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Timestamp: 2017-09-21 12:13:22+00:00
Document Index: 57145818

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 17', 'sentenza ', 'art. 17', 'art. 10', 'sentenza\n']

APPALTI | Edilone.it
<Mercato edile: verso il nono anno di crescita consecutiva
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APPALTI – Persone giuridiche – Partecipazione alle gare di appalto – Individuazione dei soggetti obbligati – Decadenza – Poteri di rappresentanza esercitati in funzione vicaria.
Nelle gare di appalto, l’individuazione dei soggetti obbligati, con riferimento alle persone giuridiche (e dunque alle società di capitale ed ai consorzi dotati di personalità), è costituito dalla riconoscibilità ed ufficialità del potere della persona fisica di trasferire direttamente, al soggetto rappresentato, gli effetti del proprio operare. Non assume rilievo il fatto che i poteri di rappresentanza possano essere esercitati soltanto in funzione vicaria, contando in concreto, la titolarità del potere e non anche il suo esercizio. Inoltre, quando, né il bando né il disciplinare di gara includono una enumerazione di soggetti obbligati a rendere la dichiarazione e l’uno è l’altro la esigono genericamente da parte di chi è titolare della rappresentanza legale; l’obbligo è imposto a pena di decadenza. CONSIGLIO DI STATO Sez. V, del 15/01/2008, Sentenza n. 36.
CONSIGLIO DI STATO Sez. V, del 15/01/2008 (C.C. 20/11/2007), Sentenza n. 36
APPALTI – Persone giuridiche – Partecipazione alle gare di appalto – Individuazione dei soggetti obbligati – Decadenza – Poteri di rappresentanza esercitati in funzione vicaria. Nelle gare di appalto, l’individuazione dei soggetti obbligati, con riferimento alle persone giuridiche (e dunque alle società di capitale ed ai consorzi dotati di personalità), è costituito dalla riconoscibilità ed ufficialità del potere della persona fisica di trasferire direttamente, al soggetto rappresentato, gli effetti del proprio operare. Non assume rilievo, il fatto che i poteri di rappresentanza possano essere esercitati soltanto in funzione vicaria, contando in concreto, la titolarità del potere e non anche il suo esercizio. Inoltre, quando, né il bando né il disciplinare di gara includono una enumerazione di soggetti obbligati a rendere la dichiarazione e l’uno è l’altro la esigono genericamente da parte di chi è titolare della rappresentanza legale; l’obbligo è imposto a pena di decadenza. Pres. Frascione – Est. Millemaggi Cogliani – Romeo Gestioni s.p.a. mandataria A.T.I. ed altri c. Manital s.c.p.a. ed altri (riforma TAR Lazio, Sezione Seconda, n. 4315 dell’11/05/2007). CONSIGLIO DI STATO Sez. V, del 15/01/2008 (C.C. 20/11/2007), Sentenza n. 36
APPALTI – Partecipazione alle gare di appalto – Preposizione institoria – Poteri e limiti. La preposizione institoria, è caratterizzata dalla ampiezza dei poteri rappresentativi e di gestione, che fanno dell’institore un alter ego dell’imprenditore con anologhi poteri, sia pure limitatamente al ramo di attività o alla sede cui il soggetto è preposto (Cass. Civ., Sez. II. n. 2020/1993). L’ampiezza è tale che “la rappresentanza si reputa generale”, allorché particolari limitazioni non siano rese pubbliche nelle forme di legge. Pertanto, l’institore è titolare di una posizione corrispondente a quella di un vero e proprio amministratore, munito di poteri di rappresentanza, cosicché deve anche essere annoverato fra i soggetti tenuti alla dichiarazione. Pres. Frascione – Est. Millemaggi Cogliani – Romeo Gestioni s.p.a. mandataria A.T.I. ed altri c. Manital s.c.p.a. ed altri (riforma TAR Lazio, Sezione Seconda, n. 4315 dell’11/05/2007). CONSIGLIO DI STATO Sez. V, del 15/01/2008 (C.C. 20/11/2007), Sentenza n. 36
APPALTI – Omessa produzione del documento – Violazione della par condicio – Esclusione dalla gara. In tema di appalti, non può applicarsi una disposizione che non é utilizzabile per supplire alla omessa produzione del documento richiesto a pena di esclusione dalla gara, se non in violazione della par condicio fra i concorrenti (Cons. Stato, Sez. V, n. 2191 del 22/04/2002 e n. 1068 del 6/03/2006). Pres. Frascione – Est. Millemaggi Cogliani – Romeo Gestioni s.p.a. mandataria A.T.I. ed altri c. Manital s.c.p.a. ed altri (riforma TAR Lazio, Sezione Seconda, n. 4315 dell’11/05/2007). CONSIGLIO DI STATO Sez. V, del 15/01/2008 (C.C. 20/11/2007), Sentenza n. 36
APPALTI – Qualifica di servizio pubblico locale – Subordinazione al pagamento di un corrispettivo o meno – Ininfluenza. Non incide sulla qualifica di servizio pubblico locale il fatto che il servizio sia, o meno, subordinato al pagamento di un corrispettivo (Cons. Stato, Sez. V, 16 dicembre 2004 n. 8090). Pres. Frascione – Est. Millemaggi Cogliani – Romeo Gestioni s.p.a. mandataria A.T.I. ed altri c. Manital s.c.p.a. ed altri (riforma TAR Lazio, Sezione Seconda, n. 4315 dell’11/05/2007). CONSIGLIO DI STATO Sez. V, del 15/01/2008 (C.C. 20/11/2007), Sentenza n. 36
APPALTI – Partecipazione alla gara di imprese che hanno effettuato forniture e servizi oggetto di gara – Preclusione – Limiti. Una legge nazionale che precluda la partecipazione a una gara di imprese in qualunque modo riconducibili ad un soggetto che abbia svolto prestazioni di progettazione relativamente alle specifiche opere, attività, forniture e servizi oggetto di gara “senza prima concedere la possibilità di dimostrare che tale circostanza non falsa la concorrenza” è illegittima. (Corte di Giustizia delle Comunità europee 3 /03/2005 nelle c. riun.C-21/03 e C34/03). Pertanto, non è riscontrabile alcuna incompatibilità allorché manchino indizi seri, precisi e concordanti che il partecipante alla gara, o il soggetto a questo collegato abbia rivestito tanta parte nell’indirizzo della scelte dell’amministrazione o ne abbia ricevuto un tale flusso di informazioni riservate da falsare la concorrenza. Pres. Frascione – Est. Millemaggi Cogliani – Romeo Gestioni s.p.a. mandataria A.T.I. ed altri c. Manital s.c.p.a. ed altri (riforma TAR Lazio, Sezione Seconda, n. 4315 dell’11/05/2007). CONSIGLIO DI STATO Sez. V, del 15/01/2008 (C.C. 20/11/2007), Sentenza n. 36
REG.DEC. 36/08
N. 3946-3957 REG. RIC.
sui ricorsi in appello nn.3946/2007 e 3957/2007, proposti da:
ROMEO GESTIONI s.p.a., in persona dell’Amministratore delegato in carica, Dr. Enrico Trombetta, in proprio e in qualità di mandataria dell’A.T.I. con CONSORZIO STRADE SICURE e VIANINI LAVORI s.p.a., rappresentata e difesa dagli Avv.ti Raffaele Ferola, Riccardo Barberis e Stefano Vinti, con domicilio eletto in Roma, Via Po n. 22, presso lo studio del primo;
COMUNE di ROMA, in persona del Sindaco in carica, rappresentato e difeso dagli Avv.ti Antonio Graziosi ed Enrico Lorusso, dell’Avvocatura comunale, con domicilio eletto presso la sede della medesima Avvocatura, in Roma, via del Tempio di Giove n. 21;
MANITAL s.c.p.a. (già Manital s.c.r.l.), in persona del legale rappresentante in carica, Dr. Antonio Pratichizzo, in proprio e quale mandataria, nonché unitamente alle mandanti della ATI con CONSORZIO TRA COOPERATIVE DI PRODUZIONE E LAVORO cons. coop, STRADAIOLI s.r.l., Consorzio MAXIMUS, TUBOSIDER s.p.a., COFATHEC SERVIZI s.p.a., EDIL. MAS s.r.l., E.T. Costruzioni s.r.l. e impresa Giuliano ARGENTIERI, ciascuna in persona del legale rappresentante in carica, tutte rappresentate e difese dagli Avv.ti Giovanni e Gianluigi Pellegrino, con domicilio eletto presso il loro studio in Roma in Roma, Corso del Rinascimento n. 11, -appellata-
MANUTENCOOP FACILITY MANAGEMENT s.p.a. in qualità di capogruppo mandataria della costituenda Società consortile con le imprese CARCHELLA s.p.a.; COOPERATIVA MURATORI e CEMENTISTI c.m.c. di Ravenna; IAB s.p.a.; SCARL – INGEP s.p.a.; SCARL MAMBRINI COSTRUZIONI s.r.l.;Ingg. PROVERA E CARRASSI s.p.a., TOR DI VALLE COSTRUZIONI s.p.a., S.I.C.R.A. Società impresa costruzioni ristrutturazioni appalti s.r.l., PRESA di Roberto Paolucci & C. ARCHPLAN s.r.l., ARCOS 2000 s.r.l., COSTRUZIONI INTERNAZIONALI s.r.l., EDILERICA SOCIETA’ APPALTI E COSTRUZIONI s.r.l., EUROPEA COSTRUZIONI s.r.l., F.LLI GIANNI S.R.L., MAROTTA s.r.l., NUOVA TRE ESSE s.r.l., ditta PENNACCHI FERRUCCIO, ditta PETRUCCI DOMENICO, ditta PETRUCCI EMANUELE, NEWTECH di PALZENBERGER JOHANN & C. s.n.c., ciascuna in persona dei rispettivi rappresentanti in carica tutte rappresentate e difese dagli Avv.ti Prof. Franco Mastragostino e Pierluigi Piselli, con domicilio eletto presso lo studio del secondo, in Roma, via G. Percalli, 13;
– appellata ed appellante con appello incidentale autonomo -;
nonché, rispettivamente, ciascuno dei ricorrenti principali,
del Comune di Roma e di Romeo Gestioni s.p.a. in proprio e nella qualità, come sopra rappresentati difesi e domiciliati
con l’intervento ad opponendum (sul ric. reg. gen. n. 3946/2007):
del CONSORZIO DI COOPERATIVE DI PRODUZIONE LAVORO – CONSCOOP – in persona del Presidente in carica Dr. Mauro Pasolini, rappresentato e difeso dagli Avv.ti Prof. Filippo Satta, Benedetto Giovanni Carbone, Renato Docimo e Filippo Lattanzi, con domicilio eletto in Roma
Via Pierluigi Da Palestrina 47 presso lo studio legale Satta & Associati;
di VIANINI LAVORI s.p.a.,in proprio, rappresentata e difesa dall’Avv. Mario Sanino, con domicilio eletto presso lo studio del medesimo,in Roma, Viale Parioli n.180;
della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, Sezione Seconda, n. 4315 dell’11 maggio 2007, con la quale è stato accolto il ricorso di Manital s.c.p.a. e associati, avverso l’aggiudicazione alla A.T.I. Romeo Gestioni, della gara relativa all’affidamento della concessione di pubblico servizio di gestione, manutenzione e sorveglianza del patrimonio stradale comunale relativo alla Grande Viabilità;
COMUNE DI ROMA (sul ricorso n. 3946/2007); ROMEO GESTIONI in proprio e nella qualità (sul ricorso n. 3957/2007); MANITAL S.C.P.A. in proprio e nella qualità; MANUTENCOOP FACILITY MANAGEMENT S.p.a.in proprio e nella qualità; CONSORZIO DI COOPERATIVE DI PRODUZIONE LAVORO – CONSCOOP (sul icorso 3946/2007); VIANINI LAVORI (sul ricorso 3946/2007)
3° – sarebbero al contrario fondate la gran parte delle censure volte a contestare l’ammissione alla gara delle due condorrenti collocatesi ai primi due posti in graduatoria.
3. La Sezione, con ordinanza 3215/07 del 26 giugno 2007, ha accolto le istanze cautelari proposte dagli appellanti.
Si tratta della mancata allegazione, alla domanda di partecipazione alla gara della terza classificata, delle dichiarazioni relative alla inesistenza di procedimenti penali in corso e sentenze di condanna – richieste a pena di esclusione dal paragrafo III.2.1.1), n. 3, lett. b) del bando e dal paragrafo 3, lett. b) del disciplinare di gara – per il Vice Presidente del Consorzio Maximus (mandante) e per l’institore della COS.BA s.r.l. (aderente al suddetto Consorzio).
3.2. La sentenza impugnata ha respinto le censure, aderendo alla tesi difensiva secondo cui, ancorché munito di ampi poteri rappresentativi in base allo statuto consortile, la funzione meramente vicaria spettante al Vice Presidente (ovvero, la possibilità di agire soltanto in caso di assenza o di impedimento del Presidente), rendendo meramente ipotetici e non attuali i poteri di rappresentanza, esonererebbe dall’obbligo di rendere la dichiarazione; analogamente nessuna dichiarazione andrebbe resa dall’institore che è mero procuratore della società.
La preposizione institoria, peraltro, è, in ogni caso caratterizzata dalla ampiezza dei poteri rappresentativi e di gestione, che fanno dell’institore un alter ego dell’imprenditore con anologhi poteri, sia pure limitatamente al ramo di attività o alla sede cui il soggetto è preposto (Cass. Civ., Sez. II. N. 2020 del 1993).
1°) la descrizione/oggetto della concessione, testualmente (punto II.I.6), nel senso che “la concessione ha per oggetto la gestione del servizio pubblico relativo al patrimonio stradale rientrante nella cosiddetta Grande Viabilità” ovvero, “segnatamente”, le attività concernenti:
c) recupero e valorizzzazione del patrimonio stradale oggetto di gara, manutenzione straordinaria;
2°) l’indicazione dei codici di nomenclatura (C.P.V.. 70330000 e CPC 82201-82202 (punti II.1.8.1 e II 1.8.2) relativi ai “servizi di amministrazione e gestione per conto terzi”
3°) la clausola di cui al punto III.1.3., che, in caso di raggruppamento, richiede che il ruolo di capogruppo mandataria sia ricoperto “dal soggetto che svolgerà l’attività di cui al punto II.1..6, lettera a) ovvero centrale di governo comprensiva delle attività di gestione dei dati del censimento, monitoraggio e controllo di tutti i dati”, alla quale si correla (quanto alla capacità tecnica richiesta) la clausola di cui al punto III.2.1.3, che richiede al concorrente singolo o alla mandataria (nel caso di associazione temporanea) il possesso del fatturato specifico – nel triennio 2002-2003-2004 – “per i servizi di gestione integrata di patrimoni immobiliari per conto terzi non inferiore ad EURO 30.000.000,00 (Euro trentamilioni/00) con l’elenco dei servizi, degli importi e dei committenti”;
E’ in tale contesto che deve essere accertato se vi sia spazio per l’applicazione di disposizioni direttamente rinvenute nella disciplina statale degli appalti di lavori pubblici.
4.5. Con ciò deve ritenersi risolto ogni dubbio interpretativo, anche in ordine alla non immediata applicabilità della disposizione contenuta nell’art. 17, comma 9 della L n. 109 del 1994 alla pretesa situazione di incompatibilità che si sarebbe venuta a creare nei riguardi della impresa aggiudicataria per il fatto che il dott. Bardelli, amministratore unico della SOLES s.p.a. (a sua volta consorziata del mandante Consorzio Strade Sicure), è stato, per un certo periodo, anteriore alla formazione degli atti di gara, Presidente del Consorzio e, contemporaneamente, componente del consiglio di amministrazione della Società Risorse per Roma (società partecipata dal Comune per il 75% ed affidataria di attività di supporto/consulenza per l’elaborazione degli atti di gara e, fra l’altro, chiamata, poi, a coadiuvare il Comune nella valutazione delle offerte, compresa, ai fini della anomalia, quella della prima classificata).
La sentenza di primo grado sembra annettere significato pregnate al parere non vincolante espresso dall’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture con delibera n. 24 del 6 febbraio 2007, in ordine alla non conformità all’art. 17, comma 9, della legge n. 109/1994 “dell’aggiudicazione dell’appalto in questione” alla A.T.I. Romeo Gestioni s.p.a./Pianini Lavori s.p.a./Consorzio Strade Sicure.
Invero, il rinvio alla legge in questione, eccezionalmente richiamata con riferimento alla facoltà di cui all’art. 10 comma 1 ter (introdotto dalla legge 14 maggio 2005 n. 80) è del tutto eccezionale e, come si evince, sia dal contenuto della norma, sia sistematicamente, dal suo inserimento al punto II.2.2) del bando, con esclusivo riguardo alla opzione ivi contemplata senza assurgere affatto a regola generale del procedimento di scelta del contraente.
Peraltro il Dr. Bardelli, in qualità di mero componente del Consiglio di amministrazione della società anzidetta (designato dalla Provincia) è stato titolare di una posizione che non attribuiva competenze di sorta in ordine all’attività di consulenza degli uffici, di cui i singoli professionisti hanno assunto paternità e responsabilità. L’accesso, in concreto, ad informazioni riservate e non pubblicizzate dal Comune o la possibilità di indirizzarne le scelte (in modo da favorire la società cui poi è stato conferito il mandato della costituenda ATI) non è stato in alcun modo provato ed è anzi smentito dagli atti, per avere il Comune variamente pubblicizzato, in varie fasi, il proprio disegno operativo e per non avere avuto, il Dr.Bardelli, nella società di consulenza, in ragione della carica, una posizione che gli desse voce in capitolo sulla attività degli uffici e dei professionisti facenti capo alla Risorse per Roma.
F.to Chiarenza Millemaggi Cogliani F.to Emidio Frascione
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APPALTI redazione redazione 2015-06-11T22:21:04+00:00 Edilone.it