Source: https://www.condominioweb.com/amministratori-ritenete-la-richiesta-di-risarcimento-infondata-non-importa-coinvolgete.16162
Timestamp: 2020-03-28 15:46:44+00:00
Document Index: 164360737

Matched Legal Cases: ['art. 2952', 'art. 2947', 'art. 2952', 'sentenza ', 'art. 1915', 'art. 1914', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2952']

Amministratori ritenete la richiesta di risarcimento infondata? Non importa, coinvolgete l'assicurazione; perlomeno, non lasciate...
Succedeva, in sostanza, che una richiesta di risarcimento dei danni da infiltrazioni veniva respinta per anni, sia dal condomino proprietario dell'appartamento del piano soprastante, sia dallo stesso condominio.
Nel corso del giudizio, viene accertata la responsabilità dei due convenuti e viene, però, al contempo, accolta l'eccezione di prescrizione sollevata dalla compagnia assicuratrice, solo in quel momento coinvolta, con l'autorizzazione alla chiamata in causa di terzo.
In primis la norma di cui all'art. 2952 co.2, c.c., che nella sua versione attuale prevede che, eccettuato il diritto al pagamento delle singole rate di premio (per cui la prescrizione è annuale e decorre dalle singole scadenze), per quanto qui interessa, "Gli altri diritti derivanti dal contratto di assicurazione e dal contratto di riassicurazione si prescrivono in due anni dal giorno in cui si è verificato il fatto su cui il diritto si fonda, ad esclusione del contratto di assicurazione sulla vita i cui diritti si prescrivono in dieci anni".
Il tempo necessario perché si prescriva il diritto dell'assicurato a denunziare il sinistro e quindi far valere i diritti derivanti dalla polizza è dunque di due anni e, evidenzia la sentenza, decorre dal momento in cui si verifica il fatto.
Si applica poi nel caso di specie, aggiunge la sentenza, la prescrizione quinquennale, che trova applicazione nel caso di richiesta di risarcimento dei danni da parte di terzi. Infatti, l'art. 2947 co.1 c.c. prevede che il diritto al risarcimento del danno derivante da fatto illecito si prescrive in cinque anni.
Vogliamo qui osservare, ad integrazione di quanto affermato in sentenza, che il successivo co. 3 dell'art. 2952 c.c., prevede che "Nell'assicurazione della responsabilità civile, il termine decorre dal giorno in cui il terzo ha richiesto il risarcimento all'assicurato o ha promosso contro di questo l'azione".
Rileva la sentenza che le dette valutazioni prescindono poi dalle conseguenze circa le decadenze di cui all'art. 1915 c.c., secondo cui "L'assicurato che dolosamente non adempie l'obbligo dell'avviso o del salvataggio perde il diritto all'indennità". L'obbligo di salvataggio attiene a fare tutto ciò che serve a evitare o diminuire il danno (v. art. 1914 c.c.)
Pertanto, è sempre bene comunicare tempestivamente con la compagnia e leggere con attenzione gli adempimenti previsti nel contratto ai fini del corretto esercizio dei propri diritti e l'adempimento dei propri obblighi.
Mancata denunzia di sinistro o di richiesta di risarcimento e responsabilità dell'amministratore
Ciò potrebbe comportare - naturalmente bisogna sempre vedere come sono andati i fatti nel concreto - un'ipotesi di responsabilità per l'amministratore, sul quale ricade, in qualità di mandatario, il compito di allertare la compagnia assicurativa con la denuncia di sinistro,
Conseguentemente, il mancato assolvimento dei propri compiti potrebbe esporre l'amministratore alla richiesta di risarcimento dei danni da parte del condominio; danni in sostanza dati dall'eventuale obbligo di risarcimento; potrebbe aggiungersi anche la richiesta di revoca, giudiziale e non.
Per fortuna nel caso deciso dal Tribunale di Napoli con la sentenza in commento, l'importo contenuto nella sentenza di condanna è tutto sommato esiguo: si tratta cioè del pagamento di euro 5.230, 27, per risarcimento, oltre che dell'esecuzione di opere e del pagamento delle spese di giudizio.
Ma potrebbe accadere che l'assicurato, nel nostro caso il condominio, sia condannato a pagare cifre bene più alte… quindi... occhio!
Aggiungiamo infine che, dopo i co. 2 e 3, l'art. 2952 c.c. prevede altre norme secondo cui "La comunicazione all'assicuratore della richiesta del terzo danneggiato o dell'azione da questo proposta sospende il corso della prescrizione finché il credito del danneggiato non sia divenuto liquido ed esigibile oppure il diritto del terzo danneggiato non sia prescritto.
La disposizione del comma precedente si applica all'azione del riassicurato verso il riassicuratore per il pagamento dell'indennità".
=> Chi paga le spese per il compenso dell'amministratore e dell'assicurazione? Il proprietario o l'inquilino?