Source: http://www.avvocati.venezia.it/notizie/Page-4.html
Timestamp: 2019-02-24 00:15:52+00:00
Document Index: 28904711

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 4']

Notizie- Avvocati a San Donà di Piave
You are here: Home Notizie Approfondimenti
LINK illecito a materiale protetto
Cassazione Penale n. 33945/2006
È configurabile il concorso nel reato di abusiva diffusione, mediante internet, di immagini protette da diritto di esclusiva anche in capo al soggetto che, pur non avendole immesse in rete, abbia inoltrato sul web, in epoca antecedente alla loro immissione ad opera di altri, informazioni sui collegamenti e sui programmi necessari alla loro visione, in tal modo agevolando la connessione e la loro indebita diffusione.
La scelta di fondo: la consulenza alle aziende nei tempi necessari all'imprenditore.
Per muoversi agilmente ed essere competitivi ogni azienda necessita sempre più di una assistenza specifica e personalizzata, anche in campo legale.
Perciò, sin dalla genesi della scelta professionale, vi è stata la consapevolezza di voler essere presenti a fianco dell'Impresa con un servizio in grado di rapportarsi con sincronia alle esigenza che si manifestano quotidianamente in azienda; questo spirito rende particolare ogni consulenza adeguando l’approccio al cliente e le esigenze di ogni singolo interlocutore
Lo studio è di conseguenza caratterizzato da PROFESSIONALITA’ e DINAMISMO e si avvale dei più evoluti mezzi tecnologici, in modo da accelerare le ricerche, i contatti e soprattutto, gli interventi nei confronti della controparte: il supporto legale viene concepito come strumento offerto alle aziende per interloquire con know how di specialità in gestione delle problematiche tanto fisiologiche quanto estraneee al core business padroneggiato dall'imprenditore. Per questi motivi la vision condivisa da tutti i partner dello studio può essere ben rappresentanta dal motto: "produciamo risultati".
Lo studio, invero, possiede particolare esperienza nell’ambito della tutela dei diritti, della contrattualistica, del risarcimento del danno derivante da qualsiasi fattispecie (tra questi casi, il più frequente attiene al risarcimento conseguente a sinistro stradale e infortunio, con danni materiali a cose e/o lesioni a persone).
Inoltre, l’attività di consulenza ed assistenza legale dello studio è rivolta a ditte individuali, società ed imprese in genere, sia per quanto attiene la redazione e l’interpretazione di contratti, che per quanto attiene il recupero dei crediti insoluti.
Offre servizi di consulenza ed assistenza legale, in ambito civile, a PRIVATI ed AZIENDE.
Attraverso una rete di collaborazioni e di corrispondenti, è in grado di assistere i propri clienti nelle seguenti regioni italiane:
TRENTINO ALTO ADIGE - FRIULI VENEZIA GIULIA - LOMBARDIA - VENETO - EMILIA ROMAGNA - CAMPANIA- PUGLIA.
Incidente stradale a causa dello stress da lavoro e risarcimento del danno
Cassazione civile , sez. lavoro, sentenza 07.06.2007 n° 13309 (Manuela Rinaldi)
Il prestatore di lavoro che abbia subito un incidente stradale a causa dello stress da lavoro, ha possibilità di ottenere un risarcimento del danno, a condizione che dimostri la stretta relazione tra l’attività lavorativa prestata e lo stress subito.
La Corte di Cassazione è intervenuta, recentemente, su uno degli argomenti molto dibattuti in ambito giuslavoristico, vale a dire, quello del danno da stress da lavoro; e con la sentenza 13309 del 7 giugno 2007, i giudici di legittimità, hanno stabilito che “un lavoratore debba essere risarcito del danno subito in un incidente stradale, a patto e condizione che possa dimostrare il nesso causale tra lo stress (che ha portato all’incidente) e la sua attività lavorativa.
La parola “stress” trova la sua fonte nella definizione data nel 1936 da Hans Selye, che indicava con tale termine “una alterazione dello stato di equilibrio dell’organismo indotto da vari tipi di stimoli interni o provenienti dall’ambiente esterno”.
Autovelox: multa nulla se non è segnalato il dispositivo di rilevamento elettronico
Cassazione civile , sez. II, sentenza 31.05.2007 n° 12833
La Suprema Corte, con sentenza n. 12833 del 31 maggio 2007, ha respinto il ricorso proposto dal Ministero dell’Interno avverso la sentenza del Giudice di pace di Lagonegro del 26.11.04, che aveva annullato una multa per eccesso di velocità per la mancanza in loco di cartelli indicanti la presenza di autovelox.
La seconda sezione civile della Suprema corte ha ritenuto manifestamente infondato il ricorso, atteso che l’art. 4 L. 168/02, norma di natura imperativa, non lascia spazio a dubbi di carattere interpretativo: "dell’utilizzazione ed istallazione dei dispositivi di rilevamento elettronico della velocità deve essere data informazione all’automobilista".
Contratto concluso a distanza
Professionisti & aziende: un percorso in divenire
Risultati 28 - 35 di 35