Source: http://www.consob.it/web/area-operativa-interattiva/risposte-alle-domande-piu-frequenti-sul-regime-contributivo
Timestamp: 2019-12-12 10:27:37+00:00
Document Index: 27590033

Matched Legal Cases: ['art. 106', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 40']

Risposte alle domande più frequenti sul regime contributivo
Risposte alle domande più frequenti sul regime contributivo/
1. Su quale Gazzetta Ufficiale è pubblicato il provvedimento inerente il Regime contributivo 2019?
Il provvedimento che definisce il regime contributivo per l'anno 2019 (delibera n. 20767 del 28 dicembre 2018) è pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 36 del 12 febbraio 2019.
2. Quali sono le modalità ed i termini di versamento del contributo di vigilanza?
Le modalità ed i termini di versamento del contributo di vigilanza sono indicati nella delibera n. 20767 del 28 dicembre 2018. Di seguito si riporta un quadro riepilogativo - suddiviso per categorie di soggetti vigilati:
Soggetto tenuto al versamento del Contributo di vigilanza
(Art. 4, commi 3, 4, 5 delibera n. 20767)
Organismo Consulenti Finanziari Bonifico bancario
Soggetti italiani:
Imprese di investimento comunitarie ed extra comunitarie;
Banche Italiane, Banche comunitarie ed extra comunitarie, Poste Italiane;
SGR Italiane;
Società di gestione UE con succursale in Italia; Gestori di FIA UE con succursale in Italia;
Intermediari finanziari ex art. 106 T.U.B.;
Società di gestione del risparmio, Sicav, Sicaf, OIC;
Emittenti italiani con strumenti finanziari ammessi alla negoziazione in mercati regolamentati italiani;
Emittenti con strumenti finanziari ammessi alla negoziazione in mercati regolamentati comunitari aventi l'Italia come stato membro d'origine;
Emittenti italiani che hanno chiesto o autorizzato la negoziazione in sistemi multilaterali;
Emittenti titoli diffusi;
Offerenti;
Gestori di sistemi multilaterali e di sistemi organizzati di negoziazione;
Internalizzatori sistematici;
Gestori di portali per la raccolta di capitali per le PMI;
Gestori di servizi di diffusione e meccanismi di stoccaggio;
Soggetti tenuti alla pubblicazione della Dichiarazione non finanziaria;
MAV bancario spedito all'indirizzo dei contribuenti ed utilizzo dei diversi canali di pagamento indicati nella apposita sezione "modalità di pagamento"
ovvero, nei casi di mancata ricezione del MAV:
stampa su locale del MAV tramite rete Internet ovvero utilizzo del servizio di ristampa indicato nella apposita sezione del sito internet dell'Istituto "modalità di pagamento"
(Art. 4, commi 1, 2 delibera n. 20767)
Soggetti esteri:
Società di Gestione UE, Gestori di FIA UE,
OIC UE esteri, Sicav esteri, Sicaf esteri, FIA UE;
Emittenti esteri con strumenti finanziari ammessi alla negoziazione in mercati regolamentati;
Emittenti esteri che hanno chiesto o autorizzato la negoziazione in sistemi multilaterali;
Offerenti esteri
Bonifico bancario a seguito avviso di pagamento inviato ai contribuenti
(Art. 4, commi 3,4,5,6,7 delibera n. 20767)
Società di revisione e revisori legali Bonifico bancario
(Art. 4, commi 3,4,5 delibera n. 20767)
Entro il 28 febbraio 2019, qualora il bilancio chiuso nel 2018 sia stato approvato non più tardi del 30° giorno antecedente alla pubblicazione in G.U.R.I. del provvedimento
entro il 30° giorno dall'approvazione del bilancio chiuso nel 2018 ovvero
entro il 30 settembre 2019 per le persone fisiche revisori legali
Gestori di mercati regolamentati esteri (extra UE) richiedenti il riconoscimento in Italia Bonifico bancario
Bonifico bancario allegato all'istanza di riconoscimento
Coloro che non ricevono il modulo MAV possono stamparne copia dal sito Banca Popolare di Sondrio (https://servizi.popso.it/consob);
ovvero utilizzare il servizio di ristampa indicato nella apposita sezione del Regime contributivo/contributi di vigilanza/ "modalità di pagamento".
In caso di mancato ricevimento dell'avviso, di variazione dell'indirizzo o di eventuale smarrimento, potrà essere richiesta la ristampa del duplicato dell'avviso con il modulo MAV tramite il servizio di call center che risponde al numero verde 800 248464.
3. A che data di riferimento viene calcolato il contributo di vigilanza?
Per il calcolo del contributo di vigilanza si prende a riferimento la situazione in essere alla data del 2 gennaio di ciascun anno per ogni categoria di soggetto vigilato, fatta eccezione per:
gli offerenti per i quali il calcolo del contributo si basa sulle offerte di sottoscrizione e/o di vendita e/o di ammissione a quotazione concluse nel periodo compreso tra il 2 gennaio 2018 ed il 1^ gennaio 2019 (delibera n. 20767 del 28.12.2018, art. 3 lett. m, punto m3); in particolare, si fa riferimento al controvalore collocato presso il pubblico retail ed al controvalore collocato nei confronti degli investitori istituzionali, determinato tenuto conto del prezzo definitivo di offerta, al lordo delle commissioni, e del quantitativo effettivamente collocato, comprensivo delle azioni rivenienti dall'eventuale esercizio dell'opzione Greenshoe;
gli offerenti per i quali il calcolo del contributo si basa sulle offerte al pubblico di acquisto concluse nel periodo compreso tra il 2 gennaio 2018 ed il 1^ gennaio 2019 (delibera n. 20767 del 28.12.2018, art. 3 lett. m, punto m3); in particolare, si fa riferimento al controvalore dell'offerta, determinato tenuto conto dell'importo complessivo raccolto anche ad esito delle procedure di cui agli artt. 108 e 111 del d.lgs n. 58/1998 (delibera n. 20767 del 28.12.2018, art. 3 comma 2, punto ii));
gli offerenti per i quali il calcolo del contributo si basa sulle offerte al pubblico di scambio concluse nel periodo compreso tra il 2 gennaio 2018 ed il 1^ gennaio 2019 (delibera n. 20767 del 28.12.2018, art. 3 lett. m, punto m3); in particolare, si fa riferimento al controvalore dell'operazione, determinato tenuto conto del valore dei titoli effettivamente acquisiti (delibera n. 20767 del 28.12.2018, art. 3 comma 2, punto iii));
per le SIM, Banche Italiane, Banche comunitarie con succursale in Italia, Banche extracomunitarie e le S.G.R. con o senza succursale in Italia, per i quali il contributo si applica ai ricavi al 31.12.2017 da servizi di investimento;
le società di revisione e revisori legali per i quali il contributo si applica ai corrispettivi da attività di certificazione legale sul bilancio degli Enti di Interesse Pubblico (EIP) e degli Enti sottoposti a regime intermedio (ESRI), nonché ai corrispettivi derivanti dal rilascio dell'attestazione sulla dichiarazione non finanziaria degli Enti di interesse pubblico rilevanti (EIPR) contabilizzati nel bilancio di esercizio chiuso nel 2018 ovvero risultanti dalla dichiarazione dei redditi presentata nel 2019.
Nei casi di fusione/incorporazione si applica l'articolo 2504 bis del c.c. ed il soggetto incorporante subentra nei diritti e negli obblighi delle società partecipanti alla fusione. Pertanto le obbligazioni relative al pagamento del contributo di vigilanza sono trasferite al soggetto che subentra nei diritti e negli obblighi esistenti in capo alla società oggetto di fusione o cessione. La fusione o la cessione hanno efficacia dalla data di iscrizione nel registro delle imprese.
Di conseguenza i dati dei ricavi da servizi di investimento alla data di riferimento del 31.12.2017 delle società che sono state oggetto di fusione/incorporazione dal 3.1.2018 al 2.1.2019 in altri intermediari autorizzati, concorrono insieme ai ricavi dell'incorporante a formare la base di computo del contributo.
Si specifica, infine, che sono tenute al pagamento le società iscritte nei relativi Albi alla data del 2 gennaio di ciascun anno autorizzate alla medesima data alla prestazione dei servizi di investimento, per cui se le istanze di revoca dell'autorizzazione vengono presentate senza tener conto dei tempi istruttori necessari affinché possa intervenire la cancellazione prima del 2 gennaio, la società risulta regolarmente iscritta e tenuta al pagamento del contributo di vigilanza.
4. Quale è la misura del contributo di vigilanza?
La determinazione della misura della contribuzione è indicata nella delibera 20767 del 28.12.2018.
Gli offerenti, per la determinazione dell'ammontare dei contributi dovuti, devono compilare ed inviare, ai competenti uffici della Divisione Informazione Emittenti, la scheda di riepilogo degli elementi salienti dell'operazione riportata nell'allegato 1. Tale scheda viene anche allegata alla lettera di approvazione del prospetto.
5. Quali operazioni di offerta sono esentate dal pagamento della contribuzione annuale?
A decorrere dall'anno 2014 sono esentate dal pagamento della contribuzione annuale le operazioni di offerta finalizzate all'ammissione a quotazione sui mercati regolamentati nazionali per le quali ricorrano le seguenti condizioni: i) fatturato, anteriore all'ammissione a negoziazione di proprie azioni inferiore a 300 milioni di euro in base al bilancio approvato relativo all'ultimo esercizio fiscale rappresentato nel prospetto, ovvero dalla documentazione contabile rilevante ai fini dell'attribuzione della qualifica di PMI; ii) offerta al pubblico di sottoscrizione pari ad almeno il 30% del totale collocato.
6. Quali soggetti sono esentati dal pagamento della contribuzione annuale?
A decorrere dal 2014, sono esentate dal pagamento le azioni di società ammesse a quotazione sui mercati regolamentati nazionali, la cui capitalizzazione media di mercato nel periodo intercorrente tra l'avvio delle negoziazioni e l'ultimo giorno di borsa aperta dell'anno precedente a quello di riferimento per il pagamento della contribuzione sia risultata inferiore ai 500 milioni di euro. Detta esenzione si applica per i primi tre anni decorrenti dall'anno di ammissione a quotazione. Ciascun emittente è tenuto a confermare entro il 31 dicembre di ciascun anno il possesso dei requisiti per il diritto all'esenzione dal pagamento della contribuzione inviando una comunicazione all'indirizzo e.mail: contributi@pec.consob.it.
7. Cosa accade se non si rispetta il termine di pagamento del contributo di vigilanza?
Il pagamento per ogni categoria di soggetto vigilato deve avvenire entro il termine tassativo riportato nella tabella di cui sopra. In caso di tardivo pagamento il versamento del contributo di vigilanza dovrà essere maggiorato degli interessi di mora nella misura legale (pari al 0,8% in ragione d'anno) per il periodo intercorrente tra la data di scadenza di pagamento del contributo e la data di effettuazione del pagamento (per il calcolo dei giorni si applica il metodo dell'anno civile).
Il mancato pagamento del contributo di vigilanza entro il termine stabilito comporta l'avvio delle procedure di recupero del credito tramite l'inoltro di apposito sollecito di pagamento con indicazione di un termine ulteriore per procedere con la regolarizzazione della posizione contributiva.
Per i casi in cui permane l'omesso pagamento della contribuzione, viene attivata la procedura di riscossione coattiva tramite ruolo prevista dall''art. 40, comma 6, della legge 23 dicembre 1994, n. 724, con addebito degli ulteriori costi previsti dalla normativa in materia. Con l'emissione del ruolo il recupero dei crediti è delegato all'Agenzia delle Entrate Riscossione S.p.A. per cui la regolarizzazione della posizione contributiva deve avvenire per il tramite dell'Agente della riscossione delegato utilizzando la cartella di pagamento.
8. A quale struttura occorre rivolgersi per richieste di chiarimenti e/o di informazioni in merito alla determinazione della contribuzione?
Per chiarimenti o per la richiesta di dettagli in merito alle basi imponibili ed alla modalità di calcolo del contributo dovuto è possibile inviare una richiesta all'indirizzo di posta elettronica: contributi@consob.it ovvero on line tramite il SIPE – Sistema Integrato per l'Esterno - compilando l'apposito form: persone giuridiche/ persone fisiche.
9. A quale struttura occorre rivolgersi per richieste di chiarimenti in merito alle modalità di versamento del contributo di vigilanza?
Per l'acquisizione dei moduli MAV è attivo il numero verde 800 248464
È possibile rivolgersi all'Ufficio Programmazione Finanziaria e Bilancio per chiedere informazioni sulle modalità di versamento del contributo di vigilanza contattando la linea di help-desk dedicata 06/84.77.788 (attiva dal lunedì al venerdì dalle ore 11:30 alle ore 13:00).
10. Cosa occorre fare nel caso di erroneo versamento del contributo?
In caso di versamenti erronei di contributi (importi non dovuti, misura superiore a quella dovuta, doppi versamenti) è possibile presentare una istanza motivata di rimborso, corredata da idonea documentazione giustificativa, compilando ed inviando l'apposito modulo scaricabile dal sito Consob al seguente indirizzo: http://www.consob.it/web/area-operativa-interattiva/modulistica-per-richieste-varie
Allegato 1. Segnalazione basi imponibili contributi di vigilanza
Allegato 1 formato Word per la compilazione
1 SOGGETTO CHE EFFETTUA LA SEGNALAZIONE
SOGGETTO PERSONA GIURIDICA
2A.1 DENOMINAZIONE
2A.2 CODICE FISCALE O CODICE REGISTRAZIONE SOCIETA' ESTERA
2A.3 INDIRIZZO SEDE LEGALE
2A.4 REFERENTE
2A.5 INDIRIZZO PEC
SOGGETTO PERSONA FISICA
2B.1 NOME E COGNOME
2B.2 CODICE FISCALE
2B.3 DATA DI NASCITA
2B.4 LUOGO DI NASCITA
2B.5 INDIRIZZO DI RESIDENZA
2B.6 SESSO
2B.7 INDIRIZZO PEC
3 DATA DI SEGNALAZIONE
4 QUOTATA (SI/NO)
5 ESTERA (SI/NO)
6 TIPO DI PROSPETTO
7 NULLA OSTA/PROTOCOLLO
8 CONTROVALORE EFFETTIVO COLLOCATO AL PUBBLICO
9 CONTROVALORE EFFETTIVO COLLOCATO AGLI INVESTITORI ISTITUZIONALI
10 STRUMENTO FINANZIARIO
11 DATA INIZIO PERIODO DI OFFERTA
12 DATA FINE PERIODO DI OFFERTA
13 DATA AVVIO NEGOZIAZIONI SUL MERCATO REGOLAMENTATO
14 OPERAZIONI IPO ESENTATE (SI/NO)
SOGGETTO CHE EFFETTUA LA SEGNALAZIONE
EMITTENTE: società emittente gli strumenti finanziari oggetto di offerta / quotazione
OFFERENTE: soggetto che effettua la vendita dello strumento finanziario (azione, obbligazione, etc.)
La comunicazione del modello in oggetto è effettuata separatamente dall'Emittente e da ciascun offerente, qualora diverso dalla società emittente.
Denominazione legale della società.
CODICE FISCALE O CODICE REGISTRAZIONE SOCIETA' ESTERA
Codice fiscale del soggetto segnalante o altro codice di registrazione per le società estere (es. passaporto).
Via/città/CAP/Nazione
Nome, Cognome, numero di telefono, indirizzo email, eventuale Ufficio di appartenenza, del soggetto che effettua la segnalazione.
Eventuale indirizzo di posta elettronica certificata del soggetto che effettua la segnalazione.
Data in cui in cui si effettua la segnalazione riportata nel formato "gg/mm/aaaa" .
OPS: prospetto di offerta pubblica di sottoscrizione
OPV: prospetto di offerta pubblica di vendita
OPSV: prospetto di offerta pubblica di sottoscrizione e vendita
OPSQ: prospetto di offerta pubblica di sottoscrizione e di quotazione
OPVQ: prospetto di offerta pubblica di vendita e di quotazione
OPSVQ: prospetto di offerta pubblica di sottoscrizione e vendita e di quotazione
Q: prospetto di quotazione (senza preventiva offerta al pubblico).
NULLA OSTA/PROTOCOLLO
Numero di protocollo della nota tramite la quale la Consob ha comunicato l'autorizzazione del prospetto.
In caso di prospetto tripartito, si richiede di indicare sia il numero di protocollo del Documento di Registrazione che il numero di protocollo della Nota Informativa e della Nota di Sintesi.
CONTROVALORE EFFETTIVO COLLOCATO AL PUBBLICO
Controvalore dell'offerta al pubblico determinato con riferimento al prezzo definitivo di offerta e al quantitativo effettivamente collocato di pertinenza del soggetto che effettua la presente segnalazione.
- in caso di esito negativo dell'offerta, indicare un controvalore pari a zero;
- in caso di offerte suddivise in periodi di offerte intermedie (c.d. "a rubinetto"), indicare la somma dei controvalori relativi ai diversi periodi di offerta intermedi;
- qualora il prospetto si riferisca a diversi strumenti finanziari (es. azioni, obbligazioni convertibili, corporate bond), indicare i controvalori per ogni tipologia di strumento finanziario;
- qualora si tratti di un prospetto di un Emittente Bancario relativo a diversi strumenti finanziari (es. azioni, obbligazioni, obbligazioni convertibili), indicare i controvalori dei soli strumenti equity (es. azioni e obbligazioni convertibili).
CONTROVALORE EFFETTIVO COLLOCATO AGLI INVESTITORI ISTITUZIONALI
Qualora il prospetto sia finalizzato all'ammissione a quotazione, indicare Controvalore dell'offerta agli istituzionali di pertinenza del soggetto che effettua la presente segnalazione, determinato con riferimento al prezzo definitivo di offerta e al quantitativo effettivamente collocato, al lordo delle commissioni e calcolato tenendo altresì conto dell'esercizio dell'opzione Greenshoe.
In caso di esito negativo dell'offerta, indicare un controvalore pari a zero.
Strumento finanziario oggetto di offerta / quotazione (Azioni, obbligazioni convertibili, corporate bond, etc.).
DATA INIZIO PERIODO DI OFFERTA
Data di inizio del periodo di offerta indicata nel formato "gg/mm/aaaa".
In caso di offerte suddivise in periodi di offerte intermedie (c.d. "a rubinetto") indicare la data di inizio del primo periodo di offerta.
DATA FINE PERIODO DI OFFERTA
Data di chiusura dell'intero periodo di offerta indicata nel formato "gg/mm/aaaa".
In caso di offerte suddivise in periodi di offerte intermedie (c.d. "a rubinetto"), indicare la data ultima di chiusura dell'offerta facendo riferimento all'intero periodo di offerta.
DATA AVVIO NEGOZIAZIONI SUL MERCATO REGOLAMENTATO
Data di inizio negoziazione sul mercato regolamentato indicata nel formato "gg/mm/aaaa" .
OPERAZIONI IPO ESENTATE
SI: in caso di operazioni di offerta/quotazione che presentano i requisiti di esenzione dal contributo di vigilanza previsto nella delibera Consob pubblicata e applicabile al periodo contributivo di riferimento
NO: in mancanza dei requisiti sopra indicati.
La segnalazione dei dati in oggetto deve essere effettuata anche:
(i) in caso di esito negativo dell'operazione di offerta / quotazione,
(ii) qualora il Documento di Registrazione / Prospetto risulti scaduto (dodicesimo mese successivo all'approvazione del documento di offerta da parte della Consob) e la Società non abbia proceduto con l'operazione di offerta / quotazione.