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Timestamp: 2016-12-09 17:27:58+00:00
Document Index: 104677125

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 1', 'art. 38', 'art. 19', 'art. 15', 'art. 15']

Circolare Agenzia Entrate n. 7 del 21.02.2005
Prevenzione e contrasto all'evasione - Anno 2005 - Primi indirizzi operativi
7. Funzioni strumentali all'attività di controllo
In attesa dell'emanazione di specifiche direttive connesse agli
obiettivi qualitativi e quantitativi che verranno fissati nella Convenzione
per l'anno 2005, si forniscono, di seguito, gli indirizzi operativi diretti
ad assicurare che l'azione di prevenzione e contrasto all'evasione si svolga
senza soluzione di continuità ed in coerenza con gli interventi che
l'Agenzia delle Entrate, ai vari livelli di responsabilità, è chiamata ad
attuare, nel corso del 2005, in risposta alle scelte di politica fiscale
I predetti interventi dovranno essere diretti a garantire, nell'area
dell'accertamento:
- il potenziamento dell'azione di prevenzione e contrasto
L'obiettivo andrà perseguito attraverso l'adozione di misure di
programmazione ed operative che assicurino una maggiore incisività
dell'azione di controllo nel suo complesso.
In particolare, livelli crescenti di proficuità andranno attuati
attraverso il potenziamento del patrimonio informativo, strutturando e
consolidando il flusso di dati e notizie suscettibili di utilizzo; il tutto finalizzato a conferire un sempre
più elevato grado di legittimità ai provvedimenti accertativi e, di conseguenza, di
adesione alla pretesa tributaria.
L'accresciuto patrimonio informativo dovrà assicurare, inoltre,
una proficua attività di "analisi del rischio", mirata ad individuare
soggetti che presentano elevati indici di pericolosità fiscale.
Le misure di programmazione perseguiranno l'obiettivo di ampliare
la platea dei contribuenti da sottoporre a controllo e di contrarre i
tempi intercorrenti tra il momento dichiarativo e quello di
definizione della pretesa tributaria.
Con tali finalità l'azione accertativa sarà indirizzata ai
periodi di imposta più recenti; nel contempo, formeranno oggetto di
tempestivo utilizzo le risultanze delle attività istruttorie svolte;
a tale ultimo riguardo si intensificherà il ricorso agli accertamenti
parziali, senza pregiudizio per l'ulteriore attività accertativa;
- la stabilizzazione e la crescita del gettito
In tal senso, all'attività di accertamento ordinaria si
affiancherà un'attività propositiva finalizzata a determinare
anticipatamente, per le imprese ed i professionisti, i redditi di un triennio, consentendo quindi agli stessi di pianificare la variabile
La pianificazione fiscale concordata, oltre che dei dati, anche
prospettici, sull'andamento dell'economia nazionale, per distinti
settori economici di attività e di ogni specifica informazione
riferibile al soggetto contribuente, terrà conto, in via prioritaria,
delle risultanze degli studi di settore.
Questi ultimi, pertanto, quale elemento fondante della condivisione
della pretesa tributaria dovranno rivestire il carattere
dell'attualità mediante il loro costante aggiornamento.
In tale ottica, a mezzo di appositi piani operativi di controllo,
andrà riscontrata la veridicità di quanto dichiarato dal
contribuente in relazione ai dati strutturali e contabili ritenuti
particolarmente significativi ai fini dell'applicazione degli studi di
- condizioni di corretta concorrenzialità nella competizione
Le strategie di controllo saranno, in particolare, dirette ad
individuare i comportamenti fraudolenti nel settore dell'imposta sul
valore aggiunto, con una specifica attenzione agli scambi commerciali
tra i Paesi comunitari.
In tale ambito, si darà impulso alla cooperazione internazionale
al fine di disporre di informazioni su transazioni poste in essere con
operatori esteri, relativamente ai rapporti intercorrenti, ai prezzi
praticati ed alla effettività economica delle operazioni.
Allo stesso modo, si farà ricorso alla collaborazione delle
Autorità fiscali estere per comprovare rilevanti elementi fattuali e
contabili che dovessero emergere nel corso dei controlli.
L'efficacia dell'azione di contrasto dei fenomeni che, con riguardo
all'imposta sul valore aggiunto, risultano distorsivi delle regole di
mercato andrà, inoltre, perseguita attraverso crescenti livelli di
cooperazione con gli Attori del sistema della fiscalità; in tale
ambito, l'Agenzia delle Entrate, titolare del potere di accertamento
dell'imposta, ne assicurerà il concerto;
- il contrasto dei fenomeni di evasione da riscossione
L'interesse protetto della esatta percezione dei tributi evasi,
oltre che perseguito nei termini di legge, sarà tutelato attraverso
il costante presidio delle fasi che segnano il processo di
realizzazione della pretesa tributaria; in particolare, si darà piena
attuazione ad ogni disposizione di legge in materia, diretta a prevenire o, comunque, a contrastare i rischi di inadempimento.
Il tutto con il precipuo obiettivo di contenere l'intervallo
temporale tra il momento della definizione e quello dell'integrale
adempimento dell'obbligazione tributaria.
Per il conseguimento dei suindicati obiettivi strategici, gli Uffici
dell'Agenzia opereranno avvalendosi anche degli ulteriori e più penetranti
strumenti che la Legge Finanziaria 2005 prevede con riguardo ai profili di
natura accertativa ed ai connessi aspetti riguardanti la riscossione delle
Con riguardo a ciascuna linea di attività gli Uffici si uniformeranno
ai seguenti indirizzi operativi.
L'attività di intelligence dovrà essere, prioritariamente,
indirizzata ad intercettare i comportamenti fraudolenti nel settore
dell'imposta sul valore aggiunto e, in particolare, quelli connessi ad
A sottolineare la rilevanza dell'azione da svolgere, l'Atto di
indirizzo del Ministro affida all'Agenzia delle Entrate il concerto delle
iniziative da assumere al riguardo con gli altri Attori del sistema della
Una più incisiva e tempestiva azione di contrasto dei fenomeni della
specie verrà assicurata dall'applicazione del complesso di norme, previste
dalla Legge Finanziaria 2005, tese a reprimere i fenomeni fraudolenti in
materia di imposta sul valore aggiunto che caratterizzano, soprattutto, gli
scambi intracomunitari.
- la tracciatura informatica degli autoveicoli, motoveicoli e loro
rimorchi di provenienza comunitaria, integrata con le informazioni
relative ai passaggi interni antecedenti l'immatricolazione;
- l'obbligo, posto a carico del cedente o prestatore, di comunicare
all'Agenzia delle Entrate i dati contenuti nelle dichiarazioni di
intento redatte da coloro che intendono avvalersi delle
disposizioni di cui alla lettera c) del primo comma e al secondo
comma dell'art. 8 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 (esportatori
abituali);
- la responsabilità solidale tra cedente e cessionario
relativamente alle cessioni di alcuni specifici beni effettuate a
prezzi inferiori al valore normale.
Sempre nell'ambito della prevenzione e della repressione dei fenomeni
di frode, l'attività di intelligence sarà diretta ad individuare quei
soggetti richiedenti nuove partite IVA che presentano elevati indici di
pericolosità fiscale.
Le strutture di intelligence saranno inoltre impegnate ad individuare
i fenomeni evasivi ed elusivi attraverso l'elaborazione di specifici
percorsi d'indagine finalizzati alla predisposizione di segnalazioni
qualificate relative a posizioni soggettive da inserire nei piani annuali di
In particolare, saranno individuate le posizioni relative ai soggetti
che risultano aver effettuato operazioni con imprese domiciliate in Stati e
territori non appartenenti all'Unione europea aventi regimi fiscali
privilegiati di cui al D.M. 23 gennaio
Le attività di indagine saranno altresì finalizzate a far emergere
posizioni interessate da fenomeni evasivi nel settore delle locazioni
Così come definita nella circolare n. 42/E del 24 luglio 2003, per
segnalazione qualificata si intende "ogni posizione soggettiva in relazione
alla quale il percorso di indagine cui inerisce, ovvero la specifica
attività di indagine esperita, abbia condotto alla rilevazione di atti,
fatti e negozi che, lasciano direttamente e fondatamente emergere, senza
ulteriori elaborazioni logiche, comportamenti evasivi ed elusivi".
Nella stessa circolare è stato altresì sottolineato che "In quanto
assistite, per loro natura, da un elevato grado di proficuità e
dall'immediata fruibilità ai fini dell'accertamento, le segnalazioni
qualificate assumono rilevanza prioritaria in sede di predisposizione del
piano annuale dei controlli".
In linea con il maggiore impegno richiesto
dall'attività di contrasto
alle frodi IVA, caratterizzate da coinvolgimenti in ambito nazionale e
comunitario, gli Uffici dovranno assicurare un maggiore impulso alla
cooperazione internazionale, sia intensificando le richieste di informazioni
di interesse nazionale, sia fornendo tempestive risposte alle Autorità
fiscali estere utilizzando le modalità di scambio all'uopo previste.
In attuazione della disposizione contenuta nella Legge Finanziaria per
il 2005 (articolo 1, comma 401), il Piano operativo dell'Agenzia, in corso
di predisposizione, prevederà, rispetto al 2004, un sensibile incremento di
capacità operativa per l'attività di contrasto all'evasione nei confronti
dei soggetti ai quali non si applicano gli studi di settore.
In linea con gli obiettivi che verranno fissati nella Convenzione con
il Ministero dell'Economia e delle Finanze, il budget di produzione
prevederà, infatti, una rilevante attività di verifica da eseguirsi nei
confronti dei soggetti con volume d'affari, ricavi e/o compensi superiori a
5.164.569 euro.
Con riguardo a tale classe di contribuenti la selezione, da
effettuarsi nella puntuale osservanza del principio della proficuità
comparata, privilegerà:
- le posizioni soggettive che presentino dichiarazioni con
l'esposizione, con particolare riferimento all'imposta sul valore
aggiunto, di crediti a rimborso, utilizzati in compensazione ovvero
riportati al successivo periodo d'imposta, che appaiano
particolarmente rilevanti in relazione all'attività svolta;
- le posizioni soggettive che, in esito ai controlli sui crediti
d'imposta concessi per l'incremento della base occupazionale e per
le aree svantaggiate, risultino meritevoli di un controllo esteso
alla complessiva posizione fiscale, in ragione della rilevanza del
credito di cui sia stato accertato l'illegittimo utilizzo, ovvero
l'illegittima contabilizzazione, qualora il credito stesso non sia
stato utilizzato;
- le posizioni soggettive che risultino aver omesso la
comunicazione prevista dall'art. 1, comma 4, D.L. 24 settembre
2002, n. 209, ovvero le posizioni soggettive in relazione alle
quali il contenuto della predetta comunicazione risulti incompleto
o infedele;
- le posizioni soggettive in relazione alle quali, nell'ambito
dell'attività di intelligence, siano state predisposte
segnalazioni qualificate in materia di operazioni elusive collegate
a ristrutturazioni aziendali;
dell'attività di intelligence, siano stati rilevati comportamenti
fraudolenti ai fini dell'imposta sul valore aggiunto.
L'azione di verifica da svolgersi sui cosiddetti contribuenti di
grandi dimensioni (volume d'affari, ricavi e/o compensi superiori a
25.822.845 euro), in coordinamento con la Guardia di Finanza, si
uniformerà, altresì, alle indicazioni fornite dalla Direzione Centrale
Accertamento - Settore Soggetti di grandi dimensioni.
Per i contribuenti che si collocano al di sotto della soglia dei
5.164.570 euro di volume d'affari, la selezione, oltre che tenere conto dei
criteri indicati con riguardo ai contribuenti cosiddetti grandi e
medio-grandi, riguarderà:
- le posizioni soggettive appartenenti a categorie economiche per
le quali non siano stati approvati i relativi studi di settore;
- le posizioni soggettive per le quali, nel corso degli accessi
brevi o di altre attività di indagine sia stato rilevato lo
svolgimento di un'attività economica diversa da quella dichiarata
ai fini dell'applicazione degli studi di settore.
La selezione dovrà comunque assicurare l'esecuzione di un piano di
verifiche nei confronti di soggetti che, con riguardo agli studi di settore,
pur essendo congrui e coerenti, risultino meritevoli di controllo in ragione
dell'appiattimento emergente dall'analisi del trend dell'ammontare dei
ricavi e dei compensi dichiarati.
Il predetto piano, che assumerà le dimensioni dell'analogo piano
eseguito nel corso del 2004, riguarderà, altresì, quelle posizioni
relative a soggetti che, sempre in relazione agli studi di settore,
risultino incoerenti ovvero abbiano indicato cause di esclusione o di
inapplicabilità degli studi stessi.
L'attività di verifica, che riguarderà la complessiva posizione
fiscale del contribuente, avrà ad oggetto, di regola, il periodo d'imposta
La scelta di indirizzare ovvero di estendere il controllo verso una
diversa annualità deve essere dettata da una effettiva esigenza d'indagine
collegata alla proficuità dell'attività da svolgere.
Per quanto concerne le modalità di esecuzione delle verifiche, gli
- opereranno, come di consueto, nella piena osservanza delle
disposizioni contenute nella Legge n. 212 del 2000, in materia di
"Statuto dei diritti del contribuente";
- al fine di contenere la durata dell'intervento, orienteranno il
controllo verso gli aspetti più significativi e rilevanti sotto il
profilo fiscale, assicurando, comunque, la verifica del corretto
adempimento degli obblighi posti a carico del contribuente nella
veste di sostituto di imposta;
- utilizzeranno, sussistendone i presupposti, le guide
metodologiche già diramate.
Queste ultime potranno, peraltro, trovare applicazione anche qualora
l'attività di verifica sia rivolta nei confronti di soggetti che, pur
essendo congrui e coerenti rispetto alle risultanze degli studi di settore,
siano stati selezionati in ragione dell'appiattimento emergente dall'analisi
del trend dell'ammontare dei ricavi e dei compensi dichiarati.
In tali fattispecie, previo riscontro della
dichiarati ed utilizzati ai fini degli studi, i verificatori, avvalendosi
delle risultanze del programma GE.RI.CO., nonché delle indicazioni fornite
dalle specifiche metodologie, procederanno alla ricostruzione dei ricavi e
dei compensi.
In merito, nel richiamare il contenuto della circolare n. 185 del 13
ottobre 2000, si evidenzia che " in presenza di obiettivi elementi di
riscontro posti alla base di una convincente ricostruzione dei ricavi,
questi possono essere quantificati anche in misura superiore agli studi di
In tale ipotesi, una particolare attenzione andrà riservata alla
motivazione dei recuperi proposti a seguito della verifica, dando conto
delle circostanze e degli elementi significativi, specificatamente attinenti
alle peculiarità dell'attività sottoposta a controllo, posti alla base
della ricostruzione dei maggiori ricavi".
Analoghe indicazioni sono state successivamente riportate nella
circolare n. 58 del 27 giugno 2002, che ha ribadito come "l'elaborazione
degli studi di settore non impedisce all'Amministrazione di svolgere
l'azione di accertamento con le ordinarie procedure e di pervenire a
risultati diversi da quelli degli stessi studi, anche nei confronti dei
contribuenti che risultano congrui e coerenti. In tali casi, ...è necessario,
però, che la determinazione dei
maggiori ricavi o compensi si fondi su obiettivi elementi e su una
convincente ricostruzione logica ed argomentata dei ricavi o dei compensi stessi che tenga conto delle
peculiarità della posizione soggettiva
sottoposta a controllo".
Al fine, poi, di assicurare, in corso d'anno, il massimo grado di
utilizzo delle risultanze dell'attività di verifica ai fini
dell'accertamento, la programmazione temporale degli interventi dovrà
prevedere, a livello regionale, la conclusione, entro il 30 giugno 2005, di
non meno del 60 per cento delle verifiche programmate; l'esecuzione di detti
interventi dovrà, altresì, assicurare un assorbimento di capacità
operativa non inferiore al 60 per cento di quella programmata per la
complessiva attività di verifica.
I Direttori regionali terranno conto della valenza istituzionale di
tale obiettivo ai fini della valutazione della prestazione resa dai
Responsabili delle unità operative e di coordinamento che presiedono
l'attività di verifica.
L'obiettivo strategico di contrarre i tempi intercorrenti tra il
momento dichiarativo, quello di ridefinizione dell'obbligazione tributaria e
dell'integrale adempimento della pretesa erariale, determina l'esigenza di
una pianificazione dei controlli che, prioritariamente, preveda:
- un utilizzo, non inferiore al 90 per cento, ai fini
dell'accertamento, delle annualità di imposta oggetto di verifica
da parte degli Uffici dell'Agenzia e della Guardia di Finanza nel
periodo 1 luglio 2004 - 30 giugno 2005;
- un utilizzo, non inferiore al 50 per cento, ai fini
da parte degli Uffici dell'Agenzia e della Guardia di Finanza fino
al 30 giugno 2004.
Andrà altresì assicurato il tempestivo utilizzo delle risultanze
emerse dagli interventi effettuati da altri Organismi esterni all'Agenzia.
Parimenti a quanto previsto in ordine al livello di esecuzione delle verifiche al 30 giugno 2005, i Direttori regionali terranno conto della
valenza istituzionale di tale obiettivo ai fini della valutazione della
prestazione resa dai propri Dirigenti.
In sede di predisposizione del piano annuale dei controlli si
terrà, altresì, conto:
- delle posizioni soggettive destinatarie di benefici ed incentivi
Al riguardo si fa preliminarmente presente che tale specifica
attività di controllo, a differenza del 2004, non costituisce un
autonomo processo bensì è riconducibile ai controlli sostanziali.
Al fine di assicurare una proficua selezione delle predette
posizioni soggettive, gli Uffici potranno avvalersi, nell'ambito
dell'applicativo R.A.D.A.R., del data mart sui crediti d'imposta.
In particolare, attraverso le analisi multidimensionali fornite dall'applicazione informatica,
è possibile disporre di elenchi di
posizioni caratterizzate da sensibili anomalie nella fruizione dei
Ai fini della selezione assumeranno particolare rilevanza le
posizioni riferite a soggetti che, sebbene già sottoposti a
controlli, hanno continuato ad effettuare indebite compensazioni.
Qualora il controllo sia stato condotto unicamente per verificare
la spettanza del credito, per il tempestivo recupero di quanto
illegittimamente compensato, si provvederà mediante l'apposito
atto previsto dall' articolo 1, comma 421, della Legge Finanziaria
- delle posizioni soggettive per le quali, nell'ambito
dell'attività di intelligence siano state predisposte segnalazioni
Si procederà, in particolare, al loro tempestivo utilizzo qualora
dette segnalazioni attengano a comportamenti fraudolenti ai fini
dell'imposta sul valore aggiunto in considerazione del pericolo per
la riscossione che, di frequente, è collegato a tali comportamenti;
- delle posizioni soggettive per le quali le Direzioni regionali
abbiano accertato l'insussistenza dei presupposti per la loro
iscrizione nell'anagrafe delle ONLUS ovvero di quelle per le quali
l'attività investigativa abbia accertato lo svolgimento di attività commerciali da parte di soggetti per i quali, in
precedenza, sia stata accertata la sussistenza dei requisiti formali
per l'iscrizione nell'anagrafe delle ONLUS;
- delle posizioni soggettive riferite ai contribuenti con volume
d'affari, ricavi e/o compensi superiori a 25.822.845 euro,
suscettibili di controllo con modalità istruttorie diverse dalla
verifica; in ordine ai criteri di selezione da adottare ed alle
modalità di effettuazione dei controlli si rinvia a quanto
prescritto con la circolare n. 3/E del 29 gennaio 2004;
- delle posizioni soggettive relative ad esercenti arti e
professioni in ragione del basso indice di ciclicità di controlli
che caratterizza tale tipologia di contribuenti;
- delle posizioni soggettive relative alle imprese che hanno
effettuato operazioni con soggetti domiciliati in Stati e territori
non appartenenti all'Unione europea aventi regimi fiscali
Con riguardo alle suindicate posizioni soggettive non vengono
stabilite "riserve" di capacità operativa; ciò al fine di assicurare il più ampio spazio al controllo delle posizioni interessate da rilievi
formulati in sede di verifica.
L'attività di accertamento, esclusa ovviamente quella collegata alle
risultanze dell'attività di verifica, avrà, di norma, ad oggetto il
periodo di imposta 2002, ovvero il 2003, se ritenuto maggiormente proficuo.
Nell'ambito del settore registro l'attività degli Uffici si
indirizzerà, prioritariamente, verso gli atti di cessione e di conferimento
di terreni edificabili nonchè verso gli atti di cessione d'azienda.
Con riguardo a questi ultimi si sottolinea l'esigenza di procedere, a
mezzo di accessi mirati, al controllo delle componenti ritenute più
significative dell'azienda ceduta.
Proseguirà, infine, l'esame delle posizioni interessate dall'omessa
registrazione di contratti di locazione.
Al fine di conferire il massimo grado di proficuità agli esiti dei
controlli anche in vista degli obiettivi di riscossione che verranno fissati
in sede di assegnazione del budget, gli Uffici nell'esecuzione dei controlli
- intensificare il ricorso ai provvedimenti di definizione in via
amministrativa dell'obbligazione tributaria previsti dagli articoli
5 e 11 del Decreto Legislativo n. 218 del 1997;
- ponderare le attività istruttorie in relazione alla tipologia di
posizioni selezionate ed alla concretezza degli elementi di
rilevanza fiscale disponibili;
- intensificare il ricorso alle "indagini bancarie", avvalendosi,
al riguardo, dei più ampi poteri assicurati dalle norme della
- ricorrere all'accertamento parziale, sussistendone i presupposti
indicati nell'articolo 41-bis del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600,
e nell' articolo 54, quinto comma, del D.P.R. 26 ottobre 1972, n.
633, così come modificati dall'articolo 1, commi 405 e 406, della
- ricorrere, sussistendone i presupposti, alla determinazione del
reddito complessivo con le modalità previste dall'art. 38, quarto
comma, D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600;
- formulare richieste di informazioni alle
estere, nell'ambito della cooperazione internazionale,
ogniqualvolta le caratteristiche del controllo lo richiedano;
- assicurare la tempestiva e corretta trasmissione al sistema
informativo dei dati concernenti le attività svolte, garantendo,
sempre, la perfetta aderenza degli stessi alle risultanze degli
atti di ufficio, con particolare riguardo alla tempestiva
comunicazione della data di attivazione del controllo;
- operare, come di consueto, nel rispetto del disposto
dell'articolo 12, settimo comma, della Legge n. 212 del 2000.
Nell'ambito del processo in esame gli Uffici dovranno, infine,
garantire la piena funzionalità dei processi operativi connessi
all'istituto della pianificazione fiscale concordata.
L'attuazione del complesso di norme contenute nella Finanziaria per il
2005, dirette a pianificare la variabile fiscale nei confronti di quei
soggetti per i quali trovano applicazione gli studi di settore richiede, da un lato, la corretta indicazione, da parte dei contribuenti, nei modelli di
dichiarazione e nei relativi allegati, dei dati strutturali e contabili
relativi all'attività svolta, dall'altro, opportuni e tempestivi
aggiornamenti che assicurino la costante attualità degli studi.
In risposta alle predette esigenze gli Uffici condurranno, anche per
il 2005, attraverso lo strumento di indagine dell' "accesso breve", uno
specifico piano di controllo finalizzato alla rilevazione dei dati generali
e specifici che, in relazione a ciascun gruppo di studi, rivestono un più
elevato grado di significatività.
L'attività di controllo dovrà essere avviata con
tempestività e dovrà svilupparsi nel corso dell'intero anno.
In una prima fase gli interventi avranno ad oggetto il periodo di
imposta 2003 e saranno finalizzati a verificare la corrispondenza dei dati
rilevati con quelli che i contribuenti hanno indicato in dichiarazione.
A seguito della pubblicazione dei modelli di comunicazione dei dati
riferiti al periodo di imposta 2004 ed al conseguente aggiornamento delle
applicazioni informatiche di supporto alla trasmissione al sistema centrale
delle risultanze del controllo, gli interventi saranno finalizzati a
rilevare i dati generali e specifici relativi alla suddetta annualità di imposta.
Sussistendone i presupposti, i controlli saranno comunque diretti a
rilevare il personale presente al momento dell'accesso, individuando,
altresì, le mansioni svolte, la data di inizio e la natura del rapporto contrattuale; il tutto finalizzato, poi, a raffrontare i dati acquisiti con
quelli risultanti dai libri e dalle scritture obbligatori.
Il predetto riscontro assume, peraltro, rilevanza ai fini dell'azione
di contrasto ai fenomeni legati all'utilizzo del lavoro irregolare.
Il ricorso al mezzo di indagine in argomento
assicurare l'adeguato presidio del territorio attraverso controlli diffusi
in materia di obblighi strumentali.
Gli interventi da eseguirsi mediante i cosiddetti accessi brevi
saranno, infine, funzionali a:
- l'esecuzione di controlli per conto di Stati esteri;
- la verbalizzazione della distruzione delle merci;
- la rilevazione di dati e notizie nell'ambito
- la verifica dei presupposti necessari per il riconoscimento dei
benefici previsti dalle leggi in favore delle ONLUS.
Con riguardo alle suindicate tipologie di intervento i parametri di
consuntivazione terranno conto del tempo effettivamente impiegato per la
Nell'ambito di tale processo vengono attratti, per il 2005, i
controlli degli atti e delle dichiarazioni di successione iscritti nel
campione unico tasse sospese, per i quali l'attività degli Uffici è volta
ad accertare l'effettiva sussistenza dei requisiti e l'osservanza degli
obblighi cui è subordinata la conferma delle agevolazioni provvisoriamente
riconosciute in sede di applicazione dell'imposta principale.
Si rammenta che, per dette tipologie di atti e dichiarazioni, non
vigono criteri di selezione ai fini del controllo, diversamente da quanto
previsto per gli atti sottoposti a valutazione ossia per quelli in relazione
ai quali viene instaurato il cosiddetto giudizio di congruità sul valore
Gli Uffici, pertanto, per la verifica dei requisiti previsti dalle
singole fattispecie agevolative, opereranno nel rispetto dei termini di
decadenza di cui all'articolo 76 D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131.
Con riguardo ai controlli formali previsti dall'articolo 36-ter del
D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, il budget di produzione, attualmente in
corso di predisposizione, prevede un impegno in linea con quello definito
per il 2004, tenuto conto delle rettifiche apportate a fine anno.
L'attività di controllo dovrà svilupparsi in modo armonico nell'arco
dell'anno; a tal fine una prima parte delle segnalazioni, attualmente in
corso di elaborazione, sarà disponibile, unitamente alle istruzioni
operative, entro febbraio.
Per tale data andrà, comunque, assicurata l'ultimazione di quei
controlli formali delle dichiarazioni riferibili al programma 2004 e che, al
31 dicembre dello stesso anno, non risultavano ancora conclusi.
Gli Uffici, come di consueto, assicureranno, nello svolgimento
dell'attività in argomento, da un lato, un'efficace azione di controllo,
dall'altro, una corretta gestione del rapporto con i contribuenti.
A tale ultimo riguardo dovranno essere adottate le
più idonee misure
operative al fine di assicurare il tempestivo riesame della pretesa
tributaria in conseguenza di quanto segnalato dal contribuente, destinatario
della comunicazione degli esiti del controllo di cui al comma 4
dell'articolo 36-ter del D.P.R. n. 600 del 1973.
Si richiama l'attenzione degli Uffici sulla
con sollecitudine gli esiti del riesame della pretesa tributaria al fine di
consentire al contribuente di avvalersi, ai sensi dell'articolo 3 del
Decreto Legislativo 18 dicembre 1997, n. 462, della riduzione della sanzione
prevista dall'articolo 13 del Decreto Legislativo 18 dicembre1997, n. 471,
con riferimento alle eventuali somme ancora dovute.
Gli Uffici avranno cura di inviare le citate comunicazioni di cui al
quarto comma dell'articolo 36-ter
del D.P.R. n. 600 del 1973 mediante
raccomandata con avviso di ricevimento. Qualora si rendesse necessario e
sulla base di valutazioni effettuate caso per caso, saranno utilizzate le
ordinarie modalità di notifica degli atti tributari.
L'attività di controllo potrà riguardare, oltre che le dichiarazione
segnalate sulla base degli appositi criteri selettivi, anche quelle
selezionate direttamente dagli Uffici in forza di un giudizio di proficuità
che tenga conto degli esiti dell'attività di controllo svolta nei confronti
del medesimo contribuente per i precedenti periodi di imposta, ovvero nei
confronti di altri contribuenti, ad esso riferibili sotto il profilo fiscale
e per il periodo di imposta oggetto di controllo.
Con riguardo alle attività riferibili a tale processo, gli Uffici
locali, già individuati a livello centrale, assicureranno, con le modalità
ed entro i termini previsti, la sperimentazione delle nuove procedure
informatiche, ovvero di quelle già in uso che formeranno oggetto di
A tale riguardo la Direzione Centrale Accertamento
quantificare l'impegno previsto per ciascun Ufficio affinché le Direzioni
regionali ne possano tenere in debito conto in sede di assegnazione del
budget di risorse e di produzione ai vari processi lavorativi.
Sempre con riguardo alla linea di attività in argomento, le Direzioni
regionali assicureranno il controllo relativo alla sussistenza dei requisiti
formali nei confronti dei soggetti da iscrivere nell'anagrafe unica delle
ONLUS nonchè gli ulteriori adempimenti previsti dal D.M. del 18 luglio
Attraverso l'utilizzo del budget di risorse destinato al processo in
esame dovranno essere inoltre assicurate:
- la cooperazione con i soggetti che, nell'ambito territoriale,
concorrono al processo di accertamento;
- la tempestiva adozione dei provvedimenti di autorizzazione o di
diniego d'indagini bancarie.
A tale ultimo riguardo va sottolineato che l'esigenza di conferire un
maggiore impulso all'utilizzo del mezzo istruttorio in argomento deve essere
coniugata con l'esigenza di assicurare l'economicità e la proficuità
Le Direzioni regionali monitoreranno gli esiti dei controlli anche per
valutarne il grado di proficuità.
Sempre nell'ambito delle "funzioni strumentali" rivestiranno una
particolare rilevanza le attività connesse alla selezione delle posizioni
da sottoporre a controllo e, in special modo, di quelle interessate dagli
appositi piani finalizzati all'utilizzo, ai fini dell'accertamento, delle
annualità d'imposta verificate.
Con riguardo a queste ultime andranno riferite al presente processo le
attività connesse all'archiviazione dei rilievi relativi ad annualità
d'imposta verificate, qualora detti rilievi non risultino, previo giudizio
di proficuità comparata con gli altri elementi di controllo disponibili,
utilizzabili ai fini dell'accertamento.
Le predette attività connesse all'archiviazione dei rilievi relativi
ad annualità di imposta verificate, in quanto finalizzate alla selezione
dei soggetti da sottoporre a controllo, escludono l'attivazione di un
controllo sostanziale.
L'archiviazione dei rilievi non suscettibili di utilizzo ai fini
dell'accertamento resta subordinata alla formalizzazione di un apposito
atto, a rilevanza interna, debitamente motivato.
Con riguardo, infine, alla selezione delle posizioni da sottoporre a
controllo, gli Uffici si avvarranno dell'applicazione informatica B.A.S.E..
Si sottolinea che, il ricorso a tale applicazione consente a ciascun
- l'analisi degli elementi (fonti di innesco e fonti di impulso)
supportata dalla visibilità integrata dei dati riferibili alla
singole posizioni soggettive ai fini dell'accertamento dei
redditi, dell'IVA e dell'IRAP;
- la pianificazione delle attività di controllo sostanziale,
tenendo conto delle risorse disponibili (ore persona), dei
parametri previsionali relativi al tempo medio programmatico per
l'attività di controllo in relazione a ciascuna fonte di
innesco e di impulso dell'azione accertatrice, nonché della
consistenza e della numerosità degli elementi di competenza;
- la selezione delle posizioni soggettive per le quali l'azione
amministrativa si presenta di maggiore proficuità;
- la predisposizione del piano annuale dei controlli sostanziali;
- il monitoraggio dello stato di avanzamento del piano dei
controlli per singola posizione soggettiva, sulla base delle
informazioni trasmesse al sistema informativo in relazione agli
accertamenti notificati, alle adesioni perfezionate, ai
controlli con esito negativo e ai controlli attivati ma non
ancora conclusi.
Il tutto finalizzato a conseguire un sempre più elevato grado di
proficuità dell'azione di controllo.
Nel rinviare alle disposizioni impartite con la circolare n. 42 del 24
luglio 2003 in tema di attività collegate alla tutela della pretesa
erariale, tenuto anche conto delle significative modifiche normative
introdotte dalla Legge Finanziaria 2005 in materia di tutela preventiva e
riscossione del credito erariale, si richiama l'attenzione degli Uffici in
- alle procedure previste dall'articolo 22 del D.Lgs. n. 472 del
1997 in materia di ipoteca e sequestro conservativo dei beni del
- allo scrupoloso controllo delle garanzie prestate a fronte delle
richieste di pagamento rateale della pretesa erariale.
Al riguardo, si evidenzia che, a seguito delle modifiche apportate
dalla richiamata Legge Finanziaria alle disposizioni normative che
disciplinano il pagamento rateale nell'ambito dell'accertamento con adesione, omessa impugnazione e conciliazione giudiziale, sono stati
circoscritti alle banche e alle compagnie di assicurazione abilitate
all'esercizio del ramo cauzioni i soggetti che possono rilasciare garanzia a
fronte di tali pagamenti rateali, così come previsto in tema di dilazione
di pagamento delle somme iscritte a ruolo, ai sensi dell'art. 19 del D.P.R.
Da ciò ne consegue che per tali forme di garanzie si rendono
applicabili le disposizioni impartite con la circolare n. 46 del 10 giugno
1998 per quanto riguarda i controlli relativi al documento fideiussorio.
- curino, con particolare attenzione, il monitoraggio di tutti i
pagamenti rateali verificandone l'andamento al fine di avviare
immediatamente la procedura di escussione delle garanzie;
- procedano all'immediata iscrizione a ruolo a seguito della
definitività degli atti di accertamento e alle iscrizioni a ruolo
- valutino con particolare attenzione, all'atto della iscrizione a
ruolo, la situazione reddituale e patrimoniale del contribuente ed
il possibile pericolo per la riscossione, al fine di procedere
all'iscrizione nei ruoli straordinari;
- con riguardo alla gestione degli esiti del condono, laddove non
abbiano già provveduto, concludano, con la massima celerità, le
attività di controllo dell'idoneità dei dati, contenuti nel
prospetto di calcolo di cui al comma 5 dell'art. 15 della Legge n.
289 del 2002, a definire gli atti, procedendo con immediatezza
all'iscrizione a ruolo degli importi eccedenti le somme fissate dal
richiamato art. 15 laddove il contribuente, che si sia avvalso
della facoltà di rateizzare le somme dovute, abbia omesso di
eseguire i versamenti alle scadenze previste.
Ferma restando l'esigenza, in sede di esecutorietà dei ruoli, di
assicurare una puntuale verifica in ordine alla legittimità della pretesa
erariale, particolare attenzione andrà posta qualora le somme complessivamente dovute risultino superiori a euro 1.549,79; in tale
ipotesi, con ogni possibile tempestività si dovrà procedere alla
trasmissione telematica al concessionario del servizio nazionale della
riscossione di eventuali provvedimenti di sospensione e di sgravio; tanto in
considerazione degli effetti derivanti nella sfera patrimoniale del
contribuente dall'attivazione delle azioni cautelari ed esecutive previste dal D.P.R. n. 602 del 1973.
applicazione degli indirizzi innanzi formulati, nonché il costante
monitoraggio delle attività svolte dagli Uffici al fine di valutare il
grado di tempestività, d'efficacia e di correttezza dell'azione
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