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Timestamp: 2020-08-05 21:46:49+00:00
Document Index: 158775245

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 47', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 4', 'art. 656', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

ordinamento penitenziario | 03 Gennaio 2020
Non è possibile negare in automatico il permesso premio a colui che è detenuto per reati a stampo mafioso e per altri reati ostativi, facendo discendere dalla mancata collaborazione con la giustizia l’attualità dei suoi collegamenti con la criminalità organizzata, senza operare una valutazione concreta della situazione.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 52139/19; depositata il 30 dicembre)
ordinamento penitenziario | 17 Dicembre 2019
La corretta valutazione della malattia psichica che consente l’applicazione della detenzione domiciliare
Lo stato di salute, anche psichica, incompatibile con il regime carcerario, tale da giustificare l’applicazione della detenzione domiciliare di cui all’art. 47-ter, comma 1-ter, ord. pen., non si limita ad ogni stato morboso o psicofisico capace di determinare una situazione di esistenza al di sotto di una soglia di dignità da rispettarsi anche nella condizione di restrizione carceraria, poiché deve contemplarsi l’esigenza di non ledere il fondamentale diritto alla salute e il divieto di trattamenti inumani.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 50682/19; depositata il 16 dicembre)
ordinamento penitenziario | 04 Dicembre 2019
Dalla Consulta arriva oggi la sentenza n. 253/2019 con cui è stato affermato che il detenuto per reato di associazione mafiosa o di contesto mafioso può essere “premiato” se collabora con la giustizia, ma non “punito” ulteriormente se non collabora. È, dunque, costituzionalmente illegittimo l’art. 4-bis, comma 1, ord. pen. laddove non contempla che il giudice, nelle indicate condizioni, possa concedere al detenuto il permesso premio.
ordinamento penitenziario | 02 Dicembre 2019
Ergastolo ostativo e permessi premio: lo scudo della Costituzione contro i mal di pancia della politica
Il Presidente della Corte Costituzionale, Giorgio Lattanzi, è intervenuto di recente presso il dipartimento della facoltà di giurisprudenza dell’Università degli studi di Catania, (raccogliendo l’invito del Prof. Fabrizio Siracusano, titolare della cattedra di diritto penitenziario) dopo la proiezione dell’emozionante film “Viaggio in Italia: la Corte Costituzionale nelle carceri”, dove sette giudici della Corte Costituzionale hanno incontrato i detenuti di sette Istituti penitenziari italiani: Rebibbia a Roma, San Vittore a Milano, il carcere minorile di Nisida, Sollicciano a Firenze, Marassi a Genova, Terni, Lecce sezione femminile.
ordinamento penitenziario | 29 Novembre 2019
Il principio tempus regit actum ferma la Spazzacorrotti: no alla revoca del decreto di sospensione dell’esecuzione
L’entrata in vigore della l. n. 3/2019 ha determinato l’effetto riflesso di precludere, ex art. 656, comma 9, lett. b), c.p.p., l’applicazione della disciplina di favore prevista nel medesimo articolo ai commi da 5 a 8, imperniata sulla sospensione iniziale del titolo esecutivo, e ciò anche in relazione ad un ordine di esecuzione, con relativo decreto di sospensione, emesso nel vigore della normativa previgente.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 48499/19; depositata il 28 novembre)
ordinamento penitenziario | 18 Novembre 2019
Riprende vigore in Cassazione la domanda del condannato, che ha chiesto il differimento della pena o, almeno, i domiciliari alla luce delle proprie precarie condizioni fisiche e della inadeguatezza della struttura carceraria. Per i Giudici è evidente la gravità della mancata sottoposizione dell’uomo, colpito da paraplegia agli arti inferiori e da monoplegia al braccio destro, ai prescritti cicli di fisioterapia.
ordinamento penitenziario | 12 Novembre 2019
Riprende vigore la richiesta presentata da un uomo e centrata sulle difficoltà vissute dalla moglie che per ragioni di lavoro è obbligata a lasciare da soli a casa i quattro figli piccoli. Riflettori puntati non solo sul suo turno di lavoro ma anche sulla sua vita da pendolare. Da valutare con attenzione anche le precarie condizioni di salute dei nonni.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 45921/19; depositata il 12 novembre)
Il normale regime di sospensione dei termini in periodo feriale, previsto per il procedimento di sorveglianza e per i reclami e le impugnazioni dell’ordinamento penitenziario, non si applica in relazione al termine stabilito per la proposizione del reclamo avverso la concessione o il diniego di permessi (premio o di necessità) richiesti dal detenuto.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 45736/19; depositata l’11 novembre)