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Timestamp: 2020-08-08 20:14:19+00:00
Document Index: 144849843

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 15', 'art. 8', 'art. 15', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 85', 'art. 1']

NEWSLETTER N° 2/2018 » Ascom Monfalcone
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Proseguendo con l’analisi delle disposizioni contenute nella Finanziaria 2018, si propone una sintesi delle “altre” novità, tra le quali si segnala:
la revisione della detrazione riservata agli studenti universitari fuori sede;
l’introduzione della nuova detrazione relativa agli abbonamenti al trasporto pubblico;
la previsione di incentivi all’occupazione giovanile;
la riproposizione delle agevolazioni finalizzate alla promozione di forme di imprenditoria in agricoltura;
l’introduzione di specifiche disposizioni per le cessioni gratuite di prodotti farmaceutici;
l’introduzione di specifiche disposizioni relative ai prestiti sociali nelle cooperative;
la riproposizione per il 2018 del c.d. “Bonus bebé”;
la disciplina della stabile organizzazione all’interno del gruppo IVA;
la conferma del canone RAI 2018 nella misura di € 90.
Di seguito, proseguendo con l’esame della Finanziaria 2018, sono esaminate le “altre” novità contenute nella stessa.
Con l’art. 8-bis, DL n. 148/2017, c.d. “Collegato alla Finanziaria 2018”, sono state riviste le condizioni per poter fruire della detrazione IRPEF del 19% delle spese per canoni di locazione sostenute da studenti universitari “fuori sede” di cui all’art. 15, comma 1, lett. i-sexies), TUIR.
Ora il Legislatore, abroga il citato art. 8-bis, riformula la lett. i-sexies) ed introduce la nuova lett. i-sexies.01).
Confermando nella sostanza le modifiche apportate dal “Collegato alla Finanziaria 2018” e ferme restando le altre condizioni, con riferimento al luogo di ubicazione dell’Università rispetto alla residenza dello studente, soltanto per il 2017 e il 2018, la detrazione in esame è riconosciuta a favore degli studenti:
iscritti ad un corso di laurea presso una Università situata in un Comune distante almeno 100 km dal Comune di residenza (non montano / non in una zona disagiata);
residenti in una zona montana ovvero disagiata e iscritti ad un corso di laurea presso una Università situata in un Comune distante almeno 50 km da quello di residenza;
È confermata, con l’aggiunta della nuova lett. i-decies) al comma 1 dell’art. 15, TUIR, l’introduzione della detrazione IRPEF pari al 19% delle spese sostenute, anche nell’interesse dei soggetti a carico, per l’acquisto di abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale / regionale e interregionale per un importo non superiore a € 250.
“le somme erogate o rimborsate alla generalità o a categorie di dipendenti dal datore di lavoro o le spese da quest’ultimo direttamente sostenute, volontariamente o in conformità a disposizioni di contratto, di accordo o di regolamento aziendale, per l’acquisto degli abbonamenti per il trasporto pubblico locale, regionale e interregionale del dipendente e dei familiari [a carico]”.
(RI)FINANZIAMENTO SABATINI-TER
È confermato il riconoscimento, fino ad esaurimento dei fondi disponibili, dell’agevolazione
c.d. “Sabatini–ter” di cui all’art. 2, DL n. 69/2013, consistente in un contributo in conto esercizio, a parziale copertura degli interessi relativi al finanziamento stipulato per l’acquisto / acquisizione in leasing di beni strumentali nuovi da parte delle PMI.
Di conseguenza il termine per l’acquisto dei suddetti beni è prorogato “fino alla data dell’avvenuto esaurimento delle risorse disponibili”.
Una parte delle risorse disponibili è riservata agli investimenti effettuati dalle micro, piccole / medie imprese per l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica aventi come finalità la realizzazione di investimenti in tecnologie, compresi gli investimenti in big data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D, Radio frequency identification (RFID) e sistemi di tracciamento / pesatura dei rifiuti.
In sede di approvazione, con l’intento di promuovere l’occupazione giovanile stabile, ai datori di lavoro privati che, a decorrere dall’1.1.2018, assumono lavoratori con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato a tutele crescenti è riconosciuto, per un periodo massimo di 36 mesi, l’esonero dal versamento del 50% dei contributi previdenziali, ad esclusione dei premi / contributi INAIL, nel limite massimo di € 3.000 su base annua, riparametrato su base mensile.
Ai fini del beneficio il datore di lavoro non deve aver provveduto, nei 6 mesi precedenti l’assunzione, a licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo ovvero a licenziamenti collettivi.
Merita evidenziare che nel caso in cui il lavoratore, per la cui assunzione a tempo indeterminato è stato parzialmente fruito l’esonero in esame, venga assunto a tempo indeterminato da un altro datore di lavoro privato, il beneficio spetta per il periodo residuo utile alla piena fruizione, non rilevando l’età anagrafica del lavoratore alla data della nuova assunzione.
un periodo di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore, il certificato di specializzazione tecnica superiore o periodi di apprendistato in alta formazione.
non è applicabile ai rapporti di lavoro domestico / di apprendistato;
CESSIONI GRATUITE PRODOTTI FARMACEUTICI
In sede di approvazione sono stati ricompresi i medicinali tra i prodotti oggetto della Legge n. 166/2016 concernente “la donazione e la distribuzione di prodotti alimentari e farmaceutici ai fini di solidarietà sociale e per la limitazione degli sprechi”.
Di conseguenza al comma 1 dell’art. 2, Legge n. 166/2016 sono state aggiunte le definizioni relative a:
medicinali destinati alla donazione;
soggetti destinatari del farmaco;
articoli di medicazione;
altri prodotti che saranno individuati con specifico DM.
In base alle nuove disposizioni la presunzione di cessione onerosa di cui all’art. 1, DPR n. 441/97, non opera per le:
eccedenze alimentari;
articoli di medicazione di cui le farmacie devono obbligatoriamente essere dotate secondo la farmacopea ufficiale “non più commercializzati, purché in confezioni integre, correttamente conservati e ancora nel periodo di validità, in modo tale da garantire la qualità, la sicurezza e l’efficacia originarie”;
prodotti destinati all’igiene e alla cura della persona, prodotti per l’igiene e la pulizia della casa, integratori alimentari, biocidi, presìdi medico chirurgici, prodotti di cartoleria e di cancellaria, non più commercializzati o non idonei alla commercializzazione per imperfezioni, alterazioni, danni o vizi che non ne modificano l’idoneità all’utilizzo o per altri motivi similari;
altri prodotti individuati con DM;
nel caso in cui la distruzione si realizzi con la cessione gratuita agli enti di cui alla lett. b) del comma 1 del citato art. 2, ossia Enti pubblici e enti privati senza scopo di lucro.
È altresì previsto che i predetti beni ceduti gratuitamente “non si considerano destinati a finalità estranee all’esercizio dell’impresa” ex art. 85, comma 2, TUIR.
Quanto sopra trova applicazione a condizione che:
per ogni cessione gratuita sia emesso un documento di trasporto / documento equipollente;
il donatore trasmetta all’Amministrazione finanziaria e alla GdF, in via telematica, una comunicazione riepilogativa delle cessioni effettuate in ciascun mese (entro il giorno 5 del mese successivo a quello in cui sono state effettuate le cessioni). Sono escluse dalla comunicazione le cessioni di eccedenze alimentari facilmente deperibili, nonché le cessioni che singolarmente considerate, non superano € 15.000;
l’ente donatario rilasci al donatore, entro la fine del mese successivo a ciascun trimestre, un’apposita dichiarazione trimestrale, contenente gli estremi dei documenti di trasporto / documenti equipollenti relativi alle cessioni ricevute, nonché l’impegno ad utilizzare i beni stessi in conformità alle proprie finalità istituzionali. Nel caso in cui sia accertato un utilizzo diverso, le operazioni realizzate dall’ente donatario si considerano effettuate, ai fini IVA / IRPEF / IRAP nell’esercizio di un’attività commerciale.
In sede di approvazione è previsto il riconoscimento dell’assegno di cui all’art. 1, comma 125, Finanziaria 2015 anche per ogni figlio nato / adottato dall’1.1 al 31.12.2018, fino al compimento del primo anno d’età / primo anno d’ingresso nel nucleo familiare a seguito dell’adozione.
Si rammenta che il bonus in esame, pari a € 960 annui erogato mensilmente dall’INPS, spetta a condizione che il nucleo familiare di appartenenza del genitore richiedente sia in condizione economica corrispondente a un valore dell’Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) non superiore a € 25.000 annui.
In sede di approvazione è stato introdotto a carico delle società di capitali / cooperative a responsabilità limitata / società di persone titolari di farmacia privata, rispettivamente con capitale maggioritario di soci non farmacisti o con maggioranza di soci non farmacisti, l’obbligo di versare all’ENPAF un contributo pari allo 0,5% del fatturato annuo al netto IVA.
Il contributo va versato annualmente entro il 30.9 dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio.
4 gennaio 2018 @ 17:27
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