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Timestamp: 2020-01-22 20:28:49+00:00
Document Index: 62729521

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 37', 'art. 10', 'art. 37', 'art. 252']

Numero 38 14 ottobre 2015
Tfm, minimi, Iva e imposta sostitutiva
Ravvedimento del Modello Unico 2015
Entro il prossimo 29.12.2015 è possibile sanare la violazione derivante dal mancato inoltro telematico del Mod. Unico 2015 grazie al ravvedimento operoso . In particolare la regolarizzazione dovrà avvenire attraverso la presentazione della dichiarazione omessa senza barrare sul frontespizio alcuna casella, né con riferimento alla dichiarazione integrativa né in relazione alla c orrettiva nei termini, con il pagamento di una sanzione ridotta pari ad € 25 (1/10 di € 258) per ciascuna dichiarazione (redditi/Iva/Irap), a prescindere dalla presentazione in forma unificata delle stesse ( C.M. 19.6.2002, n. 54/E ). Ove la tardiva/omessa presentazione risulti imputabile all’ intermediario , quest’ultimo sarà soggetto all’ apposita sanzione amministrativa da € 516 a € 5.164 per ciascuna dichiarazione, prevista dall’ art. 7-bis, D.Lgs. 9.7.1997, n. 241 [CFF6586] , senza , tuttavia, liberare il contribuente dalle specifiche sanzioni applicabili nei suoi confronti. Anche in questo caso l’omissione è ravvedibile con il pagamento della sanzione ridotta pari ad € 51.
Il D.Lgs 5.8.2015, n. 127 agevola dal 2017 lo sviluppo della fatturazione elettronica tra privati, con l’esonero dagli elenchi di fine anno e dall’Intrastat acquisti, ma solo per chi riesce a trasmettere i files di tutte le fatture attive e passive. Ulteriori semplificazioni, relative ai registri Iva e all’apposizione del visto di conformità per l’esonero da garanzia nei rimborsi Iva , saranno dedicate soltanto a categorie di soggetti minori ed alle start up . Altri vantaggi sostanziali per chi aderisce alla procedura: l’ accelerazione dei rimborsi Iva e la riduzione di un anno del termine per la rettifica delle dichiarazioni da parte del Fisco. Sarà invece obbligatorio dotare i distributori automatici di una memoria fiscale e di un dispositivo di trasmissione dei corrispettivi .
Perdite su crediti e crisi d'impresa
L’art. 13 del decreto legislativo sulla internazionalizzazione delle imprese (D.Lgs. 14.9.2015, n. 147) interviene in tre punti sul regime fiscale della crisi d’impresa . Da un lato, con decorrenza già dall’esercizio 2015 , si concede più tempo per la deduzione delle perdite verso debitori in procedura concorsuale e di quelle su crediti di modesto importo. Dall’altro viene estesa la tassazione dei bonus da concordato , nel caso di procedura non liquidatoria, e si limita la non imponibilità delle sopravvenienze derivanti dalle rinunce ai crediti dei soci alla parte corrispondente al costo fiscale del credito. Le ultime due novità hanno effetto dal periodo d’imposta 2016.
L’art. 1, D.Lgs. 5.8.2015, n. 128 (in G.U. 18.8.2015, n. 190), dettando disposizioni in materia di certezza del diritto ha aggiunto nel corpo della L. 27.7.2000, n. 212 (Statuto dei diritti del contribuente) il nuovo art. 10-bis, provvedendo così a codificare nel diritto positivo la nozione generale di abuso del diritto , in precedenza istituto di derivazione giurisprudenziale, e abrogando contestualmente l’art. 37-bis, D.P.R. 600/1973. L’inserimento dell’art. 10-bis all’interno dello Statuto del contribuente rende la disciplina dell’ abuso del diritto applicabile a tutti i tributi , con esplicita esclusione solamente degli accertamenti e dei controlli aventi ad oggetto i diritti doganali . La definizione di abuso del diritto , unificata alla nozione di elusione , è infatti di carattere generale e, quindi, applicabile sia alle imposte sui redditi , come finora previsto dall'art. 37-bis, D.P.R. 600/1973, quanto a quelle indirette fatta salva la disciplina in materia doganale. Sono previste, inoltre, apposite garanzie procedimentali .
Investimenti in Siti di interesse nazionale
Con Decreto del Direttore generale per gli incentivi alle imprese del 18.5.2015 sono state fissati le modalità e i termini di presentazione delle istanze di concessione del credito d’imposta per i nuovi investimenti a favore delle imprese sottoscrittrici di accordi di programma nei Siti di interesse nazionale (ex art. 252-bis, D.Lgs. 3.4.2006, n. 152 – Codice dell’ambiente). Le domande potranno essere inoltrate, esclusivamente via Pec, a partire dal 2.1.2016 , per gli investimenti realizzati nel periodo di imposta in corso alla data del 31.12.2015, solo se precedentemente l’impresa interessata ha provveduto alla presentazione dell’ istanza di prenotazione delle risorse, ottenendo comunicazione positiva. Il bonus spetta a fronte degli investimenti in fabbricati , dell’acquisto di macchinari , impianti , attrezzature , software e brevetti . Le percentuali di aiuto sono diversamente determinate a seconda della localizzazione dell’unità produttiva e della dimensione dell’impresa richiedente.
Enti locali: riaccertamento straordinario
Nel corso dell’esercizio 2015 gli enti locali (che non hanno partecipato alla sperimentazione) sono chiamati ad un’attività di riaccertamento straordinario dei residui allo scopo di effettuare la transizione al nuovo sistema contabile armonizzato di cui al D.Lgs. 118/2011 e di applicare il fondamentale principio della competenza finanziaria potenziata . Tale operazione si traduce, soprattutto, nella reimputazione dei residui attivi e passivi , nella determinazione del fondo pluriennale e nella rideterminazione del risultato di amministrazione (con i conseguenti vincoli). Da essa possono scaturire diverse situazioni finanziarie critiche , in termini di disavanzo tecnico e di (maggiore) disavanzo di amministrazione che impongono l’adozione di adeguate misure di copertura da parte degli enti locali (fruendo di alcune agevolazioni specificamente previste dalle disposizioni di legge) e introducono nuovi obblighi di vigilanza ulteriori adempimenti a carico degli organi di revisione economico-finanziaria.