Source: https://fiscomania.com/somme-non-soggette-a-ritenuta/?amp
Timestamp: 2020-05-27 02:08:41+00:00
Document Index: 85376738

Matched Legal Cases: ['art. 27', 'art. 1', 'art. 15', 'art. 25', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 15']

Somme non soggette a ritenuta dei Forfettari nella CU 2020 - Fiscomania
Home Redditi Esteri Lavoro Autonomo Somme non soggette a ritenuta dei Forfettari nella CU 2020: compilazione
L'indicazione delle somme non soggette a ritenuta nella Certificazione Unica dei compensi corrisposti a lavoratori autonomi (Regime Forfettario, Agenti e Rappresentanti, Sportivi dilettanti). L'utilizzo dei codici 7 e 8 nel campo 6 del modello CU.
Come deve essere effettuata l’indicazione delle somme non soggette a ritenuta di acconto nella CU 2020?
La Certificazione Unica dei lavoratori autonomi è in scadenza il prossimo 9 marzo. Questa è la data di scadenza entro cui deve essere effettuato l’invio telematico all’Agenzia delle Entrate dei modelli di certificazione di compensi e ritenute per i lavoratori autonomi.
Come abbiamo già avuto modo di dire nella nostra guida: “Certificazione unica redditi di lavoro autonomo” particolari indicazioni devono essere fornite per le somme non assoggettate a ritenuta. Si tratta, in particolar modo dei compensi corrisposti a soggetti che applicano regimi IVA agevolati, come ad esempio i soggetti in Regime Forfettario. Questo, tenendo presente che l’invio dei modelli CU ai percipienti deve avvenire entro il 31 marzo.
Tuttavia, come già abbiamo avuto modo di osservare, la trasmissione telematica delle Certificazioni Uniche contenenti esclusivamente redditi esenti o non dichiarabili mediante la dichiarazione dei redditi precompilata può essere effettuata entro il prossimo 31 ottobre 2020. Si tratta del termine di scadenza per la presentazione telematica della dichiarazione dei sostituti d’imposta, modello 770.
Considerate le novità legate alla certificazione delle somme non soggetta a ritenuta, attraverso i codici 7 e 8, vediamo come effettuare correttamente la Cu 2020 dei Forfettari.
Causali legate alla Certificazione Unica dei compensi non soggetti a ritenuta
Tabella causami modello CU lavoro autonomo e redditi diversi
La compilazione dei dati fiscali
Compilazione della Cu per redditi di minimi e Forfettari e somme non soggette a ritenuta
Compilazione della Cu per provvigioni e somme non soggette a ritenuta
La ritenuta nelle provvigioni e somme non soggette a ritenuta
Certificazione di redditi esenti da imposta: il caso degli sportivi dilettanti
Somme non soggetta a ritenuta nella CU: conclusioni
Oggetto della Certificazione unica sono i compensi e le ritenute operate suo compensi ai professionisti:
Erogati nel periodo tra il 1° gennaio ed il 31 dicembre 2019 e
Le cui ritenute sono state versate nel periodo tra il 16 febbraio 2019 ed il 16 gennaio 2020.
Le causali relative al lavoro autonomo e redditi diversi di riferimento, da utilizzare nel modello CU sono quelle riepilogate nella tabella sottostante.
A Prestazioni di lavoro autonomo rientranti nell’esercizio di arte o professione abituale
M Prestazioni di lavoro autonomo non esercitate abitualmente
M1 Redditi derivanti dall’assunzione di obblighi di fare, di non fare o permettere
O Prestazioni di lavoro autonomo non esercitate abitualmente, per le quali non sussiste l’obbligo di iscrizione alla gestione separata (circolare Inps 104/2001 – riferimento a soggetti d’età superiore ai sessantacinque anni)
O1 Redditi derivanti dall’assunzione di obblighi di fare, di non fare o permettere, per le quali non sussiste l’obbligo di iscrizione alla gestione separata (circolare Inps 104/2001 – riferimento a soggetti d’età superiore ai sessantacinque anni)
I compensi corrisposti ai lavoratori autonomi devono essere indicati nella parte della certificazione relativa ai dati fiscali.
Nell’ammontare lordo corrisposto (punto 4) deve essere indicato il compenso al netto dell’Iva eventualmente dovuta. Non costituisce parte del compenso, e quindi non deve essere indicato, il contributo integrativo (ad esempio 2 per cento o 4 per cento) destinato alle casse professionali.
Discorso diverso vale per il contributo Inps gestione separata lavoratori autonomi del 4%, addebitato dai professionisti che non possiedono la cassa di previdenza di categoria: in questo caso l’addebito del contributo Inps fa parte del compenso ed è assoggettato a ritenuta d’acconto.
Nelle certificazioni delle ritenute d’acconto operate sui compensi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi, occorre inoltre indicare le somme che non sono state assoggettate a ritenuta, specificando la causale con un determinato codice (punto 6).
Punto 6 CU lavoro autonomo relativo alle somme non soggette a ritenuta
Fino allo scorso anno si doveva utilizzare un unico codice per indicare i redditi non soggetti a ritenuta o esenti e le somme che non costituiscono reddito. Dalle certificazioni inviate nel 2020 è necessario distinguere due diverse ipotesi, utilizzando uno dei codici sotto indicati:
Codice 7 (da inserire al punto 6), da utilizzare nel caso di erogazione di altri redditi non soggetti a ritenuta d’acconto;
Codice 8 (da inserire al punto 6), da utilizzare nel caso di erogazione di redditi esenti ovvero di somme che non costituiscono reddito.
Prendiamo ad esempio compensi corrisposti a lavoratori autonomi che applicano il regime di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità previsto dall’art. 27 del D.L. n 98/2011 o ai soggetti che applicano il Regime Forfettario, di cui all’art. 1 Legge n 190/2014 e ss.mm. Questi soggetti, anche se non ricevono compensi soggetti a ritenuta di acconto devono comunque essere certificati, sempre se relativi a redditi da lavoro autonomo, provvigioni o redditi diversi.
Vediamo, nell’immagine seguente, come deve essere compilata la Certificazione unica, all’interno della sezione dei dati fiscali nel caso di un compenso di 2.000 euro corrisposto ad un lavoratore autonomo in Regime Forfettario.
Imposta di bollo del Forfettario
Per il contribuente che opera in Regime Forfettario che riaddebita l’imposta di bollo di € 2,00 al proprio cliente si deve prestare attenzione nella compilazione del modelllo CU.
In questo caso, il riaddebito dell’imposta di bollo non costituisce reddito per il forfettario, come tutti i rimborsi spese anticipate, ex art. 15 del DPR n 633/72.
Per questo motivo, il rimborso dell’imposta di bollo deve essere indicato in una riga ulteriore del modello CU, indicando il codice 8, nel punto 6 del modello CU.
Vediamo adesso quali sono le modalità di compilazione della Certificazione unica per somme non soggette a ritenuta relative alle provvigioni. Anche in questo caso può essere utile verificare le causali da inserire nella CU relative ai redditi da provvigione.
V1 Redditi derivanti da attività commerciali non esercitate abitualmente (ad esempio, provvigioni corrisposte per prestazioni occasionali ad agente o rappresentante di commercio, mediatore, procacciatore d’affari)
Q Provvigioni corrisposte ad agente o rappresentante di commercio monomandatario
R Provvigioni corrisposte ad agente o rappresentante di commercio plurimandatario
S Le Provvigioni corrisposte a commissionario
T Provvigioni corrisposte a mediatore
U Provvigioni corrisposte a procacciatore di affari
Anche i soggetti che ricevono compensi legati a provvigioni, come agenti e rappresentanti, devono indicare il codice 7 al punto 6 dei dati fiscali del modello CU. Questo, in quanto vi è sempre una quota di provvigioni che non sono soggette a ritenuta di acconto (quota del 50 per cento o dell’80 per cento, a seconda dei casi).
Infatti, l’art. 25-bis del DPR n. 600/73 dispone che:
“i soggetti indicati nel primo comma dell’articolo 23, … i quali corrispondono provvigioni, comunque denominate per le prestazioni anche occasionali inerenti a rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione, di rappresentanza di commercio e di procacciamento di affari, devono operare all’atto del pagamento una ritenuta a titolo di acconto dell’Irpef o dell’Imposta sul reddito delle persone giuridiche dovuta dai percipienti, con obbligo di rivalsa. L’aliquota della suddetta ritenuta si applica nella misura fissata dall’articolo 11 del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, per il primo scaglione di reddito” (23%).
La ritenuta del 23% si applica, ordinariamente, nella misura del 50% dell’ammontare delle provvigioni. Tuttavia, nel caso in cui i percipienti dichiarino ai loro committenti che nell’esercizio della propria attività si avvalgono in via continuativa dell’opera di dipendenti o di terzi, la ritenuta si applica sul 20% dell’ammontare delle provvigioni maturate.
Un ultimo aspetto che può produrre dubbi è quello legato alle certificazioni da rilasciare sulle indennità, i rimborsi spese forfettari, i premi e i compensi erogati ai soggetti di cui alla lettera m), del comma 1, dell’articolo 67 del DPR n. 917/86.
Si tratta di indennità e rimborsi legati allo svolgimento di attività sportiva dilettantistica. Compensi da certificare anche se inferiori al limite di esenzione.
Limite previsto dall’articolo 69 del DPR n. 917/86, fissato a €. 10.000.
Nella compilazione della CU deve essere utilizzata la causale N “per i compensi corrisposti a sportivi dilettanti” nel campo 1 della sezione dati fiscali. Nel campo 6, invece, deve essere indicato il codice 8 per i redditi esenti da imposta.
Come abbiamo visto particolare attenzione deve essere prestata nella compilazione della CU relativa alla certificazione di redditi:
Non soggetti a ritenuta;
Esenti da imposta.
Per queste tipologie di reddito deve essere compilato nel modo corretto il campo 6 della sezione dati fiscali del modello CU lavoratori autonomi. In questo campo deve essere inserito, alternativamente:
Il codice 7, per somme non soggette a ritenuta;
Il codice 8 per i redditi esenti da imposta.
Se desideri lasciare la tua esperienza puoi scrivere di seguito un commento. Tieni presente che saranno pubblicati soltanto i commenti che aggiungeranno valore al presente articolo.
Articolo precedenteRegime Forfettario: requisiti e vantaggi
Prossimo ArticoloOperazioni inesistenti soggette a Reverse Charge
News	 Maggio 24, 2020
Tax Planning Nazionale	 Maggio 23, 2020
Tax Planning Nazionale	 Maggio 22, 2020
Misure a sostegno delle imprese nel Decreto Rilancio
News	 Maggio 22, 2020
Patrimoniale: cos’è e come funziona?
Tax Planning Nazionale	 Maggio 21, 2020
Partita IVA errata nella fattura elettronica: correzione
Tax Planning Nazionale	 Maggio 20, 2020
Lorenzo Febbraio 20, 2020 at 20:18
Come l’anno scorso, resta un dubbio.
Per le prestazioni ricevute, ad esempio, da un trasportatore o da un meccanico, in regime forfetario, deve essere compilata la CU?
Federico Migliorini Febbraio 20, 2020 at 22:26
Non si tratta di lavoro autonomo ma attività di impresa, la CU non si dovrebbe rilasciare, ma in molti, per prudenza la rilasciano comunque.
DIEGO Febbraio 24, 2020 at 10:46
Se un forfettario ha anche rimborsi spese anticipate come va compilata la CU secondo voi?
Federico Migliorini Febbraio 24, 2020 at 16:59
Tali spese devono essere riportate nella certificazione unica nella colonna 7 “altre somme non soggette a ritenuta“.
Michela Febbraio 25, 2020 at 14:47
Nel caso di un contribuente minimo che riporta anche spese di bollo e anticipo spese dell’ente sarebbe corretto compilare 2 volte la cu una indicando importo in campo 4 e in campo 7 con codice 7 e l’altra indicando importo in campo 4 e in campo 7 con codice 8 per i bolli e spese anticipate?
Federico Migliorini Febbraio 25, 2020 at 19:17
Corretto quanto indicato in precedenza, le spese relative al bollo devono essere indicate con codice 8. Ringrazio per la segnalazione.
Simona Febbraio 26, 2020 at 16:09
Buongiorno non riesco a capire bene la distinzione fra codice 7 e codice 8. Per compensi a collaboratori sportivi superiori ai 10000 euro, soggetti a ritenuta d’imposta, non di acconto, il codice giusto è il 07? E per quelli fino a 10000 euro dobbiamo mettere il codice 8?
Federico Migliorini Febbraio 26, 2020 at 17:17
Simona il codice 8 riguarda solo i redditi esenti da imposta come quelli erogati da ASD sotto i 10.000 euro. Negli altri casi si inserisce il codice 7 per le somme non soggette a ritenuta di acconto.
manuela Febbraio 27, 2020 at 10:42
il contributo integrativo destinato alle casse professionali di un soggetto che aderisce al regime forfettario va indicato anche nel campo 4 (ammontare lordo corrisposto) e poi riportato nel campo 7 o non va proprio indicato nel campo 4 come per gli autonomi in contabilità ordinaria?
Cinzia Febbraio 27, 2020 at 13:10
Buongiorno, allora il codice 7 al punto (6) per i professionisti forfettari senza suddividere il contributo? mettendo lo stesso importo al punto (4) e al punto (6) Mentre per i professionisti ordinari si compila il punto (6) con relativo codice 7 solo per la cassa? E le spese anticipate in art. 15 non andrebbero suddivise in foglio successivo con il codice 8?
Paolo Lindo Febbraio 27, 2020 at 18:01
Conferma che la scadenza per l’invio telematico delle CU per i redditi da lavoro autonomo (minimi, forfettari ed semplificati) è prevista entro la scadenza per l’invio dei mod. 770?
Dall’articolo mi pare si affermi il contrario.
Federico Migliorini Febbraio 28, 2020 at 8:28
La scadenza per le certificazioni uniche sul lavoro autonomo è agganciata alla scadenza del modello 770.
Federico Migliorini Febbraio 28, 2020 at 8:42
Tutto corretto, ritengo corretta anche l’indicazione delle spese anticipate ex art. 15 con codice 8 (nel campo 6).
Federico Migliorini Febbraio 28, 2020 at 8:43
Le regole sul contributo integrativo valgono in ogni caso, anche per i forfettari.
Saverio Febbraio 28, 2020 at 17:35
Buonasera, io ho una fattura di un professionista forfettario che ha 1.000,00€ di compenso e 100,00 di spese anticipate per conto del cliente esente art. 15. Nella certificazione unica devo mettere il totale (1,000,00+100,00) nel punto (6) con il relativo codice 7 oppure devo mettere 1.000,00 nel codice 7 e 100,00€ con il codice 8?
Emanuela Pandolfi Febbraio 29, 2020 at 15:56
Vorrei chiedere al Dott. Migliorini che dice di indicare le spese anticipate e le spese bolli tutti con il codice 7 che non mi risulta questa cosa. Infatti c’è la possibilità di creare un ulteriore rigo all’interno del oropgramma per le CU e molte riviste specializzate spiegano chiaramente che in una fattura di un forfettario il compenso va indicato con codice 7 e il bollo con codice 8!
Federico Migliorini Febbraio 29, 2020 at 16:31
Corretto quanto indicato, le spese relative al bollo devono essere indicate con codice 8. Ringrazio per la segnalazione.
Federico Migliorini Febbraio 29, 2020 at 16:36
Le somme anticipate per conto del cliente ex art. 15 devono essere indicate con codice 8 (nel campo 6).
Francesco Marzo 4, 2020 at 15:26
Un condominio che ha fatto fare lavori di ristrutturazione (dove appunto non si è applicata la ritenuta perché lo fa direttamente la banca) deve comunque inviare al fornitore la c.u. con il famoso codice 7 di esenzione come per i forfettari?
Federico Migliorini Marzo 4, 2020 at 15:41
Il condominio deve effettuare la certificazione dei compensi erogati ai professionisti, indipendentemente dalla ritenuta sulle ristrutturazioni edilizie.
ALESSANDRA Marzo 18, 2020 at 18:56
Per quanto riguarda coloro che emettono ricevuta per prestazioni occasionali (non titolari di partita iva) la marca da bollo va inserita nelle cu?
Federico Migliorini Marzo 18, 2020 at 21:17
La marca da bollo se riaddebitata deve essere considerata nella CU.
Giorgio Pesaresi Marzo 30, 2020 at 14:46
è obbligatorio emettere la CU per i professionisti che non hanno rilevato la R.A. nelle loro parcelle?
Federico Migliorini Marzo 31, 2020 at 0:09
La certificazione unica per i forfettari è obbligatoria, anche se non si applica la ritenuta d’acconto.