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Timestamp: 2013-05-25 04:49:47+00:00
Document Index: 61652426

Matched Legal Cases: ['art. 314', 'sentenza ', 'art. 314', 'art. 314', 'sentenza ', 'art. 97', 'art. 314', 'sentenza ', 'art. 97', 'sentenza ', 'art. 314', 'art. 62']

Esame avvocato 2011 Atto giudiziario di diritto penale Chi siamoD&P - DossierCerca AvvocatoInfojobPubblicitàD&P - FormazioneServizi LegaliCollabora
ScarsoOttimo Gio15Dic2011 ESAME AVVOCATO 2011 ATTO GIUDIZIARIO DI DIRITTO PENALE Caio, dipendente del comune di Beta, viene sorpreso dal sindaco mentre, per mezzo del computer dell'ufficio naviga in internet visitando siti non istituzionali dai quali scarica, su archivi personali,immagini e filmati non attinenti alla pubblica funzione. Viene denunciato e sottoposto a procedimento penale. Il computer viene sottoposto a sequestro. nel corso delle indagini si accerta, grazie alla consulenza tecnica disposta dal pubblico ministero sul computer sequestrato, che la citata attività si è protetta per circa un anno, e che il numero dei file scaricati è di circa 10 mila. rinviato a giudizio Caio viene condannato alla pena di 3 anni di reclusione per il reato di peculato. Il candidato, assunta la veste di difensore di Caio, analizzato il caso della fattispecie giuridica, evidenziando, tra l'altro, che le indagini difensive definitivamente svolte hanno dimostrato che l'ente gestore del servizio telefonico aveva stipulato con il comune di Beta un contratto con tariffa forfettaria denominato "tutto incluso". SVOLGIMENTOdi CLAUDIO VENDITTI CORTE D’ APPELLO DI _______ SEZIONE PENALE______ P. P. N. 01/01 R.G. N.R. P. P. N. 01/01 R. GEN.TRIB. ATTO DI APPELLO L’ Avv. _______, del foro di _____, con studio in_____ alla via____, nella qualità di difensore di fiducia, giusta nomina in calce al presente atto di Caio, nato a______il________e residente in ______ , via________, imputato nel procedimento penale indicato in epigrafe per il reato di cui all’art. 314 c.p. espone quanto segue * * * * * * * Il sig. Caio è dipendente del Comune di Beta e durante l’orario di lavoro viene sorpreso dal Sindaco mentre, per mezzo del computer dell'ufficio, naviga in internet visitando siti non istituzionali. Da quest’ultimi, inoltre, scarica, su archivi personali, immagini e filmati non attinenti alla proprie mansioni nonché agli interessi pubblici dell’ente. Durante il processo di primo grado si è accertato che i file scaricati sono stati più di 10.000 e che l’attività incriminata è durata più di un anno. Si è evidenziato durante la fase dibattimentale del processo, alla luce delle indagini difensive svolte, che il Comune di Beta aveva stipulato con l’ente gestore telefonico un contratto con tariffa forfettaria denominato "tutto incluso", prescindente quindi dal numero di accessi ad internet effettuati durante il periodo oggetto dell’accordo. Tutto ciò premesso il sottoscritto procuratore DICHIARA di proporre appello avverso la sentenza di condanna n. ______emessa il____e pubblicata il_____del Tribunale di ________ procedimento penale n. ________R.G.N.R. e n. ____ R.G.Trib., con la quale il sig. Caio è stato condannato alla pena di 3 anni di reclusione, per i seguenti MOTIVI 1. ERRATA APPLICAZIONE ED INSUSSISTENZA DELL’ART. 314 C.P. Il delitto di peculato è una forma di appropriazione indebita da parte del pubblico ufficale ed in particolare del funzionario pubblico. Secondo un primo orientamento giurisprudenziale il bene giuridico tutelato dall’art. 314 c.p. sarebbe il patrimonio della P.A., evidentemente compromesso da condotte appropriative commesse da tutti coloro che svolgono la propria attività lavorativa all’interno della stessa, avendo, per ragioni di servizio o di ufficio, la disponibilità di denaro o di cose mobili altrui. Si rammenta sia la giurisprudenza citata che la dottrina considerano che il reato di peculato sia configurabile solo qualora la cosa della quale il pubblico ufficiale si sia appropriato abbia un valore apprezzabile. La Corte di Cassazione ha infatti affermato che: “Il bene giuridico tutelato dall’art. 314 c.p. è l’integrità patrimoniale della P.A., con l’effetto che se la cosa oggetto di apprensione da parte del pubblico ufficiale ha un valore economico molto modesto il reato non può profilarsi mancando un’effettiva lesione patrimoniale”(Cass. Pen., sez. VI, sentenza 29.09.2010 n. 35150) Altro orientamento giurisprudenziale, alla luce della teoria costituzionalmente orientata del diritto penale, sostiene che il delitto di peculato abbia, come quasi tutti i reati, natura plurioffensiva. Tale delitto, infatti, tenderebbe ad incriminare, al contempo, sia le condotte lesive del patrimonio della P.A., sia tutte quelle condotte contrastanti con i principi d’imparzialità e di buon andamento dell’agire pubblico ex art. 97 Cost.. La Corte di Cassazione, sul punto, ha affermato che: “La disposizione dell’art. 314 c.p., oltre a tutelare il patrimonio della Pubblica Amministrazione, mira ad assicurare anche il corretto andamento degli uffici della stessa, basato su un rapporto di fiducia e di lealtà col personale dipendente, secondo la costante giurisprudenza di questa Corte”(Cassazione penale , sez. VI, sentenza 24.03.2005 n. 13064). Nel caso di specie non si sarebbe, di fatto, determinata la lesione di nessuno dei beni giuridici prima richiamati. La tariffa forfettaria è dovuta a prescindere dagli accessi e dal numero di periferiche attivate. I computers sono comunque collegati alla rete elettrica e telefonica indipendentemente dall’uso e dalla navigazione che i dipendenti ne fanno. Non essendosi determinato alcun danno patrimoniale effettivo in capo all’Ente Comunale né alcuna lesione dei principi ex art. 97 Cost. a seguito della condotta del sig. Caio appare evidente come il reato contestato non sia configurabile. Per questi motivi il sottoscritto procuratore CHIEDE che l’Ecc.ma Corte d’Appello di _____ Voglia, in riforma della sentenza impugnata IN VIA PRINCIPALE assolvere l’imputato con formula piena dal reato di cui all’art. 314, perché il fatto non sussiste; IN VIA SUBORDINATA Concedere, in caso di decisione sfavorevole all’imputato, le attenuanti ex art. 62 n. 4 c.p. attesa la tenuità del fatto nonché le attenuati generiche visto lo stato d’incersuratezza e le modalità applicative dello stesso. Luogo e data Avv._________________ NOMINA DEL DIFENSORE Nomino mio difensore di fiducia l’Avv. ________ del Foro di _________, con studio in ____, alla via_____,conferendogli ogni più ampia facoltà di legge, inclusa quella di proporre impugnazioni in ogni stato e grado del procedimento, compresa la fase dell’esecuzione e della revisione. Eleggo domicilio presso il suo studio professionale, sito in _______, alla Via ________. Tizio E’ vera ed autentica Avv. ______________ Visite totali: 14852