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Timestamp: 2019-07-23 17:36:53+00:00
Document Index: 182542827

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 51']

TeleradioFax n. 19/2006 - 21 Ottobre 2006 - Aeranti
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TeleradioFax n. 19/2006 – 21 Ottobre 2006
Il Disegno di legge di riforma del settore televisivo proposto dal Ministro Gentiloni inizierà l’iter parlamentare alla Camera.
Direttiva tv senza frontiere: dibattito autunnale al Consiglio dei Ministri e al Parlamento Europeo.
Provvidenze editoria: in corso l’iter del Disegno di legge di conversione del DL n. 262/2006.
Nominato il Segretario Generale del Ministero delle Comunicazioni.
L’attività del Comitato Nazionale Italia Digitale.
A Roma, il 24 ottobre, convegno di Assintel.
L’Agcom approva un provvedimento sul livello sonoro delle trasmissioni pubblicitarie.
L’Agcom approva le linee guida che definiscono gli ulteriori obblighi a carico della RAI.
Al via il premio Emilio Vesce.
Pubblicità: cresce la tv, corre la radio.
IL DISEGNO DI LEGGE DI RIFORMA DEL SETTORE TELEVISIVO PROPOSTO DAL MINISTRO GENTILONI INIZIERA’ L’ITER PARLAMENTARE ALLA CAMERA
■ Il Consiglio dei Ministri ha approvato, nella riunione del 12 ottobre, il disegno di legge proposto dal Ministro delle comunicazioni Gentiloni relativo alla nuova disciplina del settore televisivo nella fase di transizione alla tecnologia digitale. Il provvedimento, che inizierà il proprio iter parlamentare alla Camera, dove gli è stato assegnato il numero AC1825, è finalizzato a modificare e integrare alcune norme già contenute nella legge 112/2004 e nel Testo unico della radiotelevisione.
Il provvedimento introduce, tra l’altro, norme antitrust relative alla raccolta pubblicitaria, norme antitrust relative all’uso delle frequenze televisive e modifica la disciplina della rilevazione degli indici di ascolto.
Vediamo, in breve, come è articolato il disegno di legge governativo, che è composto da otto articoli. (Il testo integrale del provvedimento è pubblicato nel sito internet www.aeranticorallo.it, sezione “In primo piano”).
L’art. 1 fissa lo switch off televisivo (transizione completa dall’analogico al digitale) al 30 novembre 2012, allineando così la normativa alle indicazioni europee.
L’art. 2, “limiti alla raccolta pubblicitaria nel settore televisivo ed altre misure a tutela della concorrenza e del pluralismo nella fase di transizione al digitale”, prevede che costituisca posizione dominante vietata conseguire introiti pubblicitari superiori al quarantacinque percento del totale dei ricavi pubblicitari del settore televisivo, riferiti a trasmissioni su tutte le piattaforme diffusive sia in tecnica analogica, sia in tecnica digitale. Le emittenti televisive nazionali che superassero tale limite, dovranno ridurre l’affollamento pubblcitario orario dal diciotto al sedici percento o, in alternativa, dovranno trasferire almeno una rete su una piattaforma diffusiva diversa rispetto all’analogico terrestre (digitale terrestre, cavo, satellite). L’ art. 2 prevede inoltre che le trasmissioni ad accesso condizionato e a pagamento (con copertura pari ad almeno il 50 per cento della popolazione e contraddistinte con un unico marchio) rientrino nel computo del numero massimo di programmi per ogni soggetto previsto dal Testo unico della radiotelevisione .
L’art. 3 contiene disposizioni sull’impiego efficiente dello spettro elettromagnetico. In particolare, viene previsto che le frequenze non coordinate a livello internazionale e ridondanti per almeno il 98 percento del proprio bacino (come individuate dal catasto in corso di realizzazione), debbano essere liberate e restituite al Ministero entro un anno dall’entrata in vigore della legge. Il disegno di legge prevede inoltre che, entro quindici mesi dall’entrata in vigore del provvedimento, i titolari di più di due emittenti televisive terrestri in ambito nazionale diffuse in analogico dovranno trasferire la terza rete sul digitale terrestre o su altra piattaforma diffusiva digitale. Sempre allo stesso articolo, vengono altresì previste procedure per la riassegnazione da parte dell’Agcom delle frequenze resesi disponibili a diverso titolo. Una quota delle frequenze da riassegnare sarà riservata alle emittenti televisive locali. Il medesimo articolo vieta poi la compravendita di frequenze da parte dei soggetti titolari di più di due emittenti televisive analogiche in ambito nazionale e introduce il limite antitrust del venti percento della capacità trasmissiva utilizzabile da un unico fornitore di contenuti in ambito nazionale, a regime.
L’art. 4 del provvedimento stabilisce che l’attività di rilevazione degli indici di ascolto e di diffusione dei diversi mezzi di comunicazione costituisce un servizio di interesse generale a garanzia del pluralismo e della concorrenza nel sistema della comunicazione. Tale attività deve essere svolta, nel settore radiofonico e televisivo, tenendo conto delle diverse tecnologie e piattaforme esistenti. Inoltre il Governo viene delegato ad emanare entro 180 giorni dall’entrata in vigore della legge un decreto legislativo finalizzato a definire le modalità attraverso le quali l’Agcom dovrà curare le rilevazioni degli indici di ascolto e di diffusione dei diversi mezzi di comunicazione.
AERANTI-CORALLO valuta positivamente i principi espressi dal disegno di legge. Lo stesso, infatti, aspira a rendere il mercato televisivo più aperto, svincolandolo dal duopolio e favorendo il pluralismo, in particolare attraverso nuovi limiti alla raccolta pubblicitaria e a nuovi principi in materia di rilevazione degli indici di ascolto.
AERANTI-CORALLO, da tempo evidenzia che il settore necessita di interventi normativi finalizzati al riequilibrio delle risorse pubblicitarie, allo scopo di permettere alle imprese televisive locali di competere effettivamente sul mercato e investire nelle nuove tecnologie. E’ quindi auspicabile che, nell’ambito del dibattito parlamentare sul disegno di legge, venga ulteriormente rafforzato l’intervento normativo in tale senso, anche attraverso la previsione, tra l’altro, della possibilità di trasmettere televendite solo da parte delle televisioni locali. In tema di indici di ascolto, il disegno di legge rafforza l’orientamento recentemente assunto dalla Autorità per le garanzie nella comunicazioni. E’ pertanto auspicabile che le indagini di ascolto possano essere attuate da parte di società partecipate effettivamente da tutti gli operatori del settore e che adottino metodologie di rilevazione che tengano dettagliatamente conto delle specificità dell’emittenza locale.
DIRETTIVA TV SENZA FRONTIERE: DIBATTITO AUTUNNALE AL CONSIGLIO DEI MINISTRI E AL PARLAMENTO EUROPEO
■ La revisione della direttiva sui servizi media audiovisivi “Tv senza frontiere” è al centro del dibattito nell’ambito delle istituzioni europee. E’ infatti previsto che la proposta di modifica recentemente avanzata dalla Commissione europea sia all’ordine del giorno del Consiglio dei ministri delle comunicazioni del 13 novembre p.v., mentre l’Europarlamento inizierà l’esame del provvedimento, in prima lettura, a partire dal prossimo 29 novembre. La Commissione Cultura del Parlamento europeo (dove è in corso l’esame del provvedimento) dovrebbe dare parere positivo alla revisione della direttiva, osservando però che si dovrebbe limitare l’applicazione della stessa ai soli servizi audiovisivi lineari; i concetti di coregolamen-tazione e di auto-regolamentazione cui si fa riferimento nella proposta di direttiva dovrebbero lasciare comunque liberi i legislatori nazionali in relazione agli strumenti normativi e alle relative sanzioni; dovrebbero essere allentate le regole quantitative in materia di pubblicità; per la promozione di opere audiovisive europee nei servizi “on demand”, dovrebbero essere posti dei tetti minimi alle stesse e riservata una posizione “vantaggiosa” nelle guide ai programmi elettroniche. Critica infine la posizione relativa al “product placement” come proposto dalla Commissione: secondo il Parlamento, infatti, questo dovrebbe essere chiaramente indicato.
Per quanto riguarda la tv tradizionale “lineare”, invece, non vi dovrebbero essere modifiche normative.
PROVVIDENZE EDITORIA: IN CORSO L’ITER DEL DISEGNO DI LEGGE DI CONVERSIONE DEL DL 262/2006
■ Come già evidenziato anche nello scorso numero di TeleRadioFax, con il decreto legge anticipatorio della Finanziaria 2007 (il DL n. 262/2006) sono state introdotte norme che riducono gli stanziamenti per le provvidenze editoria.
In particolare, viene prevista una riduzione del rimborso delle spese per l’abbonamento alle agenzie di informazione dall’80 al 60 percento del relativo costo; e la rimborsabilità del 50 percento di un solo canone di abbonamento a collegamenti di telecomunicazione per attività di interconnessione via satellite.
AERANTI-CORALLO ha chiesto che tali tagli vengano soppressi in quanto ritiene importante che venga mantenuto inalterato l’attuale sistema delle provvidenze editoria alle imprese radiofoniche e televisive locali, sistema che, nel corso degli anni, ha consentito lo sviluppo dell’occupazione e il miglioramento della qualità in ambito informativo dei prodotti editoriali delle emittenti televisive e radiofoniche locali.
Attualmente il disegno di legge di conversione del suddetto decreto legge è stato licenziato dalle Commissioni riunite V e VI della Camera ed è approdato nella giornata di venerdì 20 u.s. all’aula, dove è prevista la votazione finale per la prossima settimana.
In tema di provvidenze editoria, si sono riunite rispettivamente lo scorso 10 e 12 ottobre le commissioni per le provvidenze editoria tv e radio, di cui fanno parte AERANTI e CORALLO.
Tali commissioni hanno espresso il prescritto parere sulle domande per le provvidenze radio e tv per l’anno 2005.
Sempre in materia di editoria, il Governo intende procedere a una razionalizzazione del settore attraverso un apposito disegno di legge.
A tal fine è stata preannunciata l’istituzione di una Commissione per il riordino del settore, che sarà presieduta dal prof. Enzo Cheli, già Presidente dell’Agcom e che, tra i primi atti, effettuerà una serie di audizioni con tutte le parti interessate e con gli operatori.
NOMINATO IL SEGRETARIO GENERALE DEL MINISTERO DELLE COMUNICAZIONI
■ Nel Consiglio dei Ministri dello scorso 12 ottobre è stato nominato il nuovo Segretario generale del Ministero delle comunicazioni. Si tratta del dott. Marcello Fiori, proveniente dal Dipartimento della protezione civile, dove ha lavorato negli ultimi cinque anni.
A Marcello Fiori vanno gli auguri e i complimenti di AERANTI-CORALLO.
L’ATTIVITA’ DEL COMITATO NAZIONALE ITALIA DIGITALE
■Lo scorso 12 ottobre si è riunito a Roma il gruppo tecnico del Comitato nazionale Italia digitale. Nell’ambito di tale riunione sono state acquisite le relazioni delle aree di intervento in cui è stato suddiviso il gruppo e sono stati ascoltati i coordinatori di tali aree. I due co-presidenti del gruppo tecnico prepareranno ora la bozza della prima relazione da sottoporre all’approvazione del Comitato nella prossima riunione dello stesso, fissata il 26 ottobre.
A ROMA, IL 24 OTTOBRE, CONVEGNO DI ASSINTEL
■ Si tiene il prossimo 24 ottobre presso la sede nazionale di Confcommercio (p.zza g. Belli 2, a Roma), il convegno organizzato da Assintel (l’associazione nazionale delle imprese ICT che, come AERANTI-CORALLO, aderisce a Confcommercio). L’inizio è previsto alle ore 9.30, e nell’ambito dell’incontro verrà presentato il Report 2006 sul mercato del software e servizi in Italia.
Per informazioni: Tel. 02 7750231, e-mail assintel@assintel.it
L’AGCOM APPROVA UN PROVVEDIMENTO SUL LIVELLO SONORO DELLE TRASMISSIONI PUBBLICITARIE
■ Nella riunione del 10 ottobre u.s., la Commissione servizi e prodotti dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, presieduta da Corrado Calabrò, ha approvato un provvedimento che detta misure urgenti per l’osservanza delle disposizioni in materia di livello sonoro delle trasmissioni pubblicitarie. Come noto, nel luglio scorso, con la delibera 132/06/CSP (Modifiche al Regolamento in materia di pubblicità radiotelevisiva e televendite di cui alla delibera n. 538/01/CSP del 26 luglio 2001) l’Agcom aveva stabilito il divieto di diffondere pubblicità con una potenza superiore a quella dei programmi , demandando la definizione dei parametri tecnici e delle metodologie di rilevamento ad un successivo provvedimento.
Con la decisione assunta il 10 ottobre, sono state fissate alcune soglie minime che le emittenti dovranno rispettare.
La differenza di potenza sonora fra spot e programmazione non potrà superare il limite di tolleranza del 15%.
Per le verifiche l’Autorità si avvarrà della collaborazione dell’Istituto Superiore delle Comunicazioni.
Le emittenti avranno trenta giorni di tempo, dalla data di pubblicazione della delibera in Gazzetta ufficiale, per adeguarsi. Successivamente, in caso di accertate violazioni, l’Agcom applicherà le sanzioni previste dall’art. 51 del Testo Unico della radiotelevisione in materia di pubblicità.
E’ inoltre prevista l’apertura di un tavolo tecnico per stabilire, entro sei mesi, una serie di ulteriori parametri tecnici.
Non appena tale tavolo tecnico verrà convocato, AERANTI-CORALLO chiederà che l’adeguamento alle soglie previste dalla delibera non comporti eccessivi oneri tecnici ed economici per le imprese e che le procedure per la determinazione dei livelli sonori degli spot vengano definite in modo particolarmente semplificato.
L’AGCOM APPROVA LE LINEE GUIDA CHE DEFINISCONO GLI ULTERIORI OBBLIGHI A CARICO DELLA RAI
■ Sono pubblicate sulla Gazzetta ufficiale n. 240 del 14 ottobre u.s. due delibere dell’Agcom relative alle linee-guida sul contenuto degli ulteriori obblighi del servizio pubblico generale radiotelevisivo. La delibera 481/06/CONS del 2 agosto 2006 contiene le linee guida, mentre la delibera 540/06/CONS del 21 settembre emana le suddette linee guida dopo il formale assenso del Ministro delle comunicazioni. Le linee guida fissano il contenuto degli ulteriori obblighi del servizio pubblico generale radiotelevisivo in relazione allo sviluppo dei mercati, al progresso tecnologico e alle esigenze culturali, nazionali e locali, valide per il periodo di vigenza del contratto nazionale di servizio tra il Ministero delle Comunicazioni e la RAI per il triennio 2006-2008. In particolare, il provvedimento, suddiviso in cinque Capi e diciannove Articoli, definisce tra l’altro la qualità dell’offerta, fissa alcuni parametri per la programmazione destinata ai minori, alle persone con disabilità sensoriali, definisce i tetti minimi di programmazione audiovisiva europea. Sul fronte dell’innovazione tecnologica, (la delibera prevede al Capo II una serie di obblighi per la concessionaria pubblica relativi alla realizzazione di reti trasmissive per la tv digitale terrestre e all’obbligo di riservare il 40 percento della capacità trasmissiva a fornitori di contenuti indipendenti. La delibera prosegue indicando, tra l’altro, l’obbligo per la Rai di sperimentare nuove tecnologie trasmissive. La delibera termina indicando il ruolo svolto dall’Agcom nella verifica dell’adempimento dei compiti di servizio pubblico da parte della Rai.
Il testo delle delibere dell’Agcom è pubblicato nel sito internet www.aeranticorallo.it, sezione “normativa”, sottosezione “Normativa relativa alla concessionaria per il servizio pubblico radiotelevisivo”.
AL VIA IL PREMIO EMILIO VESCE
■ Organizzato dal Corecom Veneto, si tiene quest’anno la sesta edizione del premio “Emilio Vesce”, dedicato al pluralismo e alla qualità dell’informazione. Il concorso è articolato in tre sezioni, (tv locali aventi sede legale in Veneto, radio locali aventi sede legale in Veneto e quotidiani locali e nazionali). Per partecipare, occorrerà inviare alla segreteria del concorso, presso il Corecom Veneto, servizi o reportages realizzati nel corso del 2006 pertinenti il tema del concorso entro e non oltre le ore 12.00 del 15 dicembre 2006. Al concorso possono partecipare le imprese radiofoniche e televisive locali aventi sede legale in Veneto.
Per informazioni e per una copia del regolamento ci si può rivolgere al Corecom Veneto (Tel. 041 2792774, Fax 041 2792741, e-mail corecom@regione.veneto.it).
PUBBLICITA’: CRESCE LA TV, CORRE LA RADIO
■ La consueta rilevazione mensile di Nielsen MediaResearch/AdEx sugli investimenti pubblicitari sui diversi mezzi di comunicazione fa segnare un +2,9% del periodo gennaio-agosto 2006 sul corrispondente periodo del 2005, superando i 5.479 milioni di euro. Per quanto riguarda la specifica dei mezzi, la televisione registra un incremento contenuto (+0,9%), mentre la radio totalizza un brillante +9,2%. Ottimamente anche internet (+50,5%), mentre i periodici segnano +7,2%. Infine, un contenuto segno positivo per i quotidiani (+1,8%) e le affissioni (+0,9%), mentre va decisamente male il cinema (-11,6%).