Source: http://liviosigot.blogspot.it/
Timestamp: 2016-09-25 17:22:04+00:00
Document Index: 160181134

Matched Legal Cases: ['art. 46', 'art. 15', 'art. 43', 'art. 47', 'art. 147', 'art. 13']

Giunte Comunali nei Comuni fino a 3.000 abitanti... attenzione alle pari opportunità
Un veloce aggiornamento, per segnalare una cosa che in un primo momento mi era sfuggita. La legge 56/2014, nello stabilire il numero dei consiglieri comunali nei comuni fino a 3.000 abitanti (10) ha fissato il numero degli assessori in 2 per quelli fino a 1.000 abitanti (dove la Giunta non c'era più), mentre restano 2 gli assessori nei comuni da 1.001 a 3.000 abitanti. Può trarre in inganno la disposizione successiva, che dice che nei comuni con oltre 3.000 "nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura inferiore al 40 per cento, con arrotondamento aritmetico". Infatti ciò potrebbe far dimenticare la modifica già apportata dalla legge 215/2012 all'art. 46 del TUEL: Il sindaco ... nomina...., nel rispetto del principio di pari opportunità tra donne e uomini, garantendo la presenza di entrambi i sessi, i componenti della giunta,...
Ergo, se non ho capito male, comunque nei Comuni fino a 3.000 abitanti la Giunta è composta o da 2 donne e 1 uomo o da 2 uomini e 1 donna....
La Circolare del Ministero sulla legge 56 reca qualche conforto interpretativo: ad esempio dice che il Sindaco è soggetto utile per stabilire la presenza di uno dei due sessi in Giunta. Dice che - in caso di impossibilità a garantire la presenza di entrambi i sessi - ciò può essere motivato e ci vuole una previa istruttoria.
Un caso potrebbe essere quello di alcuni consiglieri comunali eletti ad esempio di sesso femminile e della indisponibilità di esse ad essere nominate in Giunta, in un Comune dove lo statuto non preveda l'assessore esterno. Potrebbe essere necessario almeno acquisire la Loro dichiarazione esplicita che non intendano accettare l'incarico di assessore, per rendere eventualmente legittimo l'atto di nomina da parte del Sindaco di una giunta composta solo di maschi.
Livio Sigot
-- il cambiamento comincia dalle persone... e io mi sto attrezzando per un ritorno all'Agricoltura..
Scusate, ma da qualche giorno mi sento un poco... ABOLITO!
Se per qualcuno potesse essere utile, pubblico la mia proposta di piano anticorruzione, rimodulata da diversi materiali reperiti.
Il vero punto sta nel far partire un discorso di formazione, condivisione e prevenzione come cultura all'interno dell'Amministrazione. E questo non si fa soltanto con la carta.
PIANO ANTICORRUZIONE ENTE MEDIO-PICCOLO
Prove di slides per leggere e provare a capire la legge di stabilità 2014, disposizioni per i Comuni
Dopo un lungo silenzio, pubblico di seguito il link di due presentazioni, che utilizzerò con chi lavora insieme a me, per impostare il lavoro sui cambiamenti 2014 della legge di stabilità, norme per i Comuni e, in particolare tributi locali.
Sono fin d'ora grato a chi mi segnalasse errori o migliorie.
La parte relativa ai conti "presunti" del Fondo di solidarietà comunale rappresenta ancora abbastanza un arcano...
PRESENTAZIONE PARTE PRIMA
PRESENTAZIONE PARTE SECONDA
Dal decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, coordinato
con la legge di conversione 9 agosto 2013, n. 98, pubblicata il 20 agosto e in
vigore dal 21 agosto 2013 (oggi).
Fra le novità, circa l’uso del fax tra pubbliche
14 Misure per favorire la diffusione del domicilio digitale c. 1-bis. All'articolo 47, comma 2,
lettera c), del codice dell'amministrazione digitale, di cui al decreto
legislativo 7 marzo 2005, n. 82, dopo le parole: "di cui all'articolo
71" sono inserite le seguenti: ". E'
in ogni caso esclusa la trasmissione di documenti a mezzo fax". c. 1-ter. All'articolo 43 del testo unico
amministrativa, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre
2000, n. 445, il comma 3 e' sostituito dal seguente: "3. L'amministrazione procedente opera l'acquisizione d'ufficio, ai
sensi del precedente comma, esclusivamente per via telematica.
Le due norme modificate
Art. 47. Dlgs 82/2005 Trasmissione dei documenti
attraverso la posta elettronica tra le pubbliche amministrazioni
1. Le comunicazioni di documenti tra
le pubbliche amministrazioni avvengono mediante l'utilizzo della posta
elettronica o in cooperazione applicativa[1];
esse sono valide ai fini del procedimento amministrativo una volta che ne sia
verificata la provenienza. 1-bis. L'inosservanza della disposizione
di cui al comma 1, ferma restando l'eventuale responsabilità per danno
erariale, comporta responsabilità dirigenziale e responsabilità disciplinare. 2. Ai fini della verifica della provenienza le comunicazioni sono
a) sono sottoscritte con firma digitale o altro
tipo di firma elettronica qualificata;
b) ovvero sono dotate di segnatura di protocollo
di cui all'articolo 55 del decreto del Presidente della
Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445; c) ovvero è comunque possibile accertarne
altrimenti la provenienza, secondo quanto previsto dalla normativa vigente o
dalle regole tecniche di cui all'articolo 71. E' in ogni caso
esclusa la trasmissione di documenti a mezzo fax.
d) ovvero trasmesse attraverso sistemi di posta
elettronica certificata di cui al decreto del Presidente
della Repubblica 11 febbraio 2005, n. 68.
Articolo 43 DPR 445/2000 Accertamenti
pubbliche e i gestori di pubblici servizi sono tenuti ad
acquisire d'ufficio le informazioni oggetto delle dichiarazioni sostitutive di
cui agli articoli 46 e 47,
nonché tutti i dati e i documenti che siano in possesso delle pubbliche
ovvero ad accettare la dichiarazione sostitutiva prodotta dall'interessato. (L)
2. Fermo restando il
divieto di accesso a dati diversi da quelli di cui è necessario acquisire la
certezza o verificare l'esattezza, si considera
operata per finalità di rilevante interesse pubblico, ai fini di quanto
previsto dal decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 135, la
consultazione diretta, da parte di una pubblica amministrazione o di un gestore
di pubblico servizio, degli archivi
dell'amministrazione certificante, finalizzata all'accertamento d'ufficio di
stati, qualità e fatti ovvero al controllo sulle dichiarazioni sostitutive
presentate dai cittadini. Per l'accesso diretto ai propri archivi
l'amministrazione certificante rilascia all'amministrazione procedente apposita
autorizzazione in cui vengono indicati i limiti e le condizioni di accesso
volti ad assicurare la riservatezza dei dati personali ai sensi della normativa
vigente. (L)
L'amministrazione procedente opera
l'acquisizione d'ufficio, ai sensi del precedente comma, esclusivamente per via telematica. (prima era: Quando l'amministrazione procedente opera l'acquisizione
d'ufficio ai sensi del precedente comma, può procedere anche per fax e via telematica)-
Rimane in vigore il comma 6 di
questo articolo 43, che dice: 6. I
documenti trasmessi da chiunque ad una pubblica amministrazione tramite fax, o
non deve essere seguita da quella del documento originale.
1) A mio avviso,
stante la manifesta incompatibilità tra le nuove disposizioni e le precedenti
(art. 15 delle Preleggi, abrogazione tacita) NON è più possibile
accertare la provenienza e quindi acquisire validamente alcun documento tramite
FAX da una Pubblica Amministrazione, né acquisirlo in sede di accertamenti
2) E’ invece ancora
possibile farlo Da e Verso soggetti Privati (in virtù del comma 6 dell’art. 43,
che è rimasto in vigore).
Ergo, dalle disposizioni di cui sopra, modificate,
dedurrei che la trasmissione di documenti tra il ns. Comune e altre Pubbliche
Amministrazioni, possa da oggi in poi avvenire e sia valida solo:
elettronica semplice, a condizione che il documento sia firmato digitalmente o
altra firma elettronica, oppure abbia la “segnatura di protocollo” (banalmente,
la carta intestata e numero e data di protocollo)
2) Con posta
elettronica certificata, anche per documenti non firmati digitalmente
consultazione diretta degli archivi dell’altra Amministrazione.
In teoria avrei qualche dubbio persino per la Posta
cartacea, che è vero che non è esclusa com’è ora scritto per il fax, ma non è
nemmeno prevista nell’art. 47. A buonsenso direi che hanno ragione di esistere
trasmissioni postali di documenti o fascicoli voluminosi, ma le semplici
richieste di atti, comunicazioni, lettere, trascrizioni, etc. dovrebbero
viaggiare solo più tramite Mail, pena la solita “responsabilità dirigenziale e responsabilità
disciplinare”. Questo anche per rispondere in modo concreto alle
norme che impongono revisioni di spesa e risparmi nella attività corrente delle
Infine, concretamente, cosa ne direste se da oggi
NON protocollassimo più in arrivo nessun FAX da Pubbliche Amministrazioni e
scrivessimo loro (via mail, è ovvio) che aspettiamo la trasmissione
[1] Con cooperazione
applicativa si intende: la capacità di
uno o più sistemi informativi di avvalersi, ciascuno nella propria logica
applicativa, dell’interscambio
automatico di informazioni con gli altri sistemi.
Qualche modello per i controlli interni...
Dopo parecchio tempo, profittando del rallentamento estivo, pubblico qualche modello che potrebbe esserci utile per fare in modo rapido e preciso i controlli interni successivi.
Comune di Manuale del controllo interno successivo di regolarità
Modulistica – Piano annuale 2013
Questo documento viene redatto dal Segretario Generale, incaricato dal
Regolamento approvato dal C.C. con atto n. __ del __________ (in seguito il regolamento) e dall’art. 147 e
seguenti del TUEL 267/2000 della direzione del sistema dei controlli interni
Comprende un breve manuale che riassume regole e procedure, la
modulistica da utilizzare, il Piano dei controlli in sede di prima attuazione
per il 2013, anno d’avvio per il quale sono previste almeno due sessioni di
Manuale del controllo interno successivo di regolarità amministrativa e
L’Organo che svolge il controllo secondo l’art. ___ del regolamento è il
Segretario comunale. Nel caso in cui questi gestisca, il Sindaco incaricherà un
altro Segretario della zona per questi atti.
Gli artt. 8 e 9 del regolamento illustrano gli altri principi (imparzialità, tempestività, trasparenza,
condivisione, standardizzazione) che ispirano il controllo, e le finalità
cui deve tendere (monitoraggio e migliore qualità di procedure e atti,
standardizzazione di procedure, sollecito dell’autotutela, coordinamento
A regime il controllo successivo si svolgerà per trimestri solari, di
norma entro il mese seguente. Nel primo anno si svolge una volta entro il 15 ottobre
2013, per gli atti assunti dal 1° febbraio al 30 settembre, e una volta entro
il 31 gennaio 2014 per gli atti assunti dal 1° ottobre al 31 dicembre.
1) Determinazioni
1) Altri
atti amministrativi dell’Ente, tra cui ordinativi in economia, decreti,
ordinanze, provvedimenti autorizzativi e concessori di diversa natura (e anche ad
esempio accertamenti tributari, provvedimenti sanzionatori, autotutele, liquidazioni, altri accertamenti
d’entrata etc.). In sede di conferenza dei Responsabili si stabilisce il
catalogo più preciso degli atti da verificare.
Come si controlla:
1) La scelta degli atti avviene per campione, a
sorte. Tutte le aree organizzative devono essere coinvolte; se possibile, si valuterà
almeno un intero procedimento per ciascuna area in occasione di ciascun
2) La regolarità del procedimento e il rispetto
delle norme sono verificati in base agli 8 parametri di cui all’allegato
modulo. La valutazione può essere: 3 (Conforme), 2 (Sostanzialmente conforme ma
con rilievi di miglioramento), 1 (Non conforme). Il punteggio fornisce un
indice medio di conformità.
Il Piano annuale sarà stabilito dal Segretario generale entro gennaio.
Per il primo anno, viene presentato e concordato con i Responsabili d’Area, a
partire dal presente documento.
Secondo il regolamento deve venire controllato almeno il 10% delle
determinazioni di impegno di spesa e dei contratti di importo superiore a 5.000
euro, per ciascuna area, oltre ad un ragionevole numero degli altri atti amministrativi,
se possibile pari al 5% per ogni categoria individuata. Il Segretario sorteggia insieme ai Responsabili gli atti da
controllare, chiede alle Aree di rendere disponibile la documentazione e si
aggiorna per l’esame.
Per consentire la relazione semestrale ed annuale di cui all’art. 13
del Regolamento, ciascuna sessione di controllo si conclude con un verbale
riassuntivo e l’allegazione delle singole schede di verifica come da modello
IL MODELLO DI SCHEDA potrebbe essere:
successivo di regolarità amministrativa e contabile
Tipo Atto: Determinazione Numero: 10 del 31/07/2013
Oggetto: Autorizzazione lavoro straordinario Importo: € 3.000,00
Area: Amministrativa Tipologia: Altro
Indicatori di legittimità,
di qualità e coerenza con gli obiettivi
3,2,1 (*)
RISPONDENZA A NORME E REGOLAMENTI: l’atto rispetta le norme
comunitarie, statali, regionali e i regolamenti
TRASPARENZA: l’atto in esame è pubblicato secondo le
disposizioni che lo riguardano, all’Albo e sul Sito comunale
PRIVACY: i dati personali e sensibili sono trattati
PROCEDIMENTO: il procedimento è corretto
RISPONDENZA A NORME INTERNE: l’atto è conforme alle
circolari e direttive interne dell’ente
QUALITA’ DELL’ATTO: è comprensibile e
adeguatamente motivato, il dispositivo è chiaro e coerente con la premessa
AFFIDABILITA’: i richiami sono corretti, la
documentazione è completa e conservata, i tempi sono adeguati in rapporto
alla complessità del procedimento
COERENZA CON GLI OBIETTIVI: conforme al Programma di
mandato, alla RPP/Bilancio, PEG e Performance
Indice medio di conformità
Osservazioni, anche per il caso in cui siano
attribuiti punteggi inferiori a 3
Il modello può essere integrato con una stampa unione con un database excel o simili, dove siano importabili i dati degli atti da controllare.
Come sempre graditi i suggerimenti :-)
Giunte Comunali nei Comuni fino a 3.000 abitanti.....