Source: https://www.piazzapitagora.it/2020/01/24/lanalisi-della-legge-di-bilancio-2020-testo-completo/
Timestamp: 2020-02-25 11:35:33+00:00
Document Index: 21317696

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 20', 'art. 1', 'art. 22', 'art. 32', 'art. 33', 'art. 52', 'art. 3', 'art. 53', 'art. 57', 'art. 57', 'art.58', 'art. 58']

L’ANALISI DELLA LEGGE DI BILANCIO 2020 E DEL DECRETO COLLEGATO (testo completo) - Piazza Pitagora
Posted by (Studio Associato) | 24 Gen 2020 | Legale, News, Prima pagina
– e che il Decreto Fiscale [“Disposizioni urgenti in materia fiscale e
per esigenze indifferibili”], nel testo del dl. coordinato con la l. 157/2019, contiene invece 60 articoli.
Viene previsto che – per i veicoli, che presentano valori di emissione di
anidride carbonica non superiori a 60 grammi per chilometro, concessi in uso promiscuo ai dipendenti con atti di assegnazione formati dal 1° luglio 2020 – venga assunto per la determinazione del reddito di lavoro dipendente il 25% (in luogo del precedente 30%) dell’importo corrispondente a una percorrenza convenzionale di 15.000 chilometri, importo calcolato come al solito sulla base del costo chilometrico di esercizio desunto dalle tabelle Aci.
Allo scopo di superare le attuali difficoltà, viene prevista una complessiva
riforma della riscossione degli enti locali con particolare riferimento agli strumenti per l’esercizio della potestà impositiva, fermo restando l’attuale assetto dei soggetti abilitati alla riscossione delle entrate locali.
Decreto Collegato
“Disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili”
(l. 157/2019)
Confermati in sede di conversione in legge gli ulteriori limiti alla compensazione dei crediti d’imposta, introdotta dall’art. 17 del D.lgs. 241/97, per contrastarne ancor più efficacemente l’utilizzo fraudolento.
In caso di accollo (cioè, in pratica, di “acquisto”) di debito d’imposta altrui, viene esclusa la possibilità di utilizzare per il pagamento crediti d’imposta dell’accollante.
A tutti coloro cui l’Agenzia delle Entrate abbia notificato un provvedimento di cessazione della partita iva, o di esclusione dalla banca dati relativa ai soggetti iva che agiscono in ambito intra-comunitario, è vietato utilizzare in compensazione – per tutta la durata del provvedimento – eventuali crediti d’imposta anche se non scaturenti dall’attività per cui è cessata la partita iva o si è stati esclusi dalle operazioni intracomunitarie.
Per tutti i crediti d’imposta maturati dal 2019 in poi- ivi compresi perciò quelli per imposte sui redditi (Irpef/Ires), Irap e imposte sostitutive – la compensazione dei crediti di ammontare superiore a 5.000 euro può essere effettuata soltanto a partire dal decimo giorno successivo a quello di presentazione della dichiarazione o dell’istanza da cui il credito emerge.
I relativi F24 devono essere presentati avvalendosi esclusivamente dei servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate; conseguentemente, scadendo i termini di versamento delle imposte al 30 giugno di ogni anno e quelli di presentazione dei modelli dichiarativi al 30 novembre, nella sostanza si impedisce la compensazione risultante dalla liquidazione delle imposte conseguenti alla dichiarazione dei redditi [a meno che non si anticipi la trasmissione telematica della dichiarazione stessa, anche se per la verità l’esperienza suggerisce che i software per la compilazione dei modelli che completano i dichiarativi [ISA] difficilmente si rendono disponibili per la predetta data del 30 giugno di scadenza del versamento delle imposte…].
Ricordiamo che prima della modifica i crediti Irpef/Ires/Irap potevano essere utilizzati a partire dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello di maturazione, senza dover attendere la presentazione della dichiarazione dei redditi.
Dal mese di marzo 2020 si intensificano le attività di controllo già in essere prevedendo, in caso di scarto della compensazione da parte dell’Agenzia delle Entrate per riscontrate irregolarità nell’utilizzo del credito, una comunicazione al soggetto interessato che – se non fornisce nei successivi trenta giorni giustificazioni plausibili – viene assoggettato a una sanzione che nel testo originario del D.L. era pari alla sanzione fissa di000 euro per ogni delega non eseguita, una misura tuttavia che in sede di conversione in legge è stata sostituita da una sanzione parzialmente proporzionale pari al 5% dell’importo fino a 5.000 euro e a 250 euro per importi superiori a 5.000 euro.
Dovranno essere sottoposti a imposizione i beneficiari italiani dei Trust, anche quando si tratti di Trust stabiliti in Paesi a fiscalità privilegiata.
Per l’effettiva entrata in vigore di questa disposizione si dovrà attendere un decreto attuativo.
Modifiche ai PIR (art. 13bis)
I piani di risparmio a lungo termine (che consentono agevolazioni fiscali per gli investitori se vengono rispettate determinate condizioni) costituiti a decorrere dal 1° gennaio 2020 dovranno investire almeno il 70% del loro valore complessivo in strumenti finanziari emessi da soggetti residenti nel territorio dello Stato, o in stati membri UE con stabile organizzazione in Italia.
È evidentemente un’agevolazione a favore delle imprese finanziarie residenti nel nostro Paese.
Agevolazioni per i lavoratori rimpatriati (art. 13ter)
Tornano le agevolazioni fiscali (imponibilità del reddito di lavoro ridotta al 50%) per i lavoratori che, trasferitisi all’estero da almeno cinque anni, rientrino in Italia [o siano già rientrati dal 30 aprile 2019] impegnandosi a restarci per almeno due anni dal loro rientro.
I file delle fatture elettroniche verranno – per tutti – memorizzati fino al 31 dicembre dell’ottavo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione di riferimento, ovvero fino alla definizione di eventuali giudizi e il contenuto delle FE potrà essere utilizzato anche ai fini di repressione dell’evasione e per indagini di polizia economica e finanziaria.
Cosa diversa dalla memorizzazione della FE – che riguarda essenzialmente, come abbiamo appena visto, gli organi di accertamento – è naturalmente la sua consultazione da parte del contribuente, come abbiamo chiarito con la ns. circolare dedicata del 22 ottobre u.s. e anche nella Sediva News del 24.10.2019: [“L’adesione entro il 31 ottobre p.v. al servizio dell’AdE di consultazione delle FE…”].
In quell’occasione abbiamo precisato che entro il 31 ottobre [2019] avremmo aderito per conto di tutte le farmacie assistite al servizio dell’Agenzia delle Entrate di consultazione, quel che puntualmente è già avvenuto.
Senonché, con un provvedimento del 30 ottobre scorso l’Agenzia delle Entrate – per conformarsi alle modifiche introdotte al riguardo dal Decreto fiscale che stiamo commentando – ha spostato dal 31 ottobre al 20 dicembre 2019 [termine quest’ultimo ulteriormente spostato al 29 febbraio 2020 da un provvedimento del 17/12/2019 ] la data ultima per esprimere l’adesione [anche se questo è un aspetto che alle farmacie nostre assistite in realtà non interessa granché].
Ora, quello che è importante sapere è che anche la consultazione ha una data di cessazione ed è quella del 31 dicembre del secondo anno successivo a quello in cui la FE è stata ricevuta o inviata.
Più precisamente, per il contribuente cesserà – nei primi 60 gg. del secondo anno successivo a quello di riferimento – la consultazione della FE, e questo trova la sua ratio nel fatto che per allora tutti i documenti sono passati in conservazione sostitutiva [di cui diremo subito] a seguito di espressa adesione del contribuente alla convenzione del servizio di conservazione offerto dall’Agenzia delle Entrate e quindi sono diventati in pratica consultabili nel luogo di conservazione.
– può essere consultata da Rossi – nel suo “cassetto fiscale” e [se nostro cliente] anche in Skynet – fino al 31.12.2021;
– può essere però consultata da Rossi anche dall’1.1.2022 in poi ma soltanto nel luogo di conservazione delle FE che, per le farmacie da noi assistite, è sempre Skynet che dunque assolve nello stesso tempo alla duplice funzione di luogo di consultazione e di luogo di conservazione; per le altre farmacie la consultazione sarà evidentemente possibile nel luogo di conservazione da loro prescelto.
– infine, e parliamo sempre della fattura Bayer di cui sopra, viene memorizzata dall’Agenzia delle Entrate fino al 31.12.2028 ai fini delle verifiche anche extrafiscali, e conservata (e quindi consultabile dal contribuente) per la durata di 15 anni dalla data di conservazione.
Precompilata IVA e termini comunicazioni esterometro (art. 16)
Inoltre, viene previsto che a partire dalle operazioni IVA del 2021 (e non più del 2020) l’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione del contribuente anche la bozza della dichiarazione annuale IVA (e quindi a partire dal modello “IVA 2022”).
Viene infine modificata la periodicità di presentazione del c.d “esterometro”, che da mensile diviene trimestrale.
Riordino termini di presentazione 730 e assistenza fiscale (art. 16-bis)
Viene unificato al 30 settembre il termine per la presentazione del Modello 730 [nonché delle schede ai fini della destinazione del 2, del 5 e dell’8 per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche] sia per coloro che si avvalgono dell’assistenza diretta del sostituto d’imposta, per i quali il termine precedente scadeva il 7 luglio, che per coloro che si rivolgono ad un CAF, per i quali il termine precedente scadeva invece il 23 luglio; inoltre viene introdotto un termine mobile per effettuare il conguaglio d’imposta.
I contribuenti con contratto di lavoro a tempo determinato possono rivolgersi al sostituto o a un CAF-dipendenti a condizione che il contratto duri almeno dal mese di presentazione della dichiarazione al terzo mese successivo.
I CAF concludono le attività di comunicazione all’Agenzia delle Entrate del risultato finale delle dichiarazioni, nonché di consegna al contribuente della copia della dichiarazione dei redditi elaborata e del relativo prospetto di liquidazione e di trasmissione all’Agenzia delle Entrate delle dichiarazioni predisposte, entro:
il 15 giugno per le dichiarazioni presentate dal contribuente;
il 29 giugno per quelle presentate dal l° al 20 giugno;
il 23 luglio per quelle presentate dal 21 giugno al 15 luglio;
il 15 settembre per quelle presentate dal 16 luglio al 31 agosto;
il 30 settembre per quelle presentate dal l° al 30 settembre.
Inoltre, i sostituti d’imposta devono trasmettere in via telematica all’Agenzia delle entrate le dichiarazioni elaborate e i relativi prospetti di liquidazione, nonché le buste del 2, del 5 e dell’8 per mille entro:
il 15 giugno per le dichiarazioni presentate entro il 31 maggio;
il 29 giugno per le dichiarazioni presentate dal l° al 20 giugno;
il 23 luglio per le dichiarazioni presentate dal 21 giugno al 15 luglio;
il 15 settembre per le dichiarazioni presentate dal 16 luglio al 31 agosto;
il 30 settembre per le dichiarazioni presentate dal l° al 30 settembre.
Viene da ultimo modificata la disciplina delle operazioni di conguaglio da parte del sostituto d’imposta; si passerà, infatti, dal precedente termine “fisso” (retribuzione di competenza del mese di luglio) ad un termine “mobile” che coincide con la prima retribuzione utile o comunque con quella di competenza del mese successivo a quello di ricevimento da parte del sostituto del prospetto contabile di liquidazione.
È stata modificata la disciplina da poco introdotta dal c.d. “decreto crescita” (D.L. 34/2019 conv. in L. 25/2019): in caso di ritardato, omesso o insufficiente versamento dell’imposta di bollo sulle fatture, l’Agenzia delle Entrate comunica telematicamente al contribuente l’imposta dovuta e la correlata sanzione del 30% ridotta a un terzo [oltre agli interessi] per consentirne il pagamento entro i trenta giorni dalla comunicazione stessa; in caso di mancata regolarizzazione nei termini viene iscritta a ruolo l’imposta non versata, nonché gli interessi e la sanzione per l’intero importo.
In sede di conversione è stata concessa un’agevolazione: nel caso in cui gli importi dovuti non superino la soglia annua di 1.000 euro, è possibile pagare con due versamenti aventi cadenza semestrale, di cui il primo da effettuarsi entro il 16 giugno e il secondo entro il 16 dicembre di ciascun anno.
Per l’entrata in vigore di questa disposizione si attende il solito decreto attuativo.
La “lotteria degli scontrini” (art. 20)
Sempre per quanto riguarda la “lotteria degli scontrini” – introdotta dall’art. 1, comma 540, della L. 232/2016 – che inizierà il 1° luglio 2020 (in luogo del 1° gennaio precedentemente previsto) la legge di conversione ha anche previsto, da un lato, che il consumatore – per partecipare all’estrazione – dovrà comunicare al momento dell’acquisto il proprio codice lotteria, individuato dal provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, d’intesa con l’Agenzia delle Entrate, e, dall’altro, che l’esercente trasmetta all’Agenzia delle Entrate i dati della singola cessione o prestazione.
Nel caso in cui l’esercente al momento dell’acquisto rifiuti di acquisire il codice lotteria, il consumatore può segnalare tale circostanza nella sezione dedicata del “portale Lotteria” del sito web dell’Agenzia delle Entrate.
A decorrere dal 1° gennaio 2021, i soggetti che effettuano le operazioni di cui all’art. 22 del DPR 633/72 – e quindi, neanche a dirlo, anche le farmacie – che adottano sistemi evoluti di incasso attraverso carte di debito, di credito e altre forme di pagamento elettronico dei corrispettivi delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi, possono anche assolvere mediante tali sistemi all’obbligo di memorizzazione elettronica e di trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate dei dati relativi ai corrispettivi giornalieri.
A imprese e professionisti con ricavi inferiori a 400.000 euro – riferiti all’anno d’imposta precedente – viene riconosciuto dal 1° luglio 2020 un credito di imposta del 30% dell’ammontare delle commissioni corrisposte per le transazioni tramite POS.
L’agevolazione è soggetta alla regola comunitaria c.d. “de minimis” ed è utilizzabile esclusivamente in compensazione nel mod. F24 a decorrere dal mese successivo a quello di sostenimento della spesa.
Per l’entrata in vigore di questa disposizione si attende un decreto attuativo.
IVA agevolata al 5% su prodotti igienico-sanitari (art. 32-ter)
Viene istituita, dal 1° gennaio 2020, l’aliquota IVA al 5% sulle cessioni di “prodotti per la protezione dell’igiene femminile compostabili secondo la norma UNI EN 13432:2002 o lavabili; coppette mestruali”.
Sospensione adempimenti connessi ad eventi sismici (art. 33)
Viene previsto che i contribuenti, aventi alla data del 26 dicembre 2018 la residenza ovvero la sede legale o la sede operativa nel territorio dei comuni di Aci Bonaccorsi, Aci Catena, Aci Sant’Antonio, Acireale, Milo, Santa Venerina, Trecastagni, Viagrande e Zafferana Etnea [che hanno usufruito della sospensione dei termini dei versamenti tributari scadenti nel periodo dal 26 dicembre 2018 al 30 settembre 2019], effettuano tali versamenti, senza applicazione di sanzioni e interessi, in unica soluzione entro il 16 gennaio 2020, ovvero, a decorrere sempre da quest’ultima data, con una rateazione fino a un massimo di diciotto rate mensili di pari importo, da versare entro il 16 di ogni mese.
La scadenza del pagamento della prima rata dell’ultima edizione della “rottamazione”, già fissata al 31/07/2019, è rinviata al 30/11/2019; restano ferme tutte le altre condizioni per l’accesso all’agevolazione.
Vengono notevolmente inasprite le pene principali per i reati tributari, riducendo anche le soglie di punibilità.
Si tratta di una disposizione particolarmente complessa che sarà oggetto di un approfondimento con un’apposita Sediva News, ferma l’immediata applicazione, sia pure con salvezza del c.d. “favor rei”.
Incentivi per l’acquisto dei dispositivi anti-abbandono (art. 52)
Le agevolazioni fiscali previste dall’art. 3 L. 117/2018 in materia di introduzione dell’obbligo di installazione di dispositivi per prevenire l’abbandono di bambini nei veicoli chiusi sono ora concesse anche nella forma di un contributo di 30 euro per ciascun dispositivo di allarme acquistato [fino ad esaurimento delle risorse complessivamente disponibili pari a 15,1 milioni di euro per l’anno 2019 e a seguito di una modifica effettuata dalla Camera, a 5 milioni di euro per l’anno 2020].
Con una modifica introdotta in sede di conversione, inoltre, è stata differita al 6/03/2020 l’applicabilità delle sanzioni per la mancata installazione di tali dispositivi.
Agevolazioni fiscali per i veicoli elettrici e a motore ibrido utilizzati dagli invalidi (art. 53-bis)
Estesa, sempre in sede di conversione, l’applicazione dell’aliquota IVA super-ridotta al 4% alle cessioni di autoveicoli e motoveicoli ad alimentazione ibrida ed elettrica effettuate nei confronti di soggetti con ridotte o impedite capacità motorie permanenti, soggetti non vedenti e soggetti sordomuti e ai loro familiari, nonché alle prestazioni rese dalle officine per adattare tali veicoli.
Viene contestualmente prevista per gli stessi veicoli, e a favore degli stessi soggetti, l’esenzione dall’imposta erariale di trascrizione e dall’imposta di registro sugli atti traslativi o dichiarativi.
Modifiche alla disciplina della Tari e bonus sociale (art. 57-bis)
Il nuovo art. 57-bis, introdotto anch’esso in sede di conversione:
proroga la modalità di misurazione della Tari da parte dei Comuni sulla base di un criterio medio-ordinario e non sull’effettiva quantità di rifiuti prodotti;
fissa al 30 aprile il termine di deliberazione delle tariffe Tari per l’anno 2020;
prevede l’accesso a condizioni tariffarie agevolate alla fornitura del servizio di gestione integrato dei rifiuti urbani e assimilati agli utenti domestici che si trovino in condizioni di disagio economico-sociale;
consente dal 1° gennaio 2021 l’accesso in modo automatico al bonus
A decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto legge (27 ottobre 2019) i soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli ISA (e, quindi, anche le farmacie) devono effettuare i versamenti in acconto dell’IRPEF, dell’IRES e dell’IRAP in due rate di pari importo (50% del totale) e non più, come accadeva prima, del 40% e del 60%.
La norma in esame modifica però soltanto la misura percentuale dei versamenti, mantenendo fermi gli attuali termini di scadenza del 30 giugno per il primo acconto e del 30 novembre per il secondo.
Coefficienti per il calcolo della TARI per gli studi professionali (art.58-quinquies).
L’art. 58-quinquies, introdotto sempre in sede di conversione, modifica la disciplina del metodo normalizzato per la determinazione della tassa per la gestione dei rifiuti urbani (TARI) al fine di equiparare, in termini di coefficienti da utilizzare per il calcolo della tassa, gli studi professionali alle banche e agli istituti di credito.
La modifica consiste nell’eliminare gli studi professionali dalla categoria “uffici, agenzie, studi professionali” in cui sono attualmente ricompresi, per inserirli nella categoria delle “banche ed istituti di credito”.
Dato che i coefficienti massimi previsti per tale ultima categoria sono sempre inferiori a quelli minimi riguardanti la categoria “uffici, agenzie, studi professionali”, da questo spostamento dovrebbe derivare in definitiva una riduzione della tassa per gli studi professionali.
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