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Timestamp: 2019-04-21 02:30:01+00:00
Document Index: 47830199

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 24', 'art. 2', 'art. 45', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Giacomo Biagioni | CROSSBORDER
Norme: Applicabile dal 16 febbraio 2019 il regolamento europeo sulla libera circolazione dei documenti pubblici
Questo post è stato scritto da Ester di Napoli.
Dal 16 febbraio 2019 è applicabile il regolamento (UE) 2016/1191 del Parlamento europeo e del Consiglio del 6 luglio 2016, che promuove la libera circolazione dei cittadini semplificando i requisiti per la presentazione di alcuni documenti pubblici nell’Unione europea e che modifica il regolamento (UE) n. 1024/2012, come reso noto anche dal comunicato stampa della Commissione europea.
Il regolamento ha come obiettivo la promozione della libera circolazione dei cittadini dell’UE attraverso la creazione di un sistema di esenzione dalla legalizzazione (o altre formalità) e di semplificazione di requisiti amministrativi connessi alla presentazione, in uno Stato membro, di alcuni documenti pubblici o delle rispettive copie autentiche, rilasciati dalle autorità di un altro Stato membro.
L’art. 2 fornisce l’elenco di tali documenti, relativi all’accertamento di: nascita, esistenza in vita, decesso, nome, matrimonio, compresi la capacità di contrarre matrimonio e lo stato civile, divorzio, separazione personale o annullamento del matrimonio, unione registrata, compresi la capacità di sottoscrivere un’unione registrata e lo stato di unione registrata, scioglimento di un’unione registrata, separazione personale o annullamento di un’unione registrata, filiazione, adozione, domicilio e/o residenza, cittadinanza e assenza di precedenti penali.
Il regolamento, che non incide dunque sul diritto sostanziale degli Stati membri né sul riconoscimento degli effetti giuridici relativi al contenuto dei documenti pubblici, istituisce moduli standard multilingue da allegare a ciascuno degli atti sopra elencati per facilitarne la traduzione. I moduli standard sono contenuti negli Allegati al regolamento e possono essere compilati anche online.
Tali moduli, che non circolano come documenti autonomi, non si sovrappongono alle finalità perseguite dagli estratti multilingue di atti di stato civile previsti dalle convenzioni adottate in seno alla Commission Internationale de l’État Civil (CIEC), in particolare la Convenzione n. 2 concernente il rilascio gratuito e la dispensa da legalizzazione degli atti di stato civile, la Convenzione n. 16 relativa al rilascio di estratti plurilingue di atti di stato civile e la Convenzione n. 34 relativa al rilascio di estratti e certificati plurilingue e codificati di atti di stato civile.
Al fine di rafforzare la fiducia reciproca tra Stati membri, il regolamento istituisce un meccanismo di cooperazione amministrativa tra autorità centrali, designate per fornire assistenza per le richieste di informazioni in caso di ragionevole dubbio da parte delle autorità che ricevano il documento o la rispettiva copia autentica, per ricevere e trasmettere e, se necessario, rispondere a tali richieste e per comunicare le informazioni necessarie per rispondere. Il regolamento stabilisce che gli Stati membri comunichino la propria autorità centrale attraverso il Sistema di informazione del mercato interno (IMI).
Il regolamento (UE) 2016/1191 è ora disponibile sul portale europeo della giustizia elettronica (anche nella versione BETA). L’Italia ha trasmesso alla Commissione le proprie comunicazioni relative alle lettere a), d), e), g) dell’art. 24, vale a dire informazioni relative alle lingue accettate; agli eventuali elenchi di persone qualificate, in base alla propria legislazione nazionale, per effettuare traduzioni certificate; ai tipi di autorità abilitate a produrre copie autentiche e alle caratteristiche specifiche delle copie autentiche. Non risultano ad oggi disponibili le comunicazioni degli Stati membri relative all’istituzione delle autorità centrali ai sensi del regolamento.
A questo indirizzo, in inglese, un elenco dei documenti pubblici più comuni negli Stati membri.
Questo articolo è stato pubblicato in Senza categoria il 20 febbraio 2019 da Giacomo Biagioni.
Bettina Heiderhoff, Ilaria Queirolo (eds), Persons on the Move. New Horizons of Family Contract and Tort Law, Collana ‘Scritti di diritto privato europeo ed internazionale’, Aracne, Roma 2018.
By bringing together Phd candidates from different EU member states to attend four seminars of advanced learning in a Programme in European Private Law for Postgraduates (PEPP), the PEPP is playing an active role in moulding law practitioners and scholars with an international and comprehensive approach. This volume is the fourth of its kinds, and is focused on some topical issues in family, contract and tort law. It collects the works of PEPP lectures and Phd candidates of the 2016/2017 PEPP rounds.
Contributions by Carmen Azcárraga Monzonís, Bernd Frankemolle, María Aránzazu Gandía Sellens, Bettina Heiderhoff, Silvia Mele, Christian Rüsing, Marina Sancho López, Giovanni Sciaccaluga, Tomasz Sroka, Wojciech Tomasz Szmidt.
Questo articolo è stato pubblicato in Senza categoria il 11 febbraio 2019 da Giacomo Biagioni.
Questo post è stato scritto da Silvia Marino.
I regolamenti UE n. 2016/1103, sui regimi matrimoniali, e n. 2016/1104, sugli effetti patrimoniali delle unioni registrate, sono applicabili a decorrere dal 29 gennaio 2019.
I due regolamenti sono stati adottati nel giugno 2016 tramite cooperazione rafforzata fra 18 Stati membri (Belgio, Bulgaria, Repubblica Ceca, Cipro, Germania, Grecia, Spagna, Francia, Croazia, Italia, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Austria, Portogallo, Slovenia, Finlandia e Svezia). L’obiettivo di entrambi i regolamenti è quello di assicurare la prevedibilità e la certezza del diritto alle coppie transnazionali, che esercitino o abbiano esercitato le libertà di circolazione, per quanto attiene alla gestione degli aspetti patrimoniali del rapporto. Pertanto, i regolamenti prevedono norme sull’attribuzione della giurisdizione, sulla determinazione della legge applicabile, sul riconoscimento e sull’esecuzione delle sentenze emanate in un altro Stato membro partecipante, sugli effetti transnazionali delle transazioni giudiziarie e degli atti pubblici. Alla luce dell’analogia negli obiettivi, i due regolamenti hanno un contenuto molto simile, salvo alcune importanti differenze soprattutto in relazione alla determinazione della legge applicabile.
A partire dal 29 gennaio 2019, la giurisdizione deve essere determinata in Italia in forza dei titoli stabiliti dal regolamento, rendendosi inapplicabili le norme del diritto internazionale privato italiano. La legge applicabile è individuata in forza dei criteri di collegamento ivi previsti se il matrimonio è concluso o l’unione civile registrata successivamente al 29 gennaio 2019, oppure se i coniugi o i partner abbiano scelto la legge applicabile al regime patrimoniale successivamente a tale data. L’universalità delle norme sulla legge applicabile rende le disposizioni del diritto internazionale privato italiano prive di effetti. Infine, le decisioni giurisdizionali, gli atti pubblici formalmente redatti o registrati e le transazioni giudiziarie approvate o concluse alla data o successivamente al 29 gennaio 2019 circolano tra gli Stati membri partecipanti sulla base del modello semplificato previsto dal regolamento. Tuttavia, se il procedimento di merito ha avuto inizio prima di tale data, la decisione assunta successivamente può essere riconosciuta o eseguita sulla base del modello previsto dal pertinente regolamento, se la giurisdizione è stata assunta sul fondamento di titoli di giurisdizione conformi a quelli stabiliti dal regolamento. Le sentenze emanate in Stati membri non partecipanti o in Stati terzi continuano ad essere riconosciute ed eseguite sulla base delle procedure previste da eventuali Convenzioni internazionali in vigore, o degli artt. 64 ss. l. 218/1995.
Nel dicembre 2018 sono stati approvati i due regolamenti d’esecuzione della Commissione, la cui adozione è prevista dagli artt. 66 dei regolamenti 2016/1103 e 2016/1104 (regolamento di esecuzione (UE) 2018/1935 della Commissione del 7 dicembre 2018 che stabilisce i moduli di cui al regolamento (UE) 2016/1103 del Consiglio che attua la cooperazione rafforzata nel settore della competenza, della legge applicabile, del riconoscimento e dell’esecuzione delle decisioni in materia di regimi patrimoniali tra coniugi in GU n. L 314 del 11 dicembre 2018, p. 14; regolamento di esecuzione (UE) 2018/1990 della Commissione dell’11 dicembre 2018 che stabilisce i moduli di cui al regolamento (UE) 2016/1104 del Consiglio che attua la cooperazione rafforzata nel settore della competenza, della legge applicabile, del riconoscimento e dell’esecuzione delle decisioni in materia di effetti patrimoniali delle unioni registrate, in GU n. L 320 del 17 dicembre 2018, p. 1).
Ai sensi del loro art. 2, anche i due regolamenti di esecuzione sono entrati in vigore il 29 gennaio 2019. I due regolamenti di esecuzione includono tre allegati, ciascuno contenente un modello standard funzionale alla miglior applicazione di talune disposizioni dei regolamenti. In particolare, il primo modulo è l’attestato di cui agli art. 45, par. 3, dei regolamenti rilasciato dall’autorità giurisdizionale che ha emanato la sentenza da eseguire in un altro Stato membro partecipante. Il secondo è relativo agli effetti dell’atto pubblico, da accettare in uno Stato membro diverso da quello di origine. Il terzo modello contiene infine l’attestato da produrre per richiedere l’esecuzione delle transazioni giudiziarie.
Questo articolo è stato pubblicato in Senza categoria il 31 gennaio 2019 da Giacomo Biagioni.
Dottrina: La famiglia nel diritto internazionale. Giudice competente, diritti e tutele
Stefano Armellini, Bruno Barel, Umberto Giacomelli, La famiglia nel diritto internazionale. Giudice competente, diritti e tutele, Giuffré Francis Lefebvre, 2019, XII-340.
La libera circolazione degli affetti travolge ogni frontiera e impone agli ordinamenti giuridici statali di confrontarsi con la diversità senza pregiudizi, nel rispetto dei diritti fondamentali di ogni persona umana. La legislazione nazionale preceduta e incalzata dalla giurisprudenza insegue faticosamente il rapido cambiamento della società e dei costumi, cercando mediazioni spesso sofferte tra la difesa di valori tradizionali e l’esigenza di regolare il divenire delle formazioni sociali affettive come luoghi nei quali si esplica pienamente la personalità individuale. L’opera affronta i temi principali della famiglia, intesa nel senso più ampio, nella sua dimensione transnazionale, con gli occhiali del giudice e dell’avvocato ma anche con la sistematicità e la problematicità proprie della ricerca scientifica. Di qui il focus sulla casistica, anche recentissima, ricondotta però entro sistema ordinato di valori e di princìpi, in modo tale da agevolare l’operatore a risolvere i problemi sempre nuovi posti dall’esperienza professionale. Matrimoni, unioni civili, filiazione, alimenti, adozione sono analizzati in modo tridimensionale, con una ricostruzione integrata di ogni istituto nei suoi profili sostanziali e processuali, così come accade nel foro, tenendo conto dell’intreccio sempre più articolato di tutte le pertinenti fonti normative di matrice nazionale, internazionale e (sempre più spesso) unionale.
Questo articolo è stato pubblicato in Senza categoria il 28 gennaio 2019 da Giacomo Biagioni.
Dottrina: The Impact of Brexit on the Resolution of Transnational Commercial Disputes in Europe
Marco Torsello, “The Impact of Brexit on the Resolution of Transnational Commercial Disputes in Europe”, in Maria Caterina Baruffi e Matteo Ortino (a cura di), Dai Trattati di Roma a Brexit e oltre, Bari, 2019, 90-104.
The paper provides an overview of the risks and uncertainties that may characterize the future of transnational dispute resolution mechanisms in civil and commercial matters involving parties domiciled in the UK and parties domiciled in EU Member States. Accordingly, the impact of Brexit is considered with respect to the assessment of jurisdiction, the circulation of judgments, as well as international commercial arbitration. On the one hand, the paper shares the widely accepted view that, in the absence of an agreement to that effect, Brexit will have extremely relevant and critical consequences on the assessment of jurisdiction and on the recognition and enforcement of judgments. On the other hand, however, it expresses a critical position with respect to the prevailing view that Brexit will have a limited impact on international commercial arbitration and posits, to the contrary, that in the event of a hard Brexit (without agreement) UK-based arbitration proceedings may suffer from a skeptical approach of courts based in EU Member States, leading the latter to retain jurisdiction in spite of the arbitration agreement whenever EU overriding mandatory provisions are at stake.
Questo articolo è stato pubblicato in Senza categoria il 25 gennaio 2019 da Giacomo Biagioni.
Eventi: Il futuro dell’arbitrato internazionale in materia di investimenti e doppia imposizione fiscale dopo la sentenza Achmea
Il futuro dell’arbitrato internazionale in materia di investimenti e doppia imposizione fiscale dopo la sentenza Achmea
L’Università degli Studi di Milano, Dipartimento di Studi Internazionali, Giuridici e Storico-Politici, in collaborazione con ILA Italy (Italian branch della International Law Association), organizza, martedì 22 gennaio dalle 16.00 alle 18.30, un seminario sul futuro dell’arbitrato internazionale in materia di investimenti dopo la sentenza Achmea della Corte di giustizia dell’Unione europea del 6 marzo 2018.
Intervengono: Giovanna Adinolfi (Univ. Milano); Ilaria Viarengo (Univ. Milano); Alberto Malatesta (Univ. LIUC-Carlo Cattaneo, ILA Italy); Lorenzo Melchionda (avvocato); Francesco Munari (Univ. Genova); Pasquale Pistone (Univ. Salerno); Guglielmo Maisto (Univ. Cattolica – Piacenza).
Per informazioni e iscrizioni è possibile rivolgersi a achmea.unimi@gmail.com.
Questo articolo è stato pubblicato in Senza categoria il 16 gennaio 2019 da Giacomo Biagioni.
Eventi: Seminario di studi nell’ambito del progetto “EPAPFR”
Seminario di studi nell’ambito del progetto EPAPFR
Il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università di Verona organizza, giovedì 24 gennaio, dalle ore 10.30 alle ore 17.00, un seminario di studi nell’ambito del progetto European platform for the access to personal and familial rights (EPAPFR), che è cofinanziato dal Justice Programme dell’Unione europea e che si pone l’obiettivo di facilitare il coordinamento e la collaborazione tra soggetti istituzionali e operatori giuridici, medici, del volontariato e della società civile in generale, al fine di rispondere in modo efficace a questioni di estrema attualità nell’ambito del diritto internazionale privato e del diritto dell’Unione europea in materia di famiglia.
Intervengono: Maria Caterina Baruffi (Univ. Verona); Ornella Feraci (Univ. Siena); Stefano Armellini (avvocato in Padova); Sabrina De Santi (avvocato in Verona); Grazia Ofelia Cesaro (avvocato in Milano); Alessandra Cordiano (Univ. Verona); Domenico Damascelli (Univ. Salento); Elisabetta Bergamini (Univ. Udine); Mauro Tescaro (Univ. Verona); Umberto Giacomelli (Trib. Belluno); Giuliana Castelletti (avvocato in Verona); Sandra Winkler (Univ. Rijeka); Renzo Calvigioni (ANUSCA); Marina Caliaro (Comune di Padova); Maria Teresa Magosso (Comune di Padova); Chiara Favilli (Univ. Firenze); Giovanni Di Dio (Min. Lavoro e delle Politiche Sociali); Manola Russo (avvocato in Verona); Maria Caliaro (avvocato in Verona); Cinzia Calabrese (avvocato in Milano).
Per informazioni e iscrizioni è possibile rivolgersi all’indirizzo epapfr.univr@gmail.com.
Questo articolo è stato pubblicato in Senza categoria il 14 gennaio 2019 da Giacomo Biagioni.
Call for papers: Exit! Il recesso dai trattati multilaterali
In occasione della XV Edizione dell’Incontro di studio fra giovani cultori delle materie internazionalistiche, che si terrà presso l’Università degli Studi di Milano il 1° aprile 2019 e che sarà dedicata al tema “Exit! Il recesso dai trattati multilaterali. Crisi e nuovi slanci nella cooperazione internazionale ed europea”, tutti i giovani studiosi di diritto internazionale, pubblico e privato, e di diritto dell’Unione europea, che stiano conseguendo un dottorato di ricerca o che lo abbiano conseguito non prima dell’anno 2013, sono invitati a presentare proposte secondo le modalità indicate nel call for papers.
Per partecipare alla selezione è richiesto l’invio di un abstract di lunghezza non eccedente le 700 parole, unitamente a una breve biografia dell’autore, entro l’11 febbraio 2019.
Per maggiori informazioni è comunque possibile scrivere all’indirizzo di posta elettronica 15convegnogiovanimilano@gmail.com.
Questo articolo è stato pubblicato in Senza categoria il 9 gennaio 2019 da Giacomo Biagioni.
Eventi: The international protection of adults in the European Union