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Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art.6', 'art. 5', 'art. 13', 'art. 9', 'art.22']

agli atti delle pubbliche amministrazioni - ppt video online scaricare
PubblicatoRomhilda Valeri Modificato 4 anni fa
Presentazione sul tema: "agli atti delle pubbliche amministrazioni"— Transcript della presentazione:
1 agli atti delle pubbliche amministrazioni
Il diritto di accesso agli atti delle pubbliche amministrazioni I principi L. 241/90 Art. 1 (Princípi generali dell'attività amministrativa) L’attività amministrativa persegue i fini determinati dalla legge ed è retta da criteri di economicità, di efficacia, di pubblicità e di trasparenza, secondo le modalità previste dalla presente legge e dalle altre disposizioni che disciplinano singoli procedimenti, nonché dai princípi dell'ordinamento comunitario. (…) 1-ter. I soggetti privati preposti all'esercizio di attività amministrative assicurano il rispetto dei princípi di cui al comma 1.
2 ATTI PUBBLICATI Art. 26 (Obbligo di pubblicazione) Fermo restando quanto previsto per le pubblicazioni nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana dalla legge 11 dicembre 1984, n. 839, e dalle relative norme di attuazione, sono pubblicati, secondo le modalità previste dai singoli ordinamenti, le direttive, i programmi, le istruzioni, le circolari e ogni atto che dispone in generale sulla organizzazione, sulle funzioni, sugli obiettivi, sui procedimenti di una pubblica amministrazione ovvero nel quale si determina l’interpretazione di norme giuridiche o si dettano disposizioni per l’applicazione di esse. Sono altresì pubblicate, nelle forme predette, le relazioni annuali della Commissione di cui all’articolo 27 e, in generale, è data la massima pubblicità a tutte le disposizioni attuative della presente legge e a tutte le iniziative dirette a precisare ed a rendere effettivo il diritto di accesso. Con la pubblicazione di cui al comma 1, ove essa sia integrale, la libertà di accesso ai documenti indicati nel predetto comma 1 s’intende realizzata.
3 l’elenco di tutti i bandi di gara e di concorso;
Decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 Art. 54. Contenuto dei siti delle pubbliche amministrazioni. 1. I siti delle pubbliche amministrazioni contengono necessariamente i seguenti dati pubblici: l’organigramma, l’articolazione degli uffici, le attribuzioni e l’organizzazione di ciascun ufficio anche di livello dirigenziale non generale, i nomi dei dirigenti responsabili dei singoli uffici, nonché il settore dell’ordinamento giuridico riferibile all’attività da essi svolta, corredati dai documenti anche normativi di riferimento; l’elenco delle tipologie di procedimento svolte da ciascun ufficio di livello dirigenziale non generale, il termine per la conclusione di ciascun procedimento ed ogni altro termine procedimentale, il nome del responsabile e l’unità organizzativa responsabile dell’istruttoria e di ogni altro adempimento procedimentale, nonché dell’adozione del provvedimento finale, come individuati ai sensi degli articoli 2, 4 e 5 della legge 7 agosto 1990, n. 241; le scadenze e le modalità di adempimento dei procedimenti individuati ai sensi degli articoli 2 e 4 della legge 7 agosto 1990, n. 241; l’elenco completo delle caselle di posta elettronica istituzionali attive, specificando anche se si tratta di una casella di posta elettronica certificata di cui al decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio 2005, n. 68; le pubblicazioni di cui all’articolo 26 della legge 7 agosto 1990, n. 241, nonché i messaggi di informazione e di comunicazione previsti dalla legge 7 giugno 2000, n. 150; l’elenco di tutti i bandi di gara e di concorso; l’elenco dei servizi forniti in rete già disponibili e dei servizi di futura attivazione, indicando i tempi previsti per l’attivazione medesima.
4 (segue) Decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 Art. 54. Contenuto dei siti delle pubbliche amministrazioni 2. Le amministrazioni centrali che già dispongono di propri siti realizzano quanto previsto dal comma 1 entro ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore del presente codice. 2-bis.	Il principio di cui al comma 1 si applica alle amministrazioni regionali e locali nei limiti delle risorse tecnologiche e organizzative disponibili e nel rispetto della loro autonomia normativa. 3. I dati pubblici contenuti nei siti delle pubbliche amministrazioni sono fruibili in rete gratuitamente e senza necessità di autenticazione informatica. 4. Le pubbliche amministrazioni garantiscono che le informazioni contenute sui siti siano conformi e corrispondenti alle informazioni contenute nei provvedimenti amministrativi originali dei quali si fornisce comunicazione tramite il sito. 4-bis. La pubblicazione telematica produce effetti di pubblicità legale nei casi e nei modi espressamente previsti dall’ordinamento.
5 Decreto del Presidente della Repubblica
12 aprile 2006, n.184 Art. 13. Accesso per via telematica 1. Le pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 22, comma 1, lettera e), della legge, assicurano che il diritto d'accesso possa essere esercitato anche in via telematica. Le modalità di invio delle domande e le relative sottoscrizioni sono disciplinate dall'articolo 38 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, e successive modificazioni, dagli articoli 4 e 5 del decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio 2005, n. 68, e dal decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e successive modificazioni.
6 ATTI NON PUBBLICATI E DEPOSITATI PRESSO LA AMMINISTRAZIONE
L’accesso agli atti è il diritto degli interessati di prendere visione estrarre copia di documenti amministrativipresso la PA che li ha formati o li detenga stabilmente Non può mai consistere in un facere Si concretizza in un vero e proprio procedimento, da tempi e modi molto diversi È quindi sottoposto alle regole generali sul procedimento amministrativo
7 1) Legittimazione soggettiva del diritto di accesso (chi può chiedere l’accesso?)
Tutti i soggetti privati, compresi quelli portatori di interessi pubblici o diffusi, che abbiano un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è chiesto l'accesso; No all’azione popolare di controllo generalizzato, che ha funzioni (secondo giurisprudenza costante) suppletive o sostitutive, ma non correttive come l’accesso di cui qui si tratta I soggetti che possono partecipare al procedimento come corollario della legittimazione della posizione procedimentale Art. 10. 1. I soggetti di cui all'articolo 7 e quelli intervenuti ai sensi dell'articolo 9 hanno diritto di prendere visione degli atti - Art. 7. i soggetti nei confronti dei quali il provvedimento finale è destinato a produrre effetti diretti ed a quelli che per legge debbono intervenirvi. (…) soggetti individuati o facilmente individuabili, diversi dai suoi diretti destinatari, [cui possa derivare un pregiudizio] - Art. 9. Qualunque soggetto, portatore di interessi pubblici o privati, nonché i portatori di interessi diffusi costituiti in associazioni o comitati, cui possa derivare un pregiudizio dal provvedimento (…) invariato Le PA: sembra possibile solo lo scambio consensuale secondo il principio di leale cooperazione istituzionale, si informa al principio di leale cooperazione istituzionale. D.lgs 165/2001, comma 1 lett. c) che prevede “collegamento delle attivita' degli uffici, adeguandosi al dovere di comunicazione interna ed esterna”
8 2) Legittimazione passiva del diritto di accesso (a chi si può chiedere l’accesso?)
Tutti i soggetti di diritto pubblico e i soggetti di diritto privato limitatamente alla loro attività di pubblico interesse disciplinata dal diritto nazionale o comunitario le pubbliche amministrazioni aziende autonome e speciali enti pubblici gestori di pubblici servizi autorità di garanzia e di vigilanza.
9 Misure organizzative L’adozione delle misure organizzative necessarie attraverso provvedimenti generali organizzatori occorrenti per l'esercizio del diritto di accesso i quali sono adottati dalle amministrazioni interessate, entro il termine (…) dandone comunicazione alla Commissione per l'accesso ai documenti amministrativi (…). Tali atti riguardano in particolare: a) le modalità di compilazione delle richieste di accesso, preferibilmente mediante lapredisposizione di apposita modulistica; b) le categorie di documenti di interesse generale da pubblicare in luoghi accessibili a tutti e i servizi volti ad assicurare adeguate e semplificate tecniche di ricerca dei documenti, anche con la predisposizione di indici e la indicazione dei luoghi di consultazione; c) l'ammontare dei diritti e delle spese da corrispondere per il rilascio di copie dei documenti di cui sia stata fatta richiesta, fatte salve le competenze del Ministero dell'economia e delle finanze; d) l'accesso alle informazioni contenute in strumenti informatici, adottando le misure atte a salvaguardare la distruzione, la perdita accidentale, nonché la divulgazione non autorizzata. In tali casi, le copie dei dati informatizzati possono essere rilasciate sugli appositi supporti, ove forniti dal richiedente, ovvero mediante collegamento in rete, ove esistente. e devono prevedere anche la possibilità di esercizio in via telematica - DPR, N.184/0, Art. 13 - D. Lgs 82/2005. art Accesso telematico ai dati e documenti delle pubbliche amministrazioni. 1. L’accesso telematico a dati, documenti e procedimenti è disciplinato dalle pubbliche amministrazioni secondo le disposizioni del presente codice e nel rispetto delle disposizioni di legge e di regolamento in materia di protezione dei dati personali, di accesso ai documenti amministrativi, di tutela del segreto e di divieto di divulgazione. I regolamenti che disciplinano l’esercizio del diritto di accesso sono pubblicati su siti pubblici accessibili per via telematica.
10 Uffici e responsabile del procedimento
Concretamente l’accesso si esercita nei confronti (DPR 184/06, art5 - Accesso informale - co. 1) de l'ufficio dell'amministrazione competente a formare l'atto conclusivo del procedimento o a detenerlo stabilmente. Il responsabile del procedimento è (DPR 184/06, art. 6 Accesso formale - co.6). il dirigente, il funzionario preposto all'unità organizzativa o altro dipendente addetto all'unità competente a formare il documento o a detenerlo stabilmente. In ogni caso, se la richiesta formale è rivolta (DPR 184/06, art.6 co. 6) ad amministrazione diversa da quella nei cui confronti va esercitato il diritto di accesso é dalla stessa immediatamente trasmessa a quella competente. Di tale trasmissione é data comunicazione all'interessato. Se vi fossero problemi nella concreta individuazione dell’ufficio competente (DPR 184/06 art. 5 co. 5) la richiesta di accesso può essere presentata anche per il tramite degli Uffici relazioni con il pubblico. Una corretta strutturazione del sito dell’amministrazione (DPR 184/06 art. 13) dovrebbe essere comunque la soluzione ideale del problema
11 Oggetto del diritto di accesso (a cosa si può chiedere l’accesso?)
per "documento amministrativo“ si intende ogni rappresentazione grafica, fotocinematografica, elettromagnetica o di qualunque altra specie del contenuto di atti, anche interni o non relativi ad uno specifico procedimento, detenuti da una pubblica amministrazione e concernenti attività di pubblico interesse, indipendentemente dalla natura pubblicistica o privatistica della loro disciplina sostanziale 5 indicazioni 1) documento non come atto formato o utilizzato dalla PA, ma come rappresentazione del contenuto dell’atto; due conseguenze a)	i dati per essere conoscibili devono essere già rappresentati in documenti in possesso della PA. Ciò è ora esplicitamente previsto Non sono accessibili le informazioni in possesso di una pubblica amministrazione che non abbiano forma di documento amministrativo, salvo quanto previsto dal decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, in materia di accesso a dati personali da parte della persona cui i dati si riferiscono. Il diritto di accesso si esercita con riferimento ai documenti amministrativi materialmente esistenti al momento della richiesta e detenuti alla stessa data da una pubblica amministrazione b)	ciò che all’interessato importa conoscere e che alla PA può interessare tenere occulti sono i singoli dati, non i documenti in quanto tali
12 2) Il documento può assolvere la sua funzione in una pluralità di forme
cartacea sostanzialmente cartacea ma confezionato o trasmesso con tecnologie più moderne (scrittura automatizzata – fax) documenti su supporti fisici diversi dalla carta, e formati in modo diverso dai cartacei – (riproduzioni fotocinematografiche). La conservazione è invece analoga a quelli cartacei documenti amministrativi informatici 3) non solo atti conclusivi del procedimento, ma anche endoprocedimentali, meramente interni, o non relativi ad un procedimento specifico, purchè con forma definita e autonoma 4) anche documenti rappresentativi di atti di diritto privato della PA Ammesso l’accesso a tutti gli atti anche se di natura privata che siano oggettivamente inerenti in modo diretto o strumentale all’erogazione del servizio pubblico, e non anche quelli rientranti interamente nell’attività di diritto privato del gestore del servizio. 5) non solo gli atti formati dalla PA, ma anche quelli formati da altri soggetti, anche privati, che siano comunque rilevanti per lo svolgimento della attività amministrativa e come tali da essa detenuti
13 Modalità del diritto di accesso (come si può chiedere l’accesso?)
1) ACCESSO INFORMALE modalità ordinaria, di regola Il richiedente deve (co2) indicare gli estremi del documento oggetto della richiesta ovvero gli elementi che ne consentano l'individuazione, specificare e, ove occorra, comprovare l'interesse connesso all'oggetto della richiesta, dimostrare la propria identità e, ove occorra, i propri poteri di rappresentanza del soggetto interessato A questo punto la richiesta viene esaminata immediatamente e senza formalità, ed é accolta mediante indicazione della pubblicazione contenente le notizie esibizione del documento estrazione di copie altra modalità idonea
14 non sia possibile accogliere immediatamente la domanda
ACCESSO FORMALE modalità eccezionale Si attiva qualora non sia possibile accogliere immediatamente la domanda sussistano dubbi sulla legittimazione del richiedente sussidiano dubbi sull’accessibilità del documento si profili l'esistenza di controinteressati 1) La richiesta di accesso ai documenti deve essere motivata. Il procedimento di accesso deve concludersi nel termine di trenta giorni, decorrenti dalla presentazione della richiesta all'ufficio competente o dalla ricezione della domanda da parte dell’ufficio. La domanda di accesso per iscritto se non è possibile accogliere la richiesta verbale Deve contenere gli stessi elementi richiesti per la modalità informale Ove la richiesta sia irregolare o incompleta, l'amministrazione, entro dieci giorni, ne dà comunicazione al richiedente con raccomandata con avviso di ricevimento ovvero con altro mezzo idoneo a comprovarne la ricezione. In tale caso, il termine del procedimento ricomincia a decorrere dalla presentazione della richiesta corretta.
15 I POSSIBILI ESITI DELLA RICHIESTA DI ACCESSO Accoglimento
L'accoglimento contiene l'indicazione dell'ufficio, completa della sede, presso cui rivolgersi, un congruo periodo di tempo, comunque non inferiore a quindici giorni, per prendere visione dei documenti o per ottenerne copia. L'accoglimento della richiesta di accesso a un documento comporta anche la facoltà di accesso agli altri documenti nello stesso richiamati e appartenenti al medesimo procedimento, fatte salve le eccezioni di legge o di regolamento. L'esame dei documenti avviene presso l'ufficio indicato nell'atto di accoglimento della richiesta, nelle ore di ufficio, alla presenza, ove necessaria, di personale addetto. I documenti sui quali é consentito l'accesso non possono essere asportati dal luogo presso cui sono dati in visione, o comunque alterati in qualsiasi modo. L'esame dei documenti é effettuato dal richiedente o da persona da lui incaricata, con l'eventuale accompagnamento di altra persona di cui vanno specificate le generalità, che devono essere poi registrate in calce alla richiesta. L'interessato può prendere appunti e trascrivere in tutto o in parte i documenti presi in visione. L’esame dei documenti è gratuito. La copia dei documenti é rilasciata subordinatamente al pagamento degli importi dovuti ai sensi dell'articolo 25, cioè soltanto il rimborso del costo di riproduzione, salve le disposizioni vigenti in materia di bollo, nonché i diritti di ricerca e di misura, secondo le modalità determinate dalle singole amministrazioni.
16 Rifiuto = diniego assoluto e definitivo
Forme del diniego Rifiuto = diniego assoluto e definitivo Differimento = (DPR, art. 9, co2) é disposto ove: sia sufficiente per assicurare una temporanea tutela agli interessi per salvaguardare specifiche esigenze dell'amministrazione, specie nella fase preparatoria dei provvedimenti, in relazione a documenti la cui conoscenza possa compromettere il buon andamento dell'azione amministrativa. L'atto che dispone il differimento dell'accesso ne indica la durata Limitazione = diniego definitivo relativo a certe parti Obbligo della PA di motivare il diniego Il rifiuto, il differimento e la limitazione dell’accesso debbono essere motivati. Si devono indicare la normativa vigente, l’interesse che si intende tutelare in riferimento alle categorie di cui all'articolo 24 della legge, le circostanze di fatto per cui la richiesta non può essere accolta così come proposta. Il rifiuto, il differimento e la limitazione dell’accesso sono ammessi nei casi e nei limiti stabiliti dall’articolo 24 e debbono essere motivati.
17 1) per categorie di interessi per i documenti
Il diritto di accesso è escluso (limiti più precisi che in passato) 1) per categorie di interessi per i documenti coperti da segreto di Stato coperti da segreto o di divieto di divulgazione contenenti informazioni di carattere psico-attitudinale relativi a terzi. Con un regolamento governativo si dovranno prevedere i casi di esclusione all'accesso relativi a atti dalla cui divulgazione possa derivare una lesione, specifica e individuata, alla sicurezza e alla difesa nazionale, all'esercizio della sovranità nazionale e alla continuità e alla correttezza delle relazioni internazionali, con particolare riferimento alle ipotesi previste dai trattati e dalle relative leggi di attuazione; la cui divulgazione possa arrecare pregiudizio ai processi di formazione, di determinazione e di attuazione della politica monetaria e valutaria; relativi alle strutture, i mezzi, le dotazioni, il personale e le azioni strettamente strumentali alla tutela dell'ordine pubblico, alla prevenzione e alla repressione della criminalità con particolare riferimento alle tecniche investigative, alla identità delle fonti di informazione e alla sicurezza dei beni e delle persone coinvolte, all'attività di polizia giudiziaria e di conduzione delle indagini; che riguardino la vita privata o la riservatezza di persone fisiche, persone giuridiche, gruppi, imprese e associazioni, con particolare riferimento agli interessi epistolare, sanitario, professionale, finanziario, industriale e commerciale di cui siano in concreto titolari, ancorché i relativi dati siano forniti all'amministrazione dagli stessi soggetti cui si riferiscono; che riguardino l'attività in corso di contrattazione collettiva nazionale di lavoro e gli atti interni connessi all'espletamento del relativo mandato. Le singole pubbliche amministrazioni individuano le categorie di documenti da esse formati o comunque rientranti nella loro disponibilità sottratti all'accesso entro la categorie date
18 2) per categorie di procedimenti (difficile dire qual è l’interesse protetto, più vaghi)
nei procedimenti tributari nei procedimenti diretti all'emanazione di atti normativi, amministrativi generali, di pianificazione e di programmazione L’esigenza di portare ad un corretto bilanciamento tra accesso e altrio valori ha portato all’individuazione dei "controinteressati" (art.22, co. 1 lett c) ovvero di tutti i soggetti, individuati o facilmente individuabili in base alla natura del documento richiesto, che dall'esercizio dell'accesso vedrebbero compromesso il loro diritto alla riservatezza; Ad essi spetta vedersi notificare, mediante invio di copia con raccomandata con avviso di ricevimento, o per via telematica, l’avvenuta richiesta. I controinteressati possono presentare una motivata opposizione, anche per via telematica, alla richiesta di accesso.
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