Source: https://www.mtmengineering.it/la-sopraelevazione-ai-sensi-delle-ntc-2018-un-nuovo-chiarimento/
Timestamp: 2019-12-08 06:32:57+00:00
Document Index: 85453989

Matched Legal Cases: ['§ 8', '§8', 'sentenza ', 'art. 1127', 'sentenza ', 'sentenza ']

La sopraelevazione ai sensi delle NTC 2018: un nuovo chiarimento | MTM Engineering S.R.L. La soprelevazione ai sensi delle NTC 2018
By Mauro Torquati Leave a comment Ingegneria strutturale, Interpretazioni normativa tecnica, NTC 2018, Progettazione strutturale adeguamento | adeguamento sismico | cordolo | interpretazioni ntc 2018 | Normativa Tecnica | NTC2018 | sopraelevazione | sopraelevazione strutturale | variazione della copertura
E’ stato pubblicato un nuovo chiarimento sulle sopraelevazioni ai sensi delle NTC 2018 condivisa da Mauro Torquati e Marco Cagelli in collaborazione con l’ordine degli ingegneri di Milano e l’ufficio cementi armati e sismica del comune di Milano.
Di seguito si riporta il testo completo.
– all’estremità inferiore, dalla quota del terreno posta in aderenzaall’edificioprevista dal progetto;
– all’estremità superiore, dalla linea di intersezione tra il muroperimetrale e la linea di intradosso del solaio di copertura, per i tetti inclinati, ovvero dalla sommità delle strutture perimetrali, per le coperture piane.Per maggiore chiarezza si riportano alcuni esempi nelle immagini seguenti.
Tutti i casi di variazione dell’altezza sono classificabili come sopraelevazione ad esclusione di quanto specificato nell’ultimo capoverso del capitolo 8.4.3 delle Norme Tecniche delle Costruzioni. La Circolare Esplicativa alle NTC2018 riporta:“In merito all’ultimo capoverso del § 8.4.3 delle NTC, esso stabilisce chenon è necessario procedere all’adeguamento, salvo che non ricorrano una opiù delle condizioni b), c), d) od e) di cui allo stesso §8.4.3, solo nelcaso di “variazione dell’altezza dell’edificio” causata dalla realizzazionedi cordoli sommitali oppure causata da variazioni della copertura, che noncomportino incrementi di superficie abitabile significativi dal punto di vista strutturale (Si rammenta quanto indicato, per esempio, dalla Corte di Cassazione sentenza n. 20288/2017). Infatti, la ratio di tale disposizione è di permetterenelle situazioni citate, ferme restando le norme urbanistiche ed i regolamenti edilizi locali, la realizzazione di interventi di possibile beneficio strutturale, senza dover necessariamente adeguare l’intera costruzione.”. Quanto sopra esposto chiarisce che in tutti i casi in cui:
sia preesistente la relativa copertura che formi un’intercapedine fruibile (Sentenza del TAR Lombardia, Milano, Sezione Seconda, n. 2360 del 12 dicembre 2017 “intendendosi per tale un significativo spazio posto fra l’ultima soletta e la copertura dell’edificio che, proprio perché significativo, dia luogo ad un locale in qualche modo già fruibile; tali disposizioni (recupero del sottotetto) non sono applicabili qualora lo spazio consista in una mera intercapedine del tutto inutilizzabile”)
senza rientrare in alcuno dei casi b), c), d) od e), il progettista, dimostrando che l’incremento di superficie abitabile non sia significativo dal punto di vista strutturale, non dovrà richiedere la certificazione di sopraelevazione. A tal proposito pare opportuno richiamare l’art. 1127 comma 2 del Codice Civile che recita:“La sopraelevazione non è ammessa se le condizioni statiche dell’edificio non la consentono.” Tale articolo è più volte richiamato dalla giurisprudenza; in particolare si cita la sentenza della Suprema Corte – Sezione 2 Civile sentenza del 30 maggio 2012 n. 8643:“Pertanto, qualora le leggi antisismiche prescrivano particolari cautele tecniche da adottarsi, in ragione delle caratteristiche del territorio, nella sopraelevazione degli edifici, esse sono da considerarsi integrative dell’articolo 1127 c.c., comma 2, e la loro inosservanza determina una presunzione di pericolosità della sopraelevazione che può essere vinta esclusivamente mediante la prova, incombente sull’autore della nuova fabbrica, che non solo la sopraelevazione, ma anche la struttura sottostante sia idonea a fronteggiare il rischio sismico.”La circolare esplicativa esclude quindi gli interventi indicati dalla definizione di sopraelevazione.
Per quanto attiene la realizzazione di cordoli sommitali dovrà essere eseguita con elementi di altezza contenuta (Indicativamente compresa fra la massima larghezza della muratura sottostante e 40 cm).
variare non significativamente l’inclinazione della falda (Un limite superiore della pendenza della falda dopo l’intervento si può suggerire in 45°, riferimento assunto da diversi Comitati Tecnici Scientifici di diverse Regioni);
realizzare tipologie di copertura alla francese (Un limite di pendenza della falda maggiormente inclinata può ritenersi 60°).
I progettisti dovranno quindi provvedere a dimostrare quanto espresso dalla circolare esplicativa nella documentazione allegata al deposito sismico. Lo scrivente Ordine ritiene che il “significativo” si riferisca all’eventuale incremento di carico e/o variazioni di rigidezza, che possano modificare in modo sostanziale il comportamento globale dell’unità strutturale. Sarà onere del tecnico catalogare l’intervento.
A titolo esemplificativo dopo il chiarimento previsto dalla Circolare Esplicativa partendo dal caso di una copertura come da seguente stato di fatto.
non sono classificabili come sopraelevazione ai sensi del cap. 8.4.3 delle NTC 2018 i casi riportati nel seguente schema:
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