Source: https://www.scribd.com/document/66211295/Atto-di-Indirizzo-su-perdita-della-qualifica-di-ONLUS
Timestamp: 2019-08-23 16:20:05+00:00
Document Index: 71629960

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 67', 'art. 150', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 3', 'art. 20', 'art. 3']

Atto-di-Indirizzo-su-perdita-della-qualifica-di-ONLUS | Estate (Law) | Income
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Fisco e Diritto - Corte Di Cassazione n 1834 2010
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i Rapporti Giuridici e Le Loro Vicende 6
(ai sensi dellart. 3, comma 1, lett. a) del D.P.C.M. 21 marzo 2001, n. 329)
in relazione alla devoluzione del patrimonio a seguito della perdita della qualifica di Onlus senza scioglimento dellente
Approvato dal Consiglio il 7 maggio 2008
Visti: l'articolo 3, commi 186, 187, 188, 189 della legge 23 dicembre 1996, n. 662, recante delega al Governo per lemanazione di uno o pi decreti legislativi per il riordino della disciplina tributaria degli enti non commerciali e delle organizzazioni non lucrative di utilit sociale;
larticolo 3, comma 190 della legge 23 dicembre 1996, n. 662 che prevede la costituzione di un organismo di controllo da istituirsi con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta dei Ministri delle finanze, del lavoro e della previdenza sociale e per la solidariet sociale;
larticolo 3, comma 191 della legge 23 dicembre 1996, n. 662 il quale dispone che l'organismo di controllo opera sotto la vigilanza del Presidente del Consiglio dei ministri e del Ministro delle finanze e garantisce, anche con emissione di pareri obbligatori e vincolanti, l'uniforme applicazione della normativa sui requisiti soggettivi e sull'ambito di operativit rilevante per gli enti di cui ai commi 186 e 188; che investito dei pi ampi poteri di indirizzo, promozione e ispezione per la corretta osservanza della disciplina legislativa e regolamentare in materia di terzo settore e che pu formulare proposte di modifica della normativa vige nte;
larticolo 1 del D.P.C.M. 26 settembre 2000 che istituisce l Agenzia per le organizzazioni non lucrative di utilit sociale quale organismo di controllo degli enti non commerciali e delle organizzazioni non lucrative di utilit sociale;
larticolo 3, comma 1, del D.P.C.M. 21 marzo 2001, n. 329 il quale, elencando le attribuzioni dellAgenzia per le Onlus, prevede nellambito della normativa vigente lesercizio di poteri di indirizzo;
considerato che ,
larticolo 3, comma 1, lett. k) del D.P.C.M. del 21 marzo 2001, n. 329 attribuisce allAgenzia per le Onlus, il compito di rendere parere vincolante in merito alla devoluzione di patrimonio nei casi di scioglimento degli enti o organizzazioni, ai sensi, rispettivamente, degli articoli 10, comma 1, lettera f), del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, 148, comma 8, lettera b), del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 e 4, settimo comma, lettera b), del decreto del Presidente della repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, fatte salve le normative relative a specifiche organizzazioni ed enti;
la Circolare 31 ottobre 2007, n. 59/E ha fissato gli indirizzi interpretativi su alcune tematiche rilevanti per le Onlus, affrontate nel Tavolo Tecnico tra lAgenzia delle Entrate e lAgenzia per le ONLUS;
in particolare, il punto 4) della Circolare richiamata ha evidenziato, per i soli casi di perdita della qualifica senza scioglimento dellente, la necessit di operare una scissione tra il patrimonio preesistente e quello cumulato in regime di qualifica Onlus, in relazione allobbligo di devoluzione dello stesso ad altra Onlus od a fini di pubblica utilit;
lemissione di tale parere deve ricondursi nellattribuzione di cui allart. larticolo 3, comma 1, lett. k) del D.P.C.M. del 21 marzo 2001, n. 329 richiamato;
indispensabile predisporre una specifica procedura che individui linee di indirizzo esplicative applicabili allemissione del parere sulla devoluzione del patrimonio di enti e organizzazioni che, pur perdendo la qualifica di ONLUS, non intendano sciogliersi ma vogliano continuare ad operare come enti privi della medesima qualifica;
Premessa La Circolare del 31 ottobre 2007, n. 59, ha fissato gli indirizzi interpretativi su alcune tematiche rilevanti per le Onlus, affrontate nel Tavolo Tecnico tra lAgenzia delle Entrate e lAgenzia per le ONLUS. Il punto 4) della stessa ha disposto, in tema di devoluzione di patrimonio di una Onlus, il principio secondo cui ogniqualvolta un ente perde la qualifica di ONLUS, senza che ne derivi lo scioglimento, vincolato alla devoluzione del patrimonio limitatamente allincremento patrimoniale realizzato nei periodi dimposta in cui ha fruito della qualifica di ONLUS 1 . Pertanto, lente dovr richiedere il parere obbligatorio e vincolante allAgenzia per le Onlus con la precisazione che, in tali casi, il vincolo devolutivo graver solo sulla parte di patrimonio incrementatasi in regime agevolato. Tale interpretazione deriva dalla disposizione prevista dalla lett. f), co. 1, art. 10 del D.Lgs. 460/97 la quale, come precisa la relazione governativa allegata al citato decreto, attraverso lobbligo di devolvere il patrimonio, in caso di scioglimento ad altre onlus o a fini di pubblica utilit, ha inteso impedire un uso strumentale dellorganizzazione. Il vincolo devolutivo richiamato trova, pertanto, la sua ratio nella volont di impedire allente che cessi di esistere come ONLUS, la distribuzione di un patrimonio costituitosi anche in forza di un regime fiscale privilegiato, evitando che lo stesso venga destinato a finalit estranee a quelle di utilit sociale tutelate dal decreto legislativo. Ci in quanto il patrimonio sociale, cos costituitosi, diviene una ricchezza a disposizione del superiore interesse di solidariet verso cui devono convergere gli sforzi dellente.
1. Considerazioni sulla perdita di qualifica senza scioglimento dellente e prescrizione di un vincolo devolutivo parziale.
La Circolare citata dispone che () Nell'ipotesi in cui un ente, pur perdendo la qualifica di ONLUS, non intenda sciogliersi, ma voglia continuare ad operare come ente privo della medesima qualifica, si ritiene che lo stesso sia tenuto a devolvere il patrimonio, secondo i criteri indicati all'art. 10, comma 1, lettera f) del decreto legislativo n. 460 del 1997, limitatamente all' incremento patrimoniale realizzato nei periodi d'imposta in cui l'ente aveva fruito della q ualifica di ONLUS. Viene fatto salvo, quindi, il patrimonio precedentemente acquisito prima dell'iscrizione nell'anagrafe delle ONLUS ().
Lanalisi della fattispecie devolutiva conseguente alla perdita di qualifica senza scioglimento dellente pone in evidenza alcune criticit legate alla particolarit dellevento determinativo del passaggio patrimoniale il quale non trova la causa nellestinzione dellente ma nella sola perdita di una qualifica fiscale. Affinch ci non generi ricadute dirette sullesistenza dellente, necessaria una valutazione comparativa del patrimonio in due distinti momenti (acquisizione e perdita della qualifica di Onlus) al fine di poter applicare il vincolo devolutivo alla sola parte che si accresciuta grazie ai benefici derivanti dalla qualifica in parola. La questione stata affrontata nel punto 4) della Circolare 59/E richiamata, ove si previsto che il patrimonio detenuto dallente precedentemente allacquisizione della qualifica di Onlus viene fatto salvo rispetto allobbligo devolutivo e a tal fine l'ente dovr allegare alla richiesta di parere sulla devoluzione del patrimonio rivolta all'Agenzia per le ONLUS ai sensi dell'art. 10, comma 1, lettera f) del decreto legislativo n. 460 del 1997, la documentazione rappresentativa della situazione patrimoniale dell'ente, redatta ai sensi dell'art. 20-bis comma 1, lettera a) D.P.R del 29 settembre 1973, n. 600 alla data in cui l'ente ha acquisito la qualifica di ONLUS, nonch la stessa documentazione rappresentativa della situazione alla data in cui tale qualifica e' venuta meno. Si ribadisce, pertanto, la necessit che l'ente rispetti, per ciascun esercizio, quanto previsto al citato art. 20-bis che dispone che le Onlus, a pena di decadenza dei benefici fiscali per esse previsti, devono rappresentare adeguatamente in apposito documento, da redigere entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio annuale, la situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'organizzazione. Alla luce di quanto sopra, lAgenzia per le Onlus - organismo di controllo con il compito di emettere pareri obbligatori e vincolanti sulla devoluzione
- ritiene
opportuno predisporre linee guida operative e nuovi strumenti procedurali per lemissione dei suddetti pareri.
Art. 3, comma 1, lett. k) del D.P.C.M. del 21 marzo 2001, n. 329.
2. Considerazioni inerenti la documentazione da predisporre ed inviare allAgenzia per le Onlus Quanto disposto nel punto 4) della Circolare 59/E/07 pone alcuni problemi applicativi la cui soluzione propedeutica allindividuazione della corretta procedura per lemissione del parere devolutivo. Lart. 20-bis del DPR 600/73 richiamato dalla Circolare 59/E/07 - impone alle Onlus di redigere, in relazione allattivit complessivamente svolta, scritture contabili cronologiche e sistematiche atte ad esprimere con compiutezza ed analiticit le operazioni poste in essere in ogni periodo di gestione, e rappresentare adeguatamente in apposito documento, da redigere entro quattro mesi dalla chiusura dellesercizio annuale, la situazione patrimoniale, economica e finanziaria dellorganizzazione 3 . Al fine di assolvere alle prescrizioni previste nella Circolare sar, dunque, necessario che lente predisponga un documento che dia conto del suo patrimonio (stato patrimoniale) nel momento immediatamente anteriore allassunzione della qualifica fiscale Onlus ed uno analogo nel momento immediatamente successivo alla perdita della suddetta qualifica in modo da permettere una comparazione tra i due documenti citati. Tuttavia, lo stato patrimoniale non sufficiente ad individuare lincremento di patrimonio che deve soggiacere al vincolo devolutivo in quanto consentendo di operare solo una differenza aritmetica di quanto detenuto dallente ante e post qualifica, non permette di stabilire se lincremento patrimoniale derivi dal regime fiscale agevo lato di cui lente ha fruito o da altre ragioni non dipendenti dal suddetto regime. A titolo esemplificativo si pensi allipotesi di un immobile di propriet dellente anteriormente allassunzione della qualifica, il cui valore di mercato si sia incrementato nel corso degli anni e che, al momento della perdita di qualifica, risulti iscritto nello stato patrimoniale ad un valore superiore. E evidente, in tale caso, che lincremento di
Il bilancio, in assenza di specifiche previsioni di legge, viene redatto, nella prassi, avendo riguardo agli schemi proposti dal legislatore per le societ di capitali. Esso , quindi, generalmente composto dallo stato patrimoniale, dal rendiconto gestionale, dalla nota integrativa e dalla relazione sulla gestione.
valore, non avendo alcun legame con il regime fiscale agevolato di cui lente ha fruito, non dovr essere soggetto a devoluzione. I problemi applicativi sopra illustrati si ripropongono anche per fattispecie differenti dovute alla possibilit che il patrimonio subisca cambiamenti dei quali opportuno tenere conto al fine di operare una corretta comparazione dello stesso ante e post qualifica. Si analizzi lipotesi in cui un ente possieda, ante qualifica Onlus, una partecipazione aziona ria od un immobile che venga successivamente ceduto realizzando una plusvalenza sul valore iniziale ; evidente che lincremento conseguito sar parte del patrimonio preesistente e non sar soggetto allobbligo di devoluzione in quanto non derivante dal regime agevolato di cui lente ha fruito. A tal proposito, inoltre, si evidenzia che la plusvalenza realizzata dalla cessione di un immobile o di una partecipazione dovr essere inserita nella dichiarazione dei redditi, nella categoria redditi diversi di cui allart. 67 TUIR. Su tale categoria lente sar tenuto a pagare le imposte in quanto le agevolazioni riservate alle Onlus dallart. 150 TUIR riguardano il solo reddito di impresa.
In conclusione, ogniqualvolta un bene, parte del patrimonio ante qualifica, sia presente anche nel patrimonio al momento della perdita della qualifica, leventuale sua variazione di valore, non legata alla fruizione del regime Onlus, non rileva ai fini della determinazione del patrimonio da devolvere. Analogamente, ogniqualvolta un bene, parte del patrimonio ante qualifica, sia successivamente ceduto realizzando una plusvalenza, per stabilire il valore del patrimonio iniziale ai fini della comparazione con quello definito al momento della perdita della qualifica, si dovr tenere conto del prezzo di cessione del bene e non del valore a cui lo stesso risultava iscritto al momento dellacquisizione della qualifica. Alla luce delle considerazioni sopra esposte evidente che la documentazione rappresentativa della situazione patrimoniale dell'ente redatta () alla data in cui l'ente ha acquisito la qualifica di ONLUS, nonch la stessa documentazione rappresentativa della situazione alla data in cui tale qualifica e' venuta meno non consente allAgenzia di individuare quale sia il patrimonio soggetto allobbligo
devolutivo. Pertanto, si ritiene necessario che lente fornisca specifiche informazioni attraverso la compilazione di unapposita scheda predisposta dalla scrivente Agenzia ed allegata al presente Atto. 3.1 Onlus con proventi inferiori al limite di cui al comma 3, art. 20-bis del D.P.R. 600/73
La circolare 59/E/07 dispone come visto sopra che gli enti debbano allegare alla richiesta di parere di devoluzione la documentazione rappresentativa della situazione patrimoniale redatta ai sensi dell'art. 20-bis comma 1, lettera a) D.P.R del 29 settembre 1973, n. 600 4 . Tuttavia, il successivo comma 3 del medesimo articolo prevede una deroga agli obblighi contabili prescritti per le Onlus, ove nell'esercizio delle attivit istituzionali e connesse le stesse abbiano conseguito in un anno proventi di ammontare inferiore a Euro 51.645,69 (lire 100 milioni), modificato annualmente secondo le modalit previste dall'articolo 1, comma 3, della L. 16 dicembre 1991, n. 398. In tale caso gli enti possono tenere per l'anno successivo, in luogo delle scritture contabili previste al primo comma, lettera a), il rendiconto delle entrate e delle spese complessive, nei termini e nei modi di cui all'articolo 20 del D.P.R. 600/73. Ne consegue che le Onlus aventi proventi inferiori allimporto sopra richiamato, non essendo tenute a predisporre un documento rappresentativo della situazione patrimoniale ai sensi del comma 1 dellart. 20-bis, come prescritto dalla circolare, potranno allegare
in luogo del citato documento, un rendiconto entrate/uscite alla
20-bis. Scritture contabili delle organizzazioni non lucrative di utilit sociale . 1. Le organizzazioni non lucrative di utilit sociale (ONLUS) diverse dalle societ cooperative, a pena di decadenza di benefci fiscali per esse previsti, devono: a) in relazione all'attivit complessivamente svolta, redigere scritture contabili cronologiche e sistematiche atte ad esprimere con compiutezza ed analiticit le operazioni poste in essere in ogni periodo di gestione, e rappresentare adeguatamente in apposito documento, da redigere entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio annuale, la situazione patrimoniale, economica e finanziaria della organizzazione, distinguendo le attivit direttamente connesse da quelle istituzionali, con obbligo di conservare le stesse scritture e la relativa documentazione per un periodo non inferiore a quello indicato dall'articolo 22; b) in relazione alle attivit direttamente connesse tenere le scritture contabili previste dalle disposizioni di cui agli articoli 14, 15, 16 e 18; nell'ipotesi in cui l'ammontare annuale dei ricavi non sia superiore a lire 30 milioni, relativamente alle attivit di prestazione di servizi, ovvero a lire 50 milioni negli altri casi, gli adempimenti contabili possono essere assolti secondo le disposizioni di cui al comma 166 dell'articolo 3 della legge 23 dicembre 1996, n. 662 (). 5 Per gli ulteriori documenti da allegare alla richiesta di parere si rinvia al par. 4.
data in cui ha nno acquisito la qualifica di ONLUS ed uno analogo alla data in cui tale qualifica venuta meno.
Documentazione da allegare alla richiesta di parere sulla devoluzione del patrimonio
LAgenzia per le Onlus ha adottato una procedura per listruzione del procedimento finalizzato allemissione del parere devolutivo di cui allart. 3, comma 1, lett. k) del D.P.C.M. 329/01, che prevede lacquisizione della documentazione necessaria allanalisi degli aspetti formali e sostanziali riguardanti gli enti interessati dal provvedimento. Tale documentazione, con le opportune variabili, sar richiesta anche per lemissione del parere devolutivo conseguente alla perdita di qualifica senza scioglimento dellente. Si riporta di seguito un elenco comprensivo di tutta la documentazione necessaria allistruttoria: 1. richiesta del parere devolutivo da parte dellente che perde la qualifica di Onlus con lindicazione del/i soggetto/i cui intende devolvere il patrimonio; 2. atto costitutivo e statuto dellente devolvente, ai fini della verifica sulleffettiva competenza dellAgenzia nellemissione del parere; LAgenzia, svolta una prima valutazione e verificata la propria competenza, richiede allente di integrare la documentazione con la copia dei seguenti documenti: 3. 4. bilanci/rendiconti degli ultimi 2 anni approvati dallente devolvente 6 ; un documento che rappresenti la situazione patrimoniale alla data in cui lente ha acquisito la qualifica di ONLUS ed uno analo go
rappresentativo della situazione alla data in cui tale qualifica sia venuta meno. Entrambi i suddetti documenti devono essere approvati dallassemblea con le modalit di cui allart. 20-bis, comma 1, lett. a) del DPR 600/73. Le Onlus che nell'esercizio delle attivit istituzionali e
Agli enti il cui patrimonio da devolvere risulta essere superiore a 10.000, lAgenzia si riserva di richiedere linvio dei bilanci/rendiconti relativi agli ultimi 5 anni.
connesse hanno conseguito in un anno proventi di ammontare inferiore a Euro 51.645,69 (modificato annualmente secondo le modalit previste dall'articolo 1, comma 3, della L. 16 dicembre 1991, n. 398) potranno allegare un rend iconto entrate/uscite alla data in cui ha nno acquisito la qualifica di ONLUS ed uno analogo alla data in cui tale qualifica venuta meno, entrambi approvati dallassemblea; 5. la scheda riportata in allegato al presente Atto che ne costituisce parte integrante; 6. documento che attesti lautocancellazione o del provvedimento emesso dalla Direzione Regionale delle Entrate che abbia disposto la cancellazione dellente 7 ; 7. verbale da cui risulti lindicazione dellente/i destinatario/i8 e
lammontare del patrimonio da devolversi; 8. atto costitutivo, statuto e bilanci9 degli ultimi 2 anni dellente/i destinatario/i; 9. lettera di accettazione del patrimonio residuo da devolversi firmata dal legale rappresentante dellente/i destinatario/i;
LAgenzia applicher le disposizioni procedurali adottate per lemissione del provvedimento sulla devoluzione del patrimonio di cui allart. 3, comma 1, lett. k) del D.P.C.M. 329/01.
Ai fini della valutazione dellammontare del patrimonio soggetto allobbligo devolutivo si terr conto delle eventuali imposte, sanzioni e interessi dovuti dallente per il periodo in cui abbia indebitamente fruito dei benefici fiscali previsti dal D.lgs. n. 460/1997. 8 E consigliabile consultare lAgenzia per le Onlus prima di deliberare la devoluzione del patrimonio ad uno pi organismi al fine di avere unindicazione preventiva e di massima sulla possibilit che lente/i designato/i siano legittimati, ai sensi di legge, a ricevere il patrimonio devoluto. 9 Si esenti dallobbligo di invio di tali rendiconti/bilanci quando lente/i destinatario/i sia di nuova costituzione e, pertanto, non abbia ancora approvato alcun bilancio o rendiconto.
INFORMAZIONI PER LEMISSIONE DEL PARERE DEVOLUTIVO A SEGUITO DI
PERDITA DELLA QUALIFICA DI ONLUS SENZA ESTINZIONE
DATI GENERALI DELL ENTE
DENOMINAZIONE DELLENTE SEDE LEGALE E/O AMMINISTRATIVA CODICE FISCALE DATA DI COSTITUZIONE DELL ENTE DATA DI ISCRIZIONE ALLA NAGRAFE ONLUS DATA DI CANCELLAZIONE DALL A NAGRAFE ONLUS ISCRIZIONI AD ALTRI ALBI E /O REGISTRI
RECAPITO TELEFONICO INDIRIZZO E-MAIL SITO WEB
GENERALIT DEL RAPPRESENTANTE LEGA LE NOME E COGNOME
LAgenzia si riserva di chiedere linvio di idonea documentazione atta a verificare quanto dichiarato dal rappresentante legale.
DATI RELATIVI AL PATRIMONIO DELL ENTE
1. ELENCO DEI BENI DI PROPRIET DELL ENTE AL MOMENTO DELLASSUNZIONE DELLA QUALIFICA (PER CIASCUN
BENE FORNIRE UNA BREVE DESCRIZIONE IDENTIFICATIVA)
A. IMMOBILI * B. M OBILI * C. PARTECIPAZIONI* D. DIRITTI DI BREVETTO * E. DISPONIBILIT LIQUIDE (DEPOSITI BANCARI
E/ O POSTALI E VALORI IN CASSA)
*IN CASO DI VENDITA DEI BENI INDICATI AI PUNTI A, B, C, D LENTE DOVR COMUNICARE, INOLTRE , LA DATA DI
VENDITA E IL PREZZO .
2) ELENCO DEI BENI DI PROPRIET DELL ENTE AL MOMENTO DELLA PERDITA DELLA QUALIFICA (FORNIRE UNA
BREVE DESCRIZIONE IDENTIFICATIVA SOLO PER I BENI NON PRESENTI NELL ELENCO DI CUI SOPRA).
A. IMMOBILI * B. M OBILI * C. PARTECIPAZIONI* D. DIRITTI DI BREVETTO * E. DISPONIBILIT
(DEPOSITI
BANCARI E/ O POSTALI E VALORI IN CASSA )
*IN CASO DI VENDITA DEI BENI INDICATI AI P UNTI A, B, C, D ACQUISTATI SUCCESSI VAMENTE ALL ASSUNZIONE DELLA
QUALIFICA DI ONLUS LENTE DOVR COMUNICARE, INOLTRE , LA DATA DI ACQUISTO E IL PREZZO.
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