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Timestamp: 2019-12-09 08:21:47+00:00
Document Index: 37216749

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 132', 'sentenza ', 'art. 118', 'sentenza ', 'art. 1467']

La sentenza amministrativa - Wikiversità
Tecniche di redazione della decisione amministrativa: gli elementi formali[modifica]
Tecniche di redazione della decisione amministrativa: la struttura[modifica]
struttura decretale, elaborata dal T.A.R. per la Lombardia a partire dal 2000, in applicazione delle nuove norme in materia di motivazione della sentenza. Il modello decretale ha la struttura sintattica della "frase unica": un'unica proposizione principale, che costituisce il dispositivo, viene preceduta da poche proposizioni secondarie, che ne costituiscono la premessa e che contengono poco più dell'indicazione delle norme applicate ma solo con finalità esplicativa, non anche giustificativa.
Tecniche di redazione della decisione amministrativa: il fatto storico[modifica]
Uno dei fattori di razionalità della sentenza è infatti rappresentato dalla motivazione in fatto, perché il giudice deve esprimere prima di tutto un "giudizio di fatto" per stabilire quali sono i fatti rilevanti.
Il tipico giudizio di fatto è formulato con esclusivo riferimento alla fattispecie concreta. Il fatto storico viene illustrato con una serie di enunciati che possono essere veri o falsi, e dalla cui verità o falsità dipende l'esito della decisione: le norme potranno essere applicate a seconda che i loro presupposti di fatto "esistano" o "non esistano".
Relativamente al contenuto di fatto della sentenza, si ricorda che la Cassazione (da ultimo, cfr. sentenza n. 25138/2005) afferma che il giudice di merito «nella parte in fatto della motivazione, deve esporre i fatti rilevanti della causa»: di conseguenza, non è ritenuta congrua una motivazione che si limiti a dire ad es. "vista la documentazione in atti…".
Sia ben chiaro: nessuna norma impone al giudice di esporre il fatto analiticamente, in tutti i suoi passaggi: l'art. 132 c.p.c. dispone solo che nella sentenza deve esservi «la concisa esposizione dello svolgimento del processo e dei motivi in fatto e in diritto della decisione».
Disposizione confermata nella sua genericità dall'art. 118 disp. att. c.p.c., dove si prescrive che «la motivazione della sentenza consiste nell'esposizione dei fatti rilevanti della causa e delle ragioni giuridiche della decisione».
"Con bando di gara pubblicato il... , il Comune di XXX ha indetto una procedura di scelta delle offerte economicamente più vantaggiose per l'affidamento dei lavori di...., nonché della conseguente gestione del servizio di manutenzione delle opere realizzate. Esaminate le offerte pervenute (da parte della ditta YYY e della ditta ZZZ, controinteressata nel presente giudizio), la Commissione giudicatrice dell'appalto "ha ritenuto il progetto presentato dall'impresa YYY idoneo, aggiudicando l'appalto alla suddetta ditta YYY."
"Il ricorrente sig. Tizio espone di essere l'attuale proprietario dell'area sita nel Comune di GGG; sull'area in discorso, in forza di convenzione del..., stipulata tra l'allora proprietario e il Comune di GGG, grava una servitù di pubblico passaggio a favore del Comune di GGG. In considerazione dell'attuale stato di dissesto del manto stradale e della necessità di interventi manutentivi, l'odierno ricorrente ha contattato gli uffici del Comune al fine di chiarire le reciproche posizioni obbligatorie. I contatti avuti con i competenti funzionari comunali non hanno portato ad una soluzione della questione, atteso che il Dirigente del Settore Viabilità, con nota del..., ha affermato che la competenza in ordine agli aspetti manutentivi è a carico del proprietario."
poi si illustrano le ragioni per cui il giudice è stato chiamato a pronunciarsi sulla controversia. Ad es. "Con ricorso notificato il..., la ditta ZZZ ha impugnato la determinazione della Commissione (qui si innesta il petitum, cioè la richiesta di annullamento o di risarcimento), relative alla idoneità dell'offerta dell'impresa YYY. Lamenta la ricorrente che... (qui vanno indicati sommariamente i motivi del ricorso, cioè la causa petendi)".
"Tanto premesso, il ricorrente sig. Tizio ha proposto ricorso avverso la natura provvedimentale della nota dirigenziale, con cui ha chiesto, in via principale, la declaratoria di nullità della clausola della convenzione, nella parte in cui stabilisce la servitù di pubblico passaggio in favore del Comune di GGG nonché dei relativi obblighi manutentivi. In subordine, ha chiesto la risoluzione per eccessiva onerosità sopravvenuta, ex art. 1467 c.c., della citata convenzione, nella parte in cui pone a carico del proprietario i relativi obblighi manutentivi. Ulteriormente in subordine, ha chiesto l'accertamento della portata dei predetti obblighi di manutenzione, ed in particolare l'interpretazione della convenzione nel senso di ritenere a carico del privato proprietario i soli obblighi di manutenzione ordinaria."
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