Source: http://www.padovanet.it/informazione/imu-imposta-municipale-propria-anno-2012
Timestamp: 2018-02-21 19:05:43+00:00
Document Index: 7311766

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 30']

Imu - Imposta municipale propria anno 2012 - Comune di Padova
l'Ici - Imposta comunale sugli immobili;
Il versamento si effettua mediante mod. F24 (in posta, banca o per via telematica).
Il versamento dell'Imposta dovuta per l'abitazione principale e relative pertinenze, per i fabbricati rurali ad uso strumentale, per le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari, per gli alloggi regolarmente assegnati dagli istituti autonomi per le case popolari (ATER), va effettuato esclusivamente a favore del Comune.
3914 Terreni (quota Comune)
3915 Terreni (quota Stato)
3916 Aree fabbricabili (quota Comune)
3917 Aree fabbricabili (quota Stato)
3918 Altri fabbricati (quota Comune)
3919 Altri fabbricati (quota Stato)
In tutti i casi, sia per la quota comunale che per quella dello Stato deve essere riportato sul mod. F24 il codice identificativo del Comune di Padova: G224.
La rendita catastale dei propri immobili può essere verificata presso l'Agenzia del Territorio (via Turazza 39, zona Stanga, tel. 049 7811411) o allo sportello catastale decentrato Arianna (via Fra' Paolo Sarpi, 2 - tel. 049/8204673, fax 049/8237707).
Si ricorda che, se non sono stati effettuati interventi edilizi all'immobile, la rendita catastale è rimasta invariata.
Con l'acconto di giugno si deve versare il 50% dell'imposta dovuta, applicando le aliquote di base e le detrazioni stabilite dal decreto legge 201/2011
A saldo, occorre ricalcolare l'imposta annua complessivamente dovuta sulla base delle seguenti aliquote e detrazioni deliberate dal Comune e sottrarre quanto già versato in acconto.
abitazione principale e relative pertinenze - 0,4%(invariata rispetto all'acconto)
detrazione per abitazione principale e relative pertinenze - euro 200
N.B. L'aliquota e la detrazione, ai sensi dell'art. 2 del regolamento comunale (Regolamento per l'applicazione dell'Imposta municipale propria - Imu), si applicano anche ad anziani e disabili che acquisiscono la residenza in istituto di ricovero o sanitario a seguito di ricovero permanente, a condizione che l'abitazione non risulti locata.
Elevazione da euro 200 ad euro 250 della detrazione nel caso in cui dimori abitualmente e risieda anagraficamente nell'abitazione principale del soggetto passivo una persona invalida in misura pari o superiore al 74% alle condizioni previste dall'art. 3 del regolamento comunale (Regolamento per l'applicazione dell'Imposta municipale propria - Imu).
fabbricati rurali ad uso strumentale - 0,1%
immobili locati a titolo di abitazione principale ai sensi dell'art. 2, comma 3, della Legge 9/12/1998 n. 431 ed alle condizioni previste dagli accordi territoriali per le locazioni per la città di Padova - 0,76% (escluse le pertinenze, che scontano l'aliquota del 1,02%)
unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari, nonché gli alloggi regolarmente assegnati dall'ATER - 0,58%
tutti gli altri fabbricati, terreni agricoli, aree fabbricabili - aliquota del 1,02%
Il Comune di Padova, con deliberazione n. 33/2012, ha deciso di elevare da 200 a 250 euro la detrazione per l'unità immobiliare adibita ad abitazione principale nel caso in cui dimori abitualmente e risieda anagraficamente nell'abitazione principale del soggetto passivo una persona invalida in misura pari o superiore al 74%, alle condizioni previste dall'art. 3 del regolamento comunale Imu.
Per usufruire della maggiore detrazione, in occasione del pagamento del saldo, occorre presentare all'ufficio apposita dichiarazione sostitutiva, entro il termine per la presentazione della dichiarazione Imu (4 febbraio 2013). L'elevazione delle detrazione a 250 euro è cumulabile con la maggiorazione di 50 euro per ciascun figlio residente nell'immobile di età inferiore a 26 anni (es. marito e moglie comproprietari di immobile con tre figli di età inferiore a 26 anni, di cui uno invalido in misura pari o superiore al 74%: detrazione complessiva di euro 250 + 150 = 400, cioè 200 a testa).
All'unità immobiliare posseduta, a titolo di proprietà o di usufrutto, da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, purché non locata, è applicata, come previsto dall'articolo 2 del regolamento, l'aliquota ridotta e la detrazione previste per l'abitazione principale.
Tale diritto prevale sulle quote di comproprietà degli eventuali eredi. Il soggetto passivo dell'imposta è quindi il coniuge superstite, sul 100% dell'immobile e delle pertinenze. Gli eredi non sono soggetti all'imposta. Per casi particolari, rivolgersi all'ufficio.
se accatastati:
sono soggetti all'imposta sulla base della rendita catastale in atti, in qualunque categoria catastale siano censiti,
con aliquota dello 1,02% o, se abitazioni principali, dello 0,4%;
se non accatastati:
L'inagibilità o inabitabilità è accertata dall'ufficio tecnico comunale con perizia a carico del proprietario, che allega idonea documentazione alla dichiarazione. In alternativa, il contribuente ha facoltà di presentare una dichiarazione sostitutiva ai sensi del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445. Per inagibilità o inabitabilità si intendono caratteristiche di degrado fisico sopravvenuto (es. fabbricato diroccato, pericolante, fatiscente) o di obsolescenza funzionale, strutturale e tecnologica, non superabile con interventi di manutenzione.
Sono soggetti all'imposta con aliquota del 1,02%.
Sono soggetti all'imposta con aliquota del 1,02%. Il versamento può essere effettuato utilizzando il modello F24 oppure con le modalità alternative indicate nelle istruzioni ministeriali (in alto a destra della pagina, alla voce Documenti).
Immobili locati a canone concordato (art. 2 comma 3 legge 431/98) a titolo di abitazione principale
Sono soggetti all'imposta con aliquota dello 0,76%, sempre che il conduttore sia residente nell'immobile (escluse le pertinenze che scontano l’aliquota dell’1,02%).
Tutti gli altri immobili locati con altri tipi di contratto (es. contratti a canone libero, contratti ad uso transitorio, contratti per studenti universitari) sono soggetti all'imposta con aliquota del 1,02%.
Le variazioni devono essere dichiarate, di norma, entro 90 giorni. Per le variazioni intervenute dall'01/01/2012, il termine per la presentazione della Dichiarazione Imu è il 30 giugno 2013. Istruzioni per la compilazione della dichiarazione Imu. La dichiarazione può essere consegnata agli sportelli di Prato della Valle 98 oppure trasmessa per posta raccomandata senza avviso di ricevimento, per fax al n. 049/8205803 o per posta certificata all'indirizzo e-mail tributi@comune.padova.legalmail.it
Esempio n. 1 - Abitazione principale con rendita catastale di euro 800, con pertinenza di euro 50, possesso al 100% per 12 mesi, con un figlio di 21 anni residente nell'immobile.
321,20 (imposta su base annua) - 161 (versamento in acconto) = 160,20 arrotondato a 160
Nel mod. F24 indicare euro 160 con codice 3912 (Abitazione principale e relative pertinenze)
Esempio n. 2 - Negozio di cat. C/1 con rendita catastale di euro 1.000 (base imponibile 1000 x 1,05 x 55 = 57.750), possesso al 100% per 12 mesi:
1000 x 1,05 x 55 = 57.570 (base imponibile)
57.750 x 0,76% = 438,90 (imposta su base annua calcolata con le aliquote di base del decreto 201/11)
438,90 : 2 = 219,45 (imposta da versare in acconto, di cui la metà pari a euro 109,73, arrotondato a 110, al Comune, e l'altra metà allo Stato)
Imposta annua:
57.750 x 1,02% = 589,05 (imposta annua complessivamente dovuta)
57.750 x 0,76%* = 438,90 : 2 = 219,45 (imposta annua dovuta allo Stato)
589,05 - 219,45 = 369,60 (imposta annua dovuta al Comune)
369,60 - 110 già versato in acconto = 259,60 arrotondato a 260 (imposta dovuta a saldo al Comune)
219,45 - 110 già versato in acconto = 109,45 arrotondato a 109 (imposta dovuta a saldo allo Stato)
Nel mod. F24 indicare euro 260 con codice 3918 (Altri fabbricati/quota Comune) e 109 con codice 3919 (Altri fabbricati/quota Stato), totale 369 euro
*Per tutti gli immobili per i quali il versamento dell'imposta deve essere eseguito sia a favore del Comune che a favore dello Stato, la quota di competenza statale è sempre pari alla metà dell'importo calcolato con l'aliquota dello 0,76%.
quattordici giorni, con la sanzione dello 0,2% per ogni giorno di ritardo;
dal quindicesimo giorno fino a 30 giorni, con la sanzione del 3%;
oltre i trenta giorni ed entro un anno, con la sanzione del 3,75%.
Calcolo ravvedimento operoso (il link si riferisce al calcolo Imu online che permette anche il calcolo del ravvedimento operoso).
Per le somme versate in eccesso, il contribuente può chiedere al Comune la compensazione con le prossime rate dell'Imu, utilizzando il modello di richiesta di compensazione. La compensazione consiste nella detrazione dell'importo a credito con le successive rate dell'IMU (es.: se l'IMU dovuta nel 2013 è pari a 400 euro, ma risulta un versamento in più nel 2012 pari a 100 euro, si può procedere a compensazione versando la sola differenza, pari a 300 euro).
Ai sensi dell'art. 30 del Regolamento generale delle entrate tributarie del Comune di Padova, la domanda di compensazione va presentata entro 30 giorni dalla scadenza della rata (anche via fax al n. 049/8205803).
In alternativa alla compensazione, per le somme versate in eccesso il contribuente può richiedere il rimborso. Occorre presentare o spedire preferibilmente l'apposito modello di richiesta di rimborso, eventualmente allegando la documentazione che si ritiene utile per l'istruttoria, insieme ad una copia di documento di riconoscimento in corso di validità. La competenza al rimborso è del Comune, anche nel caso che il credito si riferisca alla quota statale dell'imposta.
Lo stesso modello di richiesta di rimborso/riversamento deve essere utilizzato da chi ha effettuato erroneamente un versamento al Comune di Padova anziché al Comune dove sono ubicati i propri immobili (es. indicato erroneamente il codice del Comune di Padova G224 anziché il codice proprio del Comune competente). L'ufficio provvede a riversare la somma direttamente al Comune di competenza. N.B.: secondo la risoluzione n. 2/DF del 13 dicembre 2012, solo nel caso in cui sia l'intermediario (banca, posta, etc.) ad aver riportato in maniera errata il codice catastale del Comune in cui si trova l'immobile (per Padova: G224), occorre rivolgersi non al Comune ma all'intermediario stesso per la correzione del mod. F24.
Il contribuente può presentare richiesta di interpello al Settore Tributi se ci sono obiettive condizioni di incertezza sulla interpretazione di una disposizione tributaria relativa all'Imu riferita al Comune di Padova.
Nella domanda deve essere esposto in modo chiaro e univoco il caso concreto e personale e la soluzione interpretativa che si ritiene debba essere adottata per il caso prospettato. Il contribuente deve presentare la richiesta prima di porre in essere il comportamento o di dare attuazione alla norma oggetto di interpello.
Il contribuente al quale sia stato notificato avviso di accertamento IMU/ICI che ritiene illegittimo, può inoltrare all'Ufficio richiesta motivata di riesame, anche utilizzando l'apposito modello, allegando tutta la documentazione utile. L'Ufficio verifica la motivazione della richiesta di riesame e procede alla eventuale rettifica o annullamento dell'atto, se necessario, oppure alla sua conferma.
MODULISTICA IMU: tutti i modelli da scaricare.
Deliberazione del Consiglio comunale n. 52 del 29 ottobre 2012.
Deliberazione del Consiglio comunale n. 33 del 28 giugno 2012.
Regolamento generale delle Entrate tributarie del Comune di Padova.
Legge n. 44 del 26 aprile 2012 di conversione del decreto legge 16/2012 "Disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie, di efficientamento e potenziamento delle procedure di accertamento".
Lo sportello Imu/Ici di Prato della Valle fornisce assistenza agli utenti per i soli immobili posseduti a Padova e soggetti ad Imu. E' disponibile per il calcolo dell'imposta. Per ottenere il calcolo dell'imposta dovuta da altri contribuenti, tenendo conto dei versamenti in acconto effettuati, disponibili nella banca dati comunale, è necessario essere delegati (modulo di delega). Si assicura assistenza allo sportello per il calcolo dell'imposta fino ad un massimo di due conteggi per contribuente.
Settore Tributi del Comune di Padova
Prato della Valle, 98/99
telefono 049 8205821 fax 049 8205803
orario di ricevimento al pubblico: lunedì dalle 9:00 alle 13:30, martedì dalle 15:00 alle 17:00, giovedì dalle 10:00 alle 15:00, venerdì dalle 9:00 alle 13:30.
e-mail portaleimu@comune.padova.it
dott. Marco Andreucci (compensazioni e rimborsi)
dott.ssa Nicoletta Archesso (accertamenti)
Imu - Imposta municipale propria anno 2013
Informativa ministeriale Imu »
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Istruzioni ministeriali per il versamento »
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Versamento Imu non residenti »
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Istruzioni per la compilazione della dichiarazione Imu »
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