Source: http://www.toscana.confcooperative.it/LINFORMAZIONE/LE-NOTIZIE/ArtMID/482/ArticleID/2141/LESPERTORISPONDE-Perdita-della-qualifica-di-cooperativa-a-mutualit224-prevalente
Timestamp: 2019-01-19 12:06:46+00:00
Document Index: 134784268

Matched Legal Cases: ['art. 2514', 'art. 2545', 'art. 2514', 'art. 2513', 'art. 2514', 'art. 2513', 'art. 11', 'art. 2545', 'art. 2545', 'art. 2513', 'art. 2514', 'art. 2513', 'art. 2514', 'art. 2513', 'art. 11', 'art. 2513', 'art. 2513', 'art. 2514', 'art. 223', 'art. 2513', 'art. 2513', 'art. 2514', 'art. 2514']

#L'ESPERTORISPONDE - Perdita della qualifica di cooperativa a mutualità prevalente
#L’ESPERTORISPONDE - Perdita della qualifica di cooperativa a mutualità prevalente
E’ noto come i criteri per la definizione della mutualità prevalente nelle società cooperative siano sanciti dall’ articolo 2513 del codice civile in base a dei parametri di natura meramente contabile.
Da Cooperative Lifestyle e L'Italia Cooperativa
venerdì 9 novembre 2018 Categorie: Le notizie
Tags: diritto societario, mutualità prevalente, fiscale, civile, esperto, italia cooperativa, cooperative lifestyle
Detto articolo, rubricato “Criteri per la definizione della prevalenza”, prevede:
“Gli amministratori e i sindaci documentano la condizione di prevalenza di cui al precedente articolo nella nota integrativa al bilancio, evidenziando contabilmente i seguenti parametri:
il costo del lavoro dei soci è superiore al cinquanta per cento del totale del costo del lavoro di cui all' articolo 2425 primo comma, punto B9; computate le altre forme di lavoro inerenti lo scopo mutualistico.
Nelle cooperative agricole la condizione di prevalenza sussiste quando la quantità o il valore dei prodotti conferiti dai soci è superiore al cinquanta per cento della quantità o del valore totale dei prodotti".
Specificamente, quindi, i dati di riferimento saranno quelli esposti in bilancio alla voce A1, alla voce B6, B9, e alla voce B7 del conto economico. Per quanto riguarda in particolare la voce B 7, considerata la pluralità e vastità di costi accolti in tale voce, occorrerà riferirsi al monte dei servizi ottenuti da terzi che hanno la medesima natura di quelli forniti dai soci e non già al totale della posta di riferimento. Diversamente, si otterrebbe un dato assolutamente non significativo.
Oltre al suddetto “ambito oggettivo” afferente la prevalenza dello scambio mutualistico con i soci, occorre tener conto anche di quello “soggettivo” con la previsione, nello statuto sociale, dei “requisiti di mutualità “ (parametri cosiddetti qualitativi) previsti dal successivo art. 2514 del codice civile.
Ai sensi dell'art. 2545-octies del codice civile, la cooperativa può passare dalla condizione di mutualità prevalente a quella di mutualità non prevalente, qualora i soci decidano di modificare le
clausole mutualistiche di cui all'art. 2514 del codice civile oppure qualora per due esercizi consecutivi non venga rispettata la condizione di prevalenza di cui all'art. 2513 del codice civile.
Il Ministero per lo Sviluppo Economico, con parere supportato da analogo indirizzo del Ministero dell'Economia e dell'avvocatura dello Stato, ha precisato che la cooperativa, in caso di perdita della prevalenza per la soppressione nello statuto dei requisiti di cui all'art. 2514 del codice civile in presenza delle condizioni di prevalenza di cui all'art. 2513 del codice civile, dovrà procedere alla devoluzione ai fondi mutualistici, di cui all'art. 11 della legge 59/91, delle riserve indivisibili risultanti dal bilancio straordinario, ivi compresi gli eventuali maggiori valori accertati.
Il bilancio straordinario:
deve essere redatto entro 90 giorni dalla data di decorrenza dell'obbligo, come previsto dalla circolare del 13/01/2006, n. 648;
deve essere approvato entro 120 giorni dalla data di decorrenza dell'obbligo;
deve essere notificato al Ministero per lo Sviluppo Economico entro 60 giorni dalla sua approvazione ai sensi dell'art. 2545 octies del codice civile.
L'obbligo della redazione del bilancio straordinario ex art. 2545 octies del codice civile sussiste nei seguenti casi:
nell'ipotesi di perdita delle condizioni di prevalenza di cui all'art. 2513 del codice civile con contestuale modifica delle clausole mutualistiche di cui all'art. 2514 del codice civile;
nell'ipotesi di perdita delle condizioni di prevalenza di cui all'art. 2513 del codice civile anche senza modifiche delle clausole statutarie, ma in presenza di emissione di strumenti finanziari (si ritiene che le azioni di sovvenzione e le azioni di partecipazione cooperativa siano da considerarsi strumenti finanziari a tutti gli effetti);
nell'ipotesi di soppressione delle clausole mutualistiche previste dall'art. 2514 del codice civile pur in presenza delle condizioni di prevalenza di cui all'art. 2513 del codice civile. In quest'ultimo caso, come già detto, la cooperativa dovrà procedere alla devoluzione ai fondi mutualistici, di cui all'art. 11 della legge 59/92, delle riserve individuabili risultanti dal bilancio straordinario, ivi compresi gli eventuali maggiori valori accertati. Al fine di valutare il valore effettivo dell’attivo patrimoniale da imputare alle riserve indivisibili tale bilancio dovrà essere verificato senza rilievi da una società di revisione.
Le cooperative che perdono la prevalenza per il mancato rispetto delle condizioni previste dall’art. 2513 del codice civile non sono obbligate a codificare l’avvenuta perdita della mutualità prevalente tramite una modifica statutaria, a meno che l’assemblea sociale non voglia deliberare in tal senso. Quando la perdita della mutualità prevalente è determinata da calamità naturali o avversità atmosferiche di carattere eccezionale che abbiano provocato danni alle colture, alle infrastrutture ed agli impianti, dichiarate dalle autorità competenti, il periodo di computo dei due esercizi inizia a decorrere dal venir meno degli effetti degli eventi medesimi (D.M. 30/12/2005).
Qualora quindi la cooperativa abbia perso la prevalenza di cui all'art. 2513 del codice civile senza sopprimere le clausole mutualistiche previste dall'art. 2514 del codice civile e non abbia emesso strumenti finanziari non deve redigere il bilancio straordinario ed è tenuta solo a comunicare al Ministero per lo Sviluppo Economico, attraverso gli strumenti di comunicazione informatica prevista dall'art. 223-sexiesdecies delle disposizioni attuative del codice civile, la perdita della prevalenza e a richiedere il cambio di sezione.
Analoga comunicazione dovrà fare la cooperativa dopo il primo anno in cui la stessa sia eventualmente rientrata nelle condizioni di prevalenza di cui agli artt. 2512 e 2513 del codice civile.
Il Ministero delle Attività Produttive (ora Ministero per lo Sviluppo Economico) ha precisato che le cooperative che non abbiano rispettato per due anni consecutivi i parametri del succitato art. 2513 del codice civile, non godono più delle agevolazioni fiscali già nel secondo anno d’imposta.
Inoltre secondo quanto riportato nella Risoluzione del Ministero delle Attività produttive (ora Ministero per lo viluppo Economico) del 28/04/06, prot. n. 11701, la cooperativa che perde la prevalenza per il mancato rispetto, per due anni consecutivi, dei parametri di cui all'art. 2513 del codice civile e che dopo il secondo anno sopprime le clausole mutualistiche di cui all'art. 2514 del codice civile, può già in detto secondo anno distribuire i dividendi, senza i limiti previsti dalla lettera a) dell'art. 2514 del codice civile e costituire riserve divisibili anche per i soci cooperatori.
Tag: diritto societariomutualità prevalentefiscalecivileespertoitalia cooperativacooperative lifestyle
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