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Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 4', 'art. 17', 'art. 9', 'art. 5', 'art. 1']

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Emilia-Romagna Nulla su di noi senza di noi 31/03/20141.
PubblicatoElpidio Olivieri
Presentazione sul tema: "Emilia-Romagna Nulla su di noi senza di noi 31/03/20141."— Transcript della presentazione:
Emilia-Romagna Nulla su di noi senza di noi 31/03/20141
INCLUSIONE LAVORATIVA : A CHE PUNTO SIAMO….. Vediamo assieme l articolo 27 della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità - 1. Gli Stati Parti riconoscono il diritto delle persone con disabilità al lavoro, su base di parità con gli altri; ciò include il diritto allopportunità di mantenersi attraverso il lavoro che esse scelgono o accettano liberamente in un mercato del lavoro e in un ambiente lavorativo aperto, che favorisca linclusione e laccessibilità alle persone con disabilità. Gli Stati Parti devono garantire e favorire lesercizio del diritto al lavoro, incluso per coloro che hanno acquisito una disabilità durante il proprio lavoro, prendendo appropriate iniziative – anche attraverso misure legislative – in particolare al fine di: (a) Proibire la discriminazione fondata sulla disabilità con riguardo a tutte le questioni concernenti ogni forma di occupazione, incluse le condizioni di reclutamento, assunzione e impiego, il mantenimento dellimpiego, lavanzamento di carriera e le condizioni di sicurezza e di igiene sul lavoro; (b) Proteggere i diritti delle persone con disabilità, su base di eguaglianza con gli altri, a condizioni lavorative giuste e favorevoli, comprese leguaglianza delle opportunità e la parità di remunerazione per un lavoro di pari valore, condizioni di lavoro sicure e salubri, comprendendo la protezione da molestie e la composizione delle controversie; (c) Assicurare che le persone con disabilità siano in grado di esercitare i propri diritti del lavoro e sindacali su base di eguaglianza con gli altri; (d) Permettere alle persone con disabilità di avere effettivo accesso ai programmi di orientamento tecnico e professionale, ai servizi per limpiego e alla formazione professionale e continua offerti a tutti; (e) Promuovere le opportunità di impiego e lavanzamento della carriera per le persone con disabilità nel mercato del lavoro, come pure lassistenza nel trovare, ottenere e mantenere e reintegrarsi nel lavoro; (f) Promuovere la possibilità di esercitare unattività indipendente, limprenditorialità, lorganizzazione di cooperative e lavvio di unattività in proprio; (g) Assumere persone con disabilità nel settore pubblico; (h) Favorire limpiego di persone con disabilità nel settore privato attraverso politiche e misure appropriate che possono includere programmi di azione positiva, incentivi e altre misure; (i) Assicurare che accomodamenti ragionevole siano forniti alle persone con disabilità nei luoghi di lavoro; (j) Promuovere lacquisizione, da parte delle persone con disabilità, di esperienze lavorative nel mercato aperto del lavoro; (k) Promuovere programmi di orientamento e riabilitazione professionale, di mantenimento del posto di lavoro e di reinserimento al lavoro per le persone con disabilità. 31/03/20142
Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità - articolo Gli Stati Parti assicureranno che le persone con disabilità non siano tenute in schiavitù o in stato servile e siano protette, su base di parità con gli altri, dal lavoro forzato o coatto. 31/03/20143
Proibire la discriminazione Verificare sempre che non vi sia discriminazione nel lavoro, quello vero, in contesti reali e normali. Il Lavoro rappresenta una componente fondamentale e una caratteristica naturale dellessere umano, che storicamente ne accompagna e contraddistingue lesistenza. Lavorare è, per ogni persona, un diritto- dovere che assume un valore fondamentale non soltanto dal punto di vista prettamente economico e remunerativo, ma anche per le sue implicazioni sociali e psicologiche, con impatto determinante sulla qualità della vita. Accanto a questo esiste loccupazione a fini prevalenti di inclusione sociale, in un ambiente normale, di persone con gravi disabilità che altrimenti sarebbero a carico totale dellassistenza. Proibire la discriminazione Proteggere i diritti delle persone Assicurare Effettivo Accesso Promuovere Possibilità di esercitare Assumere Favorire Accomodamenti Acquisire Orientamento e Riabilitazione professionale 31/03/20144
Proteggere i diritti delle persone Se le considerazioni di cui sopra valgono per la maggior parte delle persone, è chiaro come anche (e soprattutto) per le persone con disabilità (e specie per quelle con disabilità intellettiva e/o relazionale) il lavoro possa rappresentare molto di più della semplice possibilità di indipendenza economica, costituendo una vera e propria forma di realizzazione come persone e come cittadini, uguali agli altri nei diritti e nei doveri. Diritti e doveri che devono essere garantiti e protetti. Un efficace inserimento lavorativo può essere importantissimo per le persone con disabilità per accrescere la propria efficacia e il proprio senso di autostima e autorealizzazione, orientare le proprie attività verso qualcosa di utile e produttivo, potenziare le proprie competenze, lautonomia e il senso di adultità, promuovere larricchimento personale, relazionale e al tempo stesso rappresenta sicuramente uno dei passaggi fondamentali e centrali nel processo di inclusione sociale. A ciò deve ovviamente aggiungersi il beneficio economico che sia le persone con disabilità stesse che lintera collettività traggono nel momento in cui si realizza un sistema sociale efficiente in cui a ciascuno è dato il diritto di ricavarsi un proprio (anche se in molti casi limitato) reddito e di inserirsi in maniera adeguata nel nostro sistema economico e produttivo. Proibire la discriminazione Proteggere i diritti delle persone Assicurare Effettivo Accesso Promuovere Possibilità di esercitare Assumere Favorire Accomodamenti Acquisire Orientamento e Riabilitazione professionale 31/03/20145
Assicurare Tutto ciò è ovviamente vero soltanto se, assicuriamo che l accesso al lavoro da parte delle persone con disabilità si intende lopportunità per le stesse di partecipare al processo produttivo nellottica del principio della persona giusta nel posto giusto, riconoscendo lattività lavorativa come elemento importate per la dignità e la realizzazione personale (il lavoro che nobilita luomo) e garantendo che a tutti sia data la possibilità di esprimere appieno le proprie competenze e capacità Proibire la discriminazione Proteggere i diritti delle persone Assicurare Effettivo Accesso Promuovere Possibilità di esercitare Assumere Favorire Accomodamenti Acquisire Orientamento e Riabilitazione professionale 31/03/20146
Effettivo Accesso Se anche è vero che il potere pubblico non può imporre lassunzione con una determinata qualificazione intellettuale, non si deve dimenticare che persone con gravi disabilità motorie ma dotate di capacità intellettive elevate possono essere impiegate soltanto in mansioni di quel tipo. Quando ciò non avviene, oppure avviene in maniera non adeguata, linsieme della negazione dei diritti (ostacoli e barriere allaccesso) e la povertà economica (legata alla disoccupazione e a un mancato investimento sulle risorse di ogni individuo) produce necessariamente un mancato riconoscimento sociale che porta ineludibilmente alla marginalità e allesclusione. Per questo occorre permettere leffettivo accesso delle persone disabili al mondo produttivo Ad oggi, nonostante quanto ampiamente ribadito a livello nazionale e internazionale, e in particolare dalla Convenzione Onu, sui diritti delle persone con disabilità, i casi di discriminazione nel mondo del lavoro sono purtroppo molteplici e diventano addirittura doppi per le donne con disabilità. Proibire la discriminazione Proteggere i diritti delle persone Assicurare Effettivo Accesso Promuovere Possibilità di esercitare Assumere Favorire Accomodamenti Acquisire Orientamento e Riabilitazione professionale 31/03/20147
Promuovere I dati a nostra disposizione indicano, infatti, che sia a livello internazionale che a livello nazionale le persone con disabilità (in particolare intellettiva e/o relazionale) incontrano pesanti limiti nellaccesso allistruzione e alla formazione professionale e nel salario, fino alla completa esclusione da alcune professioni: molteplici sono i ricorsi e le denunce per discriminazione in ambito lavorativo. In Italia, il percorso dellinclusione lavorativa delle persone con disabilità ha una lunga storia, che parte da nessuna normativa specifica fino agli anni 60 (sebbene già la nostra Costituzione definisca chiaramente i principi di pari dignità sociale di tutti i cittadini – art. 3- e il diritto al lavoro per tutti i cittadini – art. 4) a una prima Legge del 2 aprile 1968, n. 482 fino alla costituzione di un impianto normativo più definitivo e completo solo nel 1999 con la legge n.68 il cui intento era di promuovere linserimento delle persone con disabilità nel mondo produttivo, declinata in sede regionale dalla legge Regionale 17/05. Proibire la discriminazione Proteggere i diritti delle persone Assicurare Effettivo Accesso Promuovere Possibilità di esercitare Assumere Favorire Accomodamenti Acquisire Orientamento e Riabilitazione professionale 31/03/20148
Possibilità di esercitare A differenza delle precedenti norme, la legge 68 si è posta lobiettivo di puntare alla qualità, rilanciando il concetto di diritto così come inteso dalla Costituzione. La riforma, pur con lentezza, ha avviato processi nuovi costruendo un sistema che, oltre a prevedere lobbligo per le aziende pubbliche e private (a partire dai 15 dipendenti) di assumere quote di riserva (costituite da lavoratori con invalidità ) in percentuale rispetto alle dimensioni, ha introdotto nuovi modelli di valutazione di competenze dei lavoratori con disabilità iscritti nelle categorie protette, affinché i propri profili professionali possano incrociarsi con quanto richiesto dalle aziende, riuscendo effettivamente a fare in modo che la persona con disabilità possa esercitare la propria professionalità o competenza ovvero si senta la persona giusta al posto giusto, anche con la massima soddisfazione del proprio datore di lavoro. Proibire la discriminazione Proteggere i diritti delle persone Assicurare Effettivo Accesso Promuovere Possibilità di esercitare Assumere Favorire Accomodamenti Acquisire Orientamento e Riabilitazione professionale 31/03/20149
Assumere Ma per raggiungere tali risultati bisogna partire da alcuni punti basilari, qualè sicuramente la formazione professionale per le persone con disabilità, onde garantire effettivamente la possibilità per tali lavoratori di ricoprire profili professionali adeguati anche alle richieste del mercato permettendo così allimprese di assumere persone con disabilità Il Job coach ha soltanto la funzione di trovare la mansione adatta ma anche quello di seguire linserimento nel luogo di lavoro fino a lasciare in autonomia, oppure a prevedere la figura di un tutor, che può essere esterno oppure interno allimpresa. Proibire la discriminazione Proteggere i diritti delle persone Assicurare Effettivo Accesso Promuovere Possibilità di esercitare Assumere Favorire Accomodamenti Acquisire Orientamento e Riabilitazione professionale 31/03/201410
Favorire Secondo lart. 17 della Legge n. 104/1992 è compito delle regioni provvedere allinserimento delle persone con disabilità negli ordinari corsi di formazione professionale dei centri pubblici e privati e garantire a coloro che non siano in grado di avvalersi dei metodi di apprendimento ordinari lacquisizione di una qualifica anche mediante attività specifica nellambito delle attività del centro di formazione professionale, tenendo conto del lorientamento emerso dai piani educativi individualizzati realizzati durante liter scolastico per favorire lacquisizione di competenze lavorative. Pertanto vi possono essere o inserimenti in classi comuni o in corsi specifici, garantendo comunque i sussidi e le attrezzature necessarie per una proficua frequenza dei corsi stessi. Purtroppo la mancata attenzione per la formazione professionale delle persone con disabilità lascia spesso le stesse prive di una qualifica professionale, non portandole ad emergere nel mondo lavorativo e creando un alibi per la loro mancata assunzione da parte di quei datori di lavoro che necessitano di lavoratori specializzati e che possono rifiutarsi legittimamente di assumere personale non qualificato. Proibire la discriminazione Proteggere i diritti delle persone Assicurare Effettivo Accesso Promuovere Possibilità di esercitare Assumere Favorire Accomodamenti Acquisire Orientamento e Riabilitazione professionale 31/03/201411
Accomodamenti Inoltre, nonostante le criticità già esistenti, nel nostro Paese nei cinque anni successivi alla ratifica della Convezione ONU si sono registrati piuttosto che i necessari avanzamenti in materia, tentativi costanti di passi indietro, soprattutto a livello governativo centrale: infatti, dopo la legge 26/2010 poi neutralizzata a distanza di un anno, grazie alle numerose proteste da parte delle Associazioni, con la Legge di interpretazione autentica n. 25/2011, vi è stato un ulteriore recente tentativo, fortunatamente non andato in porto, di eliminare lobbligo di presentazione della documentazione comprovante il rispetto della L. 68/99 nelle domande di partecipazione alle procedure ad evidenza pubblica per laffidamento di lavori, forniture e servizi. Un tentativo portato invece, purtroppo, a termine è stato quello introdotto dallart. 9 del D.L. n. 138/2011 convertito con L. n. 148/2011 (cosiddetta Manovra bis), che ha modificato lultima parte dellart. 5 della Legge n. 68/99, facilitando il ricorso alle compensazioni territoriali per il numero di assunzioni obbligatorie tra le varie unità produttive di unimpresa, creando il serio rischio che, in particolare le aziende private, creino unità produttive ghetto, in cui far confluire tutti i lavoratori con disabilità, semmai addirittura individuando zone in cui sono presenti pochi iscritti al collocamento provinciale. Infine, nonostante lItalia, recependo la direttiva n. 2000/78/CE, abbia previsto (con il D.lgs. N. 216/2003) un apposito meccanismo di tutela dalle discriminazioni in ambito lavorativo per le persone con disabilità, non si può non considerare che la Commissione europea ha recentemente deferito il nostro Paese alla Corte di giustizia UE, a causa dello scorretto recepimento della direttiva 2000/78/CE sopra citata, soprattutto per la parte (articolo 5) in cui la stessa dispone che il datore di lavoro preveda accomodamenti ragionevoli per le persone con disabilità, affinché queste possano avere accesso al lavoro e usufruire di progressioni di carriera, indicazioni che a oggi lItalia non ha integralmente trasposto nel nostro ordinamento, che non contiene una norma generale che imponga al datore di lavoro di prevedere soluzioni ragionevoli per i portatori di qualunque tipo di disabilità e per tutti gli aspetti delloccupazione. Proibire la discriminazione Proteggere i diritti delle persone Assicurare Effettivo Accesso Promuovere Possibilità di esercitare Assumere Favorire Accomodamenti Acquisire Orientamento e Riabilitazione professionale 31/03/201412
Accomodamenti Nel quadro generale di un aumento della disoccupazione mai prima sperimentato, emerge quindi un quadro piuttosto complesso, se non drammatico, della situazione dellinclusione lavorativa delle persone con disabilità, che diviene ancor più problematico nel caso delle persone con disabilità intellettiva e/o relazionale, o disabilità plurima, delle donne con disabilità e di tutte quelle persone che, per svariati motivi, si trovano in situazioni di maggiore vulnerabilità o subiscono discriminazioni multiple rendendo impossibile o quasi poter acquisire una professionalità che ne favorisca linserimento lavorativo. Sicuramente questo quadro è ulteriormente aggravato dalla situazione di crisi globale che stiamo attraversando, crediamo comunque che il nostro compito sia quello di tener viva lattenzione sul tema del lavoro per tutti Proibire la discriminazione Proteggere i diritti delle persone Assicurare Effettivo Accesso Promuovere Possibilità di esercitare Assumere Favorire Accomodamenti Acquisire Orientamento e Riabilitazione professionale 31/03/201413
Orientamento e Riabilitazione Professionale Occorre un maggior impegno da parte delle Amministrazioni periferiche, che ora mostrano grandi differenze nei risultati ottenuti da territorio a territorio, e una maggiore integrazione fra i diversi apparati pubblici facenti capo agli assessorati: Scuola, formazione professionale, Università, ricerca, lavoro, promozione politiche sociali, politiche per la salute, attività produttive. Occorre che la scuola e gli Enti locali si facciano carico di promuovere lo sviluppo, lorientamento della formazione professionale delle persone con disabilità e del monitoraggio dei risultati. E assolutamente necessario favorire la formazione di facilitatori del lavoro (job coach) che siano in grado di conoscere la realtà della produzione visitando le imprese e individuare le mansioni che possono essere ricoperte dalle singole persone con disabilità grave e di difficile collocazione. La chiave di soluzione del problema non consiste nell'aumentare le risorse umane dedicate al problema, ma nel qualificarne l'operato aumentandone la sinergie alla luce delle nuove strategie di inclusione sviluppatesi in molti altri Paesi. Proibire la discriminazione Proteggere i diritti delle persone Assicurare Effettivo Accesso Promuovere Possibilità di esercitare Assumere Favorire Accomodamenti Acquisire Orientamento e Riabilitazione professionale 31/03/201414
Il lavoro come contrasto alla cultura dello spreco Papa Francesco (Lampedusa 2013) 31/03/201415
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