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Timestamp: 2018-07-17 21:29:02+00:00
Document Index: 47004921

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 117', 'art. 1', 'art. 20', 'art. 25', 'art. 3', 'art. 9', 'art. 117', 'art. 25', 'art. 117', 'art. 117', 'art. 3', 'art. 117']

N. 96 ORDINANZA 8 - 10 aprile 2002: Giudizio di legittimita' costituzionale in via incidentale. Regione Toscana - Edilizia e urbanistica - Opere di ristrutturazione edilizia - Sottrazione al regime della concessione edilizia e alle sanzioni penali previste dalla legislazione statale | Architetto.info
N. 96 ORDINANZA 8 – 10 aprile 2002: Giudizio di legittimita’ costituzionale in via incidentale. Regione Toscana – Edilizia e urbanistica – Opere di ristrutturazione edilizia – Sottrazione al regime della concessione edilizia e alle sanzioni penali previste dalla legislazione statale
N. 96 ORDINANZA 8 - 10 aprile 2002: Giudizio di legittimita' costituzionale in via incidentale. Regione Toscana - Edilizia e urbanistica - Opere di ristrutturazione edilizia - Sottrazione al regime della concessione edilizia e alle sanzioni penali previste dalla legislazione statale - Prospettato contrasto con il principio fondamentale dello Stato in materia edilizia, con la riserva di competenza statale in materia penale.........
N.  96 ORDINANZA 8 – 10 aprile 2002.
Regione  Toscana – Edilizia e urbanistica – Opere di ristrutturazione
edilizia  – Sottrazione al regime della concessione edilizia e alle
sanzioni  penali  previste dalla legislazione statale – Prospettato
contrasto  con  il  principio  fondamentale  dello Stato in materia
edilizia,  con la riserva di competenza statale in materia penale e
con  il principio di parita’ di trattamento – Sopravvenuta modifica
del  parametro  costituzionale – Restituzione degli atti ai giudici
– Legge Regione Toscana 14 ottobre 1999, n. 52, artt. 2, 3 e 4, comma
2, e comma 4.
– Costituzione, artt. 3, 5, 25 e 117.
Piero  Alberto  CAPOTOSTI,  Annibale  MARINI,  Franco BILE, Francesco
nei giudizi di legittimita’ costituzionale degli artt. 2, 3 e 4 della
legge  della  Regione  Toscana  14 ottobre  1999,  n. 52 (Norme sulle
concessioni,  le autorizzazioni e le denunce d’inizio delle attivita’
edilizie  –  Disciplina  dei controlli nelle zone soggette al rischio
sismico  –  Disciplina  del  contributo  di  concessione – Sanzioni e
vigilanza   sull’attivita’   urbanistico/edilizia   –   Modifiche  ed
integrazioni  alla  legge  regionale 23 maggio 1994, n. 39 e modifica
della legge regionale 17 ottobre 1983, n. 69), promossi con ordinanze
emesse il 24 novembre 2000 dal Tribunale di Lucca, sezione distaccata
di  Viareggio, il 17 e il 30 gennaio 2001 dal giudice per le indagini
preliminari  (Gip)  del Tribunale di Firenze rispettivamente iscritte
ai  nn. 154, 264 e 265 del registro ordinanze 2001 e pubblicate nella
Gazzetta  Ufficiale  della  Repubblica n. 10 e 16, 1a serie speciale,
Visti  l’atto  di  costituzione  di Loredana Martini, nonche’ gli
atti di intervento della Regione Toscana;
Udito  nella  camera di consiglio del 13 febbraio 2002 il giudice
relatore Piero Alberto Capotosti.
Ritenuto  che  il  Tribunale  di  Lucca,  sezione  distaccata  di
Viareggio, in composizione monocratica, ed il giudice per le indagini
preliminari  (Gip)  del  Tribunale  di Firenze, con tre ordinanze del
24 novembre   2000,  del  17 gennaio  2001  e  del  30 gennaio  2001,
sollevano questione di legittimita’ costituzionale: il primo giudice,
degli  artt. 2,  3  e  4  (recte:  comma  2 e comma 4), e, il secondo
giudice, degli artt. 2, comma 2, e 4, comma 2 lettera d), della legge
della   Regione   Toscana   14 ottobre   1999,   n. 52  (Norme  sulle
della  legge  regionale  17 ottobre 1983, n. 69), in riferimento agli
artt. 3, 5, 25 e 117 della Costituzione;
che,  ad  avviso  del Tribunale di Lucca, le norme impugnate,
nella  parte  in cui individuano le opere e gli interventi soggetti a
concessione  edilizia  (artt. 2  e  3),  ovvero  ad  “attestazione di
conformita’  con  le  vigenti norme degli strumenti urbanistici e dei
regolamenti   edilizi   comunali,   delle   salvaguardie   regionali,
provinciali e comunali” riconducendo fra questi ultimi (art. 4, comma
2   lettera   d),   anche   quelli   di  “ristrutturazione  edilizia”
violerebbero  l’art. 117  della Costituzione, in quanto si porrebbero
in  contrasto  con  il  principio  fondamentale stabilito dall’art. 1
della  legge  28 gennaio 1977, n. 10 (Norme per la edificabilita’ dei
suoli),  il quale subordina a concessione ogni attivita’ che comporta
trasformazione edilizia;
che, secondo il giudice a quo, le norme impugnate, sottraendo
gli  interventi  in  oggetto  all’applicazione  delle sanzioni penali
stabilite dall’art. 20 della legge 5 agosto 1985, n. 47, violerebbero
la   competenza   esclusiva   dello  Stato  nella  materia  penale  e
recherebbero   vulnus   sia   all’art. 25   della  Costituzione,  sia
all’art. 3    della    Costituzione,    in   quanto   realizzerebbero
un’ingiustificata  disparita’  di trattamento tra identiche condotte,
tenute in differenti regioni;
che,   ad  avviso  del  Gip  del  Tribunale  di  Firenze,  le
disposizioni    censurate,    stabilendo    una    disciplina   delle
ristrutturazioni  edilizie  totalmente  difforme  rispetto  a  quella
prevista   dall’art. 9  della  legge  n. 47  del  1985,  violerebbero
l’art. 117  della  Costituzione  e,  inoltre,  per  le argomentazioni
svolte  dal  Tribunale  di  Lucca, si porrebbero in contrasto sia con
l’art. 25, secondo comma, della Costituzione, sia con gli artt. 3 e 5
che  in  tutti  i  giudizi e’ intervenuta la Regione Toscana,
chiedendo che le questioni siano dichiarate infondate;
che,  negli  atti di intervento e nelle memorie depositate in
prossimita’  della  camera di consiglio, di contenuto in larga misura
coincidente,  la  regione  ha insistito, affinche’ la Corte ordini la
restituzione  degli  atti  ai  giudici  a quibus per il riesame della
rilevanza  delle  questioni,  alla  luce  della sopravvenuta modifica
dell’art. 117 della Costituzione;
che  in  uno  dei  giudizi  promossi dal Gip del Tribunale di
Firenze  si e’ altresi’ costituita la parte privata, chiedendo, nella
memoria  depositata  in prossimita’ della camera di consiglio, che la
Corte,  in  considerazione  della  modifica  del  quadro normativo di
riferimento, disponga la restituzione degli atti per il riesame della
perdurante rilevanza della questione.
Considerato che l’identita’ delle norme impugnate e dei parametri
costituzionali invocati, nonche’ la sostanziale coincidenza di alcune
delle argomentazioni svolte dai giudici a quibus rendono opportuna la
riunione dei giudizi;
che   i   rimettenti   sollevano  questione  di  legittimita’
costituzionale  degli  artt. 2, 3 e 4, comma 2 e comma 4, della legge
della Regione Toscana 14 ottobre 1999, n. 52, in riferimento, tra gli
altri,  all’art. 117  della  Costituzione ed in relazione ai principi
fondamentali stabiliti dalla legislazione statale in materia;
che,   indipendentemente   dall’intervenuto  mutamento  della
legislazione    statale    concernente   la   materia   in   oggetto,
successivamente  alla  pronuncia di tutte le ordinanze di rimessione,
e’  entrata  in  vigore la legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3
(Modifiche  al  Titolo  V della parte seconda della Costituzione), il
cui   art. 3   ha   sostituito  l’intero  testo  dell’art. 117  della
che,  pertanto,  essendo  stata  modificata  una  delle norme
costituzionali  invocate  come  parametro  di  giudizio,  secondo  un
principio  piu’  volte  affermato  da  questa  Corte,  si  impone  la
restituzione   degli   atti  ai  giudici  a  quibus,  affinche’  essi
riesaminino  i  termini  della  questione  alla luce del sopravvenuto
mutamento  del  quadro  normativo  (ex  plurimis, ordinanze n. 26 del
2002, n. 14 del 2002, n. 13 del 2002 e n. 9 del 2002).
Ordina  la restituzione degli atti al Tribunale di Lucca, sezione
distaccata di Viareggio, e al giudice per le indagini preliminari del
Palazzo della Consulta, l’8 aprile 2002.
Il redattore: Capotosti,
02C0281
N. 96 ORDINANZA 8 – 10 aprile 2002: Giudizio di legittimita’ costituzionale in via incidentale. Regione Toscana – Edilizia e urbanistica – Opere di ristrutturazione edilizia – Sottrazione al regime della concessione edilizia e alle sanzioni penali previste dalla legislazione statale redazione redazione 2015-05-06T09:46:46+00:00