Source: https://temi.camera.it/leg17/temi/contratti_pubblici.html
Timestamp: 2019-06-17 17:06:02+00:00
Document Index: 165769812

Matched Legal Cases: ['art. 78', 'art. 212', 'art. 84', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 9']

La legge 28 gennaio 2016, n. 11 , ha delegato il Governo ad attuare la nuova disciplina europea in materia di appalti pubblici e concessioni, attraverso il recepimento delle direttive 2014/23/UE, sull'aggiudicazione dei contratti di concessione, 2014/24/UE, sugli appalti pubblici, e 2014/25/UE sulle procedure d'appalto degli enti erogatori nei settori dell'acqua, dell'energia, dei trasporti e dei servizi postali, nonché a procedere a un complessivo riordino della normativa sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture.
Benché la delega consentisse l'emanazione di due distinti decreti legislativi per provvedere dapprima al recepimento delle direttive (si veda la scheda "Pacchetto direttive UE appalti pubblici") e poi al riordino complessivo della normativa in materia, il Governo ha preferito adottare entro il 18 aprile 2016 (termine di recepimento delle direttive europee) il decreto legislativo n. 50 del 2016 , entrato in vigore il 19 aprile 2016 e composto da 220 articoli e 25 allegati (il testo del nuovo Codice è stato oggetto di numerose correzioni, rese pubbliche con il comunicato pubblicato nella G.U. n. 164 del 15 luglio 2016 ).
Il nuovo Codice è stato emanato dopo l'ottenimento dei pareri prescritti dalla legge delega. In particolare, sullo schema di decreto si sono espresse le Commissioni parlamentari competenti della Camera e del Senato con l'identico parere approvato nella seduta del 7 aprile 2016 (per visualizzare l'iter del decreto e i pareri clicca qui ).
L'articolo 1, comma 8, della legge delega consentiva al Governo - entro un anno dalla data di entrata in vigore del Codice - di adottare disposizioni integrative e correttive nel rispetto dei principi e dei criteri direttivi e della procedura disciplinata dalla medesima legge delega. Il decreto "correttivo è stato adottato con il decreto legislativo n. 56 del 2017 , che è entrato in vigore il 20 maggio 2017. Il decreto consta di 131 articoli, che intervengono su numerosi articoli del Codice con modifiche di carattere formale e sostanziale. Nella sedute del 6 aprile 2017, è stato espresso un parere di tenore sostanzialmente identico da parte delle competenti Commissioni della Camera e del Senato . Le Commissioni riunite VIII (Ambiente) e 8a (Lavori pubblici), di Camera e Senato, nei mesi antecedenti all'esame del decreto correttivo, hanno svolto un'indagine conoscitiva sullo stato di attuazione e sulle ipotesi di modifica della nuova disciplina sui contratti pubblici .
- l'istituzione di un albo dei componenti delle commissioni aggiudicatrici (art. 78); con deliberazione dell'ANAC sono stati fissati i criteri di scelta dei commissari di gara e di iscrizione degli esperti nell'Albo nazionale obbligatorio dei componenti delle commissioni giudicatrici (deliberazione 1190/2016 aggiornata con la delibera 4/2018 );
L'attuazione della nuova disciplina non è più demandata a un regolamento di attuazione ed esecuzione, ma a linee guida di carattere generale proposte dall'ANAC e approvate con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, nonché a provvedimenti della stessa Autorità. Nella governance del settore, infatti, un ruolo centrale è assunto dall'Autorità a cui sono attribuite più ampie funzioni di vigilanza e di regolazione , anche attraverso l'adozione di atti di indirizzo quali linee guida, bandi-tipo, capitolati-tipo, contratti-tipo ed altri strumenti di regolamentazione flessibile.
Relativamente ai bandi tipo si segnala che con il provvedimento 22 novembre 2017 è stato adottato lo schema di disciplinare di gara, che si applica alle procedure aperte per l'affidamento di contratti pubblici di servizi e forniture nei settori ordinari, sopra soglia di rilevanza europea, con il criterio dell'offerta economicamente piu' vantaggiosa sulla base del miglior rapporto qualita'/prezzo (bando-tipo n. 1/2017 ).
- il D.M. Ambiente 24 maggio 2016 , che disciplina l'incremento progressivo dell'applicazione dei criteri minimi ambientali (CAM) negli appalti pubblici per determinate categorie di servizi e forniture;
- il D.M. Giustizia 17 giugno 2016 , recante "Approvazione delle tabelle dei corrispettivi commisurati al livello qualitativo delle prestazioni di progettazione adottato ai sensi dell'articolo 24, comma 8, del codice;
- il D.P.C.M. 1 0 agosto 2016 , che ha disciplinato la composizione e le modalità di funzionamento della Cabina di regia prevista dall'art. 212, comma 5, del codice;
- il D.M. 10 novembre 2016, n. 248 , recante individuazione delle opere per le quali sono necessari lavori o componenti di notevole contenuto tecnologico o di rilevante complessità tecnica e dei requisiti di specializzazione richiesti per la loro esecuzione;
- il D.M. 2 dicembre 2016 , che ha disciplinato la definizione degli indirizzi generali di pubblicazione degli avvisi e dei bandi di gara;
- il D.M. 2 dicembre 2016, n. 263 , che provvede alla definizione dei requisiti che devono possedere gli operatori economici per l'affidamento dei servizi di architettura e ingegneria e all'individuazione dei criteri per garantire la presenza di giovani professionisti, in forma singola o associata, nei gruppi concorrenti ai bandi relativi a incarichi di progettazione, concorsi di progettazione e di idee;
- il D.M. 7 dicembre 2017 , n. 567, che fissa le modalità e i limiti di spesa per i servizi di supporto e di indagine per il collaudo di infrastrutture di grande rilevanza o complessità affidate con la formula del contraente generale;
- il D.M. 22 agosto 2017, n. 154 , recante il regolamento concernente gli appalti pubblici di lavori riguardanti i beni culturali.
Si segnala, inoltre, che sono stati trasmessi alle competenti Commissioni parlamentari lo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri concernente modalità di svolgimento, tipologie e soglie dimensionali delle opere sottoposte a dibattito pubblico (atto del Governo 494 ) e lo schema di decreto ministeriale di approvazione delle linee guida concernenti le modalità di svolgimento delle funzioni del direttore dei lavori e del direttore dell'esecuzione dei contratti relativi a servizi o forniture (atto del Governo 493 ) sul quale la Commissione ambiente della Camera ha espresso il prescritto parere nella seduta del 20 febbraio 2018.
Occorre altresì segnalare la trasmissione al Parlamento, da parte dell'ANAC, della relazione (prevista dall'art. 84, comma 3, del D.Lgs. 50/2016) sugli esiti della ricognizione straordinaria circa il possesso dei requisiti di esercizio dell'attività da parte dei soggetti attualmente operanti in materia di attestazione (nel sito dell'ANAC è disponibile un documento di sintesi intitolato "Stralcio della ricognizione straordinaria sulle Società Organismi di Attestazione (SOA) ").
Si segnala, inoltre, che il CIPE, con la delibera del 3 marzo 2017, ha espresso il parere sullo schema di decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze «Regolamento recante procedure e schemi tipo per la redazione e la pubblicazione del programma triennale dei lavori pubblici, del programma biennale per l'acquisizione di forniture e servizi e dei relativi elenchi annuali e aggiornamenti annuali» (Delibera n. 24/2017 ).
Il rapporto "Il mercato dei contratti pubblici - Lavori, servizi e forniture nel periodo 2012-2016" , predisposto dal Servizio Studi della Camera in collaborazione con l'Autorità nazionale anticorruzione, analizza le dinamiche del mercato dei contratti pubblici dal 2012 al 2016 e contiene elementi di informazione sulla domanda e sulle aggiudicazioni di lavori, servizi e forniture di importo pari o superiore a 40.000 euro, con particolare attenzione alle procedure di scelta del contraente adottate dalle stazioni appaltanti nazionali, alla dimensione economica dei contratti, alle committenze e al territorio.
Nel corso della XVII legislatura è stata disposta la soppressione dell'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture (AVCP) e la decadenza dei relativi organi (articolo 19 del D.L. 90/2014 ). Contestualmente, i compiti e le funzioni dell'AVCP sono stati trasferiti all'Autorità nazionale anticorruzione (ANAC). Con la medesima disposizione sono state, tra l'altro, ridefinite complessivamente le attribuzioni spettanti all'ANAC. Infatti, oltre a quelle ereditate dall'AVCP, sono state attribuite all'Autorità ulteriori nuove funzioni in materia di anticorruzione e trasparenza nelle pubbliche amministrazioni.
Il ruolo e le funzioni dell'ANAC nell'ambito del settore dei contratti pubblici sono stati rivisti, e soprattutto ampliati, dal nuovo Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 50/2016 ). L'articolo 213, al comma 1, prevede che la vigilanza e il controllo sui contratti pubblici e l'attività di regolazione degli stessi sono attribuiti, nei limiti di quanto stabilito dal codice, all'Autorità nazionale anticorruzione (ANAC), che agisce anche al fine di prevenire e contrastare illegalità e corruzione. L'Autorità gestisce il sistema di qualificazione delle stazioni appaltanti e delle centrali di committenza. Il regolamento sull'esercizio dell'attività di vigilanza collaborativa in materia di contratti pubblici è stato adottato con il Provvedimento 28 giugno 2017 .
L'elenco dei soggetti aggregatori (in cui, per espressa disposizione del comma 1 dell'art. 9 citato, sono inclusi Consip S.p.A. e una centrale di committenza per ciascuna regione) è stato definito, sulla base delle procedure e dei criteri previsti dal citato art. 9 e dai relativi provvedimenti di attuazione (cfr. D.P.C.M. 11 novembre 2014 , con cui sono stati definiti i requisiti per l'iscrizione nell'elenco dei soggetti aggregatori), con la Delibera n. 58 del 22 luglio 2015 emanata dall'Autorità nazionale anticorruzione (ANAC). Con la delibera del 17 gennaio 2018 n. 31 si è proceduto all'aggiornamento dell'elenco dei soggetti aggregatori.
l'individuazione delle categorie di beni e servizi e delle soglie al superamento delle quali le amministrazioni statali, centrali e periferiche, nonché le regioni, gli enti regionali, i loro consorzi e associazioni, e gli enti del S.S.N. ricorrono a Consip S.p.A. o ad altri soggetti aggregatori per lo svolgimento delle relative procedure (in attuazione di tali disposizioni è stato emanato il D.P.C.M. 24 dicembre 2015 ). In caso di inosservanza dell'obbligo di ricorrere a Consip S.p.A. o ad altro soggetto aggregatore, l'ANAC non rilascia il CIG (codice identificativo di gara) alle stazioni appaltanti; tale disposizione è stata integrata dal comma 421 della legge di bilancio 2017 (L. 232/2016), che ha disciplinato i casi di disapplicazione dell'obbligo citato, vale a dire "qualora non siano disponibili i relativi contratti di Consip Spa o dei soggetti aggregatori [...] e in caso di motivata urgenza" (comma 3-bis dell'art. 9 del D.L. 66/2014);
l'istituzione (avvenuta con il D.P.C.M. 14 novembre 2014 ) del Tavolo dei soggetti aggregatori con compiti, tra l'altro, in tema di pianificazione e armonizzazione delle iniziative di acquisto e di supporto tecnico, monitoraggio delle attività e dei risultati dell'aggregazione e della centralizzazione degli acquisti, nonché promozione di azioni volte all'utilizzo di piattaforme informatiche di acquisto da parte dei soggetti aggregatori.
In attuazione di tale disposizione, il Ministero dell'economia e delle finanze ha emanato il D.M. 16 dicembre 2015 , per l'anno 2015, il D.M. 20 dicembre 2016 , per l'anno 2016 e il D.M. 4 agosto 2017 , per gli anni 2017-2018.
La legge di stabilità punta inoltre ad incrementare l'utilizzo dei parametri prezzo-qualità delle convenzioni per gli acquisti pubblici (commi 498, 507, 508; in attuazione del comma 507, per la definizione delle caratteristiche essenziali delle prestazioni principali costituenti oggetto delle convenzioni stipulate da Consip S.p.a., sono stati emanati, dal Ministero dell'economia e delle finanze, il D.M. 21 giugno 2016 e il D.M. 2 8 novembre 2017 ).
Il tema dell'aggregazione della spesa per l'acquisto di beni e servizi, e della riduzione del numero delle stazioni appaltanti, è stato affrontato anche dal Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 50/2016 , come modificato dal c.d. decreto correttivo di cui al D.Lgs. 56/2017), che tuttavia non ha operato un riordino della disciplina.
L'articolo 12 della legge 81/2017, recante misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale, prevede che le amministrazioni pubbliche promuovono, in qualità di stazioni appaltanti, la partecipazione dei lavoratori autonomi agli appalti pubblici per la prestazione di servizi o ai bandi per l'assegnazione di incarichi personali di consulenza o ricerca, in particolare favorendo il loro accesso alle informazioni relative alle gare pubbliche, e la loro partecipazione alle procedure di aggiudicazione. Al fine di consentire la partecipazione ai bandi e concorrere all'assegnazione di incarichi e appalti, è riconosciuta ai soggetti che svolgono attività professionale, a prescindere dalla forma giuridica rivestita, la possibilità: di costituire reti di esercenti la professione e consentire agli stessi di partecipare alle reti di imprese, in forma di reti miste, con accesso alle relative provvidenze in materia; di costituire consorzi stabili professionali; di costituire associazioni temporanee professionali , in quanto compatibile.
L'articolo 11 della legge 158/2017, recante misure per il sostegno e la valorizzazione dei piccoli comuni, prevede che nei bandi di gara per gli appalti pubblici di servizi o di forniture di prodotti alimentari destinati alla ristorazione collettiva, indetti dai piccoli comuni, fermo restando quanto previsto dal Codice dei contratti pubblici, costituisce titolo preferenziale per l'aggiudicazione l'utilizzo, in quantità superiori ai criteri minimi ambientali (stabiliti dai paragrafi 5.3.1 e 6.3.1 dell'allegato I annesso al decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare 25 luglio 2011 ), dei prodotti agricoli e alimentari provenienti da filiera corta o a chilometro utile e dei prodotti agricoli e alimentari biologici provenienti da filiera corta o a chilometro utile.