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Timestamp: 2013-12-07 18:08:24+00:00
Document Index: 18137940

Matched Legal Cases: ['art 2', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 4', 'art. 9', 'art. 8']

Topic: Bando di gara sito accessibile. (Letto 6359 volte)
Citazione da: Griso - 04 Giu 2008, 23:33:57Il doctype deve essere XHTML 1.0 transitional oppure HTML 4.01. Curioso: la legge Stanca dice che devi usare preferibilmente XHTML 1.0 Strict e questi manco lo citano, anzi mettono addirittura in bando due doctype dei quali uno � vietato dalla legge (per i nuovi siti) e l'altro � sconsigliato.Magari mi sbaglio ma dico che chi ha scritto il bando sa gi� a chi affidare l'incarico.Per rispondere alla tua domanda, Joomla FAP ha i requisiti che adatti, mentre per la certificazione cnipa non saprei dirti come fare.
Sesso: Re: Bando di gara sito accessibile.
Ciao, cominciamo con ordine. JoompaFAP non � diverso da joomla. Anzi � joomla. Va installato joomla 1.5.x (in atto 1.5.3). FAP � costituito da un template accessibile, da un componente accesskey, alcune modifiche al core (non modifiche talmente strutturali da comprometterne la sicurezza) e il suggerimento di installare HTMLpurifier (che trovi fra le estensioni di joomla.org al link indicato nel forge).ASPETTI NORMATIVI:Teniamo presente che le disposizioni che regolano la materia sono, nell'ordine:1) Legge 04/01/2004, n� 4;2) Regolamento di attuazione della Legge 9 gennaio 2004, n. 4 per favorire l�accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici collegamento esterno, approvato con Decreto del Presidente della Repubblica, 1 marzo 2005, n. 75, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 101 del 3 maggio 2005, attuativo dell�articolo 10 della Legge 4/2004;3) Requisiti tecnici e i diversi livelli per l�accessibilit� agli strumenti informatici, approvati con Decreto Ministeriale 8 luglio 2005, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 183 dell�8 agosto 2005, attuativo dell�articolo 11 della Legge 4/2004;4) Codice dell�amministrazione digitale, ci riferiamo al Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n. 82 , pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 112 del 16 maggio 2005, modificato e integrato dal Decreto Legislativo 4 aprile 2006, n. 159;FAP � accessibile dal lato front-end. Secondo alcuni, questo costituirebbe una violazione della Legge Stanca. In realt�, considerando che il back-end costituisce il "lato gestionale" del CMS che non � destinato a "erogare" servizi e informazioni, ma, piuttosto, a riceverli per metterli a disposizione dell'utenza - sotto forma di pagine web - attraverso il front-end, non mi sembra affatto che la mancata rispondenza del back-end del FAP alla Legge Stanca costituisca violazione della stessa.L'articolo 1 della Legge, infatti, nel declamare gli obiettivi da garantire, recita: Citazione"il diritto di accesso ai servizi informatici e telematici della pubblica amministrazione e ai servizi di pubblica utilit� da parte delle persone disabili". Nella stessa direzione, l'art 2 nel definire il concetto di accessibilit� utilizza la locuzione: Citazione"capacit� dei sistemi informatici, nelle forme e nei limiti consentiti dalle conoscenze tecnologiche, di erogare servizi e fornire informazioni fruibili, senza discriminazioni, anche da parte di coloro che a causa di disabilit� necessitano di tecnologie assistive o configurazioni particolari".Nello stesso senso anche l'articolo 2 del Decreto Ministeriale 8 luglio 2005 allorquando parla di fornitura di informazioni ed erogazione di servizi.Il back-end, quale lato amministrativo o gestionale del CMS, non fornisce alcuna informazione e non eroga alcun servizio, ma "riceve" tutto questo per, ribadisco, renderlo disponibile all'utenza.Non vale neppure invocare che:- i dipendenti di una pubblica amministrazione possono (e debbono, in parte) essere disabili;- che deve essere garantita parit� di trattamento e condizioni lavorative.Esistono mansioni che non possono in nessun caso essere svolte da chi � affetto da talune disabilit�. Si pensi a mansioni di facchinaggio, operai, giardinieri, autisti e una infinit� di altre.Anche la gestione del back-end rientra fra queste. In presenza di talune disabilit�, ad esempio, l'inserimento delle informazioni, l'erogazione dei servizi diventa estremamente gravoso.Si pensi solo che attraverso il web possono essere erogate svariate tipologie di servizi. Servizi che non potrebbero, in nessun caso, essere erogati da dipendenti con particolari disabilit� motorie o sensoriali.FAP, quindi, risponde ai requisiti richiesti alla legge italiana e non solo (sicuramente risponde alle richieste del bando che hai postato).Per fare dei test, l'unico validatore automatico esistente in rete � fornito dall'Universit� di Toronto: http://checker.atrc.utoronto.ca/index.htmlIn ogni caso, un ottimo riassunto delle caratteristiche di joomlaFAP lo trovi qui: http://www.itopen.it/wp-content/uploads/2008/05/joomla_fap.pdfInfine, per quanto riguarda il "bollino" il Decreto del Presidente della Repubblica n. 75 del 1 marzo 2005 dispone che le Pubbliche Amministrazioni autocertifichino l'accessibilit� del sito, dopo aver richiesto dichiarazione di conformit� al fornitore (tu, nella fattispecie).L'autocertificazione di conformit�, con la tua dichiarazione allegata, va "segnalata" (art. 8 comma 1 del Decreto) al CNIPA (non al Ministero dell'Innovazione Tecnologica) .L'art. 9 comma 2 dello stesso Decreto, poi, dispone che: CitazioneAi sensi dell'articolo 7, comma 1, lettera b), della legge n. 4 del 2004, la Presidenza del Consiglio dei ministri � Dipartimento per l'innovazione e le tecnologie, avvalendosi del Cnipa, previa comunicazione inviata all'amministrazione statale interessata, verifica il mantenimento dei requisiti di accessibilit� dei siti e dei servizi forniti e d� notizia dell'esito di tale verifica al dirigente responsabile; qualora siano riscontrate anomalie, viene richiesta all'amministrazione statale medesima la predisposizione del relativo piano di adeguamento con l'indicazione delle attivit� e dei tempi di realizzazione.Spero di aver detto tutto EDIT:Ecco, qualcosa l'avevo dimenticata. Lo stralcio del bando che tu hai postato presenta forti anomalie. Stranamente viene richiesta la fornitura di un sito non accessibile secondo la Legge italiana, ma poi si pretende la dichiarazione di accessibilit�. Fossi in te predisporrei un sito in 1.0 strict accessibile secondo la normativa italiana.La legge, infatti, dispone all'art. 4: Citazione 1. Nelle procedure svolte dai soggetti di cui all'articolo 3, comma 1, per l'acquisto di beni e per la fornitura di servizi informatici, i requisiti di accessibilit� stabiliti con il decreto di cui all'articolo 11 costituiscono motivo di preferenza a parit� di ogni altra condizione nella valutazione dell'offerta tecnica, tenuto conto della destinazione del bene o del servizio. La mancata considerazione dei requisiti di accessibilit� o l'eventuale acquisizione di beni o fornitura di servizi non accessibili � adeguatamente motivata.2. I soggetti di cui all'articolo 3, comma 1, non possono stipulare, a pena di nullit�, contratti per la realizzazione e la modifica di siti INTERNET quando non � previsto che essi rispettino i requisiti di accessibilit� stabiliti dal decreto di cui all'articolo 11. I contratti in essere alla data di entrata in vigore del decreto di cui all'articolo 11, in caso di rinnovo, modifica o novazione, sono adeguati, a pena di nullit�, alle disposizioni della presente legge circa il rispetto dei requisiti di accessibilit�, con l'obiettivo di realizzare tale adeguamento entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore del medesimo decreto.Non capisco come possa essere stato emanato un bando di quel genere quando l'art. 9 della Legge, in materia di responsabilit�, dispone:CitazioneL'inosservanza delle disposizioni della presente legge comporta responsabilit� dirigenziale e responsabilit� disciplinare ai sensi degli articoli 21 e 55 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ferme restando le eventuali responsabilit� penali e civili previste dalle norme vigenti.
Ciao Elpaso. scusa la sovrapposizione Connesso
Citazione da: sali40 - 05 Giu 2008, 08:27:06Ciao Elpaso. scusa la sovrapposizione Figurati, anzi, vivissimi complimenti per la spiegazione chiara ed esauriente, vedo che siamo concordi sul fatto che il bando sia anomalo se non addirittura illegale (ma a questo in Italia siamo abituati).Ti chiederei il permesso di pubblicare il tuo post sul mio sito sotto forma di articolo (ovviamente con la tua firma).
elpaso, ma scherzi? ma certo che puoi. Anche senza la mia firma, non preoccuparti tornando al bando � tanto anomalo da farmi ritenere che sia stato fatto da un incompetente. Non potr� favorire nessuno che faccia il sito secondo le previsioni del bando perch� il contratto sarebbe nullo (attenzione, non "annullabile", ma "nullo". In diritto amministrativo la differenza � sostanziale. L'annullabile necessita che qualcuno sollevi la questione e vengono, comunque, salvati gli effetti fino al momento prodotti; nullo sta a significare che, evidenziatone il vizio, il contratto non � mai esistito. Tutti gli effetti sono inesistenti. Significa, per intenderci, che sussiste anche responsabilit� patrimoniale, refusione del danno etc etc in capo all'autore del bando). L'unica ipotesi alternativa che posso formulare � che tenta la trappola. ci cascano tutti tranne uno che far� l'offerta secondo la Stanca.Vorrei sottolineare un "dettaglio". La Legge prescrive che, a parit� di ogni altra valutazione tecnica la Pubblica Amministrazione deve scegliere l'offerta accessibile. Valutazione Tecnica, non economica. Quindi l'Amministrazione � tenuta a scegliere l'accessibile anche nel caso di cifra esorbitante (sempre che ci sia solo una offerta per sito accessibile, ovviamente).A proposito, infine, del back-end, voglio aggiungere che occorre comprendersi su cosa significhi back-end accessibile. Se si intende che "onmouseon" di una icona appaia la descrizione "icona raffigurante cestino con la scritta cancella" allora credo si sia proprio fuori strada. L'utilizzatore del back-end � colui il quale deve scriverle le descrizioni delle immagini. Come farebbe un non vedente a vedere l'immagine e a scriverne una descrizione sintetica e una estesa, se egli stesso ha la necessit� di "ascoltare" la descrizione in quanto che non vede correttamente l'immagine? Ancora, un dipendente gestore del back-end con menomazioni motorie, che utilizza un cms a comandi vocali? Di questi esempi, ovviamente se ne possono formulare a centinaia. Quindi, per favore non facciamoci prendere per il c... ehm ... scusate, mi sono lasciato prendere dalla foga, volevo dire per i fondelli con i cms accessibili che pi� accessibili non si pu�. FAP, al momento, � quanto di meglio il mercato possa offrire
CitazioneL'autocertificazione di conformit�, con la tua dichiarazione allegata, va "segnalata" (art. 8 comma 1 del Decreto) al CNIPA (non al Ministero dell'Innovazione Tecnologica) .Scusate ma ho un paio di dubbi su questo punto...Esiste una formula precisa per l'autocertificazione di conformit� da allegare al contratto stipulato con la pubblica amministrazione?In che modo occorre SEGNALARE la dichiarzione al CNIPA? (ho navigato un bel po' nel sito ma sembra che l'accessibilit� possa essere valutata solo da un gruppo di esperti e non sia possibile farlo autonomamente...)Grazie in anticipo per l'aiuto!
Le pubbliche amministrazioni procedono in modo autonomo. Possono far valutare a una delle organizzazioni indicate dal CNIPA (ma in modo autonomo, contattandole autonomamente) oppure farsi rilasciare una dichiarazione di conformit� da chi ha predisposto il sito (se esterno all'Amminstrazione stessa) oppure verificarlo tramite servizi interni (nel caso in cui ne siano dotate).In ogni caso, la PA non viene valutata dal CNIPA, ma effettua la verifica, comunica al CNIPA e utilizza il logo.Sar� poi il CNIPA a verificare la veridicit� dell'autocertificazione.Il modo � una autocertificazione, per l'appunto.Basata sulla dichiarazione di chi lo ha "messo in piedi".Diverso � il discorso per i privati.Questi devono rivolgersi a una delle organizzazioni indicate dal CNIPA per l'accertamento delel condizioni di accessibilit�.Questa rilascia una attestazione di conformit� per l'utilizzo del logo
Ok, ti ringrazio! Solo un'ultima cosa...Quindi se io, che sto facendo il sito per una PA e sono esterna ad essa, sotto contratto, intendo inserire il logo devo contattare il CNIPA in qualche modo per avvertire del suo utilizzo, o posso metterlo ed eventualmente � la PA a richiedere la verifica al CNIPA?
tu devi solo rendere la dichiarazione-certificazione di conformit� alla PA committente.Sar� poi quest'ultima a fare una autocertificazione, allegare la tua certificazione ed effettuare la comunicazione al CNIPA.Ci� fatto la PA pu� gi� inserire il logo, fermo restando i controlli che lo stesso CNIPA effettuer� d'ufficio
Ti ringrazio moltissimo!In pratica allora nessuno richieder� questa certificazione al CNIPA, nonostante io gli dia la mia! Sono veramente inesperti alla scuola di cui mi occupo... Grazie ancora comunque! Connesso