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Timestamp: 2019-10-16 14:10:36+00:00
Document Index: 178429334

Matched Legal Cases: ['art. 28', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 29', 'art.29', 'art.29', 'art 29', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 29', 'art.29', 'art. 29', 'art. 49', 'art. 29', 'art. 6', 'art. 29', 'art. 6']

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Ministero dell'Interno, circolare 15 febbraio 2007
Si richiama all'attenzione delle SS.LL. che, sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n.25 del 31 gennaio 2007, è stato pubblicato il decreto legislativo 8 gennaio 2007 n.5, recante attuazione della direttiva 2003/86/CE, relativa al diritto di ricongiungimento familiare, in vigore dal 15 febbraio 2007. La nuova disciplina, nel modificare o integrare le disposizioni del decreto legislativo 25 luglio 1998,n.286 (&quot;Testo Unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero&quot;), pur non ampliando le categorie di familiari per i quali è possibile chiedere il ricongiungimento familiare, incide su alcune condizioni che in precedenza limitavano l'esercizio del diritto. Al riguardo, al fine di realizzare un'univoca applicazione sul tutto il territorio nazionale, si forniscono, per la parte di competenza, le seguenti indicazioni concordate con il Ministero degli Affari Esteri ed il Dipartimento della Pubblica sicurezza. In via preliminare si segnala che:
è stato esteso il diritto a mantenere o a riacquistare l'unità familiare anche agli stranieri in possesso di un permesso per motivi familiari, recependo in tal modo un'interpretazione estensiva già adottata da questo Dipartimento con circolare n. 2768/2.2. del 25.10.2005 (art. 28 del T.U.); sono esclusi dalla possibilità di richiedere il ricongiungimento familiare gli stranieri in attesa del riconoscimento dello status di rifugiato nonché quelli destinatari di misure di protezione temporanea o titolari di permesso di soggiorno per motivi umanitari (art. 29 T.U. comma 10).
Per quanto concerne i requisiti soggettivi, la nuova formulazione dell'art. 29 stabilisce che:
per il coniuge viene eliminato l'inciso `non legalmente separato': tale previsione non amplia la sfera dei soggetti per i quali può essere esercitato il diritto al ricongiungimento familiare, ma si limita ad una modifica di carattere formale, in quanto la condizione non corrisponde ad un istituto della disciplina del diritto matrimoniale dei paesi di provenienza degli stranieri (art. 29 comma 1 lett. a); per i figli minori non è più prevista la condizione di familiari `a carico', potendosi tale requisito considerare implicito. Inoltre viene confermato espressamente che il requisito della minore età va riferita al momento della presentazione dell'istanza al ricongiungimento (art. 29 comma 1 lett. b) e comma 2); per i figli maggiorenni a carico non è più richiesta l'invalidità totale bensì l'impossibilità permanente a &quot;provvedere alle proprie indispensabili esigenze di vita in ragione del loro stato di salute&quot;(art.29,comma 1, lett.c);
per i genitori è stata eliminata la necessità dell'accertamento dell'esistenza di altri figli nel Paese di origine limitandosi a richiedere per la condizione di &quot;a carico&quot;, conformemente alla direttiva recepita, la mancanza di un adeguato sostegno familiare nel paese d'origine o di provenienza. A tale ultimo riguardo si evidenzia che il Ministero degli Affari Esteri sta provvedendo all'individuazione di parametri obiettivi di riferimento a cui potersi riferire nel valutare tali condizioni (art.29 comma 1 lett. d).
il requisito dell'alloggio può essere soddisfatto non solo dalla rispondenza dell'alloggio ai parametri minimi previsti dalla legge regionale per l'edilizia residenziale pubblica, ma anche dalla idoneità igienico­sanitaria accertata dall'Azienda sanitaria locale competente per territorio. In tal modo si eleva a rango di norma primaria una previsione già contenuta nel Regolamento di attuazione (art 29 comma 3 lett. a); il reddito minimo necessario per ottenere il ricongiungimento dei figli minori infraquattordicenni è richiesto in misura non inferiore al doppio dell'importo dell'assegno sociale indipendentemente dal numero dei figli di cui si chiede il ricongiungimento (art. 29 comma 3 lett. b);
Con specifico riguardo alle modalità di presentazione della richiesta di nulla osta al ricongiungimento familiare la nuova disciplina - che deve intendersi applicabile con l'entrata in vigore del decreto in oggetto in quanto la procedura finora disciplinata dal regolamento di attuazione viene modificata da una norma di rango primario - introduce delle sostanziali modifiche che mirano ad una razionalizzazione e conseguente semplificazione delle procedure stabilendo che (art. 29 comma 7):
lo Sportello Unico per l'Immigrazione competente per il luogo di dimora del richiedente procede alla verifica del possesso per lo straniero richiedente il ricongiungimento familiare del titolo di soggiorno che lo abiliti all'esercizio del diritto, nonché alla verifica dell'esistenza dei requisiti oggettivi (alloggio e reddito) rilasciando, acquisito il parere della Questura, il relativo nulla osta o un provvedimento di diniego; l'autorità consolare italiana con sede nel Paese dove il familiare da ricongiungere richiede il visto provvede all'accertamento dell'autenticità della documentazione comprovante i requisiti soggettivi (presupposti di parentela, coniugio, minore età o stato di salute).
Si chiarisce, infine, che la nuova disciplina andrà applicata anche alle istanze già acquisite e per le quali non sia stato ancora avviato l'iter istruttorio. Ulteriori novità introdotte dalla normativa in oggetto riguardano:
il rilascio, al familiare del minore che sia autorizzato dal tribunale dei minorenni ad entrare o permanere sul territorio nazionale per gravi motivi connessi allo sviluppo psicofisico del minore, di un permesso di soggiorno &quot;per assistenza minore&quot; che abilita all'attività lavorativa per la durata dell'autorizzazione a permanere sul territorio nazionale e non è convertibile in un permesso per lavoro (art. 29 comma 6); il diniego del ricongiungimento familiare, nel caso in cui il matrimonio o l'adozione abbiano avuto luogo al solo fine di consentire allo straniero l'ingresso nel territorio dello stato (art.29 comma 9).
il ricongiungimento familiare può essere richiesto per le stesse categorie di familiari e con lo stesso procedimento previsto per i restanti cittadini stranieri, secondo le modalità stabilite dallo stesso art. 29 bis. Qualora il rifugiato sia un minore non accompagnato, è consentito l'ingresso, per il ricongiungimento familiare, degli ascendenti diretti di primo grado; la domanda di ricongiungimento presentata da un rifugiato non può essere rigettata unicamente per l'assenza di documenti probatori del vincolo. In proposito per quanto concerne la prova per accertare l'esistenza del vincolo familiare viene previsto che le Rappresentanze diplomatiche italiane possano far ricorso alla norma di cui all'art. 49 del DPR 5.1.1967, n.200 che consente ai consolati l'emissione di certificati sulla base degli elementi di fatto riscontrati direttamente.
Si rappresenta, infine, che sono state adottate le opportune modifiche alla modulistica in uso per il ricongiungimento familiare, reperibile sul sito di questo Ministero (www.interno.it voce Sportello Immigrazione, modulistica dello sportello unico immigrazione, modello S eT), con particolare riferimento alle istruzioni per la presentazione delle domande. Rimangono in vigore le disposizioni impartite con circolare n. 3 del 30.5.2005 relative all'invio, per posta ordinaria (raccomandata a.r.), della richiesta di nulla osta allo Sportello Unico per l'Immigrazione. Si invitano le SS.LL a dare la massima informazione in merito alle nuove procedure per il ricongiungimento familiare e a diramare la presente circolare in sede locale, anche per il tramite del Consiglio Territoriale per l'Immigrazione, alle Associazioni rappresentative degli stranieri operanti sul territorio. Con l'occasione si rappresenta che è stato istituito presso questa Direzione Centrale un punto di contatto al quale potranno essere rivolti, entro i prossimi 60 giorni, quesiti e richieste di chiarimenti sulla gestione delle procedure e segnalate ulteriori problematiche emergenti dall'introduzione della nuova normativa.
Richiesta nominativa di nulla osta per ricongiungimento familiare ai sensi dell'art. 29 del D.LG.VO n.286/98 come modificato dalla legge n.189/02 e art. 6 D.P.R. 394/99 e successive modifiche ed integrazioni
Allo Sportello Unico per l'Immigrazione di ___________________ sigla provincia (1)
Codice domanda (riservato all'Ufficio)
Allegato Mod. S
Il/La sottoscritto/a (cognome) nome nato/a il cod. Stato cittadinanza Titolare di passaporto N° rilasciato da data rilascio / / codice fiscale titolare di: carta soggiorno rilasciato da per motivo data scadenza permesso soggiorno n° il con scadenza il CHIEDE il rilascio del NULLA OSTA al ricongiungimento familiare a favore dei seguenti congiunti non presenti sul territorio nazionale: 1) Cognome Nome Data / / luogo di nascita Sesso (3) parentela (5) stato civile codice fiscale (qualora in possesso) Luogo di residenza all'estero 2) Cognome Nome Data / / luogo di nascita Sesso (3) parentela (5) stato civile codice fiscale (qualora in possesso) Luogo di residenza all'estero 3) Cognome Nome Data / / luogo di nascita Sesso (3) parentela (5) stato civile codice fiscale (qualora in possesso) Luogo di residenza all'estero 4) Cognome Nome Data / / Sesso (3) parentela / / / / (4) Stato di nascita luogo di nascita stato civile (2) sesso (3)
cod. Stato nascita
(5) stato civile
(2) cod. Stato nascita
codice fiscale (qualora in possesso) Luogo di residenza all'estero 5) Cognome Nome Data / / luogo di nascita Sesso (3) parentela (5) stato civile codice fiscale (qualora in possesso) Luogo di residenza all'estero
Il visto sarà richiesto presso il Consolato Italiano di
DICHIARA DI AVERE RICHIESTO/OTTENUTO ALTRI N.O. IN DATA NON AVERE RICHIESTO/OTTENUTO ALTRI N.O. .
consapevole delle sanzioni penali specificamente previste sia nei confronti di chiunque presenti una falsa dichiarazione al fine di eludere le disposizioni in materia di immigrazione, sia in caso di dichiarazioni mendaci o non veritiere, in tutto o in parte, nonché di formazione o uso di atti falsi,
DICHIARA - di lavorare attualmente presso (indicare denominazione della ditta o cognome e nome del privato) con sede in
Indirizzo in qualità di dal /
N. / al
CAP con regolare contratto
di euro ,
- di avere un reddito lordo mensile di euro , - di avere un reddito lordo annuo risultante dal Mod.CUD/UNICO anno , - di aver percepito dalla data di assunzione ad oggi euro - di avere un reddito lordo presunto annuo di euro
(compilare solo se la data di assunzione sia inferiore ad un anno)
- di avere un reddito lordo annuo da lavoro autonomo risultante dal Mod. CUD/UNICO anno di euro ,
- di integrare il proprio reddito con quello pari a: euro cognome data / parentela
prodotto dal seguente familiare convivente: nome luogo di nascita
cittadinanza (specificare):
titolare di: carta soggiorno data di rilascio per motivi di euro cognome data / parentela / /
permesso soggiorno data di scadenza
N° / /
cittadinanza (specificare): titolare di: carta soggiorno data di rilascio per motivi di / / permesso soggiorno data di scadenza N° / /
Di essere residente in via/piazza tel.
N. tel. cell. e-mail di comodato altro
Di essere (specificare proprietario di immobile titolare di contratto di affitto ). persone.
Di coabitare, all'indirizzo sopra dichiarato, con n.
Di aver ottenuto il certificato di conformità dell'alloggio ai parametri previsti dalla legge regionale per gli alloggi di edilizia residenziale pubblica in data / / dal Comune di o il certificato di idoneità igienico-sanitaria in data / / dalla ASL di .
(In alternativa) Estremi del versamento dell'imposta di bollo (7) (8) Apporre marca da bollo Codice Concessione: Azienda Cab/Sportello data
NOTE (1) La richiesta deve essere presentata allo Sportello Unico della provincia di residenza del richiedente (2) Inserire nell'apposita casella i seguenti codici: L per libero - C per coniugato/a - V per vedovo/a - D per divorziato/a - S per separato/a (3) Inserire nell'apposita casella i seguenti codici: - M per maschio - F per femmina (4) Riportare il codice che figura nell'allegata tabella (5) Inserire nell'apposita casella i seguenti codici: - C per coniuge - F per figlio - G per genitore (6) Si intende per Consolato o Ambasciata la Rappresentanza Consolare o Diplomatica competente in relazione alla residenza del/i familiare/i con il/i quale/i il richiedente intende ricongiungersi. (7) Apporre marca da bollo da  14,62 ovvero riportare estremi del versamento presso gli sportelli bancari, postali o dei concessionari della riscossione mediante il modello F23, inserendo il codice tributo: 455T e descrizione: ricongiungimento familiare per l'assolvimento dell'imposta di bollo. (8) Al momento della convocazione del datore di lavoro presso lo Sportello Unico per il rilascio del nulla osta, dovrà essere presentata una marca da bollo da  14,62 ovvero ricevuta del versamento presso gli sportelli bancari, postali o dei concessionari della riscossione mediante il modello F23, inserendo il codice tributo: 455T e descrizione: ricongiungimento familiare per l'assolvimento dell'imposta di bollo.
ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DEL MODULO S
N.B. NELLA COMPILAZIONE DEI RIQUADRI CONTENENTI I DATI ANAGRAFICI, SI PREGA DI TRASCRIVERE FEDELMENTE, IN CARATTERI LATINI, I DATI RIPORTATI SUL PASSAPORTO O ALTRO DOCUMENTO DI IDENTITA'. LA EVENTUALE MANCATA CORRISPONDENZA TRA I DATI ANAGRAFICI RIPORTATI NEL NULLA-OSTA CON QUELLI RIPORTATI SUL PASSAPORTO DEL CITTADINO STRANIERO, NON CONSENTIRA' LA CONCESSIONE DEL SUCCESSIVO VISTO D'INGRESSO. Lo straniero regolarmente soggiornante in Italia, titolare di carta di soggiorno o di un permesso di soggiorno (per lavoro subordinato, per lavoro autonomo, per asilo, per studio, per motivi religiosi e per motivi di famiglia), di durata non inferiore ad un anno, in corso di validità o per il quale sia stata presentata istanza di rinnovo nei termini previsti dalla norma, può richiedere il ricongiungimento con i sotto indicati familiari residenti all'estero: Coniuge; figli minori (sono compresi i minori adottati o affidati o sottoposti a tutela), anche del coniuge o nati fuori del matrimonio, non coniugati a condizione che l'altro genitore, qualora esistente, abbia dato il suo consenso; figli maggiorenni a carico, qualora permanentemente non possano provvedere alle proprie indispensabili esigenze di vita in ragione del loro stato di salute; genitori a carico che non dispongano di un adeguato sostegno familiare nel Paese di origine o di provenienza. Il modulo per il ricongiungimento familiare (Allegato S), compilato in ogni parte, dovrà essere inviato, in duplice copia, allo Sportello Unico competente. All'atto della convocazione presso lo Sportello Unico dovrà essere prodotta la seguente documentazione: marca da bollo di Euro 14,62 da incollare sul Modulo di nulla osta al ricongiungimento familiare ovvero ricevuta del versamento di euro 14,62 presso gli sportelli bancari, postali o dei concessionari della riscossione mediante il modello F23, inserendo il codice tributo: 455T e descrizione: ricongiungimento familiare. due fotocopie della carta di soggiorno o del permesso di soggiorno.
PER L'ALLOGGIO: certificato attestante che l'alloggio rientra nei parametri minimi previsti dalla legge regionale per gli alloggi di edilizia residenziale, con espressa l'idoneità alloggiativa o certificato di idoneità igienico-sanitaria (originale più fotocopia) (questo certificato deve essere richiesto dallo straniero presso l'Ufficio Tecnico del Municipio competente per residenza o presso la Asl di appartenenza); se il richiedente è ospite, deve allegare dichiarazione redatta dal titolare dell'appartamento su mod. &quot;T2&quot;, attestante il consenso ad ospitare anche i ricongiunti in caso di ricongiungimento a favore di un solo minore di anni 14, il certificato comunale può essere sostituito: 5
da una dichiarazione di ospitalità del titolare dell'appartamento su mod. &quot;S1&quot; (originale e fotocopia), da copia del contratto di locazione/comodato/proprietà di durata non inferiore a sei mesi a decorrere dalla data di presentazione della domanda (duplice copia).
Per il reddito: Lavoratori dipendenti: ultima dichiarazione dei redditi, Comunicazione all'Ispettorato del Lavoro o INPS, ultima busta paga o fotocopia autenticata del libro paga, autocertificazione del datore di lavoro, redatta su modello &quot;S2&quot;, da cui risulti l'attuale rapporto di lavoro (duplice copia di ciascun documento).
- Se il rapporto di lavoro è iniziato da meno di un anno, per cui il lavoratore non è in possesso della dichiarazione dei redditi, l'autocertificazione del datore di lavoro dovrà contenere anche l'indicazione del reddito presunto del lavoratore.
Lavoratori domestici: ultima dichiarazione dei redditi (ove posseduta), (o, in assenza, comunicazione di assunzione al Centro per l'Impiego/INPS), bollettino di versamento dei contributi INPS relativi al trimestre precedente alla data di presentazione della domanda, autocertificazione del datore di lavoro, redatta su modello &quot;S2&quot;, da cui risulta l'attuale rapporto di lavoro. Lavoratori autonomi: Ditta individuale ­ Certificato di Iscrizione alla Camera di Commercio, Fotocopia attribuzione P. IVA, fotocopia licenza comunale ove prevista, mod. Unico più ricevuta di presentazione (se l'attività è stata avviata da più di un anno) o una relazione contabile redatta dal commercialista relativa all'intero periodo lavorativo (se l'attività è stata avviata da meno di un anno). Società ­Visura camerale della società di data recente, fotocopia attribuzione Partita IVA della società, mod. Unico più ricevuta di presentazione (se l'attività è stata avviata da più di un anno) o una relazione contabile redatta dal commercialista relativa all'intero periodo lavorativo (se l'attività è stata avviata da meno di un anno). Collaborazione a progetto ­ fotocopia contratto di lavoro a progetto nel quale siano indicati la durata della prestazione di lavoro ed il corrispettivo, dichiarazione del committente da cui risulti l'attualità del contratto di lavoro a progetto, dichiarazione di gestione separata all'INPS, fotocopia modello &quot;Unico&quot; Socio lavoratore ­ Visura camerale della cooperativa, fotocopia attribuzione partita IVA della cooperativa, dichiarazione del presidente della cooperativa da cui risulta l'attualità del rapporto di lavoro, fotocopia del libro soci, mod. unico. Liberi professionisti ­ iscrizione all'albo, mod. unico con ricevuta di presentazione.
In caso di reddito congiunto con il familiare convivente, il richiedente dovrà presentare anche la sopra specificata documentazione relativa al reddito del familiare stesso. NOTA BENE: ai fini della determinazione del reddito si deve tener conto anche di eventuali familiari a carico precedentemente ricongiunti e di figli nati in Italia già inseriti sul permesso di soggiorno. Per il ricongiungimento di due o più figli di età inferiore agli anni quattordici è richiesto, in ogni caso, un reddito minimo non inferiore al doppio dell'importo annuo dell'assegno sociale. Per il 2007, per il ricongiungimento di un solo familiare, il reddito annuo lordo già percepito o presunto, derivante da fonti lecite, non deve essere inferiore ad Euro 5.061,68 ­ per due o tre familiari Euro 10.123,36 ­ per quattro o più familiari Euro 15.185,04 (i parametri di reddito sono suscettibili di aggiornamento).
PER LA SITUAZIONE FAMILIARE: una volta ottenuto il nulla osta al ricongiungimento da parte dello Sportello unico competente la certificazione attestante il rapporto di parentela, matrimonio, minore età e ogni atto di stato civile necessario, debitamente tradotta e legalizzata dovrà essere presentata, da parte dei familiari per i quali è richiesto il nulla osta, all'autorità diplomaticoconsolare italiana competente per il Paese di provenienza al momento della richiesta del visto di ingresso nel territorio dello Stato italiano. Nel caso in cui la certificazione richiesta non sia reperibile per mancanza della competente autorità straniera o non presenti la necessaria affidabilità, la rappresentanza diplomatica presso il Paese di provenienza (o comunque competente) dei familiari rilascia la predetta documentazione sulla base delle verifiche ritenute necessarie, effettuate a spese degli interessati. Nel caso di figli maggiorenni a carico, lo stato di salute è documentabile attraverso certificazione rilasciata, a spese del richiedente, dal medico nominato dalla rappresentanza diplomatico-consolare italiana competente per il Paese di provenienza dei familiari per i quali è stato richiesto il ricongiungimento. Eventuali false dichiarazioni o la presentazione di documentazione falsa o contraffatta comporterà la denuncia del richiedente all'autorità giudiziaria italiana e del suo Paese di origine. INFORMAZIONI SUL SEGUITO DELLA PROCEDURA Ricevuta la domanda e verificata la completezza dei dati richiesti, il richiedente verrà convocato presso lo Sportello Unico per la consegna della prescritta documentazione, che dovrà essere prodotta in duplice copia. Al medesimo richiedente verrà rilasciata una copia della domanda e degli atti su cui sarà apposto il timbro datario dell'ufficio e la sigla dell'addetto alla ricezione. Lo Sportello Unico per l'Immigrazione rilascia, entro 90 giorni dalla ricezione, il nulla osta ovvero il provvedimento di diniego. Al richiedente viene, altresì, fornito il numero telefonico dello Sportello Unico, al quale rivolgersi per fissare la successiva convocazione del familiare presso lo Sportello medesimo. Ottenuto il nulla osta, il familiare per il quale è stata presentata domanda di ricongiungimento dovrà richiedere il visto d'ingresso alla competente autorità diplomatico-consolare italiana presso lo Stato di residenza. Il nulla osta potrà essere utilizzato entro 6 mesi dalla data di rilascio da parte dello Sportello Unico per l'Immigrazione e il richiedente o il familiare che farà ingresso in Italia provvederà a richiedere, utilizzando il numero telefonico precedentemente fornito, l'appuntamento, presso lo Sportello Unico, per la richiesta del permesso di soggiorno.
Richiesta nominativa di nulla osta per familiare al seguito ai sensi dell'art. 29 del D.LG.VO n.286/98 come modificato dalla legge n.189/02 e art. 6 D.P.R. 394/99 e successive modifiche ed integrazioni
Codice domanda (riservato all'Ufficio) (scrivere a macchina o in stampatello)
Allegato Mod. T
Il/La sottoscritto/a (cognome) nome nato/a il cod. Stato cittadinanza Titolare di passaporto N° rilasciato da data rilascio / / codice fiscale titolare di: carta soggiorno rilasciato da per motivo data scadenza permesso soggiorno n° con scadenza il / / / / / / (4) Stato di nascita luogo di nascita stato civile (2) sesso (3)
in possesso di specifica Delega sottoscritta in data diplomatico-consolare italiana di
PER NOME E CONTO di Cognome Nato/a il / / cittadinanza Passaporto nr.
, / / / / presso la rappresentanza
Nome a rilasciato da stato civile (2) sesso cod. Stato nascita (3)
CHIEDE il rilascio del NULLA OSTA per familiari al seguito dei seguenti cittadini non presenti sul territorio nazionale:
1) Cognome Nome Data / / luogo di nascita cod. Stato nascita (4) Sesso (3) parentela Luogo di residenza all'estero 2) Cognome Nome Data / / luogo di nascita cod. Stato nascita (4) Sesso (3) parentela Luogo di residenza all'estero
3) Cognome Nome Data / / luogo di nascita (4) Sesso (3) parentela cod. Stato nascita Luogo di residenza all'estero 4) Cognome Nome Data / / luogo di nascita (4) Sesso (3) parentela cod. Stato nascita Luogo di residenza all'estero 5) Cognome Nome Data / / luogo di nascita (4) Sesso (3) parentela cod. Stato nascita Luogo di residenza all'estero
DICHIARA CHE, IL RICHIEDENTE · Ha ottenuto il Nulla Osta al lavoro (specificare se trattasi di lavoro subordinato o autonomo) in data / /
- che lavorerà presso (indicare denominazione della ditta o cognome e nome del privato) con sede in Indirizzo in qualità di / / N. al / / CAP con regolare contratto dal
, ; - che il suo reddito lordo mensile sarà di euro - che il suo reddito lordo annuo presunto da lavoro autonomo sarà di euro , ; , prodotto dal seguente familiare - di integrare il proprio reddito con quello pari a euro convivente: nome cognome data / / luogo di nascita parentela
cittadinanza (specificare): titolare di: carta sogg. data di scadenza / permesso sogg. / N° per motivi di data di rilascio / /
· Ha ottenuto il Visto per missione in data l'Ente/Organizzazione con le seguenti mansioni / / dal
per la missione che sarà svolta presso
nome prodotto dal seguente familiare
- che il suo reddito annuo lordo è di euro - di integrare il proprio reddito con quello pari a euro convivente: cognome data / / luogo di nascita parentela cittadinanza (specificare): titolare di: carta sogg. data di scadenza / permesso sogg. / N°
· Ha ottenuto il Visto per studio in data
per seguire il corso di presso l'Università/Ente dal / / al / / - che il suo reddito annuo lordo è di euro - di integrare il proprio reddito con quello pari a euro convivente: cognome data / / luogo di nascita parentela cittadinanza (specificare): titolare di: carta sogg. data di scadenza / permesso sogg. N° / per motivi di
· Ha ottenuto il Visto per motivi religiosi in data
Per esercitare attività ecclesiastica, religiosa o pastorale presso - che il suo reddito annuo lordo è di euro ,
1. che il richiedente eleggerà la propria residenza in Comune via/piazza 2. che il richiedente è proprietario di immobile altro (specificare) titolare di contratto di affitto Cap n. di comodato
3. - Di aver ottenuto il certificato di conformità dell'alloggio ai parametri previsti dalla legge regionale per gli alloggi di edilizia residenziale pubblica in data / / dal Comune di o il certificato di idoneità igienico-sanitaria in data / / dalla ASL di .
4. che il richiedente coabiterà, all'indirizzo sopra dichiarato, con n.
NOTE (1) La richiesta deve essere presentata allo Sportello Unico della provincia di residenza del richiedente (2) Inserire nell'apposita casella i seguenti codici: L per libero - C per coniugato/a - V per vedovo/a - D per divorziato/a - S per separato/a (3) Inserire nell'apposita casella i seguenti codici: - M per maschio - F per femmina (4) Riportare il codice che figura nell'allegata tabella (5) Inserire nell'apposita casella i seguenti codici: - C per coniuge - F per figlio - G per genitore (6) Si intende per Consolato o Ambasciata la Rappresentanza Consolare o Diplomatica competente in relazione alla residenza del/i familiare/i al seguito del richiedente (7) Apporre marca da bollo da  14,62 ovvero riportare estremi del versamento presso gli sportelli bancari, postali o dei concessionari della riscossione mediante il modello F23, inserendo il codice tributo: 455T e descrizione: familiare al seguito per l'assolvimento dell'imposta di bollo. (8) Al momento della convocazione del datore di lavoro presso lo Sportello Unico per il rilascio del nulla osta, dovrà essere presentata una marca da bollo da  14,62 ovvero ricevuta del versamento presso gli sportelli bancari, postali o dei concessionari della riscossione mediante il modello F23, inserendo il codice tributo: 455T e descrizione: familiare al seguito per l'assolvimento dell'imposta di bollo.
ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DEL MODULO T
N.B. NELLA COMPILAZIONE DEI RIQUADRI CONTENENTI I DATI ANAGRAFICI, SI PREGA DI TRASCRIVERE FEDELMENTE, IN CARATTERI LATINI, I DATI RIPORTATI SUL PASSAPORTO O ALTRO DOCUMENTO DI IDENTITA' Lo straniero titolare di un VISTO di tipo &quot;D&quot; di durata non inferiore ad un anno, rilasciato per motivi di lavoro, missione, studio o religiosi, che intende portare la famiglia al seguito, può richiedere il NULLA OSTA per familiare al seguito per: Coniuge; figli minori (sono compresi i minori adottati o affidati o sottoposti a tutela), anche del coniuge o nati fuori del matrimonio, non coniugati a condizione che l'altro genitore, qualora esistente, abbia dato il suo consenso; figli maggiorenni a carico, qualora permanentemente non possano provvedere alle proprie indispensabili esigenze di vita in ragione del loro stato di salute; genitori a carico che non dispongano di un adeguato sostegno familiare nel Paese di origine o di provenienza. Il modulo della domanda di nulla osta per familiare al seguito (Allegato T), compilato in ogni parte, dovrà essere inviato, in duplice copia, allo Sportello Unico competente. All'atto della convocazione presso lo Sportello Unico dovrà essere prodotta la seguente documentazione: marca da bollo di euro 14,62 da incollare sul modulo di nulla osta ovvero ricevuta del versamento di euro 14,62 presso gli sportelli bancari, postali o dei concessionari della riscossione mediante il modello F23, inserendo il codice tributo: 455T e descrizione: familiare al seguito; delega a favore di cittadino italiano o straniero regolarmente soggiornante in Italia, a presentare l'istanza di Nulla Osta per familiari al seguito, redatta dallo straniero che ha già ottenuto un visto tipo &quot;D&quot;, tradotta e legalizzata dalla rappresentanza diplomatica consolare italiana all'Estero; fotocopia di un documento personale del delegato; fotocopia dei documenti degli stranieri che devono beneficiare del nulla osta; fotocopia del Nulla Osta Preventivo al lavoro (se trattasi di lavoro subordinato o autonomo); dichiarazione del datore di lavoro /della Società, riguardante il reddito, se trattasi di ingresso per lavoro subordinato; se il reddito è percepito all'estero la dichiarazione deve essere tradotta e legalizzata dalla rappresentanza diplomatica consolare italiana competente; in caso di reddito congiunto con il familiare convivente, il richiedente dovrà presentare anche la documentazione relativa al reddito del familiare stesso. Per il 2007, per il ricongiungimento di un solo familiare, il reddito annuo lordo già percepito o presunto, derivante da fonti lecite, non deve essere inferiore ad Euro 5.061,68 ­ per due o tre 5
familiari Euro 10.123,36 ­ per quattro o più familiari Euro 15.185,04 (i parametri di reddito sono suscettibili di aggiornamento). NOTA BENE Per il ricongiungimento di due o più figli di età inferiore agli anni quattordici è richiesto, in ogni caso, un reddito minimo non inferiore al doppio dell'importo annuo dell'assegno sociale.
dichiarazione dell'Ente o dell' Organizzazione attestante la natura e/o la durata della missione (se trattasi di visto per missione); dichiarazione dell'Università o dell'Ente attestante la natura e la durata dello studio (se trattasi di visto per studio); dichiarazione dell'Ordine Religioso attestante la natura e/o la durata del soggiorno (se trattasi di visto per motivi religiosi);
PER L'ALLOGGIO: certificato attestante che l'alloggio rientra nei parametri minimi previsti dalla legge regionale per gli alloggi di edilizia residenziale, con espressa l'idoneità alloggiativa o certificato di idoneità igienico-sanitaria (originale più fotocopia) (questo certificato deve essere richiesto dallo straniero presso l'Ufficio Tecnico del Municipio competente per residenza o presso la ASL di appartenenza); se il richiedente è ospite, deve allegare dichiarazione redatta dal titolare dell'appartamento su mod. &quot;T 2&quot;, attestante il consenso ad ospitare anche i ricongiunti in caso di richiesta di nulla osta al seguito a favore di un solo minore di anni 14, il certificato comunale può essere sostituito: - da una dichiarazione di ospitalità del titolare dell'appartamento su mod. &quot;T 1&quot; (originale e fotocopia), - da copia del contratto di locazione/comodato/proprietà di durata non inferiore a sei mesi a decorrere dalla data di presentazione della domanda (duplice copia). PER LA SITUAZIONE FAMILIARE: una volta ottenuto il nulla osta al ricongiungimento da parte dello Sportello unico competente la certificazione attestante il rapporto di parentela, matrimonio, minore età e ogni atto di stato civile necessario, debitamente tradotta e legalizzata dovrà essere presentata, da parte dei familiari per i quali è richiesto il nulla osta, all'autorità diplomaticoconsolare italiana competente per il Paese di provenienza al momento della richiesta del visto di ingresso nel territorio dello Stato italiano. Nel caso in cui la certificazione richiesta non sia reperibile per mancanza della competente autorità straniera o non presenti la necessaria affidabilità, la rappresentanza diplomatica presso il Paese di provenienza (o comunque competente) dei familiari rilascia la predetta documentazione sulla base delle verifiche ritenute necessarie, effettuate a spese degli interessati. Nel caso di figli maggiorenni a carico, lo stato di salute è documentabile attraverso certificazione rilasciata, a spese del richiedente, dal medico nominato dalla rappresentanza diplomatico-consolare italiana competente per il Paese di provenienza dei familiari per i quali è stato richiesto il ricongiungimento.
Lo Sportello Unico si riserva di richiedere ulteriore documentazione al fine di verificare i requisiti stabiliti dalla legge. Eventuali false dichiarazioni o la presentazione di documentazione falsa o contraffatta comporterà la denuncia del richiedente all'autorità giudiziaria italiana e del suo Paese di origine. INFORMAZIONI SUL SEGUITO DELLA PROCEDURA Esaminata la domanda il delegato del richiedente verrà convocato presso lo Sportello Unico per la consegna della documentazione richiesta, che dovrà essere prodotta in duplice copia. Allo stesso verrà rilasciata ricevuta della domanda e della documentazione presentata mediante apposizione, sulla copia della domanda e degli atti, del timbro datario dell'ufficio e della sigla dell'addetto alla ricezione. Lo Sportello Unico per l'Immigrazione rilascia, entro 90 giorni dalla ricezione, il nulla osta ovvero il provvedimento di diniego al delegato. Al delegato viene, altresì, fornito il numero telefonico dello Sportello Unico, al quale rivolgersi per fissare la successiva convocazione del familiare presso lo Sportello medesimo. Ottenuto il nulla osta, il familiare per il quale è stata presentata domanda di nulla osta per familiare al seguito dovrà richiedere il Visto d'ingresso alla competente autorità diplomatico-consolare italiana presso lo Stato di residenza; il delegato o il familiare che farà ingresso in Italia provvederà a richiedere, utilizzando il numero telefonico precedentemente fornito, l'appuntamento, presso lo Sportello Unico, per la richiesta del permesso di soggiorno.