Source: http://docplayer.it/52991565-Convenzione-di-tirocinio-di-inserimento-reinserimento-lavorativo.html
Timestamp: 2018-10-18 19:04:15+00:00
Document Index: 18679594

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 18', 'art. 33', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 11', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 33', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 37', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2']

CONVENZIONE DI TIROCINIO DI INSERIMENTO/REINSERIMENTO LAVORATIVO - PDF
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1 Convenzione stipulata in data con protocollo CONVENZIONE DI TIROCINIO DI INSERIMENTO/REINSERIMENTO LAVORATIVO TRA SOGGETTO PROMOTORE Servizio Socio Assistenziale ASL AL distretto di Casale Monferrato Indirizzo Viale Giolitti, 2 CAP Comune Casale Monferrato Provincia AL Codice fiscale: Partita I.V.A.: Rappresentato da: Dott.ssa AnnaMaria Avonto, direttore del Servizio Socio Assistenziale ASL AL distretto di Casale Monferrato, nata il13/08/1957 Comune Casale Monferrato Provincia AL E SOGGETTO OSPITANTE Indirizzo CAP Comune Provincia Codice fiscale: Partita I.V.A.: Rappresentato da: nato/a il Comune Provincia Premesso che Il tirocinio è una misura formativa di politica attiva, finalizzata a creare un contatto diretto tra un soggetto ospitante e il tirocinante allo scopo di favorirne l arricchimento del bagaglio di conoscenze, l acquisizione di competenze professionali e l inserimento o il reinserimento lavorativo. Il tirocinio consiste in un periodo di orientamento al lavoro e di formazione in situazione che non si configura come un rapporto di lavoro. I Tirocini di inserimento/reinserimento, sono finalizzati a percorsi di inserimento/reinserimento nel mondo del lavoro.
2 Si conviene quanto segue Art. 1. Soggetti della convenzione Ai sensi della DGR n del 3 giugno 2013 e della successiva ed integrativa DGR del 7 aprile 2014 il soggetto ospitante, Comune di San Giorgio Monferrato, si impegna ad accogliere presso le sue strutture n. 2 soggetti in tirocinio di inserimento/reinserimento su proposta del soggetto promotore Servizio Socio Assistenziale ASL AL distretto di Casale Monferrato. Art. 2. Natura e durata del tirocinio formativo e di orientamento Ai sensi della DGR n del 3 giugno 2013 integrata dalla successiva DGR del 7 aprile aprile 2014 attuativa della LR 34/08 artt il tirocinio di inserimento/reinserimento non costituisce rapporto di lavoro. I tirocini di inserimento/reinserimento non possono avere una durata superiore a sei mesi, proroghe comprese ad eccezione dei tirocini destinati a persone con disabilità non computabili ai sensi dell art. 3 L. 68/99, persone svantaggiate o a persone particolarmente svantaggiate così come elencati all art. 2 DGR , già in carico ai servizi pubblici competenti responsabili del percorso terapeutico e/o riabilitativo e/o di inclusione sociale attestante hanno la durata massima di dodici 1) Art. 2. Destinatari La disciplina contenuta nel presente documento si applica ai tirocini formativi e di orientamento edi inserimento/reinserimento finalizzati alla riabilitazione e all inclusione socio-lavorativa rivolti a: a. i soggetti con disabilità non computati ai fini dell adempimento all obbligo di assunzione di cui all art. 3 della L. 68/99; b. i soggetti svantaggiati ai sensi della legge 381/91, compresi i condannati in condizione di detenzione o ammessi a misure alternative di detenzione, nei limiti stabiliti della vigente legislazione penitenziaria; c. i soggetti inseriti nei programmi di assistenza ai sensi del Dlgs. n. 24 del 4 marzo 2014 a favore delle vittime della tratta; d. i soggetti vittime di violenza e di grave sfruttamento inseriti nei programmi di assistenza e integrazione sociale ai sensi dell art. 18 del Dlgs.286/1998; e. Rom, Sinti e Caminanti (RSC) in attuazione della comunicazione della Commissione Europea n. 173/2011; f. senza fissa dimora; g. ex-detenuti che hanno terminato di scontare la pena da non oltre cinque anni dalla fine della detenzione, ai sensi della L.R. 34/2008, art. 33. h. i soggetti titolari di permesso di soggiorno rilasciato per motivi umanitari di cui all art. 5, comma 6 del Dlgs 286/1998; i. i richiedenti protezione internazionale e i titolari di status di rifugiato e di protezione sussidiaria di cui all art. 2, comma 1, lett. e) e g) del Dlgs. 25/2008;
3 j. i richiedenti asilo come definiti dal DPR n. 303/2004.mesi prorogabili di ulteriori dodici mesi e i tirocini rivolti alle persone disabili (di cui all art. 2, comma 1, lettera a) DGR , la cui durata massima è di ventiquattro mesi prorogabili di ulteriori ventiquattro mesi. Il tirocinio è ripetibile presso lo stesso soggetto ospitante anche con lo stesso progetto formativo purché venga rispettata la durata massima prevista. Ai tirocini in favore di persone con disabilità che, nell ambito di Convenzioni ai sensi dell art. 11 della l. n. 68 del 1999, consentono al soggetto ospitante di assolvere all obbligo di assunzione previsto all art. 3 della l. n. 68 del 1999 si applica la disciplina prevista dalla DGR del 3 giugno 2013 Art. 3. Indennità di partecipazione e rimborso spese Sulla base di quanto previsto all articolo 4, commi 1 e 2 della DG R n /2014 è corrisposta al tirocinante un indennità minima di partecipazione al tirocinio pari a 3,40/ora lordi per la durata complessiva del tirocinio nel caso in cui il tirocinio comporti un impegno superiore alle 10 ore settimanali. Nel caso in cui l impegno orario sia inferiore alle ore 10 settimanali l indennità di partecipazione può non essere corrisposta ma in tal caso dovranno essere riconosciute al tirocinante il rimborso delle spese eventualmente sostenute per trasporto pubblico e vitto, a fronte della presentazione degli appositi giustificativi. Tale disposizione non si applica ai tirocini attivati per i soggetti di cui all art. 2, comma 1, lettere g (exdetenuti che hanno terminato di scontare la pena da non oltre cinque anni dalla fine della detenzione, ai sensi della L.R. 34/2008, art. 33), h (i soggetti titolari di permesso di soggiorno rilasciato per motivi umanitari di cui all art. 5, comma 6 del Dlgs 286/1998) i (i richiedenti protezione internazionale e i titolari di status di rifugiato e di protezione sussidiaria di cui all art. 2, comma 1, lett. e) e g) del Dlgs. 25/2008), -j(i richiedenti asilo come definiti dal DPR n. 303/2004). L erogazione dell indennità può essere commisurata all effettiva presenza del tirocinante presso il soggetto ospitante nel caso in cui il soggetto pubblico responsabile del percorso di riabilitazione e inclusione sociale ritenga opportuno incentivare la partecipazione attiva al tirocinio. Le eventuali assenze per le quali è possibile procedere a decurtazione devono essere valutate dal servizio pubblico competente. Art. 4 Progetto formativo Per ciascun tirocinante inserito nell impresa ospitante in base alla presente Convenzione viene predisposto un progetto formativo contenente: anagrafica: dati identificativi del tirocinante, dell azienda o amministrazione pubblica, del soggetto promotore, del tutor individuato dal soggetto ospitante e del tutor o referente nominato del soggetto promotore;
4 elementi descrittivi del tirocinio: tipologia di tirocinio, settore di attività economica dell azienda (codici di classificazione ATECO) o dell amministrazione pubblica, area professionale di riferimento dell attività del tirocinio (codici di classificazione CP ISTAT), sede prevalente di svolgimento, estremi identificativi delle assicurazioni, durata, periodo di svolgimento, impegno orario del tirocinio, entità dell importo corrisposto quale indennità al tirocinante; specifiche del progetto formativo: a) indicazione della figura professionale di riferimento nel Repertorio nazionale di cui alla legge n. 92/2012, art. 4, comma 67, ed eventuale livello EQF. Nelle more della definizione del Repertorio nazionale si fa riferimento alle figure/profili professionali dei CCNL; b) obiettivi del tirocinio; c) competenze da acquisire con riferimento alla figura/profilo formativo e professionale di riferimento; d) processi/attività in cui opera il tirocinante associati, ove possibile, alle competenze da acquisire; e) modalità di svolgimento e strumenti; diritti e doveri delle parti coinvolte nel progetto di tirocinio: tirocinante, tutor del soggetto ospitante e referente o tutor del soggetto promotore. Art. 5. Obblighi del soggetto promotore Nel presidiare la qualità dell esperienza di tirocinio il soggetto promotore deve: - favorire l attivazione dell esperienza di tirocinio supportando il soggetto ospitante e il tirocinante nella fase di avvio nella gestione delle procedure amministrative e nella predisposizione del progetto formativo secondo le disposizioni e i modelli regionali oggetto di apposito provvedimento; - individuare un referente o tutor quale responsabile organizzativo del tirocinio; - promuovere il buon andamento dell esperienza di tirocinio attraverso un azione di accompagnamento e monitoraggio in itinere; - rilasciare, anche sulla base della valutazione del soggetto ospitante, l attestazione dei risultati, specificando le competenze, abilità e conoscenze eventualmente acquisite operando in coerenza con il processo di individuazione e validazione delle competenze definito dalla Regione in ottemperanza a quanto previsto dall art. 4 della Legge 92/2012 e dal successivo Dlgs 13/2013; - contribuire al monitoraggio territoriale dell andamento dei tirocini. A tal fine il soggetto promotore redige con cadenza annuale un rapporto sintetico di analisi dei tirocini realizzati, al fine di evidenziarne i risultati in termini di inserimento/reinserimento lavorativo. Il Rapporto è inviato alla Regione e reso disponibile attraverso la pubblicazione sul sito internet del soggetto promotore, nel rispetto delle disposizioni in materia di tutela dei dati personali. Art. 6. Obblighi del soggetto ospitante Il soggetto ospitante deve:
5 - stipulare la convenzione con il soggetto promotore e definire il progetto formativo, in collaborazione con il soggetto promotore; - designare un tutor con funzioni di affiancamento al tirocinante sul luogo di lavoro, individuato tra i propri lavoratori in possesso di competenze professionali adeguate e coerenti con il progetto formativo individuale. Nel caso di imprese con meno di 15 dipendenti e di imprese artigiane, il tutor può essere il titolare o un amministratore dell impresa, un socio o un famigliare coadiuvante inserito nell attività dell impresa; - assicurare la realizzazione del percorso di tirocinio secondo quanto previsto dal progetto; - valutare l esperienza svolta dal tirocinante ai fini del rilascio, da parte del soggetto promotore, dell attestazione dell attività svolta e delle competenze eventualmente acquisite; - affidare ai tirocinanti esclusivamente attività coerenti con gli obiettivi formativi del tirocinio stesso e il loro impegno presso l impresa non dovrà superare l orario previsto dal contratto collettivo nazionale di lavoro di riferimento; - rispettare quanto previsto in materia di sorveglianza sanitaria ai sensi del decreto legislativo n. 81 del 09 aprile 2008, Testo Unico in materia di tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro e s.m.i. e a fornire, ai sensi dell art. 37, all avvio del tirocinio, sufficiente e adeguata formazione in materia. - essere in regola con la normativa di cui alla L. 68/99 (Norme per il diritto al lavoro dei disabili) e con l applicazione dei contratti collettivi di lavoro. Il soggetto ospitante, in caso di interruzione può realizzare più di un tirocinio con il medesimo tirocinante, fatta salva la possibilità di proroga circoscritta al limite massimo di durata indicato per ogni tipologia di tirocinio. Il tirocinio può essere utilizzato anche per l acquisizione di professionalità elementari, connotate da compiti generici e ripetitivi. Art. 7. Sospensione e recesso anticipato del tirocinio - Il tirocinio si considera sospeso per maternità, infortunio, chiusura collettiva o malattia lunga, intendendosi per tale quella che si protrae per una durata pari o superiore ad un terzo del tirocinio. Il periodo di sospensione non concorre al computo della durata complessiva del tirocinio secondo i limiti massimi precedentemente indicati; - Il tirocinante può interrompere il tirocinio in qualsiasi momento, dandone comunicazione al tutor o referente del soggetto promotore ed al tutor aziendale. - Il soggetto promotore, previo accordo con il servizio pubblico competente per il percorso riabilitativo, può interrompere il tirocinio qualora ravvisi la sua non conformità al percorso riabilitativo e di inserimento socio-lavorativo ; - Il soggetto ospitante può interrompere il tirocinio nel caso in cui il tirocinante non rispetti le regole sottoscritte nel progetto formativo dandone motivata comunicazione al soggetto promotore e previo accordo con il servizio pubblico competente per il percorso riabilitativo del tirocinante.
6 Art. 8. Ripetibilità del tirocinio Ai sensi dell art. 3 commi 2, 3 e 4 della DGR il tirocinio è ripetibile presso lo stesso soggetto ospitante anche con progetto formativo identico e in caso di interruzione, purché venga rispettata la durata massima prevista dalla disciplina. In caso di proroga o ripetibilità per i tirocini rivolti ai soggetti di cui all art. 2, comma 1, lettere a)-b)-c)-d)-e)-f)-g), l ente promotore deve acquisire il parere favorevole del servizio pubblico competente per il percorso terapeutico, riabilitativo e/o di inclusione sociale che ha in carico il soggetto ai sensi dell art. 2, comma 2, che valuti l opportunità della ripetizione del tirocinio al fine di garantire la continuità necessaria al buon esito del percorso di riabilitazione e di inserimento socio-lavorativo. Per i tirocini rivolti ai soggetti di cui all art. 2, comma 1, lettere h)-i)-j), l opportunità di proroga è valutata dal soggetto promotore sulla base della valutazione complessiva risultante dalle relazioni dei tutor che evidenzi l opportunità di una prosecuzione del periodo formativo e/o di inserimento Art. 9. Consegna progetto formativo Le parti sono tenute a consegnare al tirocinante copia del progetto formativo e gli estremi della convenzione. La presente convenzione è sottoscritta per l attivazione di n 2 tirocini. La presente convenzione ha una durata di. mesi eventualmente prorogabili fino al raggiungimento di una durata complessiva massima di 48 mesi. Firma del soggetto promotore Firma del soggetto ospitante