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Timestamp: 2020-08-04 07:41:01+00:00
Document Index: 164161025

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 8', 'art. 1', 'art. 8', 'art. 1', 'art. 9', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 2', 'art. 10', 'art. 2', 'art. 15', 'art. 3', 'art. 16', 'art. 4', 'art. 16', 'art. 4', 'art. 10', 'art. 1', 'art. 32', 'art. 1', 'art. 33', 'art. 1', 'art. 33', 'art. 1', 'art. 33', 'art. 1', 'art. 34', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 35', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 36', 'art. 2', 'art. 37', 'art. 2', 'art. 38', 'art. 2', 'art. 39', 'art. 2', 'art. 40', 'art. 2', 'art. 41', 'art. 5', 'art. 42', 'art. 6', 'art. 42', 'art. 1', 'art. 43', 'art. 1', 'art. 43', 'art. 1', 'art. 43', 'art. 1', 'art. 43', 'art. 1', 'art. 45', 'art. 7', 'art. 2', 'art. 46', 'art. 3', 'art. 46', 'art. 3', 'art. 46', 'art. 4', 'art. 46', 'art. 1', 'art. 52', 'art. 10', 'art. 53', 'art. 8', 'art. 54', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 9', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 2']

Art. 2/bis Iscrizione nel registro delle imprese, variazione e cancellazione
(1) Contestualmente all’avvio dell’attività artigiana, l’impresa presenta alla Camera di Commercio, in via telematica o su supporto informatico, la richiesta di iscrizione nel Registro delle imprese mediante la Comunicazione Unica di cui agli articoli 9 e 9/bis del decreto legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 aprile 2007, n. 40, e successive modifiche.
(2) Per le attività di cui all’articolo 31, comma 1, lettere a), b), c) e h), dell’ordinamento dell’artigianato, la segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) va dapprima presentata, ai sensi dell’articolo 36, comma 1, al comune territorialmente competente.
(3) All’atto della ricezione della richiesta, la Camera di commercio invia all’indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) dell’impresa la ricevuta di protocollo e la ricevuta della Comunicazione Unica.
(4) Entro 15 giorni dalla ricezione della richiesta, la Camera di commercio comunica all’impresa l’avvenuta iscrizione. Entro il mese successivo la stessa comunicazione è inviata al sindaco/alla sindaca del comune territorialmente ai fini della vigilanza sul rispetto della normativa in materia di idoneità dei locali. In caso di pratiche non corrette o incomplete oppure di indicazioni non veritiere, le contestazioni avverranno ai sensi delle norme vigenti in materia penale e di procedimento amministrativo.
(5) L’impresa presenta, in via telematica o su supporto informatico, la richiesta di variazione dell’iscrizione o di cancellazione dal Registro delle imprese nei seguenti termini:
(6) Entro 15 giorni dalla ricezione della richiesta di cui al comma 5, la Camera di commercio effettua la variazione o la cancellazione e ne dà comunicazione all’impresa. Entro il mese successivo, l’avvenuta cancellazione o, in caso di modifiche relative all’attività o alla sede, l’avvenuta variazione è comunicata al sindaco/alla sindaca del comune territorialmente competente. 2)
L'art. 2/bis è stato inserito dall'art. 1, comma 1, del D.P.P. 16 dicembre 2014, n. 32.
Art. 4 (Operaio qualificato/operaia qualificata)
(1) Sono operai qualificati o operaie qualificate coloro che svolgono a regola d’arte quelle attività che richiedono cognizioni e tecniche professionali specifiche.
(2) L’esperienza lavorativa maturata dopo il conseguimento di uno specifico diploma di scuola professionale, di istituto superiore o di università statali o riconosciuti dallo Stato, oppure maturata come operaio qualificato o operaia qualificata, familiare collaboratore, socio collaboratore o socia collaboratrice o titolare di un’azienda del settore, è riconosciuta come attività lavorativa qualificata. 3)
Nell'art. 4, inclusa la rubrica, le parole „operai specializzati o operaie specializzate“ sono sostituite dalle parole „operai qualificati o operaie qualificate“ e le parole „operaio specializzato o operaia specializzata“ sono sostituite dalle parole „operaio qualificato o operaia qualificata“, dall'art. 1, comma 1, del D.P.P. 25 marzo 2013, n. 8.
(3) Il presente capo contiene inoltre disposizioni in esecuzione del decreto ministeriale 22 gennaio 2008, n. 37. 4)
L'art. 6, comma 3, è stato aggiunto dall'art. 1, comma 2, del D.P.P. 25 marzo 2013, n. 8.
(4) La qualificazione professionale all’esercizio delle attività di installazione e di manutenzione straordinaria di caldaie, stufe a biomassa e caminetti, di sistemi solari fotovoltaici e termici sugli edifici, di sistemi geotermici a bassa entalpia e di pompe di calore di cui all’articolo 15 del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28, è data, se si è in possesso di uno dei requisiti professionali di cui all’articolo 29 dell’ordinamento dell’artigianato; le suindicate attività possono essere svolte da coloro che esercitano le professioni di cui all’articolo 28, comma 1, lettere a), e) e j) dell’ordinamento dell’artigianato, nonché le professioni nel cui profilo professionale sono comprese tali attività. 5)
(5) La qualificazione professionale di cui al comma 4 ha una validità di cinque anni ed è rinnovata per altri cinque anni in caso di frequenza positiva di un corso di aggiornamento specifico la cui durata e i cui contenuti sono definiti dalla Giunta provinciale. 5)
(6) La prima scadenza per la frequenza dei corsi di aggiornamento obbligatori di cui al comma 5 è fissata al 31 dicembre 2019. 6)
Delibera 19 giugno 2018, n. 579 - Linee guida per i corsi di formazione e aggiornamento per l’attività di installazione e manutenzione straordinaria di impianti energetici alimentati da fonti rinnovabili e modifica del regolamento relativo all’ordinamento dell‘artigianato
I commi 4 e 5 dell'art. 8 sono state aggiunte dall'art. 1, comma 3, del D.P.P. 25 marzo 2013, n. 8.
L'art. 8, comma 6 è stato aggiunto dall'art. 1, comma 1, del D.P.P. 20 giugno 2018, n. 18.
(3) Ai sensi delle disposizioni del decreto ministeriale 22 gennaio 2008, n. 37, gli impianti di cui alle lettere c) ed e) del comma 1 dell’articolo 27 dell’ordinamento dell’artigianato possono essere controllati e puliti anche dallo o dalla spazzacamino e dal risanatore o dalla risanatrice di camini nell’ambito delle rispettive competenze. 7)
L'art. 9, comma 3, è stato aggiunto dall'art. 1, comma 4, del D.P.P. 25 marzo 2013, n. 8.
(2) Fatta salva l’osservanza delle normative più rigorose in materia di progettazione, nei casi di cui al comma 3, il progetto è redatto da una/un professionista, di seguito “professionista”, iscritta/iscritto negli albi professionali secondo la specifica competenza tecnica richiesta, mentre, negli altri casi, il progetto, come specificato all’articolo 12, comma 2, è redatto, in alternativa, dal responsabile tecnico dell’impresa installatrice. 8)
(3) Il progetto per l’installazione, la trasformazione e l’ampliamento è redatto da un professionista iscritto negli albi professionali secondo le specifiche competenze tecniche richieste, nei seguenti casi:
impianti di cui all’articolo 27 comma 1 lettera g) dell’ordinamento dell’artigianato, se sono inseriti in un’attività soggetta al rilascio del certificato prevenzione incendi e, comunque, quando gli idranti sono in numero pari o superiore a 4 o gli apparecchi di rilevamento sono in numero pari o superiore a 10. 9)
L'art. 10, comma 2, è stato così sostituito dall'art. 2, comma 1, del D.P.P. 16 dicembre 2014, n. 32.
L'art. 10, comma 3, è stato così sostituito dall'art. 2, comma 2, del D.P.P. 16 dicembre 2014, n. 32.
(3) Per la manutenzione di ascensori e montacarichi in servizio privato si applicano il decreto del Presidente della Provincia 8 marzo 2012, n. 7, e le altre disposizioni specifiche. 10)
L'art. 15, comma 3, è stato così sostituito dall'art. 3, comma 1, del D.P.P. 16 dicembre 2014, n. 32.
(1) Per il rifacimento o l’installazione di nuovi impianti di cui all’articolo 27 comma 1 lettere a), b), c), d), e) e g) dell’ordinamento dell’artigianato, relativi ad edifici per i quali è già stato rilasciato il certificato di agibilità, fermi restando gli obblighi di acquisizione di atti di assenso comunque denominati, l’impresa installatrice deposita, entro 30 giorni dalla conclusione dei lavori, presso l’ufficio competente per l’edilizia del comune ove è installato l’impianto, la dichiarazione di conformità e il progetto redatto ai sensi dell’articolo 10, o il certificato di collaudo degli impianti installati, ove previsto dalle norme vigenti. 11)
(3) L’ufficio competente per l’edilizia inoltra copia della dichiarazione di conformità alla Camera di commercio, nella cui circoscrizione ha sede l’impresa esecutrice dell’impianto, che provvede ai conseguenti riscontri con le risultanze del registro delle imprese. 12)
L'art. 16, comma 1, è stato così sostituito dall'art. 4, comma 1, del D.P.P. 16 dicembre 2014, n. 32.
L'art. 16, comma 3, è stato così sostituito dall'art. 4, comma 2, del D.P.P. 16 dicembre 2014, n. 32.
INSTALLAZIONE, COLLAUDO, ALLACCIAMENTO E MANUTENZIONE DELLE APPARECCHIATURE TERMINALI 13)
Il capo III del titolo II è stato abrogato dall'art. 10, comma 1, del D.P.P. 16 dicembre 2014, n. 32.
ESERCIZIO DELLE PROFESSIONI NEL SETTORE DELL'IGIENE E DELL'ESTETICA 14)
Il titolo II del capo IV è stato aggiunto dall'art. 1, comma 5, del D.P.P. 25 marzo 2013, n. 8.
L'art. 32 è stato abrogato dall'art. 1, comma 6, del D.P.P. 25 marzo 2013, n. 8.
Art. 33 (Denominazione di panificio, pane fresco e pane conservato) 16)
(2) La denominazione ‘pane fresco’ è consentita esclusivamente per pane prodotto dall’impresa in un processo di produzione continuo, privo d’interruzioni finalizzate alla conservazione prolungata. Dopo il processo di cottura il pane non deve aver subito un prolungamento della durabilità naturale tramite congelamento o surgelamento. Il pane fresco deve essere privo di conservanti. Per ottimizzare la qualità dei prodotti da forno è consentito l’utilizzo di tecniche di refrigerazione finalizzate unicamente a rallentare o a interrompere il processo di lievitazione, nel rispetto dei seguenti criteri:
l’intero processo di refrigerazione deve avvenire prima del processo di cottura parziale o totale. 17)
(3) Il pane conservato è quella tipologia di pane che in base alle disposizioni vigenti non rientra nel pane fresco. Sulla confezione deve essere riportata la dicitura “pane conservato” e devono essere indicati lo stato e il metodo di conservazione utilizzato, nonché le eventuali modalità di conservazione e di consumo del prodotto. Il pane precotto, il pane parzialmente cotto e gli impasti che sono stati congelati per motivi di conservazione e di stoccaggio o per il trasporto e la vendita a terzi, dopo il processo di cottura devono essere etichettati come “pane conservato“. 17)
(4) Il pane può essere definito pane da forno in pietra o da forno a legna se si rispettano le seguenti caratteristiche:
il pane da forno a legna viene infornato e cotto a diretto contatto con la piastra, senza teglia, stampo o cassetta, in un forno in cui l’ambiente di cottura sia di pietra o materiale pietroso. La legna arde direttamente nella fornace dove viene effettuata la cottura. Il forno viene alimentato esclusivamente con legna naturale.18)
Il testo tedesco della rubrica dell'art. 33 è stato sostituito, dall'art. 1, comma 7, del D.P.P. 25 marzo 2013, n. 8.
I commi 2 e 3 dell'art. 33 sono stati così sostituiti dall'art. 1, comma 8, del D.P.P. 25 marzo 2013, n. 8.
L'art. 33, comma 4, è stato aggiunto dall'art. 1, comma 9, del D.P.P. 25 marzo 2013, n. 8.
L'art. 34 è stato prima sostituito dall'art. 1, comma 10, del D.P.P. 25 marzo 2013, n. 8, e successivamente abrogato dall'art. 2, comma 1, lettera a), del D.P.P. 7 aprile 2017, n. 13.
L'art. 35 è stato prima sostituito dall'art. 2, comma 1, del D.P.P. 10 agosto 2016, n. 27, e successivamente abrogato dall'art. 2, comma 1, lettera a), del D.P.P. 7 aprile 2017, n. 13.
L'art. 36 è stato abrogato dall'art. 2, comma 1, lettera a), del D.P.P. 7 aprile 2017, n. 13.
L'art. 37 è stato abrogato dall'art. 2, comma 1, lettera a), del D.P.P. 7 aprile 2017, n. 13.
L'art. 38 è stato abrogato dall'art. 2, comma 1, lettera a), del D.P.P. 7 aprile 2017, n. 13.
L'art. 39 è stato abrogato dall'art. 2, comma 1, lettera a), del D.P.P. 7 aprile 2017, n. 13.
L'art. 40 è stato abrogato dall'art. 2, comma 1, lettera a), del D.P.P. 7 aprile 2017, n. 13.
(1) Il presente capo disciplina, in attuazione dell'articolo 41 comma 6 dell’ordinamento dell’artigianato, la divisione dei comprensori, gli impianti di combustione e le scadenze per la pulitura, il tariffario, l'assegnazione della concessione, nonché le altre disposizioni di dettaglio relative al servizio di spazzacamino. 26)
L'art. 41, comma 1, è stato così sostituito dall'art. 5, comma 1, del D.P.P. 16 dicembre 2014, n. 32.
(3) Gli apparecchi integrati a gas del tipo C possono essere controllati e puliti solo da imprese in possesso dei requisiti previsti dal titolo II, capo II, dell’ordinamento dell’artigianato. 27)
(8) Ferma restando l’applicazione delle disposizioni del presente capo, nell’ambito della prevenzione incendi il controllo e la manutenzione degli impianti termici con una potenza al focolare superiore a 35 kW avvengono ai sensi della legge provinciale 16 giugno 1992, n. 18, e del decreto del Presidente della Provincia 23 giugno 1993, n. 20, e successive modifiche. L’utenza degli impianti sotto a tale potenza potrà scegliere liberamente se provvedere al controllo o meno, fatta eccezione per la manutenzione prevista dalla ditta produttrice. 28)
(9) Il controllo e la manutenzione degli impianti di cui al comma 8 sono eseguiti secondo il rispettivo campo di competenza di cui all’allegato B dallo o dalla spazzacamino, dal o dalla bruciatorista, dall’installatore o dall’installatrice di impianti termosanitari oppure da tecnici e tecniche abilitati ai sensi della normativa vigente. 28)
L'art. 42, comma 3, è stato così sostituito dall'art. 6, comma 1, del D.P.P. 16 dicembre 2014, n. 32.
I commi 8 e 9 dell'art. 42, sono stati aggiunti dall'art. 1, comma 17, del D.P.P. 25 marzo 2013, n. 8.
(1) Lo o la spazzacamino dà un preavviso di almeno cinque giorni per l’effettuazione del controllo e della pulizia. L'utente dell'impianto di combustione deve provvedere affinché l’intervento di spazzatura del camino possa avere luogo nel giorno prestabilito. Se non è possibile effettuare la spazzatura, è necessario informare lo o la spazzacamino con un preavviso di almeno tre giorni rispetto al termine proposto; è compito dell’utente dell’impianto di combustione concordare un nuovo appuntamento per l’effettuazione delle operazioni suindicate. 29)
(1/bis) La messa in funzione e il funzionamento di impianti di combustione presuppongono la pulitura ordinaria e periodica nonché il controllo ai sensi di questo capo. L’utente risponde personalmente per i danni che si verificano in seguito all’arbitraria messa in funzione di impianti di combustione nuovi o dismessi senza preventivo collaudo da parte dello spazzacamino o della spazzacamino competente, nonché per i danni causati dalla conduzione arbitraria dell’impianto o dall’omessa pulitura ordinaria e periodica o dal mancato controllo degli impianti di combustione. 30)
(2) L'utente dell'impianto di combustione deve garantire la sicurezza dell'accesso al camino secondo le disposizioni in materia di sicurezza sul lavoro. L’utente provvede alla chiusura ermetica dell'impianto di combustione durante i lavori di spazzatura, onde evitare la penetrazione di fuliggine nei locali. L’utente deve comunicare per iscritto allo o alla spazzacamino ogni modifica all’impianto di combustione e all’edificio che potrebbe avere ripercussioni sulla funzionalità dell’impianto di combustione. 31)
(4) Ogni utente di impianto di combustione tiene un libretto di controllo, distribuito dal comune. Ogni lavoro di controllo e di pulizia viene annotato nel libretto dallo o dalla spazzacamino oppure dalla persona responsabile della spazzatura in proprio. Su richiesta, il libretto deve essere esibito all'organo di controllo. Dopo ogni intervento di pulitura e controllo ordinario e/o periodico lo spazzacamino o la spazzacamino annota nel libretto di controllo la scadenza della successiva pulitura. 32)
L'art. 43, comma 1, è stato così sostituito dall'art. 1, comma 18, del D.P.P. 25 marzo 2013, n. 8.
L'art. 43, comma 1/bis, è stato inserito dall'art. 1, comma 1, del D.P.P. 8 aprile 2020, n. 12.
L'art. 43, comma 2, è stato così sostituito dall'art. 1, comma 2, del D.P.P. 8 aprile 2020, n. 12.
L'art. 43, comma 4, è stato così sostituito dall'art. 1, comma 3, del D.P.P. 8 aprile 2020, n. 12.
(4) Per il controllo dei fumi emessi si applicano le disposizioni di cui alla deliberazione della Giunta provinciale 10 aprile 2018, n. 320. 33)
L'art. 45, comma 4, è stato prima sostituito dall'art. 7, comma 1, del D.P.P. 16 dicembre 2014, n. 32, e successivamente dall'art. 2, comma 1, del D.P.P. 8 aprile 2020, n. 12.
Art. 46 (Tariffe)
(1) Per la spazzatura dei camini si applica, quale tariffa oraria massima, l’importo previsto per il tecnico del settore impianti nel vigente Elenco prezzi informativi per opere civili edili della Provincia, al netto dell’imposta sul valore aggiunto. 34)
(2) Per ogni quarto d’ora iniziato è calcolato un importo pari a un quarto della tariffa oraria.
(3) Rientra nell’attività di spazzatura dei camini di cui al comma 1 anche il tempo di percorrenza necessario per effettuare il tragitto dalla sede dell’impresa di spazzacamino alla sede dell’utente dell’impianto di combustione. Se, nello stesso luogo e nello stesso giorno, sono svolti interventi presso vari utenti, il tempo di percorrenza è calcolato un’unica volta e il corrispondente importo è suddiviso fra gli utenti.
(4) Per servizi fuori turno, imprevisti e urgentemente necessari, svolti senza preavviso, alla tariffa oraria si applica una maggiorazione del 50 per cento.
(5) Nella tariffa oraria non sono incluse le spese per materiali che lo spazzacamino o la spazzacamino ha dovuto sostenere nell’esercizio della sua attività.
(6) Nel caso in cui sia lo spazzacamino o la spazzacamino a dover garantire la sicurezza dell’accesso al camino secondo le disposizioni in materia di sicurezza sul lavoro, perché l’utente dell’impianto di combustione non ha ottemperato all’obbligo di cui all’articolo 43, comma 2, alla tariffa oraria possono essere aggiunte le spese per la temporanea messa in sicurezza dell’accesso. In tal caso si effettua l’operazione di messa in sicurezza più economica in base al vigente Elenco prezzi informativi per opere civili edili della Provincia.
(7) Per il controllo delle emissioni degli impianti termici sono applicate le seguenti tariffe massime:
impianti a combustibile gassoso o liquido: euro 38,27;
impianti a combustibile solido: euro 47,97. 35)
(8) Chi rifiuti di far eseguire il lavoro di pulitura o di controllo regolarmente annunciato dallo spazzacamino o dalla spazzacamino deve pagare, in occasione del nuovo intervento fissato, una maggiorazione del 30 per cento sulle tariffe di cui al presente articolo.
(10) Le tariffe di cui al comma 7 sono aggiornate ogni tre anni in base all'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati nel Comune di Bolzano, calcolato dall'Istituto Nazionale di Statistica. 37)
L'art. 46, comma 1, è stato così sostituito dall'art. 3, comma 1, del D.P.P. 8 aprile 2020, n. 12.
L'art. 46, comma 7, è stato così sostituito dall'art. 3, comma 2, del D.P.P. 8 aprile 2020, n. 12.
L'art. 46, comma 9, è stato abrogato dall'art. 4, comma 1, del D.P.P. 8 aprile 2020, n. 12.
L'art. 46 è stato così sostituito dall'art. 1, comma 1, del D.P.P. 7 aprile 2017, n. 13.
L'art. 52 è stato abrogato dall'art. 10, comma 2, del D.P.P. 16 dicembre 2014, n. 32.
grado di qualificazione professionale, nell’ordine di importanza decrescente di cui all’articolo 29 comma 1 dell’ordinamento dell’artigianato; 39)
La lettera a), dell'art. 53, comma 2, è stata così sostituita dall'art. 8, comma 1, del D.P.P. 16 dicembre 2014, n. 32.
(2) La scelta di un'altra impresa di spazzacamino abilitata deve essere comunicata dall'utente dell'impianto di combustione sia all'impresa uscente che all'impresa nuova, nonché all'amministrazione comunale. L'amministrazione comunale comunica la scelta al Corpo dei vigili del fuoco territorialmente competente. 40)
L'art. 54, comma 2, è stato così modificato dall'art. 1, comma 21, del D.P.P. 25 marzo 2013, n. 8.
magliaio/magliaia (solo se per l’esercizio dell’attività vengono utilizzati macchinari non più rumorosi delle macchine per cucire ad uso casalingo)
fotografo/fotografa41)
fotografo/fotografa 1)
1) ad eccezione di riprese cinematografiche e riprese audiovisive
L'elenco A, all'attività di „fotografo/fotografa“, è stata così integrato dall'art. 1, comma 22, del D.P.P. 25 marzo 2013, n. 8.
Allegato B (articolo 9, comma 2) 42)
L'allegato B è stato prima sostituito dall'art. 1, comma 23, del D.P.P. 25 marzo 2013, n. 8, e poi dall'art. 9, comma 1, del D.P.P. 16 dicembre 2014, n. 32.
Allegato C (articolo 35, comma 1) 43)
L'allegato C è stato prima sostituito dall'art. 5, comma 1, del D.P.P. 10 agosto 2016, n. 27, e successivamente abrogato dall'art. 2, comma 1, lettera b), del D.P.P. 7 aprile 2017, n. 13.
Allegato D (articolo 37) 44)
L'allegato D è stato abrogato dall'art. 2, comma 1, lettera b), del D.P.P. 7 aprile 2017, n. 13.
Allegato E (articolo 40) 45)
L'allegato E è stato prim sostituito dall'art. 1, comma 24, del D.P.P. 25 marzo 2013, n. 8, e successivamente abrogato dall'art. 2, comma 1, lettera b), del D.P.P. 7 aprile 2017, n. 13.
Allegato F (articolo 46) 46)
L'allegato F è stato prima sostituito dall'art. 1, comma 25, del D.P.P. 25 marzo 2013, n. 8, successivamente dall'art. 6, comma 1, del D.P.P. 10 agosto 2016, n. 27, ed infine abrogato dall'art. 2, comma 1, lettera b), del D.P.P. 7 aprile 2017, n. 13.