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Timestamp: 2019-11-19 03:38:02+00:00
Document Index: 19192353

Matched Legal Cases: ['art.84', 'art. 17', 'art. 7', 'art.5', 'art.5', 'art. 16']

L’Organismo comunica l’avvenuta ricezione dell’istanza e ogni altro elemento necessario allo svolgimento della procedura.L’istante, in aggiunta all’organismo, può farsi parte attiva, con ogni mezzo idoneo, per effettuare le comunicazioni alla controparte.
La mediazione ha una durata non superiore a 3 mesi a decorrere dal deposito della domanda di avvio, salvo diversa pattuizione tra le parti. In caso di ricorso alla procedura di mediazione su invito del giudice il termine decorre dalla scadenza fissata dal giudice per il deposito della domanda di avvio.
Il mediatore è designato dal Responsabile dell’Organismo di mediazione tra gli iscritti nell’elenco interno dei mediatori;
L’elenco dei mediatori è consultabile sul sito www.atenaltaformazione.it;
I mediatori inseriti nell’elenco dell’Organismo dovranno essere in possesso di una specifica formazione e uno specifico aggiornamento almeno biennale, acquisiti presso gli enti di formazione ai sensi di legge nonché avere partecipato, nel biennio di aggiornamento e in forma di tirocinio assistito, ad almeno 20 casi di mediazione svolti presso organismi iscritti;
La scelta viene effettuata dal Responsabile dell’Organismo di mediazione, anche tenuto conto dell’eventuale preferenza espressa congiuntamente dalle parti che potranno in tal senso indicare l’ordine di preferenza espresso per ciascun mediatore in una rosa di nomi presenti nell’elenco dell’Organismo di mediazione;
L’Organismo di mediazione designa il mediatore ritenuto più idoneo tra coloro che sono inseriti nella propria lista. La designazione avviene secondo criteri di specifica competenza professionale (desunta dalla tipologia di laurea universitaria posseduta, corsi di specializzazione, competenza tecnica in mediazione), turnazione, disponibilità ed esperienza, tenuto conto dell’oggetto della mediazione e delle parti della controversia, in maniera da assicurare il miglior servizio possibile alle parti nonché l’imparzialità e l’idoneità del mediatore al corretto e sollecito espletamento dell’incarico;
A procedimento iniziato, qualora il mediatore comunichi qualsiasi fatto sopravvenuto che ne possa pregiudicare l’imparzialità,l’indipendenza o la neutralità, e comunque in ogni di impedimento, l’Organismo di mediazione informerà le parti e provvederà alla sua sostituzione.
Art. 5.a.) Svolgimento del primo incontro (C.D. di programmazione) e poteri del mediatore
Ai sensi dell’art.84 del DL 21 giugno 2013 n.69 convertito in legge 9/08/2013 n.98.
Il mediatore inizia la procedura di mediazione con il primo incontro (o incontro di programmazione) durante il quale chiarisce alle parti e ai loro avvocati la funzione e le modalità di svolgimento della mediazione e poi invita le parti invita le parti e i loro avvocati ad esprimersi sulla possibilità di iniziare il procedimento di mediazione.
Se il primo incontro si conclude senza che le parti abbiano raggiunto un accordo il mediatore redige il verbale di mancato accordo, il comma 5 ter dell’art. 17 DLgs 28/2010 ha previsto che “nel caso di mancato accordo all’esito del primo incontro, nessun compenso è dovuto per l’organismo di mediazione”, salvo le spese in favore dell’organismo di mediazione (spese di avvio e spese vive documentate).
Quando l’esperimento del procedimento di mediazione è condizione della domanda giudiziale la condizione si considera avverata se il primo incontro dinanzi al mediatore si conclude senza l’accordo.
Se il primo incontro si conclude con esito positivo il mediatore emette un verbale di chiusura del primo incontro dal quale dovrà risultare la volontà delle parti di procedere allo svolgimento della mediazione vera e propria (come definita dall’ Art. 1 comma 1, lett. a) D.Lgs. 28/2010).
L’Organismo potrà avvalersi, ai sensi dell’art. 7 del D.Lgs. 180/2010, delle strutture, del personale e dei mediatori di altri organismi con i quali abbia raggiunto a tal fine un accordo, anche per singoli affari di mediazione.
Art. 5.b.) Svolgimento dell’incontro di mediazione e poteri del mediatore”
1. L’Incontro di mediazione si svolge nelle sedi comunicate dall’Organismo di mediazione al Ministero della Giustizia. In alternativa, l’Organismo di mediazione può fissare lo svolgimento della procedura in altro luogo ritenuto più conveniente, con il consenso delle parti, del mediatore e del responsabile dell’organismo.
2. Il mediatore è libero di condurre gli incontri di mediazione nel modo che ritiene più opportuno, tenendo in considerazione le circostanze del caso, la volontà delle parti e le necessità di trovare una rapida soluzione della lite. Il mediatore non ha il potere di imporre alle parti alcuna soluzione e non decide la controversia. Il mediatore è autorizzato a tenere sessioni congiunte e separate con le parti. Al primo incontro il mediatore chiarisce alle parti la funzione e le modalità di svolgimento della mediazione – il mediatore, sempre nello stesso primo incontro, invita poi le parti e i loro avvocati a esprimersi sulla possibilità di iniziare la procedura di mediazione:
Se il primo incontro si conclude senza che le parti abbiano raggiunto un accordo il mediatore redige il verbale di mancato accordo. Quando l’esperimento del procedimento è condizione di procedibilità della domanda giudiziale la condizione si considera avverata se il primo incontro dinanzi al mediatore si conclude senza accorso.
Se il primo incontro si conclude con esito positivo il mediatore emette un verbale di chiusura del primo incontro del quale dovrà risultare la volontà delle parti di procedere allo svolgimento della mediazione vera e propria (come definita dall’Art. 1 comma 1, lett. a) D.Lgs. 28/2010).
3. Su richiesta del mediatore il Responsabile dell’Organismo individua un consulente tecnico seguendo le indicazioni fornite dallo stesso mediatore, sempre che tutte le parti siano d’accordo e si impegnino a sostenere gli eventuali oneri in eguale misura, salvo diverso accordo. Il compenso del consulente tecnico sarà determinato sulla base del Tariffario stabilito per i consulenti tecnici del Tribunale e al pagamento dello stesso provvedimento direttamente le parti.
4. Il mediatore può formulare una proposta di conciliazione secondo le modalità indicate dalla normativa vigente. Il mediatore può formulare una proposta anche in caso di mancata adesione alla procedura di mediazione di una o più parti.
5. I mediatore si riserva il diritto di non formulare alcuna proposta:
6. Sentite le parti, l’Organismo di mediazione può nominare un mediatore diverso da colui che ha condotto la mediazione per formulare una proposta di conciliazione.
7. La proposta di conciliazione non può contenere alcun riferimento alla dichiarazioni rese o alle informazioni acquisite nel corso del procedimento, salvo diverso accordo delle parti.
8. La proposta di conciliazione è comunicata alle parti per iscritto, tramite la Segreteria dell’Organismo di mediazione. Le parti fanno pervenire alla Segreteria dell’Organismo di mediazione, per iscritto ed entro sette giorni, l’accettazione o il rifiuto della proposta. In mancanza di risposta tempestiva la proposta si considera rifiutata.
9. Le parti hanno diritto di accesso agli atti del procedimento di mediazione da loro depositati in sessione congiunta e ciascuna parte ha diritto di accesso agli atti depositati nelle rispettive sessioni separate. Gli atti vengono custoditi dall’Organismo di mediazione in apposito fascicolo, anche su supporto informatico, registrato e numerato.
10. Il mediatore e le parti concordano di volta n volta quali tra gli atti eventualmente depositati al di fuori delle sessioni separate devono essere ritenuti riservati.
Alle persone fisiche è richiesto di partecipare agli incontri di mediazione personalmente. La partecipazione per il tramite di rappresentanti è consentita solo per gravi ed eccezionali motivi, e questi ultimi devono essere muniti di idonei poteri conferiti secondo le modalità di legge,come per esempio la procura speciale notarile. Le parti devono partecipare con l’assistenza dell’avvocato,munito di apposita procura. Nella mediazione obbligatoria e disposta dal giudice art.5 comma 1 bis e comma 2 D.Lgs. 28/2010 al primo incontro e agli incontri successivi fino al termine della procedura. Nella mediazione c.d. facoltativa le parti possono partecipare senza l’assistenza di un avvocato.
Alle persone giuridiche è richiesto di partecipare agli incontri di mediazione tramite un rappresentante fornito dei necessari poteri per definire la controversia. Anche le persone giuridiche devono partecipare con l’assistenza dell’avvocato, munito di apposita procura. Nella mediazione obbligatoria e disposta dal giudice art.5 comma 1 bis e comma 2 D.Lgs. 28/2010 al primo incontro e agli incontri successivi fino al termine della procedura. Nella mediazione c.d. facoltativa le parti possono partecipare senza l’assistenza di un avvocato.
Il mediatore è tenuto alla riservatezza nei confronti delle parti rispetto alle dichiarazioni rese e alle informazioni acquisite nel corso delle sessioni separate, salvo consenso della parte dichiarante o dalla quale provengono le informazioni. Il mediatore non può divulgare a terzi i fatti e le informazioni apprese nel corso del procedimento di mediazione.
Il tirocinio assistito consiste sia nell’osservazione dell’operato del mediatore esperto senza che il tirocinante possa interferire in alcun modo sul procedimento di mediazione in corso. I nominativi dei tirocinanti sono comunicati alle parti ed al mediatore prima dell’inizio dell’incontro di mediazione.
Le indennità della Mediazione sono dovute in solido da ciascuna delle parti che ha aderito al procedimento e sono quelle previste dal DM 180/2010, come modificato dal DM 145/2011, art. 16, del D.M. 139/2014 e dalla Tabella liberamente redatta dall’ Organismo di mediazione.
Art. 12) Clausola finale:
Rapporti tra il presente regolamento e il Decreto Legge 4 marzo 2014 N. 28 e il Decreto Ministeriale 18 ottobre 2010 N. 180