Source: https://www.piuvalore.org/vademecum/per-una-inclusione-consapevole/
Timestamp: 2020-07-05 16:44:13+00:00
Document Index: 48193172

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 13', 'art.1', 'art. 6', 'art.1', 'art.1', 'art. 1']

Per una inclusione consapevole – VADEMECUM
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Conseguenza diretta dell’applicazione del metodo ICF è la definizione coordinata e condivisa di un progetto globale di inclusione inquadrato sulla situazione della persona presa in carico non solo in relazione al limite di partenza, alle sue funzioni integre e a quelle deficitarie, ma anche in riferimento ai suoi bisogni di persona, che cambiano nel tempo, adattato agli ambiti quotidiani nei quali articola il suo vivere, alle potenzialità cognitive, comunicative, relazionali e sociali, alle opportunità da attivare ed alle barriere da superare, per ottenere, al termine, una reale soddisfazione e qualità del percorso di partecipazione sociale intrapreso.
Fondamentale quindi, in questa visione, la predisposizione di un progetto individuale di inclusione, competente e partecipato, che tenga in considerazione
Il progetto individuale di inclusione così programmato (L.104/1992, artt. 12 e 13 – L.328/2000, art. 14) deve quindi pianificare e coordinare, contestualmente e/o per gradi, le differenti forme di intervento previste nei singoli progetti:
di inclusione scolastica (L.104/1992, art. 13, c.1, lett. a; L.107/2015 art.1, c.7, lett. l; D.Lgs.66/2017 art. 6)
In conclusione, appare evidente e fondamentale, per gli attori coinvolti, garantire e preservare, nel Piano di inclusione, un rapporto equilibrato tra “individualità, contesto ed obiettivi” per evitare fenomeni contrapposti di marginalizzazione indotti da azioni spinte nell’ individualismo ovvero troppo sommarie e di appiattimento nel gruppo, con ovvi esiti.
Tappe fondamentali da affrontare progressivamente durante l’intero arco di vita, nell’esperienza della disabilità, sono quindi il diritto all’educazione e l’istruzione, l’inclusione scolastica, l’ inserimento lavorativo, fino a giungere alla piena inclusione sociale.
Nel prosieguo ci soffermeremo particolarmente sul diritto all’educazione ed istruzione e sull’avvio del processo di inclusione scolastica – dalla scuola dell’infanzia fino alla scuola secondaria di primo grado, fase fondamentale in termini di opportunità insite, in relazione all’età, determinante per lo sviluppo delle abilità, per la costruzione di una identità, per la strutturazione di una rete relazionale vitale e per la completa realizzazione della persona, anche se con disabilità.
luogo pedagogico di ricerca e formazione determinante “per la crescita e la valorizzazione della persona umana” (L.53/03, art.1; L.107/15 art.1 c.1), per la comprensione, il rispetto delle differenze e dell’identità di ciascuno, per la costruzione della convivenza sociale pur sostenendo percorsi differenziati;
agenzia qualificata di collegamento tra i vari soggetti competenti per l’ attivazione, realizzazione e verifica del sistema integrato di interventi e servizi coordinati per l’inclusione scolastica (D.Lgs. 66/2019 art. 1, lett. b).
L’avvio del percorso: l’inclusione scolastica… in rete e di qualità