Source: https://it.scribd.com/document/203910061/vademecum-dpr-207-pdf
Timestamp: 2020-01-23 22:52:50+00:00
Document Index: 142719445

Matched Legal Cases: ['art. 90', 'art. 157', 'art. 10', 'art. 9', 'art. 11', 'art. 13', 'art. 128', 'art. 128', 'art.7', 'art. 15', 'art. 168', 'art. 61', 'art. 61', 'art. 357', 'art. 108', 'art. 118', 'art. 170', 'art. 108', 'art. 107', 'art. 37', 'art. 40', 'art. 90', 'art. 158', 'art. 145', 'art. 263', 'art. 261', 'art. 263', 'art. 266', 'art. 263', 'art. 268', 'art. 111', 'art. 132', 'art. 161', 'art. 161', 'art. 11', 'art. 132', 'art. 236', 'art. 8', 'art. 204', 'art. 42', 'art. 48', 'art. 81', 'art. 87']

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Novit del D.P.R.
207/2010 Regolamento di esecuzione ed attuazione del codice dei contratti
Provincia Autonoma di Bolzano: Dr. Arch. Josef March Dr. Paolo Montagner Dr. Ing. Valentino Pagani Dr. Ing. Maurizio Patat Dr. Georg Tengler (redattore) Consorzio dei comuni: Dr. Arno Kompatscher Dr. Benedikt Galler
Guida ai seguenti capitoli tematici:
1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12. 13. Il Responsabile del procedimento o Responsabile di progetto La programmazione La progettazione La verifica e la validazione del progetto Le categorie SOA e lidoneit del contraente Lesecuzione del contratto Laffidamento di servizi professionali I progetti di variante Lappalto integrato Il collaudo Le novit introdotte con il Decreto legge 13-05-2011, n. 70 Le norme transitorie Le abrogazioni
Dr. Georg Tengler Amt fr Bauauftrge Ufficio appalti Stand: 23-08-2011
1. Il Responsabile del procedimento (RUP) o Responsabile di progetto (RdP)
I compiti e le responsabilit del Responsabile del procedimento (RUP) vengono regolate molto pi dettagliatamente nel Regolamento rispetto alle norme delle provincia Autonoma di Bolzano (L.P. 6/1998 e D.P.P. 41/2001). La figura del RUP corrisponde essenzialmente a quella del Responsabile di progetto. Il Responsabile di progetto viene nominato prima dellelaborazione dello studio di fattibilit (SF) e in ogni caso prima della approvazione delle caratteristiche tecniche (programma planivolumetrico). Lincarico deve avvenire per iscritto e deve essere firmato in segno di accettazione da parte dellincaricato 1.1. 1.1.1. Nellamministrazione provinciale il Responsabile di progetto viene nominato dal Direttore di Ripartizione = Coordinatore Unico. Il Direttore di Ripartizione in ogni caso adempie inoltre ai seguenti compiti: a) redazione del programma annuale b) nomina il Responsabile di progetto tra i dipendenti della Ripartizione. c) Autorizzazione al conferimento di incarico di tecnici liberi professionisti a causa di carenza di personale interno d) Approvazione del progetto e) Approvazione dei progetti di variante con maggiori costi f) Verbali di concordamento nuovi prezzi con maggiori spese Il Responsabile di progetto si assume tutti i compiti secondo le seguenti disposizioni, purch non siano riservati risp. al Direttore di Ripartizione o al Direttore dufficio: a) Dlgs 163/2006 b) D.P.R. 207/2010 c) Dlgs 81/2008 d) L.P. 6/1998 e) L.P. 17/1993 f) DPP 41/2001 La lista dettagliata dei compiti si trova in allegato. 1.1.3. il Direttore dufficio, attraverso la delega, si assume inoltre i seguenti compiti del Coordinatore Unico: a) Coordinamento dellattivit dei responsabili di progetto delle opere di competenza dellufficio e conferimento di disposizioni. b) Verifica della copertura finanziaria per ogni singola opera. c) Approvazione dei verbali di concordamento nuovi prezzi che non comportino maggiori spese d) Rilascio del certificato di pagamento. e) Approvazione delle perizie di variante senza supero di spesa Il Responsabile di progetto presso i comuni: Comuni con proprio personale tecnico interno: il responsabile tecnico assume il ruolo di Coordinatore Unico e responsabile di progetto, oppure nomina il Responsabile di progetto per determinate opere tra i suoi collaboratori. Comuni senza propri tecnici interni: molti comuni non dispongono di propri tecnici interni, che secondo il Regolamento devono assumere il ruolo di responsabile di progetto. Perci i comuni devono dotarsi a lungo termine di un tecnico comunale, singolarmente o insieme ad altri comuni. In attesa di un iniziativa di legge, che preveda il conferimento di un incarico esterno per il Responsabile di progetto, tale ruolo pu essere assunto come soluzione transitoria dal segretario comunale. In questa fase dovrebbero tuttavia essere conferiti allesterno i seguenti compiti: - il supporto tecnico generale - la verifica dei progetti (la cui validazione viene eseguita dal segretario comunale) - i compiti del responsabile dei lavori (vedi. art. 90 e art. 157 del Dlgs n. 81/2008) - elaborazione del DUVRI (vedi. art. 10, lettera dd) del D.P.R. n. 207/2010 questa funzione potrebbe essere svolta da incaricati della sicurezza esterni)
Secondo lart. 9, comma 5 del D.P.R. n. 207/2010 per appalti di importo inferiore ai 500.000 Euro, che non riguardino lavori di particolare complessit, i compiti tecnici del responsabile di progetto possono essere assunti dal responsabile del servizio competente (p.es. la verifica di piccoli lavori, come un marciapiede, potrebbe essere eseguita dal capo del cantiere comunale).
Il D.P.R. 207/2010 prevede i seguenti passi per la programmazione: 2.1. per prima cosa la Giunta Provinciale approva, secondo lart. 11, comma 1 del Regolamento, i fabbisogni e il quadro economico per diverse opere. Questo accertamento dei fabbisogni ancora considerato in modo generale, senza precise indicazioni tecniche. In seguito viene elaborato uno studio di fattibilit, con cui vengono definite in modo preciso le caratteristiche tecniche (programma planivolumetrico). Questo studio di fattibilit non deve venire approvato dalla Giunta Provinciale nel caso venga rispettato il quadro economico di cui al punto 2.1.. In tal caso sufficiente un decreto dellassessore provinciale. Le opere, per le quali ci sia uno studio di fattibilit approvato, verranno inserite nel programma triennale, che viene approvato dalla Giunta Provinciale. La parte del programma triennale che riguarda lanno corrente verr indicata come programma annuale. Il programma deve rispettare i contenuti dellart. 13 del regolamento. In particolare: opere di importo pari o superiore a 1.000.000 euro vengono inserite nel programma annuale solo dopo lapprovazione del progetto preliminare, per opere sotto a tale importo sufficiente lapprovazione dello studio di fattibilit. Per lavori di manutenzione lo studio di fattibilit non necessario (art. 128 del codice). I programmi devono essere pubblicati secondo lart. 128 del codice dei contratti. La Giunta Provinciale ha deliberato con verbale della seduta del 30 maggio 2011, che anche la programmazione rientra nellambito delle attivit di carattere organizzativo e quindi ricade nella competenza legislativa della Provincia. Per ci che riguarda i Comuni, trovano applicazione per la programmazione le disposizioni dellordinamento dei Comuni e in particolare gli attuali allegati al bilancio di previsione di spesa secondo lart.7 del DPGR n. 4/L/1999. Tali documenti coprono gi ora lambito della programmazione e soddisfano completamente quelle finalit.
3.1. Nel Documento preliminare alla progettazione (DPP) vengono descritte le caratteristiche di natura tecnica e amministrativa per tutta la procedura e i fattori di rischio secondo lart. 15, comma 5 e 6 . La progettazione si suddivide in: - progetto preliminare - progetto definitivo e - progetto esecutivo Il RdP definisce i necessari contenuti di progettazione per ogni livello di progettazione e li adatta alla situazione specifica e allo specifica procedura. Gi in sede del progetto definitivo va redatto un primo preventivo di spesa dettagliato, che verr perfezionato nel progetto esecutivo, in cui non potranno essere superati i costi previsti dal progetto definitivo.
4.1. 4.1.1. Finalit Tutti i pareri dei diversi organi consultivi dellamministrazione provinciale devono essere riuniti nel Comitato Tecnico Provinciale per lavori pubblici (CTP) secondo la L.P. 38/1992. Il CTP pu esprimersi solo su progetti preliminari e non pi su progetti esecutivi. Viene eliminato il parere del Direttore di Ripartizione per progetti sotto a 2,5 milioni euro. La L.P. 38/1992 deve essere adeguatamente modificata alla validazione del progetto segue lapprovazione del progetto attraverso il Direttore di Ripartizione. Nellappalto integrato anche il progetto definitivo e il progetto esecutivo dellaffidatario devono essere esaminati e validati (art. 168, comma 11 del D.P.R. 207/2010). 4.2. 4.2.1. 4.2.2. 4.2.3. 4.2.4. 4.2.5. 4.2.6. Procedura della verifica e validazione del progetto La verifica dei progetti sopra a 2,5 milioni euro avviene secondo i seguenti passi: il progetto preliminare viene verificato innanzitutto dal tecnico competente in base a liste di controllo (checklist) il progetto preliminare con il risultato della verifica viene presentato al CTP per il parere il progetto preliminare viene validato dal Direttore di ripartizione il progetto definitivo viene verificato dal tecnico competente in base a liste di controllo (checklist) il progetto definitivo viene validato dal Direttore di ripartizione il progetto esecutivo viene verificato e validato come il progetto definitivo. Per la verifica di progetti sotto a 2,5 Mil euro decade il parere del Direttore di Ripartizione al progetto preliminare. 4.3. La verifica del progetto viene eseguita: Verifica interna (Art. 47) 1. strutture accreditate di tipo B 2. ufficio tecnico o RdP attraverso lutilizzo di liste di controllo 1. strutture accreditate di tipo B 2. ufficio tecnico o RdP (solo per opere a rete) attraverso lutilizzo di liste di controllo 1. strutture accreditate di tipo B 2. ufficio tecnico in caso di progettista esterno 3. ufficio tecnico, che dal 08.06.2014 sia certificato UNI EN ISO 9001, in caso di progettista interno 1. Dal 08.12.2011 da strutture accreditate di tipo B lAmministrazione provinciale si impegna a creare una tale struttura Verifica esterna (Art. 48) 1. strutture accreditate di tipo A o C 2. professionisti o Societ attraverso lutilizzo di liste di controllo 1. strutture accreditate di tipo A o C 2. professionisti o Societ in possesso della certificazione UNI EN ISO 9001 1. strutture accreditate di tipo A o C 2. professionisti o Societ in possesso della certificazione UNI EN ISO 9001
Progetti fino 1.000.000 euro
Progetti fino 4.845.000 euro
Progetti sopra 4.845.000 euro
Progetti sopra 20.000.000 euro
strutture accreditate di tipo A o C
La validazione del progetto viene eseguita: per lamministrazione provinciale dal Direttore di ripartizione; progetti per lavori da eseguire in economia vengono validati dal direttore dufficio. per altre amministrazioni con ufficio tecnico dal responsabile tecnico. Dopo la validazione del tecnico comunale il progetto deve essere approvato dalla Giunta comunale. per i comuni senza ufficio tecnico la validazione viene eseguita dal Segretario comunale. Oltre alla validazione, presso i comuni il progetto deve essere approvato anche dallorgano competente. I comuni validano solo il progetto esecutivo.
5. Le categorie SOA e lidoneit del contraente
5.1 Tabella delle categorie SOA valide dall8 giugno 2012
TABELLA DELLE CATEGORIE SOA Qualificazione obbligatoria SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI
(*) OG 1 OG 2 OG 3 OG 4 OG 5 OG 6 OG 7 OG 8 OG 9 OG 10 OG 11 OG 12 OG 13
CATEGORIE GENERALI Edifici civili e industriali Restauro e manutenzione dei beni immobili sottoposti a tutela . Strade, autostrade, ponti, viadotti, ferrovie, metropolitane .... Opere darte nel sottosuolo Dighe Acquedotti, gasdotti , oleodotti, opere di irrigazione e di evacuazione Opere marittime e lavori di dragaggio Opere fluviali, di difesa, di sistemazione idraulica e di bonifica Impianti per la produzione di energia elettrica Impianti per la trasformazione alta/media tensione e per la distribuzione di energia elettrica in corrente alternata e continua Impianti tecnologici Opere ed impianti di bonifica e protezione ambientale Opere di ingegneria naturalistica
(*) OS 1 OS 2-A OS 2-B OS 3 OS 4 OS 5
CATEGORIE SPECIALIZZATE Lavori in terra Superfici decorate di beni immobili del patrimonio culturale e beni culturali mobili di interesse storico, artistico, archeologico ed etnoantropologico Beni culturali mobili di interesse archivistico e librario Impianti idrico-sanitario, cucine, lavanderie Impianti elettromeccanici trasportatori Impianti pneumatici e antintrusione
OS 6 OS 7 OS 8 OS 9 OS 10 OS 11 OS 12-A OS 12-B OS 13 OS 14 OS 15 OS 16 OS 17 OS 18-A OS 18-B OS 19 OS 20-A OS 20-B OS 21 OS 22 OS 23 OS 24 OS 25 OS 26 OS 27 OS 28 OS 29 OS 30 OS 31 OS 32 OS 33 OS 34 OS 35
Finiture di opere generali in materiali lignei, plastici, metallici e vetrosi Finiture di opere generali di natura edile Finiture di opere generali di natura tecnica Impianti per la segnaletica luminosa e la sicurezza del traffico Segnaletica stradale non luminosa Apparecchiature strutturali speciali Barriere stradali di sicurezza Barriere paramassi, fermaneve e simili Strutture prefabbricate in cemento armato Impianti di smaltimento e recupero rifiuti Pulizia di acque marine, lacustri, fluviali Impianti per centrali produzione energia elettrica Linee telefoniche ed impianti di telefonia Componenti strutturali in acciaio Componenti per facciate continue Impianti di reti di telecomunicazione e di trasmissioni e trattamento . Rilevamenti topografici Indagini geognostiche Opere strutturali speciali Impianti di potabilizzazione e depurazione Demolizione di opere Verde e arredo urbano Scavi archeologici Pavimentazioni e sovrastrutture speciali Impianti per la trazione elettrica Impianti termici e di condizionamento Armamento ferroviario Impianti interni elettrici, telefonici, radiotelefonici e televisivi Impianti per la mobilit sospesa Strutture in legno Coperture speciali Sistemi antirumore per infrastrutture di mobilit Interventi a basso impatto ambientale SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI
Note esplicative: Le categorie in grassetto sono categorie nuove o modificate dal D.P.R. 207/2010. (*) sono contrassegnate con fondo grigio le categorie di cui allarticolo 107, comma 2, rilevanti ai fini dell'articolo 109, comma 2, terzo periodo, che, se di importo superiore al 15% del totale, sono soggette alla disciplina dell'articolo 37, comma 11, del Dlgs n. 163 del 2006 (SIOS).
Le nuove classi secondo lart. 61 D.P.R. 207/2010 (valide dopo il 8 giugno 2012): I II III III bis IV IV bis V VI VII VIII fino a fino a fino a fino a fino a fino a fino a fino a fino a sopra a 258.000 516.000 1.033.000 1.500.000 2.582.000 3.500.000 5.165.000 10.329.000 15.494.000 15.494.000
Le classi III bis e IV bis sono nuove. A partire dalla III classe (fino a 1.033.000 Euro) limpresa deve possedere la certificazione del sistema di qualit aziendale. Per appalti di importo superiore a 20.658.000 Euro limpresa deve possedere la documentazione, che dimostri il possesso dei requisiti specifici secondo il D.P.R. 207/2010, art. 61 (una cifra di affari per lavori non inferiore a 2,5 volte l'importo dei lavori a base di gara). 5.3 5.3.1. norme transitorie secondo D.P.R. 207/2010, articolo 357, comma 16 Fino al 08-06-2012 le amministrazioni aggiudicatrici applicano le disposizioni del D.P.R. n. 34/2000 e le categorie dellallegato A ; Dal 08-06-2012 le amministrazioni aggiudicatrici applicano le disposizioni del D.P.R. n. 207/2010 e le nuove categorie dellallegato A. Secondo il D.P.R. 207/2010, art. 357, comma 12 e comma 13 (validit delle attestazioni SOA): le attestazioni SOA per le normali categorie hanno validit fino alla naturale scadenza prevista per ciascuna di esse, gli importi delle classi devono per essere sostituiti dal 8.6.2012 con quelli delle nuove classi. Le attestazioni SOA per le categorie OG 10, OG 11, OS 7, OS 8, OS 12, OS 18, OS 20, OS 21, OS 2 hanno legittimit fino alla loro validit naturale, e in ogni caso solo fino al 8.6. 2012. Le diverse categorie secondo il D.lgs 163/2006 e il D.P.R. 207/2010: la categoria prevalente quella che, secondo il D.P.R. n. 207/2010, art. 108, comma 1, presenta limporto pi elevato. Secondo il D.lgs n. 163/06, art. 118, comma 2 e secondo D.P.R. n. 207/2010, art. 170, comma 1, i lavori della categoria prevalente possono essere subappaltati o affidati a cottimo, nella misura fino al 30 % del suo importo. Oltre alle categorie prevalenti devono essere indicate le cosiddette categorie scorporabili, le quali secondo il D.P.R. n. 207/2010, art. 108, comma 2 e 3 sono quelle di importo singolarmente superiore al dieci per cento dell'importo complessivo dell'opera o lavoro, e in ogni caso di importo superiore a 150.000 euro. Le categorie con la qualificazione obbligatoria secondo il D.P.R. n. 34/2000, possono essere eseguite direttamente solo dallaggiudicatario, se in possesso della relativa qualifica necessaria. In caso contrario lofferente dovr subappaltare completamente tutti i lavori pertinenti. Tra le categorie scorporabili devono inoltre essere indicate anche le cosiddette categorie SIOS (come p.es. strutture, impianti e opere speciali), che sono elencate nel D.P.R. n. 207/2010, art. 107 purch queste ammontino singolarmente a pi del 15% dellimporto totale dei lavori secondo il D.lgs. 163/2006, art. 37, comma 11. Le SIOS devono essere eseguite dallaffidatario come singola impresa o come associazione temporanea verticale con la qualificazione necessaria; le SIOS possono essere subappaltate nella misura fino al 30 % del suo importo.
Idoneit dellofferente per lavori (art. 40 del codice): Per lavori di importo superiore a 150.000 euro Per lavori di importo pari o inferiore a 150.000 euro Attestazione SOA requisiti alternativi:
a) un importo di lavori analoghi che copra almeno quello dei lavori da eseguire (eseguiti negli ultimi 5 anni); b) costo per il personale in misura non inferiore al 15% dellimporto dei lavori eseguiti (negli ultimi 5 anni di attivit); c) adeguata attrezzatura tecnica per lesecuzione dei lavori. (D.P.R. 207/2010 art. 90) I concorrenti, cittadini di uno Stato EU o di uno Stato, che ha sottoscritto laccordo (GPA), devono soddisfare i requisiti necessari per ottenere lattestazione SOA per la classe e categoria richiesta.
6. Lesecuzione del contratto
6.1. Secondo lart. 158, comma 8 sufficiente che limpresa firmi il verbale di ripresa dei lavori con riserva, nel caso che una sospensione inizialmente legittima diventi illegittima a causa della lunga durata. Questo per es. pu essere il caso dellapprovazione di progetti di variante, quando lamministrazione prolunga inutilmente la procedura. Art. 141 comma 3 nel caso di sospensione dei lavori di durata superiore a 45 giorni, limpresa ha diritto al pagamento degli stati di avanzamento maturati fino alla data di sospensione. Penali e premio di accelerazione art. 145 comma 3 e 9 le penali e leventuale premio di accelerazione vengono stabiliti nella misura compresa tra lo 0,3 per mille e l 1 per mille dellammontare contrattuale. Il responsabile di progetto impartisce istruzioni al direttore dei lavori per iscritto con ordine di servizio; pu stabilire gli intervalli di tempo in cui il direttore dei lavori deve relazionare per iscritto sullo stato dei lavori. Il direttore dei lavori impartisce istruzioni allimpresa con ordine di servizio, che deve essere controfirmato anche dal responsabile di progetto. Anche il responsabile di progetto pu impartire istruzioni allimpresa, ma non per ci che riguarda aspetti tecnici o economici dellesecuzione dei lavori. Per lavori fino a 40.000 euro non devono pi essere redatti i normali documenti contabili, ma sufficiente lapposizione del visto del direttore lavori sulla fattura. Allo stesso modo il certificato di regolare esecuzione pu essere sostituito con l'apposizione del visto del direttore dei lavori sulla fattura.
7. Laffidamento di servizi professionali
7.1. 7.1.1. Gare con un onorario pari o superiore a 100.000 euro Requisiti di partecipazione: lart. 263, comma 1 regola i requisiti di partecipazione per il singolo libero professionista come segue: a) fatturato globale per servizi degli ultimi cinque esercizi antecedenti la pubblicazione del bando, per un importo variabile tra 2 e 4 volte l'importo a base d'asta, b) lavvenuto espletamento negli ultimi dieci anni di servizi, per un importo totale variabile tra 1 e 2 volte l'importo stimato dei lavori cui si riferisce la prestazione, c) lavvenuto svolgimento negli ultimi dieci anni di due servizi, per un importo totale non inferiore ad un valore compreso fra 0,40 e 0,80 volte l'importo stimato dei lavori cui si riferisce la prestazione, d) numero medio annuo del personale tecnico in una misura variabile tra 2 e 3 volte le unit stimate nel bando per lo svolgimento dell'incarico. Lart. 261, comma 7 regola i requisiti di partecipazione per liberi professionisti, che si riuniscono in raggruppamenti temporanei: i requisiti di partecipazione cos indicati allart. 263, comma 1, lettere a) b) e d), devono essere posseduti cumulativamente dal raggruppamento temporaneo. Il bando di gara pu prevedere, che lincaricato debba possedere una percentuale minima degli stessi requisiti (che comunque non pu essere fissata in misura superiore al 60 %). La restante percentuale deve essere posseduta cumulativamente dal o dai mandanti, ai quali non possono essere richieste percentuali minime di possesso dei requisiti. La mandataria deve in ogni caso possedere i requisiti in una percentuale maggioritaria superiore rispetto a ciascuna dei mandanti. 7.1.2. Criteri di aggiudicazione (= criterio dellofferta economicamente pi vantaggiosa) art. 266 Lofferta contiene 3 buste: A) una busta con - la documentazione amministrativa, come richiesta disciplinare di gara, - una dichiarazione, relativa al possesso dei requisiti previsti per la partecipazione alla gara, con lindicazione dei servizi svolti (di cui allart. 263, comma 1, lettera b) e c) ), del committente e del soggetto che ha svolto il servizio in quel campo (edilizia o infrastrutture). Deve inoltre essere presente una dichiarazione con i nomi dei professionisti che svolgeranno i servizi con la specificazione delle rispettive qualifiche professionali. B) una busta contenente la documentazione tecnica: - documentazione di un numero massimo di tre servizi di punta (cosiddetti progetti di referenza per illustrare le capacit professionali) - una relazione tecnica illustrativa sulle modalit di esecuzione dellincarico oggetto della gara (max 20 pagine) C) una busta contenente lofferta economica: - ribasso percentuale unico sullimporto di gara (ribasso del prezzo), che non pu essere superiore alla percentuale fissata nel disciplinare di gara. - eventuale riduzione del tempo di esecuzione dellincarico, che non pu essere superiore alla riduzione fissata nel disciplinare di gara e in ogni caso non superiore al 20% del tempo stabilito per il servizio. La stazione appaltante apre le buste contenenti lofferta economica, relativamente alle offerte che abbiano superato una soglia minima di punteggio relativa allofferta tecnica, eventualmente fissata nel bando di gara. Le offerte vengono valutate secondo il criterio dellofferta economicamente pi vantaggiosa, considerando i seguenti criteri:
a) valutazione dellofferta riferita ai tre servizi b) valutazione della relazione tecnica illustrativa c) ribasso percentuale, calcolato secondo la formula dellallegato M del regolamento di esecuzione d) eventuale riduzione del tempo di esecuzione La somma dei fattori ponderali deve essere pari a 100.
Fattori ponderali da a: 20 40 20 40 10 30 0 10
Grafico per la distribuzione dei punti per il prezzo seconda la tabella M del D.P.R. 207/2010 max. punteggio per prezzo
90 % del max. punteggio
ribasso medio 7.2.
max. ribasso
Gare con un onorario inferiore a 100.000 euro. Per gare con un onorario inferiore a 100.000 euro la stazione appaltante invita almeno 5 professionisti, che possiedono i requisiti richiesti, a partecipare alla gara. Per la scelta dei professionisti deve essere applicato il criterio di rotazione, rispettando in ogni caso i principi di non discriminazione, parit di trattamento e trasparenza. Per quanto riguarda lart. 268 viene stabilito che, al posto della cauzione provvisoria e definitiva secondo la decisione dellAutorit n. 6 dell 11 luglio 2007, sufficiente la polizza assicurativa contro i rischi di responsabilit civile, in base allart. 111 del codice.
8. I progetti di variante e miglioramenti
8.1. I progetti di variante sono ammessi nei casi previsti allart. 132 del codice dei contratti; i maggiori costi non possono superare il 50 % dellimporto contrattuale, in caso di varianti necessarie a seguito di errori progettuali i maggiori costi non possono superare il 20 % dellimporto contrattuale. Al di fuori di questi casi e per maggiori costi che superano le soglie sopra indicate, necessario redigere un nuovo progetto ed effettuare una nuova aggiudicazione dei lavori. Progetti di variante, che in confronto allimporto di contratto non comportano maggiori costi e nessuna modifica sostanziale, vengono approvati dal direttore dufficio; presso i Comuni vengono approvati dal competente organo comunale. Progetti di variante, che in confronto allimporto di contratto comportano maggiori spese e/o modifiche sostanziali, vengono approvati dal Direttore di Ripartizione
Laffidatario tenuto ad eseguire variazioni in aumento del prezzo previsto dal contratto fino al 20 %, purch il progetto non sia modificato in modo sostanziale. Nel caso in cui il prezzo di contratto aumentasse in misura fino al 20% verr sottoscritto un atto di sottomissione (art. 161 del regolamento). In caso di aumento del prezzo di contratto superiore al 20 % laffidatario entro 10 giorni dalla relativa comunicazione del responsabile di progetto deve dichiarare se e a quali condizioni intende accettare la prosecuzione dei lavori. Qualora lesecutore non dia alcuna risposta alla comunicazione del responsabile di progetto, si intende valido il silenzio-assenso di proseguire con lesecuzione dei lavori. Se lesecutore comunica le sue condizioni, lamministrazione appaltante nei 45 giorni successivi deve comunicare le proprie determinazioni. Se la stazione appaltante non comunica le proprie determinazioni nel termine fissato, si intendono accettate le condizioni avanzate dallesecutore. In ogni caso deve essere stipulato un contratto integrativo (art. 161, comma 13). Linput viene dato dalle modifiche delle caratteristiche tecniche secondo lart. 11 della L.P. 6/1998. 8.2. Variazioni migliorative Variazioni migliorative non sono considerate varianti di progetto e sono ammesse nel quadro dei maggiori costi nel limite massimo del 5% dellimporto contrattuale originario, secondo lart. 132, comma 3 del codice.
9. Lappalto integrato
Nel caso di gare di appalto integrato secondo lofferta economicamente pi vantaggiosa i criteri di qualit devono pesare nella misura di almeno il 65%. 9.1. Art. 168, comma 1 Lappalto integrato basato su un progetto preliminare corrisponde a grandi linee al vecchio appalto concorso. Gli offerenti devono presentare, oltre allofferta economica, anche il progetto definitivo. La stipulazione del contratto avviene dopo che siano stati ottenuti i necessari pareri al progetto vincitore, dopo che il progetto sia stato verificato, validato e approvato. Entro dieci giorni dallaggiudicazione il Responsabile di progetto avvia le procedure per lacquisizione dei pareri necessari, richiede eventuali modifiche al progetto e fa richiesta di approvazione del progetto. Qualora laffidatario del progetto non apporti le modifiche entro la data perentoria comunicata dal Responsabile di progetto, laggiudicazione verr annullata e verranno interpellati progressivamente i soggetti che hanno partecipato alla procedura di gara a partire dalla prima migliore offerta fino al 5 migliore offerente, al quale verr richiesto di adattare il suo progetto. Dopo la stipula del contratto viene fissato il termine di inizio per lelaborazione del progetto esecutivo. Appalto integrato basato su un progetto definitivo. In questo caso gi offerenti non presentano nessun progetto, ma solo lofferta. Solo laggiudicatario elaborer il progetto esecutivo. Dopo la stipula del contratto viene fissato il termine di inizio per lelaborazione del progetto esecutivo.
Il collaudo previsto per lavori sopra a 1.000.000 euro, al di sotto di questa soglia il collaudo pu essere sostituito da una attestazione del direttore lavori sulla regolare esecuzione. La nomina del collaudatore durante il corso dopera per lavori sopra 1.000.000 euro prevista nei seguenti casi: a) quando la direzione lavori svolta dal progettista o da un libero professionista b) in caso di opere particolarmente complesse secondo lart. 236 c) in caso di aggiudicazione tramite concessione o dialogo competitivo d) in caso di appalto integrato e) in caso di lavori non pi identificabili in sede di collaudo (ad es. in sotterraneo) f) in caso di aggiudicazione ad offerte anomale g) in caso di opere soggette a vincolo di tutela
Nomina del collaudatore Il collaudatore viene nominato prioritariamente tra i tecnici dellamministrazione con almeno 5 anni di anzianit di servizio. Per opere soggette a vincolo di tutela nella commissione di collaudo deve essere presente un restauratore. Liberi professionisti, che eseguono un collaudo in corso dopera, possono essere nuovamente incaricati dalla stessa amministrazione solamente dopo 6 mesi dal termine dellincarico. Per i collaudi non in corso d'opera il divieto stabilito in un anno. Dopo la presentazione del certificato di collaudo o del certificato di regolare esecuzione dei lavori, il responsabile di progetto deve trasmettere entro 60 giorni allAutorit per la vigilanza sui contratti pubblici una relazione dettagliata sul comportamento dellappaltatore e dei subappaltatori (art. 8, comma 6).
11. Le principali novit introdotte con il Decreto legge 13-05-2011, n. 70, convertito con legge 12-07-2011, n. 106
11.1. Art. 56 Nel caso di una procedura di gara senza esito lincarico pu essere conferito tramite procedura negoziata per ogni importo (finora solo fino a 1.000.000 euro) Art. 122 comma 7 La procedura negoziata senza pubblicazione pu essere utilizzata fino a 1.000.000 euro , per importi fino a 500.000 euro devono essere invitati almeno 5 offerenti mentre per lavori di importo pari o superiore a tale importo devono essere invitati almeno 10 soggetti. Per opere soggette a vincolo monumentale devono essere invitate 15 imprese (art. 204 comma 1). Art. 133 commi 4 e 5 La compensazione prezzi (revisione prezzi) viene trattata in modo pi restrittivo, perch viene riconosciuta solo la met della percentuale eccedente il 10% dellincremento dei prezzi. Art. 140 In caso di fallimento dellappaltatore o rescissione contrattuale, anche senza coL.P.a grave dellaffidatario, pu subentrare nel contratto, alle stesse condizioni delloriginario aggiudicatario, lofferente successivo nella graduatoria di gara, fino al quinto. Ci ammesso anche se non era esplicitamente previsto nel bando. Art. 240 commi 5 e 6 Per la trattazione delle riserve per appalti sopra i 10.000.000 Euro vengono introdotti termini pi restrittivi per il responsabile di progetto e per lapposita commissione. Per contratti sotto a 10.000.000 euro la nomina della commissione non obbligatoria. Art. 240-bis Le richieste oggetto delle riserve iscritte non possono superare il 20 % dellimporto contrattuale. In caso di contestazioni del progetto, che gi stato verificato, non pu essere inserita nessuna riserva. Chi soccombe in procedimento giudiziario, pu essere sanzionato con una multa di 10.000 euro (per cosiddetta lite temeraria). Art. 253 comma 20-bis Lesclusione automatica ammessa fino al 31.12.2013 nelle procedure di aggiudicazione al massimo ribasso fino alla soglia comunitaria a condizione che siano pervenute almeno 10 offerte. Art. 357 comma 16 del D.P.R. 207/2010 Le attestazioni SOA secondo D.P.R. 34/2000 possono essere utilizzate fino al 8 giugno 2012 per la partecipazione a procedure di gara. Art. 38 Le imprese possono essere escluse dalla gara solo a causa di gravi infrazioni fiscali, che superino limporto di 20.000 euro. Lo stesso vale per dichiarazioni mendaci, che siano state fatte intenzionalmente o per grave incuranza. In caso di violazione di disposizioni in materia di sicurezza, il lavoro nero determinante per lesclusione. Nella gara non possono essere previsti altri motivi di esclusione oltre a quelli previsti dal codice (vedi punto 11.23).
11.10. LAutorit di vigilanza sui contratti pubblici deve preparare modelli di disciplinari di gara, ai quali ci si deve attenere.
11.11. All art. 42 del codice per i contratti pubblici dopo il comma 3 viene inserito il seguente comma 3bis. I committenti devono inserire nella banca dati dellAutorit i certificati di buona esecuzione di forniture e servizi entro 30 giorni dallemissione. A tale scopo lAutorit metter a disposizione appositi formulari. 11.12. Allart. 48 del codice per i contratti pubblici al comma 1 dopo il primo periodo viene inserito il seguente: Per lesame dei requisiti degli offerenti i committenti si avvalgono della banca dati dellAutorit. Per forniture e servizi questo vale per le gare indette dal trentesimo giorno dopo la pubblicazione degli appositi formulari da parte dellAutorit. 11.13. Art. 74 comma 2-bis I requisiti di ordine generale possono essere provati con dichiarazione sostitutiva. Per forniture e servizi di importo inferiore a 150.000 Euro anche i requisiti di capacit economica e finanziaria e quelli di capacit tecnica e professionale sono forniti con dichiarazione sostitutiva. A tal fine il Ministero infrastrutture elaborer delle dichiarazioni tipo. 11.14. Art. 55 comma 6 procedura ristretta: Lobbligo di invitare tutti i candidati con i requisiti richiesti vige soltanto per lappalto di lavori e non pi per forniture e servizi. 11.15. Art. 62 comma 1 procedura ristretta: Anche per gare di forniture e servizi pu essere definito un numero massimo di imprese da invitare. 11.16. Allart. 81 del codice per i contratti pubblici inserito il seguente comma 3bis: La migliore offerta viene identificata al netto delle spese relative al costo del lavoro del personale sulla base dei salari minimi stabiliti dai cintarti collettivi e dei costi per la sicurezza. Questo significa che i costi per il personale non sono soggetti a ribasso come quegli per la sicurezza. Le giustificazioni delle offerte anormalmente basse non sono riferite al costo del lavoro (nellart. 87 comma 2 viene abrogata la lettera g)). 11.17. Art. 122 comma 7 Nelle procedure negoziate ammesso il subappalto nella misura massima del 20 % della categoria prevalente, ad eccezione delle categorie SIOS, per le quali detto limite rimane al 30 %. 11.18. Lincarico diretto per forniture e servizi ammissibile come per i lavori fino a 40.000 Euro. 11.19 .Legge 12-07-2011, n. 106 punto 14-bis Per forniture e servizi fino a 20.000 euro il certificato DURC pu essere sostituito da una dichiarazione sostitutiva.
11.20. Allegato XXI nel quadro economico la parte per imprevisti viene ridotta dal 10 % al 8 %. 11.21. le cause di esclusione dalla gara sono le seguenti: Art. 49 comma 8 codice Art. 75 comma 8 codice Art. 39 codice Art. 74 codice Art. 79 comma quinquies codice Art. 1-bis comma 14 legge 383/2001 Art. 14 D.leg. 81/2008 Art. 1 commi 65 e 67 legge 266/2005 5 Pi offerenti si avvalgono della stessa impresa ausiliaria. Partecipano alla stessa gara sia limpresa ausiliata che limpresa ausiliaria. Manca limpegno del fidejussore di emettere in caso di aggiudicazione la garanzia definitiva. Manca liscrizione alla camera di Commercio. Mancano elementi essenziali dellofferta: forma scritta, dellofferente, indirizzo, prezzo. Mancano dati sullofferente: domicilio eletto, indirizzo e-mail, fax. identificazione
Il concorrente si avvalso di piani di emersione
Sospensione dellattivit di impresa per violazione delle norme sulla sicurezza Mancato versamento della tassa allAutorit
12. Le norme transitorie
Articolo 9 -13 44 59 147 238 Contenuto Responsabilit per la programmazione e per il procedimento Verifica di progetto Esecuzione dei lavori, contabilit, collaudo Attestazioni SOA OG10, 11, OS7, 8, 12, 18, 20, 21, 2 Applicazione Vale anche per all08.06.2011 contratti gi conclusi
Vale anche per progetti che vengono approvati dopo l8.06.2011. Vale anche per contratti che vengono conclusi dopo l8.06.2011. Attestazioni valide possono essere utilizzate fino alla loro validit naturale e in ogni caso non oltre il 05.06.2012 per la partecipazione a procedure di gara. Possono essere utilizzate a partire dal 05.06.2012 per la partecipazione a procedure di gara.
Attestazioni SOA OG10, 11, OS2-A, 2-B, 7, 8, 12-A, 12-B, 18-A, 18-B, 20-A, 20-B, 21, 35
D.P.R. n. 554/1999 (regolamento di attuazione della legge n. 109/1994) D.P.R. n. 34/2000 (regolamento per la qualificazione degli esecutori di contratti pubblici di lavoro) DPCM 13-03-1999, n. 117 (OEV nei servizi di pulizia) DPCM 18-11-2005 (servizio sostituivo di mensa e OEV) D.P.R. n. 101 del 04-04-2002 (disciplina delle aste elettroniche) DM n. 145/2000 (capitolato generale dei lavori pubblici) Dlgs n. 81/2008 (alcune disposizioni) DM n. 190/2002 e altri due DM di attuazione della legge obiettivo n. 443/2001 e di qualificazione CG (DM 27-05-2005) D.P.R. n. 384/2001 (regolamento forniture e servizi in economia)
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