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Timestamp: 2018-11-16 21:24:40+00:00
Document Index: 103106574

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art.6', 'art. 84', 'art. 88', 'art. 88', 'art. 2', 'art. 7', 'art.2', 'art. 2', 'art.4', 'art.1', 'art.2', 'art. 88']

Titolo 1 Utilizzo del personale - PDF
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Viola Beretta
1 CONTRATTAZIONE D ISTITUTO sull utilizzo del personale in applicazione del POF e sull impiego delle risorse finanziarie a.s Il giorno 1 ottobre, 8 ottobre 2014 e 14 gennaio 2015 presso l Istituto di Istruzione Superiore Pietro Scalcerle si sono riunite le seguenti persone: a) per la parte sindacale Paola Melchiori, Sergio Leo e Silvana Pennè rappresentanti RSU SCALCERLE b) per l I.I.S. Pavanini Dirigente e la DSGA sig. Teresa Rossano, Le sunnominate persone hanno proceduto, ai sensi del Contratto Collettivo Nazionale 7 ottobre 2007 art. 6 alla sottoscrizione del seguente contratto d istituto valido per l anno scolastico 2014/15. Titolo 1 Utilizzo del personale 1. Tutto il personale dell istituto coopera, ciascuno per le proprie competenze, al raggiungimento delle finalità istituzionali della scuola nella prospettiva del miglioramento continuo del servizio secondo i principi espressi nella politica della qualità del POF. 2. Gli incarichi si distinguono tra quelli di designazione diretta del dirigente (collaboratori, coordinatori e segretari dei consigli di classe, delegato per la sicurezza e per l assicurazione della qualità) elettivi (funzioni strumentali, comitati di valutazione e di garanzia e responsabile per la salute), quelli in base a candidatura e titoli (incarichi personale ATA e vicario del DSGA) e quelli di adesione volontaria secondo la normativa in vigore. a. L Assegnazione dell incarico di coordinatore terrà presente la disponibilità e le competenze dell interessato; il compito di segretario verrà assegnato a rotazione annuale tra i docenti non coordinatori. b. Incarichi per adesione volontaria: i. L impegno nelle attività e l assunzione degli incarichi volontari descritti nel POF e approvati in collegio, avvengono sulla base dell adesione personale e della verifica della corrispondenza tra requisiti richiesti dall incarico o attività e competenze effettive, di chi si candida ad impegnarvisi, previa informazione a tutti gli aventi diritto. 3. Ad ogni assegnazione di incarico corrisponde un impegno di spesa corrispondente al progetto presentato e alle compatibilità di bilancio descritte nel programma annuale votato dal consiglio d istituto entro il 31/12 di ogni anno. L assegnazione dell incarico e dei fondi al progetto sono di competenza del dirigente scolastico in applicazione di quanto deliberato dal consiglio d istituto su proposta del collegio dei docenti 4. Per la parte relativa all utilizzo del fondo d istituto dovranno essere tenuti presenti i criteri generali e le misure indicate nel titolo II. 5. I docenti che godono di un esonero parziale o totale dall insegnamento nell ambito delle norme che lo prevedono e per attività connesse al miglioramento del servizio e nell ambito del POF dovranno svolgere altrettante ore di servizio intere integrate da una percentuale corrispondente al ridotto impegno nelle attività connesse all insegnamento. Tale servizio andrà svolto in ogni caso a scuola. 6. Ai sensi dell art.6 p.2 lettera n) il dirigente scolastico comunica i nomi del personale utilizzato con il fondo d istituto successivamente all avvenuta nomina precisando anche i criteri di attribuzione ai progetti (lettera b dell art. citato). Art. 1 Criteri generali Titolo II Il fondo d istituto 1. Tutto il personale in servizio nell istituto che svolga incarichi o attività aggiuntivi assegnatigli nell ambito delle finalità del POF e per il miglioramento del servizio scolastico ha diritto ad accedere al fondo d istituto anche se titolare su più scuole o con contratto a part-time a meno che ciò non sia in contrasto con norme contrattuali a livello nazionale. 2. Il fondo d istituto consiste nell assegnazione dei finanziamenti in base agli art. 84 e 85 del CCNL di cui si allega prospetto riepilogativo (allegato 1). Le attività integrative per gli studenti sono a carico del fondo derivante dal contributo dei genitori per l ampliamento dell offerta formativa e vengono considerate nell insieme del budget complessivo. 1
2 3. Il dirigente scolastico informa le RSU della consistenza organica dell istituto al fine della determinazione del fondo entro il 30 agosto di ogni anno. 4. Il fondo viene utilizzato per le finalità previste dall art. 88 del CCNL. 5. Una parte del fondo viene vincolata alla retribuzione delle attività aggiuntive di insegnamento di cui all art. 88 c. 2c citato (sostegno e recupero). In essa confluiscono tutte le attività aggiuntive svolte in funzione di docenza con gli studenti. A consuntivo le eccedenze potranno compensare lo svolgimento di eventuali attività non di insegnamento, oppure, se la richiesta supera il budget, sarà possibile integrarlo con altri fondi disponibili. 6. Le dotazioni finanziarie a favore del fondo vengono suddivise tra il personale docente ed ATA a seconda della destinazione prevista dal contratto stesso, ivi comprese le quote rispettivamente assegnate alle funzioni strumentali (ex FO) e agli incarichi specifici ATA (ex FA) se verranno assegnate. La parte comune è suddivisa in proporzione all organico di diritto. 7. In base all art. 2 accordo 25 luglio 2008 applicativo dell art. 7 CCNL 2005 gli incarichi assegnati al personale ATA in base a tale articolo, se inferiori, vengono incrementati di una quota del fondo pari a quella destinata ad altri colleghi con mansioni similari (vedi art.2 c.1 lettera a) 8. A decorrere dall 1/1/2011 le risorse finanziarie per retribuire gli istituti contrattuali previsti dal CCNL saranno erogate dal MIUR direttamente alla Direzione Provinciale del Tesoro che, ai sensi dell art. 2, comma 197 della Legge finanziaria 2010, provvederà a liquidare i relativi compensi al personale (cedolino unico). I fondi assegnati alla scuola in base a progetti che si autofinanziano verranno liquidati direttamente dalla scuola. Art. 2 Misure del compenso per le attività aggiuntive 1. Il compenso può essere forfetario o a ore. a. Per il personale docente di regola è forfetario il compenso che riconosce la maggiore responsabilità richiesta dalla funzione (per es. coordinatori dei consigli di classe, segretari, responsabili di laboratorio, responsabile per la sicurezza e dei lavoratori, ovvero altre funzioni che non rientrino tra quelle stabilite dal collegio come funzioni strumentali ). La misura del compenso tiene conto anche della complessità della funzione. Ai coordinatori di classe vengono assegnate 10 ore forfetarie; 11 ore per le classi prime e quinte. Il compenso per le funzioni strumentali rientra nell assegnazione specifica dei vari progetti. Si riconoscono come forfetari anche gli incarichi assegnati al personale ATA e svolti durante l orario di servizio, evidenziati nell allegato 3. b. Le ore aggiuntive del personale docente vengono attestate dal cartellino marcatempo. Se queste ore devono essere svolte al di fuori dell edifico scolastico fa fede un autodichiarazione dettagliata; è escluso il ricorso al forfait se l incarico è attribuito a ore. L importo è quello previsto dalle norme contrattuali. La disponibilità ad effettuare supplenze in ore aggiuntive alle 18 nelle ore indicate come a rischio dalla dirigenza scolastica viene retribuita a ore solo nel caso in cui il docente non sia stato impegnato e sia venuto appositamente a scuola. Tali ore sono retribuite come ore aggiuntive non di insegnamento (TAB 5 CCNL) fino ad un limite individuale del 50% delle ore di presenza complessiva per tutto l a.s. 2. Ognuno può partecipare ai diversi progetti approvati nel POF e finanziati con il fondo d istituto compatibilmente con le risorse disponibili assegnate dal MIUR. 3. Per l assegnazione della docenza nei corsi di sostegno e recupero in orario extracurricolare si seguiranno i seguenti criteri tra i docenti che hanno espresso la propria disponibilità a svolgerli: a. Docente interno con studenti delle proprie classi b. Docente interno con gruppi misti di studenti in base alle ore complessivamente assegnate ad ogni docente in vista di un equilibrata assegnazione dei carichi di lavoro c. Docente esterno con dimostrata competenza nell attività di recupero, la cui valutazione è rimessa al dirigente scolastico 4. In caso di insufficienza del fondo d istituto rispetto a quanto preventivato si procede all assegnazione dei fondi seguendo le seguenti priorità 2
3 a. agli incarichi connessi al funzionamento degli organismi istituzionali (coordinatori dei consigli di classe e collaborazione alla dirigenza inclusi i responsabili per la sicurezza, responsabili di laboratorio e incarichi al personale ATA) e, successivamente, b. alle funzioni strumentali secondo il prospetto allegato (allegato 2) c. alle commissioni che garantiscono il funzionamento ordinario della scuola e ai progetti previsti nel POF con eventuali riduzioni in base a criteri concordati : autofinanziamento dei progetti avviati con i fondi europei, considerazione del budget dei progetti pluriennali sulla cifra del consuntivo dell anno precedente d. i criteri specifici e dettagliati relativi al punto c saranno esaminati nel corso di una contrattazione integrativa che avverrà entro il 31 dicembre una volta recepite le programmazioni dei vari responsabili di funzioni o progetti da inoltrare entro il 30 ottobre. Vanno garantire le attività già svolte per l orario e l accoglienza. Viene già fissata da dirigente la quota assegnabile alla commissione che cura l orientamento in entrata vista l urgenza di avviare le iniziative di informazione. 5. In caso di somme disponibili rispetto alle previsioni per l a.s. dovuti ad attività programmate ma non svolte o ad attività ridotte tali fondi si assegnano per la retribuzione di attività aggiuntive svolte nell ambito di progetti già programmati e per i quali a consuntivo le risorse non risultano sufficienti. 6. Per garantire l accesso ai fondi a tutto il personale, in caso di limitazioni del fondo, per la parte prevista nel punto 4 si terrà presente un limite individuale pari al compenso fisso del collaboratore della dirigenza (cfr. art.4). 7. Il limite per le attività di docenza è quello previsto dalla compatibilità finanziaria e quello previsto dal contratto (24 ore settimanali). Per questo le attività aggiuntive di insegnamento possono essere svolte solo se autorizzate di volta in volta dal dirigente. All interno del budget fissato (art.1 c.5) si prevede una quota assegnabile per le c.d. attività di sportello. Le ore di sportello vengono retribuite come attività aggiuntive di insegnamento. 8. Al personale ATA che ricopre un incarico è prevista una quota fissa (art.2 c.1 lett.b) ed una quota variabile in caso di svolgimento di altri incarichi o di attività. 9. Il limite di cui al punto 5 e 6 viene raddoppiato per progetti che si autofinanziano. Il limite non vale se la persona che lo supera ha svolto un compito necessario per la scuola e per cui nessuno si era reso disponibile. Non rientra nel limite il compenso per i collaboratore del dirigente. Art. 3 Misure del compenso ex art. 88 c. 2 lettera a (progettazione) Per ogni ora di docenza in moduli interdisciplinari non può essere riconosciuta più di 1 ora di progettazione. Per l organizzazione dei corsi di recupero e di eventuali attività didattiche innovative durante la settimana dei recuperi si prevede un budget di che verrà assegnato secondo i criteri previsti nell allegato 4. Eventuali economie potranno incrementare il budget previsto. Art. 4 Misure per i collaboratori del dirigente scolastico La misura dei compensi per i docenti incaricati di collaborare con il dirigente in modo continuativo per l a.s nello svolgimento di funzioni organizzative e funzionali è determinata, per ciascuno di essi in Al docente collaboratore che sostituisce il D.S. durante gli esami di stato, viene attribuita una quota pari a quella di un docente impegnato come membro in una commissione negli esami di stato. Tali cifre vengono ridotte nelle percentuali previste per tutti i progetti. Art. 5 Previsione di utilizzo del fondo. La previsione di utilizzo del fondo è stesa in base ai progetti presentati nella misura in cui risultano compatibili con le norme del presente contratto e con i fondi disponibili. Il piano viene approvato dal consiglio d istituto in sede di approvazione del programma annuale. Il piano di dettaglio viene poi consegnato alle RSU e reso pubblico anche mediante l inserimento nel sito entro il 28 febbraio Art. 6 Misure del compenso ad insegnanti esterni o ad esperti. 3
4 Si conviene che, di regola, gli insegnanti esterni all amministrazione scolastica o gli esperti chiamati dalla scuola possano essere retribuiti con una quota oraria massima di 100 lorde.(cfr delibera del CdI n. 25 dell 11 ottobre 2007). Tale spesa non è a carico del fondo d istituto. 4
5 Art. 7 Allegati Al presente contratto si allega: Tabella calcolo del Fondo dell Istituzione scolastica per l a. s. 2014/2015 (Allegato 1) Assegnazione per FS (allegato 2) Attività personale ATA (Allegato 3) Criteri di assegnazione fondo incentivante durante la settimana dei recuperi (Allegato 4) Criteri permessi docenti per aggiornamento (Allegato 5) Attività personale docente (Allegato 6) Art. 8 Durata del contratto Il presente contratto è valido per il periodo 1 settembre Agosto 2015 e si intende comunque in vigore fino alla stipula del nuovo contratto. Padova, 14 gennaio 2015 Per la parte pubblica Prof. Giulio Pavanini per la RSU Paola Melchiori Sergio Leo Silvana Pennè DSGA come segretario. (Rossano) 5