Source: https://www.exeo.it/free/integrale-copertura-costi-per-acquisizione-aree-zona-pip
Timestamp: 2018-02-23 10:19:53+00:00
Document Index: 108052743

Matched Legal Cases: ['art. 35', 'art. 1339', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 1339', 'art. 1339', 'art. 27', 'art. 1339', 'art. 1339', 'art. 1339', 'art 35', 'art. 35', 'art. 1339', 'art. 1339', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 2935', 'art. 2935', 'art. 35', 'art. 27', 'art. 27', 'art. 1965']

Integrale copertura costi per acquisizione aree zona PIP
In virtù del principio di integrale copertura dei costi, il Comune ha diritto a ripetere dai singoli acquirenti l’importo pro quota di quanto effettivamente speso per l’acquisizione delle aree e per le spese di urbanizzazione per la realizzazione di un P.I.P.. Unica deroga a tale principio è rappresentata dal caso in cui ci si trovi in cospetto di un fatto illecito (occupazione acquisitiva).
Alla luce delle disposizioni di cui agli artt. 27 e 35 della legge n. 865 del 1971, a fronte ai maggiori esborsi per l'acquisizione coattiva delle aree, la richiesta di conguaglio da parte del Comune è un atto dovuto, non potendo gli importi relativi gravare sul bilancio dell'ente. Indubbiamente, la circostanza che le somme dovute dai privati siano maggiori di quelle originariamente previste finisce per incidere sull'equilibrio dell'originario regolamento contrattuale. Tuttavia, l'alterazione successiva del sinallagma non può non essere a carico del soggetto che - per dirla con la dottrina tedesca - si è immesso nel traffico giuridico, assumendo su di sé i rischi relativi.
L'univoco orientamento giurisprudenziale riconosce la sussistenza del potere dell'amministrazione di ricostruire l'equilibrio economico imposto dall'art. 35 L. n. 865/1971 attraverso la rideterminazione del prezzo di cessione delle aree che sia variato a seguito della variazione del costo di acquisizione delle stesse, la cui entità non sia ancora fissata al momento della stipula della convenzione. Tale norma è intesa come espressiva di un principio ge... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...endibile anche ai piani di insediamenti produttivi.
Nonostante l'espressa quantificazione del costo delle aree e delle spese di urbanizzazione, come contenuta nella convenzione-contratto stipulata tra le parti, il Comune, ove predisponga dei piani p.i.p.., ha diritto di ripetere dai singoli acquirenti l'importo pro quota di quanto effettivamente speso per l'acquisizione delle aree e per le spese di urbanizzazione. Ciò anche nell'ipotesi in cui nessuna riserva in tal senso sia contenuta nel contratto stesso, dovendosi ritenere operante il meccanismo di inserzione automatica di clausole per l'integrazione del contenuto del contratto, prevista dall'art. 1339 del codice civile, in relazione alla natura inderogabile della disposizione legislativa di cui all'art. 35 L. n. 865/71, in tema di copertura delle spese sostenute dall'ente pubblico per gli scopi in questione.
L'art. 35 della L. n. 865/71, riferito ai piani per l'edilizia economica e popolare, è inteso come espressivo di un principio generale, estendibile anche ai piani di insediamenti produttivi. L'applicabilità alle aree p.i.p.. del principio di pareggio dei costi di acquisizione trova ulteriore conferma nel D.L. 22 dicembre 1981 n. 786 (co... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... legge, con modificazioni, dalla L. 26 febbraio 1982, n. 51).
Il principio normativo del pareggio dei costi di acquisizione delle aree incluse del PIP, non ammette deroghe in ragione dell'epoca di insorgenza dei fattori incidenti sull'incremento dei costi di esproprio (antecedente o successivo alla stipula della convenzione), rapportandosi al solo dato oggettivo dello scarto tra il prezzo di cessione pattuito e il costo di acquisizione sostenuto dall'ente. Ad esso si associa l'effetto di integrazione automatica del contenuto del contratto, ai sensi dell'art. 1339 del codice civile.
L'Ente locale ha diritto a ripetere dai singoli acquirenti l'importo pro quota di quanto effettivamente speso per l'acquisizione delle aree e per le spese di urbanizzazione, anche nell'ipotesi in cui nessuna riserva in tal senso fosse contenuta nella convenzione urbanistica di assegnazione delle aree PIP, dovendosi ritenere operante il meccanismo di inserzione automatica di clausole per l'integrazione del contenuto del contratto prevista dall'art. 1339 del codice civile, in relazione alla natura inderogabile della disposizione legislativa di cui agli articoli 27 e 35 della legge n. 865 del 1971.
L'applicabilità alle aree p.i.p... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...principio di pareggio dei costi di acquisizione trova ulteriore conferma nel D.L. 22 dicembre 1981 n. 786 (convertito in legge, con modificazioni, dalla L. 26 febbraio 1982, n. 51).
In materia di piani per le aree da destinare ad insediamenti produttivi previsti e disciplinati dall'art. 27, l. 22 ottobre 1971 n. 865, deve ritenersi che, nonostante l'espressa quantificazione del costo delle aree e delle spese di urbanizzazione, come contenuta nella convenzione – contratto stipulata tra le parti, il comune abbia diritto a ripetere dai singoli acquirenti l'importo pro quota di quanto effettivamente speso per l'acquisizione delle aree e per le spese di urbanizzazione. Ciò anche nell'ipotesi in cui nessuna riserva in tal senso fosse contenuta nel contratto stesso, dovendosi ritenere operante il meccanismo di inserzione automatica di clausole per l'integrazione del contenuto del contratto prevista dall'art. 1339 del codice civile.
Il principio dell'integrale copertura dei costi sostenuti per l'acquisizione delle aree da assegnare in zona p.i.p.. è sancito, in maniera inderogabile, dalla legge e non può essere superato, in virtù di una ipotizzata responsabilità di natura precontrattuale d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...n base al verificarsi di un'eventualità (quella della diversa e maggiore quantificazione del prezzo di espropriazione dei terreni, per effetto di una decisione giudiziale non preventivabile al momento della conduzione delle trattative e della conclusione della convenzione per la cessione degli stessi terreni alle imprese interessate), successiva e del tutto estranea all'ambito delle trattative medesime.
Che la spesa per l'acquisizione delle aree espropriate in ambito PIP sia stata assai più alta di quanto preventivato in sede di convenzione, rientra nell'alea normale del giudizio, intentato dai proprietari dei suoli espropriati, ed il Comune non può certo ritenersi responsabile, nei confronti degli acquirenti dei lotti dell'area p. i. p., a cagione della presunta inadeguatezza della difesa tecnica, in detto giudizio espletata dal professionista incaricato.
Il Comune ha diritto a ripetere dai singoli acquirenti l'importo pro quota di quanto effettivamente speso per l'acquisizione delle aree e per le spese di urbanizzazione per la realizzazione di un PIP, anche nell'ipotesi in cui nessuna riserva in tal senso fosse contenuta nella convenzione stipulata tra le parti, dovendosi ritenere operante il meccanismo di inserzione automatic... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...le per l'integrazione del contenuto del contratto prevista dall'art. 1339 c.c., in relazione alla natura inderogabile della disposizione legislativa sopra richiamata in tema di copertura delle spese sostenute dall'Ente pubblico per gli scopi questione.
Il Comune ha diritto a ripetere dai singoli acquirenti delle aree incluse nel PIP l'importo pro quota di quanto effettivamente speso per l'acquisizione delle aree e per le spese di urbanizzazione. Ciò anche nell'ipotesi in cui nessuna riserva in tal senso fosse contenuta nel contratto intercorso tra le parti, dovendosi ritenere operante il meccanismo di inserzione automatica di clausole per l'integrazione del contenuto del contratto prevista dall'art. 1339 del codice civile, in relazione alla natura inderogabile della disposizione legislativa (artt. 27- 35 L. n. 865/71), in tema di copertura delle spese sostenute dall'Ente pubblico per gli scopi questione.
L'art 35 l.865/71, secondo cui "il prezzo di cessione delle aree è determinato in misura pari al costo di acquisizione delle aree stesse, nonché al costo delle relative opere di urbanizzazione" deve interpretarsi nel senso che non possono trasferirsi a carico degli assegnatari le somme di denaro corrisposte dall'Amministrazione ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... risarcimento del danno da "occupazione acquisitiva" per effetto di condanne giudiziali, di cui gli assegnatari dei lotti PIP risultano del tutto estranei.
Sulla base dell'art. 35 L. n. 865/71 le voci da prendere in considerazione per la determinazione del prezzo a carico del concessionario di aree PIP sono costituite dal costo di acquisizione delle aree e dal costo delle urbanizzazioni. Nella prima debbono rientrare tutti gli elementi di costo, compresa la voce dell'indennità di occupazione d'urgenza e i corrispettivi dovuti ai proprietari che hanno concluso accordi transattivi con il Comune, in quanto direttamente riferibili all'acquisizione delle aree oggetto della concessione.
Il Comune ha diritto a ripetere dai singoli acquirenti – assegnatari di aree inserite nel PIP - l'importo pro quota di quanto effettivamente speso per l'acquisizione delle aree e per le spese di urbanizzazione. Ciò anche nell'ipotesi in cui nessuna riserva in tal senso sia contenuta nella convenzione stipulata, dovendosi ritenere operante il meccanismo di inserzione automatica di clausole per l'integrazione del contenuto del contratto prevista dall'art. 1339 del codice civile.
Tra le voci di costo per l'acquisizione recuperabili dagli ass... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...lle aree PIP non possono essere inserite le spese legali sopportate dal Comune per il contenzioso, che riguardano esclusivamente l'amministrazione in quanto parte (soccombente) dei giudizi e coinvolgono scelte processuali maturate esclusivamente in seno alla P.A. resistente.
Pendenti ricorsi avverso la determinazione dell'indennità, legittima è la previsione da parte del Comune, nell'ambito delle convenzioni stipulate con gli assegnatari dei lotti inclusi in piano per gli insediamenti produttivi, di recuperare dagli assegnatari stessi i maggior costi conseguenti alla soccombenza nei giudizi di opposizione alla stima o in quelli afferenti l'impugnazione degli atti ablatori da parte dei soggetti espropriandi; qualora infatti la liquidazione dell'indennità di espropriazione non risulti effettuata a suo tempo da parte dell'Ente in maniera palesemente inferiore al dovuto o addirittura "simbolica", non sussiste illegittimità del provvedimento relativo.
Ai termini della L. n. 865/1971, l'ammontare del costo globale di acquisizione delle aree destinate ad insediamenti produttivi e delle relative opere di urbanizzazione primaria sono poste a carico delle ditte assegnatarie; giustificato pertanto l'omesso impegno di spesa a fronte ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...izione dei terreni previsti nel piano particellare.
Legittimamente il Comune può richiedere all'impresa assegnataria dei lotti espropriati per la realizzazione di PIP ed ai soggetti aventi da questa causa, a titolo conguaglio sul prezzo provvisorio di espropriazione: le somme a titolo di occupazione di urgenza, avvenuta su richiesta degli stessi imprenditori per consentire l'inizio lavori, le spese giudiziali, poste a carico del comune nel giudizio di opposizione alla stima, qualora nessuna negligenza sia imputabile all'Ente, le somme relative alla maggior indennità riconosciuta ai proprietari delle aree, nonché le somme imputate ad interessi maturati sulle indennità di occupazione e di esproprio.
Sussiste il diritto del Comune a richiedere al soggetto attuatore e agli assegnatari dei singoli lotti, a titolo di "conguaglio" sul prezzo provvisorio di esproprio, le maggiori somme che lo stesso ha corrisposto a fronte dell'espropriazione di terreni inclusi in un PIP, a seguito di contenzioso promosso dai proprietari delle aree espropriate; ciò anche in mancanza di specifica pattuizione, dovendosi ritenere operante il meccanismo di inserzione automatica di clausole per l'integrazione del contenuto del ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...di cui all'art. 1339 del cod. civ., stante la natura inderogabile delle disposizioni legislative (artt. 27-35 L. 865/1971) in tema di copertura delle spese sostenute dall'Ente pubblico per gli scopi questione.
Tanto in materia di PEEP che di PIP deve ritenersi che il Comune abbia diritto a ripetere dai singoli acquirenti l'importo pro quota di quanto effettivamente speso per l'acquisizione delle aree, in relazione alla natura inderogabile dell'art. 35 della legge 865/71 in tema di copertura delle spese sostenute dall'Ente pubblico per gli scopi questione.
La approvazione di un p.i.p.. può essere legittimamente supportato da previsioni di spesa di larga massima, potendo il Comune recuperare,a carico delle imprese beneficiarie, una parte degli esborsi affrontati per acquistare le aree e per eseguire le opere di urbanizzazione
Al principio dell'integrale copertura dei costi sostenuti per per l'esproprio delle aree comprese nel P. I. P, atteso che si è fuori dalla lettera e dalla ratio dell'art. 35, l. 22 ottobre 1971 n. 865, si è ritenuto che sia possibile derogare esclusiva... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o – anziché di una procedura espropriativa, condotta secondo la scansione procedimentale imposta dalla legge – ci si trovi in cospetto di un fatto illecito, sotto il profilo civilistico.
La prescrizione del diritto al recupero del conguaglio per l'acquisizione delle aree incluse del PIP è soggetto alla prescrizione ordinaria decennale.
L'eccezione di prescrizione del diritto al recupero delle maggiori somme sostenute dal Comune rispetto a quanto inizialmente previsto nella convenzione decorre, ex art. 2935 cod. civ., dal giorno in cui il diritto può essere fatto valere, e cioè dal giorno in cui le relative somme sono state conosciute ed anticipate dal Comune stesso.
La prescrizione dei maggiori oneri di esproprio decorre, ex art. 2935 cod. civ., solo dal giorno in cui il diritto può essere fatto valere, con la conseguenza che, trattandosi nella specie di recupero delle maggiori somme sostenute dal Comune rispetto a quanto inizialmente previsto nella convenzione, tale prescrizione non poteva che decorrere dal giorno in cui le relative somme fossero state... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... ed anticipate dal Comune stesso.
A parte il disposto di cui all'art. 35 L. n. 865/7, resta fermo che la stessa convenzione accessoria al PIP può direttamente prevedere l'adeguamento del corrispettivo della concessione del diritto di superficie, di cui deve farsi carico l'assegnatario, qualora le spese di acquisizione delle aree, a seguito di controversie insorte con i proprietari espropriati, risultino superiori all'indennità di esproprio. Tale obbligo è opponibile all'avente causa dal lotizzante, stante la natura "reale" dell'obbligazione dal lato passivo, definita appunto ambulatoria o "propter rem".
Alla luce del disposto di cui all'art. 27 L. n. 865/71, il Comune ha diritto a ripetere dai singoli acquirenti, ossia coloro i quali hanno beneficiato, in ultima istanza, del provvedimento di espropriazione, anche eventualmente a titolo derivativo, attraverso acquisto successivo, l'importo pro quota di quanto effettivamente speso per l'acquis... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e aree inserite del pip e per le spese di urbanizzazione.
Per costante giurisprudenza, dalle disposizioni di cui all'art. 27 della L. n. 865/71, emerge inequivocabilmente il principio per cui la copertura dei costi di acquisizione deve essere effettiva, deve cioè comprendere tutte le voci di spesa sopportate dall'Ente per l'acquisizione giuridica definitiva delle aree per immobili successivamente destinati alla cessione agli assegnatari; tra tali voci vanno inclusi i costi sostenuti a seguito della definizione giuridica di contenzioso civile mediante transazione, costituendo questa è uno dei modi ammessi dalla legge (art. 1965 cod. civ.) per porre termine ad una controversia o per prevenirla e di cui debba essere escluso, nel caso di specie, il carattere novativo, per non costituire fonte di un'obbligazione oggettivamente diversa da quella preesistente, ossia quella di corrispondere l'indennizzo al proprietario espropriato.
L'articolo 35 della legge n. 865 del 1971 stabilisce il principio generale della copertura delle spese sostenute dall'Ente per l'acquisizione delle aree necessarie a tali forme di pianificazione. In difetto di alcuna differenziazione normativa, tali spese devono essere considerate senza distinzione in ordine alla pr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ei fondi che il Comune stesso ha per esse impiegato (finanziamenti pubblici o privati, imposte o altro). Il dato normativo, che fa riferimento solo alle spese in modo indistinto, impedisce di considerare l'intera operazione del Comune come un'attività economica di cui gli assegnatari dovrebbero farsi carico solo nei limiti del saldo negativo, al netto dei finanziamenti ed altre entrate arbitrariamente individuate.
La giurisprudenza costante interpreta le disposizioni degli artt. 27 e 35 della legge n. 865 del 1971 nel senso che siano intese ad assicurare il "perfetto pareggio" dell'operazione espropriativa complessivamente sostenuta dall'Amministrazione; il Comune, certo, non potrebbe legittimamente ripartire su tutti gli assegnatari gli importi più consistenti dovuti solo per l'esproprio di taluni suoli.