Source: http://guide.directio.it/guide-interattive/guida-adempimenti-pmi/indice/adempimenti-annuali/14-bilancio-annuale/14_12-inventario.aspx
Timestamp: 2020-01-23 10:28:19+00:00
Document Index: 129556294

Matched Legal Cases: ['art. 2217', 'art.2423', 'art.2435', 'art. 6', 'art. 12', 'art. 6', 'art. 12', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 12']

Tutti gli imprenditori commerciali, siano essi persone fisiche o società, devono redigere l’inventario all’inizio dell’esercizio dell’impresa e successivamente ogni anno dovrà essere redatto e sottoscritto entro tre mesi dalla presentazione della dichiarazione dei redditi.
Esso deve contenere l’indicazione e la valutazione delle attività e delle passività relative all’impresa, nonché, per il solo imprenditore individuale, anche delle attività e delle passività estranee alla medesima (art. 2217 cod.civ.).
Tale estensione è stata posta poiché l’imprenditore individuale risponde degli obblighi assunti nei confronti di terzi anche con il patrimonio personale e non soltanto con quello investito nell’impresa.
L'inventario si chiude con lo stato patrimoniale e il conto economico, il quale deve dimostrare con evidenza e verità gli utili conseguiti e le perdite subite. Nelle valutazioni di bilancio, l'imprenditore deve attenersi a quanto disposto dall'art.2423 cod.civ. all'art.2435 bis cod.civ.. La redazione dell’inventario iniziale consente la determinazione del capitale netto iniziale. I criteri di valutazione in sede di inventario iniziale sono riconducibili alle principali ipotesi di formazione del capitale:
apporto di denaro liquido: il patrimonio iniziale sarà costituito dalla liquidità di cui l’imprenditore ha dotato l’impresa;
apporto di crediti: il patrimonio iniziale sarà costituito dal valore di presunto realizzo dei crediti;
apporto di beni in natura: il patrimonio iniziale sarà costituito dal valore di mercato dei singoli beni.
Art. 2217 cod. civile
Redazione dell'inventario
Art. 2423 cod. civile
Redazione del bilancio.
Gli amministratori devono redigere il bilancio di esercizio, costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal rendiconto finanziario e dalla nota integrativa (1).
Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria della società e il risultato economico dell'esercizio.
Non occorre rispettare gli obblighi in tema di rilevazione, valutazione, presentazione e informativa quando la loro osservanza abbia effetti irrilevanti al fine di dare una rappresentazione veritiera e corretta. Rimangono fermi gli obblighi in tema di regolare tenuta delle scritture contabili. Le società illustrano nella nota integrativa i criteri con i quali hanno dato attuazione alla presente disposizione (2).
Se, in casi eccezionali, l'applicazione di una disposizione degli articoli seguenti è incompatibile con la rappresentazione veritiera e corretta, la disposizione non deve essere applicata. La nota integrativa deve motivare la deroga e deve indicarne l'influenza sulla rappresentazione della situazione patrimoniale, finanziaria e del risultato economico. Gli eventuali utili derivanti dalla deroga devono essere iscritti in una riserva non distribuibile se non in misura corrispondente al valore recuperato.
In vigore dal 01/01/2016
Modificato da: Decreto legislativo del 18/08/2015 n. 139 Articolo 6
(1) Comma così modificato dall'art. 6, comma 2, lett. a) decreto legislativo 18 agosto 2015 n. 139. Per l'applicazione di tale disposizione vedasi l'art. 12, comma 1 del citato decreto legislativo n. 139 del 2015.
(2) Comma aggiunto dall'art. 6, comma 2, lett. b) decreto legislativo 18 agosto 2015 n. 139. Per l'applicazione di tale disposizione vedasi l'art. 12, comma 1 del citato decreto legislativo n. 139 del 2015.
Art. 2435 bis cod. civile
Bilancio in forma abbreviata.
Le società, che non abbiano emesso titoli negoziati in mercati regolamentati, possono redigere il bilancio in forma abbreviata quando, nel primo esercizio o, successivamente, per due esercizi consecutivi, non abbiano superato due dei seguenti limiti:
3) dipendenti occupati in media durante l'esercizio: 50 unità
Nel bilancio in forma abbreviata lo stato patrimoniale comprende solo le voci contrassegnate nell'articolo 2424 con lettere maiuscole e con numeri romani; le voci A e D dell'attivo possono essere comprese nella voce CII; la voce E del passivo puo' essere compresa nella voce D; nelle voci CII dell'attivo e D del passivo devono essere separatamente indicati i crediti e i debiti esigibili oltre l'esercizio successivo. Le societa' che redigono il bilancio in forma abbreviata sono esonerate dalla redazione del rendiconto finanziario.
voci D18(a), D18(b), D18(c), D18(d)
voci D19(a), D19(b), D19(c), D19(d)
(Comma abrogato dall'art. 6, comma 12, lett. c) decreto legislativo 18 agosto 2015 n. 139)
Fermo restando le indicazioni richieste dal terzo, quarto e quinto comma dell'articolo 2423, dal secondo e quinto comma dell'articolo 2423-ter, dal secondo comma dell'articolo 2424, dal primo comma, numeri 4) e 6), dell'articolo 2426, la nota integrativa fornisce le indicazioni richieste dal primo comma dell'articolo 2427, numeri 1), 2), 6), per quest'ultimo limitatamente ai soli debiti senza indicazione della ripartizione geografica, 8), 9), 13), 15), per quest'ultimo anche omettendo la ripartizione per categoria, 16), 22-bis), 22-ter), per quest'ultimo anche omettendo le indicazioni riguardanti gli effetti patrimoniali, finanziari ed economici, 22-quater), 22-sexies), per quest'ultimo anche omettendo l'indicazione del luogo in cui e' disponibile la copia del bilancio consolidato, nonche' dal primo comma dell'articolo 2427-bis, numero 1).
Le societa' possono limitare l'informativa richiesta ai sensi dell'articolo 2427, primo comma, numero 22-bis, alle operazioni realizzate direttamente o indirettamente con i loro maggiori azionisti ed a quelle con i membri degli organi di amministrazione e controllo, nonche' con le imprese in cui la societa' stessa detiene una partecipazione.
Le societa' che redigono il bilancio in forma abbreviata, in deroga a quanto disposto dall'articolo 2426, hanno la facolta' di iscrivere i titoli al costo di acquisto, i crediti al valore di presumibile realizzo e i debiti al valore nominale.
Articolo così modificato dall'art. 6, comma 12, decreto legislativo 18 agosto 2015 n. 139. Per l'applicazione di tale disposizione vedasi l'art. 12, comma 1 del citato decreto legislativo n. 139 del 2015.
Stampato il 23/01/2020 alle 11.28
http://guide.directio.it/guide-interattive/guida-adempimenti-pmi/indice/adempimenti-annuali/14-bilancio-annuale/14_12-inventario.aspx