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Timestamp: 2019-01-17 09:55:06+00:00
Document Index: 159958873

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 32', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 35']

Legge federale sulla protezione dell ambiente - PDF
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Agnolo Donato
1 Legge federale sulla protezione dell ambiente (Legge sulla protezione dell ambiente, LPAmb) Disegno Modifica del L Assemblea federale della Confederazione Svizzera, visto il messaggio del Consiglio federale del 12 febbraio , decreta: I Le legge federale del 7 ottobre sulla protezione dell ambiente è modificata come segue: Art. 10 cpv. 1 1 Chiunque tiene in esercizio o intende tenere in esercizio impianti che, in caso di eventi straordinari, possono provocare ingenti danni all uomo o al suo ambiente naturale, prende le misure necessarie per proteggere la popolazione e l ambiente. Occorre, in particolare, scegliere un ubicazione appropriata, mantenere le dovute distanze di sicurezza, prendere i provvedimenti tecnici di sicurezza e garantire la sorveglianza dell esercizio e l organizzazione d allarme. Art. 10e cpv. 1, frase introduttiva e cpv. 3 1 Le autorità informano oggettivamente il pubblico sulla protezione dell ambiente e sullo stato del carico inquinante nonché sul consumo delle risorse naturali e sul loro uso efficiente, in particolare: 3 I servizi della protezione dell ambiente prestano consulenza alle autorità e ai privati. Informano la popolazione in merito a comportamenti rispettosi dell ambiente e improntati all uso efficiente delle risorse e raccomandano misure atte a ridurre il carico inquinante. Titolo prima dell art. 10h Capitolo 5: Uso delle risorse naturali Art. 10h 1 La Confederazione e, nel loro ambito di competenza, i Cantoni provvedono alla salvaguardia delle risorse naturali. Perseguono l obiettivo a lungo termine di un uso 1 FF RS
2 più efficiente delle risorse, al fine di ridurre in modo determinante anche il carico inquinante; tengono altresì conto del carico inquinante causato all estero. 2 A tali fini la Confederazione gestisce una piattaforma sull economia verde. Al riguardo collabora con i Cantoni e con organizzazioni nazionali e internazionali dell economia, della scienza e della società. 3 Il Consiglio federale fa periodicamente rapporto all Assemblea federale sul consumo di risorse naturali e sui progressi ottenuti nell ambito dell uso efficiente delle risorse. Inoltre indica l ulteriore necessità di agire e sottopone proposte concernenti obiettivi quantitativi per le risorse. Art. 30b cpv. 2 bis 2bis Per gli imballaggi che devono essere riciclati secondo l articolo 30d capoverso 4, il Consiglio federale prescrive obblighi di raccolta, se necessario per garantirne il riciclaggio. Art. 30d Riciclaggio 1 I rifiuti devono essere sottoposti a riciclaggio dei materiali, se tecnicamente possibile e sopportabile sotto il profilo economico e se in tal modo il carico per l ambiente risulta inferiore a quello derivante da un altro tipo di smaltimento e dalla fabbricazione ex novo dei prodotti. 2 Sotto il profilo dei materiali devono in particolare essere riciclati: a. i metalli riciclabili da residui del trattamento dell aria, dell acqua e dei rifiuti; b. le parti riciclabili da materiali di scavo non inquinati destinati al deposito definitivo in discarica; c. il fosforo da fanghi di depurazione come pure da farine animali e ossee. 3 Se non sussiste alcun obbligo di riciclaggio dei materiali, le parti combustibili dei rifiuti devono essere sottoposte a recupero energetico, se tecnicamente possibile e sopportabile sotto il profilo economico e se in tal modo il carico per l ambiente risulta inferiore a quello derivante da un altro tipo di smaltimento. 4 Se necessario a causa della quantità di rifiuti prodotti o sotto il profilo ecologico, il Consiglio federale emana prescrizioni sul riciclaggio dei rifiuti. Nell emanare tali prescrizioni tiene conto anche dell uso efficiente delle materie prime e dell efficienza energetica. 5 Il Consiglio federale può limitare l utilizzo di materiali e prodotti per determinati scopi, se questo serve a promuovere lo smercio di corrispondenti prodotti provenienti dal riciclaggio dei rifiuti, presenta vantaggi ecologici ed è sopportabile sotto il profilo economico. Art. 30e cpv. 2 Abrogato 1716
3 Art. 30g, rubrica Concerne soltanto il testo tedesco. Art. 30h Impianti per lo smaltimento dei rifiuti 1 Chiunque intende costruire o tenere in esercizio un impianto per l incenerimento di rifiuti urbani e di rifiuti con composizione comparabile oppure una discarica necessita di un autorizzazione del Cantone. L autorizzazione può essere rilasciata soltanto se: a. la costruzione e l esercizio sono necessari; e b. è garantito che la costruzione e l esercizio non mettono in pericolo l ambiente e la salute dell uomo. 2 Se necessario a causa delle dimensioni degli impianti e delle caratteristiche o della composizione dei rifiuti in essi trattati, il Consiglio federale può sottoporre all obbligo di autorizzazione altri impianti per lo smaltimento dei rifiuti. 3 Il Consiglio federale emana prescrizioni concernenti in particolare: a. i rifiuti ammessi per lo smaltimento nei rispettivi impianti come pure l uso efficiente delle materie prime e l efficienza energetica degli impianti; b. i tipi di discariche; c. i provvedimenti necessari per la chiusura di una discarica e per la manutenzione postoperativa; d. la durata delle autorizzazioni; e. i regolamenti operativi e la contabilità del materiale degli impianti; f. la formazione del personale impiegato negli impianti. Art. 32a bis cpv. 1, secondo periodo 1 Il provento della tassa di smaltimento anticipata, compresi gli interessi e dopo deduzione delle spese di esecuzione, è utilizzato per finanziare lo smaltimento dei rifiuti da parte di privati o di enti di diritto pubblico. Art. 32b cpv. 1 1 Chi tiene in esercizio o intende tenere in esercizio una discarica deve garantire la copertura dei costi per la chiusura, la manutenzione postoperativa e il risanamento, mediante accantonamento, assicurazione o in altro modo. 1717
4 Titolo prima dell art. 35d Capitolo 7: Riduzione del carico inquinante causato da materie prime e prodotti Art. 35d Informazione sui prodotti 1 Il Consiglio federale può, in conformità con le prescrizioni internazionali, prescrivere che i fabbricanti, gli importatori e i commercianti di prodotti la cui fabbricazione, il cui utilizzo o il cui smaltimento grava notevolmente sull ambiente, siano tenuti a informare gli acquirenti sugli effetti che tali prodotti hanno sull ambiente. Esso definisce i metodi per la valutazione degli effetti sull ambiente e stabilisce le modalità secondo cui deve avvenire l informazione. 2 La Confederazione elabora basi per l informazione concernente gli effetti di prodotti sull ambiente e le mette a disposizione del pubblico. Art. 35e Rendicontazione su materie prime e prodotti 1 Per quanto concerne materie prime e prodotti che gravano notevolmente sull ambiente, il Consiglio federale può obbligare categorie di fabbricanti e commercianti a fare rapporto alla Confederazione attestando se e come in fase di coltivazione o di fabbricazione: a. sono rispettati gli standard riconosciuti a livello internazionale; b. è stato possibile ridurre gli effetti sull ambiente di processi ecologicamente rilevanti nella catena di creazione del valore. 2 Il Consiglio federale: a. definisce le categorie di fabbricanti e commercianti che hanno l obbligo di fare rapporto; b. definisce le materie prime e i prodotti per i quali occorre fare rapporto; c. stabilisce la forma e il contenuto della rendicontazione; d. disciplina la pubblicazione dei risultati della rendicontazione. Art. 35f Messa in commercio di materie prime e prodotti 1 Il Consiglio federale può, tenendo conto degli standard riconosciuti a livello internazionale, stabilire requisiti per la messa in commercio di materie prime e prodotti se: a. le materie prime e i prodotti non sono stati coltivati, estratti, fabbricati o commercializzati conformemente alle prescrizioni ambientali e ad altre prescrizioni vigenti nel Paese d origine; oppure b. la coltivazione, l estrazione o la fabbricazione delle materie prime e dei prodotti grava notevolmente sull ambiente. 2 Il Consiglio federale può sottoporre la messa in commercio di tali materie prime e prodotti all obbligo di autorizzazione oppure vietarla. 1718
5 3 Se necessario per l esecuzione del capoverso 2, le competenti autorità svizzere possono trattare dati e collaborare con le competenti autorità estere nonché con istituzioni internazionali. In tale ambito possono comunicare a dette autorità e istituzioni dati trattati conformemente alla presente legge, segnatamente dati personali degni di particolare protezione riguardanti sanzioni amministrative e penali, purché siano garantiti un segreto d ufficio equivalente a quello previsto dal diritto svizzero e un adeguata protezione della personalità. Art. 35g Obbligo di diligenza 1 Chiunque mette in commercio materie prime e prodotti deve applicare la diligenza dettata dalle circostanze e garantire che le merci rispettino quanto previsto nell articolo 35f. 2 Il Consiglio federale può in particolare: a. disciplinare in dettaglio il genere e l estensione delle misure da adottare nell ambito dell obbligo di diligenza; b. sottoporre a un obbligo di notifica la messa in commercio di determinati materie prime e prodotti; c. stabilire di quali informazioni su materie prime e prodotti deve disporre chi li mette in commercio; d. prevedere la rispedizione, il sequestro e la confisca di materie prime e prodotti; e. disciplinare il riconoscimento di organizzazioni che sostengono e verificano l adempimento dell obbligo di diligenza. 3 Il Consiglio federale può prevedere deroghe all obbligo di diligenza se il rispetto di quanto disposto dall articolo 35f è garantito in altro modo. Art. 35h Tracciabilità Al fine di garantire il rispetto di quanto disposto dall articolo 35f, il Consiglio federale può emanare prescrizioni secondo cui fabbricanti, importatori e commercianti sono tenuti a documentare da quale fornitore hanno ricevuto le materie prime e i prodotti e se del caso a quale acquirente li hanno consegnati. Art. 39, rubrica e cpv. 3 Prescrizioni esecutive, accordi internazionali e collaborazione con organizzazioni 3 Esso può aderire a organizzazioni nazionali o internazionali che promuovono l armonizzazione o l attuazione delle prescrizioni concernenti l ambiente oppure collaborare con tali organizzazioni. 1719
6 Art. 41 cpv. 1 1 La Confederazione esegue gli articoli 12 capoverso 1 lettera e (prescrizioni su combustibili e carburanti), 26 (controllo autonomo), 27 (informazione dell acquirente), 29 (prescrizioni sulle sostanze), 29a 29h (utilizzazione di organismi), 30b capoverso 3 (cassa di compensazione dei depositi), 30f e 30g (importazione ed esportazione di rifiuti), 31a capoverso 2 e 31c capoverso 3 (misure della Confederazione per lo smaltimento dei rifiuti), 32a bis (tassa di smaltimento anticipata), 32e capoversi 1 4 (tassa per il finanziamento dei risanamenti), 35a 35c (tasse d incentivazione), 35e 35h (rendicontazione su materie prime e prodotti, messa in commercio di materie prime e prodotti, obbligo di diligenza e tracciabilità), 39 (prescrizioni esecutive, accordi internazionali e collaborazione con organizzazioni), 40 (immissione in commercio di impianti fabbricati in serie) e 46 capoverso 3 (dati concernenti le sostanze e gli organismi); può far capo ai Cantoni per determinati compiti parziali. Art. 41a cpv. 2 e 3 2 Possono: a. promuovere la conclusione di accordi settoriali fissando obiettivi quantitativi e le relative scadenze; b. concordare obiettivi quantitativi e le relative scadenze direttamente con le imprese e le organizzazioni economiche. 3 Prima di emanare prescrizioni d esecuzione, esaminano le misure prese volontariamente dall economia. Per quanto possibile e necessario, riprendono nel diritto d esecuzione, parzialmente o totalmente, accordi settoriali nonché accordi con le organizzazioni economiche. Art. 49 cpv. 1 1 La Confederazione promuove in collaborazione con i Cantoni la formazione e la formazione continua delle persone incaricate di compiti previsti dalla presente legge. Art. 49a Progetti di informazione e consulenza Nell ambito dei suoi compiti, la Confederazione può sostenere progetti d informazione e consulenza volti a promuovere la salvaguardia delle risorse e il loro uso più efficiente. Gli aiuti finanziari non possono superare il 40 per cento dei costi. Art. 53 cpv. 1 lett. a bis 1 La Confederazione può accordare contributi: a bis. a istituzioni internazionali che elaborano basi per la salvaguardia delle risorse e per il loro uso più efficiente; 1720
7 Art. 60 cpv. 1 lett. r 1 È punito con una pena detentiva fino a tre anni o con una pena pecuniaria chiunque intenzionalmente: r. viola prescrizioni concernenti la messa in commercio di materie prime e prodotti (art. 35f cpv. 1 e 2, 35g cpv. 1 e 2). Art. 61 cpv. 1 lett. l, m bis e m ter 1 È punito con la multa fino a franchi chiunque intenzionalmente: 1. non garantisce la copertura dei costi per la chiusura, la manutenzione postoperativa e il risanamento della discarica (art. 32b cpv. 1); m bis. viola prescrizioni concernenti l informazione sui prodotti (art. 35d cpv. 1) e la rendicontazione su materie prime e prodotti (art. 35e); m ter. viola prescrizioni concernenti la tracciabilità di materie prime e prodotti (art. 35h); II 1 La presente legge sottostà a referendum facoltativo. 2 Essa sarà pubblicata nel Foglio federale non appena l iniziativa popolare «Per un economia sostenibile ed efficiente in materia di gestione delle risorse (economia verde)» 3 sarà stata ritirata o respinta in votazione popolare. 3 Il Consiglio federale ne determina l entrata in vigore. 3 FF