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Timestamp: 2018-01-17 03:11:44+00:00
Document Index: 29735687

Matched Legal Cases: ['art. 87', 'art.  17', 'art. 2', 'art. 26', 'art. 17', 'art.   10', 'art.  9', 'art.  10', 'art. 2', 'art.  2', 'art. 8']

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 5 ottobre 2010, n. 189 - Regolamento concernente il riordino dell'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo, a norma dell'articolo 26, comma 1, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133. (10G0210) (GU n. 267 del 15-11-2010 | Ingegneri.info
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 5 ottobre 2010, n. 189 – Regolamento concernente il riordino dell’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo, a norma dell’articolo 26, comma 1, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133. (10G0210) (GU n. 267 del 15-11-2010
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 5 ottobre 2010, n. 189 - Regolamento concernente il riordino dell'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo, a norma dell'articolo 26, comma 1, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133. (10G0210) (GU n. 267 del 15-11-2010 ) note: Entrata in vigore del provvedimento: 30/11/2010
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 5 ottobre 2010 , n. 189
Regolamento concernente il riordino  dell’Agenzia  nazionale  per  la
sicurezza  del  volo,  a  norma  dell’articolo  26,  comma   1,   del
dalla legge 6 agosto 2008, n. 133. (10G0210)
Visto il decreto legislativo 25  febbraio  1999,  n.  66,  recante:
«Istituzione dell’Agenzia nazionale  per  la  sicurezza  del  volo  e
modifiche al codice della navigazione, in attuazione della  direttiva
94/56/CE del Consiglio del 21 novembre 1994»;
n. 244 e successive modificazioni;
Considerato che, ai sensi del citato articolo 2, comma  634,  della
legge 24 dicembre 2007, n. 244, e successive  modificazioni,  occorre
procedere al riordino, alla trasformazione  o  alla  soppressione  di
enti ed organismi pubblici statali nel rispetto dei  principi  e  dei
criteri direttivi ivi indicati;
modificazioni,  dalla  legge  14  luglio  2008,   n.   121,   recante
disposizioni urgenti per l’adeguamento delle strutture di Governo  in
Ritenuto  che  non  e’   possibile   prevedere   la   fusione,   la
trasformazione  o  la  soppressione  dell’Agenzia  nazionale  per  la
sicurezza  del  volo,  attesi  i  peculiari  compiti  alla  struttura
attribuiti dal decreto legislativo  n.213  del  2006,  di  attuazione
della direttiva 2003/42;
Ritenuto, altresi’, di dover procedere alla razionalizzazione degli
organi e al contenimento delle spese dell’Agenzia  nazionale  per  la
sicurezza del volo secondo i criteri stabiliti dalle lettere d) ed h)
del citato articolo 2, comma 634, della legge 24  dicembre  2007,  n.
244, e successive modificazioni;
adottata nella riunione del 15 ottobre 2009;
consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 26 aprile 2010;
riunione del 17 settembre 2010;
concerto  con  i  Ministri  per   la   pubblica   amministrazione   e
programma di Governo e dell’economia e delle finanze;
1.  Il  presente  regolamento  concerne  il  riordino   strutturale
dell’Agenzia nazionale  per  la  sicurezza  del  volo  attraverso  la
razionalizzazione degli organi deputati alle attivita’ di  indirizzo,
amministrazione, gestione e controllo, al fine di conseguire generali
economie d’impiego, nonche’ di incrementare l’efficienza e migliorare
la qualita’ dei servizi istituzionali.
disposizioni    sulla    promulgazione    ,delle     leggi,
L’art. 87  della  Cost.  conferisce,  tra  l’altro,  al
Presidente della Repubblica  il  potere  di  promulgare  le
– Si riporta il testo del comma 2 dell’art.  17,  della
Ministri): «2. Con decreto del Presidente della Repubblica,
dispongono l’abrogazione delle, norme vigenti, con  effetto
dall’entrata in vigore delle norme regolamentari.».
– Si riporta testo dell’art. 2, commi 634 e 635,  della
formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato –
legge finanziaria 2008): «634. Al fine  di  conseguire  gli
obiettivi di stabilita’ e crescita, di ridurre il complesso
della  spesa   di   funzionamento   delle   amministrazioni
pubbliche, di incrementare l’efficienza e di migliorare  la
qualita’ dei  servizi,  con  uno  o  piu’  regolamenti,  da
emanare entro il 31 ottobre 2009,  ai  sensi  dell’articolo
proposta  del  Ministro  o  dei  Ministri  interessati,  di
l’innovazione,   il   Ministro   per   la   semplificazione
normativa, il Ministro per l’attuazione  del  programma  di
Governo e il Ministro dell’economia e delle finanze sentite
le organizzazioni sindacali in relazione alla  destinazione
del personale, sono riordinati, trasformati o  soppressi  e
messi in liquidazione, enti ed organismi pubblici  statali,
nonche’ strutture pubbliche  statali  o  partecipate  dallo
Stato,  anche  in  forma  associativa,  nel  rispetto   dei
a) fusione di enti, organismi e  strutture  pubbliche
b) trasformazione degli enti  ed  organismi  pubblici
che non svolgono funzioni e servizi di rilevante  interesse
dalla lettera e) del presente comma, nonche’, dall’articolo
9, comma 1-bis, lettera c),  del  decreto-legge  15  aprile
2002, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge  15
giugno 2002, n. 112;
c) fusione, trasformazione o soppressione degli  enti
d)  razionalizzazione  degli  organi   di   indirizzo
e) previsione che, per gli enti soppressi e messi  in
f) abrogazione  delle  disposizioni  legislative  che
g)  trasferimento,  all’amministrazione  che  riveste
h) la riduzione del numero degli uffici  dirigenziali
i)  la  riduzione  da  parte  delle   amministrazioni
contenimento   della   spesi   perla   logistica   ed    il
635. Gli schemi dei regolamenti di  cui  al  comma  634
della Commissione di cui all’articolo 14, comma  19,  della
legge 28 novembre 2005, n. 246. Il parere e’ espresso entro
comma 23 del medesimo articolo 14.».
– Si riporta il testo dell’art. 26 del decreto-legge 25
agosto 2008, n. 133: «Art. 26 (Taglia-enti). – 1. Gli  enti
pubblici  non  economici,  con  una   dotazione   organica,
inferiore alle  50  unita’,  con  esclusione  degli  ordini
professionali  e  loro   federazioni,   delle   federazioni
sportive  e  degli  enti  non  inclusi  nell’elenco   ISTAT
pubblicato in attuazione del comma 5 dell’articolo 1  della
legge 30 dicembre 2004, n. 311, degli enti, la cui funzione
consiste nella conservazione  e  nella  trasmissione  della
memoria della Resistenza e delle  deportazioni,  anche  con
riferimento alle leggi 20 luglio 2000, n.  211,  istitutiva
della Giornata della memoria,  e  30  marzo  2004,  n.  92,
istitutiva del Giorno del ricordo, nonche’ delle  Autorita’
portuali, degli enti parco e degli enti  di  ricerca,  sono
soppressi al novantesimo giorno dalla data  di  entrata  in
vigore della legge di conversione del presente decreto,  ad
eccezione di quelli confermati con decreto dei Ministri per
la  pubblica  amministrazione  e  l’innovazione  e  per  la
semplificazione normativa, da emanarsi  entro  il  predetto
termine. Sono, altresi’, soppressi tutti gli enti  pubblici
non economici, per i quali, alla scadenza  del  31  ottobre
2009, non siano stati emanati i regolamenti di riordino  ai
sensi del comma 634 dell’articolo 2 della legge 24 dicembre
2007, n. 244.  Gli  enti  confermati  ai  sensi  del  primo
periodo possono essere oggetto di regolamenti  di  riordino
di enti ed organismi pubblici statali, di cui al comma  634
dell’articolo 2 della legge 24 dicembre 2007,  n.  244.  Il
Ministri degli schemi dei  regolamenti  di  riordino.  Sono
corso della XVI legislatura. Nei successivi novanta  giorni
i Ministri vigilanti comunicano ai Ministri per la pubblica
2. Le funzioni esercitate, da  ciascun  ente  soppresso
oggetto. L’amministrazione  cosi’  individuata  succede,  a
3. Il comma 636 dell’articolo 2 e  l’allegato  A  della
legge 24 dicembre 2007, n. 244, nonche’ i commi  da  580  a
585 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2006,  n.  296,
4. All’alinea del comma 634  del  medesimo  articolo  2
della predetta legge n. 244  del  2007  sono  apportate  le
a)  le  parole:  “Ministro  per  le  riforme   e   le
innovazioni nella pubblica amministrazione” sono sostituite
dalle seguenti: “Ministro per la pubblica amministrazione e
b) le parole: “amministrative pubbliche statali” sono
c) le parole: “termine di  centottanta  giorni  dalla
data di  entrata  in  vigore  della  presente  legge”  sono
sostituite dalle seguenti: “31 dicembre 2008”.
5. All’ articolo 1, comma 4, della legge  27  settembre
2007, n. 165, le parole: “e con il Ministro dell’economia e
delle  finanze”  sono  sostituite  dalle  seguenti:  “,  il
Ministro dell’economia e delle finanze e il Ministro per la
6.   L’Unita’   per    il    monitoraggio,    istituita
dall’articolo 1, comma 724, della legge 27  dicembre  2006,
n. 296, e’ soppressa a decorrere dalla data di  entrata  in
vigore della legge di conversione del presente decreto e la
relativa dotazione finanziaria, pari a due milioni di  euro
annui, comprensiva delle risorse gia’ stanziate, confluisce
in apposito fondo da istituire nel bilancio autonomo  della
utilizzazione delle risorse di cui al comma 6.
– Si riporta il testo dell’art. 17, commi 1  e  2,  del
decreto-legge  1°  luglio  2009,   n.   78   (Provvedimenti
anticrisi, nonche’ proroga  di  termini),  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102: «Art.  17
(Enti pubblici: economie, controlli, Corte dei conti) –  1.
All’articolo 26 del decreto-legge 25 giugno 2008,  n.  112,
convertito, con modificazioni, dalla legge, 6 agosto  2008,
n.  133,  nel  comma   1   sono   apportate   le   seguenti
a) nel secondo periodo le parole “31 marzo 2009” sono
b) dopo il secondo periodo e’ aggiunto  il  seguente:
“Il termine di cui al secondo periodo si  intende  comunque
Ministri degli schemi dei regolamenti di riordino”.
2. All’articolo 2, comma 634, della legge  24  dicembre
2007, n. 244 le  parole  “30  giugno  2009”  seguenti:  “31
ottobre 2009” e le parole da “su proposta del Ministro  per
la  pubblica  amministrazione  e  l’innovazione”   fino   a
“Ministri interessati” sono sostituite dalle seguenti:  “su
Governo e il Ministro dell’economia e delle finanze”.».
–  Si   riporta   il   testo   dell’art.   10-bis   del
decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 194 (Proroga di  termini
previsti  da  disposizioni  legislative),  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n.  25:  «Art.
10-bis  (Termini  in  materia   di   “taglia-enti”   e   di
“taglia-leggi”).  –  1.  L’articolo  26,   comma   1,   del
modificazioni, dalla  legge  6  agosto  2008,  n.  133,  in
materia di procedimento  “taglia-enti”  si  interpreta  nel
senso  che  l’effetto  soppressivo  previsto  dal   secondo
periodo  concerne  gli  enti  pubblici  non  economici  con
dotazione organica pari o superiore  alle  50  unita’,  con
esclusione degli enti gia’ espressamente esclusi dal  primo
periodo del comma 1 nonche’ di quelli comunque non  inclusi
nel   conto   economico    consolidato    della    pubblica
amministrazione, come individuati  dall’Istituto  nazionale
di statistica (ISTAT) ai sensi del comma 3 dell’articolo  1
della legge 31 dicembre 2009, n. 196.
2. All’articolo  26,  comma  1,  del  decreto-legge  25
legge 6 agosto 2008, n. 133,  in  materia  di  procedimento
a) dopo il secondo periodo e’ inserito  il  seguente:
organismi  pubblici  statali,   di   cui   al   comma   634
dell’articolo 2 della legge 24 dicembre 2007, n. 244”;
b) dopo il terzo periodo  e’  inserito  il  seguente:
“Sono soppressi gli enti pubblici non economici di  cui  al
secondo periodo i cui regolamenti di riordino, approvati in
via preliminare entro il 31 ottobre 2009, non  siano  stati
3. All’articolo 2, comma 635, della legge  24  dicembre
2007, n. 244, il terzo periodo e’ soppresso.
4. All’articolo 14, comma 23, della legge  28  novembre
2005,  n.  246,  in  materia   di   semplificazione   della
legislazione, il secondo e il terzo periodo sono sostituiti
dai  seguenti:   “Trascorso   il   termine,   eventualmente
prorogato, senza  che  la  Commissione  abbia  espresso  il
parere,  i  decreti  legislativi  possono  essere  comunque
emanati. Nel computo dei termini non viene  considerato  il
periodo di sospensione estiva e quello  di  fine  anno  dei
lavori parlamentari”.».
b) il collegio, composto da tre membri;
c) il collegio dei revisori dei conti,  composto  da  tre  membri
effettivi e un supplente.
2. Il presidente e’  nominato  con  decreto  del  Presidente  della
Repubblica, previa  deliberazione  del  Consiglio  dei  Ministri,  su
proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri.
3. I membri del collegio sono nominati con decreto  del  Presidente
Ministri,  su  proposta,  rispettivamente,  uno  del  Ministro  delle
infrastrutture e dei trasporti, uno del Ministro dell’interno  e  uno
del Ministro della giustizia.
4. Il presidente e i  membri  del  collegio  sono  nominati  previo
5. I componenti del collegio dei revisori dei conti  sono  nominati
con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, e rimangono in
carica cinque anni. Due componenti effettivi, di cui uno con funzioni
di presidente, e un supplente sono scelti tra dirigenti designati dal
Ministro dell’economia e delle finanze; un  componente  effettivo  e’
designato dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.
6. Il presidente e i membri del collegio sono scelti  tra  soggetti
di chiara  fama  e  indipendenza,  di  provata  capacita’  tecnica  e
giuridico-amministrativa e di  riconosciuta  esperienza  nel  settore
aeronautico,   con   particolare   riferimento   alla   gestione   di
problematiche relative alla sicurezza del volo, rimangono  in  carica
cinque anni e possono essere confermati per una volta.
7. Con decreto del Presidente del Consiglio dei  Ministri,  sentito
il Ministro dell’economia e delle finanze, sono stabiliti,  a  valere
sul bilancio  dell’Agenzia,  gli  emolumenti  spettanti  agli  organi
Competenze degli organi dell’Agenzia
1.  Il  presidente  ha  la  rappresentanza   legale   dell’Agenzia,
sovrintende alla sua attivita’, convoca e presiede  le  riunioni  del
collegio, fissandone l’ordine del giorno.
a) sovrintende  al  coordinamento  dell’attivita’  investigativa,
designa l’investigatore incaricato e, nel caso di inchieste  tecniche
condotte da Stati stranieri, il rappresentante accreditato;
b) esercita i poteri di delega previsti dall’articolo 9, comma 4,
lettera c), del decreto legislativo 25 febbraio 1999, n. 66, nonche’,
sentita l’amministrazione vigilante qualora si tratti  di  Stati  non
appartenenti  all’Unione  europea,  dalle  previsioni  5.1  e   5.1.1
dell’allegato  13  alla  Convenzione  relativa  all’aviazione  civile
internazionale, stipulata a Chicago il 7 dicembre 1944,  approvata  e
resa  esecutiva  con  decreto  legislativo  6  marzo  1948,  n.  616,
ratificato con la legge 17 aprile 1956, n. 561;
c) puo’ accettare la delega da parte di uno Stato straniero  allo
svolgimento di una inchiesta tecnica;
d) mantiene i rapporti con l’autorita’ giudiziaria e con le altre
autorita’ nazionali e straniere;
e) conclude le convenzioni previste dall’articolo 9, comma 4, del
decreto legislativo 25 febbraio 1999, n. 66.
3. Il collegio provvede, in particolare a:
a)  fissare  le  linee  programmatiche  e  di  indirizzo  per  lo
svolgimento delle  attivita’  di  inchiesta  e  degli  altri  compiti
istituzionali dell’Agenzia;
b) predisporre il rapporto informativo annuale al Presidente  del
Consiglio  dei  Ministri  e  disporne  la  diffusione   ai   soggetti
c) conferire incarichi di studio, di  indagine  e  di  consulenza
tecnica e giuridica;
d) approvare i bilanci dell’Agenzia;
e) deliberare  le  relazioni  ed  i  rapporti  predisposti  dagli
investigatori sulle inchieste svolte;
f) deliberare i regolamenti concernenti l’organizzazione  interna
e il funzionamento dell’Agenzia.
– Si riporta il, testo del comma  4  dell’art.  9,  del
decreto legislativo 25 febbraio 1999,  n.  66  (Istituzione
dell’Agenzia  nazionale  per  la  sicurezza  del   volo   e
modifiche al codice della navigazione, in attuazione  della
direttiva 94/56/CE del Consiglio del 21 novembre 1994): «4.
L’Agenzia, anche sulla base di specifiche convenzioni:
a) si avvale delle risorse in dotazione ad altri enti
ed istituzioni civili e militari  e,  in  particolare,  dei
laboratori degli istituti  del  Consiglio  nazionale  delle
ricerche, delle universita’ e di  altri  enti  pubblici  di
b)  assicura  la  mutua  assistenza,  ove   possibile
gratuita, con i corrispondenti organismi degli Stati membri
dell’Unione europea,  ai  quali  puo’  inoltre  chiedere  o
concedere  l’utilizzazione  di  impianti,  attrezzature   e
strumenti  per  effettuare  esami  tecnici   specialistici,
nonche’, in caso di inchieste afferenti incidenti di  gravi
proporzioni, di esperti cui affidare lavori specifici;
c) puo’ delegare  lo  svolgimento  dell’inchiesta  ai
corrispondenti   organismi   degli   altri   Stati   membri
dell’Unione europea.».
Direttore generale dell’Agenzia
1.  Il  direttore  generale  e’  scelto  tra  soggetti  di  provata
capacita’ giuridico-amministrativa e di gestione del personale ed  e’
nominato dal presidente, previa delibera del collegio.
2. Il direttore generale e’ a capo  degli  uffici  dell’Agenzia  ed
interviene, senza diritto di voto, alle  riunioni  del  collegio,  al
quale propone l’adozione dei provvedimenti che ritenga necessari.
3. Il direttore generale, inoltre:
a) conformemente alle direttive del collegio,  cura  l’esecuzione
delle delibere;
b)  formula  proposte  ed  esprime  pareri  al  presidente  e  al
collegio;
c) coordina l’attivita’ degli uffici  e  adotta  i  provvedimenti
relativi al personale;
d) esercita i poteri di spesa secondo le direttive del collegio;
e) dirige, controlla e coordina l’attivita’ dei responsabili  dei
procedimenti amministrativi, anche con potere di sostituzione in caso
di inerzia;
f) fatto salvo quanto previsto dall’articolo 3, comma 2,  lettera
a), svolge attivita’ di organizzazione e di gestione del personale  e
di gestione dei rapporti sindacali e di lavoro;
g) esegue compiti specifici stabiliti dal collegio.
4. Il trattamento giuridico e economico del direttore  generale  e’
disciplinato con delibera del Collegio da sottoporre all’approvazione
della Presidenza del Consiglio dei  Ministri,  sentito  il  Ministero
dell’economia e delle finanze, ed e’ regolamentato con  contratto  di
diritto privato di durata quinquennale.
1. A pena di decadenza, il presidente e i membri del  collegio  non
possono essere  amministratori  o  dipendenti,  ne’  avere  interessi
diretti o indiretti, anche di tipo  professionale  e  di  consulenza,
nelle imprese del settore di competenza dell’Agenzia.
2. Il presidente e i membri del collegio non possono assumere,  nei
tre  anni  successivi  alla  scadenza  del  mandato,  incarichi  come
amministratori,  dipendenti  o  consulenti  di  imprese  pubbliche  o
private che svolgono attivita’ nel settore  dell’aviazione  civile  o
dell’industria aeronautica.
3. Il presidente e i membri del collegio non possono ricoprire, nel
corso  del  mandato,  incarichi  di  perito  o   di   consulente   in
procedimenti giudiziari civili o penali che abbiano attinenza diretta
o indiretta con l’attivita’ dell’Agenzia.
4. Il presidente, se dipendente di  pubbliche  amministrazioni,  e’
collocato fuori ruolo per il periodo di durata del mandato.
5. Il presidente e i membri del collegio,  nell’espletamento  delle
proprie funzioni, assumono  i  poteri  di  cui  all’articolo  10  del
decreto  legislativo  25  febbraio  1999,  n.  66,  attribuiti   agli
investigatori.
– Si riporta il testo  dell’art.  10  del  gia’  citato
decreto legislativo n. 66 del 1999: «Art. 10 (Compiti degli
investigatori   incaricati).   –   1.   Gli   investigatori
incaricati dall’Agenzia hanno l’obbligo  di  segretezza  su
ogni informazione relativa alle  inchieste  e  svolgono  il
proprio  incarico  nei  termini  e  secondo  le   modalita’
stabilite dall’Agenzia.
2. Salvo quanto previsto dall’articolo 348  del  codice
di   procedura   penale,   gli   investigatori   incaricati
dall’Agenzia, sentito il pubblico  ministero,  al  fine  di
svolgere l’inchiesta di propria competenza, possono:
a)    accedere    al    luogo    dell’incidente     o
dell’inconveniente,   nonche’   agli   aeromobili    civili
coinvolti, al loro contenuto  e  ai  loro  relitti  per  il
rilevamento degli indizi e per dare disposizioni in  ordine
alla raccolta, all’esame e alla conservazione dei reperti e
di ogni altro elemento necessario all’inchiesta;
b) avere accesso immediato ai registratori di volo  e
a  qualsiasi  altra  registrazione  attinente  l’aeromobile
coinvolto nell’incidente o nell’inconveniente;
c) effettuare e richiedere accertamenti e analisi  su
persone e cose che hanno attinenza diretta o indiretta  con
gli eventi indagati, ovvero partecipare a quelli  richiesti
da terzi anche acquisendo la relativa documentazione;
d) procedere all’audizione  delle  persone  informate
sui fatti;
e)  accedere  a  qualsiasi  informazione   utile   in
possesso del proprietario, dell’esercente, del  costruttore
dell’aeromobile, degli enti preposti all’aviazione civile e
del gestore dell’aeroporto interessato.».
1. In sede di prima attuazione del  presente  regolamento,  non  si
applica quanto disposto dall’articolo 2, comma 6, in merito al limite
massimo dei due mandati del presidente e dei membri del collegio.
2. In attuazione del  presente  decreto,  l’Agenzia  provvede  alla
rimodulazione della  dotazione  organica,  con  la  previsione  della
riduzione di almeno un posto nelle qualifiche dirigenziali,  in  modo
da  assicurare   il   contenimento   delle   spese,   come   previsto
dall’articolo 2, comma 634, lettera h), della legge 24 dicembre 2007,
n. 244, tenuto conto delle riduzioni operate ai sensi  dell’articolo.
2,  comma  8-bis,  del  decreto-legge  30  dicembre  2009,  n.   194,
3. Le modificazioni alla ripartizione della dotazione organica sono
effettuate con deliberazione del collegio dell’Agenzia,  su  proposta
del  presidente  e  sentito  il  direttore  generale,  da  sottoporre
all’approvazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, sentito
il Ministero dell’economia e delle finanze.
– Per il riferimento all’art. 2, comma 634, della legge
24 dicembre 2007, n. 244 si vedano le note alle premesse.
– Si riporta il testo dell’art.  2,  comma  8-bis,  del
gia’ citato decreto-legge n. 194 del 2009, convertito,  con
modificazioni, dalla legge n.  122  del  2010:  «8-bis.  In
considerazione  di  quanto  previsto   al   comma   8,   le
amministrazioni indicate nell’articolo  74,  comma  1,  del
successive modificazioni, all’esito della  riduzione  degli
assetti organizzativi prevista dal  predetto  articolo  74,
provvedono, anche con le modalita’  indicate  nell’articolo
41, comma 10, del decreto-legge 30 dicembre 2008,  n.  207,
convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  27  febbraio
2009, n. 14:
a)  ad  apportare,   entro   il   30   giugno   2010,
un’ulteriore riduzione degli uffici dirigenziali di livello
non generale, e  delle  relative  dotazioni  organiche,  in
misura non inferiore al 10 per cento di quelli risultanti a
seguito dell’applicazione del predetto articolo 74;
b) alla rideterminazione  delle  dotazioni  organiche
del personale non dirigenziale,  ad  esclusione  di  quelle
degli enti di ricerca, apportando una  ulteriore  riduzione
non inferiore al 10  per  cento,  della  spesa  complessiva
relativa al numero dei posti di organico di tale  personale
risultante  a  seguito   dell’applicazione   del   predetto
articolo 74.».
1. Dalla data di entrata in vigore del  presente  regolamento  sono
abrogati gli articoli 4, 5, 6, 7 e 8, comma 1, secondo  periodo,  del
Dato a Roma addi’, 5 ottobre 2010
Calderoli,     Ministro      per      la
Rotondi, Ministro  per  l’attuazione  del
Ministeri istituzionali, registro n. 17, foglio n. 288
– Si riporta il testo dell’art. 8, del  citato  decreto
legislativo n. 66 del 1999, come  modificato  dal  presente
regolamento: «Art. 8 (Personale) – 1. E istituito il  ruolo
organico del personale dipendente dell’Agenzia, nel  limite
massimo di cinquantacinque unita’, secondo la  ripartizione
indicata  nella  tabella  organica  allegata  al   presente
2. Per il reclutamento del  personale  dell’Agenzia  si
applicano, le disposizioni di cui al decreto legislativo  3
febbraio  1993,  n.  29,  e  successive  modificazioni   ed
3.  Il   personale   di   qualifica   dirigenziale   e’
selezionato,  nel  rispetto  della  normativa  vigente   in
materia, tra persone  che  abbiano  maturato  un’esperienza
almeno quinquennale di tipo  scientifico,  professionale  o
dirigenziale  nel   settore   aeronautico.   Il   personale
destinato  ai  compiti  investigativi  e’  selezionato  tra
persone che abbiano  maturato  una  consolidata  esperienza
tecnica  nel  campo  della  sicurezza  del  volo  e   delle
investigazioni sugli incidenti aerei e puo’ essere  assunto
anche con contratto a tempo determinato; ove dipendente  da
una pubblica amministrazione, e’ collocato  in  aspettativa
senza assegni.
4. In sede di prima applicazione del presente  decreto,
la dotazione organica dell’Agenzia e’ coperta, a seguito di
procedura  selettiva,  con  personale   avente   comprovata
capacita’  e  competenza,  proveniente  dai   ruoli   della
pubblica   amministrazione   in   possesso   di   qualifica
corrispondente; per le qualifiche dei ruoli tecnici  verra’
data priorita’ al personale dipendente dall’amministrazione
dei trasporti. Le unita’ destinate ai compiti investigativi
possono altresi’  essere  individuate  al  di  fuori  della
pubblica amministrazione, con le modalita’ di cui ai  commi
5.  Al  personale   dell’Agenzia   e’   attribuito   il
trattamento  giuridico  ed  economico  stabilito   per   le
corrispondenti   qualifiche   dell’Ente    nazionale    per
l’aviazione civile.
6.  Al  personale   proveniente   da   altra   pubblica
amministrazione  si  applica,  ai  fini   del   trattamento
previdenziale, il decreto del Presidente  della  Repubblica
22 marzo 1993, n. 104. Il rimanente personale  e’  iscritto
all’assicurazione     generale     obbligatoria     gestita
dall’Istituto nazionale  della  previdenza  sociale  ed  ha
diritto  al  trattamento  di   fine   rapporto   ai   sensi
dell’articolo 2120 del codice civile.
7. Per quanto non espressamente previsto  dal  presente
articolo,  si  applicano  le   disposizioni   relative   ai
dipendenti  pubblici  di  cui  al  decreto  legislativo   3
8.  L’Agenzia  puo’  avvalersi,  per  la  formazione  e
l’aggiornamento del personale investigativo,  dell’Istituto
superiore  per  la  sicurezza  del  volo   dell’Aeronautica
militare,  nonche’  di  analoghe  e  qualificate  strutture
nazionali ed estere.».
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 5 ottobre 2010, n. 189 – Regolamento concernente il riordino dell’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo, a norma dell’articolo 26, comma 1, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133. (10G0210) (GU n. 267 del 15-11-2010 redazione redazione 2015-05-05T20:32:16+00:00