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Timestamp: 2017-11-18 21:05:54+00:00
Document Index: 95017214

Matched Legal Cases: ['art. 2043', 'art. 2051', 'art. 154', 'art. 2054', 'art. 2054', 'art. 2051', 'art. 2051', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 589', 'art. 2054', 'art. 2054', 'art. 2054', 'art. 2054', 'sentenza ', 'art. 2054', 'sentenza ', 'art. 2054', 'sentenza ', 'art. 19', 'art. 2054']

Articolo 193 Codice della Strada - Obbligo dell'assicurazione dl responsabilità civile
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Articolo 193 codice della strada
2. Chiunque circola senza la copertura dell’assicurazione è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 848,00 a euro 3.393,00.
Giurisprudenza articolo 193 codice della strada
Corte di Cassazione Civile - Sezione III, Sentenza n. 17219 del 29/07/2014
Circolazione Stradale - Art. 193 del Codice della Strada - Incidente stradale - Risarcimento - Invalidità permanente a seguito di sinistro - Danno patrimoniale da perdita della capacità di guadagno - La liquidazione del danno patrimoniale da perdita della capacità di guadagno calcolato sullo stipendio percepito al momento del sinistro dall'infortunato, e non anche dei verosimili incrementi futuri, è fondato alla luce dell'età avanzata e del suo pensionamento anticipato che vanifica le concrete prospettive di sviluppo della carriera.
Corte di Cassazione Civile - Sezione VI, Ordinanza n. 15279 del 03/07/2014
Circolazione Stradale - Artt. 190, 191 e 193 del Codice della Strada - Comportamento dei pedoni e dei conducenti nei confronti dei pedoni - Incidente stradale - Risarcimento - Non ha diritto al risarcimento il pedone che attraversa la strada al di fuori delle strisce pedonali e procedendo tra i veicoli fermi, è investito dal ciclista che procede rasente il marciapiede sulla sua corsia di marcia, tenendo strettamente la destra.
Corte di Cassazione Civile - Sezione III, Sentenza n. 14092 del 20/06/2014
Corte di Cassazione Civile - Sezione III, Sentenza n. 13538 del 13/06/2014
Circolazione Stradale - Art. 14, 35 e 193 del Codice della Strada - Caduta di pedone causata dallo spuntone della base di un preesistente palo della segnaletica - Valutazione del concorso colposo della vittima nella causazione del danno - Responsabilità dell'ente proprietario - E' responsabile il proprietario della strada, o chi per esso, per la presenza scarsamente visibile sul marciapiede dello spuntone della base di un palo della segnaletica rimosso ed altri ostacoli presenti in prossimità del punto della caduta del pedone esente da colpe e dal quale non può esigersi una condotta tesa a sorvegliare passo dopo passo il cammino da percorrere, come se fosse un percorso di guerra.
Corte di Cassazione Civile - Sezione III, Sentenza n. 11368 del 22/05/2014
Circolazione Stradale - Art. 193 del Codice della Strada - Incidente stradale - Valutazione dei contenuti del CID - Nell'incidente stradale, la compilazione del modulo CID sottofirmato dalle parti coinvolte contenente l'assunzione di responsabilità rende certa l'esistenza del fatto dannoso, anche se la località indicata nella dichiarazione non è esatta. A meno che l'assicurazione non propone prove contrarie alla presunzione iuris tantum che tuttavia giustifica la sua chiamata in solidarietà con il proprio assicurato.
Corte di Cassazione Civile - Sezione III, Sentenza n. 11270 del 21/05/2014
Circolazione Stradale - Artt. 79, 111, 172, 176 e 193 del Codice della Strada - Incidente stradale causa guasto del veicolo - Danni subiti al passeggero - Efficienza del veicolo - Responsabilità del conducente o proprietario del veicolo - Per i danni subiti a causa di un presunto guasto del veicolo sul quale viaggiava per vizi di manutenzione o di costruzione, a prescindere se a titolo di cortesia o contrattuale, il passeggero può invocare la responsabilità extracontrattuale del conducente, salvo che questi dimostri di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno, o la responsabilità solidale del proprietario, salvo che questi dimostri che la circolazione del veicolo è avvenuta contro la sua volontà.
Corte di Cassazione Penale - Sezione IV, Sentenza n. 20671 del 20/05/2014
Circolazione Stradale - Artt. 140, e 193 del Codice della Strada - Incidente stradale - Computo della sanzione sostituiva del lavoro di pubblica utilità - Le norme sulla circolazione stradale impongono severi doveri di prudenza e diligenza proprio per fare fronte a situazioni di pericolo, anche quando queste siano determinate da altrui comportamenti irresponsabili, e la fiducia di un conducente nel fatto che altri si attengano alle prescrizioni del legislatore, se mal riposta, costituisce di per se' condotta negligente.
Corte di Cassazione Civile - Sezione III, Sentenza n. 10318 del 13/05/2014
Circolazione Stradale - Artt. 193 del Codice della Strada - Incidente stradale - Risarcimento - Liquidazione del danno patrimoniale da lucro cessante - Va riconosciuta la liquidazione del danno patrimoniale da lucro cessante all'infortunato vittima di incidente stradale la cui menomazione fisica ha avuto incidenza sui redditi prodotti nell'ambito dell'impresa artigiana a conduzione familiare.
Corte di Cassazione Civile - Sezione III, Sentenza n. 10315 del 13/05/2014
Circolazione Stradale - Art. 193 del Codice della Strada - Incidente stradale - Risarcimento dei danni subiti - In tema di risarcimento dei danni alle cose provocati da un incidente stradale, il preventivo di spesa prodotto dal danneggiato, redatto in assenza di contraddittorio e non confermato dal suo autore, non ha infatti valenza probatoria e non è idoneo ai fini della determinazione di quanto dovuto.
Corte di Cassazione Penale - Sezione IV, Sentenza n. 19489 del 12/05/2014
Circolazione Stradale - Artt. 154 e 193 del Codice della Strada - Cambiamento di direzione o di corsia o altre manovre - Incidente stradale - Il conducente che intende effettuare la manovra di svolta, deve assicurarsi che nessuno sopraggiunga da tergo, a prescindere dal fatto che l'altrui condotta di guida sia aderente o inosservante alle prescrizioni in tema di circolazione stradale.
Corte di Cassazione Penale - Sezione IV, Sentenza n. 17803 del 28/04/2014
Circolazione Stradale - Artt. 140, 141 e 193 del Codice della Strada - Incidente stradale con esiti mortali - Condotta prudente nella guida - Gli utenti della strada devono comportarsi in modo da non costituire pericolo o intralcio per la circolazione stradale ed in modo che sia in ogni caso salvaguardata la sicurezza stradale, adeguare la velocità alle concrete condizioni della circolazione e obbligo di conservare sempre il controllo del veicolo, oltre che una condotta di guida di assoluta prudenza della quale fa parte anche l'obbligo di preoccuparsi delle possibili irregolarità di comportamento di terze persone.
Corte di Cassazione Penale - Sezione IV, Sentenza n. 16244 del 14/04/2014
Circolazione Stradale - Artt. 3, 140 e 193 del Codice della Strada - Incidente stradale con esiti mortali - Area privata - Valutazione delle condotte dei singoli utenti della strada coinvolti ed accertamento delle relative responsabilità - In area privata è pur sempre imposta l'osservanza delle norme di prudenza e diligenza che il codice della strada prescrive per la circolazione su aree pubbliche, o di fatto soggette all'uso pubblico, in quanto resta identica la situazione materiale di pericolo derivante dalla predetta circolazione.
Corte di Cassazione Penale - Sezione IV, Sentenza n. 16078 del 11/04/2014
Circolazione Stradale - Artt. 140, 154, 182 e 193 del Codice della Strada - Manovra di svolta o cambiamento di direzione - Incidente stradale - Accertamento delle responsabilità - Assoluzione - Motivazioni - L'esclusione che le lesioni patite dal conducente siano state causate dalla condotta di guida della controparte deve essere esplicata dal giudice attraverso un percorso logico atto a verificare se la manovra eventualmente colposa di quest'ultima abbia comunque comportato la perdita dell'assetto del conducente e quindi la sua caduta a terra.
Corte di Cassazione Penale - Sezione IV, Sentenza n. 16074 del 11/04/2014
Circolazione Stradale - Artt. 38, 40, 148, 154 e 193 del Codice della Strada - Cambiamento di direzione o di corsia o altre manovre - Sorpasso da parte di altro mezzo - Il conducente del veicolo che intende effettuare manovra per cambiare direzione, invertire il senso di marcia o per voltare a destra o a sinistra, deve accertarsi di poterla eseguire senza creare pericolo o intralcio per gli altri utenti della strada, anche in previsione del sopraggiungere di altro veicolo con stesso senso di marcia che compie un sorpasso vietato.
Corte di Cassazione Civile - Sezione III, Sentenza n. 8147 del 08/04/2014
Circolazione Stradale - Artt. 2, 3, 14, 35 e 193 del Codice della Strada - Presenza di ghiaccio - Incidente stradale - Manutenzione della sede stradale privata aperta al pubblico transito - Responsabilità civile - Della presenza di ghiaccio causa di incidente stradale e della mancata manutenzione della strada privata aperta al pubblico transito ne risponde l'ente proprietario che ne ha autorizzato l'apertura o non disposto la chiusura, ai sensi dell'art. 2043 del c.c., ma non anche dell'art. 2051 dello stesso codice poiché tale ultima presunzione di responsabilità non si applica per i danni subiti dagli utenti dei beni demaniali se non sia possibile esercitare sul bene stesso la custodia intesa quale potere di fatto sulla cosa.
Corte di Cassazione Civile - Sezione III, Sentenza n. 7777 del 03/04/2014
Circolazione Stradale - Artt. 172 e 193 del Codice della Strada - Incidente stradale - Omesso uso delle cinture di sicurezza da parte del passeggero - Risarcimento del danno - Deve essere il giudice ad accertare, sulla base delle prove esistenti, se il mancato uso della cintura di sicurezza da parte del passeggero contribuisca alla determinazione delle lesioni e, in caso positivo, determinarne l'entità, tenendo presente che la posizione del passeggero è assistita dalla presunzione di colpa della causazione dell'evento dannoso da parte del suo conducente.
Corte di Cassazione Penale - Sezione IV, Sentenza n. 14782 del 31/03/2014
Circolazione Stradale - Artt. 145, 154, 148 e 193 del Codice della Strada - Omessa precedenza nella svolta - L'eventuale presenza di un altro veicolo che si ferma per permettere la manovra di svolta ad altro mezzo, non esime lo stesso conducente di concedere la precedenza al centauro che sopraggiunge con stesso senso di marcia e, quindi, con diritto di precedenza.
Corte di Cassazione Penale - Sezione IV, Sentenza n. 14776 del 31/03/2014
Circolazione Stradale - Artt. 141, 190 e 193 del Codice della Strada - Investimento di pedone disceso dall'autobus ed intento nell'attraversamento della carreggiata irregolarmente - Valutazione della prevedibilità e dell'inevitabilità dell'evento - Una volta percepita la presenza di un autobus che da poco ha effettuato la fermata per permettere la salita e la discesa ai passeggeri, i conducenti dei veicoli che sopraggiungono devono prevedere che qualche passeggero possa imprudentemente ed avventatamente attraversare la carreggiata davanti al mezzo pubblico.
Corte di Cassazione Penale - Sezione III, Sentenza n. 13969 del 25/03/2014
Circolazione Stradale - Artt. 142, 176 e 193 del Codice della Strada - Circolazione sulle autostrade - Incidente stradale - Addebito di colpe - Il mancato rispetto della regola cautelare di comportamento da parte del conducente che esce da una piazzola di sosta in retromarcia e a fari spenti non è di per se' sufficiente ad escludere un addebito di colpa alla controparte che sopraggiunge ad una velocità ben superiore a quella consentita dai limiti imposti.
Corte di Cassazione Civile - Sezione III, Sentenza n. 6200 del 18/03/2014
Circolazione Stradale - Artt. 41, 141, 146 e 193 del Codice della Strada - Incidente stradale - Valutazione delle responsabilità delle parti - Il conducente che attraversa l'incrocio col semaforo rosso è responsabile del sinistro, anche se la controparte procede a velocità sostenuta e quando il ragionamento posto a base delle conclusioni del giudicante sia caratterizzato da completezza, correttezza e coerenza dal punto di vista logico-giuridico.
Corte di Cassazione Civile - Sezione III, Sentenza n. 6195 del 18/03/2014
Circolazione Stradale - Artt. 193 del Codice della Strada - Incidente stradale - Quantificazione del danno e misura del risarcimento - Criterio di economicità - Il costo delle riparazioni del veicolo danneggiato non può superare il valore di mercato posseduto dallo stesso al momento del sinistro. Anche in caso di risarcimento del danno in forma specifica, la richiesta non deve comunque generare una differenza cospicua.
Corte di Cassazione Civile - Sezione III, Sentenza n. 6193 del 18/03/2014
Circolazione Stradale - Artt. 141, 149 e 193 del Codice della Strada - Tamponamento - Responsabilità esclusiva o presunzione di pari colpa - A carico di chi tampone si applica una presunzione "de facto" dell'inosservanza della distanza di sicurezza. Resta a suo carico dimostrare che il mancato tempestivo arresto del veicolo e la collisione sono stati determinati da cause in tutto o in parte a lui non imputabili ed ottenere, così, una presunzione di pari colpa.
Corte di Cassazione Civile - Sezione III, Sentenza n. 5943 del 14/03/2014
Circolazione Stradale - Art. 193 del Codice della Strada - Lesioni provocate da un sassolino sollevato dagli pneumatici di un veicolo in transito - E' onere del danneggiato provare il nesso di causalità tra la condotta dell'autore e l'evento. La polvere sollevata dal passaggio del veicolo non è di per se' sufficiente a dimostrare che l'evento lesivo sia attribuibile alla condotta di guida del conducente del mezzo rimasto sconosciuto.
Corte di Cassazione Civile - Sezione III, Sentenza n. 5511 del 10/03/2014
Circolazione Stradale - Artt. 3, 145, 154 e 193 del Codice della Strada - Incidente stradale su una rotatoria - Diritto di precedenza - Nell'immissione su una rotatoria vale il principio che la precedenza spetta a chi proviene da destra solo nel caso che manchi, per chi si immette, la segnaletica di "dare precedenza". Per chi, invece, viaggia su una rotatoria ed intende cambiare corsia, deve attenersi al disposto contenuto nell'art. 154 del c.d.s. ed effettuare la manovra senza creare pericolo o intralcio agli altri utenti della strada.
Corte di Cassazione Civile - Sezione III, Sentenza n. 5509 del 10/03/2014
Circolazione Stradale - Art. 193 del Codice della Strada - Incidente stradale con esiti mortali - Risarcimento al congiunto in gestazione - Anche il soggetto nato dopo la morte del padre naturale, verificatasi per fatto illecito di un terzo durante la gestazione, ha diritto nei confronti del responsabile al risarcimento del danno per la perdita del relativo rapporto e per i pregiudizi dì natura non patrimoniale e patrimoniale che gli siano derivati.
Corte di Cassazione Civile - Sezione III, Sentenza n. 5494 del 10/03/2014
Circolazione Stradale - Artt. 14, 35, 172, 186 e 193 del Codice della Strada - Incidente stradale - Esente da ogni responsabilità l'ente proprietario della strada recante ben visibili segnali di pericolo anche in ore notturne e lungo la quale, in corrispondenza di una curva pericolosa, il conducente del veicolo, che ben conosce la strada, in stato di ebbrezza alcolica e senza fare uso della cintura di sicurezza, ne perde il controllo sfondando il muretto e precipitando nel sottostante lago.
Corte di Cassazione Civile - Sezione VI, Ordinanza n. 5219 del 05/03/2014
Circolazione Stradale - Artt. 145 e 193 del Codice della Strada - Incidente stradale - Presenza della segnaletica di stop - Presunzione di colpa - Il mero dato fattuale della presenza del segnale di "stop" non esonera dall'onere del superamento della presunzione di corresponsabilità da parte dell'altro conducente.
Corte di Cassazione Civile - Sezione III, Sentenza n. 4804 del 28/02/2014
Circolazione Stradale - Artt. 14, 35 e 193 del Codice della Strada - Danneggiamento a causa del mancato funzionamento di impianto comunale di deflusso delle acque - Nesso causale tra l'evento e la condotta colposa del Comune - Sussistenza - Accertata la responsabilità dell'amministrazione che non provvede alla chiusura della carreggiata allagata ed al posizionamento di idonea segnaletica. Non ravvisabile l'insidia o il pericolo occulto, contraddistinto sotto il profilo oggettivo dalla non visibilità dell'ostacolo e sotto quello soggettivo della sua imprevedibilità.
Corte di Cassazione Civile - Sezione III, Sentenza n. 4561 del 26/02/2014
Circolazione Stradale - Artt. 141, 145, 154 e 193 del Codice della Strada - Incidente stradale - Valutazione delle responsabilità - La sola velocità eccessiva del veicolo avente diritto di precedenza non è valido un motivo per escludere ogni responsabilità della controparte che, immettendosi su strada favorita, pur in presenza di velocità eccessiva dell'altro conducente, è tenuto sempre a rispettare gli obblighi di precedenza per tutto il corso della manovra e, non solo al momento iniziale. E ciò anche al fine di raggiungere la prova liberatoria ex art. 2054 c.c..
Corte di Cassazione Civile - Sezione III, Sentenza n. 4073 del 20/02/2014
Circolazione Stradale - Art. 193 del Codice della Strada - Incidente stradale - Presunzione di pari responsabilità - L'applicazione da parte del giudice della presunzione di pari responsabilità di cui all'art. 2054 c.c., comma 2, trova fondamento quando dalla libera valutazione delle risultanze istruttorie in atti, ritiene che le stesse non confermino nessuna delle due ricostruzioni dell'incidente proposte dalle parti, e la deposizione di eventuali testi non risulti chiarificatrice sulla dinamica dell'evento.
Corte di Cassazione Civile - Sezione III, Sentenza n. 3964 del 19/02/2014
Circolazione Stradale - Artt. 190, 191, 193 e 196 del Codice della Strada - Incidente stradale - Coinvolgimento di minorenne - Accertamento della responsabilità genitoriale - La responsabilità dei genitori per i fatti illeciti commessi dal minore con loro convivente è correlata ai doveri inderogabili posti a loro carico previsti dal codice civile e alla conseguente necessità di una costante opera educativa. Per sottrarsi a tale responsabilità, essi devono pertanto dimostrare di aver impartito al figlio un'educazione normalmente sufficiente ad impostare una corretta vita di relazione in rapporto al suo ambiente, alle sue abitudini ed alla sua personalità.
Corte di Cassazione Civile - Sezione VI, Ordinanza n. 3875 del 19/02/2014
Circolazione Stradale - Art. 193 del Codice della Strada - Incidente stradale - Valutazione delle dichiarazioni contenute nel C.I.D. - Qualora la dichiarazione confessoria contenuta nel modulo di constatazione amichevole del sinistro C.I.D. non sia resa dal proprietario della vettura assicurata, ma da un conoscente, non può essere considerata neanche confessione giudiziale di litisconsorte necessario.
Corte d'Appello Roma - Sezione I Civile, Sentenza n. 855 del 10/02/2014
Circolazione Stradale - Artt. 14, 35 e 193 del Codice della Strada - Incidente stradale - Presenza di liquido oleoso in carreggiata - Risarcimento - La responsabilità della pubblica amministrazione per omessa custodia del manto stradale, causa la presenza di liquido oleoso, non ricade sull'ente custode e proprietario della strada qualora dimostri che la permanenza della situazione di pericolo, provocata precedentemente da utenti della strada, non poteva essere segnalata o rimossa, essendo decorso fra la sua insorgenza e il verificarsi dell'evento dannoso un lasso di tempo così breve da non rendere ragionevolmente esigibile l'intervento riparatore della pubblica amministrazione.
Corte di Cassazione Civile - Sezione III, Sentenza n. 2716 del 06/02/2014
Circolazione Stradale - Artt. 189 e 193 del Codice della Strada - Comportamento in caso di incidente - Omissione di soccorso - Risarcimento al Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada - Ruolo della denuncia/querela alle autorità competenti - Nel caso di sinistro stradale causato da veicolo non identificato, l'omessa denuncia dell'accaduto all'autorità di polizia o inquirente non è sufficiente, in sè, a rigettare la domanda di risarcimento proposta nei confronti dell'impresa designata dal F.G.V.S.; allo stesso modo, la presentazione di denuncia o querela contro ignoti non vale, in sè stessa, a dimostrare che il sinistro sia senz'altro accaduto. Entrambe le suddette circostanze possono, al più, costituire meri indizi dell'effettivo avveramento del sinistro.
Corte di Cassazione Civile - Sezione VI, Ordinanza n. 2692 del 06/02/2014
Circolazione Stradale - Artt. 14, 33, 35, 37, 38, 39 e 193 del Codice della Strada - Incidente stradale - Compiti degli enti proprietari delle strade - Il proprietario di una strada non è responsabile, ai sensi dell'art. 2051 cod. civ., degli infortuni occorsi ai fruitori di quest'ultima ove sia provata l'elisione del nesso causale tra la cosa e l'evento quali la presenza di segnaletica stradale di pericolo, velocità tenuta significativamente inadeguata e strada esente da imperfezioni.
Corte di Cassazione Civile - Sezione VI, Sentenza n. 2690 del 06/02/2014
Circolazione Stradale - Artt. 190, 191 e 193 del Codice della Strada - Incidente stradale - Investimento di pedone lontano dagli attraversamenti - Anche nel caso di attraversamento pedonale tracciato a più di cento metri dalla località dell'investimento, il conducente deve sempre attenersi ad una condotta particolarmente accorta.
Corte di Cassazione Civile - Sezione VI, Ordinanza n. 1468 del 24/01/2014
Circolazione Stradale - Artt. 3, 40, 147 e 193 del Codice della Strada - Incidente stradale - Comportamento ai passaggi a livello - Soste o fermate nella zona dei binari - La consapevolezza dell'esistenza del passaggio a livello è sufficiente ad ascrivere unicamente al comportamento imprudente e negligente del conducente del veicolo nella responsabilità del sinistro, anche sotto il profilo della invocata responsabilità oggettiva di cui all'art. 2051 c.c..
Corte di Cassazione Civile - Sezione III, Ordinanza n. 1365 del 23/01/2014
Circolazione Stradale - Artt. 140 e 193 del Codice della Strada - Incidente stradale - Esclusione dalla presunzione di concorrente responsabilità - Pur essendo i conducenti dei veicoli antagonisti tenuti ad effettuare ogni manovra di emergenza per evitare il sinistro, quest'onere non sussiste quando, attese le circostanze del caso concreto, una qualche manovra astrattamente idonea di emergenza risulti impossibile.
Corte di Cassazione Civile - Sezione VI, Ordinanza n. 1394 del 23/01/2014
Circolazione Stradale - Art. 193 del Codice della Strada - Incidente stradale - Contenuti del C.I.D. - L'eventuale confessione contenuta nel modulo di constatazione amichevole del sinistro sottoscritto dal responsabile del danno e proprietario del veicolo assicurato non ha valore di piena prova, ma deve essere affidata alla prudente valutazione del giudice e da questi liberamente apprezzata.
Corte di Cassazione Civile - Sezione III, Sentenza n. 1125 del 21/01/2014
Circolazione Stradale - Artt. 10, 11, 12, 61, 62, 151 e 193 del Codice della Strada - Veicoli impiegati in servizio di scorta tecnica - Incidente stradale - L'inevitabilità del sinistro stradale per cause non collegate alla condotta del conducente del mezzo scortato, esclude la sua responsabilità in caso di incidente con uno dei veicoli impiegati nel servizio di scorta tecnica il cui controllo è sfuggito al suo conducente.
Corte di Cassazione Civile - Sezione III, Sentenza n. 892 del 17/01/2014
Circolazione Stradale - Artt. 143, 154 e 193 del Codice della Strada - Inversione di marcia e incidente stradale - L'inversione di marcia non è manovra di per sé sempre vietata, ma lo è solo in particolari condizioni quali: in prossimità o in corrispondenza di intersezioni; curve e dossi.
Tribunale Firenze - Sezione II Civile, Sentenza n. 89 del 14/01/2014
Circolazione Stradale - Artt. 2, 3, 190, 191 e 193 del Codice della Strada - Investimento di pedone in carreggiata che circola nello stesso senso di marcia dei veicoli - Risarcimento - Risarcimento ridotto al pedone investito mentre circola in carreggiata sprovvista di marciapiede tenendo lo stesso senso di marcia dei veicoli, invece che in quello opposto, causando intralcio alla circolazione.
Corte di Cassazione Penale - Sezione IV, Sentenza n. 976 del 13/01/2014
Circolazione Stradale - Artt. 11, 12, 140, 177 e 193 del Codice della Strada - Circolazione degli autoveicoli e dei motoveicoli adibiti a servizi di polizia o antincendio, di protezione civile e delle autoambulanze in emergenza - Il conducente del veicolo impegnato in servizio urgente di istituto autorizzato all'uso congiunto del dispositivo acustico supplementare di allarme e quello di segnalazione visiva a luce lampeggiante blu, può violare le regole sulla circolazione stradale, ma non è esonerato dall'osservanza delle regole di comune prudenza e diligenza.
Corte di Cassazione Civile - Sezione III, Sentenza n. 38 del 03/01/2014
Circolazione Stradale - Artt. 12 e 193 del Codice della Strada - Incidente stradale - Valutazione dei contenuti del rapporto di incidente stradale dell'organo di polizia - L'atto pubblico, tra cui anche il rapporto di incidente stradale, fa piena prova, fino a querela di falso, solo delle dichiarazioni delle parti e degli altri fatti che il pubblico ufficiale attesti come avvenuti in sua presenza.Le altre circostanze accertate nel corso dell'indagine apprese da terzi o in seguito ad altri accertamenti, costituisce materiale probatorio liberamente valutabile e apprezzabile dal giudice.
Corte di Cassazione Civile - Sezione VI, Ordinanza n. 28168 del 17/12/2013
Circolazione Stradale - Art. 193 del Codice della Strada - Sinistro stradale - Valutazione delle prove testimoniali - La valutazione delle risultanze delle prove e il giudizio sull'attendibilità dei testi, come la scelta, tra le varie risultanze probatorie, di quelle ritenute più idonee a sorreggere la motivazione, involgono apprezzamenti di fatto riservati al giudice di merito, il quale è libero di attingere il proprio convincimento da quelle prove che ritenga più attendibili, senza essere tenuto ad un'esplicita confutazione degli altri elementi probatori non accolti, anche se allegati dalle parti.
Corte di Cassazione Civile - Sezione III, Sentenza n. 26686 del 28/11/2013
Circolazione Stradale - Art. 193 del Codice della Strada - Sinistro stradale - Quantificazione del danno non patrimoniale - Poichè la somma attribuita a questo titolo è necessariamente determinata con criteri equitativi, non sussistendo un preciso criterio di quantificazione delle sofferenze morali, ben può il giudice procedere a liquidazione unitaria ed onnicomprensiva di capitale ed interessi, sempre che la somma complessivamente attribuita non risulti di importo irrisorio che deve essere però giustificato dal danneggiato, il quale dovrebbe indicare, tra l'altro, l'incongruenza e la sproporzione rispetto a quanto concretamente attribuito.
Corte di Cassazione Civile - Sezione III, Sentenza n. 26239 del 22/11/2013
Circolazione Stradale - Artt. 140, 170 e 193 del Codice della Strada - Trasporto non consentito di passeggero su ciclomotore - Responsabilità - Sinistro stradale - La violazione che vieta il trasporto di altre persone sul ciclomotore potrebbe non essere in diretto collegamento causale con l'incidente al punto che la violazione potrebbe non consolidare la responsabilità del conducente per le lesioni del passeggero illegittimamente trasportato. Ipoteticamente, avendo il passeggero violato la stessa disposizione, potrebbe essere considerato autore del suo stesso danno.
Corte di Cassazione Civile - Sezione III, Sentenza n. 25894 del 19/11/2013
Circolazione Stradale - Artt. 7 e 193 del Codice della Strada - Furto del veicolo parcheggiato in area a pagamento - Risarcimento - Ai fini del risarcimento del furto del veicolo è decisiva la presenza, all'esterno o all'interno della struttura adibita a parcheggio in area a pagamento, del regolamento contenente l'esclusione dell'obbligo della custodia del veicolo che consente all'utente di acquisire preventiva conoscenza del contenuto dello stesso.
Corte di Cassazione Penale - Sezione IV, Sentenza n. 44786 del 06/11/2013
Circolazione Stradale - Art. 193 del Codice della Strada - Incidente stradale - Costituzione delle parti civili - Si intende tacitamente revocata la domanda di risarcimento di tutti i danni patrimoniali e non patrimoniali sofferti iure hereditatis e iure proprio quando promossa in maniera coincidente sia in sede civile che in sede penale, fondandosi sulla medesima "causa petendi".
Corte di Cassazione Penale - Sezione IV, Sentenza n. 44763 del 06/11/2013
Circolazione Stradale - Art. 193 del Codice della Strada - Incidente stradale - Rapporto di causalità e concorso di cause - Decesso durante le prestazioni di cure mediche - L'eventuale errore dovuto a negligenza o imperizia dei medici durante la prestazione delle cure alla vittima del sinistro stradale, non può ritenersi causa autonoma e indipendente al punto da interrompere il nesso causale tra il comportamento di colui che ha causato il sinistro ed il decesso postumo del ferito. A meno che l'errore non sia del tutto eccezionale ed abnorme al punto che, da solo, determini l'evento letale.
Circolazione Stradale - Art. 193 del Codice della Strada - Incidente stradale - Risarcimento - Fonti di prova - I fatti costitutivi ed i requisiti dell'azione devono essere provati dall'attore. Ne consegue che l'onere probatorio del convenuto di fatti impeditivi o estintivi di essi sorge in concreto solo quando l'attore abbia fornito la prova dei fatti posti a base della sua domanda, nè il convenuto è mai tenuto alla prova negativa dei fatti posti a fondamento della domanda attrice.
Corte di Cassazione Civile - Sezione III, Sentenza n. 24793 del 05/11/2013
Circolazione Stradale - Artt. 14, 21, 35 e 193 del Codice della Strada - Incidente stradale - Responsabilità dell'ente proprietario - E' onere dell'ente proprietario della strada provare di aver assolto, con efficace diligenza, gli oneri di organizzazione dell'attività di sorveglianza per garantire la sicurezza dell'uso della strada, comprese le opportune indicazioni di attenzione nel caso di dislivelli accentuati della pavimentazione, e dell'attività di manutenzione della stessa onde eliminare le anomalie più pericolose e prevedibili in ragione del materiale di rivestimento, potenziando di conseguenza, diligentemente anche l'illuminazione notturna e la pulizia della strada onde consentirne la visibilità.
Corte di Cassazione Civile - Sezione III, Sentenza n. 24748 del 05/11/2013
Circolazione Stradale - Art. 193 del Codice della Strada - Incidente stradale - Attendibilità del teste - Tra le valide cause della mancata attendibilità del teste, rientra l'interesse dell'unico soggetto presente e giovane figlio di una delle parti, ad un determinato esito della lite, rivelandosi portatore di un interesse di fatto a rendere una dichiarazione tutta favorevole al genitore.
Corte di Cassazione Civile - Sezione VI, Ordinanza n. 24666 del 31/10/2013
Circolazione Stradale - Art. 193 del Codice della Strada - Incidente stradale - Decisioni del giudice di merito - Motivazioni - Sussiste il vizio di omessa motivazione della sentenza quando il giudice di merito omette di indicare nella sentenza le ragioni poste alla base della sua decisione non permettendo, in tal modo, l'identificazione del procedimento logico-giuridico posto a base della decisione, rivelandosi incompleta, incoerente ed illogica.
Corte di Cassazione Penale - Sezione IV, Sentenza n. 43727 del 25/10/2013
Circolazione Stradale - Artt. 40, 141, 142, 143, 144, 153, 157, 162, 175, 176 e 193 del Codice della Strada - Comportamenti durante la circolazione sulle autostrade e sulle strade extraurbane principali - Scontro con veicolo in sosta impossibilitato a proseguire la marcia - Il fatto che le autostrade consentano un'andatura veloce non fa venir meno l'obbligo di prestare costante attenzione allo spazio che si va impegnando nonché quello di regolare la velocità in relazione alle obiettive condizioni della strada, in modo da essere sempre in grado di poter arrestare il veicolo in condizioni di sicurezza dinanzi all'ingombro della carreggiata poichè l'ingombro stesso è una circostanza prevedibile causata anche da accadimenti imposti quali incidenti, forature, etc..
Corte di Cassazione Civile - Sezione VI, Ordinanza n. 24212 del 25/10/2013
Circolazione Stradale - Art. 193 del Codice della Strada - Incidente stradale - Risarcimento del danno da invalidità personale - In tema di risarcimento del danno da invalidità personale, è necessario che l'accertamento di postumi incidenti con una certa entità sulla capacità lavorativa siano tradotti in un effettivo pregiudizio economico.
Corte di Cassazione Penale - Sezione IV, Sentenza n. 42518 del 16/10/2013
Circolazione Stradale - Art. 193 del Codice della Strada - Incidente stradale con esito mortale - Conseguenze del decesso - Possibile configurabilità del concorso di autonome cause - Il decesso dell'infortunato dovuto a sua stessa negligenza nel non aver assunto i farmaci prescritti, non esclude, a priori, la responsabilità della controparte nella causazione dell'incidente stradale.
Corte di Cassazione Penale - Sezione IV, Sentenza n. 42495 del 16/10/2013
Circolazione Stradale - Artt. 141, 190, 191 e 193 del Codice della Strada e art. 589 del codice penale - Investimento di pedone con esito mortale - Nesso di causalità tra le lesioni conseguenti all'incidente e il decesso - Le patologie preesistenti di cui era afflitto il pedone investito ed aggravatesi a seguito dell'investimento non escludono comunque il nesso di causalità tra le lesioni conseguenti all'incidente e il decesso.
Corte di Cassazione Civile - Sezione III, Ordinanza n. 23388 del 15/10/2013
Circolazione Stradale - Art. 193 del Codice della Strada - Incidente stradale - Responsabilità - Libero apprezzamento del giudice del merito - In tema di responsabilità da sinistri derivanti dalla circolazione stradale, l'apprezzamento del giudice del merito in ordine alla ricostruzione delle modalità di un incidente e al comportamento delle persone alla guida dei veicoli in esso coinvolti si concreta in un giudizio di mero fatto che resta insindacabile in sede di legittimità, quando sia adeguatamente motivato, immune da vizi logici e da errori giuridici.
Corte di Cassazione Penale - Sezione IV, Sentenza n. 41843 del 10/10/2013
Circolazione Stradale - Art. 193 del Codice della Strada - Incidente stradale - Assunzione e vaglio degli elementi - Il giudice vaglia le prospettazioni e le argomentazioni dell'organo che ha rilevato il sinistro e quelle contenute nella consulenze tecniche e, sulla base di queste trae i propri convincimenti.
Corte di Cassazione Civile - Sezione III, Sentenza n. 22757 del 04/10/2013
Circolazione Stradale - Art. 193 del Codice della Strada - Incidente stradale - Risarcimento - Individuazione del litisconsorte necessario - In tema di assicurazione obbligatoria della R.C.A., l'iscrizione al P.R.A. ha comunque valore di prova presuntiva in ordine all'individuazione del proprietario del veicolo che deve essere chiamato in causa come litisconsorte necessario nel giudizio promosso dal danneggiato contro l'assicuratore con azione diretta.
Corte di Cassazione Penale - Sezione IV, Sentenza n. 39961 del 26/09/2013
Circolazione Stradale - Art. 41, 141, 142, 146 e 193 del Codice della Strada - Incidente stradale - Velocità eccessiva all'intersezione semaforizzata - Responsabilità - In tema di responsabilità da sinistri stradali, l'utente della strada deve regolare la propria condotta in modo che essa non costituisca pericolo per la sicurezza di persone e cose, tenendo anche conto della possibilità di comportamenti irregolari altrui, sempre che questi ultimi non risultino assolutamente imprevedibili.
Corte di Cassazione Penale - Sezione IV, Sentenza n. 38418 del 18/09/2013
Circolazione Stradale - Artt. 38, 40, 146, 154 e 193 del Codice della Strada - Incidente stradale - Divieto di svolta - Superamento della linea di mezzeria - La manovra vietata del superamento della linea continua di demarcazione delle due corsie per l'effettuazione della manovra di svolta, anche se di pochi centimetri, costituisce comunque un'infrazione, ed al motociclista che si è spaventato alla vista della manovra, pur solo iniziata e per questa abbia perso il controllo della moto a seguito di un vigoroso tentativo di frenata, non vale ad addossare sullo stesso la responsabilità dell'incidente, originato dalla condotta vietata ed imprudente della controparte.
Corte di Cassazione Civile - Sezione III, Sentenza n. 19796 del 28/08/2013
Circolazione Stradale - Art. 193 del Codice della Strada - Incidente stradale - Coinvolgimento di veicoli condotti da appartenenti allo stesso nucleo famigliare - Ai fini del risarcimento che vede coinvolti veicoli condotti da appartenenti allo stesso nucleo famigliare, coloro che siano legati da rapporto di coniugio, parentela, affiliazione e, a determinate condizioni, di affinità con il conducente del veicolo assicurato non possono fruire dei benefici assicurativi, ove siano rimasti danneggiati in un incidente stradale imputabile al suddetto conducente.
Corte di Cassazione Civile - Sezione III, Sentenza n. 19788 del 28/08/2013
Circolazione Stradale - Art. 193 del Codice della Strada - Incidente stradale - Risarcimento - Cittadini stranieri - Al famigliare del cittadino straniero in Italia vittima di incidente stradale è sempre consentito, a prescindere da qualsiasi condizione di reciprocità, domandare al giudice italiano il risarcimento del danno, patrimoniale e non, derivato dalla lesione di diritti inviolabili della persona.
Corte di Cassazione Civile - Sezione III, Sentenza n. 18916 del 08/08/2013
Circolazione Stradale - Artt. 35, 37, 41, 146 e 193 del Codice della Strada - Impianto semaforico non funzionante correttamente - Incidente stradale - Responsabilità - L'impianto semaforico che all'incrocio proietti indicazioni erronee o contraddittorie, segni verde per i veicoli provenienti da una data direzione e luce intermittente ovvero nessuna luce per i veicoli provenienti dalla direzione di marcia perpendicolare rispetto alla prima, costituisce una situazione di insidia o trabocchetto, e responsabile dell'incidente è l'ente cui spetta la manutenzione e gestione della strada.
Corte di Cassazione Civile - Sezione III, Sentenza n. 18914 del 08/08/2013
Circolazione Stradale - Artt. 144, 148, 154 e 193 del Codice della Strada - Cambiamento di direzione o di corsia o altre manovre - Incidente stradale - Responsabilità - E' ugualmente responsabile il conducente del veicolo che interrompe la manovra del cambio di corsia per il sopraggiungere da tergo del motociclo, provocandone la caduta senza che vi fosse stato urto tra i veicoli.
Corte di Cassazione Civile - Sezione III, Sentenza n. 18763 del 07/08/2013
Circolazione Stradale - Art. 193 del Codice della Strada - Incidente stradale - Attendibilità dei testi - Valutazione delle risultanze delle prove - Risarcimento - La valutazione delle risultanze delle prove e il giudizio sull'attendibilità dei testi, come la scelta, tra le varie risultanze probatorie, di quelle ritenute più idonee a sorreggere la motivazione, involgono apprezzamenti di fatto riservati al giudice di merito, il quale è libero di attingere il proprio convincimento da quelle prove che ritenga più attendibili, senza essere tenuto ad un'esplicita confutazione degli altri elementi probatori non accolti, anche se allegati dalle parti.
Corte di Cassazione Civile - Sezione III, Sentenza n. 18610 del 05/08/2013
Circolazione Stradale - Art. 193 del Codice della Strada - Incidente stradale - Responsabilità concorrente - In tema di responsabilità da incidente stradale con scontro di veicoli, la prova liberatoria per il superamento della concorrente responsabilità non deve necessariamente essere fornita direttamente, dimostrando di non aver arrecato apporto causale alla produzione dell'incidente, ma può anche essere fornita indirettamente tramite l'accertamento del collegamento eziologico esclusivo dell'evento dannoso con il comportamento dell'altro conducente.
Corte di Cassazione Penale - Sezione IV, Sentenza n. 31346 del 22/07/2013
Circolazione Stradale - Artt. 142 e 193 del Codice della Strada - Incidente stradale con esiti mortali - Ricostruzione del sinistro - Velocità - Elementi di prova - Nella ricostruzione dell'incidente stradale il giudice può fare riferimento all'intensità e la lunghezza delle tracce di frenata del veicolo per stabilire se la velocità tenuta rientri nei limiti consentiti o sia superiore a quella imposta per quel tratto di strada e quindi inadeguata anche in relazione alle contingenze di luogo, traffico e tempo.
Corte di Cassazione Penale - Sezione IV, Sentenza n. 31326 del 22/07/2013
Circolazione Stradale - Art. 193 del Codice della Strada - Incidente stradale - Diversa valutazione del giudice di appello rispetto a quella di primo grado - Motivazioni - Il ribaltamento della valutazione espressa dal primo giudice può essere operata dal giudice d'appello solo partendo da un concludente, persuasivo apprezzamento critico in ordine al ragionamento probatorio espresso dal giudice di primo grado.
Corte di Cassazione Penale - Sezione IV, Sentenza n. 28805 del 05/07/2013
Circolazione Stradale - Artt. 140, 141, 145, 154 e 193 del Codice della Strada - Incidente stradale con esito mortale - Precedenza cronologica o di fatto - Il diritto di precedenza acquisito può ritenersi legittima e idonea ad escludere quella di diritto solo quando il conducente sfavorito sia in grado di effettuare l'attraversamento della sede stradale con assoluta sicurezza, senza porre in essere alcuna situazione di rischio e di pericolo per la circolazione stradale - L'eventuale errore dei sanitari nella prestazione delle cure alla vittima di un incidente stradale non può ritenersi causa autonoma ed indipendente, tale da interrompere il nesso causale tra il comportamento di colui che ha causato l'incidente e la successiva morte del ferito.
Corte di Cassazione Penale - Sezione IV, Sentenza n. 27350 del 21/06/2013
Circolazione Stradale - Artt. 140, 141, 146, 186 e 193 del Codice della Strada - Incidente stradale e guida sotto l'influenza dell'alcool - Inosservanza delle norme di diligenza e prudenza delle parti durante lo svolgimento della circolazione stradale - L'utente della strada è responsabile anche del comportamento imprudente di altri utenti, purchè rientri nel limite della prevedibilità.
Corte di Cassazione Civile - Sezione VI, Sentenza n. 15354 del 19/06/2013
Circolazione Stradale - Art. 193 del Codice della Strada - Incidente stradale - Efficacia della constatazione amichevole di sinistro stradale su modulo C.I.D. - Il giudice di merito è libero di attingere il proprio convincimento da quelle prove che ritenga più attendibili senza essere tenuto ad un'esplicita confutazione degli altri elementi probatori non accolti, anche se allegati dalle parti. Lo stesso, nel porre a fondamento della propria decisione una fonte di prova con esclusione di altre, non incontra altro limite che quello di indicare le ragioni del proprio convincimento.
Corte di Cassazione Civile - Sezione VI, Sentenza n. 15308 del 19/06/2013
Circolazione Stradale - Incidente stradale - Artt. 14, 22, 24, 30 e 193 del Codice della Strada - Incidente Stradale e manutenzione della strada - Se il tratto di strada in cui è avvenuto il sinistro risultava dissestato ma vi erano comunque le condizioni di piena visibilità al momento del sinistro, si può escludere che la buca responsabile della caduta del motociclista rappresentasse una situazione di pericolo imprevedibile e invisibile.
Corte di Cassazione Penale - Sezione IV, Sentenza n. 23343 del 30/05/2013
Circolazione Stradale - Artt. 141, 142, 145, 154 e 193 del Codice della Strada - Omessa precedenza e velocità inadeguata - Incidente stradale - Anche nel caso in cui sussistano situazioni ambientali che ostacolino l'avvistamento dei veicoli convergenti all'incrocio, il conducente che si immette da una via secondaria ancorchè in assenza di STOP, deve innanzitutto fermarsi, e procedere, poi, nel caso in cui non riesca ad avere la completa visibilità alla sua sinistra, con la massima dovuta cautela, anche avanzando a piccoli tratti o adottando altri espedienti idonei a scongiurare intralci e pericoli al conducente di altro veicolo avente il diritto di precedenza. La velocità eccessiva della controparte non può essere ritenuta fattore essenziale nella produzione dell'evento, ma tutt'al più causa concorrente che non esclude, però, il nesso eziologico tra la condotta di guida dell'uno e le conseguenza patite dall'altro.
Corte di Cassazione Civile - Sezione VI, Sentenza n. 12882 del 24/05/2013
Circolazione Stradale - Artt. 140, 143, 150, 157, 161 e 193 del Codice della Strada e art. 2054 c.c. - Incidente Stradale - Responsabilità dei conducenti - Nel caso di scontro tra veicoli, la presunzione di pari responsabilità prevista dall'art. 2054 c.c., ha carattere sussidiario, dovendosi applicare soltanto nel caso in cui sia impossibile accertare in concreto il grado di colpa di ciascuno dei conducenti coinvolti nel sinistro.
Corte di Cassazione Civile - Sezione VI, Sentenza n. 12667 del 23/05/2013
Circolazione Stradale - Artt. 141, 154 e 193 del Codice della Strada e art. 2054 c.c. - Incidente Stradale - Responsabilità dei conducenti - Nel caso di scontro tra veicoli, la presunzione di pari responsabilità prevista dall'art. 2054 c.c., ha carattere sussidiario, dovendosi applicare soltanto nel caso in cui sia impossibile accertare in concreto il grado di colpa di ciascuno dei conducenti coinvolti nel sinistro.
Corte di Cassazione Civile - Sezione III, Sentenza n. 12406 del 21/05/2013
Circolazione Stradale - Artt. 186, 186-bis, 193 e 201 del Codice della Strada - Incidente Stradale - Guida sotto l'influenza dell'alcool e notifica delle violazioni - E' sufficiente la citazione del sanitario nel referto medico del Pronto Soccorso "trauma cranico in paziente con stato di ebbrezza alcolica" per consentire all'operante la contestazione di quanto disposto nell'articolo 186 o 186-bis del C.d.S..
Ufficio del Giudice di Pace di Pinerolo - Sentenza n. 191 del 20/05/2013
Circolazione Stradale - Art. 193 del Codice della Strada - Polizza Kasko - Risarcimento del danno - Riparazione presso carrozzeria non convenzionata con la compagnia assicurativa - Illegittimità - Applicazione della franchigia - E' illegittima la franchigia applicata dall'assicurazione sulla polizza kasko qualora la riparazione del danno subito dal veicolo avvenga presso una carrozzeria non convenzionata con la stessa compagnia assicurativa.
Corte di Cassazione Penale - Sezione IV, Sentenza n. 19379 del 06/05/2013
Circolazione Stradale - Artt. 140, 141, 157, 161 e 193 del Codice della Strada - Incidente stradale con esito mortale - Presenza di ghiaccio sul manto stradale e velocità eccessiva in relazione allo stato dei luoghi - E' imputabile alla condotta illecita del conducente la velocità elevata del suo veicolo in rapporto al pericoloso stato della strada ghiacciata ed il conseguente sbandamento dello stesso con il suo successivo bloccaggio. La fermata improvvisa sulla sede stradale e l'incongruo ingombro provocato, infatti, potrebbe costituire pericolo per il sopraggiungere di altri veicoli ed inevitabilmente l'urto nonostante l'attuazione di ogni manovra d'emergenza.
Corte di Cassazione Penale - Sezione IV, Sentenza n. 15882 del 05/04/2013
Circolazione Stradale - Art. 193 e 204-bis del Codice della Strada - Incidente stradale - Cause di estinzione dei reati e delle pene - Insussistenza - In tema di processo avanti al giudice di pace, il termine, rappresentato dalla udienza di comparizione, previsto per procedere alla riparazione del danno cagionato dal reato ha natura perentoria, con conseguente decadenza dell'imputato dall'accesso al trattamento di favore qualora egli non rispetti le decadenze normativamente fissate.
Corte di Cassazione Civile - Sezione III, Sentenza n. 6101 del 12/03/2013
Circolazione Stradale - Artt. 14, 35 e 193 del Codice della Strada - Incidente stradale - Chiazza d'olio presente sul manto stradale e non segnalata - Risarcimento - Non responsabile per le cose in custodia l'ente proprietario della strada ove si verifica l'incidente provocato della chiazza d'olio presente in carreggiata quando l'amministrazione, sulla quale incombe il relativo onere, dimostri che il danno sia stato determinato da cause estrinseche ed estemporanee create da terzi, non conoscibili nè eliminabili con immediatezza, neppure con la più diligente attività di manutenzione.
Corte di Cassazione Penale - Sezione IV, Sentenza n. 11443 del 11/03/2013
Circolazione Stradale - Artt. 141, 149 e 193 del Codice della Strada - Sinistro stradale con esiti mortali - Ricostruzione - Accertamento responsabilità - Doppia conforme - E' principio pacifico in giurisprudenza quello secondo cui, nel caso di doppia conforme, le motivazioni della sentenza di primo grado e di appello, fondendosi, si integrano a vicenda, confluendo in un risultato organico ed inscindibile al quale occorre in ogni caso fare riferimento per giudicare della congruità della motivazione.
Corte di Cassazione Penale - Sezione IV, Sentenza n. 11435 del 11/03/2013
Circolazione Stradale - Artt. 145 e 193 del Codice della Strada - Incidente stradale con esiti mortali - Elementi indiziari - Le argomentazioni congrue e coerenti, insieme ad un complessivo quadro indiziario grave, preciso ed univoco, sono sufficienti ad accertare la responsabilità dell'indagato, anche se lo stesso afferma di non essere il conducente del veicolo al momento del sinistro.
Corte di Cassazione Civile - Sezione VI, Ordinanza n. 5936 del 08/03/2013
Circolazione Stradale - Art. 193 del Codice della Strada - Sinistro stradale - Responsabilità - Risarcimento - In occasione di incidente stradale, l'accertamento della colpa esclusiva di uno dei conducenti libera l'altro dalla presunzione di concorrente responsabilità di cui all'art. 2054 c.c., comma 2, nonché dall'onere di dimostrare di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno.
Corte di Cassazione Civile - Sezione III, Sentenza n. 5399 del 05/03/2013
Circolazione Stradale - Art. 190, 191 e 193 del Codice della Strada - Sinistro stradale - Investimento di pedone al di fuori degli attraversamenti - Responsabilità - E' compito del giudice di merito valutare la sussistenza delle eventuali rispettive responsabilità, tenendo presente che l'accertamento della colpa del conducente investitore non esclude, di per sè, quella del pedone, così come la dimostrazione della colpa di quest'ultimo non consente di ritenere pacifica l'assenza di colpa del conducente.
Corte di Cassazione Civile - Sezione III, Sentenza n. 2645 del 05/02/2013
Circolazione Stradale - Art. 193 del Codice della Strada - Incidente stradale - Risarcimento del danno - Ai fini del risarcimento delle lesioni personali derivanti da incidente stradale, sono risarcibili solo quelle lesioni provocate direttamente dall'incidente stradale e non anche quelle derivanti da patologie preesistenti al sinistro.
Corte di Cassazione Civile - Sezione III, Sentenza n. 2644 del 05/02/2013
Circolazione Stradale - Art. 193 del Codice della Strada - Incidente stradale - Incidenza delle lesioni sulla capacità lavorativa specifica - Risarcimento - La circostanza che l'infortunato abbia conseguito il diploma di istruttore di arti marziali successivamente all'incidente stradale conferma sostanzialmente la mancanza dell'aggravio nello svolgimento dell'attività in procinto di essere svolta poiché il danno patrimoniale futuro, nel caso di fatto illecito lesivo della persona, è da valutare su base prognostica ed il suo aggravio deve essere dedotto e provato.
Corte di Cassazione Civile - Sezione III, Sentenza n. 1604 del 23/01/2013
Circolazione Stradale - Art. 193 del Codice della Strada - Incidente stradale - Risarcimento - Riunione di cause connesse - Principio di autonomia dei giudizi riuniti - La riunione di più cause originariamente separate, in ragione della connessione di "petitum" e "causa petendi" propri di ciascuna di esse o della identità delle questioni da trattare, non comporta il venir meno dell'autonomia dei singoli giudizi e dei rispettivi titoli, di modo che la sentenza che li definisce, pur se formalmente unica, consta in realtà di tante pronunce quante sono le cause riunite.
Corte di Cassazione Civile - Sezione III, Sentenza n. 1602 del 23/01/2013
Circolazione Stradale - Art. 193 del Codice della Strada - Incidente stradale - Sottoscrizione di constatazione amichevole di incidente - Quanto al valore della sottoscrizione di constatazione amichevole di incidente ed alla sua efficacia probatoria, si deve rilevare che la dichiarazione confessoria contenuta nel modulo (C.I.D.) resa dal responsabile del danno proprietario del veicolo assicurato e litisconsorte necessario, non ha valore di piena prova nemmeno nei confronti del solo confitente, ma deve essere liberamente apprezzata dal giudice.
Corte di Cassazione Civile - Sezione III, Sentenza n. 1599 del 23/01/2013
Circolazione Stradale - Art. 193 del Codice della Strada - Incidente stradale - Resto di lesioni colpose - Prescrizione - Termini - Il diritto al risarcimento del danno si prescrive nel più lungo termine previsto dalla legge penale per il reato di lesioni colpose solo se è stata proposta querela nei confronti del responsabile del danno; in mancanza di querela il termine di prescrizione è quello biennale.
Corte di Cassazione Civile, sezione III - Sentenza n. 907 del 16/01/2013
Circolazione stradale - Artt. 14, 22, 24, 30 e 193 del Codice della strada - Manutenzione sede stradale - Insidia stradale - Danno prodotto dal guard rail in cattivo stato di manutenzione - L'insidia stradale, intesa come pericolo occulto non visibile e non prevedibile, è solo una figura sintomatica del comportamento colposo dell'ente gestore della strada pubblica, che è tenuto a far si che il bene demaniale non presenti per l'utente una situazione di pericolo occulto, cioè non visibile e non prevedibile, che dia luogo al c.d. trabocchetto o insidia stradale.
Corte di Cassazione Civile - Sezione VI, Ordinanza n. 133 del 04/01/2013
Circolazione Stradale - Artt. 14, 21, 35 e 193 del Codice della Strada - Incidente stradale in area di cantiere - Risarcimento - Onere della prova - La condotta colposa del danneggiato eventualmente idonea ad interrompere, con equiparazione al caso fortuito, il nesso eziologico tra la strada in custodia del convenuto e l'evento, o quanto meno ad ipotizzare un concorso di cause nella determinazione del sinistro, è un profilo probatorio che grava sul custode, al fine di escludere o temperare la propria responsabilità.
Corte di Cassazione Penale - Sezione IV, Sentenza n. 38 del 02/01/2013
Circolazione Stradale - Art. 193 del Codice della Strada - Incidente stradale con esiti mortale - Cusazione del sinistro - Valutazione dei comportamenti tenuti - In tema di valutazione del comportamento tenuto in occasione di un incidente stradale e della causalità nei reati colposi, l'agente risponde dell'evento provocato con la sua condotta colposa e non di un altro evento ipotizzato, anche se destinato a prodursi ugualmente, escludendo la responsabilità soltanto nel caso in cui detto evento si sarebbe comunque verificato in relazione al medesimo processo causale, nei medesimi tempi e con la stessa gravità od intensità, poichè in tal caso dovrebbe ritenersi che l'evento imputato all'agente non era evitabile.
Corte di Cassazione Penale - Sezione IV, Sentenza n. 49828 del 21/12/2012
Circolazione Stradale - Artt. 186, 193 del Codice della Strada - Incidente stradale con esiti mortali e guida in stato di ebbrezza - Applicazione delle norme relative alla determinazione della pena - Erroneità nella contestazione del fatto ascritto all'imputato - Qualora il fatto ascritto all'imputato sia contestato con chiarezza, l'erronea indicazione della norma violata si risolve in un mero errore materiale, atteso che, ai fini della contestazione dell'accusa, ciò che rileva è, non già l'indicazione degli articoli di legge che si assumono violati, bensì la compiuta descrizione del fatto.
Corte di Cassazione Civile, sezione III - Sentenza n. 22635 del 11/12/2012
Circolazione stradale - Art. 193 del Codice della strada - Incidente stradale - Risarcimento - Maggiore quantificazione del danno per l'assolvimento della propria attività lavorativa - Spetta all'infortunato eventualmente dimostrare che nella quantificazione del danno patito non si sia tenuto conto del maggior sacrificio derivante dalle lesioni da incidente stradale nell'esercizio della propria attività lavorativa.
Circolazione stradale - Artt. 2, 3 40, 142, 143, 148 e 193 del Codice della strada - Incidente stradale - Responsabilità - Conducente che invade la corsia di marcia opposta dalla quale sopraggiunge un veicolo che supera di poco il limite di velocità - L'accertamento della colpa esclusiva di uno dei conducenti libera l'altro dalla presunzione della concorrente responsabilità di cui all'art. 2054 codice civile, nonchè dall'onere di dimostrare, ai sensi del primo comma dello stesso articolo, di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno.
Corte di Cassazione Civile, Sezione VI, sentenza numero 11295 del 05/07/2012
Circolazione stradale - Artt. 180, 181 e 193 del Codice della strada - Incidente stradale - Possesso dei documenti di circolazione - Mancata copertura assicurativa dell'autovettura - Risarcimento del danno - Il danneggiato resta esonerato dall'onere di accertare se il contratto sia ancora vigente o sia stato sciolto, in virtù del fatto che il contrassegno ed il certificato assicurativo operano nell'interesse e a tutela dell'infortunato, in quanto assolvono alla funzione di comunicare ai terzi la copertura assicurativa del veicolo.
Corte di Cassazione Civile - Sezione III, Sentenza n. 9722 del 14/06/2012
Circolazione Stradale - Artt. 25 e 193 del Codice della Strada - Posizionamento dei cassonetti per la raccolta dei rifiuti sulla sede stradale - Incidente stradale - Responsabilità del custode - E' responsabile del posizionamento del cassonetto per la raccolta dei rifiuti sulla sede stradale all'uscita di una curva la società concessionaria del servizio di smaltimento dei rifiuti per il pericoloso posizionamento del cassonetto sulla sede stradale, a meno che dimostri l'impossibilità di intervenire tempestivamente per la rimozione dell'ostacolo e sottolineando l'insufficienza del mero riferimento al numero ed alla dislocazione dei cassonetti di raccolta dei rifiuti per escludere, in via astratta e generalizzata, la responsabilità del custode.
Corte di Cassazione Civile - Sezione III, Sentenza n. 6071 del 18/04/2012
Circolazione Stradale - Art. 53, 114, 115, 116 e 193 del Codice della Strada - Incidente stradale - Apporto causale nell'incidente - La giovanissima età del conducente e la mancanza di patente idonea per la guida del motociclo di grossa cilindrata sono circostanze che potrebbero non avere alcuna relazione causale con il sinistro, e non tendono ad escludere la condotta colposa della controparte.
Corte di Cassazione Penale - Sezione IV, Sentenza n. 14461 del 16/04/2012
Circolazione Stradale - Artt. 40, 143, 148 e 193 del Codice della Strada - Posizione dei veicoli sulla carreggiata - Incidente stradale - L'inosservanza dell'obbligo imposto di circolare sulla parte destra della carreggiata ed in prossimità del margine destro della medesima anche quando la strada è libera, si caratterizza come condotta specificamente colposa atta a contribuire alla produzione dell'evento, qualunque sia la causa di invasione della mezzeria da parte di altro veicolo.
Corte di Cassazione Penale, sezione IV - Sentenza n. 1423 del 17/01/2012
Circolazione stradale - Artt. 61, 141, 143 e 193 del Codice della Strada - Comportamenti nella guida di veicoli e incidenti stradali - Le maggiori dimensioni del veicolo e le caratteristiche della strada quali larghezza limitata, andamento curvilineo e doppio senso di marcia, devono indurre il conducente a porre in essere una serie di accorgimenti (in particolare, moderare la velocità e, all'occorrenza, arrestare la marcia del veicolo) al fine di prevenire il rischio di un incidente.
Corte di Cassazione Civile - Sezione III, Sentenza n. 19884 del 29/09/2011
Circolazione Stradale - Artt. 172 e 193 del Codice della Strada - Omesso uso della cintura di sicurezza - Sinistro stradale - Risarcimento - L'omesso uso della cintura di sicurezza da parte del passeggero riduce il risarcimento di quest'ultimo fino ad un terzo per i danni subiti conseguenti al sinistro.
Corte di Cassazione Civile - Sezione III, Sentenza n. 14099 del 27/06/2011
Circolazione Stradale - Artt. 148, 157 e 193 Codice della Strada - Sorpasso sulla destra di veicoli fermi al semaforo e conseguente sinistro stradale - Nessun rimprovero può muoversi al soggetto che ha aperto lo sportello sul lato destro del veicolo, non potendo configurarsi in capo a quest'ultimo un dovere di tener conto dell'altrui comportamento in violazione di norme di legge, contrariamente a chi effettua il sorpasso nelle circostanza di cui sopra.
Corte di Cassazione Civile - Sezione III, Sentenza n. 6754 del 24/03/2011
Circolazione Stradale - Art. 193 del Codice della Strada - Sinistro stradale - Risarcimento del danno catastrofale - In caso di morte della vittima a poche ore di distanza dal verificarsi di un incidente stradale, nella specie sei o sette ore, il risarcimento del danno catastrofale, ossia del danno conseguente alla sofferenza patita dalla persona che lucidamente assiste allo spegnersi della propria vita, può essere riconosciuto agli eredi, solo a titolo di danno morale e non anche biologico.
Corte di Cassazione Civile - Sezione III, Sentenza n. 5111 del 03/03/2011
Circolazione Stradale - Artt. 2, 3 e 193 del Codice della Strada - Sinistro stradale verificatosi nell'area di distribuzione carburanti - Il danneggiato da un sinistro stradale ha azione diretta nei confronti dell'assicuratore del responsabile per i sinistri cagionati da veicoli posti in circolazione anche su quelle aree che, ancorché di proprietà privata, sono aperte ad un numero indeterminato di persone, come certamente è per le aree destinate alla distribuzione di carburante al pubblico degli utenti.
Corte di Cassazione Civile - Sezione III, Sentenza n. 1410 del 21/01/2011
Circolazione Stradale - Art. 193 del Codice della Strada - Sinistro stradale - Risarcibilità del danno non parentale ai congiunti - Limiti - Il solo concepimento e la mancata esistenza in vita della congiunta al momento del decesso esclude l'esistenza di un vincolo familiare idoneo a configurare il danno parentale del quale la giurisprudenza ammette il risarcimento.
Corte di Cassazione Civile - Sezione III, Sentenza n. 1394 del 21/01/2011
Circolazione Stradale - Artt. 14, 21, 35, 37, 38, 39 e 193 del Codice della Strada - Sinistro stradale su tratto interessato da lavori - Responsabilità - Comune e Comunità Montana rispondono in solido dei danni subiti dall'utente della strada coinvolto nel sinistro provocato dalla non idonea segnalazione dei pericoli esistenti sulla strada per tutto il periodo di durata del ripristino della medesima.
Corte di Cassazione Civile - Sezione III, Sentenza n. 745 del 14/01/2011
Circolazione Stradale - Art. 193 del Codice della Strada - Sinistro stradale - Risarcimento dei danni cagionati da veicolo non identificato - In caso di azione diretta proposta, ai sensi dell'art. 19 lett. a) della legge n. 990 del 1969, nei confronti dell'impresa designata dal Fondo di garanzia per il risarcimento dei danni cagionati da veicolo non identificato, ma per il quale vi è obbligo di assicurazione, la prova può essere fornita dal danneggiato anche sulla base di mere "tracce ambientali" o di "dichiarazioni orali", non essendo alla vittima richiesto di mantenere un comportamento di non comune diligenza ovvero di complessa ed onerosa attuazione, avuto riguardo alle sue condizioni psicofisiche ed alle circostanze del caso concreto.
Corte di Cassazione Civile - Sezione III, Sentenza n. 483 del 11/01/2011
Circolazione Stradale - Art. 193 del Codice della Strada - Sinistro stradale - Risarcimento del danno - Concorso di colpa - E' fondato il risarcimento solo parziale del danno subito quando, delle deposizioni raccolte e dai rilievi dell'organo rilevatore, non si evincono in maniera certa le circostanze decisive al fine di determinare la percentuale di colpa da ascrivere ai due conducenti.
Corte di Cassazione Civile - Sezione III, Sentenza n. 437 del 11/01/2011
Circolazione Stradale - Art. 193 del Codice della Strada - Sinistro stradale - Risarcimento del danno - Condanna della parte responsabile a seguito della estinzione dell'intera obbligazione risarcitoria per avvenuto pagamento del debito da parte della Compagnia assicuratrice - L'adempimento dell'obbligato solidale libera tutti gli altri, con effetto estintivo, dell'obbligazione rilevabile anche in sede di legittimità.
Corte di Cassazione Civile - Sezione III, Sentenza n. 435 del 11/01/2011
Circolazione Stradale - Artt. 169, 170 e 193 del Codice della Strada - Incidente stradale - Risarcimento del danno al terzo trasportato - E' onere del passeggero provare la sua presenza nel veicolo al momento dell'incidente; qualora detta prova non sia offerta, nessuna violazione della ripartizione dell'onere probatorio risulta sussistente.
Corte di Cassazione Civile - Sezione III, Sentenza n. 288 del 10/01/2011
Circolazione Stradale - Artt. 14, 21, 31, 35 e 193 del Codice della Strada - Sinistro stradale - Pericolo occulto - Casistiche - Su di un tratto di strada rettilinea e perfettamente visibile, la mancanza di barriera protettiva non configura gli estremi di pericolo occulto (cd. insidia o trabocchetto) caratterizzata, come è noto, dal duplice e concorrente requisito dalla non visibilità oggettiva e della non prevedibilità soggettiva del pericolo.
Corte di Cassazione Civile - Sezione III, Sentenza n. 287 del 10/01/2011
Circolazione Stradale - Art. 193 del Codice della Strada - Sinistro stradale - Responsabilità delle parti - L'accertata responsabilità esclusiva di una delle parti comporta necessariamente l'esclusione di colpa della controparte (concorrente responsabilità ex art. 2054, comma 2 c.c.).