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Timestamp: 2018-04-23 09:27:59+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 443', 'art 443', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Profili di responsabilità del coordinatore infermieristico nella gestione dei farmaci: disamina delle interpretazioni giurisprudenziali dell'articolo 443 del Codice Penale - Rivista l'Infermiere N°5 - Formazione e Ricerca - FNOPI
FNOPI / Formazione e Ricerca / Rivista L'Infermiere / Rivista L'Infermiere N°5 - 2017 / Profili di responsabilità del coordinatore infermieristico nella gestione dei farmaci: disamina delle interpretazioni giurisprudenziali dell'articolo 443 del Codice Penale - Rivista l'Infermiere N°5
Profili di responsabilità del coordinatore infermieristico nella gestione dei farmaci: disamina delle interpretazioni giurisprudenziali dell'articolo 443 del Codice Penale
(1) RN, MSc, Infermiere, ASST Lecco
(2) RN, Infermiere, ASST Lecco
(3) Avvocato presso il Foro di Lecco
Corrispondenza: fritzchiara@libero.it
I controlli e gli accorgimenti che il coordinatore infermieristico e gli infermieri devono operare per non incorrere nel reato di cui all’art. 443 c.p. consistono sostanzialmente nel controllo della scadenza del farmaco, nel controllo dell’integrità della confezione e nel rispetto delle norme previste per la conservazione. Una volta scaduti i farmaci, se non possono essere eliminati, per esempio perché stupefacenti, devono essere nettamente separati dagli altri. La giurisprudenza ha infatti ritenuto “insufficiente la sola separazione per scomparti, all’interno dell’armadietto delle specialità stupefacenti, senza alcun’altra specifica indicazione che potesse scongiurare il pericolo di errori” (Cass., 12/10/1998). E ancora “rappresenta la violazione di legge in ordine al preteso obbligo di denunziare all'ASL la presenza di confezioni di sostanze stupefacenti scadute e da distruggere […] assumendo che detto obbligo non è rinvenibile in alcuna norma della disciplina sulla detenzione e vendita degli stupefacenti da parte delle farmacie”.
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- Cassazione Penale, sezione I, 5 maggio 1994, in Massimario Cassazione Penale, 1994, pag. 64.
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- Cassazione Penale, sezione I, 1 dicembre 1995, in Cassazione Penale (archivio), 1997, pag. 705.
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- Corte di Cassazione, sezione I, 1 luglio 1994, sentenza n. 577, in Rassegna di diritto farmaceutico, fascicolo 6, 1995, pag. 74.
- Corte di Cassazione, sezione I, 14 aprile 1995, sentenza n. 190, massima in Sanità Pubblica, 1997, fascicolo 1.
- Corte di Cassazione, sezione I, 27 gennaio 1998, sentenza n. 1850, in Sanità Pubblica, 2000, fascicolo 6, pag. 910.
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- Fiandaca G, Musco E, Diritto penale. Parte speciale, Bologna, Zanichelli, 2011.
- Fresa R, La colpa professionale in ambito sanitario, Edizioni UTET giuridica, 2008.
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- Romano L, Previsioni tabellari e 6-monoacetilmorfina: motivazioni in merito alla riconducibilità alla nozione (legale) di sostanza stupefacente, Rivista italiana di Medicina legale (e del diritto in campo sanitario), 2011, fasc. 4-5, pag. 1195-1213.