Source: http://agenziaimmobiliarediroma.com/1024/ripartizione-spese-scale.html
Timestamp: 2016-10-22 23:31:03+00:00
Document Index: 20101115

Matched Legal Cases: ['art. 1123', 'art. 1124', 'art. 1123', 'art. 1123', 'art. 1123', 'art. 1124', 'sentenza ', 'art. 1123', 'art. 1123', 'art. 1123', 'art. 1123', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1123', 'art.1123']

Ripartizione delle spese per illuminazione e pulizia delle scale - Le Chat Immobiliare - Roma
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Ripartizione delle spese per illuminazione e pulizia delle scale
Consulenza tecnica - Pubblicato da Giorgia Manieri - 73 Commenti Tweet
La deroga ai criteri di riparto stabiliti dalla legge è possibile soltanto se introdotta in un regolamento di condominio di natura contrattuale o se deliberata dall’assemblea dei condomini all’unanimità dei partecipanti al condominio: in assenza di tali deroghe, i giudici dovrebbero ( e in questo caso il condizionale è d’obbligo), in sede di decisione di controversia, applicare i criteri legali.
Sostiene la Corte che per la ripartizione delle spese per la pulizia e la illuminazione delle scale di un edificio in condominio deve trovare applicazione la regola posta dall’articolo 1123, 2° co. c,c, secondo cui se si tratta di cose destinate a servire i condomini in misura diversa le spese sono ripartite in proporzione dell’uso che ciascuno può farne.
“Deve farsi riferimento, pertanto, per la ripartizione delle spese in questione, in via analogica, alla regola posta dell’articolo 1124, 1° comma. Di tale precetto, peraltro, può applicarsi, con riguardo alla pulizia delle scale e illuminazione delle scale, solo la sua seconda parte – che prevede la ripartizione del relativo onere in misura proporzionale all’altezza di ciascun piano dal suolo – mentre è inapplicabile la prima (che prevede che metà delle spese sia ripartita in ragione del valore dei singoli piani o porzioni di piani)” (Cass. n. 432/2007), con la precisazione che tale disposizione ha carattere di previsione eccezionale, in droga al principio posto dall’art. 1123, 2° c. c.c. e pertanto, non applicabile fuori dai casi espressamente previsti.
A tale conclusione la Corte giunge sulla base delle seguenti motivazioni. In tema di pulizie delle scale i condomini sono tenuti a contribuire alla relativa spesa in ragione dell’utilità che la cosa comune è destinata a dare a ciascuno; ritiene che l’art. 1124 c.c., concernente la ripartizione fra i condomini della spese di manutenzione delle scale, riguarda le spese relative alla conservazione della cosa comune che si rendono necessarie a causa della naturale deteriorabilità della stessa per consentirne l’uso ed il godimento e che attengono a lavori periodici indispensabili per mantenere la cosa in efficienza, ma non riguarda le spese di pulizia delle scale alle quali ti condomini sono tenuti a contribuire in ragione dell’utilità che la cosa comune è destinata a dare a ciascuno.
Ritiene pertanto di escludere la ripartizione in base ai valori millesimali di proprietà e di richiamare l’art. 1123, 2° co. il quale disponendo che trattandosi di cose destinate a permettere ai condomini di goderne in misura diversa indipendentemente dal diritto di proprietà sulle parti comuni, le spese andrebbero ripartire ai sensi dell’art. 1123 richiamato.
Tuttavia si è mossa l’obiezione che non è chiaro come in concreto tale ripartizione delle spese possa avvenire perché essa sarebbe possibile solo in ragione di una utilità che sia misurabile (come avviene ad esempio per il consumo dell’acqua).
Alla luce delle considerazioni svolte consegue che con riferimento alla ripartizione delle spese per la pulizia delle scale la S.C. ha ritenuto che l’applicabilità dell’art. 1123, 2° co. richiami l’art. 1124, considerata norma speciale e non eccezionale che non esclude una sua applicazione analogica.
Tale ripartizione sarebbe conforme alla ratio di tale disposizione la quale va individuata nel fatto che a parità di uso i proprietari dei piani più alti logorano e sporcano di più le scale rispetto ai condomini dei piani più bassi per cui devono contribuire in misura maggiore alle spese di pulizia.
Lo stesso principio per la spesa di illuminazione: per la S. C. i condomini godono in misura maggiore o minore a secondo dell’altezza del piano: “è sufficiente, in proposito considerare che il proprietario dell’ultimo piano utilizza l’illuminazione di tutta la tromba delle scale mentre il proprietario del primo piano utilizza solo l’illuminazione della prima rampa”.
Con l’eccezione che la ripartizione va fatta con l’applicazione integrale del criterio dell’altezza di piano senza considerare i millesimi di proprietà generale e quindi non può trovare applicazione analogica con riferimento a spese diverse da quelle espressamente considerate.
Precisa inoltre che la ripartizione delle spese non potrebbe essere effettuata dall’assemblea sulla base della presunzione di un più o meno intenso godimento delle scale a seconda della diversa destinazione abitativa o meno delle singole unità immobiliari o in base alla consistenza dei nuclei familiari che utilizzano le unità immobiliari a destinazione abitativa.
La sentenza presenta delle contraddizioni: in primo luogo il sevizio di pulizia e di illuminazione, non sempre godibili da tutti i condomini, richiede preliminarmente di individuare “chi deve pagare” ossia il criterio di attribuzione delle spese contenuto nell’1123 u. co. il quale recita che “qualora un edificio abbia …o impianti destinati a servire una parte dell’intero fabbricato, le spese alla loro manutenzione sono a carico del gruppo dei condomini che ne trae utilità”.
Una volta individuati i destinatari dei pagamenti è necessario stabilire il criterio di riparto delle spese (nel caso di pulizia e di illuminazione delle scale) tra quelli stabiliti dalla legge (se il regolamento di condominio contrattuale non lo abbia già individuato)
È da escludere che giudici possano creare nuovi criteri di riparto: pertanto quello adottato – dell’altezza del piano – logico o no, non è applicabile poiché non è legale.
Se l’art. 1123, 2° comma si riferisce alle spese di cose destinata a servire i condomini in misura diversa tali da poter quantificare tale uso e pagare per l’uso effettivo (come potrebbe essere l’acqua, il riscaldamento con le superfici irradianti o i contatori della contabilizzazione del calore), certamente non può comprendere le spese in commento, non essendo spese destinate ad un uso personalizzato quantificabile come la Corte stessa ha sottolineato, perché si tratta di spese dirette a conservare le parti comuni (la pulizia delle scale serve a mantenerle oltre che a tutelare il decoro dell’edificio e l’igiene del palazzo) e insieme alla illuminazione sono servizi posti nell’interesse comune.
Tali tipi di spese, e precisamente quelle “necessarie alla conservazione e per il godimento delle parti comuni dell’edifico, per la prestazione dei servizi nell’interesse comune….sono sostenute dai condomini in misura proporzionale al valore della proprietà di ciascuno” ovviamente salvo diversa convenzione (art. 1123, 1° co. c.c.).
Qualora ci siano dei condomini che si ritiene non debbano pagare tali spese (come ad es. in alcuni casi i negozi), premesso che è necessario verificare lo stato di fatto dello stabile e il regolamento di condominio, il combinato disposto dell’art. 1123 u. co e 1123 1° co. risolverebbe il problema. 73 Commenti
12 agosto 2011 sono proprietario di immobile posto al piano ultimo (ottavo). Mi sembra contraddittorio che le spese di pulizia delle scale e quelle di manutenzione dell’ascensore ricadano sotto i medesimi criteri di valutazione in quanto il loro utilizzo è perfettamente contrapposto. Infatti chi risiede nei piani alti non utilizza mai le scale se non in caso di guasto dell’ascensore. In base a questa obiettiva considerazione ritengo giusto contribuire maggiormente alle spese per l’ascensore secondo il criterio dell’altezza così come mi sembra giusto considereare in maniera inversa l’utilizzo delle scale e conseguentemente le spese di pulizia e manutenzione. La regola dell’altezza forse è nata quando non esistevano gli ascensori???!!!
Oggi si deve ammettere che neanche chi abita ai piani più bassi utilizza le scale ma in linea di principio potrebbero farlo. E’ anche vero che lo sfruttamento dell’ascensore da parte dei piani bassi sarebbe minore. Tuttavia per equità e coerenza di principi sarebbe opportuno anche valutare il nucleo familiare e la frequenza di utilizzo. Presumibilmente maggiore è il nucleo e maggiore è l’utilizzo sia delle scale che dell’ascensore ma è pur vero che chi lavora ha potenzialmente meno frequenza di chi non lavora.
In conclusione penso che il criterio dell’altezza ponga in contrapposizione l’utilizzo dei due beni condominiali. Grazie
18 agosto 2011 Grazie a lei, ha perfettamente ragione, secondo noi.
18 ottobre 2011 Salve,
vorrei avere una delucidazione: ma i proprietari di un appartamento sfitto e quindi disabitato sono obbligati a partecipare alle spese condominiali della luce delle scale?
21 ottobre 2011 Si, sono obbligati.
7 gennaio 2012 salve, vorrei avere una delucidazione: Siamo in affitto in un mini condominio di 2 appartamenti (primo e secondo piano) Io abito al primo piano, il mio proprietario di casa sostiene che la pulizia della scala deve essere ripartita in parti uguali (tra me e il condomino di sopra quindi in 2 parti). E possibile avere i relativi articoli? Posso oppormi a quanto lui dice? Ringrazio in anticipo e invio i miei più cordiali saluti.
7 gennaio 2012 e soprattuto se pulisco io la scala è giusto che salgo su nel loro pianerottolo per la pulizia di tutta la scala,quando io la scala dopo il mio portoncino nemmeno la utilizzo?
9 gennaio 2012 Buongiorno,sono in affitto in un mini-condominio composto da 2 piani (primo piano e secondo piano)Io vivo al primo piano mentre al secondo piano ci sono altre persone sempre in affitto. In questi gg il nostro padrone di casa ha obbligato l’affittuario del secondo piano a pulire le scale (in quanto da + di un anno non le hanno mai pulite) sono sempre stata io a farlo ma da un periodo a questa parte mi sono limitata a pulirle dal mio pianerottolo a scendere in quanto io non uso la scala per arrivare al secondo piano. vorrei appunto una delucidazione in quanto il mio padrone di casa vorrebbe obbligarmi a pulirle da sopra o altrimenti farà pulire le scale da un impresa dividendo la spesa tra me e quelli sopra. Sono obbligata al pagamento? Grazie in anticipo!
10 febbraio 2012 se esiste una legge bisogna sempre applicarla
e le spese d’uso debbono essere sottoposte all’art. 1123 comma due.
24 aprile 2012 Salve,ho un appartamento in un condominio con tre inquilini(primo e secondopiano), il mio è al primo piano, prima del mio arrivo hanno ripartito le spese per l’illuminazione e pulizia scale in parti uguali, ma io non sono d’accordo,il proprietario insiste che le spese non vanno ripartite con i millesimali e che a tale proposito esiste la sentenza della corte di cass. Ho letto la sent.ma in realtà non ho ben capito qual’è il criterio matematico per l’attribuzione delle spese. Mi aiutate? Grazie in anticipo. Claudia
7 ottobre 2012 salve , abito in un condominio minimo , sono proprietaria di un appartamento in cui vivo con mia figlia molto piccola , mentre i proprietari degli altri due appartamenti non ci abitano in quanto hanno ereditato , ma vivono presso le loro abitazioni . in questo piccolo stabile manca l’impianto di illuminazione , e io posso accendere solo nel mio pianerottolo, che è al primo piano . ma non essendoci ascensore , per me salire 20 scalini al buio è un dramma . posso costrinegerli a mettere un contatore per la luce nelle scale , anche se nessuno di loro ci vive ? grazie . sara
13 ottobre 2012 abito in un condominio di 3 piani io sono al piano terra è giusto pagare la luce scale in parti uguali?
ottaviano di.legami
1 novembre 2012 c’è sentenza al riguardo ,abito 5 piano non salgo + le scale c’è ascensore sporco solo entrata il metro
per arrivare alla mia porta xkè devo pagare secondo art. 1123?non sporcando più scale?
faccio presente ke 5 condomini del 1e2 non hanno partecipato all’installazione dell’ascensore.
2 novembre 2012 Salve ho letto l’osservazione fatta da Giovanni il 12 agosto del 2011 e sono pienamente d’accordo con lui. Per le stesse considerazioni è corretto che là dove sia presente un ascensore la spesa di pulizia+luce scala vada inquadrata in seno dell’art.1123 e 1124. A tal proposito ‘esse devono essere ripartite a metà in ragione al valore dei singoli piani o porzioni di piano e l’altra metà in misura proporzionale all’altezza di ciascun piano’. In altri termini la spesa complessiva pulizia+luce scala dovrebbe essere divisa in due parti uguali: di cui una metà va suddivisa per millesimi di proprietà dei singoli appartamenti, l’altra metà della spesa complessiva in misura proporzionale all’altezza dei singoli appartamenti. Ciò non vale se l’edificio è sprovvisto di ascensore.
3 novembre 2012 Abito in un condominio con 10 u.i., a riguardo la ripartizione delle spese dell’ energia elettrica, la dove c’è un ascensore con forza motrice la luce scale e illuminazione notturna del piazzale garage, con un solo contatore come viene calcolata?
20 novembre 2012 Salve!
Siamo una piccola palazzina di 6 famiglie.
Una persona del condominio attualmente pulisce le scale e viene pagata.
Poiché sono sorti problemi sulla divisione delle spese, anziché pagare, potrei periodicamente e in misura proporzionale a quanto mi spetta, pulirmi personalmente le scale, anzichè pagare?
21 novembre 2012 abito in un condominio con 6 appartamenti(di cui uno disabitato e sfitto), in tutti i condomini sono 13.La spesa della luce delle scale come si divide? In base alle persone ( immagino e spero!), al piano …..o come?
Ci sono 5 famiglie così composte: – 1:una persona (PT),1: due persone,(PT) 1: quattro persone (1°P) e 2:tre persone (1P°)(2°P).
26 novembre 2012 la pulizia e il consumo della luce delle scali per legge come va pagata in um condominio?Parole chiare e semplici non fate riferimenti agli articoli di codice civile, grazie
28 novembre 2012 Salve sono propietaria di un immobile situato a piano terra di uno stabile di tre piani con sei appartamenti vorrei sapere primo devo pagare le spese x le pulizie scale visto che io non ci abito perche l’immobile e chiuso dal tre anni e se dovessi farlo vanno divise In millesimi In che modo faccio la suddivisione grazie
28 agosto 2013 abito il piano terra di un appartamento per le vacanze con ingresso indipendente rispetto all’androne del condominio ma in detto androne sono contenuti i contatori dell’acqua e della luce del mio appartamento quanto devo per tale servitù in proporzione rispetto alle altre quote dei condomini che abitano il resto dell’edificio ?
17 settembre 2013 Abito in condominio dove ci sono due scale con due numeri civici diversi ma facenti parte dello stesso palazzo, in una scala i millesimi complessivi sono 455 mentre dove sono io i millesimi complessivi sono 365…. in base a quanto detto l’amministratore imbeccato da un condomino della scala dei 455 millesimi mi fa pagare di più le spese di pulizia scale e di illuminazione perché ha diviso in parti uguali tra le due scale gli importi complessivi di pulizia scale e luce e poi li ha divisi per i millesimi complessivi tra le due scale…. in pratica mi ritrovo una bolletta più alta di uno che ha gli stessi millesimi del mio appartamento soltanto perché abita nella’altra scala….. ma se siamo un unico condominio non si dovrebbe dividere la spesa totale per la somma di millesimi totali delle due scale?
17 settembre 2013 I millesimi sono unici all’interno di un unico condominio.
Quindi lei ha teoricamente ragione a pensare di contestare l’attuale ripartizione.
Ma non escluderei che in una nuova ripartizione dei millesimi per lo scopo di suddividere le spese di pulizia delle scale lei non potrebbe trovarsi esattamente nella condizione in cui già è.
La ripartizione millesimale per la manutenzione delle parti comuni tiene in conto un ampio numero di fattori: non mi stupirei se – carte alla mano o a seguito di riconteggio – si scoprisse che effettivamente lei paga di più del suo vicino ‘a ragion veduta’.
Il ‘civico’ non influisce, il ragionamento sulle diverse ‘scale’ del palazzo invece sì.
5 ottobre 2013 Abito in un condominio di 3 piani, ci sono 12 appartamenti. Facciamo la pulizia delle scale a turno, tranne il proprietario di un appartamento che sostiene di non doverle fare in quanto ne usufruisce per poche settimane all’anno visto che è fuori per lavoro. cosa dice la legge in merito?
6 ottobre 2013 La pulizia è una spesa che va divisa a seconda dei millesimi. Accordi di natura non economica non sono previsti dalla legge.
17 ottobre 2013 Salve,
Ho appena preso in affitto un piano terra e con i condomini, primo e secondo piano, da già 3 settimane non riusciamo a trovare un accordo per la pulizia del vano scale.
Nello specifico l’inquilino del secondo piano è disponibile a tutto, il vero problema è quello del primo piano che continua a dire che a lui spetta solo il suo pianerottolo e una rampa di scale (la scala e formata da ingresso, due rampe per raggiungere il primo e due per arrivare al secondo, nonostante tutto il tipo del primo piano ha pure un cane).
Detto ciò premesso che ci sono stati richiesti 100 euro per la pulizia settimanale, come si procede alla ripartizione?
21 ottobre 2013 Se avete il condominio dovete dividere la spesa secondo i millesimi legati al ‘consumo’ delle scale condominiali. Più sei alto e più paghi, in sostanza.
5 novembre 2013 abito in un condominio con tre inquilini tutti al 1° piano; uno degli inquilini chiede di pagare le spese per l’illuminazione delle scale in misura inferiore perchè il suo nucleo familiare è composto da due persone mentre gli altri nuclei familiari sono composti da quattro persone. premesso che stiamo parlando di cifre irrisorie e che il grosso della cifra è dato dal costo dell’impegnativa, esiste una legge che stabilisca il riparto delle spese in questione con precisione? mi potreste citare i riferimenti? grazie
10 dicembre 2013 Buon pomeriggio volevo dei chiarimenti per favore, abito in un condominio (solo area esterna in comune) ingresso indipendente dal condominio al piano terra, altri 3 appartamenti con altro ingresso .
Il mio contatore della luce e all’ interno del pianerottolo del condominio di 3 appartamenti, la pulizia delle scale mi tocca ?
Rimango in attesa di risposta grazie
10 dicembre 2013 si
21 gennaio 2014 Nel nostro condominio ci sono 5 unità. Una al piano terreno ex ufficio sfitto, due al primo piano occupati da condomini, due al secondo piano sfitti da due anni. I condomini delle unità sfitte sono tenuti al pagamento del consumo dell’acqua della caldaia di riscaldamento, alle spese di pulizia del condominio ed al consumo dell’acqua per innaffiare il giardino condominiale ed infine al concorrimento delle spese di manutenzione del giardino? Se si in che misura?
23 gennaio 2014 Si, e la misura è determinata dai millesimi secondo cui dovrebbero essere suddivise tali spese.
I millesimi sono a loro volta determinati dalla disposizione e dall’uso prevedibile di tali beni comuni, ma la natura di NON locazione o utilizzo di alcune unità NON incide affatto sulla determinazione dei millesimi.
29 gennaio 2014 A me risulta che la spesa della luce delle scale, in un condominio di sei appartamenti senza calcolo dei millesimi, per il proprietario di un appartamento sfitto spetta solo le spese fisse della luce delle scale ma no i consumi; è così? ringrazio anticipatamente per la risposta.
29 gennaio 2014 A noi risulta il contrario.
A meno che il condominio non abbia deliberato un’eccezione, il proprietario di un appartamento deve pagare quanto gli spetta, a prescindere che tale appartamento sia sfitto oppure no.
5 marzo 2014 Buongiorno.
Sto a piano terra con ingresso indipendente dalle scale.
Nell’atrio ci entro solo per leggere la bacheca annunci amministratore e al vano contatori.
Fortunatamente non pago nulla per l’ascensore. E non c’è nulla in soffitta di mia utilità.
È lecito che io paghi pulizia e luce scale secondo i millesimali e non debba contribuire per la sola parte atrio e accesso vano contatori?
5 marzo 2014 E’ lecito ma non necessariamente obbligatorio.
Le tabelle millesimali per le spese dell’ascensore, esattamente come anche queste per le luci e per la pulizia delle scale, possono essere suddivise in base accordi diversi stabiliti dal condominio.
In una condizione analoga alla sua, all’interno di condomini, molti commercianti su strada non partecipano alle spese di pulizia delle scale condominiali cui non hanno acceso diretto.
Se ha accesso o servitù su parti comuni deve comunque partecipare alla spesa, ma forse con millesimi rivisti in base all’uso derivante dalla posizione della proprietà.
13 marzo 2014 Abito sola in una palazzina di 2 appartamenti. il mio è grande perche posseggo il 69% dell’immobile
L’altra appartamento è stato affittato ad un ufficio di commercialista e anche le 2 cantine relative vengono usate dalla commercialista come archivio
Succede che loro ricevono spesso clienti e danno tutti i tiri : cancellino, porta e luce.. anche in piena estate e naturalmente quando vanno in cantina ( e ci vanno spesso ) accendono la luce.
Io sono anziana e esco in genere una volta al giorno e non accendo mai la luce, perchè ci si vede bene
Abbiamo i lampioncini esterni con lampadine crepuscolari e cancello automatico. Aggiungo che io in cantina ci vado 4-5 volte l’anno..
La legge dice che io devo pagare il 69% ? Adesso succede così, ma siccome le bollette bimestrali arrivano a 90 euro, mi sembra che non sia così giusto
Grazie mille se mi potrete dare delucidazioni
13 marzo 2014 Voi potreste riconcordare la distribuzione dei millesimi per questo genere di spese condominiali, quindi quella cifra percentuale non è affatto obbligatoria o necessariamente equa.
Però il ricalcolo le darebbe comunque un costo effettivo non molto dissimile dall’attuale, molto probabilmente.
Il suo utilizzo soggettivo dei beni non intacca le logiche di ricalcolo.
29 marzo 2014 Salve, sono in affitto in un condominio. Le spese condominiale devo pagarle come tutti anche se io a differenza degli altri non ho garage e non usufruisco come il resto degli altri condomini dell’area garage sottostante al palazzo? Dove avviene la pulizia, il consumo della luce elettrica e l’ascensore?
27 maggio 2014 Mia madre abita in affitto al piano interrato di una palazzina di tre piani composta da 5 appartamenti facenti capo ad un unico proprietario che ha preso l’iniziativa, senza avvertire nessuno, di riverniciare le finestre poste sulle scale del I e II piano. Adesso ha mandato il conto agli inquilini ripartendo la spesa in base alla rendita catastale di ciascun appartamento.
A me risulta che esistano anche i millesimali scale, o sbaglio? Mia madre è costretta a pagare?
28 maggio 2014 Esistono i millesimali ripartiti per la pulizia e l’illuminazione delle scale. Occorre verificare però la situazione del singolo condominio. Mi sembrano comunque spese di manutenzione straordinaria.
22 settembre 2014 Ambra
Il nostro condominio, di soli condomini, è sito in una palazzina di due piani, più il piano terra e ampio giardino.
Il piano terra, ex ufficio, è sfitto da alcuni anni.
Nel primo piano, abitano due condomini incluso la mia famiglia.
I due appartamenti del secondo piano, gemelli del primo, sono sfitti da alcuni anni.
Abbiamo controversie con l’amministratore circa la suddivisione del consumo dell’acqua relativo al condominio, ed all’irrigazione del giardino, che lui ritiene eque ripartite come segue:
Al piano terra non attribuisce alcuna spesa. ( Il Pt. ha ampio accesso al giardino.)
Al primo piano vengono attribuite spese a secondo del numero familiare delle persone per appartamento.
Al secondo piano viene calcolata solo mezza persona per appartamento.
Se questa ripartizione non fosse esatta, a quale legge ed articolo potremmo appellarci. Grazie Ambra
Buon giorno e chiedo scusa alla redazione,
in aggiunta a quanto sopra detto vorrei precisare che l’acqua per la pulizia delle scale viene attinta dalla fontana che serve per l’irrigazione del giardino. Grazie Ambra
22 settembre 2014 La suddivisione ci sembra troppo ‘originale’ per essere valida.
In ogni caso lei dovrebbe in primo luogo consultare il regolamento di condominio, se presente, e chiedere senz’altro un riconteggio dei millesimi relativi alle spese per illuminazione e pulizia delle parti comuni citate.
24 settembre 2014 Salve vorrei un piccolo chiarimento. Ho un appartamento di mia propietà; sono già 8 mesi che non vivo piu lì dentro, quindi completamente disabitato, in più sono staccate tutte le utenze. Devo pagare il condominio con tutte le altre spese? grazie
26 settembre 2014 Si, ovviamente si.
7 ottobre 2014 Se il propietario tiene sfitti gli appartamenti chi deve fare il servizio di esposizione e lavaggio della raccolta differenziata?
8 ottobre 2014 Dipende dal regolamento condominiale e dalle norme comunali in materia di raccolta differenziata, che non sono uniformi su tutto il territorio italiano.
La risposta logica che le darei è che un appartamento sfitto non produce di per sè una raccolta di rifiuti, ma evidentemente lei ha un caso di applicazione particolare che non viene risolto da questa considerazione.
16 ottobre 2014 Sono proprietaria di un appartamento che uso come appoggio, nel 2013 non sono mai andata a gennaio ho mandato il pagamento del condominio tenuto da una signora del palazzo. Quest’anno sempre a gennaio sono andata di mattina, controllato la casa e pagato l’importo relativo ai 12 mesi del 2014. Non mi sono mai lamentata ne delle mega bollette di luce ( palazzina con 4 appartamenti al piano terra e 4 al primo piano)ne dei continui aumenti annuali al signore che pulisce la scala. Giorni fa sono arrivata a casa ( sono partita L’indomani) , posato la valigia sono andata a farmi la spesa, la pulizia scala viene fatta ogni 15 giorni, quando sono uscita non c’era alcun secchio d’acqua che poteva indicare che sarebbe stata effettuate la pulizia. Domenica sono stata insultata e minacciata dalla vicina perchè non ho messo l’acqua fuori dalla porta, e perchè durante l’anno non ci sono cosi viene a mancare la mia acqua nel lavare, specifico che con due secchi d’acqua il signore fa tutto, il resto la butta in strada. La mia domanda è questa premesso che continuo a pagare luce e pulizia scala senza neanche fiatare ma sono veramente obbligata quando mi trovo nel mio appartamento a mettere l’acqua fuori la porta. Naturalmente non si discute la mia buona educazione e poi 5 litri di acqua non mi cambiano la vita, mi cambia la vita le minacce … e minacce di un condominio non “legale”. grazie
18 ottobre 2014 Salve, vorrei delucidazioni in merito al contatore condominiale:
siamo 4 appartamenti, con 3 proprietari (di cui uno ne ha, uno al pian terreno e l’altro al piano superiore + c’è un 4° proprietario che ha solo un garage, sfruttando solamente il cancello elettrico e la zona per arrivare al suo garage).
Quando si andava daccordo, visto che ero l’ultimo arrivato (ultimo ad acquistare l’ultimo appartamento) e l’ex proprietario non voleva più niente intestato, avevo deciso di intestarmi anche il contatore condominiale (non fate il mio sbaglio).
Da circa un anno, quello che ne ha due, non mi rivolge la parola (ho cercato di parlargli per capire ma niente da fare, rapporto da sempre molto freddo, evidentemente per il suo carattere) e faccio fatica ad avere la loro parte in tempo prima della scadenza (quindi anticipo sempre io e poi mi faccio rimborsare) tranne se suono o becco sua mamma per le scale (quando c’è solo lui non apre, anche se so che c’è, oppure viene sua mamma che gli consegno la bolletta).
Quindi convivo con questa situazione da 11 anni e adesso è arrivato il momento che se lo intestino un pò anche loro. Decisione a loro conferita da circa un mese, con un secondo sollecito verbale, ma fino ad oggi ancora niente.
Detto ciò, legalmente potrei costringere uno di loro ad intestarsi (almeno per altri 10 anni) il contatore. Se faccio staccare senza preavviso, vado contro qualcosa visto che è intestato a me? E’ un bel casino!!! aiutatemi
20 ottobre 2014 No, ovviamente non è obbligata a mettere a disposizione un secchio d’acqua per la pulizia delle scale.
20 ottobre 2014 Si, è una situazione delicata. Le conviene rivolgersi ad un avvocato.
19 dicembre 2014 Vorrei sapere quali sono le spese condominiali, che non sono tenuto a pagare, visto che l’immobile non è abitato da nessuno. Mi obbligano a pagare le spese per la pulizia delle scale e del giardino; le spese per il consumo dell’acqua. Come devo comportarmi in futuro? Grazie
19 dicembre 2014 Se lei è proprietario di un appartamento, anche se sfitto, è tenuto a pagare la sua quota-parte delle spese condominiali.
13 febbraio 2015 Buongiorno io ho una attività che dà sulla strada con vetrina e ingresso strada l’amministratore mi dice che devo pagare le spese condominiali anche se non usufruisco di nulla del palazzo poichè non entro neppure, ma secondo lui le spese (luce scale, pulizie scale /cortile ecc.ecc.) le devo io l’unica cosa che faccio e portare l’immondizia nel cortile del caseggiato e ho la possibilità di usufruire di un bagno nello stesso cortile, ma è un bagno in comune con tutto il palazzo tra l’altro con tetto in eternit.. visto che per 6 mesi mi ha chiesto 540 euro di spese per un totale di 1080 euro all’anno, mi pare altina la cifra considerando che non usufruisco di nessuno di questi servizi, come posso fare? Io sono disposto a dare 100 euro l’anno come contributo, ma non oltre….
19 febbraio 2015 Se il suo locale fa parte del condominio è tenuto a pagare la sua quota, a prescindere dal suo utilizzo effettivo dei servizi, ma solo per la quota-parte derivante dai millesimi riferibili alla sua proprietà.
5 marzo 2015 Salve, vorrei sapere come vanno ripartite le spese della luce scale e le spese di rifacimento della colonna montante luce. Io abito in un piccolo palazzo di 3 piani più rialzato per un totale di 8 appartamenti. Il mio appartamento si trova al piano rialzato è normale che pago più del proprietario del terzo piano?
13 aprile 2015 Dipende dai millesimi. Il piano incide sui millesimi, ma non è il solo fattore. Dovrebbe verificare secondo quali criteri è stata ripartita la spesa ed eventualmente chiedere una revisione (o una verifica) dei millesimi imputati alla sua proprietà per quanto attiene le spese di illuminazione e pulizia condominiale.
21 aprile 2015 Salve, avrei bisogno di un informazione, abito in una palazzina familiare di tre piani con sei appartamenti in totale , al primo piano mia cognata è proprietaria di un appartamento al momento sfitto , vorrei sapere come deve contribuire per le spese della luce condominiale, visto che la tassa fissa per un contatore condominiale detto dall enel è di 55€ +iva, lei si rifiuta di pagare , a mio avviso la quota dovrebbe essere divisa in sei. Attendo risposta grazie
26 aprile 2015 Ha ragione, la spesa deve essere divisa per tutti i condomini.
5 maggio 2015 Buongiorno, abito al terzo piano di una palazzina con 13 appartamenti, l’appartamento del primo piano, disabitato da tempo, è stato venduto ad una persona che sta ristrutturando per farne un ufficio. Non è stata data alcuna comunicazione formale al condominio del cambio di destinazione d’uso nè è stato quindi discusso nulla sulla suddivisione delle spese di pulizia delle scale che, avendo un accesso pubblico, risulteranno più sporche.
23 maggio 2015 Il condominio non ha alcuna voce in capitolo sulla destinazione d’uso dell’appartamento.
13 luglio 2015 Salve abito al piano terra di un palazzo di 5 piani senza ascensore adesso vorrebbero installarla sono obbligata a partecipare alla spesa? Grazie
15 luglio 2015 Si.
23 gennaio 2016 Salve ho acquistato un appartamento in uno stabile di soli due appartamenti (bifamiliare) con accesso al tetto in comune.
Il primo appartamento al piano terra, con una rampa di scale
Il secondo appartamento primo piano con più’ due rampe di scale
Per L’accesso al tetto altre due rampe di scale
Per un totale di cinque rampe di scale
Come calcolare la spesa per la pulizia delle scale? Grazie
27 gennaio 2016 salve e grazie anticipate, vorrei porre questo quesito, abito in una palazzina a due piani, al primo vi abito solo io, mentre altri due inquilini abitano il piano secondo. Non abbiamo alcuna tabella, come posso regolarmi per la suddivisione dei costi luce e pulizia delle scale? grazie e ancora grazie
14 marzo 2016 Buonasera,
abito in una palazzina di 2 piani composta da 5 appartamenti . Io sono l’unica senza box auto, ma un inquilino del piano di sotto insiste nel farmi pagare la luce dei box auto della palazzina in base ai millesimi. Devo veramente pagare anche la luce dei loro box , considerando che io non vi accedo non avendone uno?
12 maggio 2016 Salve sono la proprietaria di un appartamento piano rialzato che ho dato in affitto.Ho l’ingresso indipendente e quindi non usufruisco nè dell’ascensore,nè delle scale.La luce fuori ho la mia,quindi volevo sapere se era giusto pagare la luce delle scale,la pulizia delle scale e l’ascensore.Naturalmente la manutenzione dell’ascensore credo di si.
Se mi potete dare una risposta vi ringrazio.Lorella
25 maggio 2016 Il condominio di 3 piani 6 inquilini, tutti proprietari, dove la pulizia scale è demandata a 4 turni settimanali ogni 6 mesi, senza problemi; il consumo acqua è regolato da contatori divisionali, pure senza problemi; per la luce scala,dopo ben 38 anni consuetudinali, con divisione in parti uguali, avendo una sola voce in bolletta, un solo condomino, per capriccio si sta ribellando chiedendo la suddivisione per altezza piano, minacciando di pagare solo in quel modo. Chiediamo se la maggioranza, (5 su 6) può far valere la norma della continuità? non avendo ascensori, ne contatori o fotocellule varie, il timer è regolato in egual misura per tutti, l’energia espressa dall’autoclave, sempre in pressione, è pure egualitaria per tutti, si può respingere tale proposta???? Altrimenti come si farebbe lo scorporo delle 2 parti su una unica voce di spesa??? Grazie per eventuale risposta
1 giugno 2016 Buongiorno.Sono proprietario di garage in condominio.Desidererei sapere se sono tenuto a pagare la pulizia scale e luce scale che dai garages portano agli appartamenti deqli inquilini. Scale che non utilizzo perchè entro ed esco dalla rampa garages.Grazie per eventuale risposta.Cordiali saluti.Enzo
20 giugno 2016 Buonasera, abito in una villetta, suddivisa dalla proprietaria in tre appartamenti in affitto e una mansarda che in origine usava come magazzino del suo ufficio; da qualche mese lo usa la figlia per passarci i week-end.
Abbiamo 4 lampadine per le scale ( che di accendono solo con il pulsante) e una esterna notturna, le bollette delle scale arrivano tra i 70/80€ .
Come faccio a capire se la sig.ra usa il contatore delle scale per l’appartamento della figlia?
Non ci capisco molto ma minsembra eccessivo! A casa le mie bollette non superano i 45€ a bimestre!
23 giugno 2016 Buongiorno
Abito in un condominio in cui esistono 16 appartamenti di cui 13 ancora vuoti cioè allo stato di cantiere (non piastrellati non finiti ecc) di pertinenza del proprietario immobile vi abitiamo in 3. Mi è stato chiesto di ripartire le spese per corrente e pulizia che circa ogni 2 mesi ammontano a 150 euro. Per comodità era stato deciso di dividerle equamente per 4 cioè noi tre e poi una quota anche alla proprietà ora o meglio da 4 mesi mi tocca anticipare le spese di un inquilino il quale obbietta che dovrebbero essere divise per millesimi. Ma in questo momento nessuno gode dei millesimi dei 13 appartamenti aperti (anche se come detto la proprietà contribuisce lo stesso) e mi sembra inverosimile addebitare alla stessa i suoi millesimi ecc. Per fare un esempio si avrebbe su un costo di 180 euro 15 euro al primo condomine (quello che non paga) 20 al secondo e circa 22 a me di conseguenza la proprietà pur non avendo se non per visite e basta uso della corrente e consumo scale ecc un importo da pagare di circa 123 euro.
4 luglio 2016 Ha ragione il condomino, vi conviene comunque la divisione per millesimi.
31 luglio 2016 ho acquistato una appartamento al piano terra per le vacanze con ingresso indipendente. Il contatore è però ubicato nell’androne condominiale. Sono tenuto al pagamento pulizia scale e se si in che misura? Grazie
9 settembre 2016 Buongiorno,
abito in un piccolo condomino di 5 appartamenti di cui 2 ancora in fase di ultimazione e quindi di proprietà ancora del costruttore, nel regolamento (contrattuale) si dice che le spese di pulizia parti comuni, luce androne ingresso, acqua per giardino ecc. gli appartamenti non abitati dovranno contribuire solo per quanto riguarda la parte fissa delle varie utenze e non per i consumi.
E’ corretto? Ringrazio in anticipo per la risposta.
[IN TRATTATIVA] Vendesi locale commerciale adibito a SPA / palestra a via Casilina