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Timestamp: 2019-01-22 08:32:20+00:00
Document Index: 123650843

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 85', 'art. 16', 'art. 16', 'sentenza ']

N. 03042/2017REG.PROV.COLL.
N. 00584/2017 REG.RIC.
Iota Restauro Srl in proprio e quale mandataria costituendo RTI, Ditta Forcellino Antonio in proprio e quale mandante costituendo RTI e Consorzio Arké in proprio e quale mandante costituendo RTI, in persona dei legali rappresentanti pro tempore, rappresentati e difesi dall'avvocato Salvatore Napolitano, con domicilio eletto presso il suo studio in Roma, c.so Trieste, 16;
Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, in persona del Ministro pro tempore, rappresentato e difeso per legge dall'Avvocatura Generale dello Stato, domiciliata in Roma, via dei Portoghesi, 12;
Società Lucci Salvatore Impresa di Costruzioni S.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dall'avvocato Aldo Starace, con domicilio eletto presso lo studio Claudia De Curtis in Roma, viale Giuseppe Mazzini, 142;
della sentenza del T.A.R. CAMPANIA - NAPOLI: SEZIONE I n. 00641/2017, resa tra le parti.
Visti gli atti di costituzione in giudizio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e della Società Lucci Salvatore Impresa di Costruzioni S.r.l.;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 8 giugno 2017 il Cons. Paolo Giovanni Nicolò Lotti e uditi per le parti gli avvocati Salvatore Napolitano, l’Avvocato Generale dello Stato Palmieri e Aldo Starace;
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Campania, Napoli, Sez. I, con la sentenza 30 gennaio 2017, n. 641 ha respinto il ricorso proposto dall’attuale parte appellante per l’annullamento del provvedimento di esclusione dalla gara del Ministero per i Beni e le Attività Culturali per la progettazione e l'esecuzione dei lavori di messa in sicurezza delle Regiones I, II e III.
- non vi è dubbio che sull’organo di gara incombesse l’obbligo espresso di estromettere dalla gara parte ricorrente, essendosi in presenza di un’ipotesi di incertezza assoluta sul contenuto o sulla provenienza dell'offerta, per difetto di sottoscrizione o di altri elementi essenziali;
- è irrilevante che l’utilizzo della procedura telematica sia stata conseguenza di una scelta della stazione appaltante; l’art. 85, comma 3, secondo periodo, d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163, nel prevedere tale potere discrezionale, si limita a stabilire che “le stazioni appaltanti non possono ricorrere alle aste elettroniche abusivamente o in modo tale da impedire, limitare o distorcere la concorrenza o comunque in modo da modificare l'oggetto dell'appalto, come definito dal bando e dagli altri atti di gara” e nessuna di tali condizioni ricorre nell’ipotesi di specie;
- come emerso dai diffusi accertamenti tecnici compiuti, il file contenente il modello di dichiarazione di offerta economica è risultato comunque essere illeggibile, tanto a prescindere da qualsiasi ulteriore sforzo adempitivo che si sarebbe potuto esigere dalla commissione;
- quanto all’omessa indicazione dei costi per la sicurezza, non è dimostrato che tale stima sussistesse nella dichiarazione Modello Offerta Economica, essendo piuttosto decisiva la sua illeggibilità in sede di gara per corruzione accertata del file;
- peraltro, la lex specialis prevedeva espressamente l’obbligo di indicazione degli oneri di sicurezza, prescrizione sanzionata con l’esclusione dal procedimento;
- non risulta che la stima degli oneri di sicurezza interni sia stata indicata in alcuno degli altri documenti allegati all’offerta e siffatta lettura urterebbe con altre prescrizioni formali della lex specialis, quali il primo punto dell’art. 16.3 che impone la sottoscrizione digitale dell’offerta economica da inserirsi a pena di esclusione nella busta digitale “Offerta Economica”, nonché l’obbligo, sempre previsto dall’art. 16.3, ma a pagina 47, di inserire “nella “area generica allegati” la dichiarazione a corredo dell’offerta economica, firmata digitalmente e redatta sulla base del modello allegato al presente disciplinare come allegato 14”;
- appare difficilmente superabile la condizione di sostanziale mancanza di un elemento fondamentale dell’offerta, costituito dall’indicazione, contenuta in una specifica dichiarazione, del ribasso percentuale, dall’offerta tempo, oltre che degli oneri di sicurezza interni;
- imporre alla commissione di compiere un’attività di ricostruzione e rinvenimento aliunde di tali elementi fondamentali è inconcepibile.
La parte appellante contestava la sentenza del TAR, deducendone l’erroneità e riproponendo, nella sostanza, i motivi del ricorso di primo grado, insistendo sulla mancanza di qualsivoglia certezza di coincidenza fra il file corrotto e caricato sulla piattaforma digitale e quello integro in possesso del RTI Iota e sull’applicabilità al caso di specie del soccorso istruttorio.
Pertanto, la mancanza della sottoscrizione inficia irrimediabilmente la validità della manifestazione di volontà contenuta nell'offerta, legittimando l’esclusione dalla gara anche in assenza di un’espressa previsione in tal senso nella lex specialis (in questo senso, da ultimo, Sez. IV, 19 marzo 2015, n. 1425).
4. Peraltro, il Disciplinare di gara, al punto 16, prevede che la “presentazione dell’offerta mediante piattaforma telematica, è a totale rischio dell’operatore economico, così come la mancata o tardiva ricezione dell’offerta medesima da parte della Stazione Appaltante (...), restando esclusa qualsivoglia responsabilità della Stazione Appaltante ove per il ritardo o disguidi tecnici o di altra natura, ovvero per qualsiasi motivo, l’offerta non pervenisse entro il previsto termine perentorio di scadenza”.