Source: http://www.studiotrenta.eu/voucher-digitalizzazione-per-le-pmi/
Timestamp: 2019-02-20 07:15:22+00:00
Document Index: 19741331

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 8', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 6']

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15 gennaio In Fiscale - Civile - Giuslavoristico, News	by admin
L’art. 6, commi da 1 a 3, D.Lgs. n. 145/2013 ha previsto, al fine di favorire la digitalizzazione dei processi aziendali e l’ammodernamento tecnologico delle micro, piccole e medie imprese, l’adozione di “interventi per il finanziamento a fondo perduto” per l’acquisto di software, hardware o servizi che consentano:
la modernizzazione dell’organizzazione del lavoro tale da favorire l’utilizzo di strumenti tecnologici e forme di flessibilità, compreso il telelavoro;
il collegamento alla rete Internet tramite la tecnologia satellitare, attraverso l’acquisto e l’attivazione di decoder e parabole nelle aree in cuim a causa delle condizioni geomorfologiche, non è possibile l’accesso a soluzioni adeguate tramite le reti terrestri o gli interventi infrastrutturali risultano scarsamente sostenibili economicamente o non realizzabili;
la formazione qualificata, nel campo ICT (Information and Communication Technology), del personale delle suddette imprese;
Detti finanziamenti sono concessi tramite voucher di importo non superiore a € 10.000.
Con il DM 23.9.2014 sono stati individuati le modalità di erogazione dell’agevolazione in esame nonché lo schema standard del bando che le Regioni (alle quali le risorse disponibili sono attribuite sulla base del numero di imprese registrate alla CCIAA) devono predisporre ai fini dell’accesso all’agevolazione.
Recentemente, in attuazione di quanto stabilito dall’art. 8, comma 3, DM 23.9.2014, è stato approvato il modello di domanda utilizzabile ai fini dell’accesso all’agevolazione nonché fissati i relativi termini di presentazione.
Come previsto dall’art. 5, DM 23.9.2014 possono accedere all’agevolazione in esame esclusivamente le imprese:
qualificate come micro, piccola o media impresa (PMI) ai sensi della Raccomandazione 6.5.2003, n. 2003/361/CE, indipendentemente dalla forma giuridica, nonché dal regime contabile adottato;
con sede legale / unità locale attiva in Italia, iscritte al Registro delle Imprese;
non sottoposte a procedura concorsuale, che non si trovano in stato di fallimento / liquidazione anche volontaria / amministrazione controllata / concordato preventivo / altra situazione equivalente.
Inoltre le imprese beneficiarie non devono:
avere già ottenuto contributi pubblici per le spese oggetto della concessione del voucher;
aver ricevuto e non rimborsato / depositato in un conto bloccato aiuti sui quali pende un ordine di recupero, a seguito di una precedente decisione della Commissione UE che dichiara l’aiuto illegale e incompatibile con il mercato comune.
Sono escluse dall’agevolazione in esame le imprese operanti nel settore della pesca / acquacoltura / produzione primaria di prodotti agricoli.
Qualora le predette imprese svolgano anche altre attività che rientrano nel campo di applicazione del Regolamento UE n. 1407/2013 (Regolamento “de minimis”) per tali attività è possibile beneficiare dell’agevolazione a condizione che dispongano di un adeguato sistema di separazione delle attività / distinzione dei costi.
L’agevolazione non spetta per interventi subordinati all’impiego preferenziale di prodotti nazionali rispetto a prodotti di importazione, per il sostegno ad attività connesse all’esportazione verso Stati UE / extra UE, ossia per programmi d’impresa direttamente collegati ai quantitativi esportati / costituzione e gestione di una rete di distribuzione all’estero / altre spese correnti connesse con l’attività di esportazione.
Come accennato, l’agevolazione in esame attiene a spese sostenute in specifici ambiti, indicati agli artt. 2, comma 2 e 7, DM. 23.9.2014.
a) Miglioramento dell’efficienza aziendale acquisto di hardware / software / servizi di consulenza specialistica strettamente finalizzati alla digitalizzazione dei processi aziendali
b) Modernizzazione dell’organizzazione del lavoro, tale da favorire l’utilizzo di strumenti tecnologici e forme di flessibilità tra cui il telelavoro acquisto di hardware / software / servizi di consulenza specialistica strettamente finalizzati alla modernizzazione dell’organizzazione del lavoro, con particolare riferimento all’utilizzo di strumenti tecnologici e all’introduzione di forme di flessibilità del lavoro, tra cui il telelavoro
c) Sviluppo di soluzioni di e-commerce acquisto di hardware / software, inclusi software specifici per la gestione delle transazioni on-line e per i sistemi di sicurezza della connessione di rete, e servizi di consulenza specialistica strettamente finalizzati allo sviluppo di soluzioni di e-commerce
d) Connettività a banda larga e ultralarga spese di attivazione del servizio sostenute una tantum, con esclusivo riferimento ai costi di realizzazione delle opere infrastrutturali e tecniche, quali lavori di fornitura, posa, attestazione, collaudo dei cavi, e ai costi di dotazione e installazione degli apparati necessari alla connettività a banda larga e ultralarga (*)
e) Collegamento alla rete Internet mediante tecnologia satellitare, attraverso acquisto e attivazione di decoder e parabole, nelle aree dove le condizioni geomorfologiche non consentano l’accesso a soluzioni adeguate attraverso reti terrestri
acquisto / attivazione di decoder e parabole per il collegamento alla rete Internet mediante tecnologia satellitare (*)
f) Formazione qualificata, nel campo ICT, del personale partecipazione a corsi e acquisizione di servizi di formazione qualificata. Gli interventi formativi devono essere rivolti al personale dell’impresa beneficiaria (titolare, legali rappresentanti, amministratori, soci, dipendenti) risultante dal Registro delle Imprese / Libro unico del lavoro (**)
(*) ammissibili se strettamente correlate agli ambiti di attività di cui alle lett. a), b), c)
(**) ammissibili se attinenti ai fabbisogni informativi strettamente correlati agli ambiti di attività di cui alle lett. a), b), c), d), e)
Come stabilito dall’art. 5, DM 24.10.2017, al fine del beneficio in esame tali spese devono essere:
avviate successivamente alla prenotazione del voucher. La data di avvio corrisponde alla “data del primo titolo di spesa ammissibile”;
ultimate non oltre 6 mesi dalla pubblicazione sul sito Internet del MISE del provvedimento cumulativo di prenotazione del voucher. La data di ultimazione corrisponde alla “data dell’ultimo titolo di spesa ammissibile”;
inerenti a beni “nuovi di fabbrica” acquistati da terzi che non hanno relazioni con l’acquirente ed alle normali condizioni di mercato;
relative a prestazioni svolte nel periodo di svolgimento del progetto (in caso di spese per servizi di consulenza / formazione qualificata);
strettamente correlate ai servizi e alle soluzioni informatiche riferiti:
agli ambiti di intervento di cui alle citate lett. a), b), c) (miglioramento efficienza aziendale, modernizzazione dell’organizzazione del lavoro, sviluppo dell’e-commerce), qualora siano riferite alle attività di cui alle predette lett. d), e) (connettività a banda larga / ultralarga, connettività mediante tecnologia satellitare);
a tutti gli ambiti di intervento di cui alle citate lett. da a) ad e), qualora siano riferite alle attività di cui alla predetta lett. f (formazione qualificata del personale aziendale nel campo ICT).
Eventuali variazioni intervenute a seguito di operazioni societarie / cessioni dell’attività successivamente alla presentazione della domanda devono essere tempestivamente comunicate al MISE, corredate da un’“argomentata relazione illustrativa”.
L’agevolazione non è cumulabile con altri contributi pubblici riferiti alla medesima spesa. Come previsto dal MISE nelle FAQ aggiornate al 30.10.2017 il beneficio in esame risulta cumulabile con il maxi / iper ammortamento.
Va evidenziato che ai fini in esame sono stati stanziati € 100 milioni ripartiti su base regionale, distinguendo le seguenti 3 macro aree geografiche.
Macro area geografica Regioni appartenenti Risorse
Regioni meno sviluppate Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia € 32,5 milioni a valere sulle risorse del PON Imprese e competitività, Asse III – Competitività PMI, Azione 3.5.2
– “Supporto a soluzioni ICT nei processi produttivi delle PMI, di cui:
€ 5,8 milioni per progetti realizzati in unità produttive ubicate nelle Regioni in transizione
€ 26,7 milioni per progetti realizzati in unità produttive ubicate nelle Regioni meno sviluppate
Abruzzo, Molise e Sardegna
Altre Regioni Lazio, Emilia – Romagna, Friuli – Venezia Giulia, Marche, Liguria, Lombardia, Piemonte, Provincia autonoma di Bolzano, Provincia autonoma di Trento, Toscana, Umbria, Valle d’Aosta, Veneto
€ 67,5 milioni a valere sulle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014-2020, per progetti realizzati in unità produttive ubicate in tali Regioni
È istituita una riserva speciale del 5% dei fondi disponibili per la concessione dei voucher alle micro, piccole e medie imprese in possesso del “rating di legalità” ex art. 5-ter, DL n. 1/2012.
La domanda va compilata, a partire dalle ore 10.00 del 15.1.2018, previa identificazione e autenticazione tramite la firma digitale CNS (ovvero la Carta nazionale dei servizi), da parte del rappresentante legale dell’impresa, come risultante dal certificato CCIAA, ovvero di un altro soggetto specificamente delegato. La compilazione della domanda è articolata nelle seguenti 4 fasi:
immissione delle informazioni richieste e caricamento dei relativi allegati;
generazione della domanda in formato “pdf” immodificabile, contenente le informazioni e i dati forniti e apposizione della firma digitale;
caricamento della domanda firmata digitalmente e conseguente rilascio del “codice di predisposizione domanda” necessario per il relativo invio.
In fase di compilazione della domanda, la procedura informatica “propone”, preliminarmente, alcuni dati, acquisiti dal Registro delle Imprese. Per la corretta compilazione della domanda, l’impresa deve:
verificare i dati acquisiti dal Registro delle Imprese;
L’invio della domanda (a partire dalle ore 10.00 del 30.1.2018 e fino alle ore 17.00 del 9.2.2018) è suddiviso nei seguenti 3 momenti:
immissione del predetto “codice di predisposizione domanda”, costituente formale invio della domanda da effettuare entro le ore 17.00 del 9.2.2018;
rilascio, da parte della piattaforma, dell’attestazione di avvenuta presentazione della domanda.
La domanda ed i relativi allegati devono essere firmati digitalmente dal soggetto che la presenta a pena di improcedibilità. Per completare la compilazione della domanda di accesso, l’impresa deve possedere una casella PEC attiva e comunicata al Registro delle Imprese.
Se l’impresa non è in possesso dei requisiti richiesti, desumibili dal Registro delle Imprese, la procedura informatica non consente di completare l’iter di presentazione della domanda.
Entro 30 giorni dal 9.2.2018 il Ministero adotta un provvedimento cumulativo di prenotazione dei voucher, su base regionale, riportante le imprese e il rispettivo importo dell’agevolazione prenotata. Come accennato, l’importo del voucher prenotato per ciascuna impresa è determinato, nei limiti stabiliti dal Regolamento “de minimis” per un ammontare non superiore a € 10.000 sulla base delle richieste presentate dalle singole imprese e dell’eventuale procedura di riparto delle risorse.
Le eventuali ulteriori agevolazioni già ottenute a titolo di “de minimis” nell’esercizio in corso alla data di presentazione dell’istanza e nei 2 esercizi precedenti, rilevano per la verifica del rispetto dei massimali del citato Regolamento. A tal fine rilevano anche le relazioni intercorrenti tra l’impresa istante ed altre imprese che qualifichino la c.d. “impresa unica”.
Le eventuali risorse finanziarie, in relazione alle singole Regioni, eccedenti rispetto all’importo richiesto dalle imprese sono ripartite tra le altre Regioni della stessa macro area geografica, in proporzione ai rispettivi fabbisogni finanziari non coperti. Inoltre,
Come disposto dall’art. 6, DM 24.10.2017, l’impresa iscritta nel provvedimento cumulativo di prenotazione deve presentare una richiesta di erogazione per ottenere l’assegnazione definitiva dell’agevolazione e la conseguente erogazione del voucher.
Tale richiesta va presentata:
esclusivamente tramite la predetta procedura informatica;
entro 30 giorni dalla data di ultimazione;
unitamente alla documentazione relativa alla rendicontazione delle spese sostenute costituita da:
Il MISE, entro 60 giorni dal ricevimento della richiesta di erogazione, provvede a:
verificare la regolarità/completezza della documentazione presentata/ammissibilità all’agevolazione delle spese rendicontate;
verificare la vigenza / regolarità contributiva dell’impresa tramite l’acquisizione d’ufficio del DURC.
Il predetto termine di 60 giorni può essere derogato qualora siano richiesti chiarimenti ed integrazioni documentali.
Il Ministero, effettuati i controlli sopra descritti, determina con proprio provvedimento l’importo del voucher da erogare in relazione ai titoli di spesa ritenuti ammissibili. Qualora non sussistano le condizioni necessarie all’assegnazione del voucher, accertabili in ogni fase del procedimento, il Ministero comunica i motivi ostativi all’accoglimento della richiesta.
Via Achille De Zigno n. 3
Tel. 049.87.24.795
Fax 049.79.64.384