Source: http://www.paoloalfano.it/2010/04/22/l%E2%80%99accertamento-tecnico-preventivo-puo-essere-richiesto-anche-in-caso-di-arbitrato-incostituzionale-l%E2%80%99art-669-quaterdecies-c-p-c/
Timestamp: 2019-01-19 20:54:01+00:00
Document Index: 167004262

Matched Legal Cases: ['art. 669', 'art. 669', 'art. 669', 'art. 669', 'art. 669', 'art. 669', 'art. 698']

L'accertamento tecnico preventivo può essere richiesto anche in caso di arbitrato. Incostituzionale l'art. 669- quaterdecies c.p.c. | Studio Legale Avv. Paolo Alfano
L’accertamento tecnico preventivo può essere richiesto anche in caso di arbitrato. Incostituzionale l’art. 669- quaterdecies c.p.c.
È stata dichiarata l’incostituzionalità dell’art. 669-quaterdecies c.p.c., nella parte in cui impedisce, in caso di clausola compromissoria, di compromesso o di pendenza di giudizio arbitrale, la proposizione della domanda di accertamento tecnico preventivo al giudice che sarebbe competente a conoscere del merito.
Richiamato il contenuto di detta norma, il rimettente rileva che il tenore letterale di essa impone di escludere che, al di là dell’eccezione costituita dall’art. 669-septies cod. proc. civ. (oggetto di esplicita menzione), la disciplina dei procedimenti cautelari in generale possa essere applicata all’accertamento tecnico preventivo, come, del resto, emerge anche dai lavori preparatori della normativa de qua.
Ne deriva che, con riguardo alla fattispecie, non opera la previsione di cui all’art. 669-quinquies, alla stregua del quale, se la controversia è oggetto di clausola compromissoria o è compromessa in arbitri, anche non rituali, o se è pendente il giudizio arbitrale, la domanda cautelare si propone al giudice che sarebbe competente a conoscere del merito.
Fermi questi punti, va aggiunto che non sussiste incompatibilità tra la normativa generale sui provvedimenti cautelari e la disposizione concernente l’accertamento tecnico preventivo. In particolare, detta incompatibilità non è ravvisabile nel rilievo che quest’ultimo non richiede l’instaurazione entro un dato termine del giudizio ordinario, mentre nel procedimento uniforme, se la domanda sia stata proposta prima della causa di merito, l’ordinanza di accoglimento deve fissare un termine perentorio per l’inizio del giudizio stesso, ai sensi e con le modalità di cui all’art. 669-octies cod. proc. civ., anche nel caso in cui la controversia sia oggetto di compromesso o di clausola compromissoria (quinto comma della norma citata). È vero che la disciplina dettata dagli artt. 692-699 cod. proc. civ. non prevede la fissazione di un termine per l’inizio del giudizio ordinario, ma questo profilo, se sancisce una forma di autonomia tra gli atti di istruzione preventiva e il giudizio principale, non esclude la natura cautelare delle relative misure, né fa venir meno il collegamento con il giudizio di merito, rispetto al quale esse hanno carattere strumentale, tanto che l’assunzione delle misure stesse non pregiudica le questioni relative alla loro ammissibilità e rilevanza, destinate ad essere verificate appunto nel giudizio di merito, nel quale i processi verbali delle prove preventive non possono essere prodotti, né richiamati, né riprodotti in copia prima che i mezzi di prova siano stati dichiarati ammissibili nel giudizio stesso, ai sensi dell’art. 698 cod. proc. civ.
Questo articolo è stato pubblicato in Corte Costituzionale e taggato come corte costituzionale il 22 Aprile 2010 da Paolo Alfano
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