Source: https://ebiterbo.it/statuto
Timestamp: 2018-03-19 23:50:01+00:00
Document Index: 175923043

Matched Legal Cases: ['art. 20', 'art. 36', 'art.124', 'art. 125', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 1', 'art. 23', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 5', 'art. 12', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6']

Visto il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti da aziende del terziario della distribuzione e dei servizi, che prevede la costituzione dell’Ente Bilaterale Territoriale,
Visto l’Accordo sulla Governance e sui criteri di funzionamento degli enti, organismi, istituti e fondi bilaterali, previsti dal CCNL sopra citato, sottoscritto in data 10 dicembre 2009 tra CONFCOMMERCIO – Imprese per l’Italia e FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, UILTuCS-UIL, di seguito denominato “accordo 10 dicembre 2009” è approvato il seguente
STATUTO ENTE BILATERALE TERRITORIALE DEL TERZIARIO DI BOLOGNA
1. L’Ente Bilaterale Territoriale del Terziario di Bologna, (di seguito denominato Ebiterbo), è costituito dalle Rappresentanze Territoriali delle Organizzazioni Nazionali dei datori di lavoro e dei lavoratori, firmatarie del CCNL per i dipendenti del Terziario della distribuzione e dei servizi (di seguito denominato “CCNL Terziario”), sulla base di quanto stabilito dal vigente art. 20 dello stesso CCNL Terziario stipulato in data 30 marzo 2015.
2. Ebiterbo, ai sensi dell’art. 36 e segg. c.c., ha natura giuridica di associazione non riconosciuta e non persegue finalità di lucro.
1. Ebiterbo ha sede in Bologna, Via Brugnoli 7/C.
1. Ebiterbo è obbligatoriamente tenuto a svolgere le seguenti attività:
b) la tutela della salute e della dignità della persona;
d) costituisce, al proprio interno, l’Organismo Paritetico Provinciale e l’esercizio delle funzioni previste in materia di sicurezza sul lavoro;
e) riceve le comunicazioni previste dal CCNL Terziario in materia di articolazione dell’orario settimanale (art.124), in materia di flessibilità dell’orario (art. 125), nonché relativamente alle procedure per la realizzazione dei sistemi di flessibilità plurisettimanali (artt. 126-128);
2. Ebiterbo, inoltre, può svolgere le attività facoltativamente previste dall’art. 20 del CCNL Terziario e, previo riconoscimento delle Parti stipulanti, quelle ulteriori indicate nello stesso art. 20 del CCNL Terziario, nei limiti delle risorse disponibili.
3. In ogni caso, Ebiterbo non può prevedere procedure ulteriori o diverse da quelle previste dall’art. 20 del CCNL Terziario per lo svolgimento delle suddette attività, né può svolgere attività che possano costituire duplicazione di quelle effettuate da Fondi Nazionali di Assistenza Sanitaria Integrativa e/o Previdenza Complementare istituiti in forza di previsioni di contrattazione collettiva.
1. Sono associati di Ebiterbo le seguenti Rappresentanze Territoriali di cui all’art. 1:
– Confcommercio-Imprese per l’Italia Ascom Area Metropolitana Bolognese;
– la Filcams-CGIL di Bologna;
– la Fisascat-CISL Area Metropolitana Bolognese;
– la Uiltucs- Bologna ed Emilia Romagna.
2. Lo scioglimento, per qualunque causa, del rapporto tra una delle suddette Rappresentanze Territoriali e la corrispondente Organizzazione Nazionale, Parte stipulante del CCNL Terziario, comporta di diritto la perdita dello status di associato di Ebiterbo e l’applicazione delle previsioni di cui al successivo art. 23 del presente Statuto.
I beneficiari delle attività svolte da Ebiterbo sono le imprese e i lavoratori, che abbiano ottemperato ai versamenti contributivi previsti dal CCNL Terziario, nonché, gli associati di cui all’art. 4 e i loro dipendenti.
1. EBT, per poter utilmente svolgere le attività ad esso demandate dall’art. 3 del presente Statuto e dal vigente
CCNL Terziario, per ogni esercizio finanziario, deve disporre di risorse economiche, derivanti dalle entrate relative alla
contribuzione, di importo pari ad almeno € 80.000,00.
2. EBT deve trasmettere all’EBINTER un resoconto annuale contenente l’indicazione delle risorse a disposizione, delle prestazioni e dei servizi offerti per lavoratori ed imprese.
3. EBT, nel caso in cui non disponga delle risorse economiche di cui al superiore comma 1,dovrà sottoporre alle Organizzazioni Nazionali stipulanti il CCNL Terziario, per il tramite di EBINTER, entro il 30 giugno dell’esercizio finanziario successivo a quello in cui si è verificata la carenza delle predette risorse economiche, un progetto di aggregazione con uno o più diversi EBT mediante costituzione di un nuovo EBT, in ogni caso in modo da raggiungere, per ogni esercizio finanziario, una dimensione che consenta di ottenere le risorse di cui allo stesso comma 1 e di utilizzare tali risorse secondo gli obblighi di destinazione di cui al citato art. 19.
– essere predisposto dal Consiglio Direttivo di ogni EBT interessato e trasmesso all’EBINTER;
– successivamente, previo consenso espresso da parte delle Organizzazioni Nazionali stipulanti il CCNL Terziario, essere approvato dall’Assemblea di ogni EBT interessato.
5. Ebiterbo, nel caso in cui non sia in grado di rispettare gli obblighi di destinazione delle risorse di cui all’art. 19 o comunque al fine di svolgere in modo più efficace le attività ad esso demandate, dovrà sottoporre alle Organizzazioni Nazionali stipulanti il CCNL Terziario, per il tramite di EBINTER, entro 60 giorni dall’approvazione del rendiconto consuntivo, un piano di razionalizzazione per ottimizzare la gestione al fine di adempiere i richiamati obblighi, oppure il progetto di aggregazione di cui ai precedenti commi 3 e 4.
6. Non è ammessa la costituzione di più di un Ente Bilaterale Territoriale per la medesima area territoriale.
1. I componenti degli Organi associativi di Ebiterbo, diversi dall’Assemblea, sono nominati nel rispetto delle disposizioni dello stesso Statuto, nonché dello Statuto dell’EBINTER, che accettano integralmente.
4. La perdita dei requisiti di cui al superiore comma 2, in capo al componente di uno degli Organi associativi di Ebiterbo, comporta la decadenza di diritto dalla carica ricoperta, a cui consegue la designazione di un sostituto da parte della Rappresentanza Territoriale che aveva designato il soggetto decaduto, nonché la nomina di tale sostituto da parte dell’Assemblea, nel corso della prima riunione utile.
5. I componenti degli Organi associativi di Ebiterbo, diversi dall’Assemblea, non possono delegare ad altri le proprie funzioni.
1. La carica di componente di un organo di gestione di Ebiterbo (Presidente, Vice Presidente e componente del
Consiglio Direttivo) è incompatibile con la sussistenza di incarichi e/o possesso di quote in società che svolgano attività o
intrattengano rapporti con Ebiterbo medesimo.
2. Lo svolgimento di mandati od incarichi incompatibili con la carica di componente di un Organo associativo, ai
sensi del precedente comma 1, comporta la decadenza di diritto dalla carica ricoperta.
1. Presso Ebiterbo, tutte le cariche associative hanno la durata di 4 esercizi finanziari e permangono sino all’approvazione del bilancio consuntivo relativo al quarto esercizio.
GLI ORGANI DI EBITERBO
1. Sono organi di Ebiterbo:
1. L’Assemblea è composta dal legale rappresentante di ciascuno degli associati di cui all’art. 4 del presente Statuto, ovvero da un soggetto di volta in volta delegato dal predetto legale rappresentante.
– 3 voti spettano alla Confcommercio-Imprese per l’Italia Ascom Area Metropolitana Bolognese;
– 1 voto spetta alla Filcams-CGIL di Bologna;
– 1 voto spetta alla Fisascat-CISL Area Metropolitana Bolognese;
– 1 voto spetta alla Uiltucs- Bologna ed Emilia Romagna.
– approva: I) entro il 30 aprile di ogni anno, il rendiconto consuntivo dell’esercizio precedente, la relazione annuale sulla gestione del Consiglio Direttivo, nonché la relazione finanziaria del Collegio dei Revisori dei Conti, che devono essere inviati a EBINTER entro 15 giorni dalla data di approvazione; II) entro il 30 novembre di ogni anno, il budget previsionale relativo al successivo esercizio, contenente la precisa indicazione dei criteri di determinazione dello stesso, la quantificazione dei contributi associativi e le modalità di riscossione degli stessi, che deve essere inviato a EBINTER entro 15 giorni dalla data di approvazione;
– approva il piano di razionalizzazione al fine di ottimizzare la gestione ed i relativi costi, da trasmettere a EBINTER;
c) delibera gli eventuali compensi per i componenti degli Organi associativi nominati o eletti, tenendo conto del principio di razionalizzazione della spesa ed avendo riguardo alle dimensioni di EBT ed alle responsabilità connesse a ciascuna carica;
f) delibera, con il voto unanime di tutti gli associati aventi diritto, lo scioglimento dell’Ente fuori delle ipotesi previste dal presente Statuto, nonché, su proposta del Consiglio Direttivo, l’approvazione del regolamento sul funzionamento di Ebiterbo, delle modifiche statutarie e regolamentari, che possono essere apportate esclusivamente in esecuzione di accordi intercorsi tra le Parti stipulanti il CCNL Terziario;
4. La convocazione dell’Assemblea è fatta per iscritto, mediante avviso, da inviarsi a mezzo lettera raccomandata o posta elettronica certificata, unitamente alla documentazione relativa ai punti all’ordine del giorno, da spedirsi, almeno 10 giorni prima dell’adunanza. Nei casi di urgenza, l’avviso può essere inviato a mezzo telegramma, fax ovvero posta elettronica certificata, almeno tre 3 giorni prima dell’adunanza, con l’indicazione degli argomenti all’ordine del giorno.
8. L’Assemblea nomina il presidente, nel proprio seno, e il segretario. Di ogni Assemblea dovrà essere redatto verbale, sottoscritto dal presidente e dal segretario. In caso di modifiche statutarie è possibile farsi assistere dal notaio, che in tal caso assume le funzioni di segretario. La presenza del notaio è obbligatoria in caso di scioglimento di Ebiterbo.
1. Il Consiglio Direttivo è composto da sei componenti, designati dagli associati, dei quali, tre su designazione della Rappresentanza Territoriale dei Datori di lavoro, e tre su designazione delle Rappresentanze Territoriali dei Lavoratori.
d) delibera in merito alle iniziative ed alla organizzazione delle attività per il conseguimento degli scopi statutari dell’Ente;
f) delibera in merito all’assunzione, lo svolgimento e la risoluzione dei rapporti di lavoro del personale di Ebiterbo, determinandone il trattamento economico in coerenza anche con le politiche retributive delle organizzazioni associate, senza possibilità di prevedere compensi o quote retributive aggiuntive, fatti unicamente salvi eventuali incentivi premiali predeterminati in funzione del raggiungimento di specifici risultati, e comunque avendo riguardo agli indirizzi vincolanti indicati dalle Organizzazioni Nazionali stipulanti il CCNL Terziario;
g) delibera in merito agli incarichi professionali da conferire a persone di specifica competenza, sulla base di criteri di selezione oggettivi ed imparziali e secondo principi di professionalità ed economicità, valutando comparativamente almeno tre offerte;
h) vigila sul funzionamento di tutti i servizi, sia tecnici che amministrativi, di Ebiterbo, nonché sulle iniziative promosse, riferendo all’Assemblea;
1. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente, che lo presiede, tutte le volte che lo ritenga opportuno, e comunque almeno una volta ogni due mesi. È’ inoltre convocato quando ne sia fatta richiesta scritta motivata, con indicazione degli argomenti da porre all’ordine del giorno, da almeno un terzo dei suoi componenti, ovvero dal Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti. Il Presidente provvede alla convocazione del Consiglio Direttivo entro 7 giorni dalla ricezione della richiesta. La riunione dovrà svolgersi entro 10 giorni dalla convocazione.
3. La convocazione del Consiglio Direttivo è effettuata per iscritto, mediante avviso da inviarsi a ciascun componente, a mezzo raccomandata o posta elettronica certificata, 10 giorni prima della data della riunione. Nei casi di urgenza, la convocazione può avvenire anche a mezzo telegramma o telefax con preavviso di almeno 5 giorni rispetto alla data della riunione.
– rappresenta l’Associazione ad ogni effetto di legge e statutario;
– ha potere di firma;
– viene sostituito dal Vice Presidente, in caso di sua assenza od impedimento.
a) sovrintende al funzionamento di Ebiterbo ed esercita tutte le funzioni ad esso demandate dal presente Statuto, dal regolamento e dalla legge;
b) ha la gestione ordinaria di Ebiterbo, provvede all’esecuzione delle deliberazioni degli altri Organi associativi ed al coordinamento delle attività associative;
d) ha la facoltà di agire e resistere in giudizio, in rappresentanza di Ebiterbo, nominando avvocati e procuratori alle liti;
– uno, con funzione di Presidente, scelto tra professionisti iscritti al Registro dei Revisori Legali di cui all’art. 2 del d.lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e s.m.i., su designazione della parte datoriale o, congiuntamente, della parte sindacale, che non esprime il Presidente del Consiglio Direttivo;
– uno, designato da Confcommercio- Imprese per l’Italia;
– uno, designato congiuntamente, dalle Organizzazioni Sindacali dei lavoratori Filcams; Fisascat e Uiltucs.
4. Il Collegio dei Revisori verifica l’osservanza delle disposizioni del presente Statuto, controlla l’amministrazione di Ebiterbo, accerta la regolare tenuta della contabilità, nonché la corrispondenza dei bilanci alle risultanze dei libri e delle scritture contabili.
6. I Revisori dei Conti assistono alle riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea.
RISORSE E GESTIONE FINANZIARIA DI EBITERBO
Finanziamento di Ebiterbo e destinazione delle risorse economiche
1. Ebiterbo è finanziato dai contributi versati dalle aziende e dai lavoratori, nella misura e con il sistema di riscossione previsti dall’artt. 21 e seg. del vigente CCNL Terziario. Ebiterbo adotta lo strumento della riscossione centralizzata ad opera di EBINTER, tramite F24, la quota di contribuzione destinata allo stesso EBINTER sarà pari al 10% degli importi riscossi. In assenza di riscossione centralizzata, tale quota di contribuzione sarà pari al 15% degli stessi importi.
2. Ebiterbo dovrà destinare le proprie entrate:
– per almeno il 70%, allo svolgimento delle attività obbligatorie ad esso demandate dall’art. 3 del presente Statuto, in modo da assolvere pienamente i compiti ad esso attribuiti dal CCNL Terziario, in coerenza con l’Accordo interconfederale sulla governance e sui criteri di funzionamento del 19 marzo 2014. Tale percentuale è aumentata fino all’80%, qualora Ebiterbo abbia entrate superiori a quattro volte l’importo minimo indicato all’art. 6, comma 1, del presente Statuto;
– per la restante parte, ai costi di gestione ed ai compensi dei componenti degli Organi associativi.
3. Ebiterbo, qualora, al fine di rispettare gli obblighi di destinazione delle entrate sopra indicati, si rendesse necessario ottimizzare la gestione e i relativi costi, dovrà predisporre il piano di razionalizzazione e/o il progetto di aggregazione di cui all’art. 6, commi 2, 3 e 4, 5 del presente Statuto.
1. Il Fondo comune di Ebiterbo è costituito da:
c) oblazioni volontarie, erogazioni, lasciti e donazioni a favore di Ebiterbo, beni ad esso devoluti a qualsiasi titolo, nonché derivanti da attività di raccolta fondi;
d) beni mobili ed immobili e valori che, a qualsiasi titolo, vengano in legittima titolarità di Ebiterbo;
2. In adesione allo spirito ed alle finalità del CCNL Terziario, il fondo comune è utilizzato esclusivamente per il conseguimento degli scopi di Ebiterbo, con espressa esclusione e conseguente inapplicabilità delle disposizioni in materia di comunione dei beni.
3. Sia durante la vita dell’Associazione che in caso di suo scioglimento, gli associati non hanno diritto ad ottenere l’attribuzione del patrimonio di Ebiterbo, neanche parziale, ovvero la distribuzione, anche in modo indiretto, di eventuali utili o avanzi di gestione, fondi, riserve o capitali salvo, che l’attribuzione o distribuzione siano espressamente ed inderogabilmente disposte dalla legge.
Gestione organizzativa e conduzione amministrativa di Ebiterbo
1. Ebiterbo si impegna a garantire, ai beneficiari di cui all’art. 5 del presente Statuto, ad EBINTER, nonché alle Parti stipulanti, la massima trasparenza nella gestione organizzativa e conduzione amministrativa dell’Ente, nonché degli eventuali soggetti dallo stesso partecipati.
2. A tal fine Ebiterbo:
– si impegna a perseguire l’equilibrio della propria gestione economica e finanziaria;
– mette a disposizione dell’EBINTER, su richiesta, in aggiunta al rendiconto consuntivo, alle relazioni annuali ed al budget previsionale di cui all’art. 12, lettera b, del presente Statuto, ogni altro documento contabile o amministrativo idoneo a dimostrare la correttezza e la trasparenza della propria gestione, nonché degli eventuali soggetti dallo stesso partecipati;
– accetta che EBINTER effettui, nelle forme e con gli strumenti ritenuti più opportuni, attività di costante monitoraggio e di acquisizione di dati ed informazioni in relazione alla gestione amministrativa ed economicofinanziaria dell’Ente.
L’esercizio finanziario di Ebiterbo ha inizio il 1° gennaio e si chiude il 31 dicembre di ciascun anno.
1. Costituiscono cause di scioglimento e di messa in liquidazione di Ebiterbo, oltre a quelle previste dalla legge:
a) lo scioglimento, per qualunque causa, del rapporto tra una delle Rappresentanze Territoriali associate ad Ebiterbo e la corrispondente Organizzazione Nazionale, Parte stipulante del CCNL Terziario;
b) la mancanza della disponibilità delle risorse economiche richieste per l’utile svolgimento dell’attività di Ebiterbo, di cui all’art. 6, comma 1, del presente Statuto, qualora, entro il termine di 3 mesi da quando è stato presentato il piano di aggregazione di cui all’art. 6, e in ogni caso entro il 30 settembre, non si addivenga alla aggregazione con altro ente secondo la procedura di cui ai successivi commi 3 e 4, 5 dello stesso art. 6;
– al nuovo EBT, che sia stato nelle more costituito da Rappresentanze Territoriali dei Datori di lavoro e dei Lavoratori rispettivamente aderenti ad ognuna delle Parti stipulanti del CCNL Terziario, operante nel medesimo ambito territoriale, ovvero in area maggiore ricomprendente tale ambito territoriale,
– o, qualora tale nuovo EBT non fosse stato ancora costituito, a EBINTER, il quale accantonerà il patrimonio ricevuto per poterlo successivamente destinare al nuovo EBT, a condizione che la costituzione di tale nuovo EBT avvenga entro un anno dalla data di scioglimento.