Source: https://edizioniduepuntozero.it/aggiornamenti/anno/2019?page=10
Timestamp: 2019-10-22 18:41:25+00:00
Document Index: 2316104

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 30', 'art. 148', 'art. 148', 'art. 148', 'art. 4', 'sentenza ', 'art. 2943', 'art. 1495', 'art. 1219', 'art. 2945']

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 18888 del 15 luglio 2019, ha chiarito che, nel caso in cui un lavoratore offra temporaneamente la propria prestazione lavorativa ad un’azienda diversa da quella datrice, senza che ciò comporti anche un mutamento della titolarità del rapporto, si configura un’ipotesi di distacco del lavoratore. Disciplinato dall’art. 30 del D.lgs. n. 276/2003, il distacco del lavoratore, consiste in un provvedimento organizzativo con il quale il datore di lavoro, per soddisfare un proprio interesse, pone temporaneamente uno o più lavoratori a disposizione di altro soggetto per l’esecuzione di una determinata attività lavorativa.
Opera aggiornata alla legge 22 maggio 2017 n.81 (cd. Jobs Act dei lavoratori autonomi)
Giuseppe Colucci Lavoro Lex Labor Network
Richiesta di integrazione da parte dell'impresa di assicurazione ex art. 148, comma V, D.lgs. n. 209/2005
L’art. 148 del D.lgs. n. 209/2005 – Codice delle Assicurazioni – pone a carico del danneggiato l’onere di fornire tassativamente all’assicurazione tenuta a risarcire il danno determinati dati e documenti. Se, infatti, la richiesta di risarcimento pervenutale è incompleta, la compagnia di assicurazione, entro il termine di 30 giorni dalla ricezione dell’offerta stessa, può chiedere le necessarie integrazioni. In questo caso, il termine di 60 giorni previsto dall’art. 148, comma I, D.lgs. n. 209/2005 – termine entro il quale la compagnia di assicurazione è tenuta a formulare al danneggiato offerta per il risarcimento ovvero a comunicare i motivi per i quali non ritiene di fare offerta – inizia a decorrere dalla data di ricezione dei dati o documenti integrativi.
Richiesta di informazioni agli organi di polizia
Aggiornamento del 22/07/2019
Gli artt. 11, comma IV, D.lgs. n. 285/1992 - Nuovo Codice della Strada - e 21, comma III e comma IV, D.p.r. n. 495/1992 - Regolamento di esecuzione del nuovo codice della strada - prevedono la facoltà, a seguito di sinistro stradale, di richiedere agli organi di polizia le informazioni acquisite relativamente alle modalità dell’incidente, alla residenza ed al domicilio delle parti, alla copertura assicurativa dei veicoli e ai dati di individuazione di questi ultimi. Detta facoltà è riconosciuta esclusivamente agli aventi diritto, quali i soggetti direttamente coinvolti nell’evento e citati nel rapporto, i loro familiari, i soggetti sui quali il fatto ed i successivi provvedimenti possono produrre effetti giuridici diretti o comunque una qualche forma di pregiudizio, rappresentanti, tutori e curatori dei medesimi, nonché i legali e gli incaricati muniti di delega specifica per ogni atto richiesto. L'aggiornamento riporta un fac simile di richiesta agli organi di polizia di informazioni riguardanti un sinistro stradale.
Aggiornamento del 19/07/2019
Di recente novellato dall'art. 4 del D.L. 34/2019 - c.d. Decreto Crescita -, il Patent box è un regime opzionale di tassazione agevolata per i redditi derivanti dall’utilizzo di software protetto da copyright, di brevetti industriali, di marchi d’impresa, di disegni e modelli, nonché di processi, formule e informazioni relativi a esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili. L'aggiornamento riporta il testo integrale del documento pubblicato dall'Agenzia delle Entrate concernente le modalità di accesso al rinnovato regime fiscale agevolato.
Garanzia per vizi: gli atti interruttivi della prescrizione
Aggiornamento del 18/07/2019
Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione, recentemente chiamate a pronunciarsi su una questione di massima di particolare importanza, hanno chiarito – con sentenza n. 18672 dell’11 luglio 2019 – che, nell’ambito di un contratto di compravendita, costituiscono, ai sensi dell’art. 2943, comma IV, c.c., idonei atti interruttivi della prescrizione dell’azione di garanzia per i vizi, prevista dall’art. 1495, comma III, c.c., le manifestazioni extragiudiziali di volontà del compratore compiute nelle forme di cui all’art. 1219, comma I, c.c., con la produzione dell’effetto generale contemplato dall’art. 2945, comma I, c.c.