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Timestamp: 2020-07-07 04:13:02+00:00
Document Index: 71207375

Matched Legal Cases: ['art. 2048', 'art. 2049', 'art. 2049', 'art. 628', 'art. 2043', 'art. 1917', 'art. 30', 'art. 1923', 'art. 1909', 'art. 1917', 'art 1916']

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R.C. DELLA FAMIGLIA (Definita anche R.C. CAPOFAMIGLIA)
E' il complesso delle responsabilità che gravano sui componenti di un nucleo familiare nell'ambito della vita privata. Ad esempio: la responsabilità dei genitori per il fatto dei figli minori (art. 2048 C.c.), la responsabilità per la proprietà e conduzione della propria abitazione, per la proprietà di animali domestici (art. 2049 C.c.), per il fatto illecito dei domestici (art. 2049 C.c.) ed eventualmente per gli infortuni sul lavoro da questi subiti (D.P.R. 1124/65) ecc. Può essere oggetto di assicurazione con una apposita polizza.
R.C. OGGETTIVA
In senso proprio è una responsabilità che prescinde dall'elemento soggettivo (dolo o colpa) e che sorge in capo al soggetto indicato dal legislatore, in virtù del solo elemento oggettivo (danno), come ad esempio la responsabilità nucleare, di cui alla Legge 1860/62. Infatti nell'ambito del diritto anglo-americano viene indicata con la locuzione "no fault" (letteralmente: nessuna colpa). Tuttavia vengono chiamate oggettive (o quasi-oggettive) anche le responsabilità presunte.
R.C. OPERAI (RCO)
Trattasi della "Responsabilità Civile Operai", più correttamente definita R.C. prestatori d'opera, riguardante: •	la rivalsa dell'I.N.A.I.L. ex artt. 10 e 11 del DPR 1124/65; •	le pretese del lavoratore danneggiato per il maggior danno (a prescindere dal danno biologico) rispetto alle prestazioni I.N.A.I.L ed eventualmente il danno biologico subito dal lavoratore stesso. Tali rischi sono coperti dalla polizza R.C. generale, attraverso l'apposita sezione di questa, indicata mediante la sigla R.C.O.
È la responsabilità gravante sui professionisti (medici, avvocati, notai, commercialisti, etc.) per la cattiva esecuzione dei contratti d'opera che vengono instaurati con la clientela nello svolgimento della professione. È caratterizzata dal fatto che ha per oggetto una responsabilità contrattuale. L'assicurazione di questo tipo di responsabilità si configura in modo particolare proprio in considerazione del suo aspetto contrattuale, dato che il naturale campo di espansione dell'assicurazione R.C. è quello della responsabilità extra-contrattuale, mentre l'assicurazione della responsabilità contrattuale ha carattere di eccezionalità.
L'espressione corrisponde alla classificazione dei rischi adottata quando dottrina e legislazione iniziarono le elaborazioni di termini e concetti inerenti le attività lavorative. L'espressione trae origine dagli "elementi naturali" perché, all'epoca, le forme assicurative erano destinate per lo più a proteggere i prodotti del suolo e le cose contro i danni provocati da eventi della natura quali tempesta, fulmine, grandine. Oggigiorno la classificazione dei rischi per Ramo è molto più complessa, ma il termine è rimasto di uso comune nella tradizione assicurativa e nel lessico corrente per i cosiddetti Rami Danni.
Per ramo s'intende la gestione della forma assicurativa corrispondente a un determinato rischio o ad un gruppo di rischi tra loro similari (ad esempio Ramo Danni: Infortuni, Malattia, R.C. autoveicoli, e Ramo Vita), con il relativo bagaglio tecnico costituito da cognizioni inerenti ai principi assuntivi e liquidativi, alle condizioni generali e particolari di assicurazione ecc…
È colpevole di reato di rapina chiunque, per procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto, mediante violenza alla persona o minaccia si impossessa della cosa mobile altrui sottraendola a chi la detiene. (art. 628 C.p.).
Importi, scadenti a date contrattualmente prefissate, costituenti l'intera annualità di premio o frazioni di essa. Il premio, infatti, si considera riferito all'anno (salvo diversa pattuizione), ed è interamente dovuto anche quando ne sia stato consentito il frazionamento in due o più rate, con eventuale applicazione di un interesse di frazionamento.
RC AUTO E RC NATANTI
Fanno parte della categoria delle assicurazioni obbligatorie per legge. Esse hanno lo scopo di tutelare i terzi danneggiati da atti compiuti dal responsabile mentre era alla guida di un autoveicolo, di un motoveicolo, di un'imbarcazione. Si tratta quindi di assicurazioni della responsabilità civile. L'assicurazione della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti é stata resa obbligatoria in vista della potenziale pericolosità della stessa circolazione nei confronti della collettività. In particolare la legge prevede, tra l’altro: •	l'azione diretta del danneggiato nei confronti dell'Assicuratore del danneggiante per ottenere il risarcimento del danno subito; •	la costituzione di un fondo di garanzia delle vittime della strada, a gestione pubblica, destinato a risarcire taluni danni non coperti dai contratti di assicurazione. L'obbligo di stipulare il contratto d'assicurazione grava sul proprietario, sull'usufruttuario, sull'acquirente con patto di riservato dominio del veicolo e, in generale, su chiunque metta in circolazione il veicolo o il natante. La violazione dell'obbligo d'assicurazione é sanzionata penalmente. Questo tipo di assicurazione copre anche la responsabilità civile per i danni alle persone trasportate, mentre non ha diritto ad essere risarcito da parte dell'Assicuratore il conducente del veicolo responsabile del danno causato.
È la facoltà che si riserva l'assicuratore di risolvere il contratto in relazione agli elementi emersi a seguito di ciascun sinistro. Tuttavia tale facoltà è stata fortemente ridimensionata per effetto della normativa comunitaria oggi recepita in tema di clausole abusive. Vedi anche: Disdetta.
RECUPERO DELLE COSE ASSICURATE
Se l'assicurato ha percepito l'indennizzo per le cose rubate, per rientrare in possesso della refurtiva, quando recuperata, dovrà rimborsare la somma percepita. In caso contrario le cose recuperate restano di proprietà dell'assicuratore.
Nelle assicurazioni contro i danni, regola tipica delle assicurazioni di cose. Essa si applica nei casi di sottoassicurazione, ossia quando il valore delle cose assicurate risulta, al momento del sinistro, superiore a quello dichiarato in polizza : in questi casi, l’indennizzo spettante all’assicurato non corrisponde all’intero ammontare del danno, ma viene ridotto in proporzione al rapporto tra valore assicurato e valore della cosa al momento del sinistro. Esempio: Assicurazione contro il rischio di incendio di un’abitazione per la quale, al momento della stipula del contratto di assicurazione, venga dichiarato un valore di 100.000 euro (valore assicurato). Se si verifica un incendio che provoca un danno valutato in 30.000 euro e se si riscontra che, al momento del sinistro, il valore effettivo dell’abitazione è di 200.000 euro, l’indennizzo che l’assicuratore versa non è pari a 30.000 euro (ossia l’intero danno subito dall’assicurato), bensì a 15.000 euro. L’indennizzo viene infatti ridotto in base al rapporto esistente tra valore assicurato (100.000 euro) e valore reale del bene al momento del sinistro (200.000 euro): 30.000 x (100.000 : 200.000)= 15.000.
È una forma di conguaglio, prevista da un'apposita clausola contrattuale, applicabile quando il premio, non calcolabile a priori perché posto in relazione ad elementi variabili (mercedi, fatturato, ecc.), viene corrisposto in parte anticipatamente (premio provvisorio) ed in parte a posteriori sulla base della regolazione, ossia del conteggio fatto quando sono disponibili i dati relativi all'elemento variabile prescelto. Questa clausola si riscontra ad esempio nelle polizze a libro matricola, polizze cumulative infortuni, etc…
Nel Ramo R.C. auto l'assenza o la presenza di sinistri nel periodo di osservazione comporta l'applicazione di diversi coefficienti di determinazione del premio per l'annualità successiva, corrispondenti a diverse classi di merito che si determinano a seconda dei sinistri rientranti nel periodo di osservazione sulla base di una tabella detta detta appunto delle regole evolutive. Vedi: Bonus / Malus, Periodo di osservazione.
Il rendimento annuo di un fondo è il rapporto fra il risultato finanziario di competenza dell'anno considerato e il valore medio del fondo stesso. Per risultato finanziario si intendono i proventi finanziari dell'anno tenuto conto degli utili, delle perdite e delle ritenute fiscali.
È la somma di denaro, che costituisce una prestazione alternativa all'erogazione di una capitale, dovuta periodicamente e ricorrentemente dall'assicuratore al beneficiario di una polizza Vita. È l'assegno di invalidità che l'assicuratore corrisponde a cadenza prestabilita all'assicurato fin tanto che è in vita.
È quella responsabilità che il legislatore, derogando dalla regola generale (art. 2043 C.c.) per cui l'onere di provare la colpa (o il dolo) dell'autore del danno incombe su chi reclama il risarcimento, pone presuntivamente in capo ad un determinato soggetto, concedendogli però la facoltà di fornire la prova contraria onde vincere la presunzione. Da taluno detta pure responsabilità oggettiva, ancorché questa non ammetta alcuna prova contraria, mentre da altri viene chiamata semi-oggettiva.
Consiste nell'obbligo di risarcire danni provocati ad altri involontariamente. La responsabilità, in senso generale, può riguardare i diversi ambiti della vita privata e lavorativa. In questo caso si parla di Responsabilità Civile Diversi (o responsabilità civile terzi). Forme particolari di responsabilità civile sono per esempio le assicurazioni obbligatorie dei veicoli a motore come RC auto, RC natanti e RC della singola professione (ad es. medico, notaio, etc.). L'assicurazione della responsabilità civile é un'assicurazione del patrimonio nel senso che provvede a proteggere l'assicurato contro le possibili conseguenze economiche di alcuni suoi atti. Infatti l'art. 1917 del Codice Civile dispone che "con tale assicurazione l'Assicuratore si obbliga a tenere indenne l'Assicurato di quanto questi, in conseguenza del fatto accaduto durante il tempo dell'assicurazione, deve pagare a un terzo in dipendenza della responsabilità civile ipotizzata nel contratto d'assicurazione". Per effetto del contratto d'assicurazione e nei limiti di risarcimento previsti in polizza, l'Assicuratore si sostituisce così all'Assicurato, assumendosi anche l'onere di eventuali vertenze legali, ma l'obbligo a suo carico di pagare un indennizzo a chi abbia subito il danno sorge soltanto a seguito della richiesta di risarcimento rivolta all'Assicurato. Quindi si può affermare che il Rischio assicurato non é il danno subito dal danneggiato, ma il danno subito dal patrimonio dell'Assicurato in quanto responsabile del danno causato.
Operazione con la quale un assicuratore (il riassicurato) – dietro corrispettivo – riduce la propria esposizione economica, sia su un rischio singolo (riassicurazione facoltativa), sia su un vasto numero di rischi (riassicurazione obbligatoria o per trattato), attraverso la cessione ad altra impresa assicuratrice (il riassicuratore) di parte degli impegni derivanti dai contratti di assicurazione. Attraverso la riassicurazione nelle sue varie forme l'impresa assicuratrice si garantisce maggiore disponibilità di mezzi tecnici e finanziari, con benefici considerevoli per il proprio equilibrio finanziario e gestionale.
RIATTIVAZIONE (DELLA POLIZZA)
Vedi: Sospensione e riattivazione
Nelle polizze globali fabbricati sono spesso rimborsabili le spese sostenute per ricercare la rottura accidentale delle condutture ed impianti fissi del fabbricato, ivi comprese quelle relative alla demolizione ed al successivo ripristino di parti delle strutture di pareti o pavimenti.
Mediante questa copertura vengono coperti i danni materiali e diretti subiti dalle cose di terzi a seguito di un evento garantito in polizza, del quale l'assicurato sia civilmente responsabile. Trattasi di una forma di assicurazione R.C. prestata, però, nell'ambito del Ramo Incendio.
RIDUZIONE (DELLA SOMMA ASSICURATA)
Si ha quando, a seguito di sinistro Furto, le somme assicurate sono ridotte, fino al termine dell'annualità assicurativa, dello stesso importo dell'indennizzo, senza alcuna restituzione del premio. La riduzione trova la sua giustificazione nel fatto che la somma assicurata rappresenta il massimo risarcimento per ogni annualità assicurativa e con tale presupposto viene pattuito il premio.
È quello da farsi, in ambito di assicurazione obbligatoria R.C. auto e natanti, riducendo proporzionalmente i diritti dei danneggiati quando la pluralità globale dei loro danni superi il massimale disponibile.
Sono quelli per i quali non è operante la garanzia prestata dall’assicuratore. I rischi esclusi sono dettagliatamente elencati in apposite clausole del contratto di assicurazione. Le esclusioni possono dipendere da circostanze diverse, riguardanti la causa dell’evento dannoso (ad esempio, nell’assicurazione incendio, l’esclusione dell’incendio provocato da atti di guerra), il tipo di danno che ne è derivato (ad esempio, nell’assicurazione incendio, i danni di fenomeno elettrico a macchine ed impianti elettrici), il tempo od il luogo in cui il sinistro si è verificato, ecc…
RISCHI TECNOLOGICI (GUASTI APPARECCHIATURE ELETTRONICHE)
L'evoluzione tecnologica delle attività industriali e la natura sempre più sofisticata e complessa di particolari apparecchiature ed impianti hanno fatto maturare il convincimento di raggruppare in uno specifico Ramo assicurativo tutte le esigenze di copertura dei danni cui tali attività, oppure la singola macchina od impianto, sono esposte. In passato tali esigenze trovavano accoglimento nei vari settori tecnici in modo dispersivo e non sufficientemente allineato alle esigenze del mercato.
Probabilità che si verifichi un evento futuro e incerto in grado di provocare conseguenze dannose (nelle assicurazioni contro i danni) o attinente alla vita umana (nelle assicurazioni sulla vita). Il rischio è l’elemento fondamentale del contratto di assicurazione: è al suo verificarsi che si ricollega l’impegno dell’assicuratore di corrispondere la propria prestazione. Nell'assicurazione Vita l'alea dipende della durata della vita umana; questa, a sua volta, dipende dall'evento morte o dal suo non verificarsi entro un dato momento (sopravvivenza). (Art. 1882 C.c.).
RISCHIO (ASSICURATO
È la situazione, contrattualmente definita, al cui verificarsi scattano le prestazioni assicurative pattuite. (Art. 1882 C.c.).
Il contratto di assicurazione si scioglie se, dopo la sua conclusione, il rischio cessa di esistere, fermo il diritto dell'assicuratore ai premi fino a quando viene a conoscenza della cessazione (ed al premio in corso all'atto di tale conoscenza). (Art. 1896 C.c.).
Mediante questa copertura l'assicurato è garantito quando, a seguito di incendio o di altro evento compreso in polizza, ricorra una sua responsabilità per i danni subiti dai locali tenuti in locazione. È una forma di assicurazione di R.C. prestata nell'ambito del Ramo Incendio. (Artt.1588, 1589 e 1611 C.c.).
E’ una delle riserve tecniche che l’impresa di assicurazione deve accantonare ed iscrivere in bilancio per far fronte agli impegni assunti nei confronti dei propri assicurati. In particolare, la riserva premi alla fine di un esercizio determinato è rappresentata da: •	la quota dei premi contabilizzati che non è di competenza dell’esercizio in parola, in quanto riferita a rischi che si protraggono nell’esercizio successivo; •	l’accantonamento aggiuntivo destinato a far fronte agli eventuali maggiori oneri per i rischi in corso.
E’ una delle riserve tecniche che l’impresa di assicurazione deve accantonare ed iscrivere in bilancio per far fronte agli impegni assunti nei confronti dei propri assicurati. In particolare, la riserva sinistri rappresenta l’ammontare che l’impresa di assicurazione stima di dover pagare in futuro per sinistri che si sono già verificati ma non sono stati ancora liquidati. (L. 295/78 (art. 30)) È l'ammontare dei sinistri denunciati, ma non ancora liquidati, risultanti a carico del riassicuratore in un dato esercizio, ed è voce passiva del bilancio dell'impresa, garantita mediante l'accantonamento di idonee attività in conformità alla legge. Secondo le pattuizioni contrattuali, la risultanza che emerge può comportare un addebito o può avere soltanto carattere indicativo, per permettere al riassicuratore di provvedere al suo accantonamento nei propri bilanci.
Letteralmente "gestione dei rischi" (dell'azienda). Consiste nella efficiente pianificazione delle risorse aziendali necessarie a proteggere l'equilibrio economico e finanziario - come pure la capacità operativa dell'azienda stessa - se in presenza di eventi dannosi, onde stabilizzare il costo del rischio sul breve e sul lungo periodo, minimizzando costo ed effetti del rischio sui singoli esercizi. Il termine inglese è largamente adottato anche in Italia. Il risk management prevede varie fasi o tecniche: •	individuazione e analisi dei rischi •	trattamento dei rischi stessi Il trattamento consiste nel controllo e nel finanziamento delle perdite potenziali. Tecniche di controllo delle perdite: eliminazione o riduzione dei rischi. Tecniche di finanziamento delle perdite: trasferimento a terzi (assicurazione) o ritenzione del rischio (autoassicurazione).
Responsabile delle politiche di rischio di un'azienda. Figura professionale che opera quale dipendente o professionista esterno, in stretto rapporto con l'alta direzione. Provvede alla definizione delle politiche e strategie di rischio della azienda, alla loro attuazione, al continuo monitoraggio dei risultati e della evoluzione del rischio al fine di ridefinire eventualmente tali politiche e strategie.
RISOLUZIONE (ANTICIPATA) DEL CONTRATTO ASSICURATIVO
Può avvenire consensualmente oppure ad iniziativa di una delle parti: dell'assicurato (che comunica all'assicuratore la cessazione del rischio), dell'assicuratore che si avvale di norme di legge (ad esempio sulle dichiarazioni inesatte o reticenti oppure sull'aggravamento di rischio o sulla diminuzione di questo) o della clausola di recesso dopo. (Artt. 1892, 1893, 1896, 1897 e 1898 C.c.).
Termine generico che sta ad indicare tanto la surrogazione dell’assicuratore che ha pagato l’indennità nei diritti dell’assicurato verso i terzi responsabili, quanto il diritto che, nell’assicurazione obbligatoria RC auto, spetta all’assicuratore nei confronti del proprio assicurato e che consente al primo di recuperare gli importi pagati ai terzi danneggiati nei casi in cui l’assicuratore avrebbe avuto contrattualmente il diritto di rifiutare o di ridurre la propria prestazione, ma non ha potuto farlo dato il regime di inopponibilità delle eccezioni contrattuali al terzo danneggiato sancito, in questo campo, dalla legge.
L'obbligo di salvataggio consiste nel fatto che l'assicurato deve attivarsi, facendo quanto gli è possibile, per evitare o diminuire il danno. L'inadempimento doloso o colposo a detto obbligo comporta, rispettivamente, la perdita o la riduzione dell'indennità, esattamente come nel caso di inadempimento all'obbligo dell'avviso del sinistro. L'assicuratore può intervenire nel salvataggio, senza pregiudicare i propri diritti, ma se interviene deve, su richiesta dell'assicurato, anticipare le spese o concorrere alle stesse.
Nelle assicurazioni contro i danni, esse rappresentano le spese eventualmente sostenute dall’assicurato, dopo il verificarsi del sinistro, per evitare o ridurre il danno. Le spese fatte a tale scopo sono a carico dell'assicuratore (eccetto quelle fatte inconsideratamente), in proporzione al valore assicurato e a quello della cosa all'atto del sinistro, anche se il loro ammontare, unitamente a quello del danno, supera la somma assicurata e anche se non si è raggiunto lo scopo. La prova è a carico dell'assicuratore.
E' il furto commesso strappando la cosa di mano o di dosso alla persona che la detiene.
Somma contrattualmente stabilita che costituisce la parte dell’ammontare del danno che rimane obbligatoriamente a carico dell’assicurato, espressa in percentuale. Può coesistere con la franchigia (vedi). Normalmente viene convenuto in polizza per specifiche situazioni di rischio oppure per imporre all’assicurato alcune norme comportamentali da porre in atto per ridurre l’esposizione al rischio. Vedi anche: Franchigia.
Nella polizza Vita, le somme dovute dall'assicuratore al contraente o al beneficiario non possono essere sequestrate. (art. 1923 C.c.).
Il verificarsi del rischio per il quale è prestata la garanzia e, se si verifica, determina la controprestazione dell'assicuratore (ad esempio, in una polizza contro gli incendi, il sinistro è rappresentato dall’incendio che colpisce la cosa assicurata). L'assicuratore non è obbligato per i sinistri cagionati da dolo o colpa grave (per questa, tuttavia, è ammesso il patto contrario) del contraente, dell'assicurato o del beneficiario. L'assicuratore è tuttavia obbligato per i danni conseguenti a sinistri dolosi, o gravemente colposi, cagionati da persone del cui fatto debba rispondere l'assicurato, nonchè cagionati dallo stesso assicurato, dal contraente o dal beneficiario, ma per dovere di solidarietà umana o per tutelare interessi comuni all'assicuratore. (Artt. 1882 e 1900 C.c.).
Sono imprese assicuratrici costituite in forma mutua, la cui principale caratteristica consiste nel fatto che gli assicurati sono, allo stesso tempo, soci della mutua stessa. Esistono anche soci non assicurati, denominati "sovventori", che versano il contributo sociale. Sono presenti in Italia alcune imprese assicuratrici, costituite in forma mutua, che esercitano l'assicurazione con le stesse modalità previste per le S.p.A.. I Soci della Mutua possono essere "garanti" (che costituiscono il patrimonio sociale) e "assicurati", quando la polizza contiene il vincolo di mutualità. Questi ultimi godono dei benefici di mutualità. Da non confondere con le Società di Mutuo Soccorso (S.M.S.) che non sono autorizzate a esercitare l'assicurazione.
È l'importo convenuto in contratto, che rappresenta il massimo della prestazione dell'assicuratore. Nelle assicurazioni delle cose la somma assicurata è la somma riferita alle stesse in sede di conclusione del contratto e indicata in polizza e corrisponde di regola al valore dei beni assicurati (valore assicurabile), fermo restando che nell'accertare il danno non si può attribuire alle cose perite o danneggiate un valore superiore a quello che avevano al tempo del sinistro. Diverso il discorso per le assicurazioni di persone, sulla Vita o contro gli Infortuni, ove non si pone, ovviamente, il problema del valore al tempo del sinistro. Nei Rami Infortuni e Vita è il capitale dovuto al beneficiario in alternativa all’erogazione di una rendita e viene spesso adottato il termine, in questo caso equivalente, di capitale assicurato. Nelle assicurazioni del patrimonio o assicurazioni di spese, è l’importo pattuito che indica la massima esposizione debitoria dell’assicuratore (massimale).
Vedi: Sovrassicurazione
Trattasi di un'assicurazione mirante a compensare, attraverso la corresponsione di una diaria, l'automobilista destinatario del provvedimento di sospensione della patente di guida, emesso dall'autorità competente. All'origine di siffatta copertura vi è la considerazione, talvolta priva di riscontro effettivo nella realtà, che detto provvedimento arrechi un danno economico. Ad evitare che siffatta garanzia possa costituire un incentivo ad una guida spericolata, la prestazione assicurativa opera solo quando il provvedimento è determinato da incidente da circolazione, che abbia provocato morte o lesioni anche gravi e gravissime e mai per semplici violazioni del codice della strada. Il termine "ritiro patente", di uso comune, non è del tutto corretto, poichè la garanzia opera in caso di sospensione temporanea e non mai per il ritiro (revoca) che è definitivo.
Durante la vita di un contratto di assicurazione è possibile, a determinate condizioni, pattuire una sospensione dell'efficacia della garanzia. Quando viene richiesto il ripristino dell'operatività, questa si definisce riattivazione.
Emissione di un contratto di assicurazione che sostituisce una precedente polizza; con tale atto l'operatività della polizza sostituita passa di fatto alla sostituente.
Si verifica sottoassicurazione quando il valore delle cose assicurate (valore assicurato), dichiarato in polizza, risulta inferiore al valore effettivo delle medesime (valore assicurabile). In caso di sottoassicurazione, se si verifica un sinistro, trova applicazione la cosiddetta regola proporzionale. Per esempio nelle assicurazioni a valore intero (tipica quella del Ramo Incendio), se l'assicurazione copre solo una parte del valore che la cosa assicurata aveva al tempo del sinistro, l'assicuratore risponde dei danni in proporzione della parte suddetta, a meno che non sia diversamente convenuto come, ad esempio, nelle assicurazioni furto a primo rischio assoluto.
Si verifica sovrassicurazione quando il valore delle cose assicurate (valore assicurato), dichiarato in polizza, risulta superiore al valore effettivo delle medesime (valore assicurabile). Se li contraente ha dolosamente sovrassicurato le cose, l'assicurazione non è valida, fermo il diritto dell'assicuratore in buona fede di ottenere il pagamento del premio. Se non c'è dolo dell'assicurato l'assicurazione vale fino alla concorrenza del valore reale delle cose e si può ottenere la futura riduzione del premio. (art. 1909 C.c.).
Sono le spese necessarie per demolire, sgomberare e trasportare alla più vicina idonea discarica i residui dei beni danneggiati a seguito di sinistro indennizzabile a termini di polizza.
Sono le spese sostenute per resistere in giudizio alle pretese del danneggiato. Nella R.C., sono a carico dell'assicuratore nel limite di un quarto del massimale ed in proporzione ad esso. Se l'entità del danno reclamato dal danneggiato supera il massimale, le spese di resistenza si ripartiscono tra assicurato e assicuratore in proporzione dei rispettivi interessi. (art. 1917 C.c.).
SPESE DI RIMOZIONE, DEPOSITO E RICOLLOCAMENTO DEI BENI MOBILI ASSICURATIVI
Sono le spese di rimozione, di eventuale deposito presso terzi, di ricollocamento dei beni mobili assicurati, resesi necessarie in seguito a sinistro indennizzabile a termini di polizza.
È l'operazione contabile che consiste nell'annullamento di una partita relativa ad una rata di premio o all'importo che risulta da un'appendice di polizza, per l'impossibilità di conseguire l'incasso o per altri motivi (sostituzione della polizza, etc.).
Vedi: Rivalsa, Surrogazione dell'assicuratore
Nelle assicurazioni contro i danni, facoltà dell’assicuratore che abbia corrisposto l’indennizzo di sostituirsi all’assicurato nei diritti verso il terzo responsabile, qualora il danno dipenda appunto dal fatto illecito di un terzo. Nelle assicurazioni contro i danni alla persona, l’assicuratore può rinunciare contrattualmente alla surrogazione, lasciando così impregiudicati i diritti dell’assicurato verso il terzo responsabile. Salvo il caso di dolo, la surrogazione non ha luogo se il danno è causato dai figli, dagli affiliati, dagli ascendenti, da altri parenti o da affini dell'assicurato stabilmente con lui conviventi o da domestici o dal coniuge dell'assicurato. L'assicurato è responsabile verso l'assicuratore del pregiudizio arrecato al diritto di surrogazione. Anche l'I.N.A.I.L. beneficia della surrogazione. (art 1916 C.c). Vedi: Rivalsa
L'ubriachezza ha rilievo sia in ambito assicurativo Infortuni (perché dall'assicurazione sono esclusi gli infortuni sofferti in stato di ubriachezza, nè sono assicurabili le persone affette da alcolismo), sia agli effetti della circolazione stradale, poichè la legge reprime la guida di veicoli in stato di ebbrezza (questa sussiste quando viene accertato un tasso alcoolemico superiore ai limiti stabiliti nel regolamento di applicazione del Nuovo Codice della Strada) con sanzioni penali e amministrative (sospensione della patente) associate.
Vedi: Polizza Unit Linked.
Espressione con la quale vengono indicate quelle particolari coperture assicurative che consentono di garantire un indennizzo pari non solo al valore della cosa assicurata al momento del sinistro, ma anche corrispondente alle spese necessarie per riacquistare o ricostruire la cosa stessa, senza tenere conto del degrado per vetustà, rendimento economico ed uso. Pertanto in caso di danno si farà riferimento alle spese per la ricostruzione a nuovo del fabbricato con altri beni nuovi uguali o equivalenti. Non vi concorre il valore dell'area. L’assicurazione del "valore a nuovo", tipica dei contratti di assicurazione incendio ( in cui prende il nome di "costo di ricostruzione), costituisce pertanto una assicurazione di spese.