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Timestamp: 2018-04-27 06:33:03+00:00
Document Index: 53140772

Matched Legal Cases: ['art. 19', 'art. 11', 'art. 2', 'art. 7', 'art. 2', 'art. 19', 'art. 16', 'art. 19', 'art. 57', 'art. 21']

AUTORIZZAZIONE ALLO SVOLGIMENTO DELLE OPERAZIONI DI CATTURA NELLE CORTI COLONICHE, NELLE IMMEDIATE VICINANZE DELLE ABITAZIONI, ED IN PROSSIMITÀ DELLE ARGINATURE DEI CANALI O FIUMI PENSILI, NONCHÉ DELLE STRADE BIANCHE, COMPRESI I BREVI TRATTI ASFALTATI DI COLLEGAMENTO E LORO PERTINENZE DEL TERRITORIO COMUNALE
la Legge n. 157/92 "Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio” e successive modifiche ed in particolare I’art. 19 che prevede per Ie Regioni la facoltà di effettuare piani di limitazione di specie di fauna selvatica per la migliore gestione del patrimonio zootecnico, per la tutela del suolo, per motivi sanitari, per la selezione biologica, per la tutela delle produzioni zoo-agro-forestali ed ittiche;
la Legge n. 116/2014 "Disposizioni urgenti per il settore agricolo, la tutela ambientale e l'efficientamento energetico deII'ediIizia scolastica e universitaria, il rilancio e lo sviluppo delle imprese, il contenimento dei costi gravanti sulle tariffe elettriche, nonché la definizione immediata di adempimenti derivanti dalla normativa europea" ed in particolare I'art. 11, comma 11 bis, che ha escluso Ie nutrie, al pari di talpe, ratti, topi propriamente detti e arvicole, dalla fauna selvatica oggetto della Legge n. 157/92 "Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio" modificando in tal senso I’art. 2, comma 2;
la Legge n. 221 del 28/12/2015 "Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento delI'uso eccessivo di risorse naturali”, pubblicata sulla G.U. n. 13 del 18/01/2016, in vigore dal 02/02/2016, ed in particolare I'art. 7, comma 5 lett. a), che prevede, ferma restando l'esclusione della nutria dalle specie di fauna
selvatica di cui all'art. 2, che gli interventi per il controllo finalizzati alI’eradicazione di quest’uItima, vengano realizzati come disposto daII’art. 19 della medesima legge n. 157/92;
la Legge Regionale n. 8/94 "Disposizioni per la protezione della fauna selvatica e per I'esercizio deII’attività venatoria” ed in particolare I’art. 16 a norma del quale i piani di controllo della fauna, oltre che dai soggetti di cui aIl’art. 19 della predetta Legge n. 157/92, possono essere attuati da Coadiutori appositamente abilitati direttamente coordinati dalla polizia provinciale;
il Piano Regionale di controllo della nutria, di durata quinquennale finalizzato all'eradicazione della nutria, di cui alla D.G.R. n. 551/2016 del 18/04/2016, che, fra Ie altre cose, affida I’attuazione del Piano ai Comuni per le aree urbane ed alle Province per le superfici agro-silvo-pastorali, prevedendo che, sempre per l’attuazione del Piano, possano essere sottoscritte delle apposite Convenzioni con le Province, da parte degli Enti di Gestione dei Parchi e delle Riserve naturali, dei Comuni e di altri soggetti interessati quali gli Enti gestori delle acque, come i Consorzi di Bonifica;
I’eIevata presenza di questa specie alloctona ha un carattere invasivo e rappresenta una minaccia per la conservazione della biodiversità delle biocenosi locali e può pregiudicare lo stato di conservazione di specie faunistiche autoctone o di intere comunità biotiche, tant’è che I’I.U.C.N. (International Union for Conservation of Nature) Ia ha inserita tra Ie 100 specie esotiche a maggiore minaccia per la biodiversità a scala globale;
costituisce fatto notorio come Io scavo di gallerie utilizzabili come siti di riproduzione dalla nutria, così come per altre specie quali volpi, tassi ed istrici, ha provocato la progressiva erosione di molte arginature pensili con rilevanti conseguenti rischi idraulici potenzialmente in grado, fra I'altro, di mettere in serio pericolo I’incoIumità di cose e persone in un territorio come quello jolandino in cui canali e fiumi presentano, in molti casi, quote idrauliche ben superiori al piano campagna;
il Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara ha rimarcato la necessità di intervenire segnalando alcune aree del reticolo idrografico di competenza particolarmente colpite dalla presenza del roditore e a rischio per la sicurezza idraulica; lo stesso aveva già denunciato con proprio comunicato stampa del 04/03/2015 come la proliferazione di colonie del roditore ”nutria” sia da tempo un fenomeno molto preoccupante per i riflessi diretti sulla sicurezza idraulica ed anche per I’attività di derivazione irrigua;
il reticolo idrografico nel territorio comunale si sviluppa spesso in fregio alle arterie stradali, pertanto la presenza di nutrie può procurare situazioni di potenziale pericolo al traffico veicolare sia in relazione ai possibili cedimenti del rilevato ascrivibili a collasso delle tane, sia alla presenza di questi animali sulla carreggiata. È evidente come le tane che spuntano sulle capezzagne, spesso parallele ai canali, possono costituire, in caso di collasso, un grave pericolo in particolare per gli addetti alla guida dei mezzi agricoli;
la popolazione di questo animale alloctono entra in competizione con diverse specie autoctone, alcune delle quali protette, pregiudicando la corretta conservazione deII’habitat naturale del territorio;
la nutria, essendo un roditore essenzialmente erbivoro, si rende responsabile di elevati danni alle coltivazioni agricole, come risulta dalle rilevanti richieste di risarcimento presentate dai coltivatori negli anni passati (tabella 1);
Danni nutria
284.461,77
83.748,38
119.424,17
43.907,93
55.548,68
82.577,14
Tot danni
973.931.73
521.767.94
373.707,33
470.734,57
199.100.76
175.901,51
271.378,79
% su tot danni
Tabella 1 - danni lordi accertati in euro a carico della Regione Emilia Romagna (fino aII'entrata in vigore della Legge 11/08/2014 n.116).
Constatato che la situazione creatasi a seguito del cambiamento continuo e repentino della disciplina del contenimento della popolazione della nutria, animale alloctono considerato fattore di minaccia come sopra riportato, hanno gravemente menomato, rallentato ed, in alcuni casi addirittura impedito per lunghi periodi I’attività di contenimento, tanto da permette una proliferazione incontrollata della popolazione della nutria suII'intero territorio comunale;
tale evidenza si conferma quotidianamente dalle numerose segnalazioni che pervengono al Servizio Ambiente del Comune di Jolanda di Savoia da parte sia di agricoltori, che vedono danneggiate Ie proprie coltivazioni, sia da parte di privati cittadini che vedono invase da tali roditori Ie proprietà private;
gli interventi di limitazione, per essere efficaci, devono necessariamente assumere caratteristiche di capillarità e di continuità sia temporale che spaziale;
è evidente come il Piano Regionale di cui sopra, abbia fortemente rallentato, se non addirittura sospeso, Ie attività di contenimento da parte dei coadiutori in un territorio come quello jolandino, in cui Ie nutrie realizzano Ie tane in corrispondenza dei canali che corrono in fregio alle strade lungo Ie quali il piano non disciplina lo sparo in deroga alle distanze di sicurezza;
Considerato che il Piano Regionale vigente attribuisce ai Comuni il controllo della nutria nelle aree urbane con l'uso esclusivo delle gabbie trappola avvalendosi di imprese di disinfestazione o pest control ma, di fatto, tale modalità è inattuabile in quanto la popolazione di nutrie nelle aree agricole è talmente aumentata che anche i centri abitati sono ormai invasi e l'impiego delle sole gabbie non è realisticamente praticabile per il contenimento del problema;
Richiamata la comunicazione della Provincia di Ferrara del 15/03/2017 indirizzata all'Assessorato all'Agricoltura, Caccia e Pesca della Regione Emilia Romagna con cui si mettono in luce i limiti all'operatività del Piano Regionale vigente, evidenziando la sproporzione tra necessità ed insufficienza delle risorse messe in campo;
Considerato che il Comune di Jolanda di Savoia, si è impegnato con deliberazione consigliare ad aderire alla Convenzione tra la Provincia di Ferrara, i Comuni della Provincia, il Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara, l'Ente di Gestione peri Parchi e la Biodiversità Delta del Po e l'Agenzia interregionale per il fiume PO – A.I.P.O, per il coordinamento di azioni integrative al piano regionale di controllo della nutria;
Considerato che le nutrie tendono a formare le loro tane scavandole nelle arginature dei canali e fiumi pensili i quali, per le caratteristiche del territorio, sono a ridosso delle abitazioni e delle strade di viabilità ordinaria;
Visti l'articolo 703 del vigente Codice Penale nonché l'art. 57 del vigente Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza che vietano, senza licenza dell'autorità, lo sparo con armi da fuoco nelle immediate vicinanze delle abitazioni;
Dato atto che per le ragioni di cui sopra, è conclamata una situazione di grave danno per la sicurezza e l'incolumità pubblica, tale da costituire presupposto per l'adozione di una Ordinanza contingibile ed urgente, ai sensi dell'articolo 54 D.Lgs. 18 agosto 2000 n.267 (T.U.E.L.);
per l’attuazione di piani di limitazione e controllo numerico della fauna selvatica, la Provincia si avvale anche dei Coadiutori, apposite figure abilitate a seguito di un esame sostenuto presso la Provincia;
prima di ogni intervento il Coadiutore deve accreditarsi ad un numero verde indicando zona di intervento e specie e al termine chiudere l'intervento con il numero di capi abbattuti e avvistati;
tale servizio è accessibile anche a tutte le Forze dell'Ordine che, in tempo reale, possono sapere chi è attivo, in quale luogo e per quale specie;
Osservato che numerose segnalazioni di avvistamento di nutrie si concentrano nella zona lungo gli argini e lungo i canali che costeggiano le strade bianche, al di fuori degli ambiti urbani, compresi i brevi tratti asfaltati di collegamento;
Ritenuto opportuno permettere alle squadre di COADIUTORI, regolarmente autorizzate dalla Provincia di Ferrara, nell'ambito delle operazioni di cattura ed abbattimento disciplinate dagli atti sopra richiamati, di esplicare la propria attività anche nelle corti coloniche, nelle immediate vicinanze delle abitazioni, ed in prossimità delle arginature dei canali o fiumi pensili, nonché delle strade bianche, compresi i brevi tratti asfaltati di collegamento, e loro pertinenze;
Visto il Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267, in particolare l'articolo 54.
1. Di dichiarare l'emergenza nutrie nel territorio comunale di Jolanda di Savoia e, pertanto, di avviare immediatamente il controllo numerico della specie come di seguito riportato:
le squadre di COADIUTORI abilitate dalla Provincia di Ferrara, nell'ambito delle operazioni di cattura ed abbattimento disciplinate dagli atti in premessa richiamati, SONO AUTORIZZATE ad operare anche in prossimità di:
a) corti coloniche;
b) immediate vicinanze delle abitazioni;
c) arginature dei canali o fiumi pensili;
d) delle strade bianche, compresi i brevi tratti asfaltati di collegamento, e loro pertinenze.
2. la presente Ordinanza esplica la propria validità per il periodo che va dal giorno 16 marzo 2018 al 26 marzo 2018.
3. di pubblicare la presente ordinanza sul sito dell'Ente;
4. di incaricare alla vigilanza sul rispetto della presente Ordinanza: Polizia Municipale, Prefettura di Ferrara, Stazione dei Carabinieri di Jolanda di Savoia, Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara, Provincia di Ferrara, Regione Emilia Romagna, AUSL, ARPA, ISPRA e le associazioni agricole e venatorie del territorio;
5. che il Settore Tecnico del Comune di Jolanda di Savoia prenda contatti con gli operatori coadiutori, già abilitati dalla Provincia di Ferrara, affinché sia data materiale esecuzione alla stessa;
6. che tutti i dati relativi al numero di abbattimenti durante il periodo di validità della presente ordinanza siano opportunamente registrati e documentati;
7. di trasmettere copia via Pec del presente provvedimento a: Prefettura di Ferrara; Stazione dei Carabinieri di Jolanda di Savoia (FE); Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara; Provincia di Ferrara - Provincia di Ferrara - Polizia Provinciale; Provincia di Ferrara - Settore Ambiente e Agricoltura; Polizia Municipale, Prefettura di Ferrara; Regione Emilia-Romagna - Servizio Territorio Rurale ed Attività Faunistico – Venatorie; AUSL Ferrara - Dipartimento Sanità Pubblica – Area veterinaria; ARPA Emilia-Romagna - Sezione Provinciale di Ferrara; ISPRA; Federazione Provinciale Coldiretti di Ferrara; Confagricoltura Ferrara; Confederazione Italiana Agricoltori di Ferrara; Federazione Italiana della Caccia – FDC Ferrara; Arci caccia Ferrara; Enalcaccia Ferrara; Associazione Nazionale Libera Caccia – ANLC Ferrara; E.P.S.; Servizio Tecnico Comunale; Albo Pretorio.
8. che avverso la presente ordinanza si potrà ricorrere al Prefetto in via gerarchica entro 30 gg dalla pubblicazione.
Jolanda di Savoia, 16/03/2018
(Sottoscritto digitalmente ai sensi dell'art. 21 D.L.gs n 82/2005 e s.m.i.)