Source: http://www.prefettura.it/pisa/contenuti/69614.htm
Timestamp: 2017-06-27 00:25:02+00:00
Document Index: 128479400

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 3', 'art 3', 'art.218', 'art. 218', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 5']

Stralcio verbale C.P.O.S.P. del 21 novembre 2013 - Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Pisa
Briciole di pane Home page Femminicidio Stralcio verbale C.P.O.S.P. del 21 novembre 2013 Stralcio verbale C.P.O.S.P. del 21 novembre 2013Stralcio del verbale del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica convocato dal Prefetto il 21 novembre 2013
Decreto legge 14 agosto 2013 n. 93, convertito in legge n. 119 del
15 ottobre 2013 recante, tra l’altro, disposizioni urgenti in
materia di sicurezza e per il contrasto della violenza di genere
Stralcio del verbale del Comitato Provinciale per L’ordine e
la Sicurezza Pubblica convocato dal Prefetto il 21 novembre 2013.
Il Prefetto introduce l’argomento, richiamando
l’attenzione sulle norme introdotte dal decreto legge14
agosto 2013, n. 93, recante, tra l’altro, disposizioni
urgenti per il contrasto della violenza di genere, convertito in
legge 15 ottobre 2013, n. 119.
Le nuove norme contro il femminicidio hanno previsto un
inasprimento delle pene, l’arresto obbligatorio per i reati
di maltrattamenti in famiglia e di stalking nonché condizioni meno
severe per l’adozione di misure cautelari, tra le quali
l’allontanamento d’urgenza dalla casa familiare e il
divieto di avvicinarsi ai luoghi frequentati, dalla persona offesa,
provvedimento che potrà essere adottato dalla stessa PG, previa
autorizzazione del PM.
La nuova legge prevede un aggravamento della pena quando la
violenza è commessa contro una persona con cui si ha una relazione,
ancorché non vi sia convivenza o matrimonio. Analoghi aggravamenti
di pena sono previsti anche quando i maltrattamenti avvengono in
presenza di minori e su donne in stato di gravidanza.
I destinatari della misura dell’allontanamento dalla casa
familiare potranno essere controllati anche attraverso
l’applicazione di un braccialetto elettronico e dispositivi
E’ prevista la possibilità di disporre le operazioni di
intercettazione telefoniche anche fuori dai limiti di pena edittale
per il caso di stalking.
Nella normativa è prevista la necessità di mantenere segreta
l’identità dei denuncianti.
Stabilisce inoltre che la persona che ha subito i maltrattamenti
possa denunciare e raccontare la sua testimonianza in modalità
protetta, cioè senza la presenza del compagno. La querela è
irrevocabile per le minacce più gravi, tra le quali quelle
commesse con armi, mentre può essere revocata nei casi di
stalking più leggeri. La remissione sarà comunque processuale.
È previsto anche lo stanziamento di 10 milioni di euro per un piano
anti-violenza che verrà elaborato dal Ministero per le Pari
Opportunità, e che avrà come obiettivo l’informazione e la
prevenzione della violenza contro le donne, la promozione
dell’uguaglianza di genere nelle scuole, la sensibilizzazione
della stampa su come trattare l’argomento, la formazione di
operatori in grado di aiutare le persone che hanno subito stalking
e maltrattamento e il recupero degli autori delle violenze. I fondi
saranno anche usati per raccogliere e aggiornare a livello annuale
i dati sul fenomeno e istituire una “task force” per
affrontarlo a livello statale e locale. Verranno stanziate risorse
anche per rafforzare i centri anti-violenza e le case-rifugio: si
parla di 10 milioni di euro per il 2013, sette per il 2014 e dieci
a partire dal 2015.
Il Prefetto prosegue riassumendo le principali tematiche oggetto
dell’intervento legislativo:
Relazione affettiva (art. 1)
Le aggravanti e le misure preventive dovranno essere modulate sulla
base dell'esistenza o meno di una relazione affettiva con la
vittima (di qualunque natura, a prescindere da convivenza o vincolo
matrimoniale) oppure se il fatto è commesso attraverso strumenti
Aggravanti (art. 1)
Nel codice penale, all’articolo 609-decies, viene introdotta
un'aggravante comune applicabile al maltrattamento in famiglia e a
tutti i reati di violenza fisica commessi in danno o in presenza di
minorenni o in danno di donne in gravidanza. Vengono inoltre
previste aggravanti specifiche nel caso di violenza sessuale ai
danni di donne incinte o commessa dal coniuge (anche separato o
divorziato) o da chi sia o sia stato legato da relazione affettiva.
Doppio binario per la querela (art. 1)
È introdotto un regime a doppio binario, basato sulla fissazione di
una soglia di rischio: se si è in presenza di gravi minacce
ripetute, ad esempio con l’utilizzo di armi, la querela è
irrevocabile. Rimane revocabile, ma la remissione può essere solo
processuale negli altri casi.
Arresto obbligatorio e allontanamento d'urgenza dalla casa
familiare (art. 2)
In caso di flagranza, l'arresto sarà obbligatorio anche nei reati
di maltrattamenti in famiglia e stalking. Al di fuori dell'arresto
obbligatorio, la Polizia Giudiziaria, se autorizzata dal Pm e se
ricorre la flagranza di gravi reati, tra cui lesioni gravi,
minaccia aggravata e violenze, può applicare la misura precautelare
dell'allontanamento d'urgenza dalla casa familiare e del divieto di
avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa.
Braccialetto e intercettazioni (art. 2)
Chi è allontanato dalla casa familiare potrà essere controllato
attraverso il braccialetto elettronico o altri strumenti
elettronici. Nel caso di atti persecutori, sarà possibile ricorrere
anche alle intercettazioni telefoniche.
Informazione (art. 2)
In linea con la normativa europea, alla persona vittima di violenza
dovrà essere fornita una serie di informazioni, quali, ad esempio,
la facoltà di nomina di un difensore e su tutto ciò che concerne
l'applicazione o la modifica di misure cautelari o coercitive nei
confronti dell'imputato in reati di violenza alla persona.
Gratuito patrocinio e processi rapidi (art. 2)
A prescindere dal reddito, le vittime di stalking, maltrattamenti
in famiglia e mutilazioni genitali femminili potranno essere
ammesse al gratuito patrocinio. Nella trattazione dei processi
priorità assoluta ai reati di maltrattamenti in famiglia, stalking,
violenza sessuale, atti sessuali con minori, corruzione di minori e
violenza sessuale di gruppo. Le indagini preliminari non potranno
mai superare la durata di un anno per i reati di stalking e
Ammonimento (art. 3)
In presenza di percosse o lesioni gravi, consumate o tentate,
nell’ambito della violenza domestica (la discriminante è
sempre l'esistenza di una relazione affettiva, non la convivenza o
il matrimonio), segnalate alle Forze dell'Ordine, il Questore,
anche in assenza di querela, può procedere all'ammonimento del
responsabile. Le segnalazioni non possono essere anonime ma deve
essere comunque assicurata la segretezza del segnalante.
Informazione al maltrattante (art 3)
Il destinatario dell'ammonimento deve essere inoltre informato dal
Questore circa servizi sociali e assistenziali presenti sul
territorio, come i consultori, i servizi di salute mentale e quelli
per le dipendenze, individuati dal Piano d'azione straordinario
contro la violenza di genere che andrà elaborato dal Ministro per
Sospensione della patente di guida per il maltrattante ammonito
Il Questore può chiedere al Prefetto del luogo di residenza del
destinatario dell’ammonimento l’adozione del
provvedimento di sospensione della patente di guida, ai sensi
dell’art.218 del codice della strada.
Tale provvedimento prefettizio, dal tenore letterale della norma,
ha natura vincolata nell’an; tuttavia, l’interessato ha
la possibilità di chiedere il permesso orario di guida di cui
all’art. 218 del codice della strada, ovvero per determinate
fasce orarie, e comunque di non oltre tre ore al giorno,
adeguatamente motivato e documentato per ragioni di lavoro, qualora
risulti impossibile o estremamente gravoso raggiungere il posto di
lavoro con mezzi pubblici o comunque non propri, ovvero per il
ricorrere di una situazione che avrebbe dato diritto alle
agevolazioni di cui all'articolo 33 della legge 5 febbraio 1992, n.
Qualora l’interessato documenti che le proprie esigenze
lavorative non possono essere garantite con il rilascio di tale
permesso, tenuto conto delle condizioni economiche del nucleo
familiare, il Prefetto non procederà alla sospensione del documento
Permesso di soggiorno per le straniere vittime di violenza o di
abuso ed espulsione del maltrattante (art. 4)
Come per le vittime di tratta, anche le straniere che subiscono
violenza potranno chiedere e ottenere il permesso di soggiorno,
previo parere dell'Autorità Giudiziaria. I maltrattanti, anche in
caso di condanna non definitiva, potranno essere espulsi.
Tale tipologia di titolo di soggiorno può essere rilasciato anche
quando le situazioni di violenza o abuso emergano nel corso di
interventi assistenziali dei centri antiviolenza, dei servizi
sociali territoriali o dei servizi sociali specializzati
nell'assistenza alle vittime di violenza.
Piano straordinario da 10 milioni (art. 5)
È demandata al ministro delegato per le Pari opportunità la messa a
punto di un Piano d'azione straordinario contro la violenza
sessuale e di genere che andrà emanato con il contributo di
amministrazioni e associazioni e varato d'intesa con la Conferenza
Unificata. Il Piano, che può contare su un finanziamento di 10
milioni di euro, dovrà prevedere interventi di prevenzione, diretti
anche a «rafforzare la consapevolezza degli uomini e dei ragazzi»,
a sensibilizzare gli operatori dei media e della comunicazione,
anche commerciale, e a formare il personale scolastico. Il tema
delle discriminazioni di genere dovrà essere adeguatamente
valorizzato anche nei libri di testo.
Ogni anno il ministro trasmette una relazione al Parlamento
sull'attuazione del Piano.
Centri e case-rifugio (art. 5-bis)
Nel 2013 i centri antiviolenza e le case rifugio potranno contare
su 10 milioni di euro, 7 nel 2014 e altri 10 all'anno a partire dal
2015. Le risorse saranno ripartite ogni anno, previa intesa in
Conferenza Stato-Regioni. I centri dovranno operare in maniera
integrata con la rete dei servizi sociosanitari e assistenziali
CONCLUSIONE DEL PUNTO ALL’ORDINE DEL GIORNO
È stata condivisa l'esigenza di favorire la conoscenza degli
strumenti giuridici offerti con la nuova legge, anche attraverso il
coinvolgimento di tutti i soggetti direttamente o indirettamente
interessati alla tematica.
Il Prefetto ha deciso pertanto di indire per le ore 11,00 di
giovedì 5 dicembre prossimo una Conferenza Provinciale Permanente
anche per approfondire i punti significativi della norma.
Ultima modifica il 21/11/2013 alle 21:12