Source: https://studiomontanaro.com/lettere-informative/item/2777-decreto-rilancio-le-principali-novit%C3%A0.html
Timestamp: 2020-07-04 17:47:38+00:00
Document Index: 7549538

Matched Legal Cases: ['art. 27', 'art. 28', 'art. 29', 'art. 30', 'art. 2222', 'art. 38', 'art. 67', 'art. 2', 'art. 15', 'art. 53']

Decreto Rilancio - le principali novità - Studio Montanaro
Nella notte tra il 19 maggio 2020 e il 20 maggio 2020 è stato Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legge n. 34/2020 (c.d. Decreto Rilancio), che dovrebbe dare un impulso decisivo per la ripresa delle attività economiche italiane dopo lo stop sofferto a causa del Coronavirus Covid-19.
Di seguito si fornisce una sintesi delle misure più importanti:
IRAP - [Art. 24]
Per le imprese e lavoratori autonomi con ricavi o compensi non superiori a 250 milioni di euro non è dovuto il saldo 2019 e il primo acconto 2020 dell’IRAP.
Sono esclusi dall’agevolazione: banche, altri enti, società finanziarie, imprese di assicurazione, Pubbliche Amministrazioni ed enti pubblici.
Contributi a fondo perduto in caso di riduzione di fatturato- [Art. 25]
È riconosciuto un contributo a fondo perduto ai titolari di partita I.v.a. che, ne periodo precedente, hanno conseguito ricavi non superiori a € 5 milioni e che, nel mese di aprile 2020, hanno avuto un fatturato/corrispettivi inferiore ai due terzi di quello del mese di aprile 2019.
20% per i soggetti con ricavi o compensi fino a 400.000 euro nel periodo d’imposta 2019;
Rafforzamento patrimoniale delle imprese di medie dimensioni - [Art. 26]
Al fine di favorire il rafforzamento patrimoniale di Spa, Srl (incluse le Srls) e società cooperative con ricavi superiori a 5 milioni di euro e fino a € 50 milioni (nel caso in cui la società appartenga ad un gruppo, si fa riferimento al valore dei ricavi su base consolidata, al più elevato grado di consolidamento, non tenendo conto dei ricavi conseguiti all’interno del gruppo), che hanno subito - nei mesi di marzo e aprile 2020 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente – una riduzione di almeno il 33% dei ricavi a causa dell’emergenza sanitaria in corso: è concesso un credito d’imposta del 20% per i conferimenti in denaro per l’aumento del capitale sociale (l’investimento massimo agevolabile è pari a 2 milioni di euro, mentre l’aumento di capitale minimo è 250.000 euro). Non sarà possibile distribuire riserve, di qualsiasi natura, prima dell’1 gennaio 2024; è istituito un Fondo Patrimonio PMI, finalizzato a sottoscrivere strumenti finanziari partecipativi emessi dalle società.
Canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d'azienda - Credito d’imposta - [Art. 28]
i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, con ricavi/compensi 2019 fino a € 5 milioni (in caso di esercizio coincidente con l’anno solare), beneficiano del credito d’imposta da calcolarsi sul canone pagato nel corso dell’anno 2020 per i mesi di marzo, aprile e maggio se, in questi mesi, hanno subito una diminuzione del fatturato superiore al 50% rispetto allo stesso mese del periodo d’imposta precedente:
60% del canone di locazione pagato (anche locazione finanziaria) per immobili a uso non abitativo destinati allo svolgimento dell’attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico o all’esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro autonomo.
30%, per i contratti di servizi a prestazioni complesse o di affitto d’azienda, comprensivi di almeno un immobile a uso non abitativo.
Il credito di imposta indipendentemente dal volume di affari registrato nel periodo d’imposta precedente, nonché agli enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo settore, gli enti religiosi civilmente riconosciuti in relazione agli immobili utilizzati per fini istituzionali e alle strutture alberghiere (quest’ultime anche per il mese di giugno).
Rafforzamento dell'ecosistema delle start-up innovative - [Art. 38]
Prevista una detrazione d’imposta pari al 50% per chi investe in una startup innovativa: l’investimento detraibile, in ciascun periodo d’imposta, non può eccedere € 100mila e deve essere mantenuto per almeno 3 anni. Medesima agevolazione anche per chi investe in Pmi innovative.
Trattamento ordinario di integrazione salariale e assegno ordinario (modifiche all'articolo 19 in materia) - [Art. 68]
I datori di lavoro che nel 2020 sospendono o riducono l'attività lavorativa per eventi riconducibili all'emergenza da COVID-19, possono presentare domanda di CIG ordinaria o di assegno ordinario con causale “emergenza COVID-19”, per:
- periodi decorrenti dal 23 febbraio al 31 agosto 2020;
- una durata massima di 9 settimane.
È previsto un ulteriore periodo di massimo 4 settimane per periodi dal 1° settembre al 31 ottobre 2020 per i datori di lavoro che hanno interamente fruito del periodo massimo di 14 settimane.
Trattamento ordinario di integrazione salariale per le aziende che si trovano già in Cassa integrazione straordinaria (Modifiche all'articolo 20) - [Art. 69]
Le aziende beneficiarie - al 23 febbraio 2020 - di un trattamento CIGS, possono presentare domanda di concessione del trattamento di cui all’art. precedente
Integrazione salariale (Ulteriori modifiche) - [Art. 71]
Con riferimento ai dipendenti già in forza al 25 marzo 2020, il trattamento è riconosciuto per una durata massima di 9 settimane per periodi dal 23 febbraio al 31 agosto 2020, incrementabili di 5 settimane nel medesimo periodo per i soli datori di lavoro ai quali sia stato interamente già autorizzato un periodo di 9 settimane.
Modifiche agli articoli 23 e 25 in materia di specifici congedi per i dipendenti - [Art. 72]
Il congedo parentale speciale per i lavoratori dipendenti, per i figli di età fino a 12 anni, è aumentato da 15 a 30 giorni.
I lavoratori dipendenti, con figli minori di 16 anni, hanno diritto di astenersi dal lavoro per tutto il periodo di sospensione dei servizi educativi per l'infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, senza corresponsione di indennità né riconoscimento di contribuzione figurativa, con divieto di licenziamento e diritto alla conservazione del posto di lavoro.
Ciò a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell'attività lavorativa o altro genitore non lavoratore
In alternativa al congedo parentale “speciale”, i lavoratori possono scegliere di usufruire di uno o più bonus per l'acquisto di servizi di babysitting (€ 1.200,00) erogati mediante libretto famiglia o in alternativa il bonus è erogato direttamente al richiedente per la comprovata iscrizione a centri estivi, servizi integrativi per l'infanzia, servizi socioeducativi territoriali, centri con funzione educativa e ricreativa e servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia.
Per i dipendenti del settore sanitario e del comparto sicurezza il bonus babysitting è aumentato a € 2.000.
Modifiche all'articolo 24 in materia di permessi retribuiti ex articolo 33, legge 5 febbraio 1992, n. 104 - [Art. 73]
Incrementato di ulteriori complessive 12 giornate, usufruibili nei mesi di maggio e giugno 2020, il numero di giorni di permesso retribuito coperto da contribuzione figurativa (Legge 104/92).
Fondo per il reddito di ultima istanza [Art. 78]
Riconosciuta ai professionisti iscritti alle casse di previdenza private, anche per i mesi di aprile e maggio, l’indennità di € 600,00.
Ai fini del riconoscimento dell'indennità, i soggetti titolari della prestazione, alla data di presentazione della domanda, non devono essere titolari di:
- un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato;
Licenziamento per giustificato motivo oggettivo - [Art. 80]
Dal 17.03.2020 e fino al 17.08.2020 non è possibile effettuare licenziamenti per giustificato motivo.
D.U.R.C. – proroga validità [Art. 81]
I DURC in scadenza tra il 31.01.2020 ed il 15.04.2020 conservano la loro validità sino al 15.06.2020.
Reddito di emergenza R.E.M.- [Art. 82]
È previsto – a decorrere dal mese di maggio – il riconoscimento di un reddito straordinario ai nuclei familiari (che non abbiano tra i loro componenti soggetti pensionati, che non abbiano fruito di altre misure di sostegno del reddito, ecc.) in condizioni di necessità economica causata dalla crisi sanitaria, che presentano un valore Isee inferiore a € 15.000.
Le somme erogate ammontano a 400 euro ciascuna (da moltiplicarsi per il corrispondente parametro della scala di equivalenza, fino ad un massimo di 800 euro mensili).
Le domande per il Rem possono essere presentate entro il termine del mese di giugno 2020.
Nuove indennità per i lavoratori danneggiati dall'emergenza epidemiologica da COVID-19 - [Art. 84]
I liberi professionisti e co.co.co che, nel mese di marzo 2020, hanno beneficiato dell'indennità di € 600 (art. 27 DL 18/2020 conv. in L. 27/2020), beneficiano in automatico per il mese di aprile 2020 di un'indennità pari a € 600.
I liberi professionisti titolari di partita IVA attiva al 19 maggio 2020, iscritti alla Gestione separata, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, che abbiano subito una comprovata riduzione di almeno il 33% del reddito del secondo bimestre 2020, rispetto al reddito del secondo bimestre 2019, hanno diritto a un'indennità per il mese di maggio 2020 pari a € 1000.
I co.co.co. iscritti alla Gestione separata, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, che, al 19 maggio 2020, abbiano cessato il rapporto di lavoro, è riconosciuta un'indennità per il mese di maggio 2020 pari a € 1000.
I lavoratori autonomi iscritti alle Gestioni speciali dell'AGO che, nel mese di marzo 2020, hanno beneficiato dell'indennità di € 600 (art. 28 DL 18/2020 conv. in L. 27/2020), beneficiano in automatico per il mese di aprile 2020 di un'indennità pari a € 600.
I lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali che nel mese di marzo 2020, hanno beneficiato dell'indennità di € 600 (art. 29 DL 18/2020 conv. in L. 27/2020), beneficiano in automatico per il mese di aprile 2020 di un'indennità pari a € 600.
Tale indennità è riconosciuta anche ai lavoratori in somministrazione, impiegati presso imprese utilizzatrici operanti nel settore del turismo e degli stabilimenti termali, che abbiano cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020, a condizione che, alla data del 19 maggio 2020, non siano titolari di pensione, rapporto di lavoro dipendente, o NASPI.
Inoltre, per il mese di maggio 2020, i lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali (anche in somministrazione) che abbiano cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020, hanno diritto a un'indennità economica pari a € 1.000, a condizione che, alla data del 19 maggio 2020, non siano titolari di pensione, rapporto di lavoro dipendente, o NASPI.
I lavoratori del settore agricolo che nel mese di marzo 2020, hanno beneficiato dell'indennità di € 600 (art. 30 DL 18/2020 conv. in L. 27/2020), beneficiano in automatico per il mese di aprile 2020 di un'indennità pari a € 500.
Per i mesi di aprile e maggio 2020 è, inoltre, riconosciuta un'indennità economica pari a € 600 alle seguenti categorie di lavoratori dipendenti e autonomi che in conseguenza dell'emergenza epidemiologica da Covid-19 hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività o il loro rapporto di lavoro:
- lavoratori dipendenti stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 31 gennaio 2020 e che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno 30 giornate nel medesimo periodo;
- lavoratori intermittenti (artt. 13-18 D.Lgs. 81/2015) che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno 30 giornate nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 31 gennaio 2020;
- lavoratori autonomi, privi di partita IVA, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, che nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 23 febbraio 2020 siano stati titolari di contratti di lavoro autonomo occasionale (art. 2222 c.c.) e che non abbiano un contratto in essere alla data del 23 febbraio 2020. I medesimi devono essere già iscritti, alla data del 23 febbraio 2020, alla Gestione separata, con accredito di almeno 1 contributo mensile;
- lavoratori incaricati alle vendite a domicilio con reddito annuo 2019 superiore a € 5.000,00 titolari di partita IVA attiva e iscritti alla Gestione Separata alla data del 23 febbraio 2020, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie.
I soggetti appena elencati, al momento della presentazione della domanda, non devono essere titolari di:
- altro contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, diverso dal contratto intermittente;
I lavoratori iscritti al Fondo pensioni Lavoratori dello spettacolo, con almeno 30 contributi giornalieri versati nell'anno 2019 al medesimo Fondo, cui deriva un reddito non superiore a € 50.000, e non titolari di pensione (art. 38 DL 18/2020 conv. in L. 27/2020), hanno diritto a un'indennità per i mesi di aprile e maggio 2020 pari a € 600 a condizione che, al 19 maggio 2020, non siano titolari di un rapporto di lavoro dipendente o di pensione.
Le indennità non sono tra loro cumulabili e non concorrono alla formazione del reddito.
N.B. Ai lavoratori appartenenti a nuclei familiari percettori del reddito di cittadinanza, per i quali l'ammontare del beneficio in godimento risulta inferiore a quello dell'indennità, in luogo del versamento della medesima, si procede ad integrare il beneficio del reddito di cittadinanza fino alla corrispondenza dell’indennità per ogni mensilità; il godimento dell'indennità è, invece, incompatibile con la percezione del Reddito di cittadinanza per un importo superiore a quello dell'indennità Covid-19.
Indennità per i lavoratori domestici - [Art. 85]
Ai lavoratori domestici (non conviventi con il datore di lavoro), che hanno, alla data del 23 febbraio 2020, uno o più contratti di lavoro per una durata complessiva superiore a 10 ore settimanali, è riconosciuta, per i mesi di aprile e maggio 2020, un’indennità mensile di € 500.
Lavoro agile - [Art. 90]
Fino alla cessazione dello stato di emergenza (e comunque non oltre il 31 dicembre 2020) la modalità di lavoro agile può essere applicata dai datori di lavoro a ogni rapporto di lavoro subordinato, nel rispetto della normativa vigente, anche in assenza degli accordi individuali previsti.
Disposizioni in materia di NASPI E DIS- COLL - [Art. 92]
Le prestazioni di NASPI e DISCOLL il cui periodo di fruizione termina tra il 1° marzo e il 30 aprile 2020, sono prorogate per ulteriori 2 mesi a decorrere dal giorno di scadenza, a condizione che il percettore non sia beneficiario delle indennità previste per far fronte all'emergenza Covid-19
Disposizione in materia di proroga o rinnovo di contratti a termine - [Art. 93]
è possibile rinnovare o prorogare fino al 30 agosto 2020 i contratti di lavoro a tempo determinato in essere alla data del 23 febbraio 2020, anche in assenza delle causali.
Promozione del lavoro agricolo - [Art. 94]
I percettori di:
- ammortizzatori sociali, limitatamente al periodo di sospensione a zero ore;
- NASPI e DISCOLL;
possono stipulare con datori di lavoro agricoli contratti a termine non superiori a 30 giorni, rinnovabili per ulteriori 30 giorni, senza subire la perdita o la riduzione dei benefici previsti, nel limite di € 2000 per l'anno 2020
Misure di sostegno alle imprese per la riduzione del rischio da contagio nei luoghi di lavoro - [Art. 95]
L'INAIL in sostituzione del bando ISI, promuove interventi straordinari destinati alle imprese, che, successivamente al 17.03.2020, hanno introdotto nei luoghi di lavoro, , interventi per la riduzione del rischio di contagio attraverso l'acquisto di:
a) apparecchiature e attrezzature per l'isolamento o il distanziamento dei lavoratori;
c) apparecchiature per l'isolamento o il distanziamento dei lavoratori rispetto agli utenti esterni e rispetto agli addetti di aziende terze;
L’importo massimo concedibile ammonta a:
€ 15.000 per le imprese fino a 9 dipendenti;
€ 50.000 per le imprese 10 a 50 dipendenti,
€ 100.000 per le imprese con più di 50 dipendenti
Questi interventi sono incompatibili con gli altri benefici, anche di natura fiscale, aventi ad oggetto i medesimi costi ammissibili (es. credito di imposta).
Disposizioni in materia di lavoratori sportivi - [Art. 95]
Per i mesi di aprile e maggio 2020, è riconosciuta un'indennità pari a € 600 ai lavoratori impiegati, alla data del 23 febbraio 2020, con rapporti di collaborazione presso:
- il Comitato Olimpico Nazionale (CONI);
- il Comitato Italiano Paralimpico (CIP);
- le federazioni sportive nazionali;
- le discipline sportive associate, gli enti di promozione sportiva, riconosciuti dal Comitato Olimpico Nazionale (CONI) e dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP);
- le società e le associazioni sportive dilettantistiche (art. 67, c. 1, DPR 917/86).
Tale indennità non concorre alla formazione del reddito ed è incompatibile con:
- altro reddito da lavoro dipendente e reddito di cittadinanza
- indennità di sostegno al reddito previste dal Decreto Cura Italia (artt. 19-22, 27-30, 38 e 44 DL 18/2020 conv. in L. 27/2020).
Emersione di rapporti di lavoro - [Art. 103]
I datori di lavoro italiani (agricoltura, assistenza alla persona e domestici), cittadini di uno Stato UE o stranieri con Carta di soggiorno possono presentare, dal 1° giugno al 15 luglio 2020, istanza per concludere un rapporto di lavoro subordinato con cittadini stranieri presenti sul territorio nazionale o per dichiarare l'esistenza in corso di un rapporto irregolare con cittadini italiani o stranieri
Incentivi per efficientamento energetico, sisma bonus, fotovoltaico e colonnine di ricarica per veicoli elettrici - [Art. 119]
Per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, l’aliquota della detrazione per gli interventi di riqualificazione energetica, riduzione del rischio sismico, installazione di impianti fotovoltaici e installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici è portata al 110%.
La detrazione sarà ripartita in cinque rate annuali di pari importo, con possibilità di optare per una delle seguenti soluzioni:
cessione ad altri soggetti del credito corrispondente alla detrazione (un provvedimento dell’Agenzia delle Entrare indicherà le modalità attuative)
sconto in fattura, di ammontare pari alla detrazione, praticato dal fornitore, (quest’ultimo potrà recuperare la somma sotto forma di credito d’imposta, oppure cederla a istituti di credito, compagnie di assicurazione o ad altri intermediario finanziari.
Adeguamento degli ambienti di lavoro - Credito d’imposta - [Art. 120]
È previsto in favore degli esercenti attività d’impresa, arte o professione, delle associazioni, delle fondazioni e degli altri enti privati, compresi quelli del Terzo settore, un credito d’imposta pari al 60% dei costi sostenuti nel 2020 per far rispettare le prescrizioni sanitarie e le misure di contenimento contro la diffusione del Covid-19.
L’importo massimo dell’investimento ammonta ad € 80.000,00.
Trasformazione delle detrazioni fiscali in sconto sul corrispettivo dovuto e in credito d’imposta cedibile - [Art. 121]
Vengono elevate al 110% delle detrazioni per le ristrutturazioni legate all’Ecobonus e al sismabonus con possibilità di cessione del credito anche a intermediari finanziari, in modo da favorire la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio in ottica ecosostenibile.
Il contribuente avente diritto alle detrazioni c.d. bonus casa, sismabonus, ecobonus, bonus facciate, per gli interventi effettuati negli anni 2020 e 2021, può optare, alternativamente:
per un contributo di pari ammontare, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi e da quest'ultimo recuperato sotto forma di credito d'imposta, con facoltà di successiva cessione del credito;
per la trasformazione del corrispondente importo della detrazione in credito d'imposta da utilizzare anche in compensazione, con facoltà di successive cessioni ad altri soggetti.
Cessione dei crediti d'imposta riconosciuti da provvedimenti emanati per fronteggiare l'emergenza da COVID-19 - [Art. 122]
Fino al 31 dicembre 2021, il contribuente avente diritto ai crediti d'imposta introdotti per fronteggiare l'emergenza Covid-19 (bonus botteghe, bonus canoni locazione, bonus sanificazione, bonus adeguamento), può optare, in luogo dell'utilizzo diretto, per la cessione - anche parziale - degli stessi crediti d'imposta ad altri soggetti.
Riduzione aliquota IVA per le cessioni di beni necessari per il contenimento e la gestione dell'emergenza epidemiologica da Covid-1919 - [Art. 124]
Alle cessioni di mascherine e di altri dispositivi medici e di protezione individuale, si applica l'aliquota IVA del 5%. Le cessioni di tali beni, effettuate entro il 31 dicembre 2020, sono esenti dall'IVA, con diritto alla detrazione dell'imposta sugli acquisti.
Sanificazione e acquisto di dispositivi di protezione - Credito d'imposta - [Art. 125]
A imprese e professionisti, enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo del settore, spetta un credito d'imposta del 60% delle spese (fino a € 60.000) sostenute fino al 31 dicembre 2020 per la sanificazione degli ambienti di lavoro e l'acquisto di dispositivi di protezione.
Il credito d'imposta è utilizzabile nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta di sostenimento della spesa ovvero in compensazione.
Proroga dei termini di ripresa della riscossione dei versamenti sospesi - [Art. 126]
I termini per i versamenti di imposte e contributi, già sospesi per i mesi di marzo, aprile e maggio, sono prorogati dal 30 giugno 2020 (decreto Liquidità) al 16 settembre 2020. I versamenti potranno essere effettuati in unica soluzione o rateizzati fino ad un massimo di 4 rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16 settembre 2020.
Proroga dei termini di ripresa della riscossione per i soggetti di cui agli articoli 61 e 62 del decreto legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27. - [Art. 127]
I versamenti delle ritenute scadenti il 31 maggio (decreto Cura Italia) in base alle precedenti sospensioni vanno effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un'unica soluzione entro il 16 settembre 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 4 rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16 settembre 2020.
Proroga della rideterminazione del costo d’acquisto dei terreni e delle partecipazioni non negoziate nei mercati regolamentati - [Art. 137]
L’imposta sostitutiva relativa alla rivalutazione del valore delle partecipazioni non negoziate e dei terreni, per i beni posseduti al 1° luglio 2020 può essere rateizzata, fino a un max. di tre rate annuali di pari importo, a decorrere dal 30 settembre 2020. Entro lo stesso termine, vanno effettuati la redazione e il giuramento della perizia.
Memorizzazione e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri - [Art. 140]
Prorogata fino al 1° gennaio 2021 la non applicazione delle sanzioni ex art. 2 c. 6 D.Lgs. 127/2015 agli operatori che non sono in grado di dotarsi, entro il termine originale del 1° luglio 2020, di un registratore telematico o di utilizzare la procedura web messa a disposizione dall'AE. Resta fermo l'obbligo, per tali soggetti, di emettere scontrini o ricevute fiscali, registrare i corrispettivi e trasmettere telematicamente entro la fine del mese successivo all'Agenzia delle Entrate i dati dei corrispettivi giornalieri.
Lotteria dei corrispettivi - [Art. 141]
Rinviato al 01.01.2021 l’inizio della lotteria degli scontrini.
Rinvio della decorrenza del servizio di elaborazione, da parte dell'Agenzia delle entrate, delle bozze precompilate dei documenti IVA - [Art. 142]
L'inizio sperimentale della predisposizione delle bozze dei registri IVA e delle comunicazioni delle liquidazioni periodiche IVA da parte dell'Agenzia delle Entrate inizierà con le operazioni effettuate a partire dal 01.01.2021
Rimessione in termini e sospensione del versamento degli importi richiesti a seguito del controllo automatizzato e formale delle dichiarazioni - [Art. 144]
Riaperti i termini per effettuare i pagamenti dei c.d. avvisi bonari in scadenza tra l'8 marzo 2020 e il 31 maggio che potranno essere effettuati:
- in un'unica soluzione entro il 16 settembre 2020;
- in 4 rate mensili, di pari importo, a decorrere da settembre 2020 con scadenza il 16 di ogni mese.
Sospensione della compensa-zione tra credito d’imposta e debito iscritto a ruolo - [Art. 145]
Nel 2020, in sede di erogazione dei rimborsi fiscali, non si applica la compensazione tra il credito d'imposta e il debito iscritto a ruolo.
Incremento del limite annuo dei crediti compensabili tramite modello F24 - [Art. 147]
Passa da € 700.000 a € 1 milione il limite annuo dei crediti compensabili attraverso la compensazione, o rimborsabili in conto fiscale.
Modifiche alla disciplina degli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) - [Art. 148]
L'intervento ha la principale finalità di introdurre misure volte ad adeguare la normativa in materia di ISA per tenere debitamente conto degli effetti di natura straordinaria correlati all'emergenza sanitaria causati dalla diffusione del Covid-19 anche attraverso l'individuazione di nuove specifiche cause di esclusione dall'applicazione degli stessi Indici. Differiti i termini per l'approvazione degli ISA e per la loro integrazione, rispettivamente, al 31 marzo e al 30 aprile dell'anno successivo a quello di applicazione.
Sospensione dei versamenti delle somme dovute a seguito di atti di accertamento con adesione, conciliazione, rettifica e liquidazione e di recupero dei crediti d'imposta- [Art. 149]
Proroga al 16 settembre 2020 per il versamento della prima o unica rata relativa alle adesioni sottoscritte, dei versamenti relativi alle mediazioni, alle conciliazioni, al recupero dei crediti di imposta e agli avvisi di liquidazione per i quali non è applicabile l'art. 15 D.Lgs. 218/97.
La sospensione si applica agli atti i cui termini di versamento scadono tra il 9 marzo e il 31 maggio 2020.
Sospensioni dei pignoramenti dell'Agente della riscossione su stipendi e pensioni - [Art. 152]
Nel periodo intercorrente tra il 19 maggio e il 31 agosto 2020 sono sospesi gli obblighi derivanti dai pignoramenti presso terzi effettuati prima del 19 maggio data dall'agente della riscossione e dai soggetti iscritti all'albo (art. 53 D.Lgs. 446/97), aventi ad oggetto le somme dovute a titolo di stipendio, salario, altre indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego, comprese quelle dovute a causa di licenziamento, nonché a titolo di pensione, di indennità che tengono luogo di pensione, o di assegni di quiescenza. Nel medesimo periodo le predette somme non sono sottoposte al vincolo di indisponibilità e il terzo pignorato le rende fruibili al debitore esecutato, anche in presenza di assegnazione disposta con provvedimento del giudice dell'esecuzione.
Proroga del periodo di sospensione delle attività dell'agente della riscossione - [Art. 154]
La sospensione dei termini di versamento dei carichi affidati all'agente della riscossione (es. cartelle di pagamento) è prolungata 31 agosto 2020 (anziché 31 maggio 2020).
Proroga dei termini al fine di favorire la graduale ripresa delle attività economiche e sociali [Art. 157]
Gli atti di accertamento, di contestazione, di irrogazione delle sanzioni, di recupero dei crediti di imposta, di liquidazione e di rettifica e di liquidazione, relativi ad atti o imposte per i quali i termini di decadenza scadono tra il 9 marzo 2020 e il 31 dicembre 2020, sono notificati non prima del 1° gennaio 2021 e fino al 31 dicembre 2021, in deroga agli ordinari termini decadenziali.
La proroga opera per gli atti emessi (ancorché non notificati) entro il 31 dicembre 2020. Viene disposto l'invio nel 2021 delle comunicazioni e la notifica di atti, elaborati centralmente con modalità massive entro il 31 dicembre 2020, prevedendo altresì il differimento dei termini di decadenza previsti per le comunicazioni e gli atti medesimi
Cumulabilità della sospensione dei termini processuali e della sospensione nell'ambito del procedimento di accertamento con adesione - [Art. 158]
La sospensione dei termini processuali prevista dal decreto Cura Italia è cumulabile con quella del termine di impugnazione prevista dalla procedura di accertamento con adesione
Tax credit vacanze - [Art. 176]
Per il 2020 alle famiglie con ISEE non superiore a € 40.000 spetta un bonus di €500 (€ 300 le famiglie composte da due persone; €150 euro per i singoli), da utilizzare tra il 1° luglio e il 31 dicembre 2020 nelle strutture ricettive italiane come alberghi, agriturismi e bed & breakfast.
Esenzioni dall'imposta municipale propria-IMU per il settore turistico - [Art. 177]
Abolito, a condizione che i possessori siano anche gestori delle attività, il versamento della prima rata IMU (scadenza del 16.06.2020), , per:
- immobili adibiti a stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, termali;
- immobili rientranti nella categoria catastale D/2 (es. agriturismo, villaggi turistici, ostelli della gioventù, rifugi, colonie marine e montane, affittacamere per brevi soggiorni, case e appartamenti per vacanze, bed & breakfast).
Credito d'imposta per gli investimenti pubblicitari - [Art. 186]
Per il 2020, il credito di imposta viene concesso nella misura unica del 50% del valore degli investimenti effettuati entro il limite massimo di € 60 milioni.
Bonus una tantum edicole - [Art.189]
bonus di € 500 una tantum le persone fisiche esercenti attività di rivendita di giornali e riviste, (non titolari di redditi da lavoro dipendente o pensione)
Misure per incentivare la mobilità sostenibile- [Art. 229]
L'incentivo per la mobilità “sostenibile” arriva a un massimo di 500 euro e copre fino al 60% dell'acquisto di biciclette, e-bike e monopattini elettrici.
Il bonus vale per gli acquisti effettuati a partire dal 4 maggio ed è riservato ai residenti dei capoluoghi di regione, dei capoluoghi di provincia, nei Comune delle città metropolitana e dei comuni con più di 50.000 abitanti
"Resto al Sud" per far fronte agli effetti dell'emergenza sanitaria - [Art. 245]
Con riferimento alla agevolazione di cui al DL 91/2017 (Resto al sud), i fruitori del predetto incentivo possono accedere un ulteriore contributo a fondo perduto, a copertura del fabbisogno di circolante, erogato in un'unica soluzione, nella misura di:
euro 15.000 per le attività di lavoro autonomo e libero-professionali esercitate in forma individuale;
euro 10.000 per ciascun socio dell'impresa beneficiaria delle agevolazioni di cui al DL 91, fino ad un importo massimo di 40.000 euro.
Attività di ricerca e sviluppo nelle aree del Mezzogiorno - Credito di imposta - [Art. 244]
Per le imprese situate nel Mezzogiorno l’aliquota del credito d’imposta per gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo (articolo 1, comma 200, legge 160/2019), inclusi i progetti di ricerca e sviluppo in materia di Covid-19: passa, dal precedente 12%, al 25% per le grandi imprese, al 35% per le medie imprese e al 45% per le piccole imprese