Source: http://www.studiobaratello.it/articoli/2009/10/
Timestamp: 2019-02-20 11:42:48+00:00
Document Index: 183560096

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 38', 'art. 37', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 8', 'sentenza ', 'sentenza ']

2009 ottobre | Studio Baratello
TREMONTI TER: le agevolazioni per i beni non rientranti nella tabella Ateco 28
sabato, ottobre 31st, 2009 | Notizie Fiscali | Nessun commento
Secondo la circolare 44/E dell’Agenzia delle entrate, sono compresi nelle agevolazioni anche i beni non rientranti singolarmente nella tabella Ateco divisione 28, quando sono parte indispensabile per il funzionamento dei macchinari che sono invece compresi. Un esempio per aiutare a capire sono i software e i computer che fanno funzionare il macchinario. Inoltre, il bonus compete per il costo dei componenti inclusi nella voce 28 compresi in un macchinario complesso che non vi rientra; l’investimento leasing (no noleggio), quello realizzato in appalto o mediante costruzione in economia.
DICHIARAZIONI 2010: la bozza del modello IVA
mercoledì, ottobre 28th, 2009 | Notizie Fiscali | Nessun commento
E’ presente sul sito dell’Agenzia delle entrate la prima bozza del nuovo modello Iva 2010. Il modello contiene diverse novità che riguardano principalmente la sua struttura. Alcune di queste: sono stati soppressi i campi riservati all’indicazione della residenza anagrafica (persone fisiche) e del domicilio fiscale (persone giuridiche); nel quadro VA: l rigo VA3, che espone la ripartizione degli acquisti registrati nell’anno, è stato collocato nell’ambito del quadro VF, rigo VF24; il rigo VA42 modello IVA/2009, riservato all’indicazione dei dati relativi all’adeguamento Iva studi di settore, è stato soppresso. Il dato sarà esposto nell’ambito del modello Unico; il quadro VE del modello IVA/2010 è costituito da 5 sezioni, nella nuova sezione 4 il rigo VE30 è ora composto da più campi necessari per l’esposizione dettagliata delle operazioni che danno diritto a plafond, l’anno scorso evidenziate anche nella sezione 3 del quadro VA; nel rigo VE36 è stato introdotto un campo specifico per l’esposizione delle operazioni ad esigibilità differita effettuate ai sensi dell’art. 7 del d.l. n. 185/2008 (Iva per cassa).
ACCERTAMENTI: i periodi di imposta in scadenza il 31 dicembre 2009
Entro fine anno scatta la decadenza per i periodi di imposta accertabili. La decadenza del periodo di accertamento scatta il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione, o, in caso di omessa presentazione, il quinto anno successivo. Dopo il 31 dicembre 2009, l’amministrazione non potrà più accertare le dichiarazioni presentate nell’anno 2005 (annualità 2004), ovvero al 2004 (annualità 2003) in caso di omessa presentazione, ed anche di quelle presentate nel 2003 (annualità 2002), o 2002 (annualità 2001) per i soggetti che non hanno usufruito del condono, per i quali era stata prevista una proroga di due anni per i controlli.
AGENZIA DELLE ENTRATE: tempo fino al 31 ottobre per la comunicazione dei gestori incaricati al servizio telematico
Con un comunicato stampa del 26 ottobre 2009, l’Agenzia delle entrate rende noto il termine ultimo per comunicare i nominativi dei gestori incaricati al servizio telematico. Si legge: “abilitazione a Entratel e a Fisconline al sicuro per i soggetti persone non fisiche che provvederanno a indicare entro il 31 ottobre i nomi dei gestori incaricati a effettuare le transazioni telematiche con le Entrate. Viceversa, dal prossimo 2 novembre l’abilitazione sarà revocata d’ufficio”. Si rammenta che la comunicazione dei gestori può essere effettuata: online, dai rappresentanti legali risultanti in anagrafe tributaria, in possesso di propria abilitazione personale a Entratel o Fisconline; presentando o inviando agli uffici dell’Agenzia territorialmente competenti l’apposito modulo cartaceo disponibile sul sito web dei servizi telematici.
I dipendenti impiegati part-time verticale su base annua, cioè coloro che prestano attività lavorativa a tempo pieno ma solo in determinati periodi dell’anno, non hanno diritto all’indennità di disoccupazione per i periodi di inattività; lo ha stabilito la Cassazione – sezione lavoro – con la sentenza 19253/2009. Le motivazioni sono spiegate dal fatto che è il lavoratore contraente con la sua libera volontà a scegliere il tipo di contratto “particolare”. La tipologia di contratto non permette nei “tempi di pausa” la corresponsione della disoccupazione involontaria.
Con la retribuzione relativa al mese di novembre 2009 deve essere corrisposta, ai lavoratori in forza alla data del 1° luglio 2009, a copertura del periodo di carenza contrattuale compreso tra il 1° gennaio ed il 31 dicembre 2009, la seconda tranche dell’importo una tantum pari a 55,00 euro. L’importo una tantum per gli apprendisti in forza al 1° luglio 2009 è quantificato nella misura del 70% dell’importo di cui sopra.
LAVORO: l’indennità di disoccupazione non spetta in caso di part-time verticale
CONTROLLI 770/2008: un comunicato dell’Agenzia delle Entrate apre alla posta certificata
venerdì, ottobre 23rd, 2009 | Notizie Fiscali | Nessun commento
Tramite la posta elettronica certificata (Pec), gli iscritti agli ordini professionali e i consulenti tributari, previa delega del contribuente destinatario della comunicazione di irregolarità, potranno accedere all’assistenza dall’Amministrazione finanziaria utilizzando l’apposito canale telematico istituito nel mese di giugno, in merito alle comunicazioni conseguenti al controllo automatizzato dei modelli 770/2008 presentati per il periodo d’imposta 2007.
SCUDO FISCALE: l’adesione non blocca l’accertamento
Il sottosegretario all’Economia Folgora, in risposta ad un “question time”, chiarisce che lo scudo fiscale non è un condono, e come tale non esiste una preclusione automatica e generalizzata agli accertamenti. Questi vengono effettuati per verificare la riconducibilità dei maggiori imponibili accertati alle attività regolarizzate. Se tali maggiori imponibili sono superiori rispetto alle attività regolarizzate, si procede alla normale attività di recupero sull’eccedenza, anche ai fini Iva. In questo modo lo scudo non si configura come una rinuncia generalizzata all’accertamento di maggiori imponibili, e pertanto non è in contrasto con i principi che hanno indotto la Corte di giustizia a censurare il precedente condono.
IRAP: le piccole aziende al nodo acconto Irap
giovedì, ottobre 22nd, 2009 | Notizie Fiscali | Nessun commento
Le piccole aziende devono decidere se versare o meno il secondo acconto Irap. Tutto parte dalla sentenza delle Sezioni unite della Corte di Cassazione, n. 12108/09, dove si afferma che gli agenti e i promotori finanziari sono esclusi dal tributo regionale se la loro attività è “priva di autonoma organizzazione”. L’Agenzia delle entrate non ha ancora formalmente recepito la pronuncia, agenti e promotori con strutture minime potrebbero autonomamente decidere di non versare la seconda rata di acconto e non compilare la dichiarazione. Un elemento interessante da prendere in considerazione potrebbe essere la verifica dei requisiti per essere considerati “minimi” naturali. La circolare 45/2008 – Agenzia delle entrate – stabilisce, infatti, che professionisti potenzialmente minimi, anche se non hanno aderito al regime, sono esclusi da Irap. Per le attività artigianali e commerciali non c’è ancora una sufficiente copertura legislativa. I rischi sono di incorrere in una sanzione dal 120% al 240%.
RISOLUZIONI AGENZIA ENTRATE: la richiesta di rimborso delle ritenute indebite
Nella risoluzione n. 259 del 15 ottobre 2009, l’Agenzia delle entrate interviene sulla richiesta di rimborso delle ritenute Irpef eseguite dal datore di lavoro (privato o pubblico), in qualità di sostituto d’imposta. All’uopo viene detto, che sulle somme corrisposte a vario titolo ai dipendenti (nella risoluzione, si tratta di prestazioni rese da fondi pensione integrativi) la domanda di rimborso deve essere presentata dal percipiente nel termine di decadenza di 48 mesi dalla data in cui la ritenuta è stata operata. In questo caso trova applicazione l’art. 38, DPR 29 settembre 1973, n. 602 e non l’art. 37, DPR 602/1973, che riguarda esclusivamente le ritenute operate dalle Amministrazioni dello Stato.
STOCK OPTION: 40mila comunicazioni in arrivo
Sono 40mila le comunicazioni inviate dall’Agenzia delle entrate alle categorie di manager all’estero di grandi società con scudo fiscale bloccato. Infatti, attraverso le stock option, se percepite all’estero e non dichiarate in Italia, sono presi sotto tiro dalle Entrate. A questi soggetti scudo fiscale è praticamente precluso, perché la comunicazione si trasforma nella richiesta di compilare un questionario formale” e quindi di fatto bloccante per la sanatoria.
CASSAZIONE: il regime tributario delle plusvalenze sulla cessione di immobili
Nella sentenza n. 20094 del 18 settembre 2009 i giudici di legittimità hanno esaminato in termini probatori e processuali il regime tributario delle plusvalenze sulla cessione di immobili. In riferimento l’esenzione della tassazione di dette plusvalenze derivanti dalla vendita di immobili nel quinquennio dall’acquisto, rappresenta un’agevolazione tributaria; grava sul contribuente provare che l’unità immobiliare sia stata abitazione propria o dei propri familiari. La sentenza penale di assoluzione dal reato di omessa dichiarazione della plusvalenza non trova rilevanza nel processo tributario, perché entra in conflitto con la regola generale secondo la quale nella fattispecie di agevolazione tributaria l’onere della prova resta a carico del contribuente.
LAVORO: sanzioni leggere per le violazioni in materia di riposi giornalieri o settimanali
In caso di pluralità di violazioni sui riposi giornalieri o settimanali può essere applicato l’art. 8 della legge 689/81: “chi viola diverse disposizioni che prevedono sanzioni amministrative o commette più violazioni della stessa disposizione, soggiace alla sanzione prevista per la violazione più grave, aumentata sino al triplo”. L’interpello 76 del 18 ottobre 2009 ministero del Lavoro, precisa, appunto, che la pluralità di violazioni in materia di riposi può essere sanzionata come un’unica condotta illecita del datore di lavoro, anziché con tante sanzioni quante sono le giornate violate. Tuttavia, la sanzione unica è comminabile solo in occasione della notifica dell’ordinanza di ingiunzione, e non nella fase iniziale della contestazione. Inoltre, deve essere fornita prova dall’azienda con idonea documentazione.
CASSAZIONE: L’acquisto in separazione dei beni non entra in comunione di fatto
Con la sentenza di Cassazione del 12 ottobre 2009 – n. 21637- viene affermato il principio, secondo il quale la moglie non può rivendicare la comproprietà di una casa costruita su un terreno acquistato solo dal marito coniugato in regime di separazione dei beni. La “comunione di fatto” invocata nel caso oggetto di trattazione, non è circostanza che valga a mutare il regime degli acquisti in costanza di matrimonio. Il godimento della casa e il pagamento delle tasse, ha spiegato la Corte, attengono al regime di vita dei coniugi, per cui la moglie può sicuramente godere dell’immobile e, nell’ambito del contributo economico alle esigenze familiari, anche sostenere le spese, senza però che ciò comporti l’acquisto della proprietà in comunione.
DICHIARAZIONI DEI REDDITI: la conservazione di Unico
Entro il 30 ottobre gli intermediari che hanno provveduto alla compilazione e spedizione di Unico 2009 il 30 settembre devono consegnare ai clienti copia cartacea della ricevuta di trasmissione. La dichiarazione deve essere sottoscritta dal contribuente o da chi ne ha la rappresentanza, oltre che dal rappresentante della revisione (eventuale). Vanno firmati anche i quadri relativi all’impegno di trasmissione, al visto di conformità (eventuale), alla certificazione tributaria (eventuale). L’intermediario deve conservare una copia senza obbligo di firma (risoluzioni Agenzia delle entrate 8 agosto 2008 n. 354/E – 18 ottobre 2007 n. 298/E).
ENTI ASSOCIATIVI: il rinvio del censimento (modello EAS)
venerdì, ottobre 16th, 2009 | Notizie Fiscali | Nessun commento
Raggiunto l’accordo tra le Entrate e i rappresentanti del mondo associativo, in seguito al confronto che si era aperto dopo l’approvazione, a fine settembre, del modello per la comunicazione dei dati fiscali rilevanti da parte degli enti alla stessa Agenzia. Le Onlus sono esentate dall’obbligo di comunicazione all’Agenzia delle Entrate, previsto dall’articolo 30 del Dl 185 del 2008. Il questionario sul censimento è prorogato dal 30 ottobre al 15 dicembre 2009; si tratterà di un modello ridotto con 5-6 domande anziché 38.
La circolare INPS 112 del 15 ottobre 2009 parla dei permessi al padre lavoratore. Nel contesto: “il padre lavoratore ha diritto alla fruizione dei riposi giornalieri pari a due ore nel caso di orario superiore alle 6 ore giornaliere, anche nel caso in cui la madre sia casalinga e tuttavia impegnata in attività che la distolgano oggettivamente dalla cura del neonato. Il padre deve documentare il predetto impedimento. Qualora il padre abbia imputato le ore di assenza per assistere il figlio a ferie o permessi, potrà chiedere, entro un anno dalla fruizione, al datore di lavoro ed all’INPS la conversione del titolo giustificativo delle assenze stesse al fine di ottenere il trattamento economico e previdenziale previsto per i riposi giornalieri”.
METALMECCANICI: siglato l’accordo di rinnovo
Siglato l’accordo contrattuale tra le parti interessate e i sindacati di categoria circa il rinnovo del contratto “metalmeccanici – industria”. E’ concordato un incremento dei minimi retributivi per il triennio 2010-2012 pari a 110 euro sul 5° livello professionale. La prima parte dell’aumento pari 28 euro verrà erogata unitamente alla retribuzione di gennaio 2010, la seconda di 40 euro dal 2011 e la terza di 42 euro nel 2012. Viene altresì prevista la corresponsione di ulteriori 15 euro mensili dal 1°gennaio 2011 come elemento di perequazione per chi non ha contrattazione integrativa.
LAVORO: la Cassazione interviene sulla maternità
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 21121 del 2 ottobre 2009, in una pronuncia sul respingimento di una domanda all’INPS per ottenere l’indennità di maternità da parte di una dirigente industriale che era stata licenziata per giustificato motivo alcuni giorni prima del periodo di astensione obbligatoria dal lavoro, asserisce che le lavoratrici gestanti all’inizio del periodo di congedo per maternità, sospese, assenti dal lavoro senza retribuzione ovvero disoccupate, sono ammesse al godimento dell’indennità giornaliera di maternità, purché tra l’inizio della sospensione, assenza o disoccupazione e quello di detto periodo non siano decorsi più di sessanta giorni. Trascorsi sessanta giorni dalla risoluzione del rapporto di lavoro, se la lavoratrice si trovi, all’inizio del periodo di congedo, disoccupata e in godimento dell’indennità di disoccupazione, ha diritto all’indennità giornaliera di maternità anziché all’indennità ordinaria di disoccupazione. Lo stesso trattamento è riconosciuto alla lavoratrice che non è in godimento dell’indennità di disoccupazione perché non assicurata contro tale evento, purché all’inizio del congedo per maternità non siano decorsi più di 180 giorni dalla fine dell’ultimo rapporto di lavoro, sempreché nell’ultimo biennio risultino versati 26 contributi settimanali per l’assicurazione di maternità.
GLI INTERPELLI DEL MINISTERO DEL LAVORO: congedo straordinario e cassa integrazione
L’interpello 70/2009 – Ministero del Lavoro – analizza il caso di congedo straordinario per assistenza disabili, e programma di cassa integrazione. In tema, il lavoratore che beneficia del congedo straordinario, non può anche rientrare nella cassa integrazione attuata dall’azienda; e ciò perché ha diritto a percepire l’indennità che risulta più favorevole. Lo svolgimento dell’attività lavorativa è presupposto fondamentale per ottenere il congedo straordinario. Se il lavoratore richiede detto congedo prima di essere posto in cassa integrazione, ha diritto all’indennità prevista parametrata all’effettiva retribuzione percepita nel mese precedente la richiesta. Questa indennità e senza ombra di dubbio più favorevole rispetto a qualsiasi trattamento di ammortizzatore sociale.