Source: http://isolapulita.blogspot.com/2008/03/italcementi.html
Timestamp: 2020-06-02 00:45:35+00:00
Document Index: 179405299

Matched Legal Cases: ['art. 109', 'art. 14', 'art. 1', 'art. 55', 'art. 57', 'art. 57', 'art. 2', 'art. 1', 'art 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 119', 'art.208', 'art. 208']

SLITTA L'APPROVAZIONE DEL BILANCIO DI PREVISIONE 2008
http://www.regione.sicilia.it/famiglia/Content/RassegnaStampa/Sajeva/marzo/20-3/Bilanci%20locali%20dopo%20le%20elezioni.pdf
Via Trinacria, 34-36 90144 - Palermo
e-mail: controlloeell@regione.sicilia.it
Servizio 8 - Vigilanza e Controllo sugli Organi e sui servizi locali
Codice Fiscale: 80012000826
Partita IVA: 02711070827
Prot. n°. 9 4 0 del 1 0 / 0 3 / 2 0 0 8
Resp.le del procedimento: Sergio Azzarello (tel. 091.7074418)
CIRCOLARE n. 0 5
OGGETTO: Adozione del bilancio di previsione per l.esercizio finanziario 2008, della relazione
previsionale e programmatica, del bilancio pluriennale per il triennio 2008/2010,
nonché degli atti propedeutici e/o connessi prescritti dalle vigenti disposizioni
Ai Sigg.ri Presidenti ed a tutti i Consiglieri
delle Province Regionali della Sicilia
Ai Sigg.ri Sindaci e a tutti i Consiglieri
Delle Unioni dei Comuni della Sicilia
Ai Sigg.ri Segretari provinciali e comunali
e, p.c. Al Signor Presidente
dell.A.N.C.I. Sicilia
dell.U.R.P.S.
Viale Lazio, 23
Al Sig.Presidente
dell.A.S.A.E.L.
via Notarbartolo, 2/g
In sintonia con i principi ispiratori del Governo regionale, tendenti ad una più efficace azione
amministrativa per garantire adeguati livelli di funzionalità dei servizi resi alle collettività locali, nonché
al fine di garantire il rispetto del patto di stabilità interno, come configurato dalla legge finanziaria n.
244 del 24 dicembre 2007, si invitano le SS.LL., ciascuna per le rispettive competenze, ad intraprendere
ogni utile iniziativa affinchè si pervenga all.approvazione del bilancio di previsione per l.esercizio
finanziario 2008 entro il relativo termine di scadenza, fissato per il corrente esercizio al 31 marzo p.v.
(decreto 20 dicembre 2007 del Ministro dell.Interno, pubblicato sulla G.U.R.I. n. 302 del 31 dicembre
A tal proposito, si richiamano le disposizioni dettate dagli artt. 151 e 174 del D.lgs. n. 267 del 18
agosto 2000 e dall.art. 109/bis dell.O.R.EE.LL. approvato con l.r. 15 marzo 1963, n. 16, che qui di
seguito s.intendono interamente trascritte, significando che la mancata approvazione del bilancio di
previsione nei termini di legge comporterà, per i comuni e le province inadempienti, l.azione sostitutiva
di questo Assessorato, con la nomina di un commissario ad acta ed il conseguente avvio delle procedure
relative all.applicazione delle sanzioni.
Preme evidenziare che, nel computo del termine di scadenza del 31 marzo 2008, le Giunte
Municipali e Provinciali devono tenere conto che lo stesso include tutti i periodi assegnati dai rispettivi
regolamenti di contabilità degli enti, ivi compresi i tempi per l.emissione del parere da parte del collegio
dei revisori dei Conti e quelli entro i quali i consiglieri possono presentare emendamenti allo schema di
Gli enti in indirizzo sono, pertanto, invitati a comunicare, nei tempi più brevi, tramite fax al n°
091/7074603 o posta elettronica all.indirizzo e-mail: controlloeell@regione.sicilia.it, gli estremi delle
deliberazioni consiliare di adozione dei bilanci di previsione per l.esercizio finanziario 2008, mentre, per
l.economia dell.azione amministrativa, si chiarisce che non sussiste alcun obbligo di trasmettere a
questo Servizio sia la suddetta delibera sia il relativo certificato di bilancio .
Si sottolinea l.importanza della tempestiva comunicazione a questo Servizio delle informazioni
suddette, nella considerazione che, in assenza di notizie, alla scadenza del sopracitato termine, l.ente
sarà ritenuto inadempiente e, quindi, verrà attivata la relativa azione sostitutiva.
La presente, inviata in unico esemplare, dovrà essere notificata ai soggetti destinatari in indirizzo a
cura degli uffici dell.Ente.
f i r m a t o
L.ASSESSORE
(dott. Paolo Colianni)
http://www.regione.sicilia.it/famiglia/Content/Norme/2008/circolare%20n.%2005%20%20bilancio%202008.pdf
C.d.C. Sez. Riunite - Pareri 4 marzo 2008, n. 2
Comune e provincia - Finanza - Bilancio - Controllo - Disciplina nazionale - Introduzione del revisore unico nei comuni con popolazione inferiore a 15.000 abitanti e superiore a 5.000 ex comma 732, L. n. 296/2006 - Regione Sicilia - Applicabilità - Va esclusa - Ragioni
CONSIDERATO che con il suindicato atto il Sindaco del Comune di Belmonte Mezzagno (PA) ha chiesto parere circa l'applicabilità agli enti locali siciliani del comma 732 della legge finanziaria nazionale n. 296 del 2006, nella parte in cui ha ridotto ad uno il numero dei revisori dei conti nei comuni con popolazione inferiore ai 15.000 abitanti;
RITENUTA l'ammissibilità della formulata richiesta di parere, sia sotto il profilo soggettivo (la richiesta è stata avanzata dal Sindaco) sia sotto il profilo oggettivo (si verte in materia di contabilità pubblica);
a) l'art. 14 della legge costituzionale 26 febbraio 1948 n. 2 (Statuto Sic.) attribuisce alla Regione siciliana competenza legislativa esclusiva in materia di enti locali, e pertanto la disciplina dei relativi organi di revisione compete soltanto alla Regione;
b) la Regione siciliana ha legiferato in materia e con l'art. 1 della legge regionale 11 dicembre 1991 n. 48 (Provvedimenti in tema di autonomie locali) ha poi recepito - con modificazioni ed integrazioni - la legge nazionale 8 giugno 1990 n. 142 (Ordinamento delle autonomie locali) e, in particolare (v. lett. i), l'art. 55 di questa, secondo cui l'ordinamento finanziario e contabile degli enti locali è riservato alla legge dello Stato;
c) tuttavia la medesima legge regionale n. 48 del 1991 ha modificato il comma 1 dell'art. 57 L. n. 142 del 1990 (secondo cui "i consigli comunali e provinciali eleggono, con voto limitato a due componenti, un collegio di revisori composto da tre membri), disponendo che "le parole due componenti sono sostituite con le parole un componente";
d) non può pertanto ritenersi, sul punto, che la Regione abbia fatto un mero rinvio dinamico alla legge statale, contenendo la L.r. n. 48/91 un preciso riferimento ai tre componenti dei collegi dei revisori già previsti dal suindicato art. 57 L. 142/90, confermando quindi la composizione numerica degli stessi e ferma restando la disciplina dei comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti;
RITENUTO che la composizione dei collegi dei revisori degli enti locali siciliani non sembra rivestire autonoma e specifica rilevanza ai fini del rispetto del "patto di stabilità interno" richiamato nell'anzidetta richiesta di parere, né appare direttamente conferente in materia di "coordinamento della finanza pubblica";
CONSIDERATO che ai sensi del comma 1363 della stessa legge finanziaria n. 296 del 2006 "Le disposizioni della presente legge sono applicabili nelle regioni a statuto speciale e nelle province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con le norme dei rispettivi statuti e delle relative norme d'attuazione".
RITENUTO conclusivamente che, per la prevalenza, in subiecta materia, della normativa regionale su quella statale, presso il comune di Belmonte Mezzagno (di oltre 10.000 abitanti) l'organo di controllo debba restare formato da tre revisori (numero peraltro non irragionevole, tenuto anche conto del fatto che le funzioni dei revisori non sono limitate al mero accertamento dei dati
contabili);
Ciò premesso e ritenuto,
la Corte dei Conti - Sezioni Riunite per la Regione siciliana in sede consultiva, richiamato quanto sopra, esprime il proprio parere nel senso che nella fattispecie debba trovare applicazione la normativa regionale e non quella statale.
Dott. Maurizio Meloni - Presidente
Dott. Antonio Dagnino - Consigliere, relatore
Dott. Francesco Targia - Referendario
- Visto il R.D. 12 luglio 1934, n. 1214 e successive modificazioni;
- Visto la legge 14 gennaio 1994, n. 20 e successive modificazioni;
- Visto l'art. 2 del decreto legislativo 6 maggio 1948, n. 655, nel testo sostituito dal decreto legislativo 18 giugno 1999, n. 200;
- Visto il decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 e successive modificazioni;
- Visto l’art. 1, commi 166, 167 e 168, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (legge finanziaria 2006);
- Visto, in particolare, l’art 1, comma 610, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (legge finanziaria 2006), il quale espressamente prevede che le disposizioni della predetta legge “sono applicabili nelle regioni a statuto speciale e nelle province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con le norme dei rispettivi statuti”;
- Vista la deliberazione della Sezione delle Autonomie di questa Corte con la quale sono state approvate le “Linee guida per l’attuazione dell’art. 1, commi 166 e 167, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (legge finanziaria 2006) per gli organi di revisione economico-finanziaria degli enti locali”;
- Vista la deliberazione di questa Sezione avente ad oggetto “Linee guida per l’attuazione dell’art. 1, commi 166 e 167, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (legge finanziaria 2006) per gli organi di revisione economico-finanziaria degli enti locali aventi sede in Sicilia”;
- Vista la nota, con la quale questa Corte ha inoltrato al Sindaco ed al Presidente del Collegio dei revisori la predetta deliberazione di questa Sezione di controllo, nonché i relativi questionari ai fini della loro ritrasmissione da parte del Collegio dei revisori entro trenta giorni dall’approvazione del bilancio di previsione;
- Esaminata la relazione trasmessa a questa Sezione regionale dall’Organo di revisione contabile del Comune di Isola delle Femmine;
- Vista l'ordinanza presidenziale n. 210/2008/CONTR. con la quale la Sezione del controllo è stata convocata il 20 novembre 2008 per gli adempimenti di cui al menzionato comma 168 della legge 23 dicembre 2005, n. 266;
- Udito il relatore Cons. Antonio Dagnino;
- Udito il Segretario comunale, Dott. Manlio Scafidi;
- Vista la memoria dell’Amministrazione in data 18 novembre 2008;
- Considerato che l’art. 1, commi 166 e 167, della legge n. 266 del 2005 (legge finanziaria per l’anno 2006) ha previsto, ai fini della tutela dell’unità economica della Repubblica e del coordinamento della finanza pubblica, l’obbligo, a carico degli Organi di revisione degli enti locali, di trasmettere alla Corte dei Conti una relazione sul bilancio di previsione dell’esercizio di competenza e sul rendiconto dell’esercizio medesimo, formulata sulla base dei criteri e delle linee guida definite dalla stessa Corte;
- Ritenuta la natura collaborativa di tale forma di controllo intestata dalla legge alla Corte, la quale, all’esito del procedimento di verifica effettuato sulla base delle relazioni inviate dall’Organo di revisione provvede - ove riscontri la sussistenza di comportamenti difformi dalla sana gestione finanziaria o il mancato rispetto degli obiettivi posti con il patto di stabilità interna - all’adozione di una specifica pronuncia indirizzata all’organo deliberativo dell’Ente;
- Ritenuto che il riscontro che de quo è finalizzato alla verifica del rispetto di vincoli di natura squisitamente finanziaria e tende prevalentemente a fare emergere quelle sole disfunzioni o storture che siano in grado di incidere negativamente sugli equilibri di bilancio, non consentendo all’ente di concorrere alla realizzazione degli obiettivi generali di finanza pubblica, e che la gravità delle irregolarità cui la legge fa riferimento va qui rapportata non tanto a scostamenti della gestione rispetto alle norme contabili vigenti e/o ad inefficienze e disfunzioni della gestione dell’ente, quanto piuttosto alla verifica della salvaguardia degli equilibri di bilancio, con particolare attenzione, dunque, alla verifica del rispetto degli obiettivi annuali del patto di stabilità interno, all’osservanza del vincolo all’indebitamento ex art. 119 Cost., all’osservanza delle limitazioni previste in materia di spese per il personale ed in generale a comportamenti difformi dalla sana gestione finanziaria dell’ente che siano in grado di refluire negativamente sulla capacità, attuale o futura, della conservazione degli equilibri di bilancio.
- Considerato che nella loro relazione i revisori del Comune di Isola delle Femmine, hanno sostanzialmente rappresentato:
1) la presenza di consistenti debiti nei confronti della società di gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, anche se ancora non esattamente quantificati;
il mancato rispetto del patto di stabilità per l’anno 2007, senza che nell’esercizio successivo siano stati adottati i conseguenti provvedimenti di recupero;
3) il mancato rispetto del limite minimo del 50%, previsto dall’art.208 del D.Lgs.285/92; il notevole stanziamento di euro 1.100.000,00 relativo ai proventi da sanzioni per violazione al codice della strada, alla data del 9 ottobre 2008, risulta accertato soltanto nella misura di euro 81.267,00 (7,38%); tale situazione, anche se parzialmente confermata al 31 dicembre, potrebbe compromettere i già precari equilibri di bilancio;
l’errata allocazione dell’entrata di euro 589.000,00 al titolo V, senza che, peraltro, sia stata chiarita la natura della stessa;
- Preso atto che nell’odierna adunanza il rappresentante del Comune, ha illustrato la documentata memoria dell’Amministrazione nella quale si espone sostanzialmente che il debito A.T.O. ammonta ad € 2.291.689,51 ed è stato iscritto ed impegnato nei bilanci 2007 e 2008 dell’Ente (con saldo positivo di € 184.251,23 al 30 settembre 2008); che i provvedimenti in ordine al rientro nel patto di stabilità 2007 sono stati adottati; che i ruoli tributari sono stati tutti emessi, che il limite del 50% ex art. 208 D.Lgs. n. 285/92 è stato applicato sulla competenza; che il mancato versamento delle sanzioni per violazioni al codice della strada sono dovute all’appropriazione indebita della società affidataria del recupero; che in ordine all’allocazione di € 589.000,00 nel titolo V dell’entrata v’è stato un errore di comunicazione da parte dei Revisori; che il deficit di cassa è da imputare alla lentezza della riscossione
- Ritenuto che i rilievi di cui ai superiori punti n. 1, 2 e 5 appaiono superati sulla base di quanto documentato dall’Ente, ma che però – allo stato degli atti ed anche sulla base delle deduzioni dell’Amministrazione - permangono oggettivamente le criticità di cui ai punti 3, 4 e 6 in ordine ai quali va adottata la specifica pronunzia di legge;
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Palermo, 21 giugno 2008
ENTI LOCALI. SCOMA: .COMMISSARIO AD ACTA IN 118 COMUNI SICILIANI CHE NON HANNO ANCORA APPROVATO IL BILANCIO DI PREVISIONE 2008. PALERMO .
Commissari ad acta in 118 ammministrazioni comunali che non hanno ancora approvato il bilancio di previsione per il 2008. Lo ha disposto l.assessore regionale degli Enti Locali, Francesco Scoma, che venerdì pomeriggio ha apposto la firma sui decreti. I provvedimenti verranno registrati e notificati entro i primi giorni della settimana entrante. .I commissari avranno il compito di diffidare ed eventualmente sostituirsi . afferma l.assessore degli Enti Locali - alle giunte o ai consigli per deliberare i bilanci di previsione, i cui termini per l.approvazione sono scaduti il 31 maggio. E. un provvedimento necessario ed urgente - prosegue Scoma - per evitare l.interruzione dei pagamenti di alcuni servizi essenziali, come ad esempio la raccolta dei rifiuti. Il mio intento - afferma Scoma - è quello di applicare il rigore massimo in ogni ambito di mia competenza, dalla sostegno alla famiglia, alle politiche sociali, agli Enti Locali.
Nel caso specifico - spiega - l.invio dei commissari ad acta è di fatto un provvedimento da adottare in casi straordinari che però è divenuto quasi un atto dovuto. Credo che la situazione economica dei cittadini, e delle amministrazioni comunali, non siano delle migliori. Proprio per questo non è pensabile che gli enti locali non abbiano ancora varato il bilancio di previsione, uno strumento utile per avviare l.iter dei pagamenti dei servizi. Annuncio sin d.ora - prosegue - che, proprio in virtù del rigore che mi sono imposto e che voglio imprimere, ancora di più agli uffici, valuterò l.ipotesi di inviare ispezioni a campioni nelle amministrazioni provinciali e comunali per verificare lo stato economico e finanziario..
I commissari ad acta - secondo il decreto assessoriale - dovranno predisporre, in sostituzione della Giunta lo schema di bilancio per l'esercizio finanziario 2008, oltre a bilancio pluriennale per il triennio 2008-2010. Dovranno altresì convocare il Consiglio e assegnare un termine (non superiore ai 30 giorni) entro il quale dovranno essere deliberati i documenti finanziari.
Qualora il Consiglio abbia deliberato la non approvazione dello schema di bilancio, il commissario ad acta dovrò avviare una nuova sessione di bilancio, prevedendo una nuova convocazione del consiglio che entro 30 giorni dovrà deliberare il bilancio.
Il decorso infruttuoso dei termini assegnati comporterà l’azione sostitutiva del commissario ed il conseguente avvio delle procedure relative alla sospensione del Consiglio e del successivo scioglimento. Sarà il commissario in questo caso ad approvare i documenti finanziari in sostituzione del Consiglio inadempiente.
Ecco l.elenco delle amministrazioni in cui verranno inviati i commissari ad acta.
- AGRIGENTO. (17). COMUNI: Agrigento, Cammarata, Canicattì, Castrofilippo, Favara,
Lampedusa e Linosa, Naro, Palma di Montechiaro, Porto Empedocle, Racalmuto, Raffadali, Realmonte,
Ribera, San Biagio Platani, Sant.Elisabetta, Sciacca, Villafranca Sicula.
- CALTANISSETTA (10). COMUNI:. Butera, Caltanissetta, Gela, Mazzarino, Mussomeli, Niscemi,
Santa Caterina Villarmosa, Serradifalco, Sommatino, Vallelunga Pratameno.
- CATANIA (19). COMUNI: Aci Bonaccorsi, Aci Castello, Acireale, Belpasso, Bronte, Calatabiano,
Fiumefreddo di Sicilia, Maniace, Mascalucia, Mirabella Imbaccari, Misterbianco, Motta S. Anastasia,
Nicolosi, Paternò, Raddusa, Sant.Agata Li Battiati, Sant.Alfio, Santa Maria di Licodia, Vizzini.
- ENNA (5). COMUNI:. Barrafranca, Centuripe, Nicosia, Regalbuto, Villarosa.
- MESSINA (30). COMUNI. Barcellona Pozzo di Gotto, Capri Leone, Caronia, Castelmola, Cesarò,
Condro, Falcone, Furnari, Gaggi, Graniti, Itala, Librizzi, Limina, Lipari, Malvagna, Mazzarà
SantAndrea, Merì, Milazzo, Mirto, Mistretta, Montalbano Elicona, Novara di Sicilia, Pagliara, Patti, Piraino, Rodi Milici, Sinagra, Tortorici, Ucria, Villafranca Tirrena.
- PALERMO (22). COMUNI. Alia, Bagheria, Belmonte Mezzano, Bisacquino, Bompietro, Caccamo, Camporeale, Carini, Cefalù, Collesano, Ficarazzi, Isola delle Femmine, Misilmeri, Monreale, Palermo, Piana degli Albanesi, Pollina, Santa Flavia, Terrasini, Trabia, Ventimiglia di Sicilia, Villabate.
- RAGUSA (2). COMUNI.. Giarratana, Vittoria.
- SIRACUSA (5). COMUNI.. Avola, Canicattini Bagni, Ferla, Pachino, Solarino.
- TRAPANI (8). COMUNI.. Alcamo, Campobello di Mazara, Erice, Gibellina, Mazara del Vallo, Pantelleria, Partanna, Trapani.
Salvatore Wladimir Pantaleone 0917075300 3204644589
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AIA SCADUTA (2)
ANGELINI AURELIO (8)
AZUIENDA INSALUBRE (3)
BOLOGNA GAETANO (2)
BOLOGNA STEFANO (501)
BRIGATE ROSSE (4)
Bruno Francesco (114)
CAGGESE GIUSEPPE (24)
CASSA DEPOSITI E PRESTITI (20)
Cassazione (46)
CIAMPOLILLO GIUSEPPE (3)
CIG 6747817ABC (1)
CIG 7786409BF7 (1)
CIG 8040260871 (2)
CIG Z2827D550FO (1)
CIMITERO (324)
CONTE GIUSEPPE (6)
COVIR 19 (5)
CROCE ANTONIO (243)
D'ARPA SANDRO (33)
DEBITI FUORI BILANCIO (236)
DIONISI VINCENZO (4)
FERRANTE GIUSEPPE (6)
GUARDIA COSTIERA AUSILIARIA ONLUS (1)
inquinamento (51)
ISOLA DELLE FEMMINE (1124)