Source: https://www.dentons.com/en/insights/alerts/2020/march/12/the-impact-of-covid19-emergency-on-the-judicial-system-updated-version
Timestamp: 2020-08-07 20:43:08+00:00
Document Index: 131907423

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2']

Dentons - The impact of COVID-19 emergency on the judicial system – updated version in the light of Law Decree n. 11/2020 (in Italian)
L’impatto dell’emergenza sanitaria sulla giustizia alla luce dell'entrata in vigore del Decreto Legge n.11/2020
Lo scorso 8 marzo 2020 il Governo ha adottato il Decreto Legge n.11/2020 (di seguito il “DL n. 11/2020”) recante “Misure straordinarie ed urgenti per contrastare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 e contenere gli effetti negativi sullo svolgimento dell’attività giudiziaria”.
Il provvedimento, entrato in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione, ha introdotto in materia di giustizia ulteriori e più incisive misure rispetto a quelle già contenute nell’art. 10 del Decreto legge n. 9/2020, la cui applicazione resta ferma. Restano altresì ferme, chiaramente, anche le disposizioni generali previste al fine del contrasto dell’emergenza epidemiologica in atto adottate per tramite dei numerosi DPCM pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale.
Il testo del DL n. 11/2020, tuttavia, reca con sé alcune incertezze interpretative con particolare riferimento all’ampiezza della portata delle disposizioni di cui all’art. 1 dello stesso provvedimento, il quale prevede: a) da un lato il rinvio d’ufficio di tutte le udienze comprese tra il 9 marzo e il 22 marzo 2020 dei procedimenti civili e penali pendenti (art. 1, comma 1), nonché quelle di fronte alle commissioni tributarie e alle magistrature militari (art. 1, comma 4), tranne le eccezioni espressamente elencate all’art. 2, comma 2, lett. g) e; b) dall’altro, la sospensione, nello stesso periodo temporale, di tutti i termini per il compimento di qualsiasi atto nell’ambito dei medesimi procedimenti (art. 1, comma 2).
Il non ben precisato riferimento ai “medesimi procedimenti” di cui al comma 1, in cui si fa richiamo alle udienze rinviate, ha generato confusione in particolare circa l’applicabilità della sospensione dei termini processuali relativi ai soli procedimenti le cui udienze debbano essere rinviate ai sensi del DL n.11/2020, oppure relativi a tutti i procedimenti pendenti avanti le corti civili, penali, tributarie e militari.
I dubbi hanno avuto inevitabili ripercussioni sulle decisioni dai capi dei vari uffici giudiziari che sul punto hanno adottato posizioni opposte. La maggior parte delle corti ha ritenuto che la sospensione dei termini fosse applicabile ai soli procedimenti per cui è stato disposto il rinvio d’udienza mentre altre corti, invece, hanno adottato la posizione più estensiva ritenendo applicabile la predetta sospensione a tutti i procedimenti pendenti.
A fronte di quanto sopra, un ausilio per la risoluzione dei dubbi interpretativi in esame può essere rinvenuto all’interno del Disegno di Legge n. 1757 per la conversione del DL n. 11/2020 contenente anche la relazione tecnica al provvedimento adottato, depositata in data 11 marzo 2020. Nella citata relazione infatti, viene precisato che il comma 2 dell’art. 1 del DL n. 11/2020 deve essere espressamente considerato quale “disposizione di portata generale, riferita a tutti i procedimenti e processi civili e penali pendenti (anche quando non sia fissata udienza nel periodo interessato)” la quale “dispone la sospensione di tutti i termini per il compimento di qualsiasi attività processuale, ivi inclusi gli atti di impugnazione”.
In conclusione, allo stato, quindi, a fronte di un testo di legge non chiaro sotto il profilo letterale si dovrebbe ritenere, tenuto conto sia della ratio della misura legislativa in esame sia della predetta relazione tecnica (che si potrebbe ritenere dare interpretazione autentica), che la disposizione in esame che introduce la sospensione dei termini per il compimento di qualsiasi atto dei procedimenti pendenti avanti alle corti civili, penali e militari abbia portata di natura generale e comporti, per l’appunto, il blocco del sistema giudiziario italiano, almeno fino al 22 marzo 2020 – ferme restando, beninteso, le espresse eccezioni previste dall’art. 2 comma 2 lett. g) del DL n. 11/2020 per le quali le disposizioni del medesimo decreto non trovano applicazione.
Quanto alla giustizia amministrativa si rimanda a questo articolo.
Luca De Benedetto Managing Counsel, MilanMilan