Source: http://agricoltura.regione.basilicata.it/faq-bando-misura-1-1-20190716/
Timestamp: 2019-10-13 20:07:48+00:00
Document Index: 33953989

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 7', 'art. 7', 'art.7', 'art. 6', 'art.6', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 6', 'art. 11', 'art 8', 'art. 7', 'art. 7']

FAQ – Bando Misura 1.1 Sostegno per azioni di formazione professionale e acquisizione di competenza – SIA-RB
FAQ – Bando Misura 1.1 Sostegno per azioni di formazione professionale e acquisizione di competenza
Per porre un quesito è necessario inoltrare una e-mail all'indirizzo faqpsr.mis1.1@regione.basilicata.it
D. E' POSSIBILE PREVEDERE VISITE DIDATTICHE IN AZIENDE AGRICOLE? LE ORE DESTINATE A VISITE DIDATTICHE DEVONO ESSERE INSERITE IN SPECIFICI MODULI FORMATIVI?
R. La Sottomisura 1.1 sostiene la realizzazione di interventi costituiti da corsi di formazione collettivi, da realizzare in aula e/o in campo e/o a distanza eventualmente integrati con attività di workshop tematici di studio e approfondimento e coaching. Le visite alle aziende agricole e forestali sono sostenute dalla Sottomisura 1.3 del PSR Basilicata 2014/2020. Si precisa che, attesa la specificità del bando e delle attività da esso previste, l’espressione “visite didattiche” nella voce di costo di cui all’art. 8, punto 7 si riferisce a spese inerenti la partecipazione dei destinatari alle attività di workshop tematici di studio e approfondimento, nei limiti delle ore stabilite dal Bando.
D. E' POSSIBILE PREVEDERE DELLE ORE DEDICATE A STAGE DA SVOLGERE PRESSO AZIENDE AGRICOLE? TALI ATTIVITA', COMPUTATE NELLE 150 ORE, POSSONO ESSERE INSERITE IN UN APPOSITO MODULO DIDATTICO? POSSONO, EVENTUALMENTE, ESSERE DISTRIBUITE ALL'INTERNO DI CIASCUN MODULO DIDATTICO? VI E' UN LIMITE DI DURATA DELLO STAGE?
R. La Sottomisura 1.1 sostiene la realizzazione di interventi costituiti da corsi di formazione collettivi, da realizzare in aula e/o in campo e/o a distanza eventualmente integrati con attività di workshop tematici di studio e approfondimento e coachingLe attività di stage presso le aziende agricole sono sostenute dalla Sottomisura 1.3 del PSR Basilicata 2014/2020.
D. LE ATTIVITA' DI COACHING POSSONO ESSERE SVOLTE PRESSO AZIENDE AGRICOLE?
R. Le attività di coaching sono finalizzate ad offrire soluzioni mirate a specifiche esigenze dei destinatari attraverso l’affiancamento di un tecnico (coach). Possono essere svolte con tutte le modalità previste per la formazione collettiva, vale a dire in aula e/o in campo e/o a distanza.
D. IN RIFERIMENTO AL BANDO IN OGGETTO, SI RICHIEDONO CHIARIMENTI IN MERITO ALLA DEFINIZIONE DEI MODULI FORMATIVI, IN RELAZIONE ALLE SPECIFICHE PREVISTE ALL’ART. 7 DEL BANDO. IN PARTICOLARE, SI CHIEDE SE È POSSIBILE, PER CIASCUNA DELLE TEMATICHE IDENTIFICATE IN OGNI AMBITO PRIORITARIO, PREVEDERE LO SVILUPPO DI UNO O PIÙ MODULI FORMATIVI.
R. Si. Le tematiche individuate nella tab. 1 di cui all’art. 7 del bando possono essere declinate nei moduli (della durata minima di 5 ore e massima di 15 ore) che andranno a comporre ciascun intervento formativo (della durata minima di 60 ore e massima di 150 ore).
D. IN RIFERIMENTO AL CRITERIO DI SELEZIONE C.1 SI CHIEDE DI CHIARIRE QUAL E’ IL METODO CON CUI VERRANNO ATTRIBUITI I PUNTEGGI.
R. I punteggi saranno assegnati secondo il criterio della prevalenza, vale a dire:
D: L'art. 7 dell'avviso dice che "Ogni beneficiario può presentare al massimo 3 interventi formativi". Qualora un beneficiario voglia avvalersi di tale opportunità, ovvero presentare 2 o 3 interventi formativi, deve presentare 1 domanda per ogni intervento formativo? oppure può presentare un’unica domanda e quindi un unico formulario inserendo, in esso, i tre interventi formativi? In questo ultimo caso lo schema di piano finanziario va replicato 3 volte (uno per ogni intervento formativo previsto)?
R: si, concorrono al raggiungimento delle 150 ore massime di cui può essere co mposto un intervento formativo
D: In merito alla dichiarazione di attestazione relativa all’irrecuperabilità dell’Iva si chiede di sapere se questa debba essere fatta da un ESPERTO CONTABILE (iscritto all'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili), così come previsto dall’articolo 13 comma 6 del Bando, oppure da un REVISORE LEGALE (iscritto presso il Registro dei Revisori Legali) come richiesto invece dall’Allegato 2.
D: Si richiede se la seguente interpretazione del bando è corretta oppure no: nell’allegato 3 “Format Intervento formativo”, al punto 2 “Destinatari e loro caratteristiche” e alla voce “Categorie di destinatari”, occorre far differenza tra: addetti del settore agricolo – addetti del settore agroalimentare – addetti del settore forestale – addetti del settore agricolo, agro-alimentare e forestale sotto i 40 anni di età – addetti del settore agricolo, agro-alimentare e forestale sopra i 40 anni di età – beneficiari della Sottomisura 6.1
D: E’ possibile candidare proposte che si realizzano in sede didattiche diverse dalla sede di accreditamento dell'organismo di formazione? se si, è sufficiente indicare solo il comune dove verrà svolto il corso e successivamente nella fase operativa (a progetto approvato) accreditare provvisoriamente la sede?
D: Per la realizzazione di un intervento formativo dedicato ai beneficiari della sottomisura 6.1, nella composizione dell’aula possono essere previste altre categorie di destinatari?
R: No, l’intervento formativo in tal caso dovrà essere indirizzato esclusivamente alla categoria dei beneficiari della Sottomisura 6.1.
D: E’ prevista una limitazione nell’erogazione di formazione in modalità FAD?
R: No, non è prevista alcuna limitazione.
D: Il primo criterio di selezione riconosce un punteggio se l’intervento formativo prevede la tematica “Ambiente e Clima”. Considerato che quello ambientale è un modulo obbligatorio per ottenere il punteggio devo o meno inserire un secondo modulo ambientale, oltre quello obbligatorio?
R: Con il criterio di selezione di cui al punto A.1 della tabella si intende verificare la coerenza di tutte le tematiche inserite nell’intervento formativo con gli obiettivi trasversali del programma PSR Basilicata, mentre la formazione obbligatoria su misure agro-climatico-ambientali richiesta nell’art.7 del bando, riguarda l’inserimento di un modulo formativo nell’articolazione dell’intervento legato ai temi individuati. Pertanto l’obbligatorietà è legata all’inserimento di un solo modulo formativo. L’eventuale inserimento di un secondo modulo rimane nell’ambito di una scelta autonoma dell’organismo di formazione.
D: In una proposta formativa abbiamo deciso di inserire un modulo didattico preparatorio al rilascio del Patentino per prodotti fitosanitaria, è possibile farlo e avviare anche in questo caso successivamente all'approvazione del corso l'autorizzazione del modulo cosi richiesto dalla normativa regionale?
D: La scrivente società, per il tramite di un CAA abilitato, sta provvedendo all'inserimento in SIAN della domanda di sostegno relativa alla Misura in oggetto, ma si trova di fronte alla seguente problematica: pur essendo società privata e regolare soggetto IVA, nel caso specifico del Bando della Regione Basilicata di cui sopra, sosterrà delle spese per le quali l'IVA risulterà indetraibile. Ai sensi del punto 2 della Circolare n.20/E del 11.05.2015 dell'Agenzia delle Entrate, infatti, "Non è detraibile l'imposta relativa all'acquisto o all'importazione di beni e servizi afferenti operazioni esenti o comunque non soggette all'imposta". Poiché il documento contabile che la scrivente società emetterà a carico della Regione Basilicata in caso di approvazione del contributo non sarà soggetto all'imposta, se ne deduce che per tutte le spese relative a tale operazione l'IVA sarà indetraibile e, quindi, dovrà essere richiesta come contributo nella domanda di sostegno SIAN. Tuttavia, il sistema non consente di considerare l'importo dell'IVA come parte del contributo, escludendolo automaticamente e riportando nella somma del sostegno richiesto il solo imponibile. Si precisa, inoltre, che provando a rettificare i dati manualmente, nel sistema SIAN compare un messaggio di errore e ciò rende impossibile il completamento della procedura.
D: In riferimento al p. 6, Articolazione dei moduli di ciascu intervento formativo, si chiede di indicare per ciascun Modulo formativo la Modalità di erogazione: A se l’attività sarà svolta in aula, B se a distanza e C se in modalità coaching. Si può prevedere per ciascun modulo formativo più di una modalità di erogazione, ad esempio, se un modulo ha una durata complessiva di 15 ore, prevedere 10 ore di Aula e 5 ore di Coaching?
D: L’art. 6 – Condizioni di ammissibilità, prevede che “l’adeguatezza del personale sarà verificata in base alle esperienze curriculari collegate alle tematiche da trattare della successiva Tabella 1, nello specifico tutti i docenti devono possedere un’esperienza da formatore di almeno 6 mesi”. Si chiede se la seguente interpretazione è corretta: a) il personale docente deve possedere un’esperienza professionale nelle tematiche dell’intervento di oltre 5 anni; b) Il personale docente deve possedere, inoltre, un’esperienza in qualità di formatore di almeno 6 mesi. Si chiede se l’attività di formatore deve essere intesa strettamente connessa alla tematiche dell’intervento ovvero in ambiti diversi. Si richiedono indicazioni circa l’inserimento sul formulario del Titolo Modulo formativo e relativo/i Docente/i.
R: Nell’art.6 del bando è specificato che l’adeguatezza del personale docente sarà valutata in base all’esperienza da formatore sulle tematiche oggetto della formazione: il personale docente dovrà avere un’esperienza di formatore di almeno 6 mesi, quale condizione minima richiesta, sulle tematiche oggetto dell’attività di formazione. Il possesso di un’esperienza di formatore di almeno 5 anni non è invece una condizione minima richiesta ma è un criterio di selezione, in base al quale sarà assegnato un punteggio in fase di valutazione di merito. Nella Tabella di cui al punto 7 dell’All.3 Format intervento formativo dovrà essere messo in relazione il docente con la specifica materia oggetto di formazione e relativo Modulo formativo.
D: Si ipotizza un intervento formativo di n. 150 ore comprensivo del monte ore dedicate al coaching (massimo 15 ore per intervento) e ai seminari (10% della durata complessiva dell’intervento formativo, in questo caso dunque n. 15 ore) come da art. 7 – Descrizione interventi ammissibili. Le attività di coaching e i seminari devono rientrare nell’ambito di uno o più moduli formativi in cui è articolato l’intervento? Considerati i vincoli posti dall’art. 7 del bando, nel campo 6. Articolazione dei moduli, è corretto riportare il monte ore di ciascun modulo comprensivo delle attività di coaching e del seminario se previsto, considerato che tra le modalità di erogazione non è prevista l’opzione “workshop”? E’ corretto riportare nel totale ore dell’intervento n. 150 ore?
R: in merito al punto 1, l’articolazione dell’intervento in tal senso è rimesso alle scelte progettuali dell’Ente di formazione, nel rispetto delle previsioni di durata massima consentita dal bando per le attività di coaching e di workshop. In merito al punto 2, è corretto inserire la durata complessiva del modulo, comprensivo pertanto della durata di coaching e/o workshop: l’inserimento della previsione dei workshop può essere inserito fra le modalità nell’ultima colonna della Tabella 6 “Elenco dei moduli in cui si articola l’intervento”, riportandone anche la durata nella colonne delle ore.
D. E’ possibile inserire nell’intervento formativo uno o più moduli incentrati su tematiche che consentano l’acquisizione di competenze utili al rilascio di specifiche attestazioni (p.e. DLSPP ai sensi del D.Lgs. 81/2008)?
R. Fermo restando che ai fini dell’ammissibilità al Bando, gli interventi formativi devono essere coerenti con quanto stabilito all’art. 7, qualora l’Organismo di Formazione decida di inserire moduli incentrati su tematiche che consentano l’acquisizione di competenze utili al rilascio di specifiche attestazioni, rimane in capo allo stesso la verifica di coerenza con la normativa di riferimento e con le procedure atte al rilascio delle attestazioni.
D: All’art. 6 – Condizioni di ammissibilità si prevede che “L’adeguatezza del personale sarà verificata in base alle esperienze curriculari collegate alle tematiche da trattare delle successiva tabella 1, nello specifico tutti i docenti devono possedere un’esperienza da formatore di almeno 6 mesi”. E’ corretta la seguente interpretazione: a) Il personale docente deve possedere un’esperienza professionale collegata alla materia d’insegnamento da trattare, oggetto di valutazione ai fini del punteggio secondo il criterio C – art. 11 – Criteri di selezione; b)Il personale docente deve possedere come requisito minimo almeno n. 6 mesi di esperienza da formatore nella materia di insegnamento da trattare, considerata la risposta alla seguente Faq, da cui si evince che per l’attribuzione del punteggio si terrà conto degli anni di esperienza professionale (tecnica) sulle materie d’insegnamento?: “D: In riferimento al criterio di selezione c.1 si chiede di chiarire qual è il metodo con cui verranno attribuiti i punteggi. R: I punteggi saranno assegnati secondo il criterio della prevalenza, vale a dire: 10 punti se almeno il 50% dei docenti ha più di 5 anni di esperienza sulle tematiche formative individuate; 15 punti se almeno il 50% dei docenti ha più di 10 anni di esperienza sulle tematiche formative individuate.”
D: In riferimento all'art 8 Spese ammissibili, alla fine della tabella viene riportata la seguente dicitura: "relativamente alla macro-voci 1 e 2 della tabella sopra riportata e con esplicito riferimento ai costi di progettazione e coordinamento organizzativo, questi non potranno superare il 20% del costo complessivo del singolo intervento". Si chiede se il 20% va considerato per ogni singola voce o la loro somma non deve superare il 20%.
R: La somma dei costi imputati alle voci di progettazione e coordinamento organizzativo non dovrà essere superiore il 20% del costo complessivo dell’intervento formativo.
D: Con riferimento alle faq già pubblicate del 23 e 24 settembre, si chiede 1) come sarà attribuito il punteggio relativo al Criterio C.1, laddove per la realizzazione dell’intervento vengano impegnati: a) Docenti formatori con almeno 6 mesi di esperienza; b) Docenti formatori con più di 5 anni di esperienza; c) Docenti formatori con più di 10 anni di esperienza. ) E’ possibile impegnare soltanto docenti formatori con almeno 6 mesi di esperienza? in questo caso il punteggio attribuito al Criterio C.1 corrisponderà a zero?
D: L’art. 7, punto 5, lettera a) dell’Avviso Pubblico prevede l’obbligatorietà di un modulo che abbia ad oggetto “applicazione della normativa vigente in materia di sicurezza aziendale (D. Lgs. N. 81/2008) e D. Lgs. N. 150/2012 – Piano di Azione Nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari”. Premesso che la disciplina per la gestione dei corsi per il rilascio delle autorizzazioni per l’acquisto e l’utilizzo dei Prodotti Fitosanitari è stabilita dalla D.G.R. del 10 agosto 2015 n.1094, la quale riserva la gestione dei corsi abilitanti alla Regione, alle Organizzazioni di categoria, ai Collegi ed Ordini professionali ed dalle Associazioni dei produttori, escludendo quindi gli Enti di Formazione accreditati, è possibile erogare i contenuti “obbligatoriamente richiesti” dal bando (vedi sopra art. 7), tenendo presente che essi potranno in seguito essere certificati come crediti formativi e, in tal caso, dispensano dalla frequenza totale o parziale di alcuni moduli nell’ambito dei corsi abilitanti, ai sensi della disciplina sulla certificazione delle competenze di cui alla DGR n.845 del 04.08.2017?