Source: https://www.avvocatogratis.com/2019/03/gratuito-patrocinio-e-ammissione-della-procedura-fallimentare/
Timestamp: 2019-05-23 13:25:44+00:00
Document Index: 88379812

Matched Legal Cases: ['art. 144', 'art. 136', 'art. 136', 'art. 144', 'art. 131', 'art. 131', 'art. 146']

GRATUITO PATROCINIO E PROCEDURA FALLIMENTARE: AMMISSIONE?
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L’art. 144 del DPR n. 115 del 2002 stabilisce che il fallimento può essere ammesso al gratuito patrocinio quando “non è disponibile il denaro necessario per le spese” e non quando la procedura sia priva di qualsiasi attivo, consentendo in questo caso al giudice delegato di fare una attestazione di questo genere che equivale all’ammissione al patrocinio:
Art. 144 DPR 115/2002 (Processo in cui è parte un fallimento)
1. Nel processo in cui è parte un fallimento, se il decreto del giudice delegato attesta che non è disponibile il denaro necessario per le spese, il fallimento si considera ammesso al patrocinio ai sensi e per gli effetti delle norme previste dalla presente parte del testo unico, eccetto quelle incompatibili con l’ammissione di ufficio.
E non potrebbe che essere così perché, altrimenti il fallimento dovrebbe rinunciare ad azionare cause recuperatorie o revocatorie o restitutorie per mancanza attuale di fondi, fermo restando che il gratuito patrocinio permane fin quando non venga revocato.
Segnatamente, “nel processo in cui è parte un fallimento, se il decreto del giudice delegato attesta che non è disponibile il denaro necessario per le spese, il fallimento si considera ammesso al patrocinio ai sensi e per gli effetti delle norme previste dalla presente parte del testo unico, eccetto quelle incompatibili con l’ammissione di ufficio“. Quando, invece, il fallimento dispone di attivo utile per le spese viene meno la condizione per il gratuito patrocinio e, anche sucessivamente. la situazione deve essere fatta presente al giudice della causa che, a norma dell’art. 136 del citato DPR, può procedere alla revoca dell’ammissione.
In realtà, il primo comma dell’art. 136, stesso DPR, dispone che “Se nel corso del processo sopravvengono modifiche delle condizioni reddituali rilevanti ai fini dell’ammissione al patrocinio, il magistrato che procede revoca il provvedimento di ammissione“.
Art. 136 DPR 115-2002 (Revoca del provvedimento di ammissione)
Naturalmente, poichè siamo in presenza di un fallimento, la variazione delle condizioni reddituali riguarda il mutamento della situazione dell’attivo, che deve essere segnalato dal curatore al giudice, che rilascia una attestazione di senso contraria a quella originaria che, a sua volta, o vale già come revoca (come noi pensiamo, in conformità a quanto disposto dall’art. 144 per l’ammissione) o comunque costituisce la base perché la revoca venga emessa dal giudice della causa.
In caso di opposizione allo stato passivo la costituzione in giudizio non il fine è altro dall’acquisizione di attivo, ma il principio è medesimo: consentire alla procedura fallimentare di potersi costituire in giudizio, come attore o convenuto, anche se non dispone dei fonti per le spese relative.
Una volta che il fallimento è stato ammesso al gratuito patrocinio, trova applicazione l’art. 131 del citato DPR che elenca le spese che in questo caso possono essere prenotate a debito o anticipate dall’Erario.
Inoltre l’art. 131 del DPR n. 115 del 2002 in materia di gratuito patrocinio, rispetto all’art. 146 del DPR n. 115 del 2002 in materia di procedura fallimentare, elenca un maggior numero le spese che sono prenotabili a debito e quelle anticipate dallo Stato, indipendentemente dal processo.
Il 131 dispone che:
Il 146 dispone che:
“Sono spese prenotate a debito:
a) l’imposta di registro ai sensi dell’articolo 59, comma 1, lettera c), del decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131;
b) l’imposta ipotecaria e l’imposta catastale ai sensi dell’articolo 16, comma 1, lettera e), del decreto legislativo 31 ottobre 1990, n. 347;
a) le spese di spedizione o l’indennità di trasferta degli ufficiali giudiziari per le notificazioni a richiesta d’ufficio;
d) le spese per gli strumenti di pubblicità dei provvedimenti dell’autorità giudiziaria (1).
4. Le spese prenotate a debito o anticipate sono recuperate, appena vi sono disponibilità liquide, sulle somme ricavate dalla liquidazione dell’attivo.
Risulta discusso il fatto che, pur essendosi svolto il procedimento interamente in regime di gratuito patrocinio, il pagamento, proprio perché effettuato dalla parte e non dallo Stato, debba essere fatto secondo l’ordinario regime e non applicando la normativa in materia che prevede che gli onorari siano ridotti della metà.