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Timestamp: 2017-10-19 07:23:22+00:00
Document Index: 169738886

Matched Legal Cases: ['art. 146', 'art. 5', 'art. 146', 'art. 1123', 'art. 1123', 'art. 63', 'art. 63', 'sentenza ']

Bolletta dell'acqua: ripartizione spese in condominio
Bolletta dell'acqua:...
Il costo della bolletta dell'acqua, in condominio, va ripartito secondo i reali consumi rilevati, oppure in base alle disposizioni del regolamento contrattuale.
26 Gennaio 2016 ore 08:52
bolletta dell'acqua , ripartizione spese acqua , ripartizione spese condominiali
Bolletta dell’acqua in condominio
Tra i costi da sostenere, in relazione alle esigenze della vita quotidiana, quello della bolletta dell'acqua è tra i più importanti.
Per le abitazioni in condominio, poi, a questa spesa si accompagnano spesso malumori dovuti agli importi da versare.
Per sintetizzare in un unico termine, quando arriva la richiesta di pagamento da parte dell' amministratore molti di noi dicono: è troppo!
È utile, allora, capire come deve essere ripartita la spesa per la bolletta dell'acqua e quali siano le norme di riferimento.
Prima di analizzare la disciplina normativa è necessaria una premessa.
Quella delle spese condominiali è materia disponibile, ossia i condomini con accordo unanime posso decidere dei criteri di ripartizione personalizzati in deroga a quelli previsti dalla legge.
Significa che il regolamento di condominio (contrattuale), o una delibera adottata con il consenso di tutti i comproprietari, possono stabilire che le spese della bolletta dell'acqua siano suddivise, ad esempio:
a) in parti uguali;
b) sulla base dei millesimi di proprietà;
c) in relazione al numero degli occupanti l'unità immobiliare, ecc.
Quando manca quest'accordo è necessario fare riferimento alla legge.
Ripartizione spese dell’acqua secondo legge
Tre sono le norme di rilievo:
1) l'art. 146, primo comma lett. f, d.lgs n. 196/03 - rubricato Risparmio idrico che sostituisce, abrogandolo, l'art. 5 della legge n. 36 del 1994 - a norma del quale:
Entro un anno dalla data di entrata in vigore della parte terza del presente decreto, le regioni, sentita l'Autorità di vigilanza sulle risorse idriche e sui rifiuti, nel rispetto dei principi della legislazione statale, adotta norme e misure volte a razionalizzare i consumi e eliminare gli sprechi ed in particolare a:
2) il decreto della presidenza del consiglio dei ministri (d.p.c.m. n. 62 del 4 marzo 1996), il quale prevede che:
Là dove esistono consegne a bocca tarata o contatori non rispondenti, deve essere programmata l'installazione di contatori a norma.In relazione a quanto disposto dall'articolo 5, comma 1, lettera c), della legge 5 gennaio 1994, n. 36 (oggi art. 146 comma 1 lett f) d.lgs 152 del 2006 N.d.A.), dove attualmente la consegna e la misurazione sono effettuate per utenze raggruppate, la ripartizione interna dei consumi deve essere organizzata, a cura e spese dell'utente, tramite l'installazione di singoli contatori per ciascuna unità abitativa.
E’ fatto obbligo al gestore di offrire agli utenti l'opportunità di fare eseguire a sua cura, dietro compenso e senza diritto di esclusività, le letture parziali e il riparto fra le sottoutenze e comunque proporre procedure standardizzate per il riparto stesso.
Quello che si introduce, per legge, è il così detto sistema di ripartizione per consumi effettivi.
In sostanza nel condominio , accanto al contatore generale (che solitamente è quello di riferimento per l'ente erogatore è quello che fa fede ai fini della fatturazione) e facendo salve le eventuali diverse disposizioni del regolamento contrattuale o di una deliberazione unanime, devono esserci dei contatori per ogni singola unità immobiliare (così detti contatori di sottrazione) al fine di poter ripartire la spesa in base ai consumi effettivi.
Che cosa può fare il condomino che vuol far applicare questa norma di legge?
Se si è in presenza dei summenzionati regolamenti o delibere, è necessario, prima di ogni cosa, provvedere alla loro modifica che deve essere approvata con il consenso di tutti i partecipanti al condominio.
Superata questa fase, o nel caso di assenza di disposizioni pattizie, il condominio può sollecitare l'assemblea a prendere una decisione del genere, oppure, nel caso di disinteresse dell'assise, rivolgersi al giudice affinché sia questo soggetto a ordinare l'adeguamento dell'impianto idrico alle norme di legge.
Per quanto riguarda le varie voci, diverse dai consumi, che compongono la bolletta (es. costi fissi) il primo documento cui fare riferimento è il contratto con l'ente erogatore.
Può accadere, infatti, che nell'accordo sia specificato quante siano le unità immobiliari che compongono il condominio. In questi casi la spesa andrà ripartita secondo i millesimi di proprietà, salvo diverso accordo tra i condomini.
Che cosa accade se esiste solamente il contatore condominiale e fino alla installazione dei contatori di sottrazione individuali?
Al riguardo è necessario fare riferimento all’art. 1123 c.c. e cioè alla ripartizione del costo dell’acqua in base ai millesimi di proprietà.
In tal senso si è espressa anche la Suprema Corte di Cassazione, secondo la quale il sistema dell'art. 1123 cod. civ. non ammette che, salvo diversa convenzione tra le parti, il costo relativo all'erogazione dell'acqua, con una delibera assunta a maggioranza, sia suddiviso in base al numero di persone che abitano stabilmente nel condominio e che resti di conseguenza esente dalla partecipazione alla spesa il singolo condomino il cui appartamento sia rimasto disabitato nel corso dell'anno. Il comma 1 della citata disposizione, infatti, detta un criterio per le spese di tutti i beni e servizi di cui i condomini godono indistintamente, basato su una corrispondenza proporzionale tra l'onere contributivo ed il valore della proprietà di cui ciascuno condomino è titolare (Cass. 1 agosto 2014 n. 17557).
Bolletta dell’acqua e morosità
Che cosa accade se i condòmini risultano morosi rispetto al pagamento della bolletta dell’acqua.
Al riguardo è necessario guardare alla problematica da due angoli visuali:
a) quella che riguarda il rapporto tra condominio ed ente di erogazione del servizio idrico;
b) quella che riguarda i rapporti interni alla compagine.
Nel primo caso l’ente a fronte di una situazione di morosità attiva la procedura di messa in mora che può portare alla sospensione dell’erogazione del servizio quale conseguenza del mancato pagamento – totale e/o parziale – anche di una sola bolletta. La sospensione è operata verso tutti i condòmini indistintamente (oggetto dell’intervento, infatti, è il contatore condominiale ). Questa procedura che non manca di sollevare polemiche da parte dei condòmini adempimenti quando viene posta in essere è stata criticata anche da associazioni dei consumatori in ragione delle nuove norme dettate dalla così detta riforma del condominio.
Per quanto riguarda i rapporti tra condominio e condòmino, il mal pagatore può star certo che la sua morosità verrà perseguita con un’azione giudiziaria. Laddove la ripartizione del costo dell’acqua sia stato approvato dall’assemblea, non vi sono dubbi sulla possibilità, per l’amministratore di condominio, di ottenere un decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo, così come previsto dall’art. 63, primo comma, disp. att. c.c.
A ciò bisogna aggiungere, poi, che laddove gli venga richiesto l’amministratore deve fornire all’ente gestore del servizio il nome del condomino moroso al fine di consentire l’azione diretta di recupero del credito.
Più dubbia, visto l’essenzialità del bene in questione, la sospensione del servizio idrico da parte dell’amministratore (art. 63 disp. att. c.c.) anche se non sono mancate pronunce giurisprudenziali che l’hanno considerata legittima (cfr. in tal senso Trib. Modena 5 giugno 2015).
In particolare, nella sentenza appena citata è specificato che la sospensione del servizio idrico può essere disposta dall'amministratore anche senza preventiva richiesta giudiziale laddove materialmente sia possibile eseguirla intervenendo su parti di proprietà comune e non su quelle di proprietà del singolo condomino.
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Bolletta dell'acqua: ripartizione spese in condominio: Commenti e opinioni
Lunedì 19 Giugno 2017, alle ore 17:34
Mi sembra che vi siate dimenticati di una cosa importantissima: se ci sono i cosiddetti contatori di sottrazione e se la lettura per i singoli venisse fatta dal gestore o comunicata dall'amministratore al gestore, la spesa sarebbe calcolata con gli scaglioni tariffari ( costo come se si fosse in una casa singola ), mentre se il gestore come fa adesso, vede sempre un totale annuo elevato ( basta essere in 4 condomini per arrivare a 400 m3 ed oltre e quindi entrare largamente nella tariffa massima ) fa pagare il massimo.
La legge mi pare dica che il gestore dovrebbe far pagare in base agli scaglioni o come indicato sopra proporre un modo per fare i calcoli per scaglioni alle singole utenze.
Lucag1979 Silvio
Giovedì 22 Giugno 2017, alle ore 19:35
Al gestore deve essere comunicato quante sono le utenze singole "dietro" il contatore generale in modo che possa applicare correttamente le tariffe.
Martedì 14 Marzo 2017, alle ore 16:34
Vorrei delle delucidazioni, ho acquistato un appartamento in cui ci sono due contatori dell' acqua, preciso che è un unico appartamento e che erano stati istallati due contatori per comodità dei vecchi proprietari in quanto ci abitavano due famiglie, l' amministratore mi fa pagare due volte il canone acqua e fogna, è lecito?
Martedì 21 Febbraio 2017, alle ore 17:59
Cosa succede se il mio contatore è guasto e segna più di quanto è l'effettivo consumo?
L'amministratore può fare la differenza tra contatore del condominio e letture degli altri condomini per rilevare l'effettivo consumo?
Oppure sono obbligata a pagare in base la lettura (errata) del mio contatore?
Attestato che il contatore era guasto (perché sostituito con un altro nuovo che adesso da l'effettivo consumo), posso chiedere che mi vengano "stornate" le quote pagate in eccedenza rilevate con il vecchio contatore guasto?
Lucag1979 Roxya
Venerdì 24 Febbraio 2017, alle ore 10:00
Sì, puoi chiedere un ricalcolo dell'effettivo dovuto cioè di quanto effettivamente consumato.
Martedì 7 Febbraio 2017, alle ore 22:12
Siamo un condominio composto da 17 proprietà immobiliari per un totale di 15 condomini così suddivisi: piano terra 5 attività commerciali; I° piano due appartamenti di cui uno adibito a studio odontoiatrico e l’altro abitazione; 2° piano uno studio Legale e l'altro abitativo; III°; IV°; V°; e VI° Piano uso abitazione.
17 contratti con EAAP, fino a quando il conteggio dell'acqua ci veniva addebitato annualmente con il conteggio vecchio sistema con la lettura annuale procedeva senza creare grosse problematiche.
Con il trascorrere degli anni l'agenzia dell'EAAP ha cambiato metodologie di conteggio.
Col sistema attuale con pagamento trimestrale ogni condomino era costretto a pagare la quota per la lettura più volte all'anno con relativo conteggio creava un costo abbastanza significativo, per giunta per l’effetto dei 17 contratti non superavamo la quota minima di conseguenza non ci veniva addebitato la quota di eccedenza.
Portare avanti questo sistema ci aumentava la spesa della lettura più volte all'anno e ci rendeva impossibile conteggiare chi consumava più acqua; non avendo un coefficiente da utilizzare. Pertanto a suo tempo deliberammo quanto segue: di non effettuare più la lettura del contatore, dividere l'importo in 17 quote, dando un abbuono di 10 euro l'anno alle attività commerciali e suddividendo le spese dell'energia elettrica del condomino nel seguente modo: 10% Tab B luce scalinata ; 30% Tab.C Energia Elettrica Ascensore; 60% Tab. D Energia Autoclave.
Fin qui nessun male di pancia per nessuno.
Ora qualcuno vuole cambiare sistema alla prossima assemblea desiderano revocare quella delibera a suo tempo approvata e trovare un altro sistema.
Gentilmente ci affidiamo alla vostra esperienza siamo qui a chiedere un sommesso suggerimento in merito.
Se non Le chiedo molto: desidererei che mi inviaste la comunicazione anche alla mia email.
Lucag1979 Minoli
Giovedì 16 Febbraio 2017, alle ore 10:20
Quello che richiedi può essere domandato al servizio di consulenza (a pagamento) presente sul sito a questo link: Consulenza Legale, Fiscale e Condominiale
Martedì 7 Febbraio 2017, alle ore 11:52
Devo fare una rettifica: l'amministratrice per un sua errata comunicazione mi ha fatto pagare E. 71,90 (con semplice ricevuta di pagamento e non su quello preposto dall'ente di riscossione) è legale?
Può un'amministratore decidere a quanto ammonta il conguaglio e come si dovrebbe calcolare?
Lucag1979 Flory
Martedì 7 Febbraio 2017, alle ore 18:29
La situazione meriterebbe un approfondimento "carte alla mano".
Lunedì 6 Febbraio 2017, alle ore 17:12
Sono possessore, di un negozio (ex-Spermercato) ed un piccolo locale uso ufficio 22mq con bagno e, il condominio, mi ha inviato il pagamento dell'acqua di ca. E.500 per il locale piccolo, che non è locato e, non transitato da alcuno, io vivo a 350 Km di distanza per cui non posso andare.
Cosa pensate dabba fare ?
Lucag1979 Pietro Zitoli
Martedì 7 Febbraio 2017, alle ore 18:28
Le alternative sono tre:a) o c'è una perdita nelle tue tubature:b) o qualcuno usa il "piccolo locale" a tua insaputa:c) o l'amministratore ha sbagliato.Devi verificare cosa è successo e poi rispondere di conseguenza: della perdita e dell'utilizzo indebito rispondi tu (in questo ultimo caso salvo rivalsa se individui il responsabile). L'errore dell'amministratore, invece, puoi contestarlo.
Pietro Zitoli Lucag1979
Venerdì 10 Febbraio 2017, alle ore 13:57
Perdite, non ce ne sono, (giu' ci sono i garage e, se ci fossero perdite, qualcuno avrebbe da ridire);il locale è chiuso a chiave, sia con porta che con saracinesca;Ho già contestato all'Amministratore la mia quota, definendola errata, e, mi hanno detto che rivedranno i conteggi, speriamo, sia vero.
Venerdì 3 Febbraio 2017, alle ore 12:06
Per il vecchio appartamento dei miei, attualmente vuoto, pago i canoni trimestrali fissi.
La nota dolente è la voce del conguaglio (diff. contatore generale) sempre più alto.
L'ultimo di ben 197,72 E con incremento costante (da 188,19).
Mi chiedo, come calcola l'amministratrice questa voce in assenza di consumo nell'appartamento?
È possibile correre ai ripari, trovando una soluzione che consenta di contenere costi sempre più alti?
Lunedì 6 Febbraio 2017, alle ore 16:25
Sicuramente si può fare qualcosa, ma per capire cosa bisogna leggere le carte, così è impossibile darti una risposta. Prova a chiedere una consulenza (servizio a pagamento) qui: Consulenza Legale, Fiscale e Condominiale
Mercoledì 16 Novembre 2016, alle ore 13:52
Ho una attivita' commerciale, per la precisione un bar, nello stabile condominiale, composto da circa 30 unità abitative in parte appartamenti ed in parte ad uso ufficio.
La mia è l'unica attività commerciale dello stabile. Premesso questo il condominio ha stipulato con l'acquedotto un contratto di fornitura ad uso domestico residente.
Ogni unità immobiliare ha un proprio contatore di sottrazione. L'amministratore da diversi anni procedere al riparto dei consumi, giustamente dalle letture dei singoli contatori, ma nel mio caso, in quanto attività commerciale non mi applica le agevolazioni previste invece per fasce nel caso di abitazioni.
É corretto questo riparto tenuto conto che il contratto generale con l'acquedotto prevede delle agevolazioni per gli utenti?
Lunedì 21 Novembre 2016, alle ore 18:13
Escludere l'unità immobiliare commerciale dalle agevolazioni domestiche è corretto da un punto di vista sostanziale, ma la stessa cosa andrebbe fatta adeguando il contratto prevedendo l'uso misto.
Venerdì 11 Novembre 2016, alle ore 14:59
L'articolo mi sembra chiaro ma, quello che stavo cercando era la suddivisione in scaglioni nel caso di un condominio dove c'è un contatore per la fatturazione ed ognuno in casa ha un contatore per l'effettivo consumo.
Gli scaglioni si applicano alle singole utenze oppure sul consumo del contatore principale usato per la fatturazione?
Ed esistono scaglioni agevolati per i condomini, nel caso che gli scaglioni si applichino al contatore principale?
Mercoledì 9 Novembre 2016, alle ore 13:13
Sono un tecnico e mi è stato richiesto da un cliente di calcolare i millesimi di proprietà relativi solamente all'acqua.
Il cliente ha in proprietà due appartamenti in affitto che hanno contatori separati per luce e gas, ma un unico contatore per quanto riguarda l'acqua.
Come posso fare per calcolare i millesimi in questo caso?
Potrebbe bastare un discorso di superfice?
Oppure una percentuale riferita alle persone residenti negli appartamenti?
Lucag1979 Mauro
Lunedì 14 Novembre 2016, alle ore 11:58
Si possono utilizzare i millesimi di proprietà, oppure prevedere un criterio di calcolo misto tra questi ed il numero di persone occupanti l'appartamento.
Domenica 16 Ottobre 2016, alle ore 18:14
Avrei bisogno di un consiglio: vivo in una villetta inserita in un comprensorio che non fa condominio, l'unica cosa ad essere in comune è il contatore generale dell'acqua (intestato per comodità ad un singolo vicino di casa), poi ogni abitazione è dotata di contatore riservato.
Le spese per l'utenza è giustamente suddivisa per consumo effettivo: recentemente è spuntata la questione della suddivisione delle spese per eventuali lavori o manutenzione sul contatore generale, secondo me dovrebbe essere ripartita in parti uguali (non essendoci condominio non si pò parlare di millesimi) o al massimo secondo una proporzione con il consumo effettivo, secondo alcuni vicini - invece - si dovrebbe dividere secondo la metratura della particella catastale di proprietà (soluzione mai sentita prima) non riesco a trovare basi normative o giurisprudenziali a sostegno della divisione in parti uguali, mi sapete consigliare qualcosa? grazie
Lucag1979 Franz
Lunedì 17 Ottobre 2016, alle ore 19:30
Anche se il condominio non è operante non vuol dire che non esista, anzi esiste eccome anche se solamente per il servizio idrico. Andrebbe creata una tabella millesimale perché la spesa in parti uguali non è prevista dalla legge, ma possibile solo se si è tutti d'accordo. Se hai bisogno di maggiori informazioni con più specifici riferimenti normativi, ti consiglio di provare il servizio di consulenza a pagamento del sito Lavorincasa.it #legale
Mercoledì 5 Ottobre 2016, alle ore 10:11
Avrei bisogno di un vostro consiglio, da tanti anni vivo in un condominio ma da quando sono venuti ad abitare due famiglie non so più a chi mi devo rivolgere per la seguente problematica: il contatore dell'acqua nel condominio è a nome mio,siamo 6 famiglie ma quest ultimi non pagano le loro quote.
Essendo bambini presenti nella abitazioni mi dicono che non posso tagliare l'acqua e che potrei rischiare una forte denuncia con conseguenza di risarcimenti con cifre elevate.Poi logicamente tagliando lìacqua metto in difficoltà gli altri condomini che puntualmente pagano.
Adesso la cifra sommatosi è elevata e sono molto preoccupata perchè non vorrei sbagliare e comunque reagire nei miglior modi per evitare future spese a nome mio.Cosa mi consigliate?
Mercoledì 5 Ottobre 2016, alle ore 17:37
Io penso che tu possa agire contro di loro perché è loro dovere contribuire al pagamento delle spese. Magari potresti prima di tutto chiedere che il contatore sia intestato al condominio. Se vuoi una risposta più dettagliata ed approfondita sull'argomento, prova il servizio di consulenza di Lavorincasa.it su aspetti, legali, fiscali, condominiali riguardanti la casa <a title="Consulenza Legale
Mercoledì 7 Settembre 2016, alle ore 15:44
Perviene trimestralmente bolletta della Girgenti Acque con spese di: Quota fissa Canone fognatura.
Un condomino, proprietario di un appartamento lo tiene disabitato.
Spetta comunque a questo condomino partecipare alle spese "vive"?
Lucag1979 Salvatore Palumbo
Mercoledì 7 Settembre 2016, alle ore 16:13
Dovrà partecipare alle spese per i canoni non a quelle per i consumi, d'altra parte la lettura del suo contatore, se l'appartamento è vuoto, sarà sempre la stessa e quindi non gli potranno essere imputati costi per il consumo. Se vuoi una risposta più dettagliata ed approfondita sull'argomento, prova il nostro servizio di consulenza su aspetti, legali, fiscali, condominiali riguardanti la casa Consulenza Legale, Fiscale e Condominiale.
Venerdì 22 Luglio 2016, alle ore 12:49
Abbiamo 4 appartamenti di cui uno da due anni non ci abita e non vuole pagare l'Acqua io gli ho detto che almeno la quota fissa sia di acqua che di fognatura la deve pagare...volevo sapere se e' giusto.
Lucag1979 Barbara
Mercoledì 3 Agosto 2016, alle ore 15:32
Si, è giusto che si paghi la quota fissa o canone contrattuale, a seconda della denominazione.
Vannibalestra
Sabato 9 Aprile 2016, alle ore 18:18
In un mio stabile, con 4 appartamenti e giardino comune, la fornitura, intestata a me ha unico contatore e si è sempre divisa la bolletta per numero inquilini.
L'ultimo entrato, con contratto locazione agevolata che dichiara l'assenza del contatore divisionale per l?acqua, e informato da subito del criterio di ripartizione, rifiuta ora di pagare la sua quota (per scarso uso) e pretende io installi un contatore divisionale.
Quali i diritti?
Lucag1979 Vannibalestra
Lunedì 11 Aprile 2016, alle ore 19:01
E' un diritto avere il contatore di sottrazione, ma fino ad allora non è nel suo diritto non pagare, quanto meno le quote fisse. La questione, però, va risolta interessando il proprietario dell'appartamento che nei rapporti condominiali è il referente formale.
Elfi75
Martedì 5 Aprile 2016, alle ore 17:13
Buon giorno. Abbiamo comprato appartamento nel condominio con unico contatore di acqua- Abbiamo avvisato il amministratore, che noi mettiamo il contatore per contro nostro, E paghiamo acqua - quello che abbiamo consumato. E passato quasi 1 anno, amministratore lo stesso nella spesa mette consumo di acqua eguali per tutti_ anche per noi. Spiegando --- CHE NOI OBBLIGATI PAGARE ( ANCHE SE ABBIAMO CONTATORE SUO, ALTRI NON E HANNO ) EGUALI. E giusto ?
Lucag1979 Elfi75
Martedì 5 Aprile 2016, alle ore 18:56
No, non è giusto, ma per contestarlo devi iniziare una pratica legale.
Cricrirolfi
Venerdì 4 Marzo 2016, alle ore 06:48
Buongiorno,chiedo scusa per la mia ignoranza ma avrei alcune domande da porre:stiamo acquistando una casa in nuova costruzione che è classificata a livello energetico come B+;L'appartamento è di 50 mq ed è dotato di riscaldamento a pavimento. Quanto potremmo spendere l'anno per scaldare l'alloggio?Inoltre abbiamo un giardino di 240 mq e vorrei sapere quanto potrebbe costarci (in un anno) di acqua.Grazie mille a chi risponderà!
Venerdì 8 Agosto 2014, alle ore 16:55
Ragazzi io sono un ragazzo facente parte di un condominio...mi servirebbe il supporto di qualcuno nella ripartizione delle spese aqp...qualcuno è disposto ad aiutarmi?
Martedì 5 Novembre 2013, alle ore 10:14
L'amministratore di condominio ripartisce le spese dell'acqua per fasce di utenza con costi differenziati del consumo.
La mia domanda però è volta alle spese relative al canone depurazione acque,tariffa canone raccolta acque ed un prezzo maggiorato in base al consumo Visto che il prezzo dell'acqua per fasce è già di per se incrementato, non trovo giusto infierire anche su queste voci.
L'amministratore divide correttamente queste spese?
Martedì 7 Agosto 2012, alle ore 19:17
Buongiorno, gradirei sapere se in un condominio con 116 unità abitative, con contatori a discarica, le spese di sfrido vanno calcolate in parti uguali, in millesimali, in percentuale rispetto all'effettivo consumo, o come?.Attendo e ringrazio
Lunedì 7 Maggio 2012, alle ore 23:10
Salve ho un grosso problema condominiale,il contatore dell'acqua è unico,e certi condomini lavano in continuazione i panni mentre io lo facccio 2 volte alla settimana.Quando c'è da pagare il consumo mi tocca pagare anche quello degl'altri e non lo tollero per niente.E' legale questa situazione? o si può definire furto?C'è una legge che consente di installare i contatori singoli?Grazie per l'atenzione.
Botrini AAlessandro
Venerdì 2 Marzo 2012, alle ore 11:34
Buongiorno,scrivo per conto di mia madre che vive da sola in un condominio.Sino ad oggi la ripartizione avviene suddividendo la spesa dichiarata in bolletta (lettura contatore condominiale da parte delle società fornitrice il servizio)in proprozione alle letture dichiarate verbalmente dai singoli condomini in base ai contatori istallati nelle singole abitazioni. Tra i valori prodotti dalla socieà fornitrice e la somma dei valori dichiarati dai condomini risultano mancanto 200mc. Come possiamo assicuraci che i dati dichiarati dai condomini sono veritieri?GrazieA. Botrini
Lunedì 27 Febbraio 2012, alle ore 00:02
Ho un appartamento in un condominio, che non abito se non per qualche weekend in estate, e ogni anno mi trovo a pagare cifre di bollette acqua non effettivamente consumata, ho un contatore che misura i consumi posso pagare in base a questo ? Se nel regolamento condominiale ci fosse scritto che la divisione dell'acqua deve essere fatta per il numero di unità abitative (cosi' mi viene conteggiata la spesa),non avrei mai la possibilità di modificarlo non avendo la maggioranza, nessuno mi appoggerebbe visto che pago gran parte dell'acqua usata da altri condomini, il d.p.c.m. n. 62 del 4 marzo 1996 supera il regolamento condominiale o devo farlo modificare ? se si come posso farlo non avendo maggioranza ?
Mercoledì 16 Novembre 2011, alle ore 10:52
Buongiorno, nel palazzo in cui vivo è stata richiesta una variazione del contratto acea acqua spa (aumento impegno). Per il preventivo di regolazione utenza l'Acea ha addebitato â‚¬ 211,34. Questa spesa è di competenza dei proprietari o va ripartita tra i condomini? Qualora fosse di competenza dei condomini che criterio si dovrà utilizzare per la ripartizione?Grazie infinite,
Sabato 12 Novembre 2011, alle ore 22:14
Grazie per la risposta .Un altra domanda il giardino e il 2 fabbricati per quante persone potremmo farle valere ?visto che vogliono dividere a persona?A presto Grazie.
Letturacontatori.com
Sabato 12 Novembre 2011, alle ore 16:57
Salve, la soluzione più adeguata consiste nell'installare contatori divisionali in ogni unità abitativa/commerciale ed effettuare periodiche letture.L'amministratore fornirà i dati/importo della fattura ACEA ad una società che si occupa della ripartizione e che ha effettuato, nel corso dei mesi precedenti, le opportune rilevazioni.Saluti Fabrizio
Sabato 12 Novembre 2011, alle ore 11:20
Buon giorno mi chiamo Omar abito a Carugo in un piccolo condominio di cinque unita' abitative,piu' un capannone dove preparano i copriassi da stiro ,cuciono e stirano circa sei persone tra operai e titolari.un inquilino ha un giardino medio grande m.q n.p piu' due capannoni in totale dai 400 ai 600 metriquadri uso deposito garage.qui il pagamento della bolletta dell' acqua e sempre un problema non si va mai daccordo fino ad oggi abbiamo pagato a nucleo familiare cioe' per 6 famiglie compreso la fabbrica di copriassi ecc...,ora vogliono pagare a persona ma io non lo trovo giusto per vari motivi che per ora non elenco ma se necessitano in base alla vostra richiesta vi inviero'.Non e' possibile fari i contatori ognuno per conto suo perche' dicono che la spesa sia troppo elevata,si potrebbe ovviare a questo montando dei contalitri due per ogni appartamento pero' alcuni hanno i bagni nuovi e gli dispiace romperli di nuovo.Niente vi chiedo come potremmo risolvere questa situazione e se dobbiamo mettere i contalitri dove vanno applicati?cioe' anche nei due fabbricati sempre del condomino propietario?.Scusate i tanti giri di parole ma e difficile spiegare tutto in poche righe,gentilmente penso la piu' vostra facile risposte ,per dividere a persona quanto devono pagare la fabbrica,e l inquilino col giardino e i due capannoni? grazie mille Omar.
Martedì 18 Ottobre 2011, alle ore 19:03
Buonasera avvocato,vivevo in condominio che ho lasciato il 1 dicembre 2010. Ora l'amministratore mi chiede il pagamento della quota per il consumo di acqua, relativa al periodo fino al 15 gennaio 2011, nonchè la quota per il consumo di acqua di una bolletta di conguaglio che va da ottobre 2010 ad aprile 2011, sostenendo che il conteggio è stato fatto in base ai consumi da me comunicati al momento in cui ho lasciato l'appartamento.Vorrei sapere... ma devo pagare? Non ho diritto a vedermi decurtata la prima bolletta di almeno un mese e il conguaglio solo fino a dicembre?Grazie mille per l'aiuto che mi vorrà dare.
Giovedì 21 Luglio 2011, alle ore 11:08
Buongiornoho un quesito da sottoporre e spero in una risposta :abito in una palazzina di 3 appartamenti con unico contatore d'acqua; fino ad ora la spesa per i consumi d'acqua è stata ripartita in base alle persone che hanno la residenza nelle singole unità immobiliari, senza tener conto dell'assenza dei singoli per ferie, malattia, lavoro ecc...;ora una famiglia ci ha avvisato che per 2 mesi l'appartamento in affitto sarà occupato da 1 persona e non da 4 ;dobbiamo tenerne conto nella rpartizione della spesa?grazie
Mercoledì 6 Luglio 2011, alle ore 13:51
Buongiornoio abito in una palazzina dove sono previsti i contatori dell'acqua negli appartamenti ma di fatto il riparto viene fatto a n. di persone in quando dopo vari anni di tentativi di rilevare le letture dei singoli contatori andate vane a causa della mancanza di collaborazione dei condomini.Ora alcuni voglio che venga deliberati un'ulteriore cambiamento, ritornare all'utilizzo dei contatori, serve l'assemblea all'unanimità o basta la maggioranza?grazie
Lunedì 20 Giugno 2011, alle ore 20:52
In un condominio di 6 famiglie se un propietario non abita piu nel condominio deve e in che misura pagare l acqua fino ad allora divisa per 6
Domenica 1 Maggio 2011, alle ore 13:25
Abito in un condominio di 32 appartamenti. Ogni appartamento è fornito di contatore dell'acqua e le spese di questa vengono ripartite in base al consumo registrato. Vorrei sapere se c'è una normativa che regoli la divisione delle spese per sfido di acqua che attualmente vengono ripartite in parti uguali. grazie
Sabato 29 Gennaio 2011, alle ore 15:47
Alcuni condomini del nostro palazzo che ne conta n.58,ha richiesto l'installazione dei contatori dell'acqua per ogni singolo appartamento,da sempre si e attuato il sistema in base alle persone occupanti gli stessi.All'assemblea ha votato no la maggioranza dal momento che il regolamento condominiale ha sempre adottato questo sistema,domanda: possono questi condomini appellarsi a qualche regolamento da noi sconosciuto che possa obbligare l'installazione di questi? Ringrazio per le risposte che mi saranno date.
Martedì 7 Dicembre 2010, alle ore 13:03
Ho acquistato di recente un appartamento, la ripartizione dell'acqua attualmente avviene per millesimi.Ho fatto installare il contatore.Alla prossima riunine di condominio chiedo di mettere all'ordine del giorno la modifica del calcolo della ripartizione dei consumi dell'acqua da millesimale a lettura del contatore.- per modificare una precedente delibera avuta con il consenso di tutti, deve esserci di nuovo il consenso di tutti ?- ma io sono un nuovo condomino: non deve essere di nuovo approvata col consenso di tutti una ripartizione diversa da quanto previsto per legge ? - se fossi l'unico a chiedere la modifica dello stato di riparto, non passerebbe ?- non è mio diritto pagare ciò che consumo sulla base del D.P.C.M. 4 marzo 1996 ?devo rivolgermi al giudice di pace ?Grazie e cordiali saluti
Martedì 1 Giugno 2010, alle ore 21:00
Nel condominio dove abito dal febb 2009 ci sono 6 appartamenti di cui 5 proprietari e io unica inquilina, per un totale di 11 persone.Già l'anno scorso nel verbale d'assemblea datato marzo 2009, era stato messo in preventivo una ripartizione della spesa dell'acqua su 9 persone.L'ho fatto subito presente, e mi è stato detto che ne avrebbero tenuto conto nel conguaglio 2010.Quest'anno nel verbale d'assemblea di marzo è stato approvato un consuntivo per il 2009 con una ripartizione spese dell'acqua su 10 persone, e un preventivo per il 2010 ripartita su 11 persone.Di nuovo l'ho fatto presente al proprietario di casa, che mi ha confermato come l'assemblea abbia deciso di comune accordo di lasciare la ripartizione sp acqua per il 2009 su 10 persone anzichè 11. Mi domando: la decisione presa in assemblea si deve obbligatoriamente ripercuotere anche su di me inquilino, o posso insistere per pagare solo la quota corretta che mi compete?.
Lunedì 22 Marzo 2010, alle ore 18:31
La situazione non è affatto certa. Vale la pena trovare un accordo perchè non è possibile dare una risposta valida a livello generale senza la visione di tutta la documentazione in suo possesso
Domenica 21 Marzo 2010, alle ore 17:15
Salve, sono da poco residente in un condominio di 4 unita' abitative. Per quanto riguarda la divisione della bolletta dell'acqua non esiste nulla di scritto, ma la bolletta viene divisa tra il numero di residenti (certificati all'anagrafe). Peccato che almeno altre due persone (residenti anagraficamente in altro luogo) vivano costantemente nel palazzo . Mi sembra di aver capito che lo status quo possa essere variato solo con il consenso unanime di tutti i 4 proprietari. Ma il concetto di residente e' alquanto "lato": si intende residente anagraficamente o residente di fatto?.Come si puo' cambiare la suddivisione? Bisogna rivolgersi al giudice?.Faccio presente che attualmenmte sono l'unico proprietario che ha il contatore diretto per la lettura dell'acqua.
Sabato 20 Marzo 2010, alle ore 15:19
Buon giorno ,sono un inquilino di via valle della storta n 94 roma.gli scrivo perche abbiamo un groso problema nel nostro condominio....1 noi non abbiamo l acqua diretta ma bensi un pozzo,2non abbiamo un condominio,(in via di preparazione).....abbiamo solo fatto i millesimi dei 8 appartamenti......il problema e che i millesimi non li abbiamo firmati nessuno ancora.....e ora qualche condomino vuole che la bolletta della luce che porta la corrente al pozzo vada pagata in millesimi......noi fino ad ora abbiamo pagato sempre diviso 8....ora gli chiedo come la dobbiamo pagare e come dobbiamo comportarci......la saluto gentilmente....lombardi fabrizio..
Giovedì 21 Gennaio 2010, alle ore 18:13
Buongiorno,nel condominio dove abito (4 persone) come unico conduttore (su 12 appartamenti)la differenza tra il contatore generale dell'acqua potabile e la somma dei contatori dei singoli appartamenti è (da tempo) esorbitante e non attribuibile ai consumi comuni (solo lavaggio scale e innaffiamento giardino)e i consumi dei singoli appartamenti sono allineati al numero di persone ivi presenti ( 1 o 2 persone).Tale differenza viene dall'amministratore suddivisa in proporzione ai singoli consumi, penalizzandomi fortemente.I proprietari brillano per la loro disattenzione al problema e non riesco a venirne a capo.Vorrei un Vs parere sui comportamenti da tenere (con l'amministratore o con il proprietario?).Ringrazio per la cortese attenzione e porgo cordiali saluti.pieromestre
Sabato 5 Dicembre 2009, alle ore 09:39
Buongiorno, ho ricevuto il preventivo delle spese condominiali e con mia spiacevole sorpresa ho visto che è aumentata (solo a me) quella dell'acqua. Mi sono accorto che è stato applicato il sistema della ripartizione per numero di occupanti nell'unità immobiliare. Il problema è che io pago anche per quelli che non hanno mai denunciato la presenza di persone in più nel nucleo famigliare e quel che è peggio è che tutto il condominio ne è a conoscenza. Non potendo far niente contro i soliti furbi, si può chiedere di far installare i contatori per ogni unità?Grazie.
Domenica 22 Novembre 2009, alle ore 19:54
Chieda all'amministratore di condominio che criteri di ripartizione utilizza e si faccia dare copia delle varie ripartizioni delle bollette.Nel caso in cui si rende conto che ci sono delle incongruenze gli contesti le modalità di ripartizione diffidandolo per il futuro a cambiarle.
Venerdì 20 Novembre 2009, alle ore 16:54
Salve, io abito in un condomineo di 9 appartamenti, di cui 7 hanno il loro contatore dell'acqua mentre io e un altra famiglia no. quindi paghiamo la lettura del contatore generale, fino a pochi giorni fà pensavo che gli altri contatori fossero attaccati ad una linea diversa dalla nostra ma ho scoperto che non e cosi. come faccio a sapere se dall' contatore generale vengono eliminati i metri cubi delle altre 7 utenze? mi ero interessato al discorso dell'acqua in quanto ho sempre spese elevate tra le 600 e 1000 â‚¬ annui credo sia eccessivo. come mi devo comportare? la ringrazio anticipatamente del' suo aiuto.
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