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Timestamp: 2018-06-24 14:42:47+00:00
Document Index: 39684947

Matched Legal Cases: ['art. 90', 'art. 90', 'art. 77', 'art. 90', 'art. 90', 'art. 90', 'art. 90']

ALTO TRADIMENTO in "Enciclopedia Italiana"
di Franco CHIAROTTI - Enciclopedia Italiana - III Appendice (1961)
ALTO TRADIMENTO (II, 725; App. I, p. 107). - La legislazione penale italiana vigente prevede il delitto di alto tradimento in due diversi aspetti e in due distinti testi: nella legge penale militare e nell'art. 90 della costituzione.
Secondo la legge penale militare tre sono le forme di tradimento che il militare può commettere contro la fedeltà e la difesa: per il codice penale militare di pace, alto tradimento e tradimento comune, nella gamma delle varie fattispecie in astratto previste (77 e segg.); per quello di guerra, tradimento di guerra, secondo le ipotesi di cui al titolo II del libro III. Nella legge penale militare alto tradimento è formula sintetica usata per indicare alcuni delitti contro la personalità dello Stato, internazionale ed interna, se commessi da militare, gli elementi costitutivi dei quali, a parte la qualificazione del soggetto, appaiono di regola gli stessi.
Secondo l'art. 90 cost. alto tradimento è uno dei due reati (l'altro è l'attentato (v.) alla costituzione), per i quali, se commessi nell'esercizio delle funzioni, è riconosciuta la responsabilità penale del Presidente della Repubblica. La riferibilità della nozione a quella contenuta nell'art. 77 cod. pen. mil. di pace è da escludersi: basta al riguardo rilevare come questa norma consideri alto tradimento anche l'attentato contro la costituzione dello Stato. Se fosse puntuale tale riferimento, non si spiegherebbe come l'art. 90 cost. preveda come fattispecie criminose distinte l'alto tradimento e l'attentato alla Costituzione. Occorre conseguentemente identificarne gli elementi costitutivi.
Secondo una tesi l'art. 90 avrebbe il contenuto di una norma principio: il delitto di alto tradimento sarebbe indicato come un reato di principio, da cui derivano, perché in esso già contenute, le fattispecie particolari penali, regolanti le situazioni specifiche dell'attività illecita presidenziale. La norma conterrebbe solo la rubrica del reato, al quale sarebbero riferibili, come in esso contenute, varie fattispecie criminose specificamente previste dalla legge penale. Secondo altra tesi invece, il precetto, pur nella sua generalità, sarebbe direttamente enucleabile dall'art. 90, come in esso contenuto: se il Presidente della Repubblica è responsabile di alto tradimento, il precetto consisterebbe nell'obbligo di non tenere quel comportamento sanzionato. Il reato previsto dall'art. 90 cost. sarebbe quindi un reato proprio o esclusivo, che può essere commesso, in tale previsione, solo da una determinata persona.
Circa la sanzione applicabile si ritiene che la pena prevista in astratto oscilli dalla pena minima prevista per i delitti dalle leggi penali vigenti al momento del fatto fino alla pena massima (ergastolo, fatta eccezione per il tempo in cui siano in vigore le leggi penali militari di guerra che prevedano la pena di morte, durante il quale questa dovrebbe essere ritenuta la pena più grave prevista dalle leggi vigenti).
Bibl.: P. Rossi, Lineamenti di diritto penale costituzionale, Palermo 1953; id., Alto tradimento, in Enc. del diritto, II, Milano 1958, p. 110; S. Riccio, Il processo penale avanti la Corte costituzionale, Napoli 1955; E. Balocchi, Accusa contro il Presidente della Repubblica ed i Ministri, in Nov.mo Digesto Italiano, I, Torino 1957, p. 179; F. Chiarotti, La giurisdizione penale della Corte costituzionale, in Riv. dir. proc. pen., 1957, p. 844.
Robert Devereux 2º conte di Essex Essex, Robert Devereux 2º conte di. - Generale (Netherwood 1566 - Londra 1601). Partecipò alla spedizione nei Paesi Bassi condotta dal conte di Leicester, che lo nominò sul campo generale di cavalleria, distinguendosi a Zutphen (1586). Al suo ritorno fu introdotto a corte, dove incontrò i favori della ... Thomas Wolsey Wolsey ‹u̯ùlʃi›, Thomas. - Cardinale e uomo politico inglese (Ipswich 1475 circa - Leicester 1530). Arcivescovo di York (1514), cardinale e Lord cancelliere (1515), legato pontificio (1518), riunì nelle proprie mani le giurisdizioni ecclesiastica e civile, che poi da lui sarebbero passate ad Enrico VIII, ... Jozef Tiso Tiso ‹t'ìso›, Jozef. - Uomo politico slovacco (Bytča, Slovacchia Occid., 1887 - Bratislava 1947); prete, deputato del Partito popolare slovacco (1925) e (1927-29) ministro della Sanità. Eletto (1938) presidente del governo autonomo slovacco, per invito di Hitler creò (1939) la repubblica slovacca indipendente, ... Alfred Dreyfus Dreyfus ‹drefü´s›, Alfred. - Ufficiale francese (Mulhouse 1859 - Parigi 1935). Venne accusato (1894), di spionaggio e tradimento per aver trasmesso ai Tedeschi documenti segreti relativi all'esercito francese; il caso fu molto controverso (affare Dreyfus, Alfred). Vita. Di famiglia ebrea, iniziò la carriera ...
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(fr. haute trahison; sp. traición; ted. Hochverrat; ingl. treason). - Occupa il primo posto nella scala dei delitti, appartenendo a quella categoria di azioni punibili che attentano allo stato, come organizzazione politica, mediante atti specifici e diretti. Fino dalle prime consociazioni familiari, ...