Source: http://bancheclienti.ilcaso.it/massimari/bancario/24-3/interessi
Timestamp: 2018-03-24 15:24:32+00:00
Document Index: 109556284

Matched Legal Cases: ['art. 1815', 'art. 117', 'art.117', 'art. 1283', 'art. 2033', 'art.1194', 'art. 1', 'art. 1815', 'art 1815', 'art. 1283', 'art. 120', 'art. 117', 'art. 117', 'art. 117', 'art. 117', 'art. 1815', 'art. 117', 'art.4', 'art.2945', 'art.2945', 'art. 1832', 'art. 1', 'art. 1815', 'art. 644', 'art. 1', 'art. 1815', 'art. 644', 'art. 1', 'art. 644', 'art. 1456', 'art. 117', 'art. 117', 'art.3', 'art. 117', 'art. 644', 'art. 2', 'art. 1284', 'art. 118', 'art. 1284', 'art.1815', 'art. 1283', 'art. 1283', 'art. 1283', 'sentenza ', 'art. 1419', 'art. 14', 'art. 1224', 'art. 1224', 'art. 1283', 'art. 1284', 'art. 1284', 'art. 649', 'art. 2', 'art. 1832', 'art. 4', 'art. 1284', 'art. 117', 'art. 1832', 'art. 1423', 'art. 1226', 'art. 1284', 'art. 117', 'art. 1815', 'art. 117', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 117', 'art. 117', 'art. 1419', 'art. 1284', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 1284']

Ammortamento alla francese, determinazione del Taeg e CTU. Ammortamento alla francese - Taeg - Determinazione - CTU.
Per determinare il Taeg, unica e sola grandezza da rapportare alla soglia di legge, occorre valutare il tasso di interesse effettivo, tenendo conto dell'effetto anatocistico insito nell'ammortamento francese; bisogna quindi ponderare l'incidenza dei costi correlati all'erogazione del credito e, da ultimo, atteso l'indubbio assoggettamento alla Legge 108/96 anche degli interessi moratori, considerare la maggiorazione (o spread) all'uopo contrattualizzata (senza, quindi, alcuna "sommatoria").
Il risultato così ottenuto va, infine, raffrontato con il tasso soglia vigente alla stipula.
Nel caso specifico, il CTU ha accertato un valore pari al 9,11% a fronte di un TSU pari al 8,9%.
Il mutuo è quindi inficiato da usura ab origine ed è pertanto da ritenersi gratuito ex art. 1815, secondo comma c.c. (Giuseppe De Simone) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 10/03/2018. Segue...
Usura, estinzione anticipata, promessa di pagamento di costo usurario e omessa indicazione dell'Indice sintetico di costo. Usura - Costi - Estinzione anticipata - Promessa di pagamento costo usurario - Omessa indicazione dell'Indice sintetico di costo .
Ai fini della verifica di usura, tutti i costi soggiacciono alla legge 108/1996, compreso quello pattuito per l'estinzione anticipata. Ciò che rileva, a tal fine, è unicamente la promessa di pagare un costo usurario, a nulla rilevando che detto costo, al momento dell'azione legale, non possa più verificarsi. Nel caso in cui l'ISC non sia indicato in contratto ovvero risulti sensibilmente diverso rispetto a quello previsto, gli interessi vanno ricalcolati ex art. 117 tub. (Giuseppe De Simone) (riproduzione riservata) Tribunale Chieti, 21/02/2018. Segue...
TEG usurario del leasing pattuito in caso di eventuale risoluzione e indicazione di un tasso leasing difforme dalle Istruzioni sulla Trasparenza della Banca d’Italia. Usura pattizia del contratto di leasing per il TEG promesso in caso di eventuale risoluzione – Ricalcolo di tutti gli interessi pagati maggiorati degli interessi legali dalla data di pagamento di ogni rata – Indicazione nel contratto di un tasso leasing non conforme a quello prescritto dalle Istruzioni sulla Trasparenza – Applicazione dei tassi BOT in luogo del tasso convenzionale – Calcolo delle eccedenze pagate a titolo di interessi maggiorate degli interessi legali dalla data di pagamento di ogni rata – Quesiti al CTU.
In caso di denunziata usura pattizia del costo complessivo (TEG) promesso nella ipotesi di eventuale risoluzione del contratto di leasing, il CTU, utilizzando la formula indicata nelle "Istruzioni" della Banca d'Italia per la rilevazione del tasso effettivo globale medio ai sensi della legge anti-usura, deve accertare se il TEG espresso dalle modifiche al piano di rimborso originario, prodotte dall'applicazione della risoluzione anticipata o della decadenza dal beneficio del termine così come regolate in contratto ed includendovi gli importi dovuti a titolo di indennizzo ivi previsto, risulti debordante il Tasso Soglia Usura vigente all'epoca della stipula del contratto, nella ipotesi di risoluzione anticipata in una qualsiasi data all'interno dell'intervallo di tempo tra la data di decorrenza dei canoni e quella indicata nella CTP attorea, considerando nel TEG tutti i costi connessi all'operazione del finanziamento concesso con il contratto di locazione finanziaria, compreso l'indennizzo o la penale prevista in caso di risoluzione anticipata, escluse solo imposte e tasse.
Deve inoltre il CTU accertare, sempre utilizzando la formula indicata nelle “Istruzioni” della Banca d’Italia per la rilevazione del tasso effettivo globale medio ai sensi della legge sull’usura, se il TEG del contratto di locazione finanziaria, calcolato includendovi le voci di costo indicate nelle medesime Istruzioni della Banca d’Italia ed utilizzando le metodologie dalle medesime indicate, con esclusione, quindi, dei costi conseguenti all’inadempimento dell’utilizzatore, risulti o meno superiore al Tasso Soglia Usura vigente all’epoca della stipula del contratto.
In caso di accertato superamento del Tasso Soglia Usura, il CTU deve determinare, distinguendo tra interessi, commissioni e spese, gli importi complessivamente pagati dalla parte ricorrente in esecuzione del contratto de quo nonché calcolare l'ammontare degli interessi legali su tali importi da ogni singola data di pagamento di ciascuna rata, il tutto sino alla data del ricorso introduttivo.
In caso di denunziata difformità del tasso leasing indicato in contratto rispetto al tasso leasing prescritto dalle Istruzioni di Trasparenza della Banca d’Italia, il CTU deve calcolare il Tasso Leasing attenendosi alla definizione di tale tasso espressa nelle Istruzioni medesime ratione temporis e dire se il Tasso così determinato coincida con quello esposto sia nel contratto che nel Documento di Sintesi dalla Concedente.
In caso di accertata divergenza, il CTU deve effettuare il ricalcolo del piano di ammortamento e dei canoni con evidenziazione delle quote interessi e capitale in esse contenuto, applicando come Tasso Leasing in luogo del tasso convenzionale quello sostitutivo previsto dalle medesime Istruzioni sulla Trasparenza e dall’art.117 Testo Unico Bancario, quantificando l’eccedenza degli interessi pagati dall’utilizzatore e calcolando gli interessi legali da ciascun pagamento eccedente sino alla data del ricorso introduttivo. (Dario Nardone) (riproduzione riservata) Tribunale Firenze, 21/02/2018. Segue...
Vietato l’effetto anatocistico nell’ammortamento alla francese. Mutuo - Anatocistico - Ammortamento alla francese - Divieto.
Nei mutui con ammortamento alla francese, la capitalizzazione composta non dichiarata in contratto, ma risultante solo dal piano di ammortamento, integra un anatocismo vietato dall’art. 1283 c.c. e non legittimato neanche dalla delibera del C.I.C.R. del 09/02/2000, che si riferisce solo agli interessi moratori. Pertanto, l’effetto di tale anatocismo va espunto da tale ammortamento, che sarà ridefinito secondo la capitalizzazione semplice. (Biagio Riccio) (riproduzione riservata) Tribunale Napoli, 13/02/2018. Segue...
Gli interessi moratori vanno computati nel calcolo del tasso effettivo. Contratti bancari – Tasso d’interesse – Usurarietà – Calcolo del tasso effettivo – Computabilità del tasso di mora – Sussiste – Superamento del tasso-soglia – Gratuità del contratto – Sussiste.
Dal superamento del tasso soglia discende non solo la nullità della clausola con la quale sono stati convenuti gli interessi, espressamente comminata, ma anche la sanzione civile della gratuità del contratto, non essendo dovuti interessi tout court. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Bari, 02/02/2018. Segue...
Verifica dell'usura e interessi di mora. Usura - Verifica - Interessi di mora - Rilevanza.
La verifica dell'usura va condotta includendo nel computo, oltre agli interessi, ogni altra remunerazione aggiuntiva collegata all'erogazione del credito, tenendo conto anche degli interessi di mora ed effettuando, con riferimento a detta ultima voce, un duplice conteggio.
Sotto altro aspetto, è necessario verificare se il tasso passivo applicato corrisponda esattamente a quello pattuito e se il TAEG dichiarato in contratto corrisponda a quello effettivo. (Giuseppe De Simone) (riproduzione riservata) Appello Roma, 17/01/2018. Segue...
Prescrizione, distinzione tra atti di pagamento e ripristinatori e onere di indicazione dei singoli pagamenti. Bancario - Contratto di conto corrente con apertura di credito - Rigetto dell'eccezione di prescrizione decennale - Mancanza di indicazione ad opera della Banca dei pagamenti con funzione solutoria - Illegittimità interessi anatocistici ed ultralegali non pattuiti correttamente - Rigetto dell'appello avanzato dalla Banca.
In tema di rapporto di conto corrente bancario in punto di prescrizione e di distinzione tra atti di pagamento ed atti ripristinatori della provvista, la Banca è tenuta ad assolvere l'onere di indicare i singoli pagamenti che rispondono alla diversa funzione solutoria e di dimostrare tale funzione in concreto; da ciò ne consegue che l'eccezione di prescrizione avanzata dalla Banca deve ritenersi infondata. In mancanza di un valido contratto di conto corrente con espressa e corretta pattuizione, non sono dovuti gli interessi ultralegali e neanche gli interessi anatocistici con capitalizzazione trimestrale. (Emanuele Argento) (riproduzione riservata) Appello L'Aquila, 17/01/2018. Segue...
Usura, rilevanza interessi moratori e sommatoria dei tassi. Usura - Interessi moratori - Sommatoria dei tassi.
La verifica del superamento del tasso soglia va eseguita sia con riferimento agli interessi corrispettivi sia con riferimento agli interessi moratori, dapprima considerandoli separatamente e, poi, sonmandoli, qualora, per espressa previsione contrattuale, l'interesse moratorio venga contemplato non in sostituzione a quello corrispettivi ma in aggiunta al medesimo. (Giuseppe De Simone) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 05/01/2018. Segue...
Contratti bancari – Usura – Calcolo – Sommatoria interessi corrispettivi e moratori – Esclusione.
Il tasso degli interessi moratori previsti in un contratto di mutuo non può essere sommato a quello degli interessi corrispettivi ai fini della verifica del superamento del tasso soglia usura. (Francesco Mainetti) (riproduzione riservata) Tribunale Velletri, 19/12/2017. Segue...
Conto corrente, anatocismo, azione accertamento negativo e onere della prova. Conto corrente – Banca – Anatocismo – Interessi – Azione accertamento negativo – Onere della prova – Vicinanza della prova – Saldo zero – Commissioni – Prescrizione.
Nell’ambito di un'azione di ripetizione dell'indebito, incombe sulla banca che eccepisca la prescrizione del credito l'onere di far valere l'avvenuta effettuazione di rimesse solutorie in pendenza del rapporto, non essendo configurabile, in mancanza di tali versamenti, l'inerzia del creditore, che rappresenta il fatto costitutivo dell'eccezione.
In merito alla ricostruzione dell'andamento contabile, poi, deve condividersi la scelta operata dalla Corte di merito di ridurre a zero il saldo iniziale per sopperire l'inadempimento degli oneri probatori incombenti alle parti, dunque, al fine di evitare che dalla mancata integrale produzione degli estratti conto possa derivare "una sorta di sanatoria degli addebiti verosimilmente operati dall'istituto di credito" nel periodo antecedente al primo estratto prodotto. (Laura Albanese) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 30/11/2017. Segue...
Deve escludersi la possibilità di procedere a una sommatoria dei tassi di interesse corrispettivi e di quelli moratori, al fine di valutare la pretesa usurarietà degli stessi, in quanto le predette tipologie di interessi sono tra loro differenti per natura e funzione. (Francesco Mainetti) (riproduzione riservata) Tribunale Sondrio, 20/11/2017. Segue...
Contratti bancari – Usura – Interessi moratori – Esclusione – Assenza tasso soglia di riferimento.
Poiché il tasso soglia rilevante in materia di usura viene determinato attraverso rilevazioni che non fanno riferimento ai tassi moratori - i quali hanno natura e funzione differenti rispetto a quelle degli interessi corrispettivi - la possibilità di sottoporre a un vaglio di usurarietà anche gli interessi moratori è preclusa sul piano logico dalla mancanza di un termine di raffronto - ossia di un tasso soglia - che sia coerente con il valore - ossia il tasso di interesse moratorio - che si vuole raffrontare; in caso contrario si finirebbe per raffrontare fra di loro valori disomogenei, quali appunto il tasso di interesse moratorio pattuito e il tasso soglia calcolato in base ad un TEGM che non considera gli interessi moratori. (Francesco Mainetti) (riproduzione riservata) Tribunale Sondrio, 20/11/2017. Segue...
Provvedimenti in materia di usurarietà nei contratti di mutuo e formula di calcolo in materia antiusura e anatocismo congenito. Atto di citazione ex art. 2033 c.c. – La verifica della usurarietà e la sommatoria tra tassi eterogenei – L’anatocismo congenito nei contratti di mutuo – Nullità della perizia di parte prodotta dai mutuatari.
Non sussiste ”anatocismo congenito” nel contratto di mutuo con piano di ammortamento alla francese, in quanto tale formula matematico-finanziaria “è coerente con il dettato dell’art.1194, comma 2 c.c.” perché la rata rimane costante, ma la quota di interessi, calcolata sul capitale residuo da rimborsare, diminuisce, mentre aumenta la quota capitale presente in ciascuna rata. (Martina Vitale) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 09/11/2017. Segue...
Usura e interessi di mora, distinzione e criterio di calcolo. Usura tasso di mora su mutuo – Anche il tasso di mora soggiace al tasso soglia di usura – Divieto di sommare tassi corrispettivi e moratori.
Il tasso soglia riguarda anche gli interessi moratori, essendo tale interpretazione senz'altro più conforme al dettato normativo (l’art. 1 co. 1 d.l. 394/2000 fa riferimento agli interessi a qualunque titolo convenuti) non ravvisandosi peraltro ragioni per la loro esclusione (C. Cost.29/2002, Cass. Civ. 350/2013).
L'accertamento del superamento del tasso soglia deve essere svolto valutando ciascuna tipologia di interessi separatamente, non già sommando gli interessi corrispettivi agli interessi moratori e ciò per la diversa funzione e natura degli interessi corrispettivi e degli interessi moratori: i primi costituiscono i frutti civili derivanti dal costo fisiologico del prestito del denaro, i secondi, del tutto eventuali, intervengono nella fase patologica del rapporto, per l'ipotesi di ritardo nell'adempimento e pertanto rivestono una funzione tipicamente sanzionatoria. (Roberta Capone) (Paolo Muolo) (riproduzione riservata) Tribunale Sondrio, 02/11/2017. Segue...
Sì al cumulo di interessi corrispettivi e moratori. Contratto di mutuo – Diversa natura degli interessi corrispettivi e moratori – Irrilevanza
Applicazione art. 1815, comma 2, C.C. a prescindere dalla liceità del tasso corrispettivo pattuito – Rilevanza.
La disposizione di cui all'art 1815, comma 2, c.c. risulta chiara ed ha certamente natura sanzionatoria, per cui va applicata come conseguenza del superamento, per qualsiasi causa o motivo, del tasso di soglia legale, a prescindere dalla liceità del tasso degli interessi corrispettivi promessi. (Antonio Paone) (riproduzione riservata) Tribunale Pesaro, 05/10/2017. Segue...
Il criterio di ammortamento c.d. alla francese non implica, per definizione, alcun fenomeno di capitalizzazione degli interessi. Mutuo e ammortamento - Anatocismo - Ammortamento c.d. alla francese - Capitalizzazione degli interessi - Esclusione.
Il criterio di ammortamento c.d. alla francese non implica, per definizione, alcun fenomeno di capitalizzazione degli interessi: in base a tale metodo, si prevede che il pagamento delle rate di mutuo constino di una quota fissa, composta da una parte di capitale, progressivamente crescente e da una parte di interessi, progressivamente decrescente, quest’ultima da calcolare sul capitale residuo, con conseguente esclusione del fenomeno anatocistico vietato ex art. 1283 c.c. (Adriana Tandoi) (riproduzione riservata) Tribunale Modena, 29/09/2017. Segue...
Interessi – Anatocismo – Contratto concluso dopo il 30 giugno 2000 – Principio di simmetria.
Risulta irrilevante il richiamo dei principi in tema di illegittima capitalizzazione degli interessi anatocistici con riguardo alla clausola contenuta in un contratto concluso dopo il 30 giugno del 2000 (momento di entrata in vigore della Delibera CICR prevista dall’art. 120 TUB) che sia rispettosa del principio di simmetria. (Alessandro Farolfi) (riproduzione riservata) Tribunale Ravenna, 12/09/2017. Segue...
Interessi corrispettivi e di quelli moratori – Sommatoria – Esclusione.
Nessuna sommatoria degli interessi corrispettivi e di quelli moratori è possibile, stante la diversa funzione degli stessi e la loro ontologica incompatibilità, essendo tale operazione piuttosto il frutto di una lettura “distorta” della nota Cass. n. 350/2013. (Alessandro Farolfi) (riproduzione riservata) Tribunale Ravenna, 12/09/2017. Segue...
Tassi BOT in caso di equivoca determinazione degli interessi, mancata indicazione della modalità di restituzione del capitale, omessa indicazione del TAEG. Contratto di mutuo – Ambiguità della clausola disciplinante gli interessi, mancata indicazione della modalità di restituzione del capitale, omessa indicazione in contratto del TAEG – Conseguente applicazione dei tassi BOT ex art. 117 TUB (quesiti al CTU).
A mezzo di consulenza tecnica d’ufficio, va verificata l’idoneità della locuzione contrattuale “Euribor 6 mesi lettera diviso 365” ad individuare, ex ante e senza incertezza, l’esatto ed univoco tasso degli interessi da applicare al contratto di mutuo; nel caso che il tasso convenzionale risulti incerto, ai sensi dell’art. 117 TUB il CTU deve rideterminare le rate del mutuo applicando in via sostitutiva gli interessi al tasso nominale minimo dei BOT, nella misura pari al tasso minimo dei BOT annuali emessi nei dodici mesi precedenti la decorrenza di ciascuna rata, oltre interessi legali tempo per tempo sulle eccedenze interessi versate per ciascuna rata, rideterminando l’esatto dare-avere tra le parti alla data della domanda giudiziale.
Qualora in contratto non sia specificato come debba essere restituito il capitale mutuato, va verificato a mezzo di consulenza tecnica d’ufficio se, dalla formulazione degli articoli di cui al contratto, sia ex ante possibile la applicazione contemporanea di più piani di rimborso e, in tal caso, se a ciascuno di essi possa conseguire una diversa quantificazione in punto di interessi; nel caso che siano accertate positivamente tali possibilità, ai sensi dell’art. 117 TUB il CTU deve rideterminare le rate del mutuo applicando in via sostitutiva gli interessi al tasso nominale minimo dei BOT, nella misura pari al tasso minimo dei BOT annuali emessi nei dodici mesi precedenti la decorrenza di ciascuna rata, oltre interessi legali tempo per tempo sulle eccedenze interessi versate per ciascuna rata, rideterminando l’esatto dare-avere tra le parti alla data della domanda giudiziale.
Qualora accerti l’omessa indicazione nel contratto del TAEG, ai sensi dell’art. 117 TUB il CTU deve rideterminare le rate del mutuo applicando in via sostitutiva gli interessi al tasso nominale minimo dei BOT, nella misura pari al tasso minimo dei BOT annuali emessi nei dodici mesi precedenti la decorrenza di ciascuna rata, oltre interessi legali tempo per tempo sulle eccedenze versate per ciascuna rata, rideterminando l’esatto dare-avere tra le parti alla data della domanda giudiziale. (Dario Nardone) (riproduzione riservata) Tribunale Pescara, 18/07/2017. Segue...
Usura, tasso di mora e conversione forzosa del mutuo da oneroso a gratuito. Usura tasso di mora su mutuo - Art. 1815, comma 2, C.C. - Conversione forzosa del mutuo da oneroso a gratuito.
Ai fini della conversione forzosa del mutuo da oneroso a gratuito, discendente dalla natura imperativa del disposto di cui all’art. 1815, comma 2, c.c. non rileva che lo stesso mutuatario non abbia mai subito, nel corso del rapporto, la applicazione degli interessi di mora, dovendo l’usurarietà del tasso essere valutata con riferimento al momento in cui il tasso sia stato promesso o convenuto, anche se non concretamente applicato. (Roberta Capone) (Paolo Francesco Muolo) (riproduzione riservata) Tribunale Como, 13/07/2017. Segue...
Conto corrente con apertura di credito, onere della prova a carico della banca in sede di opposizione a decreto ingiuntivo ed applicazione del criterio del c.d. saldo a zero. Bancario - Contratto di conto corrente con apertura di credito - Onere della prova a carico della banca in sede di opposizione a decreto ingiuntivo ed applicazione del criterio del c.d. saldo a zero - Illegittimità interessi anatocistici e degli interessi ultralegali con “rinvio alla media del mese corrente del Ribor” - Indeterminatezza - Non si devono computare le C.M.S. in mancanza di espressa e corretta pattuizione - Rigetto dell'appello avanzato dalla Banca.
In tema di opposizione a decreto ingiuntivo, qualora la Banca non fornisca prova in primo grado atta a dimostrare la provenienza del saldo negativo, il saldo iniziale deve essere considerato pari a zero - Le “schede contabili” depositate dalla Banca sono assolutamente irrilevanti e insufficienti a dare certezza e contezza del credito ingiunto - In mancanza di espressa e corretta pattuizione degli interessi ultralegali, non sono dovuti gli interessi con “rinvio alla media del mese corrente del Ribor” e non sono dovuti neanche gli interessi anatocistici con capitalizzazione trimestrale - L’utilizzo del “rinvio alla media del mese corrente del Ribor” appare illegittimo ed indeterminato in quanto variabile quotidianamente, per cui deve ritenersi nulla la relativa clausola - In mancanza di corretta pattuizione non sono dovute neanche le C.M.S essendo tale clausola considerata nulla per indeterminatezza. (Emanuele Argento) (riproduzione riservata) Appello L'Aquila, 28/06/2017. Segue...
Clausola di determinazione degli interessi: pratiche distorsive della concorrenza e nullità. Contratti bancari – Mutuo fondiario – Clausola di determinazione degli interessi – Rilevanza della decisione della Commissione Europea del 4.12.2013 (caso AT 39914) che ha accertato l’attuazione di pratiche distorsive della concorrenza da parte di alcuni istituti di credito deputati alla formazione dell’Euribor – Sussiste.
E’ disposta CTU per la riquantificazione degli interessi sul mutuo, in applicazione della disposizione sanzionatoria di cui all’art. 117, comma 7, T.U.B., lett. a), potendosi configurare, nelle pratiche distorsive della concorrenza, accertate in sede comunitaria, una causa di nullità, per contrarietà a norme imperative, della clausola contrattuale relativa alla determinazione degli interessi. (Daniela Capuzzi) (riproduzione riservata) Tribunale Padova, 06/06/2017. Segue...
Prescrizione del diritto al risarcimento del danno da mancato recepimento di direttive comunitarie. Prescrizione – Diritto alla borsa di studio per medici specializzandi – Prescrizione decennale – Applicabilità – Affermazione
Interruzione – Domanda giudiziale – Estinzione del processo per perenzione – Permanenza dell’effetto interruttivo fino alla data di estinzione – Esclusione.
Con riferimento al caso concreto del compenso spettante al medico ammesso al corso di specializzazione fra il 1983 e il 1991 opera la prescrizione decennale e non quella quinquennale come prevista dall’art.4 L.12 novembre 2011, n.183. Dies a quo è il 27 ottobre 1999, data di entrata in vigore della legge 19 ottobre 1999, n.370, che ha riconosciuto il diritto ad una borsa di studio.
Con l’estinzione del processo per mancanza di impulso di parte – fatto cui consegue l’applicazione dell’art.2945, 3° comma, c.c. - viene meno il permanere dell’effetto interruttivo previsto invece dall’art.2945, 2° comma, c.c.. [Nella fattispecie, l’attore aveva precedentemente proposto la medesima domanda in sede di processo amministrativo, poi dichiarato estinto per perenzione. il Tribunale ha dichiarato la prescrizione del diritto riconoscendo come dies a quo la data della proposizione del ricorso e non quella della dichiarazione di estinzione del processo.] (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Bologna, 14/03/2017. Segue...
Interesse ultra legale: in mancanza degli estratti conto la prova può essere dedotta aliunde. Rapporti bancari – Interessi ultra legali – Ricalcolo del saldo – Mancanza di estratti conto – Deducibilità della prova sulla base di altri elementi.
La dichiarazione di nullità delle clausole contrattuali che fanno rinvio agli usi per la determinazione del tasso d'interesse ultra legale e di quelle che prevedono la capitalizzazione trimestrale degl'interessi, imponendo di procedere alla rideterminazione del saldo del conto, con applicazione del tasso legale ed esclusione dell'anatocismo, fa sorgere a carico della banca l'onere di produrre gli estratti conto a partire dalla data d'instaurazione del rapporto, in modo tale da consentire la ricostruzione integrale dell'andamento del dare e dell'avere, sulla base di dati contabili certi relativi alle operazioni registrate, risultando inutilizzabili, a tal fine, criteri presuntivi od approssimativi.
La particolare efficacia degli estratti conto, alla cui accettazione tacita l'art. 1832 cod. civ. ricollega la preclusione di qualsiasi contestazione in ordine alla conformità delle singole annotazioni ai rapporti obbligatori da cui derivano gli addebiti e gli accrediti, non consente peraltro di ritenere che gli stessi costituiscano l'unico mezzo di cui la banca possa utilmente avvalersi ai fini della dimostrazione delle operazioni effettuate sul conto corrente, non essendo previste limitazioni al riguardo, e ben potendo desumersi, quindi, la relativa prova dalle schede dei movimenti ovvero da altri atti o documenti idonei ad attestare il compimento dei negozi da cui derivano, nonché il titolo, la natura e l'importo delle operazioni, oltre che, ovviamente, l'annotazione in conto delle relative partite.
Nel caso di specie, la Supreme corte ha confermato la decisone di merito, la quale, pur dando atto della mancata produzione da parte della Banca di tutti gli estratti conto, a far data dall'apertura del conto corrente, ha ritenuto che ciò non impedisse al c.t.u. di procedere alla ricostruzione integrale dello andamento del rapporto sulla base di altri elementi, il cui apprezzamento, rimesso in via esclusiva al giudice di merito, non è censurabile in sede di legittimità per violazione di legge, ma esclusivamente per vizio di motivazione. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 13/03/2017. Segue...
Tasso soglia usura: la Cassazione e il cumulo di interessi corrispettivi e moratori. Usura – Tasso soglia – Determinazione – Cumulo di interessi corrispettivi e moratori.
L'art. l della legge n. 108 del 1996, che prevede la fissazione di un tasso soglia al di là del quale gli interessi pattuiti debbono essere considerati usurari, riguarda sia gli interessi corrispettivi che quelli moratori.
Nel caso di specie, la Corte di cassazione ha censurato la decisione del Tribunale che, ai fini della verifica del superamento del tasso soglia, aveva negato la cumulabilità degli interessi corrispettivi e di quelli moratori ed aveva altresì ritenuto che la mancata contestazione degli interessi moratori effettuata dalla banca avrebbe comportato la rinuncia all'eccezione di nullità della clausola relativa ai detti interessi. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. VI, 06/03/2017. Segue...
La produzione in giudizio del contratto monofirma non sana l’assenza della sottoscrizione. Contratti bancari – Previsione di interessi a tasso ultralegale – Necessità della forma scritta – Sussiste – Contratto sottoscritto dal solo correntista – Nullità della clausola istitutiva di interessi ultralegali – Sussiste – Produzione in giudizio del contratto – Sanatoria ex tunc della nullità – Esclusione.
Non merita accoglimento la tesi per cui, stante l’equivalenza della produzione in giudizio di copia del documento – recante previsione del’interesse ultralegale - unilateralmente sottoscritto alla sottoscrizione da parte del soggetto autore della produzione, l’obbligo della forma scritta dovrebbe ritenersi adempiuto in ragione della produzione, da parte della banca, del documento sottoscritto dal correntista.
Deve pertanto dichiararsi la nullità della clausola contrattuale prevedente la corresponsione di interessi in misura superiore al saggio di interesse legale. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Prato, 26/01/2017. Segue...
Domanda generica di pagamento interessi al tasso legale e individuazione della disciplina concretamente applicabile. Obbligazioni – Interessi – Domanda generica di pagamento al tasso legale – Individuazione della disciplina degli interessi concretamente applicabile – Criterio.
A fronte di una domanda genericamente volta ad ottenere la condanna al pagamento degli interessi legali, senza altra specificazione, il giudice è tenuto, ad individuare la disciplina degli interessi concretamente applicabile alla fattispecie, trattandosi di un’operazione di qualificazione giuridica della domanda di esclusiva pertinenza dell’autorità giudicante, da condurre secondo il parametro lex specialis derogat lex generali.
Ove il procedimento abbia ad oggetto una obbligazione pecuniaria, gli interessi applicabili saranno quindi quelli “maggiorati” di cui al combinato disposto di cui agli artt. 1284, IV co. c.c. e D.Lgs. n. 231/2002.
Alla luce di quanto sopra, poiché gli interessi maggiorati spettano solo per il periodo successivo alla proposizione della domanda giudiziale (Art. 1284, IV co., c.c.) l’interesse legale da applicare sarà, per la fase stragiudiziale decorrente dalla data di messa in mora alla data di notifica dell’atto di citazione, quello di cui all’art. 1.284, I co. c.c. (interesse al saggio ordinario), e per la fase giudiziale (a decorrere dalla data di notifica dell’atto di citazione e sino alla conclusione del processo), il tasso maggiorato previsto dal co. 4. della citata disposizione. Nulla va invece liquidato per rivalutazione monetaria, trattandosi di accessorio spettante solo in caso di debito di valore. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Firenze, 24/01/2017. Segue...
Commissioni di Massimo Scoperto ed interessi usurari. Commissioni di Massimo Scoperto ed interessi usurari – Inclusione nel calcolo del T.E.G. – Ammissibilità – Nullità ex art. 1815 c.c. – Contrarietà ai sensi dell'art. 644 c.p. e dell'art. 1, primo comma del D.L. 394/2000, convertito con la legge n.24/2001.
Deve essere accolta l’eccezione di nullità parziale ex art. 1815, co.2, c.c. dei contratti di conto corrente per usurarietà dei tassi praticati acclarata, previa inclusione nel calcolo del T.E.G. delle commissioni di massimo scoperto, quando queste costituiscono un accessorio che si aggiunge agli interessi passivi - come potrebbe inferirsi anche dall'esser conteggiata, nella prassi bancaria, in una misura percentuale dell'esposizione debitoria massima raggiunta, e, quindi sulle somme effettivamente utilizzate, nel periodo considerato, che solitamente è trimestrale, e dalla pattuizione della sua capitalizzazione trimestrale, come per gli interessi passivi e non abbia, invece, una una funzione autonoma, remunerativa dell'obbligo della banca di tenere a disposizione dell'accreditato una determina somma per un determinato periodo di tempo, indipendentemente dal suo utilizzo
Non v’è viceversa ragione sistematica per riservare alle CMS un trattamento diverso da quello spettante agli interessi passivi quanto al vaglio di usurarietà, laddove le stesse figurino in concreto applicate sull’importo massimo dell’esposizione di conto evidenziata nel trimestre, sia pure contenuta nei limiti del fido accordato, ovvero sull’esposizione eccedente l’ammontare dell’affidamento accordato o anche sulla massima esposizione di un conto non assistito da alcun affidamento (cd. conto scoperto).
Tanto l’inciso finale “sotto qualsiasi forma”, contenuto nel primo comma dell’art. 644 c.p., quanto l’inciso “a qualunque titolo” contenuto nell’art. 1, primo comma del D.L. 394/2000, convertito con la legge n.24/2001, vale a definitivamente chiarire che la ratio legis della disciplina vigente in materia di usura è proprio quella di considerare usurari anche gli interessi corrispettivi dissimulati ovvero convenuti in appositi patti aggiunti, diretti ad aggirare il divieto posto dalla medesima disciplina imperativa; solo nel caso in cui, viceversa, le CMS risultassero convenute ed applicate con la funzione “remunerativa” e dunque, non in aggiunta agli interessi passivi per il correntista pattuiti per l’affidamento, ma al solo fine di compensare la banca della messa a disposizione del fido rimasto inutilizzato e limitatamente al periodo di detta mancata utilizzazione, sarebbe astrattamente legittimo non includere le commissioni nel calcolo del TEG ai fini del vaglio di usurarietà. (Patrizia Perrino) (riproduzione riservata) Tribunale Pistoia, 20/10/2016. Segue...
Usura, interpretazione della legge penale e inclusione degli interessi moratori nel tasso soglia. Usura – Interpretazione della legge penale – Inclusione degli interessi moratori nel tasso soglia – Sussistenza
Usura – Tasso soglia – Rilevazione mediante d.m. – Illegittimità e disapplicazione – Sussistenza.
Nell’ipotesi in cui il d.m. che deve rilevare il tasso soglia escluda espressamente il riferimento al tasso di interesse moratorio, difettando una previsione normativa che autorizzi il ministero e a fortiori il giudice a differenziare i tassi soglia sia per categorie di operazioni sia per singole voci di costo, si dovrà procedere alla disapplicazione del d.m., che è un mero atto amministrativo, essendo contrario alla legge. Ne consegue che il controllo di liceità del tasso di interessi previsto nel contratto può essere esercitato solo accertando l’usura in concreto ai sensi dell’art. 644, comma 3, c.p. verificando la sussistenza delle condizioni di difficoltà economica o finanziaria del debitore al momento della stipulazione della convenzione accessoria. (Luca Caravella) (riproduzione riservata) Tribunale Napoli Nord, 19/09/2016. Segue...
Locazione finanziaria a tasso variabile e aleatorietà del contratto. Procedimento sommario di cognizione per rilascio immobile.
Dal legittimo esercizio del diritto potestativo, attribuito alla concedente, di determinare unilateralmente ed automaticamente la risoluzione anticipata del contratto consegue l’accertamento dell’intervenuta risoluzione ex art. 1456 cpc del rapporto di locazione finanziaria in corso tra le parti, e, conseguentemente, del diritto della locatrice ad ottenere dalla utilizzatrice il rilascio del compendio immobiliare concesso in leasing, libero da cose e persone. (Nicola Vedovini) (riproduzione riservata) Tribunale Brescia, 18/07/2016. Segue...
Usura e prova in giudizio: inammissibilità della CTU contabile 'esplorativa'. Contratti bancari – Applicazione di tassi usurari – Prova – CTU “esplorativa” – Inammissibilità.
Non può essere accolta la domanda di consulenza tecnica contabile in assenza di specifiche e precise contestazioni circa le modalità di applicazione e determinazione degli interessi e degli altri costi imputati nei rapporti di c/c; simile consulenza deve ritenersi inammissibile in quanto formulata con modalità puramente “esplorative”, inammissibile per una ctu che deve costituire un mezzo di esame di una prova, non costituire un mezzo autonomo di acquisizione di una prova non prodotta dalle parti. (Chiara Bosi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 22/06/2016. Segue...
L’interesse moratorio influisce sulla valutazione dell’usurarietà del tasso. Contratti bancari – Usura – Valutazione dell’usurarietà del tasso applicato – Tasso d’interesse moratorio – Inclusione nel computo – Sussiste.
Nonostante l’oggettiva diversità di funzione e la “doverosa” esclusione dalla determinazione del TEGM, gli interessi moratori devono essere ricompresi all’interno del tasso soglia.
La rilevazione del TEGM è intrinsecamente diretta a registrare (attraverso un’indagine di mercato) il costo fisiologico del denaro, il “normale prezzo praticato alla normale clientela”, per cui evidentemente non può ricomprendere il tasso moratorio, che non rappresenta una voce di costo dell’operazione.
Il tasso soglia, invece, per come è stato costruito dalla norma, rappresenta il limite massimo entro il quale può concretamente muoversi l’autonomia privata nella complessiva determinazione di tutte le voci economiche, anche quelle che appartengono alla patologia del contratto, nella cui determinazione il TEGM rappresenta solo la base di calcolo per la successiva maggiorazione.
Ne consegue, logicamente, che il tasso moratorio, pur non contribuendo a determinare il costo dell’operazione, deve comunque contenersi all’interno del cuscinetto individuato per la determinazione del tasso soglia. (Chiara Bosi) (riproduzione riservata) Tribunale Benevento, 11/05/2016. Segue...
Conto corrente bancario, conseguenze della mancata indicazione del T.A.N. (Tasso Nominale Annuo) e del T.A.E. (Tasso Annuo Effettivo), del costo complessivo del finanziamento. Bancario - Contratto di conto corrente con apertura di credito - Illegittimità interessi anatocistici ed ultralegali ed altri oneri non concretamente pattuiti - Nel contratto di conto corrente bancario deve esserci l’indicazione del T.A.N. (Tasso Nominale Annuo) e del T.A.E. (Tasso Annuo Effettivo) e del costo complessivo del finanziamento - In caso contrario dovrà essere applicato il tasso sostituivo ex art. 117 T.U.B. senza alcun tipo di capitalizzazione - Rigetto dell'eccezione di prescrizione decennale - Condanna della banca alle restituzione delle somme illegittimamente trattenute.
In tema di rapporto bancario di conto corrente, in mancanza di espressa e corretta pattuizione, non sono dovuti gli interessi ultralegali, le C.M.S. e neanche gli interessi anatocistici con capitalizzazione trimestrale, sia prima che dopo il 2000 in assenza di espressa pattuizione e pari periodicità. Per quanto concerne il tasso d’interesse contenuto nel contratto di conto corrente bancario deve essere riportata l’indicazione sia del T.A.N. (Tasso Nominale Annuo) che del T.A.E. (Tasso Annuo Effettivo) e del costo complessivo del finanziamento ed in caso contrario, di conseguenza, dovrà essere applicato il tasso sostituivo ex art. 117 T.U.B. senza alcun tipo di capitalizzazione. In punto di prescrizione l'eccezione avanzata dalla Banca deve ritenersi infondata perché la prescrizione è stata interrotta ben prima della scadenza del termine decennale decorrente dall'estinzione del rapporto. (Emanuele Argento) (riproduzione riservata) Tribunale Teramo, 28/04/2016. Segue...
Legittimità dell'ammortamento 'alla francese'; inammissibilità della CTU contabile 'esplorativa'. Contratti bancari – Anatocismo – Nell’ammortamento cd. “alla francese” – Non sussiste
Contratti bancari – Applicazione di tassi usurari – Prova – CTU “esplorativa” – Inammissibilità.
La progressione dell’ammortamento cd. “alla francese” non provoca alcun fenomeno anatocistico nel conteggio degli interessi contenuti in ogni singola rata.
Quest’ultimo si presenta nel diverso caso in cui non venga rispettata, dal parte del soggetto mutuatario, la scadenza del pagamento rateale, e vengano computati su tali rate impagate gli interessi di mora. In tal caso, tuttavia, l’art.3 della Delibera C.I.C.R. 9.2.2000 consente l’anatocismo. (Chiara Bosi) (riproduzione riservata)
Comporta l’inammissibilità della CTU contabile, dal momento che la stessa avrebbe una finalità meramente esplorativa, il fatto che parte attrice si sia limitata a richiedere la determinazione del quantum del saldo passivo, senza avere indicato quali poste passive andrebbero rettificate e i criteri in base ai quali si sarebbero dovute operare tali rettifiche. (Chiara Bosi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 11/01/2016. Segue...
Mancata produzione integrale degli estratti conto da parte della banca e pattuizione usuraria sul contratto di conto corrente con riferimento agli interessi extra fido. Opposizione a decreto ingiuntivo – Mancata produzione integrale degli estratti conto da parte della banca – Pattuizione usuraria sul contratto di c/c con riferimento agli interessi extra fido – Nullità.
Tribunale Rimini, 11/11/2015. Segue...
Prescrizione, distinzione tra atti di pagamento ed atti ripristinatori della provvista e onere della prova. Bancario - Contratto di conto corrente con apertura di credito - Rigetto dell'eccezione di prescrizione decennale - Mancanza di indicazione ad opera della Banca dei pagamenti con funzione solutoria - Illegittimità interessi anatocistici ed ultralegali con rinvio al cd. “uso piazza” - Nel calcolo del TEG ai fini della rilevazione del tasso soglia d’usura si deve computare sempre la c.m.s. - Condanna della banca alle restituzione delle somme illegittimamente trattenute.
In tema di rapporto di conto corrente bancario in punto di prescrizione e di distinzione tra atti di pagamento ed atti ripristinatori della provvista, la Banca è tenuta ad assolvere l'onere di indicare i singoli pagamenti che rispondono alla diversa funzione solutoria e di dimostrare tale funzione in concreto.
In mancanza di espressa e corretta pattuizione degli interessi ultralegali, non sono dovuti gli interessi con rinvio al cd. “uso piazza” e non sono dovuti neanche gli interessi anatocistici con capitalizzazione trimestrale.
Ai fini del calcolo del TEG si deve sempre considerare l’incidenza delle c.m.s. sia prima che dopo il 2010. (Emanuele Argento) (riproduzione riservata) Tribunale Ascoli Piceno, 11/08/2015. Segue...
E’ nulla la clausola 'uso piazza' contenuta in contratto bancario stipulato con istituto sammarinese, per contrarietà all’art. 117 TUB applicabile quale norma di ordine pubblico interno. Giurisdizione civile – Straniero (giurisdizione sullo) – Rapporto di conto corrente bancario con istituto della Repubblica di San Marino – Legge applicabile – Criterio del collegamento più stretto con un determinato Paese – Applicabilità diritto sammarinese – Sussistenza
Usura – Commissione di massimo scoperto – Disciplina previgente alla legge n. 2/2009 – D.M. di rilevazione tassi soglia – Profili di illegittimità.
Ove si volesse considerare anche la C.M.S. nell’ambito della determinazione del tasso contrattuale effettivamente applicato (ex art. 644 quarto comma c.p.) la sola ipotesi di calcolo legittimo è quindi rappresentata dall’applicazione del c.d. “criterio della CMS soglia”, dovendosi altrimenti ritenere l’illegittimità dei singoli D.M. per violazione dell’art. 2 L. 108/1996 con conseguente disapplicazione della normativa in tema di usura, analogamente a quanto avverrebbe in ipotesi di mancata emanazione dei decreti ministeriali. (Astorre Mancini) (riproduzione riservata) Tribunale Rimini, 24/07/2015. Segue...
Usura - Censura del illegittima applicazione di interessi - Genericità - Mancata produzione dei decreti ministeriali che fissano la soglia dell'usura.
È generica la censura in ordine alle eccessività del tasso di interesse applicato che non faccia alcun riferimento alla durata del finanziamento e al numero delle rate e che non assolva all'onere della produzione dei decreti ministeriali che fissano il “limite di legge”, ossia il tasso soglia oltre il quale gli interessi potrebbero definirsi usurari, trattandosi di atti amministrativi che non appartengono alla scienza ufficiale del giudice e non possono essere valutati se non prodotti dalla parte che intende affermare la nullità delle pattuizioni usurarie o dei relativi addebiti. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 25/06/2015. Segue...
E’ onere della Banca provare la pattuizione scritta ex art. 1284, comma 3, c.c. degli interessi ultralegali. Conto corrente – Apertura di credito – Interessi ultralegali – Nullità in assenza di pattuizione scritta – Inefficacia della comunicazione ex art. 118 T.U.B. – Onere della prova.
E’ onere della Banca provare la pattuizione scritta - ex art. 1284, comma 3, c.c. - degli interessi ultralegali: nel caso in cui la Banca non assolva a tale onere, pertanto, occorrerà ricalcolare gli interessi in misura legale. Il requisito della forma scritta pattizia non è sanato dalla comunicazione al correntista delle variazioni alle condizioni applicate ai rapporti e servizi bancari a mezzo dell’invio degli estratti conto, la cui mancata contestazione, per giurisprudenza più che consolidata, si limita a rendere inoppugnabili gli addebiti solo dal punto di vista contabile. (Aldo Angelo Dolmetta, Ugo Minneci, Ugo Malvagna) (riproduzione riservata) Appello L'Aquila, 15/06/2015. Segue...
Anatocismo bancario e tasso di interesse: se il tasso di interesse creditorio è meramente simbolico la clausola anatocistica è nulla e il credito deve essere ricalcolato senza la capitalizzazione degli interessi. Anatocismo bancario e tasso di interesse creditorio – Tasso di interesse meramente simbolico – Nullità della clausola anatocistica – Ricalcolo del credito senza capitalizzazione degli interessi.
È nulla la clausola contrattuale che prevede la capitalizzazione degli interessi creditori quando il tasso a favore del cliente può ritenersi meramente simbolico (es. 0,01% annuo, ossia pari ad € 1 lordo per un accredito di € 10.000,00 per un intero anno); in tal caso si configurerebbe la classica vendita “nummo uno” nota alla manualistica e, pertanto, con la previsione del solo tasso debitore a favore della banca, non si realizzerebbe la pari periodicità di capitalizzazione. Qualora si riscontrasse, secondo i principi sopra espressi, una capitalizzazione degli interessi calcolata a seguito di clausola viziata da tale nullità, il rapporto dare/avere dovrà essere ricalcolato senza applicare alcuna capitalizzazione degli interessi creditori. (Gabriele Marco Chiparo) (riproduzione riservata) Tribunale Imperia, 12/06/2015. Segue...
Applicabilità degli interessi corrispettivi in caso di tassi moratori usurari. Contratti bancari – Interessi – Usura – Riferita a gli interessi moratori – Applicabilità degli interessi corrispettivi nella fase di mora – Sussiste
Tasso soglia per interessi moratori – Determinazione – Criteri – Rilevazione statistica Banca d’italia.
Gli interessi moratori continuano ad esprimere la funzione di remunerazione del denaro già affidata agli interessi corrispettivi nella fase fisiologica del rapporto: funzione che corrisponde ad una quota del danno da ritardo, cui si aggiunge una quota ulteriore ed aggiuntiva che quindi da sola e più propriamente caratterizza la fase patologica del rapporto.
Anche qualora gli interessi moratori siano pattuiti in sostituzione dei corrispettivi, in caso di superamento del tasso soglia da parte dei soli interessi moratori la sanzione di gratuità prevista dall’art.1815 cpv. c.c. deve investire la sola clausola affetta da nullità, ovvero la sola clausola relativa agli interessi moratori, con conseguente diritto per il mutuante di esigere gli interessi corrispettivi anche nella fase di mora. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)
È necessario che le grandezze esaminate per rilevare il TEGM siano omogenee con quelle sottoposte alla valutazione, quindi che si comparino interessi corrispettivi con interessi corrispettivi, interessi moratori con interessi moratori.
In mancanza di tabelle dei TEGM differenziate tra interessi corrispettivi e moratori, il valido criterio normativo che consente di determinare in via generale lo spread che caratterizza il TEGM degli interessi moratori rispetto a quello rilevato per gli interessi corrispettivi è quello rilevato dalla Banca d’Italia nell’indagine statistica del 2002. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Pescara, 30/04/2015. Segue...
Leasing strumentale, opposizione a decreto ingiuntivo e interessi usurari. Opposizione a decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo – Contestazione di interessi usurari e indeterminati – Produzione di perizia econometrica – Controcredito invocato dalla parte opponente – Mancata indicazione, da parte dell’opposta, delle somme pretese – Impossibilità di verificare superamento del tasso soglia in assenza di CTU – Rischio di decozione per l’impresa debitrice – Gravi motivi per sospensione – Sussistono.
Il periculum in mora è rappresentato dal concreto rischio di decozione della parte opponente in caso di mancata sospensione della provvisoria esecuzione del decreto, quando quest’ultimo abbia ad oggetto la restituzione di mezzi costituenti il complesso produttivo aziendale, che risulterebbe irrimediabilmente depauperato. (Antonino La Lumia) (riproduzione riservata) Tribunale Bergamo, 22/01/2015. Segue...
L’ammortamento c.d. “alla francese” non comporta nessuna violazione dell’art. 1283 c.c.. Anatocismo - Ammortamento alla francese - Interessi.
Si ha anatocismo, rilevante agli effetti dell’art. 1283 c.c., soltanto se gli interessi maturati sul debito in un determinato periodo si aggiungono al capitale, andando così a costituire la base di calcolo produttiva di interessi nel periodo. La previsione di un piano di rimborso con rata fissa costante (c.d. ammortamento “alla francese”) non comporta invece alcuna violazione dell’art. 1283 c.c., poiché gli interessi di periodo vengono calcolati sul solo capitale residuo e alla scadenza della rata gli interessi maturati non vengono capitalizzati, ma sono pagati come quota interessi della rata di rimborso. (Andrea Vascellari) (riproduzione riservata) Tribunale Treviso, 12/01/2015. Segue...
Usura – Interessi di mora – Individuazione tasso soglia – Maggiorazione del 2,1% prevista dai Decreti Trimestrali – Sommatoria corrispettivi e moratori (Divieto) – Clausola di salvaguardia .
Quand'anche si volesse ritenere che anche gli interessi di mora debbano essere rispettosi del limite legale antiusura, tesi per la quale sussiste ancora incertezza giurisprudenziale in assenza di una previsione legislativa specifica al riguardo e che possa determinare per tali interessi una specifica soglia, quest'ultima deve venire calcolata con i criteri dettati dai decreti trimestrali, con la maggiorazione pari a 2,1 punti percentuali, secondo la stessa Banca d'Italia e la sua nota di chiarimento in materia di applicazione delle legge antiusura del 3 luglio 13.
La sentenza della Cassazione n. 350/13 non ha mai espresso come principio la sommatoria dei tassi di interessi nella misura in cui il tasso corrispettivo e quello di mora hanno funzione e natura e applicazione del tutto diversi.
La previsione della cd clausola di salvaguardia evita l’automatico superamento del tasso soglia. (Antonio De Simone) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 03/12/2014. Segue...
L’usurarietà degli interessi moratori non inficia la debenza degli interessi corrispettivi leciti. Usura bancaria – Interessi corrispettivi e moratori – Diversità di natura e funzione – Escluso rapporto di presupposizione – Autonomia di valutazione ed autonomia di effetti sanzionatori – Nullità parziale.
In materia di usura bancaria, la profonda diversità di causa tra interessi corrispettivi e moratori comporta che dall’invalidità dell’uno non deriva necessariamente anche quella dell’altro: gli interessi moratori assolvono ad una funzione risarcitoria forfetizzata e preventiva del danno da ritardo nel pagamento di una somma esigibile; quelli corrispettivi implicano la regolare esecuzione del rapporto e rappresentano il corrispettivo del prestito. Tra i due istituti non sussiste un rapporto di presupposizione necessaria. (Antonio De Simone) (riproduzione riservata)
Stante il disposto di cui all’art. 1419 cc, siccome la nullità parziale non importa, generalmente, la nullità dell’intero contratto, l’invalidità che involga la clausola degli interessi moratori usurari non si estende alla clausola degli interessi corrispettivi, che sono comunque dovuti. (Antonio De Simone) (riproduzione riservata)
Non si ravvisano elementi normativi sui quali fondare l’estensione della sanzione della nullità del tasso di mora usurario anche a quello corrispettivo (non usurario), per cui quest’ultimo si conserva, in virtù del principio di tassatività delle nullità ex art. 14 delle Preleggi. Tanto è coerente con l’art. 1224 cc, primo comma, laddove quest’ultimo prevede che, in mancanza di tasso di mora, si applica quello corrispettivo o legale. (Antonio De Simone) (riproduzione riservata) Tribunale Taranto, 17/10/2014. Segue...
Anatocismo e interessi applicati sulle operazioni di sconto. Anatocismo - Ripetizione di indebito - Interessi relativi alle operazioni di sconto effettuate in modo sistematico sul conto.
Le operazioni di sconto bancario, ove eseguite non in via autonoma, ma in modo sistematico sul conto corrente, costituiscono strumenti di finanziamento non diversi dalle altre forme di anticipazione o apertura di credito, le quali consentono di ottenere una provvista a fronte del pagamento di interessi; conseguentemente, l’addebito degli interessi relativi a dette operazioni deve ritenersi ricompreso nella domanda volta ad ottenere la ripetizione degli interessi anatocistici indebitamente addebitati dalla banca. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Milano, 07/10/2014. Segue...
Per la verifica dell’usura non è ammesso il cumulo aritmetico tra interessi corrispettivi e moratori. Usura bancaria – Interesse corrispettivo – Interesse moratorio – Divieto di cumulo – Fondamento
Interessi moratori – Funzione sanzionatoria – Applicazione eventuale – Superamento tasso soglia – Usura sopravvenuta – Fondamento.
Gli interessi corrispettivi devono essere differenziati da quelli moratori non solo in contemplazione della loro funzione e natura giuridica, ma anche della loro misura come si evince dal chiaro tenore letterale dell’art. 1224 c.c. La mora, al momento di stipula del contratto, non costituisce affatto un’evenienza certa e dunque la mera pattuizione dell’interesse moratorio non può determinare l’usura originaria. (Antonio De Simone) (riproduzione riservata)
Al fine di provare l’usura sopravvenuta non possono essere sommati gli interessi corrispettivi e quelli moratori ma occorre dimostrare in concreto che sull’intero capitale restituito l’effetto di quella combinazione tra interessi diversi abbia determinato usura. (Antonio De Simone) (riproduzione riservata) Tribunale Sciacca, 13/08/2014. Segue...
Grava sulla banca l’onere di produrre gli estratti conto per la ricostruzione del saldo qualora, nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, la stessa sia attore in senso sostanziale. Conto corrente bancario - Anatocismo - Produzione degli estratti conto - Opposizione a decreto ingiuntivo - Onere della prova.
Nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo richiesto dalla banca al fine di ottenere il pagamento delle somme dovute sulla base del saldo del conto corrente, la banca riveste il ruolo di attore in senso sostanziale, con la conseguenza che, qualora l’opponente deduca l’applicazione di interessi anatocistici, sulla banca incombe l’onere di produrre gli estratti conto dall’inizio dal rapporto, al fine di consentire la rideterminazione del saldo. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Trieste, 12/08/2014. Segue...
Previsione contrattuale della sommatoria degli interessi di mora a quelli corrispettivi e mutuo usurario ab origine. Usura - Determinazione del tasso effettivo globale - Applicazione degli interessi di mora in aggiunta a quelli corrispettivi - Mutuo usurario ab origine.
Nell’ipotesi in cui il contratto stipulato dalla banca con il cliente preveda che in caso di di mancato pagamento della rata di mutuo la banca possa applicare gli interessi di mora e che gli stessi non si sostituiscano ma si sommino a quelli corrispettivi, ai fini del calcolo del TEGM si dovrà tener conto anche degli interessi di mora con la conseguente possibilità che il contratto di mutuo si riveli usurario ab origine. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Parma, 25/07/2014. Segue...
La natura usuraria del tasso è esclusa dalla clausola di salvaguardia che lo riporta automaticamente nei limiti consentiti. Usura - Opposizione all'esecuzione - Condizioni per la sospensione della procedura esecutiva - Dimostrazione della illegittima applicazione della decadenza dal beneficio del termine
Interessi ultralegali - Natura vessatoria della clausola che li prevede - Esclusione
Usura - Tasso degli interessi moratori - Clausola di salvaguardia - Automatica riduzione del tasso usurario.
I rilievi circa la legittimità e la debenza degli interessi contrattualmente previsti possono consentire la paralisi dell'azione esecutiva solo nell'ipotesi in cui si dimostri che per effetto dell'applicazione di un saggio di interesse usurario il debitore mutuatario abbia corrisposto alla banca mutuante somme non dovute ed eccedenti l'importo delle rate scadute e non pagate, così da rendere non più legittima la decadenza dal beneficio del termine, la risoluzione del contratto e la pretesa del mutuante di ripetere l'intero capitale erogato. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
La clausola che prevede la corresponsione di interessi in misura superiore a quella legale non ha natura vessatoria e non rientra, pertanto, tra quelle che debbono essere approvate specificamente per iscritto. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
La usurarietà del tasso degli interessi moratori è esclusa ogni qualvolta sia pattuita la cosiddetta "clausola di salvaguardia". (Nella fattispecie, il contratto di mutuo conteneva una clausola siffatta "la misura di tali interessi non potrà mai essere superiore al limite fissato ai sensi dell'articolo 2, comma 4, della legge 7 marzo 1996, n. 108, dovendosi intendere, in caso di teorico superamento di questo limite, che la misura sia pari al limite medesimo"). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Napoli, 04/06/2014. Segue...
Anatocismo, commissione di massimo scoperto, illegittimità degli interessi per il periodo anteriore al luglio 2000. Capitalizzazione anatocistica trimestrale degli interessi passivi – Illegittimità per il periodo anteriore al luglio 2000 – Illegittimità per il periodo successivo ove non ci sia eguale previsione di capitalizzazione attiva – Sanzione dell’assenza di capitalizzazione e non già di capitalizzazione annuale.
Ritenuta l’invalidità della pattuizione di interessi anatocistici, nel caso di mancata disponibilità di tutti gli estratti conto relativi al rapporto in contestazione, per il riparto dell’onere probatorio occorre distinguere due situazioni: laddove sia la banca ad agire per il pagamento ed il primo estratto conto sia a debito per il cliente, la ricostruzione dell’andamento del rapporto deve essere effettuata partendo dal saldo zero; nel caso invece in cui sia il correntista ad agire in ripetizione, la ricostruzione del rapporto è circoscritta al periodo in relazione al quale risultano prodotti gli estratti conto, senza potere muovere dal saldo zero in caso di un primo estratto conto a debito per il cliente. (Gianluigi Morlini) (riproduzione riservata) Tribunale Reggio Emilia, 23/04/2014. Segue...
Mutuo fondiario con piano di ammortamento alla francese e anatocismo. Opposizione a precetto – Titolo esecutivo stragiudiziale costituito da contratto di mutuo fondiario con piano di ammortamento “alla francese” – Nullità delle clausole contrattuali che stabiliscono le modalità di restituzione del finanziamento secondo un piano di ammortamento “alla francese” per contrasto con l'art. 1283 cc che vieta l'anatocismo – Insussistenza
Opposizione a precetto – Titolo esecutivo stragiudiziale costituito da contratto di mutuo fondiario con piano di ammortamento “alla francese” – Assoluta indeterminatezza del tasso ultralegale da applicare con conseguente violazione del disposto dell'art. 1284, c. 3 cc e necessità di ricalcolare il credito con applicazione del tasso legale – Insussistenza .
Nell'ipotesi in cui un contratto di mutuo fondiario a tasso variabile preveda la restituzione dell'importo finanziato secondo un piano di ammortamento “alla francese” - sempre che nel contratto le parti abbiano chiaramente precisato (anche mediante rinvio a fonti extracontrattuali ben specificate e che esprimano valori oggettivi ed agevolmente accertabili) le modalità per determinare in modo certo l'entità del tasso variabile da applicare in riferimento alla singola rata in scadenza, da calcolarsi sul capitale ancora da restituire – non sussiste indeterminatezza del tasso ultralegale da applicare, sicché non deve procedersi al ricalcolo del credito con applicazione del tasso legale ai sensi dell'art. 1284, c. 3 cc.. (Luigi Pagliuca) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 11/03/2014. Segue...
Sospensione del pagamento delle rate di finanziamenti a causa di eventi sismici e modalità del calcolo degli interessi. Sospensione pagamento di rate di finanziamenti per eventi sismici – Calcolo degli interessi..
Quando, a seguito di eventi sismici, è disposta la sospensione del pagamento delle rate dei mutui e dei finanziamenti di qualsiasi genere, gli «interessi di sospensione» vanno calcolati sulla sola quota capitale delle rate venute a scadenza nel periodo di sospensione, non già sulla quota di capitale residuo. (Aldo Angelo Dolmetta, Ugo Minneci, Ugo Malvagna) (riproduzione riservata) ABF Milano, 06/03/2014. Segue...
È nulla la clausola contrattuale che prevede la capitalizzazione degli interessi creditori quando il tasso a favore del cliente può ritenersi meramente simbolico (es. 0,01% annuo, ossia pari ad € 1 lordo per un accredito di € 10.000,00 per un intero anno); in tal caso si configurerebbe la classica vendita “nummo uno” nota alla manualistica e, pertanto, con la previsione del solo tasso debitore a favore della banca, non si realizzerebbe la pari periodicità di capitalizzazione. Qualora si riscontrasse, secondo i principi sopra espressi, una capitalizzazione degli interessi calcolata a seguito di clausola viziata da tale nullità, il rapporto dare/avere dovrà essere ricalcolato senza applicare alcuna capitalizzazione degli interessi creditori. (Gabriele Marco Chiparo) (riproduzione riservata) Tribunale Imperia, 31/01/2014. Segue...
Ricorso per ingiunzione – Opposizione – Contestazione di interessi anatocistici e usurari. Opposizione a decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo – Contestazione di interessi anatocistici e usurari – Produzione di perizia econometrica – Conteggi analitici – Gravi motivi per sospensione – Sussistono..
Nell’opposizione a decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo, costituiscono gravi motivi ai sensi dell’art. 649 c.p.c. le specifiche contestazioni attinenti alla violazione della normativa in materia di anatocismo ed usura, con illegittima capitalizzazione degli interessi ed indeterminatezza degli stessi (L. n. 108 del 1996, nonché degli artt. 1283 e 1284 c.c.), qualora supportate da analitici conteggi contenuti nella perizia di parte e finalizzate ad evidenziare l’erroneità dell’importo del debito complessivo. (Antonino La Lumia) (riproduzione riservata) Tribunale Ravenna, 21/01/2014. Segue...
Particolare rilevanza della questione della ricomprensione degli interessi moratori nel calcolo del carico economico ai fini del riscontro di usurarietà del negozio. Usura – Usura e interessi moratori – Particolare rilevanza della questione – Rimessione al Collegio di Coordinamento..
La questione dell’eventuale ricomprensione degli interessi moratori nel calcolo del carico economico ai fini del riscontro di usurarietà del negozio si manifesta di particolare rilevanza, sì che il suo esame va senz’altro rimesso alla valutazione del Collegio di Coordinamento. (Aldo Angelo Dolmetta, Ugo Minneci, Ugo Malvagna) (riproduzione riservata) ABF Roma, 17/01/2014. Segue...
Contratto di mutuo, usura e clausola di salvaguardia. Contratto di mutuo - Clausola di salvaguardia - Impedisce il superamento del tasso soglia ai fini usurari..
La clausola di salvaguardia impedisce alla radice il superamento del tasso soglia ai fini della normativa in materia di usura (nel caso di specie, il contratto di mutuo conteneva, all'articolo 4, una clausola di salvaguardia la quale prevedeva che "la misura degli interessi non potrà mai essere superiore al limite fissato ai sensi dell'art. 2 co 4 della L. 7.3.1996 n. 108, dovendosi intendere, in caso di teorico superamento di detto limite, che la loro misura sia pari al limite medesimo"). (Francesco Dialti) (riproduzione riservata) Tribunale Napoli, 09/01/2014. Segue...
Pattuizione di interessi moratori, clausola penale e riduzione ex officio. Procedimento per decreto ingiuntivo – Richiesta del creditore cumulativa di capitale, interessi, clausola penale – Riduzione ex officio degli accessori (interessi e penale) – Sussiste..
La convenzione con cui si determina la misura degli interessi moratori ben può essere assimilata ad una clausola penale, in quanto essa predetermina l'importo dei danni conseguenti all'inadempimento di obbligazioni pecuniarie: ne consegue che, similmente ad una clausola penale, il giudice può ridurla ex officio, già nella fase monitoria, dove essa appaia iniqua. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Tribunale Varese, 16/04/2012. Segue...
Interessi ultra legali - Nullità per mancanza di pattuizione scritta - Comunicazioni di variazione del tasso - Sanatoria - Esclusione..
L'invalidità derivante dalla mancata pattuizione scritta del tasso di interesse ultra legale non può essere sanata dalle comunicazioni inviate al correntista e relative alle variazioni della misura del tasso applicato. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Teramo, 20/06/2011. Segue...
Clausola di retribuzione per sconfinamento e applicazione all'intero saldo debitore. Oneri economici – Retribuzione per sconfinamento – Applicata sull’intero saldo debitore per tutta la durata dello scoperto – Causa concreta – Assenza – Nullità..
Per quanto sia prevista dal contratto, non è valida la clausola di retribuzione per sconfinamento che, raffigurando un’ampia forbice tra tasso entro fido e tasso extra fido, pretenda di applicarsi all’intero saldo debitore per tutta la durata dello scoperto. Tale clausola risulta infatti priva di causa concreta, risultando gravatorio e modificativo dell’equilibrio complessivo del contratto che uno sconfinamento di modesta entità e durata possa provocare l’applicazione all’intera linea debitoria di un tasso molto più alto dell’intrafido. (Studio legale Dolmetta, Salomone, Schilirò) (riproduzione riservata)
La decisione – che richiama (alcuni de)gli ormai numerosi precedenti della Cassazione favorevoli alla teorica della «causa concreta» («anche in relazione ai contratti “tipici”», come ha cura di sottolineare) – segnala che, in fatto, uno scoperto di ventotto giorno, di € 14.814,92 (rispetto a un fido di 8 milioni di euro) ha prodotto un «onere» di €76.098,63. (Studio legale Dolmetta, Salomone, Schilirò) (riproduzione riservata) ABF Roma, 07/02/2011. Segue...
Tasso extrafido calcolato sull'intero saldo debitore e nullità della clausola. Oneri economici – Interessi – Tasso extrafido – Calcolato non sull’intero saldo debitore – Causa concreta – Mancanza – Anche se il tasso non supera la soglia usuraria..
E’ nulla, perché priva di causa in concreto, la clausola contrattuale che stabilisce che il tasso extrafido sia calcolato non sull’effettivo scoperto di conto, ma sull’intero saldo debitore, anche se il detto tasso non supera la c.d. soglia usuraria di cui alla legge n. 108/1996. (Studio legale Dolmetta, Salomone, Schilirò) (riproduzione riservata)
Nella specie, uno sconfinamento di 28 giorni aveva portato - calcolato sulla base di un saldo debitore pari a 8 milioni di euro - a un «autonomo» debito per interessi da extrafido pari a 14.810 euro. Il tasso previsto per il caso di permanenza entro il fido saliva al 6,42%; quello per il caso di superamento della linea raggiungeva invece il 12,40%. ABF Roma, 10/01/2011. Segue...
Clausola di interessi uso piazza – Contratto stipulato in data anteriore alla L. 154/1992 – Nullità per indeterminabilità dell’oggetto – Conseguenze: applicabilità degli interessi legali – Mancata contestazione degli estratti di conto corrente ex art. 1832 c.c. – Irrilevanza. .
La clausola del contratto di conto corrente bancario che stabilisce che «gli interessi dovuti dal correntista all’azienda di credito … si intendono determinati alle condizioni praticate usualmente dalle aziende di credito sulla piazza», stipulato anteriormente al 1992, pur non essendo soggetta al divieto di cui all’art. 4 della legge 17/02/1992, n. 154 è comunque nulla per contrasto con gli artt. 1284 e 1346 c.c. In conseguenza, devono essere applicati gli interessi legali ex art. 1284 c.c., non essendo applicabili, ratione temporis¸ gli interessi sostitutivi di cui all’art. 117 D.L.vo n. 385 del 1.09.1993 e della L. 154/92. ciaoLa norma dell’art. 1832 c.c. va interpretata nel senso che l’approvazione del conto (rectius: la sua mancata tempestiva contestazione nel termine legale) rende inoppugnabili gli accrediti e gli addebiti solo sotto il profilo meramente contabile, e non preclude pertanto la contestazione della validità e dell’efficacia dei rapporti obbligatori da cui essi derivino. Nemmeno potrebbe ritenersi che la ricezione degli estratti conto – da dove era desumibile il saggio degli interessi applicato – e la continuazione del rapporto, possano integrare gli estremi di una convalida del contratto (e, in particolare, della clausola degli interessi), poiché, in ogni caso, trattandosi di pattuizione nulla, non sarebbe suscettibile di convalida (art. 1423 c.c.) (Mario Coderoni) (riproduzione riservata) Tribunale Piacenza, 22/12/2010. Segue...
L'erroneo conteggio del tasso di interesse e onere della prova del danno. Errore della banca nell’applicazione e calcolo del tasso di interesse – Responsabilità – Danno – Onere della prova a carico del cliente – Liquidazione equitativa – Esclusione..
Nel caso di errore della banca nell’applicazione del tasso di interesse e altresì nel conteggio di rettifica seguito alla denuncia del cliente, la stessa risponde dei danni che ne derivano. In proposito l’onere della prova grava sul cliente, né si può ricorrere a una liquidazione in via equitativa, dato che il meccanismo dell’art. 1226 c.c. si applica limitatamente alle ipotesi di impossibilità o estrema difficoltà nella quantificazione della voce di danno. (Studio legale Dolmetta, Salomone, Schilirò – Sara Belotti) (riproduzione riservata) ABF Roma, 12/10/2010. Segue...
Interpretazione di clausola relativa al tasso applicato, fattispecie. Finanziamento - Clausola sugli interessi - Interpretazione..
Il tenore complessivo della clausola, secondo cui «1. Il correntista si obbliga a corrispondere l’interesse nominale annuo del 6,733% pari a 2 punti in più dell’Euribor 6 mesi, pubblicato dal quotidiano … l’ultimo giorno … del trimestre … antecedente la data di stipula (4,733%). - 2. Detto tasso sarà soggetto a revisione trimestrale prendendo in considerazione l’Euribor 360 a 6 mesi pubblicato dal quotidiano …l’ultimo giorno … di ogni trimestre», non è suscettibile di interpretazione differente nello statuire che il tasso di interesse che verrà applicato al rapporto sarà pari all’Euribor 360, 6 mesi, oltre uno spread di due punti. Il tenore letterale dei commi 1 e 2, infatti, evidenzia chiaramente come il secondo sia esplicativo del metodo di calcolo del primo e non sostitutivo. (Gianluca Mucciarone) (riproduzione riservata) ABF Roma, 12/02/2010. Segue...
Nullità della clausola di rinvio agli usi per la determinazione del saggio di interesse – Criterio sostitutivo – Individuazione. .
Essendo nulla per indeterminatezza dell’oggetto la clausola che, per la determinazione del saggio di interesse, fa rinvio agli usi su piazza, il tasso sostitutivo va individuato in quello legale, ex art. 1284 c.c., fino all’entrata in vigore del d. lgs. 385/1993 e, per il periodo successivo, quello stabilito dall’art. 117 del predetto decreto legislativo che prevede l’applicazione del tasso nominale minimo dei B.O.T. annuali ai saldi debitori (attivi per la banca) e di quello massimo ai saldi creditori (passivi per la banca). (Mauro Bernardi) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 21/01/2010. Segue...
Previsione di interessi “uso piazza” – Nullità – Applicazione dell’interesse legale. .
In caso di nullità della clausola che prevede l’applicazione del tasso di interesse “uso piazza”, si farà luogo alla applicazione dell’interesse legale, in quanto la non debenza di alcun interesse è prevista solo dall’art. 1815 codice civile per il caso di interessi usurari. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Brescia, 18/01/2010. Segue...
Apertura di credito – Clausola di rinvio per la determinazione degli interessi agli usi di piazza – Nullità per indeterminatezza dell’oggetto – Sussistenza – Tasso sostitutivo – Saggio legale vigente..
La clausola del contratto bancario che rinvia per la determinazione degli interessi agli usi di piazza è nulla per indeterminatezza dell’oggetto: il tasso sostitutivo applicabile al rapporto va rinvenuto nel saggio legale di volta in volta vigente, escludendosi che possa trovare applicazione il tasso massimo dei BOT rilevato nei dodici mesi precedenti la conclusione del contratto anche perché in tal modo si determinerebbe il superamento dei tassi fissati dalla legge 108/1996 in tema di usura. (Mauro Bernardi) (riproduzione riservata) Tribunale Lecce, 16/12/2009. Segue...
Conto corrente bancario – Interessi ultralegali – Ricalcolo dei rapporti dare-avere – Modalità – Tasso legale e minimo dei Bot nei dodici mesi precedenti..
In caso di nullità per indeterminatezza della clausola avente ad oggetto la corresponsione da parte del correntista di interessi ultralegali, il ricalcolo dei rapporti dare-avere tra banca e cliente deve essere effettuato utilizzando l'interesse legale sino alla data di entrata in vigore del TUB e, per il periodo successivo, impiegando il criterio fornito dall'art. 117 TUB e cioè applicazione del tasso minimo dei Buoni ordinari del Tesoro emessi nei dodici mesi precedenti. (Cecilia Ruggeri) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 06/10/2009. Segue...
Omessa indicazione del tasso ultralegale e tasso applicabile. Apertura di credito in conto corrente bancario – Omessa indicazione del tasso ultralegale – Tasso applicabile..
In mancanza dell’indicazione, nel contratto di apertura di credito in conto corrente, dell’eventuale saggio ultralegale sugli interessi debitori, troverà applicazione il tasso legale tempo per tempo vigente. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Velletri, 07/07/2009. Segue...
Contratti bancari – Nullità delle clausole di determinazione del tasso di interesse – Applicazione del tasso sostitutivo – Contratto di conto corrente bancario – Media dei tassi dei BOT nei dodici mesi precedenti con riferimento alla singola operazione..
Poiché la finalità dell’art. 5 della legge n. 154/1992 è quella di correlare il tasso degli interessi al costo del denaro in senso lato, con riferimento al momento in cui le operazioni relative ai contratti bancari sono state compiute, deve ritenersi che, nel contratto di conto corrente bancario, che non prevede un’unica operazione di finanziamento, la misura degli interessi vari nel corso del rapporto e la media dei tassi di rendimento dei BOT degli ultimi dodici mesi debba essere calcolata non con riferimento alla conclusione del contratto o all’entrata in vigore della legge, ma al momento in cui è stata compiuta la singola operazione. Nel caso del conto corrente bancario di corrispondenza, quindi, gli interessi calcolati ex art. 5 L. n. 154 (poi art. 117 D.Lgs n. 385/93) sono quelli determinati nell’ammontare previsto dal meccanismo di tale norma, con riferimento al tasso minimo e massimo dei BOT, calcolato prendendo a riferimento l’anno della loro emissione anteriore ad ogni operazione intendendo per operazioni attive quelle di erogazione del credito e per operazioni passive quelle di raccolta del risparmio. (Laura De Simone) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 02/02/2009. Segue...
Interessi – Determinazione del tasso mediante rinvio agli usi di piazza – Nullità – Applicazione del tasso sostitutivo – Rapporto di durata – Media dei tassi di riferimento dei BOT degli ultimi dodici mesi calcolata con riferimento ad ogni singola operazione. .
Qualora venga dichiarata la nullità della clausola di determinazione dell’interesse mediante rinvio agli usi di piazza contenuta nei contratti di conto corrente, in sua sostituzione, alle partite debitorie, dovrà essere applicato il tasso legale sino all’entrata in vigore della l. 154/1992 e successivamente quello di cui al comma 7 dell’art. 117 del TUB. Quanto a quest’ultimo criterio, va precisato che il tasso fisso, cui la norma si riferisce, se si giustifica con riguardo ad una singola operazione di finanziamento, non altrettanto può dirsi con riferimento ad un rapporto di durata quale quello di conto corrente. Appare quindi preferibile la tesi secondo la quale la misura degli interessi varia nel corso del rapporto e la media dei tassi di rendimento dei BOT degli ultimi dodici mesi va calcolata non con riferimento alla conclusione del contratto o all’entrata in vigore della legge, ma con riferimento al momento in cui è stata compiuta ogni singola operazione. Attesa la funzione sanzionatrice della norma, alle operazioni che siano attive per la banca va applicato il tasso minimo, a quelle passive per l’istituto di credito quello massimo. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 12/07/2008. Segue...
Conto corrente bancario – Nullità di clausole relative al computo degli interessi – Ricostruzione dei saldi – Applicazione della capitalizzazione cd. equitativa semestrale o annuale – Esclusione..
Nella ricostruzione dei saldi del conto corrente in conseguenza della nullità di clausole di determinazione degli interessi non è consentita alcuna forma di anatocismo, nemmeno quello cd. equitativo semestrale o annuale. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Benevento, 18/02/2008. Segue...
Conto corrente bancario – Nullità di clausole di addebito di interessi – Azione di restituzione – Prescrizione decennale – Decorrenza dalla chiusura del conto..
L’azione di restituzione degli interessi non dovuti, in quanto addebitati nell’ambito del rapporto di conto corrente sulla base di clausole nulle, si prescrive nel termine di dieci anni, termine che decorre dalla chiusura del conto. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Benevento, 18/02/2008. Segue...
Conto corrente bancario – Addebito al correntista di interessi ultralegali – Adempimento di obbligazione naturale – Esclusione..
Non costituisce adempimento di obbligazione naturale il pagamento di interessi ultralegali da parte del correntista in favore della banca essendo avvenuto l’addebito in modo unilaterale senza il consenso del cliente. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Brescia, 23/05/2007. Segue...
Conto corrente bancario – Determinazione del saggio di interesse con riferimento agli usi di piazza – Nullità – Tasso sostitutivo – Determinazione – Criteri. .
La nullità della clausola che, per la determinazione del tasso di interesse, faceva riferimento agli usi di piazza comporta che essa va sostituita di diritto ex art. 1419 c.c. con la conseguenza che, per il periodo compreso fra la stipula del contratto e l’entrata in vigore della legge 152/92, trova applicazione la norma di cui all’art. 1284 c.c. mentre, per il periodo successivo, si applica la normativa di cui alla legge 152/92. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Brescia, 23/05/2007. Segue...
Nullità della clausola relativa agli interessi e incostituzionalità del criterio sostitutivo. Contratti bancari – Nullità della clausola di determinazione degli interessi – Applicazione del tasso sostitutivo – Adeguamento trimestrale o annuale – Disparità di trattamento tra clienti e banca e tra correntisti – Sussistenza – Questione di legittimità costituzionale – Non manifesta infondatezza..
E’ rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 5, comma 1, legge 17 febbraio 1992, n. 154, per contrasto con l’art. 3 della Costituzione. E’ infatti irragionevole e fonte di disparità di trattamento in danno dei correntisti la scelta del legislatore che, per un verso, sanziona con la nullità la clausola contrattuale di determinazione del tasso mediante rinvio agli usi e, per altro verso, prevede un tasso sostitutivo immodificabile nel corso del rapporto, consentendo, così, di giungere addirittura ad un risultato premiale e di favore dell’istituto bancario cui in tal modo sono riconosciuti, nel corso del rapporto, interessi maggiori rispetto a quelli conseguenti alla applicazione degli interessi contrattuali. La norma è poi fonte di disparità di trattamento anche tra i correntisti poiché, a seconda della stipula del contratto in data anteriore o successiva alla entrata in vigore delle legge 154/1992, pur in presenza della medesima fattispecie, (nullità della clausola di determinazione degli interessi) i correntisti si vedono applicati, per tutta la durata del rapporto, gli uni l’interesse legale di cui all’art. 1284 cod. civ. e gli altri un tasso pure legale ragguagliato al tasso del rendimento dei bot, ma che in conseguenza della sua invariabilità nel corso del rapporto, finisce con il divenire più elevato non solo rispetto al tasso previsto dal codice ma anche rispetto ai tassi contrattualmente pretesi dalla banca. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Brescia, 10/10/2006. Segue...
Azione di nullità delle clausole che determinano il tasso di interesse e la capitalizzazione trimestrale – Prescrizione – Insussistenza..
Il dies a quo della decorrenza del termine prescrizionale va individuato in quello della chiusura definitiva del rapporto, atteso che il contratto per la disciplina in conto corrente di operazioni bancarie è un contratto unitario, che dà luogo ad un unico rapporto giuridico articolato in una pluralità di atti esecutivi, laddove i singoli addebitamenti o accreditamenti non danno luogo a distinti rapporti ma determinano solo variazioni quantitative dell’unico originario rapporto, sicché solamente con il saldo finale si stabiliscono definitivamente i crediti ed i debiti fra le parti. Tribunale Mantova, 21/01/2005. Segue...
Tasso di interesse e nullità della clausola - Criterio sostitutivo. Ricorso per ingiunzione – Prova – Saldaconto bancario – Inidoneità – Estratto integrale del conto – Necessità – Contratti stipulati anteriormente l'entrata in vigore della l. 154/92 – Clausola determinativa degli interessi con riferimento agli usi di piazza – Inefficacia – Determinazione degli interessi – Criterio sostitutivo – Individuazione – Modalità di determinazione.
Nel caso in cui a seguito di fusione per incorporazione fra istituti di credito il processo sia stato dichiarato interrotto e, quindi, riassunto non dall'incorporante, rimasta contumace, bensì dalla diversa banca a cui l'incorporante aveva ceduto un ramo della propria azienda, la cessionaria, sotto il profilo processuale, assume la veste di interveniente volontaria e, sul piano sostanziale, avendo provato la successione nel rapporto oggetto del giudizio, va considerata, essa sola, titolare del diritto controverso. Tribunale Mantova, 10/09/2004. Segue...