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Timestamp: 2017-07-22 09:28:18+00:00
Document Index: 155443451

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 84', 'art. 4', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 8', 'art. 14', 'art. 19', 'art. 14', 'art. 18', 'art. 70', 'art. 20', 'art. 18', 'art. 6', 'art. 14', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 32', 'art. 135', 'art. 119', 'art. 84']

Bonaventura Maggi
1 Co.Re.Com. Cal/Ri DELIBERAZIONE N. 8 Oggetto: Oggetto: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA Xxxxx xxx c/ Fastweb Xxxxx IL COMITATO REGIONALE PER LE COMUNICAZIONI nella seduta del giorno , svolta presso la sede del Consiglio Regionale, via Cardinale Portanova Reggio Calabria, in cui sono presenti: Prof. Alessandro Manganaro Dott. Gregorio Corigliano Dott. Paolo Posteraro Presidente Componente Componente e Avv. Rosario Carnevale, Dirigente del Settore Assistenza agli Organi Istituzionali Affari generali e legali del Comitato; Visti: il Regio Decreto 16 marzo 1942, n. 262 di approvazione del testo del codice civile; la legge 31 luglio 1997, n. 249, Istituzione dell Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo, in particolare l art. 1, comma 6, lett. a), n. 14; la legge 14 novembre 1995, n. 481, Norme per la concorrenza e la regolazione dei servizi di pubblica utilità. Istituzione delle Autorità di regolazione dei servizi di pubblica utilità ; la legge della Regione Calabria 22 gennaio 2001, n. 2, Istituzione e funzionamento del Comitato regionale per le comunicazioni- Corecom e succ. modif. ed int.; la propria deliberazione n. 5 del 10 giugno 2009, recante: Regolamento interno di organizzazione e funzionamento del Comitato regionale per le comunicazioni ; la deliberazione dell Autorità per le garanzie nelle comunicazioni n. 173/07/Cons, Regolamento in materia di risoluzione delle controversie tra operatori di comunicazioni elettroniche ed utenti e succ. modif. ed int.; l art. 84 del decreto legislativo 1 agosto 2003, n. 259, recante il Codice delle comunicazioni elettroniche ; gli artt. 17 e 17 bis della Delibera n. 274/07/Cons, Modifiche ed integrazioni alla delibera 4/06/CONS: Modalità di attivazione, migrazione e cessazione nei servizi di accesso; la Delibera 664/06/Cons, allegato A; 12 l Accordo quadro tra l Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e la Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome, sottoscritto in data 4 dicembre 2008; la Convenzione per l esercizio delle funzioni delegate in tema di comunicazioni, sottoscritta tra l Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ed il Corecom Calabria in data 16 dicembre 2009 ed, in particolare, l art. 4, comma 1, lett. e); la deliberazione dell Autorità per le garanzie nelle comunicazioni n. 179/03/CSP, all. A, Direttiva generale in materia di qualità e carte dei servizi di telecomunicazioni ; Vista l istanza del 16 marzo 2011, acquisita al prot. Corecom Calabria n , con cui la ditta Xxxxx xxx., in persona del legale rappresentante p.t., ha chiesto l intervento del Corecom Calabria per la definizione della controversia in essere con la Fastweb xxx, ai sensi degli artt. 14 e ss. del Regolamento in materia di procedure di risoluzione delle controversie tra operatori di comunicazioni elettroniche ed utenti, approvato con delibera 173/07/Cons e succ. modif. ed int.; Vista la nota del 24 marzo 2011 (prot. n /11 del 28 marzo 2011), con cui il Responsabile del procedimento ha comunicato alle parti, ai sensi dell art. 15 del summenzionato Regolamento, l avvio del procedimento finalizzato alla definizione della deferita controversia; Visto, altresì, l avviso di convocazione (prot. n del 31 maggio 2011) con cui il Responsabile del procedimento, ai sensi dell art. 15, comma 2 dell anzidetto Regolamento, ha invitato le parti a comparire, per il giorno 24 giugno 2011, alla relativa udienza di discussione; Preso atto del verbale di discussione, redatto in data 24 giugno 2011, con riserva di svolgere le opportune valutazioni al fine di definire la controversia; Visti gli atti del procedimento e la documentazione acquisita nel corso dell istruttoria; considerato quanto segue: Oggetto della controversia e risultanze istruttorie La Xxxxx xxx - in persona del suo legale rappresentante p.t. - promuoveva, dinnanzi al Corecom Calabria, un procedimento di conciliazione nei confronti della società Fastweb xxx. La conciliazione si concludeva con esito negativo ai sensi dell art. 8, comma 3, della delibera Agcom 173/07/Cons. Il 16 marzo 2011, la società istante demandava all adito Corecom la definizione della controversia. Esponeva la ricorrente, di aver stipulato con Fastweb, il 24 settembre 2009, un contratto - per utenza di telefonia fissa categoria business, aderendo all offerta denominata My Business parla & naviga. La proposta commerciale prevedeva l applicazione di un canone di 22,50 per i primi sei mesi (sino a marzo 2010) e di 59,50 per il prosieguo. In particolare, le doglianze riguardavano: 1) l addebito, dal mese di luglio 2010 in avanti, di costi ulteriori rispetto all offerta originariamente pattuita per una somma complessiva di 200,00; 2) la mancata risposta a diversi reclami inviati a partire dal 15 luglio 2010; L utente presentava le seguenti richieste: 23 a) rimborso somme indebitamente incassate dall operatore; b) indennizzo per la mancata risposta ai reclami; c) indennizzo per errata fatturazione. Allegava all istanza di definizione, tra l altro, la copia del contratto sottoscritto e la copia della proposta commerciale Fastweb xxx., tempestivamente costituita, domandava il rigetto delle avverse domande affermando all uopo che: a) l istanza era da ritenersi inammissibile per il sopraggiunto spirare del termine semestrale per la proposizione del GU14, depositato il 16 marzo 2011, a fronte di un tentativo di conciliazione esperito il 20 gennaio 2010; b) l istanza era inammissibile anche per la mancata coincidenza tra le richieste formulate nell istanza di conciliazione rispetto a quelle presenti nel modello GU14; c) vi era un incongruenza tra la data di esperimento del tentativo di conciliazione indicata dall utente nel GU14 (13 dicembre 2010) e quella riportata nella copia del verbale di mancata conciliazione allegato alla medesima istanza (6 dicembre 2010); d) il piano tariffario applicato era perfettamente in linea con la proposta commerciale; e) la proposta di applicazione del canone di 22,50 era collegata alla scelta del metodo di pagamento inerziale, attraverso addebito tramite RID o carta di credito, laddove l utente aveva scelto la forma di pagamento con bollettino postale; f) la tipologia di pagamento prescelta dal cliente gli permetteva,tuttavia, di beneficiare di uno sconto di 10,00 sul canone mensile ed 60,00 sul contributo di attivazione; g) nessun reclamo era stato proposto dall utente; h) aveva proposto al cliente un offerta transattiva, con abbattimento della somma complessiva da riscuotere, richiedendo la corresponsione di 80,00 a fronte di un debito complessivo pari a 270,10; i) alla data di deposito della memoria l insoluto ammontava ad 630,74 (seicentotrenta/74). Il gestore produceva tra l altro: copia del rapporto di attivazione, delle condizioni generali di contratto, dell offerta commerciale. Motivi della decisione 1. In tema di rito. Preliminarmente, si osserva che l istanza soddisfa i requisiti di ammissibilità e procedibilità previsti dall art. art. 14 del Regolamento ed è pertanto procedibile. Le doglianze del gestore, infatti, in merito all inammissibilità dell istanza sono prive di pregio giuridico. Come visto l operatore afferma l inammissibilità del GU14, per lo spirare del termine semestrale di decadenza, stante la presenza di un tentativo di conciliazione esperito il 20 gennaio 2010 a fronte di un GU14 depositato il 16 marzo Invero, successivamente a tale tentativo era stato depositato, alcuni mesi prima, un altro GU14 fuori termini, con conseguente declaratoria della sua inammissibilità. Tuttavia, la problematica sollevata dall utente con il GU14 de quo investe, in realtà, un periodo diverso da quello coperto dalla declaratoria, così come indicato nell istanza. Nel GU14 la ricorrente avanza richieste per dei periodi successivi a luglio 2010 e con sfumature leggermente diverse, anche se, 34 ad onor del vero, lo stralcio della storia complessiva del rapporto, dedotta dall utente, è quantomeno fuorviante. Infondata è, altresì, l eccezione di incongruenza tra la data di esperimento del tentativo di conciliazione - indicata dall utente nel GU14 (13 dicembre 2010) - e quella riportata nella copia del verbale di mancata conciliazione allegato all istanza (6 dicembre 2010). Si tratta, probabilmente, di un mero errore materiale del tutto ininfluente sulla regolarità della decisione. Si rammenta, poi, che ai sensi dell art. 19, comma 4, del Regolamento in materia di procedure di risoluzione delle controversie tra operatori di comunicazioni elettroniche ed utenti, l oggetto della pronuncia esclude ogni richiesta risarcitoria, giacchè è limitato agli eventuali indennizzi previsti dal contratto, dalle carte dei servizi, nonché nei casi individuati dalle disposizioni normative o da delibere dell Autorità. E fatto salvo il diritto dell utente di rivolgersi all Autorità Giudiziaria Ordinaria per il maggior danno. 2. Riguardo al merito. Le doglianze dell istante meritano parziale accoglimento, come da dispositivo. Risulta provato che tra le parti è stato stipulato un contratto di somministrazione di servizi di telefonia fissa, tipo business. Ciò emerge in modo incontroverso dall esame degli atti depositati dalle parti. In particolare, nel contratto di somministrazione "una parte si obbliga, verso corrispettivo di un prezzo, ad eseguire a favore dell'altra, prestazioni periodiche o continuative di cose"(art c.c.). Nell'ambito del contratto le posizioni giuridiche dei contraenti sono da ricomprendere nell alveo dei diritti soggettivi, con la differenza, rispetto ai normali rapporti contrattuali, che le tariffe vengono fissate unilateralmente, senza cioè una vera contrattazione tra le parti, trattandosi di contratto per adesione. Il gestore, infatti, propone all'utente offerte contrattuali diverse, con tariffe predeterminate, limitandosi la trattativa alla scelta tra più offerte di servizi senza intervento dell'utente sul prezzo. 2.1 Con riferimento alle e somme in contestazione testazione. Le parti si soffermano lungamente su una problematica di scarso interesse per il presente procedimento. L utente, infatti, lamenta la disapplicazione della proposta commerciale, in cui il canone mensile sarebbe stato pari ad 22,50 per i primi sei mesi. Sullo stesso oggetto è stato proposto tentativo obbligatorio di conciliazione la cui udienza, con esito negativo, si è tenuta il 20 gennaio In seguito, la ditta Xxxxx ha proposto tardivamente l istanza per la definizione della controversia, non rispettando il termine decadenziale di mesi sei previsto ex art. 14, co. 2, 2, delibera 173/07/CONS. La tardiva proposizione, pertanto, preclude definitivamente la proposizione di una nuova istanza per il medesimo oggetto e per gli stessi periodi. Appare pleonastico, dunque, soffermarsi ulteriormente sull argomento, ictu oculi ultroneo rispetto alla presente controversia, siccome riconosciuto, esplicitamente ed implicitamente, da una parte e dall altra (rispettivamente il gestore e l utente). L utente, poi, lamenta innanzitutto l addebito dal mese di luglio 2010 in avanti di un canone maggiore rispetto a quello pattuito ( 59,50), chiedendone il rimborso. In secondo luogo, deduce la presenza di errori nella fatturazione dei consumi, con incasso da parte del gestore, di somme non dovute. La domanda trova, invero, solo parziale (rectius: residuale) accoglimento. Il dies a quo della pronuncia è il mese di luglio 2010, siccome indicato dall utente nel GU14. A tal fine, Questo Co.re.com. accoglie il celebre brocardo: Ne eat iudex ultra petitum partium. Il canone applicato in quel periodo, per il servizio My Business parla & naviga, è perfettamente in linea con l offerta commerciale. 45 Alla luce delle fatture allegate dalle parti, non si comprendono le doglianze dell utente rispetto al canone concordato con la proposta commerciale. Nelle bollette, infatti, è addebitato un importo (bimestrale) di 139,00 a cui viene applicato uno sconto (sempre bimestrale) di 20,00. L importo mensile richiesto, quindi, a titolo di canone per il servizio de quo è pari ad 59,50 (ovverossia 119,00 al bimestre), siccome originariamente pattuito tra le parti. D altro canto, la lamentela dell utente, in merito a presunti errori nella fatturazione dei costi, - sempre limitatamente all offerta My business Parla & Naviga - sebbene non sia accompagnata da una contestazione specifica delle singole voci, impone comunque un ampliamento di indagine. La voce importi per consumi, presente in fattura, si riferisce ad addebiti per i costi di telefonate verso numerazioni mobili e numerazioni a pagamento. La promozione in illo tempore sottoscritta dal ricorrente è di genere flat. Essa prevede chiamate nazionali e navigazione internet senza limiti. Il volantino promozionale allegato dal ricorrente non lascia alcun dubbio in proposito. Le chiamate verso numerazioni non geografiche, pertanto, non essendo ricomprese nell offerta vanno tariffate in base al consumo, per cui la lamentela dell utente appare ictu oculi infondata. Tuttavia, dall esame delle fatture traxxxxxre la presenza della voce Aggiornamento corrispettivo servizi, palesemente riferibile all offerta principale sottoscritta dalla ricorrente. Il servizio viene conteggiato in fattura nella misura di 3,00 euro/mese, oltre ad iva. Nulla emerge nella PDA in merito a tale Voce, se non fosse per il rimando alle condizioni generali di contratto, ai sensi degli artt e 1342 c.c. Il gestore, onerato - ex art. 18 delibera 173/07/Cons - dall illustrare i servizi allegando la fonte dell obbligo di corrispondere la somma a titolo di aggiornamento, ha individuato il vincolo nella sottoscrizione delle clausole n. 16 e 20 delle condizioni generali di contratto. Orbene, l operatore non ha assolto all onere della prova posto a suo carico. In particolare, non è stata allegata prova dell invio della comunicazione di avviso dell utente dell aggiornamento del corrispettivo. Incombeva all operatore, dunque, l onere di provare di aver adeguatamente preavvisato l utente dell effettuazione della rimodulazione tariffaria. L operatore operatore,, infatti, sarebbe stato tenuto ad inviare al cliente, almeno 30 giorni prima della efficacia delle modifiche, una specifica comunicazione,, diretta ad offrirgli la possibilità di recedere dal contratto senza spese, qualora non avesse inteso accettare le modifiche preannunciate (CCE, art. 70, comma 4). L obbligo è, tra l altro, sancito anche dall art. 20 delle Condizioni Generali di Contratto Offerta Microimprese del Gestore, secondo cui FASTWEB e/o e.bismedia: 20.1 potranno modificare le specifiche tecniche dei Servizi, aggiornare i corrispettivi per i Servizi, nonché variare le presenti Condizioni Generali, per sopravvenute e comprovate esigenze tecniche, economiche e gestionali, ovvero per modifiche alle disposizioni di legge e/o regolamenti applicabili al Contratto che dovranno essere specificatamente comunicate al Cliente Le modifiche di cui al paragrafo precedente che determinino un miglioramento e/o un peggioramento della posizione contrattuale del Cliente, saranno efficaci solo dopo il decorso del termine di 30 (trenta) giorni dalla data della loro comunicazione al Cliente. Nello stesso termine, il Cliente potrà recedere dal Contratto e/o dai Servizi oggetto della modifica, con effetto immediato, mediante lettera raccomandata A/R da inviarsi all indirizzo previsto dall articolo In mancanza di tempestivo recesso, le modifiche si intenderanno definitivamente accettate dal cliente. 2.2 Sulla mancata risposta ai reclami. L utente deduce la proposizione di diversi reclami da luglio 2010 sino alla proposizione dell istanza. L operatore nella sua memoria controdeduce l inesistenza di reclami. Tuttavia, nel GU14 è riportata una sola data nella quale sarebbe stato proposto un reclamo: il 15 luglio Non è specificato, però, se lo stesso sia stato comunicato con fax, ovvero con telefonata. Nulla allega l utente in merito. Anche volendo supporre la proposizione di un reclamo 56 telefonico, siccome ammesso nella carta dei servizi, ciò non traspare dall esame del dettaglio della fattura, dove non risulta una telefonata al numero indicato all uopo. La carta dei servizi, infatti, dedica un numero alla proposizione dei reclami delle aziende. A tale proposito, sempre ex art. 18 delibera 173/07/Cons, si è acquisito il primo GU14 depositato in illo tempore dall utente - come già visto dichiarato inammissibile da cui è emersa la piena conoscenza da parte del ricorrente del numero dedicato, il quale se ne era avvalso per la proposizione di un rituale reclamo. Nell odierna controversia, invece, il ricorrente non deduce né le modalità di invio dei reclami, né il numero eventualmente digitato all uopo, né infine indica il numero dal quale sarebbe partita la telefonata. Tutto ciò rende impossibile una verifica sulla bontà di quanto asserito. Dinnanzi, poi, all eccezione di controparte, di inesistenza di qualsivoglia reclamo, sull utente incombeva l onere di contestare specificamente la deduzione di controparte, in applicazione dei principi generali in tema di prova. D altronde, sarebbe oltremodo gravosa la prova da parte del gestore di un fatto negativo. Il gestore è senz altro onerato della prova dinnanzi a contestazioni precise. Di fronte a contestazioni non circostanziate, però, la domanda dell utente diventa priva di pregio giuridico e, dunque, inaccoglibile. 3. Indennizzi ndennizzi,, rimborsi e storni. L utente, come visto, domanda due indennizzi: il primo per la mancata risposta ai reclami, il secondo per errata fatturazione. Entrambi gli indennizzi non sono dovuti. Circa il primo, si veda quanto argomentato sub 2. Con riguardo all errata fatturazione, conformemente ad un indirizzo consolidato, non si riconosce alcun indennizzo. L utente, infatti, non ha patito alcun disservizio, né d altronde ha subito alcun pregiudizio giuridicamente ed economicamente rilevante. Si dispone, invece, lo storno, ovvero il rimborso, ovvero la compensazione - in caso di avvenuto pagamento delle fatture - degli addebiti relativi alla voce aggiornamento corrispettivo servizi, dal mese di luglio 2010, sino alla data di pubblicazione della presente delibera. In presenza di un esposizione debitoria dell istante, nei confronti del gestore, si dovrà propedeuticamente ricorrere all istituto della compensazione prima di procedere ad un eventuale rimborso. 4. Sulle spese di procedura. L art. 6 del Regolamento sancisce che nel determinare rimborsi e gli indennizzi si tenga conto del grado di partecipazione e del comportamento assunto dalle parti anche in pendenza del tentativo di conciliazione e che quando l operatore non partecipi all udienza fissata per la conciliazione senza addurre giustificati motivi vadano comunque rimborsate all utente, se presente all udienza ed indipendentemente dall esito della controversia di cui agli art. 14 e ss., le spese sostenute per l esperimento del tentativo di conciliazione. A tale proposito, è d uopo sottolineare, la partecipazione di un delegato dell utente all udienza di definizione. La fondatezza parziale (rectius: residuale) dell istanza e la partecipazione ad una sola udienza sono, dunque, elementi da tenere in debita considerazione ai fini del rimborso delle spese di procedura. Sussistono, pertanto, giusti motivi per il riconoscimento, in favore dell utente, dell importo di 50,00 (cinquanta/00), a titolo di rimborso spese. In conformità, dunque, a quanto previsto dall articolo articolo 19, comma 6, della delibera n.173/07/cons - a mente del quale, Nel provvedimento decisorio l Autorità può riconoscere il rimborso delle spese necessarie e giustificate per l espletamento della procedura - la domanda dell utente di rimborso delle spese di procedura, merita accoglimento nella sola misura ivi determinata. 67 Vista la proposta di decisione del Dirigente del Settore Assistenza agli Organi Istituzionali Affari generali e legali di questo Comitato, Avv. Rosario Carnevale, resa ai sensi dell art. 19 del Regolamento in materia di risoluzione delle controversie tra operatori di comunicazioni elettroniche ed utenti; Udita la relazione del Presidente di questo Comitato, Prof. Alessandro Manganaro, nell odierna seduta; All unanimità dei voti espressi nelle forme di legge DELIBERA A)Il rigetto della domanda di indennizzo per mancata risposta ai reclami ed errata fatturazione. B) La società xxxxxx, in parziale accoglimento dell istanza, è tenuta a: 1) stornare, ovvero compensare con eventuali insoluti, ovvero rimborsare all utente (in quest ultimo caso con assegno bancario o bonifico), le somme, iva inclusa, addebitate a titolo di aggiornamento corrispettivo servizi, dal mese di luglio 2010, sino alla data di pubblicazione della presente delibera; 2) riconoscere e versare all istante, attraverso assegno bancario e/o bonifico, la somma di 50,00 (cinquanta ( cinquanta/00) /00), a titolo di rimborso spese di procedura. E fatta salva la possibilità per l utente di richiedere in sede giurisdizionale il risarcimento dell eventuale ulteriore danno subito, come previsto dall articolo articolo 11, comma 4, 4 della delibera n. 179/03/CSP. Ai sensi dell art. 19, comma 3, della delibera n.173/07/cons il provvedimento di definizione della controversia costituisce un ordine dell Autorità ai sensi dell articolo 98, comma 11, del decreto legislativo 1 agosto 2003 n.259. La presente delibera è notificata alle parti, pubblicata nel Bollettino ufficiale, sul sito web dell Autorità per le Garanzie e sul sito web del Corecom Calabria, assolvendo in tal modo ad ogni obbligo di pubblicazione, ai sensi dell art. 32, comma 1, della Legge 69/2009. La società è tenuta, altresì, a comunicare a questo Corecom l avvenuto adempimento alla presente delibera entro il termine di 60 giorni dalla notifica della medesima. Ai sensi dell art. 135, comma 1, lett. b) del Codice del processo amministrativo, approvato con decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104, il presente atto può essere impugnato davanti al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, in sede di giurisdizione esclusiva. Ai sensi dell art. 119 dell anzidetto Codice il termine per ricorrere avverso il presente provvedimento è di 60 giorni dalla notifica del medesimo. I COMPONENTI F.to Dott. Gregorio Corigliano F.to Dott. Paolo Posteraro V. IL DIRIGENTE F.to Avv. Rosario Carnevale IL PRESIDENTE F.to Prof. Alessandro Manganaro 7 Documenti analoghi
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Verbale n. 3 Adunanza del 3 febbraio 2015 L anno duemilaquindici il giorno tre del mese di febbraio alle ore 11,00 in Torino, presso la sede del Corecom, via Lascaris 10, nell apposita sala delle adunanze, Dettagli Co.Re.Com. comitato regionale per le comunicazioni della Lombardia ATTI 1.21.1 2013/3648/GU14 IL COMITATO REGIONALE PER LE COMUNICAZIONI
Co.Re.Com. comitato regionale per le comunicazioni della Lombardia ATTI 1.21.1 2013/3648/GU14 IL COMITATO REGIONALE PER LE COMUNICAZIONI Deliberazione n. 13 del 23 aprile 2015 Sono presenti i componenti Dettagli Autorità per le Garanzie Consiglio Regionale
Co.Re.Com. Cal/Ro DELIBERAZIONE N. 14 Oggetto: Oggetto: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA xxxx xxx c/ TELEUNIT. IL COMITATO REGIONALE PER LE COMUNICAZIONI nella seduta del giorno 16.01.2012, svolta presso Dettagli Via C.. Portanova Palazzo Campanella 89124 Reggio Calabria - Tel 0965/814984 810227 Fax 0965/810301
Consiglio Regionale della Calabria Co.Re.Com. Cal/Nic DELIBERAZIONE N. 213 Oggetto: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA xxxxx c/ WIND TELECOMUNICAZIONI UTENZE: xxxxxx xxxx. IL COMITATO REGIONALE PER LE COMUNICAZIONI Dettagli DELIBERAZIONE n. 45 del 15 dicembre 2014
Oggetto: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA: XXXXXXX XXXXXXX /Vodafone Omnitel XX Presenti: SANDRO VANNINI GIANCARLO MAGNI RENATO BURIGANA LETIZIA SALVESTRINI MAURIZIO ZINGONI Presidente Vice Presidente Componente Dettagli Consiglio Regionale della Calabria
Consiglio Regionale della Calabria Co.Re.Com. Cal/BA DELIBERAZIONE N. 243 Oggetto: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA - ALPARONE xxxx c/ TIM-TELECOM ITALIA xxxx. IL COMITATO REGIONALE PER LE COMUNICAZIONI Dettagli Oggetto: definizione della controversia XXX / OKCOM XXX
Determinazione dirigenziale n. 7 del 3 ottobre 2014 Oggetto: definizione della controversia XXX / OKCOM XXX IL DIRIGENTE VISTI i principi di cui al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e s.m.i., Norme Dettagli Verbale n. Adunanza del 15 giugno 2015
Verbale n. Adunanza del 15 giugno 2015 L anno duemilaquindici, il giorno quindici del mese di giugno, alle ore 11, in Torino presso la sede del Corecom, via Lascaris 10, nell apposita sala delle adunanze, Dettagli DELIBERA N. 32/10/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA MACEG XXXX/ BT ITALIA XXXX
1 DELIBERA N. 32/10/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA MACEG XXXX/ BT ITALIA XXXX IL CORECOM LAZIO NELLA riunione del Comitato Regionale per le Comunicazioni del Lazio (di seguito, per brevità, Corecom Dettagli Autorità per le Garanzie Consiglio Regionale
Co.Re.Com. Cal/Ro DELIBERAZIONE N. 16 Oggetto: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA Alampi c/ Telecom Italia IL COMITATO REGIONALE PER LE COMUNICAZIONI nella seduta del giorno 28 marzo 2011, svolta presso la Dettagli Determinazione 3/2015. Definizione della controversia XXX/Telecom Italia S.p.A. IL DIRIGENTE
Determinazione 3/2015 Definizione della controversia XXX/Telecom Italia S.p.A. IL DIRIGENTE VISTA la L. 14 novembre 1995, n. 481, Norme per la concorrenza e la regolazione dei servizi di pubblica utilità. Dettagli Autorità per le Garanzie Consiglio Regionale
Co.Re.Com. Cal/Ro DELIBERAZIONE N.12 Oggetto: Oggetto: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA xxxxxx c/ Fastweb xxxxx IL COMITATO REGIONALE PER LE COMUNICAZIONI nella seduta del giorno 16.01.2012, svolta presso Dettagli Determinazione 15/2015. Definizione della controversia Arioli XXX /Teletu IL DIRIGENTE
Determinazione 15/2015 Definizione della controversia Arioli XXX /Teletu IL DIRIGENTE VISTA la L. 14 novembre 1995, n. 481, Norme per la concorrenza e la regolazione dei servizi di pubblica utilità. Istituzione Dettagli Consiglio regionale della Calabria
Consiglio regionale della Calabria Co.Re.Com. Cal/BA DELIBERAZIONE N. 194 Oggetto: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA - CAMPISANO P. c/ RTI Smart card n. xxxxx IL COMITATO REGIONALE PER LE COMUNICAZIONI Nella Dettagli IL COMITATO REGIONALE PER LE COMUNICAZIONI
Co.Re.Com. comitato regionale per le comunicazioni della Lombardia ATTI 1.20.1 2012/3206/GU5 IL COMITATO REGIONALE PER LE COMUNICAZIONI Deliberazione n. 24 del 21 luglio 2014 Sono presenti i componenti Dettagli Autorità per le Garanzie Consiglio Regionale
Co.Re.Com. Cal/Ro DELIBERAZIONE N. 13 Oggetto: Oggetto: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA xxx xxxx xxxx c/ TELEUNIT. IL COMITATO REGIONALE PER LE COMUNICAZIONI nella seduta del giorno 16.01.2012, svolta presso Dettagli Il giorno 14/04/2015 si è riunito nella sede di Viale Aldo Moro n. 44 il Corecom dell'emilia-romagna con la partecipazione dei componenti: Presidente
DELIBERA N. 20/2015 TITOLO 2015.1.10.4.1 2012.1.10.21.755 LEGISLATURA X Il giorno 14/04/2015 si è riunito nella sede di Viale Aldo Moro n. 44 il Corecom dell'emilia-romagna con la partecipazione dei componenti: Dettagli Determinazione 10/2015. Definizione della controversia Intelligente XXX/Wind Telecomunicazioni S.p.A. IL DIRIGENTE
\ Determinazione 10/2015 Definizione della controversia Intelligente XXX/Wind Telecomunicazioni S.p.A. IL DIRIGENTE VISTA la L. 14 novembre 1995, n. 481, Norme per la concorrenza e la regolazione dei servizi Dettagli Presidente Vice Presidente Componente Componente Componente
Oggetto: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA: XXXXXXXXXXX XXXXXXXXXXX XXX /Optima Italia XXX Presenti: SANDRO VANNINI GIANCARLO MAGNI RENATO BURIGANA LETIZIA SALVESTRINI MAURIZIO ZINGONI Presidente Vice Presidente Dettagli Consiglio Regionale della Calabria
Consiglio Regionale della Calabria Co.Re.Com. Cal/Nic DELIBERAZIONE N. 265 Oggetto: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA - Amaddeo xxx c/ TELETU IL COMITATO REGIONALE PER LE COMUNICAZIONI Nella seduta del giorno Dettagli DELIBERAZIONE n. 16 del 5 luglio 2012
Oggetto: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA: XXXXXX XXXXXXXXXX/ Wind Telecomunicazioni XXX Presenti: SANDRO VANNINI GIANCARLO MAGNI RENATO BURIGANA MAURIZIO ZINGONI Presidente Vice Presidente Componente Componente Dettagli Via C.. Portanova Palazzo Campanella 89124 Reggio Calabria - Tel 0965/814984 810227 Fax 0965/810301 1
Consiglio Regionale della Calabria Co.Re.Com. Cal/Ro DELIBERAZIONE N. 130 Oggetto: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA Ecomediterranea xxx /Fastweb xxx. Utenze n. xxx; xxx. IL COMITATO REGIONALE PER LE COMUNICAZIONI Dettagli DETERMINAZIONE. Determinazione n. 3/2013 Prot. n. 7162. Tit. 1.10.21/490 del 18/02/2013
DETERMINAZIONE Determinazione n. 3/2013 Prot. n. 7162 Tit. 1.10.21/490 del 18/02/2013 OGGETTO: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA TRA XXXXX E TELECOM ITALIA LA RESPONSABILE DEL SERVIZIO CORECOM VISTA la l. Dettagli DELIBERA N. 20/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX CARDARELLI / FASTWEB XXX IL CORECOM LAZIO
DELIBERA N. 20/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX CARDARELLI / FASTWEB XXX IL CORECOM LAZIO NELLA Riunione del Comitato Regionale per le Comunicazioni del Lazio (di seguito, per brevità, Corecom Dettagli DELIBERA DL/012/15/CRL/UD del 19 gennaio 2015 DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA F. M./WIND TELECOMUNICAZIONI xxx (LAZIO/D/581/2013)
DELIBERA DL/012/15/CRL/UD del 19 gennaio 2015 DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA F. M./WIND TELECOMUNICAZIONI xxx (LAZIO/D/581/2013) IL CORECOM DELLA REGIONE LAZIO Nella Riunione del 19 gennaio 2015; VISTA Dettagli DELIBERA DL/031/14/CRL/UD del 16 aprile 2014 DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA G. D. G./FASTWEB S.P.A. IL CORECOM LAZIO
DELIBERA DL/031/14/CRL/UD del 16 aprile 2014 DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA G. D. G./FASTWEB S.P.A. IL CORECOM LAZIO NELLA riunione del Comitato Regionale per le Comunicazioni del Lazio (di seguito, per Dettagli Delibera n. 40 2014. Oggetto: Definizione della controversia GU14 301/2013 XXX /TELECOM ITALIA XXX
Verbale n. 24 Adunanza del 27 ottobre 2014 L anno duemilaquattordici, il giorno 27 del mese di ottobre alle ore 11,00 in Torino, presso la sede del Corecom, via Lascaris 10, nell apposita sala delle adunanze, Dettagli Oggetto: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA Rendo xxx /VODAFONE Omnitel xxx.. IL COMITATO REGIONALE PER LE COMUNICAZIONI
Consiglio Regionale della Calabria Co.Re.Com. Cal./BA DELIBERAZIONE N. 208/12 Oggetto: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA Rendo xxx /VODAFONE Omnitel xxx.. IL COMITATO REGIONALE PER LE COMUNICAZIONI Nella Dettagli Oggetto: definizione della controversia XXX / ITALIACOM.NET XXX
Determinazione dirigenziale n. 2 del 18 febbraio 2015 Oggetto: definizione della controversia XXX / ITALIACOM.NET XXX IL DIRIGENTE VISTI i principi di cui al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e Dettagli IL COMITATO REGIONALE PER LE COMUNICAZIONI. Deliberazione n. 39 del 28 ottobre 2014
Co.Re.Com. comitato regionale per le comunicazioni della Lombardia ATTI 1.21.1 2012/6030/GU14 IL COMITATO REGIONALE PER LE COMUNICAZIONI Deliberazione n. 39 del 28 ottobre 2014 Sono presenti i componenti Dettagli Consiglio Regionale della Calabria
Consiglio Regionale della Calabria Co.Re.Com. Cal/Nic DELIBERAZIONE N. 149 Oggetto: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA - Ceraudo xxx c/optima ITALIA IL COMITATO REGIONALE PER LE COMUNICAZIONI Nella seduta Dettagli Oggetto: definizione della controversia XXX/ OKCOM XXX.
Determinazione dirigenziale n. 15 del 24 dicembre 2014 Oggetto: definizione della controversia XXX/ OKCOM XXX. IL DIRIGENTE VISTI i principi di cui al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e s.m.i., Dettagli Determinazione 23/2015 Definizione della controversia Lotito XXX/ Clouditalia Communications s.p.a. IL DIRIGENTE
Determinazione 23/2015 Definizione della controversia Lotito XXX/ Clouditalia Communications s.p.a. IL DIRIGENTE VISTA la L. 14 novembre 1995, n. 481, Norme per la concorrenza e la regolazione dei servizi Dettagli DELIBERA N. 88/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX PIERRO/ TELECOM ITALIA XXX IL CORECOM LAZIO Nella Riunione del Comitato Regionale per le
DELIBERA N. 88/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX PIERRO/ TELECOM ITALIA XXX IL CORECOM LAZIO Nella Riunione del Comitato Regionale per le Comunicazioni del Lazio (di seguito, per brevità. Corecom Dettagli DELIBERA N. 22/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA TORTORA XXX / SKY ITALIA XXX IL CORECOM LAZIO NELLA Riunione del Comitato Regionale per le
DELIBERA N. 22/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA TORTORA XXX / SKY ITALIA XXX IL CORECOM LAZIO NELLA Riunione del Comitato Regionale per le Comunicazioni del Lazio (di seguito, per brevità, Corecom Dettagli DELIBERA N. 33/12/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA. STUDIO MCM XXX / EUTELIA XXX in XXX IL CORECOM LAZIO
DELIBERA N. 33/12/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA STUDIO MCM XXX / EUTELIA XXX in XXX IL CORECOM LAZIO NELLA riunione del Comitato Regionale per le Comunicazioni del Lazio (di seguito, per brevità, Dettagli DELIBERAZIONE n. 53 del 15 dicembre 2014
Oggetto: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA: XXXXXXX XXX /Telecom Italia XXX Presenti: SANDRO VANNINI GIANCARLO MAGNI RENATO BURIGANA LETIZIA SALVESTRINI MAURIZIO ZINGONI Presidente Vice Presidente Assenti: Dettagli DELIBERA DL/025/15/CRL/UD del 4 febbraio 2015 DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA V. M./ FASTWEB XXX (LAZIO/D/2/2014) IL CORECOM DELLA REGIONE LAZIO
DELIBERA DL/025/15/CRL/UD del 4 febbraio 2015 DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA V. M./ FASTWEB XXX (LAZIO/D/2/2014) IL CORECOM DELLA REGIONE LAZIO NELLA riunione del 4 febbraio 2015; VISTA la legge 14 novembre Dettagli DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA: Giancarlo Cresti /Vodafone Omnitel B.V. (ex TeleTu) /Telecom Italia S.p.A.
Oggetto: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA: Giancarlo Cresti /Vodafone Omnitel B.V. (ex TeleTu) /Telecom Italia S.p.A. Presenti: SANDRO VANNINI GIANCARLO MAGNI RENATO BURIGANA LETIZIA SALVESTRINI MAURIZIO Dettagli IL COMITATO REGIONALE PER LE COMUNICAZIONI
Co.Re.Com. comitato regionale per le comunicazioni della Lombardia ATTI 1.21.1 2012/4879/GU14 IL COMITATO REGIONALE PER LE COMUNICAZIONI Deliberazione n. 22 del 21 luglio 2014 Sono presenti i componenti Dettagli Co.Re.Com. comitato regionale per le comunicazioni della Lombardia ATTI 1.21.1 2013/3483/GU14 IL COMITATO REGIONALE PER LE COMUNICAZIONI
Co.Re.Com. comitato regionale per le comunicazioni della Lombardia ATTI 1.21.1 2013/3483/GU14 IL COMITATO REGIONALE PER LE COMUNICAZIONI Deliberazione n. 33 del 22 luglio 2015 Sono presenti i componenti Dettagli DELIBERAZIONE n. 44 del 21 novembre 2013
Oggetto: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA: XXXX XXXXXXX/ H3G XXX Presenti: SANDRO VANNINI GIANCARLO MAGNI RENATO BURIGANA LETIZIA SALVESTRINI MAURIZIO ZINGONI Presidente Vice Presidente Componente Componente Dettagli DETERMINAZIONE OGGETTO: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA TRA XXX E COOP
DETERMINAZIONE Determinazione n. 05 OGGETTO: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA TRA XXX E COOP LA RESPONSABILE DEL SERVIZIO CORECOM VISTA la l. 249/1997, "Istituzione dell Autorità per le garanzie nelle comunicazioni Dettagli IL COMITATO REGIONALE PER LE COMUNICAZIONI
Co.Re.Com. comitato regionale per le comunicazioni della Lombardia ATTI 1.21.1 2012/4929/GU14 IL COMITATO REGIONALE PER LE COMUNICAZIONI Deliberazione n. 36 del 2 settembre 2014 Sono presenti i componenti Dettagli Via C.. Portanova Palazzo Campanella 89124 Reggio Calabria - Tel 0965/814984 810227 Fax 0965/810301
Consiglio Regionale della Calabria Co.Re.Com. Cal/Nic DELIBERAZIONE N. 214 Oggetto: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA xxxx c/telecom/tim ITALIA UTENZE RISPETTIVAMENTE: xx. IL COMITATO REGIONALE PER LE COMUNICAZIONI Dettagli OGGETTO: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX FASTWEB S.P.A\TELECOM ITALIA S.P.A.
Bologna, 13 aprile 2010 Titolo 1.10.4-1.10.21\9 Prot. DELIBERAZIONE n. 3/2010 del 13 aprile 2010 (estratto dal verbale del 13 aprile 2010) OGGETTO: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX FASTWEB S.P.A\TELECOM Dettagli DELIBERA DL/037/15/CRL/UD del 30 marzo 2015 DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA F. C. / WIND TELECOMUNICAZIONI xxx (LAZIO/D/125/2014)
DELIBERA DL/037/15/CRL/UD del 30 marzo 2015 DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA F. C. / WIND TELECOMUNICAZIONI xxx (LAZIO/D/125/2014) IL CORECOM DELLA REGIONE LAZIO NELLA riunione del 30 marzo 2015; VISTA la Dettagli DETERMINAZIONE. Determinazione n. 4/2013 Prot. n. 7131. Tit. 1.10.21/447 del. 18/2/2013. Il Comitato Regionale per le Comunicazioni
DETERMINAZIONE Determinazione n. 4/2013 Prot. n. 7131 Tit. 1.10.21/447 del. 18/2/2013 OGGETTO: DEFINIZIONE DELLE CONTROVERSIE TRA XXXXX E TELECOM ITALIA Il Comitato Regionale per le Comunicazioni VISTA Dettagli DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA: Roberto Tonissi /UltraCALL Inc.
Consiglio Regionale della Calabria Co.Re.Com. Cal/Nic DELIBERAZIONE N. 231 Oggetto: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA - xxxx di Denisi xxx c/ TELEUNIT OKCOM IL COMITATO REGIONALE PER LE COMUNICAZIONI Nella Dettagli IL DIRIGENTE. VISTO il decreto legislativo 1 agosto 2003, n. 259, recante il Codice delle comunicazioni elettroniche, e in particolare l art.
Determinazione n. 4/2012 Oggetto: definizione della controversia XXX/Sky Italia XXX IL DIRIGENTE VISTA la legge 31 luglio 1997, n. 249 Istituzione dell Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e norme Dettagli DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA: XXXXXXX XXXXXXXX /Telecom Italia XXX
Oggetto: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA: XXXXXXX XXXXXXXX /Telecom Italia XXX Presenti: SANDRO VANNINI GIANCARLO MAGNI RENATO BURIGANA LETIZIA SALVESTRINI MAURIZIO ZINGONI Presidente Vice Presidente Componente Dettagli IL DIRIGENTE. VISTO il D. Lgs. 1 agosto 2003, n. 259, Codice delle comunicazioni elettroniche, in particolare l art. 84;
Determinazione 18/2014 Definizione della controversia XXX/Optima Italia XXX IL DIRIGENTE VISTA la L. 31 luglio 1997, n. 249, Istituzione dell Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui sistemi Dettagli Consiglio regionale della Calabria IL COMITATO REGIONALE PER LE COMUNICAZIONI
Consiglio Regionale della Calabria Co.Re.Com. Cal/BA DELIBERAZIONE N.265 Oggetto: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA CARUSO G. c/ WIND TELECOMUNICAZIONI Utenza n.: xxx IL COMITATO REGIONALE PER LE COMUNICAZIONI Dettagli DELIBERA N. 40/11/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA DE NICOLA XXXX/ FASTWEB XXXX
DELIBERA N. 40/11/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA DE NICOLA XXXX/ FASTWEB XXXX IL CORECOM LAZIO NELLA riunione del Comitato Regionale per le Comunicazioni del Lazio (di seguito, per brevità, Corecom Dettagli Verbale n. 7 Adunanza del 4 aprile 2016
Verbale n. 7 Adunanza del 4 aprile 2016 L anno duemilasedici, il giorno quattro del mese di aprile, alle ore undici in Torino, presso la sede del Corecom, via Lascaris 10, nell apposita sala delle adunanze, Dettagli Consiglio Regionale della Calabria
Consiglio Regionale della Calabria Co.Re.Com. Cal/BA DELIBERAZIONE N. 97 Oggetto: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA - ELIA xxxx c/ TIM-TELECOM ITALIA xxxx IL COMITATO REGIONALE PER LE COMUNICAZIONI Nella Dettagli DETERMINAZIONE. Tit. 2013.1.10.21.692 del 5/09/2014
Area Definizione delle controversie DETERMINAZIONE Determinazione n. 4/2014 DEFC.2014.4 Tit. 2013.1.10.21.692 del 5/09/2014 OGGETTO: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA TRA X E FASTWEB X LA RESPONSABILE DEL Dettagli Consiglio Regionale della Calabria
Consiglio Regionale della Calabria Co.Re.Com. Cal/Nic DELIBERAZIONE N. 139 Oggetto: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA - Ferraro xxxx c/ TISCALI ITALIA IL COMITATO REGIONALE PER LE COMUNICAZIONI Nella seduta Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back