Source: https://www.diritto.it/in-materia-di-appalti-pubblici-gli-artt-6-l-2052000-prima-e-244-del-d-lgs-n-163-del-2006-hanno-attribuito-alla-giurisdizione-esclusiva-del-giudice-amministrativo-tutte-le-controversie-relative-all/
Timestamp: 2018-09-23 13:09:57+00:00
Document Index: 23237128

Matched Legal Cases: ['art. 154', 'art. 154', 'art. 6', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 133', 'art. 13']

In materia di appalti pubblici, gli artt. 6 l 205/2000 prima e 244 del d.lgs. n.163 del 2006 hanno attribuito alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo tutte le controversie relative alla procedura di affidamento dell’appalto
Ricorso per l’annullamento del bando di gara per procedura aperta riguardante l’esecuzione delle opere neglette a completamento del contratto n.1289 di rep. del 30.10.1998, ristrutturazione ed ammodernamento palazzine ovest Maricoleva – Taranto ; contratto a seguito di gara a procedura aperta tra la Direzione del Genio Militare e la Marina – Taranto e la ditta “Ricorrente Opere Pubbliche srl” corrente in Ginosa (TA), alla C. contrada Ricorrente s.n. riguardante l’esecuzione delle opere neglette a completamento del contratto n.1289 di rep. del 30.10.1998, ristrutturazione ed ammodernamento palazzine ovest Maricoleva – Taranto; decreto di approvazione contratto a Pubblico Incanto n.12743 di rep. del 12.12.06 n.109 emesso dal Ministero della Difesa Direzione Generale dei Lavori e del Demanio, Visto e Registrato dall’Ufficio centrale del Bilancio presso il Ministero della Difesa, conto impegni n.325-326;
della determinazione di Risoluzione n.6 del 10.03.2008 notificata il 22.03.2008 con la quale la Direzione Generale dei Lavori e del Demanio del Ministero della Difesa ha disposto la risoluzione del contratto in oggetto per grave inadempimento dell’appaltatore ex art. 154 D.p.r. 170/05 con conseguente incameramento della cauzione definitiva prestata con polizza fideiussoria del 04.12.06, ogni altro atto e/o provvedimento ad essi presupposto connesso e conseguente ancorché non conosciuto.
N. 02777/2010 REG.SEN.
N. 00730/2008 REG.RIC.
sul ricorso numero di registro generale 730 del 2008, proposto da:***
Antonicelli Vincenzo;
del bando di gara per procedura aperta riguardante l’esecuzione delle opere neglette a completamento del contratto n.1289 di rep. del 30.10.1998, ristrutturazione ed ammodernamento palazzine ovest Maricoleva – Taranto ; contratto a seguito di gara a procedura aperta tra la Direzione del Genio Militare e la Marina – Taranto e la ditta “Ricorrente Opere Pubbliche srl” corrente in Ginosa (TA), alla C. contrada Ricorrente s.n. riguardante l’esecuzione delle opere neglette a completamento del contratto n.1289 di rep. del 30.10.1998, ristrutturazione ed ammodernamento palazzine ovest Maricoleva – Taranto; decreto di approvazione contratto a Pubblico Incanto n.12743 di rep. del 12.12.06 n.109 emesso dal Ministero della Difesa Direzione Generale dei Lavori e del Demanio, Visto e Registrato dall’Ufficio centrale del Bilancio presso il Ministero della Difesa, conto impegni n.325-326;
Visto l’atto di costituzione in giudizio del Ministero della Difesa – Roma;
Relatore nell’udienza pubblica del giorno 17 novembre 2010 il dott. Claudia Lattanzi e uditi l’avv. Bacile, in sostituzione dell’avv. Pannacciulli, per la ricorrente, e l’avv. Tarentini, per l’Avvocatura dello Stato;
La Direzione del Genio Militare per la Marina – Taranto, in data 27 ottobre 2006, ha pubblicato il bando di gara per l’esecuzione dei lavori di “Ristrutturazione ed ammodernamento Palazzina Ovest – Maricoleva – Taranto”.
A seguito del pubblico incanto i lavori oggetto del bando sono stati aggiudicati alla ricorrente e la relativa comunicazione è stata inviata dall’Amministrazione il 27 novembre 2006.
In data 12 dicembre 2006 è stato sottoscritto il contratto, approvato dall’Amministrazione con decreto del 22 dicembre 2006, notificato alla ricorrente il 20 aprile 2007.
Con nota del 5 aprile 2007 l’Amministrazione ha convocato la ditta ricorrente, per il giorno 22 maggio 2007, per la consegna dei lavori.
Al fine di verificare l’effettiva consistenza delle quantità dei materiali esistenti a piè d’opera ,rispetto a quelli riportati nel Capitolato posto a base di gara, e la rispondenza dello stato dei luoghi, la ricorrente ha effettuato quattro sopralluoghi, nei giorni 23, 24, 28 maggio e 4 giugno 2007.
A conclusione di queste attività di verifica, l’Amministrazione ha convocato la ricorrente per il 17 settembre 2007, per procedere alla sottoscrizione del verbale di consegna dei lavori e l’immediato avvio dell’attività della lavorativa.
A seguito di un rinvio richiesto dalla ricorrente, il verbale di consegna dei lavori è stato sottoscritto il 26 settembre 2007. senza riserve da parte della ditta ricorrente.
L’Amministrazione, con raccomandata del 9 novembre 2007, ha contestato alla ricorrente la mancata presentazione della polizza per responsabilità civile a garanzia di eventuali danni e del crono programma dei lavori, e ha diffidato la ricorrente a ottemperare alle suddette incombenze, dando immediato avvio alle lavorazioni.
In data 10 dicembre 2007 è stato verbalizzato in contraddittorio il mancato avvio delle lavorazioni e la mancata presentazione della documentazione sopra detta.
Il 18 gennaio 2008, l’Amministrazione, ravvisando l’ipotesi di grave ritardo ex art. 154 D.P.R. 170/2005, ha comunicato alla ricorrente che il 10 gennaio 2008 era stata attivata la procedura di risoluzione del contratto.
L’Impresa, con nota del 20 febbraio 2008, ha contestato l’avvio della procedura di risoluzione del contratto, ritenendo che, a seguito delle indagini di mercato condotte, il prezzo dell’appalto convenuto risultava assolutamente non remunerativo e l’eventuale esecuzione dei lavori l’avrebbe esposta a rischio di notevole perdita economica. In particolare, la ricorrente ha contestato il prezzo a base d’asta ,stabilito sulla scorta di prezzi unitari risalenti al 1994, ed errori di calcolo nella stima dei costi. La ditta ricorrente ha chiesto quindi la risoluzione consensuale del contratto di appalto.
Con determinazione del 10 marzo 2008, l’Amministrazione ha disposto la risoluzione del contratto per grave inadempimento dell’appaltatore e l’incameramento della polizza fideiussoria.
Con il presente ricorso, la ricorrente ha impugnato il bando di gara, il contratto, il decreto di approvazione del contratto e la determinazione di risoluzione e ha chiesto l’annullamento del contratto per grave inadempimento dell’Amministrazione committente, oltre alla restituzione della cauzione incamerata. La ricorrente ha proposto i seguenti motivi: 1. Nullità parziale ai sensi del combinato disposto degli artt. 21 septies l. 241/1990 e 1419 c.c. per violazione di legge; ingiustizia manifesta ed eccesso di potere nonché violazione del principio di buona fede e correttezza con particolare riguardo agli artt. 64 e 133 d.lgs. 163/2006; violazione del principio del giusto procedimento sotto il profilo dell’adeguata istruttoria ex art. 6 l. 241/1990; violazione dell’art. 13 l.r. Puglia 13/2001; nonché violazione dell’art. 1, comma 550, l. 311/2004. 2. Violazione di legge; ingiustizia manifesta ed eccesso di potere nonché violazione del principio di buona fede e correttezza con particolare riguardo agli artt. 64 e 133 d.lgs. 163/2006; violazione del principio del giusto procedimento sotto il profilo dell’adeguata istruttoria ex art. 6 l. 241/1990; violazione dell’art. 13 l.r. Puglia 13/2001; nonché violazione dell’art. 1, comma 550, l. 311/2004; violazione dell’art. 10 bis l. 241/1990; carenza di motivazione.
Deduce la ricorrente: che è nulla la clausola che prevede l’applicazione del prezzario del 1994; che l’art. 133 d.lgs. 163/2006 stabilisce che le amministrazioni appaltatrici devono aggiornare annualmente i prezzari; che la determinazione di risoluzione del contratto è comunque mancante di motivazione.
L’Amministrazione si è costituita con atto del 17 maggio 2008 e, con memoria del 5 novembre 2010, ha eccepito in primo luogo la tardività e il difetto di giurisdizione con riferimento al richiesto annullamento del contratto per grave inadempimento. Nel merito è stato rilevato che la pubblicazione del bando, l’aggiudicazione e la sottoscrizione del contratto, sono avvenute prima dell’entrata in vigore dell’art. 13 d.lgs. 163/2006.
Nella pubblica udienza del 17 novembre 2010 il ricorso è stato trattenuto in decisione.
Ha carattere preliminare l’eccepita tardività della richiesta di annullamento del bando di gara, del contratto e del decreto di approvazione dello stesso contratto.
L’eccezione è fondata quanto al bando di gara.
a) dichiara il ricorso irricevibile, nella parte in cui si chiede l’annullamento del bando di gara;
b) per il resto dichiara il proprio difetto di giurisdizione, sussistendo la giurisdizione dell’A.G.O. come da motivazione.