Source: https://temi.camera.it/leg18/temi/misure-di-contrasto-al-batterio-della-xylella-fastidiosa-e-relativi-finanziamenti_d.html
Timestamp: 2020-08-11 06:36:39+00:00
Document Index: 144444073

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 6', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 23', 'art. 1', 'art. 105', 'art. 105', 'art. 105']

Gli interventi per il contrasto al batterio della Xylella fastidiosa Measures to fight Xylella fastidiosa
The bacterium Xylella fastidiosa has severely affected the olive-growing sector of Apulia, and Salento in particular. Since its onset in 2013, phytosanitary measures and financial interventions have been progressively introduced to counter that pathogen and to support the entrepreneurs and the territories concerned.
L'area complessivamente interessata aveva raggiunto - come rappresentato nel corso dell'indagine - un'estensione di circa 750 mila ettari di superficie, a fronte degli 8.000 originariamente interessati dal fenomeno. Peraltro, la cosiddetta zona cuscinetto insiste sulle province di Bari e Barletta-Andria-Trani (BAT) che, con i loro circa 132 mila ettari, rappresentano il 12 per cento della superficie agricola utilizzabile olivetata italiana e, con oltre 120 mila tonnellate complessive di olio prodotto, rappresentano il 28 per cento della produzione nazionale (dati della campagna 2017/2018).
Secondo quanto ha rilevato la Commissione Agricoltura, è, ormai, certo che la causa del disseccamento degli ulivi in Puglia è dovuta al diffondersi del batterio della Xylella fastidiosa e alla capacità di essere trasportato da taluni vettori, tra i quali, il più noto è quello denominato Philaenus spumarius L., nota come "sputacchina media".
II quadro delle risorse finanziarie disponibili, a legislazione vigente, per combattere il batterio della Xylella fastidiosa, si articola come indicato di seguito.
Il decreto-legge n. 27 del 2019, recante Disposizioni urgenti in materia di rilancio dei settori agricoli in crisi (convertito dalla legge n. 44 del 2019) ha poi previsto:
- 150 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021 per l'adozione di un Piano straordinario per la rigenerazione del settore olivicolo della Puglia nelle zone che sono risultate infette dal batterio della Xylella fastidiosa (art. 8-quater). Gli interventi non interessano la parte del territorio pugliese inclusa nella zona di contenimento. Il Piano è stato quindi adottato con il decreto 6 marzo 2020;
- 8 milioni di euro per il 2019 come riconoscimento di un contributo in conto capitale ai frantoi oleari, comprese le cooperative di trasformazione nel settore oleario, ubicati nei territori della regione Puglia che, a causa delle gelate eccezionali verificatesi dal 26 febbraio al 1° marzo 2018, hanno interrotto l'attività molitoria e hanno subìto un decremento del fatturato (art. 6-bis);
l'art. 2-bis del decreto-legge 20 giugno 2017, n. 91 (convertito, con modificazioni, dalla legge n. 123 del 2017) ha previsto, per fronteggiare i danni causati dal coleottero Xylosandrus compactus, con particolare riferimento ai carrubi nella Regione siciliana, nonché i danni causati dal batterio della Xylella fastidiosa al settore olivicolo-oleario e quelli derivanti dalla diffusione della Botrytis cinerea al settore vitivinicolo, l'istituzione, presso il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali di un fondo per la ricerca, con dotazione pari a 200.000 euro per l'anno 2017, al fine di promuovere interventi volti al contrasto alla diffusione del coleottero, allo studio della bioetologia del medesimo e alla configurazione di strategie ecocompatibili di profilassi e terapia per il contenimento delle infestazioni. In attuazione della predetta disposizione è ((stato emanato il decreto ministeriale 11 dicembre 2018;
la legge di bilancio 2018 (legge n. 205 del 2017) ha poi previsto, all'art. 1, commi 126-128, tre misure per affrontare la problematica della Xylella fastidiosa. In sintesi:a) con riguardo ai danni prodotti dal batterio della Xylella fastidiosa, si prevede, intanto, lo stanziamento di 1 milione di euro per il 2018 e di 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020, per finanziare i contratti di distretto per i territori danneggiati dal predetto batterio (art. 1, comma 126); b) si prevede, poi, il rifinanziamento del Fondo di solidarietà nazionale, di cui al decreto legislativo n. 102 del 2004, di 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2018 e 2019, a favore delle imprese agricole danneggiate dal medesimo batterio negli anni 2016 e 2017 (art. 1, comma 127); c) si dispone, infine, l'estensione al settore olivicolo del Fondo per la competitività della filiera e il miglioramento della qualità dei prodotti cerealicoli, di cui all'art. 23-bis del decreto-legge n. 113 del 2016, conseguentemente, incrementando il predetto Fondo di 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020, da destinare al reimpianto di piante tolleranti o resistenti alla Xylella fastidiosa nella zona infetta sottoposta a misure di contenimento del batterio (art. 1, comma 128).La legge di bilancio 2019 (legge n. 145 del 2018) ha poi disposto l'aumento di 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020 e la previsione di nuove risorse per un ammontare di 2 milioni di euro nel 2021, da destinare al reimpianto con piante tolleranti o resistenti al batterio della Xylella fastidiosa e ai contratti di distretto per la realizzazione di un proramma di rigenerazione dell'agricoltura nei territori colpiti, da attuarsi anche attraverso il recupero di colture storiche di qualità. E' stata, poi, prevista la non applicabilità di talune disposizioni riguardanti le piante di ulivo monumentale agli olivi che insistono nella zona infetta (articolo 1, commi 657, 660 e 661). Quest'ultima disposizione (di cui al comma 661) è stata poi abrogata dall'articolo 8, comma 2, del decreto-legge n. 27 del 2019.
Allo stato, la normativa nazionale vigente si rinviene, in parte, nel decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali 13 febbraio 2018, che definisce il quadro delle misure fitosanitarie da adottare per prevenire e contenere la diffusione del batterio, recepisce le disposizioni introdotte dalla decisione di esecuzione (UE) 2017/2352 della Commissione europea e approva il Piano nazionale di emergenza.
In particolare, per quanto concerne le misure di eradicazione, l'articolo 9 del suddetto decreto stabilisce che il Servizio fitosanitario regionale, nelle zone delimitate, disponga la rimozione immediata, entro un raggio di 100 metri attorno alle piante infette delle:
Le misure eseguite, in adempimento dei decreti di lotta obbligatoria e delle disposizioni emanate dagli Servizi fitosanitari regionali contro la Xylella fastidiosa, ammissibili ai sensi dell'articolo 16 del regolamento (UE) n. 652/2014 possono ricevere un contributo finanziario secondo le disposizioni contenute nel citato regolamento.
Al fine di recepire la decisione di esecuzione (UE) 2018/927 e di aggiornare - sulla base delle maggiori conoscenze acquisite nella gestione delle aree contaminate - alcune disposizioni del decreto sopra richiamato, relative alle misure di contenimento degli insetti vettori, è stato adottato il decreto ministeriale 5 ottobre 2018 che modifica il citato decreto ministeriale 13 febbraio 2018.
In particolare, il decreto 5 ottobre 2018, all'Allegato II, concernente "Linee guida per il contenimento degli insetti vettori nelle zone delimitate per Xylella fastidiosa" delinea una strategia di lotta al vettore che si articola in una pluralità di interventi tra loro integrati, riprendendo le principali misure già previste nel precedente decreto.
In seguito, è intervenuto il decreto-legge n. 27 del 2019 (legge n. 44 del 2019), recante disposizioni urgenti in materia di rilancio dei settori agricoli, il quale, agli articoli 8, 8-bis, 8-ter e 8-quater ha disposto quanto segue in materia di contrasto della Xylella fastidiosa e di altre fitopatie e di sostegno per la rigenerazione olivicola della Puglia.
L'articolo 8 del suddetto decreto-legge, al comma 1, ha introdotto un nuovo articolo – l'articolo 18-bis – al decreto legislativo n. 214 del 2005, recante attuazione della direttiva 2002/89/CE sulle misure di protezione contro l'individuazione e la diffusione nella Comunità di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali.
L' articolo 18-bis, come introdotto dalla disposizione in esame, si compone di tre commi.
L'articolo 8-bis del decreto-legge n. 27 del 2019, poi, modifica il comma 5 dell'articolo 54 del decreto legislativo n. 241 del 2005, prevedendo un'apposita sanzione in caso di violazione degli obblighi di comunicazione da parte di chiunque venga a conoscenza della presenza di organismi nocivi. La sanzione introdotta consiste nel pagamento di una somma da euro 516 ad euro 30.000.
L'articolo 8-quater, infine, prevede, l'adozione di un Piano straordinario per la rigenerazione del settore olivicolo della Puglia nelle zone che sono risultate infette dal batterio della Xylella fastidiosa. La dotazione finanziaria del Piano ammonta a 150 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021. Gli interventi non interesseranno la parte del territorio salentino inclusa nella zona di contenimento (comma 1). Ai sensi del comma 2, il Piano è adottato con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, di concerto con il Ministro del Sud e il Ministro dello sviluppo economico, previo parere della Conferenza Stato-regioni, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge. Con il medesimo decreto sono definiti i criteri e le modalità per l'attuazione degli interventi previsti.
Successivamente, è stato emanato il decreto ministeriale 6 giugno 2019, che definisce le aree del territorio italiano indenni dalla Xylella fastidiosa.
Da ultimo, il decreto-legge n. 18 del 2020 (cosiddetto Cura Italia), convertito, con modificazioni, dalla legge n. 27 del 2020, ha dato la possibilità al proprietario, al conduttore o al detentore di terreni sui quali insistono piante infettate dagli organismi nocivi da quarantena di effettuare lo spostamento scadenzato in un comune diverso rispetto a quello in cui attualmente si trovano, al fine di dare attuazione alle misure fitosanitarie ufficiali e ad ogni altra attività ad esse connessa disposte dai provvedimenti di emergenza fitosanitaria (art. 105, comma 1-bis). Si consente, altresì, la cura e la pulizia dei terreni coltivati o non coltivati, al fine di evitare il rischio di incendio derivante dalla mancata loro mancata cura. A tal fine, è permesso al proprietario, al conduttore o al detentore di tali terreni lo spostamento scadenzato in un comune diverso rispetto a quello in cui attualmente si trovano (art. 105, comma 1-ter). In base all'art. 105, comma 1-quater, l'attuazione delle suddette misure rientra nei casi di comprovate esigenze lavorative ovvero di assoluta urgenza, che non ricadono nel generale divieto di spostamento o trasferimento da un comune all'altro sull'intero territorio nazionale.