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Timestamp: 2020-04-08 09:35:12+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 42', 'art. 57', 'art.57', 'art 42', 'art. 92', 'art. 92', 'art. 53']

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Abolizione del tariffario minimo
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Inviato: mercoledì 11 aprile 2007, 13:00
Iscritto il: giovedì 17 febbraio 2005, 10:14
cosa significa idonei lo stabilisce il codice appalti, nelle (interminabili...) pagine dedicate alle procedure per la redazione di elenchi di professionisti da cui "pescare" (idoneo=che è in quell'elenco).
"Sul lungo periodo... siamo tutti morti" (John M. Keynes)
Ing. Paolo Bianco
Inviato: mercoledì 11 aprile 2007, 14:01
non esattamente: art. 42: "La stazione appaltante precisa nel bando di gara o nella lettera d'invito, quali dei suindicati documenti e requisiti devono essere presentati o dimostrati"
per finire in bellezza: art. 57: " b) per nuovi lavori o servizi consistenti nella ripetizione di lavori o servizi analoghi già affidati all'operatore economico aggiudicatario del contratto iniziale dalla medesima stazione appaltante, a condizione che tali lavori o servizi siano conformi a un progetto di base e che tale progetto sia stato oggetto di un primo contratto aggiudicato secondo una procedura aperta o ristretta; in questa ipotesi la possibilità del ricorso alla procedura negoziata senza bando e' consentita solo nei tre anni successivi alla stipulazione del contratto iniziale, e deve essere indicata nel bando del contratto originario; l'importo complessivo stimato dei servizi e lavori successivi e' computato per la determinazione del valore globale del contratto, ai fini delle soglie di cui all'articolo 28
Inviato: mercoledì 11 aprile 2007, 14:08
comunque gli incarichi di progettazione per LLPP sono calati del 23% (sole 24 ore) dall'uscita del codice degli appalti, se bastasse scegliere da un elenco o fare una gara, non avremmo avuto cali.
Io dico la mia, sono pessimista, ma abbiamo l'esempio delle ex municipalizzate, oggi SpA, ma con azionisti gli enti pubblici, così si gestisconoi soldi pubblici senza dover più rendere conto a nessuno.
Inviato: mercoledì 11 aprile 2007, 20:22
grendizer ha scritto:
certamente così si gestiscono...
dando appalti ad imprese che sono collegate con la camorra. ogni impresa non è altro che una "lavatrice" dei soldi che arrivano dai traffici illeciti. non importa a quanto si aggiudicano le gare. l'importante è aggiudicarsele...
lasciamo perdere il certificato antimafia...
di quello che ho visto come imprese che lavorano con enti è da far rivoltare lo stomaco. così come i DL che sono tutt'uno con l'impresa...
Inviato: venerdì 13 aprile 2007, 11:37
allora, pare proprio che per le opere pubbliche, quantomeno quelle fatte per le amministarzioni, valgano le tariffe del 2001, a sentire l'autorità.
Speriamo poi che l'art.57 del CdA non venga applicato anche ai 'servizi' d'ingegneria
L' ultima novità, l'ho sentita ieri: l'ingegneria a ore, le grosse aziende fanno contratti per tot ore d'ingegneria (al max ribasso ovviamente), da fare come dove e quando te lo dicono loro...
Inviato: venerdì 13 aprile 2007, 12:30
l'autorità se non sbaglio ha detto che non solo sono legittimi i ribassi oltre il famoso 20%, ma anche che le regole per la progettazione si applicano a tutti i servizi di ingegneria (il che in teoria sarebbe un rivoluzionario atto di trasparenza, niente più consulenze senza gara, nella realtà ci credo ben poco).
cmq non puoi citare solo i pezzi che non ti piacciono del codice; l'art 42 dice "quali dei suindicati requisiti"; i requisiti però sono suindicati, quindi non è che si possano inventare per favorir qualcuno.
Inviato: venerdì 13 aprile 2007, 14:06
L'Autorità giunge quindi alla conclusione che:
sono da considerarsi implicitamente abrogate le disposizioni del D.lg. 163/2006 in contrasto con il Decreto Bersani (ultimo periodo del comma 2, dell'art. 92, il comma 4, dell'art. 92 e l'ultimo periodo del comma 3, dell'art. 53);
le stazioni appaltanti possono legittimamente determinare il corrispettivo a base d'asta utilizzando il D.M. 4 aprile 2001, attualmente in vigore;
non ha rilievo l'articolo 4 della Legge 155/1989 (che prevede la possibilità di ridurre l'onorario nella misura massima del 20% per le Opere Pubbliche);
gli incarichi di importo stimato inferiore a 100.000 euro possono essere affidati dalle stazioni appaltanti (ai sensi dell'articolo 91, comma 2, del Codice) nel rispetto dei principi di non discriminazione, parità di trattamento, proporzionalità e trasparenza e secondo la procedura negoziata senza pubblicazione di un bando di gara, previa selezione di almeno cinque operatori economici da consultare;
i servizi tecnici di importo inferiore a 20.000 euro le stazioni appaltanti possono procedere all'affidamento diretto (ai sensi degli articoli 91, comma 2 e 125, comma 11 previa indicazione dei servizi tecnici nel regolamento interno per la disciplina dell'attività contrattuale in economia).
Inviato: venerdì 13 aprile 2007, 14:15
i "requisiti sopraindicati" son tutti "e/o", ne basterebbe uno...
Secondo me oggi c'è una gran confusione e una libera interpretazione sul codice, mentre le regole dovrebbero essere chiare e uguali per tutti, se volessimo giocare tutti alla pari.
Inviato: venerdì 13 aprile 2007, 14:55
ma se li leggi con gli occhi della gara di progettazione, ti rendi conto che rimangono praticamente solo il curriculum e la dotazione strumentale (che mi sembra ovvio siano elementi che un'amministrazione può prendere in considerazione o no: se devo progettare un impianto idrico, che strumentazione mi servirà mai?).
è chiaro che se partiamo dal principio che l'amministrazione pubblica è in mala fede, la scappatoia ci sarà sempre in qualunque legge (tanto le leggi al limite si ignorano proprio, finchè non esiste un controllo capillare).
però se partiamo da quel principio, cambiamo mestiere e basta.