Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-32482-del-14-12-2018
Timestamp: 2020-05-27 07:36:08+00:00
Document Index: 170567240

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 39', 'art. 360', 'art. 7', 'art. 360', 'sentenza ', 'art. 295', 'art. 337', 'sentenza ', 'Cass. Sez. ', 'art. 337', 'art. 39', 'art. 9']

Sentenza Cassazione Civile n. 32482 del 14/12/2018 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 32482 del 14/12/2018
Cassazione civile sez. VI, 14/12/2018, (ud. 07/11/2018, dep. 14/12/2018), n.32482
sul ricorso 24875-2017 proposto da:
avverso la sentenza n. 958/22/2017 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
L’Agenzia delle entrate ricorre sulla base di tre motivi per la cassazione della sentenza della C.T.R. della Puglia 958/22/2017, dep. 22 marzo 2017, che ha rigettato l’appello dell’Ufficio, in controversia su impugnazione di avviso di accertamento L. n. 311 del 2004, ex art. 1, comma 335, per estimi catastali in relazione a unità immobiliare inclusa nella cosiddetta “microzona 1 e 2 del Comune di Lecce”, per la quale era stato effettuato “il processo di revisione parziale del classamento catastale”. In particolare la C.T.R. ha ritenuto “la motivazione dell’atto così generica, “da risultare meramente apparente e quindi inesistente” poichè “non si dà conto in modo specifico della sussistenza dei presupposti per dar corso alla revisione generalizzata del classa mento per tutti gli immobili compresi nelle microzone interessate”.
F.L. si è costituito con controricorso.
col primo, l’Agenzia assume la violazione e falsa applicazione degli artt. 295 c.p.c. e del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 39, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 4, giacchè la C.T.R. avrebbe erroneamente omesso di disporre la sospensione per pregiudizialità del processo, stante la pendenza di un giudizio avanti ai giudici amministrativi, riguardante la validità delle delibere sulla revisione di classamento di unità immobiliari nelle microzone 1 e 2 di Lecce;
col secondo motivo, si lamenta violazione e falsa applicazione della L. n. 212 del 2000, art. 7, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n.3;
La sentenza impugnata è stata pubblicata il 22 marzo 2017, allorquando, a seguito dell’entrata in vigore del D.Lgs. n. 156 del 2015, non ricorreva più un’ipotesi di sospensione necessaria ex art. 295 c.p.c., essendo eventualmente applicabile l’art. 337 c.p.c., comma 2, che, in caso di impugnazione di una sentenza la cui autorità sia stata invocata in un separato processo, prevede soltanto la possibilità della sospensione facoltativa di quest’ultimo (Cass. Sez. 6-5. n. 29553 del 11/12/2017): di conseguenza, anche a voler superare la considerazione che il vizio denunciato non censura l’art. 337 c.p.c., comma 2, resta il fatto che tale articolo non obbliga il giudice a procedere alla sospensione. Inoltre, l’art. 39, comma 1 bis – aggiunto dal D.Lgs. 24 settembre 2015, n. 156, art. 9, comma 1, lettera o), a decorrere dal 1 gennaio 2016 – nella parte in cui prevede “La commissione tributaria dispone la sospensione la sospensione del processo in ogni altro caso in cui essa stessa o altra commissione tributaria deve risolvere una controversia della cui definizione dipende la decisione della causa”, non sembra evidentemente applicabile al caso di specie, essendo la pregiudizialità invocata rispetto alla giurisdizione amministrativa, in particolare del Consiglio di Stato.
in relazione al recente affermarsi della giurisprudenza sul tema oggetto della controversia le spese vanno compensate.