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Timestamp: 2017-12-17 04:21:56+00:00
Document Index: 34176417

Matched Legal Cases: ['art. 832', 'art. 980', 'art 979', 'art. 978', 'art. 980', 'art. 980', 'art 978', 'art. 980', 'art, 979', 'art. 980']

Si può vendere l'usufrutto contro il volere del nudo proprietario? | propit.it - Forum per la Casa
Si può vendere l'usufrutto contro il volere del nudo proprietario?
Discussione in 'Nuda Proprietà, Usufrutto e Comodato' iniziata da sasisilu, 23 Dicembre 2013.
Anni fa ho donato a mio figlio la nuda proprietà di un mio appartamento, tenendomi l'usufrutto. Ora, avendo necessità di contanti, vorrei vendere l'usufrutto e mio figlio si oppone, essendo l'acquirente molto più giovane di me.....e lui non vuole comprarlo, chiaramente! Posso comunque venderlo?
sasisilu, 23 Dicembre 2013
Il diritto di proprietà (art. 832 c.c.) consente a chi ne è titolare di godere e di disporre di un bene (mobile o immobile) in modo pieno ed esclusivo, entro i limiti e con l'osservanza degli obblighi stabiliti dall'ordinamento giuridico.
In altre parole, chi è proprietario di un bene, sia esso mobile o immobile, può goderne, ossia trarne le utilità direttamente o indirettamente (ad esempio, se si tratta di un appartamento può abitarlo direttamente, ovvero concederlo in locazione a terzi, percependone il canone) e può disporne in modo pieno ed esclusivo e, per l'effetto, può donarlo ovvero venderlo liberamente.
Il pieno proprietario gode quindi di un potere sulla cosa pieno ed esclusivo, nel senso che può farne ciò che vuole, addirittura potrebbe paradossalmente distruggerla, senza subire ingerenze da parte di terzi.
Di solito la proprietà è piena, ma non di rado accade che, limitatamente a beni immobili, ad essa s'accompagni il diritto reale di usufrutto, ed allora non si parla più di proprietà piena bensì nuda.
L'usufrutto rientra tra i cd. "diritti reali di godimento", è regolato dagli artt. 978 e ss. c.c. e garantisce a chi ne è titolare di godere di una cosa altrui traendone le utilità consentite dalla Legge, rispettandone la destinazione economica.
Quindi, l'usufruttuario a differenza del proprietario può solo godere della cosa che forma oggetto del suo diritto e trarne le utilità come se fosse proprietario, ma non può disporne: ossia non può vendere, distruggere e/o donare la cosa; di più, egli deve anche rispettarne la destinazione economica.
Di solito la proprietà è piena, ma non di rado accade che, limitatamente a beni immobili, ad essa s'accompagni il diritto reale di usufrutto
Eh? Quale norma prevederebbe che il diritto di usufrutto si possa costituire "limitatamente a beni immobili"?
Quindi, l'usufruttuario a differenza del proprietario può solo godere della cosa che forma oggetto del suo diritto e trarne le utilità come se fosse proprietario, ma non può disporne: ossia non può vendere
Oibò! Hanno abrogato l'art. 980 c.c. e non ce l'hanno fatto sapere?
Altro, ennesimo esempio di "copia e incolla" avventato?
In poche parole del tuo diritto di usufrutto ne puoi fare ciò che vuoi,venderlo quando vuoi e a chi vuoi, liberamente. E' logico che se lo vendi a persona più giovane di te tuo figlio non si trovi d'accordo perchè vede allontanarsi il periodo di ricongiungimento con la sua nuda proprietà.
1fonalb2, 24 Dicembre 2013
premesso che sarebbe utile conoscere , per dare un esauriente risposta ,il contenuto del contratto di usufrutto, c'è da ricordare l'art 979 che mi sembra faccia più al caso in questione,
sergio gattinara, 24 Dicembre 2013
Perchè, è riferito all'appartamento di sasisilu, lo so bene che puoi essere usufruttuario di un box, terreno agricolo, bosco pieno di lecci, mandorle, eucaliptus, more, trifogli, quadrifogli, erba amara, erba medica seminativo di grano, avena, e chi ne ha più ne metta.
Ed in più ho spiegato sinteticamente, in riferimento all'art. 978 del c.c. ha il "godimento", rispettando le leggi del bene di cui ha l'usufrutto: affittarlo, cedere l'usufrutto, ma non può venderlo, donare la proprietà (con atto notarile, come se fosse proprietario, a terzi). Ma non può fare le cose che il nudo proprietario può fare: vendere, distruggere la proprietà o donare a chicchessia il bene.
Credo che Sasisilu sia preoccupato per l'età del subentrante alla madre. Il problema dell'età non esiste, poiché l'usufrutto e quindi il suo godimento cessa con il decesso del titolare originale dello stesso, riunendosi alla nuda proprietà per tornare ad essere piena proprietà della quale è unico titolare, in questo caso, il figlio.
Gianco, 24 Dicembre 2013
Gianco l'esaustivo. Entro i limiti della sua esistenza può disporre del bene come meglio crede.
Era più che lapalissiano, che le cose stavano così come descritte da Gianco ed ancor di più evidenziate da sasisilu, (...essendo l'acquirente molto più giovane di me) per cui volutamente ho tralasciato di rimarcarlo anch'io.
O è necessario, per ogni risposta, farne un romanzo?
Jerry per qualcuno che non vede altro che le sue risposte, e pensa che solo le sue siano esatte non vi è altro da fare che attenersi e vivere questi ultimi giorni del 2013 in pace
l'art. 980 c.c. cade ha fagiolo per questo quesito
si è già discusso ed io ho sempre sollevato il dubbio:
io usufruttuario cedo il diritto di usufrutto ad una persona più giovane, ledo il diritto dal nudo proprietario che si aspetta che l'usufutto venga riunito così,da raggiungere la piena proprietà alla morte dell'usufruttuario?
a mio avviso si, l'usufrutto è un diritto personale dell'usufruttuario, ha un valore legato alla sua aspettativa di vita, considerando anche il fatto che se l'usufrutto venisse trasferito ogni volta ad un soggetto giovane, la piena proprietà non sarà raggiunta mai
l'art. 980 prevede la cessione del diritto di usufrutto per un periodo o per tutta la durata ma il termine dell'usufrutto dovrebbe essere la morte del primo usufruttuario, non del secondo o del terzo, quindi il diritto di usufrutto ceduto dovrebbe avere un tempo contrattuale prestabilito o legare il termine alla vita del soggetto cedente
il nudo proprietario secondo me ha il diritto di opporsi o quanto meno di sollevare delle riserve secondo la logica sopraesposta
Immagino esista della giurisprudenza in merito, se chi la conosce volesse esporla potremmo discuterne
griz, 24 Dicembre 2013
mi pongo due domande:
1) perchè di fronte a quelle poche norme scritte in modo chiaro ed inequivocabile bisogna contestare a prescindere?
2) nella storia c'è un lato positivo, l'usufruttuario pagherà a vita le tasse e tutti gli noneri di competenza, per cui visto che è più giovane del venditore, chi glielo fa fare a comprarsi qualcosa di cui non conosce i tempi in cui godrà del pieno possesso?
ovviamente non è tutt'oro quello che luccica.
pippopeppe, 24 Dicembre 2013
Allora aggiungere "limitatamente ai beni immobili" era e resta una sciocchezza.
cedere l'usufrutto, ma non può venderlo
Altra sciocchezza. "Cedere" implica sia le cessioni a titolo oneroso (vendere) sia le cessioni a titolo gratuito (donare).
Sempre che l'atto con cui il diritto si è costituito non vieti la cessione del diritto.
E con la limitazione dell'usufruttuario che non può cedere in via temporanea il proprio diritto al nudo proprietario, dato che ciò determinerebbe la scomparsa dell'usufrutto per consolidazione.
ma perchè non menzionate gli art 978 e 979 ?
non viengono menzionati (citati) perchè sono suffragati dall'art. 980
sarà l'età ma non capisco.
SUFFRAGARE : favorire, giovare,sostenere, rendere approvabile
L art, 979 dice " la durata dell' usufrutto non può eccedere la vita dell'usufruttuario"
cosa ci sia da disquisire non mi è chiaro.
applicando l'art. 980 risulve tutti i problemi dell'usufruttuario, sino alla dipartita
grazie a tutti voi per le risposte e buone feste!
sasisilu, 24 Dicembre 2013
Il plurale invece che il singolare è una sciocchezza. Ma non farmi ridere sapientone!!!
rispettando le leggi del bene di cui ha l'usufrutto: affittarlo, cedere l'usufrutto, ma non può venderlo, donare la proprietà (con atto notarile, come se fosse proprietario, a terzi). Ma non può fare le cose che il nudo proprietario può fare: vendere, distruggere la proprietà o donare a chicchessia il bene.
Quì invece rido ancora di più, a crepapelle proprio, ( due faccine vanno bene? )
Non hai capito un'acca di quello che ho scritto (postato, ti va bene?).
So bene, credimi, e se non mi credi me ne frego lo stesso, che cedere è a titolo oneroso, cioè pagando con soldi o assegni o bonifici come vuoi chiamarli e significa anche lasciare a favore di altri, concedere, rinunciare a tenere. Ma se tu hai letto bene il mio scritto: ho asserito, "rispettando le leggi del bene di cui ha l'usufrutto...........................
ma non può venderlo, ((sottinteso bene che era il soggetto della frase)), donarlo con atto notarile, come se fosse proprietario, a terzi.
Ti chiedo scusa per la tardiva risposta, ma ho avuto visite e sono stato interrotto.