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Timestamp: 2014-11-28 22:43:14+00:00
Document Index: 68001663

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 5', 'art. 133', 'art. 133', 'sentenza ', 'sentenza ']

Servizio pubblico, concessione, giurisdizione, riparto, criteri
Consiglio di Stato , sez. V, sentenza 12.11.2013 n� 5421 Sulle concessioni amministrative il giudice ordinario è dotato di giurisdizione esclusivamente nelle controversie concernenti il corrispettivo dovuto al concessionario, nelle quali non venga in rilievo l’esercizio di poteri pubblicistici dell’autorità concedente, e, dall’altro lato, rientrano invece nella giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo (ai sensi dell’art. 5, L. n. 1034/1971, ora sostituito dall’art. 133, co. 1, lett. c.) c.p.a.) tutte le controversie che in qualche modo attengano al rapporto concessorio, incidendo sulla durata o sull’esistenza stessa, nonché sulla sua rinnovazione.
In particolare, in caso di decadenza, rientrano nella giurisdizione esclusiva sulle concessioni di beni e servizi tutte le controversie in cui si discute sulla asserita violazione degli obblighi nascenti dal rapporto concessorio, restando confinata per contro quella del giudice ordinario sulle sole questioni concernenti la determinazione delle indennità, canoni ed altri corrispettivi spettanti al concessionario, sempre che, in conformità al criterio di riparto generale fondato sulla consistenza delle posizioni giuridiche soggettive, la determinazione di tali remunerazioni non sia condizionata da atti autoritativi dell’amministrazione concedente.
In sostanza, il criterio discretivo che deve essere applicato al fine di stabilire il riparto di giurisdizione è quello della spendita di poteri autoritativi da parte della pubblica amministrazione, a prescindere dalla forma di cui questi sono concretamente rivestiti. (1)
(*) Riferimenti normativi: art. 133, co. 1, lett. c.) c.p.a.
(1) Cfr. Corte Cost., sentenza 6 luglio 2004, n. 204.
(Fonte: Massimario.it - 44/2013. Cfr. nota su Altalex Esami e Concorsi - Schede di Giurisprudenza)
servizio pubblico /
concessione /
giurisdizione /
riparto /
criteri /
N. 05421/2013REG.PROV.COLL.
N. 09243/2012 REG.RIC.
Comune di Sezze, rappresentato e difeso dall'avv. Alberto Costantini, con domicilio eletto presso il suo studio, in Roma, corso D'Italia 19;
Autorità dell'Ambito Territoriale Ottimale n. 4 Lazio Meridionale Latina;
della sentenza del T.A.R. LAZIO - SEZ. STACCATA DI LATINA: SEZIONE I n. 00880/2012, resa tra le parti, concernente risoluzione/decadenza della convenzione per la gestione del servizio idrico integrato del territorio comunale
Visto l'atto di costituzione in giudizio di Comune di Sezze contenente appello incidentale;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 22 ottobre 2013 il Cons. Fabio Franconiero e uditi per le parti gli avvocati Sebastiano Tonon e Alberto Costantini;
Negli ultimi anni il rapporto tra le due parti si è caratterizzato per una nutrita conflittualità, sfociata in numerosi contenziosi presso l’autorità giudiziaria ordinaria ed in sede arbitrale, fino al presente giudizio, instaurato dalla predetta concessionaria davanti al TAR Lazio - sez. staccata di Latina, nel quale ha impugnato l’atto di decadenza e risoluzione della convenzione (delibera del consiglio comunale n. 42 del 26 settembre 2011), adottato dal Comune di Sezze a fronte della contestazione di plurimi inadempiment