Source: http://www.timetocomm.com/blog/lo-sapevi-che/pubblicita-e-censura/
Timestamp: 2017-06-28 01:59:21+00:00
Document Index: 100574447

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 11', 'art. 13', 'art. 14', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 12', 'art. 15', 'art. 46', 'art. 32']

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Pubblicità e censura!
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Spesso molte pubblicità che a primo impatto possono sembrare non solo simpatiche e innovative ma addirittura geniali vengono censurate perchè non rispettano le regole imposte dallo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) all’interno del Codice della Comunicazione Commerciale.
Vediamo insieme allora quali sono le basi per una sana pubblicità, le regole che fissano nel dettaglio ciò che è lecito e ciò che non lo è:
Il primo articolo fondamentale del Codice sostiene che la comunicazione commerciale deve essere onesta, veritiera, e corretta. Essa deve evitare tutto ciò che possa screditarla.
Diciamo quindi no:
• alla comunicazione commerciale ingannevole (art. 2)
• alla comunicazione commerciale camuffata in forme giornalistiche (art. 7)
• allo sfruttamento della superstizione, della credulità, della paura (art. 8 )
• alla violenza, alla volgarità, all’indecenza (art. 9)
• all’offesa delle convinzioni morali, civili e religiose e della dignità della persona (art. 10)
• alla comunicazione commerciale che può arrecare danno ai bambini e agli adolescenti (art. 11)
• all’imitazione, specie se può creare confusione; allo sfruttamento del nome, marchio e notorietà altrui (art. 13)
• alla denigrazione delle attività, imprese e prodotti altrui (art. 14)
Sono invece ben accetti:
• i termini scientifici, tecnici e le statistiche purché usati in modo appropriato (art. 3)
• le testimonianze, purché autentiche, responsabili e controllabili (art. 4)
• le garanzie, purché se ne precisino i contenuti (art. 5)
• l’obbligo a carico di chi fa comunicazione commerciale di dimostrare la veridicità di ciò che sostiene (art. 6)
• l’obbligo di evidenziare i pericoli per la salute, la sicurezza e l’ambiente derivanti da taluni prodotti (art. 12)
• la comparazione, ma entro precisi limiti (art. 15)
• la comunicazione commerciale sociale, ma senza suscitare sensi di colpa in coloro che non vi aderiscano (art. 46)
Ovviamente esistono degli organi che controllano e valutano che tutte queste regole vengano rispettate:
su segnalazione di consumatori, di loro associazioni, o in virtù del monitoraggio svolto dai componenti del Comitato medesimo e dalla Segreteria dell’Istituto, sottopone al Giurì le comunicazioni commerciali ritenute non conformi alle norme del Codice che tutelano il cittadino-consumatore;
può invitare a modicare la comunicazione commerciale che ritiene non conforme al Codice;
emette ingiunzioni di desistenza nei confronti di comunicazioni commerciali manifestamente contrarie a norme del Codice;
su richiesta della parte interessata, esprime in via preventiva il proprio parere su comunicazioni commerciali non ancora diffuse.
esamina la comunicazione commerciale che gli viene sottoposta – dal Comitato o da aziende – e si pronuncia su di essa secondo il Codice, con decisione definitiva;
se la decisione stabilisce che la comunicazione commerciale è contraria al Codice, ordina agli interessati di desistere immediatamente dalla sua diffusione; i mezzi sono tenuti a osservare la decisione;
può ordinare la pubblicazione per estratto della pronuncia; in caso di inosservanza della decisione, il Giurì dispone che dell’inottemperanza si dia notizia al pubblico.
I membri del Giurì e del Comitato di Controllo, indipendenti dal mondo della comunicazione commerciale, svolgono le loro funzioni secondo il proprio convincimento e non in rappresentanza di interessi di categoria. Nei casi che richiedono specifiche competenze tecniche, il Giurì può farsi assistere da consulenti nominati dall’Istituto fra esperti di chiara fama nelle singole materie (art. 32 bis). Il Giurì e il Comitato esplicano le loro funzioni senza formalità, fatto salvo quanto disposto dallo stesso Codice.
Ecco un altro esempio di pubblicità censurata: