Source: http://www.interpretigiudiziari.org/ammissioni/regolamento-di-attuazione/
Timestamp: 2018-12-10 04:06:25+00:00
Document Index: 97374721

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 8', 'art.7', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 11', 'art.15', 'art.15', 'art. 16', 'art. 12', 'art. 4']

Regolamento Di Attuazione – Associazione Italiana Traduttori e Interpreti Giudiziari
TITOLO I DENOMINAZIONE SEDE E RAPPRESENTANZA
L’Associazione Italiana Traduttori e Interpreti Giudiziari (AssITIG), costituita a Siracusa il 04/08/2010 con atto notaio Bellucci Rep. N° 114209 Fasc 26647 è regolata dallo Statuto Sociale ed è parte integrante dell’Atto Costitutivo.
La l’Associazione ha sede legale in Viale Teracati 198, Siracusa. L’eventuale spostamento della sede potrà essere deciso per semplice deliberazione dal CD, e la variazione verrà riportata sul presente regolamento e non è da considerarsi un emendamento dello stesso.
TITOLO II SCOPI SOCIALI
Gli scopi sociali vengono attuati attraverso:
– La formazione continua costituita da: seminari, workshops, corsi di aggiornamento e specializzazione anche on-line deliberati e realizzati con relativo stanziamento a bilancio;
– L’organizzazione di congressi, convegni, tavole rotonde, pubblicazioni, Position Papers, articoli e comunicati stampa;
– La collaborazione con istituti universitari e di formazione come anche per iniziativa dei singoli soci;
– Accordi, iniziative e collaborazioni coordinate con ordini professionali affini sia nazionali che internazionali, forensi e della magistratura;
– L’adesione ad associazioni europee ed internazionali affini le quali abbiano come obiettivo il raggiungimento dei medesimi scopi sociali;
Tutte le iniziative necessarie alla sensibilizzazione degli organi governativi e ministeriali competenti volte al riconoscimento dello status giuridico della professione del traduttore giuridico e dell’interprete giudiziario, e alla garanzia di condizioni di lavoro ottimali per consentire lo svolgimento della loro opera nell’interesse della giustizia e per garantire i diritti degli indagati e in generale i principi fondamentali dei diritti umani così come sanciti dagli art. 5 e 6 della Convenzione Europea dei Diritti Umani e Libertà Fondamentali.
TITOLO III FONDI
I fondi liquidi dell’associazione costituiti dalle entrate di cui ai punti a), b), c), d) ed e) dell’art. 4 dello Statuto dovranno destinarsi alla coperture delle voci di spesa indicate nel preventivo annuale, secondo un piano dei conti predisposto dal Tesoriere e soggetto a modifiche a seconda delle esigenze di gestione in sede di approvazione di bilancio.
Per ciò che riguarda la lettera e) dell’art. 4 dello Statuto, “Raccolta pubblica di fondi” questa dovrà avvenire in modo occasionale. La tesoreria redigerà apposito rendiconto separato e dettagliato delle entrate e delle spese.
b) Spese in conto capitale
c) Spese straordinarie
a) Sono spese correnti quelle necessarie per l’ordinaria amministrazione e cioè per: le riunioni dell’Assemblea Generale, del Consiglio Direttivo; le attività per lo svolgimento delle funzioni della Presidenza, la gestione del sito web e spese correlate, la gestione della sede e relativi materiali di consumo.
b) Sono spese in conto capitale quelle per l’acquisto di beni strumentali quali: computer, software, arredi e attrezzature varie.
c) Sono spese straordinarie tutte quelle non attinenti all’ordinaria amministrazione (le spese di rappresentanza, quelle per la partecipazione a convegni e l’adesione a organizzazioni internazionali, per l’organizzazione di manifestazioni, per il funzionamento di commissioni temporanee, abbonamenti ecc.)
Gli esborsi per le voci b) (spese in conto capitale)n e c) (spese straordinarie) sono ammessi solo se, dopo la copertura completa delle spese correnti, esistono fondi residui.
Per ogni esborso di fondi, il Tesoriere deve disporre del relativo giustificativo. Esborsi per spese non previste in bilancio preventivo, o per importi eccedenti quelli approvati, richiedono l’autorizzazione del Presidente e la ratifica del Consiglio Direttivo.
Il Tesoriere provvederà a inserire delle spese nel bilancio consuntivo dandone specifica nella relazione al bilancio.
I beni patrimoniali dell’Associazione, acquistati o acquisiti per donazione o altro, sono gestiti nel miglior interesse della stessa, fermo restando che i fondi liquidi che ne derivano non possono essere accumulati se non entro i limiti opportuni e necessari per l’ordinaria amministrazione dell’Associazione e sono comunque da reimpiegare in attività a favore dei Soci.
In caso di scioglimento dell’Associazione, l’attivo patrimoniale residuo alla chiusura della liquidazione, non può essere in alcun caso distribuito ai Soci. Esso deve essere impiegato, con delibera assembleare, per attività comunque connesse alla professione di traduttore giuridico e dell’interprete giudiziario come ad esempio l’istituzione di borse di studio da destinarsi a studenti che vogliano specializzarsi nel settore della traduzione giuridica e/o interpretazione giudiziaria.
TITOLO IV SOCI – QUOTE /DIRITTI E DOVERI
I soci si distinguono secondo la categoria di appartenenza. Tutti i soci in regola con il pagamento delle quote associative e i soci onorari, hanno diritto ad usufruire di tutti i benefici offerti dall’associazione. Tutti i soci, indistintamente, hanno diritto di voto.
Le quote associative saranno versate ai sensi dell’art. 6 dello Statuto entro il 31 gennaio dell’anno di riferimento. L’ammontare e modalità di pagamento sono proposte dal Consiglio Direttivo e stabilite definitivamente dall’assemblea. I soci onorari non sono tenuti al pagamento della quota associativa.
I soci hanno diritto a tutti i benefici stabiliti dall’art. 6 dello Statuto e specificamente: l’iscrizione alla lista discussioni dell’associazione, partecipazione a conferenze nazionali o estere a costi agevolati per i soci, distribuzione di materiale specialistico, articoli, bibliografie, notizie di convegni nazionali e internazionali del settore in anteprima, tessera associativa e altri benefici che di volta in volta saranno decisi in via preliminare dal Consiglio Direttivo e successivamente dall’Assemblea.
I soci si dovranno attenere al rispetto e osservanza di tutte le norme dettate da: Statuto, Regolamento, Codice Deontologico, deliberazioni degli Organi Sociali e delle condizioni di Lavoro.
Fermo restando quanto stabilito dall’art. 6 dello Statuto , la qualità di soci si perde:
– Per decadenza, esclusione, o espulsione.
Le dimissioni volontarie non esonerano il socio al pagamento delle quote associative o eventuali contributi dovuti maturati prima della presentazione delle dimissioni.
Il socio che non abbia versato la quota associativa entro il 31 dicembre dell’anno di riferimento è considerato decaduto e ciò sarà deliberato dal Consiglio Direttivo.
Il socio decaduto potrà essere riammesso secondo le formalità di cui all’art. 6 dello Statuto previo versamento delle quote arretrate.
L’esclusione e l’espulsione vengono stabiliti dal Consiglio Direttivo previo parere del Collegio dei Probiviri e ai sensi dell’art. 8 dello Statuto.
Fermo restando che il presente Regolamento di Attuazione sarà sottoposto all’approvazione della prima assemblea generale, questa è regolata ai sensi degli articoli 7 e 13 dello Statuto. Per il rinnovo delle cariche sociali l’Assemblea sarà convocata ogni quattro anni.
Le convocazioni, validità, rappresentanza, delibere e quant’altro ad essa inerente saranno espletate secondo le modalità di quanto disposto all’art.7 dello Statuto.
Salvo quanto esposto nelle norme transitorie, il Consiglio Direttivo di norma sarà composto da 5 consiglieri eletti dall’Assemblea, e le riunione sono indette ai sensi dell’art. 8 dello Statuto. Delle riunioni del Consiglio Direttivo viene redatto il verbale sottoscritto dal Presidente e controfirmato dal Segretario da leggere ed approvare in apertura della riunione successiva.
Al Consiglio Direttivo sono attribuite le funzioni di cui all’art. 8 dello Statuto. Il CD potrà inoltre costituire apposite Commissioni le cui attività e durata saranno stabilite dallo stesso Consiglio Direttivo e sottoposte ad approvazione dell’Assemblea.
Art. 9 – PRESIDENTE – VICEPRESIDENTE
Salvo quanto disposto dall’art. 9 dello Statuto, il Presidente ha potere di firma sul conto bancario intestato all’Associazione. Quale rappresentate dell’Associazione prende parte a qualsiasi incontro o attività cui l’ASSITIG sia inviata a partecipare. Tuttavia, egli ha facoltà di nominare suoi rappresentanti personali conferendone delega temporanea. Tali deleghe sono conferite per iscritto dal Presidente ad un rappresentante nominato ad hoc, rimanendo tale delega valida fino al totale espletamento del incarico designato. La partecipazione ufficiale dell’ASSITIG a manifestazioni o incontri istituzionali sarà strettamente subordinata alla disponibilità di fondi.
Il Presidente, poiché rappresentante legale è responsabile di conservare l’ archivio e l’elenco dei soci ai sensi del D.Lgs 196/2003 sulla Privacy.
Il Vice Presidente sostituisce il Presidente, con gli stessi poteri, ivi compreso il conferimento di deleghe, in caso di sua assenza o impedimento, e ne esercita le funzioni in caso di vacanza della carica.
Il Segretario deve essere presente a tutte le riunioni del Consiglio Direttivo, per via telematica, e stila, sottoscrive assieme al Presidente, e conserva i verbali delle riunioni. In caso di necessità il verbale può essere redatto da altro componente del CD appositamente incaricato dallo stesso CD. Egli cura tutta la corrispondenza dell’Associazione, può sottoscrivere documenti e certificazioni relative a dati ufficiali in possesso della Segreteria.
Il Tesoriere deve redigere i Bilanci, Consuntivo e Preventivo e relativa relazione almeno 30 giorni prima della data stabilita per l’Assemblea e previo esame del Consiglio Direttivo e ai sensi dell’art. 11 dello Statuto. Ha potere di firma nel conto dell’Associazione costituito presso l’Istituto Bancario stabilito dal CD.
Art. 12 – COLLEGIO DEI PROVIBIRI
Il Consiglio Direttivo provvederà a nominare un Collegio di Probiviri composto di tre membri tra persone esterne all’Associazione e/o Soci Onorari, per dirimere eventuali conflitti tra i Soci e tra questi e l’Associazione e nei casi previsti dai precedenti articoli 6) e 8).
TITOLO VI – FORMAZIONE PERMANENTE
La professione dei traduttori giuridici e interpreti giudiziari, nonché dei traduttori trascrittori essenzialmente per la natura delicata e della responsabilità che implica dinanzi alla giustizia richiede la formazione continua di coloro che la esercitano. Per essere in grado di svolgere i propri compiti essi devono costantemente rafforzare e aggiornare sia le proprie competenze linguistiche, sia le competenze tecniche relative agli ambiti di specializzazione.
Art. 13 – COMMISSIONE FORMAZIONE
Oltre a quanto stabilito all’art.15 dello Statuto, la Commissione Formazione sarà composta da un minimo di tre membri appartenenti all’associazione ed un numero indefinito di esperti esterni che dureranno in carica per il periodo di vigenza del Consiglio Direttivo che l’ha nominata, e potrà essere riconfermata anche dal Consiglio successivo. La Commissione Formazione ha inoltre i seguenti compiti:
1) Elaborare un calendario annuale delle attività formative per i soci praticanti e ordinari:
2) Vigilare sulle attività formative degli stessi ai sensi del V° comma dell’art.15 dello Statuto
3) Presentare in Assemblea un rendiconto annuale delle attività svolte.
Tipologia degli eventi formativi
a) Eventi formativi organizzati dalla Commissione Formazione;
b) Iniziative di formazione organizzate da università, imprese, associazioni o altri enti che siano inerenti alla propria attività lavorativa e settore specialistico;
c) Corsi e attività all’estero.
Copie degli attestati di partecipazione alle iniziative di cui ai punti b) e c) si dovranno inviare alla Commissione Formazione entro il 31 dicembre di ogni anno,la quale comunicherà i dati raccolti in occasione dell’Assemblea.
TITOLO VII – RAPPRESENTANZA TERRITORIALE
Art. 14 – RAPPRESENTATI TERRITORIALI
Ai sensi dell’art. 16 dello Statuto saranno nominati dei Rappresentanti territoriali, questi avranno il compito anche di proporre nuovi soci e di segnalare iniziative organizzate da università, enti o imprese riguardanti la professione. Dovranno comunque raccordarsi con il Consiglio Direttivo che gestirà il coordinamento.
Gli emendamenti al Regolamento di Attuazione possono essere apportati dall’assemblea ordinaria che ne avrà competenza purché tali emendamenti siano all’ordine del giorno.
Lo scioglimento è determinato dall’impossibilità di raggiungere gli scopi sociali o dall’impossibilità di funzionamento. Lo scioglimento è determinato ai sensi dell’art. 12 dello Statuto destinando le attività nette patrimoniali cui all’art. 4 ultimo comma del presente Regolamento e qualora fosse necessario, sulle modalità di reperimento dei fondi necessari a coprire le passività.
Il presente Regolamento entra in vigore dal giorno della sua approvazione in Assemblea Generale.
Il presente Regolamento è stato approvato dall’Assemblea Straordinaria dei soci AssITIG in data 1° dicembre 2012 ed è entrato in vigore a partire dalla suddetta data.