Source: http://www.gliappalti.it/offerta-economicamente-piu-vantaggiosa/
Timestamp: 2019-11-16 01:58:00+00:00
Document Index: 85136460

Matched Legal Cases: ['art. 95', 'art. 95', 'art. 95', 'art. 95', 'art. 97', 'art. 95']

Offerta economicamente più vantaggiosa | gliappalti.it
Se la tua intenzione è quella di partecipare ad una gara di appalto ed essere competitivo, devi conoscere il criterio con il quale l’ente aggiudicatore valuta le offerte ricevute. In genere, nelle gare di appalto si valuta quale offerta sia la più competitiva ed economicamente più vantaggiosa. Su questo argomento dovresti leggere l’art. 95 del Decreto Legislativo 18 aprile 2016, n. 50 (codice degli appalti). In fondo a questa pagina ti ho riportato il testo integrale del citato articolo 95 ma prima, se vuoi, possiamo analizzare insieme i punti più importanti di questa norma.
– offerte anomale al ribasso
Sulla questione delle offerte economicamente più vantaggiose l’articolo 95, comma 9, del D.lgs. 50/2016, prevede che le amministrazioni aggiudicatrici debbano utilizzare dei criteri utili per valutare quale delle offerte ricevute sia da tenere in considerazione.
Nelle gare di appalto potresti avere a che fare con l’acronimo OEPV; sta a significare Offerta Economicamente Più Vantaggiosa ma proseguendo la lettura del citato articolo 95, soffermati sul comma 2; questo prevede che i criteri adottati dalla stazione appaltante devono rispettare i principi di trasparenza ed in particolare, sulla base della parità di trattamento non ci devono essere discriminazioni nel valutare le offerte ricevute. I giudizi sulle offerte si basano sul miglior rapporto qualità/prezzo e tenendo in considerazione l’oggetto del contratto, il criterio si accompagna al concetto del rapporto che esiste fra costo ed efficacia del bene o costo del ciclo di vita dell’opera. Altro punto sul quale ti suggerisco di dedicare attenzione è il comma 4, dell’art. 95. Questo stabilisce che in alcuni casi non si può utilizzare il criterio del minor prezzo:
Nei bandi di gara devi prestare la massima attenzione sul criterio di aggiudicazione utilizzato dall’ente appaltante. Infatti, come indicato dall’art. 95 comma 5, le stazioni appaltanti che intendono procedere nell’aggiudicazione con il criterio del minor prezzo devono dare adeguato avviso ai concorrenti. Tieni presente che nelle gare al ribasso con il criterio del minor prezzo, il concorrente che si aggiudica il contratto non ha un margine adeguato al rischio d’impresa e non è raro che a conti fatti sia pure in perdita.
Il criterio di valutazione, sempre nel merito dell’offerta economicamente più vantaggiosa, dipende anche dal settore economico di cui si sta trattando come ad esempio, i servizi di ristorazione ospedaliera o scolastica. Il comma 3 dell’articolo 95 in questione, specifica che la scelta dell’offerta economicamente più vantaggiosa deve essere in funzione del miglior rapporto qualità/prezzo; i principali settori economici, ai sensi dell’art. 95, comma 3, sono:
c) i servizi di ingegneria e architettura, nonché gli altri servizi di natura tecnica e intellettuale di importo superiore a 40.000 euro.
Se stai pensando alla voce “costo basso” come unico elemento che puoi garantire, devi leggere il comma 7; sulla base di questo comma il costo espresso nell’offerta può anche assumere la forma di un prezzo o costo fisso ma in tal caso, l’ente appaltante fa in modo che la competizione avvenga sulla base di criteri qualitativi e per questo motivo, devi fare attenzione anche alla qualità e non solo al prezzo basso. Se non sei convinto, leggi l’art. 97 del codice che puoi trovare alla pagina “offerte anomale al ribasso“.
Nell’offerta che andrai a consegnare, cerca di fornire quanti più elementi utili per ottenere una buona valutazione dall’ente appaltante e su questo particolare, soffermati sul comma 6. Il comma 6 prevede che i criteri di valutazione che si deve utilizzare per definire l’offerta economicamente più vantaggiosa devono essere su base oggettiva, in funzione all’oggetto dell’appalto, come ad esempio:
la qualità certificata, particolari caratteristiche tecniche proposte, aspetti funzionali ed estetici, certificazioni e attestazioni in materia di sicurezza e salute dei lavoratori, tutela in materia ambientale, risparmi energetici.
La certificazione sui sistemi di qualità ed il possesso di un marchio di qualità ecologica dell’Unione europea (Ecolabel UE) possono fare la differenza e per questo motivo, se non sei in possesso di queste certificazioni dovresti valutare la possibilità di adeguarti in tal senso. Altro elemento che viene tenuto in considerazione nel valutare l’offerta economicamente più vantaggiosa riguarda la tua organizzazione come ad esempio:
qualifiche ed esperienza del personale effettivamente utilizzato nell’appalto; possibilità di un servizio di assistenza post-vendita; la logistica per le consegne dei beni o per l’esecuzione del servizio.
In conclusione, con le indicazioni dell’art. 95 si può affermare che sono stati introdotti nuovi criteri che non si basano su di una netta separazione tra requisiti di partecipazione e rigidi criteri di valutazione oggettiva, infatti, allo stato attuale possono essere introdotti dall’ente appaltante, di volta in volta, alcuni requisiti di natura soggettiva che deve avere il concorrente. Dunque, non solo prezzo basso ma considera che i requisiti soggettivi richiesti possono avere un peso rilevante nella fase di valutazione delle offerte, se questo permette di giudicare al meglio l’affidabilità dell’offerta o consentire di nominare il concorrente che, sulla base di requisiti particolarmente meritevoli, risulta essere più affidabile.
A questo punto ti riporto il testo integrale dell’articolo 95 del codice appalti:
a) per i lavori di importo pari o inferiore a 000.000 di euro, tenuto conto che la rispondenza ai requisiti di qualità e’ garantita dall’obbligo che la procedura di gara avvenga sulla base del progetto esecutivo;
a) le stazioni appaltanti possono autorizzare o esigere la presentazione di varianti da parte degli offerenti. Esse indicano nel bando di gara ovvero, se un avviso di preinformazione è utilizzato come mezzo di indizione di una gara, nell’invito a confermare interesse se autorizzano o richiedono le varianti; in mancanza di questa indicazione, le varianti non sono autorizzate e sono collegate all’oggetto dell’appalto;