Source: https://it.scribd.com/document/96454373/f748eab1f0
Timestamp: 2019-09-21 19:28:39+00:00
Document Index: 30723747

Matched Legal Cases: ['art. 70', 'art. 139', 'art. 117', 'art. 70', 'art: 77', 'art. 76', 'art. 11', 'art. 64', 'art. 11', 'art. 12', 'art. 2', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 139', 'art. 138', 'art. 117', 'art. 118', 'art. 1', 'art. 49', 'art. 51', 'art. 3', 'art. 39', 'art. 49', 'art. 13', 'art. 3', 'art. 32', 'art. 34', 'art. 35', 'art. 56', 'art. 50', 'art. 71', 'art. 75', 'art. 122', 'art. 57', 'art. 56', 'art. 66', 'art. 60', 'art. 64', 'art. 72', 'art. 82', 'art. 62', 'art. 64', 'sentenza ', 'art. 71', 'art. 72', 'art. 81', 'art. 73', 'art. 139', 'art. 94', 'art. 82', 'art 81', 'art. 60', 'art. 83', 'art. 89', 'art. 88', 'art. 87', 'art. 92', 'art. 95', 'art. 96', 'art. 95', 'art. 94', 'art. 77', 'art. 76', 'art. 78', 'art. 134', 'sentenza ', 'art. 75', 'art. 75', 'art. 138', 'art. 75', 'art. 75', 'art.87', 'art. 100', 'art. 99', 'art. 101', 'art 106', 'art. 98', 'art. 108', 'art. 104', 'art. 104', 'art. 95', 'art. 97', 'art. 5', 'art. 114', 'art. 118', 'art.6', 'sentenza ', 'art. 97', 'art. 5', 'art. 121', 'art. 123', 'art. 121', 'art.120', 'art 119', 'art. 123', 'art. 126', 'art. 120', 'art.114', 'art. 114', 'art. 133', 'art. 103']

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1. LORDINAMENTO GIURIDICO Lordinamento giuridico non altro se non un gruppo di soggetti dotati di unorganizzazione e regolati da norme.
. Esempi di ordinamenti giuridici sono: lordinamento sindacale, lo stato e lordinamento internazionale. Le caratteristiche dellordinamento giuridico in genere sono: pluralit di soggetti, sistema di norme organizzazione (equiordinazione - subordinazione) Nel sistema di norme troviamo, per lappunto, norme condizionali, che disciplinano i rapporti tra i soggetti dellordinamento stesso, e norme finalistiche che, invece, organizzano e stabiliscono il cosdetto programma di attivit. 2.LE NORME Bisogna innanzitutto fare differenza tra: Proposizione normativa : documento o atto che contiene il testo Norma: principio o precetto contenuto nellatto stesso e che da esso si pu estrapolare tramite linterpretazione. LE FONTI Le fonti del diritto sono gli atti di produzione normativa e di solito sono determinate da leggi che contengono norme sulla produzione normativa ( per es. art. 70 ss della Cost. o il codice civile ). Sulla base delle fonti traggono origine regole e divieti alla base della societ civile. Le fonti possono essere: Fonti atto scritte Fonti fatto non scritte che consistono nella ripetizione di un comportamento con la convinzione che questo sia necessario ( consuetudine ). GERARCHIA DELLE FONTI Una norma posta su un livello superiore nella scala gerarchica non pu essere modificata se non da una norma di livello superiore o dello stesso, e in ogni modo le norme inferiori devono essere conformi a quelle di livello
superiore, stabilendo in questo modo quale atto ha maggior forza ed pi importante. Oltre al principio della gerarchia saggiunge il principio della competenza. Talune materie o zone del territorio possono essere attribuite alla disciplina dorganismi non statali ai quali conferita la potest di emanare norme equiparate alle fonti primarie e statali, e proprio per questo motivo costituiscono le fonti subprimarie. Fonti costituzionali 1. Principi Costituzionali: fondamentali ed immodificabili ( s. art. 139 CC ) 2. Costituzione e leggi costituzionali: sono leggi con una particolare forza derivante dalla speciale procedura di approvazione o modifica non dal controllo della Corte Costituzionale. Per questo motivo la Costituzione definita RIGIDA. Fonti comunitarie: sono i Regolamenti ed avvolte le direttive comunitarie che entrano a far parte direttamente dell ordinamento giuridico nazionale. Infatti la Corte Costituzionale ha stabilito che il giudice deve disapplicare la legge nazionale in contrasto con quella comunitaria ( principio della preminenza del diritto comunitario su quello nazionale ). Tutto ci ha fondamento nella Costituzione: art. 117. Fonti primarie: sono gli atti aventi forza di legge 1. LEGGI ( art. 70 ) approvate dal parlamento, promulgate dal PdR e pubblicate 2. DECRETI LEGGE ( art: 77 ) adottati dal Governo in casi straordinari e convertiti in legge entro 60 gg. 3. DECRETI LEGISLATIVI ( art. 76 ) adottati dl Governo sulla base di una specifica delega ricevuta dal parlamento su un determinato argomento. 4. REGOLAMENTI COMUNITARI (art. 11 ) i quali hanno
direttamente forza di legge nellordinamento nazionale 5. REGOLAMENTI PARLAMENTARI (art. 64 ) che ciascuna camera adotta a maggioranza assoluta dei suoi membri. Fonti sub-primarie: sono quelle che vengono equiparate a quelle statali alle quali devono comunque conformarsi: Leggi regionali Regolamenti comunali Fonti secondarie: di solito definite Regolamenti - Regolamenti statali, se promanano da organi dello Stato e a loro volta si distinguono in: -Regolamenti per lesecuzione delle leggi e dei decreti legislativi -Regolamenti per lattuazione e lintegrazione delle leggi e dei decreti legislativi recanti norme di principio -Regolamenti per le materie in cui manchi la disciplina da parte di leggi o di atti aventi forza di legge -Regolamenti per lorganizzazione e il funzionamento delle amministrazioni pubbliche secondo le disposizioni dettate dalla legge -Regolamenti per lorganizzazione del lavoro e i rapporti di lavoro dei pubblici dipendenti in base agli accordi sindacali - Regolamenti non statali se adottati da regioni, enti locali o altri enti pubblici. Altri criteri che distinguono le leggi possono essere: Legge formale: legge approvata dal parlamento e che h tutte le caratteristiche Legge sostanziale: che riveste la caratteristica di generalit, astrattezza ed imperativit
Efficacia della legge nello spazio: Le questioni riguardanti le persone si risolvono con le leggi dello stato cui appartengono Le questioni riguardanti le obbligazioni contrattuali vengono risolte con le leggi dello stato scelto dai contraenti Anche per le leggi regionali vige il principio di territorialit Efficacia della legge nel tempo: La legge non dispone che per lavvenire, essa non ha effetto retroattivo ( art. 11 preleggi ) tranne: Leggi applicabili a rapporti non esauriti Leggi espressamente retroattive ( escluso campo penale) Leggi temporanee come le disposizioni transitorie Interpretazione: Trarre una norma da un principio normativo. Si attua tramite: Stabilire la gerarchia delle fonti Accertare lefficacia nello spazio Accertare lefficacia nel tempo Per limitare comunque gli abusi, l art. 12 delle preleggi elenca alcuni strumenti per linterpretazione da utilizzare in successione: 1. 2. 3. 4. significato delle parole in senso linguistico intenzione del legislatore ( ricostruendo liter formativo ) disposizioni che regolano casi simili ( analogica ) ricorso ai principi generali dellordinamento giuridico
linterpretazione serve per adattare le leggi alla mutevole realt in cui devono essere applicate e pu essere compiuta da: Parlamento nel caso una legge ponga dei dubbi e ce ne sia bisogno di un'altra per la sua interpretazione Giudice soggetto principale anche perch la sua interpretazione vincolante
Amministrazione Privato cittadino 5. SOGGETTI Possono essere: Persone fisiche cittadinanza diritti e doveri Persone giuridiche nazionalit Cittadinanza: Filiazione Nascita o adozione in Italia Concessione 6. LO STATO Lo Stato per definizione ordinamento originario e sovrano poich non dipende da altro ordinamento. Lo Stato pu esser visto come: Stato - ente Stato - comunit. In passato si sosteneva che lo Stato fosse composto di tre elementi: Formale: la sovranit Materiale: il territorio (ora visto come limite dazione ) Personale: il popolo Tradizionalmente lo Stato considerato sovrano in quanto la sua autorit non ha altre autorit superiori a cui sottoporsi. Al giorno doggi, per, tale concezione non pi vera ed anzi la sovranit spetta al popolo. Inoltre una parte della sovranit stata ceduta ad organizzazioni sopranazionali come la comunit europea. Divisione dei poteri: Col passare del tempo, il potere legislativo arrivato ad essere il potere con maggiore legittimazione e forza. I parlamenti eletti a suffragio pi ampio divennero legislatori onnipotenti. Contemporaneamente classi e ceti detentori del potere di governo perdevano importanza, fino a perdere il
privilegio del potere di governo. Luguaglianza del diritto di voto e lespansione a ceti fino ad allora esclusi procedendo ad un livellamento. A questo punto la divisione dei potere un mero principio di distribuzione delle funzioni tra gli organi e tale divisione ai giorni doggi ha un valore relativo e tendenziale. Le caratteristiche di tale divisione oggi sono: La divisione tendenziale dei compiti tra organi di vertice Il reciproco bilanciamento e controllo tra tali organi La divisione dei poteri compiuta attraverso tre apparati: Le assemblee legislative, che adottano precedetti generali ed astratti (norme) Lapparato esecutivo, che esegue e attua la politica statale Il potere giudiziario, che giudica le controversie tra i cittadini. In conclusione non pi vero che le tre funzioni spettano rispettivamente a Parlamento, Governo e giudici. NUOVE FUNZIONI Si aggiungono alle tre classiche Funzione costituente: che deriva dalla speciale forza avente le leggi costituzionali. Funzione di indirizzo politico: essa risponde allesigenza che la distribuzione dei vari compiti statali sia preceduta da una decisione unitaria. Questa funzione si attua con mezzi atipici quali DDL, Direttive, Nomine Funzioni neutrali e poteri indipendenti: vi sono settori che necessitano di un intervento imparziale dello stato perci sono stati creati dei poteri indipendenti non controllati dal Governo in campi come: Tutela della concorrenza e del mercato Comunicazioni Borsa COLLABORAZIONE STATO CITTADINI
Lo Stato in un permanente conflitto con la societ civile, costituita dai cittadini in lotta per la libert. Esso tende a comprimere le libert, la societ ad ampliarle. La situazione ai giorni doggi cambiata. Non vi pi una separazione netta tra Stato e societ civile, accanto al rapporto di opposizione si affaccia un rapporto nel quale lo Stato svolge una funzione positiva operando a favole dei privati. Un modo per diminuire il distacco tra Stato e cittadini costituito dagli strumenti di democrazia indiretta: in primo luogo lelezione dei titolari degli organi principali dello Stato. Pi difficile la democrazia diretta: consente alla stessa societ civile di prendere le decisioni che la riguardano. Uno strumento simile alla democrazia diretta stato introdotto in Italia con il referendum o deliberazione popolare diretta. FORME DI STATO PATRIMONIALE identificato con la persona del re POLIZIA dove si iniziano a regolare settori prima lasciati alla sfera dei privati come sanit, istruzione, religione SOCIALE riduce e corregge gli squilibri economici e sociali e tenta di assicurare l uguaglianza sostanziale Lo stato italiano e: Repubblicano Democratico Regionale Pluralista ( art. 2 cost. non solo singolo individuo ma anche nelle formazioni sociali)
LO STATO E LA RELIGIONE Questa materia regolata dall art. 7 della CC: 1. lo stato e la chiesa cattolica sono indipendenti e sovrani ciascuno nel proprio ordine 2. i rapporti tra stato e chiesa sono regolati, in regime concordatario, dai Patti Lateranensi (1929 ). 3. le modifiche non richiedono revisione costituzionale e possono essere
in accordo o unilaterali da parte dello Stato e anche dallart. 8 CC che stabilisce che anche le altre confessioni religiose sono libere di organizzarsi autonomamente purch ci non contrasti con lordinamento giuridico italiano. 7. UNIONE EUROPEA unorganizzazione sopranazionale composta da 27 stati membri di cui 15 adottano una moneta unica. Si basa su tre pilastri: 1. Unione politica 2. Giustizia Affari Interni 3. Politica Estera Sicurezza Comune I suoi organi principali sono: Consiglio europeo: formato dai capi di stato o governo dei paesi membri. La presidenza assegnata a turno per 6 mesi. Il suo compito principale quello di orientare la politica comunitaria. Commissione europea: lorgano esecutivo della comunit ma ha anche compiti propositivi e di vigilanza sulla corretta applicazione dei trattati. Parlamento europeo: eletto suffragio universale da tutti i cittadini ogni 5 anni. un organo legislativo e di controllo insieme al consiglio dei ministri. Corte di giustizia: organo di ultima istanza competente per le controversie tra le istituzioni comunitarie, tra paesi membri e istituzioni e come ricorso in appello contro le direttive comunitarie.
CARTA FONDAMENTALE DEI DIRITTI DELLA UE Dal 1992 si basa su 6 principi:
Dignit Libert Solidariet Uguaglianza Giustizia Cittadinanza 8. EVOLUZIONE DELLA COSTITUZIONE ITALIANA
Tra il 1861 ed il 1948, lItalia stata retta dallo Statuto Albertino concesso agli amatissimi sudditi dal re Carlo Alberto. Esso era breve e flessibile cio poteva essere modificato da leggi ordinarie. La Costituzione entra in vigore 1 gennaio 1948 e le sue caratteristiche principali sono di essere: Repubblicana ( forma non modificabile: art. 139 ) Democratica Prevedere la correzione delliniziativa privata x linteresse sociale Rigida ( art. 138 ) Col passare del tempo anche le classi meno abbienti chiedevano di partecipare al Parlamento ed alla vita politica per poter influenzare le leggi a favore dei lavoratori. Nello stesso tempo, in tempi di crisi, le imprese chiedevano aiuto allo stato. Si alternano fasi in cui prevale la borghesia fino al punto in cui lo stato prende il sopravvento economico e sociale (es. ENI, ENEL, Cassa per il Mezzogiorno, Istruzione, Sanit.) Si passa poi dall accentramento al regionalismo: elezione diretta del sindaco, presidente della provincia e della regione. Riforma del titolo V della Costituzione soprattutto dell art. 117 ( materie legislative spettanti alle regioni ) e art. 118 che pone le funzioni amministrative in capo ai comuni. 9. IL POPOLO costituito dalla collettivit nazionale compreso i minori. Esso : La fonte di tutti i poteri Ad esso sono diretti i pubblici servizi
Il popolo sancito nella costituzione all art. 1 L Italia una repubblica fondata sul lavoro. La sovranit spetta al popolo che la esercita nel limite della costituzione Ognuno ha il diritto di associarsi in partiti per concorrere alla politica nazionale ( art. 49 ) e tutti, senza distinzione alcuna, possono concorrere per i pubblici uffici (art. 51 ). 10. IL CITTADINO NELLA COSTITUZIONE: DIRITTI FONDAMENTALI La nostra costituzione lunga e sostanzialmente divisa in due parti: 1. diritti e doveri dei cittadini 2. ordinamento della repubblica Essa contiene : garanzia dei diritti fondamentali delluomo disciplina delle organizzazioni sindacali e politiche principio di uguaglianza sostanziale ( non solo riconoscere i cittadini tutti uguali senza discriminazione alcuna, ma fare qualcosa di positivo per eliminare gli ostacoli di ordine economico e sociale art. 3 ) I cittadini sono concepiti come singoli in conflitto con lo stato perci la costituzione fissa le regole alle quali entrambi devono sottostare. Anche quando il cittadino agisce in forma associata viene tutelato dalla costituzione ( art. 39 e art. 49 ) POSIZIONI E SITUAZIONI GIURIDICHE Posizioni giuridiche : attributi propri del soggetto. Situazioni giuridiche : situazioni in cui il soggetto viene a trovarsi in seguito a determinati eventi Le situazioni vanno a coppia e possono essere ad esempio:
Diritto soggettivo: situazione attiva e di vantaggio che fa riferimento ad un determinato bene ( x es. propriet di un auto ) Obbligo: di astenersi da compiere atti contro il diritto di propriet altrui v Potest o potere : il suo esercizio produce situazioni vincolanti per altri soggetti come per es. quando la P.A. espropria un bene v Soggezione : opposto della potest dove il cittadino in una situazione di inerzia Interesse legittimo : in alcuni casi, invece di subire passivamente la volont della P.A. , il cittadino si vede riconoscere appunto, un interesse legittimo che per es. consente di ricorrere al giudice amministrativo contro un provvedimento Potest pubblica : LE SINGOLE LIBERTA COSTITUZIONALMENTE GARANTITE La parte prima della costituzione elenca e garantisce le libert che non sono riducibili in una particolare situazione giuridica soggettiva, perch sono un insieme di poteri e diritti, tutelati costituzionalmente. La costituzione elenca le principali libert forse nellottica di una sfiducia nei riguardi del legislatore. Essa appare ispirata al principio di sfiducia nellamministrazione pubblica. Per questo viene fissata, per alcune materie, la riserva assoluta di legge ( x es. art. 13 ). In altri casi la riserva relativa in quanto al parlamento spetta solo stabilire i criteri generali mentre lapplicazione ricade sulla P.A. Le principali libert sono: Art. 13 Art. 14 Art. 15 Art. 16 Art. 17 libert personale libert di domicilio libert e segretezza della corrispondenza libert di circolazione espatrio ed emigrazione libert di riunione: In luogo aperto al pubblico senza preavviso In luogo pubblico con preavviso
Art. 19 Art. 21 Art. 40 Art. 41 Art. 42
libert di religione libert di manifestazione del pensiero libert di sciopero libert di impresa privata diritto di propriet
Il concetto di libert comunque non statico ma bens dinamico nel senso che alcune si aggiungono mentre altre vengono meno ( x es. lobbligo della leva o delle nuove libert come divorzio e aborto ). 11. UGUAGLIANZA L art. 3 CC recita tutti i cittadini hanno pari dignit sociale e sono uguli davanti alla legge senza distinzione alcuna. compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di natura economica e sociale.. Questo articolo contiene due tipi di uguaglianza: 1. Uguaglianza formale : che si limita a garantire gli stessi diritti a tutti 2. Uguaglianza sostanziale : vista in senso positivo, cio bisogna fare qualcosa di concreto per poter colmare le differenze economiche e sociali dei cittadini che provengono da categorie meno abbienti. Questi sforzi vanno concentrati su: Protezione sociale Scuola Lavoro art. 32 ( sanit e pensioni ) art. 34 art. 35, 36, 37, 39, 40
14. IL CORPO ELETTORALE Le elezioni politiche hanno la funzione di consentire la scelta di un corpo selezionato che eserciti la funzione legislativa. La Costituzione non
prescrive precise regole elettorali ma soltanto principi ( art. 56, 58 ). Il corpo elettorale costituito da tutti i cittadini aventi diritto di voto. Il voto pu essere: Universale Personale Libero Segreto Uguale
Oltre allelezione dei propri rappresentanti, si pu ricorrere allo strumento dell esercizio diretto della sovranit attraverso: Petizione ( art. 50 ): ciascun cittadino pu rivolgersi alle camere Iniziativa popolare ( art. 71 ) : sollecitazione per lapprovazione di un determinato provvedimento effettuato da almeno 50.000 cittadini Referendum ( art. 75 ) Requisiti positivi: Requisiti negativi: morale (Savoia ) cittadinanza, maggiore et incapacit, provvedimenti del giudice, indegnit
SISTEMA ELETTORALE ITALIANO (21 dicembre 2005 n. 270) Elezione per la camera dei deputati Il sistema maggioritario, con il quale negli ultimi dodici anni sono stati eletti i membri di Camera e Senato andato in soffitta. Lasciando il posto ad un sistema proporzionale "corretto" da sbarramenti, vincoli di coalizione e premi di maggioranza. Al posto dei collegi uninominali, nei quali finora si votava il candidato "accompagnato" dai simboli dei partiti o dello schieramento collegato, si torna alle circoscrizioni che venivano usate ai tempi del proporzionale e che erano rimaste in vita solo per la quota proporzionale del sistema elettorale basato sul maggioritario. Si tratta di 26 ampie porzioni di territorio (pi la Val D'Aosta) che corrispondono alle regioni salvo Piemonte (due circoscrizioni), Lombardia (3), Veneto (2), Lazio (2), Campania (2), Sicilia
(2). In ciascuna circoscrizione, ogni partito proporr il suo simbolo e il suo listino di candidati. La ripartizione dei seggi avviene su base proporzionale: pi voti si prendono, pi deputati quel partito porter a Montecitorio. Il risultato sar il frutto di un calcolo che terr conto di quanti voti la singola lista ha preso in tutta Italia, di quanti voti ha preso in ogni circoscrizione, e di quanti sono gli eletti che ciascuna circoscrizione esprime (in ognuna viene eletto un numero preciso di deputati). Non si possono esprimere preferenze: le liste che i partiti propongono agli elettori sono "bloccate": se quel partito prende 10 deputati, entrano i primi dieci, e cos via. Ci sono per vincoli di cui le formazioni politiche e gli elettori devono tener conto. La nuova legge elettorale, infatti, prevede tre soglie al di sotto delle quali i voti vengono sostanzialmente "neutralizzati". La prima stata fissata per spingere i partiti a costruire coalizioni il pi ampie possibile: se la somma dei partiti coalizzati tra loro (ad esempio la Cdl o l'Unione) non raggiungesse il 10%, la coalizione non porterebbe nessun deputato in Parlamento. Ipotesi che non si realizzer per le due grandi coalizioni ma che servita a evitare la nascita di un "terzo polo". La seconda soglia stata invece immaginata per spingere i partiti a coalizzarsi: le formazioni che, presentandosi al di fuori di ogni alleanza (come fece la Lega di Bossi nel 1996) non raggiungono il 4% dei suffragi, restano fuori da Montecitorio. Pi bassa infatti la soglia per i partiti che si coalizzano: i partiti che, pur alleandosi con altri, non arrivano al 2%, resteranno fuori dal Parlamento. In ogni caso, per, i loro voti conteranno per la coalizione. Con lo scopo di garantire alla coalizione vincente una maggioranza di seggi in grado di governare, il legislatore ha stabilito che lo schieramento che ha ottenuto pi seggi avr il cosiddetto premio di maggioranza che viene attribuito su scala nazionale. Tradotto in numeri, vuol dire che se la coalizione vincente non arriva a 340 seggi, gliene verranno "regalati" tanti quanti ne mancano per arrivare a questa cifra che garantisce un margine di 25 deputati in pi (55 per cento) della maggioranza assoluta (316 parlamentari) dell'assemblea di Montecitorio. Il premio di maggioranza non pu essere quantificato prima del risultato. Sar infatti rappresentato dalla differenza tra il numero di seggi ottenuto da una coalizione e quota 340 (ossia il 55% della Camera). Se una coalizione superasse quel livello, il premio di maggioranza non verrebbe assegnato. Solo in Valle d'Aosta rimasto il sistema maggioritario per eleggere l'unico deputato. Gli italiani all'estero. Per la prima volta, su liste e candidati propri, gli
italiani all'estero. Gli elettori, suddivisi in quattro circoscrizioni dovranno eleggere 12 deputati: Europa (6); America meridionale (3); America settentrionale e centrale (2) ; Africa, Asia, Oceania e Antartide (1) Elezione del Senato della Repubblica La nuova legge elettorale di impianto proporzionale cambia anche i criteri di elezione dei membri del Senato della Repubblica. Anche in questo caso, come per la Camera, spariscono i collegi uninominali e i relativi candidati, per dare spazio a liste di partiti e liste "bloccate". L'elezione avviene su base regionale: le 20 circoscrizioni corrispondono esattamente alle 20 regioni. Cambiano per, rispetto alle regole previste per l'elezione dei deputati, le soglie "di sbarramento". E, soprattutto, diversa la modalit di ripartizione dei seggi. L'assemblea di palazzo Madama sar eletta, come quella di Montecitorio, in modo proprorzonale: pi voti prende un partito, pi senatori elegge. Ma, a differenza di quanto accade alla Camera, dove la ripartizione tiene conto di quanti voti ha preso un determinato partiti in tutta Italia, la ripartizione dei seggi avverr su base regionale. Vale a dire che ogni regione, proporzionalmente a quanti voti presi dai singoli partiti, elegger un certo numero di senatori. Anche le soglie (che alla Camera vengono calcolate su base nazionale) sono calcolate su base regionale. In altre parole, se la media nazionale di un partito supera la soglia prevista, quel partito potrebbe non raggiungerla in una certa regione. E ci significa che in quella regione i suoi voti non serviranno ad eleggere alcun senatore. Per l'elezione dei senatori le soglie sono diverse da quelle fissate per la Camera. In ogni regione restano fuori: le coalizioni che non arrivano a prendere il 20% voti; i partiti non coalizzati che non raggiungono l'8% dei voti; i partiti coalizzati che restano sotto allo sbarramento del 3% dei voti. Anche il premio di maggioranza, che per la Camera viene assegnato tenendo conto dei seggi ottenuti su base nazionale, al Senato viene assegnato su base regionale. Ci vuol dire che se un Polo vince in Sicilia, e un'altro vince in Emilia Romagna, entrambi, ciascuno nella propria regione, otterranno un "bonus" di seggi pari a fargli raggiungere (sempre in quella regione) il 55% dei consensi. Anche per il Senato, come per la Camera, non possibile definire prima quanti saranno i seggi che, in ciascuna regione, rappresentano il premio di maggioranza. Il dato, infatti, dipende da quanto la coalizione vincente si avvicina alla quota del 55% dei seggi spettanti in
quella regione. Solo in Valle d'Aosta (un senatore) e in Trentino (6 senatori) stato mantenuto il sistema uninominale. Gli italiani all'estero. Per la prima volta votano, su liste e candidati propri, gli italiani all'estero. Gli elettori, suddivisi in quattro circoscrizioni dovranno eleggere 6 senatori: Europa (2 senatori); America meridionale (2); America settentrionale e centrale (1) ; Africa, Asia, Oceania e Antartide (1) Elezione dei consigli regionali L art. 122 CC prevede che il sistema elettorale venga stabilito con legge regionale seguendo i principi delle leggi nazionali. v Il Presidente viene eletto a suffragio universale diretto. v Il numero dei seggi viene ripartito in collegi plurinominali proporzionati al numero di abitanti v Ogni partito presente una lista di candidati . Elezione dei consigli comunali e provinciali v Comuni fino a 15.000 abitanti: ogni candidato sindaco collegato ad una lista di consiglieri. Viene eletto in candidato con il numero maggiore di voti. v Comuni oltre 15.000 abitanti : avviene il voto disgiunto tra candidato sindaco e lista di consiglieri. Viene eletto il candidato che prende la maggioranza assoluta dei voti altrimenti i due candidati col maggior numero di voti vanno al ballottaggio. Il mandato di 5 anni rinnovabile una sola volta. v I consigli provinciali seguono la prassi dei comuni con pi di 15.000 abitanti. Parlamento europeo Dal 1979 un organo ad elezione diretta Segue un sistema proporzionale a scrutinio di lista Si eleggono 87 parlamentari suddivisi in 5 circoscrizioni
15. IL PARLAMENTO PARTE II TITOLO I della Costituzione
Secondo la costituzione repubblicana il parlamento composto da due camere: 1. Camera dei deputati 2. Senato della repubblica. Tali due camere operano separate tranne in casi eccezionali in cui vengono a formare un unico organo, ossia il Parlamento in seduta comune. Il sistema del bicameralismo ha due motivi fondamentali dessere: Ottenere decisioni pi accurate Allargare il consenso nella formazione della legge, sottoponendola allesame e alla deliberazione di un maggior numero di rappresentanti popolari. Nel sistema bicamerale della nostra costituzione le camere sono poste in condizioni di parit, ossia le decisioni di una camera hanno importanza pari a quelle dellaltra. Entrambe sono organi elettivi i cui membri sono eletti direttamente dal popolo. Il senato non interamente elettivo, al suo interno infatti troviamo 5 senatori a vita nominati dal PdR in carica, tutti gli ex PdR. La camera ha 630 membri, il senato 315; Per essere senatore occorre aver compiuto 40 anni, per essere deputato ne bastano 25; per votare al senato occorrono 25 anni( art. 57 ), per votare alla camera bastano i 18( art. 56 ). Lassunzione alla carica di parlamentare deve esser preceduta dallesplicazione di controlli che accertino la regolarit, in base all art. 66 CC, dellelezione e lassenza di cause di: Ineleggibilit : in base ad una causa obiettiva ( x es. et, casa savoia.) Incompatibilit : con altre cariche gi ricoperte( leletto dovr effettuare una scelta ) Se non vi sono ostacoli, si succedono:
1. CONVALIDA da parte della giunta delle elezioni (organo permanente di ogni camera ) 2. PROCLAMAZIONE da parte del presidente dell ufficio elettorale. La cessazione avviene per: 1. termine della vita della camera 2. dimissioni 3. perdita dei requisiti In base all art. 60 CC Le due camere sono elette per 5 anni, allo scadere dei quali vengono indette nuove elezioni per tener conto delle variazioni nelle opinioni politiche della popolazione, per tener conto delle opinioni dei cittadini che hanno acquistato il diritto di voto. Tale data non pu essere prolungata, se non in caso di guerra. La vita delle camere pu esser pi breve del previsto; nel caso in cui non si riesce a raggiungere la maggioranza per sostenere il governo dandogli la fiducia attraverso una votazione. In tal caso si ricorre allo scioglimento anticipato delle camere, tale atto spetta al PdR e nel caso vengono indette nuove elezioni. Il periodo di vita delle camere si chiama legislatura. Ciascuna camera gode di particolare autonomia: Regolamentare : art. 64 ciascuna camera adotta a maggioranza assoluta il proprio regolamento. Finanziaria ORGANIZZAZIONE DELLE CAMERE Le camere sono a base assembleare, le assemblee sono due formate rispettivamente da senatori e da deputati. Ciascuna camera quando si riunisce per la prima volta elegge i propri organi interni indispensabili per lo svolgimento delle attivit. Tali organi sono: Presidente: a) Eletto con voto segreto a maggioranza b) Garantisce il buon andamento dei lavori della camera c) Programma il calendario dei lavori e relativi ODG con i
capigruppo d) Non pu votare Ufficio di presidenza: a) 4 vice presidenti b) 3 questori c) 8 segretari eletti tra i membri della camera stessa Giunte: organi di carattere tecnico a) Per il regolamento b) Per le elezioni c) Per le autorizzazioni a procedere d) Per gli affari delle comunit europee Commissioni parlamentari: sono organi permanenti che ciascuna camera forma allinizio della legislatura, sono 14 in ciascun ramo del parlamento, sono composte da deputati e senatori in modo da rispecchiare le forze politiche presenti e sono rinnovate ogni 2 anni(ogni parlamentare deve far parte di almeno una commissione). Sono : a) permanenti ( mono bicamerali ) x es. esame dei DDL art. 72 b) temporanee x es. commissioni dinchiesta art. 82 Gruppi parlamentari : sono obbligatori ( minimo 20 deputati 10 senatori ) e rappresentano i partiti politici in parlamento. Chi non vuol schierarsi per luno o laltro gruppo pu decidere di iscriversi ad un gruppo misto, in cui comunque possibile il formarsi di componenti politiche. Ogni gruppo elegge il proprio presidente che indirizza il comportamento dei parlamentari del gruppo di cui capo. Ogni membro del parlamento rappresenta la nazione ed esercita le sue funzioni senza vincoli nei confronti del gruppo parlamentare dappartenenza. I membri del parlamento sono sempre liberi di discostarsi dalle indicazioni del presidente del gruppo sia al momento della discussione sia al momento della votazione. ORGANIZZAZIONE DEI LVORI CONVOCAZIONE:
Le camere per potersi riunire vanno convocate. La convocazione spetta ( art. 62 ): al presidente di ciascuna delle camere ad 1/3 dei membri della camera al PdR La costituzione prevede due convocazioni automatiche annuali, una a febbraio ed unaltra ad ottobre. Dopo le elezioni la prima convocazione entro 20 gg. PROGRAMMA: Viene elaborato dal Presidente della camera in accordo con i capigruppo e riguarda un periodo di circa 2 3 mesi. Dal programma vengono compilati i calendari ed i successivi ODG. QUORUM: In funzione dell art. 64 le delibere della camera non sono valide se non presente in aula la met + 1 dei componenti. Le delibere vengono approvate a maggioranza dei presenti a meno che la Costituzione preveda un altro tipo di maggioranza. Il voto pu essere di: Approvazione Non approvazione Astensione Le modalit con cui pu essere espresso il voto sono: Voto palese Scrutinio segreto ( x voti a persone; franchi tiratori ) Appello nominale OSTRUZIONISMO: Serve, ai parlamentari di minoranza, per impedire o ritardare lapprovazione dei provvedimenti da parte della maggioranza attraverso la presentazione di numerosi emendamenti agli articoli del testo o con la massiccia iscrizione a parlare. Altri metodi di ostruzionismo possono essere: Questioni incidentali: riferite alla procedura o al contenuto del
progetto. Questioni pregiudiziali: addurre motivi per cui la discussione non pu procedere ( x es. sollevare lincostituzionalit di un testo ) Questioni sospensive : proposte di rinvio della discussione in attesa del verificarsi di un particolare evento. Le questioni pregiudiziali e sospensive, dopo un breve dibattito, vengono votate dallassemblea. IMMUNITA PARLAMENTARI Le immunit parlamentari ( Art. 68 69 ) sono una stato di garanzia di cui godono i membri del Parlamento e sono indisponibili ed irrinunciabili. Limmunit assume due forme: Linsindacabilit: i parlamentari sono considerati irresponsabili in campo penale, civile ed amministrativo e non possono essere perseguitati per opinioni espresse e per i voti dati nellesercizio delle funzioni. Tale garanzia non concessa a tutte quelle opinioni che possono essere ricondotte allattivit solo genericamente politica dun parlamentare. Linviolabilit: riguarda la responsabilit del parlamentare per i comportamenti tenuti al di fuori dellesercizio delle sue funzioni. Nel 1993 una legge di revisione costituzionale ha modificato la disciplina dellinviolabilit prevedendo che lautorizzazione della camera dappartenenza non sia necessaria per la sottoposizione a procedimenti penali del parlamentare , ma solo per ladozione di provvedimenti che ne limitino le libert. Inoltre stabilisce che anche senza autorizzazione il parlamentare pu esser privato della libert personale nel caso in cui vi sia una sentenza di condanna irrevocabile, oppure venga colto nellatto di commettere un delitto per il quale previsto larresto obbligatorio in flagranza. PARLAMENTO IN SEDUTA COMUNE Le due camere si riuniscono insieme formando un unico organo nel caso di svolgimenti di determinate funzioni; formano in questo modo ununica assemblea presieduta dal presidente della camera dei deputati. Le camere devono riunirsi in caso di elezione del PdR e per assistere al giuramento di questultimo per deliberare eventuali messe in accusa del PdR per alto tradimento o
attentato alla costituzione per eleggere alcune alte cariche dello stato ( x es. 5 giudici della Corte Cost.) Nelle riunioni il parlamento in seduta comune applica il regolamento della camera dei deputati. 16. LE FUNZIONI DEL PARLAMENTO Le funzioni principali del parlamento sono: 1. funzione legislativa 2. funzione di controllo sul governo 3. funzione di indirizzo politico Funzione legislativa: Per funzione legislativa si intende lattivit di preparazione, esame ed approvazione delle leggi. Le leggi vanno approvate da entrambe le camere e sono esaminate sotto 3 profili: Contenuti: possono essere diversi, esistono leggi che pongono direttive e leggi che erogano benefici e leggi che impongono comando o divieti o che prevedono punizioni Forma: una sola ed assunta attraverso lapprovazione da parte delle due camere ed proprio tramite lapprovazione che latto prende forma di legge Effetti: sono collegati alla forma, ed proprio la forma a fare contenuto imperativo, generale ed astratto alla legge conferendo quindi una forza(tale forza deriva dal fatto che il Parlamento riflette la sovranit del popolo). PROCEDURA LEGISLATIVA La proceduta legislativa linsieme degli atti previsti dalla costituzione e posti in essere da ciascuna camera per approvare la legge. L'iter legis, ossia il procedimento che porta alla formazione di una legge, cos schematizzabile:
Iniziativa istruttoria Discussione e approvazione Promulgazione Pubblicazione Iniziativa ( art. 71 ) spetta a: - governo - ciascun membro del parlamento - consigli regionali - popolo ( 50.000 elettori ) Consiste nel presentare all ufficio di presidenza di una delle due camere una proposta di legge suddivisa in articoli.
Istruttoria ( art. 72 ): prima di mettere in discussione qualsiasi testo, il presidente della camera in questione, invia il testo alla commissione parlamentare competente per materia per la fase istruttoria ( commissione in sede REFERENTE ). La commissione si pu avvalere di indagini o pareri esterni. Al termine della fase istruttoria le commissione, nominato un relatore, redige una relazione con il proprio parere e lo invia in assemblea. Discussione ed approvazione: esistono tre procedure: 1. Procedura ordinaria di approvazione in assemblea: avviene dopo una discussione generale sul progetto ed una votazione articolo per articolo seguita dalla votazione finale dellintero testo. - Dopo la discussione si pu votare un ordine del giorno di non passaggio agli articoli. - Una proposta di legge non approvata non pu essere ripresentata prima di sei mesi - Lesame del testo articolo per articolo consente una migliore valutazione e facilita la presentazione degli EMENDAMENTI ( soppressivi, aggiuntivi, modificativi ) e se questi ultimi contengono spese devono contenere anche il modo con cui farvi fronte ( art. 81 ). - Questa procedura, con approvazione in Assemblea, obbligatoria per:
approvazione dei bilanci ratifica dei trattarti internazionali leggi costituzionali leggi elettorale leggi delega leggi di conversione di Decreti Legge leggi di approvazione degli Statuti Regionali Leggi rinviate dal PdR 2. Approvazione in Commissione: quando la Commissione non si limita solo alla fase istruttoria ma, conclusa questa fase, discute, vota e approva il testo ( commissione in sede DELIBERANTE ). Escluso le materie per cui obbligatoria la procedura ordinaria. Durante i lavori della commissione in sede deliberante, sempre possibile rinviare il progetto in aula se venga richiesto da 1/10 dei parlamentari o 1/5 dei componenti la commissione. Le commissioni sono utilizzate anche in sede REDIGENTE : il testo, dopo lesame istruttorio della commissione e dopo la discussione generale in aula, rinviato alla commissione perch voti i singoli articoli e rinvii il testo allaula per la votazione finale dellintero testo. Tutto ci pu essere visto come decentramento snellimento. 3. Procedura abbreviata: utilizzata nelle procedure durgenza per ridurre i tempi della fase istruttoria. Quando il progetto di legge approvato da una camera passa allaltra che svolge le stesse operazioni. Se ci sono delle modifiche fatte al testo, queste devono essere approvate anche dallaltra camera. Alcune volte avviene la fase di Palleggiamento. Promulgazione ( art. 73,74,87 ) : deve avvenire entro un mese dallapprovazione della legge. Spetta al PdR il quale
verifica la correttezza della procedura. Egli pu rifiutare per motivi formali ( cio se vi un vizio di procedura ) o per motivi di opportunit ( cio richiede, con messaggio motivato, una nuova deliberazione ). Pubblicazione : dopo la promulgazione, la legge, firmata dal PdR e controfirmata dal PCM e vistata dal guardasigilli, viene pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale. Di solito le leggi entrano in vigore 15 gg. Dopo la pubblicazione ( vacatio legis ).
PROCEDURA PER LE LEGGI COSTITUZIONALI La rigidit della nostra costituzione garantita dalla predisposizione di organi e misure di controllo attraverso i quali si apportano le modifiche che il passare o i cambiamenti sociopolitici si rendono indispensabili. In questo consiste la funzione di revisione costituzionale. In alcuni casi ( x es. gli Statuti delle regioni a statuto speciale ) la Costituzione prevede vengano emanate con Leggi costituzionali. Questo processo si articola in 2 possibili fasi: la prima in cui le camere procedono ad una votazione parlamentare attraverso una doppia delibera se in entrambe le camere la votazione positiva superiore ai 2/3 la revisione passata viene direttamente mandata al presidente della repubblica per la promulgazione, in caso si raggiungesse una maggioranza assoluta ma non superiore ai 2/3 si prevede che alcuni soggetti : 1/5 dei componenti di ciascuna camera 5 consigli regionali 500.000 elettori possono richiedere di sottoporre a votazione elettorale il testo votato in parlamento; tale referendum costituzionale pu essere esercitato nei 3 mesi successivi alla pubblicazione nella gazzetta ufficiale . Inoltre doppia delibera da parte delle camere avviene attraverso un esame incrociato, cio una volta approvata in prima lettura da una camera , la legge viene trasmessa all'altra senza anche la seconda deliberazione della prima; in seconda lettura difatti si procede con solo una votazione finale senza la possibilit di introdurre
emendamenti. L' art. 139 della costituzione stabilisce l'unico vero limite espresso nell'esercizio del potere di revisione costituzionale consiste nella forma repubblicana dello stato. Funzione di controllo sul governo. Questa funzione si esplica attraverso una serie di strumenti come: Interrogazioni : domande, orali o scritte, poste al governo per accertare la veridicit di alcuni fatti. Interpellanze : il parlamento formula domande scritte al governo non pi su singoli fatti ma sulle motivazioni del comportamento tenuto dal governo nella fattispecie. Se la risposta non ritenuta soddisfacente si passa alla mozione. Mozione : possono essere presentate da 1/10 dei componenti la camera. Le pi importanti sono quella di fiducia o sfiducia. Una volta presentata, la mozione di sfiducia non pu essere discussa prima di 3 giorni ( art. 94 ) Inchieste e commissioni dinchiesta ( art. 82 ): organi temporanei che rispecchiano le forze politiche del parlamento. Agiscono come giudici. Approvazione del bilancio e della Legge Finanziaria : ( art 81 ) vista la grande importanza che riveste questo argomento ( previsione di tutte le spese e lindicazione su come farvi fronte entrate ) Funzione di indirizzo politico Consiste nella scelta dei grandi obiettivi a livello nazionale e su come conseguirli. Vi prendono parte: Il corpo elettorale: scegliendo il programma di governo pi consono Partiti politici: con i loro rappresentanti PdR: con la scelta del PCM Governo : con lattuazione del suo programma e con la nomina delle pi alte cariche dello stato Parlamento : - fiducia sfiducia - leggi importanti ( bilancio finanziaria )
- conversione in legge dei DL - autorizzazione alla ratifica dei trattati internazionali DIVIETO DI PROROGA E PROROGATIO In base all art. 60, la vita delle camere pu essere prorogata solo in caso di guerra. La prorogatio mantiene eccezionalmente e temporaneamente in vita i poteri delle camere solo per consentire la continuit al parlamento.
17. IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Ad esso dedicato il Titolo II della Parte II della Costituzione dagli art. 83 a 91. Egli il garante delle istituzioni alle quali spetta il funzionamento e la gestione dello stato e la tutela dei diritti dei cittadini. Il PdR un organo costituzionale a carattere monocratico. Pu essere eletto PdR qualunque cittadino italiano che abbia compiuto 50 anni det e che goda di diritti civili e politici. Viene eletto dal Parlamento in seduta comune con laggiunta di : 3 rappresentanti per ogni regione ( 1 x VdA) Scrutinio segreto 2/3 dei voti per le prime tre votazioni ( PdR al di sopra dei partiti ) Maggioranza ( 50,1 % ) per la successive A 30 gg. Dalla scadenza del mandato ( 7 anni ), il presidente della Camera dei Deputati, convoca il parlamento in seduta comune pi i rappresentanti regionali. Se le camere sono sciolte o mancano meno di 3 mesi alla loro cessazione, la riunione del parlamento in seduta comune ha luogo entro 15 giorni dalla riunione delle nuove camere. Il PdR una volta eletto deve giurare fedelt alla repubblica ed alla costituzione davanti al Parlamento in seduta comune.
Per lincarico di PdR prevista solo la supplenza in caso di impedimento. Tale impedimento pu essere temporaneo, che da luogo ad una supplenza esercitata dal presidente del senato, oppure permanente in questo caso la supplenza assunta dal presidente del senato in vista di nuove elezioni indette dal presidente della camera entro 15 giorni dallaccertamento dellimpedimento. Nel caso in cui le camere siano sciolte o manchino meno di 3 mesi alla loro cessazione per procedere alle elezioni occorre aspettare la costituzione delle nuove camere e lelezione avr luogo entro 15 giorni dalla prima riunione. Nel mentre le funzioni sono esercitate dal presidente del senato che ha poteri riferiti a campi pi ristretti. FUNZIONI DEL PdR Pur essendo lorgano monocratico rappresentante dell unit dello Stato, ad esso si imputano una serie di poteri che per sono praticamente di competenza governativa. Infatti, nessun atto del PdR ( art. 89 ) valido se non controfirmato dal ministro proponente che se ne assume la responsabilit politica o dal PCM se si tratta di atti aventi forza di legge. Sono esclusi: Dimissioni Messaggi motivati alle camere Possiamo distinguere tra: ATTI PRESIDENZIALI Messaggi alle camere Nomina dei 5 giudice della corte costituzionale Nomina del PCM Scioglimento anticipato delle camere ( a parte semestre bianco a meno che non coincida con la fine della legislatura art. 88 )
ATTI DI PARTECIPAZIONE ALLESERCIZIO: FUNZIONE LEGISLATIVA - convocazione straordinaria delle camere - promulgazione delle leggi
- autorizzazione alla presentazione di DDL da parte del governo - indizione della data di nuove elezioni o referendum ( art. 87 ) FUNZIONE AMMINISTRATIVA - Nomina del governo e dei pi importanti organi amministrativi dello stato - Presidenza del consiglio supremo di difesa - Conferimento di onorificenze della repubblica - Accreditamento di rappresentanti diplomatici dellItalia allestero FUNZIONE GIURISDIZIONALE: - Presidenza del consiglio superiore della magistratura - Concessione dellamnistia e dellindulto - Concessione della grazia e commutazione delle pene Il PdR gode dun assegno personale e di una dotazione entrambi esenti da tasse; sul proprio patrimonio personale il PdR versa regolari contributi. Lassegno ha la funzione di corrispettivo per le prestazioni presidenziali. La dotazione consiste in una serie di beni immobili messi a disposizione del PdR, insieme ad una somma destinata alla loro amministrazione. Alla presidenza della repubblica sono riconosciute autonomia finanziaria e organizzativa. Lapparato della presidenza della repubblica diretto dal segretario generale, il cui titolare nominato e revocato con Decreto presidenziale. 18. IL GOVERNO Il governo la parte dellorganizzazione pubblica in cui si accentra la direzione politica dello Stato con tutte le funzioni che derivano ( legislativa, amministrativa, estero, ) ed disciplinato dagli art. 92 96. Pu assumere varie forme. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI ( art. 95 )
Il Governo della Repubblica un organo complesso composto dal Presidente del Consiglio dei ministri e dai ministri che formano per lappunto il Consiglio dei Ministri. Il Presidente del Consiglio concorre alla formazione dellindirizzo politico del Governo e gli riconosciuta una posizione di preminenza manifesta in due momenti: Nella composizione del governo: i suoi membri sono scelti dal Presidente del Consiglio In seno al consiglio dei ministri: il Presidente del Consiglio responsabile della politica generale del Governo, la dirige ed ha il compito di mantenere lunit di indirizzo. Il Presidente del Consiglio ha poteri di direzione di organi collegiali, di promozione e coordinamento dellattivit dei ministri, di esternazione e normativi; Convoca e preside il Consiglio dei ministri, ne fissa lordine del giorno e ne dirige i lavori Indirizza, coordina e promuove lattivit dei ministri Pu sospendere ladozione di atti da parte dei ministri e concorda con i ministri le dichiarazioni pubbliche che impegnano la politica generale del Governo Esercita i poteri esterni del Governo Esercita un vero e proprio potere normativo in materia sia di ordinamento, sia di disciplina Egli responsabile politicamente per tutti gli atti del Governo, civilmente e penalmente per i reati sia propri che comuni. MINISTRI E CONSIGLIO DEI MINISTRI Sono componenti del consiglio dei ministri e sono posti a capo dell amministrazione che la legge suddivide in Ministeri Dicasteri. Essi svolgono funzioni: - politiche ( elaborazione dell indirizzo politico ) - amministrative ( attuazione dellindirizzo )
Un ministro pu essere a capo di pi ministeri anche solo come reggente ( interim ). Stessa cosa pu fare il PCM. I ministri possono essere di pi dei ministeri e in questo caso vengono chiamati senza portafoglio perch alle loro spalle non vi un vero e proprio apparato ministeriale per poter svolgere le funzioni loro delegate dal PCM. I ministri si avvalgono di : sottosegretari : sono i pi stretti collaboratori dei ministri e PCM. Vengono nominati dal PdR su proposta del PCM e assumono le funzioni dopo aver giurato nelle mano del PCM. Il sottosegretario pi importante quello alla presidenza del consiglio dei ministri il quale viene nominato segretario del PCM e da cui dipende tutta la segreteria. Alti commissari e commissari straordinari : sono estranei allattivit ministeriale ma vengono loro attribuite particolari responsabilit amministrative in via temporanea. I ministri sono responsabili ( art. 96 ): Politicamente : solo verso il parlamento dimissioni Penalmente : per i reti compiuti nellesercizio delle funzioni Tribunale dei ministri Civilmente : ad es. per danni giudice ordinario CONSIGLIO DEI MINISTRI ( art. 95 ) Le deliberazioni del consiglio dei ministri sono adottate a maggioranza dei votanti, ed una volta adottate vincolano tutti i ministri. Le funzioni esercitate nel consiglio consistono nella: - Elaborazione del programma di governo - Deliberazione dei disegni di legge di iniziativa del governo - Deliberazione dei decreti legge, delle leggi delegate e dei regolamenti; nomina della alte cariche dello stato - Deliberazione sulle questioni di ordine interno e internazionale e su tutti gli affari di interesse generale che riguardano lo stato e le regioni - Nomina di uno o pi vicepresidenti del consiglio Il consiglio dei ministri non ha atti propri.
Il consiglio di gabinetto costituito dal presidente del consiglio dei ministri e dai ministri da lui designati, sentito il Consiglio dei ministri. Il consiglio di gabinetto un organo di indirizzo e di composizione dei conflitti tra partiti, ma non ha funzioni deliberative. I Comitati Interministeriali sono articolazioni del governo e vengono istituiti con legge e comprendono tutti i ministri interessati ad una materia cui si aggiungono funzionari ed esperti, e danno luogo ad una sorta di decentramento di alcune funzioni di governo. Tali comitati danno luogo ad una decongestione del consiglio dei ministri e consentono un esami pi specializzato ed attento delle varie questioni, questi ultimi presentano anche inconvenienti, infatti si prestano a scelte eccessivamente settoriali ed ai comitati sono attribuiti anche compiti amministrativi. I comitati dei ministri possono svolgere funzioni istruttorie e consultive nei confronti del governo o del consiglio dei ministri e sono formati da ministri e possono avvalersi di esperti estranei alla pubblica amministrazione. FORMAZIONE DEL GOVERNO La formazione del governo consta di 5 fasi: 1. Incarico: atto che spetta al PdR, con cui si affida al presidente del consiglio-che accetta con riserva- il compito di formare un nuovo governo in grado dottenere la fiducia alle camere; tale fase termina con lo scioglimento della riserva e con la presentazione della lista dei ministri al capo dello stato 2. Nomina dei ministri: spetta al PdR su proposta del presidente del consiglio, sia il presidente del consiglio, sia i ministri sono liberi daccettare o meno la nomina. 3. Giuramento: il presidente del consiglio ed i ministri prestano giuramento nelle mani del PdR, dopo tale giuramento il governo pu dirsi formato; in attesa della fiducia da parte delle camere non pu compiere atti che lo impegnino politicamente 4. Elaborazione del programma di governo: un atto con il quale il governo indica gli obiettivi che si propone di raggiungere nel periodo di carica e i mezzi di cui si servir per farlo-sar in base al programma che si aprir il dibattito per ottenere la fiducia alle camere 5. Voto di fiducia: pu concludersi in due modi: - Voto di fiducia, mostra lesistenza dun accordo in parlamento per
dare appoggio al governo - Non ottenere la fiducia, il governo allora presenta le dimissioni e si apre una nuova crisi di governo. Dopo le dimissioni il governo rester in carica per lordinaria amministrazione (nel caso in cui pi governi si susseguano presentandosi al parlamento senza ottenere la fiducia il PdR pu sciogliere le camere ed indire nuove elezioni sul presupposto che esse non riescano pi a trovare un accordo per dar fiducia ad un governo e consentirgli di governare). Tali fasi sono precedute da unattivit preparatoria che consiste nellapertura delle consultazioni da parte del PdR, che nomina il presidente del consiglio dei ministri. CRISI DI GOVERNO Si possono avere 3 tipi di crisi di governo: Parlamentari: si hanno quando una camera nega la fiducia al governo e questo ultimo deve dimettersi(nel caso della mozione di sfiducia individuale il singolo ministro a dover presentare obbligatoriamente le dimissioni) Extraparlamentari: un partito politico o la corrente dun partito che appoggiava il governo esce dalla coalizione privando il governo stesso della maggioranza parlamentare Per ragioni di correttezza: quando eletto un nuovo PdR il governo in carica presenta le dimissioni che per consuetudine vengono respinte; oppure quando le camere vengono rinnovate a seguito delle elezioni politiche(in questo caso le dimissioni sono accettate). La mozione di sfiducia ( art. 94 ) pu essere presentata da 1/10 dei parlamentari. FUNZIONE DI INDIRIZZO PLITICO Lattivit pi importante del governo lindividuazione dellindirizzo politico, che pu mutare nel corso della vita del governo. Tra gli atti che indicano lindirizzo politico ci sono: sicurezza pubblica Predisposizione del programma determinazioni in materia di relazioni internazionali finanzia pubblica e di bilancio
FUNZIONE AMMINISTRATIVA Direzione e coordinamento dei ministeri Nomina dei consiglieri di stato Giudici della corte dei conti Dirigenti ed alte cariche dello stato
FUNZIONE LEGISLATIVA Alla funzione normativa del governo possono essere ricondotti vari atti: Disegni di legge: presentati alle camere per lapprovazione, il voto contrario di una o di entrambe le camere al disegno di legge non comporta le dimissioni del governo Decreti legge ( art. 77 ): sono provvedimenti provvisori con forza di legge e possono essere adottati dal governo in casi straordinari di necessit ed urgenza, sono immediatamente applicabili per non pi di 60 giorni entro i quali devono esser convertiti in legge dal parlamento (il governo tenuto a presentare alle camere i disegni di legge relativi per la conversione)-se le camere sono sciolte sono appositamente convocate e si riuniscono entro 5 giorni; lassemblea vota a scrutinio segreto, se il voto negativo il decreto di legge cessa di produrre i propri effetti; se un decreto non convertito in legge entro i 60 giorni esso si considera decaduto e non pu essere ripresentato, la reiterazione di un D.L. che abbia stesso contenuto duno precedente considerata dalla corte costituzionale illegittima. Sono esclusi: - leggi delega - leggi costituzionali - leggi elettorali - ratifica dei trattati internazionali. Leggi delegate( o decreti legislativi)( art. 76 ): una legge del parlamento ( legge delega) conferisce il potere di emanare entro un tempo determinato e con modalit stabilite leggi delegate o D.Lgs.; con la legge delega le camere devono stabilire: - Il tempo entro cui il governo deve emanare il D.Lgs. - I principi ed i criteri direttivi del decreto - Loggetto del decreto
sempre ammessa la revoca della delega da parte del delegante. Il D.Lgs. adottato quando le materie su cui legiferare sono molto complicate ed ampie. Casi particolari: - stato di guerra ( art. 78 ) - norme sull attuazione degli statuti. Regolamenti: sono atti normativi propri dellesecutivo; il procedimento che si segue per la loro emanazione sarticola in varie fasi: - Predisposizione da parte del ministro che lo propone - Parere dellorgano consultivo esistente presso il ministero - Parere del consiglio di stato - Approvazione da parte del consiglio dei ministri - Emanazione con decreto del PdR - Registrazione della Corte dei conti - Pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiali Oltre a sottostare alla legge incontrano un limite nella riserva di legge; spesso la costituzione riserva alla legge la disciplina di una determinata materia escludendo che su di essa possa intervenire un regolamento.
19. LA CORTE COSTITUZIONALE ( art. 134 ) Giudica sulla legittimit costituzionale delle leggi Sui conflitti tra poteri dello stato e tra stato regioni Sulle accuse promosse contro il PdR ( in questo caso la Corte viene integrata con 16 giudici aggregati nominati tra una rosa di 45 giudici ) Ammissibilit sul referendum abrogativo La corte costituzionale un organo collegiale composto da 15 giudici scelti tra magistrati delle giurisdizioni superiori ordinarie ed amministrative, docenti universitari in materie giuridiche e tra avvocati con pi di 20 anni desercizio: 5 eletti dal PdR
5 eletti dal parlamento in seduta comune e a scrutinio segreto 5 ( 3 corte di cassazione 1 consiglio di stato 1 corte dei conti ) Giurano fedelt nelle mani del PdR Restano in carica per 9 anni e non sono rieleggibili non possono svolgere altre funzioni ( incompatibilit )
PRESIDENTE: Resta in Carica per 3 anni ed rieleggibile nellarco dei 9 anni eletto a maggioranza assoluta ( in caso di parit il pi anziano ) Designa il giudice relatore Fissa le udienze Dirige la discussione Vota per ultimo
AUTONOMIA FINANZIARIA ED AMMINISTRATIVA : Immunit dei parlamentari Sospensione o rimozioni per gravi motivi Retribuzione Insindacabilit ed Imperseguibilit nello svolgimento delle funzioni La corte opera con almeno 11 giudici e tutte le decisioni vengono prese a maggioranza assoluta dei presenti.
FUNZIONE DI CONTROLLO DI LEGITTIMIT La funzione principale della Corte il controllo di legittimit costituzionale delle leggi e degli atti aventi forza di legge dello Stato e delle regioni compresi le leggi costituzionali e di revisione costituzionale e gli atti normativi comunitari sotto forma di legge di esecuzione dei trattati. Sono esclusi i regolamenti in quanto dovrebbero essere gi conformi alle leggi. Il controllo pu essere di tipo: Formale: sul procedimento che porta allapprovazione Sostanziale: relativo al contenuto PROCEDIMENTO IN VIA INCIDENTALE:
Nasce dall iniziativa di un giudice comune il quale, nel dover prendere una decisione in un processo, si accorge che la legge da applicare sia di dubbia costituzionalit. A ci pu anche essere indotto da una delle parti in causa. In questo caso il giudice sospende il processo e solleva la questione di costituzionalit alla Corte con un atto di Ordinanza di motivato rinvio che deve contenere: - la disposizione di dubbia costituzionalit - lindicazione della norma violata - le motivazioni del giudice questa ordinanze vengono pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale e comunicate alle parti in causa ed al PCM. Trascorsi 20 gg. Dalla pubblicazione si apre il giudizio di costituzionalit e lesame e listruttoria vengono affidati ad un relatore che riferisce agli altri giudici. Essi si riuniscono in camera di consiglio ed emettono una sentenza: Accoglimento: produce lannullamento della legge in questione ed Erga Omnes. In merito al concetto di retroattivit ha deciso di stabilire i limiti temporali nei quali le sentenze devono prodursi. Rigetto : dove la Corte ritiene infondata la presunzione di incostituzionalit supposta dal giudice a quo Rigetto precario : dove, accertata lincostituzionalit, la Corte rinvia ad un secondo momento la declaratoria. Sentenza interpretativa di rigetto : con interpretazione diversa da quella del giudice che ha proposto la causa Sentenza monito : dove la Corte si limita a dare suggerimenti al legislatore per migliorare il provvedimento. Paralegislativa manipolativa : dove viene adottato un provvedimento di accoglimento e la corte provvede contestualmente ad un adattamento del testo alla Costituzione PROCEDIMENTO IN VIA DIRETTA Lunica ipotesi in cui consentito un accesso diretto quando lo Stato o una regione ritengono una legge regionale o statale in contrasto con la costituzione o con il riparto delle competenze legislative Stato - regioni. Nel caso di accoglimento verr determinato lannullamento della legge ( statale o regionale ) e nel caso di rigetto si potr procedere con la promulgazione
della legge stessa.
La Corte anche investita sui conflitti: Tra poteri dello stato : devono essere organi competenti a dichiarare definitivamente la volont dei poteri cui appartengono e non devono appartenere allo stesso potere (x es. due ministri ). La sentenza sancisce le sfere di attribuzione o annulla un atto viziato da incompetenza. Stato regioni : sempre in merito alle sfere di competenza e non in base ad un atto legislativo ( altrimenti si tratta di un ricorso in via diretta ). La parte impugnante pu chiedere la sospensione dellatto impugnato in attesa della sentenza. Le sentenze dell Corte costituzionale sono INAPPELLABILI in quanto essa rappresenta sia il potere presidenziale e sia il potere giuridico-politico. REFERENDUM ABROGATIVO: ammissibile su qualsiasi legge tranne quelle a carattere art. 75: Tributarie Di bilancio Amnistia indulto Ratifica dei trattati internazionali GIUDIZIO NEI CONFRONTI DEL PDR ACCUSATO DI ALTO TRADIMENTO: Il Parlamento in seduta comune decide sulla messa in accusa del PdR. Il presidente della camera dei deputati trasmette gli atti alla Corte. Fase dibattimentale La corte si riunisce con i giudici aggregati La corte decide con Sentenza inappellabile
20. IL REFERENDUM Il referendum un istituto di democrazia diretta previsto dagli art. 75, 87, 138 CC che prevedono che qualsiasi legge approvata dal parlamento pu essere sottoposta a consultazione popolare. Pu essere di tre tipologie: 1. sulle leggi costituzionali ( art. 138 ): pu essere proposto nei confronti di leggi emanate entro 90 gg su richiesta di 500.000 elettori, 5 consigli regionali o 1/5 dei membri di una camera. Esso pu avvenire nel solo caso in cui la legge sia stata approvata con la sola maggioranza assoluta. In questo caso la legge sospesa per tre mesi: trascorsi tre mesi senza che venga intentata alcuna procedura referendaria la legge viene promulgata. sulle leggi ordinarie ( art. 75 ): per labrogazione, totale o parziale, delle leggi o atti aventi forza di legge. Riguarda le leggi gi in vigore e richiede un quorum di partecipazione del 50,1% e che la maggioranza assoluta dei votanti si sia espressa x labrogazione. La procedura la seguente: - iniziativa : inizia con la richiesta del referendum fatta da almeno 10 cittadini e con il quesito da porre e depositare tutto ci presso la segreteria della corte di cassazione tra il 1 gennaio ed il 30 settembre; non possibile nellanno che precede lo scioglimento delle camere; se vi sono pi richieste vengono accorpate; si raccolgono le firme ( escluso se la proposta viene dalle regioni ) - deposito delle firme : devono essere 500.000 presso la Corte di cassazione entro tre mesi dalla richiesta di referendum. - Accertamento della legittimit delle firme : effettuata da un apposito organo della corte di cassazione ( ufficio centrale per i referendum ). Lammissibilit del referendum spetta alla corte costituzionale che valuta se la materia del referendum non rientra in quelle specificate nell art. 75.
- Indizione : spetta al PdR ( art.87 ) dopo una delibera del CDM in una domenica tra 15 aprile ed il 15 giugno. - Votazione : in base al quorum previsto - Proclamazione : fatta dall ufficio centrale per i referendum. Se la votazione favorevole, il PdR, con proprio atto, abroga la legge. 21. GLI ORGANI AUSILIARI Sono gli organi chiamati a svolgere un attivit di consulenza nei confronti degli organi costituzionali. CONSIGLIO DI STATO ( Art. 100 ) un organo con funzioni consultive e giuridico - amministrative di tutela della giustizia nellamministrazione. formato da 6 sezioni di cui 3 con funzioni consultive 3 con funzioni giurisdizionali ( se si riuniscono insieme adunanza plenaria ) Insieme formano ladunanza generale per i casi pi importanti Composto da un centinaio di membri ( concorso nomina governativa ) Lattivit consultiva si attua attraverso pareri che possono essere : Facoltativi : richiesti dai vari ministeri Obbligatori : prescritti dalla legge fatta salva la possibilit dellorgano richiedente di non tenerne conto. Ad esempio: - proposte di regolamento che devono essere approvate dal CDM - coordinamento di testi unici - i contratti amministrativi pi importanti Il Consiglio fornisce un valido sostegno al governo soltanto che discutibile la presenza dei consiglieri allinterno dei ministeri con importanti funzioni.
Inoltre la presenza di consiglieri lindipendenza dell organo.
LA CORTE DEI CONTI La Corte dei conti, esercita, in base alla Costituzione ( art. 100, 103 ) funzione di giurisdizione contabile e di controllo preventivo e di legittimit sugli atti del governo, di controllo successivo sul bilancio dello Stato e di controllo sulla gestione finanziaria degli enti contribuiti dallo Stato. Ha giurisdizione nelle materie di contabilit pubblica La corte esercita anche funzioni consultive. Sui risultati del controllo riferisce alle camere composta da 530 magistrati ( concorso nomina governativa ): Presidente : di nomina governativa Consiglio di presidenza : 10 magistrati della corte stessa + 4 esterni nominati dal parlamento in seduta comune A livello centrale, esistono tre sezioni di controllo: - sugli atti del governo e delle amministrazioni statali - sulla gestione finanziaria degli enti a cui lo Stato contribuisce di ordinaria - sui conti consuntivi delle province e dei comuni; le tre sezioni giurisdizionali centrali invece sono giudice di appello rispetto alle sentenze delle sezioni giurisdizionali e regionali. divisa in 20 sezioni giurisdizionali ( 1 x regione ) a giudicare la attivit che hanno generato indebita spesa. 20 sezioni regionali che riferiscono sullattivit delle regioni Il conflitto di competenza risolto dalle sezioni riunite presiedute dal presidente. Per quanto riguarda il controllo sulla gestione delle amministrazioni pubbliche un controllo non solo di legittimit, ma di "regolarit delle gestioni" e, pi in generale, di "rispondenza dei risultati dell'azione amministrativa agli obiettivi stabiliti dalla legge, valutando comparativamente costi, modi e tempi dello svolgimento dell'azione amministrativa". Il ministro del Tesoro, prima di trasmettere il rendiconto
annuale alle camere, lo invia alla corte dei conti che, a sezioni riunite, valuta la legittimit delle spese rispetto alle previsioni di bilancio, ma anche come le varie amministrazioni si sono conformate alle discipline di ordine amministrativo e finanziario.
CONSIGLIO NAZIONALE DELLECONOMIA E DEL LAVORO Il CNEL previsto dall art. 99 CC come organo indipendente di consulenza economica e sociale. formato da : - 99 membri delle categorie produttive - 12 esperti in campo sociale e giuridico - Presidente : x 5 anni nominato dal CDM Svolge funzioni: - iniziativa legislativa in materia economica e sociale - attivit consultiva nei confronti di parlamento e governo - pu effettuare studi e ricerche nonch formulare pareri anche se non richiesti - diviso in commissioni.
CONSIGLIO SUPERIORE DI DIFESA presieduto dal PdR ed esamina i problemi politici e tecnici attinenti alla difesa nazionale, ne fissa le direttive e coordina tutte le attivit che la riguardano. composto da: PCM Ministri di : Interno, Esteri, Economia, Difesa, Sviluppo economico Capi di stato maggiore delle Forze Armate Si riunisce due volte lanno e quando ce ne sia necessit. Possono partecipare anche esperti nei vari settori e le decisioni del consiglio sono vincolanti. Visto che gli argomenti trattati sono propri del governo, la sua attivit prettamente consultiva nei confronti del CDM.
ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA Proprio per la delicatezza della funzione giurisdizionale necessario che chi debba esercitarla debba essere posto al riparo da qualsiasi influenza esterna per garantire limparzialit ( art. 101 ). A decidere sulle controversie sono chiamati i giudici. Linsieme dei giudici si chiama magistratura o ordine giudiziario. A tutela di questa imparzialit intervengono gli art 106 e 107 della CC. Di contro viene limitata liscrizione a partiti politici dei magistrati ( art. 98 ). I giudici si dividono in: - giudici civili per le controversie tra privati sul principio di domanda cio il giudice ascolta le parti poi prende una decisione. - giudici penali per laccertamento delle responsabilit conseguenti a reati ( magistratura giudicante ). Per laccertamento dei fatti si servono del pubblico ministero ( art. 108 ) ( magistratura requirente ) il quale deve sottostare ai principi della legge 117/88 CONSIGLIO SUPERIORE DELLE MAGISTRATURA Secondo l art. 104, la magistratura costituisce un ordine autonomo ed indipendente da ogni altro potere. La maggiore garanzia posta in essere dal CSM ( art. 104, 105 ). Il consiglio composto in maniera da rappresentare diverse componenti: PdR che lo presiede 1 presidente ed il procuratore generale della Corte di cassazione 24 membri elettivi: - 2/3 eletti tra i magistrati - 1/3 nominati dal parlamento in seduta comune I membri elettivi durano in carica 4 anni e non possono svolgere altre funzioni. FUNZIONI - assunzioni - assegnazioni e trasferimenti
- promozioni giudiziario - provvedimenti disciplinari Al ministro della giustizia spetta:
autogoverno del sistema
- partecipare a tutte le riunioni - obbligo di attuare tutte le decisioni del CSM - organizzazione del funzionamento della giustizia ( cancellieri, ) Le decisioni del CSM sono adottate con DPR RIFERIMENTI COSTITUZIONALI Art. 24 Diritto alla difesa Art. 25 Giudice naturale - Irretroattivit Art. 27 Personalit della responsabilit penale Presunzione dinnocenza Art. 111 Giusto processo doppio grado di giudizio motivazione
DIRITTO AMMINISTRATIVO PROFILO STORICO E TENDENZE
Il diritto amministrativo quel ramo del diritto che regola la P.A. ed i suoi rapporti con i cittadini. Si presenta come diritto speciale in quanto l Amm.ne dispone nei confronti dei cittadini di poteri che un soggetto privato non ha ( concede benefici, priva di diritti, ). Lattivit della P.A. ricade solo in parte nel diritto amm.vo in quanto essa in alcuni casi si comporta come un privato ( x es. se stipula un contratto ) rientrando cos nel diritto privato venendo cos sottoposta al potere del giudice ordinario. In conclusione la P.A. sottoposta ad un diritto misto. Col passare dei secoli si arrivati al principio di legalit che ha come conseguenza la tipicit degli atti amm.vi cio il diritto sottoposto alla legge e perci pu emanare atti conformi ad essa. Le tendenze contemporanee vanno verso lincontro di volont o accordi cio forme di diritto privato pi rapide e meno costose. PRINCIPI COTITUZIONALI Lamministrazione disciplinata direttamente e indirettamente in 4 luoghi e modi diversi: 1. Amm.ne come apparato esecutivo del governo : in base all art. 95 i ministri sono responsabili individualmente per la condotta del proprio dicastero in sostanza il ministro un tratto dunione tra Parlamento e P.A. e l amm.ne in pratica lapparato esecutivo del governo del quale fanno parte i ministri capi dellamm.ne. ora comunque lamm.ne sottoposta al principio di legalit e alle numerose riserve di legge esistenti. 2. Lamministrazione come svolgimento di funzioni pubbliche nellinteresse della Collettivit ( art. 97, 98 ): - gli uffici pubblici sono organizzati secondo la legge - le leggi sull amm.ne devono rispecchiare . buon andamento . imparzialit ( assunzioni per concorso, al servizio esclusivo della nazione, limitazione alliscrizione a partiti ) In questi casi lamm.ne non si comporta pi come apparato esecutivo del governo ma in funzione della collettivit.
3. Amm.ne indipendente: l art. 5 riconosce le autonomie locali, attua nei servizi che dipendono dallo stato il pi ampio decentramento amministrativo; adegua i principi e i metodi della sua legislazione alle esigenze dellautonomia e del decentramento l art. 114 riconosce comuni, province, citt metropolitane e regioni come enti autonomi con propri statuti, poteri e funzioni. A questo punto, gli enti autonomi possono agire difformemente dal governo centrale in quanto la loro amm.ne pu essere politicamente diversa della maggioranza governativa. 4. Amm.ne come funzione essenzialmente locale: l art. 118 le funzioni amm.ve sono attribuite ai comuni salvo che, per assicurarne lesercizio unitario, sino conferite a Province, citt metropolitane, regioni e Stato sulla base dei principi di sussidiariet, differenziazione ed adeguatezza. La norma si compone di due elementi: da un lato attribuisce i compiti amministrativi al comune in quanto organizzazione di governo pi vicina ai cittadini ( principio di sussidiariet ), dallaltra consente di assegnare compiti amministrativi ai livelli superiori di governo, quando tale assegnazione sia funzionale ad una migliore cura degli interessi pubblici coinvolti ( principio di adeguatezza ). Si producono in questo modo 4 conseguenze: 1. Si riduce lambito di applicazione della concezione dellamministrazione come apparato esecutivo del governo 2. Si rafforza il legame tra amministrazione e collettivit 3. La concezione dellamministrazione come funzione essenzialmente locale e quella dellamministrazione indipendente interagiscono tra loro; 4. si scinde la funzione amministrativa da quella legislativa. PRINCIPIO DI LEGALITA Il principio di legalit pu definirsi come la sottoposizione dellamministrazione alla legge, nel senso che lamministrazione pu fare solo ci che previsto dalle leggi e nel modo da esse indicato. Oggi lamministrazione collegata al parlamento indirettamente attraverso il governo e direttamente perch organizzata e agisce solo secondo i criteri e
le direttive fissati dal parlamento stesso con le leggi. Il privato agisce nellambito delle leggi che stabiliscono i limiti della sua azione, ma nellambito delle quali il privato libero. La pubblica amministrazione, invece, agisce secondo le direttive poste con le leggi che determinano positivamente i modi in cui lamministrazione deve agire; lamministrazione pu compiere soltanto gli atti indicati dalla legge, solo nel modo, per i motivi e nei tempi indicati dalla legge stessa. Quindi rispetto ai privati la legge si presenta come un circolo, nellambito del quale ogni comportamento lecito; rispetto allamministrazione si presenta come un binario, per poter essere legittima lattivit amministrativa deve procedere lungo di esso. Il principio di legalit limitato alle attivit autoritarie dellamministrazione che ogni volta che agisce compie scelte (discrezionalit amministrativa). NUOVI PRINCIPI SUI RAPPORTI TRA POLITIA E AMM.NE I D.lvo. 267/2000 e D.lvo. 165/2001 hanno introdotto nuovi principi sui rapporti tra politica ed amministrazione e sui rapporti tra organi di governo elettivi e organi amministrativi composti con personale pubblico professionale. Secondo questi principi, gli organi a composizione politica debbono dirigere e controllare mentre quelli a composizione burocratica debbono gestire. Lo scopo evitare che i politici posti al vertice dellamministrazione si interessino di decisioni minute, amministrative, per le quali possibile commettere imparzialit. La riforma cost. 3/01 ha sancito la separazione tra attivit legislativa ( Stato, regioni ) e amm.va ( comuni ). PRINCIPI SOVRANAZIONALI Le amministrazioni sono regolate da principi proveniente dagli organismi sopranazionali. Il l art.6 della convenzione Europea prevede il riconoscimento di una serie di diritti fondamentali dei cittadini nei riguardi delle pubbliche amministrazioni. La pi importante : ogni persona ha diritto a che la sua causa sia esaminata equamente, pubblicamente ed entro un termine ragionevole da un tribunale indipendente e imparziale, costituito per legge, il quale decider sia delle controversie sui suoi diritti e doveri di carattere civile, sia della fondatezza dellaccusa penale che le venga rivolta. La sentenza deve essere resa pubblicamente. La corte europea ha stabilito una serie di principi da applicare ai rapporti cittadino-amm.ne: - indipendenza e imparzialit dellorgano decidente - sottoposizione dello stesso alla legge
obbligo di assicurare il contraddittorio pubblicit della procedura diritto delle parti di munirsi di un difensore obbligo dellautorit di decidere entro un termine ragionevole. Lo stato tenuto a garantire una soddisfazione pecuniaria al soggetto leso. Se si passa poi alla norma del trattato che impegna lunione a rispettare i diritti fondamentali. Si deve osservare che un organo giurisdizionale, la corte di giustizia della comunit europea, ha tratto dalla norma generale una serie di principi regolatori dei rapporti tra lamministrazione e i privati. I principi sono: - legalit (le autorit amministrative si devono informare al diritto) - l eguaglianza, la proporzionalit (le misure prese non devono comportare sacrifici sproporzionati per i privati) - contraddittorio( i soggetti interessati devono essere sentiti prima che la decisione venga adottata) La posizione dei cittadini nei confronti delle pubbliche amministrazioni stata rafforzata e garantita attraverso la previsione la Carta dei diritti fondamentali dellUnione Europea che sancisce un diritto ad una buona amministrazione e quelle specifiche in tema di sicurezza sociale, assistenza sociale, protezione della salute, tutela dellambiente 25. NOZIONE ED ESTENSIONE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Non esistono criteri univoci di definizione della P.A. Ci si pu riferire: Costituzione art. 97, 98 Riforma della contabilit del 1978 ( elenco di tutti gli enti pubblici allo scopo di normalizzare e consolidare i conti economici D.lvo 165/01 Disposizioni comunitarie TIPI DI AMMINISTRAZIONE
Col passare degli anni si passati da un organizzazione monista ( centrale e compatta ) ad una reticolare. Oggi vi una pluralit di soggetti che pu esprimere la volont dello Stato in sede amministrativa. La struttura e quindi anche i conflitti si moltiplicano: infatti lorganizzazione reticolare articolata su pi poli posti in aree diverse: Stato, regioni, organismi sopranazionali. 26. FUNZIONI DELLAMMINISTRAZIONE Alla pubblica amministrazione si sono andati accollando compiti sempre pi vasti. Le funzioni dordine e finanziarie: rapporti internazionali e difesa: sono compiti pubblici riguardanti i rapporti con altri stati e con organismi internazionali e la difesa del territorio e della popolazione. Ordine pubblico: si tratta del complesso di attivit di prevenzione e di repressione dei reati Finanza: lamministrazione pubblica deve assicurare le entrate necessarie per le attivit ancora limitate e deve gestire le risorse finanziarie raccolte, assicurando leconomicit e la correttezza della spesa. Le funzioni sociali: Protezione del lavoro: tutela del lavoro dei minori e delle donne, della protezione dei lavoratori che prestano opera in impianti e processi lavorativi insalubri o pericolosi, della mediazione nei conflitti di lavoro tra dipendenti e datori di lavoro. Servizi sociale e pubblici: servizi erogati dallamministrazione pubblica a privati, eventualmente a carico degli stessi Cultura: istruzione scolastica, biblioteche, lalta cultura che sono funzioni integralmente svolte dalla pubblica amministrazione. Le funzioni economiche:
Intervento pubblico Diretto : si presenta quando lamministrazione pubblica assume veste di imprenditore e si ha cos limpresa pubblica. Il tipo di impresa pubblica oggi predominante la societ con partecipazione pubblica. sotto la direzione pubblica ma giuridicamente privata e quindi regolata dal codice civile ( x es. Agip le cui azioni sono detenute dall Eni la quale una societ a partecipazione pubblica ). Sono andate progressivamente scomparendo : - le imprese organo ( le imprese gestite dallo stato con propri organi) - le imprese ente pubblico (gestite da un apposito ente pubblico). Intervento pubblico Indiretto: In Italia circa un terzo delleconomia in gestione pubblica diretta. Le restanti attivit economiche non vengono svolte in maniera completamente libera perch lamministrazione pubblica svolte su di esse controlli. Tali controlli possono essere: - Controlli sullentrata: necessari per svolgere una determinata attivit - Controlli sullattivit: riguardano molti aspetti dellattivit economica - Direzione: mira ad indirizzare il complesso dellattivit del soggetto che vi sottoposto, vi sono strumenti di direzione come le sovvenzioni - Espropriazione: una propriet o unimpresa vengono trasferite dautorit da un privato alla pubblica amministrazione e possono essere espropriati beni o aziende - Regolazione: la legge attribuisce ad una amministrazione poteri di intervento nelleconomia per stabilire le regole del corretto svolgimento del rapporto stesso - Tutela della concorrenza Funzioni di governo del territorio Sin dai primi anni successivi allunificazione, i pubblici poteri si sono interessati allassetto del territorio. Tali interventi possono essere classificati in: - Infrastrutture: i principali mezzi di comunicazione sono gestite dalla pubblica amministrazione - Ambiente - Urbanistica: comprende tutto ci che concerne luso del territorio ai fini della localizzazione e tipizzazione degli insediamenti con le relative
infrastrutture. 27. MODELLI DI ORGANIZZAZIONE AMMINISTRATIVA Lamministrazione statale quella di pertinenza dello Stato e pu essere : - centrale (ha sede nella capitale) - decentrata (ha sede in periferia) Lamministrazione pubblica non statale di pi tipi: - amministrazione degli enti pubblici nazionali - amministrazione di enti pubblici autonomi. Nelle citt capoluogo di provincia vi sono normalmente: Uffici statali decentrati Uffici di enti pubblici nazionali Uffici regionali decentrati Uffici dellente della provincia I diversi uffici appartengono a persone giuridiche pubbliche diverse e hanno dipendenze diverse. AMMINISTRAZIONE STATALE CENTRALE 1. PCM : Al vertice dellamministrazione statale c il presidente del consiglio col relativo apparato. Una delle caratteristiche del vertice dellamministrazione statale la compresenza di politica ed amministrazione; tale inserimento della politica nellamministrazione realizzato per assicurare che la seconda non diventi un potere arbitrario separato, bens risponda alle esigenze della collettivit. Il tutto disciplinato dalla 400/88. 2. Ministeri : Le funzioni amministrative pi importanti sono svolte dai ministeri; nel loro ambito esistono vari organi ed uffici: - Ministro: il capo del ministero, propone al consiglio dei ministri la nomina dei dirigenti con funzioni generali, dirige lazione amministrativa, adotta le decisioni di maggior rilievo - Sottosegretario: un organo ausiliare, a cui spettano competenze che
vengono delegate dal ministro, se gli vengono conferite deleghe relative allintera area di competenza di una o pi strutture dipartimentali, pu essergli attribuito il titolo di vice ministro - Gabinetto del ministro: ha funzioni dausilio del ministro e di coordinamento - Consiglio di amministrazione: ha una struttura stabile e compiti che riguardano lorganizzazione del lavoro e del ministero - Segretario generale: ha compiti di coordinamento - Dipartimento, direzione generale, divisione: il dipartimento la struttura di primo livello costituita per lesercizio organico e integrato delle funzioni del ministero, le divisioni sono la struttura di base. Con il D.lgs. 300/1999 stata operata una riduzione degli apparati ministeriali: i ministri da 18 sono divenuti 12, sono state limitate le singole unit di comando, il personale stato raggruppato in un ruolo unico, si sancito il principio della flessibilit nellorganizzazione. I ministeri sono uffici complessi, dotati di personale e mezzi propri, che operano in settori di intervento omogenei; si differenziano in ordine ai tipi di funzioni, alle soluzioni strutturali, interne e periferiche, alle dimensioni ed alla disciplina. Tendenzialmente in tutti i ministeri ricorrono 3 caratteri: - Il vertice mutuato dal governo - I poteri del ministro e del ministero sono identici perch il primo opera nei limiti delle attribuzioni del secondo - Lorganizzazione interna divisionale, in altre parole le unit elementari vengono progressivamente aggregate in uffici intermedi e questi in uffici generali a fianco dei quali spesso si trovano altri variamente composti quali i consigli superiori e gli altri organi collegiali. 3. Agenzie : deve perseguire gli obiettivi stabiliti in apposite convenzioni stipulate con le amministrazione interessate, disponendo a tal fine di un particolare regime dautonomia in ordine allorganizzazione interna, al personale, alla finanza ed alla contabilit. Sono state istituite agenzie con funzioni tecnico-operative che richiedono professionalit e conoscenze specialistiche e specifiche modalit di organizzazione del lavoro. Nella realt, il nuovo assetto organizzativo non ha trovato attuazione.
AMMINISTRAZIONE STATALE DECENTRATA Lamministrazione decentrata si evoluta lungo 4 tappe: 1. lorganismo periferico principale era la Prefettura (funzione dei ministri in periferia ) 2. si sono moltiplicati i ministeri che hanno istituito in periferia i propri uffici decentrati, gli uffici decentrati dei ministeri si sono resi sempre pi autonomi rispetto al controllo e al coordinamento del prefetto 3. il settorialismo dellamministrazione decentrata ancora aumentato perch si sono costituiti anche pi uffici decentrati 4. si avuto un mutamento di tendenza: gli uffici decentrati di alcuni ministeri sono stati trasferiti alle regioni e non sono pi uffici statali, ci ha portato ad una certa semplificazione degli apparati decentrati. La maggior parte dei ministeri ha unarticolazione periferica estesa su tutto il territorio nazionale. Ci perch vi la tendenza dellamministrazione centrale a controllare lesecuzione delle decisioni da parte delle amministrazioni periferiche; le motivazioni si vanno arricchendo con la sfiducia della classe dirigente nazionale nei confronti della classe locale, con laumento di soggetti che operino vicino ai destinatari per meglio soddisfarne le esigenze. In periferia, accanto ad amministrazioni specializzate ( Difesa, Sicurezza, Finanza) vengono istituiti uffici territoriali del governo ( frutto della trasformazione delle prefetture ). Sono stati, inoltre, introdotti uffici di coordinamento e di raccordo dellazione delle amministrazioni periferiche, quali - prefetti - comitati provinciali della pubblica amministrazione. AMMINISTRAZIONE PUBBLICA NON STATALE Lo stato aveva troppi controlli e troppi impiegati e per questo agiva troppo
lentamente. Per sopperire a tale lentezza si procedette con la creazione di nuovi enti pubblici, perch si pensava che la soluzione alla lentezza burocratica non stesse nellassumere altri impiegati ma nellistituire altri enti pubblici. Ente pubblico una persona giuridica pubblica con fini rilevanti per lordinamento giuridico statale. Gli enti pubblici hanno potest diverse: - possono essere enti con capacit generale o con legittimazione limitata. Nel primo caso non hanno limiti di materia nel secondo possono agire solo nei campi loro indicati dalla legge - possono essere enti autonomi ossia possono darsi un indirizzo politico amministrativo proprio - possono essere enti autarchici, ossia hanno la potest di emanare atti amministrativi dotati di imperativit.
TIPOLOGIE DI ENTI PUBBLICI Gli enti pubblici indipendenti : sono enti dotati di autonomia politica ossia possono darsi un indirizzo politico-amministrativo differente da quello del governo centrale, possono interessarsi di tutti i problemi delle collettivit amministrative, tale tipo di ente ritrovabile tra gli enti pubblici locali ( eccezione per lo Stato ) . Gli enti pubblici associativi : sono enti alla cui base vi unassociazione. Gli enti pubblici strumentali : agiscono secondo gli indirizzi e sotto il controllo di un organo dello Stato, per svolgere funzioni ausiliarie e possono essere di 3 tipi: - enti pubblici di disciplina di settore: che hanno compiti di controllo di operatori privati - enti pubblici di erogazione: erogano servizi alla collettivit ( INPS ) - enti pubblici economici: svolgono attivit imprenditoriale e agiscono con regole di diritto privato ( BNL, IRI, ENI, ENEL ).
AMMINISTRAZIONI INDIPENDENTI Lindipendenza di determinate funzioni pubblicistiche si concretizza attraverso il riconoscimento di poteri di autonomia, di gestione e dorganizzazione. Le autorit indipendenti hanno 3 caratteristiche: 1. si pongono al di fuori dellapparato esecutivo e quindi sfuggono al controllo del governo 2. esercitano funzioni normative e si sostituiscono al parlamento 3. agiscono attraverso forme di natura contenziosa tipiche dei processi. Esempi di amministrazione indipendente sono: CONSOB la commissione nazionale per le societ e la borsa ANTITRUST Garante per la PRIVACY Autorit per le TELECOMUNICAZIONI STRUTTURE DI COORDINAMENTO TRA AMMINISTRAZIONI Le strutture di coordinamento tra amministrazioni sono numerose: A valenza nazionale : > Presidenza del consiglio dei ministri > Conferenza permanente STATO REGIONI a valenza periferica: > Prefetti > I comitati provinciali della pubblica amministrazione > I commissari straordinari del governo. Tutti questi organi hanno funzioni di coordinamento tra pi amministrazioni. Si sono andate sviluppando interdipendenze ed interrelazioni tra soggetti che operano a diversi livelli territoriali, cos da creare il modello strutturale dell amministrazione composta. AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE IN FORMA PRIVATA Le amministrazioni pubbliche in forma privata sono 4:
Enti pubblici : abbiamo un soggetto pubblico con norme del settore privato. Societ anomale : che sono societ per azioni che presentano caratteri derogatori rispetto al modello definito nel codice civile in quanto previste e regolate da una legge ( abbiamo soggetto privato) Amministrazioni private per lesercizio di funzioni pubbliche : ossia di quei soggetti privati ai quali attribuito dalla legge lesercizio di compiti pubblici Amministrazioni private in pubblico comando : ossia societ per azioni di diritto comune nelle quali soggetti pubblici detengono partecipazioni azionarie. I PRIVATI IN FUNZIONE DELLAMMINISTRAZIONE Spesso la P.A., per raggiungere i suoi obiettivi, si avvale di soggetti privati piuttosto che svolgere direttamente i compiti rimanendo cos separati dallamm.ne e utilizzando mezzi e organizzazione propri. Questo fenomeno si pu realizzare con: 1. Legge : che demanda alcune funzioni a determinati soggetti ( x es. Notai ) 2. Atti autoritativi : dove la P.A. che intende affidare un servizio ne stabilisce le regole ( x es. concessioni di servizi ) 3. Via diretta : mediante un contratto che segue la natura privatistica.
28. ENTI PUBBLICI AUTONOMI REGIONI, PRVINCE E COMUNI Sono garantiti dalla costituzione ( art. 5 ) ed a essi dedicato tutto il titolo V della cost. LE REGIONI Nel 1970 si dava attuazione alle norme costituzionali sulle regioni e listituto regionale diveniva un organismo generale, in tutto il territorio. Le regioni non sono completamente somiglianti al modello indicato dalla costituzione. Le tappe principali di questa fase sono: 1970: prime elezioni regionali, eletti i consigli regionali 1972: emanazione degli 11 decreti delegati che trasferiscono funzioni, personale e mezzi finanziari dallo stato alle regioni d.P.R. 616/1977 che completa il trasferimento; si proceduto con un unico ampio atto con forza di legge che riguarda ordinamento ed organizzazione amministrativa, servizi sociali, sviluppo economico, assetto ed utilizzazione del territorio, beni, finanza, personale ed enti pubblici. Riforma Cost 1/99 con la quale sespande lautonomia statuaria delle regioni ordinarie e si modifica il relativo assetto dei rapporti tra gli organi di governo con la legge costituzionale 3/2001, che apporta modifiche al titolo V del testo costituzionale del 48. i principali tratti della nuova disciplina sono: ART 114 le regioni, le province, le citt metropolitane e i comuni sono qualificati elementi costitutivi della repubblica ART. 117 lo stato ha competenza legislativa solo nelle materie tassativamente elencate; tutte le altre sono di competenza delle regioni ART 118 Le funzioni amm.ve sono attribuite ai comuni fatto salvo
lapplicazione dei principi di sussidiariet ed adeguatezza si aboliscono le norme riguardanti i controlli preventivi sugli atti amministrativi delle regioni e quelli sugli atti amministrativi degli enti locali permane la distinzione tra regioni a statuto speciale e regioni ordinarie, ma si prevede anche la possibilit di intese con lo stato per attribuire forme e condizioni particolari di autonomia alle regioni che ne facciano richiesta si espande lautonomia finanziaria delle regioni e degli enti locali si accorda protezione costituzionale alle citt metropolitane e si rinvia alla legge dello stato la disciplina dellordinamento di Roma capitale si riconosce autonomia statuaria e regolamentare agli enti locali si prevede la partecipazione dei rappresentanti delle regioni, province alla commissione parlamentare per le questioni regionali
ORGANI DELLA REGIONE Sono stabiliti dall art. 121 Consiglio Regionale : lunico organo legislativo della regione e dura in carica 5 anni. titolare della potest legislativa e statuaria. Il sistema di elezione ed il numero dei consiglieri sono fissati con legge regionale nei limiti stabiliti dalla legge. Di solito il consiglio composto: presidente ed ufficio di presidenza commissioni consiliari per settore gruppi consiliari per partito conferenza dei capi gruppo E simile ad un ramo del parlamento ma ha compiti molto vasti: esamina ed approva lo statuto con particolare procedura ( art. 123 ) esamina e delibera le leggi regionali elegge i tre delegati per lelezione del PdR
Giunta regionale ( art. 121 ) : lorgano esecutivo della regione ed composta da assessori e presidente. Presidente : rappresenta la regione dirige la politica della giunta e ne responsabile promulga le leggi e i regolamenti regionali dirige le funzioni amministrative che lo stato delega elle regioni.
Assessori : sono preposti alla cura dei singoli settori. La costituzione stabilisce che in assenza di diverse disposizioni statuarie, il presidente della giunta regionale eletto a suffragio diretto. In questo caso spetta al presidente anche il potere di nominare e revocare i componenti della giunta. Il consiglio pu votare la sfiducia allesecutivo. LEGISLAZIONE REGIONALE Dopo il 1970, oltre lo stato, vi sono ben 20 enti con potest legislativa che si esplica in vario modo: potest legislativa regionale statuaria: lo statuto determina la forma di governo e i principi fondamentali di organizzazione e funzionamento, regola lesercizio del diritto di iniziativa e del referendum su leggi e provvedimenti amministrativi della regione e la pubblicazione delle leggi e dei regolamenti regionali; lo statuto approvato e modificato dal consiglio regionale con legge approvata a maggioranza assoluta dei componenti, con due deliberazioni successive adottate ad intervallo non minore di 2 mesi, tale statuto sottoposto a referendum popolare qualora entro 3 mesi dalla sua pubblicazione ne faccia richiesta un cinquantesimo degli elettori della regione o un quinto dei componenti del consiglio regionale. Potest legislativa residuale: riguarda le materie che non sono riservate allo stato e non formano oggetto di potest concorrente tra stato e regioni; le regioni dispongono in questo caso di una potest legislativa esclusiva. Potest legislativa concorrente o ripartita: riferita a regioni a statuto ordinario; ai limiti previsti per la potest residuale vanno
aggiunti quelli derivanti dalla determinazione dei principi fondamentali della materia; tale potest si esplica in 20 materie (ricerca scientifica, istruzione, alimentazione, rapporti internazionali). Potest regolamentare: riguardano le materie di competenza regionale e possono riguardare anche quelle di competenza esclusiva dello stato. Nellesercizio della potest legislativa la regione deve rispettare altri due tipi di limiti: Quelli posti dall art.120 della costituzione: non pu istituire dazi dimportazione o esportazione o transito tra le regioni, non pu ostacolare la circolazione delle persone e delle cose tra le regioni, non pu limitare il diritto dei cittadini di esercita la loro professione impiego o lavoro. AMMINISTRAZIONE E FINANZA DELLE REGIONI La costituzione detta una disciplina unitaria per la finanza regionale e locale ( art 119 ) : Le regioni, province, citt metropolitane e comuni hanno autonomia finanziaria di entrata ed uscita Agli stessi enti sono attribuiti: Tributi ed entrate propri Quote di tributi erariali Risorse aggiuntive dello stato Autonomia Organizzativa : sancita dall art. 123 che concede la possibilit di organizzazione interna. Autonomia procedimentale : Le regioni a statuto ordinario regolano i procedimenti di propria competenza, nel rispetto dei principi desumibili dalle disposizioni della legge, e senza essere vincolate alle norme di dettaglio in essa contenute. Le regioni a statuto speciale e le province autonome devono adeguare i
rispettivi ordinamenti alle norme fondamentali della legge. La disciplina generale del procedimento amministrativo regionale costituisce materia riservata alla competenza esclusiva delle regioni, che possono dettare regolamentazioni difformi da quelle dettate dalle legge 241/1990 per le amministrazioni nazionali. Personale delle regioni : Il personale delle regioni sottoposto ai principi sanciti da D.Lgs. 165/2001 per i dipendenti delle pubbliche amministrazioni: disciplinato in parte dalla legge e in parte da accordi sindacali applicabili a tutte le regioni. CONTROLLI SULLE REGIONI Il controllo sugli organi regolato dall art. 126 della costituzione, secondo il quale si pu provvedere allo scioglimento del consiglio regionale e alla rimozione del presidente della giunta per: 1. Atti contrari la costituzione 2. Gravi violazioni di legge 3. Motivi di sicurezza nazionale L art. 120 disciplina un controllo sostitutivo. Il governo pu sostituirsi agli organi delle regioni, delle citt metropolitane, dei comuni e delle province in 3 ipotesi: 1. mancato rispetto di norme e trattati internazionali o della normativa comunitaria 2. pericolo grave per lincolumit e la sicurezza pubblica 3. quando lo richiedano la tutela dellunit giuridica o dellunit economica ed in particolare la tutela dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali. Vi poi il controllo di Gestione attribuito alle competenze della Corte dei Conti. CONSORZI DI ENTI LOCALI, COMUNITA MINTANE, UNIONE DI COMUNI
Le associazioni di comuni sono diverse ed hanno nomi diversi: quando sono costituite tra comuni di montagna per la gestione di boschi, servizi sociali, etc, sono comunit montane; I consorzi hanno un territorio pi vasto di quello degli enti che lo compongono. Le funzioni sono a volte limitate ed in altri casi estese a numerosi settori. Lorganizzazione segue il modello di quella del comune: c unassemblea, un organo pi ristretto, un presidente, un segretario ed impiegati. Lunione di comuni pu essere costituita da due o pi comuni contermini, per lesercizio di una pluralit di funzioni di rispettiva competenza. Lunione disciplina autonomamente la propria organizzazione, lo svolgimento delle funzioni attribuite e i rapporti tra i comuni partecipanti. PROVINCE La provincia sestende sul territorio pi vasto di quello comunale e comprende pi comuni, ma ha dimensioni minori a quelle dei consorzi. Per mutare il territorio provinciale la costituzione prevede una procedura complessa ( Art. 133 ): - proposta dei comuni interessati - consultazione con la regione in cui posta la provincia - decisione con legge della repubblica la costituzione prevede lesistenza delle province e le garantisce stabilendo che esse sono elementi della repubblica ( art.114 ).
ORGANIZZAZIONE Lorganizzazione della provincia simile a quella del comune: consiglio provinciale con compiti deliberativi, composto da un numero di membri variante da 24 a 45, eletti col sistema maggioritario ogni 5 anni dai cittadini residenti nella provincia la giunta, composta da un numero di assessori in misura non superiore a 16 nominati dal presidente con funzioni esecutive il presidente, eletto a suffragio universale diretto ed responsabile
dellamministrazione della provincia il direttore generale, il segretario e uffici amministrativi per settori. COMPITI trasporti turismo e commercio Agricoltura Difesa del suolo Valorizzazione e tutela dellambiente Beni culturali Servizi sanitari
Non bisogna confondere lEnte provincia ( ente pubblico con organi elettivi ) con gli uffici provinciali dello Stato ( x es. Prefetture, uffici territoriali del Governo ) che sono organismi decentrati dei ministeri ai quali preposto un impiegato statale. CITTA METROPOLITANE La citt metropolitana sostituisce la provincia. Con la riforma del 2001 la citt metropolitana ha acquistato lo stesso status degli enti locali tradizionali, comuni e province. Lorganizzazione e le funzioni della citt metropolitana sono fissate dallo statuto, adottato dallassemblea degli enti locali interessati. Essa assume tutte le funzioni della provincia. COMUNI I comuni sono enti pubblici operanti in un territorio delimitato e sono circa 8000. Un tratto importante del potere locale lalto numero dei comuni di dimensioni minime, il conseguente localismo della dirigenza locale e la sostanziale stabilit del potere locale. Nelle relazioni tra stato, regioni e comuni si sovrappongono 4 diversi ordini di principi: 1. autonomia dellente locale: leggi recenti attribuiscono allente locale autonomia amministrativa, organizzativa, statutaria e finanziaria. 2. supremazia dello stato e della regione rispetto allente locale ( Art. 5 ): la
regolazione con legge delle principali singole componenti dellordinamento locale, soggezione dei comuni e delle province nellesercizio delle rispettive funzioni ai poteri di programmazione, indirizzo.. 3. parit tra i diversi livelli di governo ( art. 114 ): equiparazione tra stato, enti locali e regioni 4. integrazione (o cooperazione o di collaborazione): i diversi livelli di governo concorrono in un medesimo ambito decisionale. Il comune ha un proprio territorio e propri abitanti; il territorio costituisce un limite di azione. La costituzione ( art. 133 ) regola la modificazione del territorio dei comuni e dispone che, per modificare il territorio al quale si estende il comune e per istituire nuovi comuni, occorre: - sentire le popolazioni interessate - provvedere con legge regionale. La delimitazione della popolazione pu avvenire in modo generale o particolare. In generale fanno parte del comune: - cittadini italiani residenti nel comune con dimora stabile in esso - i cittadini italiani che abbiano nel comune il domicilio - le persone che svolgono unattivit economica nel comune Tale determinazione rilevante a livello tributario perch le persone che rientrano nelle categorie diventano contribuenti del comune. ORGANIZZAZIONE Il consiglio comunale composto di un numero di membri varianti da 12 a 60, eletti ogni 5 anni da tutti i cittadini residenti nel comune con pi di 18 anni. Il consiglio ha poteri normativi e di controllo della giunta. La giunta municipale lesecutivo del comune. composta di un numero di membri non superiore ad un terzo dei consiglieri, nominati dal sindaco. presieduta dal sindaco stesso ed ha poteri amministrativi. Il sindaco rappresenta il comune, ne firma gli atti ed a capo dellamministrazione; egli presiede sia il consiglio comunale, sia la giunta municipale. Pu nominare, designare e revocare i
rappresentanti del comune presso enti, aziende e istituzioni. Il direttore generale non elettivo, pu essere nominato nelle province e nei comuni con popolazione superiore a 15000 abitanti dal sindaco, previa deliberazione della giunta. Viene nominato al di fuori della dotazione organica e ha un contratto a tempo determinato. Il segretario un impiegato di carriera, entrato nellamministrazione mediante concorso pubblico ed esercita funzioni di collaborazione e di consulenza amministrativa. Solitamente i componenti della giunta si dividono i compiti, a tali compiti corrispondono gli uffici del comune, ai quali vengono preposti i membri della giunta che si chiamano assessori, mentre gli uffici cha da loro dipendono si chiamano assessorati. Il sindaco eletto a suffragio universale diretto, nellelezione del consiglio comunale. Nei comuni con popolazione fino a 15000 abitanti il sindaco si presenta collegato ad una lista e il voto dato a lui indirettamente dato alla lista; risulta eletto il candidato che ha ottenuto maggioranza relativa. Nei comuni con popolazione superiore a 15000 abitanti il voto dato al sindaco non implica il voto alla lista dappartenenza. Lelettore pu esprimere la preferenza per una lista differente da quella a cui appartiene il sindaco per cui s votato. Tale norma favorisce un miglior esercizio del controllo. Nei comuni con pi di 15000 abitanti sono previsti due turni delezioni. Il sindaco per essere eletto nella prima elezione deve ottenere una maggioranza assoluta, altrimenti si procede ad un secondo turno nel quale sassiste al ballottaggio. La durata in carica del sindaco e del consiglio sono collegate, infatti le dimissioni del sindaco travolgono il consiglio e viceversa. FUNZIONI DEI COMUNI Le funzioni principali dei comuni sono: polizia municipale pianificazione urbanistica
trasporti, gas ed elettricit disciplina del commercio strade, acquedotti, fognature.. controllo delligiene degli alimenti, della salubrit del suolo gestione dei macelli impianto e manutenzione dei cimiteri e polizia mortuaria.
Ciascuna di queste mansioni si articola in modo complesso. Le funzioni cambiano da comune a comune. Le funzioni nominate sono quelle proprie dei comuni, divise ancora in obbligatorie e facoltative. Vi sono poi funzioni statali (cos dette delegate): tenuta degli atti di stato civile tenuta delle liste elettorali ordine pubblico Il sindaco, nello svolgere queste funzioni, agisce come ufficiale del governo. I comuni, oltre allautonomia delle entrate, hanno diritto a ricorrere alla cassa depositi e prestiti ed altre risorse provenienti dalle regioni.
CONTROLLI I controlli disciplinati dalle leggi ordinarie sono: controlli eventuali: a tutela delle minoranze consiliari controllo della corte dei conti sulla gestione finanziaria controlli sugli organi dei comuni: - scioglimento e sospensione del consiglio comunale e nomina di commissari - sospensione o rimozione del sindaco e di membri della giunta. I municipi sono un nuovo ente locale, le loro funzioni ed organizzazioni sono disciplinate dallo stesso statuto e regolamento; un organismo subcomunale diretto a decentrare i comuni ed evitare il proliferare dei comuni stessi. Le circoscrizioni sono obbligatorie nei comuni con popolazione superiore a
100000 abitanti, facoltativa in quelli con abitanti tra i 30000 e i 100000. La circoscrizione una parte del comune, organizzazione e compiti sono stabiliti dallo statuto comunale. Vi un consiglio circoscrizionale che rappresenta le esigenze della popolazione della circoscrizione ed eletto dalla popolazione. Laltro organo il presidente del consiglio circoscrizionale che eletto nellambito del consiglio o scelto dal corpo elettorale. Quanto ai compiti, possono essere consultivi oppure deliberativi. Consultivi sono le proposte e i pareri sul bilancio del comune, sui criteri generali di realizzazione e gestione dei servizi, sui piani urbanistici. I compiti deliberativi riguardano i lavori pubblici, la sanit
I PROCEDIMENTI E GLI ATTI AMMINISTRATIVI Il procedimento amministrativo una sequenza datti contraddistinta dalla presenza di un atto principale preceduto e seguito da atti emanati in funzione di quest ultimo. Il procedimento la forma necessaria dellattivit amministrativa. La giurisprudenza ha isolato gli atti che accompagnano il provvedimento principale e che non sono autonomamente impugnabili davanti ad un giudice dal provvedimento vero e proprio che impugnabile. Si fissano leggi sul procedimento per far si che il disorientamento dei cittadini diminuisca, per assicurare un giusto equilibrio tra bisogno di autonomia dei corpi amministrativi funzionali e la necessit di controllo di quelli centrali e per garantire le situazioni giuridiche soggettive dei cittadini. La legge 241/1990 fissa una decina di principi: La comunicazione dellavvio del procedimento ( 7 8 ) Diritto di prendere visione degli atti del procedimento ( 10 ) Intervento nel procedimento e la presentazione di memorie scritte e documenti ( 9 ) Il termine per rendere pareri e valutazioni tecniche. ( PARERI 45 gg VALUTAZIONI 90 gg ) ( 16 17 ) Responsabile del procedimento (4 -5 - 6)
Determinazione del termine per provvedere (le pubbliche amministrazioni determinano e rendono pubblico il termine entro il quale il procedimento deve concludersi) ( 2 ). Lobbligo di provvedere o meglio di concludere il procedimento con un provvedimento espresso Contenuto necessario del provvedimento ( 3 ) La legge dispone il diritto di accesso ai documenti amministrativi; chiunque abbia interesse per la tutela di situazioni giuridicamente rilevanti ha diritto di accesso ai documenti amministrativi. Il diritto di accesso proceduralizzato: occorre fare richiesta motivata, si attua mediante esame o estrazione di copia. Contro il rifiuto entro 30 giorni pu ricorrere al tribunale amministrativo regionale che pu ordinare lesibizione dei documenti richiesti. ( 22 27 ) FASI DEL PROCEDIMENTO Iniziativa : La fase di iniziativa apre il procedimento e ne determina loggetto. Nel caso in cui gli atti sono compiuti da soggetto privato o pubblico si parla di iniziativa di parte, se invece sono compiuti dallautorit pubblica che deve emanare il provvedimento allora sar iniziativa dufficio. Istruttoria : la fase in cui si valutano gli interessi in gioco ( primari e secondari ) attraverso lacquisizione di documenti, ispezioni, pareri Decisione : la fase decisoria quella finale con cui si adotta un provvedimento amministrativo; formalmente la pi importante.. sostanzialmente pi importante la fase iniziativa. La decisione del procedimento pu essere: - Emanazione del provvedimento richiesto - Adozione di un provvedimento parzialmente diverso da quello richiesto - Diniego cio senza che venga adottato un provvedimento( un provvedimento in senso proprio). Una volta emanato il provvedimento immediatamente produttivo deffetti a meno che non sia prevista una fase dintegrazione. I procedimenti principali sono: Procedimenti precettivi: diretti a porre in essere prescrizioni di
carattere generale Procedimenti dichiarativi: diretti a produrre certezze giuridiche Procedimenti autorizzatori: rendono possibile lo svolgimento di unattivit consentita ma non libera (sono a iniziativa di parte : porto darmi, autorizzazione esercizio dimpresa) Procedimenti concessori: hanno ad oggetto qualit sottratte alla libera disponibilit dei privati e sono riservate ai pubblici poteri (sono oggetto di concessione: beni demaniali, attivit riservate allautorit pubblica, aiuti finanziari a enti pubblici o soggetti privati) Procedimenti ablatori: producono un effetto privativo ( espropriazione, requisizione) Procedimenti di secondo grado: servivano ad ottenere un provvedimento definitivo per poi impugnarlo in sede giurisdizionale.
Il ricorso amministrativo una domanda, presentata dal soggetto interessato rivolta allautorit amministrativa, perch annulli o modifichi il provvedimento emanato. Tale ricorso presuppone: Emanazione dun provvedimento amministrativo Domanda di modifica o annullamento dello stesso Interesse del richiedente I ricorsi amministrativi sono diretti nei confronti dellautorit amministrativa e decisi con un nuovo provvedimento amministrativo. Tale provvedimento pu essere a conferma o dannullamento. I ricorsi giurisdizionali sono diretti ad unautorit giurisdizionale ( TAR ) e decisi con sentenza. I ricorsi amministrativi sono: Ricorso per opposizione indirizzato alla stessa autorit che ha emanato latto Ricorso gerarchico indirizzato ad unautorit gerarchicamente superiore a quella che ha emanato latto Ricorso straordinario al capo dello Stato ed un rimedio generale PROVVEDIMENTO AMMINISTRATIVO Provvedimento amministrativo latto terminale del procedimento, mediante il quale listituzione amministrativa dispone riguardo allinteresse pubblico di cui attributaria, esercitando la propria autorit e incidendo sulle
situazioni soggettive dei privati. Il provvedimento amministrativo ha due caratteri: validit : la conformit dellatto alla disciplina normativa efficacia, : lidoneit effettiva del provvedimento a produrre effetti giuridici ( un provvedimento pu esser efficace anche se invalido x es dopo che la Corte dei Conti appone il visto dopo il controllo preventivo). imperativit : fa nascere, modifica, estingue situazioni giuridiche soggettive in modo unilaterale, senza il concorso del soggetto al quale il provvedimento desinato e prescindendo dalla verifica giudiziale del potere. VIZI DEL PROVVEDIMENTO Il provvedimento pu esser viziato da irregolarit o invalidit. L irregolarit considerata una difformit dalle prescrizioni legislative e mancato rispetto dei principi del procedimento ( evita lannullamento ). Quando lufficio che emana un atto non soggetto della potest amministrativa perch difetta della qualit di organo amministrativo, latto adottato in carenza di potere e quindi inesistente. Lillegittimit pu essere di 3 tipi: - incompetenza (vengono fatti ricadere i vizi relativi al soggetto) - eccesso di potere (quelli attinenti ai motivi) - violazione della legge (carattere residuale).
LA GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA Il cittadino pu far valere due diverse situazioni giuridiche (diritti ed interessi giuridici) dinanzi a due tipi di giudici (amministrativo e ordinario). Il modello monistico prevede che il controllo giurisdizionale sullattivit della pubblica amministrazione sia affidato al giudice ordinario.
Il modello dualistico prevede che lamministrazione quando esercita poteri autoritativi nei confronti dei cittadini deve essere sottoposta ad un giudice speciale. In Italia si affermato un modello dualistico. Il diritto soggettivo la fondamentale situazione di vantaggio che lordinamento riconosce ad un soggetto nei confronti di un bene, fin quando non venga esercitato un potere dalla pubblica amministrazione. Linteresse legittimo una situazione soggettiva correlata allesercizio di un potere amministrativo ed attribuisce al titolare la capacit di influire sullesercizio del potere amministrativo stesso. Pretendere lesercizio corretto e legittimo del potere amministrativo tutelato da un giudice. Assicura la tutela dei privati nei confronti della P.A. Se la situazione soggettiva del cittadino lesa dalla pubblica amministrazione un diritto soggettivo interverr un giudice ordinario, se invece un interesse legittimo interverr il giudice amministrativo. Un tempo solo i diritti soggettivi erano risarcibili, ora tale distinzione tra diritti soggettivi ed interessi legittimi non c pi. Il giudice amministrativo ha una giurisdizione esclusiva ( art. 103 ) La giurisdizione amministrativa si articola su 3 organi: consiglio di stato tribunali amministrativi regionali consiglio di giustizia amministrativa della regione siciliana. I TAR sono organi generali di giustizia amministrativa di primo grado, sono presieduti da magistrati del consiglio di stato e formati da consiglieri reclutati con appositi concorsi.
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