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Timestamp: 2019-04-22 14:42:18+00:00
Document Index: 80547848

Matched Legal Cases: ['art. 27', 'art. 53', 'art. 27', 'art. 17', 'art. 331', 'art. 10', 'art. 33', 'art. 1']

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La rassegna stampa di
Imposte sui redditi – Irpef
Incentivi a difesa dell'occupazione
Il Sole 24 Ore dell'11 febbraio 2009, pag. 2
Il decreto legge incentivi introduce una serie di sconti per gli acquisti di auto, elettrodomestici e mobili. Il provvedimento è stato firmato dal Capo dello stato e dovrebbe approdare oggi in Gazzetta ufficiale. La versione finale del testo ha esteso gli sgravi fiscali all'acquisto di televisori e computer prevedendo una detrazione"spalmata" in cinque rate anziché in dieci. Inoltre vengono previsti alcuni nuovi obblighi a carico dei produttori dei beni agevolati. Infatti entro 30 giorni dall'entrata in vigore deve essere promosso un protocollo con i produttori di beni per definire l'impegno in modo da garantire il mantenimento del livello occupazionale.
■ Leggi l'articolo ■
Le misure anti – crisi riducono le distanze tra gli adeguamenti
Il Sole 24 Ore dell'11 febbraio 2009, pag. 20
di Paolo Giuseppe Pasquale
L'adeguamento alle risultanze degli studi di settore perde appeal. La conseguenza è dovuta all'art. 27, comma 1 del D.L. n. 185/2008 applicabile agli avvisi emessi con decorrenza dal 1° gennaio 2009. Infatti rinunziando al contraddittorio il contribuente beneficia di un ulteriore sconto delle sanzioni pari alla metà. Pertanto le penalità che risultano complessivamente dovute per effetto della definizione sono pari ad un ottavo del minimo. In sostanza, effettuando un confronto con la procedura di adesione ordinaria il contribuente troverà conveniente definire l'invito al contraddittorio solo se nel primo caso potrà ottenere dall'ufficio una decurtazione dell'imposta compresa tra lo zero ed il 10 per cento. In questo caso piuttosto che imbarcarsi in un contraddittorio dall'esito incerto sarà più vantaggioso definire in anticipo la propria posizione. La prospettiva di un maxisconto sulle sanzioni rende meno conveniente giocare di anticipo con l'adeguamento spontaneo in dichiarazione. La convenienza all'adeguamento in dichiarazione è risultata affievolita anche con la Finanziaria del 2007 in quanto si è determinato un indebolimento della forza probatoria di Gerico nel giudizio tributario azionato dal contribuente
Tributi locali e diversi
Più intenzioni che progetti sul federalismo
di Paolo Enrico De Mita
Per l'introduzione di un sistema della finanza locale è necessaria una legge nazionale di coordinamento dell'intera finanza pubblica, della quale oggi non esistono né i segni qualitativi, né quantitativi. Il progetto di legge approvato dal Senato per la realizzazione del Federalismo non ha questa dignità in quanto ha solo tentato di ripetere in modo scoordinato la nomenclatura dell'articolo 119 della Costituzione senza prendere in considerazione la struttura e le funzioni degli enti locali.
Accertamento delle imposte e dei redditi
Per i residenti all'estero controlli su indici significativi
di Giuseppe Malinconico
Le precisazioni fornite in occasione di Telefisco 2009 hanno confermato il ruolo sempre più strategico dei Comuni nella lotta all'evasione fiscale. Infatti il D.L. n. 112/2008, nell'intento di contrastare il fenomeno delle residenze fittizie all'estero ha stabilito due novità di rilievo. I Comuni, entro i sei mesi successivi alla richiesta di iscrizione nell'anagrafe degli italiani residenti all'estero, devono confermare alle Entrate che il richiedente ha effettivamente cessato la residenza in Italia. Inoltre per l'intero triennio successivo l'effettività della cessazione della residenza è sottoposta alla vigilanza da parte dei Comuni. Inoltre è stato ribadito, quale forma di incentivazione che all'ente locale venga riconosciuto il 30 per cento delle maggiori somme dei tributi statali riscosse a titolo definitivo. In occasione di Telefisco è stato ribadito che l'attività dei Comuni deve svolgersi attraverso segnalazioni qualificate evidenziando fatti e circostanze che, senza ulteriori elaborazioni logiche, dimostrino comportamenti elusivi o evasivi.
L'antielusione trova fondamento costituzionale
Guida ai controlli fiscali di febbraio, n. 2/2009, pagg. 5-10
di Enrico De Mita, Benedetto Santacroce e Matteo Mantovani
Le recenti sentenze delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione (2 dicembre 2008, nn. 3055, 3056 e 3057) hanno dato nuovo impulso al dibattito sulla tematica dell'abuso del diritto nell'ambito dell'imposizione diretta.
L'elemento di maggiore novità che si ricava dalle richiamate pronunce attiene all'origine di tale principio da ricercarsi nei principi costituzionali che informano l'ordinamento tributario italiano, in particolare nei principi di capacità contributiva e di progressività dell'imposizione di cui all'art. 53 della Costituzione. Deve «ritenersi insito nell'ordinamento, come diretta derivazione delle citate norme costituzionali, il principio secondo cui il contribuente non può trarre indebiti vantaggi fiscali dall'utilizzo distorto (…) di strumenti giuridici idonei ad ottenere un risparmio fiscale, in difetto di ragioni economicamente apprezzabili che giustifichino l'operazione, diverse dalla mera aspettativa di quel risparmio fiscale».
Fino alle statuizioni in rassegna la fonte da cui origina il principio generale di divieto delle pratiche abusive era sempre stata rinvenuta, anche per le imposte dirette, nell'elaborazione della Corte di giustizia dell'Ue.
Utilizzo di crediti d'imposta inesistenti: profili sanzionatori
Guida ai controlli fiscali di febbraio, n. 2/2009, pagg. 11-14
L'art. 27, co. 16 e segg., D.L. 185/2008, conv. con modif. con L. 2/2009 prevede che l'atto emesso a seguito del controllo degli importi a credito indicati nei modelli di pagamento unificato per la riscossione di crediti inesistenti utilizzati in compensazione, ai sensi dell'art. 17, D.Lgs. 241/1997, salvo laddove sorga l'obbligo di denuncia ai sensi dell'art. 331 del Codice di procedura penale per il reato di indebita compensazione (art. 10-quater, D.Lgs. 74/2000) debba essere notificato a pena di decadenza entro il 31 dicembre dell'ottavo anno successivo a quello del relativo utilizzo.
La relazione illustrativa di accompagnamento al D.L. 185/2008 ribadisce che la necessità di contrastare i sempre più frequenti abusi nell'utilizzo dell'istituto della compensazione ha richiesto l'introduzione di alcune disposizioni normative finalizzate a consentire all'Amministrazione finanziaria una maggiore capacità di controllo dell'effettiva sussistenza e del corretto esercizio dei crediti compensati.
Approvati 69 nuovi studi di settore
Guida ai controlli fiscali di febbraio, n. 2/2009, pagg. 51-61
Con i quattro decreti ministeriali approvati lo scorso 23 dicembre 2008 (pubblicati sui Supplementi Straordinari alla Gazzetta Ufficiale 31 dicembre 2008, n. 304) sono stati approvati gli studi di settore che troveranno applicazione nella versione «revisionata» in Unico 2009.
Tali decreti sono stati licenziati con notevole anticipo rispetto allo scorso anno: infatti, l'art. 33, co. 1, D.L. 112/2008, conv. con modif. con L. 133/2008 ha sancito un significativo anticipo dei termini per l'approvazione degli studi di settore:
•il primo termine, a regime, che coinciderà con il 30 settembre di ogni anno;
•il secondo termine, ma transitorio e valevole solo per l'anno 2008, che viene identificato con il 31 dicembre 2008; in anticipo di tre mesi rispetto alla vecchia data del 31 marzo.
I decreti di approvazione degli studi di settore in evoluzione 2008 (complessivamente sono 69) riguardano 18 studi di settore del comparto delle manifatture, 28 del comparto del commercio, 6 del comparto delle attività professionali e 17 del comparto dei servizi.
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