Source: https://www.dl.camcom.it/sonoimpresa/sono-impresa-inoltre/sei-iscritta-albo-gestori-ambientali/albo-gestori-ambientali/gestione-centri-di-raccolta
Timestamp: 2020-04-08 03:49:22+00:00
Document Index: 171045527

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 1', 'art. 11', 'art. 212', 'art. 7', 'art. 1']

Ai sensi dell’art. 10 lettera mm) del D.Lgs. 205/2010 viene definito come centro di raccolta “area presidiata ed allestita, senza ulteriori oneri a carico della finanza pubblica, per l'attività di raccolta mediante raggruppamento differenziato dei rifiuti per frazioni omogenee conferiti dai detentori per il trasporto agli impianti di recupero e trattamento”.
Pertanto, la gestione dei Centri di Raccolta diventa una delle fasi dell’attività di raccolta e di trasporto dei rifiuti urbani.
La realizzazione e gestione di questi impianti è normata dal DM 08/04/2008 e smi, in cui sono codificate le azioni da adottare nelle due fasi (realizzativa e gestionale) e le prescrizioni specifiche a cui fare riferimento.
Si tratta di un “impianto” generalmente di dimensioni ridotte, presidiato nelle fasi di operatività da personale addetto, allestito per il raggruppamento dei rifiuti urbani per frazioni omogenee conferiti da cittadini ed eventuali aziende locali (per rifiuti assimilati), gestori del servizio pubblico (esempio: trasbordo frazione organica) prima del trasporto agli impianti di smaltimento e recupero. Nel centro, qualora la struttura e le modalità di deposito lo consentano, è possibile il conferimento anche da parte degli altri soggetti tenuti, in base alle vigenti normative settoriali, al ritiro di specifiche tipologie di rifiuti dalle utenze domestiche (RAEE ritirati dai distributori). È possibile il conferimento distinto delle tipologie omogenee dei rifiuti espressamente indicate dal DM 08/04/2008 e smi, ma non possono essere operati trattamenti, ancorché minimali sui rifiuti stessi. Nel centro di raccolta possono essere svolte le operazioni finalizzate ad ottimizzare il trasporto dei rifiuti presso i successivi impianti di destino, quali la riduzione volumetrica (esempio: compattazione della carta), il trasbordo di frazioni raccolte dal gestore del servizio sul territorio, il raggruppamento di rifiuti per tipologie omogenee.
L’obbligo d’iscrizione ricade sui soggetti che, ai sensi del DM 08/04/2008, punto 4.3 dell’allegato 1, garantiscono “la presenza di personale qualificato ed adeguatamente addestrato nel gestire le diverse tipologie di rifiuti conferibili, nonché sulla sicurezza e sulle procedure di emergenza in caso di incidenti, e la sorveglianza durante le ore di apertura”.
Se la gestione è svolta direttamente dal Comune con proprio personale o prestatori d’opera, come ad esempio associazioni di volontariato, mantenendone quindi la piena responsabilità, non ricorre l’obbligo di iscrizione (circolare del CN n. 1656 del 28/10/2008). In alternativa, se affidata a terzi, deve essere svolta da azienda iscritta all’Albo gestori rifiuti per la categoria corrispondente (categoria 1) che abbia integrato l'iscrizione per l'attività “gestione dei centri di raccolta”.
La categoria è suddivisa in classi in funzione della popolazione complessivamente servita.
L’iscrizione ha validità di 5 anni a decorrere dalla data di efficacia dell’iscrizione. Efficacia e validità decorrono dalla data nella quale il relativo provvedimento è formalizzato e notificato all’interessato, dalla stessa data decorre anche l’efficacia delle garanzie finanziarie, se richieste.Per le imprese già iscritte nella categoria 1 l’iscrizione ha la stessa validità della categoria.
Ai fini dell’iscrizione all’Albo le imprese devono dimostrare:
1) dotazione minima di personale:
La dotazione minima cambia a seconda classe, ovvero in funzione della popolazione complessivamente servita (Delibera del CN n. 2 del 20/07/2009).
Il personale dev’essere formato e addestrato a carico del soggetto richiedente l’iscrizione mediante la partecipazione ad appositi corsi. Tale formazione è garantita e attestata dal Responsabile Tecnico che potrà svolgere personalmente i corsi o, ai sensi della Delibera del CN n.7 del 21/11/2018, affidare l’incarico ad un docente. Ogni qualvolta ricorrano modifiche, di cui all’allegato 2, art. 1 della Delibera n. 2 del 20/07/2009, necessita una nuova sessione di formazione.
2) qualificazione professionale del Responsabile Tecnico:
Tale figura deve disporre dei requisiti individuati nella Delibera del CN n. 6 del 30/05/2017e dalla Circolare del CN n.59 del 12/01/2018.
3) adeguata capacità finanziaria:
Tale requisito si intende soddisfatto con gli importi stabiliti dall’allegato 3 della Delibera del CN n. 2 del 20/07/2009. E’ dimostrato con le modalità di cui all’art. 11, comma 2, del DM 120/2014, ovvero mediante attestazione di affidamento bancario esclusivamente rilasciato da Istituti Bancari o tramite certificazione del revisore contabile.
Le copie dei bilanci sono acquisite d’ufficio dalla segreteria della Sezione. Si fa presente che le società di persone così come le ditte individuali, non hanno l’obbligo di depositarlo al Registro delle Imprese, quindi risulta essere un documento interno all’impresa, non controllabile dalla Sezione.
Non si può assolvere tale requisito con l'iscrizione al Registro Elettronico Nazionale delle imprese che esercitano la professione di trasportatore su strada (REN); infatti, l'assolvimento del requisito con l'iscrizione al REN deriva dalla normativa speciale di settore, mentre nel caso di centri di raccolta l'importo da dimostrare è proprozionale al numero di addetti minimi che l'impresa deve garantire.
L’iscrizione, qualora nel centro di raccolta vengano trattati rifiuti pericolosi, è subordinata alla presentazione di una garanzia finanziaria a favore dello Stato per la copertura delle obbligazioni connesse alle operazioni di messa in sicurezza, bonifica, ripristino ambientale conseguenti alle inadempienze verificatesi nel corso dell’iscrizione.
La garanzia finanziaria viene richiesta all'impresa dalla Sezione regionale dell'Albo Gestori Ambientali successivamente alla presentazione della domanda di iscrizione o rinnovo a seguito della comunicazione di accoglimento. Entro 90 giorni dal ricevimento della comunicazione l’impresa è tenuta a presentare alla Sezione regionale una garanzia finanziaria a favore dello Stato (beneficiario Ministero dell’Ambiente).
La garanzia dovrà essere fornita sotto forma di fideiussione (gli importi sono stabiliti dal D.M. Ambiente 23/04/1999, pubblicato in data 26/06/1999). Si applica il regime di garanzia previsto per le attività di raccolta e trasporto di rifiuti pericolosi sulla base della quantità annua complessivamente trattata, che dovrà essere dichiarata dall’impresa al momento dell’iscrizione.
Gli importi per ciascuna classe sono i seguenti:
€ 1.549.370,70
€ 309.874,14
Il contratto di fidejussione deve essere sempre corrispondente allo schema previsto dall’allegato 1 del D.M. Ambiente 08/10/1996 e presentata in originale (non sono accettabili garanzie finanziarie spedite per PEC, fax o allegate all'istanza telematica).
Qualora la polizza sia firmata digitalmente, sia dal fideiussore che dal contraente, il file con estensione .p7m, dovrà essere inviato tramite PEC.
Le polizze fideiussorie possono essere prestate da Istituti bancari o da Società assicurative abilitate al rilascio di cauzione o autorizzate all’esercizio del ramo cauzione, in regola con quanto disposto dalla Legge n. 348 del 10/06/1982. L’elenco delle Società assicurative abilitate al rilascio del contratto di fideiussione è consultabile nel sito dell’IVASS. Non sono accettabili contratti sottoscritti con società finanziarie.
I soggetti già iscritti all’albo nella categoria 1, e che pertanto presentano istanza di integrazione, non sono tenuti alla presentazione di ulteriori garanzie finanziarie a condizione che l’attività di gestione dei centri di raccolta non comporti variazione della classe di iscrizione e del quantitativo di rifiuti pericolosi dichiarati.
I poteri di firma devono essere attestati con copia dell’atto di conferimento (procura, mandato, ecc), da allegare all’esemplare della polizza di competenza del beneficiario, unitamente alle copie dei documenti d’identità di fideiussore e contraente. L’assenza di tale documentazione rende la polizza inaccettabile da parte del beneficiario.
In occasione del rinnovo dell’iscrizione l’impresa deve produrre una nuova polizza fideiussoria.
La circolare del CN n. 1963 del 29/12/2006 disciplina le modalità di riduzione delle garanzie finanziarie in applicazione dell’art. 212, c. 7 del D.Lgs 152/2006. Alle imprese che hanno adottato un sistema di gestione ambientale (SGA) può essere applicata una riduzione dell’importo delle polizze fidejussorie in relazione alla certificazione adottata:
ISO 14001:2004 (con diffusione internazionale): riduzione del 40%;
REGOLAMENTO CE 761/2001 denominato “EMAS”: riduzione del 50%.
Le suddette riduzioni si applicano esclusivamente alle garanzie finanziarie prestate dalle imprese certificate/registrate per le specifiche attività oggetto dell’iscrizione all’Albo.
Pertanto, non è più prevista la delibera della Sezione regionale per lo svincolo delle polizze fidejussorie.
SOLO IN CASO DI RINNOVO:
4. Dichiarazione di compatibilità d’incarico del Responsabile Tecnico presso più imprese, ai sensi dell’art. 7 della delibera CN n. 1 del 23/01/2019. Devono essere elencate tutte le imprese per le quali il Responsabile Tecnico svolge l’incarico, se non svolge nessun altro mandato specificare “nessuno”.
5. Dimostrazione del requisito di capacità finanziaria. Tale requisito è dimostrato, alternativamente, con:
copia delle dichiarazioni ai fini dell’IVA o dei redditi (per tutti relativamente agli ultimi due anni di esercizio);
attestazione di affidamento bancario rilasciata da imprese autorizzate all’esercizio del credito;
certificazione del revisore contabile.
Si fa presente che nell’affidamento bancario devono essere specificate le forme tecniche con cui tale affidamento è stato prestato e che queste devono garantire l’immediata disponibilità dell’importo da dimostrare.
6. Dimostrazione della qualificazione e dell’addestramento del personale addetto, di cui alla lettera c) dell’art. 1 comma 1 della Delibera del CN n. 2 del 20/07/2009, con l'invio dell’allegato 2c alla delibera.
ULTERIORI DOCUMENTAZIONE SOLO PER ISCRIZIONE
1. Modello RT, compilato e firmato dal responsabile tecnico per accettazione d’incarico.
2. Dimostrazione requisiti responsabile tecnico. Allegare:
i titoli posseduti (titoli di studio e/o attestato di idoneità per la qualifica di Responsabile Tecnico) oppure, utilizzando il modello per l'autocertificazione, dichiararne il possesso;
dichiarazione dell’eventuale esperienza svolta.