Source: http://www.privacy.it/archivio/garantesanz201402202.html
Timestamp: 2017-09-23 22:07:08+00:00
Document Index: 128076703

Matched Legal Cases: ['art. 157', 'art. 13', 'art. 161', 'art. 13', 'art. 16', 'art. 17', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 4', 'art. 13', 'art. 164', 'art. 11', 'art.15', 'art. 161', 'art. 164', 'art. 27']

Ordinanza di ingiunzione nei confrontidi Magazzini Gabrielli s.p.a.
Registro dei provvedimenti n. 87del 20 febbraio 2014
RILEVATOche il Comando Nucleo speciale privacy della Guardia di finanza, in attuazionedella richiesta di informazioni (n. 22951769445 datata 18 ottobre 2010) aisensi dell'art. 157 del d.lg. 30 giugno 2003, n. 196 recante il Codice inmateria di protezione dei dati personali (di seguito denominato"Codice") e su specifica delega di questa Autorità, ha svolto, neiconfronti di Ignazio Ariodante, nato a Iglesias (Ci) il 16 marzo 1963 nella suaqualità di direttore di filiale del punto vendita "SupermercatoTigre" con sede in Roma, viale Liegi n. 29/31 di proprietà di MagazziniGabrielli s.p.a., con sede in Ascoli Piceno, Contrada Monticelli snc, C.F.:00103300448, gli accertamenti di cui al verbale di operazioni compiute datato 1°dicembre 2010, dai quali è risultato che Magazzini Gabrielli s.p.a. effettua,quale titolare, un trattamento di dati personali mediante l'utilizzo di unimpianto di videosorveglianza composto da 9 telecamere, 4 monitor per lavisione in tempo reale delle immagini, oltre a una centralina per la gestionedella visualizzazione delle immagini e ad un videoregistratore digitale,omettendo di rendere un'idonea informativa semplificata ai sensi dell'art. 13del Codice e del provvedimento in materia di videosorveglianza datato 8 aprile2010;
VISTOil verbale n. 7/2011 del 25 gennaio 2011 con cui è stata contestata allapredetta società la violazione amministrativa prevista dall'art. 161, inrelazione all'art. 13 del Codice, informandola della facoltà di effettuare ilpagamento in misura ridotta ai sensi dell'art. 16 della legge 24 novembre 1981,n. 689;
ESAMINATOil rapporto del Nucleo speciale privacy predisposto ai sensi dell'art. 17della legge 24 novembre 1981, n. 689, dal quale risulta che non è statoeffettuato il pagamento in misura ridotta;
VISTOlo scritto difensivo, datato 24 febbraio 2011, inviato ai sensi dell'art. 18della legge 24 novembre 1981, n. 689, nel quale la società, nell'evidenziarecome la Guardia di finanza "(Š) non ha rinvenuto alcuna minimaregistrazione di immagini dei clienti, né acclarato che il sistema divideosorveglianza funzioni o abbia una qualche minima efficacia lesiva deidiritti personali", ha osservato come la contestata inidoneitàdell'informativa semplificata sia solo "(Š) un'opinione dei verbalizzanti(Š)", atteso che "Nella realtà dei fatti succede che il cliente chelegge sul cartello quella informazione capisce immediatamente cosa significa eche deve rivolgersi alla direzione del punto vendita; laddove invece leggendoMagazzini Gabrielli spa (Š) avrebbe sicuramente maggiori problemi dicomprensione e di individuazione del soggetto (Š)";
VISTOil verbale di audizione delle parti redatto in data 13 gennaio 2014 ai sensidell'art. 18 della legge 24 novembre 1981, n. 689, nel quale la società haribadito quanto argomentato negli scritti difensivi;
RITENUTOche le argomentazioni addotte non risultano idonee per escludere laresponsabilità in relazione a quanto contestato. Diversamente da quantoevidenziato, la Guardia di finanza ha accertato, ai sensi dell'art. 13 dellalegge 24 novembre 1981, n. 689, sia l'accensione che il parziale funzionamentodell'impianto di videosorveglianza in argomento, così come si evince dalverbale di contestazione che fa esplicito riferimento al verbale di operazionicompiute del 1° dicembre 2010. Risulta poi inconferente quanto osservato sullainidoneità dell'informativa semplificata, atteso che l'indicazione del titolaredel trattamento (Magazzini Gabrielli s.p.a.) e della finalità del medesimo sonorequisiti essenziali, ai sensi dell'art. 13 del Codice e del provvedimento delGarante in materia di videosorveglianza dell'8 aprile 2010, dell'informativa"minima" così come definita dall'Autorità;
RILEVATO,pertanto, che la società ha effettuato un trattamento di dati personali (art. 4comma 1, lett. a) e b) del Codice) , omettendo di rendere un'idonea informativadi cui all'art. 13 del Codice, nella forma semplificata prevista dalprovvedimento in materia di videosorveglianza datato 8 aprile 2010;
RITENUTO,in ogni caso, che sussistono, in ragione della peculiarità del sistemautilizzato per il trattamento oggetto di contestazione, gli elementi checonsentono di applicare la previsione di cui all'art. 164-bis, comma 1, delCodice per l'illecito contestato;
RITENUTOdi dover determinare, ai sensi dell'art. 11 della legge 24 novembre 1981, n.689, l'ammontare della sanzione pecuniaria, in ragione dei suddetti elementivalutati nel loro complesso, nella misura di euro 2.400,00(duemilaquattrocento);
VISTEle osservazioni dell'Ufficio, formulate dal segretario generale ai sensi dell'art.15 del regolamento del Garante n. 1/2000, adottato con deliberazione del 28giugno 2000;
aMagazzini Gabrielli s.p.a., con sede in Ascoli Piceno, Contrada Monticelli snc,C.F.: 00103300448, in persona del legale rappresentante pro-tempore, di pagarela somma di euro 2.400,00 (duemilaquattrocento) a titolo di sanzioneamministrativa pecuniaria per la violazione prevista dall'art. 161 del Codice,in combinato disposto con l'art. 164-bis, comma 1 del Codice, come indicato inmotivazione;
allamedesima società di pagare la somma di euro 2.400,00 (duemilaquattrocento)secondo le modalità indicate in allegato, entro 30 giorni dalla notificazione del presente provvedimento, pena l'adozione dei conseguenti attiesecutivi a norma dall'art. 27 della legge 24 novembre 1981, n. 689,prescrivendo che, entro il termine di giorni 10 (dieci) dal versamento, siainviata a questa Autorità, in originale o in copia autentica, quietanza dell'avvenutoversamento.
Ai sensidegli artt. 152 del Codice e 10 del d. lg. n. 150/2011, avverso il presenteprovvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha la residenzail titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trenta giorni dalladata di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessanta giorni se ilricorrente risiede all'estero.