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Timestamp: 2018-04-21 23:32:42+00:00
Document Index: 41841117

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 1', 'art.1', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 3']

EMANA. Ai sensi dell art. 3 del DPR 275/99 così come sostituito dall art. 1 comma 14 della legge 107/2015, il seguente. - PDF
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1 Prot. N.3348/3pi Ai docenti OGGETTO: atto d indirizzo del Dirigente Scolastico per la predisposizione del Piano Triennale dell Offerta Formativa ex art. 1 comma 14, legge 107/2015. IL DIRIGENTE SCOLASTICO E per conoscenza Al personale ATA Al Consiglio di Istituto Al sig. Sindaco Comune di Trino Al sig. Sindaco Comune di Palazzolo - VISTA la legge n. 107 del (d ora in poi: Legge), recante la Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti ; - PRESO ATTO che l art.1 della predetta legge, ai commi 12-17, prevede che: 1) le istituzioni scolastiche predispongono, entro il mese di ottobre dell'anno scolastico precedente il triennio di riferimento, il piano triennale dell'offerta formativa (d ora in poi: Piano); 2) il piano deve essere elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal dirigente scolastico; 3) il piano è approvato dal consiglio d istituto; 4) esso viene sottoposto alla verifica dell USR per accertarne la compatibilità con i limiti d organico assegnato e, all esito della verifica, trasmesso dal medesimo; 5) una volta espletate le procedure di cui ai precedenti punti, il Piano verrà pubblicato nel portale unico dei dati della scuola; EMANA Ai sensi dell art. 3 del DPR 275/99 così come sostituito dall art. 1 comma 14 della legge 107/2015, il seguente Atto di Indirizzo Inerente le attività delle scuole in relazione alle scelte di gestione e di programmazione triennale. Atti
2 In considerazione delle criticità, degli obiettivi di miglioramento individuati nel RAV ( rapporto di autovalutazione) steso dalla scuola nell anno 2015 e il conseguente Piano di Miglioramento di cui all articolo 6 comma 1 del DPR n.80 del 28/03/2013, il presente documento individua le azioni necessarie al fine del raggiungimento degli obiettivi indicati nel POFT e ne diventa parte integrante. Nella definizione delle azioni si terrà conto dei monitoraggi dei risultati delle prove INVALSI, delle relazioni finali delle Figure Strumentali e di tutte le relazioni finali dei docenti, nonché dei lavori delle commissioni POF e Valutazione. Nella definizione del Piano si terrà in considerazione le proposte di attività che Comune presenta alla scuola, nonché delle proposte che provengono da associazioni culturali, sportive e di interesse sociale presenti sul territorio. Il Piano dovrà realizzare interventi di carattere didattico, di formazione in servizio, di potenziamento dell offerta formativa, partendo dalle azioni indicate nel presente atto d indirizzo. Il Piano dovrà tenere in forte considerazione il contesto socio-culturale e la realtà territoriale che potrà essere da stimolo o da vincolo nella scelta dei percorsi e degli obiettivi da raggiungere. AZIONE 1: ESITI DEGLI STUDENTI 1 a) miglioramento dei risultati scolastici degli allievi in modo particolare negli anni conclusivi ( quinta primaria e terza secondaria di primo grado), tendendo ad una qualità diffusa delle performance degli studenti. 1 b) superamento delle difficoltà legate alla comunicazione in lingua italiana degli alunni stranieri di prima immigrazione. 1 c) favorire l integrazione anche nel rispetto delle differenze di usi e abitudini legate ai paese di origine. 1 d) verifica dei risultati degli allievi attraverso la misurazione delle competenze nelle diverse discipline anche attraverso prove comuni standardizzate ed in continuità tra i diversi ordini di scuola. 1 e) sviluppo delle competenze chiave di cittadinanza nel rispetto delle differenze e in un ottica di inclusione AZIONE 2: GLI AMBIENTI D APPRENDIMENTO 2 a) adozione di un organizzazione e di una didattica flessibile al fine di migliorare la relazione tra docenti e studenti e tra gli studenti stessi. 2 b) utilizzo di un metodo cooperativo che includa gli alunni con Bisogni Educativi Speciali, superando la didattica trasmissiva in favore di uno sviluppo delle competenze del saper fare.
3 2 c) struttura dell orario tale da permettere l attivazione di classi aperte e lavori a piccolo gruppo. AZIONE 3: CONTINUITA E ORIENTAMENTO 3 a) raccordo curricolare tra i diversi ordini di scuola e adozione di un sistema di valutazione comune e condiviso. 3 b) strumenti di valutazione oggettivi e standardizzati, tali da poter permettere un confronto e una valutazione dei punti di forza e di debolezza delle pratiche didattiche e delle scelte dei contenuti. 3 c) accordi di rete con le scuole secondarie di II grado del territorio, al fine di attivare percorsi di orientamento nella seconda classe della scuola secondaria di I grado. 3 d) attività di peer education con gli alunni della scuola secondaria di primo grado e di secondo grado, anche nell ottica di un supporto ad alunni con problemi legati alla conoscenza della lingua italiana. 3 e) progettazione di attività didattiche svolte da docenti di un ordine di scuola diverso al fine di favorire una visione più completa dell utenza scolastica e per favorire un avvicinamento degli studenti allo step successivo del proprio percorso scolastico. AZIONE 4: INCLUSIVITA 4 a) adeguamento del piano per l inclusività alle esigenze, sempre mutevoli, espresse degli alunni e dalla loro famiglie. 4 b) traduzione del Piano per l inclusività in attività rivolte al superamento delle difficoltà di integrazione, al potenziamento delle abilità in alunni BES e per l accoglienza e sostegno alle famiglie. 4 c) incremento delle attività a sostegno degli alunni con disabilità utilizzando le risorse in organico e garantendo ai docenti la possibilità di una formazione specifica. 4 d) garanzia di pari opportunità all interno del percorso scolastico e contrasto ad ogni forma di discriminazione, di cyber bullismo, di bullismo nel rispetto del dettato della Costituzione Italiana ( art. 3, 4, 29, 37, 51). AZIONE 5: LA SCUOLA DIGITALE 5 a) sviluppo delle competenze digitali degli allievi, garantendo la conoscenza dei linguaggi non verbali, dei media, delle diverse espressioni dell arte attraverso l utilizzo di strumenti informatici. 5 b) formazione del personale docente sull uso delle tecnologie e sviluppo di percorsi didattici coerenti con l uso di strumenti informatici e di linguaggi digitali. 5 c) partecipazione a Bandi e progetti relativi all incremento delle dotazioni informatiche delle scuole.
4 AZIONE 6: I LINGUAGGI 6 a) integrazione del curricolo con progetti legati allo sviluppo di tecniche espressive legate alla pittura, alla musica, al teatro. 6 b) implemento dell attività sportiva attraverso un curricolo verticale e l utilizzo di personale interno ed esterno nell ottica di un pluralità di offerta in ambito sportivo e motorio. AZIONE 7: SICUREZZA E PREVENZIONE 7 a) formazione di tutto il personale in materia di sicurezza e costruzione di un osservatorio permanente sulle condizioni degli edifici, degli spazi attrezzati e dei supporti alla sicurezza e al primo soccorso. 7 b) attivazione di progetti in collaborazione con le associazioni del territorio ( croce rossa, protezione civile) per lo sviluppo di un educazione alla sicurezza. AZIONE 8: SCUOLA TERRITORIO 8 a) coinvolgimento degli Enti Locali nella progettazione didattica ed educativa nell ottica di una formazione diffusa dei bambini e ragazzi. 8 b) costruzione di un protocollo d intesa scuola comune al fine di definire le aree di competenza e le interazioni nella costruzione di un percorso educativo comune. AZIONE 9: LA FORMAZIONE IN SERVIZIO 9 a) fermo restando il piano Ministeriale destinato alla formazione dei docenti, la scuola attiverà percorsi di formazione in servizio relativamente ai temi emersi dal collegio dei docenti e dall assemblea del personale. 9 b) costituzione di reti con altre scuole al fine di offrire una pluralità di proposte formative.
5 CONCLUSIONI Le linee di indirizzo, desunte dal RAV, sono la giuda per la predisposizione del Piano dell Offerta Formativa Triennale che sarà steso dalla commissione designata dal collegio dei docenti e coordinata dalla Figura Strumentale. La realizzazione delle 9 azioni presenti nel presente documento sarà possibile anche attraverso la dotazione di organico potenziato che la scuola richiederà entro il 15 ottobre 2015 e che si presume corrisponda al numero di 6 unità. Prioritariamente una figura di organico sarà destinata al semiesonero del collaboratore del Dirigente Scolastico e al supporto delle classi particolarmente numerose nella scuola secondaria di primo grado e primaria. Una seconda precedenza nell utilizzo dei docenti in organico di potenziamento verrà assegnata ai progetti legati all integrazione degli alunni con disabilità e con Bisogni Educativi Speciali anche in continuità con la scuola dell infanzia. Secondariamente i posti per il potenziamento saranno destinati al raggiungimento degli obiettivi indicati nel Piano di Miglioramento. Al fine di garantire il diritto allo studio ed evitare soluzioni di emergenza nella gestione delle assenze, l orario del personale in organico di potenziamento sarà strutturato in modo tale da poter garantire, in casi del tutto eccezionali, la sostituzione per un breve periodo (quota oraria) dei docenti assenti. Trino, 29/09/2015 Il Dirigente Scolastico Dott.Giuseppe GRAZIANO
ALLEGATI AL PTOF. 16.1 Atto d'indirizzo del Dirigente Scolastico 16.2 Piano di Miglioramento
ALLEGATI AL PTOF 16.1 Atto d'indirizzo del Dirigente Scolastico 16.2 Piano di Miglioramento ISTITUTO COMPRENSIVO GHILARZA SCUOLA dell INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA di I GRADO Sede associata:
Prot. n. Milano, 14 ottobre 2016
Istituto Comprensivo Statale Madre Teresa di Calcutta Via Mondolfo n. 7-20138 MILANO Tel. 0288441493/4/5 - FAX 0288462025 - C.F. 80124350150 Cod Min. MIIC8AN00D - e-mail: miic8an00d@istruzione.it certificata@pec.mtcalcutta.it
i criteri per la chiamata per competenze deliberati dal Collegio dei Docenti, in quanto non assegnati a seguito delle operazioni di mobilità
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