Source: https://www.commercialistatelematico.com/articoli/2015/12/legge-stabilita-2016-principali-provvedimenti-professionisti-imprese.html
Timestamp: 2018-06-20 22:48:56+00:00
Document Index: 47086098

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 3', 'sentenza ', 'art. 1', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 18', 'art. 41', 'art. 46', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 14', 'art. 6', 'art. 10', 'art. 16', 'art. 23', 'art. 52', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 78', 'art. 4', 'art. 39', 'art. 100']

Legge di Stabilità 2016: i principali provvedimenti per professionisti e imprese | Commercialista Telematico
La Camera dei Deputati il 19 dicembre 2015 ha approvato il disegno di legge di Stabilità per il 2016, comprensivo degli emendamenti inseriti in sede di Commissione. Il testo è nuovamente al Senato per l’approvazione definitiva che deve avvenire prima di Natale (divenuta poi Legge 28 dicembre 2015, n. 208 NdR)
Ma ecco le principali novità (da tenere presente che il testo definitivo che verrà approvato potrebbe avere una diversa numerazione dei commi dell’unico articolo che compone la manovra di stabilità):
Dottori commercialisti ed esperti contabili (comma 3 bis)
Viene introdotta l’iscrizione alla Cassa nazionale di previdenza ed assistenza dei ragionieri e periti commerciali, degli esperti contabili iscritti alla Sezione B dell’Albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili che esercitano la libera professione con carattere di continuità.
Per l’iscrizione alla Sezione B è necessario il possesso di una laurea nella classe delle lauree in scienze dell’economia e della gestione aziendale o nella classe delle lauree in scienze economiche e il superamento dell’esame di Stato per l’abilitazione all’esercizio della professione.
Esclusione dal reddito di quota degli atleti professionisti (comma 6-bis)
Si viene ad escludere dal reddito da lavoro dipendente – per gli atleti professionisti – una quota del costo dell’attività di assistenza sostenuto dalle società sportive professionistiche nell’ambito delle trattative aventi ad oggetto le prestazioni sportive degli atleti medesimi.
IMU e TASI (comma 8)
Si introduce una riduzione del 50% della base imponibile IMU (in luogo dell’esenzione introdotta dal Senato) per gli immobili dati in comodato d’uso a figli o genitori. Il beneficio si applica purché il contratto sia registrato e il comodante possieda un solo immobile in Italia e risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nello stesso Comune in cui è sito l’immobile concesso in comodato. Al contempo, si estende detto beneficio anche al caso in cui il comodante, oltre all’immobile concesso in comodato, possieda nello stesso Comune un altro immobile adibito a propria abitazione principale (non di lusso).
Si sospende (commi 23 e 24), per l’anno 2016, l’efficacia delle leggi regionali e delle deliberazioni comunali per la parte in cui aumentano i tributi e le addizionali attribuite ai medesimi enti territoriali, in luogo di vietare la deliberazione di tali aumenti. Tali aumenti sono rapportati ai livelli di aliquote applicabili per l’esercizio 2015 (anziché essere comparati ai livelli di aliquote deliberate, entro la data del 30 luglio 2015, per l’esercizio 2015). In tal modo, la sospensione degli aumenti di aliquote riguarda anche gli enti che hanno già deliberato in tal senso all’entrata in vigore della legge di Stabilità.
Si proroga (23 bis) per gli anni 2016 e 2017 la modalità di commisurazione della TARI da parte dei Comuni sulla base di un criterio medio-ordinario (ovvero in base alle quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie in relazione agli usi e alla tipologia di attività svolte) e non sull’effettiva quantità di rifiuti prodotti (c.d. metodo normalizzato, nel rispetto del principio “chi inquina paga”, sancito dall’art. 14, direttiva n. 2008/98/CE).
Si mantiene (comma 24) ferma la possibilità per i Comuni, per il 2016, di maggiorare dello 0,8 per mille l’aliquota TASI per gli immobili non esentati. Si elimina così la condizione, originariamente prevista, secondo cui tale aumento doveva essere stato deliberato, per l’anno 2015, entro il 30 settembre 2015 e nel rispetto dei vincoli posti dalla legge di Stabilità 2014. Viene richiesta tuttavia una espressa delibera del Consiglio comunale. Per effetto delle modifiche in commento, inoltre, viene espunta la disposizione che, con riferimento al 2015, manteneva come valide le deliberazioni relative a regolamenti, aliquote e tariffe di tributi adottate dai comuni entro il 30 settembre 2015, ove fossero state espletate le procedure di pubblicazione previste dalla legge.
Promotori e consulenti finanziari (commi da 24-octies a 24-vicies)
Viene riformato il sistema di vigilanza sui promotori finanziari e sui consulenti finanziari. In particolare, si prevede l’istituzione di un Albo unico gestito da un Organismo con personalità giuridica di diritto privato, ordinato in forma di associazione: l’attuale Organismo per la tenuta dell’Albo dei promotori finanziari (APF) viene trasformato nel nuovo Organismo per la tenuta dell’Albo unico dei consulenti finanziari. All’interno dell’Albo unico sono previste tre distinte sezioni con riguardo al tipo di attività svolta dai soggetti, che assumono le seguenti denominazioni:
Si prevede che l’iscrizione all’Albo unico dei consulenti finanziari sia subordinata al versamento di una tassa sulle concessioni governative. Tale tassa è dovuta per le iscrizioni successive alla data di entrata in vigore della norma.
Bilancio previsione 2015 enti locali (comma 24-vicies semel)
Con norma interpretativa, si precisa che il termine per la deliberazione del bilancio di previsione 2015 degli enti locali (ora stabilito dal D.M. Interno 13 maggio 2015 al 30 luglio 2015) debba intendersi riferito al 31 luglio, in quanto ultimo giorno del mese.
Detrazione IVA per acquisti unità immobiliare (comma 30 bis)
Di rilievo l’introduzione della detrazione dall’IRPEF del 50% dell’importo corrisposto per il pagamento dell’IVA sull’acquisto effettuato entro il 2016 di abitazioni di classe energetica A o B cedute dalle imprese costruttrici. La detrazione è ripartita in 10 quote annuali.
Agevolazioni fiscali edilizia convenzionata (commi 31 bis e 31 ter)
Patti contrari alla legge nella locazioni immobili uso abitativo (comma 32)
Viene chiarita la misura del canone di locazione dovuto dai conduttori che avevano beneficiato della rideterminazione ex lege, per mancata o parziale registrazione del contratto (ex art. 3, commi 8 e 9, D.Lgs. n. 23/2011). Si cerca così di risolvere la questione sorta a seguito della dichiarazione di incostituzionalità (Corte costituzionale, sentenza n. 119/2015) dell’art. 1, comma 5-ter, D.L. n. 47/2014.
Si rammenta che l’articolo 1, comma 5-ter del D.L. n. 47 del 2014 aveva prorogato l’efficacia e la validità dei contratti di locazione registrati sulla base delle norme (dichiarate costituzionalmente illegittime, con sentenza 10-14 marzo 2014, n. 50) che consentivano la rideterminazione ex lege di elementi tra cui il canone, di contratti di locazione non registrati nei termini (articolo 3, commi 8 e 9 del D.Lgs. n. 23 del 2011).
Il comma 5-ter è stato dichiarato costituzionalmente illegittima con la sentenza della Corte Costituzionale n. 119 del 2015, con la conseguenza di riespandere la misura del canone di locazione dovuto dai soggetti per cui aveva originariamente operato la rideterminazione ex lege.
Con l’emendamento in esame si intende stabilire quale sia la misura del canone dovuto dai conduttori i quali abbiano versato, nel periodo intercorso dal 7 aprile 2011 (data di entrata in vigore del richiamato D.Lgs. n. 23 del 2011) al giorno 16 luglio 2015 (data del deposito della predetta sentenza n. 119 del 2015), il canone annuo di locazione nella misura rideterminata ex lege (triplo della rendita catastale ed adeguamento, dal secondo anno, in base al 75% dell’aumento degli indici ISTAT dei prezzi al consumo), a seguito dell’applicazione delle summenzionate norme sulla mancata o parziale registrazione del contratto di locazione: essi corrisponderanno un canone di locazione (ovvero un’indennità di occupazione maturata, su base annua) pari al triplo della rendita catastale dell’immobile, nel periodo considerato.
Associazioni sportive dilettantistiche (comma 32-bis)
Viene estesa alle associazioni sportive dilettantistiche la possibilità di avere in concessione, ovvero in locazione a canone agevolato, beni immobili dello Stato.
Riduzione IRES (commi 33-37)
Vengono soppresse le norme che prevedevano la riduzione, a decorrere dal 1° gennaio 2016, dell’aliquota dell’IRES, dal 27,5 al 24,5%.
Per conseguenza, resta fermo il solo abbassamento al 24% a decorrere dal 2017.
Viene soppressa la lettera a) del comma 34 che abbassa, a decorrere dal 1° gennaio 2016, l’aliquota della ritenuta (operata a titolo di imposta) sugli utili corrisposti alle società e agli enti soggetti ad un’imposta sul reddito delle società negli Stati membri dell’Unione europea e negli Stati aderenti all’Accordo sullo spazio economico europeo. Resta fermo l’abbassamento all’1,20% a decorrere dal 1° gennaio 2017, a regime.
Addizionale IRES enti creditizi (commi da 37-bis a 37-sexies)
Deduzioni IRAP (40 bis)
Incentivi alla rottamazione dei veicoli
Previsti nuovi incentivi – fino ad un massimo di 8.000 euro – per la sostituzione, mediante demolizione, di veicoli di categoria Euro 0, Euro 1 o Euro 2 con veicoli nuovi, aventi classi di emissione non inferiore ad Euro 5.
– canoni e relativi oneri accessori, per un importo non superiore a 8.000 euro,
– costodi acquisto dell’immobile all’esercizio dell’opzione finale, per un importo non superiore a 20.000 euro, ove le spese siano sostenute da giovani di età inferiore a 35 anni, con un reddito complessivo non superiore a 55.000 euro all’atto della stipula del contratto di locazione finanziaria e non titolari di diritti di proprietà su immobili a destinazione abitativa.
Per i soggetti di età pari o superiore a 35 anni, ferme restando le altre condizioni richieste, l’importo massimo detraibile a fini IRPEF è dimezzato (dunque al massimo 4.000 euro per i canoni e 10.000 euro per il costo di acquisto).
Misure per le imprese del Mezzogiorno
– 20% per le piccole imprese,
– 15% per le medie imprese,
Infine, si estende alle assunzioni a tempo indeterminato dell’anno 2017 l’esonero contributivo – introdotto per il 2016 – in favore ai datori di lavoro privati operanti nelle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna.
Soci di cooperative artigiane – Assimilazione al lavoro dipendente
Ai fini IRPEF, si assimila ai redditi di lavoro dipendente il reddito dei soci delle cooperative artigiane che hanno un rapporto di lavoro in forma autonoma, fermo restando il loro trattamento previdenziale.
IRAP medici Non sussiste autonoma organizzazione ai fini IRAP nel caso di medici che abbiano sottoscritto specifiche convenzioni con le strutture ospedaliere per lo svolgimento della professione, ove percepiscano per l’attività svolta presso dette strutture più del 75% del proprio reddito complessivo. Sono in ogni caso irrilevanti, ai fini della sussistenza dell’autonoma organizzazione, l’ammontare del reddito realizzato e le spese direttamente connesse all’attività, svolta. L’esistenza dell’autonoma organizzazione è comunque configurabile in presenza di elementi che superano lo standard e i parametri previsti dalla Convenzione con il SSN.
Reddito atleti professionisti Si esclude dal reddito da lavoro dipendente – per gli atleti professionisti – una quota del costo dell’attività di assistenza sostenuto dalle società sportive professionistiche nell’ambito delle trattative aventi ad oggetto le prestazioni sportive degli atleti medesimi.
Accertamento imposte sui redditi e IVA
– si estende al caso della dichiarazione IVA nulla l’allungamento dei termini per l’accertamento previsto attualmente per la mancata dichiarazione; anche in tal caso, dunque, si rende tempestivo l’accertamento effettuato fino all’ottavo anno successivo a quello della dichiarazione;
Decorrenza riforma sanzioni tributarie
Si introduce la possibilità di notificare gli atti da porre ex lege a conoscenza del contribuente nell’ambito della procedura di voluntary disclosure all’indirizzo di PEC del professionista che assiste il contribuente nella procedura. Occorre, a tal fine, che il contribuente abbia manifestato la propria volontà in tal senso.
Si consente, ai contribuenti decaduti dal beneficio della rateazione di somme dovute a seguito di accertamenti con adesione, di essere riammessi alla dilazione. Il beneficio spetta ai contribuenti decaduti nei trentasei mesi antecedenti al 15 ottobre 2015; esso è limitato al solo versamento delle imposte dirette ed è condizionato alla ripresa, entro il 31 maggio 2016, del versamento della prima rata scaduta.
Si apportano modifiche alla deducibilità dei costi per operazioni con Paesi black list, così come alla disciplina fiscale delle società controllate estere – CFC. Tra l’altro:
– si stabilisce che la disciplina CFC, in presenza delle condizioni di legge (relative in particolare ai livelli bassi di tassazione), si applica – a determinate condizioni – anche nel caso di società site in Stati membri UE o in Paesi dello Spazio economico europeo che hanno un accordo con l’Italia in merito allo scambio di informazioni a fini fiscali.
– l’espressione “opere dell’ingegno” è sostituita con “software protetto da copyright”;
– si prevede che qualora più beni tra software protetto da copyright, brevetti industriali, marchi d’impresa funzionalmente equivalenti ai brevetti, nonché processi, formule e informazioni relativi ad esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili siano collegati da vincoli di complementarietà e vengano utilizzati congiuntamente per la realizzazione di un prodotto o di un processo, tali beni possono costituire un solo bene immateriale ai fini della disciplina per il riconoscimento del patent box.
Si elimina l’utilizzo di un apparecchio televisivo dalle presunzioni che fanno scattare l’applicazione del canone TV (rimane quindi la sola detenzione) e si specifica che l’eventuale dichiarazione per superare la presunzione va presentata all’Agenzia delle Entrate- Direzione Provinciale I di Torino- Ufficio territoriale di Torino I- Sportello S.A.T., con modalità da definirsi con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate.
Inoltre, dal 1° gennaio 2016 non sarà più possibile la denuncia di cessazione di abbonamento televisivo per suggellamento (consiste nel rendere inutilizzabili, generalmente mediante chiusura in appositi involucri, tutti gli apparecchi detenuti dal titolare del canone tv e dagli appartenenti al suo nucleo familiare presso qualsiasi luogo di loro residenza o dimora).
Inoltre, i maggiori o minori valori derivanti dal bail in (ossia dalla misura di risoluzione delle banche che prevede la riduzione o la conversione in capitale dei diritti degli azionisti e dei creditori), nonché i conferimenti del Fondo di risoluzione e le somme corrisposte dal sistema di garanzia dei depositanti nel corso della procedura di risoluzione, non concorrono alla formazione del reddito imponibile ai fini IRES, per la parte che eccede le perdite pregresse e di periodo, né alla base imponibile IRAP dell’ente sottoposto a risoluzione.
Si chiarisce espressamente che in tale ipotesi non si applicano gli ordinari limiti di riportabilità delle perdite; rilevano anche le perdite trasferite al consolidato nazionale, non ancora utilizzate.
Contributi previdenziali per studenti universitari Si consente agli iscritti ai corsi di laurea di medicina e chirurgia, odontoiatria ed assimilate, dal quinto anno di corso e fino all’iscrizione all’Albo professionale, di versare i contributi previdenziali, anche attraverso prestiti d’onore.
Rientro dei lavoratori dall’estero
Si sostituisce la norma in materia di rientro dei lavoratori dall’estero, prorogando al 2017 i benefici fiscali previsti nella legge n. 238/2010 (detassazione IRPEF del reddito da lavoro del 70 o dell’80%, secondo il sesso del lavoratore), in favore dei soggetti che rientrano in Italia entro il 31 dicembre 2015 (in luogo del 6 ottobre 2015).
Con una norma interpretativa dell’art. 18, comma 2, legge n. 335/1995, si stabilisce un massimale annuo della base contributiva e pensionabile, per i nuovi iscritti a forme pensionistiche obbligatorie a far data dal 1° gennaio 1996 (nonché per coloro che esercitano l’opzione per il sistema contributivo), con riferimento ai periodi contributivi successivi alla suddetta data.
Con la nuova norma (volta a recepire in legge quanto già stabilito sul punto dalla circolare INPS n. 42 del 2009) si precisa che i lavoratori assunti successivamente al 31 dicembre 1995, qualora acquisiscano su domanda contributi precedenti alla data medesima, non sono più soggetti all’applicazione del massimale suddetto a far data dal mese successivo a quello di presentazione della domanda.
Monitoraggio opzione donna
In merito dalla sperimentazione dell’opzione donna, si prevede la trasmissione – entro il 30 settembre di ogni anno – di una relazione alle Camere, da parte del Governo, sulla base dei dati rilevati dall’INPS nell’ambito della propria attività di monitoraggio sull’attuazione della sperimentazione, con particolare riferimento alle lavoratrici interessate e ai relativi oneri previdenziali.
Al fine di integrare l’art. 41, D.Lgs. n.148/2015 (Jobs act) si inserisce una norma, con l’obiettivo di promuovere il ricorso a contratti di solidarietà espansivi (ossia contratti aziendali che prevedano una riduzione stabile dell’orario di lavoro, con riduzione della retribuzione, e la contestuale assunzione a tempo indeterminato di nuovo personale), che prevede specifici benefici (contributo a carico dell’INPS o aliquota contributiva nella misura prevista per gli apprendisti se il nuovo assunto ha un’età inferiore a 29 anni).
Adeguamento delle pensioni e ammortizzatori sociali
Sono numerose le modifiche alle disposizioni in materia di adeguamento e rivalutazione degli importi pensionistici, nonché di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro e in caso di disoccupazione involontaria:
– si anticipano al 2016 gli effetti previsti dalla nuova norma che cambia la misura delle detrazioni dell’imposta lorda IRPEF spettanti con riferimento ai redditi da pensione (no tax area per i pensionati);
– si precisa l’ambito di applicazione della disposizione (art. 46, comma 3, D.Lgs. n. 148/2015) che prevede l’abrogazione, dal 1° luglio 2016, delle disposizioni concernenti i contratti di solidarietà stipulati dalle imprese che non rientrano nel campo di applicazione dell’art. 1, D.L. n. 726/1984 (imprese industriali, aziende appaltatrici di servizi di mensa o ristorazione, aziende esercenti attività commerciale, giornalisti professionisti, pubblicisti e praticanti dipendenti da imprese editrici di giornali quotidiani, di periodici e di agenzie di stampa e, a determinate condizioni, imprese artigiane non rientranti nel campo di applicazione del trattamento straordinario di integrazione salariale);
– si prevede che il rispetto del requisito dell’anzianità lavorativa effettiva di almeno 90 giorni (richiesto per la concessione del trattamento ordinario di integrazione salariale) è escluso per eventi oggettivamente non evitabili in tutti i settori, non più solo nel settore industriale, come attualmente previsto dall’art. 1, comma 2, D.Lgs. n. 148/2015;
– si precisa per via normativa l’ambito soggettivo di applicazione della nuova disciplina in materia di trattamenti di integrazione salariale, come delineata dal D.Lgs. n. 148/2015, specificando che rimangono escluse dall’applicazione di tale normativa determinate imprese elencate dall’art. 3, D.Lgs. C.P.S. n. 869/1947, che torna dunque in vigore;
Attraverso l’abrogazione dell’art. 14, comma 2, D.Lgs. n. 503/1992, si rende cumulabile (anche con riferimento a periodi antecedenti al 2016) il riscatto del periodo del corso legale di laurea con la facoltà, riconosciuta ai lavoratori dipendenti che possono far valere complessivamente almeno cinque anni di contribuzione, di riscattare i periodi corrispondenti al congedo parentale (astensione facoltativa per maternità) o per motivi familiari concernenti l’assistenza e cura di disabili purché non coperti da assicurazione.
Inoltre, si interviene sulla disposizione che ha escluso dalla penalizzazione dei trattamenti pensionistici anticipati prevista dalla riforma Fornero (riduzione dell’1% per ogni anno di anticipo nell’accesso al pensionamento rispetto all’età di 62 anni e del 2% per ogni anno ulteriore di anticipo rispetto a due anni) i soggetti che maturano il previsto requisito di anzianità contributiva (pari, nel 2015, a 42 anni e 6 mesi per gli uomini e 41 anni e 6 mese per le donne) entro il 31 dicembre 2017. In pratica, si estende tale disposizione ai trattamenti pensionistici anticipati già liquidati negli anni 2012, 2013 e 2014, al fine di escludere (solo per i ratei di pensione corrisposti a decorrere dal 1° gennaio 2016) le sopra indicate penalizzazioni, applicate in attuazione della normativa vigente al momento del pensionamento.
Si esclude la condizione dei 90 giorni di anzianità di effettivo lavoro per le domande per i trattamenti ordinari di integrazione salariale (CIGO e CIGS) per eventi oggettivamente non evitabili (eliminandone la limitazione al settore industriale).
Inoltre, vengono escluse alcune imprese dall’applicazione delle norme sulla integrazione salariale.
Sono apportate numerose modifiche alla disciplina del credito d’imposta per il cinema (tax credit cinema) intervenendo sulla legge Finanziaria 2008):
– si estende il credito d’imposta per gli investitori esterni al settore cinematografico e audiovisivo (finora previsto per gli apporti in denaro per la produzione di opere nazionali) anche agli apporti per la distribuzione delle stesse in Italia e all’estero. Al contempo, si dispone che la percentuale del 40% ivi indicata è la misura massima del credito d’imposta e che con un decreto ministeriale attuativo è possibile differenziare le aliquote di agevolazione;
– si dispone che l’obbligo di spesa sul territorio italiano, previsto tra i requisiti per l’accesso al tax credit, è riferito solo alla produzione (non essendo concretamente applicabile alla distribuzione all’estero);
– si prevede la modulabilità delle aliquote del tax credit per la produzione (dall’attuale 15%, al range 15-30%) e si innalza da 3,5 mln di euro a 6 mln di euro il limite massimo del beneficio riconoscibile alla singola azienda;
– si prevede un’aliquota massima (non superiore al 15% – dunque modulabile – e non più in misura pari al 15%) per il tax credit per la distribuzione e viene eliminata la differenziazione delle aliquote fra opere riconosciute di interesse culturale e altre opere audiovisive. Inoltre, si innalza (da 1,5) a 2 mln di euro il limite massimo del beneficio spettante per la distribuzione nazionale di opere italiane e viene espressamente prevista la modulabilità, con decreto ministeriale, anche dell’aliquota del beneficio spettante per la distribuzione cinematografica internazionale.
Inoltre, l’aliquota del tax credit spettante alle imprese di esercizio cinematografico viene elevata (dal 30) ad un massimo del 40% (anche in tal caso, dunque, modulabile) delle spese sostenute.
Infine, si estende l’ammissione al beneficio (finora prevista per le spese per impianti e apparecchiature destinate alla proiezione digitale) anche alle spese per la ristrutturazione, l’adeguamento strutturale e tecnologico delle sale e dei relativi impianti e servizi accessori, la realizzazione di nuove sale o il ripristino di quelle inattive, secondo le specifiche e nei limiti di quanto previsto nel decreto attuativo, avendo particolare riguardo al fatto che la sala sia o meno “storica” (attiva, cioè, prima del 1° gennaio 1980).
A seguito delle nuove disposizioni, si sopprime, dal 1° gennaio 2016, l’art. 6, commi da 2-bis a 2-sexies, D.L. n. 83/2012, che concede un credito d’imposta per il ripristino, il restauro e l’adeguamento strutturale e tecnologico delle sale cinematografiche esistenti almeno dal 1° gennaio 1980.
Si estende il credito d’imposta per la riqualificazione degli alberghi anche nel caso in cui la ristrutturazione edilizia comporti un aumento della cubatura complessiva, qualora sia effettuata nel rispetto della normativa vigente (c.d. piano casa).
Si demanda ad un decreto ministeriale l’attuazione della disposizione. Si segnala che in attuazione di tale normativa (art. 10, D.L. n. 83/2014) è stato emanato il D.M. 7 maggio 2015. Il credito d’imposta è riconosciuto, per il periodo d’imposta in corso al 1° giugno 2014 e per i due successivi, nella misura del 30% delle spese sostenute per interventi di ristrutturazione edilizia ed abbattimento delle barriere architettoniche.
Viene abrogata la tassa sulle unità da diporto introdotta dall’art. 16, comma 2, D.L. n. 201/2011 (cd. Salva-Italia).
Ripresa del versamento dei tributi sospesi o differiti Si prevede che la ripresa del versamento dei tributi sospesi o differiti nei casi di eventi eccezionali e imprevedibili avviene senza l’applicazione delle sanzioni, anche con rateizzazione (fino ad un massimo di 18 rate mensili) dal mese successivo alla scadenza della sospensione.
Vengono sospesi, fino al 30 settembre 2016, in attesa del riordino della disciplina dei canoni demaniali marittimi, i procedimenti pendenti alla data del 15 novembre 2015 relativi alle concessioni demaniali marittime con finalità turistiche ricreative, con esclusivo riferimento a quelle inerenti la conduzione delle pertinenze demaniali, relativi a contenziosi sull’applicazione dei criteri di calcolo dei canoni. La sospensione non si applica per i beni pertinenziali oggetto di procedimenti giudiziari penali.
Credito d’imposta spese di negoziazione assistita
Si rende strutturale (in luogo di disporne l’applicazione in via sperimentale per il 2016) il credito d’imposta concesso per le spese sostenute nei procedimenti di negoziazione assistita per la risoluzione stragiudiziale delle controversie, nel limite di spesa di 5 milioni di euro annui a decorrere dal 2016.
Si esclude, a decorrere dal 1° gennaio 2016, dal credito di imposta relativo alle accise per il petrolio per autotrazione, i veicoli di categoria Euro 2 o inferiore. La legge di Stabilità 2015 aveva già escluso dall’agevolazione i veicoli Euro 0 dal 2015.
Infine, si introduce una riduzione delle deduzioni forfetarie relative alle spese non documentate riconosciute agli autotrasportatori; a tal fine si stabilisce che esse spettino in un’unica misura (rispetto all’attuale distinzione tra trasporti regionali ed extra regionali) per i trasporti effettuati dall’imprenditore oltre il comune in cui ha sede l’impresa e nella misura del 35% di tale importo per i trasporti effettuati all’interno del comune.
Una norma di interpretazione autentica si elimina la facoltà dei Comuni di aumentare le tariffe dell’imposta comunale sulla pubblicità (operata dall’art. 23, comma 7, D.L. n. 83/2012). Tale abrogazione non ha effetto per i comuni che si fossero già avvalsi di tale facoltà prima dell’entrata in vigore della medesima norma abrogativa.
Si consente, a partire dal 2016, agli avvocati che vantano crediti per spese di giustizia nei confronti dello Stato di porre tali somme in compensazione, anche parziale, con quanto dovuto per imposte, tasse e contributi previdenziali. La compensazione è consentita nel limite di spesa di 10 milioni di euro annui e purché non sia stata proposta opposizione al decreto di pagamento. Spetta a un D.M. del Ministero dell’Economia dettare le disposizioni attuative.
Si traspone nel DDL il contenuto del D.L. n. 183/2015. Il provvedimento, nel quadro delle procedure di risoluzione delle crisi bancarie, ha inteso agevolare l’attuazione dei programmi di risoluzione della Cassa di risparmio di Ferrara Spa, della Banca delle Marche Spa, della Banca popolare dell’Etruria e del Lazio – Società cooperativa e della Cassa di risparmio della Provincia di Chieti Spa.
Agevolazioni piccola proprietà contadina Si estendono al coniuge o ai parenti in linea retta, purché già proprietari di terreni agricoli e conviventi, le agevolazioni fiscali previste a favore della piccola proprietà contadina, consistenti nella fissazione in misura fissa dell’imposta di registro ed ipotecaria ed nella misura dell’1% dell’imposta catastale per i trasferimenti a titolo oneroso di terreni e pertinenze a favore di coltivatori diretti ed imprenditori agricoli.
Inoltre, viene previsto che le agevolazioni per la piccola proprietà contadina si applicano anche agli atti di trasferimento a titolo oneroso di terreni agricoli e relative pertinenze, posti in essere a favore di proprietari di masi chiusi dagli stessi abitualmente coltivati.
Accisa produzione energia elettrica da fonti rinnovabili per le imprese
Si dispone che l’art. 52, comma 3, lettera b), D.Lgs. n. 504/1995 – il quale esenta dall’accisa l’energia elettrica prodotta con impianti azionati da fonti rinnovabili con potenza disponibile superiore a 20 kW consumata dalle imprese di autoproduzione in locali e luoghi diversi dalle abitazioni – si applica anche all’energia elettrica prodotta con impianti azionati da fonti rinnovabili con potenza disponibile superiore a 20 kW, consumata da soci delle società cooperative di produzione e distribuzione dell’energia elettrica di cui all’art. 4, comma 1, n. 8), legge n. 1643/1962 (dunque società cooperative di produzione e distribuzione dell’energia elettrica che non sono state assoggettate a trasferimento all’ENEL) in locali ed in luoghi diversi dalle abitazioni.
Sono numerose le novità in materia di giochi:
– si innalza, a decorrere dal 1° gennaio 2016, il PREU sulle newslot dal 15 al 17,5% e si riduce la percentuale minima destinata alle vincite (pay out) dal 74 al 70%;
– si prevede che a decorrere dal 2016 il rilascio del nulla osta per le newslot è consentito solo in sostituzione di quelli già esistenti: si preclude pertanto l’ammissione di apparecchi aggiuntivi;
– si introduce una nuova sanzione amministrativa di 20.000 euro in caso di violazione della norma che vieta l’installazione negli esercizi pubblici dei c.d. totem (apparecchiature che, attraverso la connessione telematica, consentono ai clienti di giocare sulle piattaforme di gioco messe a disposizione dai concessionari on-line, da soggetti autorizzati all’esercizio dei giochi a distanza, ovvero da soggetti privi di qualsiasi titolo concessorio o autorizzatorio rilasciato dalle competenti autorità). La sanzione si applica al titolare dell’esercizio e al proprietario dell’apparecchio. La sanzione, da 50.000 a 100.000 euro, si applica anche nell’ipotesi di offerta di giochi promozionali connessi via web;
– si prevede che le sanzioni previste in caso di effettuazione di concorsi ed operazioni a premio di cui è vietato lo svolgimento si applicano esclusivamente ai concorsi a premio per i quali è stata accertata la coincidenza con attività di gioco riservate allo Stato o l’elusione del monopolio statele dei giochi. Per le altre violazioni resta ferma la disciplina sanzionatoria anteriormente vigente;
– si estende ai diversi soggetti residenti, operanti nell’ambito di un’unica rete di vendita (in luogo del “soggetto residente”), la procedura volta ad accertare la stabile organizzazione del soggetto estero che svolge attività di raccolta delle scommesse per mezzo dei centri di trasmissione dati (c.d. CTD);
– viene disciplinata la pubblicità dell’offerta di gioco;
– si semplifica il processo di certificazione delle VLT;
– si prevede a decorrere dal 1° gennaio 2016, il passaggio al regime della tassazione sul margine per i giochi di abilità a distanza (20%);
– si prevede, a decorrere dal 1° gennaio 2016, il passaggio al regime della tassazione sul margine per le scommesse a quota fissa (18% su rete fisica e 22% a distanza), con esclusione delle scommesse ippiche e, a decorrere dal 1° gennaio 2017, per il Bingo a distanza (20%).
– si aggiunge un nuovo comma 5-ter all’art. 3, D.Lgs. n. 175/2014 relativo alla trasmissione all’Agenzia delle Entrate da parte di soggetti terzi di dati relativi a oneri e spese sostenute dai contribuenti. In particolare si prevede che non si applicano le sanzioni in caso di lieve ritardo o di errata trasmissione dei dati relativi al 2014 ovvero relativi al primo anno di applicazione della normativa, a condizione che l’errore non abbia determinato una indebita fruizione di detrazioni o deduzioni nella dichiarazione precompilata.
Si tratta, in particolare, delle sanzioni a carico dei soggetti obbligati con riferimento alle prestazioni sanitarie; quelle a carico degli altri soggetti obbligati, ovvero banche, fondi pensioni, imprese assicuratrici e enti previdenziali (art. 78, comma 26, legge n. 413/1991); quelle a carico dei sostituti di imposta (art. 4, comma 6-quinquies, D.P.R. n. 322/1998).;
– si prevede che l’elaborazione della dichiarazione precompilata da parte dell’Agenzia delle Entrate con riferimento ai dati trasmessi dagli enti, dalle casse, dalle società di mutuo soccorso aventi esclusivamente fine assistenziale e dai fondi integrativi del Servizio sanitario nazionale avviene a partire dall’anno d’imposta 2015;
– si stabilisce che la nuova disciplina introdotta con riferimento alle detrazioni per spese funebri (è stato eliminato il vincolo di parentela) e per le spese di istruzione universitaria (per le quali si prevede un decreto ministeriale) si applica a decorre dall’anno d’imposta 2015;
– si rende sperimentale, per il 2016, l’esclusione dallo spesometro per i contribuenti che trasmettono i dati tramite il sistema tessera sanitaria; viene eliminato il riferimento al provvedimento di rango secondario volto a disciplinarne le modalità applicative;
– si prevede che i requisiti previsti per lo svolgimento dell’attività dei CAF (in particolare, in relazione al numero di dichiarazioni da essi trasmesse) si applichino con riferimento alle dichiarazioni trasmesse negli anni 2015-2017, in luogo degli anni da 2016 a 2018;
– modificando l’art. 39, comma 1-bis, D.Lgs. n. 241/1997 si disciplina la responsabilità solidale del centro di assistenza fiscale con chi commette violazioni relative all’assistenza dei contribuenti (visto di conformità ed asseverazione infedeli, certificazione tributaria infedele). In particolare, viene previsto che, in tali ipotesi, il CAF è obbligato solidalmente con il trasgressore al pagamento di una somma pari alla sanzione (come previsto dalla norma attuale), nonché alle ulteriori somme irrogate al trasgressore.
Si estende l’applicazione dell’aliquota IVA agevolata al 5% a tutte le prestazioni socio-sanitarie rese dalle cooperative sociali ai soggetti indicati dalla legge e non solo, dunque, a quelle rese in esecuzione di contratti di appalto e di convenzioni in generale.
Aggiungendo una lettera o-ter) al comma 2 dell’art. 100 TUIR, si chiarisce che sono deducibili le somme corrisposte, anche su base volontaria, a consorzi cui le imprese aderiscono ottemperando a obblighi di legge, indipendentemente dal trattamento contabile e purché utilizzate agli scopi dei consorzi. Le medesime somme sono deducibili dall’IRAP.
La disposizione precisa che, ricorrendone le condizioni, si applica anche la disciplina del bonus IRPEF.
Card per acquisti culturali per i giovani
A tutti i cittadini italiani o di altri Paesi membri dell’UE che risiedono in Italia, che compiono 18 anni nel 2016, è assegnata una Carta elettronica, dell’importo massimo di 500 euro, che può essere utilizzata per ingressi a teatro, cinema, musei, mostre e (altri) eventi culturali, spettacoli dal vivo, nonché, per l’acquisto di libri e per l’accesso a monumenti, gallerie e aree archeologiche e parchi naturali.
Credito d’imposta strumenti musicali
Si istituisce per l’anno 2016 un credito d’imposta al fine di attribuire agli studenti dei conservatori di musica e degli istituti musicali pareggiati un contributo di 1.000 euro per l’acquisto di uno strumento musicale nuovo. Il credito d’imposta è attribuito al rivenditore dello strumento il quale anticipa il contributo allo studente che lo acquista.
Per il 2016 i contribuenti possono destinare il 2 per mille dell’IRPEF a favore di una associazione culturale iscritta in un elenco appositamente istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. I requisiti e i criteri per l’iscrizione delle associazioni nell’elenco, le cause e le modalità di revoca o di decadenza, nonché i criteri e le modalità per il riparto delle somme sulla base delle scelte operate dai contribuenti, verranno stabiliti con apposito decreto.
Credito d’imposta per sistemi di videosorveglianza (comma 548-sexiesdecies)
Viene, infine, istituito per l’anno 2016 un credito d’imposta a favore delle persone fisiche che, al di fuori della loro attività di lavoro autonomo, installano sistemi di videosorveglianza digitale o allarme ovvero stipulano contratti con istituti di vigilanza per la prevenzione di attività criminali. È previsto un limite complessivo di 15 milioni, mentre non è fissato alcun limite al beneficio utilizzabile da ciascun contribuente. Si demanda ad un decreto ministeriale la definizione delle modalità applicative della norma.
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