Source: https://studiolegalemeiecalcaterra.wordpress.com/category/lavoro-straordinario/
Timestamp: 2017-07-27 22:35:46+00:00
Document Index: 424643

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 2', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 5', 'art. 36']

lavoro straordinario «Studio Legale Mei & Calcaterra Studio Legale Mei & Calcaterra
venerdì, Ott 24 2008 avvocato and Cassazione and diritti del lavoratore and diritto del lavoro and lavoro and lavoro straordinario and sentenza and studi legali
10:59 am	L’Agenzia delle Entrate, con la circolare 59/E, ha fornito i primi chiarimenti riguardo alla detassazione degli straordinari, sottolineando come il regime di applicazione sia a largo raggio.
Nel dettaglio, agli straordinari viene applicata, con la nuova normativa, una imposta sostitutiva ai fini IRPEF pari al 10% con un massimale fino ad un lordo di 3 mila euro.
Nel regime di applicazione, in accordo con quanto recita una nota emessa dall’Agenzia delle Entrate, si rientra anche nel caso di lavoro festivo e lavoro notturno effettuato nei giorni in cui cadono delle festività oppure sono previsti giorni di riposo siano essi ordinari o di legge.
Tra le casistiche di applicazione della tassazione agevolata rientra anche il lavoro prestato nelle giornate di sabato quando queste sono non lavorative in virtù del fatto che l’orario di lavoro è strutturato nell’arco di cinque giorni alla settimana.
Detassazione degli straordinari: la circolare congiunta Entrate-Ministero del lavoro
lunedì, Lug 14 2008 avvocati and avvocato and contratti individuali di lavoro and contratto collettivo and contratto di lavoro and diritti del lavoratore and diritto del lavoro and lavoro and lavoro straordinario and studi legali
12:33 pm	Agenzia Entrate cir. 11.7.2008, n. 49
L’Agenzia delle Entrate e il Ministero del Lavoro hanno provveduto, per le parti di loro competenza, a emettere congiuntamente la circolare 11 luglio 2008, n. 49 contenente gli opportuni chiarimenti per l’applicazione dell’art. 2 del DL 27 maggio 2008 n. 93, relativo alle c.d. “misure sperimentali per l’incremento della produttività del lavoro”.
Per quanto riguarda l’individuazione dei soggetti ammessi, la circolare precisa che, poiché l’articolo 2, comma 5, del D.L n. 93/2008 fa espresso riferimento ai “titolari di reddito di lavoro dipendente”, l’agevolazione è riservata esclusivamente a questi soggetti, con esclusione dei titolari di redditi di lavoro assimilato a quello di lavoro dipendente come, ad esempio, i collaboratori coordinati e continuativi, anche nella modalità a progetto.
Ai fini della verifica della soglia reddituale (30.000 €) cui la norma subordina l’accesso al regime sostitutivo, la circolare precisa che si deve considerare il reddito di lavoro dipendente di cui all’articolo 49 del TUIR – comprese le pensioni e gli assegni ad esse equiparate di cui al comma 2 dello stesso articolo – relativo al 2007, soggetto a tassazione ordinaria anche in relazione a più rapporti di lavoro (escludendo quindi dal calcolo gli eventuali arretrati di lavoro dipendente e il TFR percepiti 2007).
Possono usufruire dell’agevolazione anche i dipendenti che, nel 2007, non hanno percepito tale categoria di reddito come, ad esempio:
– coloro che hanno cominciato un rapporto di lavoro subordinato solo nel 2008;
– coloro che, nel 2007, avevano percepito solo redditi di collaborazione coordinata e continuativa anche a progetto ovvero anche redditi di lavoro dipendente (ma per un importo complessivamente inferiore a 30.000 euro) e, nel 2008, hanno in essere un rapporto di lavoro subordinato
nella considerazione che, per gli stessi, sussisterebbe il limite della soglia reddituale del 2007…[continua…]
«Lavoro, tetto a 60 ore settimanali» Accordo alla Ue. L’ira dei sindacati
mercoledì, Giu 11 2008 avvocati and avvocato and contratti collettivi and contratti individuali di lavoro and contratto collettivo and contratto di lavoro and diritti del lavoratore and diritto del lavoro and lavoro and lavoro straordinario and rapporto di lavoro and studi legali
8:53 am	LUSSEMBURGO – Un faticoso compromesso tra i 27 Paesi dell’Unione europea ha permesso di dare il via libera a Lussemburgo alla direttiva sull’orario di lavoro, dopo anni di tentativi falliti. Ora la battaglia, tuttavia, sembra spostarsi al Parlamento europeo, dopo le critiche già avanzate dai sindacati che hanno giudicato la norma «inaccettabile», e le riserve dei partiti della sinistra.
L’intesa lascia il limite massimo di lavoro settimanale a 48 ore a meno che lo stesso lavoratore scelga altrimenti (opt out). In questo caso, comunque, la durata massima del lavoro settimanale potrà raggiungere le 60 o al massimo 65 ore, se il periodo inattivo dei turni di guardia viene considerato orario di lavoro. Le norme sono applicabili a quei contratti che superano le dieci settimane.
I ministri si sono trovati d’accordo anche sulla normativa per le agenzie di lavoro temporaneo, stabilendo, tra l’altro, parità di trattamento per retribuzione, congedo e maternità…[continua…]
Straoridinari: detassarli può essere uno sbaglio
martedì, Mag 27 2008 avvocati and avvocato and diritti del lavoratore and diritto alla retribuzione and diritto del lavoro and lavoro and lavoro straordinario and studi legali
12:33 pm	Secondo Federconsumatori e Adusbef, due fra le principali associazioni di consumatori, detassare il lavoro straordinario “è una delle più grandi sciocchezze che si possano fare, in campo economico prima ancora che in campo sociale”. A dichiararlo sono Rosario Trefiletti, Presidente Federconsumatori ed Elio Lannutti, Presidente di Adusbef.
Lo straordinario puo’ essere incluso nella retruibuzione ordinaria se viene provato un accordo in tale senso
mercoledì, Feb 27 2008 avvocati and avvocato and Cassazione and contratto di lavoro and diritti del lavoratore and diritto del lavoro and giurisprudenza and lavoro and lavoro straordinario and processo del lavoro and sentenza and studi legali
9:08 am	(Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza n. 13 febbraio 2008, n. 3514 – Bellini Gesuele)
Va incluso nella retribuzione, utile per il calcolo delle mensilita’ aggiuntive, il compenso per il lavoro prestato oltre l’orario normale, quando risulti accertato che vi sia stata una “specifica” volonta’ delle parti diretta a far rientrare nell’orario normale di lavoro lo straordinario fisso e continuativo, nonche’ a trasformare il relativo compenso in retribuzione ordinaria utile ai fini del calcolo delle mensilita’ aggiuntive.
Questo il principio ribadito dalla Corte di Cassazione, sezione lavoro, 13 febbraio 2008, n. 3514. La questione ha riguardato un lavoratore che aveva proposto ricorso per chiedere il riconoscimento del diritto al computo nelle mensilita’ aggiuntive del compenso per il lavoro straordinario svolto con continuita’…[continua…]
Lavoro domenicale effettuato dopo il sesto giorno di lavoro consecutivo
venerdì, Feb 8 2008 avvocati and avvocato and Cassazione and diritti del lavoratore and diritto del lavoro and giurisprudenza and lavoro and lavoro straordinario and processo del lavoro and rapporto di lavoro and sentenza and studi legali
9:51 am	Suprema Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza n. 2610 del 4 febbraio 2008.
Con sentenza del 4 febbraio 2008, n. 2610, la sezione lavoro della Corte di Cassazione ha stabilito che la prestazione effettuata il settimo giorno consecutivo con riposo compensativo è una prestazione particolarmente onerosa che impone uno specifico compenso oltre a quello spettante per il lavoro prestato di domenica, e non si può esaurire con un giorno di riposo dopo il settimo giorno consecutivo di lavoro.
Tale compenso, che ha natura di retribuzione dell’onerosità di tale prestazione, può essere espressamente previsto dal CCNL applicabile. Nel caso non fosse previsto dal CCNL, il giudice può determinarne la misura riferendosi per esempio ad istituti simili come il lavoro domenicale.
Dodici dipendenti hanno chiesto al giudice la condanna della Società al pagamento di differenze retributive per circa 4 anni quale compenso di lavoro straordinario effettuato oltre il sesto giorno consecutivo di prestazione lavorativa (cioè prestato di domenica).
Il Tribunale respingeva la richiesta in quanto la prestazione di lavoro in giorno domenicale con fruizione del riposo settimanale dopo sette giorni non è contraria alla normativa legale e contrattuale in base a quanto previsto dall’art. 5 della L: 22 febbraio 1934 n. 370 (applicabile anche ai dipendenti di aziende giornalistiche e similari) ed è coerente con l’art. 36 della Costituzione (in cui la cadenza del settimo giorno – che contiene un principio di normale periodicità del riposo settimanale dopo sei giorni lavorativi – non esclude un’articolazione del riposo differenziata in relazione a peculiari attività) e con la norma collettiva.
Per il Tribunale, poi, tale prestazione lavorativa non costituisce lavoro straordinario in quanto il CCNL, facendo riferimento al limite fissato (6 ore giornaliere), esclude la possibilità di qualificare come straordinario il lavoro prestato nel settimo giorno consecutivo.
In altre parole, tale prestazione lavorativa non può essere compensata attraverso un’obbligazione indennitaria a carico del datore e fondata su un preteso pregiudizio subito dal lavoratore per aver prestato lavoro in un giorno normalmente destinato al riposo…[continua…]