Source: http://docplayer.it/2708242-Misure-a-favore-delle-persone-con-disabilita-grave-e-per-anziani-non-autosufficienti.html
Timestamp: 2018-05-23 02:34:03+00:00
Document Index: 83411572

Matched Legal Cases: ['art. 76', 'art.13', 'art. 13', 'art. 30', 'art. 20', 'art. 7']

MISURE A FAVORE DELLE PERSONE CON DISABILITA GRAVE E PER ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI - PDF
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1 MISURE A FAVORE DELLE PERSONE CON DISABILITA GRAVE E PER ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI In attuazione della deliberazione di Giunta Regionale di Regione Lombardia n.2883/2014 azione B2, i comuni dell Abbiatense tramite l applicazione delle misure previste dalle Modalità sperimentali per l accesso e l erogazione degli interventi a favore delle persone con disabilità grave e per anziani non autosufficienti intendono mettere a disposizione interventi di carattere sociale di sostegno e supporto alla persona e alla sua famiglia per garantire una piena possibilità di permanenza della persona non autosufficiente al proprio domicilio e nel suo contesto di vita. DESTINATARI DEL SERVIZIO: Soggetti che evidenziano un elevato indice di fragilità sociale e non riescono a svolgere in modo autonomo delle attività di vita quotidiana e delle attività strumentali della vita quotidiana. TIPOLOGIA DEGLI INTERVENTI Gli interventi previsti dalla misura, che saranno riconosciuti a seguito di una valutazione della situazione della persona in condizione di fragilità effettuata dal servizio sociale comunale, sono i seguenti: Buono sociale mensile per caregiver familiare; Buono sociale mensile per assistente personale (badante); Servizi di Assistenza domiciliare; Buono sociale mensile per progetti di vita indipendente. PRIORITA D INTERVENTO: Sarà riconosciuta una priorità di accesso ai soggetti che hanno già beneficiato della Misura B2 nel Tali soggetti dovranno presentare il rinnovo della domanda e verranno comunque rivalutati con valutazione sociale e socio sanitaria, le istanze presentate da nuovi soggetti troveranno accoglimento in ordine alla data di presentazione, previa verifica delle condizioni di fragilità sociale e socio sanitaria, e verranno soddisfatte fino ad esaurimento fondi. MODALITA DI ACCESSO : La domanda deve essere presentata su apposito modulo, presso il servizio sociale e deve essere corredata dalla seguente documentazione: - Dichiarazione sostitutiva di certificazione relativa alla situazione economica del nucleo famigliare del richiedente (ISEE) in base alla normativa vigente; - Dichiarazione sostitutiva di certificazione su apposita modulistica relativa alla composizione e situazione del nucleo famigliare; - Copia fotostatica della certificazione di invalidità oppure dell istanza finalizzata al riconoscimento dell invalidità con certificazione medica attestante la limitata autonomia personale; - Copia fotostatica del documento d identità e del codice fiscale del richiedente; - Solo per cittadini stranieri non comunitari copia fotostatica del permesso di soggiorno in corso di validità; - Limitatamente alle misure che prevedono la presenza di un assistente personale copia fotostatica della comunicazione all INPS di avvio rapporto di lavoro ed eventuale copia fotostatica del contratto di lavoro. LE DOMANDE PER ACCEDERE ALLLA MISURA DI CUI SOPRA SARANNO ACCOLTE DAL 22/06/2015 ED ENTRO E NON OLTRE IL 31/07/2015 e comunque fino ad esaurimento dei fondi a disposizione. ALLEGATO 1) DOMANDA E CRITERI/MODALITA Abbiategrasso li, 18/06/2015 Il Dirigente del Settore dott.ssa Ester Cicero Responsabile del procedimento: dott. Elio Fontana 1
2 AMBITO TERRITORIALE DELL ABBIATENSE COMUNI DI ABBIATEGRASSO, ALBAIRATE, BESATE, BUBBIANO, CALVIGNASCO, CASSINETTA DI LUGAGNANO, CISLIANO, GAGGIANO, GUDO VISCONTI, MORIMONDO, MOTTA VISCONTI, OZZERO, ROSATE, VERMEZZO, ZELO SURRIGONE Timbro protocollo Comune DOMANDA N DATA.. COMUNE DI DOMANDA PER L EROGAZIONE DEGLI INTERVENTI A FAVORE DELLE PERSONE CON DISABILITA GRAVE O IN CONDIZIONI DI NON AUTOSUFFICENZA (D.g.r. 2883/2014) COMPILARE LA DOMANDA IN STAMPATELLO Il/La sottoscritto/a Richiedente per sé; Appartenente alla famiglia del richiedente; Tutore/Curatore/Amministratore di sostegno del richiedente; (Decreto n. del Tribunale di ) CHIEDE LA CONCESSIONE DEGLI INTERVENTI A FAVORE DELLE PERSONE CON DISABILITA GRAVE E O IN CONDIZIONI DI NON AUTOSUFFICENZA (Dgr 2883/2014) Per la prima volta In rinnovo DATI RIFERITI AL RICHIEDENTE Cognome Nome Nato/a a Prov. il Residente in via/p.za a Recapito Telefonico Codice fiscale 2
3 DATI RIFERITI AL FAMILIARE/TUTORE/CURATORE/AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO Cognome Nome Nato/a a Prov. il Residente in via/p.za a A tal Recapito fine, consapevole Telefonico che, ai sensi dell art. 76 del DPR n. 445/2000, le dichiarazioni mendaci, la falsità negli atti e l uso di atti falsi sono puniti ai sensi del codice penale e dalle leggi speciali vigenti in materia, sotto la propria responsabilità Codice fiscale DICHIARA Di aver preso visione delle Modalità Sperimentali per l accesso e l erogazione degli interventi a favore delle persone con disabilita grave o in condizioni di non autosufficienza (DGR 2883/2014); che il proprio nucleo familiare/nucleo familiare del richiedente è composto da: N. Grado di parentela Cognome e Nome Data di Nascita 1 Certificazione invalidità e grado barrare solo le voci interessate: che nello stesso nucleo familiare è presente un altro percettore di buono sociale Cognome Nome Data concessione del buono Valore del buono che il richiedente fruisce di uno dei seguenti servizi: CDD (Centro Diurno Disabili) CDI (Centro Diurno Integrato) Nel caso di accoglimento della domanda i sottoscritti scelgono la seguente modalità di erogazione dei benefici economici: riscossione per contanti presso Tesoreria Comunale; Accredito in C/C bancario o postale intestato o a suo legale e rappresentante: CODICE IBAN (27 caratteri) 3
4 ALLEGATI (BARRARE) Fotocopia carta identità e codice fiscale del richiedente; Fotocopia carta d identità e codice fiscale del familiare/tutore/curatore/amministratore di sostegno se presenta la domanda; Attestazione ISEE in corso di validità del richiedente (obbligatorio); Copia fotostatica della certificazione di invalidità rilasciata ASL/INPS o istanza finalizzata al riconoscimento di invalidità con certificazione medica attestante la limitata autonomia personale; Eventuale verbale relativo all indennità di accompagnamento; Permesso di soggiorno per i richiedenti stranieri in corso di validità; Documentazione di attestazione della tutela/curatela/amministrazione di sostegno per i richiedenti tutori/curatori/amministratori; Copia fotostatica della comunicazione all INPS di avvio rapporto di lavoro ed eventuale copia fotostatica del contratto di lavoro (limitatamente alle misure che prevedono la presenza di un assistente personale) Data e Luogo Firma del richiedente/familiare/tutore/curatore/amministratore di sostegno 4
5 INFORMATIVA PRIVACY (art.13 D.Lgs.196/2003) Ai sensi dell art. 13 del Decreto legislativo n. 196/2003, recante disposizioni sul nuovo Codice in materia di protezione dei dati personali si informa che i dati personali da Lei forniti formeranno oggetto di trattamento da parte del Comune di, Servizio Sociale, per la gestione della concessione dei voucher prima infanzia a favore dei residenti nei Comuni dell ambito distrettuale dell abbiatense; Il trattamento delle informazioni che La riguardano sarà improntato ai principi di correttezza, liceità e trasparenza e di tutela della Sua riservatezza e dei Suoi diritti. Ai sensi dell'articolo 13 del D.lgs. n. 196/2003 della legge predetta dunque, Le forniamo le seguenti informazioni: 1. Il Titolare del trattamento è il Comune di ; 2. Il Responsabile per il trattamento dei dati concernenti questo Servizio, designato dal Titolare, è il sig. ; 3. Il trattamento sarà effettuato attraverso modalità cartacee e/o informatizzate; 4. Il personale che effettua il trattamento dei Suoi dati è stato nominato incaricato al trattamento, ai sensi dell art. 30 D.Lgs ; 5. Il conferimento dei dati che Le vengono richiesti è necessario per l espletamento delle funzioni istituzionali sopra menzionate; 6. Fatto salvo il punto precedente, eventuali dati sensibili vengono trattati per le seguenti finalità di rilevante interesse pubblico (art. 20): gestione della concessione dei buoni sociali a favore delle famiglie numerose residenti nei Comuni dell ambito distrettuale dell abbiatense; In ogni momento potrà esercitare i Suoi diritti nei confronti del titolare del trattamento, ai sensi dell'art. 7 del Codice della privacy, in particolare Lei potrà chiedere di conoscere l'esistenza di trattamenti di dati che possono riguardarla; di ottenere senza ritardo la comunicazione in forma intellegibile dei medesimi dati e della loro origine, la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge; l'aggiornamento, la rettificazione ovvero l'integrazione dei dati; l'attestazione che le operazioni predette sono state portate a conoscenza di coloro ai quali i dati sono stati comunicati, eccettuato il caso in cui tale adempimento si riveli impossibile o comporti un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato; di opporsi, in tutto o in parte, per motivi legittimi, al trattamento dei dati personali che la riguardano, ancorché pertinenti allo scopo della raccolta. DICHIARA DI ESSERE INFORMATO AI SENSI DELL ARTICOLO 13 DEL D.LGS.196/2003 SUL RISPETTO DEL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI. Data e Luogo Firma del richiedente/familiare/tutore/curatore/amministratore di sostegno 5
6 AMBITO TERRITORIALE DELL ABBIATENSE COMUNI DI ABBIATEGRASSO, ALBAIRATE, BESATE, BUBBIANO, CALVIGNASCO, CASSINETTA DI LUGAGNANO, CISLIANO, GAGGIANO, GUDO VISCONTI, MORIMONDO, MOTTA VISCONTI, OZZERO, ROSATE, VERMEZZO, ZELO SURRIGONE MODALITA SPERIMENTALI PER L ACCESSO E L EROGAZIONE DEGLI INTERVENTI A FAVORE DELLE PERSONE CON DISABILITA GRAVE O IN CONDIZIONI DI NON AUTOSUFFICIENZA (D.g.r. 2883/2014) Documentazione correlata: ALL N. TIPOLOGIA DOCUMENTO 1 Istanza 2 Scheda di orientamento 3 Progetto Individuale di Assistenza (PI) 4 Scheda di valutazione ADL e IADL Capo I - PREMESSE 6
7 1. FINALITA I comuni dell abbiatense con le presenti modalità sperimentali intendono dare attuazione alla Misura B2 prevista da Regione Lombardia con la D.G.R. n. 2883/2014, attivando interventi di carattere sociale di sostegno e supporto alla persona e alla sua famiglia per garantire una piena possibilità di permanenza della persona non autosufficiente al proprio domicilio e nel suo contesto di vita. I contenuti delle presenti modalità sperimentali sono il risultato di un lavoro integrato tra Asl, Ambiti territoriali/comuni condotto, a partire dall anno 2013, nelle Assemblee dei Sindaci distrettuali, nelle Cabine di regia attivate da Asl Milano 1. Gli interventi previsti declinano il Piano Operativo di ambito relativo alla Misura B2 approvato dall Assemblea dei Sindaci del , definito in attuazione della Deliberazione di Giunta Regionale n.2883/2014, in coerenza con quanto previsto dalla Circolare della Direzione Generale Famiglia Regionale del 2/2/2015, e con quanto definito nella Cabina di Regia del Gli interventi sono attivati all interno di un progetto complesso che prevede la valutazione delle condizioni di autonomia/dipendenza della persona, della situazione economica della famiglia di appartenenza, delle risorse della rete sociale di fronteggiamento. Le presenti modalità intendono implementare il lavoro integrato tra Asl e Comuni/Ambiti tramite una valutazione integrata, sociale e sanitaria, del grado di dipendenza delle persone in condizione di fragilità. Gli interventi saranno erogati a progetto con modalità a sportello fino ad esaurimento delle risorse del Fondo Non Autosufficienze assegnate all ambito territoriale per l attuazione delle presenti misure, con termine ultimo per l utilizzo il OBIETTIVI Gli obiettivi che si intendono perseguire con le seguenti modalità sperimentali sono: - Favorire la permanenza nel proprio contesto di vita delle persone fragili o con disabilità grave e gravissima, che si trovano in situazione di limitata autonomia personale, tramite il sostegno alle cure erogate da parte dei familiari o di assistenti familiari; - Ottimizzare l uso degli strumenti a disposizione dei servizi sociali a favore delle persone con fragilità; - Promuovere progetti individualizzati definiti in partnership tra la famiglia e i servizi sociali comunali e finalizzati a prevenire il ricorso all istituzionalizzazione; - Implementare il processo di presa in carico integrata sociale e socio-sanitaria delle persone in situazione di fragilità. CAPO II AVVIO INTERVENTI 3. DESTINATARI DEL SERVIZIO Sono destinatari delle misure i cittadini residenti nei comuni dell abbiatense che si trovano nelle seguenti condizioni e sono in possesso dei criteri di accesso previsti al punto 7: - Soggetti che evidenziano un elevato indice di fragilità sociale (misurato attraverso la Scheda di Orientamento ) e non riescono a svolgere in modo autonomo delle attività di vita quotidiana e delle attività strumentali della vita quotidiana. Particolare attenzione dovrà essere posta alle seguenti persone: 1. affette dalla malattia del motoneurone alle quali sono stati erogati interventi rientranti tra quelli previsti dalla misura B2 ex Dgr 740/2013 e le cui condizioni non si sono aggravate; 7
8 2. con progetti in atto di vita indipendente già finanziati con la misura B2 ex Dgr 740/2013, cui dare continuità; 3. con grave/gravissima disabilità fisico motoria con capacità di autodeterminazione in età compresa tra i 18 e 64 anni che intendono avviare percorsi di vita indipendente; 4. anziani, grandi vecchi (over 85 anni) non autosufficienti. Viene riconosciuta una priorità di accesso ai soggetti che hanno già beneficiato della Misura B2 del Tali soggetti dovranno presentare il rinnovo di domanda e verranno comunque rivalutati con valutazione sociale o socio sanitaria in base al punteggio della Scheda di orientamento. Per le domande nuove, la graduatoria comunale verrà stilata sulla base della data di presentazione, e le domande verranno soddisfatte fino ad esaurimento dei fondi. 4. MODALITA DI ACCESSO Possono accedere alla misura i cittadini di cui al precedente articolo, in possesso dei criteri di accesso descritti per ciascun intervento al punto 7 delle presenti Modalità, previa presentazione di apposita domanda debitamente sottoscritta. La domanda deve essere presentata, su apposito modulo, presso il servizio sociale del comune di residenza, unitamente a: - dichiarazione sostitutiva di certificazione relativa alla situazione economica del nucleo famigliare del richiedente (ISEE) in base alla normativa vigente; - dichiarazione sostitutiva di certificazione su apposita modulistica relativa alla composizione e situazione del nucleo famigliare; - copia fotostatica della certificazione di invalidità rilasciata dalla Commissione Sanitaria ASL oppure dell istanza finalizzata al riconoscimento dell invalidità con certificazione medica attestante la limitata autonomia personale; - copia fotostatica del documento d identità e del codice fiscale del richiedente; - per i cittadini stranieri non comunitari copia fotostatica del permesso di soggiorno in corso di validità; - limitatamente alle misure che prevedono la presenza di un assistente personale, copia fotostatica della comunicazione all INPS di avvio rapporto di lavoro ed eventuale copia fotostatica del contratto di lavoro. L istruttoria della domanda deve essere effettuata dall assistente sociale del Comune, che provvederà all effettuazione di un primo colloquio professionale teso alla verifica dei criteri di accesso e all accertamento del Indice di fragilità sociale/sociosanitaria, tramite la redazione di una Scheda di orientamento secondo le seguenti modalità: - In via preliminare dovranno essere somministrati i domini 7) e 8) della Scheda di orientamento: se il punteggio è uguale o superiore a 2 il richiedente può accedere alla misura. - Nel caso il richiedente abbia i requisiti per accedere alla misura (>=2), si procederà con l analisi degli altri domini (1-6) della Scheda di orientamento: se l esito totale (tutti i domini 1-8) è minore o uguale a 3 verrà effettuata solo una valutazione sociale di competenza comunale; se l esito è maggiore di 3 si procederà ad una valutazione Multidimensionale congiunta ASL Milano 1/Comune. 8
9 In fase di valutazione, l assistente sociale dovrà definire il grado di dipendenza attraverso la somministrazione di una scala per misurare le prestazioni della persona nello svolgere le attività della vita quotidiana (Scheda ADL) e quelle strumentali della vita quotidiana (Scheda IADL). Qualora un cittadino presenti in Asl domanda per la misura B1 ma a seguito di valutazione congiunta non venga riconosciuta in possesso dei requisiti per tale misura, l Asl provvederà all inoltro della domanda al Comune competente e per conoscenza all Ufficio di Piano, affinché l acquisisca con data di trasmissione ai fini delle proprie graduatorie ex misura B2 nei limiti delle disponibilità delle risorse. Ciò comunque non costituirà titolo di privilegio o prelazione. 5. EROGAZIONE DEGLI INTERVENTI L erogazione della misura dovrà avvenire a seguito della redazione di un Progetto Individuale di assistenza (PI), che contenga l esito della valutazione sociale e/o multidimensionale della persona, gli interventi da sostenere, eventuali prestazioni già assicurate dall ADI, presenza di altre misure integrative, valore dell ISEE. L attivazione degli interventi avviene per progetto e fino ad esaurimento dei fondi assegnati al singolo comune come previsto dal successivo punto 14. Gli interventi dovranno avere termine entro il Nel caso in cui nello stesso nucleo familiare siano presenti due percettori della misura, il buono sarà erogato ad entrambi i soggetti fragili, nella misura del 75% del buono spettante a ciascuno. Per la stessa persona fragile non è possibile il cumulo dei buoni a favore di persone assistite dai familiari e di quello a favore di persone assistite da assistenti personali. Le persone che frequentano servizi socio-sanitari diurni CDD, CDI hanno diritto, stanti i precedenti criteri di accesso, ad una quota pari al 50% del buono di competenza. In caso di trasferimento del beneficiario delle misure in altro Comune appartenente all Ambito distrettuale, l erogazione della misura, fino al termine del progetto, sarà in capo al Comune che ha predisposto in relativo progetto individualizzato. 6. TIPOLOGIA DEGLI INTERVENTI La tipologia degli interventi da attivare, secondo il Progetto Individuale di assistenza (PI) definito dall assistente sociale comunale a seguito della valutazione, anche multidimensionale, è il seguente: a) Buono sociale mensile finalizzato a compensare le prestazioni di assistenza assicurate dal caregiver familiare; b) Buono sociale mensile per acquistare le prestazioni da assistente personale; c) Buono sociale mensile per sostenere progetti di vita indipendente di persone con disabilità fisico-motoria grave o gravissima, con capacità di esprimere la propria volontà, di età compresa tra i 18 e 64 anni, che intendono realizzare il proprio progetto senza il supporto del care giver familiare, ma con l ausilio di un assistente personale autonomamente scelto e da loro assunto direttamente; d) Contributi sociali per periodi di sollievo della famiglia, trascorsi dalla persona fragile presso unità d offerta residenziali sociosanitarie o sociali; e) Voucher sociali per l acquisto degli interventi complementari e/o integrativi al sostegno alla domiciliarità: pasti, lavanderia, stireria, trasporto. Il trasporto da sostenere è quello di 9
10 persone che, in assenza di bisogno di assistenza sanitaria specifica durante il trasferimento, necessitano di accompagnamento protetto presso Strutture sanitarie e sociosanitarie oppure da e verso altri luoghi su richiesta della persona; f) Voucher sociali per sostenere la vita di relazione di minori con disabilità con appositi progetti di natura educativa/socializzante che favoriscano il loro benessere psicofisico (es. pet therapy, attività motoria in acqua, centri estivi ); g) Fornitura diretta di servizi da parte del Comune attraverso anche un potenziamento del SAD (Servizio di assistenza domiciliare). Le persone con disabilità gravissime in dipendenza vitale, beneficiarie della Misura B1 ex DGR 2655/2014, possono beneficiare anche del buono sopra previsto a sostegno di progetti per la vita indipendente. 7. CRITERI D ACCESSO ED ENTITÀ DEGLI INTERVENTI Per ogni tipologia d intervento attivabile: - sono richiesti i criteri d accesso di seguito descritti; - le entità degli interventi sono determinate a seguito della valutazione sociale o socio sanitaria e secondo i diversi indicatori di seguito indicati e tramite la predisposizione di un Progetto Individuale di Assistenza. Per le prestazioni tramite voucher di seguito indicate ai punti e) e f), i beneficiari potranno utilizzare i voucher assegnati presso enti pubblici o privati convenzionati. I voucher saranno pertanto assegnati ai beneficiari ed erogati a favore dell ente gestore del servizio richiesto secondo le modalità previste nel relativo accordo. a) Buono sociale mensile finalizzato a compensare le prestazioni di assistenza assicurate dal caregiver familiare: Valore massimo ISEE ,00 Euro; Assistenza al domicilio da parte di un familiare; Indice di fragilità sociale/sociosanitaria con punteggio = > 2 dei domini 7) e 8) della Scheda di orientamento. 10
11 Definizione del buono come nella seguente griglia: Grado di dipendenza medio Valore ADL 3-4 Valore IADL 3-6 ISEE = < 5999,00 400,00 Grado di dipendenza grave Valore ADL 0-2 Valore IADL ,00 ISEE da 6000,00 a ,00 200,00 300,00 Al fine di definire il grado di dipendenza verrà somministrata una scala per misurare le prestazioni della persona nello svolgere le attività della vita quotidiana (Scheda ADL) e quelle strumentali della vita quotidiana (Scheda IADL). Per determinare il valore del buono, verrà definito come Grado di dipendenza medio il valore complessivo del punteggio assegnato nella Scheda ADL compreso tra 3 e 4 e nella Scheda IADL tra 3 e 6. Il Grado di dipendenza grave è quando si assegna un punteggio nella Scheda ADL tra 0 e 2 e nella Scheda IADL tra 0 e 2. b) Buono sociale mensile finalizzato a compensare le prestazioni di assistenza assicurate dall assistente personale: Valore massimo ISEE ; Indice di fragilità sociale/sociosanitaria con punteggio = > 2 dei domini 7) e 8) della Scheda di orientamento. Assistenza al domicilio di un assistente personale regolarmente assunto per un monte ore settimanale minimo di 15 ore. Definizione del buono con riferimento al contributo orario come nel seguente schema: Fasce ISEE Contributo orario Es. Simulazione su 54 ore Da ISEE 0,00 a ISEE ,75 594,00 euro Da ISEE 7.501,00 a ISEE ,50 540,00 euro Da ISEE ,00 a ISEE ,25 486,00 euro Da ISEE ,00 a ISEE ,00 432,00 euro c) Buono sociale mensile per sostenere progetti di vita indipendente di persone con disabilità fisico-motoria grave o gravissima, con capacità di esprimere la propria volontà, di età 11
12 compresa tra i 18 e 64 anni, che intendono realizzare il proprio progetto senza il supporto del care giver familiare, ma con l ausilio di un assistente personale autonomamente scelto e da loro assunto direttamente. Persone con disabilità grave o gravissima; Indice di fragilità sociale/sociosanitaria con punteggio = > 2 dei domini 7) e 8) della Scheda di orientamento; Valore massimo ISEE ; Assistenza al domicilio di un assistente personale regolarmente assunto. A seguito di valutazione multidimensionale del bisogno definizione del buono su tre profili economici di riconoscimento su base giorno/ore di assenza del supporto del care giver famigliare: I. fino ad 800/mese con almeno 18 ore/die per non meno di 6 giorni alla settimana di assenza del supporto del care giver famigliare; II. fino ad 600/mese con più di 14 ore/die e almeno 6 giorni alla settimana di assenza del supporto del care giver famigliare; III. fino ad 400 mensili con più di 10 ore/die e non meno di 5 giorni alla settimana di assenza del supporto del care giver famigliare. d) Contributi sociali per periodi di sollievo della famiglia, trascorsi dalla persona fragile presso unità d offerta residenziali sociosanitarie o sociali. Indice di fragilità sociale/sociosanitaria con punteggio = > 2 dei domini 7) e 8) della Scheda di orientamento; Valore massimo ISEE ,00; Contributo fino ad un massimo di 500,00 al mese commisurato a quanto stabilito da ogni comune in base ai propri regolamenti comunali. e) Voucher sociali per l acquisto degli interventi complementari e/o integrativi al sostegno alla domiciliarietà: pasti, lavanderia, stireria, trasporto. Il trasporto da sostenere è quello di persone che, in assenza di bisogno di assistenza sanitaria specifica durante il trasferimento, necessitano di accompagnamento protetto presso Strutture sanitarie e sociosanitarie oppure da e verso altri luoghi su richiesta della persona. Indice di fragilità sociale/sociosanitaria con punteggio = > 2 dei domini 7) e 8) della Scheda di orientamento; Valore massimo ISEE ,00; Voucher fino ad un massimo di 200,00 al mese commisurato a quanto stabilito da ogni comune in base ai propri regolamenti comunali per l erogazione delle prestazioni oggetto di voucher. f) Voucher sociali per sostenere la vita di relazione di minori con disabilità con appositi progetti di natura educativa/socializzante hoc favoriscano il loro benessere psicofisico (es. pet therapy, attività motoria in acqua, centri estivi ). 12
13 Indice di fragilità sociale/sociosanitaria con punteggio = > 2 dei domini 7) e 8) della Scheda di orientamento; Valore massimo ISEE ,00; Voucher fino ad un massimo di 300,00 al mese commisurato a quanto stabilito da ogni comune in base ai propri regolamenti comunali per l erogazione delle prestazioni oggetto di voucher. g) Fornitura diretta di servizi da parte del Comune attraverso anche un potenziamento del SAD (Servizio di assistenza domiciliare). Indice di fragilità sociale/sociosanitaria con punteggio = > 2 dei domini 7) e 8) della Scheda di orientamento; Valore massimo ISEE ,00; Potenziamento di servizi SAD già attivi sull utente fino ad un massimo di 4 ore aggiuntive a settimana rispetto alle prestazioni già erogate. Le prestazioni erogabili e le quote a carico degli utenti dei servizi sono stabiliti da ogni comune in base ai propri regolamenti comunali. Capo III EROGAZIONE DEGLI INTERVENTI 8. DURATA E MODALITÀ DI EROGAZIONE DEGLI INTERVENTI L erogazione della Misura decorre dalla data di presentazione dell istanza da parte del richiedente. La durata dell erogazione degli interventi sarà prevista all interno del Progetto Individuale di assistenza (PI) dal servizio sociale, in accordo con la famiglia. L erogazione del buono avviene di norma con cadenza mensile/trimestrale posticipata per il buono assistenti familiari e mensile per il buono sociale. L erogazione del buono assistenti familiari è subordinata alla documentazione dell avvenuto pagamento all assistente personale delle prestazioni effettuate. Al verificarsi di una delle condizioni previste dall articolo seguente, nel caso ciò avvenga entro il 15 del mese il buono sarà erogato sino al mese precedente, viceversa, se ciò avviene oltre il 15 del mese, l erogazione del buono sarà garantita anche per il mese in corso. 9. SOSPENSIONE E DECADENZA DAL BENEFICIO L erogazione dei buoni viene sospesa nel caso in cui il beneficiario sia ricoverato per un periodo superiore ai 30 gg consecutivi. Il buono per acquisto di prestazioni da assistente personale e per progetti di vita indipendente viene inoltre sospeso nel caso di mancata presentazione dei documenti atti a dimostrare la regolarità contributiva. Sono cause di decadenza dal beneficio degli interventi dei presenti criteri e devono essere tempestivamente comunicate ai Servizi sociali del proprio Comune di residenza, il ricovero definitivo in strutture residenziali, il trasferimento in altro ambito territoriale ed il decesso. Nel caso di buoni per acquisto di prestazioni da assistente personale e per progetti di vita indipendente sono causa di decadenza anche la cessazione del rapporto di lavoro con l assistente personale ed eventuali autocertificazioni mendaci. 13
14 Il beneficiario o il familiare ha l obbligo di comunicare al Comune di residenza ogni variazione che comporti la decadenza o la sospensione dal beneficio. Eventuali somme erogate a soggetti privi dei requisiti, saranno recuperate. 10. MONITORAGGIO E CONTROLLI Potranno essere richieste dagli assistenti sociali comunali verifiche della conformità dell utilizzo delle misure rispetto al progetto concordato. Le famiglie, che beneficeranno delle misure, saranno invitate a collaborare fornendo indicazioni utili, che saranno sviluppate per progettare ulteriori interventi tesi a qualificare gli interventi a favore della domiciliarità. 11. TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI Il trattamento dei dati personali raccolti avviene in applicazione del D.Lgs. 196/2003. Capo IV ORGANIZZAZIONE 12. ORGANIZZAZIONE DISTRETTUALE PER L EROGAZIONE DELLE MISURE Titolare dell attuazione delle misure è l Ambito territoriale dell Abbiatense che vede quale organismo politico l Assemblea dei Sindaci distrettuale, mentre i soggetti attuatori sono i Servizi sociali dei comuni dell ambito e il Comune capofila, tramite l Ufficio di piano, per gli atti di propria competenza. 13. COMPETENZE DEI SERVIZI SOCIALI COMUNALI I Comuni provvedono: All accoglienza della domanda da parte delle famiglie che chiedono l erogazione di interventi di sostegno alla domiciliarità; Alla verifica dei criteri di accesso e somministrazione della Scheda di Orientamento; Alla valutazione del bisogno e del grado di dipendenza e alla definizione del Progetto Individuale di Assistenza con la persona/famiglia richiedente; All attivazione della valutazione multidimensionale, se necessaria; All attivazione degli interventi ai soggetti beneficiari; All eventuale stesura di accordi con enti pubblici o privati interessati che forniscano i servizi/interventi di cui al punto 7); Al monitoraggio dei progetti in atto; Alla verifica del mantenimento dei requisiti e alle necessarie variazioni dei progetti in atto (chiusura, rinnovo); Alla rendicontazione all Ufficio di Piano degli interventi erogati anche tramite l utilizzo degli strumenti individuati da Regione Lombardia; Alla pubblicizzazione con strumenti idonei degli interventi. 14. COMPETENZE DEL COMUNE CAPOFILA A MEZZO DELL UFFICIO DI PIANO Il Comune capofila, a mezzo dell Ufficio di Piano provvede: Alla produzione della modulistica uniforme per tutti i comuni; 14
15 Al trasferimento ai Comuni dei fondi a disposizione secondo le modalità previste dai presenti criteri; Al monitoraggio quali- quantitativo degli interventi attivati e dell utilizzo delle risorse assegnate anche tramite l utilizzo degli strumenti individuati da Regione Lombardia; Al raccordo con ASL Milano 1 sull attuazione della misura; Alla rendicontazione economica, quali- quantitativa ad Asl Milano 1 in merito all attuazione della misura anche tramite l utilizzo degli strumenti individuati da Regione Lombardia; Al riparto tra i comuni dell ambito territoriale dei fondi destinati dall Assemblea dei Sindaci distrettuale come segue: Criterio di assegnazione: a ciascun comune è assegnata una quota del budget destinato all attuazione della presente misura e definito nel Piano Operativo approvato dall Assemblea dei Sindaci del (costituito da risorse del Fondo Non Autosufficienze assegnate con Dgr 2883/2014 e di eventuali residui della sperimentazione ex Dgr 740/2013), calcolata secondo il criterio di riparto per quota capitaria in proporzione alla popolazione residente al Tale quota sarà decurtata di eventuali residui della misura B2 ex dgr 740/2013 rimasti in capo ai singoli comuni a conclusione della sperimentazione. Modalità di liquidazione: Il budget assegnato e trasferito all ambito da ASL Milano 1, viene trasferito a ciascun comune come segue: a) primo acconto pari all 80% delle risorse teoriche assegnate a seguito di attestazione comunale di impegno a garantire con i nuovi fondi l erogazione degli interventi ai soggetti che hanno beneficiato della misura B2 nel 2014 (ex dgr 740/2013); b) saldo fino al 20% delle risorse teoriche assegnate a seguito di monitoraggio intermedio sui progetti avviati (attestazione dei comuni sulle risorse destinate e liquidate a ciascun progetto) Per i Comuni che non hanno avviato progetti a valere su risorse FNA ex DGR.740/2013 nel corso dell anno 2014, il budget assegnato è composto come segue: a) acconto Fondi a valere su DGR 740/2013 già trasferito; b) a seguito di attestazione di avvio progetti con l indicazione delle risorse destinate e liquidate a ciascun progetto: saldo fino alla concorrenza delle risorse teoriche assegnate a ciascun progetto. 15
MODALITA SPERIMENTALI PER L EROGAZIONE DEL BUONO SOCIALE A FAVORE DELLE FAMIGLIE NUMEROSE (Dgr. n. VIII/8234 del 22 ottobre 2008)