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Timestamp: 2020-08-14 23:35:02+00:00
Document Index: 68489883

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Sentenza Cassazione Civile n. 31378 del 05/12/2018 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 31378 del 05/12/2018
Cassazione civile sez. VI, 05/12/2018, (ud. 19/07/2018, dep. 05/12/2018), n.31378
sul ricorso 10329-2017 proposto da:
COMUNE DI CODIGORO, in persona del Sindaco pro tempore, elettivamente
domiciliato in ROMA, VIA CIPRO 77, presso lo studio dell’avvocato
CRISTINA SPERANZA, rappresentato e difeso dall’avvocato ANTONIO
B.G., elettivamente domiciliato in ROMA, LARGO DEL
NAZARENO 8/11, presso lo studio dell’avvocato MASSIMO CERNIGLIA,
rappresentato e difeso dall’avvocato SIMONA MAGGIOLINI;
avverso la sentenza n. 1038/2016 del TRIBUNALE di FERRARA, depositata
il 16/11/2016;
partecipata del 19/07/2018 dal Consigliere dott. Picaroni Elisa.
che il Comune di Codigoro ricorre, sulla base di un motivo, per la cassazione della sentenza del Tribunale di Ferrara, depositata il 16 novembre 2016, che ha dichiarato inammissibile l’appello proposto avverso la sentenza del Giudice di pace di Ferrara n. 7 del 2015, e nei confronti di B.G.;
che il giudice di primo grado aveva annullato il provvedimento sanzionatorio opposto dal B.;
che il Tribunale ha dichiarato inammissibile l’appello per tardività, ritenendo che la notifica della sentenza di primo grado, effettuata al Comune presso il difensore nel domicilio eletto, fosse idonea a far decorrere il termine breve di impugnazione, non rispettato dall’appellante;
che B.G. resiste con controricorso;
che il relatore ha formulato proposta di decisione, ai sensi dell’art. 380-bis c.p.c., di manifesta infondatezza del ricorso.
che con l’unico motivo il ricorrente denuncia violazione e falsa applicazione degli artt. 285 e 170 c.p.c., e contesta il presupposto della declaratoria di inammissibilità dell’appello, riproponendo la questione della inidoneità della notifica della sentenza di primo grado destinata ad esso Comune, parte processuale, e non al difensore – a far decorrere il termine breve di impugnazione;
che il ricorso è inammissibile ai sensi dell’art. 360-bis c.p.c., n. 1, in quanto la decisione impugnata è conforme alla giurisprudenza consolidata di questa Corte, e il ricorso non prospetta argomenti per mutare orientamento (Cass. Sez. U 21/03/2017, n. 7155);
che la notificazione della sentenza effettuata alla parte presso il procuratore costituito, come nella specie avvenuto, è equivalente alla notificazione al procuratore stesso, prescritta dagli artt. 285 e 170 c.p.c. – posto che entrambe le forme di notificazione soddisfano l’esigenza di assicurare che la sentenza sia portata a conoscenza della parte per il tramite del suo rappresentante processuale, professionalmente qualificato a vagliare l’opportunità dell’impugnazione – ed è pertanto idonea a far decorrere il termine di cui all’art. 325 c.p.c. per proporre appello, e ciò anche in caso di apposizione della formula esecutiva, poichè la volontà della parte che ha richiesto la notifica non rileva ai fini della decorrenza del termine indicato (ex plurimis, Cass. 01/09/2014, n. 18493; 08/05/2008, n. 11216; 21/11/2001, n. 14642; 21/08/1997, n. 7818; 22/06/1994, n. 5998; 17/02/1983, n. 1216);
che alla declaratoria di inammissibilità del ricorso segue la condanna del ricorrente alle spese del giudizio di cassazione, nella misura indicata in dispositivo;
La Corte dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente alle spese del presente giudizio, che liquida in complessivi Euro 1.600,00, di cui Euro 200,00 per esborsi, oltre spese generali e accessori di legge.