Source: http://www.fondazionecoloriamoisogni.it/1/essere_onlus_2153899.html
Timestamp: 2013-06-19 08:23:51+00:00
Document Index: 2529875

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 14', 'art. 100', 'art. 14', 'art. 95', 'art. 100', 'art. 13']

Essere Onlus | Fondazione Coloriamo i Sogni Fondazione Coloriamo i Sogni Fondazione Coloriamo i Sogni Organizzazione Onlus di Raoul Bova & Chiara Giordano
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Essere una ONLUS significa qualificare ancora di più il rapporto con i nostri benefattori che possono beneficiare di vantaggi fiscali consentendo a tutti i sostenitori di godere di agevolazioni fiscali per le donazioni in denaro effettuate.
In particolare: per le persone fisiche: - l'erogazione è detraibile dall'imposta lorda ai fini IRPEF per un importo pari al 19% dell'erogazione stessa, sino ad un valore massimo di € 2.065,83 (art. 15, i-bis) del D.P.R. 917/1986); - l'erogazione è deducibile dal reddito dichiarato fino al 10% del reddito dichiarato stesso e comunque fino a € 70.000,00, ai sensi della cosiddetta "Legge più dai meno versi" (art. 14 del Decreto Legge 35/2005 convertito in legge n. 80 del 2005). per le società: - l'erogazione è deducibile per un importo non superiore a € 2.065,83 o al 2% del reddito d'impresa dichiarato (art. 100, lettera h) del D.P.R. 917/1986; - l'erogazione è deducibile dal reddito dichiarato fino al 10% del reddito dichiarato stesso e comunque fino a € 70.000,00, ai sensi della cosiddetta "Legge più dai meno versi" (art. 14 del Decreto Legge 35/2005 convertito in legge n. 80 del 2005). Deducibilità della spesa per dipendenti utilizzati a favore di Onlus (prestito di personale) Una forma di finanziamento indiretta ed alternativa alla tradizionale raccolta di fondi è quella che prevede la deducibilità dal reddito d'impresa delle spese sostenute per lavoratori dipendenti le cui prestazioni sono rese a beneficio di una Onlus. E` riconosciuta, quindi, alle imprese, ferma restando la deducibilità delle spese per prestazioni di lavoro di cui all'art. 95, comma 1, del T.U.I.R., la possibilità di "prestare" i propri dipendenti ad una Onlus beneficiando di un'ulteriore deduzione nel limite del 5 per mille dell'ammontare complessivo delle spese sostenute dall'azienda per prestazioni di lavoro dipendente. Sempre che si tratti di lavoratori assunti a tempo indeterminato (art. 100, comma 2, lett. i DPR 917/86). Cessioni gratuite di beni E' consentito alle imprese di cedere alle Onlus, gratuitamente e senza alcun limite, derrate alimentari e prodotti farmaceutici alla cui produzione o scambio è diretta l'attività dell'impresa stessa, altrimenti destinati all'usuale eliminazione dal circuito commerciale. Le imprese possono, altresì, cedere gratuitamente, fino ad un importo non superiore al 5 per cento del reddito d’impresa dichiarato, anche altri beni diversi dalle derrate alimentari e dai prodotti farmaceutici destinati all'eliminazione dal circuito commerciale, a condizione che siano beni non di lusso alla cui produzione o al cui scambio è diretta l'attività dell'impresa, che presentino imperfezioni, alterazioni, danni o vizi che, pur non modificandone l’idoneità di utilizzo, non ne consentano la commercializzazione. Tali beni, ai sensi dell’art. 13, comma 3, del D.Lgs. 460/97, si considerano distrutti ai fini Iva. Pertanto l’impresa può cedere tali beni senza applicazione dell’Iva e senza limiti al diritto di detrazione
La possibilità di fruire di queste agevolazioni è subordinata al rispetto dei seguenti adempimenti formali, gravanti sia sul cedente che sulla Onlus beneficiaria: - Preventiva comunicazione delle singole cessioni di beni da parte dell'impresa cedente al competente ufficio delle entrate, mediante raccomandata con avviso di ricevimento. Le cessioni di beni facilmente deperibili e di modico valore sono esonerate dall'obbligo della comunicazione preventiva; - Dichiarazione da parte della Onlus beneficiaria, da conservare agli atti dell'impresa, attestante l'impegno ad utilizzare direttamente i beni ricevuti in conformità alle finalità istituzionali e a realizzare l'effettivo utilizzo diretto, a pena di decadenza dai benefici fiscali per essa previsti; - Annotazione, da parte dell'impresa cedente, nei registri previsti ai fini I.V.A. o in apposito prospetto, della quantità e qualità dei beni ceduti gratuitamente in ciascun mese. Tale annotazione deve essere effettuata entro il quindicesimo giorno successivo alla cessione dei beni.
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