Source: http://docplayer.it/4640366-Bollettino-settimanale-anno-xxii-n-41.html
Timestamp: 2018-01-16 08:24:46+00:00
Document Index: 142766046

Matched Legal Cases: ['art. 135', 'art. 41', 'art. 8', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 5']

Bollettino. Settimanale. Anno XXII - n PDF
Bollettino. Settimanale. Anno XXII - n. 41
Download "Bollettino. Settimanale. Anno XXII - n. 41"
1 Bollettino Settimanale Anno XXII - n. 41 Pubblicato sul sito il 29 ottobre 2012
3 SOMMARIO INTESE E ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE 5 I701 - VENDITA AL DETTAGLIO DI PRODOTTI COSMETICI Provvedimento n OPERAZIONI DI CONCENTRAZIONE 5 C PUMA/DOBOTEX Provvedimento n C SMA/DUE IMPIANTI DI DISTRIBUZIONE CARBURANTI DI VINPE SERVIZI Provvedimento n C11784 INTERNATIONAL BUSINESS MACHINES/KENEXA Provvedimento n C OVIESSE/RAMO DI AZIENDA DI G. BENEVENTO FINAUTO Provvedimento n C CASSA DEPOSITI E PRESTITI/FINTECNA Provvedimento n C11799 BOLTON ALIMENTARI/SIMMENTHAL Provvedimento n PRATICHE COMMERCIALI SCORRETTE 5 IP141 - FMR-ART'È-VENDITA LIBRI DI PREGIO A DOMICILIO Provvedimento n PS UTILIZZO ILLECITO MARCHIO BILIARDI MARI Provvedimento n
5 BOLLETTINO N. 41 DEL 29 OTTOBRE INTESE E ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE I701 - VENDITA AL DETTAGLIO DI PRODOTTI COSMETICI Provvedimento n L AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO NELLA SUA ADUNANZA del 9 ottobre 2012; SENTITO il Relatore Professor Piero Barucci; VISTA la legge 10 ottobre 1990, n. 287; VISTE le sentenze del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (di seguito Tar Lazio), sezione I, dell 11 aprile 2012, nn , (di seguito anche le sentenze ), con cui sono stati accolti in parte i ricorsi presentati, rispettivamente, dalle società Reckitt-Benckiser Holdings (Italia) S.r.l, Mirato S.p.A, Sara Lee Household & Body Care Italy S.p.A., Weruska&Joel S.r.l, Unilever Italia Holdings S.r.l., Johnson & Johnson S.p.A., Beiersdorf S.p.A., Glaxosmithkline Consumer Healthcare S.p.A., Associazione Italiana dell Industria di Marca Centromarca, Paglieri S.p.A., Ludovico Martelli S.r.l, Società Italo Britannica L.Manetti-H.Roberts & Co S.p.A., L'Oreal Italia S.p.A. e Procter & Gamble S.r.l.; VISTE, in particolare, le motivazioni delle sentenze citate che, in parziale accoglimento dei ricorsi presentati, hanno disposto l annullamento del provvedimento sopra individuato per la parte relativa alla quantificazione della sanzione irrogata alle ricorrenti, stabilendo, in particolare, che la valutazione della gravità operata dall Autorità in relazione alla sanzione base deve essere ridotta, in modo proporzionale, in ragione del 25% della percentuale del valore delle vendite applicata dall atto impugnato 1 ; VISTO che il Tar Lazio ha rimesso alla stessa Autorità il compito di ricalcolare le sanzioni irrogate alle parti ricorrenti applicando i criteri sopra citati; VISTO il proprio provvedimento n del 2 agosto 2012 di rideterminazione, per le parti ricorrenti, delle sanzioni irrogate con il provvedimento n del 15 dicembre 2010, di chiusura del procedimento Vendita al dettaglio di prodotti cosmetici; CONSIDERATO che Colgate-Palmolive S.p.A., in quanto leniency applicant, a cui è stato riconosciuto il beneficio della riduzione della sanzione, ai sensi dei paragrafi 4 e s.s. della Comunicazione sulla non imposizione e sulla riduzione delle sanzioni e dell'articolo 15 della legge 10 ottobre 1990, n. 287, nella misura del 50% in considerazione del grado di collaborazione prestata nel corso del procedimento citato, non ha contestato dinanzi al giudice amministrativo la ricostruzione fattuale operata dall Autorità nel provvedimento n del 15 dicembre 2010; 1 Cit. sentenze del Tar Lazio, sezione I, dell 11 aprile 2012, nn
6 6 BOLLETTINO N. 41 DEL 29 OTTOBRE 2012 CONSIDERATO che è opportuno salvaguardare la collaborazione prestata dalla società Colgate- Palmolive S.p.A nel corso del procedimento, al fine di tutelare l effettività del programma di clemenza e favorirne il più ampio utilizzo, e che non procedere alla riduzione della sanzione anche nei confronti della società citata potrebbe disincentivare il ricorso al programma di clemenza; RITENUTO, pertanto, opportuno provvedere, in via di auto-tutela, alla riduzione della sanzione anche nei confronti di Colgate-Palmolive S.p.A.; CONSIDERATO quanto segue: I. LA PARTE Colgate-Palmolive S.p.A. (di seguito, Colgate) è una società appartenente all omonimo gruppo, attivo nella produzione e vendita di prodotti per l igiene orale, per la detergenza della casa e dei tessuti e per la cura della persona. II. LA RIDETERMINAZIONE Applicando la medesima riduzione effettuata con il provvedimento n del 2 agosto 2012 nei confronti delle società ivi individuate, la sanzione irrogata con il provvedimento del 15 dicembre 2010 nei confronti di Colgate, pari a euro, viene rideterminata come segue. In particolare, analogamente alle rideterminazioni effettuate nel provvedimento n del 2 agosto 2012, si procede a ridurre del 25% la percentuale del [omissis] 2 del valore delle vendite del 2007 in precedenza applicata. L importo ottenuto, pari al [omissis] del valore delle vendite del 2007, viene poi moltiplicato per il numero di anni di durata dell intesa, così come imputati a Colgate nel provvedimento n del 15 dicembre 2010 (paragrafo ). Il risultato conseguito costituisce il nuovo importo base, come evidenziato nella tabella che segue: Tab. 3 Percentuale del valore delle vendite ridotta del 25% e nuovo importo base VALORE DELLE VENDITE 2007 ( ) Nuova % del valore delle vendite 2007 [omissis] Durata NUOVO IMPORTO BASE Colgate [omissis] [omissis] 6, Tale valore è adeguato, coerentemente con quanto stabilito dalla Comunicazione della Commissione per il calcolo delle ammende e sulla base di quanto contenuto nel provvedimento di chiusura citato, per tener conto di alcune circostanze che comportano un incremento dell'importo di base e, segnatamente, del ruolo svolto da Colgate nel contesto dell infrazione. 2 Nella presente versione alcuni dati sono omessi, in quanto si sono ritenuti sussistenti elementi di riservatezza o di segretezza delle informazioni. 3 Paragrafo 318 del provvedimento citato: Ai sensi di quanto stabilito dal par. 6 della Comunicazione sulla non imposizione e sulla riduzione delle sanzioni ai sensi dell articolo 15 della legge 10 ottobre 1990, n. 287, la partecipazione all intesa di Colgate-Palmolive e Procter&Gamble tenuta in considerazione ai fini della quantificazione della sanzione è, rispettivamente, corrispondente ad un periodo di sei anni e sei anni e mezzo.
7 BOLLETTINO N. 41 DEL 29 OTTOBRE Tab. 4 Aggravante Società NUOVO Importo-base Aumento per ruolo Colgate [omissis] All importo ottenuto, secondo quanto motivato nel provvedimento n /10, va applicata la riduzione del 50%, ai sensi dei par. 4 e s.s. della Comunicazione sulla non imposizione e sulla riduzione delle sanzioni ai sensi dell'articolo 15 della legge 10 ottobre 1990, n. 287, e pertanto, tenuto conto dei passaggi sopra riportati, l ammontare della sanzione di Colgate (che si pone ben al di sotto del limite edittale), risulta così rideterminata: Tabella n. 5 Sanzione e Incidenza su Fatturato complessivo 2009 SOCIETÀ FATTURATO TOTALE 2009 % SU FATT. TOT. SANZIONE (EURO) Colgate [omissis] [omissis] Tutto ciò premesso e considerato: DELIBERA che la sanzione amministrativa pecuniaria da applicare alla parte citata per i comportamenti alla stessa ascritti nel provvedimento dell Autorità n del 15 dicembre 2010 venga rideterminata nella misura indicata nella seguente tabella: Tabella n. 6 - Sanzioni Società Sanzione (euro) Colgate Palmolive S.p.A Le sanzioni amministrative sopra indicate devono essere pagate entro il termine di novanta giorni dalla notificazione del presente provvedimento, utilizzando l'allegato modello F24 con elementi identificativi, di cui al Decreto Legislativo n. 241/1997. Tale modello può essere presentato in formato cartaceo presso gli sportelli delle banche, di Poste Italiane S.p.A. e degli Agenti della Riscossione. In alternativa, il modello può essere presentato telematicamente, con addebito sul proprio conto corrente bancario o postale, attraverso i servizi di home-banking e CBI messi a disposizione dalle banche o da Poste Italiane S.p.A., ovvero utilizzando i servizi telematici dell'agenzia delle Entrate, disponibili sul sito internet Ai sensi dell'articolo 37, comma 49, del decreto-legge n. 223/2006, i soggetti titolari di partita IVA, sono obbligati a presentare il modello F24 con modalità telematiche.
8 8 BOLLETTINO N. 41 DEL 29 OTTOBRE 2012 Decorso il predetto termine, per il periodo di ritardo inferiore ad un semestre, devono essere corrisposti gli interessi di mora nella misura del tasso legale a decorrere dal giorno successivo alla scadenza del termine del pagamento e sino alla data del pagamento. In caso di ulteriore ritardo nell adempimento, ai sensi dell articolo 27, comma 6, della legge n. 689/81, la somma dovuta per la sanzione irrogata è maggiorata di un decimo per ogni semestre a decorrere dal giorno successivo alla scadenza del termine del pagamento e sino a quello in cui il ruolo è trasmesso al concessionario per la riscossione; in tal caso la maggiorazione assorbe gli interessi di mora maturati nel medesimo periodo. Degli avvenuti pagamenti deve essere data immediata comunicazione all'autorità, attraverso l'invio di copia del modello attestante il versamento effettuato. Avverso il presente provvedimento può essere presentato ricorso al TAR del Lazio, ai sensi dell'art. 135, comma 1, lettera b), del Codice del processo amministrativo (Decreto Legislativo 2 luglio 2010, n. 104), entro sessanta giorni dalla data di notificazione del provvedimento stesso, fatti salvi i maggiori termini di cui all art. 41, comma 5, del Codice del processo amministrativo, ovvero può essere proposto ricorso straordinario al Presidente della Repubblica ai sensi dell art. 8 del Decreto del Presidente della Repubblica 24 novembre 1971, n entro il termine di centoventi giorni dalla data di notificazione del provvedimento stesso. Il presente provvedimento verrà notificato al soggetto interessato e pubblicato nel Bollettino dell Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. IL SEGRETARIO GENERALE Roberto Chieppa IL PRESIDENTE Giovanni Pitruzzella
9 BOLLETTINO N. 41 DEL 29 OTTOBRE OPERAZIONI DI CONCENTRAZIONE C PUMA/DOBOTEX Provvedimento n L AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO NELLA SUA ADUNANZA del 9 ottobre 2012; SENTITO il Relatore Professore Carla Bedogni Rabitti; VISTA la legge 10 ottobre 1990, n. 287; VISTA la legge 24 novembre 1981, n. 689; VISTO, in particolare, l articolo 19, comma 2, della legge 10 ottobre 1990, n. 287, ai sensi del quale, nel caso in cui le imprese non abbiano ottemperato agli obblighi di comunicazione preventiva di cui al comma 1 dell articolo 16 della medesima legge, l Autorità può infliggere loro sanzioni amministrative pecuniarie fino all 1% del fatturato dell anno precedente a quello in cui è effettuata la contestazione; VISTA la comunicazione della società Puma Italia S.r.l., pervenuta in data 31 luglio 2012; VISTA la richiesta di informazioni, con relativa interruzione dei termini ai sensi dell articolo 5, comma 3, del DPR n. 217/98, deliberata nell adunanza dell 8 agosto 2012; VISTA la risposta della società Puma Italia S.r.l., pervenuta in data 17 e 26 settembre 2012; CONSIDERATO quanto segue: I. LE PARTI Puma SE (di seguito, Puma) è una società di diritto tedesco attiva nella progettazione, produzione, distribuzione e vendita a livello mondiale dei prodotti del segmento sportivo e sport-lifestyle (scarpe, abbigliamento ed accessori) recanti l omonimo e rinomato marchio Puma. Puma è controllata dalla società di diritto francese PPR S.A., che è a sua volta controllata dalla società di diritto francese Artemis S.A.. Nel 2010 il fatturato realizzato a livello mondiale da PPR è stato di circa [10-20] 1 miliardi di euro, di cui circa [ ] milioni di euro realizzati in Italia. Dobotex BV (di seguito, Dobotex) è una società di diritto olandese attiva nella produzione di calze, sia sportive che civili, che vengono distribuite su licenza di vari marchi nel settore della moda, dello sport e dello sport-lifestyle. Dobotex è attualmente controllata da Puma per il 100% del suo capitale sociale. Nel 2010 il fatturato realizzato a livello nazionale da Dobotex è stato di circa [1-10] milioni di euro. 1 Nella presente versione alcuni dati sono omessi, in quanto si sono ritenuti sussistenti elementi di riservatezza o di segretezza delle informazioni.
10 10 BOLLETTINO N. 41 DEL 29 OTTOBRE 2012 II. DESCRIZIONE DELLE OPERAZIONI Le operazioni comunicate sono consistite nelle acquisizioni, da parte di Puma, del controllo congiunto e del controllo esclusivo di Dobotex attraverso due fasi successive: - in data 2 gennaio 2009 Puma ha acquisito il 50,1% delle quote di Dobotex dalla società di diritto olandese Beheermaatschappij Jeradma B.V. (nel 2008 ridenominata Doxx B.V.) ottenendo così, per effetto delle previsioni di uno Shareholders Agreement (di seguito, patto parasociale) 2 finalizzato a regolamentare i rapporti tra gli azionisti di Dobotex, il controllo congiunto di Dobotex assieme alla famiglia Van Dooren (quest ultima mediante Ventuss Holding B.V., titolare del rimanente pacchetto azionario) 3 ; - in data 2 gennaio 2012 Puma ha acquisito il restante 49,9% delle quote di Dobotex da Ventuss Holding B.V. ottenendo così il controllo esclusivo di Dobotex. Tale acquisizione ha dato luogo a due distinte operazioni di concentrazione già realizzate da Puma e non preventivamente comunicate all Autorità ai sensi dell art. 16 della legge n. 287/90. III. QUALIFICAZIONE DELLE OPERAZIONI Le operazioni comunicate, in quanto comportavano rispettivamente l acquisizione del controllo congiunto e l acquisizione del controllo esclusivo di un impresa, costituivano due concentrazioni ai sensi dell articolo 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/90. Tali operazioni rientravano inoltre nell ambito di applicazione della legge n. 287/90, non ricorrendo le condizioni di cui all articolo 1 del Regolamento CE n. 139/04, ed erano soggette all obbligo di comunicazione preventiva disposto dall articolo 16, comma 1, della medesima legge, in quanto il fatturato totale realizzato nell ultimo esercizio a livello nazionale dall insieme 2 In particolare, il suddetto patto parasociale dispone in materia di delibere dell Assemblea degli azionisti che le seguenti delibere di maggior importanza per la gestione societaria dovevano essere assunte unanimemente con la maggioranza di due terzi del capitale sociale: qualsiasi modifica dello statuto; divisioni o scissioni societarie; emissione di nuove azioni ed obbligazioni convertibili; cessioni in proprio; esclusione del diritto di prelazione degli azionisti in caso di emissione di nuove azioni; distribuzione dei dividendi; scioglimento e liquidazione; modifica della lista delle delibere del CdA soggette a preventiva approvazione da parte dell Assemblea degli azionisti. Inoltre, lo stesso patto parasociale dispone che anche le seguenti importanti delibere del CdA necessitavano della preventiva approvazione dell Assemblea degli azionisti (sempre con la maggioranza dei due terzi del capitale sociale): conclusione di accordi con il gruppo Puma; conclusione di alleanza strategiche; impegni in investimenti superiori ad Euro ,00 per anno; modifica della natura dell attività sociale o della sua direzione strategica; concessione di garanzie straordinarie; concessione di prestiti o anticipi straordinari a dipendenti o azionisti; iscrizioni di pegno o ipoteca, emissione di titoli ad interesse da parte della società o sue filiali; qualsiasi vendita, assegnazione o cessione di azioni delle filiali; operazioni a debito con indebitamento superiore ad Euro ,00; fusione, vendita o cessione del complesso beni aziendali; promuovere azioni giudiziarie inclusi i procedimenti arbitrari che non rientrano nell ordinaria amministrazione; concludere transazioni di controversie di valore superiore a Euro ,00; conclusione di piani pensionistici o concessione di diritti contributivi differenti da quelli già esistenti; concessione di diritti d opzione su azioni inclusa la concessione di piani di stock option; avvio di procedure concorsuali; assunzione di partecipazioni in altri soggetti giuridici o modifica dell entità di partecipazioni già assunte. Infine, il patto parasociale disponeva che le delibere dell organo amministrativo aventi ad oggetto, tra le altre, alcune materie necessitavano del preventivo consenso scritto del Presidente del CdA (Chairman), nominato da Doxx BV, unitamente a quello del suo Consigliere non-esecutivo (Non-Executive Director) nominato da Puma SE, determinando quindi la necessità del voto congiunto dei due azionisti; le materie per cui era necessario il consenso congiunto erano: adozione e/o modifica del business plan annuale; adozione e modifica del budget annuale di spesa; nomina e licenziamento di dipendenti con un salario annuale superiore ad Euro ,00 o modifica dei rispettivi contratti che comporti il superamento del predetto limite. 3 L operazione di acquisizione del 50,1% del capitale sociale di Dobotex detenuto da Beheermaatschappij Jeradma B.V. (poi ridenominata Doxx B.V.) da parte di Puma, prevista dallo Share Sale and Purchase Agreement del 4 luglio 2008, si è definitivamente perfezionata in data 23 dicembre 2011 con la ratifica dell atto notarile di trasferimento già stipulato in data 2 gennaio 2009 ma ritenuto inefficace dalle parti.
11 BOLLETTINO N. 41 DEL 29 OTTOBRE delle imprese interessate era superiore alla soglia di cui al citato articolo, vigente al momento della realizzazione delle operazioni stesse (rispettivamente 448 milioni di euro dal 5 maggio 2008 e 468 milioni di euro dal 21 novembre 2011). Le operazioni di cui trattasi non sono state oggetto di comunicazione preventiva a questa Autorità, la quale ne ha avuto conoscenza soltanto successivamente alla loro realizzazione, in occasione della comunicazione effettuata da Puma Italia S.r.l., per conto di Puma SE, in data 31 luglio CONSIDERATO, pertanto, che le operazioni sopra individuate, in quanto comportavano rispettivamente l acquisizione del controllo congiunto e l acquisizione del controllo esclusivo di un impresa, costituivano due concentrazioni ai sensi dell articolo 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/90; CONSIDERATO che il fatturato realizzato a livello nazionale dall insieme delle imprese interessate, per le operazioni di cui trattasi, è stato superiore alla soglia prevista all articolo 16, comma 1, della legge n. 287/90 e che, pertanto, le operazioni sopra individuate erano soggette all obbligo di comunicazione preventiva previsto dallo stesso articolo; CONSIDERATO che tali operazioni, realizzate rispettivamente in date 2 gennaio 2009 e 2 gennaio 2012, non sono state preventivamente comunicate, in violazione del citato articolo 16, comma 1, della legge n. 287/90; DELIBERA a) di contestare alla società Puma SE la violazione dell obbligo di comunicazione preventiva, disposto dall articolo 16, comma 1, della legge n. 287/90, in relazione alle operazioni di concentrazione in precedenza descritte, consistenti rispettivamente nell acquisizione, da parte di Puma SE, del controllo congiunto e del controllo esclusivo di Dobotex; b) l avvio del procedimento, per l eventuale irrogazione della sanzione pecuniaria di cui all articolo 19, comma 2, della legge n. 287/90, nei confronti della società Puma SE, per l inottemperanza all obbligo di comunicazione preventiva delle operazioni di concentrazione indicate alla lettera a); c) che il responsabile del procedimento è il Dott. Paolo Romanelli; d) che può essere presa visione degli atti del procedimento presso la Direzione Manifatturiero e Servizi della Direzione Generale per la Concorrenza dal legale rappresentante della società Puma SE, ovvero da persone da esso delegate; e) che, ai sensi dell articolo 18, comma 1, della legge n. 689/81, entro il termine di trenta giorni dalla notificazione del presente provvedimento, gli interessati possono far pervenire all Autorità scritti difensivi e documenti e possono chiedere di essere sentiti; f) che il procedimento deve concludersi entro novanta giorni dalla data di notificazione del presente provvedimento.
12 12 BOLLETTINO N. 41 DEL 29 OTTOBRE 2012 Il presente provvedimento verrà notificato ai soggetti interessati e pubblicato nel Bollettino dell Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. IL SEGRETARIO GENERALE Roberto Chieppa IL PRESIDENTE Giovanni Pitruzzella
13 BOLLETTINO N. 41 DEL 29 OTTOBRE C SMA/DUE IMPIANTI DI DISTRIBUZIONE CARBURANTI DI VINPE SERVIZI Provvedimento n L AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO NELLA SUA ADUNANZA del 9 ottobre 2012; SENTITO il Relatore Professor Piero Barucci; VISTA la legge 10 ottobre 1990, n. 287; VISTA la comunicazione della società SMA S.p.A. pervenuta in data 18 settembre 2012; CONSIDERATO quanto segue: I. LE PARTI SMA S.p.A. (di seguito, SMA) è una società che opera in Italia nella distribuzione organizzata moderna di prodotti alimentari e non alimentari. E interamente controllata da International Supermarket Stores société anonyme à Conseil d Administration, società il cui capitale sociale è detenuto al 93,53% da Groupe AUCHAN S.A. (di seguito, Gruppo AUCHAN). Il fatturato realizzato in Italia da SMA nel 2011 è stato pari a milioni di euro. Oggetto di comunicazione è l assunzione in gestione da parte di SMA, a titolo di comodato gratuito, di due impianti di distribuzione carburanti, già esistenti, siti, rispettivamente, in Milano, via Eritrea n. 63 e in Cesano Boscone (Mi), via Pasubio n. 5. I suddetti impianti sono di proprietà della VINPE SERVIZI S.p.A. (di seguito VINPE), società attiva nel settore della distribuzione di carburanti. II. DESCRIZIONE DELLE OPERAZIONI Le operazioni comunicate consistono nell assunzione in gestione da parte di SMA, con due distinti contratti di comodato gratuito 1, per un periodo di almeno sei anni, di due impianti di distribuzione carburanti già esistenti e siti in Milano e Cesano Boscone (MI), di proprietà della società VINPE. Gli impianti recheranno i colori SMA e questa società avrà totale autonomia commerciale nella gestione della stazione di rifornimento, restando totalmente libera di definire la propria politica commerciale, con caratteristiche discount. III. QUALIFICAZIONE DELLE CONCENTRAZIONI Le operazioni in in esame, in quanto comportano l acquisto del controllo di parti di un impresa, costituiscono concentrazioni ai sensi dell articolo 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/90. Esse rientrano nell'ambito di applicazione della legge n. 287/90, non ricorrendo le condizioni di cui all'articolo 1 del Regolamento CE n. 139/04, e sono soggette all obbligo di comunicazione preventiva disposto dall articolo 16, comma 1, della medesima legge, in quanto il fatturato totale realizzato nell ultimo esercizio a livello nazionale dall insieme delle imprese interessate è stato superiore a 474 milioni di euro.
14 14 BOLLETTINO N. 41 DEL 29 OTTOBRE 2012 IV. VALUTAZIONE DELLE CONCENTRAZIONI Il mercato rilevante Il mercato del prodotto rilevante è quello della distribuzione su rete stradale di carburanti per uso autotrazione (benzine, gasolio, GPL). Il mercato della distribuzione carburanti sulla rete stradale è caratterizzato, dal lato dell'offerta, dalla presenza di un elevato numero di imprese di distribuzione convenzionate o direttamente controllate dalle principali società petrolifere attive sul territorio nazionale. Dal lato della domanda, il mercato risulta contraddistinto dalla presenza di un numero molto elevato di consumatori che effettuano, in modo ricorrente, frequenti acquisti di prodotto per quantità ridotte e che non trovano vantaggioso rifornirsi presso impianti di distribuzione situati lontano dal luogo in cui svolgono la propria attività. Sulla base delle caratteristiche della domanda e dell'offerta, l'estensione geografica del mercato della distribuzione in rete stradale è di tipo locale e coincide prevalentemente con il territorio della provincia in cui sono situati gli impianti oggetto di acquisizione. Il mercato rilevante, ai fini della presente concentrazione, è quello della distribuzione di carburanti in rete stradale nella provincia di Milano. Effetti delle operazioni Il Gruppo AUCHAN è già titolare di altri impianti di distribuzione su rete stradale di carburanti per uso autotrazione nella provincia di Milano, corrispondenti ad una quota di mercato, in termini di volumi erogati, inferiore al punto percentuale. Le operazioni in esame non sono idonee a modificare in maniera significativa le condizioni concorrenziali nel mercato rilevante. RITENUTO, pertanto, che le operazioni in esame non determinano, ai sensi dell articolo 6, comma 1, della legge n. 287/90, la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante sul mercato interessato, tale da eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza; DELIBERA di non avviare l'istruttoria di cui all'articolo 16, comma 4, della legge n. 287/90. Le conclusioni di cui sopra saranno comunicate, ai sensi dell articolo 16, comma 4, della legge n. 287/90, alle imprese interessate e al Ministro dello Sviluppo Economico e delle Infrastrutture e dei Trasporti. 1 Nell ambito dei rispettivi rapporti di cessione in comodato gratuito, le parti stipuleranno due distinti contratti di somministrazione di carburanti, a titolo di esclusiva, a favore di VINPE.
15 BOLLETTINO N. 41 DEL 29 OTTOBRE Il presente provvedimento sarà pubblicato nel Bollettino dell'autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. IL SEGRETARIO GENERALE Roberto Chieppa IL PRESIDENTE Giovanni Pitruzzella
16 16 BOLLETTINO N. 41 DEL 29 OTTOBRE 2012 C11784 INTERNATIONAL BUSINESS MACHINES/KENEXA Provvedimento n L AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO NELLA SUA ADUNANZA del 9 ottobre 2012; SENTITO il Relatore Professore Carla Bedogni Rabitti; VISTA la legge 10 ottobre 1990, n. 287; VISTO l atto della società International Business Machines Corporation, pervenuto in data 18 settembre 2012; CONSIDERATO quanto segue: I. LE PARTI International Business Machines Corporation (di seguito, IBM) è una società di diritto statunitense, costituita ai sensi della legge dello Stato di New York, attiva a livello mondiale nello sviluppo, nella produzione e nella commercializzazione di un ampia gamma di prodotti informatici, che comprendono software, sistemi (server, sistemi di storage) e servizi (consulenze d affari e servizi per infrastrutture informatiche). IBM è una società quotata alla borsa di New York ad azionariato diffuso. Le azioni di IBM sono ampiamente diffuse fra un vasto numero di azionisti, due dei quali detengono una partecipazione di poco superiore al 5% del capitale sociale. Nel 2011 IBM ha realizzato un fatturato consolidato pari circa a 76, 8 miliardi di euro a livello mondiale, di cui circa [20-30] 1 miliardi di euro per vendite nell Unione europea e circa [2-3] miliardi di euro per vendite in Italia. Kenexa Corporation (di seguito Kenexa) è una società di diritto statunitense, costituita ai sensi della legge dello Stato della Pennsylvania, attiva nella fornitura di software per la ricerca e la retention del personale, che consente alle organizzazioni di reclutare, trattenere e far crescere i propri dipendenti in modo più efficiente. In particolare, i prodotti di Kenexa si basano su una suite di applicazioni software facilmente configurabili che supportano le attività di assunzione, retention e gestione del rendimento dei dipendenti per l intero arco della loro vita lavorativa. Kenexa è una società quotata alla borsa di New York, non controllata da alcun altro soggetto. Tre azionisti detengono una partecipazione azionaria superiore al 5%. Nel 2011 Kenexa ha realizzato un fatturato a livello mondiale pari a circa 209,1 milioni di euro, di cui [10-47] milioni di euro realizzati per vendite nell Unione europea e [inferiore a 1 milione] euro in Italia. II. DESCRIZIONE DELL OPERAZIONE L operazione in esame consiste nell acquisizione, da parte di IBM, della totalità del capitale sociale di Kenexa e, quindi, del suo controllo esclusivo. 1 Nella presente versione alcuni dati sono omessi, in quanto si sono ritenuti sussistenti elementi di riservatezza o di segretezza delle informazioni.
17 BOLLETTINO N. 41 DEL 29 OTTOBRE Inoltre, IBM ha sottoscritto una serie di Holder Agreements con alcuni dipendenti chiave di Kenexa. Ognuno di tali accordi prevede un divieto di svolgere attività in concorrenza (noncompete obligation) con quelle finora svolta da Kenexa per il periodo più lungo tra i termini: (i) di cinque anni dal closing dell Operazione o (ii) di tre anni dalla fine del loro eventuale impiego con il gruppo IBM come dipendente, consulente, amministratore e/o direttore. Tale obbligo di non concorrenza troverà applicazione in tutte le aree del mondo in cui tali dipendenti chiave abbiano avuto responsabilità di lavoro con Kenexa negli ultimi due anni oppure durante il periodo di validità della non-compete obligation (quale di tali periodi sia più lungo). III. QUALIFICAZIONE DELL OPERAZIONE L operazione comunicata, in quanto comporta l acquisizione del controllo esclusivo di un impresa, costituisce una concentrazione ai sensi dell articolo 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/90. Essa rientra nell ambito di applicazione della legge n. 287/90, non ricorrendo le condizioni di cui all articolo 1 del Regolamento CE n. 139/04, ed è soggetta all obbligo di comunicazione preventiva disposto dall articolo 16, comma 1, della medesima legge, in quanto il fatturato totale realizzato nell ultimo esercizio a livello nazionale dall insieme delle imprese interessate è stato superiore a 474 milioni di euro. I patti di non concorrenza sottoscritti dalle parti e descritti nel paragrafo precedente possono essere ritenuti direttamente connessi e necessari alla realizzazione dell operazione di concentrazione in esame, in quanto funzionali alla salvaguardia del valore dell impresa acquisita, a condizione che essi siano limitati geograficamente all area di attività dell impresa acquisita e temporalmente ad un periodo di due anni dal closing 2. IV. VALUTAZIONE DELLA CONCENTRAZIONE Il mercato del prodotto L operazione comunicata riguarda il settore informatico (IT sector) e, in particolare, lo sviluppo, produzione e marketing di Packaged Software. La società di ricerca International Data Corporation (IDC), sulle cui analisi si è basata la Commissione europea nell individuazione dei mercati rilevanti in numerosi casi 3, identifica tre categorie principali di Packaged Software: Applications, Application Development and Deployment Software e System Infrastructure Software, i quali a loro volta sono suddivisi in diversi segmenti e sub-segmenti. In particolare le attività di Kenexa sono riconducibili al settore Applications delineato da IDC. All interno di tale settore è individuabile il segmento Enterprise Resource Management Applications di cui fa parte il sotto-segmento Human Capital Management in cui sono attive sia Kenexa che IBM. Ai fini della valutazione della presente operazione non è, comunque, necessario procedere ad una più puntuale definizione del mercato merceologico rilevante, in quanto, anche nell ipotesi più restrittiva, l operazione non appare idonea a modificare le condizioni di concorrenza esistenti. 2 Comunicazione della Commissione sulle restrizioni direttamente connesse e necessarie alle operazioni di concentrazione (2005/C 56/03) pubblicata in GUCE del 5 marzo Cfr. ad es. Decisione della Commissione n. COMP/M.5317 IBM/ILOG, del 10 novembre 2008; Decisione della Commissione n. COMP/M.4350 HEWLETT PACKARD/MERCURY INTERACTIVE, del 20 ottobre 2006.
18 18 BOLLETTINO N. 41 DEL 29 OTTOBRE 2012 Il mercato geografico IBM ritiene che in relazione agli ambiti del settore informatico sopra individuati la dimensione geografica rilevante sia mondiale. Ciò in ragione delle seguenti considerazioni: tutti i maggiori fornitori competono e distribuiscono i propri prodotti in tutto il mondo; i clienti hanno esigenze e preferenze simili, se non identiche, a livello mondiale. Le configurazioni dei prodotti ed i prezzi sono simili in tutto il mondo; i costi del trasporto sono insignificanti in rapporto al prezzo, permettendo la commercializzazione dei prodotti in tutto il mondo; non esistono significative barriere commerciali di carattere tariffario né di altra natura, atte ad impedire ai clienti di ottenere senza difficoltà i prodotti in questione da numerose fonti. In ogni caso, la definizione geografica del mercato può essere lasciata aperta, in quanto, anche in un ipotesi più restrittiva, non muterebbe la valutazione degli effetti della presente operazione. Effetti dell operazione Nel sub-segmento Human Capital Management, Kenexa detiene una quota pari al [1-5%] a livello mondiale e pari al [1-5%] a livello EMEA 4, mentre IBM detiene una quota inferiore all 1% a livello mondiale, e a livello EMEA non ha realizzato alcun fatturato. Nel medesimo subsegmento sono presenti numerosi e qualificati concorrenti, tra i quali SAP, Oracle, Kronos Inc. e Microsoft. In virtù di quanto considerato, si ritiene che nei mercati di riferimento l operazione non avrà effetti pregiudizievoli per la concorrenza, non determinando modifiche sostanziali nella struttura concorrenziale degli stessi. RITENUTO, pertanto, che l operazione in esame non determina, ai sensi dell articolo 6, comma 1, della legge n. 287/90, la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante sui mercati interessati, tale da eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza; RITENUTO, altresì, che gli obblighi di non concorrenza intercorsi tra le parti sono accessori alla presente operazione nei soli limiti sopra descritti e che l Autorità si riserva di valutare, laddove ne sussistano i presupposti, i suddetti patti che si realizzino oltre i limiti ivi indicati; DELIBERA di non avviare l istruttoria di cui all art. 16, comma 4, della legge n. 287/90. Le conclusioni di cui sopra saranno comunicate, ai sensi dell articolo 16, comma 4, della legge n. 287/90, alle imprese interessate e al Ministro dello Sviluppo Economico e delle Infrastrutture e dei Trasporti. 4 La regione che comprende l Europa, il Medio Oriente e l Africa.
19 BOLLETTINO N. 41 DEL 29 OTTOBRE Il presente provvedimento verrà pubblicato nel Bollettino dell Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. IL SEGRETARIO GENERALE Roberto Chieppa IL PRESIDENTE Giovanni Pitruzzella
20 20 BOLLETTINO N. 41 DEL 29 OTTOBRE 2012 C OVIESSE/RAMO DI AZIENDA DI G. BENEVENTO FINAUTO Provvedimento n L AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO NELLA SUA ADUNANZA del 9 ottobre 2012; SENTITO il Relatore Dottor Salvatore Rebecchini; VISTA la legge 10 ottobre 1990, n. 287; VISTA la comunicazione della società Oviesse S.p.A., pervenuta in data 19 settembre 2012; CONSIDERATO quanto segue: I. LE PARTI Oviesse S.p.A. (di seguito, Oviesse) è una società attiva nella distribuzione al dettaglio di abbigliamento e accessori a marchio Oviesse Industry, interamente controllata da Gruppo Coin S.p.A. (di seguito, Gruppo Coin), società holding, con funzioni di finanziamento e coordinamento (tecnico, commerciale, industriale e finanziario) delle proprie controllate, principalmente attive nel settore della distribuzione al dettaglio di abbigliamento e di accessori, con i marchi Coin, Oviesse, Young Village e Upim. Gruppo Coin è, a sua volta, controllata da CIE Management II Limited, una società di gestione di fondi di investimento, controllata da persone fisiche. Nel 2011 il gruppo Coin ha realizzato in Italia un fatturato pari a circa 1,6 miliardi di euro. Oggetto dell operazione è un ramo d azienda di proprietà della società G. Benevento Finauto S.p.A. (di seguito, GBF), insistente in un immobile destinato alla vendita al dettaglio di generi non alimentari, sito in Via Nazionale, 239, nel Comune di Mercogliano (AV). GBF, controllata da due persone fisiche, è attiva nella distribuzione commerciale di autovetture. Il ramo di azienda è di nuova costituzione e non ha mai generato fatturato. II. DESCRIZIONE DELL OPERAZIONE L operazione in esame ha per oggetto l affitto, da parte di Oviesse, per una durata di nove anni, del ramo d azienda di cui sopra, comprensivo del diritto di subentrare nella titolarità dell autorizzazione amministrativa per la vendita al dettaglio di generi non alimentari (in fase di ottenimento da parte di GBF), del diritto di godimento dei locali e delle attrezzature. Oviesse intende condurre in locazione il ramo citato al fine di esercitare all interno dei locali individuati l attività di vendita al dettaglio di capi di abbigliamento ed accessori. III. QUALIFICAZIONE DELL OPERAZIONE L operazione comunicata, in quanto comporta l acquisizione del controllo di parte di un impresa, costituisce una concentrazione ai sensi dell articolo 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/90. Essa rientra nell ambito di applicazione della legge n. 287/90, non ricorrendo le condizioni di cui all articolo 1 del Regolamento CE n. 139/04, ed è soggetta all obbligo di comunicazione preventiva disposto dall articolo 16, comma 1, della medesima legge, in quanto il fatturato totale
21 BOLLETTINO N. 41 DEL 29 OTTOBRE realizzato nell ultimo esercizio a livello nazionale dall insieme delle imprese interessate è stato superiore a 474 milioni di euro. IV. VALUTAZIONE DELLA CONCENTRAZIONE Il mercato interessato dalla presente operazione è quello relativo alla distribuzione al dettaglio di capi di abbigliamento e dei relativi accessori. In Italia, la distribuzione dei capi d'abbigliamento e degli accessori avviene attraverso due canali principali: i negozi tradizionali, spesso specializzati per tipologie di prodotto, e la distribuzione moderna. La distribuzione moderna si distingue da quella tradizionale al dettaglio innanzitutto per il servizio offerto al cliente: nei punti vendita della distribuzione moderna prevale, infatti, il libero servizio mentre nei negozi tradizionali la vendita assistita. Inoltre, la distribuzione moderna si caratterizza, dal punto di vista della tipologia dei punti vendita, per la grande superficie di questi ultimi e per la presenza di reparti dedicati a differenti categorie di prodotti (abbigliamento uomo, donna, bambino, abbigliamento intimo), mentre i punti vendita tradizionali sono spesso specializzati in una gamma ristretta di prodotti. Deve, tuttavia, osservarsi che i punti vendita di abbigliamento sono, ormai in misura significativa, negozi specializzati nella vendita di un unico marchio, i cosiddetti negozi monomarca (ad esempio, Max Mara, Stefanel, Replay, Mariella Burani, Max & Co.), dove prevale il libero servizio che permette al consumatore di scegliere autonomamente, ma allo stesso tempo assicura, qualora venga richiesta, la vendita assistita tipica dei negozi tradizionali. È necessario, inoltre, evidenziare come la disposizione in un unico punto vendita di tutte le tipologie di prodotto non rivesta un importanza determinante in quanto i capi di abbigliamento e gli accessori sono beni durevoli, di valore unitario elevato, che soddisfano vari bisogni: quello primario di vestirsi, ma anche un insieme complesso di altre necessità legate all'immagine individuale e sociale di una persona. Il consumatore è, dunque, disposto a visitare diversi negozi, comparandone le offerte in termini di qualità, prezzo e gusto, nonché a ripetere la ricerca per ogni articolo di cui ha bisogno. Sulla base di queste considerazioni, si ritiene, dunque, che la distribuzione moderna e i negozi tradizionali facciano parte del medesimo mercato. Dal punto di vista geografico, il mercato rilevante del prodotto ha dimensione locale, corrispondente alla provincia di Avellino. Nella provincia di Avellino, il Gruppo Coin è presente con una quota pari a [5-10%] 1. Considerato che il ramo d azienda è attualmente inattivo, l operazione non comporterà nessuna modificazione della posizione del Gruppo Coin nel mercato geografico di riferimento e dei prodotti rilevanti. Si ritiene pertanto che l operazione comunicata, anche in ragione della presenza di numerosi e qualificati concorrenti, non avrà effetti pregiudizievoli per la concorrenza nel mercato della distribuzione al dettaglio di capi di abbigliamento e accessori nella provincia di Avellino. 1 Nella presente versione alcuni dati sono omessi, in quanto si sono ritenuti sussistenti elementi di riservatezza o di segretezza delle informazioni.
22 22 BOLLETTINO N. 41 DEL 29 OTTOBRE 2012 RITENUTO, pertanto, che l operazione in esame non determina, ai sensi dell articolo 6, comma 1, della legge n. 287/90, la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante sul mercato interessato, tale da eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza; DELIBERA di non avviare l istruttoria di cui all articolo 16, comma 4, della legge n. 287/90. Le conclusioni di cui sopra saranno comunicate, ai sensi dell'articolo 16, comma 4, della legge n. 287/90, alle imprese interessate e al Ministro dello Sviluppo Economico e delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il presente provvedimento verrà pubblicato nel Bollettino dell Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. IL SEGRETARIO GENERALE Roberto Chieppa IL PRESIDENTE Giovanni Pitruzzella
23 BOLLETTINO N. 41 DEL 29 OTTOBRE C CASSA DEPOSITI E PRESTITI/FINTECNA Provvedimento n L AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO NELLA SUA ADUNANZA del 9 ottobre 2012; SENTITO il Relatore Professore Carla Bedogni Rabitti; VISTA la legge 10 ottobre 1990, n. 287; VISTA la comunicazione della società Cassa Depositi e Prestiti S.p.A., pervenuta in data 20 settembre 2012; CONSIDERATO quanto segue: I. LE PARTI Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. (di seguito, Cdp) è una società attiva nel finanziamento, anche tramite il risparmio postale, di enti pubblici territoriali e non e di iniziative dagli stessi promosse; nell assunzione di partecipazioni in società di rilevante interesse nazionale; nel finanziamento di opere, impianti, reti e dotazioni destinati alla fornitura di servizi pubblici e alle bonifiche; nella gestione delle partecipazioni trasferite dal Ministero dell economia e delle finanze a Cdp all atto della trasformazione della stessa in società per azioni 1. Da un punto di vista contabile ed organizzativo, è prevista una separazione tra la gestione cosiddetta separata (per le attività di interesse economico generale finanziate attraverso fondi garantiti dallo Stato, attività per le quali è prevista un azione di vigilanza da parte del Ministero dell economia e delle finanze) e una gestione cosiddetta ordinaria (per le attività svolte in regime di concorrenza e finanziate attraverso ordinaria raccolta a condizioni di mercato, attività per le quali Cdp ha un potere decisionale autonomo rispetto al Ministero dell economia e delle finanze). Ai fini dei settori interessati dalla presente operazione, rileva - all interno della gestione ordinariala partecipazione di Cdp nella società Cdp Investimenti Sgr S.p.A., la quale gestisce un fondo immobiliare che opera nell edilizia privata sociale. Il controllo di Cdp è esercitato dal Ministero dell economia e delle finanze, che ne detiene il 70% del capitale, con la rimanente frazione suddivisa tra diverse fondazioni italiane di origine bancaria. Il fatturato conseguito da Cdp nell esercizio 2011 è stato complessivamente pari a [20-30] 2 miliardi di euro, quasi interamente realizzato in Italia. Fintecna S.p.A. (di seguito, Ftn) è una società ad intero controllo pubblico che si occupa in particolare di gestione di partecipazioni, anche nell ambito di processi di liquidazione. In relazione ai settori interessati dalla presente operazione, rileva la partecipazione in Fincantieri S.p.A. e Fintecna Immobiliare S.p.A. rispettivamente per il settore navale e quello immobiliare. L intero capitale sociale di Ftn è detenuto dal Ministero dell economia e delle finanze. 1 Cdp è la società risultante dalla trasformazione in società per azioni di Cassa Depositi e Prestiti amministrazione dello Stato, disposta dall art. 5 del Decreto Legge n. 269/2003, convertito con modificazioni nella legge n. 326/2003 e successive modificazioni, il quale ne definisce anche le funzioni, i compiti e l organizzazione. 2 Nella presente versione alcuni dati sono omessi, in quanto si sono ritenuti sussistenti elementi di riservatezza o di segretezza delle informazioni.
24 24 BOLLETTINO N. 41 DEL 29 OTTOBRE 2012 Il fatturato conseguito dal gruppo Fintecna nell esercizio 2011 è stato complessivamente pari a [2-3] miliardi di euro, di cui [1-2] miliardi di euro e [ ] milioni di euro per vendite realizzate rispettivamente nell Unione europea e in Italia. II. DESCRIZIONE DELL OPERAZIONE L operazione in esame riguarda l acquisizione, da parte di Cdp, del controllo di Ftn in particolare mediante l esercizio, da parte della prima, del diritto di opzione per l acquisto dell intera partecipazione azionaria della seconda, in accordo alle previsioni di cui al D.L. n. 87/12, al D.L. n. 95/12 e alla legge n. 135/12. III. QUALIFICAZIONE DELL OPERAZIONE L operazione comunicata, in quanto comporta l acquisizione del controllo di un impresa, costituisce una concentrazione ai sensi dell articolo 5, comma 1 lettera b), della legge n. 287/90. Essa rientra nell ambito di applicazione della legge n. 287/90 non ricorrendo le condizioni di cui all articolo 1 del Regolamento CE 139/04, ed è soggetta all obbligo di comunicazione preventiva disposto dall articolo 16, comma 1, della medesima legge in quanto il fatturato totale realizzato nell ultimo esercizio a livello nazionale dall insieme delle imprese interessate è stato superiore a 474 milioni di euro. IV. VALUTAZIONE DELLA CONCENTRAZIONE Il mercato del prodotto e geografico Da un punto di vista merceologico, i settori interessati dall operazione in esame sono quelli immobiliare e della cantieristica navale in cui è principalmente attivo il gruppo Fintecna. Con riferimento al settore immobiliare, in particolare, i mercati di riferimento possono essere ricondotti a quelli del trading immobiliare (acquisizione di immobili ai fini della successiva rivendita, di dimensione geografica indicata come nazionale), del property management (amministrazione e gestione di patrimoni immobiliari per conto terzi, di dimensione geografica indicata come nazionale o locale a seconda dei casi), dell edilizia residenziale e non (costruzione di immobili a fini abitativi ovvero industriali, commerciali e pubblici, di dimensione geografica indicata come nazionale), della consulenza immobiliare (intermediazione immobiliare per uso residenziale ovvero terziario, di dimensione geografica indicata come locale), dell immobiliare generale (proprietà, manutenzione e gestione di immobili, di dimensione geografica indicata come locale) e dell immobiliare a destinazione turistica (costruzione, compravendita e gestione di immobili a destinazione turistica, di dimensione geografica indicata come locale). In relazione al settore della cantieristica navale, invece, Ftn risulta operante in ambito sia civile che militare. Con riferimento al primo, le attività riguardano in particolare la costruzione di navi da crociera, la costruzione di navi traghetto (ferries), la costruzione di navi da carico (container, petroliere, ecc), la costruzione di grandi imbarcazioni da diporto, la riparazione e il refitting di unità mercantili, l offerta di sistemi e componenti marini (eliche, motori, sistemi di bordo, sistemi di stabilizzazione, sistemi di monitoraggio e controllo), con una dimensione geografica indicata in tutti i casi come sovranazionale. Con riferimento infine all ambito militare, si tratta in particolare
25 BOLLETTINO N. 41 DEL 29 OTTOBRE della costruzione di grandi navi militari (fregate, portaerei, ecc), di piccole navi militari (corvette, pattugliatori, ecc), di navi ausiliare e di supporto, di sommergibili nonché dell attività di riparazione e manutenzione di tali unità militari, in tutti i casi con una dimensione geografica indicata come nazionale ovvero sovranazionale (in particolare qualora non sussista un fornitore preferenziale per i corpi armati del Paese interessato). Nel caso in specie, ad ogni modo, e stante l assenza di significative sovrapposizioni tra le attività delle parti, non appare necessario addivenire ad una più precisa identificazione dei mercati interessati. Effetti dell operazione Cdp non risulta attiva nell ambito della cantieristica navale né, almeno in parte, in quello immobiliare. L unico elemento di parziale sovrapposizione potrebbe essere ravvisato, infatti, nell attività di un solo fondo (Fondo investimenti per l abitare, Fia), partecipato da Cdp al 49%, operante con le modalità di un fondo di fondi nell ambito specifico del cosiddetto housing sociale (progetti di edilizia privata sociale attraverso l investimento in fondi immobiliari ed iniziative locali destinate agli alloggi sociali, come definiti dal Dm 22 aprile 2008, per la locazione e la vendita a prezzi definiti). Ad ogni modo, come previsto dalla normativa di riferimento, Cdp non ha potere decisionale in relazione agli investimenti dei fondi partecipati dal Fia, essendo questi gestiti in autonomia dalle relative Sgr; si tratta in sostanza di investimenti (prevalentemente con partecipazioni di minoranza) in altri fondi gestiti indipendentemente dalle proprie Sgr. L operazione in esame si sostanzierà, dunque, essenzialmente nella sostituzione di un operatore con un altro. Alla luce delle considerazioni che precedono, la concentrazione in esame non appare idonea a modificare significativamente le dinamiche concorrenziali nei mercati rilevanti. RITENUTO, pertanto, che l operazione in esame non comporta, ai sensi dell articolo 6, comma 1, della legge n. 287/90, la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante nei mercati interessati, tale da eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza; DELIBERA di non avviare l istruttoria di cui all articolo 16, comma 4, della legge n. 287/90. Le conclusioni di cui sopra saranno comunicate, ai sensi dell'articolo 16, comma 4, della legge n. 287/90, alle imprese interessate e al Ministro dello Sviluppo Economico e delle Infrastrutture e dei Trasporti.
I701 - VENDITA AL DETTAGLIO DI PRODOTTI COSMETICI Provvedimento n. 23792
I701 - VENDITA AL DETTAGLIO DI PRODOTTI COSMETICI Provvedimento n. 23792 L AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO NELLA SUA ADUNANZA del 2 agosto 2012; SENTITO il Relatore Professor Piero Barucci;
Bollettino. Settimanale. Anno XX - n. 32
Bollettino Settimanale Anno XX - n. 32 Pubblicato sul sito www.agcm.it il 6 settembre 2010 SOMMARIO OPERAZIONI DI CONCENTRAZIONE 5 C10652 - AVIVA ITALIA HOLDING/AVIVA LIFE-AVIVA ASSICURAZIONI Provvedimento