Source: http://prolabenergia.blogspot.com/2010_08_01_archive.html
Timestamp: 2018-07-21 00:22:32+00:00
Document Index: 183453752

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 1', 'art. 33', 'art. 9', 'art. 33', 'art. 9', 'art. 33']

Visualizzazione dei post da agosto 1, 2010
Piano Territoriale Provinciale Generale Carta dei Valori Territoriali
Il Piano Territoriale Provinciale rappresenta lo strumento di riferimento strategico finalizzato alla realizzazione dello sviluppo sostenibile, attraverso il recupero e la riqualificazione delle aree urbane e del territorio, l’uso attento delle risorse ambientali e culturali. Il tutto deve avvenire secondo il criterio del massimo recupero e riuso del territorio urbanizzato e delle altre aree edificate.
Il Piano tende a prefigurare un’industria ed un’agricoltura basate su strategie ecocompatibili dando nuovi significati allo sviluppo economico-territoriale, individuando i possibili punti di conciliazione fra logiche economiche e strategie urbanistiche, fra obiettivi di valorizzazione delle risorse ambientali e la salvaguardia del ricco patrimonio ambientale e storico-culturali CONTINUA
Provincia di Viterbo Agenda 21
L'Agenda 21 è il documento programmatico sottoscritto a Rio da 178 governi nazionali che indica le strategie, gli obiettivi, le azioni e gli attori coinvolti nel processo di attuazione dei principi dello Sviluppo Sostenibile.
Il capitolo 28 dell'Agenda 21, elaborato e promosso fin dal 1991 dall'International Council for Local Environmental Initiatives (ICLEI) fino alla sua integrazione nel documento sottoscritto a Rio, sottolinea che le autorità locali possono e devono giocare un ruolo fondamentale nel passaggio al nuovo modello di Sviluppo Sostenibile.
Agenda 21: "…pensare globalmente, agire localmente…"
Agenda 21 Locale: "…è un processo multi-settoriale e partecipativo per realizzare gli obiettivi dell'Agenda 21 a livello locale, attraverso la definizione e l'attuazione di un Piano strategico di lungo termine che affronti le problematiche prioritarie di sviluppo sostenibile a livello locale…"
(capitolo 28 di Agenda 21, 1992) VEDI
Prg Latina Osservazioni Architetti Ingegneri
Osservazione degli Ordini degli Ingegneri e degli Architetti della Provincia di Latina
il Piano Urbanistico Comunale Generale (P.U.C.G.), adottato con Deliberazione del Consiglio Comunale (D.C.C.) 2 Luglio 2001, n. 86, ai sensi dell’art. 8, comma quarto, della Legge 17.08.1942, n.1150 e successive modifiche e integrazioni (s.m.i.) di cui all’art. 1 della Legge 7 Agosto 1967, n. 765; giusta art. 33, comma primo della L.R. 22 Dicembre 1999, n. 38;
pubblicato dal 15 Settembre 2001 e per il termine di Legge, ex art. 9, primo comma della L. n. 1150/1942, giusta art. 33, comma primo L.R. n. 38/1999.
La presente Osservazione viene presentata ai sensi e per gli effetti dell’art. 9, secondo comma, della L.U. 17/8/1942, n. 1150, giusta art. 33, secondo comma, L.R. 22 Dicembre 1999, n. 38.
Come è noto la elaborazione di un P.R.G. costituisce un momento importante di riflessione sulla città.
Quando una comunità si appresta alla elaborazione della revisione dello strumento urbanistic…
Piano Regolatore Generale di Trapani
Come può rilevarsi, gli elaborati sono organizzati secondo la medesima
impostazione del progetto originario a suo tempo adottato, esattamente con i medesimi
raggruppamenti di elaborati contrassegnati con le stesse lettere dell’alfabeto. Ciò è stato
fatto per consentire un controllo comparativo più rapido ed efficace tra la soluzione
adottata e quella rielaborata.
Si evince pure che, oltre alle tavole del progetto di rielaborazione, gli elaborati
sono stati integrati in ordine alle richieste e alle prescrizioni del voto C.R.U. n.° 95/99.
Infatti alla Relazione generale illustrativa sono state allegate delle tavole che
evidenziano la consistenza delle aree pubbliche vincolate anche in confronto alle
ultime concessioni edilizie rilasciate tra il 1999 e il 2004, le cui realizzazioni non sono
ancora riportate nella cartografia di Piano. Ovviamente le aree pubbliche vincolate
vengono assegnate alle singole zone e sottozone omogenee territoriali di pertinenza, per
la necessaria verifica dei parametri e …
Piano Regolatore Generale PRG Modena
Nel sistema della pianificazione, ciascun piano disciplina compiutamente la materia di propria competenza, secondo i diversi livelli di approfondimento, previsti dalla legge; particolari oggetti o profili di ciascun piano possano trovare…
FINALITÁ E APPLICAZIONE DEL PIANO GENERALE
1. Il Piano Regolatore Generale Comunale definisce la disciplina urbanistica dell'intero territorio del Comune di Udine ai sensi della normativa urbanistica regionale e nazionale. Il Piano Regolatore Generale comunale disciplina le destinazioni d'uso relative all'intero territorio comunale e gli interventi pubblici e privati in rapporto alle esigenze di sviluppo economico e sociale della comunità locale, tendendo alla salvaguardia dei valori urbani collettivi, di quelli ambientali e naturali, nonché
di quelli produttivi.
Bari: piazza-giardino di San Girolamo
L’area interessata è di circa 2.200 mq, estesa tra via Nicola Costa e strada San Girolamo, sottratta al degrado e restituita alla fruizione pubblica dopo un lungo intervento di riqualificazione. Il progetto ha trasformato un terreno incolto in uno spazio pubblico aperto costituito da una superficie pavimentata in pietra di Apricena su cui sorgono cinque vasconi verdi di forma rettangolare, paralleli e sfalsati l’uno rispetto all’altro, orientati come la zona sportiva antistante, a cui idealmente si raccordano. Lo sfalsamento genera un’articolazione di percorsi e piccole piazze che, rispetto alle potenzialità del lotto, aumenta gli spazi di fruizione e di passeggio. I vasconi sono come lembi di terra che si alzano rispetto all’orizzontale creando, nella parte più alta, un muro con profilo a gradoni che diventa una seduta. Le piazze affacciano alternatamente sulla parte interna del giardino e lungo la strada, al fine di diluirne i confini con gli spazi circostanti.
La piazza-giardino è s…
Affitto alloggio in Lombardia Piemonte ed Emilia Romagna obbligo certificazione energetica
Chi vuole dare in affitto un alloggio, in Lombardia ed Emilia Romagna, deve fare i conti, da qualche settimana, con le spese necessarie per dotare l'appartamento del certificato energetico, l'attestato che indica i consumi di un immobile e permette di classificarlo, a seconda dell'efficienza, in categorie di merito da A a G.
Dallo scorso 1° luglio, così come accade da tempo in Piemonte, anche in Lombardia ed Emilia Romagna è scattato l'obbligo di allegare ai contratti di locazione l'Ace (l'attestato di certificazione energetica), che deve essere redatto secondo le regole del sistema locale. Il nuovo adempimento si aggiunge, in entrambe le regioni, a ... Continua
Federalismo Demaniale - Elenco Beni immobili
Nell’ambito delle attività propedeutiche all’attuazione del "Federalismo Demaniale", l’Agenzia, al fine di garantire la massima trasparenza circa la reale consistenza del patrimonio pubblico gestito, ha ritenuto opportuno procedere alla pubblicazione di un elenco contenente i beni del Patrimonio dello Stato*, ad eccezione di quelli in uso alle Pubbliche Amministrazioni, di quelli appartenenti al Demanio Storico Artistico, nonchè di quelli situati nelle Regioni a statuto speciale e nel Comune di Roma.