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Timestamp: 2019-09-18 12:20:12+00:00
Document Index: 7539837

Matched Legal Cases: ['art. 33', 'art. 2', 'art. 59', 'art. 2', 'art. 11', 'art. 9', 'art. 56', 'art. 39', 'art. 49', 'art. 2', 'art. 39']

PG (Nr. / Anno) 78437 / 2015
O.d.g. (Nr. / Anno) 202 / 2015
Data seduta 20/04/2015
Data esecutività 02/05/2015
Unità di riferimento Piani e Progetti Urbanistici - Dipartimento Riqualificazione Urbana - Servizi per l'Edilizia
Oggetto APPROVAZIONE DELLE SCHEDE TECNICHE DI DETTAGLIO AI SENSI DELL'ART. 2 COMMA 4 DEL REGOLAMENTO URBANISTICO EDILIZIO ( RUE) DI CUI COSTITUISCONO COMPLEMENTO REGOLAMENTARE. ABROGAZIONE DELLE SCHEDE TECNICHE APPROVATE CON DELIBERAZIONE CONSILIARE P.G.N. 83085/2009.
che, con deliberazione consiliare P.G.n. 78340/2015 è stata approvata variante di adeguamento normativo al Regolamento Urbanistico Edilizio (RUE), approvato con P.G.n. 83079/2009 ai sensi dell'art. 33 della L. R. 20/2000;
che, con deliberazione consiliare P.G.n. 83085/2009, sono state approvate le Schede Tecniche di Dettaglio per la disciplina degli interventi edilizi sugli edifici;
che tali Schede, ai sensi dell'art. 2 co. 4 del RUE, ne costituiscono complemento regolamentare con particolare riferimento alla disciplina dei materiali urbani ed agli aspetti pertinenti al "buon costruire" che definiscono e specificano gli obiettivi prestazionali della parte II del RUE;
che, in particolare, le Schede tecniche nella formulazione del 2009 definivano: gli indicatori da assumere per misurare le prestazioni, gli standard da garantire affinchè i requisiti potessero dirsi effettivamente assolti, le regole del costruire la cui adozione costituiva condizione essenziale per il conseguimento degli obiettivi prestazionali perseguiti, nonchè i livelli prestazionali migliorativi (collegati al meccanismo premiale del RUE al fine di promuovere la qualità degli interventi) ed i relativi modi di verifica;
che, la L.R. 15/2013, all'art. 59, ha abrogato le seguenti disposizioni regionali:
a)	deliberazione della Giunta Regionale 28 febbraio 1995, n. 593 (Approvazione dello schema di Regolamento edilizio tipo (Art. 2 legge regionale 26 aprile 1990, n. 33 e successive modificazioni ed integrazioni);
b)	deliberazione della Giunta Regionale 22 febbraio 2000, n. 268 (Schema di Regolamento edilizio tipo -aggiornamento dei requisiti cogenti (Allegato A) e della parte quinta, ai sensi comma 2, art. 2, L.R. n. 33/90);
c)	deliberazione della Giunta regionale 16 gennaio 2001, n. 21 (Requisiti volontari per le opere edilizie. Modifica e integrazione dei requisiti raccomandati di cui all'allegato b) al vigente Regolamento edilizio tipo (delibera G.R. n. 593/95);
che la Regione Emilia-Romagna ha, pertanto, voluto ridefinire la disciplina dei requisiti tecnici delle opere edilizie con l'esplicita abrogazione dei requisiti tecnici cogenti e facoltativi delle opere edilizie approvati dalla Regione negli anni '90, ormai ampiamente superati dalla normativa tecnica sopravvenuta;
CONSIDERATO che, i progetti edilizi dovranno comunque essere elaborati nel rispetto dei requisiti tecnici stabiliti dalle norme vigenti e, sulla base di essi, il tecnico dovrà rendere la asseverazione di conformità del progetto in sede di presentazione del titolo edilizio, ai sensi dell'art. 11, comma 1 ed art. 9, comma 3, lett. c), della L.R. 15/2013;
DATO, ALTRESI', ATTO
che, con deliberazione di Giunta Regionale 994 del 7 luglio 2014, è stato approvato l' "Atto di coordinamento tecnico regionale per la semplificazione degli strumenti di pianificazione territoriale ed urbanistica, attraverso l'applicazione del principio di non duplicazione della normativa sovraordinata (artt. 16 e 18bis comma 4 L.R. 20/2000)", con il quale è stata effettuata la prima ricognizione delle disposizioni incidenti sugli usi e le trasformazioni del territorio e sull'attività edilizia, che trovano uniforme e diretta applicazione nel territorio della Regione Emilia-Romagna;
l'Atto di Coordinamento richiamato ha, altresì, previsto che la struttura regionale competente al monitoraggio della disciplina sul governo del territorio, nonchè al supporto tecnico giuridico agli enti locali in materia, provveda ad annotare nel corpus normativo pubblicato sul sito web regionale e a comunicare agli Sportelli Comunali sia l'entrata in vigore di modifiche o integrazioni significative alla normativa di riferimento, sia eventuali errori materiali accertati nel corso del monitoraggio della sua applicazione;
CONSIDERATO CHE, nel rinnovato quadro normativo regionale, le Schede Tecniche di Dettaglio non costituiscono un ulteriore livello normativo di specificazione e dettaglio della normativa sovraordinata e si rende, pertanto, opportuno abrogare quelle approvate con Deliberazione del Consiglio Comunale OdG 138/2009 del 20/04/2009, P.G.n. 83085/2009;
DATO ATTO del lavoro svolto dai Settori servizi per l'Edilizia e Piani e Progetti Urbanistici, col contributo del Settore Ambiente ed Energia, al fine di predisporre le nuove Schede Tecniche in cui non vi sia duplicazione della normativa sovraordinata, pur mantenendo la loro funzione di supporto sia in fase di progettazione sia in fase di verifica del progetto e dell'intervento;
con la variante al Rue si è confermato l'approccio prestazionale che lo caratterizzava e, nella Parte II "Disciplina dei materiali urbani", è stato sostituito il termine"requisito" con il termine "obiettivo", con l'intento di chiarire meglio il carattere di orientamento alla qualità proprio della norma;
conseguentemente, le Schede Obiettivo, di cui all'art. 56 del RUE, sono mantenute quale orientamento per una corretta progettazione degli interventi e richiamano, di volta in volta, o la normativa sovraordinata, o le presenti Schede di Dettaglio che ne definiscono i contenuti, in particolare per gli interventi sull'esistente e per i metodi di verifica dei progetti e delle opere eseguite;
sono, altresì, presenti le Schede necessarie a specificare la disciplina comunale, con particolare riferimento ai livelli prestazionali migliorativi e di eccellenza finalizzati a garantire una migliore sostenibilità degli interventi edilizi quali politica prioritaria dell'Amministrazione Comunale;
viene introdotta, per chiarezza applicativa ed in coerenza con la definizione di "pertinenza" di cui alla Delibera della Assemblea Legislativa n. 279/2010, una specifica disciplina relativa ai manufatti di modeste dimensioni di natura pertinenziale, inserendone caratteristiche, indicazioni tipologiche e dimensionali nella Scheda dE.8.2 "Organizzazione distributiva degli spazi e delle attrezzature", in quanto costituiscono integrazione delle dotazioni di spazi per attività secondarie a servizio di quelle principali;
CONSIDERATO CHE le Schede tecniche di dettaglio così come formulate, che sono frutto anche di un confronto con Arpa, Ausl e con gli Ordini e Collegi professionali, costituiscono il riferimento per il progettista per la disciplina comunale integrativa di quella nazionale e regionale e trovano applicazione fino a diversa specifica previsione normativa sovraordinata;
delle "Schede tecniche di dettaglio" - quale complemento regolamentare del RUE - è stata realizzata copia in formato digitale , che viene con il presente provvedimento approvata, quale passaggio indispensabile per la sua diffusione, anche attraverso il sito web del Comune di Bologna e dei servizi internet del Sistema Informativo Territoriale (SIT), espressamente dedicati alla consultazione ed alla distribuzione in formato digitale dei documenti costituenti il Rue e del suo complemento costituito dalle "Schede tecniche di dettaglio" oggetto del presente provvedimento;
si rende necessario attribuire efficacia amministrativa, anche alla copia in formato digitale dei complementi del Rue, per un loro completo utilizzo e disponibilità e che a tale fine i detti elaborati sono contenuti su supporto magnetico, riproducibile e non modificabile, parimenti posto in atti al presente provvedimento;
ai sensi dell' art. 39 del D.Lgs 33/2013 lo schema della presente proposta di deliberazione è pubblicato sul sito www.comune.bologna.it nella sezione Amministrazione Trasparente - Pianificazione e Governo del Territorio, preliminarmente alla sua approvazione;
la L.R. n.20/2000,
la L.R. n.15/2013,
la deliberazione di Giunta Regionale n. 994 del 7 luglio 2014;
PRESO ATTO, ai sensi dell'art. 49, comma 1 del D.Lgs 18 agosto 2000, n. 267, così come modificato dal D.L n. 174/2012, del parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica espresso dai Responsabili dei Settori Piani e Progetti Urbanistici e Servizi per l'Edilizia e del Capo Dipartimento Riqualificazione Urbana, e della dichiarazione del Responsabile del Settore Finanza e Bilancio che il parere in ordine alla regolarità contabile non è dovuto;
Su proposta del Settore Piani e Progetti Urbanistici, del Settore Servizi per l'Edilizia e del Dipartimento Riqualificazione Urbana;
DI APPROVARE, ai sensi dell'art. 2, co.4, del Regolamento Urbanistico Edilizio (Rue), le Schede tecniche di dettaglio per la disciplina degli interventi sugli edifici, che ne costituiscono complemento regolamentare, allegato quale parte integrante del presente provvedimento che entreranno in vigore contestualmente alla variante normativa al Rue P.G.n. 78340/2015;
DI ATTRIBUIRE efficacia amministrativa alla copia in formato digitale delle Schede Tecniche di Dettaglio, per un loro completo utilizzo e disponibilità sui siti dell'Amministrazione, allegate parte integrante al presente provvedimento;
DI DARE ATTO che, ai sensi dell' art. 39 del D.Lgs 33/2013 lo schema della presente proposta di deliberazione è pubblicato sul sito www.comune.bologna.it nella sezione Amministrazione Trasparente - Pianificazione e Governo del Territorio, preliminarmente alla sua approvazione;
DI ABROGARE, dalla vigenza della variante RUE P.G.n. 78340/2015, le Schede Tecniche di Dettaglio approvate con Deliberazione del Consiglio Comunale OdG 138/2009 del 20/04/2009 P.G.n. 83085/2009.
SchedeTecnicheDettaglio2015.pdf