Source: http://pianetasicurezza.org/Approfondimenti/index064.html
Timestamp: 2019-03-21 07:24:31+00:00
Document Index: 164749653

Matched Legal Cases: ['art. 30', 'art. 37', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 15']

Perché aumentano gli Infortuni sul lavoro nel 2017 ?
Noi siamo tra quelli che negli ultimi anni non hanno condiviso un certo “ottimismo” sui dati degli infortuni mortali nei luoghi di lavoro.
Il nostro scetticismo si unisce a quanti hanno criticato il metodo di presentazione dei dati, senza una attenzione al rapporto con le ore lavorate e all’utilizzazione degli impianti.
Tuttavia la nostra attenzione si è concentrata sulla qualità degli infortuni, il collasso strutturale del Ponteggio a Milano qualche giorno fa è un fatto grave, per diversi motivi – segnala che ancora vengono montati ponteggi da personale non abilitato, dopo 12 anni dalla entrata in vigore della normativa sui lavori in quota, l’allora D. Lgs. 235/03 – segnala che non vi è stato un salto di qualità nella professionalità di piccoli imprenditori, maestranze e tecnici impegnati nei ruoli di Garanzia – vedi CSE.
Abbiamo più volte segnalato che la formazione non è adeguata, non è didatticamente efficace e spesso non raggiunge gli obiettivi.
Noi in questi anni siamo stati nei Cantieri e nei luoghi di lavoro – non siamo passati per caso – ma siamo stati nei cantieri e nei luoghi di lavoro “della Crisi”. Impegnati a gestire le criticità, in molte occasioni operando al limite da tutti i punti di vista.
Dal nostro punto di osservazione dobbiamo segnalare ancora una volta alcune questioni che sono risultate palesi in questi anni:
1. Gli impianti erano sottoutilizzati;
2. I cantieri quelli aperti, hanno lavorato a regime ridotto;
3. I cantieri in cui si lavorava a ritmi sostenuti, vi erano diffuse criticità, derivanti dal sistema di appalto, solo parzialmente mitigato dal nuovo codice, dalla selvaggia ristrutturazione delle imprese, che a valle della riduzione ed azzeramento delle spese generali negli affidamenti, hanno azzerato la struttura tecnica e incaricato piccole e piccolissime Ditte di realizzare le opere in una catena di subappalti e/o con l’aggiramento della norma tramite il “distacco” di personale.
4. La sospensione della responsabilità solidale ha fatto il resto.
Mentre la situazione in “campo” si andava deteriorando si è consolidato un sistema di controlli, quello indotto dall’art. 30 del D. Lga. 81/08 che si è posto l’obiettivo di trasferire le responsabilità alla scala gerarchica posta alla base della piramide – un sistema basato su dichiarazioni, su dichiarazioni e controlli “formali” – per formali intendiamo non collegati ai processi lavorativi in cui nascono e si manifestano le criticità – tutte procedure che non toccando i sistemi di appalto al massimo ribasso e la qualità della progettazione finiscono per creare tanti paradossi – chiedo che siano applicate norme e procedure che nessuno potrà attuare veramente mancando fra l’altro la copertura economica.
Questo non vuol dire che non apprezziamo il nuovo codice degli appalti, le novità introdotte in questi anni in diversi aspetti della normativa – vedi l’implementazione delle sanzioni per la mancata formazione di cui all’art. 37 del D. Lgs. 81/08. Il problema sta nel fatto che a valle di tutti i sistemi di appalto se non si identifica un parametro per verificare le offerte anomale non si farà un passo avanti.
Offerte anomale – per valutare seriamente le offerte anomale si deve avere il coraggio di coordinare le norme sugli appalti e la progettazione con l’art. 15 del D. Lgs. 81/08 – si deve compiere una operazione vera e non di facciata.
Coordinare la progettazione con i principi dell’art. 15 non è semplice, non è semplice perché manca una interpretazione corretta, perché non vi è una diffusa cultura sul tema anche fra i tecnici, ma soprattutto perché le implicazioni strategiche sugli appalti sono significative.
Applicare i principi dell’art. 15 del D. Lgs. 81/08 significa in molti casi riscrivere i capitolati, i preziari, impostare i computi sulla base di scelte compiute a monte.
Chiedere alle imprese partecipanti ad una gara di dettagliare i costi della sicurezza, prescindendo dalle “Misure generali di Sicurezza” di cui all’art. 15 del D.Lgs. 81/08 non consente di valutare l’offerta anomala – io posso giustificare un costo con l’utilizzo di tecnologie e macchinari superati dalla tecnica anche per il basso standard di sicurezza che garantiscono se confrontati con i prodotti presenti sul mercato – pensiamo solo ai sistemi prefabbricati che si montano dal basso per realizzare i banchinaggi a cassa chiusa, ai sistemi di casseratura prefabbricata per la protezione delle pareti di scavi a sezione obbligata – a quelli con mensole per i setti e pareti in C.a. – per passare ai mezzi d’opera di ultima generazione quelli messi in commercio e costruiti con l’ultima Direttiva Macchine, in Italia dopo il 2011.
Sono dunque tanti gli elementi che andrebbero analizzati e non ci stancheremo di evidenziare i problemi che da anni andiamo sostenendo, spesso nel “deserto”, nel silenzio dei molti, che tornano a parlare dopo ogni grave evento o quando ne parla la stampa.
Link – Repubblica