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Timestamp: 2020-04-03 20:27:22+00:00
Document Index: 124865541

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 7', 'art. 35', 'art. 1', 'art. 9', 'art. 1', 'art. 554', 'art. 3', 'art. 11', 'art. 47', 'art. 11', 'art. 56', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 8', 'art. 7', 'art. 19', 'art. 20', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 19', 'art. 90', 'art. 57', 'art. 21']

GURS Parte I n. 50 del 2009 Supp. Ordinario
SUPPLEMENTO ORDINARIO PALERMO - VENERDÌ 30 OTTOBRE 2009 - N. 50
Approvazione dell'avviso per la realizzazione di piani integrati atti a garantire il successo formativo e scolastico degli studenti che si trovano in situazione di disabilità e/o a rischio di marginalità sociale - Programma operativo obiettivo convergenza 2007/2013, Fondo sociale europeo, Regione siciliana, asse IV, capitale umano.
IL DIRIGENTE GENERALE DEL DIPARTIMENTO REGIONALE PUBBLICA ISTRUZIONE
Vista la legge regionale n. 10 del 15 maggio 2000, concernente "Disciplina del personale regionale e dell'organizzazione degli uffici della Regione" e, in particolare, l'art. 2, comma 1, per effetto della quale spetta al titolare dell'indirizzo politico definire gli obiettivi e i programmi da attuare, adottando gli atti rientranti nello svolgimento di tali funzioni, verificando la rispondenza dei risultati dell'attività amministrativa e della gestione agli indirizzi impartiti;
Visto il regolamento CE n. 1083 del Consiglio dell'11 luglio 2006, recante disposizioni generali sui Fondi strutturali comunitari per il periodo 2007-2013, e che abroga il regolamento CE n. 1260/99;
Visto il regolamento CE n. 1828/2006 della Commissione dell'8 dicembre 2006, che stabilisce modalità di applicazione del regolamento CE n. 1083/2006 del Consiglio succitato;
Visto il regolamento CE n. 1081/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio del 5 luglio 2006, relativo al Fondo sociale europeo e recante abrogazione del regolamento CE n. 1784/99;
Vista la decisione comunitaria di approvazione del Quadro strategico nazionale n. 3329 del 13 luglio 2007 (la "Decisione QSN");
Visto il Programma operativo del F.S.E. obiettivo convergenza 2007-2013 della Regione siciliana, approvato con decisione della Commissione europea CE n. 6722 del 17 dicembre 2007;
Visto il documento di attuazione strategica per il 2009-2010 del Programma operativo convergenza 2007-2013 della Regione siciliana, approvato con delibera n. 164 dell'8 maggio 2009 della Giunta regionale;
Visto il vademecum per gli operatori in attuazione del P.O. Sicilia 2007-2013, approvato con decreto n. 520 dell'11 maggio 2009;
Visto l'accordo MIUR-Regione siciliana del 6 agosto 2009 "Per la realizzazione di interventi integrati per garantire il successo scolastico agli alunni diversamente abili e a rischio di marginalità sociale";
Vista la manifestazione di interesse, il cui avviso è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana in data 2 ottobre 2009, che prevede l'adesione di reti di scuole per la realizzazione di progetti che, secondo quanto anche previsto dall'accordo MIUR-Regione siciliana succitato, abbiano l'obiettivo di garantire il successo scolastico agli alunni diversamente abili;
Viste le adesioni alla suddetta manifestazione di interesse, con contestuale costituzione di reti di istituzioni scolastiche, pervenute dai C.T.R.H./O.D.S. del territorio regionale entro il termine perentorio del 22 ottobre 2009;
Visto l'avviso pubblico "per la realizzazione di piani integrati atti a garantire il successo formativo e scolastico degli studenti che si trovano in situazione di disabilità e/o a rischio di marginalità sociale" predisposto dall'area programmazione e coordinamento-U.O. V di questo dipartimento;
E' approvato, e costituisce parte integrante del presente atto, l'avviso pubblico "per la realizzazione di piani integrati atti a garantire il successo formativo e scolastico degli studenti che si trovano in situazione di disabilità e/o a rischio di marginalità sociale".
Il presente provvedimento, integrato dal suddetto avviso pubblico, sarà inviato alla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana per la prevista pubblicazione, nonché immesso nel sito ufficiale del dipartimento pubblica istruzione.
Palermo, 26 ottobre 2009.
Con il presente avviso la Regione siciliana si propone di realizzare piani integrati atti a garantire il successo formativo e scolastico degli studenti che si trovano in situazione di disabilità e/o a rischio di marginalità sociale e individua nelle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado "il luogo motore/lo snodo" per il perseguimento di tali finalità. Gli istituti scolastici, dunque, essendo diffusi su tutto il territorio regionale ed in grado di intercettare i fabbisogni delle comunità in cui essi sono inseriti, rappresentano dei terminali territoriali per la valorizzazione della funzione formativa mediante l'offerta di una molteplicità di interventi rivolti ad una pluralità di soggetti.
Per il perseguimento della finalità sovra indicata, il presente avviso intende favorire il successo formativo e migliorare la qualità dell'integrazione socio-scolastica degli studenti disabili ed in situazione di rischio psico-sociale. A tale scopo è prevista l'apertura delle istituzioni scolastiche, anche oltre l'orario curriculare, al fine di rafforzarne la funzione di centro propulsore della formazione culturale, sociale e civile del territorio. L'iniziativa si inserisce in un più ampio progetto volto a contrastare i fenomeni connessi all'emarginazione e al disagio sociale, all'evasione scolastica e all'abbandono dei percorsi formativi.
Il P.O. F.S.E. Sicilia 2007/2013, tra i suoi assi programmatici fondamentali, prevede, attraverso l'asse IV - Capitale umano, di incrementare l'acquisizione di conoscenze e competenze volte a contrastare i fenomeni di esclusione culturale e sociale, mediante l'apertura dei "sistemi della conoscenza" quali, soprattutto, le istituzioni scolastiche. In particolare, attraverso l'obiettivo specifico I.2, si tende a migliorare i servizi di orientamento degli individui nell'ambito del sistema dell'istruzione e dell'offerta formativa. Il P.O. F.S.E. 2007/2013, dunque, prevede l'attivazione di interventi volti a favorire il successo formativo degli alunni in situazioni di handicap nelle scuole di ogni ordine e grado e di interventi finalizzati a sostenere l'innovazione della didattica. Quest'ultima, in particolare, assume maggiore rilievo laddove le diverse esigenze degli alunni con disabilità e a rischio di marginalità sociale e delle loro famiglie, richiedono risposte pluriarticolate e diversificate.
Il piano d'azione per gli obiettivi di servizio del Q.S.N., allo scopo di favorire il raggiungimento dei target indicati nell'ambito della strategia di Lisbona, considera prioritario attivare un piano appropriato per migliorare la qualità complessiva del sistema scolastico regionale, attraverso una più efficace offerta integrata di strumenti e servizi per garantire il successo scolastico, con particolare riferimento all'utenza con disabilità e a rischio di marginalità sociale.
La proposta dei suddetti interventi trova oggi un'efficace coerenza sia con la filosofia sottesa all'I.C.F. (International Classification of Functioning, disability and health) dell'O.M.S. sia con l'approccio strategico delineato dalle "Linee guida per l'integrazione scolastica degli alunni con disabilità" emanate recentemente dal M.I.U.R. Tali documenti, infatti, sottolineano con forza sia la necessità di un approccio bio-psico-sociale ai problemi della "diversità" sia l'impegno etico, antiburocratico degli operatori coinvolti nel processo d'integrazione, sia, infine, l'imprescindibilità del coinvolgimento delle famiglie nel processo educativo. Una buona interazione scuola-famiglia, infatti, non può che contribuire alla costruzione integrata dei progetti di vita fondati sull'esercizio del diritto di cittadinanza attiva della persona.
Allo stesso modo, per costruire un efficace processo di integrazione, non si può non tenere conto delle molteplici variabili relazionali che caratterizzano le dinamiche dei gruppi-classe, dinamiche che spesso, nei quartieri più a rischio, sono di difficilissima gestione da parte dei docenti. In detti quartieri, gli alunni provengono da famiglie multiproblematiche e presentano modelli di vita improntati al nascondimento, alla prevaricazione, alla violenza. Essi vivono un globale malessere che, a scuola, manifestano attraverso demotivazione nei confronti dell'apprendimento, inosservanza delle regole, comportamenti di intolleranza, difficoltà a relazionarsi con i pari e con gli adulti, forme di bullismo. Tutto ciò alimenta una spirale di disagio che genera fenomeni d'insuccesso scolastico e che spesso culmina nel fallimentare, precoce e sovente definitivo abbandono del percorso di studi.
Gli interventi previsti dal presente avviso, dunque, sono indirizzati alla realizzazione di piani integrati atti a garantire il successo formativo e scolastico sia degli studenti disabili sia di coloro che, per diversi aspetti, si trovano in una condizione di grave rischio di marginalità psicosociale.
Il Protocollo d'intesa stipulato tra il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca e la Regione siciliana, si propone di favorire la collaborazione tra le parti per rafforzare e sviluppare la concertazione attraverso la programmazione e l'attuazione di interventi congiunti, volti da un lato, a promuovere il consolidamento di più elevate e diffuse competenze/capacità di apprendimento degli alunni disabili e a rischio di marginalità; dall'altro, a favorire la maggiore attrattività della scuola e il miglioramento della qualità del servizio scolastico e dell'istruzione in generale. Ciò, nell'ambito degli interventi previsti dai Programmi operativi nazionali, "Ambienti per l'apprendimento", a titolarità del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca e dal Programma operativo regionale F.S.E. 2007/2013, a titolarità della Regione siciliana.
2 - NORMATIVA DI RIFERIMENTO
Per il presente avviso si fa riferimento alla normativa ed alle disposizioni per l'attuazione programmatica sotto elencata:
- regolamento CE n. 1081/2006 del Parlamento europeo e del consiglio del 5 luglio 2006, relativo al Fondo sociale europeo e recante abrogazione del regolamento CE n. 1784/99;
- regolamento CE n. 1083/2006 del Consiglio dell'11 luglio 2006, recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione e che abroga il regolamento CE n. 1260/99;
- regolamento CE n. 1828/2006 della Commissione dell'8 dicembre 2006, che stabilisce modalità di applicazione del regolamento CE n. 1083/2006 del Consiglio recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione e del regolamento CE n. 1080/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale;
- decisione comunitaria di approvazione del Quadro strategico nazionale CE n. 3329 del 13 luglio 2007;
- programma operativo del F.S.E. obiettivo convergenza 2007/2013 della Regione siciliana, approvato con decisione della Commissione europea CE n. 6722 del 17 dicembre 2007;
- protocollo d'intesa sottoscritto in data 6 agosto 2009, tra il Ministero dell'istruzione dell'università e della ricerca e la Regione siciliana per "la realizzazione di interventi integrati per garantire il successo scolastico con particolare attenzione a tutte le categorie a rischio di marginalità sociale";
- legge 7 agosto 1990, n. 241, Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi, come modificata ed integrata dalla legge 11 febbraio 2005, n. 15 (Gazzetta Ufficiale n. 42 del 21 febbraio 2005) e dal D.L. 14 marzo 2005, n. 35, convertito con modificazioni dalla legge del 14 maggio 2005, n. 80;
- D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, "Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa";
- D.P.R. n.196 del 3 ottobre 2008 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 294 del 17 dicembre 2008), "Regolamento di esecuzione del regolamento CE n. 1083/2006, recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione";
- vademecum per l'ammissibilità della spesa al F.S.E. P.O. 2007/2013, in fase di adozione da parte del Ministero della salute;
- D.I. n. 44 dell'1 febbraio 2001, "Regolamento concernente le istruzioni generali sulla gestione amministrativo/contabile delle istituzioni scolastiche";
- legge n. 496 dell'8 agosto 1994, che istituisce l'Osservatorio nazionale sulla dispersione scolastica;
- C.M. n. 257/94, "Linee metodologiche e operative per la progettazione delle attività";
- D.P.R. n. 275/99, art. 7 del regolamento, recante norme in materia di autonomia scolastica;
- D.P.C.M. n. 185 del 23 febbraio 2006, "Regolamento recante modalità e criteri per l'individuazione dell'alunno come soggetto in situazione di handicap, ai sensi dell'art. 35, comma 7, della legge 27 dicembre 2002, n. 289";
- legge n. 104 del 5 febbraio 1992, "Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate";
- legge n. 9 del 20 gennaio 1999, "Disposizioni urgenti per l'elevamento dell'obbligo d'istruzione";
- legge n. 69 del 22 marzo 2000, "Interventi finanziari per il potenziamento e la qualificazione dell'offerta di integrazione scolastica degli alunni con handicap";
- Linee guida nazionali per l'integrazione scolastica degli alunni con disabilità del 4 agosto 2009 - M.I.U.R.;
- direttiva n. 4332/MR dell'1 luglio 2003, prevista dall'art. 1, comma 1, del decreto legislativo n. 258/99: "Prosecuzione dell'attività dell'osservatorio sulla dispersione scolastica per definire metodologie atte a rilevare i diversi aspetti della dispersione scolastica ed elaborare prototipi di intervento in grado di contenere il fenomeno e di favorire l'innalzamento del livello di scolarità";
- legge regionale n. 10 del 30 aprile 1991, "Disposizioni per i provvedimenti amministrativi, il diritto di accesso ai documenti amministrativi e la migliore funzionalità dell'attività amministrativa";
- decreto del Presidente della Regione siciliana n. 12 del 16 giugno 2008, "Regolamento del diritto d'accesso ai documenti dell'Amministrazione regionale";
- protocolli d'intesa siglati fra l'ufficio scolastico provinciale (ex C.S.A. Centro servizi amministrativi), tribunale per i minorenni, procura della Repubblica per i minori e comuni delle diverse province della Sicilia;
- disposizione del direttore generale dell'U.S.R. per la Sicilia, "Costituzione e funzionamento degli osservatori provinciali e degli osservatori di area sul fenomeno della dispersione scolastica - anno scolastico 2003/2004";
- decreto n. 2180/serv. gest./UOB IV/03/FP del 23 luglio 2003, con il quale è stata approvata la nuova regolamentazione delle modalità di presentazione, di svolgimento e di certificazione delle attività formative autofinanziate nella Regione siciliana;
- documento di attuazione strategica per il 2009/2010 del programma operativo convergenza 2007/2013 della Regione siciliana, approvato con delibera n. 164 dell'8 maggio 2009 dalla Giunta regionale;
- vademecum per gli operatori in attuazione del Programma operativo Regione siciliana F.S.E., 2007/2013, approvato con decreto n. 520 dell'11 maggio 2009;
- Criteri di selezione delle operazioni a valere sul F.S.E. per il periodo 2007/2013;
- manifestazione di interesse per la realizzazione di piani integrati atti a garantire il successo formativo e scolastico degli studenti che si trovano in situazione di disabilità e/o a rischio di marginalità sociale, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana in data 2 ottobre 2009.
Le attività previste in questo avviso sono individuate nell'ambito delle risorse dell'asse IV, capitale umano, del P.O.R F.S.E. 2007/2013 della Regione siciliana e sono rivolte a conseguire il seguente obiettivo specifico:
- I2) - Aumentare l'accesso all'istruzione e alla formazione iniziale, professionale e universitaria, migliorandone la qualità.
Il presente avviso, pertanto, intende:
- sviluppare e consolidare le reti promosse dai C.T.R.H. (Centri territoriali risorse per l'handicap)/O.D.S. (Osservatori dispersione scolastica), in risposta alla manifestazione di interesse pubblicata in data 2 ottobre 2009, costituite dalle istituzioni scolastiche interessate e da eventuali ulteriori soggetti che, per competenze specifiche, sono coinvolti nei processi di integrazione;
- attivare una programmazione innovativa, ecologicamente orientata, definita a partire dai fabbisogni specifici degli utenti e strutturata in opportunità educative e formative, articolate fra di loro, ispirate al principio dell'alternanza metodologica;
- sperimentare percorsi mirati che coinvolgano più istituzioni scolastiche impegnate in attività rivolte all'integrazione. Ciò anche al fine di garantire la sostenibilità tecnico-operativa di tali percorsi, nonché l'efficienza delle progettualità promosse ai vari livelli ecosistemici.
4 - OGGETTO DELL'INTERVENTO
Scopo del presente avviso è la promozione del conseguimento di più elevate e diffuse competenze/abilità di apprendimento degli alunni disabili e degli alunni che si trovano in una condizione di rischio di marginalità sociale. In tale direzione è richiesta alle scuole di ogni ordine e grado in rete la presentazione di progetti integrati.
Le proposte progettuali dovranno articolarsi in iniziative inerenti alle tematiche individuate dai soggetti proponenti e attinenti alle specificità territoriali, con particolare attenzione all'attivazione di interventi volti a favorire il successo scolastico dei soggetti con disabilità e a rischio di marginalità.
In particolare, i progetti dovranno riguardare le seguenti due tipologie di azioni:
- azione 1: attività educativo-didattiche volte a migliorare, diffondere e consolidare le competenze in letto-scrittura e in ambito linguistico-espressivo;
- azione 2: attività educativo-didattiche volte a migliorare, diffondere e consolidare le competenze logico-matematiche e metacognitive.
Si specifica che ciascuna proposta progettuale dovrà prevedere, a pena di esclusione, entrambe le azioni sopra elencate. Le suddette azioni dovranno obbligatoriamente rispondere alle caratteristiche progettuali di seguito specificate:
Azione 1 - Attività educativo-didattiche volte a migliorare, diffondere e consolidare le competenze in letto-scrittura e in ambito linguistico-espressivo
La scuola è una struttura di alfabetizzazione funzionale, intesa come insieme di competenze linguistiche e comunicative. La scelta di sviluppare le abilità di letto-scrittura e linguistico-espressive diventa indispensabile se ci si pone la necessità di creare situazioni di intervento intensivo e molto strutturato, per cercare di trasformare nel più breve tempo possibile quelle carenze che, con il passar del tempo, aumentano in profondità ed estensione rendendo difficoltoso l'apprendimento. Sapere usare la lettura e l'espressione linguistica in modo competente e significativo diviene allora un requisito indispensabile in vista dello scopo ultimo, cioè, quello dell'alfabetizzazione funzionale e anche dell'integrazione socio-relazionale. E' bene, in ogni caso, ricordare:
- la centralità delle abilità di letto-scrittura come strumento utile all'autoeducazione;
- la trasversalità della lettura nell'apprendimento delle diverse discipline;
- la necessità di un adeguato sviluppo della competenza narrativa come fondamento della costruzione della capacità di "pensare";
- l'importanza dell'abilità di lettura come strumento per migliorare la metacognizione e la funzione riflessiva della mente;
- l'importanza di sapere utilizzare la molteplicità dei canali espressivi anche al fine di migliorare le capacità comunicative e creative.
Azione 2 - Attività educativo-didattiche volte a migliorare, diffondere e consolidare le competenze logico-matematiche e metacognitive
Le competenze logico-matematiche e metacognitive sono oggi ritenute fondamentali per il miglioramento della qualità della vita sia dei soggetti disabili sia di tutti coloro che, a vari livelli, sperimentano una condizione di rischio di marginalità psicosociale. Ciò appare in tutta la sua evidenza se si fa riferimento alla conquista dell'autonomia personale e sociale, nonché alla capacità di saper utilizzare in modo contestuale il pensiero. Malgrado questa consapevolezza e l'importanza che assume lo sviluppo delle capacità logico-matematiche nel processo di crescita cognitiva degli studenti, si assiste oggi sempre più ad una difficoltà diffusa nell'apprendimento di questa disciplina da parte non soltanto degli studenti disabili, ma di una fetta consistente della popolazione scolastica. Ciò richiede un'attenzione specifica nei confronti di questa problematica da parte di tutta la comunità educativa e scolastica e una rivisitazione delle strategie e delle pratiche didattiche atte a favorire motivazione ed interesse per la comprensione e un utilizzo consapevole dei processi logico-matematici. Per giungere a tale traguardo, occorre valorizzare il ruolo che le abilità metacognitive giocano nello sviluppo dell'apprendimento, attraverso l'acquisizione di consapevolezza delle proprie risorse interne e mediante la regolazione del comportamento attivata dalla messa in atto di adeguati processi di controllo. In ogni caso è bene ricordare che gli snodi fondamentali per l'insegnamento/apprendimento della matematica riguardano lo sviluppo di:
- un linguaggio tecnico e simbolico specifico di cui si compone la disciplina;
- una dimensione gerarchico-sequenziale degli apprendimenti logico-matematici;
- abilità di problem solving che devono essere costantemente stimolate e sviluppate;
- funzioni cognitive sempre più differenziate ed integrate per arrivare a cogliere la dimensione "astratta" del discorso logico-matematico;
- adeguate abilità di studio che promuovano nello studente un atteggiamento di "rigore" metodologico e procedurale.
5 - TIPOLOGIE DI INTERVENTO
Nell'ambito dell'azione 1 dovranno essere previsti:
A) interventi mirati allo sviluppo e al consolidamento delle abilità specifiche di letto-scrittura;
B) interventi volti al miglioramento delle capacità linguistico-espressive;
C) interventi volti allo sviluppo di capacità ideativo-creative e narrative.
Nell'ambito dell'azione 2 dovranno essere previsti:
A) interventi mirati allo sviluppo e al consolidamento delle abilità logico-matematiche di base;
B) interventi volti al miglioramento delle capacità metacognitive;
C) interventi volti allo sviluppo di capacità di problem solving;
D) interventi volti allo sviluppo delle abilità di studio.
In ogni caso tutti gli interventi dell'azione 2 devono volgere alla promozione della "matematizzazione", attraverso la presentazione di problemi di pertinente valore educativo e didattico che favoriscano lo stretto legame tra matematica e realtà anche mediante l'utilizzo di adeguati ed attraenti strumenti informatici e tecnologici. Ciò al fine di rendere questa disciplina sempre più "quotidiana" e "spendibile" agli occhi degli studenti.
Nell'ambito dell'azione 1 e dell'azione 2, inoltre, potranno essere previsti incontri formativi su tematiche specifiche con esperti esterni alle istituzioni scolastiche in rete. Ciò anche con la finalità di promuovere nel personale scolastico coinvolto una maggiore consapevolezza degli obiettivi da raggiungere e migliori competenze nell'approccio metodologico-didattico.
Gli incontri potranno essere articolati in seminari tematici, focus group, tavoli di discussione e di lavoro.
6 - REQUISITI DI PROGETTO
Nell'ambito del progetto presentato, le istituzioni scolastiche della rete proponente dovranno descrivere gli elementi di coerenza con i Piani dell'offerta formativa (P.O.F).
I progetti (ciascun C.T.R.H. e ciascun O.D.S. potrà presentare un progetto per ogni rete costituita) devono prevedere le seguenti indicazioni di carattere generale:
- il personale docente e non docente coinvolto nelle attività;
- la direzione del progetto che compete al dirigente scolastico del C.T.R.H. o dell'O.D.S.;
- il D.S.G.A. del progetto che compete al C.T.R.H./O.D.S.;
- il coordinatore del progetto (il dirigente scolastico del C.T.R.H. o O.D.S., fermo restando la sua responsabilità amministrativo-contabile su tutti i progetti presentati, può comunque delegare ai dirigenti delle altre scuole in rete il coordinamento di uno o più progetti);
- i tutor del progetto in servizio presso il C.T.R.H./O.D.S.;
- il gruppo operativo di progetto (art. 9);
- il monitoraggio delle azioni e dei percorsi che verranno attivati, nonché la valutazione dell'efficacia delle azioni rispetto agli obiettivi dichiarati (compiti afferenti ai tutor O.P.T. ove presenti e/o docenti in possesso di specifici requisiti);
- l'organizzazione per moduli e laboratori che dovrà consentire agli utenti una partecipazione significativa dal punto di vista relazionale, dell'apprendimento e del potenziamento cognitivo, per favorire esperienze che promuovano socializzazione, conoscenze e competenze reali;
- le modalità di diffusione delle iniziative, strutturate in modo coerente con le caratteristiche culturali e con i contesti sociali di appartenenza degli utenti;
- le attività di comunicazione e di presentazione delle iniziative progettuali alle famiglie;
- il calendario e l'orario delle attività progettuali che dovrà essere affisso in tutte le istituzioni scolastiche (sia capofila sia partner);
- la copertura assicurativa dei luoghi e/o delle persone partecipanti secondo la formula ritenuta più adatta alle specifiche esigenze del progetto;
- il piano organizzativo finalizzato a garantire le dovute misure di vigilanza, ripristino e pulizia dei luoghi nel corso delle attività.
Nell'attività di coordinamento (coordinatore C.T.R.H./O.D.S. o dirigente scolastico della rete delegato) rientrano i seguenti compiti:
- mediazione e facilitazione delle relazioni tra le scuole e gli attori coinvolti nella realizzazione del progetto; coordinamento dei rapporti tra i soggetti destinatari del progetto, attraverso l'individuazione di uno o più referenti appartenenti alle singole scuole in rete;
- assicurare il monitoraggio e documentazione delle attività. Egli, inoltre, deve favorire azioni di sistema tra progetti per collegare trasversalmente iniziative analoghe e complementari anche su territori diversi;
- convocare, una volta al mese, tutte le figure coinvolte nel progetto, documentando ogni incontro con apposito verbale.
7 - DESTINATARI DELLE AZIONI
In relazione al presente avviso, si considerano soggetti destinatari degli interventi:
- gli alunni disabili e loro famiglie;
- gli alunni a rischio di marginalità sociale e loro famiglie;
- i docenti coinvolti nel progetto.
8 - CARATTERISTICHE DEL SOGGETTO PROPONENTE
A pena di esclusione possono presentare proposte solamente i C.T.R.H. e gli O.D.S. che abbiano aderito alla propedeutica manifestazione di interesse. I C.T.R.H./O.D.S. devono essere in possesso di un provvedimento dell'amministrazione scolastica (U.S.R./U.S.P.) che li ha individuati come tali.
9 - GRUPPO OPERATIVO DI PROGETTO
I soggetti proponenti, oltre al personale interno per la direzione/coordinamento, per la gestione amministrativo-contabile del progetto (D.S.G.A.) e ai tutor (un docente interno ed un operatore psicopedagogico territoriale ove presente in servizio presso il C.T.R.H./O.D.S.), dovranno prevedere, a pena di esclusione, un team che includa i seguenti profili professionali:
- due insegnanti specializzati per il sostegno;
- un insegnante di area linguistica;
- un insegnante di area scientifico-matematica;
- un'unità di personale A.T.A. (assistente amministrativo).
Si precisa che le cinque figure professionali suddette saranno attinte dalle graduatorie provinciali ad esaurimento (art. 1, comma 605, lett. c) della legge 27 dicembre 2006 e alle graduatorie permanenti di cui all'art. 554 del decreto legge n. 297/94, nonché agli elenchi provinciali ad esaurimento per il profilo professionale di assistente amministrativo, area B, di cui al D.M n. 75/2001, destinatari nell'anno scolastico 2008/2009 di contratti di lavoro a tempo determinato).
Di fatto, si costituirà un gruppo di coordinamento dei progetti attivati nell'area distrettuale (n. progetti C.T.R.H. + n. progetti O.D.S.) che sarà composto dai dirigenti coordinatori, dai D.S.G.A. e dai tutor (un O.P.T. ove presente e un docente) nominati all'interno di ciascuna rete. Tale gruppo avrà il compito di mantenere l'unitarietà sistemica del piano distrettuale e monitorare/valutare l'efficienza e l'efficacia della progettualità complessiva.
Tale gruppo di coordinamento non va confuso con il gruppo operativo di progetto della singola rete.
10 - DELEGA A ENTI TERZI
E' vietata la delega a enti terzi per la gestione e/o realizzazione delle attività progettuali.
11 - PRIORITA'
Le operazioni a valere sul presente avviso dovranno tenere conto delle priorità e delle linee strategiche generali previste dal P.O.R F.S.E. 2007/2013.
- interventi nelle periferie delle città e nelle aree rurali interne o a rischio di marginalità sociale.
Viene attribuito un punteggio premiale ai progetti ricadenti in contesti territoriali particolarmente interessati da problematiche di marginalità sociale, come individuati dal contratto regionale integrativo per il comparto della scuola del 19 dicembre 2007.
12 - DURATA DEGLI INTERVENTI
Le attività proposte nel piano devono svilupparsi nell'anno scolastico 2009/2010.
L'intervento dovrà avere una durata di 6 mesi.
13 - RISORSE FINANZIARIE DISPONIBILI
Le risorse attribuite al presente avviso sono interamente assicurate dal programma operativo Fondo sociale europeo obiettivo convergenza - 2007/2013 della Regione siciliana, asse IV, capitale umano, obiettivo specifico I2) - Aumentare l'accesso all'istruzione e alla formazione iniziale, professionale e universitaria, migliorandone la qualità e ammontano ad E 20.000.000,00.
14 - COSTO MASSIMO AMMESSO
A pena di inammissibilità l'importo massimo di finanziamento pubblico sarà pari ad E 58.000,00 per ogni progetto presentato dalla rete.
I progetti non potranno concludersi con una spesa inferiore all'80% dell'importo finanziato. In caso contrario, si procederà al recupero delle somme erogate.
15 - VOCI DI SPESA E PARAMETRI AMMISSIBILI
In base alle disposizioni regolamentari dei fondi strutturali, l'ammissibilità della spesa viene identificata rispetto ai seguenti principi generali:
- riferirsi temporalmente al periodo di vigenza del finanziamento del P.O.R e nello specifico essere sostenuto tra l'1 gennaio 2007 e il 31 dicembre 2015;
- essere pertinente e imputabile, direttamente o indirettamente, alle operazioni eseguite dai beneficiari, ovvero riferirsi ad operazioni o progetti riconducibili alle attività ammissibili del F.S.E. codificate nell'art. 3 del regolamento n. 1081/2006;
- essere reale, effettivamente sostenuto e contabilizzato, ovvero le spese devono essere state effettivamente pagate dai beneficiari nell'attuazione delle operazioni e aver dato luogo a registrazioni contabili in conformità con le disposizioni normative, ai principi contabili, nonché alle specifiche prescrizioni in materia impartite dall'AdG;
- essere giustificato da fatture quietanzate o da documenti contabili di valore probatorio equivalente, salvo il caso previsto all'art. 11, comma 3, del regolamento del F.S.E.
Si avverte che vanno assunti a riferimento per le diverse voci di costo presentate di seguito esclusivamente i parametri riportati in questo avviso, anche nel caso in cui questi dovessero divergere da quelli indicati come riferimento generale nel vademecum per gli operatori in attuazione del Programma operativo regionale F.S.E. 2007/2013.
Assunti i principi suddetti per l'attuazione delle attività previste dal presente avviso, si identificano le seguenti macrocategorie di spesa ammissibili:
A) Costi diretti:
- A1) - Preparazione;
- A2) - Realizzazione;
- A3) - Diffusione risultati;
- A4) - Direzione e controllo interno;
B) Costi indiretti
Di seguito vengono presentate le voci di costo che concorrono alle macrocategorie di spesa ammissibili. Si rimanda, comunque, per una più puntuale definizione delle singole fattispecie che concorrono alla determinazione delle voci di spesa, a quanto riportato nel vademecum per gli operatori in attuazione del Programma operativo regionale Sicilia F.S.E. 2007-2013.
A1) - Preparazione
Con specifico riferimento al presente avviso, rientrano in questa macrocategoria le seguenti voci di spesa:
- pubblicizzazione e promozione del progetto.
Si avverte che per questa macrocategoria di spese ammissibili viene riconosciuto un rimborso di costi sostenuti non superiore al 10% del totale dei costi presentati a valere della successiva macrocategoria di spese A2).
A2) - Realizzazione
Nel caso del presente avviso fanno riferimento a questa macrocategoria le seguenti voci di spesa:
- erogazione delle azioni (docenti/tutor/esperti);
- utilizzo materiali di consumo per l'attività programmata. I massimali di costo per le voci suddette sono i seguenti:
Erogazione delle azioni
Per docenti collaboratori la retribuzione è articolata in base all'esperienza e al livello professionale nelle seguenti fasce:
- fascia A: costo massimo orario ammissibile: E 100,00/ora al lordo di I.R.P.E.F., al netto di I.V.A. della quota contributo previdenziale obbligatorio. Fanno parte di questa categoria:
- docenti universitari di ruolo (ordinari, associati), ricercatori senior, dirigenti di ricerca (con esperienza professionale quinquennale);
- dirigenti d'azienda, imprenditori, esperti settore senior (con esperienza professionale almeno pluriennale - superiore a cinque anni - nel profilo/categoria di riferimento);
- professionisti, esperti senior di orientamento, di formazione e di didattica (con esperienza professionale quinquennale - nel profilo/categoria di riferimento);
- fascia B: costo massimo orario ammissibile: E 70,00/ora al lordo di I.R.P.E.F., al netto di I.V.A. e della quota contributo previdenziale obbligatorio. Fanno parte di questa categoria:
- ricercatori universitari di primo livello; ricercatori (con esperienza triennale di docenza e/o di conduzione/gestione progetti nel settore di interesse);
- fascia C: massimale di costo = max E 50,00/ora al lordo di I.R.P.E.F., al netto di I.V.A. e della quota contributo previdenziale obbligatorio. Fanno parte di questa categoria:
- ricercatori, imprenditori e professionisti nel campo dell'amministrazione o della valutazione o della formazione con esperienza inferiore a tre anni.
Per il compenso del personale interno vengono riconosciuti i costi derivati dall'applicazione del C.C.N.L. di riferimento.
Per tutor collaboratori il costo massimo orario ammissibile è di E 30,00 al lordo di I.R.P.E.F. e al netto di I.V.A. e della quota contributo previdenziale obbligatorio. Per il compenso del personale interno vengono riconosciuti i costi derivati dall'applicazione del C.C.N.L. di riferimento.
Per le figure professionali esterne alla scuola (di cui al punto 9 del seguente avviso) si riconosce un costo massimo orario ammissibile di E 50,00 al lordo di I.R.P.E.F. e al netto di I.V.A. e della quota contributo previdenziale obbligatorio. Nel caso di personale interno incaricato di queste funzioni in quanto in possesso delle professionalità richieste vengono riconosciuti i costi derivati dall'applicazione del C.C.N.L. di riferimento.
Sono ammissibili le spese di viaggio, vitto e alloggio del personale docente che svolgerà interventi formativi "una tantum" e solo se dimostrata come necessaria la sua partecipazione, ai fini del buon esito dell'intervento formativo complessivo.
Si riconoscono le spese apertura posizioni I.N.A.I.L. e/o di stipula di polizze assicurative infortuni.
Utilizzo materiali di consumo per l'attività programmata
Sono inoltre ammissibili i costi reali dei beni e servizi la cui tipologia sia stata analiticamente descritta nella proposta formativa, quali:
- materiale didattico ad uso collettivo: le spese per l'acquisto di materiale in dotazione collettiva (si sottolinea che il software non può essere considerato come materiale didattico);
- materiale didattico individuale: le spese effettuate per l'acquisto di materiale di cancelleria e materiale didattico propriamente detto (dispense, libri, etc.) che alla fine del corso rimangono in dotazione dell'allievo;
- materiale di consumo per le esercitazioni.
A3) - Diffusione dei risultati
Sono ammissibili i costi per l'organizzazione e gestione di seminari, workshop, eventi di promozione dei risultati progettuali ed eventi strumentali e/o propedeutici alla realizzazione di singole azioni progettuali. Rispetto a tale voce di spesa non saranno ammissibili spese nella misura superiore al 5% del totale della voce A2).
A4) - Direzione e controllo interno
Nell'ambito della presente voce analitica di spesa si collocano le attività connesse all'azione di direzione, coordinamento, segreteria e amministrazione necessaria per la realizzazione ed il controllo dell'operazione.
Le funzioni di direzione devono essere svolte dal beneficiario in proprio, con personale parasubordinato o dipendente: in tal caso è ammissibile il costo derivato dall'applicazione del C.C.N.L. di riferimento.
Le funzioni di coordinamento dell'operazione devono essere svolte dal beneficiario in proprio, con personale parasubordinato o dipendente: in tal caso è ammissibile il costo derivato dall'applicazione del C.C.N.L. di riferimento.
Qualora le attività siano realizzate in proprio mediante il ricorso a prestazioni professionali esterne individuali, i costi orari massimi saranno quelli individuati nel vademecum per gli operatori in attuazione del Programma operativo regionale Sicilia F.S.E. 2007/2013.
Nelle attività di segreteria ed amministrazione rientrano in dettaglio:
- le attività di carattere organizzativo e tecnico necessarie per il buon funzionamento dell'operazione;
- gli adempimenti di carattere amministrativo/finanziario connessi al funzionamento del sistema di monitoraggio;
- gli adempimenti di carattere amministrativo/finanziario connessi alle attività di rendicontazione e controllo.
Le attività di cui alla presente voce analitica di spesa devono essere realizzate dal beneficiario in proprio attraverso proprio personale parasubordinato o dipendente: in quest'ultimo caso è previsto un compenso orario massimo pari ad E 30,00/ora.
Per il personale interno vengono riconosciuti i costi derivati dall'applicazione del C.C.N.L. di riferimento.
Rientrano all'interno di questa voce analitica di spesa anche i costi amministrativi, in senso ampio, necessari alla realizzazione del progetto quali quelli connessi al funzionamento del sistema di monitoraggio, all'autovalutazione interna del progetto, alla valutazione del placement e alle attività di carattere amministrativo-finanziario, inclusa la garanzia fideiussoria.
Incarichi, compensi e obblighi contrattuali
A) Tutti i compensi corrisposti al personale appartenente alle amministrazioni dello Stato, compresi quelli erogati al personale amministrativo, tecnico ed ausiliario delle istituzioni scolastiche, sono esclusi dalla "base contributiva e pensionabile, in quanto le predette attività non rientrano tra i compiti di istituto del personale medesimo".
Per quanto riguarda l'I.R.A.P., si rimanda a quanto contenuto del decreto legislativo n. 446 del 15 dicembre 1997, e successivi aggiornamenti, e in particolare a quanto espresso nel capitolo IV, art. 47/C. Per il personale A.T.A. il costo orario non è da considerare onnicomprensivo come nel caso degli esperti e del personale docente, e pertanto deve essere aumentato della quota I.R.A.P.
B) Tutte le prestazioni retribuite dovranno avvenire a seguito di regolare contratto d'opera, convenzione o lettera d'incarico. Tale documento dovrà indicare analiticamente l'oggetto della prestazione, il numero di ore assegnato e il relativo compenso orario onnicomprensivo.
Si ricorda che è sempre obbligatoria la valutazione comparativa dei curricula dei candidati all'incarico e che il verbale di tale valutazione e una copia di tutti i curricula presentati dovranno essere inseriti nella documentazione del progetto.
Gli incarichi per il personale coinvolto nel progetto, con l'esclusione del personale A.T.A., dovranno, di regola, essere inquadrati come incarichi di prestazioni d'opera.
Per quanto concerne tali prestazioni, si rinvia a quanto contenuto del decreto legislativo n. 276/2003 ed alla circolare del Ministero del lavoro e delle politiche sociali n. 1/2004 dell'8 gennaio 2004, nonché, per quanto riguarda le attività di lavoro autonomo occasionale, a quanto disposto dalla circolare dell'Istituto nazionale previdenza sociale, direzione centrale delle entrate contributive, dipartimento della funzione pubblica n. 4/2004 del 16 luglio 2004 concernente le collaborazioni coordinate e continuative.
Si identificano come costi indiretti quei costi che non possono essere direttamente connessi ad un'attività individuale dell'entità in questione. Tali costi comprendono le spese di funzionamento e gestione, per le quali è difficile determinare con precisione l'ammontare attribuibile ad un'attività specifica: riferiscono a tale tipologia costi quali affitto (canone di locazione); ammortamento (per immobili di proprietà); manutenzione ordinaria e pulizie dei locali; copertura assicurativa (locali ed attrezzature); utenze (energia elettrica, acqua, gas); spese telefoniche; spese di riscaldamento e condizionamento degli immobili; forniture per ufficio (cancelleria); imposte, tasse e oneri (certificazione di qualità). Il dettaglio dei costi riconducibili a questa macrocategoria B) è riportato nella scheda finanziaria allegata al formulario.
Per una più puntuale definizione delle singole fattispecie che concorrono alla determinazione delle voci dei costi indiretti, si rimanda a quanto riportato nel vademecum per gli operatori in attuazione del Programma operativo regionale Sicilia F.S.E. 2007/2013.
Sulla base di quanto è in fase di assunzione nel vademecum per gli operatori in attuazione del Programma operativo regionale Sicilia F.S.E. 2007/2013, e dell'analisi storica di tali costi nella passata programmazione e, d'altra parte, in linea con quanto indicato nell'art. 11, comma 3, lett. b), del regolamento CE 1081/2006, i costi indiretti possono essere dichiarati su base forfetaria per un importo pari al 10% dei costi diretti. Il ricorso alla forfetizzazione non deve comportare come conseguenza un aumento artificiale dei costi diretti. Qualsiasi riduzione dei costi diretti comporta una riduzione proporzionalmente corrispondente dell'ammontare dichiarato su base forfetaria. Qualora l'operazione generi entrate, queste devono essere dedotte dal totale dei costi dell'operazione (diretti e quindi proporzionalmente anche su quelli indiretti).
E' ammissibile come costo indiretto anche la spesa relativa alla certificazione dei rendiconti effettuata da parte di un revisore contabile indicato dall'autorità di gestione del P.O.R. F.S.E., per il cui un compenso si deve fare riferimento alle tariffe stabilite dall'autorità di gestione.
Per quanto non espressamente previsto in materia di ammissibilità delle spese, si fa riferimento all'art. 56 del regolamento CE n. 1083/2006 e all'art. 11 del regolamento CE n. 1081/2006 e alla vigente normativa nazionale e regionale.
Nel caso il soggetto proponente non opti per la gestione forfetaria dei costi indiretti, questi non possono comunque essere superiori al 15% della somma dei costi diretti.
16 - VARIAZIONI IN CORSO D'OPERA
L'attuazione delle attività deve avvenire nei tempi stabiliti, nel rispetto del progetto approvato e di tutte le condizioni previste.
Fatte salve le modifiche per correzione di errore materiale, operate dai competenti uffici regionali, non è ammessa variazione dell'importo finanziario approvato nel suo complesso. Per contro sono possibili, se opportunamente giustificate e semplicemente comunicate al dipartimento regionale pubblica istruzione, variazioni tra le singole voci di spesa entro il limite massimo del 20% dell'importo delle voci che si incrementano sia all'interno della stessa macrovoce che tra macrovoci diverse.
Le restanti eventuali variazioni (indirizzo delle sedi per l'attività formativa in aula, calendario/orario di svolgimento, sostituzioni di docenti o allievi, riduzioni di durata o di numero dei partecipanti ecc.) dovranno essere annotate su apposito registro presso l'operatore. Dette variazioni non sono oggetto di autorizzazione, ma devono essere comunicate al dipartimento regionale pubblica istruzione entro le 48 ore precedenti l'inizio delle attività formative di cui sopra.
17 - SPESE NON AMMISSIBILI
Come stabilito all'art. 11 del regolamento CE n. 1081/2006, non sono ammissibili le spese relative a:
- gli interessi debitori;
- le commissioni per operazioni finanziarie;
- altri oneri meramente finanziari;
- le spese di ammende, penali e per controversie legali;
- l'acquisto di terreni;
- l'acquisto di immobili;
- parcelle legali e notarili;
- le spese sostenute per il rispetto delle normative in materia di antinfortunistica, igiene, tutela ambientale, edilizia scolastica, tutela della salute negli ambienti di lavoro, prevenzione incendi, accreditamento;
- beni mobili soggetti ad essere inventariati;
- imposta sul valore aggiunto recuperabile.
18 - NORME PER LA GESTIONE E LA RENDICONTAZIONE DELLE ATTIVITA'
Per la gestione e la rendicontazione delle attività si deve fare riferimento a quanto indicato nel vademecum per gli operatori in attuazione del Programma operativo regionale Sicilia F.S.E. 2007/2013 e di cui sarà data puntuale informazione ai soggetti risultanti aggiudicatari del finanziamento.
19 - TERMINE E MODALITA' DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE
Ciascun C.T.R.H./O.D.S. potrà presentare tanti progetti quante sono le reti costituite secondo l'allegato 2 della propedeutica manifestazione di interesse.
I progetti, a pena di inammissibilità:
- dovranno pervenire entro e non oltre le ore 12,00 del 10° giorno a decorrere dalla data di pubblicazione del presente avviso nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana tramite consegna a mano (nei giorni lavorativi e nell'orario 9,00-13,00) oppure per posta al seguente indirizzo: Regione siciliana, dipartimento regionale pubblica istruzione, area 2 - Programmazione e coordinamento, via Ausonia n. 122 - 90146 Palermo: al riguardo farà fede il timbro del protocollo di accettazione della direzione di questo dipartimento. Non farà fede il timbro postale. Ogni busta dovrà contenere un solo progetto con relativa nota di accompagnamento e relativi allegati. Il soggetto proponente che invii la domanda per posta è responsabile del suo arrivo. L'Amministrazione non assume responsabilità per eventuali ritardi o disguidi del servizio postale.
Sul plico in cui è contenuta la domanda, dovranno essere indicati:
- la dicitura "Avviso per la realizzazione di piani integrati atti a garantire il successo formativo e scolastico degli studenti che si trovano in situazione di disabilità e/o a rischio di marginalità sociale";
- il mittente del soggetto proponente l'intervento (in quanto "rete" il C.T.R.H./O.D.S. capofila).
Le domande dovranno essere presentate in un unico plico chiuso, contenente formulario e documentazione, come specificato al successivo punto 19.1 per la valutazione formale.
19.1 - DOCUMENTAZIONE
A pena di inammissibilità la documentazione dovrà contenere:
1) il formulario (allegato 1), in duplice copia cartacea, debitamente numerato e siglato in ogni pagina e sottoscritto con firma leggibile dal dirigente scolastico/rappresentante legale del soggetto proponente o dell'istituto indicato come capofila della rete;
2) domanda di finanziamento del progetto sottoscritta dal dirigente scolastico/legale rappresentante, con allegata fotocopia di un documento valido di riconoscimento (allegato 2);
3) copia della delibera del collegio dei docenti che autorizza alla partecipazione all'avviso, sottoscritta in data successiva alla pubblicazione del presente avviso (sostituibile dalla dichiarazione del dirigente scolastico/legale rappresentante che attesti l'esistenza e gli estremi del provvedimento);
4) dichiarazione, sottoscritta dal dirigente scolastico/legale rappresentante sul gruppo operativo di progetto (allegato 3);
5) ulteriore documentazione per gli enti di diritto privato senza scopo di lucro che partecipano all'eventuale rete (curriculum delle esperienze pregresse).
L'Amministrazione potrà, comunque, richiedere integrazione dell'eventuale documentazione mancante purchè esista principio di prova in ordine all'esistenza della stessa secondo quanto asserito dalla giurisprudenza prevalente.
Le dichiarazioni di cui ai punti 2) e 3) dovranno essere prodotte in maniera congiunta da tutti i partner della rete.
Tutta la documentazione di cui sopra dovrà riportare la numerazione progressiva delle pagine.
Il progetto dovrà essere predisposto utilizzando l'apposito formulario, disponibile nel sito internet http://www.regione.sicilia.it/bbccaa/pi.
19.2 - INAMMISSIBILITÀ DELLE DOMANDE
Non saranno considerate ammissibili le domande:
- con progetto avente un costo superiore ad E 58.000,00;
- presentate da parte di soggetti non previsti dall'art. 8 del presente avviso;
- presentate in violazione delle modalità e dei termini indicati nel presente avviso (ciascuna proposta progettuale non contiene entrambe le tipologie di azione, i destinatari non sono quelli previsti dall'art. 7 del presente avviso, le domande sono pervenute oltre il 10° giorno a decorrere dalla data di pubblicazione del presente avviso nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana, le domande non contengono la documentazione di cui all'art. 19.1 del presente avviso).
20 - VALUTAZIONE DELLE PROPOSTE
20.1 - COMMISSIONE DI VALUTAZIONE
La procedura di selezione degli interventi proposti sarà di tipo valutativo a graduatoria.
La verifica di ammissibilità viene eseguita a cura del servizio competente del dipartimento regionale pubblica istruzione.
Le proposte ammissibili sono sottoposte a successiva valutazione di merito effettuata da una commissione di valutazione i cui componenti sono nominati dal dirigente generale del dipartimento regionale pubblica istruzione, prioritariamente a valere sull'avviso n. 7 del 24 luglio 2008, Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 13 del 29 agosto 2008 (longlist di esperti per la selezione delle operazioni).
La commissione di valutazione passerà all'esame delle proposte progettuali presentate, tenendo conto dei criteri di valutazione di seguito riportati all'art. 20.2.
20.2 - CRITERI DI SELEZIONE
I criteri di selezione che verranno adottati per la valutazione delle proposte si riferiscono ai seguenti indicatori:
A) Qualificazione dei soggetti proponenti (punteggio massimo 24 punti)
Il criterio intende verificare e valorizzare alcune caratteristiche del soggetto proponente:
A1) esperienza maturata nel campo delle azioni per conseguimento di più elevate e diffuse competenze/abilità di apprendimento per gli alunni disabili e per gli alunni che si trovano in una condizione di rischio di marginalità sociale max 14 pt.
A2) qualità, competenza e adeguatezza delle risorse umane impiegate nel progetto max 3 pt.
A3) quadro organizzativo, gestione operativa e tempistica dell'intervento max 7 pt.
B) Qualità e coerenza progettuale (punteggio massimo 23 punti)
Il criterio intende verificare numerosi aspetti di forma e di sostanza della proposta, in particolare:
B1) completezza/univocità delle informazioni max 5 pt.
B2) coerenza interna fra obiettivi e contenuti del progetto, modalità organizzative/operative, strumenti attuativi e risorse max 8 pt.
B3) congruenza dei contenuti didattici e qualità delle metodologie di intervento adottate (presenza approccio individualizzato) max 5 pt.
B4) coerenza con i piani dell'offerta formativa (P.O.F.) degli istituti scolastici della rete max 5 pt.
C) Contributo al raggiungimento degli obiettivi programmati/impatti attesi (punteggio massimo 21 punti)
Il criterio intende verificare e valorizzare gli aspetti innovativi e i risultati attesi della proposta, in particolare:
C1) grado di coerenza del progetto con le esigenze specifiche del territorio e rispondenza ai fabbisogni formativi dei potenziali destinatari max 8 pt.
C2) attendibilità e valore aggiunto apportato dalle analisi/motivazioni a supporto del progetto ed eventualmente anche dalla coerenza e dal valore aggiunto in termini di finalizzazione apportati dai partner della rete max 13 pt.
D) Innovazione/trasferibilità (punteggio massimo 8 punti)
D1) innovatività rispetto a quanto sinora attuato in materia, in relazione a particolari metodi didattici ed ai contenuti/attività max 3 pt.
D2) modalità per la disseminazione e per favorire la replicabilità di quelle attività progettuali che risulteranno più efficaci max 2 pt.
D3) capacità di valorizzare le opportunità che possono essere offerte dalle nuove tecnologie dell'informazione e comunicazione a sostegno degli obiettivi che si prefigge la proposta progettale max 3 pt.
E) Pari opportunità e sviluppo sostenibile (punteggio massimo 7 punti)
Il criterio intende verificare che siano perseguiti anche gli obiettivi trasversali previsti dal F.S.E., finalizzati a ridurre ogni forma di discriminazione e favorire l'inclusione sociale:
E1) attuazione e valorizzazione, in particolare dei principi di pari opportunità, con specifico riferimento a quello di genere max 4 pt.
E2) attenzione e valorizzazione dei principi di sviluppo sostenibile con particolare riferimento ad un utilizzo eco-compatibile delle risorse naturali ed all'impatto socio-ambientale dei processi produttivi, dei consumi e del vivere quotidiano max 3 pt.
F) Economicità (punteggio massimo 5 punti)
Il criterio intende valutare l'ammissibilità e la correttezza delle voci di preventivo, nel rispetto dei limiti massimi di spesa indicati dalla normativa regionale:
F1) Congruenza complessiva e delle singole voci rispetto al progetto proposto (fattibilità tecnico/economica) max 5 pt.
G) Priorità (punteggio massimo 12 punti)
Il criterio intende verificare la rispondenza del progetto alle priorità dell'asse sul quale la proposta viene presentata e a quelle specificatamente indicate nel bando come elemento di valutazione, in particolare:
G1) interventi nelle periferie delle città e nelle aree rurali interne o a rischio di marginalità sociale max 5 pt.
G2) percentuale di alunni disabili e a rischio di marginalità frequentante max 7 pt:
tra il 5,01% e il 10% 3 pt.
tra il 10,01% e il 15% 5 pt.
oltre il 15% 7 pt.
Saranno dichiarate ammissibili a finanziamento tutte le proposte progettuali che riporteranno un punteggio non inferiore a 75/100.
20.3 - FORMAZIONE DELLE GRADUATORIE E RELATIVA APPROVAZIONE
L'erogazione dei finanziamenti avverrà tramite la predisposizione di graduatorie provinciali. A ciascuna provincia verrà assegnato un budget sulla base dei recenti dati I.S.T.A.T. relativi alla popolazione studentesca nonché a quella residente.
La graduatoria è formulata mediante ordinamento decrescente dei singoli interventi, in relazione al punteggio totale ottenuto da ciascuno di essi; allo scopo di garantire il più diffuso utilizzo delle risorse, in caso di pari punteggio, sarà data precedenza agli interventi di minore importo e, tra questi, agli interventi con maggior numero di allievi/iscritti; ove, a seguito dell'applicazione dell'ordinamento anzidetto, si determinassero ancora situazioni di parità, i relativi interventi saranno posti in graduatoria secondo l'ordine temporale con cui pervengono presso questo dipartimento, sia, ovviamente, in caso di presentazione a mano, che in caso di spedizione a mezzo posta.
L'approvazione degli interventi avviene nell'ordine definito dalla graduatoria fino alla concorrenza della disponibilità finanziaria prevista.
Il dirigente responsabile del servizio competente, a conclusione delle fasi di verifica di ammissibilità e di valutazione di merito, predisporrà le graduatorie e gli elenchi di seguito indicati:
- ammessi e finanziabili;
- ammissibili ma non finanziabili per indisponibilità di risorse;
Una volta predisposte le graduatorie e gli elenchi, le sottoporrà per l'approvazione al dirigente generale del dipartimento regionale pubblica istruzione.
Successivamente alla registrazione dei relativi provvedimenti di approvazione graduatorie, finanziamento ed impegno, questo dipartimento procederà all'autorizzazione avvio attività per quei soggetti risultati beneficiari del finanziamento i quali, sia in caso di accettazione che di rinuncia allo stesso, dovranno darne comunicazione espressa a questo dipartimento entro il termine di 10 giorni lavorativi dal ricevimento della suddetta autorizzazione.
21 - OBBLIGHI DEL SOGGETTO PROPONENTE AMMESSO AL FINANZIAMENTO
Il soggetto proponente ammesso al finanziamento sarà tenuto a:
- osservare le normative comunitarie, nazionali e regionali, in materia di attività cofinanziate dal F.S.E. ed accettare il controllo della Regione, Stato italiano ed Unione europea;
- applicare nei confronti del personale dipendente il contratto nazionale del settore di riferimento;
- applicare la normativa vigente in materia di lavoro, sicurezza ed assicurazioni sociali obbligatorie, nonché rispettare la normativa in materia fiscale;
- utilizzare un conto corrente bancario dedicato unicamente alle operazioni di progetti finanziati dalla Regione siciliana a valere sul Fondo sociale europeo;
- in attuazione a quanto previsto dai regolamenti comunitari, adottare un sistema contabile distinto, ovvero un'adeguata codificazione contabile, al fine di assicurare la trasparenza dei costi e la facilità dei controlli. La contabilità inerente il progetto deve essere resa facilmente riscontrabile da parte degli organismi deputati alla verifica amministrativa in itinere ed ex-post;
- redigere il rendiconto finale delle spese sostenute per la realizzazione del progetto e presentarlo entro 30 giorni dalla conclusione dello stesso;
- su richiesta dell'Amministrazione esibire la documentazione originale;
- fornire con cadenza trimestrale, e secondo le modalità stabilite dall'Amministrazione, tutti i dati attinenti la realizzazione del progetto finanziato;
- assicurare la massima collaborazione per lo svolgimento delle verifiche con la presenza del personale interessato;
- agevolare l'effettuazione dei controlli nel corso delle visite ispettive;
- fornire le informazioni ordinarie e straordinarie richieste dalla Regione entro i termini fissati;
- pubblicizzare al massimo e attraverso procedure di trasparenza e chiarezza la selezione di eventuale personale esterno da impegnare nelle attività previste dall'avviso - pubblicazione nel sito internet della scuola e nel sito internet del dipartimento regionale pubblica istruzione (secondo le modalità stabilite dal dipartimento medesimo) - con puntuale specifica dei ruoli e compiti da svolgere;
- ai citati C.T.R.H./O.D.S. titolari di più progetti si raccomanda di gestire gli stessi in tanti sotto conti quanti sono i progetti approvati, ciò al fine di garantire la tracciabilità delle operazioni finanziate.
22 - TERMINE PER L'AVVIO DEI PROGETTI AMMESSI A FINANZIAMENTO
Le proposte progettuali a valere sul presente avviso devono essere immediatamente cantierabili e, se approvate, avviate di norma entro 7 giorni lavorativi dalla data di accettazione del finanziamento salvo eventuale diversa indicazione da parte del dipartimento regionale pubblica istruzione.
23 - PROPRIETA' DEI PRODOTTI
Tutti i prodotti e gli strumenti realizzati, così come i dati e i risultati, sono di proprietà esclusiva della Regione siciliana.
24 - INFORMAZIONE E PUBBLICITA'
Ai sensi dell'art. 6, del regolamento CE n. 1828/2006, l'autorità di gestione informa i beneficiari che accettando il finanziamento essi accettano nel contempo di venire inclusi nell'elenco dei beneficiari pubblicato a norma dell'art. 7, paragrafo 2, lett. d), dello stesso regolamento.
Ai sensi dell'art. 8, comma 4, il beneficiario è tenuto a informare la platea dei possibili destinatari circa:
a) le modalità e termini previsti per avere accesso all'operazione;
b) il fatto che l'operazione è stata cofinanziata dal Fondo sociale europeo;
c) il fatto che l'operazione è stata selezionata nel quadro del programma operativo cofinanziato dal Fondo sociale europeo e sulla base dei criteri di valutazione approvati dal comitato di sorveglianza del programma.
Tutti i documenti che riguardano gli interventi attuati a valere del presente avviso, compresi i certificati di frequenza o altri certificati, devono contenere una dichiarazione da cui risulti che il progetto formativo è stato cofinanziato dal Fondo sociale europeo.
Tutti gli interventi informativi e pubblicitari rivolti ai destinatari, ai potenziali destinatari ed al pubblico devono recare i seguenti emblemi:
Il mancato rispetto di queste disposizioni è causa di inammissibilità delle spese sostenute a valere sulla voce di spesa "Pubblicizzazione e promozione dell'operazione".
Le modalità di promozione e pubblicizzazione dell'operazione e la descrizione delle modalità di selezione devono essere indicate nell'operazione all'atto della presentazione della stessa all'autorità di gestione.
25 - CONTROLLI E RENDICONTAZIONE
Il soggetto beneficiario del finanziamento è responsabile della corretta esecuzione delle attività autorizzate e della regolarità di tutti gli atti di propria competenza ad esse connessi. E', altresì, responsabile, come per le dichiarazioni rese in autocertificazione al momento della presentazione della domanda, di ogni altra certificazione resa nel corso di realizzazione delle attività oggetto dell'autorizzazione.
La Regione si riserva di svolgere verifiche e controlli in qualunque momento e fase della realizzazione degli interventi ammessi al finanziamento secondo quanto previsto dalla vigente normativa in merito.
I controlli potranno essere effettuati oltre che dalla Regione anche dallo Stato italiano e dall'Unione europea.
Qualora gli uffici incaricati dei controlli riscontrassero gravi irregolarità nella conduzione delle azioni, fatte salve le maggiori sanzioni previste dalla legge, il dipartimento regionale della pubblica istruzione, previa comunicazione all'operatore, disporrà la sospensione dell'autorizzazione e l'avvio del procedimento per la revoca dei contributi.
La gestione amministrativa e la rendicontazione di tutte le attività finanziate a valere del presente avviso, nonché l'erogazione dei contributi ad esse relativi, sono regolati dalle norme comunitarie, nonché dalle disposizioni obbligatorie che sono riportate nel vademecum per gli operatori in attuazione del Programma operativo Regione siciliana F.S.E. 2007/2013.
Il soggetto beneficiario del contributo avrà, altresì, l'obbligo di rendersi disponibile, fino a 5 anni dall'erogazione del contributo a qualsivoglia richiesta di controlli, di informazioni, di dati, di documenti, di attestazioni o dichiarazioni, da rilasciarsi eventualmente anche dai fornitori di servizi.
I rendiconti delle spese presentati dal beneficiario devono essere certificati da un revisore contabile indicato dall'autorità di gestione e secondo le modalità riportate nel vademecum per gli operatori in attuazione del Programma operativo Regione siciliana F.S.E. 2007/2013.
Per quanto non espressamente qui riportato in materia di controlli e rendicontazione, si fa riferimento a quanto indicato nel vademecum di cui sopra.
26 - TENUTA DOCUMENTAZIONE
In relazione a quanto previsto all'art. 19, commi 1 e 2, del regolamento CE n. 1828/2006, i beneficiari conservano i documenti giustificativi in originale delle spese, mentre, per quanto riguarda la tenuta del fascicolo di progetto, sarà competente il servizio responsabile del procedimento.
I beneficiari sono tenuti all'istituzione di un fascicolo di operazione contenente la documentazione tecnica e amministrativa (documentazione di spesa e giustificativi) e, coerentemente con quanto previsto all'art. 90 del regolamento CE n. 1083/2006, alla sua conservazione fino a tre anni successivi alla chiusura del P.O.R. F.S.E.; sono tenuti a timbrare le fatture originali a giustificazione della spesa con la scritta "spesa che ha usufruito del contributo del P.O.R. siciliana F.S.E. 2007/2013", sono tenuti, altresì, ad assicurare la stabilità di un'operazione, se del caso, così come ai sensi dell'art. 57 del regolamento CE n. 1083, per cinque anni dal suo completamento.
I documenti vanno conservati in formato cartaceo (per gli originali dei libri di contabilità e dei giustificativi quietanzati, per le copie degli ordini di pagamento). Le dichiarazioni di spesa a chiusura provvisoria dei conti su foglio elettronico e, solo in casi giustificati, in formato cartaceo.
27 - REVOCA DEL FINANZIAMENTO
In caso di inosservanza di uno o più obblighi posti a carico del soggetto proponente di cui all'art. 21, la Regione, previa diffida ad adempiere, procede alla revoca del finanziamento ed al recupero delle somme erogate, fatte salve le spese sostenute e riconosciute ammissibili.
28 - CONDIZIONI DI TUTELA DELLA PRIVACY
Tutti i dati forniti dal soggetto attuatore nell'ambito della presente procedura verranno trattati nel rispetto del decreto legislativo n. 196/2003 "Codice in materia di protezione dei dati personali".
- registrare i dati relativi agli organismi di formazione e alle aziende che intendono presentare richieste di finanziamento all'Amministrazione regionale per la realizzazione di attività;
- realizzare attività di istruttoria e valutazione sui progetti pervenuti;
- realizzare attività di verifica e controllo previste dalle normative vigenti in materia;
- inviare comunicazioni agli interessati da parte dell'Amministrazione regionale;
Il soggetto beneficiario del finanziamento è tenuto a mantenere riservati i documenti, i dati e le informazioni, su qualsiasi supporto contenuti e con qualsiasi modalità raccolti, acquisiti o trattati nella realizzazione dell'intervento, salvi quelli costituenti informazioni pubbliche o di pubblico dominio, ovvero pubblicamente conoscibili.
29 - RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO
Il responsabile del procedimento è il dirigente responsabile dell'U.O.B. 5.
Le informazioni e/o chiarimenti in merito all'avviso e al formulario on-line possono essere inoltrate all'indirizzo di posta elettronica Uob5istruzione@regione.sicilia.it.
Allegato 1 - Formulario.
Allegato 2 - Domanda finanziamento.
Allegato 3 - Dichiarazione, sottoscritta dal legale rappresentante sul gruppo operativo di progetto.
Allegato 4 - Schema di convenzione.
Il dirigente generale del dipartimento regionale pubblica istruzione: MONTEROSSO
N.B. - Gli allegati relativi all'avviso sono rinvenibili nel sito ufficiale del dipartimento regionale pubblica istruzione http://www.regione.sicilia.it/bbccaa/pi/index.htm.
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