Source: http://docplayer.it/1158144-Miglioramento-della-fruizione-degli-oltre-le-barriere-architettoniche-verso-una-progettazione-universale-corso-di-aggiornamento.html
Timestamp: 2017-06-28 23:24:51+00:00
Document Index: 32625694

Matched Legal Cases: ['art. 27', 'art. 27', 'art.32', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 14', 'art. 82', 'art. 29', 'art.20', 'art.28', 'art. 3', 'art. 24', 'art 4', 'art.29', 'art 4', 'art.29', 'art 29', 'art.19', 'art.19', 'art. 77', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 77', 'art. 44', 'art. 44', 'art. 6', 'art. 6', 'art 2', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 5']

Miglioramento della fruizione degli. oltre le barriere architettoniche verso una progettazione universale. Corso di Aggiornamento - PDF
Miglioramento della fruizione degli. oltre le barriere architettoniche verso una progettazione universale. Corso di Aggiornamento
Download "Miglioramento della fruizione degli. oltre le barriere architettoniche verso una progettazione universale. Corso di Aggiornamento"
1 Corso di Aggiornamento Miglioramento della fruizione degli edifici e degli spazi pubblici e privati : oltre le barriere architettoniche verso una progettazione universale Venezia 19 marzo 2014 Ing. Alberto Arenghi2 Aspetti culturali L'utopia è come l'orizzonte: cammino due passi, e si allontana di due passi. Cammino dieci passi, e si allontana di dieci passi. L'orizzonte è irraggiungibile. E allora, a cosa serve l'utopia? A questo: serve per continuare a camminare (Eduardo Galeano) Ing. Al berto Arenghi3 Aspetti culturali Barriere architettoniche: (D.M. 236/89) a) gli ostacoli fisici che sono fonte di disagio per la mobilità di chiunque ed in particolare di coloro che, per qualsiasi causa, hanno una capacità motoria ridotta o impedita in forma permanente o temporanea; b) gli ostacoli che limitano o impediscono a chiunque la comoda e sicura utilizzazione di parti, attrezzature o componenti; c) la mancanza di accorgimenti e segnalazioni che permettono l'orientamentoe lorientamentoe la riconoscibilità dei luoghi e delle fonti di pericolo per chiunque e in particolare per i non vedenti, per gli ipovedenti e per i sordi. Ing. Al berto Arenghi4 Aspetti culturali Riduzione Handicap Intervento sull individuo per suo adattamento all ambiente (sfera medico riabilitativa, dotazione di ausili) Intervento sull ambiente per suo adattamento all individuo (sfera tecnicoprogettuale) In ambito progettuale, occorre adottare un tipo di logica che consenta al progettista di comprendere il reale significato, l'origine e il futuro sviluppo di quegli standard che spesso vengono meccanicamente applicati rifacendosi a manuali scolastici o a direttive ministeriali. Il riferimento allo standard è un approccio la cui staticità non risponde alle necessità imposte invece dalla straordinaria dinamicitàdei fenomeni sociali che cicircondano. La recente cultura progettuale ha portato così a definire i criteri del Design for All Ing. Al berto Arenghi5 Aspetti culturali Possiamo individuare, per chiarire alcuni concetti, tre fasi di sviluppo della metodologia progettuale che hanno portato alla definizione del Design for All. Progetto per lo Standard Design for All Standard Disabilità "Progetto per la Disabilità Design for All (Universal Design / Inclusive Design)" Ing. Al berto Arenghi6 Aspetti culturali UNIVERSAL DESIGN Universal Design è il progetto di oggetti e ambienti i utilizzabili dal maggior numero di persone possibile senza bisogno di adattamenti oprogetti dedicati. di i L intento dello Universal Design è di semplificare la vita di tuttitti attraverso la produzione di oggetti, comunicazioni i i e dell ambiente costruito utilizzabile dal maggior numero di persone possibile conpiccoli onulli costi aggiuntivi. i Dll Dello Universal Design beneficiano persone di tutte le età ed abilità. Ing. Al berto Arenghi7 Aspetti culturali IlProgettosecondo il Design for All: supera il concetto del progetto senza barriere (barrier free design) perché non muove dall'idea di eliminare o superare qualcosa, ma rappresenta un cambiamento più radicale, teso a riconsiderare in modo dialettico il modo di progettare, la realizzazione di oggetti e spazi si differenzia dal progetto per tutti : dire "per tutti" richiama un concetto astratto che in una singola definizione cerca di racchiudere tutte le differenze, perdendo di vista, di fatto, la complessità del mondo reale. Il Progetto secondo il Design for All ha il senso del limite: sia rispetto alla soluzione (ogni soluzione può presentare delle difficoltà per uno specifico utente) sia rispetto alla situazione (la complessità dell'uomo non è riconducibile a schemi immutabili: ci saranno sempre situazioni particolari che richiedono soluzioni personalizzate). Ing. Al berto Arenghi8 Aspetti culturali E possibile definire i principi progettuali secondo lo Universal Design da tenere in considerazione al fine di operare in modo corretto e coerente: Autonomia di utilizzo: la soluzione deve massimizzare la possibilità di utilizzo autonomo. Compatibilità: la soluzione deve essere compatibile (a livello dimensionale, sensoriale, cognitivo e culturale) con le caratteristiche dell utente, edevepoter essere utilizzato anche qualora l utente non presenti tutte le abilità funzionali e psichiche. Adattabilità e flessibilità: il prodotto deve poter essere adattato (eventualmente anche con aggiunte specifiche) alle caratteristiche dell'utente, in relazione alle necessità che possono verificarsi nel corso dell esistenza. Normalità di immagine: la soluzione preferibile è quella che risulta funzionale per molti senza essere connotata da un immagine negativa e stigmatizzante. Ing. Al berto Arenghi9 Aspetti culturali Semplicità di utilizzo: le soluzioni semplici risultano essere preferibili in quanto a durata e facilità di manutenzione: più un oggetto è semplice (concettualmente, nell'uso, nella percezione), maggioreè il numero diutenti in gradodi fruirne. Buon rapporto qualità/prezzo: il prodotto finale deve garantire un buon rapporto qualità/prezzo. Sicurezza e affidabilità: ilprodottodeveesseregarantitoperdurareneltempoe assicurare sicurezza di funzionamento, specie quando l'utente delega al prodotto lo svolgimento di importanti funzioni per la sua vita. Un prodotto sicuro può essere utilizzato con tranquillità, certi che siano state eliminate all'origine le possibili cause di incidente (e quindi anche di potenziale disabilità). Inparticolare, per l'utente con disabilità risulta di primaria importanza che il prodotto possa essere mantenuto sotto controllo, eliminando stati di disagio che portano, in breve tempo, al rifiuto della soluzione proposta. ud/udprinciples htm Ing. Al berto Arenghi10 Aspetti culturali Ing. Alberto Arenghi11 Aspetti culturali Interazione di Concetti ICF 2001 Conditioni di salute (disturbo/malattia) Funzioni e strutture corporee (Menomazione) Fattori Ambientali Attività Partecipazione (Limitazione) it i (Restrizione) i Fattori Personali Ing. Al berto Arenghi12 Aspetti culturali Il modello ICF è: UNIVERSALE: un continuum fra salute e disabilità ed interessa tutti INTEGRATIVO: degli aspetti medici e sociali INTERATTIVO: prende in considerazione i complessi rapporti tra persona, salute ed ambiente Ing. Alberto Arenghi13 Aspetti culturali Design for All e ICF Il Design for All (Universal Design) e l ICF, pur da differenti punti di osservazione ed approccio, leggono la realtà uomo ambiente nello stesso modo Non dobbiamo (possiamo) pensare alla disabilità come a una condizione speciale che richiede approcci medici speciali ed approcci progettuali speciali Non si trattatt soltanto t di un cambiamento terminologico i Dobbiamo costruire un ambiente terapeutico invece di un ambiente protesico Il progettista ha un ruolo sociale fondamentale e deve diventare un operatore di salute Ing. Al berto Arenghi14 La legge serve in una società di diseguali a proteggere i deboli. In una società di eguali, non ve ne sarebbe bisogno. (Grozio) Ing. Alberto Arenghi15 Levoluzione L evoluzionedella normativa nazionale 1965 Conferenza Internazionale di Stresa: nasce il concetto di barriera architettonica 1967 Circolare Ministeriale LL.PP. 20 gennaio 1967, n Standards residenziali. Art. 6 Aspetti Qualitativi Barriere Architettoniche 1968 Circolare Ministeriale LL.PP. 19 giugno g 1968, n Norme per assicurare la utilizzazione degli edifici sociali da parte dei minorati fisici e per migliorarne la godibilità generale. Ing. Al berto Arenghi dei t l / ti / i l /1968/4809/ i i t dei lavori lavori pubblici norme per assicurare la utilizzazione degli edifici sociali da parte_3bd7fcf9 f351 4cd2 b0d0 cbeb6ed1a866.html p ministero dei lavori pubblici standarts residenziali._ f c a53b d209eccfa720.html16 1971 Legge 30 marzo 1971, n. 118 art. 27 Conversione in legge del D.L. 30 gennaio 1971, n. 5 e nuove norme in favore dei mutilati ed invalidi civili D.P.R. 27 aprile 1978, n. 384 Regolamento di attuazione dell'art. 27 della L. 30 marzo 1971, n. 118 a favore dei mutilati e invalidi civili, in materia di barriere architettoniche e trasporti pubblici Legge 28 fbb febbraio 1986, n. 41, art.32 Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato Ing. Al berto Arenghi17 alcune osservazioni Le norme degli anni 60 e 70 si caratterizzano per: l utilizzo di un linguaggio stigmattizzante un approccio di carattere sociale per cui la barriera architettonica e la persona disabile costituiscono un binomio inscindibile avere un carattere di norma prescrizionale considerare soltanto edifici i pubblici i (o privati i aperti al pubblico) Ing. Al berto Arenghi18 1989 Legge 9 gennaio 1989, n. 13 Disposizioni per favorire il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati D.M. LL.PP. 14 giugno 1989, n Prescrizioni tecniche necessarie a garantire l'accessibilità, l'adattabilità e la visitabilitàdegli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata, ai fini del superamento e dell'eliminazione delle barriere architettoniche Circolare Ministeriale i i LL. PP. 22 giugno 1989 n Circolare esplicativa della legge 9 gennaio 1989, n. 13 p// / Ing. Al berto Arenghi19 1992 Legge 5 febbraio fbb 1992, n. 104 artt. 23 e 24 Legge quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate D.P.R. 24 luglio 1996, n. 503 Regolamento recante norme per l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 artt Testo unico delle disposizioni legislativee e regolamentari in materia edilizia, Capo III Disposizioni per favorire il superamento e l eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati,,pubblici e privati aperti al pubblico Ing. Al berto Arenghi20 alcune osservazioni Le norme degli anni 80 e 90 si caratterizzano per: l utilizzo di un linguaggio più neutro un approccio di carattere edilizio per cui la barriera architettonica costituisce un ostacolo per chiunque avere un carattere di norma prestazionale considerare edifici pubblici, privati aperti al pubblico e privati, considerando d (dal 1996) un unico riferimento i tecnico applicativo i Ing. Al berto Arenghi21 Ilquadrodella della normativa della Regione Veneto 2007 L.R , n. 16 Disposizioni generali in materia di eliminazione delle barriere architettoniche DGR , 3 n. 839 Criteri per l attuazione del diritto all esonero dalla corresponsione degli oneri relativi al costo di costruzione per interventi di incremento volumetrico o di superficie utile abitabile funzionali alla fruibilità di edifici abitati da soggetti riconosciuti invalidi. DGR , n. 840 Prescrizioni Tecniche atte a garantire la fruizione di edifici destinati all istruzione con riferimento al 1 e 2 ciclo statale e paritario dell ordinamento scolastico e dei Centri di Formazione Professionale. Ing. Al berto Arenghi22 Ilquadrodella della normativa della Regione Veneto DGR , 3 n. 841 Disposizioni i i i per la redazione e la revisione ii dei di piani di eliminazione delle barriere architettoniche (PEBA). DGR , n. 509 Prescrizioni Tecniche atte a garantire la fruizione degli edifici residenziali privati, degli edifici residenziali pubblici e degli edifici e spazi privati aperti al pubblico, redatte ai sensi dell art. 6, comma 1, della LR 12/07/2007 n. 16 DGR , n Aggiornamento delle Prescrizioni Tecniche atte a garantire la fruizione degli edifici residenziali privati, degli edifici residenziali pubblici e degli edifici e spazi privati aperti al pubblico, redatte ai sensi dell art. 6, comma 1 della LR 12/07/2007 n. 16 e approvate con DGR n. 509 del 02/03/2010 Ing. Al berto Arenghi23 Legge 9 gennaio 1989, n. 13 Legge R. 12 luglio 2007, n. 16 Decreto Ministeriale 14 giugno 1989, n. 236 Decreto del Presidente della Repubblica 24luglio 1996, n. 503 D.G.R. 6 settembre 2011, n (edilizia privata) berto Arenghi D.G.R. 30 marzo 2009, n. 840 (scuole) Ing. Al24 Altre fonti normative Convenzione ONU sui diritti della persone con disabilità New York 16/12/2006 Ratificata dalla Repubblica Italiana con la L. 9 marzo 2009, n. 18 Art. 9 Accessibilità Legge 1 marzo 2006, n. 67 Misure per la tutela giudiziaria delle persone con disabilità vittime di discriminazioni Ing. Alberto Arenghi25 Quale lettura della normativa? La finalità della legge è quella di assicurare l accessibilità, l adattabilità e la visitabilità degli edifici, con ciò prescindendo dall esistenza di un diritto reale o personale di godimento da parte di un soggetto disabile, essendo unicamente rilevante l obiettiva attitudine dell edificio, anche privato, ad essere fruito da parte di qualsiasi soggetto. Tar Venezia 5 aprile 2007 n Ing. Al berto Arenghi26 Quale applicazione della normativa? La normativa viene applicata secondo il raggiungimento di tre diversi requisiti: Accessibilità Visitabilità Adattabilità che vanno valutati deve in rapporto alla destinazione d uso ealtipo diintervento edilizio prospettato. Ing. Al berto Arenghi27 Accessibilità: la possibilità, anche da parte di persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale, di raggiungere l edificio ledificiooo le sue singole unità immobiliari e ambientali, di entrarvi agevolmente e di fruire di tutti gli spazi e attrezzature in condizioni di adeguata sicurezza e autonomia. Il requisito è di carattere trasversale rispetto al processo progettuale perché per essere soddisfatto deve essere presente dalle fasi preliminari (incidenza sulle modalità di gestione soprattutto per l esistente) fino ai dettagli di finitura. Ing. Alberto Arenghi28 Visitabilità: la possibilità, anche da parte di persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale, di accedere agli spazi di relazione e ad almeno un servizio igienico di ogni unità immobiliare. Sono spazidirelazionegli spazidisoggiorno o pranzo dell'alloggio e quelli dei luoghi di lavoro, servizio ed incontro, nei quali il cittadino entra in rapporto con la funzione ivi svolta. Adattabilità: la possibilità di modificare nel tempo lo spazio costruito a costi limitati, allo scopo di renderlo completamente ed agevolmente fruibile anche da parte di persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale. Puòessere pensato come un accessibilità differita nel tempo Ing. Al berto Arenghi29 Edifici i e Spazi ip Pubblici i (DPR 503/96 DM 236/89) Devono essere sempre accessibili in ogni loro parte, anche quando l edificio i o lo spazio aperto al pubblico siano di carattere temporaneo. Edilizia scolastica DGR , 3 n. 840 Prescrizioni Tecniche atte a garantire la fruizione di edifici destinati all istruzione con riferimento al 1 e 2 ciclo statale e paritario dell ordinamento scolastico e dei Centri di Formazione Professionale. Ing. Al berto Arenghi30 Edifici Residenziale Privata (DGR 1428/11 DM 236/89) Art. 6 DGR 1428/11 1. Gli interventi di nuova costruzione e ristrutturazione di cui all art. 5 comma 2 devono assicurare la visitabilità, come definita dall art. 4 lett. R). 2. Il requisito della visitabilità, condizione di conformità alla norma del titolo abilitativo di cui al d.p.r 6 giugno 2001 n. 380, implica che sia garantita l'accessibilità per quanto riguarda: 2.1 gli spazi esterni: il requisito si considera soddisfatto se sia reso accessibile il percorso principale i di ingresso alle proprietà eparti comuni a partire dallo spazio pubblico. In subordine, nei casi di edifici esistenti e con adeguata motivazione, dovrà essere individuato e debitamente segnalato almeno un percorso alternativo accessibile; Ing. Al berto Arenghi31 Art. 6 DGR 1428/ le parti comuni: negli edifici residenziali fino a tre livelli, ivi compresi eventuali livelli sia interrati che porticati, èconsentitala deroga all'installazione dell ascensore o, in subordine, della piattaforma elevatrice, per l'accesso ai piani superiori, purché sia assicurata la possibilità della loro istallazione in un tempo successivo. In tutti gli altri casi l'ascensore deve essere istallato; Definizione di Livello: qualsiasi orizzontamento o piano di calpestio, entro o fuori terra, compreso il solaio di copertura se agibile, destinato a qualunque uso. Intalordinediideeunpiano interrato costituisce un livello, con la conseguenza che, qualora esso si sommi a due piani fuori terra, si ottengono tre livelli indipendentemente dalla loro posizione rispetto alla quota di campagna. In tale conteggio non vengono considerati i livelli presenti all interno di una medesima unità immobiliare duplex e soppalchi ovvero, al fine del conteggio, si valuta soltanto il livello della soglia di accesso all unità stessa. Al contrario vengono computati gli eventuali piani interrati e non destinati, per esempio, a garage e cantine anche se funzionalmente ipotizzati disgiunti dal resto dell edificio mediante scale che conducono all esterno Ing. Al berto Arenghi32 a 1 b 2 a' 1 b' c 1 d 1 c' 1 d' 1 e 3 f INSTALLAZIONE ASCENSORE FACOLTATIVA 2 1 e' f' INSTALLAZIONE ASCENSORE OBBLIGATORIA Ing. Al berto Arenghi33 Art. 6 DGR 1428/ All interno delle singole unità abitative deve essere garantita l accessibilità alla zona di relazione, ad un servizio igienico così come definito all art ed ai relativi percorsi orizzontali. Nelle unità abitative disposte su due o più livelli, il servizio igienico e la zona di relazione devono essere contemporaneamente presenti al livello dll della soglia di accesso all unità stessa, ovvero ad un diverso livelloll accessibile attraverso ascensore o piattaforma elevatrice. 2.4 Il requisito della visitabilità si applica con riferimento agli elementi strutturali oltre la soglia dell'unità immobiliare. Pertanto il soddisfacimento del requisito di visitabilità della singola unità immobiliare, nell ambito di edifici esistenti, è richiesto anche se le parti comuni dell'edificio in cui è insita non sono accessibili. Ing. Al berto Arenghi34 Art. 6 DGR 1428/ Gli edifici unifamiliari e quelli plurifamiliari privi di parti comuni sono esonerati dall obbligo della visitabilità in relazione all interno delle singole unità abitative. Per questi va dimostrato il requisito dell adattabilità, come definita dall art. 4 lett. C). Edifici Residenziale Pubblica (art. 6 DGR 1428/11 DM 236/89) 2.6 Negli alloggi di edilizia residenziale pubblica, il requisito di accessibilità deve venire assicurato per tutte le parti comuni e per almeno il 15% degli alloggi, arrotondato all unità superiore, con un minimo di una unità immobiliare per ogni intervento, con esclusione della dotazione dei maniglioni nei servizi igienici di cui all art. 14 comma 6.6. Ing. Al berto Arenghi35 Edifici Privati Aperti al Pubblico (DGR 1428/11 DM 236/89) Art. 7 DGR 1428/11 1. Gli interventi edilizi di nuova costruzione e ristrutturazione devono garantire la visitabilità, bl la quale implica che venga garantita l'accessibilità per quanto riguarda: 1.11 gli spazi esterni: il requisito si considera soddisfatto quando sia accessibile il percorso principale di ingresso alle proprietà e alle parti comuni a partire dallo spazio pubblico. In subordine, nei casi di edifici esistenti e con adeguata motivazione, dovrà essere individuato e debitamente segnalato almeno un percorso alternativo accessibile; 1.2 gli spazi di relazione: il requisito si considera soddisfatto se sono accessibili gli spazi in cui gli utenti vengono a contatto con la funzione ivi svolta ed almeno un servizio igienico. Ing. Al berto Arenghi36 Art. 7 DGR 1428/11 2. In ragione della destinazione d uso, fatte salve le diverse disposizioni di settore, le unità immobiliari che siano sedi di attività private sociali in campo sanitario, assistenziale, culturale e sportivo devono avere gli ambienti accessibili oltre ad un servizio igienico. 3. Nelle unità immobiliari che siano sedi private di riunioni o di spettacoli, sia all'aperto che al chiuso, temporanei o permanenti, ed inoltre in quelle di ristorazione e di ospitalità, devono essere accessibili almeno una zona riservata al pubblico, oltre a un servizio igienico. L'accessibilità degli spazi di relazione e dei servizi, quali il palco, la biglietteria i eil guardaroba, deve essere garantita mediante percorso continuo accessibile. Ing. Al berto Arenghi37 Art. 7 DGR 1428/11 4. Nelle unità immobiliari sedi di attività ricettive, come alberghi, affittacamere, ostelli e agriturismi, devono essere accessibili tutte le parti e servizi comuni. Devono inoltre essere accessibili due stanze ogni quaranta con un minimo di due (tale numero è derogabile ad un unità qualora l immobile abbia meno di dieci stanze), ciascuna dotata di proprio servizio igienico accessibile. Nelle strutture sedi di attività ricettive all aperto allaperto, come i campeggi, i villaggi turistici e negli stabilimenti balneari, devono essere accessibili tutte le parti, i percorsi e servizi comuni. Devono essere accessibili almeno il 5% delle superfici destinate alle unità di soggiorno temporaneo con un minimo assoluto di due unità. 5. Nelle unità immobiliari sedi di culto devono essere accessibili almeno una zona riservata ai fedeli per assistere alle funzioni religiose e i percorsi interni che collegano detta zona con quelle ove si svolge il rito. Ing. Al berto Arenghi38 Art. 7 DGR 1428/11 6. Nelle altre unità immobiliari sedi di attività aperte al pubblico, devono essere accessibili gli spazi di relazione nei quali gli utenti entrano in rapporto con la funzione ivi svolta, incluso almeno un servizio igienico se la superficie netta dell'unità immobiliare è pari o superiore a 150 mq. 7. Le sedi di aziende soggette al collocamento obbligatorio di cui alla legge 12 marzo 1999 n. 68 devono essere accessibili. Sono peraltro soggetti alle norme sulla eliminazione delle barriere architettoniche i soli settori, produttivi e non, nei quali viene svolta un'attività compatibile conil collocamento obbligatorio. i Le sedi di aziende non soggette al collocamento obbligatorio devono essere visitabili e adattabili. Ing. Al berto Arenghi39 Art. 7bis DGR 1428/11 1. Il requisito dell'adattabilità deve essere dimostrato per tutte le parti e componenti di ogni unità immobiliare, per le quali non sia già prescritta l'accessibilità o la visitabilità. Arenghi Ing. Alberto A40 Modalità di presentazione del progetto (DGR 1428/11 DPR 380/01 art. 82.3) Art. 8 DGR 1428/11 1. Gli elaborati grafici di progetto atti a dimostrare l accessibilità accessibilità, la visitabilità e l adattabilità devono essere redatti almeno in scala 1:100, evidenziando i percorsi accessibili che, partendo dal suolo pubblico, si articolano attraverso l entrata, gli spazi comuni e le singole unità immobiliari, bl ponendo inrisalto le differenze di quota e le modalità proposte per superarle. Le planimetrie devono rappresentare la disposizione dei sanitari dei servizi igienici e l ipotesi di arredo. 2. La relazione tecnica deve illustrare, tra l altro, lt la conformità dl del progetto alla vigente disciplina sull eliminazione delle barriere architettoniche, nonché riportare in modo dettagliato le motivazioni a base delle eventuali soluzioni alternative proposte ai sensi dell art. 29 e quelle a base di eventuali richieste di deroga ai sensi degli artt. 27 e Il dossier di presentazione deve essere corredato dalla dichiarazione di conformità redatta utilizzando l apposito modello (Allegato n. 1). Ing. Al berto Arenghi41 Edifici i e luoghi sottoposti a vincolo di tutela L accessibilità come diritto riconosciuto dalla Costituzione Artt. 2 3 (32) La tutela del patrimonio storico artistico come diritto riconosciuto dalla Costituzione Art. 9? Come bilanciare i due diritti Ing. Al berto Arenghi42 Deroga & Diniego in diritto si parla di deroga quando una norma giuridica trova applicazione in luogodi un'altra poiché la fattispecie disciplinata dalla prima (detta norma derogante) èpiù specifica di quella disciplinata dalla seconda (detta norma derogata), di modo che tra le due intercorre un rapporto di regola ed eccezione. In sintesi la deroga è l istituto listituto attraverso il quale in una data fattispecie un dettato normativo ne sostituisce un altro con ciò configurandosi a carattere di eccezionalità. da diniegare i [denegare], dire di no, ricusare, rifiutare, Ing. Al berto Arenghi43 Diniego La L. 9gennaio 1989, n. 13 che introduce per gli edifici sottoposti a vincolo di tutela un regime edilizio speciale definito nell artt. 4 e 5 il quale prevede che: [ ] la competente soprintendenza è tenuta a provvedere entro centoventi (novanta) giorni dalla presentazione della domanda [a rilasciare il parere], anche impartendo, ove necessario, apposite prescrizioni, ioni la mancata pronuncia nel termine di cui [sopra] equivale ad assenso, l autorizzazione può essere negata solo ove non sia possibile realizzare le opere senza serio pregiudizio del bene tutelato, il diniego deve essere motivato con la specificazione della natura e della serietà del pregiudizio, della sua rilevanza in rapporto al complesso in cui l'opera si colloca e con riferimento a tutte le alternative eventualmente prospettate dall'interessato Ing. Al berto Arenghi44 Diniego i La L. 9 gennaio 1989, n. 13 configura, dunque, un onere acarico della soprintendenza mettendo in atto una procedura che ha un tassativo limite temporale (90/120 giorni) oltre il quale scatta il meccanismo del silenzio assenso e un aggravio motivazionale per giustificare l eventuale diniego che passa attraverso la valutazione della natura del pregiudizio andando a specificarne la serietà e la rilevanza rispetto al complesso in cui l opera si colloca, nonché in relazione alle soluzioni alternative eventualmente prospettate dal richiedente. E da sottolineare come la motivazione di un diniego presupponga un livello di pregiudizio più elevato rispetto a quello generalmente previsto dal D.Lgs 22 gennaio 2004, n. 42 che all art.20 20, comma 1, che vieta interventi sugli edifici vincolati tali da recare pregiudizio alla loro conservazione. Ing. Al berto Arenghi45 Deroga L art.28, comma 2,del D.G.R.1428/11: La deroga ammessa dalle norme sopra richiamate [l. 9 gennaio 1989, n. 13, artt. 4 e 5, circ. 22 giugno 1989, n. 1669, art. 3.8 e l. 5 febbraio 1992, n. 104, art. 24.2] 2] e dalle presenti prescrizioni, non è in nessun modo da intendersi come strumento per evitare il superamento delle barriere architettoniche,, ma più propriamente p come la possibilità di mettere in essere soluzioni che, pur non rispondendo ai criteri dettati dal d.m. 14 giugno 1989, n. 236 e dalle presenti prescrizioni, garantiscano almeno un livello di accessibilità equivalente, cosìcome definita all art 4 lett. B), attraverso soluzioni alternative di cui all art delle presenti prescrizioni. Tale richiesta di deroga deve essere puntualmente circostanziata e documentata con apposita relazione tecnica e schemi grafici in scala. berto Arenghi Ing. Al46 Deroga: Soluzioni alternative L art.29, comma 2,del D.G.R.1428/11: In caso di interventi su beni sottoposti a vincolo di tutela o in aree soggette a vincolo paesaggistico, per i quali non è possibile intervenire in accordo con il d.m. 14 giugno 1989, n. 236 e con le presenti prescrizioni, è possibile proporre soluzioni alternative che garantiscano almeno un livello di accessibilità equivalente, così come definita all art 4 lttb) lett. B). berto Arenghi Ing. Al47 Deroga: Soluzioni alternative Lart.29 L art 29.2, 2 del D.G.R /11 11 Accessibilità equivalente: mutuando il concetto dall ambito della sicurezza ( sicurezza equivalente ), in interventi su beni sottoposti a vincolo di tutela o in aree soggette a vincolo paesaggistico, laddove sia dimostrata l impossibilità di applicare i criteri i considerati dll dalla normativa vigente, il requisito iit dell accessibilità si intende raggiunto attraverso soluzioni o modalità di gestione del bene o dell area che ne migliorino le condizioni di accessibilità in modo che una persona con disabilità possa: a) muoversi anche se con l aiuto di un accompagnatore o, nel caso di grandi aree, di mezzi leggeri attrezzati; b) raggiungere solo alcune parti significative del bene o dell area (concetto di visitabilità) e, per le restanti parti, avere la disponibilità di adeguati supporti informativi che permettano di conoscere e capire il medesimo; c) avere a disposizione idoneo materiale tattile e visivo, audioguide, etc. (facilitatori); berto Arenghi Ing. Al48 Deroga L art.19, comma 3,del D.P.R.503/96: la deroga è consentita nel caso in cui le opere di adeguamento costituiscono pregiudizio per valori storici ed estetici del bene tutelato; intalcasoilsoddisfacimentodelrequisito di accessibilità è realizzato attraverso opere provvisionali ovvero, in subordine, con attrezzature d'ausilio e apparecchiature mobili non stabilmente ancorate alle strutture edilizie. La mancata applicazione delle presenti norme deve essere motivata con la specificazione della natura e della serietà del pregiudizio. berto Arenghi Ing. Al49 Osservazioni (art.19, comma 3,D.P.R.503/96): E subito da sottolineare che si parla di deroga e non di diniego! 1 Cosa si deroga? Qual è la norma derogata? la norma derogata è il d.m. 14 giugno 1989, n. 236 e lo stesso d.p.r. 24 luglio 1996, n. 503 nel senso che il legislatore ha voluto, giustamente, sottolineare che non è possibile agire come se si operasse su edifici nuovi o su edifici che non abbiano un pregio storico architettonico il legislatore ha espressamente voluto dire che, comunque, sugli edifici storici occorre intervenire per renderli accessibili. Ing. Al berto Arenghi Vedere altro
Eliminazione delle Barriere Architettoniche COMMENTO ALLA LEGGE N.13 DEL 9 GENNAIO 1989 Il D.P.R. N 380 del 6 giugno 2001, agli articoli 77-78 impone nella progettazione di tutti gli edifici il rispetto Dettagli Eliminazione delle Barriere Architettoniche COMMENTO ALLA LEGGE N.13 DEL 9 GENNAIO 1989 Il D.P.R. N 380 del 6 giugno 2001, agli articoli 77-78 impone
Eliminazione delle Barriere Architettoniche COMMENTO ALLA LEGGE N.13 DEL 9 GENNAIO 1989 Il D.P.R. N 380 del 6 giugno 2001, agli articoli 77-78 impone nella progettazione di tutti gli edifici il rispetto Dettagli ALLEGATOA alla Dgr n. 1428 del 06 settembre 2011 pag. 1/22
giunta regionale 9^ legislatura ALLEGATOA alla Dgr n. 1428 del 06 settembre 2011 pag. 1/22 TESTO COMPARATO Prescrizioni Tecniche atte a garantire la fruizione degli edifici residenziali privati, degli Dettagli ALLEGATO 002: RELAZIONE BARRIERE ARCHITETTONICHE
ALLEGATO 002: RELAZIONE BARRIERE ARCHITETTONICHE I tecnici: Ing. Marco Galperti Geom. Fabio Drufovka PREMESSE Obiettivo dei decreti (D.P.R.) n. 384/78 e 236/89 il cui campo di azione nonché le indicazioni Dettagli Legge 9 gennaio 1989, n. 13
Legge 9 gennaio 1989, n. 13 "Disposizioni per favorire il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati." (Pubblicata nella G. U. 26 gennaio 1989, n. 21) 1. 1. I progetti Dettagli Requisiti essenziali per il bagno a norma ed esempi progettuali
Requisiti essenziali per il bagno a norma ed esempi progettuali REQUISITI BASE Gli obblighi di norma si riducono a poche prescrizioni che sinteticamente sono: C D A Il lavabo deve essere di tipo a mensola, Dettagli ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE NEGLI EDIFICI PRIVATI - DICHIARAZIONE DEL PROGETTISTA -
ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE NEGLI EDIFICI PRIVATI - DICHIARAZIONE DEL PROGETTISTA - ai sensi del comma 4 dell art. 77 del D.P.R. 380/01 come modificato dal D.lgs 301/02, L. 13/1989 e D.M. Dettagli PROGETTARE L ACCESSIBILITÀ:
Corso di Aggiornamento PROGETTARE L ACCESSIBILITÀ: questioni culturali, normative e tecniche Sondrio 28 febbraio 2015 Aspetti culturali L'utopia è come l'orizzonte: cammino due passi, e si allontana di Dettagli RIABILITARE (L)A CASA
CORSO NAZIONALE DI AGGIORNAMENTO SIMFER RIABILITARE (L)A CASA Accessibilità e Domotica: quali le norme e gli strumenti? Disability Manager 21-22-23 NOVEMBRE 2013 Centro Servizi Villa delle Magnolie e Park Dettagli Il condominio e le barriere architettoniche
Il condominio e le barriere architettoniche Aspetti legali e normativi Avv. Corrado Tarasconi Rimini 4 Dicembre 2007 I riferimenti normativi - Legge 9 gennaio 1989 n. 13 art. 2 - Legge 9 gennaio 1989 n. Dettagli [Domanda per il rilascio dell'autorizzazione ad intervenire sugli immobili vincolati]
Lista di 13 documenti (Legge) L 09/01/1989 n. 13 Preambolo [Preambolo] L 09/01/1989 n. 13 Articolo 1 [Teciniche per garantire l'accessibilità, visibilità, adattabilità degli edifici privati e dell'edilizia Dettagli LE BARRIERE ARCHITETTONICHE NEGLI EDIFICI PRIVATI
LE BARRIERE ARCHITETTONICHE NEGLI EDIFICI PRIVATI guarda anche il sito www.barrierearchitettoniche.it L R 6/89 TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 (Finalità) La presente legge detta norme e dispone Dettagli COMUNE DI SESTRI LEVANTE
Elaborato E2 COMUNE DI SESTRI LEVANTE Località San Bartolomeo della Ginestra Zona di P.U.C.: AC(B3) E1 (TPA) territorio di presidio ambientale agricolo Istanza Permesso di Costruire in variante al P.U.C. Dettagli COMUNE DI CANTU. Regolamento finalizzato all incentivazione economica degli interventi di abbattimento delle barriere architettoniche
COMUNE DI CANTU Regolamento finalizzato all incentivazione economica degli interventi di abbattimento delle barriere architettoniche dicembre 2015 REGOLAMENTO FINALIZZATO ALL INCENTIVAZIONE ECONOMICA DEGLI Dettagli DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE n.
9^ legislatura Struttura amministrativa competente: Direzione Lavori Pubblici Presidente Luca Zaia Vicepresidente Marino Zorzato Assessori Renato Chisso Roberto Ciambetti Luca Coletto Maurizio Conte Marialuisa Dettagli Al Signor Sindaco del Comune di Prato. Al Comune di Prato Servizio Istanze Edilizie Via Arcivescovo Martini n.61 Prato
Studio Tecnico Ing. MASSIMO CECCARINI Cod. Fisc. CCC MSM 56H14 G999V Part. I.V.A. 00036530970 Viale V. Veneto, 13 59100 PRATO Tel. e Fax 0574 29062 / 607600 Prato, li 27/12/10. e-mail: studiomcmp@conmet.it Dettagli VILLA FIGOLI DES GENEYS PROGETTO DEFINITIVO RELAZIONE TECNICA SUPERAMENTO BARRIERE ARCHITETTONICHE 5 AGOSTO 2014
VILLA FIGOLI DES GENEYS PROGETTO DEFINITIVO RELAZIONE TECNICA SUPERAMENTO BARRIERE ARCHITETTONICHE 5 AGOSTO 2014 AZV_A1_A3_9.004 INDICE - PREMESSA - TIPOLOGIA DELL INTERVENTO - RIFERIMENTI NORMATIVI - Dettagli Guida alla corretta applicazione della normativa sull abbattimento delle barriere architettoniche
Comune di Parma Guida alla corretta applicazione della normativa sull abbattimento delle barriere architettoniche A vent anni dall entrata in vigore della più importante legge sull abbattimento delle barriere Dettagli Oggetto_. Localizzazione_. Committente_. Altanon S.r.l. Descrizione_. Fase_. Scala_. Data deposito_. Codice interno_.
GianRenato Piolo Architetto Oggetto_ Variante alla P.E. n. 2012/0533 ai sensi della L.R. 14/2009 e ss.mm.ii. e delle Norme Tecniche del Piano degli Interventi 2008/C per l'attuazione dei Comparti n.1, Dettagli CITTÀ DI LISSONE (Provincia di Monza e della Brianza)
Prot. 27547 Lissone, 3/6/2016 DISPOSIZIONI IN MERITO ALL ACCESSIBILITÀ DEI DISABILI AI LOCALI O SPAZI IN EDIFICI PRIVATI APERTI AL PUBBLICO PREMESSO che l art. 1, del Decreto del Presidente della Repubblica Dettagli L applicazione delle Disposizioni Regionali per l Eliminazione delle Barriere Architettoniche
Incontro di Studio sul Tema: L applicazione delle Disposizioni Regionali per l Eliminazione delle Barriere Belluno Villa Carpenada 11 ottobre 2012 Relatore: ing. Roberto Dall Armi Dirigente Unità Complessa Dettagli Alberto Arenghi Università degli Studi di Brescia La fruibilità nel regolamento edilizio del Comune di Brescia.
studio ajs La fruibilità nel regolamento edilizio del Comune di Brescia. Premessa!Le considerazioni che seguiranno fanno riferimento alla bozza del nuovo Regolamento Edilizio del 07-01-2005 in discussione Dettagli Dal turismo per disabili al turismo per tutti Dal turismo per tutti al turismo di qualità
Dal turismo per disabili al turismo per tutti Dal turismo per tutti al turismo di qualità Eliminazione e superamento delle barriere nelle strutture ricettive (progettazione, esecuzione, gestione, accoglienza) Dettagli LEGGE 9-1-1989 N. 13 (1)
LEGGE 9-1-1989 N. 13 (1) Disposizioni per favorire il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati Art. 1 1. I progetti relativi alla costruzione di nuovi edifici, Dettagli CONFORMITA AI SENSI DEL D.M. 236/89 E DEL D.P.R. 503/96 INDICE 1. PREMESSA - 3 -
INDICE 1. PREMESSA - 3-2. CONFORMITA AI SENSI DEL D.M. 236/89 E DEL D.P.R. 503/96, RICHIESTA DALLA A.S.L./NA 1, DIPARTIMENTO PREVENZIONE SERVIZIO IGIENE E SANITA PUBBLICA, IN SEDE DI CONFERENZA DEI SERVIZI Dettagli ALCUNE INDICAZIONI DIMENSIONALI
ALCUNE INDICAZIONI DIMENSIONALI SCHEMI E POSSIBILI SOLUZIONI PER LA PROGETTAZIONE DELLO SPAZIO COMMERCIALE SCHEMA FUNZIONALE INDICATIVO E DIMENSIONAMENTO ARREDI PER LA ZONA RECEPTION DIMENSIONAMENTO DI Dettagli Cagliari, i 24 settembre 2015. architet
Cagliari, i 24 settembre 2015 f.mezzalana@gmail.com Fabrizio Mezzalana Architetto f.mezzalana@gmail.com f.mezzalana@gmail.com f.mezzalana@gmail.com f.mezzalana@gmail.com prima parte f.mezzalana@gmail.com Dettagli ALLEGATOB alla Dgr n. 1428 del 06 settembre 2011 pag. 1/55
giunta regionale 9^ legislatura ALLEGATOB alla Dgr n. 1428 del 06 settembre 2011 pag. 1/55 Aggiornamento delle Prescrizioni Tecniche atte a garantire la fruizione degli edifici residenziali privati, degli Dettagli Premessa. A cura dell ing. Carmelo Tomaselli.
Report sugli adempimenti normativi riguardanti l abbattimento delle barriere architettoniche con particolare attenzione a quelle che impediscono l orientamento, la riconoscibilità dei luoghi e delle fonti Dettagli Prot. Gen. n. 468953 Venezia, 03/11/2008
Prot. Gen. n. 468953 Venezia, 03/11/2008 Oggetto: D.P.R. n. 753/1980 art. 5 comma 7 - criteri per il riconoscimento dell idoneità e della sicurezza delle fermate dei servizi pubblici di trasporto urbano Dettagli Impianti elettrici e abbattimento delle barriere architettoniche (seconda parte)
Pubblicato il: 04/01/2005 Aggiornato al: 18/01/2005 (seconda parte) di Gianluigi Saveri Relativamente all impianto elettrico devono essere rimosse tutte quelle barriere che non permettono o che in qualunque Dettagli Realizzare l adattabilità
PROGETTARE UNA CITTA OSPITALE Ciclo di incontri sulla progettazione accessibile Realizzare l adattabilità Bergamo, 24 settembre 2015 ADATTABILITA 1. Definizioni, riferimenti normativi 2. Come si progetta Dettagli COMUNE DI SENIGALLIA
COMUNE DI SENIGALLIA PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DI EDIFICI RESIDENZIALI NEL COMPARTO 17R DEL PIANO DI LOTTIZZAZIONE SITO IN CESANO DI SENIGALLIA DITTA: EDRA IMMOBILIARE S.r.l. Via Cimabue, n 7 - SENIGALLIA Dettagli ANACI CORSO PER AMMINISTRATORI IMMOBILIARI 2011-2012. Relazione: LE LEGGI SPECIALI NEL CONDOMINIO I^ PARTE - L. 10/91 e L. 13/89
ANACI CORSO PER AMMINISTRATORI IMMOBILIARI 2011-2012 Relazione: LE LEGGI SPECIALI NEL CONDOMINIO I^ PARTE - L. 10/91 e L. 13/89 Dal 1989 il condomino ha visto un produzione di leggi che da un lato hanno Dettagli COMUNE DI SANSEPOLCRO
TAVOLA: 9 COMUNE DI SANSEPOLCRO OGGETTO: PIANO DI RECUPERO Edificio Via N. Aggiunti n. 90 TITOLO TAVOLA: ASSEVERAZIONE L. 13/89 COMMITTENTE: FINTRUCKS S.p.a Ing. Bacchi Camillo PROGETTISTA: Dott. ENRICO Dettagli Oggetto: Relazione tecnica ex art. 10 punto 10,2 D.M. 236/89, allegata al P.L. via della Resistenza a Molinetto di MAZZANO Comune di Mazzano (Bs)
Mazzano (Bs) li, 27 febbraio 2012 Al Signor Sindaco del Comune di Mazzano (Bs) Oggetto: Relazione tecnica ex art. 10 punto 10,2 D.M. 236/89, allegata al P.L. via della Resistenza a Molinetto di MAZZANO Dettagli I LUOGHI DL VIVERE COME CURA E SOSTEGNO
I LUOGHI DL VIVERE COME CURA E SOSTEGNO L edilizia residenziale privata: problemi e soluzioni di vivibilità Geom. Silvia Trolli CAAD di Reggio Emilia Bologna, 18 maggio 2012 CAAD - Centri per l Adattamento Dettagli Innovazioni vietate con rifermento alla eliminazione della barriere architettoniche
Innovazioni vietate con rifermento alla eliminazione della barriere architettoniche Avv. Riccardo Prete, Direttivo Foro Immobiliare Lions Club Genova Host Abbiamo verificato come le nuove disposizioni Dettagli PROGETTARE PER TUTTI
Ordine degli Ingegneri della Provincia di Genova ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ PROGETTARE Dettagli DELL' ADATTABILITA' L. 13/89 L. 6/89
AL G. NDACO DEL COMUNE DI SABBIO CHIESE (BS) D.P.R. 380/01 art. 77 e succ. VERIFICA DELL' ADATTABILITA' L. 13/89 L. 6/89 Allegata al progetto di Sportello Unico Attività Produttive da realizzarsi nel Comune Dettagli Delibera n. 13845 del 11-12-1998 proposta da GIOVANAZZI. Legge provinciale 11 settembre 1998, n. 10, art. 44, 4. comma.
Delibera n. 13845 del 11-12-1998 proposta da GIOVANAZZI Legge provinciale 11 settembre 1998, n. 10, art. 44, 4 comma. Individuazione dei criteri in base ai quali il Servizio Lavori Pubblici degli Enti Dettagli Barriere Architettoniche
Segnalazioni Settore Attività amministrative e finanziarie per il Governo del territorio febbraio 2010 Barriere Architettoniche (30 settembre 2009) Barriere architettoniche negli edifici privati Abbattimento Dettagli ALCUNE INDICAZIONI DIMENSIONALI. sala polivalente/cento sociale ricreativo. utilizzo di cicli
ALCUNE INDICAZIONI DIMENSIONALI sala polivalente/cento sociale ricreativo utilizzo di cicli Schema tratto da AA.VV., Enciclopedia pratica per PROGETTARE COSTRUIRE 8 ed. - Hoepli. pag. 28 ERGONOMIA E DIMENSIONAMENTO Dettagli RELAZIONE TECNICA. Oggetto: Descrizione delle soluzioni progettuali previste per garantire l accessibilità ai fini
RELAZIONE TECNICA Oggetto: Descrizione delle soluzioni progettuali previste per garantire l accessibilità ai fini della legge 13/89 per l eliminazione delle barriere architettoniche. Premessa: Ai fini Dettagli ADATTAMENTO Dell AMBIENTE DOMESTICO. Incontro informativo Arch. Cesare Beghi CAAD di Parma
ADATTAMENTO Dell AMBIENTE DOMESTICO Incontro informativo Arch. Cesare Beghi CAAD di Parma Fidenza, 21 Febbraio 2013 Barriere Architettoniche - Barriere Culturali Barriere Architettoniche BARRIERE SOCIALI Dettagli [STANDARD RESIDENZIALI] Circolare n. 425 del Ministero dei Lavori Pubblici del 20 01 1967 art. 6. Aspetti qualitativi. Barriere architettoniche.
Barrier free design [STANDARD RESIDENZIALI] Circolare n. 425 del Ministero dei Lavori Pubblici del 20 01 1967 art. 6. Aspetti qualitativi. Barriere architettoniche. [EDIFICI SOCIALI] Circolare del Ministero Dettagli DOMANDA DI ADOZIONE E APPROVAZIONE P.U.A. Beni Stabili Spa Sede legale: Via Piemonte,38-00187 Roma tel. +39.06.36222.1-06.36222.745 www.benistabili.
COMMITTENTE: Beni Stabili Spa Sede legale: Via Piemonte,38-00187 Roma tel. +39.06.36222.1-06.36222.745 www.benistabili.it PROGETTO: ELABORAZIONE DOMANDA DI ADOZIONE E APPROVAZIONE P.U.A. 338 OGGETTO TITOLO Dettagli LE BARRIERE ARCHITETTONICHE
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BASILICATA POLO DI MATERA Facoltà di Architettura Corso di Laurea in Ingegneria Edile-Architettura (Classe 4/S) CORSO DI TECNOLOGIA DELL ARCHITETTURA LE BARRIERE ARCHITETTONICHE Dettagli RELAZIONE TECNICA ELIMINAZIONE BARRIERE ARCHITETTONICHE Legge 09.01.1989 n 13 DICHIARAZIONE DI CONFORMITA RELAZIONE TECNICA DI ACCESSIBILITA
Progetto di trasformazione ex Cinema Fox in Centro Culturale Comunale CENTRO CIVICO CINE FOX RELAZIONE TECNICA ELIMINAZIONE BARRIERE ARCHITETTONICHE Legge 09.01.1989 n 13 DICHIARAZIONE DI CONFORMITA RELAZIONE Dettagli COMUNE DI GAVORRANO PROVINCIA DI GROSSETO PIANO REGOLATORE GENERALE. Regolamento urbanistico. Appendice 4
COMUNE DI GAVORRANO PROVINCIA DI GROSSETO PIANO REGOLATORE GENERALE Regolamento urbanistico Appendice 4 Programma di intervento per l abbattimento delle barriere architettoniche 16 maggio 2008 1. Premessa Dettagli D.P.R. 384/78 D.P.R. 236/89 D.P.R. 503/96
D.P.R. 384/78 D.P.R. 236/89 D.P.R. 503/96 Obiettivo dei decreti (D.P.R.) n. 384/78 e 236/89 il cui campo di azione nonché le indicazioni tecniche di riferimento sono contenute nella circolare ministeriale Dettagli L'altezza dei vani accessori, quali corridoi, disimpegni, bagni, gabinetti e simili, non può essere inferiore metri 2,40.
Legge Regione Friuli - Venezia Giulia : Legge regionale 23/08/1985 N. 44 Altezze minime e principali requisiti igienico-sanitari dei locali adibiti ad abitazione, uffici pubblici e privati ed alberghi. Dettagli La normativa sulle Barriere Architettoniche. La normativa sulle Barriere Architettoniche. Barriere Architettoniche - Barriere Culturali
Barriere Architettoniche - Barriere Culturali PROGETTARE, COSTRUIRE, ABITARE CON QUALITÀ COLLEGAMENTI ORIZZONTALI COLLEGAMENTI VERTICALI Arch. Cesare Beghi CAAD di Parma 30 Gennaio 2008 Parma Seminario Dettagli PREMESSE. Tali interventi dovranno peraltro ricadere nella fattispecie della adattabilità, ove tale termine:
Circolare esplicativa finalizzata a garantire l'adattabilità degli edifici residenziali ai fini del superamento e dell'eliminazione delle barriere architettoniche (20 ottobre 2008) PREMESSE Questa circolare Dettagli Barriere Architettoniche
Segnalazioni Settore Attività amministrative e finanziarie per il Governo del territorio ottobre 2009 Barriere Architettoniche (da I QUADERNI Consulente IMMOBILIARE, Suppl. al n. 845 del 30 settembre 2009) Dettagli RIFERIMENTI NORMATIVI
RIFERIMENTI NORMATIVI BARRIERE ARCHITETTONICHE ACCESSIBILITÀ - C ORRADO B ORTOLIN ( NOV 2014) Circolare 01/03/2002 n. 4 Linee guida per la valutazione della sicurezza antincendio nei luoghi di lavoro ove Dettagli ESEMPIO PER LA RESIDENZA
COMUNE DI BOLZANO GEMEINDE BOZEN ESEMPIO PER LA RESIDENZA PRESENTAZIONE DELLA DOCUMENTAZIONE PER IL SUPERAMENTO E L ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE NEGLI EDIFICI PRIVATI E PUBBLICI A COMPLETAMENTO Dettagli EX-DIREZIONE DELLE SALINE NEL CENTRO STORICO DI CERVIA
EX-DIREZIONE DELLE SALINE NEL CENTRO STORICO DI CERVIA Complesso di proprietà di Pentagramma Romagna Spa in via XX Settembre n.38 e Corso Mazzini n.41, sito nel Comune di Cervia (RA). OPERE DI RESTAURO Dettagli La valutazione della sicurezza antincendio in presenza di persone disabili
La valutazione della sicurezza antincendio in presenza di persone disabili In presenza di disabili quali ulteriori avvertenze si debbono adottare riguardo la sicurezza antincendio? Il Ministero dell Interno Dettagli 1. PREMESSA 2. NORMATIVA DI RIFERIMENTO
1. PREMESSA L edificio in esame è soggetto alle prescrizioni tecniche di cui alla Legge 9 gennaio 1989, n 13 e relativo regolamento d attuazione D.M. LL.PP., 14 giugno 1989, n 236. Nel caso specifico è Dettagli B come Barriere Architettoniche
B come Barriere Architettoniche La definizione sintetica di barriera architettonica la troviamo nel d.m. 236/89, art 2. E riassumibile : A) gli ostacoli fisici che limitano e impediscano la mobilità dei Dettagli CULTURA PER TUTTI. Considerare le esigenze delle persone con disabilità nei piani di sicurezza degli eventi pubblici
CULTURA PER TUTTI Considerare le esigenze delle persone con disabilità nei piani di sicurezza degli eventi pubblici Palazzo Vignola Todi (35 vittime) La Fenice Petruzzelli Duomo e Palazzo Reale Castello Dettagli edifici pubblici privati aperti al pubblico
Oggetto: parere legale in relazione alle prescrizioni imposte per gli interventi edilizi su edifici privati e pubblici dalle norme sull abbat-timento della barriere architettoniche. E stato chiesto di Dettagli COMUNE DI AVETRANA (Provincia di Taranto)
COMUNE DI AVETRANA (Provincia di Taranto) RELAZIONE TECNICA E ATTESTAZIONE DI CONFORMITA' relative alle prescrizioni della L. 9/1/1989 n.13 e D.M. 14.06.1989 n.236. " Prescrizioni tecniche necessarie a Dettagli Nuovo Regolamento Edilizio
CITTA DI CESANO MADERNO PROVINCIA DI MILANO Nuovo Regolamento Edilizio Allegato tecnico LINEE GUIDA PER L ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE modificato a seguito delle controdeduzioni alle osservazioni Dettagli DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA 25 febbraio 2008, n. 7-114/Leg
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA 25 febbraio 2008, n. 7-114/Leg Regolamento tecnico per la prevenzione dei rischi di infortunio a seguito di cadute dall'alto nei lavori di manutenzione ordinaria Dettagli Interventi edilizi e titoli abilitativi, differenze tra CIL, CILA, SCIA, Super-DIA e Permesso di costruire
Interventi edilizi e titoli abilitativi, differenze tra CIL, CILA, SCIA, Super-DIA e Permesso di costruire Interventi edilizi e titoli abilitativi, in questo articolo analizziamo le definizioni di CIL, Dettagli Art. 1 - Finalità... 2. Art. 2 - Interventi edilizi... 2. Art. 3 - Interventi per favorire il rinnovamento del patrimonio edilizio esistente...
REGIONE VENETO Legge regionale 8 luglio 2009, n. 14 1 INTERVENTO REGIONALE A SOSTEGNO DEL SETTORE EDILIZIO E PER FAVORIRE L UTILIZZO DELL EDILIZIA SOSTENIBILE E MODIFICHE ALLA LEGGE REGIONALE 12 LUGLIO Dettagli Il superamento delle barriere architettoniche
Il superamento delle barriere architettoniche Penalizzato il quorum dalla riforma del condominio - Se l assemblea temporeggia - Servoscala, rampa e ascensore - Contributi e informazioni Maggioranza più Dettagli ALCUNE INDICAZIONI DIMENSIONALI. distribuzione dei tavoli e dei percorsi all interno della biblioteca o della mediateca
ALCUNE INDICAZIONI DIMENSIONALI distribuzione dei tavoli e dei percorsi all interno della biblioteca o della mediateca dimensionamento tavoli per lettura/consultazione testi e ricerca per biblioteca o Dettagli COMUNE DI PRATO. Ass.to Pari Opportunita Ass.re Rita Pieri Ass.to Lavori Pubblici Ass.re Roberto Caverni
COMUNE DI PRATO Ass.to Pari Opportunita Ass.re Rita Pieri Ass.to Lavori Pubblici Ass.re Roberto Caverni Gruppo di lavoro per l elaborazione del Piano per l Accessibilità Urbana Coordinatore Gruppo Arch. Dettagli Accessibilità esterna e delle parti comuni interne all edificio Accessibilità interna della singola unità immobiliare ad uso abitativo
AL COMUNE DI GRADO SERVIZIO SOCIO ASSISTENZIALE Viale Papa Giovanni XXIII, 40 34073 GRADO (GO) Bollo 16,00 In caso di mancata apposizione della marca da bollo o in caso di marca da bollo insufficiente, Dettagli UNIVERSITA DEGLI STUDI DI CATANIA FACOLA DI INGEGNERIA CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA EDILE - ARCHITETTURA PROF. ING. S. CASCONE TIPOLOGIE EDILIZIE
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI CATANIA FACOLA DI INGEGNERIA CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA EDILE - ARCHITETTURA PROF. ING. S. CASCONE TIPOLOGIE EDILIZIE ABITAZIONI PERMANENTI URBANE C RESIDENZE COLLETTIVE: residence, Dettagli L.R. 41/1996, art. 16 B.U.R. 7/11/2012, n. 45. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 23 ottobre 2012, n. 0217/Pres.
L.R. 41/1996, art. 16 B.U.R. 7/11/2012, n. 45 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 23 ottobre 2012, n. 0217/Pres. Regolamento sulle modalità e i criteri per la concessione dei contributi previsti dall Dettagli art. 3 Beneficiari del contributo art. 4 Oggetto degli interventi art. 5 Interventi e spese ammissibili pag 2/7 e per i sordi.
Regolamento sulle modalità e i criteri per la concessione dei contributi previsti dall articolo 16 della legge regionale 25 settembre 1996, n. 41 per il superamento e l eliminazione delle barriere architettoniche Dettagli COMUNE DI ANDORA REGIONE LIGURIA PROVINCIA SAVONA
COMUNE DI ANDORA REGIONE LIGURIA PROVINCIA SAVONA PERMESSO DI COSTRUIRE in parziale Sanatoria ed in Variante al P.d.C. n. 759/7 del 06/08/2010 EDIFICI A1 e A2 del P.U.O. PROGETTO PER NUOVE RESIDENZE IN Dettagli RELAZIONE TECNICA BARRIERE ARCHITETTONICHE ai sensi della L.13 e DM 236/89; DPR 380/01 e Allegato I del R.E.
RELAZIONE TECNICA BARRIERE ARCHITETTONICHE ai sensi della L.13 e DM 236/89; DPR 380/01 e Allegato I del R.E. RIFERIMENTO: Richiesta di integrazione P.G. n 119428 del 29/09/2009 OGGETTO: Piano Attuativo Dettagli Oggetto: Relazione tecnica di conformità alla L.S. n 13/89, D.M. n 236/89 e DGRV 509/ 10. Disposizioni per favorire il superamento e l eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici. Proprietà/Locatore Dettagli L ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE IN CONDOMINIO
Mercoledì 16 ottobre 1996 L ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE IN CONDOMINIO PREMESSA Tutti i provvedimenti che oggi fanno parte dell intero quadro di normative che regolamentano i comportamenti Dettagli abbattimento delle Barriere Architettoniche
Laurea Specialistica in Ingegneria Edile abbattimento delle Barriere Architettoniche Progettazione e sicurezza dei luoghi di lavoro Disabili Il primo provvedimento italiano inerente le barriere architettoniche Dettagli Pavimenti Tutti i pavimenti, in ciascun piano, sono piani e complanari e le pavimentazioni antisdrucciolevoli secondo le seguenti prescrizioni:
1. PREMESSA L edificio in esame è soggetto alle prescrizioni tecniche di cui alla Legge 9 gennaio 1989, n 13 e relativo regolamento d attuazione D.M. LL.PP., 14 giugno 1989, n 236. Nel caso specifico è Dettagli CRITERIO DA RISPETTARE
SCHEDA DI RILEVAZIONE STRUTTURE ALBERGHIERE LIVELLO ARGENTO Esercizio: Indirizzo: Telefono: Fax: Email: Web site: Referente: STRUTTURA ESTERNA CRITERIO DA RISPETTARE DEVE ESSERE UN PARCHEGGIO PRIVATO. Dettagli FAC-SIMILE DI DOMANDA PER EDIFICI COSTRUITI DOPO 11 AGOSTO 1989, IN REGIME DI ADATTABILITA (IN MARCA DA BOLLO DI VALORE SECONDO LA LEGGE VIGENTE)
FAC-SIMILE DI DOMANDA PER EDIFICI COSTRUITI DOPO 11 AGOSTO 1989, IN REGIME DI ADATTABILITA (IN MARCA DA BOLLO DI VALORE SECONDO LA LEGGE VIGENTE) da presentarsi dal 1 gennaio al 1 marzo di ogni anno DOMANDA Dettagli REQUISITI OBBLIGATORI PER LA CLASSIFICA DEGLI ALBERGHI
Servizio 3 Politiche del Lavoro, I - 61121 Pesaro - Via Mazzolari, 4 della Formazione, Sociali, Tel. 0721.3592531/2507/2503 Culturali e Turismo Fax 0721.33930 PEC: provincia.pesarourbino@legalmail.it P.O. Dettagli IL CAMPO DI APPLICAZIONE DELLA LEGGE 67/2006: INCLUSIONE SCOLASTICA E RIMOZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE-GIURISPRUDENZA
CORSO DI DIRITTO ANTIDISCRIMINATORIO Le nuove frontiere dei diritti dei disabili IL CAMPO DI APPLICAZIONE DELLA LEGGE 67/2006: INCLUSIONE SCOLASTICA E RIMOZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE-GIURISPRUDENZA Dettagli Domvs Consulting S.r.l.s.
Approfondimenti in Condominio n. 020/2015 Per realizzare un impianto ascensore in un edificio in condominio che ne sia sprovvisto, vi sono due strade: quella collegiale - condominiale che nella disciplina Dettagli Il/La sottoscritto/a... Nato a... (...) il... C.F... D I C H I A R A
AL SIG. SINDACO DEL COMUNE DI RIETI Bollo 14,62 DOMANDA DI CONCESSIONE DI CONTRIBUTO PER IL SUPERAMENTO E L ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE NEGLI EDIFICI PRIVATI, AI SENSI DELLA LEGGE 9 GENNAIO Dettagli LE PROCEDURE IL FABBISOGNO GLI INTERVENTI I CONTRIBUTI EROGATI dal 1989 al 2012
Regione Marche Servizio Territorio, Ambiente, Energia LE PROCEDURE IL FABBISOGNO GLI INTERVENTI I CONTRIBUTI EROGATI dal 1989 al 2012 La struttura della legge La legge 13/1989 può essere suddivisa in tre Dettagli 5. ANALISI SPAZIALE. Distribuzione degli spazi
All. n. 1 Deliberazione n. 2008 06681/38 CITTA DI TORINO ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE IN LOCALI PUBBLICI E PRIVATI APERTI AL PUBBLICO. ARTICOLO 31, comma 5, DEL REGOLAMENTO EDILIZIO DELLA Dettagli COMUNE DI BRIENNO Provincia di Como
COMUNE DI BRIENNO Provincia di Como REGOLAMENTO PER L INSTALLAZIONE E LA POSA DI IMPIANTI SOLARI E FOTOVOLTAICI (da 1 a 5 Kwp) (approvato con deliberazione c.c. numero 21 del 30.06.2011) Pagina 1 di 5 Dettagli Legislazione ed informazioni per la progettazione dei servizi igienici destinati a disabili ed anziani
Legislazione ed informazioni per la progettazione dei servizi igienici destinati a disabili ed anziani HOSPITALITY Documento n. 9 12/2008 Giovanni del Zanna nel suo studio Uomo, disabilità, ambiente, affronta Dettagli Direzione Operativa Riqualificazione e Sviluppo del Territorio. Servizio Attività Produttive e supporto amministrativo - U.O.SUEAP
Piacenza, 10.06.2015 AL DIRIGENTE SERVIZIO ATTIVITA PRODUTTIVE e SUPPORTO AMMINISTRATIVO AL RESPONSABILE SUEAP AGLI ISTRUTTORI TECNICI SUEAP OGGETTO: Deliberazione Assemblea Legislativa Regione Emilia Dettagli INSTALLAZIONE CONDIZIONATORE
ON-LINE - 1 - ON-LINE - 2 - QUESITO DELLA COMMITTENZA Buongiorno, La presente a chiedere cortesemente un 'informazione. Risiedo in una casa costituita da tre appartamenti disposti verticalmente e appartenenti Dettagli COMUNE DI QUARTU SANT ELENA SETTORE LAVORI PUBBLICI PROVINCIA DI CAGLIARI
COMUNE DI QUARTU SANT ELENA SETTORE LAVORI PUBBLICI PROVINCIA DI CAGLIARI STRUTTURA SOCIALIZZAZIONE PRIMA INFANZIA VIA BOITO RECUPERO EX ASILO NIDO PROGETTO DEFINITIVO-ESECUTIVO RELAZIONE ACCESSIBILITA Dettagli PROGETTARE PER TUTTI SENZA BARRIERE - 10 CORSO DI FORMAZIONE POST LAUREAM A.A. 2001 2002
Fonte: Progettare per tutti senza barriere architettoniche, Maggioli editore, Rimini 1997 Titolo: ADEGUAMENTO DEGLI EDIFICI STORICI Arch. Fabrizio Vescovo ADEGUAMENTO DEGLI EDIFICI STORICI Quando si parla Dettagli Ambienti in elevazione Normativa, certificazioni e soluzioni progettuali
Ordine degli Architetti P.P.C di Milano Contenuti Piattaforme elevatrici Riferimenti normativi e sgravi fiscali Caratteristiche peculiari e certificazioni Soluzioni progettuali 2 Piattaforme elevatrici Dettagli Integrazione al Titolo III del Regolamento di Igiene
Allegato alla Delibera n. 850 del 17.12.2004 Integrazione al Titolo III del Regolamento di Igiene Articolo 3.2.11: Disposizioni concernenti la prevenzione dei rischi di caduta dall alto Le seguenti disposizioni Dettagli Città Patrimonio dell Umanità ASSESSORATO ALLA SALUTE, SERVIZI ALLA PERSONA, IMMIGRAZIONE CENTRO H INFORMAHANDICAP
COMUNE DI FERRARA Città Patrimonio dell Umanità ASSESSORATO ALLA SALUTE, SERVIZI ALLA PERSONA, IMMIGRAZIONE CENTRO H INFORMAHANDICAP PROMEMORIA CONTRIBUTI PER IL SUPERAMENTO E L ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back