Source: https://www.scribd.com/doc/125176886/20120402NotIncaCgilPrevid
Timestamp: 2016-10-23 00:09:13+00:00
Document Index: 154226889

Matched Legal Cases: ['art. 24', 'art.\n2', 'art. 148', 'art.\n12', 'art. 335', 'art. 5', 'art.2011', 'art.11', 'art. 138', 'art. 635', 'art. 24', 'art. 247']

BrowseBrowseInterestsBiography & MemoirBusiness & LeadershipFiction & LiteraturePolitics & EconomyHealth & WellnessSociety & CultureHappiness & Self-HelpMystery, Thriller & CrimeHistoryYoung AdultBrowse byBooksAudiobooksComicsSheet MusicBrowse allUploadSign inJoinBooksAudiobooksComicsSheet MusicLegge n. 214/2011, come modificata dalla legge n. 14/2012 Circolari INPS n. 35, 36 e 37 del 14.03.2012 Circolare Dip.Funz. Pubbl. n. 2 del 08.03.2012
L'INPS, dopo aver acquisito il parere del Ministero del Lavoro e dell'Economia (n. 2680 del 22.02.2012), con le circolari n. 35, 36 e 37 del 14 marzo 2012 ha fornito le prime istruzioni sulle modifiche in materia previdenziale introdotte dalla legge n. 214/2011, di conversione del decreto legge n. 201 del 6.12.2011, e dalla legge n. 14/2012, di conversione del decreto legge n. 216 del 29.12.2011 (milleproroghe). Ribadiamo la nostra valutazione negativa sui provvedimenti di legge poichè non intervengono sui privilegi e non sono ispirati a criteri di equità, anzi aumentano le disparità di trattamento tra i lavoratori. L’art. 24 della legge n. 214/2011 ridefinisce in modo sostanziale l’assetto pensionistico delle prestazioni di vecchiaia e di anzianità lasciando aperti diversi dubbi interpretativi. Con la presente nota illustriamo gli interventi operati dalla manovra in materia previdenziale, come modificata dalla legge n. 14/2012 (milleproroghe) e con i chiarimenti degli Istituti previdenziali (INPS) e del Dipartimento della Funzione Pubblica.
1.1 Riflessi per alcune categorie di iscritti all’ex Inpdap 2. Flessibilità ed incentivazione (commi 4 e 16) 2.1 L’applicazione per i dipendenti pubblici 3. Abolizione del regime delle decorrenze (comma 5) 4. “Nuovi” trattamenti di pensione di vecchiaia e anticipata (comma 3)
5.1 La pensione di vecchiaia delle lavoratrici del settore privato 5.2 La pensione di vecchiaia dei lavoratori e delle lavoratrici del settore pubblico e dei lavoratori dipendenti, autonomi e parasubordinati del settore privato 5.3 La pensione di vecchiaia del personale scolastico 5.4 La pensione di vecchiaia delle lavoratrici e dei lavoratori con primo contributo accreditato successivamente al 1° gennaio 1996 5.5 L’ opzione al sistema contributivo 5.6 Età minima per la pensione di vecchiaia dal 2021 5.7 Aumento dell'età: effetti su altre prestazioni 6. Requisiti per la pensione anticipata (commi 10, 11 e 15-bis) 6.1 I requisiti eccezionali per i dipendenti che maturano i previgenti requisiti nel 2012 6.2 La pensione anticipata dei lavoratori con contribuzione successiva al 1.1.1996
8.1 Soggetti con requisiti maturati entro il 31.12.2011 8.2 Lavoratrici che optano in via sperimentale per il calcolo contributivo 8.3 Lavoratori derogati 9. Pensione anticipata dei lavoratori che svolgono attività usuranti (commi 17 e 17-bis) 10. Armonizzazione e Fondi (comma 18) 10.1 Iscritti al Fondo Ferrovie 10.2 Iscritti al Fondo di quiescenza Poste 10.3 Iscritti al Fondo Volo 10.4 Personale viaggiante autoferrotranviere 10.5 Marittimi 10.6 Altri Fondi speciali e integrativi 10.7 Fondo clero 10.8 Lavoratori extracomunitari rimpatriati 10.9 Lavoratori iscritti all'ex Enpals 11. Le prestazioni in totalizzazione nazionale di cui al Dlgs n. 42/2006 (comma 19) 12. Nuovi requisiti anagrafici per l’assegno sociale (comma 8) 13. Incremento delle aliquote contributive per i lavoratori autonomi (commi 22 e 23)
14. Decontribuzione (comma 28) 15. Casse dei liberi professionisti (comma 24) 16. Rivalutazione delle pensioni negli anni 2012 e 2013 (comma 25) 17. Contributo di solidarietà a carico dei lavoratori e dei pensionati dei Fondi speciali confluiti nell’ago e del Fondo Volo (comma 21) Articolo 6 18. Abrogazione della pensione di privilegio Articolo 23 19. Obbligo contributivo dei dipendenti pubblici chiamati a ricoprire incarichi di Ministro e di Sottosegretario (comma6)
delle maggiorazioni contributive per periodi successivi al 1° gennaio 2012 anche per i soggetti con almeno 18 anni di contributi al 31.1. con decorrenza successiva al 1° gennaio 2012 andrà attribuita la maggiorazione nel limite massimo di 40 anni.
. 335/1995) va calcolata secondo le regole del sistema contributivo anche per i soggetti con almeno 18 anni di contribuzione al 31.  con le regole del sistema contributivo. per i soggetti con almeno 18 anni di contributi al 1995. Il pro-quota contributivo per tutti La quota di pensione relativa all’anzianità contributiva maturata a decorrere dal 1° gennaio 2012 verrà. che conseguono la pensione con decorrenza successiva al 2011 sulla base di un’anzianità contributiva superiore a 40 anni. delle forze di polizia civili e militari e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco. continuerà ad essere calcolata a sua volta. viene meno il limite massimo di rendimento pensionistico. almeno nella maggior parte dei casi. Infatti. comunque. Altra conseguenza negativa è la mancata valutazione. Vale a dire che per tutte le pensioni di inabilità a qualsiasi attività lavorativa. 2.12. fino al raggiungimento del 60° anno di età. l’anzianità contributiva eccedente i 40 anni maturata dal 1° gennaio 2012 sarà. comunque. Una conseguenza dell’introduzione del pro-quota contributivo comporta che la maggiorazione da attribuire sulle pensioni di inabilità a qualsiasi attività lavorativa (art. L’introduzione del pro-quota contributivo sulle anzianità maturate dal 1° gennaio 2012 comporta. per tale personale. 222/84 e art. c. l’importo della pensione potrà superare il limite massimo di rendimento pensionistico previsto nel calcolo retributivo (80% della retribuzione pensionabile). La quota di pensione relativa all’anzianità contributiva maturata dal 1° gennaio 2012 e calcolata con il sistema contributivo potrebbe comportare. della legge n. a decorrere dal 1° gennaio 2012. 1.12. Tale quota. un minor rendimento pensionistico.12. vale a dire che per tutti i lavoratori con almeno 18 anni di anzianità contributiva al 1995 il calcolo della pensione verrà determinato con il sistema misto:  con le regole del sistema retributivo.1995.1995. la quota di pensione relativa all’anzianità contributiva maturata fino al 31 dicembre 2011. calcolata con il sistema contributivo. ai fini della misura dei trattamenti pensionistici. 12. 2. Con l’estensione del metodo di calcolo contributivo in pro-quota a tutti i lavoratori. Pertanto. in ogni caso. il venir meno della possibilità di accedere al pensionamento con 53 anni di età e la massima anzianità contributiva. in due quote: la quota A sulla base dell’anzianità contributiva maturata entro il 31 dicembre 1992 e la quota B sulla base dell’anzianità contributiva maturata dal 1° gennaio 1993 al 31 dicembre 2011.1 Riflessi per alcune categorie di iscritti all’ex Inpdap Le modalità di calcolo con il sistema contributivo della quota di pensione relativa alle anzianità contributive maturate. per i soggetti con almeno 18 anni di contributi al 31.1995. secondo le vigenti disposizioni. valutata ai fini della determinazione del trattamento pensionistico. la quota di pensione relativa all’anzianità contributiva maturata dal 1° gennaio 2012. legge n. trova applicazione anche nei confronti del personale militare.
2. Pertanto.L’INPS. 300/1970. operano fino al raggiungimento del limite massimo di flessibilità di 70 anni di età. con la circolare n. Per garantire ai lavoratori la possibilità di continuare l’attività lavorativa dopo l’acquisizione del diritto a pensione di vecchiaia viene disposto che le norme sui licenziamenti individuali per giusta causa. per i soggetti con almeno 18 anni di anzianità contributiva al 1995. modificato il regime dei limiti di età per la permanenza in servizio.2012. va poi tenuto conto che gli stessi sono destinati a diminuire per la revisione periodica. rispettivamente. precisa che nel settore del lavoro pubblico.3. 4 del DPR n. per i dipendenti statali e per i dipendenti degli enti pubblici restano in vigore. 24 ha modificato i requisiti per l’accesso al trattamento pensionistico ma non ha. in prossimità della revisione. per l’applicazione degli adeguamenti alla speranza di vita previsti dalla legge n.1 L’applicazione per i dipendenti pubblici Il Dipartimento della Funzione Pubblica. non è così. Altra considerazione è che il c. Per quanto riguarda i coefficienti di trasformazione. La novità sta esclusivamente nel fatto che i coefficienti di trasformazione. 37/2012. Si fa passare per flessibilità la possibilità di rinviare il pensionamento e rimanere al lavoro dopo aver maturato i requisiti per il diritto a pensione e per incentivazione il concetto che è alla base del sistema contributivo: maggiore è l’età al momento del pensionamento. il principio di flessibilità e di incentivazione per la permanenza in servizio sino a 70 anni non opera. per i lavoratori con meno di 18 anni al 1995. è quella relativa alla contribuzione accreditata a partire dal 2012. mentre. 2 dell’8. 12 della legge n. 1092/73 e l’art.
2. potrebbe essere conveniente anticipare il pensionamento piuttosto che rinviarlo.d. alle forme esclusive e sostitutive dell’ago e alla gestione separata. con la circolare n. incentivo verrà determinato esclusivamente sulla quota contributiva della pensione che. saranno sviluppati fino all’età di 70 anni e oltre. A parere del Dipartimento la nuova disciplina introdotta dall’art. è quella accreditata a decorrere dal 1° gennaio 1996. maggiori sono i coefficienti di trasformazione del montante. l’incentivo si concretizza con la “normale” applicazione del metodo di calcolo contributivo attraverso lo sviluppo dei coefficienti di trasformazione oltre l’età di 65 anni. 122 del 30 luglio 2010. Flessibilità e incentivazione Il Governo afferma di avere reintrodotto il concetto di flessibilità e di incentivazione per chi prosegue l’attività lavorativa oltre i limiti di età stabiliti per il diritto a pensione. fermo restando l’applicazione delle finestre mobili o a scorrimento. fa salva tale possibilità di accesso per il personale che ha maturato l’anzianità massima ordinamentale (80%) nel 2011. Infatti per le lavoratrici ed i lavoratori iscritti all’ago. attualmente definiti fino a 65 anni. 70/1975 che fissano il limite di età ordinamentale a 65 anni (limite
. Pertanto. l’art. previste dall’articolo 18 della legge n. invece. A nostro avviso. anche nel caso in cui il compimento del requisito anagrafico dei 53 anni avvenga successivamente. prevista con cadenza triennale dal 2013 e biennale dal 2019 in poi.
Inoltre.2011. Con la stessa circolare il Dipartimento segnala che rimangono fermi gli specifici limiti ordinamentali stabiliti dal Dlgs n.
3. del DL n. soggetti alla penalizzazione del trattamento pensionistico. 248/2007. 1092/1973 per sostenere che non sono stati modificati i limiti di età per la prosecuzione del servizio. Anche se tale disposizione fissa la cessazione dal servizio per limite di età al compimento del 65° anno. salvo trattenimento in servizio. vale a dire che si torna alla normativa antecedente l’introduzione delle finestre. Con la generalizzazione dell’applicazione del sistema contributivo per la contribuzione maturata dal 1° gennaio 2012 non è più attuale il concetto di “anzianità massima contributiva” e pertanto le amministrazioni potranno risolvere unilateralmente il rapporto di lavoro al raggiungimento. Le argomentazioni che sono alla base delle indicazioni fornite dal Dipartimento della Funzione Pubblica con la più volte citata circolare non sono convincenti. Altra precisazione contenuta nella circolare n. convertito con modificazioni in legge n. della Polizia ad ordinamento civile e militare e dei Vigili del fuoco. non possono esercitare la risoluzione nei confronti dei dipendenti con età inferiore a 62 anni. da parte del dipendente. nel 2013. 2-bis. nonchè i limiti previsti per particolari categorie di lavoratori. viene abolito il c. Ci riferiamo in particolare al richiamo fatto all’art. a nostro avviso. 6. 165/1997 per il personale delle Forze armate. Abolizione del regime delle decorrenze Per coloro che matureranno i requisiti per il diritto a pensione. 31/2008. dell’anzianità contributiva massima (40 anni fino al 31.d. stabiliti dalle rispettive normative al compimento del 70° anno di età. 6. gli avvocati e procuratori dello stato ed i professori ordinari. Le amministrazioni. dell’anzianità contributiva necessaria per la maturazione del diritto alla pensione anticipata (pari. 2-bis. il limite di età di 65 anni previsto dal DPR 1092/73 dovrebbe intendersi implicitamente incrementato. il richiamo all’art. a decorrere dal 1° gennaio 2012.12. a 42 anni e 5 mesi per i lavoratori e a 41 anni e 5 mesi per le lavoratrici). da parte del dipendente. inoltre. Raggiunto tale limite di età il rapporto di lavoro prosegue fino al conseguimento del requisito minimo per il diritto alla pensione. del DL n. Di conseguenza con l’innalzamento del limite di età a 66 anni e oltre. anzi ha abolito le finestre ed innalzato l’età pensionabile. Inoltre il Dipartimento della Funzione Pubblica.2011). come fonte normativa per motivare la permanenza in servizio è improprio in quanto tale dispositivo venne introdotto per sanare il vuoto creatosi a seguito dell’introduzione della finestra per le pensioni di vecchiaia. 31/2008.
. 248/2007. come previsto dall’art. La legge n. 214/2011 non ha allungato il periodo di attesa tra la maturazione dei requisiti e la decorrenza della pensione. come ad esempio i magistrati. convertito con modificazioni in legge n. c. regime delle decorrenze.12. precisa che ai dipendenti pubblici non è consentito andare in pensione con i nuovi limiti anagrafici di 66 anni (nel 2012) e che nei loro confronti rimane fermo il collocamento a riposo d’ufficio al compimento del 65° anno di età anche per gli anni successivi al 2012. essa è finalizzata al conseguimento della pensione di vecchiaia. partendo dal presupposto che la nuova disciplina pensionistica non trova applicazione per il personale in possesso dei requisiti per il diritto a pensione alla data del 31.esteso per analogia anche agli altri dipendenti pubblici). 4 del DPR n. c. 2/2012 riguarda la facoltà dell’amministrazione di risolvere unilateralmente il rapporto di lavoro al raggiungimento.
 alle lavoratrici che conseguono la pensione in regime di sperimentazione ai sensi dell’art. saranno di 4 mesi nel 2016 e di altri 4 mesi dal 2019. 4. determinati in corrispondenza di ogni adeguamento sulla base dell’aumento della speranza di vita accertato a consuntivo dall’Istat. Nella relazione tecnica gli ulteriori incrementi. La pensione di vecchiaia.  ai soggetti che conseguono la pensione totalizzata ai sensi del Dlgs n. i requisiti anagrafici per l’accesso alla pensione di vecchiaia. A seguito della sostituzione della pensione di anzianità con la pensione anticipata. dal 1° giorno del mese successivo a quello di maturazione del diritto o dal giorno successivo a quello di maturazione dei requisiti. stimati sulla base dello scenario demografico dell’Istat centrale del 2007. 67/2011. Per maturare il diritto alla pensione anticipata è richiesto il requisito contributivo di almeno 42 anni ed 1 mese per gli uomini e di almeno 41 anni e 1 mese per le donne. 122/2010. “finestre” mobili o a scorrimento continuano a trovare applicazione per i trattamenti di pensione da liquidare:  a coloro che hanno maturato il diritto a pensione entro il 31 dicembre 2011.d. vengono di fatto abolite le pensioni di anzianità con le “quote”. tale adeguamento avrà cadenza biennale in luogo di quella triennale. con la previsione che. a decorrere dal 1° gennaio 2012. dal 2021 l’adeguamento dell’età è previsto con cadenza biennale con un incremento di 3 mesi ogni due anni fino al 2027 e di 2 mesi dal 2029 per ogni ulteriore biennio fino al 2050. a seconda della tipologia della prestazione e della gestione previdenziale che la liquida. si matura con il requisito minimo contributivo di almeno 20 anni sia per gli uomini che per le donne. di vecchiaia anticipata e di anzianità sono sostituite dalla “pensione di vecchiaia” e dalla “pensione anticipata”. le pensioni di vecchiaia. dai nuovi requisiti. 42/2006. Le c. dal 1° gennaio 2012.  ai lavoratori derogati. a quella anticipata e all’assegno sociale vengono incrementati di 3 mesi. I “nuovi” trattamenti di pensione di vecchiaia e di pensione anticipata Per i soggetti che matureranno i requisiti per il diritto a pensione. dal provvedimento stesso. 243/2004. comma 9 della legge n. 1. Come già stabilito. Viene confermato il meccanismo di adeguamento dell’età di pensionamento in relazione all’incremento della speranza di vita previsto dalla legge n.  ai soggetti che svolgono attività usuranti e conseguono la pensione ai sensi del decreto legislativo n. a decorrere dal 1° gennaio 2013. I requisiti anagrafici effettivi saranno.
. Le tabelle contenute nella presente nota sono state elaborate sulla base dei valori presunti stimati nella predetta relazione tecnica. dopo il 2019. che si matura sulla base della sola anzianità contributiva indipendentemente dall’età. che rimangono esclusivamente per i lavoratori che svolgono attività usuranti e per quelli derogati. in ogni caso.La prima decorrenza utile della pensione sarà.
vengono ridefiniti in modo penalizzante sia il requisito minimo di anzianità contributiva sia l’importo minimo di pensione necessario per poter conseguire la pensione di vecchiaia prima del compimento del settantesimo anno di età .2017 1.2013 31.1.12.1. Tab.12.2021 1.2019 1.2014 31. Per i lavoratori privi di anzianità contributiva al 1° gennaio 1996.12.2013 1. I nuovi requisiti per il pensionamento di vecchiaia Vengono ridefiniti e notevolmente peggiorati i requisiti minimi di età anagrafica e di anzianità contributiva per il diritto alla pensione di vecchiaia.2018 1.1.2016 31. Sep.1. lavoratori del settore pubblico e di quello privato. L’equiparazione dell’età di pensionamento di vecchiaia per uomini e donne.2012 1.12.2020 1.12.2022 -3 -4 -4 3 66 62 62 63 e 6 65 62 62 e 3 63 e 9 65 e 7 66 e 7 66 e 11 67 e 2 66 63 e 6 63 e 6 64 e 6 65 e 6 63 e 6 63 e 9 64 e 9 66 e 1 66 e 7 66 e 11 67 e 2
Fermo restando la maturazione del requisito minimo di anzianità contributiva di 20 anni.5. La pensione di vecchiaia delle lavoratrici del settore privato L’età anagrafica per il pensionamento di vecchiaia delle lavoratrici dipendenti iscritte all’assicurazione generale obbligatoria e alle forme sostitutive della medesima viene fissata nel 2012 a 62 anni e verrà incrementata progressivamente di 18 mesi ogni 2 anni fino a raggiungere 66 anni a decorrere dal 1° gennaio 2018. autonomi e parasubordinati è prevista per il 2018. 1 Pensione di vecchiaia . dipendenti.1.Lavoratrici del settore privato Periodo Dipendenti Autonome e Gest. in particolare.2015 1. Per le lavoratrici autonome e per quelle iscritte alla gestione separata.12.1. 5. a
.12. invece. nel 2012 l’età per il pensionamento di vecchiaia viene fissata a 63 anni e 6 mesi ed aumenterà di un anno nel 2014.2018 1. le lavoratrici dipendenti nate nel 1952 e 1953 potranno andare in pensione di vecchiaia. Nella tabella 1 indichiamo i nuovi requisiti di età richiesti per maturare il diritto alla pensione di vecchiaia comprensivi degli aumenti di età stimati in relazione all’incremento della speranza di vita.2012 31. Dal 1° gennaio 2012 il diritto a pensione di vecchiaia si consegue con almeno 20 anni di anzianità contributiva al raggiungimento di determinati requisiti minimi di età anagrafica espressamente indicati nella disposizione di legge.1. per raggiungere i 66 anni. di un ulteriore anno nel 2016 ed infine di altri 6 mesi nel 2018.1. Aumento speranza Nuova età Età con Nuova età Età con di vita dal al (anni e aumento (anni (anni e aumento (anni (mesi) mesi) e mesi) mesi) e mesi)
invece. svolgono attività di lavoro dipendente del settore privato. In altri termini. Tab. Pertanto nel 2013-2015 sarà pari a 64 anni e 3 mesi e nel 2016-2017 a 64 anni e 7 mesi.2011 (data di entrata in vigore della legge di conversione con modifiche del decreto).12. alle età riportate nella tabella 2. In via eccezionale le lavoratrici dipendenti del settore privato (quindi rimangono escluse le lavoratrici del settore pubblico. le lavoratrici dipendenti del privato nate entro il 1952. a prescindere dalla gestione dalla
. 2 Pensione di vecchiaia . alla data del 28.12. potranno anticipare il pensionamento a 64 anni di età. il requisito anagrafico di 64 anni va adeguato alla speranza di vita. fermo restando la maturazione del requisito contributivo entro il 2012. A nostro avviso. invece di attendere il compimento di 65 anni e 7 mesi se nate entro il 31 maggio 1952. Ovviamente le nate entro marzo 1952 andranno in pensione a 63 anni e 9 mesi di età. tale requisito “eccezionale” non va legato alla speranza di vita. L’INPS precisa che la norma eccezionale si applica alle lavoratrici che. La lavoratrice dipendente nata a dicembre 1951 potrà andare in pensione dal 1° gennaio 2013. mentre quella nata a gennaio 1952 andrà in pensione solo dal 1° novembre 2015 (il pensionamento viene ritardato di 2 anni e 10 mesi).Lavoratrici dipendenti del settore privato Nata entro il mese di Matura il requisito il mese di All’età di In pensione dal Gennaio 1952 Ottobre 2015 63 anni e 9 mesi 1° novembre 2015 Febbraio 1952 Marzo 1952 Aprile 1952* Maggio 1952* Giugno 1952* Luglio 1952* Agosto 1952* Settembre 1952* Ottobre 1952* Novembre 1952* Dicembre 1952* Gennaio 1953 Febbraio 1953 Novembre 2015 Dicembre 2015 Novembre 2017 Dicembre 2017 Maggio 2019 Giugno 2019 Luglio 2019 Agosto 2019 Settembre 2019 Ottobre 2019 Novembre 2019 Dicembre 2019 Gennaio 2020 63 anni e 9 mesi 63 anni e 9 mesi 65 anni e 7 mesi 65 anni e 7 mesi 66 anni e 11 mesi 66 anni e 11 mesi 66 anni e 11 mesi 66 anni e 11 mesi 66 anni e 11 mesi 66 anni e 11 mesi 66 anni e 11 mesi 66 anni e 11 mesi 66 anni e 11 mesi 1° dicembre 2015 1° gennaio 2016 1° dicembre 2017 1° gennaio 2018 1° giugno 2019 1° luglio 2019 1° agosto 2019 1° settembre 2019 1° ottobre 2019 1° novembre 2019 1° dicembre 2019 1° gennaio 2020 1° febbraio 2020
*Per le nate entro il 31.seconda della data di nascita. Secondo l'INPS. o il compimento di 66 anni e 11 mesi se nate tra il 1° giugno ed il 31 dicembre 1952. le lavoratrici autonome e le parasubordinate) con trattamenti liquidati dall'AGO o dalle forme sostitutive potranno andare in pensione all’età di almeno 64 anni se in possesso di un’anzianità contributiva non inferiore a 20 anni e 60 anni di un’età entro il 31 dicembre 2012 (comma 15-bis).1952 vi può essere la possibilità di anticipare il pensionamento ad età non inferiore a 64 anni
Il provvedimento innalza bruscamente l'età pensionabile delle lavoratrici dipendenti.
prosecutrici volontarie): è del tutto evidente che non possiamo condividere una simile interpretazione che ci pare costituisca un vero e proprio accanimento contro i soggetti più deboli.2. Infatti. Per le lavoratrici dipendenti nate dopo il 31 dicembre 1952 non vi sono sconti. alle età riportate nella tabella 3. a seconda della data di nascita. lavoratrici in mobilità. potranno andare in pensione di vecchiaia. mentre quella nata nel gennaio 1952 potrà andare in pensione solo dal 1° settembre 2018 (il pensionamento viene posticipato di 5 anni e 2 mesi). Tab. iscritti all’ago. a decorrere dal 1° gennaio 2012. una lavoratrice autonoma nata nel mese di dicembre 1951 potrà andare in pensione dal 1° luglio 2013. Ciò vuol dire che sono escluse le lavoratrici dipendenti disoccupate alla data del 28 dicembre 2011. fermo restando la maturazione del requisito minimo di anzianità contributiva. ai fondi esclusivi e sostitutivi. Si escludono così le donne che si trovano in condizioni di maggiore difficoltà (disoccupate. a 66 anni. 3 Pensione di vecchiaia . Nella tabella 4 sono indicati i nuovi requisiti di età con l’aggiunta degli incrementi dovuti
. l’età per il pensionamento di vecchiaia viene fissata. 5. autonomi e parasubordinati Per le lavoratrici ed i lavoratori dipendenti del settore pubblico.La pensione di vecchiaia delle lavoratrici e dei lavoratori del settore pubblico e dei lavoratori del settore privato. nonché alla gestione separata.quale viene liquidato il trattamento. per i lavoratori dipendenti ed autonomi del settore privato. fermo restando la maturazione del requisito contributivo. dipendenti.Lavoratrici autonome ed iscritte alla gestione separata Nata entro il mese Matura il requisito nel mese All’età di In pensione dal di di Gennaio 1952 Agosto 2018 66 anni e 7 mesi 1° settembre 2018 66 anni e 7 mesi Febbraio 1952 Settembre 2018 1° ottobre 2018 Marzo 1952 Aprile 1952 Maggio 1952 Giugno 1952 Luglio 1952 Agosto 1952 Settembre 1952 Ottobre 1952 Novembre 1952 Dicembre 1952 Gennaio 1953 Febbraio 1953 Ottobre 2018 Novembre 2018 Dicembre 2018 Maggio 2019 Giugno 2019 Luglio 2019 Agosto 2019 Settembre 2019 Ottobre 2019 Novembre 2019 Dicembre 2019 Gennaio 2020 66 anni e 7 mesi 66 anni e 7 mesi 66 anni e 7 mesi 66 anni e 11 mesi 66 anni e 11 mesi 66 anni e 11 mesi 66 anni e 11 mesi 66 anni e 11 mesi 66 anni e 11 mesi 66 anni e 11 mesi 66 anni e 11 mesi 66 anni e 11 mesi 1° novembre 2018 1° dicembre 2018 1° gennaio 2019 1° giugno 2019 1° luglio 2019 1° agosto 2019 1° settembre 2019 1° ottobre 2019 1° novembre 2019 1° dicembre 2019 1° gennaio 2020 1° febbraio 2020
Il provvedimento innalza bruscamente l’età pensionabile delle lavoratrici autonome. Le lavoratrici autonome e parasubordinate nate nel 1952 e 1953.
2018 1.2013 1.2016 1.12. Tab.12.4 Pensione di vecchiaia dei lavoratori con prima contribuzione accreditata successivamente al 1° gennaio 1996 I lavoratori con primo accredito contributivo successivo al 1° gennaio 1996. 138/2011.12. convertito con modificazioni in legge n.2022 Aumento speranza di vita (mesi) -3 4 4 3 66 Nuova età (anni) Età con aumento (anni e mesi) 66 66 e 3 66 e 7 66 e 11 67 e 2
5.12.2019 1.12.1.2013 1.12.12.2022 20 66 Personale della scuola e dell’afam Aumento Età con Decorrenza Anzianità Nuova speranza aumento contributiva età Personale Personale di vita (anni e (anni) (anni) scolastico afam (mesi) mesi) -66 3 4 4 3 66 e 3 66 e 7 66 e 11 67 e 2 1° settembre dell’anno di maturazione dei requisiti 1° novembre dell’anno di maturazione dei requisiti
5.1.1.2019 1.2015 31.12. 5
Periodo dal 1.2012 31. oltre al requisito minimo di 20 anni di anzianità contributiva conseguiranno il diritto alla pensione di
. Vengono disapplicate le disposizioni contenute nell’art. 148/2011. stimati nella relazione tecnica al provvedimento di legge.2012 31. che prevedevano come prima decorrenza utile l’inizio dell’anno scolastico successivo a quello della maturazione dei requisiti.2020 1.2012 1.3. 1. al personale della Scuola e dell’Afam sono richiesti dal 1° gennaio 2012 almeno 66 anni di età e 20 anni di anzianità contributiva.2012 1.1. 4
Lavoratori dipendenti ed autonomi del settore privato – lavoratrici e lavoratori del settore pubblico Periodo dal 1.2018 31.1. primo periodo. Pertanto per il personale del comparto scuola ed Afam viene “ripristinata” la decorrenza della pensione all’inizio dell’anno scolastico o accademico dell’anno in cui si maturano i requisiti per il diritto a pensione. Nella tabella 5 sono indicati i nuovi requisiti di età con l’aggiunta degli incrementi stimati in relazione all’aumento della speranza di vita e le decorrenze delle prestazioni per il personale della scuola e dell’Afam.12.La pensione di vecchiaia del personale scolastico e dell’Afam (alta formazione artistica e musicale) Per maturare il diritto a pensione.2020 31.all’aumento della speranza di vita.1.1.1. del decreto legge n.2021 al 31.2021 al 31.2015 31.2016 1. comma 21.1. Tab.1.12.
5 volte l’importo dell’assegno sociale relativo all’anno del pensionamento.2021 31. Tab. 6
Lavoratori dipendenti ed autonomi settore privato – lavoratrici e lavoratori settore pubblico (con prima contribuzione accreditata dopo il 1° gennaio 1996) Anzianità Nuova Aumento Età minima Periodo contributiva età speranza di con aumento Importo minimo di pensione dal al (anni) (anni) vita (mesi) (anni e mesi) 1.12.
Nella tabella 7 sono sintetizzati i requisiti di anzianità contributiva.2019 1.12.5 = 643.2022 20 anni 66 -3 4 4 3 66 66 e 3 66 e 7 66 e 11 67 e 2 1.
Di fatto alle lavoratrici ed ai lavoratori con primo accredito contributivo successivo al 1° gennaio 1996 viene preclusa la possibilità di andare in pensione prima del 2016.
. calcolata dall'ISTAT.1.2012 31.2020 1.5 volte l’importo dell’AS dell’anno di pensionamento.12.99 x 1. Nelle tabelle che seguono sono riportati i nuovi requisiti per il diritto a pensione per i soggetti con primo accredito contributivo successivo al 1° gennaio 1996. Nel 2012 tale importo è pari a 643.vecchiaia prima di compiere l’età di 70 anni a condizione che la misura della pensione non risulti inferiore ad un determinato importo “soglia”. In particolare nella tabella 6 sono sintetizzati i requisiti e le condizioni per l’accesso a pensione dei lavoratori dipendenti.2018 1.5 volte l’importo dell’AS Il più elevato tra  1. a meno che non abbiano compiuto 70 anni di età. indipendentemente dall’importo di pensione maturato.12.2012 1.12.2016 1. autonomi e parasubordinati del settore privato e delle lavoratrici e lavoratori dipendenti del settore pubblico.1. nel qual caso il diritto si consegue con almeno 5 anni di contribuzione effettiva.5 volte l’ammontare dell’assegno sociale.49). età anagrafica (con incrementi stimati) e condizioni per l’accesso a pensione di vecchiaia delle lavoratrici dipendenti del settore privato. L’importo “soglia” per l’anno 2012 viene stabilito in 1.5 volte l’importo dell’AS al 2012 rivalutato sulla base della variazione media quinquennale del PIL.2015 31. Per gli anni successivi al 2012 l’importo minimo della pensione (importo soglia) non può essere inferiore all’importo più elevato tra:   1.1.49 euro (428.2013 1.5 volte l’importo dell’assegno sociale al 2012 rivalutato sulla base della variazione media quinquennale del PIL nominale. 1.1.  1. calcolata dall'ISTAT.1.
2019 1.12. comma 40.2021 31.1.5 volte l’importo dell’AS al 2012 rivalutato sulla base della variazione media quinquennale del PIL nominale. 335/1995 in materia di accrediti figurativi.2013 31. ai fini del raggiungimento dei 20 anni di contribuzione. 25 giorni complessivi l'anno (massimo 24 mesi) per assenza dal lavoro per
.2012 1.5 volte l’importo dell’AS Il più elevato tra  1.12.2017 1.1.1.12. Tab.2013 31.1. calcolata dall'ISTAT.12.2013 1.12.2018 1.1.2014 1. 7
Lavoratrici dipendenti del settore privato (con prima contribuzione accreditata dopo il 1° gennaio 1996) Aumento Periodo Anzianità Nuova Età minima speranza contributiva età (anni con aumento Importo minimo di pensione di vita dal al (anni) e mesi) (anni e mesi) (mesi) 1. calcolata dall'ISTAT.1.12.12.2022 66 20 anni 63 e 6 65 3 -4 -4 3 62 e 3 63 e 9 65 e 7 66 e 7 66 e 11 67 e 2 Il più elevato tra  1.2015 31.2020 1.1.2012 62 31.1. sintetizzati i requisiti di anzianità contributiva.12.2012 1. invece.2014 1.Tab.2018 1.2018 1. età anagrafica (con incrementi stimati) e condizioni per l’accesso a pensione di vecchiaia delle lavoratrici autonome e parasubordinate.5 volte l’importo dell’AS relativo all’anno del pensionamento.1.12.5 volte l’importo dell’AS al 2012 rivalutato sulla base della variazione media quinquennale del PIL nominale.2018 1.
L'INPS ha precisato che.2016 1.1.1.2017 1.5 volte l’importo dell’AS
Nella tabella 8 sono.2022 66 20 anni 64 e 6 65 e 6 3 -4 -4 3 63 e 9 64 e 9 66 e 1 66 e 7 66 e 11 67 e 2 -63 e 6 1.12. 1.12.  1.5 volte l’importo dell’AS relativo all’anno del pensionamento. 8
Lavoratrici autonome e parasubordinate del settore privato (con prima contribuzione accreditata dopo il 1° gennaio 1996) Aumento Periodo Anzianità Nuova età Età minima speranza contributiva (anni e con aumento Importo minimo di pensione di vita dal al (anni) mesi) (anni e mesi) (mesi) 1.2013 1. Tale dispositivo di legge prevede che per le pensioni liquidate esclusivamente secondo il sistema contributivo sono riconosciuti i seguenti periodi di accredito figurativo:   170 giorni per ciascun figlio in caso di assenza dal lavoro per periodi di educazione e assistenza dei figli fino al 6° anno di età.2019 1.12.2021 31.2015 31. della legge n.2016 1. -62 1.2020 1.  1.12.1.12.2012 63 e 6 31.1.1. restano confermate le disposizioni di cui all'art.
12. invece.2013 1. volontaria. Nella tabella 9. L’art. All’età di 70 anni per maturare il diritto alla pensione di vecchiaia sono richiesti almeno 5 anni di anzianità contributiva effettiva.1.2022 5 effettivi 70 3 4 4 3 70 e 3 70 e 7 70 e 11 71 e 2 Nessuno
A nostro avviso. Secondo l'INPS.2.
5.12.5 L’opzione al sistema contributivo Restano confermate le disposizioni in materia di opzione per il sistema contributivo per i lavoratori destinatari del sistema misto.2018 31.12.1.2012 31. da riscatto) con esclusione di quella accreditata figurativamente a qualsiasi titolo.2019 1.1. A nostro avviso. non dovrebbe essere considerato come requisito di età per l’accesso a pensione e pertanto non soggetto agli adeguamenti della speranza di vita. 1. il requisito dei 70 anni. invece. oppure in alternativa. L’INPS.2 della richiamata circolare e prevede. Vale a dire che i lavoratori in possesso di un’anzianità contributiva inferiore a 18 anni al
. indipendentemente dall’importo di pensione maturato. nel confermare le suddette disposizioni.1. 9
Per tutti i lavoratori e tutte le lavoratrici con primo accredito contributivo dal 1°. A nostro avviso va confermata anche tale disposizione. comma 40 viene.2020 31. come ad esempio quelli di malattia indennizzati accreditati figurativamente ad integrazione.12.2016 1.1.2012 -70 1. sono riportati i requisiti minimi di contribuzione e di età con gli adeguamenti alla speranza di vita.2. inoltre.2015 31. devono essere considerati anche i periodi coperti da contribuzione figurativa in modo parziale. 335/1995. comma 37 della legge n. 180/1996 con il quale viene trattato l’art. posto come età minima per conseguire la pensione senza la condizione della maturazione dell’importo minimo di pensione. coniuge e genitore con handicap. di optare per un calcolo più favorevole della pensione grazie all'applicazione di un coefficiente di trasformazione maggiore (di 1 anno con uno o due figli.1 della circolare n. Tab.12.1. I 5 anni di contribuzione vengono perfezionati con la contribuzione effettivamente versata (obbligatoria. rinvia erroneamente al punto 2. il requisito anagrafico di 70 anni dovrà essere adeguato agli incrementi della speranza di vita.1996 Anzianità Età minima aumentata Periodo Età Aumento contributiva con l’aumento della Importo minimo di minima speranza di minima speranza di vita (anni e pensione dal al (anni) vita (mesi) (anni) mesi) 1. la possibilità di anticipare l'età del pensionamento di 4 mesi per ciascun figlio fino ad un massimo di 12 mesi.assistenza a figli dal 6° anno di età.2021 31. invece. di 2 anni con almeno tre figli). affrontato al punto 2. per le lavoratrici madri. 1.
Anche questa interpretazione data dall'INPS ci sembra una vera a propria assurdità: se una lavoratrice o un lavoratore optano per il sistema contributivo. qualora la disciplina subordini il riconoscimento del diritto al compimento dell'età pensionabile
6.1995 e con almeno 15 anni di contributi di cui 5 successivi al 31. oppure al perfezionamento del requisito contributivo previsto per la pensione anticipata (41 anni e 1 mese per le donne e 42 anni e 1 mese per gli uomini nel 2012).12. delle forme sostitutive ed esclusive della medesima e della gestione separata.1995 possono.6 Età minima per la pensione di vecchiaia nel 2021 A decorrere dall’anno 2021 il requisito di età per il pensionamento di vecchiaia non può essere inferiore a 67 anni. La pensione anticipata Il diritto alla pensione anticipata a carico dell'Ago.  la liquidazione di supplementi. anche nel caso in cui tale soglia di età non risulti raggiunta con gli adeguamenti per la speranza di vita. ancora. Ciò vuol dire che nel 2021 l’età per il diritto a pensione di vecchiaia sarà comunque di 67 anni.  il ripristino della pensione di invalidità sospesa per superamento del limite di reddito (art. 335/1995.  il conseguimento della pensione supplementare.1995.12. e non possono accedere al pensionamento di vecchiaia al compimento del settantesimo anno di età con 5 anni di contribuzione effettiva e alla pensione anticipata con almeno 63 anni di età e 20 anni di contribuzione effettiva. c. Il requisito minimo di anzianità contributiva richiesto per l’accesso alla pensione anticipata varia a seconda del sesso: le donne maturano il diritto alla pensione anticipata con un anno in meno di anzianità contributiva rispetto a quella richiesta per gli uomini (il requisito minimo richiesto nel 2012 è di 42 e 1 mese per gli uomini e di 41 e 1 mese per le
. 1. 638/1983). a decorrere dal 1° gennaio 2012 si matura esclusivamente sulla base di una determinata anzianità contributiva indipendentemente dall’età anagrafica. 5. deve valere sia per il calcolo sia per il diritto alla prestazione pensionistica come se quella lavoratrice o quel lavoratore fossero sempre stati nel sistema contributivo puro. Viene infatti richiesto il compimento della nuova età anagrafica per:  la trasformazione dell'assegno ordinario di invalidità in pensione di vecchiaia. In altre parole gli optanti conseguono l’accesso al pensionamento con la nuova età anagrafica e con almeno 20 anni di contribuzione. optare per il sistema contributivo.7 Aumento età pensionabile: effetti su altre prestazioni
L'aumento dell'età pensionabile produrrà effetti anche su altre prestazioni. dal 2012 la facoltà dell'opzione è limitata esclusivamente alla scelta del sistema di calcolo interamente contributivo mentre. L’INPS specifica che a seguito della modifica all'art. 5. gli optanti dovranno perfezionare i requisiti previsti per i lavoratori in possesso di anzianità contributiva al 31. per il diritto alla pensione di vecchiaia e anticipata. Anche questo è un duro attacco nei confronti delle donne e dei lavoratori precari. della legge n. a nostro avviso. 8 della legge n. l'opzione. 23.
maturando a gennaio 2012 i 40 anni di anzianità contributiva. con la modifica dell’art. comunque. per gli uomini. un rinvio del momento del pensionamento di almeno 18 mesi.12.1995 maturano il diritto alla pensione anticipata considerando tutta la contribuzione accreditata. la cassa integrazione straordinaria. Viene. mentre quella accreditata per i periodi di lavoro precedenti il 18° anno di età è moltiplicata per 1. pensiamo ad un lavoratore nato a gennaio 1956 che. l’applicazione dell’adeguamento dei requisiti di accesso al sistema pensionistico in base agli incrementi della speranza di vita. fermo restando il possesso di almeno 35 anni di contribuzione con esclusione della contribuzione figurativa per malattia e disoccupazione. le amministrazioni non possono risolvere unilateralmente il rapporto di lavoro dei dipendenti di età inferiore a 62 anni nel caso in cui il trattamento pensionistico è soggetto a penalizzazione.5. 78/2010 (convertito con modificazioni in legge n. la prestazione straordinaria a carico dei fondi di solidarietà di settore. aveva programmato di andare in pensione il 1° febbraio 2013 (12 mesi dopo il perfezionamento dei requisiti).2011 qualora il pensionamento avvenga prima del compimento dell’età di 62 anni.1995 perfezionano il requisito contributivo valutando la contribuzione accreditata a qualsiasi titolo ad esclusione di quella derivante dalla prosecuzione volontaria. quindi. L'INPS ha precisato che i soggetti:  con contribuzione al 31. I requisiti di anzianità contributiva minima di 42 anni ed 1 mese per gli uomini e di 41 anni ed 1 mese per le donne sono aumentati di un mese per l’anno 2013 e di un ulteriore mese a decorrere dall’anno 2014 ed inoltre saranno incrementati con gli adeguamenti della speranza di vita. il riscatto laurea. inoltre. per maturare i nuovi requisiti (42 anni e 1 mese nel 2012. indipendentemente dall’età. comma 2-quater) ha disposto che la riduzione non sarà applicata a coloro che maturano il requisito contributivo entro il 31. servizio militare. viene estesa anche ai pensionamenti anticipati conseguiti con il solo requisito contributivo. 42 anni e 5 mesi nel 2013. 24 comma 12 della legge n. a versare la contribuzione fino a luglio 2014 e rinviare
. la mobilità. malattia e di cassa integrazione guadagni ordinaria (escludendo. Il brusco incremento dell’anzianità contributiva di 13 mesi dal 2012 e l’aggancio del requisito contributivo agli adeguamenti della speranza di vita determinerà. Infatti.  senza contribuzione al 31. 42 anni e 6 mesi nel 2014) dovrà continuare a lavorare o. ecc. Tale riduzione è pari all’1% per i primi due anni mancanti al raggiungimento dei 62 anni ed elevata al 2% per gli ulteriori anni mancanti alla suddetta età calcolati alla data del pensionamento. Siamo nuovamente di fronte ad una norma che nulla ha a che vedere con i principi dell'equità e della solidarietà. 14/2012 (art. Non c’è alcuna differenza tra lavoratori dipendenti pubblici o privati e lavoratori autonomi o parasubordinati. prevista una riduzione percentuale sulla quota di pensione retributiva relativa all’anzianità contributiva maturata fino al 31.).12. i congedi per assistenza disabili. 214/2011. i periodi di maternità facoltativa. la disoccupazione. Per i dipendenti pubblici. comma 12-bis del decreto legge n. i versamenti volontari. La legge n. includendo i periodi di astensione obbligatoria per maternità.12.donne).12. 12. 122/2010) operata dall’art. Infatti. 6. infortunio.2017 qualora la contribuzione derivi esclusivamente da prestazione effettiva di lavoro.
autonomi e parasubordinati Anzianità contributiva Importo del trattamento* Aumento Intero Ridotto speranza Uomini Donne Anno Con età anagrafica di vita (anni e (anni e alla decorrenza di Se il pensionamento (mesi) mesi) mesi) almeno avviene prima dell’età di 2012 -42 e 1 41 e 1 62 anni la quota di pensione determinata sui 2013 3 42 e 5 41 e 5 contributi maturati prima dl 2014-2015 -42 e 6 41 e 6 2012 viene ridotta dell’1% 62 anni per i primi 2 anni e del 2% 2016-2018 4 42 e 10 41 e 10 per quelli ulteriori di 2019-2020 4 43 e 2 42 e 2 anticipo rispetto ai 62 ** 2021-2022 3 43 e 5 42 e 5 *ai lavoratori esclusi dai nuovi requisiti (diritto maturato nel 2011.1 Eccezioni per chi matura i previgenti requisiti nel 2012 In base a quanto disposto dal comma 15-bis. ** ad esclusione dei casi previsti dalla legge 14/2012
6. per l’ulteriore anno mancante = 2% x 1 = 2%.2012 almeno 35 anni di contribuzione.) non si applicano le riduzioni. 10
Per tutti i lavoratori e tutte le lavoratrici dipendenti. tenuto conto che per percepire il trattamento di pensione in misura intera il requisito minimo di età alla decorrenza è fissato a 62 anni.12.
L’importo del trattamento di pensione maturato sulla base della contribuzione accreditata fino al 2011 verrà ridotto del 5% (2%+2%+1%). derogati.
. Inoltre. Tab. se il pensionamento avviene prima di tale età la quota di pensione retributiva sarà ridotta dell’1% o del 2% per ogni anno di anticipo rispetto ai 62 (per le frazioni di anno la riduzione viene applicata in modo proporzionale). potranno conseguire la pensione anticipata a 64 anni di età qualora maturino entro il 31. l'età e la quota prevista dalla precedente normativa. con trattamenti liquidati dall'assicurazione generale obbligatoria o dalle forme sostitutive. Il requisito dei 62 anni non è soggetto agli adeguamenti della speranza di vita. donne optanti. in via eccezionale. per le frazioni di anno (6 mesi) = 2% x 6/12 = 1%.il pensionamento ad agosto 2014.12. nato a gennaio 1956. Nella tabella 10 sono riportati in modo sintetico i nuovi requisiti per il diritto alla pensione anticipata. i lavoratori che svolgono attività di lavoro dipendente nel settore privato (quindi la norma non si applica ai lavoratori del settore pubblico e ai lavoratori autonomi e parasubordinati). che va in pensione ad agosto del 2014 all’età di 58 anni e 6 mesi (3 anni e 6 mesi prima del compimento dei 62 anni di età) l’importo della pensione determinato sull’anzianità contributiva maturata entro il 31. ecc. Se riprendiamo ad esempio il lavoratore con periodi di cassa integrazione straordinaria.2011 subirà una riduzione calcolata nel modo seguente:    per i primi due anni mancanti ai 62 = 1% x 2 = 2%.
2012 perfezionerà “quota 96” con almeno 35 anni di contributi e 60 anni di età potrà andare in pensione dal mese successivo al compimento del 64° anno di età.201. L’importo minimo di 2. entro il 2012. il requisito anagrafico di 64 anni va adeguato alla speranza di vita. invece. invece.8 volte l’assegno sociale viene stabilito come condizione (importo soglia) per conseguire la pensione anticipata nel 2012.2 La pensione anticipata dei lavoratori con primo accredito contributivo successivo al 1° gennaio 1996 Fermo restando il conseguimento della pensione anticipata come sopra specificato (con anzianità contributiva minima nel 2012 di 42 anni e 1 mese per gli uomini e con 41 anni e 1 mese per le donne). E' del tutto evidente che non possiamo condividere una simile interpretazione che ci pare costituisca un vero e proprio accanimento contro i soggetti più deboli.8 volte l’importo dell’assegno sociale relativo all’anno del pensionamento. Inoltre. L’INPS precisa che questa norma eccezionale si applica ai lavoratori che svolgono attività di lavoro dipendente nel settore privato alla data del 28. volontaria. il lavoratore dipendente privato che entro il 31. da riscatto) con esclusione di quella accreditata figurativamente a qualsiasi titolo.8 = 1. come ad esempio quelli di malattia indennizzati accreditati figurativamente ad integrazione.12.8 volte l’importo dell’assegno sociale al 2012 rivalutato sulla base della variazione media quinquennale del PIL nominale. 6. Nel 2012 tale importo è pari a 1. secondo l'interpretazione data dall'INPS sono esclusi dall'applicazione della norma eccezionale i lavoratori dipendenti disoccupati alla data del 28 dicembre 2011. si escludono così i lavoratori che si trovano nelle condizioni di maggiore difficoltà (disoccupati. pertanto per il pensionamento
.99 x 2.2011 (data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto).Pertanto.17 euro (428. devono essere considerati anche i periodi coperti da contribuzione figurativa in modo parziale.  2. calcolata dall'ISTAT. per i soli lavoratori con primo accredito contributivo successivo al 1° gennaio 1996 viene introdotta una ulteriore possibilità di pensionamento anticipato a condizione che siano in possesso dei seguenti requisiti:  età anagrafica non inferiore a 63 anni.17). Di conseguenza. tale requisito “eccezionale” non va legato alla speranza di vita. per gli anni successivi al 2012. tale soglia non può essere inferiore all’importo più elevato tra:  2. lavoratori in mobilità.12. Secondo l'INPS.  importo minimo di pensione alla decorrenza non inferiore a 2. a prescindere dalla gestione dalla quale è liquidato il trattamento pensionistico. A nostro avviso. Nel 2012 i lavoratori con primo accredito contributivo successivo al 1° gennaio 1996 avranno al massimo 16 anni di anzianità contributiva. “quota 97” con almeno 35 anni di contribuzione e 61 anni di età. Pertanto nel 2013-2015 sarà di 64 anni e 3 mesi e nel 2016-2017 di 64 anni e 7 mesi. prosecutori volontari).201.  almeno 20 anni di anzianità contributiva effettivamente versata (obbligatoria. A nostro avviso.8 volte l’importo dell’assegno sociale. il dipendente privato che utilizza anche contribuzione da lavoro autonomo non ricongiunta dovrà perfezionare.
In altri termini.1996 Età anagrafica Anzianità Aumento Età anagrafica minima con contributiva speranza di Importo minimo di pensione (anni) aumento (anni minima (anni) vita (mesi) e mesi) -63 2.1. è riservata esclusivamente ai lavoratori con primo accredito contributivo successivo al 1° gennaio 1996. l’Istituto ritiene applicabile il termine di 6 mesi solo per le cessazioni dal servizio per raggiunti limiti di età. Termine di pagamento dei TFS e del TFR per i dipendenti pubblici A parere dell’INPS (ex Inpdap).
7. per i dipendenti che maturano i requisiti per il diritto a pensione a decorrere dal 1° gennaio 2012. A nostro modo di vedere in tali fattispecie i termini per la liquidazione del TFS o TFR dovrebbero essere di 24 mesi nel caso di dimissione volontaria e di 6 mesi nel caso di collocamento a riposo d’ufficio. tale possibilità deve applicarsi anche a coloro che optano per il sistema contributivo e a coloro che. con il venir meno della possibilità di conseguire la pensione con 40 anni di contribuzione e della nozione di anzianità contributiva massima. invece. hanno pagato il riscatto di laurea per anni antecedenti al 1996. Nulla viene specificato nel caso di collocamento a riposo d’ufficio al raggiungimento dei nuovi requisiti contributivi per la pensione anticipata. per effetto dell’introduzione delle modalità di calcolo con il sistema contributivo sulla anzianità contributiva maturata a decorrere dal 1° gennaio 2012.8 volte l’importo dell’AS relativo all’anno del pensionamento
Questa possibilità.8 volte l’importo dell’AS al 2012 rivalutato in base alla variazione media quinquennale del PIL.
. secondo l'INPS.  2. ma quello di 24 mesi dalla cessazione. Tab.anticipato con almeno 20 anni di contribuzione effettiva dovranno attendere il 2016.8 volte l’importo dell’AS 3 --20 4 --4 -3 63 63 e 3 63 e 3 63 e 3 63 e 7 63 e 7 63 e 7 63 e 11 63 e 11 64 e 2 Il più elevato tra  2. per il pagamento dei trattamenti di fine servizio o di fine rapporto non potrà più essere applicato il termine di 6 mesi. 11
Per i lavoratori e le lavoratrici con primo accredito contributivo dal 1°. A nostro avviso. Nella tabella 11 si riportano sinteticamente i requisiti richiesti per il pensionamento anticipato dei lavoratori con prima contribuzione accreditata successivamente al 1° gennaio 1996. in caso di cessazione dal servizio con 40 anni di contribuzione. pur avendo cominciato a lavorare dal 1° gennaio 1996.
entro il 31 dicembre 2011. 44 del 13. l’INPS. La precisazione dell’INPS è corretta. 135 del 12. Nel caso in cui i lavoratori che hanno perfezionato i requisiti per il diritto a pensione entro il 31. la certificazione del diritto a pensione per avere la certezza della consistenza contributiva e della maturazione dei requisiti Per gli iscritti all’ex Inpdap. Prendiamo ad esempio un lavoratore che ha compiuto 65 anni di età a settembre 2011 ed ha maturato il diritto a pensione di vecchiaia con contribuzione mista (da dipendente e da artigiano):  con la previgente normativa la decorrenza della pensione è fissata dal 1° aprile 2013 (dopo 18 mesi dal perfezionamento dei requisiti).
. se più favorevole.2005 (legge n.12. 24. verificato il perfezionamento dei requisiti richiesti per il diritto a pensione erano tenute a rilasciare la certificazione con la specifica del momento di maturazione dei requisiti e della decorrenza del pensionamento.2011
I soggetti che hanno già maturato. con la quale si specificava che la domanda andava indirizzata alla sede Inpdap competente e all’amministrazione di appartenenza e che le sedi Inpdap.12. consegue il diritto all’accesso e alla decorrenza della pensione di vecchiaia o di anzianità secondo tale normativa. 24126 del 20 dicembre scorso. comunque. i requisiti di età e di anzianità contributiva previsti dalla normativa vigente prima dell’entrata in vigore del decreto legge.9. all’Istituto previdenziale di appartenenza. che matura. la possibilità di accesso a pensione a 64 anni. comma 3 del dispositivo di legge. ai sensi del comma 15-bis della legge n. indipendentemente dalla certificazione. il diritto sulla base dei nuovi requisiti per la pensione di vecchiaia o anticipata.2011 va riconosciuta. l'Inps chiarisce che tali lavoratori potranno accedere a pensione con le nuove regole senza attendere l’apertura della finestra.8. conservano il diritto al pensionamento sulla base della normativa vigente prima dell’entrata in vigore del decreto e possono chiedere all’ente di appartenenza la certificazione del diritto a pensione. prima dell’apertura della relativa finestra. 37/2012.12.2011 di richiedere.10. ha precisato che il lavoratore. Le deroghe
Soggetti con requisiti maturati entro il 31. ma sono altrettanto corrette le indicazioni fornite con la circolare Inca n.12.12. Abbiamo posto questa problematica alla Direzione Centrale dell'Inps e siamo in attesa di chiarimenti. A nostro avviso. Per quanto riguarda le modalità di rilascio viene fatto rinvio alla circolare Inpdap n. nel sottolineare. anche ai lavoratori che hanno maturato i requisiti per il diritto a pensione entro il 31. con messaggio n. con la circolare n.2011. In merito alla certificazione del diritto a pensione. che tale certificazione ha una funzione dichiarativa e non costitutiva del diritto. 243/2004). entro il 31 dicembre 2011. il diritto a pensione di anzianità o di vecchiaia. 214/2011.  in base alla nuova legge la pensione può decorrere dal 1° ottobre 2012 (1° giorno del mese successivo al compimento del 66° anno di età).2012. l’INPS precisa che gli stessi possono chiedere all’ente previdenziale la certificazione del diritto a pensione e che tale certificazione deve essere rilasciata solo agli iscritti in possesso dei requisiti per il diritto a pensione al 31. Il modulo per la richiesta della certificazione per il diritto a pensione è disponibile sul sito dell’ex Inpdap alla voce modulistica. L’inps chiarisce che il lavoratore può conseguire la pensione dal 1. come previsto dall’art.2011 maturino.
nei limiti delle risorse stabilite dal provvedimento di legge. Anche in questo caso si tratta ancora una volta di un'interpretazione estremamente penalizzante nei confronti delle donne. prevede che continuano a conseguire il diritto a pensione sulla base dei previgenti requisiti anche se perfezionati dopo il 31. della legge n.  i requisiti anagrafici devono essere adeguati agli incrementi della speranza di vita. convertito con modificazioni dalla legge n. non è stata abrogata ma è stata disapplicata esclusivamente per i soggetti che maturano i requisiti per la pensione di vecchiaia e per quella anticipata a decorrere dal 1° gennaio 2012. La norma sperimentale prevedeva infatti la possibilità di optare fino al 31 dicembre 2015 per le lavoratrici che entro questa data maturavano i requisiti per il diritto a pensione.2014.  titolari. 21. sulla base di accordi sindacali stipulati anteriormente al 4 dicembre 2011 che maturano i requisiti per il pensionamento entro il periodo di fruizione dell'indennità di mobilità. 148/2011) e queste andranno in pensione dall'inizio dell'anno scolastico o accademico successivo a quello in cui si maturano i requisiti per la pensione. di prestazione straordinaria a carico dei fondi di solidarietà di settore.  collocati in mobilità lunga per effetto di accordi collettivi stipulati entro il 4 dicembre 2011. Nel 2013-2014. ne consegue che la dipendente dovrà perfezionare i requisiti entro il 30. Pertanto. disposto che alle lavoratrici del comparto scuola ed AFAM si applica la finestra mobile (come disposto dall’art.11. le lavoratrici dovranno compiere 57 anni e 3 mesi se dipendenti e 58 anni e 3 mesi se autonome. Per effetto dell'applicazione della finestra mobile di 12/18 mesi. comma 9 della legge 243/2004. 8. 6 della legge 14/2012. anche se perfezionati dopo il 31 dicembre 2011.05. così come modificato dall'art. comma 9.12. nonché i lavoratori per i quali sia stato previsto da accordi collettivi stipulati entro la medesima data il diritto di accesso ai predetti fondi di
.2 Lavoratrici che optano in via sperimentale per il calcolo contributivo I nuovi requisiti non trovano applicazione. 243/2004. 1. In questo caso l'interpretazione restrittiva data dall'INPS. inoltre.2014. del DL n. dette lavoratrici dovranno maturare i requisiti entro il 31. per le lavoratrici che conseguono la pensione sulla base di un’anzianità contributiva di almeno 35 anni e di un’età di almeno 57 anni se dipendenti o 58 se autonome e che optano per il calcolo contributivo ai sensi dell’art. A tal fine l'INPS ha precisato che:  il regime sperimentale può essere applicato alle pensioni con decorrenza fino al 31. L’applicazione delle finestre mobili per tali pensionamenti è fondato. appare come una vera violazione di quanto previsto dall'art. 138/2011. alla data del 4 dicembre 2011. 1.8. dal fatto che la normativa che aveva introdotto la decorrenza del 1° settembre o del 1° novembre dell’anno scolastico o accademico successivo a quello di maturazione dei requisiti. su indicazione dei Ministeri vigilanti. oltre ai 35 anni di contribuzione. i seguenti lavoratori:  collocati in mobilità ordinaria.2011.3 Lavoratori derogati La versione definitiva del comma 14 della legge 214/2011. secondo l’INPS.12.2014 mentre l'autonoma entro il 31.12.2015. L'INPS ha. c. 1.
2011 che maturino i 40 anni di contribuzione entro 24 mesi dalla data di inizio del predetto congedo. secondo i previgenti requisiti. Il monitoraggio delle domande di pensione dei lavoratori che intendono accedere al pensionamento con i requisiti e le decorrenze previsti dalla normativa vigente prima del decreto 201/2011.12. le ulteriori domande dei lavoratori esodati potranno essere prese in considerazione solo se. da emanare entro il 30 giugno 2012. autorizzati alla prosecuzione volontaria antecedentemente alla data del 4 dicembre 2011. in congedo per assistenza figli con disabilità grave alla data del 31. della legge n. 214/2011 prevede. 14/2012 prevede una clausola di salvaguardia qualora. comma 1. Tra i soggetti vanno computati anche i lavoratori derogati dal regime delle decorrenze mobili introdotto dalla legge n. con rapporto di lavoro risolto prima del 31. 1.030 milioni di euro per l'anno 2017.2011 (data di entrata in vigore del DL n.2011 in ragione di accordi (individuali o collettivi) di incentivo all’esodo qualora la data di cessazione del rapporto di lavoro risulti da elementi certi e oggettivi (es.
Il dispositivo di legge ricomprende tra i derogati i dipendenti delle pubbliche amministrazioni in esonero e contemporaneamente abroga tutte le norme che prevedono la collocazione in esonero di tale personale e disapplica le leggi regionali che prevedono lo stesso istituto. 
solidarietà. a carico dei fondi fino al compimento di almeno 60 anni di età. 122/2010. Raggiunto il limite stabilito non saranno prese in esame ulteriori domande intese ad ottenere la pensione con i requisiti previgenti. l’adozione di un provvedimento per armonizzare i requisiti di accesso al pensionamento. 6-bis della legge n. In particolare sono esclusi dai
. 133/2008. con decreto interministeriale (Lavoro ed Economia) venga stabilito un incremento delle aliquote contributive non pensionistiche a carico di tutti i datori di lavoro del settore privato. Il comma 18 dell’art. 635 milioni di euro per l'anno 2014.12. in seguito all'inclusione dei lavoratori esodati. della legge n. 300 milioni di euro per l'anno 2019). 24. I criteri ed il numero dei lavoratori derogati dai nuovi requisiti saranno stabiliti con decreto del Ministro del lavoro e del Ministro dell'economia. sulla base delle risorse predeterminate dal comma 15 del dispositivo di legge (245 milioni di euro per l'anno 2013. 1. 1. 610 milioni di euro per l'anno 2018. si superasse il limite delle risorse.220 milioni di euro per l'anno 2016. in tale secondo caso gli interessati restano. quindi. dipendenti pubblici in esonero dal servizio alla data del 4 dicembre 2011 ai sensi dell'articolo 72. entro 24 mesi dal 6. verrà effettuato dagli Enti previdenziali sulla base della data di cessazione dell’attività lavorativa o dell’inizio del periodo di esonero. l'esonero si considera comunque in corso qualora il provvedimento di concessione sia stato emanato prima del 4 dicembre 2011.10. per la scarsità di risorse e per i vincoli posti per i lavoratori che hanno sottoscritto esodi.040 milioni di euro per l'anno 2015. comunque. senza lavoro. comunicazioni obbligatorie agli ispettorati del lavoro) indicati nel previsto decreto e con data di decorrenza della pensione. L'art. senza reddito e senza pensione. per i lavoratori per i quali siano previsti requisiti diversi da quelli vigenti nell’AGO. Come abbiamo più volte sottolineato. 201/2011). risulta evidente il rischio che tante lavoratrici e tanti lavoratori possano essere esclusi dalle deroghe e trovarsi.
modificata dalla legge n. per questi trattamenti la legge n. Gli esclusi dalla maturazione dei nuovi requisiti per l’acquisizione del diritto alla pensione di vecchiaia e alla pensione con la quota. Per tali lavoratori. purtroppo. non dovrebbero subire alcuna modifica. I lavoratori addetti alle attività particolarmente faticose e pesanti continuano a maturare i requisiti per il diritto alla pensione anticipata anche con il c. Infatti. entro il 30. cave e torbiere. ai corpi di polizia. anche non consecutivi. Per tali dipendenti è prevista.12.2012. sono soggetti agli adeguamenti dei requisiti anagrafici in relazione all’incremento della speranza di vita e all’applicazione del sistema delle c. 198/2001) ma. al corpo dei vigili del fuoco e i lavoratori occupati in miniere. Nel provvedimento di legge e nella circolare dell'INPS non viene fatto alcun riferimento ai prepensionamenti dei lavoratori dell’editoria (legge n. del Dlgs. ai pensionamenti con 40 anni di contribuzione non si applicano gli adeguamenti alla speranza di vita. n.d. 214/2011). precisato che il diritto alla pensione di vecchiaia si consegue esclusivamente con un'anzianità contributiva di almeno 20 anni.1992. “finestre” a scorrimento o mobili. come previsto dall'art. 24 della legge n. di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze che. di un ulteriore mese per coloro che lo avrebbero maturato nel 2013 (14/20 mesi di attesa) e di un ulteriore mese per quelli che lo avrebbero maturato dal 2014 (15/21 mesi di attesa). porta a ritenere definitivamente superato il regime delle deroghe ai requisiti minimi di accesso alla pensione di vecchiaia”.nuovi requisiti gli appartenenti alle forze armate. dovrà armonizzare i requisiti per il diritto a pensione. vengono incrementati notevolmente e bruscamente i requisiti minimi di età anagrafica e della quota per maturare il diritto (vedi paragrafo dedicato al pensionamento degli addetti ai lavori usuranti).  autorizzati alla prosecuzione volontaria prima del 31. fermo restando il requisito minimo di 35 anni di anzianità contributiva. l’emanazione di uno specifico provvedimento del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali. 416/1981. secondo il quale la possibilità di accedere alla pensione di vecchiaia con 15 anni di contribuzione non può essere più assicurata perché la “lettura sistematica del combinato disposto di cui ai commi 6 e 7 del DL n.12.d. Pertanto. 62/2001 e dalla legge n. meccanismo delle “quote”. 1. Tale restrittiva interpretazione determinerà la proliferazione di posizioni silenti a scapito dei soggetti più deboli. in particolare delle lavoratrici che spesso hanno dovuto lasciare il lavoro per dedicarsi a irrinunciabili impegni familiari e che hanno perfezionato con enormi
. L'Istituto ha.  dipendenti con almeno 25 anni di assicurazione ed occupati per almeno 10 anni. i requisiti di accesso a tali pensionamenti previsti dalle succitate norme speciali. L'INPS ha chiarito che rimane in vigore la minore età pensionabile e la disciplina delle decorrenze per i lavoratori dipendenti non vedenti o invalidi in misura non inferiore all’80%. 503/1992. previsti per la pensione anticipata dalla legge 214/2011.1992 (se non rientranti nella deroga prevista dal comma 14 dell'art. delle esigenze e degli ordinamenti dei singoli settori. tenuto conto delle peculiarità. 201/2011. dal 2012 non saranno più sufficienti i 15 anni di contribuzione per coloro che:  avevano già raggiunto 15 anni di contribuzione al 31. commi 6 e 8. a nostro parere. per periodi inferiori a 52 settimane nell'anno solare. La posizione dell’Istituto deriva dal parere espresso dal Ministero del lavoro e da quello dell’economia. A nostro avviso.06. 111/2011 aveva disposto il solo prolungamento di 1 mese della finestra mobile per chi avrebbe maturato tale requisito contributivo nel 2012 (13/19 mesi di attesa).
viene confermato. 1 del decreto legislativo n. 9. però. innalzati bruscamente di 3 anni i requisiti “ridotti” di età anagrafica minima previsti dall’art. Nella tabella 12 vengono messi a confronto i “vecchi” requisiti previsti dall’originario Dlgs n. addetti alla linea catena. per i lavoratori che svolgono attività faticose e pesanti con diritto al beneficio intero (addetti alle attività particolarmente usuranti previste dal DM del 19/5/1999. assurdamente punitiva nei confronti dei soggetti più deboli. fermo restando la possibilità di conseguire la pensione anticipata ai sensi dei commi 10 e 11 del dispositivo di legge. 201/2011. È del tutto evidente che l'interpretazione. 12
Lavoratori dipendenti addetti ad attività usuranti con benefici pieni Anzianità Età minima al Vecchi requisiti Dlgs Nuovi requisiti con contributiva pensionamento (anni 67/2011 originario modifiche DL 201 Decorrenza minima e mesi) Età minima Quota Età minima Quota da a 57 94 --58 60 57 35 58 e 3 58 e 7 58 e 11 59 e 2 94 94 e 3 94 e 7 94 e 11 95 e 2 60 61 e 3 61 e 7 61 e 11 62 e 2 96 97 e 3 97 e 7 97 e 11 98 e 2 12 mesi dopo aver maturato i requisiti 61 62 e 3 62 e 7 62 e 11 63 e 2 62 63 e 3 63 e 7 63 e 11 64 e 2
. Nelle tabelle che seguono riportiamo sinteticamente i requisiti richiesti per il pensionamento anticipato dei lavoratori usurati che matureranno i requisiti successivamente al 31 dicembre 2011. per il pensionamento per i lavoratori addetti ad attività usuranti con i benefici pieni. sarà inevitabilmente oggetto di un notevole contenzioso. 67 del 21 aprile 2011 con conseguente incremento della quota.sacrifici il requisito minimo di contribuzione allora previsto per il diritto alla pensione. A riguardo stiamo approfondendo la problematica con i nostri legali. per i lavoratori turnisti che svolgono lavoro notturno per meno di 78 giornate all’anno i requisiti previsti dalla suddetta tabella B sono incrementati rispettivamente di:  1 anno per l’età anagrafica e di una unità per la quota per i lavoratori turnisti che svolgono attività notturna per un numero di giornate all’anno compreso tra 72 e 77. 247/2007. La pensione anticipata dei lavoratori che svolgono attività usuranti L’impianto originario. conducenti di veicoli pesanti adibiti a servizio pubblico di trasporto di persone. 67/2011 con i “nuovi” requisiti introdotti dal decreto legge n.  2 anni per l’età anagrafica e di 2 unità per la quota per i lavoratori turnisti che svolgono attività notturna per un numero di giornate all’anno compreso tra 64 e 71. Vengono. Invece. A decorrere dal 1° gennaio 2012. Tab. lavoratori che svolgono attività di notte per tutto l’anno e lavoratori turnisti che svolgono attività notturna per almeno 78 giorni all’anno) i requisiti per l’accesso al pensionamento sono quelli della tabella B allegata alla legge n. che prevede come unica possibilità di uscita anticipata quella del meccanismo delle quote con l’applicazione della decorrenza mobile.
67/2011 con i “nuovi” requisiti introdotti dal decreto legge n. per i turnisti che svolgono lavoro notturno per un numero di giorni compreso tra 72 e 77 notti. 14
Lavoratori dipendenti addetti ad attività usuranti: notturni con 64/71 notti annue Anzianità Età minima al Vecchi requisiti Dlgs Nuovi requisiti con contributiva pensionamento 67/2011 originario modifiche DL 201 Periodo Decorrenza minima (anni e mesi) Età minima Quota Età minima Quota da a 2011 59 94 --60 2012 2013-2015 2016-2018 2019-2020 2021-2022 35 59 60 e 3 60 e 7 60 e 11 61 e 2 94 94 e 3 94 e 7 94 e 11 95 e 2 62 63 e 3 63 e 7 63 e 11 64 e 2 98 99 e 3 99 e 7 99 e 11 100 e 2 12 mesi dopo aver maturato i requisiti 63 64 e 3 64 e 7 64 e 11 66 e 2 64 65 e 3 65 e 7 65 e 11 67 e 2
Per i lavoratori dipendenti che perfezionano il requisito per il diritto a pensione di anzianità con il cumulo della contribuzione versata in una delle Gestioni speciali dei lavoratori autonomi. 201/2011.Nella tabella 13 sono messi a confronto i “vecchi” requisiti previsti dall’orginario Dlgs n. Come Cgil riteniamo che sia necessario riprendere l'iniziativa per una completa revisione della normativa. per i turnisti con un numero di notti all’anno comprese tra 64 e 71. Tab. i requisiti di età e di quota indicati nelle tabelle precedenti devono essere rispettivamente incrementati di un anno e di una unità mentre la decorrenza viene fissata dopo 18 mesi dalla maturazione dei requisiti. 13
Lavoratori dipendenti addetti ad attività usuranti: notturni con 72/77 notti annue Anzianità Età minima al Vecchi requisiti Dlgs Nuovi requisiti con contributiva pensionamento (anni e 67/2011 originario modifiche DL 201 Periodo Decorrenza minima mesi) Età minima Quota Età minima Quota da a 2011 58 94 --59 60 2012 2013-2015 2016-2018 2019-2020 2021-2022 35 58 59 e 3 59 e 7 59 e 11 60 e 2 94 94 e 3 94 e 7 94 e 11 95 e 2 61 62 e 3 62 e 7 62 e 11 63 e 2 97 98 e 3 98 e 7 98 e 11 99 e 2 12 mesi dopo aver maturato i requisiti 62 63 e 3 63 e 7 63 e 11 64 e 2 63 64 e 3 64 e 7 64 e 11 65 e 2
Nella tabella 14 sono messi a confronto i “vecchi” requisiti previsti dall’orginario decreto legislativo n. 67/2011 con i “nuovi” requisiti introdotti dal decreto legge n. Da tutto ciò ne deriva che la normativa sui lavori usuranti è stata di fatto vanificata. Tab.
. 201/2011.
10. le lavoratrici e i lavoratori nate/i entro il 1952 potranno usufruire del regime eccezionale di cui al comma 15-bis ed accedere al pensionamento a 64 anni di età (più gli incrementi legati alla speranza di vita).
. come previsto per la generalità dei lavoratori dipendenti privati. Essendo stato denominato dall'INPS fondo “sostitutivo”. anche se trattasi di personale viaggiante e di macchina che prima accedeva al pensionamento con 58/60/62 anni di età con almeno 20 anni di contribuzione. non trovano più applicazione gli aumenti di valutazione del servizio ferroviario previsti per quelle qualifiche che conseguivano il diritto a pensione di vecchiaia a 58 o a 60 anni. Armonizzazione dei requisiti di accesso alla pensione e Fondi Come già precisato nel capitolo dedicato ai derogati. Per i macchinisti. ma è rivolto ad assicurare un processo di incremento dei requisiti minimi di accesso al pensionamento ai regimi pensionistici e alle gestioni pensionistiche per cui siano previsti requisiti diversi da quelli vigenti nell’AGO.1 Iscritti al Fondo Ferrovie L'INPS nella sua circolare ha precisato che le nuove disposizioni si applicano anche ai lavoratori iscritti al Fondo speciale Ferrovie. dovrà armonizzare i requisiti per il diritto a pensione. al corpo dei vigili del fuoco e ai lavoratori occupati in miniere. è previsto uno specifico provvedimento del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali. delle esigenze e degli ordinamenti dei singoli settori. Dal 2012. la pensione di vecchiaia si consegue al compimento di 66 anni di età per gli uomini e di 62 anni per le donne. inoltre. quindi. La formulazione del comma 18 del dispositivo di legge fa intendere che il decreto interministeriale di armonizzazione dei requisiti minimi di accesso al pensionamento non interessa solo i soggetti espressamente indicati nel dispositivo stesso. ai corpi di polizia. Nel 2012. Nel 2012. dal 1° gennaio 2012 l’età minima richiesta è di 66 anni. quindi. di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze che. cave e torbiere. tenuto conto che tale personale è stato escluso dai lavori usuranti in quanto coperto da specifica normativa. la pensione di vecchiaia si consegue. 10. per gli appartenenti alle forze armate. al compimento di 66 anni di età per gli uomini e di 62 anni per le donne. Il diritto alla pensione anticipata si consegue con i requisiti contributivi per la generalità dei lavoratori (41 anni e 1 mese per le donne e 42 anni e 1 mese per gli uomini nel 2012). A nostro parere l'INPS avrebbe dovuto escludere dall'applicazione della nuova normativa almeno il personale viaggiante e di macchina. nel 2011 erano sufficienti 58 anni di età per conseguire la pensione di vecchiaia. tenuto conto delle peculiarità.2 Iscritti al Fondo di quiescenza Poste Le nuove disposizioni si applicano agli iscritti al Fondo di quiescenza sostitutivo Poste. 10. ad esempio.
10.12. non avendo esercitato la facoltà di rimanere in servizio oltre tale limite di età. 5891/2011. La pensione anticipata si consegue con il requisito contributivo ridotto di 1 anno ogni 5 anni interi di lavoro svolto con obbligo di iscrizione al Fondo (fino ad un massimo di 5 anni). 1256/2011. 31 della legge n. …). Come precisato dal messaggio INPS n. Per tali lavoratori la pensione di vecchiaia si consegue al compimento di 55 anni di età per le donne e di 60 anni di età per gli uomini. 247/2007. Come precisato dal messaggio INPS n. in tal caso dal compimento del 60° anno di età fino all’apertura della finestra trimestrale i dipendenti verranno collocati in altra mansione.5 Marittimi L'INPS ha chiarito che i lavoratori marittimi conseguono la pensione di vecchiaia con la previgente minore età anagrafica. 10.10. non si applica la finestra mobile ai lavoratori che perdono l'idoneità alla guida al compimento del 60° anno di età bensì le quattro finestre di uscita annuali previste dalla legge n. Per il personale di volo dipendente da aziende di navigazione aerea.
.3 Iscritti al fondo Volo Le nuove disposizioni non si applicano agli iscritti al fondo Volo. 413/1984). I lavoratori iscritti al fondo dopo il 31. il diritto alla pensione di vecchiaia si consegue con un requisito anagrafico ridotto di 5 anni rispetto a quello in vigore nell'AGO (57 anni per le donne e 61 anni per gli uomini nel 2012. non si applica la finestra mobile ai piloti di porto che al compimento del 60° anno di età sono cancellati dal relativo registro. semprechè il lavoratore abbia 20 anni di contribuzione obbligatoria e volontaria nel Fondo ovvero 15 anni se appartenente alle categorie dei tecnici di volo e dei piloti collaudatori. Pertanto. ma si applicano le quattro finestre di uscita annuali previste dalla legge n.4 Personale viaggiante autoferrotranviere L'INPS ha chiarito che la nuova età pensionabile non si applica al personale viaggiante iscritto all'ex Fondo autoferrotranviere.  dei piloti del pilotaggio marittimo (riuniti in corporazione presso i porti italiani) e del personale abilitato al pilotaggio (art. 247/2007. 57 anni e 3 mesi per le donne e 61 anni e 3 mesi per gli uomini nel 2013.1995 possono anticipare l'età pensionabile di 1 anno ogni 5 anni interi di lavoro svolto con obbligo di iscrizione al Fondo fino al massimo di 5 anni rispetto a quella prevista nell'AGO. 96 del codice della navigazione) continuerà ad essere pari a 55 anni per le donne e 60 anni per gli uomini. Invece. alle lavoratrici che si pensionano a 55 anni di età ed al personale viaggiante che rinnova il titolo abilitante si applica la finestra mobile di 12 mesi. l'età pensionabile:  del personale navigante continuerà ad essere fissata a 55 anni (art.
personale dell’ex Consorzio autonomo del porto di Genova e del porto di Trieste). ci sarà bisogno di attendere i decreti di armonizzazione.
.8 Lavoratori extracomunitari rimpatriati Secondo l'INPS e i ministeri del Lavoro e dell'Economia. 10. 66 anni e 7 mesi nel 2016.
11. dipendenti da aziende private del gas. Nel frattempo l'INPS (che a norma dell'articolo 21 della legge 214/11 ha avocato a sé le funzioni del disciolto Ente) con l'allegato alla circolare 36/2011 ha specificato quali siano le categorie di lavoratori iscritti alla gestione ex Enpals che.10. Ciò significa che si potranno totalizzare i contributi di tutte le gestioni indipendentemente dalle anzianità maturate in ogni singola gestione. A nostro avviso. Le prestazioni in totalizzazione nazionale (Dlgs n.6 Altri Fondi speciali e integrativi Le nuove disposizioni si applicano ai lavoratori iscritti:  all'ex Fondo Telefonici. come la generalità dei lavoratori. l'età non sarà più fissata a 65 anni. i lavoratori extracomunitari rimpatriati cui si applica il metodo di calcolo contributivo della pensione potranno conseguire la pensione di vecchiaia al compimento dell'età pensionabile prevista per la generalità degli uomini. la normativa prevista per i lavoratori extracomunitari rimpatriati è una norma speciale e di conseguenza i requisiti di accesso alle prestazioni non dovrebbero subire modifiche. Pertanto l'età è pari a 66 anni nel 2012.9 Lavoratori iscritti alla gestione ex Enpals I Lavoratori dello spettacolo. Per questi lavoratori. Inutile dire che non condividiamo tale interpretazione.7 Fondo Clero L'INPS ha chiarito che le nuove norme non si applicano agli iscritti del Fondo Clero. 66 anni e 3 mesi nel 2013. quindi.  ai Fondi integrativi (addetti alle imposte di consumo. la cui età per l'accesso alla pensione di vecchiaia è inferiore. 42/2006) Viene eliminato il requisito minimo di anzianità contributiva di 3 anni nella singola gestione per conseguire il diritto alla pensione di vecchiaia o di anzianità in regime di totalizzazione. con applicazione degli incrementi legati alla speranza di vita. 10.. ecc. mantengono le età precedentemente previste per il pensionamento (e di conseguenza anche le finestre). 10. Per i destinatari del contributivo ricordiamo che solo per i ballerini/tersicorei è prevista un’età differente. in attesa dei decreti. i requisiti per il pensionamento in regime di totalizzazione dovranno essere adeguati alla speranza di vita e si continuerà ad applicare la finestra mobile di 18 mesi. Tuttavia per alcune categorie di lavoratori iscritti Enpals. addetti alle esattorie e alle ricevitorie delle imposte dirette. sono coinvolti nelle modifiche descritte nella circolare. Secondo l'INPS e i Ministeri del lavoro ed Economia.  all'ex Fondo Elettrici.
2022 Requisiti anagrafici per l’assegno sociale Aumento Età con speranza di Età minima aumento (anni e vita (anni e (anni) mesi) mesi) -65 3 -4 -4 3 66 65 65 e 3 65 e 7 66 e 7 66 e 11 67 e 2
1° giorno del mese successivo a quello di maturazione dei requisiti
Tale requisito vale. il decreto legislativo n.2020 1.12. Incremento aliquote contributive dei lavoratori autonomi Dal 1° gennaio 2012 è aumentata di 1. che regola il pensionamento in regime di totalizzazione. 42/2006.2018 1.2015 31. 12.Indipendentemente dall’anzianità contributiva maturata in ogni singola gestione. La pensione decorrerà trascorsi 18 mesi dalla maturazione dei predetti requisiti. 15 Periodo dal 1.2013 1.2021 al 31. Per il personale a tempo indeterminato del comparto scuola ed Afam che consegue la pensione totalizzata ai sensi del Dlgs n.3 punti percentuali l’aliquota contributiva di finanziamento e di computo degli artigiani e dei commercianti iscritti alle gestioni autonome dell’INPS.12. sia per gli uomini che per le donne.1. il requisito per la pensione di vecchiaia totalizzata si maturerà con almeno 20 anni di contributi all’età di 65 anni (65 anni e 3 mesi nel 2013-2015) e quello per la pensione di anzianità con 40 anni di contributi (40 anni e 3 mesi nel 2013-2015). I nuovi requisiti di età per l’assegno sociale Dal 1° gennaio 2018.2017 1. In altre parole le prestazioni in favore degli invalidi civili saranno trasformate in assegno sociale non più a 65 anni ma al compimento dell’età anagrafica richiesta per il diritto all’assegno sociale. per gli anni successivi le aliquote contributive verranno ulteriormente
.2012 1.1. l’età per il diritto all’assegno sociale viene aumentata di un anno.1.1.2018 1. Nella tabella 15 sono riportati i nuovi requisiti anagrafici per il diritto all’assegno sociale.
13. è una norma speciale e i requisiti di accesso alle prestazioni in totalizzazione non dovrebbero subire modificazioni.12. 42/2006 il trattamento pensionistico decorrerà dall’inizio dell’anno scolastico o accademico successivo a quello di perfezionamento dei requisiti per il diritto.12. come limite per le prestazioni in favore degli invalidi civili e dei non udenti.2012 31.12. anche.1.1.2014 1.2016 1.2013 31.1. A nostro avviso. Tab. fermo restando l’adeguamento dei limiti di età in relazione all’aumento della speranza di vita.2019 1.12.12.
B) anno Zona normale Maggiore di Minore di 21 21 anni anni 21. avrebbe come risultato quello di mettere in pericolo il pagamento delle pensioni attuali e di creare delle nuove generazioni di pensionati poveri.2% 22.6% 19. in assenza di copertura. se attuata creerebbe problemi di notevole entità economica per gli istituti previdenziali e. Tale misura. Come Cgil ribadiamo il nostro NO alla decontribuzione perchè è una misura che ha come obiettivo la destrutturazione del sistema pubblico.0% 21. Sempre dal 1° gennaio 2012 sono rideterminate anche le aliquote contributive di finanziamento e di computo dei coltivatori diretti.6% 16. ha incrementato di 1 punto percentuale le aliquote contributive dei lavoratori iscritti alla gestione separata. anche se iscritti alla gestione dei CD/CM.2% 23.0% 20.46% 22. 214/2011. inoltre.8% 22. La Cgil ha sempre sostenuto la necessità di incentivare la previdenza complementare: un conto.8% 23. Ciò per la Cgil è inaccettabile.6% 23. è trovare tutti gli incentivi per favorire il decollo del secondo pilastro. Decontribuzione Nel provvedimento di legge si fa un esplicito riferimento allo studio di eventuali forme di decontribuzione parziale dell'aliquota contributiva obbligatoria per indirizzarla verso schemi previdenziali integrativi: ciò viene presentato come opportunità da offrire alle giovani generazioni.5% 20.0% 19. Infatti.0% Aliquota di computo (tab.45 punti percentuali per ogni anno fino a raggiungere il 24%.0% Zona svantaggiata Maggiore di Minore di 21 21 anni anni 18. in quanto non espressamente menzionati.0% 22.2% 24.incrementate di 0.5% 21.8% 23. un sistema contributivo fondato sulla relazione della pensione alla contribuzione versata subirebbe un durissimo colpo da una misura di questo tipo.
Aliquota di finanziamento e di computo per i CD/CM Aliquota di finanziamento (tab. 183/2011.4% 22.4% 24.6% 22. però.0% 22. coloni e mezzadri iscritti alla gestione autonoma dell’INPS come dalle tabelle B e C allegate alla legge n.3% 23.5% 21.7% 15.
.0% 19.4% 22.6% 24.5% 24.6% 24.0% 18.0% 21.2% 23. La recente legge n.4% 22. C) 21.
Il dispositivo di legge sembrerebbe escludere dall’incremento delle aliquote di contribuzione gli imprenditori agricoli. un altro è quello di pensare che i fondi integrativi possano partire solo se ci sarà una riduzione dei diritti e delle tutele garantiti dal sistema pubblico.
405.441. In tal caso l’aumento di rivalutazione automatica è comunque attribuito fino a concorrenza del predetto limite di 3 volte il trattamento minimo maggiorato dell’aumento di perequazione.00 2.405. 18.00 1.436.400.58 1. 16.06.00 2.440.6% 1.40 1.406.00 1.441.6% Nessuna
È prevista una norma di salvaguardia per le pensioni di importo compreso tra 3 volte il trattamento minimo INPS e il medesimo importo incrementato della rivalutazione automatica.00 1. Misura della rivalutazione Intera Nessuna
Ciò vuol dire che nel 2012 i trattamenti pensionistici di importo complessivo superiore a 1.406. Casse libero professionali Entro il 30.026.05 1. Pensioni superiori a 3 volte il T.450. comma 3 della legge n. peggiorando ulteriormente la previsione della norma abrogata.6% 0 0 0 36.441.00 1.40 1.00 1. Contemporaneamente viene disposto.440.05 Superiori a euro 1.58 1.53 0 0 0 35.05 euro lordi mensili non saranno rivalutati. 111/2011 che aveva ridotto la perequazione automatica delle pensioni di importo superiore a 5 volte il trattamento minimo. La rivalutazione delle pensioni negli anni 2012 e 2013 Con il comma 25 viene abrogato l’art. Rivalutazione automatica delle pensioni nel 2012 Importo della pensione Fino ad euro 1. a carico dei pensionati un contributo di solidarietà dell’1%.405.58 1.00 1.58 0 1.58 1. Se i fondi non provvederanno ad adottare tali provvedimenti ai loro iscritti sarà applicato il pro-rata contributivo dal 1° gennaio 2012 e.40 1.000.2012 i fondi previdenziali di diritto privato dei professionisti dovranno adottare provvedimenti per mettere in sicurezza l’equilibrio dei loro bilanci tra entrate e spese per prestazioni. Esempi di rivalutazione delle pensioni dal 1° gennaio 2012 Pensione % rivalutazione rivalutazione Pensione Pensione dicembre 2011 rivalutazione spettante garantita rivalutata gennaio 2012 26.436.M.405.450.441.6% 36.M.15.450.00 1. Rivalutazione automatica delle pensioni negli anni 2012 e 2013 Importo della pensione Pensioni fino a 3 volte il T. che per gli anni 2012 e 2013 la rivalutazione delle pensioni è limitata esclusivamente ai trattamenti di importo complessivo fino a 3 volte il trattamento minimo INPS.00 1.05 Misura della rivalutazione 2.00 2.026.58 1.00
6% 1.3% 0.
.3% 0.2011.0% 0. Inoltre.5% della retribuzione.
17. ex Inpdai) e del fondo Volo. a seconda dell’anzianità contributiva maturata al 1995. I pensionati dei predetti fondi sono soggetti al contributo di solidarietà nella misura riportata nella tabella seguente. Abrogazione delle pensioni privilegiate L’art.  nei casi in cui alla predetta data non siano scaduti i termini per la domanda.2017 motivato dal fatto che prima dell’applicazione della legge n. invece.6% 0. il contributo di solidarietà è pari allo 0. 6 del DL 201/2011. trasporti. Sono escluse dal contributo le pensioni inferiori a 5 volte il trattamento minimo INPS e le pensioni di invalidità e di inabilità. all’Arma dei Carabinieri.3% 0.12. Anzianità contributive al 31/12/1995 Oltre 15 fino a 25 Da 5 fino a 15 anni Oltre 25 anni anni 0.2011. del rimborso delle spese di degenza per causa di servizio. nel confermare la tutela derivante dall'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali.0% 1.0% 1. 335/95 la contribuzione versata era inferiore a quella dei lavoratori iscritti al fondo pensioni lavoratori dipendenti.3% 0.3% 0.  per i procedimenti avviabili d’ufficio relativi ad eventi intervenuti anteriormente al 6. Per esplicita previsione di legge tali istituti continuano ad essere disciplinati dalla normativa vigente al 6. Marina e Aeronautica). Contributo di solidarietà per i pensionati e per gli iscritti agli ex fondi speciali ed al fondo volo Per i lavoratori iscritti ed i pensionati dei fondi confluiti nell’assicurazione generale obbligatoria (elettrici. Corpo forestale dello Stato e Polizia Penitenziaria) e militare (Guardia di finanza).6% 1. alle Forze di Polizia ad ordinamento civile (Polizia di Stato.01. ha abrogato gli istituti dell'accertamento della dipendenza dell'infermità da causa di servizio. per il personale appartenente alle Forze Armate (Esercito.2012 al 31. telefonici. dell'equo indennizzo e della pensione privilegiata.12.0% 1. data di entrata in vigore della legge.6% 0.12. la normativa previgente continua ad applicarsi:  per i procedimenti di riconoscimento già avviati alla data del 6. viene previsto il pagamento di un contributo di solidarietà per il periodo dal 01. al comparto vigili del fuoco e soccorso pubblico.Ribadiamo il carattere iniquo della norma che colpisce i redditi dei pensionati e che riduce ulteriormente il potere di acquisto delle pensioni.6% 0.0%
Per i lavoratori iscritti.12.2011.
Con la circolare n. nel caso in cui l’infermità si manifesti dopo 5 anni dalla cessazione dal servizio il termine di cinque anni decorrerà dall’insorgenza dell’infermità (nota operativa INPDAP n. 37/2012.12. 23. L’obbligo contributivo. per la medesima infermità. 47 della legge n. Obbligo contributivo dei dipendenti pubblici chiamati a ricoprire incarichi di Ministro e Sottosegretario L’art. circolare Inca n.9.12. elevati a dieci anni qualora l’infermità sia derivata da parkinsonismo per gli iscritti alla Cassa Stato (CTPS). CPS. 214/2011 interpreta autenticamente l’art. secondo l’ordinaria ripartizione tra dipendente e datore di lavoro. l’ex Inpdap precisa che per le pensioni di privilegio tali termini sono:  di 5 anni dalla cessazione dal servizio per gli iscritti alle ex casse del Ministero del Tesoro (CPDEL. della parte fissa e variabile della retribuzione di posizione con esclusione della retribuzione di risultato. sia avvenuto in costanza di attività lavorativa (articolo 169 del DPR 29 dicembre 1973. n. comma 6. 171 del 24.
. l’INPS si limita a riportare il dettato normativo senza fornire indicazioni dettagliate per i casi di mantenimento della previgente normativa. Relativamente ai casi in cui alla data del 6. disponendo che i periodi di aspettativa dei dipendenti pubblici che non siano membri del Parlamento ma che siano chiamati a ricoprire incarichi di Ministro e di Sottosegretario sono utili ai fini dell’anzianità di servizio e del trattamento di quiescenza e di previdenza. 1092) e. CPI e CPUG).2011 riteniamo siano da considerare tutte le domande presentate entro tale data. sia ai fini del trattamento di pensione che del trattamento di fine servizio o di fine rapporto è determinato e deve essere assolto. della legge n. sulla base dell’ultimo trattamento economico in godimento prima dell’incarico governativo comprensivo. Ci riserviamo di approfondire questo aspetto dopo i chiarimenti dell’Istituto. 146/1980. per i dirigenti. 35/2008.
19.2008).2012 non siano scaduti i termini per la domanda. Per gli iscritti a questa Cassa non sussiste alcun termine nell’ipotesi in cui il riconoscimento della causa di servizio.  di 5 anni dalla cessazione.Per i procedimenti in corso alla data del 6.
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