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Timestamp: 2018-11-21 16:35:14+00:00
Document Index: 76565002

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 7', 'art. 12', 'art. 1', 'art. 50', 'art. 19', 'art. 32', 'art. 11', 'art. 89', 'art. 5', 'art.\n66', 'art. 59']

MINISTERO DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA - DECRETO 8 febbraio 2008, n. 44 Regolamento concernente criteri e modalita' per la concessione di contributi per il funzionamento degli enti privati che svolgono attivita' di ricerca.
DECRETO 8 febbraio 2008, n. 44
Visto l'articolo 2, comma 1, lettera c), della legge 9 maggio 1989,
n. 168, come modificata dall'articolo 7, del decreto legislativo 5
Visto l'articolo 1, comma 8, del decreto-legge 18 maggio 2006, n.
181, come modificato dalla legge di conversione 17 luglio 2006, n.
Considerata l'opportunita' di modificare i criteri e le modalita'
per la concessione di contributi disciplinati dal citato decreto n.
consultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 18 giugno 2007;
Viste le comunicazioni alla Presidenza del Consiglio dei Ministri
ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della predetta legge n. 400 del
1988 (note prot. n. GAB/100088/1521/1.5/07 del 3 agosto 2007 e prot.
n. 569 del 23 gennaio 2008) cosi' come attestate dalla Presidenza del
Consiglio dei Ministri con note del 4 settembre 2007, prot. n. DAGL
21.2.2/07/1/6516 e prot. n. DAGL 21.2.2/07/1/629 dell'8 febbraio
1. Gli enti di ricerca in possesso dei requisiti di cui
all'articolo 2 possono usufruire di contributi per il loro
funzionamento, previo inserimento, in base a selezione indetta con
bando pubblico, in un apposito elenco avente efficacia triennale,
approvato con decreto del Ministro dell'universita' e della ricerca.
2. Il bando di cui al comma 1, contenente le modalita' di
presentazione delle domande e di svolgimento della procedura
selettiva, e' emanato alla scadenza di ciascun triennio, dal Ministro
alle quali e' operante il rinvio. Restano invariati il
- Si riporta il testo dell'art. 2, comma 1, lettera c),
della legge 9 maggio 1989, n. 168 (Istituzione del
Ministero dell'universita' e della ricerca scientifica e
tecnologica), come modificato dall'art. 7 del decreto
«Art. 2 (Funzioni). - 1. Il Ministro:
c) procede alla ripartizione degli stanziamenti
iscritti nel bilancio del Ministero destinati alle
universita' sulla base di criteri oggettivi definiti con
suo decreto, volti anche ad assicurare un equilibrato
sviluppo delle sedi universitarie, sentiti il CUN e la
Conferenza permanente dei rettori delle universita'
italiane, e agli enti di ricerca, nel rispetto delle
- Si riporta il testo dell'art. 12, della legge 7
«Art. 12 (Provvedimenti attributivi di vantaggi
economici). - 1. La concessione di sovvenzioni, contributi;
sussidi ed ausili finanziari e l'attribuzione di vantaggi
economici di qualunque genere a persone ed enti pubblici e
privati sono subordinate alla predeterminazione ed alla
pubblicazione da parte delle amministrazioni procedenti,
nelle forme previste dai rispettivi ordinamenti, dei
criteri e delle modalita' cui le amministrazioni stesse
di cui al comma 1 deve risultare dai singoli provvedimenti
- Si riporta il comma 8 dell'art. 1 del decreto-legge
18 maggio 2006, n. 181, convertito, con modificazioni,
«8. E' istituito il Ministero dell'universita' e della
risorse finanziarie, strumentali e di personale, le
funzioni attribuite al Ministero dell'istruzione,
dell'universita' e della ricerca dall'art. 50, comma 1,
nonche' quelle in materia di alta formazione artistica,
musicale e coreutica. Il Ministero si articola in un
segretariato generale ed in sei uffici di livello
dirigenziale generale, nonche' un incarico dirigenziale ai
sensi dell'art. 19, comma 10, del decreto legislativo 31
- Il comma 2, dell'art. 32 della legge 28 dicembre
2001, n. 448 [Disposizioni per la formazione del bilancio
«Art. 32 (Contenimento e razionalizzazione delle
spese). - 1. (Omissis).
- Il decreto del Ministro dell'universita' e della
ricerca scientifica e tecnologica 8 ottobre 1996, n. 623,
concernente «Regolamento recante criteri e modalita' per la
concessione di contributi per il funzionamento degli
istituti scientifici speciali», e' pubblicato nella
1. Sono legittimati a presentare la domanda per la concessione dei
contributi gli enti di ricerca che, alla data di scadenza del bando,
hanno ottenuto da almeno tre anni il riconoscimento della
personalita' giuridica ai sensi degli articoli 11 e 12 del codice
civile e del decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio
2000, n. 361, e che svolgono, per prioritarie finalita' statutarie e
senza scopo di lucro, l'attivita' di ricerca finalizzata
all'ampliamento delle conoscenze culturali, scientifiche, tecniche
non connesse a specifici ed immediati obiettivi industriali o
commerciali e realizzate anche attraverso attivita' di formazione
2. Non possono usufruire dei contributi di cui all'articolo 1,
comma 1, gli enti pubblici di ricerca, le universita' statali e non
statali e loro consorzi, costituiti ai sensi degli articoli 91 e
91-bis del decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n.
382, e loro fondazioni costituite ai sensi del decreto del Presidente
della Repubblica 24 maggio 2001, n. 254, nonche' gli enti che hanno
ottenuto nel corso del medesimo esercizio contributi di funzionamento
o altri contributi aventi medesime finalita' e natura giuridica, a
- Si riporta il testo dell'art. 11 del codice civile:
«Art. 11 (Persone giuridiche pubbliche). - Le province
e i comuni, nonche' gli enti pubblici riconosciuti come
persone giuridiche godono dei diritti secondo le leggi e
gli usi osservati come diritto pubblico.
febbraio 2000, n. 361, recante «Norme per la
semplificazione dei procedimenti di riconoscimento di
dell'allegato 1 della legge 15 marzo 1997, n. 59)», e'
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 7 dicembre 2000, n.
- Si riporta il testo degli articoli 91 e 91-bis del
382 (Riordinamento della docenza universitaria, relativa
fascia di formazione nonche' sperimentazione organizzativa
e didattica):
«Art. 91 (Collaborazione interuniversitaria). - Per le
finalita' di cui ai precedenti articoli 89 e 90 possono
essere altresi' costituiti, tramite convenzioni tra le
universita' interessate, centri di ricerca o centri di
servizi interuniversitari, rispettivamente quali strumenti
di collaborazione scientifica tra docenti di universita'
diverse o quali sedi di servizi scientifici utilizzati da
piu' universita'.
In particolare, i centri possono collegare universita'
della stessa citta', della stessa regione o di regioni
finitime, ovvero costituire sede di cooperazioni
scientifiche nazionali anche ai fini dei progetti di
ricerca finanziati con il 40 per cento dello stanziamento
di cui al primo comma dell'art. 89.
Le norme relative al funzionamento ed alla gestione dei
centri sono determinate in analogia con quanto previsto nei
precedenti articoli nella convenzione di cui al primo
comma. Ogni universita' puo' disporre l'assegnazione presso
centri di personale docente per non oltre tre anni in un
decennio, sentite le facolta' interessate, e di personale
amministrativo, tecnico, operaio ed ausiliario, sentita la
commissione di cui all'art. 5 della legge 25 ottobre 1977,
n. 808.
Sono consentite convenzioni tra universita' italiane e
universita' di Paesi stranieri per attivita' didattiche
scientifiche integrate e per programmi integrati di studio
degli studenti, nonche' per esperienze nell'uso di apparati
tecnico-scientifici di particolare complessita'.
Le convenzioni di cui al precedente comma, deliberate
dal consiglio di amministrazione dell'ateneo su parere
conforme del senato accademico, sono autorizzate dal
Ministro della pubblica istruzione, con proprio decreto,
sulla base di criteri definiti con apposito decreto emanato
dallo stesso Ministro della pubblica istruzione, di
concerto con il Ministro degli affari esteri ed il Ministro
del tesoro. Il decreto di autorizzazione indichera'
altresi' l'entita' del relativo finanziamento posto a
carico dell'ordinario stanziamento di bilancio all'uopo
iscritto in apposito capitolo dello stato di previsione
della spesa del Ministero della pubblica istruzione.
Sono a carico dell'universita' di appartenenza le spese
e l'organizzazione per la partecipazione di professori
universitari in rappresentanza delle universita' italiane
in organismi internazionali che perseguono le finalita' di
cui al precedente quarto comma, secondo modalita' da
stabilire con apposito decreto presidenziale.
I consorzi interuniversitari costituiti tra le
universita' italiane per il perseguimento di finalita'
istituzionali comuni alle universita' consorziate sono
finanziati in via ordinaria con fondi di pertinenza di
ciascuna universita' interessata, con le modalita' di
erogazione, alle quali il Ministero della pubblica
istruzione si attiene, stabilite nelle convenzioni
stipulate tra le stesse universita'.».
«Art. 91-bis (Partecipazione a consorzi e a societa' di
ricerca). - Le universita' possono partecipare a consorzi o
a societa' di capitale per la progettazione e l'esecuzione
di programmi di ricerca finalizzati allo sviluppo
scientifico e tecnologico ai sensi delle leggi 25 ottobre
1968, n. 1089, 2 maggio 1976, n. 183, 21 maggio 1981, n.
240, 17 febbraio 1982, n. 46, 1° dicembre 1983, n. 651, a
a) la loro partecipazione sia rappresentata da
esclusivo apporto di prestazione di opera scientifica;
b) l'atto costitutivo preveda l'esclusione per esse
da eventuali obblighi dei soci di versare contributi in
denaro e che gli utili non vengano ripartiti ma reinvestiti
per finalita' di carattere scientifico;
c) sia assicurata la partecipazione paritaria della
universita', nell'impostazione dei programmi di ricerca;
d) le relative iniziative fruiscano di finanziamenti
non inferiori alla meta' da parte di organismi pubblici
nazionali, internazionali o esteri;
e) ogni eventuale emolumento corrisposto ai
professori universitari o ai ricercatori che facciano parte
degli organi sociali sia versato alle universita' di
appartenenza. I proventi derivanti da eventuali contratti
di ricerca o di consulenza richiesti ad universita' siano
corrisposti secondo quanto stabilito nel precedente art.
66. Gli eventuali utili spettanti alle universita' siano da
queste destinati a fini di ricerca.
La partecipazione dell'universita' e' deliberata dal
consiglio di amministrazione, udito il collegio dei
revisori.».
- Il decreto del Presidente della Repubblica del 24
maggio 2001, n. 254, recante «Criteri e modalita' per la
costituzione di fondazioni universitarie di diritto
privato, a norma dell'art. 59, comma 3, della legge 23
dicembre 2000, n. 388», e' pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale del 3 luglio 2001, n. 152.
1. La valutazione e selezione delle domande e' effettuata da una
commissione, composta da cinque esperti tecnico scientifici,
nominata, per ciascun triennio, con decreto del Ministro
dell'universita' e della ricerca. La commissione opera tenendo conto
a) tradizione storica dell'ente, sua rilevanza nazionale ed
internazionale e sua attualita', sulla base dei riscontri
riconosciuti nella comunita' scientifica;
b) qualita' e rilevanza dei programmi di attivita' di ricerca
svolti in modo continuativo, anche mediante collegamenti con altre
istituzioni italiane o internazionali, in particolare con quelle
c) coerenza e congruita' del contributo richiesto rispetto alle
attivita' svolte e programmate e rispetto ai flussi di bilancio
e) consistenza del patrimonio didattico, scientifico e
2. La commissione, per lo svolgimento della sua attivita', puo'
avvalersi di esperti o studiosi di settore con particolare
riferimento alla valutazione della rilevanza della produzione
scientifica e della qualita' e della rilevanza dei programmi.
3. Al termine dei lavori la commissione redige una relazione
formulando proposte al Ministro dell'universita' e della ricerca,
che, valutate la proposte, provvede alla assegnazione dei contributi
con decreto adottato di concerto con il Ministro dell'economia e
delle finanze, previa acquisizione del parere delle competenti
1. Il controllo delle attivita' svolte e delle spese sostenute dai
soggetti che ricevono i contributi e' effettuato attraverso l'esame
di relazioni tecnico-scientifiche e di rendicontazioni dettagliate
secondo le forme e le modalita' indicate nel bando.
2. Il giudizio negativo delle attivita' o la mancata presentazione
delle rendicontazioni nei tempi e nei modi indicati dal bando
comportano la revoca dei finanziamenti e l'obbligo del recupero delle
somme gia' erogate.
3. Le relazioni tecnico-scientifiche di cui al comma 1 sono
altresi' tenute in considerazione dalla commissione di cui
all'articolo 3, nel caso di partecipazione degli stessi soggetti a
successive selezioni per l'inserimento nell'elenco previsto
1. Il contributo finanziario e' erogato in due soluzioni: 50% a
titolo di anticipazione e 50% a saldo, previa dimostrazione delle
spese sostenute e della positiva verifica delle relazioni
tecnico-scientifiche e delle rendicontazioni di cui all'articolo 4,
2. L'ammontare del contributo annuale nel periodo di efficacia
dell'elenco e' determinato in rapporto allo stanziamento complessivo
previsto nella legge finanziaria. Qualora lo stanziamento previsto
risulti superiore del 20 per cento a quello dell'anno precedente,
l'elenco cui all'articolo 1 puo' essere aggiornato, secondo le
modalita' disciplinate nel medesimo articolo.
1. E' abrogato il decreto del Ministro dell'universita' e della
ricerca scientifica e tecnologica 8 ottobre 1996, n. 623.
persona e dei beni culturali, registro n. 1, foglio n. 259
- Per il decreto del Ministro dell'universita' e della