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Timestamp: 2018-09-24 08:02:10+00:00
Document Index: 73342580

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 10', 'art. 12', 'art. 3', 'art. 10', 'art. 15', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 5']

IL DIRETTORE GENERALE per il patrimonio storico artistico ed etnoantropologico. Decreta: - PDF
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1 Decreto del Ministero per i beni e le attività culturali 27 settembre 2006 Criteri e modalità per la verifica dell interesse culturale dei beni mobili appartenenti allo Stato, alle regioni, agli altri enti pubblici territoriali, nonché ad ogni altro ente ed istituto pubblico e a persone giuridiche private senza fine di lucro, che presentano interesse artistico, storico, archeologico ed etnoantropologico. (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 262 del 10 novembre 2006) IL DIRETTORE GENERALE per il patrimonio storico artistico ed etnoantropologico Visto il D.Lgs. 20/10/1998, n. 368, recante «Istituzione del Ministero per i beni e le attività culturali», come modificato dal D.Lgs. 08/01/2004, n. 3; Visto il D.Lgs. 22/01/2004, n. 42, e successive modificazioni, recante il «Codice dei beni culturali e del paesaggio ai sensi dell art. 10 della Legge 06/07/2002, n. 137», di seguito denominato Codice; Visto il D.P.R. 10/06/2004, n. 173, recante «Regolamento di organizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali» di seguito indicato come «Ministero»; Visto l art. 12, comma 2, del Codice ove si dispone che per le cose mobili appartenenti allo Stato, alle regioni, agli altri enti pubblici territoriali, nonché ad ogni altro ente ed istituto pubblico e a persone giuridiche private senza fine di lucro, il Ministero stabilisce gli indirizzi di carattere generale al fine di garantire uniformità di valutazione nel verificare la sussistenza dell interesse artistico, storico, archeologico o etnoantropologico; Considerato che per poter procedere alla verifica dell interesse culturale prevista dall art. 12, commi 1 e 2, del Codice, si rende necessario fissare i criteri, le modalità e le procedure per la predisposizione e la presentazione delle richieste di verifica da parte degli soggetti ivi richiamati; Decreta: Art. 1 [1] Il Ministero verifica la sussistenza dell interesse culturale delle cose mobili appartenenti alle regioni, agli altri enti pubblici territoriali, nonché ad ogni altro ente ed istituto pubblico e a persone giuridiche private senza fini di lucro di cui all art. 10, comma 1, del Codice che siano opera di autore non più vivente e la cui esecuzione risalga ad oltre cinquanta anni; tale verifica è effettuata ai sensi dell art. 12 del Codice, d ufficio o su richiesta formulata dai soggetti cui le cose appartengono. Art. 2 [1] Le Direzioni regionali per i beni culturali e paesaggistici definiscono, tramite appositi accordi con i soggetti indicati al comma 1, le modalità di utilizzo del modello informatico disponibile sul sito web del Ministero, il cui tracciato è indicato nell allegato A del presente provvedimento, nonché i tempi di trasmissione delle richieste e la loro consistenza. Copia degli accordi viene trasmessa alla Direzione generale e alle Soprintendenze competenti. Art. 3 [1] Al fine di consentire la verifica dell interesse culturale, le regioni, gli altri enti pubblici territoriali, nonché ogni altro ente ed istituto pubblico e le persone giuridiche private senza fini di lucro indicano le cose da sottoporre a verifica, corredandole dei relativi dati descrittivi, secondo le modalità stabilite nel presente decreto. Art. 4 [1] I soggetti indicati all art. 3 forniscono i dati relativi alle cose, secondo il tracciato dell allegato A, inoltrandoli, unitamente alla richiesta di verifica, alla Direzione regionale competente per territorio in duplice copia, secondo le modalità che prevedono l avviso di ricevimento. [2] Il procedimento di verifica si intende avviato alla ricezione, da parte della Direzione regionale competente per territorio, della documentazione cartacea in duplice copia. Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Roma, 27 settembre 2006 Il direttore generale: De Santis 1 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
2 Allegato A al decreto dirigenziale ministeriale del 27/09/2006 concernente I criteri e le modalità per la verifica dell interesse culturale dei beni mobili appartenenti allo Stato, alle regioni, agli altri enti pubblici territoriali, nonché ad ogni altro ente ed istituto pubblico e a persone giuridiche private senza fine di lucro, che presentano interesse artistico, storico, archeologico o etnoantropologico. A1. Norme per la compilazione e l invio dei dati Al fine di attivare le procedure per la verifica dell interesse culturale del patrimonio mobile storico artistico, archeologico ed etnoantropologico, i soggetti di cui all art. 10, comma 1, del D.Lgs. n. 42/2004 recante il Codice dei beni culturali e del paesaggio (da qui in avanti denominati enti ), trasmettono gli elenchi e le schede descrittive utilizzando il modello informatico disponibile sul sito web del Ministero per i beni e le attività culturali (da qui in avanti denominato Ministero per i beni e le attività culturali). Indirizzo del sito: Accesso al sistema Gli enti che intendono trasmettere gli elenchi da sottoporre a verifica: accedono al sito del MiBAC - sezione «Verifica dell interesse culturale dei beni mobili.», oppure si collegano al sito inviano i dati per la richiesta di autorizzazione all accesso al sistema informativo, seguendo le procedure on-line nella sezione dedicata alla registrazione degli utenti; concordano con le direzioni regionali i tempi di trasmissione e la consistenza numerica degli elenchi da sottoporre a verifica; ricevono l autorizzazione all accesso e la comunicazione della User-ID e della Password; si collegano on-line al sistema inserendo la propria User-ID e la propria Password nell area di accesso per gli utenti autorizzati. Immissione dei dati Gli enti autorizzati alla trasmissione on-line dei dati relativi agli elenchi: compilano i campi illustrati nel successivo paragrafo A2 «Struttura degli elenchi e delle schede descrittive». In ogni momento della fase di immissione è possibile salvare i dati; i dati salvati possono essere richiamati e modificati. È possibile stampare i dati in via provvisoria per le verifiche del caso; una volta completata l immissione delle informazioni richieste per tutte le cose mobili, e verificata la correttezza delle stesse (1), compongono l elenco delle cose da sottoporre a verifica (nel rispetto degli accordi stipulati con le direzioni regionali), stampano le schede definitive delle cose e inviano i dati in modalità elettronica. I dati inviati in modo definitivo non sono più modificabili dagli utenti. Il sistema non permetterà l invio dei dati qualora non siano stati compilati tutti i campi obbligatori (vedi paragrafo A2 «Struttura degli elenchi e delle schede descrittive»). Richiesta della verifica dell interesse Il solo invio informatico, anche se corredato da firma digitale, non costituisce avvio del procedimento di verifica. Pertanto gli enti, una volta inviati via web i dati in forma definitiva: inviano le stampe degli elenchi e delle schede descrittive alla direzione regionale, in duplice copia, utilizzando il modulo per la richiesta disponibile on-line. L invio dovrà essere effettuato secondo modalità che prevedano l avviso di ricevimento (messo comunale, servizio postale, corriere svolto da società accreditate, terze rispetto all ente richiedente). Il ricevimento della richiesta, corredata dalle stampe degli elenchi e delle schede descrittive, costituisce l avvio del procedimento. Non saranno prese in considerazione richieste corredate da elenchi che non provengano dalla stampa effettuata dal sistema web. Verifica dell interesse Le direzioni regionali: verificano l interesse culturale delle cose, sulla base delle istruttorie formulate dalle Soprintendenze; inseriscono i dati relativi alla valutazione dell interesse culturale nel database centrale; emanano i provvedimenti d interesse, dandone comunicazione agli enti richiedenti, ai sensi dell art. 15, comma 1, del Codice. 2 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
3 Accesso alla banca dati Al termine del procedimento di verifica, i soggetti richiedenti possono accedere alla banca dati delle cose di loro pertinenza in modalità di sola lettura, utilizzando la User-ID e la password già in loro possesso. A.2. Struttura degli elenchi e delle schede descrittive LEGENDA I campi identificati dai nn. 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 10, 13 e 18, sono obbligatori; (da lista) scegliere una delle opzioni; (campo di testo) inserire un testo. 1. Qualificazione giuridica dell Ente proprietario: Stato regione provincia comune città metropolitane altro ente pubblico territoriale ente o istituto pubblico persona giuridica privata senza fine di lucro 2. Riferimenti dell Ente proprietario: DATI IDENTIFICATIVI DEGLI ENTI Denominazione dell Ente Persona giuridica Codice fiscale o partita IVA dell Ente Indirizzo dell Ente Regione Provincia Comune C.A.P. Legale rappresentante Cognome Nome Carica Codice fiscale Responsabile del procedimento Cognome Nome 3. Regione: (da lista) ELENCHI E disponibile sul database la lista delle regioni. Questo campo è previsto per indicare il luogo in cui la cosa è collocata. 4. Provincia: (da lista) E disponibile sul database la lista delle province. Questo campo è previsto per indicare il luogo in cui la cosa è collocata. 3 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
4 5. Comune: (da lista) E disponibile sul database la lista dei comuni. Questo campo è previsto per indicare il luogo in cui la cosa è collocata. 6. Localizzazione Località Denominazione stradale Toponimo di località Numero civico Km 7. Natura della cosa mobile 8. Tipologia della cosa: SCHEDE DESCRITTIVE dipinto dipinto murale staccato mosaico staccato graffito staccato incisione / stampa matrice incisoria disegno rilievo lapide erratica iscrizione erratica stemma erratico tabernacolo erratico arazzo oreficeria altare erratico arredo d altare arredo arma armatura cosa etnoantropologica paramento liturgico strumento musicale ancora anfora cammeo carro cippo conchiglia cono, punzone, sigillo corredo funerario elemento architettonico ornamentale erratico epigrafe frammento architettonico fossile gemma instrumentum domesticum intonaco laterizio lucerna maschera medaglia mummia pavimento placchetta metallica sarcofago scafo ligneo selce soffitto erratico stele tessuto trofeo altro La prossima opzione è prevista nel caso in cui la cosa risulti appartenere a una collezione di oggetti o a una serie omogenea; in caso di serie sarà opportuno indicare il numero dei pezzi in serie. in collezione In serie n.. pezzi 4 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
5 9. Denominazione della cosa.. Rappresenta il nome proprio o la denominazione corrente utilizzata per identificare la cosa. 10. Cronologia Anno oppure frazione di secolo: fine inizio metà prima metà seconda metà secolo/periodo Il secolo deve essere espresso in numeri romani. Nel caso di reperto archeologico, il secolo o il periodo richiedono la specifica a.c o d.c La compilazione di una delle tre sezioni esclude la compilazione delle altre. 11. Ambito culturale Indicare l area geografica di esecuzione, la scuola o la bottega. 12. Breve relazione storico-artistica 13. Descrizione della cosa misure (base x altezza x profondità) materia e tecnica 14. Acquisizione Anno provenienza 15. Bibliografia 16. Esposizioni 17. Precedenti valutazioni di interesse culturale Nessuna valutazione Valutazione positiva art. 4, Legge n. 1089/1939, art. 5, D.Lgs. n. 490/1999 Valutazione negativa art. 4, Legge n. 1089/1939, art. 5, D.Lgs. n. 490/ Documentazione fotografica Allegare per ogni cosa almeno n. 1 fotografia digitale, in formato JPG, GIF o PDF della dimensione di circa 800x600 pixels. Ogni foto deve essere corredata da una didascalia (campo di testo). 5 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
6 19. Altra documentazione Eventuale altra documentazione allegata (grafici, rilievi, radiografie, riflettografie, immagini, relazioni, atti amministrativi), in formato aster o vettoriale, fino a un massimo di 10 allegati. Formati supportati: DOC, PDF, RTF, JPG, TIF, BMP, DWG, DWF, DXF, XLS. Gli allegati devono essere corredati da una didascalia (campo di testo) che ne specifica la natura. L inserimento della documentazione avverrà mediante up-load dei files. 20. Precedenti schedature effettuate Tipo di schedatura Soggetto esecutore Anno della schedatura Vanno indicate le eventuali schedature effettuate in precedenza a qualunque titolo, da soggetti anche diversi dall ente preponente. 21. Vincoli di pertinenza del bene immobile Si No NOTA [2] Nell ipotesi che i dati inviati dai soggetti proprietari siano errati o tali da non consentire l identificazione della cosa ai fini della valutazione dell interesse culturale, la Soprintendenza deve darne immediata comunicazione alla Direzione Regionale e al soggetto proprietario. Se la Direzione Regionale ritiene che la carenza dei dati sia tale da non permettere la valutazione della cosa mobile provvede a sospendere il procedimento, richiedendo le necessarie integrazioni e precisando che il termine del procedimento inizierà dalla data di ricezione di quanto richiesto. A tal fine è stato introdotto nel sistema informativo un apposito campo per riportare i dati relativi ad eventuali sospensioni (scheda bene - menu sospensione dei termini ). La compilazione di tale campo, da utilizzare come memoria, non modifica automaticamente i campi relativi alla Data Scadenza Provvedimento e Data Scadenza Ultima che verranno aggiornati dall amministratore del sistema una volta effettuate le correzioni richieste. Poiché i dati una volta inviati sono immodificabili, possono essere corretti solo dall amministratore del sistema. Pertanto, sia la Direzione Regionale che i soggetti proprietari dovranno segnalare eventuali errori o incompletezze utilizzando l apposito link contatta l amministratore del sistema, che provvederà a definire la procedura più idonea. 6 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia