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Appello: i termini per impugnare. | Tiziano Solignani
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Appello: quali sono i termini per impugnare una sentenza.
Luglio 1, 2008 by Tiziano Solignani 173 Comments
Il xx/xx/08 è stata depositata una sentenza in cancelleria presso il Tribunale di xx (xx): oggi volevo leggerla, dato che non ho ne ho ancora avuto notizia. L’ufficio di cancelleria mi ha detto che non potevo averla nè leggerla, perchè nessun avvocato l’aveva notificata e pertanto dovevo affrettare il mio avvocato affinchè entro 3 mesi dal deposito la notificasse, perchè senza notifica non avrei più potuto impugnarla. Il mio avvocato invece mi dice che questa cosa non è vera, e che avrei 30 giorni dalla notifica per fare appello (cosa che spetterebbe alla controparte), oppure 1 anno e 45 giorni. Non essendo competente, le chiedo: di chi posso fidarmi? Può spiegarmi meglio qual’è la tempistica?
Il codice di procedura civile dispone che se la sentenza viene notificata al difensore presso il quale la parte ha eletto domicilio, la parte ha 30 giorni di tempo per appellare la sentenza, e questo è il cosiddetto «termine breve».
Non è vero, però, che in caso di mancata notifica la sentenza non possa essere appellata. Infatti, in caso di mancata notifica, il termine per proporre appello, decorrente dalla pubblicazione della sentenza, è, oggigiorno, di sei mesi (per i procedimenti anteriori all’ultima modifica, un anno), a cui si aggiungono i giorni di sospensione feriali, in cui i termini restano appunto sospesi. Questo sarebbe il «termine lungo».
Quindi non è vero che se non vi viene notificata la sentenza non potete appellare, ma semplicemente avrete termini più lunghi.
La sospensione dei termini per il periodo estivo si applica sia al termine lungo che al termine breve che dovessero ricadere nel periodo relativo.
In ogni caso, la valutazione del termine entro cui impugnare è un’attività tecnica, anche per via delle diverse disposizioni che si sono succedute in materia nel tempo, che va rigorosamente condotta in concreto, esaminando il fascicolo del procedimento e la sentenza ragione per cui è un’attività che può essere fatta esclusivamente da un avvocato e, si ripete, senza in alcun modo poter prescindere dall’esame del fascicolo e della sentenza.
Se non siete avvocati non improvvisatevi in calcoli sui quali potreste far affidamento e che potrebbero invece essere sbagliati, con la conseguenza che finireste per presentare un’impugnazione tardiva o per decidere di presentarla quando oramai non è più possibile.
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Luglio 6, 2008 at 20:14
Gentilmente chiedo un chiarimento in merito quando La sentenza che stabilisce dover pagare degli importi ma non indica ne date o scadenze e tantomeno se tali importi devono essere dati in un unica soluzione, io quando devo iniziare ad adempiere al pagamento ??? Mi èpossibile anche farmi una reatizzazione dato che non è specificato in Sentenza in un unica solozione e a quel punto chiedo se l'altra parte è obbligata ad accettare la mia volontà del dilazionamento come decido io di pagare in importi e termini???? Grazie, tanto Avvocato Solignani per la Sua attenzione e risposta, cordialmente la saluto
Luglio 8, 2008 at 01:29
Questa cosa qui non c'entra molto con i termini per impugnare… comunque devi pagare subito, la sentenza è esecutiva e la sua efficacia immediata può essere sospesa solo, eventualmente (succede di rado), dal giudice di secondo grado.
Le modalità – tempi concreti, eventuale rateizzazione, etc. – puoi provare a concordarlo con chi ha diritto di essere pagato, ma se lui non ti concede nulla devi pagare subito.
Luglio 8, 2008 at 20:26
Buongiorno, La ringrazio per il chiarimento, ho chiesto questo suo parere e chiarimento solo perchè il mio legale in merito ai termini di impugnazione della Sentenza, mi ha riferito cose diverse e pertanto attraverso Lei ho avuto la possibilità di accertare la verità , non voglio trovarmi a commettere sbagli per colpa di altri al punto che mi è stato anche riferito che fin quando la Sentenza non viene notificata io non sono tenuta a pagare…….anche se è stato preso solo visione lettura della Sentenza e pur richiedendone una copia ci è stata tassavivamente vietato il rilascio. La ringrazio moltissimo per i suoi chiarimenti, Cordialità
Luglio 8, 2008 at 21:15
Può darsi che la sentenza sia ancora in forma di "minuta non pubblicata" in questo caso non ha ancora efficacia esecutiva, che acquisterà solo quando sarà effettivamente pubblicata, cioè ufficialmente depositata in cancelleria.
La notifica invece non c'entra niente.
Luglio 8, 2008 at 23:42
Buongiorno, grazie tanto per tutto, non ho parole per ringraziarLa dei suoi chiarimenti e preziosi consigli. Cordialità
Marzo 13, 2009 at 11:17
Un chiarimento:
dopo un anno e 45gg (esattamente l'ultimo giorno utile) è stata depositata la richiesta di appello. Io ricordo che il mio Legale aveva notificato la sentenza alla controparte perchè questa non procedeva al pagamento, però oggi il legale mi dice che quella notifica non era valida ai fini della decorrenza dei termini per l'appello; come è possibile che ci siano diverse modalità di notifica?
Marzo 18, 2009 at 20:40
E' così, se la sentenza viene notificata al difensore dell'appellato (quello che subisce, diciamo così, l'appello) ciò fa decorrere il termine breve per impugnare, mentre se viene notificata alla parte personalmente, cioè all'appellato personalmente, questo *non* fa decorrere il termine breve per impugnare.
Lo prevede espressamente il nostro codice di procedura civile.
Luglio 27, 2010 at 16:58
Come posso sapere se la sentenza è semplicemente pubblicata?Se il mio avvocato per un motivo qualsiasi non m i comunica l'avvenuta notifica e,quindi, il giorno da cui decorrono i termini per proprorre appello,come posso comportarmi?I termini per l'appello vengono sospesi nel periodo feriale?
Luglio 31, 2010 at 21:31
Il tuo avvocato ha il dovere di comunicarti immediatamente quando riceve la notifica, sotto la sua personale responsabilità.
I termini per impugnare sono soggetti alla sospensione feriale.
Luglio 30, 2010 at 19:12
Salve! Le propongo un quesito: l'art 17 della legge 183 del 1984 in materia di adozione stabilisce che contro la dichiarazione di adottabilità è possibile ricorrere in Cassazione entro 30 g dalla notifica della sentenza. In caso di mancata notifica, anche qui il termine per ricorrere è un anno + 45gg dalla pubblicazione?
Luglio 31, 2010 at 21:20
La notifica che rileva, in questo caso, a differenza di tutti gli altri, è quella fatta dalla cancelleria e non dalla parte. In questi casi, infatti, la cancelleria non si limita a comunicare la sentenza, ma la notifica proprio, tutta intera. La ragione è che qui, nell'interesse del minore, è necessario raggiungere prima possibile la certezza sulla stabilità della sentenza: se il minore, ad esempio, entra in una famiglia e dopo 10 mesi, poniamo, viene impugnata la sentenza che dichiara lo stato di adottabilità, la sua situazione potrebbe cambiare e lui riceverne pregiudizio, meglio stabilizzare subito la situazione. Quindi dopo un mese dalla notifica della sentenza, che avviene a cura della cancelleria, non si può più fare niente.
Agosto 1, 2010 at 13:58
Grazie mille per la pronta risposta! In effetti anche io ero arrivata a questa soluzione vista che la ratio del termine breve è la tutela del minore. Tuttavia, la controparte mi ha replicato che i termini per proporre ricorso in Cassazione nn erano scaduti, in quanto la legge n. 183 non specifica se la norifica della sent è d'ufficio o su istanza di parte e mi ha indicato in modo confuso la massima di una sentenza (cass civ sez I n.5881/1991) in base alla quale sembrerebbe che se la notifica della sent non avviene su istanza di parte, il termine per ricorrere avverso la dichiaraz dello stato di adottabilità è di un anno+45gg! Purtroppo non son riuscita a reperire questa sent 5881/91 e non so come muovermi! Se lei riuscisse a verificare questa problematica le sarei molto grata! In ogni caso, la ringrazio per la disponibilità! Cordiali saluti.
Agosto 1, 2010 at 14:06
ops …. correggo: L. 184/ 1983!!
Agosto 1, 2010 at 14:07
ops, correggo: L.184/1983
Settembre 29, 2010 at 12:59
Egr. Avvocato,
ho una causa civile in corso dove si è già svolta una CTU per accertare il danno post traumatico da stress e ora nominato un medico legale che sulla base dela relazione fatta dalla CTU dovrà quantificare il danno che noi dovremo pagare. Il ns. avv. ci consiglia di fare una transazione con la controparte perchè abbiamo un giudice che potrebbe sparare cifre allucinante per il risarcimento e che questa sentenza che è di primo grado è ESECUTIVA. Volevo chiederle se C'è la possibilità di rendere una sentenza esecutiva, o parzialmente esecutiva o non più esecutiva perchè noi vorremmo ricorrere in appello. Io ho letto che le sentenze esecutive sono indiscutibili solo in casi molto gravi dove il danneggiato necessita di soldi per potersi curare o in caso di morte del capo famiglia per poter sostenere moglie e figli. E' così ?
Perchè quello che ci spaventa è l'esecutività della sentenza in quanto potrebbe portarci a non avere più niente per poter andare avanti.
Attendo una sua cortese risposta anche per mail, cordiali saluti.
Ottobre 1, 2010 at 11:40
Noi non rispondiamo mai per mail, salvo il caso di quelli che acquistano una consulenza http://consulenze.solignani.it
In questa sede, ti posso solo confermare che è vero che la sentenza di primo grado, da molti anni oramai, è provvisoriamente esecutiva per legge. In sede di appello, si può provare a chiedere la sospensione, ma questa assai raramente viene concessa, specialmente quando si tratta di pagare somme di denaro (e non, ad esempio, di demolire case o eseguire altre opere che poi non sarebbero più reversibili), quindi io non ci farei proprio affidamento e valuterei bene il consiglio di un accordo elargito dal vostro avvocato.
Ottobre 20, 2010 at 15:05
ho vinto una causa di lavoro (1° grado)
L'amministrazione si è avvalso del suo funzionario, pertanto il mio avvocato ha notificato la sentenza presso la stessa amministrazione e non presso l'avvocatura dello Stato (che non c'entra)
Il termine breve dovrebbe, ai sensi dell'art. d285 c.p.c., che rinvia a tal fine all'art. 170, primo e terzo comma, c.p.c., decorrere dal giorno della notifica all'amministrazione.
Fin qua tutto regolare, ma il mio avvocato (distratto??Non si è reso conto che l'avvocatura non c'entrava) ha notificato all'amministrazione con relata "titolo esecutivo", anzichè con relata "per copia conforme" (come avrebbe dovuto se leggeva bene le carte/sentenza)
è valido sempre il "termine breve" dei 30 giorni, se si considera che l'amministrazione si è avvalsa del proprio funzionario.
Ottobre 22, 2010 at 10:25
I concetti di relata titolo esecutivo e relata per copia conforme mi sono completamente sconosciuti, credo che ci sia qualcosa che tu non abbia ben compreso.
Cerca di capire meglio come stanno le cose e magari tornaci a scrivere.
Ottobre 24, 2010 at 18:05
Gentilissimo Avvocato,
innanzitutto un doveroso grazie per la Sua gradita risposta.
Carissimo avvocato, anch'io sto impazzendo, mi aiuti, non ci sto capendo niente, chi mi dice una cosa chi mi dice un'altra.
Proverò a spiegare meglio i fatti:
sono un dipendente del Ministero Economia e Finanza, il Giudice mi ha dato ragione ed ho vinto una causa di lavoro 1° grado (finalmente dopo tantissimi anni – Tribunale di Bari) contro la mia Amministrazione.
L'Amministrazione di appartenenza si è avvalsa di un Suo funzionario nella difesa (quindi l'Avvocatura dello Stato non c'entra, non si è costituita).
Il mio avvocato, dopo la pubblicazione, mi ha detto che ha notificato la sentenza all'amministrazione di Roma (ministero).
Passati i 30 giorni dalla notifica suindicata, ho riferito con gioia al mio avvocato che ai sensi dell' art. d285 c.p.c., che rinvia a tal fine all’art. 170, primo e terzo comma, c.p.c., la sentenza è passata in giudicato (termine breve).
Il mio avvocato in un primo momento mi dice che Non è affato vero, poichè la sentenza Non è stata notificata all'Avvocatura dello stato, per cui decorre il termine lungo (1+45 gg dalla pubblicazione), ma quando gli faccio notare che l'Avvocatura non c'entra per le ragione sopra esposte, tira fuori un altro motivo, ovvero la notifica fatta all'amministrazione è solo come titolo esecutivo, mi dice che è valida solamente ai fini dell'applicazione diritto.
Non convinto mi faccio mandare una fax della relata, leggo la stessa che riporta questa dicitura:
……copia antescritta sentenza – titolo esecutivo.
Secondo il mio avvocato, senza entrare in merito mi ha liquidato dicendomi che la sentenza NON è passata in giudicato. Dello stesso avviso sono alcuni (non avvocati) che affermano che, AI FINI DELL'APPELLO , la relata di notifica dovrebbe riportare la dicitura:
…..per copia conforme all'originale.
Spero di essere stato chiaro nell'esposizione. NON ci capisco niente, sono solo confuso e dipserato.
Nell'attesa di un Suo Autorevole parere la saluto cordialmente.
Dicembre 1, 2010 at 16:40
salve volevo sapere una cosa, il mio avvocato ha chiesto l'inibizione dell'esecutorietà della sentenza facendo il ricorso in appello anche per altri motivi. la domanda è : la sospensione della sentenza di primo grado è immediata al momento del ricorso? alla prima udienza? oppure alla sentenza di appello??
Dicembre 3, 2010 at 14:46
Scusa, ma perchè non lo chiedi al tuo avvocato? Sono informazioni che è tenuto a fornirti, anche in sintesi. Non ha molto senso avere un legale e poi andare a cercare risposte su Internet. Questo è un tema che mi sta a cuore e mi interessa e sul quale mi riprometto di tornare con un articolo apposito.
Ad ogni modo, la sospensione deve essere naturalmente decisa dalla Corte dopo che si è instaurato il contraddittorio cioè dopo che la controparte si è costituita.
Può essere decisa in prima udienza, quella chiamata nell'atto introduttivo dell'appello, che di solito è una citazione ma può essere anche un ricorso in casi speciali come quelli del rito del lavoro, oppure – ed è questo ad esempio il metodo che seguiamo noi come studio – in una diversa udienza che si tiene «prima della prima udienza», per velocizzare: in questi casi, naturalmente, è necessario depositare un ricorso ulteriore ed apposito sulla sospensiva.
Marzo 28, 2011 at 01:33
Gentile avvocato, aspetto una sentenza di divorzio da sei anni in quanto al momento della firma della sentenza il giudice è deceduto e le sue cause sono passate ad un collega che nella prima udienza ha accettato il lavoro svolto dal precedente collega e deve firmare solo la sentenza di divorzio (che mi dicono essere addirittura un modulo prestampato). da allora sono già passati 4 mesi. Ma non ci sono dei limit temporali precisi in cui un giudice deve svolgere il suo lavoro?In teoria se il giudice è oberato di lavoro potrei aspettare mesi e mesi ancora per una semplice firma?
Marzo 28, 2011 at 10:33
Il codice prescrive dei termini entro cui i giudici dovrebbero emettere le sentenze, ma sono privi di qualsiasi sanzione, quindi sostanzialmente inutili, salvo in caso di violazioni macroscopiche per le quali ci può essere una responsabilità anche disciplinare del magistrato, come nel caso di quel giudice che è stato recentemente radiato per aver ritardato la stesura della motivazione di una sentenza. Nel tuo caso, però, direi che non puoi fare altro che aspettare.
carmelo fascella says:
Aprile 14, 2011 at 21:28
chiedo gentilmente a fine dicembre e stato emessa sentenza dal tribunale di MONZA DI compenso tra le parti non sono d accordo faccio ricorso cosa avviene adesso quanto e il termine i attesa ed tutto cosa succede abito a RONCELLO IN PROVINCIA DI MONZA BRIANZA quale tribunale ora decide MILANO OPPURE MONZA il mio legale non si pronuncia molto ma io sono un po oscurato da come e composto la parte giuridica ,ringranziando molto cordiali saluti fascella carmelo
Aprile 15, 2011 at 12:28
Non ho capito niente mi dispiace conviene che insisti nel pretendere dal tuo legale le spiegazioni che, in base al mandato che gli hai conferito, ti deve dare.
Aprile 15, 2011 at 16:40
ripeto prima sentenza il giudice ha concluso dichiarando la lite o causa ,conclusione —parte compensate- non sono d accordo faccio ricorso non accetto parte compensate che io dopo daneggiato non voglio pagare ho il ddiritto di mettere una antenna om radioamatore legge 209 mi assegna di diritto. il giudice dichiara parte compensate facendo ricorso chiedo adesso cosa avviene
questa e la domanda grazie
Maggio 8, 2011 at 00:10
Gentile Avvocato, da pochi giorni e' stato depositato il dispositivo della sentenza. Su richiesta del mio avvocato, mi sono collegato al sito dell'Agenzia dell'entrate per conoscere l'importo da pagare relativo alla tassazione dell'atto.
Alla voce stato dell'atto, anzicchè compararirmi l'importo da pagare per la registrazione mi compare il seguente avviso: ATTO REGISTRATO A DEBITO, ATTENZIONE: non effettuare alcun versamento. Le somme dovute saranno riscosse a cura della Cancelleria.
Potrebbe gentilemente spiegarmi cosa significa?
Nell'attesa, ringraziandola per la sua cortese disponibilità cordialmente saluto e ringrazio.
Maggio 9, 2011 at 16:03
Può voler dire molte cose, dipende dal contesto e dal contenuto del provvedimento, direi che la cosa assolutamente preferibile sia rivolgere questa domanda al tuo legale che conosce sia il tuo caso che la sentenza…
Aleadro says:
Maggio 31, 2011 at 21:57
Al mio legale è stata notificato dalla cancelleria del tribunale il dispositivo della sentenza di divorzio. Dal dispositivo emerge una condanna parziale a delle spese straordinarie (compresi libri di testo) sostenute dalla madre in favore della figlia. A seguito di tale condanna è stata pure decisa la condanna alle spese legali…
1) le spese x l'acquisto dei libri di scuola non rientrano nell'assegno normale, quello mensile ordinario?
2) controparte potrebbe chiedere un importo superiore di spese legali come stabilite dal tribunale?
3) la sentenza così notificata è già immediatamente esecutiva o bisogna aspettare 30 giorni da lla notifica x richiedere l'esecuzione?
Giugno 1, 2011 at 19:40
1) Questione opinabile, a mio giudizio mi pare più plausibile che rientrino, anche se dipende sempre da caso a caso e anche dall'importo dell'assegno ordinario.
3) è immediatamente esecutiva, però prima di iniziare un pignoramento controparte deve notificare un atto di precetto e devono decorrere 10 giorni (salvo che il Presidente del Tribunale non conceda una deroga e quindi autorizzi l'esecuzione immediata, questo può avvenire solo in casi gravi)
stefano venturi says:
Giugno 2, 2011 at 11:40
Salve, vorrei sapere cosa può fare un eventuale creditore nel caso in cui il debitore sia nullatenente ma abbia venduto la nuda proprietà di un appartamento nei 5 anni precedenti la sentenza, dove è stato condannato a pagare.grazie
Giugno 2, 2011 at 18:32
Si può valutare una azione revocatoria ordinaria, ma la cosa va valutata molto ma molto attentamente perchè non è un'iniziativa giudiziaria così facile. Era meglio provare un sequestro prima della vendita.
Giugno 3, 2011 at 11:52
Gent. mo Avv. Solignani,
innanzi tutto la ringrazio per la risposta, purtroppo credo di essermi spiegato male in quanto il debitore sarei io, perciò in realtà vorrei sapere se mi conviene vendere la nuda proprietà risultando nullatenente oppure pagare, grazie.
Giugno 3, 2011 at 12:19
Mi dispiace, allora, ma se c'è una cosa che non posso proprio fare è dare consigli su come sottrarre dei beni ai creditori. Quel che potrei fare è valutare la situazione sotto il profilo dell'impugnabilità della sentenza di primo grado e dell'eventuale inibitoria della stessa, cioè sospensione della sua efficacia esecutiva in attesa del giudizio di appello, ma non altro. Tutelati cercando di capire con l'aiuto di un legale competente come stanno le cose e quali sono le tue possibilità di azione.
Giugno 3, 2011 at 13:00
Il mio avvocato dice la sospensione di una sentenza provvisoriamente esecutiva per 12.000 Euro è quasi impossibile da ottenere, anche in casi come questo dove è evidente che il giudice non ha nemmeno letto gli atti.
Pertanto il consiglio del mio legale sarebbe stato quello di vendere la nuda proprietà, ma siccome il notaio mi ha sconsigliato avevo provato a chiedere consiglio a Lei.
E' davvero così difficile ottenere la sospensione della sentenza ?
Giugno 3, 2011 at 13:45
È abbastanza difficile ottenere la sospensione di una sentenza di secondo grado, in generale, ma per poter dare una risposta bisognerebbe conoscere i motivi di merito. Chiedi un parere professionale ad un altro legale, una second opinion potrebbe esserti utile.
Giugno 3, 2011 at 13:54
Veramente si tratta di una sentenza di Primo Grado, comunque ho capito che non vuole rispondermi ma la ringrazio ugualmente per la disponibilità e le auguro buon lavoro.
Giugno 3, 2011 at 14:23
Secondo me non mai mica capito, lo so che è una sentenza di primo grado e ti ho risposto in base a quello. Quello che non ti posso dire te l'ho detto chiaramente, scusa il bisticcio di parole, mentre sulla possibilità di ottenere la sospensiva, che va chiesta al giudice di primo grado, ti consiglierei di approfondire prima di gettare la spugna.
Giugno 3, 2011 at 14:36
L'eventuale insolvenza del debitore, che non ha reddito e possiede soltanto la nuda proprietà di un appartamento, può essere un motivo valido su cui puntare per ottenere la sospensione della sentenza ?
Giugno 3, 2011 at 17:10
Assolutamente no, occorre un motivo relativo al merito.
Giugno 21, 2011 at 12:23
buongiorno, brevemente Le accenno il quesito per il quale gradirei avere il Suo parere, visto che mi sembra che risponda in termini comprensibili.
Antefatto: costituzione di "fondo ptrimoniale" in epoca assolutamente non sospetta, (voluto da me perché colpita da tumore, per il quale mi era stato ventilato un intervento veloce (alle soglie di agosto), nel caso in cui avessi potuto fruire di un'assicurazione o pagato), su un appartamento di 1 locale più cucina e su un usufrutto al 50% di una seconda casa. Successivamente, in epoca recente, altro intervento di tumore alla tiroide.
A distanza di 3/4 anni dalla costituzioen del fondo due banche hanno ipotecato tali beni per uno scoperto di c/c della ditta di mio marito e per fidejussioni rilasciate dallo stesso. Mio marito é fallito perché le fatture, per le quali godeva di un 'anticipazione in c/c, per due trimestri non sono state onorate per cui ha raggiunto un debito di 600/700.000 euro.
La ditta di mio marito godeva, da parte di Basilea, di un rating di tutta tranquillità, per cui le banche il fido gliel'avevano concesso in funzione di tale giudizio e non certo per i beni già da tempo confluiti nel fondo. Abbiamo fatto causa, l'abbiamo vinta in 1° grado. Ma non abbiamo risolto nulla, perché l'ipoteca non viene cancellata se le banche ricorrono.
Siamo entrambi anziani (72 anni), abitiamo li da quando ci siamo sposati, però, siccome gli effetti del fondo si possono estinguere per le cause note, dati i tempi della giustizia, le banche stanno alla finestra, vanno avanti in appello e magari in cassazione e noi sempre con la spada di damocle sulla testa.
Chiedo: quanto tempo hanno le banche dalla notifica per poter ricorrere in appello?
Nel frattempo noi non possiamo richiedere la cancellazione dell'ipoteca, vero?
PERCHE' PER L' IMPRENDITORIALE ESISTE IL RISCHIO E NON DEVE INVECE ESISTERE PER LE BANCHE??
Puta caso che si sia ancora in vita quando sarà trascorso tutto l'iter, e ottimisticametne parlando si dovesse vincere anche in cassazione, cosa dovremo fare? VENDERE COMUNQUE L'UNITA' IMMOBILIARE ALTRIMENTI LE BANCHE POTREBBEO ISCRIVERE ALTRA IPOTECA, VISTO CHE NON ESISTE LA PRESCRIZIONE?
Ferrari Lia
Giugno 21, 2011 at 17:54
Mi dispiace ma è un caso troppo complesso per poter dare indicazioni, anche solo generiche, in questa sede, senza aver esaminato i vari importanti documenti come la costituzione del fondo, gli atti di iscrizione delle ipoteche e così via e studiato approfonditamente tutta la situazione.
Ti consiglio di acquistare una consulenza, da noi http://consulenze.solignani.it o da un altro legale di tua maggior fiducia e/o comodità.
Giugno 28, 2011 at 21:14
stamane ho ricevuto lettera raccomandata dalla controparte con cui mi sollecitava al pagamento delle somme, così come stabilito dal giudice di pace che mi ha condannato. A questa lettera è allegato il dispositivo della sentenza. Ora mi chiedo, ha valore di notifica questa lettera?E poi. Mi sono immediatamente recato in cancelleria per avere copia dell'intera sentenza, ma il cancelliere dice che non me la può concedere perchè l'avvocato non ha pagato il contributo unificato. Allora perchè l'avvocato ha pagato l'imposta di registro presso l'agenzia delle entrate?La sentenza la vuole o no rendere esecutiva?E se io volessi fare appello come posso avere il testo integrale della sentenza?
Giugno 29, 2011 at 17:39
Per sapere che valore ha dovrei vederla, spesso gli utenti scambiano per «lettere» documenti che sono veri e propri atti giudiziari, anche se parlando tu di dispositivo e non di sentenza per esteso immagino che probabilmente sia solo una intimazione stragiudiziale. Sul resto, sinceramente non capisco, se la sentenza è registrata, ma anche prima della registrazione, per uso impugnazione, te ne devono dare una copia. Sinceramente, secondo me non ci stai capendo niente e soprattutto non hai molte speranze di arrivare a farlo, ti consiglio di incaricare al più presto un legale.
valeria m. says:
Ottobre 26, 2011 at 13:58
Io vorrei fare ricorso contro una sentenza penale emessa dal GdP ma il mio avvocato non è stato chiarissimo sui termini, almeno, a me non tornano i calcoli…i 30 gg vanno calcolati dal giorno della sentenza, del suo deposito in cancelleria o che altro? Temo di perdere la possibilità di fare apello..la sentenza è del 28/09 depositata il 06/10. Il mio avvocato ha calcolato come termine il 14/11. e' giusto?
Novembre 3, 2011 at 15:58
Qui si parla di appello civile, e io non sono un penalista e non sono in grado di rispondere ad una domanda come questa, che richiede una risposta precisa. Se vuoi, puoi rimandare la tua domanda al blog dal modulo che puoi trovare qui http://blog.solignani.it/info/contatti/, selezionando come materia il diritto penale. Ma io ti consiglierei di più di chiarirti con il tuo avvocato, che conosce il tuo caso e i suoi dettagli. È un punto fondamentale della tua situazione, un tuo diritto conoscerlo e un suo dovere spiegartelo. Altrimenti c'è qualcosa che non va nel rapporto tra di voi.
tiziano solignani, da ? Mac http://ts.solignani.it http://blog.solignani.it
maxvonmax says:
Marzo 14, 2012 at 14:46
Gentile avvocato, in ottobre 2011 abbiamo vinto (primo grado) una causa civile che ci ha assegnato la proprietà di un immobile, immobile che prima vedeva proprietari due parenti al 50%. Per questioni che non è il caso di elencare qui, la sentenza ad oggi (14 marzo 2012) non è ancora stata notificata alla controparte. Non solo, ma il giudice ha ordinato una nuova registrazione al catasto, senza però indicare i tempi, che non è ancora stata fatta.
La controparte non ha avvocato e non ha fissa dimora.
Il nostro avvocato ci ha riferito che a questo punto non ha senso notificare la sentenza perché dopo sei mesi dalla sua emissione diventa definitiva, quindi i primi di aprile. Leggendo i commenti sopra mi sembra invece che se non si notifica una sentenza alla controparte occorre aspettare un anno e 45 giorni prima che questa diventi definitiva. E' così?
Il pr0blema è che la controparte sta facendo depositare delle ipoteche sul suo 50%. Una è antecedente la se3ntenza, una posteriore. Una terza potrebbe arrivare in questi giorni…
Per completezza le dico che la controparte, oltre a non avere un legale che la rappresenta e non avere una residenza fissa, non si è mai presentato alle udienze in tribunale.
Aprile 3, 2012 at 15:20
L'articolo è stato scritto quando era in vigore la vecchia normativa, ancora vigente, direi, per i vecchi procedimenti, mentre per il tuo probabilmente (si può verificare solo documenti alla mano) è vigente la nuova che prevede i sei mesi, a cui vanno aggiunti 45 giorni di sospensione se il termine coincide con la stessa. Da quello che dici comunque il tuo problema non sembra tanto essere il termine per l'appello, ti consiglio di chiedere chiarimenti al tuo legale…
tiziano solignani, da ? Mac http://blog.solignani.it
Aprile 22, 2012 at 20:19
Salve avvocato,le racconto brevemente la mia disavventura,è incredibile quanto mi sia accaduto.
Ho lavorato per più di 2 anni presso un centro di analisi,come tecnico,mi hanno cacciato via da un giorno a l'altro senza preavviso senza liquidazione e niente poichè lavoravo a nero senza tredicesima e quattordicesima a 500 euro al mese,senza contributi e assegni familiari .Ho fatto causa a questi signori,loro hanno dichiarato che io lavoravo con loro ma come libero professionista,quindi bypassando il lavoro subordinato,il mio testimone dichiara tutta la verità e sacrosanta verità ma purtroppo tra le tante verità ha dichiarato delle piccolezze a mio avviso trascurabili (che io non avevo le chiavi mentre io ho dichiarato di averle ma mai usate poichè al mio arrivo il lab era aperto,ha dichiarato che io facevo all'occorrenza anche prelievi ematici,ed il giudice sapendo che io andavo dopo le 12 al laboratorio ha ritenuto che il teste ha mentito in quanto i prelievi come di conseuto si fanno di mattina,ma il giudice ha palesemente errato,perchè io facevo i prelievi alle persone presunte diabetiche che dovevano eseguire il prelievo ematico 2 ore dopo pranzo per verificare l'andamento della glicemia!tanto che al mio avvocato avevo dato una copia delle analisi fatte da questo teste,con prelievo eseguito da me alle ore 15,00.Va bene, comunque il giudice tra mille cose dette bene e dettagliate a trovato l'appiglio dei prelievi, delle chiavi e del fatto che io, preso dalla soggezione ho dichiarato che andavo sempre dalle 12 alle 17 in lab e non come da ricorso "in un primo mometo dalle 12 alle 17 e successivamente dalle 14 alle 18,ma sono passati più di tre anni precisamente non me lo sono ricordato in quel momento.Morale della favola ho perso la causa,ed il giudice mi ha condannato a pagare 1600 euro più iva più cpa,un disastro,il mio avvocato che ha seguito la causa con un suo collega esperto in materia di lavoro(mi ha onestamente detto che collabora con un altro avvocato per queste cose poichè più esperto di lui) dice che il giudice ha blindato un possibile appello e che la sentenza è giusta,che dire sono sbalordito , in quel periodo avevo un bambino piccolo ed un mutuo da pagare,sbattuto in mezzo alla strada ed il giudice mi condanna anche a pagare le spese.
Le volevo chiedere se secondo quanto le ho potuto scrivere mi conviene chiedere consiglio ad un altro legale dato che il mio avvocato non segue da solo queste cause,e se vale la pena ricorrere in appello,e se per la sua esperienza si potrebbe ribaltare o in parte smussare la prima sentenza,in verità almeno non vorrei dover sostenere anche queste spese.
Aprile 22, 2012 at 20:24
mi scusi le dirò di più, essendo di napoli magari il giudice è stato prevenuto,pensando che ero un truffatore,se abitavo a torino o milano non sarebbe stato così prevenuto.
Aprile 29, 2012 at 17:31
E chi lo sa, anche i giudici sono uomini con i loro pregiudizi, contro uno o l'altro a seconda. In ogni caso, su questo non ci puoi certo fondare un appello…
tiziano solignani, da ? iPad 3 ~ http://blog.solignani.it
Aprile 29, 2012 at 17:30
Purtroppo con il nostro sistema processuale succede.
Ti invito a consultare questa scheda pratica con alcuni consigli generali per chi deve decidere se impugnare o meno:
http://blog.solignani.it/schede-pratiche/impugnar…
Naturalmente, un parere da un altro legale lo puoi sempre acquisire, anzi direi sia consigliabile.
antonio russo says:
Novembre 7, 2012 at 00:21
Salve, io due anni fa ho vinto una causa contro un mio inquilino presso il giudice di pace.Il mio inquilino ha fatto l'appello ed io avendo il domicilio fiscale presso il mio avvocato a lui è arrivata la notifica dell'appello,ma il mio legale non mi ha informato su ciò.a me personalmente non è stato notificato nulla, 20 giorni fa mi chiama il mio legale dicendomi che il mio inquilino aveva presentato l'appello e di aver vinto;con un addebito di quasi 13.000 euro. Posso sapere in questo caso di chi sarebbe la colpa???
Ringrazio anticipatamente.Saluti!!!!
tsolignani says:
Novembre 7, 2012 at 13:28
Il codice di procedura prevede che l'appello sia notificato nel domicilio eletto, cioè presso l'avvocato. L'avvocato ha la responsabilità di comunicarlo immediatamente alla parte, cioè avrebbe dovuto dirtelo subito, in modo che tu potessi decidere cosa fare. Mi sembra strano, peraltro, che l'avvocato non ti abbia contattato al momento della notifica e ti abbia chiamato, invece, per darti la notizia della perdita del secondo grado. Conviene chiarire bene cosa è successo prima di prendere qualsiasi iniziativa, secondo me. Inoltre, ti converrebbe ovviamente valutare, nei termini, anche la possibilità di ricorrere per Cassazione, sempre che ovviamente ce ne siano i presupposti.
Francesco Pio says:
Novembre 24, 2012 at 15:10
Salve Avvocato, vi racconto la mia storia.
Io nel 2008 ho vinto una causa contro il mio inquilino.nel frattempo il mio inquilino ha richiesto l’appello, Io avendo il domicilio fiscale presso il mio Avvocato non ho ricevuto alcuna notifica da parte del mio avvocato.a mia insaputa il mio avvocato si è costituito senza avvisarmi e senza portare nessuna prova in quanto in mio possesso (cartelle cliniche,certificati etc etc..) Ad ottobre 2012 mi vedo notificare dal tribunale di napoli un precetto di €14000.00 circa, e che il mio inquilino aveva presentato l’appello ed ero stato condannato a queste spese. (vi sto parlando di una causa iniziata nel 2008 e terminata a giugno del 2011). Io vorrei sapere perchè l’avvocato del mio inquilino mi ha notificato il precetto solo dopo 16 mesi??? Mi rivolgo immediatamente al mio avvocato , che negava di essersi costituita ma nel precetto c’è scritto che lei quel giorno si è costituita. Vorrei sapere gentilmente di chi è la colpa, e come posso comportarmi, visto che ho anche il dubbio che lei ha classificato anche la mia firma. ringrazio Anticipatamente. Francesco.
Novembre 24, 2012 at 19:37
PS: Avvocato volevo aggiungere un’altra cosa in data odierna sono stato dal mio avvocato che mi comunicava che lei aveva la responsabilità professionale, vorrei sapere se l’assicurazione copre questo sbaglio che ha commesso il mio avvocato. Anche essendosi costituita in appello alla mia insaputa… Come posso muovermi?
Ringrazio Francesco .
Novembre 25, 2012 at 13:21
Non ho modo di saperlo, senza sapere esattamente cosa è successo, potete provare a fare la denuncia poi vedere cosa dice la compagnia.
Novembre 25, 2012 at 11:56
Per prima cosa devi andare presso il giudice d’Appello a vedere il fascicolo per capire cosa è effettivamente successo, puoi andare anche personalmente, ma sarebbe meglio con un altro avvocato serio e degno di fiducia che poi sarà anche in grado di leggere il materiale e illustrartelo. Dopo valuterai.
Novembre 27, 2012 at 10:22
Gentile Avvocato
ho avuto una causa con l’ex proprietario dell’immobile che ho acquistato. Cerco di sintetizzare l’oggetto della causa per farle capire la mia situazione. Quattro anni fa ho acquistato un ex agriturismo per farne la mia abitazione principale e dopo aver espletato le normali procedure di compravendita ho fatto il rogito notarile.L’ex proprietario e l’agenzia immobiliare intermediaria hanno sempre detto che erano stati fatti tutti i lavori di ristrutturazione dell’immobile stesso.Dopo circa otto mesi dal mio ingresso ho notato delle crepe, dal principio lievi, che attraversavano simmetricamente una parete portante dell’edificio.Pian piano queste si andavano allargando e da piano terra si sono propagate fino al secondo piano.Mi sono rivolto ad uno studio tecnico e questo dopo aver fatto i primi accertamenti mi hanno confermato un cedimento strutturale.Premetto che ho fatto causa nei termini rientranti nell’anno di stipula del rogito ed il CTU nominato dal Tribunale ha affermato che si trattava di cedimento strutturale causa i cattivi lavori eseguiti.Purtroppo il giudice mi ha dato contro dicendo che eventuali osservazioni dovevavo essere fatte nei termini dei 7 gg. dall’ingresso in quella maledettissima abitazione.Ma come si può verificare un difetto mascherato in maniera inequivica?..posso ricorrere in appello?Confido che il mio avvocato non mi ha detto nulla dei 7 gg e che non ha seguito con gra professinalità la causa per intero che è durata 3 anni.Ho richiesto un risarcimento equo anche perchè se devo rivendere l’immobile a che prezzo lo dovrei immettere sul mercato?Pago un mutuo e mi ritrovo con il bene piu’ prezioso lesionato in maniera grave!Ringrazio per la sua risposta
Novembre 27, 2012 at 14:28
Bisognerebbe esaminare la sentenza e il fascicolo processuale, di solito in questi casi ci sono margini per impugnare perché il termine di 7 gg. è interpretato in modo diverso quanto alla sua decorrenza dai giudici, secondo un orientamento più favorevole, che condivido, inizia solo dopo che il compratore ha acquisito una perizia tecnica sui vizi. Se vuoi una consulenza sull’impugnabilità siamo a disposizione il costo però è doppio del solito perché bisogna studiare una causa intera e c’è molto lavoro da fare
Dicembre 21, 2012 at 19:41
Se nè io nè il mio avvocato abbiamo ricevuto la notifica di una sentenza avvenuta in nostra assenza. Esistono dei termini per la notifica della sentenza?? Quali sono sono gli scenari possibili?? Aspetto gia da tre mesi.
Dicembre 22, 2012 at 10:16
Mi dispiace ma così non si capisce niente. Se vuoi spiegarti un po’ meglio volentieri, comunque la cosa migliore sarebbe chiedere al tuo avvocato… che conosce il caso
Gennaio 14, 2013 at 12:49
salve gentilissimo avv ! tra breve sarà depositata amio favore una sentenza per un riconoscimento malattia professionale ,riconosciuta da due ctu ,uno ambientale e l’altro medico legale , il mio avvocato mi è stato concesso dal sindacato dove non raggiungendo un certo reddito sono stato esente ad ogni forma di pagamento ,e fino adesso cosi è stato. il mio avvocato è molto è molto schivo non rispondere alle mie domande, (forse perchè non lo pago ) i dubbi che ho sono i seguenti : la sentenza è esecutiva ? l’inail dovrà pagare ,oppure se inoltrerà l’appello può avere una sospensiva ? ,cosa accadrà per ipotesi se l’inail potrebbe ribaldare la sentenza in appello chi pagherà le spese , sarò sempre esonerato a qualsiasi pagamento ,oppure c è la possibilità che dovrò pagare la causa di primo grado vinta e le spese per la causa d’appello , ( la cosa mi mette terrore perchè non avrei la possibilità di pagare le eventuali spese di avvocati e ctu , se non risponderò all’eventuale appello inoltrato dell’inail ,non pretendendo la vittoria della causa di primo grado vinta la cosa finirebbe li oppure sono costretto ad andare in appello.
cordialità maurizio
Gennaio 14, 2013 at 16:51
In parte puoi trovare risposta alle tue domande tra le nostre faq, in parte si tratta di circostanze del tutto ipotetiche rispetto alle quali non ha molto senso fare congetture. Io aspetterei la sentenza di primo grado, intanto, e ne valuterei attentamente il contenuto, dopodichè si potranno cercare di capire gli sviluppi della cosa. Può anche darsi che si riesca a negoziare per definire la cosa in modo non ulteriore già dopo il primo grado.
Febbraio 9, 2013 at 18:24
buongiorno a tutti volevo sapere quando un giudice ha dato la sentenza che i genitori x motivo x non possono e sono idonei alla crescita di un minore sipuo fare ricorso in appello e quanto tempo si ha a disposizione?
Febbraio 9, 2013 at 23:23
che sentenza sarebbe non ho capito bene?
Febbraio 26, 2013 at 15:30
Gentile Avvocato ho fatto causa all’ azienda dove lavoravo per licenziamento discriminatorio il giudice ci ha riconosciuto soltanto licenziamento illegittimo con la condanna del azienda al risarcimento danno di 6 mensilità e pagamento spese somme non ancora ricevute dopo i 25 giorni dell’ ordinanza del giudice. Il mio avvocato mi aveva consigliato di fare il ricorso (sentenza 1 grado) avendo tempo 15 giorni e la controparte 10 giorni per il pagamento, cosa che mi ha insospettito sapendo che il termine del ricorso è di 30 giorni. Arrivato in questo punto non cosa fare e quali sono i rischi se faccio ricorso
Febbraio 28, 2013 at 14:36
E di certo non posso essere io a dirtelo, che non conosco il tuo caso, solo sulla base di queste poche righe. Non so i fatti, non ho letto la motivazione della sentenza, cosa vuoi che ti possa dire… L’unica è parlarne per bene, con il giusto approfondimento, con il tuo avvocato attuale, che conosce il tuo caso meglio di chiunque altro. Se credi, puoi chiedere anche ad un altro avvocato di esprimere il suo parere, ma questo secondo legale, per poter fare un lavoro serio che sia di una qualche utilità per te, si deve leggere attentamente la sentenza di primo grado e studiare buona parte del fascicolo, altrimenti è solo una presa in giro.
Marzo 22, 2013 at 22:31
vorrei un informazione sono un militare ho avuto una sentenza. dal tribunale penale vorrei sapere i tempi x presentare l’impugnazione alla corte d’appello nn vorrei che l’ avvocato si sia in cassato i miei soldi e ha fatto passare il termine per presentare la domanda, se questo fosse cosi cosa posso fare adesso…..
Marzo 23, 2013 at 14:05
Bisognerebbe per prima cosa vedere la sentenza. Ti conviene acquistare un secondo parere da un altro avvocato, per me.
Marzo 26, 2013 at 21:31
Salve avvocato o vinto una causa di invalidita contro L’inps i 03/12/2008 il mio legale a notificato la senrtenza all’INPS il 15/ 12 /2008 l’ufficiale giudiziario del tribunale della mia citta dove risiedo a notificato all’INPS il19/12/2008 L’INPS appella la sentenza il 04/03/2009 / secondo lei se per appellare la sentenza notificata la legge dice che il termine e di 30 gg. ora la mia domanda e questa secondo lei l’INPS non e in errore visto che dal 19/12/2008/ al 04/03/2009 sono passati ben 75 gg. vpotete darmi una risposta a riguardo per un eventuale ricorso
Marzo 27, 2013 at 07:10
Per far decorrere il termine breve bisognava notificare all’avvocato dell’INPS e non all’INPS, probabilmente il problema é quello, anche se come al solito bisognerebbe vedere le carte…
Aprile 5, 2013 at 17:12
mi scusi avvocato le posso inviare le due dentenze via mail per darci un’occhiata a me l’avvocato a detto che la notificata all’INPS poi non so io lo conosco poco questo e stato nominato dal patronato che mi avviò la domanda se le posso inviare le sentenze a quale indirizo nuovamente Grazie
Aprile 5, 2013 at 17:47
Mi dispiace, ma leggiamo documenti di casi specifici solo in seno alle consulenze a pagamento, nel tuo caso non credo valga la pena acquistare una, a meno che tu non abbia altri dubbi ancora da chiarire nel qual caso potrebbe forse essere più utile.
Aprile 5, 2013 at 17:53
SCUSI ALL’ULTIMA PAGINA DELLA SENTENZA DI PRIMO GRADO CE SCRITTO QUANDO SEGUE
A richiesta dell’avvocato Mario Perri , nella qualità in atti, io sottoscritto Ufficiale Giudiziario addetto all’U.U.E.N. del Tribunale di COSENZA, Ho notificatol’atto che precede a:
1) I.N.P.S– Istituto Nazionale della Previdenza Sociale — in persona del legale rappresentato pro tempore, Piazza Loreto n. 22/A- COSENZA- mediante consegna di copia conforme all’originale a mani di …………………………. 19 / 12 / 2008
Aprile 5, 2013 at 20:07
Bisognerebbe vedere il DOC nella sua interezza, da questo stralcio sembra abbia notificato solo a INPS questo non comporta la decorrenza del termine breve come dicevamo e come noto.
Aprile 5, 2013 at 20:38
La ringrazio per l’informazione distinti saluti
Aprile 5, 2013 at 20:42
sei sempre il benvenuto in questo blog, ciao
Settembre 14, 2013 at 17:26
la mia domanda è: dopo l’ingiunzione di pagamento fatta attraverso giudice di pace a seguito di insolvenza della assicurazione per incidende, e dopo condanna di primo grado civile in quanto tempo devo essere liquidato, in caso la compagnia richieda appello in quanto tempo potrei sapere se è accettato o meno? grazie buona domenica
Settembre 15, 2013 at 10:30
Il caso non è molto chiaro, comunque i tempi in queste vicende sono difficilmente predeterminabili, l’importante è che tu e il tuo avvocato facciate tutte le mosse giuste al momento giusto e poi vedrai che il risultato arriverà prima possibile. Buona domenica anche a te.
Ottobre 31, 2013 at 21:46
nel mio caso la sentenza è stata depositata nei 90 giorni ma non mi era arrivata ( avevo cambiato avvocato) non vedondo niente chiamo il vecchio avvocato dove avevo eletto domicilio il quale ha detto che è arrivata a lui e non mi ha fatto sapere niente perché aveva il mio vecchio indirizzo, forse sono passati 45 giorni ( non lo so fino a lunedi’) se fossero decorsi posso comq presentare appello ?a casa mia non è arrivato niente avevo cambiato citta’
Novembre 3, 2013 at 13:27
Bisognerebbe vedere le carte e studiare il caso, se ce ne fossero i presupposti si può chiedere la remissione in termini, ma è molto difficile ottenerla e dire che ci si era trasferiti di solito non è sufficiente.
angela cuva says:
Febbraio 21, 2014 at 21:46
in una causa agraria e’ stata emessa una sentenza provvisoria e la controparte ha revocato il domiciliatario prima di detta sentenza, senza eleggere quale nuovo domiciliatario il difensore che risiede in altra provincia. Deve il mio avvocato notificare la sentenza provvisoria all’avvocato della controparte presso la cancelleria del Tribunale? Deve il cancelliere comunicare la notifica della sentenza all’avvocato della controparte ? Deve il cancelliere firmare quando riceve la sentenza dall’ufficiale giudiziario?
Se l’avvocato della controparte non viene informato di detta notifica, il termine di 30 giorni decorre lo stesso?
Febbraio 21, 2014 at 23:20
No, senza notifica non decorre certo il termine di 30 giorni. Il come farla in un caso come questo riguarda una questione piuttosto particolare che va ben studiata e approfondita e su cui non si può improvvisare. Deve farlo il tuo avvocato, sempre che il risultato cioè l’abbreviazione del termine per impugnare sia così importante da rendere opportuno un approfondimento del genere.
Aprile 14, 2014 at 09:04
Buongiorno scusi se si trattasse di appellarsi ad un ordinanza del giudice che è stata notificata dalla cancelleria al mio avvocato ? Di quanto sarebbe il termine? Grazie
Aprile 14, 2014 at 12:46
La cancelleria di solito non fa notifiche ma fa solo comunicazioni, che sono una cosa completamente diversa. Vista l’importanza del tema, preferisco non dare indicazioni a casaccio… Sarebbe bene che tu rivolgessi questa domanda al tuo avvocato.
Maggio 17, 2014 at 22:56
Caro Avv. Solignani,
una Sentenza Civile del 06.08.2013, ove una persona viene condannata al pagamento di una attività professionale, svolta da un geometra, in un ambito che esula dai limiti imposti dalla Giurisprudenza al lavoro che questi possono svolgere , invadendo così il campo di Architetti ed Ingegneri, come sancito dal Regio Decreto del 1923 etc…
Può ancora essere messa in discussione?
La condannata, non si è potuta difendere per gravi motivi di salute del marito , ora che il marito architetto, si è reso conto di cosa è successo, vorrebbe impugnare la sentenza in quando questo geometra, doveva solo svolgere un ruolo burocratico non progettuale, in quanto i limiti del geometra non gli permettono di sviluppare un progetto ove ci sia un uso importante di opere in Cemento Armato e nel caso specifico è ben oltre trattasi di 20 ville.
Può dirmi come e cosa si può fare per non dover subire questo abuso?
Maggio 18, 2014 at 12:11
Direi che il termine semestrale sia spirato e che non si possa far nulla, salvo forse chiedere una rimessione in termini ma bisogna valutare con assoluto rigore se ce ne sono i presupposti.
Maggio 18, 2014 at 13:32
Caro Avv. Solignani, grazie per la Sua cortese risposta, è bello sapere che esiste almeno una possibilità di riemissione in termini, presupposti permettendo, Grazie ancora. Pietro
Maggio 18, 2014 at 17:04
Sei il benvenuto, attento che è una cosa da verificare con molta cura! E non è affatto detto che l’indagine sia poi positiva.
Giugno 6, 2014 at 11:55
Buongiorno avvocato Solignani,una causa di I grado iniziata nel 2001 e sentenza depositata in cancelleria il 5 aprile 2013 ma non notificata.Mi potrebbe dire l’ultimo giorno utile per fare ricorso in appello con il termine lungo(il cosiddetto termine lungo 1 anno e 46 giorni) volevo sapere se abbiamo fatto in tempo.Perche’ non capisco da dove far partire il conteggio.Grazie e saluti
Giugno 7, 2014 at 07:12
Non ti posso fare calcoli precisi senza vedere la sentenza mi dispiace ma sarebbe assurdo anche perché è un’informazione sulla quale avresti bisogno di far affidamento, credo che ti convenga chiedere al tuo avvocato.
Giambattista says:
Ottobre 15, 2014 at 15:23
Buongiorno Avvocato ho una domanda da porle,
le scrivo per conto di mio padre, ha avuto un processo civile al quale non si è presentato e la sentenza è andata in giudicato.
Ora che ne sono venuto a conoscenza volevo appellarmi con il mio avvocato, il quale però mi dice che sono scaduti i termini (nonostante io abbia le prove che nella sentenza è stato dato torno a mio padre anche se aveva piena ragione)
La mia domanda è: possibile che non si possa fare piu niente nonstante mio padre sia innocente e dimostrabile? E’ vero sono decorsi i termini, ma possibile che non c’è alcun modo per riprendere in mano la sentenza?
Ottobre 16, 2014 at 10:27
Possibilissimo e, in fondo, anche purtroppo giusto: non è che le cose giudiziarie possano rimanere aperte all’infinito aspettando i comodi dei soggetti interessati.
Pietro Lapenna says:
Ottobre 16, 2014 at 11:01
Non sono Avvocato, ma ho anche io una situazione analoga, fermo restando che per adesso ha vinto l’avversario, io ho denunciato il fatto in Procura della Repubblica, se il PM decide e dopo l’avviso di garanzia, passa alla fare processuale, puoi costituirti parte civile e chiedere i danni o l’annullamento di quanto. Oppure intentare una nuova causa civile avverso il soggetto che ha precedentemente vinto. In sintesi un Avvocato sa trovare la strada se lo vuole, si vedono per situazioni ben più gravi riaprire processi dopo anni, quando siamo noi ad averne bisogno il mondo si ferma. L’Avv. Solignani è un buon Avvocato, troverà la strada.
Ottobre 17, 2014 at 15:22
La ringrazio per la sua risposta, sto pensando anche io di intraprendere la sua stessa strada, in questo caso, ha dovuto spiegare alla procura della repubblica tutto l’accaduto? portando tutte le carte che dimostrano che ho ragione pensa che ci siano speranze?
Ottobre 18, 2014 at 16:18
La scienza della Giustizia, non può prescindere dal fatto che siamo esseri umani,, pertanto è vero con tutti i nostri limiti, ma anche con il privilegio di avere un cuore e questo il più delle volte è lui che decide, fuori dal coro. Un Avvocato ti dice che non è possibile, Fottitene, vale cosa tu riesci a trasmettere al tuo interlocutore, il resto cazzate, noi siamo medici, avvocati, sacerdoti, insegnanti,……… Noi siamo bellezza, pertanto pensa con la tua testa, in Procura troverai soddisfazione, cosa che a volte è negata agli Avvocati e questo li fa incazzare, vai avanti.
Novembre 28, 2014 at 00:06
Ho intrapreso una causa per sfratto
mi scrive l’avvocato della controparte che è stata emessa sentenza ed è stata depositata dallo stesso , io non ho mai ricevuto nulla , posso fare qualcosa?
Novembre 28, 2014 at 08:54
Mi dispiace, ma così non si capisce niente. Forse è il caso che tu chieda al tuo avvocato? Se vuoi approfondire, dovresti valutare di acquistare una consulenza, ma non so se possa valerne la pena.
Dicembre 12, 2014 at 19:19
Buonasera, anche a me è caduto un mattone in testa. Nel 2012 un fornitore mi ha fatto un dedreto provvisoriamente esecutivo per alcune fatture non pagate, ma dall’importo errato, in quanto di alcune fatture, pagate con bonifici bancari, non aveva registrato i pagamenti e risultavano erroneamente insolute. Ho fatto fare opposizione sia per l’importo errato che per chiederne la nullita’ in quanto in assenza di un contratto non c’erano i presupposti per la provvisoria esecutivita’. Per qualche tempo l’avvocato non si è fatto sentire, credendo che tutto stava andando avanti non sono stata petulante a chiedere di continuo come stesse procedendo. Morale questa societa’ è fallita ad inizio 2014, il curatore fallimentare mi ha scritto che vuole l’intera somma (quella errata) entro tot giorni, poichè il fornitore fallito ha messo un’ipoteca sulla prima casa. Chiamo l’avvocato per spiegazioni e mi dice che la pratica è stata archiviata perchè c’è stata una sentenza. Sono caduta dal cielo, non sapevo nulla nè dell’ipoteca nè della sentenza, che sicuramente è stata emessa piu’ di un anno fa. L’avvocato se ne è tirato fuori, mi ha detto di trattare con il curatore. Ma le sembra possibile? Da quello che leggo non posso impugnare la sentenza. Intanto ho chiamato l’avvocato delegato della citta’ del fornitore per farmi avere copia dell’opposizione e della sentenza. Quello che non mi torna è: come puo’ un giudice di fronte ad un opposizione per un importo errato, dimostrato con ricevute dei bonifici sulle quali era specificato il numero di fattura da pagare, respingere tale opposizione? Grazie per la risposta, non voglio perdere fiducia nella giustizia, ma ci sono vicina
Dicembre 16, 2014 at 12:09
Non ho nessuna maniera di sapere, senza leggere la sentenza e vedere il fascicolo del procedimento, per quali ragioni il giudice possa aver deciso in un modo piuttosto che in un altro, esercizio non così facile nemmeno dopo aver studiato tutta la documentazione. La prima cosa da fare è procurarti tutta la documentazione e chiedere una consulenza sul tema ad un avvocato, diverso da quello precedente se ritieni di non poter avere più fiducia in lui.
Gennaio 13, 2015 at 17:40
Grazie per la risposta, nel frattempo mi sono rivolta ad altri legali che hanno avviato ricorsi sia per l’inserimento tra i creditori, e qui è stata fatta una denuncia anche al curatore che ha respinto la prima richiesta, sia al giudice per la revoca dell’ipoteca in quanto messa sulla base di un precetto che non aveva i presupposti per essere valido. Altri soldi da anticipare, ma vedo che sta procedendo il tutto in termini abbastanza brevi. Infatti ai primi di marzo ci sara’ sia l’udienza per quanto riguarda il fallimento che quella per la revoca dell’ipoteca. Ancora non sono riuscita ad avere la copia della sentenza, ma l’avro’ tra breve. Grazie ancora per la disponibilita’ e la celerita’ nelle risposte
Gennaio 17, 2015 at 00:17
Sei la benvenuta, in bocca al lupo!
Dicembre 20, 2014 at 11:54
sarebbe così gentile da darmi un chiarimento in merito alla notifica di una sentenza non definitiva di primo grado?
In pratica – dopo 10 anni! – in una causa di eredità il giudice stabilisce che non c’è stata simulazione di vendita di un bene immobile e rigetta la domanda di collazione della mia richiesta (convenuto) di vendita all’asta di un altro bene immobile. Contemporaneamente ordina la vendita all’asta.
Il legale della parte attrice ha rinunciato al mandato senza comunicarlo e la notifica degli atti da parte del Tribunale alla PEC dell’avv. non è stata ricevuta.
Il mio legale sostiene che, trattandosi di sentenza non definitiva, il ricorso in appello può essere presentato fino al momento della prossima udienza (tra 10 mesi!).
La parte attrice aveva eletto domicilio presso un altro legale nella circoscrizione del Tribunale competente, perché il suo avvocato fa parte della circoscrizione di un altro Tribunale.
lei ritiene che possa essere utile fare una notifica per l’applicazione del termine dei 30 giorni?
La notifica deve essere fatta al legale rinunciatario o a quello domiciliatario oppure ad entrambi?
Sa, dopo oltre 10 anni di attesa non vedo l’ora che il tutto si chiuda al più presto, pur sapendo che di questi tempi una vendita all’asta non sarà breve ed indolore.
Dicembre 22, 2014 at 15:44
Dovrei vedere la sentenza e il fascicolo, in caso di dubbio comunque al tuo posto la farei, male non fa.
Dicembre 24, 2014 at 12:56
Potrei farle vedere la sentenza e l’ordinanza, ma obviamente il fascicolo ce l’ha il mio avvocato, che ne sostiene l’inutilita’.
Dicembre 27, 2014 at 21:03
E io comunque potrei farti questo lavoro solo all’interno di una consulenza…
Gennaio 5, 2015 at 15:23
Buon anno –
Le vorrei chiedere ma una sentenza di condanna emessa dal Giudice del Lavoro nei confronti del Ministero dell’Interno,anche se appellata, -la sentenza e esecutiva ?
Eventualmente poi il Ministero deve chiedere la sospensiva nell corso dell giudizio per far valere l’esecutività della sentenza-
Gennaio 5, 2015 at 23:03
Esatto, la sentenza è esecutiva nonostante impugnazione ma chi crede può chiederne la sospensione al giudice di secondo grado o, se i motivi riguardano la regolarità della procedura esecutiva, e non a mio giudizio il merito, al giudice dell’esecuzione.
Gennaio 16, 2015 at 14:25
Buongirno, ho avuto un processo civile con sentenza di primo grado a mio sfavore, ricorso in appello della controparte , sempre a mio sfavore. Sentenza esecutiva e pignoramente del quinto per rifondare la cifra. Da 5 anni pago. Non c’è possibilità di riaprire il caso?
Gennaio 16, 2015 at 23:55
L’unica è la revocazione ma devono ovviamente essercene i presupposti.
francesco iaia says:
Febbraio 20, 2015 at 22:02
Salve vorrei rivogerle una domanda se e possible .il 4 febbraio 2015 ho perso una causa per risoluzione di contratto piu rilascio di un ristorante .il 18 febbraio mi hanno notificato il precetto di rilascio dopo 10 giorni .io volevo chiederle sno ancora in tempo per fare appello e richiedere la sospensiva all esecuzione di rilascio grazie.
Febbraio 21, 2015 at 15:53
Direi di sì, ma bisogna vedere i documenti.
Marzo 9, 2015 at 22:23
Se la cancelleria notifica la sentenza ad un avvocato non costituito, quindi commettendo un vizio di notifica, e decorrono i termini per impugnare la sentenza perché passa in giudicato quale istituto è applicabile per poter impugnare.
Marzo 10, 2015 at 09:38
La cancelleria non fa mai notifiche, tranne che in casi assolutamente eccezionali, come ad esempio in materia di adozioni di minori, ma solo comunicazioni. In ogni caso, il mezzo di impugnazione rimane a mio giudizio sempre quello, si deve solo far riferimento alla situazione di fatto e di diritto che consente il medesimo, di fronte all’eccezione di passaggio in giudicato e/o tardività.
Marzo 20, 2015 at 23:31
Salve, ho vinto una causa di lavoro.licenziata senza giusta causa,è esecutivo il pagamento,la controparte a fatto ricorso ad appello,…appello che 2 giorni fa è stato rinviato a gennaio della anno prossimo,in quanto il mio avvocato si è costituito lo stesso gg della appello…..è normale? Può cadere in prescrizione,nn ho preso ancora un euro,è la somma a me spettante è esosa.
Marzo 21, 2015 at 23:04
È normalissimo, comunque la sentenza di primo grado è provvisoriamente esecutiva, quindi la eccessiva durata del giudizio d’appello non c’entra niente con l’esecuzione della sentenza di primo grado,
Aprile 11, 2015 at 18:58
Salve Avvocato volevo un parere da lei. Dovrei proporre un ricorso per l’equa riparazione (Legge Pinto) relativa ad un giudizio protrattosi tra primo grado ed appello per 14 anni. l’appello è stato iscritto a ruolo nel 2008 e la sentenza è stata depositata in cancelleria a settembre 2014. Il mio avvocato sostiene che per poter depositare il ricorso occorre aspettare che quest’ultima sentenza passi in giudicato e secondo lui il termine da applicare è di 1 anno e 45 giorni anzichè 6 mesi in quanto essendo l’appello stato iscritto nel 2008 si applicherebbe la vecchia legge sui termini. Mi conferma questo?
Aprile 12, 2015 at 15:16
Temo proprio di sì.
Aprile 15, 2015 at 10:15
Qualora invece la sentenza fosse stata notificata all’avvocato costituito la sentenza passerebbe in giudicato in soli trenta giorni giusto?
Aprile 17, 2015 at 06:50
Sì, con la notifica si fa decorrere il termine breve per impugnare.
Maggio 15, 2015 at 17:31
scrivo per avere informazioni su termini per fare appello penale:
Udienza e sentenza penale 25 aprile il giudice ha scritto 30 giorni per depositare le motivazioni della sentenza. In realtà ha depositato le motivazioni in data 5 di maggio ovvero circa10 giorni dopo la sentenza. Quanto tempo si ha per fare appello ?? 30 giorni? 45 giorni? a partire da quando?
Maggio 15, 2015 at 21:07
Mi dispiace, su questo non sono così preparato da darti un’informazione così importante, essendo un civilista, bisognerebbe sentire da Franca, che però frequenta poco il blog…
Maggio 23, 2015 at 01:24
Salve Signor Avvocato, sto vivendo una situazione molto particolare e anomala che dà non poco turbamento alle mie giornate e sulla quale vorrei chiederLe un parere competente.
Ad Ottobre dell’anno scorso ho ricevuto istanza di comparire in tribunale perché una ragazza mi aveva denunciata riguardo a delle presunte violenze fisiche ricevute da me sulla sua persona. C’è stato un diverbio verbale, ma nessuna “violenza fisica”. Comunque, attonita, perplessa, e frastornata, nonché con la testa avvolta da mille pensieri decido di rivolgermi ad un avvocato per farmi difendere.
La prima udienza si è tenuta a Febbraio…durante questa prima udienza, la parte offesa e il suo avvocato erano assenti. Motivo: mancata consegna della notifica. L’udienza viene quindi rinviata allo scorso 18 Maggio. Stessa scena: la parte offesa è assente. Ora la prossima udienza è stata fissata per il prossimo Ottobre. Nel frattempo vengo a sapere da persone che conoscono questa ragazza, che questa ragazza non ha nessuna intenzione di presentarsi in tribunale, perché a detta sua lei non ha mai esposto denuncia e quindi non intende presentarsi. Ma, questo me lo ha detto il mio avvocato, fin quando non avverrà la consegna della notifica alla parte offesa con conseguente presa di posizione della stessa, io sono tenuta ad assistere a questo teatrino di rinvii della sentenza e di pagamenti al mio avvocato…è tutto cio’ possibile? E’ veramente possibile che avvenga una cosa del genere? E se si, quale modo ho io per far finire questa cosa che per me è assolutamente fin dal suo inizio incredibile?
La ringrazio fin d’ora per l’attenzione che mi ha dedicato
Luglio 22, 2015 at 09:45
Purtroppo è possibile, anzi sono cose che accadono abbastanza spesso.
Marilena sabatucci says:
Maggio 29, 2015 at 14:56
Ho vinto una causa del l’accompagno contro inpis la quale è stata condannata a pagare le spese x un importo 1,800. Al mio avv. Devo detrarre dal 20 x cento accordato? Grazie mille
Giugno 19, 2015 at 19:40
Non ho capito granché, se avevate un patto per un compenso a percentuale lo devi rispettare, sempre che non sia invalido, per la qual ipotesi bisognerebbe tuttavia esaminarlo.
miccas says:
Maggio 29, 2015 at 20:25
ho ricevuto una sentenza a mio favore in 1 grado sezione lavoro contro parte ente pubblico mi dicono che faranno appello chiedendo la sospensione del pagamento . io questi soldi li vedrò tra 20 anni?
Giugno 3, 2015 at 21:34
La sentenza di primo grado è esecutiva.
Giugno 8, 2015 at 17:34
Salve. Devo proporre appello avverso una sentenza di adottabilità.Una volta ricevuta la notifica della sentenza a cura della cancelleria del Tribunale per i Minorenni, devo notificare copia della stessa sentenza alle controparti prima di presentare ricorso in appello?Grazie mille
Giugno 9, 2015 at 21:21
Ma chi l’ha detto?
calart2014 says:
Giugno 9, 2015 at 21:31
Giugno 10, 2015 at 08:11
Sì purtroppo nel penale molto spesso ci sono problemi di notifica. Al massimo falla contattare dal tuo avvocato per vedere come stanno davvero le cose e/o si può trovare un accordo.
Agosto 18, 2015 at 20:54
Salve avvocato, ho una curiosità ,avendo vinto una sentenza in primo grado per rilascio del fondo agricolo. L’avvocato dice che devo versare tasse per registrazione della sentenza, lo chiesto il valore da versare i Lui ancora non mi ha rivelato.Informandomi con l’agenzia delle Entrate per via telematica, mi ha informato :per le cause anteriore all’anno 2009 non devo versare nulla per registrarle. Non so cosa pensare ho aspettare dei due. Lei ha qualcosa da dirmi in questo senso. Registrazione della sentenza primo grado.
La ringrazio cortesemente.
Agosto 19, 2015 at 18:25
Il fascicolo viene mandato all’Agenzia delle entrate che poi fa la tassazione, cioè determina le imposte da pagare, che sarà visibile a terminale… Di solito ci vuole un po’.
Alvero says:
Agosto 18, 2015 at 21:15
per il calcolo del cosiddetto periodo lungo di sei mesi per l’impugnazione di una sentenza di separazione, se ho ben capito, va calcolato al lordo del periodo feriale del Tribunale oppure, se questo cade nei sei mesi, si sospende anche il termine per l’impugnazione e si riprende il calcolo dal 1′ settembre ? Ad es.: un sentenza del 20 aprile e’ impugnabile entro il 20 ottobre oppure il 20 novembre ?
Con anticipati ringraziamenti.
Agosto 19, 2015 at 18:24
Non credo che la sospensione si applichi ai procedimenti in materia familiare, che sono generalmente considerati urgenti.
Agosto 19, 2015 at 19:44
Grazie per la risposta. Spero che sia così perché dopo circa 4 anni per ottenere la sentenza aspettare ulteriori sei o sette mesi e’ davvero frustante soprattutto perché non posso acquistare nulla senza che cada in comunione di beni.
Agosto 20, 2015 at 17:21
Ottobre 24, 2015 at 20:24
salve io ho vinto una causa con il comune e ho la sentenza quanto debbo aspettare che il comune mi pachi?
Ottobre 25, 2015 at 18:23
Novembre 24, 2015 at 23:37
salve ho avuto una sentenza di appropiazione in debita di danaro di primo e secondo grado datata 14 7 2015 non voglio fare ricorso ma semplicemente pagare quali sono i termini e condizioni posso fare una transazione ci sono dei termini ho ancora tempo
Novembre 25, 2015 at 10:30
Se parliamo di appropriazione indebita dovrebbe trattarsi di un penale, settore del diritto e della pratica giudiziaria dove non c’è spazio per transazioni, a meno che non si tratti di un illecito penale accertato all’interno di un giudizio civile… Così è impossibile anche solo darti qualche spunto, bisognerebbe vedere la documentazione e capire meglio. Ti consiglierei di parlarne con l’avvocato che ha seguito il tuo caso sinora che sicuramente è in grado di capire meglio che cosa vuoi fare o cosa è conveniente per te.
Dicembre 25, 2015 at 08:06
Salve avvocato sono una donna separata
La sertimana scorsa mi ha chiamato il mio avvocato dandomi una notizia spiacevole
Dicendomi che dovrei rifare una udienza che gia stata fatta ca 1 anno e mezzo fa che e una udienza molto importante che dura ca 2 ore e mezzo ed e penale il mio avocato mi ha detto che si devono rifare tutte le udienze che sono state fatte con questo giudice x che e stato trasferito mi spieghi x favore con parole facile e se potrei evitare questa nuovamente udienza e come ?x che il mio avvocato usa unaltro linguaggio che nn riesco a capire grazie mille in anticipo
Dicembre 25, 2015 at 18:39
Mi dispiace ma così non ho modo di capire niente di quello che ti è successo.
Gennaio 17, 2016 at 02:25
Salve! Io volevo chiedere quando tempo ci può impiegare un giudice di pace a fare una sentenza? Il mio avvocato ha emesso la deposizione e consegnato al giudice il 29 settembre 2015. Le mie cause sono state tutte contumaciali, quindi il giudice deve solo decidere se l’importo da noi chiesto può andare bene oppure no! Grazie per chi sa darmi una risposta chiara e sincera. Distinti saluti.
Gennaio 17, 2016 at 13:18
Non ci sono tempi standard di riferimento.
Gennaio 18, 2016 at 12:42
Buongiorno avvocato, non ho capito una cosa del termine breve: dai 30 giorni vanno sottratti le domeniche e i giorni festivi? Ho fatto notificare una sentenza il 14 dicembre, devo fare il calcolo dei 30 gg togliendo tutte le festività e calcolare solo sui giorni lavorativi? Grazie.
Gennaio 18, 2016 at 14:51
Febbraio 16, 2016 at 18:42
buona sera volevo sapere gentilmente un suo parere in questione : mio padre ha vinto una causa civile….è da novembre 2015 che il nostro avvocato dice che il pagamento e stato disposto dalla cancelleria del tribunale alla banca tal dei tali che incaricata nello spedire l’assegno di tipo 10’000,00 euro che ad oggi non è ancora arrivato .
l’avvocato ha gia sollecitato la cancelleria del fatto che ancora non si è visto arrivare niente e loro rispondono che i tempi sono questi e bisogna aspettare una tempistica…..comunque le chiedo possibile che dopo tre mesi per solo 10 mila euro su 50 che ne doveva avere in 15 quasi anni di causa ancora non abbia ricevuto questo assegno soprattutto dal momento in cui è gia stato predisposto all’invio direttamente a casa ……?? mi dia la sua opinione per capirci qualcosa di piu ,possibile che l’avvocato nn possa fare in modo di farcelo ritirare a noi direttamente per abbreviare i tempi visto l’esigenza . grazie
Febbraio 19, 2016 at 14:20
Non ha alcun senso quello che hai scritto non è la cancelleria che paga ma la parte che è stata condannata a farlo.
Febbraio 18, 2016 at 00:34
Salve Avv. Solignani, abbiamo vinto una causa di primo grado in cui la controparte é stata condannata a risarcire la cifra di euro 15.000, il mio legale intende procedere con notifica per abbreviare i tempi a 30gg e azionare attraverso l’apposita agenzia l’ipoteca… É vero che lla controparte ha possibilità di fare appello sospendendo la sentenza in questi 30gg? c’è la possibilità che cio non venga concesso?
Febbraio 19, 2016 at 14:08
Può fare appello e chiedere la inibitoria sulla quale decide il giudice d’appello.
Febbraio 19, 2016 at 15:26
Grazie Avvocato!
So però che negli ultimi anni la legge é diventata severa sull’inibitoria, per evitare perditempo se non c’è nessuna fondatezza si rischia una pena che va dai 250€ ai 10.000€, corretto? Insomma pensarci due volte prima di farlo!
Febbraio 21, 2016 at 07:18
Lo prevede il secondo comma dell’art. 283 cod. proc. civ. aggiunto con l. 12 novembre 2011, n. 183.
zophiel says:
Aprile 8, 2016 at 14:07
salve avv, ho una domanda tre anni fa ho perso una causa e ho fatto appello ma adesso sono stanco di andare avanti cosi vorrei finire sono andato a chiedere dal mio avv che vorrei chiudere la causa se anche devo ritirare appello mi ha detto che non si puo fare niente solo che devo aspettare magari ancora tre o quatro anni ma io non capisco perche non posso finire o ritirare appello …..
Non è vero infatti si può fare ma bisogna farlo con l’accordo di controparte.
Aprile 8, 2016 at 14:32
non posso fare da solo senza controparte ……..e dopo l accordo di controparte quando tempo serve per chiudere
Aprile 8, 2016 at 23:40
Lascia perdere i tempi e mettiti al lavoro per vedere se riesci ad ottenere un accordo.
Aprile 10, 2016 at 20:59
Salve volevo chiedere se il mio avvocato è tenuto ad avvisarvi che la controparte ha agito nei miei riguardi con un atto di precetto. Quando ho rivolto la domanda al mio avvocato ha detto che lui nn era a conoscenza.È possibile? Quando si paga un precetto la controparte è tenuto a dare per legge una liberatoria? Quando ho pagato età presente anche il mio avvocato ma
nn mi ha detto che doveva farla?
Aprile 11, 2016 at 08:24
Il precetto viene notificato direttamente alla parte e non al suo avvocato.
Aprile 11, 2016 at 18:30
Grazie. Ma la controparte nn deve inviare una comunicazione al mio avvocato.
Aprile 11, 2016 at 19:25
Tipo che cosa?
Aprile 25, 2016 at 20:04
Egregio Avvocato Solignani, mi servirebbe sapere quanto tempo dedicano i giudici del giudizio penale d’appello allo studio della causa.
Mi spiego meglio: quando viene fissata la data per l’esame del ricorso, i giudici hanno già studiato precedentemente la documentazione, oppure questa viene esaminata la prima volta ?
Quanto tempo viene dedicato all’esame degli atti: più giornate o solo la giornata di fissazione dell’appello stesso ?
Aprile 25, 2016 at 20:55
Ogni giudice fa come gli pare.
Sabato Centrella says:
Maggio 21, 2016 at 12:55
Il Giudice dichiara l’illegittimità di un decreto di mobilità per Dirigenti scolatici, ma l’ USR Campania non emette un nuovo decreto. Cosa fare?
Maggio 22, 2016 at 19:04
Il primo passo è una diffida via pec.
Settembre 22, 2016 at 09:58
Buongiorno, dopo quattro anni, finalmente la separazione giudiziale è arrivata al termine. Unico problema la sentenza del tribunale tarda. Il mio avvocato può sollecitare o bisogna aspettare? Grazie
Novembre 9, 2016 at 20:31
Se ti serve solo per metterla in quadro, meglio aspettare.
Luisa Nazzaro says:
Agosto 8, 2017 at 10:49
mi chiamo Luisa ho 40 anni e ho bisogno di un parere,le spiego…..nel 2006 ho fatto domanda di invalidità civile a seguito di un tumore maligno alla lingua( ma ho anche altri problemi di salute)e mi hanno dato il 100% con inabilità lavorativa perchè ho difficoltà con il linguaggio e non riesco piu a lavorare per questo e le terapie radianti mi hanno rovinato cosi tanto fisicamente che non reggo piu i ritmi lavorativi in piu ho dei ferri nella schiena dovuti ad un intervento di stabilizzazione della colonna( una sponderolistesi dovuta all’indebolimento osseo causa la terapia radiante).
Avendo un invalidità al 100% con INABILITA LAVORATIVA e i requisiti contributivi necessari , nel maggio 2007 ho fatto richiesta di pensione di inabilita che non mi è stata riconosciuta, da li si sono susseguiti una serie di ricorsi attraverso il patronato fino al 2009.
Poi non avendo piu potuto svolgere attivita lavorativa….ovviamente…la domanda del 2013 non mi è stata accettata perchè non ho piu i requisiti contributivi necessari.
Vorrei sapere se posso ancora fare qualcosa a livello giuridico perchè io non ho piu potuto lavorare per il mio stato di salute e non posso lavorare piu anche se ci ho provato varie volte ma dopo 2 mesi circa ho dovuto lasciare il lavoro.
La ringrazio per la sua cortese attenzione.
Agosto 8, 2017 at 15:16
Può essere ma bisogna ovviamente esaminare con cura tutta la documentazione sviluppata sino ad ora e valutare alla luce della stessa.
Agosto 12, 2018 at 21:48
3-4 causicchie da gestire (anche sostituendomi all’avv., visto che il/la giudice non li/a cita…,pur non avendo rimesso il mandato!) che durano da un “20ennio” (riferimento puramente casuale?) e in famiglia non c’è nessuno che possa sostituirmi e che sia capace di discricarsi tra le centinaie di pagine che sempre di più si affastellano cumulando abusi, procedure affette da vizi, atti non legittimi se non del tutto illeciti nell’indifferenza di “giudici sordi” che, come i medici,non ascoltano(e non leggono gli scritti difensivi?) e poi alla fine partoriscono (aborti) “diagnosi”sbagliate; e che poi nel tentativo di poterle far correggere ci si “APPELLA” a primari di alto livello che fanno perdere il filo complicando il quadro e perdendo di vista il nesso causale (ezio-logico) o ribaltandolo del tutto. Tutti i rituali ricorsi in appello per
il cd “civile” regolar-mente boicottati… Per il penale, dopo il rigetto dell’istanza di “Rimessione
in termini” ricorro per Cassazione presso la VII sez./filtro (fantasma) con tre che non faranno menzione dell’avv.ta subentrata… per la CEDU ci vorranno 40 mesi alla giudice macedone per dichiararne L’irrecivibilità.Mentre la Fiat suill’appello lamentava un semplice dettaglio procedurale (chiedeva 20 mln di spese legali e 16 mln per danni morali?!) a me è stato negato!
Agosto 12, 2018 at 22:15
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