Source: https://lawbrary.ch/en/browser/OSC/211_112_2__1/?plang=it
Timestamp: 2020-07-04 14:27:51+00:00
Document Index: 9686630

Matched Legal Cases: ['art. 32', 'art. 63', 'art. 75', 'art 74', 'art. 75', 'art. 75', 'art. 11', 'art. 12', 'art. 82', 'art. 39', 'art. 361', 'art 449', 'art. 37', 'art. 398', 'art. 449', 'art. 260', 'art. 37', 'art. 10', 'art. 8', 'art. 43', 'art. 106', 'art. 9', 'art. 253', 'art. 41', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 14', 'art. 16', 'art. 17', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 65', 'art. 71', 'art. 75', 'art. 75', 'art. 34', 'art. 40', 'art. 82', 'art. 80', 'art. 80', 'art. 79', 'art. 42', 'art. 7', 'art. 38', 'art. 91', 'art. 270', 'art. 298', 'art. 270', 'art. 37', 'art. 111', 'art. 104', 'art. 109', 'art. 29', 'art. 261', 'art. 256', 'art. 259', 'art. 269', 'art. 42', 'art. 29', 'art. 9', 'art. 260', 'art. 30', 'art. 271', 'art. 43', 'art. 264', 'art. 260', 'art. 449', 'art. 399', 'art. 46', 'art. 557', 'art. 2', 'art. 40', 'art. 40', 'art. 92', 'art. 28', 'art. 29', 'art. 46', 'art. 268', 'art. 6', 'arta\n1', 'art. 42', 'art. 8', 'art. 99', 'art. 16', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 8', 'art. 59', 'art. 61', 'art. 37', 'art. 44', 'art. 54', 'art. 59', 'art. 181', 'art. 187', 'art. 213', 'art. 251', 'art. 12', 'art. 94', 'art. 95', 'art. 98', 'art. 99', 'art. 67', 'art. 16', 'art. 43', 'art. 43', 'art. 69', 'art. 97', 'art. 82', 'art. 62', 'art. 43', 'art. 181', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 75', 'art. 16', 'art. 6', 'art. 82', 'art. 84', 'art. 16', 'art. 45', 'art. 18', 'art. 3', 'art. 35', 'art. 4', 'art. 85', 'art. 6', 'art. 100', 'art. 100', 'art. 17', 'art. 99', 'art. 8', 'art. 22']

Lawbrary | OSC - Ordinanza sullo stato civile
Ordinanza sullo stato civile
Disposizioni generali(1 - 6)
Oggetto della documentazione(7 - 14)
Procedura di documentazione
In generale(15 - 19)
Competenza(20 - 23)
Registrazione dei dati(24 - 27)
Chiusura dei dati(28 - 28)
Modifica dei dati(29 - 30)
Documenti giustificativi(31 - 33)
Obblighi di notificazione
Nascita e morte(34 - 38)
Eventi, dichiarazioni e decisioni esteri(39 - 39)
Comunicazioni ufficiali(40 - 43)
In generale(44 - 48)
Divulgazione d'ufficio (48 - 57)
Divulgazione su richiesta(58 - 61)
Preparazione e celebrazione del matrimonio
Procedura preparatoria(62 - 69)
Celebrazione del matrimonio(70 - 72)
Matrimoni di cittadini stranieri(73 - 74)
Certificato di capacità al matrimonio(75 - 75)
Procedura preliminare(75 - 75)
Costituzione dell'unione domestica registrata (75 - 75)
Unione domestica registrata di cittadini stranieri(75 - 75)
Sistema centrale d'informazione sulle persone (76 - 80)
Protezione e sicurezza dei dati(81 - 83)
Vigilanza e competenze delle autorità federali (84 - 88)
Procedura e rimedi giuridici(89 - 90)
Disposizione penale(91 - 91)
Disposizioni finali(92 - 100)
del 28 aprile 2004 (Stato 1° marzo 2019)
visti gli articoli 40, 43a, 44 capoverso 2, 45a capoverso 3, 48, 103 e, titolo finale, articolo 6a capoverso 1, del Codice civile (CC)1; visto l'articolo 8 della legge federale del 18 giugno 20042 sull'unione domestica registrata di coppie omosessuali (LUD),3
Art. 1 Circondari dello stato civile
1I cir­con­da­ri del­lo sta­to ci­vi­le so­no fis­sa­ti dai Can­to­ni in mo­do ta­le da per­met­te­re agli uf­fi­cia­li del­lo sta­to ci­vi­le un tas­so di oc­cu­pa­zio­ne suf­fi­cien­te per ga­ran­ti­re un'ese­cu­zio­ne tec­ni­ca­men­te cor­ret­ta dei lo­ro com­pi­ti. Il tas­so di oc­cu­pa­zio­ne è al­me­no del 40 per cen­to. Es­so è cal­co­la­to uni­ca­men­te sul­la ba­se del­le at­ti­vi­tà nell'am­bi­to del­lo sta­to ci­vi­le.
2In ca­si par­ti­co­lar­men­te mo­ti­va­ti, il Di­par­ti­men­to fe­de­ra­le di giu­sti­zia e po­li­zia (DFGP) può au­to­riz­za­re, su ri­chie­sta dell'au­to­ri­tà can­to­na­le di vi­gi­lan­za sul­lo sta­to ci­vi­le (au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za), de­ro­ghe al tas­so mi­ni­mo d'oc­cu­pa­zio­ne. L'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za de­ci­de sot­to la pro­pria re­spon­sa­bi­li­tà nei ca­si in cui la de­ro­ga con­cer­ne sol­tan­to il tas­so d'oc­cu­pa­zio­ne di un uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le e non mo­di­fi­ca la di­men­sio­ne di un cir­con­da­rio del­lo sta­to ci­vi­le. In ogni ca­so de­ve es­se­re ga­ran­ti­ta l'ese­cu­zio­ne tec­ni­ca­men­te cor­ret­ta dei com­pi­ti.
3I cir­con­da­ri del­lo sta­to ci­vi­le pos­so­no com­pren­de­re Co­mu­ni di più Can­to­ni. I Can­to­ni in­te­res­sa­ti, d'in­te­sa con l'Uf­fi­cio fe­de­ra­le del­lo sta­to ci­vi­le (UF­SC), pren­do­no i ne­ces­sa­ri ac­cor­di.
4I Can­to­ni in­for­ma­no l'UF­SC pri­ma di mo­di­fi­ca­re un cir­con­da­rio del­lo sta­to ci­vi­le.
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 4 giu. 2010, in vi­go­re dal 1° gen. 2011 (RU 2010 3061).
Art. 1a Sede e locali ufficiali
1I Can­to­ni de­si­gna­no la se­de dell'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le in ogni cir­con­da­rio.
2Es­si in­for­ma­no l'UF­SC pri­ma di tra­sfe­ri­re la se­de di un uf­fi­cio.
3In ogni cir­con­da­rio del­lo sta­to ci­vi­le de­ve es­ser­vi al­me­no un lo­ca­le uf­fi­cia­le in cui le cop­pie pos­sa­no ce­le­bra­re il ma­tri­mo­nio e co­sti­tui­re l'unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta gra­tui­ta­men­te.
4L'uso di al­tri lo­ca­li per la ce­le­bra­zio­ne dei ma­tri­mo­ni e la co­sti­tu­zio­ne del­le unio­ni do­me­sti­che re­gi­stra­te è sog­get­to ad au­to­riz­za­zio­ne dell'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za; so­no fat­ti sal­vi i ca­si in con­for­mi­tà de­gli ar­ti­co­li 70 ca­po­ver­so 2 e 75i ca­po­ver­so 2.
1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 4 giu. 2010, in vi­go­re dal 1° gen. 2011 (RU 2010 3061).
Art. 2 Uffici dello stato civile speciali
1I Can­to­ni pos­so­no isti­tui­re uf­fi­ci del­lo sta­to ci­vi­le spe­cia­li il cui cir­con­da­rio com­pren­de tut­to il ter­ri­to­rio can­to­na­le. De­si­gna­no la se­de di que­sti uf­fi­ci nei ca­si in cui non coin­ci­de con la se­de di un uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le or­di­na­rio.1
2Es­si pos­so­no in­ca­ri­ca­re gli uf­fi­ci del­lo sta­to ci­vi­le spe­cia­li di do­cu­men­ta­re:
de­ci­sio­ni o do­cu­men­ti este­ri con­cer­nen­ti lo sta­to ci­vi­le in ba­se a de­ci­sio­ni del­la pro­pria au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za (art. 32 del­la LF del 18 di­cem­bre 19872 sul di­rit­to in­ter­na­zio­na­le pri­va­to, LDIP);
sen­ten­ze o de­ci­sio­ni dei pro­pri tri­bu­na­li o au­to­ri­tà am­mi­ni­stra­ti­ve can­to­na­li;
de­ci­sio­ni am­mi­ni­stra­ti­ve del­la Con­fe­de­ra­zio­ne se con­cer­no­no cit­ta­di­ni del pro­prio Can­to­ne o de­ci­sio­ni del Tri­bu­na­le fe­de­ra­le se in pri­ma istan­za ha de­ci­so un tri­bu­na­le o un'au­to­ri­tà am­mi­ni­stra­ti­va del pro­prio Can­to­ne.4
3Es­si pos­so­no as­se­gna­re ta­li com­pi­ti an­che agli uf­fi­ci del­lo sta­to ci­vi­le or­di­na­ri.
4Più Can­to­ni pos­so­no co­sti­tui­re uf­fi­ci del­lo sta­to ci­vi­le spe­cia­li in co­mu­ne. Con­clu­do­no i ne­ces­sa­ri ac­cor­di d'in­te­sa con l'UF­SC5.
2 RS 291
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 26 ott. 2016, in vi­go­re dal 1° lug. 2017 (RU 2016 3925).
4 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 28 giu. 2006, in vi­go­re dal 1° gen. 2007 (RU 2006 2923).
5 Nuo­va espr. giu­sta il n. I dell'O del 4 giu. 2010, in vi­go­re dal 1° gen. 2011 (RU 2010 3061). Di det­ta mod. é te­nu­to con­to in tut­to il pre­sen­te te­sto.
Art. 3 Lingua ufficiale
1La lin­gua uf­fi­cia­le è ret­ta dal di­sci­pli­na­men­to can­to­na­le.
2Se in oc­ca­sio­ne di un at­to am­mi­ni­stra­ti­vo la com­pren­sio­ne non è ga­ran­ti­ta oc­cor­re fa­re ca­po a un in­ter­pre­te. Le spe­se so­no a ca­ri­co dei pri­va­ti in­te­res­sa­ti sem­pre­ché non si trat­ti di una me­dia­zio­ne lin­gui­sti­ca de­sti­na­ta ai sor­do­mu­ti.
3L'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le ri­le­va per scrit­to le ge­ne­ra­li­tà dell'in­ter­pre­te, lo ren­de at­ten­to all'ob­bli­go di tra­dur­re fe­del­men­te e lo av­ver­te del­le con­se­guen­ze pe­na­li di una fal­sa di­chia­ra­zio­ne.
4I do­cu­men­ti che non sia­no re­dat­ti in una del­le lin­gue uf­fi­cia­li sviz­ze­re pos­so­no es­se­re ri­fiu­ta­ti, se non so­no ac­com­pa­gna­ti da una tra­du­zio­ne cer­ti­fi­ca­ta in lin­gua te­de­sca, fran­ce­se o ita­lia­na.
5Le au­to­ri­tà del­lo sta­to ci­vi­le prov­ve­do­no al­la tra­du­zio­ne, per quan­to ciò sia ne­ces­sa­rio e pos­si­bi­le.
6Le spe­se di tra­du­zio­ne so­no a ca­ri­co dei pri­va­ti in­te­res­sa­ti.
Art. 4 Ufficiale dello stato civile
1I Can­to­ni Uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le
1I Can­to­ni as­se­gna­no a ogni uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le il nu­me­ro ne­ces­sa­rio di uf­fi­cia­li del­lo sta­to ci­vi­le. De­si­gna­no uno di que­sti uf­fi­cia­li co­me re­spon­sa­bi­le e ne di­sci­pli­na­no la sup­plen­za.
2Un uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le può es­se­re com­pe­ten­te per più cir­con­da­ri del­lo sta­to ci­vi­le.
3Per es­se­re no­mi­na­to o elet­to uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le so­no ri­chie­sti:
la cit­ta­di­nan­za sviz­ze­ra;
l'eser­ci­zio dei di­rit­ti ci­vi­li;
l'at­te­sta­to pro­fes­sio­na­le fe­de­ra­le di uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le.
4Se la per­so­na di cui è pre­vi­sta la no­mi­na o l'ele­zio­ne non pos­sie­de l'at­te­sta­to pro­fes­sio­na­le, il ter­mi­ne en­tro il qua­le con­se­guir­lo va fis­sa­to, d'in­te­sa con l'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za, nel­la de­ci­sio­ne di no­mi­na o di ele­zio­ne. In ca­si ec­ce­zio­na­li mo­ti­va­ti que­sto ter­mi­ne può es­se­re pro­ro­ga­to d'in­te­sa con l'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za.
5D'in­te­sa con il re­spon­sa­bi­le dell'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le, l'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za sta­bi­li­sce i com­pi­ti che l'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le può ese­gui­re si­no al con­se­gui­men­to dell'at­te­sta­to pro­fes­sio­na­le te­nu­to con­to del­le sue co­no­scen­ze teo­ri­che e pra­ti­che.
6I Can­to­ni pos­so­no sta­bi­li­re al­tre con­di­zio­ni per la no­mi­na o l'ele­zio­ne di un uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le.
Art. 5 Rappresentanze svizzere all'estero
1In ma­te­ria di sta­to ci­vi­le le rap­pre­sen­tan­ze sviz­ze­re all'este­ro svol­go­no in par­ti­co­la­re i com­pi­ti se­guen­ti:2
in­for­ma­no e of­fro­no con­su­len­za agli in­te­res­sa­ti;
ot­ten­go­no, ri­ce­vo­no, au­ten­ti­ca­no, tra­du­co­no e tra­smet­to­no de­ci­sio­ni e do­cu­men­ti este­ri con­cer­nen­ti lo sta­to ci­vi­le;
ri­ce­vo­no e tra­smet­to­no do­man­de e di­chia­ra­zio­ni per la ce­le­bra­zio­ne del ma­tri­mo­nio (art. 63 cpv. 2 e 65 cpv. 1) o per la co­sti­tu­zio­ne di un'unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta (art. 75b cpv. 2 e 75d cpv. 1) in Sviz­ze­ra, pro­ce­do­no all'au­di­zio­ne dei fi­dan­za­ti (art 74a cpv. 2) o dei part­ner (art. 75m cpv. 2), e tra­smet­to­no cer­ti­fi­ca­ti sviz­ze­ri di ca­pa­ci­tà al ma­tri­mo­nio in vi­sta del­la ce­le­bra­zio­ne del ma­tri­mo­nio all'este­ro (art. 75);
ri­ce­vo­no e tra­smet­to­no di­chia­ra­zio­ni con­cer­nen­ti la pa­ter­ni­tà (art. 11 cpv. 6), se il ri­co­no­sci­men­to del fi­glio non può es­se­re do­cu­men­ta­to all'este­ro.
ri­ce­vo­no e tra­smet­to­no di­chia­ra­zio­ni con­cer­nen­ti il co­gno­me (art. 12 cpv. 2, 12a cpv. 2, 13 cpv. 1, 13a cpv. 1, 14 cpv. 2, 14a cpv. 1, 37 cpv. 4 e 37a cpv. 5);
ac­cer­ta­no le cit­ta­di­nan­ze co­mu­na­li e can­to­na­li, non­ché la cit­ta­di­nan­za sviz­ze­ra;
ve­ri­fi­ca­no l'au­ten­ti­ci­tà dei do­cu­men­ti este­ri;
ot­ten­go­no e tra­smet­to­no in­for­ma­zio­ni sul di­rit­to este­ro;
ri­scuo­to­no emo­lu­men­ti.
2Le rap­pre­sen­tan­ze sviz­ze­re all'este­ro co­mu­ni­ca­no all'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le e all'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za, per tra­smis­sio­ne all'au­to­ri­tà can­to­na­le com­pe­ten­te in ma­te­ria di mi­gra­zio­ne, i fat­ti in­di­can­ti che è pre­vi­sto o è già sta­to con­trat­to un ma­tri­mo­nio o un'unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta al fi­ne di elu­de­re le di­spo­si­zio­ni in ma­te­ria di am­mis­sio­ne e sog­gior­no di stra­nie­ri (art. 82a dell'or­di­nan­za del 24 ot­to­bre 20074 sull'am­mis­sio­ne, il sog­gior­no e l'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va, OA­SA).5
3L'UF­SC ema­na le ne­ces­sa­rie istru­zio­ni ed eser­ci­ta la vi­gi­lan­za.
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 7 nov. 2012, in vi­go­re dal 1° gen. 2013 (RU 2012 6463).
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 14 mag. 2014, in vi­go­re dal 1° lug. 2014 (RU 2014 1327).
4 RS 142.201
5 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 31 ott. 2018, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 2018 4309).
Art. 6 Moduli dello stato civile
L'UF­SC fis­sa i mo­du­li da uti­liz­za­re in for­ma car­ta­cea o elet­tro­ni­ca nell'am­bi­to del­lo sta­to ci­vi­le per il ri­la­scio di do­cu­men­ti dai re­gi­stri del­lo sta­to ci­vi­le e dal re­gi­stro elet­tro­ni­co del­lo sta­to ci­vi­le
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II 2 dell'all. all'O dell'8 dic. 2017 sul­la rea­liz­za­zio­ne di at­ti pub­bli­ci e au­ten­ti­ca­zio­ni in for­ma elet­tro­ni­ca, in vi­go­re dal 1° feb. 2018 (RU 2018 89).
Art. 6a Registri dello stato civile
1Per re­gi­stri del­lo sta­to ci­vi­le s'in­ten­do­no tut­ti i re­gi­stri del­lo sta­to ci­vi­le te­nu­ti dal 1876 sot­to for­ma car­ta­cea o elet­tro­ni­ca (re­gi­stro del­le na­sci­te, re­gi­stro del­le mor­ti, re­gi­stro dei ma­tri­mo­ni, re­gi­stro dei ri­co­no­sci­men­ti, re­gi­stro del­le le­git­ti­ma­zio­ni, re­gi­stro del­le fa­mi­glie e re­gi­stro del­lo sta­to ci­vi­le).
2Per re­gi­stro del­lo sta­to ci­vi­le s'in­ten­de il re­gi­stro elet­tro­ni­co che do­cu­men­ta lo sta­to ci­vi­le di cui all'ar­ti­co­lo 39 ca­po­ver­so 1 CC e so­sti­tui­sce il re­gi­stro del­lo sta­to ci­vi­le te­nu­to sot­to for­ma car­ta­cea.2
3I re­gi­stri del­lo sta­to ci­vi­le te­nu­ti pri­ma dei pe­rio­di men­zio­na­ti nell'ar­ti­co­lo 92a ca­po­ver­so 1 so­no con­si­de­ra­ti ar­chi­vi.3
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 31 ott. 2018, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 2018 4309).
3 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 26 ott. 2016, in vi­go­re dal 1° lug. 2017 (RU 2016 3925).
Capitolo 2: Oggetto della documentazione
Art. 7 Stato civile
1L'og­get­to del­la do­cu­men­ta­zio­ne è lo sta­to ci­vi­le (art. 39 cpv. 2 CC).
2So­no re­gi­stra­ti:
na­sci­ta;
tro­va­tel­lo;
mor­te;
mor­te di una per­so­na sco­no­sciu­ta;
di­chia­ra­zio­ne con­cer­nen­te il co­gno­me;
ri­co­no­sci­men­to;
cit­ta­di­nan­za;
pro­ce­du­ra pre­pa­ra­to­ria al ma­tri­mo­nio;
ma­tri­mo­nio;
scio­gli­men­to del ma­tri­mo­nio;
cam­bia­men­to di no­me;
rap­por­to di fi­lia­zio­ne;
ado­zio­ne;
di­chia­ra­zio­ne di scom­par­sa;
cam­bia­men­to di ses­so;
pro­ce­du­ra pre­li­mi­na­re al­la re­gi­stra­zio­ne dell'unio­ne do­me­sti­ca;
re­gi­stra­zio­ne dell'unio­ne do­me­sti­ca;
scio­gli­men­to dell'unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta.
1 In­tro­dot­ta dal n. I dell'O del 28 giu. 2006, in vi­go­re dal 1° gen. 2007 (RU 2006 2923).
2 In­tro­dot­ta dal n. I dell'O del 28 giu. 2006, in vi­go­re dal 1° gen. 2007 (RU 2006 2923).
3 In­tro­dot­ta dal n. I dell'O del 28 giu. 2006, in vi­go­re dal 1° gen. 2007 (RU 2006 2923).
Art. 8 Dati
I se­guen­ti da­ti so­no te­nu­ti nel re­gi­stro del­lo sta­to ci­vi­le:
da­ti del si­ste­ma:
nu­me­ri del si­ste­ma,
ti­po di iscri­zio­ne,
sta­to dell'iscri­zio­ne,
elen­chi (Co­mu­ni, cir­con­da­ri del­lo sta­to ci­vi­le, Sta­ti, in­di­riz­zi);
nu­me­ro d'as­si­cu­ra­to ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 50c del­la leg­ge fe­de­ra­le del 20 di­cem­bre 19462 sull'as­si­cu­ra­zio­ne per la vec­chia­ia e per i su­per­sti­ti (nu­me­ro d'as­si­cu­ra­to AVS);
bbis.3
no­mi:
co­gno­me,
co­gno­me pri­ma del ma­tri­mo­nio,
no­mi,
al­tri no­mi uf­fi­cia­li;
ses­so;
na­sci­ta:
da­ta,
luo­go,
na­ti mor­ti;
sta­to ci­vi­le:
sta­to (ce­li­be o nu­bi­le - co­niu­ga­to/di­vor­zia­to/ve­do­vo/non co­niu­ga­to - in unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta/unio­ne do­me­sti­ca sciol­ta: unio­ne do­me­sti­ca sciol­ta giu­di­zial­men­te/unio­ne do­me­sti­ca sciol­ta per de­ces­so/unio­ne do­me­sti­ca sciol­ta in se­gui­to a di­chia­ra­zio­ne di scom­par­sa),
da­ta;
mor­te:
luo­go;
do­mi­ci­lio;
luo­go di sog­gior­no;
sta­to di vi­ta;
pro­te­zio­ne de­gli adul­ti:
co­sti­tu­zio­ne di un man­da­to pre­cau­zio­na­le e luo­go in cui lo stes­so è de­po­si­ta­to (art. 361 cpv. 3 CC),
cu­ra­te­la ge­ne­ra­le o ef­fi­ca­cia di un man­da­to pre­cau­zio­na­le a cau­sa di du­re­vo­le in­ca­pa­ci­tà di di­scer­ni­men­to (art 449c CC);
ge­ni­to­ri:
co­gno­me del­la ma­dre,
no­mi del­la ma­dre,
al­tri no­mi uf­fi­cia­li del­la ma­dre,
co­gno­me del pa­dre,
no­mi del pa­dre,
al­tri no­mi uf­fi­cia­li del pa­dre;
ge­ni­to­ri adot­ti­vi:
co­gno­me del­la ma­dre adot­ti­va,
no­mi del­la ma­dre adot­ti­va,
al­tri no­mi uf­fi­cia­li del­la ma­dre adot­ti­va,
co­gno­me del pa­dre adot­ti­vo,
no­mi del pa­dre adot­ti­vo,
al­tri no­mi uf­fi­cia­li del pa­dre adot­ti­vo;
at­ti­nen­za/cit­ta­di­nan­za:
da­ta (va­li­da a par­ti­re da/va­li­da fi­no a),
mo­ti­vo dell'ac­qui­sto,
an­no­ta­zio­ne del mo­ti­vo dell'ac­qui­sto,
mo­ti­vo del­la per­di­ta,
an­no­ta­zio­ne del mo­ti­vo del­la per­di­ta,
ri­fe­ri­men­to del re­gi­stro del­le fa­mi­glie,
di­rit­to di pa­tri­zia­to o di cor­po­ra­zio­ne;
da­ti re­la­ti­vi al­la re­la­zio­ne:
ti­po (vin­co­lo ma­tri­mo­nia­le/unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta/rap­por­to di fi­lia­zio­ne),
mo­ti­vo del­lo scio­gli­men­to.
3 In­tro­dot­ta dal n. 2 dell'all. all'O del 21 nov. 2007 sull'ar­mo­niz­za­zio­ne dei re­gi­stri, (RU 2007 6719). Abro­ga­ta dal n. I dell'O del 4 giu. 2010, con ef­fet­to dal 1° gen. 2011 (RU 2010 3061).
5 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 7 nov. 2012, in vi­go­re dal 1° gen. 2013 (RU 2012 6463).
6 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 28 giu. 2006, in vi­go­re dal 1° gen. 2007 (RU 2006 2923).
Art. 8a Attribuzione del numero d'assicurato AVS
L'Uf­fi­cio cen­tra­le di com­pen­sa­zio­ne dell'as­si­cu­ra­zio­ne per la vec­chia­ia e per i su­per­sti­ti (UCC) at­tri­bui­sce al­le per­so­ne no­ti­fi­ca­te con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 53 ca­po­ver­so 1 il nu­me­ro d'as­si­cu­ra­to AVS.
1 In­tro­dot­to dal n. 2 dell'all. all'O del 21 nov. 2007 sull'ar­mo­niz­za­zio­ne dei re­gi­stri, in vi­go­re dal 1° gen. 2008 (RU 2007 6719).
Art. 9 Nascita
1È do­cu­men­ta­ta la na­sci­ta de­gli in­fan­ti na­ti vi­vi e na­ti mor­ti.
2Un in­fan­te na­to mor­to è un in­fan­te che al­la na­sci­ta non pre­sen­ta se­gni di vi­ta e ha un pe­so di al­me­no 500 gram­mi o un'età di ge­sta­zio­ne di al­me­no 22 set­ti­ma­ne com­ple­ta­te.1
3Nel ca­so di in­fan­ti na­ti mor­ti, co­gno­me e no­mi pos­so­no es­se­re iscrit­ti se le per­so­ne au­to­riz­za­te a da­re il no­me (art. 37c cpv. 1) lo au­spi­ca­no.2
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 31 ott. 2018, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 2018 4309).
Art. 9a Venuta al mondo di un infante privo di vita
1Un in­fan­te ve­nu­to al mon­do pri­vo di vi­ta è un in­fan­te che al­la na­sci­ta non pre­sen­ta se­gni di vi­ta e non ha un pe­so di al­me­no 500 gram­mi o un'età di ge­sta­zio­ne di al­me­no 22 set­ti­ma­ne com­ple­ta­te.
2La sua ve­nu­ta al mon­do può es­se­re co­mu­ni­ca­ta all'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le. Su do­man­da, que­st'ul­ti­mo ri­la­scia una con­fer­ma. La do­man­da può es­se­re pre­sen­ta­ta da chi ha mes­so al mon­do l'in­fan­te pri­vo di vi­ta o da chi si di­chia­ra per scrit­to pro­crea­to­re. La con­fer­ma vie­ne ri­la­scia­ta se l'even­to ha avu­to luo­go in Sviz­ze­ra op­pu­re se il ri­chie­den­te ha il luo­go di do­mi­ci­lio o di di­mo­ra abi­tua­le in Sviz­ze­ra o è cit­ta­di­no sviz­ze­ro.
3La ve­nu­ta al mon­do di un in­fan­te pri­vo di vi­ta non è do­cu­men­ta­ta nel re­gi­stro del­lo sta­to ci­vi­le né co­mu­ni­ca­ta all'Uf­fi­cio fe­de­ra­le di sta­ti­sti­ca. Su do­man­da può es­se­re do­cu­men­ta­ta se av­vie­ne in con­co­mi­tan­za con una na­sci­ta ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 9.
1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 31 ott. 2018, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 2018 4309).
Art. 9b Forma della comunicazione, autorità competenti e conservazione della documentazione
1La ve­nu­ta al mon­do di un in­fan­te pri­vo di vi­ta de­ve es­se­re co­mu­ni­ca­ta me­dian­te un mo­du­lo re­pe­ri­bi­le sul si­to dell'UF­SC2. Il mo­du­lo de­ve es­se­re fir­ma­to dall'au­to­re del­la co­mu­ni­ca­zio­ne.
2Al­la co­mu­ni­ca­zio­ne de­vo­no es­se­re al­le­ga­ti i se­guen­ti do­cu­men­ti:
una co­pia del pas­sa­por­to, del­la car­ta d'iden­ti­tà o di un do­cu­men­to d'iden­ti­tà equi­va­len­te dell'au­to­re del­la co­mu­ni­ca­zio­ne;
il cer­ti­fi­ca­to di un me­di­co o di una le­va­tri­ce at­te­stan­te la ve­nu­ta al mon­do di un in­fan­te pri­vo di vi­ta.
3Qual­sia­si uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le è com­pe­ten­te per la ri­ce­zio­ne del­la co­mu­ni­ca­zio­ne.
4L'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le con­ser­va la co­mu­ni­ca­zio­ne e i do­cu­men­ti al­le­ga­ti. Gli ar­ti­co­li 31-33 si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia.
2 Di­spo­ni­bi­le gra­tui­ta­men­te sul si­to www.uf­sc.ad­min.ch.
Art. 9c Conferma della venuta al mondo di un infante privo di vita
1L'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le con­fer­ma la ve­nu­ta al mon­do di un in­fan­te pri­vo di vi­ta me­dian­te un mo­du­lo mes­so a di­spo­si­zio­ne dall'UF­SC.
2Nel­la con­fer­ma fi­gu­ra co­me ma­dre la don­na che ha mes­so al mon­do l'in­fan­te. Co­me pa­dre fi­gu­ra l'uo­mo che si di­chia­ra per scrit­to pro­crea­to­re.
3Su ri­chie­sta dell'au­to­re del­la co­mu­ni­ca­zio­ne, l'in­fan­te ve­nu­to al mon­do pri­vo di vi­ta può fi­gu­ra­re nel­la con­fer­ma con co­gno­me e no­mi. Per la scel­ta del co­gno­me, si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia gli ar­ti­co­li 37 e 37a; per mo­ti­vi de­gni di ri­spet­to è pos­si­bi­le de­ro­ga­re ai sud­det­ti ar­ti­co­li.
Art. 10 Trovatello
Per tro­va­tel­lo si in­ten­de un in­fan­te espo­sto di fi­lia­zio­ne igno­ta.
Art. 11 Riconoscimento
1Per ri­co­no­sci­men­to si in­ten­de il ri­co­no­sci­men­to da par­te del pa­dre di un fi­glio che sta in rap­por­to di fi­lia­zio­ne sol­tan­to con la ma­dre.
2Il ri­co­no­sci­men­to può av­ve­ni­re pri­ma del­la na­sci­ta del fi­glio.
3Non è am­mes­sa la do­cu­men­ta­zio­ne del ri­co­no­sci­men­to di un fi­glio adot­ti­vo.
4Se l'au­to­re del ri­co­no­sci­men­to è mi­no­ren­ne o sot­to cu­ra­te­la ge­ne­ra­le (art. 398 CC) o se per lui ha pre­so ef­fet­to un man­da­to pre­cau­zio­na­le a cau­sa di du­re­vo­le in­ca­pa­ci­tà di di­scer­ni­men­to (art. 449c n. 2 CC), è ne­ces­sa­rio il con­sen­so scrit­to del rap­pre­sen­tan­te le­ga­le (art. 260 cpv. 2 CC). I po­te­ri di rap­pre­sen­tan­za van­no com­pro­va­ti e le fir­me au­ten­ti­ca­te.1
5È com­pe­ten­te a ri­ce­ve­re la di­chia­ra­zio­ne con­cer­nen­te il ri­co­no­sci­men­to ogni uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le, fat­to sal­vo l'ar­ti­co­lo 71 ca­po­ver­so 1 LDIP2. Se l'au­to­re del ri­co­no­sci­men­to non può pre­sen­tar­si di per­so­na, la di­chia­ra­zio­ne può es­se­re rac­col­ta al di fuo­ri dei lo­ca­li uf­fi­cia­li.3
6In ca­si ec­ce­zio­na­li par­ti­co­lar­men­te mo­ti­va­ti, la do­cu­men­ta­zio­ne può es­se­re ef­fet­tua­ta al di fuo­ri dell'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le, se­gna­ta­men­te all'in­ter­no di un ospe­da­le o di un pe­ni­ten­zia­rio dall'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le com­pe­ten­te o per il tra­mi­te del­la com­pe­ten­te rap­pre­sen­tan­za sviz­ze­ra all'este­ro.
7Il ri­co­no­sci­men­to va co­mu­ni­ca­to al­la ma­dre e al fi­glio, ri­spet­ti­va­men­te, do­po la sua mor­te, ai di­scen­den­ti, con la men­zio­ne del­le di­spo­si­zio­ni de­gli ar­ti­co­li 260a-260c CC.
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 7 nov. 2012, in vi­go­re dal 1° gen. 2013 (RU 2012 6463).
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 4 giu. 2010, in vi­go­re dal 1° gen. 2011 (RU 2010 3061).
Art. 11a Effetti del riconoscimento sul cognome del figlio
Se non è il pri­mo fi­glio in co­mu­ne di ge­ni­to­ri non uni­ti in ma­tri­mo­nio, il fi­glio ri­co­no­sciu­to dal pa­dre ri­ce­ve, in­di­pen­den­te­men­te dall'at­tri­bu­zio­ne dell'au­to­ri­tà pa­ren­ta­le, il co­gno­me da ce­li­be o nu­bi­le del ge­ni­to­re che por­ta­no gli al­tri fi­gli in co­mu­ne del­la cop­pia se­con­do l'ar­ti­co­lo 270a CC.
1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 14 mag. 2014, in vi­go­re dal 1° lug. 2014 (RU 2014 1327).
Art. 11b Riconoscimento e dichiarazione concernente l'autorità parentale congiunta
1I ge­ni­to­ri fan­no, per scrit­to e con­giun­ta­men­te, la di­chia­ra­zio­ne con­cer­nen­te l'au­to­ri­tà pa­ren­ta­le con­giun­ta di cui all'ar­ti­co­lo 298a ca­po­ver­so 4 pri­mo pe­rio­do CC all'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le che ri­ce­ve la di­chia­ra­zio­ne con­cer­nen­te il ri­co­no­sci­men­to.2
2Nel con­tem­po i ge­ni­to­ri sti­pu­la­no una con­ven­zio­ne sull'as­se­gna­zio­ne de­gli ac­cre­di­ti per com­pi­ti edu­ca­ti­vi se­con­do l'ar­ti­co­lo 52fbis ca­po­ver­so 3 dell'or­di­nan­za del 31 ot­to­bre 19473 sull'as­si­cu­ra­zio­ne per la vec­chia­ia e per i su­per­sti­ti op­pu­re con­se­gna­no ta­le con­ven­zio­ne al­la com­pe­ten­te au­to­ri­tà di pro­te­zio­ne dei mi­no­ri en­tro tre me­si.4
2 La cor­re­zio­ne del 1° lug. 2014 con­cer­ne sol­tan­to il te­sto fran­ce­se (RU 2014 2049).
3 RS831.101
4 En­tra­ta in vi­go­re il 1° gen. 2015.
Art. 12 Dichiarazione concernente il cognome prima della celebrazione del matrimonio
1Gli spo­si fan­no all'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le che istrui­sce la pro­ce­du­ra pre­pa­ra­to­ria del ma­tri­mo­nio o ce­le­bra il ma­tri­mo­nio la di­chia­ra­zio­ne di cui all'ar­ti­co­lo 160 ca­po­ver­so 2 o 3 CC.
2Se il ma­tri­mo­nio è ce­le­bra­to all'este­ro, la di­chia­ra­zio­ne può es­se­re fat­ta pres­so la rap­pre­sen­tan­za sviz­ze­ra op­pu­re all'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le del luo­go di at­ti­nen­za o a quel­lo del luo­go di do­mi­ci­lio sviz­ze­ro del­la spo­sa o del­lo spo­so.
3Le fir­me so­no au­ten­ti­ca­te, se la di­chia­ra­zio­ne con­cer­nen­te il co­gno­me non è sta­ta fat­ta nell'am­bi­to del­la pro­ce­du­ra pre­pa­ra­to­ria.
Art. 12a Dichiarazione concernente il cognome prima della registrazione dell'unione domestica
1I part­ner pos­so­no fa­re all'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le che istrui­sce la pro­ce­du­ra pre­li­mi­na­re per la re­gi­stra­zio­ne dell'unio­ne do­me­sti­ca o do­cu­men­ta l'unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta la di­chia­ra­zio­ne di cui all'ar­ti­co­lo 12a LUD.
2Se l'unio­ne do­me­sti­ca è re­gi­stra­ta all'este­ro, la di­chia­ra­zio­ne può es­se­re fat­ta pres­so la rap­pre­sen­tan­za sviz­ze­ra op­pu­re all'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le del luo­go di at­ti­nen­za o a quel­lo del luo­go di do­mi­ci­lio sviz­ze­ro di uno dei part­ner.
3Le fir­me so­no au­ten­ti­ca­te, se la di­chia­ra­zio­ne con­cer­nen­te il co­gno­me non è sta­ta fat­ta nell'am­bi­to del­la pro­ce­du­ra pre­li­mi­na­re.
1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 7 nov. 2012, in vi­go­re dal 1° gen. 2013 (RU 2012 6463).
Art. 13 Dichiarazione concernente il cognome dopo lo scioglimento del matrimonio
1Do­po lo scio­gli­men­to del ma­tri­mo­nio il co­niu­ge può fa­re la di­chia­ra­zio­ne di cui all'ar­ti­co­lo 30a o 119 CC a qual­sia­si uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le in Sviz­ze­ra o pres­so la rap­pre­sen­tan­za sviz­ze­ra all'este­ro.
2La fir­ma è au­ten­ti­ca­ta.
Art. 13a Dichiarazione concernente il cognome dopo lo scioglimento dell'unione domestica registrata
1Do­po lo scio­gli­men­to dell'unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta il part­ner può fa­re la di­chia­ra­zio­ne di cui all'ar­ti­co­lo 30a LUD a qual­sia­si uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le in Sviz­ze­ra o pres­so la rap­pre­sen­tan­za sviz­ze­ra all'este­ro.
Art. 14 Dichiarazione volta a sottoporre il nome al diritto nazionale
1Nel ca­so di un fat­to di sta­to ci­vi­le che lo con­cer­ne per­so­nal­men­te, il cit­ta­di­no sviz­ze­ro do­mi­ci­lia­to all'este­ro o il cit­ta­di­no stra­nie­ro può di­chia­ra­re per scrit­to all'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le di vo­le­re che il suo no­me sia re­go­la­to dal di­rit­to na­zio­na­le (art. 37 cpv. 2 LDIP1).
2In rap­por­to a un fat­to di sta­to ci­vi­le av­ve­nu­to all'este­ro, sif­fat­ta di­chia­ra­zio­ne può es­se­re con­se­gna­ta all'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za di­ret­ta­men­te o per il tra­mi­te di una rap­pre­sen­tan­za sviz­ze­ra.
3Nel ca­so in cui un cit­ta­di­no sviz­ze­ro fac­cia la di­chia­ra­zio­ne con­cer­nen­te il co­gno­me pre­vi­sta da­gli ar­ti­co­li 12, 12a, 13, 13a, 14a, 37 ca­po­ver­so 2 o 3 op­pu­re 37a ca­po­ver­so 3 o 4, que­sta va­le qua­le di­chia­ra­zio­ne di vo­ler sot­to­por­re il no­me al di­rit­to na­zio­na­le.2
1 RS 291
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 14 mag. 2014, in vi­go­re dal 1° lug. 2014 (RU 2014 1327).
Art. 14a Dichiarazione concernente il cognome secondo l'articolo 8a titolo finale CC
1La di­chia­ra­zio­ne se­con­do l'ar­ti­co­lo 8a ti­to­lo fi­na­le CC può es­se­re fat­ta, in Sviz­ze­ra, a qual­sia­si uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le e, all'este­ro, pres­so la rap­pre­sen­tan­za sviz­ze­ra.
1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 7 nov. 2012, in vi­go­re dal 1° gen. 2013 al 31 dic. 2013 (RU 2012 6463).
Capitolo 3: Procedura di documentazione
Sezione 1: In generale
Art. 15 Principi
1Ogni per­so­na è ri­le­va­ta sol­tan­to una vol­ta nel re­gi­stro del­lo sta­to ci­vi­le. È fat­to sal­vo l'ar­ti­co­lo 15b.2
2Un fat­to di sta­to ci­vi­le può es­se­re do­cu­men­ta­to nel re­gi­stro del­lo sta­to ci­vi­le sol­tan­to se i da­ti che vi fi­gu­ra­no sull'in­te­res­sa­to so­no ag­gior­na­ti; so­no fat­te sal­ve la do­cu­men­ta­zio­ne del­la na­sci­ta di un tro­va­tel­lo (art. 10) e la do­cu­men­ta­zio­ne del­la mor­te di una per­so­na sco­no­sciu­ta.
3I fat­ti di sta­to ci­vi­le con­cer­nen­ti una per­so­na so­no do­cu­men­ta­ti in or­di­ne cro­no­lo­gi­co.
4I set di da­ti (com­ples­so dei da­ti con­cer­nen­ti una per­so­na) del­le per­so­ne ri­le­va­te nel re­gi­stro del­lo sta­to ci­vi­le so­no col­le­ga­ti tra lo­ro in ba­se ai rap­por­ti di di­rit­to del­la fa­mi­glia. Se un ta­le rap­por­to vie­ne sciol­to, il col­le­ga­men­to vie­ne me­no.
5In oc­ca­sio­ne di una do­cu­men­ta­zio­ne so­no ag­gior­na­ti i da­ti di tut­ti gli in­te­res­sa­ti.
2 Per. in­tro­dot­to dal n. I dell'O del 26 ott. 2016, in vi­go­re dal 1° lug. 2017 (RU 2016 3925).
Art. 15a Rilevamento nel registro dello stato civile
1Ogni per­so­na è ri­le­va­ta nel re­gi­stro del­lo sta­to ci­vi­le al­la no­ti­fi­ca­zio­ne del­la na­sci­ta.
2Uno stra­nie­ro i cui da­ti non so­no di­spo­ni­bi­li ...2 è ri­le­va­to nel re­gi­stro del­lo sta­to ci­vi­le al più tar­di quan­do è in­te­res­sa­to da un fat­to di sta­to ci­vi­le da do­cu­men­ta­re in Sviz­ze­ra.
2bisUno stra­nie­ro i cui da­ti non so­no di­spo­ni­bi­li è ri­le­va­to an­che quan­do pre­sen­ta una do­man­da di iscri­zio­ne del­la co­sti­tu­zio­ne di un man­da­to pre­cau­zio­na­le (art. 8 lett. k n. 1).3
3Se è im­pos­si­bi­le o non può ra­gio­ne­vol­men­te es­se­re pre­te­so che uno stra­nie­ro pre­sen­ti i do­cu­men­ti ne­ces­sa­ri al suo ri­le­va­men­to nel re­gi­stro del­lo sta­to ci­vi­le, l'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le ve­ri­fi­ca se sia pos­si­bi­le rac­co­glie­re una di­chia­ra­zio­ne con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 41 ca­po­ver­so 1 CC.
4Se il ri­le­va­men­to se­con­do il ca­po­ver­so 2 ri­sul­ta dal­la do­cu­men­ta­zio­ne di una fi­lia­zio­ne, in ca­si ec­ce­zio­na­li mo­ti­va­ti l'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le può ri­nun­cia­re a ri­le­va­re im­me­dia­ta­men­te al­cu­ni da­ti del­lo sta­to ci­vi­le del­la ma­dre e del pa­dre.
5Se il ri­le­va­men­to se­con­do il ca­po­ver­so 2 ri­sul­ta dal­la do­cu­men­ta­zio­ne di una mor­te, in ca­si ec­ce­zio­na­li mo­ti­va­ti l'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le può ri­nun­cia­re a ri­le­va­re im­me­dia­ta­men­te al­cu­ni da­ti da­ti del­lo sta­to ci­vi­le del mor­to.
6Il set di da­ti può es­se­re com­ple­ta­to pre­sen­tan­do suc­ces­si­va­men­te i do­cu­men­ti man­can­ti.
2 Espr. stral­cia­ta giu­sta il n. I dell'O del 31 ott. 2018, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 2018 4309). Di det­ta mod. é te­nu­to con­to uni­ca­men­te nel­le di­sp. men­zio­na­te nel­la RU.
3 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 7 nov. 2012, in vi­go­re dal 1° gen. 2013 (RU 2012 6463).
Art. 15b Rilevamento d'identità supplementari nel registro dello stato civile
1Pos­so­no es­se­re ri­le­va­te nel re­gi­stro del­lo sta­to ci­vi­le con una o più iden­ti­tà sup­ple­men­ta­ri:
le per­so­ne da pro­teg­ge­re se­con­do l'ar­ti­co­lo 5 let­te­ra e del­la leg­ge fe­de­ra­le del 23 di­cem­bre 20112 sul­la pro­te­zio­ne ex­tra­pro­ces­sua­le dei te­sti­mo­ni (LP­Tes);
i col­la­bo­ra­to­ri del Ser­vi­zio di pro­te­zio­ne dei te­sti­mo­ni se­con­do l'ar­ti­co­lo 19 ca­po­ver­so 4 LP­Tes;
le per­so­ne che ope­ra­no co­me agen­ti in­fil­tra­ti se­con­do l'ar­ti­co­lo 285a del Co­di­ce di pro­ce­du­ra pe­na­le3, l'ar­ti­co­lo 73 del­la Pro­ce­du­ra pe­na­le mi­li­ta­re del 23 mar­zo 19794 o se­con­do il di­rit­to can­to­na­le;
le per­so­ne al­le qua­li è for­ni­ta un'iden­ti­tà fit­ti­zia in vir­tù dell'ar­ti­co­lo 14c del­la leg­ge fe­de­ra­le del 21 mar­zo 19975 sul­le mi­su­re per la sal­va­guar­dia del­la si­cu­rez­za in­ter­na;
le per­so­ne che rac­col­go­no in­for­ma­zio­ni con­cer­nen­ti l'este­ro ri­le­van­ti sot­to il pro­fi­lo del­la po­li­ti­ca di si­cu­rez­za in vir­tù dell'ar­ti­co­lo 1 let­te­ra a del­la leg­ge fe­de­ra­le del 3 ot­to­bre 20086 sul ser­vi­zio in­for­ma­zio­ni ci­vi­le e al­le qua­li so­no a tal fi­ne for­ni­ti do­cu­men­ti fit­ti­zi e iden­ti­tà fit­ti­zie se­con­do l'ar­ti­co­lo 16 ca­po­ver­so 1 dell'or­di­nan­za del 4 di­cem­bre 20097 sul Ser­vi­zio del­le at­ti­vi­tà in­for­ma­ti­ve del­la Con­fe­de­ra­zio­ne.
2Le ri­chie­ste vol­te a ri­le­va­re nel re­gi­stro del­lo sta­to ci­vi­le una o più iden­ti­tà sup­ple­men­ta­ri de­vo­no con­te­ne­re i da­ti da iscri­ve­re e le per­ti­nen­ti ba­si le­ga­li. De­vo­no es­se­re pre­sen­ta­te per scrit­to, fir­ma­te e in ori­gi­na­le.
3Le au­to­ri­tà fe­de­ra­li pre­sen­ta­no le lo­ro ri­chie­ste al Set­to­re In­fo­star (SIS) dell'Uf­fi­cio fe­de­ra­le di giu­sti­zia (UFG).8
4Le au­to­ri­tà can­to­na­li pre­sen­ta­no le lo­ro ri­chie­ste all'Uf­fi­cio fe­de­ra­le di po­li­zia. Que­st'ul­ti­mo ve­ri­fi­ca l'au­ten­ti­ci­tà dell'au­to­ri­tà ri­chie­den­te e tra­smet­te la ri­chie­sta al SIS.9
5La re­gi­stra­zio­ne, le co­mu­ni­ca­zio­ni, le co­mu­ni­ca­zio­ni uf­fi­cia­li e la di­vul­ga­zio­ne dei da­ti so­no ese­gui­ti nel sin­go­lo ca­so se­con­do le istru­zio­ni del SIS.10
1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 26 ott. 2016, in vi­go­re dal 1° lug. 2017 (RU 2016 3925).
2 RS 312.2
3 RS 312.0
4 RS 322.1
5 RS 120
6 RS 121
7 RS 121.1
8 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 31 ott. 2018, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 2018 4309).
9 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 31 ott. 2018, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 2018 4309).
10 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 31 ott. 2018, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 2018 4309).
Art. 16 Esame
1L'au­to­ri­tà del­lo sta­to ci­vi­le esa­mi­na se:
è da­ta la sua com­pe­ten­za;
è com­pro­va­ta l'iden­ti­tà ed è da­to l'eser­ci­zio dei di­rit­ti ci­vi­li del­le per­so­ne in­te­res­sa­te;
i da­ti di­spo­ni­bi­li e i da­ti da do­cu­men­ta­re so­no cor­ret­ti, com­ple­ti e ag­gior­na­ti.
2Le per­so­ne in­te­res­sa­te de­vo­no pre­sen­ta­re i do­cu­men­ti ne­ces­sa­ri. Es­si non de­vo­no es­se­re ri­la­scia­ti da più di sei me­si. Se pro­cu­rar­si sif­fat­ti do­cu­men­ti è im­pos­si­bi­le o pa­le­se­men­te ine­si­gi­bi­le, in ca­si mo­ti­va­ti so­no am­mis­si­bi­li do­cu­men­ti che ri­sal­go­no a una da­ta an­te­rio­re.
3…2
4Non è ne­ces­sa­rio com­pro­va­re con do­cu­men­ti i da­ti del­lo sta­to ci­vi­le di­spo­ni­bi­li.3
5L'au­to­ri­tà del­lo sta­to ci­vi­le in­for­ma e con­si­glia le per­so­ne in­te­res­sa­te, se ne­ces­sa­rio di­spo­ne ac­cer­ta­men­ti sup­ple­men­ta­ri e può esi­ge­re che gli in­te­res­sa­ti vi col­la­bo­ri­no.
6Se uno stra­nie­ro è ri­le­va­to nel re­gi­stro del­lo sta­to ci­vi­le se­con­do l'ar­ti­co­lo 15a ca­po­ver­so 2, i Can­to­ni pos­so­no pre­ve­de­re che gli at­ti sia­no sot­to­po­sti all'esa­me dell'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za.4
7L'au­to­ri­tà del­lo sta­to ci­vi­le de­nun­cia al­le com­pe­ten­ti au­to­ri­tà can­to­na­li di per­se­gui­men­to pe­na­le i rea­ti che con­sta­ta nell'am­bi­to del­la sua at­ti­vi­tà uf­fi­cia­le (art. 43a cpv. 3bis CC); ri­ti­ra e sot­to­po­ne lo­ro i do­cu­men­ti per i qua­li vi è il fon­da­to so­spet­to che sia­no sta­ti con­traf­fat­ti o im­pie­ga­ti il­le­ci­ta­men­te. Le au­to­ri­tà com­pe­ten­ti adot­ta­no sen­za in­du­gio le mi­su­re di pro­te­zio­ne ne­ces­sa­rie.5
8L'au­to­ri­tà del­lo sta­to ci­vi­le che ha mo­ti­vo di ri­te­ne­re nul­lo un ma­tri­mo­nio o un'unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta ne in­for­ma l'au­to­ri­tà com­pe­ten­te per pro­muo­ve­re l'azio­ne di nul­li­tà (art. 106 cpv. 1 se­con­do pe­rio­do CC e art. 9 cpv. 2 se­con­do pe­rio­do LUD) e av­ver­te l'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za. 6
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 28 giu. 2006, in vi­go­re dal 1° gen. 2007 (RU 2006 2923).
2 Abro­ga­to dal n. I dell'O del 28 giu. 2006, con ef­fet­to dal 1° gen. 2007 (RU 2006 2923).
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 28 giu. 2006, in vi­go­re dal 1° gen. 2007 (RU 2006 2923).
4 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 4 giu. 2010, in vi­go­re dal 1° gen. 2011 (RU 2010 3061).
5 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 27 mar. 2013, in vi­go­re dal 1° lug. 2013 (RU 2013 1045).
6 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 27 mar. 2013, in vi­go­re dal 1° lug. 2013 (RU 2013 1045).
Art. 16a Conferma della correttezza
1Agli in­te­res­sa­ti può es­se­re chie­sta una con­fer­ma scrit­ta del­la cor­ret­tez­za dei da­ti in vir­tù dell'ar­ti­co­lo 16 ca­po­ver­so 1 let­te­ra c in oc­ca­sio­ne:
del ri­le­va­men­to di uno stra­nie­ro nel re­gi­stro del­lo sta­to ci­vi­le;
dell'esa­me del­lo sta­to dei da­ti di­spo­ni­bi­li.
2Pri­ma di ri­ce­ve­re la con­fer­ma del­la cor­ret­tez­za dei da­ti, l'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le in­di­ca le con­se­guen­ze pe­na­li del con­se­gui­men­to frau­do­len­to di una fal­sa at­te­sta­zio­ne (art. 253 Co­di­ce pe­na­le, CP2). L'al­le­sti­men­to e la ri­ce­zio­ne del­la con­fer­ma so­no gra­tui­ti.
3L'in­te­res­sa­to o il suo rap­pre­sen­tan­te le­ga­le fir­ma la con­fer­ma del­la cor­ret­tez­za dei da­ti. Sal­vo in ca­si ec­ce­zio­na­li par­ti­co­lar­men­te fon­da­ti, la fir­ma va ap­po­sta in pre­sen­za di un uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le.
4La con­fer­ma del­la cor­ret­tez­za dei da­ti è ar­chi­via­ta as­sie­me ai do­cu­men­ti giu­sti­fi­ca­ti­vi del pro­ces­so di do­cu­men­ta­zio­ne.
Art. 17 Prova di dati non controversi (art. 41 CC)
1L'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za può au­to­riz­za­re nel ca­so sin­go­lo la pro­va di da­ti sul­lo sta­to ci­vi­le me­dian­te una di­chia­ra­zio­ne all'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le al­le se­guen­ti con­di­zio­ni:
la per­so­na te­nu­ta a col­la­bo­ra­re di­mo­stra che do­po ade­gua­te ri­cer­che l'ac­cer­ta­men­to per mez­zo di do­cu­men­ti si è ri­ve­la­to im­pos­si­bi­le o non può es­se­re ra­gio­ne­vol­men­te pre­te­so; e
in ba­se ai do­cu­men­ti e al­le in­for­ma­zio­ni di­spo­ni­bi­li, i da­ti non so­no con­tro­ver­si.
2L'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le ren­de at­ten­to il di­chia­ran­te sul suo ob­bli­go di di­re la ve­ri­tà, lo av­ver­te del­le con­se­guen­ze pe­na­li di una fal­sa di­chia­ra­zio­ne e au­ten­ti­ca la sua fir­ma.
3L'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za che non si con­si­de­ra com­pe­ten­te ema­na una de­ci­sio­ne for­ma­le e in­vi­ta la per­so­na in­te­res­sa­ta ad adi­re i tri­bu­na­li com­pe­ten­ti per ac­cer­ta­re lo sta­to ci­vi­le.1
Art. 18 Firma
1La fir­ma au­to­gra­fa va ap­po­sta in pre­sen­za del­la per­so­na com­pe­ten­te per la ri­ce­zio­ne o la do­cu­men­ta­zio­ne su:
il con­sen­so al ri­co­no­sci­men­to (art. 11 cpv. 4);
la di­chia­ra­zio­ne con­cer­nen­te il ri­co­no­sci­men­to (art. 11 cpv. 5 e 6);
la di­chia­ra­zio­ne con­cer­nen­te l'au­to­ri­tà pa­ren­ta­le con­giun­ta (art. 11b cpv. 1);
la di­chia­ra­zio­ne con­cer­nen­te il co­gno­me pri­ma del­la ce­le­bra­zio­ne del ma­tri­mo­nio, se que­sta non è sta­ta fat­ta nell'am­bi­to del­la pro­ce­du­ra pre­pa­ra­to­ria (art. 12 cpv. 3);
la di­chia­ra­zio­ne con­cer­nen­te il co­gno­me pri­ma del­la re­gi­stra­zio­ne dell'unio­ne do­me­sti­ca (art. 12a cpv. 3);
la di­chia­ra­zio­ne con­cer­nen­te il co­gno­me do­po lo scio­gli­men­to del ma­tri­mo­nio (art. 13 cpv. 2);
la di­chia­ra­zio­ne con­cer­nen­te il co­gno­me do­po lo scio­gli­men­to dell'unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta (art. 13a cpv. 2);
la di­chia­ra­zio­ne con­cer­nen­te il co­gno­me di cui all'ar­ti­co­lo 8a ti­to­lo fi­na­le CC (art. 14a cpv. 2);
la con­fer­ma del­la cor­ret­tez­za dei da­ti (art. 16a);
la di­chia­ra­zio­ne a com­pro­va di da­ti non con­tro­ver­si (art. 17);
la di­chia­ra­zio­ne con­cer­nen­te il co­gno­me del fi­glio (art. 37 cpv. 5 e 37a cpv. 6);
il con­sen­so del fi­glio al cam­bia­men­to del co­gno­me (art. 37b cpv. 2);
la di­chia­ra­zio­ne con­cer­nen­te le con­di­zio­ni per la ce­le­bra­zio­ne del ma­tri­mo­nio (art. 65 cpv. 1 e 2);
la con­fer­ma del­la ce­le­bra­zio­ne del ma­tri­mo­nio (art. 71 cpv. 4);
la di­chia­ra­zio­ne con­cer­nen­te le con­di­zio­ni per la re­gi­stra­zio­ne di un'unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta (art. 75d cpv. 1 e 2);
la di­chia­ra­zio­ne che espri­me la vo­lon­tà di co­sti­tui­re l'unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta (art. 75k cpv. 2).
2Se una per­so­na di­spo­sta ad ap­por­re la pro­pria fir­ma non è in gra­do di fir­ma­re, il fun­zio­na­rio com­pe­ten­te se­con­do l'ar­ti­co­lo 4 o 5 an­no­ta ta­le cir­co­stan­za per scrit­to e ne in­di­ca il mo­ti­vo.
2 In­tro­dot­ta dal n. I dell'O del 14 mag. 2014, in vi­go­re dal 1° lug. 2014 (RU 2014 1327).
3 Per il te­sto ap­pli­ca­bi­le dal 1° gen. al 31 dic. 2013 ve­di RU 2012 6463.
4 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 14 mag. 2014, in vi­go­re dal 1° lug. 2014 (RU 2014 1327).
6 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 27 mar. 2013, in vi­go­re dal 1° lug. 2013 (RU 2013 1045).
Art. 18a Autenticazione
1Il fun­zio­na­rio com­pe­ten­te se­con­do l'ar­ti­co­lo 4 o 5 au­ten­ti­ca la fir­ma di una per­so­na nei ca­si pre­vi­sti dal­la pre­sen­te or­di­nan­za. Po­co pri­ma ve­ri­fi­ca la sua iden­ti­tà.
2Au­ten­ti­ca la con­for­mi­tà del­le co­pie e del­le fo­to­co­pie all'ori­gi­na­le.
3Il fun­zio­na­rio che du­bi­ta dell'au­ten­ti­ci­tà di una fir­ma o non è cer­to che il do­cu­men­to sia sta­to al­le­sti­to dall'au­to­ri­tà com­pe­ten­te può chie­der­ne l'au­ten­ti­ca­zio­ne da par­te del ser­vi­zio com­pe­ten­te in Sviz­ze­ra o all'este­ro.
Art. 19 Termine per la documentazione dei dati dello stato civile
I da­ti del­lo sta­to ci­vi­le com­pro­va­ti van­no do­cu­men­ta­ti sen­za in­du­gio.
Art. 19a Errori
1Le au­to­ri­tà, se­gna­ta­men­te gli uf­fi­ci del­lo sta­to ci­vi­le, so­no te­nu­te a se­gna­la­re gli er­ro­ri all'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za.
2Ogni in­te­res­sa­to può se­gna­la­re er­ro­ri all'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za.
3Se ha ac­cet­ta­to do­cu­men­ti con­te­nen­ti er­ro­ri, l'in­te­res­sa­to de­ve es­se­re sen­ti­to pri­ma di ret­ti­fi­car­li.
Sezione 2: Competenza
Art. 20 Nascita
1La na­sci­ta è do­cu­men­ta­ta nel cir­con­da­rio del­lo sta­to ci­vi­le in cui è av­ve­nu­ta.
2Se è av­ve­nu­ta su un vei­co­lo in viag­gio, la na­sci­ta è do­cu­men­ta­ta nel cir­con­da­rio del­lo sta­to ci­vi­le in cui la ma­dre è sce­sa dal vei­co­lo.
3La na­sci­ta di un tro­va­tel­lo è do­cu­men­ta­ta nel cir­con­da­rio del­lo sta­to ci­vi­le del luo­go del rin­ve­ni­men­to; l'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le com­pe­ten­te do­cu­men­ta il luo­go, l'ora e le cir­co­stan­ze del ri­tro­va­men­to, il ses­so non­ché l'età pre­sun­ta ed even­tua­li se­gni di­stin­ti­vi.
4Qua­lo­ra in un se­con­do tem­po ven­ga­no ac­cer­ta­ti la fi­lia­zio­ne, il luo­go o l'ora di na­sci­ta, la do­cu­men­ta­zio­ne ef­fet­tua­ta in vir­tù del ca­po­ver­so 3 è ra­dia­ta su de­ci­sio­ne dell'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za e la na­sci­ta è nuo­va­men­te do­cu­men­ta­ta.
Art. 20a Morte
1La mor­te è do­cu­men­ta­ta nel cir­con­da­rio del­lo sta­to ci­vi­le in cui è av­ve­nu­ta.
2Se è av­ve­nu­ta su un vei­co­lo in viag­gio, la mor­te è do­cu­men­ta­ta nel cir­con­da­rio del­lo sta­to ci­vi­le in cui il ca­da­ve­re è sta­to estrat­to dal vei­co­lo.
3Se non è pos­si­bi­le ac­cer­ta­re il luo­go in cui è so­prag­giun­ta, la mor­te è do­cu­men­ta­ta nel cir­con­da­rio del­lo sta­to ci­vi­le in cui è sta­to rin­ve­nu­to il ca­da­ve­re; l'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le com­pe­ten­te do­cu­men­ta la da­ta e l'ora del rin­ve­ni­men­to del ca­da­ve­re.
4Qua­lo­ra sia suc­ces­si­va­men­te ac­cer­ta­to che la mor­te è av­ve­nu­ta in un cir­con­da­rio del­lo sta­to ci­vi­le di­ver­so da quel­lo in cui il ca­da­ve­re è sta­to rin­ve­nu­to, la do­cu­men­ta­zio­ne ef­fet­tua­ta in vir­tù del ca­po­ver­so 3 è ra­dia­ta su de­ci­sio­ne dell'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za e l'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le com­pe­ten­te do­cu­men­ta nuo­va­men­te la mor­te. I da­ti con­cer­nen­ti il luo­go, la da­ta e l'ora del­la mor­te pos­so­no sem­pre es­se­re ret­ti­fi­ca­ti d'uf­fi­cio op­pu­re, se la pro­va è con­tro­ver­sa, per or­di­ne dell'au­to­ri­tà giu­di­zia­ria.
5Se il mor­to non può es­se­re iden­ti­fi­ca­to en­tro un ter­mi­ne ra­gio­ne­vo­le, l'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le com­pe­ten­te do­cu­men­ta il luo­go, la da­ta e l'ora del­la mor­te o del rin­ve­ni­men­to, il ses­so, l'età pre­sun­ta, gli even­tua­li se­gni di­stin­ti­vi non­ché in­di­ca­zio­ni sul­le cir­co­stan­ze del­la mor­te o sul rin­ve­ni­men­to del ca­da­ve­re.
6Qua­lo­ra sia suc­ces­si­va­men­te ac­cer­ta­ta l'iden­ti­tà del­la per­so­na de­ce­du­ta, l'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le com­pe­ten­te, su de­ci­sio­ne dell'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za, la in­di­ca a com­ple­men­to del­la do­cu­men­ta­zio­ne ef­fet­tua­ta in vir­tù del ca­po­ver­so 5 e do­cu­men­ta nuo­va­men­te la mor­te.
Art. 20b Casi particolari di nascita e di morte
1La com­pe­ten­za per do­cu­men­ta­re le na­sci­te e le mor­ti che av­ven­go­no a bor­do di un ae­ro­mo­bi­le o di una na­ve so­no ret­te da­gli ar­ti­co­li 18 e 19 dell'or­di­nan­za del 22 gen­na­io 19602 su i di­rit­ti e i do­ve­ri del co­man­dan­te d'ae­ro­mo­bi­le e dall'ar­ti­co­lo 56 del­la leg­ge fe­de­ra­le del 23 set­tem­bre 19533 sul­la na­vi­ga­zio­ne ma­rit­ti­ma sot­to ban­die­ra sviz­ze­ra.
2Se è con­si­de­ra­ta cer­ta, la mor­te di una per­so­na il cui ca­da­ve­re non è sta­to rin­ve­nu­to è do­cu­men­ta­ta sul­la ba­se di una de­ci­sio­ne giu­di­zia­ria nel cir­con­da­rio del­lo sta­to ci­vi­le in cui è ve­ro­si­mil­men­te av­ve­nu­ta (art. 34 e 42 CC).
3Se non pos­so­no es­se­re pre­sen­ta­ti do­cu­men­ti di sta­to ci­vi­le, le na­sci­te e le mor­ti av­ve­nu­te all'este­ro so­no do­cu­men­ta­te sul­la ba­se di una de­ci­sio­ne giu­di­zia­ria dall'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le del­la se­de dell'au­to­ri­tà giu­di­zia­ria com­pe­ten­te se­con­do il di­rit­to can­to­na­le (art. 40 cpv. 1 lett. a).
2 RS 748.225.1
3 RS 747.30
Art. 21 Celebrazioni di matrimoni e dichiarazioni
1Le ce­le­bra­zio­ni di ma­tri­mo­ni, non­ché le di­chia­ra­zio­ni con­cer­nen­ti la vo­lon­tà di co­sti­tui­re l'unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta, il ri­co­no­sci­men­to di un fi­glio e il co­gno­me so­no do­cu­men­ta­te dall'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le che ha ef­fet­tua­to l'at­to uf­fi­cia­le.3
2L'ar­ti­co­lo 23 si ap­pli­ca per ana­lo­gia al­la com­pe­ten­za di do­cu­men­ta­re la di­chia­ra­zio­ne con­cer­nen­te il ri­co­no­sci­men­to di un fi­glio o il co­gno­me fat­ta a una rap­pre­sen­tan­za sviz­ze­ra all'este­ro.4
3Il ri­co­no­sci­men­to di un fi­glio di­nan­zi al giu­di­ce o per di­spo­si­zio­ne a cau­sa di mor­te è do­cu­men­ta­to dall'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le del­la se­de dell'au­to­ri­tà giu­di­zia­ria o del luo­go in cui av­vie­ne l'aper­tu­ra del te­sta­men­to. È fat­ta sal­va la com­pe­ten­za di un uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le spe­cia­le in vir­tù dell'ar­ti­co­lo 2 ca­po­ver­so 2 let­te­ra b.
4La ri­ce­zio­ne del­la di­chia­ra­zio­ne a com­pro­va di da­ti non con­tro­ver­si pre­vi­sta nell'ar­ti­co­lo 17 è di com­pe­ten­za dell'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le che ha ri­le­va­to lo stra­nie­ro nel re­gi­stro del­lo sta­to ci­vi­le.
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 7 nov. 2012, in vi­go­re dal 1° gen. 2013 (RU 2012 6463).
4 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 7 nov. 2012, in vi­go­re dal 1° gen. 2013 (RU 2012 6463).
Art. 22 Sentenze giudiziarie, decisioni amministrative e naturalizzazioni emanate in Svizzera
1Le sen­ten­ze giu­di­zia­rie, le de­ci­sio­ni am­mi­ni­stra­ti­ve e le na­tu­ra­liz­za­zio­ni ema­na­te in Sviz­ze­ra so­no do­cu­men­ta­te nel Can­to­ne in cui so­no sta­te ema­na­te.
2Le sen­ten­ze del Tri­bu­na­le fe­de­ra­le so­no do­cu­men­ta­te nel Can­to­ne in cui ha se­de la pri­ma istan­za, le de­ci­sio­ni am­mi­ni­stra­ti­ve del­la Con­fe­de­ra­zio­ne nel Can­to­ne d'at­ti­nen­za del­la per­so­na in­te­res­sa­ta.
3L'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za prov­ve­de af­fin­ché i da­ti del­lo sta­to ci­vi­le sia­no do­cu­men­ta­ti e la lo­ro di­vul­ga­zio­ne av­ven­ga d'uf­fi­cio (ca­pi­to­lo 6, se­zio­ne 2).
4Il di­rit­to can­to­na­le di­sci­pli­na le com­pe­ten­ze in­ter­ne.
Art. 23 Decisioni e documenti esteri concernenti lo stato civile
1Le de­ci­sio­ni e i do­cu­men­ti este­ri con­cer­nen­ti lo sta­to ci­vi­le so­no do­cu­men­ta­ti dal com­pe­ten­te uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le sul­la ba­se di una de­ci­sio­ne dell'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za del Can­to­ne d'ori­gi­ne dell'in­te­res­sa­to. Se la per­so­na è ori­gi­na­ria di più Can­to­ni, de­ci­de l'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za a cui è sta­to pre­sen­ta­to il do­cu­men­to o la de­ci­sio­ne este­ra con­cer­nen­te lo sta­to ci­vi­le.
2Le de­ci­sio­ni e i do­cu­men­ti este­ri con­cer­nen­ti lo sta­to ci­vi­le di stra­nie­ri so­no do­cu­men­ta­ti sul­la ba­se di una de­ci­sio­ne dell'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za dall'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le:
del Can­to­ne d'ori­gi­ne del cit­ta­di­no sviz­ze­ro per il qua­le la do­cu­men­ta­zio­ne pro­du­ce ef­fet­ti di di­rit­to di fa­mi­glia;
del Can­to­ne di do­mi­ci­lio o del Can­to­ne in cui va ef­fet­tua­to suc­ces­si­va­men­te un ul­te­rio­re at­to am­mi­ni­stra­ti­vo, se i da­ti del­la per­so­na so­no di­spo­ni­bi­li e non è da­ta la com­pe­ten­za di cui al­la let­te­ra a;
del Can­to­ne di na­sci­ta, se non è da­ta la com­pe­ten­za di cui al­le let­te­re a o b.
3L'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za che de­ci­de del ri­co­no­sci­men­to o del ri­fiu­to di un'iscri­zio­ne con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 32 ca­po­ver­so 1 LDIP2 co­mu­ni­ca all'au­to­ri­tà can­to­na­le com­pe­ten­te in ma­te­ria di mi­gra­zio­ne del luo­go di sog­gior­no dell'in­te­res­sa­to i fat­ti in­di­can­ti che, all'este­ro, è sta­to ce­le­bra­to un ma­tri­mo­nio o è sta­ta con­clu­sa un'unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta per elu­de­re le di­spo­si­zio­ni in ma­te­ria di am­mis­sio­ne e sog­gior­no di stra­nie­ri (art. 82a OA­SA3). Co­mu­ni­ca inol­tre il ri­sul­ta­to di even­tua­li ac­cer­ta­men­ti e il ri­fiu­to o il ri­co­no­sci­men­to dell'iscri­zio­ne.4
4Il di­rit­to can­to­na­le sta­bi­li­sce qua­le uf­fi­cio sia com­pe­ten­te per le do­cu­men­ta­zio­ni pre­vi­ste nell'ar­ti­co­lo 2 ca­po­ver­so 2 let­te­ra a o ca­po­ver­so 3.
5La de­nun­cia dei rea­ti con­sta­ta­ti e le mi­su­re di pro­te­zio­ne so­no ret­te dall'ar­ti­co­lo 16 ca­po­ver­so 7. L'ob­bli­go d'in­for­ma­re l'au­to­ri­tà com­pe­ten­te per pro­muo­ve­re l'azio­ne di nul­li­tà dei ma­tri­mo­ni o del­le unio­ni do­me­sti­che re­gi­stra­te vi­zia­ti da una cau­sa di nul­li­tà è ret­to dall'ar­ti­co­lo 16 ca­po­ver­so 8.5
3 RS 142.201
4 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 31 ott. 2018, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 2018 4309).
5 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 27 mar. 2013, in vi­go­re dal 1° lug. 2013 (RU 2013 1045).
Art. 23a Mandato precauzionale
Su ri­chie­sta, qual­sia­si uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le è com­pe­ten­te per:
l'iscri­zio­ne del­la co­sti­tu­zio­ne di un man­da­to pre­cau­zio­na­le e del luo­go in cui lo stes­so è de­po­si­ta­to;
la mo­di­fi­ca dell'iscri­zio­ne;
la can­cel­la­zio­ne dell'iscri­zio­ne.
Sezione 3: Registrazione dei dati
Art. 24 Nomi
1I no­mi, se con­sen­ti­to dal set di ca­rat­te­ri stan­dard (art. 80), ven­go­no iscrit­ti co­me so­no re­gi­stra­ti ne­gli at­ti del­lo sta­to ci­vi­le o, in man­can­za di que­sti, in al­tri va­li­di do­cu­men­ti pro­ba­to­ri.1
2Co­me co­gno­me da ce­li­be o nu­bi­le di una per­so­na è re­gi­stra­to il co­gno­me che que­sta:
ave­va im­me­dia­ta­men­te pri­ma del­la ce­le­bra­zio­ne del pri­mo ma­tri­mo­nio o del­la co­sti­tu­zio­ne del­la pri­ma unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta; op­pu­re
ha ac­qui­si­to co­me nuo­vo co­gno­me da ce­li­be o nu­bi­le in se­gui­to al­la de­ci­sio­ne con­cer­nen­te il cam­bia­men­to del co­gno­me.2
3I no­mi uf­fi­cia­li che non so­no né co­gno­mi né no­mi so­no re­gi­stra­ti co­me «al­tri no­mi uf­fi­cia­li».
4Non è pos­si­bi­le omet­te­re no­mi, tra­dur­li o mo­di­fi­car­ne l'or­di­ne.
2 Nuo­vo te­sto giu­sta n. I dell'O del 7 nov. 2012, in vi­go­re dal 1° gen. 2013 (RU 2012 6463).
Art. 25 Titoli e gradi
Ti­to­li e gra­di non so­no re­gi­stra­ti.
Art. 26 Nomi di località
È do­cu­men­ta­to co­me luo­go:
il no­me del Co­mu­ne sviz­ze­ro giu­sta l'elen­co uf­fi­cia­le dei Co­mu­ni del­la Sviz­ze­ra;
il no­me del­lo Sta­to este­ro o del­la re­gio­ne d'im­por­tan­za in­ter­na­zio­na­le geo­gra­fi­ca­men­te de­li­mi­ta­ta; i no­mi di cit­tà, quar­tie­ri, lo­ca­li­tà e di­vi­sio­ni ter­ri­to­ria­li so­no re­gi­stra­ti a ti­to­lo com­ple­men­ta­re co­me so­no re­gi­stra­ti nei do­cu­men­ti pro­ba­to­ri, se con­sen­ti­to dal set di ca­rat­te­ri stan­dard (art. 80).
Art. 27 Cittadinanza estera e apolidia
So­no re­gi­stra­te:
le cit­ta­di­nan­ze este­re, se una per­so­na non pos­sie­de la cit­ta­di­nan­za sviz­ze­ra;
l'apo­li­dia.
Sezione 4: Chiusura dei dati
1La va­li­da­zio­ne del­la do­cu­men­ta­zio­ne dei da­ti del­lo sta­to ci­vi­le av­vie­ne tra­mi­te la fun­zio­ne di chiu­su­ra.
2Sol­tan­to gli uf­fi­cia­li del­lo sta­to ci­vi­le con il per­ti­nen­te di­rit­to d'ac­ces­so (art. 79) pos­so­no ef­fet­tua­re la chiu­su­ra iden­ti­fi­can­do­si per­so­nal­men­te co­me uten­ti.
Sezione 5: Modifica dei dati
Art. 29 Da parte delle autorità dello stato civile
1La mo­di­fi­ca am­mi­ni­stra­ti­va del­la do­cu­men­ta­zio­ne dei da­ti del­lo sta­to ci­vi­le con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 43 CC è ef­fet­tua­ta per or­di­ne dell'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za; tut­ta­via, le ine­sat­tez­ze con­sta­ta­te pri­ma di do­cu­men­ta­re un nuo­vo fat­to di sta­to ci­vi­le pos­so­no es­se­re ret­ti­fi­ca­te dall'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le che ha com­mes­so l'er­ro­re, sot­to la sua esclu­si­va re­spon­sa­bi­li­tà.1
2Se con­cer­ne più au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za, la mo­di­fi­ca è ef­fet­tua­ta con­for­me­men­te al­le di­ret­ti­ve dell'UF­SC.
3e 4…2
2 Abro­ga­ti dal n. I dell'O del 4 giu. 2010, con ef­fet­to dal 1° gen. 2011 (RU 2010 3061).
Art. 30 Da parte dei tribunali
1Fat­to sal­vo l'ar­ti­co­lo 29, i tri­bu­na­li de­ci­do­no in me­ri­to al­la mo­di­fi­ca dei da­ti del­lo sta­to ci­vi­le ef­fet­tua­ta (art. 42 CC).
1 Abro­ga­to dal n. II 2 dell'O del 18 giu. 2010 che ade­gua or­di­nan­ze al Co­di­ce di pro­ce­du­ra ci­vi­le, con ef­fet­to dal 1° gen. 2011 (RU 2010 3053).
Sezione 6: Documenti giustificativi
Art. 31 Archivio
1I Can­to­ni prov­ve­do­no ad ar­chi­via­re ade­gua­ta­men­te i do­cu­men­ti giu­sti­fi­ca­ti­vi re­la­ti­vi al­la do­cu­men­ta­zio­ne dei da­ti del­lo sta­to ci­vi­le (art. 7).
2I do­cu­men­ti giu­sti­fi­ca­ti­vi di cui al ca­po­ver­so 1 inol­tra­ti al­la SEM in ap­pli­ca­zio­ne dell'ar­ti­co­lo 2b dell'or­di­nan­za 1 dell'11 ago­sto 19991 sull'asi­lo so­no con­ser­va­ti da ta­le au­to­ri­tà. Es­sa li tie­ne a di­spo­si­zio­ne del­le au­to­ri­tà del­lo sta­to ci­vi­le.2
1 RS 142.311
2 In­tro­dot­to dal n. III 1 dell'O dell'8 giu. 2018, in vi­go­re dal 1° mar. 2019 (RU 2018 2857).
Art. 32 Termine di conservazione
1I do­cu­men­ti giu­sti­fi­ca­ti­vi van­no con­ser­va­ti per 50 an­ni.
2Se i do­cu­men­ti so­no sal­va­ti me­dian­te mi­cro­film o su un sup­por­to di da­ti elet­tro­ni­co, pos­so­no es­se­re di­strut­ti do­po 10 an­ni con il con­sen­so dell'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za.
Art. 33 Divulgazione di dati tratti dai documenti giustificativi
1La di­vul­ga­zio­ne di da­ti trat­ti dai do­cu­men­ti giu­sti­fi­ca­ti­vi è ret­ta dal­le pre­scri­zio­ni del ca­pi­to­lo 6 sul­la di­vul­ga­zio­ne dei da­ti.
2Gli uf­fi­ci del­lo sta­to ci­vi­le pos­so­no re­sti­tui­re ta­li do­cu­men­ti agli aven­ti di­rit­to. I do­cu­men­ti so­no da so­sti­tui­re me­dian­te co­pie au­ten­ti­ca­te.
Capitolo 4: Obblighi di notificazione
Sezione 1: Nascita e morte
Art. 34 Nascita
La na­sci­ta è no­ti­fi­ca­ta:
dal­la di­re­zio­ne dell'ospe­da­le, del­la ca­sa per par­to­rien­ti o di un isti­tu­to ana­lo­go in cui è av­ve­nu­ta; la di­re­zio­ne può de­le­ga­re la no­ti­fi­ca­zio­ne ai pro­pri col­la­bo­ra­to­ri, a con­di­zio­ne di as­su­mer­se­ne la re­spon­sa­bi­li­tà;
se le con­di­zio­ni di cui al­la let­te­ra a non so­no adem­piu­te, nell'or­di­ne se­guen­te: dal me­di­co, dal­la le­va­tri­ce o dall'oste­tri­co;
se le con­di­zio­ni di cui al­le let­te­re a e b non so­no adem­piu­te, nell'or­di­ne se­guen­te: da­gli aiu­tan­ti del me­di­co, da­gli aiu­tan­ti del­la le­va­tri­ce o dell'oste­tri­co, da ogni al­tra per­so­na pre­sen­te al par­to, dal­la ma­dre;
dall'au­to­ri­tà com­pe­ten­te con­for­me­men­te al di­rit­to can­to­na­le se si trat­ta di un tro­va­tel­lo (art. 38);
da qual­sia­si au­to­ri­tà ne ven­ga a co­no­scen­za se non è sta­ta no­ti­fi­ca­ta.
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 26 ott. 2016, in vi­go­re dal 1° lug. 2017 (RU 2016 3925).
3 In­tro­dot­ta dal n. I dell'O del 26 ott. 2016, in vi­go­re dal 1° lug. 2017 (RU 2016 3925).
Art. 34a Morte
1La mor­te è no­ti­fi­ca­ta:
dal­la di­re­zio­ne dell'ospe­da­le, dell'isti­tu­to me­di­co so­cia­le o dell'isti­tu­to ana­lo­go in cui è av­ve­nu­ta; a con­di­zio­ne di as­su­mer­se­ne la re­spon­sa­bi­li­tà, la di­re­zio­ne può de­le­ga­re la no­ti­fi­ca­zio­ne ai pro­pri col­la­bo­ra­to­ri;
dal­la ve­do­va, dal ve­do­vo, dal part­ner so­prav­vis­su­to, dai fa­mi­lia­ri più stret­ti, da un mem­bro del­la stes­sa eco­no­mia do­me­sti­ca, da ogni per­so­na che ab­bia as­si­sti­to al­la mor­te o ab­bia rin­ve­nu­to il ca­da­ve­re, se la mor­te non è av­ve­nu­ta in un isti­tu­to di cui al­la let­te­ra a;
2Le per­so­ne te­nu­te al­la no­ti­fi­ca­zio­ne se­con­do il ca­po­ver­so 1 let­te­ra b pos­so­no in­ca­ri­ca­re per scrit­to un ter­zo del­la no­ti­fi­ca­zio­ne.
3La per­so­na che ha as­si­sti­to al­la mor­te o ha rin­ve­nu­to il ca­da­ve­re di uno sco­no­sciu­to è te­nu­ta a in­for­ma­re sen­za in­du­gio l'au­to­ri­tà di po­li­zia. Que­st'ul­ti­ma no­ti­fi­ca la mor­te all'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le.2
Art. 35 Autorità competente, forma e termine per la notificazione
1Le per­so­ne te­nu­te al­la no­ti­fi­ca­zio­ne de­vo­no an­nun­cia­re al­lo sta­to ci­vi­le, per scrit­to o pre­sen­tan­do­si di per­so­na, le mor­ti en­tro due gior­ni e le na­sci­te en­tro tre gior­ni. La no­ti­fi­ca­zio­ne del­la mor­te o del rin­ve­ni­men­to del ca­da­ve­re di uno sco­no­sciu­to de­ve es­se­re fat­ta en­tro die­ci gior­ni.1
2L'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le ri­ce­ve an­che una no­ti­fi­ca­zio­ne tar­di­va. Se tra la na­sci­ta o la mor­te da un la­to e la no­ti­fi­ca­zio­ne dall'al­tro so­no tra­scor­si più di tren­ta gior­ni, es­so chie­de una de­ci­sio­ne all'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za.
3Es­so de­nun­cia all'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za le per­so­ne che non han­no adem­piu­to per tem­po il lo­ro ob­bli­go di no­ti­fi­ca­zio­ne (art. 91 cpv. 2).
4Il di­rit­to can­to­na­le può au­to­riz­za­re le per­so­ne te­nu­te al­la no­ti­fi­ca­zio­ne con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 34a ca­po­ver­so 1 let­te­ra b a no­ti­fi­ca­re la mor­te a un ser­vi­zio am­mi­ni­stra­ti­vo del Co­mu­ne di ul­ti­mo do­mi­ci­lio del mor­to. Ta­le ser­vi­zio in­via sen­za in­du­gio la no­ti­fi­ca­zio­ne fir­ma­ta dal­la per­so­na te­nu­ta a no­ti­fi­ca­re il de­ces­so all'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le com­pe­ten­te.2
5Se è no­ti­fi­ca­ta la mor­te o un in­fan­te na­to mor­to, va pre­sen­ta­to un cer­ti­fi­ca­to me­di­co.
6Se la na­sci­ta è no­ti­fi­ca­ta da una del­le per­so­ne di cui all'ar­ti­co­lo 34 let­te­ra bbis, l'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le può chie­de­re una con­fer­ma del par­to da par­te del me­di­co.3
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 4 giu. 2010, in vi­go­re dal 1° gen. 2011 (RU 2010 3061).
Art. 36 Sepoltura o cremazione
1La se­pol­tu­ra o la cre­ma­zio­ne e il ri­la­scio del­la car­ta di pas­so per il ca­da­ve­re pos­so­no aver luo­go sol­tan­to do­po che la mor­te o il rin­ve­ni­men­to del ca­da­ve­re so­no sta­ti no­ti­fi­ca­ti al­lo sta­to ci­vi­le.
2In ca­si ec­ce­zio­na­li, l'au­to­ri­tà com­pe­ten­te con­for­me­men­te al di­rit­to can­to­na­le può per­met­te­re la se­pol­tu­ra, la cre­ma­zio­ne o il ri­la­scio del­la car­ta di pas­so per il ca­da­ve­re sen­za di­spor­re di una con­fer­ma del­la no­ti­fi­ca­zio­ne di una mor­te. In que­sto ca­so es­sa prov­ve­de sen­za in­du­gio al­la no­ti­fi­ca­zio­ne all'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le.
3Se la se­pol­tu­ra, la cre­ma­zio­ne o il ri­la­scio del­la car­ta di pas­so per il ca­da­ve­re so­no av­ve­nu­ti sen­za il per­mes­so dell'au­to­ri­tà com­pe­ten­te pri­ma del­la no­ti­fi­ca­zio­ne al­lo sta­to ci­vi­le, l'iscri­zio­ne può es­se­re fat­ta sol­tan­to per or­di­ne dell'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za.
Art. 37 Cognome del figlio di genitori coniugati
1Il co­gno­me del fi­glio di ge­ni­to­ri uni­ti in ma­tri­mo­nio è ret­to dall'ar­ti­co­lo 270 CC.
2Se por­ta­no co­gno­mi di­ver­si e in oc­ca­sio­ne del ma­tri­mo­nio non han­no de­ter­mi­na­to il co­gno­me dei fi­gli, al mo­men­to del­la no­ti­fi­ca­zio­ne del­la na­sci­ta del pri­mo fi­glio i ge­ni­to­ri di­chia­ra­no per scrit­to all'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le qua­le co­gno­me da ce­li­be o nu­bi­le por­te­ran­no i pro­pri fi­gli.2
3Se in oc­ca­sio­ne del ma­tri­mo­nio han­no de­ter­mi­na­to qua­le co­gno­me da ce­li­be o nu­bi­le por­te­ran­no i pro­pri fi­gli, i ge­ni­to­ri pos­so­no, al mo­men­to del­la no­ti­fi­ca­zio­ne del­la na­sci­ta del pri­mo fi­glio o en­tro un an­no dal­la na­sci­ta, di­chia­ra­re per scrit­to e con­giun­ta­men­te che il fi­glio por­te­rà il co­gno­me da ce­li­be o nu­bi­le dell'al­tro ge­ni­to­re (art. 270 cpv. 2 CC).
4In Sviz­ze­ra la di­chia­ra­zio­ne può es­se­re fat­ta a qual­sia­si uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le. All'este­ro può es­se­re fat­ta pres­so la rap­pre­sen­tan­za sviz­ze­ra.
5Le fir­me so­no au­ten­ti­ca­te se la di­chia­ra­zio­ne di cui al ca­po­ver­so 3 non è fat­ta al mo­men­to del­la no­ti­fi­ca­zio­ne del­la na­sci­ta.
Art. 37a Cognome del figlio di genitori non coniugati
1Il co­gno­me del fi­glio di ge­ni­to­ri non uni­ti in ma­tri­mo­nio è ret­to dall'ar­ti­co­lo 270aCC.
2Se al­la na­sci­ta del pri­mo fi­glio l'au­to­ri­tà pa­ren­ta­le spet­ta a un so­lo ge­ni­to­re (art. 298a cpv. 5, 298b cpv. 4 op­pu­re 298c CC) il fi­glio ne as­su­me il co­gno­me da ce­li­be o nu­bi­le.
3Se al­la na­sci­ta del pri­mo fi­glio l'au­to­ri­tà pa­ren­ta­le è eser­ci­ta­ta con­giun­ta­men­te dai ge­ni­to­ri, al mo­men­to del­la no­ti­fi­ca­zio­ne del­la na­sci­ta i ge­ni­to­ri di­chia­ra­no per scrit­to all'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le qua­le co­gno­me da ce­li­be o nu­bi­le por­te­ran­no i pro­pri fi­gli.
4La di­chia­ra­zio­ne di cui all'ar­ti­co­lo 270a ca­po­ver­so 2 CC va fat­ta per scrit­to e con­giun­ta­men­te.
5In Sviz­ze­ra la di­chia­ra­zio­ne può es­se­re fat­ta a qual­sia­si uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le. All'este­ro può es­se­re fat­ta pres­so la rap­pre­sen­tan­za sviz­ze­ra.
6Le fir­me so­no au­ten­ti­ca­te se la di­chia­ra­zio­ne non è fat­ta al mo­men­to del­la no­ti­fi­ca­zio­ne del­la na­sci­ta.
1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 7 nov. 2012 (RU 2012 6463). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 14 mag. 2014, in vi­go­re dal 1° lug. 2014 (RU 2014 1327).
Art. 37b Consenso del figlio
1Il co­gno­me del fi­glio che ha com­piu­to il do­di­ce­si­mo an­no di età può es­se­re cam­bia­to sol­tan­to con il suo con­sen­so (art. 270b CC).
2Il fi­glio de­ve da­re il suo con­sen­so per­so­nal­men­te. In Sviz­ze­ra può dar­lo a qual­sia­si uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le. All'este­ro può dar­lo al­la rap­pre­sen­tan­za sviz­ze­ra.
Art. 37c Nomi del figlio
1I ge­ni­to­ri uni­ti in ma­tri­mo­nio scel­go­no i no­mi da da­re al fi­glio. Se non so­no uni­ti in ma­tri­mo­nio, la scel­ta dei no­mi spet­ta al­la ma­dre, sal­vo che i ge­ni­to­ri non eser­ci­ti­no in­sie­me l'au­to­ri­tà pa­ren­ta­le.
2I no­mi de­vo­no es­se­re co­mu­ni­ca­ti all'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le con la no­ti­fi­ca­zio­ne del­la na­sci­ta.
3L'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le ri­fiu­ta i no­mi che le­do­no ma­ni­fe­sta­men­te gli in­te­res­si del bam­bi­no.
1 Ori­gi­na­rio art. 37.
Art. 38 Trovatello
1Chi rin­vie­ne un in­fan­te di fi­lia­zio­ne igno­ta de­ve av­vi­sar­ne l'au­to­ri­tà com­pe­ten­te con­for­me­men­te al di­rit­to can­to­na­le.
2L'au­to­ri­tà im­po­ne al tro­va­tel­lo il co­gno­me e i no­mi, e fa la no­ti­fi­ca­zio­ne all'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le.
3Qua­lo­ra, più tar­di, la fi­lia­zio­ne o il luo­go di na­sci­ta del tro­va­tel­lo ven­ga­no ac­cer­ta­ti, van­no do­cu­men­ta­ti per or­di­ne dell'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za.
Sezione 2: Eventi, dichiarazioni e decisioni esteri
I cit­ta­di­ni sviz­ze­ri e stra­nie­ri che han­no un le­ga­me san­ci­to dal di­rit­to di fa­mi­glia con cit­ta­di­ni sviz­ze­ri, de­vo­no no­ti­fi­ca­re even­ti, di­chia­ra­zio­ni e de­ci­sio­ni este­ri con­cer­nen­ti lo sta­to ci­vi­le al­la com­pe­ten­te rap­pre­sen­tan­za sviz­ze­ra all'este­ro.
Capitolo 5: Comunicazioni ufficiali
Art. 40 Autorità giudiziarie
1L'au­to­ri­tà giu­di­zia­ria co­mu­ni­ca:
la sen­ten­za con­sta­tan­te la na­sci­ta o la mor­te;
la sen­ten­za con­sta­tan­te il ma­tri­mo­nio;
la sen­ten­za con­sta­tan­te la scom­par­sa e la sua re­vo­ca;
la sen­ten­za di di­vor­zio (art. 111 segg. CC) e di nul­li­tà del ma­tri­mo­nio (art. 104 segg. CC), se del ca­so in­di­can­do che la di­chia­ra­zio­ne di nul­li­tà è av­ve­nu­ta sul­la ba­se dell'ar­ti­co­lo 105 n. 4 CC e che il rap­por­to di fi­lia­zio­ne sor­to con even­tua­li fi­gli na­ti du­ran­te il ma­tri­mo­nio de­ca­de (art. 109 cpv. 3 CC);
le de­ci­sio­ni in ma­te­ria di no­me (art. 29 e 30 CC);
la sen­ten­za di ac­cer­ta­men­to del­la pa­ter­ni­tà (art. 261 CC);
la sen­ten­za di an­nul­la­men­to del rap­por­to di fi­lia­zio­ne con il ma­ri­to del­la ma­dre (art. 256 CC);
la sen­ten­za di an­nul­la­men­to del ri­co­no­sci­men­to (art. 259 cpv. 2 e 260a CC);
la sen­ten­za di scio­gli­men­to dell'ado­zio­ne (art. 269 segg. CC);
la sen­ten­za di cam­bia­men­to di ses­so e la re­la­ti­va sen­ten­za di cam­bia­men­to del no­me;
la sen­ten­za con­sta­tan­te lo sta­to ci­vi­le, co­me pu­re la sen­ten­za di ret­ti­fi­ca­zio­ne e di ra­dia­zio­ne di da­ti del­lo sta­to ci­vi­le (art. 42 CC);
la sen­ten­za con­sta­tan­te l'unio­ne do­me­sti­ca;
la sen­ten­za di scio­gli­men­to (art. 29 segg. LUD) e la sen­ten­za di an­nul­la­men­to (art. 9 segg. LUD) dell'unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta.
2L'ob­bli­go uf­fi­cia­le di co­mu­ni­ca­zio­ne in­clu­de an­che il ri­co­no­sci­men­to di un fi­glio ef­fet­tua­to di­nan­zi al tri­bu­na­le (art. 260 cpv. 3 CC).
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 24 ott. 2007, in vi­go­re dal 1° gen. 2008 (RU 2007 5625).
4 In­tro­dot­ta dal n. I dell'O del 28 giu. 2006, in vi­go­re dal 1° gen. 2007 (RU 2006 2923).
5 In­tro­dot­ta dal n. I dell'O del 28 giu. 2006, in vi­go­re dal 1° gen. 2007 (RU 2006 2923).
Art. 41 Autorità amministrative
Le au­to­ri­tà am­mi­ni­stra­ti­ve co­mu­ni­ca­no le de­ci­sio­ni se­guen­ti:1
l'ac­qui­sto e la per­di­ta del­le at­ti­nen­ze co­mu­na­li o can­to­na­li;
l'ac­qui­sto e la per­di­ta del­la cit­ta­di­nan­za sviz­ze­ra;
il cam­bia­men­to del no­me (art. 30 cpv. 1 CC);
il cam­bia­men­to del co­gno­me con cam­bia­men­to del di­rit­to di cit­ta­di­nan­za e di at­ti­nen­za (art. 271 cpv. 2 CC);
l'ac­cer­ta­men­to del­la cit­ta­di­nan­za (art. 43 cpv. 1 del­la L del 20 giu. 20145 sul­la cit­ta­di­nan­za).
4 In­tro­dot­ta dal n. I dell'O del 4 giu. 2010 (RU 2010 3061). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II 4 dell'all. all'O del 17 giu. 2016 sul­la cit­ta­di­nan­za, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2016 2577).
5 RS 141.0
Art. 42 Altri casi
1I tri­bu­na­li e le au­to­ri­tà am­mi­ni­stra­ti­ve com­pe­ten­ti con­for­me­men­te al di­rit­to can­to­na­le co­mu­ni­ca­no:
l'ado­zio­ne (art. 264 segg. CC);
il ri­co­no­sci­men­to di un fi­glio per di­spo­si­zio­ne a cau­sa di mor­te (art. 260 cpv. 3 CC);
l'isti­tu­zio­ne di una cu­ra­te­la ge­ne­ra­le o l'ac­cer­ta­men­to dell'ef­fi­ca­cia di un man­da­to pre­cau­zio­na­le per una per­so­na du­re­vol­men­te in­ca­pa­ce di di­scer­ni­men­to (art. 449c CC) e la re­vo­ca del­la cu­ra­te­la (art. 399 cpv. 2 CC);
il bloc­co del­la di­vul­ga­zio­ne dei da­ti e la re­vo­ca del bloc­co (art. 46).
2La co­mu­ni­ca­zio­ne di cui al ca­po­ver­so 1 let­te­ra b è fat­ta dall'au­to­ri­tà com­pe­ten­te per la pub­bli­ca­zio­ne (art. 557 cpv. 1 CC) in for­ma di estrat­to del te­sta­men­to.
2 In­tro­dot­ta dal n. I dell'O del 4 giu. 2010, in vi­go­re dal 1° gen. 2011 (RU 2010 3061).
Art. 43 Autorità competente, forma e termine per la comunicazione
1La co­mu­ni­ca­zio­ne è in­di­riz­za­ta all'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za del luo­go in cui ha se­de l'au­to­ri­tà giu­di­zia­ria o am­mi­ni­stra­ti­va. L'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za tra­smet­te ta­le co­mu­ni­ca­zio­ne all'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le com­pe­ten­te per la do­cu­men­ta­zio­ne.1
2Le sen­ten­ze del Tri­bu­na­le fe­de­ra­le van­no co­mu­ni­ca­te all'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za del luo­go in cui ha se­de la pri­ma istan­za, le de­ci­sio­ni am­mi­ni­stra­ti­ve del­la Con­fe­de­ra­zio­ne all'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za del Can­to­ne di at­ti­nen­za del­la per­so­na in­te­res­sa­ta.
3Se il di­rit­to can­to­na­le de­si­gna in­ter­na­men­te un'al­tra au­to­ri­tà (art. 2), le co­mu­ni­ca­zio­ni so­no da tra­smet­te­re di­ret­ta­men­te a que­st'ul­ti­ma con­for­me­men­te ai ca­po­ver­si 1 e 2.
4Le au­to­ri­tà giu­di­zia­rie co­mu­ni­ca­no inol­tre le sen­ten­ze e i ri­co­no­sci­men­ti al­le au­to­ri­tà se­guen­ti:
all'au­to­ri­tà di pro­te­zio­ne dei mi­no­ri del do­mi­ci­lio dei fi­gli mi­no­ren­ni (art. 40 cpv. 1 lett. c, nel ca­so di una per­so­na spo­sa­ta, non­ché lett. d, g, h e i);
all'au­to­ri­tà di pro­te­zio­ne dei mi­no­ri del do­mi­ci­lio del­la ma­dre al mo­men­to del­la na­sci­ta del fi­glio (art. 40 cpv. 1 lett. f e 2).2
5La co­mu­ni­ca­zio­ne è fat­ta im­me­dia­ta­men­te do­po che la sen­ten­za è pas­sa­ta in giu­di­ca­to. Es­sa è in for­ma di estrat­to che de­ve con­te­ne­re i da­ti per­so­na­li com­ple­ti in ba­se ai do­cu­men­ti di sta­to ci­vi­le, il di­spo­si­ti­vo del­la sen­ten­za e la da­ta al­la qua­le que­sta è pas­sa­ta in giu­di­ca­to.3
6L'au­to­ri­tà che co­mu­ni­ca la co­pia di un do­cu­men­to de­ve cer­ti­fi­car­ne la con­for­mi­tà con l'ori­gi­na­le.4
Capitolo 6: Divulgazione dei dati
Art. 44 Segreto d'ufficio
1Le per­so­ne at­ti­ve pres­so le au­to­ri­tà del­lo sta­to ci­vi­le so­no te­nu­te a ri­spet­ta­re il se­gre­to d'uf­fi­cio per quan­to con­cer­ne i da­ti del­lo sta­to ci­vi­le. Ta­le ob­bli­go sus­si­ste an­che do­po la ces­sa­zio­ne dei rap­por­ti di ser­vi­zio.
2È fat­ta sal­va la di­vul­ga­zio­ne di da­ti del­lo sta­to ci­vi­le in vir­tù di par­ti­co­la­ri pre­scri­zio­ni.
Art. 44a Competenza per la divulgazione
1La di­vul­ga­zio­ne d'uf­fi­cio è di com­pe­ten­za dell'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le che ha ef­fet­tua­to la do­cu­men­ta­zio­ne.
2L'al­le­sti­men­to su ri­chie­sta de­gli at­ti del­lo sta­to ci­vi­le è di­sci­pli­na­to co­me se­gue:
i do­cu­men­ti re­la­ti­vi a fat­ti di sta­to ci­vi­le so­no ri­la­scia­ti dall'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le che ha do­cu­men­ta­to i fat­ti;
i cer­ti­fi­ca­ti re­la­ti­vi al­lo sta­to ci­vi­le o al­lo sta­to di fa­mi­glia so­no ri­la­scia­ti dall'uf­fi­cio di sta­to ci­vi­le del luo­go d'ori­gi­ne o, se la per­so­na non pos­sie­de la cit­ta­di­nan­za sviz­ze­ra, del luo­go di do­mi­ci­lio o di sog­gior­no op­pu­re del luo­go di ul­ti­mo do­mi­ci­lio;
i cer­ti­fi­ca­ti di fa­mi­glia e i cer­ti­fi­ca­ti re­la­ti­vi all'unio­ne do­me­sti­ca pos­so­no inol­tre es­se­re ri­la­scia­ti, rin­no­va­ti o so­sti­tui­ti dall'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le che ha do­cu­men­ta­to l'ul­ti­mo even­to con­cer­nen­te l'in­te­res­sa­to;
gli estrat­ti di un re­gi­stro del­lo sta­to ci­vi­le car­ta­cei so­no ri­la­scia­ti dall'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le che con­ser­va il re­gi­stro (art. 92a cpv. 1).2
Art. 45 Condizioni per la divulgazione
2I da­ti del­lo sta­to ci­vi­le non an­co­ra do­cu­men­ta­ti de­fi­ni­ti­va­men­te (art. 28), da mo­di­fi­ca­re (art. 29 e 30) o bloc­ca­ti (art. 46) pos­so­no es­se­re di­vul­ga­ti sol­tan­to pre­via au­to­riz­za­zio­ne dell'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za.
1 Abro­ga­to dal n. I dell'O del 4 giu. 2010, con ef­fet­to dal 1° gen. 2011 (RU 2010 3061).
Art. 46 Blocco della divulgazione
1L'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za di­spo­ne il bloc­co del­la di­vul­ga­zio­ne di da­ti del­lo sta­to ci­vi­le:
su ri­chie­sta o d'uf­fi­cio, se ciò è ne­ces­sa­rio per la pro­te­zio­ne del­la per­so­na in­te­res­sa­ta o pre­vi­sto dal­la leg­ge;
sul­la ba­se di una de­ci­sio­ne giu­di­zia­ria;
a ti­to­lo di prov­ve­di­men­to su­per­prov­vi­sio­na­le in at­te­sa di una de­ci­sio­ne giu­di­zia­ria; il ri­cor­so non ha ef­fet­to so­spen­si­vo.
1bisA ti­to­lo di prov­ve­di­men­to su­per­prov­vi­so­na­le ai sen­si del ca­po­ver­so 1 let­te­ra c, l'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za di­spo­ne in par­ti­co­la­re il bloc­co se è in cor­so una pro­ce­du­ra di an­nul­la­men­to del ma­tri­mo­nio o dell'unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta.3
2Se ven­go­no a ca­de­re le con­di­zio­ni per il bloc­co, l'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za di­spo­ne la re­vo­ca del bloc­co.
3È fat­to sal­vo il di­rit­to del fi­glio adot­ti­vo all'in­for­ma­zio­ne cir­ca l'iden­ti­tà dei ge­ni­to­ri del san­gue (art. 268c CC).
2 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 4 giu. 2010, in vi­go­re dal 1° gen. 2011 (RU 2010 3061).
3 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 27 mar. 2013, in vi­go­re dal 1° lug. 2013 (RU 2013 1045).
Art. 46a Blocco dell'uso
1L'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za bloc­ca l'uso dei da­ti del­lo sta­to ci­vi­le di­spo­ni­bi­li on li­ne, se pre­su­me che una fal­sa at­te­sta­zio­ne pos­sa es­se­re con­se­gui­ta in mo­do frau­do­len­to.
2Es­sa re­vo­ca il bloc­co non ap­pe­na può esclu­de­re l'even­tua­li­tà di un uso abu­si­vo dei da­ti.
Art. 47 Forma della divulgazione
1I fat­ti di sta­to ci­vi­le e i da­ti del­lo sta­to ci­vi­le so­no di­vul­ga­ti me­dian­te gli ap­po­si­ti mo­du­li (art. 6) sot­to for­ma di at­to pub­bli­co.
2Se non è pre­vi­sto al­cun mo­du­lo o non è op­por­tu­no usar­lo, la di­vul­ga­zio­ne è ef­fet­tua­ta:
me­dian­te una con­fer­ma scrit­ta o un'at­te­sta­zio­ne scrit­ta, sot­to for­ma di at­to pub­bli­co;
me­dian­te una co­pia o tra­scri­zio­ne au­ten­ti­ca­ta dell'iscri­zio­ne nel re­gi­stro del­lo sta­to ci­vi­le car­ta­ceo, sot­to for­ma di at­to pub­bli­co;
me­dian­te una co­pia o tra­scri­zio­ne au­ten­ti­ca­ta del do­cu­men­to giu­sti­fi­ca­ti­vo, sot­to for­ma di at­to pub­bli­co;
se­con­do le di­spo­si­zio­ni ap­pli­ca­bi­li, quan­do l'UCC ne fa ri­chie­sta;
oral­men­te agli uf­fi­ci del­lo sta­to ci­vi­le e al­le au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za, se il ri­chie­den­te può es­se­re iden­ti­fi­ca­to con cer­tez­za.
me­dian­te una co­pia non au­ten­ti­ca­ta dei re­gi­stri del­lo sta­to ci­vi­le con­si­de­ra­ti ar­chi­vi se­con­do l'ar­ti­co­lo 6a ca­po­ver­so 3.
3L'ac­ces­so me­dian­te pro­ce­du­ra di ri­chia­mo ai da­ti del re­gi­stro del­lo sta­to ci­vi­le da par­te del­le au­to­ri­tà ester­ne al­lo sta­to ci­vi­le è ret­to dall'ar­ti­co­lo 43a ca­po­ver­so 4 CC.
Art. 47a Atti pubblici su carta e autenticazione di documenti su carta
1Gli at­ti pub­bli­ci e le au­ten­ti­ca­zio­ni su car­ta de­vo­no re­ca­re la da­ta ed es­se­re mu­ni­ti del­la fir­ma dell'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le at­te­stan­te la con­for­mi­tà e del bol­lo dell'uf­fi­cio.
2L'UF­SC ema­na istru­zio­ni sul­la qua­li­tà del­la car­ta e sul­le mo­da­li­tà di scrit­tu­ra dei do­cu­men­ti del­lo sta­to ci­vi­le. I fat­ti del­lo sta­to ci­vi­le e i da­ti del­lo sta­to ci­vi­le so­no di­vul­ga­ti sul­la car­ta di si­cu­rez­za de­fi­ni­ta dall'UF­SC.
3All'au­ten­ti­ca­zio­ne ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 18a ca­po­ver­so 2 dei do­cu­men­ti di par­ten­za si ap­pli­ca l'or­di­nan­za del 8 di­cem­bre 20172 sul­la rea­liz­za­zio­ne di at­ti pub­bli­ci e au­ten­ti­ca­zio­ni in for­ma elet­tro­ni­ca (OA­PuE), in par­ti­co­la­re l'ar­ti­co­lo 17 OA­PuE.
1 In­tro­dot­to dal n. II 2 dell'all. all'O dell'8 dic. 2017 sul­la rea­liz­za­zio­ne di at­ti pub­bli­ci e au­ten­ti­ca­zio­ni in for­ma elet­tro­ni­ca, in vi­go­re dal 1° feb. 2018 (RU 2018 89).
2 RS211.435.1
Art. 47b Atti pubblici e autenticazioni in forma elettronica
1La per­so­na no­mi­na­ta o elet­ta uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le è au­to­riz­za­ta a rea­liz­za­re do­cu­men­ti del­lo sta­to ci­vi­le in for­ma elet­tro­ni­ca, com­pre­si at­ti pub­bli­ci e au­ten­ti­ca­zio­ni.
2Le au­to­ri­tà can­to­na­li di vi­gi­lan­za e l'UF­SC pos­so­no au­to­riz­za­re i pro­pri col­la­bo­ra­to­ri a pro­ce­de­re al­le au­ten­ti­ca­zio­ni ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 18a ca­po­ver­so 2 in for­ma elet­tro­ni­ca.
3L'UF­SC può au­to­riz­za­re i pro­pri col­la­bo­ra­to­ri a rea­liz­za­re do­cu­men­ti del­lo sta­to ci­vi­le in for­ma elet­tro­ni­ca, com­pre­si gli at­ti pub­bli­ci e le au­ten­ti­ca­zio­ni nell'am­bi­to dell'ar­ti­co­lo 92b ca­po­ver­so 1bis.
4È ap­pli­ca­bi­le l'OA­PuE2.
2 RS943.033
Art. 48 Forza probatoria
I do­cu­men­ti giu­sta l'ar­ti­co­lo 47 han­no la stes­sa for­za pro­ba­to­ria dei sup­por­ti di da­ti (re­gi­stro del­lo sta­to ci­vi­le e do­cu­men­ti giu­sti­fi­ca­ti­vi) a par­ti­re dai qua­li so­no di­vul­ga­ti da­ti del­lo sta­to ci­vi­le.
Sezione 2: Divulgazione d'ufficio
Art. 48a Momento della divulgazione
La di­vul­ga­zio­ne d'uf­fi­cio è ef­fet­tua­ta sen­za in­du­gio.
Art. 49 All'amministrazione comunale del luogo di domicilio o di soggiorno
1Per per­met­te­re la te­nu­ta del re­gi­stro del con­trol­lo de­gli abi­tan­ti, l'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le com­pe­ten­te per la do­cu­men­ta­zio­ne co­mu­ni­ca all'am­mi­ni­stra­zio­ne co­mu­na­le dell'at­tua­le o ul­ti­mo luo­go di do­mi­ci­lio o di sog­gior­no dell'in­te­res­sa­to in par­ti­co­la­re:
la na­sci­ta, la mor­te, la di­chia­ra­zio­ne di scom­par­sa e l'an­nul­la­men­to di ta­le di­chia­ra­zio­ne;
ogni mo­di­fi­ca del co­gno­me, del­lo sta­to ci­vi­le, del­la cit­ta­di­nan­za, del­la fi­lia­zio­ne o del ses­so;
ogni mo­di­fi­ca di da­ti del­lo sta­to ci­vi­le, se ha ef­fet­to sui da­ti at­tua­li del­la per­so­na;
l'iscri­zio­ne e la can­cel­la­zio­ne dell'isti­tu­zio­ne di una cu­ra­te­la ge­ne­ra­le o dell'ac­cer­ta­men­to dell'ef­fi­ca­cia di un man­da­to pre­cau­zio­na­le per una per­so­na du­re­vol­men­te in­ca­pa­ce di di­scer­ni­men­to (art. 42 cpv. 1 lett. c).
2Nel­la co­mu­ni­ca­zio­ne è in­di­ca­to il nu­me­ro d'as­si­cu­ra­to AVS dell'in­te­res­sa­to, se l'UCC glie­lo ha at­tri­bui­to (art. 8a).
3L'in­vio dei da­ti av­vie­ne au­to­ma­ti­ca­men­te in for­ma elet­tro­ni­ca.4
4 Ve­di an­che l'art. 99b.
Art. 49a All'ufficio dello stato civile del luogo d'origine
1L'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le com­pe­ten­te per la do­cu­men­ta­zio­ne co­mu­ni­ca agli uf­fi­ci del­lo sta­to ci­vi­le di even­tua­li al­tri luo­ghi d'ori­gi­ne l'ac­qui­si­zio­ne vo­lon­ta­ria del­la cit­ta­di­nan­za co­mu­na­le.
2Se l'in­te­res­sa­to è ti­to­la­re di un di­rit­to di pa­tri­zia­to o di cor­po­ra­zio­ne nel pro­prio luo­go d'ori­gi­ne e se il Can­to­ne d'ori­gi­ne lo ri­chie­de, l'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le com­pe­ten­te per la do­cu­men­ta­zio­ne co­mu­ni­ca all'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le del luo­go d'ori­gi­ne:
la na­sci­ta e la mor­te;
ogni mo­di­fi­ca del co­gno­me, del­lo sta­to ci­vi­le o del­la cit­ta­di­nan­za;
ogni mo­di­fi­ca dei da­ti del­lo sta­to ci­vi­le.
1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 9 dic. 2005 (RU 2005 5679). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 4 giu. 2010, in vi­go­re dal 1° gen. 2011 (RU 2010 3061).
Art. 50 All'autorità di protezione dei minori
1L'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le com­pe­ten­te per la do­cu­men­ta­zio­ne co­mu­ni­ca all'au­to­ri­tà di pro­te­zio­ne dei mi­no­ri:2
la na­sci­ta di un fi­glio i cui ge­ni­to­ri non so­no uni­ti in ma­tri­mo­nio non­ché la sua mor­te, se que­st'ul­ti­ma si ve­ri­fi­ca en­tro il pri­mo an­no di vi­ta e a quel mo­men­to non sus­si­ste al­cun rap­por­to di fi­lia­zio­ne nei con­fron­ti del pa­dre;
la na­sci­ta di un fi­glio en­tro 300 gior­ni dal­la mor­te o dal­la di­chia­ra­zio­ne di scom­par­sa del ma­ri­to del­la ma­dre;
il ri­co­no­sci­men­to di un fi­glio mi­no­ren­ne;
cbis.3 la di­chia­ra­zio­ne con­cer­nen­te l'au­to­ri­tà pa­ren­ta­le con­giun­ta fat­ta in­sie­me all'at­to del ri­co­no­sci­men­to e la con­ven­zio­ne sull'as­se­gna­zio­ne de­gli ac­cre­di­ti per com­pi­ti edu­ca­ti­vi;
la mor­te di un ge­ni­to­re eser­ci­tan­te l'au­to­ri­tà pa­ren­ta­le;
il ri­tro­va­men­to di un tro­va­tel­lo;
l'ado­zio­ne di un fi­glio av­ve­nu­ta all'este­ro.
2La co­mu­ni­ca­zio­ne è fat­ta all'au­to­ri­tà di pro­te­zio­ne dei mi­no­ri:5
del do­mi­ci­lio del­la ma­dre al mo­men­to del­la na­sci­ta del fi­glio (cpv. 1 lett. a e c);
del do­mi­ci­lio del fi­glio (cpv. 1 lett. b, d e f);
del luo­go del rin­ve­ni­men­to (cpv. 1 lett. e).
3L'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za che ri­ce­ve una do­man­da di ri­co­no­sci­men­to di un ma­tri­mo­nio ce­le­bra­to all'este­ro con un mi­no­ren­ne lo co­mu­ni­ca all'au­to­ri­tà di pro­te­zio­ne dei mi­no­ri del luo­go di do­mi­ci­lio di que­st'ul­ti­mo.7
3 In­tro­dot­ta dal n. I dell'O del 14 mag. 2014, in vi­go­re dal 1° lug. 2014 (RU 2014 1327). Se­con­da par­te del per. in vi­go­re dal 1° gen. 2015 (RU 2014 1327).
4 In­tro­dot­ta dal n. I dell'O del 4 giu. 2010, in vi­go­re dal 1° gen. 2011 (RU 2010 3061).
6 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 4 giu. 2010, in vi­go­re dal 1° gen. 2011 (RU 2010 3061).
7 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 27 mar. 2013, in vi­go­re dal 1° lug. 2013 (RU 2013 1045).
Art. 51 Alla Segreteria di Stato della migrazione
1L'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le com­pe­ten­te per la do­cu­men­ta­zio­ne co­mu­ni­ca al­la Se­gre­te­ria di Sta­to del­la mi­gra­zio­ne i se­guen­ti fat­ti di sta­to ci­vi­le con­cer­nen­ti una per­so­na bi­so­gno­sa di pro­te­zio­ne, un ri­chie­den­te l'asi­lo, un ri­chie­den­te l'asi­lo re­spin­to, una per­so­na am­mes­sa prov­vi­so­ria­men­te, un ri­fu­gia­to am­mes­so prov­vi­so­ria­men­te o un ri­fu­gia­to con per­mes­so di di­mo­ra o di do­mi­ci­lio:3
le na­sci­te;
i ri­co­no­sci­men­ti;
i ma­tri­mo­ni e le unio­ni do­me­sti­che re­gi­stra­te;
le mor­ti.
2L'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le com­pe­ten­te per la pre­pa­ra­zio­ne del ma­tri­mo­nio o dell'unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta pro­ce­de inol­tre al­le co­mu­ni­ca­zio­ni pre­vi­ste agli ar­ti­co­li 67 ca­po­ver­so 5, 74a ca­po­ver­so 6 let­te­re b e c non­ché ca­po­ver­so 7, 75f ca­po­ver­so 5 e 75m ca­po­ver­so 6 let­te­re b e c non­ché ca­po­ver­so 7.
2 La de­si­gna­tzio­ne dell'uni­tà am­mi­ni­stra­ti­va è sta­ta adat­ta­ta in ap­pli­ca­zio­ne dell'art. 16 cpv. 3 dell'O del 17 nov. 2004 sul­le pub­bli­ca­zio­ni uf­fi­cia­li (RU 2004 4937), con ef­fet­to dal 1°gen. 2015. Di det­ta mod. è te­nu­to con­to in tut­to il pre­sen­te te­sto.
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 31 ott. 2018, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 2018 4309).
Art. 52 All'Ufficio federale di statistica
1 LUf­fi­cio fe­de­ra­le di sta­ti­sti­ca ri­ce­ve i da­ti sta­ti­sti­ci con­for­me­men­te all'or­di­nan­za del 30 giu­gno 19931 sull'ese­cu­zio­ne di ri­le­va­zio­ni sta­ti­sti­che fe­de­ra­li.
2Gli in­vii dei da­ti av­ven­go­no in ma­nie­ra au­to­ma­tiz­za­ta e in for­ma elet­tro­ni­ca.2
1 RS 431.012.1
2 In­tro­dot­to dal n. 2 dell'all. all'O del 21 nov. 2007 sull'ar­mo­niz­za­zio­ne dei re­gi­stri, in vi­go­re dal 1° gen. 2008 (RU 2007 6719).
Art. 52a All'Ufficio federale di polizia
Il re­gi­stro del­lo sta­to ci­vi­le tra­smet­te au­to­ma­ti­ca­men­te una cor­ri­spon­den­te in­for­ma­zio­ne elet­tro­ni­ca al­la ban­ca da­ti RI­POL di cui all'ar­ti­co­lo 15 del­la leg­ge fe­de­ra­le del 13 giu­gno 20082 sui si­ste­mi d'in­for­ma­zio­ne di po­li­zia del­la Con­fe­de­ra­zio­ne in ca­so di mo­di­fi­ca dei da­ti d'iden­ti­tà RI­POL, a cui l'Uf­fi­cio fe­de­ra­le di po­li­zia ha ac­ces­so se­con­do la ta­bel­la che fi­gu­ra nell'al­le­ga­to.
1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 26 ott. 2016 (RU 2016 3925 5111). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 31 ott. 2018, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 2018 4309).
Art. 53 Agli organi dell'AVS
1L'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le com­pe­ten­te per la do­cu­men­ta­zio­ne co­mu­ni­ca all'UCC:
i da­ti di cui all'ar­ti­co­lo 8 let­te­ra a nu­me­ro 1, let­te­re c, d ed e nu­me­ri 1 e 3, let­te­re f, l, m e n nu­me­ri 1 e 2, in oc­ca­sio­ne del­la na­sci­ta (art. 15a cpv. 1) op­pu­re del ri­le­va­men­to suc­ces­si­vo nel re­gi­stro del­lo sta­to ci­vi­le (art. 15a cpv. 2);
la mo­di­fi­ca dei da­ti co­mu­ni­ca­ti as­sie­me all'in­di­ca­zio­ne del nu­me­ro d'as­si­cu­ra­to AVS (art. 8 lett. b);
i da­ti di cui all'ar­ti­co­lo 8 let­te­ra a nu­me­ro 1, let­te­re c, d ed e nu­me­ri 1 e 3, let­te­re f, g, l, m e n nu­me­ri 1 e 2 in oc­ca­sio­ne del­la di­chia­ra­zio­ne di scom­par­sa o del­la mor­te.
2I da­ti so­no tra­smes­si au­to­ma­ti­ca­men­te in for­ma elet­tro­ni­ca.
Art. 54 Alle autorità estere
1I da­ti del­lo sta­to ci­vi­le con­cer­nen­ti stra­nie­ri so­no co­mu­ni­ca­ti al­le au­to­ri­tà na­zio­na­li este­re se la co­mu­ni­ca­zio­ne è pre­vi­sta da una con­ven­zio­ne in­ter­na­zio­na­le.
2Man­can­do una ta­le con­ven­zio­ne, i fat­ti di sta­to ci­vi­le pos­so­no es­se­re di prin­ci­pio co­mu­ni­ca­ti sol­tan­to su ri­chie­sta de­gli aven­ti di­rit­to (art. 59). So­no fat­ti sal­vi i ca­si ec­ce­zio­na­li di tra­smis­sio­ne d'uf­fi­cio di estrat­ti su ri­chie­sta del­le au­to­ri­tà este­re (art. 61).
3Le co­mu­ni­ca­zio­ni di cui al ca­po­ver­so 1 so­no tra­smes­se dall'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le di­ret­ta­men­te al SIS all'at­ten­zio­ne del­la rap­pre­sen­tan­za este­ra, sem­pre che la con­ven­zio­ne in­ter­na­zio­na­le non pre­ve­da un di­sci­pli­na­men­to di­ver­gen­te.1
Art. 55 Avvisi di morte alle rappresentanze estere
1L'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le del luo­go di mor­te no­ti­fi­ca tut­te le mor­ti di cit­ta­di­ni stra­nie­ri che de­ve re­gi­stra­re al­la rap­pre­sen­tan­za del­lo Sta­to d'ori­gi­ne nel­la cui cir­co­scri­zio­ne con­so­la­re è av­ve­nu­ta la mor­te (art. 37 lett. a del­la Conv. di Vien­na del 24 apri­le 19631 sul­le re­la­zio­ni con­so­la­ri).
2L'av­vi­so av­vie­ne sen­za in­du­gio e con­tie­ne, nel­la mi­su­ra in cui sia­no di­spo­ni­bi­li, le in­di­ca­zio­ni se­guen­ti:
co­gno­mi;
no­mi;
luo­go e da­ta del­la na­sci­ta;
luo­go e da­ta del­la mor­te.
1 RS 0.191.02
Art. 56 Ad altri uffici
1So­no fat­ti sal­vi gli al­tri ob­bli­ghi de­gli uf­fi­ci del­lo sta­to ci­vi­le di co­mu­ni­ca­re e no­ti­fi­ca­re in vir­tù del di­rit­to fe­de­ra­le o can­to­na­le.
2Le per­so­ne ti­to­la­ri di un di­rit­to di pa­tri­zia­to o di cor­po­ra­zio­ne so­no de­si­gna­te in quan­to ta­li nel re­gi­stro, sul­la ba­se del­le in­di­ca­zio­ni for­ni­te dai com­pe­ten­ti uf­fi­ci can­to­na­li.1
3I prin­ci­pi con­cer­nen­ti il se­gre­to d'uf­fi­cio (art. 44) si ap­pli­ca­no an­che all'au­to­ri­tà che ri­ce­ve le co­mu­ni­ca­zio­ni o le no­ti­fi­ca­zio­ni.2
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 9 dic. 2005, in vi­go­re dal 1° gen. 2006 (RU 2005 5679).
2 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 9 dic. 2005, in vi­go­re dal 1° gen. 2006 (RU 2005 5679).
1 Abro­ga­to dal n. I dell'O del 26 ott. 2016, con ef­fet­to dal 1° lug. 2017 (RU 2016 3925).
Sezione 3: Divulgazione su richiesta
Art. 58 Ai tribunali e alle autorità amministrative
Le au­to­ri­tà del­lo sta­to ci­vi­le so­no ob­bli­ga­te a di­vul­ga­re ai tri­bu­na­li e al­le au­to­ri­tà am­mi­ni­stra­ti­ve sviz­ze­re su ri­chie­sta i da­ti del­lo sta­to ci­vi­le che so­no in­di­spen­sa­bi­li all'eser­ci­zio dei lo­ro com­pi­ti le­ga­li.
Art. 59 A privati
La di­vul­ga­zio­ne di da­ti del­lo sta­to ci­vi­le a pri­va­ti si ef­fet­tua se è ac­cer­ta­to un in­te­res­se di­ret­to e de­gno di pro­te­zio­ne e se non è pos­si­bi­le ot­te­ne­re i da­ti pres­so la per­so­na in­te­res­sa­ta o non si può ra­gio­ne­vol­men­te pre­ten­der­lo.
Art. 60 Ai ricercatori
1I da­ti del­lo sta­to ci­vi­le so­no di­vul­ga­ti ai ri­cer­ca­to­ri se non è pos­si­bi­le o non è ma­ni­fe­sta­men­te esi­gi­bi­le che li ot­ten­ga­no pres­so gli in­te­res­sa­ti. La di­vul­ga­zio­ne de­ve es­se­re au­to­riz­za­ta dall'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za.
2I da­ti so­no di­vul­ga­ti te­nen­do con­to del di­rit­to del­la pro­te­zio­ne dei da­ti che im­po­ne ai ri­cer­ca­to­ri in par­ti­co­la­re di:
ano­ni­miz­za­re i da­ti non ap­pe­na lo per­met­te lo sco­po del trat­ta­men­to;
co­mu­ni­ca­re i da­ti a ter­zi sol­tan­to con il con­sen­so dell'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le;
ga­ran­ti­re che in ca­so di pub­bli­ca­zio­ne dei ri­sul­ta­ti sia im­pos­si­bi­le iden­ti­fi­ca­re gli in­te­res­sa­ti.
3Se i da­ti so­no di­vul­ga­ti per svol­ge­re ri­cer­che su de­ter­mi­na­te per­so­ne, i ri­sul­ta­ti pos­so­no es­se­re pub­bli­ca­ti sol­tan­to con il con­sen­so scrit­to di que­ste ul­ti­me. Spet­ta al ri­cer­ca­to­re ot­te­ne­re il con­sen­so.
Art. 61 Ad autorità estere
1Man­can­do una con­ven­zio­ne in­ter­na­zio­na­le (art. 54), su ri­chie­sta di una rap­pre­sen­tan­za di­plo­ma­ti­ca este­ra, pos­so­no ec­ce­zio­nal­men­te es­se­re di­vul­ga­ti da­ti del­lo sta­to ci­vi­le.
2La ri­chie­sta è in­di­riz­za­ta all'UF­SC.
3La rap­pre­sen­tan­za este­ra de­ve pro­va­re che:
no­no­stan­te i do­vu­ti sfor­zi non ha po­tu­to ot­te­ne­re l'in­for­ma­zio­ne de­si­de­ra­ta dall'aven­te di­rit­to (art. 59);
la per­so­na le­git­ti­ma­ta ri­fiu­ta d'in­for­ma­re, sen­za mo­ti­vi va­li­di, se­gna­ta­men­te per sot­trar­si a una di­spo­si­zio­ne le­ga­le sviz­ze­ra o este­ra;
si ap­pli­ca­no nei suoi con­fron­ti pre­scri­zio­ni in ma­te­ria di pro­te­zio­ne dei da­ti com­pa­ra­bi­li a quel­le del­la Sviz­ze­ra;
ri­spet­ta il prin­ci­pio del­la re­ci­pro­ci­tà.
4L'UF­SC ri­chie­de l'estrat­to di­ret­ta­men­te all'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le com­pe­ten­te se le pro­ve ri­chie­ste so­no sta­te for­ni­te o se si trat­ta di un at­to di mor­te sol­le­ci­ta­to da un'au­to­ri­tà del­lo Sta­to d'ori­gi­ne del de­fun­to e che que­sto Sta­to sia Par­te con­traen­te del­la Con­ven­zio­ne di Vien­na del 24 apri­le 19631 sul­le re­la­zio­ni con­so­la­ri. L'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le tra­smet­te il do­cu­men­to di­ret­ta­men­te all'Uf­fi­cio fe­de­ra­le all'at­ten­zio­ne del­la rap­pre­sen­tan­za este­ra.
5Non so­no per­ce­pi­ti emo­lu­men­ti.
Capitolo 7: Preparazione e celebrazione del matrimonio
Sezione 1: Procedura preparatoria
Art. 62 Competenza
1L'ese­cu­zio­ne del­la pro­ce­du­ra pre­pa­ra­to­ria spet­ta:
all'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le del luo­go di do­mi­ci­lio sviz­ze­ro del fi­dan­za­to o del­la fi­dan­za­ta;
all'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le che ef­fet­tua la ce­le­bra­zio­ne del ma­tri­mo­nio, se i due fi­dan­za­ti so­no do­mi­ci­lia­ti all'este­ro.
2Un cam­bia­men­to ul­te­rio­re di do­mi­ci­lio non mo­di­fi­ca la com­pe­ten­za.
3Quan­do uno dei fi­dan­za­ti è in pe­ri­co­lo di mor­te, l'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le del luo­go di sog­gior­no di ta­le fi­dan­za­to può, die­tro pre­sen­ta­zio­ne di un at­te­sta­to me­di­co, esple­ta­re la pro­ce­du­ra pre­pa­ra­to­ria e ce­le­bra­re il ma­tri­mo­nio.1
1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 28 giu. 2006, in vi­go­re dal 1° gen. 2007 (RU 2006 2923).
Art. 63 Inoltro della domanda
1I fi­dan­za­ti inol­tra­no la do­man­da di ese­cu­zio­ne del­la pro­ce­du­ra pre­pa­ra­to­ria all'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le com­pe­ten­te.
2I fi­dan­za­ti di­mo­ran­ti all'este­ro pos­so­no inol­tra­re la do­man­da per il tra­mi­te del­la rap­pre­sen­tan­za sviz­ze­ra com­pe­ten­te.1
Art. 64 Documenti
1Al­la do­man­da d'ese­cu­zio­ne del­la pro­ce­du­ra pre­pa­ra­to­ria i fi­dan­za­ti al­le­ga­no i do­cu­men­ti se­guen­ti:
i cer­ti­fi­ca­ti del lo­ro at­tua­le do­mi­ci­lio;
i do­cu­men­ti con­cer­nen­ti la na­sci­ta, il ses­so, i no­mi, la fi­lia­zio­ne, lo sta­to ci­vi­le (per­so­ne che so­no sta­te spo­sa­te o che han­no vis­su­to in unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta: da­ta del­lo scio­gli­men­to del ma­tri­mo­nio o del­lo scio­gli­men­to dell'unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta) non­ché i luo­ghi di at­ti­nen­za e la cit­ta­di­nan­za se i da­ti dei fi­dan­za­ti non so­no an­co­ra sta­ti do­cu­men­ta­ti op­pu­re se i da­ti di­spo­ni­bi­li non so­no cor­ret­ti, com­ple­ti o ag­gior­na­ti;
i do­cu­men­ti con­cer­nen­ti la na­sci­ta, il ses­so, i no­mi e la di­scen­den­za dei fi­gli in co­mu­ne se il rap­por­to di fi­lia­zio­ne non è an­co­ra sta­to do­cu­men­ta­to op­pu­re se i da­ti di­spo­ni­bi­li non so­no cor­ret­ti, com­ple­ti o ag­gior­na­ti.
2I fi­dan­za­ti che non han­no la cit­ta­di­nan­za sviz­ze­ra al­le­ga­no inol­tre un do­cu­men­to che pro­vi la le­ga­li­tà del lo­ro sog­gior­no in Sviz­ze­ra fi­no al gior­no in cui è pre­vi­sta la ce­le­bra­zio­ne del ma­tri­mo­nio.
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 27 mar. 2013, in vi­go­re dal 1° lug. 2013 (RU 2013 1045).
Art. 65 Dichiarazioni
1I fi­dan­za­ti di­chia­ra­no da­van­ti all'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le che:
i da­ti nel­la do­man­da e i do­cu­men­ti pre­sen­ta­ti so­no at­tua­li, esat­ti e com­ple­ti;
non so­no pa­ren­ti in li­nea ret­ta, per di­scen­den­za o per ado­zio­ne, né fra­tel­li o so­rel­le ger­ma­ni, con­san­gui­nei o ute­ri­ni;
non han­no omes­so di di­chia­ra­re un ma­tri­mo­nio o un'unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta an­co­ra esi­sten­te.
1bisL'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le ram­men­ta ai fi­dan­za­ti che non può ce­le­bra­re il ma­tri­mo­nio se non vi con­sen­to­no con li­be­ra vo­lon­tà.4
2L'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le ren­de at­ten­ti i fi­dan­za­ti del lo­ro ob­bli­go di di­re la ve­ri­tà e li av­ver­te del­le con­se­guen­ze pe­na­li in ca­so di:
ma­tri­mo­nio for­za­to (art. 181a CP5);
rea­ti con­tro l'in­te­gri­tà ses­sua­le (art. 187-200 CP);
cri­mi­ni o de­lit­ti con­tro la fa­mi­glia (art. 213-220 CP);
fal­si­tà in at­ti (art. 251-257 CP);
vio­la­zio­ne agli ar­ti­co­li 115-122 del­la leg­ge fe­de­ra­le del 16 di­cem­bre 20056 su­gli stra­nie­ri e la lo­ro in­te­gra­zio­ne (LStrI)7.8
2bisL'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le au­ten­ti­ca le fir­me.9
3 In ca­si mo­ti­va­ti la di­chia­ra­zio­ne con­for­me­men­te al ca­po­ver­so 1 può es­se­re rac­col­ta al di fuo­ri dei lo­ca­li uf­fi­cia­li.10
1 Abro­ga­ta dal n. I dell'O del 7 nov. 2012, con ef­fet­to dal 1° gen. 2013 (RU 2012 6463).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 9 dic. 2005, in vi­go­re dal 1° gen. 2006 (RU 2005 5679).
4 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 4 giu. 2010, in vi­go­re dal 1° gen. 2011 (RU 2010 3061).
5 RS 311.0
6 RS142.20
7 Il ti­to­lo è sta­to adat­ta­to in ap­pli­ca­zio­ne dell'art. 12 cpv. 2 del­la LF del 18 giu. 2004 sul­le pub­bli­ca­zio­ni uf­fi­cia­li (RS 170.512), con ef­fet­to dal 1° gen. 2019. Di det­ta mod. è te­nu­to con­to in tut­to il te­sto.
8 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 27 mar. 2013, in vi­go­re dal 1° lug. 2013 (RU 2013 1045).
9 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 27 mar. 2013, in vi­go­re dal 1° lug. 2013 (RU 2013 1045).
10 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 4 giu. 2010, in vi­go­re dal 1° gen. 2011 (RU 2010 3061).
Art. 66 Esame della domanda
1L'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le ef­fet­tua l'esa­me ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 16.
2Inol­tre, es­so esa­mi­na se:
la do­man­da è sta­ta de­po­si­ta­ta nel­la for­ma ri­chie­sta;
esi­sto­no i do­cu­men­ti e le di­chia­ra­zio­ni ne­ces­sa­ri;
è da­ta la ca­pa­ci­tà al ma­tri­mo­nio per en­tram­bi i fi­dan­za­ti (art. 94 CC);
non vi so­no im­pe­di­men­ti al ma­tri­mo­nio (art. 95 e 96 CC e 26 LUD: nes­sun im­pe­di­men­to al ma­tri­mo­nio in se­gui­to a pa­ren­te­la, unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta o ma­tri­mo­nio an­co­ra esi­sten­te);
i fi­dan­za­ti che non han­no la cit­ta­di­nan­za sviz­ze­ra han­no pro­va­to la le­ga­li­tà del lo­ro sog­gior­no in Sviz­ze­ra (art. 98 cpv. 4 CC);
sus­si­sto­no cir­co­stan­ze se­con­do cui la do­man­da ma­ni­fe­sta­men­te non cor­ri­spon­de al­la li­be­ra vo­lon­tà dei fi­dan­za­ti (art. 99 cpv. 1 n. 3 CC).
3L'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le può ve­ri­fi­ca­re la le­ga­li­tà del sog­gior­no nel Si­ste­ma d'in­for­ma­zio­ne cen­tra­le sul­la mi­gra­zio­ne. In ca­so di dub­bi, può in­ca­ri­ca­re di ta­le ve­ri­fi­ca l'au­to­ri­tà can­to­na­le com­pe­ten­te in ma­te­ria di mi­gra­zio­ne del luo­go di do­mi­ci­lio o di sog­gior­no di uno dei fi­dan­za­ti. Que­sta au­to­ri­tà de­ve in­for­ma­re l'uf­fi­cio sen­za in­du­gio e gra­tui­ta­men­te.4
3 In­tro­dot­ta dal n. I dell'O del 27 mar. 2013, in vi­go­re dal 1° lug. 2013 (RU 2013 1045).
Art. 67 Chiusura della procedura preparatoria
1L'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le con­sta­ta il ri­sul­ta­to del­la pro­ce­du­ra pre­pa­ra­to­ria.
2Se so­no sod­di­sfat­ti i re­qui­si­ti se­con­do l'ar­ti­co­lo 66 ca­po­ver­so 2, l'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le co­mu­ni­ca per scrit­to ai fi­dan­za­ti che il ma­tri­mo­nio può es­se­re ce­le­bra­to. Con­cor­da con lo­ro i det­ta­gli del­la ce­le­bra­zio­ne op­pu­re li in­di­riz­za all'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le che han­no scel­to per il ma­tri­mo­nio.2
3Se i re­qui­si­ti non so­no sod­di­sfat­ti o se per­man­go­no se­ri dub­bi, l'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le ri­fiu­ta di ce­le­bra­re il ma­tri­mo­nio.3
4L'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le no­ti­fi­ca per scrit­to ai fi­dan­za­ti il ri­fiu­to di ce­le­bra­re il ma­tri­mo­nio in­di­can­do i ri­me­di giu­ri­di­ci.
5L'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le co­mu­ni­ca l'iden­ti­tà dei fi­dan­za­ti che non han­no pro­va­to la le­ga­li­tà del lo­ro sog­gior­no in Sviz­ze­ra all'au­to­ri­tà can­to­na­le com­pe­ten­te in ma­te­ria di mi­gra­zio­ne del luo­go di sog­gior­no dell'in­te­res­sa­to.
6La de­nun­cia dei rea­ti con­sta­ta­ti e le mi­su­re di pro­te­zio­ne so­no ret­te dall'ar­ti­co­lo 16 ca­po­ver­so 7.4
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 27 mar. 2013, in vi­go­re dal 1° lug. 2013 (RU 2013 1045).
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 27 mar. 2013, in vi­go­re dal 1° lug. 2013 (RU 2013 1045).
4 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 27 mar. 2013, in vi­go­re dal 1° lug. 2013 (RU 2013 1045).
Art. 68 Termini
1 Il ma­tri­mo­nio è ce­le­bra­to al più pre­sto die­ci gior­ni e al più tar­di tre me­si do­po la co­mu­ni­ca­zio­ne del­la de­ci­sio­ne re­la­ti­va al ri­sul­ta­to po­si­ti­vo del­la pro­ce­du­ra pre­pa­ra­to­ria.
2Quan­do uno dei fi­dan­za­ti è in pe­ri­co­lo di mor­te e vi è da te­me­re che il ri­spet­to del ter­mi­ne di die­ci gior­ni im­pe­di­sca la ce­le­bra­zio­ne del ma­tri­mo­nio, l'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le del cir­con­da­rio nel qua­le è sta­ta ese­gui­ta la pro­ce­du­ra pre­pa­ra­to­ria o scel­to per la ce­le­bra­zio­ne del ma­tri­mo­nio può, die­tro pre­sen­ta­zio­ne di un at­te­sta­to me­di­co, ab­bre­via­re il ter­mi­ne o ce­le­bra­re im­me­dia­ta­men­te il ma­tri­mo­nio.
Art. 69 Collaborazione con altre autorità
1Se non è ma­ni­fe­sta­men­te esi­gi­bi­le che uno dei fi­dan­za­ti as­si­sta di per­so­na al­la pro­ce­du­ra pre­pa­ra­to­ria pres­so l'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le com­pe­ten­te, l'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le del luo­go di sog­gior­no può es­se­re chia­ma­to a col­la­bo­ra­re, se­gna­ta­men­te per ri­ce­ve­re la di­chia­ra­zio­ne di cui all'ar­ti­co­lo 65 ca­po­ver­so 1.
2I fi­dan­za­ti che ri­sie­do­no all'este­ro pos­so­no ri­la­scia­re la di­chia­ra­zio­ne di cui all'ar­ti­co­lo 65 ca­po­ver­so 1 pres­so una rap­pre­sen­tan­za sviz­ze­ra all'este­ro. In ca­si ec­ce­zio­na­li mo­ti­va­ti, con l'au­to­riz­za­zio­ne dell'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le, la di­chia­ra­zio­ne può es­se­re rac­col­ta an­che da un pub­bli­co uf­fi­cia­le stra­nie­ro che au­ten­ti­ca la fir­ma.
Sezione 2: Celebrazione del matrimonio
Art. 70 Luogo
1Il ma­tri­mo­nio è ce­le­bra­to nel lo­ca­le ap­po­si­to del cir­con­da­rio del­lo sta­to ci­vi­le pre­scel­to dai fi­dan­za­ti (art. 67 cpv. 2).
2L'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le può ce­le­bra­re il ma­tri­mo­nio in un al­tro luo­go se i fi­dan­za­ti di­mo­stra­no che ma­ni­fe­sta­men­te non si può esi­ge­re da lo­ro che si re­chi­no nel lo­ca­le dei ma­tri­mo­ni.
3Se la pro­ce­du­ra pre­pa­ra­to­ria è sta­ta esple­ta­ta in un al­tro cir­con­da­rio del­lo sta­to ci­vi­le, i fi­dan­za­ti pro­du­co­no l'au­to­riz­za­zio­ne per la ce­le­bra­zio­ne del ma­tri­mo­nio.1
Art. 71 Forma della celebrazione
1Il ma­tri­mo­nio è ce­le­bra­to pub­bli­ca­men­te, in pre­sen­za di due te­sti­mo­ni mag­gio­ren­ni e ca­pa­ci di di­scer­ni­men­to. I te­sti­mo­ni de­vo­no es­se­re scel­ti dai fi­dan­za­ti.
2L'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le ce­le­bra il ma­tri­mo­nio ri­vol­gen­do sin­go­lar­men­te al fi­dan­za­to e al­la fi­dan­za­ta la se­guen­te do­man­da:
«N. N. di­chia­ra lei di vo­ler pren­de­re M.M. per mo­glie?»
«M. M. di­chia­ra lei di vo­ler pren­de­re N. N. per ma­ri­to?»
3Do­po che am­be­due gli spo­si han­no ri­spo­sto af­fer­ma­ti­va­men­te, l'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le di­chia­ra:
«Aven­do voi ri­spo­sto af­fer­ma­ti­va­men­te al­le mie do­man­de, in vir­tù di que­sto vi­cen­de­vo­le con­sen­so sie­te uni­ti in ma­tri­mo­nio».
4Su­bi­to do­po la ce­le­bra­zio­ne il do­cu­men­to giu­sti­fi­ca­ti­vo pre­pa­ra­to per la re­gi­stra­zio­ne del­la ce­le­bra­zio­ne è fir­ma­to da­gli spo­si, dai te­sti­mo­ni e dall'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le.
5Se sus­si­sto­no cir­co­stan­ze se­con­do cui la do­man­da di ma­tri­mo­nio ma­ni­fe­sta­men­te non cor­ri­spon­de al­la li­be­ra vo­lon­tà dei fi­dan­za­ti, l'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le ri­fiu­ta di ce­le­bra­re il ma­tri­mo­nio e an­nul­la l'au­to­riz­za­zio­ne del­la ce­le­bra­zio­ne me­dian­te una de­ci­sio­ne scrit­ta no­ti­fi­ca­ta ai fi­dan­za­ti e all'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le che ha svol­to la pro­ce­du­ra pre­pa­ra­to­ria. De­nun­cia i fat­ti al­le au­to­ri­tà di per­se­gui­men­to pe­na­le (art. 16 cpv. 7).1
1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 27 mar. 2013, in vi­go­re dal 1° lug. 2013 (RU 2013 1045).
Art. 72 Prescrizioni organizzative particolari
1Per mo­ti­vi or­ga­niz­za­ti­vi, l'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le può li­mi­ta­re il nu­me­ro dei par­te­ci­pan­ti. Le per­so­ne che per­tur­ba­no lo svol­gi­men­to del­la ce­ri­mo­nia so­no re­spin­te.
2Il ma­tri­mo­nio di più cop­pie può es­se­re ce­le­bra­to con­tem­po­ra­nea­men­te so­lo con l'ac­cor­do di tut­ti i fi­dan­za­ti.
3La ce­le­bra­zio­ne del ma­tri­mo­nio non può aver luo­go la do­me­ni­ca e nei gior­ni fe­sti­vi ge­ne­ra­li va­li­di per la se­de dell'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le.
Sezione 3: Matrimoni di cittadini stranieri
Art. 73 Domicilio all'estero
1L'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za de­ci­de sul­la do­man­da di au­to­riz­za­zio­ne al­la ce­le­bra­zio­ne del ma­tri­mo­nio di fi­dan­za­ti stra­nie­ri, en­tram­bi non do­mi­ci­lia­ti in Sviz­ze­ra (art. 43 cpv. 2 LDIP1).
2La do­man­da de­ve es­se­re pre­sen­ta­ta all'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le che ce­le­bra il ma­tri­mo­nio. Oc­cor­re al­le­ga­re:
la di­chia­ra­zio­ne di ri­co­no­sci­men­to del ma­tri­mo­nio del­lo Sta­to di do­mi­ci­lio o di ori­gi­ne di en­tram­bi i fi­dan­za­ti (art. 43 cpv. 2 LDIP);
i do­cu­men­ti di cui all'ar­ti­co­lo 64.
3Si­mul­ta­nea­men­te con la de­ci­sio­ne sul­la do­man­da di au­to­riz­za­zio­ne l'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za de­ci­de sull'ese­cu­zio­ne nel­la for­ma scrit­ta del­la pro­ce­du­ra pre­pa­ra­to­ria del ma­tri­mo­nio (art. 69).3
1 Abro­ga­to dal n. I dell'O del 27 mar. 2013, con ef­fet­to dal 1° lug. 2013 (RU 2013 1045).
Art. 74a Elusione del diritto degli stranieri
1L'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le com­pe­ten­te per l'ese­cu­zio­ne del­la pro­ce­du­ra pre­pa­ra­to­ria o la ce­le­bra­zio­ne del ma­tri­mo­nio si ri­fiu­ta di pro­ce­de­re se il fi­dan­za­to o la fi­dan­za­ta non in­ten­de ma­ni­fe­sta­men­te crea­re l'unio­ne co­niu­ga­le ben­sì elu­de­re le di­spo­si­zio­ni in ma­te­ria di en­tra­ta e sog­gior­no di stra­nie­ri (art. 97a CC).
2L'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le sen­te i fi­dan­za­ti se­pa­ra­ta­men­te. In via ec­ce­zio­na­le i fi­dan­za­ti so­no sen­ti­ti con­giun­ta­men­te se ciò sem­bra op­por­tu­no per l'ac­cer­ta­men­to dei fat­ti. I fi­dan­za­ti han­no la pos­si­bi­li­tà di pro­dur­re do­cu­men­ti.
3L'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le ri­chie­de il fa­sci­co­lo del­la po­li­zia de­gli stra­nie­ri; può inol­tre sol­le­ci­ta­re in­for­ma­zio­ni an­che ad al­tre au­to­ri­tà o a ter­zi.
4Le au­to­ri­tà so­no te­nu­te a for­ni­re sen­za in­du­gio e gra­tui­ta­men­te le in­for­ma­zio­ni ri­chie­ste.
5L'au­di­zio­ne dei fi­dan­za­ti e le in­for­ma­zio­ni for­ni­te oral­men­te, di pre­sen­za o al te­le­fo­no, so­no mes­se a ver­ba­le.
6L'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le co­mu­ni­ca per scrit­to il ri­fiu­to di ese­gui­re la pro­ce­du­ra pre­pa­ra­to­ria al ma­tri­mo­nio o di ce­le­bra­re il ma­tri­mo­nio a:
i fi­dan­za­ti, con l'in­di­ca­zio­ne dei ri­me­di giu­ri­di­ci;
l'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za del Can­to­ne d'ori­gi­ne se uno dei fi­dan­za­ti ha la cit­ta­di­nan­za sviz­ze­ra;
l'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za dei Can­to­ni di do­mi­ci­lio dei fi­dan­za­ti.2
7L'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le co­mu­ni­ca all'au­to­ri­tà can­to­na­le com­pe­ten­te in ma­te­ria di mi­gra­zio­ne del luo­go di sog­gior­no dell'in­te­res­sa­to i fat­ti in­di­can­ti che il ma­tri­mo­nio è pre­vi­sto o è sta­to con­trat­to al fi­ne di elu­de­re le di­spo­si­zio­ni in ma­te­ria di am­mis­sio­ne e sog­gior­no di stra­nie­ri (art. 82a OA­SA3). Co­mu­ni­ca inol­tre il ri­sul­ta­to di even­tua­li ac­cer­ta­men­ti, la sua de­ci­sio­ne e, se del ca­so, il ri­ti­ro del­la do­man­da.4
8La de­nun­cia dei rea­ti con­sta­ta­ti e le mi­su­re di pro­te­zio­ne so­no ret­te dall'ar­ti­co­lo 16 ca­po­ver­so 7.5
1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 24 ott. 2007, in vi­go­re dal 1° gen. 2008 (RU 2007 5625).
4 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 4 giu. 2010 (RU 2010 3061). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 31 ott. 2018, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 2018 4309).
Sezione 4: Certificato di capacità al matrimonio
1Se un cit­ta­di­no sviz­ze­ro ha bi­so­gno di un cer­ti­fi­ca­to di ca­pa­ci­tà per la ce­le­bra­zio­ne del suo ma­tri­mo­nio all'este­ro, que­sto è ri­la­scia­to su do­man­da di en­tram­bi i fi­dan­za­ti.
2La com­pe­ten­za e la pro­ce­du­ra so­no ret­te per ana­lo­gia dal­le di­spo­si­zio­ni sul­la pro­ce­du­ra pre­pa­ra­to­ria del ma­tri­mo­nio in Sviz­ze­ra (art. 62-67, 69 e 74a). Se non vi è do­mi­ci­lio in Sviz­ze­ra, è com­pe­ten­te l'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le del luo­go di at­ti­nen­za del­la fi­dan­za­ta o del fi­dan­za­to.1
Capitolo 7a: Unione domestica registrata
Sezione 1: Procedura preliminare
Art. 75a Competenza
1L'ese­cu­zio­ne del­la pro­ce­du­ra pre­li­mi­na­re spet­ta:
all'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le del luo­go di do­mi­ci­lio sviz­ze­ro di uno dei due part­ner;
all'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le che do­vreb­be re­gi­stra­re l'unio­ne do­me­sti­ca, se i due part­ner so­no do­mi­ci­lia­ti all'este­ro e al­me­no uno dei due è cit­ta­di­no sviz­ze­ro (art. 43 e 65a LDIP1).
2Un suc­ces­si­vo cam­bia­men­to di do­mi­ci­lio non mo­di­fi­ca la com­pe­ten­za.
3Quan­do uno dei part­ner è in pe­ri­co­lo di mor­te, l'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le del luo­go di sog­gior­no di ta­le per­so­na può, die­tro pre­sen­ta­zio­ne di un at­te­sta­to me­di­co, esple­ta­re la pro­ce­du­ra pre­li­mi­na­re e re­gi­stra­re l'unio­ne do­me­sti­ca.
Art. 75b Inoltro della domanda
1I part­ner inol­tra­no la do­man­da all'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le com­pe­ten­te.
2Se è da­ta la com­pe­ten­za di cui all'ar­ti­co­lo 75a, i part­ner di­mo­ran­ti all'este­ro pos­so­no inol­tra­re la do­man­da per il tra­mi­te del­la rap­pre­sen­tan­za sviz­ze­ra com­pe­ten­te.
Art. 75c Documenti
1Al­la do­man­da d'ese­cu­zio­ne del­la pro­ce­du­ra pre­li­mi­na­re i part­ner al­le­ga­no i do­cu­men­ti se­guen­ti:
i do­cu­men­ti con­cer­nen­ti la na­sci­ta, il ses­so, i no­mi, la fi­lia­zio­ne, lo sta­to ci­vi­le (per­so­ne che han­no vis­su­to in unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta o so­no sta­te spo­sa­te: da­ta del­lo scio­gli­men­to del ma­tri­mo­nio o del­lo scio­gli­men­to dell'unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta) non­ché luo­ghi di at­ti­nen­za e cit­ta­di­nan­za se i da­ti dei part­ner non so­no an­co­ra sta­ti do­cu­men­ta­ti op­pu­re se i da­ti di­spo­ni­bi­li non so­no cor­ret­ti, com­ple­ti o ag­gior­na­ti.
3I part­ner che non han­no la cit­ta­di­nan­za sviz­ze­ra al­le­ga­no inol­tre un do­cu­men­to che pro­vi la le­ga­li­tà del lo­ro sog­gior­no in Sviz­ze­ra fi­no al gior­no in cui è pre­vi­sta la co­sti­tu­zio­ne dell'unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta.2
1 Abro­ga­to dal n. I dell'O del 7 nov. 2012, con ef­fet­to dal 1° gen. 2013 (RU 2012 6463).
Art. 75d Dichiarazioni
1I part­ner di­chia­ra­no da­van­ti all'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le che:
i da­ti nel­la do­man­da e i do­cu­men­ti pre­sen­ta­ti so­no cor­ret­ti, com­ple­ti e ag­gior­na­ti;
non han­no omes­so di di­chia­ra­re un'unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta o un ma­tri­mo­nio an­co­ra esi­sten­te.
1bisL'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le ram­men­ta ai part­ner che non può re­gi­stra­re l'unio­ne do­me­sti­ca se non vi con­sen­to­no con li­be­ra vo­lon­tà.2
2L'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le ren­de at­ten­ti i part­ner del lo­ro ob­bli­go di di­re la ve­ri­tà e li av­ver­te del­le con­se­guen­ze pe­na­li in ca­so di:
unio­ne do­me­sti­ca for­za­ta (art. 181a CP3);
vio­la­zio­ne agli ar­ti­co­li 115-122 LStrI4.5
2bisL'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le au­ten­ti­ca le fir­me.6
3In ca­si mo­ti­va­ti la di­chia­ra­zio­ne con­for­me­men­te al ca­po­ver­so 1 può es­se­re rac­col­ta al di fuo­ri dei lo­ca­li uf­fi­cia­li.7
3 RS 311.0
4 RS 142.20
7 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 4 giu. 2010, in vi­go­re dal 1° gen. 2011 (RU 2010 3061).
Art. 75e Esame della domanda
so­no sod­di­sfat­te le con­di­zio­ni per la re­gi­stra­zio­ne e se non sus­si­sto­no im­pe­di­men­ti al­la re­gi­stra­zio­ne (art. 3, 4 e 26 LUD);
i part­ner che non han­no la cit­ta­di­nan­za sviz­ze­ra han­no pro­va­to la le­ga­li­tà del lo­ro sog­gior­no in Sviz­ze­ra (art. 5 cpv. 4 LUD);
sus­si­sto­no cir­co­stan­ze se­con­do cui la do­man­da ma­ni­fe­sta­men­te non cor­ri­spon­de al­la li­be­ra vo­lon­tà dei part­ner (art. 6 cpv. 1 LUD).
3L'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le può ve­ri­fi­ca­re nel Si­ste­ma d'in­for­ma­zio­ne cen­tra­le sul­la mi­gra­zio­ne la le­ga­li­tà del sog­gior­no. In ca­so di dub­bi, può in­ca­ri­ca­re di ta­le ve­ri­fi­ca l'au­to­ri­tà can­to­na­le com­pe­ten­te in ma­te­ria di mi­gra­zio­ne del luo­go di do­mi­ci­lio o di sog­gior­no di uno dei due part­ner. Que­sta au­to­ri­tà de­ve in­for­ma­re l'uf­fi­cio sen­za in­du­gio e gra­tui­ta­men­te.4
Art. 75f Chiusura della procedura preliminare
1L'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le con­sta­ta il ri­sul­ta­to del­la pro­ce­du­ra pre­li­mi­na­re.
2Se so­no sod­di­sfat­ti i re­qui­si­ti se­con­do l'ar­ti­co­lo 75e ca­po­ver­so 2, l'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le co­mu­ni­ca per scrit­to ai part­ner che l'unio­ne do­me­sti­ca può es­se­re re­gi­stra­ta. Con­cor­da con lo­ro i det­ta­gli del­la re­gi­stra­zio­ne op­pu­re li in­di­riz­za all'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le che han­no scel­to per la re­gi­stra­zio­ne.2
3Se i re­qui­si­ti non so­no sod­di­sfat­ti o se per­man­go­no se­ri dub­bi, l'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le ri­fiu­ta di re­gi­stra­re l'unio­ne do­me­sti­ca.3
4L'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le no­ti­fi­ca per scrit­to ai part­ner il ri­fiu­to di re­gi­stra­re l'unio­ne do­me­sti­ca in­di­can­do i ri­me­di giu­ri­di­ci.
5L'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le co­mu­ni­ca l'iden­ti­tà dei part­ner che non han­no pro­va­to la le­ga­li­tà del lo­ro sog­gior­no in Sviz­ze­ra all'au­to­ri­tà can­to­na­le com­pe­ten­te in ma­te­ria di mi­gra­zio­ne del luo­go di sog­gior­no dell'in­te­res­sa­to.
Art. 75g Momento della registrazione
L'unio­ne do­me­sti­ca può es­se­re re­gi­stra­ta su­bi­to o al più tar­di tre me­si do­po la co­mu­ni­ca­zio­ne del­la de­ci­sio­ne re­la­ti­va al ri­sul­ta­to po­si­ti­vo del­la pro­ce­du­ra pre­li­mi­na­re.
Art. 75h Collaborazione con altre autorità
1Se non è ma­ni­fe­sta­men­te esi­gi­bi­le che un part­ner as­si­sta di per­so­na al­la pro­ce­du­ra pre­li­mi­na­re pres­so l'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le com­pe­ten­te, l'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le del luo­go di sog­gior­no può es­se­re chia­ma­to a col­la­bo­ra­re, se­gna­ta­men­te per ri­ce­ve­re la di­chia­ra­zio­ne di cui all'ar­ti­co­lo 75d ca­po­ver­so 1.
2Un part­ner che ri­sie­de all'este­ro può ri­la­scia­re la di­chia­ra­zio­ne di cui all'ar­ti­co­lo 75d ca­po­ver­so 1 pres­so una rap­pre­sen­tan­za sviz­ze­ra all'este­ro. In ca­si ec­ce­zio­na­li mo­ti­va­ti, con l'au­to­riz­za­zio­ne dell'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le, la di­chia­ra­zio­ne può es­se­re rac­col­ta an­che da un pub­bli­co uf­fi­cia­le stra­nie­ro che au­ten­ti­ca la fir­ma.
Sezione 2: Costituzione dell'unione domestica registrata
Art. 75i Luogo
1L'unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta è co­sti­tui­ta nel lo­ca­le uf­fi­cia­le del cir­con­da­rio del­lo sta­to ci­vi­le scel­to dai part­ner (art. 75f cpv. 2).
2Il luo­go in cui l'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le ri­ce­ve la di­chia­ra­zio­ne del­la vo­lon­tà dei part­ner di co­sti­tui­re l'unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta può es­se­re di­ver­so dal lo­ca­le uf­fi­cia­le, se es­si di­mo­stra­no che non è ma­ni­fe­sta­men­te esi­gi­bi­le che vi si re­chi­no.
3Se la pro­ce­du­ra pre­li­mi­na­re è sta­ta ese­gui­ta in un al­tro cir­con­da­rio del­lo sta­to ci­vi­le, i part­ner pro­du­co­no l'au­to­riz­za­zio­ne di co­sti­tui­re l'unio­ne do­me­sti­ca.
Art. 75k Forma della costituzione
1La di­chia­ra­zio­ne del­la vo­lon­tà dei part­ner di co­sti­tui­re l'unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta è ri­ce­vu­ta in pub­bli­co.2
2L'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le ri­ce­ve la di­chia­ra­zio­ne con­cor­dan­te con cui i part­ner espri­mo­no la vo­lon­tà di co­sti­tui­re un'unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta, fa lo­ro fir­ma­re il cer­ti­fi­ca­to d'unio­ne e in se­gui­to lo do­cu­men­ta.3
3Le fir­me van­no au­ten­ti­ca­te.
4Se sus­si­sto­no cir­co­stan­ze se­con­do cui la do­man­da di re­gi­stra­zio­ne ma­ni­fe­sta­men­te non cor­ri­spon­de al­la li­be­ra vo­lon­tà dei part­ner, l'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le ri­fiu­ta la re­gi­stra­zio­ne e an­nul­la l'au­to­riz­za­zio­ne del­la re­gi­stra­zio­ne me­dian­te una de­ci­sio­ne scrit­ta no­ti­fi­ca­ta ai part­ner e all'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le che ha svol­to la pro­ce­du­ra pre­li­mi­na­re. De­nun­cia i fat­ti al­le au­to­ri­tà di per­se­gui­men­to pe­na­le (art. 16 cpv. 7).4
Art. 75l Disposizioni organizzative particolari
1Per mo­ti­vi or­ga­niz­za­ti­vi, l'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le può li­mi­ta­re il nu­me­ro dei par­te­ci­pan­ti. Le per­so­ne che per­tur­ba­no la con­clu­sio­ne di un'unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta so­no al­lon­ta­na­te dal lo­ca­le.
2L'unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta non può es­se­re co­sti­tui­ta di do­me­ni­ca e nei gior­ni fe­sti­vi ge­ne­ra­li os­ser­va­ti nel luo­go in cui ha se­de l'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le.
Sezione 3: Unione domestica registrata di cittadini stranieri
Art. 75m
1L'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le com­pe­ten­te per l'ese­cu­zio­ne del­la pro­ce­du­ra pre­li­mi­na­re o la re­gi­stra­zio­ne dell'unio­ne do­me­sti­ca si ri­fiu­ta di pro­ce­de­re se uno dei part­ner non in­ten­de ma­ni­fe­sta­men­te crea­re una co­mu­nio­ne di vi­ta ben­sì elu­de­re le di­spo­si­zio­ni in ma­te­ria di en­tra­ta e sog­gior­no di stra­nie­ri (art. 6 cpv. 2 LUD).
2L'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le sen­te i part­ner se­pa­ra­ta­men­te. In via ec­ce­zio­na­le i part­ner so­no sen­ti­ti con­giun­ta­men­te se ciò sem­bra op­por­tu­no per l'ac­cer­ta­men­to dei fat­ti. I part­ner han­no la pos­si­bi­li­tà di pro­dur­re do­cu­men­ti.
5L'au­di­zio­ne dei part­ner e le in­for­ma­zio­ni for­ni­te oral­men­te, di pre­sen­za o al te­le­fo­no, so­no mes­se a ver­ba­le.
6L'uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le co­mu­ni­ca per scrit­to il ri­fiu­to di ese­gui­re la pro­ce­du­ra pre­li­mi­na­re o di ri­ce­ve­re la di­chia­ra­zio­ne del­la vo­lon­tà dei part­ner di co­sti­tui­re l'unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta a:
i part­ner, con l'in­di­ca­zio­ne dei ri­me­di giu­ri­di­ci;
l'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za del Can­to­ne d'ori­gi­ne se uno dei part­ner ha la cit­ta­di­nan­za sviz­ze­ra;
l'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za dei Can­to­ni di do­mi­ci­lio dei part­ner.1
7L'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le co­mu­ni­ca all'au­to­ri­tà can­to­na­le com­pe­ten­te in ma­te­ria di mi­gra­zio­ne del luo­go di sog­gior­no dell'in­te­res­sa­to i fat­ti in­di­can­ti che l'unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta è pre­vi­sta o è sta­ta con­trat­ta al fi­ne di elu­de­re le di­spo­si­zio­ni in ma­te­ria di am­mis­sio­ne e sog­gior­no di stra­nie­ri (art. 82a OA­SA2). Co­mu­ni­ca inol­tre il ri­sul­ta­to di even­tua­li ac­cer­ta­men­ti, la sua de­ci­sio­ne e, se del ca­so, il ri­ti­ro del­la do­man­da.3
8La de­nun­cia dei rea­ti con­sta­ta­ti e le mi­su­re di pro­te­zio­ne so­no ret­te dall'ar­ti­co­lo 16 ca­po­ver­so 7.4
2 RS142.201
3 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 4 giu. 2010 (RU 2010 3061). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 31 ott. 2018, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 2018 4309).
Capitolo 8: Sistema centrale d'informazione sulle persone
Art. 76 Organi responsabili
1L'UFG è re­spon­sa­bi­le del­la ge­stio­ne non­ché del­le nuo­ve ver­sio­ni e de­gli ag­gior­na­men­ti (svi­lup­po) del si­ste­ma cen­tra­le d'in­for­ma­zio­ne sul­le per­so­ne (si­ste­ma).
2Pren­de in par­ti­co­la­re mi­su­re per ga­ran­ti­re la pro­te­zio­ne e la si­cu­rez­za dei da­ti.
3I ser­vi­zi che usa­no il si­ste­ma so­no re­spon­sa­bi­li nel lo­ro cam­po del­la pro­te­zio­ne e del­la si­cu­rez­za dei da­ti.
Art. 77 Finanziamento, prestazioni ed emolumenti
1La Con­fe­de­ra­zio­ne fi­nan­zia la ge­stio­ne e lo svi­lup­po del si­ste­ma. As­si­cu­ra il fun­zio­na­men­to dell'ap­pli­ca­zio­ne e l'as­si­sten­za tec­ni­ca ai Can­to­ni.
2I Can­to­ni pa­ga­no al­la Con­fe­de­ra­zio­ne un emo­lu­men­to an­nuo di 600 000 fran­chi per l'uti­liz­zo del si­ste­ma per sco­pi ine­ren­ti al­lo sta­to ci­vi­le. L'UFG con­cor­da con la Con­fe­ren­za del­le di­ret­tri­ci e dei di­ret­to­ri dei di­par­ti­men­ti can­to­na­li di giu­sti­zia e po­li­zia (CDDGP) le mo­da­li­tà di pa­ga­men­to e fat­tu­ra an­nual­men­te l'emo­lu­men­to ai Can­to­ni.
3I Can­to­ni for­ni­sco­no le lo­ro pre­sta­zio­ni di cui agli ar­ti­co­li 78-78b sen­za es­se­re in­den­niz­za­ti dal­la Con­fe­de­ra­zio­ne.
Art. 78 Partecipazione dei Cantoni allo sviluppo
1I Can­to­ni par­te­ci­pa­no al­lo svi­lup­po del si­ste­ma nel set­to­re del­lo sta­to ci­vi­le.
2So­no rap­pre­sen­ta­ti in una com­mis­sio­ne tec­ni­ca e met­to­no a di­spo­si­zio­ne spe­cia­li­sti.
Art. 78a Commissione tecnica
1Al fi­ne di ga­ran­ti­re la par­te­ci­pa­zio­ne dei Can­to­ni al­lo svi­lup­po del si­ste­ma è isti­tui­ta una com­mis­sio­ne tec­ni­ca.
2La com­mis­sio­ne tec­ni­ca è com­po­sta da no­ve mem­bri. L'UFG e la CDDGP no­mi­na­no cia­scu­no quat­tro rap­pre­sen­tan­ti. L'UFG de­si­gna inol­tre il pre­si­den­te.
3La com­mis­sio­ne tec­ni­ca ha in par­ti­co­la­re i se­guen­ti com­pi­ti:
ela­bo­ra­zio­ne del­le ba­si e del­le rac­co­man­da­zio­ni per lo svi­lup­po del si­ste­ma;
trat­ta­men­to del­le que­stio­ni tec­ni­che re­la­ti­ve all'ap­pli­ca­zio­ne del si­ste­ma.
4L'UFG può di­sci­pli­na­re i det­ta­gli dell'or­ga­niz­za­zio­ne del­la com­mis­sio­ne tec­ni­ca in un re­go­la­men­to.
Art. 78b Specialisti
1I Can­to­ni met­to­no gra­tui­ta­men­te a di­spo­si­zio­ne dell'UFG spe­cia­li­sti per lo svi­lup­po del si­ste­ma.
2Gli spe­cia­li­sti col­la­bo­ra­no in par­ti­co­la­re:
all'ela­bo­ra­zio­ne e al­la ve­ri­fi­ca dei pia­ni e dei re­qui­si­ti;
all'ela­bo­ra­zio­ne di sce­na­ri di te­st e ca­si di te­st;
al col­lau­do del si­ste­ma;
al­la do­cu­men­ta­zio­ne del si­ste­ma.
Art. 79 Diritti d'accesso
1I di­rit­ti di ac­ces­so del­le au­to­ri­tà par­te­ci­pan­ti di­pen­do­no dai lo­ro di­rit­ti e ob­bli­ghi di­sci­pli­na­ti nel­la pre­sen­te or­di­nan­za.1
2Es­si so­no il­lu­stra­ti nel­la ta­bel­la in al­le­ga­to.
3L'ac­ces­so è ac­cor­da­to, mo­di­fi­ca­to e sop­pres­so dal SIS.2
4Le do­man­de di ac­ces­so ai da­ti me­dian­te pro­ce­du­ra di ri­chia­mo se­con­do l'ar­ti­co­lo 43a ca­po­ver­so 4 CC so­no pre­sen­ta­te all'UFG.3
3 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 31 ott. 2018, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 2018 4309).
Art. 79a Salvaguardia dei dati
L'UFG è re­spon­sa­bi­le del­la sal­va­guar­dia dei da­ti del si­ste­ma.
Art. 80 Set di caratteri
I da­ti so­no re­gi­stra­ti con il set di ca­rat­te­ri ISO 8859-152.
2 La nor­ma può es­se­re ot­te­nu­ta a pa­ga­men­to pres­so l'As­so­cia­zio­ne sviz­ze­ra di nor­ma­liz­za­zio­ne (SNV), Sul­ze­ral­lee 70, 8404 Win­ter­thur; www.snv.ch. Può inol­tre es­se­re con­sul­ta­ta sul si­to In­ter­net dell'Or­ga­niz­za­zio­ne in­ter­na­zio­na­le per la nor­ma­liz­za­zio­ne; www.iso.org.
Capitolo 9: Protezione e sicurezza dei dati
Art. 81 Diritto d'informazione
1Ogni per­so­na può do­man­da­re all'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le del luo­go dell'even­to o d'at­ti­nen­za se so­no te­nu­ti da­ti che la con­cer­no­no.
2L'in­for­ma­zio­ne è ri­la­scia­ta con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 47. Le spe­se so­no ret­te dall'or­di­nan­za del 27 ot­to­bre 19991 su­gli emo­lu­men­ti in ma­te­ria di sta­to ci­vi­le.2
1 RS172.042.110
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II 2 dell'all. all'O dell'8 dic. 2017 sul­la rea­liz­za­zio­ne di at­ti pub­bli­ci e au­ten­ti­ca­zio­ni in for­ma elet­tro­ni­ca, in vi­go­re dal 1° feb. 2018 (RU 2018 89).
Art. 82 Sicurezza dei dati
1I da­ti del­lo sta­to ci­vi­le, i pro­gram­mi e la do­cu­men­ta­zio­ne dei pro­gram­mi van­no pro­tet­ti ade­gua­ta­men­te da ac­ces­si, mo­di­fi­che o di­stru­zio­ne non au­to­riz­za­ti non­ché fur­to.
2Gli uf­fi­ci del­lo sta­to ci­vi­le, le au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za e l'UF­SC adot­ta­no nel lo­ro set­to­re le mi­su­re or­ga­niz­za­ti­ve e tec­ni­che ne­ces­sa­rie al­la ga­ran­zia dei da­ti del­lo sta­to ci­vi­le e al­la sal­va­guar­dia del­la do­cu­men­ta­zio­ne dei da­ti del­lo sta­to ci­vi­le in ca­so di un gua­sto al si­ste­ma.
3L'UF­SC ema­na, in ba­se al­le pre­scri­zio­ni in ma­te­ria di si­cu­rez­za in­for­ma­ti­ca del Con­si­glio fe­de­ra­le e del DFGP, le istru­zio­ni re­la­ti­ve al­le esi­gen­ze in ma­te­ria di si­cu­rez­za dei da­ti e prov­ve­de al coor­di­na­men­to con i Can­to­ni.
Art. 83 Vigilanza
1Il con­trol­lo del ri­spet­to del­le pre­scri­zio­ni sul­la pro­te­zio­ne dei da­ti e del­la ga­ran­zia del­la si­cu­rez­za dei da­ti com­pe­te al­le au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za e all'UF­SC nell'am­bi­to del­la lo­ro at­ti­vi­tà di vi­gi­lan­za e ispe­zio­ne (art. 84 e 85). Es­si prov­ve­do­no af­fin­ché le la­cu­ne nel­la pro­te­zio­ne e nel­la si­cu­rez­za dei da­ti sia­no eli­mi­na­te il più ra­pi­da­men­te pos­si­bi­le.
2L'UF­SC con­sul­ta l'In­ca­ri­ca­to fe­de­ra­le del­la pro­te­zio­ne dei da­ti e del­la tra­spa­ren­za1 non­ché l'Or­ga­no stra­te­gia in­for­ma­ti­ca del­la Con­fe­de­ra­zio­ne.
1 La de­si­gna­zio­ne dell'uni­tà am­mi­ni­stra­ti­va è sta­ta adat­ta­ta in ap­pli­ca­zio­ne dell'art. 16 cpv. 3 dell'O del 17 nov. 2004 sul­le pub­bli­ca­zio­ni uf­fi­cia­li (RU 2004 4937).
Capitolo 10: Vigilanza e competenze delle autorità federali
Art. 84 Autorità
1L'UF­SC eser­ci­ta l'al­ta vi­gi­lan­za sul ser­vi­zio del­lo sta­to ci­vi­le sviz­ze­ro.1
2Le au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za si oc­cu­pa­no dell'ese­cu­zio­ne tec­ni­ca­men­te cor­ret­ta dei com­pi­ti del­lo sta­to ci­vi­le nel lo­ro Can­to­ne. Più Can­to­ni pos­so­no pre­ve­de­re una ri­par­ti­zio­ne dei com­pi­ti o uni­re le lo­ro au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za. Pren­do­no gli ac­cor­di ne­ces­sa­ri d'in­te­sa con l'UF­SC.
3L'UF­SC ha in par­ti­co­la­re i se­guen­ti com­pi­ti:2
ema­na­zio­ne d'istru­zio­ni con­cer­nen­ti la do­cu­men­ta­zio­ne del­lo sta­to ci­vi­le, la pre­pa­ra­zio­ne e la ce­le­bra­zio­ne del ma­tri­mo­nio, la pre­pa­ra­zio­ne e la re­gi­stra­zio­ne dell'unio­ne do­me­sti­ca non­ché la sal­va­guar­dia dei re­gi­stri e dei do­cu­men­ti giu­sti­fi­ca­ti­vi;
ispe­zio­ne de­gli uf­fi­ci del­lo sta­to ci­vi­le, del­le au­to­ri­tà can­to­na­li di vi­gi­lan­za sul­lo sta­to ci­vi­le e de­gli ar­chi­vi can­to­na­li del­lo sta­to ci­vi­le;
4Ai fi­ni del­lo scam­bio e dell'ot­te­ni­men­to de­gli at­ti di sta­to ci­vi­le, es­so è au­to­riz­za­to a cor­ri­spon­de­re di­ret­ta­men­te con le rap­pre­sen­tan­ze sviz­ze­re all'este­ro.
5L'UFG5 può con­clu­de­re in mo­do au­to­no­mo trat­ta­ti in­ter­na­zio­na­li di por­ta­ta li­mi­ta­ta in ma­te­ria di scam­bio e ac­qui­si­zio­ne di da­ti del­lo sta­to ci­vi­le.6
6Il SIS è re­spon­sa­bi­le de­gli aspet­ti tec­ni­ci del­la ge­stio­ne, del­lo svi­lup­po e del­la for­ma­zio­ne non­ché del sup­por­to del re­gi­stro del­lo sta­to ci­vi­le. Ha in par­ti­co­la­re i se­guen­ti com­pi­ti:
ema­na­zio­ne di di­ret­ti­ve tec­ni­che;
svol­gi­men­to di ispe­zio­ni tec­ni­che;
ge­stio­ne dei re­gi­stri dei Co­mu­ni e dei luo­ghi d'ori­gi­ne;
scam­bio e ac­qui­si­zio­ne di at­ti del­lo sta­to ci­vi­le;
ar­mo­niz­za­zio­ne dei re­gi­stri con il nu­me­ro d'as­si­cu­ra­to AVS.7
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 26 ott. 2016, in vi­go­re dal 1° lug. 2017 (RU 2016 3925).
4 Abro­ga­ta dal n. I dell'O del 31 ott. 2018, con ef­fet­to dal 1° gen. 2019 (RU 2018 4309).
5 Nuo­va espres­sio­ne giu­sta il n. I dell'O del 31 ott. 2018, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 2018 4309). Di det­ta mod. è te­nu­to con­to in tut­to il te­sto.
6 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 26 ott. 2016, in vi­go­re dal 1° lug. 2017 (RU 2016 3925).
7 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 31 ott. 2018, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 2018 4309).
Art. 85 Ispezioni e rapporti
1Le au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za fan­no ispe­zio­na­re al­me­no ogni due an­ni gli uf­fi­ci del­lo sta­to ci­vi­le. Se un uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le non ga­ran­ti­sce un'ese­cu­zio­ne tec­ni­ca­men­te cor­ret­ta dei com­pi­ti, es­se prov­ve­do­no al­le ispe­zio­ni ogni qual­vol­ta sia ne­ces­sa­rio al fi­ne di eli­mi­na­re im­me­dia­ta­men­te le la­cu­ne.
2Le au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za fan­no rap­por­to ogni an­no all'UF­SC su:1
l'adem­pi­men­to del­le lo­ro in­com­ben­ze (art. 45 cpv. 2 CC);
l'ema­na­zio­ne e la mo­di­fi­ca di pre­scri­zio­ni e istru­zio­ni can­to­na­li;
la ge­stio­ne de­gli uf­fi­ci del­lo sta­to ci­vi­le, in par­ti­co­la­re i ri­sul­ta­ti del­le ispe­zio­ni e le mi­su­re adot­ta­te;
la giu­ri­spru­den­za di ba­se in ma­te­ria di sta­to ci­vi­le;
l'adem­pi­men­to di com­pi­ti, per i qua­li esi­ste un ob­bli­go par­ti­co­la­re di rap­por­to, co­me il ri­spet­to del­la pro­te­zio­ne dei da­ti, la ga­ran­zia del­la si­cu­rez­za dei da­ti non­ché i prov­ve­di­men­ti vol­ti all'in­te­gra­zio­ne dei di­sa­bi­li (art. 18 del­la LF del 13 di­cem­bre 20022 sui di­sa­bi­li);
gli ele­men­ti per mi­glio­ra­re il di­sbri­go dei com­pi­ti.
2 RS 151.3
3 Abro­ga­to dal n. I dell'O del 26 ott. 2016, con ef­fet­to dal 1° lug. 2017 (RU 2016 3925).
Art. 86 Intervento d'ufficio
1Le au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za in­ter­ven­go­no d'uf­fi­cio con­tro la ge­stio­ne ir­re­go­la­re de­gli or­ga­ni ad es­se su­bor­di­na­ti e pren­do­no i prov­ve­di­men­ti che le cir­co­stan­ze esi­go­no, all'oc­cor­ren­za a spe­se dei Co­mu­ni, dei di­stret­ti o del Can­to­ne.
2Lo stes­so di­rit­to spet­ta all'UF­SC, qua­lo­ra l'au­to­ri­tà can­to­na­le di vi­gi­lan­za, in­vi­ta­ta a pren­de­re prov­ve­di­men­ti, non agi­sca o pren­da prov­ve­di­men­ti in­suf­fi­cien­ti.1
3La pro­ce­du­ra e i ri­me­di giu­ri­di­ci so­no ret­ti da­gli ar­ti­co­li 89 e 90.
Art. 87 Destituzione e rieleggibilità esclusa di un ufficiale dello stato civile
1L'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za pro­nun­cia, d'uf­fi­cio o su pro­po­sta dell'UF­SC, la de­sti­tu­zio­ne de­gli uf­fi­cia­li del­lo sta­to ci­vi­le che si so­no di­mo­stra­ti in­ca­pa­ci di eser­ci­ta­re le lo­ro fun­zio­ni o che non adem­pio­no più le con­di­zio­ni per l'eleg­gi­bi­li­tà pre­vi­ste dall'ar­ti­co­lo 4 ca­po­ver­so 3; se è il ca­so ne esclu­de la rie­le­zio­ne.
2La pro­ce­du­ra e i ri­me­di giu­ri­di­ci so­no ret­ti da­gli ar­ti­co­li 89 e 90.
1 Abro­ga­to dal n. II 1 dell'O del 12 set. 2007 con­cer­nen­te l'abro­ga­zio­ne e l'ade­gua­men­to di or­di­nan­ze nell'am­bi­to del rior­di­na­men­to del­le com­mis­sio­ni ex­tra­par­la­men­ta­ri, con ef­fet­to dal 1° gen. 2008 (RU 2007 4525).
Capitolo 11: Procedura e rimedi giuridici
Art. 89 Principi procedurali
1Sem­pre­ché la Con­fe­de­ra­zio­ne non pre­ve­da un di­sci­pli­na­men­to esau­sti­vo, la pro­ce­du­ra da­van­ti agli uf­fi­ci del­lo sta­to ci­vi­le e al­le au­to­ri­tà can­to­na­li di vi­gi­lan­za è ret­ta dal di­rit­to can­to­na­le.
2La pro­ce­du­ra da­van­ti al­le au­to­ri­tà fe­de­ra­li è ret­ta dal­le di­spo­si­zio­ni ge­ne­ra­li con­cer­nen­ti l'or­ga­niz­za­zio­ne giu­di­zia­ria.1
3I col­la­bo­ra­to­ri de­gli uf­fi­ci del­lo sta­to ci­vi­le e i lo­ro au­si­lia­ri, in par­ti­co­la­re i me­dia­to­ri lin­gui­sti­ci che par­te­ci­pa­no a ope­ra­zio­ni del­le au­to­ri­tà del­lo sta­to ci­vi­le o tra­du­co­no do­cu­men­ti da pre­sen­ta­re (art. 3 cpv. 2-6), o i me­di­ci che ri­la­scia­no un cer­ti­fi­ca­to di mor­te o at­te­stan­te il par­to di un in­fan­te na­to mor­to (art. 35 cpv. 5), de­vo­no ri­cu­sar­si se le ope­ra­zio­ni:
li con­cer­no­no per­so­nal­men­te;
con­cer­no­no il lo­ro co­niu­ge, il lo­ro part­ner re­gi­stra­to o una per­so­na con cui con­vi­vo­no di fat­to;
con­cer­no­no pa­ren­ti o af­fi­ni in li­nea ret­ta, o in li­nea col­la­te­ra­le fi­no al ter­zo gra­do;
con­cer­no­no una per­so­na che han­no rap­pre­sen­ta­to o as­si­sti­to nel qua­dro di un man­da­to le­ga­le o pri­va­to;
se, per al­tri mo­ti­vi, non pos­so­no for­ni­re tut­te le ga­ran­zie di in­di­pen­den­za e im­par­zia­li­tà, se­gna­ta­men­te a cau­sa di rap­por­ti di stret­ta ami­ci­zia o di per­so­na­le ini­mi­ci­zia.3
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II 17 dell'O dell'8 nov. 2006 con­cer­nen­te l'ade­gua­men­to di or­di­nan­ze del Con­si­glio fe­de­ra­le al­la re­vi­sio­ne to­ta­le dell'or­ga­niz­za­zio­ne giu­di­zia­ria fe­de­ra­le, in vi­go­re dal 1° gen. 2007 (RU 2006 4705).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 28 giu. 2006, in vi­go­re dal 1° gen. 2007 (RU 2006 2923).
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 9 dic. 2005, in vi­go­re dal 1° gen. 2006 (RU 2005 5679).
Art. 90 Rimedi giuridici
1Con­tro le de­ci­sio­ni de­gli uf­fi­cia­li del­lo sta­to ci­vi­le è am­mes­so il ri­cor­so all'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za.
2Con­tro le de­ci­sio­ni e le de­ci­sio­ni su ri­cor­so dell'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za è am­mes­so il ri­cor­so al­le au­to­ri­tà can­to­na­li com­pe­ten­ti.1
3Il ri­cor­so con­tro le de­ci­sio­ni e le de­ci­sio­ni su ri­cor­so del­le au­to­ri­tà fe­de­ra­li o del­le ul­ti­me istan­ze can­to­na­li è ret­to dal­le di­spo­si­zio­ni ge­ne­ra­li dell'or­ga­niz­za­zio­ne giu­di­zia­ria.
4L'UFG può pre­sen­ta­re ri­cor­so con­tro le de­ci­sio­ni in ma­te­ria di sta­to ci­vi­le al­le au­to­ri­tà di ri­cor­so can­to­na­li e con­tro le de­ci­sio­ni can­to­na­li di ul­ti­ma istan­za al Tri­bu­na­le fe­de­ra­le.2
5Le de­ci­sio­ni su ri­cor­so can­to­na­li de­vo­no es­se­re no­ti­fi­ca­te all'UF­SC all'in­di­riz­zo dell'UFG. Su ri­chie­sta di que­ste au­to­ri­tà de­vo­no es­se­re no­ti­fi­ca­te an­che de­ci­sio­ni di pri­ma istan­za.3
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II 17 dell'O dell'8 nov. 2006 con­cer­nen­te l'ade­gua­men­to di or­di­nan­ze del Con­si­glio fe­de­ra­le al­la re­vi­sio­ne to­ta­le dell'or­ga­niz­za­zio­ne giu­di­zia­ria fe­de­ra­le, in vi­go­re dal 1° gen. 2007 (RU 2006 4705).
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II 17 dell'O dell'8 nov. 2006 con­cer­nen­te l'ade­gua­men­to di or­di­nan­ze del Con­si­glio fe­de­ra­le al­la re­vi­sio­ne to­ta­le dell'or­ga­niz­za­zio­ne giu­di­zia­ria fe­de­ra­le, in vi­go­re dal 1° gen. 2007 (RU 2006 4705).
Capitolo 12: Disposizione penale
1È pu­ni­to con la mul­ta fi­no a 500 fran­chi chiun­que vio­la in­ten­zio­nal­men­te o per ne­gli­gen­za gli ob­bli­ghi di no­ti­fi­ca­zio­ne pre­vi­sti ne­gli ar­ti­co­li 34-39.
2Gli uf­fi­ci del­lo sta­to ci­vi­le so­no te­nu­ti a de­nun­cia­re le vio­la­zio­ni all'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za.
3I Can­to­ni de­si­gna­no le au­to­ri­tà com­pe­ten­ti a giu­di­ca­re le vio­la­zio­ni.
Art. 92 Uso dei mezzi informatici attuali
Do­po l'in­tro­du­zio­ne del si­ste­ma di do­cu­men­ta­zio­ne In­fo­star, non de­vo­no più es­se­re com­piu­te do­cu­men­ta­zio­ni con al­tri mez­zi in­for­ma­ti­ci. L'UF­SC di­sci­pli­na la tran­si­zio­ne.
Art. 92a Accesso ai registri dello stato civile cartacei
1L'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le com­pe­ten­te in vir­tù del di­rit­to can­to­na­le de­ve po­ter ac­ce­de­re agli ori­gi­na­li dei re­gi­stri del­lo sta­to ci­vi­le te­nu­ti nel suo cir­con­da­rio al­me­no per i pe­rio­di se­guen­ti:
re­gi­stro del­le na­sci­te, a par­ti­re dal 1° gen­na­io 1900;
re­gi­stro dei ma­tri­mo­ni, a par­ti­re dal 1° gen­na­io 1930;
re­gi­stro del­le mor­ti, a par­ti­re dal 1° gen­na­io 1960;
re­gi­stro del­le fa­mi­glie e re­gi­stro dei ri­co­no­sci­men­ti, a par­ti­re dal­la lo­ro in­tro­du­zio­ne.
1bisL'UF­SC de­ve po­ter ac­ce­de­re agli ori­gi­na­li dei re­gi­stri del­lo sta­to ci­vi­le te­nu­ti dal­le rap­pre­sen­tan­ze sviz­ze­re all'este­ro a cui il DFGP ha af­fi­da­to fun­zio­ni di sta­to ci­vi­le per i pe­rio­di di cui al ca­po­ver­so 1.2
2Gli ori­gi­na­li pos­so­no es­se­re so­sti­tui­ti da sup­por­ti elet­tro­ni­ci di da­ti op­pu­re da co­pie leg­gi­bi­li su mi­cro­film.
3Se è pos­si­bi­le di­vul­ga­re i da­ti ac­ce­den­do a un sup­por­to elet­tro­ni­co, le in­di­ca­zio­ni se­con­do l'ar­ti­co­lo 93 ca­po­ver­so 1 e le mo­di­fi­che se­con­do l'ar­ti­co­lo 98 van­no ag­gior­na­te sol­tan­to nel­la ver­sio­ne elet­tro­ni­ca dei re­gi­stri.
2 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 26 ott. 2016, in vi­go­re dal 1° lug. 2017 (RU 2016 3925).
Art. 92b Divulgazione dei dati tratti dai registri dello stato civile cartacei
1I da­ti del­lo sta­to ci­vi­le trat­ti dai re­gi­stri del­lo sta­to ci­vi­le car­ta­cei e dai do­cu­men­ti giu­sti­fi­ca­ti­vi so­no di­vul­ga­ti nel­la for­ma pre­vi­sta ne­gli ar­ti­co­li 47−47b.2
1bisI da­ti trat­ti dai re­gi­stri men­zio­na­ti nell'ar­ti­co­lo 92a ca­po­ver­so 1bis so­no di­vul­ga­ti dall'UF­SC nel­la for­ma pre­vi­sta da­gli ar­ti­co­li 47−47b.3
2Pri­ma del­la fir­ma i do­cu­men­ti del­lo sta­to ci­vi­le al­le­sti­ti in ba­se ai da­ti re­gi­stra­ti su un sup­por­to elet­tro­ni­co van­no ve­ri­fi­ca­ti per ac­cer­tar­ne la con­for­mi­tà con i da­ti fi­gu­ran­ti nei re­gi­stri car­ta­cei. So­no fat­te sal­ve le in­di­ca­zio­ni e le mo­di­fi­che men­zio­na­te nell'ar­ti­co­lo 92a ca­po­ver­so 3.
3L'at­to di na­sci­ta di una per­so­na adot­ta­ta vie­ne al­le­sti­to in ba­se al fron­te­spi­zio in­tro­dot­to nel re­gi­stro del­le na­sci­te in oc­ca­sio­ne dell'ado­zio­ne.
4Gli in­te­res­sa­ti pos­so­no con­sul­ta­re i pro­pri da­ti per­so­na­li nei re­gi­stri car­ta­cei e nei do­cu­men­ti giu­sti­fi­ca­ti­vi, se la di­vul­ga­zio­ne non è ma­ni­fe­sta­men­te esi­gi­bi­le in un'al­tra for­ma.
3 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 26 ott. 2016 (RU 2016 3925). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II 2 dell'all. all'O dell'8 dic. 2017 sul­la rea­liz­za­zio­ne di at­ti pub­bli­ci e au­ten­ti­ca­zio­ni in for­ma elet­tro­ni­ca, in vi­go­re dal 1° feb. 2018 (RU 2018 89).
Art. 92c Salvaguardia dei registri cartacei
1Al più tar­di en­tro il 31 di­cem­bre 2020, i Can­to­ni prov­ve­do­no al­la sal­va­guar­dia de­fi­ni­ti­va sot­to for­ma di co­pie leg­gi­bi­li su mi­cro­film dei da­ti at­te­sta­ti nei re­gi­stri del­le fa­mi­glie a par­ti­re dal 1° gen­na­io 1929.2
1bisI Can­to­ni pos­so­no so­sti­tui­re i mi­cro­film con tec­ni­che di­gi­ta­li di ar­chi­via­zio­ne. In ta­le ca­so ga­ran­ti­sco­no la leg­gi­bi­li­tà a lun­go ter­mi­ne dei da­ti di­gi­ta­liz­za­ti fi­no al­la lo­ro con­se­gna agli ar­chi­vi can­to­na­li.3
2Es­si si ac­cer­ta­no che i re­gi­stri del­lo sta­to ci­vi­le non più in pos­ses­so de­gli uf­fi­ci del­lo sta­to ci­vi­le sia­no con­ser­va­ti in un luo­go ade­gua­to e che non sia pos­si­bi­le ac­ce­de­re ai da­ti, mo­di­fi­car­li o di­strug­ger­li sen­za au­to­riz­za­zio­ne, né tra­fu­gar­li.
3La sal­va­guar­dia dei do­cu­men­ti giu­sti­fi­ca­ti­vi re­la­ti­vi ai re­gi­stri del­lo sta­to ci­vi­le car­ta­cei è ret­ta dall'ar­ti­co­lo 32 ca­po­ver­so 2.
Art. 93 Rilevamento retroattivo dei dati dello stato civile
1I da­ti del­lo sta­to ci­vi­le trat­ti dal re­gi­stro del­le fa­mi­glie so­no tra­sfe­ri­ti nel­la ban­ca da­ti cen­tra­le In­fo­star.1
2L'UF­SC ema­na le istru­zio­ni ne­ces­sa­rie.
Art. 95 Attestato professionale federale
1Gli uf­fi­cia­li del­lo sta­to ci­vi­le no­mi­na­ti o elet­ti pri­ma dell'en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te or­di­nan­za de­vo­no con­se­gui­re l'at­te­sta­to pro­fes­sio­na­le (art. 4 cpv. 3 lett. c) sol­tan­to se han­no as­sun­to il lo­ro in­ca­ri­co do­po il 30 giu­gno 2001.2
2Il ter­mi­ne per con­se­gui­re l'at­te­sta­to è di tre an­ni a par­ti­re dall'en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te or­di­nan­za.
3In ca­si ec­ce­zio­na­li mo­ti­va­ti l'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za può pro­ro­ga­re il ter­mi­ne di cui al ca­po­ver­so 2 se è ga­ran­ti­ta un'ese­cu­zio­ne tec­ni­ca­men­te cor­ret­ta dei com­pi­ti.
Art. 96 Celebrazione del matrimonio e registrazione dell'unione domestica da parte di membri di un esecutivo comunale
1Il di­rit­to can­to­na­le può pre­ve­de­re che de­ter­mi­na­ti mem­bri di un ese­cu­ti­vo co­mu­na­le sia­no no­mi­na­ti uf­fi­cia­li del­lo sta­to ci­vi­le straor­di­na­ri con l'esclu­si­va com­pe­ten­za di ce­le­bra­re ma­tri­mo­ni, se:2
la ce­le­bra­zio­ne del ma­tri­mo­nio da par­te di que­ste per­so­ne cor­ri­spon­de a una tra­di­zio­ne che è pro­fon­da­men­te ra­di­ca­ta nel­la po­po­la­zio­ne; e
la for­ma­zio­ne e il per­fe­zio­na­men­to so­no ga­ran­ti­ti.
1bisGli uf­fi­cia­li del­lo sta­to ci­vi­le straor­di­na­ri re­gi­stra­no an­che unio­ni do­me­sti­che.3
2L'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za fa rap­por­to all'UF­SC in me­ri­to al­le per­so­ne no­mi­na­te nel qua­dro del suo per­ti­nen­te ob­bli­go (art. 85 cpv. 2).4
4 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 26 ott. 2016, in vi­go­re dal 1° lug. 2017 (RU 2016 3925).
Art. 98 Annotazioni a margine e radiazioni
1Nel re­gi­stro del­le na­sci­te van­no iscrit­te d'uf­fi­cio le se­guen­ti an­no­ta­zio­ni a mar­gi­ne:
il ri­co­no­sci­men­to non­ché l'an­nul­la­men­to del ri­co­no­sci­men­to;
l'ado­zio­ne non­ché l'an­nul­la­men­to dell'ado­zio­ne; inol­tre, in ca­so di ado­zio­ne, l'iscri­zio­ne ori­gi­na­ria va so­sti­tui­ta con un fron­te­spi­zio che va eli­mi­na­to se l'ado­zio­ne è an­nul­la­ta;
l'ac­cer­ta­men­to del­la pa­ter­ni­tà;
il ma­tri­mo­nio suc­ces­si­vo dei ge­ni­to­ri;
l'an­nul­la­men­to del rap­por­to di fi­lia­zio­ne con il ma­ri­to del­la ma­dre;
il cam­bia­men­to del co­gno­me;
il cam­bia­men­to del no­me;
il cam­bia­men­to di ses­so.
2Nel re­gi­stro del­le na­sci­te van­no iscrit­te su ri­chie­sta le se­guen­ti an­no­ta­zio­ni a mar­gi­ne:
il cam­bia­men­to del co­gno­me tra il 1° gen­na­io 1978 e l'en­tra­ta in vi­go­re del ca­po­ver­so 1 let­te­ra f del pre­sen­te ar­ti­co­lo;
il cam­bia­men­to del no­me tra il 1° gen­na­io 1978 e il 30 giu­gno 1994;
il cam­bia­men­to di ses­so av­ve­nu­to pri­ma del 1° gen­na­io 2002.
3Nel mo­men­to in cui si ra­dia un'iscri­zio­ne nel re­gi­stro del­le mor­ti, va an­no­ta­to a mar­gi­ne:
l'an­nul­la­men­to del­la di­chia­ra­zio­ne di scom­par­sa;
la re­vo­ca dell'ac­cer­ta­men­to del­la mor­te.
4Van­no ra­dia­te dal re­gi­stro del­le fa­mi­glie le iscri­zio­ni con­cer­nen­ti:
il fi­glio nel fo­glio del pa­dre giu­ri­di­co, nel mo­men­to in cui si do­cu­men­ta nel re­gi­stro del­lo sta­to ci­vi­le lo scio­gli­men­to del rap­por­to di fi­lia­zio­ne;
il fi­glio nel fo­glio del­la ma­dre bio­lo­gi­ca e del pa­dre bio­lo­gi­co, nel mo­men­to in cui si do­cu­men­ta nel re­gi­stro del­lo sta­to ci­vi­le lo scio­gli­men­to del rap­por­to di fi­lia­zio­ne in se­gui­to all'ado­zio­ne;
la na­tu­ra­liz­za­zio­ne di uno stra­nie­ro, nel mo­men­to in cui se ne do­cu­men­ta l'an­nul­la­men­to nel re­gi­stro del­lo sta­to ci­vi­le.
5Le ra­dia­zio­ni ef­fet­tua­te in con­for­mi­tà del ca­po­ver­so 4 de­vo­no es­se­re mo­ti­va­te; i fo­gli co­sì in­va­li­da­ti so­no ra­dia­ti.
6L'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le com­pe­ten­te per la do­cu­men­ta­zio­ne co­mu­ni­ca i fat­ti di sta­to ci­vi­le men­zio­na­ti nei ca­po­ver­si 1-4 all'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le com­pe­ten­te per ag­gior­na­re i re­gi­stri del­lo sta­to ci­vi­le car­ta­cei.
7I re­gi­stri del­lo sta­to ci­vi­le con­si­de­ra­ti ar­chi­vi (art. 6a cpv. 3) non so­no ag­gior­na­ti.2
Art. 99 Abrogazione e modifica del diritto vigente
1I se­guen­ti at­ti so­no abro­ga­ti:
or­di­nan­za del 22 di­cem­bre 19801 con­cer­nen­te l'at­to d'ori­gi­ne;
or­di­nan­za del 1° giu­gno 19532 sul­lo sta­to ci­vi­le ec­cet­tua­ti gli ar­ti­co­li 130-132 (art. 100 cpv. 3). Gli ar­ti­co­li 130-132 dell'or­di­nan­za del 1° giu­gno 1953 sul­lo sta­to ci­vi­le so­no abro­ga­ti con la mes­sa in vi­go­re de­gli ar­ti­co­li 22 e 43 ca­po­ver­si 1-3 del­la nuo­va or­di­nan­za del 28 apri­le 2004 sul­lo sta­to ci­vi­le da par­te del DFGP (art. 100 cpv. 3).
1 [RU 1981 34, 2000 2028]
2 [RU 1953 645, 1977 265, 1987 285, 1988 2030, 1991 1594, 1994 1384, 1997 2006, 1999 3028 3480 art. 17 n. 3, 2001 3068, 2004 2915 art. 99 cpv. 1 n. 2. RU 2005 1823]
3 Le mod. pos­so­no es­se­re con­sul­ta­te al­la RU 2004 2915.
Art. 99a Disposizioni transitorie concernenti la modifica del 21 novembre 2007
1Al mo­men­to del­la pri­ma at­tri­bu­zio­ne com­ple­ta e del­la co­mu­ni­ca­zio­ne del nu­me­ro d'as­si­cu­ra­to AVS (art. 8a), le per­so­ne ri­le­va­te nel re­gi­stro del­lo sta­to ci­vi­le so­no an­nun­cia­te all'UCC.
2Do­po ta­le an­nun­cio, ogni per­so­na i cui da­ti so­no tra­sfe­ri­ti ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 93 ca­po­ver­so 1 o 2 è an­nun­cia­ta all'UCC.
3La pro­ce­du­ra con­cer­nen­te l'at­tri­bu­zio­ne, la ve­ri­fi­ca e la di­vul­ga­zio­ne del nu­me­ro d'as­si­cu­ra­to AVS è ret­ta da­gli ar­ti­co­li 133bis e 134qua­ter dell'or­di­nan­za del 31 ot­to­bre 19472 sull'as­si­cu­ra­zio­ne per la vec­chia­ia e per i su­per­sti­ti.
1 In­tro­dot­to dal n. 2 dell'all. all'O del 21 nov. 2007 sull'ar­mo­niz­za­zio­ne dei re­gi­stri (RU 2007 6719). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 4 giu. 2010, in vi­go­re dal 1° gen. 2011 (RU 2010 3061).
2 RS 831.101
Art. 99b Disposizione transitoria relativa alla modifica del 7 novembre 2012
Se l'am­mi­ni­stra­zio­ne co­mu­na­le del luo­go di do­mi­ci­lio o di sog­gior­no del­la per­so­na in­te­res­sa­ta non sod­di­sfa le con­di­zio­ni per l'in­vio dei da­ti se­con­do l'ar­ti­co­lo 49 ca­po­ver­so 3, i da­ti so­no co­mu­ni­ca­ti in for­ma car­ta­cea fi­no al 31 di­cem­bre 2014.
Art. 99c Disposizioni transitorie della modifica del 8 dicembre 2017
Le iscri­zio­ni nel Re­gi­stro sviz­ze­ro dei pub­bli­ci uf­fi­cia­li (Reg­PU) se­con­do l'ar­ti­co­lo 6 ca­po­ver­so 2 OA­PuE2 de­vo­no es­se­re ef­fet­tua­te en­tro tre an­ni dall'en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te di­spo­si­zio­ne.
Art. 99d Disposizione transitoria della modifica del 31 ottobre 2018
En­tro cin­que an­ni dall'en­tra­ta in vi­go­re del­la mo­di­fi­ca, la per­so­na che ha mes­so al mon­do un in­fan­te pri­vo di vi­ta o che si di­chia­ra per scrit­to pro­crea­to­re può co­mu­ni­ca­re all'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le la ve­nu­ta al mon­do di un in­fan­te pri­vo di vi­ta av­ve­nu­ta pri­ma dell'en­tra­ta in vi­go­re del­la mo­di­fi­ca e far­si ri­la­scia­re una con­fer­ma.
1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 31 ott. 2018, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 2018 4309 5447).
Art. 100 Entrata in vigore
1Fat­ti sal­vi i ca­po­ver­si 2 e 3, la pre­sen­te or­di­nan­za en­tra in vi­go­re il 1° lu­glio 2004.
2L'ar­ti­co­lo 9 ca­po­ver­so 2 en­tra in vi­go­re il 1° gen­na­io 2005.
3Il DFGP sta­bi­li­sce la da­ta dell'en­tra­ta in vi­go­re de­gli ar­ti­co­li 22 e 43 ca­po­ver­si 1-3.1
1 Gli art. 22 e 43 cpv. 1 a 3 so­no en­tra­ti in vi­go­re il 1° lug. 2005 (O del DFGP dell'11 apr. 2005 - RU 2005 1823).
OIB-FINMA Ordonnance de l'Autorité fédérale de s