Source: https://www.misericordiapartanna.it/statuto/
Timestamp: 2020-02-26 21:37:26+00:00
Document Index: 146273660

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 12', 'art.18', 'art. 46', 'art. 47', 'art. 22', 'art. 47', 'art. 17', 'art. 30', 'art. 33', 'art. 31', 'art. 48', 'art. 31', 'art. 31', 'art. 27', 'art. 11', 'art. 21']

Statuto - Misericordia Partanna
Il movimento caritativo delle Misericordie, nato dalla Compagnia di S. Maria che “…ebbe cominciamento per lo padre messer santo Pietro martire l’anno 1244 nella vigilia dell’Assunzione della Beata Vergine Maria à di 14 Agosto” (Bibl. Naz. Firenze, Fondo Magliabecchiano, XXVII, 300, C, 127), intende far proprio il messaggio che il Sommo Pontefice Giovanni Paolo II consegnò alle Misericordie nell’udienza del 14 Giugno 86 che segnò un nuovo corso storico delle Misericordie italiane alla vigilia del terzo millennio; corso storico che le vede “FAUTRICI DELLA CIVILTA’ DELL’AMORE E TESTIMONI INFATICABILI DELLA CULTURA DELLA CARITA'”.
E’ costituita in Partanna, l’Associazione dal titolo “CONFRATERNITA DI MISERICORDIA DI PARTANNA” con sede in Partanna Via V. Emanuele n° 229, diocesi di Mazara del Vallo.
La Misericordia di Partanna è sodalizio di volontariato avente per scopo la costante affermazione della carità e della fraternità cristiana attraverso la testimonianza delle opere in soccorso dei singoli e delle collettività contribuendo alla formazione delle coscienze secondo l’insegnamento del Vangelo e della Chiesa Apostolica Romana.
La Misericordia di Partanna è costituita agli effetti giuridici come Associazione di Confratelli secondo l’art. 18 della costituzione della Repubblica Italiana e secondo l’art. 12 e seguenti del vigente Codice Civile;
La Misericordia è, secondo l’Ordinamento Canonico, associazione di fedeli laici della Chiesa ai sensi dei canoni 298 e seguenti e 321 e seguenti del Codice di Diritto Canonico.
Scopo della Confraternita è l’esercizio volontario, per amore di Dio e del prossimo, delle opere di Misericordia, corporali e spirituali, del pronto soccorso e dell’intervento nelle pubbliche calamità, sia in sede locale che nazionale ed internazionali, anche in collaborazione con ogni pubblico potere nonchè con le iniziative promosse dalla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia.
La confraternita provvede all’attivazione della coscienza civica e cristiana degli iscritti mediante opportuni corsi di formazione spirituale e promuove ed incrementa lo svolgimento di attività di addestramento tecnico – sanitario dei confratelli con corsi di istruzioni teorico – pratici, e con ogni altro idoneo mezzo, secondo le linee ed i programmi emanati dalla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia.
Lo stemma della Confraternita ha carattere nazionale ed è comune a tutte le Confraternite di Misericordia operanti sul territorio italiano nel modello approvato dalla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia. E’ rappresentato da un ovale, con fondo azzurro contornato da due tralci di alloro, con l’emblema della croce latina di colore rosso, con ai lati le lettere in gotico “F” ed “M” di colore giallo (“Fraternita di Misericordiae”). Allo stemma potrà essere aggiunta solo la località e l’eventuale emblema, senza altre modifiche.
La Confraternita per costituirsi ed assumere la denominazione di Misericordia dovrà chiedere il preventivo assenso scritto alla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia avente sede in Firenze e, una volta costituita, dovrà chiedere l’affiliazione alla Confederazione stessa accettandone gli statuti e costituendone, una volta affiliata, la rappresentanza locale. Ferma l’autonomia giuridica, patrimoniale e amministrativa della Confraternita, la partecipazione del Sodalizio alla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia implica per tutti gli iscritti della Confraternita la spirituale appartenenza alla grande famiglia dei Confratelli delle Misericordie d’Italia, rappresentata dalla Confederazione stessa, nonchè l’impegno di mobilitazione caritativa in caso di necessità.
Per effetto dell’affiliazione alla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia la Confraternita potrà aderire ad altre associazioni, o federazioni di associazioni, solo se siano conformi al carattere ispiratore del movimento e previa autorizzazione della stessa Confederazione. Del pari, in seno alla Confraternita, non potranno sorgere altre associazioni se non contemplate come proprio settore di attività e di cui sarà data comunicazione alla Confederazione Nazionale per la relativa approvazione. Per il motivo di cui al primo comma del presente articolo la Confraternita non potrà partecipare ne aderire ad iniziative e/o manifestazioni che esulino dal proprio carattere di Ente caritativo ed avente ispirazione cristiana.
La Confraternita trae i mezzi economici e finanziari per il raggiungimento degli scopi istituzionali dalle rendite del patrimonio immobiliare e mobiliare, dalle quote degli iscritti, dalle offerte, contributi e lasciti che potranno ad essa pervenire da soggetti pubblici o privati, nonchè, dall’esercizio di iniziative o altre forme di entrate volte a ricevere carità per restituire in carità.
E’ fatto espresso divieto per i Confratelli l’accettare qualsiasi forma di compenso. Il Confratello di Misericordia riceve dall’assistito la propria ideale retribuzione solo nella coscienza del dovere compiuto e lo ringrazia con l’espressione del tradizionale motto delle Misericordie “Che Iddio gliene renda merito”. Al solo fine di promuovere una sana emulazione nelle opere di carità e di servizio potranno essere concesse ai Confratelli distinzioni aventi puro carattere morale.
La Confraternita promuove la donazione del sangue e degli organi attraverso la Consociazione Nazionale donatori di sangue FRATRES delle Misericordie d’Italia. I reciproci rapporti saranno disciplinati da apposito protocollo. Per tutti gli altri settori di attività caritative, in accordo con la Confederazione Nazionale, può costituire gruppi funzionali coordinandoli con apposito regolamento e delegando quale responsabile un componente del Magistrato.
L’iscrizione alla Confraternita è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale.
Per effetto dell’affiliazione alla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia, di cui al primo comma dell’articolo 11, i Confratelli, riuniti in un’unica grande famiglia, possono essere iscritti a più Confraternite di Misericordia. Di questo deve essere fatta menzione nella domanda di iscrizione di cui al comma terzo del presente articolo o, nel caso l’iscrizione ad altro sodalizio avvenga in momenti successivi, deve esserne portato a conoscenza il Magistrato della Confraternita.
I Confratelli aspiranti sono coloro che, iscritti secondo le norme di cui l’artt.16 e 18, intendono far parte della categoria dei confratelli effettivi.
I confratelli aspiranti non partecipano all’assemblea e non hanno diritto di elezione attiva e passiva. I Confratelli effettivi sono coloro che, compiuto il periodo di aspirantato, accettano l’obbligo del servizio nelle opere che costituiscono il motivo ispiratore della Confraternita.
b. tenere condotta morale e civile irreprensibile, sia all’interno dell’Associazione che nella vita privata;
f. partecipare alle iniziative di carattere generale promosse dalla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia.
I Confratelli sono passibili dei sotto citati provvedimenti disciplinari, previa contestazione scritta dell’addebito, con invito a presentare entro 15 gg. al Magistrato le proprie giustificazioni:
Si perde per decadenza ove venga a mancare uno dei requisiti essenziali di appartenenza alla Confraternita di cui all’art.18.
Si perde per esclusione nei casi che rendono incompatibile, per qualunque grave ragione, l’appartenenza dell’iscritto alla Confraternita.
Della proposta di decadenza o di esclusione deve essere data comunicazione scritta all’Interessato, per raccomandata, da parte del Magistrato, con invito a presentare entro 15 gg. le proprie deduzioni che, unitamente a quelle del Magistrato e del Collegio Probivirale, saranno rese note all’Assemblea.
L’Assemblea è composta da tutti i Confratelli effettivi iscritti al Sodalizio ed è presieduta dal Governatore o, in sua assenza dal Vice Governatore o, in mancanza di questo, dal componente di Magistrato più anziano di età.
b. quando il Collegio dei Probiviri o dei Revisori dei conti per gravi e motivate ragioni, da comunicarsi per scritto, ne richiedono all’unanimità la convocazione al Magistrato;
c. quando ne sia stata fatta richiesta scritta e motivata dalla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia per problemi inerenti la Confraternita o per iniziative di carattere generale;
L’Assemblea è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà dei Confratelli effettivi mentre in seconda convocazione è validamente costituita qualunque sia il numero dei presenti, semprechè tale numero sia almeno doppio dei componenti il Magistrato.
In caso di impedimento a partecipare all’Assemblea, ogni Confratello potrà farsi rappresentare, conferendogli delega scritta, da altro Confratello effettivo il quale, oltre il proprio voto, non potrà essere portatore di più di due deleghe.
Per le proposte di riforma dello Statuto da parte dell’Assemblea sono previste le particolari norme ci cui al sesto comma dell’art. 46.
a. deliberare l’approvazione del bilancio consuntivo corredato della relazione del Governatore sull’attività della Confraternita, svolta nell’anno precedente e della relazione del Collegio dei Sindaci revisori sull’andamento economico – finanziario;
e. deliberare, su proposta de Magistrato, l’approvazione del Regolamento Generale di cui all’art. 47;
g. assumere i provvedimenti di decadenza e di esclusione dei confratelli ai sensi dell’art. 22.
E’ eletto dall’Assemblea secondo le modalità di cui agli artt. 28, 41, e 42.
a. provvede all’amministrazione della Confraternita ivi compreso l’acquisto e la vendita o la permuta dei beni immobili e mobili di automezzi e per la creazione di passività ipotecarie;
c. provvede al suo interno alla elezione del Governatore, del vice Governatore, del Segretario e dell’Amministratore, nonchè ad ogni altra nomina che si rendesse necessaria secondo le norme del Regolamento generale di cui all’art. 47.
d. redige il regolamento Generale, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea, nonchè le norme di attuazione del presente statuto ed emana ogni qualsiasi regolamento necessario al buon funzionamento del Sodalizio;
e. delibera le norme generali relative allo stato giuridico, all’assunzione, al trattamento economico e di quiescenza del personale dipendente ed adotta i relativi provvedimenti;
g. delibera il passaggio degli aspiranti alla categoria dei Confratelli effettivi, trascorso il periodo di aspirantato di cui all’art. 17, comma secondo;
i. valuta annualmente il bilancio consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
j. delibera sull’accettazione di eredità, con beneficio di inventario, di donazioni e sul conseguimento di legati richiedendone la prescritta autorizzazione ai competenti organi;
k. prende in via d’urgenza, eccetto i casi previsti agli artt. 21, comma 2 e 3, 22 e 24 del c.c. i provvedimenti che reputa necessari nell’interesse del Sodalizio;
l. delibera sull’ammissione di nuovi Confratelli;
m. cura l’osservanza dello spirito religioso dell’Associazione nonchè la preparazione spirituale e morale dei Confratelli di cui la direzione ed il coordinamento sono affidati al Correttore;
n. propone all’Assemblea, una volta ottenuto il parere favorevole della Confederazione Nazionale, le modifiche statutarie sia di propria iniziativa che su richiesta di almeno un decimo dei Confratelli effettivi;
o. istituisce commissioni o gruppi di studio, anche con esperti al di fuori degli iscritti alla Confraternita, per l’analisi di determinati problemi o con compiti di consulenza per i vari settori di attività nominando un coordinatore fra i componenti del Magistrato;
q. determina l’ammontare della quota associativa annuale che ogni Confratello deve versare annualmente per il funzionamento della Confraternita a seconda della categoria di appartenenza;
r. propone alla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia, congiuntamente al Correttore, i nominativi di confratelli per il conferimento di distinzioni al merito della carità e del servizio;
Il Magistrato può essere convocato anche su richiesta, scritta e motivata, della Confederazione Nazionale delle Misericordie D’Italia o del Presidente del Collegio dei Probiviri.
L’invito all’adunanza è comunicato dal Governatore e dovrà contenere il luogo, il giorno, l’ora e gli argomenti posti all’ordine del giorno e dovrà essere inviato almeno 5 giorni prima della data fissata.
a. vigila per la tutela delle ragioni degli interessi e delle prerogative della Confraternita e veglia sull’osservanza dello statuto e dei regolamenti;
b. indice le riunioni di Magistrato e convoca l’Assemblea assumendone in entrambi i casi la presidenza;
e. cura, congiuntamente con il Segretario e l’Amministratore, la tenuta dell’inventario dei beni mobili ed immobili;
f. tiene i rapporti con la Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia agli effetti di ogni evento che consigli l’interessamento della Confederazione stessa;
g. prende ogni provvedimento d’urgenza anche se non contemplato nel presente articolo, compresi atti cautelativi e conservativi, anche di carattere giudiziario, salvo sottoposizione alla ratifica del Magistrato.
Il Vice – Governatore è eletto dal Magistrato nella sua prima riunione convocata dopo le elezioni.
Redige i verbali del Magistrato, dell’Assemblea e di tutte le commissioni o gruppi di lavoro di cui alla lettera q) dell’ art. 30.
E’ consegnatario dei documenti a dell’archivio della Confraternita; cura la corrispondenza insieme al Governatore con il quale collabora alla tenuta degli inventari di cui alla lettera e) dell’art. 33.
I componenti gli organi della Confraternita che per tre riunioni consecutivi risultino assenti senza giustificato motivo sono dichiarati decaduti dall’incarico e quindi sostituiti.
Per l’eleggibilità al Collegio Probivirale valgono le norme di cui al precedente art. 31 comma 4 e 5.
Il Collegio si riunisce su convocazione del proprio Presidente ogni qual volta ci sia materia di decisione di sua competenza ed almeno una volta all’anno per la verifica dell’andamento della Confraternita.
a. vigila sull’esatta osservanza delle norme statutarie e dei regolamenti da parte di ogni Organo della Confraternita;
b. interpreta, in caso di divergenze, le norme dello statuto e dei regolamenti, sentito il parere del Collegio Probivirale della Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia;
c. decide sui ricorsi presentati dai Confratelli contro i provvedimenti disciplinari irrogati dal Magistrato nei confronti di quest’ultimi;
e. sostituisce l’opera del Magistrato qualora quest’ultimo sia dimissionario o sia impedito eccezionalmente a funzionare fino alle elezioni che dovranno essere promosse non oltre un trimestre dalla data di sostituzione.
L’accertata impossibilità di indire nuove elezioni sarà motivo per ricorrere alle norme di cui all’art. 48 commi 1 e 2.
Il Collegio dei Sindaci Revisori è composto da tre membri effettivi e due supplenti eletti dall’Assemblea fra i confratelli effettivi secondo le modalità degli artt. 28 41 e 42 e dovranno essere in possesso di adeguati titoli professionali.
Per l’eleggibilità al Collegio dei Sindaci Revisori valgono le norme di cui al precedente art. 31 comma 4 e 5.
Il Collegio dopo l’elezione si riunirà per nominare al suo interno il Presidente, il Vice Presidente, ed il Segretario.
b. verificare l’adozione da parte dell’Assemblea della deliberazione per il numero dei componenti il Magistrato e che la stessa risponda ai requisiti previsti all’art. 31 primo comma;
d. redigere la lista di 10 Confratelli effettivi per l’elezione del Collegio dei Probiviri di cui i primi 5 saranno gli eletti;
e. redigere la lista di 7 Confratelli per l’elezione del Collegio dei sindaci revisori, di cui i primi tre verranno eletti sindaci effettivi, mentre il quarto ed il quinto saranno eletti sindaci supplenti.
Il Presidente la Commissione Elettorale pubblica per affissione nella sede sociale l’esito delle votazioni, convoca gli eletti entro 7 gg. e ne presiede la riunione.
b. accerta l’identità degli aventi diritto al voto ed il titolo di partecipazione all’Assemblea;
Dopo aver esaminato la proposta ed aver acquisito l’assenso scritto della Confederazione, il Governatore convoca l’Assemblea straordinaria con specifica indicazione all’ordine del giorno del numero degli articoli cui è fatta proposta di riforma nonchè l’indicazione degli emendamenti formulati dai proponenti.
L’Assemblea approva, a completamento delle norme del presente statuto, con la maggioranza dei due terzi dei presenti, il Regolamento Generale i cui articoli potranno essere riformati sempre con le modalità di cui sopra.
La Confederazione, accertate le condizioni di anormalità ed esperito inutilmente il tentativo di ripresa della normale attività associativa, nomina un Commissario Straordinario che provvede al solo compito degli atti urgenti e non dilazionabili di ordinaria amministrazione nonchè alla convocazione dell’Assemblea degli associati per la ricostituzione degli organi sociali.
Ove la convocazione dell’Assemblea risulti impossibile, o l’Assemblea stessa rimanga priva di esiti, il Commissario Straordinario provvede alla denuncia della situazione all’Autorità Regionale ai sensi dell’art. 27, ultimo comma c.c., nonchè al Presidente del Tribunale competente ai sensi dell’art. 11 disp. att. c.c..
Per la delibera di scioglimento occorre l’osservanza di tutte le speciali modalità di convocazione di presenza di Confratelli effettivi e della speciale maggioranza di cui all’art. 21, 3 comma del c.c. (tre quarti degli associati).
Dovrà anche essere rivolto tempestivo invito alla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia, che interverrà all’Assemblea con un suo delegato per esprimere il suo parere nonchè per dare la propria eventuale opera di aiuto per la risoluzione delle difficoltà della Confraternita.
A seguito dello scioglimento, i beni residui della Confraternita sono devoluti ad altre Associazioni a carattere locale di ispirazione cristiana che persegua fini di carità analoghi a quelli della Misericordia o, in mancanza, alla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia, a cui la Confraternita è associata.