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Timestamp: 2019-06-18 00:50:27+00:00
Document Index: 51911208

Matched Legal Cases: ['art. 163', 'art. 38', 'art. 37', 'art. 17', 'art. 18', 'art. 4', 'art. 37', 'art. 163', 'art. 38', 'art. 37', 'art. 163', 'art. 37']

Ordinanza ingiunzione nei confronti di Roma TPL s.c.a.r.l. - 16 marzo 2017... - Garante Privacy
Ordinanza ingiunzione nei confronti di Roma TPL s.c.a.r.l. - 16 marzo 2017 [6461549]
[doc. web n. 6461549]
Ordinanza ingiunzione nei confronti di Roma TPL s.c.a.r.l. - 16 marzo 2017
n. 141 del 16 marzo 2017
RILEVATO che la Guardia di finanza, Nucleo speciale privacy, con verbale n. 1/2014 del 9 gennaio 2014 (notificato il 10 gennaio 2014), che qui deve intendersi integralmente riportato, ha contestato a Roma TPL s.c.a.r.l., in persona del legale rappresentante pro-tempore, con sede legale in Roma, via Antonio Fontanesi, n. 24, P.I.: n. 10518501001, la violazione delle disposizioni di cui agli artt. 37, 38 e 163 del Codice in materia di protezione dei dati personali (d. lg. 30 giugno 2003, n. 196, di seguito denominato "Codice");
- a seguito di accertamento ispettivo svolto dalla Guardia di finanza presso la sede della società il 3 dicembre 2013 e della nota datata 19 dicembre 2013, inviata dalla società a scioglimento delle riserve formulate in sede di accertamento ispettivo, è stato rilevato che Roma TPL s.c.a.r.l. "effettua, a partire dal mese di luglio 2011, un trattamento di dati personali a mezzo di sistemi AVM (Automatic Vehicle Location) installato sugli autobus delle linee urbane del Comune di Roma date in gestione alla Roma TPL (…)";
- "il sistema ha lo scopo di visualizzare la posizione di ciascun autobus attivo in linea, per assicurare che il servizio venga svolto nel migliore rispetto possibile delle tabelle di marcia pianificate";
- "il sistema, per sua natura, non permette il controllo a distanza dei lavoratori ma il titolare, indirettamente, raffrontando il turno della vettura e le tabelle dei turni-uomo elaborate dall´ufficio movimento potrebbe risalire al nominativo del conducente";
- "(…) il titolare, a fronte del trattamento di dati personali effettuati attraverso un sistema di geolocalizzazione, non ha preventivamente notificato al Garante lo specifico trattamento di dati personali avendo provveduto a tale incombenza solo in data 26 marzo 2012 e quindi circa 8 mesi dall´inizio del trattamento";
RILEVATO che con il citato atto del 9 gennaio 2014 è stata contestata alla società Roma TPL s.c.a.r.l. la violazione di cui all´art. 163 del Codice, per aver omesso di presentare la notificazione al Garante nelle forme previste dall´art. 38 del Codice, per i trattamenti di dati che indicano la posizione geografica di persone o cose, indicati nell´art. 37, comma 1, lett. a), del Codice;
ESAMINATO il rapporto relativo all´atto di contestazione di cui sopra, predisposto dalla Guardia di finanza ai sensi dell´art. 17 della legge 24 novembre 1981, n. 689, dal quale non risulta essere stato effettuato il pagamento in misura ridotta;
CONSIDERATO che la parte non risulta essersi avvalsa delle facoltà previste dall´art. 18 della legge 24 novembre 1981 n. 689 (non presentando all´Autorità scritti difensivi né chiedendo di essere ascoltata);
VISTO il provvedimento adottato dal Garante il 4 ottobre 2011 recante "Sistemi di localizzazione dei veicoli nell´ambito del rapporto di lavoro" (doc. web n. 1850581), in cui è precisato che "i dati relativi all´ubicazione dei veicoli, in quanto (direttamente o indirettamente) associati ai lavoratori, costituiscono però anche informazioni personali riferibili a questi ultimi (art. 4, comma 1, lett. b) del Codice) con la conseguenza che al trattamento di tali informazioni trova applicazione la disciplina contenuta nel Codice. Ciò, anche nel caso in cui i dati di localizzazione del veicolo non siano associati immediatamente dal sistema informativo al nominativo dei lavoratori interessati, atteso che il datore di lavoro, titolare del trattamento, è di regola in condizione di risalire in ogni momento al lavoratore di volta in volta assegnatario di ciascun veicolo". Pertanto, il trattamento dei dati in questione è assoggettato all´obbligo di effettuare la notificazione al Garante ai sensi dell´art. 37, comma 1, lett. a), del Codice (punto 5.3 del provvedimento);
CONSIDERATO, pertanto che, per la tipologia dei trattamenti svolti, risultava necessario presentare la notificazione al Garante e che, in base a quanto previsto dall´art. 163 del Codice, Roma TPL s.c.a.r.l. avrebbe quindi dovuto procedere "tempestivamente" alla notificazione del trattamento, e cioè, come indicato nell´art. 38, "prima dell´inizio del trattamento ed una sola volta, a prescindere dal numero delle operazioni e della durata del trattamento da effettuare";
RILEVATO, quindi, che Roma TPL s.c.a.r.l., sulla base delle considerazioni sopra richiamate, risulta aver commesso, in qualità di titolare del trattamento, ai sensi degli artt. 4, comma 1, lett. f) e 28 del Codice, la violazione di cui all´art. 37, comma 1, lett. a), e 38 del Codice, del Codice, per aver effettuato trattamenti di dati che indicano la posizione geografica di persone od oggetti mediante una rete di comunicazione elettronica senza aver presentato preventivamente la notificazione al Garante;
VISTO l´art. 163 del Codice che punisce la violazione delle disposizioni di cui agli artt. 37 e 38 con la sanzione pecuniaria da ventimila a centoventimila euro;
b) ai fini della valutazione dell´opera svolta dall´agente, deve valutarsi positivamente la circostanza che la società già nel 2012 aveva proceduto autonomamente a presentare al Garante, ai sensi dell´art. 37 del Codice, la notificazione dei trattamenti in argomento;
d) in merito alle condizioni economiche dell´agente, sono stati presi in considerazione gli elementi indicati nel bilancio d´esercizio per l´anno 2014;
A Roma TPL s.c.a.r.l., in persona del legale rappresentante pro-tempore, con sede legale in Roma, via Antonio Fontanesi, n. 24, P.I. n. 10518501001, di pagare la somma di euro 8.000,00 (ottomila) a titolo di sanzione amministrativa pecuniaria per la violazione indicata in motivazione;