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Timestamp: 2018-11-16 14:44:38+00:00
Document Index: 153393600

Matched Legal Cases: ['art. 184', 'art. 41', 'art. 185', 'art. 185', 'art.1', 'art. 41', 'art. 185', 'art. 41', 'art.9', 'art. 184', 'art. 184', 'art. 49', 'art. 186', 'art. 49', 'art. 184', 'art. 41', 'art. 49', 'art. 41', 'art. 266', 'art. 186', 'art. 41', 'art. 8', 'art.41', 'art. 41', 'art. 41', 'art.41', 'art. 41', 'art. 184', 'art. 41', 'art. 41']

STUDIO DI CARATTERIZZAZIONE AMBIENTALE DEI MATERIALI DI SCAVO e Linee Guida per la loro gestione AI SENSI DELL ART.41bis L. - PDF
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1 Comune di DESENZANO D/G Provincia di BRESCIA STUDIO DI CARATTERIZZAZIONE AMBIENTALE DEI MATERIALI DI SCAVO e Linee Guida per la loro gestione AI SENSI DELL ART.41bis L. 98 del 09/08/2013 SITO DI PRODUZIONE: Via Ugo La Malfa, 60 Desenzano d/g (BS) Progetto di nuovo edificio per uffici e servizi nel complesso produttivo Cameo S.P.A. COMMITTENTE: Cameo S.P.A. Padenghe sul Garda, 25 Maggio 2015 IL TECNICO ESTENSORE Dott. Geol. Rosanna Lentini ( Ordine dei Geologi della Lombardia n AP)
2 INDICE 1. PREMESSA Riferimenti normativi aggiornati Stato dell arte della normativa inerente Terre e Rocce da scavo Condizioni per l applicazione della Gestione dei materiali da scavo ai sensi dell Art.41 bis della L 98/ Contenuti dello Studio di Caratterizzazione Ambientale - Metodologia di Lavoro Metodologia di Lavoro Struttura dello Studio di Caratterizzazione Ambientale Allegati CARATTERIZZAZIONE AMBIENTALE - PIANO DI CAMPIONAMENTO ED ANALISI Modello Concettuale Preliminare Piano d indagine Indagini in situ e Campionamenti Prescrizioni e Modalità Esecutive Considerazioni stratigrafiche Piano delle Analisi dei terreni Protocollo Analitico di laboratorio Risultati analisi dei terreni LINEE GUIDA GENERALI PER LA GESTIONE DEI MATERIALI DA SCAVO AI SENSI DELL Art.41 bis della L.98/ Dati identificativi - Modulistica e Modalità per la gestione dei materiali da scavo Sede operativa: Via Verdi, Padenghe sul Garda (BS) - Tel/Fax cell Sito Web: - PEC: dedicate: - Sede Legale: Via Dugali, Padenghe sul Garda (BS) - C.F. LNTRNN69C43C351F - P. I.V.A
3 1. PREMESSA A seguito dei colloqui intercorsi con il Dott. Arch. Alberto Visconti dello Studio di Architettura F.G.I. Visconti, e con il Dott. Arch. Helge Baumann e per conto di Cameo S.p.A. viene redatto il presente Studio di Caratterizzazione Ambientale, relativo all eventuale Utilizzo delle Terre e Rocce da Scavo prodotte nell ambito delle operazioni di scavo da eseguirsi per il Progetto di nuovo edificio per uffici Uffici e Servizi nel complesso produttivo Cameo s.p.a. (stabilimento di Via Ugo La Malfa, n 60) Mapp.li 21 Fg. 31, in deroga alle N.T.A. del P.G.T. vigente, a Desenzano del Garda (BS). Per la realizzazione delle opere in progetto si prevede la produzione di materiale derivanti dagli interventi di escavazione che potrebbero essere destinate, almeno in parte, ad utilizzo come sottoprodotto ai sensi dell Art. 184 bis del D. Lgs. 152/2006 e s.m.i. Alla luce delle più recenti modifiche legislative inerenti l utilizzo delle terre e rocce da scavo, per la cui più dettagliata descrizione si rimanda a quanto trattato nel paragrafo successivo, e verificata per l intervento di progetto la mancanza di procedure di VIA o di AIA, si potrà procedere all applicazione del regime dell art. 184 bis del D. Lgs. 152/06 e s.m.i. ai sensi dell Art. 41 bis, commi 1-4, della L. 98 del 09/08/2013 di conversione con modifiche del D.L. 21 Giugno 2013 n 69 (cd Decreto del Fare). Il presente Studio di Caratterizzazione Ambientale e le Analisi chimiche ad esso allegate potranno essere utilizzati per predisporre la documentazione necessaria da inoltrare agli Enti preposti come individuati dalle nuove norme (ARPA territorialmente competente in ragione della localizzazione del sito di produzione). Si è, a tal fine, prevista la predisposizione di alcune Linee Guida per la Gestione dei Materiali da Scavo ai sensi della stessa normativa e per la compilazione del modulo di Dichiarazione relativa al rispetto delle disposizioni previste dall art. 41 bis della L. 98 del 09/08/2013 di conversione con modifiche del D.L. 21 Giugno 2013 n 69 fornito da ARPA Lombardia. I dati derivanti dall indagine ambientale possono in ogni caso esser utilizzati anche per la verifica dei suoli non contaminati per l applicazione del regime dell art. 185 del D. Lgs. 152/06 e s.m.i. ai fini del ri-utilizzo in sito. 2 Sede operativa: Via Verdi, Padenghe sul Garda (BS) - Tel/Fax cell Sito Web: - PEC: dedicate: - Sede Legale: Via Dugali, Padenghe sul Garda (BS) - C.F. LNTRNN69C43C351F - P. I.V.A
4 1.1 Riferimenti normativi aggiornati Stato dell arte della normativa inerente Terre e Rocce da scavo L utilizzo dei materiali da scavo come sottoprodotto è previsto dalla normativa vigente in campo ambientale ed in particolare dal Testo Unico Ambiente - D. Lgs. 152/2006 e s.m.i. Il materiale escavato ha la possibilità di: essere destinato allo stato naturale a fini di costruzione nello stesso sito in cui è stato escavato (art. 185 D. Lgs. 152/2006 e s.m.i.). In questo caso non necessita una particolare procedura; la maggior parte dei comuni chiede una dichiarazione che il materiale escavato sarà riutilizzato ai sensi dell Art. 185 art.1 comma 2. Recentemente questo articolo è stato sottoposto ad Interpretazione Autentica di Legge mediante l Art. 3 Disposizioni in materia di matrici materiali di riporto e ulteriori disposizioni in materia di rifiuti- della L. 28 del 24/03/2012 (Conversione in legge con modificazioni del D. L. 2 del 25/01/2012 recante Misure Straordinarie e urgenti in materia ambientale). Ai sensi dell Art. 3 comma 1 della L. 28 del 24/03/2012 come modificato dall art. 41 comma 3 lett. a) della L. 98/2013 (Decreto del Fare) omissisis... i riferimenti al suolo contenuti all art. 185 commi 1, lettere b) e c), e 4 del D. Lgs.152/06, si interpretano come riferiti anche alle matrici materiali di riporto di cui all All. 2 alla parte IV del medesimo D. Lgs., costituite da una miscela eterogenea di materiale di origine antropica quali residui e scarti di produzione e di consumo e di terreno, che compone un orizzonte stratigrafico specifico rispetto alle caratteristiche geologiche e stratigrafiche naturali del terreno in un determinato sito e utilizzate per la realizzazione di riempimenti rilevati e reinterri. Al comma 2 dell Art. 3 della L. 28 del 24/03/2012 come modificato dall art. 41 comma 3 lett. b) della L. 98/2013 si specifica che Fatti salvi gli accordi di programma per la bonifica sottoscritti prima della data di entrata in vigore della presente disposizione che rispettano le norme in materia di bonifica vigenti al tempo della sottoscrizione, ai fini dell applicazione dell Art. 185 comma 1 lettere b) c) del D. lgs. 152/06, le matrici materiali di riporto devono essere sottoposte a test di cessione effettuato sui materiali granulari ai sensi dell art.9 del D. M. Amb. Del 5 Febbraio 1998.omissisis ai fini delle metodiche da utilizzare per escludere rischi 3 Sede operativa: Via Verdi, Padenghe sul Garda (BS) - Tel/Fax cell Sito Web: - PEC: dedicate: - Sede Legale: Via Dugali, Padenghe sul Garda (BS) - C.F. LNTRNN69C43C351F - P. I.V.A
5 di contaminazione delle acque sotterranee e, ove conformi ai test di cessione, devono rispettare quanto previsto dalla legislazione vigente in materia di siti contaminati. essere gestito con la qualifica di rifiuto speciale, quindi trasportato all esterno dal sito e conferito in discarica autorizzata (art. 184 D. Lgs. 152/2006 e s.m.i.) nel rispetto di tutte le normative sui rifiuti vigenti; essere destinato ad utilizzo come sottoprodotto (terre e rocce da scavo) ai sensi dell Art. 184 bis del D. Lgs. 152/2006 e s.m.i.. Riguardo le modalità con cui verificare la conformità all art. 184 bis del D.Lgs 152/06 ed attuare in fase progettuale ed esecutiva l utilizzo delle terre e rocce da scavo, si sono susseguite nel tempo, soprattutto negli ultimi anni, numerose modifiche legislative. L utilizzo delle terre e rocce da scavo è stato disciplinato in passato, in assenza degli specifici decreti ministeriali, dall Art. 186 del D. Lgs. 152/2006, come sostituito dall Art. 2, comma 23 del D.Lgs. 4/ Sede operativa: Via Verdi, Padenghe sul Garda (BS) - Tel/Fax cell Sito Web: - PEC: dedicate: - Sede Legale: Via Dugali, Padenghe sul Garda (BS) - C.F. LNTRNN69C43C351F - P. I.V.A
6 Peraltro all Art. 266 del D. Lgs. 152/06 e s.m.i. è stato previsto, al comma 7, quale disposizione finale, quanto segue: Con successivo decreto, adottato dal Ministero dell Ambiente e della tutela del territorio di concerto con i Ministri delle infrastrutture e dei trasporti, delle attività produttive e della salute, è dettata la disciplina per la semplificazione amministrativa delle procedure relative ai materiali, ivi incluse le terre e rocce da scavo, provenienti da cantieri di piccole dimensioni la cui produzione non supera i seimila metri cubi di materiale. Successivamente il D.L. 1/2012 (D.L. Liberalizzazioni) ha previsto, all Art. 49 (utilizzo terre e rocce da scavo) quanto segue: L utilizzo delle Terre e Rocce da scavo è regolamentato con decreto del Ministro dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare di concerto con il Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti da adottarsi entro 60 gg dall entrata in vigore del presente decreto. E stato quindi emanato il D.M. 161/2012 Disciplina dell utilizzazione delle terre e rocce da scavo Criteri qualitativi da soddisfare per essere considerati sottoprodotti e non rifiuti Attuazione Art. 49 del D.L. 1/2012 (D.L. Liberalizzazioni), vigente dal 06/10/2012. Il D.M. 161/2012 ha avuto come effetto, tra l altro, l abrogazione dell Articolo 186 del D. Lgs. 152/2006 e s.m.i.:... visto l Art. 39 comma 4 del D. Lgs 205/2010, come modificato dalla L. 27 del 24 Marzo 2012, il quale prevede che alla data di entrata in vigore del regolamento adottato ai sensi dell art. 49 del sopracitato D. l. 1/2012 è abrogato l articolo 186 del decreto legislativo medesimo. I chiarimenti espressi dal Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (Prot del 14/11/2012 ST), non hanno peraltro fornito adeguati strumenti ai soggetti in causa, per quanto riguarda l individuazione di una procedura specifica per i cantieri di piccole dimensioni. E stato infatti solo evidenziato che il D.M. 161/2012 non è attuativo dell Art. 266 del D. Lgs. 152/06 e s.m.i.. Tuttavia nel D.M. 161/2012 non si fa nessun riferimento ad un campo di applicazione limitato e non sono previste norme transitorie per i siti di piccole dimensioni in assenza dello specifico decreto ed in relazione all abrogazione dell art. 186 del D. Lgs. 152/2006 e s.m.i. Pertanto tra il 06/10/2012 e fino al 21 Giugno 2013 la gestione delle terre e rocce da scavo, anche per i siti di piccole dimensioni < 6000 mc, doveva essere eseguita in ottemperanza al D.M. 161/2012 emanato in attuazione dell Art. 49 del D.L. 1/2012 (D.L. Liberalizzazioni). 5 Sede operativa: Via Verdi, Padenghe sul Garda (BS) - Tel/Fax cell Sito Web: - PEC: dedicate: - Sede Legale: Via Dugali, Padenghe sul Garda (BS) - C.F. LNTRNN69C43C351F - P. I.V.A
7 In tal caso era necessario redigere un Piano di Utilizzo dei Materiali da scavo al fine di comprovare la sussistenza dei requisiti da soddisfare affinché i materiali da scavo fossero considerati sottoprodotti e non rifiuti (ai sensi dell Art. 183 c.1 lett. qq del D. Lgs. 152/06 e s.m.i.). Il Piano di Utilizzo doveva essere presentato all Autorità Competente almeno 90 gg prima dell inizio dei lavori o, nel caso di opera soggetta a VIA, prima dell espressione del parere di valutazione ambientale. Per la redazione del Piano di Utilizzo era indispensabile l esecuzione di una caratterizzazione ambientale del sito predisposta sotto la direzione di un Geologo con prelievo di campioni di terreno fino alle profondità di scavo e secondo un numero minimo di punti d indagine pari a 3 (siti con superficie di scavo <2500 mq). Nel Giugno 2013 sono intervenute nuove evoluzioni legislative che hanno reso dapprima ulteriormente incerto il regime di gestione delle terre e rocce da scavo. In data 21 Giugno 2013 è divenuto vigente il D.L. n 69 del 21/06/2013 Disposizioni urgenti per il rilancio dell Economia che restringe l uso del D.M. 161/2012 alle sole attività ed opere soggette ad Autorizzazione Integrata Ambientale o Valutazione di Impatto Ambientale (AIA o VIA). Il 26 Giugno 2013 è entrata in vigore la Legge n 71 del 24/06/2013 di conversione al Decreto Legge n 43 relativo all Expo 2015 e ad altre emergenze ambientali che all Art.8 bis comma 2 indica per cantieri con volumi di scavo fino a mc l applicazione delle indicazioni dell Art. 186 del D.Lgs. 152/2006 in deroga a quanto stabilito dall art. 49 del D. l. 1/2012 convertito con modificazioni dalla L. 27 del 24 Marzo 2012, il quale prevede l abrogazione dell articolo 186 del decreto legislativo 152/06 medesimo con l entrata in vigore del D.M. 161/2012. Con la L. 98 del 09/08/2013 (Legge del Fare Conversione con modificazioni, del D. L. 69 del 21/06/2013 Disposizioni urgenti per il rilancio dell Economia) si è modificato ulteriormente il quadro normativo pervenendo finalmente ad un quadro che appare adesso piuttosto definito e che può essere così sintetizzato: REGIME DI APPLICAZIONE DELL ART. 184 BIS D. Lgs. 152/05 e s.m.i. RIFERIMENTI NORMATIVI Siti di grandi dimensioni soggetti a VIA e AIA Ai sensi dell art. 184 bis comma 2 bis del D. Lgs 152/06, come introdotto dall art. 41 comma 2 della L. 98/2013, il D.M. 161/2012 adottato in attuazione delle previsioni di cui all art. 49 del D. L. 1/2012, convertito con modificazioni dalla L. 27/2012 (cantieri con volumi di scavo > mc),. si applica solo alle terre e rocce da scavo che provengono da attività o opere soggette a valutazione d impatto ambientale o ad autorizzazione integrata ambientale. Siti di piccole dimensioni Siti di grandi dimensioni non soggetti a VIA o AIA L art. 41 bis della L. 98/2013, ed in relazione a quanto disposto dall art. 266, comma 7 del D. Lgs 152/06 stabilisce, ai commi 1-4, le disposizioni che si applicano ai materiali da scavo nei piccoli siti (< mc) per verificare il regime di applicazione dell articolo 184 bis; al comma 5 viene specificato che esse valgono anche per i cantieri con volumi di scavo > mc ma non soggetti a VIA o AIA L art. 186 del D. Lgs 152/2006 viene definitivamente abrogato dal comma 6 dell art. 41 bis della L.98/2013, che abroga l art. 8 bis del D. L. 43/2013 convertito con modificazione dalla L. 71/ Sede operativa: Via Verdi, Padenghe sul Garda (BS) - Tel/Fax cell Sito Web: - PEC: dedicate: - Sede Legale: Via Dugali, Padenghe sul Garda (BS) - C.F. LNTRNN69C43C351F - P. I.V.A
8 Condizioni per l applicazione della Gestione dei materiali da scavo ai sensi dell Art.41 bis della L 98/2013 Il nuovo art.41bis della L. 98/2013 dispone che il Produttore dimostri che vengono soddisfatte le seguenti quattro condizioni che consentono pertanto di considerare i materiali da scavo, prodotti nel corso di attività e interventi autorizzati in base alle norme vigenti, quali sottoprodotti e non come rifiuti: a) "che è certa la destinazione all'utilizzo direttamente presso uno o più siti o cicli produttivi determinati" (pertanto, i siti di destinazione o i cicli produttivi dovranno essere chiaramente indicati nella dichiarazione di utilizzo del materiale da scavo in regime di sottoprodotto); b) "che, in caso di destinazione a recuperi, ripristini, rimodellamenti, riempimenti ambientali o altri utilizzi su suolo, non sono superati i valori delle concentrazioni soglia di contaminazione ("CSC ) di cui alle colonne A e B della tabella 1 dell'allegato 5 alla parte IV del decreto legislativo n. 152 del 2006, con riferimento alle caratteristiche delle matrici ambientali e alla destinazione d'uso urbanistica del sito di destinazione (riferimento alla legislazione vigente in materia di bonifica dei siti contaminati) e i materiali non costituiscono fonte di contaminazione diretta o indiretta per le acque sotterranee, fatti salvi i valori di fondo naturale" (riferimento al test di cessione ai sensi del D.M. 5 febbraio1998, nel caso di eventuale presenza di riporti); c) "che, in caso di destinazione ad un successivo ciclo di produzione, l'utilizzo non determina rischi per la salute né variazioni qualitative o quantitative delle emissioni rispetto al normale utilizzo delle materie prime"; d) "che ai fini di cui alle lettere b) e c) non è necessario sottoporre i materiali da scavo ad alcun preventivo trattamento, fatte salve le normali pratiche industriali e di cantiere" (riferimento alla definizione del DM 161/2012). La normativa attuale prevede (comma 2, art. 41 bis della L 98/2013) che Il Proponente o il produttore attestino il rispetto delle suddette quattro condizioni tramite dichiarazione resa all Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale ai sensi e per effetto del DPR 445/2000, precisando le quantità destinate all utilizzo: il sito di deposito e i tempi previsti per l utilizzo, che non possono comunque superare un anno dalla data di produzione, salvo il caso in cui l opera nella quale il materiale è destinato preveda un termine di esecuzione superiore. Tali condizioni dovranno essere dichiarate con la compilazione del modulo di Dichiarazione relativa al rispetto delle disposizioni previste dall art. 41 bis della L. 98 del 09/08/2013 di conversione con modifiche del D.L. 21 Giugno 2013 n 69 predisposto da ARPA Lombardia. Si rimanda allo specifico Cap. 3 del presente studio in cui vengono forniti i dati identificati attualmente conosciuti (in relazione alla fase progettuale) e le modalità e linee guida da utilizzare per predisporre la dichiarazione richiesta dalla normativa. 7 Sede operativa: Via Verdi, Padenghe sul Garda (BS) - Tel/Fax cell Sito Web: - PEC: dedicate: - Sede Legale: Via Dugali, Padenghe sul Garda (BS) - C.F. LNTRNN69C43C351F - P. I.V.A
9 1.2 Contenuti dello Studio di Caratterizzazione Ambientale - Metodologia di Lavoro Alla luce del quadro normativo descritto si ha come obiettivo progettuale finale la redazione di un Studio di Caratterizzazione Ambientale predisposto ai sensi dell art.41 bis della L. 98/2013 in quanto, nell ambito della realizzazione delle opere, si prevede la produzione di materiale derivanti da operazioni di scavo e da riutilizzare come sottoprodotto (terre e rocce da scavo) ai sensi dell Art. 184 bis del D. Lgs. 152/2006 e s.m.i.. Nello specifico il presente Studio di Caratterizzazione Ambientale ha la finalità di comprovare la sussistenza delle condizioni di cui all art. 41-bis della L. 98/2013 in base alle quali sono definiti i requisiti e i criteri qualitativi da soddisfare affinché i materiali da scavo siano considerati sottoprodotti e non rifiuti (ai sensi dell Art. 183 c.1 lett. qq del D. Lgs. 152/06 e s.m.i.). Nel presente studio verranno dettagliatamente affrontati, per quanto di competenza, tutti i relativi aspetti richiesti dalla normativa attualmente vigente riguardo alla caratterizzazione dei materiali di scavo del sito di produzione Metodologia di Lavoro Struttura dello Studio di Caratterizzazione Ambientale Lo Studio di Caratterizzazione Ambientale si prefigge di definire: Ubicazione e caratteristiche del sito di produzione dei materiali da scavo Modalità di esecuzione e risultanze della caratterizzazione ambientale dei materiali da scavo eseguita in fase progettuale. Bisognerà fare esplicito riferimento ad una ricostruzione del modello concettuale del sito sulla base dei dati pregressi e della ricostruzione delle attività antropiche svolte sul sito, nonché descrivere in maniera dettagliata le procedure di campionamento e di caratterizzazione chimico-fisiche che, indicativamente, potranno essere programmate secondo le procedure previste all All. 3 ed all All. 4 del D.M. 161/2012. Per perseguire tali finalità la metodologia di lavoro adottata ha previsto inizialmente l inquadramento geologico ed idrogeologico del sito (per il quale si rimanda alla relazione Geologica eseguita contestualmente dalla scrivente, nel Maggio 2015), nonché la verifica delle pregresse attività svolte sul sito. Si è proceduto successivamente all analisi dei dati progettuali, ed è stato possibile definire l ubicazione e l estensione degli scavi di progetto. Sulla base di questi elementi è stato predisposto un Piano di Campionamento ed Analisi adottando le procedure di campionamento previste dal D. Lgs 152/06 e s.m.i. e tenendo conto anche di quanto richiesto nel D.M. 161/2012 (Allegati 1, 2 e 4 del D.M. 161/2012) 8 Sede operativa: Via Verdi, Padenghe sul Garda (BS) - Tel/Fax cell Sito Web: - PEC: dedicate: - Sede Legale: Via Dugali, Padenghe sul Garda (BS) - C.F. LNTRNN69C43C351F - P. I.V.A
10 1.3. Allegati Tavole Cartografiche Sito di produzione: Planimetria con ubicazione dei punti di indagine e delle aree oggetto di sbancamento (scala 1:1.000) Indagini ambientali Stratigrafia dei punti di campionamento (sondaggi a carotaggio continuo S1-S2-S3) Modulo di Campionamento Modulo di Consegna campioni Certificati Analisi Chimiche Modulistica di Riferimento Dichiarazione relativa al rispetto delle disposizioni previste dall Art.41 bis del D.L. 69/13 conv. Con mod. nella L. 98/13 in tema di UTILIZZO DI MATERIALI DA SCAVO D.A.U. Dichiarazione di Avvenuto Utilizzo 9 Sede operativa: Via Verdi, Padenghe sul Garda (BS) - Tel/Fax cell Sito Web: - PEC: dedicate: - Sede Legale: Via Dugali, Padenghe sul Garda (BS) - C.F. LNTRNN69C43C351F - P. I.V.A
11 2. CARATTERIZZAZIONE AMBIENTALE - PIANO DI CAMPIONAMENTO ED ANALISI Il presente studio è pervenuto ad elaborare il modello concettuale preliminare del sito di produzione ed a predisporre un adeguato Piano d Indagine Ambientale per la caratterizzazione del sottosuolo presso lo stesso. A questo scopo si è proceduto alla raccolta e sistematizzazione dei dati esistenti (cartografia storica, informazioni fornite dall autorità competente, uso del sito, precedenti indagini geologiche, ecc.) alla caratterizzazione geologica del sito, dell ambiente circostante e del territorio (assetto geologicostratigrafico e idrogeologico approfondito nella relazione Geologica eseguita contestualmente al presente studio dalla scrivente, nel Maggio 2015), alla raccolta ed analisi delle indagini geognostiche ed ambientali eseguite entro il sito d interesse (sondaggi stratigrafici, analisi chimiche, ecc) e/o nell immediato intorno. Sulla base di tutto quanto descritto nella Relazione Geologica del Maggio 2015, ad essa rimandando per ogni dettaglio, integrata dall indagine ambientale eseguita per il presente studio si vuole qui riassumere gli elementi essenziali relativamente ai seguenti aspetti: Modello Concettuale Preliminare (potenziali fonti della contaminazione, probabile estensione della contaminazione del suolo, del sottosuolo, entro il sito e nell ambiente da questo influenzato, possibili percorsi di migrazione delle sorgenti di contaminazione ai bersagli individuati, ricostruzione di dettaglio dell andamento delle linee di flusso della falda eventualmente inquinata, ecc.). Piano d Indagini (descrizione delle attività da svolgere in campo ed in laboratorio) con predisposizione delle specifiche tecniche per l esecuzione delle attività stesse (procedure di campionamento, misure di campo, modalità di identificazione, conservazione e trasporto dei campioni, metodiche analitiche, ecc.). 2.1 Modello Concettuale Preliminare L area d interesse è ubicata in Loc. Faustinella, a Desenzano d/g (BS) al confine con Lonato d/g, ed è individuata dal Mapp.le 21 del Fg.31; il sito si pone al bordo di un settore sub-pianeggiante intermorenico esteso in corrispondenza della Piana di Croce Venzago-Campagnoli, sede del polo artigianale-produttivo di Desenzano del Garda, sviluppato in prossimità dello svincolo del casello autostradale (A4) e della S.S Il sito è inserito entro l attuale area a parcheggio del Comprensorio degli stabilimenti Cameo; le indagini esperite hanno evidenziato la sostanziale assenza di materiali di riporto al di sotto dell asflato e di una molto limitata coltre di terreno rimaneggiato (10-60 cm). In relazione all ubicazione delle aree oggetto di sbancamento ed ai rilievi eseguiti non sono stati riscontrati elementi antropici significativi di potenziale rischio ambientale se non la presenza delle autovetture nelle aree a parcheggio asfaltate. L assetto idrogeologico è condizionato dalla presenza dei depositi glaciali e fluvioglaciali che possiedono una permeabilità variabile in funzione della presenza, più o meno abbondante, di matrice 10 Sede operativa: Via Verdi, Padenghe sul Garda (BS) - Tel/Fax cell Sito Web: - PEC: dedicate: - Sede Legale: Via Dugali, Padenghe sul Garda (BS) - C.F. LNTRNN69C43C351F - P. I.V.A
12 argilloso-limosa. La presenza di unità a litologia ghiaioso-sabbiosa riferibili sia a depositi fluvioglaciali che glaciali, che in questa zona possono risultare fittamente interdigitati in relazione ai fenomeni di erosione e spianamento dei dossi glaciali, rendono piuttosto complesso il quadro interpretativo dell area. In questo contesto non si può infatti escludere entro i primi metri dal p.c. la possibilità di avere piccole faldine sospese per lo più discontinue di tipo semiconfinato, circolanti a profondità variabili entro livelletti a maggiore permeabilità. Presso l area di progetto non sembra essere presente con continuità la falda freatica superficiale (Pozzo Cameo D33 e pozzi D38 e D40, vedi relazione Geologica Maggio 2015); solo nel pozzo Garda Gomme (pozzo D32) è presente una prima falda (non captata) posta tra -26 e -35 m dal p.c. in relazione probabilmente ad un maggiore spessore di depositi ghiaiosi superficiali che potrebbero, almeno in parte, essere riferibili a depositi più francamente fluvioglaciali. Gli acquiferi maggiormente continui afferiscono al sistema multistrato e sono riferibili a falde medie che circolano con buona continuità all interno di intervalli ghiaiosi intercalati nei depositi glaciali argillosi e sono segnalati per l area in esame tra circa -60 m dal p.c. e -78 m dal p.c. (vedi stratigrafia pozzo Cameo-D33). Per tale pozzo è stato misurato un livello piezometrico statico pari a -44 m dal p.c. con livello dinamico stabilizzato a -46 m dal p.c. con portata di emungimento pari a 46 l/sec. Si è pertanto esclusa la presenza di specifiche potenziali sorgenti di contaminazione ; per quanto concerne il bersaglio dell eventuale contaminazione non sono ipotizzabili interferenze con pozzi idropotabili. 2.2 Piano d indagine Per perseguire le finalità del presente studio e sulla base del modello concettuale definito si è pervenuti a definire un piano d indagine e le specifiche modalità e tecniche esecutive delle stesse Indagini in situ e Campionamenti Prescrizioni e Modalità Esecutive Nella definizione della quantità e tipologia delle indagini ambientali di caratterizzazione del sito di produzione ci si è riferiti indicativamente a quanto richiesto dall All. 2 e 4 del D.M. 161/2012 ed al modello concettuale ricostruito. In funzione dell estensione dell area di sbancamento presso il sito di produzione (circa 550 mq) si è proceduto all esecuzione di punti d indagine e di prelievo di campioni in adempimento a quanto previsto dal D. Lgs. 152/2006 e s.m.i. e dall All. 2 del D.M. 161/2011, in modo tale da rappresentare in maniera statisticamente significativa tutti gli orizzonti stratigrafici riconosciuti. Sono stati eseguiti n. 3 sondaggi a carotaggio continuo mediante perforatrice idraulica montata su cingolato (mod. Beretta T51), e tecnica di avanzamento con carotiere semplice (diametro 101 mm) e di tubi di rivestimento (diametro 127 mm), e con recupero del 100% dei materiali attraversati. I sondaggi sono stati eseguiti entro l ingombro meridionale dell edificio di progetto in modo da caratterizzare in maniera omogenea questa porzione dell area d intervento soggetta a sbancamento: S1 11 Sede operativa: Via Verdi, Padenghe sul Garda (BS) - Tel/Fax cell Sito Web: - PEC: dedicate: - Sede Legale: Via Dugali, Padenghe sul Garda (BS) - C.F. LNTRNN69C43C351F - P. I.V.A
13 in corrispondenza all incirca del centro del corpo del fabbricato ed i sondaggi S2-S3 presso i due vertici SW e SE. I sondaggi sono stati spinti alle profondità come riepilogate nella seguente tabella: SONDAGGI ESEGUITI S1 S2 S3 PROFONDITA RAGGIUNTA (m dal p.c.) -7,00 m -8,30 m -6,00 m Contestualmente all esecuzione di ciascun sondaggio a carotaggio continuo è stato eseguito il prelievo di n. 3 campioni di terreno da sottoporre ad analisi chimiche al fine di accertare le caratteristiche chimiche dei suoli presso il sito di progetto per l eventuale produzione di terre e rocce da scavo ai sensi dell art. 184 bis del D. Lgs 152/06 e s.m.i. ed in adempimento a quanto previsto dall Art. 41bis della L. 98/2013. Il campionamento è stato eseguito in adempimento a quanto previsto dal D. Lgs. 152/2006 e s.m.i. ed in modo tale da poter caratterizzare il terreno interessato dallo sbancamento previsto per la realizzazione del piano interrato. Non sono stati riscontrati in nessun caso materiali di riporto s.s. Sono stati pertanto prelevati complessivamente n. 9 campioni di terreno, a differenti quote come di seguito riepilogato: Campione C1 (A/B) Campione C2 (A/B) Campione C3 (A/B) Sondaggio S1 0,10/-0,60 m (Terreno naturale ghiaioso-sabbioso) -1,00/-2,00 m (Terreno naturale ghiaioso-sabbioso) -2,00/-3,00 m (Terreno naturale sabbioso-ghiaioso) Sondaggio S2 0,30/-1,30 m (Terreno naturale limoso-ghiaioso e sabbiosolimoso) -1,30/-2,00 m (Terreno naturale ghiaioso-sabbioso) -2,70/-3,20 m (Terreno naturale sabbioso-ghiaioso e sabbiosolimoso) Sondaggio S3 0,10/-1,00 m (Terreno naturale ghiaioso-sabbioso) -1,00/-2,00 m (Terreno naturale ghiaioso-sabbioso) -2,00/-3,00 m (Terreno naturale sabbioso-ghiaioso) TABELLA 1: CAMPIONI PRELEVATI I campioni di terreno sono stati prelevati in doppia aliquota A e B, secondo le procedure previste dal D. Lgs 152/2006 e s.m.i., e pertanto sono stati ottenuti previa setacciatura in campo della frazione > 2 cm. I campioni sono stati successivamente sottoposti a quartatura, raccolti mediante spatola metallica e posti in barattoli di vetro del volume di 1,0 l. Ciascun barattolo è stato etichettato con la sigla del campione, la data, la località e la profondità di prelievo. Tutte le operazioni sono state eseguite da un geologo. I campioni relativi all aliquota di controllo (B) sono stati idoneamente conservati temporaneamente presso la sede operativa dello Studio di Geologia Tecnica ed Ambientale che ha provveduto altresì alla consegna al laboratorio chimico Chemiricerche s.r.l. delle aliquote A oggetto di analisi (vedi Modulo di Consegna campioni, in allegato). 12 Sede operativa: Via Verdi, Padenghe sul Garda (BS) - Tel/Fax cell Sito Web: - PEC: dedicate: - Sede Legale: Via Dugali, Padenghe sul Garda (BS) - C.F. LNTRNN69C43C351F - P. I.V.A
14 Le Aliquote B verranno consegnate, contestualmente al presente studio, alla SCameo S.p.A. (vd. Modulo di affidamento dei campioni Aliquota B) Considerazioni stratigrafiche La stratigrafia riscontrata risulta correlabile con i risultati delle indagini già eseguite precedentemente dalla scrivente nell area degli stabilimenti Cameo ed al quadro geologico ricostruito per l ambito di riferimento. Sull intera area oggetto d indagine si individua la presenza di una coltre superficiale estremamente limitata di terreno rimaneggiato (massicciata di sottofondo) presente al di sotto del manto asfaltato ad una profondità massima stimata di circa 0,10/0,30 m. Non sono presenti materiali di riporto s.s.. Al di sotto dell asfalto e della massicciata sottostante (non oggetto di campionamento in quanto verrà smaltita idoneamente durante l asportazione dell asfalto) è presente un primo intervallo (fino a -0,60/-2,00 m dal p.c.) costituito da ghiaia e sabbia debolmente limosa con ciottoli di colore da beigegrigio a marrone, asciutta, con livelli di limi ghiaiosi con ciottoli e sabbie limose con ghiaia, di colore da marrone a marrone-beige, da asciutti a debolmente umidi. Entro questo orizzonte sono stati prelevati tutti campioni C1 ed alcuni dei campioni C2. Oltre -0,60/-2,00 m dal p.c. e fino alla profondità indagata e di interesse per lo sbancamento si hanno terreni prevalentemente costituiti da ghiaia e sabbia debolmente limosa con ciottoli e blocchi e sabbia con ghiaia a tratti debolmente limosa con ciottoli e blocchi, di colore da grigio a marrone da debolmente umida ad asciutti. Si segnalano livelli di max 30 cm di sabbia e limo con ciottoli da molto umidi a bagnati e di limi debolmente umidi (sondaggio S2). Entro questo orizzonte sono stati prelevati tutti i campioni C3 ed alcuni campioni C Piano delle Analisi dei terreni In fase esecutiva si dovranno stimare con precisione i volumi di scavo da riutilizzare in sito nonché i volumi da trasportare verso il sito di destinazione. In fase di Indagine Ambientale si è ritenuto opportuno sottoporre ad analisi i campioni provenienti da tutti gli orizzonti stratigrafici individuati, in modo da poter avere ampia possibilità decisionale in fase esecutiva e di programmazione definitiva della Gestione degli Scavi. Quindi la caratterizzazione chimico-fisica dei terreni è stata eseguita per tutta la sezione stratigrafica e quindi a partire dal p.c. e fino a fondo scavo. In relazione alle superfici di scavo (circa 550 mq) ed ai relativi volumi di scavo (circa 2500 mc) nonchè al contesto geologico-stratigrafico omogeneo riscontrato entro l area di scavo (vedi paragrafo precedente) ed alla mancanza di modello concettuale ed evidenze organolettiche di potenziale contaminazione si è ritenuto congruente con quanto richiesto dall All. 2 del D.M. 161/2011 e dall Art. 41 bis della Legge 98/13 procedere all analisi di n 3 campioni medi rappresentativi del terreno naturale per orizzonti stratigrafici/di sbancamento omogenei. 13 Sede operativa: Via Verdi, Padenghe sul Garda (BS) - Tel/Fax cell Sito Web: - PEC: dedicate: - Sede Legale: Via Dugali, Padenghe sul Garda (BS) - C.F. LNTRNN69C43C351F - P. I.V.A
15 I Campioni Campione Mix Superficiale, Campione Mix Intermedio e Campione Mix Fondo Scavo sono stati ottenuti previa miscelazione e quartatura presso il laboratorio chimico Chemiricerche s.r.l., dell'aliquota A dei campioni elementari prelevati secondo il seguente schema: Campione Mix Superficiale S1-C1-A S2-C1-A S3-C1-A Campione Mix Intermedio S1-C2-A S2-C2-A S3-C2-A Campione Mix Fondo Scavo S1-C3-A S2-C3-A S3-C3-A TABELLA 2A: CAMPIONI SOTTOPOSTI AD ANALISI CHIMICA La predisposizione di Campioni Mix provenienti da più campioni elementari riferiti a orizzonti stratigrafici omogenei permette che sia soddisfatta la rappresentatività statistica dei campioni. Data la conservazione del campione elementare, si prevede inoltre che in caso di riscontro nel Campione Mix di valori di concentrazione di qualsiasi sostanza analizzata superiori a quelli di soglia normativa si possa procedere ad una seconda fase di analisi sui campioni elementari al fine di verificare se tali valori siano distribuiti in maniera arealmente omogenea o, viceversa, concentrati in maniera puntuale Protocollo Analitico di laboratorio Risultati analisi dei terreni Sulla base del modello concettuale preliminare ricostruito per il sito di produzione, così come descritto in precedenza, si è ritenuto opportuno ricercare nel campione Sc1 Mix 1 -- Terreno naturale/rimaneggiato le concentrazioni degli elementi previste nel set analitico minimo definito da Tab. 4.1 dell All. 4 del D.M. 161/2012 (*): Idrocarburi C>12 Arsenico Amianto Cadmio Cromo totale Cromo esavalente Cobalto Mercurio Nichel Piombo Rame Zinco (*) Solo in caso di area di scavo posta a distanza < 20 m da infrastrutture viarie di grande comunicazione e ad insediamenti che possono aver influenzato le caratteristiche del sito mediante ricaduta delle emissioni in atmosfera il D.M.161/2011 richiede di analizzare anche BTEX e IPA. Le analisi di laboratorio sono state quindi eseguite sulla frazione fine (< 2 mm) secca. La concentrazione del campione è stata determinata riferendosi alla totalità dei materiali secchi, compreso anche lo scheletro, ai sensi del D. Lgs. 152/06. Per la valutazione dei risultati vengono presi in considerazione gli standard di qualità dei suoli previsti dal D. Lgs. 152/06; in particolare si è tenuto conto della colonna B ( siti ad uso industriale/commerciale ) della Tabella 1 - All. 5 al Titolo V della Parte IV del D. Lgs. 152/ Sede operativa: Via Verdi, Padenghe sul Garda (BS) - Tel/Fax cell Sito Web: - PEC: dedicate: - Sede Legale: Via Dugali, Padenghe sul Garda (BS) - C.F. LNTRNN69C43C351F - P. I.V.A
16 Campione Parametro Scheletro Limiti Colonna A della Tab. 1 D. Lgs. 152/06 Limiti Colonna B della Tab. 1 D. Lgs. 152/06 U.M. arsenico cadmio cobalto nichel piombo rame zinco Mercurio cromo cromo esavalente mg/kg s.s mg/kg s.s CAMPIONE Mix Superficiale 42,8 % mg/kg s.s < 2,0 < 0,5 < 2,5 < 3,0 < 3,0 4,4 5,6 < 0,5 < 6,0 < 0,5 ASSENTE <20,0 CAMPIONE Mix Intermedio 43,4 % mg/kg s.s < 2,0 < 0,5 < 2,5 < 3,0 < 3,0 3,8 7,1 < 0,5 < 6,0 < 0,5 ASSENTE <20,0 CAMPIONE Mix Fondo Scavo 42,0 % mg/kg s.s < 2,0 < 0,5 < 2,5 < 3,0 < 3,0 4,6 8,5 < 0,5 < 6,0 < 0,5 ASSENTE <20,0 TABELLA 3: RIASSUNTO VALORI ANALITICI amianto Idrocarburi pesanti C>12 Le analisi effettuate (vedi Tabella 3 e certificati in allegato) hanno permesso di accertare che tutti i campioni esaminati risultano conformi ai limiti stabiliti dal D. Lgs. 152/06 per i siti ad uso commerciale/residenziale (Colonna B della Tabella 1 - All. 5 al Titolo V della Parte IV del D. Lgs. 152/06) ma anche per siti ad uso residenziale (Colonna A della Tabella 1 All. 5 al Titolo V della Parte IV del D. Lgs. 152/06). Pertanto i terreni, dal punto di vista delle caratteristiche chimiche e del rischio ambientale, potranno essere destinati a qualsiasi uso e destinazione, nell ambito della Gestione dei materiali da scavo, in ottemperanza alle normative vigenti. 15 Sede operativa: Via Verdi, Padenghe sul Garda (BS) - Tel/Fax cell Sito Web: - PEC: dedicate: - Sede Legale: Via Dugali, Padenghe sul Garda (BS) - C.F. LNTRNN69C43C351F - P. I.V.A
17 3. LINEE GUIDA GENERALI PER LA GESTIONE DEI MATERIALI DA SCAVO AI SENSI DELL Art.41 bis della L.98/2013 Al fine di permettere di produrre la necessaria documentazione si integrano i dati ambientali descritti al Cap. 2, con alcune Linee Guida per la Gestione dei materiali da scavo ed in particolare per la compilazione del modulo di Dichiarazione relativa al rispetto delle disposizioni previste dall art. 41 bis della L. 98 del 09/08/2013 di conversione con modifiche del D.L. 21 Giugno 2013 n 69 predisposto da ARPA Lombardia Dati identificativi - Modulistica e Modalità per la gestione dei materiali da scavo In questo paragrafo si vogliono anticipare i dati identificativi relativi al Sito di Produzione nonchè del Soggetto Proponente (già noti) ed anche la metodologia da seguire per gli adempimenti richiesti dalla normativa e la compilazione dei campi rimanenti (non noti attualmente). I dati illustrati potranno essere utilizzati per gli adempimenti richiesti dalla normativa ed in particolare per la compilazione e sottoscrizione della Dichiarazione relativa al rispetto delle disposizioni previste dall Art. 41 bis del Decreto del Fare 69/2013 convertito con modifiche nella Legge 98/2013 UTILIZZO MATERIALI DA SCAVO (di seguito denominata Dichiarazione e fornita in allegato) che deve essere presentata dal Proponente all Autorità Competente (Arpa Lombardia - Sede di Brescia). A tal fine si è utilizzato come riferimento quanto proposto da Arpa Lombardia con Circolare del Dicembre 2013, consultabile sul sito istituzionale (vedi modulistica in allegato). Sezione A della Dichiarazione Il PROPONENTE è individuato nella Cameo S.p.A. richiedente del titolo abilitativo. La Dichiarazione verrà presentata pertanto dal Proponente all Autorità Competente (Arpa Lombardia - Sede di Brescia) prima dell inizio dei lavori di scavo per la realizzazione dell opera, indicando il Provvedimento Autorizzativo (atto autorizzativo dell opera da cui originano i materiali da scavo). Andrà accertato preventivamente che l opera di progetto non risulti peraltro soggetta a VIA o AIA, ai sensi della normativa vigente. Sezione Abis della Dichiarazione Si dovrà indicare il PRODUTTORE / DITTA ESECUTRICE, in quanto diverso dal Proponente, che eseguirà gli scavi indicandone il contratto d incarico. 16 Sede operativa: Via Verdi, Padenghe sul Garda (BS) - Tel/Fax cell Sito Web: - PEC: dedicate: - Sede Legale: Via Dugali, Padenghe sul Garda (BS) - C.F. LNTRNN69C43C351F - P. I.V.A
18 Sezione B della Dichiarazione Il SITO DI PRODUZIONE è identificato al Mapp.le 21 del Fg.31 C.C. di Desenzano d/g (BS). Dal punto di vista cartografico, tenendo conto della Carta Tecnica Regionale i siti di produzione sono individuabili entro la Tavola D6E3; i perimetri e le aree di scavo sono stati riportati nella Corografia e nella Planimetria (in allegato). Le coordinate geografiche dell area di scavo sono state definite in corrispondenza del baricentro dell area di scavo X: Y: (Sistema di riferimento UTM32 WGS84). Sezione C della Dichiarazione (da compilare solo se previsto il deposito temporaneo) Si dovrà indicare il SITO DI DEPOSITO identificando il Fg. ed il Mapp.le ed il comune censuario ovvero se è previsto entro il sito di produzione o entro il sito di destinazione. Sezione D della Dichiarazione Si dovrà indicare il SITO DI DESTINAZIONE identificando il Fg. ed il Mapp.le ed il comune censuario ed il titolo abilitativo. Sezione E della Dichiarazione Si dovranno indicare i TEMPI PRESUNTI PREVISTI PER L UTILIZZO individuandoli sia per le operazioni di scavo con data d inizio e data di termine sia per le operazioni di riutilizzo con data d inizio e data di termine. Si sottolinea, come precisato dall art. 41-bis comma 2, che i tempi previsti per l utilizzo non possono superare un anno dalla data di produzione, salvo il caso in cui l opera nella quale il materiale è destinato ad essere utilizzato preveda un termine di esecuzione superiore Sezione F della Dichiarazione Come risulta dal presente Studio di Caratterizzazione Ambientale preliminare, vedi Cap.2, che si consiglia di allegare alla Dichiarazione, i MATERIALI DA SCAVO: rispettano i valori di concentrazione soglia di contaminazione di cui alla colonna A della Tab.1 dell All. 5 alla parte IV del D. Lgs 152/2006 e s.m.i., previsti in funzione di qualsiasi destinazione d uso del sito di destinazione (Uso Residenziale); non sono stati peraltro verificati superamenti dei valori tabellari di alcun parametro riconducibili a valori di fondo naturali, superiori alle concentrazioni soglia di contaminazione di cui alle colonne A (uso residenziale) della Tab.1 dell All. 5 alla parte IV del D. Lgs 152/2006 e s.m.i., legati a specifici fenomeni naturali locali; il sito di produzione non è mai stato oggetto di interventi di bonifica rientranti nel campo di applicazione del Titolo V, Parte Sesta del medesimo D. Lgs. 152/2006 e s.m.i.; l utilizzo diretto dei materiali da scavo in successivi cicli di produzione non comporterà rischi per la salute ne variazioni qualitative o quantitative delle emissioni rispetto al normale utilizzo delle materie prime; non risulta necessario sottoporre i materiali da scavo a trattamenti preventivi. 17 Sede operativa: Via Verdi, Padenghe sul Garda (BS) - Tel/Fax cell Sito Web: - PEC: dedicate: - Sede Legale: Via Dugali, Padenghe sul Garda (BS) - C.F. LNTRNN69C43C351F - P. I.V.A
19 Sono inoltre previsti i seguenti adempimenti da parte dei Soggetti interessati alla Gestione dei Materiali di Scavo: la Ditta esecutrice/produttore e/o il Proponente si impegnano a comunicare al Comune del luogo di produzione (DESENZANO) ed all ARPA competente (Arpa Lombardia - Sede di Brescia) l eventuale modifica dei requisiti e delle condizioni indicate nella Dichiarazione entro 30 giorni dalle avvenute variazioni/modifiche; il trasporto dei materiali da scavo da parte della Ditta Esecutrice/Produttore è assoggettato al regime proprio dei beni e dei prodotti, e dovrà avvenire nel rispetto di quanto previsto dal comma 4 dell Art.41 bis della Legge 98/2013. A tal fine il trasporto di tali materiali è accompagnato, qualora previsto, dal documento di trasporto o da copia del contratto di trasporto redatto in forma scritta o dalla scheda di trasporto di cui agli Artt. 6 (Forma dei Contratti) e 7 bis (Istituzione della Scheda di Trasporto) del D.Lgs 286/2005 e s.m.i. ( Disposizioni per il riassetto normativo in materia di liberalizzazioni e regolata dell attività di atutotrasportatore ); la Ditta Esecutrice/Produttore si impegna, ai sensi del comma 3 dell Art.41 bis, a comunicare all Autorità Competente (Arpa Lombardia - Sede di Brescia e Comune di DESENZANO D/G, sito di produzione, e del/dei comuni del/dei sito di destinazione) il completamento delle operazioni di utilizzo. Si fornisce in proposito un modello tipo, parzialmente compilato per quanto di attuale conoscenza, che potrà essere utilizzato (D.A.U. - Dichiarazione di Avvenuto Utilizzo). Padenghe sul Garda, 25 Maggio 2015 Dott. Geol. Rosanna Lentini 18 Sede operativa: Via Verdi, Padenghe sul Garda (BS) - Tel/Fax cell Sito Web: - PEC: dedicate: - Sede Legale: Via Dugali, Padenghe sul Garda (BS) - C.F. LNTRNN69C43C351F - P. I.V.A
20 TAVOLE CARTOGRAFICHE 19 Sede operativa: Via Verdi, Padenghe sul Garda (BS) - Tel/Fax cell Sito Web: - PEC: dedicate: - Sede Legale: Via Dugali, Padenghe sul Garda (BS) - C.F. LNTRNN69C43C351F - P. I.V.A