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Timestamp: 2017-12-14 20:40:34+00:00
Document Index: 98312420

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art.1', 'art 1', 'art. 1', 'art. 29', 'art. 3', 'sentenza ', 'sentenza ']

Illegittimità dell’iscrizione retroattiva alla gestione commercianti INPS del socio che non partecipa al lavoro aziendale con carattere di abitualita' e prevalenza | Studio Carlone
Illegittimità dell’iscrizione retroattiva alla gestione commercianti INPS del socio che non partecipa al lavoro aziendale con carattere di abitualita' e prevalenza
Sulla competenza, anche in termini di ordine di reintegra e tutela reale, del Giudice del lavoro Italiano relativamente ai rapporti di lavoro instaurati con gli istituti ecclesiastici di educazione ed istruzione
Inapplicabilità al datore di lavoro organizzato in forma societaria dell’esclusione prevista per i dipendenti ex art. 18 c. 2 L. 300/70 dal computo del requisito dimensionale
Cassazione Civile Sezione Lavoro Civile Ord. n. 24022/2017 del 12.10.2017
La S.C. con l’Ordinanza in esame ha accolto il gravame proposto dall’interessato che lamentava la sua iscrizione retroattiva alla gestione commercianti INPS in quanto socio accomandatario di una società in accomandita semplice con addebito dei relativi contributi.
La Cassazione sottolinea con la sua decisione come sia rilevante l'inesistenza dei presupposti richiesti dall'art.1 della Legge L. 1397/60, come modificato dall'art 1, comma 203 L. 662/96, ai fini dell'iscrizione del ricorrente alla gestione commercianti; in particolare in relazione alla partecipazione personale "al lavoro aziendale con carattere di abitualita' e prevalenza" (requisito previsto alla lett. c).
Ed altresì che tale partecipazione è necessaria anche nelle società in accomandita semplice, in forza dell'art. 1, comma 203, della L. n. 662 del 1996, che ha modificato l'art. 29 della L. n. 160 del 1975, e dell'art. 3 della L. n. 45 del 1986, non essendo per contro sufficiente la qualità di socio accomandatario (come la Corte ha affermato in più occasioni; Cass. sentenza n. 5210 del 28/02/2017, sentenza n. 3835 del 26/02/2016) e che i medesimi presupposti non sono integrati dal compimento di meri atti giuridici effettuati nella qualità di amministratore e legale rappresentante della società tra l’altro non connotati dai requisiti della prevalenza e dell'abitualità di tale partecipazione al lavoro aziendale per il periodo cui si riferisce la pretesa contributiva, nonché dall'attività personale del socio.
Ciò in quanto la prevalenza non va comparata all'attività di amministratore, non essendo sufficiente l'esercizio di un'attività di amministrazione (per la quale andrebbe richiesta l'iscrizione alla gestione separata) e nemmeno di una attività lavorativa sporadica, essendo invece necessaria una partecipazione rilevante, in termini di tempo e di reddito, alla stessa attività operativa aziendale, nel suo momento esecutivo (Cass. SS.UU 3240/2010), sia pure intesa in senso relativo e soggettivo, ossia avuto riguardo alle attività lavorative espletate dal soggetto considerato in seno alla stessa attività aziendale costituente l'oggetto sociale della società (al netto dell'attività esercitata in quanto amministratore), e non già in senso comparativo, con riferimento a tutti gli altri fattori produttivi (naturali, materiali e personali) dell'impresa (Cass. 5690/2017; Cass. 4440/2017).
La S.C. così argomentando ha accolto la domanda avanzata dal Socio dichiarando illegittima la sua iscrizione retroattiva alla gestione commercianti INPS e la correlata condanna ai richiesti contributi.
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