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Timestamp: 2020-02-26 12:14:45+00:00
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Matched Legal Cases: ['art.23', 'art.3', 'art.3', 'art.4', 'art.3', 'art.3', 'art.4', 'art.4', 'art.3', 'art.3']

Sistema Tessera Sanitaria: tutto quello che avete osato (e non osato) chiedermi! - AltraPsicologia
Scritto da Laura Salvai | 19 Ott 2016 | Attualità, Blogger, Lavoro | 150 |
Da quando ho pubblicato il mio precedente articolo/vademecum sul Sistema Tessera Sanitaria, sono stata letteralmente inondata da richieste, dubbi, domande di tutti voi cari colleghi che seguite le pubblicazioni e le iniziative della nostra associazione. Questo momento di condivisione e discussione è stato faticoso ma molto bello, perché mi ha fatto sentire il vostro calore e la vostra partecipazione e mi ha dato ulteriori spunti di riflessione sul tema.
Ho pensato, dunque, di raccogliere qui le domande più frequenti che mi sono state fatte, su questo sito, nei gruppi Facebook dedicati alle questioni professionali, sul mio diario, e anche in privato, ma anche quelle che non mi sono state fatte, per fornire uno strumento di riepilogo sia per chi è intervenuto nel dibattito sulle nuove disposizioni inerenti il Sistema TS (chi ha osato) e sia per chi non è intervenuto, perché non ha avuto modo di leggere il vademecum o perché non ha ancora esplicitato i suoi dubbi (o non ha ancora osato esplicitarli).
Ecco dunque un elenco di FAQ (“Frequent Asked Questions”) e di NAQ (“Not asked questions”) che spero possano essere utili a tutti per quanto riguarda gli aspetti più applicativi e meno teorici della questione DM, provvedimenti AdE, accreditamenti, etica e fatturazione:
Entro quando devo registrarmi al Sistema Tessera Sanitaria?
La registrazione al sistema va fatta entro il 31 ottobre 2016 per tutti gli psicologi titolari di partita IVA (gli psicologi che lavorano come dipendenti, ad es.nelle strutture pubbliche, non devono effettuare la registrazione).
La registrazione entro il 31 ottobre deve essere fatta anche nel caso in cui si abbia intenzione di delegare il proprio commercialista per l’invio dei dati al Sistema TS?
Sì, perché per la gestione delle deleghe si deve comunque essere accreditati e richiedere la delega all’invio, accedendo alla propria area riservata e inserendo, nell’apposita sezione, i dati del commercialista (es.il suo codice fiscale e il suo indirizzo pec).
Ci si deve collegare al sito del Sistema TS e chiedere le credenziali di accesso, selezionando dal menu a tendina la tipologia del richiedente (“Iscritti agli albi professionali degli psicologi”) e compilando i campi che vengono visualizzati dopo avere cliccato “conferma”, che sono: PARTITA IVA (dello psicologo o dello studio associato), CODICE FISCALE (dello psicologo o del legale rappresentante dello studio associato), NUMERO e DATA DI SCADENZA della tessera sanitaria del richiedente, cioè dello psicologo singolo o dello psicologo rappresentante dello studio associato (li trovate sul retro della tessera sanitaria), INDIRIZZO DI POSTA CERTIFICATA PEC del richiedente, REGIONE di iscrizione all’Albo (es.Piemonte – 010), selezionabile da un menu a tendina in cui sono già predisposti tutti i codici regionali, NUMERO e DATA DI ISCRIZIONE ALL’ALBO (il numero e la data di iscrizione sono quelli che trovate accedendo alla vostra scheda online sull’Albo al quale siete iscritti), DATA FINE (che corrisponde alla data di cancellazione dall’Albo se vi siete cancellati dopo l’01.01.2016).
Occorre infine trascrivere nell’apposito campo di controllo il codice captcha che viene visualizzato e cliccare su “conferma”. A questo punto comparirà una videata con un numero di protocollo di avvenuta registrazione della richiesta, che verrà inviato anche all’indirizzo PEC da voi indicato nel campo specifico durante la richiesta.
Ho appena aperto la Partita IVA ma non ho ancora emesso fatture; devo comunque registrarmi al sistema di tessera sanitaria entro il 31 ottobre?
In genere si apre la Partita IVA perché si ha in previsione di fatturare. Immagino, dunque che se ci si iscrive al STS entro il 31 ottobre, avendo tutti i dati necessari per farlo (p.iva, c.f., iscrizione albo, ecc.) lo si possa fare, anche in previsione dell’eventuale emissione di documenti fiscali entro dicembre 2016. Semplicemente si inizierà ad inserire i dati quando verranno emesse e incassate le prime fatture. Intuitivamente immagino che se non venissero emesse fatture nel 2016, l’accreditamento possa essere usato dal 2017.
Ho chiuso da poco la partita IVA, devo comunque registrarmi al Sistema Tessera Sanitaria? Mi sono cancellato dall’Albo, devo comunque registrarmi al Sistema Tessera Sanitaria?
Se hai emesso delle fatture dal 01.01.2016 alla data di chiusura della partita IVA, devi comunque iscriverti e mandare i dati ad esse relativi. Stessa cosa se ti sei cancellato dall’Albo in data successiva all’01.01.2016: in fase di auto-accreditamento inserisci la data di cancellazione nel campo “DATA FINE”e successivamente trasmetterai i dati relativi alle fatture emesse dal 1 gennaio alla data di conclusione dell’attività di psicologo.
Non ho partita IVA ma effettuo prestazioni di tipo occasionale. Come faccio a registrarmi al Sistema TS?
Non puoi registrarti al Sistema TS, in quanto per farlo devi avere la P.IVA. Attenzione, però! Secondo il ministero dell’Economia c’è l’obbligo della partita IVA, a prescindere dalla durata e dal compenso, se l’attività rientra tra quelle tipiche della professione per il cui esercizio è prevista l’iscrizione ad un albo, per cui tutti i compensi sono considerati redditi di lavoro autonomo, soggetti all’obbligo dell’apertura della partita IVA.
Lo stabilisce la nota n. 4594 del 25 febbraio 2015 del Ministero dell’Economia e delle Finanze. In sostanza non è possibile effettuare prestazioni psicologiche di tipo occasionale.
Entro il 31 ottobre 2016 si devono richiedere le credenziali per accedere alle funzionalità del Sistema Tessera Sanitaria, ma se non si è emessa alcuna fattura sanitaria rivolta a persone fisiche nell’anno 2016, è necessario comunque effettuare la procedura di auto-accreditamento?
Se hai partita IVA e sei in dubbio se fatturerai delle spese sanitarie entro dicembre 2016 ti conviene iscriverti. Nel caso poi che tu non emetta documenti di questo tipo, credo non ci siano problemi a utilizzare il servizio quando ne avrai, ad esempio nel 2017.
Se invece non hai fatturato perché non hai ancora la partita IVA la risposta è no, non ti devi iscrivere (perché non puoi senza questo dato e perché non hai nulla da inviare).
Dato che dopo il 31 ottobre ci saranno ancora colleghi che inizieranno la loro attività, sicuramente ci si potrà iscrivere al sistema anche dopo. Questa scadenza è stata messa per dare la possibilità all’AdE di controllare le richieste, dare gli accreditamenti e ricevere i dati in tempo utile per l’elaborazione dei modelli precompilati di quest’anno.
Cosa devo fare se non ho un indirizzo di posta elettronica certificata?
È obbligatorio da molto tempo per tutti i professionisti possedere un indirizzo PEC. Se non lo avete ancora fatto, potete richiederne uno gratuitamente al vostro Ordine, che fornisce questo servizio per tutti gli iscritti. Senza un indirizzo PEC non è possibile richiedere l’accreditamento al Sistema TS.
Mi sono accorto di aver commesso degli errori in fase di inserimento dati per la richiesta di accreditamento al sistema (es.indirizzo pec errato, compilazione del campo “data fine” anche se non mi sono cancellato dall’albo, ecc.). Ora cosa posso fare?
Puoi chiamare il numero verde di assistenza del Sistema TS: 800 030 070 e spiegare il problema. Ti verrà permesso di correggere i dati errati o verrà annullata la tua registrazione e ti verrà richiesto di effettuare nuovamente l’auto-accreditamento.
Cosa succede dopo che è stata effettuata la richiesta di accreditamento al Sistema TS?
Il sistema verifica i dati inseriti con i dati messi a disposizione dal Consiglio Nazionale dell’Ordine (CNOP) e se è tutto in regola, invia alla casella PEC del richiedente le credenziali di accesso personali all’area riservata. A quel punto la persona accreditata potrà iniziare a inserire i dati delle fatture, accedendo alla funzione specifica presente in area riservata (nel caso si vogliano inviare i dati autonomamente) oppure delegare il proprio commercialista accedendo alla sezione dedicata alle deleghe (occorre verificare che la delega sia andata a buon fine).
Quali dati devo inserire sul sistema?
Tutte le fatture sanitarie incassate (per la differenza tra emesse e incassate vedere FAQ successive) dal 01.01.2016 al 31.12.2016, salvo quelle fatture per cui il paziente ha esercitato opposizione direttamente a noi (per l’esercizio dell’opposizione vedere FAQ successive).
Le spese non sanitarie (es.formazione) non sono scaricabili, dunque non vanno inserite nel sistema; lo psicologo dovrà quindi far confluire nel sistema solo le prestazioni fiscalmente detraibili.
Le comunicazioni da inviare al Sistema TS in via telematica riguardano le sedute di psicoterapia oppure anche quelle di consulenza che ad esempio gli psicologi non psicoterapeuti possono effettuare?
Le prestazioni erogate dallo psicologo volte a preservare, mantenere o ripristinare il benessere psicologico dell’utente rientrano nelle prestazioni sanitarie. Lo psicologo non psicoterapeuta fa consulenza psicologica e sostegno, e non psicoterapia, ma emette comunque ricevute sanitarie, esenti IVA. Pertanto anche queste devono essere fatte confluire nel sistema.
Devono essere inviate anche le parcelle relative alle CTU o CTP?
***AGGIORNAMENTO****
Le regole per il Sistema TS parlano anche di fatture con IVA e non solo di fatture esenti. Molti forum e siti (anche di Ordini dei Medici) specificano che le perizie effettuate per persone fisiche devono essere inserite nel sistema. Recentemente, però, è stato emesso un comunicato dal nostro ente di previdenza, che sottolinea che “non vanno inviati i dati relativi a CTU, CTP o perizie medico legali rese nell’ambito di procedimenti giudiziari e/o amministrativi”. Essendo ENPAP una fonte autorevole e soprattutto specifica per la nostra categoria professionale, terrei come risposta più sicura il NO, a questa domanda.
Quale importo deve essere considerato per l’invio dei dati? Devo inserire anche il 2% e la marca da bollo?
L’importo da indicare è quello totale, comprensivo di contributo previdenziale e marca da bollo (se questa viene addebitata al paziente). L’importo da inserire è quindi l’importo che il paziente paga, per cui gli spetta detrazione.
L’inserimento è obbligatorio anche se la fattura per prestazione sanitaria viene fatta ad una cooperativa (ad esempio) e non quindi ad una persona fisica?
No, l’inserimento va effettuato solo per le fatture emesse nei confronti delle persone fisiche.
Devo effettuare l’accreditamento al sistema e l’invio dei dati anche se lavoro in uno studio associato?
Se si lavora in uno studio associato (con partita IVA dello studio) il legale rappresentante dello studio potrà accreditarsi al sistema e trasmettere i dati di fatturazione utilizzando la P.IVA dello studio stesso (potrà accreditarsi e inviare i dati direttamente oppure accreditarsi e poi delegare un intermediario per l’invio dei dati).
Se si lavora nello stesso studio (con divisione delle spese), ma con partite IVA individuali, non si è formalmente uno studio associato e in questo caso tutti gli psicologi dovranno accreditarsi e inviare i dati autonomamente (o anche in questo caso per mezzo di un commercialista delegato).
Nel caso, invece, che il legale rappresentante dello studio associato abbia anche una partita IVA personale, dovrà inviare sia i dati dello studio che rappresenta e sia i dati relativi alla sua attività individuale, facendo attenzione a inserire la partita IVA dello studio per le fatture che sono state emesse dall’associazione e la sua partita IVA per le fatture emesse da lui, in quanto avrà delle credenziali di accesso uniche.
Devo effettuare la richiesta di accreditamento e l’invio dei dati anche se lavoro in Asl e svolgo attività intramoenia?
No. L’attività intramoenia a livello fiscale è equiparata e assimilata al lavoro dipendente. Gli psicologi che lavorano come dipendenti non hanno nulla da comunicare al STS perché non hanno partita IVA.
Le fatture da inviare sono solo quelle dei lavoratori dipendenti?
Le fatture da inviare al sistema sono tutte quelle emesse ai cittadini/persone fisiche. Quindi tutte le fatture che emettiamo su codice fiscale del nostro paziente/cliente. Non inviamo invece le fatture che emettiamo nei confronti di enti, associazioni, aziende, per le quali la fattura viene emessa indicando la partita IVA (es.formazione, selezione del personale). Un lavoratore autonomo è comunque persona fisica nel momento in cui riceve una prestazione di tipo sanitario da parte nostra. Se avete partita IVA e andate a fare una visita sanitaria specialistica privata o in ospedale o se acquistate un farmaco, il ticket, lo scontrino o la fattura non vi vengono emessi su partita IVA ma in base al codice fiscale presente sulla vostra tessera sanitaria. Quindi, la distinzione tra lavoratori dipendenti o autonomi non va fatta nel caso delle prestazioni sanitarie.
Entro quando devo effettuare l’invio delle fatture?
La trasmissione dei dati delle spese sanitarie deve essere effettuata sempre entro e non oltre il mese di gennaio dell’anno successivo a quello in cui la spesa è stata effettuata da parte del cittadino. Quindi per il 2016 entro il 31.01.2017.
Posso inviare tutte le fatture in modo cumulativo o devo inserirle una a una?
La trasmissione può essere effettuata secondo tre modalità: inserendo i dati di ciascuna fattura, direttamente sull’area riservata del sito del Sistema TS, inviando i dati singoli attraverso web service, cioè un sistema software progettato per comunicare con il software del sistema TS (modalità sincrona), oppure attraverso l’invio di un unico file complessivo (modalità asincrona), sempre attraverso l’utilizzo di un software specifico, metodo generalmente utilizzato da parte dei commercialisti delegati alla trasmissione per conto del professionista.
È possibile inviare una parte dei dati attraverso il sito (area riservata) e una parte dei dati attraverso il commercialista delegato?
È possibile inviare i dati con questa doppia modalità, ma si deve prestare grande attenzione a non inviare dati doppi o errati (meglio dunque la scelta di utilizzare una modalità unica).
Il sistema dà una conferma rispetto agli inserimenti effettuati?
Sì, il sistema rilascia per ogni fattura inserita un numero di protocollo, che non attesta il corretto inserimento dei dati, bensì la ricezione degli stessi. Le ricevute di invio sono consultabili sull’area riservata del professionista o possono essere acquisite per via telematica tramite gli appositi web service di cui sopra.
Quali sono i dati da trasmettere per ogni fattura?
La PARTITA IVA del professionista (o dell’associazione professionale), il CODICE FISCALE del paziente/cliente (che deve essere corretto, in quanto il sistema confronta il codice fiscale inserito con quello presente nell’archivio dell’anagrafe tributaria), il NUMERO, la DATA DI EMISSIONE e l’IMPORTO TOTALE del documento (comprensivo della eventuale marca da bollo, se è stata addebitata al paziente), la data di pagamento del documento e il tipo di prestazione erogata (l’imposta di bollo confluisce nella stessa tipologia di spesa dell’importo della prestazione, essendo riportato, come appena detto, l’importo totale della fattura comprensivo di questa voce, se addebitata al cliente).
Perché viene richiesto l’inserimento della data di pagamento della fattura oltre che della data di emissione?
Perché le fatture non vanno inserite e non vengono detratte con riferimento all’anno di emissione, ma con riferimento all’anno in cui il paziente ha sostenuto la spesa (anno di pagamento della fattura). Quindi, se avete emesso una fattura a dicembre 2016 ma vi è stata pagata a marzo 2017, quella fattura andrà inserita nell’anno 2017 e risulterà detraibile dalla dichiarazione dei redditi 2018 del paziente, relativa all’anno 2017.
Sono previste delle sanzioni in caso di mancata trasmissione dei dati al Sistema TS?
Sì, sono previste delle sanzioni, che sono regolate dall’art.23 del Dlgs 158/2015, che recita:
“All’articolo 3 del decreto legislativo 21 novembre 2014, n.175, dopo il comma 5 è aggiunto il seguente: «5-bis. In caso di omessa, tardiva o errata trasmissione dei dati di cui ai commi 3 e 4 si applica la sanzione di euro 100 per ogni comunicazione, in deroga a quanto previsto dall’articolo 12 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n.472, con un massimo di euro 50.000. Nei casi di errata comunicazione dei dati la sanzione non si applica se la trasmissione dei dati corretti è effettuata entro i cinque giorni successivi alla scadenza, ovvero, in caso di segnalazione da parte dell’Agenzia delle Entrate, entro i cinque successivi alla segnalazione stessa. Se la comunicazione è correttamente trasmessa entro sessanta giorni dalla scadenza prevista, la sanzione è ridotta a un terzo con un massimo di euro 20.000″.
Quindi le sanzioni non sono cosa da poco. È possibile che l’applicazione delle sanzioni per i professionisti obbligati all’invio dei dati al Sistema TS solo da quest’anno (tra cui gli psicologi, appunto), venga effettuata solo dall’anno successivo, come era stato fatto lo scorso anno per i medici, ma al momento questo non deve essere dato per scontato.
Il paziente si può opporre all’invio dei dati al STS?
Sì, e lo può fare in due modi: a noi, manifestando la sua opposizione prima dell’emissione delle fatture, oppure direttamente all’AdE, inviando una e-mail all’indirizzo di posta elettronica pubblicato sul sito internet dell’Agenzia, telefonando al Centro di assistenza o recandosi personalmente presso un qualsiasi ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate e consegnando l’apposito modello di richiesta di opposizione (qui il modulo scaricabile).
Nel caso che il paziente si opponga a noi prima dell’emissione del documento fiscale, dobbiamo inserire una dicitura in fattura?
Sì, in caso di opposizione a noi è necessario inserire in fattura la dicitura (a mano o mediante un timbro): “Il paziente si oppone all’invio dei dati al Sistema TS ai sensi dell’art.3 del DM 31.07.2015” .
Se il mio paziente esercita l’opposizione a me, sulla prossima fattura inserisco la dicitura di opposizione, ma questa opposizione vale in modo retroattivo per tutte le fatture che ho già emesso per quel paziente?
No. Per le fatture già emesse e/o precedenti all’entrata in vigore della disposizione, l’opposizione il paziente la può fare solo direttamente all’Agenzia delle Entrate secondo le modalità spiegate sopra. Per quelle successive può farlo di volta in volta prima dell’emissione.
L’opposizione dunque non vale per il pregresso già fatturato, ma vale una volta per tutte dopo la prima opposizione?
No, il paziente ha sempre il diritto di cambiare idea. Anche per questo motivo è vietato far firmare allo stesso una dichiarazione di opposizione/non opposizione. L’opposizione va fatta oralmente prima dell’emissione dei documenti fiscali.
Per i pazienti che non ho più in carico, come mi devo comportare? Devo cercarli e chiedere loro se si oppongono alla trasmissione dei dati o no e inserire con un timbro la dicitura sulle fatture emesse per loro nel 2016?
No, i pazienti non possono opporsi a noi rispetto alle fatture già emesse, né sarebbe corretto inserire una dicitura che si riferisce a un DM emesso in data posteriore al documento fiscale. Il problema esiste solo dal punto di vista etico, dato che noi siamo obbligati a trasmettere questi documenti pregressi, e che l’unico modo in cui i pazienti possono opporsi per lo stesso pregresso è quello di farlo direttamente all’AdE. Quindi, i pazienti che riusciamo ancora a reperire, possono eventualmente essere informati di questa possibilità di opposizione all’Agenzia delle Entrate, ma per quelli che non riusciamo a contattare non si può fare nulla. Questo aspetto della delicatezza della nostra professione non è stato preso in considerazione dal DM, altrimenti sarebbe stato tutto risolto mettendo l’obbligo a partire dal 1 gennaio 2017 e non dal 1 gennaio 2016.
Se tutti i pazienti si opponessero all’invio di tutte le nuove fatture (es. a tutte le fatture del 2017, quando l’applicazione delle disposizioni non sarà “parziale” come quest’anno), allora non saremmo tenuti alla trasmissione di nessun dato?
Le fatture per cui è stato esercitato il diritto di opposizione non devono essere inviate al STS. È difficile, comunque, che nessun paziente voglia usufruire del 730 o Unico precompilato. Se si verificasse una situazione così estrema, la cosa importante è che ciò succeda per reale volontà dei pazienti.
L’opposizione a noi preclude la possibilità per il paziente di scaricarsi la spesa sostenuta?
No, l’opposizione non preclude la possibilità da parte del paziente di scaricare comunque le spese sanitarie nella modalità tradizionale (es. rivolgendosi a un CAF o a un commercialista e producendo i documenti cartacei, anche se questi contengono la dicitura di opposizione).
Da quando i pazienti possono esercitare la loro opposizione a noi?
I pazienti potranno opporsi a partire dalle fatture emesse dal 14 novembre 2016. Essendo, però, il DM relativo all’obbligo di trasmissione per gli psicologi stato pubblicato a settembre del 2016, se qualcuno ha già provveduto prima ad avvisare i pazienti e ad inserire la dicitura di opposizione, non ha commesso una cosa scorretta.
Quando il paziente si oppone a noi, noi inseriamo l’annotazione dell’opposizione in fattura e quella fattura NON la dobbiamo comunicare? Oppure va comunicata ugualmente e ci sarà uno spazio apposito sul sito del STS dove dovremo annotare l’opposizione?
Sulle fatture per cui il paziente si oppone a noi si scrive che il paziente si oppone all’invio al Sistema TS ai sensi dell’art.3 – DM 31.07.2015, quindi no, quelle fatture non vanno inviate, ma solo le fatture precedenti al diritto di opposizione e le fatture per cui l’opposizione non è stata esercitata.
Per le fatture rilasciate a maggiorenni a carico dei genitori o del coniuge, come bisognerà procedere?
Le fatture vanno inserite nel sistema così come sono state emesse. Se la persona risulta a carico di qualcuno, il suo codice fiscale sarà collegato a quel qualcuno. Un familiare risulta a carico, non solo se non ha reddito, ma anche se ha un reddito inferiore a una certa cifra stabilita, e per noi non sarebbe possibile avere queste informazioni. Ovviamente la persona a carico può aver esercitato l’opposizione e in questo caso la spesa non confluirà nella dichiarazione dei redditi precompilata.
Per le fatture emesse su cui il paziente non eserciterà l’opposizione e per le fatture emesse precedentemente all’entrata in vigore del DM cosa succede?
Succede che il professionista è obbligato all’invio dei dati al Sistema TS, di tutti i documenti emessi e incassati a partire dal 1 gennaio 2016, per i quali non è stato possibile esercitare o non è stato esercitato diritto di opposizione. Il paziente per questi documenti può esercitare opposizione all’AdE, ma non necessariamente ne è informato.
Come posso informare i pazienti in corso e quelli nuovi circa le nuove disposizioni e il diritto di opposizione?
Puoi esporre nel tuo studio, in modo che sia facilmente visibile dall’utente, un’informativa sulla norma e sul diritto di opposizione, redigere un’informativa da lasciare al cliente/paziente o integrare l’informativa nel consenso informato. È comunque importante rimanere a disposizione per eventuali spiegazioni aggiuntive e assicurarsi che la persona abbia compreso bene quanto è stato spiegato. L’informativa deve essere un’informativa, appunto, e non una richiesta di opposizione o non opposizione all’invio dei dati. Tale opposizione, infatti, deve essere fatta oralmente prima dell’emissione del documento fiscale.
Io svolgo consulenze online, ora cosa devo fare? Devo mettere un’informativa sul mio sito riguardante le disposizioni e il diritto di opposizione e se il cliente non mi chiede esplicitamente di non inviare i dati, inviare tutti i dati al sistema?
Il professionista per tutte le fatture per cui non viene esercitata opposizione deve espletare l’obbligo di invio. Sul modo in cui informare il paziente ognuno può cercare quello più congeniale. È importante però assicurarsi che il paziente abbia letto e compreso la comunicazione, se la si pubblica su un sito. Pertanto potresti informare il cliente al primo contatto online mentre gli fornisci le altre informazioni relative all’intervento e allo stesso tempo inserire una comunicazione ben visibile sul sito. Un’operazione non esclude l’altra, ed è meglio una doppia informazione che un’informazione non pervenuta.
Per i pazienti attualmente in trattamento siamo tenuti ad informarli fin da ora o a partire dal 14 novembre 2016, quando scatterà la possibilità, per loro, di opporsi oralmente all’invio delle fatture? Lo chiedo specie nei casi di pazienti che, pur essendo attualmente in trattamento, potrebbero terminarlo prima della data del 14 novembre 2016 e ai quali in ogni caso mi sembra confusivo dare un’informazione per la quale non sono io a poter accogliere il loro eventuale diritto di opposizione.
Personalmente penso che informare il paziente non sia mai un errore, anzi, un’operazione eticamente doverosa. Io sto informando a partire dall’uscita del decreto. Dire al paziente che ha il diritto di opporsi e secondo quali modalità (anche rispetto all’opposizione all’AdE e non soltanto quella a noi) mi sembra corretto. Già non possiamo farlo con alcuni pazienti non più in carico e non più rintracciabili. Il fatto che l’opposizione per il pregresso non ci riguardi operativamente non significa che non ci riguardi il paziente.
Se voglio esporre un’informativa in studio, quale testo posso utilizzare?
Un esempio delle informazioni che si possono esporre in studio è questo:
INFORMATIVA SUL DIRITTO DI OPPOSIZIONE ALLATRASMISSIONE DEI DATI DELLE SPESE SANITARIE
Qui ho indicato i contenuti principali, ma la forma può essere diversa e personalizzata, purché si attenga alle disposizioni di legge.
Questo documento potrebbe essere integrato con nuove FAQ (e “NAQ”) nel tempo, o essere oggetto di revisione successivamente all’acquisizione di nuove informazioni disponibili, quindi vi consiglio di tenerlo sott’occhio 😉
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Sono un'appassionata di storie: ascoltarle, leggerle, guardarle e raccontarle. Sono un'accanita lettrice e cinefila, e utilizzo il metodo narrativo anche nella pratica clinica e in ambito formativo. Appassionata di cinema, da molti anni mi occupo di coniugare settima arte e psicologia attraverso un sito (psicofilm.it) e alcune pagine e gruppi social che ho creato e gestisco.Sono Psicologa, Psicoterapeuta, Sessuologa Clinica e Terapeuta EMDR; come libero-professionista esercito presso il mio studio privato a Pinerolo (TO).Mi occupo anche di politica professionale e di deontologia, altre mia grandi passioni.Diffusione dell'informazione, condivisione, partecipazione e appartenenza sono per me aspetti fondamentali, in linea con le caratteristiche e gli obiettivi di AltraPsicologia.
Paola	il 20 Ottobre 2016 alle 21:48
Avendo chiuso p.iva a giugno posso comunque registrarmi al sistema tessera sanitaria?
Laura Salvai	il 21 Ottobre 2016 alle 0:07
Se hai fatturato devi iscriverti e mandate i dati delle fatture dal 1 gennaio a giugno.
Maria Teresa	il 21 Ottobre 2016 alle 0:18
Ho chiuso partita Iva quattro anni fa ma mi è capitato di sporadicamente di seguire alcune persone per brevi periodi. Ho emesso prestazioni occasionali che i pazienti hanno potuto sempre scaricare come spesa sanitaria. Senza partita Iva non posso accreditati in alcun modo? E se non posso come mi dovrò comportare con gli eventuali futuri pazienti?
Laura Salvai	il 21 Ottobre 2016 alle 1:05
Mi risulta che per noi non sia possibile la prestazione occasionale in quanto l’attività di psicologo presuppone l’iscrizione ad un ordine ed è pertanto
attività “professionale”. In aggiunta le prestazioni occasionali non possono essere esercitate con continuità. Quindi prova a verificare. Per quanto riguarda il Sistema TS la partita IVA è un dato obbligatorio per cui non è possibile accreditarsi ed inviare dei dati senza.
Laura Salvai	il 21 Ottobre 2016 alle 1:12
Secondo il ministero dell’Economia c’è l’obbligo della partita Iva, a prescindere dalla durata e dal compenso, se l’attività rientra tra quelle tipiche della professione per il cui esercizio è prevista l’iscrizione ad un albo per cui tutti i compensi sono considerati redditi di lavoro autonomo, soggetti all’obbligo dell’apertura della partita Iva.
Lo stabilusce la nota n. 4594 del 25 febbraio 2015 del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Questo è quanto so io ma verifica anche tramite un quesito al tuo Ordine o all’ENPAP.
Maria Teresa	il 22 Ottobre 2016 alle 9:28
Grazie, ora ho chiara la situazione.. La ringrazio soprattutto del riferimento legislativo.
luca	il 21 Ottobre 2016 alle 14:51
Ancora con psicologhe che fanno prestazioni occasionali in barba alla legge….siamo proprio messi male!
Tania	il 21 Dicembre 2016 alle 15:12
Forse, piuttosto che esprimere un giudizio di questo tipo, sarebbe più opportuno chiedersi il perchè.
Marcello	il 21 Ottobre 2016 alle 18:17
CIao Laura, e grazie per i sempre preziosi contributi. Ti domando: altrove ho trovato, per quei pazienti che si opporranno all’invio dei dati, l’indicazione di apporre in fattura la seguente dicitura: “Il paziente si oppone all’invio dei dati al Sistema TS ai sensi dell’art.4 del DM 16.09.2016”. Considerando che in quest’articolo si fa riferimento ad un art. e ad un DM diversi mi domandavo quale fosse la dicitura corretta. Grazie.
Laura Salvai	il 21 Ottobre 2016 alle 19:42
È l’art.3. Comunque quando hai questi dubbi è sufficiente che tu vada a leggere cosa dice il DM all’art.3 e all’art.4.
Laura Salvai	il 22 Ottobre 2016 alle 0:56
Perdonami Marcello ma ho letto velocemente e non ho visto che citavi l’altro DM. Su quello del 16.09 all’art.4 si dice in pratica che è applicato ciò che si dice all’art.3 del DM 31.07. Quindi non è scorretto. Però è l’art.3 del DM precedente a riferirsi direttamente alla questione.
Silvia	il 21 Ottobre 2016 alle 20:00
Ho postato lo stesso commento altrove perché vorrei essere sicura che qualcuno lo legga. A me sta succedendo questo: cerco di registrarmi sul sito del sistema tessera sanitaria ma cliccando sul link di registrazione i browser che uso (Firefox o Chrome) si bloccano e non aprono la pagina dicendo che la connessione non è sicura e che i dati immessi potrebbero essere sottratti da malintenzionati. Ovviamente a questo punto io mi fermo (e tralasciamo l’aspetto paradossale del dovere immettere dati sensibili in una connessione non protetta). A qualcun altro succede?
Laura Salvai	il 24 Ottobre 2016 alle 14:16
Prova ad usare Internet Explorer . Alcuni hanno avuto problemi con l’utilizzo di altri browser. Io mi sono registrata da Chrome e non ho avuto problemi ma fai questo tentativo. Calcola anche che magari in certi momenti è solo una questione di tilt da eccessive richieste. Prova con Explorer e se non va prova in altri momenti della giornata.
Silvia	il 26 Ottobre 2016 alle 15:38
Ciao, grazie per la risposta. Non ho explorer, ho riprovato varie volte con i miei due browser e la cosa si ripresentava; alla fine… ho corso il rischio e ho deciso di procedere comunque. Pare sia andato tutto bene, aspetto le credenziali.
Grazie infinite per l’immenso lavoro che stai facendo, non ti immagini quanto possa essere utile trovare qualcuno che si occupi di sintetizzare una materia che dire ostica è dir poco, vista la totale incomprensibilità dei testi di riferimento.
Laura Salvai	il 26 Ottobre 2016 alle 22:18
Se l’operazione è andata a buon fine devi ricevere sulla pec il n.di protocollo. Grazie, felice di essere stata utile.
Natale	il 25 Ottobre 2016 alle 19:09
Chi è iscritto all’Ordine ed ha la partita iva ma non è iscritto all’Enpap (nel mio caso, ho dovuto cancellarmi, e spero di potermi iscrivere nuovamente), deve accreditarsi al Sistema TS?
Laura Salvai	il 26 Ottobre 2016 alle 14:00
Se si ha P.IVA e si fattura, è necessario essere iscritti all’ENPAP e versare i contributi. La questione ENPAP non ha a che vedere con il STS, che è una cosa a parte. Però ripeto, dato che se si ha partita IVA e si fattura, sia che le fatture siano sanitarie o no, bisogna essere iscritti all’ente di previdenza. Per il sistema STS invece occorre richiedere l’accreditamento entro il 31.10 se si sono emesse fatture nel 2016 o se si pensa di emetterle entro la fine dell’anno e trasmettere solo i dati dei documenti fiscali di tipo sanitario (quindi solo quelli detraibili) al Sistema entro il 31.01.2017.
Natale	il 26 Ottobre 2016 alle 19:16
Sì, ho capito. Quindi, anche se io non ho fatturato niente (per questo mi sono cancellato dall’Enpap), essendo iscritto all’Ordine ed avendo la partita IVA, devo richiedere l’accreditamento nella previsione che magari entro la fine dell’anno fatturerò qualcosa (e quindi poi chiederei di nuovo l’iscrizione all’Enpap).
Laura Salvai	il 27 Ottobre 2016 alle 0:15
Esatto. Se poi non fatturi non mandi niente.
teresa	il 26 Ottobre 2016 alle 7:36
Ciao Laura, grazie infinite per tutte le informazioni!Mi chiedevo però, se si è un nuovo professionista e si apre partita Iva dopo il 31 ottobre, è ancora possibile registrarsi al sistema tessera sanitaria!?o poi per i nuovi sarà un problema accedervi!? ringrazio in anticipo e spero il mio dubbio non sia banale!
Laura Salvai	il 26 Ottobre 2016 alle 14:03
Per la registrazione al STS è necessario avere la P.IVA. Ovviamente ci saranno delle nuove aperture di attività nei prossimi anni, per cui è abbastanza intuibile che ci si potrà registrare al sistema anche successivamente e che questa scadenza sia relativa all’esigenza da parte dell’AdE di effettuare i controlli, dare gli accreditamenti e ricevere i dati delle fatture in tempo utile per la prossima dichiarazione dei redditi 2017 relativa al 2016.
Laura Salvai	il 26 Ottobre 2016 alle 14:05
Vedi la mia risposta sopra. No nessun dubbio è banale. Comunque molte delle domande che mi state facendo hanno già risposta nell’articolo con le FAQ. Leggetelo con attenzione e possibilmente ponetemi solo i quesiti che non mi sono stati fatti. Grazie per la collaborazione.
Maurizio	il 26 Ottobre 2016 alle 8:06
Buongiorno Laura, grazie per il lavoro che stai facendo.
Sono psicologo dirigente in ASL e faccio libera professione intramoenia, quindi senza partita IVA. Immagino perciò di essere esentato da tutto questo baillame ma vorrei una conferma da te. Grazie
Laura Salvai	il 26 Ottobre 2016 alle 14:09
Buongiorno Maurizio. La partita IVA è un dato essenziale per l’accreditamento al STS. Inoltre l’attività intramoenia a livello fiscale è equiparata ed assimilata al lavoro dipendente. Gli psicologi che lavorano come dipendenti non hanno nulla da comunicare al STS. Buon lavoro!
Alice	il 26 Ottobre 2016 alle 10:27
sono laureata in Psicologia, ho svolto il tirocinio ma non mi sono iscritta all’Albo degli Psicologi perchè la mia attività prevalente non è di tipo psicologico. Ho una partita iva e verso alla gestione separata INPS. Occasionalmente svolgo attività di formazione e consulenza nell’ambito dell’orientamento professionale nei confronti di aziende e singole persone. Io dunque non erogo nessuna prestazione di tipo sanitario. Ma mi sorge un dubbio: per questa nuova legislazione l’orienttamento professionale come viene inteso? Una consulenza di orientamento professionale a un singolo rientra tra le prestazioni sanitarie? Grazie
Laura Salvai	il 26 Ottobre 2016 alle 14:14
Gentile Alice, tutte le risposte le trovi nella tua prima frase. Il DM prevede che GLI PSICOLOGI si iscrivano al STS. Se non sei iscritta all’Albo non sei una psicologa, ti manca infatti uno dei requisiti fondamentali previsti dalla nostra legge di Ordinamento Professionale n.56/1989.
Pertanto non puoi e non devi esercitare attività sanitarie o definirti psicologa, finché non sarai tale e non puoi di conseguenza iscriverti al STS.
Daniela Scanzani	il 26 Ottobre 2016 alle 10:53
Ciao, io sono una Psicologa del lavoro, libera professionista a partita IVA e non ho PAZIENTI, faccio fatture per attività di formazione, selezione, valutazione, etc…mi devo iscrivere anche io? Grazie
Laura Salvai	il 26 Ottobre 2016 alle 14:17
Non hai dati da comunicare, dunque per il 2016 se non emetti fatture sanitarie. Sei iscritta all’Albo? Perché molti laureati in psicologia del lavoro non lo sono (peccato). Nel caso vale quanto risposto sopra ad Alice.
Cristina De Biasio	il 28 Novembre 2016 alle 11:05
Ciao, ho un dubbio tardivo: sono psicologa iscritta all’albo, titolare di partita iva, ma in 25 anni di attività non ho mai emesso fatture sanitarie (ed escludo di farlo in futuro). Mi occupo di testing e selezione del personale e i miei clienti sono aziende. Avevo valutato di non dovermi iscrivere al sistema ma leggendo quanto sopra mi è venuto il dubbio che il solo fatto di essere iscritta all’albo mi obblighi a farlo. Che ne dici? Grazie per l’ottimo lavoro svolto.
Laura Salvai	il 28 Novembre 2016 alle 11:36
Siamo a fine novembre e l’iscrizione andava fatta prima. Se ti fossi iscritta comunque non avresti avuto dati da inviare per il 2016 non svolgendo prestazioni a persone fisiche e di tipo detraibile. Comunque una telefonata al numero verde per questi dubbi ci sta. Sarà ancora possibile accreditarsi in futuro per chi ad esempio aprirà partita Iva. Quindi questo non è il punto di non ritorno. Però ripeto, chiedete al numero verde per tutti i dubbi personali specifici. Sono lì per quello.
Cristina De Biasio	il 5 Dicembre 2016 alle 14:04
Ciao, volevo solo condividere questa informazione. Rispetto all’iscrizione degli psicologi iscritti all’albo e titolari di partita iva che NON hanno come clienti persone fisiche e NON svolgono prestazioni detraibili (sanirarie), al numero verde mi hanno risposto che l’obbligo NON sussiste.
Laura Salvai	il 5 Dicembre 2016 alle 18:23
Giorgio Russo	il 26 Ottobre 2016 alle 16:29
Ciao, ho solo un dubbio.
L’importo da dichiarare deve essere comprensivo anche del 2%?
In fase di dichiarazione annuale non va presentato.
Laura Salvai	il 26 Ottobre 2016 alle 22:25
Sì. Devi inserire l’importo totale pagato dal paziente comprensivo del 2% e della eventuale marca da bollo, se la addebiti a lui. È giusto infatti che lui si possa scaricare tutto quello che ha pagato.
Roasalba Anfosso Boscolo	il 26 Ottobre 2016 alle 18:45
Quando sono i paz ad aggiungere la marca da bollo io devo comunque registrare la cifra comprensiva diella stessa, vero?
Laura Salvai	il 26 Ottobre 2016 alle 22:31
Sulla fattura va inserito tutto quello che paga il paziente. Fai attenzione però. È meglio che la mdb la metta tu per 3 motivi: il primo è che il paziente potrebbe non metterla; il secondo è che il paziente potrebbe acquistare la mdb dopo la data di emissione della fattura e ciò sarebbe irregolare e sanzionabile (la mdb deve avere data di emissione precedente o uguale a quella della data di emissione del documento fiscale); il terzo è che devi indicare sulla tua copia il n.di ID della marca da bollo oltre a scrivere “imposta di bollo assolta sull’originale”. Leggiti il mio precedente articolo riguardante tutte le regole per la mdb.
Rosalba Anfosso Boscolo	il 28 Ottobre 2016 alle 5:05
Grazie Laura è vero che devo richiedere al tabaccaio che mi fornisce la marca la lettera che riporta il n delle stesse, il costo totale e tanto di timbro? P.S non ricevuto la risposta via email tutto regolare o ho sbagliato qualcosa? Grazie ancora ci fai risparmiare telefonate e soldi ai ns commercialisti
Ada Moscarella	il 28 Ottobre 2016 alle 13:13
Per le domande specifiche di natura fiscale c’è sempre il servizio gratuito di consulenza di ENPAP: si manda una mail e nel giro di una giornata al massimo ti rispondono. E’ efficientissimo e comodissimo.
Per quanto riguarda la mail, intendi quella della registrazione al sistema ts?
Laura Salvai	il 26 Ottobre 2016 alle 22:32
Ecco il link al mio articolo:
https://www.altrapsicologia.it/articoli/la-marca-bollo-vecchie-regole-nuove-disposizioni/
sandro	il 27 Ottobre 2016 alle 6:51
ciao e grazie di questo utilissimo articolo.
Ho una domanda: nel compilare la registrazione al sistema TS, alla voce FINE (posta subito dopo la data di iscrizione all’albo) credo di aver inserito una data casuale tipo 31-12-2016 perchè purtroppo non avevo capito a cosa si riferisse. Ho comunque completato la registrazione e subito dopo ho ricevuto la PEC che mi confermava l’avvenuta “presa in carico”. però poi non ho ricevuto più nulla, cioè nessun PIN per cominciare a caricare i dati.. non vorrei dipendesse da quella data posta nel campo FINE… cioè non vorrei che il sistema avesse “pensato” che tanto, vista la data del 31-12-2016 , non ero tenuto ad inviare nulla.. eventualmente, a chi potrei rivolgermi, on line, per correggere quel dato?
Laura Salvai	il 27 Ottobre 2016 alle 12:18
Credo tu ti riferisca al campo che non era obbligatorio ma andava compilato solo in caso di cancellazione dall’albo. Se ad esempio ti fossi cancellato dall’albo al 31.03 dovresti comunque inviare i dati delle fatture sanitarie per il primo trimestre del 2016, infatti.
Il fatto che non ti siano arrivate le credenziali non dipende da quello, non le ha ancora ricevute nessuno a oggi. Ti conviene però chiamare il numero verde dell’assistenza STS 800030070 e spiegare l’errore. In genere rispondono in modo chiaro ed efficiente e dato che mancano alcuni giorni alla scadenza può darsi ti cancellino l’operazione e ti permettano di reinserire i dati. Chiama subito però. Ci potrebbe infatti essere un problema di non corrispondenza con i dati dell’Albo che potrebbe causare la non accettazione della richiesta.
Sandro	il 29 Ottobre 2016 alle 6:32
Grazie. Laura, sei gentilissima, lo farò subito
Paolo Baldinotti	il 27 Ottobre 2016 alle 9:48
Salve Laura, grazie innanzitutto per il prezioso aiuto che ci dà. Io ho chiesto l’accreditamento al Sts e sto aspettando le credenziali per iniziare ad inviare i dati. Ho cominciato ad informare i miei pazienti e mi è stata fatta questa legittima domanda: “A me il 730 me lo compila l’azienda per cui lavoro. Se ti faccio inviare i dati, il commercialista dell’azienda può vedere il tipo di prestazione sanitaria che hai svolto (ad es. seduta di psicoterapia)? Perché io non voglio che lui o altri dell’azienda vengano a sapere che vado dallo psicologo.”
Paolo Baldinotti
Laura Salvai	il 27 Ottobre 2016 alle 12:09
Ciao Paolo. La prestazione dovrebbe essere indicata in via generale come spesa sanitaria ma attendiamo ci arrivino le credenziali per verificare che ciò sia stato confermato. In ogni caso il paziente ha varie modalità per esprimere la sua opposizione direttamente all’Agenzia delle Entrate (via mail, telefono, di persona). Le modalità sono indicate al fondo del mio vademecum pratico.
Paolo Baldinotti	il 28 Ottobre 2016 alle 8:11
Letizia	il 27 Ottobre 2016 alle 16:00
Grazie mille per il lavoro che hai svolto: prezioso e chairissimo! Grazie ancora
Laura Salvai	il 27 Ottobre 2016 alle 20:06
Prego Letizia e buon lavoro.
Antonio Amatulli	il 27 Ottobre 2016 alle 18:15
“Lo psicologo non psicoterapeuta fa consulenza psicologica e sostegno, e non terapia, ma emette comunque ricevute sanitarie, esenti IVA. Pertanto anche queste devono essere fatte confluire nel sistema.”
Sostegno, riabilitazione e abilitazione sono vere e proprie attività terapeutiche, quindi terapia. Ottengono cambiamenti, sono prestazioni sanitarie, é terapia. Non fa PSICOterapia, essendo un titolo ottenibile previa formazione specifica. Prego correggete.
Laura Salvai	il 27 Ottobre 2016 alle 20:00
Che bello…dopo tanti giorno solo io e sts e solo sts ed io a rileggere ossessivamente per cercare errori finalmente mi è arrivato un aiuto a cercare i refusetti. In effetti ho scritto psicoterapia nella domanda e poi nella risposta solo terapia.
Per fortuna la cosa non distorce il senso di ciò che volevo dire, e cioè che anche lo psicologo non psicoterapeuta deve inviare i dati.
Grazie per l’attenta lettura comunque e se vuoi farti un altro giro certamente qualche refuso c’è ancora, ma io non li vedo più ormai.
Maria Grazia Flore	il 30 Ottobre 2016 alle 12:02
Grazie mille per l’articolo, ottimo, chiarissimo ed esaustivo.
Laura Salvai	il 30 Ottobre 2016 alle 16:46
Prego Maria Grazia
ersindo nuzzo	il 30 Ottobre 2016 alle 15:32
Cara Laura, ho scorso il tuo articolo fermandomi solo sugli argomenti che mi potevano interessare, ho effettuato l’accesso, ho fatto la registrazione in un attimo! taaaccc ! Come pic indolor … 😉 già fatto!
Impeccabile davvero. Come Altrapsicologia 😉
Laura Salvai	il 30 Ottobre 2016 alle 16:47
Prego Ersindo . Felice di essere stata di aiuto. Un caro saluto.
Cristina Villa	il 30 Ottobre 2016 alle 16:57
Grazie!!! Indicazioni chiarissime! Ho appena iniziato la procedura e mi è arrivato il numero di protocollo tramite pec! ottimo servizio!
Sara Lucchese	il 31 Ottobre 2016 alle 8:42
Buongiorno, studiando un po’ meglio come muovermi per la trasmissione al STS, ho preso nota anche della dicitura da inserire in fattura, relativa all’eventuale opposizione da parte del paziente. Nel caso di fattura intestata a minore di anni 16, l’opposizione (a quanto ho capito) viene esercitata dal tutore/legale rappresentante. Quale dovrebbe essere la dicitura da apporre in tal caso? Non so se mi capiterà, comunque meglio prepararsi! Grazie.
Laura Salvai	il 31 Ottobre 2016 alle 11:16
Non credo la dicitura cambi. È sempre il paziente ad opporsi, o personalmente o per mezzo della persona che ha la responsabilità genitoriale o la tutela su di esso. Come il consenso alla presa in carico. Ma per queste cose particolari puoi chiedere eventualmente direttamente all’Agenzia delle Entrate. Non ho trovato indicazioni specifiche in merito.
Roasalba Anfosso Boscolo	il 31 Ottobre 2016 alle 11:59
Mi rimandate x favore il link del video x la procedura dell’inserimento dati dei paz? me lo sono xso ahimè!!
Mi è sorto un dubbio… se il sistema è della TS noi non dobbiamo riportare il numero della TS e non del Cod. Fisc?
ho un paz con parente commercialista che gli tiene la contabilità, lui non vuole far sapere dell’analisi in corso, gli ho suggerito di seguire il procedimento diretto x l’opposizione attraverso l’AdE è corretto? mi sapete dire se è una lunga pratica, si può fare sul pc?
Laura Salvai	il 1 Novembre 2016 alle 12:11
Non so a quale video ti riferisci, in quanto qui non è stato pubblicato nessun video.
Comunque ci sono ancora 3 mesi per inserire i dati e appena arriveranno gli accreditamenti darò nuove istruzioni per la compilazione.
Per il dubbio che ti poni ti faccio una domanda: sulla fattura che fai ai pazienti metti il numero della tessera sanitaria o del codice fiscale? Le fatture dobbiamo registrare… credo di averlo spiegato bene negli articoli. L’unico dato della ts che chiedono è dello psicologo richiedente in fase di auto-accreditamento.
Per l’opposizione all’AdE trovi tutto di nuovo negli articoli. N.di telefono, ecc.anche il modulo.
Chiara	il 31 Ottobre 2016 alle 15:22
Se avete sfortunatamente dei browser aggiornati il sistema NON vi permette di effettuare la registrazione.
Ho provato con internet explorer, mozilla e Chrome.
Ho appena avuto una spiacevole conversazione con il call center (il quale alla fine mi ha attaccato il telefono in faccia) dicendo che il problema era mio e che dovevo installare sul mio pc dei software vecchi.
Ho allora chiesto gentilmente di avere un indirizzo pec a cui segnalare il fatto che non sarei riuscita a effettuare la registrazione nei tempi previsti e la risposta seccata è stata “no, io per questo motivo la pec non gliela do”
Laura Salvai	il 1 Novembre 2016 alle 12:19
È strano perché sono sempre stati disponibili al call center. Non vorrei essere stata in loro, però, in questi giorni.
In effetti Chrome e altri browser hanno dato dei problemi ad alcuni in fase di registrazione e da molto tempo il call center diceva di provare con Internet Explorer. Può darsi che ieri essendo l’ultimo giorno il sistema sia stato inondato dalle richieste dell’ultimo minuto. Io per esempio mi sono registrata da Chrome senza problemi.
Prova a richiamare domani e chiedere se puoi ancora effettuare la registrazione anche dopo la scadenza del 31 ottobre, dato che non sei riuscita.
fabio	il 4 Novembre 2016 alle 12:31
Ciao Laura, in alcune fatture ho detto al paziente di mettere lui il bollo, ora però con questo discorso delle date non concordanti potrebbero esserci problemi. Come potrei fare,? Anche perché se cancello e gliele rifaccio vado a sfasare la numerazione di quelle che ho già emesso.
Laura Salvai	il 5 Novembre 2016 alle 21:15
Se fossi in te non farei niente. Non sai se hanno messo dei bolli con data posteriore e se anche lo avessero fatto se ci saranno controlli e se ci saranno controlli non credo ci siano sanzioni terribili.
Da adesso in poi provvedi tu a inserire la mdb e stai sereno.
Gabriele Bissacco	il 5 Novembre 2016 alle 10:41
Buongiorno Laura! Mi unisco ai numerosi ringraziamenti ricevuti per il lavoro svolto: GRAZIE!
Io mi occupo di età evolutiva e tratto esclusivamente minori. Le fatture le intesto ai bimbi/ragazzi dal momento che la prestazione viene erogata a loro. La comunicazione al sistema T.S. funziona nello stesso modo oppure sono necessarie ulteriori autorizzazioni, consensi ecc… da parte dai genitori? E anche il diritto di opposizione è lo stesso (come hai chiaramente spiegato, da inserire in fattura o eventualmente il genitore contatta AdE ecc…)?
Laura Salvai	il 5 Novembre 2016 alle 21:21
Nel sistema devi inserire la fattura così come l’hai emessa, quindi con il cf di emissione. Se sono dei bambini informa i genitori sul diritto di opposizione e fai allo stesso modo. Anche loro devono rivolgersi all’AdE per il pregresso.
Per i minori io di solito fatturo ai genitori, inserendo nel testo della fattura che ho fatto il colloquio con il minore tal dei tali indicando anche il suo c.f. (sempre nel testo). Infatti il mio commercialista mi ha detto che si fattura a chi paga la prestazione. In questo modo se i genitori vogliono dividersi la spesa (es.perché separati) perchè pagano un po’ a testa lo possono fare.
Ste	il 7 Novembre 2016 alle 23:10
Grazie per le tue spiegazioni e risposte. Il mio problema è che non ho richiesto le credenziali e il 31/10 è già passato, posso farlo ora o il sistema é già chiuso? Avrò delle sanzioni?
Laura Salvai	il 9 Novembre 2016 alle 18:02
Ho avuto notizia che una collega è riuscita a registrarsi oggi con successo. Ti suggerisco di non indugiare oltre, perché rischi di non avere in tempo le credenziali. Per quanto riguarda le sanzioni, non ho notizia ve ne siano per il ritardo nella registrazione. Se la registrazione non viene effettuata, però, è impossibile inviare i dati e se i dati non verranno trasmessi ci sono le sanzioni indicate nell’articolo.
Roasalba Anfosso Boscolo	il 9 Novembre 2016 alle 17:25
Qualcuno ha avuto l’accreditamento? io non ancora!
Nessuno lo ha ancora ricevuto.
Silvia	il 9 Novembre 2016 alle 19:25
Rosalba io non l’ho ancora avuto e mi ero registrata vari giorni fa. Mi pare che sia un problema di molti.
Tiziana	il 15 Novembre 2016 alle 20:32
grazie per il tuo contributo!!! hai chiarito molti dubbi!!
imma	il 24 Novembre 2016 alle 7:49
salve, innanzitutto grazie per questo articolo, davvero ottimo. Sono una psicologa, iscritta all’ Albo. Ho chiuso la mia partita iva nel 2015 e la cancellazione all’enpap è avvenuta con decorrenza dal 1-1-2016, pertanto nel 2016 non ho fatturato. Sono obbligata a registrarmi col sistema tessera sanitaria? grazie
Laura Salvai	il 24 Novembre 2016 alle 13:18
No. Se non hai partita Iva non devi iscriverti.
imma	il 25 Novembre 2016 alle 5:50
Giulia	il 25 Novembre 2016 alle 10:53
Buongiorno, intanto grazie mille dell’articolo è molto prezioso. Ho completato stamattina con successo la procedura di accreditamento quindi sarei pronta ad inserire le fatture emesse e saldate, però ci sono alcuni punti che non mi sono chiari. Per i nuovi pazienti arrivati dopo il 14 novembre nessun problema, informo della procedura ed eventualmente inserisco le fatture nel caso non manifestino opposizione. Il mio problema sorge con quelli precedenti al 14 novembre: facciamo l’esempio che un paziente abbia interrotto prima del 14 novembre, mi sembra di aver capito che le sue fatture le devo comunicare comunque e che se si vuole opporre deve comunicare autonomamente all’agenzia l’opposizione, giusto? lo stesso vale se un paziente è attualmente in carico, si può opporre direttamente con me solo alle fatture post 14 novembre, per quelle precedenti deve fare comunicazione autonoma, ma io le devo comunque registrare? Grazie
Laura Salvai	il 25 Novembre 2016 alle 11:58
Anna Consales	il 25 Novembre 2016 alle 10:53
Grazie Laura, il tuo contributo è molto prezioso.
Visto che ci apprestiamo ad inserire al sistema le fatture rilasciate nel 2016 ai pazienti.. mi chiedo: come spieghiamo loro che stiamo per fare questa nuova operazione? Se ho capito bene, non devono firmarci nessun consenso per la trasmissione… ma non riesco ad immaginare il modo in cui illustrerò loro la questione. Inoltre.. dobbiamo chiamare i pazienti che non vediamo più, ma ai quale comunque abbiamo emesso fatture nel 2016? Grazie…
Laura Salvai	il 25 Novembre 2016 alle 12:03
In questo primo articolo che ho scritto trovi 3 suggerimenti si come informare i pazienti nuovi o in corso: http://psicologipegaso.it/lopposizione-allinvio-dei-dati-al-sistema-tessera-sanitaria-una-riflessione-etica-di-l-salvai/
Per quanto riguarda i vecchi, è corretto se li informi telefonicamente o via email ma se non riesci a reperirli devi comunque inserire i dati. Non ci sono obblighi di legge sull’informare i vecchi pazienti mentre ci sono sull’inserire i dati con tanto di sanzioni salate se non lo fai.
Anna Consales	il 28 Novembre 2016 alle 15:24
Maria Teresa	il 25 Novembre 2016 alle 12:43
Buongiorno Laura. Anzitutto grazie infinite per questa possibilità che stai offrendo, è unica e preziosissima.
Avrei due domande, sorte proprio questa mattina, iniziando con l’inserimento delle spese sanitarie sul portale TS. Ho cercato di accedere alla funzione “Comunicazioni” per ricevere assistenza on line, ma appare un messaggio che mi indica di non essere abilitata… Mi rivolgo quindi a te, speranzosa di poter ricevere aiuto!
– La prima domanda riguarda la voce “Dispositivo”. Scrivono: “E’ il numero progressivo di scontrino. Vale convenzionalmente ‘1’ per ricevute e fatture”. Dobbiamo quindi indicare sempre ‘1’ o andare avanti con la numerazione progressiva?
– La seconda domanda riguarda invece la data di pagamento: accade a volte che un paziente saldi la seduta precedente al colloquio successivo, e in nessun modo riesco a ricordare con assoluta certezza il giorno esatto del pagamento. Come posso fare? Altre volte alcuni pazienti pagano mediante bonifico: devo recuperare il dato esatto dall’estratto conto?? O è importante solo sapere se il pagamento è stato effettuato nell’anno?
Grazie infinite per le risposte che potrai darmi.
Laura Salvai	il 25 Novembre 2016 alle 14:13
Non ho ancora iniziato ad inserire le fatture ma il campo Dispositivo dovrebbe essere quello che riguarda i registratori di cassa se non erro. Per noi il valore di default è uno. Sempre 1.
Per la data di pagamento bisogna inserire la data in cui il paziente ha pagato, che deve essere quella della data di emissione del documento per i pagamenti effettuati immediatamente e quella della data effettiva di pagamento per gli altri (es.bonifici o pagamenti effettuati anche in contanti ma in ritardo rispetto all’emissione della fattura). Io in genere allego alle fatture i bonifici o metto un biglietto di promemoria quando la fattura non è stata pagata. Il paziente può scaricare solo le spese che ha effettivamente effettuato. Quindi se emetti una fattura a dicembre ma ti viene pagata a maggio dell’anno successivo quella fattura va inserita nel sistema TS per l’anno fiscale successivo.
Roasalba Anfosso Boscolo	il 25 Novembre 2016 alle 17:30
Dubbio: se un paz fa l’opposizione x le parcelle arretrate io NON devo registrarle? ma come faccio ad avere la certezza che sia stata fatta richiesta di opposizione dal paz? poi la sanzione arriva a me, giusto?
Laura Salvai	il 25 Novembre 2016 alle 20:19
Al contrario. Tu devi registrarle. Se lui fa opposizione all’AdE non verranno conteggiate nel precompilato. Non devi inserire solo quelle per cui fa opposizione a te.
Brienza zanella	il 28 Novembre 2016 alle 17:25
Per favore mi rimandate” altra psicologia”del 26 novembre ove era spiegato passo passo l’accreditamento tessera sanitaria?E sparito dal computer grazie mille Brienza Zanella
Laura Salvai	il 28 Novembre 2016 alle 17:28
https://www.altrapsicologia.it/articoli/lavoro-psicologo/il-processo-di-accreditamento-al-sts-passo-a-passo/
Brienza zanella	il 28 Novembre 2016 alle 20:03
Stefania	il 29 Novembre 2016 alle 11:10
Grazie! Articolo utilissimo, tempestivo chiaro e preciso nelle informazioni.
Laura Salvai	il 29 Novembre 2016 alle 11:49
Prego. Buon lavoro.
Tommasina	il 1 Dicembre 2016 alle 11:30
Ciao Laura, alcuni miei pazienti sono entrati in crisi dopo aver comunicato loro l’obbligo che abbiamo noi psicologi sulla comunicazione dei dati… io li ho tranquillizzati dicendo che se si oppongono, le informazioni concernenti le spese sanitarie sostenute, non verranno messe a disposizione dell’ AdE e di conseguenza l’Ente, non avrà alcun accesso su queste spese. Malgrado ciò, mi sembrano ancora piuttosto preoccupati. Naturalmente, tutte queste ansie e preoccupazioni offrono, a livello fantasmatico, importantissime informazioni e spunti di riflessione e su di essi stiamo provando a lavorare durante le sedute. Tuttavia, mi chiedo se c’è qualche altra informazione più tecnica che posso dare loro per rassicuralri in merito alla temuta trasmissione dati??
Laura Salvai	il 1 Dicembre 2016 alle 11:43
Ciao Tommasina. Sì con alcuni pazienti può essere un problema questa procedura per il 2016 dato che l’opposizione è mista. Dal 2017 per fortuna potranno opporsi direttamente a noi per tutto. Se sai che certe persone possono essere particolarmente delicate cerca di spiegare loro con calma e nel dettaglio cosa possono fare. A volte siamo noi per primi ad essere turbati da queste incombenze e qualcosa “passa”. Per l’opposizione all’AdE trovi sul mio articolo “vademecum pratico” al fondo tutti i modi di opposizione (n.verde, mail, ecc.)e sull’articolo delle FAQ il link per scaricare il modulo di opposizione da portare all’Agenzia. Se vuoi puoi fornire queste informazioni aggiuntive. Alcuni vanno in panico più che altro perché non sanno come fare materialmente l’opposizione. In bocca al lupo e buon lavoro.
co	il 2 Dicembre 2016 alle 12:42
Salve, vorrei un chiarimento sulla data di emissione fattura e data pagamento: nelmio caso le date coincidono, perchè il paziente sa che alla fine del mese gli consegno la fattura e quel giorno stesso mi paga; iomi occupo di bambini autistici e con i genitori dei bambini abbiamo concordatoin questomodo. Però, mentre la data di emissione fattura è riportata nella suddetta quella di pagamento io non l’ho mai segnata perchè corrisponde allo stesso giorno in cui la emetto , per cui devo scrivere la stessa data, giusto?
Laura Salvai	il 2 Dicembre 2016 alle 13:02
lulù	il 3 Dicembre 2016 alle 11:24
Buongiorno Laura, grazie in anticipo per la tua disponibilità e gentilezza. Premetto che uso il classico blocchetto delle ricevute (in cui c’è scritto Ricevuta n. … data…. ), ho inserito qualche giorno fa una fattura e alla voce numero del documento ho scritto solamente 2 (così come ho scritto sul blocchetto stesso), è corretto o avrei dovuto scrivere 2/2016? l’anno non si dovrebbe evincere dalla data di emissione ? se ho sbagliato come posso correggere?
Laura Salvai	il 5 Dicembre 2016 alle 18:45
Tempo fa era richiesta una identificazione univoca del progressivo con numerazione / anno e ripartenza da 1 nell’anno successivo. Es. 1/2014 1/2015 ecc. I commercialisti avevano inviato un comunicato. Mi risulta però che ora non è più obbligatorio e addirittura si può proseguire la numerazione nell’anno successivo es.ultima fattura del 2016 = 400 prima del 2017 =401. Quindi si può ripartire da 1 oppure proseguire nella numerazione all’infinito fino alla cessazione dell’attività. In entrambi i casi l’anno è identificato dalla data del documento e la cosa importante è che non ci siano salti nella numerazione. Per quanto riguarda il /anno nel numero progressivo chiedi per sicurezza al tuo commercialista. Il mio al momento non mi ha dato ordini diversi e io indico sempre il /anno ma se ho capito bene da alcuni contenuti internet non è più obbligatorio. Rimane il fatto che se tu non hai messo in fattura /anno devi inserire sul sistema la numerazione corrispondente ai tuoi documenti fiscali e non aggiungere niente. Se hai numerato 1, 2, 3 e non 1/2016, 2/2016 ecc. inserisci 1,2,3. Mi raccomando però non prendetemi come commercialista sostitutivo perché commercialista non sono. Per i dubbi sulle questioni fiscali chiedete al vostro consulente o al commercialista del vostro Ordine. Questi articoli sono informativi su questioni relative ad argomenti specifici. Su questioni specifiche relative ad aspetti fiscali più ampi non posso rispondere.
Claudia Guerrini	il 17 Dicembre 2016 alle 18:57
Grazie 1000 x le informazioni preziose.
In riferimento alla marca da bollo ed alla multa se posdatata alla data della fattura, viene citato “la multa corrisponde al pagamento da 2 a 5 volte l importo dovuto”. Si riferisce all importo dovuto all agenzia delle entrate (tassa) oppure all importo dovuto al professionista, quindi alla cifra di pagamento?
Laura Salvai	il 18 Dicembre 2016 alle 2:17
Si riferisce all’importo dovuto della marca da bollo.
Anna	il 21 Dicembre 2016 alle 21:20
Salve, ringrazio per le informazioni precise e molto utili.
Vorrei sapere come si può procedere per delegare il commercialista ad inserire i dati nel sistema tessera sanitaria per conto del professionista.
Esiste una delega da compilare e da dove si scarica?
Laura Salvai	il 22 Dicembre 2016 alle 1:16
Deve andare su area riservata del sito sistema STS, selezionare la voce deleghe e compilare i dati richiesti.
roberta	il 8 Gennaio 2017 alle 17:00
io ho fatto tutto con la per, ma non ho mai avuto risposta,mi sono registrata una seconda volta con lo stesso risultato
ora ho visto che esiste un numero verde da chiamare, domani lo farò.
Marco	il 13 Gennaio 2017 alle 11:06
Buongiorno, ho un problema sulla data di effettivo pagamento: ad agosto ho chiuso il mio vecchio conto corrente ed ora non riesco a risalire alla data dei pagamenti tramite bonifico. Sicuramente sono stati tutti saldati entro un paio di mesi dalla data di emissione fattura, come posso procedere?
Laura Salvai	il 13 Gennaio 2017 alle 11:34
La data di pagamento è un dato essenziale in contabilità. Quindi di solito si allega alla fattura la ricevuta del bonifico in modo che il commercialista possa inserirlo correttamente. O comunque glielo si comunica. Quindi lui ha certamente questo dato. Chiedilo a lui.
Cinzia Vinciguerra	il 13 Gennaio 2017 alle 15:54
Buongiorno Laura, grazie per la precedente risposta.
Ho un altro dubbio: le fatture emesse nel 2016 e saldate nel 2017 posso già inserirle (visto che è specificata la data effettiva del pagamento, cioè 2017) oppure devo caricarle dopo il 31 gennaio? Anche la mia commericalista ha dubbi in merito. Mi è chiaro che il paziente le porterà come spesa 2017, ma non mi è chiaro se la comunicazione va fatta in riferimento all’emissione del documento.
Grazie per il prezioso lavoro. Cinzia
Laura Salvai	il 13 Gennaio 2017 alle 17:11
Puoi inserirle. Il paziente se le scaricherà nel 2018. Soprattutto visto che ti sono state pagate e che l’inserimento 2016 va fatto entro il 31.01.
In ogni caso io a breve inizierò a inserire quelle del 2017 per evitare di dover fare tutto alla fine che è più faticoso.
Chiara Benedetti	il 13 Gennaio 2017 alle 21:00
Ciao Laura, grazie mille per il tuo lavoro, sei utilissima.
Volevo chiederti una cosa che non ho trovato, spero non sia una ripetizione. Io e alcune mie colleghe di studio abbiamo erogato consulenze gratuite per le persone che hanno subito il terremoto (sono a Rieti). Come ci è stato consigliato, abbiamo lo stesso emesso fattura per i colloqui gratuiti, a importo zero. Dobbiamo trasmettere anche quelle fatture o possiamo esimerci? (Tieni conto che in alcuni casi le persone hanno deciso poi di intraprendere un successivo percorso, a costi sociali, ma scegliendo di volere la trasmissione delle fatture in quanto intendevano scaricare i costi).
Laura Salvai	il 13 Gennaio 2017 alle 22:21
Non so, sai? Prova a vedere se ti prende l’importo zero. Però scusa ma se non hanno pagato niente cosa si scaricano? Niente. Non credo portino al commercialista o al caf delle fatture a importo zero.
Monica	il 15 Gennaio 2017 alle 0:04
ciao Laura, nella compilazione dei dati, in quali casi va flaggato “pagamento anticipato”? se clicco sui ? in verde, non ottengo informazioni aggiuntive, per questo chiedo a te. Grazie, complimenti per il lavoro svolto finora. Monica
Laura Salvai	il 16 Gennaio 2017 alle 0:56
Il pagamento non è mai anticipato in quanto la fattura può essere emessa solo prima o al momento del pagamento e non dopo.
Laura Marinello	il 17 Gennaio 2017 alle 19:00
Molto interessanti le risposte. Io mi ritrovo con un problema, non ho memorizzato la password durante la registrazione al sistema tessera sanitaria, come posso fare per recuperarla? Il commercialista me la richiede.
Laura Salvai	il 18 Gennaio 2017 alle 17:06
Devi chiamare il numero verde. Non c’è il recupero password e se vedi sotto la maschera di login c’è scritto: per chiarimenti in merito rivolgersi al numero verde.
elena	il 19 Gennaio 2017 alle 8:42
Chiamare il numero verde significa perdere ore al telefono!!
io l’ho fatto, e la procedura è questa: andate sul portale, cliccate AREA RISERVATA, mettete il vostro codice identificativo (= il codice fiscale) e sul campo PAROLA CHIAVE, che non abbiamo, mettiamo soltanto UN ASTERISCO O UNA LETTERA QUALSIASI
In questo modo, dando l’invio, compare DIMENTICATO LA PAROLA CHIAVE? Quindi CONFERMATE, così che vi verrà inviata via PEC una nuova password temporanea, entrate, e seguite le istruzioni per farvi inviare quella definitiva.
Felice di risparmiarvi un mal di pancia!
Nicoletta	il 21 Gennaio 2017 alle 10:28
Buongiorno a tutti! Io ho ricevuto alcuni assegni a dicembre 2016 ma li ho versati a gennaio 2017 (gli assegni riportano la data di gennaio 2017) pertanto quelle fatture dovrei inserirle nel sistema T.S. 2018 ma in tal modo i pazienti, pur avendo pagato entro l’anno 2016, non si potranno dedurre le spese sanitarie… Come devo fare?
Laura Salvai	il 21 Gennaio 2017 alle 23:25
Il pagamento è la data dell’assegno non quando lo versi. Se ti dimentichi per mesi di versarlo il paziente non ne può niente. È giusto si possa scaricare le fatture nel 2017 se ha pagato nel 2016.
Francesco	il 22 Gennaio 2017 alle 10:47
Buongiorno, ho una difficoltà rispetto a delle fatture emesse con la voce mental training in cui ho inserito anche l’IVA, non considerandole come presazione sanitaria. Immagino non dabba inserirle, ma vorrei un riscontro…
Laura Salvai	il 22 Gennaio 2017 alle 23:35
Era un corso o un intervento di riabilitazione o altro? Se hai fatto il ragionamento prima di emettere fattura, come giusto, e hai ritenuto fosse una prestazione non sanitaria e pensi sia un servizio non detraibile allora non lo inserisci. Chiedi però al tuo commercialista lui sa certamente quali sono le spese detraibili. Vi ho dato delle informazioni sulla procedura ma non ho la qualifica o competenza per fare consulenza fiscale. Sentite il commercialista o l’AdE per casi specifici e non ordinari.
Gloria Zannini	il 22 Gennaio 2017 alle 20:08
ciao Laura! Ansia da risultato incerto.
Ho fatto ‘venire’ il primo inserimento. Vale a dire dopo la 1′ schermata di inserimento spesa sanitaria è apparsa quella che chiede dettaglio di spesa.
Alla tipologia ho scelto l’unica disponibile, SP, e scritto l’importo. E’ apparsa una tabella con le due voci indicate sp, e importo nonché l’azione elimina. Me lo ha chiesto diverse volte. Provavo a riscrivere. Mi scriveva la stessa riga, una riga sotto l’altra, ovviamente con importo totale raddoppiato. Non va l’help il linea nel mio pc, non so. A forza di tentativi è riuscita, e nelle gestione spesa sanitaria la fattura è apparsa. Anche a te appare una tabella riepilogo? Dovrei aggiungere/fare/cavare qualcosa?
Laura Salvai	il 22 Gennaio 2017 alle 23:37
L’importo totale lo devi inserire una sola volta. Comunque puoi eliminare gli importi doppi sulla tabella di riepilogo. Ti chiede conferma più volte in modo che tu possa controllare e tornare indietro per modificare i dati errati. Solo all’ultima conferma sul riepilogo generale attribuisce il numero di protocollo.
manuela	il 23 Gennaio 2017 alle 9:48
Ciao Laura, ho provato a leggere tutti i messaggi ma non ho trovato la risposta che cerco, mi spiace se è stato già spiegato. Il quesito è questo: i pazienti vogliono sapere se apparirà la dicitura psicoterapia o la scritta generica prestazione sanitaria. Quest’ultima è l’unica opzione cliccabile inserendo le fatture ma mi chiedo se poi automaticamente apparirà la prestazione collegata alla mia partita iva. grazie
Laura Salvai	il 23 Gennaio 2017 alle 11:37
Compare come SP Spesa Sanitaria. Comunque non esiste una prestazione legata alla p.Iva. La p.Iva identifica che sei psicologo e basta. Le prestazioni possono essere svariate e non solo psicoterapia, per cui come farebbe l’AdE? Tirerebbe a indovinare? 😉
Se il paziente non vuole che la spesa compaia perché dovrebbe spiegare a qualcuno la spesa sanitaria può sempre opporsi a te/all’AdE (per il pregresso).
Lara	il 25 Gennaio 2017 alle 9:51
Buongiorno, sono il consulente di un veterinario. Sto aspettando che il STS invii al mio indirizzo PEC il link per poter accettare la delega e procedere all’invio. La richiesta è stata inviata il 10/01/2017 e ad oggi ancora nessuna risposta. Altri sono nella mia stessa situazione? Che tempi hanno per rispondere? Temo di non riuscire ad inviare i dati entro il 31/01.
Laura Salvai	il 25 Gennaio 2017 alle 14:22
Buongiorno Lara. Sulle deleghe non conosco le tempistiche medie. Può eventualmente dire al suo cliente di chiamare il numero verde e verificare. Innanzitutto è sicuro che la procedura di delega sia stata effettuata nel modo giusto dal suo assistito? Provi a controllare, in quanto certamente il sistema non risponderà immediatamente dovendo fare gli opportuni controlli e se ci fosse un errore (es.banalmente anche solo l’indirizzo pec sbagliato) attendere la conferma che non arriverà potrebbe far passare inesorabilmente la scadenza. Se è tutto a posto, allora potete chiedere al numero verde le tempistiche o eventualmente farvi dare i riferimenti dell’assistenza. Dato che manca una settimana alla scadenza, l’unico modo per tutelarsi in caso di intoppi nella procedura è di inserire manualmente fattura per fattura utilizzando il sito sts con le credenziali acquisite precedentemente ed eventualmente rimandare al prossimo anno l’invio cumulativo.
Lara	il 25 Gennaio 2017 alle 18:13
simona	il 25 Gennaio 2017 alle 11:28
putroppo non mi sono accorta che l’accreditamento andava effettuato entro il 31/10/16, come posso fare ora per poter reperire le mie credenziali? Che sanzioni ci sono se invio in ritardo la comunicazione di 5 fatture?
Laura Salvai	il 25 Gennaio 2017 alle 14:28
Le credenziali non sono automatiche e pertanto non possono essere reperite. Occorreva farne richiesta entro il 31.10 e attendere 1/2 mesi per riceverle sulla pec e poter così accedere alla propria area riservata. Le sanzioni previste sono indicate nell’articolo in cui commenti, ciò mi fa pensare che tu non lo abbia letto; comunque sono di 100 euro a documento fino a un massimo di 50.000 euro. Non so se per il primo anno le sanzioni non verranno applicate perché al momento non ho letto nulla in merito.Comunque ripeto, tutto ciò che chiedi è contenuto nell’articolo. So che è più rapido chiedere ma leggere sarebbe una cortesia per chi risponde da mesi alle stesse domande. Grazie
Massimo	il 25 Gennaio 2017 alle 20:02
Ho svolto alcune supervisioni agli operatori di una cooperativa. Non comunico al STS perchè ho fatturato alla coop. Ma invece le supervisioni cliniche rivolte ad una collega psicoterapeuta ? Grazie.
Laura Salvai	il 26 Gennaio 2017 alle 0:21
La supervisione di solito si fattura su partita Iva del collega e non è una spesa sanitaria ma professionale, come la formazione. Quindi il collega se la scarica come libero professionista e non come paziente.
Andrea	il 26 Gennaio 2017 alle 9:00
Rettifica msg precedente:
ho il caso di una fattura emessa il 30 dicembre 2016 e pagata con bonifico disposto lo stesso giorno da parte del mio cliente. Il bonifico a me è entrato (c.d. “data disponibile”) il 3 gennaio 2017. Come mi comporto con tale fattura? La inserisco nel sistema TS quest’anno (entro il 31 gennaio 2017) o il prossimo anno? Come “data pagamento” indico quella dell’incasso da parte mia (3 gennaio 2017) oppure quella dell’uscita “di cassa” da parte cliente (30 dicembre 2016). Spero di essere stato sufficientemente chiaro. Grazie in anticipo
Laura Salvai	il 28 Gennaio 2017 alle 14:55
Ciao Andrea, essendo una fattura emessa nel 2016 ed avendo ricevuto il pagamento prima della scadenza per l’inserimento dei dati sul sts (che tra l’altro è stata prorogata dal 31.01 al 09.02) io la fattura la inserirei comunque. La data del pagamento deve corrispondere alla data che il tuo commercialista ha inserito in contabilità. Il sistema permetterà al paziente di scaricarla nel 2016 o nel 2017 (730 2017 e 2018) in base a questo.
Veila	il 26 Gennaio 2017 alle 16:58
Scusa, se fatturo alle scuole, viene riportato il codice fiscale del dirigente scolastico, però non devo comunque trasmettere questo tipo di fatture, giusto?
Laura Salvai	il 28 Gennaio 2017 alle 14:50
Scusa ma non so come funzioni la fatturazione ad una scuola. La fattura è intestata all’istituto? Immagino di sì. Perché i dati vanno trasmessi solo per le persone fisiche e non per gli enti.
Andrea	il 27 Gennaio 2017 alle 10:45
è possibile apporre “l’opposizione” da parte del paziente su una fattura (su originale e sulla copia) di dicembre già emessa (perchè il paziente ci ha ripensato e non vuole che la fattura sia inviata tramite sistema TS)?
Laura Salvai	il 28 Gennaio 2017 alle 14:47
Se il paziente ha cambiato idea e si oppone e ti porta la sua copia di fattura, non mi sembra tu faccia nulla di irregolare nell’apporre il timbro sulle due copie.
Andrea	il 27 Gennaio 2017 alle 13:54
in tema di sanzioni è confermato che “per le trasmissioni effettuate nel primo anno di assolvimento dell’obbligo non sono applicabili le sanzioni previste nei casi di “lieve tardività“ o di errata trasmissione dei dati, laddove l’errore non abbia determinato una indebita fruizione di detrazioni/deduzioni nella dichiarazione precompilata”?
Laura Salvai	il 28 Gennaio 2017 alle 14:46
Buongiorno Andrea. Quello che dici si riferisce alla deroga transitoria relativa alle sanzioni prevista per la legge di stabilità precedente, quando sono state inserite le prime categorie professionali obbligate alla trasmissione. Per il momento non ho notizia che tale deroga sia stata estesa anche alle nuove categorie (tra cui noi) subentrate nel 2016 con il nuovo decreto.
Elisa	il 29 Gennaio 2017 alle 13:04
Buongiorno, io ho una fattura relativa ad un paziente che ho visto solo una volta e il codice fiscale risulta non valido.
Purtroppo non ho più possibilità di rintracciare la persona.
Come posso fare in questo caso per registrare la fattura?
Laura Salvai	il 29 Gennaio 2017 alle 15:00
Se hai fatto firmare al paziente un modulo di consenso informato o privacy e i moduli prevedevano la compilazione di dati relativi alla data e luogo di nascita, puoi recuperare facilmente il codice fiscale. Ci sono dei siti online per il calcolo, è sufficiente mettere nome cognome sesso data e luogo di nascita. Quando sono in dubbio su ciò che ho scritto in fattura faccio così.
Elisa	il 29 Gennaio 2017 alle 16:54
Purtroppo non ho quei campi nel modulo per la privacy.
Non ho modo di recuperare il codice fiscale corretto.
In questo caso cosa mi consigli di fare?
Laura Salvai	il 30 Gennaio 2017 alle 16:27
Se non hai modo di contattare il paziente nè telefonicamente, nè via mail o altro e non hai i dati per verificare il cf online, non so proprio cosa suggerirti. Il campo codice fiscale è necessario.
Se non riesci in nessuna maniera a inserire la fattura, in caso di controlli ti ricordo che la sanzione è di 100 euro a documento non inviato. Questo è quello che rischi.
KITE	il 30 Gennaio 2017 alle 11:27
Gent.ma Dottoressa, mi scuso se sono a sottoporle una questione già trattata ma ho provato a leggere tutti i messaggi e non ho trovato la risposta che cerco.
Come ci si deve comportare con la casella “data di pagamento” in caso di ricevute che al 31/1/17 (ultimo giorno per l’adempimento) risultano ancora non pagate?
Laura Salvai	il 30 Gennaio 2017 alle 16:31
Se sono ricevute emesse nel 2016 e non pagate, possono essere inserite nel 2017 quando ti arriverà il pagamento. Il paziente non può scaricare delle fatture che non ha pagato.
Ti avviso che la data ultima dell’inserimento non è più il 31/01, in quanto c’è stata una proroga al 9 febbraio. Se per caso il pagamento ti arriva entro quella data, puoi inserire la fattura con pagamento 2017 e il paziente se la scaricherà nel 2018. Se il pagamento non ti arriva entro il 9 febbraio non inserire la fattura e inseriscila quando avrai il saldo. Buon lavoro.
KITE	il 30 Gennaio 2017 alle 16:38
Andrea	il 30 Gennaio 2017 alle 19:59
Scusa Laura, se il pagamento mi è invece arrivato il 10 gennaio (fattura del 30 dicembre 2016) posso comunque inserire la fattura nel 2018 (anziché entro il 9 febbraio 2017) visto che cmq non la ho incassata nel 2016 o sono obbligato ad inviarla quest’anno? Grazie ancora
Laura Salvai	il 31 Gennaio 2017 alle 7:57
Il commercialista dell’Ordine Psicologi Piemonte consigliava per le fatture 2016 pagate nel 2017 entro la data di scadenza di invio dei dati al sts di effettuare la trasmissione, e di non inserire solo quelle per cui il pagamento viene ricevuto dopo tale scadenza. L’effetto è lo stesso, comunque, non verranno detratte dal cittadino nel 730 di quest’anno sia che tu la invii e sia che non la invii.
Roxi	il 31 Gennaio 2017 alle 15:51
Ciao, Laura. Visto che si parla di spese sostenute nel 2016, invio al sistema anche le fatture del 2015 saldate nel 2016? Grazie
Laura Salvai	il 2 Febbraio 2017 alle 1:02
L’obbligo è dal 1 gennaio 2016. Probabile inoltre che il tuo paziente quelle del 2015 le abbia già scaricate nella dichiarazione 2016. Però chiedi per sicurezza al call center o al tuo consulente.
Cesare	il 7 Marzo 2017 alle 9:56
Salve Laura, sto cercando in rete la data di scadenza per l’invio delle ricevute emesse a partire dal 1 gennaio 2017, ma non trovo nulla; si ha qualche notizia su questo, oppure è scontata la scadenza del 31 gennaio 2018? Grazie per la risposta.
Laura Salvai	il 7 Marzo 2017 alle 9:59
Non ci sono notizie al momento. Consiglio però di iniziare a caricare i dati da aprile per non dover fare tutto insieme come quest’anno.
Chiara	il 1 Giugno 2017 alle 12:24
Buongiorno Laura, grazie per essermi stata di sommo aiuto nel guidarmi passo passo alla registrazione al STS e alla comunicazione delle mie fatture sanitarie – che costituiscono circa il 90% della mia fatturazione.
Il Suo aiuto mi ha permesso di essere autonoma nell’adempimento e di cavarmela da sola; la mia commercialista mi aveva chiesto, per occuparsene al posto mio, una cifra considerevole che avrebbe costituito uno sgradevole aggravio alla somma mensile che già le destino.
Ieri la suddetta commercialista mi ha comunicato l’obbligo di due nuovi adempimenti che riguardano l’IVA: trasmettere all’Agenzia delle Entrate, indipendentemente dal STS, anche i dati delle fatture con IVA (del primo trimestre 2017) sia emesse che ricevute, ed i dati delle liquidazioni periodiche IVA. Nel mio caso stiamo parlando di 3 fatture in tutto, e di un’ulteriore spesa a mio carico.
Ho navigato nel sito dell’Agenzia delle Entrate per cercare di capire come fare per essere autonoma ancora una volta, ma… confesso di non aver trovato nulla che facesse al caso mio; d’altra parte, sono una psicologa psicoterapeuta, non una commercialista!
Lei sa qualcosa di questa nuova normativa, di come fare per “comunicare” e “trasmettere” i dati di queste fatture con IVA?
con cordialità e stima,
Laura Salvai	il 1 Giugno 2017 alle 12:54
Felice di esserti stata di aiuto. Per l’Iva ora bisogna fare la dichiarazione trimestrale. Anche prima era un lavoro che faceva il mio commercialista e in effetti questa modifica ha causato un aumento della sua parcella. Anche io ho poche fatture Iva ma questo non ha determinato sconti. Personalmente non saprei come fare la cosa autonomamente. Se qualcuno ci legge e ne sa di più magari può darti istruzioni in merito. Mi dispiace non poterti aiutare questa volta.
Chiara	il 1 Giugno 2017 alle 14:22
Grazie mille lo stesso! Un bacione, Chiara
Cioffi Cristiana	il 26 Giugno 2017 alle 19:14
Salve, purtroppo solo oggi sono venuta a conoscenza di quest’ adempienza, non sono iscritta al STS,
lo farò domani mattina in accordo col mio commercialista che non mi aveva messo al corrente della novità!
posso farlo da ora? avrò sanzioni?
Laura Salvai	il 27 Giugno 2017 alle 13:45
Dipende. Se aveva delle fatture sanitarie nel 2016 doveva inserirle nel sistema. Se invece non svolgeva attività prima è in tempo per caricare quelle del 2017.