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Timestamp: 2020-02-17 13:27:50+00:00
Document Index: 96955008

Matched Legal Cases: ['art. 2358', 'art. 2377', 'art. 2358', 'art. 2358', 'art. 2358', 'art. 2358', 'art. 2377', 'sentenza ']

Art. 2358 codice civile - Altre operazioni sulle proprie azioni - Brocardi.it
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Articolo 2358 Codice civile
Dispositivo dell'art. 2358 Codice civile
La società non può, direttamente o indirettamente, accordare prestiti, né fornire garanzie per l'acquisto o la sottoscrizione delle proprie azioni, se non alle condizioni previste dal presente articolo (1).
L'importo complessivo delle somme impiegate e delle garanzie fornite ai sensi del presente articolo on può eccedere il limite degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio regolarmente approvato, tenuto conto anche dell'eventuale acquisto di proprie azioni ai sensi dell'articolo 2357. Una riserva indisponibile pari all'importo complessivo delle somme impiegate e delle garanzie fornite è iscritta al passivo del bilancio.
(1) La norma sancisce il divieto di acquisto e di anticipazioni con modalità diverse da quelle prescritte dalla norma in commento. La conseguenza per la conclusione di atti vietati è la illiceità degli stessi e la nullità potrà essere fatta valere anche dopo che sia decorso il termine di tre mesi previsto dall'art. 2377.
A seguito della riforma del diritto societario del 2003 anche in Italia possono compiersi operazioni di leveraged buy-out, ossia operazioni di finanza strutturata utilizzate per l'acquisizione di una società mediante lo sfruttamento della capacità di indebitamento della società stessa.
La liceità di tale operazione è, però, subordinata all'adempimento di alcuni oneri espressamente indicati nella norma in commento.
Spiegazione dell'art. 2358 Codice civile
Le operazioni di concessione di prestiti o di garanzie per l'acquisto o la sottoscrizione delle proprie azioni non sono più vietate in assoluto come in passato, ma sono ammesse a determinate condizioni.
Le operazioni sono tutte quelle finalizzate a fornire capitali: mutui, aperture di credito, anticipazioni; compresi i finaziamenti effettuati per interposta persona; le garanzie reali e personali (fideiussione).
Le operazioni devono essere preventivamente autorizzate dall'assemblea straordinaria, senza tale autorizzazione agli amministratori è precluso il compimento di tali operazioni. L'autorizzazione, in ogni caso, non esonera gli amministratori dalla responsabilità.
La relazione illustrativa deve avere un adeguato grado di analiticità in merito ai termini dell'operazione e agli obiettivi imprenditoriali perseguiti. Deve essere individuato l'interesse sociale concretamente realizzabile.
La norma disciplina l'ipotesi in cui l'operazione sia finalizzata all'acquisto di azioni proprie in possesso della società da parte di un terzo. Il corrispettivo della vendita deve essere inderogabilmente determinato secondo il criterio del giusto prezzo e del valore di mercato.
Se manca l'autorizzazione assembleare, l'operazione resta inefficace nei confronti del terzo.
Il superamento del limite degli utili e delle riserve comporta la nullità dell'operazione.
La norma conferma il divieto per la società di accettare azioni proprie in garanzia, nel qual caso sarebbe nulla l'intera operazione.
La disciplina in commento non si applica nell'ipotesi in cui l'operazione sia destinata a favorire l'acquisto delle proprie azioni da parte dei dipendenti propri o delle controllanti o controllate.
La norma introduce il leveraged buy-out, ovvero quell'insieme di operazioni attraverso le quali si fa pagare alla società il prezzo necessario per l'acquisto del pacchetto azionario di controllo sulla stessa. Chi intende acquisire il controllo di una società ne costituisce appositamente una seconda, di piccole dimensioni, la quale contrae un prestito con un terzo. Attraverso la somma percepita a titolo di finanziamento essa acquista il pacchetto di controllo della prima società (c.d. società bersaglio), successivamente le due società si fondono, cosicché il prestito iniziale viene ad essere di fatto garantito dal patrimonio della società bersaglio.
Massime relative all'art. 2358 Codice civile
Cass. civ. n. 123/1970
L'espressione «far prestiti» usata dall'art. 2358 c.c. deve intendersi tanto nel generico significato di obbligarsi ad una prestazione, quanto nel senso tecnico di dare a mutuo. A questo ultimo va accomunata la fideiussione, nel senso che, come appare vietato alle società il credito di danaro per l'acquisto delle proprie azioni, così è da ritenere vietato anche il credito di firma.
La deliberazione sociale avente ad oggetto la conclusione degli atti vietati dall'art. 2358 c.c. è affetta da illiceità, e la nullità può essere fatta valere anche dopo che sia decorso il termine di tre mesi previsto dall'art. 2377 c.c.
(Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 123 del 21 gennaio 1970)