Source: https://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=8482:commercio-servizi-confimpresecse-ccnl-28-novembre-2011&amp;catid=74&amp;Itemid=139
Timestamp: 2019-05-26 17:45:00+00:00
Document Index: 166103295

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 8', 'art. 148', 'art. 41', 'art. 13', 'art. 9', 'art. 76', 'art. 8', 'art. 7', 'art. 230', 'art. 47', 'art. 48', 'art. 48', 'art. 2', 'art. 16', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 5', 'art.19', 'art. 2', 'art. 20', 'art. 50']

Commercio-Servizi - Confimprese/Cse: CCNL, 28 novembre 2011
Data firma: 28 novembre 2011
Parti: Confimprese Italia - Confederazione Sindacale Imprenditoriale, Confimprese Terziario, Acs e Cse
Settori: Commercio-Servizi, Confimprese/Cse
Validità e campo di applicazione
Art. 3 - Sfera di applicazione
Titolo I Disciplina del sistema delle relazioni industriali
Art. 6 - Diritti sindacali e di associazione
Art. 8 - Efficacia del contratto
Art. 9 - Commissione Paritetica di Garanzia e Conciliazione
Art. 10 - Composizione delle controversie individuali e collettive
Art. 11 - Patronati
Titolo II Costituzione e tipologia del rapporto di lavoro
Art. 12 - Assunzione e documentazione
Art. 14 - I livelli
Passaggio di qualifica
Art. 15 - Mansioni del lavoratore
Art. 17 - Passaggi di livello
Art. 19 - Attività stagionali
Art. 20 - Lavoro a tempo determinato
Art. 21 - Mansioni e dettaglio livelli
Titolo IV Contratto apprendistato
Art. 22 - Disciplina dell'apprendistato
Art. 23 - Tipologie
Art. 25 - Proporzione numerica
Art. 26 - Deroga proporzione minima
Art. 27 - Obblighi del Datore
Art. 28 - Obblighi dell’apprendista
Art. 29 - Visita medica
Art. 31 - Assunzione
Art. 33 - Formazione
Art. 34 - Contenuti formativi
Art. 35 - Tutor
Art. 36 - Conformità al contratto
Art. 37 - Apprendistato in cicli stagionali
Art. 38 - Iscrizione assistenza sanitaria apprendista
Art. 40 - Part-Time Weekend
Art. 41 - Trattamento economico per malattia dell’apprendista
Art. 42 - Altri diritti previdenziali
Art. 43 - Risoluzione del rapporto
Titolo V Contratto d’inserimento
Art. 44 - Definizione
Art. 45 - Beneficiari
Art. 46 - Aziende eleggibili
Art. 47 - Norma di salvaguardia
Art. 48 - Progetto formativo
Art. 49 - Durata del progetto
Art. 50 - Deroghe per i portatori di handicap
Art. 51 - Norme contrattuali
Art. 52 - Modelli formativi
Art. 53 - Ente Bilaterale
Art. 54 - Rimando alla normativa
Titolo VI Il nuovo mercato del lavoro Gli istituti del nuovo mercato del lavoro
Art. 55 - Premessa.
Art. 56 - Richiami normativi
Art. 57 - Lavoro a Progetto
Titolo VI Somministrazione di lavoro o staff leasing
Art. 58 - Somministrazione di lavoro a tempo determinato
Art. 59 - Somministrazione di lavoro a tempo indeterminato
Art. 60 - Obblighi di informazione
Art. 61 - Diritti dei lavoratori somministrati
Titolo VII Lavoro intermittente o Job on call o Lavoro a chiamata
Art. 62 - Lavoro intermittente (Job on call - Lavoro a chiamata)
Art. 64 - Periodi predeterminali
Art. 65 - Ipotesi soggettive
Art. 66 - Divieti
Art. 67 - Forma e Comunicazione
Art. 68 - Indennità di Disponibilità
Art. 69 - Impossibilità temporanea
Art. 70 - Risarcimento
Art. 71 - Altri istituti contrattuali per il lavoro a chiamata
Titolo VII Lavoro ripartito o "Job sharing”
Art. 72 - Lavoro ripartito
Art. 73 - Soglie numeriche
Art. 74 - Gestione delle controversie
Titolo IX Lavoro accessorio
Art. 75 - Lavoro Accessorio - prestazioni occasionali di tipo accessorio
Art. 76 - Soggetti interessati
Art. 77 - Attività lavorative ammesse
Art. 78 - Limiti economici per i prestatori e i committenti
Art. 79 - Adempimenti
Art. 80 - Modalità di pagamento delle prestazioni: i voucher o buoni
Art. 81 - Procedura con voucher cartaceo
Art. 82 - Procedura con voucher telematico
Titolo X Costituzione rapporto di lavoro
Art. 83 - Orario di Lavoro
Art. 84 - Orario di lavoro peri lavoratori di minore età
Art. 85 - Riduzione dell'orario
Art. 86 - Distribuzione orario di lavoro giornaliero
Art. 87 - Lavoratori notturni
Art. 88 - Ore non fruite
Art. 89 - Personale extra e di rinforzo
Art. 90 - Lavoratori discontinui o di semplice attesa o custodia
Art. 91 - Lavoro parziale o part time
Art. 92 - Lavoro supplementare
Titolo XII Clausole flessibili e clausole elastiche
Art. 93 - Flessibilità
Art. 94 - Maggiorazione
Art. 95 - Modalità di applicazione
Art. 96 - Clausole flessibili - retribuzione
Art. 97 - Clausole elastiche - retribuzione
Art. 98 - Condizioni speciali
Art. 100 - Criteri di computo dello straordinario
Titolo XIV Ferie, festività, riposo e permessi
Art. 102 - Festività
Art. 103 - Riposi settimanali
Art. 104 - Interruzione - soste - sospensione - riduzione d’orario - recuperi - intervallo per la consumazione dei pasti
Art. 105 - Permessi retribuiti - ROL
Titolo XV Aspettativa, congedi diritto allo studio
Art. 107 - Congedo per matrimonio
Art. 108 - Congedo per motivi familiari
Art. 109 - Permessi per elezioni
Art. 110 - Lavoratori Studenti
Art. 111 - Diritto allo studio
Art. 112 - Formazione professionale
Art. 113 - Permessi per sostenere gli esami
Art. 114 - Aspettativa straordinaria per formazione permanente
Titolo XVI Trasferimenti e missioni
Art. 115 - Missione e trasferta
Art. 116 - Dettagli trasferte
Art. 117 - Rimborsi capo famiglia con congiunti
Art. 118 - Rimborsi
Art. 119 - Trasferimento
Art. 120 - Trasporto
Capo I Gravidanza e puerperio
Art. 121 - Congedo di maternità e di paternità
Titolo XVIII Malattie e infortuni
Art. 123 - Verifiche sanitarie
Art. 124 - Cambio indirizzo
Art. 125 - Prescrizioni mediche
Art. 126 - Certificato di guarigione
Art. 127 - Presenza presso domicilio
Art. 128 - Periodo di comporto
Art. 129 - Conservazione del posto
Art. 130 - Malattia durante le ferie
Art. 131 - Aspettativa dopo i 180 giorni
Art. 132 - Denuncia della malattia
Art. 133 - Trattamento economico
Art. 134 - Trattamento economico apprendista
Art. 135 - Infortunio
Art. 136 - Trattamento economico infortunio
Art. 137 - Trattamento economico infortunio dell’apprendista
Art. 138 - Anticipazione indennità Inail
Art. 139 - Infortunio o malattia professionale
Art. 140 - Giornate non indennizzabili
Art. 141 - Tossicodipendenza
Art. 142 - Etilismo
Titolo XIX Sospensione - Anzianità - Cambio Livello
Art. 143 - Sospensione
Art. 144 - Decorrenza anzianità di servizio
Art. 145 - Computo anzianità frazione annua
Art. 146 - Scatti di anzianità Capo III - Passaggi di qualifica
Art. 147 - Mansioni promiscue - mutamento mansioni - Jolly
Art. 148 - Mansioni del lavoratore
Art. 149 - Modificazioni tecnologiche
Art. 150 - Passaggi di livello
Art. 151 - Trattamento economico
Art. 152 - Retribuzione di fatto
Art. 153 - Retribuzione mensile
Art. 154 - Quota giornaliera
Art. 155 - Quota oraria
Art. 156 - Paga base nazionale conglobata
Art. 157 - Assorbimenti
Art. 158 - Prospetto paga
Titolo XXI Indennità disagio
Art. 159 - Campo di applicazione
Art. 160 - Contrattazione di Secondo livello Aziendale o Territoriale
Art. 161 - Indennità
Art. 162 - Indennità Trasporto Comuni con più di 1.000.000 di abitanti
Art. 163 - Indennità Trasporto Comuni con più di 400.000 di abitanti
Art. 164 - Indennità Trasporto Comuni con più di 120.000 di abitanti
Art. 165 - Indennità Trasporto Comuni con più di 15.000 di abitanti
Art. 166 - Indennità sotterranei
Art. 167 - Occupazione femminile
Art. 168 - Genitori di portatori di handicap o di tossicodipendenti
Art. 169 - Contratto di lavoro per gli extracomunitari e portatori di handicap
Art. 170 - Indennità mensa
Art. 171 - Indennità in caso di morte
Art. 172 - Indennità mezzi pubblici
Art. 173 - Indennità locali rumorosi
Art. 174 - Indennità valori
Art. 175 - Indennità vestiario - Divisa di lavoro
Art. 176 - Tredicesima mensilità
Art. 177 - Quattordicesima mensilità
Art. 178 - Recesso dal contratto a tempo indeterminato
Art. 179 - Recesso per giusta causa
Art. 180 - Comunicazione licenziamento
Art. 181 - Nullità del licenziamento
Art. 182 - Licenziamento simulato
Art. 183 - Risoluzione del rapporto di lavoro - Preavviso
Art. 184 - Anticipazione del trattamento di fine rapporto
Art. 185 - Indennità sostitutiva del preavviso
Art. 186 - Trattamento di fine rapporto - TFR
Art. 187 - Corresponsione del trattamento di fine rapporto
Art. 188 - Dimissioni
Art. 189 - Tutela della privacy
Art. 190 - Responsabilità civili e penali
Art. 191 - Obbligo del prestatore di lavoro
Art. 192 - Assenze non giustificate
Art. 193 - Divieto di mance
Art. 194 - Consegne e rotture
Art. 195 - Misure preventive
Art. 196 - Rispetto orario di lavoro
Art. 197 - Utilizzo strumenti aziendali
Art. 198 - Telefono aziendale
Art. 199 - Utilizzo di personal computer
Art. 200 - Utilizzo di supporti magnetici
Art. 201 - Utilizzo della rete aziendale
Art. 202 - Utilizzo della rete Internet e dei relativi servizi Navigazione in Internet
Art. 203 - Posta elettronica
Art. 204 - Comunicazione mutamento di domicilio
Capo II Divieti
Art. 205 - Divieti
Art. 206 - Divieto concorrenza
Art. 207 - Risarcimento danni
Art. 208 - Diritto di ritenzione
Art. 209 - Doveri del lavoratore dipendente
Art. 210 - Disposizioni disciplinari
Art. 211 - Mancanze punibili con il rimprovero verbale o scritto
Art. 212 - Mancanze punibili con la multa
Art. 213 - Mancanze punibili con la sospensione dal lavoro per sette giorni
Art. 214 - Mancanze punibili con la sospensione dal lavoro per otto giorni
Art. 215 - Licenziamento per motivazione disciplinati
Art. 216 - Provvedimenti disciplinari
Art. 217 - Procedura disciplinare
Art. 218 - Affissione dei provvedimenti disciplinari
Capo IV Responsabilità civili e penali
Art. 219 - Assistenza legale
Art. 220 - Procedimenti penali
Titolo XXV Ente Bilaterale
Art. 221 - Ente Bilaterale Confimprese Italia Cse (Ebic)
Titolo XXVI Relazioni sindacali
Art. 222 - Obiettivi e Strumenti
Art. 223 - Livelli di contrattazione nazionale, territoriale ed aziendale
Art. 224 - Diritti Sindacali e di Associazione
Art. 225 - Relazioni Nazionali
Art. 226 - Relazioni Territoriali
Art. 227 - Contrattazione di secondo livello
Art. 228 - Interventi dell’Ebicc nella contrattazione aziendale
Art. 229 - Raccordo sistematico degli scostamenti economici
Art. 230 - Assemblea
Art. 231 - Referendum
Art. 232 - Delegato Provinciale
Art. 233 - Attivazione della trattenuta peri il Delegato Provinciale
Art. 234 - Deleghe Sindacali
Art. 235 - Dirigenti sindacali
Art. 236 - Permessi sindacali per i dirigenti sindacali
Titolo XXVII Controversie di lavoro
Art. 237 - Distribuzione contratti
Art. 238 - Efficacia del Contratto
Art. 239 - Controversie individuali
Art. 240 - Controversie collettive (Covelco)
Capo II Composizione controversie
Art. 241 - Commissione Nazionale di Garanzia e Conciliazione
Art. 242 - Composizione delle controversie
Art. 243 - Organismi Paritetici
Art. 244 - Tentativo di composizione per i licenziamenti individuali
Art. 245 - Verbale di conciliazione
Art. 246 - Efficacia del Contratto
Titolo XXVIII Tutela della dignità e parità lavoratori
Art. 247 - Tutela delle lavoratrici madri
Art. 248 - Pari opportunità
Art. 249 - Azioni positive
Art. 250 - Corsi esterni
Art. 251 - Molestie sui luoghi di lavoro
Art. 252 - Mobbing
Art. 253 - Conoscenza base lingua italiana per lavoratori stranieri
Art. 254 - Lavoratori stranieri
Art. 255 - Diritto di precedenza
Art. 256 - Convenzioni
Art. 257 - Programmazione ferie
Art. 258 - Risorse speciali
Art. 259 - Aspettativa per tossicodipendenza
Art. 260 - Tutela dei genitori di portatori di handicap
Art. 261 - Corresponsione della retribuzione, reclami sulla busta paga
Titolo XXIX Formazione professionale
Art. 262 - Gestione della formazione e l’aggiornamento professionale
Art. 263 - Istituzione Fondo paritetico interprofessionale per la formazione continua
Art. 264 - L’accreditamento della formazione continua
Art. 265 - Aggiornamento e formazione professionale per lavoratori
Titolo XXX Fondo pensionistico complementare
Art. 266 - Dichiarazione di Intenti
Art. 267 - Clausola sospensiva
Titolo XXXI Assistenza sanitaria integrativa
Art. 268 - Assistenza sanitaria integrativa
Titolo XXXII Telelavoro
Art. 269 - Telelavoro
Art. 270 - Tipologie
Art. 271 - Telelavoro subordinato
Art. 272 - Protezione dati e sicurezza
Art. 273 - Strumenti operativi
Art. 274 - Organizzazione del lavoro
Titolo XXXIII Sicurezza sul luogo di lavoro
Art. 275 - La tutela e la sicurezza nei luoghi di lavoro
Art. 276 - Incarico al rappresentante per la sicurezza
Art. 277 - Permessi retribuiti per RLS
Art. 278 - Attribuzioni del Rappresentante perla sicurezza
Art. 279 - Consultazione RLS
Art. 280 - Documentazione ed informativa negli esercizi
Art. 281 - Attività riconosciuta per il RLS
Art. 282 - Deposito contratto collettivo
Art. 283 Decorrenza e durata
c) Regolamento D.lgs. a 81/2008 ex 626/94
d) Accordo interconfederale disciplina contratti inserimento
e) Statuto Ente bilaterale Ebicc
Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti da aziende del terziario, del commercio e dei servizi
L’anno 2011 il giorno 28 Novembre in Roma, tra le parti sociali datoriali Confimprese Italia - Confederazione Sindacale Imprenditoriale [...] Confimprese Terziario - Federazione del Terziario aderente a Confimprese Italia [...], Acs - Associazione Cooperative di servizi [...], e le parti sociali sindacati dei lavoratori: Cse Confederazione Indipendente Sindacati Europei [...] rappresentata da [...] Cse Confederazione Indipendente Sindacati Europei, [...] Cse per le Federazioni del Lavoro Privato, [...] Cse-Fnilapmi, Federazione Nazionale Indipendente Lavoratori dell'Artigianato e delle Piccole e Medie Imprese, [...] Cse Coop, Federazione Nazionale Indipendente Soci Lavoratori e Dipendenti delle Società Cooperative, [...] Cse-Fnilt, Federazione Nazionale Indipendente Lavoratori dei Trasporti, [...] Cse-Fnilasu, Federazione Nazionale Indipendente Lavoratori Atipici e Socialmente Utili, [...] Cse-Fnlei, Federazione Nazionale Indipendente Lavoratori Emigrati e Immigrati, [...] Cse-Fulscam, Federazione Unitaria dei Lavoratori dei Servizi, Commercio, Alberghi e Mensa, [...] Cse Dir, Federazione Nazionale Indipendente dei Manager, Dirigenti, Professionisti ed Elevate Professionalità del Settore Privato, si è stipulato il presente CCNL per i dipendenti da aziende del terziario, del commercio, dei servizi composto di:
• Premessa e sfera di applicazione
• protocolli aggiuntivi
Confimprese Italia, Confimprese Terziario e Cse nella loro reciproca sfera d’interesse e autonomia hanno promosso il presente contratto collettivo nazionale di lavoro per i lavoratori dipendenti e i soci lavoratori delle micro, piccole e medie aziende del settore del turismo considerandolo momento qualificante della propria azione politica, tesa a individuare aree di azione condivisa e di promozione sodale in vantaggio dei rispettivi associati. Le parti intendono sottolineare che il presente CCNL è integralmente ricettivo dell’accordo quadro, tra governo e parti sociali, su tutti i contenuti del nuovo modello contrattuale sottoscritto il 22 gennaio 2009. In questo momento di confronto le parti vedono nell’attuale fase di crisi globale dell’economia l’importanza strategica di focalizzare l’attenzione degli interventi pubblici nel sostegno dell’occupazione e della competitività delle Micro e Piccole e Medie Imprese, in altre parole del tessuto portante del sistema produttivo ed economico nazionale. Le Organizzazioni sottoscrittrici del presente CCNL, credono che la fase della globalizzazione dell’economia, così come intesa dagli armi novanta a oggi, sia conclusa e che si sia aperto un nuovo scenario in cui, pur alla presenza di mercati aperti alla competizione, vi sia una maggiore attenzione degli organi regolatori per le esigenze di tutela della coesione sociale dei diversi Paesi e delle regole della competizione. La crisi di gran parte dei paesi industrializzati è molto profonda ma le parti reputano che emerga prepotentemente l’esigenza di arrivare nel minor tempo possibile a un nuovo ordinamento dei mercati finanziari mondiali, giacche l’attuale Sistema di Bretton Woods ha dimostrato la sua incapacità di governare una realtà finanziaria radicalmente mutata rispetto a quella in essere negli anni quaranta del secolo scorso.
Le Parti, in considerazione della realtà globale che caratterizza la vita italiana, dell’UE ed internazionale, premessa per il futuro economico, reputano l’autonomia associativa imprescindibile fonte per definire, nei confronti della società e delle sue espressioni, un giudizio scevro da ogni preconcetto di carattere ideologico o di opportunità politica cui adeguare l’azione sindacale.
Le Parti esprimono, sottoscrivendo il presente CCNL, la volontà condivisa di migliorare le relazioni sindacali affinché ne venga a giovare la qualità e produttività del lavoro attraverso la promozione del confronto paritetico e bilaterale, l’implementazione dell’apparato formativo atto a fornire competenze e professionalità, nonché la promozione di iniziative e servizi di elevata ricaduta occupazionale e d’efficienza.
Nella predisposizione, definizione e contrattazione del presente contratto collettivo nazionale di lavora le parti hanno inteso realizzare una normativa che, ferme restando le “consuetudini” normative e retributive del settore fosse portatore di una visione complessiva improntata a tre assi portanti: modernizzazione e recepimento dei nuovi istituti di lavoro, primo tra tutti la riforma Biagi (Legge 30/03), rispetto dei diritti acquisiti e delle legittime aspettative dei lavoratori, cui il presente contratto si applicherà, creazione di un solido telaio di relazioni bilaterali.
Nel dettaglio, con il recepimento integrale della Legge 30/03, unitamente ai contratti di inserimento ed alla messa allo stato dell’arte dell'apprendistato, le Parti credono di aver creato tutti i presupposti per consentire alle Aziende di settore di avere un ampio spettro di opzioni tale da rendere il ricorso al lavoro nero, o l’utilizzo di strumenti paracontrattuali, non più convenienti e quindi facendo venire meno ogni possibile attenuante che possa “giustificare” la creazione di rapporti irregolari.
Di diretta connessione con il punto precedente, l’amplissima gestione bilaterale di praticamente tutti gli istituti contrattuali dovrebbe garantire le necessarie compensazioni tra i contrapposti, ed egualmente legittimi, interessi che possiamo dire rappresentati dai primi due punti. Per questo il presente CCNL è ispirato e motivato ad un confronto permanente tra le esigenze dell’impresa e i bisogni dei lavoratori. La formazione, i nuovi strumenti contrattuali, La maggiore flessibilità nel dialogo quale filo conduttore dell’Ente Bilaterale, il CSR, le carte blu dell’unione europea e la sicurezza negli ambienti di lavoro potranno assolvere il ruolo di tutela per i lavoratori che, nell’attuale ambito, molto spesso non vedono concretarsi le possibilità altrimenti previste in analoghi contratti di settore. In considerazione dell’importanza che gli enti bilaterali rivestono per la strategia di creazione e di consolidamento dell’occupazione nel settore , le Parti, inoltre, ai sensi del comma 28 dell’Art. 1 della legge 247/2007, che auspica la sottoscrizione del presente contratto collettivo nazionale di lavoro e prevede la riforma degli ammortizzatori sociali, ritengono di fondamentale importanza la valorizzazione del ruolo dell’Ente Bilaterale delle imprese operanti nell’area turistica, anche al fine dell’individuazione di eventuali prestazioni aggiuntive rispetto a quelle assicurate dal sistema generale, cosi come specificatamente indicato alla lettera f) del comma 29 dell'Art. 1 della suddetta legge 247/2007. Le parti concordano ed auspicano che l’Italia possa recepire la direttiva Europea, laddove dice che gli Stati membri potranno modificare la propria legislazione per consentire ai singoli lavoratori di sottoscrivere accordi individuali in materia di orario di lavoro con i propri datori di lavoro.
Le Parti ribadiscono l’impegno a sostenere la corretta applicazione del CCNL e degli eventuali accordi di 2° livello stipulati in base ai criteri da esso previsti in ossequio alla legislazione vigente. A tal fine, le Parti firmatarie, nel rispetto della piena autonomia imprenditoriale e ferme restando le rispettive responsabilità in qualità di Organizzazioni Sindacali di Datori e Lavoratori, riconoscono l’esigenza di bilanciare e garantire gli interessi e le esigenze di entrambe le figure protagoniste del mercato del lavoro rappresentate anche attraverso un consolidamento del ruolo della bilateralità e dell’offerta formativa quale strumento indispensabile per l’ingresso e la permanenza nel mondo del lavoro.
Le Parti intendono arrivare a realistiche valutazioni delle problematiche dei propri associati al fine di armonizzarle con lo sviluppo economico e civile della società, ricercando - di volta in volta - le soluzioni più razionali, armonizzando interessi di categoria e visione della crescita sociale della comunità che fonda sul lavoro la realtà dell’organizzazione dello Stato.
Le Parti, rifiutando un’organizzazione classica del mondo del lavoro, rivendica la dignità e l’autonomia nei rapporti con ogni altra associazione o istituzione anche se in confronto con tutte le altre forze organizzate della società a livello nazionale e comunitario, per un costante, serio ed aperto impegno a cogliere, nel diverso ritmo della produzione e dello sviluppo sociale, le linee portanti di un progresso generale della vita della comunità nazionale europea ed internazionale.
Obiettivo delle Parti è la tutela dei diritti e lo sviluppo delle condizioni culturali, morali, professionali, giuridiche ed economiche dei loro associati, basata sul fondamento della libertà, della giustizia sociale, della partecipazione alla soluzione dei problemi che caratterizzano il confronto tra produzione e lavoro. Le Parti respingono tutte le forme di capitalismo selvaggio finalizzate, di fatto, alla distruzione delle micio e piccole realtà del lavoro autonomo ed imprenditoriale con i relativi problemi che questo comporta per i lavoratori del settore e si propongono di attuare una forma di “capitalismo sociale” fondato sulla sussidiarietà sul rispetto e difesa della micro, piccola e media impresa e delle proprie risorse umane. Nello specifico, le Parti intendono:
1. rappresentare tutelare e promuovere gli interessi delle micro, piccole e medie imprese e dei loro lavoratori, rappresentandoli a livello sindacale e di categoria;
2. stimolare la solidarietà e la collaborazione fra aziende, lavoratori e società civile;
3. elaborare e sostenere le politiche sindacali e gli interessi collettivi delle micro, piccole e medie imprese e delle loro relative maestranze;
4. tutelare, sviluppare ed incrementare la piccola libera imprenditoria favorendo l’occupazione in ogni settore economico-sociale;
5. collaborare per la risoluzione dei problemi di ordine tecnico, economico, finanziario, amministrativo, legale e sociale delle micro e piccole imprese per agevolare un’occupazione libera e dignitosa dei lavoratori.
6. promuovere e coordinare tutte le iniziative dirette ad ottenere la riduzione dei costi ed il miglioramento della produzione di beni e servizi, senza nocumento per la “forza lavoro” e negli interessi dei propri rispettivi iscritti;
7.coordinare e risolvere i problemi relativi alla regolamentazione e disciplina dei rapporti di lavoro dei settori cui appartengono i lavoratori e le aziende;
8. favorire il raggiungimento di accordi per il regolamento delle relazioni industriali che interessano la contrattazione collettiva, stipulare accordi economici e sindacali onde assicurare il regolare svolgimento delle attività delle aziende e dei lavoratori
La micro, piccola e media impresa privata nel settore del commercio , rappresenta il lavoro di oltre 2,3 milioni di lavoratori e sta acquisendo sempre più importanza nella nostra società, in veste di creatrici di occupazione e di protagoniste del benessere della comunità. Si contano oggi all’incirca 23 milioni di aziende in Europa con una forza lavoro superiore a 100 milioni di unità e, di queste, le PMI sono pari a 19,6 milioni di unità e rappresentano il 99,8% del totale delle imprese europee e occupano 85 milioni di persone (il 67% del totale). Si può, dunque, affermare che i veri giganti dell’economia europea sono proprio le imprese micro, piccole e medie con le loro specifiche peculiarità che richiedono l’attuazione di adeguate politiche a causa di un sistema globalizzato e dominato dalla tecnologia.
Le risorse umane, quindi, nelle micro, piccole e medie imprese, rispetto alle grandi aziende, vanno maggiormente valorizzate grazie ad una collaborazione più stretta ed un’attività professionale più prossima all’imprenditorialità e, perciò, una ricchezza del nostro sistema produttivo.
Confimpreseitalia e Cse, nell’ambito dell’Accordo Quadro di Riforma degli Assetti Contrattuali del 22/01/2009, ritengono che il presente CCNL, disciplinato secondo i principi civilistici in materia contrattuale, rispetti i contenuti dell’accordo quadro in parola. Il presente CCNL, infatti, che è di durata quadriennale tanto per la parte economica quanto per la parte normativa, avrà la funzione di garantire la certezza dei trattamenti economici e normativi comuni per tutti i lavoratori del settore ovunque impiegati sul territorio nazionale. Le Parti, infine, richiamano nell’applicazione del presente articolato, la legge n. 183 del 04 novembre 2010 (c.d. Collegato Lavoro), nonché il d.lgs. n. 167/2011 (Testo Unico sull’apprendistato). [...]
A tal fine, le parti, in qualità di organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative, ribadiscono che il CCNL del terziario della distribuzione e dei servizi deve essere considerato un complesso unitario e inscindibile che si inserisce nel contesto legislativo vigente quale trattamento nel suo insieme inderogabile. Si impegnano, pertanto, a sostenere la corretta applicazione del presente contratto collettivo nazionale di lavoro in tutte le sedi istituzionali competenti anche al fine di garantire omogenee condizioni di concorrenza per tutte le imprese del settore Le Parti, inoltre, si impegnano ad intervenire perché a tutti i livelli le relazioni sindacali si sviluppino secondo le regole fissate.
Le parti sono altresì consapevoli che la competitività dell’intero sistema Paese si realizza orientando gli investimenti in ricerca e innovazione, affinché si sviluppino politiche mirate alla qualità del prodotto/servizio e alla valorizzazione del capitale umano attraverso:
• una rinnovata stagione di concertazione ed un conseguente riassetto delle regole che assicurino l’autonomia e la responsabilità delle parti sociali, prevedendo meccanismi procedurali che consentano di favorire processi di sviluppo economico del settore e, conseguentemente, creazione di nuova occupazione, consolidando il trend già positivo registrato nel settore;
• un consolidamento del ruolo della Bilateralità che si sviluppa attraverso la realizzazione di obiettivi che le parti sociali definiscono nell’ambito della contrattazione affinché si potenzi la logica del servizio alle imprese e ai lavoratori;
• una adeguata messa a sistema dell’offerta formativa, coerente con i fabbisogni espressi dal settore e in grado di valorizzare le risorse messe a disposizione dalla istituzione del Fondo Interprofessionale per la Formazione Continua (in particolare per La diffusione delle competenze linguistiche ed interculturali tra gli addetti al settore come fattore di miglioramento degli scambi e dell’efficienza fra le imprese), accogliendo in tal modo le indicazioni del Forum delle imprese dell’Unione Europea, che individua, tra le azioni prioritarie delle politiche per l’occupazione, una più elevata preparazione culturale e professionale dei giovani, delle donne e degli adulti, in modo da renderne più agevole, da un lato l’ingresso e, dall’altro, la permanenza nel mondo del lavoro.
In questa ottica le Parti ribadiscono che, nel settore del Terziario del Commercio e dei servizi, caratterizzato da una diffusa presenza di imprese di piccola dimensione, il contratto nazionale dovrà conservare una funzione di regolatore principale. Esso rappresenta lo strumento unitario capace di fornire alle parti sociali il complesso di norme e regole necessarie.
Le Parti, nel rispetto della piena autonomia imprenditoriale e ferme restando le rispettive responsabilità delle organizzazioni Imprenditoriali e delle Organizzazioni Sindacali, consapevoli dell’importanza del ruolo delle relazioni sindacali per il consolidamento e lo sviluppo delle potenzialità del terziario, della distribuzione e dei servizi al mercato e alle imprese, sia sotto l’aspetto economico-produttivo, sia con riferimento all’occupazione, convengono, altresì, di realizzare un sistema di relazioni sindacali e di informazioni coerente con le esigenze delle imprese e dei lavoratori del settore e funzionale all’individuazione e all’esaltazione degli aspetti innovativi espressi nelle diverse tipologie settoriali ed aziendali anche con riferimento ai riflessi sull’organizzazione del lavoro e sul miglioramento delle condizioni di lavoro. A tal fine, le Organizzazioni firmatarie esprimono l’intenzione di favorire corretti e proficui rapporti, attraverso l’approfondimento delle conoscenze dei problemi dei settori e dei comparti e la pratica realizzazione di un più avanzato sistema di relazioni sindacali e di strumenti di gestione degli accordi, quale il bilateralismo anche al fine di garantire il rispetto delle intese e, quindi, prevenire e raffreddare il contenzioso e l’eventuale conflittualità tra i rispettivi organizzati. Tale funzione é svolta anche attraverso la raccolta e lo studio di dati ed informazioni utili a conoscere preventivamente le occasioni di sviluppo, realizzare le condizioni per favorirlo, individuare eventuali punti di debolezza per verificarne le possibilità di superamento. Le Parti infine convengono di elaborare interventi congiunti nei confronti degli organi governativi interessati al fine di realizzare un quadro di riferimento economico ed istituzionale funzionale allo sviluppo del ternario ed in particolare per porre in essere condizioni normative omogenee rispetto agli altri settori.
Le Parti si danno atto che, per la coerenza complessiva del nuovo sistema di relazioni sindacali, non potranno essere ripetute le materie previste ai vari livelli di contrattazione e non potranno richiedersi altre materie oltre a quelle previste per ciascun livello (ivi compreso quello della contrattazione aziendale), rispettando le procedure e le modalità di confronto previste nei vari capitoli
Le Parti tramite l’Ente Bilaterale valorizzeranno il Fondo per la Formazione del Terziario “Indiform” con lo scopo di concorrere alla formazione continua dei lavoratori, anche nelle aree - attualmente - non ricomprese dall’applicazione della Legge 388/2000. Le Parti credono che lo strumento della Contrattazione collettiva mediante libera sottoscrizione da parte delle associazioni datoriali e sindacali di questo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per la micro, la piccola e media impresa del terziario, sia ancora la miglior scelta possibile, nell’attuale ambiente sociale e produttivo del Paese.
• La Seconda, tendente a ridurre il contenzioso tra le Parti attraverso un massiccio ricorso agli strumenti di raffreddamento del conflitto e di condivisione delle scelte.
• La Terza, tendente a incoraggiare l’utilizzo della contrattazione di secondo livello, sia essa
territoriale, compartimentale, aziendale, di reparto o individuale.
Le Parti firmatarie intendono dare con il presente articolato una risposta alle esigenze per un cambiamento della contrattualistica nazionale in un’ottica di rilancio reale dell’occupazione, fattore indispensabile per un’espansione strutturale dell’economia e della produttività del Paese e ribadiscono che il CCNL deve essere considerato un complesso unitario ed inscindibile. Esse ritengono che, in un ordinamento pluralista e democratico, la contrattazione collettiva costituisca la paritaria funzione sul piano del diritto al lavoro ed all’esercizio dell’impresa, in un contesto di riconosciute libertà associative, anche in considerazione delle novità introdotte dall’Accordo Interconfederale del 28/06/2011 e dall’art. 8 della legge n. 148/2011 con ll.mm.ii.
Il presente CCNL, inoltre, si muove nelle logiche dettate dall’UE e finalizzate al miglioramento dei rapporti individuali e collettivi di lavoro, alla crescita dei livelli occupazionali, alla protezione e sicurezza sociale, per concorrere a formulare e rafforzare le regole di garanzia e di tutela dei processi lavorativi. Con il Protocollo aggiuntivo al Trattato di Maastricht del 1991 e tutte le norme relative alla politica, i Governi dell’UE hanno indicato le materie su cui inciderà la politica sociale comunitaria per il conseguimento degli obiettivi delle loro azioni comuni: la sicurezza e la salute del lavoratore, le migliori condizioni di lavoro, l’informazione e la consultazione dei lavoratori, le pari opportunità, la rappresentanza e la difesa collettiva degli interessi dei lavoratori e dei datori di lavoro ivi compresa la cogestione, gli aiuti finanziari alla promozione dell’occupazione ed alla creazione dei posti di lavora. Per questi obiettivi, le Associazioni Datoriali e le Organizzazioni Sindacali dei Lavoratori svolgono una specifica funzione che esercitano nei confronti del legislatore comunitario, nonché un’essenziale funzione negoziale nell’ambito del dialogo sociale.
Sulla base di tali principi le Organizzazioni firmatarie, affermano il loro ruolo di stimolo e di contrailo sulle politiche sociali e del lavora, nonché la loro essenziale funzione negoziale nell’ambito del confronto con gli organismi istituzionali, governativi e legislativi del nostro Paese e dell’UE. Con spirito improntato alla massima solidarietà tra lavora e capitale, la stipula di questo contratto, tra le varie ed ulteriori soluzioni introdotte, ha esplicitato innovazioni anche sulla metodologia contrattuale, prevedendo in modo consapevole un duplice livello di contrattazione: di livello nazionale e di livello aziendale. Le Parti stipulanti, oltre a dare valenza al duplice livello di contrattazione, che produrrà positivi risultati, hanno ritenuto opportuno inserire nel contratto un impianto normativo rivolto a migliorare il rapporto di lavoro. Sono previsti, infatti, istituti di garanzia contrattuale, una più efficace azione di tutela dei lavoratori e di salvaguardia dei loro diritti, ferma restando la facoltà dell’impresa di esercitare l’attività con profitto e diritto associazione.
Le Parti ribadiscono, infine, che particolare cura sarà dedicata alla valutazione delle politiche aziendali, perché una parte non trascurabile degli utili aziendali venga destinata al miglioramento delle condizioni ambientali e della sicurezza nei luoghi di lavoro, nonché a retribuire i risultati conseguiti in ragione dell’impegno partecipativo della componente lavoro. Le Parti, perciò, si impegnano ad esercitare, con il massimo scrupolo, un’azione di controllo ed a denunciare eventuali posizioni e/o gestioni irregolari, specie in ordine al “lavoro nero” ed allo sfruttamento del lavoro minorile che degradano il rapporto di lavoro e disonorano la società civile. Le Parti ritengono anche che, per il rilancio dell'occupazione, in un’ottica di mercato sociale del lavoro stabilizzato e tendente alla piena occupazione, avrà un ruolo centrale il 2° livello di contrattazione, soprattutto aziendale. In essa si individua la necessità di incrementare e rendere strutturale quelle misure volte ad incentivare, in termini di riduzione delle tasse e dei contributi, collegandoli agli aumenti salariali finalizzati al raggiungimento degli obiettivi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed efficacia per migliorare la competitività della micro, piccola e media impresa.
Il presente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro in tutto il suo articolato disciplina in maniera unitaria e non applicabile parzialmente, per tutto il territorio nazionale rapporti di lavoro a tempo indeterminato e a tempo determinato e in tutte le tipologie previste dal nuovo mercato del lavoro di cui alle norme della legge n. 30/2003, attuati dalle Micro, Piccole e Medie Aziende operanti nel settore del Terziario, per il relativo personale dipendente, a qualsiasi titolo condotte e in qualsiasi forma esercitate aventi per oggetto l'esercizio di attività nel settore Commercio, Distribuzione e Servizi nonché le attività affini e connesse al settore lavorativo disciplinato dal presente articolato. Ferma restando l'inscindibilità di cui sopra, le parti sociali stipulanti dichiarano che con il presente CCNL non hanno inteso sostituire le eventuali condizioni più favorevoli praticate al lavoratore, nella micro, piccola e media impresa, in forza prima della data di stipulazione del presente CCNL, che restano a lui assegnate "ad personam" e suscettibili di futuri assorbimenti, esclusivamente nel caso di aumenti derivanti da avanzamenti di carriera. Per quanto noi£ espressamente previsto dal presente CCNL valgono le disposizioni di legge vigenti in materia di lavoro.
Quando dovessero insorgere controversie sull’applicazione del presente Contratto Collettivo Nazionale o dei relativi Contratti Integrativi di secondo livello, le parti sottoscrittrici delegano all’Ebicc Ente Bilaterale paritetico le interpretazioni autentiche della clausola controversa. La parte interessata invierà all’ente bilaterale una richiesta scritta con lettera raccomandata. La richiesta deve contenere una sintetica descrizione dei fatti e degli elementi di diritto sui quali si basa; essa deve comunque far riferimento a problemi interpretativi ed applicativi di rilevanza generale. L’interpretazione autentica effettuata dall’Ebicc deve essere effettuata entro 40 giorni dal ricevimento del quesito. Il verdetto sostituisce l’eventuale clausola controversa sin dall’inizio della vigenza del CCNL o del contratto integrativo.
Al fine di valorizzare le caratteristiche proprie di ciascun settore di attività ed accrescere la riconoscibilità di aziende e lavoratori nell’ambito del presente CCNL, le parti individuano nella sfera di applicazione differenti macro settori merceologici a titolo di esemplificazione, non esaustiva e da interpretarsi per analogia, all’interno dei quali si collocano tutte le aziende del terziario, della distribuzione, dei servizi
All’interno del settore “Commercio” vengono definite le seguenti aree coattività:
• Dettaglio/ingrosso tradizionale
• Distribuzione moderna e organizzata
• Importazione, commercializzazione e assistenza veicoli
• Ausiliari del commercio e commercio con l’estero.
Nell’ambito del settore “servizi” vengono individuate le seguenti aree di attività:
• Servizi alle imprese/alle organizzazioni, servizi di rete, servizi alle persone
• Ausiliari dei servizi.
• commercio all’ingrosso, al minuto, al chiuso, all’aperto di generi alimentari;
• commercio all'ingrasso, al dettaglio, al chiuso, all’aperto di generi non alimentari;
• supermercati, supermercati integrati, ipermercati, soft e hard discount;
• importatori e torrefattoli di caffè;
commercio all'ingrosso di bestiame e carni macellate, macellerie, norcinerie, tripperie, spacci di carni fresca e congelata; di pollame, uova, selvaggina e affini; commercio all’ingrosso e al minuto di prodotti della pesca;
• commercio all’ingrosso ed al minuto di tessuti di ogni genere o tessili;
• articoli casalinghi, specchi e cristalli, comici, chincaglierie, ceramiche e maioliche, porcellane, stoviglie;
• terraglie, vetrerie e cristallerie;
• giocattoli, negozi d'arte antica e moderna, arredamenti e oggetti sacri; prodotti artistici e dell'artigianato;
• case di vendita all'asta; articoli per regalo, articoli per fumatori e tabacchi;
• oreficerie e gioiellerie, argenterie, metalli preziosi, pietre preziose, perle; articoli di orologeria;
• librai (comprese le librerie delle case editrici e i rivenditori di libri usati); rivenditori di edizioni musicali;
• cartolai (dettaglianti di articoli di cartoleria, cancelleria e da disegno); grossisti di cartoleria e cancelleria; commercianti di carta da macero; distributori di libri giornali e riviste, biblioteche circolanti;
• apparecchi elettronici ed elettrodomestici;
• autoveicoli (commissionari e concessionari di vendita, importatori, anche se esercitano il posteggio o il noleggio con o senza officine di assistenza e per riparazioni); cicli o motocicli (anche se esercitano il posteggio o il noleggio con o senza officine o laboratori di assistenza e per riparazioni); parti di ricambio e accessori per automotocicli; pneumatici; olii lubrificanti, prodotti petroliferi in genere (compreso il petrolio agricolo);
• gestori di impianti di distribuzione di carburante; imprese di riscaldamento; commercio all’ingrosso ed al dettaglio di articoli per l’edilizia; aziende distributrici di specialità medicinali e prodotti chimico- farmaceutici;
• rivendite di generi di monopolio, magazzini di generi di monopolio;
• prodotti per l'agricoltura (fertilizzanti, anticrittogamici, insetticidi; materiale enologico; sementi da cercali, da prato, da orto e da giardino; mangimi e panelli; macchine e attrezzi agricoli; piante non ornamentali, altri prodotti di uso agricolo);
• commercio all’ingrosso di formaggi, burro, latte, latticini e derivati in genere;
• commercio al dettaglio di latte (latterie non munite di licenza P.S.) e derivati;
• commercio all’ingrosso ed in commissione di prodotti ortofrutticoli effettuati nei mercati;
• commercio al minuto di prodotti ortofrutticoli;
• commercio all’ingrosso e al minuto di prodotti vinicoli e affini (vini, mosti, spumanti, liquori, birra, aceto di vino); per quanto riguarda le aziende che esercitano il commercio all’ingrosso di vini, si precisa che si intendono comprese:
• le aziende che acquistano uve e mosti, per la produzione di vini, anche tipici e la loro vendita;
• le aziende che, oltre ad acquistare uve e mosti per la produzione di vini anche tipici e la successiva loro vendita, effettuano operazioni di acquisto e vendita di vini;
• le aziende che esercitano attività di imbottigliamento ed infiascamento;
• commercio all’ingrosso e al minuto di acque minerali e gassate e di ghiaccio;
• commercio all’ingrosso e al minuto di prodotti oleari (olii di oliva e di semi);
• aziende commerciali di stagionatura e conservazione dei prodotti lattiero-caseari;
• commercio all’ingrosso e al minuto di fiori e piante ornamentali;
• commercio di piante aromatiche e officinali e di prodotti erboristici in genere;
• produttori, grossisti, esportatori e rappresentanti di piante medicinali e aromatiche.
• grandi magazzini; magazzini a prezzo unico;
• tessuti di ogni genere, mercerie, maglierie, filati, merletti e trine; confezioni in biancheria e in tessuti di ogni genere; commercianti sarti e sarte; mode e novità; forniture per sarti e sarte; camicerie ed affini; busterie, cappellerie, modisterie; articoli sportivi; commercianti in lane e materassi; calzature, accessori per calzature;
• pelliccerie; valigerie ed articoli da viaggio; ombrellerie, pelletterie; guanti, calze; profumerie, bigiotteria ed affini; trecce di paglia e cappelli di paglia non finiti; abiti usati; tappeti; saccherie, anche se esercitano la riparazione o il noleggio dei sacchi; corderie ed affini;
• lane sudice e lavate, seme bachi, bozzoli, cascami di seta, fibre tessili varie (canapa, lino, juta, ecc.), stracci e residuati tessili, eccettuati i classificatori all’uso pratese; pelli crude e bovine nazionali, consorzi per la raccolta e salatura delle pelli; pelli crude, ovine e caprine nazionali; pelli crude esotiche non da pellicceria e da pellicceria; pelli conciate (suole, tomaie, ecc.), pelli grezze da pellicceria, pelli per pelletteria e varie, pelli per valigerie in genere, cuoio per sellerie;
• articoli casalinghi, specchi e cristalli, comici, chincaglierie, ceramiche e maioliche, porcellane, stoviglie, terraglie, vetrerie e cristallerie;
• lastre e recipienti di vetro, vetro scientifico, materie prime per l’industria del vetro e della ceramica;
• articoli di elettricità, gas, idraulica e riscaldamento eccettuate le aziende installatrici di impianti;
• giocattoli, negozi d’arte antica e moderna, arredamenti e oggetti sacri; prodotti artistici e dell’artigianato; case di vendita all’asta; articoli per regalo, articoli per fumatori;
• oreficerie e gioiellerie, argenterie, metalli preziosi, pietre preziose, perle, articoli di orologeria;
• francobolli, per collezione;
• mobili, mobili e macchine per ufficio;
• macchine per cucire;
• ferro e acciai, metalli non ferrosi, rottami, ferramenta e coltellinerie; macchine in genere; armi e munizioni; articoli di ferro e metalli; apparecchi TV, radiofonici, elettrodomestici; impianti di sicurezza; strumenti musicali; ottica e fotografia; materiale chirurgico e sanitario; apparecchi scientifici; pesi e misure; pietre coti, per molino, pietra pomice e pietre litografiche; articoli tecnici (cinghie di trasmissione, fibra vulcanizzata, carboni elettrici, ecc.);
• aziende distributrici di carburante metano compresso per autotrazione;
• carboni fossili, carboni vegetali; combustibili solidi, liquidi e liquefatti;
• imprese di riscaldamento;
• laterizi, cemento, calce e gesso, manufatti di cemento, materiali refrattari, tubi gres e affini, marmi grezzi e pietre da taglio in genere, ghiaia, sabbia, pozzolana, pietre da murare in genere, pietrisco stradale, catrame, bitumi, asfalti; materiale da pavimentazione, da rivestimento, isolante e impermeabilizzante (marmette, mattonelle, maioliche, piastrelle di cemento e di gres); altri materiali da costruzione;
• tappezzerie in stoffa e in carta, stucchi;
• prodotti chimici, prodotti chimici per l’industria, colori e vernici;
• stabilimenti per la condizionatura dei prodotti tessili (eccettuati quelli costituiti da industriali nell’interno e al servizio delle proprie aziende);
• fornitori di enti pubblici e privati (imprese di casermaggio, fornitori carcerari, fornitori di bordo, ecc.);
• compagnie di importazione ed esportazione e case per il commercio internazionale (importazioni ed esportazioni di merci promiscue);
• aziende importatrici di prodotti ortofrutticoli.
• mediatori pubblici e privati; commissionari;
• agenti di commercio preposti da case commerciali e/o da società operanti nel settore distributivo di prodotti petroliferi e accessori;
• imprese portuali di controllo.
• imprese di leasing; recupero crediti, factoring; noleggio e vendita di audiovisivi;
• telemarketing, cali center, televendite; e allestimenti di interni e vetrine; servizi di ricerca, collaudi, analisi, certificazione tecnica e controllo qualità; agenzie pubblicitarie; concessionarie di pubblicità; aziende di pubblicità; agenzie di distribuzione e consegna di materiale pubblicitario; promozione vendite; agenzie fotografiche; uffici, Residences; società di organizzazione e gestione congressi, esposizioni, mostre e fiere; intermediazione merceologica; altri servizi alle imprese e alle organizzazioni, quali fornitura di servizi generali, logistici e tecnologici, gestione parcheggi; autorimesse e autoriparatori non artigianali; uffici cambi extrabancari; servizi fiduciari; buying office; agenzie di brokeraggio; attività di garanzia collettiva fidi; aziende e agenzie di consulenza, intermediazione e promozione immobiliare, amministrazione e gestione beni immobili; agenzie di operazioni doganali; servizi di traduzioni e interpretariato; agenzie di recapiti, corrispondenza, stampa e plichi; vendita di multiproprietà; autoscuole; agenzie di servizi matrimoniali; agenzie di scommesse; servizi di ricerca e consulenza meteorologica;
• servizi di richiesta certificati, disbrigo pratiche di dattilografia, importazione dati e fotocopiatuia;
• altri servizi alle persone.
• imprese di leasing;
• recupero crediti, factoring;
• servizi di informatica, telematica, robotica, eidomatica, implementazione e manutenzione di hardware e produzione di software informatici;
• noleggio e vendita di audiovisivi;
• servizi di revisione contabile, auditing;
• servizi di gestione e amministrazione del personale;
• servizi di ricerca, formazione e selezione del personale;
• ricerche di mercato, economiche, sondaggi di opinione, marketing;
• consulenza di direzione e organizzazione aziendale, ivi compresa la progettazione e consulenza professionale e/o organizzativa;
• agenzie di relazioni pubbliche;
• agenzie di informazioni commerciali;
• servizi di ricerca, collaudi, analisi, certificazione tecnica e controllo qualità;
• società per lo sfruttamento commerciale di brevetti, invenzioni e scoperte;
• società di carte di credito;
• agenzie investigative
• agenzie formative, agenzie di sviluppo delle risorse umane e dei servizi formativi promossi dalle Organizzazioni firmatarie il presente CCNL;
• agenzie di somministrazione di lavoro a tempo determinato ed indeterminato;
• agenzie di supporto alla ricollocatone professionale;
• controllo di qualità e certificazione dei prodotti;
• attività di animazione di feste, intrattenimento di bambini;
Le disposizioni del presente CCNL sono correlate e inscindibili tra loro e, pertanto, non è ammessa alcuna parziale applicazione o deroga dello stesso. Per quanto non espressamente previsto dal presente CCNL valgono le disposizioni di legge vigenti in materia. Tenuto conto che il presente CCNL disciplina tutte le attività comprese nel settore dei servizi, ivi comprese le aree innovazione, consulenza, informatica, ogni eventuale situazione produttiva di innovazione generasse nuove attività e/o figure professionali verrà integrata mediante valutazione e codificazione in ambito ente bilaterale.
Classificazione settore ICT
In considerazione delle caratteristiche del settore dell’Information and Communication Technology e, in particolare:
• della continua evoluzione delle tecnologie,
• dei periodici e frequenti adeguamenti nelle competenze e conoscenze dei singoli profili professionali,
• degli adeguamenti e rivisitazioni degli organici delle imprese ICT,
anche gli aspetti contrattuali legati alla classificazione delle professionalità con i relativi livelli di inquadramento devono assolutamente fondarsi su approcci innovativi
Principali aree di attività delle aziende ICT:
• Auditing/Test
• Telecomunicazioni/Reti
I profili professionali ICT nelle Aziende ICT saranno oggetto di approfondimento e verifica da parte della Commissione Tecnica permanente attivata presso l’Ente bilaterale per la classificazione delle figure professionali generate dalle innovazioni tecnologiche e produttive in evoluzione. La Commissione adotterà criteri di riferimento per consentire il corretto posizionamento di qualsiasi risorsa ICT all’interno dell'organigramma di una impresa ICT valutandone la validità nel tempo.
Le figure saranno individuate a titolo puramente esemplificativo e non esaustivo.
Le Parti concordano di disciplinare la presente contrattazione collettiva di lavoro su due livelli:
- contrattazione di 1° livello rappresentata dal CCNL di settore;
- contrattazione di 2° livello rappresentata dal contratto integrativo aziendale.
Contrattazione di 1° livello
La contrattazione collettiva di 1° livello vuole riconoscere il diritto di poter impostare la propria attività produttiva sulla certezza degli oneri derivanti dal costo del lavoro che deve basarsi su elementi predeterminati e validi per tutta la durata del CCNL
La contrattazione collettiva nazionale regola sia gli istituti specificati nel presente CCNL sia le seguenti materie: a) costituzione e funzionamento della Commissione Paritetica di Garanzia e Conciliazione (CPGC); b) regolamentazione e determinazione delle quote sindacali.
Livello aziendale e/o territoriale
La titolarità della contrattazione aziendale è di competenza delle strutture sindacali provinciali, di concerto con le RSA, e della direzione aziendale. Detta contrattazione aziendale potrà essere demandata alla RSA con semplice comunicazione scritta alla controparte.
In caso di imprese che impieghino meno di 15 dipendenti, la RSA potrà, comunque, essere costituita nella stessa unità produttiva, o per più unità produttive, previo accordo tra le Parti imprenditoriali e sindacali stipulanti il presente CCNL.
Le modalità di determinazione dei riconoscimenti economici di natura variabile dovranno essere individuate avendo come obiettivo incrementi di produttività, di qualità, di efficienza, di efficacia e/o altri elementi rilevanti ai fini del miglioramento della competitività, nonché ai risultati legati all’andamento economico e/o agli elementi specifici che concorrono a migliorare la produttività;
Alla contrattazione aziendale sono demandate le seguenti materie:
d) articolazione e strutturazione dell’orario di lavoro settimanale per il personale, viaggiante e non, ai fini dell’applicazione di turni e/ o flessibilità nel corso dell’anno o in fasi multiperiodali;
e) organizzazione delle ferie;
f) approvazione dei piani di assunzione con contratti di apprendistato, inserimento o reinserimento per realizzare, mediante un progetto individuale di adattamento alle competenze professionali del lavoratore a un determinato contesto lavorativo, nel rispetto di quanto previsto dal Dlgs. n. 167/2011 e s.m.i.;
g) programmi di formazione continua ed aggiornamento del personale;
h) innovazione e/ o ristrutturazione organizzativa dell’impresa;
1) banca ore;
m) la sottoscrizione dei cd. “contratti di prossimità” di cui art. 8 legge n. 148/2011 e s.m.i;
n) istituti che siano espressamente demandati alla contrattazione aziendale dal presente CCNL mediante specifiche clausole di rinvio.
Crisi, sviluppo, occupazione, Mezzogiorno
• Il superamento di situazioni di crisi;
• Lo sviluppo economico e occupazionale;
• L’avvio di nuove attività, ampliamento, ristrutturazione e rilancio dell’attività;
• Le eventuali situazioni di emersione dal lavoro sommerso in presenza di idonei provvedimenti legislativi.
Potranno essere ricercate idonee soluzioni attraverso intese con effetti derogatori o sospensivi degli istituti del CCNL.
Tali intese saranno definite tramite il supporto dell’Associazione imprenditoriale territoriale o direttamente a livello aziendale.
Le Parti convengono che l’applicazione dei seguenti istituti da luogo ad incrementi di produttività, qualità competitività, redditività, innovazione ed efficienza organizzativa;
• compensi per clausole elastiche e flessibili
• lavoro a turno
• lavoro domenicale o festivo anche svolto durante il normale orario di lavoro
• premi variabili di rendimento
• ogni altra voce retributiva finalizzata a incrementare la produttività aziendale, la qualità, la competitività, la redditività, l’innovazione ed efficienza organizzativa.
Inoltre potranno essere concordate particolari norme riguardanti:
1. turni o nastri orari, distribuzione dell’orario di lavoro attraverso uno o più dei seguenti regimi di orario: turni continui, turni spezzati, fasce differenziate;
4. determinazione dei turni feriali ai sensi dell’art. 148;
6. contratti d’inserimento/reinserimento di cui all’art. 41 per gli aspetti espressamente rinviati
7. tutela della salute e dell’integrità fisica dei lavoratori, ambiente e sicurezza nei luoghi di lavoro;
8. parità di opportunità nel lavoro uomo-donna secondo quanto previsto dall’art. 13;
9. azioni positive per la flessibilità di cui all’art. 9 della legge 53/2000, ed in particolare:
10. modalità di svolgimento dell’attività dei patronati;
11. quanto delegato alla contrattazione dagli artt. 20 e 21 della legge n. 300/1970 “Statuto dei lavoratori”;
13. problemi relativi all’organizzazione del lavoro, all’occupazione ed alle condizioni di lavoro, in riferimento a programmi di innovazione, riorganizzazione e ristrutturazione.
In materia di classificazione del personale, possono essere oggetto di esame, ove già non siano previste nel presente contratto, le eventuali qualifiche specifiche dell’azienda; per le figure di interesse aziendale.
Le Parti stipulanti per migliorare la gestione partecipativa del presente CCNL concordano di aderire all’Ente Nazionale Bilaterale Ebicc, già costituito per il settore turismo e terziario e rinviano ad una Commissione Paritetica di tre componenti che, entro 12 mesi dall’entrata in vigore del presente CCNL, formulerà alle Parti stesse un apposito regolamento applicativo di convergenza in detto ente, che avrà le seguenti finalità:
• svolgere tutti gli altri compiti allo stesso demandati dalia contrattazione collettiva e/o dalle norme di legge.
Gli organi di gestione dell’Ente Bilaterale Nazionale saranno composti su base paritetica tra le associazioni sindacali dei datori di lavoro e le associazioni sindacali dei lavoratori dipendenti.
L’Ente Bilaterale provvederà, oltre alle competenze specifiche, anche a quanto previsto dalle vigenti disposizioni di legge quali l’articolo 1, commi 1175 e 1176, legge n. 296/2006 e quelle di cui all’art. 76 e seguenti del d.lgs. n. 276/2003, legge n. 183/2010 e ll.mm.ii..
[...] L’Ente, inoltre, provvederà al coordinamento della contrattazione aziendale di ogni Regione di competenza, nonché delle procedure di certificazione.
In merito all’apprendistato - in caso di formazione esclusivamente aziendale- i profili formativi saranno rimessi all’Ente che definirà la nozione di formazione aziendale e determinerà, di concerto con l’istituenda “Banca nazionale dei profili” per ciascun profilo formativo, la durata e la modalità di erogazione della formazione aziendale, nonché le modalità di riconoscimento della qualifica professionale ai fini contrattuali e la registrazione nel libretto formativo.
Le imprese con più di 15 dipendenti, che applicano e/o aderiscono alle associazioni datoriali stipulanti il presente CCNL, riconosceranno ai componenti delle OO.SS. dei lavoratori stipulanti il presente CCNL le prerogative stabilite dalla legge n. 300/1970.
Le imprese con meno di 15 dipendenti, che applicano e/o aderiscono alle associazioni datoriali stipulanti il presente CCNL, garantiranno:
ai lavoratori 10 ore annue retribuite per partecipazione alle assemblee;
alle RSA delle OO.SS. stipulanti il presente CCNL 20 ore annue per partecipazione alle riunioni sindacali ed alle contrattazioni aziendali.
L’assemblea si svolgerà, in applicazione a quanto disposto dalla legge n. 300/1970, di norma al di fuori dell’azienda, oppure all’interno, previo accordo tra azienda ed RSA, in presenza di locali idonei.
La RSA è titolato ad incontrarsi con l’azienda per la discutere le problematiche relative a: distribuzione del CCNL;
• indumenti di lavoro;
• programmazione dei periodi di ferie;
• eventuale funzionamento della mensa aziendale;
• problematiche che insorgano all’interno dell’azienda e che abbiano ricadute sui lavoratori non contemplate nella contrattazione di 2° livello.
Il rappresentante per la sicurezza (RLS), nelle aziende che occupano più di 15 dipendenti, verrà preferibilmente scelto tra gli iscritti al sindacato e/o tra i membri della RSA. Nelle aziende fino a 15 unità, invece, il RLS verrà indicato all’interno dell’azienda stessa o individuato, anche per più aziende in ambito territoriale o di comparto produttivo ai sensi del d.lgs. n. 81/2008 e s.mi..
Verrà costituita una Commissione Paritetica di Garanzia e Conciliazione (CPGQ per ogni Regione, con sede presso l’Ente Bilaterale laddove costituito o in alternativa in quello nazionale, composta da 4 membri di cui 2 nominati dalle Organizzazioni datoriali e 2 nominati dalle Organizzazioni sindacali dei lavoratori stipulanti il presente CCNL.
• esaminare e risolvere le controversie inerenti l’interpretazione ed applicazione del presente CCNL e della contrattazione di 2° livello, ivi compresi i “contratti di prossimità” di cui all’art. 8 della legge 148/2011;
• tentare la bonaria composizione delle vertenze di lavoro di qualsiasi tipo, individuale o collettivo, in sede di conciliazione prima di adire le vie giudiziarie, ivi compresi gli stati di agitazione sindacale;
• verificare e valutare, anche su richiesta di un singolo lavoratore, l’effettiva applicazione nelle aziende, tenute a fornire tutte le notizie necessarie alla Commissione, di tutti gli istituti previsti dal presente CCNL e s.m.i, in ordine all’attuazione delle parti normativa e/o obbligatoria;
• esaminare ed interpretare autenticamente la normativa contrattuale in caso di dubbio o incertezza, su segnalazione di tuia delle Parti stipulanti;
• esaminare e risolvere ogni eventuale problema che dovesse presentarsi in ordine alle esigenze rappresentate dalle parti contrattuali;
• verificare e, se necessario, aggiornare la classificazione del personale anche ai fini del Pfi, come previsto dal presente CCNL;
• definire tutte le problematiche rinviate alla Commissione stessa indicata nel presente CCNL.
Al fine di agevolare e garantire la costituzione ed il funzionamento delle Commissioni regionali verrà costituita una apposita Commissione Nazionale di coordinamento.
Le Parti stipulanti, al fine di raffreddare e contenere ogni possibile controversia, individuale o collettiva relativa all’applicazione del presente CCNL, decidono congiuntamente che per i propri iscritti e/o aderenti, anche a seguito dell’innovazione introdotta dalla legge n. 183/2010, è prescritto il tentativo di conciliazione in sede sindacale, a prescindere o meno della certificazione del contratto e secondo le norme e le modalità stabilite dal presente articolo. Anche per le controversie relative a licenziamenti individuali e/o collettivi, di cui alle leggi a 604/1966, n. 108/1990 n. 223/1991con ll.mm.ii, non derivanti da provvedimenti disciplinari di cui all’art. 7 legge n. 300/1970, devono essere ugualmente esperiti i tentativi di composizione per il tramite della Commissione di cui al precedente articolo. I verbali di conciliazione o di mancato accordo, redatti in 4 copie, dovranno essere sottoscritti anche dai lavoratori e dai datori di lavoro interessati Due copie del verbale saranno inviate alla competente DTL ai sensi della legge n. 533/1973 e s.m.i. La parte, sia essa lavoratore che datore di lavoro, interessata alla definizione della controversia, è tenuta a richiedere il tentativo di conciliazione tramite l’Organizzazione alla quale sia iscritta. La Commissione di cui al presente CCNL, ricevuta la richiesta di conciliazione, è tenuta a comunicare nei modi e nei termini di legge, alla parte contrapposta, oltre al motivo della controversia il luogo, il giorno e l’ora in cui sarà esperito il tentativo di conciliazione. L’incontro tra le parti deve avvenire entro e non oltre 15 giorni dalla data di avvenuto invio della comunicazione alla parte contrapposta.
Per l’assunzione, inoltre, sono richiesti i seguenti documenti:
libretto di idoneità sanitaria per il personale da adibire a quelle attività per cui è richiesto dalla legge;
L'apprendista, all’atto dell’assunzione, dovrà produrre il titolo di studio in copia e dichiarare gli eventuali corsi professionali, nonché i periodi di lavoro svolti, anche tramite curriculum vitae debitamente sottoscritto. [...] Il lavoratore potrà essere sottoposto, prima della assunzione, a visita medica da parte del sanitario di fiducia dell'azienda per l’accertamento dei requisiti fisici e psico-attitudinali necessari per l’espletamento del lavoro cui sono destinati. Restano in ogni caso ferme le norme di legge circa le visite mediche obbligatorie la cui diagnosi sarà comunicata al dipendente a norma del d.lgs. 81/2008 e s.mi..
Le Parti concordano che dal momento del recepimento da parte dell’ordinamento nazionale entro 60 giorni si riuniranno, in sede di Ente Bilaterale, per la definizione delle norme contrattuali.
Altresì le parti stabiliscono che se entro 90 giorni dall’avvio dei negoziati non si dovesse arrivare ad un accordo, la normativa verrà recepita come da testo ufficiale e a far data da quel giorno direttamente applicabile dalle aziende.
Art. 18 Indumenti di lavoro
[...] Per quanto riguarda l’utilizzo di specifici indumenti di lavoro, funzionali a garantire la tutela del lavoratore nell’espletamento della propria attività lavorativa, si rinvia a quanto previsto dal D.Lgs. n. 81/2008 sostitutivo del D.Lgs. n. ex 626/94 in materia di igiene e sicurezza sul lavoro e successive modificazioni e integrazioni
Ferma restando la primaria necessità di perseguire un’occupazione stabile, qualora l’azienda svolga attività stagionali, motivate da picchi di produttività legati a particolari periodi dell’anno, purché di durata non inferiore a 60 giorni lavorativi, dovrà richiedere alle OO. SS. stipulanti il presente CCNL, la sottoscrizione di apposito accordo aziendale al fine di disciplinare le particolari problematiche derivanti dalle peculiarità delle prestazioni
Le assunzioni con contratto di lavoro a termine sono regolamentate con le modalità ed i termini dettati dal D.Lgs. del 06.09.2001, n. 368 e dalla L. 30/2003, del DLgs n. 276/03 e succ. modd. e integrazioni
4) Non è coerente con i principi generali la preventiva programmazione della mancata fruizione delle ferie attraverso il pagamento della relativa indennità. È possibile la moneti reazione delle ferie valutando i singoli casi occorre sempre rispettare il diritto del lavoratore alle ferie per il recupero delle energie psico-fisiche anche quando non sia completato un anno di lavoro.
Non si potrà avere contemporaneamente alle dipendenze soci e lavoratori assunti a tempo determinato in numero superiore a quello degli assunti a tempo indeterminato. I datori di lavoro che intendono avvalersi dei contratti a termine sono tenute, a pena di decadenza, a darne preventiva comunicazione scritta alla Commissione di Garanzia e Conciliazione indicata nel presente CCNL e insediata nell’enti bilaterale.
Le parti, constatata la revisione della disciplina legale dell'apprendistato, che ha l’obiettivo di dare un forte contenuto formativo a tutta la riforma dell’intero istituto, riconoscono in tale istituto un importante strumento per l’acquisizione delle competenze necessarie per lo svolgimento del lavoro e un canale privilegiato per il collegamento tra il sistema scolastico e quello del mondo del lavoro per agevolare ed incrementare l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro.
Giacché la legge 19.7.97 n. 196 prevede la partecipazione degli apprendisti alle iniziative di formazione, le parti convengono che il numero di apprendisti che l'imprenditore ha facoltà di occupare nella propria azienda non può superare il 100% dei lavoratori specializzati e qualificati in servizio presso l'azienda stessa, considerando nel computo anche quelli che appartengono a categorie per le quali l’apprendistato non è previsto ed i titolari, i soci, i familiari ex art. 230 del c.c.
In deroga a quanto disposto dal comma precedente, ai sensi dell’art. 47 c. 2, Dlgs n. 276/03, l’imprenditore che non ha alle proprie dipendenze lavoratori qualificati o specializzati, o ne ha meno di 3 (tre), può assumere apprendisti in numero non superiore a 3 (tre).
(a) impartire o fare impartire nella sua azienda, all'apprendista alle sue dipendenze, l’insegnamento necessario al fine di conseguire la capacità per diventare lavoratore qualificato;
(c) non adibire l’apprendista a lavori di manovalanza e di non sottoporlo comunque a lavori superiori alle sue forze fisiche o che non siano attinenti alla lavorazione o alla mansione per il quale è stato assunto;
c) frequentare con diligenza i coni di insegnamento complementare;
Agli apprendisti che abbiano raggiunto la maggiore età si applicala disciplina prevista dal Dlgs. n. 66/2003 e succ. mod. pertanto essi possono svolgere anche lavoro straordinario e notturno.
Per la mancata attuazione del percorso per l’espletamento del diritto-dovere di istruzione e formazione (art. 48 D.Lgs. 276/03) per i minori si sono ristrettigli spazi di accesso all’apprendistato.
L’attivazione del contratto di apprendistato riguardante le attività stagionali, risulta praticabile in concreto per quello definito formativo e disciplinato dall’art. 48 del dlgs. n. 276/03 che è applicabile ai giovani d’età compresa tra i 16 ed i 18 anni in possesso del titolo conclusivo del primo ciclo scolastico.
La contrattazione di secondo livello può stabilire un differente impegno formativo e specifiche modalità di svolgimento della formazione interna ed esterna, in coerenza con le cadenze dei periodi
lavorativi, anche tenendo conto delle esigenze determinate dalle fluttuazioni stagionali della attività.
Le parti richiamando la normativa vigente, delegano all’Ente Bilaterale Ebicc, la definizione di regole condivise per l’individuazione dei contenuti che saranno oggetto dell’obbligo formativo.
Ferma restando la facoltà di avvalersi delle strutture formative individuate dal datore di lavoro o proposte dall'ente pubblico o dall'ente bilaterale, di norma la formazione di base si svolgerà presso strutture esterne all'azienda mentre la formazione tecnico-professionale si svolgerà all’interno dell'azienda.
In particolare sia i contenuti a carattere trasversale sia quelli a carattere professionalizzante andranno predisposti per gruppi di profili omogenei della categoria in modo da consentire l'acquisizione delle conoscenze e competenze necessarie di base per adibire proficuamente l’apprendista nell'area di attività aziendale di riferimento.
Le attività formative di cui all'art. 2, lett. A), Decreto del ministro del lavoro 8.4.98, dovranno perseguire gli obiettivi formativi definiti nel DM 20.5.99 e succ. mod. e articolati nelle seguenti 4 aree di contenuti:
Le parti s'impegnano ad attivare iniziative congiunte presso le Istituzioni al fine di ottenere le agevolazioni contributive previste ai sensi dell’art. 16, comma 3, legge n. 196/97 e dell'art. 4, DM 8.4.98 per i lavoratori impegnati in qualità di “Tutor”.
Con riferimento a quanto disposto dal comma 1, ai sensi dell'articolo 49, comma 5 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, l’azienda autocertificherà la propria capacità formativa attestando la sussistenza dei seguenti requisiti:
• docente può essere il titolare, lavoratore dipendente, collaboratore familiare o altra collaboratore, in possesso di pluriennale esperienza nella relativa area tecnico professionale;
• esplicitazione del percorso formativo, che potrà avvenire anche mediante rinvio ai profili delineati dal gruppo di esperti designati dalle Parti Sociali o dalle Regioni, dal Ministero del lavoro, dal Ministero dell’istruzione, Università e Ricerca;
• impegno alla compilazione del "libretto dell'apprendista", conforme alle linee guida che saranno elaborate dall’Ebicc.
Al fine di prevenire l'alimentarsi del contenzioso, il datore di lavoro e l’apprendista, con l'assistenza delle Organizzazioni di rappresentanza alle quali aderiscono o conferiscono mandato, possono richiedere all’ente bilaterale Ebicc il parere di conformità sul contratto di apprendistato.
Le parti che sottoscrivono il presente accordo, d’intesa con le competenti amministrazioni regionali, possono altresì concordare di affidare all'ente bilaterale Ebicc la verifica della conformità dell’addestramento degli apprendisti al quadro formativo connesso alla qualifica da ottenere; a condizione che questo non abbia natura di autorizzazione e non sia in contrasto con i principi costituzionali di libertà sindacale.
In attesa della definizione a livello territoriale della disciplina dell’apprendistato in cicli stagionali, è comunque consentito articolare lo svolgimento dell'apprendistato in più stagioni, a condizione che lo svolgimento dei diversi rapporti di lavoro sia comunque compreso in un periodo complessivo di quarantotto mesi consecutivi di calendario.
All’apprendista in infortunio, malattia professionale o maternità spettano:
a) Infortunio e Malattia Professionale.
In base alla normativa vigenti sono tutelati tutti quei lavoratori appartenenti alle categorie per le quali è previsto l'obbligo di tale assicurazione.
Spetta, senza alcun requisito minimo contributivo, la indennità di maternità obbligatoria e facoltativa
-Sottoscrizione da parte del lavoratore della lettera di assunzione e dell’allegato progetto formativo;
-Progetto formativo, redatto secondo le disposizioni di legge, indicante: la durata del progetto stesso, la mansione e la qualifica professionale di approdo alla conclusione dello stesso, il numero delle ore destinate alla formazione teorica e le modalità del loro svolgimento, le coperture assicurative che l’azienda riconoscerà al lavoratore nel caso di malattia o di infortunio non lavorativo e la retribuzione garantita;
L’Ente Bilaterale Confimpreseitalia Cse volgerà due distinte funzioni in merito alla applicazione del contratto di inserimento: una per i contratti di cui alla lettera a) dell’articolo precedente, consistente dell’azione di certificazione del contratto stesso;
Per tutto quanto qui non previsto le Parti demandano alla legislazione vigente, agli orientamenti ministeriali che dovessero emergere e stabiliscono di delegare la gestione corrente per l’attuale vigenza quadriennale all’Ente Bilaterale Confimpreseitalia Cse
Nel presente Titolo trovano luogo alcuni fra i principali istituti introdotti dalla "Riforma Biagi" (D.lgs. 10.9.03 n. 276) con particolare riferimento alle soluzioni contrattuali che garantiscono, al contempo, maggiore flessibilità strutturale e organizzativa all'impresa e migliore occupabilità dei lavoratori inoccupati e disoccupati. Le singole tipologie negoziali disciplinate negli articoli che seguono rappresentano il momento più alto di confronto necessario fra le parti e rispondono alla coniugazione dei contrapposti interessi in un bilanciamento di tutele frutto degli sforzi e della volontà conciliativa dei firmatari del presente CCNL.
Gli istituti considerati nel presente Titolo trovano la loro fonte normativa nel richiamato D.lgs. 10.9.03 n. 276, e dal D.Lgs. n. 124/2004 in particolare:
Art. 58 - Somministrazione di lavoro a tempo determinato.
Il contratto di somministrazione di lavoro a tempo indeterminato può essere stipulato con una delle Agenzie per il lavoro autorizzate e scritte alle Sezioni I e II dell'Albo nazionale informatico delle Agenzie per il lavoro, soltanto perle seguenti lavorazioni e/o attività:
g) per la gestione di call-center, nonché per l’avvio di nuove iniziative imprenditoriali nelle aree obiettivo 1 di cui al Regolamento CE n. 1260/99 del Consiglio, del 21.6.99, recante disposizioni generali sui Fondi strutturali;
b) ogni 12 mesi, anche per il tramite dell’associazione dei datori di lavoro alla quale aderisce o conferisce mandato, il numero e i motivi dei contratti di somministrazione di lavoro conclusi, la durata degli stessi, il numero e la qualifica dei lavoratori interessati.
Il contratto intermittente o a chiamata fa sempre riferimento alla disciplina del presente contratto
particolarmente in merito al rispetto dell’orario di lavoro e alla disponibilità.
Per i lavori ad intermittenza o a chiamata per tutti gli istituti contrattuali non trattati nel presente Capo II Titolo VII, si applica quanto previsto per gli altri lavoratori subordinati di pari categoria.
Analoga comunicazione andrà effettuata entro il 1° giugno all’ente bilaterale.
I lavoratori dipendenti delle Agenzie di somministrazione, che vengono somministrati presso un'impresa
utilizzatrice che adotta il presente CCNL, impiegati per le fattispecie di cui ai precedenti artt. 21 e 22, non potranno superare, in ciascuna unità produttiva, i seguenti limiti:
Nelle unità produttive con oltre 50 dipendenti, la percentuale di lavoratori assunti con contratto di somministrazione di lavoro non può superare complessivamente il 25%.
La base di computo per il calcolo dei lavoratori somministrati nella impresa ai sensi dei precedenti è costituita dal numero dei lavoratori occupati a tempo indeterminato e dal numero dei lavoratori assunti con contratto di inserimento all'atto della attivazione dei singoli contratti di somministrazione. A tal fine le frazioni di unita si computano per intero.
Nelle imprese stagionali, in ragione della loro peculiarità, la base di computo viene determinata in via convenzionale dal presente CCNL ed è costituita dal numero dei lavoratori subordinati occupati all’atto della attivazione dei singoli contratti di somministrazione.
1. In caso di controversie tra azienda e lavoratore sui contenuti o sull’applicazione sulle tipologie contrattuali di cui al presente titolo, le Parti, fermi restando i legittimi diritti delle parti in lite, valutano conforme allo spirito bilaterale che uniforma il presente CCNL, di individuare quale metodologia, vincolante per le associazioni firmatarie e i loro assistiti, quanto segue:
2. per controversie sui contenuti dei contratti stipulati: invio delle ragioni del contenzioso all’Ente bilaterale e successiva attivazione della Commissione di conciliazione istituita, come da norma, da tre arbitri uno datoriale, uno delle associazioni dei lavoratori ed uno - con funzioni di Presidente -nominato di comune accordo fra gli arbitri, e in caso di mancato accordo dalla DPL dove ha la sede l’impresa;
3. per controversie sull'applicazione dei contratti stipulati: invio da parte dell'attore della vertenza della copia degli atti all’Ente Bilaterale, ai fini di consentirne un’attività di analisi statistica e valutazione giurisprudenziale.
c) dei periodi di vacanza e il sabato e la domenica da parte di giovani con meno di 25 anni di età, regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso l’Università o un istituto di scolastico di ogni ordine e grado;
La durata normale del lavoro effettivo è fissata in quaranta ore settimanali suddivise in cinque ovvero sei giorni lavorativi
L’attività potrà essere concentrata in alcuni periodi e ridotta in altri in modo da realizzare una efficiente gestione dei fattori produttivi
L’ente bilaterale ha il compito di predisporre un nastro di orari multi - periodale per i vari settori di adesioni del terziario.
Le suddette limitazioni dell'orario di lavoro non si applicano agli impiegati di cui all'art. 1, RDL 15.3.23 n. 692, in relazione all'art. 3, RD 10.9.23 a 1955.
L’orario di lavoro sarà esposto nei locali dell’azienda turistica
L’orario di lavoro giornaliero di ciascun dipendente non potrà essere suddiviso in più di due frazioni, la cui determinazione e durata è demandata alla contrattazione aziendale, come pure i turni
di riposo settimanale e dei congedi a conguaglio nonché i turni di servizio tenendo conto delle esigenze dei soci lavoratori e dei lavoratori dipendenti.
Ferma restando la durata normale dell’orario settimanale, il lavoratore ha diritto a 11 ore di riposo consecutivo ogni 24 ore. Il riposo giornaliero deve essere fruito in modo consecutivo fatte salve le attività caratterizzate da periodi di lavoro frazionati durante la giornata o da regimi di reperibilità.
Si applicano le disposizioni di cui all'art. 5, RD 10.9.23 il 1955 e succ. mod.
Le condizioni di cui al comma precedente s’intendono realizzate anche mediante l’applicazione degli orari plurisettimanali da stabilirsi nella contrattazione di secondo livello e/o nei contratti integrativi.
Qualora l'assegnazione ad altre mansioni o ad altri modi non risulti applicabile, il datore di lavoro e il lavoratore potranno rivolgersi alla Commissione di conciliazione di cui al presente contratto.
Specifiche modalità di applicazione delle disposizioni di cui al comma precedente e individuare ulteriori soluzioni per il caso in cui l'assegnazione ad altre mansioni o ad altri ruoli non risulti applicabile possono essere definiti dai contratti integrativi
Le prestazioni aggiuntive al normale orario di lavoro e le ore della flessibilità non fruite per comprovati impedimenti personali, non vengono retribuite ma riversate nel “monte ore” e danno diritto al recupero obbligatorio.
Ai sensi del comma 3° dell’articolo 23 della Legge n. 56/1987 e leggi segg. è consentita l’assunzione diretta dei lavoratori extra per periodi non superiori a tre giorni e nei seguenti casi:
- esigenze per le quali non sia possibile sopperire con il normale organico quali: meeting, convegni,
fiere, congressi, manifestazioni, presenze straordinarie e non prevedibili di gruppi ed eventi similari. [...]
In relazione alle peculiarità del settore terziario e quindi alle particolari esigenze produttive delle aziende potranno essere adottati sistemi di distribuzione dell'orario di lavoro per periodi plurisettimanali, intendendosi per tali quei sistemi di distribuzione dell'orario di lavoro che comportano per una o più settimane prestazioni lavorative di durata superiore a quelle prescritte dal precedente articolo 78 e per le altre, a compensazione, prestazioni di durata inferiore.
L’ente Bilaterale provvederà, per le aziende del vari settori del terziario a definire, per i periodi di maggiore intensità lavorativa, il maggior numero di ore da prestare settimanalmente, superiori alle 40 ore settimanali, con un sistema di recupero diversificato che preveda il recupero delle maggiori ore prestate anziché la riduzione della prestazione lavorativa.
Il monte ore annua da utilizzarsi perii recupero non potrà superare le 90 ore.
La denuncia, in forma scritta, potrà essere effettuata quando siano decorsi sei mesi dalla stipulazione del patto, dovrà essere accompagnata da un preavviso di almeno un mese.
e) allestimento di servizi per eventi particolari, preventivamente comunicati agli uffici competenti ai sensi dell’art.19 della legge 7 agosto 1990 n. 241, sostituito dall’art. 2 comma 10, legge 24.12.1993 n. 537, e in tempo utile alle rappresentanze sindacali aziendali.
Il lavoro straordinario deve essere computato a parte e compensato con le maggiorazioni retributive stabilite nel presente contratto.
Le ferie sono un diritto del lavoratore irrinunciabile ed inalienabile e non sono monetizzabili.
Le ferie devono essere normalmente godute nel corso dell’anno di competenza. [...]
In caso di particolari esigenze di servizio che non abbiano reso possibile il godimento delle ferie nel corso dell'anno ovvero in caso di impossibilità derivante da uno stato di malattia o infortunio o da assenza obbligatoria, le eventuali ferie residue fino alle quattro settimane saranno fruite entro i 18 mesi successivi al termine dell’anno di maturazione.
Le ferie son un diritto del lavoratore irrinunciabile ed inalienabile e non sono monetizzabili
Le ferie devono essere normalmente godute nel coreo dell’anno di competenza. [...]
a) attività stagionali per le quali si abbiano ragioni di urgenza riguardo alla materia prima o al servizio o al prodotto dal punto di vista del loro deterioramento e della loro utilizzazione, comprese le industrie che trattano materie prime di facile deperimento e il cui periodo di lavorazione si svolge in non più di tre mesi
all'anno, ovvero quando nella stessa azienda e con lo stesso personale si compiano alcune delle suddette attività con un decorso complessivo di lavorazione superiore a tre mesi;
Riposo Giornaliero - Ferma restando la durata normale dell’orario settimanale di 40 ore, il lavoratore ha diritto a 11 ore di riposo consecutivo ogni 24 ore.
Ai sensi dell’art. 20 del D.Lgs. n. 151/2001, e ferma restando la durata complessiva del congedo di maternità, in alternativa a quanto previsto dalle lettere a) e c), le lavoratrici hanno la facoltà di astenersi dal lavoro a partire dal mese precedente la data presunta del parto e nei quattro mesi successivi al parto, a condizione che il medico specialista del Servizio sanitario nazionale o con esso convenzionato e il medico competente ai fini della prevenzione e tutela della salute nei luoghi di lavoro attestino che tale opzione non arrechi pregiudizio alla salute della gestante e del nascituro.
Il datore di lavoro deve consentire alle lavoratrici madri, durante il primo anno di vita del bambino, due periodi di riposo, anche cumulabili, durante la giornata il riposo è uno solo quando l'orario giornaliero di lavoro è inferiore a 6 ore.
Per quanto non previsto dal presente contratto in materia di gravidanza e puerperio valgono le norme di legge e regolamentari vigenti. ,
Il datore di lavoro è tenuto ad assicurare presso l’Inail il personale soggetto all’obbligo assicurativo contro gli infortuni sul lavoro secondo le disposizioni di legge contenute nel Testo Unico approvato con DPR 30.6.65 n. 1124 e successive modificazioni e integrazioni.
Il lavoratore infortunato ha l'obbligo di dare notizia al proprio datore di lavora su qualsiasi infortunio, anche per gli infortuni di lieve entità.
Quando il lavoratore dipendente abbia trascurato di ottemperare all'obbligo suddetto ed il datore di lavoro non essendo venuto altrimenti a conoscenza dell'accaduto , non abbia potuto inoltrare la prescritta denuncia all’Inail ed all'autorità giudiziaria, resta esonerato da ogni e qualsiasi responsabilità derivante dal mancato invio e dal ritardo stesso.
Capo III - Passaggi di qualifica
Il lavoratore per esigenze tecniche organizzative, produttive e sostitutive può essere chiamato a svolgere mansioni diverse dalle proprie attività ordinarie e da quelle previste al proprio livello purché non siano previste condizioni peggiorative.
Le indennità previste dal presente titolo saranno attribuite, caso per caso secondo le occorrenze, in tutte le aziende che occupino più di 15 dipendenti, inclusi gli apprendisti
Le aziende con meno di 15 dipendenti potranno prevedere, con apposita contrattazione integrativa aziendale o territoriale l’erogazione delle indennità di cui al presente titolo.
Le aziende che non abbiano attivato il servizio mensa erogheranno ai dipendenti, il cui orario di lavoro preveda la pausa pranzo ovvero una prestazione lavorativa suddivisa in due parti, una indennità sostitutiva del servizio mensa, cd. “ticket restaurant” pari a 5,30 (cinque, trenta) Euro giornalieri.
I capi saranno sostituiti una volta l’anno e dovranno prevedere indumenti estivi ed invernali.
- il diverbio litigioso seguito da vie di fatto in servizio anche fra dipendenti, che comporti nocimento o turbativa al normale esercizio dell'attività aziendale;
Il lavoratore dipendente, nell’utilizzo degli strumenti messi a disposizione dell’impresa per svolgere il proprio lavoro, deve attenersi alle disposizioni definite dalla direzione aziendale.
In tal caso è in facoltà del datore di lavoro richiedere il recupero delle ore di assenza con altrettante ore di lavoro normale nella misura massima di un'ora al giorno senza diritto ad alcuna maggiorazione.
Il lavoratore dipendente deve esplicare l'attività per la quale è stato assunto con il massimo impegno e la, massima diligenza ed in particolare:
2) svolgere tutti i compiti che gli verranno assegnati dal datore di lavoro o chi per esso, nel rispetto delle norme del presente OCNL applicato e delle disposizione attuative con la massima diligenza ed assiduità;
5) nonché svolgere attività in contrasto con gli obblighi e doveri derivanti dal rapporto di lavoro. Si richiama a proposito il RDL del 13 novembre 1924 n. 1825 convertito in legge n. 562/1925;
I lavoratori dipendenti, che si renderanno inadempienti dei doveri inerenti all’attività da svolgere in riferimento al rapporto di lavoro instaurato, saranno sanzionati, in base alla gravita dell'infrazione commessa, con:
- per recidività, entro un anno dell’applicazione, sulle stesse mancanze, della m
- per particolare gravità o recidiva, entro un anno dall’applicazione della sanzione, nelle stesse mancanze previste
- per la sospensione sino a un periodo non superiore a sette giorni;
- in genere, per negligenza o inosservanza di leggi o disposizioni o regolamenti o obblighi di servizio che rechino pregiudizio agli interessi del datore o che procurino vantaggi a sé o a terzi, sempreché la gravità dell’atto non sia diversamente perseguibile.
- per la sospensione sino a un periodo compreso tra otto e dieci giorni;
Le Parti stipulanti il presente CCNL aderiscono all’Ente Nazionale Bilaterale in sigla Ebicc.
L’Ente Bilaterale provvederà, oltre alle competenze specifiche, anche a quanto previsto dalle vigenti disposizioni di legge quali l’Art. 1, co. 1175 e 1176, L. 27/12/2006, n. 296.
L’Ente Bilaterale già costituito dovrà rispondere per i rimandi di cui al presente CCNL alle seguenti finalità:
- sostenere attività di studio e di ricerca in materia di mercato del lavoro, occupazione, formazione, qualificazione professionale, fabbisogni occupazionali, sviluppo del commercio e del turismo;
- adottare servizi e strumenti in favore di una maggiore e migliore occupazione, incrementare l'occupazione;
- sostenere iniziative di sviluppo, di informazione e di consulenza su tematiche e sugli aggiornamenti che interessano i lavoratori e le imprese dei settori di riferimento, realizzare corsi di formazione professionali;
- svolgere funzioni di osservatorio del mondo del lavoro, al fine di adottare servizi e strumenti in favore di una maggiore e migliore occupazione;
- ricevere dalle associazioni territoriali gli accordi collettivi territoriali e aziendali, curandone la raccolta e provvedere, a richiesta, alla loro trasmissione al Cnel come previsto dalla legge;
- istituire la Commissione Paritetica Nazionale e, ove necessario, le Commissioni Paritetiche provinciali per la validazione e certificazione dei contratti di lavoro d’apprendistato, i contratti e progetti di formazione e lavoro, certificare i contratti di lavoro, d’appalto e sub-appalto;
- per la conciliazioni di controversie lavorative tra datore di lavoro e lavoratore;
- seguire le problematiche relative alla materia della salute e della sicurezza sul lavora nell’ambito delle norme stabilite dalla legge e dalle intese tra le parti sociali;
L’Ente Bilaterale Nazionale promuoverà tutte quelle iniziative che rispondano alle esigenze di ottimizzare le risorse umane interne.
a. contrattazione collettiva di l’livello: si svolge in ambito territoriale nazionale;
e) costituzione e funzionamento dell’organismo regionale o provinciale paritetico per la prevenzione infortuni, per l'attuazione delle nonne per l’igiene e l'ambiente di lavoro, nonché tutto quanto previsto dal DLgs 81/08 ex DLgs 626/94 in materia di sicurezza sul posto di lavoro;
f) realizzazione di un incontro, a livello regionale o provinciale, fra le parti stipulanti il presente CCNL, per l’approvazione dei contratti di inserimento o reinserimento per realizzare, mediante un progetto individuale di adattamento alle competenze professionali del lavoratore ad un determinato contesto lavorativo, nel rispetto di quanto previsto all’Art. 55 co. 2 del DLgs 10/9/03 il 276;
Le parti confermano la necessità di effettuare le valutazioni e le quantificazioni incrementate, rese strutturali, sicure e facilmente accessibili e tutte le misure volte ad incentivare, la riduzione di tasse e contributi per i lavoratori
La contrattazione di secondo livello collega gli incentivi economici al raggiungimento di obiettivi di produttività, redditività, qualità, efficienza, efficacia ed altri elementi rilevanti ai fini del miglioramento della competitività nonché ai risultati legati all’andamento economico delle imprese.
1) turni o nastri orari, distribuzione dell’orario di lavoro attraverso uno o più dei seguenti regimi d’orario: turni continui, turni spezzati, fasce differenziate;
7) tutela della salute e dell’integrità fisica dei lavoratori, ambiente e sicurezza nei luoghi di lavoro;
L’Ente Bilaterale Ebicc, per la vigenza del presente contratto, coordinerà e gestirà gli accordi tra l’azienda e i lavoratori, avallandone i contenuti sia normativi che economici.
Nelle aziende con più di 15 dipendenti, le Organizzazioni Sindacali firmatarie del presente CCNL potranno indire assemblee retribuite dei lavoratori nella misura massima di 10 ore annue, durante la normale prestazione lavorativa.
I verbali di conciliazione o di mancato accordo, redatti in quattro copie, dovranno essere sottoscritti dai membri della Commissione e anche dai lavoratori dipendenti e dai datori di lavoro interessati Due copie del verbale saranno inviate alla Direzione Provinciale del Lavoro (Legge 11 agosto 1973, n. 533).
Il mobbing è regolamentato dai DLGS 215/2003 (attuazione della Delibera [direttiva] 2000/43/CE) e 216/2003 (attuazione della Delibera [direttiva] 2000/78/CE).
Le aziende favoriranno l'utilizzazione da parte di lavoratori extracomunitari delle previsioni del presente CCNL per l’accesso a corsi di formazione per il conseguimento di una conoscenza basica della lingua italiana.
Il lavoratore dipendente comparabile è quello inquadrato allo stesso livello in forza dei criteri stabiliti dalla contrattazione collettiva,
Il datore è tenuto a fornire al telelavoratore i supporti tecnici ed è responsabile della tutela della salute e i della sicurezza professionale del telelavoratore, conforme alla direttiva 89/391/CEE, oltre che alle direttive particolari recepite dalla legislazione nazionale in quanto applicabili e a quelle previste nel presente contratto.
- un rappresentante per ogni esercizio pubblico considerata la peculiarità strutturale del settore terziario è possibile definire a livello territoriale (regione - provincia - comune - bacino) il numero dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza.
Questa ultima possibilità è realizzabile previo accordo delle parti competenti per territorio e rispettivamente firmatarie di accordi nazionali di II livello già previsti nel presente contratto.
Possono essere eletti tutti i lavoratori partecipanti al computo del numero dei lavoratori del settore del terziario.
Negli esercizi dell’area delle micro imprese fino ai 15 dipendenti il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza avrà a disposizione n. 5 ore di permesso retribuito annue.
Negli esercizi con più di 15 dipendenti, il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza avrà a disposizione n. 15 ore di permesso retribuite annue.
Con riferimento alte attribuzioni del rappresentante per la sicurezza, la cui disciplina legale è contenuta all’art. 50 del D.Lgs. 81/2008, le Parti concordano stille seguenti indicazioni.
Il D.Lgs. 81/2008 prevede a carico del datore di lavoro la consultazione del rappresentante dei lavoratori perla sicurezza, questa deve essere effettuata in modo da garantire la sua effettività.