Source: http://sicurezza626.blogspot.it/2014/08/
Timestamp: 2017-07-20 22:48:08+00:00
Document Index: 39935851

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'artt 12', 'art. 4', 'artt 12', 'art. 71', 'art. 71', 'art. 71']

Sicurezza d lgs 81 2008: agosto 2014
Agenti Fisici nei luoghi di lavoro: aggiornamenti, approfondimenti, esperienzeCamera di Commercio di Modena – Sala Leonelli - Via Ganaceto, 134 Modena 17/09/2014
Sono trascorsi ormai 6 anni dall'entrata in vigore del DLgs.81/2008.
E' tempo di bilanci e di rilanci anche per per la prevenzione dei rischi da Agenti Fisici che, complice la difficile situazione economica,
stenta ad affermarsi.
soprattutto nell'ultimo periodo, il quadro legislativo generale di riferimento per la tutela della salute e sicurezza negli ambienti di lavoro è andato progressivamente soggetto ad una serie di adeguamenti principalmente volto alla ricerca di semplificazioni e riduzioni di adempimenti ritenuti eminentemente burocratici che stanno modificando modalità consolidate di Valutazione del Rischio, di Relazioni Tecniche e
di Documenti di Valutazione del Rischio.
Non si ferma poi l'aggiornamento legislativo dell'Unione Europea che nella seconda metà del 2013 ha prodotto l'uscita della Direttiva 2013/35/UE
e della Direttiva 2013/59/EURATOM rispettivamente riferite alla prevenzione e protezione dai rischi da Campi Elettromagnetici e da Radiazioni Ionizzanti.
Il Convegno dBAincontri2014,
che si rivolge ai tecnici privati e pubblici di igiene industriale, ai medici competenti, ai responsabili e agli addetti dei servizi di prevenzione e protezione aziendali, si sofferma sugli aggiornamenti legislativi e normativi e mediante Relazioni ad invito su argomenti preordinati, ma lascia doverosamente spazio anche a Relazioni e Poster
di esperienze, approfondimenti e ricerche in tema di valutazione, prevenzione, protezione e gestione dei rischi da Agenti Fisici.
Gli Atti di dBAincontri2014,
disponibili anche in formato elettronico, si avvalgono dei contributi dei principali esperti del settore a livello nazionale e riportano, nell’appendice dedicata ai “Documenti”, tanto le Indicazioni Operative delle Regioni sugli Agenti Fisici nella loro revisione del 2014,
quanto una ricognizione degli aggiornamenti normativi sulla valutazione
del rischio fotobiologico delle lampade per illuminazione generale.
Per partecipare all’iniziativa è obbligatoria la pre-iscrizione da effettuarsi entro il 12 settembre 2014.
Segreteria Organizzativa: Ufficio Formazione; formazionedsp@ausl.mo.it – tel.059-3963481
decreto fiere, lotta antincendio, gestione emergenze
teatrali e di intrattenimento e alle manifestazioni fieristiche
»Supporto didattici lotta antincendio e gestione emergenze D.L.vo 81/2008
»Convegno dBA incontri 2014 Camera di Commercio di Modena – Sala Leonelli - Via Ganaceto, 134
»DPI trattori agricoli Linee guida INAIL
»manuale agricoltura Piano Regionale Prevenzione, area ambienti di lavoro
»OT 24 INAIL 2015 Modalità applicazione delle Tariffe dei premi
»certificazione medica di malattia professionale Certificazione Medica di Malattia Professionale in formato compilabile
»Linee guida per la formazione di base nell’apprendistato professionalizzante DELIBERAZIONE N° X / 2258 Seduta del 01/08/2014
»decreto palchi, prevenzione incendi Asili nido News agosto 2014
»Modelli SCIA e Permesso di costruire Modelli SCIA e Permesso di costruireSono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale il 14 Luglio, i modu ...
»decreto palchi decreto interministeriale 22 luglio 2014
»Regola prevenzione incendi Asili nido Decreto ministeriale 16 luglio 2014
»Decreto in materia di efficienza energetica DECRETO LEGISLATIVO 4 luglio 2014, n. 102
»La Ue apre una nuova procedura d’infrazione denuncia fatta da Marco Bazzoni
»Percezione del rischio e sicurezza tra i giovani dal 24 al 30 agosto
»Convegno - Biotecnologie per lo sviluppo sostenibile: applicazioni e sicurezza 30 ottobre 2014 Auditorium Inail, P.le G. Pastore 6
dispositivi di protezione in caso di capovolgimento
Lilino Albanese | 19:00
Indice e premessa (.pdf - 942kb)Allegato I - Scheda da 1 a 16 (.pdf - 10mb)Allegato I - Scheda da 17 a 36 (.pdf - 11,8mb)Allegato I -Scheda da 37 a 60 (.pdf - 10,3mb)Allegato I -Scheda da 61 a 77 (.pdf - 5,6mb)Allegato II (.pdf - 1,3mb)Allegato III-IV-IV bis-V-VI (.pdf - 30kb)Appendice - Schede 1A-16A (.pdf - 12,4mb)Appendice - Schede 17A-32A (.pdf - 14,3mb)Appendice - Schede 33A-42A (.pdf - 9,1mb)Adeguamento
dei trattori agricoli o forestali ai requisiti di sicurezza delle attrezzature di lavoro previsti al punto 2.4 della parte II dell’allegato V del D.lgs. 81/08.
La presente versione della linea guida nazionale (revisione n. 4) si applica ai dispositivi di protezione in caso di capovolgimento costruiti successivamente alla data della sua pubblicazione. I dispositivi di protezione in caso di capovolgimento
costruiti antecedentemente a detta data e dichiarati conformi alla linea guida devono rispettare le specifiche tecniche riportate nella versione vigente nel momento in cui il dispositivo è stato costruito.L’adeguamento
dei trattori agricoli o forestali a ruote o a cingoli ai requisiti di sicurezza delle attrezzature di lavoro, previsti al punto 2.4 della parte II dell’allegato V del D.lgs. 81/08, ha mostrato alcuni punti di criticità connessi soprattutto ai vincoli di natura tecnica, per la presenza sul territorio di un parco macchine estremamente diversificato,
e procedurale, relativo soprattutto ai vincoli determinati dal processo
di omologazione cui sono stati sottoposti i trattori all’atto della prima immissione sul mercato.
Stante quanto sopra, l’INAIL,
su richiesta del Coordinamento tecnico interregionale della prevenzione
nei luoghi di lavoro, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e del Ministero dello Sviluppo Economico, ha istituito uno specifico gruppo di lavoro con l’obiettivo di fornire utili informazioni
tecniche per l’adeguamento dei trattori agricoli o forestali a ruote e a
cingoli attraverso l’installazione di sistemi di ritenzione e di dispositivi di protezione in caso di capovolgimento.
tale gruppo di lavoro hanno partecipato, con propri rappresentanti, il Coordinamento tecnico interregionale della prevenzione nei luoghi di lavoro, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali,
le associazioni di categoria del settore ed esperti del mondo accademico e industriale.
Gruppo di Lavoro, dopo la produzione delle linee guida per l’installazione delle cinture di sicurezza, ha portato a termine il secondo degli obiettivi prefissati ossia l’individuazione delle informazioni tecniche e procedurali necessarie per l’installazione dei dispositivi di protezione in caso di ribaltamento sui trattori a ruote, a
carreggiata standard e a carreggiata stretta, e sui trattori cingolati.
linee guida dpi trattori ( formato zip 71 MB )
Decreto Fare della direttiva 92/57/CEE
Questa volta la procedura riguarda la limitazione del campo di applicazione da parte del Decreto Fare della direttiva 92/57/CEE. La denuncia di Bazzoni è del 30 Giugno 2013, contro
il Decreto del Fare, per violazioni sulla sicurezza sul lavoro. La Commissione ha deciso che proporrà al collegio dei Commissari europei, che si riunisce una volta al mese (ma non nei mesi di luglio e agosto), l’apertura di una procedura d’infrazione, sul Decreto del Fare, che limita il campo di applicazione della direttiva 92/57/CEE (direttiva cantieri) per le prescrizioni minime di sicurezza e salute da attuare nei cantieri temporanei o mobili.Molto
probabilmente la procedura d’infrazione verrà aperta nel mese di settembre 2014. Ironia della sorte, a 3 anni esatti (settembre 2011) dall’apertura della prima procedura d’infrazione per la sicurezza sul lavoro”. “E’ già la seconda procedura d’infrazione che faccio aprire (credo sia un record per un cittadino, che non ha dietro di se nessun ufficio legale).Ma questo accade quando i governi se ne fregano delle direttive europee : non recependole per nulla o non correttamente.
Sapete come dice il detto: non c’è due senza tre (mancata notifica del Dlgs 81/08: gli Stati membri hanno l’obbligo di comunicare alla Commissione il testo delle disposizioni di diritto interno da essi già adottate o che adottano nel settore disciplinato della direttiva) e il quattro vien da se (decreto lavoro jobs act, che violerebbe direttiva europea 1999/70/CEE sui contratti di lavoro a tempo determinato)”.
Dispense VVF
Il fascicolo è distinto in cinque diverse sezioniIndice generale, programmi dei corsi e introduzioneda pag. 3 a pag. 9L’incendio e la prevenzione incendida pag. 10 a pag. 47La protezione antincendioda pag. 48 a pag. 75Procedure da adottare in caso di incendioda pag. 76 a pag. 111Esercitazioni praticheda pag 112 a pag. 124CONTENUTI MINIMI DEI CORSI DI FORMAZIONEI
contenuti minimi e la durata dei corsi di formazione sono riportati nell¿allegato IX del Decreto del Ministero dell¿Interno 10.03.1998Classificazione delle attività:1) Attività a rischio di incendio elevato (modulo di n°. 16 ore)Rientrano
in tale categoria di attività i luoghi di lavoro che presentano un livello di rischio di incendio più elevato, a causa del quantitativo e della natura delle sostanze in lavorazione o in deposito, che in caso di
incendio possono determinare danni gravi alle persone, dell'elevato numero delle persone presenti, della permanenza di persone impedite nella loro mobilità, nonché a causa della conformazione degli ambienti di lavoro tale da comportare difficoltà in caso di evacuazione.A titolo esemplificativo e non esaustivo si riporta un elenco di attività da considerare a rischio di incendio elevato:-attività a rischio di incidente rilevante;-fabbriche e depositi di esplosivi;-centrali termoelettriche;-impianti di estrazione di oli minerali e gas combustibili;-impianti e laboratori nucleari;-depositi al chiuso di materiali combustibili aventi superficie superiore a 20.000 mq.;-attività commerciali ed espositive con superficie aperta al pubblico superiore a 10.000 mq.;-scali aeroportuali, stazioni ferroviarie con superficie, al chiuso, aperta al pubblico, sup. a 5.000 mq, metropolitane;-alberghi con oltre 200 posti letto;-ospedali, case di cura e case di ricovero per anziani;-scuole di ogni ordine e grado con oltre 1000 persone presenti;-uffici con oltre 1000 dipendenti;-cantieri
temporanei o mobili in sotterraneo per la costruzione, manutenzione e riparazione di gallerie, caverne, pozzi ed opere simili di lunghezza superiore a 50 m;-cantieri temporanei o mobili ove si impiegano esplosivi.2) Attività a rischio di incendio medio ( modulo di n°. 8 ore)Rientrano in tale categoria di attività i luoghi di lavoro compresi nell'allegato I al D.P.R. 01 agosto 2011 n. 151, con esclusione delle attività di cui al precedente punto 1.3) Attività a rischio di incendio basso (modulo di n°. 4 ore)Rientrano
in tale categoria le attività non ricomprese nei precedenti punti 1 e 2, per le quali si può ritenere che i fattori di rischio, che possono determinare l'insorgere di un incendio e le conseguenze, siano limitati.CORSI DI AGGIORNAMENTO PERIODICO DEGLI ADDETTI ANTINCENDIOI
contenuti minimi e la durata dei corsi di aggiornamento sono riportati
nella Circolare del Ministero dell'Interno n. 12653 del 23.02.2011.Scarica Supporto didattici lotta antincendio e gestione emergenze :
»Corsi di prevenzione incendi, lotta antincendio_4
»Corsi di prevenzione incendi, lotta antincendio_3
»Corsi di prevenzione incendi, lotta antincendio_2
»Corsi di prevenzione incendi, lotta antincendio_1
Lilino Albanese | 23:53
Quarto elenco, di cui al punto 3.4 dell'allegato I del decreto del 4 febbraio 2011, dei "soggetti formatori" e delle "aziende autorizzate" ad effettuare i lavori sotto tensioneDecreto Direttoriale 21 luglio 2014Quarto
elenco, di cui al punto 3.4 dell'allegato I del decreto del 4 febbraio 2011, dei "soggetti formatori" e delle "aziende autorizzate" ad effettuare i lavori sotto tensione di cui all'articolo 82, comma 1, lettera c), del Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 come modificato
e integrato dal Decreto Legislativo 3 agosto 2009, n. 106.Si
rende noto che, in data 21 luglio 2014, con Decreto Dirigenziale è stato emanato il quarto elenco, di cui al punto 3.4 dell'allegato I del decreto del 4 febbraio 2011, dei "soggetti formatori" e delle "aziende autorizzate" ad effettuare i lavori sotto tensione di cui all'articolo 82, comma 1, lettera c), del Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 come modificato e integrato dal Decreto Legislativo 3 agosto 2009, n. 106.Aziende autorizzate ad effettuare i lavori sotto tensione
Lilino Albanese | 23:47
DECRETO LEGISLATIVO 4 luglio 2014,
Il presente decreto, in attuazione della
direttiva 2012/27/UE e nel rispetto dei criteri fissati dalla legge 6 agosto 2013, n. 96, stabilisce un quadro di misure per la promozione e il miglioramento dell'efficienza energetica che concorrono al conseguimento dell'obiettivo nazionale di risparmio energetico indicato all'articolo 3. Il presente decreto, inoltre, detta norme finalizzate a rimuovere gli ostacoli sul mercato dell'energia e a superare le carenze del mercato che frenano l'efficienza nella fornitura e negli usi finali dell'energia. Nel
Titolo II si stabiliscono le misure di Efficienza nell'uso dell'energia
(art. 4-9) , al Titolo III le misure di Efficienza nella fornitura dell'energia (artt. 10-11), mentre sono dettate Disposizioni orizzontali
(artt 12-16 - Titolo IV) e Finali (Titolo V) All'ENEA
(art. 4) il compito di elaborare una proposta di interventi di medio-lungo termine per il miglioramento della prestazione energetica degli immobili, da sottoporre al Ministro dello sviluppo economico e al Ministro dell'ambiente, sentiti il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, d'intesa con la conferenza unificata.DECRETO LEGISLATIVO 4 luglio 2014, n. 102
decreto palchi, nuova procedura d’infrazione,
nuova procedura d’infrazione
»Sicurezza ed affidabilità delle attrezzature a pressione Convegno SAFAP
»Giornata del sacrificio del lavoro italiano nel mondo Nella triste ricorrenza della terribile sciagura di Marcinelle
»XX Congresso Mondiale sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro Questi alcuni dei temi in programma a Francoforte dal 24 al 27 agosto 2014
»Aziende autorizzate ad effettuare i lavori sotto tensione Decreto Direttoriale 21 luglio 2014
Lilino Albanese | 23:55
Organizzata da DGUV, l’Istituto tedesco di assicurazione contro gli infortuni, in collaborazione con ILO
(Organizzazione Internazionale del Lavoro) e ISSA (Associazione Internazionale di Sicurezza Sociale), la manifestazione, che si tiene ogni tre anni, è un forum di altissimo livello e prestigio internazionale in cui tecnici e professionisti della sicurezza sul lavoro si incontrano e si confrontano sui più recenti sviluppi in tema di prevenzione dei rischi professionali. Il tema individuato per questa ventesima edizione, “Condividere una visione per una prevenzione sostenibile”,
vuole invitare ad affrontare le questioni di maggiore attualità legate al benessere lavorativo attraverso un approccio di tipo olistico, che raccordi e integri in maniera congiunta gli aspetti della salute, della riabilitazione e dell’occupabilità dei lavoratori.
Oltre 4mila partecipanti da tutto il mondo per riflettere sulle migliori strategie di prevenzione.La
salute e la sicurezza sul lavoro, con la riduzione degli infortuni e delle malattie professionali, costituiscono una delle grandi sfide del nostro tempo. Secondo i dati ILO, più di due milioni di persone muoiono ogni anno nel mondo a seguito di un incidente sul lavoro o di una patologia lavorativa, senza contare il numero dei lavoratori esposti a rischi e pericoli frequenti. A riflettere su questi dati, nel corso dei lavori della assise congressuale, saranno più di 4mila partecipanti provenienti da un centinaio di Paesi. Il Congresso è articolato in sei sessioni specialistiche, trenta simposi su temi specifici e un Forum globale per la Prevenzione, tutti centrati sui tre grandi temi selezionati: cultura della prevenzione - strategie di prevenzione - visione zero; sfide della salute sul lavoro; diversità nel mondo del lavoro. Oltre a questi spazi di studio e di riflessione, non mancheranno
alcuni momenti di applicazione pratica sul campo, come la visita ad alcune imprese operanti in diversi settori, dalla logistica ai trasporti, dalla chimica farmaceutica al settore bancario, e all’analisi
dei rispettivi sistemi di gestione della sicurezza adottati al loro interno. Infine, a margine del Congresso, si svolgerà come di consueto il Festival Internazionale dei film e dei prodotti multimediali, che proporrà all’uditorio mondiale dei partecipanti le ultime produzioni in audio e video grafica realizzate dalle diverse istituzioni presenti. Le migliori saranno premiate da una giuria di esperti.Dalla sicurezza delle macchine agli incentivi alle imprese, i progetti dell’Inail alle sessioni e al Forum.Al
Congresso di Francoforte l’Inail sarà presente con una delegazione tecnica, composta di tecnici e funzionari di diverse direzioni e strutture dell’Istituto, che presenteranno i progetti più recenti messi a
punto dall’Ente. In particolare, Cristiano De Luca, della Direzione Centrale Prevenzione, interverrà nel simposio “Lavoro e Sicurezza negli ambienti di lavoro: raggiungere gruppi vulnerabili” con un contributo relativo al progetto “Responsabilità è Sicurezza sul lavoro” finalizzato
a promuovere l’integrazione socio-lavorativa degli stranieri immigrati.
All’esperienza sviluppata dall’Inail sulla sicurezza delle macchine, con la presentazione di due software per la determinazione delle distanze minime di sicurezza, è dedicata la proposta di Luciano Di Donato, della Direzione Ricerca, Dipartimento innovazioni tecnologiche e
sicurezza degli impianti prodotti ed insediamenti antropici, che sarà illustrata nella sessione del Forum per la Prevenzione dedicata alle tematiche della sicurezza sui luoghi di lavoro. Sempre nel Forum, saranno presentati i contenuti della ricerca scientifica multidisciplinare tesa all’individuazione di linee guida per la prevenzione dei rischi nei sistemi di gestione della sicurezza in una prospettiva di genere. Il rapporto, elaborato congiuntamente dal CUG - Comitato Unico di Garanzia Inail, dalla Direzione Regionale Toscana e dall’Università di Pisa, verrà illustrato da Antonella Ninci (CUG Inail). Il contributo dal titolo “Percezione delle possibili implicazioni dei ‘lavori verdi’ e la salute sul lavoro: risultati di un’indagine Inail”, presentato da Diana Gagliardi (Settore Ricerca, Dipartimento medicina ed epidemiologia e igiene del lavoro e ambientale,
al Forum per la Prevenzione, introdurrà un’analisi della percezione del
rischio emergente da parte dei principali protagonisti del settore dei ‘green Jobs’. Un pericolo finora poco conosciuto e investigato, su cui istituzioni, organizzazioni sindacali e associazioni di categoria, imprese e ricercatori, interpellati tramite un questionario online, hanno avuto modo di pronunciarsi. Oltre a questa ricerca, lo stesso Dipartimento offrirà un altro contributo, accettato come poster, che presenterà i risultati di un rapporto dell’Istituto su salute e sicurezza a scuola dal punto di vista ergonomico. Altri due professionisti dell’Istituto, infine, Giovanni Fabrizi (Dipartimento medicina ed epidemiologia e igiene del lavoro e ambientale) e Barbara Manfredi (Direzione Centrale Prevenzione) prenderanno parte al Congresso
di Francoforte. Fabrizi parteciperà alla riunione del gruppo di lavoro ISSA-OEL (Occupational Exposure Limits) della sezione Chimica dell’ISSA,
mentre Manfredi interverrà al simposio organizzato dall’ISSA sul tema degli incentivi alle imprese (Economic incentives), in cui l’Inail è stata invitata a presentare la propria esperienza. In un consesso di respiro internazionale, si confronteranno i sistemi incentivanti presenti in vari Paesi oltre all’Italia, fra cui Germania, Canada e Francia. Nel simposio porteranno la loro testimonianza anche i rappresentanti di alcune imprese, per consentire alla platea dei partecipanti di acquisire un punto di vista più completo su questo tema.Francoforte dal 24 al 27 agosto 2014Link della manifestazionefonte inail
Lilino Albanese | 23:51
Convegno SAFAP sul tema della “Sicurezza ed affidabilità delle attrezzature a pressione”,
proposto con cadenza biennale a partire dal 2004 e ormai giunto alla sesta edizione, si configura come il più rilevante appuntamento nazionale di confronto tecnico-scientifico del settore e, come tale, particolarmente atteso. Le sessioni tematiche saranno dedicate ai vari aspetti della vita delle attrezzature a pressione, dalla progettazione alla fabbricazione, dall’ispezione alla manutenzione; a conclusione del Convegno, si terrà un workshop dedicato alla presentazione dei lavori di normazione elaborati ed in progress in ambito nazionale.L’introduzione al Convegno verrà tenuta dalle più autorevoli figure dell’INAIL e le considerazioni di carattere politico e strategico sull’impa tto che il settore determina a livello nazionale e internazionale saranno sviluppate dalle più qualificate espressioni degli ambiti istituzionali,
accademici e industriali.A seguire, verranno presentate alcune relazioni particolarmente utili a rappresentare, sotto diversi punti di vista, il contesto, le implicazioni, le problemati che e gli scenari a breve - medio termine.14 - 15 Ottobre 2014Programma (.pdf - 790 kb) DECRETO LEGISLATIVO 4 luglio 2014, n. 102
Lilino Albanese | 20:08
DECRETO LEGISLATIVO 4 luglio 2014, n. 102Attuazione
della direttiva 2012/27/UE sull'efficienza energetica, che modifica le direttive 2009/125/CE e 2010/30/UE e abroga le direttive 2004/8/CE e 2006/32/CE. (14G00113) (GU Serie Generale n.165 del 18-7-2014)note: Entrata in vigore del provvedimento: 19/07/2014Il
presente decreto, in attuazione della direttiva 2012/27/UE e nel rispetto dei criteri fissati dalla legge 6 agosto 2013, n. 96, stabilisce un quadro di misure per la promozione e il miglioramento dell'efficienza energetica che concorrono al conseguimento dell'obiettivo nazionale di risparmio energetico indicato all'articolo 3. Il presente decreto, inoltre, detta norme finalizzate a rimuovere gli ostacoli sul mercato dell'energia e a superare le carenze del mercato che frenano l'efficienza nella fornitura e negli usi finali dell'energia. Nel
(artt 12-16 - Titolo IV) e Finali (Titolo V)All'ENEA
Decreto ministeriale 16 luglio 2014 prevenzione incendi
Ai fini della prevenzione incendi,
allo scopo di raggiungere i primari obiettivi di sicurezza relativi alla salvaguardia delle persone e alla tutela dei beni contro i rischi di incendio, le attivita' sono realizzate e gestite in modo da: a) minimizzare le cause di incendio; b) garantire la stabilita' delle strutture portanti al fine diassicurare il soccorso agli occupanti; c) limitare la produzione e la propagazione di un incendioall'interno dei locali o edifici; d) limitare la propagazione di un incendio ad edifici o locali contigui; e)
assicurare la possibilita' che gli occupanti lascino i locali e gli edifici indenni o che gli stessi siano soccorsi in altro modo; f) garantire la possibilita' per le squadre di soccorso di operare in condizioni di sicurezza.Decreto ministeriale 16 luglio 2014
Lilino Albanese | 23:50
Una durata compresa tra i 20 e i 30 minuti, con un brainstorming sulla percezione del rischio nei giovani diviso in due fasce, dai 18 ai 21 e dai 21 ai 24 anni, con la relativa contestualizzazione dei fattori di incidenza sul fenomeno percettivo; una breve presentazione di casi di alcuni giovani infortunati, anche mortalmente, in occasione di incidenti sul lavoro e la visione di alcuni
corti di ‘Napo’, l’eroe animato della sicurezza sul lavoro, le cui storie sono adattate per il pubblico italiano dai professionisti dell’Inail. E’ strutturato così il seminario “Percezione del rischio in ambiente di vita e di lavoro per i giovani”, tenuto da Ilaria Rossi, del
settore Ricerca dell’Inail, in programma mercoledì 27 agosto alle 12 (con replica il giorno seguente alla stessa ora) presso la saletta workshop della ‘Casa del Welfare’ (padiglione A1, stand 03), lo spazio informativo allestito dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
in collaborazione con Inps, Inail, Covip, Italia Lavoro e Isfol, nell’ambito degli appuntamenti del Meeting per l’amicizia fra i popoli di Rimini.Un breve corto sulla consapevolezza di rischi e pericoli. Oltre al workshop sulla
percezione del rischio, è in programma, giovedì 28 agosto alle 12, anche il seminario ‘L’angioletto della sicurezza, curato da Rossella Continisio, professionista della Contarp Regionale Campania. Il seminario è incentrato intorno alla visione del cartone animato “Un giorno ‘DA PIERINO’ (in tutta sicurezza)”, della durata di 10 minuti, pensato e realizzato dalla Direzione Regionale Campania per gli alunni delle scuole primarie allo scopo di contribuire allo sviluppo della loro
consapevolezza sui rischi presenti negli ambienti di vita e di lavoro. Inoltre esso è arricchito da 4 files di approfondimento su alcune tematiche chiamati ‘bollini’. Nel video viene descritta la giornata tipo
di un bambino che affronta i pericoli quotidiani con tono spavaldo, aiutato tuttavia da un ‘angioletto’ che avrà cura di badare alla sua sicurezza e di mostrare i comportamenti sbagliati indicando le opportune
soluzioni. I ‘bollini’, che sono visibili direttamente dal corto durante la sua riproduzione o richiamabili direttamente dal menu, forniscono l’approfondimento su 4 tematiche di grande interesse: l’igiene primaria, l’elettricità in casa, il corretto comportamento in auto e le sostanze chimiche pericolose presenti in casa.Mai
‘abbassare la guardia’ sulla sicurezza, specialmente tra i giovani. Prendendo le mosse dalla crisi economica internazionale, che ha colpito il mondo del lavoro e in particolare i giovani, i seminari intendono rivolgersi proprio ai numerosi ragazzi che tradizionalmente affollano a fine agosto i padiglioni fieristici della cittadina adriatica. Ad essi, a
livello nazionale, guarda anche il Piano nazionale di ‘Garanzia Giovani’, promosso dal governo per lanciare e sostenere programmi di sostegno alle politiche giovanili utili per la creazione di nuove opportunità lavorative, a cui faranno riferimento le iniziative presentate all’interno della ‘Casa del Welfare’. Proprio all’interno di questo orientamento governativo è necessario, dunque, continuare a non “abbassare la guardia” nei confronti degli infortuni, compresi quelli che avvengono su strada, e dei danni che possono derivare alla salute dei lavoratori in età giovane a causa di inesperienza e di carenza di un’adeguata formazione e informazione sui rischi lavorativi.Servizi
e informazioni disponibili presso la ‘Casa del Welfare’. Come già per altre rassegne e manifestazioni fieristiche nazionali, come da ultimo ForumPA a Roma e ‘Luci sul lavoro’ a Montepulciano, l’Inail è presente nello stand istituzionale “Casa del Welfare”, per offrire al pubblico giovanile del Meeting e agli altri ospiti della manifestazione, informazioni integrate e condivise su promozione dei servizi in campo formativo e imprenditoriale, assicurativo e previdenziale, riabilitativo
Decreto palchi, interministeriale 22 luglio 2014
Lilino Albanese | 23:43
Portale Consulenti »La biosicurezza connessa all’utilizzo di vettori lentivirali nella sperimentazione biotecnologica Titolo X del Decreto Legislativo del 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i.
»Schede per la definizione di piani per i controlli Articolo 71 comma 8 D.Lgs. 81/08 s.m.i.
»LA TUTELA DEI LAVORATORI NEGLI ACCORDI E CONVENZIONI INTERNAZIONALI DI SICUREZZA SOCIALE INFORTUNI SUL LAVORO E MALATTIE PROFESSIONALI
»Analisi
delle caratteristiche funzionali e di resistenza di differenti tipi di parapetti provvisori prefabbricati utilizzati nei cantieri cantieri temporanei o mobili
»Storia della prevenzione Le riforme che negli anni si sono succedute in materia di salute e sicurezza sul lavoro
»Passaporto per la Sicurezza Diritti e doveri per la tua sicurezza
»Vademecum per un cantiere etico imprenditori, Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione e Rappresentanti dei Lavoratori
»Suva Luglio 2014 Pubblicazioni nuove ed aggiornate
Articolo 71 D.Lgs. 81
Lilino Albanese | 14:56
documenti si propongono di offrire utili indicazioni a carattere volontario al datore di lavoro per garantire gli interventi di controllo, non straordinari (cfr. art. 71 comma 8 lett. b) punto 2), da condurre, secondo frequenze prestabilite, ad opera di personale formato, competente ed informato, per assicurare la
permanenza nel tempo dei requisiti di sicurezza e garantire un uso ininterrotto dell’attrezzatura, ove la documentazione del fabbricante a corredo
dell’apparecchio di sollevamento ovvero dell’accessorio di sollevamento
utilizzato risulti non disponibile (perché trattasi di macchina immessa sul
mercato o messa in servizio prima del 21 settembre 1996, data di entrata in vigore in Italia della direttiva Macchine, o perché il manuale risulta smarrito ed il fabbricante dell’attrezzatura non è in grado di fornirne copia). Laddove, infatti, il manuale del fabbricante risulti disponibile o comunque reperibile, le indicazioni in esso contenute costituiscono il riferimento per il datore di lavoro.
Si precisa che per quanto riguarda gli adempimenti di cui all’art. 71 comma 8 lett. a) per gli apparecchi di sollevamento di tipo fisso questi debbano ritenersi comunque
già soddisfatti trattandosi di macchine già in servizio. Il documento riporta anche indicazioni sui controlli da effettuarsi sugli accessori di sollevamento, come di seguito definiti.
il presente documento riguarda macchine prive di manuale d’uso e manutenzione nelle definizioni di seguito riportate, riprese dalle norme
di riferimento, è stato eliminato qualsiasi richiamo al manuale d’uso, perché non disponibile.
documento prevede una prima sezione dedicata alla specifica tipologia di attrezzatura, ovvero gli apparecchi di sollevamento di tipo fisso, articolata in due parti: una generale, in cui sono individuati gli elementi delle attrezzature che vanno sottoposti a controlli, con la specifica del personale competente per
eseguirli e le finalità degli stessi; una seconda, in cui sono dettagliati in modo più approfondito i controlli da eseguirsi sugli elementi della macchina ritenuti più critici o necessitanti di ispezioni più articolate.
seconda sezione, invece, sono trattati gli accessori di sollevamento non forniti di serie come parte integrante dell’attrezzatura di sollevamento; anche questa sezione è articolata in una parte generale che individua gli elementi oggetto dei controlli, finalizzati ad aspetti strutturali e circuitali, e
le figure che dovrebbero condurli, ed una parte di dettaglio su alcuni interventi da eseguirsi.
Nell’appendice
A, allo scopo di fornire uno strumento di supporto per le diverse figure coinvolte fattivamente nei controlli, sono state elaborate delle check list che riassumono le ispezioni da condurre in base alla frequenza richiesta.
B è riportato un fac simile di registro utile strumento per annotare i controlli condotti sull’attrezzatura di lavoro, al fine anche di ottemperare a quanto previsto dall’art. 71 comma 9 del D.Lgs. 81/08 e s.m.i..
per la definizione di piani per i controlli di “apparecchi di sollevamento materiali di tipo fisso e relativi accessori di sollevamento”
per la definizione di piani per i controlli di “apparecchi di sollevamento materiali di tipo mobile e relativi accessori di sollevamento”
per la definizione di piani per i controlli di “apparecchi di sollevamento materiali di tipo trasferibile e relativi accessori di sollevamento”
UNI EN 13374: 2004
Lilino Albanese | 14:51
viene effettuata un’analisi delle caratteristiche geometriche, funzionali e di resistenza di alcuni fra i tipi di parapetti provvisori prefabbricati più diffusi sul mercato italiano ed impiegati dai lavoratori autonomi e dalle PMI. Tali parapetti rappresentano uno dei dispositivi di protezione collettiva più efficaci per eliminare o ridurre i rischi derivanti dall’esecuzione dei lavori in quota. Inoltre,
vengono anche confrontate le caratteristiche geometriche, funzionali e di resistenza di questi prodotti con alcuni requisiti previsti nella norma UNI EN 13374: 2004.
presente studio ha lo scopo di verificare, per alcuni fra i prodotti presenti sul mercato, il soddisfacimento dei requisiti geometrici e di resistenza previsti dalla UNI EN 13374:2004.
norma tecnica si applica ai sistemi di protezione dei bordi e suddivide
i parapetti provvisori in tre classi, in base ai requisiti prestazionali che possiedono.
geometria del parapetto deve essere tale da permettere di sostenere una
persona che si appoggia alla protezione o di trattenerla quando cammini
o cada nella direzione dello stesso (classe A) o trattenere la caduta di una persona che scivola in basso da una superficie inclinata (classe B), o fortemente inclinata (classe C). La persona cioè non deve attraversare la protezione.
resistenza del parapetto è fondamentale in quanto esso si deve opporre alle azioni statiche dovute della persona o alla trattenuta della caduta
in direzione della protezione (classe A) o alle azioni statiche e dinamiche in caso di urto per scivolamento da una superficie inclinata (classe B) o ancora alle sole azioni dinamiche in caso di urto per scivolamento da una superficie fortemente inclinata (classe C). La persona cioè non deve abbattere la protezione.
elementi, geometria e resistenza, sono essenziali per la valutazione delle caratteristiche che i parapetti provvisori prefabbricati debbono possedere per assolvere alla loro funzione di dispositivo di protezione collettiva.
particolare si analizzeranno diverse tipologie di montanti prefabbricati, quali supporto principale del parapetto. Partendo da una valutazione geometrica del montante che permette di individuarlo come appartenente alla classe A o B, si procederà alla verifica dei requisiti
di resistenza previsti per quella classe attraverso le prove sperimentali indicate dalla UNI EN 13374
infortuni e le malattie sul lavoro
Lilino Albanese | 14:49
giorno in Italia 4 lavoratori perdono la vita e 100 rimangono invalidi.
Ogni anno altri 26.000 contraggono una malattia professionale.
gli infortuni e le malattie sul lavoro non sono dovuti al caso, per questo si possono e si devono evitare. Come? Con la prevenzione, facendo
in modo che questi rischi siano eliminati o comunque ridotti al minimo,
per lavorare in condizioni di sicurezza.
è un principio di legge, in base al quale, se esiste la possibilità tecnica di eliminare un rischio, questa deve essere attuata e non ostacolata per nessuna ragione, neanche economica.
passaporto ti servirà per conoscere i tuoi diritti ed anche i tuoi doveri. Ricorda, infatti, che: un lavoratore attento, attivo e partecipe
alla sicurezza fa bene a se stesso e agli altri Se sai, puoi prevenire.
Informati. Chiedi al tuo datore di lavoro o al tuo diretto responsabile
le informazioni necessarie su:
il Responsabile del Servizio di prevenzione e protezione (RSPP) dell’azienda: nelle piccole imprese può essere lo stesso datore di lavoro;
obbligo del datore di lavoro fornire informazioni nel momento dell’assunzione e tutte le volte che intervengono modifiche nelle lavorazioni.
infortuni sul lavoro e malattie professionali, nei confronti dei cittadini migranti
Lilino Albanese | 10:30
nei confronti dei cittadini migranti
Le Convenzioni Internazionali in materia di sicurezza sociale vengono stipulate per assicurare alle persone che si recano per svolgere un'attività lavorativa in uno Stato non appartenente all’Unione Europea gl i stessibenefici previsti dalla legislazione del Stato estero nei confronti dei propri cittadini.
PARITA’ DI TRATTAMENTOPrincipio in base al quale ciascuno Stato stipulante riconosce ai lavoratori migranti, operanti sul proprio territorio nazionale, gli stessi diritti riservati ai cittadini residenti.
TERRITORIALITA’ DELLA LEGISLAZIONE APPLICABILEAl lavoratore migrante si applica la legislazione di sicurezza sociale dell o Stato dove viene effettivamente svolto il lavoro (Per il lavoratore distaccato non vige il principio della territorialità: rimane soggetto alla legislazione dello Stato in cui ha sede l’impresa)
ESPORTABILITA’ DELLE PRESTAZIONIMantenimento dei diritti acquisiti- Ad ulteriore garanzia del lavoratore migrante, è previsto che le prestazioni non siano soggette a riduzione, sospensione o soppressione per il fatto che l’avente diritto trasferisca la propria residenza in un altro Stato.
Lilino Albanese | 14:48
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