Source: http://docplayer.it/7179298-Criteri-generali-della-metodologia-permanente-per-la-valutazione-dei-risultati-e-della-prestazione-lavorativa-dei-dipendenti.html
Timestamp: 2017-09-25 08:07:07+00:00
Document Index: 22012362

Matched Legal Cases: ['art. 36', 'art. 9', 'art. 23', 'art. 14', 'art. 24', 'art. 52']

CRITERI GENERALI DELLA METODOLOGIA PERMANENTE PER LA VALUTAZIONE DEI RISULTATI E DELLA PRESTAZIONE LAVORATIVA DEI DIPENDENTI - PDF
Download "CRITERI GENERALI DELLA METODOLOGIA PERMANENTE PER LA VALUTAZIONE DEI RISULTATI E DELLA PRESTAZIONE LAVORATIVA DEI DIPENDENTI"
1 CRITERI GENERALI DELLA METODOLOGIA PERMANENTE PER LA VALUTAZIONE DEI RISULTATI E DELLA PRESTAZIONE LAVORATIVA DEI DIPENDENTI Il sistema premiante introdotto dal CCNL 31 marzo 1999 e dal CCNL 1 aprile 1999 è supportato, tra l altro, dalla previsione di una metodologia permanente per la valutazione dei risultati e della prestazione lavorativa dei dipendenti, che deve essere adottata dagli Enti ai sensi dell articolo 6 del CCNL 31 marzo 1999, i cui criteri generali sono oggetto di informazione e concertazione, come previsto dall articolo 6 del CCNL 22 gennaio Successivamente è intervenuto il D.lgs. n. 150/2009 di attuazione della Riforma Brunetta che ha sottolineato ulteriormente l obbligo di adottare un sistema di valutazione delle prestazioni e degli obiettivi dei dipendenti. Nello specifico L'articolo 9 del decreto ha previsto il collegamento della misurazione e valutazione della performance individuale dei dirigenti e del personale responsabile di una unità organizzativa in posizione di autonomia e responsabilità agli elementi di seguito riportati: - indicatori di performance relativi all ambito organizzativo di diretta responsabilità; - raggiungimento di specifici obiettivi individuali; - qualità del contributo assicurato alla performance performance della struttura, alle competenze professionali e manageriali dimostrate; - alla capacità di valutazione dei propri collaboratori, dimostrata tramite una significativa differenziazione dei giudizi Nella valutazione dei dirigenti o delle posizioni organizzative occorrerà, inoltre, tenere presente quanto previsto dall art. 36 del d.l.vo 165/01 sull utilizzo del lavoro flessibile e degli ulteriori elementi di valutazione per come riportati nel provvedimento del sindaco n. 49 del 28/7/2006 avente per oggetto Titolari posizioni organizzative Sistema di valutazione, con particolare riferimento a quanto previsto per le influenze sulla valutazione dei funzionari dei risultati del Controllo amministrativo interno e dell eventuale avvenuta sottoposizione a sanzioni disciplinari. Lo stesso art. 9, al comma 2, ha previsto che la misurazione e la valutazione svolte a cura dei dirigenti sulla performance individuale del personale sono effettuate sulla base di un sistema di misurazione e valutazione e devono essere collegate ai seguenti aspetti: - al raggiungimento di specifici obiettivi di gruppo individuali; - alla qualità del contributo assicurato alla performance dell'unità organizzativa di appartenenza, alle competenze dimostrate in tali comportamenti professionali e organizzativi. La metodologia che si propone si caratterizza per essere uno strumento di gestione delle risorse umane per i responsabili dei servizi ed il processo applicativo è impostato nella logica di migliorare la professionalità dei dipendenti al fine di conseguire i migliori risultati sul lavoro. Così come anche previsto dal D.lgs. n. 150/2009 i risultati delle valutazioni saranno utili a misurare anche le prestazioni ai fini dell erogazione della premialità. Nello specifico la valutazione avrà un impatto sia sui compensi ad oggi presenti nei contratti collettivi nazionali vigenti, ma anche per tutte le novità introdotte dalla Riforma Brunetta quali ad esempio: premi collegati alle fasce di merito, progressioni di carriera, progressioni economiche. All esito della valutazione sono quindi collegati gli istituti contrattuali del sistema premiante, in particolare l incentivo per la produttività ed il miglioramento dei servizi (articolo 37 del CCNL 22 gennaio 2004 e articolo 19 del D.lgs. n. 150/2009), la progressione economica all interno della categoria (articolo 35 del CCNL 22 gennaio 2004 e art. 23 del D.lgs. n. 150/2009), la progressione di carriera (articolo 24 del D.lgs. n. 150/2009).
2 Sulla base quindi delle indicazioni di cui al primo titolo del D.lgs. n. 150/2009, la metodologia permanente per la valutazione dei risultati e della prestazione lavorativa dei dipendenti si caratterizza per i seguenti contenuti: definizione di fattori per la valutazione dei risultati conseguiti sulle attività ricorrenti e progettuali delle strutture organizzative (impegno di gruppo); modalità di documentazione dei risultati delle strutture organizzative; definizione di fattori per la valutazione della prestazione lavorativa dei dipendenti, con riferimento ai risultati individuali ed ai comportamenti organizzativi (impegno individuale); individuazione delle responsabilità della valutazione; scheda per la formalizzazione della valutazione della prestazione lavorativa; impostazione del processo per la valutazione e la gestione dell eventuale contenzioso; certificazione del processo di valutazione; utilizzo della valutazione per gli istituti contrattuali del sistema premiante. Fattori per la valutazione dei risultati conseguiti dalle strutture organizzative (impegno di gruppo) Per la valutazione dei risultati conseguiti dalle strutture organizzative sulle attività ricorrenti e progettuali, che si collega all incentivazione per l impegno di gruppo, si deve fare riferimento ai dati della produzione. A cadenza annuale i responsabili dei servizi condividono con i rispettivi collaboratori i risultati attesi (obiettivi), sia in ordine alle attività ricorrenti sia in ordine alle attività progettuali eventualmente definite. I risultati attesi sono misurati con adeguati metodi quantitativi, prevedendo diversi livelli di conseguimento al fine di graduare il trattamento economico dell incentivo per la produttività ed il miglioramento dei servizi. La valutazione dei risultati deve essere, quindi, incentrata sul grado di efficienza, di efficacia e di economicità che potrà essere riscontrata nella realizzazione delle attività o dei progetti assegnati al gruppo, in correlazione alle finalità dell Ente. Sono di riferimento gli elementi significativi dell organizzazione, a partire: dalla produzione, con riferimento ai prodotti (atti, beni, servizi), alla giacenza (arretrato), al carico di lavoro (ore di lavoro impegnate) per realizzare la quantità di ciascun prodotto; alla qualità, con riguardo all adeguatezza quantitativa realizzata rispetto alla domanda; alla tempestività (tempo medio di procedura) per l erogazione del prodotto; all accuratezza per l accessibilità al servizio, per la confortevolezza dell ambiente, per la cortesia del personale, per la precisione del prodotto; ed ai costi, con riguardo alle risorse umane, finanziarie, strumentali (logistica, strumenti, materiali, macchine, ecc.), servizi esterni per consulenze e collaborazioni, eventuali ulteriore risorse impegnate. La quantificazione ed elaborazione dei dati richiamati al punto precedente, con indicazione preventiva del risultato atteso, consente diverse possibilità di valutazione tra cui scegliere quella/e più significativa. A livello esemplificativo si cita: il parametro, che consiste nella quantificazione di uno o più elementi definiti in via preventiva 1 ; l indicatore, che consiste nel valore derivante dal rapporto tra due parametri e permette di valutare il grado di efficienza (rapporto tra prodotti realizzati e risorse impiegate), di efficacia (rapporto tra obiettivi realizzati e obiettivi programmati) e di economicità (derivante dal rapporto tra costi e produzione, dalle economie di gestione e dai proventi) 2 ; lo scostamento, che consiste nel valore derivante dal confronto dei valori di un parametro o di un indicatore in periodi temporali successivi 3. Documentazione dei risultati delle strutture organizzative 1 Si sostanzia in un numero assoluto quale, ad esempio: n. di pratiche; tempo medio di procedura; ecc. 2 E significativo per il periodo temporale cui si riferisce e si caratterizza per poter misurare tutte le attività realizzate, ricorrenti e progettuali, ad evitare che il successo conseguito su un attività, con progetti specifici, non comporti risultati negativi per le altre; si cita, ad esempio: indice di produzione effettiva (rapporto tra risultati conseguiti e risorse); indice di tempestività (rapporto tra tempo di procedura programmato e tempo di procedura realizzato); ecc. 3 Permette di valutare l andamento dei risultati in periodi temporali successivi.
3 L accertamento e certificazione dei risultati per l impegno di gruppo è fatta dall organo di controllo (Nucleo di Valutazione o altro soggetto equivalente 4 ) e, a tal fine, il responsabile del servizio documenta i risultati conseguiti su modelli appositamente predisposti. La documentazione dei risultati si caratterizza per una parte che attiene ai dati e per una parte in cui il responsabile del servizio illustra i dati stessi, evidenziando le criticità ed i motivi dell eventuale scostamento dai risultati attesi, con conseguente mancato o parziale raggiungimento degli stessi. Fattori per la valutazione della prestazione lavorativa dei singoli dipendenti (impegno individuale) Per la valutazione della prestazione lavorativa, che si collega all incentivazione per l impegno individuale, si deve fare riferimento ai risultati ed ai comportamenti organizzativi individuali. A cadenza annuale i responsabili dei servizi condividono con i rispettivi collaboratori i risultati ed i comportamenti organizzativi individuali attesi, in ordine alle attività che ciascun dipendente dovrà svolgere. La prestazione lavorativa viene valutata con riferimento alle attività ed alle modalità di svolgimento delle stesse, prevedendo diversi livelli di graduazione del merito a cui dovrà essere attribuito un diverso trattamento economico dell incentivo di produttività e miglioramento dei servizi ed un diverso punteggio per la progressione economica all interno della categoria. Risultati per l impegno individuale Per la valutazione dei risultati individuali si devono prevedere fattori riferiti ai volumi di prodotti/servizi realizzati, al rispetto dei tempi di procedura, alla qualità dei prodotti/servizi realizzati, ecc. Comportamenti organizzativi Per la valutazione dei comportamenti organizzativi si prevedono fattori riferiti all applicazione delle conoscenze, al coinvolgimento nei processi, alla flessibilità, alla motivazione, ecc. Sia per i risultati individuali che per i comportamenti organizzativi si deve prevedere una breve descrizione del significato dei fattori, volta a favorire l interpretazione uniforme in sede di applicazione della metodologia da parte del dirigente/responsabile del servizio. Sono inoltre definiti fattori di tipo quantitativo, quali, ad esempio, il servizio svolto, la formazione realizzata, la presenza effettiva in servizio, tutti riferiti agli anni più recenti. Con questi fattori sono apprezzati alcuni aspetti della dinamica professionale che concorrono, pur nella loro staticità, a valorizzare la professionalità del dipendente. Il peso di questi fattori è inferiore ovviamente a quello dei fattori di tipo meritocratico. Anche per questi fattori deve essere prevista la graduazione del punteggio. La scheda per formalizzare la valutazione della prestazione lavorativa. La valutazione della prestazione lavorativa è formalizzata su apposita scheda, che prevede anche lo spazio per l indicazione delle aree di miglioramento e di eccellenza della prestazione e per le osservazioni che voglia fare il dipendente. La valutazione è illustrata al dipendente e sottoscritta, da quest ultimo, per presa visione. La responsabilità della valutazione La responsabilità della valutazione della prestazione lavorativa è del soggetto individuato dalle disposizioni regolamentari vigenti nell ente, ovvero, in mancanza di specifica individuazione, del segretario comunale/direttore generale debitamente coadiuvato dal responsabile del servizio titolare di posizione organizzativa per la valutazione dei dipendenti operanti nelle singole strutture operative di base. Tale fatto consentirà la valutazione della prestazione lavorativa anche dei responsabili di posizione organizzativa che concorrono, assieme agli altri dipendenti, alla progressione economica interna alla categoria. 4 L organo di controllo preposto è il Nucleo di valutazione, ovvero può essere il Segretario Comunale o altro organismo che per regolamentazione dell Ente ha in carico la responsabilità di valutare o fare controllo interno sui risultati. Richiamiamo l attenzione sulle modifiche da parte del D.lgs. n. 150/2009 in merito alla costituzione dell Organismo indipendente di valutazione di cui all art. 14.
4 Il processo di valutazione La valutazione deve essere realizzata attraverso un processo che si sviluppi in tre momenti principali: a) all inizio dell anno il responsabile di posizione organizzativa condividerà, con i dipendenti, i risultati ed i comportamenti organizzativi attesi, valutando anche gli interventi formativi necessari; analogamente opererà il segretario comunale/direttore generale nei confronti dei responsabili di posizione organizzativa in sede di consegna del piano esecutivo di gestione e del piano dettagliato degli obiettivi; b) durante l anno avverrà la verifica dell andamento delle attività, apportando le eventuali correzioni, sia agli obiettivi, sia ai comportamenti non positivi; c) a fine anno dovranno essere documentati i risultati per l impegno di gruppo e verrà fatta la valutazione della prestazione lavorativa resa. La gestione del contenzioso Quando la valutazione non è condivisa dal dipendente, quest ultimo può contestarla al responsabile della valutazione e chiederne la modifica, formalizzando le proprie ragioni ed i motivi della richiesta. In caso di esito negativo, persistendo l insoddisfazione, il dipendente può attivare la procedura di contenzioso innanzi al giudice ordinario secondo le modalità di cui agli articoli 65 e 66 del decreto legislativo n. 165/2001 e successive modificazioni ed integrazioni. La certificazione del processo di valutazione Al fine di assicurare un corretto utilizzo dello strumento metodologico, il processo di valutazione dovrà essere soggetto a verifica da parte dell organo di controllo, che è tenuto a rilasciare apposita certificazione in cui si attesti la regolarità delle operazioni svolte. La verifica attiene alle modalità seguite e non può assolutamente riferirsi al merito del giudizio espresso dal responsabile della valutazione. In presenza di criticità, l organo di controllo 5 segnala gli errori e le modalità di correzione nonché le sanzioni da adottare nei confronti del valutatore interessato. Il sistema premiante conseguente alla valutazione dei risultati di gruppo e della prestazione lavorativa. I risultati della valutazione sono utilizzati per la corresponsione dell incentivo di produttività e miglioramento dei servizi, per l attribuzione della progressione economica all interno della categoria, per la progressione di carriera. E altresì possibile attivare i premi innovazione ed eccellenza, subordinatamente alla loro previsione in sede di CCNL a livello nazionale e successivo recepimento e regolamentazione in sede di contratto integrativo. Incentivo per la produttività ed il miglioramento dei servizi Per la quantificazione dell importo individuale dell incentivo di produttività e miglioramento dei servizi teoricamente spettante possono essere utilizzati, a livello esemplificativo, i seguenti fattori, che potranno essere graduati per differenziare il compenso: la categoria di appartenenza (può interessare la quota riferita ai risultati di gruppo); la presenza ordinaria effettiva (può interessare entrambe le quote); i risultati per l impegno individuale (può interessare entrambe le quote). Una volta determinato l importo teorico individuale (ripartizione del fondo generale tra tutti i dipendenti), viene calcolato l importo individuale effettivo con riferimento ai risultati riportati per l impegno di gruppo e per la prestazione lavorativa collegata all impegno individuale. Per la parte riferita ai risultati di gruppo sono utilizzati i fattori di valutazione preventivamente scelti ad inizio anno, vale a dire i parametri, gli indicatori, gli scostamenti. 5 Vedi nota 4.
5 Per la quota riferita all impegno individuale sono utilizzati i fattori di valutazione dei risultati individuali e dei comportamenti organizzativi. Progressione economica all interno della categoria Per l accesso alla graduatoria possono essere utilizzati, a livello esemplificativo, i seguenti fattori: anzianità di servizio nella posizione economica (al giorno precedente la decorrenza della PEO); il CCNL prevede la permanenza almeno due anni nella posizione economica precedente prima di effettuare un ulteriore progressione orizzontale; sanzioni disciplinari nell ultimo biennio (compreso l anno della valutazione); valutazione sui risultati per l impegno individuale (dell anno valutato, con tetto minimo). Si prevederà che dopo una prima fase applicativa ed al fine di promuovere il progressivo miglioramento dei risultati, il tetto di riferimento della valutazione sui risultati per l impegno individuale sia alzato, con informazione alle rappresentanze sindacali. Il punteggio per la collocazione in graduatoria è calcolato sulla valutazione di tutti i fattori meritocratici della metodologia. È determinato un tetto minimo al di sotto del quale non è attribuita in ogni caso la PEO. Il punteggio è attribuito in esito al valore medio della valutazione degli ultimi tre anni compreso quello valutato. Ai punteggi derivanti dalla valutazione della prestazione lavorativa sono sommati i punti conseguiti sui fattori quantitativi, se utilizzati. Il correttivo di valutazione Nell ipotesi che la valutazione venga fatta da più soggetti, ciascuno per i rispettivi collaboratori, il calcolo del punteggio per la collocazione nella graduatoria unica di Ente è opportuno che sia preceduto dall applicazione di un sistema correttivo, da applicare su tutti i fattori di valutazione della prestazione lavorativa, volto a superare le criticità di un eventuale diversa interpretazione ed applicazione dei fattori di valutazione da parte dei diversi valutatori 6. Il sistema non modifica l ordine scaturito dalla valutazione dell organo competente, è applicato dal responsabile del servizio personale che gestisce il procedimento di attribuzione della PEO, è descritto nelle operazioni da fare. La scala di parametrazione dei punteggi sarà stabilita a conclusione del processo valutativo, con sorteggio tra più soluzioni 7. La progressione di carriera Le modalità di utilizzo della valutazione della prestazione lavorativa dei dipendenti ai fini della progressione di carriera nel sistema di classificazione è rinviata ad apposita e separata disciplina concernente la procedura di attuazione nel rispetto dell art. 24 del D.lgs. n. 150/2009 e dell art. 52 del D.lgs. n. 165/ Si tratta di calcoli impostati, ad esempio, su base percentuale e di tipo automatico, che non modificano l ordine della valutazione stabilita dal dirigente. 7 Potrà essere adottata successivamente dall organo di controllo.