Source: https://www.orizzontescuola.it/guida/dipendenti-della-scuola-consiglieri-comunali-provinciali-sindaci-permessi-e-aspettative-possibili/
Timestamp: 2020-06-07 01:06:55+00:00
Document Index: 94369877

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art. 2', 'art. 68', 'art. 38', 'art. 79', 'art. 27', 'art. 38', 'art. 81']

Dipendenti della scuola consiglieri comunali/provinciali, sindaci: permessi e aspettative possibili - Orizzonte Scuola
Dipendenti della scuola consiglieri comunali/provinciali, sindaci: permessi e aspettative possibili
I componenti dei consigli comunali, provinciali, metropolitani, delle comunità montane e delle unioni di comuni, nonché dei consigli circoscrizionali dei comuni di permessi per la partecipazione a ciascuna seduta dei rispettivi consigli e per il raggiungimento del luogo di suo svolgimento. Sono compresi i lavoratori facenti parte delle giunte comunali, provinciali, metropolitane, delle comunità montane.
La normativa generale dei permessi e della fruizione dell’aspettativa è contenuta negli artt. 79, 80 e 81 del D.Lgs. n. 267/2000, come modificati dalla Legge n. 244/2007, dall’art. 16/21 del D.L. n. 138/2011, convertito nelle Legge n. 148/2011 e dall’art. 2 bis della Legge n. 26/2001; art. 68 del D.Lgs. n. 165/2001. Per docenti la norma da tenere in considerazione è l’art. 38 del CCNL/2007.
L’attuale art. 79 nei commi 1, 3, 4 e 5, del D.Lgs. n. 267/2000 prevede:
comma 1: permessi retribuiti per lavori consiliari, attribuiti per l’intera giornata in cui si esercita la funzione:
Riguardano lavoratori dipendenti, pubblici e privati, componenti dei consigli comunali, provinciali, metropolitani, delle comunità montane e delle unioni di comuni, nonché dei consigli circoscrizionali dei comuni con popolazione superiore a 500.000 abitanti, hanno diritto di assentarsi dal servizio per il tempo strettamente necessario per la partecipazione a ciascuna seduta dei rispettivi consigli e per il raggiungimento del luogo di suo svolgimento.
• nel caso in cui i consigli si svolgano in orario serale, i predetti lavoratori hanno diritto di non riprendere il lavoro prima delle ore 8 del giorno successivo;
• nel caso in cui i lavori dei consigli si protraggano oltre la mezzanotte, hanno diritto di assentarsi dal servizio per l’intera giornata successiva.
comma 3: permessi retribuiti per lavori di giunta o di organi esecutivi o di commissioni consiliari o circoscrizionali formalmente istituite, attribuiti per partecipare alle riunioni degli organi di cui fanno parte per la loro effettiva durata:
Riguardano i lavoratori facenti parte delle giunte comunali, provinciali, metropolitane, delle comunità montane, nonché degli organi esecutivi dei consigli circoscrizionali, dei municipi, delle unioni di comuni e dei consorzi fra enti locali, ovvero facenti parte delle commissioni consiliari o circoscrizionali formalmente istituite nonché delle commissioni comunali previste per legge, ovvero membri delle conferenze dei capogruppo e degli organismi di pari opportunità, previsti dagli statuti e dai regolamenti consiliari.
Essi hanno diritto di assentarsi dal servizio per partecipare alle riunioni degli organi di cui fanno parte per la loro effettiva durata. Il diritto di assentarsi comprende il tempo per raggiungere il luogo della riunione e rientrare al posto di lavoro. Lo stesso diritto spetta altresì ai militari di leva o a coloro che sono richiamati o che svolgono il servizio sostitutivo.
comma 4: forfettari aggiuntivi rispetto ai precedenti.
• Fino a 24 ore lavorative al mese: ai componenti degli organi esecutivi dei comuni, delle province, delle città metropolitane, delle unioni di comuni, delle comunità montane e dei consorzi fra enti locali, e ai presidenti dei consigli comunali, provinciali e circoscrizionali, nonché ai presidenti dei gruppi consiliari delle province e dei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti. Ai sensi dell’art. 27 della legge n. 265/1999, spettano anche ai componenti dei consigli di amministrazione delle aziende speciali anche consortili.
• Tali permessi sono elevati fino a 48 ore lavorative al mese: ai sindaci, presidenti delle province, sindaci metropolitani, presidenti delle comunità montane, presidenti dei consigli provinciali e dei comuni con popolazione superiore a 30.000 abitanti.
comma 5: Permessi ulteriori fino ad un massimo di 24 ore lavorative al mese.
I permessi suddetti spettano, qualora siano necessari per l’espletamento del mandato, e sono aggiuntivi rispetto ai precedenti ma non sono retribuiti.
PROGRAMMAZIONE OBBLIGATORIA
L’art. 38 (personale docente) del CCNL/2007 dispone che:
4. Per tutta la durata della nomina del supplente il docente, nei periodi in cui non sia impegnato nell’assolvimento dei compiti connessi alla carica ricoperta, è utilizzato nell’ambito della scuola e per le esigenze di essa, nei limiti dell’orario obbligatorio di servizio, prioritariamente per le supplenze e per i corsi di recupero.
5. La programmazione delle assenze di cui ai precedenti commi 1 e 2 non ha alcun valore sostitutivo della documentazione espressamente richiesta dal D.lgs. n.267/2000, che dovrà essere prodotta tempestivamente dall’interessato.
Ai sensi dell’art. 81 del D.Lgs. n. 267/2000 i sindaci, i presidenti delle province, i presidenti dei consigli comunali e provinciali, i presidenti delle comunità montane e delle unioni di comuni, nonché i membri delle giunte di comuni e province, che siano lavoratori dipendenti possono essere collocati a richiesta in aspettativa non retribuita per tutto il periodo di espletamento del mandato.
Il periodo di aspettativa è considerato come servizio effettivamente prestato, nonché come legittimo impedimento per il compimento del periodo di prova. I consiglieri di cui all’articolo 77, comma 2 (consiglieri dei comuni anche metropolitani e delle province e delle comunità montane), se a domanda collocati in aspettativa non retribuita per il periodo di espletamento del mandato, assumono a proprio carico l’intero pagamento degli oneri previdenziali, assistenziali e di ogni altra natura previsti dall’articolo 86.
21 Ott 2019 - 6:37 - Paolo Pizzo