Source: http://flpdifesa.org/2014/02/le-nostre-valutazioni-e-riflessioni-conclusive-sui-decreti-attuativi-della-delega-per-la-riduzione-dello-strumento-militare/
Timestamp: 2017-08-20 02:18:19+00:00
Document Index: 65901765

Matched Legal Cases: ['art.12', 'art.14', 'art. 15', 'art. 15', 'art.2188', 'art. 2209', 'art. 2259', 'art. 2259', 'art. 2250', 'art.2209']

Le nostre valutazioni e riflessioni conclusive sui decreti attuativi della Legge 244/2012 | Flp Difesa
Notiziario n. 15 del 18 febbraio 2014 –
Nel S.O. n. 12/L della G.U. n. 34 dell’11.02.2014, sono stati pubblicati i decreti di cui sotto, attuativi della legge delega 31.12.2012, n. 244 per il riordino in chiave riduttiva dello strumento militare nazionale, già pubblicati sul nostro sito web e che entreranno in vigore a far data dal 26. 02.2014:
– D.Lgs. 28.01.2014, n. 7 recante disposizioni per la riduzione degli assetti ordinamentali delle FF.AA.
– D.Lgs. 28.01.2014, n.8 recante disposizioni in materia di personale militare e civile della Difesa.
Si chiude così, almeno per il momento, una vicenda lunga e complessa durata oltre due anni, partita nel lontano 2011 quando, nel suo primo incontro con le OO.SS. nazionali, il neo Ministro Di Paola espresse il preciso intendimento di procedere ad un profondo riordino in chiave riduttiva dello strumento militare, reso necessario dalle sofferenze e dai disequilibri del bilancio. Nell’aprile dell’anno successivo, il Consiglio dei Ministri approvò in prima lettura il disegno di legge delega che FLP DIFESA, praticamente da sola, contestò radicalmente in quanto mancante di tagli veri a sprechi e privilegi, ispirato da logiche penalizzanti nei confronti dei civili e fortemente sperequato sul piano delle opzioni per la gestione degli esuberi. Partimmo allora con una serie di iniziative di contrasto (in primis, la manifestazione nazionale del 6 luglio 2012) ma anche con proposte concrete, che raggiunsero però solo in minima parte i loro obiettivi anche per una certa sottovalutazione che venne allora da altre OO.SS..
Quello fu il momento cruciale: avremmo dovuto lottare, tutte insieme le OO.SS., e con i denti, per far scrivere ben altre cose nella delega e per raggiungere i nostri obiettivi. Anche per impedire, come poi è fatalmente avvenuto, che l’A.D. si trincerasse dietro il paravento della delega per dire no alle nostre richieste (“non si può fare, non sta scritto nella delega”, ci è stato detto più volte). Non andò così, purtroppo: solo FLP DIFESA scese allora in campo e, anche per questa solitudine, vennero sconfitte quasi tutte le nostre proposte di modifica, e la legge, votata da Camere in smobilitazione (era il novembre 2012) e sotto forte pressione dei Vertici militari e dei poteri forti, è quella che conosciamo
Una legge che, in previsione della scrittura dei decreti attuativi, determinava un contesto di partenza per tutti noi assolutamente poco agevole e rendeva il percorso oltremodo difficile e irto di ostacoli.
Dobbiamo però dire che il risultato finale, quello recato dai Decreti Legislativi di cui sopra, risulta di certo meno sconfortante rispetto a quello che era ragionevolmente immaginabile. A questo importante risultato, hanno concorso due ordini di motivi: in primo luogo, la significativa apertura del nuovo Ministro Mauro dopo le chiusure dei precedenti Ministri La Russa e Di Paola, ai quali veniva l’orticaria al sol sentir parlare di Sindacati, una apertura che si è poi concretizzata nei tavoli tecnici e politici che hanno avuto esiti complessivamente soddisfacenti a giudizio di tutte le Parti; in secondo luogo, ha decisamente pesato in positivo anche la compattezza e l’unitarietà del tavolo sindacale che, nei diversi confronti con l’A.D., ha parlato sostanzialmente la stessa lingua lasciando fuori ogni divisione. E il risultato c’è stato, e con esso anche la prova provata che l’azione unitaria premia sempre e comunque.
A questo positivo risultato, la nostra O.S. ha dato, noi pensiamo, un contributo importante. In primo luogo, sul piano delle proposte concrete e sostenibili a fronte di quella delega (ripubblichiamo sul sito il documento fatto pervenire dalla nostra O.S. al Sottosegretario in data 15 luglio, subito dopo la consegna alle OO.SS. della prima bozza dei decreti attuativi e dunque prima dei tavoli di confronto). Come è facile dimostrare, nei decreti legislativi c’è davvero parte significativa delle nostre proposte. In secondo luogo, sul piano della qualità dell’interlocuzione, che ci è stata riconosciuta da molte parti
Rispetto agli ultimi testi noti, i Decreti presentano novità in negativo ma anche positive conferme.
Decreto Legislativo 28 gennaio 2014, n. 7 (assetti ordinamentali)
1. Va innanzitutto rilevato come, contro le stesse indicazioni della Commissione Difesa della Camera fortemente sollecitate da FLP DIFESA, è stata confermata, in materia di riordini e reimpieghi, la cancellazione di ogni riferimento alla contrattazione decentrata, curiosamente mantenuta in altra parte (art.12, D.Lgs. 8). Un segnale negativo, che fa molto riflettere e che ci pone in forte allarme.
2. Cancellate anche le originarie previsioni che subordinavano il Segretario Gen. al Capo di SMD, in particolare in materia di nuovi armamenti, posti ora sotto il controllo del Parlamento (D.Lgs. n. 8, art.14). E’ questa la parte politicamente più significativa, in quanto è stato al momento fermato il tentativo di depotenziamento del Segretariato a favore di SMD. La nostra denuncia (Notiziario n. 82/2013), le iniziative di lotta poste in essere dai lavoratori di PERSOMIL e PREVIMIL (al cui fianco FLP DIFESA è sempre stata) e le continue sollecitazioni rivolte alle Commissioni Difesa che sono andate a buon segno, hanno evidentemente avuto un peso decisivo. Rimane però un problema: contro l’indicazione data dalle stesse Commissioni Difesa, e la cosa appare rilevante, l’art. 15 novellato del COM rinvia ad un successivo Regolamento per la ripartizione di compiti e funzioni. Potrebbe ancora passare da qui il tentativo di alleggerire le due DD.GG. che rappresentano, insieme a SGD e alle altre DD.GG., uno dei luoghi di più marcata civilizzazione e per questo vanno difese.
3. All’interno dello stesso art. 15, comma 2-bis, let. e, è prevista l’attribuzione di compiti tecnico-amministrativi al personale civile. Un importante e significativo riconoscimento, che occorrerà rendere compiutamente esigibile in sede di ridefinizione di organici e organigrammi degli Enti, e per questo non potremo tollerare i tentativi in atto di segno diverso. Altrimenti sarà solo aria fritta!
4. Confermati tutti i provvedimenti di riordino, con il rinvio al 31.03.2014 di quelli già previsti al 31.12.2013, e il monitoraggio da noi richiesto ancorché con cadenza annuale (art.2188-quinquies)
Decreto Legislativo 28.01.2014, n.8 (personale militare e civile).
Trova conferma l’espunzione dell’art. 2209-sexies relativo all’esenzione del servizio del personale militare, reso obbligato dal clamore suscitato dai media. Niente più “scivoli d’oro”, dunque, per i nostri colleghi con le stellette, compensati però da una riserva del 5% di mobilità verso le altre AA.PP., con possibilità di attingere anche alla quota non utilizzata riservata ai civili (15%).
– la conferma della cancellazione della mobilità in ambito regionale ai fini dell’assorbimento delle eccedenze, richiesta sulla quale, come noto, la nostra O.S. si è ripetutamente spesa in questi mesi e pure qui praticamente da sola, anche con ripetute sollecitazioni in sede politica che hanno prodotto un decisivo parere di entrambe le Commissioni Difesa, che ha poi dato il là alla modifica;
– eliminato l’ordine di priorità nelle opzioni previste per l’assorbimento eccedenze (art. 2259-ter), ma senza l’inversione richiesta degli ultimi due punti (mobilita verso altre PP.AA. e part-time);
– permane la norma che prevede il passaggio del FESI al FUA, ma solo della sua parte strutturale e non anche di quella variabile, che era stata invece richiesta da tutto il tavolo sindacale;
– confermati in toto l’art. 2259-quater relativo a formazione e finanziamenti aggiuntivi e l’art. 2250-sexies relativo agli Enti della c.d. area industriale, rimodulato a seguito dei confronti di luglio, che prevede l’avvio di processi di internalizzazione di servizi e lavori per gli Enti dei settori logistici di F.A. (Arsenali e Poli in primis), i cui risparmi saranno destinati all’efficientamento, con ricognizione annuale di servizi e lavori esternalizzati ed esame dei settori di spesa improduttivi;
– non vanno poi dimenticate alcune importanti assicurazioni venute, sempre su nostra sollecitazione, sia sui tavoli nazionali che dal Ministro in sede di audizione, sui transiti dei militari nei ruoli civili, previsti solo a domanda e sottoposti, al pari di quelli verso altre PP.AA., ai vincoli assunzionali;
– rimane invece ancora aperta la questione relativa alla tabella di equiparazione (art.2209-quinquies) rispetto alla quale l’A.D. ha inviato alla F.P. una proposta che reca una secca indicazione (SU in area 2^ e U. in area 3), come FLP DIFESA chiedeva da anni, e dunque al netto delle favorevoli opzioni inizialmente previste e relative alle posizioni apicali (Primo Maresciallo e Luogotenente).
Allegato 1: S.O. n. 12 L della G.U. n. 34 dell 11.02.2014 (testi dei due decreti legislativi, completi di note)
Allegato 2: 15.07.2013 Documento con proposte FLP DIFESA su schemi DD.LLgs. att. delega L. 244
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