Source: https://www.tasse-fisco.com/autoveicoli/pubblicita-sulle-auto-calcolare-le-tasse-sulla-pubblicita/393/comment-page-3/
Timestamp: 2020-01-19 02:49:05+00:00
Document Index: 131378766

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art.13', 'art. 11', 'art.13', 'art. 21', 'sentenza ', 'art. 23']

Pubblicità sulle auto: calcolare le tasse sulla pubblicità
Analizziamo il costo fiscale delle spese di pubblicità applicate sui veicoli con le tabelle esplicative delle classi e delle tariffe che deve applicare l’azienda. Sono arrivate molte richieste di delucidazioni in merito al trattamenti fiscale delle spese di pubblicità sugli autoveicoli.
Quello di cui abbiamo parlato è sempre stato il costo puro sostenuto dall’impresa per apporre una pubblicità sull’auto, ma non abbiamo mai parlato di come si dovesse calcolare l’imposta comunale sulla pubblicità dovuta per l’installazione del messaggio pubblicitario., nell’ipotesi in cui essa sia dovuta per l’applicazione di messaggi pubblicitari sull’autoveicolo.
Nel caso si intenda applicare invece dei messaggi pubblicitari sul veicolo esternamente sulla fiancata per intenderci allora bisognerà prendere in considerazione la normativa specifica, alla luce anche delle pronunce giurisprudenziali in materia e del regolamento comunale speicfico in cui tranisterà il veicolo in quanto potrebbero aversi casi di esenzioni particolari.
Per la pubblicità ordinaria annuale, relativa a quella di durata superiore a tre mesi, la pubblicità effettuata con veicoli e a quella effettuata con pannelli luminosi e proiezioni, l’imposta è dovuta per anno solare di riferimento cui corrisponde un’autonoma obbligazione.
L’imposta per la pubblicità effettuata con veicoli ed altri mezzi compresi nelle tipologie previste dall’art. 9, comma 2 del regolamento, si applica secondo la tariffa stabilita dai commi 1 e 1-bis dell’art.13 del D.Lgs.n.507/1993, per anno solare e per metro quadrato di superficie determinata con le modalità di cui al precedente art. 11.
Per i veicoli adibiti ad uso pubblico l’imposta è dovuta al comune che ha rilasciato la licenza di esercizio;
per i veicoli adibiti a servizi di linea interurbana l’imposta è dovuta nella misura della metà a ciascuno dei comuni in cui ha inizio e fine la corsa;
per i veicoli adibiti ad uso privato l’imposta è dovuta al comune in cui il proprietario del veicolo ha la residenza anagrafica o la sede.
Per la pubblicità effettuata per conto proprio su veicoli di proprietà dell’impresa o adibiti ai trasporti per suo conto, l’imposta è dovuta per anno solare al comune ove ha sede l’impresa stessa o qualsiasi altra sua dipendenza, ovvero al comune ove sono domiciliati i suoi agenti o mandatari che alla data del primo gennaio di ciascun anno, o a quella successiva di immatricolazione, hanno in dotazione detti veicoli, secondo la tariffa deliberata dalla Giunta comunale in conformità all’art.13,comma terzo, del D.Lgs.507/1993.
Per i veicoli circolanti con rimorchio la tariffa di cui sopra è raddoppiata.
Per i veicoli di cui al comma 3 non è dovuta l’imposta per l’indicazione del marchio, della ragione sociale e dell’indirizzo dell’ impresa, purchè sia apposta non più di due volte e ciascuna iscrizione non sia di superficie superiore a mezzo metro quadrato.
L’imposta non è dovuta, altresi’, per l’indicazione, sui veicoli utilizzati per il trasporto, della ditta e dell’indirizzo dell’impresa che effettua l’attività di trasporto, anche per conto terzi, limitatamente alla sola superficie utile occupata da tali indicazioni. Per poter usufruire dell’esenzione, le Ditte o le Società debbono essere iscritte all’Albo istituito con Legge 6.6.1974, n. 298 e le relative scritte non devono essere integrate da forme pubblicitarie.
E’ fatto obbligo di conservare l’attestazione dell’avvenuto pagamento dell’imposta e di esibirla a richiesta degli agenti autorizzati.
Per la pubblicità effettuata mediante distribuzione, anche con veicoli, di manifestini o di altro materiale pubblicitario, oppure mediante persone circolanti con cartelli o altri mezzi pubblicitari, è dovuta l’imposta per ciascuna persona impiegata nella distribuzione od effettuazione e per ogni giorno o frazione, indipendentemente dalla misura dei mezzi pubblicitari o dalla quantità di materiale distribuito, secondo le tariffe stabilite dalla Giunta Comunale secondo quanto disposto dall’art. 21.
L’esposizione di mezzi pubblicitari è consentita senza il rilascio della prescritta autorizzazione nei casi di esposizione di targhe professionali di formato non superiore a 50 cm2 di locandine, targhe o scritte sui veicoli in genere, di pubblicità relativa a vendite e locazione di immobili posta sui fabbricati in vendita, fermo restante l’obbligo dell’assolvimento tributario di cui al punto 7.
Come si calcola l’imposta sulle pubblicità sulle auto
L’imposta è dovuta sulla superficie oggetto di pubblicità complessivamente considerati (ossia se avete 5 insegne la superficie è quella complessiva). Per le auto qualora la pubblicità è effettuata all’esterno delle auto si applica una maggiorazione che va dal 50% al 100% qualora la superificie sia rispettivamente compresa tra 5,5 e 8,5 metri quadrati.
Per esempio: nel caso volessimo apporre dei messaggi pubblicitari con una superficie inferiore a 300 centimetri quadrati (per intenderci 30 cm X 10 cm) il soggetto non dovrà corrispondere alcuna imposta.
Nel caso in cui invece si installi un messaggio pubblicitario, scritta, logo immagine, ecc. si dovranno verificare le classi di appartenenza e le tariffe da applicare. Iniziamo con l’individuare le classi dei comuni:
> 500 mila abitanti
> 100 mila abitanti e fino a 500 mila abitanti;
> 30 mila abitanti e fino a 100 mila abitanti;
> 10 mila abitanti e fino a 30 mila abitanti;
fino a 10 mila abitanti.
A tali classi corrisponderanno rispettivamente le seguenti tariffe
19,63 euro;
17,56 euro;
15,49 euro;
13,43 euro;
11,36 euro.
Le tariffe dell’imposta sulla pubblicità e del diritto sulle pubbliche affissioni sono deliberate entro il termine di approvazione del bilancio preventivo dell’Ente e si applicano a decorrere dal 1° gennaio del medesimo anno. In caso di mancata adozione della deliberazione, si intendono prorogate di anno in anno. Vi consiglio quindi di fare riferimento sempre al sito del comune di competenza per verificare eventuali modifiche che intervengono da un anno all’altro.
Le tariffe dell’imposta sulla pubblicità sono deliberate dalla Giunta comunale nelle misure stabilite dal D.Lgs. 15 novembre 1993, n. 507 e successive modificazioni e secondo quanto disposto dal presente regolamento per l’attuazione del predetto decreto
Le superfici inferiori ad un metro quadro e superiori a 300 centimetri quadrati devono essere arrotondate ad un metro quadrato per eccesso mentre le frazioni superiori al metro quadrato dovranno essere arrotondate al mezzo metro quadrato superiore. Ogni anno le tariffe sono riviste dal comune che deve rendere pubbliche: si intendono comunque tacitamente rinnovate in assenza di provvedimento.
Ciò che rileverà saranno quindi il comune e la superficie del messaggio.
Per calcolare l’imposta si applicherà la superficie (esempio 4 mq) alla classe (esempio classe 3) e si troverà l’imposta da pagare (pari a 61,96 euro) annualmente.
Nel corso dei prossimi articoli approfondiremo le eventuali esenzioni, riduzioni, esenzioni e maggiorazioni fiscali previste dalla normativa intanto vi segnalo una curiosità: Vi riporto quanto letto nella sentenza n. 141/03/13 della commissione tributaria provinciale di Reggio Emilia veniva sgravata l’imposta su un cartellone pubblictiario inferiore a mezzo metro quadrato in quanto dalla lettura dell’articolo 17, comma 1, let. b) del D.Lgs. n. 507 del 1993, l’imposta non si applica agli avvisi al pubblico con superfici inferiori a mezzo metro quadrato. in quanto il cartellone in questo caso fungerebbe da “strumento di informazione per facilitare la fruizione di un determinato servizio”.
Viste le richieste vi proponiamo un esempio di calcolo delle imposte sulle pubblicità da versare per una serie di insegne luminose normali e non luminose speciali.
Pubblicità della propria ragione sociale o insegna sul veicolo
Non dovrete pagare imposte per quest tipologia a patto che sul veicolo non sia ripetuto per più di due volte e la superficie complessiva die messaggi applicati sul mezzo sia inferore al mezzo metro quadrato.
Guida alla pubblicità e casi di esenzione:
in questo articolo parliamo delle basi per comprendere l’imposta sull pubblciità ed in cui troverete anche tanti altri casi di esenzione: per esempio se applicate messaggi pubblicitari all’interno del veicolo o del vostro negozio non dovrete versare imposte sulle pubblciità e siete esonerati dal versamento.
Multe e sanzioni come rimediare
Aggiornamento: Ancor prima di verificare se è dovuta l’imposta sulle pubblicità vi ricordiamo di verificare se potete affiggere pubblicità sui vostri veivoli in quqnto i regolamenti comunali possono disporre diversamente. Il codice della strada inoltre ne viete in alcuni casi l’utilizzo (cfr art. 23) per saperne di più vi invitiamo a leggere questo articolo scritto in risposta ad un lettore.(articolo multa per imposta sulla pubblicità)
Per i veicoli di un’impresa che portano il nome dell’azienda si deve far riferimento al fatto che per veicoli fino a 3 tonnellate la tariffa è di 74,37 euro per quelli inferiori di 49,58 mentre per gli altri è di 24,79 euro.
Qualora parliamo di un veicolo a rimorchio poi la tariffa viene anche raddoppiata.
Format e modelli
Nella sezione moduli abbaimo inserito il file relativo alla denuncia di utilizzo di pubblicità permanentemente su autoveicoli detta anche dichiarazione di esposizione pubblicità permanente veicoli, che possono essere di diversa natura.
Normativa di riferimento: D.lgs. n.507 del 1993
Esenzioni e riduzioni del pagamento dell’imposta
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tassefisco 22 Luglio 2015 At 09:00
È molto importante che riportiate che la leggenda sul limite dei € 5000 non è vale hai fini dell’ottica tritati apertura di partita Iva ma ai fini della sola contribuzione Inps. L’obbligo di apertura di partita Iva scatta nel momento in cui poniate in essere un’attività a quale e continuativa che prescinde dall’importo annuo che percepite. Il limite di € 5000 a scattare solamente lo plico di iscrizione ad una forma previdenziale
michele 18 Luglio 2015 At 13:14
salve io sono un privato che a tempo libero come hobby mi dedico a personalizzazioni moto, non supero i 5000€ annui quindi fiscalmente nn arrivo alla cifra da dover aprire una partita iva, la mia domanda è : visto che vorrei applicare il mio logo sulle fiancate di un furgone che uso anche come mezzo proprio per correre in pista amatorialmente e il logo è circa 150cmx50cm devo pagare la tassa di pubblicità?
Arianna 17 Luglio 2015 At 14:13
Salve volevo sapere, nel caso volessi apporre una targa magnetica da 40 cm x 20 cm con il logo della mia associazione dilettantistica sportiva, cosa dovrei pagare?
Romeo 26 Giugno 2015 At 10:17
Vorrei avviare un’attività per esporre sulla mia auto spazzi pubblicitari di varie dimenzioni chiedendo una quota mensile. Oltre alle tasse pubblicitarie e richiesta ai vigili urbani ci sono altre autorizzazioni da richiedere per esrcitare l’attività? Grazie
ewelina 22 Giugno 2015 At 16:15
buonasera, vorrei mettere sulla mia macchina personale la scritta lavanderia con l’indiririzzo della ditta individuale, cosa devo fare? devo pagare qualche tassa? grazie
Federico 17 Giugno 2015 At 16:42
Buongiorno, per applicare il logo dell’ azienda sui furgoni aziendali a quanto ammonta il pagamento? Grazie
Pasquale 28 Maggio 2015 At 14:25
Salve posso apporre su una smart intestata a me, il logo e il nome della mia società?Grazie.
tassefisco 20 Febbraio 2014 At 15:22
Devo dire queste idea imprenditoriale è fantastica! Compplimenti
piscitelli maddalena 19 Febbraio 2014 At 18:47
se avete bisogno di una macchina per esporre pubblicità la mia è disponibile :parcheggio in strada,faccio più di 5000 chilometri al mese,ai weekend vado al lago dove parcheggio nello spazio comune in mezzo a un centinaio di macchine
spero che abbiate bisogno grazie
Gaetano 14 Dicembre 2013 At 16:51
Salve, ho una associazione sportiva dilettantistica e vorrei appore , su auto associativa, numero tre loghi. Devo pagare tasse anche se associazione? Grazie
francesco 24 Ottobre 2013 At 21:48
Salve. sulla mia autovettura aziendale ci sono tre loghi pubblicitari che non superano 1 mq. Vorrei gentilmente sapere se mi spetta pagare la tassa. Attendo risposta
tassefisco 26 Giugno 2013 At 12:11
Si ma come le scrivo nell’articolo e’ necessario anche un passaggio presso il commissariato dei vigili urbani.
tassefisco 25 Giugno 2013 At 12:10
Probabilmente no m per esserci certi faccia sempre un passaggio con i vigili urbani del commissariato di su competenza oltre a quanto indicato nell’articolo
ARIANNA 19 Giugno 2013 At 16:09
vivo a Torino e vorrei applicare sulle portiere della mia smart il logo della società in cui lavoro.
i loghi sarebbero dimensione di un foglio A3, devo pagare qualcosa? devo chiedere qualche permesso particolare al comune?
Fabio 29 Maggio 2013 At 09:13
Salve,ho dei pulmini a noleggio su ognuno di essi è posto un logo di circa 60 cm.
Devo pagare qualcosa?.Grazie.
tassefisco 9 Maggio 2013 At 11:54
Si, però configura un’attività in quanto svolta in modo abituale e contiuativo per cui dovrebbe aprire la aprtita Iva. Questo sempre che nel suo comune sia permesso.
giovanna n. 7 Maggio 2013 At 15:40
Salve mi interessava sapere se posso “affittate” le fiancate o il portellone posteriore della mia autovettura (807 Pegeout) a una o più ditte. Grazie 1000
Matteo 3 Aprile 2013 At 11:58
Salve, il comune in cui risiedo vuole farmi pagare la quota annuale intera anche se il mio mezzo pubblicitario sarà operativo da Maggio, non dovrebbero suddividerla in base ai mesi restanti?
tassefisco 11 Dicembre 2012 At 12:10
Si, le prescrizioni però valgono lo stesso
Francesco 11 Dicembre 2012 At 12:02
Salve, mi interessava sapere se è consentito apporre il logo aziendale ( ditta individuale ) sull’auto non di proprietà della ditta, e se in tal caso devo far riferimento alle normative descritte?
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