Source: http://www.cartellopoli.net/2012/10/bosi-segnala-linvasione-degli-scispqr_19.html
Timestamp: 2018-02-23 18:40:53+00:00
Document Index: 49466896

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 31', 'art. 12', 'art. 142', 'art. 153', 'art. 23']

CARTELLOPOLI: Bosi-segnala: l'invasione degli S.C.I./S.PQ.R in viale di Tor di Quinto - Seconda puntata
Bosi-segnala: l'invasione degli S.C.I./S.PQ.R in viale di Tor di Quinto - Seconda puntata
Ulteriori 2 impianti pubblicitari SPQR installati all'altezza del civico n. 113 di viale di Tor di Quinto
Segnalazione inviata da VAS Roma il 26 settembre 2012 a: seg20.polizialocale@comune.roma.it; seggssu.polizialocale@comune.roma.it; davide.bordoni@comune.roma.it; assessorato.ambiente@comune.roma.it; info@aequaroma.it; cesare.tabacchiera@comune.roma.it; picsdecoro@libero.it; antonio.dimaggio@comune.roma.it; marcello.menichini@comune.roma.it; sbap-rm@beniculturali.it; fabio.pacciani@comune.roma.it; pcolletta@regione.lazio.it; pubblicita@aequaroma.it; procura.roma@giustizia.it
Con messaggio di posta elettronica trasmesso alle ore 12,09 dello scorso 22 settembre 2012 questa associazione ha segnalato la recente installazione di 1 impianti pubblicitario monofacciale SPQR sottovetro da mt. 1,20 x 1,80 installato dalla ditta “SCI” all’altezza del civico n. 58 di viale di Tor di Quinto: sullo stesso viale risultano installati all’altezza del civico n. 113 ulteriori 2 impianti pubblicitari monofacciali SPQR sottovetro da mt. 1,20 x 1,80 di cui si riporta di seguito le foto di insieme ed i rispettivi dati.
Veduta dei 2 impianti pubblicitari verso l’ingresso al civico n. 113 di viale di Tor di Quinto
Veduta dei 2 impianti pubblicitari verso la parte opposta di viale di Tor di Quinto
1 - Impianto pubblicitario installato a metri 15 dal civico n. 113
Foto dell’impianto installato a 15 metri dal civico n. 113 di viale di Tor di Quinto
veduta della targhetta con il numero di codice identificativo 0040/BS149/P e la scritta “VIALE DI TOR DI QUINTO, SC A METRI 15 DA CIVICO 113”
2 - Impianto pubblicitario installato a metri 40 dal civico n. 113
Foto dell’impianto installato a 40 metri dal civico n. 113 di viale di Tor di Quinto
veduta della targhetta con il numero di codice identificativo 0040/BS147/P e la scritta “VIALE DI TOR DI QUINTO, SC A METRI 40 DA CIVICO 113”
Dal momento però che ai sensi del combinato disposto degli artt. 33 e 33 Bis del vigente Regolamento di pubblicità, approvato dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 37/2009, é vietato il rilascio di nuove autorizzazioni per impianti installati su suolo pubblico, c’é da chiedersi come possa essere giustificata l’installazione dei due impianti di cui all’oggetto, che per giunta riguardano un nuovo modello introdotto dal 2009 e che quindi non dovrebbero far parte del cosiddetto procedimento del “riordino”.
Ne deriva per esclusione l’ipotesi (di cui si chiede ad ogni modo conferma) che i due impianti pubblicitari di proprietà comunale SPQR possano essere stati ufficialmente installati dalla “SCI” utilizzando la deliberazione n. 395 del 3 dicembre 2008 con cui la Giunta Comunale ha stabilito che le disposizioni contenute nella deliberazione del Commissario Straordinario n. 45/2008 “si applicano agli spostamenti degli impianti con i titoli in fase di rinnovo (mod. R e SPQR) indipendentemente dal motivo che ha determinato lo spostamento”.
Si chiede pertanto di sapere se i due suddetti impianti di proprietà comunale concessi in locazione alla ditta “SCI” facciano parte dei 453 impianti SPQR per i quali la locazione é stata rinnovata fino al 31.12.2014, perché diversamente avrebbero un titolo concessorio scaduto al 31.12.2009 ed essendo “in difetto della prescritta autorizzazione“ vanno considerati “abusivi” ai sensi e per gli effetti del 2° comma dell’art. 1 del vigente Regolamento di pubblicità, nonché del comma 14 dell’art. 31 che comporta la decadenza automatica del contratto di locazione nel caso di installazione di impianti privi di autorizzazione.
Si chiede in sostanza di sapere se nella Nuova Banca Dati risulti che i progressivi impianto BS 147 e BS 149 identifichino effettivamente – in ottemperanza anche al comma 1 bis dell’art. 12 del Regolamento delle Affissioni, approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 37/2009 – la tipologia e l'ubicazione di questi specifici cartelloni e corrispondano al titolo autorizzativo rilasciato per essi, specificando - in caso affermativo - a che titolo, in che data e nell'ambito di quale procedimento siano stati rilasciati, precisando se si sia trattato di impianti installati abusivamente (in tal caso con falsa cimasa “SPQR” e/o falso numero di codice identificativo) ed autodenunciati (per i quali sia stata pagata la dovuta indennità ed avuto in cambio l’assegnazione del suddetto numero di codice identificativo) oppure di “concessione” di locazione quinquennale di impianti “SPQR” inseriti nel procedimento di riordino per i quali sia stata presentata richiesta di “ricollocazione” o “spostamento” oltre che di contestuale “accorpamento” (facendo sapere in tal caso se sia stata rinnovata fino al 31.12.2014 la concessione scaduta il 31 dicembre 2009) e soprattutto se ci sia stata in tutti i casi una preventiva istruttoria sulla legittimità della posizione di questo due impianti.
La suddetta richiesta é giustificata soprattutto dal fatto che i due impianti pubblicitari risultano collocati su un’area che ricade all’interno tanto della fascia di rispetto dei 150 metri dalla sponda destra del fiume Tevere automaticamente soggetta a vincolo paesaggistico ai sensi della lettera c) del 1° comma dell’art. 142 del D.Lgs. n. 42/2004, quanto del vincolo paesaggistico denominato "Valle del Tevere", emanato con deliberazione della Giunta Regionale n. 10591 del 5.12.1989, dove ai sensi dell'art. 153 del D. Lgs. n. 42/2004 “Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio” “é vietata la posa in opera di cartelli o altri mezzi pubblicitari”.
Alla pag. 20 della Relazione illustrativa al PRIP viene detto testualmente che “in sintesi il PTPR dispone il divieto all’installazione di cartelloni pubblicitari in tutte le aree individuate come beni paesaggistici ricadenti: nel paesaggio dell’insediamento storico diffuso, ad eccezione della segnalazione dei siti di interesse storico-archeologico”: ciò nonostante nella tavola 1.07 di zonizzazione e tipi stradali (di seguito riportata) l’intera piana di Tor di Quinto viene destinata a sottozona B2 dove si possono installare cartelli pubblicitari di proprietà sia privata che comunale oltre che tabelle di tutti i formati (fino al massimo di mt. 3 x 2), nonché paline pubbliche e private anche con orologio, parapedonali pubblici e privati, oltre che pubblicità su cassonetti, plancie, vetrine e persino pareti cieche.
Con nota di accompagno dell’11 aprile 2011 ho trasmesso a nome di VAS le osservazioni al PRIP che hanno sostanzialmente riguardato i molti errori materiali contenuti nelle tavole di zonizzazione fra cui in particolare il suddetto.
Alle osservazioni ha controdedotto l’allora Direttore del Servizio Affissioni e Pubblicità dott. Francesco Paciello che con nota prot. n. 67379/2011 ha dichiarato che “si ritiene coerente con gli obiettivi del PRIP inserire le aree del paesaggio dell’insediamento storico diffuso del PTPR in zona A”, ma non ha poi provveduto a far rimuovere nessuno degli impianti pubblicitari installati in viale di Tor di Quinto nel rispetto del divieto assoluto di affissione pubblicitaria che vi vige non certo per opera del PRIP che non é stato ancora approvato dal Consiglio Comunale, ma per precisa prescrizione delle norme del PTPR.
Anche l’Assessore alle Attività Produttive On. Davide Bordoni non ha fatto nulla, benché in occasione della presentazione alla stampa del PRIP abbia rilasciato la seguente dichiarazione: “Ad ogni modo, fin d'ora, l'approvazione della Giunta consente di intervenire nelle aree tutelate" (dal sito www.ilcorrierelaziale.it di mercoledì 2 febbraio 2011).
Fra i 16 cartelloni spicca in particolare un impianto bifacciale di mt. 8 x 3 installato dalla ditta “Media Più” all’altezza di un distributore di benzina con numeri di codice identificativo 0116/BL057/P e 0116/BL058/P, che fa ancora bella mostra di sé deturpando la vista sullo sfondo del casale di Tor di Quinto sulla collina omonima, come attesta la foto sottostante.
Si mette in risalto che con messaggio di posta elettronica trasmesso alle ore 19,51 del 23 maggio 2010 questa associazione ha poi rimesso in allegato la planimetria dei 2 suddetti vincoli paesaggistici e chiesto la rimozione di tutti gli impianti installati nella zona di Tor di Quinto: alla segnalazione non ha dato seguito a tutt’oggi nessuno.
Non é stato dato seguito a tutt’oggi nemmeno al messaggio di posta elettronica trasmesso alle ore 11,37 del 4 giugno 2010 con cui questa associazione ha segnalato un altro megaimpianto installato sulla collina di Tor di Quinto dalla ditta “MPK”, come attesta la foto sottostante.
Malgrado la nota prot. n. 8080 del 23 maggio 2011 trasmessa dalla Soprintendente per i Beni Architettonici e Paesaggistici per il Comune di Roma, arch. Maria Costanza Pierdominici, il megaimpianto continua ad essere sfruttato per una pubblicità del tutto irregolare che dura ormai da ben 2 anni e tre mesi.
Con un messaggio di posta elettronica trasmesso alle ore 13,29 del 27 gennaio 2011 l’allora Comandante del XX Gruppo di Polizia Municipale dott. Giuseppe Bracci, da poco reinsediato nel suo incarico (a cui si fanno i nostri migliori auguri di buon lavoro) ha comunicato a questa associazione che “il 9/12/2010 e 16/12/2010, sono state inviate due richieste al Dipartimento VIII del Comune di Roma competente al rilascio dei titoli autorizzativi. Il motivo di tale richieste è che gli impianti pubblicitari monitorati in viale di Tor di Quinto, nella quasi totalità sono risultati titolari di numero NBD che, come codesta associazione ben conosce, è sinonimo di pagamento del CIP e di istruttoria esaminata da parte dello stesso Dipartimento. Dal momento che tale documentazione non è sottoposta al controllo da parte del personale della Polizia Municipale, questo Comando ha ritenuto opportuno chiedere a chi ha raccolto le domande di istruttoria, se queste ultime contenessero i nulla osta del dipartimento X per il vincolo paesaggistico. Gli altri impianti privi di numero NBD sono stati altresì sanzionati ai sensi dell’art. 23 Dlgs 285/92”, ma a tutt’oggi non rimossi.
Si chiede in conclusione alle SS.LL., ciascuna nell’ambito delle rispettive competenze, di voler verificare la legittimità dei due suddetti impianti pubblicitari di proprietà comunale installati dalla ditta “SCI”, provvedendo ad adottare le dovute misure di repressione sia sul piano civile che eventualmente anche su quello penale in caso di accertata violazione della normativa vigente in materia.