Source: http://docplayer.it/719486-Comune-di-novara-ordinanza-sulla-circolazione-urbana-ed-il-contenimento-dell-inquinamento-atmosferico-nel-centro-abitato-il-sindaco.html
Timestamp: 2017-03-30 07:07:54+00:00
Document Index: 97007520

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 50', 'art. 3', 'art. 60', 'art.47', 'art. 76', 'art. 3', 'art.10', 'art.10', 'art 2', 'arte 3', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 11', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 2', 'art. 134']

COMUNE di NOVARA ORDINANZA SULLA CIRCOLAZIONE URBANA ED IL CONTENIMENTO DELL INQUINAMENTO ATMOSFERICO NEL CENTRO ABITATO IL SINDACO - PDF
Download "COMUNE di NOVARA ORDINANZA SULLA CIRCOLAZIONE URBANA ED IL CONTENIMENTO DELL INQUINAMENTO ATMOSFERICO NEL CENTRO ABITATO IL SINDACO"
Agnese Fiora Garofalo
1 COMUNE di NOVARA ORDINANZA N. PROT. N. DEL ORDINANZA SULLA CIRCOLAZIONE URBANA ED IL CONTENIMENTO DELL INQUINAMENTO ATMOSFERICO NEL CENTRO ABITATO IL SINDACO Visto il D.lgs 13 agosto 2010 n. 155 Attuazione della Direttiva 2008/50/CE relativa alla qualità dell aria ambiente e per un aria più pulita in Europa; Vista la Legge Regionale 7 aprile 2000 n. 43: "Disposizioni per la tutela dell'ambiente in materia di inquinamento atmosferico. Prima attuazione del Piano Regionale per il risanamento e la tutela della qualità dell'aria" che prevede: a) all'art. 2 comma 1 lettera b) che la Regione elabori ed approvi il Piano Regionale di Risanamento e Tutela della Qualità dell'aria per coordinare gli interventi e gli obbiettivi di tutela della qualità dell'aria; b) all'art. 3 comma 1 lettera c) che le Province, in qualità di autorità competenti alla gestione delle situazioni di rischio, elaborino con i Comuni interessati i piani di intervento operativo che devono essere adottati in caso di episodi acuti di inquinamento; c) all'art. 4 comma 1 lettera a) che i Comuni attuino gli interventi operativi per la gestione degli episodi acuti di inquinamento atmosferico in attuazione dei Piani Provinciali; d) all'art. 8 comma 5 che l'arpa gestisca il sistema di rilevamento della qualità dell'aria. Visto lo stralcio di prima attuazione del Piano Regionale per il Risanamento e la Tutela della Qualità dell'aria: Indirizzi per la gestione degli episodi acuti di inquinamento approvato con Legge Regionale 7 aprile 2000 n. 43; Vista la D.G.R. n del 5 agosto 2002 con cui è stata approvata la Valutazione della qualità dell'aria nella Regione Piemonte - Anno 2001, effettuata in relazione ai nuovi limiti di qualità dell aria stabiliti con il D.M n. 60; Vista la D.G.R. n del 11 novembre 2002 "Attuazione della legge regionale 7 aprile 2000 n. 43, Disposizioni per la tutela dell'ambiente in materia di inquinamento atmosferico. Prima attuazione del Piano regionale per il risanamento e la tutela della qualità dell'aria. Aggiornamento dell'assegnazione dei Comuni piemontesi alle Zone 1, 2 e 3. Indirizzi per la predisposizione e gestione dei Piani di Azione"; 12 Vista la D.G.R. n del 18 settembre Attuazione della legge regionale 7 aprile 2000 n.43 - Disposizioni per la tutela dell ambiente in materia di inquinamento atmosferico. Aggiornamento del Piano regionale per il risanamento e la tutela della qualità dell aria ex artt. 7,8 e 9 Decreto Legislativo 4 agosto 1999 n Stralcio di piano per la mobilità, che prevede nuove misure per la riduzione delle emissioni dei veicoli; Visto l'articolo 7 del Nuovo Codice della Strada approvato con D. Leg.vo , n 285, con il quale si dà facoltà ai comuni, per m otivi di tutela della salute pubblica, di sospendere temporaneamente la circolazione veicolare nei centri abitati; Vista la Deliberazione della Giunta Regionale 23 ottobre 2006, n Precisazioni e chiarimenti sullo Stralcio di Piano per la mobilità in attuazione della L.R. 7 aprile 2000, n. 43 di cui alla D.G.R del 18 settembre 2006, nonché rimodulazione delle misure di cui ai paragrafi e del medesimo e definizione di ulteriori azioni in materia, che affida alla concertazione tra Enti Locali la specifica individuazione delle misure, sia nelle zone di Piano sia in quelle di mantenimento, individuando alcune specifiche minime da adottare; Dato atto che ARPA Piemonte Dipartimento di Novara monitora la qualità dell aria fornendo i dati giornalieri di concentrazione di inquinanti ed evidenzia l eventuale superamento del Valore Limite giornaliero di 50 microgrammi di PM10 al metro cubo fissato dalla Direttiva Comunitaria 2008/50 CE; Vista la Deliberazione della Giunta Comunale n. 30 del 9 febbraio 2011 Indirizzi per l attuazione del programma di azioni per il contenimento dell inquinamento atmosferico nel Comune di Novara che prevede l adozione di misure per contenere l emissione di inquinanti in atmosfera attraverso provvedimenti graduati in base alle giornate consecutive di superamento dei limiti di polveri sottili (PM 10); Tenuto conto delle risultanze delle consultazioni tra Provincia di Novara e Amministrazioni Comunali interessate svoltesi nel mese di dicembre 2011; Considerate le decisioni dei Presidenti delle Regioni della Pianura Padana che intendono uniformare alcuni provvedimenti per la tutela della qualità dell aria cui la Regione Piemonte ha aderito; Considerato che le ultime rilevazioni effettuate nel mese di gennaio da ARPA nella centralina di Viale Verdi hanno evidenziato il superamento del Valore Limite giornaliero del PM10 di 50 microgrammi al metro cubo e che le previsioni indicano il persistere del superamento dei valori limite; Ritenuto opportuno, in via precauzionale, a tutela della salute pubblica adottare provvedimenti finalizzati a limitare il carico di emissioni in attuazione a quanto disposto al punto 1) della delibera di indirizzi della Giunta Comunale n. 30/2011, disponendo ulteriori limitazioni per quanto attiene gli autoveicoli a benzina Euro 1 ed Euro 2; Visto l art. 50 del T.U.E.L. adottato con Decreto Legislativo del n. 267; I N V I T A Tutta la popolazione a limitare l utilizzo dell automobile per la mobilità urbana e a privilegiare l uso del mezzo pubblico, laddove è possibile, e di altri mezzi di trasporto a basso impatto ambientale; 23 Tutta la popolazione appartenente alle fasce deboli (anziani e bambini), nonché alle persone con patologie e/o problemi alle vie respiratorie ad evitare la permanenza in aree esterne e ridurre l attività fisica all aperto; ORDINA Dalle ore 8,45 alle ore e dalle ore alle ore 7.00 del giorno successivo, da sabato 28 GENNAIO 2012 a mercoledì 1 FEBBRAIO 2012 compresi, il divieto di circolazione di tutti i veicoli a motore ad uso privato: o Autoveicoli a benzina Euro 0 - Euro 1 ed Euro 2; o Autoveicoli diesel Euro 0 - Euro 1 ed Euro 2; o Ciclomotori, motocicli, tricicli e quadricicli a due tempi Euro 1 nonché ciclomotori, motocicli, tricicli e quadricicli Euro 0 ed Euro 1 alimentati a gasolio; ad eccezione dei veicoli elettrici, ibridi e bimodali, dei veicoli alimentati a carburanti gassosi (metano e gpl), dei veicoli a benzina e diesel EURO 3 o superiori; a) divieto di uso e di accensione di ogni strumento con l emissione di fumo o gas visibile (fuochi d artificio, giochi pirici e pirotecnici, fumogeni, petardi,ecc.); b) riduzione del valore massimo delle temperature dell aria nelle unità immobiliari di 1 grado centigrado rispetto ai limiti fissati dal DPR 412/93 e s.m.e.i. Fanno eccezione gli edifici rientranti nelle categorie di cui all art. 3 del medesimo D.P.R. di seguito indicate: - E. 1(3) edifici adibiti ad albergo, pensione ed attività similari; - E.3 edifici adibiti ad ospedali, cliniche o case di cura e assimilabili: ivi compresi quelli adibiti a ricovero o cura di minori o anziani o disabili nonché le strutture protette per l assistenza ed il recupero dei tossico-dipendenti e di altri soggetti affidati a servizi sociali e a centri per anziani - E.6 edifici adibiti ad attività sportive: E.6(1) piscine, saune e assimilabili; - E.6(2) palestre e assimilabili; E.6(3) servizi di supporto alle attività sportive; - E.7 edifici adibiti ad attività scolastiche a tutti i livelli e assimilabili, ivi compresi gli asili nido; c) durata massima giornaliera di attivazione degli impianti termici destinati alla climatizzazione invernale nelle unità immobiliari ridotta di un ora rispetto al limite fissato con le medesime eccezioni di cui al punto precedente; d) divieto di combustione di rifiuti all'aperto; e) divieto di combustione all aperto in ambito agricolo e di cantiere; f) divieto di accensione di fuochi negli spazi comunali a verde; g) divieto di combustione all'aperto di qualsiasi materiale, compresi gli scarti di lavorazione ed i rifiuti di ogni genere; 34 - DEROGHE: a) veicoli delle Forze Armate, degli organi di Polizia, dei Vigili del fuoco, dei servizi di Soccorso, della Protezione Civile in servizio, dell ASL, dell ARPA, e di tutte le pubbliche amministrazioni; b) veicoli di operatori di aziende di servizi pubblici essenziali (energia elettrica, acqua, gas, telefonia, giornalisti, poste e telegrafi, ecc.); c) veicoli utilizzati da imprese per interventi tecnico operativi o trasporti urgenti o di emergenza con fotocopia del certificato di iscrizione alla C.C.I.A.A. da cui risulti l attività dell azienda; d) veicoli utilizzati per il trasporto di portatori di handicap e di soggetti affetti da gravi patologie debitamente documentate; e) veicoli di medici e di medici veterinari in visita domiciliare urgente muniti del contrassegno dei rispettivi ordini, operatori sanitari ed assistenziali in servizio con certificazione del datore di lavoro; f) veicoli utilizzati per il trasporto di persone sottoposte a terapie indispensabili ed indifferibili per la cura di gravi malattie, in grado di esibire relativa certificazione medica; g) veicoli al servizio di testate televisive con a bordo i mezzi di supporto, di ripresa, i gruppi elettrogeni, i ponti radio, ecc.; h) veicoli incaricati dei servizi di pompe funebri, trasporti funebri e veicoli al seguito (sono compresi i percorsi dal domicilio al luogo del funerale e ritorno); i) veicoli o mezzi d opera che effettuano traslochi o per i quali sono state precedentemente rilasciate autorizzazioni per l occupazione di suolo pubblico dagli uffici competenti; l) veicoli del Corpo Consolare e Diplomatico; m) veicoli appartenenti ad Istituti di Vigilanza Privata e Trasporto Valori; n) veicoli destinati al trasporto di cose per il trasporto di merci deperibili e medicinali; o) veicoli con targa estera, condotti da persone non residenti in Italia; p) veicoli ad uso dei ministri di culto di qualsiasi confessione per motivi legati al proprio ministero; q) veicoli iscritti nei registri delle auto storiche di cui all art. 60 del codice della strada, limitatamente alla partecipazione alle manifestazioni già previste; r) autoveicoli utilizzati da lavoratori con orari lavorativi tali da impedire la fruizione dei mezzi di trasporto pubblici, certificati dal datore di lavoro mediante dichiarazione sostitutiva (art.47 DPR 445/2000); s) taxi e noleggio con conducente; t) veicoli impiegati dalle società sportive o dai singoli iscritti appartenenti a federazioni affiliate al CONI o altre federazioni, per lo svolgimento di manifestazioni sportive già programmate, previo rilascio di attestazione di partecipazione da parte della società stessa; 45 u) veicoli utilizzati per la partecipazione a manifestazioni religiose (battesimi, matrimonio, purchè muniti di specifico invito, ecc.) IL PRESENTE PROVVEDIMENTO SI APPLICA IN TUTTO IL CENTRO ABITATO ECCETTO AUTOSTRADE, STRADE STATALI, STRADE REGIONALI, STRADE PROVINCIALI E LUNGO LE SEGUENTI VIE DI ATTRAVERSAMENTO: AUTOSTRADA A4 S.S. DI COLLEGAMENTO ESTERNO ALL'ABITATO DI NOVARA (TANGENZIALE DI NOVARA); S.S. 32 TICINESE dal confine del territorio di Novara con il Comune di Cameri, comprendente Via Verbano e C.so Della Vittoria fino alla rotatoria con Via Delle Americhe/Via Pavesi; VIA GUIDO ROSSA; S.P. 2 NOVARA-CAMERI da Via Verbano al confine del territorio comunale (Torrente Terdoppio); STRADA DI COLLEGAMENTO CHE CONDUCE AL CASELLO AUTOSTRADALE NOVARA-EST, compresa fra la S.S. 341 GALLARATESE e sino alla TANGENZIALE DI NOVARA; VIA PAVESI; VIA BIANCALANI; VIA DELLE AMERICHE; S.R.11 PADANA SUPERIORE dal confine del territorio del Comune di Novara con il Comune di Trecate fino all'intersezione con la Via Poletti; VIA POLETTI dall intersezione di Corso Milano con Corso Trieste; VIA PANSERI con possiblità di giungere al parcheggio adiacente Industria RADICI CHIMICA di Via Fauser; C.SO TRIESTE tratto compreso dallo svincolo della tangenziale e sino a Via Poletti; S.P. 99 OLENGO-TRECATE dal confine del territorio del Comune di Novara con il Comune di Trecate e sino all'intersezione con S.R. 211 Della LOMELLINA; S.P. 98 OLENGO GARBAGNA TERDOBBIATE dal confine del territorio di Novara con il comune di Garbagna Novarese e sino al centro abitato di Olengo; S.R. 211 DELLA LOMELLINA dal confine del territorio del comune di Novara con il Comune di Garbagna Novarese e sino alla TANGENZIALE DI NOVARA; C.SO XXIII MARZO tratto compreso dallo svincolo della tangenziale e sino al parcheggio del Penny Market; VIA GORIZIA tratto compreso dallo svincolo della tangenziale e sino a Via Udine; VIA UDINE dall incrocio con la Via Gorizia al parcheggio Billa di Via Monte S. Gabriele; S.P. 97 DI MERCADANTE dal confine del territorio del Comune di Novara con il Comune di Nibbiola e sino all'intersezione con il centro abitato del Torrion Quartana; S.P. 9 DI GRANOZZO dal confine del territorio del Comune di Novara con il Comune di Granozzo con Monticello sino all'intersezione con la S.R. 11 PADANA SUPERIORE; S.R. 11 PADANA SUPERIORE dal confine del territorio del Comune di Novara con il Comune di Casalino all'intersezione di C.so Vercelli con V.le Kennedy; V.LE KENNEDY; 56 VIA PORZIO GIOVANOLA; VIA PERLASCA; S.P. 11 DI BIANDRATE dal confine del territorio del Comune di Novara con il Comune di San Pietro Mosezzo e sino all'intersezione con la rotatoria di Via Porzio Giovanola/Via Perlasca; S.R. 299 DI ALAGNA VALSESIA dal confine del territorio del Comune di Novara con il Comune di San Pietro Mosezzo e sino all'intersezione di Via Valsesia con Via Perlasca; VIA BOROLI; VIA EUROPA (tratto compreso fra Via Delle Americhe/Via Beccaria e sino a C.so Risorgimento); S.R. 229 DEL LAGO D'ORTA dal confine del territorio del Comune di Novara con il Comune di Caltignaga e sino all'intersezione di C.so Risorgimento e Via Europa (possibilità di giungere parcheggio Penny Market); AVVERTE Che nei confronti di eventuali trasgressori si procederà a termine delle vigenti norme in materia. Si ricorda che le dichiarazioni mendaci sono punite ai sensi del Codice Penale come richiamato dall'art. 76 D.P.R. 445 del 28/12/2000. Il Corpo di Polizia Locale curerà l'osservanza del presente provvedimento. Ulteriori deroghe a quanto previsto nel presente provvedimento e negli allegati, quali parte integrante dello stesso, possono essere autorizzate in caso di eccezionale e documentata evidenza dal Comando della Polizia Locale. Il presente provvedimento verrà pubblicato all Albo Pretorio Comunale. Le misure adottate potranno essere sospese al verificarsi di eventi eccezionali o di particolari condizioni meteorologiche. DISPONE di dare adeguata e tempestiva informazione alla cittadinanza in merito allo stato di criticità in occasione dei periodi consecutivi di superamento dei limiti sulla base dell acquisizione dei dati ufficiali che saranno resi disponibili. AVVISA che a norma dell art. 3, comma 4, della legge 7 agosto 1990, n. 241, avverso la presente ordinanza, in applicazione della legge 6 dicembre 1971, n. 1034, chiunque vi abbia interesse potrà ricorrere: per incompetenza, per eccesso di potere o per violazione di legge, entro 60 giorni dalla pubblicazione, al Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte. Novara, lì IL SINDACO Dott. Andrea Ballarè 6 Documenti analoghi
REGOLAMENTO PER L ACCESSO ALL AREA PEDONALE DEL COMUNE DI COURMAYEUR Indice degli articoli Art. 1 Definizioni...2 Art. 2 Oggetto ed ambito di applicazione...2 Art. 3 Deroghe al divieto di circolazione Dettagli O R D I N A N Z A TEMPORANEA N. /11
Città Patrimonio dell'umanità Dipartimento del Territorio Settore Opere Pubbliche e Mobilità Servizio Infrastrutture Mobilità e Traffico Segreteria e Affari Generali P.G. Sigla RB O R D I N A N Z A TEMPORANEA Dettagli DELIBERAZIONE N X / 2525 Seduta del 17/10/2014
SETTORE LAVORI PUBBLICI e PATRIMONIO Lecco, 20 marzo 2012 Servizio Viabilità N 71 R.O. SR.gf OGGETTO: Organizzazione Zona a Traffico Limitato Centro storico IL SINDACO Premesso che, per fronteggiare le Dettagli ORARI E GIORNI VISITE FISCALI 2014-2015. CAMBIA TUTTO PER I LAVORATORI DIPENDENTI - ECCO COME
ORARI E GIORNI VISITE FISCALI 2014-2015. CAMBIA TUTTO PER I LAVORATORI DIPENDENTI - ECCO COME Gli Orari Visite Fiscali 2014 2015 INPS lavoratori assenti per malattia dipendenti pubblici, insegnanti, privati, Dettagli Metodologie per la misura, il campionamento delle emissioni di ossidi di azoto prodotte dagli impianti termici civili.
REGIONE PIEMONTE BU12 20/03/2014 Codice DB1013 D.D. 12 marzo 2014, n. 52 Metodologie per la misura, il campionamento delle emissioni di ossidi di azoto prodotte dagli impianti termici civili. Con D.C.R. Dettagli DECRETO 27 Marzo 1998 del Ministero dell'ambiente
DECRETO 27 Marzo 1998 del Ministero dell'ambiente Mobilita' sostenibile nelle aree urbane (GU n. 179 del 3-8-1998) Registrato alla Corte dei conti il 9 luglio 1998 Registro n. 1 Ambiente, foglio n. 212 Dettagli MODELLO DI ADESIONE ALLA CONSULTA COMUNALE. (inviare a: consultaorganizzazionisociali@comune.messina.it)
MODELLO DI ADESIONE ALLA CONSULTA COMUNALE (inviare a: consultaorganizzazionisociali@comune.messina.it) Oggetto:Richiesta di ammissione alla Consulta delle Organizzazioni che operano nel settore delle Dettagli L'ATTESTAZIONE DELLA CONFORMITA' DELL'OPERA AL PROGETTO PRESENTATO E SUA AGIBILITA' ( Ai sensi dell'art.10 del D.P.R. 07/09/2010 n.
Spazio riservato al Servizio Urbanistica AGIBILITA' n del L'ATTESTAZIONE DELLA CONFORMITA' DELL'OPERA AL PROGETTO PRESENTATO E SUA AGIBILITA' ( Ai sensi dell'art.10 del D.P.R. 07/09/2010 n.160 ) l sottoscritt... Dettagli g) prescrivere orari e riservare spazi per i veicoli utilizzati per il carico e lo scarico di cose;
COMUNE DI TERRALBA (Provincia di Oristano) Via Baccelli n 1 09098 Terralba Tel. 078385301 Fax 078383341 P.IVA 00063150957 Ordinanza Sindacale n. 41/2012 Prot. n. 12292 ORDINANZA SINDACALE (Adozione misure Dettagli HELP DESK FRONT OFFICE VADEMECUM PER L UTENZA
Prot. Generale n. 19033 del 23.10.2012 Primo livello di help desk HELP DESK FRONT OFFICE VADEMECUM PER L UTENZA Qui di seguito si riportano alcune delle più frequenti domande con le relative risposte. Dettagli REGOLAMENTO DELLE ATTIVITA RUMOROSE
REGOLAMENTO DELLE ATTIVITA RUMOROSE (L.R. n 89/98 art 2.2, D.R. n 77/2000 Parte 3 e L. 447/95) Il Dirigente GEOL. ROBERTO FERRARI Approvato con deliberazione del C.C. n. 14 del 13/02/2008 1 TITOLO I DISPOSIZIONI Dettagli Regolamento per gli interventi e servizi sociali del Comune di Milano
Regolamento per gli interventi e servizi sociali del Comune di Milano approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 19 del 6 febbraio 2006 e rettificato con deliberazione del Consiglio Comunale Dettagli ORDINANZA N. 324 / 2008 DISCIPLINA ACCESSO E SOSTA Z.T.L. DELIBERAZIONE G.C. N. 124 DEL 13/05/2008. IL DIRIGENTE
COMANDO POLIZIA MUNICIPALE ORDINANZA N. 324 / 2008 Oggetto : DISCIPLINA ACCESSO E SOSTA Z.T.L. DELIBERAZIONE G.C. N. 124 DEL 13/05/2008. IL DIRIGENTE Visto l atto deliberativo del Consiglio Comunale n Dettagli L Ozono è un gas altamente reattivo, di odore pungente e ad elevate concentrazioni di colore blu, dotato di un elevato potere ossidante.
Ozono (O 3 ) Che cos è Danni causati Evoluzione Metodo di misura Che cos è L Ozono è un gas altamente reattivo, di odore pungente e ad elevate concentrazioni di colore blu, dotato di un elevato potere Dettagli CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE BRATTI, BRAGA, TINO IANNUZZI, MARIANI
Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 111 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI BRATTI, BRAGA, TINO IANNUZZI, MARIANI Modifiche al codice della strada, di cui al decreto Dettagli Modulistica per richiedere le agevolazioni tariffarie di cui alla L.R. n.22/98, da utilizzarsi a cura degli invalidi con tutela, comprendente:
AL COMUNE DI PIAZZA ARMERINA Settore Attività Produttive 94015 - PIAZZA ARMERINA ESERCIZIO DI SOMMINISTRAZIONE AL PUBBLICO DI ALIMENTI E BEVANDE TIPOLOGIA C " art. 3 c. 6 SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO Dettagli 8.2 Imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF)
REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEL PART-TIME ART. 1 Oggetto Il presente regolamento disciplina le procedure per la trasformazione dei rapporti di lavoro da tempo pieno a tempo parziale dei dipendenti Dettagli SEZIONE I LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI 12.4.2006 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11
Gestione della sicurezza antincendio nei cantieri temporanei e mobili RICHIAMO AL TESTO UNICO PER LA SICUREZZA D.lgs.vo 9 aprile 2008 n 81 Dott. Ing Luigi ABATE DPR N NN 37 3712 12 gennaio 1998 regolamento Dettagli COMUNE DI COGOLETO Provincia di Genova REGOLAMENTO DELLE ATTIVITÀ RUMOROSE. (Approvato con Delibera del Consiglio Comunale n. 63 del 17/12/2009)
COMUNE DI COGOLETO Provincia di Genova REGOLAMENTO DELLE ATTIVITÀ RUMOROSE (Approvato con Delibera del Consiglio Comunale n. 63 del 17/12/2009) INDICE TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI...4 Art. 1 - CAMPO Dettagli SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE IN PUBBLICI ESERCIZI E CIRCOLI PRIVATI
CITTÀ DI BARLETTA COMANDO POLIZIA MUNICIPALE SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE IN PUBBLICI ESERCIZI E CIRCOLI PRIVATI Descrizione : L apertura e il trasferimento di sede degli esercizi di somministrazione Dettagli COMUNICAZIONE INIZIO LAVORI PERMESSO DI COSTRUIRE
Modello da compilarsi a cura del dichiarante, direttore lavori e impresa esecutrice opere Sportello per l Edilizia COMUNE DI VENEZIA DIREZIONE SPORTELLO UNICO EDILIZIA Sede di Venezia - San Marco 4023 Dettagli PICCOLI TRATTENIMENTI MUSICALI O DIFFUSIONE SONORA NEI DEHORS E NELLE AREE DI PERTINENZA PRIVATE ANNESSE AI LOCALI DI SOMMINISTRAZIONE AL PUBBLICO
Dipartimento Economia e Promozione della Città Settore Attività Produttive e Commercio U.O. Somministrazione, manifestazioni, artigianato e ricettive 40129 Bologna Piazza Liber Paradisus, 10, Torre A - Dettagli CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO. Ai sensi dell art. 1, comma 2, lett. A) della legge 9 dicembre 1998 n 431
CITTA' DI ALZANO LOMBARDO PROVINCIA DI BERGAMO Partita IVA 00220080162 Codice Fiscale 220080162 REGOLAMENTO COMUNALE PER L ESERCIZIO DEL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE APPROVATO CON DELIBERA C.C. N 27 DEL Dettagli LA NUOVA PREVENZIONE INCENDI DM 07.08.2013. Siena, 10 maggio 2013
Ministero dell Interno Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile Comando Provinciale Vigili del fuoco SIENA "Noctu et Die Vigilantes" LA NUOVA PREVENZIONE INCENDI DM Dettagli LIBRETTO DI CENTRALE
1 LIBRETTO DI CENTRALE OBBLIGATORIO PER GLI IMPIANTI TERMICI CON POTENZA TERMICA DEL FOCOLARE NOMINALE SUPERIORE O UGUALE A 35 kw (ART. 11, COMMA 9, DPR 26 AGOSTO 1993, N 412) Conforme al modello pubblicato Dettagli REGOLAMENTO PER L USO DELLE PALESTRE COMUNALI
REGOLAMENTO PER L USO DELLE PALESTRE COMUNALI Art. 1 Oggetto. Il Comune di Varedo, nell ottica di garantire una sempre maggiore attenzione alle politiche sportive e ricordando i principi ispiratori del Dettagli Parte I. VISTA la L.R. 2 marzo 1996 n. 12 e sue successive
Parte I N. 19 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE BASILICATA - 19-6-2012 4849 Contenzioso n. 160 - Tribunale di Potenza - Procedimento penale n. 3608/08 - R.G.N.R. n. 485/09 R.G.GIP - Costituzione in Dettagli RICHIESTA RILASCIO LICENZA PER MANIFESTAZIONI TEMPORANEE DI PUBBLICO SPETTACOLO
C O M U N E D I R O V E R B E L L A Via Solferino e San Martino, 1 46048 Roverbella Tel. 0376/6918220 Fax 0376/694515 PEC PROTOCOLLO : roverbella.mn@legalmail.it RICHIESTA RILASCIO LICENZA PER MANIFESTAZIONI Dettagli per la durata di seguito indicata: nel periodo dal al nella/e giornata/e:
COMUNE DI DOLO Provincia di Venezia REGOLAMENTO Variazioni ecografiche- numerazione civica esterna Numerazione civica interna Riferimenti normativi: Legge 24 dicembre 1954, n. 1228 artt. 9 e 10 D.P.R. Dettagli REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEI RIMBORSI DELLE SPESE SOSTENUTE DAL PERSONALE DIPENDENTE INVIATO IN MISSIONE
I REGOLAMENTI PROVINCIALI: N. 59 PROVINCIA DI PADOVA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEI RIMBORSI DELLE SPESE SOSTENUTE DAL PERSONALE DIPENDENTE INVIATO IN MISSIONE Approvato con D.G.P. in data 19.4.2012 Dettagli COMUNE DI FOGGIA I.U.C. Imposta Unica Comunale 2015 L AMMINISTRAZIONE COMUNALE
COMUNE DI FOGGIA I.U.C. Imposta Unica Comunale 2015 L AMMINISTRAZIONE COMUNALE VISTO l art. 1, comma 639 della Legge 27 dicembre 2013, n. 147, che ha istituito, a decorrere dal 1 gennaio 2014, l imposta Dettagli Il Commissario Delegato per la Ricostruzione Presidente della Regione Abruzzo
Il Commissario Delegato per la Ricostruzione Presidente della Regione Abruzzo DECRETO N. 12 (Disposizioni regolamentari per la costituzione dei consorzi obbligatori ai sensi dell art. 7 dell ordinanza Dettagli REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLO SVOLGIMENTO DELL ATTIVITA COMMERCIALE SULLE AREE PUBBLICHE.
REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLO SVOLGIMENTO DELL ATTIVITA COMMERCIALE SULLE AREE PUBBLICHE. TITOLO I: Norme generali e mercati Articolo 1 Ambito di applicazione Articolo 2 Definizioni Articolo 3 Finalità Dettagli Modulo BPS : Art. 23 Lavoro subordinato: assunzione di lavoratori inseriti nei progetti speciali. Informazioni generali
Modulo BPS : Art. 23 Lavoro subordinato: assunzione di lavoratori inseriti nei progetti speciali Informazioni generali Il Ministero dell'interno, Dipartimento per le Libertà Civili e l Immigrazione, ha Dettagli C M Y K C M Y K. 5. La normativa
5. La normativa 5.1 Il quadro normativo Numerose sono le norme di riferimento per la pianificazione e la progettazione delle strade. Vengono sinteticamente enunciate quelle che riguardano la regolazione Dettagli 5.2. Esempio di procedura per l attività di ufficio
5.2. Esempio di procedura per l attività di ufficio Pag. 1 di 36 DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI PER LA SALUTE E LA SICUREZZA NEGLI AMBIENTI DI LAVORO ai sensi degli artt. 17, 28 e 29 del D.lgs 81/08 Dettagli PER IMPRESE/SOCIETA. Presentata dall Impresa
COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto) REGOLAMENTO DI ISTITUZIONE DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE Art. 1 - Area delle posizione organizzative 1. Nel rispetto dei criteri generali contenuti nelle disposizioni Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE PER I SERVIZI DI NOLEGGIO CON CONDUCENTE SVOLTI MEDIANTE AUTOVETTURA CAPO I
REGOLAMENTO COMUNALE PER I SERVIZI DI NOLEGGIO CON CONDUCENTE SVOLTI MEDIANTE AUTOVETTURA CAPO I SERVIZIO DI NOLEGGIO CON CONDUCENTE SVOLTI MEDIANTE AUTOVETTURA ART.1 - DEFINIZIONE DEL SERVIZIO Sono definiti Dettagli Mobilità sostenibile Piano Spostamenti Casa - Lavoro 2014. Sede di Torino. Elaborazione e Cura di:
Mobilità sostenibile Piano Spostamenti Casa - Lavoro 2014 Sede di Torino RUGGIERI Nicoletta Maria Mobility Manager Elaborazione e Cura di: CAGGIANIELLO Giorgio SAPIO Michele VENTURA Lorella Amministrazione Dettagli COMUNE DI MULAZZO PROVINCIA DI MASSA CARRARA
COMUNE DI MULAZZO PROVINCIA DI MASSA CARRARA REGOLAMENTO COMUNALE per la disciplina della concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi ed ausili finanziari e l attribuzione di vantaggi economici 1 CAPO Dettagli Legge Regionale 23 Novembre 2006, n. 20. Istituzione del fondo regionale per la non autosufficienza. (BUR N. 34 del 9 dicembre 2006)
Legge Regionale 23 Novembre 2006, n. 20. Istituzione del fondo regionale per la non autosufficienza. (BUR N. 34 del 9 dicembre 2006) Art.1 (Oggetto e finalità) 1. La Regione con la presente legge, in armonia Dettagli Domanda di congedo straordinario per assistere il coniuge disabile in situazione di gravità
REGIONE TOSCANA AZIENDA U.S.L. N. 12 di VIAREGGIO (LU) AVVISO DI SELEZIONE PUBBLICA PER IL CONFERIMENTO DI UN INCARICO DI LAVORO AUTONOMO LIBERO PROFESSIONALE A T. D. PER L'ACQUISIZIONE DI PRESTAZIONI Dettagli CODICE FISCALE: DNG LDA 65R17 F205S PARTITA IVA: 12131140159 Corso Matteotti, 56 20081 ABBIATEGRASSO (MI) Tel/Fax: 02.94.60.85.56
Cosa devo fare per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro se assumo il primo dipendente/collaboratore? Come datore di lavoro devo: 1. valutare i rischi a cui andrà incontro questa persona compiendo il Dettagli Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti DECRETO n. 429 del 15 dicembre 2011 Direttive e calendario per le limitazioni alla circolazione stradale fuori dai centri abitati per l anno 2012 IL MINISTRO Dettagli Procedure del personale. Disciplina fiscale delle auto assegnate. ai dipendenti; Svolgimento del rapporto. Stefano Liali - Consulente del lavoro
LA LEGGE QUADRO 447/95 E I DECRETI ATTUATIVI Luca Menini, ARPAV Dipartimento di Vicenza via Spalato, 14-36100 VICENZA e-mail: fisica.arpav.vi@altavista.net 1. INTRODUZIONE La legge 447 del 26/10/95 Legge Dettagli ALLEGATO A) SCHEMA DELLA DOMANDA PER I CANDIDATI CITTADINI ITALIANI (in carta semplice)
ALLEGATO A) SCHEMA DELLA DOMANDA PER I CANDIDATI CITTADINI ITALIANI (in carta semplice) All Università degli Studi di Udine Ripartizione del personale Ufficio Concorsi Via Palladio 8 33100 UDINE Il sottoscritto... Dettagli www.integration.zh.ch
Cantone di Zurigo Dipartimento della giustizia e degli interni Ufficio cantonale per l integrazione Informazioni per i nuovi arrivati dall estero www.integration.zh.ch Indice 03 Immigrazione e diritto Dettagli GUIDA OPERATIVA. Comparto Sanità (aree dirigenziali e personale dei livelli) Permessi retribuiti e non retribuiti
GUIDA OPERATIVA Comparto Sanità (aree dirigenziali e personale dei livelli) Permessi retribuiti e non retribuiti Dicembre 2014 INDICE INTRODUZIONE... 2 PERMESSI PER CONCORSI, ESAMI, AGGIORNAMENTO... 3 Dettagli COMUNICAZIONE UNICA REGIONALE ALBO REGIONALE DELLE COOPERATIVE SOCIALI, CONSORZI E ORGANISMI ANALOGHI (AI SENSI DELL'ART. 27 DELLA L.R. N.
COMUNICAZIONE UNICA REGIONALE ALBO REGIONALE DELLE COOPERATIVE SOCIALI, CONSORZI E ORGANISMI ANALOGHI (AI SENSI DELL'ART. 27 DELLA L.R. N. 1/2008) Nome Cognome in qualità di legale rappresentante pro tempore Dettagli ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA
CIRCOLARE N. 1/E Direzione Centrale Normativa Roma, 9 febbraio 2015 OGGETTO: IVA. Ambito soggettivo di applicazione del meccanismo della scissione dei pagamenti Articolo 1, comma 629, lettera b), della Dettagli AL COMUNE DI RACALMUTO Sportello Unico per le Attività Produttive
Bollo 14,62 AL COMUNE DI RACALMUTO Sportello Unico per le Attività Produttive ESERCIZIO DI COMMERCIO AL DETTAGLIO MEDIE STRUTTURE DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE (COM 4A - D.A. 8/5/2001) Ai sensi della L.r. Dettagli Bozza di Regolamento sul rapporto di lavoro a tempo parziale
DICHIARAZIONE DEI REDDITI 730/2015 Campagna Fiscale dal 15/04 al 05/07 Bonus IRPEF 80 euro Nel nuovo modello 730/2015 trova spazio il bonus IRPEF 80 euro ricevuto nel 2014, essendo previsto l obbligo di Dettagli Delibera della Giunta Regionale n. 623 del 15/12/2014
Delibera della Giunta Regionale n. 623 del 15/12/2014 Dipartimento 52 - Dipartimento della Salute e delle Risorse Naturali Direzione Generale 4 - Direzione Generale Tutela salute e coor.to del Sistema Dettagli COMUNE DI LENDINARA Provincia di Rovigo REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DIFESA DELL ASSETTO IDRAULICO DEL TERRITORIO
COMUNE DI LENDINARA Provincia di Rovigo REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DIFESA DELL ASSETTO IDRAULICO DEL TERRITORIO Approvato con Delibera di Consiglio Comunale n 74 del 30.11.2009 ESECUTIVO DAL 28.12.2009 Dettagli D.P.G.R n in data Eventi eccezionali del/dal..al (gg/mese/anno).
Dati Schede 2 C - Mod. C enti non commerciali COMUNE DI... D.P.G.R n in data Eventi eccezionali del/dal..al (gg/mese/anno). MODULO ENTI NON COMMERCIALI E ATTIVITÀ SOCIALI Organizzazioni, fondazioni, associazioni Dettagli Tuttocamere L. n. 82/1994 Pag. 1/5
COMUNE DI NORMA Regolamento Comunale per lo svolgimento di manifestazioni temporanee (approvato con delibera C.C. n 7 DEL 28/02/2007) Articolo 1 SCOPI DEL REGOLAMENTO 1. L Amministrazione Comunale, in Dettagli COMUNE DI RUFFANO. - Provincia di Lecce - REGOLAMENTO PER LA GESTIONE E L'UTILIZZO DEL CENTRO DI RACCOLTA COMUNALE
COMUNE DI RUFFANO - Provincia di Lecce - REGOLAMENTO PER LA GESTIONE E L'UTILIZZO DEL CENTRO DI RACCOLTA COMUNALE approvato con Deliberazione del Commissario Straordinario con i poteri del Consiglio Comunale Dettagli AVVISO PUBBLICO BANDO 2014
ALLEGATO "A" Dipartimento politiche Abitative Direzione Interventi Alloggiativi AVVISO PUBBLICO Concessione del contributo integrativo di cui all art. 11 della legge 9 dicembre 1998, n. 431 e successive Dettagli Comune di Ostellato Provincia di Ferrara. Regolamento per la protezione dall esposizione al rumore degli ambienti abitativi e dell ambiente esterno
Comune di Ostellato Provincia di Ferrara Regolamento per la protezione dall esposizione al rumore degli ambienti abitativi e dell ambiente esterno TITOLO I - GENERALITA...3 Art. 1 - Ambito di applicazione...3 Dettagli ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA
ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA Società Consortile di Informatica delle Camere di Commercio Italiane per azioni di CONDUCENTE Cognome Nome 1 a EMISSIONE RINNOVO Per scadenza Dettagli ESENZIONI PER MOTIVI DI ETA' e/o REDDITO
Il nucleo familiare è composto da : - Il richiedente l esenzione - il coniuge (non legalmente ed effettivamente separato) indipendentemente dalla sua situazione reddituale - dai familiari a carico fiscalmente Dettagli REGIONE SARDEGNA - DECRETO DELL ASSESSORE DEGLI ENTI LOCALI, FINANZE ED URBANISTICA 20 DICEMBRE 1983, N. 2266/U.
REGIONE SARDEGNA - DECRETO DELL ASSESSORE DEGLI ENTI LOCALI, FINANZE ED URBANISTICA 20 DICEMBRE 1983, N. 2266/U. DISCIPLINA DEI LIMITI E DEI RAPPORTI RELATIVI ALLA FORMAZIONE DI NUOVI STRUMENTI URBANISTICI Dettagli II - COMPETENZE DELLA REGIONE E DEGLI ENTI LOCALI IN MATERIA DI TUTELA DELL'AMBIENTE DALL'INQUINAMENTO ACUSTICO
Legge Regionale n 12 del 20/03/1998 Disposizioni in materia di inquinamento acustico emanata da: Regione Liguria e pubblicata su: Bollettino. Uff. Regione n 6 del 15/04/1998 Dettagli 5)- COME VIENE DEFINITA LA FORMALITÀ PRESSO IL P.R.A. RELATIVA AD UN IPOTECA? A - Annotazione B - Iscrizione C Trascrizione
1)- PER UN VEICOLO ESPORTATO ALL'ESTERO E SUCCESSIVAMENTE REISCRITTO IN ITALIA DALLO STESSO INTESTATARIO QUALE IPT PAGA?: A - L'IPT si paga in misura proporzionale B - Non si paga IPT C - L'IPT si paga Dettagli ESTRATTO DAL VERBALE DELLE DELIBERAZIONI DELLA GIUNTA CAPITOLINA (SEDUTA DEL 30 DICEMBRE 2014)
Protocollo RC n. 28105/14 ESTRATTO DAL VERBALE DELLE DELIBERAZIONI DELLA GIUNTA CAPITOLINA (SEDUTA DEL 30 DICEMBRE 2014) L anno duemilaquattordici, il giorno di martedì trenta del mese di dicembre, alle Dettagli Prot.n. 39056 Brescia, 16.9.2002 DETERMINAZIONE N. 273/SG : CRITERI GENERALI PER LA DISCIPLINA DEL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE.
Prot.n. 39056 Brescia, 16.9.2002 DETERMINAZIONE N. 273/SG : CRITERI GENERALI PER LA DISCIPLINA DEL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE. IL SEGRETARIO GENERALE con la capacità e con i poteri del privato Dettagli Articolo 3, comma 3- Viene così riformulato Il Contrassegno è predisposto per una validità di cinque anni. Approvato unanime.
1 2 3 Preso atto, inoltre, che la I Commissione consiliare permanente - Affari Generali e Istituzionali con verbale del 29 settembre 2011, qui allegato, ha espresso parere favorevole, sulla proposta in Dettagli 06/09/2013. Gianfranco Tripi. Deroghe
CORSO BASE DI SPECIALIZZAZIONE DI PREVENZIONE INCENDI Analisi di rischio e individuazione delle misure di sicurezza equivalenti. Individuazione delle misure di prevenzione e/o di protezione che permettono Dettagli CONTRIBUTO AGLI AUTOTRASPORTATORI PER L ACQUISTO DI VEICOLI NUOVI
CONTRIBUTO AGLI AUTOTRASPORTATORI PER L ACQUISTO DI VEICOLI NUOVI Art. 1, comma 89, Legge n. 147/2013 DM n. 307/2014 Circolare MIT 22.9.2014, n. 18358 Modena, 07 ottobre 2014 La Finanziaria 2014 ha previsto Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELL ATTIVITA DI ALLIETAMENTO, DI TRATTENIMENTO E DI PUBBLICO SPETTACOLO
COMUNE DI SOCCHIEVE Prov. Udine REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELL ATTIVITA DI ALLIETAMENTO, DI TRATTENIMENTO E DI PUBBLICO SPETTACOLO Approvato con deliberazione Del C.C. n 29 del 24/8/2007 REGOLAMENTO Dettagli - Altri servizi generali. QUADRO A Elementi specifici. Gestione Associata in Unione di comuni
generali di amministrazione, di gestione e di controllo - Organi istituzionali, partecipazione e decentramento - Segreteria generale, Personale e Organizzazione - Gestione economica, Finanziaria, Programmazione, Dettagli CITTA' DI TRAPANI PROVINCIA REGIONALE DI TRAPANI
CITTA' DI TRAPANI PROVINCIA REGIONALE DI TRAPANI 6 Settore: Tutela Ambientale Servizio Proponente:Servizi per l'ambiente Responsabile del Procedimento:G.Laudicina Responsabile del Settore: R.Quatrosi DETERMINAZIONE Dettagli ORGANIZZAZIONE DEI RIPOSI E DURATA DEL LAVORO NOTTURNO
Scheda esplicativa per la trattativa decentrata maggio 2009 ORGANIZZAZIONE DEI RIPOSI E DURATA DEL LAVORO NOTTURNO a cura di Giuseppe Montante e Carlo Palermo componenti la Delegazione trattante nazionale Dettagli REGOLAMENTO DI GESTIONE DEGLI IMPIANTI SPORTIVI COMUNALI
AREA PATRIMONIO AMBIENTE UFFICIO TUTELA DEL PAESAGGIO E SUPPORTO AMMINISTRATIVO ALL AREA SETTORE PATRIMONIO E MANUTENZIONI REGOLAMENTO DI GESTIONE DEGLI IMPIANTI SPORTIVI COMUNALI (Approvato con deliberazione Dettagli Circolare n.20 Roma, 4 marzo 2011 Prot. n. 1483 Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali LORO SEDI
Circolare n.20 Roma, 4 marzo 2011 Prot. n. 1483 Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali LORO SEDI Al Sovrintendente Scolastico della Provincia di BOLZANO Al Dirigente del Dipartimento Istruzione Dettagli OPERE INTERNE (art. 9 L.R. 37/85)
timbro protocollo AL RESPONSABILE Area delle Politiche Infrastrutturali e del Territorio DEL COMUNE DI SPADAFORA (ME) OPERE INTERNE (art. 9 L.R. 37/85) OGGETTO: Comunicazione opere interne ai sensi dell Dettagli DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO PARZIALE
Comune di Castel San Pietro Terme Provincia di Bologna SERVIZIO RISORSE UMANE DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO PARZIALE APPROVATO CON DELIBERAZIONE GC. N. 159 IN DATA 4/11/2008 ART. 1 Oggetto Dipendenti Dettagli AZIENDA OSPEDALIERA OSPEDALE NIGUARDA CA GRANDA MILANO AVVISO PUBBLICO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICO LIBERO-PROFESSIONALE SI RENDE NOTO
AZIENDA OSPEDALIERA OSPEDALE NIGUARDA CA GRANDA MILANO Atti 184/10 all. 45/8 Riapertura termini riferimento 122 INGECLI AVVISO PUBBLICO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICO LIBERO-PROFESSIONALE SI RENDE NOTO Dettagli EX PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS
EX PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS Legge Regionale 28 giugno 2013 n. 15 - Disposizioni transitorie in materia di riordino delle province Legge Regionale 12 marzo 2015 n. 7 - Disposizioni urgenti in materia Dettagli Contratto-tipo di cui all articolo 28, comma 1, lettera e), del Decreto legislativo n. 28/2011
fac-simile dichiarazione di cui alla Busta 1) punto 1.2 dell art. 2 del disciplinare di gara Oggetto: Procedura aperta per la fornitura di generatori di molibdeno tecnezio per l U.O.C. di Medicina Nucleare Dettagli (Omissis) Art. 1. (Campo di applicazione).
DECRETO MINISTERIALE 2 aprile 1968, n. 1444 (pubblicato nella g. u. 16 aprile 1968, n. 97). Limiti inderogabili di densità edilizia, di altezza, di distanza fra i fabbricati e rapporti massimi tra spazi Dettagli PROVINCIA DI BRINDISI ----------ooooo----------
PROVINCIA DI BRINDISI ----------ooooo---------- ESTRATTO DELLE DELIBERAZIONI DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO CON POTERI DELLA GIUNTA Atto con dichiarazione di immediata eseguibilità: art. 134, comma 4, D.Lgs.267/2000 Dettagli Scadenza 26/05/2015 Domanda n
Scadenza 26/05/2015 Domanda n Spazio riservato al Protocollo AL COMUNE DI PESCARA Settore Manutenzioni Servizio Politiche della Casa Il/La sottoscritto/a (Cognome) (Nome) nato/a a prov. il / / cittadinanza Dettagli Progettista(i) degli impianti termici e dell isolamento termico dell'edificio
ALLEGATO E (Allegato I, comma 15) RELAZIONE TECNICA DI CUI ALL'ARTICOLO 28 DELLA LEGGE 9 GENNAIO 1991, N. 10, ATTESTANTE LA RISPONDENZA ALLE PRESCRIZIONI IN MATERIA DI CONTENIMENTO DEL CONSUMO ENERGETICO Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back