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Timestamp: 2017-01-22 18:15:41+00:00
Document Index: 120367976

Matched Legal Cases: ['art, 17', 'art. 1102', 'art. 1102', 'sentenza ', 'art. 1102', 'sentenza ']

Apertura cancello su muro condomianiale | propit.it - Forum per la Casa
Apertura cancello su muro condomianiale
Discussione in 'Parti Comuni e Impianti Condominiali' iniziata da cimart, 17 Giugno 2013.
Gradirei conoscere il vostro parere circa il problema che andrò ad esporre.
Il proprietario dell'appartamento sotto al mio, che si trova a pian terreno e gode di un pezzo di giardino
in modo esclusivo, ha aperto un cancello sul muro di recinzione, in modo da rendere comunicanti questa proprietà con quella del figlio che abita un appartamento nel condominio adiacente al nostro. A me questa operazione mi infastidisce, primo per un fatto estetico, il lavoro è stato fatto molto grossolanamente riutilizzando la recinzione vecchia e per secondo, detto cancello, rimane sempre aperto dando la possibilità a chiunque di entrare nel loro giardino ma anche nel nostro condominio.
Poteva fare questo lavoro e se si ci sarebbe voluta l'autorizzazione del condominio?.
“L'apertura di varchi e l'installazione di porte o cancellate in un muro ricadente fra le parti comuni dell'edificio condominiale eseguiti da uno dei condomini per creare un nuovo ingresso all'unità immobiliare di sua proprietà esclusiva, di massima, non integrano abuso della cosa comune suscettibile di ledere i diritti degli altri condomini, non comportando per costoro una qualche impossibilità di far parimenti uso del muro stesso ai sensi dell'art. 1102, comma 1, c.c., e rimanendo irrilevante la circostanza che tale utilizzazione del muro si correli non già alla necessità di ovviare ad una interclusione dell'unità immobiliare al cui servizio il detto accesso è stato creato, ma all'intento di conseguire una più comoda fruizione di tale unità immobiliare da parte del suo proprietario”. (Cass. civ. Sez. II, 29-04-1994, n. 4155)
“Il condominio di un edificio, essendo comproprietario dell'intero muro perimetrale comune e non della sola parte di esso corrispondente alla sua esclusiva proprietà, può apportare a tale muro, senza bisogno del consenso degli altri partecipanti alla comunione, tutte le modifiche che consentono di trarre dal bene comune una particolare utilità aggiuntiva rispetto a quella goduta dagli altri condomini e, quindi, procedere anche all'apertura nel muro di un varco di accesso dal cortile condominiale ai locali di proprietà esclusiva, purché non impedisca agli altri condomini di continuare nell'esercizio dell'uso del muro o di ampliarlo in modo e misura analoghi e non alteri la normale destinazione del muro medesimo”. (Cass. civ., 04-03-1983, n. 1637).
Concordo ed aggiungo una ulteriore Sentenza a conferma;
A mio avviso il condòmino avrebbe potuto procedere ai lavori senza sentire gli altri condòmini solo se il muro fosse stato di sua esclusiva proprietà. Visto che così non è, ha commesso un abuso, perché avrebbe dovuto avere il benestare degli altri condòmini. Lo strano è che nessun condòmino l'ha fermato mentre cominciavano i lavori. Ora non so se ci sono dei limiti di tempo per il ricorso.
se ho capito bene, l'appartamento del figliolo non è nello stesso condominio... giusto? Se così fosse l'apertura è illegittima - L’apertura di un varco nel muro perimetrale di un condominio deve considerarsi illegittima quando permetta la comunicazione tra unità immobiliari attigue dello stesso proprietario ma situate in diversi edifici condominiali.
Massima: "La realizzazione da parte di un condomino di un varco di accesso, praticato in un muro condominiale, al fine di mettere in comunicazione lo spazio interno, anche comune, dallo stesso delimitato, con altri immobili confinanti, di proprietà esclusiva, deve ritenersi illegittima ai sensi dell'art. 1102 c.c., nei casi in cui il suolo, o il fabbricato, cui si sia dato accesso con le suddette modalità, costituisca un'unità immobiliare estranea al condominio, ancorché appartenente a taluno dei condomini. (Cass. Sezione II, 25 ottobre 2006 – 19 dicembre 2007, n. 26796)
A mio avviso il condòmino avrebbe potuto procedere ai lavori senza sentire gli altri condòmini solo se il muro fosse stato di sua esclusiva proprietà. Visto che così non è, ha commesso un abuso, perché avrebbe dovuto avere il benestare degli altri condòmini. Lo strano è che nessun condòmino l'ha fermato mentre cominciavano i lavori. Ora non so se ci sono dei limiti di tempo per il ricorso.Clicca per allargare...
Mi spiace jac0 , ma non è così, se caso mai qualcuno dei condomini si fosse opposto e agito p. es. in giudizio con ricorso, il Giudice non avrebbe aftto altro che convalidare la Sentenza postata da JERRY48 ;
“Il condominio di un edificio, essendo comproprietario dell'intero muro perimetrale comune e non della sola parte di esso corrispondente alla sua esclusiva proprietà, può apportare a tale muro, senza bisogno del consenso degli altri partecipanti alla comunione, tutte le modifiche che consentono di trarre dal bene comune una particolare utilità aggiuntiva rispetto a quella goduta dagli altri condomini e, quindi, procedere anche all'apertura nel muro di un varco di accesso dal cortile condominiale ai locali di proprietà esclusiva, purché non impedisca agli altri condomini di continuare nell'esercizio dell'uso del muro o di ampliarlo in modo e misura analoghi e non alteri la normale destinazione del muro medesimo”. (Cass. civ., 04-03-1983, n. 1637)
E poniamo il caso i lavori fossero stati interrotti, il condomino interessato avrebbe tutto il diritto di richiedere i danni.[DOUBLEPOST=1371540178,1371539919][/DOUBLEPOST]
antonio goglia ha scritto:
se ho capito bene, l'appartamento del figliolo non è nello stesso condominio... giusto? Se così fosse l'apertura è illegittima -Clicca per allargare...
Infatti rileggendo il primo post sembra proprio così, e non è posssibile unire con un cancello o altro parti di condomini differenti senza il consenso unanime di tutti gli interessati sia del 1° condominio che del 2°.
Bravo condobip,
se non si verifica una servitù è tutto legittimo.
Caro Condo, tu mi stai dicendo che i giudici non possono sbagliare. E io invece ti dico che sia pur raramente anche i giudici, come il papa quando parla ex cathedra, sbagliano, tanto è vero che la sentenza da te ri-citata inizia così: "Il condominio", laddove avrebbe dovuto iniziare così: "Il condòmino" .
Nessuno ha l'anello al naso, tranne i buoi.
D'altronde hai visto negli USA quanti condannati a morte e giustiziati sono stati dopo un po', purtroppo inutilmente, dichiarati innocenti?
Abbasso la pena di morte. E abbasso il suicido assistito, magari anche invocato in Tribunale da un mafioso per giustificare un omicidio da parte sua: assistito perché tanta gente assiste.
Caro Condo, tu mi stai dicendo che i giudici non possono sbagliare. E io invece ti dico che sia pur raramente anche i giudici, come il papa quando parla ex cathedra, sbagliano,Clicca per allargare...
Tutti siamo uomini e possiamo sbagliare, anzi sono per la pena del risarcimento al danneggiato per chi ha commesso tale errore.
Ma il Giudice si difenderà affermando di aver agito in buona fede.
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Su questo se c'è il sole non ci piove.
Su questo se c'è il sole non ci piove.Clicca per allargare...
L'ho scritto già alcune volte, ho iniziato una causa nel 2000 o 2001 (oramai la memoria non mi assiste ), ho vinto il 1° Grado, la controparte ha ricorso e perso nuovamente in Appello, non contenta è andata in Cassazione, la quale ha rimandato all'Appello per revisionare chissà cosa, neppure il mio legale mi ha saputo rispondere, ora alla distanza di 12 o 13 anni attendo ancora, e sono sicuro che attenderò ancora e ancora e ancora e ...... ancora ..... Che dici, credo ancora nella Giustizia? Si ci credo ancora, ancora e ancora e ancora e ...... ancora ..... condobip,
Credere nella giustizia?
Beh, operiamo un distinguo. Quella che ti fai da te è la migliore, perché molto rapida e personalizzata, oltre che quasi gratuita. Invece quella che pratica lo Stato è lentissima, costosa e lascia a desiderare. Inoltre devi sceglierti un giudice che ha studiato logica, il che non è facile, e che abbia voglia di lavorare. Poi c'è l'avvocato tuo, che deve essere vocato, ossia deve avere la vocazione (il migliore, Cicerone, pare che sia deceduto, me l'ha detto Catilina a Piazzale Clodio). Quindi diamo a Cesare, col fai-da-te, quel che è di Cesare, ossia un po' di coltellate, stando attenti ad avere il coltello dalla parte del manico.
Taluni per avere giustizia fatta si sono rivolti al buddismo. Così, credendo nella reincarnazione, chiederanno di farsi reincarnare il giorno della sentenza. Ad migliora.
"La realizzazione da parte di un condomino di un varco di accesso, praticato in un muro condominiale, al fine di mettere in comunicazione lo spazio interno, anche comune, dallo stesso delimitato, con altri immobili confinanti, di proprietà esclusiva, deve ritenersi illegittima ai sensi dell'art. 1102 c.c., nei casi in cui il suolo, o il fabbricato, cui si sia dato accesso con le suddette modalità, costituisca un'unità immobiliare estranea al condominio, ancorché appartenente a taluno dei condomini. (Cass. Sezione II, 25 ottobre 2006 – 19 dicembre 2007, n. 26796)[/quote
concordo totalmente con quanto autorevolmente è stato precisato. Volevo sottolineare che la sentenza citata qui sopra non ha nulla a che vedere con il nostro caso. per una volta almeno le cassazioni non si sono contraddette, quasi ci fanno pensare che ce ne sia una sola...! Infatti parla di spazi comuni resi intercomunicanti, cosicchè una vettura potrebbe parcheggiare o transitare in un altro cortile condominiale. (almeno spero che possa esserci quest'appiglio per far passare per buone le decisioni delle cassazioni)Clicca per allargare...
Muri perimetrali di un condominio
di Oronzo Crescenzio - 28 Giugno 2010