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Timestamp: 2018-01-20 17:06:14+00:00
Document Index: 63799430

Matched Legal Cases: ['art. 77', 'art. 59', 'art. 12', 'art. 62', 'art. 2', 'art. 39', 'art. 12', 'art. 4', 'art. 70', 'art. 71', 'art. 63', 'art. 4', 'art. 79', 'art. 79', 'art. 33', 'art. 61', 'art. 7', 'art. 39', 'art. 26', 'art. 76', 'art. 6', 'art. 67', 'art. 9', 'art. 59', 'art. 67', 'art. 77', 'art. 49', 'art. 73', 'art. 71', 'art. 76', 'art. 81', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 17', 'art. 100', 'art 49']

COMUNE DI NAGO-TORBOLE REGOLAMENTO TASSA SMALTIMENTO RIFIUTI SOLIDI URBANI - PDF
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1 COMUNE DI NAGO-TORBOLE REGOLAMENTO TASSA SMALTIMENTO RIFIUTI SOLIDI URBANI Approvato con deliberazione consiliare n. 39 dd Modificato con deliberazione consiliare n. 61 dd Modificato con deliberazione consiliare n. 2/98 dd Modificato con deliberazione consiliare n. 40/2003 dd
2 SOMMARIO ART. 1 ISTITUZIONE DELLA TASSA 3 ART. 2 AMBITO TERRITORIALE DI APPLICAZIONE 3 ART. 3 PRESUPPOSTO DELLA TASSA 3 ART. 4 SOGGETTI PASSIVI E SOGGETTI RESPONSABILI DEL TRIBUTO 4 ART. 5 INIZIO E CESSAZIONE DELL OCCUPAZIONE 5 ART. 6 DENUNCE 5 ART. 7 LOCALI ED AREE TASSABILI 6 ART. 8 CLASSIFICAZIONE DEI LOCALI ED AREE TASSABILI 6 ART. 9 TARIFFA DELLA TASSA 7 ART. 9 BIS ELEMENTI CHE CONCORRONO ALLA DETERMINAZIONE DELLE TARIFFE 7 ART. 10 ESCLUSIONI DELLA TASSA 7 ART. 11 ESENZIONI 8 ART. 12 RIDUZIONI 9 ART. 13 TASSA GIORNALIERA 10 ART. 14 ACCERTAMENTI - VERIFICHE 11 ART. 15 RISCOSSIONI E RIMBORSI 11 ART. 16 SANZIONI 11 ART. 17 CONTENZIOSO 12 ART. 18 FUNZIONARIO RESPONSABILE 12 ART. 19 ENTRATA IN VIGORE ED EFFICACIA 12 2
3 ART. 1 ISTITUZIONE DELLA TASSA 1. E istituita al tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani interni come previsto dal decreto legislativo , n. 507, di seguito denominato D.lgs. n. 507/1993 e successiva Legge , n. 146 e s.m., per il servizio relativo, svolto su territorio comunale, come disciplinato dal DPR , n. 915 e s.m.. 2. E pure istituita la tassa giornaliera di smaltimento, di cui all art. 77 del D.lgs. sopracitato, a far tempo dalla data di entrata in vigore del presente Regolamento. 3. Per la classificazione dei rifiuti di cui al comma 1, si fa riferimento alle vigenti disposizioni di legge, nonché al Regolamento comunale del servizio di nettezza urbana previsto nell art. 59 del D.lgs n. 507/1993. ART. 2 AMBITO TERRITORIALE DI APPLICAZIONE 1. Il servizio è svolto in regime di privativa nell ambito del centro abitato, delle frazioni, dei nuclei abitati e degli insediamenti sparsi individuali con le modalità previste dal rispettivo Regolamento. Al di fuori di queste zone in cui vige il regime di privativa del servizio, sussiste l obbligo del conferimento dei rifiuti urbani interni nei contenitori viciniori predisposti dal servizio pubblico di nettezza urbana, fermo restando l applicabilità della tassa nella misura tariffaria ridotta, come previsto dall art. 12, commi 3 e 5 del presente Regolamento. 2. Anche in assenza delle delimitazioni di cui al comma 1 la tassa è dovuta per intero qualora il servizio di raccolta sia effettuato di fatto nella zona. ART. 3 PRESUPPOSTO DELLA TASSA 1. Il presupposto per l applicazione della tassa è stabilito dall art. 62 del D.lgs. n. 507/1993 e s.m.. 2. Ai fini dell applicazione della tassa si ha riguardo ai locali ed alle aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, ubicati nelle zone di cui al precedente art. 2. Tuttavia, per le abitazioni coloniche e per gli altri fabbricati con area scoperta di pertinenza, il tributo è dovuto per intero anche se nella zona in cui è attivata la raccolta dei rifiuti è situata soltanto la strada di accesso ai fabbricati medesimi. 3. Per l individuazione delle abitazioni coloniche di cui al precedente comma 2 si fa riferimento a quanto disposto dall art. 39, comma 1, lettera a) del T.U. delle imposte sui redditi e s.m.. 4. La mancata utilizzazione del servizio non comporta alcun esonero o riduzione della tassa. 5. Costituisce presupposto per l applicazione della tassa, seppure nella misura ridotta di cui all art. 12, comma 3, anche l occupazione e la detenzione dei locali ed aree scoperte nelle zone in cui non viene effettuata la raccolta dei rifiuti solidi urbani interni ed assimilati in regime di privativa. ART. 4 SOGGETTI PASSIVI E SOGGETTI RESPONSABILI DEL TRIBUTO 1. La tassa è dovuta da coloro che occupano o detengono i locali o le aree scoperte, con vincolo di solidarietà tra i componenti del nucleo familiare o tra coloro che usano in comune i locali o le aree stesse. 2. Qualora, per qualsiasi motivo, non sia possibile individuare il soggetto passivo principale, si considera tale colui che ha presentato e sottoscritto la denuncia, o, in mancanza, l intestatario 3
4 anagrafico della scheda famiglia, se trattasi di tassa relativa all abitazione, ovvero il titolare dell attività che viene esercitata nei locali in tassazione. 3. In caso di affitto di alloggio ammobiliato ad inquilini occasionali e, comunque, per un breve periodo che si esaurisce prima del termine dell anno solare in cui ha avuto inizio, ovvero di alloggio affittato per un periodo stagionale, oppure senza un regolare contratto di locazione, l obbligo di corrispondere la tassa è del proprietario dell alloggio. Sono irrilevanti nei riguardi del Comune eventuali patti di traslazione del tributo a soggetti diversi da quelli sopra indicati. 4. L amministratore del condominio fornisce al Comune l elenco degli occupanti e detentori dei locali ed aree indicando pure in tal sede la presenza delle parte comuni, produttive di rifiuti. 5. La superficie delle parti comuni del condominio di cui all art del Codice Civile, (le scale, i portoni d ingresso, i vestiboli, gli anditi, i portici, i cortili e giardini, i locali per la portineria e per l alloggio del portiere, per la lavanderia, per gli stenditoi) deve essere dichiarata per i singoli condomini pro quota, nella stessa misura percentuale con la quale essi partecipano alle spese condominiali quali occupanti residenti. In mancanza di tale dichiarazione, o in caso di infedeltà della stessa, la tassa è determinata aumentando la rispettiva superficie che l utente occupa o detiene in via esclusiva nel condominio pari al: - 10 % per un numero di condomini fino a 10-5 % per un numero di condomini da 11 a 30-2 % per un numero di condomini oltre Il soggetto che gestisce i servizi dei centri commerciali integrati o delle multiproprietà deve versare la tassa per tutte le superfici di locali ed aree, si uso comune o esclusivo del centro ed inoltre fornire l elenco dei relativi occupanti o detentori. Deve altresì fornire le variazioni che dovessero intervenire nell elenco. Compete ai singoli occupanti dei locali od aree in uso esclusivo l obbligo della denuncia di inizio e di cessazione dell occupazione. ART. 5 INIZIO E CESSAZIONE DELL OCCUPAZIONE 1. La tassa decorre dal primo giorno del bimestre solare successivo a quello nel quale è iniziata l utenza. La cessazione nel corso dell anno dell utilizzo dei locali e delle aree, da diritto ad un abbuono del tributo a decorrere dal primo giorno del bimestre solare successivo a quello in cui è presentata la denuncia. 2. L abbuono del tributo nel caso di cessazione dell occupazione nel corso dell anno consiste nel rimborso della quota di tassa pagata in eccedenza ovvero, se ancora non versata, nello sgravio della quota medesima, effettuato con apposito provvedimento del Funzionario responsabile comunicato al Concessionario della riscossione. 3. In caso di mancata presentazione della denuncia nel corso dell anno di cessazione, il tributo non è dovuto per le annualità successive se l utente che prodotto denuncia di cessazione dimostri di non aver continuato l occupazione o la detenzione dei locali ed aree ovvero se la tassa sia stata assolta dall utente subentrante a seguito di denuncia o in sede di recupero d ufficio. ART. 6 DENUNCE 1. I soggetti tenuti al pagamento della tassa hanno l obbligo di presentare al comune, entro il 20 gennaio successivo all inizio dell occupazione o detenzione, denuncia dei locali ed aree tassabili, redatta su appositi modelli messi a disposizione dal comune stesso. 4
5 2. La dichiarazione di inizio, variazione o cessazione deve essere sottoscritta dai soggetti di cui all art. 4 e presentata all ufficio comunale competente che rilascia la relativa ricevuta. In caso di spedizione la denuncia si considera presentata nel giorno indicato con il timbro postale. 3. La denuncia ha effetto anche per gli anni successivi; in caso di variazione delle condizioni di tassabilità l utente è tenuto a presentare nuova denuncia di variazione, nelle forme di cui al primo comma. La denuncia originaria o di variazione, in conformità all art. 70, comma 3 del D.lgs. 507/93, deve contenere l indicazione del codice fiscale, gli elementi identificativi delle persone fisiche componenti il nucleo familiare o la convivenza, che occupano o detengono l immobile di residenza o l abitazione principale ovvero dimorano nell immobile a disposizione, dei loro rappresentanti legali, e della relativa residenza, della denominazione e relativo scopo sociale o istituzionale dell ente, istituto, associazione, società ed altre organizzazioni la loro sede principale, legale o effettiva, delle persone che ne hanno la rappresentanza e l amministrazione, l ubicazione, la superficie e la destinazione dei singoli locali ed aree denunciati e delle loro ripartizioni interne, nonché della data di inizio dell occupazione o detenzione. Nella dichiarazione devono essere evidenziati gli eventuali titoli di cui agli articoli 10, 11 e 12, di esclusione, di esenzione o riduzione della tassa. 4. E considerata alla stessa stregua della denuncia iniziale di cui al primo comma anche quella dovuta per l occupazione, nel corso dell anno, di locali ed aree in aggiunta o comunque diversi o perché diversamente utilizzati rispetto a quelli per i quali il contribuente è iscritto a ruolo. Conseguentemente, anche per tali locali ed aree la tassa decorre dal primo giorno del bimestre solare successivo a quello in cui ha avuto inizio l occupazione o la diversa destinazione e, in caso di omessa denuncia, trova applicazione il disposto dell art. 71, comma 1 ultimo capoverso del D.lgs. 507/ Alla denuncia originaria e a quella integrativa di occupazioni di locali ed aree non compresi in tale denuncia deve essere allegata la planimetria catastale dei locali ed aree occupati, comprendente anche quelli di pertinenza o accessori, ovvero una planimetria analoga. 6. L amministratore del condominio ha l obbligo di comunicare assieme all elenco di cui all art. 63, comma 4 del D.lgs. 507/1993, la superficie complessiva delle parti comuni del condominio medesimo, da imputare ai singoli condomini ai sensi dell art. 4 comma 5 del presente regolamento. ART. 7 LOCALI ED AREE TASSABILI 1. La tassa è dovuta per i locali ed aree occupati, in rapporto alla superficie netta calpestabile, misurata a metro quadrato, con arrotondamento per eccesso o per difetto, secondo che il decimale sia superiore a 0,50 ovvero fino a 0,50, ed in rapporto all uso che ne viene fatto, distinto in base alla classificazione esposta nell articolo successivo. Per le abitazioni l occupazione si realizza con il collocamento di mobilio o di arredamento anche solo parziale, nonché con l allacciamento di energia elettrica, gas e acqua. Per le unità immobiliari destinate ad uso diverso da abitazione l occupazione si realizza con la presenza dell arredamento ed il concorso dell esercizio dell attività ivi svolta, provata attraverso l esistenza di un autorizzazione o licenza e l allacciamento alle reti di erogazione di energia elettrica, gas e acqua. 2. Per gli immobili che abbiano un utilizzo diverso delle proprie caratteristiche (es. abitazione di uso civile utilizzata per lavoro) la tariffa applicata è quella riferita all attività realmente svolta e non a quella specifica dell immobile. ART. 8 CLASSIFICAZIONE DEI LOCALI ED AREE TASSABILI 1. I locali e le aree tassabili, fino al , sono classificati secondo l uso: 5
6 Classe I : affittare; Classe II : ecc; Classe III : Classe IV : Classe V : Classe VI : locali destinati ad abitazione ed autorimessa privata, appartamenti da affittare e camere da locali destinati a studi professionali, commerciali, banche, assicurazioni, uffici pubblici, locali destinati a stabilimenti industriali ed artigianali; locali destinati ad esercizi commerciali e negozi in genere compresi i magazzini; ristoranti, bar, sale da ballo; alberghi, pensioni, locande, residence e villaggi turistici; Classe VII : aree scoperte: campeggi pubblici e privati, distributori di carburante, sale da ballo all aperto, banchi di vendita all aperto, altre aree private, ove possono prodursi rifiuti che non costituiscono accessori o pertinenza dei locali assoggettabili a tassa; 2. La classificazione delle categorie di cui al presente articolo verrà modificata entro il come previsto dall art. 79, comma 2 del D.lgs. n. 507/1993 e s.m.. ART. 9 TARIFFA DELLA TASSA 1. La tariffa è adottata dalla Giunta Comunale con apposita deliberazione entro il 31 ottobre dell anno precedente. 2. Le variazioni dell importo della tassa, dipendenti dall applicazione di nuove tariffe debitamente approvate, vengono iscritte nel ruolo di riscossione senza notificazione ai contribuenti. 3. La deliberazione tariffaria, adottata come atto dovuto in seguito a rilievi o ai fini del riequilibrio tariffario menzionato nell art. 79, comma 4 del D.lgs. 507/1993 e s.m., non è soggetta al termine di decadenza di cui al comma 1, bensì al termine del 30 novembre dell anno di competenza, ai sensi dell art. 33, comma 2, del D.lgs n. 504/ La tassa è commisurata alle quantità e qualità medie (a decorrere dal ) ordinarie dei rifiuti solidi urbani per unità di superficie imponibile, per il tipo di uso cui è destinata, nonché al costo dello smaltimento. ART. 9-bis ELEMENTI CHE CONCORRONO ALLA DETERMINAZIONE DELLE TARIFFE 1. Ai fini della determinazione del costo del servizio oltre alle spese previste all art. 61, comma 2 del D.lgs. 507/93, si considera, ai sensi dell art. 7 del D.lgs. 05/02/1997 n. 22, l intero costo dello spazzamento dei rifiuti solidi urbani. ART. 10 ESCLUSIONI DELLA TASSA 1. Non sono soggetti alla tassa i locali ed aree scoperte che non possono produrre rifiuti, la cui dimostrazione deve essere fornita con denuncia originaria o di variazione, sulla base di elementi obiettivi direttamente rilevabili o di idonea documentazione. 2. Possono, fra i locali ed aree scoperte di cui al comma 1, rientrarvi quelli che per natura, per particolare uso e/o per non utilizzabilità, non sono produttivi di rifiuti, quali: a) locali di case rurali (esclusa l abitazione) e le aree scoperte, pertinenziali o accessorie delle case suddette; 6
7 b) locali e aree o loro parti degli impianti sportivi e delle palestre, riservati e di fatto utilizzati esclusivamente per la pratica dell attività sportiva; c) unità immobiliari soggette a lavori di ristrutturazione complessiva e/o dichiarati inagibili, unità immobiliari in obiettive condizioni di non utilizzabilità immediata e purché non allacciate a servizi a rete, quali energia elettrica, acqua e gas, e le superfici di cui si dimostri oggettivamente il permanente stato di non utilizzo; d) aree scoperte che non siano attrezzate in funzione di una attività svolta nei locali annessi dal cui possesso non consegua apprezzabile produzione di rifiuti urbani e luoghi impraticabili o interclusi o in abbandono non soggetti a manutenzione; e) solai, soffitte, legnaie, stenditoi, ricoveri attrezzi, impianti tecnologici, cabine elettriche, celle frigo, centrali termiche, piscine; f) locali ed aree che, a seguito di norme legislative o regolamentari, non siano ritenute produttive di rifiuti urbani; g) le superfici ove viene esercitata attività artigianale, commerciale o di servizio sulle quali si formano esclusivamente rifiuti speciali; h) fino alla entrata in vigore della normativa di riordino della materia, i rifiuti speciali assimilati ai rifiuti urbani di cui all art. 39, comma 1, della Legge 22 febbraio 1994 n. 146, provenienti da attività svolte su una superficie operativa complessiva non superiore a 200 metri quadrati sono assimilati ai rifiuti urbani ai fini del conferimento al servizio pubblico o dall applicazione della relativa tassa; i) per le superfici superiori a quelle previste dal comma precedente gli operatori economici non sono tenuti al conferimento al servizio pubblico ed alla corresponsione della relativa tassa, a condizione che presentino annualmente al comune, nei termini ordinari, apposita dichiarazione resa ai sensi della Legge 4 gennaio 1968 n. 15, attestante che i rifiuti stessi vengono smaltiti a proprie spese ai sensi della normativa vigente. Ferme le sanzioni previste dall art. 26 della Legge 4 gennaio 1968 n. 15, in caso di accertato illegittimo conferimento al servizio pubblico si applicano le sanzioni di cui all art. 76 del D.lgs. 507/ Per l anno 1995, la denuncia relativa alle superfici di cui alla lettera h) e le dichiarazioni o, in mancanza, le denunce relative alle superfici di cui alla lettera i), sono presentate entro il 15 ottobre
8 1. Sono esenti dalla tassa: ART. 11 ESENZIONE a) i locali e le aree utilizzati dal Comune, adibiti ad uffici e servizi pubblici comunali; b) gli edifici destinati esclusivamente al culto, compatibilmente con le disposizioni degli artt. 8 e 19 della Costituzione, con esclusione dei locali annessi ad uso abitativo o ad usi diversi da quello del culto in senso stretto; c) i contribuenti che usufruiscono dell assistenza economica di base. L esenzione di cui al comma c) soggiace alla seguente disciplina: è concessa su domanda dell interessato e a condizione che questi dimostri di averne diritto; l esenzione, una volta concessa, compete anche per gli anni successivi, senza bisogno di ulteriore domanda, fino a che persistono le condizioni richieste; allorché queste cessino, l interessato deve prestare all ufficio tributi la denuncia di cui all art. 6 del presente regolamento e la tassa decorrerà dal primo giorno del bimestre solare successivo a quello in cui sono cessate le condizioni di esenzione; in caso di accertamento d ufficio per omissione della denuncia di cui al comma precedente saranno applicate le sanzioni di legge. 2. La minore entrata prevista, derivante dall applicazione della lettera c), è coperta con risorse diverse dai proventi della tassa ai sensi dell art. 67, comma 3, D.lgs. 507/1993. ART. 12 RIDUZIONI 1. La superficie tassabile viene ridotta nella misura e nei casi come di seguito riportati: a) le superfici di aree scoperte a qualsiasi uso adibite, diverse dalle aree di cui alla lettera b) vengono computate la metà; b) le superfici scoperte che costituiscono pertinenza od accessorio dei locali ed aree assoggettabili a tassa vengono computate al 25%; 1. bis La tariffa viene ridotta del 10% per le abitazioni ove vengono attuate pratiche di compostaggio dei rifiuti solidi urbani con trasformazione biologica; 2. La tariffa viene ridotta del 30% nei seguenti casi: a) abitazioni con unico occupante che risieda nel Comune di Nago-Torbole, per la quota di abitazione superiore a mq. 80; b) abitazioni degli agricoltori site nelle costruzioni rurali di cui all art. 9 del D.L. 30 dicembre 1993, n. 557 convertito in legge 26 febbraio 1994, n. 133; c) insediamenti produttivi, commerciali, di servizi per i quali gli utenti attuino modalità di agevole o minor conferimento dei rifiuti, che abbiano comportato spese di intervento tecnico o organizzativo per le quali il servizio di nettezza urbana ne riconosca formalmente l utilità (come l incremento della vendita di prodotti in vuoto a rendere, la promozione di prodotti sfusi o con confezioni leggere, l incentivazione alla raccolta differenziata e al riciclaggio, il minor uso di imballaggi e l uso di contenitori a rendere). Tale riduzione dovrà essere richiesta annualmente, alla Giunta Comunale entro il 31 ottobre di ogni anno e verrà applicata dal primo gennaio successivo all anno nel quale è stata riconosciuta da opportuna verifica; 3. La tariffa viene ridotta del 60% nei seguenti casi: a) per le zone nelle quali il servizio è svolto con gravi carenze o violazioni ripetute, a norma dell art. 59 comma 4 del D.lgs. 507/1993; 8
9 b) per le superfici delle scuole e degli Istituti scolastici pubblici. La riduzione può essere ulteriormente elevata al 75% qualora i soggetti partecipino a progetti di educazione ambientale in collaborazione con l amministrazione comunale con particolare riferimento alle raccolte differenziate e verifica a consuntivo dei progetti realizzati; c) per le superfici degli enti ed associazioni, senza fini di lucro (dimostrabile dall atto costitutivo o da altra documentazione equivalente), che abbiano per scopo l assistenza o la beneficenza. 4. Riduzioni temporali: qualora il servizio di nettezza urbana venga svolto, per disposizione deliberativa, in determinati periodi stagionali, la tassa è dovuta proporzionalmente al periodo in cui il servizio stesso viene svolto. 5. Le riduzioni di superficie tariffarie, o il venir meno delle stesse, possono essere riconosciute previa presentazione da parte del contribuente di apposita denuncia, entro il 20 gennaio di ciascun anno. Esse sono applicabili a partire dall anno successivo a quello in cui si è verificata la nuova condizione per la fattispecie di cui al comma 1 lett. a) e b), comma 1 bis, comma 2 e comma 3 lett. b) e c). 6. Le riduzioni di cui ai commi 2, 3 e 4 del presente articolo non sono cumulabili; ricorrendo la coesistenza di più condizioni riduttive trova applicazione quella più favorevole al contribuente. 7. Le minori entrate derivanti dall applicazione del comma 1 bis e della lettera b) e c) del comma 3 del presente articolo sono coperte con risorse diverse dai proventi della tassa, ai sensi dell art. 67, comma 3, del D.lgs. 507/1993; ART. 13 TASSA GIORNALIERA 1. E istituita la tassa giornaliera per il servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani interni prodotti da coloro che occupano o detengono anche senza autorizzazione, per un tempo inferiore a sei mesi e non ricorrente nel corso dell anno solare, locali od aree pubblici, di uso pubblico o aree gravate da servitù di pubblico passaggio. 2. La tassa, determinata ai sensi dell art. 77, comma 2, del D.lgs. 507/1993, con la maggiorazione del 50% è accertata nei confronti dell occupante tenuto al pagamento della tassa occupazione suolo temporanea. L obbligo della denuncia è assolto con il pagamento, contestuale alla eventuale tassa occupazione suolo temporaneo, mediante l apposito modulo di versamento o, in mancanza di autorizzazione, mediante versamento diretto. 3. Non sono oggetto di imposizione della tassa giornaliera le occupazioni ricorrenti realizzate da venditori agricoli e ambulanti in occasione di ricorrenze, festività o di mercati e fiere. 4. La tassa giornaliera non si applica nei casi di: a) occupazione di area scoperta per meno di 1 ora giornaliera, ivi inclusa quella effettuata da esercenti il commercio ambulante itinerante; b) occupazioni di area pubblica per il solo carico e scarico delle merci o per traslochi familiari, anche se di durata superiore a quella indicata nel sub a); c) per le occupazioni effettuate per lavori di edilizia; d) per manifestazioni politiche o sindacali; e) per le occupazioni previste dall art. 49 comma 1 lettera a) del D.lgs. 507/93 con l estensione anche a privati diversi dalle società, residenti nel territorio dello Stato, per finalità specifiche di assistenza previdenza, sanità, educazione, cultura, ricerca scientifica, sport e sagre rionali che dimostrino attraverso lo statuto costitutivo o altri documenti equivalenti, che non hanno per oggetto esclusivo o principale l esercizio di attività commerciale; f) occupazioni per manifestazioni con scopi di assistenza, previdenza, sanità, educazione, cultura, ricerca scientifica, sport e sagre rionali che ottengano il preventivo patrocinio della Giunta Comunale. 9
10 5. Per l occupazione di suolo pubblico da parte di esercizi pubblici ed esercizi commerciali la tassa per i rifiuti è quella annuale in tutti i casi in cui l autorizzazione all occupazione è permanente. 6. Le minori entrate di cui al presente articolo sono iscritte in bilancio come autorizzazione di spesa e la relativa copertura è assicurata da risorse diverse dai proventi della tassa. ART. 14 ACCERTAMENTI - VERIFICHE 1. L ufficio può ricorrere per il controllo della materia imponibile al contraddittorio, anche in forma scritta con il contribuente, ai dati acquisiti a fini di altro tributo o reperibili presso altri uffici, all accesso negli immobili, nelle forme e nei modi contemplati dall art. 73 del D.lgs. 507/ L accertamento è disciplinato dall art. 71 del D.lgs. 507/
11 ART. 15 RISCOSSIONE E RIMBORSI 1. Si applicano, rispettivamente, gli artt. 72 e 75 del D.lgs. 507/1993 in materia di riscossione e rimborsi. ART. 16 SANZIONI 1. Per l omessa, incompleta, nonché infedele denuncia si applicano le soprattasse previste dall art. 76 del D.lgs. 507/1993. La pena pecuniaria viene determinata con provvedimento del Sindaco, da un minimo di Lire ad un massimo di Lire in base alla gravità della violazione e comminata dal Funzionario Responsabile. ART. 17 CONTENZIOSO 1. Per il contenzioso si applicano nei rapporti con il contribuente le norme previste dal D.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, con effetto dalla data di insediamento delle commissioni tributarie provinciali e regionali. Prima di tale data la materia continua ad essere regolata dalle vigenti norme. 2. Nei rapporti con il contribuente l amministrazione adotta ogni utile intervento finalizzato al raggiungimento di una pacifica definizione del rapporto tributario. ART. 18 FUNZIONARIO RESPONSABILE 1. Il Comune designa il funzionario cui sono attribuite le funzioni e i poteri per l esercizio di ogni attività organizzativa e gestionale della tassa rifiuti individuando, a tal fine, la persona cui affidare i relativi adempimenti. Il predetto funzionario sottoscrive: - le richieste dirette ad acquisire fatti ed elementi utili e/o necessari per l azione accertativa inerente il tributo; - gli avvisi di accertamento e di liquidazione; - i provvedimenti relativi all emissione dei ruoli. 2. Il medesimo dispone altresì i rimborsi entro i termini previsti dalla norma su richiesta del contribuente e definisce, ricorrendone i presupposti, in contraddittorio e con l adesione del contribuente, eventuali controversie concernenti il rapporto tributario. 3. Tutti i provvedimenti del funzionario responsabile assumono la forma di determinazione. 11
12 ART. 19 ENTRATA IN VIGORE ED EFFICACIA 1. Le disposizioni del presente regolamento hanno effetto a decorrere dal 1 gennaio 1994, a norma dell art. 81 del D.lgs. n. 507/1993, salvo le disposizioni per le quali è prevista espressamente diversa decorrenza (art. 4, comma 4-5-6, art. 8, comma 2 e artt ). 2. Il presente regolamento abroga quello approvato con deliberazione consiliare n. 97 del 19/12/ L entrata in vigore delle singole disposizioni è subordinata alle norme di cui all art. 17 del D.L. n. 373/1995 e s.m.. 12
13 Adottato dal Consiglio Comunale in seduta del con deliberazione n. 39. Il Sindaco f.to Parolari dott. Giuseppe Il Segretario f.to Guella Alda ========================================================================== Modificato dal Consiglio Comunale in seduta del con deliberazione n. 61. Il Sindaco f.to Parolari dott. Giuseppe Il Segretario f.to Guella Alda ========================================================================== Modificato dal Consiglio Comunale in seduta del con deliberazione n. 2/98. Il Sindaco f.to Parolari dott. Giuseppe Il Segretario f.to Guella Alda ========================================================================== Modificato dal Consiglio Comunale in seduta del con deliberazione n. 40/2003. Il Vice Sindaco f.to Pompermaier dott. Flavio Il Segretario f.to Guella Alda ========================================================================== Pubblicato all'albo Comunale a termini dell'art. 100 del T.U.LL.RR.O.C. approvato con D.P.G.R , n. 4/L. per dieci giorni consecutivi dal al senza opposizioni. Torbole addì Il Segretario f.to Guella Alda ========================================================================== ESECUTIVITA DELIBERA La delibera è divenuta esecutiva il , trascorsi i dieci giorni di pubblicazione, ai sensi art comma della L.R , n. 1 e ss.mm.. ========================================================================== 13
14 Ripubblicato all'albo Comunale a termini dell'art 49-4 comma dello Statuto comunale per quindici giorni consecutivi dal al senza opposizioni. Torbole addì ENTRATO IN VIGORE IL Il Segretario f.to Guella Alda 14
REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI URBANI INTERNI
COMUNE DI RIVA DEL GARDA PROVINCIA DI TRENTO REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI URBANI INTERNI SOMMARIO ART. 1 ISTITUZIONE DELLA TASSA 3 ART. 2 AMBITO TERRITORIALE