Source: https://www.slideshare.net/MarcoGrondacci/note-sulla-nuova-disciplina-dei-servizi-pubblici-locali
Timestamp: 2017-12-17 20:23:57+00:00
Document Index: 124293357

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art.117', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 4', 'art. 23', 'art. 4']

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1. Dott. Marco Grondacci ricercatore in diritto e processi decisionali a rilevanza ambientale FONDAZIONE TOSCANA SOSTENIBILE – ONLUS Via San Bartolomeo 17 San Miniato (PISA) http://www.ftsnet.it/ Telefono Mobile: 347 0935524 - e-mail: marco.grondacci@libero.it - sito : http://www.amministrativo.it/Ambiente/ NOTE SULLA NUOVA DISCIPLINA DI LIBERALIZZAZIONE DEI SERVIZI PUBBLICI LOCALI A RILEVANZA ECONOMICA CON ESCLUSIONE DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATOTesto del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138 (in Gazzetta Ufficiale - seriegenerale - n. 188 del 13 agosto 2011), coordinato con la legge di conversione 14settembre 2011, n. 148 (in questa stessa Gazzetta Ufficiale alla pag. 1), recante:«Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo.».(GURI n.216 del 16/9/2011)TESTO DECRETO LEGGE COORDINATO CON LEGGE DI CONVERSIONEhttp://www.gazzettaufficiale.biz/atti/2011/20110216/11A12346.htmOGGETTO ARTICOLO 4 DEL DECRETO LEGGE IN ESAMEIl titolo dell’articolo 4 è “Adeguamento della disciplina dei servizi pubblici locali al referendumpopolare e alla normativa dallUnione europea”PER UN COMMENTO ALLE CONSEGUENZE DEL REFERENDUM VEDI AL SEGUENTELINKhttp://www.amministrativo.it/Ambiente/osservatorio.php?num=1800&categoria=IstituzioniANALISI DI MERCATO PREVENTIVA AI FINI DI LIBERALIZZARE I SERVIZI PUBBLICILOCALI A RILEVANZA ECONOMICASecondo il comma 1 articolo 4 della presente legge di conversione gli enti locali, nel rispetto deiprincipi di concorrenza, di libertà di stabilimento e di libera prestazione dei servizi, verificano larealizzabilità di una gestione concorrenziale dei servizi pubblici locali di rilevanza economica (tracui rifiuti, trasporti su gomma quindi quello pubblico regionale e locale escludendo quelloferroviario, illuminazione pubblica), di seguito «servizi pubblici locali», liberalizzando tutte leattività economiche compatibilmente con le caratteristiche di universalità e accessibilità del servizioe limitando, negli altri casi, lattribuzione di diritti di esclusiva alle ipotesi in cui, in base ad unaanalisi di mercato, la libera iniziativa economica privata non risulti idonea a garantire un serviziorispondente ai bisogni della comunità. Si tratta quindi di analizzare il complesso degli atti diregolazione del rapporto tra lente e il soggetto affidatario (deliberazione di affidamento, contrattodi servizio, piani di investimento), per avere piena cognizione del complesso di attività affidate,della loro gestione nel contesto socio-economico, delle problematiche inerenti le reti e leinfrastrutture, nonché delleventuale mercato di riferimento, il tutto al fine di verificare laqualificazione del servizio a rilevanza economica e quindi la applicabilità dell’articolo della leggedi conversione di seguito esaminato
2. Dott. Marco Grondacci ricercatore in diritto e processi decisionali a rilevanza ambientale FONDAZIONE TOSCANA SOSTENIBILE – ONLUS Via San Bartolomeo 17 San Miniato (PISA) http://www.ftsnet.it/ Telefono Mobile: 347 0935524 - e-mail: marco.grondacci@libero.it - sito : http://www.amministrativo.it/Ambiente/Si tende quindi a riprodurre lo schema dell’articolo 23 bis del decreto legge n. 112/2008 cheprevedeva la selezione con procedura competitiva ad evidenza pubblica come regime ordinariomentre quella con affidamento diretto come regime in deroga. Per un commento alla disciplina deldecreto legge 112/2008 ora abrogata dal referendum vedi il seguente linkhttp://www.amministrativo.it/Ambiente/osservatorio.php?num=1439&categoria=AcqueLa istruttoria relativa alla analisi di mercato introdotta dalla presente norma riprende a sua voltaquanto previsto dal Dpr 168/2010 attuativo dell’abrogato articolo 23bis, per un commento al Dpr168/2010 vedi al seguente linkhttp://www.amministrativo.it/Ambiente/osservatorio.php?num=1607&categoria=IstituzioniSecondo la Segnalazione della Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato del 26/8/2011:http://www.agcm.it/segnalazioni/segnalazioni-e-pareri/download/C12563290035806C/EA225849B73611A8C12578FD0031FBFC.html?a=AS864.pdf“Sulla scorta di analoghe esperienze estere, potrebbe ad esempio prevedersi un obbligo dipubblicazione, direttamente da parte del gestore o anche a cura dell’ente locale affidatario, dialcune misure di performance (livello qualitativo, prezzo medio per utente, livello degli investimentieffettuati) della gestione del servizio, le quali, pur tenendo conto delle diverse condizioni difornitura in termini di aree, popolazione e caratteristiche del territorio servito, potrebberoconsentire di effettuare delle prime valutazioni di benchmarking delle diverse gestioni. I risultati diquesta attività potrebbero poi essere utilizzati a fini normativi, ad esempio stabilendo l’automaticacessazione anticipata dell’affidamento avvenuto in via diretta (e la successiva messa a gara delmedesimo), se il gestore non è in grado di realizzare performance paragonabili ai miglioristandard disponibili per servizi analoghi. L’Autorità ritiene che il decreto potrebbe esseremodificato in tal senso, lasciando a una successiva fase regolamentare la definizione degli aspettidi dettaglio (definizione dei benchmark, modalità di pubblicazione dei risultati di gestione da partedi tutti gli affidatari, periodicità dei confronti, ecc.)”.Il Consiglio di Stato con sentenza n. 854/2011 ha confermato, sia pure nel quadro normativoprevigente al referendum abrogativo, come la verifica comparativa risponda al: “principio generaledi buona amministrazione, che impone la scelta più consona agli interessi dell’Amministrazioneall’atto della adozione di atti comportanti una scelta tra più opportunità, a prescindere dallacircostanza che la gestione non "in house" è riferita ad un soggetto giuridico formalmente esostanzialmente distinto dallente locale, cui la lega un rapporto di terzietà e non diimmedesimazione, non potendosi escludere a priori che il ricorso a tale soggetto terzo sia piùconveniente sotto tutti i punti di vista dal ricorso ad una società “in house”. Se è vero infatti, comesostenuto nel motivo in esame, che la scelta di non trasferire ad un soggetto terzo la funzioneamministrativa atta a soddisfare la domanda relativa ad un pubblico servizio costituisce per la P.A.una facoltà legittima (come previsto dal Trattato CE), ciò non esclude che comunque la decisionedi ricorrere ad una società “in house” invece che ad un soggetto terzo debba essere effettuata, perle ragioni prima evidenziate, previa valutazione comparativa dei rispettivi servizi offerti.”.TERMINI PER L’ANALISI DI MERCATO PREVENTIVALa verifica (analisi di mercato) é effettuata entro dodici mesi dallentrata in vigore del presentedecreto e poi periodicamente secondo i rispettivi ordinamenti degli enti locali; essa é comunqueeffettuata prima di procedere al conferimento e al rinnovo della gestione dei servizi.MOTIVAZIONE MANTENIMENTO REGIME DI GESTIONE ESCLUSIVASecondo il comma 2 articolo 4 della presente legge di conversione allesito della verifica (analisi dimercato) lente adotta una delibera quadro (inviata per conoscenza allAutorità garante della
3. Dott. Marco Grondacci ricercatore in diritto e processi decisionali a rilevanza ambientale FONDAZIONE TOSCANA SOSTENIBILE – ONLUS Via San Bartolomeo 17 San Miniato (PISA) http://www.ftsnet.it/ Telefono Mobile: 347 0935524 - e-mail: marco.grondacci@libero.it - sito : http://www.amministrativo.it/Ambiente/concorrenza e del mercato. Confindustria propone di attribuire allAntitrust un vero e proprio poterevincolante di verifica degli orientamenti di liberalizzazione e di gestione concorrenziale) che illustralistruttoria compiuta ed evidenzia, per i settori sottratti alla liberalizzazione, le ragioni delladecisione e i benefici per la comunità locale derivanti dal mantenimento di un regime di esclusivadel servizio. Con la stessa delibera gli enti locali valutano lopportunità di procedere allaffidamentosimultaneo con gara di una pluralità di servizi pubblici locali nei casi in cui possa essere dimostratoche tale scelta sia economicamente vantaggiosa.FORMALIZZAZIONE VERIFICA E DELIBERALa mancata verifica e comunque la mancata formalizzazione della verifica in apposita delibera,come indicato nei paragrafi precedenti del presente commento, comporta che lente locale non possaprocedere allattribuzione di diritti di esclusiva ai sensi della presente disciplina ex articolo 4 inesame. In altri termini senza verifica e senza delibera niente affido diretto o in house.INFORMAZIONI SULLA GESTIONE DEL SERVIZIOLa lettera m) comma 2 articolo 9 della legge 183/2011 introduce un comma 33bis all’articolo 4della presente legge di conversione secondo il quale: “Al fine di assicurare il progressivomiglioramento della qualità di gestione dei servizi pubblici locali e di effettuare valutazionicomparative delle diverse gestioni, gli enti affidatari sono tenuti a rendere pubblici i daticoncernenti il livello di qualità del servizio reso, il prezzo medio per utente e il livello degliinvestimenti effettuati, nonché ogni ulteriore informazione necessaria alle predette finalità.”DECRETO ATTUATIVOLa lettera m) comma 2 articolo 9 della legge 183/2011 (legge stabilità 2012) ha introdotto uncomma 33ter all’articolo 4 della presente legge di conversione secondo il quale con Decreto delMinistro per i rapporti con le regioni e per la coesione territoriale, adottato, entro il 31 gennaio2012, di concerto con i Ministri delleconomia e delle finanze e dellinterno, sentita la Conferenzaunificata, sono definiti:a) i criteri per la verifica e ladozione della delibera quadro che recepisce la verifica;b) le modalità attuative degli obblighi di informazione dei gestori sulla qualità del servizio, anchetenendo conto delle diverse condizioni di erogazione in termini di aree, popolazioni e caratteristichedel territorio servito;c) le ulteriori misure necessarie ad assicurare la piena attuazione delle disposizioni di cui al presentearticoloCATTIVA GESTIONE SOCIETÀ MISTE E DANNO ERARIALELa Corte dei Conti con sentenza 402 del 24/09/2011 ha affermato che la gestione dissennata diuna società mista di proprietà per due terzi di un Comune, comporta danno erariale, per il qualerispondono sia gli amministratori del Comune, sia quelli della società partecipata.In particolare secondo la Corte dei Conti:“La pacifica giurisprudenza di queste Sezioni di appello ha sempre sostenuto, infatti, che puòritenersi certamente sindacabile qualsiasi scelta, anche di natura discrezionale, laddove effettuataal di fuori dei criteri di buona amministrazione ed illegittima per sviamento di potere, perché tale èl’utilizzo di un mezzo in sé perfettamente lecito, quale la costituzione di una società mista per lagestione di pubblici servizi, al fine di perseguire politiche reclutative in violazione di principi disana gestione economica e dei vincoli posti dal patto di stabilità.……….la scelta operata si è rivelata non conveniente soprattutto sotto il profilo per il quale era statadichiarata migliore: quello delle spese di personale (+ 564% nel 2002) e delle spese per automezzi.
4. Dott. Marco Grondacci ricercatore in diritto e processi decisionali a rilevanza ambientale FONDAZIONE TOSCANA SOSTENIBILE – ONLUS Via San Bartolomeo 17 San Miniato (PISA) http://www.ftsnet.it/ Telefono Mobile: 347 0935524 - e-mail: marco.grondacci@libero.it - sito : http://www.amministrativo.it/Ambiente/Tale diseconomicità non è stata un evento imprevedibile, conseguenza del naturale rischio diimpresa, quanto piuttosto la risultante di un progetto (quello di dare sistemazione definitiva a tutti ilavoratori socialmente utili) che già all’atto della costituzione della società prevedeva l’assunzionedi oneri per il personale incompatibili con una proficua e sana gestione.Quanto sopra trova la propria dimostrazione nei comportamenti tenuti, negli atti successivi alladelibera n. 64/97, nei verbali del Consiglio comunale e delle riunioni del Consiglio diamministrazione della società……….l’addebito mosso dalla Procura agli odierni appellati non è mai stato di non aver adottatoaltre soluzioni dotate di migliore esito economico, quanto piuttosto di avere effettuato una sceltache in sé avrebbe potuto essere certamente legittima e foriera di risultati vantaggiosi per l’ente sesolo non fosse stata effettuata – e poi perseguita – al solo fine di arrecare un vantaggio in terminioccupazionali ad una sola categoria di soggetti, producendo effetti nefasti sulla gestione dell’ente.E di ciò la Procura ha fornito numerose prove a sostegno, che non sembra siano statesufficientemente valutate dai primi giudici: tutti gli atti depositati concordano sulle cause deldisequilibrio finanziario del comune di Pontinia, tra le quali massima rilevanza assume la gestionedella società TRASCO srl e i suoi risultati negativi, le cui cause sono unanimemente attribuite allacrescita esponenziale delle spese di personale.……….la finalità dell’occupazione dei L.S.U. era fine di interesse sociale “che il legislatore si erarappresentato” di raggiungere. Tuttavia, esso non può essere perseguito ad ogni costo, mediantealterazione delle regole di sana ed economica gestione che, come noto, costituiscono il precipitatodel principio costituzionale di buona amministrazione. E difatti l’utilizzo di istituti giuridici per finidiversi da quelli per i quali essi vengono costituiti, la violazione delle regole di economicità e disana gestione imprenditoriale (perché tale va considerata la gestione di una società in cui il costodel personale supera di gran lunga il fatturato complessivo), l’attribuzione all’ente pubblico localedi oneri e costi indebiti, sono tutti comportamenti che, se dannosi, non possono trovaregiustificazione in una finalità in astratto meritevole di considerazione (quella di assicurare unastabilità lavorativa ai lavoratori socialmente utili), ma in concreto perseguita al fine di eludere ilimiti posti al patto di stabilità ed in dispregio di qualsivoglia compatibilità finanziaria.………. Non convincono invece le argomentazioni offerte dalla sentenza che si appella in ordinealla asserita carenza motivazionale dei danni connessi ai flussi finanziari fra il Comune e la societàTRASCO e sul punto le doglianze del Procuratore appellante devono ritenersi fondate. Ci siriferisce, in particolare, alla rinuncia ai crediti verso la società partecipata (euro 652.519,59) eall’accollo della quota parte di mutuo contratto dalla TRASCO con la Cassa Depositi e Prestiti(euro 177.828,28) per un totale complessivo di euro 830.347,87. Come correttamente precisa ilRequirente, il danno erariale per il quale si è agito è la risultante di una gestione dissennata dellasocietà la quale, in dispregio di ogni regola di sana amministrazione, ha assunto spese di personaleincompatibili con le proprie evidenze economiche ed ha piegato la propria organizzazione alperseguimento di fini estranei allo scopo sociale. L’analisi dei flussi finanziari è servita adimostrare come le perdite di gestione si siano risolte in un danno per le casse comunali e comesiano divenute pregiudizio per l’ente locale intervenuto a sostegno della società. La vicenda havisto infatti un Comune che pagava al proprio prestatore di servizi non soltanto il corrispettivoprevisto nei contratti di appalto, ma forniva altresì allo stesso ulteriori provviste finanziarie sottoforma di contributi a fondo perduto, anticipazioni e accollo di mutui per l’acquisto dei benistrumentali alla prestazione dei servizi stessi.……..la consulenza tecnica disposta dalla Procura e gli allegati di cui è corredata fornisconoadeguati riscontri ai passaggi di risorse e confermano la loro illegittimità, dal momento che con icitati indebiti contributi si è sostanzialmente trasferito dalla società al comune medesimo il costo
5. Dott. Marco Grondacci ricercatore in diritto e processi decisionali a rilevanza ambientale FONDAZIONE TOSCANA SOSTENIBILE – ONLUS Via San Bartolomeo 17 San Miniato (PISA) http://www.ftsnet.it/ Telefono Mobile: 347 0935524 - e-mail: marco.grondacci@libero.it - sito : http://www.amministrativo.it/Ambiente/per l’acquisto degli automezzi con i quali sono stati resi i servizi di trasporto scolastico e diraccolta RSU.………..9. Quanto ai comportamenti illeciti, erra il giudicante quando, pur avendo ammesso lasussistenza delle perdite di gestione, ritiene carente il riscontro probatorio offerto dalla Procuraper fondare un’ ipotesi di responsabilità dei convenuti. Posto che il giudice di prime cure hamostrato di aver perfettamente inteso quale fosse la tesi accusatoria del requirente, basata sullaconsiderazione che “tutta la vicenda abbia seguito un filo logico sequenziale assolutamentepreordinato, privo di ogni volontà di perseguire i dichiarati fini istituzionali e di piegare lostrumento societario al conseguimento di altre finalità, come quella dell’occupazione illegittima deilavoratori socialmente utili” è inevitabile che le responsabilità siano consequenziali a tale finepreordinato e perseguito dagli appellati anche a costo di porre in essere scelte gestionali incongruee deficitarie. Il Collegio ritiene pertanto che la prospettazione accusatoria della Procura abbiafornito idonei elementi di prova anche in ordine alla palese sprovvedutezza del comportamentodegli amministratori e degli organi della società odierni appellati, e che sia pertanto idonea afondare la conseguente azione di responsabilità.”SVOLGIMENTO ATTIVITÀ DEI GESTORI IN MERCATI DIVERSI DA QUELLI DIESCLUSIVAI soggetti gestori di servizi pubblici locali, qualora intendano svolgere attività in mercati diversi daquelli in cui sono titolari di diritti di esclusiva operano mediante società separate e sono tenuti arendere accessibili tali beni o servizi, a condizioni equivalenti, alle altre imprese direttamenteconcorrenti.La norma sembrerebbe prevedere la possibilità,alle condizioni sopra riportate, di superare il limitedella territorialità ma deve essere letta con divieti di cui al comma 33 dell’articolo 4 della presentelegge di conversione nella versione iniziale. La legge 183/2011 (legge stabilità 2012) ha modificatoil suddetto comma 33Secondo la nuova versione del comma 33 articolo 4 della presente legge di conversione : “Lesocietà, le loro controllate, controllanti e controllate da una medesima controllante, anche nonappartenenti a Stati membri dellUnione europea, che, in Italia o allestero, gestiscono di fatto o perdisposizioni di legge, di atto amministrativo o per contratto servizi pubblici locali in virtù diaffidamento diretto, di una procedura non ad evidenza pubblica ovvero non ai sensi del comma 12,nonché i soggetti cui é affidata la gestione delle reti, degli impianti e delle altre dotazionipatrimoniali degli enti locali, qualora separata dallattività di erogazione dei servizi, non possonoacquisire la gestione di servizi ulteriori ovvero in ambiti territoriali diversi, ne svolgere servizi oattività per altri enti pubblici o privati, ne direttamente, ne tramite loro controllanti o altre societàche siano da essi controllate o partecipate, ne partecipando a gare. Il divieto di cui al primoperiodo opera per tutta la durata della gestione e non si applica alle società quotate in mercatiregolamentati e alle società da queste direttamente o indirettamente controllate ai sensidellarticolo 2359 del codice civile, nonché al socio selezionato ai sensi del comma 12 e alle societàa partecipazione mista pubblica e privata costituite ai sensi del medesimo comma. I soggettiaffidatari diretti di servizi pubblici locali possono comunque concorrere su tutto il territorionazionale a gare indette nellultimo anno di affidamento dei servizi da essi gestiti, a condizione chesia stata indetta la procedura competitiva ad evidenza pubblica per il nuovo affidamento delservizio o, almeno, sia stata adottata la decisione di procedere al nuovo affidamento attraverso lapredetta procedura ovvero, purché in favore di soggetto diverso, ai sensi del comma 13.”La nuova versione pur mantenendo alcuni limiti alla attività extraterritoriale delle società a gestionediretta, stabilisce che i soggetti affidatari diretti di servizi pubblici locali possono comunqueconcorrere su tutto il territorio nazionale a gare indette nellultimo anno di affidamento dei servizida essi gestiti, se sussistono determinati presupposti (nella versione precedente condizione per poter
6. Dott. Marco Grondacci ricercatore in diritto e processi decisionali a rilevanza ambientale FONDAZIONE TOSCANA SOSTENIBILE – ONLUS Via San Bartolomeo 17 San Miniato (PISA) http://www.ftsnet.it/ Telefono Mobile: 347 0935524 - e-mail: marco.grondacci@libero.it - sito : http://www.amministrativo.it/Ambiente/partecipare alla gara era quella di poter partecipare alla prima gara successiva a quella di cessazionedel servizio). Rispetto alla formulazione originaria (che replicava quella del comma 9 dellarticolo23-bis della legge 133/2008 e sulla quale si era sviluppata una consistente giurisprudenza) la nuovadisposizione modifica le condizioni che consentono agli affidatari diretti di partecipare ad altre gare.A essi è consentito concorrere alle procedure per il conferimento di servizi nel caso in cui sianonella fase finale (inferiore a un anno) del proprio affidamento e sia già stata bandita la gara per ilriaffidamento del servizio o, almeno, sia stata adottata la decisione di procedere al nuovoaffidamento attraverso procedure a evidenza pubblica oppure anche mediante in-house, ma asoggetto diverso dallaffidatario diretto uscente.Il dato normativo consente quindi alle società in house di partecipare a gare per servizi pubbliciindette da altre amministrazioni solo se sono nella fase conclusiva della propria gestione.Una società che abbia mantenuto laffidamento diretto, perché compatibile con i limiti previsti dalcomma 13, o che lo abbia ottenuto ex novo, non potrà invece partecipare alle procedure chevengano indette in altri contesti. Laffidatario in-house potrà prendere parte alla gara per il servizioda esso gestito, a condizione che sia formalizzata la fase finale della gestione esistente o la stessaricada nelle scadenze previste per il periodo transitorio cioè il 31.03.2012.In senso positivo all’extraterritorialità delle società miste da ultimo vedi CdS, Sezione V, sentenzan. 77/2011. In particolare secondo questa ultima sentenza “le società miste che svolgono servizipubblici locali non devono necessariamente avere un oggetto sociale esclusivo e limitato soltantoallo svolgimento di detti servizi. Ciò perché tali società, in quanto soggetti giuridici di dirittoprivato, devono comunque operare sul mercato nel pieno rispetto delle regole della concorrenza epossono conseguire l’aggiudicazione di detti servizi pubblici locali solo nel rispetto delle ulterioriregole previste per i contratti pubblici”.
7. Dott. Marco Grondacci ricercatore in diritto e processi decisionali a rilevanza ambientale FONDAZIONE TOSCANA SOSTENIBILE – ONLUS Via San Bartolomeo 17 San Miniato (PISA) http://www.ftsnet.it/ Telefono Mobile: 347 0935524 - e-mail: marco.grondacci@libero.it - sito : http://www.amministrativo.it/Ambiente/CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE IN ESCLUSIVA DELLA GESTIONE DEI SERVIZIPUBBLICISecondo il comma 8 articolo 4 della presente legge di conversione nel caso in cui lente locale, aseguito della verifica di cui al comma l, intende procedere allattribuzione di diritti di esclusiva, ilconferimento della gestione di servizi pubblici locali avviene in favore di imprenditori o di societàin qualunque forma costituite individuati mediante procedure competitive ad evidenza pubblica, nelrispetto dei principi del Trattato sul funzionamento dellUnione europea e dei principi generalirelativi ai contratti pubblici e, in particolare, dei principi di economicità, imparzialità, trasparenza,adeguata pubblicità, non discriminazione, parità di trattamento, mutuo riconoscimento eproporzionalità. Le medesime procedure sono indette nel rispetto degli standard qualitativi,quantitativi, ambientali, di equa distribuzione sul territorio e di sicurezza definiti dalla legge, oveesistente, dalla competente autorità di settore o, in mancanza di essa, dagli enti affidanti.PARTECIPAZIONE DELLE SOCIETÀ PUBBLICHE ALLE PROCEDURE COMPETITIVESecondo il comma 9 articolo 4 della presente legge di conversione le società a capitale interamentepubblico possono partecipare alle procedure competitive ad evidenza pubblica, sempre che non visiano specifici divieti previsti dalla legge.PARTECIPAZIONE IMPRESE ESTERE EXTRA UESecondo il comma 10 articolo 4 della presente legge di conversione Le imprese estere, nonappartenenti a Stati membri dellUnione europea, possono essere ammesse alle procedurecompetitive ad evidenza pubblica per laffidamento di servizi pubblici locali a condizione chedocumentino la possibilità per le imprese italiane di partecipare alle gare indette negli Stati diprovenienza per laffidamento di omologhi servizi.CONTENUTI BANDO GARA O LETTERA INVITO PER LE PROCEDURE COMPETITIVESecondo il comma 11 articolo 4 della presente legge di conversione il bando di gara o la lettera diinvito relative alle procedure competitive: a) esclude che la disponibilità a qualunque titolo delle reti, degli impianti e delle altre dotazioni patrimoniali non duplicabili a costi socialmente sostenibili ed essenziali per leffettuazione del servizio possa costituire elemento discriminante per la valutazione delle offerte dei concorrenti; b) assicura che i requisiti tecnici ed economici di partecipazione alla gara siano proporzionati alle caratteristiche e al valore del servizio e che la definizione delloggetto della gara garantisca la più ampia partecipazione e il conseguimento di eventuali economie di scala e di gamma; c) indica, ferme restando le discipline di settore, la durata dellaffidamento commisurata alla consistenza degli investimenti in immobilizzazioni materiali previsti nei capitolati di gara a carico del soggetto gestore. In ogni caso la durata dellaffidamento non può essere superiore al periodo di ammortamento dei suddetti investimenti; d) può prevedere lesclusione di forme di aggregazione o di collaborazione tra soggetti che possiedono singolarmente i requisiti tecnici ed economici di partecipazione alla gara, qualora, in relazione alla prestazione oggetto del servizio, laggregazione o la collaborazione sia idonea a produrre effetti restrittivi della concorrenza sulla base di unoggettiva e motivata analisi che tenga conto di struttura, dimensione e numero degli operatori del mercato di riferimento; e) prevede che la valutazione delle offerte sia effettuata da una commissione nominata dallente affidante e composta da soggetti esperti nella specifica materia;
8. Dott. Marco Grondacci ricercatore in diritto e processi decisionali a rilevanza ambientale FONDAZIONE TOSCANA SOSTENIBILE – ONLUS Via San Bartolomeo 17 San Miniato (PISA) http://www.ftsnet.it/ Telefono Mobile: 347 0935524 - e-mail: marco.grondacci@libero.it - sito : http://www.amministrativo.it/Ambiente/ f) indica i criteri e le modalità per lindividuazione dei beni di cui al comma 29, e per la determinazione delleventuale importo spettante al gestore al momento della scadenza o della cessazione anticipata della gestione ai sensi del comma 30; g) prevede ladozione di carte dei servizi al fine di garantire trasparenza informativa e qualità del servizio.CONTENUTO BANDO DI GARA O LETTERA INVITO IN CASO DI SCELTA DI SOCIO CONCOMPITI OPERATIVI E QUOTA SOCIALE A PARTIRE DAL 40%Secondo il comma 12 articolo 4 della presente legge di conversione nel caso di procedure aventi adoggetto, al tempo stesso, la qualità di socio, al quale deve essere conferita una partecipazione noninferiore al 40 per cento, e lattribuzione di specifici compiti operativi connessi alla gestione delservizio, il bando di gara o la lettera di invito assicura che:a) i criteri di valutazione delle offerte basati su qualità e corrispettivo del servizio prevalgano dinorma su quelli riferiti al prezzo delle quote societarie;b) il socio privato selezionato svolga gli specifici compiti operativi connessi alla gestione delservizio per lintera durata del servizio stesso e che, ove ciò non si verifica, si proceda a un nuovoaffidamento;c) siano previsti criteri e modalità di liquidazione del socio privato alla cessazione della gestione.Secondo Gerardo Guzzo1 (in LexItalia.it) l’inciso fermo restando quanto previsto ai commi 8, 9, 10e 11, contenuto nel comma 12 dell’articolo 4:” pare scorporare la gara aperta a tutti gliimprenditori o società in qualunque forma costituite da quelle procedure aventi ad oggetto, altempo stesso, la qualità di socio, al quale deve essere conferita una partecipazione non inferiore al40 per cento, e lattribuzione di specifici compiti operativi connessi alla gestione del servizio cui fariferimento sempre il comma 12.” In sostanza in questo caso ci vuol o no l’analisi di mercato di cuial comma 1 articolo 4 in precedenza esaminata? Aggiunge Guzzo commento citato: “Infatti, lalettura del comma 26 dell’articolo 4, essenzialmente dedicato alle cause di incompatibilità cheinvestono i membri della commissione prevista dal comma 11, lett. e), evidenzia come ad una garaindetta da un ente locale per l’affidamento della gestione di un servizio pubblico locale di rilevanzaeconomica possa partecipare anche una società partecipata dalla P.a. che la indice. Il chesignifica, in un certo senso, negare quanto previsto nel precedente comma 12, in specie allelettere b) e c), decisamente più in linea con la giurisprudenza comunitaria e nazionale (AdunanzaPlenaria n. 1/2008). L’attuale strutturazione del testo di legge, pertanto, sembrerebbe configurareun improbabile doppio binario: da un lato, quello caratterizzato dal meccanismo di selezionecostruito sull’unica gara; da un altro, quello della doppia gara, vale a dire una tesa a costituire ilmodulo societario misto ed un’altra volta alla scelta del soggetto gestore del servizio. Se così fosse,si riproporrebbero tutte le perplessità già sollevate al tempo della teorizzazione di tale dinamicaselettiva, la più evidente delle quali resta indubbiamente quella relativa all’ammissione ad unaprocedura di evidenza pubblica di un soggetto partecipato dallo stesso ente che ha indetto laselezione, con conseguente vulnus ai principi comunitari di tutela della concorrenza, parità ditrattamento e divieto di discriminazione.”DEROGA ALLE PROCEDURE COMPETITIVESecondo il comma 13 dell’articolo 4 della presente legge di conversione se il valore economico delservizio oggetto dellaffidamento é pari o inferiore alla somma complessiva di 900.000 euro annui(tetto precedente era 200.000 euro), laffidamento può avvenire a favore di società a capitaleinteramente pubblico che abbia i requisiti richiesti dallordinamento europeo per la gestionecosiddetta «in house» anche in deroga alle procedure competitive sopra disciplinate.1 http://www.lexitalia.it/articoli/guzzo_138.htm
9. Dott. Marco Grondacci ricercatore in diritto e processi decisionali a rilevanza ambientale FONDAZIONE TOSCANA SOSTENIBILE – ONLUS Via San Bartolomeo 17 San Miniato (PISA) http://www.ftsnet.it/ Telefono Mobile: 347 0935524 - e-mail: marco.grondacci@libero.it - sito : http://www.amministrativo.it/Ambiente/Non è dato capire in quale modo si potrà verificare il rispetto della soglia dei 900.000 euro.Secondo la Segnalazione della Autorità Garante della Concorrenza e del mercato del 26/8/2011: ““…… l’impianto normativo ora proposto si differenzia da quello precedente per un aspetto dirilievo, riguardante la scelta tra procedura a evidenza pubblica o affidamento diretto del servizio.Nel precedente regime, la gara era lo strumento privilegiato, derogabile in presenza di “situazionieccezionali che, a causa di peculiari caratteristiche economiche, sociali, ambientali egeomorfologiche del contesto territoriale di riferimento, non permettono un efficace e utile ricorsoal mercato”, in cui l’affidamento in house era consentito previa richiesta di parere all’Autorità.Ora viene stabilita una soglia (valore dell’affidamento pari a 900.000 euro annui) al di sopra dellaquale la gara è obbligatoria, mentre al di sotto la gara è possibile, ma non necessaria (comma 13dell’articolo 4). L’eccezionalità della situazione che non consente il ricorso al mercato vienedunque approssimata da un ben preciso valore economico del servizio, che però non può sostituirsiin maniera efficace a tutte le realtà in cui la gara non è esperibile, realtà che presentanonecessariamente caratteristiche molto differenziate sotto i vari aspetti che la formulazione delprecedente articolo 23-bis aveva colto.In ogni caso, nell’assenza di precise indicazioni sui criteri di scelta adottati per la definizione dellasoglia, l’Autorità osserva che questa appare oggettivamente elevata, tale da poter determinare, peralcuni settori di attività economica, una sottrazione quasi integrale dai necessari meccanismi diconcorrenza per il mercato.In ogni caso, il sistema di esenzioni dall’obbligo di gara così configurato si presta facilmente acomportamenti elusivi da parte delle amministrazioni che non intendono procedere agli affidamentitramite gara dei servizi pubblici locali: sarebbe sufficiente frazionare gli affidamenti in tante“tranche”, ciascuna di valore inferiore a 900.000 euro annui, per poterle poi attribuire tuttedirettamente a controllate in house.Il sistema ora introdotto appare dunque meno efficace di quello in vigore in precedenza, né sembrapossa essere migliorato con modifiche al ribasso della soglia, data l’arbitrarietà con cui qualsiasivalore verrebbe eventualmente determinato. L’Autorità ritiene, a tale proposito, opportuna laregola della gara obbligatoria salvo particolari situazioni locali di cui dimostrare l’esistenza daparte dell’ente affidante.”Per il testo integrale della Segnalazione vedi al seguente linkhttp://www.agcm.it/segnalazioni/segnalazioni-e-pareri/download/C12563290035806C/EA225849B73611A8C12578FD0031FBFC.html?a=AS864.pdfAl fine di rispondere ai rilievi della Autorità la lettera d) del comma 2 articolo 9 della legge183/2011 (legge stabilità 2012) ha introdotto al comma in esame il seguente periodo: “Al fine digarantire lunitarietà del servizio oggetto dellaffidamento, é fatto divieto di procedere alfrazionamento del medesimo servizio e del relativo affidamento”. Ad esempio l’affido di unservizio di gestione parcheggi da 800 mila euro annui dovrà essere affidato tutto insieme conriferimento al piano della sosta, se ci sarà bisogno di un aggiustamento successivo, di 100mila euro,questo andrà affidato con nuova gara. Così vale per il servizio rifiuti che non potrà essere spezzatonei suoi diversi aspetti operativi.SOCIETÀ IN HOUSE SOGGETTE AL PATTO DI STABILITÀ INTERNOLe società cosiddette «in house» affidatarie dirette della gestione di servizi pubblici locali sonoassoggettate al patto di stabilità interno secondo le modalità definite, con il concerto del Ministroper le riforme per il federalismo. Questo riferimento appare di dubbia costituzionalità consideratoche la Corte Costituzionale con sentenza 325/2010http://www.governo.it/backoffice/allegati/60949-6391.pdfaveva dichiarato la incostituzionalità della norma dell’articolo 23bis (abrogato dal referendum)
10. Dott. Marco Grondacci ricercatore in diritto e processi decisionali a rilevanza ambientale FONDAZIONE TOSCANA SOSTENIBILE – ONLUS Via San Bartolomeo 17 San Miniato (PISA) http://www.ftsnet.it/ Telefono Mobile: 347 0935524 - e-mail: marco.grondacci@libero.it - sito : http://www.amministrativo.it/Ambiente/relativamente alla parte che prevedeva l’assoggettamento dei soggetti affidatari diretti di servizipubblici locali al patto di stabilità interno. Afferma la Corte nelle sue motivazioni: “l’ambito diapplicazione del patto di stabilità interno attiene alla materia del coordinamento della finanzapubblica (sentenze n. 284 e n. 237 del 2009; n. 267 del 2006), di competenza legislativaconcorrente, e non a materie di competenza legislativa esclusiva statale, per le quali soltanto l’art.117, sesto comma, Cost. attribuisce allo Stato la potestà regolamentare.”APPLICAZIONE CODICE CONTRATTI PUBBLICILe società cosiddette «in house» e le società a partecipazione mista pubblica e privata, affidatarie diservizi pubblici locali, applicano, per lacquisto di beni e servizi, le disposizioni DEL Codice deicontratti pubblici (DLgs 163/2006 http://www.altalex.com/index.php?idnot=34016 )APPLICABILITÀ DEROGA ALLA DISCIPLINA DEL CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICSecondo il comma 16 articolo 4 della presente legge di conversione alla gestione del servizio disocietà con capitale pubblico, anche non maggioritari, non si applica il codice dei contratti pubblici(ex comma 3 articolo 32 DLgs 163/2006) se la scelta del socio privato e avvenuta medianteprocedure competitive ad evidenza pubblica le quali abbiano ad oggetto, al tempo stesso, la qualitàdi socio e lattribuzione di specifici compiti operativi connessi alla gestione del servizio.VERIFICA RISPETTO CONTRATTO SERVIZIO PER GESTIONI IN HOUSESecondo il comma 18 articolo 4 della presente legge di conversione in caso di affidamento dellagestione dei servizi pubblici locali a società cosiddette «in house» e in tutti i casi in cui il capitalesociale del soggetto gestore é partecipato dallente locale affidante, la verifica del rispetto delcontratto di servizio nonché ogni eventuale aggiornamento e modifica dello stesso sono sottoposti,secondo modalità definite dallo statuto dellente locale, alla vigilanza dellorgano di revisione(collegio di revisione eletto dai consigli) di cui agli articoli 234 e seguenti del decreto legislativo 18agosto 2000, n. 267, e successive modificazioni (TU enti locali).CAUSE DI INCOMPATIBILITÀ NELLA GESTIONE DEL SERVIZIO PUBBLICO LOCALESecondo i commi da 19 a 21 dell’articolo 4 della presente legge di conversione:COMMA 19: Gli amministratori, i dirigenti e i responsabili degli uffici o dei servizi dellente locale,nonché degli altri organismi che espletano funzioni di stazione appaltante, di regolazione, diindirizzo e di controllo di servizi pubblici locali, non possono svolgere incarichi inerenti la gestionedei servizi affidati da parte dei medesimi soggetti. Il divieto si applica anche nel caso in cui le dettefunzioni sono state svolte nei tre anni precedenti il conferimento dellincarico inerente la gestionedei servizi pubblici locali. Alle società quotate nei mercati regolamentati si applica la disciplinadefinita dagli organismi di controllo competenti.COMMA 20: Il divieto di cui al comma 19 opera anche nei confronti del coniuge, dei parenti edegli affini entro il quarto grado dei soggetti indicati allo stesso comma, nonché nei confronti dicoloro che prestano, o hanno prestato nel triennio precedente, a qualsiasi titolo attività di consulenzao collaborazione in favore degli enti locali o dei soggetti che hanno affidato la gestione del serviziopubblico locale.COMMA 21: Non possono essere nominati amministratori di società partecipate da enti localicoloro che nei tre anni precedenti alla nomina hanno ricoperto la carica di amministratore negli entilocali che detengono quote di partecipazione al capitale della stessa società. Per amministratore dienti locali ex articolo 77 DLgs 267/2000 (Tu enti locali) si intende: sindaci, anche metropolitani, i
11. Dott. Marco Grondacci ricercatore in diritto e processi decisionali a rilevanza ambientale FONDAZIONE TOSCANA SOSTENIBILE – ONLUS Via San Bartolomeo 17 San Miniato (PISA) http://www.ftsnet.it/ Telefono Mobile: 347 0935524 - e-mail: marco.grondacci@libero.it - sito : http://www.amministrativo.it/Ambiente/presidenti delle province, i consiglieri dei comuni anche metropolitani e delle province, icomponenti delle giunte comunali, metropolitane e provinciali, i presidenti dei consigli comunali,metropolitani e provinciali, i presidenti, i consiglieri e gli assessori delle comunità montane, icomponenti degli organi delle unioni di comuni e dei consorzi fra enti locali, nonché i componentidegli organi di decentramentoINCOMPATIBILITÀ PER COMPONENTI COMMISSIONI DI GARA PER L’AFFIDAMENTODEI SERVICI PUBBLICI LOCALICOMMA 22. I componenti della commissione di gara per laffidamento della gestione di servizipubblici locali non devono aver svolto né svolgere alcunaltra funzione o incarico tecnico oamministrativo relativamente alla gestione del servizio di cui si tratta.COMMA 23. Coloro che hanno rivestito, nel biennio precedente, la carica di amministratore locale(ex articolo 77 TU enti locali) non possono essere nominati componenti della commissione di gararelativamente a servizi pubblici locali da affidare da parte del medesimo ente locale.COMMA 24. Sono esclusi da successivi incarichi di commissario coloro che, in qualità dicomponenti di commissioni di gara, abbiano concorso, con dolo o colpa grave accertati in sedegiurisdizionale con sentenza non sospesa, allapprovazione di atti dichiarati illegittimi.COMMA 25. Si applicano ai componenti delle commissioni di gara le cause di astensione previstedallarticolo 51 del codice di procedura civile.COMMA 26. Nellipotesi in cui alla gara concorre una società partecipata dallente locale che laindice, i componenti della commissione di gara non possono essere né dipendenti né amministratoridellente locale stesso.COMMA 27. Le incompatibilità e i divieti di cui ai commi dal 19 al 26 si applicano alle nomine eagli incarichi da conferire successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto.Secondo G. Guzzo (In LEXITALIA.IT http://www.lexitalia.it/articoli/guzzo_138.htm): “ L’assuntonon convince. Infatti, le nomine compiute sotto la vigenza della precedente disciplina, di egualetenore, e fino all’abrogazione dell’articolo 23 bis e del relativo regolamento di attuazione (d.P.R.n. 168/2010) continuano a produrre i propri effetti, atteso che l’effetto abrogativo del referendumopera con efficacia ex nunc e non certamente ex tunc. Infatti, nell’ipotesi in cui la CorteCostituzionale dichiari incostituzionale una legge o un atto avente forza di legge, gli effetti dellapronuncia colpiscono la norma censurata dal giorno successivo alla pubblicazione sulla G.U. delladecisione. Gli effetti della sentenza colpiscono, inoltre, anche i rapporti in corso, ai sensidell’articolo 30, comma 3, della legge n. 87/1953. Diversamente, nel caso in cui l’abrogazionediscenda da un referendum indetto su iniziativa popolare, l’articolo 37 della legge n. 352/1970stabilisce che l’effetto abrogativo si produce a decorrere dal giorno successivo a quello dellapubblicazione del decreto nella Gazzetta Ufficiale. Principio, questo, confermato anchedall’articolo 2 della legge n. 332/1987. Dunque, gli effetti abrogativi del referendum hannocominciato a prodursi dal 21 luglio 2011, giorno successivo alla pubblicazione del d.P.R. n.113/2011 sulla G.U. n. 167 S.O. del 20 luglio 2011, lasciando impregiudicate le nomine avvenute inregime di applicazione della pregressa normativa di eguale contenuto.”
12. Dott. Marco Grondacci ricercatore in diritto e processi decisionali a rilevanza ambientale FONDAZIONE TOSCANA SOSTENIBILE – ONLUS Via San Bartolomeo 17 San Miniato (PISA) http://www.ftsnet.it/ Telefono Mobile: 347 0935524 - e-mail: marco.grondacci@libero.it - sito : http://www.amministrativo.it/Ambiente/GESTIONE PRIVATA DELLE RETISecondo il comma 28 articolo 4 della presente legge di conversione ferma restando la proprietàpubblica delle reti, la loro gestione può essere affidata a soggetti privati.REGIME TRANSITORIO DI ADEGUAMENTO AL NUOVO REGIME DELLE GESTIONEESISTENTISecondo il comma 32 articolo 4 della presente legge di conversione il regime transitorio degliaffidamenti non conformi a quanto stabilito dal presente decreto e il seguente:a) gli affidamenti diretti relativi a servizi il cui valore economico sia superiore alla somma di900.000 euro ovvero non conformi a quanto previsto dal comma 13 sopra esaminato, nonché gliaffidamenti diretti che non rientrano nei casi di cui alle successive lettere da b) a d) (quindi ancheper gli affidamenti effettuati in passato a società miste nelle quali il socio privato non sia statoselezionato con procedura ad evidenza pubblica, nonché quelli a favore di società quotate che sianointervenuti dopo il 1° ottobre 2003) cessano, improrogabilmente e senza necessità di appositadeliberazione dellente affidante, alla data del 31 marzo 2012;b) le gestioni affidate direttamente a società a partecipazione mista pubblica e privata, qualora laselezione del socio sia avvenuta mediante procedure competitive ad evidenza pubblica, nel rispettodei principi del comma 8 articolo 4 presente legge ( e cioè: economicità, imparzialità, trasparenza,adeguata pubblicità, non discriminazione, parità di trattamento, mutuo riconoscimento eproporzionalità), le quali non abbiano avuto ad oggetto, al tempo stesso, la qualità di socio elattribuzione dei compiti operativi connessi alla gestione del servizio, cessano, improrogabilmente esenza necessità di apposita deliberazione dellente affidante, alla data del 30 giugno 2012;c) le gestioni affidate direttamente a società a partecipazione mista pubblica e privata, qualora laselezione del socio sia avvenuta mediante procedure competitive ad evidenza pubblica, nel rispettodei principi di cui al comma 8 articolo 4 presente legge (economicità, imparzialità, trasparenza,adeguata pubblicità, non discriminazione, parità di trattamento, mutuo riconoscimento eproporzionalità), le quali abbiano avuto ad oggetto, al tempo stesso, la qualità di socio elattribuzione dei compiti operativi connessi alla gestione del servizio, cessano alla scadenzaprevista nel contratto di servizio;d) gli affidamenti diretti assentiti alla data del 10 ottobre 2003 a società a partecipazione pubblicagià quotate in borsa a tale data e a quelle da esse controllate ai sensi dellarticolo 2359 del codicecivile (definizione di società controllate e collegate), cessano alla scadenza prevista nel contratto diservizio, a condizione che la partecipazione in capo a soci pubblici detentori di azioni alla data del13 agosto 2011, ovvero quella sindacata, si riduca anche progressivamente, attraverso procedure adevidenza pubblica ovvero forme di collocamento privato presso investitori qualificati e operatoriindustriali, ad una quota non superiore al 40 per cento entro il 30 giugno 2013 e non superiore al 30per cento entro il 31 dicembre 2015; ove siffatte condizioni non si verifichino, gli affidamenticessano, improrogabilmente e senza necessità di apposita deliberazione dellente affidante,rispettivamente, alla data del 30 giugno 2013 o del 31 dicembre 2015.MANCATO RISPETTO REGIME TRANSITORIOLa lettera g) comma 2 articolo 9 legge 183/2011 (legge stabilità 2012) è stato introdotto il comma32 bis all’articolo 4 della legge di conversione in esame, secondo il nuovo comma: “Al fine diverificare e assicurare il rispetto delle disposizioni di cui al comma 32, il prefetto accerta che glienti locali abbiano attuato, entro i termini stabiliti, quanto previsto al medesimo comma. In caso diinottemperanza, assegna agli enti inadempienti un termine perentorio entro il quale provvedere.Decorso inutilmente detto termine, il Governo, ricorrendone i presupposti, esercita il poteresostitutivo ai sensi dellarticolo 120, comma secondo, della Costituzione e secondo le modalitàpreviste dallarticolo 8 della legge 5 giugno 2003, n. 131”.
13. Dott. Marco Grondacci ricercatore in diritto e processi decisionali a rilevanza ambientale FONDAZIONE TOSCANA SOSTENIBILE – ONLUS Via San Bartolomeo 17 San Miniato (PISA) http://www.ftsnet.it/ Telefono Mobile: 347 0935524 - e-mail: marco.grondacci@libero.it - sito : http://www.amministrativo.it/Ambiente/QUALI NORME DELLA NUOVA DISCIPLINA SI APPLICANO AL SERVIZIO IDRICOINTEGRATOLa nuova disciplina sulla liberalizzazione dei servizi pubblici locali a rilevanza economica sopradescritta non si applica al servizio idrico integrato (e al servizio di distribuzione del gas naturale; ilservizio di distribuzione di energia elettrica; il servizio di trasporto ferroviario regionale; la gestionedelle farmacie comunali), tranne quella prevista dai commi da 19 a 27 dell’articolo 4 relativa alleincompatibilità di amministratori delle società di gestione e dei membri delle commissioni di gara.Secondo Sandro Staiano2 (in federalismi.it) afferma che: “La soluzione – comprensibilmente mossada intenti di opportunità politica – non è del tutto lineare. Infatti, le conseguenze dell’esito positivodel referendum abrogativo, così come prefigurate dalla già richiamata sentenza della Cortecostituzionale n. 24 del 2011, consistono nell’applicazione immediata nell’ordinamento italianodella normativa comunitaria, cioè, per quanto qui rileva, nell’ammissione delle ipotesi diaffidamento diretto e, in particolare, della gestione in house, con riferimento a tutti i servizipubblici locali di rilevanza economica, non solo al servizio idrico. Ora, l’art. 4 del d.l. n. 138 del2011 ripercorre, sotto molti profili, l’impianto dell’abrogato art. 23 bis del d.l. n. 112 del 2008,prevedendo tuttavia, in luogo delle “situazioni eccezionali” alla luce delle quali il terzo comma ditale disposto consentiva l’affidamento in house, un diverso modo per limitare – sensibilmente – ilricorso a tale modello di gestione dei servizi, consistente nella previsione di una soglia di valore.Se tale soluzione fosse conforme all’esito referendario, lo sarebbe anche per il servizio idricointegrato, sicché la previsione specifica a questo riferita (l’aggiunta all’elenco dei settori esclusi)non apparirebbe necessitata, ben potendo anche il servizio idrico integrato essere assoggettato algenerale quadro regolativo comunitario. E la diversa disciplina sarebbe di incerto fondamento,ove, compiuta un’adeguata istruttoria, per settori, sulle dimensioni economiche dei servizi pubblicilocali di rilevanza economica, dovesse risultare che l’indicazione di una soglia di valore troppobassa renderebbe del tutto marginale il ricorso al modello dell’in house providing per tutti i servizidiversi da quello idrico integrato (per esempio con l’esclusione di tutti gli enti locali delle classidemografiche maggiori, nei quali le dimensioni dei servizi sono assai rilevanti, o anche di tutti glienti di media consistenza). E la previsione dell’art. 4, d.l. n. 138 del 2011 potrebbe apparire unmodo per eludere la volontà referendaria, quale obiettivamente “incorporata nel quesito”, la qualenon sembra consentire un trattamento in malam partem, quanto all’autonomia di scelta del modellodi gestione, per i servizi pubblici a rilevanza economica diversi dal servizio idrico integrato. Non èdifficile prevedere, che, se in proposito perdurasse una irragionevole diversità di trattamento,sarebbe da attendersi un ulteriore, anche ravvicinato, diverso orientamento del legislatore (chepotrebbe connettersi a iniziative e a determinazioni nella sede della giurisdizione costituzionale).”FINANZIAMENTI ALLA DISMISSIONE DI PARTECIPAZIONI IN SOCIETA ESERCENTISERVIZI PUBBLICI LOCALI DI RILEVANZA ECONOMICASecondo l’articolo 5 della presente legge di conversione i Comuni, le Province che decidano didismettere partecipazioni in società esercenti servizi pubblici locali di rilevanza economica, diversidal servizio idrico potranno utilizzare la somma di 500 milioni di euro prelevata dal Fondoinfrastrutture da spendere per la realizzazione di nuove infrastrutture, fino a 250 milioni di euro per2http://www.federalismi.it/ApplOpenFilePDF.cfm?artid=18672&dpath=document&dfile=23082011164811.pdf&content=I+servizi+pubblici+locali+nel+decreto-legge+n.+138+del+2011.+Esigenze+di+stabile+regolazione+e+conflitto+ideologico+immaginario+-+stato+-+dottrina+-+
14. Dott. Marco Grondacci ricercatore in diritto e processi decisionali a rilevanza ambientale FONDAZIONE TOSCANA SOSTENIBILE – ONLUS Via San Bartolomeo 17 San Miniato (PISA) http://www.ftsnet.it/ Telefono Mobile: 347 0935524 - e-mail: marco.grondacci@libero.it - sito : http://www.amministrativo.it/Ambiente/lanno 2013 e 250 milioni di euro per lanno 2014. La quota assegnata a ciascun ente territoriale nonpuò essere superiore ai proventi della dismissione effettuata.
15. Dott. Marco Grondacci ricercatore in diritto e processi decisionali a rilevanza ambientaleFONDAZIONE TOSCANA SOSTENIBILE – ONLUS Via San Bartolomeo 17 San Miniato (PISA) http://www.ftsnet.it/Telefono Mobile: 347 0935524 - e-mail: marco.grondacci@libero.it - sito : http://www.amministrativo.it/Ambiente/
Riforma regolamento decentramento