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Timestamp: 2017-11-25 09:38:27+00:00
Document Index: 134786062

Matched Legal Cases: ['art. 700', 'art. 700', 'art. 1102', 'art. 1122', 'art. 700', 'art. 700']

Tribunale Civile di Roma, Ordinanza del 5 novembre 1999
Parti: Condomino contro ACEA S.p.a.
Provvedimento d’urgenza ex art. 700 c.p.c. – cabina elettrica – pericolo di danno grave alla salute –Consulenza tecnica d’ufficio - sussistenza del fumus boni iuris in ordine sia alle immissioni sonore, superiori alla vigente normativa, sia a quelle elettriche e magnetiche, queste ultime entro i limiti di legge.
“...può dirsi dato di comune esperienza scientifica che le onde elettromagnetiche comportino ripercussioni negative sulla salute umana, tanto più trattandosi di persone che, ... ,sono costrette a subire l’influenza dei campi magnetici continuativamente e per lunghi periodi di tempo.”
Ordine d’immediata cessazione della fornitura dell’energia elettrica esercitata mediante la cabina allocata nel locale condominiale.
(ONDE A BASSA FREQUENZA)
Tribunale Civile di Napoli, Sez. Dist. Afragola, Ordinanza, R.G.101-1999
Parti: Bencivenga più altri contro Italtel S.p.a.
Provvedimento d’urgenza ex art. 700 c.p.c. – stazioni radio base – tutela del diritto alla salute – pericolo di grave pregiudizio alle persone.
“...l’esigenza di garantire adeguata protezione, in via preventiva, al diritto alla salute e all’integrità fisica... dei ricorrenti, indiscutibilmente minata, alla stregua delle attuali cognizioni medico-scientifiche in materia, dall’esposizione continuativa ed ininterrotta, alle radiazioni di onde elettromagnetiche...”.
Ordine di sospensione immediata dell’attivazione, ovvero dell’immediata disattivazione, nel caso le opere fossero già state completate e risultassero funzionanti.
(ONDE AD ALTA FREQUENZA)
Tribunale Civile di Piacenza, Sentenza del 13 febbraio 1998, n. 51
Parti: Condominio contro Omnitel Pronto Italia e altri.
Ricorso per denuncia di nuova opera e/o danno temuto – installazione antenna ripetitore telefonia cellulare – lastrico solare di proprietà esclusiva – Danno all’uso delle cose comuni ex art. 1102 cod. civ. – Danno alle parti comuni dell’edificio ex art. 1122 cod. civ. – Non sussistenza di riscontro scientifico in ordine alla pericolosità dell’impianto per la salute dei condomini – Presentazione di progetto e documentazione attestante il fatto che l’impianto in argomento non arrechi danni alla statica dell’edificio.
“...le asserzioni fatte dall’attore, allo stato, non hanno alcun riscontro scientifico nè questo giudice, in mancanza di parametri legislativi e/o amministrativi avrebbe potuto disporre una Ctu che si sarebbe rivelata del tutto velleitaria, tanto più che l’autorità pubblica (U.S.L.) ha certificato che non esiste pericolo per la salute dei condomini”.
Insussistenza delle violazioni.
Tribunale di Parma, Ordinanza del 22 luglio 2000
Parti: Comune di Parma contro Telecom Italia Mobile
Provvedimento di urgenza ex art. 700 c.p.c. da parte del Comune di Parma quale ente esponenziale degli interessi della collettività – Legittimità ad agire per la tutela della salute della propria comunità – Sussistente - Stazione radio base per telefonia cellulare ampliata, in violazione delle condizioni in base alle quali era stata autorizzata l’installazione – Rispetto dei limiti di esposizione imposti dal D.M. n. 381 del 1998.
“...il Comune di Parma agisce per la salvaguardia del diritto alla salute dei residenti nel proprio territorio, l’inosservanza, da parte della Telecom Italia Mobile, delle condizioni cui era subordinato il rilascio dell’autorizzazione in tanto può assumere rilievo, in questa sede, in quanto il denunciato inadempimento determini un aggravamento del rischio per la salute della collettività”.
Incertezza sugli effetti a lungo termine delle onde elettromagnetiche per la salute umana..
“...né sono possibili, in questa sede, stante la necessaria sommarietà della cognizione, approfondimenti istruttori, peraltro neppure sollecitati dalle parti.
Rigetto della domanda cautelare.
Tribunale di Parma, Sez. dist. Fidenza, Ordinanza 12 marzo 2001 n. 915
Parti: Comune di Busseto contro Ericsson Telecomunicazioni S.p.a.
Provvedimento d’urgenza ex art. 700 c.p.c. per opera del Comune di Busseto, ente esponenziale a tutela dei diritti propri della collettività, per la rimozione o disattivazione di un impianto di telefonia mobile – Domanda volta a limitare possibili danni alla salute dei cittadini – lo stesso Comune aveva, precedentemente, autorizzato, mediante concessione edilizia, l’installazione dello stesso impianto.
Veniva riconosciuta la legittimazione attiva dell’Ente territoriale, comune, ad agire per la tutela di un diritto proprio della collettività, quale il diritto alla salute.
Il ricorso non poteva essere accolto in quanto l’impianto in questione era stato progettato nel rispetto dei limiti del D.M. 10.09.1998 n. 381 e collocato ad oltre 100 metri dai cosiddetti obiettivi sensibili: asili, scuole, ospedali, rispettando così il c.d. principio di cautela.
Consiglio di Stato, Sez. V – Ordinanza del 28 luglio 2000, n. 3960
Parti: S.p.a. Wind Telecomunicazione contro Comune di Bitonto.
Stazione radio base di telefonia cellulare –Valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) di competenza regionale – Necessità.
Il precetto che prevede, per l’installazione della stazione radio base, le procedure di V.I.A. regionale, giusta Legge 189 del 1997, è un procedimento autonomo rispetto a quello attinente alla compatibilità con le norme relative ai rischi sanitari per la popolazione.
“...Che la valutazione di impatto ambientale è locuzione tecnico-giuridico di significato univoco, designante un procedimento presupposto a quello di rilascio della concessione edilizia, ricollegabile, nella discrezionalità del legislatore in ordine alla determinazione degli oggetti, alla competenza regionale di cui al D.P.R. 12/4/1996 ed alla l. reg. Puglia 20/1/1998 n. 3...”
L’appello dell’Azienda veniva, pertanto respinto.
TAR Lazio, Sez. I, Ordinanza del 18 dicembre 1996, n. 3806
Parti: Condomino C.V. Emanuele (Roma) e CODACONS contro Ministero PP TT e Omnitel Pronto Italia S.p.a.
Sospensiva dell’installazione ed attivazione di stazione radio base telefonia cellulare
”...il Ministero delle PPTT, nel decretare la pubblica utilità, urgenza e indifferibilità delle opere concernenti l’installazione della stazione radio base......, non poteva esimersi dal verificare, nell’apprezzamento globale dell’interesse pubblico (nel quale è compresa anche la tutela della salute, ove suscettibile di essere potenzialmente compromessa dalla realizzazione dell’opera) che fosse stata acquisita la “specifica autorizzazione rilasciata dalla Unità Sanitaria Locale territorialmente competente, previo parere dell’Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro (I.S.P.E.S.L.)...”.
Il Tribunale disponeva gli accertamenti sulla compatibilità elettromagnetica per opera dell’ISPESL e dell’ISS - Difformità tra le conclusioni tecniche degli Istituti:
1)”...risulta essere un livello significativo di inquinamento, da tenere in particolare considerazione in relazione ad un’esposizione inconsapevole e cronica o comunque a carattere continuato...in un ambiente residenziale”(ISPESL)
2) “...non vi sono elementi per ritenere che i campi elettromagnetici emessi dalla stazione radio base..., costituiscano un rischio per la salute dei cittadini. Ciò con riferimento sia alle normative protezionistiche internazionali..., sia alla legge regionale n. 56/89 della Regione Lazio”.(ISS).
Il CODACONS, altresì depositava documentazione medica attestante delle possibili relazioni tra le manifestazioni morbose di un inquilino del condominio ricorrente rilevate in seguito all’attivazione dell’impianto radio base.
Pertanto, il giudicante, ritenute le difformità tra le conclusioni tecniche di istituzioni pubbliche e i possibili pregiudizi alla salute, a seguito dell’attivazione dell’impianto, dichiarava prevalente l’interesse primario alla salute rispetto ad ogni altro interesse giuridicamente protetto e conseguentemente accoglie la domanda incidentale di sospensione.