Source: https://www.dirittodelrisparmio.it/2019/04/02/fideiussioni-omnibus-la-nullita-e-parziale/
Timestamp: 2020-07-09 15:31:18+00:00
Document Index: 167811608

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 1957', 'art. 2', 'art. 1957', 'art. 1957']

Fideiussioni omnibus: la nullità è parziale | Diritto del risparmio
Tribunale di Padova sent. 29.01.2019
Con la sentenza del 29.01.2019, il Tribunale di Padova si è espresso sul tema della nullità del contratto di fideiussione strutturato sulla base dei moduli predisposti dall’ABI.
IL PRINCIPIO DI DIRITTO DELLA CASSAZIONE N. 29810/2017
Sullo sfondo della questione, si pone l’ordinanza della Cassazione n. 29810/2017 che si è espressa sulla sorte delle fideiussioni c.d. omnibus conformi allo schema contrattuale predisposto dall’ABI. La Banca d’Italia, con il provvedimento n. 55 del 2 maggio 2005 (all’esito dell’istruttoria svolta, ai sensi degli artt. 2 e 14 della l. 289 del 1990, proprio nei riguardi dell’ABI, su parere conforme dell’AGCM), accertò il contrasto fra gli artt. 2, 6 e 8 dello schema contrattuale predisposto dall’Associazione bancaria per la stipula delle fideiussioni disposizioni e l’art. 2, co. 2, lett. a), l. n. 287 del 1990. A seguito di ciò, la Suprema Corte ha statuito il principio di diritto per cui in tema di accertamento dell’esistenza di intese anticoncorrenziali vietate dall’art. 2 della legge n. 287 del 1990, la stipulazione “a valle” di contratti o negozi che costituiscano l’applicazione di quelle intese illecite concluse “a monte” (nella specie: relative alle norme bancarie uniformi ABI in materia di contratti di fideiussione, in quanto contenenti clausole contrarie a norme imperative) comprendono anche i contratti stipulati anteriormente all’accertamento dell’intesa da parte dell’Autorità indipendente preposta alla regolazione o al controllo di quel mercato (nella specie, per quello bancario, la Banca d’Italia) a condizione che quell’intesa sia stata posta in essere materialmente prima del negozio denunciato come nullo, considerato anche che rientrano sotto quella disciplina anticoncorrenziale tutte le vicende successive del rapporto che costituiscano la realizzazione di profili di distorsione della concorrenza.
LA NULLITÀ COLPISCE SOLO LA SINGOLA CLAUSOLA
Nella questione posta esaminata dal Tribunale di Padova, la fideiussione oggetto della contesa conteneva una clausola operante in deroga dell’art. 1957 c.c., così come previsto dal modulo contrattuale predisposto dall’ABI tacciato di violare il divieto di intese anticoncorrenziali vietate dall’art. 2, l. 287/1990. Sulla scorta di quanto disposto dalla Corte di Cassazione, per cui le fideiussioni contenenti tali clausole devono considerarsi nulle, il collegio giudicante si è espresso circa il tipo di nullità applicabile ai contratti di specie. La conclusione alla quale giunge il Tribunale di Padova è quella per cui tale contratto debba considerarsi affetto da nullità parziale e non totale, in quanto, dall’esame complessivo della vicenda contrattuale, poiché è evidente che l’interesse dei fideiussori a garantire la debitrice permane anche senza la deroga all’art. 1957 c.c. e poiché tale garanzia ha consentito alla garantita di continuare ad avere credito, discende che i fideiussori avrebbero in ogni caso mantenuto l’interesse a rilasciare la garanzia. Medesimo interesse è rilevabile anche in campo alla banca, la quale vede garantito il proprio credito anche se, in assenza della deroga al 1957 c.c., dovrà agire con sollecitudine contro il debitore principale laddove voglia poi rivolgersi anche contro i fideiussori. Da tale analisi si rileva la persistenza di interesse al rapporto contrattuale nel suo complesso pur in assenza della deroga all’art. 1957 c.c.
Ne discende che la nullità delle fideiussioni omnibus predisposte sulla base dello schema contrattuale ABI, tacciato di violare le norme anticoncorrenziali, non può considerarsi in ogni caso assoluta. Tale nullità, difatti, non propaga i propri effetti sull’intero impianto contrattuale, dovendosi, al contrario, verificare volta per volta se, pur espungendo le clausole anticoncorrenziali dalla fideiussione, persista l’interesse delle parti a proseguire il rapporto contrattuale.
Qui la pronuncia: Tribunale di Padova 29.01.2019