Source: http://www.anticorruzione.it/portal/public/classic/AttivitaAutorita/AttiDellAutorita/_Atto?ca=3933
Timestamp: 2020-02-24 15:45:52+00:00
Document Index: 181510771

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 10', 'art. 91']

AG12-07
Oggetto: Soggetti legittimati a comunicare i dati e gli avvisi e i bandi di gara per la pubblicazione all’Osservatorio – Sezione regionale – istanza di parere.
In esito a quanto richiesto con nota n. 6546 del 1 giugno 2007, si comunica che il Consiglio dell’Autorità nell’adunanza del 25-27 settembre 2007 ha approvato le seguenti considerazioni.
L’introduzione, in conformità a quanto previsto dall’art. 5 della legge 241/90, della figura del Responsabile Unico del Procedimento (di seguito, R.U.P.) per ogni intervento da realizzarsi con contratto pubblico - inizialmente, per il solo settore dei lavori pubblici (art. 7 l. 109/94) poi, con l’entrata in vigore del Codice dei contratti pubblici, anche per il settore dei servizi e delle forniture - risponde alla duplice esigenza di facilitare i rapporti esterni con il cittadino attraverso l’individuazione di un unico referente e di dare impulso all’efficacia e all’efficienza dell’azione amministrativa con l’attribuzione ad un’unica figura della responsabilità dell’intero procedimento.
L’unicità della responsabilità, quale garanzia della efficienza e della tensione al risultato, è un elemento caratterizzante dell’istituto e si deve ritenere non ammissibile l’adozione di provvedimenti organizzativi volti a suddividerla tra più soggetti.
Ci si richiama, pertanto, a quanto già stabilito dalla Autorità nella Determinazione n. 10 del 23 febbraio 2001 per ribadire che il R.U.P. non può nominare dei sub-responsabili cui delegare parte delle proprie funzioni proprio per evitare la frammentazione delle responsabilità e la conseguente, nonché inevitabile, deresponsabilizzazione.
E’ tuttavia indubbio, anche perché espressamente previsto dalla norma (art. 8, comma 7, D.P.R. 554/1999, “Il responsabile del procedimento svolge i propri compiti con il supporto dei dipendenti delle amministrazioni aggiudicatici”), che, stante l’eterogeneità e la complessità delle funzioni attribuitegli, il R.U.P. possa avvalersi delle professionalità interne della stazione appaltante. In particolare, poi, ritenuto che una porzione significativa dei compiti riconosciuti al R.U.P. consiste nella programmazione, nel coordinamento e nella vigilanza di attività svolte da altri, accade che il R.U.P. sia chiamato a rispondere del risultato complessivo di attività cui hanno contribuito altri soggetti, colleghi, in ipotesi anche di grado superiore, ed eventualmente organi deliberanti. A ciò si aggiunga che, vista la natura complessa (tecnica e amministrativa) degli interventi da realizzarsi con contratto pubblico, può accadere che i singoli atti di cui si compone il procedimento siano adottati a seguito di istruttorie svolte all’interno di unità operative differenti, anche diverse da quella di appartenenza del R.U.P., ad esempio, saranno unità operative diverse ad occuparsi delle fasi tecniche e delle fasi propriamente amministrative e le stesse fasi tecniche potranno risultare affidate a servizi diversi.
In questi casi al R.U.P. spetta il coordinamento delle diverse istruttorie e della successione degli atti nonché la responsabilità del risultato finale dell’intervento.
Riguardo la funzione di comunicazione dei dati alla Sezione Regionale dell’Osservatorio, come correttamente evidenziato nella nota della Amministrazione e come già sottolineato dalla scrivente Autorità nella citata Determinazione n. 10/2001, essa rientra tra quelle espressamente previste dalla legge a carico del R.U.P. (art. 8, comma 1, lett. S) del D.P.R. 554/1999).
Alla luce di quanto sopra, si ritiene che il R.U.P. non possa formalmente delegarla ad altri; ad avviso dello scrivente ufficio, quand’anche egli si avvalesse degli uffici della stazione appaltante (anche differenti da quello di appartenenza del R.U.P.) per la collazione e il controllo dei dati, e anche per la trasmissione materiale degli stessi, ciò non farebbe comunque venire meno la sua responsabilità riguardo ogni aspetto dell’operazione (ad esempio, riguardo la correttezza e la tempestività dell’invio, la veridicità dei dati inviati e la completezza della comunicazione, ecc).
Riguardo la funzione di pubblicazione di avvisi e bandi di gara sul sito informatico presso l’Osservatorio, essa di regola compete alla struttura organizzativa che, all’intero della singola stazione appaltante, è incaricata dell’espletamento delle funzioni prettamente amministrative degli interventi da realizzarsi con contratto pubblico mentre al R.U.P. spetta, a norma dell’art. 8, comma 1, lettera d), D.P.R. 554/1999, la funzione di coordinamento e verifica della predisposizione dei bandi di gara nonché del successivo svolgimento delle relative procedure.
Alla stregua di quanto sopra, pertanto, a parere dello scrivente ufficio, il R.U.P, in quanto tenuto a coordinare e verificare lo svolgimento della procedura di gara, risponde del buon esito dell’intero procedimento mentre l’attività materiale di pubblicazione di bandi e avvisi ben può essere svolta dall’ufficio della stazione appaltante a ciò deputato in base al tipo di struttura organizzativa adottato dalla singola amministrazione.
Per quanto riguarda il ricorso a soggetti esterni alla stazione appaltante, occorre fare riferimento alla norme che, in materia, appaiono inequivocabili: il comma 7 dell'art. 10 del Codice dei contratti pubblici consente di affidare all'esterno le "attività di supporto" ai compiti del R.U.P., qualora l'organico presenti carenze accertate o non consenta il reperimento delle adeguate competenze professionali, in relazione alle caratteristiche dell'intervento.
A norma della medesima disposizione, l'incarico va affidato nel rispetto delle procedure previste dal Codice dei contratti per l'affidamento di incarichi di servizi a soggetti che abbiano le specifiche competenze di carattere tecnico, economico - finanziario, amministrativo, organizzativo e legale, anche associati, o società di servizi che abbiano le competenze specifiche necessarie, anche sotto profilo organizzativo; è obbligatoria per tali soggetti la stipula di una congrua assicurazione della responsabilità professionale.
L’art. 91, comma 8, del Codice dei contratti pubblici specifica che è vietato l'affidamento di attività di supporto a mezzo di contratti a tempo determinato o altre procedure diverse da quelle previste dal Codice.