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Timestamp: 2018-03-18 02:05:07+00:00
Document Index: 163753228

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 7']

BURDEN SHARING: Entrato in vigore il provvedimento che ripartisce tra le Regioni la quota di produzione da rinnovabili al 2020
Sulla Gazzetta Ufficiale n. 78 del 2 aprile 2012 è stato pubblicato il decreto del 15 marzo “Definizione e qualificazione degli obiettivi regionali in materia di fonti rinnovabili e definizione della modalità di gestione dei casi di mancato raggiungimento degli obiettivi da parte delle regioni e delle provincie autonome”, il cosiddetto “Burden Sharing”.
Il provvedimento, emanato dal Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'ambiente e d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, definisce e quantifica gli obiettivi intermedi e finali che ciascuna regione e provincia autonoma deve conseguire ai fini del raggiungimento degli obiettivi nazionali fino al 2020 in materia di quota complessiva di energia da fonti rinnovabili sul consumo finale lordo di energia e di quota di energia da fonti rinnovabili nei trasporti.
Previsto all'art. 2, comma 167 della legge n. 244/2007 e successive modificazioni, il decreto definisce anche, in attuazione dell'articolo 37, comma 6, del decreto legislativo n. 28/2011, le modalità di gestione dei casi di mancato raggiungimento degli obiettivi da parte delle regioni e delle province autonome, in coerenza con quanto previsto dall'articolo 2, comma 170, della legge n. 244/2007.
Sette articoli
Composto da 7 articoli e 2 allegati, il provvedimento disciplina: le modalità di determinazione e conseguimento degli obiettivi delle regioni e delle province autonome (art. 2); gli obiettivi delle regioni e province autonome (art. 3); gli orientamenti per iniziative prioritarie e la collaborazione Stato-Regioni e Province autonome (art. 4); il monitoraggio e la verifica di raggiungimento degli obiettivi (art. 5); le modalità di gestione dei casi di mancato raggiungimento degli obiettivi (art. 6); le disposizioni finali (art. 7).
Negli allegati 2 e 1 al decreto sono riportati, rispettivamente, la metodologia seguita per la ripartizione tra le regioni e le province autonome degli obiettivi intermedi e finali di contenimento dei consumi finali lordi e di sviluppo delle fonti rinnovabili previsti dal PAN (Piano d'Azione Nazionale) ed i relativi risultati conseguiti.
Gli obiettivi intermedi e finali
Il provvedimento contiene una tabella (Tabella A) in cui sono riportati gli obiettivi, intermedi e finali, per ciascuna regione e provincia autonoma. A partire dal 2016 tali obiettivi diventano vincolanti.
Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, il Ministero dello sviluppo economico dovrà istituire un osservatorio costituito da sedici componenti. L'osservatorio svolgerà il ruolo di organismo permanente di consultazione e confronto tecnico sulle modalità di raggiungimento degli obiettivi regionali, nonché di supporto e di scambio di buone pratiche in particolare finalizzate al contenimento dei consumi finali nell'ambito delle politiche territoriali.
Annualmente, l'osservatorio analizzerà il grado di raggiungimento degli obiettivi e le cause di eventuali scostamenti, proponendo le conseguenti azioni ritenute idonee al superamento delle circostanze impeditive. In occasione del monitoraggio dell'anno 2016, qualora risulti uno scostamento dall'obiettivo nazionale superiore al 20%, l'osservatorio ne individuerà le cause e proporrà al Ministero dello sviluppo economico l'adozione di provvedimenti diretti a superare le criticità. Ciò anche attraverso la rimodulazione degli obiettivi regionali di cui alla Tabella A, dopo aver accertato l'efficacia e la qualità delle misure attivate da ciascuna regione e provincia autonoma, nonché il rispetto degli adempimenti di cui al decreto legislativo n. 28/2011.
Fonte: [ Casaeclima.com ]
Approfondimenti: [ Qualenergia.it ]