Source: https://issuu.com/laura_calciolari/docs/capsi_bilancio_2009
Timestamp: 2017-04-25 04:42:33+00:00
Document Index: 161991140

Matched Legal Cases: ['art.\n12', 'art. 2428', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 2513', 'art. 2514', 'art. 8', 'art. 2514', 'art. 8', 'art. 2409', 'art. 2423', 'art. 2426', 'art. 9', 'art. 2513', 'art. 2514']

Consorzio Agrario Siena 2010 by Laura Calciolari - issuu
Sottoposto alla revisione contabile di K.P.M.G. SpA
Le vigne m'hanno coperto
ho assaggiato il vino e l'acqua.
è scivolato l'olio,
è il popolo d'Italia
Schema di rendicontazione elaborato da
Alessandro Pannacci, Alessio Pianigiani
Chi desidera avere il bilancio in forma integrale
può richiederlo alla Segreteria Generale:
Alessio Pianigiani - (a.pianigiani@capsi.it - tel. 0577 230247)
Il Consorzio Agrario di Siena per il sociale
Relazione di K.P.M.G SpA
Bilancio 2008 in sintesi
Sedi e Strutture sul territorio
Triennio 2009/2012
Consiglio dâ&#x20AC;&#x2122;Amministrazione
Francesco Bimbi
Giuseppe Chiarion
Biagio Lo Monaco
Il 2009 è stato particolarmente impegnativo e per questo motivo desidero
ringraziare, a nome dell’intero Consiglio, i dirigenti e i quadri, i responsabili dei diversi Servizi ed Uffici, il personale dipendente di ogni livello, gli
agenti e rappresentanti ed i loro collaboratori.
Un ringraziamento particolare va al Direttore Generale Dott. Pietro Pagliuca che in questi anni ha saputo promuovere e realizzare importanti cambiamenti strutturali, grazie ai quali il Consorzio, con i suoi centonove anni
di vita, ha potuto affrontare con efficacia ed autorevolezza, le sfide sempre più difficili imposte dai tempi, e rese ancor più impegnative dalla congiuntura attuale.
I risultati ottenuti sono stati possibili grazie al fatto che il Consorzio ha saputo dotarsi di strumenti particolarmente evoluti a supporto delle funzioni amministrative, gestionali, organizzative, informative, ed ha saputo
promuovere un’impor-tante crescita culturale, impostando un modello in
grado di fornire risposte adeguate alle aspettative delle imprese agrarie
che si rivolgono a noi dalle province di Siena e Arezzo e, da quest’anno,
anche da Pesaro e Urbino.
Non so come la storia ricorderà il 2009 e l’anno in corso, ma siamo certi
che entrambi lasceranno una traccia profonda nel XXI secolo. La grave crisi
finanziaria del 1929 e lo shock petrolifero dei primi anni settanta hanno
rappresentato momenti di grave difficoltà, ma questi ultimi anni segneranno l’inizio di un nuovo mondo, che non sarà più lo stesso.
Questa crisi ha colpito tutto il mondo e pressoché tutti i settori, ed ha interessato, come non mai, tutti i comparti del settore agricolo, in una progressione che ancora non evidenzia un’inversione di tendenza.
Nell’affrontare la globalizzazione, il nostro settore ha subito una forte penalizzazione, dovuta alla flessione dei prezzi delle materie prime agricole a
livello mondiale, scontando da un lato l’incremento dei costi di produzione (in primis il costo del lavoro) e dall’altro l’insufficiente compensazione
dei costi dei mezzi tecnici (fertilizzanti, agrofarmaci, gasolio).
In sostanza dobbiamo vendere a prezzi mondiali ma produciamo a costi
nazionali e questo rappresenta una grande sfida per tutti i settori produttivi, anche per i più evoluti!
Quasi tutti i nostri prodotti agricoli nel corso del 2009 hanno registrato
diminuzioni a quantità: -40% il grano duro, -35% il grano tenero, -12% il
settore lattiero caseario, -22% il vino; -13% la frutta e -15% l'olio.
Di fronte a questa situazione di crisi, un altro elemento che ha pesato nel
2009, è stato la scarsa propensione agli investimenti da parte degli agricoltori che, di fronte ad una riduzione (se non ad un azzeramento) dei
redditi hanno ridotto o procrastinato gli investimenti in macchine, attrezzature, impianti e le dotazioni aziendali.
Analizzando i dati del Bilancio 2009 risulta che il nostro Consorzio è una
struttura sana, sia dal punto di vista patrimoniale che finanziario.
Anche se i risultati negativi, derivati da cause esogene all’azienda, non
rendono merito al nostro impegno ed alle grandi capacità espresse dal
gruppo dirigenziale, dai nostri dipendenti e dagli agenti, la riduzione del
fatturato è dovuta solo in minima parte alla diminuzione nei quantitativi
venduti, confermando le alte quote di mercato che il Consorzio mantiene
Insieme al direttore e ai nostri dirigenti abbiamo analizzato lo scenario
economico di riferimento. Il nostro impegno al servizio del settore agricolo ha portato alla predisposizione di un piano di riposizionamento aziendale per dare una forte spinta al cambiamento e all’innovazione. Dobbiamo
crescere in alcune aree territoriali per recuperare quote di mercato e
dobbiamo sviluppare fatturato in settori produttivi innovativi.
A partire dal 2010 abbiamo deciso di rafforzare gli investimenti in settori
che presentano notevoli spazi di crescita, quali garden, alimentari, petroliferi ed energia.
La crisi e la globalizzazione si intrecciano ad una speculazione che sembra
inarrestabile e noi agricoltori ci accorgiamo tutti i giorni di questo, di
quanto il sistema sia profondamente distorto e la concorrenza totalmente
sleale, lontana dal tanto declamato libero mercato!
Questo sistema economico è basato su frodi e inganni perpetrati ogni
giorno ai consumatori: quattro prosciutti su cinque, ad esempio, sono di
provenienza estera, per non parlare della pasta, dell’olio, dei latticini, e
così molte aziende rischiano la chiusura.
Sfogliando le pagine dei quotidiani non si trova quasi nulla di tutto questo:
si parla solo della crisi di grandi industrie e spesso di tante banalità, ma
non si parla dell’agricoltura. Migliaia di aziende rischiano la chiusura, tanti
campi rischiano di essere lasciati incolti, potrebbero esserci tanti altri disoccupati -basti pensare all’indotto- ma sembra che a nessuno interessi
l’agricoltura. Noi crediamo invece che il settore primario, al contrario della
grande industria, abbia ancora molto da esprimere nella nostra storia ed
economia, e noi di questo vogliamo esserne i protagonisti.
L’anno che ci lasciamo alle spalle, pur essendo stato un anno di difficoltà,
ha visto la nostra cooperativa impegnata in un intenso lavoro e in numerosi progetti.
Come già preannunciato nell’Assemblea dello scorso anno abbiamo completato un importante progetto riguardante il settore cerealicolo e siamo
pronti finalmente a presentare la Pasta dei Coltivatori Toscani.
Un prodotto 100% toscano, che parla del nostro territorio, frutto del lavoro delle nostre aziende, garantito dai nostri coltivatori.
E’ un mercato importante per l’Italia: il valore della produzione di pasta
italiana ha raggiunto complessivamente 6,1 miliardi e dà lavoro a 30mila
addetti occupati in circa 6mila imprese.
Un piatto di pasta su quattro consumato nel mondo è fatto in Italia che è
leader nella produzione con 3,2 mln di tonnellate, superiore a quella degli
Stati Uniti (2 mln di tonnellate), del Brasile (1 mln di tonnellate) e della
Russia (858 mila tonnellate).
L’esigenza di sostenere le nostre aziende agricole e quindi di rafforzarci sul
mercato italiano ha portato lo scorso ottobre alla nascita di Consorzi Agrari d’Italia che coinvolge la quasi totalità dei Consorzi Agrari italiani.
Si tratta di un grande progetto le cui attività principali sono la commercializzazione cereali, credito e assicurazioni, una piattaforma distributiva
prodotti alimentari per la Vendita Diretta Organizzata (VDO) e le colture
energetiche. Consorzi Agrari d’Italia ci vede impegnati in un ruolo di primo
piano, poiché il nostro direttore Dott. Pagliuca è impegnato come Vice
Presidente Nazionale del Comitato di Gestione.
Il 2009 ha visto i Consorzi Agrari ritrovare centralità ed importanza nello
scenario nazionale e mi preme ricordare la mutualità prevalente di diritto
che ci è stata riconosciuta e che valorizza il nostro ruolo a servizio del
mondo agricolo. Anche l’anno passato abbiamo realizzato numerosi incontri sul territorio con le aziende agricole, e sono stati proposti nuovi tipi
di contratti per i cereali, quali il prezzo medio di mercato e rischio zero.
L’estate scorsa siamo stati fortemente impegnati in un dialogo con il vicino Consorzio Agrario di Pesaro, territorio con il quale abbiamo sempre intrattenuto rapporti commerciali dovuti alla prossimità con la nostra agenzia di Sestino. Nell’ottica di migliorare il servizio alle imprese, di conseguire migliori economie di scala e una maggiore efficienza sul mercato, abbiamo stipulato un contratto di affitto di ramo d’azienda, inserendoci così
anche nell’interessante territorio marchigiano.
Nel 2009, nell’area di Ponti di Cortona in provincia di Arezzo, siamo riusciti
a completare rapidamente il nostro nuovo mangimificio, struttura che,
come alcuni di voi ricorderanno, era stata progettata a Sinalunga, in provincia di Siena, all’interno del Polo Logistico Industriale ma che, per complessità burocratiche non è stato possibile realizzare. Si tratta di una struttura di piccole dimensioni, che utilizza esclusivamente materie prime provenienti dalle aziende agricole locali e che ci permette di tracciare e completare la filiera.
Ora desidero esprimere la mia gratitudine agli Amministratori con i quali
ho l’onore di condividere la responsabilità e l’impegno di governare questa struttura, che possiamo considerare particolarmente qualificata dato
che è ai primi posti tra i Consorzi Agrari italiani, e una delle imprese di servizio all’ agricoltura più importanti in ambito nazionale.
Al Collegio Sindacale, che si è reso garante degli interessi generali dei Soci,
della correttezza formale e sostanziale delle deliberazioni assunte dal
Consiglio, del pieno e coerente perseguimento degli scopi statutari e degli
scopi mutualistici del Consorzio, rivolgo la gratitudine del Consiglio
d’Amministrazione e mia personale.
Un sincero apprezzamento va alla Società di Revisione che, nello svolgimento dei compiti di controllo che la legge le assegna, ha rappresentato
una proficua opportunità di confronto e di arricchimento professionale.
Infine, ringrazio l’Organismo di Vigilanza, nominato ai sensi del DLgs.
231/2001, per l’importante attività svolta per la verifica delle procedure
nel Modello di Organizzazione e Gestione.
Colgo anche l’occasione per salutare e ringraziare gli esponenti del mondo
bancario per l’importante collaborazione e per l’attenzione che riservano
al Consorzio Agrario, e confidiamo che nonostante i momenti difficili non
dimentichino il settore agricolo che in questi anni ha dimostrato affidabilità e serietà e che, a differenza di altri settori, è molto capitalizzato e pronto a puntare su un nuovo futuro.
DATI SALIENTI DELL’ESERCIZIO
Il valore della produzione del Consorzio per l’esercizio 2009 è stato di
115.443.248 €, mentre il fatturato aggregato, al netto delle transazioni
infragruppo, ha raggiunto 126.861.504€.
Il conto economico dell’esercizio ha chiuso evidenziando una perdita di
2.454.982 €, al
netto dell’ effetto positivo derivante dalle imposte correnti,
anticipate e differite per complessivi 83.839€.
della perdita è
attuata con l’
della Riserva Indivisibile ex art.
12 Legge 904/77 che ammonta a 27.235.438 €.
Il 2009 è stato un anno anomalo sotto molti punti di vista: fattori climatici
avversi, la riforma della PAC, la fine della bolla speculativa e più in generale la ricaduta della crisi finanziaria generale che nel settore agricolo ha originato una contrazione generale della domanda.
La riduzione della produzione non ha risparmiato nessuno dei settori agricoli toscani ma, dato ancor più significativo, con il 2009 si interrompe un
prolungato periodo di andamenti favorevoli sul piano delle esportazioni
Tuttavia la riduzione dell’export agroalimentare è stata contenuta al 6,4%
a fronte di una contrazione dell’export Italia pari al 9,1%
Il Consorzio Agrario di Siena per tradizione e storia ha sempre cercato di
mettere a frutto i momenti di crisi, individuando nuove opportunità senza
depotenziare la struttura, ma ottimizzando alcune funzioni di servizio al
territorio, quali una minore capillarità, mantenendo un uguale o maggiore
livello complessivo di servizio.
Nel 2009 il Consorzio ha acquisito con l’affitto di ramo d’azienda l’attività
ed alcuni immobili del Consorzio Agrario di Pesaro e Urbino.
L’operazione è stata motivata dalla necessità di rispondere alle esigenze di
un territorio a noi contiguo, attingendo al nostro modello organizzativo,
sviluppando, dove possibile, sinergie in ambito cerealicolo e industriale.
L’acquisizione ha riguardato i settori dei fitofarmaci, fertilizzanti e mangimi, la produzione sementi, il garden e, dai prossimi raccolti, lo stoccaggio
e la commercializzazione dei cereali.
E’ stata ridisegnata la rete territoriale di Filiali e Agenzie, razionalizzando
ed ottimizzando la struttura esistente, e assumendo la maggior parte dei
dipendenti e degli agenti.
L’accordo, stipulato il 15 ottobre 2009, ha la durata di 5 anni e potrà concludersi con l’acquisizione definitiva delle strutture e delle attività nel caso
in cui si realizzi, come è auspicabile, un effettivo miglioramento del livello
di servizio per la realtà agricola marchigiana ed una ottimizzazione delle
attività attraverso un recupero di efficienza anche nell’area senese.
Perciò rivolgiamo un sentito e doveroso ringraziamento a Domenico Romanini, Presidente del Consiglio d’Amministrazione del Consorzio di Pesaro, ed agli amministratori, per la leale trasparenza nel gestire questa fase
e la fattiva collaborazione animata dalla volontà di assicurare un adeguato
livello di servizio alle imprese di quel territorio.
Per il Servizio Tecnico Agrario il 2009, come il 2008, è stata un’annata caratterizzata da piovosità insistente che ha condizionato le due le campagne cerealicole. Il 2008 si è concluso con il 60% delle semine incompiute a
causa del lunghissimo periodo di piogge iniziato a fine novembre.
Il conseguente ritardo delle semine, per oltre la metà della superficie investita a grano duro, ha causato mancanza di accestimento, scarsi investimenti e riduzione del ciclo
biologico delle
piante, con risultati produttivi non eccezionali in particolare per le
Per la riduzione della superficie investita a
cereali, si è verificato un aumento delle colture primaverili, in particolare del girasole.
Il mais è rimasto, anche nel 2009, una coltura solo per le aziende irrigue
In autunno invece c’è stata una condizione meteorologica favorevole che
ha consentito di completare la quasi totalità delle semine dei cereali entro
i primi giorni di dicembre. In seguito le piogge frequenti hanno di nuovo
bloccato il transito negli appezzamenti fino a metà marzo, impedendo il
passaggio con i fertilizzanti azotati in copertura e ritardando eccessivamente gli interventi erbicidi.
Il vigneto, a causa delle piogge, ha visto un ritardo nelle concimazioni a
fine inverno, ed una regolare ripresa vegetativa a primavera e inizio estate, con una normale insorgenza delle consuete fitopatie ben controllata
con i trattamenti e con un raccolto di buona qualità che purtroppo non ha
trovato soddisfazione nei prezzi di mercato delle uve.
Per l’oliveto, il 2009, è stato mediamente un anno di basse produzioni, ma
con olive sane che hanno prodotto un olio di buona qualità.
La riduzione del fatturato dei fertilizzanti (-13,7%) è da ricondurre essenzialmente alla minore superficie a cereali rispetto all’anno precedente e
alla riduzione della quantità di fertilizzanti azotati somministrata in copertura. A questo si aggiungono la riduzione delle quantità di fertilizzanti binari al momento della semina dei cereali in autunno e l’abbassamento dei
prezzi di gran parte dei fertilizzanti rispetto alla campagna precedente.
Rispetto all’anno precedente gli agrofarmaci hanno registrato una contrazione del fatturato dovuta alla riduzione della superficie a grano duro della semina 2008 che ha determinato un minor impiego di erbicidi e fungicidi specifici e al ridotto utilizzo degli antibotritici del vigneto.
Nel 2009 il fatturato delle sementi si è lievemente ridotto (-3,24%) a causa
della riduzione del prezzo unitario della semente di grano duro (oltre 10
€/q.le) che ha inciso in maniera significativa sul fatturato. Inoltre in autunno c’è stato un aumento di semine effettuate direttamente dalle
aziende agricole che hanno utilizzato le granaglie residuate dal raccolto
dell’anno precedente e la riduzione di oltre il 40% delle superfici destinate
alla rimonta per la produzione del grano da seme.
Il fatturato del settore garden nel 2009 ha confermato il costante aumento rimarcato negli ultimi anni (+3,2%).
La notevole flessione del fatturato dei nuovi impianti a vigneto (-23%) è
riconducibile a diversi fattori, come la crisi del mondo vitivinicolo che ha
pesantemente rallentato i programmi di reimpianto, la riduzione del prezzo unitario del materiale ferroso e vivaistico, i lunghi periodi di pioggia che
hanno ostacolato gli scassi e l’accesso agli appezzamenti concentrando il
lavoro in periodi molto ristretti.
Nel 2009 la riduzione nelle superfici investite a seminativi e quindi delle
produzioni attese, ha causato una riduzione delle sementi ritirate del 40%
anche se la nostra quota di partecipazione sul mercato non ha subito flessioni.
Le maggiori riduzioni nei ritiri si sono riscontrate per i cereali a paglia a
semina autunnale (grano tenero, orzo, grano duro), con
un record negativo (-4%) per il
Per il grano duro sono stati
mantenuti i nostri programmi
dedicati ai progetti di filiera
quali Sigrad e
Agriqualità che in percentuale sono aumentati rispetto al totale ritirato.
Per i cereali a paglia è stata riscontrata grande variabilità sulle rese, strettamente correlata al momento della semina (per il grano duro: inizio semine ottobre e fine semine febbraio) con risultati produttivi mediamente
migliori per le semine ritardate. Per il grano duro e il grano tenero abbiamo comunque riscontrato buone caratteristiche qualitative in rapporto a
quelle di riferimento B.M.A. (buona media annata).
I quantitativi ritirati di mais e sorgo (+9%) sono aumentati grazie ad una
maggiore partecipazione sui mercati delle province di Siena e Arezzo.
In sensibile calo anche i prodotti biologici legati ad un andamento stagionale sfavorevole alla semina dei cereali autunno-vernini.
L’importante incremento della coltura del girasole (+ 45%) è dovuto alla
scelta obbligata per impegnare almeno una parte dei terreni che non avevano potuto essere seminati a grano duro.
Sul mercato ci
siamo contraddistinti
operatori seri
possibilità di assumere e mantenere impegni
i molini primari
commercializzazione e questo grazie anche alle nuove modalità di acquisto cereali proposte agli agricoltori (prezzo medio di campagna).
Sul mercato rispetto alla campagna precedente, almeno fino a settembre,
c’è stata una certa stabilizzazione delle quotazioni anche sul grano duro,
ma con prezzi medi inferiori al 2008. Nell’ultima parte dell’anno tutti i listini hanno registrato variazioni negative, e nel caso del grano duro anche
di notevole entità, tornando a valori simili al 2006.
Il fatturato del comparto della meccanizzazione agricola è stato di
11.522.842 €, con una contrazione del 20%
I l mercato dei trattori, secondo le immatricolazioni, segna una leggera
diminuzione a livello nazionale che diventa più marcata nelle arre di nostra competenza (–15%). Nei primi mesi del 2010 le immatricolazioni a livello nazionale stanno tornando su valori più consoni all'attuale situazione
E’ da evidenziare che i P.S.R. non hanno dato impulso alle vendite sperate
e si registrano diverse rinunce da parte degli agricoltori, causate da procedure burocratiche difficoltose e onerose,
nonostante ciò nel
2009 le nostre
quote di mercato sono state
mantenute e
non si segnalano perdite rilevanti di penetrazione.
Il settore ricambi ha retto, realizzando un fatturato di 1.695.163 € (-10%
rispetto al 2008) a conferma della validità di questo settore inserito da alcuni anni nella nostra filiale di Prato.
Nel settore macchine usate, c’è stata una contrazione del fatturato del
31,8% mentre le vendite delle attrezzature agricole di elevata specializzazione sono state interessanti, in particolare per i macchinari destinati alla
semina e alla lavorazione del terreno, e le attrezzature per l’agricoltura
conservativa ed ecosostenibile.
Continua la nostra attività di messa in sicurezza delle trattrici ed attrezzature agricole usate, ottemperando alle rigide norme di Legge e garantendo un servizio qualificato e professionale alle aziende agricole.
Per i prodotti petroliferi il 2009 si è rivelato un anno difficile che ha generato un calo delle vendite del-6,81% a quantità e del -30,7% a valore.
Questa diminuzione tuttavia non ha ridotto la nostra la nostra quota di
mercato e dobbiamo attrezzarci per affrontare un 2010 che abbiamo motivo di ritenere difficile anche a causa delle elevate quotazioni del greggio.
Nel corso del 2009 abbiamo iniziato la realizzazione del nuovo deposito di
Casetta per i lubrificanti e nell’anno in corso saremo in grado di renderlo
Il settore alimentari nel 2009 ha mantenuto un fatturato importante di
11.129.343€ nonostante che il trend di mercato nel triennio 2007-2009
abbia registrato
un calo dei volumi a livello nazionale e che le
vino siano state
in forte contrazione.
positivo poiché
tutto il settore è
una forte diminuzione dei consumi con un incremento solo nel comparto
dei prodotti a basso costo.
Nel 2009 il Servizio Sistemi Informativi ha ultimato l'aggiornamento tecnologico di tutti i servizi e delle infrastrutture server ed è stata conclusa
l'integrazione del CAP di Pesaro Urbino.
E’stato realizzato il nuovo sito internet del Consorzio e concluso il progetto di sostituzione del software e dei sistemi dei negozi alimentari.
Nel 2009 la Regione Toscana ha avviato la procedura telematica Artea che
ha sostituito i buoni cartacei UMA per carico e scarico dei prodotti petroliferi e da quest’anno siamo in grado di ottemperare alla nuova normativa
con ottimi risultati gestionali.
Il Servizio Segreteria e Affari Generali nel 2009 ha proseguito nelle attività connesse all’applicazione delle norme ex Dlgs. 231/01 (responsabilità
penale delle persone giuridiche e delle società) che il Consorzio ha iniziato
ad implementare dal 2003. Avendo completato il Codice etico aziendale e
le procedure per ogni settore di attività, è stata effettuata un’efficace azione da parte dell’Organismo di Vigilanza, che ha fornito i report semestrali al Consiglio d’Amministrazione.
E’ stata effettuata anche la formazione interna, per rafforzare i principi di
etica e di legalità che da sempre ispirano la condotta del Consorzio, dei
propri collaboratori e degli addetti ad ogni livello.
Nel 2009 il Consiglio di Amministrazione, dopo aver esaminato le domande pervenute e verificato la rispondenza dei requisiti alle norme di Legge e
allo Statuto, ha adottato le delibere di ammissione iscrivendo a Libro Soci
103 nuovi soci, e portando a recesso 50 soci deceduti.
Al 31.12.2009 le risorse umane del Consorzio comprendono 182 unità, di
cui 155 a tempo indeterminato e 27 con contratto a termine.
L’incremento di 30 unità rispetto al 2009 è dovuto all’apertura della nuova
Filiale della Maremma, della Filiale di Montevarchi ed in conseguenza
dell’affitto d’azienda dell’ex Consorzio di Pesaro con l ’incorporazione del
personale delle Filiali di Fano, Talacchio e Fossombrone.
Nel 2009 sono proseguite le attività di formazione e aggiornamento per i
nuovi assunti, con particolare riguardo alle tecnologie informatiche ed alla
sicurezza nei luoghi di lavoro, corsi per la sicurezza rivolti a tutti gli addetti
all’uso dei carrelli elevatori, e corsi per la gestione dei piani di autocontrollo nel settore degli alimenti (HACCP - Dlgs 155/97) .
Il Consorzio inoltre ha fortemente investito nella formazione del personale
iscrivendo 5 risorse al corso post-laura di “Esperto in legislazione ambientale” organizzato
dall’Università di
Siena e dalla
CCIAA di Siena.
L’attività di formazione interna
commerciale (agenti, capi filiali
e collaboratori) è
stata intensa ed
con l’importante
meeting aziendale di maggio 2009, ripetuto in forma più circoscritta alla
È continuato l’impegno del servizio organizzazione e marketing, in particolare con Canale 3 Toscana, realizzando alcune trasmissioni monotematiche dedicate alle eccellenze del territorio. Questi redazionali televisivi
contribuiscono al ruolo che il Consorzio Agrario di Siena intende mantenere e rafforzare nella promozione e valorizzazione della produzione agricola
Notevoli sono state le attività di organizzazione eventi e partecipazione a
manifestazioni importanti quali Agrifood e Vinitaly ad aprile 2009, ripetute
anche nel 2010. Di minore risonanza, ma importanti per la comunicazione
delle nostre attività e per l’impegno organizzativo richiesto, sono state le
molteplici presenze alle iniziative organizzate in varie sedi locali sulla meccanizzazione agricola, industriale, e per le aree verdi.
In area Ricerca e Sviluppo il Consorzio Agrario di Siena ha consolidato la
partnership con la facoltà di Agraria dell’Università di Firenze nel progetto
MoDeRNo approvato a fine 2009 per la cogenerazione di energia attraver15
so la combustione dei residui colturali.
Sono proseguite le collaborazioni con l’Università di Firenze e Ibimet per
l’analisi dell’andamento climatico nei territori di Siena e Arezzo, con
l’Università di Firenze per la selezione clonale delle varietà autoctone di
Sangiovese, con l’Università di Siena per la mappatura del DNA della varietà di Sangiovese.
Permane la collaborazione con l’Ente Toscano Sementi per la valorizzazione di antiche varietà di grano tenero, quale la varietà Grano Verna.
Nel 2009 è stata effettuata una verifica per determinare la vita utile e residua di tutto il patrimonio immobiliare del Consorzio.
E’ stata analizzata la storia di ogni singolo immobile dall’epoca della costruzione, identificandone le caratteristiche più importanti quali l’anno di
costruzione, il grado
di utilizzo, le destinazioni d’uso e il
grado di vetustà.
Sono stati considerati i valori storici
eseguiti, e valutate
la tipologia e le finalità dei lavori eseguiti. A conclusione del
lavoro svolto, si precisa che, per ogni
immobile/asset è stato determinato specifico valore della vita utile residua, che per l’intero patrimonio immobiliare è di circa 30 anni.
Il 2009 è stato caratterizzato da molteplici interventi di ristrutturazione e
ammodernamento delle nostre strutture di Siena e Arezzo.
In provincia di Siena il valore degli interventi è stato di circa 2.400.000 €
comprensivo delle immobilizzazioni in corso.
A Casetta è iniziata la realizzazione del nuovo impianto di deposito carburanti; interventi di ristrutturazione interna sono stati realizzati presso
l’agenzia di Sinalunga, Asciano e Casole d’Elsa, l’enopolio di Poggibonsi, il
ristorante di San Gimignano, gli uffici ed il negozio di via Pianigiani a Siena
e a S. Isabella. Lavori di ammodernamento e adeguamento degli impianti
sono stati realizzati a Montepulciano, Poggibonsi, Pianella, Sant’Angelo
Scalo, Spedaletto, Ponte a Rigo e Colle Val d’Elsa.
A Montepulciano Scalo sono stati installati il nuovo impianto di aspirazione e la nuova pesa a ponte. Il laboratorio di Sinalunga è stato dotato di
nuove attrezzature per le analisi. Gli impianti di stoccaggio di Rosia, S. Isabella e Steccaia sono stati ristrutturati in talune parti meccaniche.
I lavori effettuati in provincia di Arezzo sono stati circa 1.200.000 € comprese le immobilizzazioni in corso.
A Ponti di Cortona è stato ultimato il nuovo mangimificio, ampliato e ristrutturato l’impianto di stoccaggio e adeguato l’impianto antincendio
dell’agenzia. Interventi di ristrutturazione e ammodernamento hanno interessato la sede di Via XXV Aprile e le agenzie di Ambra, Cesa, Bibbiena,
Montevarchi. Lavori di ampliamento e ristrutturazione dei complessi sono
stati eseguiti a Monte San Savino, Anghiari e Pieve al Toppo.
Il bilancio al 31.12.2009 è stato redatto a norma degli artt. 2423 e seguenti del Codice Civile, integrati dai principi contabili emanati dagli ordini professionali competenti, dai documenti emessi dall’OIC (Organismo Italiano
di Contabilità) e da quelli emessi dallo IASB (International Accounting
Standard Board).
I criteri di valutazione e i principi contabili, sono gli stessi applicati nel precedente esercizio
e il bilancio è stato sottoposto alla
revisione contabile di KPMG Spa di
2009, sono state
apportate alcune
modifiche procedurali per migliorare e semplificare la gestione del
magazzino. Sono state adottate le etichette con i codici a barre ed un sistema di approvazione preventiva e successivo scarico dei prodotti destinati all’autoconsumo.
E’ stata aggiornata la scheda di valutazione dei contratti di vendita delle
macchine, che facilita la lettura dei dati finanziari ed economici. E’ stato
uniformato il calcolo delle provvigioni per la vendita di macchine e attrezzature.
E’ stata implementata la procedura per le fatture di anticipo ai produttori,
a prezzo medio, con gestione di due anticipi e relativo saldo di fine campagna.
Durante l’esercizio 2009 il Consorzio ha concesso largo credito ai produttori mediante il credito agrario d’esercizio, con facilitazioni di pagamento
e dilazioni concesse su molte
iniziative promozionali per la
vendita dei nostri
Nel 2009 il credito erogato direttamente dal consorzio o tramite il
è stato in totale
di 25.105.589 € così ripartito:
prestiti con rilascio di cambiali agrarie a nostro ordine
con rilascio di cambiali ordinarie a nostro ordine
prestiti per acquisto macchine agricole
prestiti per acquisto macchine agricole tramite leasing
cambiali ordinarie per interventi parziali e rinnovi
20.306.590€
2.180.191 €
472.356 €
2.077.878 €
Con riferimento alla questione riguardante i crediti maturati dal Consorzio
Agrario di Siena nei confronti dello Stato per gli ammassi tra gli anni ‘40 e
‘60, rimandiamo a quanto riportato nella relazione di gestione riferita agli
esercizi dal 2001 al 2008.
Ricordiamo che il giudizio di rinvio assegnato alla seconda sezione della
Corte di Appello di Roma all’udienza del 12 ottobre 2005 era stato rinviato
al 17 maggio 2006, e poi al 10 ottobre 2007. In seguito la Corte di Appello
di Roma, reputando necessario l’espletamento di una CTU, aveva rimesso
la causa sul ruolo.
Il CTU in data 31 luglio 2008 aveva ricalcolato gli interessi sulla base del
TUS + 4,40 con capitalizzazione annuale fino al 31.12.95 e del TUS + 4,40
senza capitalizzazione, per il periodo dall’1.1.96 fino alla data dell’incasso,
con l’ applicazione degli interessi legali senza capitalizzazione per i periodi
successivi. La Corte di Appello in data 17 novembre 2008 aveva rinviato
l’udienza collegiale al 4 novembre 2009.
Il Consorzio, sentito il parere del legale, ha definito in via transattiva
l’annosa vicenda con la restituzione al Ministero di 4.073.269,71 €, di cui
3.699.189,92 € a titolo di interessi e 431.480,19 € pari al 50% della differenza tra gli interessi calcolati in base all’anno civile rispetto all’anno
commerciale. Contestualmente il Ministero ha riconosciuto al Consorzio il
diritto a percepire l’IVA riferita al capitale di cui alla fattura originaria pari
a 57.400,40 €.
Il pagamento è avvenuto il 28 dicembre 2009 e la causa è stata cancellata.
Per la conclusione della causa Il Consorzio ha sopportato nell’eser-cizio
2009 una sopravvenienza passiva di 442.885,47 € dovuta alla differenza
tra quanto accantonato al 31 dicembre 2008 e quanto pagato.
A completamento dell’informazione richiesta dall’art. 2428 C.C. la gestione dei rischi viene posta al centro dell’attenzione per fornire agli stakeholder la conoscenza dei potenziali rischi nei quali potrebbe incorrere
l’azienda e della sua capacità di farvi fronte in maniera preventiva e tempestiva.
L’evoluzione prevedibile della gestione per l’esercizio 2010 potrebbe essere influenzata da rischi e incertezze dipendenti da molteplici fattori, la
maggior parte dei quali è al di fuori della sfera di controllo della società.
Indichiamo di seguito i principali fattori di rischio relativi all’esercizio 2010.
Andamento macroeconomico: come previsto, la crisi che inizialmente si
era manifestata nella sfera finanziaria, nel corso del 2009 si è trasferita
nell’economia reale.
I forti aiuti pubblici alle attività produttive non hanno potuto evitare la riduzione del P.I.L., l’aumento nel tasso di disoccupazione, la contrazione
nel livello degli acquisti di beni durevoli e di largo consumo, e degli investimenti.
I primi timidi segnali di rallentamento della fase recessiva pongono adesso
il problema di come sostenere la flebile ripresa economica senza alimentare venti inflazionistici e permettere alle autorità monetarie il recupero
dell’imponente mole monetaria immessa sul mercato.
In questo contesto il settore agricolo, che per sua natura è anticiclico, inizialmente ha retto alla crisi economica e in seguito, per la concomitanza di
avversità climatiche ripetute ed una molteplicità di fattori, è divenuto in18
stabile. Guardando al posizionamento strategico della nostra società riteniamo che gli effetti negativi che possono ripercuotersi sull’attività aziendale siano modesti, e l’unico effetto misurabile è quello legato alla contrazione dei prezzi.
Le politiche di gestione e controllo dei rischi finanziari sono riviste periodicamente per rilevare le variazioni delle condizioni del mercato e delle
attività della società.
Di seguito sono fornite le informazioni riguardanti l’esposizione della Società per ciascun tipo di rischio, gli obiettivi, politiche e processi di gestione di tali rischi, i metodi per valutarli.
Le politiche di gestione del credito messe in atto appaiono adeguate a
fronteggiare i rischi paventati.
Circa il rischio di liquidità si segnala che nonostante le difficili condizioni
economiche e di mercato, al momento la Società non ha difficoltà a reperire risorse finanziarie per supportare i propri investimenti.
La Società è esposta ai rischi dei mercati finanziari per le variazioni dei
tassi d’interesse; sono invece assenti i rischi derivanti dalle variazioni dei
L’esposizione alle variazioni dei tassi d’interesse non è coperta da strumenti finanziari derivati e la Società non detiene né emette strumenti finanziari derivati a fini speculativi.
Tutte le operazioni di finanziamento in essere a oggi sono regolate a tasso
variabile e per le ultime operazioni è stato ritenuto opportuno far leva sul
basso livello dei tassi d’interesse e dei buoni spread concordati con gli istituti finanziari.
Riguardo all’art. 9 Legge 23 luglio 2009 n. 99 il Consiglio di Amministrazione del Consorzio dopo aver consultato vari esperti in campo civilistico, ritiene consolidata l’interpretazione giuridica che consente la sostituzione
automatica delle nuove norme del codice civile alle clausole statutarie difformi escludendo così la necessità di adeguamenti allo statuto.
Da segnalare l’innovazione dalla quale i Consorzi agrari traggono beneficio
in forza dell’art. 9 della Legge 23 luglio 2009 n. 99 il quale dispone che “… i
consorzi agrari sono considerati cooperative a mutualità prevalente indipendentemente dai criteri stabiliti dall’art. 2513 C.C. qualora rispettino i
requisiti di cui all’art. 2514 del medesimo codice ed adeguino i propri statuti entro 12 mesi dall’entrata in vigore della presente Legge”.
Le clausole del nostro statuto (art. 8, 30 e 31) soddisfano i requisiti di cui
all’art. 2514 C.C. e l’art. 8, risulta ancora più restrittivo per i soci, laddove
pone un limite massimo alla remunerazione del capitale nominale investito che non può superare il tasso di interesse legale.
Perciò al momento non sussiste l’obbligo di effettuare modifiche statutarie e può essere richiesta l’iscrizione del Consorzio Agrario all’albo delle
Società cooperative nella sezione a mutualità prevalente.
Circa la probabile evoluzione della gestione il Consorzio Agrario di Siena
anche se in presenza di una grave crisi economica del comparto agricolo,
stima di non dover ripiegare su posizioni di arretramento e disinvestimenti
strutturali, ma ritiene che proprio in situazioni di difficoltà siano da esplorare nuove opportunità di sviluppo, come l’acquisizione del ramo
d’azienda su Pesaro e Urbino.
Il negativo andamento del settore agricolo nel 2009 sembra ripresentarsi
anche nei primi mesi del 2010, accentuato da un andamento climatico poco favorevole. Di conseguenza gli agricoltori manifestano una scarsa propensione ad investire, a fronte di una capacità di reddito incerta e, comunque, in calo.
Il “Piano di Riposizionamento Aziendale” (PRAz) varato recentemente dal
Consiglio di Amministrazione ha due obiettivi fondamentali: il primo è
ampliare il volume d’affari con una maggiore penetrazione degli attuali
prodotti e servizi nelle aree di presenza e con la ricerca di nuovi; il secondo obiettivo è la revisione e miglioramento dei processi aziendali volti alla
semplificazione ed alla migliore efficacia degli stessi.
Il PRAz inoltre sta mettendo in campo una serie di azioni che produrranno
effetti nel breve e nel medio termine.
I ricavi delle vendite al netto di sconti e abbuoni di Giallo Oro ammontano
a 33.838.671 € ed i ricavi delle prestazioni sono stati 328.106 €.
Le vendite da parte del Consorzio Agrario di Siena a Giallo Oro nel corso
del 2009 sono state 24.153.981 € e gli acquisti del Consorzio Agrario di
Siena dalla Giallo Oro sono stati pari a 96.752 €
Giallo Oro è considerato uno degli operatori più seri e affidabili per la capacità di assumere e mantenere impegni commerciali con i molini primari
durante tutta la campagna di commercializzazione e ciò anche grazie alle
modalità di acquisto cereali proposte agli agricoltori (prezzo medio di
Nel 2009 il fatturato di Centromoter, concessionaria macchine movimento terra New Holland e trattori agricoli Case IH, è stato di 2.139.622 €, con
un decremento del 51% rispetto al 2008.
Gli acquisti di merce da parte del Consorzio nel 2009 sono stati 108.352 €
e le vendite a Centromoter 122.753 €.
La crisi economica, che investe anche i settori dell’edilizia
opere, si riflette anche sul
comparto delle
facendo segnare un pesante
passivo per tutti i tipi di macchine, oltre alla flessione dei lavori per l’ impiantistica vigneti.
Per ottimizzare l’attività e per una notevole riduzione dei costi, da alcuni
mesi è operativa la struttura macchine movimento terra presso il Centro
Macchine di Casetta, liberando la struttura di Castellina Scalo.
In data 18 marzo 2009 il Consorzio Agrario di Siena ha acquistato la quota
di partecipazione già detenuta dalla società MAIE SpA pari a 250.000 €
nominali e con prezzo effettivo di cessione di 186.596,75 €. diventando
socio unico di Centromoter.
L’obiettivo de La Sosta Del Granducato è la promozione e la valorizzazione delle tipicità e delle eccellenze del territorio tramite le attività del ristorante all’interno del Valdichiana Outlet Village. Quest’anno il valore della
produzione è stato di 1.035.664 € mantenendo il fatturato in linea con
quelli che sono i valori-obiettivo dell’azienda.
Le vendite da parte del Consorzio alla Sosta del granducato sono state
342.267 €.
Capsi Servizi Assicurativi nel corso del 2009 ha raccolto premi per
5.273.000 € contro i 5.411.000 € del precedente esercizio. Nel 2009 è stato avviato un progetto di riqualificazione del settore assicurativo, coinvolgendo gli Agenti in un percorso formativo che ha consentito di richiedere,
all’inizio del 2010, l’iscrizione di dieci unità all’Albo previsto dalla normativa ISVAP.
Anche nel 2009 il Consorzio è stato impegnato in attività di interesse sociale quali la vendemmia della “Vigna della Pace” e la cooperazione internazionale in Senegal.
Nella nostra Azienda di San Piero è stata prodotta la seconda edizione del
vino Vigna della Pace, per l’associazione Rondine Cittadella Della Pace di
Arezzo, una ONLUS che ospita studenti universitari provenienti da paesi in
Le bottiglie, realizzate in formato “magnum” in serie rigorosamente limitata e
numerata, saranno
dalla Associazione di
Rondine, (cui il Consorzio le consegna
quelle eventualmente vendute, serviranno a finanziare i progetti di sensibilizzazione e solidarietà promossi dall’Associazione.
Ci fa piacere ricordare che la prima delle bottiglie “Vigna della Pace” a fine
ottobre 2009 è stata consegnata a Papa Benedetto XVI, che ha apprezzato
l’iniziativa e ha lodato i princìpi di dialogo e di educazione alla convivenza
pacifica, che questa esprime.
Nel 2009 è stata ultimata la realizzazione del centro di stoccaggio per
derrate agricole nella regione dello Ziguinchor, nel sud del Senegal, promosso dalla amministrazione provinciale di Siena cofinanziato dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena.
La parte finale di questo progetto ci ha visto impegnati, per una settimana, nella formazione in loco sulle dinamiche di mercato dei prodotti agricoli.
SUL BILANCIO AL 31/12/2009
Parte prima (sintesi)
Relazione ai sensi dell’art. 2409-ter, primo comma, lettera c)
A. Abbiamo svolto il controllo contabile del bilancio d'esercizio della società Consorzio Agrario di Siena Soc. a r. l.chiuso al 31/12/2009.
B. Il nostro esame è stato condotto secondo gli statuiti principi di revisione. La revisione è stata pianificata e svolta per acquisire ogni elemento
necessario per accertare se il bilancio d'esercizio sia viziato da errori significativi e se risulti, nel suo complesso, attendibile. Il procedimento
di controllo comprende l'esame, sulla base di verifiche a campione, degli elementi probativi a supporto dei saldi e delle informazioni contenuti nel bilancio, nonché la valutazione dell'adeguatezza e della correttezza dei criteri contabili utilizzati e della ragionevolezza delle stime effettuate dagli amministratori.
C. A nostro giudizio, il bilancio è conforme alle norme che ne disciplinano
i criteri di redazione, è redatto con chiarezza e rappresenta in modo
veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria e il risultato
economico della società Consorzio Agrario di Siena Soc. a r. l. per
l’esercizio chiuso al 31/12/2009.
D. La responsabilità della redazione della relazione sulla gestione in conformità a quanto previsto dalle norme di legge compete all’organo
amministrativo della società. E' di nostra competenza l’espressione del
giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione con il bilancio,
come richiesto dall’articolo 2409-ter, secondo comma, lettera e), del
Codice civile. A nostro giudizio, la relazione sulla gestione è coerente
con il bilancio d’esercizio del Consorzio Agrario di Siena Soc. a r. l. chiuso al 31/12/2009.
Parte seconda (sintesi)
Nel corso dell’esercizio chiuso al 31/12/2009 la nostra attività è stata ispirata alle Norme di Comportamento del Collegio Sindacale raccomandate
dai Consigli Nazionali dei Dottori Commercialisti e dei Ragionieri.
In particolare abbiamo vigilato sull’osservanza della legge e dell’atto costitutivo e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione. Abbiamo partecipato alle adunanze del Consiglio di Amministrazione per le quali possiamo ragionevolmente assicurare che le azioni deliberate sono conformi
alla legge ed allo statuto sociale e non sono manifestamente imprudenti,
azzardate, in potenziale conflitto di interesse o tali da compromettere
l’integrità del patrimonio sociale.
Nel corso dell’esercizio siamo stati periodicamente informati sull’ andamento della gestione sociale e sulla prevedibile evoluzione. Le operazioni
di maggiore rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla
Società e dalle sue controllate nel corso dell’esercizio sono state le seguenti: a) acquisizione in data 15 ottobre 2009 della partecipazione pari al
10,98% nella società Consorzi Agrari d’Italia Società Consortile per Azioni;
b) affitto del ramo d’azienda in data 27 novembre 2009 del Consorzio Agrario di Pesaro e Urbino; c) transazione in data 28 dicembre 2009 con il
Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali a chiusura del contenzioso sul calcolo anatocistico degli interessi, relativo all’incasso avvenuto nel 1998 dei crediti per gli ammassi dei cereali degli anni 1947, 1948
Possiamo ragionevolmente assicurare che le azioni poste in essere sono
conformi alla legge ed allo statuto sociale e non sono manifestamente imprudenti, azzardate, in potenziale conflitto di interesse o in contrasto con
le delibere assunte dall’assemblea dei soci o tali da compromettere
1. Il Collegio Sindacale non ha riscontrato operazioni atipiche e/o inusuali, comprese quelle effettuate con parti correlate o infragruppo.
2. Nel corso del 2009 non sono pervenute denunce al Collegio Sindacale
ai sensi dell’articolo 2408 Codice Civile e non sono pervenuti esposti,
3. Abbiamo esaminato il bilancio d’esercizio chiuso al 31/12/2009 Per
l’attestazione che il bilancio d’esercizio al 31/12/2009 rappresenta in
modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria e il
risultato economico della Vostra Società ai sensi dell’articolo 2409-ter
del Codice Civile rimandiamo alla prima parte della nostra relazione.
4. Gli amministratori, nella redazione del bilancio, non hanno derogato
alle norme di legge ai sensi dall'art. 2423, 4° comma, del Codice Civile.
5. Lo stato patrimoniale evidenzia un risultato d'esercizio negativo di Euro 2.454.982 e si riassume nei seguenti valori:
- Patrimonio netto (escluso l’utile dell’esercizio)
- Utile (perdita) dell'esercizio
Conti, impegni, rischi e altri conti d'ordine
113.590.505
79.169.288
36.876.199
(2.454.982)
9.488.031
Valore della produzione (ricavi non finanziari)
Costi della produzione (costi non finanziari)
115.443.248
117.844.581
(2.401.333)
(171.516)
(423.828)
(2.538.821)
6. Ai sensi dell'art. 2426 del Codice Civile, punto 6, il Collegio Sindacale ha
espresso il proprio consenso all'iscrizione nell'attivo dello stato patrimoniale di un avviamento per un valore residuo al 31/12/2009 pari a
Euro 35.250.
7. Ai sensi dell’art. 9 della legge 23 luglio 2009, n. 99, il Collegio Sindacale
prende atto che “i consorzi agrari sono considerati cooperative a mutualità prevalente indipendentemente dai criteri stabiliti dall’art. 2513
del Codice Civile qualora rispettino i requisiti di cui all’art. 2514 del
medesimo codice” e “adeguano i propri statuti alle disposizioni del Codice Civile entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge”.
8. Per quanto precede, il Collegio Sindacale non rileva motivi ostativi
all’approvazione del bilancio di esercizio al 31/12/2009, né ha obiezioni da formulare in merito alla proposta di deliberazione presentata dal
Consiglio di Amministrazione per la copertura della perdita
Siena, 13 aprile 2010
A. CREDITI VERSO SOCI
Versamenti ancora dovuti-parte richiamata
B. IMMOBILIZZAZIONI:
496.726
31.346.896
30.976.410
7.124.635
7.395.841
41.015.072
39.715.389
1.698.343
1.841.008
43.683.686
41.621.302
22.139.378
30.492.250
Rimanenze prodotti finiti e merci
22.367.926
30.580.962
22.357.514
26.522.821
3.954.793
3.960.234
2.699.634
2.003.015
1.651.960
31.014.956
Attività' finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni
34.428.680
Totale attività' finanziarie non immobilizz.
4.610.874
5.837.883
11.336.118
11.381.845
Disponibilita' liquide:
Totale disponibilità' liquide
11.766.913
69.651.892
82.614.438
124.455.181
3.965.840
3.567.595
3.529.859
29.251.888
29.167.609
34.421.217
36.874.213
1.815.082
1.694.159
Fondi per trattamento di quiescenza e simili
Fondi per imposte, anche differite
3.928.087
Totale accantonamento per rischi e oneri
2.319.906
6.161.152
C. TRATTAM. FINE RAPPORTO LAVORO SUBORD.
3.326.492
30.132.759
22.519.375
Debiti verso imprese controllate
Debiti vs. ist. di previdenza e sicurezza sociale
27.241.864
37.783.346
1.894.806
4.697.011
4.030.477
72.074.771
76.927.593
949.899
1.165.731
E. E. RATEI E RISCONTI
1.331.162
146.723.935
88.034.315
123.201.132
8.738.926
9.441.482
544.665
7.537.316
6.918.735
3.033.432
3.157.971
Variazione delle rimanenze di materie prime,
sussidiarie di consumo e merci
8.352.872
1.590.587
145.928.058
DIFFERENZA TRA VALORE E COSTI
DELLA PRODUZIONE (A-B)
859.323
1.341.232
1.034.567
1.932.766
(579.853)
(121.040)
1.049.390
439.974
452.377
RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITA' FINANZIARIA
Totale delle rettifiche
145.392.773
1.006.784
114.436.464
Imposte sul reddito dell'esercizio, correnti,
DEI FLUSSI DI DISPONIBILITA’ LIQUIDE AL 31/12/2009
Variazione del TFR
2.902.597
2.997.971
(861.785)
(587.303)
(3.841.246)
(1.021.863)
8.213.036
988.957
3.413.724
8.475.063
(10.541.482)
(2.539.668)
(1.424.724)
(259.585)
(215.832)
(4.347.005)
8.523.810
ATTIVITA' D'INVESTIMENTO
Storno beni materiali
(652.989)
(3.956.262)
(3.792.024)
893.193
(431.821)
(4.103.196)
(3.176.960)
Aumento (diminuzione) debiti a breve vs.banche
4.041.133
(2.300.630)
Aumento (diminuzione) debiti a m/lungo vs.banche
3.572.251
(1.400.047)
Aumento (diminuzione) debiti con titoli di credito
(Aumento) diminuzione attività finanziarie
(1.133.090)
Altre variazioni patrimoniali
8.341.424
(2.133.768)
3.213.082
Beneficiari fideiussioni e avalli ad altre imprese
5.812.116
3.633.527
1.475.928
7.035.743
Impegni assunti (beni in leasing)
Beni di terzi presso l’impresa
0577 2301
Negozio Gardencap
Asciano - Loc. Arbia Scalo
Via Aretina 17
Sinalunga Via Di Vittorio
Centro Comm.Le Rotonde
Loc. Casetta
Via B. Peruzzi
Officina Centrale
Via Cassia 59
V.le Mangiavacchi 45
Agenzia, Gardencap
Via Cassia 3, Km. 149
Str. Massetana 10
Località Il Luco
Centro Aree Verdi
Via Cassia 44
D'ARBIA
V. Massetana Romana 2
Agenzia di Città 2
Loc. Cappella
Via Vespa 7
Pienza - Loc. Spedaletto
Via di Steccaia 2/c
Bucine - Loc. Ambra
Via Trieste 163
Cortona - Loc. Camucia
Via di Manzano 1042/A
Deposito petroliferi
Loc. Cesa 115/a
Loc. Ponti di Cortona
Loc Vignole
Via Monterone 93
PRATO - Via delle Ripalte 38 - Filiale; Macchine e ricambi
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presso la Cooperativa Roto Stampa
Stabilimento di Siena
SocietĂ Cooperativa a r.l.
Albo Soc. Cooperative A - 113816
Reg. Soc. Tribunale Siena n. 1129
CCIAA Siena n. 3397/5547
Sede: Via Pianigiani 9 - Siena
Consorzio Agrario Siena 2010