Source: https://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=381&Itemid=6
Timestamp: 2019-06-16 17:08:44+00:00
Document Index: 36633976

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 1', 'art. 41', 'art. 53', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 101', 'art. 30', 'art. 26']

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 109 del 5 maggio 1956
Giurisprudenza Collegata: Cass. pen. 39/1959;
Le norme di prevenzione degli infortuni e di igiene del lavoro contenute nel presente decreto si applicano ai lavori eseguiti in sotterraneo per costruzione, manutenzione e riparazione di gallerie, caverne, pozzi e opere simili, a qualsiasi scopo destinati, ai quali siano addetti lavoratori subordinati ai sensi dall'art. 3 del decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n. 547.
Le disposizioni contenute nei capi XI, XII e XIII si applicano anche ai lavori esterni connessi a quelli in sotterraneo, in sostituzione delle norme previste, per la stessa materia, del decreto del Presidente della Repubblica 19 marzo 1956, n. 303, contenente norme generali per l'igiene sul lavoro.
Sono escluse dal campo di applicazione delle presenti norme, in quanto vi provvedono altre disposizioni:
a ) le miniere, cave e torbiere;
b ) i comuni pozzi idrici;
c ) gli altri pozzi, i cunicoli e i vani sotterranei facenti parte o costituenti opere complementari od accessorie degli edifici;
d ) le fondazioni di opere di qualsiasi specie.
Applicazione delle altre disposizioni per la prevenzione
degli infortuni e per l'igiene del lavoro.
b ) nel decreto del Presidente della Repubblica 7 gennaio 1956, n. 164, contenente norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni;
Agli effetti dell'applicazione delle disposizioni del titolo VII del decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n. 547, concernente le installazioni e gli impianti elettrici, il sotterraneo è da considerarsi bagnato.
Soggetti tenuti all'osservanza delle norme.
Alla osservanza delle norme del presente decreto sono tenuti, per quanto loro spetti e competa, coloro che esercitano le attività ed eseguono i lavori indicati nell'art. 1, i dirigenti, i preposti ed i lavoratori addettivi.
Direzione e sorveglianza dei lavori.
Notifica dei lavori.
a ) nominativo e indirizzo dell'imprenditore, del direttore dei lavori e del capo cantiere;
b ) nominativo e indirizzo dell'eventuale appaltante;
c ) Provincia, Comune e località precisa dei lavori;
d ) durata presuntiva dei lavori;
e ) numero massimo presumibile dei lavoratori che saranno occupati;
f ) descrizione sommaria dei lavori, dei mezzi di difesa e degli impianti assistenziali e sanitari;
g ) cenni sulla prevedibile natura geologica del terreno e sulle indagini compiute a tal fine.
Lavoratori di primo impiego.
Lavoratori presenti in sotterraneo.
Divieto di permanenza in sotterraneo oltre l'orario
Dispositivi di segnalazione.
Caschi di protezione.
Il casco è dato in dotazione personale, a meno che il lavoratore acceda al sotterraneo solo occasionalmente.
Sistemi di scavo.
Armature e rivestimenti.
Ogni scavo deve, di norma, essere provvisto di sostegni o rivestimenti per impedire franamenti o caduta di materiali.
Scavi in terreni stabili.
Giurisprudenza Collegata: Trib. di Busto Arsizio, 891/2015;
Spinte eccezionali del terreno.
Rivestimento definitivo degli scavi.
Cautele in particolari fasi del lavoro di armatura.
Quando l'abbattimento del terreno viene eseguito per mezzo di mine, il lavoro di messa in opera delle armature deve sempre essere preceduto dalla rimozione o dal consolidamento, da eseguirsi con mezzi appropriati e con ogni cautela, dei massi resi instabili dalla esplosione ma ancora in posto nelle pareti e nella calotta dello scavo, nonchè da un accurato controllo dello stato di sicurezza del tratto da armare.
Controllo giornaliero delle armature delle pareti dello scavo.
Accessi ai posti di lavoro - Difesa dei vani.
L'accesso ai posti di lavoro nei pozzi deve essere predisposto con rampe di scale, anche verticali, purchè sfalsate tra loro e intervallate da pianerottoli di riposo posti a distanza non superiore a 4 metri l'uno dall'altro.
Il vano scala deve essere protetto contro la caduta di materiali e, nel procedimento di perforazione dal basso verso l'alto, esso deve essere riparato con robusti diaframmi per tutta la sua altezza dai vani di discarica e di sollevamento degli attrezzi e dei materiali.
Nelle gallerie a forte inclinazione l'accesso al posto di lavoro deve essere assicurato mediante scala continua a gradini con pianerottoli di riposo almeno ogni 10 metri, predisposta su un lato dello scavo e munita di corrimano, anche di materiale flessibile purchè resistente, fissato alla parete.
Nelle gallerie a forte inclinazione scavate dal basso verso l'alto, deve essere predisposto, a distanza non maggiore di 30 metri dal fronte di attacco, un solido sbarramento atto a trattenere il materiale scavato, munito di apertura laterale adeguatamente protetta per il passaggio dei lavoratori.
Ponti sospesi.
I ponti sospesi o bilancini, il cui impiego è disciplinato dal capo VI del decreto del Presidente della Repubblica 7 gennaio 1956, n. 164, contenente norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni, sono ammessi soltanto per operazioni complementari o di rifinitura.
In deroga a quanto disposto dal primo comma dall'art. 41 del suddetto decreto, il ponte sospeso deve essere munito di parapetti in robusta rete metallica intelaiata, alti non meno di 1 metro.
Brillamento delle mine.
Armamento delle ferrovie.
Nei locomotori monoposti l'accompagnatore deve collocarsi: a ) alla coda del treno qualora il locomotore sia di testa; b ) nel vagone più prossimo al locomotore se quest'ultimo sia di coda.
Devono evitarsi il più possibile e compatibilmente con le esigenze del lavoro, composizioni di treni con locomotori interposti fra vagoni.
É vietato salire e scendere su convogli in moto.
Formazione e marcia dei convogli.
Ricovero delle persone.
Responsabilità dell'aria ambiente negli scavi.
Presa e velocità dell'aria di ventilazione.
Apparecchi di controllo.
Limitazione della temperatura in sotterraneo.
Eliminazione dei gas, fumi e polveri prodotti dallo sparo
delle mine.
É consentita la eliminazione dei prodotti nocivi derivanti dalle volate, per mezzo di sola immissione forzata di aria nella zona dello sparo, purchè i lavoratori siano fatti uscire dal sotterraneo prima della volata ed il loro rientro avvenga dopo che l'aria sia stata sufficientemente depurata. Può derogarsi dall'obbligo dell'uscita dei lavoratori quando questi siano fatti sostare in posti in cui, per l'adozione di adeguati accorgimenti ovvero per la presenza di efficienti camini, pozzi o finestre, sia garantita la respirabilità dell'aria.
Macchinario e forza motrice di riserva.
Eliminazione delle acque sorgive.
Scavi in discesa.
Sono ammessi sistemi di eduzione dell'acqua diversi da quelli indicati nel comma precedente, purchè idonei allo scopo e messi in opera tempestivamente.
Lavori in immersione parziale.
Cautele e difese contro le irruzioni di acqua.
a ) esecuzione di trivellazioni preventive di spia, la cui direzione, disposizione, profondità e numero devono essere stabiliti dal dirigente dei lavori in relazione alle circostanze contingenti;
b ) sospensione del lavoro in caso di pericolo nei luoghi del sotterraneo sprovvisti di vie di scampo, sino a quando non siasi provveduto a garantire condizioni di sicurezza;
c ) limitazione al minimo del numero delle mine per volata; brillamento elettrico delle mine tra un turno e l'altro; uscita all'esterno o ricovero in luogo sicuro dei lavoratori prima del brillamento;
d ) impiego di mezzi di illuminazione elettrica di sicurezza;
e ) tenuta sul posto del materiale necessario per chiudere immediatamente i fori di spia e di mina in caso di bisogno.
Difesa contro lo stillicidio.
Elenco degli esplosivi e dei mezzi di accensione.
Gli esplosivi sono distinti in comuni e di sicurezza, comprendendo in questi ultimi gli esplosivi che rispondono a buoni requisiti di sicurezza contro il grisù e le polveri infiammabili.
Iscrizione e classificazione.
L'iscrizione degli esplosivi e dei mezzi di accensione nell'elenco di cui all'articolo precedente e la loro assegnazione all'una o all'altra delle due categorie ha luogo con decreto del Ministro per il lavoro e per la previdenza sociale, in conformità al riconoscimento ed alla classificazione già effettuata da parte del Ministero dell'interno, ai sensi dall'art. 53 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, approvato con regio decreto 18 giugno 1931, n. 773.
a ) denominazione degli esplosivi e dei mezzi di accensione;
b ) stabilimenti che li producono;
c ) natura e caratteristiche degli esplosivi e dei mezzi di accensione;
d ) gas prodotti dalla esplosione, dedotti dai calcoli ed indicati con le percentuali in volume ed in peso;
e ) risultati delle prove eseguite per accertare, quando occorra, la sicurezza contro il grisù e le polveri infiammabili;
f ) temperatura di congelamento per gli esplosivi alla nitroglicerina.
Controllo della temperatura all'interno dei depositi.
Sosta degli esplosivi in sotterraneo.
Controllo delle micce.
Applicazione dei detonatori alle micce.
Detta operazione deve essere eseguita in presenza di non più di 200 detonatori e solo facendo uso delle apposite pinze di sicurezza.
Misure precauzionali relative al brillamento elettrico.
Prova dei circuiti elettrici.
La prova del circuito di accensione deve farsi ad una distanza non inferiore ai 150 metri dal fronte minato e soltanto dopo che, tutti i lavoratori si siano allontanati e posti al sicuro.
Misure di sicurezza in caso di temporale.
É fatto obbligo di approntare nel cantiere un idoneo sistema di segnalazione che consenta di dare ai lavoratori che si trovano nell'interno del sotterraneo disposizioni per la sospensione immediata del lavoro e per mettersi al sicuro dal pericolo di esplosione all'approssimarsi di condizioni atmosferiche temporalesche nella zona del cantiere, quando si faccia uso di accensione elettrica.
Misure generali contro le polveri.
Nei lavori eseguiti in sotterraneo ai sensi dall'art. 1 si devono adottare sistemi di lavorazione, macchine, impianti e dispositivi che diano luogo al minore sviluppo di polveri; queste devono essere comunque eliminate il più vicino possibile ai punti di formazione.
Bagnatura delle polveri.
Perforazione delle rocce.
Macchine per la perforazione o la demolizione delle rocce.
a ) lo scappamento deve essere provvisto di uno schermo deflettore oppure essere disposto in modo che l'aria non possa sollevare la polvere depositatasi sulle pareti degli scavi nè investire il lavoratore;
b ) il complesso della macchina ad aspirazione e specialmente il portautensile devono essere tali da assicurare una sufficiente tenuta delle polveri.
Speciali dispositivi ad iniezione d'acqua.
Pulizie e ricambio dei filtri
dei separatori a polvere.
Inumidimento del materiale di scavo da rimuovere
e trasportare.
Disposizione del tubo di scappamento nelle macchine
Velocità della corrente d'aria.
Misure antipolvere nella frantumazione dei materiali
in sotterraneo.
Verifiche della polverosità dell'aria ambiente.
Caratteristiche dei mezzi individuali di protezione.
Qualora per difficoltà di ordine ambientale o altre cause tecnicamente giustificate sia ridotta l'efficacia dei mezzi generali di prevenzione delle polveri, i lavoratori devono essere muniti e fare uso di idonee maschere antipolvere.
Controllo, disinfezione e deposito delle maschere
a ) di dotazione strettamente personale e portare la indicazione del lavoratore che la usa;
b ) consegnate a fine di ogni turno di lavoro ad apposito incaricato per essere pulite e controllate nella loro efficienza;
c ) conservate ordinatamente in un armadio o altro posto idoneo;
d ) disinfettate periodicamente e sempre quando cambiano i soggetti che le usano.
Mezzi di illuminazione fissi.
Mezzi di illuminazione portatili individuali.
Illuminazione minima in sotterraneo.
Illuminazione dei posti di lavoro.
Requisiti dei mezzi di illuminazione.
(Abrogato dal D.Lgs. 12 giugno 2003 n. 233, art. 4)
I sistemi e i mezzi di illuminazione fissi e individuali devono essere del tipo di sicurezza.
Requisiti di sicurezza per gli impianti
e le macchine elettriche.
Dette macchine ed installazioni devono essere protette contro gli urti e le altre cause di rottura o deterioramento, nonchè controllate frequentemente da personale esperto.
Collocamenti elettrici a terra.
Le condutture metalliche, nonchè le rotaie dei binari dei mezzi di trasporto interni e le guide metalliche dei montacarichi devono essere collegate elettricamente a terra e l'efficienza del collegamento deve essere periodicamente controllata da personale pratico.
Misure contro fiamme, riscaldamenti e scintille.
b ) usare motori termici, compresi i locomotori a nafta;
c ) fumare, introdurre fiammiferi o altri mezzi di accensione e usare scarpe con chiodi di ferro.
Per assicurare l'osservanza delle disposizioni della lettera c ) del comma precedente, devono essere eseguiti controlli sulla persona all'atto dell'entrata in sotterraneo.
(Abrogato dal D.Lgs. 12 giugno 2003 n. 233, art. 4; vedi D.M. 10 maggio 1988 n. 59)
Cautele contro le scintille.
Nella esecuzione dei lavori deve essere adottata ogni cautela che valga ad evitare la produzione di scintille. In particolare si devono evitare urti o attriti fra materiali o attrezzi ferrosi, nonchè l'apertura brusca dei rubinetti delle condutture dell'aria compressa e l'investimento del getto di questa contro oggetti o pareti.
Impiego degli esplosivi di sicurezza.
É consentito solo l'uso di esplosivi di sicurezza antigrisutosi, dichiarati tali dal fabbricante e classificati nell'elenco di cui agli articoli 42 e 43 dal Ministero del lavoro e della previdenza sociale.
Controllo del gas.
La frequenza dei controlli, quando il gas non è stato ancora riscontrato, è stabilita in relazione al grado di probabilità della sua manifestazione, tenuto conto della natura e delle caratteristiche del terreno in escavazione e di quello della zona circostante, nonchè dei fenomeni indiziari eventualmente manifestatisi nel corso dei lavori di scavo. Quando la comparsa di gas sia da ritenersi molto probabile, i controlli devono essere eseguiti giornalmente dopo ogni volata e, in caso di sospensione del lavoro, prima della ripresa di esso.
Il controllo della presenza e della concentrazione del gas non può essere limitato alla zona del fronte di avanzamento, ma deve essere estesa a tutto lo sviluppo del sotterraneo ed in modo particolare alle zone elevate.
É ammesso l'uso, in aggiunta agli strumenti di cui al primo comma, di lampade grisuscopiche tipo Davy, purchè affidate a personale pratico espressamente incaricato e sempre che, quando non siano direttamente usate dalla persona, vengano tenute in funzione, in luoghi appropriati, al riparo dagli urti.
Sospensione dei lavori e abbandono del sotterraneo.
Qualora venga rilevata in qualsiasi luogo del sotterraneo una concentrazione di gas infiammabile o esplodente superiore all' 1 per cento in volume rispetto all'aria, con tendenza all'aumento, e non sia possibile, mediante la ventilazione o con altri mezzi idonei, evitare l'aumento della percentuale del gas oltre il limite sopraindicato, tutto il personale deve essere fatto sollecitamente uscire dal sotterraneo.
Lavori interni di emergenza.
Qualora non sia possibile assicurare le condizioni di sicurezza previste dall'articolo precedente possono essere eseguiti in sotterraneo solo i lavori strettamente necessari per bonificare l'ambiente dal gas e quelli indispensabili e indifferibili per ripristinare la stabilità delle armature degli scavi.
Detti lavori devono essere affidati a personale esperto numericamente limitato, provvisto dei necessari mezzi di protezione, comprendenti in ogni caso l'autoprotettore, i quali non devono essere prelevati dalla dotazione prevista dall'art. 101 per le squadre di salvataggio.
Requisiti costruttivi dei baraccamenti.
I baraccamenti, nonchè i passaggi, le strade interne, i piazzali ed, in genere, i luoghi destinati al movimento di personale o di veicoli, devono essere forniti di illuminazione artificiale sufficiente per intensità e distribuzione delle sorgenti luminose.
Alloggiamenti.
Arredi degli alloggiamenti.
a ) essere dotati, per ogni lavoratore, di un lettino o di una branda con rete metallica, corredata di un materasso di lana o di capok, o di crine, di cuscino e di coperte adeguatamente alle condizioni climatiche, nonchè di lenzuola e di federe per il cuscino;
b ) essere dotati di attaccapanni, sedile e mensolina individuali;
c ) avere, per ogni lavoratore, una cubatura di almeno 10 metri e lo spazio libero fra un posto e l'altro di almeno 70 centimetri.
É vietato l'uso di lettini o brande sovrapposte.
Gli alloggiamenti devono essere mantenuti, da apposito personale, in stato di scrupolosa pulizia e devono essere disinfettati e disinfestati almeno una volta ogni tre mesi ed ogni qualvolta se ne manifesti la necessità. Le lenzuola e le federe devono essere lavate almeno ogni dieci giorni.
Lo spogliatoio deve avere i requisiti costruttivi e di arredamento atti a garantire la custodia e, se del aaso, l'asciugamento degli indumenti; esso deve inoltre essere mantenuto in buone condizioni di igiene.
L'Ispettorato del lavoro, quando ricorrano particolari necessità, può variare il numero di docce e la frequenza stabilita dal regolamento interno.
I cantieri che occupano fino a 100 lavoratori devono ugualmente essere provvisti di docce con acqua calda, anche se realizzate con sistemi di fortuna, purchè non in contrasto con le norme di igiene e con la decenza.
L'imprenditore deve assicurare che l'acqua da usarsi nei lavandini e nelle docce, abbia i requisiti igienici richiesti dal particolare uso.
Presso le sorgenti, le fonti, i serbatoi, le pompe, le bocche di erogazione in genere, che erogano acqua non rispondente alle norme del precedente comma, deve essere posta la scritta "non potabile".
Nei cantieri, ove esista un sistema di distribuzione dell'acqua potabile per condutture, si deve provvedere alla installazione di rubinetti almeno nella cucina, nel refettorio ed in punti convenientemente ubicati rispetto ai baraccamenti.
Distribuzione dell'acqua potabile in sotterraneo.
Anche i lavoratori che non alloggino presso il cantiere hanno facoltà di fruire della mensa. Qualora essi rinuncino a tale facoltà, l'imprenditore ha l'obbligo di fornire loro i mezzi necessari per riscaldare le vivande che i lavoratori stessi giornalmente portino con sè.
Quando non ricorra, a norma del primo comma, l'obbligo della mensa e non vi sia possibilità per i lavoratori, nel luogo ove sorge il cantiere, di provvedersi di viveri dai normali esercizi l'imprenditore deve assicurarne la disponibilità sul posto e, se richiesto dai lavoratori, provvedere all'istituzione di una mensa.
Locali di soggiorno.
Istituzione dei servizi.
Nei cantieri deve essere assicurata la costante disponibilità di un mezzo di trasporto, atto a trasferire prontamente il lavoratore, che abbia bisogno di cure urgenti, al più vicino posto di soccorso.
I cantieri che occupano fino a 100 lavoratori devono essere dotati di almeno una cassetta di medicazione.
I cantieri che occupano un numero di lavoratori superiore a 100 e quelli la cui distanza da posti pubblici di pronto soccorso sia tale da non garantire la tempestiva assistenza, devono avere sul posto di lavoro una propria attrezzatura sanitaria, consistente in un apposito locale, rispondente ai requisiti di cui agli articoli 81, 82 e 83, fornito dei presidii necessari al pronto soccorso, nonchè di acqua potabile, di lavandino e di latrina.
L'imprenditore deve provvedere acchè un medico, prontamente reperibile, possa rapidamente raggiungere, in caso di bisogno, il cantiere.
(Vedi D.M. 12 marzo 1959)
Nei cantieri che occupano almeno 500 lavoratori, oltre al locale di pronto soccorso indicato nell'articolo precedente, deve essere allestita una infermeria, nella quale possano essere ricoverati i lavoratori che siano affetti da lievi forme morbose ovvero che siano in attesa di trasferimento in luogo di cura. L'infermeria deve contenere almeno due letti se il cantiere occupa un numero di lavoratori inferiore a 1000 e almeno quattro letti se ne occupa un numero superiore. Essa deve avere i requisiti indicati negli articoli 81, 82 e 83 e deve essere affidata in custodia ad un infermiere, incaricato di recare eventualmente i primi soccorsi in attesa del medico.
Nei cantieri di cui al comma precedente deve essere provveduto affinchè un medico risieda sul posto.
Determinazione dei presidii medico-chirurgici.
Con decreto del Ministro per il lavoro e per la previdenza sociale saranno indicati i presidii medico-chirurgici, le apparecchiature e i materiali sanitari di cui devono essere fornite le cassette di medicazione e le infermerie prescritte agli articoli 96 e 97.
Squadre di salvataggio.
Composizione delle squadre di salvataggio.
I componenti la squadra di salvataggio devono essere volontari, avere età compresa fra i 21 ed i 45 anni, possedere le attitudini necessarie alle prestazioni loro richieste e conoscere la topografia del sotterraneo.
Attrezzature delle squadre di salvataggio.
L'attrezzatura ed i mezzi di cui ai commi precedenti devono essere mantenuti in condizioni di efficienza e di pronto impiego.
Personale di soccorso.
Personale di riserva.
I componenti della squadra di salvataggio ed i lavoratori designati per il soccorso, nonchè gli elementi di riserva, devono essere addestrati e periodicamente allenati nell'uso dei mezzi di protezione e di soccorso.
a ) con l'ammenda da L. 200.000 a L. 300.000 per l'inosservanza delle norme di cui agli articoli 6, 13, 14, 15, 16, 17, 19, 20, 21, 23, 29, 30, 33, 34, 35 primo e secondo comma, 38 primo e secondo comma, 39, 42 primo comma, 46 primo comma, 47, 48, 49, 50, 51, 52, 54 secondo comma, 55, 72, 73, 74, 75, 77, 78, 79, 80, 84 primo comma, 89, 95, 96, 97 primo e secondo comma, 99, 100, 101, 102. Nei casi di maggiore gravità i trasgressori sono puniti con l'arresto fino a tre mesi. Alle stesse penalità soggiacciono i datori di lavoro e i dirigenti che non osservano le prescrizioni rilasciate dall'Ispettorato del lavoro ai sensi dall'art. 30 ultimo comma;
b ) con l'ammenda da L. 100.000 a L. 200.000 per l'osservanza delle norme di cui agli articoli 7, 11, 18, 22, 24, 26 primo comma, 27 primo, terzo, quarto e quinto comma, 28, 31, 32 primo, secondo e terzo comma, 36, 37, 40, 45 secondo comma, 53, 57, 61, 62, 63 primo e terzo comma, 64, 65 lettere a ), c ) e d ), 66, 68, 69, 81, 82, 83, 85, 86, 87 primo e secondo comma, 88 primo, secondo, terzo, quarto, quinto, ottavo e nono comma, 90, 91, 92, 94 primo, secondo e quarto comma, 103, 104. Alle stesse penalità soggiacciono i datori di lavoro e i dirigenti che non osservano le prescrizioni rilasciate dall'Ispettorato del lavoro ai sensi degli articoli 88 sesto comma, 94 terzo comma;
c ) con l'ammenda da L. 50.000 a L. 100.000 per l'inosservanza delle norme di cui agli articoli 8, 9, 25 primo e quinto comma, 26 secondo comma, 44, 46 secondo comma, 54 primo comma, 56, 58, 59, 60, 63 secondo comma, 93;
d ) con l'ammenda di L. 5000, con un massimo di L. 100.000, per ogni lavoratore cui si riferisce la inosservanza delle norme di cui agli articoli 12, 38 terzo comma, 67.
(Modificato dal D.Lgs. 19 dicembre 1994 n. 758, art. 26)
a ) con l'ammenda da L. 10.000 a L. 20.000 per l'inosservanza delle norme di cui agli articoli 19, 45, 47, 48, 49 primo, secondo e terzo comma, 50, 75 lettere a ) e c ), 77 terzo comma, 79, 80. Nei casi di maggiore gravità i trasgressori sono puniti con l'arresto fino a tre mesi;
b ) con l'ammenda da L. 5000 a L. 10.000 per l'inosservanza delle norme di cui agli articoli 10, 25 terzo e quarto comma, 27 quarto comma, 28 secondo e terzo comma, 58 primo comma, 59, 65 lettere a ), c ) e d ), 76, 85 quinto comma.
a ) con l'ammenda da L. 2500 a L. 5000 per l'inosservanza delle norme di cui agli articoli 28 secondo comma, 47 secondo comma, 75 lettera c ), 100 terzo comma. Nei casi di maggiore gravità i trasgressori sono puniti con l'arresto fino a tre mesi;
b ) con l'ammenda da L. 1000 a L. 2500 per l'inosservanza delle norme di cui agli articoli 10, 12 primo comma, 25 secondo comma, 27 secondo comma, 58 secondo comma, 64 primo comma, 65 lettera b ), 88 settimo comma.