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Timestamp: 2019-11-19 19:15:27+00:00
Document Index: 157484748

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 5', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 28', 'art. 24', 'art. 177']

Tipo e data provvedimento: sentenza del 7 aprile 2009, n. 10594
Nel procedimento minorile, la competenza per il giudizio abbreviato, introdotto da richiesta dell’imputato seguita a decreto di giudizio immediato, appartiene al giudice per le indagini preliminari.
Con ordinanza del 9 dicembre 2008, n. 28875, le Sezioni Unite della Corte di cassazione, in tema di criteri d’individuazione del tribunale per i minorenni territorialmente competente in ordine all’affidamento familiare di un minore, hanno affermato, a temperamento del principio della perpetuatio competentiae (di cui all’art. 5 cod. proc. civ.), la competenza del tribunale per i minorenni che ha un collegamento effettivo con il minore (ossia, dove questi si trova e vive abitualmente), e non del giudice minorile che ha emesso la misura temporanea, nelle ipotesi in cui si debbano emanare provvedimenti urgenti nell’interesse del minore e, in ogni caso, allorché siano decorsi ventiquattro messi dalla data di adozione del provvedimento di affidamento familiare.
Corte d'Appello di Trento, decreto 28 agosto 2008*
Potestà genitoriale - Affidamento ai servizi sociali - Minore straniera - Applicazione della legge cilena - Rinvio della legge di riforma del sistema di diritto internazionale privato - Inapplicabilità - Rilevanza di diritto pubblico - Applicazione delle norme interne
L’ordinanza del Tribunale di Catania del 2.5.2008, qui in rassegna, è stata riportata in prima pagina da alcuni giornali nazionali, secondo cui i giudici catanesi avrebbero affidato il figlio al padre a causa della militanza politica del ragazzo (si veda, ad es., La Repubblica del 20.8.2008: “Il Giudice lo Affida al padre: tra le motivazioni anche quelle politiche” )
CORTE DI CASSAZIONE; sezione I civile; sentenza 25 giugno 2008, n. 17455; Pres. LUCCIOLI; Est. SCHIRO’; P.M. SCHIAVON (concl. diff.). Cassa App. Roma 20 giugno 2007, n. 2777.
Corte di Cassazione - sentenza n. 15087 del 6 giugno 2008 - Filiazione - Cognome del figlio - Attribuzione del patronimico in via aggiuntiva - Tutela delle origini del minore - Rilevanza (21.6.08)
Corte di Cassazione, sentenza 6 giugno 2008, n. 15087
Filiazione- Cognome del figlio - Attribuzione del patronimico in via aggiuniva - Tutela delle origini del minore- Rilevanza
Cassazione, 26 maggio 2008 n. 21005
Tribunale Milano, ordinanza 11 febbraio 2008 - Carattere discriminatorio provvedimento amministrativo che subordina l'iscrizione all'asilo del minore exracomunintario all'ottenimento del permesso di soggiorno da parte dei genitori (14.2.08)
Tribunale Milano, ordinanza 11 febbraio 2008
Carattere discriminatorio provvedimento amministrativo che subordina l'iscrizione all'asilo del minore exracomunintario all'ottenimento del permesso di soggiorno da parte dei genitori.
Tribunale per i minorenni di Firenze, decreto del 18 dicembre sul diritto dell'adottato alla conoscenza delle proprie origini (1.2.08)
Tribunale per i minorenni di Firenze, decreto del 18 dicembre sul diritto dell'adottato alla conoscenza delle proprie origini
L’art. 28 L. 4/5/1983 n. 184 come modificato dall'art. 24 L. 28/3/2001 n. 149 e sostituito quanto al VII comma dal D.lvo 30/6/03 n. 196 art. 177 comma 2 , esclude il diritto ad avere conoscenza dell’identità della madre che non vuole essere nominata,