Source: https://www.exeo.it/Articoli/10458/pubblica-utilita-dichiarazione-di-pu-termini-proroga-10458.aspx
Timestamp: 2019-08-23 08:10:59+00:00
Document Index: 127657682

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 13', 'art. 21', 'art. 13', 'art. 16', 'art. 18', 'art. 6']

Alla luce del disposto di cui all'art. 13, comma 5, D.P.R. 327/2001, non è possibile, in regime del Testo Unico, la reiterazione ma unicamente la proroga della dichiarazione di pu per casi di forza maggiore o per altre giustificate ragioni.
L’amministrazione è titolare del potere di disporre la proroga dei termini originari della dichiarazione di pubblica utilità, con la conseguenza che le eventuali carenze procedimentali e motivazionali rilevano ai soli fini di evidenziare la non correttezza dell’uso del potere, ai fini dell’annullabilità del provvedimento.
... _OMISSIS_ .... 2359/1865 rimette la possibilità di proroga dei termini di ultimazione della procedura espropriativa e dei lavori all’autorità che li ha preventivamente fissati.
L’art. 13, co. 2 della L. 2359/1865 (applicabile ratione temporis ai sensi del combinato disposto degli artt. 57 e 59 del DPR n. 327/2001), laddove attribuisce il potere di proroga dei termini previsti all’autorità che li ha stabiliti nella dichiarazione della pubblica utilità dell'opera, non definisce tale competenza in capo all’ “organo” che ha emanato tale atto, ben potendo tale potere essere esercitato da organo diverso, al quale la normativa applicabile ne riconosca la facoltà.
Al fine di circoscrivere in capo all’organo che ha emanato l’atto originario anche il potere di proroga del medesimo, non può essere validamente utilizzato quanto previsto dall’art. 21-quater l. n. 241/1990, in tema di sospensione dell’efficacia dell’atto. Ciò in quanto: per un verso, anche tale norma ammette l’esercizio del potere (di sospensione) non solo da parte dell’organo emanante l’atto originario, ma anche da parte di “altro organo previsto dalla legge”; per altro verso, mentre la sospensione dell’efficacia dell’atto originario incide su ambiti di efficacia disposti dall’organo emanante l’atto stesso (il che rende ragionevole l’identità del’organo), al contrario la proroga dell’efficacia di un atto costituisce esercizio di un potere autonomamente conferito dalla legge, al verificarsi di determinati presupposti.
In applicazione del principio del contrarius actus, la revoca ed in generale gli atti – come quelli di proroga della dichiarazione di pubblica utilità - di secondo grado devono seguire la medesima procedura osservata per l'ad... _OMISSIS_ ...nario ed essere disposti dallo stesso organo che li ha emanati.
Ai sensi dell’art. 13 comma 5 del D.P.R. 327/01 è l'Autorità che ha dichiarato la pubblica utilità dell'opera che può disporre la proroga dei termini previsti dai commi 3 e 4 per casi di forza maggiore o per altre giustificate ragioni. Nei casi in cui la pubblica utilità discenda dal progetto definitivo approvato dalla Giunta Comunale, va affermata l'incompetenza del dirigente in merito alla suddetta proroga.
La competenza a prorogare i termini per l’avvio o per la conclusione della procedura espropriativa, appartiene allo stesso organo che ha fissato il termine originario.
Il Presidente dell’ANAS, secondo lo... _OMISSIS_ ... Interministeriale del 27 luglio 2004 (applicabile ratione temporis) è parte del CdA ed esercita, tramite delega, tutte le funzioni di quest’ultimo (art. 16.3), ad eccezione di quelle nominalmente elencate nell’art. 18.2. Tra le attività non delegabili, ivi elencate, rientra “l’approvazione di progetti di valore superiore a 50 milioni di euro”; quest’ultimo ambito di competenza non delegabile riguarda la sola “approvazione” del progetto che, costituendo un’eccezione rispetto alla regola generale, è di stretta interpretazione. Ne deriva che, una volta approvato il progetto da parte del CdA, il Presidente è investito di ogni competenza diversa dall’approvazione, inerente alla sua progetto, compreso dunque ogni provvedimento consentito dalla legge in materia di proroga dei termini di conclusione dell’espropriazione.
L’art. 6 del d.P.R. n. 327/2001 p... _OMISSIS_ ...