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Timestamp: 2020-08-09 15:38:31+00:00
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Sentenza Cassazione Civile n. 27126 del 28/12/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 27126 del 28/12/2016
Cassazione civile, sez. trib., 28/12/2016, (ud. 14/10/2016, dep.28/12/2016), n. 27126
sul ricorso 3521-2010 proposto da:
E TECHNOLOGY MASTER SRL, in persona del legale rappresentante pro
tempore, elettivamente domiciliato in ROMA VIA ZANARDELLI 23, presso
lo studio dell’avvocato PATRIZIA SOLDINI, che lo rappresenta e
difende con procura notarile del Not. Dr. P.V. in MILANO
avverso la sentenza n. 137/2008 della COMM. TRIB. REG. della
LOMBARDIA, depositata il 18/12/2008;
A norma del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, art. 36 bis, l’Agenzia delle Entrate di Milano procedeva a controllo automatizzato della dichiarazione mod. 770 del 2002, relativo all’anno di imposta 2001, presentato da E. Tecnology Master srl, rilevando l’omesso versamento di ritenute effettuate su lavoro dipendente per Euro 8.251. Seguiva l’emissione della cartella di pagamento per l’importo indicato, oltre interessi e sanzioni.
Contro la cartella di pagamento la società proponeva ricorso alla Commissione tributaria provinciale di Milano che lo rigettava con sentenza del 10.10.2007.
La società proponeva appello alla Commissione tributaria regionale di Milano che confermava la decisione impugnata con sentenza del 18.12.2008.
Contro la sentenza di appello E Tecnology Master srl propone ricorso formulando quattro motivi di impugnazione.
L’Agenzia delle Entrate si è costituita al fine di partecipare alla pubblica udienza.
I primi tre motivi di ricorso per violazione di legge, formulati a norma dell’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, sono inammissibili per mancanza dei quesiti di diritto, richiesti dall’art. 366 bis c.p.c., applicabile in ragione della data di pubblicazione della sentenza impugnata. Ugualmente il quarto motivo di ricorso, con il quale si censura la sentenza per il vizio di motivazione ai sensi dell’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5, è inammissibile per mancanza del momento di sintesi, anch’esso richiesto dall’art. 366 bis c.p.c..
Condanna alle spese come da dispositivo.
Dichiara inammissibile il ricorso; condanna la ricorrente al rimborso delle spese in favore della Agenzia delle Entrate, liquidate in Euro 1800 oltre eventuali spese prenotate a debito.