acquisto di beni e servizi da affidare ad una specifica struttura dell amministrazione centrale. Art. 22 Esercizio provvisorio 1. Qualora l approvazione del bilancio di previsione da parte del Ministero delle politiche agricole e forestali non intervenga prima dell inizio dell esercizio cui lo stesso si riferisce, l amministrazione vigilante può autorizzare, per non oltre quattro mesi, l esercizio REGOLAMENTO DI AMMINISTRAZIONE E DI CONTABILITA 13
14 Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura C.R.A. provvisorio del bilancio deliberato dall ente, limitatamente, per ogni mese, ad un dodicesimo degli stanziamenti previsti da ciascun capitolo, ovvero nei limiti della maggiore spesa necessaria, ove si tratti di uscite obbligatorie e non suscettibili di impegno e pagamento frazionabili in dodicesimi. 2. In tutti i casi in cui, comunque, manchi il bilancio di previsione formalmente deliberato o non sia intervenuta, entro il 31 dicembre, l autorizzazione all esercizio provvisorio, è consentita la gestione provvisoria; in tal caso si applica la disciplina di cui al comma 1, commisurando i dodicesimi all ultimo bilancio di previsione regolarmente approvato. REGOLAMENTO DI AMMINISTRAZIONE E DI CONTABILITA 14
15 Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura C.R.A. TITOLO III GESTIONE FINANZIARIA Capo I Gestione del Bilancio - Entrate Art. 23 Attività di entrate 1. Le fonti di finanziamento del C.R.A. sono quelle indicate all art. 14 dello Statuto. La gestione delle entrate si attua attraverso le fasi dell accertamento, della riscossione e del versamento. 2. L entrata è accertata quando il CRA, appurata, sulla base di idonea documentazione, la ragione del credito e il soggetto debitore, iscrive come competenza dell esercizio finanziario l ammontare del credito che viene a scadenza nell anno. 3. Qualora si tratti di entrate derivanti dall attività svolta dalle strutture di ricerca, il loro accertamento è disposto, sul bilancio del C.R.A., dal competente ufficio preposto alle funzioni di ragioneria. Per tutte le altre entrate, l accertamento è disposto, sul bilancio del C.R.A., dall ufficio preposto alle funzioni di programmazione finanziaria. 4. Le entrate sono riscosse allorché il soggetto che vi è tenuto effettua il pagamento della relativa somma all ente, tramite l istituto di credito incaricato del servizio di cassa o altro ufficio o agente a ciò autorizzato ovvero mediante il servizio dei conti correnti postali, e l ente ne ha avuto comunicazione. 5. Le entrate sono riscosse dall istituto di credito che gestisce il servizio di cassa mediante riversali all incasso, firmate dal Direttore Generale o da un suo delegato, e dal responsabile dell ufficio preposto. 6. Le entrate accertate e non riscosse costituiscono i residui attivi da iscrivere tra le attività del conto patrimoniale. 7. Le entrate aventi destinazione vincolata per legge, se non utilizzate nell esercizio, confluiscono nella parte vincolata dell avanzo di amministrazione ai fini dell utilizzazione negli esercizi successivi. 8. Il versamento costituisce l ultima fase dell entrata, consistente nel trasferimento delle somme riscosse nelle casse dell ente. Gli incaricati della riscossione, interni ed esterni, versano al cassiere o al tesoriere le somme riscosse nei termini e nei modi fissati dalle disposizioni vigenti e dagli accordi convenzionali. Art. 24 Entrate proprie delle strutture di ricerca 1. Le entrate derivante dalle aziende agrarie e le rendite del patrimonio iscritto nell inventario delle strutture di ricerca sono incassate da un funzionario delegato dal Direttore della struttura e versate, entro tre giorni lavorativi dalla data di incasso, nella contabilità speciale fruttifera del C.R.A., tramite l istituto di credito incaricato del servizio di cassa. REGOLAMENTO DI AMMINISTRAZIONE E DI CONTABILITA 15
16 Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura C.R.A. 2. Per le somme riscosse viene rilasciata quietanza secondo modalità idonee a consentire il riscontro delle riscossioni effettuate. Capo II Gestione del Bilancio - Uscite Art. 25 Articolazione del budget dei centri di responsabilità 1. Le somme destinate ai centri di responsabilità sono classificate nelle seguenti voci: - assegnazioni dal C.R.A.; - trasferimenti pervenuti al C.R.A. con vincolo di destinazione; - trasferimenti dal C.R.A. per uscite di investimento; - trasferimenti da altri centri di responsabilità; - partite di giro. 2. Le somme oggetto delle previsioni di spesa sono classificate nelle seguenti parti: PARTE PRIMA Uscite finali; PARTE SECONDA Somme non attribuibili. 3. Per le uscite della parte prima deve essere indicata la ripartizione in: - titoli, riguardanti le uscite correnti, le uscite di investimenti e i rimborsi prestiti; - sezioni, che considerano la destinazione delle risorse alle funzioni istituzionali dell ente e riproducono le sezioni del bilancio del C.R.A.; - rubriche, che riguardano l articolazione organizzativa del centro di responsabilità, ove esistente; - capitoli, riguardanti l oggetto della spesa. 4. Le uscite della parte seconda sono ripartite in capitoli, inerenti rispettivamente il fondo di riserva e le partite di giro. 5. In apposito documento allegato sono specificate le uscite correlate alle entrate con vincolo di destinazione, con indicazione del tipo di destinazione e del relativo ammontare. Art. 26 Assegnazione ai centri di responsabilità 1. Le somme destinate ai centri di responsabilità di cui al comma 1 dell art. 25, sono messe a loro disposizione presso l istituto di credito incaricato del servizio di cassa, mediante apertura di un conto corrente di bilancio di cui all art Qualora risulti necessario disporre di accreditamenti in misura superiore alla complessiva disponibilità di cassa del C.R.A., le assegnazioni devono essere preventivamente autorizzate dal Presidente il quale riferisce al Consiglio di Amministrazione alla prima riunione utile ai fini della ratifica. 3. Qualora l impossibilità o l inopportunità di accendere anticipazioni con l istituto di credito incaricato del servizio di cassa impedisca di soddisfare appieno il fabbisogno di liquidità dei centri di responsabilità, all assegnazione delle risorse disponibili si provvede con i seguenti criteri: REGOLAMENTO DI AMMINISTRAZIONE E DI CONTABILITA 16
17 Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura C.R.A. - il relativo importo deve essere proporzionalmente commisurato al fabbisogno di ciascun centro di responsabilità; - devono essere comunque garantiti quei centri di responsabilità la cui attività abbia prodotto entrate per il C.R.A., riconoscendo prioritariamente ad essi la differenza tra le riscossioni già effettuate su tali entrate e gli accrediti già disposti a loro favore. 4. Nell ipotesi di cui al comma 3, a favore dei centri di responsabilità il cui fabbisogno di liquidità non sia stato pienamente soddisfatto viene disposto una assegnazione aggiuntiva, mediante prelevamento dal fondo di riserva, per fronteggiare le eventuali uscite sopportate a causa del ritardato pagamento delle relative obbligazioni. Art. 27 Attività di spesa 1. La gestione delle uscite segue le fasi dell impegno, della liquidazione, dell ordinazione e del pagamento. 2. Formano impegni di competenza dell esercizio le somme effettivamente dovute a creditori determinati in base a disposizioni normative, regolamentari e contrattuali o altro valido titolo. 3. Con l approvazione del bilancio annuale di previsione e delle successive variazioni, senza la necessità di ulteriori atti, è costituto impegno sui relativi stanziamenti per uscite a carattere fisso e ricorrente quali: - trattamento economico fondamentale ed accessorio del personale e relativi oneri riflessi; - emolumenti agli organi dell ente; - trattamento di quiescenza e di previdenza; - fitti, canoni e imposte. 4. L impegno costituisce autorizzazione ad impiegare le risorse finanziarie assegnate a ogni centro di responsabilità, con cui, a seguito di obbligazione giuridicamente perfezionata, è determinata la somma da pagare, il soggetto creditore e la ragione. 5. Nei Centri di ricerca e nelle Unità di ricerca individuate ai sensi del comma 6 dell art. 15 del regolamento di organizzazione e funzionamento, i rapporti obbligatori passivi sono costituiti, o ne è accertata l esistenza, dal Direttore della struttura stessa. I rapporti obbligatori passivi, di cui sopra, sono assunti nel rispetto del limite di cui all art. 5, comma 2, del D.L.vo 454/99. Per la struttura amministrativa centrale provvedono, ai sensi dell art. 32 del regolamento di organizzazione e funzionamento, il Presidente o un suo delegato, il Direttore generale, i Dirigenti delle Direzioni centrali e dei Servizi; in questo caso, i rapporti obbligatori passivi sono assunti nel rispetto dei limiti stabiliti con delibera del Consiglio di amministrazione. 6. Nell assumere le obbligazioni, gli organi competenti ai sensi del comma 1 devono tener conto: - della massa spendibile riconosciuta al centro di responsabilità dal bilancio del C.R.A.; - delle assegnazioni che il bilancio del C.R.A. ha previsto per gli esercizi successivi a favore del medesimo centro e dei limiti stabiliti dal Consiglio di amministrazione in merito alla assunzione di obbligazioni a scadenza differita o pluriennale; - del vincolo giuridico posto ai pagamenti dagli stanziamenti del bilancio per il centro di responsabilità interessato. 7. Le obbligazioni sono assunte su richiesta della Struttura di ricerca o della struttura dell amministrazione centrale destinataria delle prestazioni da acquisire, al cui responsabile è comunque riservato definirne le caratteristiche. Esse sono assunte previa attestazione di copertura finanziaria, mediante la quale viene verificata la coerenza della spesa con quanto previsto dal comma 6 ed è accertato che essa non sia suscettibile di pregiudicare l equilibrio REGOLAMENTO DI AMMINISTRAZIONE E DI CONTABILITA 17
18 Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura C.R.A. della gestione o di compromettere l equilibrio dei successivi budget. L attestazione di copertura è rilasciata, per i centri di responsabilità dell amministrazione centrale, dal Dirigente del Servizio di ragioneria o da un suo delegato; per i Centri di ricerca e le Unità di ricerca, dal responsabile della segreteria amministrativa della struttura stessa. 8. Le obbligazioni passive, nel momento in cui si perfezionano, vanno annotate in apposito registro tenuto mediante la rete informatica dell ente. A tale adempimento provvede l ufficio competente a rilasciare l attestazione di copertura finanziaria di cui al comma Sulla base delle risultanze emerse dalla liquidazione, l organo di cui al comma 5 che ha contratto il rapporto obbligatorio, o ne ha riconosciuto l esistenza, richiede l emissione del mandato di pagamento, allegando la relativa documentazione. 10. I mandati sono estinti tramite pagamento effettuato presso l istituto incaricato del servizio di cassa e previo rilascio di quietanza da parte del creditore. La convenzione con l istituto incaricato del servizio di cassa di cui all art. 30, stabilisce ulteriori modalità di estinzione dei mandati, anche al fine di assicurare che al termine dell esercizio non restino mandati inestinti. Art. 28 Gestione dei residui 1. Le entrate accertate e non riscosse costituiscono i residui attivi da iscrivere tra le attività dello Stato patrimoniale e nel bilancio di previsione dell esercizio successivo. 2. Le uscite impegnate e non ordinate e quelle ordinate e non pagate costituiscono i residui passivi da iscriversi tra le passività dello stato patrimoniale e nel bilancio di previsione successivo. 3. La gestione della competenza è separata da quella dei residui che devono risultare nelle scritture distintamente per esercizio di provenienza. 4. I residui attivi e passivi di ciascun esercizio sono trasferiti ai corrispondenti capitoli dell esercizio successivo, separatamente dagli stanziamenti di competenza dello stesso. 5. I capitoli ai quali non sia stata assegnata la competenza rimangono in vita per la gestione dei residui. 6. Sono mantenute tra i residui dell esercizio esclusivamente le entrate accertate per le quali esiste un titolo giuridico che costituisca il C.R.A. creditore della correlativa entrata e le uscite impegnate per le quali si siano verificati i presupposti di cui all art. 26. Se il capitolo che ha dato origine al residuo è stato eliminato nel nuovo bilancio, la gestione delle somme residue è effettuata mediante apposito capitolo aggiunto da istituire con provvedimento da adottarsi con le procedure previste per la formazione e le variazioni di bilancio. Art. 29 Uscite di rappresentanza 1. Le uscite di rappresentanza poste a carico dell apposito capitolo di bilancio sono individuate con apposito regolamento che fissa, altresì, i limiti di spesa, i principi, i criteri, le modalità ed i casi di erogazione delle uscite, nonché i soggetti legittimati a disporle. REGOLAMENTO DI AMMINISTRAZIONE E DI CONTABILITA 18
19 Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura C.R.A. TITOLO IV SERVIZI DI TESORERIA E DI CASSA INTERNA Art. 30 Servizio di tesoreria o di cassa 1. Il servizio di cassa o di tesoreria è affidato in base ad apposita convenzione, deliberata dal Consiglio di amministrazione, a imprese autorizzate all esercizio dell attività bancaria, ai sensi del decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385, e successive modificazioni. 2. Il servizio è aggiudicato previo esperimento di apposita gara ad evidenza pubblica. Nel capitolato d oneri e nel bando di gara devono essere specificatamente indicati i criteri di aggiudicazione e le reciproche obbligazioni, evitando ogni forma di compensazione atta a realizzare artificiose riduzioni di valori monetari. 3. La convenzione di cui al comma 1 deve prevedere le modalità per l autonomo espletamento del servizio di cassa delle strutture periferiche dell ente, senza alcun pregiudizio per l unitarietà del servizio e delle condizioni pattuite. In particolare, la convenzione di cui al comma 1, deve prevedere la possibilità di avvalersi di altri Istituti di credito qualora l Istituto incaricato del servizio di cassa non disponga di propri sportelli nei Comuni in cui hanno sede le strutture del C.R.A. 4. Per eventuali danni causati dall ente affidante o a terzi, il tesoriere o cassiere risponde con tutte le proprie attività e con il proprio patrimonio. 5. Il tesoriere o cassiere è responsabile di tutti i depositi, comunque costituiti, intestati all ente. Lo stesso tesoriere provvede ad imputare al conto corrente di bilancio della corrispondente struttura del C.R.A. le somme addebitate, richiedendo al competente ufficio l emissione dei relativi mandati di pagamento. 6. Il C.R.A. può avvalersi dei conti correnti postali per l espletamento di particolari servizi. Unico traente è l istituto tesoriere o cassiere di cui al comma 1, previa emissione di apposita riversale da parte dell ente con cadenza da stabilirsi nella convenzione di cui al comma I rapporti con il tesoriere o cassiere sono intrattenuti per via informatica, secondo modalità fissate nella convenzione di cui al comma 1. Art. 31 Conto corrente di bilancio 1. Le disponibilità del conto corrente di bilancio, di cui all art. 26, comma 1, aperto a favore del titolare di ciascun centro di spesa presso l istituto di credito incaricato del servizio di cassa, costituiscono limite invalicabile per l emissione di ordinativi di pagamento. I funzionari intestatari dei conti correnti di bilancio trasmettono all istituto di credito di cui sopra la loro firma autografa e quella dell addetto al riscontro, ove previsto. 2. Il titolare del conto corrente di bilancio utilizza le relative disponibilità mediante ordinativi di pagamento a favore dei creditori; nell ordinativo di pagamento sono specificati il conto corrente di bilancio e il capitolo a carico del quale è emesso. 3. Le condizioni, le modalità operative e di gestione del conto corrente di bilancio sono precisate nella convenzione di cui all art. 30, stipulata tra il C.R.A. e l istituto di credito incaricato del servizio di cassa. REGOLAMENTO DI AMMINISTRAZIONE E DI CONTABILITA 19
20 Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura C.R.A. Art. 32 Pagamenti in forma diretta e servizio economato 1. E possibile disporre pagamenti in forma diretta per le seguenti uscite, sempre che l importo unitario di ciascuna di esse sia contenuto entro il limite periodicamente fissato dal Consiglio di amministrazione nel rispetto della normativa vigente: - uscite e materiale inventariabile d ufficio; - uscite causali; - uscite per riparazioni e manutenzioni ordinarie di immobili e mobili; - uscite postali; - uscite per la manutenzione e il funzionamento di automezzi; - uscite per l acquisto di libri, giornali, pubblicazioni periodiche e simili; - uscite per missioni e relativi anticipi; - uscite di rappresentanza; - uscite per materiali di consumo tecnico; - uscite per seminari e conferenze; - piccole uscite e uscite per le quali sia difficoltosa ogni altra forma di pagamento. 2. I pagamenti in forma diretta sono effettuati in contanti o per mezzo di carte di credito di cui i centri di spesa possono dotarsi in conformità ad apposita disciplina emanata dal Consiglio di amministrazione e, comunque, con addebito sulle disponibilità assegnate al centro di responsabilità. 3. Ai fini di cui al comma 3, è costituito un servizio di cassa interno o servizio economato presso la struttura amministrativa centrale e presso le strutture di ricerca individuate dal Consiglio di amministrazione che, inoltre, ne stabilisce la relativa dotazione finanziaria. Il responsabile del servizio per l amministrazione centrale è nominato dal Direttore generale, mentre per le strutture di ricerca è nominato dal Direttore e, in questo caso, coincide con il funzionario delegato di cui all art. 24, comma 1. L incarico di economo è conferito a dipendenti di ruolo per una durata determinata, comunque non superiore a tre anni, rinnovabile. L atto di conferimento dell incarico designa il dipendente di ruolo preposto a sostituire l economo in caso di assenza o di impedimento temporaneo. 4. Con i fondi di cui al comma 3, gli economi eseguono direttamente i pagamenti in contanti e rimborsano o anticipano ai funzionari competenti le somme per i pagamenti effettuati, o da effettuare, in contanti. Il fondo è reintegrato durante l esercizio previa presentazione del rendiconto delle somme già uscite. 5. Il prelevamento e il versamento dell importo complessivo del fondo di cui al comma 4 è contabilmente imputato tra le partite di giro in appositi capitoli della spesa e dell entrata. Nessun pagamento può essere eseguito dagli economi senza l autorizzazione degli organi competenti di cui all art. 27, comma Gli economi tengono un registro cronologico generale, sul quale devono essere annotate tutte le operazioni effettuate, e rendono il conto al competente ufficio preposto alle funzioni di ragioneria. Le verifiche di cassa devono avvenire almeno una volta ogni tre mesi e sono disposte dal responsabile del Servizio di ragioneria dell amministrazione centrale o da suoi delegati. Art. 33 Pagamenti per mezzo di carte di credito 1. Al fine di quanto disposto dal comma 2 dell articolo 32, gli economi, ai sensi dell art. 1 comma 53 della legge 28 dicembre 1995, n. 549 e del regolamento di cui al decreto del Ministero del tesoro 9 dicembre 1996, n. 701, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della REGOLAMENTO DI AMMINISTRAZIONE E DI CONTABILITA 20