Source: https://www.mondoadr.it/giurisprudenza/la-ctm-utile-nelle-cause-di-divisione-giudiziale.html
Timestamp: 2020-07-05 22:21:06+00:00
Document Index: 63031820

Matched Legal Cases: ['art. 278', 'art. 185', 'art. 183', 'art. 1808', 'art. 5', 'art. 5']

La CTM utile nelle cause di divisione giudiziale
Trib. di: Lecco - Ordinanza del: 19-09-2018 - Giudice: Federica Trovò
Materia: Divisione immobiliare - Argomento: Consulenza in mediazione
oggi 19.09.2018 davanti al Giudice Federica Trovò sono comparsi
per la parte attrice l’ Avv. … e l’Avv. …
per la parte convenuta l’Avv. …. .
E’ presente personalmente il Sig. …..
L’Avv. … eccepisce:
– l’infondatezza della richiesta di sospensione della divisione, non essendo prospettata né prospettabile l’ipotesi di un pregiudizio al bene in divisione;
– che la domanda riconvenzionale proposta dalla parte convenuta è improcedibile non essendo stata oggetto del procedimento di mediazione, come desumibile dall’adesione del convenuto alla richiesta di mediazione, adesione che si deposita sub doc. 11;
– che la domanda di atp è irrituale in quanto non formulata con autonomo ricorso ed in ogni caso non è connessa alla domanda di divisione essendo pertinente al rapporto di comodato, che peraltro sarebbe soggetto al rito speciale locatizio; trattandosi peraltro di questione irrilevante rispetto alla divisione stesa, per la quale è sufficiente valutare l’immobile nello stato in cui si trova;
– la conseguente infondatezza della domanda ex art. 278 c.p.c..
L’Avv. … chiede che le venga assegnato un termine per replicare alla domanda di istruzione preventiva e sin d’ora formula in reconventio reconventionis la domanda di accertamento che lo stato del tetto dipende dalla carenza di manutenzione da parte del comodatario, il quale peraltro è tenuto a sostenere in via esclusiva le spese per le opere straordinarie sena diritto ad ottenere il rimborso, come da giurisprudenza che si allega. Evidenzia sin d’ora l’irripetibilità delle spese di circa 5.800 euro oggetto di domanda riconvenzionale. Deposita sub doc. 12 la domanda di revoca del contratto di comodato, che verrà spedita in data odierna.
L’Avv. … chiede di fissare udienza ex art. 185 c.p.c. ed in caso di esito negativo del tentativo di conciliazione giudiziale chiede disporsi la mediazione delegata, facendo istanza affinché il Giudice dia specifico mandato nel senso di estendere l’oggetto delle consulenza tecnica di mediazione all’accertamento delle spese necessarie per la riparazione del tetto e per la risoluzione del problema dell’umidità al piano terra, nonché del minor valore dell’immobile, stante l’esistenza del contratto di comodato. Evidenzia che la richiesta di sospensione si fonda sul minor valore dell’immobile in ragione dell’esistenza del comodato. Si riporta alla propria comparsa.
Entrambi i procuratori chiedono in ogni caso l’assegnazione dei termini ex art. 183 co.6, nn. 1, 2 e 3 c.p.c..
Il Giudice si riserva.
Lecco, 19.9.2018 Il Giudice, dr.a Federica Trovò
Sciogliendo la riserva assunta all’odierna udienza;
ritenuto che non sussistano i presupposti per sospendere la divisione, non essendo configurabile un pregiudizio al patrimonio ereditario e dovendosi rinvenire la tutela del convenuto nella disciplina del rapporto contrattuale del comodato;
ritenuto che non vi siano i presupposti per disporre l’accertamento tecnico preventivo, in quanto all’urgenza di alcuni interventi di manutenzione straordinaria ben può sopperire il comodatario ai sensi dell’art. 1808 c.c.;
rilevato che la su estesa considerazione è assorbente dell’eccezione attorea relativa alla mancanza di connessione tra il predetto ricorso per atp e la domanda di divisione;
considerato che ai sensi del D.L. 69/2013, convertito in legge 98/2013, l’art. 5 comma secondo del d.lgs.vo 28/2010 consente al giudice, anche in sede di giudizio di appello, valutata la natura della causa, lo stato dell’istruzione e il comportamento delle parti, di disporre l’esperimento del procedimento di mediazione;
considerato che anche in tal caso l’esperimento del procedimento di mediazione è condizione di procedibilità della domanda giudiziale;
osservato che tale opzione nel caso id specie appare più che opportuna, dato che l’istruttoria e la decisione della causa appaiono onerose, dovendosi senz’altro procedere ad una consulenza tecnica d’ufficio ed avendo le parti già incaricato un consulente tecnico in sede di mediazione;
considerato che la materia del contendere –coinvolgente rapporti famigliari e connesse questioni economiche non sempre facilmente riconducibili alle rigide maglie del diritto- merita di essere affrontata in un contesto in cui sia possibile dare più ampio spazio al confronto tra i parenti, anche sul piano personale;
ritenuto che il consulente tecnico nominato dalle parti nel contesto della mediazione debba chiarire se la valutazione già fatta sull’immobile oggetto di comodato tenga conto dello stato del tetto e dei problemi di umidità al paino terra, in ogni caso quantificando le spese necessarie per l’eliminazione delle riscontrate problematiche;
ritenuto altresì necessario che il consulente tecnico della mediazione tenga conto nella valutazione dell’immobile oggetto di comodato del deprezzamento derivante dall’esistenza di detto contratto;
osservato che l’ordine di mediazione delegata, che coinvolge integralmente la presente causa, rende superflua la valutazione sull’esistenza di domande improcedibili per difetto di mediazione stessa;
la mediazione obbligatoria ex art. 5 comma secondo, del d.lgs.vo 28/2010 e fissa per la prosecuzione del giudizio l’udienza del 13.2.2019 h. 11.00.
Lecco 19.9.2018 Il Giudice, dr.a Federica Trovò