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Timestamp: 2018-12-14 00:54:24+00:00
Document Index: 120430987

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 152', 'art. 6', 'sentenza ', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 152', 'art. 12']

Dai Comuni - Vallata - il Comitato VORIA interviene sulle autorizzazioni per gli impianti di minieolico | Tu si nat in Italy
Il Presidente del Comitato V.O.R.I.A,dott.ssa Alessandra Pavich ha trasmesso agli Organi di Informazione Il seguente comunicato stampa che da conto della necessità del rilascio dell'autorizzazione ambientale del Ministero Beni e Attività Culturali anche per gli impianti di minieolico (fino a 60 KW) per le richieste autorizzative con P.A.S.
" Con sentenza n. 5191 del 04/09/2018 il Consiglio di Stato, riformando la sentenza del TAR per il Molise, sez. I, del 16 marzo 2017 n. 95, ha affermato principi giurisprudenziali che, per la loro forma e motivazione, saranno diretti ad incidere in modo consistente e determinante sul futuro e sull’attuale assetto ambientale dei nostri territori, pesantemente compromesso da una mancata e/o insufficiente regolamentazione nella realizzazione di impianti da fonte di energia alternativa, cosiddetti “minieolici”.
La sentenza de quo si esprime sulla realizzazione di un impianto cd. minieolico in un’area non sottopostaa vincoli paesaggistici, ma situata in zona contermine rispetto ad un bene paesaggistico sottoposto a vincolo ex lege, dove, per “zona contermine”, deve intendersi l’area sulla quale si intende collocare l’impianto posta a distanza pari a cinquanta volte l’altezza del manufatto da realizzare rispetto al bene oggetto di vincolo. In tal caso i poteri di cui all’art. 152 d. lgs. n. 142/2004 in capo al Ministero dei beni e delle attività culturali devono essere esercitati sia nel caso di impianti eolici ordinari, sia nel caso di quelli cd. “minieolici”, come definiti al punto 12.6 delle predette Linee guida, e per i quali si applica la procedura autorizzatoria semplificata di cui all’art. 6 d. lgs. n. 28/2011.
Con la citata sentenza il Consiglio di Palazzo Spada ha infatti statuito che:
a) L’intervento del Ministero dei beni e delle attività culturali deve intendersi previsto anche nelle ipotesi di procedura semplificata (PAS) per la realizzazione di particolari impianti alimentati da fonti rinnovabili, di cui all’art. 6 d. lgs. 3 marzo 2011 n. 28;
b) L’ intervento del Ministero, previsto dal citato art. 6, si estrinseca, in particolare, attraverso l’esercizio dei poteri di cui all’art. 152 d. lgs. n. 42/2004:
c) Le Linee Guida emanate con D.M. 10 settembre 2010 dettano le modalità attuative di poteri divigilanza già attribuiti al Ministero per i beni e le attività culturali dalle norme primarie (art. 12 D. Lgs. 387/03), e comunque ad esse, ed in particolare al punto 14.9, l’amministrazione ricorre,nell’esercizio del proprio potere tecnico-discrezionale di vigilanza e controllo.
La portata di tale granitica statuizione giurisprudenziale , afferma la Pavich - comporterà pertanto una attenta rivalutazione degli atti amministrativi di autorizzazione del cd. minieolico laddove dovesse risultare che l’autorizzazione,e/o la costruzione di tali impianti, sia intervenuta in carenza della preventiva valutazione del Ministero dei beni e delle attività culturali. Le circostanze ora evidenziate, avuto riguardo alla loro incidenza sull’assetto territoriale, sono state sottoposte, dalla minoranza consiliare di Vallata, tempestivamente all’attenzione del Consiglio Comunale con richiesta di trasmissione all’autorità Giudiziaria (tramite il Comando Provinciale dei Carabinieri Forestali di Avellino già investiti per competenza in relazione alla costruzione di impianti di minieolico nel Comune di Vallata)"
269 Visualizzazioni - Ultima: 13 dicembre 2018, 10:12