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Timestamp: 2018-04-24 04:45:02+00:00
Document Index: 42753634

Matched Legal Cases: ['art. 62', 'art.3', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 19', 'art. 2', 'art. 26', 'art. 7', 'art. 19', 'art. 7', 'art. 7', 'art.39', 'sentenza ', 'art.2', 'art.2', 'art.13', 'art. 1', 'sentenza ', 'art. 444', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 267', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 14', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 2', 'art.5']

maggio | 2011 | Francesco Colaci's BLOG
DIFFERIMENTO PER 2011 TERMINI VERSAMENTI CONTRIBUTI E ADEMPIMENTI DICIARAZIONI
Si richiama il Dpcm del 12 maggio 2011,pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.111 del 14 successivo, con cui risultano differiti i termini per i versamenti contributivi e degli adempimenti per le dichiarazioni riguardanti l’anno 2011 ,così come di seguito risulta precisato .
A: Termini per l’effettuazione dei versamenti per l’anno 2011
1. Le persone fisiche tenute, entro il 16 giugno 2011, ai
versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi e da quelle in
materia di imposta regionale sulle attivita’ produttive, nonche’ al
versamento in acconto dell’imposta sostitutiva, operata nella forma
della cedolare secca, di cui all’articolo 3 del decreto legislativo
14 marzo 2011, n. 23, effettuano i predetti versamenti:
b) dal 7 luglio 2011 al 5 agosto 2011, maggiorando le somme da
2. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano anche ai soggetti
diversi dalle persone fisiche tenuti ai versamenti risultanti dalle
dichiarazioni dei redditi e da quelle in materia di’ imposta
regionale sulle attivita’ produttive entro il 16 giugno 2011, che
esercitano attivita’ economiche per le quali sono stati elaborati gli
studi di settore di cui all’art. 62-bis del decreto-legge 30 agosto
1993, n. 331 convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre
1993, n. 427, e che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non
superiore al limite stabilito per ciascuno studio di settore dal
relativo decreto di approvazione del Ministro dell’economia e delle
finanze. Le medesime disposizioni si applicano anche ai soggetti che
partecipano, ai sensi degli articoli 5, 115 e 116 del testo unico
delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della
Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, a societa’, associazioni, e
imprese con i requisiti indicati nel periodo precedente
B:Termini per la presentazione e la trasmissione delle dichiarazioni
dei redditi modello
1. I possessori dei redditi indicati all’articolo 37, comma 1, del
decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, presentano l’apposita
dichiarazione semplificata e le schede ai fini della destinazione del
5 e dell’8 per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche:
a) entro il 16 maggio 2011 al proprio sostituto d’imposta, che
intende prestare l’assistenza fiscale;
b) entro il 20 giugno 2011 ad un CAF-dipendenti ovvero ad un
professionista abilitato, unitamente alla documentazione necessaria
all’effettuazione delle operazioni di controllo.
2. I sostituti d’imposta che prestano l’assistenza fiscale
provvedono a consegnare al sostituito, entro il 15 giugno 2011, copia
della dichiarazione elaborata ed il relativo prospetto di
3. I CAF-dipendenti ovvero, i professionisti abilitati, nell’ambito
delle attivita’ di assistenza fiscale di cui all’articolo 34, comma
4, del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, provvedono a:
a) consegnare al contribuente, entro il 30 giugno 2011, copia
b) comunicare, entro il 12 luglio 2011, il risultato finale delle
c) effettuare, entro il 12 luglio 2011, la trasmissione in via
telematica all’Agenzia delle entrate delle dichiarazioni presentate
ai sensi dell’articolo 13 del regolamento di cui al decreto del
Ministro delle finanze 31 maggio 1999, n. 164.
C:Adempimenti fiscali e versamenti che hanno scadenza nel periodo 1°
agosto – 20 agosto 2011
1. Gli adempimenti fiscali e il versamento delle somme di cui agli
articoli 17 e 20, comma 4, del decreto legislativo 9 luglio 1997, n.
241, che hanno scadenza nel periodo compreso tra il giorno 1 ed il
giorno 20 del mese di agosto 2011, possono essere effettuati entro il
medesimo giorno 20, senza alcuna maggiorazione.
2. Resta ferma la scadenza del versamento, maggiorato dell’importo
nella misura dello 0,40 per cento a titolo di interesse
corrispettivo, di cui all’articolo 1 del presente decreto
In ordine alla previsione dellalettera C ,si precisa quanto segue:
VERSAMENTI CON IL MODELLO F24
Vengono differiti al 20.8.2011, senza maggiorazioni di interessi, i termini per effettuare i pagamenti, scadenti nel periodo dal 1° al 20.8.2011, dei tributi, dei contributi (es. INPS ed ENPALS) e dei premi INAIL rientranti nella disciplina dei versamenti unificati (modello F24), compresi gli importi rateizzati.
Tuttavia, poiché il 20.8.2011 cade di sabato, il termine è ulteriormente differito a lunedì 22.8.2011.
Versamenti esclusi dal differimento
Resta ferma la suddetta scadenza del 5.8.2011 relativa al versamento, con la maggiorazione dello 0,4% a titolo di interesse corrispettivo, delle imposte e dei contributi derivanti dai modelli UNICO 2011 e IRAP 2011, nonché della prima rata di acconto della “cedolare secca sugli affitti”.
Versamenti rateali che scadono l’1.8.2011
Devono ritenersi differiti al 22.8.2011 anche i versamenti delle rate delle imposte e dei contributi derivanti dai modelli UNICO 2011 e IRAP 2011, in relazione ai contribuenti non titolari di partita IVA, che scadono l’1.8.2011.
Infatti, la scadenza ordinaria per i suddetti versamenti, cadente domenica 31.7.2011, slitta automaticamente a lunedì 1.8.2011, comportando l’applicazione dell’ulteriore proroga al 22.8.2011.
4.1.3 Altri versamenti che scadono l’1.8.2011
Analogamente, devono ritenersi differiti al 22.8.2011 anche gli altri versamenti con il modello F24 che scadono domenica 31.7.2011 (es. IVA dovuta sugli acquisti intracomunitari da parte degli enti non commerciali e dei produttori agricoli esonerati).
Sono prorogati al 20.8.2011, con ulteriore slittamento a lunedì 22.8.2011, anche gli altri adempimenti fiscali, diversi dai versamenti, aventi scadenza tra il 1° e il 20.8.2011.
Presentazione dei modelli 770/2011
Viene quindi differito al 22.8.2011 anche il termine per la trasmissione telematica dei modelli 770/2011 Semplificato e Ordinario.
Infatti, la scadenza ordinaria per i suddetti adempimenti, cadente domenica 31.7.2011, slitta automaticamente a lunedì 1.8.2011, comportando l’applicazione dell’ulteriore proroga al 22.8.2011.
NOVITA’ PER LOCAZIONI USO ABITATIVO NEL DECRETO FEDERALISMO FISCALE MUNICIPALE
Il federalismo fiscale municipale risulta disciplinato dal decreto legislativo n.23 del 14 marzo 2011,pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 67 del 23/03/2011 ed entrato in vigore dal 7 aprile scorso.
A fronte dei diversi argomenti trattati dal provvedimento in questione ,in questa sede interessa soffermare l’attenzione sulle disposizioni riguardanti i contratti di locazione degli immobili contenute nell’art.3 ,recante il titolo ” Cedolare secca sugli affitti” ,che prevede quanto segue.
A decorrere dall’anno 2011, il canone di locazione relativo ai
contratti aventi ad oggetto immobili ad uso abitativo e le relative
pertinenze locate congiuntamente all’abitazione, puo’ essere
assoggettato, in base alla decisione del locatore, ad un’imposta,
operata nella forma della cedolare secca, sostitutiva dell’imposta
sul reddito delle persone fisiche e delle relative addizionali,
nonche’ delle imposte di registro e di bollo sul contratto di
e di bollo sulla risoluzione e sulle proroghe del contratto di
Sul canone di locazione annuo stabilito dalle parti la
cedolare secca si applica in ragione di un’aliquota del 21 per cento.
La cedolare secca puo’ essere applicata anche ai contratti di
locazione per i quali non sussiste l’obbligo di registrazione.
Per i contratti stipulati secondo le disposizioni di cui agli articoli 2,
comma 3, e 8 della legge 9 dicembre 1998, n. 431, (sulla base di quanto stabilito in appositi accordi definiti in sede locale fra le organizzazioni della proprietà edilizia e le organizzazioni dei conduttori maggiormente rappresentative, che provvedono alla definizione di contratti-tipo ),relativi adabitazioni ubicate nei seguenti comuni:
a) Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino e Venezia, nonché nei comuni confinanti con gli stessi;
b) negli altri comuni capoluogo di provincia;
c) negli altri comuni ad alta tensione abitativa individuati dal Comitato
interministeriale per la programmazione economica,
l’aliquota della cedolare secca calcolata sul canone pattuito dalle parti e’ ridotta al 19 per cento.
Fermi gli obblighi di presentazione della dichiarazione dei
redditi, la registrazione del contratto di locazione assorbe gli
ulteriori obblighi di comunicazione, incluso l’obbligo previsto
con modificazioni, dalla legge 18 maggio 1978, n. 191.(comunicazione di cassione fabbricato Nei casi di
omessa richiesta di registrazione del contratto di locazione si
applica l’articolo 69 del citato testo unico di cui al decreto del
Presidente della Repubblica n. 131 del 1986 ossia una
sanzione amministrativa dal 120 al 240 per cento dell’imposta dovuta .
La cedolare secca e’ versata entro il termine stabilito per il
versamento dell’imposta sul reddito delle persone fisiche.
Non si fa luogo al rimborso delle imposte di bollo e di registro eventualmente
gia’ pagate.
Per la liquidazione, l’accertamento, la riscossione, i
rimborsi, le sanzioni, gli interessi ed il contenzioso ad essa
relativi si applicano le disposizioni previste per le imposte sui
da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del
presente provvedimento, sono stabilite le modalita’ di esercizio
dell’opzione di cui al comma 1, nonche’ di versamento in acconto
della cedolare secca dovuta, nella misura dell’85 per cento per
l’anno 2011 e del 95 per cento dal 2012, e del versamento a saldo
della medesima cedolare, nonche’ ogni altra disposizione utile, anche
dichiarativa .
Le disposizioni di cui alla cedolare secca non si applicano alle locazioni di unita’ immobiliari ad uso
abitativo effettuate nell’esercizio di una attivita’ d’impresa, o di arti e professioni.
Quando le vigenti disposizioni fanno riferimento, per il
riconoscimento della spettanza o per la determinazione di deduzioni,
detrazioni o benefici di qualsiasi titolo, anche di natura non
tributaria, al possesso di requisiti reddituali, si tiene comunque
conto anche del reddito assoggettato alla cedolare secca. Il predetto
reddito rileva anche ai fini dell’indicatore della situazione
economica equivalente (I.S.E.E.) di cui al decreto legislativo 31
marzo 1998, n. 109.
Ai contratti di locazione degli immobili ad uso abitativo,
comunque stipulati, che, ricorrendone i presupposti, non sono
registrati entro il termine stabilito dalla legge, si applica la
seguente disciplina:
a) la durata della locazione e’ stabilita in quattro anni a
decorrere dalla data della registrazione, volontaria o d’ufficio;
b) al rinnovo si applica la disciplina di cui all’articolo 2, comma
1, della citata legge n. 431 del 1998 ,secopndo il quale:
“Le parti possono stipulare contratti di locazione di durata non inferiore a quattro anni, decorsi i quali i contratti sono rinnovati per un periodo di quattro anni, fatti salvi i casi in cui il locatore intenda adibire l’immobile agli usi o effettuare sullo stesso le opere di cui all’articolo 3, ovvero vendere l’immobile alle condizioni e con le modalità di cui al medesimo articolo 3. Alla seconda scadenza del contratto, ciascuna delle parti ha diritto di attivare la procedura per il rinnovo a nuove condizioni o per la rinuncia al rinnovo del contratto, comunicando la propria intenzione con lettera raccomandata da inviare all’altra parte almeno sei mesi prima della scadenza. La parte interpellata deve rispondere a mezzo lettera raccomandata entro sessanta giorni dalla data di ricezione della raccomandata di cui al secondo periodo. In mancanza di risposta o di accordo il contratto si intenderà scaduto alla data di cessazione della locazione. In mancanza della comunicazione di cui al secondo periodo il contratto è rinnovato tacitamente alle medesime condizioni.”
2. Per i contratti stipulati o rinnovati c) a decorrere dalla registrazione il canone annuo di locazione e’
fissato in misura pari al triplo della rendita catastale, oltre
l’adeguamento, dal secondo anno, in base al 75 per cento dell’aumento
degli indici ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli
impiegati ed operai. Se il contratto prevede un canone inferiore, si
applica comunque il canone stabilito dalle parti.
Le disposizioni di cu sopra i siapplicano anche ai casi in cui:
a) nel contratto di locazione registrato sia stato indicato un
importo inferiore a quello effettivo;
La disciplina di cui sopra non si applica ove la
registrazione sia effettuata entro sessanta giorni dalla data di
entrata in vigore del presente decreto ,ossia entro il 6 giugno 2011 11.
Nel caso in cui il locatore opti per l’applicazione della
cedolare secca e’ sospesa, per un periodo corrispondente alla durata
dell’opzione, la facolta’ di chiedere l’aggiornamento del canone,
anche se prevista nel contratto a qualsiasi titolo, inclusa la
variazione accertata dall’ISTAT dell’indice nazionale dei prezzi al
consumo per le famiglie di operai e impiegati verificatasi nell’anno
L’opzione non ha effetto se di essa il locatore non ha
dato preventiva comunicazione al conduttore con lettera raccomandata,
con la quale rinuncia ad esercitare la facolta’ di chiedere
l’aggiornamento del canone a qualsiasi titolo.
Le disposizioni contenute negli ultimi due periodi sono inderogabili
MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – CIRCOLARE 30 maggio 2011, n. 103161
La circolare specificata nel titolo chiarisce che la proroga stabilita con il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 12.5.2011 si applica anche al versamento del diritto annuale per l’anno 2011 effettuato dai contribuenti soggetti agli studi di settore, ivi compresi i soggetti REA eventualmente rientranti in tali fattispecie, nonché dalle imprese individuali.
E’ conseguentemente applicabile ai versamenti del diritto annuale anche il disposto dell’articoli 17 e 20, comma 4 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241 che hanno scadenza nel periodo compreso tra il giorno 1 ° e il giorno 20 del mese di agosto 2011 possono essere effettuati entro il medesimo giorno 20, senza alcuna maggiorazione.
A questo riguardo ,la circolare precisa , tuttavia ,che il comma 2 dello stesso articolo 3 chiarisce che non rientrano in tale ulteriore proroga fino al 20 agosto i versamenti già oggetto della proroga individuata dall’articolo 1 del medesimo decreto e che possono essere effettuati con la maggiorazione dello 0,40% dal 7 luglio al 5 agosto 2011.
AGGIORNAMENTO ANNO 2011 INDENNITA’ LAVORATORI AUTONOMI VOLONTARI SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO
In merito a quanto precisato nel titolo, si segnala che con decreto del Ministro del Lavoro del 3 maggio 3011,pubblica to nella Gazzetta Ufficiale n. n. 121 del 26-5-2011 ,risulta disposto che :
a) La retribuzione media mensile spettante ai lavoratori dipendenti
del settore industria, per il 2011, e’ pari a euro 1.909,83
b)Ai fini della liquidazione delle indennita’ spettanti ai lavoratori
autonomi di cui alle premesse, la retribuzione giornaliera va
calcolata dividendo la retribuzione mensile prevista dall’art. 1 per
22 oppure per 26, qualora la specifica attivita’ di lavoro autonomo
dell’interessato venga svolta rispettivamente in 5 o 6 giorni per
INCENTIVI PER ASSUNZIONE LAVORATORI BENEFICIARI TRATTAMENTI PREVIDENZIALI
Quando si parla di lavoratori beneficiari di trattamenti previdenziali , si fa riferimento sia a dipendenti sospesi o lavoranti ad orario ridotto ,sia a dipendenti licenziati ,che utilizzanorispettivamente la cassa integrazione guadagni ovvero l’indennità di mobilita’ o di disoccupazione ,sottilineando che detti ammortizzatori sociali possono essere accordati in via ordinaria oppure in deroga
Premesso quanto sopra,si osserva che nel tempo sono stati diversi i provvedimenti legislativi intervenuti ,che ,per favorire la normale ripresa lavorativa dei sospesi,ad orario ridotto e licenziati , prevedono in favore delle imprese ovvero dei datori in genere agevolazioni contributive e/0 incentivi economici collegati alle asssunzioni dei suddetti.
Di seguito si esamina il contenuto di ciascuna delle sopra elencate disposizioni legislative.
a ) I lavoratori in mobilità ,nell’ambito di una fattispecie che appare distinta ed aggiuntiva rispetto alla disciplina generale per le assunzioni a termine contenuta nel dec.leg.vo n.368/o1,possono venir assunti con contratto a tempo determinato non superiore a 12 mesi , consentendo al datore di lavoro di usufruire della contribuzione di sua spettanza in misura pari a quella degli apprendisti ,nonchè , in caso di trasformazione del rapporto a tempo indeterminato nel corso del suo svolgimento , il riconoscimento di detto beneficio per ulteriori dodici mesi ;
b) Al datore di lavoro che senza esservi tenuto , in relazione al diritto di precedenza riconosciuto per sei mesi ai lavoratori licenziati per riduzione di personale , assume a tempo pieno ed indeterminato ovvero trasforma a tempo pieno ed indeterminato i contratti a termine dei lavoratori iscritti in lista di mobilità e beneficiari della relativa indennità è riconosciuto ,oltre la riduzione per 18 ovvero 12 mesi dell ‘aliquota contributiva di spettanza nella misura prevista per gli apprendisti , anche , per ogni mensilità di retribuzione corrisposta al lavoratore, un contributo mensile pari al 50 % dell’indennità di mobilità che sarebbe spettata all’assunto per un periodo non superiore a 12 mesi ,che salgono a 24 ovvero a 36 mesi per datori di lavoro operanti nelle aree meridionali ( Abruzzo compreso ), se trattasi di lavoratori d’età superiore a cinquant’anni all’atto dell’assunzione ;
d )Il contributo economico di cui alla precedente lettera b) ( ved. circolare Inps n.252 del 30.10.92) spetta dal giorno dell’assunzione o della trasformazione del rapporto a tempo pieno ed indeterminato e cessa nel giorno del corrispondente anno di scadenza ,precedente a quello di inizio dell’erogazione .Scaduto l’arco temporale di spettanza il contributo cessa di essere corrisposto, anche se non è stato interamente usufruito a causa di periodi a qualsiasi titolo non retribuiti.
Per l’assunzione a tempo pieno ed indeterminato o l’associazione in cooperative di produzione e lavoro dei lavoratori sospesi in cigs da almeno tre mesi presso imprese in cigs da almeno sei mesi ,si determina il beneficio per 12 mesi del pagamento della contribuzione pari a quella degli apprendisti,nonchè del contributo mensile pari al 50%dell’indennità di cigs che sarebbe spettata per un periodo di 9 mesi . Detto contributo viene concesso sino a 21 mesi se gli assunti risiedono nei territori non meridionali e sino a 33 mesi se residenti in quest’ultimi ovvero in circoscrizioni aventi un tasso di disoccupazione superiore allla media nazionale ,purchè i datori di lavoro che effettuano le assunzioni operano negli stessi territori ed a condizione che i lavoratori al momento dell’assunzione sono ultracinquantenni.
–Art.7ter ,comma 7, dec.legge n.5/09 , covertito in legge n.33/09
La predetta disposizione ,inizialmente valida soltanto per gli anni 2009 e 2010 ,ma prorogata per l’anno 2011 dalla legge di stabilità n.220(2010,stabilisce che i datori di lavoro che assumono lavoratori destinatari di ammortizzatori sociali in deroga spetta un incentivo mensile equivalente alla residua indennità che sarebbe spettata al lavoratore, evidenziando che ad illustrare le condizioni richieste dalla legge per il riconoscimento del beneficio e le modalità con cui i datori di lavoro possono inoltrare l’istanza di ammissione al beneficio sono contenute nella circolare Inps n.5 del 13 gennaio 2010 , il cui contenuto di seguito si riporta.
1. L’incentivo per l’assunzione di lavoratori destinatari di ammortizzatori sociali in deroga
Con il comma 7 dell’art. 7 ter del decreto legge n. 5 del 10 febbraio 2009 – convertito, con modifiche e integrazioni, con legge n. 33 del 9 aprile 2009 1- è stato introdotto nel nostro ordinamento un incentivo economico finalizzato a favorire la ricollocazione di lavoratori destinatari di ammortizzatori sociali in deroga, licenziati o sospesi per cessazione totale o parziale dell’attività o per intervento di procedura concorsuale da imprese non rientranti nella disciplina della l. 223/1991.
“Ai datori di lavoro, che non abbiano sospensioni dal lavoro in atto ai sensi dell’articolo 1 della legge 21 luglio 1991, n. 223, che senza esservi tenuti assumono lavoratori destinatari per gli anni 2009 e 2010 di ammortizzatori sociali in deroga, licenziati o sospesi per cessazione totale o parziale dell’attività o per intervento di procedura concorsuale da imprese non rientranti nella disciplina di cui alla citata legge n. 223 del 1991, è concesso dall’INPS un incentivo pari all’indennità spettante al lavoratore, nel limite di spesa autorizzato e con esclusione di quanto dovuto a titolo di contribuzione figurativa, per il numero di mensilità di trattamento di sostegno al reddito non erogate. Tale incentivo è erogato attraverso il conguaglio con le somme dovute dai datori di lavoro a titolo di contributi previdenziali e assistenziali, fermo restando quanto previsto dall’articolo 8, comma 4-bis, della legge 21 luglio 1991, n. 223. …(omissis) …”
L’incentivo previsto dalla sopracitata disposizione spetta ai datori di lavoro che assumano – a tempo pieno o parziale, determinato o indeterminato – lavoratori destinatari per gli anni 2009 e 2010 di ammortizzatori sociali in deroga.
– abbia in atto sospensioni dal lavoro per crisi aziendale, ristrutturazione, riorganizzazione o riconversione aziendale per la quale è stato richiesto, ovvero ottenuto, il trattamento straordinario di integrazione salariale, ai sensi dell’art. 1 della l. n. 223/91;
– abbia in atto sospensioni per crisi aziendali ai sensi dell’art. 19, co. 1, del D.L. 185/2008, conv in L. 2/20092;
– abbia effettuato riduzione di personale nei sei mesi precedenti l’assunzione.
In tutti questi casi l’incentivo, comunque, spetta se l’assunzione avvenga al fine di acquisire professionalità sostanzialmente diverse da quelle dei lavoratori interessati alle predette riduzioni o sospensioni di personale.
Per ammortizzatori sociali in deroga incentivati dalla norma di cui si tratta si intendono i trattamenti di cassa integrazione in deroga, l’indennità di mobilità in deroga e i trattamenti di disoccupazione speciale edile in deroga previsti, da ultimo, dall’art. 2, comma 36, della legge n. 203/2008.3
Quando ricorrono le condizioni sopra descritte, spetta al datore di lavoro che assume, per ogni mensilità di retribuzione corrisposta al lavoratore, un incentivo mensile pari al trattamento mensile di sostegno al reddito che sarebbe stato erogato al lavoratore, al netto della riduzione del 5,84% prevista dall’art. 26 della legge 41/1986 e con esclusione di quanto riconosciuto a titolo di contribuzione figurativa; l’incentivo spetta – in costanza di rapporto di lavoro – per un periodo pari alla durata residua del trattamento riconosciuto al lavoratore; nel caso di assunzione a tempo determinato per un periodo
inferiore alla durata residua dell’ammortizzatore sociale, l’incentivo spetta – sempre in costanza di rapporto di lavoro – solo per tale periodo inferiore.
L’importo dell’incentivo spettante al datore può essere fruito soltanto per i periodi di effettiva erogazione della retribuzione, e non può comunque essere superiore all’importo della retribuzione erogata al lavoratore interessato nel corrispondente mese dell’anno4.
L’incentivo è cumulabile con le riduzioni contributive eventualmente spettanti in forza della normativa vigente5.
– il campo “Ente previdenziale” sarà compilato con la dicitura “INPS”;
– il campo “Codice Ente Previdenziale” sarà compilato con la matricola aziendale, che contraddistingue la posizione contributiva presso cui il datore di lavoro è obbligato a denunciare gli obblighi contributivi mediante il modello DM10. Se – al momento della comunicazione – la matricola non è stata ancora attribuita dall’Istituto o non sia stata comunque indicata nel modello Unilav-, il datore di lavoro avrà cura di provvedere ad un successivo secondo invio, avvalendosi della procedura di rettifica6, per integrare la precedente comunicazione con la matricola originariamente mancante;
– il campo “Codice agevolazioni” non sarà compilato.
Attualmente, il modello Unificato Lav non è predisposto per contenere le dichiarazioni di responsabilità, previste dalla legge per il riconoscimento dell’incentivo. Pertanto, il datore di lavoro inoltrerà all’Inps una dichiarazione di responsabilità contenente:  il codice fiscale del lavoratore assunto per beneficiare dell’incentivo di cui all’art. 7 ter, comma 7 del d.l. 5/2009;
 il codice comunicazione che identifica in modo univoco l’unificato lav di assunzione; l’attestazione che:
o l’azienda non ha in atto sospensioni dal lavoro per crisi aziendale, ristrutturazione, riorganizzazione, riconversione aziendale per la quale sono stati richiesti – ovvero ottenuti – il trattamento straordinario di integrazione salariale o le prestazioni previste dall’art. 19, co. 1, del D.L. 185/2008, conv. in L. 2/2009; ovverosia ha in atto le suddette sospensioni per personale avente qualifiche diverse da quelle dei lavoratori per cui si richiede l’incentivo;
o l’azienda nei sei mesi precedenti l’assunzione non ha effettuato riduzione di personale ovverosia nei sei mesi precedenti l’assunzione ha licenziato – per riduzione di personale – lavoratori aventi qualifiche diverse da quelle dei lavoratori per cui si richiede l’incentivo.
La dichiarazione di responsabilità dovrà essere inoltrata esclusivamente in modalità telematica, avvalendosi del servizio disponibile presso il sito internet dell’Istituto www.inps.it, secondo le indicazioni contenute in un messaggio di prossima pubblicazione.7
6.. Istruzioni relative ai datori di lavoro agricolo
– il campo “Codice Ente Previdenziale” sarà compilato con il codice CIDA assegnato a seguito della presentazione della denuncia aziendale telematica cosi come previsto dalla legge n. 81/2006;
Attualmente, il modello Unificato Lav non è predisposto per contenere le dichiarazioni di responsabilità, previste dalla legge per il riconoscimento dell’incentivo. Pertanto, il datore di lavoro inoltrerà all’Inps una dichiarazione di responsabilità contenente:  il codice fiscale del lavoratore assunto per beneficiare dell’incentivo di cui all’art. 7 ter, comma 7 del d.l. 5/2009; il codice comunicazione che identifica in modo univoco l’unificato lav di assunzione; l’attestazione che:
La dichiarazione di responsabilità – redatta utilizzando il modello citato – dovrà essere presentata alla sede INPS competente entro il mese successivo a quello di decorrenza dell’assunzione; per le assunzioni già effettuate alla data di pubblicazione della presente circolare, la dichiarazione di responsabilità potrà essere inoltrata entro il mese successivo alla data di pubblicazione.
6.3 Modalità di compilazione del DMAG
Le aziende agricole potranno fruire dell’incentivo, ogni trimestre, attraverso il conguaglio con la contribuzione dovuta e calcolata dall’Istituto. Per i lavoratori destinatari di ammortizzatori sociali in deroga assunti ai sensi dell’ex art. 7 ter co.7 DL 5/2009, il quadro “F” del modello DMAG – sezione relativa al rapporto di lavoro – dovrà essere compilato, a partire dal 1° trimestre 2010, secondo le seguenti modalità:
con il tipo retribuzione “X” dovrà essere indicato, per ogni singolo mese, il solo importo dell’incentivo spettante, che verrà comunicato preventivamente dall’Istituto;
 con i tipi retribuzione già in uso – “O/M/P” – le retribuzioni erogate connesse alla prestazione lavorativa svolta.
FIOM CONDUCE PER TRE DECISIONI (FAVOREVOLI ) A DUE( CONTRARIE ) CIRCA RICORSI ACCORDO SEPARATO AZIENDE METALMECCANICHE
Risulta depositata in cancelleria la terza decisione emessa dal Tribunale di Torino ,a seguito di ricorso presentato dalla Fiom avverso l’Accordo separato del 2009 ,che accogliendo l’impugnazione sindacale ha riconosciuto legittimo il contratto unitario sottoscritto nel 2008.
Nella decisione,pronunciata da un terzo giudice ,quindi diverso dagli altri che si sono pronunciati sui due precedenti ricorsi della FIOM ,a fronte della richiesta sindacale che fosse disposto di applicare ai dipendenti della Azienda convenuta il ccnl del 20 gennaio 2008 ,quale unico ed esclusivo contratto colletivo nazionale di lavoro valido ed efficace fino alla naturale cessazione dei suoi effetti ,si legge che in realta’ le conclusioni sindacali possono essere accolte limitatamente ai dipendenti iscritti al sindacato ricorrente e a quelli non iscritti che ne facciano richiesta ,in base al principio della liberta’diorganizzazione e del’attività sindacale ssancito dall’art.39 della costituzione ,unitamente alla natura privatistica del contrato collettivo di dirittto comune,riconosciuto dal nostro ordinamento giuridico,nonchè alla circostanza che costantemente ,in difetto della condizione di iscrizione dei lavoratori alle associazioni sindacali che sottoscrivono il ccnl ,i contenuti dello stesso sono applicabili anche a coloro che espressamente abbiano aderito ai patti collettivi o li abbiano implicitamente recepiti attraverso un comportamento concludente.
Nell’osservare che sinora sono complessivamentesono cinque le decisioni intervenute sugli atrettanti ricorsi presentati dalla Fiom, che rispetto agli stessi ha registrato tre decisioni favorevoli e due contrarie ,si ricorda altresì che ,in aggiunta a quelle del Tribunale di Torino , gli altri due ricorsi della sigla sindacale interessata sono stati esaminati e decisi dai giudici di Modena (favorevole) e di Tolmezzo (contrario ).
MINISTERO INTERNO SOSPENDE INDICAZIONI RIAPERTURA TERMINI EXTRACOMUNITARI ESCLUSI SANATORIA 2009
Come illustrato nel post pubblicato su questo blog il 26 scorso, in relazione alle sentenze del Consiglio di Stato n.7 e 8 del 10.5.2011 ,in cui in pratica si stabilisce che il non essersi conformati ad un ordine di espulsione del questore non può comportare il diniego alla regolarizzazione dell’anno 2009 , il Ministero dell’Interno ,in autotutela,con la nota n.3958 del 24.5.2011 aveva disposto che gli Sportelli Unici si conformassero prontamente all’indirizzo del Consiglio di Stato nei limiti e con le modalità seguenti :
a) riapertura dei procedimenti non ancora definiti, sia ovviamente quando non sia stato già notificato il rigetto, sia quando sia pendente un ricorso presso i tribunali amministrativi o non siano trascorsi i termini per l’impugnazione.
b) se invece i procedimenti siano già stati definiti, cioè siano trascorsi i termini utili, oppure sia già divenuta definitiva una sentenza di rigetto dell’impugnazione, su richiesta dello straniero (a cui normalmente non viene notificato il rigetto e quindi non si determina la decorrenza dei termini ) caso per caso potrà essere riaperta l’istruttoria con corrispondente parere questorile.
La circolare ministeriale concludeva con la raccomandazione di seguire le direttive gia’ impartite in materia di autotutela,ai fini di determinare ,nei casi controversi,la cessazione della materia del contendere,con possibile conseguente rinuncia al ricorso e limitazione dei costi erariali.
A distanza di 24 ore ,è arrivato il contrordine ministeriale ,nel senso che con la nuova circolare n.4027 del 265.2011,il Ministero Interno ha invitato gli Sportelli Unici ,tramite le Prefetture,a ritenere transitoriamente sospese le indicazioni della precedente circolare sulla riapertura dei termini per gli extracomunitari esclusi dalla sanatoria del 2009 riguardante colf e badanti, ,in attesa che sulla questione siano effettuati i necessari approfondimenti,a seguito di numerosi quesiti intervenuti, con riserva di successiva comunicazione in proposito.
INPS:MODALITA’ ON LINE RISCATTO LAUREA
Le modalita’ relative alla domanda on line per il riscatto della laurea sono contenute nella circolare Inps n.77 del 27.5.2011,il cui testo si pubblica di seguito
Roma, 27/05/2011
OGGETTO: Nuove modalità di presentazione della domanda di Riscatto di Laurea. Utilizzo del canale telematico.D.L. n. 78 del 2010 convertito in Legge n. 122 del 2010.
Determinazione presidenziale n. 75 del 30 luglio 2010.
Modalità di pagamento dei contributi.
SOMMARIO: 1. Premessa 2. Presentazione della domanda di Riscatto di Laurea tramite il canale web
Con circolare n.169 del 31.12.2010 sono state fornite le disposizioni attuative della determinazione del Presidente dell’Istituto n. 75 del 30 luglio 2010 “Estensione e potenziamento dei servizi telematici offerti dall’INPS ai cittadini” che prevede dall’ 01/01/2011, pur con la necessaria gradualità in ragione della complessità del processo, l’utilizzo esclusivo del canale telematico per la presentazione delle principali domande di prestazioni/servizi, come stabilito dal decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, in legge 30 luglio 2010 n. 122.
In relazione a quanto sopra si comunica che è possibile presentare le domande di riscatto del corso legale di laurea anche attraverso la seguente modalità con accesso telematico:
in via diretta dal cittadino, dotato di PIN, tramite accesso al sito internet dell’Istituto (www.inps.it) e successivamente ai “servizi online”.
Si tratta di un ulteriore passo verso la completa telematizzazione delle domande di prestazione/servizio, nell’ambito di un processo ormai avviato di crescita di efficienza amministrativa e di aumento della qualità delle prestazioni nei confronti dei cittadini e delle imprese.
Il sottosito, dedicato ai Riscatti di Laurea, è disponibile sul sito internet dell’Istituto www.Inps.it attraverso il seguente percorso nella sezione blu dei Servizi Online: Per Tipologia di Utente -> Cittadino -> Riscatti di Laurea.
i soggetti iscrittial Fondo pensioni lavoratori dipendenti e alle gestioni speciali del Fondo stesso per i lavoratori autonomi e gli iscritti ai fondi sostitutivi ed esclusivi dell’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia ed i superstiti ed alla gestione di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335 (art.2, comma 1, decreto legislativo 30 aprile 1997, n.184);
i soggetti non iscritti ad alcuna forma obbligatoria di previdenza che non abbiano iniziato l’attività lavorativa. In tale caso, il contributo da riscatto è versato all’INPS in apposita evidenza contabile separata e viene rivalutato secondo le regole del sistema contributivo, con riferimento alla data della domanda. Il montante maturato è trasferito, a domanda dell’interessato, presso la gestione previdenziale nella quale sia o sia stato iscritto (art.2, comma 5 bis, del decreto legislativo 30 aprile 1997, n.184).
Di seguito si dettaglia l’articolazione del servizio.
In fase di accesso tramite PIN il cittadino è riconosciuto dal sistema, tramite opportuna verifica sull’Archivio Anagrafico dell’Istituto (ARCA).
Informazioni generali riguardanti il riscatto di laurea.
Riscatto di Laurea Inoccupati: funzionalità abilitata per i soli utenti identificati dal sistema come inoccupati per l’inoltro della domanda.
Stampa di bollettini MAV relativi ai pagamenti da effettuare.
E’ inoltre reso disponibile l’accesso ad un insieme di servizi integrati di supporto: per comodità dell’utente sono stati integrati nel sottosito i collegamenti ad ulteriori servizi disponibili in altre sezioni del portale dell’Istituto :a) modifica della propria residenza
All’uscita dal servizio sarà richiesto all’utente di compilare uno specifico modulo per raccogliere un feedback sul servizio offerto. Le domande presentate riguardano sia le modalità con cui il cittadino è venuto a conoscenza del servizio, sia la motivazione per cui il cittadino presenta la domanda di riscatto.
Per le informazioni inerenti tutti i dettagli normativi il sottosito rimanda comunque il cittadino alla normativa descritta sul sito INPS nell’area Informazioni, raggiungibile dal percorso Home > Come fare per > Riscattare la laurea.
A tale sezione del sito può accedere solo l’utente riconosciuto dal sistema come inoccupato. Il servizio consente di simulare il calcolo dell’onere del riscatto di laurea. Per procedere, la simulazione richiede al cittadino di inserire le necessarie informazioni (Tipo di Laurea, Corso di Studio, Università, Durata Legale, Anno di iscrizione). Con tali informazioni l’utente può avviare la simulazione che fornirà come risultato :
– l’onere complessivo del riscatto per l’intero corso di laurea;
– l’indicazione dell’importo di ciascuna rata per una rateizzazione in 120 rate.
L’utente può effettuare un ricalcolo della simulazione dell’onere, personalizzando:
– sia il numero delle rate di cui si vorrebbe avvalere;
– sia la durata del periodo, espresso in anni e mesi, che intende riscattare.
nella prima fase, l’utente deve acconsentire a tutte le dichiarazioni di responsabilità indicate. Solo se l’utente rilascia, mettendo un opportuno flag, le dichiarazioni di responsabilità riportate, allora è consentito dalla procedura, il passaggio alla seconda fase;
nella seconda fase, l’utente deve compilare il modulo della domanda proposto dalla procedura in cui i dati anagrafici e di residenza del cittadino sono impostati dal sistema e non modificabili. Ulteriori informazioni sono pre-compilate con i dati forniti in fase di simulazione. Le informazioni la cui compilazione è a carico dell’utente sono le seguenti:
sede INPS di competenza da selezionare tra quelle proposte;
almeno un recapito tra quelli proposti;
dati relativi al corso di studi. A tal fine l’utente dovrà allegare in formato elettronico il certificato di laurea, con la specifica della durata legale degli studi e degli anni in corso e fuori corso, corredata del documento di identità. Alternativamente al certificato di laurea l’utente potrà scansionare la dichiarazione sostitutiva di certificazione attestante: tipologia del titolo, data di conseguimento, Università che lo ha rilasciato, durata legale degli studi, periodi in corso e fuori corso. La dichiarazione dovrà rendersi ai sensi e per gli effetti del D.P.R.445/2000, con espressa assunzione di responsabilità e dovrà essere corredata del documento di identità. E’ bene precisare che la documentazione scansionata dev’essere contenuta in un unico file elettronico conforme ad una delle seguenti tipologie: tif, jpg, jpeg, png, bmp, gif, pdf.
Inserite tutte le informazioni l’utente può inviare la domanda.
In caso nel modulo siano presenti informazioni errate/omesse, la procedura elenca, ad inizio pagina, gli errori riscontrati fornendo all’utente le opportune indicazioni per inserire / correggere le informazioni omesse/errate e ritentare, a seguito delle correzioni, l’invio della domanda.
3. nella terza fase, la procedura fornisce all’utente una ricevuta pdf della domanda di riscatto presentata, che riporta sia il numero di protocollo assegnato alla domanda, sia tutte le informazioni inerenti la domanda che sono state indicate dall’utente in fase di compilazione.
A tale sezione del sito può accedere solo l’utente riconosciuto dal sistema come occupato. Il servizio consente di:
– presentare la domanda di riscatto di laurea (occupati): tale funzionalità è disponibile per i cittadini/utenti aventi le seguenti caratteristiche:
hanno versato i contributi in un unico fondo di gestione previdenziale;
la domanda di riscatto avviene in uno dei seguenti fondi previdenziali :
fondo gestione separata
fondo lavoratori dipendenti e fondi equiparati
fondo gestione artigiani
fondo gestione commercianti
fondo gestione coltivatori mezzadri
fondo gestione coltivatori diretti
LACD Riscatto di Laurea nella Gestione Coltivatori Diretti
Agli utenti occupati che hanno versato i contributi in più fondi gestione oppure che hanno i contributi versati in un unico fondo ma diverso da quelli riportati nella Tabella 1, la procedura non consente l’invio della domanda con il canale web bensì propone di richiedere un appuntamento in sede con un consulente INPS.
1) nella prima fase, l’utente deve acconsentire a tutte le dichiarazioni di responsabilità indicate. Solo se l’utente rilascia, mettendo un opportuno flag, tutte le dichiarazioni di responsabilità riportate, allora la procedura consente il passaggio alla seconda fase
2) nella seconda fase, l’utente deve compilare il modulo della domanda proposto dalla procedura in cui i dati anagrafici e di residenza del cittadino sono impostati dal sistema e non modificabili. Sono a carico del cittadino l’inserimento di tutte le altre informazioni (es. tipo di laurea, nome università, corso di studio, anno iscrizione, durata legale, periodo da riscattare, modalità di pagamento, numero rate, certificato di laurea,..) . A tale proposito si rileva che sarà necessario allegare il certificato di laurea o la dichiarazione sostitutiva corredati della fotocopia del documento di identità scansionati, secondo le modalità precisate nel punto 2 del precedente paragrafo, relativo agli inoccupati.
3) Inserite tutte le informazioni l’utente può inviare la domanda.
In caso nel modulo siano presenti informazioni errate/omesse, la procedura elenca, ad inizio pagina, gli errori riscontrati fornendo all’utente le opportune indicazioni per inserire / correggere le informazioni omesse/errate e ritentare, a seguito delle correzioni, l’invio della domanda;
4) nella terza fase, la procedura fornisce all’utente il riepilogo dei dati della domanda, il numero di protocollo associato alla domanda, una ricevuta pdf della domanda di riscatto presentata che riporta sia il numero di protocollo assegnato alla domanda, sia tutte le informazioni inerenti la domanda che sono state indicate dall’utente in fase di compilazione.
– Richiedere un appuntamento in sede: tramite tale servizio l’utente può richiedere un appuntamento presso la propria sede di competenza. Nella richiesta l’utente deve indicare il giorno e l’ora dell’appuntamento tra quelli messi a disposizione.
Una volta confermato, l’appuntamento compare nell’agenda appuntamenti della sede di competenza.
Attraverso tale servizio, l’operatore di sede, sulla base della posizione assicurativa esistente e della normativa di riferimento, fornirà le informazioni necessarie ad orientare la scelta dell’interessato in ordine al fondo previdenziale presso il quale esercitare il riscatto del corso legale di laurea.
In tale occasione, con l’ausilio dell’operatore inps, sarà possibile presentare la domanda di riscatto laurea, corredata della documentazione necessaria (certificato di laurea o autocertificazione ).
Tramite tale servizio l’utente può richiedere la visualizzazione (in formato pdf) dei bollettini MAV relativi ai pagamenti da effettuare riferiti ad un determinato riscatto di laurea in fase di pagamento.
Per comodità dell’utente sono stati integrati nel sottosito dei riscatti di Laurea i collegamenti ad ulteriori servizi disponibili in altre sezioni del portale dell’Istituto:
– Modifica della Residenza: tramite tale funzionalità l’utente può richiedere di modificare il suo indirizzo di residenza. Tale servizio è importante in quanto l’INPS identifica la sede di competenza di un utente a partire dall’indirizzo di residenza dello stesso. La modifica dell’indirizzo di residenza può comportare la modifica della sede di competenza.
– Modulistica On-Line: tramite tale collegamento l’utente può accedere alla modulistica INPS relativa ai riscatti di laurea.
– Servizio Pagamenti: tramite tale collegamento l’utente può accedere al servizio, del portale INPS, da cui è possibile effettuare i pagamenti on-line.
Per assicurare, inoltre, un adeguato supporto all’utilizzo di strumenti informatici, è sempre prevista la disponibilità del Contact Center Multicanale Inps-Inail, che risponde al numero telefonico 803164, dalle ore 8 alle ore 20 dal lunedì al venerdì e, il sabato, dalle ore 8 alle 14, il quale provvederà a fornire al cittadino tutte le informazioni in materia, nonché l’assistenza in merito al servizio web per orientarlo al corretto utilizzo dello stesso, supportandolo in tutte le fasi: dalle modalità di accesso alla presentazione della domanda, dalla simulazione, alla stampa dei bollettini MAV e alle modalità di pagamento dei contributi.
Inoltre, il contact center può procedere alla prenotazione dell’appuntamento in sede utilizzando l’apposita procedura Agenda Appuntamenti con le stesse modalità illustrate al punto 2.4; alla ristampa dei bollettini MAV, relativi al piano di ammortamento, con l’invio all’indirizzo di residenza dell’utente oppure tramite canale email; al pagamento con carta di credito, come illustrato al successivo punto 6.
L’operatore INPS deve ottemperare ai seguenti adempimenti:
L’operatore di sede visualizza le domande di riscatto acquisite attraverso il canale web di competenza delle propria sede nel Portale Area G.C.I. – Gestione Conti Individuali. Tale portale è raggiungibile sul percorso intranet Home > Processi > Assicurato / Pensionato > Gestione Evidenze Prima Emissione Bollettini.
Ai fini della completa acquisizione della domanda per la successiva lavorazione l’operatore di sede deve:
– visualizzare sul Portale G.C.l. le domande ricevute via web nello stato “Presentata” di competenza della propria sede
– procedere alla stampa della ricevuta di ciascuna domanda nello stato “Presentata”
– acquisire la domanda nella procedura GPA92 (408WEB) raggiungibile sulla intranet al percorso Home > Servizi > Accesso alle Applicazioni EAP (ex AS-400)
– modificare sul Portale G.C.I. lo stato della domanda che è stata acquisita su GPA92 (408WEB) dallo stato “Presentata” allo stato “Presa in carico dalla Sede”.
L’operatore di sede deve visualizzare e prendere in carico gli appuntamenti di propria competenza presenti nell’Agenda degli Appuntamenti.
Una volta acquisita la domanda di riscatto Laurea, gli adempimenti istruttori seguono le consuete modalità (verifica del diritto, eventuali richieste documentali ad integrazioni, verifica del conto,…).
Dopo l’avvenuta acquisizione sulla procedura GPA92 (408WEB) la pratica può essere lavorata nella modalità standard prevista dalla procedura Riscatti e Ricongiunzioni sulla Procedura GPA92 (408WEB).
6. Modalità di pagamento dei contributi.
utilizzando il bollettino M.AV – Pagamento mediante avviso, pagabile senza commissioni aggiuntive presso una qualunque banca e presso tutti gli uffici postali con addebito di commissione. L’Inps, in una prima fase, provvederà all’invio cartaceo dei bollettini M.AV. Successivamente si potranno richiedere e stampare i bollettini M.AV direttamente tramite il sito http://www.inps.it, seguendo il percorso: Servizi online>Per tipologia di utente>Cittadino>Pagamento contributi riscatti ricongiunzioni e rendite,oppure chiamando il contact center al numero gratuito 803164, che provvederà all’inoltro per posta all’indirizzo di residenza o per email;
online sul sito Internet http://www.inps.it nella sezione “Servizi online> Per tipologia di utente>Cittadino> Pagamento contributi riscatti ricongiunzioni e rendite”, utilizzando la carta di credito per perfezionare il pagamento;
L’utente per accedere al servizio Pagamento contributi riscatti ricongiunzioni e rendite, sia per la stampa del MAV che per il pagamento online, dovrà autenticarsi inserendo nel caso di singola pratica ilcodice fiscale del titolare e il numero pratica, mentre nel caso diuna o più praticheverrà richiesto il codice fiscale e il proprio PIN Inps.
La banca affidataria del servizio di POS virtuale, Intesa Sanpaolo SpA, invierà la notifica di avvenuto addebito dell’importo all’indirizzo e-mail segnalato dall’interessato mentre l’Istituto invierà la ricevuta analitica di pagamento all’indirizzo del titolare della pratica risultante nell’archivio INPS;
Allo stato attuale, in base alle adesioni finora perfezionate alla convenzione “Reti Amiche”, il pagamento è disponibile, comunicando il codice fiscale del titolare della pratica e il numero pratica, presso:
– le tabaccherie che aderiscono al circuito Reti Amiche;
– gli sportelli bancari di Unicredit Spa (con pagamento in contanti per tutti gli utenti o, per i correntisti Unicredit, anche a debito sul conto corrente bancario).
– tramite il sito Internet Unicredit Spa per i clienti titolari del servizio Banca online.
Successive adesioni alla convenzione da parte di altri soggetti saranno comunicate con appositi messaggi.
attraverso il servizio di autorizzazione permanente di addebito diretto su conto corrente bancario (RID) attivabile presentando apposito modello, disponibile presso ogni agenzia bancaria, compilandolo con i dati forniti nella comunicazione di accettazione della domanda e sottoscrivendo espressamente la condizione con importo prefissato con la quale il contribuente rinuncia all’esercizio del diritto di rimborso entro le 8 settimane dell’addebito autorizzato, come previsto dall’art.13 del D. Lgs.11/2010 (PSD). L’Istituto bancario al quale si è rivolto l’utente dovrà inoltrare richiesta telematica all’INPS che provvederà ad effettuare le necessarie verifiche inviando agli interessati una ulteriore comunicazione, contenente la conferma di autorizzazione all’addebito, con indicazione del mese a partire dal quale il servizio RID sarà attivato. A partire dalla data di attivazione del servizio RID il richiedente non dovrà più utilizzare gli eventuali bollettini in suo possesso, predisposti per pagamenti con termine successivo. L’Istituto provvederà all’invio, all’inizio dell’anno solare successivo ai versamenti, di un’attestazione utile a fini fiscali. L’addebito automatico potrà essere revocato dal contribuente in qualunque momento, mediante comunicazione alla banca di competenza. In questo caso si potrà provvedere al pagamento delle restanti rate tramite le altre modalità di pagamento.
Si conferma che a partire dal 1 luglio 2011 e fino al 10 luglio 2011 le sedi dovranno inoltrare a Poste la richiesta di chiusura dei conti correnti postali- RiSC. CTR. Valori Di Riscatto-.
Il saldo e le competenze maturate dovranno essere riversate sul conto corrente postale – SEDI PROV. – RISCOSSIONI intestato alla sede medesima, mentre in caso di blocchi per pignoramenti presenti sul conto corrente postale in chiusura, questi dovranno essere spostati sul predetto conto corrente postale -” RISCOSSIONI”. Al momento della presentazione della richiesta dovranno altresì essere riconsegnati i postagiro ancora in possesso della sede.
MINISTERO INTERNO DISPONE RIAPERTURA TERMINI EXTRACOMUNITARI ESCLUSI SANATORIA 2009
Rispetto all’argomento del titolo ,si ritiene confacente preliminarmente richiamare le determinazioni contenute nelle decisioni dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato numeri 7 e 8 del 10.05.2011.
L’art. 1-ter, comma 13, lett. c), della legge n. 102 del 2009 inibisce la regolarizzazione dei lavoratori extracomunitari condannati, anche con sentenza non definitiva, compresa quella pronunciata a seguito di applicazione della pena su richiesta ai sensi dell’art. 444 c.p.p., per uno dei reati previsti dagli articoli 380 (arresto obbligatorio in flagranza) e 381 (arresto facoltativo in flagranza) del medesimo codice.
L’Amministrazione dell’interno ritiene che, tra i detti reati, vada ricompreso il delitto di violazione dell’ordine del questore di lasciare il territorio nello Stato, previsto dall’art. 14, comma 5-ter, del d.lgs. n. 286 del 1998, punito con una pena edittale fino a quattro anni di reclusione e per il quale è previsto l’arresto obbligatorio.
Sulla questione sono intervenute decisioni sia favorevoli ,che contrarie alla posizione dell’Amministrazione dell’Interno ,ma l’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato ha ritenuto che il rilevato contrasto interpretativo abbia perduto di attualità e di rilevanza .
Infatti già con le ordinanze n. 912-917 del 21 febbraio 2011 l’Adunanza Plenaria, delibando, in sede meramente cautelare, analoghe vertenze, aveva dato atto della complessità intrinseca del problema interpretativo, segnalando – fra l’altro – che sulla sua soluzione poteva incidere anche il decorso del termine (il 24 dicembre 2010) per il recepimento della Direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio 16 dicembre 2008 n. 2008/115/CE (recante norme e procedure comuni applicabili negli Stati membri al rimpatrio di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare). Si era in presenza, infatti, di una sopravvenienza normativa di matrice comunitaria nella materia de qua, le cui disposizioni risultavano sufficientemente precise e incondizionate, e, come tali, suscettibili di immediata applicazione negli Stati membri, secondo i principi ormai consolidati del diritto comunitario. Poteva quindi derivarne il venir meno dell’efficacia di precetti della corrispondente disciplina dettata dalla legge nazionale italiana sull’immigrazione, in quanto non compatibili con gli artt. 15 e 16 della Direttiva, e segnatamente dell’art. 14, comma 5-ter del d.lgs. n. 286 del 25 luglio 1998, dalla cui applicazione è sorto il ricordato contrasto giurisprudenziale.
Tale ipotesi, infatti, è stata portata all’esame della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, in sede di pronuncia pregiudiziale ai sensi dell’art. 267 del Trattato istitutivo, con ordinanza della Corte d’appello di Trento del 2 febbraio 2011.
La Corte del Lussemburgo, accolta la domanda di procedura di urgenza, si è pronunciata con sentenza 28 aprile 2011 in causa C-61/11 PPU.
Premesso che – afferma la sentenza – sussistono le condizioni per ritenere l’immediata applicabilità della Direttiva 2008/115, posto che è inutilmente decorso il termine fissato per il recepimento da parte dello Stato Italiano, e che le disposizioni di cui agli artt. 15 e 16 si presentano sufficientemente precise ed incondizionate (parag. 45-46), la decisione così conclude: ” … la direttiva 2008/115, in particolare i suoi artt. 15 e 16, deve essere interpretata nel senso che essa osta ad una normativa di uno Stato membro, come quella in discussione nel procedimento principale, che preveda l’irrogazione della pena della reclusione al cittadino di un paese terzo il cui soggiorno sia irregolare per la sola ragione che questi, in violazione di un ordine di lasciare entro un determinato termine il territorio di tale Stato, permane in detto territorio senza giustificato motivo.”.
L’Adunanza Plenaria è stata dell’avviso che il detto pronunciamento abbia rilievo decisivo ai fini della definizione del appello portato alla sua attenzione relativo ad istanza volta ad ottenere l’emersione dal lavoro irregolare, ai sensi dell’art. 1-ter,comma 13, della legge n. 102 del 2009 ,rigettata in ragione della condanna riportata dal ricorrente ai sensi dell’art. 14, comma 5-ter, del d.lgs. n. 286 del 25 luglio 1998 (T.U. delle disposizioni sull’immigrazione), per essersi lo stesso trattenuto illegalmente nel territorio dello Stato, in violazione dell’ordine impartito dal Questore, ai sensi del comma 5-bis dello stesso decreto.
La vicenda esaminata dall’A:P.C.S. traeva origine dalla circostanza che il legislatore italiano, nell’esercizio di una facoltà espressamente stabilita dalla Direttiva n. 115 del 2008 (art. 4, comma 3, in tema di disposizioni più favorevoli), ha previsto il beneficio della emersione del lavoro irregolare, con effetto estintivo di ogni illecito penale e amministrativo (art. 1-ter, comma 11, l. n. 102 del 2009), a favore di una limitata cerchia di lavoratori, ma anche dei rispettivi datori di lavoro, che li impiegano per esigenze di assistenza propria o di familiari non pienamente autosufficienti o per lavoro domestico.
“L’effetto di tale diretta applicazione – ha puntualizzato la Corte – non è quindi la caducazione della norma interna incompatibile, bensì la mancata applicazione di quest’ultima da parte del giudice nazionale al caso di specie, oggetto della sua cognizione, che pertanto sotto tale aspetto è attratto nel plesso normativo comunitario.” (Corte Cost. n. 168 del 1991).
L’entrata in vigore della normativa comunitaria ha prodotto l’abolizione del reato previsto dalla disposizione sopra citata, e ciò, a norma dell’art. 2 del codice penale, ha effetto retroattivo, facendo cessare l’esecuzione della condanna e i relativi effetti penali ,mentre detta retroattività non può non riverberare i propri effetti sui provvedimenti amministrativi negativi dell’emersione del lavoro irregolare, adottati sul presupposto della condanna per un fatto che non è più previsto come reato.
In relazione a quanto sopra ,si registral’intervento del Ministero dell’Interno che ,in autotutela,con la nota n.3958 del 24.5.2011 ha disposto che gli Sportelli Unici si conforminoprontamente all’indirizzo dell’A.P.,nei limiti e con le modalità seguenti :
La circolare ministeriale conclude con la rcomandazione di seguire le direttive gia’ impartite in materia di autotutela,ai fini di determinare ,nei casi controversi,la cessazione della materia del contendere,con possibile conseguente rinuncia al ricorso e limitazione dei costi erariali.
14MA MENSILITA’ PENSIONATI INPS ANNO 2011
Circa l’argomento del titolo,si richiama l’attenzione sul messaggio Inps n.11226 del 20 maggio 2011 che fornisce informazioni in materia ,giusta la previsione dell’art.5, commi da 1 a 4, del decreto legge 2 luglio 2007, n. 81,
convertito con modificazioni nella legge 3 agosto 2007, n. 127 .
Detto documento ,in relazione alle richieste di alcune sedi dell’Istituto, nonché di varie parti sociali, interessate a conoscere se siano mutate le modalità per il riconoscimento del diritto alla somma aggiuntiva di cui alla legge sopra richiamata, ha confermato le istruzioni fornite con circolare n. 119 dell’8 ottobre 2007 ,dichiarando che pertanto
nulla è innovato rispetto agli anni precedenti ,ribadendo che :
a) il beneficio in parola spetta in presenza di determinate condizioni di età e
di reddito, a favore dei titolari di uno o più trattamenti pensionistici a carico dell’assicurazione
generale obbligatoria e delle forme sostitutive, esclusive ed esonerative della medesima.
b) ai soggetti interessati verrà inviata, come di consueto, idonea informazione in ordine alla
somma aggiuntiva in pagamento per l’anno 2011.
Si chiarisce che la somma aggiuntiva spetta , in presenza di determinate condizioni reddituali, a favore dei pensionati ultrasessantaquattrenni titolari di uno o più trattamenti pensionistici a carico dell’assicurazione generale obbligatoria e delle forme sostitutive, esclusive ed esonerative della medesima, gestite da enti pubblici di previdenza obbligatoria.
Si ricorda per l’anno scorso , la somma aggiuntiva venne erogata erogata sulla mensilità di pensione di luglio ai soggetti che, alla data del 31 luglio 2010, avevano un’età maggiore o uguale a 64 anni ,mentre a coloro che perfezionano il requisito anagrafico richiesto dal 1° agosto 2010 in poi, la corresponsione è stata effettuata con una successiva elaborazione.
L’importo aggiuntivo non spettava alle pensioni di categoria:
044 (INVCIV), 077, (PS), 078 (AS), 030 (VOBIS), 031 (IOBIS), 035 (VMP), 036 (IMP), 027 (VOCRED), 028 (VOCOP), 029 (VOESA), 010 (VOSPED), 011 (IOSPED), 012 (SOSPED), 043 (INDCOM), 032 (VOBANC), 033 (IOBANC), 034 (SOBANC).
L’importo aggiuntivo in argomento non venne erogato, inoltre, sulle pensioni interessate da sostituzione Stato o rivalsa Enti locali, sui trattamenti pensionistici ai lavoratori extracomunitari rimpatriati e sulle pensioni della ex SPORTASS.
L’aumento infine non risulto’ attribuito sulle pensioni per le quali non era stato corrisposto a seguito di segnalazione, da parte delle sedi (messaggio N. 009380 del 23 aprile)
L’aumento è spettata , in misura proporzionale, anche coloro che hanno il 64° anno di età entro il 31 dicembre dell’anno di erogazione, con riferimento ai mesi di possesso del requisito anagrafico, compreso il mese di raggiungimento dell’età.
La misura della quattordicesima è stata la seguente:
Lavoratori dipendenti Lavoratori autonomi Somma aggiuntiva
Anni di contribuzione anno 2010
Fino a 15 Fino a 18 € 336,00
Sopra 15 fino a 25 Sopra 18 fino a 28 € 420,00
Oltre 25 Oltre 28 € 504,00
Per la corresponsione dell’aumento viene considerata tutta la contribuzione del soggetto.
La quattordicesima risulta erogata sulla base del solo reddito personale, che deve essere inferiore ai limiti sotto riportati, in relazione agli anni di contribuzione.
< 15 anni (< 780 ctr.) < 18 anni (< 936 ctr.) € 460,97 € 5.992,61 € 8.988,92 € 336,00 € 9.324,92
> 15 < 25 anni (> 781 < 1.300 ctr) > 18 < 28 anni (> 937 <1.456 ctr.) € 420,00 € 9.408,92
> 25 anni (> 1.301 ctr.) > 28 anni (> 1.457 ctr.) € 504,00 € 9.492,92
La somma aggiuntiva è stata erogata in misura tale da non comportare il superamento dei limiti massimi stabiliti.
Il beneficio risulta concesso interamente fino ad un limite di reddito uguale a 1,5 volte il trattamento minimo. Oltre tale soglia, l’aumento è corrisposto in misura pari alla differenza tra la somma aggiuntiva e la cifra eccedente il limite stesso (clausola di salvaguardia).
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