Source: http://relevancy.bger.ch/php/aza/http/index.php?lang=de&zoom=&type=show_document&highlight_docid=aza%3A%2F%2F08-07-2010-4A_278-2010
Timestamp: 2016-10-22 01:47:29+00:00
Document Index: 75271649

Matched Legal Cases: ['art. 154', 'art. 941', 'art. 731', 'sentenza ', 'art. 370', 'sentenza ', 'art. 72', 'art. 113', 'art. 82', 'sentenza ', 'art. 72', 'art. 75', 'sentenza ', 'art. 731', 'art. 95', 'art. 9', 'DTF ', 'art. 106', 'DTF ']

4A_278/2010 (08.07.2010)
lacune nell'organizzazione della societ� anonima
Constatato il mancato ripristino della situazione legale entro il termine fissato, il 9 novembre 2009 l'URC - cos� come stabilito dall'art. 154 cpv. 3 ORC e dall'art. 941a cpv. 1 CO - si � rivolto alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 1, chiedendo l'adozione delle "misure necessarie" ai sensi dell'art. 731b CO.
Preso atto del fatto che il termine di 30 giorni assegnato il 18 novembre 2009 alla societ� per conformarsi alle esigenze di legge era scaduto infruttuoso, il 18 gennaio 2010 il Pretore ha dichiarato lo scioglimento della societ� e ne ha ordinato la liquidazione in via di fallimento.
L'appello inoltrato l'8 marzo 2010 dalla soccombente contro la pronunzia pretorile � stato dichiarato irricevibile siccome tardivo.
Nella sentenza emanata il 2 aprile 2010 la II Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino ha infatti stabilito che la decisione di primo grado � stata intimata il 19 gennaio 2010 all'indirizzo della societ� figurante nel registro di commercio e poi recapitata, ancora il medesimo giorno, all'Ufficio postale di Giubiasco, che il 4 febbraio 2010 l'ha infine ritornata alla Pretura con la menzione "non ritirato". Cos� stando le cose, la citata decisione � stata considerata come notificata il 4 febbraio 2010, con la conseguenza che il termine di 10 giorni per appellare (cfr. art. 370 cpv. 2 CPC/TI) � scaduto il 15 febbraio successivo, donde l'irrimediabile tardivit� dell'impugnativa presentata l'8 marzo 2010.
Con ricorso al Tribunale federale datato 10 maggio 2010 A.________SA e B.________, il direttore della societ� iscritto a registro di commercio, chiedono, previa concessione dell'effetto sospensivo al gravame: (1) di accogliere il ricorso; (2) di annullare la sentenza del Tribunale d'appello; (3) di annullare la decisione di scioglimento del Pretore; (4) di ordinare all'URC "di prendere atto che l'amministratore designato con assemblea della ricorrente del 12/16 marzo 2010 consente di ristabilire la situazione legale della societ�" e, pertanto, (5) di ordinare all'URC "di procedere indilatamente a tale iscrizione, aggiornando la scheda della ricorrente".
Nelle osservazioni del 17 giugno 2010 l'URC ha proposto di dichiarare inammissibile sia la richiesta di concessione dell'effetto sospensivo sia il ricorso. L'autorit� cantonale non si � invece determinata.
Sono infatti legittimate a insorgere dinanzi al Tribunale federale le parti che hanno partecipato alla procedura cantonale rispettivamente avrebbero dovuto prendervi parte. Nella fattispecie nessuna di queste due ipotesi � realizzata n� tantomeno viene asserita nel gravame.
La societ� ricorrente ingloba in un unico allegato un ricorso in materia civile ex art. 72 segg. LTF, un ricorso in materia costituzionale ex art. 113 segg. LTF nonch�, apparentemente, un ricorso in materia di diritto pubblico ex art. 82 cpv. b (recte lett. b) LTF.
In realt�, solo il ricorso in materia civile entra in linea di conto, la sentenza impugnata essendo stata pronunciata in una causa civile di carattere pecuniario il cui valore litigioso supera ampiamente fr. 30'000.-- (art. 72 e 74 cpv. 1 lett. b LTF), visto il capitale nominale della ricorrente.
6.1 Innanzitutto va ricordato che, salvo eccezioni che in concreto non sono realizzate n� tantomeno allegate, il ricorso in materia civile � di per s� proponibile solo contro le decisioni pronunciate dalle autorit� cantonali di ultima istanza (art. 75 cpv. 1 LTF) e quindi, nel caso di specie, solo contro la sentenza emanata dalla II Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino.
Dinanzi al Tribunale federale la ricorrente pu� dunque solo rimproverare al tribunale ticinese di non essere entrato nel merito della sua impugnativa. Questo comporta l'inammissibilit�, d'acchito, di tutti gli argomenti concernenti il merito della controversia e, quindi, l'applicazione dell'art. 731b CO.
Il diritto processuale cantonale non rientra fra i motivi di ricorso elencati dall'art. 95 LTF. Dato che il diritto federale include anche i diritti costituzionali dei cittadini � tuttavia possibile far valere - come sotto l'egida dell'OG - la violazione del divieto dell'arbitrio (art. 9 Cost.) nell'interpretazione rispettivamente nell'applicazione del diritto cantonale (DTF 134 III 379 consid. 1.2 pag. 383).
Sennonch�, la ricorrente non censura l'applicazione del diritto processuale cantonale da parte della Corte d'appello.
Ora, la censura relativa alla violazione di diritti fondamentale dev'essere motivata conformemente alle esigenze poste dall'art. 106 cpv. 2 LTF. Ci� significa che nell'atto di ricorso � necessario menzionare i fatti essenziali ed esporre in modo conciso le ragioni per le quali si ritiene che la decisione impugnata abbia leso dei diritti fondamentali, indicando precisamente quali. Solo le censure sollevate in maniera chiara e dettagliata vengono esaminate; censure di carattere appellatorio sono inammissibili (DTF 134 II 244 consid. 2.2 pag. 246).
Nella fattispecie, non vengono indicate le ragioni per le quali la decisione d'irricevibilit� emanata dal Tribunale d'appello violerebbe i citati disposti costituzionali. Le critiche ricorsuali vertono infatti piuttosto sull'agire dell'URC e del Pretore, il quale, a differenza di quanto fatto in un altro caso, non ha convocato il direttore iscritto prima di decidere. Ma, giovi ribadirlo ancora una volta, tali questioni esulano dall'oggetto del presente giudizio.
Il ricorso � pertanto interamente inammissibile.
Con l'evasione del gravame, la domanda tendente alla concessione dell'effetto sospensivo � divenuta priva d'oggetto.