Source: https://www.exeo.it/site/d_NewsList.asp?IDCatN=239
Timestamp: 2019-02-21 12:45:30+00:00
Document Index: 64922016

Matched Legal Cases: ['art. 33', 'art. 40', 'art. 33', 'art. 40', 'art. 46', 'art. 80', 'art. 2555']

Risulta insussistente qualsivoglia danno alla proprietà residua, non ricompresa nell'esproprio, qualora la parziale ablazione del bene non danneggi l'Azienda Agricola proprietaria nell'esercizio dell'attività agricola.
In ipotesi in cui per effetto del procedimento espropriativo sia stato sottratto non già l’intero bene ma soltanto una parte di esso e si configuri ipotesi di esproprio parziale, è applicabile l’art. 33 DPR 327/2001 con conseguente determinazione del valore della parte espropriata tenendo conto della diminuzione di valore della parte residua.
In tema di espropriazione parziale, il criterio di stima differenziale, è rivolto a garantire che l'indennità di espropriazione riguardi l'intera diminuzione patrimoniale subita dal soggetto passivo del provvedimento ablativo e, quindi, anche il deprezzamento subito dalle parti residue del bene espropriato. Tale risultato può essere conseguito detraendo dal valore venale che l'intero cespite aveva prima dell'esproprio inclusivo del soprassuolo, il valore successivamente attrib ...
L'espropriazione parziale, delineata dalla L. n. 2359 del 1865, art. 40, si configura soltanto quando la parte espropriata e la parte non espropriata siano elementi di un "unicum" sotto il profilo funzionale ed economico; e sia la mera espropriazione della prima con il conseguente suo distacco dalla parte residua ad influire oggettivamente in modo negativo su quest'ultima, sì da comportare la necessità di indennizzarne la diminuzione di valore. Sicchè quali che sian ...
Indennità di espropriazione, esproprio parziale: compensatio lucri cum damno
La riduzione dell'inquinamento acustico e atmosferico per effetto della realizzazione dell'opera pubblica, non costituisce un vantaggio "speciale" ma un vantaggio "generalizzato" per tutta la popolazione dei dintorni con esclusione quindi dell'ipotesi di cui al comma 2 dell'art. 33 DPR 327/2001.
Avuto riguardo al vincolo pertinenziale tra casa e giardino, è condivisibile la determinazione del valore di mercato del complesso immobiliare che tenga conto, per un verso, della minore appetibilità sul mercato immobiliare del complesso casa-giardino rispetto all'epoca precedente all'inizio della vicenda ablatoria, quale conseguenza della minore estensione della corte di pertinenza, dell'avvicinamento del fronte autostradale, dell'installazione delle barriere antirumore.
Il reale impatto di mercato dell’espropriazione parziale è nel differenziale di valore dell’intero compendio prima e dopo la sua spaccatura in due. Quindi, la stima deve far riferimento al differenziale di potenzialità edificatoria prima e dopo l’espropriazione parziale che lascia relitti menomati e depotenziati.
Il criterio di stima differenziale, previsto dalla L. n. 2359 del 1865, art. 40, è rivolto a garantire che l'indennità di espropriazione riguardi l'intera diminuzione patrimoniale subita dal soggetto passivo del provvedimento ablativo e quindi, anche il deprezzamento subito dalle parti residue del bene espropriato. Ne consegue che l'attribuzione della differenza di valore solo in misura proporzionata all'area espropriata non trova alcun riscontro nella legge e conduce a risultati d ...
Ai fini della liquidazione dell'indennità dovuta dalla p.a. ai sensi della L. 25 giugno 1865, n. 2359, art. 46 per i danni cagionati dall'esecuzione di un'opera pubblica a soggetti che siano rimasti estranei al procedimento espropriativo, l'ordinamento prevede la corresponsione di un'indennità per atto legittimo, che si fonda sul principio di giustizia distributiva, per cui non è consentito soddisfare l'interesse generale attraverso il sacrificio del singolo senza che quest'ul ...
Indennità per deprezzamento di beni immobili non direttamente espropriati: parametro di calcolo
Anche quando l'indennità di esproprio debba essere determinata osservando una normativa speciale quale quella stabilita dalla L. 14 maggio 1981, n. 219, art. 80 comma 6, l'indennizzo spettante per il danno permanente va determinate sulla base dell'indennità di esproprio liquidabile in base a quella normativa speciale che, per la determinazione giudiziale dell'indennità, rinvia alla L. n. 2392 del 1885, artt. 12 e 13, nel cui ambito resta compresa anche l'indennità di cui ...
Il termine di riferimento per la determinazione dell'indennità è rappresentato dal solo valore di mercato del bene, e non anche dal reale pregiudizio che lo stesso proprietario od altro titolare di minore diritto di godimento risentono per il fatto di vedere dissolta, o, comunque, compromessa l'organizzazione aziendale da intendersi nel senso di cui all'art. 2555 cod. civ., o dal non potere ulteriormente svolgere mediante l'uso dello stesso immobile la precedente attività, ovv ...
Deprezzamento del terreno incluso in fascia di rispetto nell'espropriazione per pubblica utilità
Il deprezzamento del terreno derivante dalla sua inclusione nella fascia di rispetto, preesistente all'espropriazione ed indipendente da quest'ultima, non è indennizzabile.
Le immissioni provenienti da un’opera pubblica possono essere oggetto di danno indennizzabile a condizione che costituiscano fattore di danno particolare permanente, superiore alla normale tollerabilità. La giurisprudenza ha precisato che l’indennizzo per la riduzione di valore dell’immobile spetta se l’opera pubblica ha realizzato un’apprezzabile compressione o riduzione del diritto di proprietà inciso. Ciò non avviene ove siano interessate quelle utilità marginali quali la veduta panoramica
L'epropriazione parziale di terreni agricoli: il pregiudizio subito dall'azienda e l'indennità
L’espropriazione parziale di un’area agricola comporta particolari effetti nella determinazione dell’indennità. Qualora il giudice accerti, anche d’ufficio, che la parte residua del fondo sia intimamente collegata con quella espropriata da un vincolo strumentale ed obiettivo, e che il distacco di parte di esso influisca in modo negativo sulla parte residua, deve riconoscere al proprietario il diritto ad una indennità calcolata in maniera diversa dal normale modo di quantificare l’indennizzo