Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-23874-del-11-10-2017
Timestamp: 2020-06-05 14:02:43+00:00
Document Index: 128822192

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 6', 'CGUE ', 'art. 13', 'art. 1']

Sentenza Cassazione Civile n. 23874 del 11/10/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 23874 del 11/10/2017
Cassazione civile, sez. VI, 11/10/2017, (ud. 06/09/2017, dep.11/10/2017), n. 23874
sul ricorso 21827-2013 proposto da:
avverso la sentenza n. 325/2013 della CORTE D’APPELLO di GENOVA,
che la Corte di Appello di Genova ha respinto il gravame proposto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca avverso la sentenza di primo grado, che – rigettate le domande proposte da A.R., insegnante alle dipendenze del MIUR in forza di consecutivi contratti a tempo determinato dall’anno scolastico 2006/2007 sino a quello 2009/2010, tese ottenere la trasformazione dei rapporti a termine in rapporti a tempo indeterminato e la condanna al pagamento della indennità di legge o in subordine al risarcimento del danno – aveva riconosciuto il diritto della predetta alla progressione professionale retributiva in relazione al servizio prestato e condannato il Ministero a corrisponderle le differenze stipendiali in ragione dell’anzianità di servizio maturata;
che la Corte territoriale, per quel che rileva nella presente sede, ha richiamato, a fondamento della pronuncia di rigetto del gravame, il principio di non discriminazione sancito dalla clausola 4 dell’Accordo Quadro sul lavoro a tempo determinato, trasfuso nella Direttiva 99/70/CE del 28 giugno 1999 e recepito nel nostro ordinamento dal D.Lgs. n. 368 del 2001, art. 6, richiamandosi ai principi espressi dalla CGUE ed escludendo la rilevanza della specialità del sistema del reclutamento scolastico per giustificare la diversità del trattamento economico riservato agli assunti a tempo determinato precisando altresì l’incidenza dell’obbligo di disapplicazione delle norme in contrasto con la clausola 4 dell’Accordo Quadro sul lavoro a t.d. trasfuso nella indicata Direttiva;
6. che, infine, il tenore della pronunzia, che è di estinzione e non di rigetto o di inammissibilità od improponibilità, esclude l’applicabilità del D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma 1 quater, inserito dalla L. 24 dicembre 2012, n. 228, art. 1, comma 17, prevedente l’obbligo, per il ricorrente non vittorioso, di versare una somma pari al contributo unificato già versato all’atto della proposizione dell’impugnazione, trattandosi di nonna lato sensu sanzionatoria e comunque eccezionale ed in quanto tale di stretta interpretazione (cfr. Cass. 30 settembre 2015, n. 19560).