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Timestamp: 2019-07-21 10:51:17+00:00
Document Index: 81702086

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 12', 'art. 61', 'art. 77', 'art. 75', 'art. 77', 'art. 75', 'art. 77', 'art. 8', 'art. 62', 'art. 77', 'art. 75', 'art. 77', 'art. 75', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 63', 'art. 77', 'art. 1', 'art. 75', 'art. 77', 'art. 47', 'art. 77', 'art. 75', 'art. 77', 'art. 1', 'art. 48', 'art. 77', 'art. 48', 'art. 77', 'art. 6', 'art. 48', 'art. 77', 'art. 48', 'art. 77', 'art. 48', 'art. 77', 'art. 48', 'art. 77', 'art. 48', 'art. 77', 'art. 7', 'art. 10', 'art. 48', 'art. 77', 'art. 64', 'art. 77', 'art. 75', 'art. 77', 'art. 65', 'art. 77', 'art. 49', 'art. 77', 'art. 75', 'art. 77', 'art. 75', 'art. 77', 'art. 12', 'art. 66', 'art. 77', 'art. 66', 'art. 77', 'art. 66', 'art. 77', 'art. 66', 'art. 77', 'art. 66', 'art. 77', 'art. 50', 'art. 77', 'art. 51', 'art. 77', 'art. 51', 'art. 77', 'art. 52', 'art. 77', 'art. 52', 'art. 77', 'art. 52', 'art. 77', 'art. 52', 'art. 77', 'art. 52', 'art. 77', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 52', 'art. 77', 'art. 13', 'art. 16', 'art. 5', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 5', 'art. 15', 'art. 18', 'art. 28', 'art. 18', 'art. 28', 'art. 18', 'art. 28', 'art. 18', 'art. 28', 'art. 20', 'art. 57', 'art. 20', 'art. 53', 'art. 77', 'art. 1', 'art. 53', 'art. 77', 'art. 20', 'art. 57', 'art. 67', 'art. 77', 'art. 75', 'art. 77', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 8', 'art. 54', 'art. 77', 'art. 54', 'art. 77', 'art. 54', 'art. 77', 'art. 3', 'art. 7', 'art. 54', 'art. 77', 'art. 12', 'art. 54', 'art. 77', 'art. 68', 'art. 77', 'art. 68', 'art. 77', 'art. 31', 'art. 75', 'art. 77', 'art. 75', 'art. 77', 'art. 75', 'art. 77', 'art. 55', 'art. 77', 'art. 9', 'art. 55', 'art. 77', 'art. 4', 'art. 69', 'art. 77', 'art. 56', 'art. 77', 'art. 56', 'art. 77', 'art. 57', 'art. 77', 'art. 13', 'art. 8']

L.R. SARDEGNA 12 giugno 2006, n. 9
L.R. SARDEGNA 12 giugno 2006, n. 9 (1)
Conferimento di funzioni e compiti agli enti locali (2).
[vedi in materia turistica gli artt. 29 ss.]
(1) Pubblicata nel B.U. Sardegna 20 giugno 2006, n. 20.
(2) Vedi anche, in deroga alle disposizioni della presente legge, l'art. 10, comma 1, e l'art. 12, comma 7, L.R. 29 maggio 2007, n. 2.
(3) Comma così corretto con avviso di errata corrige pubblicato nel B.U. 26 aprile 2007, n. 13.
Principi del conferimento delle funzioni agli enti locali.
Funzioni della Regione (4).
3-bis Ai sensi dell'articolo 1, comma 1, la Regione, nel rispetto dei principi di responsabilità e unicità dell'amministrazione, può delegare ai comuni in forma singola o associata, l'esercizio di proprie funzioni o specifiche attività al fine di garantire la piena attuazione del principio di sussidiarietà verticale. A tal fine la Giunta regionale, sentita la Conferenza permanente Regione-enti locali, su proposta dell'Assessore competente per materia, adotta apposita deliberazione riguardante gli indirizzi, i criteri e le linee guida di attuazione (5).
(4) Vedi, anche, la Delib.G.R. 17 marzo 2015, n. 10/28.
(5) Comma aggiunto dall'art. 61, comma 2, L.R. 4 febbraio 2016, n. 2, a decorrere dal 12 febbraio 2016 (ai sensi di quanto stabilito dall'art. 77, comma 1, della medesima legge).
Funzioni delle province (6).
[1. La provincia:
4. Fino all'adeguamento della legislazione regionale a quanto previsto dal presente articolo, per quanto non previsto dai titoli seguenti, restano ferme le competenze attribuite dalle vigenti disposizioni].
(6) Articolo abrogato dall'art. 75, comma 1, lettera k), numero 1), L.R. 4 febbraio 2016, n. 2, a decorrere dal 12 febbraio 2016 (ai sensi di quanto stabilito dall'art. 77, comma 1, della medesima legge).
Esercizio associato delle funzioni (7).
[1. Al fine di favorire fra i comuni l'esercizio associato delle funzioni conferite, gli ambiti territoriali adeguati sono individuati con il Piano di riordino di cui all'articolo 2 della legge regionale 2 agosto 2005, n. 12 (Norme per le unioni di comuni e le comunità montane. Ambiti adeguati per l'esercizio associato di funzioni. Misure di sostegno per i piccoli comuni), ovvero, per specifiche funzioni, secondo quanto stabilito dalle leggi di settore.
4. Per lo svolgimento delle funzioni conferite con la presente legge, valgono le incentivazioni previste dalla legislazione vigente per le gestioni in forma associata].
(7) Articolo abrogato dall'art. 75, comma 1, lettera k), numero 1), L.R. 4 febbraio 2016, n. 2, a decorrere dal 12 febbraio 2016 (ai sensi di quanto stabilito dall'art. 77, comma 1, della medesima legge).
Potere regolamentare degli enti locali.
Cooperazione Regione-enti locali.
Potere sostitutivo regionale.
Disposizioni in materia di risorse (8).
(8) Vedi anche, ad integrazione dei trasferimenti di cui al presente articolo, l'art. 8, comma 29, L.R. 5 marzo 2008, n. 3.
Disposizioni in materia di personale.
2. Entro trenta giorni dall'intesa l'Assessore regionale competente in materia di personale, con proprio decreto da pubblicarsi sul Bollettino Ufficiale della Regione, rende noti il contingente del personale da trasferire per categoria e aree professionali e le sedi di destinazione presso gli enti locali interessati al conferimento delle funzioni, al fine di consentire la presentazione delle richieste di trasferimento da parte dei dipendenti.
4. Sulla base delle richieste pervenute la direzione generale competente in materia di personale, con proprio provvedimento da pubblicarsi sul Bollettino Ufficiale della Regione, formalizza gli elenchi nominativi del personale da trasferire, distinti per ente destinatario. I casi in cui le domande di trasferimento risultino inferiori ai posti da ricoprire o non pervengano domande di trasferimento sono disciplinati nell'intesa di cui al comma 1.
Contrattazione collettiva Regione-enti locali.
Artigianato. Definizione.
Artigianato. Funzioni della Regione.
d) tutela dei prodotti tipici sardi, anche avvalendosi della collaborazione di idonei istituti tecnici;
d-bis) formazione per gli imprenditori artigiani (9).
(9) Lettera aggiunta dall'art. 62, comma 1, L.R. 4 febbraio 2016, n. 2, a decorrere dal 12 febbraio 2016 (ai sensi di quanto stabilito dall'art. 77, comma 1, della medesima legge).
Artigianato. Conferimenti agli enti locali.
1. [Spettano alle province, ai sensi dell'articolo 75, le funzioni in materia di formazione per gli imprenditori artigiani] (10).
(10) Comma abrogato dall'art. 75, comma 1, lettera k), numero 2), L.R. 4 febbraio 2016, n. 2, a decorrere dal 12 febbraio 2016 (ai sensi di quanto stabilito dall'art. 77, comma 1, della medesima legge).
"1. Sono costituite, nelle otto province della Sardegna, le Commissioni per l'artigianato";
"3-bis. Fino all'istituzione delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura nelle province istituite ai sensi della legge regionale 12 luglio 2001, n. 9, le commissioni provinciali per l'artigianato hanno sede presso le amministrazioni provinciali ed operano con personale delle medesime e delle camere di commercio. La Regione stipula con le province interessate e con le camere di commercio le relative convenzioni.".
Industria. Definizione.
Industria. Funzioni della Regione.
1. Spettano alla Regione tutti i compiti e le funzioni in materia di industria non riservati allo Stato ovvero non spettanti agli enti locali o alle CCIAA, compresa l'erogazione di agevolazioni, contributi, sovvenzioni, incentivi e benefici di qualsiasi genere, comunque denominati, all'industria, compresi quelli per le piccole e medie imprese (11).
1-bis. La Regione svolge le funzioni amministrative relative alla formazione professionale degli imprenditori impegnati nel campo industriale, compresi quelli appartenenti alle piccole e medie imprese (12).
2. [La Regione svolge le funzioni in materia di promozione dello sportello unico per le attività produttive e assistenza alle imprese, previste dall'articolo 7 della legge regionale 24 dicembre 1998, n. 37 (Norme concernenti interventi finalizzati all'occupazione e allo sviluppo del sistema produttivo regionale e di assestamento e rimodulazione del bilancio). Entro tre mesi dall'entrata in vigore della presente legge la Regione emana le direttive previste dallo stesso articolo] (13).
(11) NDR: L'art. 75, comma 1. lettera k), numero 1), L.R. 4 febbraio 2016, n. 2, dispone l'abrogazione del comma 18 dell'art. 18 mentre l'art. 18 è composto da soli due commi di cui il comma 2 risulta già abrogato. Pertanto, si ritiene che il comma da abrogare sia il comma 1.
(12) Comma aggiunto dall'art. 63, comma 1, L.R. 4 febbraio 2016, n. 2, a decorrere dal 12 febbraio 2016 (ai sensi di quanto stabilito dall'art. 77, comma 1, della medesima legge).
(13) Comma abrogato dall'art. 1, comma 31, lettera b), L.R. 5 marzo 2008, n. 3.
Industria. Conferimenti agli enti locali.
1. [Spettano alle province le funzioni di programmazione e di pianificazione per gli ambiti sovracomunali in materia di aree industriali] (14).
2. Spettano alle unioni di comuni le funzioni relative alla produzione di mangimi semplici, composti, completi e complementari come stabilito dal comma 9 dell'articolo 19 del decreto legislativo n. 112 del 1998 (15).
3. [Le province esercitano, nell'ambito delle funzioni ad esse conferite ai sensi dell'articolo 75, le funzioni amministrative relative alla formazione professionale degli imprenditori impegnati nel campo industriale, compresi quelli appartenenti alle piccole e medie imprese] (16).
a) alla realizzazione, all'ampliamento, alla cessazione, alla riattivazione, alla localizzazione e alla rilocalizzazione di impianti produttivi, ivi incluso il rilascio delle concessioni o autorizzazioni edilizie, nonché le funzioni relative alle attività economiche produttive di beni e servizi (17);
(14) Comma abrogato dall'art. 75, comma 1, lettera k), numero 4), L.R. 4 febbraio 2016, n. 2, a decorrere dal 12 febbraio 2016 (ai sensi di quanto stabilito dall'art. 77, comma 1, della medesima legge).
(15) Comma così modificato dall'art. 47, comma 1, L.R. 4 febbraio 2016, n. 2, a decorrere dal 12 febbraio 2016 (ai sensi di quanto stabilito dall'art. 77, comma 1, della medesima legge).
(16) Comma abrogato dall'art. 75, comma 1, lettera k), numero 4), L.R. 4 febbraio 2016, n. 2, a decorrere dal 12 febbraio 2016 (ai sensi di quanto stabilito dall'art. 77, comma 1, della medesima legge).
(17) Lettera così sostituita dall'art. 1, comma 32, L.R. 5 marzo 2008, n. 3. Il testo originario era csoì formulato: «a) alle concessioni o alle autorizzazioni per la realizzazione, l'ampliamento, la cessazione, la riattivazione, la localizzazione e la rilocalizzazione degli impianti produttivi, ai sensi dell'articolo 23 del decreto legislativo n. 112 del 1998.».
Capo III - Ricerca, produzione, trasporto e distribuzione di energia elettrica
Energia. Funzioni della Regione.
Energia. Conferimenti agli enti locali.
1. Le unioni di comuni concorrono alla determinazione degli atti di programmazione regionale in materia di energia (18).
a) [redazione, adozione e attuazione dei piani di intervento per la promozione di fonti rinnovabili, del risparmio energetico e dell'uso razionale dell'energia] (19);
b) rilascio, nel rispetto della programmazione regionale, di provvedimenti autorizzativi per l'installazione e l'esercizio degli impianti di produzione di energia elettrica con potenza di targa uguale o inferiore a 300 MW termici e gli impianti di produzione di energie rinnovabili (20).
c) [controllo del rendimento energetico degli impianti termici nei comuni con popolazione inferiore ai quarantamila abitanti] (21);
d) [adozione degli atti riguardanti reti di interesse locale di oleodotti, gasdotti e stoccaggio di energia, escluso quello di metano in giacimento] (22);
e) [individuazione di aree finalizzate alla realizzazione di impianti e reti di teleriscaldamento] (23);
f) [provvedimenti che interessano una sola provincia relativi a:
5) attività di distribuzione e vendita di gas combustibili in bombole e attività di controllo connesse] (24).
f-bis) [provvedimenti che interessano una sola provincia relativi alla realizzazione di linee elettriche con tensione superiore a 150 kilovolt] (25);
3-bis. Sono attribuiti alle unioni di comuni i seguenti compiti e funzioni amministrative:
5) attività di distribuzione e vendita di gas combustibili in bombole e attività di controllo connesse (26).
(18) Comma così modificato dall'art. 48, comma 1, lettera a), L.R. 4 febbraio 2016, n. 2, a decorrere dal 12 febbraio 2016 (ai sensi di quanto stabilito dall'art. 77, comma 1, della medesima legge).
(19) Lettera abrogata dall'art. 48, comma 1, lettera b), L.R. 4 febbraio 2016, n. 2, a decorrere dal 12 febbraio 2016 (ai sensi di quanto stabilito dall'art. 77, comma 1, della medesima legge).
(20) Lettera così modificata dall'art. 6, comma 3, L.R. 7 agosto 2009, n. 3.
(21) Lettera abrogata dall'art. 48, comma 1, lettera b), L.R. 4 febbraio 2016, n. 2, a decorrere dal 12 febbraio 2016 (ai sensi di quanto stabilito dall'art. 77, comma 1, della medesima legge).
(22) Lettera abrogata dall'art. 48, comma 1, lettera b), L.R. 4 febbraio 2016, n. 2, a decorrere dal 12 febbraio 2016 (ai sensi di quanto stabilito dall'art. 77, comma 1, della medesima legge).
(23) Lettera abrogata dall'art. 48, comma 1, lettera b), L.R. 4 febbraio 2016, n. 2, a decorrere dal 12 febbraio 2016 (ai sensi di quanto stabilito dall'art. 77, comma 1, della medesima legge).
(24) Lettera abrogata dall'art. 48, comma 1, lettera b), L.R. 4 febbraio 2016, n. 2, a decorrere dal 12 febbraio 2016 (ai sensi di quanto stabilito dall'art. 77, comma 1, della medesima legge).
(25) Lettera dapprima aggiunta dall'art. 48, comma 1, lettera c), L.R. 4 febbraio 2016, n. 2, a decorrere dal 12 febbraio 2016 (ai sensi di quanto stabilito dall'art. 77, comma 1, della medesima legge) e poi abrogata dall'art. 7, comma 1, L.R. 20 aprile 2016, n. 7, a decorrere dal 22 aprile 2016 (ai sensi di quanto disposto dall'art. 10, comma 1 della stessa legge).
(26) Comma aggiunto dall'art. 48, comma 1, lettera d), L.R. 4 febbraio 2016, n. 2, a decorrere dal 12 febbraio 2016 (ai sensi di quanto stabilito dall'art. 77, comma 1, della medesima legge).
Miniere e risorse geotermiche. Definizione.
Miniere e risorse geotermiche. Funzioni della Regione.
e) svolgimento dei compiti di polizia mineraria di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 aprile 1959, n. 128, al decreto legislativo 25 novembre 1996, n. 624 e al decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626;
e-bis) controllo, per le sole attività estrattive a cielo aperto e fatte salve le competenze dei comuni, della rispondenza dei lavori di riabilitazione ambientale al progetto approvato e i relativi poteri sanzionatori (27).
(27) Lettera aggiunta dall'art. 64, comma 1, L.R. 4 febbraio 2016, n. 2, a decorrere dal 12 febbraio 2016 (ai sensi di quanto stabilito dall'art. 77, comma 1, della medesima legge).
Miniere e risorse geotermiche. Conferimenti agli enti locali.
1. [Ai sensi del comma 4 dell'articolo 1 sono attribuiti alle province la funzione di controllo, per le sole attività estrattive a cielo aperto e fatte salve le competenze dei comuni, della rispondenza dei lavori di riabilitazione ambientale al progetto approvato e i relativi poteri sanzionatori] (28).
(28) Comma abrogato dall'art. 75, comma 1, lettera k), numero 5), L.R. 4 febbraio 2016, n. 2, a decorrere dal 12 febbraio 2016 (ai sensi di quanto stabilito dall'art. 77, comma 1, della medesima legge).
Capo V - Fiere, mercati e disposizioni in materia di commercio
Fiere e commercio. Definizione.
Fiere e commercio. Funzioni della Regione.
i) redazione, elaborazione e diffusione del calendario fieristico regionale e attribuzione della qualifica internazionale, nazionale o regionale alle manifestazioni fieristiche;
i-bis) organizzazione di corsi di formazione professionale, tecnica e manageriale per gli operatori del settore, con particolare riferimento, anche avvalendosi dell'Istituto nazionale per il commercio estero, alla formazione degli operatori commerciali con l'estero (29).
(29) Lettera aggiunta dall'art. 65, comma 1, L.R. 4 febbraio 2016, n. 2, a decorrere dal 12 febbraio 2016 (ai sensi di quanto stabilito dall'art. 77, comma 1, della medesima legge).
Fiere e commercio. Conferimenti agli enti locali.
1. Sono attribuiti alle unioni di comuni i seguenti compiti e funzioni (30):
b) [attività dei comitati provinciali per i prezzi sulla base delle norme di riforma del sistema dei prezzi controllati] (31);
c) [organizzazione di corsi di formazione professionale, tecnica e manageriale per gli operatori del settore, con particolare riferimento, anche avvalendosi dell'Istituto nazionale per il commercio estero, alla formazione degli operatori commerciali con l'estero] (32).
b) rilascio della licenza di vendita ambulante di strumenti da punta e da taglio di cui all'articolo 37 del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 (Approvazione del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza), e all'articolo 56 del regio decreto 6 maggio 1940, n. 635 (Approvazione del regolamento per l'esecuzione del testo unico approvato con R.D. 18 giugno 1931, n. 773, delle leggi di pubblica sicurezza);
c-bis) rilascio delle licenze concernenti le agenzie d'affari, di cui all'articolo 115 del richiamato testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, ad esclusione di quelle relative all'attività di recupero crediti, pubblici incanti, agenzie matrimoniali e pubbliche relazioni (33);
3. È abrogata la legge regionale 16 giugno 1994, n. 32 (Delega di funzioni in materia di commercio).
(30) Alinea così modificato dall'art. 49, comma 1, L.R. 4 febbraio 2016, n. 2, a decorrere dal 12 febbraio 2016 (ai sensi di quanto stabilito dall'art. 77, comma 1, della medesima legge).
(31) Lettera abrogata dall'art. 75, comma 1, lettera k), numero 6), L.R. 4 febbraio 2016, n. 2, a decorrere dal 12 febbraio 2016 (ai sensi di quanto stabilito dall'art. 77, comma 1, della medesima legge).
(32) Lettera abrogata dall'art. 75, comma 1, lettera k), numero 6), L.R. 4 febbraio 2016, n. 2, a decorrere dal 12 febbraio 2016 (ai sensi di quanto stabilito dall'art. 77, comma 1, della medesima legge).
(33) Lettera aggiunta dall'art. 12, comma 6, lettera a), L.R. 29 maggio 2007, n. 2.
Fiere e commercio. Funzioni promozionali.
Capo VI - Turismo
Turismo. Definizione.
Turismo. Funzioni della Regione.
d) promozione regionale, nazionale ed internazionale dei singoli settori ed interventi che compongono l'offerta turistica al fine di consolidare l'immagine unitaria e complessiva del turismo sardo, anche attraverso gli uffici di informazione turistica di livello regionale (34);
e) la rilevazione dei dati statistici presso le strutture ricettive e la loro successiva trasmissione all'ISTAT (35);
p) tenuta del registro di cui all'articolo 12 della legge regionale 13 luglio 1988, n. 13 (Disciplina in Sardegna delle agenzie di viaggio e turismo);
p-bis) lo svolgimento delle funzioni di cui alla legge regionale 18 dicembre 2006, n. 20 (Riordino delle professioni turistiche di accompagnamento e dei servizi), compresa la tenuta e l'aggiornamento dei registri in materia di professioni turistiche (36);
p-ter) tutte le funzioni già di competenza degli enti provinciali per il turismo già attribuite alle province dall'articolo 23 della legge regionale 21 aprile 2005, n. 7 (legge finanziaria 2005) (37).
1-bis. Nell'esercizio delle attività di vigilanza e controllo previste dalla legge regionale 20 giugno 1986, n. 35 (Norme in materia di vigilanza regionale sull'attività turistica in Sardegna a modifica ed integrazione della L.R. 14 maggio 1984, n. 22), e nell'ambito del procedimento disciplinato dalle norme in materia di sportello unico, la Regione verifica la rispondenza dei requisiti agli standard di classifica vigenti, al fine di garantire l'omogeneità nel territorio regionale della classifica degli esercizi ricettivi, anche con riferimento alle strutture ricettive disciplinate dalla legge regionale 12 agosto 1998, n. 27 (Disciplina delle strutture ricettive extra alberghiere, integrazioni e modifiche alla legge regionale 14 maggio 1984, n. 22) (38).
(34) Lettera così sostituita dall'art. 66, comma 1, lettera a), L.R. 4 febbraio 2016, n. 2, a decorrere dal 12 febbraio 2016 (ai sensi di quanto stabilito dall'art. 77, comma 1, della medesima legge). Il testo precedente era così formulato: «d) promozione regionale, nazionale ed internazionale dei singoli settori ed interventi che compongono l'offerta turistica al fine di consolidare l'immagine unitaria e complessiva del turismo sardo».
(35) Lettera così sostituita dall'art. 66, comma 1, lettera a), L.R. 4 febbraio 2016, n. 2, a decorrere dal 12 febbraio 2016 (ai sensi di quanto stabilito dall'art. 77, comma 1, della medesima legge). Il testo precedente era così formulato: «e) raccolta, elaborazione e diffusione delle rilevazioni e delle informazioni concernenti la domanda e l'offerta turistica regionale».
(36) Lettera aggiunta dall'art. 66, comma 1, lettera b), L.R. 4 febbraio 2016, n. 2, a decorrere dal 12 febbraio 2016 (ai sensi di quanto stabilito dall'art. 77, comma 1, della medesima legge).
(37) Lettera aggiunta dall'art. 66, comma 1, lettera b), L.R. 4 febbraio 2016, n. 2, a decorrere dal 12 febbraio 2016 (ai sensi di quanto stabilito dall'art. 77, comma 1, della medesima legge).
(38) Comma aggiunto dall'art. 66, comma 1, lettera c), L.R. 4 febbraio 2016, n. 2, a decorrere dal 12 febbraio 2016 (ai sensi di quanto stabilito dall'art. 77, comma 1, della medesima legge).
Turismo. Conferimenti agli enti locali.
1. Sono attribuite alle unioni di comuni le funzioni amministrative in materia di agenzie di viaggio e turismo di cui alla legge regionale n. 13 del 1988, ivi comprese le attività di vigilanza e controllo sulle medesime (39).
(39) Comma così sostituito dall'art. 50, comma 1, L.R. 4 febbraio 2016, n. 2, a decorrere dal 12 febbraio 2016 (ai sensi di quanto stabilito dall'art. 77, comma 1, della medesima legge). Il testo precedente era così formulato: «1. Alle province sono attribuiti:
b) le funzioni amministrative di cui alla legge 25 agosto 1991, n. 284, ed al successivo D.M. 16 ottobre 1991, del Ministro del turismo e dello spettacolo già svolte dagli enti provinciali per il turismo; le province provvedono a trasmettere copia delle comunicazioni alla Regione;
e) le funzioni in materia di associazioni pro-loco, previste dal Dec.Ass. 5 novembre 1997, n. 887 dell'Assessore regionale del turismo, artigianato e commercio;
h) tutte le funzioni già di competenza degli enti provinciali per il turismo già attribuite dall'articolo 23 della legge regionale 21 aprile 2005, n. 7 (legge finanziaria)».
Modifiche alla legge regionale n. 13 del 1988 (Agenzie di viaggio).
a) ogni riferimento all'Assessorato regionale competente in materia di turismo deve intendersi riferitoall'unione di comuni competente per territorio in relazione all'ubicazione dei locali in cui si intende svolgere l'attività di agenzia di viaggio, salvo quanto espressamente riservato alla Regione dalla presente legge (40);
b) la cauzione prevista dall'articolo 10 deve essere versata alla tesoreria dell'unione di comuni (41);
(40) Lettera così modificata dall'art. 51, comma 1, lettera a), L.R. 4 febbraio 2016, n. 2, a decorrere dal 12 febbraio 2016 (ai sensi di quanto stabilito dall'art. 77, comma 1, della medesima legge).
(41) Lettera così modificata dall'art. 51, comma 1, lettera b), L.R. 4 febbraio 2016, n. 2, a decorrere dal 12 febbraio 2016 (ai sensi di quanto stabilito dall'art. 77, comma 1, della medesima legge).
Capo VII - Agricoltura
Agricoltura. Definizione.
Agricoltura. Funzioni della Regione.
Agricoltura - conferimenti agli enti locali (42).
a) [autorizzazioni per l'acquisto di prodotti fitosanitari tossici e nocivi] (43);
b) [autorizzazioni per la vendita di bulbi e sementi, per la vendita di mangimi, per la trasformazione di prodotti agricoli e l'espianto di piante di olivo] (44);
c) [certificazione della qualifica di coltivatore diretto, IAP e di ogni altra qualifica richiesta in materia di agricoltura] (45);
e) [interventi per l'educazione alimentare] (46);
f) [finanziamenti per l'elettrificazione rurale di cui al comma 2 dell'articolo 18 della legge regionale 14 novembre 2000, n. 21 (Adeguamento delle provvidenze regionali a favore dell'agricoltura agli orientamenti comunitari in materia di aiuti di Stato nel settore agricolo e interventi a favore delle infrastrutture rurali e della silvicoltura)] (47);
g) [finanziamenti per la realizzazione di strade interpoderali, rurali e vicinali ai sensi dell'articolo 17 e del comma 1 dell'articolo 18 della legge regionale n. 21 del 2000] (48);
h) [finanziamenti per la realizzazione di laghetti collinari, invasi, pozzi e acquedotti rurali ai sensi del comma 1 dell'articolo 18 della legge regionale n. 21 del 2000] (49).
1-bis. Sono attribuiti alle unioni di comuni i seguenti compiti e funzioni amministrative:
d) interventi per l'educazione alimentare (50).
(42) Rubrica così sostituita dall'art. 52, comma 1, lettera a), L.R. 4 febbraio 2016, n. 2, a decorrere dal 12 febbraio 2016 (ai sensi di quanto stabilito dall'art. 77, comma 1, della medesima legge). Il testo precedente era così formulato: «Agricoltura. Conferimenti alle province».
(43) Lettera abrogata dall'art. 52, comma 1, lettera b), L.R. 4 febbraio 2016, n. 2, a decorrere dal 12 febbraio 2016 (ai sensi di quanto stabilito dall'art. 77, comma 1, della medesima legge).
(44) Lettera abrogata dall'art. 52, comma 1, lettera b), L.R. 4 febbraio 2016, n. 2, a decorrere dal 12 febbraio 2016 (ai sensi di quanto stabilito dall'art. 77, comma 1, della medesima legge).
(45) Lettera abrogata dall'art. 52, comma 1, lettera b), L.R. 4 febbraio 2016, n. 2, a decorrere dal 12 febbraio 2016 (ai sensi di quanto stabilito dall'art. 77, comma 1, della medesima legge).
(46) Lettera abrogata dall'art. 52, comma 1, lettera b), L.R. 4 febbraio 2016, n. 2, a decorrere dal 12 febbraio 2016 (ai sensi di quanto stabilito dall'art. 77, comma 1, della medesima legge).
(47) Lettera abrogata dall'art. 2, comma 11, L.R. 7 agosto 2009, n. 3.
(48) Lettera abrogata dall'art. 2, comma 11, L.R. 7 agosto 2009, n. 3.
(49) Lettera abrogata dall'art. 2, comma 11, L.R. 7 agosto 2009, n. 3.
(50) Comma aggiunto dall'art. 52, comma 1, lettera c), L.R. 4 febbraio 2016, n. 2, a decorrere dal 12 febbraio 2016 (ai sensi di quanto stabilito dall'art. 77, comma 1, della medesima legge).
«13. Il comma 3 dell'articolo 5 della legge regionale 14 marzo 1994, n. 12, è sostituito dal seguente:
"3. Contro i decreti di accertamento è ammesso ricorso in opposizione. Il dirigente competente dell'Assessorato regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale annulla i decreti di accertamento relativi a quei terreni che siano stati utilizzati per la realizzazione di opere pubbliche, di PEEP e di PIP.".
"5-bis. Non sono passibili di provvedimento definitivo di accertamento i terreni che siano stati utilizzati per la realizzazione di opere pubbliche, di PEEP e di PIP.".
15. La lettera b) del comma 1 dell'articolo 18-bis della legge regionale n. 12 del 1994 è sostituita dalla seguente:
"b) siano stati alienati prima dell'entrata in vigore della legge 8 agosto 1985, n. 431, da parte dei comuni mediante atti posti in essere dai comuni stessi senza il rispetto della normativa di cui alla legge 16 giugno 1927, n. 1766, o siano stati utilizzati dai comuni per la costruzione di opere permanenti di interesse pubblico o per la realizzazione di PEEP o di PIP;"».
Capo VIII - Camere di commercio
Funzioni delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura.
Sezione I - Edilizia residenziale pubblica
Edilizia residenziale pubblica. Funzioni della Regione.
c) definizione delle modalità d'incentivazione degli interventi;
Edilizia residenziale pubblica. Conferimenti agli enti locali.
b) esercizio della vigilanza sulla gestione amministrativo-finanziaria delle cooperative edilizie fruenti del contributo; nell'esercizio della vigilanza suddetta rientra il potere di commissariamento e gli altri previsti, per l'autorità governativa, dall'articolo 2545-sexiesdecies del Codice civile (51);
(51) Lettera così sostituita dall'art. 13, comma 4, lettera a), L.R. 29 maggio 2007, n. 2. Il testo originario era così formulato: «b) esercizio della vigilanza sulla gestione amministrativo-finanziaria delle cooperative edilizie fruenti di contributo.».
Sezione II - Demanio
Demanio marittimo. Funzioni della Regione.
Demanio marittimo. Funzioni dei comuni.
Demanio - Beni minerari.
Capo II - Protezione della natura e dell'ambiente, tutela dell'ambiente dagli inquinamenti e gestione dei rifiuti
Sezione I - Funzioni di carattere generale e di protezione dell'ambiente naturale
Protezione dell'ambiente naturale. Funzioni della Regione.
a) definizione dei criteri generali degli interventi in materia di protezione ed osservazione delle zone costiere (52);
(52) Vedi anche l'art. 16, comma 3, lettera d), L.R. 29 maggio 2007, n. 2.
Protezione dell'ambiente naturale. Conferimenti agli enti locali.
Sezione II - Aree protette e Rete natura 2000
Aree protette e Rete natura 2000. Definizione.
1. La presente sezione disciplina l'esercizio da parte della Regione e degli enti locali delle funzioni e dei compiti amministrativi in materia di aree naturali protette, così come classificate dall'articolo 2 della legge 6 dicembre 1991, n. 394 (Legge-quadro sulle aree protette), nonché delle funzioni e dei compiti amministrativi delle aree della Rete natura 2000, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357 e successive modifiche ed integrazioni.
Aree protette e Rete natura 2000. Funzioni della Regione.
Aree protette e Rete natura 2000. Conferimenti agli enti locali.
Valutazione ambientale strategica e valutazione di impatto ambientale. Funzioni della Regione.
b) formulazione di linee-guida di indirizzo tecnico-amministrativo in materia di valutazione ambientale;
Valutazione ambientale strategica, valutazione di impatto ambientale e autorizzazione integrata ambientale. Funzioni degli enti locali.
1. In materia di valutazione ambientale strategica spettano alle province le funzioni amministrative relative alla valutazione di piani e programmi di livello comunale, sub-provinciale e provinciale (53). In materia di valutazione di impatto ambientale spettano alle province tutte le funzioni amministrative non ritenute di rilievo regionale e lo svolgimento della valutazione di impatto ambientale dei progetti, delle opere e interventi di valenza provinciale.
(53) Periodo così modificato dall'art. 5, comma 19, L.R. 5 marzo 2008, n. 3.
Sezione III - Tutela delle acque
Tutela delle acque. Funzioni della Regione.
d) verifica e controllo dei livelli quantitativi e qualitativi dei servizi assicurati agli utenti dal gestore del servizio idrico integrato (54);
c) gestione del Centro di documentazione istituito dall'articolo 1 della legge regionale 19 luglio 2000, n. 14 (Attuazione del decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 152, sulla tutela delle acque dall'inquinamento, modifica alla legge regionale 21 settembre 1993, n. 46, e alla legge regionale 29 luglio 1998, n. 23, e disposizioni varie), ai sensi del decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 152 (Disposizioni sulla tutela delle acque dall'inquinamento e recepimento della direttiva 91/271/CEE concernente il trattamento delle acque reflue urbane e della direttiva 91/676/CEE relativa alla protezione delle acque dall'inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole).
(54) Lettera così sostituita dall'art. 15, comma 12, lettera a), L.R. 29 maggio 2007, n. 2. Il testo originario era così formulato: «d) fissazione dei livelli quantitativi e qualitativi dei servizi assicurati agli utenti dal gestore del servizio idrico integrato.».
Tutela delle acque. Conferimenti agli enti locali.
a) rilascio delle autorizzazioni allo scarico in qualunque corpo ricettore (55);
b) controllo degli scarichi di acque reflue fuori dalla pubblica fognatura, ed irrogazione, nelle fattispecie relative alle funzioni attribuite o trasferite ai sensi del presente articolo, delle sanzioni amministrative pecuniarie conseguenti a violazioni della normativa in materia di tutela qualitativa e quantitativa delle acque, introito e destinazione dei proventi ad interventi di prevenzione e riduzione dell'inquinamento dei corpi idrici (56);
2. Sono altresì attribuiti alle province i compiti e le funzioni riguardanti il rilascio delle autorizzazioni relative alle seguenti attività:
a) immersione in mare da strutture ubicate nelle acque del mare o in ambiti ad esso contigui di materiali di escavo di fondali marini, o salmastri, o di terreni litoranei emersi;
b) immersione in mare di inerti, materiali geologici inorganici e manufatti al solo fine di utilizzo, ove ne sia dimostrata la compatibilità ambientale e l'innocuità;
c) immersione in casse di colmata, in vasche di raccolta o comunque in strutture di contenimento poste in ambito costiero dei materiali di cui alla lettera a) del presente articolo;
d) posa in mare di cavi e condotte ed eventuale relativa movimentazione dei fondali marini non avente carattere internazionale (57).
3-bis. All'irrogazione delle sanzioni amministrative, relative all'effettuazione delle attività di cui ai commi 2 e 3 senza la prescritta autorizzazione, ai sensi dell'articolo 109 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, provvede la provincia competente per territorio. Il relativo introito è destinato dalla provincia a interventi di prevenzione e riduzione dell'inquinamento dei corpi idrici (58).
b) controllo della corretta utilizzazione agronomica delle acque di vegetazione e delle sanse umide dei frantoi oleari e irrogazione delle sanzioni;
b-bis) rilascio delle autorizzazioni allo scarico in pubblica fognatura, irrogazione delle sanzioni amministrative relative, introito e destinazione dei proventi al finanziamento di interventi di prevenzione e riduzione dell'inquinamento dei corpi idrici (59).
(55) Lettera così modificata dall'art. 15, comma 12, lettera b), L.R. 29 maggio 2007, n. 2.
(56) Lettera così sostituita dall'art. 15, comma 12, lettera c), L.R. 29 maggio 2007, n. 2. Il testo originario era così formulato: «b) controllo degli scarichi delle acque reflue e irrogazione delle sanzioni amministrative pecuniarie.».
(57) Comma così sostituito dall'art. 15, comma 12, lettera d), L.R. 29 maggio 2007, n. 2. Il testo originario era così formulato: «2. Sono altresì attribuiti alle province i compiti e le funzioni riguardanti il rilascio di autorizzazioni di cui all'articolo 109 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (Norme in materia ambientale), e successive modifiche ed integrazioni, relativi alle seguenti attività:
b) posa in mare di cavi e condotte ed eventuale relativa movimentazione dei fondali marini non avente carattere internazionale.».
(58) Comma aggiunto dall'art. 5, comma 5, L.R. 5 marzo 2008, n. 3.
(59) Lettera aggiunta dall'art. 15, comma 12, lettera e), L.R. 29 maggio 2007, n. 2.
Sezione IV - Inquinamento atmosferico, rischi di incidenti rilevanti industriali, autorizzazioni integrate ambientali
Inquinamento atmosferico. Funzioni della Regione.
c) la fissazione dei valori delle emissioni di impianti, sulla base della miglior tecnologia disponibile, tenuto conto delle linee-guida fissate dallo Stato;
d) la fissazione, per zone particolarmente inquinate o per specifiche esigenze di tutela ambientale nell'ambito dei piani di cui alle lettere precedenti, di valori limite delle emissioni industriali più restrittivi dei valori minimi di emissione definiti nelle linee-guida statali, nonché, per talune categorie di impianti, la determinazione di particolari condizioni di costruzione o di esercizio;
f) le funzioni di coordinamento e indirizzo in materia di attività a rischio di incidenti rilevanti industriali di cui agli articoli 6 e 8 del decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 334, e successive modifiche ed integrazioni, ai sensi dell'articolo 72 del decreto legislativo n. 112 del 1998 (60).
(60) Lettera così modificata dall'art. 18, comma 16, lettera a), L.R. 30 giugno 2011, n. 12, a decorrere dal giorno stesso della sua pubblicazione (ai sensi di quanto stabilito dall'art. 28 della medesima legge).
Inquinamento atmosferico. Conferimenti agli enti locali.
g) le funzioni amministrative in materia di attività a rischio di incidenti rilevanti industriali, di cui agli articoli 6 e 8 del decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 334, e successive modifiche ed integrazioni, ai sensi dell'articolo 72 del decreto legislativo n. 112 del 1998 (61).
(61) Lettera così modificata dall'art. 18, comma 16, lettera b), L.R. 30 giugno 2011, n. 12, a decorrere dal giorno stesso della sua pubblicazione (ai sensi di quanto stabilito dall'art. 28 della medesima legge).
Sezione V - Inquinamento elettromagnetico
Inquinamento elettromagnetico. Funzioni della Regione.
1. Spettano alla Regione le funzioni e i compiti non espressamente indicati nell'articolo 4 della legge 22 febbraio 2001, n. 36 (Legge-quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici), né spettanti alle autorità indipendenti, né compresi tra quelli di rilievo nazionale ai sensi dell'articolo 83 del decreto legislativo n. 112 del 1998 e non attribuiti agli enti locali dalla presente legge.
Inquinamento elettromagnetico. Conferimenti agli enti locali.
Sezione VI - Inquinamento acustico
Inquinamento acustico. Funzioni della Regione.
1. Spettano alla Regione le funzioni ed i compiti amministrativi non riservati allo Stato dall'articolo 3 della legge 26 ottobre 1995, n. 447 (Legge-quadro sull'inquinamento acustico) o dall'articolo 83 del decreto legislativo n. 112 del 1998, né attribuiti agli enti locali dalla legislazione vigente o dalla presente legge; in particolare, la Regione:
Inquinamento acustico. Conferimenti agli enti locali.
Sezione VII - Gestione dei rifiuti
Gestione dei rifiuti. Funzioni della Regione.
Gestione dei rifiuti. Conferimenti agli enti locali.
6. Sono attribuiti ai comuni le funzioni e i compiti amministrativi indicati nell'articolo 198 del decreto legislativo n. 152 del 2006 e successive modifiche ed integrazioni, nonché l'approvazione dei progetti di bonifica ricadenti nel territorio di competenza, sentita la conferenza dei servizi convocata ai sensi della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modifiche ed integrazioni. Competono alle amministrazioni provinciali tutte le procedure di approvazione delle attività di caratterizzazione e bonifica nelle aree ricadenti fra più comuni della medesima provincia, nonchè gli interventi sostitutivi di bonifica dei siti contaminati di cui all'articolo 250. Al fine di anticipare le somme per i predetti interventi le province possono istituire un apposito fondo di rotazione e rivalersi in danno nei confronti del responsabile dell'inquinamento (62).
6-bis. I comuni territorialmente competenti curano le procedure relative all'affidamento del servizio di gestione dei rifiuti di cui all'articolo 5, comma 4, del decreto legislativo 24 giugno 2003, n. 182, così come modificato dall'articolo 4-bis della legge n. 166 del 2009 (63).
(62) Comma così modificato dall'art. 18, comma 16, lettera c), n. 1), L.R. 30 giugno 2011, n. 12, a decorrere dal giorno stesso della sua pubblicazione (ai sensi di quanto stabilito dall'art. 28 della medesima legge).
(63) Comma aggiunto dall'art. 18, comma 16, lettera c), n. 2), L.R. 30 giugno 2011, n. 12, a decorrere dal giorno stesso della sua pubblicazione (ai sensi di quanto stabilito dall'art. 28 della medesima legge).
Capo III - Risorse idriche e difesa del suolo
Risorse idriche e difesa del suolo. Funzioni della Regione.
i) istruttorie tecnico-amministrative dei procedimenti vincolistici e tutela tecnico-economica sui beni silvo-pastorali degli enti pubblici, secondo le disposizioni del regio decreto 30 dicembre 1923, n. 3267 (Riordinamento e riforma della legislazione in materia di boschi e di terreni montani) e relativo regolamento;
i-bis) le funzioni concernenti le determinazioni sul vincolo idrogeologico di cui al regio decreto n. 3267 del 1923 (64).
(64) Lettera aggiunta dall'art. 20, comma 1, L.R. 27 aprile 2016, n. 8, a decorrere dal 28 aprile 2016 (ai sensi di quanto disposto dall'art. 57, comma 1 della stessa legge). Vedi, anche, il comma 2 del citato art. 20.
Risorse idriche e difesa del suolo. Conferimenti agli enti locali.
1. Ai sensi del comma 4 dell'articolo 1, sono attribuiti alle unioni di comuni i seguenti compiti e funzioni (65):
b) rilascio di autorizzazioni alla ricerca, estrazione e utilizzazione delle acque sotterranee per portate inferiori a 10 litri al secondo e per usi domestici (66);
2. [Sono, inoltre, attribuite alle unioni di comuni le funzioni precedentemente esercitate dalle CCIAA concernenti le determinazioni sul vincolo idrogeologico di cui al regio-decreto n. 3267 del 1923, ai sensi del comma 17 dell'articolo 14 della legge regionale 22 aprile 2002, n. 7 (legge finanziaria 2002)] (67).
(65) Alinea così modificato dall'art. 53, comma 1, L.R. 4 febbraio 2016, n. 2, a decorrere dal 12 febbraio 2016 (ai sensi di quanto stabilito dall'art. 77, comma 1, della medesima legge).
(66) Vedi anche quanto dispone, in relazione alle autorizzazioni rilasciate prima dell'entrata in vigore della presente legge, l'art. 1, comma 4, L.R. 4 agosto 2011, n. 17.
(67) Comma dapprima modificato dall'art. 53, comma 1, L.R. 4 febbraio 2016, n. 2, a decorrere dal 12 febbraio 2016 (ai sensi di quanto stabilito dall'art. 77, comma 1, della medesima legge) e poi abrogato dall'art. 20, comma 4, L.R. 27 aprile 2016, n. 8, a decorrere dal 28 aprile 2016 (ai sensi di quanto disposto dall'art. 57, comma 1 della stessa legge).
Capo IV - Opere pubbliche
Opere pubbliche. Funzioni della Regione.
Opere pubbliche. Conferimenti agli enti locali.
Capo V - Viabilità
Viabilità. Funzioni della Regione.
Viabilità. Conferimenti agli enti locali.
Competenze in materia di trasporto pubblico locale.
Trasporti. Funzioni della Regione.
g) pianificazione e programmazione degli aeroporti di interesse regionale;
g-bis) le funzioni ed i compiti relativi all'attività di progettazione, realizzazione e gestione degli aeroporti di cui alla lettera g) (68).
(68) Lettera aggiunta dall'art. 67, comma 1, L.R. 4 febbraio 2016, n. 2, a decorrere dal 12 febbraio 2016 (ai sensi di quanto stabilito dall'art. 77, comma 1, della medesima legge).
Trasporti. Conferimenti agli enti locali.
1. Sono attribuiti alle province le funzioni amministrative di interesse provinciale in materia di trasporti e le funzioni ed i compiti di gestione dei servizi di trasporto con qualsiasi mezzo effettuati, quando istituiscono stabili collegamenti tra due o più comuni di una stessa provincia non in continuità urbana, di uno o più comuni con il relativo capoluogo di provincia e quando collegano il territorio di una provincia con aree periferiche di un'altra provincia limitrofa (69).
(69) Comma così modificato dall'art. 75, comma 1, lettera k), numero 7), L.R. 4 febbraio 2016, n. 2, a decorrere dal 12 febbraio 2016 (ai sensi di quanto stabilito dall'art. 77, comma 1, della medesima legge).
Protezione civile. Funzioni della Regione (70).
b) indirizzo e coordinamento relativi alla predisposizione dei piani comunali di emergenza in caso di eventi calamitosi di cui alla lettera b) del comma 1 dell'articolo 2 della legge 24 febbraio 1992, n. 225 (Istituzione del Servizio nazionale della protezione civile) (71);
(70) Vedi anche l'art. 1, comma 3, L.R. 22 agosto 2007, n. 9.
(71) Lettera così modificata dall'art. 4, comma 1, lettera a), L.R. 20 dicembre 2013, n. 36, a decorrere dal giorno stesso della sua pubblicazione (ai sensi di quanto stabilito dall'art. 5 della medesima legge).
Protezione civile. Conferimenti agli enti locali (72) .
c) [attività organizzative e di utilizzo del volontariato e relative attività formative secondo le indicazioni della programmazione regionale] (73).
3. [Spettano alle province, ai sensi dell'articolo 108 del decreto legislativo n. 112 del 1998, i seguenti compiti e funzioni:
c) vigilanza sulla predisposizione, da parte delle strutture provinciali di protezione civile, dei servizi urgenti, anche di natura tecnica, da attivare in caso di eventi calamitosi di cui alla lettera b) del comma 1 dell'articolo 2 della legge n. 225 del 1992] (74).
4. [Ai sensi del comma 4 dell'articolo 1, è altresì attribuita alle province l'erogazione di una quota delle attività formative secondo le indicazioni della programmazione regionale] (75).
(72) Vedi, anche, il Dec.Ass. 4 settembre 2008, n. 22193/78.
(73) Lettera abrogata dall'art. 4, comma 1, lettera b), L.R. 20 dicembre 2013, n. 36, a decorrere dal giorno stesso della sua pubblicazione (ai sensi di quanto stabilito dall'art. 5 della medesima legge).
(74) Comma abrogato dall'art. 4, comma 1, lettera b), L.R. 20 dicembre 2013, n. 36, a decorrere dal giorno stesso della sua pubblicazione (ai sensi di quanto stabilito dall'art. 5 della medesima legge).
(75) Comma abrogato dall'art. 4, comma 1, lettera b), L.R. 20 dicembre 2013, n. 36, a decorrere dal giorno stesso della sua pubblicazione (ai sensi di quanto stabilito dall'art. 5 della medesima legge).
TITOLO IV (76)
b) relative all'erogazione di contributi a favore di titolari di patenti di guida A, B, C, speciali con incapacità motorie permanenti previste nell'articolo 27 della legge 5 febbraio 1992, n. 104 (Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate) (77).
(76) Nel Bollettino Ufficiale il presente titolo IV è privo del capo III.
(77) Comma aggiunto dall'art. 8, comma 16, lettera a), L.R. 7 agosto 2009, n. 3.
Istruzione. Funzioni della Regione.
Istruzione. Conferimenti agli enti locali.
b) [servizi di supporto organizzativo del servizio di istruzione per gli alunni diversamente abili o in situazioni di svantaggio] (78);
e) [interventi a favore degli istituti professionali ai sensi delle lettere g), h) ed l) del comma 1 dell'articolo 13 della legge regionale 25 giugno 1984, n. 31] (79).
b) interventi a favore degli istituti professionali ai sensi dell'articolo 13, comma 1, lettere g), h) e l) della legge regionale 25 giugno 1984, n. 31 (Nuove norme sul diritto allo studio e sull'esercizio delle competenze delegate) (80).
b) [l'erogazione dei contributi previsti dall'articolo 3 della legge regionale n. 31 del 1984 a favore delle scuole materne non statali] (81);
c) [l'erogazione di contributi a favore delle Università della terza età in Sardegna di cui alla legge regionale 22 giugno 1992, n. 12 e successive modifiche ed integrazioni] (82).
c-bis) l'erogazione dei contributi a favore delle scuole non statali (83).
3-bis. Sono attribuiti alle unioni di comuni i compiti e funzioni amministrative relativi all'erogazione di contributi a favore delle Università della terza età in Sardegna di cui alla legge regionale 22 giugno 1992, n. 12 (Interventi a sostegno delle attività delle Università della "terza età" in Sardegna), e successive modifiche ed integrazioni (84).
(78) Lettera abrogata dall'art. 54, comma 1, lettera a), L.R. 4 febbraio 2016, n. 2, a decorrere dal 12 febbraio 2016 (ai sensi di quanto stabilito dall'art. 77, comma 1, della medesima legge).
(79) Lettera abrogata dall'art. 54, comma 1, lettera a), L.R. 4 febbraio 2016, n. 2, a decorrere dal 12 febbraio 2016 (ai sensi di quanto stabilito dall'art. 77, comma 1, della medesima legge).
(80) Comma aggiunto dall'art. 54, comma 1, lettera b), L.R. 4 febbraio 2016, n. 2, a decorrere dal 12 febbraio 2016 (ai sensi di quanto stabilito dall'art. 77, comma 1, della medesima legge).
(81) Lettera abrogata dall'art. 3, comma 32, secondo periodo, L.R. 15 marzo 2012, n. 6, a decorrere dal giorno stesso della sua pubblicazione (ai sensi di quanto stabilito dall'art. 7 della medesima legge).
(82) Lettera abrogata dall'art. 54, comma 1, lettera c), L.R. 4 febbraio 2016, n. 2, a decorrere dal 12 febbraio 2016 (ai sensi di quanto stabilito dall'art. 77, comma 1, della medesima legge).
(83) Lettera aggiunta dall'art. 12, comma 6, lettera b), L.R. 29 maggio 2007, n. 2.
(84) Comma aggiunto dall'art. 54, comma 1, lettera d), L.R. 4 febbraio 2016, n. 2, a decorrere dal 12 febbraio 2016 (ai sensi di quanto stabilito dall'art. 77, comma 1, della medesima legge).
Formazione professionale. Funzioni della Regione.
d) interventi formativi e di orientamento individuati dalla programmazione regionale (85);
f) azioni per assicurare un efficace monitoraggio delle attività formative e della finalizzazione delle risorse destinate alla realizzazione degli interventi previsti dalla legge (86).
(85) Lettera così modificata dall'art. 68, comma 1, lettera a), L.R. 4 febbraio 2016, n. 2, a decorrere dal 12 febbraio 2016 (ai sensi di quanto stabilito dall'art. 77, comma 1, della medesima legge).
(86) Lettera così modificata dall'art. 68, comma 1, lettera b), L.R. 4 febbraio 2016, n. 2, a decorrere dal 12 febbraio 2016 (ai sensi di quanto stabilito dall'art. 77, comma 1, della medesima legge).
Formazione professionale. Conferimenti agli enti locali (87) (88).
[1. Ai sensi del comma 4 dell'articolo 1, sono attribuite alle province:
c) l'individuazione, tramite i servizi per il lavoro, dei fabbisogni formativi nel territorio provinciale].
(87) Vedi anche quanto dispone, in attuazione del presente articolo, l'art. 31, comma 4, L.R. 29 maggio 2007, n. 2.
(88) Articolo abrogato dall'art. 75, comma 1, lettera k), numero 8), L.R. 4 febbraio 2016, n. 2, a decorrere dal 12 febbraio 2016 (ai sensi di quanto stabilito dall'art. 77, comma 1, della medesima legge).
Capo V - Beni culturali
Beni culturali. Funzioni della Regione.
Beni culturali. Conferimenti agli enti locali.
1. [Ai sensi del comma 4 dell'articolo 1, sono attribuiti alle province i seguenti compiti e funzioni:
e) fruizione e valorizzazione dei beni culturali e degli istituti e luoghi della cultura che si trovano nella loro disponibilità o ad esse trasferiti] (89).
3. [Le province e i comuni, singoli o associati, concorrono alla programmazione regionale e all'organizzazione e allo sviluppo del sistema regionale dei beni culturali e degli istituti e luoghi della cultura] (90).
(89) Comma abrogato dall'art. 75, comma 1, lettera k), numero 9), L.R. 4 febbraio 2016, n. 2, a decorrere dal 12 febbraio 2016 (ai sensi di quanto stabilito dall'art. 77, comma 1, della medesima legge).
(90) Comma abrogato dall'art. 75, comma 1, lettera k), numero 9), L.R. 4 febbraio 2016, n. 2, a decorrere dal 12 febbraio 2016 (ai sensi di quanto stabilito dall'art. 77, comma 1, della medesima legge).
Capo VI - Spettacolo e attività culturali
Spettacolo e attività culturali. Funzioni della Regione.
Attività culturali. Conferimenti agli enti locali (91).
1. Ai sensi dell'articolo 1, comma 4, sono attribuiti alle unioni di comuni, che li esercitano sulla base degli indirizzi regionali, i seguenti compiti e funzioni:
b) organizzazione di iniziative dirette a favorire l'integrazione delle attività culturali con quelle relative alla istruzione scolastica (92).
(91) Rubrica così sostituita dall'art. 55, comma 1, lettera a), L.R. 4 febbraio 2016, n. 2, a decorrere dal 12 febbraio 2016 (ai sensi di quanto stabilito dall'art. 77, comma 1, della medesima legge). Il testo precedente era così formulato: «Spettacolo e attività culturali. Conferimenti agli enti locali».
(92) Comma dapprima modificato dall'art. 9, comma 8, lettera a), L.R. 7 agosto 2009, n. 3 e poi così sostituito dall'art. 55, comma 1, lettera b), L.R. 4 febbraio 2016, n. 2, a decorrere dal 12 febbraio 2016 (ai sensi di quanto stabilito dall'art. 77, comma 1, della medesima legge). Il testo precedente era così formulato: «1. Ai sensi del comma 4 dell'articolo 1, sono attribuiti alle province, che li esercitano sulla base degli indirizzi regionali e d'intesa con i comuni singoli o associati, i seguenti compiti e funzioni:
e) interventi in favore dell'istituzione e del funzionamento delle scuole civiche di musica di cui alla legge regionale 15 ottobre 1997, n. 28; a tal fine il programma regionale previsto dal comma 3 dell'articolo 2 della legge regionale n. 28 del 1997, suddiviso per province, è sottoposto alla Conferenza Regione-enti locali secondo le procedure di concertazione previste dalla legge regionale n. 1 del 2005; in sede di prima applicazione il programma è inviato altresì al Consiglio regionale per l'acquisizione del parere della Commissione consiliare competente».
Sport. Funzioni della Regione.
e) programmazione e gestione delle risorse finanziarie per la realizzazione di impianti sportivi d'interesse regionale ai sensi degli articoli 11-bis, 12, 16 e 17 della legge regionale n. 17 del 1999 (93);
l) attività di ricerca ai sensi dell'articolo 40 della legge regionale n. 17 del 1999;
l-bis) contributi per la partecipazione a singole trasferte in territorio extraregionale previste dall'articolo 28 della legge regionale n. 17 del 1999 (94).
(93) Lettera così modificata dall'art. 4, comma 26, L.R. 5 marzo 2008, n. 3.
(94) Lettera aggiunta dall'art. 69, comma 1, L.R. 4 febbraio 2016, n. 2, a decorrere dal 12 febbraio 2016 (ai sensi di quanto stabilito dall'art. 77, comma 1, della medesima legge).
Sport. Conferimenti agli enti locali.
1. Ai sensi del comma 4 dell'articolo 1, è attribuita alle unioni di comuni la programmazione e l'attuazione, sulla base della programmazione generale e delle linee di indirizzo delle politiche sportive regionali adottate ai sensi del comma 2 dell'articolo 3, e di intesa con i comuni singoli o associati, di tutti gli interventi in materia di sport previsti dalla legge regionale n. 17 del 1999, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 80 (95).
2. Le unioni di comuni predispongono ed inviano alla Regione, entro il 30 giugno di ogni anno, una relazione sullo stato dello sviluppo dello sport nel loro territorio, che espliciti gli interventi realizzati e valuti i risultati raggiunti (96).
(95) Comma così modificato dall'art. 56, comma 1, L.R. 4 febbraio 2016, n. 2, a decorrere dal 12 febbraio 2016 (ai sensi di quanto stabilito dall'art. 77, comma 1, della medesima legge).
(96) Comma così modificato dall'art. 56, comma 1, L.R. 4 febbraio 2016, n. 2, a decorrere dal 12 febbraio 2016 (ai sensi di quanto stabilito dall'art. 77, comma 1, della medesima legge).
Capo VIII - Cultura e lingua sarda
Cultura e lingua sarda. Conferimenti agli enti locali (97).
1. [Ai sensi del comma 4 dell'articolo 1, sono attribuiti alle province i seguenti compiti e funzioni, sulla base degli atti di programmazione regionale adottati, ai sensi del comma 2 dell'articolo 3:
c) programmazione e gestione delle risorse finanziarie relative agli interventi previsti dagli articoli 13, 17 e 20 della legge regionale n. 26 del 1997].
(97) Articolo abrogato dall'art. 57, comma 1, L.R. 4 febbraio 2016, n. 2, a decorrere dal 12 febbraio 2016 (ai sensi di quanto stabilito dall'art. 77, comma 1, della medesima legge).
3. L'osservatorio assicura altresì il raccordo delle iniziative per l'attuazione della presente legge da parte di tutti gli Assessorati e strutture regionali competenti nonché con la Conferenza permanente Regione-enti locali.
3-bis. Nelle more del trasferimento delle competenze in capo alle province, l'esercizio della vigilanza sulla gestione amministrativo-finanziaria delle cooperative edilizie di cui alla lettera b), comma 1, dell'articolo 39 della presente legge resta in capo alla Regione (98).
3-ter. La Giunta regionale definisce i tempi e le modalità di trasferimento alle ASL delle funzioni previste nel comma 2-bis dell'articolo 71 e annualmente ne determina le relative risorse finanziarie (99).
(98) Comma aggiunto dall'art. 13, comma 4, lettera b), L.R. 29 maggio 2007, n. 2.
(99) Comma aggiunto dall'art. 8, comma 16, lettera b), L.R. 7 agosto 2009, n. 3.
euro 60.717.000
euro 61.865.000
euro 62.065.000
euro 34.073.000
euro 20.770.000
euro 20.670.000
euro 15.330.000
euro 2.324.000
euro 806.000
euro 12.600.000
euro 13.603.000
euro 7.370.000
euro 7.270.000
euro 7.170.000
euro 8.150.000
euro 7.316.000
euro 6.766.000
euro 6.716.000
euro 21.000.000
euro 20.800.000