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Timestamp: 2019-02-22 09:19:01+00:00
Document Index: 46062776

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 131', 'sentenza ', 'art. 45', 'sentenza ', 'sentenza ']

Cassazione: Non è punibile per omesso versamento delle ritenute l'imprenditore che ha preferito pagare gli stipendi dei dipendenti
In tema di omesso versamento di ritenute fiscali, non sussiste l’elemento soggettivo del reato nell'ipotesi in cui, a fronte di una crisi di liquidità, l’imprenditore abbia consapevolmente scelto di far fronte ad altri improcrastinabili adempimenti verso altri creditori, quali i lavoratori dipendenti, tutelati dalla Costituzione. (Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 6737/18; depositata il 12 febbraio)
Cassazione: L'errore dell'avvocato che non ha impiegato l'ordinaria diligenza esclude la rimessione in termini
Se il luogo, la data e l’orario dell’udienza erano correttamente indicati nel verbale dell’udienza precedente, il difensore non può invocare la rimessione in termini per l’erronea informazione ricevuta dalla cancelleria. (Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 6743/18; depositata il 12 febbraio)
Cassazione: Non è punibile l'automobilista che nel portaoggetti custodisce un coltello
Il coltello – lungo ben 18 centimetri - era sistemato nel vano portaoggetti della vettura. I Giudici ritengono l’episodio non grave, anche perché ci si trova di fronte a un comportamento non abituale, di peso modesto e tenuto da soggetto incensurato. Applicabile quindi la causa di esclusione della punibilità prevista dall’art. 131-bis c.p. (particolare tenuità del fatto). Corte di Cassazione, sentenza n. 6974/18
Cassazione: Non è licenziabile il dipendente che durante la malattia collabora nella tabaccheria di famiglia
La Corte di Cassazione, Sezione lavoro, ha dichiarato l’illegittimità del licenziamento intimato ad un dipendente da un’azienda di trasporto urbano, a seguito di contestazione disciplinare, con cui si addebitava al dipendente medesimo (autista di pullman) di aver ripetutamente svolto - durante la sua assenza dal servizio per malattia - attività lavorativa presso la cartoleria-tabaccheria della moglie. Condotta che, a parere dell’azienda datrice, configurava inadempienza ai doveri generali di correttezza e buona fede e che faceva presumere l’inesistenza della malattia attestata, con compimento di artifici per procurarsi indebiti vantaggi (così integrando l’illecito di cui all’art. 45 R.d. n. 148/1931).
Cassazione: E’ legittima la comunicazione del licenziamento inviata via mail al lavoratore.
Con sentenza n. 29753 del 12 dicembre 2017, la Cassazione ritiene assolto l'obbligo della comunicazione per iscritto del licenziamento avvenuto tramite e.mail. Mediante comunicazione via mail la società aveva trasmesso in allegato l'atto di licenziamento che era stato ricevuta dal lavoratore, come si evince dal tenore delle successive e-mail dallo stesso inviate ai suoi colleghi di lavoro.
Cassazione: L'immediatezza della contestazione disciplinare è relativa
In caso di licenziamento disciplinare, il criterio dell’immediatezza della contestazione va inteso in senso relativo: si deve, infatti, tenere conto della complessità dell’organizzazione aziendale e delle ragioni che possono far ritardare la contestazione, tra le quali, il tempo necessario per l’espletamento delle indagini dirette all’accertamento dei fatti. (Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 29056/17; depositata il 5 dicembre)