Source: http://www.acquabenecomune.org/spip.php?article6815
Timestamp: 2020-02-28 08:53:02+00:00
Document Index: 140113350

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 23', 'art. 15', 'art. 150', 'art. 154', 'art. 23', 'art.15', 'art. 1', 'art. 23', 'art. 15', 'art. 1', 'art. 25']

Proposta di delibera "tipo"
Deliberazione N...
in data ..........
OGGETTO: ORDINE DEL GIORNO SU
“............................................................”.
IL COMUNE / LA PROVINCIA di .....................
L’acqua costituisce, pertanto, un bene comune dell’umanità, il bene comune universale, un bene comune pubblico, quindi indisponibile, che appartiene a tutti.
con la sentenza del Consiglio di Stato n°6529 del 10 settembre 2010 si stabilisce che, ai fini della distinzione tra servizi pubblici locali di rilevanza economica e servizi privi di tale rilevanza, “ occorre far ricorso ad un criterio relativistico , che tenga conto della peculiarità del caso concreto, quali la struttura concreta del servizio, le concrete modalità del suo espletamento, i suoi specifici connotati economico- organizzativi, la natura del soggetto chiamato ad espletarlo, la disciplina normativa del servizio”, rendendo evidente che è l’Ente titolare del servizio a poter determinare la qualificazione di un servizio pubblico locale come avente rilevanza economica o meno.
L’accesso all’acqua, già alla luce dell’attuale nuovo quadro legislativo, e sempre più in prospettiva, se non affrontato democraticamente, secondo principi di equità, giustizia e rispetto per l’ambiente, rappresenta:
In Italia si è attivata un’ampia coalizione sociale in difesa della gestione pubblica del servizio idrico, che ha promosso tre referendum abrogativi in materia di gestione dei servizi idrici (l’art. 23 bis della Legge n. 133/2008, così come modificato dall’art. 15 del DL 135/2009 convertito, con modificazioni, in della Legge n. 166/2009, l’art. 150 del D.Lgs. n. 152/2006 (secondo quesito) e l’art. 154 del medesimo D.Lgs. n. 152/2006, limitatamente a quella parte del comma 1 che dispone nella determinazione della tariffa l’adeguata remunerazione del capitale investito), per i quali sono state depositate in Cassazione oltre 1.400.000 firme, che sottolineano la volontà dei cittadini di pronunciarsi su questo tema.
in caso di elezioni politiche anticipate la consultazione referendaria, che secondo il normale percorso legislativo deve essere indetto nella primavera del 2011, verrebbe posticipata di un anno
la Corte Costituzionale deve ancora pronunciarsi in merito ai ricorsi presentati dalle Regioni Emilia-Romagna, Liguria, e Piemonte contro l’art. 23 bis della Legge n. 133/2008 e delle Regioni Marche, Puglia, Toscana, Umbria, Emilia-Romagna, Liguria, e Piemonte contro l’art.15 del DL 135/2009 convertito, con modificazioni, in della Legge 166/2009
la soppressione, a decorrere dal marzo 2011, delle Autorità d’ambito territoriale ai sensi dell’art. 1 del DL 25 gennaio 2010, convertito, con modificazioni, in Legge 42/2010, che attribuisce alle Regioni il compito di definire il compito di definire entro un anno, con legge, le funzioni già esercitate dalle A.ATO;
IL CONSIGLIO COMUNALE / PROVINCIALE di ................... S’IMPEGNA A:
1. Costituzionalizzare il diritto all’acqua, attraverso le seguenti azioni:
riconoscere anche nel proprio Statuto Comunale/Provinciale il Diritto umano all’acqua, ossia l’accesso all’acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico;
sostenere la richiesta al Parlamento di una moratoria sulle scadenze imposte dal comma 8 dell’ dall’art. 23 bis della Legge n. 133/2008, così come modificato dall’art. 15 del DL 135/2009 convertito, con modificazioni, in della Legge n. 166/2009., in merito all’obbligo di messa a gara della gestione del servizio idrico,
3. Rivendicare il ruolo delle amministrazioni locali nella gestione del SII, attraverso le seguenti azioni:
sostenere la richiesta al Parlamento di una moratoria sulle scadenze imposte dall’art. 1 del DL 25 gennaio 2010, convertito, con modificazioni, in Legge 42/20106 bis della Legge 42/2010 in merito alla soppressione delle Autorita’ d’ambito territoriale
aderire all’associazione l’Associazione no-profit denominata “Coordinamento Nazionale - Enti Locali per l’acqua bene comune e la gestione pubblica del servizio idrico”, tramite approvazione dello statuto riportato in allegato e stanziamento della quota prevista dall’art. 25 del medesimo statuto.
stanziare una quota pari a….Euro per l’adesione e il sostegno alla campagna referendaria nazionale per l’acqua pubblica.
a. informazione della cittadinanza sui vari aspetti che riguardano l’acqua sul nostro territorio, sia ambientali che gestionali;
DI APPROVARE il testo dell’ordine del giorno come da proposta presentata nella parte narrativa e propositiva che si intende qui di seguito integralmente trascritta e di trasmettere il presente provvedimento all’A.A.T.O. ............. e a tutti i Sindaci del suo ambito.
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