Source: https://www.admin.ch/opc/it/classified-compilation/19690190/197009010000/comparison.html
Timestamp: 2020-01-25 00:51:54+00:00
Document Index: 8411429

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 11', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 11', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 30', 'art. 2', 'art. 93', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 30', 'art. 28', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1']

Convenzione di sicurezza sociale del 13 ottobre 1969 fra la Confederazione Svizzera e la Spagna (con Protocollo finale)
Art. 33 Protocollo finale
Convenzione di sicurezza sociale fra la Confederazione svizzera e la Spagna
Conchiusa a Berna il 13 ottobre 1969
Strumenti di ratifica scambiati il 27 luglio 1970
Entrata in vigore il 1° settembre 1970
animati dal desiderio di adattare i rapporti esistenti tra la Svizzera e la Spagna nel campo della sicurezza sociale agli sviluppi avvenuti nella legislazione dei due Stati, hanno convenuto di concludere una Convenzione che sostituisca quella del 21 settembre 19593 e, a tal fine, hanno nominato i loro Plenipotenziari,
A. In Spagna:
alle disposizioni legali del regime generale della sicurezza sociale concernenti:
l’invalidità provvisoria
il decesso e i superstiti
alle disposizioni legali dei regimi speciali citati qui di seguito, nella misura in cui concernono gli eventi enumerati alla lettera a qui sopra:
il regime della gente di mare
il regime del personale di servizio
il regime dei lavoratori indipendenti.
il regime dei lavoratori delle miniere di carbone,
il regime degli impiegati delle ferrovie,
(vii)3 il regime degli artisti,
(viii)4 il regime degli scrittori,
il regime dei rappresentanti di commercio,
il regime dei toreri,
(xi)7 il regime dei giocatori professionisti di calcio,
(xii)8 il regime degli studenti.
alla legislazione federale sull’assicurazione malattia, unicamente per quanto riguarda i titoli IV e V della Convenzione, i punti 14, 15 e 16 del Protocollo finale alla Convenzione e il punto 17 introdotto dal presente Accordo aggiuntivo nel Protocollo finale alla Convenzione.
Essa, parimenti è applicabile:
alle disposizioni legali che concernono un nuovo ramo della sicurezza sociale, sempreché un accordo a tal fine intervenga tra le Parti contraenti;
1 Introdotto giusta l’art. 1 dell’acc. agg. del 11 giugno 1982 e in vigore dal 1° novembre 1983 (RU 1983 1369).
2 Introdotto giusta l’art. 1 dell’acc. agg. del 11 giugno 1982 e in vigore dal 1° novembre 1983 (RU 1983 1369). Introdotto giusta l’art. 1 dell’acc. agg. del 11 giugno 1982 e in vigore dal 1° novembre 1983 (RU 1983 1369).
3 Introdotto giusta l’art. 1 dell’acc. agg. del 11 giugno 1982 e in vigore dal 1° novembre 1983 (RU 1983 1369).
4 Introdotto giusta l’art. 1 dell’acc. agg. del 11 giugno 1982 e in vigore dal 1° novembre 1983 (RU 1983 1369).
5 Introdotto giusta l’art. 1 dell’acc. agg. del 11 giugno 1982 e in vigore dal 1° novembre 1983 (RU 1983 1369).
6 Introdotto giusta l’art. 1 dell’acc. agg. del 11 giugno 1982 e in vigore dal 1° novembre 1983 (RU 1983 1369).
7 Introdotto giusta l’art. 1 dell’acc. agg. del 11 giugno 1982 e in vigore dal 1° novembre 1983 (RU 1983 1369).
8 Introdotto giusta l’art. 1 dell’acc. agg. del 11 giugno 1982 e in vigore dal 1° novembre 1983 (RU 1983 1369).
9 Introdotto giusta l’art. 1 dell’acc. agg. del 11 giugno 1982 e in vigore dal 1° novembre 1983 (RU 1983 1369).
Con riserva delle disposizioni contrarie nella presente Convenzione e del Protocollo finale, i cittadini di una Parte contraente, nonché i loro familiari e superstiti, i cui diritti siano fondati su detti cittadini, sono sottoposti agli obblighi ed ammessi ai benefici della legislazione dell’altra Parte, alle stesse condizioni che valgono per i cittadini di questa Parte.
1 I cittadini di una Parte contraente che svolgono un’attività professionale soggiaciono alle legislazioni della Parte contraente sul cui territorio esercitano la loro attività.
2 Qualora le legislazioni delle due Parti risultassero applicabili, in virtù del principio enunciato al paragrafo 1, a seguito di attività svolta sul territorio delle due Parti, alle assicurazioni di ognuna delle due Parti, i contributi sono dovuti soltanto in funzione dell’attività svolta sul loro territorio rispettivo.
Il principio enunciato all’articolo 3 paragrafo 1 comporta le eccezioni seguenti:
i lavoratori salariati di un’azienda, la quale abbia la sede sul territorio di una delle Parti contraenti, inviati sul territorio dell’altra Parte per svolgere un’attività temporanea, soggiaciono, per un periodo di 24 mesi, alla legislazione della Parte sul cui territorio ha sede l’azienda. Se il soggiorno oltrepassa detto termine, l’assoggettamento alla legislazione della prima Parte può eccezionalmente essere mantenuto per un periodo che sarà convenuto, di comune accordo, dalle competenti autorità delle due Parti;
i lavoratori salariati di imprese di trasporto aventi la loro sede sul territorio di una delle Parti sono sottoposti alla legislazione della Parte sul cui territorio l’impresa ha la sua sede come se fossero occupati su questo territorio. Tuttavia, quando l’impresa ha, sul territorio dell’altra Parte, una succursale od una rappresentanza permanente, i lavoratori che vi sono occupati soggiaciono alla legislazione della Parte in cui si trovano, tranne coloro che vi sono inviati a titolo non permanente;
i lavoratori salariati di un servizio ufficiale distaccati da una delle Parti nell’altra sono sottoposti alle disposizioni legali della Parte dalla quale sono distaccati;
le lettere a e b si applicano ai lavoratori salariati senza distinzione di cittadinanza.
I cittadini di una Parte Contraente assunti come membri dell’equipaggio di una nave che batte bandiera dell’altra Parte contraente sono assicurati ai sensi delle disposizioni legali di quest’ultima Parte.
2 I cittadini di una delle Parti assunti sul territorio dell’altra presso una missione diplomatica od una sede consolare della prima Parte soggiaciono alla legislazione della seconda Parte. Essi possono optare per l’applicazione della legislazione della prima Parte entro 3 mesi dall’inizio della loro attività.
3 Le disposizioni del paragrafo 2 sono applicabili per analogia ai cittadini di una Parte contraente impiegati al servizio personale di una persona di cui al paragrafo 1.
4 I paragrafi 1 a 3 non sono applicabili agli impiegati dei membri onorari delle sedi consolari.
Le competenti autorità delle Parti contraenti possono accordarsi per ammettere eccezioni alle norme stabilite negli articoli 3 a 5.
1 I cittadini spagnuoli hanno diritto alle rendite ordinarie ed agli assegni per grandi invalidi dell’assicurazione vecchiaia e superstiti svizzera, con riserva del paragrafo 2 del presente articolo, alle stesse condizioni vigenti per i cittadini svizzeri.
2 1 Qualora l’ammontare della rendita ordinaria parziale cui può aver diritto un cittadino spagnuolo che non risiede in Svizzera sia inferiore o uguale al 10 per cento della rendita ordinaria completa, detto cittadino spagnuolo ha solo diritto a un’indennità unica pari all valore attuale della rendita dovuta. Il cittadino spagnuolo che ha beneficiato di tale rendita parciale in Svizzera e che lascia definitivamente il territorio elvetico riceve ugualmente tale indennità.
Qualora l’ammontare della rendita ordinaria parziale sia superiore al 10 per cento ma inferiore o uguale al 20 per cento della rendita ordinaria completa, il cittadino spagnuolo che non risiede in Svizzera o lascia definitivamente il territorio svizzero può scegliere tra il versamento della rendita o quello di un’indennità unica. Tale scelta deve essere effettuata nel corso della procedura di determinazione della rendita se detto cittadino spagnuolo non risiede in Svizzera al momento della realizzazione dell’evento assicurato, e al momento della sua partenza dalla Svizzera se egli ha già beneficiato di una rendita in tale Paese.
Qualora l’indennità unica sia già stata versata dall’assicurazione svizzera, il beneficiario e i suoi aventi diritto non possono far valere alcun diritto nei confronti di detta assicurazione in virtù dei contributi precedentemente versati.
1 Tenore giusta l’art. 1 dell’acc. agg. del 11 giugno 1982 e in vigore dal 1° novembre 1983 (RU 1983 1369).
1 Per l’acquisizione del diritto a una prestazione d’invalidità svizzera, il cittadino spagnuolo costretto ad abbandonare la propria attività lucrativa in Svizzera in seguito a una malattia o a un infortunio, ma il cui stato d’invalidità sia constatato in detto Paese, è considerato assicurato ai sensi della legislazione svizzera per il periodo di un anno a decorrere dalla data dell’interruzione del lavoro seguita da invalidità ed è tenuto a versare i contributi all’assicurazione vecchiaia, superstiti e invalidità come se fosse domiciliato in Svizzera.
2 Il cittadino spagnuolo che beneficia dei provvedimenti di integrazione dell’assicurazione invalidità svizzera dopo l’interruzione del lavoro è ugualmente considerato assicurato ai sensi delle disposizioni legali svizzere.»
Le moglie e le vedove di cittadinanza spagnuola che non esercitano una attività lucrativa come pure i figli minorenni della stessa cittadinanza residenti in Svizzera hanno diritto ai provvedimenti di integrazione dell’assicurazione invalidità svizzera se, immediatamente prima del verificarsi della invalidità, hanno risieduto in Svizzera ininterrottamente durante almeno un anno; i figli minorenni hanno inoltre diritto a tali provvedimenti quando risiedono in Svizzera e sono ivi nati invalidi o quando hanno risieduto in Svizzera ininterrottamente dalla nascita.
1 Capoversi 1 e 3 abrogati giusta l’art. 1 dell’acc. agg. del 11 giugno 1982 e in vigore dal 1° novembre 1983 (RU 1983 1369).
2 Capoversi 1 e 3 abrogati giusta l’art. 1 dell’acc. agg. del 11 giugno 1982 e in vigore dal 1° novembre 1983 (RU 1983 1369).
1 I cittadini spagnuoli hanno diritto alle rendite ordinarie ed agli assegni per grandi invalidi dell’assicurazione invalidità svizzera, con riserva dei paragrafi 2 e 3, alle stesse condizioni vigenti per i cittadini svizzeri.
2 Le rendite ordinarie degli assicurati con un grado d’invalidità inferiore al 50 percento non possono essere versate ai cittadini spagnuoli che lasciano definitivamente la Svizzera. Qualora un cittadino spagnuolo beneficiario di una semi-rendita ordinaria dell’assicurazione invalidità svizzera risieda all’estero, questa rendita continua ad essergli versate senza modifiche se l’invalidità di cui soffre si aggrava.
3 Per determinare i periodi contributivi che devono servire come base per il calcolo della rendita ordinaria dell’assicurazione invalidità svizzera dovuta ad un cittadino spagnuolo o svizzero, i periodi d’assicurazione ed i periodi parificati compiuti secondo le disposizioni legali spagnuole sono considerati come periodi contributivi svizzeri, in quanto però non si sovrappongono.
4 Le rendite ordinarie di vecchiaia o per superstiti dell’assicurazione svizzera in sostituzione di una rendita d’invalidità, fissata secondo il paragrafo precedente, sono calcolate sulla base delle disposizioni legali svizzere tenendo conto esclusivamente dei periodi contributivi svizzeri. I periodi spagnuoli d’assicurazione visto l’articolo 11 e le disposizioni di altre convenzioni internazionali, che non dessero eccezionalmente diritto ad una prestazione spagnuola analoga, sono però tenuti in considerazione per determinare i periodi contributivi che devono servire come base per il calcolo delle rendite svizzere summenzionate.
I cittadini spagnuoli hanno diritto, alle stesse condizioni vigenti per i cittadini svizzeri, alle rendite straordinarie dell’assicurazione vecchiaia e superstiti e dell’assicurazione invalidità fino a quando mantengono il domicilio in Svizzera e se, immediatamente prima della data in cui domandano la rendita, hanno risieduto in Svizzera ininterrottamente per almeno 10 anni quando si tratta di una rendita di vecchiaia, e per almeno 5 anni quando si tratta di una rendita di superstiti e d’invalidità o di una rendita di vecchiaia che le sostituisce.
Sezione B1Applicazione della legislazione spagnuola
1 Tenore della sezione B giusta l’art. 1 dell’acc. agg. del 11 giugno 1982 e in vigore dal 1° novembre 1983 (RU 1983 1369).
Quando un lavoratore cui è applicabile la presente Convenzione è stato sottoposto successivamente o alternativamente alle legislazioni delle due Parti contraenti, i periodi contributivi e i periodi assimilati compiuti conformemente a ognuna di queste legislazioni possono essere totalizzati da parte spagnuola, purché non esista sovrapposizione per l’acquisizione, il mantenimento o il recupero del diritto alle prestazioni oggetto della presente sezione.
Quando un lavoratore o i suoi aventi diritto soddisfano le condizioni previste dalla legislazione spagnuola per acquisire un diritto alle prestazioni di vecchiaia o per superstiti senza che vi sia necessità di ricorrere alla totalizzazione dei periodi previsti all’articolo precedente, l’Istituto spagnuolo competente accorda una prestazione il cui ammontare è stabilito solamente in funzione dei periodi assicurativi compiuti giusta la legislazione spagnuola.
1 Quando un lavoratore o i suoi aventi diritto non soddisfano le condizioni previste dalla legislazione spagnuola per acquisire un diritto alle prestazioni di vecchiaia o per superstiti tenendo unicamente conto dei periodi contributivi e dei periodi assimilati compiuti ai sensi di detta legislazione, l’Istituto spagnuolo competente verifica l’esistenza di un diritto a dette prestazioni ricorrendo alla totalizzazione dei periodi assicurativi compiuti conformemente alla legislazione di ciascuna delle Parti contraenti e, all’occorrenza, determina l’ammontare di tali prestazioni in base ai seguenti criteri:
Esso stabilisce l’ammontare teorico della prestazione cui l’interessato avrebbe diritto se tutti i periodi assicurativi fossero stati compiuti giusta la legislazione spagnuola.
In base a tale ammontare, esso determina l’ammontare dovuto proporzionalmente alla durata dei periodi compiuti ai sensi della legislazione spagnuola in rapporto alla durata totale dei periodi compiuti conformemente alle legislazioni delle due Parti contraenti. Detto ammontare costituisce la prestazione dovuta all’interessato. Nel computo delle pensioni vecchiaia, il totale dei periodi compiuti conformemente alle legislazioni delle due Parti contraenti non può oltrepassare la durata massima prevista a tal proposito dalla legislazione spagnuola.
2 Ai fini dell’applicazione del paragrafo precedente, i lavoratori che sono assicurati all’assicurazione vecchiaia e superstiti svizzera o che hanno diritto a una prestazione di detta assicurazione sono ritenuti aventi titolo a esercitare i propri diritti come se fossero assicurati ai sensi della legislazione spagnuola per la vecchiaia e i superstiti in vista dell’attribuzione delle prestazioni previste da questa legislazione.
3 Qualora l’ammontare della pensione vecchiaia e superstiti calcolato conformemente al paragrafo 1, cui ha diritto un cittadino svizzero che non risiede in Spagna sia inferiore al 10 per cento del salario minimo interprofessionale in vigore in Spagna, detto cittadino svizzero ha diritto solo a un’indennità unica pari al valore attuale della pensione dovuta. Il cittadino svizzero che ha beneficiato di tale pensione in Spagna e che lascia definitivamente il territorio spagnolo riceve ugualmente tale indennità.
Qualora l’ammontare della pensione sia superiore al 10 per cento ma inferiore o uguale al 20 per cento di detto salario minimo interprofessionale, il cittadino svizzero che non risiede in Spagna o lascia definitivamente il territorio spagnolo può scegliere tra il versamento della pensione o quello di un’indennità unica. Tale scelta deve essere effettuata nel corso della procedura di determinazione della pensione se detto cittadino svizzero non risiede in Spagna al momento della realizzazione dell’evento assicurato, e al momento della sua partenza dalla Spagna se egli ha già beneficiato di una pensione in tale Paese.
Qualora l’indennità unica sia già stata versata dall’assicurazione spagnuola, il beneficiario e i suoi aventi diritto non possono far valere alcun diritto nei confronti di detta assicurazione in virtù dei contributi precedentemente versati.
4 Ai fini dell’attribuzione della prestazione d’invalidità a causa di malattia e nel caso in cui l’istituto debitore sia un istituto spagnuolo per il fatto che l’incapacità a lavorare si è verificata allorché il lavoratore era sottoposto alla legislazione spagnuola, detto istituto deve accordare l’ammontare teorico di cui alla lettera a) del paragrafo 1 totalizzando i periodi assicurativi compiuti conformemente alle legislazioni delle due Parti contraenti.
Se, in applicazione dell’articolo 13, la totalità o una parte dei periodi contributivi, scelti da un lavoratore per determinare la quota regolamentare di base della prestazione cui ha diritto, è stata compiuta conformemente alla legislazione svizzera, l’Istituto spagnuolo competente stabilisce tale base fondandosi sulle basi contributive minime che, per tutto o parte di detto periodo, sarebbero state applicabili in Spagna ai lavoratori della medesima professione dell’ultima esercitata in Spagna dall’interessato o, nel caso si tratti di lavoratori indipendenti o di altre categorie professionali, al sistema contributivo analogo fondandosi sull’ultima base contributiva applicabile al lavoratore.
In nessun caso, tuttavia, la quota regolamentare applicabile può essere inferiore alla media del salario minimo interprofessionale in vigore nel periodo scelto.
I cittadini svizzeri hanno diritto alle prestazioni d’invalidità provvisoria e permanente dell’assicurazione sociale spagnuola alle medesime condizioni valevoli per i cittadini spagnuoli. Tuttavia, le dichiarazioni iniziali di invalidità per i gradi di incapacità permanente parziale o totale per la professione abituale non sono oggetto di revisione in seguito ad aggravamento subito da cittadini svizzeri non risiedenti in Spagna.
1 I cittadini spagnuoli e svizzeri, come pure i cittadini di un paese terzo assicurati secondo la legislazione di una delle Parti contraenti, vittime di un infortunio sul lavoro oppure di una malattia professionale sul territorio dell’altra Parte, possono domandare all’istituto assicurativo competente di quest’ultima Parte tutte le prestazioni in natura necessarie.
2 Se i cittadini spagnuoli e svizzeri come pure i cittadini d’un paese terzo hanno diritto, secondo le disposizioni legali di una Parte, a prestazioni in natura in caso d’infortunio sul lavoro o di malattia professionale, essi fruiscono parimente di tali prestazioni, ove abbiano trasferito la loro residenza, durante la cura medica, nel territorio dell’altra Parte, previo consenso dell’istituto assicurativo competente. Il consenso al trasferimento del domicilio dev’essere dato ove non sorga alcuna contestazione d’ordine medico e se la persona si reca dai propri familiari.
4 Protesi e altre prestazioni in natura di notevole importanza devono essere concesse, salvo per casi urgenti, unicamente previo consenso dell’istituto assicurativo competente.
1 Eccettuate le rendite, le indennità per spese funerarie e l’indennità per invalidi bisognosi di cure e assistenza, le prestazioni in contanti pagabili a cittadini spagnuoli e svizzeri secondo le disposizioni legali di una Parte sono versate nei casi di cui all’articolo 16 paragrafi 1 e 2 dall’istituto assicurativo del luogo in cui si trova l’avente diritto su richiesta del competente istituto assicurativo e conformemente alla legislazione applicabile a questo ultimo.
2 L’istituto assicurativo debitore comunica, nella domanda, l’ammontare e la durata massima delle prestazioni in contanti cui l’interessato ha diritto.
L’istituto assicurativo competente rifonde le spese delle prestazioni fornite giusta gli articoli 16 e 17 all’istituto assicurativo che le ha anticipate, ad eccezione delle spese d’amministrazione. Per quel che riguarda le prestazioni indicate all’articolo 16, il rimborso può essere a forfait secondo una procedura che deve essere concordata tra le autorità competenti.
1 I lavoratori agricoli spagnuoli che abitano in Svizzera con i propri congiunti od i propri figli sono assimilati ai salariati svizzeri ed hanno diritto alle indennità per economia domestica come pure agli assegni per i figli previsti dalla legislazione federale svizzera.
2 I lavoratori agricoli spagnuoli i cui figli non vivono in Svizzera hanno diritto, per tutta la durata del loro impiego in Svizzera, agli assegni per i figli previsti dalla legislazione sopra menzionata.
I lavoratori svizzeri hanno diritto, per la durata del loro impiego in Spagna, alle prestazioni previste dalla legislazione spagnuola sulla protezione della famiglia qualunque sia il luogo di residenza delle persone che hanno diritto a queste prestazioni. L’articolo 11 si applica per analogia.
1 1 Per l’applicazione della presente Convenzione il termine «autorità competente» designa:
per quanto riguarda la Spagna: il Ministero della Sanità e della Sicurezza Sociale.
fissano di comune accordo disposizioni relative alla notifica d’atti giudiziari.
2 Le autorità competenti disciplinano di concerto la vigilanza medica ed amministrativa sulle persone che ricevono prestazioni in virtù della presente Convenzione.
3 Le autorità competenti delle due Parti contraenti possono fissare di concerto le condizioni alle quali le persone aventi diritto a prestazioni di malattia o di integrazione a causa di una invalidità possono essere autorizzate a trasferire la residenza nel loro paese d’origine ed a seguirvi le cure necessarie sotto la sorveglianza di istituti d’assicurazione di questo Paese.
4 Le autorità competenti si prestano vicendevole assistenza per l’applicazione dell’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti facoltativa svizzera e delle assicurazioni sociali facoltative spagnuole a cittadini di una delle Parti residenti nel territorio dell’altra.
1 Il beneficio delle esenzioni o riduzioni dei diritti di bollo e delle tasse previsti dalla legislazione di una delle Parti contraenti per i documenti da produrre in applicazione della legislazione di questa Parte è esteso ai documenti da produrre in applicazione della legislazione dell’altra Parte.
1 I documenti da prodursi in applicazione della presente Convenzione possono essere stesi in una delle lingue ufficiali delle Parti contraenti.
2 1 Le autorità amministrative e giurisdizionali nonché gli istituti assicurativi delle due Parti contraenti possono, per l’applicazione della presente Convenzione, corrispondere tra loro e con le persone interessate e i loro rappresentanti nelle proprie lingue ufficiali.
Le domande, le dichiarazioni od i ricorsi da presentarsi entro un termine prefisso a un’istituzione di una delle Parti contraenti, sono reputati ricevibili qualora siano stati presentati entro quel termine a un’istituzione analoga dell’altra Parte. In tal caso, questa istituzione li trasmette senza indugio all’istituto assicurativo competente della prima Parte precisando la data della ricezione.
1 Gli istituti assicurativi debitori di prestazioni in applicazione della presente Convenzione se ne liberano validamente pagando nella moneta del loro Paese.
2 I trasferimenti che attengono all’esecuzione della presente Convenzione sono operati in conformità degli accordi di pagamento in vigore tra le due Parti contraenti al momento del trasferimento.
3 Ove l’una o l’altra delle Parti contraenti desse disposizioni intese a restringere il commercio delle valute, le due Parti converranno immediatamente sulle misure necessarie ad assicurare il trasferimento delle somme dovute da ciascuna di esse in conformità della presente Convenzione.
1 1 La persona, che abbia titolo a una prestazione secondo le disposizioni legali d’una Parte per un danno cagionato sul territorio dell’altra, e che abbia diritto, verso a un terzo, al risarcimento del danno in virtù delle disposizioni legali di quest’ultima Parte, è surrogata in tale diritto dall’istituto assicurativo della Parte tenuta alla prestazione, secondo le disposizioni legali applicabili. L’altra Parte riconosce tale surrogazione.
2 Se istituti assicurativi delle due Parti, in applicazione del paragrafo 1, hanno diritto al risarcimento circa prestazioni assegnate per lo stesso evento, tali istituti sono considerati creditori solidali e l’importo ricuperato deve essere diviso fra loro, proporzionalmente alle prestazioni dovute da ciascuno di essi.
1 Tutte le vertenze concernenti l’applicazione della presente Convenzione sono appianate di concerto dalle autorità competenti delle due Parti.
2 Le vertenze, che non potessero essere composte per questa via, devono essere sottoposte ad un tribunale arbitrale incaricato di risolverle secondo i principi fondamentali e lo spirito della Convenzione. Le Parti contraenti stabiliscono, di comune accordo, la composizione e la procedura di questa istituzione.
1 Le Parti contraenti costituiscono una commissione mista incaricata, sotto riserva delle competenze stabilite dalla presente Convenzione, di sovraintendere alla corretta applicazione di questa Convenzione e di discutere ogni questione relativa ai settori della sicurezza sociale oggetto di detta Convenzione. Essa può, all’occorrenza, avanzare proposte per la revisione della Convenzione e del Protocollo finale annessovi, dell’Accordo o degli Accordi aggiuntivi e degli Accordi amministrativi relativi.
2 La commissione è composta da un numero uguale di rappresentanti delle amministrazioni interessate delle due Parti contraenti. In ogni delegazione possono partecipare i periti ritenuti necessari.
3 La commissione mista si riunisce su richiesta di una delle Parti contraenti alternativamente in Svizzera e in Spagna.
1 La presente Convenzione non pregiudica i diritti acquisiti anteriormente alla sua entrata in vigore.
2 La presente Convenzione non giustifica alcun diritto per periodi trascorsi innanzi la sua entrata in vigore.
3 Ogni periodo assicurativo, ogni periodo contributivo od altro assimilato come pure ogni periodo di residenza compiuto sotto la legislazione di una delle Parti prima della data d’entrata in vigore della presente Convenzione è considerato per la determinazione del diritto alle prestazioni previste dalla presente Convenzione.
4 Con riserva delle disposizioni del paragrafo 2 del presente articolo, un diritto è giustificato, in virtù della presente Convenzione, anche se è riferito ad un evento anteriore alla sua entrata in vigore.
Tuttavia le rendite ordinarie dell’assicurazione svizzera vecchiaia e superstiti sono concesse, giusta le disposizioni della presente Convenzione, solo per eventi verificatisi dopo il 31 dicembre 19591, sempreché le quote non siano state trasferite o rimborsate in ossequio all’articolo 7 paragrafo 3 della convenzione fra la Spagna e la Svizzera del 21 settembre 1959. I diritti fatti valere da cittadini spagnuoli per eventi assicurati verificatisi innanzi il 1o gennaio 1960, restano disciplinati dall’articolo 7 della sopraccitata convenzione del 21 settembre 1959.
2 Abrogato giusta l’art. 1 dell’acc. agg. del 11 giugno 1982 e in vigore dal 1° novembre 1983 (RU 1983 1369).
1 La presente Convenzione sarà ratificata; gli strumenti di ratifica saranno scambiati a Madrid appena possibile.
2 Essa entrerà in vigore il primo giorno del secondo mese successivo a quello in cui sono stati scambiati gli strumenti di ratifica.
1 La presente Convenzione è conchiusa per un periodo d’un anno. Essa si rinnova tacitamente di anno in anno, salvo denuncia scritta dell’una o dell’altra Parte contraente, denuncia che dovrà essere notificata almeno 3 mesi prima della scadenza del termine.
2 In caso di denuncia della Convenzione, tutti i diritti acquisiti da una persona in base alle sue disposizioni saranno mantenuti. Accordi particolari disciplineranno i diritti in corso d’acquisizione in base alle sue disposizioni.
3 A contare dalla data d’entrata in vigore della presente Convenzione e con riserva dei disposti dell’articolo 30 paragrafo 4 della presente Convenzione, è abrogata l’analoga Convenzione fra la Spagna e la Svizzera del 21 settembre 1959.
Fatto a Berna il 13 ottobre 1969, in due esemplari, nelle lingue francese e spagnuola, i cui testi fanno ugualmente fede.
Governo spagnuolo:
All’atto della firma, in data odierna, della Convenzione di sicurezza sociale fra la Svizzera e la Spagna (chiamata qui di seguito convenzione), i plenipotenziari hanno fatto le seguenti dichiarazioni:
2a.5 La Convenzione è parimenti applicabile ai rifugiati conformemente alla Convenzione del 28 luglio 19516 e al Protocollo del 31 gennaio 19677 relativi allo stato dei rifugiati e agli apolidi, nonché ai membri delle loro famiglie e ai loro aventi diritto, purché questi ultimi fondino i propri diritti su quelli di detti rifugiati o apolidi, qualora risiedano sul territorio di una delle Parti contraenti. Sono riservate le disposizioni più favorevoli della legislazione nazionale.
Si intende per apolide quella persona non considerata da nessuno Stato come suo cittadino in applicazione della propria legislazione.
La parità di trattamento di cui all’articolo 2 della convenzione non è applicabile alle disposizioni legali svizzere concernenti l’assicurazione vecchiaia e superstiti e l’assicurazione invalidità facoltativa dei cittadini svizzeri residenti all’estero, come pure le assicurazioni vecchiaia, superstiti ed invalidità dei cittadini svizzeri che lavorano all’estero per conto di un datore di lavoro residente in Svizzera; il principio non è parimenti applicabile alle prestazioni di soccorso versate a cittadini svizzeri residenti all’estero.
I cittadini svizzeri che non sono più sottomessi alla sicurezza sociale spagnuola possono concludere con il «Mutualidad laboral» della loro professione una convenzione particolare ai sensi dell’articolo 93 della legge sulla sicurezza sociale, a condizione che essi soddisfino alle esigenze della legislazione spagnuola e abbiano versato contributi per almeno un anno in Spagna.
Nel caso dell’articolo 4 lettera b della convenzione, le imprese di trasporto di una delle Parti contraenti designano all’istituto assicurativo competente dell’altra Parte le persone inviate a titolo non permanente.
Sono assimilati ai lavoratori salariati dipendenti da servizi pubblici, ai sensi dell’articolo 4 lettera c della convenzione, le persone di nazionalità, svizzera occupate in Spagna presso l’Ufficio nazionale svizzero per il turismo, il personale docente di nazionalità svizzera occupato nelle scuole svizzere in Spagna e le persone di nazionalità svizzera o spagnuola designate di comune accordo dalle competenti autorità delle due Parti contraenti.
L’indennità unica prevista agli articoli 7 paragrafo 2, 13 paragrafo 3 della convenzione è pari al valore attuale della rendita dovuta al verificarsi dell’evento assicurato in base alle disposizioni della legislazione applicabile o al valore attuale di detta rendita al momento in cui l’avente diritto lascia definitivamente la Svizzera o la Spagna, qualora questa partenza abbia luogo dopo la concessione della rendita.
I cittadini spagnuoli residenti in Svizzera, che lasciano la Svizzera per un periodo d’un mese al massimo, non interrompono la residenza in Svizzera ai sensi dell’articolo 8 paragrafo 2 della convenzione.
9.8 I rimborsi dei contributi versati all’assicurazione vecchiaia e superstiti svizzera ed effettuati precedentemente all’entrata in vigore della Convenzione non ostacolano la concessione di rendite straordinarie in applicazione dell’articolo 10 della Convenzione. In tali casi, tuttavia, l’ammontare dei contributi rimborsati è imputato sull’ammontare delle rendite dovute.
I cittadini spagnuoli residenti in Svizzera che lasciano la Svizzera per un periodo che non superi 3 mesi durante un anno civile non interrompono la loro residenza in Svizzera ai sensi dell’articolo 10 della convenzione. Per contro, i periodi durante i quali i cittadini spagnuoli residenti in Svizzera sono stati esonerati dalle assicurazioni svizzere per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità non verranno considerati nel computo dei termini previsti al detto articolo.
Circa l’invalidità, l’articolo 30 paragrafo 4 alinea 1 si applica soltanto nel caso in cui l’assicurato risieda ancora nel territorio della Parte in cui s’è prodotta l’invalidità al momento dell’entrata in vigore della convenzione.
Tuttavia le prestazioni che erano state accordate da una delle Parti ed il cui versamento era stato sospeso in applicazione della legislazione di questa Parte, essendo l’avente diritto partito per l’estero, saranno versate a partire dal momento in cui la convenzione entrerà in vigore e con riserva delle sue disposizioni.
La sicurezza sociale spagnuola può accordare ai lavoratori svizzeri residenti in Spagna il beneficio dei suoi servizi sociali e di quelli dell’assistenza sociale. Qualora queste prestazioni dipendano da un periodo contributivo determinato, il cittadino svizzero deve dimostrare che ha compiuto almeno un anno d’assicurazione in Spagna, mentre l’eventuale eccedenza verrebbe considerata come coperta dai periodi in Svizzera.
Per beneficiare dei crediti-operai, il lavoratore svizzero deve aver risieduto in Spagna durante almeno i 5 anni precedenti la domanda. I lavoratori svizzeri che lasciano definitivamente la Spagna devono rimborsare prima della loro partenza il saldo non ancora ammortizzato di detti crediti.
Le disposizioni della convenzione concernenti la collaborazione amministrativa e medica come pure l’articolo 28 si applicano in Spagna anche agli infortuni non professionali coperti dal competente istituto assicurativo svizzero.
14.9 Qualora i lavoratori spagnuoli occupati in Svizzera – eccetto i beneficiari di un permesso di soggiorno – non godano già di un’assicurazione per le cure medico-farmaceutiche ai sensi della legge federice del 13 giugno 191110 sull’assicurazione contro le malattie e gli infortuni, il datore di lavoro deve curare che essi contraggano tale assicurazione e, se non lo fanno, deve concluderla egli stesso per loro. Egli può detrarre dal salario il contributo necessario, salvo differente intesa tra le parti interessate.
15. L’affiliazione all’assicurazione malattia svizzera è facilitata nel seguente modo:
quando un cittadino di una Parte trasferisce la propria residenza dalla Spagna alla Svizzera e esce dalla sicurezza sociale spagnuola, deve essere accettato, indipendentemente dalla sua età, da una cassa malati svizzera designata dall’autorità competente; egli può assicurarsi sia per un’indennità giornaliera sia per le spese mediche e farmaceutiche, a condizione:
che, prima di trasferire la residenza, sia stato affiliato alla sicurezza sociale spagnuola,
che, entro 3 mesi dalla fine della sua affiliazione in Spagna, faccia domanda d’ammissione ad una cassa svizzera, e
la moglie ed i figli d’età inferiore a 20 anni di un cittadino di una Parte, che soddisfano la condizione sopraenunciata, beneficiano del medesimo diritto d’ammissione, per le cure mediche e farmaceutiche, a una cassa ammalati riconosciuta;
per le prestazioni di maternità, i periodi d’assicurazione compiuti presso la sicurezza sociale spagnuola vengono computati unicamente ove l’assicurato sia stato affiliato da 3 mesi a una cassa malati svizzera.
Il cittadino di una Parte, che è stato affiliato ad una cassa malati svizzera riconosciuta e trasferisce la propria residenza in Spagna, ha diritto, in caso di malattia, alle prestazioni in natura e in contanti della sicurezza sociale spagnuola, alle seguenti condizioni:
deve essere affiliato e assicurato al regime spagnuolo della sicurezza sociale;
per completare il periodo d’attesa richiesto dalla sicurezza sociale spagnuola per la concessione di prestazioni in contanti, si tien conto, se necessario, dei periodi contributivi e dei periodi d’affiliazione compiuti in una cassa malati svizzera riconosciuta.
I periodi d’affiliazione compiuti in una cassa malati svizzera riconosciuta sono considerati per la sposa e gli altri membri assicurati della famiglia, al fine di una completazione dei periodi d’attesa necessari per aver diritto alle prestazioni in natura previsti dalla legislazione spagnuola.
Sia per il lavoratore sia per i membri assicurati della sua famiglia, i periodi contributivi compiuti in una cassa malati riconosciuta sono considerati per il calcolo dei periodi d’attesa in Spagna solo se il lavoratore domanda la sua affiliazione al regime spagnuolo di sicurezza sociale entro 3 mesi dalla fine della sua affiliazione ad una cassa malati svizzera ed a condizione che il cambiamento di residenza non avvenga al solo scopo di seguire un trattamento medico o curativo.
17.11 Su loro richiesta e mediante il pagamento dei contributi fissati annualmente dall’autorità spagnuola competente, i beneficiari residenti in Spagna di diverse categorie di pensioni dell’assicurazione sociale previste dalla legislazione federale svizzera, nonché i conviventi a loro carico hanno diritto a fruire delle prestazioni in natura previste dalla legislazione spagnuola parimenti ai beneficiari di pensioni spagnuole.
Il presente protocollo finale è parte integrante della convenzione; esso sarà ratificato e avrà effetto con le condizioni e per la durata di essa.
Fatto a Berna, il 13 ottobre 1969, in due esemplari, nelle lingue francese e spagnuola, i cui testi fanno ugualmente fede.
Per il Governo spagnuolo:
RU 1970 952; FF 1969 II 1085
1 Il testo originale francese è pubblicato sotto lo stesso numero nell’ediz. franc. di questa Raccolta.
3 RS 0.831.109.332.1
4 Abrogato giusta l’art. 1 dell’acc. agg. del 11 giugno 1982 e in vigore dal 1° novembre 1983 (RU 1983 1369).
8 Tenore giusta l’art. 1 dell’acc. agg. del 11 giugno 1982 e in vigore dal 1° novembre 1983 (RU 1983 1369).
9 Tenore giusta l’art. 1 dell’acc. agg. del 11 giugno 1982 e in vigore dal 1° novembre 1983 (RU 1983 1369).
10 RS 832.10. Oggi: LF sull’assicurazione malattie.
11 Introdotto giusta l’art. 1 dell’acc. agg. del 11 giugno 1982 e in vigore dal 1° novembre 1983 (RU 1983 1369).
4 Die Absätze 1–3 gelten nicht für die Bedienstete der Honorarvertreter konsularischer Posten.
Die zuständigen Behörden der beiden Vertragsparteien können im gegenseitigen Einvernehmen Ausnahmen von den Bestimmungen der Artikel 3–5 vereinbaren.
1 Für den Erwerb des Anspruchs auf eine schweizerische Invalidenleistung gelten spanische Staatsangehörige, die ihre Erwerbstätigkeit in der Schweiz infolge von Krankheit oder Unfall aufgeben müssen, deren Invalidität aber in diesem Land festgestellt wird, für die Dauer eines Jahres, gerechnet vom Zeitpunkt der Arbeitsunterbrechung mit nachfolgender Invalidität an, als Versicherte im Sinne der schweizerischen Gesetzgebung und haben Beiträge an die schweizerische Alters—, Hinterlassenen- und Invalidenversicherung zu entrichten, als hätten sie Wohnsitz in der Schweiz.
Spanische Staatsangehörige haben unter den gleichen Voraussetzungen wie Schweizer Bürger Anspruch auf die ausserordentlichen Renten der schweizerischen Alters—, Hinterlassenen- und Invalidenversicherung, solange sie in der Schweiz Wohnsitz haben und sofern sie unmittelbar vor dem Zeitpunkt, von welchem an die Rente verlangt wird, im Falle einer Altersrente ununterbrochen während mindestens zehn Jahren und im Falle einer Hinterlassenenrente, einer Invalidenrente oder einer diese Leistungen ablösenden Altersrente ununterbrochen während mindestens fünf Jahren in der Schweiz gewohnt haben.
Der Grundsatz der Gleichbehandlung gemäss Artikel 2 des Abkommens erstreckt sich nicht auf die schweizerischen Rechtsvorschriften über die freiwillige Alters—, Hinterlassenen- und Invalidenversicherung für Auslandschweizer, über die Alters—, Hinterlassenen- und Invalidenversicherung von Schweizer Bürgern, die im Ausland für einen Arbeitgeber in der Schweiz tätig sind und von diesem entlöhnt werden, sowie über die Fürsorgeleistungen für im Ausland wohnhafte Schweizer Bürger.
14.9 Soweit die in der Schweiz beschäftigten spanischen Arbeitnehmer – ausgenommen sind Arbeitnehmer mit Niederlassungsbewilligung – nicht bereits im Genusse einer Krankenpflegeversicherung im Sinne des Bundesgesetzes vom 13. Juni 191110 über die Kranken- und Unfallversicherung stehen, hat ihr Arbeitgeber darüber zu wachen, dass sie eine solche Versicherung eingehen, und, falls sie es unterlassen, die Versicherung für sie abzuschliessen. Er kann dabei die erforderlichen Beiträge an ihrem Lohne abziehen; anderslautende Vereinbarungen unter den Parteien bleiben vorbehalten.
Convention de sécurité sociale entre la Confédération suisse et l’Espagne
animés du désir d’adapter les rapports existants entre la Suisse et l’Espagne dans le domaine de la sécurité sociale aux développements intervenus dans la législation des deux Etats, ont résolu de conclure une Convention destinée à remplacer celle du 21 septembre 19592 et, à cet effet, ont nommé leurs plénipotentiaires, savoir:
l’invalidité provisoire,
Aux dispositions légales des régimes spéciaux cités ci-après, dans la mesure où ils concernent les éventualités énumérées à l’al. a ci-dessus:
A la législation fédérale sur l’assurance-maladie, uniquement en ce qui concerne les Titres IV et V de la Convention, les points 14, 15 et 16 du Protocole final à la Convention ainsi que le point 17 introduit par le présent Avenant dans le Protocole final à la Convention.
Aux dispositions légales couvrant une nouvelle branche de la sécurité sociale, à condition qu’un accord intervienne à cet effet entre les Parties contractantes;
1 Introduit selon l’art. 1 de l’avenant du 11 juin 1982 et entré en vigueur le 1er novembre 1983 (RO 1983 1369).
2 Introduit selon l’art. 1 de l’avenant du 11 juin 1982 et entré en vigueur le 1er novembre 1983 (RO 1983 1369).
3 Introduit selon l’art. 1 de l’avenant du 11 juin 1982 et entré en vigueur le 1er novembre 1983 (RO 1983 1369).
4 Introduit selon l’art. 1 de l’avenant du 11 juin 1982 et entré en vigueur le 1er novembre 1983 (RO 1983 1369).
5 Introduit selon l’art. 1 de l’avenant du 11 juin 1982 et entré en vigueur le 1er novembre 1983 (RO 1983 1369).
6 Introduit selon l’art. 1 de l’avenant du 11 juin 1982 et entré en vigueur le 1er novembre 1983 (RO 1983 1369).
7 Introduit selon l’art. 1 de l’avenant du 11 juin 1982 et entré en vigueur le 1er novembre 1983 (RO 1983 1369).
8 Introduit selon l’art. 1 de l’avenant du 11 juin 1982 et entré en vigueur le 1er novembre 1983 (RO 1983 1369).
9 Introduit selon l’art. 1 de l’avenant du 11 juin 1982 et entré en vigueur le 1er novembre 1983 (RO 1983 1369).
Sous réserve des dispositions contraires de la présente Convention et de son Protocole final, les ressortissants de l’une des Parties contractantes ainsi que les membres de leur famille et les survivants dont les droits dérivent desdits ressortissants sont soumis aux obligations et admis au bénéfice de la législation de l’autre Partie dans les mêmes conditions que les ressortissants de cette Partie.
2 Dans les cas où, en raison d’activité s’exerçant sur le territoire des deux Parties, les législations des deux Parties sont applicables e vertu du principe énoncé au paragraphe premier, des cotisations ne sont dues aux assurances de chacune des deux Parties qu’en fonction de l’activité exercées sur leur territoire respectif.
Le principe énoncé à l’art. 3, par. 1, comporte les exceptions suivantes:
Les travailleurs salariés qui sont occupés par une entreprise ayant son siège sur le territoire de l’une des Parties contractantes et qui sont envoyés sur le territoire de l’autre pour y exécuter des travaux temporaires, demeurent soumis, pendant une durée de 24 mois, à la législation de la Partie sur le territoire de laquelle l’entreprise a son siège.
Les travailleurs salariés des entreprises de transport ayant leur siège sur le territoire de l’une des Parties sont soumis à la législation de la Partie sur le territoire de laquelle l’entreprise a son siège comme s’ils étaient occupés sur ce territoire. Cependant, lorsque l’entreprise a, sur le territoire de l’autre Partie, une succursale ou une représentation permanente, les travailleurs que celles-ci occupent sont assujettis à la législation de la Partie où elles se trouvent, à l’exception de ceux qui y sont envoyés à titre non permanent.
Les al. a et b s’appliquent à tous les travailleurs salariés, quelle que soit leur nationalité.
Les ressortissants de l’un des Etats contractants engagés comme membres de l’équipage d’un navire battant pavillon de l’autre Etat contractant sont assurés selon les dispositions légales de ce dernier Etat.
2 Les ressortissants de l’une des Parties qui sont engagés sur le territoire de l’autre pour des travaux dans une mission diplomatique ou un poste consulaire de la première Partie sont soumis à la législation de la seconde Partie. Ils peuvent opter pour l’application de la législation de la première Partie dans les trois mois suivant le début de leur emploi.
3 Les dispositions du par. 2 sont applicables par analogie aux ressortissants de l’une des Parties qui sont employés au service personnel d’une des personnes visées au par. 1.
1 Les ressortissants espagnols ont droit aux rentes ordinaires et aux allocations pour impotents de l’assurance-vieillesse et survivants suisse, sous réserve du par. 2 du présent article, aux mêmes conditions que les ressortissants suisses.
2 1 Lorsque le montant de la rente ordinaire partielle que peut prétendre un ressortissant espagnol qui ne réside pas en Suisse est inférieur ou égal à dix pour cent de la rente ordinaire complète, celui-ci n’a droit qu’à une indemnité forfaitaire égale à la valeur actuelle de la rente due. Le ressortissant espagnol qui a bénéficié d’une telle rente partielle en Suisse et qui quitte définitivement le territoire helvétique reçoit également une telle indemnité.
Lorsque le montant de la rente ordinaire partielle est supérieur à dix pour cent mais inférieur ou égal à vingt pour cent de la rente ordinaire complète, le ressortissant espagnol qui ne réside pas en Suisse ou qui la quitte définitivement peut choisir entre le versement de la rente ou celui d’une indemnité forfaitaire. Ce choix doit s’effectuer dans le cours de la procédure de fixation de la rente si ledit ressortissant réside hors de Suisse au moment de la réalisation de l’événement assuré, et lors de son départ de Suisse s’il a déjà bénéficié d’une rente dans ce pays.
Lorsque l’indemnité unique a été versée par l’assurance suisse, ni le bénéficiaire ni ses survivants ne peuvent plus faire valoir de droit envers cette assurance en vertu des cotisations versées jusqu’alors.
1 Teneur selon l’art. 1 de l’avenant du 11 juin 1982 et entré en vigueur le 1er novembre 1983 (RO 1983 1369).
1 Pour l’ouverture du droit à une prestation d’invalidité suisse, le ressortissant espagnol contraint d’abandonner son activité lucrative en Suisse à la suite d’une maladie ou d’un accident, mais dont l’état d’invalidité est constaté dans ce pays, est considéré comme étant assuré au sens de la législation suisse pour une durée d’une année à compter de la date de l’interruption de travail suivie d’invalidité et doit acquitter les cotisations à l’assurance-vieillesse, survivants et invalidité suisse comme s’il avait son domicile en Suisse.
2 Est également considéré comme assuré au sens des dispositions légales suisses le ressortissant espagnol qui bénéficie de mesures de réadaptation de l’assurance-invalidité suisse après l’interruption de travail.
Les épouses et les veuves de nationalité espagnole qui n’exercent pas d’activité lucrative, ainsi que les enfants mineurs de même nationalité qui résident en Suisse peuvent prétendre les mesures de réadaptation de l’assurance-invalidité suisse si, immédiatement avant le moment où est survenue l’invalidité, ils ont résidé en Suisse de manière ininterrompue pendant une année au moins; les enfants mineurs peuvent en outre prétendre de telles mesures lorsqu’ils résident en Suisse et y sont nés invalides ou y ont résidé de manière ininterrompue depuis leur naissance.
1 Alinéas 1 et 3 abrogé par l’art. 1 de l’avenant du 11 juin 1982 et entré en vigueur le 1er novembre 1983 (RO 1983 1369).
2 Alinéas 1 et 3 abrogé par l’art. 1 de l’avenant du 11 juin 1982 et entré en vigueur le 1er novembre 1983 (RO 1983 1369).
1 Les ressortissants espagnols ont droit aux rentes ordinaires et aux allocations pour impotents de l’assurance-invalidité suisse, sous réserve des par. 2 et 3, aux mêmes conditions que les ressortissants suisses.
2 Les rentes ordinaires pour les assurés dont le degré d’invalidité est inférieur à cinquante pour cent ne peuvent pas être versées aux ressortissants espagnols qui quittent définitivement la Suisse. Lorsqu’un ressortissant espagnol bénéficiaire d’une demi-rente ordinaire de l’assurance-invalidité suisse réside à l’étranger, cette rente continue de lui être versée sans modification si l’invalidité dont il souffre subit une aggravation.
3 Pour déterminer les périodes de cotisations qui doivent servir de base au calcul de la rente ordinaire de l’assurance-invalidité suisse due à un ressortissant espagnol ou suisse, les périodes d’assurance et les périodes assimiliées accomplies selon les dispositions légales espagnoles sont prises en compte comme des périodes de cotisations suisses en tant qu’elles ne se superposent pas à ces dernières.
4 Les rentes ordinaires de vieillesse ou de survivants de l’assurance suisse venant se substituer à une rente d’invalidité, fixée selon le paragraphe précédent, sont calculées sur la base des dispositions légales suisses compte tenu exclusivement des périodes de cotisations suisses. Si toutefois les périodes d’assurance espagnoles, compte tenu de l’art. 11 et des dispositions d’autres conventions internationales, n’ouvrent exceptionnellement pas droit à une prestation espagnole analogue, elles sont également prises en compte pour déterminer les périodes de cotisations qui doivent servir de base au calcul des rentes suisses susmentionnées.
Les ressortissants espagnols ont droit aux rentes extraordinaires de l’assurance-vieillesse et survivants et de l’assurance-invalidité suisses aux mêmes conditions que les ressortissants suisses, aussi longtemps qu’ils conservent leur domicile en Suisse et si, immédiatement avant la date à partir de laquelle ils demandent la rente, ils ont résidé en Suisse de manière ininterrompue pendant dix années au moins lorsqu’il s’agit d’une rente de vieillesse et pendant cinq années au moins lorsqu’il s’agit d’une rente de survivants et d’une rente d’invalidité ainsi que d’une rente de vieil-lesse venant se substituer à ces deux dernières.
1 Teneur de la section B selon l’art. 1 de l’avenant du 11 juin 1982 et entré en vigueur le 1er novembre 1983 (RO 1983 1369).
Quand un travailleur auquel s’applique la Convention a été soumis successivement ou alternativement aux législations des deux Etats contractants, les périodes de cotisations et les périodes assimilées accomplies sous chacune desdites législations pourront être totalisées du côté espagnol, en tant qu’elles ne se superposent pas, pour l’ouverture, le maintien ou le recouvrement du droit aux prestations régies par la présente section.
Quand un travailleur ou ses ayants droit satisfont aux conditions prévues par la législation espagnole pour acquérir un droit aux prestations de vieillesse ou de décès-survie sans qu’il soit nécessaire de recourir à la totalisation des périodes prévues à l’article précédent, l’Institut espagnol compétent accorde une prestation dont le montant n’est fonction que des périodes d’assurance accomplies sous la législation espagnole.
1 Si un travailleur ou ses ayants droit ne satisfont pas aux conditions prévues par la législation espagnole pour acquérir un droit aux prestations de vieillesse ou de décès-survie en tenant compte exclusivement des périodes de cotisations et des périodes assimilées accomplies sous ladite législation, l’Institut espagnol compétent vérifiera s’il existe un droit auxdites prestations en recourant à la totalisation des périodes d’assurance accomplies sous la législation de chacun des Etats contractants et, si tel est le cas, il déterminera le montant de ces prestations selon les règles suivantes:
Il déterminera le montant théorique de la prestation à laquelle l’intéressé aurait droit si toutes les périodes d’assurance avaient été accomplies sous la législation espagnole.
Sur la base dudit montant, il fixera le montant dû au prorata de la durée des périodes accomplies sous la législation espagnole par rapport à la durée totale des périodes accomplies sous les législations des deux Etats contractants; ce montant constitue la prestation due à l’intéressé. Lors du calcul des pensions de vieillesse, le total des périodes accomplies sous les législations des deux Etats ne pourra pas dépasser la durée maximale à prendre en considération à cet effet selon la législation espagnole.
2 Aux fins d’application du paragraphe précédent, les travailleurs qui sont assurés à l’assurance-vieillesse et survivants suisse ou qui peuvent prétendre une prestation de cette assurance sont considérés en état d’exercer leurs droits comme s’ils étaient assurés au sens de la législation espagnole de vieillesse et de décès-survie en vue de l’attribution des prestations prévues par cette législation.
3 Lorsque le montant de la pension de vieillesse ou de décès-survie, calculée conformément au paragraphe premier, que peut prétendre un ressortissant suisse qui ne réside pas en Espagne est inférieur à dix pour cent du salaire minimal interprofessionnel en vigueur en Espagne, l’intéressé n’a droit qu’à une indemnité forfaitaire égale à la valeur actuelle de la pension due. Le ressortissant suisse qui a bénéficié en Espagne d’une telle pension et qui quitte définitivement le territoire espagnol reçoit également une telle indemnité.
Lorsque le montant de la pension est supérieur à dix pour cent mais inférieur ou égal à vingt pour cent dudit salaire minimal interprofessionnel, le ressortissant suisse qui ne réside pas en Espagne ou qui la quitte définitivement peut choisir entre le versement de la pension ou celui d’une indemnité forfaitaire. Ce choix doit s’effectuer dans le cours de la procédure de fixation de la pension si ledit ressortissant réside hors d’Espagne au moment de la réalisation de l’événément assuré, et lors de son départ d’Espagne s’il bénéficie déjà d’une pension dans ce pays.
Lorsque l’indemnité forfaitaire a été versée par l’assurance espagnole, ni le bénéficiaire ni ses ayants droit ne peuvent plus faire valoir de droit envers cette assurance en vertu des cotisations versées jusqu’alors.
4 Aux fins d’attribution de la prestation d’invalidité pour cause de maladie et au cas où l’institut débiteur serait un institut espagnol du fait de la survenance de l’inca-pacité de travail alors que le travailleur était soumis à la législation espagnole, ledit institut doit accorder le montant théorique auquel il est fait référence à la lettre a du paragraphe premier, en totalisant les périodes d’assurance accomplies sous les législations des deux Etats contractants.
Si, lors de l’application de l’art. 13, la totalité ou une partie des périodes de cotisations choisies par un travailleur pour déterminer la base régulatrice de calcul de la prestation à laquelle il a droit ont été accomplies sous la législation suisse, l’Institut espagnol compétent déterminera cette base en prenant les bases minimales de cotisations qui, durant toute cette période ou une partie de celle-ci, auraient été applicables en Espagne aux travailleurs de la même profession que celle exercée en Espagne en dernier lieu par la personne qui déclenche le droit à la prestation ou, s’il s’agit de travailleurs indépendants ou d’autres catégories professionnelles au système de cotisations analogue, en prenant la base de cotisation sur laquelle le travailleur a cotisé en dernier lieu.
Les ressortissants suisses ont droit aux prestations d’invalidité provisoire et permanente de la sécurité sociale espagnole aux mêmes conditions que les ressortissants espagnols. Toutefois, les déclarations initiales d’invalidité pour les degrés d’incapacité permanente partielle ou totale pour la profession habituelle ne feront pas l’objet de révision en raison d’aggravations subies par les ressortissants suisses en cas de résidence hors d’Espagne.
1 Les ressortissants espagnols et suisses ainsi que les ressortissants d’un pays tiers qui sont assurés en application de la législation de l’une des Parties contractantes et qui sont victimes d’un accident du travail ou qui contractent une maladie professionnelle sur le territoire de l’autre Partie, peuvent demander à l’organisme compétent de cette dernière Partie de servir toutes les prestations en nature nécessaires.
2 Les ressortissants espagnols et suisses ainsi que les ressortissants d’un pays tiers qui peuvent prétendre les prestations en nature à la suite d’un accident du travail ou d’une maladie professionnelle, conformément à la législation de l’une des Parties contractantes, bénéficient également de ces avantages, lorsqu’ils transfèrent leur résidence sur le territoire de l’autre Partie pendant le traitement médical et avec l’autorisation préalable de l’organisme compétent. Cette autorisation doit être accordée si aucune objection d’ordre médical n’est formulée et si la personne se rend auprès de sa famille.
3 Les prestations en nature que les personnes visées aux par. 1 et 2 du présent article peuvent prétendre selon lesdits paragraphes, sont allouées conformément aux dispositions légales applicables à l’organisme du lieu de résidence désigné par les autorités compétentes.
4 L’octroi de prothèses et d’autres prestations en nature de grande importance est subordonné, sauf en cas d’urgence absolue, à l’autorisation préalable de l’organisme compétent.
1 A l’exclusion des rentes, des indemnités pour frais funéraires et des majorations pour tierce personne, les prestations en espèces auxquelles ont droit les ressortissant espagnols et suisses selon les dispositions légales de l’une des Parties contractantes sont versées dans les cas prévus à l’art. 16, par. 1 et 2, par l’organisme du lieu où se trouve l’ayant droit sur requête de l’organisme compétent et conformément aux modalités de la législation qui est applicable à ce dernier.
2 L’organisme compétent doit préciser dans sa demande le montant et la limite de durée des prestations en espèces dues à l’intéressé.
L’organisme compétent rembourse le montant des prestations servies en application des art. 16 et 17 à l’organisme qui les a avancées, à l’exception des frais d’administration. En ce qui concerne les prestations visées à l’art. 16, ce remboursement peut s’effectuer forfaitairement selon une procédure à convenir entre les autorités compétentes.
Les travailleurs suisses ont droit, pendant la durée de leur emploi en Espagne, aux prestations prévues par la législation espagnole sur la protection de la famille quel que soit le lieu de résidence des personnes ouvrant droit à ces prestations. L’art. 11 s’applique par analogie.
1 1 Pour l’application de la présente Convention, le terme «autorité compétente» désigne:
Fixent d’un commun accord des dispositions relatives à la notification d’actes judiciaires.
1 Pour l’application de la présente Convention, les autorités et les organismes compétents se prêtent leurs bons offices comme s’il s’agissait de l’application de leur propre législation.
2 Les autorités compétentes règlent d’un commun accord les modalités du contrôle médical et administratif des bénéficiaires de la présente Convention.
3 Les autorités compétentes des deux Parties contractantes peuvent fixer d’un commun accord les conditions auxquelles les personnes ayant droit à des prestations de maladie ou de réadaptation en raison d’un invalidité peuvent être autorisées à transférer leur résidence dans leur pays d’origine et à y suivre les traitements nécessaires sous la surveillance d’organismes de ce pays.
4 Les autorités compétentes se prêtent leur concours mutuel pour l’application de l’assurance-vieillesse et survivants facultative suisse et des assurances sociales volontaires espagnoles aux ressortissants de l’une des Parties résidant sur le territoire de l’autre.
1 Le bénéfice des exemptions ou réductions de droits de timbre et de taxes prévues par la législation de l’une des Parties contractantes pour les documents à produire en application de la législation de cette Partie est étendu aux documents à produire en application de la législation de l’autre Partie.
2 Les autorités ou organismes compétents des deux Parties n’exigent pas le visa de légalisation des autorités diplomatiques ou consulaires sur les actes, certificats et documents qui doivent leur être produits pour l’application de la présente Convention.
2 1 Les autorités administratives et juridictionnelles ainsi que les institutions d’assurance des deux Etats peuvent, pour l’application de la présente Convention, correspondre directement entre elles et avec les personnes intéressées et leurs représentants dans leurs langues officielles.
1 Introduit selon l’art. 1 del l’avenant du 11 juin 1982 et entré en vigueur le 1er novembre 1983 (RO 1983 1369).
Les demandes, déclarations ou recours qui doivent être présentés dans un délai déterminé auprès d’un organisme de l’une des Parties contractantes, sont considérés comme recevables s’ils sont présentés dans le même délai auprès d’un organisme correspondant de l’autre Partie. Dans ce cas, ce dernier organisme transmet sans retard lesdits demandes, déclarations ou recours à l’organisme compétent de la première Partie en précisant la date de leur réception.
1 Les organismes débiteurs de prestations en application de la présente Convention s’en libèrent valablement dans la monnaie de leur pays.
2 Les transferts que comporte l’exécution de la présente Convention ont lieu conformément aux accords en cette matière en vigueur entre les deux Parties contractantes au moment du transfert.
3 Au cas où des dispositions seraient arrêtées par l’une ou l’autre des Parties contractantes, en vue de soumettre à des restrictions le commerce des devises, des mesures seraient prises aussitôt par les deux Parties pour assurer, conformément aux dispositions de la présente Convention, le transfert des sommes dues de part et d’autre.
1 1 Lorsqu’une personne peut prétendre des prestations selon les dispositions légales de l’un des Etats contractants pour un dommage survenu sur le territoire de l’autre Etat et a le droit de réclamer à un tiers la réparation de ce dommage en vertu des dispositions légales de ce dernier Etat, l’institution d’assurance débitrice des prestations du premier Etat lui est subrogée dans le droit à réparation à l’égard du tiers selon les dispositions légales qui lui sont applicables; l’autre Etat reconnaît cette subrogation.
2 Lorsqu’en application du paragraphe premier, des institutions d’assurance des deux Parties contractantes ont le droit de réclamer la réparation d’un dommage en raison de prestations allouées pour le même événement, elles sont créancières solidaires et doivent procéder entre elles à la répartition des montants récupérés proportionnellement aux prestations dues par chacune d’elles.
2 La Commission mixte sera composée d’un nombre égal de représentants des administrations intéressées des deux Etats. Chaque délégation pourra s’adjoindre les experts nécessaires.
3 La commission mixte se réunit à la demande de l’un ou l’autre des Etats contractants alternativement en Suisse ou en Espagne.
2 La présente Convention n’ouvre aucun droit pour une période antérieure à la date de son entrée en vigueur.
3 Toute période d’assurance, période de cotisations ou période assimilée ainsi que toute période de résidence accomplie sous la législation de l’une des Parties contractantes avant la date d’entrée en vigueur de la présente Convention est prise en considération pour la détermination du droit aux prestations s’ouvrant conformément aux dispositions de cette Convention.
4 Sous réserve des dispositions du par. 2 du présent article, un droit est ouvert, en vertu de la présente Convention, même s’il se rapporte à une éventualité réalisée antérieurement à son entrée en vigueur.
Toutefois les rentes ordinaires de l’assurance-vieillesse et survivants suisse ne sont allouées, selon les dispositions de la présente Convention, que si l’éventualité s’est réalisée après le 31 décembre 19591, à condition que les cotisations n’aient pas été transférées ou remboursées, en application de l’art. 7, par. 3, de la Convention entre l’Espagne et la Suisse du 21 septembre 1959. Les droits que les ressortissants espagnols peuvent faire valoir en raison d’événements assurés qui se sont réalisés avant le 1er janvier 1960, demeurent régis par l’article 7 de ladite Convention du 21 septembre 1959
2 Abrogé selon l’art. 1 de l’avenant du 11 juin 1982 et entré en vigueur le 1er novembre 1983 (RO 1983 1369).
2 En cas de dénonciation de la Convention, tout droit acquis par une personne en vertu de ses dispositions doit être maintenu. Des arrangements règleront la détermination des droits en cours d’acquisition en vertu de ses dispositions.
3 La Convention entre l’Espagne et la Suisse du 21 septembre 1959 est abrogée à partir de la date d’entrée en vigueur de la présente Convention, sous réserve de l’art. 30, par. 4, de la présente Convention.
Fait à Berne en deux exemplaires, l’un en français, l’autre en espagnol, les deux textes faisant également foi, le 13 octobre 1969.
Lors de la signature, à ce jour, de la Convention de sécurité sociale entre la Suisse et l’Espagne, appelée ci-après «La Convention», les plénipotentiaires sont convenus des déclarations suivantes:
2a.4 La Convention est également applicable aux réfugiés au sens de la Convention du 28 juillet 19515 et du Protocole du 31 janvier 19676 relatifs au statut des réfugiés et aux apatrides, ainsi qu’aux membres de leurs familles et à leurs survivants, en tant que ceux-ci fondent leurs droits sur ceux desdits réfugiés ou apatrides, lorsqu’ils résident sur le territoire de l’un des Etats contractants. Les dispositions plus favorables de la législation nationale sont réservées.
Par apatride il convient d’entendre une personne qu’aucun Etat ne considère comme son ressortissant par application de sa législation.
L’égalité de traitement énoncée à l’art. 2 de la Convention ne s’applique pas aux dispositions légales suisses concernant l’assurance-vieillesse, survivants et invalidité facultative des ressortissants suisses résidant à l’étranger, l’assurance-vieillesse, survivants et invalidité des ressortissants suisse qui travaillent à l’étranger pour le compte d’un employer en Suisse ainsi que les prestations de secours allouées à des ressortissants suisses qui résident à l’étranger.
Les ressortissants suisses qui ne sont plus soumis à la sécurité sociale espagnole peuvent conclure avec la «Mutualidad laboral» de leur profession une convention particulière au sens de l’art. 93 de la loi sur la sécurité sociale, à condition qu’ils satisfassent aux exigences de la législation espagnole et aient cotisé pendant une année au moins en Espagne.
Dans les cas de l’art. 4, let. b, de la Convention, les entreprises de transport de l’une des Parties contractantes désignent à l’organisme compétent de l’autre les personnes qui sont détachées à titre non permanent.
Sont assimilés aux travailleurs salariés employés dans un service officiel, au sens de l’art. 4, let. c, de la Convention, les personnes de nationalité suisse qui sont occupées en Espagne par l’Office national suisse du tourisme, le personnel enseignant de nationalité suisse occupé par les écoles suisses en Espagne ainsi que d’autres personnes de nationalité suisse ou espagnole que les autorités compétentes des deux Parties contractantes pourront désigner d’un commun accord.
L’indemnité unique prévue aux art. 7, par. 2, et 13, par. 3, de la Convention est égale à la valeur actuelle de la rente due lors de la réalisation de l’éventualité assurée selon la législation applicable ou à la valeur actuelle de cette rente au moment où l’ayant droit quitte définitivement la Suisse ou l’Espagne, lorsque ce départ se situe après l’octroi de la rente.
Les ressortissants espagnols résidant en Suisse qui quittent la Suisse pour une période d’un mois au maximum n’interrompent pas leur résidence en Suisse au sens de l’art. 8, par. 2, de la Convention.
Les remboursements de cotisations payées à l’assurance-vieillesse et survivants suisse qui ont été effectués avant l’entrée en vigueur de la Convention ne font pas obstacle à l’octroi de rentes extraordinaires en application de l’art. 10 de la Convention; dans ces cas toutefois, le montant des cotisations remboursées est imputé sur celui des rentes à verser.
Les ressortissants espagnols résidant en Suisse qui quittent la Suisse pour une période de trois mois au maximum par année civile n’interrompent pas leur résidence en Suisse au sens de l’art. 10 de la Convention. En revanche, les périodes pendant lesquelles les ressortissants espagnols résidant en Suisse ont été exemptés de l’assurance-vieillesse, survivants et invalidité suisse ne sont pas prises en compte pour l’accomplissement des délais prescrits audit article.
En ce qui concerne l’invalidité, l’art. 30, par. 4, al. 1, ne s’applique que dans les cas où, au moment de l’entrée en vigueur de la Convention, l’assuré réside encore sur le territoire de la Partie dans laquelle l’invalidité est survenue.
Cependant les prestations qui avaient été accordées par l’une des Parties et dont le versement avait été suspendu en application de la législation de cette Partie du fait du départ de l’ayant droit pour l’étranger seront versées à partir de l’entrée en vigueur de la Convention et sous réserve de ses dispositions.
La sécurité sociale espagnole peut accorder aux travailleurs suisses résidant en Espagne le bénéfice de ses services sociaux et ceux de l’assistance sociale. Lorsque ces prestations dépendent d’une durée de cotisation déterminée, le ressortissant suisse doit établir qu’il a accompli une année d’assurance au moins en Espagne, le surplus éventuel étant considéré comme couvert par des périodes en Suisse.
Pour bénéficier des crédits ouvriers, le travailleur suisse doit avoir résidé en Espagne pendant les 5 années précédant immédiatement sa demande. Les travailleurs suisses qui quittent définitivement l’Espagne doivent rembourser avant leur départ le solde non encore amorti desdits crédits.
Les dispositions de la Convention concernant l’entraide administrative et médicale ainsi que l’art. 28 s’appliquent également en Espagne aux accidents non professionnels couverts par l’organisme compétent suisse.
14.8 Lorsque les travailleurs espagnols occupés en Suisse – exception faite de ceux qui sont au bénéfice d’un permis d’établissement – ne sont pas déjà au bénéfice d’une assurance des soins médico-pharmaceutiques au sens de la loi fédérale du 13 juin 19119 sur l’assurance en cas de maladie et d’accidents, leur employeur doit veiller à ce qu’ils contractent une telle assurance, et, s’ils ne le font pas, doit en conclure une pour eux. Il peut déduire de leur salaire la cotisation nécessaire, des ententes différentes entre les parties intéressées demeurant réservées.
Lorsqu’un ressortissant de l’une des Parties contractantes transfère sa résidence d’Espagne en Suisse et sort de la sécurité sociale espagnole, il doit être admis indépendamment de son âge par l’une des caisses-maladie suisses reconnues désignées par l’autorité compétente suisse et il peut s’assurer tant pour une indemnité journalière que pour les soins médicaux et pharmaceutiques, à condition
qu’il ait été affilié à la sécurité sociale espagnole avant le transfert de résidence,
qu’il demande son admission dans une caisse suisse dans les trois mois à compter de la cessation de son affiliation en Espagne, et
L’épouse et les enfants de moins de 20 ans d’un ressortissant de l’une des Parties contractantes bénéficient du même droit à l’admission dans une caisse-maladie reconnue, au titre des soins médicaux et pharmaceutiques, lorsqu’ils satisfont aux conditions énoncées ci-dessus;
Les périodes d’assurance accomplies dans la sécurité sociale espagnole sont prises en considération pour l’ouverture du droit aux prestations à la condition toutefois, en ce qui concerne les prestations de maternité, que l’assurée ait été affiliée depuis 3 mois à une caisse-maladie suisse.
Lorsqu’un travailleur ressortissant de l’une des Parties contractantes a été affilié à une caisse-maladie suisse reconnue et transfère sa résidence en Espagne, il a droit, en cas de maladie, aux prestations en nature et en espèces de la sécurité sociale espagnole, dans les conditions suivantes:
pour l’accomplissement des périodes d’attente exigées par la sécurité sociale espagnole pour l’octroi des prestations en espèces, il est tenu compte, si c’est nécessaire, des périodes de cotisations et d’affiliation accomplies dans une caisse-maladie suisse reconnue.
Pour l’accomplissement des périodes d’attente nécessaires pour l’ouverture du droit aux prestations en nature selon la législation espagnole, les périodes d’affiliation accomplies dans une caisse-maladie suisse reconnue sont également prises en considération au profit de l’épouse et des autres membres de la famille bénéficiaires.
Tant pour le travailleur que pour les membres de sa famille bénéficiaires, les périodes de cotisations accomplies dans une caisse-maladie reconnue ne sont prises en compte pour le calcul des périodes d’attente en Espagne, que lorsque le travailleur demande son affiliation au régime espagnol de sécurité sociale dans un délai de trois mois à compter de la cessation de son affiliation dans une caisse-maladie suisse et à condition qu’il ne change pas de résidence uniquement dans le but de suivre un traitement médical ou curatif.
17.10 Sur leur demande et moyennant le paiement des cotisations fixées chaque année par l’autorité espagnole compétente, les bénéficiaires résidant en Espagne des différentes catégories de pensions de sécurité sociale prévues par la législation fédérale suisse, ainsi que les personnes à leur charge vivant dans leur ménage, auront droit à la prise en charge des prestations en nature prévues par la législation espagnole comme les bénéficiaires de pensions espagnoles.
Le présent Protocole final constitue une partie intégrante de la Convention de sécurité sociale conclue ce jour entre la Suisse et l’Espagne; il sera ratifié et aura effet dans les mêmes conditions et pour la même durée que la Convention elle-même.
Fait en deux exemplaires, l’un en français, l’autre en espagnol, les deux textes faisant également foi, à Berne le 13 octobre 1969.
1 Art. ler al. 1 de l’AF du 10 juin 1970 (RO 1970 951)
3 Abrogé selon l’art. 1 de l’avenant du 11 juin 1982 et entré en vigueur le 1er novembre 1983 (RO 1983 1369).
7 Teneur selon l’art. 1 de l’avenant du 11 juin 1982 et entré en vigueur le 1er novembre 1983 (RO 1983 1369).
8 Teneur selon l’art. 1 de l’avenant du 11 juin 1982 et entré en vigueur le 1er novembre 1983 (RO 1983 1369).
9 RS 832.10. Actuellement: LF sur l’assurance-maladie.
10 Introduit selon l’art. 1 de l’avenant du 11 juin 1982 et entré en vigueur le 1er novembre 1983 (RO 1983 1369).