Source: https://cibodiritto.com/tag/responsabilita-da-reato-aziende/
Timestamp: 2020-08-15 14:35:05+00:00
Document Index: 71200326

Matched Legal Cases: ['art. 24', 'art. 1', 'art. 12', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 19', 'art. 734']

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responsabilità da reato aziende
Responsabilità amministrativa da reato delle imprese: ora si applica anche alle frodi agricole ai danni dei fondi europei
La responsabilità amministrativa da reato delle imprese estende ancora il suo raggio d’azione.
Stavolta raggiunge, tra gli altri, un re..
31/07/2020 0	0
“La posizione di garanzia attribuita dalla legge ai soggetti titolari d’impresa rispetto alla protezione di tali beni nello svolgimento de..
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Rinnovo ex lege di concessioni sul demanio marittimo e diritto unionale: problemi di compatibilità
“In tema di reati previsti dal codice della navigazione, deve essere disapplicata la normativa di cui all’art. 24, comma 3-septies , d.l. 24 giugno 2016, n. 113, conv. in I. 7 agosto 2016, n. 160, in quanto la stessa, stabilizzando gli effetti della proroga automatica delle concessioni demaniali marittime prevista dall’art. 1, comma 18 , d.l. 30 dicembre 2009, n. 194, conv. in legge 26 febbraio 2010, n. 25, contrasta con l’art. 12, par. 1 e 2, della direttiva 2006/123/CE del 12 dicembre 2006 (c.d. direttiva Bolkestein) e, comunque, con l’articolo 49 TFUE (Cassazione penale, sezione II, sentenza 15 giugno 2020, n. 18200)”. Interessante sentenza della Suprema Corte, specie in questa stagione, che pone dei paletti rigorosi in tema di abusiva occupazione di spazio demaniale marittimo. Con riferimento particolare al rapporto tra proroga di concessioni nazionali e diritto UE, a…
Opere nelle aree protette e tutela ambientale – La Cassazione fa il punto in una vicenda relativa a Torre Guaceto
In presenza di opere realizzate in un’area protetta, la loro valutazione di illiceità va effettuata alla stregua di un parametro fondamentale: il fatto che quei lavori abbiano comportato, o meno, una “alterazione delle caratteristiche dell’ambiente nel suo complesso.” Lo ha sancito la Cassazione in una recente sentenza relativa alla Riserva marina di Torre Guaceto, in provincia di Brindisi. Il Tribunale aveva confermato il sequestro preventivo di un fondo confinante per un reato di cui all’art. 19, l. n. 394 del 1991 (c.d. “legge parchi”) contestato al proprietario, “perché, in area marina protetta, in violazione del divieto di alterazione dell’ambiente geofisico e delle caratteristiche chimiche ed idrobiologiche delle acque, aveva creato un sistema di collettamento che scaricava in mare le acque di “una palude interna – stagno di durata temporanea” […] e per il reato del capo B), art. 734 cod.…