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Timestamp: 2019-01-24 06:46:30+00:00
Document Index: 58771969

Matched Legal Cases: ['in fine', 'art.  23', 'art.\n17', 'art. 34', 'art. 35', 'art. 36']

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 7 Maggio 2007, n. 63 - Regolamento recante modifiche al decreto ministeriale 31 maggio 1999, n. 164, recante norme per l'assistenza fiscale resa dai Centri di assistenza fiscale per le imprese e per i dipendenti, dei sostituti d'imposta e dai professionisti, ai sensi dell'articolo 40 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241. (GU n. 114 del 18-5-2007 | Agrinews.info
MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 7 Maggio 2007, n. 63 – Regolamento recante modifiche al decreto ministeriale 31 maggio 1999, n. 164, recante norme per l’assistenza fiscale resa dai Centri di assistenza fiscale per le imprese e per i dipendenti, dei sostituti d’imposta e dai professionisti, ai sensi dell’articolo 40 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241. (GU n. 114 del 18-5-2007
MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 7 Maggio 2007, n. 63 - Regolamento recante modifiche al decreto ministeriale 31 maggio 1999, n. 164, recante norme per l'assistenza fiscale resa dai Centri di assistenza fiscale per le imprese e per i dipendenti, dei sostituti d'imposta e dai professionisti, ai sensi dell'articolo 40 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241. (GU n. 114 del 18-5-2007 )
DECRETO 7 Maggio 2007 , n. 63
Regolamento recante modifiche al decreto ministeriale 31 maggio 1999,
n.  164,  recante  norme  per l’assistenza fiscale resa dai Centri di
assistenza  fiscale  per le imprese e per i dipendenti, dei sostituti
d’imposta e dai professionisti, ai sensi dell’articolo 40 del decreto
Visto  il  decreto  legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successive
modificazioni  concernente norme di semplificazione degli adempimenti
dei  contribuenti in sede di dichiarazione dei redditi e dell’imposta
sul  valore  aggiunto,  nonche’  di  modernizzazione  del  sistema di
gestione delle dichiarazioni;
Visto,   in   particolare,   l’articolo 32,   del   citato  decreto
legislativo  n. 241 del 1997, che individua i soggetti abilitati alla
costitizione dei centri di assistenza fiscale;
Visto  il successivo articolo 40 del decreto legislativo n. 241 del
1997,  che  prevede  che  il  Ministro delle finanze, con regolamenti
adottati  ai  sensi  dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto
1988, n. 400, stabilisce i criteri e le condizioni per il rilascio ai
centri   di   assistenza  fiscale  dell’autorizzazione  all’esercizio
dell’attivita’,  per  la  loro  iscrizione  in apposito albo e per il
trasferimento  delle  quote  o  delle  azioni,  nonche’  i  poteri di
vigilanza   dell’amministrazione   finanziaria,   le   modalita’  per
l’esecuzione   dei   controlli  e  l’erogazione  dei  rimborsi  e  la
prestazione  di  congrue  garanzie  per  i  danni  ai contribuenti in
relazione  al rilascio del visto di conformita’, dell’asseverazione e
della certificazione tributaria;
Visto l’articolo 37, comma 14-bis, del decreto-legge 4 luglio 2006,
n.  223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n.
248,  inserito  dall’articolo 1,  comma 293,  della legge 27 dicembre
2006,  n. 296, in base al quale resta ferma la disposizione di cui al
citato  articolo 40, del decreto legislativo n. 241 del 1997, e che i
regolamenti  ivi previsti possono, comunque, essere adottati, qualora
disposizioni  legislative  successive a quelle contenute nel medesimo
decreto-legge  n.  223  del  2006, regolino la materia, a meno che la
legge successiva non lo escluda espressamente;
Visto  l’articolo 1  del  decreto  legislativo 28 dicembre 1998, n.
490,  che ha aggiunto nel citato decreto legislativo n. 241 del 1997,
il capo V, recante disposizioni in materia di assistenza fiscale;
Visto  il  regolamento  recante norme per l’assistenza fiscale resa
dai  centri  di assistenza fiscale per le imprese e per i dipendenti,
dai  sostituti  d’imposta  e  dai  professionisti ai sensi del citato
articolo 40,  del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, adottato
con decreto del Ministro delle finanze 31 maggio 1999, n. 164;
Vista  la  legge  27 luglio  2000,  n. 212, recante disposizioni in
materia di statuto dei diritti del contribuente;
Visto l’articolo 23 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300,
che  ha istituito il Ministero dell’economia e delle finanze e gli ha
trasferito   le   funzioni  dei  Ministeri  del  tesoro,  bilancio  e
consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 5 marzo 2007, nel
quale  si  chiede  che  l’Amministrazione  valuti  se  l’operativita’
graduale  del  nuovo  sistema  assicuri  la corretta esecuzione degli
obblighi immediatamente precettivi recati dallo schema proposto;
Considerato  che l’entrata in vigore delle disposizioni, volte alla
razionalizzazione  e  semplificazione  del  sistema  di  gestione dei
flussi  dichiarativi e alla ottimizzazione delle scadenze concernenti
l’assistenza  fiscale,  e’  stata  modulata  in relazione all’entita’
dell’impatto  sui  soggetti  interessati,  al  fine  di assicurare la
corretta esecuzione degli obblighi previsti dal presente regolamento;
effettuata con nota n. 3-5865/UCL del 12 aprile 2007;
Modalita’ e termini di presentazione della dichiarazione dei redditi
1. Nell’articolo 13, comma 2 del decreto del Ministro delle finanze
31 maggio  1999,  n.  164,  di  seguito denominato decreto n. 164 del
1999,  e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo: “Il personale della
scuola  con  contratto  di  lavoro a tempo determinato puo’ adempiere
agli  obblighi di dichiarazione dei redditi rivolgendosi al sostituto
d’imposta  ovvero  ad un CAF-dipendenti se il predetto contratto dura
almeno   dal   mese   di settembre  dell’anno  cui  si  riferisce  la
dichiarazione al mese di giugno dell’anno successivo.”.
pubblicazioni   ufficiali,   della   Repubblica   italiana,
–   Il  testo  degli  articoli  32  e  40  del  decreto
legislativo    9 luglio    1997,    n.   241,   Â«Norme   di
semplificazione  degli adempimenti dei contribuenti in sede
di  dichiarazione  dei  redditi  e  dell’imposta sul valore
aggiunto,   nonche’   di  modernizzazione  del  sistema  di
gestione  delle  dichiarazioniÂ»,  pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale del 28 luglio 1997 n. 174 e’ il seguente:
Â«Art.  32  (Soggetti  abilitati  alla  costituzione dei
centri  di assistenza fiscale). – 1. I centri di assistenza
fiscale,  di  seguito  denominati  “Centri”, possono essere
costituiti dai seguenti soggetti:
a) associazioni    sindacali    di    categoria   fra
imprenditori,     presenti    nel    Consiglio    nazionale
dell’economia e del lavoro, istituite da almeno dieci anni;
b) associazioni    sindacali    di    categoria   fra
imprenditori,  istituite  da  almeno dieci anni, diverse da
quelle  indicate  nella  lettera a)  se,  con  decreto  del
Ministero  delle  finanze,  ne e’ riconosciuta la rilevanza
nazionale con riferimento al numero degli associati, almeno
pari   al   5 per  cento  degli  appartenenti  alla  stessa
categoria,  iscritti  negli  appositi registri tenuti dalla
camera  di  commercio,  nonche’  all’esistenza di strutture
organizzate in almeno trenta province;
c) organizzazioni  aderenti  alle associazioni di cui
alle   lettere a)   e b),   previa   delega  della  propria
associazione nazionale;
d) organizzazioni sindacali dei lavoratori dipendenti
e   pensionati   od  organizzazioni  territoriali  da  esse
delegate,   aventi  complessivamente  almeno  cinquantamila
e) sostituti  di  cui  all’art.  23  del  decreto del
Presidente  della  Repubblica  29 settembre 1973, n. 600, e
successive  modificazioni,  aventi  complessivamente almeno
cinquantamila dipendenti;
f) associazioni  di lavoratori promotrici di istituti
di  patronato riconosciuti ai sensi del decreto legislativo
del  Capo  provvisorio  dello Stato 29 luglio 1947, n. 804,
aventi complessivamente almeno cinquantamila aderenti.Â».
Â«Art. 40 (Disposizioni di attuazione). – 1. Il Ministro
delle  finanze, con regolamenti adottati ai sensi dell’art.
17,   comma 3,   della   legge   23 agosto  1988,  n.  400,
a) i  criteri  e  le  condizioni  per  il rilascio ai
centri dell’autorizzazione all’esercizio delle attivita’ di
cui  all’art. 34, per la loro iscrizione in apposito albo e
per  il  trasferimento delle quote o delle azioni, che deve
in  ogni  caso  essere  posto  in  essere  tra  i  soggetti
autorizzati  alla  costituzione dei centri stessi, i poteri
di   vigilanza,   anche   ispettiva,   dell’amministrazione
b) le  modalita’  per  l’esecuzione  dei  controlli e
l’erogazione  dei  rimborsi  per  i  contribuenti  nei  cui
confronti e’ stato rilasciato il visto e l’osseverazione di
cui ai commi 1 e 2 dell’art. 35, ovvero e’ stata effettuata
la  certificazione ai sensi dell’art. 36, tenendo conto, in
particolare,  del  tipo  di  assistenza fiscale prestata ai
predetti  contribuenti  anche  in  ordine alla tenuta delle
scritture  contabili; c) la prestazione di congrue garanzie
per  i  danni  ai contribuenti in relazione al rilascio del
visto    di   conformita’,   dell’asseverazione   e   della
certificazione   tributaria  secondo  le  disposizioni  del
MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 7 Maggio 2007, n. 63 – Regolamento recante modifiche al decreto ministeriale 31 maggio 1999, n. 164, recante norme per l’assistenza fiscale resa dai Centri di assistenza fiscale per le imprese e per i dipendenti, dei sostituti d’imposta e dai professionisti, ai sensi dell’articolo 40 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241. (GU n. 114 del 18-5-2007 redazione redazione 2015-05-20T16:26:51+00:00