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Matched Legal Cases: ['art. 35', 'art. 16', 'art.17', 'art.19', 'art. 25', 'art.22', 'art. 8', 'art. 57', 'art. 10', 'art. 17', 'art. 36', 'art.54', 'art. 36', 'art.10', 'art. 36', 'art. 23', 'art. 21', 'art. 21', 'art. 3', 'art.3', 'art. 3', 'art.3', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'sentenza ', 'art. 19', 'art.10']

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Adempimenti costitutivi -1
PubblicatoEdmondo Melis Modificato 3 anni fa
Presentazione sul tema: "Adempimenti costitutivi -1"— Transcript della presentazione:
1 Adempimenti costitutivi -1
Iscrizione Albo Professionale; Denuncia inizio attività da inoltrare presso gli sportelli dell’Agenzia delle Entrate (entro 30 giorni dall’inizio effettivo dell’attività) compilando il Mod. AA9/7; (art. 35/D.P.R. n.633/1972). Il codice attività ATECOFIN 2004 è ATTIVITA’ PROFESSIONALE SVOLTA DA PSICOLOGI. Vidimazione Registri Fiscali; Iscrizione all’Istituto di Previdenza Professionale competente; ENPAP è obbligatoria entro 60 giorni dall’emissione della prima fattura.
2 Adempimenti costitutivi -2
Denuncia all’ufficio tributi del comune: Tassa rifiuti solidi urbani; (al più presto) Tassa pubblicità (eventuale). Stipula polizza assicurativa professionale; Stipula contratto di locazione studio (art. 16 bis/D.P.R. n. 634/1972): Registrazione entro 30 gg. dalla stipula; Pagamento imposta di registro 2% del canone annuo; Contratto utenze Enel / Telecom; Richiesta di autorizzazione all’affissione della targa professionale all’amministratore condominiale.
3 L’iscrizione ad un albo professionale costituisce di per sé inizio di attività professionale?
NO La commissione tributaria centrale, sez. VII, con decisione n del 13 febbraio 1986 ha ritenuto che l’inizio di attività comporta anche la predisposizione di organizzazione, sebbene modesta, ma che consente l’esercizio della professione. Pertanto, la sola iscrizione all’albo professionale non può configurare l’ipotesi dell’inizio di attività. (Massima) L’iscrizione è perciò condizione per l’esercizio della professione posta a garanzia e tutela dei terzi. Attesta l’idoneità del soggetto e gli conferisce la facoltà di esercitare.
4 I liberi professionisti sono tenuti ad iscriversi al registro imprese tenuto dalle CCIAA ?
L’Art. 9, comma 2, lett. a), del D.P.R. 7 dicembre 1995, n. 581 (regolamento di attuazione per l’istituzione del registro imprese); Ha disposto la non iscrizione al registro delle imprese delle professioni cosiddette protette ( coloro che sono iscrivibili su albi tenuti da ordini o collegi professionali) .
5 Quando la targa è esente dall’imposta di pubblicità?
L’esposizione è obbligatoria per legge; L’imposta di pubblicità diviene esente quando “gli avvisi al pubblico, esposti sulle porte di ingresso dei locali o nelle immediate adiacenze del punto di vendita, relativi all’attività svolta, che non superino la superficie di mezzo metro quadrato” art.17 Dlgs 5 novembre 1993 n. 507. Se, dunque, la targa in parola: 1. è situata vicino allo studio (il punto di vendita dei servizi prestati); 2. Il messaggio (l’avviso) che vi è contenuto riguarda l’attività svolta (ad esempio: “Maria Bianchi – psicologa”); 3. Non eccede la superficie di mezzo metro quadrato; La Targa è del tutto esente dal tributo.
6 Registri fiscali Registro onorari, Registro acquisti;
Qualora entrambi i registri riportino anche le operazioni non soggette all’Iva, essi sostituiscono il registro nel quale debbono essere annotati sia i ricavi che i costi > art.19 DPR 600/1973 Registro incassi e pagamenti. La registrazione di una fattura di acquisto deve avvenire entro l’anno nella cui dichiarazione viene esercitato il diritto di detrazione della relativa imposta > art. 25 DPR 633/72 L’imposta può essere detratta al massimo entro il 2° anno successivo a quello in cui il diritto alla detrazione è sorto. Esempio fattura del 10 febbraio 2001 consente la detrazione dell’Iva in essa addebitata entro la data del 31 dicembre 2003.
7 Tenuta dei registri fiscali
I suindicati registri devono essere numerati progressivamente in ogni pagina dal contribuente (art.22 DPR 600/73); Essi erano soggetti esclusivamente alla bollatura e vidimazione iniziale e non a quella annuale sino al 24 ottobre 2001 in quanto anche detto adempimento è stato soppresso dall’art. 8 della L. 18 ottobre 2001, n.383; “Le scritture devono essere tenute secondo le norme di un’ordinata contabilità, senza spazi in bianco, senza interlinee e senza trasporti in margine” art c.c.
8 Conservazione dei registri fiscali
I termini di conservazione sono differenti a seconda che si guardi l’aspetto fiscale (1) o quello civilistico (2). Gli avvisi x le rettifiche e x gli accertamenti devono essere notificati, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello in cui è stato presentato il Modello Unico e, nel caso di sua omessa presentazione, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo > art. 57 Dpr 633/72 e art /73; L’art. 10 della L. 27 dicembre 2002, n.289, inoltre, ha disposto la proroga di 2 anni degli accertamenti fiscali per coloro che non hanno aderito al condono fiscale; Ai fini civilistici, le scritture devono essere conservate x 10 anni dalla data dell’ultima registrazione unitamente alle fatture, lettere, telegrammi ricevuti e alle copie > art c.c.
9 Esempio Anno di riferimento Codice civile Presentazione Unico SI No
> > E’ da sottolineare, inoltre, che l’art. 17 del Dpr 29 settembre 1973, n. 602 dispone che le somme sono iscritte in ruoli, resi esecutivi mediante la loro sottoscrizione da parte dei responsabili dell’ufficio, entro i seguenti termini a pena di decadenza: Entro il 31 dicembre del 2° anno successivo alla presentazione della dichiarazione x le attività di liquidazione automatizzata (art. 36 bis Dpr 600/73 x le II.DD., e art.54 bis del Dpr 633/72 x l’Iva) . Essa mira a correggere gli errori materiali e di calcolo commessi Entro il 31 dicembre del 3° anno successivo alla presentazione della dichiarazione, per le attività di controllo formale (art. 36 ter Dpr 600/73). Esso è finalizzato a verificare la conformità dei dati ed alla conseguente richiesta di chiarimenti e documenti.
10 Fatture emesse - 1 Lo psicologo sebbene le sue prestazioni siano esenti da IVA ai sensi dell’art.10 , punto 18, del citato Dpr 633/72, non può inoltrare, domanda di esonero dalla fatturazione invocando l’art. 36 bis del Dpr 633/72; > Tale esonero è previsto con D.M. 21 gennaio 1994 abrogato e sotituito con D.M. 17 maggio 2002. Elementi essenziali: 1. Dati essenziali del paziente; 2.	Descrizione prestazione sanitaria; 3.	Il compenso professionale; Una marca da bollo € 1,81 quando il compenso è superiore a € 77,47 (ex L ) Ritenuta di acconto in ragione del 20% del compenso x prestazione eseguite nei confronti di un’impresa lavoratore autonomo o studio associato.
11 Fatture emesse - 2 Ogni fattura deve essere emessa in duplice copia e deve essere annotata entro quindici giorni sul registro degli onorari ma con riferimento alla data della loro emissione (art. 23 Dpr 633/72); oppure mediante la tenuta di un bollettario a madre e figlia. Le operazioni devono essere descritte, con le indicazioni di cui all’art. 21, comma 2, nelle due parti del bollettario; la parte figlia costituisce fattura agli effetti dell’art. 21 e deve essere consegnata o spedita all’altro contraente ai sensi del comma 4 dello stesso articolo. Di tali bollettari la sezione “figlia” e la sezione “madre” tengono luogo, rispettivamente, della fattura e del registro di cui agli artt. 21 e 23 del Dpr 633/72.
12 Regimi contabili - 1 Regime con contabilità semplificata:
Il reddito viene determinato in modo analitico secondo il principio di cassa , in base alla differenza tra i compensi incassati e le spese effettivamente sostenute nell’esercizio della professione (IRE + IRAP). Tale reddito determinato viene dichiarato nel Modello Unico PF. Da pochi anni, inoltre,gli psicologi sono tenuti a presentare in concomitanza della dichiarazione dei redditi, gli Studi di Settore. Strumento di accertamento dell’Amministrazione finanziaria, in pratica una metodologia x rettificare il reddito dichiarato dai contribuenti considerando tale reddito inferiore all’effettivo. Vengono comunicati una serie di dati di carattere contabile e non, i quali una volta elaborati, indicano il volume di affari (vendite) che il contribuente deve aver ottenuto nell’esercizio. In caso di non raggiungimento di tale importo il contribuente avrà la facoltà di adeguarsi con aggravio di imposta oppure il rischio di essere soggetto ad accertamento fiscale; L’Iva viene calcolata periodicamente in modo analitico sulla base delle registrazioni contabili; differenza tra Iva a debito (derivante dalle fatture emesse) e Iva a credito (derivante dalle fatture di acquisto).
13 Regimi contabili - 2 Registri obbligatori: 1.Iva Vendite;
2.Iva Acquisti; 3.Altri: possono optare x la tenuta del registro degli incassi e dei pagamenti x non annotare sui registri Iva gli incassi e i pagamenti. 4.Beni ammortizzabili: non è obbligatorio, purché i professionisti siano in grado di fornire i dati relativi ai beni ammortizzabili, ordinati in forma sistematica, all’Amministrazione finanziaria, su eventuale richiesta della stessa.
14 Regimi contabili - 3 Regime cosiddetto dei Contribuenti minori: L. 662/1996 art. 3 commi da 165 a 185 . Volume di affari sino a € ,71 (ex L. 30 milioni) x operazioni che riguardano prestazioni di servizi; Acquisti non superiori ad € ,14 (ex L.20 milioni) I beni strumentali utilizzati non possono superare come residuo da ammortizzare la somma di € ,84 (ex L. 50 milioni); I compensi (inclusi contributi previdenziali ed assistenziali) corrisposti a collaboratori o dipendenti non deve > 70% del volume di affari. VANTAGGI Nella possibilità di utilizzare un apposito prospetto (art.3 comma 166 L. 662/96) x la registrazione in modo semplificato delle operazioni ai fini Iva e dell’esenzione nella registrazione delle operazioni non rilevanti ai fini Iva.
15 Regimi contabili - 4 Regime cosiddetto dei Contribuenti minimi o forfettari: L. 662/1996 art. 3 commi da 165 a 185 . Contribuenti con volume di affari sino a € ,14 (ex L. 20 milioni); I beni strumentali utilizzati non possono superare come residuo da ammortizzare la somma di € ,14 (ex L. 20 milioni); I compensi (inclusi contributi previdenziali ed assistenziali) corrisposti a collaboratori o dipendenti non deve > 70% del volume di affari. Non devono essere effettuate cessioni all’esportazioni; VANTAGGI Emissione delle fatture solo su richiesta del cliente.Utilizzo di un apposito prospetto (art.3, comma 172 L.662/96) x le operazioni Iva. Le fatture di acquisto non vengono registrate. AGEVOLAZIONI Iva forfettaria al 84% ; Ire al 78% . x gli esercenti arti e professioni.
16 Iva imposta anomala nel settore sanitario
Il settore sanitario pur essendo soggetto ad Iva a mente dei punti 18) e 19) dell’art. 10 del Dpr 633/72 l’imposta non è applicata. La volontà del legislatore è quella di considerare l’Iva pari a zero in maniera da non far lievitare i costi per il consumatore finale che è il paziente. Da quanto precede deriva che lo psicologo, poiché svolge una attività professionale esente da Iva, ben difficilmente andrà a versare l’imposta, mentre per alcuni beni di cui abbisogna (vedi beni strumentali) paga l’Iva. Come si giustifica il Fisco? > Teoricamente si giustifica con il fatto che l’Iva sugli acquisti, che diventa costo in quanto non è trasferita ufficialmente ai pazienti, in realtà è accollata a questi ultimi attraverso la tariffa professionale.
17 Elenco delle prestazioni dello psicologo ai fini Iva - 1
Come definito dal D. Ministero della Salute del le prestazioni di carattere sanitario sono esenti ai fini Iva ai sensi dell’art. 10 del Dpr 633/72; LINEA GUIDA GENERALE ; Restano poi casi (non contemplati dal prontuario delle prestazioni) che non sono facilmente classificabili. IN LINEA GENERALE CONSIGLIAMO DI APPLICARE L’IMPOSTA PERCHE’ ASSOLVENDO AL VERSAMENTO DELLA STESSA, SI EVITANO EVENTUALI CONTESTAZIONI DI CARATTERE FISCALE.
18 Elenco delle prestazioni dello psicologo ai fini Iva - 2
Vediamo ora di determinarne l’esenzione o meno dell’IVA. Sedute di psicoterapia individuale, di coppia, di famiglia, di gruppo. ESENTE ; Colloqui psicologici. (difficoltà di apprendimento, problemi nel rapporto genitori-figli o insegnanti-allievi, ecc.) ESENTE ; Colloqui psicodiagnostici. Colloqui finalizzati all’individuazioni di specifiche condizioni psicopatologiche. ESENTE ; Consultazioni psicologiche. Parere su problemi esistenti nell’individuo o nella coppia e sulle relative possibilità di trattamento. ESENTE ; Perizie psicologiche. Parere espresso a tribunali o legali sulle condizioni psicologiche o psicopatologiche che hanno portato l’individuo a compiere un determinato atto. IVA 20% Certificazioni: ESENTI se hanno per scopo la tutela della salute e dell’integrità fisica e psicologica del paziente. In tutti gli altri casi IVA 20% ;
19 Elenco delle prestazioni dello psicologo ai fini Iva - 3
Somministrazione di test psicoattitudinali. Sono test utilizzati ai fini dell’orientamento scolastico o professionale o nel contesto a fronte di problematiche di apprendimento. ESENTE ; Somministrazione di test proiettivi. Sono test utilizzati per trarre un profilo psicologico dell’individuo quasi sempre con fini diagnostici di orientamento per la cura. A volte utilizzati anche per una valutazione clinica nelle procedure di selezione del personale. ESENTE ; Colloqui di selezione. Sono colloqui o interviste finalizzate alla selezione del personale o alla valutazione del personale in caso di riorganizzazione. NON ESENTE – IVA 20% ; Insegnamento di materie psicologiche. (Scuole pubbliche, scuole private, corsi di formazione aziendale, corsi di aggiornamento regionali, ospedali, ecc.) Gli insegnamenti riguardano sia la psicologia generale che la psicologia clinica e la psicopatologia. NON ESENTE – IVA 20% ;
20 Elenco delle prestazioni dello psicologo ai fini Iva - 4
Supervisione. E’ un’attività rivolta a colleghi o operatori socio-sanitari (infermieri ad es.) che chiedono di essere seguiti nel trattamento psicoterapeutico di pazienti o nel rapporto professionale con degenti. Può essere rivolta sia a singoli che a gruppi di colleghi. ESENTE ; Formazione clinica. Sono prestazioni che riguardano l’attività in scuole di psicoterapia sia sotto forma di insegnamento di materie specifiche, sia sotto forma di supervisione. NON ESENTE – IVA 20% ; Conduzioni di gruppi. E’ un’attività meno nota ma con una precisa caratterizzazione professionale. Lo psicologo, che in genere ha fatto una formazione specifica, può condurre gruppi con scopi psicoterapeutici o di formazione clinica o di formazione all’uso della relazione in ambito professionale (x insegnanti ad esempio) o di formazione alle relazioni interpersonali in ambito aziendale (Training group). ESENTE ; Colloqui di sostegno: sono colloqui finalizzati al sostegno psicologico di persone con problemi psicopatologici lievi ed episodici. ESENTE
21 Iva sugli Acquisti - 1 Quando si acquistano dei beni ad uso durevole o strumentali con investimenti anche notevoli, essi possono essere acquisiti: A titolo di proprietà; A titolo di uso gratuito: in base ad un contratto di comodato il professionista utilizza il bene senza pagare alcun canone; A titolo si uso oneroso: in base ad un contratto di locazione usa il bene strumentale versando al locatore un canone periodico; A titolo di uso oneroso con diritto di riscatto(contratto di leasing): è simile al sub) 3 ma si discosta in quanto l’utilizzatore o locatario ha la possibilità di riscattare il bene versando una somma modesta al locatore.
22 Iva sugli Acquisti - 2 Lo psicologo non potendo portare in detrazione l’Iva pagata fa si che essa diventi un COSTO aggiungendosi all’imponibile o: x essere detratto dal reddito del periodo di imposta (canoni leasing) ; x determinare le quote di ammortamento. N.B. Il contratto di comodato di immobili è soggetto a registrazione in termine fisso € 168,00 ai sensi del D.L. 31 gennaio 2005, n.7.
23 La cessione di beni strumentali e l’iva
La cessione è da assoggettare ad Iva? L’art. 10 del Dpr 633/72 elenca le cessioni di beni esenti da Iva e tra queste include al punto 27-quinquies: Le cessioni che hanno x oggetto beni acquistati o importati dal cedente senza il diritto alla detrazione totale della relativa imposta ai sensi degli artt. 19, 19-bis1 e 19-bis2 > fino a settembre 2006 le autovetture (vedi sentenza Corte di Giustizia Europea nella causa posta dalla Commissione tributaria di primo grado di Trento in una controversia fra Strada Asfalti e l’Agenzia delle Entrate). Mentre , per le cessioni che hanno per oggetto beni acquistati o importati dal cedente con il diritto alla detrazione al 50% dell’Iva il professionista deve applicare l’Iva sul 50% del prezzo di vendita del bene strumentale (es. telefono cellulare) lettera g), comma 1, dell’art. 19 bis1 Dpr 633/72.
24 La cessione dei locali destinati allo studio professionale
La vendita dei locali destinati all’esercizio dell’attività professionale è soggetta ad Iva? Se lo studio professionale è acquistato dallo psicologo non nell’esercizio della sua professione ma come un qualsiasi privato (ciò è confermato dal fatto che l’eventuale fattura d’acquisto non è registrato sul libro acquisti) è evidente che la cessione non è soggetta ad Iva bensì all’imposta di registro. Se, invece, lo studio professionale è acquistato nell’esercizio della professione,la sua cessione è soggetta ad Iva (Iva esente ai sensi del punto 27-quinquies dell’art.10 Dpr 633/72).
25 Decreto Legge 262/06 (Manovra 2007) -1
Quota di ammortamento immobili esclusivamente strumentali: Vecchia versione del TUIR : NON DEDUCIBILI. Le modifiche: DEDUCIBILI X 1/3 LE QUOTE SECONDO ALIQUOTE DM 1988, SE L’IMMOBILE E’ ACQUISTATO NEL TRIENNIO E’ INDEDUCIBILE LA QUOTA PARTE DI COSTO DELL’AREA (dimostrabile con perizia asseverata) •	Canoni di Leasing di immobile ad uso esclusivamente professionale: Vecchia versione del TUIR : DEDUCIBILEUN IMPORTO PARI ALLA RENDITA CATASTALE, INDIPENDENTEMENTE DELLA DURATA DEL CONTRATTO. Le modifiche: DEDUCIBILE 1/3 DELLE QUOTE; X COMPETENZA, CONTRATTI STIPULATI DURATA MINIMA DEL CONTRATTO 8/15 ANNI. INDEDUCIBILE QUOTA PARTE DEL CANONE RIFERITA ALL’AREA.
26 Decreto Legge 262/06 (Manovra 2007) -2
Minusvalenze e Plusvalenze: Vecchia versione del TUIR : IRRILEVANTI; Le modifiche: RILEVANTI. LE MINUSVALENZE SONO DEDUCIBILI SE REALIZZATE MEDIANTE CESSIONE A TITOLO ONEROSO O MEDIANTE RISARCIMENTO PER LA PERDITA O IL DANNEGGIAMENTO DI BENI. LA DEDUCIBILITA’ E’ ESCLUSA NEL CASO DI AUTOCONSUMO. •	Costi di manutenzione ordinaria degli immobili a uso esclusivamente professionale: Vecchia versione del TUIR : DEDUCIBILITA’ CON IL CRITERIO DI CASSA; Le modifiche: DEDUCIBILI NEL PLAFOND DEL 5% DEL VALORE DEI BENI AMMORTIZZABILI AL 1° GENNAIO. L’ECCEDENZA è DEDUCIBILE IN QUOTE COSTANTI NEI 5 PERIODI SUCCESSIVI;
27 Decreto Legge 262/06 (Manovra 2007) -3
•	Costi di manutenzione straordinaria e di ammodernamento degli immobili a uso esclusivamente professionale: Vecchia versione del TUIR : DEDUCIBILI, IN QUOTE COSTANTI, NELL’ANNO DI SOSTENIMENTO E NEI 4 SUCCESSIVI; Le modifiche: SI CAPITALIZZANO SUL VALORE DEL BENE E SEGUONO IL TRATTAMENTO DELLO STESSO A TITOLO DI AMMORTAMENTO. •	Costi di acquisto di immobile ad uso promiscuo: Vecchia versione del TUIR : DEDUCIBILE IL 50% DELLA RENDITA CATASTALE; Le modifiche: DEDUCIBILE IL 50% DELLA RENDITA CATASTALE.
28 Decreto Legge 262/06 (Manovra 2007) - 4
Canone di locazione, anche finanziaria, x immobile ad uso promiscuo: Vecchia versione del TUIR : DEDUCIBILE IL 50% DEL CANONE DI LOCAZIONE. DEDUCIBILE IL 50% DELLA RENDITA CATASTALE (nel caso di Leasing). Le modifiche: DEDUCIBILI NELLA MISURA DEL 50%. •	Costi di acquisto degli automezzi: Vecchia versione del TUIR : RILEVANZA DI UN SOLO MEZZO; DEDUCIBILITA’ AL 50%; TETTO MASSIMO DI COSTO € ,99. Le modifiche: RILEVANZA DI UN SOLO MEZZO; DEDUCIBILITA’ AL 25%; TETTO MASSIMO DI COSTO € ,99.
29 Decreto Legge 262/06 (Manovra 2007) - 5
Telefonia: costo di acquisto e spese di impiego. Vecchia versione del TUIR : FISSA DEDUCIBILE 100%; MOBILE DEDUCIBILE 50%. Le modifiche: DEDUCIBILI ALL’80% SIA FISSA CHE MOBILE. •	Spese alberghiere e per alimenti e bevande (se inerenti): Vecchia versione del TUIR : DEDUCIBILE NEL LIMITE DEL 2% DEI COMPENSI; Le modifiche:PAGATI IN PROPRIO DEDUCIBILE NEL LIMITE DEL 2% DEI COMPENSI; ANTICIPATI DAL COMMITTENTE: DEDUCIBILI AL 100%. ESEMPIO: 1. L’albergatore intesta il documento fiscale al committente della prestazione e vi indica il professionista che ha fruito del servizio; 2. Il committente invia una copia del documento al professionista; 3. Il Professionista emette la parcella comprensiva delle spese per il servizio alberghiero e di ristorazione.
30 Decreto Legge 262/06 (Manovra 2007) - 6
Tracciabilità dei compensi dei professionisti: Dl 223/2206 Dal 12 agosto 2006 fino al 30 giugno 2008 gli onorari per importi pari o superiori a mille euro dovranno essere incassati mediante modalità tracciabili: assegni non trasferibili; Bonifici; Altri mezzi di pagamento bancario o postali. •	Dal 01 luglio 2008 e fino al 30 giugno 2009 il limite viene abbassato a 500 euro; •	Dal 01 luglio 2009 varrà a regime il limite di 100 euro. Sarà emanato successivamente un decreto ministeriale che fisserà i casi in cui sarà possibile ottenere l’esonero dal pagamento con tracciabilità.
31 Decreto Legge 262/06 (Manovra 2007) - 7
La normativa non impone l’adozione di un conto corrente “esclusivamente dedicato” alla movimentazione dei compensi e delle spese legate all’attività professionale. Di conseguenza lo stesso conto può essere utilizzato anche per la sfera personale; Conseguenze: La gestione “promiscua” del conto per spese professionali e personali rende difficile al professionista produrre gli elementi di prova necessari in caso di accertamento fiscale. Ampliato anche il potere di presunzione dell’amministrazione; Le tutele: Il professionista non è tenuto a fornire prove in relazione alle “normali esigenze personali o familiari”. Anche questo criterio, però, data la sua vaghezza, è difficile da tradurre in una tutela concreta. Riferimenti normativi : circolari 28/E/2006 e 32/E/2006.
32 Decreto Legge 262/06 (Manovra 2007) - 8
Piu’ tempo x l’accertamento fiscale: recepisce il disegno di legge previsto con la manovra d’estate disponendo il prolungamento del periodo previsto per i controlli del Fisco. Chi NON ha presentato istanza di sanatoria (artt.7, 8 e 9 legge 289/2002) i termini per l’accertamento sono i seguenti: Anno d’Imposta Termine al 04 luglio Manovra 2007
33 Decreto Legge 262/06 (Manovra 2007) - 9
Chi ha, invece, presentato istanza di sanatoria (artt.7, 8 e 9 legge 289/2002) i termini per l’accertamento sono i seguenti: Anno d’Imposta Termine al 04 luglio Manovra 2007 RISCHIO: LE NUOVE INDAGINI FINANZIARIEPOTREBBERO RIAPRIRE ANCHE I CAPITOLI”CHIUSI” DALL’ADESIONE AL CONDONO.
34 Decreto Legge 262/06 (Manovra 2007) - 10
Il Ddl collegato alla Finanziaria 2007 prevede un forte inasprimento delle sanzioni per le seguenti irregolarità fiscali: Errata indicazione degli studi di settore. E’ intenzione del legislatore fiscale colpire quei comportamenti dei contribuenti atti a falsare i dati contabili per apparire “congrui” rispetto a GERICO, mentre di fatto non lo sono. Sanzione va da 258 € a €. In caso, invece, di violazioni di infedeltà della dichiarazione dei redditi, IRAP e IVA la sanzione prevista viene racchiusa in un “range” che va dal 110% al 210%.
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