Source: http://docplayer.it/14560482-Comune-di-roccanova-prov-di-potenza.html
Timestamp: 2018-06-19 16:50:27+00:00
Document Index: 142270838

Matched Legal Cases: ['art. 24', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 49', 'art. 24', 'art. 134', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 134', 'art. 134', 'art. 134', 'art. 135', 'art. 24', 'art. 134', 'art. 134', 'art. 24', 'art. 24']

COMUNE DI ROCCANOVA ( Prov. di Potenza ) - PDF
COMUNE DI ROCCANOVA ( Prov. di Potenza )
Download "COMUNE DI ROCCANOVA ( Prov. di Potenza )"
Silvestro Di Pietro
1 copia COMUNE DI ROCCANOVA ( Prov. di Potenza ) VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 6 OGGETTO: Legge n.114/2014- approvazione piano di informatizzazione. L anno duemilaquindici, il giorno diciotto, del mese di febbraio, alle ore 9,40 nella sala comunale, in seguito a convocazione disposta nei modi e forma di legge, si è riunita la Giunta comunale, con la presenza dei signori: Presenti Assenti Dr. Giulio EMANUELE - SINDACO-PRESIDENTE X Sig. Rocco GRECO - VICESINDACO X Dott.ssa Maria Luisa EMANUELE - ASSESSORE X 2 1 Partecipa il segretario del Comune Dott. Pierluigi GESUALDI incaricato della redazione del verbale. Riconosciuto legale il numero degli intervenuti, il Presidente dichiara aperta la seduta ed invita i convocati a deliberare sull oggetto sopraindicato.
2 LA GIUNTA COMUNALE Richiamati i principi di economicità, efficacia, imparzialità, pubblicità, trasparenza dell azione amministrativa di cui all articolo 1, comma 1, della Legge 7 agosto 1990 numero 241 e smi; l articolo 48 del decreto legislativo 18 agosto 2000 numero 267 (TUEL) e smi; premesso che: il comma 3-bis dell art. 24 del DL 90/2014 (comma inserito dalla legge 114/2014 di conversione del decreto) dispone che entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione le amministrazioni approvino un Piano di Informatizzazione; il termine ordinatorio per ottemperare scade il 16 febbraio 2015; l informatizzazione deve riguardare tutte le procedure per la presentazione di istanze, dichiarazioni e segnalazioni da parte di cittadini e imprese; deve consentire la compilazione online delle richieste, con procedure guidate accessibili tramite autenticazione con il Sistema Pubblico per la gestione dell'identità Digitale (SPID); le procedure informatizzate dovranno consentire il completamento e la conclusione del procedimento, il tracciamento dell'istanza, l individuazione del responsabile e, ove applicabile, l'indicazione dei termini entro i quali il richiedente ha diritto ad ottenere una risposta; il piano deve prevedere la completa informatizzazione delle procedure; premesso altresì che: il Sistema Pubblico per la gestione dell Identità Digitale (SPID) ha trovato concreta attuazione nel DPCM 9 dicembre 2014 n. 285; il DPCM 285/2014 ha il suo fondamento nel d.lgs. 82/2005 il Codice dell Amministrazione Digitale (CAD); il CAD individua la carta d identità elettronica e la carta nazionale dei servizi quali strumenti per l accesso ai servizi in rete delle PA; ciò nonostante, le singole PA hanno facoltà di consentire l accesso ai loro servizi web anche con strumenti diversi purché questi permettano di identificare il soggetto richiedente il servizio; proprio questa è la funzione del sistema SPID; pertanto, le PA potranno consentire l'accesso in rete ai propri servizi, oltre che mediante la carta d'identità elettronica e la carta nazionale dei servizi, anche attraverso il sistema SPID; premesso infine che: il DPCM 13 novembre 2014 detta le regole tecniche per la formazione, trasmissione, copia, duplicazione, riproduzione e validazione temporale dei documenti informatici nonché di formazione e conservazione dei documenti informatici delle pubbliche amministrazioni ; la norma che rappresenta l ultimo tassello per avviare il processo di dematerializzazione delle procedure e dell intera gestione documentale delle PA; il DPCM 13 novembre 2014 (art. 17 co. 2) impone la dematerializzazione di documenti e processi entro 18 mesi dall entrata in vigore, quindi entro l 11 agosto 2016;
3 ritenuto, pertanto, di approvare il Piano di Informatizzazione L informatizzazione dell ente deve riguardare tutte le procedure per la presentazione di istanze, dichiarazioni e segnalazioni da parte di cittadini e imprese. Il processo di informatizzazione deve consentire la compilazione online delle richieste, con procedure guidate accessibili tramite autenticazione con il Sistema Pubblico per la gestione dell'identità Digitale (SPID), ovvero, a norma del d.lgs. 82/2005, mediante carta d identità elettronica e la carta nazionale dei servizi. Le procedure informatizzate dovranno consentire il completamento e la conclusione del procedimento, il tracciamento dell'istanza, l individuazione del responsabile e, ove applicabile, l'indicazione dei termini entro i quali il richiedente ha diritto ad ottenere una risposta. E prevista la completa informatizzazione delle procedure. Contestualmente, a norma del DPCM 13 novembre 2014 (art. 17 co. 2) si avvia il processo di dematerializzazione di documenti e procedimenti. L informatizzazione delle procedure attivabili su istanza di parte e la dematerializzazione di documenti e processi deve concludersi e entro l 11 agosto 2016, fatte salva eventuali proroghe concesse dal legislatore. accertato che sulla proposta della presente sono stati acquisiti i preventivi pareri in ordine alla regolarità tecnica ed in ordine alla regolarità contabile (art. 49 del TUEL); tutto ciò premesso, con voti unanimi favorevoli; DELIBERA 1. di approvare i richiami, le premesse e l intera narrativa quali parti integranti e sostanziale del dispositivo; 2. di approvare e fare proprio il breve ma completo Piano di Informatizzazione dell ente a norma dell art. 24 co. 3-bis del DL 90/2014; 3. di dichiarare immediatamente eseguibile la presente (art. 134 co. 4 del TUEL).
4 Il Piano di Informatizzazione, il sistema SPID, la dematerializzazione Premessa Il decreto Madia di riforma della PA obbliga gli enti a pianificare la completa digitalizzazione delle procedure che consentono di presentare istanze e segnalazioni da parte di cittadini e imprese. Tali procedure dovranno essere supportate dallo SPID recentemente attuato con il DPCM 24 ottobre Secondo l Agenzia per l Italia Digitale, l avvio del sistema SPID entro l aprile 2015 è una delle priorità indicate dallo stesso Governo; Inoltre, entro l agosto 2016 documenti e procedure delle pubbliche amministrazioni saranno interamente dematerializzati. La norma La norma che prevede il Piano di Informatizzazione è il comma 3-bis dell art. 24 del DL 90/2014, comma che venne inserito dalla legge 114/2014 di conversione del decreto. La norma dispone che entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione le amministrazioni approvino un Piano di Informatizzazione. Il termine per ottemperare scade il 16 febbraio L informatizzazione deve riguardare tutte le procedure per la presentazione di istanze, dichiarazioni e segnalazioni. Deve consentire la compilazione online delle richieste, con procedure guidate accessibili tramite autenticazione, di cittadini e imprese, con il Sistema Pubblico per la gestione dell'identità Digitale (SPID). Le procedure informatizzate dovranno consentire il completamento e la conclusione del procedimento, il tracciamento dell'istanza, l individuazione del responsabile e, ove applicabile, l'indicazione dei termini entro i quali il richiedente ha diritto ad ottenere una risposta. Il piano deve prevedere la completa informatizzazione delle procedure. Il sistema SPID Il Sistema Pubblico per la gestione dell Identità Digitale (SPID) ha trovato concreta attuazione nel recente DPCM 24 ottobre Il DPCM avvia l implementazione di un sistema di identificazione informatica che consente di accedere ai documenti ed ai servizi digitali delle PA. Il DPCM 24 ottobre 2014 ha il suo fondamento nel d.lgs. 82/2005 il Codice dell Amministrazione Digitale (CAD). Secondo il CAD, gli enti locali (tra gli altri) hanno l onere di assicurare la gestione, l accesso, la trasmissione, la conservazione, la fruibilità, la disponibilità dell'informazione in modalità digitale e si devono organizzare, ed agire, utilizzando le tecnologie dell'informazione e della comunicazione. In via generale, il CAD individua la carta d identità elettronica e la carta nazionale dei servizi quali strumenti per l accesso ai servizi in rete delle PA. Ciò nonostante, le singole PA hanno facoltà di consentire l accesso ai loro servizi web anche con strumenti diversi purché permettano di identificare il soggetto richiedente il servizio. E questa è proprio la funzione del sistema SPID. Il sistema SPID è un insieme aperto di soggetti pubblici e privati che, previo accreditamento dell Agenzia per l Italia Digitale, gestiscono servizi di registrazione e di messa a disposizione delle credenziali e degli strumenti di accesso in rete in favore di cittadini e imprese per conto delle PA. Pertanto, le PA potranno consentire l'accesso ai propri servizi in rete, oltre che mediante la carta d'identità elettronica e la carta nazionale dei servizi, anche attraverso il sistema SPID.
5 Il DPCM 285/2014 Il DPCM definisce le caratteristiche del sistema, basato su tre livelli di autenticazione informatica. Il DPCM specifica: - il modello architetturale e organizzativo del sistema SPID; - modalità e requisiti necessari per l accreditamento dei gestori dell identità digitale; - standard tecnologici e soluzioni tecnico/organizzative da adottare; - modalità di adesione degli utenti; - tempi e modalità di adozione da parte delle PA. Nell ambito di questo articolato sistema, l Agenzia per l Italia Digitale deve curare - l attivazione dello SPID, svolgendo le seguenti attività: - gestire l accreditamento dei gestori dell identità digitali e dei gestori di attributi qualificati; - curare l aggiornamento del registro SPID e vigilare sull operato dei soggetti che partecipano al sistema; - stipulare convenzioni apposite con i soggetti che attestano la validità degli attributi identificativi e consentono la verifica dei documenti di identità. L identità digitale Secondo il DPCM, l identità digitale rilasciata all utente, cittadino o impresa, deve obbligatoriamente recare: - il codice identificativo: il particolare attributo assegnato dal gestore che consente di individuare univocamente un identità digitale nell ambito dello SPID; - gli attributi identificativi: nome, cognome, luogo e data di nascita, sesso, ovvero ragione o denominazione sociale, sede legale, codice fiscale/partita Iva, estremi del documento d identità; - almeno un attributo secondario: telefono fisso/mobile, indirizzo di posta elettronica, domicilio fisico e digitale, o altri attributi altrimenti individuati dall Agenzia che siano funzionali alle comunicazioni gestore/utente. I gestori I gestori dell identità digitale sono persone giuridiche accreditate dall Agenzia per l Italia Digitale ad operare nell ambito dello SPID. I gestori, previa identificazione certa dell utente, assegnano, rendono disponibili e gestiscono gli attributi utilizzati dall utente stesso per la sua identificazione informatica. Inoltre, i gestori forniscono i servizi necessari a gestire l attribuzione dell identità digitale degli utenti, la distribuzione e l interoperabilità delle credenziali di accesso, la riservatezza delle informazioni gestite e l autenticazione informativa degli utenti. Il DPCM 24 ottobre 2014 prevede che il rilascio delle identità digitali sia di competenza del gestore, che verifica l identità del soggetto mediante: documento d identità valido o, nel caso di persone giuridiche, procura attestante i poteri di rappresentanza; identificazione informatica tramite documenti digitali di identità validi che prevedano il riconoscimento a vista del richiedente all atto dell attivazione (es. la tessera sanitaria carta nazionale dei servizi); identificazione informatica tramite altra identità digitale SPID di livello di sicurezza pari o superiore a quella oggetto della richiesta; acquisizione del modulo di adesione allo SPID sottoscritto con firma elettronica qualificata o con firma digitale; identificazione informatica fornita da sistemi informatici preesistenti all introduzione dello SPID che risultino avere adottato, a seguito dell istruttoria dell Agenzia, regole di
6 identificazione informatica caratterizzate da livelli di sicurezza uguali o superiori a quelli richiesti dal DPCM. Cosa fare I comuni entro il 16 febbraio 2015 devono approvare un Piano di Informatizzazione delle procedure attivabili su istanza parte, attivabili dall esterno per iniziativa di privati e imprese. Il comma 3-bis dell art. 24 del DL 90/2014 è piuttosto vago. Impone l obbligo di pianificare l informatizzazione ma non stabilisce con precisione il contenuto minimo del piano, né fissa, seppur con approssimazione, un cronoprogramma d attuazione del piano stesso. Attuazione pratica della normativa In considerazione dell obiettivo di rendere, dove possibile, tutti i sistemi informatici e informativi, interoperanti, l amministrazione procederà in prima istanza a una ricognizione dell attuale patrimonio in suo possesso, analizzando i procedimenti per giungere, ad applicazione completata, all automazione completa del processo. Si tenga presente che esistono alcuni procedimenti amministrativi che il Comune svolge già con un interscambio digitale, definito in modo standard a livello centrale: - dati anagrafici con Ina Saia Cnsd; - con altri comuni per anagrafe e elettorale; - dati contabili con il Viminale; - Interscambio con Mef; - Interscambio con Tesoreria; - Agenzia delle Entrate (F24, ecc.); - Agenzia del Territorio (dati catastali, cartografie. e dati per tributi) - sistema Siatel per contratti digitali; e per dati utenze, locazioni, successioni, ecc. sistema Istatel Questa attività di ricognizione dovrebbe prevedere, fin dalla fase censuaria dell esistente, dei momenti di monitoraggio, controllo e revisione delle fasi di attuazione del Piano e delle informazioni di front e back office. Ogni attività prevista potrà considerarsi conclusa a seguito del collaudo da parte dei servizi competenti. Questa precisa attività permetterà di rilevare inoltre i fabbisogni e le conseguenti risorse di cui si ha necessità in tempo utile per procedere al loro reperimento con le modalità previste dal Codice dei contratti. L intervento di realizzazione e controllo del Piano coinvolge, secondo le diverse competenze, tutte le figure in qualche misura interessate alla gestione del flusso informativo e tecnologico dell ente, sulla base degli indirizzi approvati dalla Giunta comunale, nonché tutti gli enti terzi chiamati a interagire con l amministrazione.
7 Tempi di attuazione delle macro attività Gennaio/Dicembre 2015: Luglio/Dicembre 2015 Ottobre 2015/giugno 2016 Luglio 2015/giugno 2016 Luglio 2015/giugno 2017 Giugno/settembre di ciascun anno Censimento dei procedimenti attivi nei diversi servizi Standardizzazione dei metodi di lavoro Adozione dei sistemi informatici per la redazione dei documenti e registri informatici Adozione modulistica standard e riorganizzazione dei procedimenti; Automazione dei procedimenti di pubblicazione nella sezione Amministrazione Trasparente. Sviluppo sistemi informativi per l avvio delle procedure guidate utili a presentare istanze e segnalazioni online Formazione informatica del personale
8 Il sottoscritto responsabile dell area : X Amministrativa; Economica-finanziaria; Tecnica; Socio-culturale; PARERE DI REGOLARITA TECNICA EX ART. 49 T.U.E.L ,n..267 D I C H I A R A di aver espresso, per quanto di propria competenza, parere favorevole in ordine alla proposta relativa alla presente deliberazione. Il Responsabile dell Area F.to Salvatore RACIOPPI PARERE DI REGOLARITA CONTABILE EX ART. 49 T.U.L ,N. 267 Il sottoscritto responsabile del Servizio Finanziario, D I C H I A R A di aver espresso, per quanto di propria competenza, parere favorevole in ordine alla proposta relativa alla presente deliberazione. Il Responsabile del Servizio Finanziario F.to Maddalena LOPEZ IL SINDACO F.to Dr. Giulio EMANUELE IL SEGRETARIO COMUNALE F.to dr. Pierluigi GESUALDI CERTIFICATO DI INZIO PUBBLICAZIONE N. registro pubblicazione Albo on-line Della suestesa deliberazione, ai sensi dell art. 134 T.U.E.L ,n. 267, viene iniziata il la pubblicazione all albo pretorio on-line (link sul sito internet del Comune) per quindici giorni consecutivi. Lì Il Responsabile del Servizio (Salvatore Racioppi) CERTIFICATO DI PUBBLICAZIONE Il sottoscritto, visti gli atti d ufficio, che la presente deliberazione: A T T E S T A ( ) è stata affissa all albo pretorio on line dal al, art. 134 T.U.E.L.,senza reclami; ( ) è divenuta esecutiva decorsi 10 giorni dalla pubblicazione ( art. 134-comma 3- T.U.E.L.); ( ) è stata dichiarata immediatamente esecutiva- art comma 4- T.U.E.L.; Lì Il Responsabile del Servizio (Salvatore Racioppi)
COMUNE DI TERNO D ISOLA
COMUNE DI TERNO D ISOLA Provincia di BERGAMO Piano triennale di informatizzazione delle procedure per la presentazione di istanze, dichiarazioni e segnalazioni (Art 24 comma 3bis D.L. 90/2014) INDICE 1)
COPIA DELL ORIGINALE Deliberazione n 227 in data 10/12/2012 COMUNE DI VERBANIA PROVINCIA DEL V.C.O Verbale di Deliberazione di Giunta Comunale Oggetto: NOMINA DEL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO DI CONSERVAZIONE
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE Numero 32 del 5.3.2015 OGGETTO: APPROVAZIONE DEL PIANO DI INFORMATIZZAZIONE DELLE PROCEDURE PER LA PRESENTAZIONE DI ISTANZE, DICHIARAZIONI E SEGNALAZIONI. L'anno duemilaquindici
COPIA COMUNE DI ZIANO PIACENTINO PROVINCIA DI PIACENZA DELIBERAZIONE N. 3 in data: 18.01.2011 VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE OGGETTO: ADESIONE AL PROGETTO REGIONALE FEDERA PER L'AUTENTICAZIONE
Comunicazione Prefettura ex art. 135 D.Lgs. 267/2000 COPIA WEB Deliberazione N. 16 in data 13/02/2015 Prot. N. 2534 COMUNE DI ROSSANO VENETO PROVINCIA DI VICENZA -------------------- Verbale di Deliberazione
Piano di informatizzazione delle procedure per la presentazione di istanze, dichiarazioni e segnalazioni (D.L. 90/2014 convertito in legge 114/2014, art. 24 comma 3 bis) Indice 1. Finalità 2. Riferimenti
COMUNE DI CASTELL ARQUATO - Provincia di Piacenza -.. N. 3 REGISTRO DELIBERAZIONI VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE.. OGGETTO: ADESIONE AL PROGETTO REGIONALE FEDERA PER L AUTENTICAZIONE DIGITALE
COMUNE DI NEMBRO Provincia di Bergamo DELIBERA N. 17 COPIA VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE OGGETTO: APPROVAZIONE DELLO STUDIO DI FATTIBILITA' TECNICA SUL PIANO DI CONTINUITA' OPERATIVA E
Comune di Parella PIANO INFORMATIZZAZIONE DEI SERVIZI A CITTADINI E IMPRESE NEL COMUNE DI PARELLA
Comune di Parella PIANO INFORMATIZZAZIONE DEI SERVIZI A CITTADINI E IMPRESE NEL COMUNE DI PARELLA INDICE A) PREMESSA... 3 B) LA SITUAZIONE ATTUALE (AS-IS)... 4 C) L EVOLUZIONE (TO-BE)... 8 D) ALLEGATI...
COMUNE DI ALBAIRATE Provincia di Milano
COMUNE DI ALBAIRATE Provincia di Milano COPIA CONFORME ALL'ORIGINALE PER USO AMMINISTRATIVO E D'UFFICIO DELLA DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N.22 DEL 22-02-2013 Albairate, li 04-04-2013 Il Segretario
La presente deliberazione è stata dichiarata immediatamente eseguibile ai sensi dell art. 134, comma 4, D.Lgs. n. 267/2000 COPIA Deliberazione della GIUNTA COMUNALE n 211 Seduta del 28/10/2013 All.12 OGGETTO:
PROVINCIA DI TORINO COMUNE DI BRICHERASIO VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N.64
Copia PROVINCIA DI TORINO COMUNE DI BRICHERASIO VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N.64 OGGETTO: APPROVAZIONE PIANO ESECUTIVO DI GESTIONE 2016/2018 - ASSEGNAZIONE RISORSE FINANZIARIE. L anno
Comune di Cupra Marittima Provincia di Ascoli Piceno COPIA ESTRATTO DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE NUM. 96 DEL 27-09-2013 Oggetto: APPROVAZIONE DELL'ELENCO DEI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI AI SENSI
COMUNE DI CORREZZANA Provincia di Monza e Brianza N. 43 DEL 23.07.2015
COMUNE DI CORREZZANA Provincia di Monza e Brianza Cod. 10980 N. 43 DEL 23.07.2015 ISTITUZIONE DI UN AREA DI CIRCOLAZIONE TERRITORIALMENTE NON ESISTENTE DENOMINATA VIA DELLA CASA COMUNALE. VERBALE DI DELIBERAZIONE
Comune di Alberona Provincia di Foggia PIANO INFORMATIZZAZIONE DEI SERVIZI A CITTADINI E IMPRESE NEL COMUNE DI ALBERONA
Comune di Alberona Provincia di Foggia PIANO INFORMATIZZAZIONE DEI SERVIZI A CITTADINI E IMPRESE NEL COMUNE DI ALBERONA INDICE A) PREMESSA... 3 B) LA SITUAZIONE ATTUALE (AS-IS)... 4 C) L EVOLUZIONE (TO-BE)...
La presente deliberazione è stata dichiarata immediatamente eseguibile ai sensi dell art. 134, comma 4, D.Lgs. n. 267/2000 COPIA Deliberazione della GIUNTA COMUNALE n 159 Seduta del 26/08/2013 All. 1 OGGETTO:
COMUNE DI MOMPANTERO
COMUNE DI MOMPANTERO C.A.P. 10059 - PROVINCIA DI TORINO P.zza Giulio Bolaffi n. 1 - Tel. 0122 622323 - Fax 0122 629427 P. IVA 01919130011 - C.F. 86501190010 PIANO INFORMATIZZAZIONE delle procedure per
Piano di informatizzazione ai sensi del D.L. 90/2014, art. 24 c. 3bis
Piano di informatizzazione ai sensi del D.L. 90/2014, art. 24 c. 3bis Indice 1-Glossario...1 2-Finalità...2 3-Licenza d'uso...2 4-Adozione prodotti e servizi...2 5-Situazione attuale...4 6-Fasi di attuazione...4
Comune di Sciolze PROVINCIA DI TO VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 80
Comune di Sciolze Copia PROVINCIA DI TO VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 80 OGGETTO: SERVIZIO PUBBLICO DELLA DISTRIBUZIONE DEL GAS NATURALE. AVVIO DEL PROCEDIMENTO PER IL NUOVO AFFIDAMENTO