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Timestamp: 2019-09-20 16:06:02+00:00
Document Index: 89082014

Matched Legal Cases: ['art. 378', 'art. 378', 'art. 15', 'art. 107', 'art. 50', 'art. 54', 'art. 22', 'art. 378', 'art. 378']

I provvedimenti del Sindaco, diretti al ripristino della viabilità, costituiscono esercizio del potere sindacale contemplato dall'art. 378 della legge 20 marzo 1865 n.2248 all. F, il quale configura una ipotesi di autotutela possessoria iuris publici in tema di strade sottoposte all'uso pubblico.
L'esercizio del potere di autotutela possessoria delle strade vicinali, già attribuito al Sindaco dall'art. 378 della legge n. 2248 all. F del 1865 e dall'art. 15, d.l.lgt. 1 settembre 1918, n. 1446, deve ritenersi trasferito ai dirigenti (ovvero per gli enti privi di dirigenti agli organi che ne svolgono i compiti) del d.lgs. n. 267/2000, atteso che l'art. 107, comma 5, del predetto testo normativo fa espressamente salve solo le competenze del Sindaco previste dall'art. 50, comma 3 e dall'art. 54, e cioè le competenze espressamente attribuitegli dalla legge in determinate materie e, specificatamente, in materia di ordine e di sicurezza pubblica.
L'esercizio di poteri di autotutela esecutoria richiede la dimostrazione della natura pubblica della strada
E' illegittimo l'esercizio del potere di autotutela esecutoria laddove non emerga la natura demaniale del bene ovvero la sua inclusione nel patrimonio indisponibile dell'ente; ai fini dell'attribuzione del carattere di strada pubblica ad una strada privata, in particolare, è indispensabile dimostrare il sopravvenuto acquisto della proprietà del suolo da parte dell'ente locale, posto che l'iscrizione della strada negli appositi elenchi non ha valore costitutivo di tale proprietà.
E' illegittima la revoca dell'autorizzazione per passo carrabile motivata con esclusivo riguardo alla natura pubblica della porzione stradale antistante: la proprietà pubblica del sedime del varco non fa infatti venire meno il presupposto dell'autorizzazione, che è costituito, ex art. 22 del codice della strada, proprio dalla necessità di accedere - tramite esso - ai fabbricati laterali.
Poiché l'art. 378 della L. 20 marzo 1865 n. 2248 all. F attribuisce al Sindaco un potere di autotutela di carattere possessorio, volto alla conservazione dello stato di fatto dei beni demaniali comunali e delle strade comunali soggette ad uso pubblico, l'amministrazione comunale ha il potere di ordinare la rimozione di i materiali ostativi al libero transito e, quindi, il ripristino dello stato dei luoghi, quando sussiste una situazione di fatto di oggettivo pregiudizio del pubblico passaggio.
L'ordine di spostare la rete di recinzione a confine della strada comunale nei tratti in cui ha invaso l'infrastruttura, impartito ai sensi del DPR 6 giugno 2001, m. 380, non costituisce esercizio di un potere di autotutela possessoria di beni pubblici, bensì del distinto potere di repressione degli abusi edilizi, sicchè la competenza deve pacificamente essere ricondotta in campo al dirigente del settore e non del sindaco ex art. 378 della legge 20 marzo 1865 n. 2248 allegato F.
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