Source: http://webiis06.mondaq.com/italy/x/792180/Whistleblowing/Il+whistleblowing+e+le+tutele+per+chi+effettua+le+segnalazioni
Timestamp: 2019-10-20 17:15:15+00:00
Document Index: 144226977

Matched Legal Cases: ['art. 54', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 622', 'art. 622', 'art. 623', 'art. 2105']

Il whistleblowing e le tutele per chi effettua le segnalazioni - Employment and HR - Italy
Italy: Il whistleblowing e le tutele per chi effettua le segnalazioni
Article by WhistleB
La normativa italiana in tema di whistleblowing ha avuto un recente impulso con l'entrata in vigore della legge 179/2017, che ha apportato, per quanto concerne il settore pubblico, rilevanti modifiche all'art. 54-bis del Testo Unico del Pubblico Impiego (D. Lgs. 165/2001) mentre, con riguardo al settore privato (di cui ci si occuper� in questa sede), � intervenuta sulla disciplina della responsabilit� degli enti (intendendosi con ci�, gli enti forniti di personalit� giuridica, nonch� le societ� e le associazioni anche prive di personalit� giuridica), andando a integrare l'art. 6 del�D. Lgs. 231/2001,� con tre nuovi commi, il 2-bis, il 2-ter� e il 2-quater.
Nello specifico, il comma 2-bis prevede che i "Modelli di organizzazione, gestione e controllo" (i "Modelli Organizzativi" e, al singolare, il "Modello Organizzativo") debbano individuare uno o pi� canali, che consentano, a chi riveste funzioni di direzione dell'ente e a chi � sottoposto alla vigilanza dei medesimi soggetti, nonch� a chi collabora a qualsiasi titolo con l'ente, di presentare, a tutela dell'integrit� dell'ente medesimo, segnalazioni circostanziate � fondate su elementi di fatto precisi e concordanti (non � necessaria la prova certa) � di condotte illecite o di violazioni del modello organizzativo dell'ente, di cui siano venuti a conoscenza in ragione delle funzioni svolte. I suddetti canali (di cui almeno uno informatico) debbono garantire � nelle attivit� di gestione della segnalazione � la riservatezza dell'identit� del segnalante (ovvero del "Whistleblower").
I Modelli Organizzativi devono, inoltre, prevedere il divieto di atti di ritorsione o discriminatori, diretti o indiretti, nei confronti del segnalante per motivi in qualunque modo riconducibili alla segnalazione effettuata. Non solo. Il sistema disciplinare contenuto nei medesimi modelli deve stabilire sanzioni tanto nei confronti di chi viola le misure poste a tutela del Whistleblower, quanto di chi effettua con dolo o colpa grave segnalazioni che si rivelano infondate.
Il comma 2-ter prevede altres� che il Whistleblower, ovvero l'associazione sindacale a cui questi abbia conferito mandato, possano denunciare all'Ispettorato nazionale del lavoro per l'applicazione dei provvedimenti di sua competenza, l'eventuale adozione nei confronti del medesimo Whistleblower di misure discriminatorie.
Infine, il comma 2-quater, prevede il licenziamento ritorsivo o discriminatorio, il mutamento di mansioni, nonch� qualsiasi altra misura ritorsiva o discriminatoria adottata nei confronti dei segnalanti siano da considerarsi nulli
Occorre, altres�, segnalare che l'art. 3 della legge 179/2017 ha introdotto come giusta causa di
rivelazione del segreto d'ufficio (ex art. 622 c.p.) del segreto professionale (ex art. 622
c.p.), del segreto scientifico e industriale (ex art. 623 c.p.) nonch� di violazione dell'obbligo
di fedelt� del lavoratore nei confronti del proprio datore di lavoro di cui all'art. 2105 c.c. il
perseguimento, da parte del dipendente pubblico o privato che segnali eventuali illeciti, dell'interesse
all'integrit� delle amministrazioni (sia pubbliche che private) nonch� alla prevenzione e alla
repressione delle malversazioni.
In presenza di una siffatta giusta causa, le suddette condotte vengono quindi a essere scriminate, semprech� tuttavia la divulgazione del segreto d'ufficio non avvenga con modalit� eccedenti
rispetto alle finalit� dell'eliminazione dell'illecito. Una tale esimente non trova, peraltro, applicazione laddove l'obbligo di segreto professionale gravi su chi sia venuto a conoscenza della notizia in ragione di un rapporto di consulenza professionale o di assistenza con l'ente, l'impresa o la persona fisica interessata.
Nel descritto quadro normativo risulta evidente l'importanza, per le aziende, di dotarsi un modello organizzativo, che disciplini in maniera precisa e dettagliata il whistleblowing, in modo da tutelare e garantire chi denuncia condotte illecite e al contempo sanzionando chi, d'altro canto, anche solo per una colpevole leggerezza, fa denunce che si rivelano infondate.