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Timestamp: 2017-01-24 15:27:23+00:00
Document Index: 95494608

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 107']

Decreto direttoriale 17 Settembre 2004 REGISTRAZIONE GRATUITA
Decreti 2004
Decreto direttoriale 17 Settembre 2004 Rilevazione dei tassi effettivi globali medi,
relativamente al trimestre 1° aprile 2004-30 giugno 2004, ai sensi dell'art. 2,
comma 1, della legge 7 marzo 1996, n. 108
Decreto direttoriale 17 Settembre 2004
GU 230 del 30/09/2004
1. I tassi effettivi globali medi, riferiti ad
anno, praticati dalle banche e dagli intermediari finanziari, determinati ai
sensi dell'art. 2, comma 1, della legge 7 marzo 1996, n. 108, relativamente al
trimestre 1 aprile 2004 - 30 giugno 2004, sono indicati nella tabella riportata
in allegato (Allegato A).
2. I tassi non sono comprensivi della commissione di
massimo scoperto eventualmente applicata. La percentuale media della commissione
di massimo scoperto rilevata nel trimestre di riferimento è riportata
separatamente in nota alla tabella.
1. Il presente decreto entra in vigore il 1 ottobre
2004. 2. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino
al 31 dicembre 2004, ai fini della determinazione degli interessi usurari ai
sensi dell'art. 2, comma 4, della legge 7 marzo 1996, n. 108, i tassi riportati
nella tabella indicata all'art. 1 del presente decreto devono essere aumentati
1. Le banche e gli intermediari finanziari sono
tenuti ad affiggere in ciascuna sede o dipendenza aperta al pubblico in modo
facilmente visibile la tabella riportata in allegato (Allegato A).
2. Le banche e gli intermediari finanziari, al fine di
verificare il rispetto del limite di cui all'art. 2, comma 4, della legge 7
marzo 1996, n. 108, si attengono ai criteri di calcolo delle "istruzioni
per la rilevazione del tasso effettivo globale medio ai sensi della legge
sull'usura" emanate dalla Banca d'Italia e dall'Ufficio italiano dei cambi.
3. La Banca d'Italia e l'Ufficio italiano dei cambi
procedono per il trimestre 1 luglio 2004 - 30 settembre 2004 alla rilevazione
dei tassi effettivi globali medi praticati dalle banche e dagli intermediari
finanziari con riferimento alle categorie di operazioni indicate nell'apposito
decreto del Ministero dell'economia e delle finanze.
4. I tassi effettivi globali medi di cui all'art. 1,
comma 1, del presente decreto non sono comprensivi degli interessi di mora
contrattualmente previsti per i casi di ritardato pagamento. L'indagine
statistica condotta a fini conoscitivi dalla Banca d'Italia e dall'Ufficio
italiano dei cambi ha rilevato che, con riferimento al complesso delle
operazioni facenti capo al campione di intermediari considerato, la
maggiorazione stabilita contrattualmente per i casi di ritardato pagamento è
mediamente pari a 2,1 punti percentuali.
Il presente decreto
sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
RILEVAZIONE DEI TASSI DI INTERESSE EFFETTIVI
GLOBALI MEDI AI FINI DELLA LEGGE SULL'USURA
La legge 7 marzo 1996, n. 108, volta a
contrastare il fenomeno dell'usura, prevede che siano resi noti con cadenza
trimestrale i tassi effettivi globali medi, comprensivi di commissioni, spese e
remunerazioni a qualsiasi titolo connesse col finanziamento, praticati dalle
banche e dagli intermediari finanziari.
Il decreto del Ministero dell'economia e delle finanze del 18 settembre 2003,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 226 del 29 settembre 2003, ha ripartito
le operazioni di credito in categorie omogenee attribuendo alla Banca d'Italia e
all'Ufficio italiano dei cambi il compito di rilevare i tassi.
La rilevazione dei dati per ciascuna categoria riguarda le medie aritmetiche dei
tassi praticati sulle operazioni censite nel trimestre di riferimento. Essa è
condotta per classi di importo; limitatamente a talune categorie è data
rilevanza alla durata, all'esistenza di garanzie e alla natura della
controparte. Non sono incluse nella rilevazione alcune fattispecie di operazioni
condotte a tassi che non riflettono le condizioni del mercato (ad es. operazioni
a tassi agevolati in virtù di provvedimenti legislativi).
Per le operazioni di "credito personale", "credito
finalizzato", "leasing", "mutuo", "altri
finanziamenti" e "prestiti contro cessione
del quinto dello stipendio" i tassi rilevati si riferiscono ai rapporti di
finanziamento accesi nel trimestre; per esse è adottato un indicatore del costo
del credito analogo al TAEG definito dalla normativa comunitaria sul credito al
consumo. Per le "aperture di credito in conto corrente", il
"credito revolving e con utilizzo di carte di credito", gli
"anticipi su crediti e sconto di portafoglio commerciale" e il "factoring"
- i cui tassi sono continuamente sottoposti a revisione - vengono rilevati i
tassi praticati per tutte le operazioni in essere nel trimestre, computati sulla
base dell'effettivo utilizzo.
La commissione di massimo scoperto non è compresa nel calcolo del tasso ed è
oggetto di autonoma rilevazione e pubblicazione nella misura media praticata.
La rilevazione interessa l'intero sistema bancario e il complesso degli
intermediari finanziari iscritti nell'elenco previsto dall'art. 107 del testo
unico bancario.
I dati relativi agli intermediari finanziari iscritti nell'elenco di cui
all'articolo 106 del medesimo testo unico sono stimati sulla base di una
rilevazione campionaria. Nella costruzione del campione si tiene conto delle
variazioni intervenute nell'universo di riferimento rispetto alla precedente
rilevazione. La scelta degli intermediari presenti nel campione avviene per
estrazione casuale e riflette la distribuzione per area geografica. Mediante
opportune tecniche di stratificazione dei dati, il numero di operazioni rilevate
viene esteso all'intero universo attraverso l'utilizzo di coefficienti di
espansione, calcolati come rapporto tra la numerosità degli strati
nell'universo e quella degli strati del campione.
La Banca d'Italia e l'Ufficio italiano dei cambi procedono ad aggregazioni tra
dati omogenei al fine di agevolare la consultazione e l'utilizzo della
rilevazione. Le categorie di finanziamento sono definite considerando
l'omogeneità delle operazioni evidenziata dalle forme tecniche adottate e dal
livello dei tassi di mercato rilevati.
La tabella - che è stata definita sentiti la Banca d'Italia e l'Ufficio
italiano dei cambi - è composta da 20 tassi che fanno riferimento alle predette
categorie di operazioni.
Le classi di importo riportate nella tabella sono aggregate sulla base della
distribuzione delle operazioni tra le diverse classi presenti nella rilevazione
statistica; lo scostamento dei tassi aggregati rispetto al dato segnalato per
ciascuna classe di importo è contenuto.
I mercati nei quali operano le banche e gli intermediari finanziari si
differenziano talvolta in modo significativo in relazione alla natura e alla
rischiosità delle operazioni. Per tenere conto di tali specificità, alcune
categorie di operazioni sono evidenziate distintamente per le banche e gli
Data la metodologia della segnalazione, i tassi d'interesse bancari riportati
nella tabella differiscono da quelli rilevati dalla Banca d'Italia nell'ambito
delle statistiche dei tassi armonizzati e di quelle della Centrale dei rischi,
orientate ai fini dell'analisi economica e dell'esame della congiuntura. Queste
rilevazioni si riferiscono a campioni, tra loro diversi, di banche; i tassi
armonizzati non sono comprensivi degli oneri accessori e sono ponderati con
l'importo delle operazioni; i tassi della Centrale dei rischi si riferiscono
alle operazioni di finanziamento di importo superiore a Euro 75.000,00.
Secondo quanto previsto dalla legge, i tassi medi rilevati vengono corretti in
relazione alla variazione del valore medio del tasso ufficiale di sconto nel
periodo successivo al trimestre di riferimento. A decorrere dal 1ý gennaio
2004, si fa riferimento alle variazioni del tasso applicato alle operazioni di
rifinanziamento principali dell'Eurosistema determinato dal Consiglio direttivo
della Banca Centrale Europea, la cui misura sostituisce quella della cessata
ragione normale dello sconto.
Dopo aver aumentato i tassi della metà, così come prescrive la legge, si
ottiene il limite oltre il quale gli interessi sono da considerarsi usurari.
Rilevazione degli interessi di mora
La Banca d'Italia e l'Ufficio italiano dei cambi hanno proceduto a una
rilevazione statistica riguardante la misura media degli interessi di mora
stabiliti contrattualmente. Alla rilevazione è stato interessato un campione di
banche e di società finanziarie individuato sulla base della distribuzione
territoriale e della ripartizione tra le categorie istituzionali.
In relazione ai contratti accesi nel terzo trimestre del 2001 sono state
verificate le condizioni previste contrattualmente; per le aperture di credito
in conto corrente sono state rilevate le condizioni previste nei casi di revoca
del fido per tutte le operazioni in essere. In relazione al complesso delle
operazioni, il valore della maggiorazione percentuale media è stato posto a
confronto con il tasso medio rilevato.
RILEVAZIONE DEI TASSI DI INTERESSE GLOBALI MEDI
AI FINI DELLA LEGGE SULL'USURA (*)
MEDIE ARITMETICHE DEI TASSI SULLE SINGOLE OPERAZIONI DELLE BANCHE E DEGLI
INTERMEDIARI FINANZIARI NON BANCARI, CORRETTE PER LA VARIAZIONE DEL VALORE MEDIO
DEL TASSO APPLICATO ALLE OPERAZIONI DI RIFINANZIAMENTO PRINCIPALI DELL'EUROSISTEMA
PERIODO DI RIFERIMENTO DELLA RILEVAZIONE 1° APRILE - 30 GIUGNO 2004
APPLICAZIONE DAL 1° OTTOBRE FINO AL 31 DICEMBRE 2004
Classi di importo
in unità di euro
(su base annua)
Aperture di credito in conto
Anticipi, sconti commerciali e
altri finanziamenti alle imprese effettuati dalle banche (2)
Crediti personali e altri finanziamenti
alle famiglie effettuati dalle banche (4)
Anticipi, sconti commerciali,
crediti personali e altri finanziamenti effettuati dagli intermediari
non bancari (5)
Prestiti contro cessione del
quinto dello stipendio (6)
oltre 5.000 fino a
oltre 25.000 fino a
all'acquisto rateale e credito revolving (7)
oltre 1.500 fino a
Mutui con garanzia reale
AVVERTENZA: AI FINI DELLA DETERMINAZIONE DEGLI
INTERESSI USURARI AI SENSI DELL'ART. 2 DELLA LEGGE N. 108/96, I TASSI RILEVATI
DEVONO ESSERE AUMENTATI DELLA META'.
(*) Per i criteri di rilevazione dei dati e di compilazione della tabella si
veda la nota metodologica. - I tassi non comprendono la commissione di massimo
scoperto che, nella media delle operazioni rilevate, si ragguaglia a 0,73 punti
Legenda delle categorie di operazioni
(Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 18.9.2003;
Istruzioni applicative della Banca d'Italia e dell'Ufficio italiano dei cambi):
(1) Aperture di credito in conto corrente con o senza garanzia.
(2) Banche: finanziamenti per anticipi su crediti e documenti - sconto di
portafoglio commerciale; altri finanziamenti a breve e a medio e lungo termine
alle unità produttive private.
(3) Factoring: anticipi su crediti acquistati e su crediti futuri.
(4) Banche: crediti personali, a breve e a medio e lungo termine; altri
finanziamenti alle famiglie di consumatori, a breve e a medio e lungo termine.
(5) Intermediari finanziari non bancari: finanziamenti per anticipi su crediti e
documenti - sconto di portafoglio commerciale; crediti personali, a breve e a
medio e lungo termine; altri finanziamenti a famiglie di consumatori e a unità
produttive private, a breve e a medio e lungo termine.
(6) Prestiti contro cessioni del quinto dello stipendio; i tassi si riferiscono
ai finanziamenti erogati ai sensi del D.P.R. n. 180 del 1950 o secondo schemi
contrattuali ad esso assimilabili.
(7) Credito finalizzato all'acquisto rateale di beni di consumo; credito
revolving e con utilizzo di carte di credito.
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