Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-317-del-10-01-2020
Timestamp: 2020-02-19 11:22:24+00:00
Document Index: 163394468

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 18', 'art. 53', 'art. 21', 'art. 2', 'sentenza ', 'art. 2', 'art. 44']

Sentenza Cassazione Civile n. 317 del 10/01/2020 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 317 del 10/01/2020
Cassazione civile sez. VI, 10/01/2020, (ud. 24/09/2019, dep. 10/01/2020), n.317
sul ricorso 26965-2018 proposto da:
SCIPLINO, LELLO MARITATO, EMANUELE DE ROSE, ANTONINO SGROI, GIUSEPPE
MATANO, CARLA D’ALOISIO;
D.R., elettivamente domiciliato in ROMA, PIAZZA CAVOUR
difeso dagli avvocati ANGELA PIA MANCINI, GIANCARLO PELLEGRINO;
avverso la sentenza n. 622/2018 della CORTE D’APPELLO di PALERMO,
che la Corte d’appello di Palermo ha confermato, con diversa motivazione, la pronuncia di primo grado resa dal tribunale di Termini Imerese che aveva accolto la domanda dell’avvocato D.R. che aveva chiesto dichiararsi illegittima la propria iscrizione nella Gestione separata di cui alla L. n. 335 del 1995, art. 2, comma 26, con conseguente accertamento negativo del debito contributivo, il cui pagamento era preteso dall’INPS in relazione all’attività libero-professionale svolta senza che lo stesso professionista, pur iscritto all’Albo Forense, fosse iscritto alla Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza Forense;
che D.R. ha resistito con controricorso;
che, con l’unico motivo di censura, l’Istituto ricorrente denuncia violazione e falsa applicazione della L. n. 335 del 1995, art. 3, commi 26-31 e del D.L. n. 98 del 2011, art. 18, commi 1 e 2, (conv. con L. n. 111 del 2011), del D.P.R. n. 917 del 1986, art. 53, modificato dal D.Lgs. n. 344 del 2003, della L. n. 576 del 1980, artt. 10,11 e 22, della L. n. 247 del 2012, art. 21, comma 10, per avere la Corte di merito ritenuto che non sussista alcun obbligo di iscriversi alla Gestione separata presso l’INPS a carico del professionista avvocato che, pur esercitando la libera professione, non possa iscriversi alla Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza Forense;
che il motivo di ricorso è manifestamente fondato, essendosi ormai consolidato il principio di diritto secondo cui “gli avvocati iscritti ad altre forme di previdenza obbligatorie che, svolgendo attività libero professionale priva del carattere dell’abitualità, non hanno – secondo la disciplina vigente “ratione temporis”, antecedente l’introduzione dell’automatismo della iscrizione – l’obbligo di iscrizione alla Cassa Forense, alla quale versano esclusivamente un contributo integrativo di carattere solidaristico in quanto iscritti all’albo professionale, cui non segue la costituzione di alcuna posizione previdenziale a loro beneficio, sono tenuti comunque ad iscriversi alla gestione separata presso l’INPS, in virtù del principio di universalizzazione della copertura assicurativa, cui è funzionale la disposizione di cui alla L. n. 335 del 1995, art. 2, comma 26, secondo cui l’unico versamento contributivo rilevante ai fini dell’esclusione di detto obbligo di iscrizione è quello suscettibile di costituire in capo al lavoratore autonomo una correlata prestazione previdenziale (Cass. n. 32167/2018; n. 32166/ 2018; n. 32508/2018);
che, non essendosi la Corte di merito conformata all’anzidetto principio di diritto, la sentenza impugnata va cassata e la causa rinviata per nuovo esame alla Corte d’appello di Palermo, che dovrà accertare se sussistano in punto di fatto gli estremi per l’iscrizione presso la Gestione separata tenendo conto del fatto che l’obbligo di cui alla L. n. 335 del 1995, art. 2, comma 26, è genericamente rivolto a chiunque percepisca un reddito derivante non solo dall’esercizio abituale (ancorchè non esclusivo), ma anche occasionale (entro il limite monetario indicato dal D.L. n. 269 del 2003, art. 44, comma 2, conv. con L. n. 326 del 2003) di un’attività professionale per la quale è prevista l’iscrizione ad un albo o ad un elenco, ed anche se il medesimo soggetto svolge altra diversa attività per cui risulta già iscritto ad altra gestione (cfr., in termini, Cass. n. 32166 del 2018, cit.);