Source: https://www.telemat.it/incentivi-per-brevetti-marchi-e-disegni-1/
Timestamp: 2020-01-28 04:15:22+00:00
Document Index: 4314276

Matched Legal Cases: ['art.5', 'art. 67', 'art. 1', 'art. 31', 'art. 2359', 'art. 3', 'art. 67', 'art. 1', 'art.4', 'art. 4', 'art.4', 'art. 5']

Incentivi per brevetti, marchi e disegni / 1 - Telemat
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Incentivi per brevetti, marchi e disegni / 1
Come accedere alle agevolazioni messe a disposizione dal Mise per promuovere innovazione, creatività, estetica e ricerca
Contributi fi no all'80% per valorizzare i diritti di proprietà industriale, che costituiscono un importante asset aziendale da coltivare e tutelare: il valore delle aziende, infatti, è oggi sempre più rappresentato da beni intangibili come il marchio, i brevetti, il design. Per ribadire l'importanza di proteggere e valorizzare i diritti di proprietà industriale il ministero mette a disposizione nuovi fondi. Gli incentivi sono utili per promuovere l'innovazione, la creatività, il know-how, la ricerca, ma anche l'aspetto estetico dei prodotti o il carattere attrattivo dei marchi. Questo consente alle imprese di essere competitive in un mercato altamente concorrenziale, che seleziona i prodotti sulla base della qualità, come quello italiano ed europeo. In particolare sono agevolabili le spese per brevetti, modelli e disegni. I bandi concedono agevolazioni molto alte, fi no all'80% della spesa e possono essere cumulabili con quanto previsto dalle agevolazioni di industria 4.0 fi no al 100% della spesa, con iper e superammortamento. I bandi possono dare contributi così alti in quanto sono operativi con la normativa «de minimis». Il massimale per la maggior parte delle imprese singole è calcolato semplicemente e ammonta a 200 mila euro nel triennio. Quindi l'impresa deve solo verifi care quanto ne ha già utilizzato e di conseguenza quanto spazio ha libero. Diverso è il caso di imprese appartenenti a un gruppo. Il Mise rispondendo a una faq sul bando Marchi + evidenzia: «Il regolamento de minimis 1407/2013 ha introdotto il concetto di impresa unica ai fi ni del calcolo del tetto massimo di 200 mila euro di massimale. In particolare, il regolamento stabilisce che tutte le entità controllate (giuridicamente o di fatto) dalla stessa entità debbano essere considerate un'impresa unica, a differenza del passato in cui il tetto di 200 mila euro di aiuti de minimis era calcolato sulla singola impresa, indipendentemente dal suo collegamento con altre imprese. Per impresa unica si intende l'insieme di imprese tra le quali esistono relazioni in cui un'impresa detiene la maggioranza dei diritti di voto degli azionisti o soci di un'altra impresa, oppure laddove un'impresa ha il diritto di nominare o revocare la maggioranza dei membri del consiglio di amministrazione, direzione o sorveglianza di un'altra impresa, oppure laddove un'impresa ha il diritto di esercitare un'infl uenza dominante su un'altra in virtù di un contratto concluso con quest'ultima oppure in virtù di una clausola dello statuto di quest'ultima. Infi ne, esiste impresa unica anche se un'impresa azionista o socia di un'altra impresa controlla da sola, in virtù di un accordo stipulato con altri azionisti o soci di un'altra impresa, la maggiorazione dei diritti di voto degli azionisti o soci di quest'ultima». La Fondazione commercialisti, con il documento «Aiuti di stato e contributi in regime «de minimis»: stato dell'arte e problematiche applicative», pubblicato dal Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili e dalla fondazione nazionale dei commercialisti il 20 settembre 2018, sottolinea, in relazione alla problematica dell'impresa unica che i rapporti tra le diverse società devono essere analizzati in maniera sostanziale a prescindere dallo stato giuridico o della sussistenza del mero requisito del controllo. Inoltre, risulta necessario analizzare il tema dell'attività effettivamente svolta dalle diverse società. Gli orientamenti comunitari in materia, infatti, propendono per ricomprendere nel concetto di collegamento (propedeutico alla determinazione del perimetro dell'impresa unica) solo le entità che operano sugli stessi mercati o su mercati contigui, al fi ne di non creare distorsioni alla concorrenza o agli scambi tra stati membri. Di conseguenza, società che agiscono in settori di attività distinti non dovrebbero essere considerate come un'impresa unica solo in virtù di un rapporto di partecipazione o di detenzione di azioni / quote. Questa interpretazione rimetterebbe quindi in gioco le imprese che, appartenendo a un gruppo, si erano automaticamente classifi cate come «impresa unica» in collegamento con tutte le imprese appartenenti allo stesso gruppo, limitandosi di fatto a un tetto complessivo di 200 mila euro di aiuti «de minimis» in condivisione con tutte le altre imprese. La agevolazioni sono suddivise su diversi bandi di seguito la sintesi di ognuno di essi. BREVETTI/MODELLI DI UTILITÀ Benefi ciari Micro, piccole e medie imprese, anche di nuova costituzione, aventi sede legale e operativa in Italia. Le imprese proponenti devono trovarsi in una delle seguenti condizioni: a) siano titolari o licenziatari di un brevetto per invenzione industriale concesso in Italia successivamente al 1° gennaio 2017; b) siano titolari di una domanda nazionale di brevetto per invenzione industriale depositata successivamente al 1° gennaio 2016 con un rapporto di ricerca con esito «non negativo»; c) siano titolari di una domanda di brevetto europeo o di una domanda internazionale di brevetto depositata successivamente al 1° gennaio 2016, con un rapporto di ricerca con esito «non negativo», che rivendichi la priorità di una precedente domanda nazionale di brevetto; d) siano in possesso di una opzione o di un accordo preliminare che abbia per oggetto l'acquisto di un brevetto o l'acquisizione in licenza di un brevetto per invenzione industriale, rilasciato in Italia successivamente al 1° gennaio 2017, con un soggetto, anche estero, che ne detenga la titolarità; e) siano imprese neo-costituite in forma di società di capitali, a seguito di operazione di Spin-off universitari/accademici, per le quali sussistano, al momento della presentazione della domanda, le seguenti condizioni: i. partecipazione al capitale da parte dell'università o dell'ente di ricerca, in misura non inferiore al 10%; ii. titolarità di un brevetto per invenzione industriale o di un accordo preliminare di acquisto o di acquisizione in licenza d'uso di brevetto per invenzione industriale, purché concesso successivamente al 1° gennaio 2017 e trasferito dall'università o ente di ricerca socio; iii. l'Università o l'ente di ricerca sia ricompreso nell'elenco degli enti vigilati dal Miur. Le imprese inoltre devono: - essere iscritte nel Registro delle imprese; - essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti civili, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali. Progetti ammissibili Il contributo è fi nalizzato all'acquisto di servizi specialistici, funzionali alla valorizzazione economica del brevetto/modello di utilità, sia all'interno del ciclo produttivo, con diretta ricaduta sulla competitività del sistema economico nazionale, sia sul mercato. Decorrenza spese ammissibili Non possono essere ammessi alle agevolazioni quei servizi le cui spese siano state fatturate, anche parzialmente, in data pari o antecedente alla data di invio telematico della domanda di ammissione. Spese Ammissibili Sono ammissibili i seguenti servizi, distinti per area di servizio e per sotto-servizi Limitazioni relative al fornitore dei servizi L'impresa benefi ciaria e i fornitori di servizi per i quali è richiesta l'agevolazione non devono avere alcun tipo di partecipazione reciproca a livello societario; tale divieto non si applica alla partecipazione detenuta dall'università o ente di ricerca nell'impresa benefi ciaria costituita a seguito di operazione di Spin-off universitari/accademici. Non sono ammissibili i servizi specialistici erogati da: - amministratori, soci (a eccezione degli enti di ricerca) e dipendenti dell'impresa benefi ciaria o dai loro prossimi congiunti; - società nella cui compagine siano presenti i soci o gli amministratori dell'impresa benefi ciaria o i loro prossimi congiunti; - soggetto cedente la licenza d'uso del brevetto, oggetto della valorizzazione, nel caso in cui la durata della licenza sia inferiore alla durata residua del brevetto medesimo. Condizioni e misure del Contributo È prevista la concessione di un'agevolazione in conto capitale nell'ambito del de minimis del valore massimo di € 140.000. Tale agevolazione non può essere superiore all'80% dei costi ammissibili. Il suddetto limite è elevato al 100% per le imprese benefi ciarie costituite a seguito di operazione di Spin-off universitari/accademici e per le imprese ubicate nelle regioni meno sviluppate. L'agevolazione non è cumulabile con altre agevolazioni concesse al soggetto benefi ciario, anche a titolo di de minimis, laddove riferite alle stesse spese e/o agli stessi costi ammissibili, fatta salva la garanzia rilasciata dal Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese di cui all'articolo 2, comma 100, lettera a), della legge 23 dicembre 1996, n. 662, sull'eventuale fi nanziamento bancario ottenuto dall'impresa benefi ciaria per la copertura fi nanziaria della parte del piano dei servizi non assistita dal contributo. Le risorse La dotazione fi nanziaria complessiva da destinare alle pmi benefi ciarie delle agevolazioni ammonta a € 21,8 milioni. Tale dotazione potrà essere incrementata con le risorse del Pon Imprese e Competitività a favore delle iniziative localizzate nelle regioni meno sviluppate, che prevedano programmi di valorizzazione economica dei brevetti nell'ambito delle aree prioritarie di cui alla Strategia nazionale di specializzazione intelligente. Anche su questo bando una quota pari al 5% delle risorse fi nanziarie disponibili è destinata alla concessione delle agevolazioni ai soggetti proponenti che, al momento della presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni, sono in possesso del rating di legalità. Qualora la suddetta riserva non risulti utilizzata le relative disponibilità rientreranno nella dotazione complessiva dell'intervento. Un'ulteriore quota pari al 15% delle risorse fi nanziarie disponibili è destinata alle Startup innovative, iscritte nella sezione speciale del registro delle imprese al momento della presentazione della domanda di agevolazioni. Qualora la suddetta riserva non risulti utilizzata entro 6 mesi, le relative disponibilità rientreranno nella dotazione complessiva dell'intervento e potranno essere utilizzate per quelle imprese la cui domanda di ammissione alle agevolazioni risulti eventualmente sospesa per esaurimento della dotazione fi nanziaria della Misura. Presentazione domande Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello, Le domande di agevolazioni devono essere compilate esclusivamente tramite la Procedura Informatica e secondo le modalità e gli schemi pubblicati nell'apposita sezione del sito web del soggetto gestore. Le domande possono essere presentate a partire dalle ore 12 del 30 gennaio 2020 e fi no a esaurimento delle risorse disponibili. Il progetto redatto e presentato deve evidenziare le modalità con cui l'impresa intende valorizzare economicamente il brevetto e come i servizi richiesti siano fi nalizzati al raggiungimento di risultati coerenti con la strategia descritta. La richiesta online di accesso alle agevolazioni prevede: a. sezione anagrafi ca; b. presentazione dell'impresa; c. descrizione dell'oggetto di brevetto con indicazione dello stato nell'iter brevettuale; d. obiettivi di valorizzazione economica dell'idea brevettuale; e. piano dei servizi specialistici richiesti; f. risultati attesi. Alla documentazione devono essere allegati: a. dichiarazioni sostitutive dell'atto di notorietà: requisito di microimpresa/Pmi, aiuti in regime de minimis, di regolarità contributiva, assenza di partecipazioni societarie tra impresa e fornitori, di non aver ottenuto altri incentivi pubblici concessi a titolo di aiuti di stato aventi a oggetto le stesse spese, carichi pendenti e informazioni iscritte nei casellari giudiziari, procedimenti amministrativi in corso connessi ad atti di revoca per indebita percezione di risorse pubbliche; b. dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà attestante la conformità agli originali di tutte le copie dei documenti inviate; c. adempimenti antiriciclaggio; d. documentazione attestante lo stato di avanzamento del percorso di brevettazione o la eventuale titolarità/ contitolarità del brevetto; e. preventivi di spesa con descrizione dettagliata delle attività previste, redatti dai fornitori in originale; f. liberatoria sulla privacy; g. in caso di Spin-off che richiedano l'ammissione all'agevolazione di un contributo per l'acquisto del brevetto, deve essere allegata perizia tecnica giurata di stima del valore del brevetto oggetto di cessione, redatta da tecnico abilitato, iscritto all'Ordine dei Consulenti in Proprietà Industriale, degli ingegneri o dei periti industriali. Tutta la documentazione prodotta deve essere fi rmata digitalmente dal legale rappresentante della società proponente. Le domande presentate secondo modalità non conformi a quelle indicate nei punti precedenti e/o non sottoscritte digitalmente non saranno oggetto di valutazione con conseguente decadenza automatica della richiesta di accesso alle agevolazioni. La valutazione L'istruttoria per la valutazione dei progetti di valorizzazione si svolgerà secondo l'ordine cronologico di presentazione telematica. La valutazione prevede: a. la verifi ca della sussistenza delle condizioni di accesso alla misura; b. l'esame di merito, basato su 4 criteri, di seguito esposti in ordine decrescente di rilevanza: i. credibilità della strategia di valorizzazione economica della domanda di brevetto o del brevetto, in termini di capacità di introduzione d'innovazione e di accrescimento della competitività dell'impresa o di collocazione del brevetto sul mercato considerando: 1. posizionamento di mercato, attuale e prospettico; 2. effetti del brevetto sui prodotti/servizi aziendali; 3. effetti del brevetto sui processi aziendali; 4. copertura fi nanziaria del progetto di valorizzazione; ii. funzionalità e coerenza dei servizi individuati rispetto al percorso di valorizzazione brevettuale delineato nel progetto di valorizzazione; iii. coerenza tra il profi lo dei fornitori prescelti e i servizi specialistici richiesti, in termini di: 1. esperienza e capacità del fornitore in relazione ai servizi richiesti; 2. professionalità dei profi li coinvolti nell'erogazione dei servizi; iv. congruità del costo dei servizi specialistici richiesti rispetto alla natura dei servizi e al profi lo dei fornitori, in termini di: 1. costo giornata/uomo; 2. numero delle giornate/uomo. L'iter di valutazione prevede un colloquio con l'impresa proponente per approfondire tutti gli aspetti del progetto di valorizzazione. Nel corso dell'istruttoria il soggetto gestore può richiedere precisazioni e chiarimenti in merito ai dati e alla documentazione già prodotta, ove ritenuti opportuni per la defi nizione dell'istruttoria. Tali richieste sono comunicate, a mezzo Pec, con una specifi ca nota alla quale la società stessa è tenuta a rispondere in modo puntuale e completo. Le precisazioni e i chiarimenti richiesti devono essere presentati al soggetto gestore, esclusivamente a mezzo Pec, entro il termine di 15 giorni dal ricevimento della relativa richiesta. In caso di incompleta o mancata risposta a detta richiesta entro il citato termine, il soggetto gestore procederà alla valutazione del progetto di valorizzazione sulla base della documentazione acquisita. Nel caso il progetto di valorizzazione non soddisfi uno o più dei 4 criteri di valutazione, il soggetto gestore invia al soggetto proponente, a mezzo Pec, una comunicazione contenente i motivi ostativi all'accoglimento della domanda di agevolazioni, ai sensi dell'articolo 10-bis della legge 7 agosto 1990, n. 241. Le eventuali controdeduzioni alle comunicazioni dei motivi ostativi all'accoglimento della domanda di agevolazioni devono essere presentate al soggetto gestore, esclusivamente a mezzo Pec, entro il termine di 10 giorni dal ricevimento delle suddette comunicazioni. L'iter di valutazione sarà espletato nel rispetto dei termini previsti dall'art.5 del dlgs 31 marzo 1998, n. 123, «Disposizioni per la razionalizzazione degli interventi di sostegno pubblico alle imprese, a norma dell'articolo 4, comma4, lett.c), legge 15 marzo 1997, n. 59». L'erogazione Le richieste di erogazione devono essere presentate tramite la procedura informatica predisposta dal soggetto gestore e sono sottoposte a un'attività di controllo amministrativo. Le richieste di erogazione intermedie possono essere presentate con le seguenti modalità alternativamente e a scelta della benefi ciaria: a) a titolo di anticipazione, un importo fi no al 30% del contributo concesso, richiedibile anche contestualmente alla fi rma dell'atto di concessione del contributo, previa presentazione di idonea fi deiussione bancaria o polizza assicurativa a favore di Invitalia, irrevocabile, incondizionata ed esigibile a prima richiesta e di importo almeno pari al contributo da anticipare, redatta utilizzando lo schema di cui alla circolare del Ministero 21 dicembre 2012, n. 43138, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 19 del 23 gennaio 2013 e successive modiche e integrazioni. La richiesta di erogazione dell'anticipazione deve essere presentata entro e non oltre 3 mesi dalla data di sottoscrizione dell'atto di concessione del contributo; decorso tale termine, non prorogabile, impresa perde la facoltà di richiedere l'anticipazione; b) uno stato di avanzamento lavori intermedio (SAL) a fronte della fruizione di servizi specialistici il cui valore complessivo generi un'agevolazione erogabile compresa tra il 30 e il 60% del contributo concesso, previa presentazione di una relazione che evidenzi lo stato di avanzamento delle attività e dei risultati intermedi ottenuti e delle fatture, anche non quietanzate, relative ai servizi acquistati. La richiesta di erogazione del SAL deve essere presentata entro e non oltre 12 mesi dalla data di sottoscrizione dell'atto di concessione del contributo; decorso tale termine, non prorogabile, l'impresa perde la facoltà di richiedere l'erogazione del SAL. Per le domande presentate e ammesse alle agevolazioni, la prima erogazione, a qualsiasi titolo, è condizionata alla presentazione della documentazione atta a dimostrare l'effettiva titolarità del brevetto o del contratto defi nitivo di licenza d'uso del brevetto oggetto del progetto di valorizzazione. Il piano dei servizi deve essere concluso entro 18 mesi dalla data di ricezione da parte del soggetto gestore dell'atto di concessione del contributo. Il piano dei servizi è ultimato quando sono interamente erogati i servizi oggetto della valorizzazione e totalmente fatturati all'impresa benefi ciaria i relativi costi. I costi fatturati all'impresa benefi ciaria devono essere integralmente pagati e regolarmente contabilizzati entro i successivi 30 giorni dalla conclusione del suddetto piano. La richiesta di erogazione del Saldo deve essere inoltrata entro e non oltre 45 giorni dalla conclusione del piano dei servizi, pena la revoca delle agevolazioni concesse ed erogate. È facoltà della benefi ciaria programmare la rendicontazione del piano dei servizi utilizzando anche le altre modalità di presentazione della documentazione (anticipo e/o SAL) nel rispetto dei termini previsti e dei vincoli di incidenza. La richiesta di erogazione a Saldo, a fronte dell'avvenuta conclusione delle attività, deve includere le fatture quietanzate delle spese ammesse e una relazione fi nale che evidenzi la piena realizzazione del progetto e i risultati riscontrabili e misurabili. Il saldo è erogato successivamente a un monitoraggio, da effettuarsi presso la sede operativa dell'impresa benefi ciaria, necessario a verifi care il raggiungimento degli obiettivi individuati nel progetto di valorizzazione. Il soggetto gestore procede all'erogazione delle singole quote di agevolazione previa effettuazione della verifi ca in merito alla vigenza e alla regolarità contributiva del soggetto benefi ciario nonché delle altre verifi che stabilite nell'atto di concessione del contributo. MODELLI E DISEGNI Sono ammissibili alle agevolazioni le imprese di micro, piccola e media dimensione che presentano progetti per la valorizzazione di disegni e modelli. Le agevolazioni sono concesse nella forma di contributo in conto capitale. Per poter partecipare al bando le imprese alla data di presentazione della domanda di agevolazione devono essere in possesso dei seguenti requisiti: a. avere una dimensione di micro, piccola o media impresa, così come defi nita dalla Raccomandazione 2003/361/CE del 6 maggio 2003 e dal Decreto del Ministro delle Attività Produttive del 18 aprile 2005 e ss.mm.ii.; b. avere sede legale e operativa in Italia; c. essere regolarmente costituite, iscritte nel Registro delle Imprese e attive; d. non essere in stato di liquidazione o scioglimento e non essere sottoposte a procedure concorsuali; e. non avere nei propri confronti cause di divieto, di decadenza o di sospensione di cui all'art. 67 della vigente normativa antimafia (dlgs n. 159/2011 e s.m.i.); f. essere titolari dei disegni/modelli registrati oggetto del progetto di valorizzazione. Quest'ultimi devono essere stati registrati a decorrere dal 1° gennaio 2018 e comunque in data antecedente la presentazione della domanda di agevolazione ed essere in corso di validità. Trattandosi di un bando non soggetto alla normativa sugli aiuti di stato, le imprese escluse dagli aiuti «de minimis», ai sensi dell'art. 1 del Regolamento (Ue) 1407/2013 non possono partecipare. Son inoltre esclude le imprese che abbiano procedimenti amministrativi in corso connessi ad atti di revoca per indebita percezione di risorse pubbliche. Progetti ammissibili L'agevolazione viene messa a disposizione per la realizzazione di un progetto fi nalizzato alla valorizzazione di un disegno/modello, Questo deve essere realizzato con le specifi che previste dall'art. 31 del dlgs 10 febbraio 2005, n.30 e successive modifi cazioni e integrazioni (Codice della Proprietà Industriale). «Possono costituire oggetto di registrazione come disegni e modelli l'aspetto dell'intero prodotto o di una sua parte quale risulta, in particolare, dalle caratteristiche delle linee, dei contorni, dei colori, della forma, della struttura superfi ciale ovvero dei materiali del prodotto stesso ovvero del suo ornamento, a condizione che sia no nuovi e abbiano carattere individuale. Per prodotto si intende qualsiasi oggetto industriale o artigianale, compresi tra l'altro i componenti che devono essere assemblati per formare un prodotto complesso, gli imballaggi, le presentazioni, i simboli grafi ci e caratteri tipografi ci, esclusi i programmi per elaboratore. Per prodotto complesso si intende un prodotto formato da più componenti che possono essere sostituiti, consentendo lo smontaggio e un nuovo montaggio del prodotto». Il progetto deve riguardare la valorizzazione di un disegno/modello singolo o di uno o più disegni/modelli appartenenti al medesimo deposito multiplo, registrati presso qualsiasi uffi cio nazionale o regionale di proprietà intellettuale/industriale, che presentino i requisiti idonei. Saranno oggetto di agevolazione le spese che attengono allo specifi co disegno/modello e al suo ambito di tutela. Il disegno o modello può essere oggetto di una sola domanda di agevolazione, inoltre potrà essere agevolata una sola domanda per impresa. Il progetto deve essere concluso entro 9 mesi dalla notifi ca del provvedimento di concessione dell'agevolazione. L'impresa beneficiaria, in via del tutto eccezionale, può chiedere fi no a 30 giorni prima della scadenza del progetto, una proroga del termine di durata del progetto, non superiore a 3 mesi, con istanza motivata, soggetta ad approvazione del soggetto gestore. Le agevolazioni saranno concesse ai sensi del Regolamento (Ue) n. 1407 del 18 dicembre 2013 relativo all'applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea agli aiuti «de minimis» (pubblicato in Guue L 352 del 24 dicembre 2013), in base al quale l'importo complessivo degli aiuti «de minimis» accordati a un'impresa non può superare 200.000 euro nell'arco di tre esercizi fi nanziari. L'importo scende a 100.000 per le imprese operanti nel settore del trasporto di merci su strada per conto terzi. Le imprese dovranno rilasceranno apposita dichiarazione in merito ove si evince che i massimali non sono stati raggiunti con altri bandi e che c'è ancora uno spazio idoneo per il contributo richiesto. Spese ammissibili Sono riconosciute ammissibili le spese per l'acquisizione dei servizi specialistici esterni sostenute successivamente alla data di registrazione del disegno/modello e in ogni caso non antecedenti alla data di pubblicazione nella Gazzetta Uffi ciale della Repubblica Italiana del comunicato relativo al presente Bando. In relazione al suddetto progetto l'impresa può richiedere un'agevolazione per le spese sostenute per l'acquisto di servizi specialistici esterni a esso funzionali, suddivisi nelle fasi descritte. Da evidenziare che il progetto può prevedere alternativamente la Fase 1 o la Fase 2 o entrambe. La prima è relativa all'acquisizione di servizi specialistici esterni volti alla valorizzazione di un disegno/modello per la messa in produzione e l'offerta sul mercato di nuovi prodotti a esso correlati. La seconda è relativa all'acquisizione di servizi specialistici esterni volti alla valorizzazione di un disegno/ modello per la commercializzazione del titolo di proprietà industriale Le fasi ammissibili FASE 1 -PRODUZIONE Questa Fase è destinata all'acquisizione di servizi specialistici esterni volti alla valorizzazione di un disegno/ modello per la messa in produzione e l'offerta sul mercato di nuovi prodotti a esso correlati. Sono ammissibili le spese sostenute per l'acquisizione dei seguenti servizi: a. ricerca sull'utilizzo dei nuovi materiali; b. realizzazione di prototipi; c. realizzazione di stampi; d. consulenza tecnica per la catena produttiva fi nalizzata alla messa in produzione del prodotto/disegno; e. consulenza tecnica per certifi cazioni di prodotto o di sostenibilità ambientale; f. consulenza specializzata nell'approccio al mercato (es. business plan, piano di marketing, analisi del mercato, ideazione layout grafi ci e testi per materiale di comunicazione offl ine e online) strettamente connessa al disegno/modello. FASE 2 COMMERCIALIZZAZIONE Questa Fase è destinata all'acquisizione di servizi specialistici esterni volti alla valorizzazione di un disegno/modello per la commercializzazione del titolo di proprietà industriale. Sono ammissibili le spese sostenute per l'acquisizione dei seguenti servizi: a. consulenza specializzata nella valutazione tecnicoeconomica del disegno/modello; b. consulenza legale per la stesura di accordi di licenza del titolo di proprietà industriale; c. consulenza legale per la tutela da azioni di contraffazione. Sono in ogni caso escluse le spese per l'acquisizione di servizi: a. prestati da imprese che si trovino in rapporto di controllo/collegamento con l'impresa richiedente ai sensi dell'art. 2359 c.c. ovvero si riscontri tra i medesimi soggetti, anche in via indiretta, una partecipazione, anche cumulativa, di almeno il 25%; b. prestati da amministratori o soci dell'impresa richiedente o loro prossimi congiunti1; c. prestati da società nella cui compagine sociale siano presenti amministratori o soci dell'impresa richiedente. Le agevolazioni concedibili Le risorse disponibili per l'attuazione del presente Bando ammontano complessivamente a Euro 13.000.000,00 (tredici milioni). Sono favorite le imprese con rating di legalità che hanno una apposita riserva. Infatti in attuazione del Decreto interministeriale 20 febbraio 2014, n. 57 (pubblicato nella Gazzetta Uffi ciale della Repubblica Italiana n. 81 del 07/04/2014) concernente l'individuazione delle modalità in base alle quali si tiene conto del rating di legalità attribuito alle imprese ai fi ni della concessione di fi nanziamenti da parte delle pubbliche amministrazioni, è prevista, ai sensi dell'art. 3, come sistema di premialità per le imprese, una riserva di quota delle risorse fi nanziarie allocate pari al 5% (euro 650.000,00 - seicentocinquantamila).Tale riserva tornerà nella disponibilità complessiva di risorse qualora non pervengano o non risultino fi nanziabili domande di agevolazione presentate da imprese con rating di legalità alla data di esaurimento dei fondi messi a disposizione delle imprese per l'attuazione del Bando. Una volta esaurite le risorse disponibili, Unioncamere provvederà a darne opportuna e tempestiva comunicazione sul sito www.disegnipiu4.it. Le agevolazioni sono concesse nella forma di contributo in conto capitale per la realizzazione del progetto, in misura massima pari all'80% delle spese ammissibili e nel rispetto degli importi massimi previsti per ciascuna Fase e per ciascuna tipologia di spesa secondo i prospetti sotto riportati. L'importo delle agevolazioni, è calcolato in via provvisoria al momento della concessione del contributo. Viene rideterminato a conclusione del progetto, prima dell'erogazione fi nale, sulla base delle spese ammissibili effettivamente sostenute. L'ammontare dell'agevolazione così defi nitivamente determinato non può essere superiore a quello individuato in via provvisoria. Le agevolazioni non sono cumulabili, per le stesse spese ammissibili, con altri aiuti di Stato o aiuti concessi in regime de minimis. È tuttavia consentito il cumulo con aiuti in forma di garanzia, nel rispetto delle regole europee sul cumulo. In merito l'impresa rilascerà, in sede di rendicontazione fi nale, apposita dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà ai sensi dell'articolo 47 del Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445. Nel limite del 100% delle spese effettivamente sostenute, le agevolazioni sono fruibili unitamente a tutte le misure di carattere generale, anche di carattere fi scale, che non sono da considerare aiuti di Stato e non concorrono pertanto a formare cumulo. Presentazione delle domande. Per accedere all'agevolazione le imprese devono: A. Compilare il form online. La compilazione del form online consente l'attribuzione del numero di protocollo, che deve essere riportato nella domanda di agevolazione. Il form online sarà disponibile sul sito www.disegnipiu4.it a partire dalle ore 9 del 27 febbraio 2020 e fi no a esaurimento delle risorse disponibili. B. Inviare la domanda. Le imprese devono presentare la domanda per l'agevolazione entro il 5° giorno successivo alla data del protocollo assegnato mediante compilazione del form online, esclusivamente tramite Posta Elettronica Certifi cata (Pec) al seguente indirizzo: disegnipiu4@ legalmail.it. Si assume quale data di presentazione la data di ricezione, a mezzo Pec, della domanda di agevolazione. La domanda, redatta secondo i modelli allegati 1 e 2, costituisce una dichiarazione sostitutiva ai sensi degli articoli 46 e 47 del dpr n. 445/2000. Quanto dichiarato nella domanda comporta le conseguenze, anche penali, prescritte nel suddetto Decreto in caso di dichiarazioni mendaci (artt. 75 e 76). La domanda di agevolazione, sottoscritta dal Legale Rappresentante dell'impresa - secondo le modalità indicate dall'articolo 38 del dpr n. 445/2000 contiene: a) dichiarazione sostitutiva di atto notorio della dimensione di impresa; b) dichiarazione sostitutiva di atto notorio di avere sede legale e operativa in Italia; c) dichiarazione sostitutiva di certifi cazione di iscrizione dell'impresa al Registro delle Imprese e dello stato di attività; d) dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante che non è in stato di liquidazione o scioglimento e non è sottoposta a procedure concorsuali; e) dichiarazione sostitutiva di atto notorio della non sussistenza di cause di divieto, di decadenza o di sospensione di cui all'art. 67 della vigente normativa antimafia (dlgs n. 159/2011 e ss.mm.ii.); f) dichiarazione sostitutiva di atto notorio che il disegno/modello oggetto della domanda di agevolazione è stato registrato a decorrere dal 1° gennaio 2018 e comunque in data antecedente la presentazione della domanda di agevolazione ed è in corso di validità; g) dichiarazione sostitutiva di atto notorio che l'impresa è titolare del disegno/modello registrato; h) dichiarazione sostitutiva di atto notorio della non sussistenza di procedimenti amministrativi in corso connessi ad atti di revoca per indebita percezione di risorse pubbliche; i) dichiarazione sostitutiva di atto notorio di essere in regola con la disciplina antiriciclaggio di cui al dlgs 21 novembre 2007, n. 231; j) dichiarazione sostitutiva di atto notorio che l'impresa è ammissibile agli aiuti de minimis, ai sensi dell'art. 1 del Regolamento (Ue)1407/2013; k) dichiarazione sostitutiva di atto notorio degli eventuali aiuti già ricevuti dall'impresa unica a titolo di de minimis nell'arco dell'ultimo triennio; l) dichiarazione liberatoria sulla privacy. La domanda di agevolazione contiene, inoltre, dichiarazione in merito alla eventuale iscrizione nell'elenco delle imprese con rating di legalità. La domanda di agevolazione (Allegato 1 o 2) deve essere corredata dai seguenti documenti: 1. Progetto di valorizzazione del disegno/modello, con l'indicazione degli obiettivi fi nali che si intendono perseguire e dei relativi costi preventivati, articolato secondo i seguenti punti: a. gli obiettivi fi nali e i risultati che si intende perseguire con la valorizzazione del disegno/modello, a livello produttivo e/o commerciale; b. per ciascuna Fase progettuale, i servizi da acquisire e i relativi costi preventivati. 2. Preventivi di spesa dei servizi specialistici esterni redatti in lingua italiana o accompagnati da una traduzione, intestati all'impresa richiedente, su carta intestata del fornitore e debitamente sottoscritti dal fornitore stesso, pena la non ammissibilità della spesa che descrivano puntualmente i servizi oggetto di agevolazione e le relative caratteristiche, il numero e il costo unitario delle giornate uomo, l'importo complessivo. I preventivi devono essere espressamente riconducibili al disegno/modello oggetto del progetto. I preventivi devono recare data successiva alla data di pubblicazione del comunicato relativo Bando nella Guri; a essi devono essere allegati, in caso di professionista o impresa individuale, il curriculum del fornitore; in caso di società occorre allegare la presentazione della società e, altresì, i curricula delle singole professionalità coinvolte nell'erogazione dei servizi. 3. L'attestazione dell'effettiva registrazione del disegno/modello, nonché la riproduzione grafica e la descrizione dello stesso. La domanda e i relativi allegati devono essere inviati in formato PDF unicamente dall'indirizzo Pec dell'impresa richiedente o dall'indirizzo Pec di un suo procuratore speciale. In tale ultimo caso occorre allegare la relativa procura speciale, in formato PDF, come da modello Allegato 4. Nell'oggetto della Pec impresa deve riportare il nome dell'azienda richiedente l'agevolazione e il numero di protocollo online assegnato. Tale numero dovrà essere sempre riportato nell'oggetto della Pec in tutte le successive comunicazioni da parte dell'impresa richiedente. L' avviso specifi ca che Unioncamere non assume responsabilità per eventuali ritardi e/o disguidi nella trasmissione comunque imputabili a fatto di terzi, a caso fortuito o forza maggiore né per lo smarrimento di comunicazioni dipendente da inesatte indicazioni del recapito da parte del soggetto richiedente. Le domande non ammissibili La domanda di agevolazione non è ammissibile nei seguenti casi: a. mancata compilazione del form online per l'attribuzione del protocollo; b. se presentata prima delle ore 9 del 27 febbraio 2020; c. se presentata oltre il 5° giorno dalla data di assegnazione del protocollo attribuito mediante compilazione del form online; d. se non inviata secondo le modalità richieste e. se non sottoscritta dal Legale Rappresentante dell'impresa; f. se priva dell'Allegato 1 o Allegato 2; g. se priva del Project Plan (Allegato 3); h. se priva della copia fotostatica di un documento di identità in corso di validità del Legale Rappresentante dell'impresa; i. se non inviata da Pec dell'impresa e carente della procura speciale compilata secondo quanto previsto dal modulo di procura speciale o priva della copia fotostatica di un documento di identità in corso di validità del procuratore speciale; j. se presentata da soggetti diversi da quelli indicati all'art.4 o privi dei requisiti di cui all'art. 4; k. se relativa a disegni/modelli privi dei requisiti di cui all'art.4. Per informazioni relative al contenuto del Bando e sulle procedure di presentazione della domanda le imprese possono chiedere a info@disegnipiu4.it. La concessione dell'agevolazione Le aziende devono attivarsi velocemente, il primo giorno di presentazione della domanda potrebbe esse re anche l'ultimo in quanto le risorse sono assegnate con procedura valutativa a sportello, ai sensi dell'art. 5, comma 3 del dlgs 123/98, secondo l'ordine cronologico di assegnazione del protocollo online e fi no a esaurimento delle risorse stesse. In caso di insuffi cienza dei fondi l'ultima domanda istruita con esito positivo è ammessa alle agevolazioni fi no alla concorrenza delle risorse fi nanziarie disponibili. L'istruttoria delle domande è effettuata dal soggetto gestore che verifi ca la regolarità formale e la completezza della domanda di agevolazione, la sussistenza dei requisiti, le condizioni di ammissibilità previste dal Bando nonché, sulla base della documentazione prodotta, effettua un esame di merito. I criteri di valutazione Le domande sono esaminate in base a: a. credibilità della strategia di valorizzazione economica del disegno/modello, in termini di: i. motivazione all'introduzione del disegno/modello; ii. aspetti/caratteristiche del prodotto a cui viene applicato il disegno/modello che lo differenziano, ovvero lo migliorano rispetto a quanto oggi disponibile tra i prodotti correnti dell'impresa o dei concorrenti; iii. risultati attesi di sviluppo aziendale; b. funzionalità dei servizi individuati rispetto al percorso di valorizzazione delineato nel project plan, in termini di: i. costo/opportunità dei servizi richiesti; ii. tempi di erogazione dei servizi coerenti con il piano di valorizzazione; c. coerenza tra il profi lo dei fornitori prescelti e i servizi specialistici richiesti, in termini di: i. esperienza e capacità del fornitore in relazione ai servizi richiesti; ii. professionalità dei profi li coinvolti nell'erogazione dei servizi; d. congruità del costo dei servizi specialistici richiesti rispetto alla natura dei servizi e al profi lo dei fornitori, in termini di: i. costo giornata/uomo del fornitore; ii. numero delle giornate/uomo del fornitore. Unioncamere può richiedere precisazioni, integrazioni e chiarimenti in relazione ai dati e alla documentazione prodotta, ove ritenuti necessari per la defi nizione dell'istruttoria e l'adozione del provvedimento di concessione. Al fi ne di consentire un più agevole completamento dell'istruttoria, le precisazioni, le integrazioni e i chiarimenti richiesti dovranno essere trasmessi dall'impresa entro e non oltre il termine perentorio stabilito dal soggetto gestore in base alla tipologia di richiesta. In caso di incompleta o mancata risposta a detta richiesta entro il citato termine, la domanda decade e ne viene data comunicazione all'impresa interessata. L'istruttoria si conclude con l'adozione di un provvedimento di concessione o di diniego dell'agevolazione, debitamente motivato, entro il termine di 150 giorni dalla data di assegnazione del protocollo attribuito mediante compilazione del form online. Nel caso in cui, in corso di esecuzione del progetto, emerga la necessità di adottare modifi che che tuttavia non alterino gli obiettivi e le fi nalità del progetto stesso, l'impresa benefi ciaria le sottopone all'approvazione del soggetto gestore. Erogazione dell'agevolazione L'erogazione dell'agevolazione avviene al termine del progetto a seguito della positiva verifi ca della documentazione fi nale delle spese sostenute, accertate sulla base delle fatture quietanzate, del raggiungimento degli obiettivi del progetto e della regolarità contributiva attestata dal Documento Unico di Regolarità Contributiva (Durc). La documentazione fi nale delle spese sostenute, deve essere inviata, entro 30 giorni dalla data di conclusione del progetto - dall'impresa benefi ciaria a Unioncamere tramite Pec all'indirizzo disegnipiu4@legalmail.it, La stessa consiste in: a. relazione dettagliata dei risultati conseguiti corredata degli output riferibili ai singoli servizi agevolati; b. copia conforme delle fatture quietanzate con una descrizione puntuale dei servizi svolti in coerenza con i preventivi approvati; c. attestazioni dei pagamenti che dovranno essere effettuati esclusivamente mediante bonifico bancario, bonifi co postale o Riba da cui si evinca l'avvenuto pagamento della spesa, l'importo e il nominativo del ricevente, a pena della non ammissibilità della spesa stessa; I pagamenti devono essere integralmente e defi nitivamente effettuati dai benefi ciari entro la data di conclusione del progetto. L'erogazione dell'agevolazione sarà effettuata dal soggetto gestore direttamente sul conto corrente bancario indicato dall'impresa benefi ciaria entro 60 giorni dalla ricezione della documentazione fi nale delle spese sostenute. L'impresa può richiedere, a titolo di anticipazione e comunque entro 90 giorni dalla notifi ca del provvedimento di concessione dell'agevolazione, una prima quota dell'agevolazione nella misura massima del 50% dell'ammontare del contributo concesso, svincolata dall'avanzamento del progetto, previa presentazione di fi deiussione bancaria, incondizionata ed escutibile a prima richiesta, rilasciata da primario istituto bancario, o polizza assicurativa, d'importo pari alla somma da erogare come anticipo. L'erogazione dell'anticipo dell'agevolazione sarà effettuata da Unioncamere direttamente sul conto corrente bancario indicato dall'impresa benefi ciaria entro 60 giorni dalla trasmissione a Unioncamere - tramite Pec all'indirizzo disegnipiu4@legalmail.it - della fi deiussione bancaria o polizza assicurativa. Box le date per la presentazione delle domande • dal 30 gennaio 2020 per le domande relative al bando Brevetti+, a cui sono destinati 21,8 milioni di euro, gestiti da Invitalia;
Aree dei servizi ammissibili Industrializzazione e ingegnerizzazione Sotto-servizi ammissibili - studio di fattibilità (specifi che tecniche con relativi elaborati, individuazione materiali, defi nizione ciclo produttivo, layout prodotto, analisi dei costi e dei relativi ricavi); - progettazione produttiva, studio, progettazione e ingegnerizzazione del prototipo; - realizzazione firmware per macchine controllo numerico; - progettazione e realizzazione software solo se relativo al procedimento oggetto della domanda di brevetto o del brevetto; - test di produzione; - produzione pre-serie (solo se funzionale ai test per il rilascio delle certificazioni); - rilascio certifi cazioni di prodotto o di processo
Organizzazione e sviluppo Trasferimento tecnologico - servizi di It Governance; - studi e analisi per lo sviluppo di nuovi mercati geografi ci e settoriali; - servizi per la progettazione organizzativa; - o r g a n i z z a z i o n e d e i processi produttivi - definizione della strategia di comunicazione, promozione e canali distributivi. - proof of concept; - due diligence; - predisposizione accordi di segretezza; - predisposizione accordi di concessione in licenza del brevetto; - costi dei contratti di coll a b o r a z i o n e t r a P m i e - istituti di ricerca/università (accordi di ricerca sponsorizzati); - c o n t r i b u t o a l l ' a c q u i sto del brevetto (solo per gli Spin-off e le Startup innovative); non sono ammissibili le componenti variabili del costo del brevetto (a titolo meramente esemplificativo: royalty, fee).
Fase 1 - Produzione: l'importo massimo dell'agevolazione è di euro 65.000,00 (sessantacinquemila Tipologia di spesa Importo massimo a. Ricerca sull'utilizzo dei nuovi materiali € 5.000,00 b. Realizzazione di prototipi c. Realizzazione di stampi d. Consulenza tecnica per la catena produttiva fi nalizzata alla messa in produzione del prodotto/disegno produzione del prodotto/disegno e. Consulenza tecnica per certificazioni di prodotto o di sostenibilità ambientale ambientale f. Consulenza specializzata nell'approccio al mercato (es. business plan, piano di marketing, analisi del mercato, ideazione layout grafi ci e testi per materiale di comunicazione offl ine e online) strettamente connessa al prodotto/disegno. Fase 2 - Commercializzazione: € 15.000,00 € 40.000,00 € 10.000,00 € 5.000,00 € 10.000,00 IMPORTO MASSIMO DELL'AGEVOLAZIONE L'importo massimo dell'agevolazione è di deuro10.000,00 TIPOLOGIA DI SPESA a. Consulenza specializzata nella valutazione tecnico-economica del disegno/modello b. Consulenza legale per la stesura di accordi di licenza del titolo di proprietà industriale c. Consulenza legale per la tutela da azioni di contraffazione € 5.000,00 € 2.500,00 € 2.500,00