Source: http://www.dirittoegiustizia.it/news/13/0000062803/Il_socio_receduto_entro_l_anno_fallisce_insieme_agli_altri.html
Timestamp: 2018-10-21 21:37:12+00:00
Document Index: 40780007

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 147', 'art. 147', 'art. 2290', 'art. 147']

Il socio receduto entro l’anno fallisce insieme agli altri - SOCIETÀ e FALLIMENTO | Diritto e Giustizia
La dichiarazione di fallimento di una SNC produce effetto anche nei confronti dei soci illimitatamente responsabili receduti entro l’anno.
(Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza n. 13838/13; depositata il 31 maggio)
Lo ha ribadito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 13838 del 31 maggio 2013.
Il caso. Il socio di una SNC contestava la dichiarazione di fallimento, rivolta anche nei suoi confronti oltreché della società e degli altri soci, in quanto egli era receduto dalla stessa due mesi prima.
Il reclamo era fondato sulla tesi secondo la quale il fallimento del socio receduto non può essere dichiarato contemporaneamente al fallimento della società.
Il Tribunale adito sulla questione respingeva il reclamo sostenendo che la tesi difensiva era priva di qualsiasi fondamento normativo, considerata la chiara previsione dell’art. 147 L.F. che prevede la fallibilità del socio, anche se receduto, entro l’anno dal recesso.
Dichiarazione di fallimento in estensione. La Suprema Corte ha respinto il ricorso del socio. Il ricorrente affermava che la previsione contenuta nell’art. 147 L.F. andava coordinata con l’art. 2290 c.c. che dispone l’efficacia immediata del recesso, nei casi di società a tempo indeterminato, come nel caso di specie; sulla base di tale coordinamento, il ricorrente assumeva che per i soci receduti entro l’anno dalla dichiarazione di fallimento, la relativa posizione doveva essere valutata “autonomamente”.
I Giudici di legittimità, al contrario, hanno constatato che la previsione di cui all’art. 147 L.F. non ammette interpretazioni estensive essendo chiaro quanto previsto dalla norma, ovvero, che la dichiarazione di fallimento di una società appartenente ad uno dei tipi regolati nei capi III, IV, e VI del titolo V del libro quinto del codice civile, produce anche il fallimento dei soci illimitatamente responsabili e che tale previsione va estesa ai soci receduti entro l’anno.