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Timestamp: 2019-01-18 08:39:15+00:00
Document Index: 184635350

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 56', 'art. 5', 'art. 8', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5']

SCHEDE DELLE ATTIVITA' A RISCHIO E DELLE MISURE DI PREVENZIONE E CONTRASTO - PDF
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1 SCHEDE DELLE ATTIVITA' A RISCHIO E DELLE MISURE DI PREVENZIONE E CONTRASTO ALLEGATO "A" al Piano triennale della corruzione e dell'illegalità
2 Tutti i procedimenti aventi ad oggetto sovvenzioni, contributi e sussidi a persone fisiche e a persone giuridiche pubbliche e private SCHEDA N. 1 AREA DI RISCHIO: SOVVENZIONI E CONTRIBUTI verifica dei presupposti e requisiti per l adozione di atti o 2) Inosservanza di regole procedurali a garanzia della trasparenza e imparzialità della selezione al fine di favorire soggetti particolari; 3) Motivazione generica e tautologica in ordine alla sussistenza dei presupposti di legge per l adozione di scelte discrezionali; 4) Uso distorto e manipolato della discrezionalità in materia di scelta di tipologie procedimentali al fine di condizionare o favorire determinati risultati; 5) Previsione di requisiti personalizzati allo scopo di favorire candidati o soggetti particolari; 6) Omissione dei controlli di merito 1) Rendere pubblici tutti i contributi erogati con identificazione del beneficiario, nel rispetto delle regole della tutela della riservatezza; 2) Adozione misure di adeguata pubblicizzazione della possibilità di accesso alle opportunità pubbliche e dei relativi criteri di scelta; 3) Predisporre atti adeguatamente motivati e di chiara, puntuale e sintetica formulazione 4) Intensificazione dei controlli a campione sulle dichiarazioni sostitutive di certificazione e di atto notorio rese ai sensi del D.P.R. n. 445/2000 e pubblicazione sl sito di un report indicante la percentuale delle dichiarazioni verificate (per ogni tipologia di istanza) e gli esiti (per dati aggregati) 5) Sospensione dell'attribuzione di contributi nei 30 gg antecedenti e successivi alla data delle consultazioni
3 o a campione; elettorali politiche, regionali ed amministrative. * Tali misure sono da considerarsi aggiuntive rispetto a quelle previste per tutti i settori a rischio dall'art. 5 del piano di prevenzione della corruzione e dell'illegalità.
4 Autorizzazioni Commerciali/Scia SCHEDA N. 2 AREA DI RISCHIO: AUTORIZZAZIONI verifica dei presupposti e requisiti per l adozione di atti o 2) Motivazione generica e tautologica in ordine alla sussistenza dei presupposti di legge per l adozione di scelte discrezionali; 3) Omissione dei controlli di a campione sulle dichiarazioni; 4) Abuso di procedimenti di proroga, rinnovo revoca -variante MEDIO 1) Misure di verifica del rispetto dell'obbligo di astensione in caso di conflitto di interessi; 2) Intensificazione dei controlli a campione sulle dichiarazioni sostitutive di certificazioni e di atto notorio rese ai sensi del D.P.R. n. 445/2000 e pubblicazione sl sito di un report indicante la percentuale delle dichiarazioni verificate (per ogni tipologia di istanza) e gli esiti (per dati aggregati) * Tali misure sono da considerarsi aggiuntive rispetto a quelle previste per tutti i settori a rischio dall'art. 5 del piano di prevenzione della corruzione e dell'illegalità.
5 Concessioni suolo pubblico SCHEDA N. 3 AREA DI RISCHIO: CONCESSIONI verifica dei presupposti e requisiti per l adozione di atti o 2) Motivazione generica e tautologica in ordine alla sussistenza dei presupposti di legge per l adozione di scelte discrezionali; 3) Omissione dei controlli sulla regolarità delle occupazioni si suolo pubblico; 4) Abuso di procedimenti di proroga, rinnovo revoca -variante 5) Quantificazione dolosamente errata degli oneri economici o prestazionali a carico dei privati; 1) Misure di verifica del rispetto dell'obbligo di astensione in caso di conflitto di interessi;istanza) e gli esiti (per dati aggregati) 2) Predisposizione di appositi protocolli disciplinanti i rapporti tra gli uffici coinvolti e definizione linee interpretative - da parte degli uffici chiamati a rilasciare pareri o ad adottare il provvedimento conclusivo - inerenti la verifica dei presupposti per il rilascio della concessione. I protocolli e le linee interpretative vanno pubblicate sul sito istituzionale. 3) Registro dei controlli effettuati sulla regolatità delle occupazioni di suolo pubblico e predisposizione di report semestrale da pubblicarsi, per dati aggregati, sul sito istituzionale * Tali misure sono da considerarsi aggiuntive rispetto a quelle previste per tutti i settori a rischio dall'art. 5 del piano di prevenzione della corruzione e dell'illegalità.
6 Concessioni edilizie Concessioni in sanatoria Mappatura del rischio verifica dei presupposti e requisiti per l adozione di atti o 2) Omissione dei controlli di a campione sulle dichiarazioni; 3) Quantificazione dolosamente errata degli oneri economici o prestazionali a carico dei privati; 4) Ingiustificate agevolazioni o ritardi nella trattazione delle pratiche SCHEDA N. 4 AREA DI RISCHIO: CONCESSIONI Valutazione del rischio Misure di prevenzione e contrasto* 1) Misure di verifica del rispetto dell'obbligo di astensione in caso di conflitto di interessi; 2) Intensificazione dei controlli a campione sulle dichiarazioni sostitutive di certificazioni e di atto notorio rese ai sensi del D.P.R. n. 445/2000 e pubblicazione sl sito di un report indicante la percentuale delle dichiarazioni verificate (per ogni tipologia di istanza) e gli esiti (per dati aggregati) 3) Predisposizione protocolli disciplinanti i rapporti tra gli uffici coinvolti e definizione linee interpretative da parte degli uffici chiamati a rilasciare pareri o ad adottare il provvedimento conclusivo - inerenti la verifica dei presupposti per il rilascio della concessione; 4) Report semestrale da trasmettersi, a cura del Dirigente/Responsabile del servizio al Responsabile della prevenzione su: - nr. casi di mancato rispetto dell'ordine cronologico nell'esame delle istanze, sul totale di quelle presentate. -nr casi di mancato rispetto dei termini di conclusione del procedimento sul totale di quelli avviati. * Tali misure sono da considerarsi aggiuntive rispetto a quelle previste per tutti i settori a rischio dall'art. 5 del piano di prevenzione della corruzione e dell'illegalità.
7 Concessioni loculi cimiteriali SCHEDA N. 5 AREA DI RISCHIO: CONCESSIONI verifica dei presupposti e requisiti per l adozione di atti o 2) Quantificazione dolosamente errata degli oneri economici o prestazionali a carico dei privati. 3) Ingiustificate agevolazioni o ritardi nella trattazione delle pratiche 1) Misure di verifica del rispetto dell'obbligo di astensione in caso di conflitto di interessi; 2) Redazione registro dei loculi con l'indicazione per ciascuno di essi dell'assegnatario, degli estremi dell'atto di concessione, del pagamento effettuato (importo ed estremi versamento); 3) Report semestrale da trasmettersi, a cura del Dirigente/Responsabile del servizio al Responsabile della prevenzione su: - nr. casi di mancato rispetto dell'ordine cronologico nell'esame delle istanze, sul totale di quelle presentate. * Tali misure sono da considerarsi aggiuntive rispetto a quelle previste per tutti i settori a rischio dall'art. 5 del piano di prevenzione della corruzione e dell'illegalità.
8 Concessioni in uso beni e immobili comunali SCHEDA N. 6 AREA DI RISCHIO: CONCESSIONI verifica dei presupposti e requisiti per l adozione di atti o 2) Motivazione generica e tautologica in ordine alla sussistenza dei presupposti di legge per l adozione di scelte discrezionali; 3) Omissione dei controlli di a campione sulle dichiarazioni; 4) Quantificazione dolosamente errata degli oneri economici o prestazionali a carico dei privati. 1) Misure di verifica del rispetto dell'obbligo di astensione in caso di conflitto di interessi; 2) Intensificazione dei controlli a campione sulle dichiarazioni sostitutive di certificazioni e di atto notorio rese ai sensi del D.P.R. n. 445/2000 e pubblicazione sl sito di un report indicante la percentuale delle dichiarazioni verificate (per ogni tipologia di istanza) e gli esiti (per dati aggregati) 3) Registro delle concessioni in uso, anche temporaneo dei beni e degli immobili comunali * Tali misure sono da considerarsi aggiuntive rispetto a quelle previste per tutti i settori a rischio dall'art. 5 del piano di prevenzione della corruzione e dell'illegalità.
9 Affidamenti diretti (ex art. 56 e 125 del d.lgs 163/2006) Lavori eseguiti in somma urgenza SCHEDA N. 7 AREA DI RISCHIO: PROCEDURA DI SCELTA DEL CONTRAENTE verifica dei presupposti e requisiti per l adozione di atti o 2) Motivazione generica e tautologica in ordine alla sussistenza dei presupposti di legge per il ricorso a tali tipologie di procedimenti; 3) Omissione dei controlli di a campione sulle dichiarazioni; 4) Inosservanza di regole procedurali a garanzia della trasparenza e imparzialità della selezione al fine di favorire soggetti particolari; 1) Misure di verifica del rispetto dell'obbligo di astensione in caso di conflitto di interessi; 2) Intensificazione dei controlli a campione sulle dichiarazioni sostitutive di certificazioni e di atto notorio rese ai sensi del D.P.R. n. 445/2000 e pubblicazione sl sito di un report indicante la percentuale delle dichiarazioni verificate (per ogni tipologia di istanza) e gli esiti (per dati aggregati); 3) Registro delle somme urgenze, recante le seguenti informazioni: - Estremi provvedimento di affidamento; - Oggetto della fornitura; - Operatore economico affidatario; - Importo impegnato e liquidato; 4) Pubblicazione del registro sul sito web istituzionale dell'ente nella sezione Trasparenza; 5) Report semestrale da trasmettersi, a cura del Dirigente/Responsabile del servizio al Responsabile della prevenzione su:
10 Opere pubbliche verifica dei presupposti e requisiti per l adozione di atti o 2) Inosservanza di regole procedurali a garanzia della trasparenza e imparzialità della selezione al fine di favorire soggetti particolari; 3) Motivazione generica e tautologica in ordine alla sussistenza dei presupposti di legge per l adozione di scelte discrezionali; 4) Uso distorto e manipolato della discrezionalità in materia di scelta di tipologie procedimentali al fine di condizionare o favorire determinati risultati; 5) Previsione di requisiti personalizzati allo scopo di favorire candidati o soggetti particolari; 6) Omissione dei controlli di merito o a campione; 7) Abuso di procedimenti di proroga, revoca -variante MEDIO - nr. di somme urgenze/appalti di lavori effettuati - somme spese/stanziamenti assegnati. 1) Misure di verifica del rispetto dell'obbligo di astensione in caso di conflitto di interessi; 2) Intensificazione dei controlli a campione sulle dichiarazioni sostitutive di certificazioni e di atto notorio rese ai sensi del D.P.R. n. 445/2000 e pubblicazione sl sito di un report indicante la percentuale delle dichiarazioni verificate (per ogni tipologia di istanza) e gli esiti (per dati aggregati); 3) Espressa indicazione negli avvisi, bandi di gara o lettere di invito che il mancato rispetto delle clausole contenute nei protocolli di legalità o nei patti di integrità, costitui 4) Registro opere pubbliche, da pubblicarsi sul sito internet dell'ente e da aggiornarsi periodicamente, recante le seguenti informazioni: - Progettista dell'opera e Direttore dei lavori; - Fonte di finanziamento; - Importo dei lavori aggiudicati e data di agg. - Ditta aggiudicataria - Inizio lavori - Eventuali varianti e relativo importo - Data fine lavori
11 - Collaudo - Eventuali accordi bonari - Costo finale dell'opera Procedimenti di affidamento di appalti verifica dei presupposti e requisiti per l adozione di atti o 2) Inosservanza di regole procedurali a garanzia della trasparenza e imparzialità della selezione al fine di favorire soggetti particolari; 3) Motivazione generica e tautologica in ordine alla sussistenza dei presupposti di legge per l adozione di scelte discrezionali; 4) Uso distorto e manipolato della discrezionalità in materia di scelta di tipologie procedimentali al fine di condizionare o favorire determinati risultati; 5) Previsione di requisiti personalizzati allo scopo di favorire candidati o soggetti particolari; 6) Omissione dei controlli di merito o a campione; 7) Abuso di procedimenti di proroga, rinnovo revoca -variante MEDIO 1) Misure di verifica del rispetto dell'obbligo di astensione in caso di conflitto di interessi; 2) Intensificazione dei controlli a campione sulle dichiarazioni sostitutive di certificazioni e di atto notorio rese ai sensi del D.P.R. n. 445/2000 e pubblicazione sl sito di un report indicante la percentuale delle dichiarazioni verificate (per ogni tipologia di istanza) e gli esiti (per dati aggregati); 3) Obbligatorio avvio delle procedure di gara almeno tre mesi prima della scadenza dei contratti; 4) Espressa indicazione negli avvisi, bandi di gara o lettere di invito che il mancato rispetto delle clausole contenute nei protocolli di legalità o nei patti di integrità, costituisce causa di esclusione dalla gara.
12 Transazioni, accordi bonari e arbitrati 1) Negligenza od omissione nella verifica dei presupposti e requisiti per l adozione di atti o 2) Motivazione generica e tautologica in ordine alla sussistenza dei presupposti di legge per l adozione di scelte discrezionali; Elenco da pubblicarsi sul sito istituzionale dell ente, delle transazioni, degli accordi bonari e degli arbitrati di cui agli artt. 239, 240 e 241 del d.lgs. 163/2006, contenenti le seguenti informazioni: - oggetto - importo - soggetto beneficiario -responsabile del procedimento - estremi del provvedimento di definizione della procedimento * Tali misure sono da considerarsi aggiuntive rispetto a quelle previste per tutti i settori a rischio dall'art. 5 del piano di prevenzione della corruzione e dell'illegalità.
13 Attività produttive in variante allo strumento urbanistico (art. 8 D.P.R. n. 160/ ex art. 5 D.P.R.n 447/1998 ) SCHEDA N. 8 AREA DI RISCHIO: ATTI DI PIANIFICAZIONE E DI REGOLAZIONE 1) Negligenza od omissione nella verifica dei presupposti e requisiti per l adozione di atti o 2) Motivazione generica e tautologica in ordine alla sussistenza dei presupposti di legge per l adozione di scelte discrezionali; 3) Quantificazione dolosamente errata degli oneri economici o prestazionali a carico dei privati. 1) Tempestiva trasmissione al Consiglio, a cura del Responsabile SUAP - in ogni caso almeno 20 giorni prima dell eventuale attivazione della conferenza di servizi -, di una relazione istruttoria indicante la verifica effettuata circa la ricorrenza dei presupposti per l attivazione del procedimento di variante semplificata richiesta dal privato. 2) Elenco delle iniziative produttive approvate in variante, da pubblicarsi sul sito internet dell ente con l indicazione: - Tipologia dell intervento e ditta proponente - Data di presentazione dell istanza - Data di attivazione della conferenza di servizi - Estremi di pubblicazione e deposito progetto approvato in conferenza - Estremi deliberazione del Consiglio Comunale di approvazione - Convenzione sottoscritta 3) Predisposizione di convenzioni tipo e disciplinari per l attivazione di interventi urbanistico/edilizi e opere a carico di privati ; 4) Determinazione in via generale dei criteri per la determinazione dei vantaggi di natura edilizia/urbanistica a favore dei privati.
14 Lottizzazioni edilizie 1) Negligenza od omissione nella verifica dei presupposti e requisiti per l adozione di atti o 2) Motivazione generica e tautologica in ordine alla sussistenza dei presupposti di legge per l adozione di scelte discrezionali; 3) Quantificazione dolosamente errata degli oneri economici o prestazionali a carico dei privati. 1) Valutazione analitica dei costi delle opere di urbanizzazione proposte a scomputo 2) Predisposizione ed utilizzo di schemi standard di convenzioni di lottizzazione
15 * Tali misure sono da considerarsi aggiuntive rispetto a quelle previste per tutti i settori a rischio dall'art. 5 del piano di prevenzione della corruzione e dell'illegalità.
16 SCHEDA N. 9 AREA DI RISCHIO: IMPIEGO ED UTILIZZO DEL PERSONALE, PROGRESSIONI IN CARRIERA Assunzioni Progressioni in carriera verifica dei presupposti e requisiti per l adozione di atti o 2) Inosservanza di regole procedurali a garanzia della trasparenza e imparzialità della selezione al fine di favorire soggetti particolari; 3) Motivazione generica e tautologica in ordine alla sussistenza dei presupposti di legge per l adozione di scelte discrezionali; 4) Irregolare o inadeguata composizione di commissioni di gara, concorso, ecc.; 5) Previsione di requisiti personalizzati allo scopo di favorire candidati o soggetti particolari; 6) Omissione dei controlli di merito o a campione. 1) Misure di verifica del rispetto dell'obbligo di astensione in caso di conflitto di interessi; 2) Pubblicazione del piano triennale delle assunzioni sul sito internet istituzionale dell ente. 3) Intensificazione dei controlli a campione sulle dichiarazioni sostitutive di certificazioni e di atto notorio rese ai sensi del D.P.R. n. 445/2000 e pubblicazione sl sito di un report indicante la percentuale delle dichiarazioni verificate (per ogni tipologia di istanza) e gli esiti (per dati aggregati). * Tali misure sono da considerarsi aggiuntive rispetto a quelle previste per tutti i settori a rischio dall'art. 5 del piano di prevenzione della corruzione e dell'illegalità.
17 Provvedimenti di incarico SCHEDA N. 10 AREA DI RISCHIO: INCARICHI E CONSULENZE 4) Negligenza od omissione nella verifica dei presupposti e requisiti per l adozione di atti o 5) Inosservanza di regole procedurali a garanzia della trasparenza e imparzialità della selezione al fine di favorire soggetti particolari; 6) Motivazione generica e tautologica in ordine alla sussistenza dei presupposti di legge per l adozione di scelte discrezionali; 7) Uso distorto e manipolato della discrezionalità in materia di scelta di tipologie procedimentali al fine di condizionare o favorire determinati risultati; 8) Previsione di requisiti personalizzati allo scopo di favorire candidati o soggetti particolari. 1) Pubblicazione del programma degli incarichi di collaborazione, studio e consulenza sul sito internet istituzionale dell ente; 2) Adozione misure di adeguata pubblicizzazione della possibilità di accesso alle opportunità pubbliche e dei relativi criteri di scelta; 3) Predisporre atti adeguatamente motivati e di chiara, puntuale e sintetica formulazione; 4) Intensificazione dei controlli a campione sulle dichiarazioni sostitutive di certificazione e di atto notorio rese ai sensi del D.P.R. n. 445/2000 e pubblicazione sl sito di un report indicante la percentuale delle dichiarazioni verificate (per ogni tipologia di istanza) e gli esiti (per dati aggregati); * Tali misure sono da considerarsi aggiuntive rispetto a quelle previste per tutti i settori a rischio dall'art. 5 del piano di prevenzione della corruzione e dell'illegalità.
S. Spirito Fondazione Montel Azienda Pubblica di Servizi alla Persona RAPPRESENTAZIONE GRAFICA DEI PROCES REV. 00 Piano triennale di prevenzione della corruzione (ai sensi della Legge 06/11/2012 n. 190)