Source: https://atub.it/accesso-fondo-di-garanzia-su-tfr/
Timestamp: 2020-02-22 23:02:13+00:00
Document Index: 59988066

Matched Legal Cases: ['art. 2120', 'art. 2948', 'sentenza ', 'art. 2953', 'art. 97', 'art. 209', 'art. 2948', 'art. 2']

Accesso Fondo di Garanzia su TFR Accesso Fondo di Garanzia su TFR – atub
Accesso Fondo di Garanzia su TFR
Il Fondo di garanzia del TFR e dei Crediti di lavoro
Lavoratori iscritti al Fondo Esattoriali (TFR pagato da INPS – Fondo Esattoriali) e al Fondo Dazieri (TFR pagato da CONSAP Spa)
Lavoratori dipendenti da Aziende agricole (limitatamente a impiegati e dirigenti, il cui TFR è accantonato all’ENPAIA e agli operai a tempo determinato)
Lavoratori dipendenti da Amministrazioni dello Stato e parastato, Regioni, Province e Comuni
Cessazione del rapporto di lavoro subordinato
Accertamento dello stato d’insolvenza: apertura di una procedura concorsuale (fallimento, concordato preventivo, liquidazione coatta amministrativa e amministrazione straordinaria)
Accertamento dell’esistenza del credito a titolo di T.F.R. e/o ultime tre mensilità. Tale accertamento nel Fallimento, amministrazione straordinaria e liquidazione coatta amministrativa, avviene con l’ammissione del credito nello stato passivo della procedura, che determina la misura dell’obbligazione del Fondo di Garanzia
Inapplicabilità al datore di lavoro delle procedure concorsuali
Esistenza del credito per TFR rimasto insoluto
Le prestazioni erogate dal Fondo: Trattamento di Fine Rapporto e CREDITI DI LAVORO
Il Trattamento di Fine Rapporto è quella somma di denaro che il datore di lavoro deve corrispondere ai lavoratori subordinati all’atto della cessazione del rapporto di lavoro, indipendentemente dalla causa della cessazione stessa. E’ disciplinato dall’art. 2120 del Codice Civile e si calcola sommando, per ogni anno, una quota pari alla retribuzione annuale diviso 13,5 alla quale va aggiunta la rivalutazione dell’importo accantonato fino all’anno precedente. Il TFR è esigibile al momento della cessazione del rapporto di lavoro ed il relativo diritto si prescrive in 5 anni (art. 2948 co.5 c.c.); trattandosi di una prescrizione breve, quando è riconosciuto con sentenza passata in giudicato si prescrive in 10 anni (art. 2953 c.c.). Il Fondo garantisce il pagamento dell’intero T.F.R. nella misura in cui è accertato nell’ambito della procedura concorsuale o individuale aperta a carico del datore di lavoro. In caso di concordato preventivo, il Fondo di garanzia interviene nella misura in cui il piano prevede che il credito sia soddisfatto; il Fondo di garanzia interviene in sostituzione del datore di lavoro per le somme da questo dovute ai lavoratori e non anche per quelle da cui è stato da essi liberato, con l’adesione alla proposta concordataria. I crediti di lavoro (artt. 1 e 2 D.lgs. n. 80/92). I crediti di lavoro che possono essere corrisposti a carico del Fondo di Garanzia sono quelli inerenti agli ultimi tre mesi del rapporto di lavoro, da intendersi come tre mesi di calendario o, più precisamente, come l’arco di tempo compreso tra la data di cessazione del rapporto di lavoro e la stessa data del terzo mese precedente.
A seguito della riforma della Legge fallimentare che ha portato da 15 a 30 i giorni per proporre opposizione o impugnazione, quando il datore di lavoro sia stato assoggettato a fallimento ed amministrazione straordinaria, la domanda può essere presentata a partire dal 30° giorno successivo alla ricezione della comunicazione di cui all’art. 97 L.F., con la quale il curatore informa che lo stato passivo è stato reso esecutivo. Quando il datore di lavoro sia stato assoggettato a liquidazione coatta amministrativa, la domanda può essere presentata a partire dal 30° giorno successivo al deposito dello stato passivo di cui art. 209 L.F. Nel caso in cui siano state proposte impugnazioni o opposizioni riguardanti il credito del lavoratore, dal giorno successivo al deposito del decreto che decide su di esse. Quando il datore di lavoro sia stato ammesso alla procedura di concordato preventivo, la domanda può essere presentata dal giorno successivo alla pubblicazione del decreto di omologazione. In caso di esecuzione individuale, la domanda può essere presentata dal giorno successivo alla data del verbale di pignoramento negativo.
Le somme erogate dal Fondo di Garanzia a titolo di T.F.R., crediti di lavoro e oneri accessori sono assoggettate a ritenuta dall’Istituto, quale sostituto di imposta ai sensi della vigente normativa fiscale. Per completezza dell’informazione si ricorda che la ritenuta fiscale operata dall’Istituto ha carattere provvisorio, in quanto il decreto legislativo 18 febbraio 2000, n. 47 ha previsto che gli Uffici Finanziari riliquidino l’imposta in base all’aliquota media di tassazione dei cinque anni precedenti a quello in cui è maturato il diritto alla percezione.
La legge 297/82 non ha previsto un particolare termine di prescrizione entro il quale con la domanda di liquidazione del T.F.R. a carico del Fondo di garanzia deve essere esercitato il relativo diritto: esso, pertanto, rimane quello quinquennale stabilito dall’art. 2948 p. 5) c.c. per il T.F.R. Con riferimento ai crediti di lavoro, invece, l’art. 2 co. 5 del Dl.gs n. 80/92 ha previsto che il diritto alla prestazione si prescrive in un anno.
SR52 debitamente compilato e firmato dal responsabile della procedura concorsuale. In caso di comprovato rifiuto di compilazione da parte del responsabile della procedura di concorsuale, le informazioni utili alla liquidazione dovranno essere fornite direttamente dal lavoratore tramite la produzione di idonea documentazione (es. istanza di ammissione al passivo completa di documentazione) e del modello SR54;
SR54 da compilare e sottoscrivere a cura del lavoratore in forma di dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà;
SR52 sottoscritto dal Commissario giudiziale o dal Commissario liquidatore nominato dal tribunale in caso di concordato con cessione di beni; in caso di comprovato rifiuto da parte del responsabile della procedura concorsuale, le informazioni utili alla liquidazione potranno essere fornite direttamente dal lavoratore tramite la produzione di idonea documentazione e del modello SR54;
SR53 da compilare e sottoscrivere a cura del lavoratore in forma di dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà;