Source: http://www.associazionehomestaging.com/statuto/
Timestamp: 2018-05-24 17:18:31+00:00
Document Index: 35147615

Matched Legal Cases: ['art.27', 'art. 2229', 'art. 81', 'art. 2', 'art.4', 'art.27', 'art. 23']

Statuto - Associazione Home Staging
Verbale assembela straordinaria.pdf
È costituita la “ASSOCIAZIONE PROFESSIONISTI HOME STAGING ITALIA”.
L’Associazione professionale ha sede in Milano Piazza Santo Stefano, 10.
L’Associazione a carattere professionale, non ha vincoli di rappresentanza esclusiva, non ha finalità di lucro né limiti di durata ed opera nel settore della tutela, promozione e valorizzazione in materia di Home staging.
L’associazione professionale ha il compito di valorizzare le competenze degli associati e garantire il rispetto delle regole deontologiche per agevolare la scelta e la tutela degli utenti nel rispetto delle regole sulla concorrenza.
L’associazione professionale garantisce trasparenza delle attività e degli assetti associativi, tutela e stimola la dialettica democratica tra gli associati, l’osservanza dei principi deontologici e una struttura organizzativa adeguata alle finalità dell’associazione.
L’associazione professionale promuove anche attraverso specifiche iniziative, la formazione permanente dei propri iscritti con l’adozione di un regolamento interno che ne disciplina le caratteristiche e ne delinea i principali obblighi a cui i propri associati devono aderire per mantenere elevato il livello di preparazione a tutela dei propri utenti finali.
L’associazione professionale inoltre adotta un codice di condotta (art.27 bis del codice del consumo di cui al Decreto Legislativo 6/9/2005 n.206).
Vigila sulla condotta professionale dei loro associati e stabilisce le sanzioni derivanti dalla violazione del codice di condotta.
Riunisce tutti coloro che svolgono attività professionale di Home Stager, favorendone lo sviluppo, la qualifica e l’aggiornamento.
Tutto ciò si può sviluppare fra soggetti, anche esterni all’Associazione, quali persone, aziende, enti, associazioni e simili.
L’attività dell’Home staging è definibile quale tecnica di valorizzazione immobiliare in grado di esaltare attraverso lo studio degli spazi e degli arredi, l’analisi degli interventi e delle criticità, la creazione di un piano di comunicazione / promozione centrato sulle caratteristiche primarie di un immobile al fine di agevolarne la vendita o la locazione. L’Home Staging è quindi in grado di coinvolgere settori attigui come l’architettura d’interni, l’interior design, la ristrutturazione, il marketing, le agenzie immobiliari, tuttavia senza mai sovrapporsi ad esse ne direttamente o indirettamente, così come per tutte le attività riservate e organizzate in Ordini Professionali e Collegi, senza mai costituire agenzia d’affari in mediazione con o senza mandato né a titolo oneroso né per merci prodotti e servizi, senza mai intervenire in alcuna trattativa diretta, in violazione della Legge 39 del 3/2/1989 e ss.. Di fatto l’attività si inserisce in una nuova nicchia di mercato autonoma e distinta dalle suddette professioni, senza ingerenze e/o sovrapposizioni tra i vari ambiti professionali.
– riuscire a portare l’Home staging al giusto riconoscimento professionale nel nostro Paese;
– collaborare in maniera positiva, costruttiva e concreta con tutte le realtà che dimostrino interesse nei confronti della professione nell’ottica dell’etica comune.
– favorire occasioni di dialogo tra gli attori coinvolti nello sviluppo e nella concretizzazione nella tutela, promozione e valorizzazione nel territorio locale e nazionale, di ogni professionista del settore;
– promuovere iniziative mirate all’attestazione delle competenze dei propri associati, sia a livello nazionale che a livello internazionale,
– promuovere, organizzare e gestire, mostre, premi, manifestazioni in genere;
– promuovere il bando di premi e di borse di studio e l’organizzazione di laboratori attrezzati e di convegni, corsi di studio e formazione e di aggiornamento, borse di studio destinati anche ai diversamente abili;
– ricercare e stringere rapporti di collaborazione con enti, istituzioni, università in ogni campo compatibile con le proprie finalità.
– stipulare convenzioni per l’affidamento a terzi di parte delle attività e concludere accordi di collaborazione con altri Enti o Fondazioni sia pubblici che privati aventi scopi affini o strumentali ai propri;
– sviluppare qualsiasi altra iniziativa, anche di carattere economico, ritenuta utile, di supporto o necessaria al perseguimento delle finalità istituzionali della Associazione, ivi inclusa la raccolta fondi e/o contributi nei limiti di legge, ad esclusione delle attività riservate per legge a soggetti iscritti in albi o elenchi ai sensi dell’art. 2229 del codice civile, delle professioni sanitarie e delle attività e dei mestieri artigianali, commerciali e di pubblico esercizio disciplinati da specifiche normative. (L’Associazione si impegna a non compiere alcuna attività seppur istituzionale, in conflitto con le attività riservate per Legge).
– comunicare e diffondere con tutti i mezzi possibili le attività, gli obiettivi ed i temi dell’Associazione anche per mezzo del proprio sito web istituzionale avendo cura di mantenere aggiornati tutti gli elementi informativi che presentano utilità per il consumatore, secondo i criteri di trasparenza, correttezza, veridicità nonché autorizzando i propri associati ad utilizzare il riferimento all’iscrizione all’associazione quale marchio o attestato di qualità e di qualificazione professionale dei propri servizi, anche ai sensi degli articoli 7 e 8 della Legge 4.1.2013, osservando anche le prescrizioni di cui all’art. 81 del decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59.
– promuovere attività editoriali e letterarie mediante l’acquisizione la revisione, la divulgazione, la produzione, l’edizione, la stampa, la ristampa, la pubblicazione, la distribuzione e commercializzazione in proprio e per conto terzi, anche per corrispondenza e tramite reti telematiche di libri periodici cataloghi inserti supplementi e di opere a stampa e non di qualunque genere e tipo ad esclusione e non funzionalmente connessi a quotidiani giornali e simili come disposto con L. 416/1981, con lo scopo di diffondere la cultura dell’Home Staging (L’Associazione professionale si impegna a non compiere attività editoriali riservate).
– redigere e mantenere aggiornato il codice di condotta dell’Associazione nonché attivarsi a tutela dei privati consumatori predisponendo un adeguato sistema sanzionatorio per i propri associati, nonché alla implementazione e gestione di un sportello a tutela del cittadino nel rispetto delle disposizioni di cui agli art. 2 e 4 della Legge 4/2013.
Articolo 4 – Associati.
Possono far parte dell’associazione, i professionisti operanti nel settore dell’Home Staging, ovvero coloro che con la propria capacità ed esperienza professionale esercitano autonomamente senza vincolo alcuno, l’attività economica volta alla prestazione di servizi a favore di terzi, con esclusione delle attività riservate per legge a soggetti iscritti ad albi Ordini Professionali e Collegi.
Possono far parte dell’associazione eventualmente, gli Enti, le associazioni professionali, le persone giuridiche, purché la presenza di professionisti ne costituisca la maggioranza rappresentandone il soggetto principale dell’associazione.
Possono farne richiesta scritta pertanto chi:
1) abbia intrapreso la carriera di Home Stager avendo un’adeguata e qualificata formazione.
2) abbia intrapreso la carriera di Home Stager avendo frequentato corsi e abbiano presentato dei lavori eseguiti;
3) versino contestualmente la quota associativa stabilita dal Consiglio Direttivo, il quale ne delibera l’ammissione e provvede per l’iscrizione degli aderenti nell’apposito libro degli Associati.
I soci, che accettano gli scopi fissati dallo Statuto e che ne facciano richiesta, si distinguono in:
Soci Professionisti HSP, liberi professionisti con elevata esperienza nel settore, socio effettivo con diritto di voto,
Soci Junior HSP, persone fisiche che non hanno ancora maturato esperienza completa della materia, socio non effettivo non votante.
Il Consiglio Direttivo può accogliere l’adesione di persone giuridiche, nella persona di un solo rappresentante designato con apposita deliberazione dell’istituzione interessata e nei limiti in precedenza indicati.
Articolo 5 – Adesione.
L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e impegna l’Associato all’accettazione e all’osservanza delle norme statutarie. L’Associato è tenuto a versare ogni anno la quota di adesione nella misura fissata dal Consiglio Direttivo. La quota annuale non è restituibile in caso di recesso o di perdita della qualità di Associato.
Ciascun Associato maggiore d’età ha diritto di voto nell’Assemblea dei Soci, senza regime preferenziale per categorie di soci, per l’approvazione e la modificazione dello Statuto e dei regolamenti (ove presenti), nonché per la nomina degli Organi dell’Associazione.
– per dimissioni volontarie da comunicarsi per iscritto al Consiglio Direttivo;
– per accertati motivi di incompatibilità e per aver contravvenuto alle norme ed obblighi del presente statuto.
L’esclusione di qualsiasi Associato può avvenire per morosità nel pagamento di due annualità della quota associativa.
L’esclusione dovrà essere deliberata dal Consiglio Direttivo con una maggioranza dei tre quarti dei presenti. Il provvedimento dovrà essere comunicato per iscritto al socio e dovrà essere motivato.
Il provvedimento di esclusione, o dimissioni volontarie, non libera il socio dall’obbligo del pagamento delle eventuali somme dovute all’associazione.
I soci esclusi potranno opporsi, entro 30 giorni, per iscritto contro il provvedimento, inviando apposito ricorso al Collegio dei Garanti, ove costituito, o in mancanza al Consiglio Direttivo stesso; il ricorso non sospende l’esecutività dell’iniziale esclusione.
Articolo 7 – Diritti e obblighi degli associati.
– di partecipare alle Assemblee, se in regola con il pagamento della quota associativa corrente, e di votare;
– ad utilizzare il marchio dell’associazione professionale secondo le disposizioni del Consiglio Direttivo ed in applicazione dell’art.4 Legge 4 del 2013.
– a indicare in ogni documento e rapporto scritto con il cliente, l’espresso riferimento, agli estremi della legge 14 gennaio 2013, n. 4. L’inadempimento rientra tra le pratiche commerciali scorrette tra professionisti e consumatori, di cui al titolo III della parte II del codice del consumo, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, ed è sanzionato ai sensi del medesimo codice.
– alla partecipazione attiva per le specifiche iniziative formative promosse dall’Associazione professionale in rispetto del codice di condotta ai sensi dell’art.27-bis del codice del consumo di cui di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206.
Le prestazioni fornite dagli associati sono a titolo gratuito e non possono essere retribuite neppure dal beneficiario. Agli associati possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute secondo opportuni parametri validi per tutti gli associati preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo ed approvati dall’Assemblea.
Le attività degli associati sono incompatibili con qualsiasi forma di lavoro subordinato e autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l’organizzazione.
Le quote sociali ed i contributi associativi sono intrasmissibili ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non sono rivalutabili.
Articolo 8 – Organi Sociali.
– il Tesoriere/il Segretario;
– il Comitato Scientifico, se costituito;
– il Collegio dei Revisori dei conti se costituito;
– il Collegio dei Garanti, se nominati.
I componenti degli organi sociali durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
Le cariche sono gratuite e non comportano retribuzione né costituiscono in nessun caso rapporto d’impiego con l’Associazione.
Articolo 9 – Composizione dell’Assemblea.
L’Assemblea è costituita da tutti i soci dell’Associazione ed è ordinaria e straordinaria.
– del programma per l’anno successivo;
L’Assemblea straordinaria viene convocata per la deliberazione delle modifiche dell’Atto Costitutivo e dello Statuto, nonché per lo scioglimento e la messa in liquidazione dell’Associazione, nominando in tal caso uno o più liquidatori.
L’Assemblea è presieduta di regola dal Presidente del Consiglio Direttivo.
La convocazione è fatta in via ordinaria almeno una volta all’anno entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio annuale per l’approvazione del bilancio consuntivo ed in via straordinaria ogni qualvolta si renda necessaria per esigenze dell’Associazione.
L’Assemblea si riunisce su convocazione del Presidente del Consiglio Direttivo mediante lettera inviata ai singoli soci almeno 7 (sette) giorni prima dalla data di prima convocazione. La seconda convocazione può essere fissata anche nello stesso giorno della prima.
L’avviso di convocazione è inviato agli associati a mezzo posta ordinaria, elettronica, fax o telegramma per iscritto o per mezzo telematico agli Associati e deve contenere l’indicazione del luogo, del giorno, dell’ora e l’ordine del giorno.
La convocazione può avvenire anche su richiesta di almeno un terzo dei componenti del Consiglio Direttivo, di un terzo degli Associati oppure di un Revisore dei Conti: in tal caso l’avviso di convocazione deve essere comunicato entro quindici giorni dal ricevimento della richiesta e l’Assemblea deve essere tenuta entro 30 giorni dalla convocazione.
Articolo 11 – Oggetto delle delibere assembleari.
– approvare la relazione, gli indirizzi ed il programma delle attività proposte dal Consiglio Direttivo;
– nominare uno o più liquidatori e deliberare in merito alla devoluzione dei beni (in caso di scioglimento, cessazione, estinzione dell’Associazione).
Articolo 12 – Validità dell’Assemblea e Votazioni.
In prima convocazione l’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno dei Soci aderenti. In seconda convocazione è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli Associati.
Per l’Assemblea straordinaria sono richieste le maggioranze di cui all’art. 23 del presente Statuto.
E’ consentita la partecipazione all’assemblea e l’esercizio del diritto di voto per delega. Ogni associato può portare una sola delega.
Il Consiglio Direttivo, è composto da un minimo di due ad un massimo di sei membri; resta in carica tre anni e i suoi componenti sono rieleggibili.
La convocazione è fatta a mezzo posta ordinaria, elettronica, fax o telegramma in tempo utile affinché i componenti del Consiglio stesso e dei Revisori dei conti ne siano informati almeno tre giorni prima della riunione.
Nella sua prima riunione, il Consiglio direttivo elegge, tra i propri membri, il Presidente ed il Vice Presidente. Inoltre elegge il Tesoriere ed il Segretario, o un Segretario/Tesoriere, che possono essere scelti anche al di fuori dei
propri membri; nel qual caso è senza diritti di voto.
– dare esecuzione alle deliberazioni dell’Assemblea;
– stabilire le direttive per l’attuazione dei compiti statutari;
– predisporre la relazione annuale da sottoporre all’Assemblea;
– redigere il bilancio consuntivo;
– deliberare sull’ammissione e l’esclusione degli Associati;
– deliberare la convocazione ordinaria e straordinaria dell’Assemblea;
– ratificare i provvedimenti di competenza del Consiglio direttivo adottati dal Presidente per necessità e urgenza;
– deliberare su tutti gli atti relativi all’amministrazione del patrimonio, compresi quelli inerenti l’accettazione od il rifiuto di lasciti, legati e donazioni destinati al patrimonio o al funzionamento dell’Associazione;
– deliberare tutte le iniziative volte al raggiungimento degli scopi sociali, gli impegni amministrativi conseguenti e, più in generale, i provvedimenti in materia di straordinaria amministrazione.
Articolo 14 – Presidente.
Il Presidente viene nominato dal Consiglio Direttivo e scelto tra i suoi membri nella prima seduta d’insediamento.
Il Presidente può essere revocato dal Consiglio Direttivo, a maggioranza per gravi irregolarità commesse nell’amministrazione della Associazione, nonché per gravi violazioni delle norme del presente Statuto.
La rappresentanza attiva e passiva della Associazione avanti ai terzi ed in giudizio e la firma libera per gli atti di ordinaria amministrazione spettano al Presidente.
In caso di giustificata urgenza, nella impossibilità di convocare tempestivamente il Presidente può deliberare sugli atti di competenza del consiglio dal quale gli atti stessi verranno ratificati o sanati in apposita seduta da tenersi entro quindici giorni e previa comunicazione scritta delle deliberazioni adottate da inviare al Consiglio Direttivo e entro i tre giorni liberi.
– determinare l’ordine del giorno delle sedute del Consiglio Direttivo;
– convocare e presiedere il Consiglio Direttivo;
– svolgere funzione propulsiva delle attività del Consiglio Direttivo;
regolandone i lavori;
– sviluppare ogni utile iniziativa di collegamento con le amministrazioni pubbliche, con gli operatori privati, con le espressioni organizzate dell’utenza e con ogni altra organizzazione interessata al campo dell’attività della Associazione;
– esercitare la sorveglianza sull’andamento morale ed economico della Associazione.
Articolo 15 – Segretario e Tesoriere.
Il Segretario è il depositario di tutti gli atti formali dell’Associazione: cura la corrispondenza, tiene l’inventario dei beni dell’Associazione, compila e conserva i libri sociali e redige i verbali delle riunioni del Consiglio direttivo.
Articolo 16 – Vice Presidente.
Articolo 17 – Collegio dei Revisori dei Conti.
Il controllo della gestione, i riscontri di cassa, la verifica dei bilanci consuntivi e l’esame dei documenti e delle carte contabili sono attribuite, qualora nominato, ad un Collegio dei Revisori dei Conti, tutti scelti tra gli iscritti nel Registro dei Revisori Contabili istituito presso il Ministero della Giustizia. Il collegio è composto da tre membri effettivi e due supplenti con idonea capacità professionale, nominati dall’assemblea che ne indica il presidente.
I revisori durano in carica tre anni e possono essere confermati. Possono essere revocati per giusta causa dall’assemblea.
Il compenso per i revisori è fissato dall’assemblea.
Al bilancio predisposto dal Consiglio di Amministrazione sono allegate le relazioni redatte dal Collegio.
Articolo 18 – Comitato scientifico
Il Comitato Scientifico qualora nominato è composto da un minimo di tre ad un massimo di cinque membri, nominati dal Consiglio Direttivo tutti scelti fra personalità di provata competenza negli ambiti di intervento della Associazione. Il Consiglio Direttivo designa, a maggioranza dei suoi membri, i componenti del Comitato Scientifico scegliendoli da una rosa di nominativi indicati dai soci.
I membri del Comitato durano in carica tre anni, e sono rieleggibili. Il Comitato è presieduto da un presidente scelto tra i suoi componenti, che lo rappresenta partecipando senza diritto di voto alle riunioni del Consiglio Direttivo.
Il Comitato Scientifico elabora programmi di lavoro per il raggiungimento degli obiettivi approvati dal Consiglio Direttivo ne segue lo svolgimento e verifica i risultati conseguiti. Il funzionamento del Comitato Scientifico segue le regole
previste per il Consiglio Direttivo.
Il comitato Scientifico è un organo propositivo dal punto di vista tecnico scientifico e consultivo del Consiglio Direttivo. I pareri del Comitato Scientifico non sono vincolanti. Per il raggiungimento degli scopi statutari il Consiglio direttivo potrà nominare, per singoli interventi o per aree di ricerca ed intervento, comitati specifici, chiamandone a far parte soggetti idonei allo scopo o rappresentanti di enti ed istituzioni anche tra non aderenti all’Associazione.
Il Consiglio con la nomina ne determinerà la composizione e le attribuzioni.
Articolo 19 – Collegio dei Garanti.
L’Assemblea degli associati può eleggere, se lo riterrà opportuno, un Collegio dei Garanti, formato da tre componenti, scelti anche tra non aderenti.
Il Collegio decide sulle controversie tra gli Associati, tra questi e l’Associazione e i suoi organi. Le decisioni, adottate ex bono ed aequo e senza formalità di procedura, sono inappellabili.
Articolo 20 – Patrimonio.
Articolo 21 – Entrate.
– rendite del patrimonio di cui all’articolo 20);
– elargizioni di privati, donazioni varie e lasciti non vincolati;
– contributi erogati dallo Stato, dalla Regione e da altri Enti pubblici e privati;
– proventi delle attività associative;
– fondi pervenuti a seguito di raccolte pubbliche occasionali;
– proventi derivanti da attività connesse;
– proventi derivati da sponsorizzazioni;
– proventi di marginali attività produttive e commerciali eventualmente
Articolo 22 – Bilancio.
Ogni anno, entro la fine del mese di marzo, deve essere redatto, a cura del Consiglio Direttivo, il bilancio consuntivo da sottoporre entro 120 giorni dalla data di chiusura dell’esercizio sociale di ogni anno, all’approvazione dell’Assemblea insieme alla propria relazione sull’attività dell’Associazione.
Il Bilancio, assieme alla relazione degli amministratori, viene depositato in copia presso la sede legale nei giorni precedenti l’Assemblea e sino all’approvazione, affinché i Soci possano prenderne visione e chiederne copia a spese del richiedente.
Articolo 23 – Avanzi di gestione.
Gli utili o gli avanzi di gestione devono essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse. È vietata la distribuzione in qualsiasi forma, anche indiretta, di utili e avanzi di gestione nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che nei casi imposti o consentiti dalla legge.
Articolo 24 – Modifiche e Scioglimento.
Le proposte di modifica allo Statuto possono essere presentate all’Assemblea da uno degli organi o da almeno un decimo degli Associati. Le relative deliberazioni sono approvate dall’Assemblea con la presenza di almeno tre quarti degli Associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Articolo 25 – Norma di rinvio.
Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle norme in materia di Enti contenute nel libro I del Codice Civile e, in subordine, alle norme contenute nel libro V dello stesso Codice ed alle norme previste dalle specifiche leggi speciali disciplinanti la materia nonché alle disposizioni della LEGGE 14 gennaio 2013, n. 4 che disciplina in materia di professioni non organizzate e seguenti.