Source: https://www.rivarolocanavese.it/uffici/urbanistica-territorio/16
Timestamp: 2018-09-21 11:27:40+00:00
Document Index: 118233949

Matched Legal Cases: ['art. 22', 'art.3', 'art.6', 'art.6', 'art.6', 'art. 93', 'art. 93', 'art. 67', 'art.10', 'art.49', 'art.49', 'art. 146', 'art.146', 'art. 146', 'art 2', 'art 3', 'art. 4', 'art. 24', 'art. 19', 'art. 23', 'art.23', 'art. 19', 'art. 46', 'art.22']

Comune di Rivarolo Canavese: ufficio Urbanistica - Edilizia Privata
Prima pagina > Uffici > Urbanistica e Territorio > Urbanistica - Edilizia Privata
Titolare: geom. Maria Teresa Leone
PEC: rivarolo_urbanistica@pec.it
Sonia Vercellino
sonia.vercellino@rivarolocanavese.it
numero diretto: 0124 454643
Fiolmena Parente (segreteria)
filomena.parente@rivarolocanavese.it
numero diretto: 0124 454639
Di che cosa si tratta :
Il diritto di accesso ai documenti amministrativi può essere esercitato da chiunque abbia un interesse diretto, concreto ed attuale. L’interesse all’accesso deve corrispondere ad una situazione tutelata giuridicamente e collegata al documento al quale è richiesto l’accesso (art. 22 Legge n. 241/90).
Termine e scadenza :
Il termine di scadenza per il rilascio delle copie è di 30 giorni.
consegna a mano presso l'ufficio protocollo del comune (Via Ivrea n.60 - piano terra) e la documentazione dovrà essere ritirata presso l'ufficio tecnico (Via Ivrea n. 64 - secondo piano).
Invio con posta elettronica certificata : rivarolo_urbanistica@pec.it
tel.0124-454632
fax 0124-26682
mariateresa.leone@rivarolocanavese.it
rivarolo_urbanistica@pec.it
Per eventuali informazioni su come compilare la richiesta o sulle fasi del procedimento, contattare l’Ufficio Tecnico – Edilizia Privata al n. 0124-454632 - 01240454639 - Fax 0124/26682 pec: rivarolo_urbanistica@pec.it
La riproduzione di copie è soggetta al pagamento di € 0,15 per ogni pagina fotocopiata in formato A4, ed € 0,23 per il formato A3.
Il relativo pagamento può essere effettuato in contanti allo Sportello Edilizia Privata all’atto del ritiro delle copie o mediante versamento sul c/c postale n. 30981104 intestato al Comune di Rivarolo Canavese – Servizio Tesoreria.
Qualora si richieda la copia integrale ed a colori degli elaborati, gli stessi verranno riprodotti dall’Eliografia incaricata ed il pagamento avverrà direttamente presso detto intermediario.
Qualora si richieda la copia di atti rilasciati in bollo, gli stessi verranno riprodotti in copia conforme e pertanto dovrà essere fornita la relativa marca da bollo.
Istanza di accesso informale
Il cambio di destinazione d'uso degli immobili relativi ad unità non superiori a mc. 700 senza interventi edilizi eccedenti quelli previsti dall'articolo 6 comma 1 lettere a) e b) del D.P.R. 380/2001, che siano compatibili con le norme di attuazione del PRGC e/o degli strumenti urbanistici esecutivi e rispettino i presupposti di cui al comma 1 dell'articolo 6 del D.P.R. 380/2001 sono eseguiti previa comunicazione inizio lavori attraverso la piattaforma MUDE Piemonte.
Avvalersi della piattaforma digitale MUDE Piemonte.
La comunicazione dovrà essere corredata dall’attestazione dell’avvenuto versamento dei diritti di segreteria pari ad € 51,65 su c/c postale n. 30981104 intestato al Comune di Rivarolo Canavese – Servizio Tesoreria.
Eventuali costi aggiuntivi verranno comunicati in seguito all’istruttoria della pratica.
Riferimenti normativi: Art.6 e art.3 comma 1, lettera a) del D.P.R. 380/2001
Fatte salve le prescrizioni degli strumenti urbanistici comunali, e comunque nel rispetto delle altre normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell’attività edilizia e, in particolare, delle norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienico-sanitarie, di quelle relative all’efficienza energetica, di tutela dal rischio idrogeologico, nonché delle disposizioni contenute nel codice dei beni culturali e del paesaggio D.Lgs. n.42/2004, gli interventi di manutenzione di cui all’art.6 co1 lettere a) a-bis) b) c) d) e) e-ter) e-quater) e-quinquies) possono essere realizzati senza alcun titolo abilitativo o a seguito di semplice comunicazione agli uffici comunali.
Gli interventi di cui al comma 1 lettera e-bis) possono essere eseguiti previa comunicazione di avvio lavori all’Ufficio Urbanistica e Territorio.
Consegna a mano presso l'ufficio protocollo del comune (Via Ivrea n.60 - piano terra).
Per eventuali informazioni su come compilare la richiesta o sulle fasi del procedimento, contattare l’Ufficio Tecnico – Edilizia Privata al n. 0124-454632 - 01240454639 - Fax 0124/26682
Solo per gli interventi di cui al comma 1 lettera e-bis), la CIL dovrà essere corredata dall’attestazione dell’avvenuto versamento dei diritti di segreteria pari ad € 51,65 su c/c postale n. 30981104 intestato al Comune di Rivarolo Canavese – Servizio Tesoreria.
Modello attività edilizia libera
Modello CIL art.6 co1 lett.e-bis)
Riferimenti normativi: art.6-bis del D.P.R. 380/2001
Gli interventi non riconducibili all'elenco di cui agli articoli 6, 10 e 22, sono realizzabili previa comunicazione per via telematica dell'inizio dei lavori da parte dell'interessato all'amministrazione competente.
Il professionista incaricato dall’avente titolo trasmette all'amministrazione comunale l'elaborato progettuale e la comunicazione di inizio dei lavori asseverata, il quale attesta, sotto la propria responsabilità, che i lavori sono conformi agli strumenti urbanistici approvati e ai regolamenti edilizi vigenti, nonché che sono compatibili con la normativa in materia sismica e con quella sul rendimento energetico nell'edilizia e che non vi è interessamento delle parti strutturali dell'edificio; la comunicazione contiene, altresì, i dati identificativi dell'impresa alla quale si intende affidare la realizzazione dei lavori.
Per eventuali informazioni su come compilare la richiesta o sulle fasi del procedimento, contattare l’Ufficio Tecnico – Edilizia Privata al n. 0124-454632 - 01240454643 - Fax 0124/26682 pec: rivarolo_urbanistica@pec.it
A cosa devo fare attenzione:
La mancata comunicazione asseverata dell'inizio dei lavori comporta la sanzione pecuniaria pari a 1.000 euro. Tale sanzione è ridotta di due terzi se la comunicazione è effettuata spontaneamente quando l'intervento è in corso di esecuzione.
DENUNCIA DI COSTRUZIONE IN ZONA SISMICA
Riferimenti normativi: DM 17.01.2018 - art. 93 del D.P.R.n. 380/2001
Al fine di assicurare il rispetto delle prescrizioni dettate per le costruzioni in zone sismiche, ogni costruzione, riparazione e sopraelevazione di consistenza strutturale è sottoposta all’obbligo di denuncia o denuncia di variante prima dell’inizio dei lavori ai sensi dell’art. 93 del D.P.R. 6.06.2001, n. 380 e devono essere utilizzati i modelli allegati alle procedure attuative approvate con DGR n. 65-7656 del 21.05.2014.
La denuncia, da presentare in duplice copia, deve contenere tutti i riferimenti (nomi e recapiti), del progettista delle opere architettoniche, del direttore dei lavori architettonici, del progettista delle strutture, del direttore lavori strutturali e del costruttore.
Contestualmente alla presentazione della denuncia lavori di costruzione in zona sismica viene presentato anche l’atto di nomina del collaudatore scelto dal committente e la relativa dichiarazione di accettazione dell’incarico.
Termini e scadenza:
La presentazione della documentazione all’Ufficio Urbanistica e Territorio deve avvenire anteriormente all’inizio delle opere strutturali. A seguito della verifica della completezza formale della denuncia e dei suoi allegati, che verrà eseguita dall’Ufficio Urbanistica e Territorio, al richiedente viene restituita una copia di tutta la documentazione vidimata, da conservare presso il cantiere. A seguito della vidimazione potranno essere intrapresi i lavori, il cui inizio andrà comunicato entro 7 giorni dall’avvio degli stessi. Prima della fine dei lavori, l’interessato deve comunicare eventuali varianti non sostanziali apportate al progetto già oggetto di denuncia. Entro 60 giorni dal completamento dei lavori oggetto di denuncia, occorre presentare la fine dei lavori e, in duplice copia, il certificato di collaudo statico ai sensi dell’art. 67 del DPR 380/2001 e s.m.i.
Per le pratiche edilizie avviate con la procedura cartacea : consegna a mano presso l'ufficio protocollo del comune (Via Ivrea n.60 - piano terra) e la documentazione dovrà essere ritirata presso l'Ufficio Urbanistica e Territorio (Via Ivrea n. 64 - secondo piano).
Per le pratiche edilizie avviate con la modalità MUDE, avvalersi della stessa procedura.
LEONE Maria Teresa tel.0124-454632 fax 0124-26682
Una copia della denuncia va presentata in bollo.
A che cosa devo fare attenzione:
Tutta la documentazione deve essere redatta in conformità a quanto previsto in allegato alla DGR n. 65-7656 del 21.05.2014 ed ai modelli predisposti dalla Regione.
http://www.regione.piemonte.it/oopp/rischio_sismico/modulistica.htm
da allegare in aggiunta alla modulistica predisposta dalla Regione
dichiarazione annullamento marca da bollo
DOMANDA PER PERMESSO DI COSTRUIRE
Riferimenti normativi: Art. 10 e segg. del D.P.R. 380/2001
Si chiama Permesso di Costruire il titolo abilitativo alla trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio.
Sono subordinati a Permesso di Costruire gli interventi di trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio di cui all’art.10 comma1 lettere a), b) c) del D.P.R. 380/2001.
L’interessato deve rivolgersi ad un tecnico abilitato per la compilazione della domanda, la stesura della relazione, degli elaborati grafici e delle dichiarazioni da allegare alla domanda.
Il Permesso di Costruire è trasferibile, insieme all’immobile, ai successori o aventi causa.
Esso non incide sulla titolarità della proprietà o di altri diritti reali relativi agli immobili realizzati per effetto del suo rilascio.
Termine e scadenza:
Il Permesso di Costruire ha validità 3 anni dalla data di inizio lavori, che deve avvenire entro 1 anno dalla data di rilascio. Decorsi tali termini il permesso decade di diritto per la parte non eseguita, tranne che, anteriormente alla scadenza, venga richiesta una proroga (proroga massima assentibile 2 anni).
La realizzazione delle opere non completate nel termine stabilito è subordinata al rilascio di nuovo PdC per le opere ancora da eseguire, salvo che le stesse non rientrino tra quelle realizzabili mediante SCIA ai sensi dell’articolo 22.
L’istanza dovrà essere in carta legale.
Per il rilascio del provvedimento verrà richiesto il versamento del contributo di costruzione, calcolato a seconda del tipo di intervento.
Il Permesso di Costruire verrà rilasciato in carta legale.
Voltura del PdC
La voltura si rende necessaria quando c’è un passaggio di proprietà che consente di trasferire il titolo abilitativo a nuovi soggetti entrati in possesso del fabbricato in costruzione/ristrutturazione.
La domanda va inoltrata attraverso la piattaforma digitale MUDE Piemonte nel più breve tempo possibile, specificando i dati anagrafici e fiscali del titolare uscente e dei nuovi intestatari, allegando il Permesso di Costruire rilasciato.
L’istanza dovrà essere in carta legale, con allegata l’attestazione dell’avvenuto versamento dei diritti di segreteria pari ad € 51,65 su c/c postale n. 30981104 intestato al Comune di Rivarolo Canavese – Servizio Tesoreria.
Il certificato verrà rilasciato in carta legale.
Il tema delle terre e rocce da scavo e, in particolare, la possibilità di gestire questi materiali come sottoprodotti e non come rifiuti, è attualmente normato dal D.P.R. 13 giugno 2017 n. 120.
La nuova norma prevede che il proponente o il produttore attesti il rispetto dei requisiti di cui all’articolo 4 del D.P.R. che consentono di considerare i materiali da scavo come sottoprodotti e non rifiuti mediante una “autocertificazione” (dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, ai sensi del DPR 445/2000) da presentare all’Arpa territorialmente competente e al Comune del luogo di produzione (all’autorità competente nel caso di “cantieri di grandi dimensioni”) utilizzando il modello di cui all’Allegato 6 del D.P.R.
Le attività di scavo, così come quelle di riutilizzo, devono essere autorizzate dagli enti competenti in quanto attività edilizie e quindi il processo di autocertificazione dovrà comunque essere coordinato con l’iter edilizio. Il produttore deve inoltre confermare l’avvenuto utilizzo inviando una specifica Dichiarazione di Avvenuto Utilizzo (D.A.U.) all’autorità competente, all’Arpa competente per il sito di destinazione, al Comune del sito di produzione e al Comune del sito di destinazione, utilizzando il modello di cui all’Allegato 8 del D.P.R.
Il trasporto al di fuori del sito di produzione deve essere accompagnato da apposita documentazione secondo il modello di cui all’Allegato 7 del D.P.R.
Arpa Piemonte ha predisposto la modulistica tipo, derivata dai citati allegati del D.P.R. che è scaricabile al seguente link:
http://www.arpa.piemonte.it/approfondimenti/temi-ambientali/rifiuti/terre-e-rocce-1/modulistica
modello esclusione terre e rocce da scavo
Riferimenti normativi: L.13/1989, D.M.LL.PP n. 236/1989, Circ. Min. LL.PP. n. 1669/U.L.del 22.6. 1989, DGR n. 25-10730 del 9.2.2009, DGR n. 25-6131 del 15.12.2017, DD n. 1353 del 27.12.2017
Occorre presentare domanda utilizzando l’apposito modulo sotto riportato o scaricabile dal sito della Regione all’indirizzo http://www.regione.piemonte.it/edilizia/barriere.htm
La presentazione della domanda e l’inserimento della stessa nell’elenco comunale delle domande ammissibili con costituisce diritto ad ottenere il contributo.
L’erogazione del contributo a cura del Comune avviene dopo l’esecuzione delle opere sulla base di fatture debitamente quietanzate (fattura sulla quale l’emittente ha apposto la propria firma come attestazione che l’importo in essa indicato è stato pagato).
Modulo richiesta disabili
Modulo per coloro che hanno a carico i soggetti disabili
PAESAGGISTICA /PARERE art.49 L.R. 56/77
Riferimenti normativi: L.R. 56/1977 art.49
Il titolo abilitativo edilizio relativo ad interventi ricadenti su aree o immobili che nelle prescrizioni del PRG sono definiti di interesse storico-artistico, paesaggistico o documentario ai sensi dell'articolo 24 della L.R.56/77, è subordinato al parere vincolante della Commissione Locale per il Paesaggio di cui all'articolo 4 della L.R.n. 32/2008, ove non sussistano vincoli che richiedano autorizzazione paesaggistica ai sensi dell'articolo 146 del d.lgs. 42/2004.
Con atto della G.C. e s.m.i. è stata designata la Commissione Locale per il Paesaggio, i Comuni che fanno parte del servizio associato della CLP del Comune di Rivarolo Canavese e idonei al rilascio dell'autorizzazione paesaggistica sono Ciconio, Favria, Feletto, Lusigliè, Oglianico, Ozegna, Salassa, San Ponso.
Gli uffici di gestione del servizio associato della Commissione Locale del Paesaggio si trovano presso il Comune di Rivarolo Canavese Settore Urbanistica e Territorio.
Il procedimento autorizzatorio si conclude con un provvedimento espresso entro il termine di 60 gg dal ricevimento della domanda.
La richiesta di integrazioni e/o di rielaborazioni determina la sospensione dei termini, che riprendono a decorrere alla data di ricezione delle integrazioni e/o rielaborazioni richieste.
geom. De Gregorio Federica
Tel.0124/454633,
email: degregorio.federica@rivarolocanavese.it
pec.: rivarolo_urbanistica@pec.it
-La Commissione si riunisce mediamente una volta al mese;
-Le istanze devono essere inoltrate in ogni caso al Comune dove sono previsti i lavori. E' compito del Comune associato trasmettere la documentazione necessaria alle valutazioni della Commissione, corredata di documento attestante la verifica preliminare della conformità urbanistica;
-Il parere non è necessario qualora l’immobile sia già oggetto di autorizzazione ai sensi dell’art. 146 del D.Lgs 42/04
-La sola acquisizione del parere vincolante non abilita all'esecuzione degli interventi richiesti, per la cui realizzazione dovrà essere ottenuto titolo abilitativo ai sensi del D.P.R. N. 380/01 e smi
La domanda va presentata in bollo.
Istanza parere
PAESAGGISTICA/ PARERE art.146 D.LGS.42/04
Riferimenti normativi: art. 146 del D.Lgs. 22.01.2004 n. 42 e s.m.i.,
I proprietari, possessori o detentori a qualsiasi titolo di immobili ed aree di interesse paesaggistico, tutelati dalla legge non possono distruggerli, né introdurvi modificazioni che rechino pregiudizio ai valori paesaggistici oggetto di protezione.
I soggetti sopra indicati hanno l'obbligo di presentare alle amministrazioni competenti il progetto degli interventi che intendano intraprendere (richiesta di autorizzazione paesaggistica), corredato della prescritta documentazione, ed astenersi dall'avviare i lavori fino a quando non ne abbiano ottenuto idoneo titolo abilitativo di natura edilizia.
L'autorizzazione paesaggistica costituisce atto autonomo e presupposto rispetto al permesso di costruire o agli altri titoli legittimanti l'intervento urbanistico-edilizio. Fuori dai casi di cui all'articolo 167, comma 4, l'autorizzazione non può essere rilasciata in sanatoria successivamente alla realizzazione, anche parziale, degli interventi.
L'autorizzazione paesaggistica può seguire un procedimento ordinario (disciplinato dall'articolo 146 del D.Lgs. 42/2004 oppure un procedimento in forma semplificata secondo quanto disposto dal DPR 31/2017 esclusivamente per interventi di lieve entità elencati dal DPR.
Il regolamento, approvato con il DPR 31/2017 , ha elencate quali siano gli interventi di “lieve entità”, cioè per quegli interventi che in genere dovrebbero incidere in misura minore sul paesaggio e sui suoi elementi di pregio. La norma chiarisce anche che si debbano trattare di opere che “comportino un'alterazione dei luoghi” oppure un'alterazione “dell'aspetto esteriore degli edifici”. Non verificandosi l'alterazione dei luoghi o l'alterazione dell'edificio l'autorizzazione paesaggistica non è necessaria.
Otre a questi interventi, ai sensi dell'art 2 del DPR 31/2017 non sono soggetti ad autorizzazione paesaggistica gli interventi e le opere di cui all’Allegato «A» dello stesso DPR.
Ai sensi dell'art 3 del DPR 31/2017 sono soggetti a procedimento autorizzatorio semplificato gli interventi ed opere di lieve entità elencati nell’Allegato «B» dello stesso DPR.
L'autorizzazione è efficace per un periodo di cinque anni, scaduto il quale l'esecuzione dei progettati lavori deve essere sottoposta a nuova autorizzazione. I lavori iniziati nel corso del quinquennio di efficacia dell'autorizzazione possono essere conclusi entro e non oltre l'anno successivo la scadenza del quinquennio medesimo. Il termine di efficacia dell'autorizzazione decorre dal giorno in cui acquista efficacia il titolo edilizio eventualmente necessario per la realizzazione dell'intervento, a meno che il ritardo in ordine al rilascio e alla conseguente efficacia di quest'ultimo non sia dipeso da circostanze imputabili all'interessato. Qualora i lavori siano iniziati nel quinquennio, l’autorizzazione si considera efficace per tutta la durata degli stessi.
Termine massimo di conclusione del procedimento ordinario: 105 gg. dal ricevimento dell’istanza, salvo sospensioni per integrazioni documentali.
Termine massimo di conclusione del procedimento semplificato: 60 gg. dal ricevimento dell’istanza, salvo sospensioni per integrazioni documentali.
La domanda va presentata in bollo ed un'altra marca da bollo è da apporsi sull'autorizzazione paesaggistica che verrà rilasciata.
RECUPERO DELLE SEDI DI CULTO
Riferimenti normativi: L.R. n. 15/1989 - D.G.R. n. 12-6387 del 23/09/2013 – D.G.R. n. 17-6775 del 28/11/2013
Sono concessi contributi economici per opere di straordinaria manutenzione, di restauro e di risanamento conservativo, di ristrutturazione o ampliamento, di eliminazione totale o parziale delle barriere architettoniche di edifici di culto (art. 4 comma 3- L.R. 15/89) sulla base dei progetti presentati al Comune dai legali rappresentanti delle Confessioni religiose (i progetti finanziati dai Comuni con una quota dei proventi derivanti dagli oneri per opere di urbanizzazione secondaria, dovranno essere prioritariamente di recupero e ristrutturazione degli edifici a valenza storica, artistica e culturale).
Domanda al Sindaco da parte dei legali rappresentanti delle Confessioni religiose entro il 31 ottobre di ogni anno.
Documentazione che le Confessioni Religiose devono presentare alle Amministrazioni Comunali:
-parere Curia Vescovile
-relazione tecnico-illustrativa dei lavori da eseguirsi
-quadro economico dei costi (computo metrico e/o preventivo di spesa)
-breve documentazione fotografica
-autorizzazioni soprintendenze
I soggetti beneficiari di contributo devono presentare:
-il rendiconto
-relazione tecnica finale del responsabile dei lavori, indicante gli interventi effettivamente svolti ed i materiali impiegati;
-documentazione in originale, fiscalmente valida, che dovrà risultare quietanzata in misura corrispondente alla quota dell'acconto liquidato.
istanza Enti religiosi
SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI AGIBILITA’
Riferimenti normativi: Art. 24 del D.P.R. 380/2001
L’autocertificazione di agibilità attesta la sussistenza delle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico degli edifici e degli impianti negli stessi installati, valutate secondo quanto dispone la normativa vigente.
Va presentata la segnalazione certificata per gli interventi di cui all’art. 24 comma 2 e comma 4.
Entro quindici giorni dall'ultimazione dei lavori di finitura dell'intervento, il soggetto titolare del permesso di costruire o il soggetto che ha presentato la SCIA edilizia, o i loro successori o aventi causa sono tenuti a presentare la segnalazione certificata.
Per eventuali informazioni su come compilare la richiesta o sulle fasi del procedimento, contattare l’Ufficio Tecnico – Edilizia Privata al n. 0124-454632 - 01240454633 - Fax 0124/26682 pec: rivarolo_urbanistica@pec.it
Diritti di segreteria pari ad € 51,65 su c/c postale n. 30981104 intestato al Comune di Rivarolo Canavese – Servizio Tesoreria.
La mancata presentazione della domanda comporta l'applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da 77,00 a 464,00 euro.
Riferimenti normativi: Art. 23 del D.P.R. 380/2001, art. 19 L. 241/1990
Si tratta di una comunicazione che il proprietario dell'immobile o chi ne ha titolo presenta al Comune almeno 30 giorni prima dell'inizio dei lavori, corredata da una relazione dettagliata delle opere che intende eseguire e dagli elaborati grafici sottoscritti da un progettista abilitato.
Il proprietario dell’immobile o che abbia titolo deve rivolgersi ad un tecnico abilitato per la compilazione della domanda, la stesura della relazione asseverata, degli elaborati grafici e delle dichiarazioni da allegare alla domanda.
Possono essere realizzati mediante segnalazione certificata di inizio di attività, in alternativa al permesso di costruire gli interventi di cui all’art. 23 comma 1 del D.P.R. 380/2001.
La SCIA deve essere presentata almeno 30 giorni prima dell'inizio dei lavori. Ha validità 3 anni dalla data di inizio lavori. Per le opere non completate nei termini di validità va ripresentata un'altra SCIA. L'interessato è comunque tenuto a comunicare allo sportello unico la data di ultimazione dei lavori. Ultimato l'intervento, il progettista o un tecnico abilitato rilascia un certificato di collaudo finale, che va presentato allo sportello unico, con il quale si attesta la conformità dell'opera al progetto presentato con la SCIA. Contestualmente presenta ricevuta dell'avvenuta presentazione della variazione catastale conseguente alle opere realizzate ovvero dichiarazione che le stesse non hanno comportato modificazioni del classamento.
Per le pratiche già protocollate in modalità cartacea concludere il procedimento con la stessa modalità.
Per eventuali informazioni su come compilare la richiesta o sulle fasi del procedimento, contattare l’Ufficio Tecnico – Edilizia Privata al n. 0124-454632 – 01240454639 – Fax 124/26682 pec: rivarolo_urbanistica@pec.it
La denuncia dovrà essere completa di attestazione dell’avvenuto versamento dei diritti di segreteria pari ad € 51,65 per interventi minori o € 77,47 per opere maggiori, su c/c postale n. 30981104 intestato al Comune di Rivarolo Canavese – Servizio Tesoreria.
In base al tipo di intervento potrà essere richiesto il versamento di oneri di costruzione.
Nel caso dei vincoli e delle materie oggetto dell'esclusione di cui al comma 1-bis dell’art.23, qualora l'immobile oggetto dell'intervento sia sottoposto ad un vincolo la cui tutela compete, anche in via di delega, alla stessa amministrazione comunale, il termine di trenta giorni di cui al comma 1 decorre dal rilascio del relativo atto di assenso. Ove tale atto non sia favorevole, la denuncia è priva di effetti.
SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA’ (S.C.I.A. edilizia)
Riferimenti normativi: Art. 22 del D.P.R. 380/2001, art. 19 L. 241/1990 e s.m.i.
Si tratta di un’autocertificazione corredata con asseverazioni e attestazioni da parte di tecnici abilitati.
E’ sufficiente una segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) da presentare all’amministrazione competente al fine di poter fin da subito iniziare un’attività (senza attendere i 30 giorni), corredata dalle dichiarazioni sostitutive di certificazioni e dall’atto di notorietà per quanto riguarda tutti gli stati, le qualità personali e i fatti previsti negli art. 46 e 47 D.P.R. 445/2000, nonché delle attestazioni e asseverazioni di tecnici abitati corredate dagli elaborati tecnici.
Sono realizzabili mediante SCIA gli interventi di cui all’art.22 commi 1, 2 e 2-bis.
È comunque salva la facoltà dell'interessato di chiedere il rilascio di permesso di costruire per la realizzazione di tali interventi, senza obbligo del pagamento del contributo di costruzione di cui all'articolo 16, salvo quanto previsto dall'ultimo periodo del comma 1 dell'articolo 23. In questo caso la violazione della disciplina urbanistico-edilizia non comporta l'applicazione delle sanzioni di cui all'articolo 44 ed è soggetta all'applicazione delle sanzioni di cui all'articolo 37.
L’attività oggetto della segnalazione può essere iniziata dalla data della presentazione della segnalazione all’amministrazione competente; i lavori dovranno essere ultimati entro tre anni da tale data. L’Amministrazione nei 30 giorni successivi alla ricezione della SCIA verifica che la richiesta sia legittima e completa dei requisiti previsti. In caso contrario, l’Amministrazione adotta gli opportuni provvedimenti di divieto di prosecuzione dell’attività e di rimozione degli effetti dannosi salvo che l’interessato non si conformi entro un termine fissato dall’Amministrazione stessa, in ogni caso non inferiore a 30 giorni.
Utilizzare la piattaforma digitale MUDE
Per eventuali informazioni su come compilare la richiesta o sulle fasi del procedimento, contattare l’Ufficio Tecnico – Edilizia Privata al n. 0124-454632 - 01240454633 - Fax 0124/26682
Qualora l'immobile oggetto dell'intervento sia sottoposto ad un vincolo la cui tutela compete, anche in via di delega, alla stessa amministrazione comunale, il termine di trenta giorni decorre dal rilascio del relativo atto di assenso. Ove tale atto non sia favorevole, la segnalazione è priva di effetti.
UTILIZZO ACQUE SOTTERRANEE PER POZZO AD USO DOMESTICO
Riferimenti normativi: L.R. 22/1996
In caso di uso domestico (innaffiamento di orti e giardini, abbeveraggio bestiame, uso igienico e potabile, purché tali usi siano destinati al nucleo familiare e non configurino un’attività economico-produttiva e di lucro) l’autorizzazione va richiesta al Comune, Ufficio Urbanistica e Territorio, il quale autorizza l’opera con SCIA alternativa al PdC o Permesso di Costruire.
In caso di uso diverso dal domestico (rientrano in questa categoria tutti gli usi quali, ad esempio: uso industriale, potabile, igienico-sanitario, irrigazione di aree verdi pubbliche, di aree verdi di pertinenza di ditte e di infrastrutture sportive, antincendio, ecc….) occorre rivolgersi alla Città Metropolitana di Torino.
-Documentazione fotografica progetto
-Relazione tecnico-descrittiva;
-Relazione idrogeologica;
-Cartografia in scala non inferiore 1:10.000 con indicazione dei punti di misure freatimetriche (n.ro non inferiore a tre e in un intorno significativo ai fini dell’intervento in progetto che dovrà essere in posizione baricentrica nello stralcio cartografico), con indicazione della direzione media di deflusso della falda (per ogni punto di misura allegare indicazione su stralcio di mappa catastale con indicazione del foglio di mappa relativo);
-Inquadramento geoidrologico eseguito sulla scorta dei dati reperibili c/o l’ufficio Tecnico Comunale ed eventualmente tramite altre fonti attendibili e documentabili. Il materiale reperito e utilizzato dovrà essere riportato in allegato alla relazione/progetto. Inoltre in funzione dei dati reperiti dovrà essere indicata la quota attendibile del tetto dell’acquifero ospitante le falde in pressione ed utilizzate a scopi idropotabili;
-Revisione del progetto in funzione delle risultanze di cui ai punti precedenti.
Particolare attenzione dovrà essere posta nella tutela da possibili inquinamenti della falda in pressione soprattutto evitando di mettere in comunicazione diversi acquiferi. A tal fine dovrà essere considerato un franco di rispetto tra la quota di fondo pozzo e la quota ritenuta attendibile del tetto dell’acquifero ospitante le falde a scopi idropotabili.
La comunicazione dovrà essere corredata dall’attestazione dell’avvenuto versamento dei diritti di segreteria pari ad € 77,47 su c/c postale n. 30981104 intestato al Comune di Rivarolo Canavese – Servizio Tesoreria.
Da utilizzare solo se in Permesso di costruire
Urbanistica e Territorio, uffici:
Urbanistica - Edilizia PrivataUrbanistica e Territorio - Ambiente