Source: http://bandi.it/quesitiappalti/20121003.htm
Timestamp: 2018-11-19 11:37:29+00:00
Document Index: 157989885

Matched Legal Cases: ['art. 209', 'art. 32', 'art. 209', 'art. 32', 'art. 209', 'art. 10', 'art. 238', 'art. 33', 'art. 3', 'art. 238', 'art. 238', 'art. 38', 'art. 38', 'art. 216']

Bandi.it - Quesiti sugli Appalti Pubblici del 10/10/2012
Elenco quesiti del 03/10/12
Offerta, Termine
In fase di procedimento di gara d'appalto, un'impresa invitata alla medesima ha chiesto di prorogare il termine di scadenza di presentazione delle offerte in quanto l'invito è stato ritirato tardivamente a causa del periodo di chiusura degli uffici dell'impresa per le vacanze estive (trenta girni dopo la spedizione). E' lecito accogliere tale richiesta dando atto che tutte le altre imprese invitate alla gara non hanno sollevato obiezioni in merito ai termini prefissati?
Settori speciali,
Egregio Sig. Esperto,
A è una società per azioni il cui capitale sociale è completamente detenuto, proquota, dai 38 Comuni proprietari, i quali, attraverso i sindaci protempori, costituiscono l’assemblea dei soci della società stessa.
L’assemblea, a cui spetta la nomina del consiglio di amministrazione della società interamente controllata, svolge su di essa il cosiddetto “controllo analogo”.
La società, derivante dalla trasformazione in s.p.a. di un’ azienda speciale, ex D. Lgs. 267/2000 “testo unico sull’ordinamento degli enti locali”, attualmente svolge la propria attività limitata alla gestione del servizio idrico integrato, ex D. Lgs. 152/2006. Gli stessi comuni, pertanto, servendosi della suddetta azienda, gestiscono “in house” il citato servizio pubblico locale, immesso nel mercato non in regime di libera concorrenza.
Il “core business” dell’azienda è pertanto sicuramente costituito dalle attività strumentali alla gestione del servizio idrico integrato e rientra nelle fattispecie di cui all’art. 209 “Acqua” del Codice dei contratti pubblici (D. Lgs. 163/2006), che è compreso nella parte III del codice stesso, dedicata ai “Settori Speciali”.
Alla luce di quanto sopraesposto, sarei a porre i seguenti quesiti:
1.	Nel caso di valori posizionati nel soprasoglia europeo, nei procedimenti per l’affidamento di contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, la disciplina cogente per A è rappresentata dalle norme contenute nella parte II del Codice, in virtù dell’applicazione del comma 1 lettera c) dell’art. 32, oppure, diversamente, dalle disposizioni di cui alla parte III dello stesso, in virtù del richiamato art. 209? Prevale cioè l’aspetto soggettivo dell’art. 32 o quello oggettivo dell’art. 209?
2.	Ai fini dell’applicazione dell’art. 10 del Codice, può avvalersi della facoltà prevista al comma 9 dello stesso articolo oppure, essendo gestore di un servizio pubblico locale, è soggettivamente individuato come “Pubblica Amministrazione” e/o “Ente Pubblico” e quindi soggetto economico escluso dall’applicabilità dello stesso comma?
3.	Ai fini dell’applicazione dell’art. 238 – comma 7 - del Codice, è “Impresa Pubblica”?
4.	Nel caso in cui soggetti giuridici come costituiscano, consorziandosi, una centrale di committenza ai sensi dell’art. 33 del Codice, la definizione di cui all’art. 3 – comma 34 – dello stesso ha valenza giuridica ai fini dell’applicazione dell’art. 238 – comma 1 – del Codice, oppure prevale la natura soggettiva dei singoli consorziati.?
5.	La stesura di un regolamento aziendale ai sensi del comma 7 del pluricitato art. 238, esclude la cogenza nel sottosoglia dei settori speciali, quando non espressamente richiamate, delle disposizioni comprese nella parte I, IV e V del Codice, considerate, in linea generale, comuni a tutti i settori indipendentemente dal livello di soglia economica di appartenenza?
Requisiti generali, Fallimento
Nell’ambito di una procedura di cottimo fiduciario volta all’affidamento di un servizio di formazione si è proceduto con i controlli relativi ai requisiti di ordine generale (ex art. 38 D. Lgs 163/2006).
E’ quindi pervenuta presso i nostri uffici una nota da parte del Tribunale di Roma, sezione Fallimentare indicante l’esistenza di un’istruttoria prefallimentare a carico dell’aggiudicatario della nostra procedura.
Consapevoli che l’istruttoria prefallimentare può risolversi con l’accoglimento dell’istanza di fallimento o con il rigetto della stessa, come possiamo tutelarci in attesa della definizione di tale procedura?
In questo caso, la dichiarazione fornita dall’aggiudicatario in sede di offerta rispetto all’integrale possesso dei requisiti previsti dall’art. 38 D. Lgs. 163/2006, può configurarsi come falsa dichiarazione rispetto alla lettera a) del medesimo articolo?
Inoltre l’aggiudicatario ha comunicato di stare predisponendo una fidejussione a favore dell’INPS a garanzia del piano di rientro per debiti contratti negli anni precedenti.
Infine si segnala che non ha presentato la cauzione definitiva entro i termini perentori previsti da Disciplinare di gara e presenti nella comunicazione di avvenuta aggiudicazione.
Fosse anche solo per quest’ultimo punto, possiamo procedere all’esclusione?
Modello gap, Esclusione
E' motivo di esclusione la mancata allegazione del modello GAP?
Direttore lavori,
Avremmo la necessità di sapere se è corretto che la figura del Direttore Lavori possa essere affidata anche a soggetto non iscritto all'albo professionale a differenza della figura del collaudatore per il quale ai sensi dell'art. 216 del Regolamento Appalti è necessaria l'iscrizione.