Source: http://lexbrowser.provincia.bz.it/doc/it/lp-2007-12/legge_provinciale_16_novembre_2007_n_12.aspx?view=1
Timestamp: 2019-11-13 18:05:09+00:00
Document Index: 140774673

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 16', 'art. 19', 'art. 2', 'art. 7', 'art. 2', 'art. 21', 'art. 25', 'art. 3', 'sentenza ', 'art. 21', 'art. 5', 'art. 21', 'art. 5', 'sentenza ', 'art. 5', 'art. 21', 'art. 5', 'art. 7', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 4']

Normativa provinciale Lavori pubblici, servizi e forniture Disposizioni procedurali Legge provinciale 16 novembre 2007, n. 12
Art. 1 (Oggetto e disciplina) 3)
(4/ter) Al solo fine di valorizzare l’utilizzo di beni immobili facenti parte del proprio patrimonio, le amministrazioni di cui al comma 2, anche in deroga al comma 4, possono acquisire o mantenere partecipazioni in società aventi per oggetto sociale prevalente la valorizzazione del patrimonio delle amministrazioni stesse, tramite il conferimento di beni immobili allo scopo di realizzare un investimento. Nel rispetto della disciplina dell’Unione europea, è fatta salva la possibilità per le amministrazioni pubbliche di acquisire o mantenere partecipazioni in società che producono servizi economici di interesse generale a rete di cui all’articolo 3/bis del decreto- legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, anche fuori dall’ambito territoriale della collettività di riferimento, in deroga alle previsioni di cui al comma 4/bis, lettera a), purché l’affidamento dei servizi, in corso e nuovi, sia avvenuto e avvenga tramite procedure ad evidenza pubblica. Per tali partecipazioni trova piena applicazione il comma 5/bis, lettera e). 10)
(5) Le amministrazioni di cui al comma 2 effettuano, al più tardi entro il 31 dicembre 2017, una revisione straordinaria, che consiste in una ricognizione di tutte le partecipazioni societarie dirette e indirettamente controllate, possedute alla data del 23 settembre 2016, individuando quelle che eventualmente devono essere alienate, e che costituisce aggiornamento dell’ultimo piano di razionalizzazione adottato. Entro lo stesso termine sono adeguati gli statuti societari secondo le previsioni della presente legge. 5) 13)
(5/bis) Le amministrazioni di cui al comma 2 effettuano con cadenza triennale entro il 31 dicembre, a partire dall’anno 2020, con proprio provvedimento aggiornabile annualmente, un’analisi dell’assetto complessivo delle società in cui detengono partecipazioni, dirette o indirettamente controllate. A tal fine esse predispongono un piano di riassetto per la loro razionalizzazione, dismissione, assegnazione, conferimento, aggregazione, trasformazione, scissione o fusione, corredato di un’apposita relazione tecnica, ove ricorrano i presupposti di seguito elencati:
(5/ter) 16)
(6) Le società a controllo pubblico sono soggette alla seguente disciplina: 18)
f) nei consigli di amministrazione e di vigilanza nessuno dei due sessi deve essere rappresentato nella misura di oltre due terzi, pena la nullità della nomina. 25)26)
g) i contratti di lavoro stipulati con gli amministratori delegati/le amministratrici delegate e i direttori/le direttrici generali prevedono un divieto di concorrenza, ai sensi dell’articolo 2125 del codice civile; 27)
La lettera g) dell'art. 1, comma 6, è stata aggiunta dall'art. 1, comma 2, della L.P. 19 gennaio 2012, n. 3, e successivamente sostituita dall'art. 16, comma 16, della L.P. 20 dicembre 2017, n. 22, e dall'art. 19, comma 1, della L.P. 11 luglio 2018, n. 10.
(1) Gli enti di cui all'articolo 1, comma 2, gestiscono ed erogano i servizi pubblici a rilevanza economica direttamente con le proprie strutture organizzative ovvero attraverso:
società a capitale interamente pubblico;
società a partecipazione mista pubblica e privata. 35)
(1/bis) Ai fini della presente legge si intendono quali soggetti privati anche le società a capitale interamente pubblico non organizzate nelle forme di cui all’articolo 3.36)
(2) Le amministrazioni che scelgono di gestire i pubblici servizi secondo le modalità di cui alle lettere a) o b) o assumono partecipazioni in società o altri organismi, adottano, sentite le organizzazioni sindacali per gli effetti derivanti sul personale, provvedimenti in ordine alle risorse umane, finanziarie e strumentali in misura adeguata alle funzioni esercitate mediante i soggetti di cui alle lettere predette e provvedono alla corrispondente rideterminazione della propria dotazione organica.37)
La lettera c) dell'art. 2, comma 1, è stata aggiunta dall'art. 7, comma 1, della L.P. 10 giugno 2008, n. 4.
L'art. 2, comma 1/bis , è stato inserito dall'art. 21, comma 1, della L.P. 22 dicembre 2009, n. 11.
Il comma 2 è stato aggiunto dall'art. 25, comma 2, della L.P. 21 dicembre 2007, n. 14.
(1) I servizi pubblici di rilevanza economica possono essere affidati a società di capitali ai sensi dell'articolo 2, comma 1, lettera a), qualora uno o più enti di cui all'articolo 1, comma 2:
detengano per intero il capitale sociale;
esercitino sulla società un controllo analogo a quello da essi esercitato sui propri servizi;
la società realizzi la parte più rilevante della propria attività con uno o più degli enti che la controllano.
(2) Sussiste il controllo ai sensi del comma 1, lettera b), qualora gli enti:
provvedano direttamente alla nomina ed alla revoca degli amministratori e dei sindaci della società;
svolgano funzioni di indirizzo, indicando gli obiettivi dell'attività e dettando le direttive generali per raggiungerli;
esercitino attività di controllo gestionale e finanziario, attraverso l'esperimento di sopralluoghi ed ispezioni nonché attraverso l'esame di report periodici sull'efficacia, sull'efficienza e sull'economicità del servizio.
(3) La rilevanza dell’attività ai sensi del comma 1, lettera c), è verificata in conformità alle norme ed ai principi comunitari nonché alla consolidata interpretazione giurisprudenziale della Corte di Giustizia dell’Unione europea.38)
L'art. 3, comma 3, è stato prima dichiarato costituzionalmente illegittimo dalla Corte costituzionale con sentenza 23 dicembre 2008, n. 439, e poi così sostituito dall'art. 21, comma 2, della L.P. 22 dicembre 2009, n. 11.
(1) I servizi pubblici di rilevanza economica possono essere affidati ad imprese private idonee da individuarsi attraverso l'espletamento di procedure competitive di evidenza pubblica, nel rispetto della normativa dell'Unione europea.
(1) I servizi pubblici di rilevanza economica possono essere affidati a società a partecipazione mista pubblica e privata, in cui:
il socio privato detenga una quota non inferiore al 40 per cento;39)
il socio privato sia scelto mediante procedure ad evidenza pubblica, nelle quali siano stabilite le condizioni, i compiti operativi, le modalità e la durata della gestione del servizio nonché le modalità di liquidazione del socio medesimo alla scadenza prevista.40)41)
(2) È vietata la proroga o la rinnovazione dell'affidamento alla sua scadenza.42)
La lettera a) dell'art. 5, comma 1, è stata così sostituita dall'art. 21, comma 3, della L.P. 22 dicembre 2009, n. 11.
La Corte costituzionale ha dichiarato cessata la materia del contendere in merito all'art. 5, comma 1, con sentenza 23 dicembre 2008, n. 439.
La lettera b) dell'art. 5, comma 1, è stata così sostituita dall'art. 21, comma 4, della L.P. 22 dicembre 2009, n. 11.
L'art. 5 è stato così sostituito dall'art. 7, comma 2, della L.P. 10 giugno 2008, n. 4.
(1) Ai/alle presidenti, ai/alle vicepresidenti, agli amministratori delegati/alle amministratrici delegate e ai direttori/alle direttrici generali degli enti di cui all'articolo 1, comma 2, lettera a), dipendenti dalla Provincia autonoma di Bolzano o il cui ordinamento rientri nelle sue competenze anche delegate, o delle società a partecipazione mista pubblica e privata, è fatto divieto di esercitare attività imprenditoriali nel settore economico in cui viene fornito il servizio pubblico. In caso di violazione di tale norma, la Provincia autonoma di Bolzano revoca ai sensi della presente legge l'incarico affidato. 43)
L'art. 6 è stato aggiunto dall'art. 1, comma 3, della L.P. 19 gennaio 2012, n. 3.
Art. 6/bis (Alienazione di partecipazioni sociali)
(1) La Giunta provinciale è autorizzata a disporre l’alienazione o la costituzione di vincoli su partecipazioni sociali detenute dalla Provincia autonoma di Bolzano o su quote di esse.
(2) L’alienazione delle partecipazioni o di quote di esse è effettuata nel rispetto dei princìpi di pubblicità, trasparenza e non discriminazione. In casi particolari, a seguito di atto motivato con riferimento alla congruità del prezzo di vendita, l’alienazione può essere effettuata mediante negoziazione diretta con singoli acquirenti. È fatto salvo il diritto di prelazione dei soci eventualmente previsto dalla legge o dallo statuto.
(3) Nei confronti degli enti appartenenti al sistema territoriale integrato di cui all’articolo 79, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1972, n. 670, è sempre ammessa l’alienazione nelle forme di cui al secondo periodo del comma 2 del presente articolo, anche in deroga all’onere motivazionale ivi previsto.
(4) La mancanza o invalidità dell’atto deliberativo avente ad oggetto l’alienazione della partecipazione rende inefficace l’atto di alienazione della partecipazione.
(5) È fatta salva la disciplina speciale recata da disposizioni di legge provinciali. 44)
L'art. 6/bis è stato inserito dall'art. 4, comma 1, della L.P. 29 aprile 2019, n. 2.
Art. 1 (Oggetto e disciplina)