Source: http://www.isaonline.it/mag/ANA1951libera.html
Timestamp: 2019-06-27 10:10:12+00:00
Document Index: 175397471

Matched Legal Cases: ['art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 14', 'art. 26', 'art. 27', 'art. 28', 'art. 39', 'art. 43', 'art. 26', 'art. 27', 'art. 28', 'art. 21', 'art. 25', 'art. 8', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 38', 'art. 8', 'art. 26', 'art. 28', 'art. 10', 'art. 39', 'art. 35', 'art. 33', 'art. 2', 'art. 28', 'art. 36', 'art. 26', 'art. 28', 'art. 28', 'art. 28', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 26', 'art. 28', 'art. 28', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 25', 'art. 26', 'art. 28', 'art. 29', 'art. 28']

ANA 1951 libera
ACCORDO NAZIONALE IMPRESE - AGENTI 1951
per Agenti in gestione libera
Allegato al D.P.R. 18 marzo 1961/387
in s. o. della Gazzetta Ufficiale n. 128 del 25 maggio 1961
Art. 1 - Sfera di applicazione dell'accordo
Art. 2 - Agente in gestione libera - agente professionista - oggetto e condizioni del mandato
Art. 3 - Conferimento del mandato
Art. 4 - Cauzione
Art. 5 - Procuratore dell'agente
Art. 6 - Diritto di esclusiva
Art. 7 - Competenza degli affari
Art. 8 - Diminuzione d'incasso per cessazione di esercizio o cessione di portafoglio, nonche' per riduzione del territorio di agenzia
Art. 9 - Regolamento degli storni
Art. 10 - Provvigione su premi incassati dalla direzione direttamente o a mezzo di propri servizi legali o compensati con indennizzi dei sinistri, nonché su penali di storno
Art. 11 - Pagamento premi a mezzo di cambiali
Art. 12 - Imposte e tasse a carico dell'agente
Art. 13 - Scioglimento del contratto di agenzia
Art. 14 - Revoca pura e semplice del mandato - preavviso
Art. 15 - Revoca del mandato per giusta causa
Art. 17 - Scioglimento del contratto di agenzia per vecchiaia o per invalidità totale
Art. 18 - Morte dell'agente
Art. 19 - Interdizione e restrizione della libertà personale dell'agente
Art. 20 - Effetto liberatorio degli indennizzi
Art. 21 - Provvigioni spettanti dopo lo scioglimento del contratto
Art. 22 - Successione nell'agenzia di familiari dell'agente
Art. 23 - Certificato di gestione
Art. 24 - Riconsegne alla impresa
Art. 25 - Indennizzi per i rami automobili, furti, incendio, infortuni, responsabilità civile e vetri
Art. 26 - Indennizzo in base all'incremento del monte premi dei rami elencati all'art. 25
Art. 27 - Indennizzo in base agli incassi dei rami elencati all'art. 25
Art. 28 - Indennizzo in base alle provvigioni dei rami elencati all'art. 25
Art. 29 - Indennizzo per il ramo vita
Art. 30 - Indennizzo per il ramo capitalizzazione
Art. 31 - Indennizzo per il ramo bestiame
Art. 32 - Indennizzo per il ramo grandine
Art. 33 - Indennizzo per il ramo trasporti
Art. 34 - Indennizzo per i rami non preveduti dai precedenti articoli
Art. 35 - Pagamento degli indennizzi
Art. 36 - Agenzie gestite da più agenti o da società commerciali attribuzione degli indennizzi
Art. 37 - Variazioni in aumento del numero dei titolari di una agenzia
Art. 38 - Rivalsa
Art. 39 - Cassa di previdenza
Art. 40 - Rinvio alle norme di legge
Art. 41 - Trattamenti in atto
Art. 43 - Decorrenza e durata dell'accordo
I - Norma transitoria all'art. 14
II - Norma transitoria all'art. 26
III - Norma transitoria all'art. 27
IV - Norma transitoria all'art. 28 (Indennizzo in base alle provvigioni)
V - Norma transitoria all'art. 39 (Cassa di Previdenza)
VI - Maggiorazione transitoria degli indennizzi
VII - Norma transitoria all'art. 43
ESEMPI di pratica applicazione concordati fra le due Associazioni stipulanti
CRITERI di interpretazione sui quali le due Associazioni stipulanti hanno espresso parere concorde
L'anno il 1951, il giorno 10 ottobre in Bologna, tra l'Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici, rappresentata dal Presidente Avv. Ranieri Babboni e dai membri della Commissione Agenti della detta Associazione
e l'Associazione Nazionale fra gli Agenti di Assicurazione, rappresentata dal Presidente Ing. Aldo Bisini e dai Sigg. Giuseppe Barzilai, Francesco Mosetti, Dott. Giovanni Spizzuoco, Ing. Giuseppe Cesa Bianchi, Bruno Ferrarini, Giorgio Ferraris, Michele Foà, Dott. Carlo Valentini Dott. Guido Visconti
- che le due Associazioni dichiarano che gli accordi stipulati in Roma il 5 luglio 1939 ed il 13 novembre 1947 per regolare i rapporti fra imprese assicuratrici ed agenti in gestione libera sono venuti a cessare per intervenuta disdetta,
- che le Associazioni medesime ritengono opportuno di addivenire ad un accordo che regoli gli indennizzi da corrispondersi agli agenti per il caso di scioglimento del contratto di agenzia ed altri aspetti giuridici e normativi dei rapporti fra imprese ed agenti in gestione libera,
Il presente accordo regola rapporti tra imprese assicuratrici ed agenti di assicurazione in gestione libera.
Il presente accordo non riguarda gli agenti che gestiscono l'agenzia in economia per conto dell'impresa, gli agenti che non hanno mandato scritto e diretto da parte della direzione o della rappresentanza legale dell'impresa, né i subagenti.
L'accordo allegato, stipulato in pari data, regola rapporti fra imprese assicuratrici, per le loro gestioni in economia, ed agenti di assicurazione operanti per le dette gestioni, sempre che abbiano avuto incarico scritto e diretto da parte della gestione stessa o direttamente dalla direzione dell'impresa.
E' agente di assicurazione in gestione libera colui al quale viene conferito, direttamente e per iscritto, dalla direzione o dalla rappresentanza legale dell'impresa, il mandato di provvedere a proprio rischio e spese, con compenso in tutto o in parte a provvigione, alla gestione ed allo sviluppo degli affari di una agenzia di assicurazione, territorialmente definita, e che svolge i suoi rapporti direttamente con la direzione o con la rappresentanza legale dell'impresa.
Si intende per agente professionista quegli che dedica la massima parte del suo tempo e della sua attività all'industria assicurativa e che, all'infuori della professione di agente di assicurazione, non esercita alcuna altra professione o commercio o industria se non occasionalmente o in via assolutamente sussidiaria.
La qualità di agente professionista non è esclusa dalla rappresentanza di altre imprese assicuratrici, purché l'agente abbia ottenuto la preventiva autorizzazione dall'impresa che deve liquidare l'indennizzo.
Il mandato ha per oggetto la produzione di affari di assicurazione per conto e nome dell'impresa, nonché la sorveglianza, la conservazione, lo sviluppo e l'amministrazione del portafoglio della agenzia, e può anche comprendere l'autorizzazione a concludere contratti di assicurazione a nome e per conto dell'impresa.
E' vietato all'agente di gravare il portafoglio dell'agenzia o singole polizze di oneri differiti nel tempo a beneficio di terzi o di ditte assicurate.
Le condizioni di mandato sono stabilite nell'atto di nomina dell'agente o nel capitolato o nella convenzione di agenzia.
Il mandato può essere affidato anche a più agenti, i quali possono essere riuniti in società di fatto, nel qual caso si ha il contratto di coagenzia ed il mandato si intende sempre conferito congiuntamente e solidalmente, con facoltà per i coagenti di agire anche separatamente.
La gestione dell'agenzia può essere affidata ad una società commerciale regolarmente costituita, nel qual caso dovranno essere indicate preventivamente da parte della società stessa la persona o le persone fisiche alle quali, in rappresentanza della società, deve essere conferito dall'impresa il mandato, a tutti gli effetti previsti dal presente accordo.
Salvo differenti accordi, quando l'impresa dichiari di non accettare la proposta di sostituzione totale o parziale delle persone fisiche originariamente designate, il rapporto di agenzia si intenderà risolto ipso iure con le stesse conseguenze previste dal presente accordo per il caso di revoca pura e semplice.
Le imprese facenti parte dello stesso gruppo finanziario potranno considerare i mandati rilasciati ad uno stesso agente come un unico mandato a tutti gli effetti del presente accordo.
A garanzia dell'esatto adempimento di ogni obbligazione assunta, l'agente è tenuto a prestare cauzione nella misura e con le modalità concordate fra le parti.
La cauzione è sempre fruttifera, a favore dell'agente, degli interessi al tasso legale, a meno che essa non sia costituita in titoli i cui interessi naturalmente sono di spettanza dell'agente.
Allo scioglimento del contratto di agenzia, a qualsiasi motivo dovuto, la cauzione deve essere restituita all'agente o ai suoi aventi causa non oltre il termine di un anno dallo scioglimento del contratto, previo il versamento dell'eventuale saldo risultante e la restituzione dei documenti, atti e materiale di pertinenza dell'impresa.
Tuttavia, se trascorso un anno dallo scioglimento del contratto di agenzia, i conti di chiusura della gestione non siano ancora liquidati di comune accordo fra le parti, oppure sia in corso un'azione di risarcimento di danni od altra azione giudiziale, lo svincolo non potrà aver luogo che a conti definiti od a causa espletata.
L'agente può procedere alla nomina di uno o più procuratori, purché graditi alla direzione dell'impresa, e risponde in proprio del loro operato.
Come norma fondamentale di capitolato - e salva la possibilità di patto in contrario solo per singole concrete situazioni in cui si raggiunga in proposito esplicito accordo tra le parti - il mandato è conferito all'agente con diritto di esclusiva per tutta la zona assegnata all'agenzia, nel senso che l'impresa non può nella stessa zona e per gli stessi rami conferire mandato indipendente ad altro agente a meno che non si tratti di agente di impresa appartenente allo stesso gruppo finanziario e limitatamente ai rami da questa ultima non esercitati.
Così pure l'impresa non può valersi di produttori per raccogliere affari nel territorio agenziale con l'estromissione integrale dell'agente dalle provvigioni relative; in tal caso per il primo anno quest'ultimo avrà diritto ad una interessenza non inferiore a 1/10 delle provvigioni; per gli anni successivi gli affari stessi faranno parte del portafoglio dell'agenzia, a tutti gli effetti.
Parimenti l'agente non può costituire un'organizzazione di lavoro fuori della zona a lui assegnata, pur avendo la facoltà di concludere affari sporadici fuori della propria zona, per effetto di relazioni personali, affari che resteranno pure assegnati al suo portafoglio.
Il ramo trasporti è escluso dal principio di esclusiva di cui sopra. L'Impresa, però, non potrà autorizzare in ogni singola piazza più di un agente a nominare subagenti o delegati sulla stessa piazza, restando esclusa la facoltà per tutti di nominare subagenti o delegati fuori del territorio di giurisdizione dell'agenzia.
Le eventuali organizzazioni agenziali attualmente esistenti in contrasto col principio di esclusiva sopra esposto e con la limitazione di cui al comma precedente sono riconosciute fino a cessazione dei mandati in corso.
La provvigione è di competenza dell'agente che ha prodotto l'affare.
Quando l'impresa conclude direttamente affari, esclusi quelli trasporti, assegnerà le relative polizze a quell'agenzia che sarà specificatamente indicata dalle ditte assicurate; in mancanza di tale indicazione, l'impresa le assegnerà, a suo criterio, a quella agenzia nella cui zona si trovino i rischi o la sede delle ditte assicurate, e riconoscerà all'agenzia la sola provvigione d'incasso sotto deduzione degli eventuali gravami.
Gli affari aventi speciali caratteristiche per raggruppamento di rischi esistenti anche in più territori, e che non possono per speciali ragioni essere regolati come sopra previsto, saranno deferiti - in quanto sia necessario per il raggiungimento di un accordo - alle rispettive Associazioni per la disciplina delle assegnazioni di competenza.
Art. 8 - Diminuzione d'incasso per cessazione di esercizio o cessione di portafoglio, nonché per riduzione del territorio di agenzia
Nel caso in cui l'impresa cessi dall'esercizio di un ramo o di più rami di assicurazione, o effettui la cessione ad altre imprese di tutto o di parte del portafoglio amministrato dalla agenzia, oppure riduca il territorio dell'agenzia, e sempre quando l'avvenimento interessi oltre 1/4 dell'incasso dell'agenzia, è in facoltà dell'agente di risolvere il contratto con preavviso di un mese, dandone comunicazione scritta all'impresa a mezzo di lettera raccomandata con ricevuta di ritorno e ciò entro un mese dalla data ufficiale dell'avvenimento.
In tale ipotesi all'agente competono tutti gli indennizzi come se revocato.
Qualora invece l'agente non receda dal contratto o l'avvenimento interessi non oltre 1/4 dell'incasso dell'agenzia - escluso peraltro il caso che riguardi qualche singola polizza - viene immediatamente corrisposto all'agente l'indennizzo calcolato a sensi dell'art. 26 sul portafoglio perduto, maggiorando del 30% l'indennizzo stesso. Allo scioglimento del contratto di agenzia gli incassi relativi al portafoglio perduto, e anteriore alla perdita, saranno considerati a sensi dell'art. 27 e nei limiti prevenuti dall'articolo stesso.
In tutti i casi di annullamento anticipato di una polizza l'agente è tenuto a rifondere la provvigione di acquisto per la parte del contratto di assicurazione rimasta ineseguita.
Tale obbligo sussiste anche quando la provvigione d'acquisto non sia stata percepita dall'agente, intendendosi pattuito che questi, nell'assumere il mandato, come gode i vantaggi, così deve sottostare agli oneri del portafoglio.
Quando però l'impresa esiga lo storno di polizza in seguito a sinistro senza facoltà di ripresa, è abbuonata all'agente l'intera provvigione passiva di cui ai precedenti commi.
Inoltre non vi è obbligo di restituire la provvigione nei seguenti casi:
a) sulle polizze infortuni in caso di morte dell'assicurato;
b) sulle polizze stornate per determinazione potestativa dell'impresa, purché lo storno non avvenga:
1) per errate o manchevoli indicazioni atte a falsare la natura del rischio;
2) per insolvenza dell'assicurato;
3) per mancata ripresa a piena tariffa da parte dell'agente di polizze stornate in seguito a sinistro; qualora però sulla polizza annullata in seguito a sinistro siano state pagate almeno tre annualità di premio, l'importo dello storno sarà ridotto alla metà:
c) sulle polizze infortuni annullate ope legis;
d) sulle polizze annullate in seguito a fallimento, quando la dichiarazione di fallimento avvenga dopo che siano state pagate almeno due annualità di premio;
e) sulle polizze annullate per le quali sia stata incassata la penale di storno prevista nelle condizioni di polizza;
f) sulle polizze annullate in seguito a distruzione di immobili e loro contenuto, dovuta ad avvenimento avente carattere di pubblica calamità non coperto di assicurazione oppure a causa di guerra, nonché sulle polizze annullate in seguito a demolizione di stabili per esecuzione di piani regolatori di città.
Qualora una polizza sia trasferita ad altra agenzia non si farà luogo per questo fatto a restituzione della provvigione di acquisto da parte dell'agenzia che acquisì l'affare.
Se detta polizza dopo il trasferimento sia annullata, l'impresa regolerà lo storno della provvigione nei confronti dell'agente a cui la polizza stessa risulta assegnata all'atto dell'annullamento, purché l'agente abbia incassato almeno una rata di premio, oppure abbia sostituito la polizza con altra, diversamente lo storno graverà a carico dell'agente dalla cui agenzia proviene la polizza trasferita.
Gli storni di provvigione dovranno, entro un anno dallo scioglimento del contratto di agenzia, essere comunicati all'agente interessato, o ai suoi eredi, i quali avranno facoltà di esaminare presso l'impresa la documentazione relativa.
La provvigione d'incasso spetta integralmente all'agente anche quando i premi siano stati versati direttamente alla direzione dell'impresa.
Per i premi dovuti dall'assicurato e ricuperati dall'impresa a mezzo dei propri servizi legali, le condizioni di capitolato, a scelta dell'agente, prevederanno, salvo diverse condizioni di gradimento delle parti:
a) che all'agente spetti la metà delle provvigioni d'incasso,
b) che all'agente spetti l'intera provvigione d'incasso, ma in questo caso l'agente è tenuto a rimborsare all'impresa le spese da essa sostenute, e non ricuperate, per ottenere dall'assicurato il pagamento del premio; l'impresa non può però ripetere dall'agente l'eventuale spesa legale non ricuperata superante la provvigione d'incasso per ogni quietanza.
Sulle somme incassate dall'agente a titolo di penale per storno di contratti spetta la provvigione d'incasso, come pure spetta la provvigione all'agente sui premi scaduti o da scadere compensati col pagamento dei sinistri.
Nei casi in cui per disposizioni impartite dalla direzione dell'impresa i premi siano pagati dalla clientela a mezzo di cambiali, l'agente non è ritenuto responsabile del buon fine di esse, quando abbia osservato ed eseguito le norme prescritte dall'impresa.
La provvigione spetterà all'agente soltanto se avrà incassato integralmente la cambiale.
L'agente è responsabile in proprio per le conseguenze della mancata osservanza da parte sua o dei suoi dipendenti delle leggi fiscali o in genere di qualunque altra legge concernente operazioni eseguite dalla agenzia.
Sono a carico dell'agente tutte le imposte e tasse ed altri oneri tributari in genere iscritti nei ruoli a suo nome e sotto quello della agenzia, relativi all'esercizio dell'agenzia stessa.
Nessuna rivalsa sarà esercitata dall'impresa a carico dell'agente per gli oneri tributari cui essa è tenuta per legge.
L'attribuzione degli oneri tributari all'impresa od all'agente sarà fatta in base alle disposizioni di legge, ad eccezione della tassa sulle insegne, che per le agenzie principali sarà sopportata per metà dalla impresa e per metà dall'agente, previo accordo con l'impresa. L'agente ha pertanto diritto di addebitare alla impresa gli eventuali pagamenti effettuati per conto e su invito dell'impresa per gli oneri tributari di cui sopra.
Il contratto di agenzia può sciogliersi:
a) per revoca pura e semplice del mandato;
b) per revoca del mandato per giusta causa;
e) per dimissioni;
d) per vecchiaia o per invalidità totale;
e) per morte;
f) per interdizione legale dell'agente; per interdizione dell'agente dai pubblici uffici o sua interdizione dall'esercizio di una professione in conseguenza di condanna per delitto; o per condanna ad una pena detentiva per delitto non colposo; o per sottoposizione ad una misura di sicurezza personale;
g) per condanna ad una pena detentiva per delitto colposo, salvo che il giudice abbia ordinato la sospensione condizionale della pena.
Nel caso di revoca pura e semplice del mandato, l'impresa deve dare preavviso nei seguenti termini:
- un mese, se l'agente abbia compiuto almeno un anno di gestione;
- due mesi, se l'agente abbia compiuto almeno cinque anni di gestione;
- tre mesi, se l'agente abbia compiuto almeno quindici anni di gestione;
salvo quanto previsto al successivo comma.
Per l'agente che nell'anno solare precedente quello della revoca abbia incassato una somma complessiva superiore a L. 30.000.000 (trenta milioni) accertata come indicato al successivo terzo comma, i termini per il preavviso sono i seguenti:
- due mesi, se l'agente abbia compiuto almeno un anno di gestione;
- tre mesi, se l'agente abbia compiuto almeno cinque anni di gestione;
- quattro mesi, se l'agente abbia compiuto almeno quindici anni di gestione.
Per l'accertamento dei limiti di incasso, agli effetti del presente articolo, vengono considerati i premi netti, i diritti e l'addizionale di gestione incassati dall'agente nei rami automobili, furto, incendio infortuni, responsabilità civile, vetri e vita (calcolando al 40% i premi e diritti del ramo vita); del diritto di contingenza e dell'addizionale supplementare si tiene parzialmente conto maggiorando nella misura complessiva del 6% gli incassi come sopra accertati, per gli anni di rispettiva applicazione, ma esclusa ogni maggiorazione sui premi e i diritti del ramo vita. Dall'accertamento sono esclusi ogni tassa, imposta o contributo fiscale. E' in facoltà dell'impresa sostituire ai singoli mesi di preavviso una indennità determinata come segue:
1) per l'agente di cui al primo comma
- in sostituzione del primo mese di preavviso dovuto, 1/18 delle provvigioni lorde pagate nell'anno solare precedente;
- in sostituzione del secondo mese di preavviso dovuto, 1/24 delle provvigioni come sopra;
- in sostituzione del terzo mese di preavviso dovuto, 1/36 delle provvigioni come sopra;
2) per l'agente di cui al secondo comma (incasso superiore a L. 30.000.000 (trenta milioni), purché l'incasso sia non superiore a L. 80.000.000 (ottanta milioni)
- in sostituzione del primo mese di preavviso dovuto, provvigioni lorde pagate nell'anno solare precedente;
- in sostituzione del terzo mese di preavviso dovuto, 1/48 delle provvigioni come sopra;
- in sostituzione del quarto mese di preavviso dovuto, 1/48 delle provvigioni come sopra;
3) per l'agente di cui al secondo comma, ma con incasso superiore a L. 80.000.000 (ottanta milioni)
- in sostituzione del primo mese di preavviso dovuto, 1/24 delle provvigioni lorde pagate nell'anno solare precedente;
- in sostituzione del secondo mese di preavviso dovuto, 1/36 delle provvigioni come sopra;
- in sostituzione del quarto mese di preavviso dovuto, 1/60 delle provvigioni come sopra.
Nel caso di più imprese facenti parte dello stesso gruppo finanziario rappresentate da uno stesso agente, agli effetti dei limiti preveduti dai precedenti commi, viene considerato l'incasso complessivo delle varie imprese.
All'agente revocato spettano inoltre, in quanto dovuti, gli indennizzi di cui agli articoli da 26 a 34 se revocato dopo due anni interi di durata del mandato; la metà se revocato dopo un anno intero di durata del mandato, ma non compiuti gli anni due, salvo quanto risulta dal successivo art. 28.
All'agente revocato entro il primo anno intero di durata del mandato non spetterà alcun indennizzo.
All'agente revocato per giusta causa non spetta alcun indennizzo.
Non può ritenersi giusta causa la sola deficienza di produzione, anche se dovuta a invalidità dell'agente, a vecchiaia e comunque ad impossibilità fisica di continuare il lavoro.
L'agente che intenda recedere dal contratto di agenzia deve dare all'impresa un mese di preavviso.
E' in facoltà dell'impresa di rinunciare al preavviso, corrispondendo all'agente 1/24 delle provvigioni lorde allo stesso pagate nell'anno solare precedente.
All'agente dimissionario, che abbia compiuto almeno 3 anni di gestione, spetta un compenso pari agli indennizzi per il caso di revoca pura e semplice ridotti rispettivamente:
- al 60% per l'agente che abbia compiuto almeno 3 anni di gestione ma non più di 10;
- al 70% è per l'agente che abbia compiuto più di 10 anni di gestione ma non più di 20;
- all'80% per l'agente che abbia compiuto più di 20 anni di gestione.
All'agente dimissionario che, avendo compiuto almeno 25 anni di gestione abbia superato i 60 anni di età, spetta un compenso di misura pari agli indennizzi per il caso di revoca pura e semplice.
Lo scioglimento del contratto di agenzia può aver luogo per vecchiaia dell'agente (in qualunque momento dopo il 65° anno di età) o per invalidità totale del medesimo, in entrambi i casi col solo preavviso di un mese e con la corresponsione all'agente di tutti gli indennizzi stabiliti per il caso di revoca pura e semplice.
Qualora l'invalidità totale sia contestata, l'accertamento di essa sarà deferita ad un collegio di medici composto di un medico nominato dall'agente e di un medico nominato dall'impresa, i quali di comune accordo ne nomineranno un terzo.
Ove non vi sia accordo sulla nomina del terzo, questi sarà designato dal presidente della Corte d'Appello avente giurisdizione sul territorio in cui ha sede l'agenzia.
Il giudizio sull'invalidità totale così pronunciato sarà vincolativo per le parti ed inappellabile.
In caso di morte dell'agente spettano agli eredi legittimi o testamentari tutti gli indennizzi stabiliti per il caso di revoca pura e semplice, esclusa l'indennità sostitutiva del preavviso.
Nei casi di scioglimento del contratto di agenzia per:
1) interdizione legale dell'agente;
2) interdizione dell'agente dai pubblici uffici o sua interdizione dall'esercizio di una professione in conseguenza di condanna per delitto;
3) condanna ad una pena detentiva per delitto non colposo;
4) sottoposizione ad una misura di sicurezza personale;
è devoluto all'agente l'importo dell'indennizzo calcolato come previsto per il caso di sue dimissioni. Ove la condanna o la sottoposizione ad una misura di sicurezza personale siano conseguenza di atti compiuti dall'agente in danno della gestione, nulla gli sarà dovuto.
Nel caso di scioglimento del contratto di agenzia per condanna ad una pena detentiva per delitto colposo, è devoluto all'agente l'indennizzo come per il caso di revoca pura e semplice, esclusa, beninteso, l'indennità sostitutiva del preavviso.
Con le provvigioni maturate sino allo scioglimento del contratto di agenzia, con le provvigioni regolate dal successivo art. 21 e con gli indennizzi regolati dal presente accordo, è saldato ogni credito dell'agente per ogni suo diritto, ragione o pretesa, anche a titolo di danni e in relazione anche agli articoli 1750 e 1751 del codice civile in dipendenza dello scioglimento del contratto; così ugualmente per il caso di morte restano tacitati ogni diritto, ragione o pretesa degli eredi legittimi o testamentari.
Sono riconosciute all'agente uscente, o agli eredi dell'agente deceduto, al netto di ogni eventuale aggravio di qualsiasi natura:
a) le provvigioni di acquisto, a mano a mano che matureranno dopo lo scioglimento del contratto di agenzia, sempreché relative a polizze già perfezionate al momento del detto scioglimento. Tuttavia, nei confronti degli eredi dell'agente deceduto, saranno riconosciute anche le provvigioni di acquisto relative a polizze in corso di emissione al momento del decesso, purché perfezionate entro i tre mesi successivi;
b) le eventuali sovraprovvigioni stabilite in base ad un minimo annuo di produzione, sempreché siano trascorsi almeno tre mesi dal periodo fissato per la concessione di tali sovraprovvigioni e l'agente abbia raggiunto, nel detto periodo, una produzione proporzionale a quella richiesta per l'intera annata.
Sono fatte salve le diverse norme che risultino da accordi aziendali o dal capitolato di nomina, nonché le intese che si raggiungano in sede di trapasso fra tutte le parti interessate (agente uscente o eredi dell'agente deceduto, agente subentrante, impresa).
Qualora, su richiesta dell'agente cessante, l'impresa consenta a sostituirlo con membri della famiglia, sarà concordato fra l'impresa, l'agente cessante e l'agente subentrante il regolamento della successione. In caso contrario le parti liquideranno i loro rapporti in base ai termini del presente accordo.
Avvenuto lo scioglimento del contratto di agenzia, l'impresa dovrà rilasciare all'agente un certificato attestante la gestione tenuta e la durata, con l'indicazione della zona dell'agenzia e dei rami trattati.
Allo scioglimento del contratto di agenzia l'agente o i suoi eredi devono consegnare all'impresa, e per essa al suo rappresentante munito di poteri pubblicati a termini di legge o, in mancanza di ciò, munito di autorizzazione scritta, oltre ai saldi di chiusura, le polizze in portafoglio, i titoli in sospeso di pagamento, i documenti, la corrispondenza e tutto quanto sia di pertinenza dell'impresa.
Le operazioni di consegna dovranno risultare da apposito verbale. Le eventuali contestazioni dovranno risultare dal verbale stesso con tutte le ragioni e le riserve del caso.
Restano invece nella piena ed assoluta disponibilità dell'agente o dei suoi eredi, salvo diversa convenzione firmata dalle parti, i locali dell'agenzia con i relativi carichi e pesi, quando il contratto di locazione è stipulato in nome e per conto dell'agente e così pure i mobili e gli impianti, se non sono di proprietà dell'impresa.
Gli indennizzi spettanti all'agente per i rami automobili, furti, incendio, infortuni, responsabilità civile e vetri, sono calcolati secondo le norme contenute nei successivi articoli 26, 27 e 28.
Sull'incremento apportato al portafoglio dei rami elencati all'art. 25 spetta all'agente un indennizzo calcolato in percentuale.
L'incremento consiste nella differenza fra il monte premi esistente al 31 dicembre dell'anno immediatamente precedente quello dello scioglimento del contratto (monte premi finale) ed il monte premi esistente al 31 dicembre dell'anno precedente quello in cui avvenne la nomina (monte premi iniziale). Quando lo scioglimento del contratto avvenga al 31 dicembre, come monte premi finale si considera il monte premi esistente il giorno stesso dello scioglimento del contratto di agenzia.
Il monte premi è costituito dal cumulo dei premi netti da esigere, diritti, addizionale di gestione e addizionale supplementare (quest'ultima calcolata nella misura convenzionale del 3% dei premi netti, diritti e addizionale di gestione), escluso il diritto di contingenza ed esclusa altresì ogni tassa, imposta o contributo fiscale.
Dalla differenza tra i due monte premi va dedotta una percentuale del 20% (venti per cento).
Le percentuali da applicarsi a favore dell'agente sulla cifra di incremento, netto dalla deduzione di cui sopra, sono le seguenti, da computare a scaglioni sul totale complessivo dell'incremento di tutti i rami considerati dal presente articolo:
- fino a L. 1.750.000
- da L. 1.750.000 a L. 5.250.000
- da L. 5.250.000 a L. 10.500.000
- da L. 10.500.000 a L. 17.500.000.
- oltre L. 17.500.000
Le percentuali indicate nel precedente comma vengono aumentate del 50% per l'agente professionista.
Allorquando la determinazione del monte premi non risulti dalla contabilità dell'impresa, si assume come base di calcolo un monte premi convenzionale che così si stabilisce:
a) nel caso sia imprecisato il monte premi iniziale, questo viene calcolato moltiplicando i premi e gli accessori da considerarsi ai sensi del precedente comma terzo, incassati nell'intero anno solare immediatamente precedente quello della nomina, per un coefficiente pari al rapporto fra il monte premi finale e l'importo dei premi e degli accessori da considerarsi ai sensi del precedente terzo comma, incassato nell'ultimo anno solare intero di gestione, coefficiente che non potrà essere applicato in misura superiore a cinque;
b) qualora sia imprecisato anche l'incasso dell'anno solare immediatamente precedente a quello della nomina, l'incasso stesso viene convenzionalmente ricostruito in base agli introiti degli anni successivi regolarmente contabilizzati, facendo una opportuna proporzione in base al numero degli anni e ai progressi di anno in anno realizzati;
c) è in facoltà dell'impresa, per semplificazione di calcolo, di determinare il monte premi per il computo dell'indennizzo applicando il moltiplicatore 6 all'incasso dell'anno solare immediatamente precedente all'inizio della gestione ed all'incasso dell'ultimo anno solare intero di gestione.
In caso di passaggio di territorio e rispettivo portafoglio premi avvenire da una ad altra agenzia (non limitato a qualche singola polizza) avvenuto durante il periodo preso in esame, per il calcolo dell'eventuale indennizzo sarà da escludersi, per l'agenzia assuntrice, il monte premi trasferito all'atto del detto passaggio.
All'incontro, se nel periodo preso in esame sia stata sottratta da un'agenzia una parte del territorio e del rispettivo portafoglio (non qualche singolo comune o qualche singola polizza) sarà tenuto calcolo, a vantaggio dell'agenzia predetta, della diminuzione del portafoglio premi avvenire verificatasi per tale circostanza, sulla base dello storno premi avvenire eseguito all'atto dello stralcio, sempre che l'agente non abbia ricevuto, in cambio di tale diminuzione di portafoglio, l'indennizzo regolato dall'ultimo comma dell'art. 8 o altro speciale compenso.
All'agente professionista che nell'ultimo anno solare intero di gestione abbia avuto - in tutti i rami esercitati, fra quelli elencati all'art. 25, dall'impresa o da altre imprese facenti parte dello stesso gruppo finanziario - un incasso globale di almeno L. 1.200.000, è corrisposto anche un indennizzo calcolato sulla somma complessiva degli incassi da lui effettuati per i rami anzidetti negli anni solari interi di gestione (escluse quindi le frazioni di anno solare sia all'inizio che al termine della gestione).
In ogni caso la somma sulla quale deve essere calcolato l'indennizzo non può superare quella degli incassi effettuati per i detti rami durante gli ultimi venti anni di gestione.
Per l'accertamento degli incassi vengono considerati i premi netti, i diritti e l'addizionale di gestione; del diritto di contingenza e dell'addizionale supplementare si tiene parzialmente conto maggiorando gli incassi accertati, per gli anni di rispettiva applicazione, nella misura convenzionale complessiva del 6% degli incassi stessi. Sono esclusi dal computo ogni tassa, imposta o contributo fiscale.
Sulla somma degli incassi accertata vengono applicate a scaglioni le seguenti aliquote:
- fino a L. 8.000.000
- da L. 8.000.000 a 40.000.000
- oltre L. 40.000.000
A favore dell'agente è stabilito, indipendentemente dagli indennizzi di cui agli articoli 26 e 27, un ulteriore indennizzo determinato in percentuale sulla media delle provvigioni globali nette, comprese quelle sul diritto di contingenza e sull'addizionale supplementare, (cioè al netto di storni o rimborsi di provvigioni in conseguenza di annullamenti o riduzioni di contratti) corrisposte negli ultimi tre anni solari interi di gestione ed afferenti i rami elencati nell'art. 25.
La misura della percentuale di cui sopra è determinata in corrispondenza del numero degli anni di gestione compiuti (escluse le frazioni di anno) secondo la scala seguente:
1 anno compiuto
Per ogni anno successivo di gestione compiuto, la percentuale viene aumentata di 5,50. L'indennizzo non può però oltrepassare il 55% delle provvigioni dell'ultimo anno solare intero di gestione per i rami di cui sopra; se peraltro le provvigioni corrisposte all'agente nell'ultimo anno solare intero di gestione risultino di importo inferiore a quello della media provvisionale degli ultimi tre anni solari interi, il detto limite viene ragguagliato al 55% della media provvigionale del triennio medesimo. (v. Norma transitoria IV).
L'indennizzo per il ramo vita viene commisurato:
- al 2% delle provvigioni liquidate all'agente nei venti anni di gestione anteriori allo scioglimento del contratto di agenzia;
- e all'1% delle provvigioni liquidate all'agente negli anni di gestione precedenti il ventennio.
Alle precedenti aliquote viene aggiunto lo 0,50 qualora l'agente abbia compiuto almeno 3 anni di gestione e nell'ultimo triennio abbia liquidato per provvigioni del ramo vita più del 25% delle provvigioni liquidate per gli altri rami nello stesso periodo. Il detto 0,50 è elevato all'1 qualora l'agente con almeno tre anni di gestione abbia liquidato nell'ultimo triennio più del 50% delle provvigioni liquidate per gli altri rami nello stesso periodo.
L'indennizzo per il ramo capitalizzazione viene commisurato:
- allo 0,50% delle provvigioni liquidate all'agente nei 20 anni di gestione anteriori allo scioglimento del contratto di agenzia;
- e allo 0,25% delle provvigioni liquidate all'agente negli anni di gestione precedenti il ventennio.
L'indennizzo relativo al ramo bestiame viene commisurato:
- al 2% delle provvigioni liquidate all'agente nei 20 anni di gestione anteriori allo scioglimento del contratto di agenzia;
L'indennizzo relativo al ramo grandine viene effettuato applicando
- sulle provvigioni liquidate all'agente nei 20 anni anteriori allo scioglimento del contratto di agenzia:
fino a L. 10.000.000 di provvigioni, l'aliquota del 3%,
su quanto eccede le L. 10.000.000, l'aliquota dell'1,50%;
- sulle provvigioni liquidate all'agente negli anni di gestione precedenti il ventennio, l'aliquota dell'1%.
L'indennizzo relativo al ramo trasporti viene commisurato all'1% delle provvigioni su affari merci (esclusi quindi i corpi) liquidate all'agente nei 20 anni di gestione anteriori allo scioglimento del contratto di agenzia.
Sono escluse dal computo le provvigioni introitate anteriormente al 10 gennaio 1939.
L'indennizzo per i rami non preveduti dai precedenti articoli viene commisurato:
- all'1,50% delle provvigioni liquidate all'agente nei venti anni di gestione anteriori allo scioglimento del contratto di agenzia; e
- allo 0,75% delle provvigioni liquidate all'agente negli anni di gestione precedenti il ventennio.
Gli indennizzi calcolati a norma degli articoli precedenti sono da pagarsi per intero a chi di ragione immediatamente dopo la concorde chiusura dei conti e il versamento del relativo saldo, qualora l'agente abbia rilasciato o rilasci cauzione libera da ogni passività e di valore reale pari ad almeno 1/3 degli indennizzi; in caso diverso gli indennizzi, alla concorde chiusura dei conti con versamento del saldo, vengono pagati nella misura dei 2/3; la restante parte sarà pagata dopo sei mesi dalla chiusura dei conti, ma non prima di un anno dallo scioglimento del contratto di agenzia.
Nel caso che dopo sei mesi dallo scioglimento del contratto di agenzia non sia ancora avvenuta la concorde chiusura dei conti, si provvederà all'accertamento dell'indennizzo calcolandolo in base agli elementi non contestati e, qualunque sia l'ammontare della cauzione rispetto a quello dell'indennizzo anzidetto, saranno pagati, a titolo di acconto, i due terzi del medesimo, al netto dell'eventuale saldo a debito dell'agente risultante alla impresa. La liquidazione definitiva ed il conguaglio con quanto già pagato avverranno alla concorde chiusura dei conti, consensualmente o giudizialmente determinata, ma non prima di un anno dallo scioglimento del contratto di agenzia.
Dagli indennizzi spettanti all'agente od ai suoi eredi sarà dedotto quanto sia dovuto dall'agente all'impresa nonché il valore della prestazione cui abbiano rispettivamente diritto o che abbiano già percepito per atti di previdenza compiuti a loro favore dall'impresa per la parte corrispondente ai versamenti fatti da quest'ultima. Lo stesso vale per il caso in cui un agente sia iscritto alla Cassa di previdenza o di pensione dell'impresa. Dagli atti di previdenza di cui sopra si intende esclusa la Cassa di previdenza istituita con l'accordo 5 luglio 1939 (ora Convenzione nazionale 24 giugno 1953).
Quando si tratti di gestione affidata in solido a più coagenti, lo scioglimento del contratto di agenzia per qualsiasi causa nei confronti di uno dei coagenti determina il contemporaneo scioglimento del contratto nei confronti anche dell'altro o degli altri coagenti ai quali competono, in ogni caso, gli indennizzi stabiliti per il caso di revoca pura e semplice del mandato. E' fatta salva tuttavia la facoltà dell'impresa di confermare nel mandato l'altro o gli altri coagenti, ove questi lo richiedano.
Nel caso in cui a tutti i coagenti cessanti spettino indennizzi e tutti abbiano la stessa anzianità, la stessa qualità e lo stesso titolo, gli indennizzi da liquidarsi saranno devoluti agli stessi in parti uguali, salvo diversi accordi tempestivamente comunicati alla impresa per iscritto.
Qualora uno o più indennizzi spettino invece solo ad alcuno dei coagenti o sia diversa l'anzianità o la qualità dei coagenti medesimi o il titolo per cui essi possono reclamarli, si procederà all'attribuzione degli indennizzi distintamente nei confronti di ogni coagente che vi abbia diritto, in ragione dell'anzianità, della qualità e del titolo di ciascuno ed in quota corrispondente alla partecipazione di ciascuno ai proventi agenziali. Tale partecipazione, se non è stato diversamente dichiarato all'atto della concessione dell'agenzia, si considera, senza possibilità di prova contraria, uguale per tutti gli agenti. Nessun valore potrebbero avere dichiarazioni successive alla concessione della agenzia, a meno che non vi sia espresso consenso dell'impresa.
Anche nell'ipotesi di cui al comma precedente, fermi i criteri di attribuzione nello stesso previsti, il conteggio dell'indennizzo viene di norma e in quanto possibile effettuato cumulativamente per l'intera agenzia, salvo gli indennizzi su cui incide l'anzianità di nomina, quando l'anzianità dei coagenti non sia identica, e salvo quegli indennizzi o maggiorazioni di indennizzi, non spettanti a tutti gli agenti per differenza di qualità o di titolo, che vengono calcolati separatamente.
Qualora taluno dei coagenti venga confermato o riassunto dall'impresa restano fermi i diritti di anzianità in lui maturati; solo agli uscenti sarà liquidata la parte di indennizzi che loro spetta, e la rivalsa di cui all'art. 38 sarà esercitata sui nuovi, compresi i confermati o riassunti in carica. Alla cessazione della nuova gestione così formata si procederà alla liquidazione degli indennizzi come ai commi precedenti.
E' tuttavia in facoltà del coagente confermato o riassunto di richiedere l'immediata corresponsione degli indennizzi come sopra calcolati. In tal caso si considera iniziato, anche nei suoi confronti, un rapporto nuovo a tutti gli effetti ivi compresa la perdita di anzianità.
Ove si tratti di società in accomandita per azioni, di società per azioni o di società a responsabilità limitata, saranno dovuti soltanto gli indennizzi previsti per il caso di revoca e di dimissioni, i quali saranno pagati ai legali rappresentanti della società.
Quando l'impresa, senza esserne richiesta dall'agente in carica, affianchi all'agente stesso altro o altri coagenti, l'agente in carica può dare le dimissioni ma ha diritto agli indennizzi di cui agli articoli da 25 a 34 come per il caso di revoca pura e semplice; in caso contrario l'agente confermato conserva la sua anzianità.
E' riconosciuto all'impresa il diritto di rivalsa verso l'agente subentrante per l'indennizzo dovuto all'agente cessato o ai suoi eredi, come pure per l'indennizzo dovuto all'agente nei casi previsti all'ultimo comma dell'art. 8 e all'ultimo comma dell'art. 26.
Detta rivalsa verrà esercitata in sei rate annuali uguali ed anticipate, maggiorate dell'interesse annuo del 3% se l'anzianità del precedente agente inferiore o uguale ad anni dieci, in otto rate annuali come sopra detto se l'anzianità del precedente agente superiore ad anni 10 ma non agli anni 20, in dieci rate annuali come sopra detto se l'anzianità del precedente agente superiore ad anni 20.
In caso di scioglimento del contratto di agenzia, non saranno dovute dall'agente uscente, o dai suoi eredi, le rate non ancora scadute, mentre sarà in diritto dell'impresa di esercitare la rivalsa verso il nuovo agente anche per le rate di indennizzo non ancora ricuperate.
Qualora lo scioglimento del contratto di agenzia si verifichi durante i primi sei mesi di gestione, salvo i casi di revoca per giusta causa o di dimissioni, all'agente o ai suoi eredi restituita la metà della prima rata di rivalsa d lui corrisposta.
La Cassa di previdenza istituita con l'accordo 5 luglio 1939 viene conservata, con le modifiche e le norme che saranno stabilite da apposita convenzione (v. Convenzione nazionale 24 giugno 1953).
Per quanto non sia regolato dal presente accordo o dal capitolato di agenzia valgono le norme del codice civile sul contratto di agenzia e ogni altra norma di legge.
I trattamenti in atto, complessivamente considerati, non devono, per la materia regolata dal presente accordo, essere meno favorevoli per l'agente del trattamento complessivo previsto dall'accordo stesso e vanno pertanto adeguati. Non possono essere ridotti, nel loro complesso, i trattamenti in atto che risultino più favorevoli all'agente del trattamento complessivo previsto dal presente accordo.
Le due Associazioni, su richiesta delle parti, esperiranno un tentativo di conciliazione per le controversie circa l'interpretazione e l'applicazione del presente accordo.
Il presente accordo entra in vigore all data della sua stipulazione ed ha la durata di 5 anni.
Le parti potranno denunciare l'accordo mediante lettera raccomandata con preavviso di almeno quattro mesi e con effetto dalla data di scadenza. In difetto di tale denuncia la durata dell'accordo si intenderà prorogata per ulteriori due anni e così di seguito di biennio in biennio.
Il presente accordo non è applicabile alle pendenze in corso alla data della sua stipulazione per cessazione o disdetta del mandato avvenute prima della stipulazione stessa.
Le norme transitorie sono riportate nell'allegato al presente accordo.
IL PRESIDENTE DELL ASSOCIAZIONE NAZIONALE IMPRESE ASSICURATRICI
R. Babboni
IL PRESIDENTE DELL ASSOCIAZIONE NAZIONALE FRA GLI AGENTI Di ASSICURAZIONE
A. Bisini
(Norma superata, trattandosi di revoche di mandato avvenute entro il 1954)
(Norma superata, trattandosi di scioglimenti di contratto avvenuti entro il 1954)
Per il computo dell'indennizzo regolato dall'art. 28, all'agente in carica al 31 dicembre 1949 e che a tale data avesse compiuto almeno 7 anni di gestione, viene conservata la percentuale acquisita a tale data, ai sensi dell'art. 10 dell'accordo 13 novembre 1947, e, al compimento di ogni successivo anno di gestione, l'agente fruisce di una maggiorazione di sei punti sulla percentuale suddetta. L'indennizzo non potrà però oltrepassare il massimo complessivo del 60% delle provvigioni dell'ultimo anno solare intero di gestione; se peraltro le provvigioni corrisposte all'agente nell'ultimo anno solare intero di gestione risultino di importo inferiore a quello della media provvigionale degli ultimi tre anni solari interi, il detto limite viene ragguagliato al 60% della media provvigionale del triennio medesimo.
In attesa dell'apposita convenzione preveduta all'art. 39, restano confermate le norme dell'art. 35 dell'accordo 5 luglio 1939 e del regolamento concordato il 18 giugno 1941, restando così modificate le misure del contributo annuo dell'impresa (v. Convenzione nazionale 24 giugno 1953):
1,50% sulle prime……….….… L. 1.750.000 di provvigioni annue
1,30% sulle successive………. L. 1.750.000 di provvigioni annue
1,10% sulle successive………. L. 3.500.000 di provvigioni annue
1,00% sulle successive………. L. 3.500.000 di provvigioni annue
0,80% su quanto supera le…..L. 10.500.000 di provvigioni annue
col limite di L. 175.000 per ogni agente o coagente e col massimo complessivo di L. 350.000 per ogni agenzia, qualunque sia il numero degli agenti titolari della stessa.
Per i contributi afferenti agli anni 1951-1954 gli scaglioni ed i limiti di cui sopra sono ridotti come segue:
- contributi per l'anno 1951:
1,50% sulle prime……….….. L. 1.500.000 di provvigioni annue
1,30% sulle successive…….. L. 1.500.000 di provvigioni annue
1,10% sulle successive…….. L. 3.000.000 di provvigioni annue
1,00% sulle successive…….. L. 3.000.000 di provvigioni annue
0,80% su quanto supera le….L. 9.000.000 di provvigioni annue
coi limiti di L. 150.000 e rispettivamente L. 300.000
- contributi per l'anno 1952:
1,50% sulle prime……….… L. 1.550.000 di provvigioni annue
1,30% sulle successive…… L. 1.550.000 di provvigioni annue
1,10% sulle successive…… L. 3.100.000 di provvigioni annue
1,00% sulle successive…… L. 3.100.000 di provvigioni annue
0,80% su quanto supera le.. L. 9.300.000 di provvigioni annue
coi limiti di L. 155.000 e rispettivamente L. 310.000
- contributi per l'anno 1953:
1,50% sulle prime……….… L. 1.625.000 di provvigioni annue
1,30% sulle successive…… L. 1.625.000 di provvigioni annue
1,10% sulle successive…… L. 3.250.000 di provvigioni annue
1,00% sulle successive…… L. 3.250.000 di provvigioni annue
0,80% su quanto supera le ..L. 9.750.000 di provvigioni annue
coi limiti di L. 162.500 e rispettivamente L. 325.000
- contributi per l'anno 1954:
1,50% sulle prime………….... L. 1.675.000 di provvigioni annue
1,30% sulle successive……... L. 1.675.000 di provvigioni annue
1,10% sulle successive……... L. 3.350.000 di provvigioni annue
1,00% sulle successive……... L. 3.350.000 di provvigioni annue
0,80% su quanto eccede le…L.10.050.000 di provvigioni annue
coi limiti di L. 167.500 e rispettivamente L. 335.000.
Le provvigioni del ramo trasporti sono computate al netto dei diffalchi (senserie e sconti) previsti dalla consuetudine o dal capitolato di agenzia.
Si chiarisce che gli agenti, comunque denominati, che dalla impresa abbiano il mandato agenziale per il solo ramo trasporti e che per detto ramo abbiano mandato anche da altre imprese, ancorché vengano ammessi ai benefici dell'indennizzo previsto dall'art. 33, non potranno beneficiare della Cassa di Previdenza. Fino a cessazione del mandato, la iscrizione alla Cassa di Previdenza viene tuttavia conservata, a titolo personale, a quegli agenti che, in deroga al confermato principio, vi siano stati iscritti dalla mandante.
Le Imprese riconoscono a favore dei propri agenti che al 1° gennaio 1939 hanno compiuto almeno 8 anni di gestione, o, pur avendo un'anzianità inferiore, abbiano a tale data raddoppiato il monte premi, una maggiorazione sugli indennizzi di cui agli articoli 26 a 33 del 10%, compensabile col prodotto della previdenza per la parte corrispondente ai contributi dell'impresa.
(Norma superata, trattandosi di scioglimenti di contratto avvenuti entro il 1951)
In relazione alla norma contenuta nell'art. 2, comma 5°, dell'accordo stipulato il 10 ottobre 1951, le due Associazioni riconoscono che la norma medesima è stata convenuta nel fermo, comune intendimento di escludere, nell'interesse sia delle Imprese che degli Agenti, la ammissibilità di oneri differiti nel tempo sul portafoglio o su singole polizze.
Conseguentemente le due Associazioni riconoscono altresì che gli oneri differiti nel tempo sul portafoglio o su singole polizze, che tuttavia possano essere stati presi, vengono a cadere, nei confronti dell'agente che li abbia assunti, con lo scioglimento del contratto di Agenzia, e che non possono trasferirsi nell'Agente subentrante o nella Impresa mandante, salvo esplicito consenso dell'uno o dell'altra.
Bologna, 10 Ottobre 1951
IL PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE IMPRESE ASSICURATRICI - R. Babboni
IL PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE FRA GLI AGENTI Di ASSICURAZIONE - A. Bisini
ESEMPI DI PRATICA APPLICAZIONE
concordati fra le due Associazioni stipulanti
MILANO - Piazza S. Babila, 1
Prot. N. 2934 - Milano, 13 Dicembre 1951
OGGETTO: Accordo Nazionale Agenti - 10 Ottobre 1951 - artt. 28 e 36 - Esempi di pratica applicazione
ALL'ASSOCIAZIONE NAZIONALE FRA GLI AGENTI DI ASSICURAZIONE
In relazione alle intese intercorse all'atto della firma dell'accordo, Vi rimettiamo in allegato in duplice copia tre esempi di pratica applicazione dell'art. 28 terzo comma e due esempi di pratica applicazione dell'art. 36, testi di cui Vi preghiamo di volerci restituire un esemplare da Voi sottoscritto.
Il Presidente F.to AVV. R. BABBONI
ASSOCIAZIONE NAZIONALE FRA GLI AGENTI DI ASSICURAZIONE
MILANO - Via Borgogna, 5
Prot. N. 1505 - Milano, 13 Dicembre 1951
Accordo Nazionale Agenti - 10 ottobre 1951 - artt. 28 e 36
Esempi di pratica applicazione.
All'ASSOCIAZIONE NAZIONALE FRA LE IMPRESE ASSICURATRICI
Con riferimento alla Vostra del 13 corr. n. 2934 stesso oggetto, Vi restituiamo, da noi sottoscritta, una copia degli esempi da Voi inviatici, sui quali ci dichiariamo perfettamente d'accordo.
Il Direttore F.to DOTT. L. PONTARA
ART. 28 - III COMMA
Anzianità di gestione: 18 anni compiuti
Provvigione media degli ultimi tre anni solari interi:
Provvigione dell'ultimo anno solare intero:
In base all'anzianità spetterebbe all'agente il 66% della provvigione media degli ultimi tre anni e cioè L. 660.000: poiché questa cifra è inferiore al 55% delle provvigioni dell'ultimo anno (L. 715.000), l'indennizzo resta determinato nella indicata cifra di L. 660.000.
Il esempio
L. 1.150.000
In base all'anzianità spetterebbe all'agente il 66% della provvigione media degli ultimi tre anni (e cioè L. 660.000); poiché‚ il 55% della provvigione dell'ultimo anno è pari a L. 632.500, si applica detto limite e l'indennizzo resta determinato nell'indicata cifra di L. 632.500.
Provvigioni dell'ultimo anno solare intero:
In base all'anzianità spetterebbe all'agente il 66% della provvigione media degli ultimi tre anni e cioè L. 660.000; poiché‚ la provvigione dell'ultimo anno è inferiore alla provvigione media degli ultimi tre anni, il limite del 55% si computa sulla media dei tre anni anziché‚ sulla provvigione dell'ultimo anno: l'indennizzo resta quindi determinato in L. 550.000 (pari al 55% di L. 1.000.000).
Scioglimento del contratto di agenzia - Agenzia gestita da più coagenti - Computo e attribuzione degli indennizzi
L'agente "A" ha gestito da solo l'agenzia nel periodo dal 1° gennaio 1926 al 31 dicembre 1949 (24 anni):
- incremento monte premi del periodo: L. 26.000.000, tenuto conto della quota convenzionale di A.S.;
- incassi del periodo: L. 22.000.000, (di cui L. 21.000.000, tenuto conto della quota convenzionale di D.C. e A.S., nel periodo 1932 -1949).
L'agente "A" ha poi gestito - senza interruzione di rapporto - la stessa agenzia in cogestione con l'agente "B" per il periodo dal 1° gennaio 1950 al 31 dicembre 1951 (2 anni), data in cui viene a sciogliersi per revoca, il contratto di agenzia. I due agenti erano interessati al 50%:
- incremento monte premi dell'agenzia nel periodo: L. 12.000.000 tenuto conto della quota convenzionale di A.S.;
- incassi dell'agenzia nel periodo: L. 11.000.000, tenuto conto della quota convenzionale di D.C. e A.S.
Sia da calcolare l'indennizzo per i due coagenti:
Incremento complessivo lordo dei monte premi della agenzia nei 26 anni (L. 26.000.000+12.000.000)
L. 7.600.000
incremento netto complessivo
L. 30.400.000
Sullo scaglione fino a L. 1.500.000....................(4,2% )
Sullo scaglione da L. 1.500.000 a L. 4.500.000 (3,20%)
L. 96.000
Sullo scaglione da L. 4.500.000 a L. 9.000.000 (2,25%)
L. 101.250
Sullo scaglione da L. 9.000.000 a L. 15.000.000 (1,75%)
Sulle residue L. 15.400.000.................................(1,10%)
L. 169.400
L. 534.650
Aumento 50% per agente professionista (nella ipotesi entrambi gli agenti sono professionisti)
L. 267.325
L. 801.975
Poiché dell'incremento totale complessivo di L. 38.000.000 è dovuto all'opera dell'agente "A":
- il 100% dell'incremento del periodo 1926 - 1949
L. 26.000.000
- il 50% dell'incremento del periodo 1950 -1951
L. 32.000.000
che rappresentano l'84,21% dell'incremento totale complessivo, all'agente "A" spetta detto 84,21% delle L. 801.975, e cioè L. 675.343.
All'agente "B" che all'incremento totale complessivo di L. 38.000.000 ha partecipato per L. 6.000.000 e cioè per il 15,79%, spetta corrispondentemente il 15,79% delle L. 801.975, e cioè L. 126.632.
Si procederà con gli identici criteri sopra esemplificati per l'art. 26, e precisamente:
- incasso totale complessivo della agenzia negli ultimi 20 anni (Lire 21.000.000 + 11.000.000)
Sullo scaglione fino a L. 6.000.000........……...................(1,25%)
Sullo scaglione da L. 6.000.000 a L. 30.000.000............ (0,90%)
L. 216.000
Sulle residue L. 2.000.000 ……………………….……(0,45%)
Poiché dell'incasso totale complessivo di L. 32.000.000 è dovuto all'opera dell'agente "A"
- il 100% nel periodo 1932 - 1949
L. 21.000.000
- il 50% nel periodo 1950 -1951
L. 5.500.000
L. 26.500.000
che rappresentano l'82,81% degli incassi totali complessivi dei vent'anni
all'agente "A" spetta il detto 82,81% delle L. 300.000, e cioè L. 248.430.
All'agente "B" che agli incassi ha partecipato per il 17,19% spetta rispettivamente il 17,19% delle L. 300.000, e cioè L. 51.570.
- Provvigioni dell'anno 1949: L. 1.000.000, attribuibili all'agente "A" per il 100% e cioè
- Provvigioni dell'anno 1950: L. 1.260.000, attribuibili all'agente "A" per il 50%
L. 630.000
- Provvigioni dell'anno 1951: L. 1.500.000, attribuibili all'agente "A" per il 50%
L. 2.380.000
La media del triennio per l'agente "A" è quindi di L. 793.333 (L. 2.380.000 : 3).
Le percentuali previste dall'art. 28 vengono stabilite per l'agente "A" in base alla sua anzianità (anni 26): il limite massimo previsto dallo stesso art. 28 (e dalla corrispondente norma transitoria) sarà da commisurarsi alla provvigione media del triennio (L. 793.333) che è superiore alla provvigione dell'ultimo anno solare intero di gestione (750.000).
All'agente "B" (due anni compiuti di anzianità) spetta per l'art. 28 il 2% della media provvisionale dei 2 anni solari interi di gestione, e precisamente:
- provvigione dell'anno 1950: L. 1.260.000, attribuibili all'agente "B" per il 50%
- provvigione dell'anno 1951: L. 1.500.000, attribuibili all'agente "B" per il 50%
L.1.380.000
media biennale L. 690.000; indennizzo: 2% di L. 690.000, cioè L. 13.800.
Per gli articoli da 29 a 34 (escluso l'art. 32), nei quali non esistono scaglioni, sarà sufficiente calcolare direttamente e separatamente le aliquote sulle provvigioni attribuibili all'agente "A" e rispettivamente all'agente "B" per i rami considerati dagli articoli stessi.
Per l'art. 32 (ramo grandine) in cui esistono scaglioni, si procederà come esemplificato per gli articoli 26 e 27.
Al solo agente "A" spetterà inoltre la maggiorazione transitoria del 10% sugli indennizzi, (compensabili con la cassa di previdenza), preveduta alla VI norma transitoria, avendo egli già compiuto più di 8 anni di gestione al 1° gennaio 1939.
L'agente "A" ha gestito da solo l'agenzia nel periodo dal 1° gennaio 1926 al 31 dicembre 1941 (16 anni):
- incremento monte premi del periodo: L. 1.250.000;
- incassi del periodo: L. 5.000.000 (di cui L. 1.000.000 nel periodo 1926 - 1931).
L'agente stesso ha - senza interruzione di rapporto - gestito l'agenzia in cogestione al 60% col coagente "B" (40%), nel periodo dal 1° gennaio 1942 al 31 dicembre 1949 (8 anni):
- incremento monte premi del periodo: L. 25.000.000, tenuto conto della quota convenzionale di A.S.;
- incassi del periodo: L. 18.000.000, tenuto conto della quota convenzionale di D.C. e A.S.
L'agente "A" ha di nuovo - sempre senza interruzione di rapporto e con rivalsa dell'indennizzo corrisposto al coagente "B" - gestito da solo l'agenzia nel periodo dal 1° gennaio 1950 al 31 dicembre 1951 (2 anni):
- incremento monte premi del periodo: L. 12.000.00, tenuto conto della quota convenzionale di A.S.;
- incassi del periodo: L. 11.000.000, tenuto conto della quota convenzionale di D.C. e A.S.
Sia da calcolare l'indennizzo per l'agente "A" il cui rapporto sia sciolto per revoca il 31 dicembre 1951.
Incremento lordo complessivo del periodo (26 anni)
L. 38.250.000
(deduzione del 20%)
L. 7.650.000
Incremento netto:
L. 30.600.000
sullo scaglione fino a L. 1.500.000 ...................……... (4,20%)
sullo scaglione da L. 1.500.000 a L. 4.500.000 .…... (3,20%)
sullo scaglione da L. 4.500.000 a L. 9.000.000 ….... (2,25%)
sullo scaglione da L. 9.000.000 a L. 15.000.000 ..... (1,75%)
sulle residue L. 15.600.000 .............................…....... (1,10%)
L. 171.600
L. 536.850
Poiché dell'incremento totale complessivo di L. 38.250.000, è dovuto all'opera dell'agente "A":
- il 100% dell'incremento del periodo 1926 - 1941
L. 1.250.000
- il 60% dell'incremento del periodo 1942 - 1949
L. 15.000.000
- il 100% dell'incremento del periodo 1950 - 1951
L. 12.000.000
e cioè in totale
L. 28.250.000
che rappresentano il 73,86% dell'incremento totale complessivo, all'agente "A" spetta detto 73,86% delle L. 536.850, e cioè L. 396.517, da aumentare del 50% per agente professionista: all'agente "A" spettano quindi L. 594.775.
Si procederà con l'identico criterio sopra esemplificato per l'art. 26, e precisamente:
- incasso totale complessivo degli ultimi 20 anni (dal 1932 al 1951): L. 33.000.000
sullo scaglione fino a L. 6.000.000...............……..............(1,25%)
sullo scaglione da L. 6.000.000 a L. 30.000.000 ............(0,90%)
sulle residue L. 3.000.000.............................………..........(0,45%)
L. 13.500
L. 304.500
Poiché dell'incasso totale complessivo L. 33.000.000 è dovuto all'opera dell'agente "A"
- il 100% nel periodo 1932 - 1941 ...................................................................L. 4.000.000
- il 60% nel periodo 1942 - 1949 ............................................….....................L. 10.800.000
- il 100% nel periodo 1950 - 1951 ...........................................…....................L. 11.000.000
.....................................................e cioè in totale nel ventennio ………….......L. 25.800.000
che rappresentano il 78,18% degli incassi totali complessivi, all'agente "A" spetta detto 78,18% delle L. 304.500, e cioè L. 238.058.
- Provvigione dell'anno 1949 : L. 1.000.000, attribuibili all'agente "A" per il 60%, e cioè
- Provvigioni dell'anno 1950, attribuibili all'agente "A" per il 100%
L. 1.260.000
- Provvigioni dell'anno 1951, attribuibili all'agente "A", per il 100%
L. 3.360.000
La media del triennio è quindi di L. 1.120.000.
Per l'applicazione delle percentuali previste dall'art. 28 deve essere quindi considerata la suindicata media triennale; nel caso in esame, il limite massimo previsto dallo stesso art. 28 (e dalla corrispondente norma transitoria) sarà da commisurarsi alla provvigione dell'ultimo anno (1.500.000), che è superiore alla provvigione media del triennio (1.120.000).
Per gli articoli da 29 a 34, (escluso l'art. 32) nei quali non esistono scaglioni, sarà sufficiente calcolare direttamente le aliquote sulle provvigioni attribuibili all'agente per i rami considerati dai citati articoli.
Per l'art. 32 si procederà come indicato agli articoli 26 e 27.
All'agente "A", spetterà inoltre la maggiorazione transitoria del 10% sugli indennizzi (compensabile con la cassa di previdenza) preveduta alla VI norma transitoria, avendo egli già compiuto più di 8 anni di gestione al 1° gennaio 1939.
p. ASSOCIAZIONE NAZIONALE IMPRESE ASSICURATRICI
f.to Dr. Giuseppe Bianchi
p. ASSOCIAZIONE NAZIONALE AGENTI Di ASSICURAZIONE
f.to Dr. Luciano Pontara
(Scambio di lettere in data 7 - 8 aprile 1952)
ART. 8 - III COMMA
Indennizzo, calcolato a sensi dell'art. 26 sul portafoglio perduto, da corrispondersi immediatamente all'agente, con la maggiorazione del 30%; criteri per il calcolo.
In proposito si deve stabilire l'incremento del monte premi afferente al portafoglio perduto sull'incremento così stabilito deve essere quindi calcolato l'indennizzo a sensi dell'art. 26 sulla base delle percentuali e degli scaglioni in esso previsti; l'indennizzo risultante deve essere poi maggiorato del 30%. Qualora l'impresa non sia in grado di stabilire altrimenti l'incremento afferente al portafoglio perduto, potrà determinare l'incremento complessivo dell'agenzia al 31 dicembre precedente, per i rami elencati all'art. 25, e considerare che di detto incremento sia attribuibile al portafoglio perduto una quota proporzionale al rapporto in cui il portafoglio perduto sta al portafoglio di tutta la agenzia.
All'atto dello scioglimento del contratto di agenzia, il computo dell'indennizzo preveduto dall'art. 26, a sensi del IX comma, andrà effettuato secondo le norme generali in detto articolo contenute.
ART. 26 - III e VII COMMA
Computo convenzionale dell'addizionale supplementare quando l'incremento venga determinato con i sistemi regolati dal VII comma.
Anche qualora l'incremento del monte premi venga determinato con i sistemi regolati dal VII comma, dell'addizionale supplementare deve tenersi conto nella misura convenzionale del 3% indicata al III comma; e precisamente, anche agli effetti del VII comma lettera b) e c), gli incassi debbono essere accertati al netto del diritto di contingenza e dell'addizionale supplementare (oltre che al netto di ogni tassa, imposta e contributo fiscale) e poi aumentati del 3% per tener conto dell'addizionale supplementare.
Calcolo della media delle provvigioni su cui applicare la percentuale di indennizzo prevista all'art. 28, quando l'agente non abbia compiuto tre anni solari interi di gestione.
Quando l'agente non abbia compiuto tre anni solari di gestione la media deve essere effettuata considerando le provvigioni corrisposte durante tutta la gestione (divise logicamente per il numero di mesi di durata della gestione e quindi ragguagliate ad anno, e cioè moltiplicate per 12). Se peraltro la gestione, pur non comprendendo tre anni solari interi, sia durata più di 36 mesi, sono da considerarsi, per stabilire la media, le provvigioni corrisposte durante i primi 36 mesi di gestione.
ART. 29 - II COMMA
Significato della espressione " ultimo triennio " agli effetti della maggiorazione dell'indennizzo per il ramo vita.
Per il caso contemplato al II comma dell'art. 29, alla espressione "ultimo triennio" deve darsi il valore di "tre ultimi anni solari interi di gestione". La soluzione risponde ad un logico criterio di uniformità col sistema adottato per l'art. 28 e alla somma difficoltà di accertare le provvigioni corrisposte nella frazione di anno.
Le varie soluzioni surriportate sono applicabili anche nei confronti delle corrispondenti norme dell'accordo nazionale agenti operanti per le gestioni in economia".