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Timestamp: 2020-07-14 01:36:21+00:00
Document Index: 173195316

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 360', 'art. 6', 'sentenza ', 'art. 327', 'art. 46', 'art. 58']

Sentenza Cassazione Civile n. 11644 del 11/05/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 11644 del 11/05/2017
Cassazione civile, sez. trib., 11/05/2017, (ud. 30/03/2017, dep.11/05/2017), n. 11644
sul ricorso 4249-2013 proposto da:
C.R., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA GERMANICO 12
SC. A-4, presso lo studio dell’avvocato FRANCO DI LORENZO, che lo
avverso la sentenza n. 174/2011 della COMM. TRIB. REG. SEZ. DIST. di
BRESCIA, depositata il 05/12/2011;
1. C.R. proponeva ricorso avverso l’avviso di liquidazione con cui l’agenzia delle entrate aveva recuperato le maggiori imposte di registro, ipotecaria e catastale in relazione all’atto di acquisto di un immobile stipulato il (OMISSIS). Con l’atto impositivo l’ufficio aveva revocato l’agevolazione “prima casa” richiesta nell’atto di compravendita sul presupposto che la superficie dell’immobile era superiore a mq. 240, dovendosi considerare anche la superficie del vano adibito ad autorimessa.
La commissione tributaria provinciale di Bergamo rigettava il ricorso con sentenza che era riformata dalla CTR della Lombardia, sezione staccata di Brescia, sul rilievo che l’autorimessa, assimilabile al posto auto, era da ritenersi esclusa dal computo della superficie secondo il D.M. Lavori Pubblici 2 agosto 1969.
2. Avverso la sentenza della CTR propone ricorso per cassazione l’agenzia delle entrate affidato ad un motivo. Si è costituita in giudizio con controricorso la contribuente.
3. Con l’unico motivo la ricorrente deduce violazione di legge, ai sensi dell’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, in relazione all’art. 6 del D.M. Lavori Pubblici 2 agosto 1969. Sostiene che l’autorimessa annessa all’abitazione costituisce vano la cui superficie va computata nel calcolo per definire l’abitazione di lusso, posto che la norma prevede non debbano essere calcolati solo i posti auto.
1. Il ricorso è inammissibile in quanto tardivamente proposto. Ciò in quanto la sentenza della CTR è stata depositata il 5.12.2011 e copia del ricorso risulta essere stata spedita a mezzo del servizio postale in data 1 febbraio 2013, dopo lo scadere del termine semestrale previsto dall’art. 327 c.p.c., nel testo risultante dalla modifica operata dalla L. n. 69 del 2009, art. 46, comma 17, in vigore dal 4.7.2009 ed applicabile, ai sensi dell’art. 58 della stessa legge, ai giudizi instaurati dopo la sua entrata in vigore. Nel caso che occupa è applicabile il nuovo termine di decadenza semestrale in quanto il ricorso risulta essere stato proposto innanzi alla commissione tributaria provinciale di Bergamo il 4.8.2009.
La corte dichiara il ricorso inammissibile e condanna l’agenzia delle entrate a rifondere alla contribuente le spese processuali che liquida in Euro 2.200,00 oltre al rimborso delle spese forfettarie nella misura del 15% ed oltre agli accessori di legge.