Source: http://www.confetra.com/it/primopiano/doc_html/Circolari%202014/circ100.htm
Timestamp: 2017-11-19 14:03:34+00:00
Document Index: 45136678

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 5', 'in fine', 'in fine']

Circolare n.100/2014
Circolare n. 100/2014
Oggetto: Lavoro – Jobs Act – D.L. 20.3.2014, n. 34 come convertito dalla legge 16.5.2014, n. 78, su G.U. n. 114 del 19.5.2014
Con la conversione del decreto legge lavoro si completa il primo tassello dello Jobs Act mentre per l’altro, concernente la riforma dei contratti e degli ammortizzatori sociali, i tempi non si annunciano brevi trattandosi di un disegno di legge delega ancora alle prime battute al Senato.
Nel corso dell’iter parlamentare il decreto lavoro ha subìto qualche ritocco ma nella sostanza ha conservato l’impostazione iniziale sui due temi centrali dei contratti a termine e dell’apprendistato. E’ stata inoltre colmata una lacuna del testo originario con l’introduzione di disposizioni transitorie che fanno salve le vigenti discipline dei contratti collettivi nazionali; si tratta di una precisazione quantomai opportuna atteso che tanto i contratti a termine quanto l’apprendistato sono da sempre regolamentati dai CCNL dei vari settori (tra cui ovviamente il CCNL logistica, trasporto e spedizione).
Si evidenziano i principali aspetti del decreto lavoro così come convertito.
Contratti a termine (art. 1) – La novità principale consiste nella possibilità di stipulare contratti a termine fino a 36 mesi (comprensivi di massimo 5 proroghe) senza causale (cioè senza indicare le ragioni dell’assunzione) a fronte dell’introduzione di un limite legale agli assunti con contratto a termine nelle singole aziende pari al 20% dell’organico a tempo indeterminato. L’eliminazione della causale riguarda anche i contratti di somministrazione a tempo determinato (ex lavoro interinale).
Al riguardo si fa osservare come, per effetto delle richiamate disposizioni transitorie, rimanga comunque in vigore la disciplina del CCNL logistica, trasporto e spedizione che, da un lato, prevede un elenco molto ampio di causali per la stipula di contratti a termine e di somministrazione e, dall’altro lato, fissa al 35% il tetto massimo di lavoratori impiegabili nelle singole aziende tanto con contratto a termine quanto con contratto di somministrazione.
Apprendistato (art. 2) – In sede di conversione sono state ridotte le semplificazioni previste dal testo originario. In particolare è stato ripristinato l’obbligo per i datori di lavoro di integrare la formazione interna con quella pubblica regionale. A parziale contenimento di tale obbligo è stato imposto alle regioni di presentare alle aziende, entro 45 giorni dall’assunzione dell’apprendista, l’offerta formativa pubblica avvalendosi anche dei datori di lavoro e delle loro associazioni che si siano dichiarate disponibili; in assenza di tale comunicazione viene meno l’obbligo dei datori di lavoro di integrare la formazione aziendale.
E’ stato inoltre ripristinato l’obbligo sempre per le aziende di confermare un certo numero di lavoratori alla scadenza dell’apprendistato quale condizione per poter assumere nuovi apprendisti. Come per i contratti a termine, anche per l’apprendistato rimane in ogni caso valida la percentuale di conferma prevista dal CCNL logistica, trasporto e spedizione che è pari all’80% dei contratti scaduti (90% per gli autisti, per gli addetti alla movimentazione e per gli addetti alla manutenzione dei veicoli).
Durc (art. 4) – Con apposito decreto ministeriale sarà semplificato il DURC (Documento di regolarità contributiva) per consentire la verifica on line della regolarità contributiva delle aziende.
Contratti di solidarietà (art. 5) – E’ stata uniformata al 35% (in precedenza variabile tra il 25% e il 35%) la riduzione contributiva spettante alle aziende destinatarie della CIGS (Cassa integrazione straordinaria) che stipulano contratti di solidarietà con riduzione dell’orario di lavoro superiore al 20%.
Per riferimenti confronta circ.ri conf.li nn. 78/2014 e 65/2014
G.U. n. 114 del 19.5.2014
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 20 marzo
2014, n. 34, recante disposizioni urgenti per favorire il rilancio
dell'occupazione e per la semplificazione degli adempimenti a carico
Testo del decreto-legge 20 marzo 2014, n. 34 coordinato con la legge
di conversione 16 maggio 2014, n. 78.
Semplificazione delle disposizioni in materia di contratto di lavoro
1. Considerata la perdurante crisi occupazionale e l'incertezza
dell'attuale quadro economico nel quale le imprese devono operare,
nelle more dell'adozione di un testo unico semplificato della
disciplina dei rapporti di lavoro con la previsione in via
sperimentale del contratto a tempo indeterminato a protezione
crescente e salva l'attuale articolazione delle tipologie di
1) al comma 1: le parole da «a fronte» a «di lavoro.» sono
un lavoratore per lo svolgimento di qualunque tipo di mansione, sia
nella forma del contratto a tempo determinato, sia nell'ambito di un
contratto di somministrazione a tempo determinato ai sensi del comma
Fatto salvo quanto disposto dall'articolo 10, comma 7, il numero
complessivo di contratti a tempo determinato stipulati da ciascun
datore di lavoro ai sensi del presente articolo non puo' eccedere
il limite del 20 per cento del numero dei lavoratori a tempo
indeterminato in forza al 1 gennaio dell'anno di assunzione. Per i
datori di lavoro che occupano fino a cinque dipendenti e' sempre
termine di cui al comma 1 e' priva di effetto se non risulta,
b) all'articolo 4, comma 1, secondo periodo, le parole da: «la
proroga» fino a: «si riferisca» sono sostituite dalle seguenti: «le
proroghe sono ammesse, fino ad un massimo di cinque volte,
nell'arco dei complessivi trentasei mesi, indipendentemente dal
numero dei rinnovi, a condizione che si riferiscano»;
b-bis) all'articolo 4, il comma 2 e' abrogato;
b-ter) all'articolo 5, comma 2, le parole: «, instaurato anche ai
b-quater) all'articolo 5, comma 4-bis, le parole da: «ai fini del
computo» fino a: «somministrazione di lavoro a tempo determinato»
sono sostituite dalle seguenti: «ai fini del suddetto computo del
fine, i seguenti periodi: «Fermo restando quanto gia' previsto dal
b-sexies) all'articolo 5, comma 4-sexies, e' aggiunto, in fine, il
seguente periodo: «Il diritto di precedenza di cui ai commi 4-quater
e 4-quinquies deve essere espressamente richiamato nell'atto scritto
«4-septies. In caso di violazione del limite percentuale di cui
«5-bis. Il limite percentuale di cui all'articolo 1, comma 1, non
si applica ai contratti di lavoro a tempo determinato stipulati tra
istituti pubblici di ricerca ovvero enti privati di ricerca e
parole: «ai sensi dell'articolo 1, commi 1 e 1-bis,» sono sostituite
2. Al decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, e successive
periodo, dopo le parole: «della somministrazione» sono inserite le
b) all'articolo 21, comma 1, lettera c), le parole: «ai commi 3 e
2-bis. Ai fini della verifica degli effetti delle disposizioni del
presente capo, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali,
2-quater. All'articolo 4, comma 4-bis, del decreto-legge 21 maggio
2013, n. 54, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 luglio
2013, n. 85, le parole: «fino al 31 luglio 2014» sono sostituite
dalle seguenti: «fino al 31 luglio 2015».
Semplificazione delle disposizioni in materia di contratto di
«a) forma scritta del contratto e del patto di prova. Il
«Ferma restando la possibilita' per i contratti collettivi nazionali
«2-ter. Fatta salva l'autonomia della contrattazione collettiva, in
considerazione della componente formativa del contratto di
apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale, al
di lavoro effettivamente prestate nonche' delle ore di formazione
almeno nella misura del 35 per cento del relativo monte ore
b-bis) all'articolo 3, dopo il comma 2-ter e' aggiunto il
«2-quater. Per le regioni e le province autonome di Trento e di
c) all'articolo 4, comma 3, sono aggiunti, in fine, i seguenti
sensi dell'articolo 9-bis del decreto-legge 1° ottobre 1996, n. 510,
e successive modificazioni».
2-bis. All'articolo 8-bis, comma 2, secondo periodo, del
«Il programma contempla la stipulazione di contratti di
1. Le disposizioni di cui agli articoli 1 e 2 si applicano ai
rapporti di lavoro costituiti a decorrere dalla data di entrata in
vigore del presente decreto. Sono fatti salvi gli effetti gia'
settembre 2001, n. 368, introdotto dall'articolo 1, comma 1, lettera
a), numero 1), del presente decreto, conservano efficacia, ove
diversi, i limiti percentuali gia' stabiliti dai vigenti contratti
3. Il datore di lavoro che alla data di entrata in vigore del
presente decreto abbia in corso rapporti di lavoro a termine che
comportino il superamento del limite percentuale di cui all'articolo
1, comma 1, secondo periodo, del decreto legislativo 6 settembre
1), del presente decreto, e' tenuto a rientrare nel predetto limite
entro il 31 dicembre 2014, salvo che un contratto collettivo
applicabile nell'azienda disponga un limite percentuale o un termine
piu' favorevole. In caso contrario, il datore di lavoro,
successivamente a tale data, non puo' stipulare nuovi contratti di
lavoro a tempo determinato fino a quando non rientri nel limite
percentuale di cui al citato articolo 1, comma 1, secondo periodo,
del decreto legislativo n. 368 del 2001.
REGOLARITA' CONTRIBUTIVA E DI CONTRATTI DI SOLIDARIETA'
1. All'articolo 4, comma 1, del decreto del Presidente della
Repubblica 7 luglio 2000, n. 442, le parole: «Le persone» sono
sostituite dalle seguenti: «I cittadini italiani nonche' i
cittadini di Stati membri dell'Unione europea e gli stranieri
regolarmente soggiornanti in Italia», la parola: «ammesse» e'
sostituita dalla seguente: «ammessi», le parole: «inoccupate,
disoccupate, nonche' occupate» sono sostituite dalle seguenti:
«inoccupati, disoccupati ovvero occupati» e la parola: «inserite» e'
sostituita dalla seguente: «inseriti».
del medesimo», sono sostituite con le seguenti: «in ogni ambito
territoriale dello Stato, o anche tramite posta elettronica
certificata (PEC) ».
Semplificazioni in materia di documento unico di regolarita'
1. A decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto di cui
al comma 2, chiunque vi abbia interesse, compresa la medesima
impresa, verifica con modalita' esclusivamente telematiche ed in
tempo reale la regolarita' contributiva nei confronti dell'INPS,
dell'INAIL e, per le imprese tenute ad applicare i contratti del
settore dell'edilizia, nei confronti delle Casse edili. La
risultanza dell'interrogazione ha validita' di 120 giorni dalla
per le ipotesi di esclusione individuate dal decreto di cui al comma
di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e, per i
pubblica amministrazione, sentiti l'INPS, l'INAIL e la Commissione
nazionale paritetica per le Casse edili, da emanarsi entro sessanta
sono definiti i requisiti di regolarita', i contenuti e le modalita'
a) la verifica della regolarita' in tempo reale riguarda i
a quello in cui la verifica e' effettuata, a condizione che sia
scaduto anche il termine di presentazione delle relative denunce
retributive, e comprende anche le posizioni dei lavoratori con
contratto di collaborazione coordinata e continuativa anche a
b) la verifica avviene tramite un'unica interrogazione presso
gli archivi dell'INPS, dell'INAIL e delle Casse edili che, anche
reciproco, ed e' eseguita indicando esclusivamente il codice
c) nelle ipotesi di godimento di benefici normativi e
di natura previdenziale ed in materia di tutela delle condizioni di
lavoro da considerare ostative alla regolarita', ai sensi
3. L'interrogazione eseguita ai sensi del comma 1, assolve
all'obbligo di verificare la sussistenza del requisito di ordine
generale di cui all'articolo 38, comma 1, lettera i), del decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, presso la Banca dati nazionale
sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture
dall'articolo 62-bis del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82.
Dalla data di entrata in vigore del decreto di cui al comma 2, sono
inoltre abrogate tutte le disposizioni di legge incompatibili con i
4. Il decreto di cui al comma 2 puo' essere aggiornato sulla base
delle modifiche normative o della evoluzione dei sistemi telematici
5. All'articolo 31, comma 8-bis, del decreto-legge 21 giugno 2013,
n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n.
98, le parole: «, in quanto compatibile, » sono soppresse.
5-bis. Ai fini della verifica degli effetti delle disposizioni
sociali, decorsi dodici mesi dalla data di entrata in vigore del
decreto di cui al comma 2, presenta una relazione alle Camere.
6. All'attuazione di quanto previsto dal presente articolo, le
amministrazioni provvedono con le risorse umane, strumentali e
1. All'articolo 6 del decreto-legge 1° ottobre 1996, n. 510,
dopo il comma 4 e' inserito il seguente: «4-bis. Con decreto del
Ministro dell'economia e delle finanze, sono stabiliti criteri per
la concessione del beneficio della riduzione contributiva di cui
al comma 4, entro i limiti delle risorse disponibili. Il limite di
spesa di cui all'articolo 3, comma 8, della legge 23 dicembre 1998,
n. 448, come rideterminato dall'articolo 1, comma 524, della
legge 23 dicembre 2005, n. 266, a decorrere dall'anno 2014, e' pari
1-bis. All'articolo 6, comma 4, del decreto-legge 1° ottobre
1996, n. 510, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 novembre
a) al secondo periodo, le parole da: «e' del 25 per cento» fino
alla fine del periodo sono sostituite dalle seguenti: «e' del 35 per
1-ter. Al fine di favorire la diffusione delle buone pratiche e il
monitoraggio costante delle risorse impiegate, i contratti di
solidarieta' sottoscritti ai sensi della normativa vigente sono
depositati presso l'archivio nazionale dei contratti e degli accordi
collettivi di lavoro, di cui all'articolo 17 della legge 30 dicembre
1986, n. 936.