Source: http://www.sangermanochisone.to.gov.it/index.php/iuc/imu.html
Timestamp: 2018-04-22 10:21:10+00:00
Document Index: 93820926

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 11', 'art. 73', 'art. 16', 'art. 2', 'art. 15', 'art. 7', 'art.2', 'art. 39']

Ultimo aggiornamento Lunedì 16 Aprile 2018 14:15 |
ANUTEL mette a disposizione il proprio applicativo on line per il conteggio dell'IMU dovuta e per la stampa del mod. F24 . E' sufficiente cliccare sul banner qui sopra per accedere.
Vi ricordiamo che la TASI viene inviata direttamente dall'Ufficio Tributi del Comune. Non è pertanto necessario procedere autonomamente al conteggio della tassa ed alla stampa del modello di versamento.
22/01/2016 NOVITA’ 2016 - IN MATERIA DI IMU E TASI
La Legge di Stabilità 2016 ha previsto due importanti novità in materia di IMU e TASI.
La prima è l’esenzione dalla TASI per le abitazioni principali (con esclusione degli immobili di cat. A/1, A/8 e A/9).
La seconda novità è la riduzione del 50 % della base imponibile per il calcolo di IMU e TASI sull’immobile concesso in comodato a parenti in linea retta entro il primo grado (tra genitori e figli) e utilizzato da questi come abitazione principale.
- l’immobile oggetto del comodato non può essere di lusso (non dev’essere di categoria A/1, A/8 e A/9);
- il comodante, oltre alla casa data in comodato al genitore/figlio, può essere proprietario solo di un’altra abitazione che utilizza come abitazione principale (anche questa non può essere di lusso). Le due abitazioni devono essere situate nello stesso Comune;
- il contratto di comodato deve essere regolarmente registrato presso gli uffici dell’Agenzia delle Entrate
L’agevolazione decorre dal mese in cui il contratto viene stipulato, qualora la data sia compresa tra il primo ed il quindicesimo giorno del mese. In caso contrario, il beneficio si otterrà dal mese successivo.
Per maggiori informazioni, vi preghiamo di contattare l’Ufficio Tributi
GUIDA AL CALCOLO E VERSAMENTO DELL'IMU
Decreto Salva Italia - art. 13 D.L. n. 201 del 06.12.2011, convertito con Legge n. 214 del 23.12.2011
- alle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari, dal 2016 ivi incluse quelle destinate a studenti universitari soci assegnatari, anche in deroga al richiesto requisito della residenza anagrafica;
- ai fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali (D.M.infrastrutture 22.04.2008);
- alla casa coniugale assegnata al coniuge a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti del matrimonio;
- all’unico immobile posseduto e non concesso in locazione dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia, nonché dal personale del Corpo dei Vigili del Fuoco e dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica.
Sono inoltre previste una serie di esenzioni (per l’elencazione completa vi invitiamo a leggere l’art. 11 del Regolamento Comunale per l’applicazione dell’Imposta Comunale Unica – IUC approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 5 del 2014), tra le quali ricordiamo:
- i terreni agricoli ricadenti in aree montane, parzialmente montane e di collina sulla base dei criteri individuati dalla Circolare del Ministero delle Finanze n. 9 del 14 giugno 1993, pubblicata nel supplemento ordinario n. 53 alla G.U. n. 141 del 18 giugno 1993.
- i fabbricati rurali ad uso strumentale (d.l. 201/2011 e s.m.);
- i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati;
- i fabbricati di proprietà delle ONLUS. La predetta esenzione non si applica ai fabbricati classificati o classificabili nel gruppo catastale “D;
- i fabbricati posseduti ed utilizzati dai soggetti di cui all’art. 73, comma 1, lettera c) del D.P.R. 22.12.1986, n. 917 e successive modificazioni, destinati allo svolgimento con modalità non commerciali di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, di ricerca scientifica, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive, nonché delle attività di cui all’art. 16, lettera a), della legge 20.05.1985, n. 222. Qualora il fabbricato abbia utilizzazione mista, l’esenzione si applica solo alla frazione di esso ove viene svolta l’attività di natura non commerciale se identificabile attraverso l’individuazione degli immobili o porzioni di immobili adibiti esclusivamente allo svolgimento di tale attività. Alla restante parte del fabbricato, in quanto dotata di autonomia funzionale e reddituale permanente, si applicano le disposizioni dell’art. 2, commi 41, 42 e 44, del decreto legge 03.10.2006, n. 262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24.11.2006, n. 286. Le rendite catastali dichiarate o attribuite in base al periodo precedente producono effetto fiscale a partire dal 1° gennaio 2013.
1. Per calcolare il valore imponibile dei fabbricati, è necessario prendere la rendita risultante in catasto e vigente al 1° gennaio dell’anno di imposizione e rivalutare la stessa del 5%.
2. Sulla rendita rivalutata va poi applicato il moltiplicatore previsto per la categoria catastale dell’immobile, come risulta dalla seguente tabella:
3. Al valore ottenuto da tale moltiplicazione, si applica l’aliquota prevista per la tipologia di immobile nell’anno in oggetto.
Anche per l’anno 2018, le aliquote restano invariate rispetto a quelle stabilite per il 2015:
(aliquote approvate con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 03 del 21.04.2015)
9,00 per mille
4. Il contribuente deve poi tenere conto della propria quota di possesso ed eventualmente del periodo dell’anno per il quale tale condizione si è verificata (le frazioni di mese vengono calcolate in base al criterio della prevalenza, quindi il mese in cui la proprietà o il diritto reale di godimento si è protratto solo in parte è computato per intero se il contribuente ha posseduto l'immobile per almeno 15 giorni, mentre non è conteggiato se il possesso è durato meno di 15 giorni).
Come si calcola l’IMU per le aree fabbricabili?
Il valore imponibile di un’area fabbricabile è quello venale in comune commercio al 1° gennaio dell’anno di imposizione. In ogni caso, non viene accertato il maggior valore nel caso in cui l’imposta venga versata sulla base dei valori stabiliti dal Comune per zone omogenee (i valori sono stati aggiornati con efficacia dal 01 Gennaio 2014 con Deliberazione Consiglio Comunale n. 5 del 09.04.2014, confermati con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 2 del 21.04.2015, e restano invariati per l'anno 2018).
In questo caso, per calcolare il valore dell’area è necessario moltiplicare il valore al metro quadro stabilito per la zona nella quale è ubicata l’area per la superficie dell’area stessa. Al valore viene poi applicata l’aliquota ordinaria prevista dal Comune (9,00 per mille).
- la prima rata in acconto entro il 16 giugno dell’anno (sulla base delle
aliquote deliberate per l'anno precedente)
- la seconda rata a saldo entro il 16 dicembre dell’anno (a conguaglio
con le aliquote deliberate per l'anno in corso)
Si ricorda che l'IMU è un'imposta che dev'essere versata in autoliquidazione. Pertanto il Comune non invia il conteggio dell'imposta dovuta, ma esclusivamente un'informativa relativa alle aliquote e alle scadenze per l'anno in oggetto.
Il contribuente non è tenuto ad effettuare il versamento qualora l’imposta dovuta per l’intera annualità sia inferiore a 5,00 € (come previsto dall’art. 15 del Regolamento Comunale delle Entrate approvato con Del. Consiglio Comunale n. 31 del 30 Settembre 2008).
L’imposta può essere versata a mezzo F24, recandosi presso una qualsiasi banca o presso qualsiasi ufficio postale. Il modello può essere reperito direttamente in banca o posta, oppure può essere scaricato dal sito dell'Agenzia delle Entrate (cliccando qui). E’ possibile utilizzare in alternativa il modello F24 semplificato, nel quale è stata introdotta l’apposita sezione “IMU e altri tributi locali” (modello F24 semplificato).
E' possibile trasmettere le ricevute del versamento: a mezzo posta al Comune di San Germano Chisone, Via Scuole n. 9 - 10065 San Germano Chisone (TO); a mezzo fax al numero 0121/58607; a mezzo e-mail all'indirizzo: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Gli interessi si applicano per ogni giorno di ritardo al tasso annuale del 0,10% (tasso dal 01.01.2017).
- versamento dal 31° al 90° giorno successivo alla scadenza - sanzione del 1,67%
Si invitano i contribuenti che devono effettuare il ravvedimento operoso a contattare l'Ufficio Tributi per verificare il conteggio dell’imposta dovuta.
La dichiarazione può anche essere presentata in via telematica, secondo le modalità che verranno approvate con apposito decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze.
- Immobili che godono di una riduzione dell'imposta (ad es. fabbricati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati; fabbricati di interesse storico o artistico);
- Casi in cui il Comune non è in possesso delle informazioni per verificare il corretto adempimento dell'obbligazione tributaria (per esempio nei casi di locazione finanziaria dell'immobile; terreno agricolo divenuto area fabbricabile e viceversa; area divenuta edificabile in seguito a demolizione di un fabbricato; immobili esenti dall'imposta ai sensi della lett. c) e lett. i), comma 1, art. 7 D.lgs. 504/1992; immobile che ha perso/acquisito durante l'anno il diritto all'esenzione; fabbricato di categoria catastale D non iscritto in catasto, oppure iscritto senza attribuzione di rendita, interamente posseduto da imprese; riunione di usufrutto non dichiarata in catasto).
Lunedì, Giovedì e Venerdì: 10.30 - 12.30 / 15.00 - 16.15
Sabato (1^ e 3^ del mese) : 09.30 - 12.00
(CAPO I - art.2 - 16 e CAPO IV - art. 39 – 50)
Modello dichiarazione IMU - versione editabile
Modello dichiarazione IMU / TASI Enti non commerciali
Istruzioni per la compilazione della dichiarazione IMU / TASI Enti non commerciali