Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-9346-del-04-04-2019
Timestamp: 2020-07-06 10:11:36+00:00
Document Index: 66192564

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 2901', 'sentenza ', 'art. 369', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 369', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 13']

Sentenza Cassazione Civile n. 9346 del 04/04/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 9346 del 04/04/2019
Cassazione civile sez. III, 04/04/2019, (ud. 12/02/2019, dep. 04/04/2019), n.9346
sul ricorso iscritto al numero 11098 del ruolo dell’anno 2017
B.L., (C.F.: (OMISSIS)), A.L. (C.F.: (OMISSIS)),
S.S. (C.F.: (OMISSIS)), rappresentati e difesi, giusta
procura allegata al ricorso, dagli avvocati Roberto Rollero (C.F.:
RLLRRT65L26L219Q) e Antonio Canini (C.F.: CNNNTN65AH501D);
DOBANK S.p.A., (C.F.: (OMISSIS)), in persona del legale
rappresentante pro tempore, quale rappresentante per procura di
UNICREDIT S.p.A. (C.F.: (OMISSIS)) rappresentato e difeso, giusta
procura in calce al contrcricorso, dall’avvocato Annamaria Garro
(C.F.: GRRNMR53C53L219D);
Fallimento (OMISSIS) (C.F.: non indicato), in persona del Curatore
per la cassazione della sentenza della Corte di Appello di Torino n.
356/2017, pubblicata in data 16 febbraio 2017 (e che si assume
notificata in data 21 febbraio 2017);
udita la relazione sulla causa svolta alla Camera di consiglio del 12
febbraio 2019 dal Consigliere Dott. Augusto Tatangelo.
Unicredit S.p.A. (rappresentata da Unicredit Credit Management Bank S.p.A.), ha agito in giudizio nei confronti dei suoi debitori (in base ad un rapporto di ficiussione) B.L. e A.L., nonchè del coniuge del primo, S.S., per ottenere la dichiarazione di inefficacia, ai sensi dell’art. 2901 c.c., dell’atto di costituzione in fondo patrimoniale dei beni immobili di loro proprietà.
Nel giudizio è intervenuto un altro creditore del B., la società (OMISSIS) S.r.l. (con la successiva costituzione in giudizio, dopo la dichiarazione di fallimento della stessa, del curatore fallimentare), la quale ha proposto anch’essa domanda di revoca dell’atto di costituzione del fondo patrimoniale.
Le domande sono state accolte dal Tribunale di Torino.
Ricorrono il B., la A. e la S., sulla base di cinque motivi.
Resiste con controricorso Dobank S.p.A. (nuova denominazione assunta da Unicredit Credit Management Bank S.p.A.), quale mandataria e procuratrice di Unicredit S.p.A..
Non ha svolto attività difensiva in questa sede la curatela intimata.
1. E’ pregiudiziale il rilievo del mancato tempestivo deposito, da parte della società ricorrente, della copia autentica della sentenza impugnata (che essa stessa dichiara nel ricorso esserle stata notificata in data 21 febbraio 2017) con la relazione di notificazione, in violazione dell’art. 369 c.p.c., comma 2, n. 2.
Risulta infatti prodotta, nel termine perentorio previsto dalla legge, esclusivamente la copia autentica del provvedimento impugnato, ma non la copia della relazione:li notificazione dello stesso.
Quest’ultima – che non si rinviene in atti non risulta del resto indicata tra i documenti allegati al ricorso, specificamente richiamati in calce allo stesso, nè nelle attestazioni di deposito della Cancelleria (in cui si fa riferimento esclusivamente alla copia autentica del provvedimento impugnato ma non alla relazione di notificazione dello stesso).
Si osserva inoltre che sentenza impugnata con la relazione di notificazione non risulta prodotta neanche dai controricorrenti, e che il ricorso non è stato notificato nel termine di sessanta giorni dalla pubblicazione della sentenza impugnata.
Il ricorso stesso è pertanto improcedibile ai sensi dell’art. 369 c.p.c., comma 2, n. 2, il che esime dall’esame del merito di esso e rende superflua l’illustrazione dei motivi e delle loro stesse rubriche, come pure celle difese sviluppate dal controricorrente.
– condanna i ricorrenti a pagare le spese del giudizio di legittimità in favore della società controricorrente, liquidandole in complessivi Euro 7.000,00, oltre Euro 200,00 per esborsi, nonchè spese generali ed accessori di legge.
Si dà atto della sussistenza dei presupposti processuali (rigetto, ovvero dichiarazione di inammissibilità o improcedibilità dell’impugnazione) di cui al D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma 1 quater, inserito dalla L. 24 dicembre 2012, n. 228, art. 1, comma 17, per il versamento, da parte dei ricorrenti, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per’ il ricorso (se dovuto e nei limiti in cui lo stesso sia dovuto), a norma dello stesso art. 13, comma 1 bis.