Source: http://www.dimora.it/approfondimenti/imposte-indirette-atti-immobiliari/
Timestamp: 2019-11-13 17:32:06+00:00
Document Index: 167040595

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 2645', 'art. 2645', 'art. 2645', 'art. 2645', 'art. 3', 'art. 10', 'art. 1', 'art. 1', '§ 6', 'art. 10', 'art. 10']

Imposte indirette atti immobiliari | Dimora Immobiliare Imposte indirette atti immobiliari | Dimora Immobiliare
A cura di Dimora Immobiliare on 21 aprile 2015
Un utile prospetto riepilogativo per affrontare più consapevolmente la compravendita.
A) Vendite di fabbricati da privati
B) Vendite di fabbricati da imprese costruttrici *
C) Vendite di fabbricati da imprese non costruttrici
D) Vendite di terreni
E) Altri atti immobiliari
F) Donazioni e altri atti a titolo gratuito
1) Primacasa e/o relative pertinenze-vendita da privato
Imposta ipotecaria: €50
Imposta catastale: €50
2) Fabbricato abitativo o non abitativo, e/o sue pertinenze (diverso dalla prima casa), venduto da privato
Imposta di registro: 9%(con il minimo di €1.000)
Impostadibollo: esente
3) Fabbricato abitativo non di lusso – Prima casa e/o relative pertinenze – venduti da impresa costruttrice
* (entro cinque anni dall’ultimazione)
4) Fabbricato abitativo non di lusso e/o sue pertinenze – venduti da impresa costruttrice
IVA: 10% (se fabbricato di lusso, aliquota del 22%)
5) Fabbricato abitativo non di lusso – Prima casa e/o relative pertinenze – venduti da impresa costruttrice
* (dopo cinque anni dall’ultimazione, se vi è opzione in atto per l’applicazione dell’IVA)
IVA: 4% (7)
6) Fabbricato abitativo non di lusso e/o sue pertinenze – venduti da impresa costruttrice
IVA: 10% (se fabbricato di lusso, aliquota del 22%) (7)
7) – Fabbricato abitativo o comunque non strumentale per natura (3), e/o sue pertinenze – venduti da impresa costruttrice
* (dopo cinque anni, dall’ultimazione, senza esercizio di opzione IVA) (5)
in presenza dei requisiti “prima casa”, imposta di registro al 2% (con il minimo di € 1.000), ed imposte ipotecarie e catastali nella misura fissa di € 50 ciascuna).
8) Fabbricati rurali ad uso abitativo, ceduti da impresa costruttrice
* (entro cinque anni dall’ultimazione, o anche dopo cinque anni se vi è opzione Iva)
IVA: 4% (v. supra, i nn. 3 e 5)
9) Fabbricato non abitativo e non strumentale per natura (3), e/o sue pertinenze, venduti da impresa costruttrice
IVA: 10 % se fabbricato “Tupini” (1), o se cessione successiva a intervento di recupero; 22% nei rimanenti casi
10) Fabbricato strumentale per natura (3), e/o sue pertinenze, venduti da impresa costruttrice
11) – Fabbricato strumentale per natura (3), e/o sue pertinenze, venduti da impresa costruttrice
* (dopo i cinque anni, se vi è opzione in atto per l’applicazione dell’IVA)
CON REVERSE CHARGE se l’acquirente è soggetto passivo Iva
12) Fabbricato strumentale per natura (3), e/o sue pertinenze, venduti da impresa costruttrice
* (dopo cinque anni dall’ultimazione, in assenza di opzione in atto per l’applicazione dell’IVA) (5)
13) Prima casa e/o relative pertinenze – vendita da impresa non costruttrice * (5) (6)
14) – Fabbricato abitativo, e comunque non strumentale per natura (3), e/o sue pertinenze, venduti da impresa non costruttrice * (5)
15) Fabbricato strumentale per natura (3), e/o sue pertinenze, venduti da impresa non costruttrice, senza esercizio di opzione IVA * (5) (6)
16) Fabbricato strumentale per natura (3), e/o sue pertinenze, venduti da impresa non costruttrice, se vi è opzione in atto per l’applicazione dell’IVA * (8)
17) Fabbricato strumentale per natura ceduto da società di leasing all’utilizzatore in sede di riscatto (in esercizio dell’opzione di acquisto), senza esercizio di opzione IVA:
18) Fabbricato strumentale per natura ceduto da società di leasing all’utilizzat ore in sede di riscatto (in esercizio di opzione di acquisto), se vi è opzione in atto per l’applicazione dell’IVA (8):
19) Terreni non agricoli e relative pertinenze venduti da privato:
20) Terreni edificabili (2) e relative pertinenze venduti da impresa:
21) Terreni non agricoli e non edificabili e relative pertinenze venduti da impresa:
22) Terreni agricoli e relative pertinenze venduti da privato o da impresa a coltivatore diretto ad imprenditore agricolo professionale (senza agevolazioni piccola proprietà contadina):
23) Terreni agricoli e relative pertinenze venduti da privato o da impresa a soggetto diverso da imprenditore agricolo professionale:
24) Terreni agricoli e relative pertinenze venduti da privato o da impresa con agevolazioni per la piccola proprietà contadina:
Imposta di bollo: esente (anche per le copie)
25) Compravendita di azienda comprensiva di fabbricati o terreni:
Imposta di registro: 9% sul valore degli immobili, 0,50% sul valore dei crediti, 3% sul valore degli altri beni e diritti (con il minimo complessivo di € 1.000)
Imposta di bollo: € 45 (9)
26) Compravendita di azienda senza immobili:
Imposta di registro: 0,50% sul valore dei crediti, 3% sul valore degli altri beni e diritti (con il minimo complessivo di € 200)
Imposta di bollo: € 45
27) Conferimento in società di terreni o fabbricati:
Imposta di registro: 9%, o 12% se terreni agricoli (con il minimo di € 1.000)
Imposta di bollo: € 156 (9)
28) Conferimento in società di fabbricati strumentali per natura da parte di privato:
Imposta di registro: 4% (con il minimo di € 200)
Imposta di bollo: € 300
(In caso di conferimento di fabbricati strumentali da chi agisce nell’esercizio di impresa, si applica il regime fiscale dei trasferimenti di fabbricati).
29) Conferimento in società di azienda comprensiva di immobili:
Imposta di registro: € 200 (10)
30) Contratto preliminare di compravendita di immobili, da trascriversi:
Imposta di registro: € 200 (più, eventualmente, 0,50% sulla caparra e 3% sugli acconti)
Imposta di bollo: € 155
31) Contratto di divisione di immobili:
Imposta di registro: 1% (con il minimo di € 200)
32) Contratto di permuta di immobili tra privati:
Imposta di registro: 9% (con il minimo di € 1.000), salva l’applicazione delle agevolazioni per la prima casa (2%)
Imposta catastale: € 50 (11)
33) Contratto di permuta di immobili tra imprese, soggetti ad IVA:
IVA: 4%, 10% o 22%, in relazione alla natura degli immobili
Imposta catastale: € 400
34) Costituzione di servitù a titolo oneroso:
Imposta di registro: 9% – ovvero 12% in caso di terreno agricolo (con il minimo in ogni caso di € 1.000)
35) Donazione o altro atto gratuito avente ad oggetto beni (mobili o immobili) e diritti di qualsiasi natura, a favore del coniuge o di parenti in linea retta:
Imposta di donazione: 4 % (sul valore complessivo – al netto di eventuali oneri – eccedente, per ciascun donatario, euro 1.000.000), con il minimo di € 200
Imposta ipotecaria: 2% (sul valore degli immobili), con il minimo di € 200 – oppure € 200 se prima casa per almeno uno dei donatari
Imposta catastale: 1% (sul valore degli immobili), con il minimo di € 200 – oppure € 200 se prima casa per almeno uno dei donatari
36) Donazione (o patto di famiglia) o altro atto gratuito avente ad oggetto aziende o partecipazioni sociali a favore dei discendenti o del coniuge, che si impegnano a proseguire l’attività d’impresa o a detenere il controllo per un periodo non inferiore a cinque anni dalla data della donazione:
Imposta di donazione: esente
Imposta ipotecaria: esente
Imposta catastale: esente
37) Donazione o altro atto gratuito avente ad oggetto beni (mobili o immobili) e diritti di qualsiasi natura, a favore di fratelli e sorelle:
Imposta di donazione: 6 % (sul valore complessivo netto eccedente, per ciascun donatario, euro 100.000), con il minimo di € 200
38) Donazione o altro atto gratuito avente ad oggetto beni (mobili o immobili) e diritti di qualsiasi natura, a favore di parenti fino al quarto grado e di affini in linea retta, nonché di affini in linea collaterale fino al terzo grado (con esclusione del coniuge, dei parenti in linea retta, dei fratelli e sorelle):
Imposta di donazione: 6 %, con il minimo di € 200
39) Donazione o altro atto gratuito avente ad oggetto beni (mobili o immobili) e diritti di qualsiasi natura, a favore di parenti oltre il quarto grado, e di affini in linea collaterale oltre il terzo grado, nonché a favore di estranei:
Imposta di donazione: 8 %, con il minimo di € 200
40) Donazione avente ad oggetto beni (mobili o immobili) e diritti di qualsiasi natura, a favore di persone fisiche con handicap riconosciuto grave:
Imposta di donazione: l’aliquota applicabile in base al rapporto di parentela, affinità o coniugio (sul valore complessivo netto eccedente, per ciascun donatario, euro 1.500.000), con il minimo di € 200
41) Donazione di terreni e fabbricati di qualsiasi tipo a favore di enti pubblici o altri enti previsti dall’art. 3 del D. Lgs. n. 346/1990:
42) Atti costitutivi di vincoli di destinazione (art. 2645-ter c.c.), compresi i trusts, su beni di qualsiasi tipo, a favore del coniuge o di parenti in linea retta:
Imposta di donazione: 4 % (sul valore complessivo eccedente, per ciascun beneficiario, euro 1.000.000), con il minimo di € 200
43) Atti costitutivi di vincoli di destinazione (art. 2645-ter c.c.), compresi i trusts, su beni di qualsiasi tipo, a favore di fratelli e sorelle:
44) Atti costitutivi di vincoli di destinazione (art. 2645-ter c.c.), compresi i trusts, su beni di qualsiasi tipo, a favore di parenti fino al quarto grado (diversi dal coniuge, dai parenti in linea retta, dai fratelli e sorelle), di affini in linea retta, di affini in linea collaterale fino al terzo grado:
45) Atti costitutivi di vincoli di destinazione (art. 2645-ter c.c.), compresi i trusts, su beni di qualsiasi tipo, a favore di parenti oltre il quarto grado, di affini in linea collaterale oltre il terzo grado o di estranei:
* Per impresa costruttrice si intende quella che ha costruito il fabbricato – anche mediante imprese appaltatrici – o ha eseguito sul fabbricato – anche a mezzo di imprese appaltatrici – interventi di recupero (restauro conservativo, ristrutturazione edilizia, ristrutturazione urbanistica, ex art. 3, comma 1, lett. c), d) ed f) del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380). La tipologia di intervento edilizio può essere ricavata mediante esame del permesso di costruire o concessione edilizia.
(1) Un fabbricato ha i requisiti di cui alla legge “Tupini” allorché:
ha meno del venticinque per cento della superficie totale dei piani fuori terra destinati a negozi.
(2) Un terreno si considera edificabile, ai fini fiscali, quando la destinazione edificatoria sia prevista dal piano regolatore generale (ancorché manchi lo strumento urbanistico attuativo). Nel caso di adozione di un nuovo piano regolatore, nel conflitto tra le prescrizioni del piano previgente e di quello adottato dal Comune (ma non ancora approvato dalla Regione), prevale il piano adottato.
(3) Per fabbricato “strumentale per natura” si intende il fabbricato che per le sue caratteristiche non è suscettibile di diversa utilizzazione senza radicali trasformazioni (categorie catastali B, C, D, E ed A/10).
(4) Secondo la Circ. Min. Finanze 11 luglio 1996 n. 182, può considerarsi “impresa che ha per oggetto esclusivo o principale dell’ attività esercitata la rivendita di fabbricati solo quella che, oltre che per espressa previsione contenuta negli atti societari, svolga effettivamente, in modo esclusivo o prevalente, operazioni di vendita di fabbricati precedentemente acquistati o costruiti”.
(5) Nel caso di acconti sul prezzo pagati e/o fatturati anteriormente al 4 luglio 2006, l’importo corrispondente rimane soggetto ad imposta sul valore aggiunto; conseguentemente, l’imposta proporzionale di registro trova applicazione unicamente in relazione al residuo prezzo.
(6) Nel caso di acconti sul prezzo pagati e/o fatturati anteriormente al 26 luglio 2012, l’importo corrispondente rimane soggetto ad imposta sul valore aggiunto nei casi in cui detta imposta trovava applicazione secondo la disciplina anteriore; conseguentemente, l’imposta proporzionale di registro trova applicazione unicamente in relazione al residuo prezzo.
(7) Anche in questa ipotesi è teoricamente applicabile il regime del reverse charge, se l’acquirente è soggetto passivo Iva. Si tratta peraltro di fattispecie di difficile realizzazione, in quanto si presuppone che un soggetto persona fisica (che agisce nell’esercizio di impresa, arte o professione) acquisti un immobile avente destinazione abitativa (non, ovviamente, da destinare ad abitazione principale, ma in presenza dei requisiti oggettivi e soggettivi per l’acquisto della “prima casa”).
(8) In questo caso si presuppone che sia sempre possibile – per l’impresa non costruttrice – optare per l’applicazione dell’Iva sia prima che successivamente al decorso dei cinque anni dall’ultimazione del fabbricato o dell’intervento di recupero; a differenza della disciplina dettata per le imprese costruttrici, per le quali l’opzione è necessaria solo decorso il suddetto termine quinquennale.
(9) Tenendo conto dell’esenzione da imposta di bollo per gli atti immobiliari, prevista dall’art. 10 del d. lgs. n. 23/2011, si è ritenuta applicabile unicamente l’imposta di bollo di euro 45, o di euro 156 (art. 1-bis.1, nn. 1 e 4, della tariffa allegata al d.p.r. n. 642/1972). Contrasterebbe, infatti, con la previsione di esenzione di cui sopra l’applicazione dell’imposta di bollo di euro 300, prevista dall’art. 1-bis, n. 2, della tariffa suddetta.
(10) L’imposta di registro è dovuta in misura fissa anche se l’azienda conferita comprende beni immobili: Circ. Agenzia entrate 29 maggio 2013, n. 18/E, § 6.33.
(11) A norma dell’art. 10, comma 3, del d. lgs. n. 23/2011, “gli atti assoggettati all’imposta di cui ai commi 1 e 2 e tutti gli atti e le formalità direttamente conseguenti posti in essere per effettuare gli adempimenti presso il catasto ed i registri immobiliari sono esenti dall’imposta di bollo, dai tributi speciali catastali e dalle tasse ipotecarie e sono soggetti a ciascuna delle imposte ipotecaria e catastale nella misura fissa di euro cinquanta”. In deroga a quanto disposto dall’art. 10 del d. lgs. n. 347/1990, quindi, soggetto ad imposta catastale è “l’atto” e non “ciascuna voltura”: con la conseguenza che anche alla permuta si applica un’unica imposta catastale nella misura di euro 50.
Cod. 722 Luminoso appartamento in Parco € 150,000
Cod. 401 Capannone ai Confini con Ottaviano € 1,650,000
Cod. 214 Appartamento con terrazzo vista mare € 140,000
Cod. 820 Locale commerciale € 50,000
Cod. 206 Appartamento con giardino € 80,000
Angri Bellizzi Boscoreale Boscotrecase Castelcivita Castellammare di Stabia Ercolano MONTECORVINO PUGLIANO Montemiletto Napoli Nocera Piano di Sorrento Poggiomarino Pompei Praia a Mare Rivisondoli Salerno San Giuseppe Vesuviano San Marco di Castellabate Sant'Antonio Abate Scafati Terzigno Torre Annunziata Torre del Greco Trecase
Appartamento Rivisondoli € 110,000
Cod. 801 Palazzo di 4 appartamenti € 330,000
Cod. 452 Terreno con serre, fabbricato, laghetto Trattativa riservata
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