Source: https://www.associazionetutelaterritorio.org/it/redazionali/interrogativi-sulla-gestione-delle-cave
Timestamp: 2020-04-09 00:59:59+00:00
Document Index: 121327369

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art.15', 'art.15', 'art.4', 'art.19', 'art. 242', 'art. 15']

Pubblicato Giovedì, 03 Maggio 2018 19:03
p.zza S.Giovanni 1
38061 Ala-TN
e p.c. Gent.ma Dott.ssa
Maria Flavia Brunelli
Urbanistica e Attività Ambientali
Ing.Pretti Alessandra
Creazzi Antonia
Egregio Sig. Comandante
Assessore PAT
Ing. Alessandro Tomasi
Responsabile Servizio Minerario
Via R. Guardini,75
Via Zambra, 42
Spett.le Comando
Via Vanetti, 15
Spett.le Comitato
Provinciale per l’Ambiente
OGGETTO: richiesta di informazioni e documentazione inerenti l’applicazione del Programma
Pluriennale di Attuazione del Comune di Ala
L' Associazione per la Tutela del Territorio di Ala, già parte attiva in quanto portatrice di interesse pubblico nel gruppo di lavoro istituito nel 2006 dall' amm.ne Tomasoni per la prima stesura del nuovo Programma Pluriennale di Attuazione del comune di Ala, ritenendo, anche alla luce dello stato attuale delle zone estrattive che a 4 anni dall' approvazione di detto programma (delibera del Consiglio Comunale n° 40 del 29/10/2013) non presentano miglioramenti né per quanto riguarda l' aspetto paesaggistico né per i ripristini ambientali, di non aver esaurito il suo compito, chiede a codesta spettabile Amministrazione Comunale informazioni sul rispetto della tempistica prevista dal Programma Pluriennale di Attuazione, vincolante per l' amm.ne comunale e per i soggetti interessati all' estrazione nella zona estrattiva di Pilcante e, ove richiesto, copia dei documenti indicati.
In relazione al riferimento normativo:
Norme di attuazione-integrazione 10/2012
Art. 10 – Norme transitorie e di aggiornamento
1. I titolari delle autorizzazioni in essere, al momento dell’entrata in vigoredel presente Programma, stante l’obbligo di presentare una nuova domanda diautorizzazione di cui all’art. 15, potranno richiedere l’autorizzazione a proseguirel’attività di coltivazione, sulla base dell’autorizzazione scaduta, fino alla data delrilascio della nuova autorizzazione o del rigetto della relativa domanda, acondizione che la medesima sia presentata nei termini stabiliti dal successivoart.15. In caso contrario, l’attività di coltivazione dovrà cessare alla scadenza del
termine stabilito per la presentazione delle nuove domande di coltivazione.
n° di protocollo, data, titolari delle singole domande che i soggetti interessati all'estrazione nell' area estrattiva di Pilcante devono aver presentato immediatamente dopo l' approvazione in data 29 ottobre 2013 da parte del Consiglio Comunale del PCPA, al fine di mantenere attiva la vecchia autorizzazione, in attesa della nuova autorizzazione da richiedere entro 30 maggio 2014- vedi art.15 delle Norme di attuazione.
In relazione ai riferimenti normativi:
Art. 4 – Gestione dell’attività estrattiva
5. Alla Progettazione unitaria relativa ad ogni fase dovranno aderire preventivamente tutte le ditte che intendono richiedere l’autorizzazione alla coltivazione di aree inserite nella relativa fase. Spetterà poi al Coordinatore Unico l’onere del coordinamento e della supervisione affinché sia realizzato quanto previsto dal Progetto unitario.
I soggetti interessati alla redazione della Progettazione unitaria sono, pertanto, tutti i proprietari delle aree ricomprese nella specifica fase di coltivazione (es: 1a, 2a, 3a ecc...) individuata dal presente Programma di Attuazione.
L’adesione alla Progettazione unitaria pone il singolo proprietario della specifica fase di coltivazione nella migliore condizione di assolvere i propri obblighi nei confronti del Programma di Attuazione.
La mancata adesione alla progettazione unitaria costituisce condizione e titolo per l’attivazione della procedura prevista dall’articolo 19 della legge provinciale 7/2006 (avocazione di giacimento) nei confronti dei soggetti non aderenti.
Art.15 - Progettazione esecutiva
1. Entro sei mesi dall’approvazione del presente Programma coloro chehanno la disponibilità dei terreni inclusi nel perimetro estrattivo del Programma dovranno presentare domanda di autorizzazione alla coltivazione sulla base del Progetto unitario di cui al precedente articolo 4.
2. I progetti esecutivi saranno suddivisi in tre macro aree:
• AREA PILCANTE A MONTE DELLA STRADA PROVINCIALE;
• AREA PILCANTE A VALLE DELLA STRADA PROVINCIALE;
n° di protocollo, data, documentazione riferita alla progettazione unitaria della fase 1a di estrazione riferita all’area a valle della SP90, Pilcante, nella quale figurino i soggetti, ditte e privati, interessati e aderenti a detta fase, da presentare entro 30 aprile 2014
n° di protocollo, data, documentazione riferita alla progettazione unitaria per l’area a monte della SP90, Pilcante, da presentare entro 30 aprile 2014
n° di protocollo, data, titolari delle singole domande di nuova autorizzazione all' estrazione riferite all' area estrattiva di Pilcante da presentare entro 30 aprile 2014, o comunque presentate, sulla base della progettazione unitaria, sia per l'area a valle della sp90-fase 1°-, che per l'area da ripristinare a monte della sp90.
data, numero , titolare di ogni singola nuova autorizzazione rilasciata dal comune di Ala per l'area estrattiva di Pilcante, riferite all'area estrattiva a valle della sp90-fase 1a, e all'area da ripristinare a monte della sp90
documentazione riferita ad eventuali procedure di avocazione conseguenti alla mancata adesione alla progettazione unitaria.
SIA-integrazione aprile 2011
7.2 Norme di attuazione (elaborato n.11)
L’art.4 delle Norme di Attuazione del Programma di Attuazione del Comune di Ala, recante “Gestione dell’attività estrattiva” viene riformulato come di seguito:
2. Al fine di perseguire gli scopi di cui al comma 1, ed in particolare di coordinare l’attività di scavo in modo razionale, ordinato ed unitario, assicurando la sicurezza delle persone e la stabilità dei luoghi, al fine di creare le condizioni per la realizzazione di un recupero e di un ripristino finale delle aree estrattive, concordato e condiviso con le diverse parti interessate, si rende necessario, relativamente all’area di Pilcante ed all’area di S.Cecilia Guastum, condizionare il rilascio delle autorizzazioni ai vari proprietari, delle varie fasi di coltivazione e di ripristino, alla Progettazione unitaria, a cui dovranno riferirsi i singoli Direttori dei Lavori, ed al coordinamento in fase esecutiva attraverso il Coordinatore Unico, di cui all’art.19 delle presenti Norme di Attuazione.
3. La Progettazione unitaria dovrà gestire le attività di scavo per fasi successive, in modo che una fase di scavo (es:fase 3a) non possa iniziare fino a quando non sia ultimata la fase precedente (es:fase 2a). Per quanto concerne la sola area di Pilcante è prevista, inoltre, l’individuazione di una zona plurifase (1a-3a) concepita come area cuscinetto di chiusura dei fronti di scavo che dovrà essere gestita in modo da concedere la possibilità di attività di escavazione a tutti i proprietari richiedenti aventi diritto e sarà gestita compatibilmente con le tempistiche previste per le fasi di scavo 1a-3a.
4. Non potranno essere rilasciate autorizzazioni alla coltivazione di aree inserite in fasi di coltivazione successiva fino a quando non saranno completate le attività di coltivazione e ripristino della fase precedente. Il Progetto unitario potrà prevedere la suddivisione delle fasi di scavo e ripristino, previste dalla presente programmazione, in fasi di ordine inferiore (sotto fasi) in modo da evitare la eventuale sospensione delle attività di scavo.
se per l’area di Pilcante sono state richieste autorizzazioni estrattive, supportate da progettazione unitaria, per le fasi 2a e 3a.
In caso affermativo si richiedono n° di protocollo, data, titolari delle domande di autorizzazione richieste per l'area estrattiva di Pilcante, riferite all'area estrattiva a valle della sp90 -fase 2a e 3a.
in caso affermativo si richiede inoltre data, numero , titolare di ogni singola nuova autorizzazione rilasciata dal comune di Ala per l'area estrattiva di Pilcante, riferite all'area estrattiva a valle della sp90 -fase 2° e 3°.
Art.16 – Coordinatore Unico ed Amministrazione comunale
2. All’interno dell’area estrattiva Pilcante e dell’area S.Cecilia Guastum, ferma restando la responsabilità dei titolari di autorizzazione e dei tecnici incaricati della direzione di cava, dovrà essere designato, da parte dei soggetti autorizzati alla coltivazione, un Coordinatore Unico con funzioni di supervisione e coordinamento fra i diversi soggetti operanti nell’ambito dell’area interessata alla progettazione unitaria.
Il nominativo del coordinatore unico scelto dai soggetti presenti nell'area estrattiva di Pilcante tra i tecnici deliberati dalla giunta comunale in data 30 luglio 2014, del.110.
3. Il Coordinatore Unico ha, inoltre, l’obbligo di presentare al Comune lo stato di avanzamento dei lavori previsti dal Programma e dalla progettazione unitaria, sia per le attività di scavo che per le attività di ripristino, supportato da relazione tecnica ed elaborati grafici (planimetrie e sezioni). Lo stato di avanzamento deve essere presentato al Comune dal Coordinatore Unico ogni due anni a partire dalla data di approvazione del presente Programma di Attuazione.
n. protocollo, data e copia delle relazioni biennali presentate dal coordinatore unico per l'area estrattiva di Pilcante a datare dall' approvazione del PCPA , date previste 29.10.2015 e 29.10.2017.
Art. 6 – Mascheramenti preliminari e raccordi clinometrici
Si considerano mascheramenti preliminari gli interventi da eseguire all’inizio dell’attività di coltivazione, necessari per ridurre l’impatto dell’ attività estrattiva. Tali interventi, previsti in relazione tecnico-illustrativa al cap.6.2 e riportati nelle tavole allegate, dovranno essere ultimati entro 6 mesi dal rilascio dell’ autorizzazione.
Relazione tecnico-illustrativa maggio 2009
6.2. Mascheramenti preliminari
Si considerano gli interventi preliminari necessari per ridurre l’impatto dell’attività estrattiva. Tali interventi, illustrati nelle tavole allegate, dovranno essere ultimati entro 6 mesi dal rilascio dell’autorizzazione.
AREA PILCANTE
Con riferimento alla Tav.A6, si prevede di realizzare una barriera a verde nella zona sud ed immediatamente a monte e a valle della strada provinciale S.P.90, che dovrà prevedere piantumazioni con essenze specifiche per l’abbattimento dei rumori, delle polveri e per mitigare l’impatto visivo, con relativo impianto irriguo e con altezze d’impianto non inferiore ai 3 metri.
Un’ulteriore quinta alberata di media altezza è prevista a mascheramento del lato nord dell’area estrattiva come indicato in Tav.A6. Le barriere a verde dovranno essere poste in opera entro 6 mesi dalla data di autorizzazione.
perché non è stato effettuato nessuno degli interventi previsti sul lato sud della cava a valle della SP90 (ditta Cave di Pilcante), sul lato a monte della sp 90 (ditte Marchi, Cave di Pilcante, Castellani Inerti Trasporti **) e non completata la quinta alberata sul lato a valle della sp90 (Cave di Pilcante, Chizzola Armando Scavi, Tognotti, Rizzi); si può supporre che non siano state rilasciate autorizzazioni sulla base dell’ attuale PCPA, quindi dovrebbe ancora partire il conteggio per il calcolo dei sei mesi dal rilascio dell’ autorizzazione; si può altresì supporre che le prescrizioni non siano state fatte rispettare.
** recentemente sul margine della cava della ditta Castellani rivolta alla SP90 (Neravalle), anziché rispettare quanto previsto dal piano cave sulla piantumazione della barriera con h. mt.3, si è provveduto al taglio della misera vegetazione che serviva a mal celare le vergogne
6.1. Gestione delle Attività di Ripristino
Per quanto concerne, invece, l’area di Pilcante ad ovest della S.P. n.90 (monte) i ripristini potranno proseguire in modo autonomo rispettando però letempistiche previste dal presente Progamma di Attuazione, ovvero concludersi entro sei anni a partire dall’approvazione del presente Programma.
6.4.1. Area PILCANTE (Tav.A6-A7)
Per quanto concerne le cave dismesse ubicate ad ovest della S.P. n.90 (monte), queste dovranno essere colmate sino al piano campagna, con riempimenti per trance successive, che potranno proseguire in modo autonomo rispetto all’area a valle strada e che dovranno essere concluse entro sei anni a partire dall’approvazione del presente Programma.
Delibera n.594 Giunta Prov.le del 05 aprile 2013
2.7. (Servizio Minerario, Comune di Ala) – In relazione alle operazioni di riempimento delle aree a monte della S.P. n. 90 che il programma di attuazione prevede siano attuate entro 6 anni dalla sua approvazione, i soggetti titolari delle relative autorizzazioni dovranno fornire annualmente informazioni al Comune sul volume conferito, sul rispetto del cronoprogramma di riempimento ovvero sui giustificati motivi che ne determinano il rallentamento. Nel progetto esecutivo dovranno essere individuate forme di intervento sostitutive da parte dell’amministrazione comunale in caso di inerzia ingiustificata da parte dei titolari dell’autorizzazione, secondo quanto previsto dalla normativa in materia di attività estrattiva.
n° di protocollo, data, delle relazioni che annualmente i singoli soggetti titolari delle autorizzazioni –Marchi, Cave di Pilcante, Castellani Inerti- hanno fornito al Comune nelle date previste 04/2015-04/2016-04/2017, o comunque presentate
informazioni su quali forme di intervento sostitutive siano state individuate nel progetto esecutivo da parte dell’amministrazione comunale in caso di inerzia ingiustificata da parte dei titolari dell’autorizzazione, secondo quanto previsto dalla normativa in materia di attività estrattiva.
copia del progetto esecutivo dal quale si possano individuare le forme di intervento sostitutive al ripristino
2.3. (Servizio Opere stradali e ferroviarie, Servizio Gestione strade) – …omissis…. In particolare per l’area Pilcante dovrà essere migliorato, in termini di visibilità e di spazi di manovra, l’accesso alle cave poste a monte della S.P. n. 90 “Destra Adige” (loc. Neravalle).
informazioni in merito alla mancata esecuzione della prescrizione
SIA-integrazione aprile 2011 -Monitoraggio della falda
5. AREA PILCANTE
5.1 Aspetti idrogeologici e monitoraggio della falda
Facendo riferimento a quanto già contenuto nella relazione generale di SIA del gennaio 2010, viene di seguito riportata un’integrazione relativa all’argomento in oggetto, mantenendo il riferimento alla numerazione del paragrafo originale, per una più agevole consultazione.
4.8.(bis) - TUTELA DEL SUOLO, DELL’ARIA E DELL’ACQUA
Fermo restando quanto già delineato nella relazione generale di SIA del Gennaio 2010, alla luce di considerazioni e osservazioni emerse durante gli incontri tecnici svolti nei mesi passati tra gli scriventi e i referenti degli uffici provinciali nell’ambito della procedura di VIA, viene di seguito presentato un piano di monitoraggio per il controllo della qualità delle acque e dell’andamento della falda in area Pilcante.
E’ stata al proposito elaborata una specifica tavola (Tavola 5 – Aprile 2011) in cui si trovano riportati i tre punti di controllo idrochimico esistenti (Pz-ext; Po1, Po2) e i due nuovi piezometri previsti.
Tali nuovi piezometri dovranno avere una lunghezza tale da penetrare in falda per almeno 6m, ed essere fessurati per tutta la profondità immersa. Si indica di utilizzare tubi piezometrici con diametro 3”, e chiusino carrabile o protezione sopra terra visibile, in modo tale da poterli utilizzare per un monitoraggio prolungato nel tempo.
In prima battuta, non tutti i punti saranno interessati da prelievi di campioni di acque per analisi chimiche, ma solamente i tre piezometri disponibili.
Sulla base dei risultati evidenziati potrebbe essere in seguito necessario eseguire dei prelievi di acqua anche dai pozzi disponibili, che verranno invece utilizzati, se tecnicamente possibile, per la misura dei livelli di falda (in fase di pompe spente).
Dal punto di vista idrogeologico si riporta quanto già contenuto nella relazione generale di SIA:
“Dal punto di vista idrogeologico l’area estrattiva Pilcante è interessata da una falda freatica di fondovalle con leggera pendenza verso SSO e che situa il massimo pelo libero in periodo piovosi, alla quota di circa 142 m s.l.m. Tale riscontro è frutto dei risultati di un’indagine geognostica condotta nel 19793 e supportato anche da più recenti studi idrogeologici (vedasi nota1 al cap. 2.2) che hanno riscontrato nell’anno 2006 una posizione della superficie della falda freatica attestata tra le quote massime comprese tra i 139.0 ed i 140.5m s.l.m.
La quota di massimo ribasso, in fase di coltivazione, sarà di 144m s.l.m. nella porzione meridionale, via via risalente verso nord fino a quota 145.5m s.l.m., in modo da garantire una sicura protezione della falda, così come individuata dalla carta piezometrica del cap.2.2, e in ogni caso a 2 m sopra la quota di massima escursione della falda, ritenuto che i livelli piezometrici del marzo 2006 siano ragionevolmente significativi anche per l’anno in corso.
La quota altimetrica del tetto della falda all’interno dell’area di Pilcante è ad una profondità pari a circa 5.0m dal piano si scavo finale.”
Programma di Monitoraggio: si ritiene corretto eseguire TRE prelievi per analisi chimiche nel primo anno di monitoraggio, a distanza di 6 mesi l’uno dall’altro, completando così l’osservazione di un anno idrologico (t=0; t=6mesi; t=12mesi).
Nei campioni d’acqua così prelevati dovrebbero essere ricercati i principali parametri marker idrochimici, ai sensi del D.Lgs 152/06 e s.m.e i., quali:
- composti inorganici
- Idrocarburi totali (come n-esano)
Senza qui riportare quanto già contenuto nella relazione di SIA in ambito di vulnerabilità della falda e delle misure di prevenzione da attuare per preservarne la qualità naturale, a cui si rimanda per ogni dettaglio, viene fatto presente che solamente sulla base dei dati ottenuti dal monitoraggio in questione (parametri, in quali condizioni idrogeologiche, in quali punti, con quale frequenza) sarà possibile,
se necessario, predisporre un piano operativo in caso di superamenti.
Più importante appare invece prevedere, in caso di superamenti dei limiti di legge, un’intensificazione dei campionamenti e delle analisi chimiche delle acque, in modo da meglio comprendere i fenomeni idrochimici di rilievo, portando a mensile o trimestrale la frequenza dei campionamenti.
Sono attualmente in corso di definizione tra i soggetti coinvolti (Comune, Comunità di valle, enti provinciali e cavatori) le modalità e gli oneri per l’effettuazione delle attività di monitoraggio sopra descritte (realizzazione nuovi piezometri, attività di campionamento, analisi chimiche, trattamento dati).
Delibera n.594 Giunta Prov.le del 05 aprile 2013-monitoraggio della falda
2.6. (Comune di Ala, Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente) – il Comune di Ala dovrà effettuare un monitoraggio delle acque di falda sia di tipo idrodinamico (escursioni del livello piezometrico di falda) che idrochimico. Il monitoraggio idrochimico dovrà essere svolto secondo le
modalità indicate nel programma di attuazione.
Per il monitoraggio idrodinamico sarà invece sufficiente il rilievo mensile delle altezze piezometriche relativamente al primo anno di monitoraggio, mentre successivamente, nota la dinamica locale della falda, potranno essere raccolte le sole misure freatimetriche in continuo previste nel futuro
piezometro denominato “Pz2”. I dati risultanti dalle citate attività di monitoraggio dovranno essere tenuti a disposizione del pubblico interessato e di eventuali organi di controllo.
Qualora il Comune ravvisasse superamenti dei limiti di legge, dovrà attivare le procedure di cui alla parte quarta, titolo V, art. 242, del d.lgs. n. 152/2006.
se sono stati realizzati i due nuovi piezometri indicati in tavola 5 di aprile 2011
copia di tutte le attività di monitoraggio della falda a partire dall’anno 2014
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA 26 settembre 2013, n. 24-126/Leg
Regolamento concernente il contributo per l'esercizio dell'attività di cava (art. 15 della legge provinciale 24 ottobre 2006, n. 7)
Art. 2 Tipologie di materiali e relativi importi
1. I materiali estraibili, con i relativi importi, sono suddivisi nelle seguenti tipologie: a) pietre ornamentali (porfido lastrificato escluso) euro/m3 0,10 b) porfido lastrificato euro/m3 0,10 c) inerti euro/m3 0,10 d) materiali di uso industriale e altri materiali euro/m3 0,10
2. Se i materiali sono estratti in sotterraneo, gli importi sono ridotti del 50 per cento.
3. Gli stessi importi sono aggiornati annualmente dal comune, nei limiti delle variazioni percentuali dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati relativo al mese di settembre dell’anno precedente, con effetto dal 1° gennaio dell’anno successivo all’aggiornamento.
Art. 3 Determinazione del volume per le cave di proprietà privata
1. Nel caso di cave di proprietà privata, il contributo dovuto è calcolato sulla base del volume totale asportato nell’anno di riferimento, comunicato dal cavatore a mezzo di dichiarazione sostitutiva di atto notorio, resa ai sensi dell’articolo 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa), entro il 30 aprile dell’anno successivo.
2. Il comune provvede ad effettuare i controlli previsti dall’articolo 71 del d.P.R. n. 445 del 2000.
3. In relazione agli adempimenti previsti dal comma 1, il comune e il titolare dell’autorizzazione possono stipulare un’apposita convenzione nella quale sono precisate le modalità relative alla verifica delle quantità estratte nonché al pagamento delle spese relative.
n° di protocollo, data, delle dichiarazioni sostitutive d’atto notorio per il contributo per l’esercizio dell’attività di cava per gli anni 2014, 2015, 2016 riferiti alle ditte Cave di Pilcante snc, Chizzola Armando Inerti scavi srl , Tognotti, Rizzi e Cipriani Nello & C. snc
copia dei documenti dell’ amministrazione comunale che attestano l’avvenuto controllo di quanto dichiarato nel sostituto d’atto notorio
inoltre se sia regolare l’attività di movimentazione inerti che saltuariamente la ditta Rizzi, titolare della vecchia autorizzazione n°10529 del 24/07/1998, esercita nella cava in loc. Chiesurone, cava esaurita da anni.
Si ricorda che sulla base del nuovo piano cave, detta cava si trova in 2a zona di ripristino, quindi qualsiasi attività in tal senso presuppone il completamento della fase 1a di ripristino.
Ala, 23 aprile 2018.