Source: https://trasparenza.comune.giulianova.te.it/index.php?id_oggetto=16&id_cat=0&id_doc=10102
Timestamp: 2019-10-23 16:58:42+00:00
Document Index: 9989427

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 23', 'art. 23', 'art 23', 'art. 5', 'art. 23', 'art. 2', 'art. 2']

Portale Trasparenza Città di Giulianova - Piano di Lottizzazione Convenzionata
Home » Amministrazione trasparente » Attività e procedimenti » Tipologie di procedimento » Piano di Lottizzazione Convenzionata
Il piano di lottizzazione convenzionata è lo strumento attuativo di iniziativa privata che, formato ai sensi dell'art. 8 della legge 765/1967 e dell'art. 23 LR 18/1983 e nei casi in cui è previsto dal Piano regolatore generale, ha la funzione di strumento urbanistico preventivo e, quindi, di dare esecuzione alle previsioni di P.R.G. regolando e conformando gli interventi necessari e/o conseguenti mediante la definizione dell'assetto di un ambito o porzione di esso.
In particolare il P.di L. è applicabile a porzioni di ambiti costituiti dall'aggregazione di unità minime così come individuate dal P.R.G., alle seguenti condizioni, sostanziali e temporali:
ci sia l'impegno da parte dei proprietari costituenti l'unità minima ad assumere a proprie cure e spese la realizzazione di quota parte delle opere di urbanizzazione nel rispetto delle eventuali priorità di attuazione stabile dalla scheda d'ambito e delle opere di allacciamento della zona ai pubblici servizi ovvero alla devoluzione al Comune di un contributo commisurato al costo delle opere da realizzare;
nella redazione dei progetti, vengono rispettate tutte le prescrizioni delle eventuali schede d'ambito.
E’ facoltà dell'Amministrazione espropriare le restanti aree per opere di urbanizzazione non acquisite gratuitamente alla proprietà con comunale.
I contenuti del Piano di lottizzazione convenzionata sono quelli indicati nell'art. 23 della LR 12 aprile 1983 n. 18. Gli elementi costitutivi minimi del Piano di lottizzazione convenzionata sono i seguenti:
lo stralcio dello strumento urbanistico vigente recante l'inquadramento territoriale dell'ambito di applicazione dello strumento di pianificazione e delle relative norme di attuazione;
l'estratto catastale con indicazione dei limiti di piano di lottizzazione convenzionata, delle superfici nonché l'elenco catastale delle proprietà ricomprese all'interno del piano;
lo stato di fatto planimetrico ed altimetrico della zona, prima e dopo l'intervento, con l'individuazione di un caposaldo fisso permanente da riferire alle curve di livello, alla scala 1:500 oppure 1:1000;
lo stato di fatto alla medesima scala contenente, fra l'altro:
il rilievo del verde esistente con la indicazione delle essenze legnose non appartenenti a colture;
il rilievo delle costruzioni e dei manufatti di qualsiasi genere esistenti, con indicazione delle destinazioni d'uso in atto;
gli elettrodotti, i metanodotti, le fognature e gli impianti di depurazione, gli acquedotti e le relative servitù;
gli altri eventuali vincoli;
e) la planimetria di progetto in scala 1:500 oppure 1:1000 indicante:
gli edifici destinati a demolizione ovvero a demolizione e ricostruzione ovvero soggetti a restauro, risanamento conservativo e a ristrutturazione edilizia;
i lotti per le nuove costruzioni e la superficie edificabile assegnata a ciascun lotto;
le strade e le piazze debitamente quotate;
gli spazi di verde pubblico attrezzato, di verde d'arredo e di verde privato di uso pubblico o condominiale;
le eventuali utilizzazioni in sotterraneo e i servizi centralizzati;
gli spazi per i servizi;
gli spazi pubblici di sosta e di parcheggio;
l'ubicazione dei contenitori per i rifiuti solidi, delle superfici per le affissioni, delle fermate dei mezzi di trasporto pubblico, della segnaletica direzionale;
i dettagli costruttivi delle opere di sistemazione delle superfici inedificate;
le sezioni ed i profili in scala 1:200 e 1:500 o 1:1000 con l'indicazione delle tipologie edilizie e delle relative destinazioni d'uso;
lo schema degli impianti tecnici quali l'acquedotto, il gas, la fognatura e gli impianti di depurazione, l'energia elettrica e la rete telefonica, se ed in quanto costituenti opere di urbanizzazione primaria;
il progetto di massima dell'impianto di illuminazione pubblica con ubicazione delle necessarie cabine;
l'indicazione degli elementi significativi dell'arredo urbano (disegno e materiali delle recinzioni, dei marciapiedi e delle cordonature, delle panchine, ecc.);
le norme tecniche di esecuzione del piano ed eventuali prescrizioni speciali;
la relazione illustrativa e relazione sulla previsione della spesa occorrente per le sistemazioni generali e per le opere di urbanizzazione necessarie all'attuazione del piano;
la relazione geologica e l'analisi geotecnica del terreno;
li dichiarazione del Sindaco attestante che il Piano di lottizzazione convenzionata in questione ricade o meno:
all'interno di zone sottoposte a vincoli di cui alla legge n.1497/1939;
all'interno di zone soggette a vincolo idrogeologico-forestale;
all'interno delle zone A di P.R.G. ovvero contenga o meno al suo interno elementi di interesse storico, architettonico ed ambientale;
n) lo schema di convenzione nella quale siano definiti:
lo superficie territoriale dell'intervento;
la superficie edificabile relativa a tutte le destinazioni d'uso previste;
la delimitazione e la quantificazione delle eventuali aree destinate al soddisfa-
cimento degli standard urbanistici nonché delle altre aree pubbliche o di uso pubblico;
l'identificazione delle aree necessarie per eventuali opere di urbanizzazione;
la cessione gratuita delle aree necessarie per le opere di urbanizzazione primaria e secondaria, ovvero in accordo con la procedura prevista alla lett. a), comma 3, art 23 della LR 18/1983 e successive modificazioni e integra-zioni, poiché il P.R.G, prevede in sede propria l'ubicazione delle aree relative alle opere di urbanizzazione secondaria, ove queste ricadano all'esterno della lottizzazione, la cessione gratuita delle aree necessarie per le opere di urbanizzazione primaria e la monetizzazione, con i criteri previsti dalle vigenti norme sulla espropriazione per pubblica utilità, della aliquota delle aree da cedere al comune per le opere di urbanizzazione secondarie;
la cessione gratuita delle altre eventuali aree a destinazione pubblica ricadenti all'interno del perimetro dell'ambito;
l'esecuzione a carico del lottizzante delle opere di urbanizzazione primaria da eseguire in conformità alle prescrizioni comunali, gli elementi progettuali delle opere da eseguire e le modalità di controllo sulla loro esecuzione nonché i criteri e le modalità per il loro trasferimento al Comune;
la corresponsione della quota di contributo di cui l'art. 5 della legge 10/1977, riguardante le opere di Urbanizzazione secondaria, stabilita dai comuni in base alle tabelle parametriche regionali, ovvero, su richiesta del Comune, l'esecuzione a carico del lottizzante delle opere di urbanizzazione secondaria o di allacciamento della zona di intervento ai pubblici servizi;
gli elementi progettuali di massimo delle opere e degli edifici da realizzare;
i termini di inizio ed ultimazione delle opere degli edifici nonché delle opere di urbanizzazione;
i termini per la cessione delle aree e delle relative opere;
le adeguate garanzie finanziarie per l'adempimento degli obblighi derivanti dalla convenzione, da prestarsi attraverso apposita fideiussione o polizza assicurativa di importo pari al valore complessivo delle opere da eseguire e delle somme da corrispondere. Sono consentite riduzione progressive a seconda delle realizzazione urbanizzative effettuate con le modalità e i termini fissati nella convenzione stessa;
le sanzioni convenzionali a carico del concessionario per l'inosservanza degli obblighi stabiliti nella convenzione;
i Piani di lottizzazione comprendenti eventuali immobili di interesse storico-architettonico, debbono inoltre allegare:
documentazione fotografica con indicazione dei punti di ripresa (prospetti esterni e interni, principali spazi interni, particolari architettonici);
rilievo speditivo scala 1:200 (pianta, prospetti, sezioni, coperture) con descrizione dei materiali, degli elementi costruttivi e delle tecniche;
ricostruzione interpretativa dello stato di fatto alle sezioni storiche appropriate a rappresentare compiutamente le trasformazioni subite dall'immobile nel tempo, con particolare riferimento alla conformazione tipologica e alle destinazioni d'uso delle unità immobiliari e delle superfici inedificate;
relazione storico-filologica e relativa documentazione delle fonti.
Le procedure e le modalità di approvazione sono contenute nell'art. 23 della LR 18/1983 e successive modificazioni ed integrazioni.
I piani di lottizzazione hanno efficacia per un periodo non superiore a 10 anni dalla loro entrata in vigore.
Gli edifici legittimamente realizzati prima dell’adozione del Piano Regolatore, ricadenti in aree interessate dall’obbligo di redazione di strumento urbanistico attuativo, su richiesta dei rispettivi proprietari, possono essere stralciati con le relative aree di pertinenza, come appresso definite, alle condizioni sotto riportate:
i fabbricati e le relative aree oggetto di stralcio non devono compromet-tere previsioni fondamentali di assetto dell’intero ambito e in particolare devono ricadere al di fuori delle indicazioni di viabilità, parcheggi e verde indicate nel progetto del comparto e nelle tavole generali di PRG;
la superficie stralciata e asservita può essere al massimo 6 volte l’area di sedime dei fabbricati cui è asservita. La restante superficie partecipa alla formazione dello strumento attuativo;
i fabbricati oggetto di stralcio dovranno avere superficie lorda utile mini-ma di mq 60, con esclusione di aggiunte, superfetazioni e annessi staccati;
il presente comma non si applica in ogni caso a manufatti o insiemi di essi costituiti esclusivamente da immobili a carattere precario, ancorché condonati, quali annessi, rimesse, fienili, tettoie, etc.
Le trasformazioni fisiche e funzionali si attuano mediante:
intervento edilizio diretto, per stralcio di lotti aventi superfici inferiori a 1000 mq.; alle aree è attribuito in tal caso l’indice di utilizzazione fondiaria, Iuf, pari all’indice di utilizzazione territoriale Iut della zona;
strumento urbanistico attuativo, nelle forme di Piano di Recupero, per stralcio di lotti aventi superfici superiori a 1.000 mq., con indice di utilizzazione territoriale Iut pari a quello dell’ambito generale da cui si invoca lo stralcio; in sede di redazione del Piano di Recupero dovranno essere individuate aree da destinare prevalentemente a parcheggi, da cedere gratuitamente al comune nella misura minima del 10% della superficie territoriale.
I parametri applicabili per altezze massime, distacchi, le destinazioni d’uso, ecc., sono quelli derivanti dal piano oggetto di stralcio.
E’ consentito il mantenimento delle destinazioni d’uso in atto, qualora compatibili con quelle previste nelle schede d’ambito del comparto.
In caso di stralcio di edifici monoplano, con destinazione d’uso in atto a carattere prevalentemente residenziale, è applicabile quanto disposto al comma 9 art. 2.3.3 delle presenti NTA.
La sezione minima della piattaforma (art. 2.9.2 Tab. A) delle strade previste nei PdL è fissata inderogabilmente in m.12.50.
Marca da Bollo sulla domanda e versamento dei diritti di segreteria.
Preventivamente alla presentazione della pratica dovranno essere pagati i diritti di segreteria il cui importo è pari ad € 245,00 (per ogni ettaro arrotondato sempre in eccesso a scaglioni di 5000 mq) effettuando un versamento sul C.C.P. n. 11537644 intestato a: Comune di Giulianova Servizio di Tesoreria o in alternativa con bonifico bancario (IBAN: IT08P0542404297000050009246) indicando come causale: CAP264 - Piano di Lottizzazione - Nome e Cognome richiedente.