Source: http://apito.it/NewsView.aspx?lng=IT&azn=V&cnw=14166&cod=060.003
Timestamp: 2020-02-23 06:57:38+00:00
Document Index: 85148417

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 3', 'art. 8', 'sentenza ', 'art. 5', 'art. 89', 'art. 5', 'art. 89']

Sindacale > Archivio News mercoledì 15 gennaio 2020
Si ricorda che entro il 31 gennaio 2020 deve essere inviato telematicamente il prospetto informativo previsto dalla Legge n° 68/1999 relativo all’anno 2019, secondo le modalità previste dal Decreto Ministeriale del 2 novembre 2010.
Secondo quanto reso noto sul Sito istituzionale del Sistema Piemonte (PRO.DIS.) all’indirizzo: http://www.sistemapiemonte.it/cms/privati/lavoro/servizi/473-prospetto-disabili l’applicativo sarà attivo a partire dalle ore 12 del giorno 15 gennaio 2020.
AZIENDE DA 15 A 35 DIPENDENTI
Con riferimento all’obbligo di assunzione di soggetti disabili di cui alla Legge n° 68/1999, dal 1° gennaio 2018 i datori di lavoro che occupano da 15 a 35 dipendenti rientrano automaticamente nel campo di applicazione della Legge n° 68/1999 e da tale data è insorto l’obbligo di assunzione del soggetto disabile con decorrenza del termine di 60 giorni entro il quale deve essere inoltrata la richiesta nominativa di assunzione di un disabile.
Con riguardo a tali Aziende, si precisa che nelle FAQ pubblicate sul Sito istituzionale del Ministero del Lavoro relative al Prospetto informativo la FAQ n° 2, aggiornata al 28/12/2018, dispone quanto segue:
Data l’abrogazione dell’articolo 3 comma 2 della legge n. 68 del 1999, i datori di lavoro privati che occupano dai 15 ai 35 dipendenti devono inviare il prospetto informativo entro il 31 gennaio 2018?
La trasmissione del prospetto non costituisce un obbligo in assenza di cambiamenti nella situazione occupazionale “tali da modificare l'obbligo o da incidere sul computo della quota di riserva”. (Data pubblicazione articolo: 28-12-2018)
L’invio del prospetto, come noto, deve avvenire esclusivamente in via telematica, attraverso i servizi informatici messi a disposizione dai servizi competenti secondo le modalità stabilite da ciascuna Regione e Provincia Autonoma.
Per la Regione Piemonte il percorso di invio parte dal Sistema Piemonte (PRO.DIS.) all’indirizzo: http://www.sistemapiemonte.it/cms/privati/lavoro/servizi/473-prospetto-disabili
Come previsto dall’art. 9, comma 6, della Legge n° 68/1999, se rispetto all’ultimo prospetto inviato non vi siano stati cambiamenti nella situazione occupazionale tali da modificare l’obbligo o da incidere sul computo della quota di riserva, il datore di lavoro non è tenuto ad inviare il prospetto tutti gli anni.
Per ogni ulteriore informazione relativa al prospetto informativo è possibile collegarsi al Sito istituzionale del Ministero del Lavoro:
http://www.cliclavoro.gov.it/Aziende/Adempimenti/Pagine/Prospetto-informativo.aspx.
SOSPENSIONE DEGLI OBBLIGHI
Secondo l’art. 3 della Legge n° 68/1999 la sospensione degli obblighi opera nei confronti dei datori di lavoro che si trovano nelle seguenti situazioni:
a) Cassa integrazione guadagni straordinaria;
b) Contratto di solidarietà
Per effetto delle modifiche legislative introdotte dai decreti attuativi del “Jobs Act” nel 2015, il riferimento normativo attuale di tali due fattispecie è il Decreto Legislativo n° 148/2015.
Nelle suddette fattispecie, gli obblighi sono sospesi per la durata del trattamento di integrazione salariale, in proporzione dell'attività lavorativa effettivamente sospesa/ridotta e per il singolo ambito provinciale;
c) Procedura di Licenziamento Collettivo (artt. 4 e 24 della Legge n° 223/1991), con riferimento alla quale il Legislatore disciplina due ipotesi:
1) quella in cui la procedura di licenziamento collettivo si concluda senza licenziamenti o con un numero di licenziamenti inferiore a cinque e, pertanto, la durata della sospensione dell'obbligo di assunzione coincide con la durata della procedura di mobilità;
2) quella in cui la procedura di licenziamento collettivo dia luogo ad un numero di almeno cinque licenziamenti: in tal caso, la sospensione dell'obbligo è operativa per 6 mesi dal’ultimo licenziamento (rif. art. 8 legge n° 223/1991).
Nel caso della procedura di licenziamento collettivo non sussiste alcun limite territoriale, non essendovi alcun riferimento all'ambito provinciale e pertanto la procedura di mobilità sospende gli obblighi livello nazionale (vedasi al riguardo la Circolare Ministero del Lavoro n° 2/2010 e la sentenza di Cassazione n. 10731 del 16 maggio 2011).
Nella compilazione del prospetto, qualora sussista una causa di sospensione degli obblighi, sarà necessario indicare la data di fine della sospensione stessa.
Per quanto riguarda, invece, la Cassa integrazione guadagni ordinaria, nella citata Circolare n° 2/2010 il Ministero del Lavoro aveva già avuto modo di precisare che tale strumento non comporta ex lege la sospensione degli obblighi occupazionali, rimettendo ai servizi provinciali competenti l'opportunità di individuare strumenti compatibili da consentire l'adempimento dell'obbligo di assunzione tenuto conto del particolare momento di crisi economica nazionale.
ESCLUSIONI DALLA BASE DI COMPUTO
Con la Nota 12/12/2013 il Ministero del Lavoro aveva fornito chiarimenti interpretativi con riferimento ad alcune delle ipotesi di esclusione disciplinate nell’art. 5, comma 2, della Legge n° 68/1999 (1).
In particolare, il Ministero del Lavoro ha precisato che:
d) per personale di cantiere deve intendersi non solo quello operante nelle imprese appartenenti al settore edile ma anche quello direttamente operante nei montaggi industriali o impiantistici e nelle relative opere di manutenzione svolte in cantiere, indipendentemente dall'inquadramento previdenziale e, quindi, indipendentemente dalla circostanza che l'impresa sia classificabile come edile o che applichi il contratto dell'edilizia:
e) tale esclusione è strettamente limitata al solo personale direttamente operante nei montaggi industriali o impiantistici e nelle varie opere di manutenzione svolte "in cantiere";
f) per attività svolta "in cantiere" si fa espresso riferimento al concetto di cantiere fatto proprio dall'art. 89 del Decreto Legislativo n° 81/2008 (2);
g) il riferimento al pagamento del tasso di premio INAIL pari o superiore al 60 per mille deve intendersi il tasso indicato dal D.M. 12 dicembre 2000 e non al tasso specifico aziendale, che penalizzerebbe le imprese che registrano andamenti infortunistici positivi o effettuano investimenti in prevenzione.
Per ulteriori chiarimenti e approfondimenti sulla base di computo per il Prospetto Informativo disabili è possibile visionare le FAQ del Ministero del Lavoro sul Sito internet istituzionale all’indirizzo: https://www.urponline.lavoro.gov.it/s/topic/0TO0Y0000004Q0CWAU/disabili
ESONERO PARZIALE AUTOCERTIFICATO
In merito all’esonero autocertificato, introdotto dal Decreto Legislativo n° 151/2015 e disciplinato nell’art. 5, comma 3-bis, della Legge 12 marzo 1999 n° 68, si ricorda che sul Sito istituzionale del Ministero del Lavoro all’indirizzo:
https://www.cliclavoro.gov.it/Aziende/Adempimenti/Pagine/Autocertificazione-Esonero.aspx
risulta disponibile la procedura telematica per effettuare l’autocertificazione online.
Si ricorda che tale istituto riguarda i datori di lavoro privati e gli enti pubblici economici che occupano addetti impegnati in lavorazioni che comportano il pagamento di un tasso di premio ai fini INAIL pari o superiore al 60 per mille, i quali possono autocertificare l’esonero dall’obbligo per quanto concerne i medesimi addetti e sono tenuti a versare al Fondo per il diritto al lavoro dei disabili un contributo esonerativo pari a 30,64 euro per ogni giorno lavorativo per ciascun lavoratore con disabilità non occupato.
Si ricorda che la mancata trasmissione tramite i mezzi informatici nonché il mancato invio del prospetto entro il termine previsto comporteranno l’applicazione delle relative sanzioni pari a €. 635,11 per ritardato invio del prospetto, maggiorato di €. 30,76 per ogni giorno di ulteriore ritardo.
Il Servizio Sindacale di API Torino, nel riservarsi di rendere note eventuali ulteriori istruzioni operative diramate dagli Enti competenti, resta a disposizione delle aziende associate per qualsiasi ulteriore chiarimento.
(1) Tale norma, nel testo attualmente vigente dopo le modifiche introdotte nel 2015, dispone testualmente quanto segue: “I datori di lavoro pubblici e privati che operano nel settore del trasporto aereo, marittimo e terrestre non sono tenuti, per quanto concerne il personale viaggiante e navigante, all'osservanza dell'obbligo di cui all'articolo 3. Non sono inoltre tenuti all'osservanza dell'obbligo di cui all'articolo 3 i datori di lavoro del settore edile per quanto concerne il personale di cantiere e gli addetti al trasporto del settore. Indipendentemente dall'inquadramento previdenziale dei lavoratori è considerato personale di cantiere anche quello direttamente operante nei montaggi industriali o impiantistici e nelle relative opere di manutenzione svolte in cantiere. Sono altresì esentati dal predetto obbligo i datori di lavoro pubblici e privati del solo settore degli impianti a fune, in relazione al personale direttamente adibito alle aree operative di esercizio e regolarità dell'attività di trasporto. Per consentire al comparto dell'autotrasporto nazionale di evolvere verso modalità di servizio più evolute e competitive e per favorire un maggiore grado di sicurezza nella circolazione stradale di mezzi, ai sensi del comma 1 dell'articolo 1 della legge 23 dicembre 1997, n. 454, i datori di lavoro pubblici e privati che operano nel settore dell'autotrasporto non sono tenuti, per quanto concerne il personale viaggiante, all'osservanza dell'obbligo di cui all'articolo 3”
(2) Secondo l’art. 89, 1° comma, lettera a) del Decreto Legislativo n° 81/2008 per “cantiere temporaneo o mobile” si intende qualunque luogo in cui si effettuano lavori edili o di ingegneria civile il cui elenco è riportato nell'Allegato X.”
Secondo l’Allegato X i lavori edili o di ingegneria civile sono:
- i lavori di costruzione, manutenzione, riparazione, demolizione, conservazione, risanamento, ristrutturazione o equipaggiamento, la trasformazione, il rinnovamento o lo smantellamento di opere fisse, permanenti o temporanee, in muratura, in cemento armato, in metallo, in legno o in altri materiali, comprese le parti strutturali delle linee elettriche e le parti strutturali degli impianti elettrici, le opere stradali, ferroviarie, idrauliche, marittime, idroelettriche e, solo per la parte che comporta lavori edili o di ingegneria civile, le opere di bonifica, di sistemazione forestale e di sterro.
- gli scavi, ed il montaggio e lo smontaggio di elementi prefabbricati utilizzati per la realizzazione di lavori edili o di ingegneria civile.