Source: http://www.comune.cittadella.pd.it/che-cosa-e-limu?mini=2019-11
Timestamp: 2020-01-22 05:03:59+00:00
Document Index: 126217872

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 69', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 13']

CHE COSA E' L'I.M.U. | Comune di Cittadella
Presentazione Progetto di Riqualificazione Borgo Padova
Concerto WRE Winter Live
Presentazione libro "Dentro le mura - Cittadella e le sue storie" di Piera Baggio
Racconto teatrale "Il Volo di Angelo"
Invecchiamento attivo - Incontri per la terza età
COS'E’ L'IMU
ai fabbricati rurali strumentali di cui all'art. 13, comma 8, D.L. n. 201/11;
a un unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonchè dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 28, comma 1, D.Lgs. 19.5.2000, n. 139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica;
ai fabbricati posseduti da enti non commerciali destinati esclusivamente allo svolgimento con modalità non commerciali di attività di ricerca scientifica, di cui all'articolo 7, comma 1, lett. i) D.Lgs. 504/92.
Per i terreni agricoli, nonché per quelli non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola, il moltiplicatore non è più 110 ma 75.
Sono previste tre rate di versamento (vedere paragrafo "Casi particolari").
A decorrere dall'anno d'imposta 2013, per i beni immobili sui quali sono costituiti diritti di godimento a tempo parziale, di cui all'art. 69, comma 1, lettera a) D.Lgs. 6 settembre 2005, n. 206 (codice del consumo), il versamento dell'IMU è effettuato da chi amministra il bene. Questi è autorizzato a prelevare l'importo necessario al pagamento dell'imposta dalle disponibilità finanziarie comuni attribuendo le quote al singolo titolare dei diritti con addebito nel rendiconto annuale
prima rata entro il 18 giugno 2018;
seconda rata entro il 17 dicembre 2018.
DOVE E COME SI PAGA:
Il versamento si effettua mediante mod. F24 (in posta, banca o per via telematica) o bollettino postale.
Codici tributo. I codici da utilizzare per il pagamento con mod. F24 sono i seguenti:
Altri fabbricati diversi dalla categoria D
Interessi (a seguito di accertamento)
Sanzioni (a seguito di accertamento)
Immobili categoria D (quota Stato)
In tutti i casi, sia per la quota comunale che per quella dello Stato deve essere riportato sul mod. F24 il codice identificativo del Comune di Cittadella: C743.
Decimali: L'Imu va versata senza decimali, con arrotondamento all'euro per difetto se la frazione è pari o inferiore a 49 centesimi, per eccesso se superiore (esempio: 72,49 euro si arrotondano a 72 euro; 72,50 si arrotondano a 73 euro). L'arrotondamento va effettuato per ogni rigo del mod. F24.
Bollettini postali: Per il versamento mediante bollettino postale si rinvia alle istruzioni contenute nell'apposita pagina del sito web di Poste italiane.
Importo minimo: L'importo minimo per soggetto passivo è 5 euro annui.
FABBRICATI: la base imponibile dei fabbricati iscritti in Catasto, ossia il valore, si ottiene applicando alla rendita catastale, rivalutata del 5%, i moltiplicatori sotto indicati.
Esempio: per un'abitazione di cat. A/2, con rendita di € 1.000,00 il valore sul quale applicare l'aliquota è € 168.000,00 (€ 1.000, x 1,05 x 160 = € 168.000,00). I moltiplicatori da applicare sono:
Categoria catastale dell'immobile
A (tranne A/10)
collegi, scuole, ospedali, etc.
magazzini, autorimesse, tettoie
laboratori, palestre e stabilimenti termali senza fini di lucro
D (tranne D/5)
alberghi, teatri, etc.
La rendita catastale dei propri immobili può essere verificata al Catasto (presso l'Agenzia delle Entrate via Turazza 39, zona Stanga, tel. 049 7811411
Si può conoscere la rendita anche via Internet collegandosi al sito www.agenziaentrate.gov.it
TERRENI AGRICOLI: il reddito dominicale va aumentato del 25% e moltiplicato per 135. Per i terreni agricoli, nonché per quelli non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola il moltiplicatore è 75.
AREE FABBRICABILI: si deve considerare il valore venale in comune commercio del terreno alla data dell'1 gennaio 2014.
ALIQUOTE PER IL VERSAMENTO DELL’ACCONTO:
Ai sensi dell'art. 13bis del D. L. 201/11, si applicano per l'acconto le stesse aliquote e detrazioni in vigore nell'anno precedente. In acconto si versa il 50% dell'imposta dovuta.
CONCETTO DI ABITAZIONE PRINCIPALE:
Per abitazione principale s’intende l'immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l'abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile.
Dall'imposta dovuta per l'unità immobiliare di cat. A/1, A/8 e A/9 adibita ad abitazione principale del soggetto passivo e per le relative pertinenze, si detraggono, fino a concorrenza del suo ammontare, € 200,00 rapportati al periodo dell'anno durante il quale si protrae tale destinazione. Se l'unità immobiliare è adibita ad abitazione principale da più soggetti passivi, la detrazione spetta a ciascuno di essi in uguale misura e proporzionalmente al periodo per il quale la destinazione medesima si verifica (esempio: 2 coniugi comproprietari residenti, uno al 60% e uno al 40%, avranno diritto, su base annua, a € 100,00 di detrazione a testa, quindi € 50,00 per l'acconto).
Come previsto dall'art. 13 del D. L. 201/11, non sono più previste le ulteriori detrazioni di € 50 per ciascun figlio dimorante e residente nell'unità immobiliare adibita ad abitazione principale di età non superiore a 26 anni.
L'unità immobiliare posseduta, a titolo di proprietà o di usufrutto, da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, purché non locata, è considerata abitazione principale come previsto del Regolamento IMU.
Nei casi di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, il coniuge assegnatario dell'immobile è l'unico soggetto passivo. L'immobile è escluso dall'IMU.
Al coniuge superstite spetta il diritto di abitazione sull'immobile adibito a residenza familiare, se di proprietà del coniuge defunto o comune, comprese le pertinenze.
Ai sensi dell'art. 13, comma 3, lett. b) D.L. 201/11, per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell'anno durante il quale sussistono dette condizioni, la base imponibile è ridotta del 50%.
L'inagibilità o inabitabilità è accertata dall'ufficio tecnico comunale con perizia a carico del proprietario. In alternativa, il contribuente ha facoltà di presentare una dichiarazione sostitutiva ai sensi del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, con allegata possibilmente una perizia redatta da un tecnico abilitato che attesti i requisiti richiesti. Per inagibilità o inabitabilità si intendono caratteristiche di degrado fisico sopravvenuto (es. fabbricato diroccato, pericolante, fatiscente) o di obsolescenza funzionale, strutturale e tecnologica, non superabile con interventi di manutenzione. In tutti gli altri casi, l'immobile non può beneficiare dell'agevolazione. L'ufficio può controllare la veridicità delle dichiarazioni anche tramite sopralluogo.
La dichiarazione IMU va presentata sia quando si dichiara l’inagibilità dell’immobile sia quando l'immobile perde i requisiti di inagibilità e di conseguenza l'agevolazione non è più applicabile.
Dalla data di inizio dei lavori di costruzione, demolizione o ristrutturazione, fino al momento di ultimazione dei lavori o, se precedente, fino alla data di attribuzione della rendita all’immobile di nuova costruzione o di utilizzo dell'immobile, la base imponibile IMU è data dal valore dell'area, da considerare sempre come fabbricabile, senza computare il valore del fabbricato in corso d'opera o in ristrutturazione.
Immobili posseduti da residenti all'estero: La L. 80/2014 ha stabilito che a "partire dall'anno 2015 è considerata direttamente adibita ad abitazione principale una ed una sola unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d'uso."
Per l'anno 2014 l'imposta era dovuta.
Terreni agricoli posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali
Resta applicabile la qualifica di terreno agricolo all'area edificabile posseduta e condotta da coltivatori diretti o da imprenditori agricoli che esplicano la loro attività a titolo principale, nonché le riduzioni già previste per l'Ici a partire dal valore di 6000 euro.
Per gli immobili posseduti e utilizzati da enti non commerciali di cui all'art. 7, comma 1, lett. i) D. Lgs. 504/92, l'esenzione è riconosciuta solo se destinati esclusivamente alle attività elencate allo stesso comma dell'art. 7, con modalità non commerciali, fatta eccezione per gli immobili posseduti da partiti politici, che restano assoggettati all'imposta indipendentemente dalla destinazione d'uso dell'immobile.
Se gli immobili hanno un'utilizzazione mista, l'esenzione si applica solo alla frazione di unità nella quale si svolge l'attività di natura non commerciale (v. decreto n. 200 del 19 novembre 2012).
Gli enti non commerciali eseguono i versamenti del tributo con eventuale compensazione dei crediti, nei confronti dello stesso comune nei confronti del quale è scaturito il credito, risultanti dalle dichiarazioni presentate successivamente alla data dell’1.1.2014.
Riguardo alla dichiarazione IMU, gli enti non commerciali presentano la dichiarazione esclusivamente in via telematica, secondo le modalità approvate con apposito decreto del Ministero dell'economia e delle finanze. Con le stesse modalità ed entro lo stesso termine previsto per la dichiarazione per l'anno 2013 deve essere presentata anche la dichiarazione per l'anno 2012.
Dichiarazione IMU (variazioni nel possesso)
Le variazioni devono essere dichiarate entro il 30 giugno dell'anno successivo. Per le variazioni intervenute nel 2017, quindi, il termine è il 30 giugno 2018.
Per i seguenti immobili è previsto l'obbligo di presentare apposita dichiarazione IMU entro il termine del 30 giugno 2018, pena la decadenza dal beneficio:
unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonchè dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 28, comma 1, D.Lgs. 19 maggio 2000, n. 139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica;
fabbricati posseduti da enti non commerciali destinati esclusivamente allo svolgimento con modalità non commerciali di attività di ricerca scientifica di cui all'articolo 7, comma 1, lettera i) del d. lgs. 504/92. Lo stesso obbligo di presentazione della dichiarazione Imu è previsto, a pena di decadenza, per poter beneficiare della detrazione per l'abitazione principale sugli alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari (IACP) o dagli enti di edilizia residenziale pubblica, comunque denominati, aventi le stesse finalità degli IACP, istituiti in attuazione dell'articolo 93, D.P.R. 24 luglio 1977, n. 616.
E' possibile presentare la dichiarazione anche in via telematica, secondo le modalità approvate con apposito decreto del Ministero dell'economia e delle finanze.
La dichiarazione può essere consegnata allo sportello n. 2 “Tributi” della sede Municipale di Via Indipendenza, 41 oppure trasmessa per posta raccomandata senza avviso di ricevimento o per posta certificata all'indirizzo e-mail cittadella.pd@cert.ip-veneto.net
I contribuenti che non hanno pagato l'IMU entro la scadenza prevista possono regolarizzarsi con il "ravvedimento operoso". In tal caso è prevista la regolarizzazione dei versamenti omessi, parziali o tardivi con il pagamento dell'imposta dovuta, delle sanzioni in misura ridotta come più sotto indicato (anziché del°30% come previsto in caso di accertamento), e degli interessi, a maturazione giornaliera, nella misura del saggio legale vigente (attualmente all'0,5%).
dal quindicesimo giorno fino a 30 giorni, con la sanzione dell’ 1,5%;
dal trentunesimo giorno fino a 90 giorni , con la sanzione dell’ 1,67%
per l'omissione della dichiarazione IMU 2017, il termine è quello del 30 giugno 2018, entro il quale si deve versare l'imposta dovuta, gli interessi e la sanzione del 5% con un minimo di € 5,00 se viene presentata nei successivi 30 giorni, del 10% se presentata dal 31° giorno al 90° e del 100 al 200% se presentata oltre i 90 giorni.
Esempio di ravvedimento entro 14 giorni:
scadenza 16.6.2016; pagamento 20.6.2016 (4 gg. di ritardo)
imposta dovuta = € 1.000,00
+ sanzioni (0,1% x 4 = 0,4% di € 1.000,00) = € 4,00
+ interessi (1.000 x 0,5 di saggio interesse legale x 4 / 36.500) = € 0,05
= totale importo dovuto: €1.000,00 + €4,00+ € 0,05 = € 1.004,05, arrotondato a € 1.004,00
Esempio di ravvedimento entro 30 giorni:
scadenza 16.6.2016; pagamento 6.7.2016 (20 gg. di ritardo)
+ sanzioni (1,5% di € 1.000,00) = €15,00
+ interessi (€ 1.000,00 di imposta x 0,5 di saggio interesse legale x 20 di giorni di ritardo) / 36.500) = € 0,27
= totale importo dovuto: € 1.000,00 + € 15,00+ € 0,27 = € 1.015,27, arrotondato a € 1.015,00
• Decreto legge 6 marzo 2014, n. 16
• Legge 27 dicembre 2013, n. 147 (legge di stabilità 2014)
• Decreto legge 31 agosto 2013, n.102 convertito dalla legge 124/2003
• Decreto legge 8 aprile 2013, n. 35
• Decreto legge 24 ottobre 2012, n. 174
• Legge n. 44 del 26 aprile 2012 di conversione del decreto legge 16/2012
• D.L. n. 201, art. 13 del 6 dicembre 2011
• D. Lgs. n. 23, artt. 8 e 9 del 14 marzo 2011
• D. Lgs. n. 504 del 30 dicembre 1992 (istitutivo dell'Ici)
• Circolare n. 3/DF del 18 maggio 2012
• Regolamento comunale per la gestione dell’IMU
• Regolamento generale delle entrate tributarie del Comune di Cittadella
Ultimo aggiornamento: 05-06-2019 alle ore 12:33:31