Source: https://www.quadcentersrl.it/cosa-sono-quad-e-atv/patenti-abilitate-all-utilizzo-di-un-quad/
Timestamp: 2019-04-24 06:26:35+00:00
Document Index: 147810450

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art.3', 'art.5', 'art. 229', 'art. 406', 'art. 229', 'art. 10', 'art. 116']

patenti abilitate all’utilizzo di un quad - QUAD CENTER S.r.l.
Dal Nuovo Codice della Strada...
Dal Nuovo Codice della Strada, le patenti abilitate all’utilizzo di un quad / quadriciclo in Italia
Riportiamo di seguito una serie di osservazioni e citazioni del codice della strada di cui è bene tener presente, se non addirittura portarsene una copia nel libretto del quadriciclo.
Art. 53/1
I motoveicoli sono veicoli a motore a due, tre o quattro ruote e si distinguono in:
h) quadricicli a motore
Art.116/3
La patente di guida … si distingue nelle seguenti categorie …. A – Motoveicoli di massa complessiva sino a 1,3 t; B – Motoveicoli esclusi i motocicli …; D.M. 8/8/94 art. 5/4 I motocicli di cilindrata non superiore a 125 cc e di potenza non superiore a 11 kw possono essere guidati, sul territorio nazionale, con una patente della categoria B. Ne consegue che i motoveicoli (che comprendono anche i quadricicli) tranne i motocicli di cilindrata superiore a 125 cc o potenza massima superiore a 11 kw sono conducibili anche con patente di categoria B. Il D.M. 8/8/94 è il “Recepimento della direttiva del Consiglio n. 91/439/CEE del 29 luglio 1991 concernente le patenti di guida” Direttiva 2000/56/CE del 14 settembre 2000 che modifica la direttiva 91/439/CEE (non ancora recepita in Italia) Art. 2: “Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro il 30 settembre 2003” (nulla innova per quanto riguarda le categorie delle patenti). Nota personale: leggendo la direttiva 91/439/CEE si trova l’art.3/3. Ai fini dell’applicazione del presente articolo s’intende: ….
– per «triciclo» e «quadriciclo», ogni veicolo rispettivamente a tre o a quattro ruote che rientra nella ****categoria B****, la cui velocità massima, per costruzione, è superiore a 45 km/ora (Articolo 1 dir. 97/26/CE) o munito di motore termico ad accensione comandata di cilindrata superiore a 50 cm3, o avente altro motore di potenza equivalente. La massa a vuoto non può eccedere 550 kg. La massa a vuoto dei veicoli a propulsione elettrica non deve tener conto della massa delle batterie. l’art.5/3. Per guidare sul territorio nazionale, gli Stati membri possono accordare la seguente equipollenza:
Da questi estratti noi deduciamo, che i quadricicli possono essere guidati sia con la patente A, A1 e B, e che non vi sono restrizioni di età (oltre i 18 anni) o patente per la guida di qualsiasi tipo di quadriciclo, ovviamente purchè omologato come tale per la circolazione sulla sede stradale. Ricordiamo comunque cha fino al compimento del 18esimo anno di età, la stato italiano non consente la guida di motoveicoli superiori ai 125cc. (I quadricicli fanno ovviamente parte della categoria dei motoveicoli) Art 115, paragrafo 1 comma C (Nuovo Codice della strada).
Per quanto riguarda poi la norma esplicita, dove si cita espressamente la possibilità di guida del quad con la Patente b, riportiamo il decreto ministeriale di aggiornamente del vigente codice alla normativa europea: riferimento articolo 3, comma 1 – categoria b:
Decreto Ministeriale – Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 30 settembre 2003
Visto l’art. 229 del codice della strada approvato con decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 114 del 18 maggio 1992, che delega i Ministri della Repubblica a recepire, secondo le competenze loro attribuite, le direttive comunitarie afferenti alle materie disciplinate dallo stesso codice;
Visto l’art. 406 del regolamento di esecuzione e di attuazione del codice della strada approvato con decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 303 del 28 dicembre 1992 che conferma l’applicabilità del sopracitato art. 229 del codice alle direttive comunitarie materie del regolamento;
Si istituisce, la patente italiana di guida, secondo il modello comunitario descritto nell’allegato I.
Allorché il titolare di una patente di guida in corso di validità, rilasciata da un altro Stato membro, acquisisce in Italia la residenza normale, di cui al successivo art. 10, ad esso si applicano le disposizioni italiane in materia di durata di validità della patente, di controllo medico, di disposizioni fiscali e di iscrizioni, sulla patente, delle menzioni indispensabili alla gestione della medesima.
Eventuali modifiche, necessarie per l’elaborazione elettronica, al modello di patente previsto nell’allegato I, potranno essere apportate dallo Stato italiano sulla base di disposizioni comunitarie.
Fatte salve le disposizioni adottate dal Consiglio nella materia, il modello di cui all’allegato I non può contenere dispositivi elettronici informatici.
autoveicoli diversi da quelli della categoria D, la cui massa massima autorizzata superi 3500 kg. Agli autoveicoli di questa categoria può essere agganciato un rimorchio la cui massa massima autorizzata non superi 750 kg; categoria C+E: complessi di veicoli composti da una motrice rientrante nella categoria C e di un rimorchio la cui massa massima autorizzata superi 750 kg;
Nell’ambito della categoria A è rilasciata una patente specifica della sottocategoria A1, per la guida di motocicli leggeri di cilindrata non superiore a 125 cm3 e di potenza massima di 11 kW.
Ai fini dell’applicazione del presente articolo si intende:
f) per «trattore agricolo e forestale», ogni veicolo a motore, su ruote o cingolato, avente almeno due assi, la cui funzione principale risiede nella capacità di traino: specialmente concepito per trainare, spingere, trasportare o azionare macchine, attrezzature o rimorchi destinati ad essere impiegati nelle aziende agrarie o forestali, la cui utilizzazione per il trasporto su strada di persone o di cose o per il traino su strada di veicoli destinati al trasporto di persone o di cose è solo accessoria. 3.
Ai portatori di handicap già titolari di patenti di guida ovvero agli aspiranti conducenti si applicano le disposizioni dell’art. 116, comma 5, del codice della strada. I veicoli utilizzati in sede d’esame pratico per il conseguimento della patente di guida da parte di candidati disabili, possono essere esclusi dall’obbligo dei doppi comandi.
Attenzione! Quad Center non si assume alcuna responsabilità sull’aggiornamento di quanto scritto. In particolar modo si sottolinea che le considerazioni sopra riportate non possono essere ritenute in nessuna maniera valevoli come fonte legalmente accreditata. Ricordiamo che gli organi preposti per le informazioni sono le sedi della Polizia Stradale Italiana e il Ministero dei Trasporti.