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Timestamp: 2016-10-26 17:27:59+00:00
Document Index: 76217985

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 13', 'art. 65', 'art 48', 'art. 48', 'art. 13', 'art. 13']

Circolare INPS n. 84 del 26.04.2000
Determinazione del reddito di lavoro
dipendente: indennità sostitutiva di mensa, prestiti e oneri di utilità
SOMMARIO: Imponibilità ai fini previdenziali:
- dellindennità di mensa corrisposta al personale di strutture
operative in determinate condizioni;
- delle somme erogate dal datore di lavoro alla generalità dei dipendenti per
asili nido, colonie climatiche, borse di studio in favore di dipendenti e
- dei prestiti concessi ai dipendenti.
INDENNITÀ SOSTITUTIVA DI MENSA (48,
comma 2, lett. c), del Tuir).
Si fa seguito alla circolare n. 104 del 14/5/1998, per
comunicare che il Ministero delle finanze, con la risoluzione n. 41/E
del 30/3/2000 (allegato n. 1), ha fornito chiarimenti in merito allapplicazione
della norma contenuta nellart. 4 del decreto legislativo 23/3/1998, n. 56,
indicando i criteri di carattere generale per individuare le "unità
produttive ubicate in zone ove manchino strutture o servizi di ristorazione".
La risoluzione stabilisce che lesclusione della
indennità sostitutiva di mensa dal reddito imponibile dell'importo fino a L.
10.240 opera per i lavoratori che si trovano nelle seguenti condizioni:
- orario di lavoro che comprenda la "pausa
pranzo";
- lavoro stabile presso una unità produttiva;
- unità produttiva che non consenta di recarsi, senza
lutilizzo di mezzi di trasporto, ad un luogo di ristorazione.
Lesclusione ha decorrenza dal 1/1/1998.
OPERE E SERVIZI DI UTILITÀ SOCIALE.
1/1/2000, l'art. 13, c. 1, n. 1), del
decreto legislativo 23/12/1999, n. 505 (allegato 2), recante disposizioni
integrative e correttive dei decreti legislativi 9/7/1997, n. 461, 18/12/1997,
n. 466 e n. 467, e 2/9/1997, n. 314, ha, con una apposita modifica, eliminato la
previsione generale di esclusione dalla formazione del reddito di lavoro
dipendente delle somme erogate per le finalità dellart. 65 Tuir, con esclusione di quelle di assistenza sociale e sanitaria, mantenendo la
previsione di non concorrenza soltanto per le somme destinate a borse di studio,
asili nido e colonie climatiche.
La nuova lett. f) riproduce sostanzialmente la lett. e)
dellart 48 nel testo vigente
prima della sostituzione operata con il D.Lgs. n. 314/1997, concernente lutilizzo
delle opere e dei servizi messi a disposizione dal datore di lavoro alla
generalità dei dipendenti e dei familiari per le finalità di educazione,
istruzione, ricreazione, culto assistenza sociale e sanitaria.
Ciò significa il ripristino dellesclusione dalla
formazione del reddito di lavoro dipendente per lutilizzo delle opere e
servizi per finalità di assistenza sociale e sanitaria.
La successiva lett. f-bis) mantiene la non concorrenza
alla formazione del reddito di lavoro dipendente soltanto delle somme erogate
per borse di studio, asili nido e colonie climatiche a favore dei familiari dei
Va ribadito che le somme o l'utilizzo dei servizi in
questione non rientrano nel reddito di lavoro dipendente se sono rivolte alla
generalità o a categorie di dipendenti. Altrimenti costituiscono fringe benefit
per gli utilizzatori e concorrono alla formazione del reddito di lavoro
In materia vedi anche la circolare del Ministero delle
Finanze n. 247/E del 29/12/1999 (allegato 3).
PRESTITI AI DIPENDENTI.
sui prestiti concessi direttamente o che i dipendenti hanno diritto di ottenere
da terzi (art. 48, c. 4, lett. b)
del Tuir), si assume quale reddito di lavoro dipendente il 50% della differenza
tra limporto degli interessi calcolato al TUS (dal 1/1/1999 TUR) alla data di
stipula e l'importo degli interessi calcolato al tasso applicato sugli stessi.
La novità, introdotta dall'art. 13,
c. 4, n. 4, del decreto legislativo 23/12/1999, n. 505, comporta, a decorrere
dal 1/1/2000, che, ai fini della determinazione dell'imponibile per il compenso
in natura relativo ai prestiti erogati ai lavoratori dipendenti, sia assunto
quale parametro di riferimento, il TUR al 31 dicembre di ogni anno.
Il criterio indicato dalla disposizione fiscale si
applica agli effetti contributivi alle rate di mutuo maturate per i periodi
successivi al 31/12/1999.
Restano ferme le eccezioni contemplate
Ministero delle Finanze - RISOLUZIONE
N. 41 del 30/3/2000
 (vedere art. 13) -
Si fa presente che con il decreto correttivo dei
decreti legislativi n. 461, n. 467, n. 466 e n. 314, sono state introdotte, tra
le altre, disposizioni modificative della disciplina del reddito di lavoro
dipendente. Tra queste si segnala:
la modifica alla lettera f) dellarticolo 48,