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Timestamp: 2019-09-22 16:19:58+00:00
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﻿BIM: istruzioni per l'uso sulla nuova norma UNI 11337:2017 in fase di inchiesta pubblica
Pavan Alberto - Assistant Professor, Politecnico di Milano 26/10/2016 9582
Si vota per la nuova norma sul BIM, la UNI 11337, anzi per la revisione della UNI 11337, e su INGENIO pubblichiamo una video_presentazione del coordinatore del GL dell'UNI Alberto Pavan
Una breve premessa sulla norma UNI 11337
Era il 2009 quando uscì la norma UNI 11337 introducendo la metodologia BIM quale sistema di gestione strutturata e digitale dei dati e della informazioni per il settore delle costruzioni. Nella parte 1 della versione del 2009 si spiegavano i concetti di base del BIM e dell’interoperabilità, mentre nella parte 3 si proponeva la scheda digitale dei prodotti contente tutti gli attributi informativi geometrici e non. Antesignana degli attuali LOI (Leve of lnformation) e dei futuri LOG (Level of geomtry) alla base dei oramai noti LOD degli oggetti (Level of Development).
Tutto ciò accadeva ben prima della oramai famosa PAS 1192 parte 2 inglese, ma, probabilmente, la forma ancora embrionale, di mera introduzione al problema, della norma italiana non ne ha poi permesso eguale sviluppo e successo. Con pieno merito, invece, per la PAS e per quel sistema paese che ne ha invece intuito la portata e sostenuto l’applicazione.
Siccome con i se e con i ma non si fa la storia abbiamo deciso di far esperienza di quanto nel frattempo successo nel mondo e ritornare sul tema.
Passati alcuni anni, dopo l’esperienza del progetto INNOVance e della prima piattaforma digitale della filiera delle costruzioni che, seppure non abbia ancora visto il passaggio da prototipo a strumento operativo, ha, di fatto, mosso verso il BIM l’intero settore, la ricerca e la politica, dopo INNOVance dicevamo ci siamo di nuovo riuniti per definire il percorso nel frattempo fatto e fissare le prime regole condivise in argomento.
E ora la UNI 11337:2017.
La vecchia norma è stata ritirata e, dopo due anni di lavoro intenso, a gennaio, uscirà il cuore della nuova norma UNI 11337:2017.
Usciranno le parti 1, 4 e 5 (modelli, oggetti, LOD, clash e code, capitolato informativo –EIR - e piano di gestione informativa - BEP) seguite a primavera dalla parte 6 (esempio di capitolato informativo), in autunno dalle parti 2 e 3 (classificazione, LOI e LOG) per finire, a dicembre, con la parte 7 (qualificazione figure professionali) e, ci auguriamo, 8 (qualificazione della organizzazioni).
Due anni di lavoro duro con un pannel di soggetti, pubblici e privati, che fa del tavolo “BIM” uno dei più numerosi e significativamente rappresentati oggi attivo in UNI. Ed al quale ancora oggi, a metà del cammino, sempre nuovi soggetti si aggiungono per portare il proprio prezioso contributo. Un gruppo di lavoro che ha consentito all’Italia di ritornare a sedersi ai tavoli normativi sia in ambito ISO, dove stiamo collaborando alla scrittura della ISO 19650 “information management”, ultimo capitolo delle norme ISO sul BIM (dopo IFC, IFD e IDM), ed in ambito CEN, dove stiamo collaborando alla scrittura della futura norma EN sul BIM.
Tavolo, quest’ultimo, comunitario, che alla recente riunione di Berlino, ha visto con particolare interesse il lavoro di UNI recependo con favore alcune posizioni italianane come l’importanza di concetti come “obiettivo” e “uso” dei modelli o innovazioni come i LOD dei gestione, oltre l’as-build, od i LOD delle macchine ed i mezzi e quelli, davvero innovativi, pur riguardando il passato, dedicati al restauro di beni storico artistici.
Un cambio di passo con la nuova UNI 11337:2017
L’italia con la nuova UNI 11337:2017 si dota di regole condivise per operare su questo nuovo mercato e partecipa attivamente (per la prima volta in materia BIM) alla scrittura della nuove regole comunitarie ed internazionali. Una norma che arriva oggi nel momento di predestinata esplosione del fenomeno BIM sul mercato proprio per aiutare gli operatori e le istituzioni ed evitare una giungla improduttiva per tutti.
Le prime parti ad essere pubblicate (1, 4 e 5) sono, oggi e fino al 2 dicembre, in inchiesta pubblica perché la filiera possa contribuire con le proprie osservazioni a scrivere una norma utile ed il più possibile condivisa da tutti gli operatori.
In ALLEGATO le SLIDE di PRESENTAZIONE della NORMA.
Ecco il VIDEO sulla norma in fase di inchiesta