Source: https://www.propit.it/threads/sostituzione-citofono-senza-maggioranza-e-o-altro.35179/
Timestamp: 2017-06-24 05:26:35+00:00
Document Index: 162745593

Matched Legal Cases: ['art. 1136', 'art.1134', 'art.1134', 'art. 1134', 'art. 1134', 'art. 1134', 'art. 1110']

Sostituzione citofono senza maggioranza e/o altro | propit.it - Forum per la Casa
Sostituzione citofono senza maggioranza e/o altro
Discussione in 'Parti Comuni e Impianti Condominiali' iniziata da mattescu, 6 Febbraio 2016.
sono proprietario di un appartamento in una palazzina composta in totale da 6 appartamenti con 5 proprietari senza amministratore
Abbiamo riscontrato che il citofono è malfunzionante e rotto Pur funzionando in qualche modo, a livello estetico non è il massimo...
Il proprietario dei 2 appartamenti lo vorrebbe cambiare ma gli altri condomini, visto l'entità della spesa, non sono concordi sull'importo del preventivo pur sapendo che prima o poi sarà da sostituire
Per la sostituzione del citofono ci deve essere la maggioranza oppure se un proprietario di casa si sveglia la mattina che vuole cambiare il citofono senza aver interpellato gli altri condomini lo puo' fare?
E magari pure gli altri condomini devo pure pagare?
La necessitò del cambio citofono nasce dall'esigenza del proprietario dei due appartamenti in quanto ne vuole affittarne uno
Per la sostituzione del citofono ci deve essere la maggioranza...Clicca per allargare...
Occorre una deliberazione dell'assemblea dei condomini. I quorum costitutivi e deliberativi sono previsti dall'art. 1136 c.c.
In prima convocazione l'assemblea è regolarmente costituita con l'intervento di tanti condomini che rappresentino i due terzi del valore dell'intero edificio e la maggioranza dei partecipanti al condominio.
La deliberazione è valida se approvata con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell'edificio.
L'assemblea in seconda convocazione è regolarmente costituita con l'intervento di tanti condomini che rappresentino almeno un terzo del valore dell'intero edificio e un terzo dei partecipanti al condominio. La deliberazione è valida se approvata dalla maggioranza degli intervenuti con un numero di voti che rappresenti almeno un terzo del valore dell'edificio.
se un proprietario di casa si sveglia la mattina che vuole cambiare il citofono senza aver interpellato gli altri condomini lo puo' fare?Clicca per allargare...
Lo può fare, ovvio ripristinando un sistema che sia idoneo all'uso preesistente e senza onere alcuno per gli altri condòmini.
prima o poi sarà da sostituireClicca per allargare...
Quando ciò si verificherà (ed accadrà), ricorrendo le condizioni di cui all'art.1134 CC "Il condomino che ha assunto la gestione delle parti comuni senza autorizzazione dell'amministratore o dell'assemblea non ha diritto al rimborso, salvo che si tratti di spesa urgente"
il singolo condòmino che avesse agito per l'utilità comune, anche in assenza di delibera assembleare, ben potrà pretendere il rimborso di quanto speso ed obbligare, chi non intendesse farlo, a contribuire pro quota.
Quando ciò si verificherà (ed accadrà), ricorrendo le condizioni di cui all'art.1134 CC
il singolo condòmino che avesse agito per l'utilità comune, anche in assenza di delibera assembleare, ben potrà pretendere il rimborso di quanto speso ed obbligare, chi non intendesse farlo, a contribuire pro quota.Clicca per allargare...
Cosa si imtende per spesa urgente? se questo condomino decide di metterlo "in oro con diamanti" senza aver interpellato nesuno tutti sono obbligati a pagarlo?
Converrà con me che se nel Condominio esiste un normale sistema videocitofonico, nessuno di sua iniziativa potrà sostituirlo con altro in oro/diamati e pretenderne dai consociati il concorso pro quota; potrà farlo ma senza pretendere alcunchè ed il bene diverrà comune a tutti.
Ciò a prescindere dall'urgenza, che attiene invece alla necessità d'intervenire in tempi rapidi (scavalcando così assemblea e amministratore) sul presupposto che anche una minima attesa si rivelerebbe oltremodo dannosa al Condominio tutto.
Quindi se c'è l'urgenza ed il lavoro viene svolto Ollj ha scritto:
ripristinando un sistema che sia idoneo all'uso preesistenteClicca per allargare...
il rimborso sarà dovuto, ne più ne meno come accadrebbe ove il lavoro fosse regolarmente deliberato in Assemblea.
Come vede la legge non fornisce nessun appiglio ai "furbetti del quartiere", anzi stimola il Condominio ad intervenire (fornendo nel caso di passiva attesa di quest' ultimo, lo strumento idoneo per intervenire)
La proprietaria (o il proprietario) come detto per l'altro post non può fare lavori sulle parti comuni. Nella stessa raccomandata di prima va diffidato anche per questi lavori. Come minimo, ossia se va bene, si dirà che non avrà rimborsi, se va male dovrà pagare anche il danno per il protrarsi del malfunzionamento.
La proprietaria (o il proprietario) come detto per l'altro post non può fare lavori sulle parti comuni.Clicca per allargare...
Non è corretto, la legge dispone il contrario proprio perché si tratta di un bene comune (privo del resto di amm.) Vi è solo obbligo del risarcimento danni (come sempre nella società civile) allorché ve ne fossero (ed anche la sospensione ingiustificata di un servizio potrà esserlo), ma ciò è altra cosa.
la legge dispone il contrarioClicca per allargare...
Puoi citare la legge? Grazie.
Certo, art. 1134 cc.
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un'ultima informazione in merito al famoso citofono che si trova all'esterno del condominio Il citofono pur essendo vecchio e malconcio è ancora funzionante Certo è un citofono che ha 20 anni...
La sostituzione puo' essere intesa come spesa urgente?Oppure essendo funzionante non ricade nella casistica?
Oppure essendo funzionante non ricade nella casistica?Clicca per allargare...
Se funzionante ed assolve al servizio per cui è deputato non lo riterrei urgente; potrebbe al massimo essere necessario, ma la mera necessità senza danno potenziale non rileva; in tal caso solo l'Assemblea potrebbe decidere la spesa.
Le riporto cosa stabilisce la giurisprudenza.
Cassazione civile sez. II 03 settembre 2013 n. 20151 In ordine alla rilevanza delle spese anticipate dal singolo condomino, l’art. 1134 cod. civ. fissa criteri particolari, in deroga al disposto dell’art. 1110 cod. civ., dettato in tema di comunione, che riconosce il diritto al rimborso in favore del comunista il quale ha anticipato le spese necessarie per la cosa comune nel caso di “trascuranza degli altri partecipanti e dell’amministratore”.
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