Source: http://iltributario.it/rubriche/focus?page=27
Timestamp: 2020-02-27 16:54:09+00:00
Document Index: 41719209

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'sentenza ', 'art. 160', 'art. 161', 'sentenza ', 'art. 395', 'sentenza ']

29 Febbraio 2016 | di Simone Marzo
15 Febbraio 2016 | di Giammarco Galdieri
Al fine di ridurre il contenzioso tributario, dal 1° aprile 2012, per le controversie di valore non superiore a 20 mila euro, il contribuente che intende contestare un atto, prima di adire il giudice tributario, deve incardinare un procedimento amministrativo nel quale, in sintonia con le forme e con le regole proprie del processo tributario, anticipare i motivi di impugnazione ed, eventualmente, formulare una proposta di mediazione nei confronti dell’Amministrazione che ha emesso l’atto notificato. Il presente contributo, partendo dalle recenti novità apportate all’istituto dal D.Lgs. n. 156/2015 (c.d. Riforma del contenzioso tributario), fornisce una panoramica delle disposizioni contenute nell’art. 17-bis del D.Lgs. n. 546/1992 concernenti il reclamo e la mediazione, approfondendo alcuni temi, tra cui la determinazione del valore della controversia, gli effetti del reclamo e il rapporto tra mediazione e accertamento con adesione.
08 Febbraio 2016 | di Lucio Di Nosse
Per le frodi fiscali in materia di IVA vi è una nuova prescrizione
05 Febbraio 2016 | di Gianluca Gambogi
I Giudici di legittimità, con sentenza n. 2210/2016, hanno recepito l'orientamento espresso dalla Corte di Giustizia Europea (relativa alla causa Taricco) sostenendo la disapplicazione dell’ultima parte del co. 3 dell’art. 160 c.p. nonché il co. 2 dell’art. 161 c.p., in relazione ad una fattispecie avente ad oggetto dichiarazione fraudolenta per utilizzo di fatture false finalizzata ad evasione IVA.
Il vizio revocatorio dell'errore di fatto
02 Febbraio 2016 | di Liliana Peruzzu
Tra i motivi di revocazione della sentenza tributaria riveste particolare importanza, specialmente da un punto di vista pratico, il vizio revocatorio del c.d. errore di fatto (art. 395, n. 4 c.p.c.). Detto vizio si sostanzia nell’erronea percezione dei fatti di causa e viene a verificarsi quando la decisione sia fondata sulla supposizione di un fatto la cui verità è incontrastabilmente esclusa, oppure quando sia supposta l'inesistenza di un fatto la cui verità è positivamente stabilita, e - tanto nell'uno quanto nell'altro caso - se il fatto non identifica un punto controverso sul quale la sentenza (impugnata dinanzi al giudice della revocazione) si è pronunciata.