Source: http://www.confetra.com/it/primopiano/doc_html/Circolari%202013/circ155.htm
Timestamp: 2017-11-18 23:22:02+00:00
Document Index: 34557588

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 2', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 9', 'art. 9', 'in fine']

Circolare n. 155/2013
Oggetto: Lavoro – Interventi per l’occupazione – D.L. 28.6.2013, n. 76, su G.U. n. 150 del 28.6.2013.
Si segnalano le principali misure del “pacchetto lavoro” varato nei giorni scorsi dal Governo con uno stanziamento di 1,5 miliardi di euro. Oltre a misure per rilanciare l’occupazione, il provvedimento corregge alcune rigidità della riforma Fornero (legge n. 92/2012) e interviene nuovamente sulla disciplina della responsabilità solidale negli appalti.
Incentivi contributivi per l’assunzione di giovani (art. 1) – E’ stata prevista una parziale decontribuzione a favore dei datori di lavoro che entro il 30 giugno 2015 assumano a tempo indeterminato giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni che si trovino in una delle seguenti condizioni: siano privi di impiego da almeno 6 mesi; siano privi di diploma di scuola media superiore o professionale; vivano soli con una o più persone a carico. L’incentivo è pari ad un terzo della retribuzione mensile lorda con un tetto di 650 euro mensili per lavoratore e sarà riconosciuto per un periodo di 18 mesi (12 mesi in caso di trasformazione di un contratto in essere in contratto a tempo indeterminato). Per il riconoscimento della decontribuzione è necessario che la nuova assunzione determini un incremento occupazionale netto della forza lavoro aziendale. Spetterà ora all’INPS disciplinare le modalità attuative dell’incentivo nonché riconoscere lo stesso sulla base dell’ordine cronologico della data di assunzione.
Apprendistato (art. 2, commi 1 e 2) – E’ stato affidato alla Conferenza Stato-Regioni il compito di adottare entro il 30 settembre prossimo linee guida volte a semplificare alcuni aspetti della disciplina dell’apprendistato professionalizzante per le assunzioni effettuate entro il 31 dicembre 2015 da micro imprese e da piccole e medie imprese. Ferma restando l’apprezzabile finalità della nuova disposizione, le semplificazioni previste appaiono più formali che sostanziali.
Contratti a termine (art. 7, comma 1) – Gli intervalli di tempo per poter stipulare un nuovo contratto a termine con lo stesso lavoratore tornano ad essere di 10 e 20 giorni, rispettivamente a seconda che la durata del primo contratto sia fino a sei mesi o superiore. Questa disposizione corregge opportunamente la riforma Fornero che aveva allungato le pause tra un contratto e l’altro a 60 e 90 giorni. E’ stato inoltre soppresso l’obbligo introdotto dalla riforma Fornero per i datori di lavoro di comunicare al Centro per l’Impiego la prosecuzione del contratto oltre la scadenza senza che si determini la trasformazione del contratto a tempo indeterminato. il termine inizialmente fissato (rispettivamente fino a 30 giorni per i contratti di durata fino a 6 mesi e fino a 50 giorni per i contratti di durata superiore).
Lavoro a chiamata (art. 7, comma 2, lett. a) – E’ stato introdotto un limite quantitativo all’utilizzo del cosiddetto lavoro a chiamata (o lavoro intermittente) consistente per ciascun lavoratore a 400 giornate di effettivo lavoro nell’arco di tre anni solari. In caso di superamento di tale limite il rapporto con il lavoratore interessato si trasformerà a tempo pieno e indeterminato.
Contratti a progetto (art. 7, comma 2, lett. c) – E’ stato parzialmente ammorbidita la stretta sui contratti a progetto operata dalla riforma Fornero. In particolare è stato precisato che tra le cause di divieto del contratto rientra il contemporaneo svolgimento di compiti meramente esecutivi e ripetitivi mentre in precedenza era sufficiente che ricorresse una sola delle due situazioni. Rimangono ovviamente fermi tutti gli altri requisiti introdotti dalla suddetta riforma per la regolarità del contratto a progetto.
Licenziamenti individuali (art. 7, comma 4) – Come è noto, tra le varie modifiche apportate dalla riforma Fornero alla disciplina dei licenziamenti individuali è stato introdotto l’obbligo per le aziende con oltre 15 dipendenti di attivare una procedura conciliativa presso la Direzione Territoriale del Lavoro prima di intimare un licenziamento per giustificato motivo oggettivo. Il decreto in esame ha escluso che detta procedura debba essere seguita in caso di licenziamento per superamento del periodo di comporto dell’assenza per malattia.
Dimissioni (art. 7, comma 5, lett. d) – La procedura di convalida delle dimissioni introdotta dalla riforma Fornero è stata estesa anche ai contratti a progetto e a quelli di associazione in partecipazione.
Bonus ASPI (art. 7, comma 5, lett. b) – Ai datori di lavoro che assumeranno a tempo pieno e indeterminato lavoratori che fruiscono dell’ASPI (l’Assicurazione sociale per l’impiego introdotta dalla riforma Fornero da quest’anno) sarà riconosciuto un contributo mensile pari al 50% dell’indennità mensile residua che sarebbe stata corrisposta al lavoratore. Al fine di evitare pratiche elusive è stato precisato che il bonus non sarà riconosciuto per i lavoratori licenziati nei 6 mesi precedenti da un’azienda che presenti assetti proprietari sostanzialmente coincidenti con quelli dell’azienda che assume o che risulti con quest’ultima in rapporto di collegamento o di controllo.
Ammortizzatori sociali (art. 7, comma 5, lett. c) – E’ stato prorogato al 31 ottobre 2013 (in precedenza 18 luglio 2013) il termine previsto dalla riforma Fornero per l’istituzione dei Fondi di solidarietà bilaterali aventi lo scopo di garantire forme di sostegno al reddito per i lavoratori delle imprese con oltre 15 dipendenti appartenenti a settori non coperti dalla cassa integrazione. In caso di mancata attuazione dei fondi entro tale termine sarà istituito dal Ministero del Lavoro un fondo di solidarietà residuale che avrà efficacia dall’1 gennaio 2014.
Responsabilità solidale negli appalti (art. 9, comma 1) – Continuano ad accavallarsi gli interventi normativi sulla disciplina della responsabilità solidale negli appalti. A distanza di pochi giorni dal D.L. n. 69/2013 che ha escluso la responsabilità fiscale per gli aspetti legati all’IVA, il provvedimento in esame ha ridotto la possibilità, introdotta dalla riforma Fornero, per i CCNL di alleggerire la responsabilità solidale dei committenti per le irregolarità commesse dagli appaltatori nei confronti dei lavoratori impiegati nell’appalto. Questa possibilità è stata infatti limitata agli aspetti retributivi mentre è stata esclusa per quelli contributivi e assicurativi per i quali il committente rimane pienamente corresponsabile. Inoltre è stato ribadito che la disciplina della responsabilità solidale opera nei confronti di qualsiasi lavoratore impiegato nell’appalto, ivi compresi quelli con contratti di natura autonoma, e che la stessa disciplina non si applica ai contratti di appalto stipulati con la pubblica amministrazione.
Per riferimenti confronta circ.ri conf.li nn. 145/2013, 217/2012, 191/2012, 190/2012, 189/2012
G.U. n. 150 del 28.6.2013 (fonte Guritel)
Primi interventi urgenti per la promozione dell'occupazione, in
particolare giovanile, della coesione sociale, nonche' in materia di
Imposta sul valore aggiunto (IVA) e altre misure finanziarie urgenti.
MISURE STRAORDINARIE PER LA PROMOZIONE DELL’OCCUPAZIONE,
IN PARTICOLARE GIOVANILE, E DELLA COESIONE SOCIALE
(Incentivi per nuove assunzioni a tempo indeterminato
di lavoratori giovani)
3. Le assunzioni a valere sulle risorse di cui al comma 1 devono
comportare un incremento occupazionale netto e devono essere
effettuate a decorrere dal giorno successivo alla data di entrata in
vigore del presente decreto, e in ogni caso non antecedente a quella
di cui al comma 10 e non oltre il 30 giugno 2015.
corrispondere un'ulteriore assunzione di lavoratore, prescindendo in
tal caso, per la sola assunzione ulteriore, dalle condizioni
soggettive di cui al comma 2, ai fini del rispetto della condizione
pattuite e l'orario normale di lavoro.
a) nella misura di 100 milioni di euro per l'anno 2013, 150 milioni
di euro per l'anno 2014, 150 milioni di euro per l'anno 2015 e 100
milioni di euro per l'anno 2016, per le regioni del Mezzogiorno, a
valere sulla corrispondente riprogrammazione delle risorse del Fondo
di rotazione di cui alla legge 16 aprile 1987, n. 183 gia' destinate
ai Programmi operativi 2007/2013, nonche', per garantirne il
di rotazione gia' destinate agli interventi del Piano di Azione
2011, n. 183, previo consenso, per quanto occorra, della Commissione.
Le predette risorse sono versate all'entrata del bilancio dello Stato
per essere riassegnate alle finalita' di cui al presente articolo ai
sensi del comma 13;
strutturali. La regione interessata all'attivazione dell'incentivo
finanziato dalle risorse di cui alla presente lettera e' tenuta a
farne espressa dichiarazione entro il 30 novembre 2013 al Ministero
del lavoro e delle politiche sociali e alla Presidenza del Consiglio
dei Ministri - Ministro per la coesione territoriale.
dall'Inps in base all'ordine cronologico riferito alla data di
assunzione piu' risalente in relazione alle domande pervenute e, nel
prende in considerazione ulteriori domande con riferimento alla
Regione per la quale e' stata verificata tale insufficienza di
risorse, fornendo immediata comunicazione. L'Inps provvede al
monitoraggio delle minori entrate valutate con riferimento alla
durata dell'incentivo, inviando relazioni mensili al Ministero del
lavoro e delle politiche sociali ed al Ministero dell'economia e
operativi regionali 2007-2013, le Regioni e Province autonome anche
non rientranti nel Mezzogiorno, possono prevedere l'ulteriore
l'incentivo si applica alle assunzioni intervenute a decorrere dal
quale si dispone l'attivazione dell'incentivo medesimo, e comunque
17. La decisione regionale di cui al comma 15 non puo' prevedere
requisiti aggiuntivi rispetto a quanto gia' previsto nel presente
provvedera' ad effettuare la comunicazione di cui all'art. 9 del
(Interventi straordinari per favorire l'occupazione,
in particolare giovanile)
1. Le disposizioni di cui al presente articolo contengono misure di
carattere straordinario e temporaneo applicabili fino al 31 dicembre
2015, volte a fronteggiare la grave situazione occupazionale che
mestiere per assunzioni effettuate entro il 31 dicembre 2015 dalle
microimprese, piccole e medie imprese di cui alla raccomandazione
maggiormente uniforme sull'intero territorio nazionale dell'offerta
formativa pubblica di cui all'articolo 4 del decreto legislativo 14
settembre 2011, n. 167. Nell'ambito delle linee guida di cui al
precedente periodo, possono in particolare essere adottate le
c) in caso di imprese multi localizzate, la formazione avviene nel
rispetto della disciplina della regione ove l'impresa ha la propria
DI OCCUPAZIONE E DI PREVIDENZA SOCIALE
a) nell'ipotesi del primo rapporto a tempo determinato, di durata
non superiore a dodici mesi, concluso fra un datore di lavoro o
caso di prima missione di un lavoratore nell'ambito di un contratto
b) in ogni altra ipotesi individuata dai contrati collettivi, anche
aziendali, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori e
nazionale.";
1) al comma 2, dopo le parole "se il rapporto di lavoro", sono
inserite le seguenti ",instaurato anche ai sensi dell'articolo 1,
comma 1-bis,";
3) il comma 3 e' sostituito dal seguente "3. Qualora il lavoratore
venga riassunto a termine, ai sensi dell'articolo 1, entro un periodo
di dieci giorni dalla data di scadenza di un contratto di durata fino
a sei mesi, ovvero venti giorni dalla data di scadenza di un
contratto di durata superiore ai sei mesi, il secondo contratto si
comma non trovano applicazione nei confronti dei lavoratori impiegati
nelle attivita' stagionali di cui al comma 4-ter nonche' in relazione
alle ipotesi individuate dai contratti collettivi, anche aziendali,
stipulati dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori
di lavoro comparativamente piu' rappresentative sul piano
1) al comma 1, dopo la lettera c bis), e' inserita la seguente: "c
ter) i rapporti instaurati ai sensi dell'articolo 8, comma 2, della
legge 23 luglio 1991, n. 223";
3) al comma 7, le parole: "stipulato ai sensi dell'articolo 1,
comma 1" sono sostituite dalle seguenti: "stipulato ai sensi
dell'articolo 1, commi 1 e 1-bis".
"2-bis. In ogni caso, il contratto di lavoro intermittente e'
ammesso, per ciascun lavoratore, per un periodo complessivamente non
superiore alle quattrocento giornate di effettivo lavoro nell'arco di
tre anni solari. In caso di superamento del predetto periodo il
relativo rapporto si trasforma in un rapporto di lavoro a tempo pieno
e indeterminato.";
b) all'articolo 35, comma 3-bis, e' aggiunto, in fine, il seguente
periodo: "La sanzione di cui al presente comma non trova applicazione
assolti, si evidenzi la volonta' di non occultare la prestazione di
lavoro.";
c) all'articolo 61, comma 1, le parole: "esecutivi o ripetitivi"
sono sostituite dalle seguenti: "esecutivi e ripetitivi";
d) all'articolo 62 sono eliminate le seguenti parole: ", ai fini
della prova";
e) all'articolo 70, comma 1, sono eliminate le seguenti parole: "di
natura meramente occasionale";
f) all'articolo 72, il comma 4-bis e' sostituito dal seguente: "In
considerazione delle particolari e oggettive condizioni sociali di
specifiche categorie di soggetti correlate allo stato di disabilita',
di detenzione, di tossicodipendenza o di fruizione di ammortizzatori
sociali per i quali e' prevista una contribuzione figurativa,
utilizzati nell'ambito di progetti promossi da amministrazioni
pubbliche, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, con
proprio decreto, puo' stabilire specifiche condizioni, modalita' e
importi dei buoni orari";
successive modificazioni e' sostituito dal seguente: "6. La procedura
dell'articolo 116 del codice di procedura civile.".
"trattamento" sono aggiunte le seguenti: "nonche' sugli effetti
determinati dalle diverse misure sulle dinamiche intergenerazionali";
2) al comma 22, il periodo: "decorsi dodici mesi dalla data di
entrata in vigore della presente legge" e' sostituito dal seguente:
"al 1° gennaio 2014";
"10-bis. Al datore di lavoro che, senza esservi tenuto, assuma a
non ricorrono le menzionate condizioni ostative".
1) al comma 4, le parole: "entro dodici mesi" sono sostituite dalle
seguenti: "entro il 31 ottobre 2013";
"Decorso inutilmente il termine di cui al periodo precedente, al fine
di assicurare adeguate forme di sostegno ai lavoratori interessati
dalla presente disposizione, a decorrere dal 1° gennaio 2014 si
provvede mediante la attivazione del fondo di solidarieta' residuale
di cui ai commi 19 e seguenti.";
3) al comma 14, al primo periodo, le parole: "nel termine di sei
mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge," sono
sostituite dalle seguenti: "entro il 31 ottobre 2013,";
4) al comma 19, le parole: "entro il 31 marzo 2013," sono
5) ai commi 42, 44 e 45, le parole "entro il 30 giugno 2013" sono
sostituite dalle seguenti: "entro il 31 ottobre 2013".
1) dopo il comma 23, e' inserito il seguente: "23-bis. Le
dopo l'alinea, e' inserita la seguente lettera: "a) conservazione
3, del decreto legislativo 1° dicembre 1997, n. 468.".