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Timestamp: 2017-12-16 15:53:07+00:00
Document Index: 65935385

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 4', 'art.9', 'art.3', 'art.3', 'art.3', 'art.9', 'art.9', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 3', 'art. 3']

Scheda Elettrodotti, impianti radioelettrici, impianti per telefonia mobile, radar, stazioni radio-base e impianti di tele-radiocomunicazioni - PDF
Scheda Elettrodotti, impianti radioelettrici, impianti per telefonia mobile, radar, stazioni radio-base e impianti di tele-radiocomunicazioni
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1 Scheda Elettrodotti, impianti radioelettrici, impianti per telefonia mobile, radar, stazioni radio-base e impianti di tele-radiocomunicazioni AMBITO DI APPLICAZIONE La L. 36/01 1 ha per oggetto gli impianti, i sistemi e le apparecchiature per usi civili, militari e delle forze di polizia, che possano comportare l esposizione dei lavoratori e della popolazione a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici con frequenze comprese tra 0 Hz e 300 GHz. In particolare, essa si applica agli elettrodotti ed agli impianti radioelettrici, compresi gli impianti per telefonia mobile, i radar e gli impianti per radiodiffusione. ADEMPIMENTI Per quanto attiene i valori di attenzione e gli obiettivi di qualità, le tecniche di misurazione e rilevamento dell inquinamento elettromagnetico e i parametri per la previsione di fasce di rispetto per gli elettrodotti, si applicano, in quanto compatibili con la legge quadro: le disposizioni del D.P.C.M. del 8 luglio 2003, (pubblicato nella G.U. 28 agosto 2003, n. 199) Fissazione dei limiti di posizione, dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualità per la protezione della popolazione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici generati a frequenze comprese tra 100 khz e 300 GHz ; le disposizioni del D.P.C.M. del 8 luglio 2003, (pubblicato nella G.U. 29 agosto 2003, n. 200), Fissazione dei limiti di esposizione, dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualità per la protezione della popolazione dalle esposizioni ai campi elettrici e magnetici alla frequenza di rete (50 Hz) generati dagli elettrodotti. In particolare all art. 8 del decreto si stabilisce che dalla data di entrata in vigore del presente decreto non si applicano, in quanto incompatibili, le disposizioni del D.P.C.M. 23 aprile 1992 e del D.P.C.M. 28 settembre 1995; Le Regioni definiscono le competenze che spettano alle Province e ai Comuni, nel rispetto di quanto previsto dalla L. 249/97 (Istituzione dell Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivi). La Regione Campania nel novembre 2001 ha emanato due leggi che regolamentano rispettivamente gli impianti che generano basse e alte frequenze. Con la L.R. 13/01 2, la Campania detta norme per localizzazione degli elettrodotti al fine di tutelare la salute della popolazione e per salvaguardare l ambiente dall inquinamento elettromagnetico. La suddetta legge disciplina gli impianti per la distribuzione dell energia elettrica, stabilendo che i Comuni devono indicare nei propri strumenti urbanistici gli elettrodotti esistenti e specifici corridori aerei o interrati per la localizzazione delle linee elettriche con tensione uguale o superiore a volt, anche con riferimento ai programmi di sviluppo delle reti di distribuzione dell energia elettrica. Le imprese distributrici di energia elettrica con elettrodotti di tensione sino a 150 mila volt presentano alla Regione, entro sei mesi dalla data dell individuazione da parte del Comune degli elettrodotti in esercizio oggetto di interventi prioritari di risanamento, un piano di risanamento con le modalità e i tempi degli interventi da realizzare. Tale piano è approvato dalla Regione acquisiti i pareri del Comune interessato, per la coerenza con le previsioni urbanistiche, e dell Agenzia Regionale Protezione Ambiente per la Campania (ARPAC). Gli interventi contenuti nel Piano possono essere dichiarati di pubblico interesse, urgenti e indifferibili. La legge ha anche istituito presso la Regione il catasto degli elettrodotti; gestito e controllato dall ARPAC. I Comuni attraversati da elettrodotti possono chiedere, alle imprese erogatrici di energia, che quelli corrano in cavo sotterraneo nelle aree urbane. Nelle aree soggette a vincoli imposti da leggi statali e regionali nonché dagli strumenti territoriali e urbanistici a tutela degli interessi storici, artistici, architettonici, archeologici, paesistici e ambientali, il parere favorevole della Regione è rilasciato a condizione che nel territorio vincolato l elettrodotto corra in cavo sotterraneo e siano 1 L. 36/01, Legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici 2 L.R. 13/01, Prevenzione dei danni derivanti dai campi elettromagnetici generati da elettrodotti
2 previste, in fase di progettazione, particolari misure onde evitare danni irreparabili ai valori paesaggistici e ambientali. L attività di vigilanza e controllo degli elettrodotti è esercitata dalla Regione avvalendosi dell ARPAC, che è competente anche per l irrogazione e l introito delle sanzioni. Con la L.R. 14/01, la Campania disciplina l installazione e la modifica degli impianti per telecomunicazioni, nel rispetto della normativa statale in materia. La legge disciplina tutte le sorgenti che generano radiazioni non ionizzanti, utilizzate in impianti fissi delle telecomunicazioni e radiotelevisivi con frequenza compresa tra 100 KHZ e 300 GHZ e con potenze efficaci massime al connettore di antenna superiore a 7 watt. I titolari o i legali rappresentanti degli impianti suddetti, entro 30 giorni dall entrata in possesso della sorgente di radiazione non ionizzante, devono comunicare le caratteristiche tecniche dell apparato. La comunicazione, in carta semplice, sottoscritta dal titolare o dal legale rappresentante dell apparato per telecomunicazioni e corredata della documentazione tecnica di cui all Allegato1 (riportato alla fine della presente scheda), deve essere inviata contestualmente al Dipartimento provinciale dell ARPAC competente per territorio, alla Provincia e al Comune. Anche in caso di modifica o trasferimento dell impianto, va inviata l analoga comunicazione sempre nel termine dei 30 giorni. L installazione o la modifica degli impianti per tele-radiocomunicazioni, con potenza efficace totale dell antenna superiore a 100 watt, sono subordinate all autorizzazione del Presidente della Provincia competente per territorio, che si pronuncia sulla domanda entro 60 giorni dalla presentazione della stessa ovvero, qualora ritenga di invitare il richiedente ad apportare modifiche al progetto, entro 30 giorni dalla presentazione di dette modifiche. L istanza di autorizzazione, in carta legale, deve essere inviata, a cura del titolare o del legale rappresentante, contestualmente al Dipartimento provinciale dell ARPAC competente per territorio, alla Provincia e al Comune. La Giunta Regionale, con Delib.G.R. 3202/02, ha provveduto ad emanare le Linee Guida per l applicazione della L.R. 14/01. Le stesse Linee Guida sono state modificate ed integrate con successiva Delib.G.R.2006/03. Nell Allegato 1 di seguito riportato, viene stabilita la documentazione tecnica da allegare all istanza di autorizzazione. L istruttoria tecnica è espletata dalla struttura dell ARPAC competente per territorio, che espletata l istruttoria Fornisce il parere al Comune. E posto a carico del titolare di ciascun impianto l obbligo di effettuare semestralmente autocertificazione rispetto alla concessione e all inquinamento elettromagnetico, da inviare all ARPAC. La L.R. 14/01 istituisce il Catasto Regionale delle fonti fisse di radiazione non ionizzanti, nel quale sono censiti tutti gli impianti di telecomunicazioni presenti sul territorio regionale. L ARPAC è incaricata della tenuta e del relativo annuale aggiornamento da pubblicare nel Bollettino Ufficiale della Regione Campania. ONERI Gli oneri derivanti dall attività istruttoria prestata dalla competente struttura dell ARPAC ai fini del rilascio del parere ai sensi dell art. 4 della L.R. 14/01, sono a carico del titolare dell impianto o del legale rappresentante. Per l individuazione delle tariffe si fa riferimento al Tariffario Unico dell ARPAC. SCADENZE/RINNOVI Per gli impianti per tele radiocomunicazioni Al fine di verificare il limite massimo di esposizione e per il rispetto delle condizioni alle quali è stata subordinata l autorizzazione, la struttura dell ARPAC, per conto della Provincia competente e nell ambito della programmazione fissata dalla Giunta Regionale, procede a periodici controlli dei campi elettromagnetici generati dagli impianti. Nel caso di superamento dei limiti prefissati, ai titolari o ai legali rappresentanti degli impianti il Presidente della Regione, per gli impianti esistenti, e il Presidente della Provincia per i nuovi impianti, assegnano al titolare o al legale rappresentante un termine di trenta giorni per la regolarizzazione dell impianto. Scaduto il termine della diffida, e in presenza di un limite non consentito, entro 30 giorni dalla scadenza del detto termine le suddette
3 autorità procedono alla revoca dell autorizzazione e informano, per le iniziative di competenza, il Ministero delle Comunicazioni circa le modifiche imposte agli impianti per il ritorno di conformità. SANZIONI Per le tipologie di impianti disciplinate dalla L.R. 13/01. Salvo che il fatto costituisca reato, chiunque nell esercizio o nell impiego di una sorgente o di un impianto che genera campi elettromagnetici supera i limiti fissati dalla L.R. 13/01 è punito con la sanzione amministrativa da euro 1.032,00 a euro ,00. Detta sanzione non si applica a coloro che nei termini previsti dalla legge presentano alle competenti autorità i Piani di risanamento e/o delocalizzazione. Chiunque, essendovi tenuto, non provvede a presentare il Piano di risanamento e/o delocalizzazione è punito, previa diffida ad adempiere entro un congruo termine assegnato dall Autorità competente, con la sanzione amministrativa di cui sopra. In caso di inadempienza l Autorità competente può sostituirsi, con lavori in danno, alla impresa erogatrice. Le predette sanzioni si applicano anche nei confronti di chi ha in corso Piani di risanamento e/o delocalizzazione, qualora non rispetti i tempi e i modi ivi previsti. Per le tipologie di impianti disciplinate dalla L.R. 14/01 Oltre a quanto rappresentato nell All. 2, di seguito riportato, va specificato che ai sensi dell art.9 della L.R.14/01 è applicata una sanzione amministrativa da euro 5164,00 a euro 25820,00 a carico del titolare o rappresentante legale dell impianto, nei seguenti casi: a) mancanza della comunicazione prevista dagli artt. 2 e 4; b) installazione dell impianto senza l autorizzazione di cui all art.3, ovvero in difformità della stessa; c) modifica dell impianto, intesa come spostamento dello stesso in altro sito, senza l autorizzazione di cui all art.3; d) modifiche dell impianto che comportino il superamento dei limiti previsti dalla normativa vigente, non consistenti nella sola riduzione di potenza, senza l autorizzazione di cui all art.3, ovvero in difformità della stessa. All art.9 della Delib.G.R. 2006/03 si stabilisce che le funzioni inerenti l applicazione delle sanzioni amministrative, sono delegate ai Comuni ove sono installati gli impianti. Le spese per l esercizio della delega sono stabilite, forfettariamente, in misura pari al 50% dell importo delle pene pecuniarie irrogate e riscosse da ciascun Comune. La restante quota del 50% viene versata al Bilancio regionale con periodicità trimestrale, precisamente al Servizio Tesoreria Regionale c/o Banco di Napoli sul c/c bancario n. 40/5, cod. ABI 1010, cod. CAB 3593, indicando la legge regionale di riferimento (L.R. 14/01). Oltre alle sanzioni amministrative il Presidente della Giunta Regionale dispone, dopo la sospensione, nei casi previsti dalle lett.b), c) e d), con spesa a carico del titolare dell impianto o del legale rappresentante, la demolizione dell impianto installato (art.9 della L.R. 14/01). NORMATIVA DI RIFERIMENTO Normativa nazionale L. 20 marzo 2001, n. 66, Conversione in legge, con modificazioni, del D.L. 23 gennaio 2001, n. 5, recante disposizioni urgenti per il differimento di termini in materia di trasmissioni radiotelevisive analogiche e digitali, nonché per il risanamento di impianti radiotelevisivi. L. 22 febbraio 2001, n. 36, Legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici. Delib.C.M. del 31 luglio 2002,n. 249 Del.Aut.gar.com n. 249/02/CONS Approvazione del Piano nazionale di assegnazione delle frequenze per la radiodiffusione sonora in tecnica digitale (PNAF DAB - T). (Delibera n. 249/02/CONS). Pubblicata nella Gazz. Uff. 10 agosto 2002, n D.Lgs. 1 agosto 2003 n. 259, Codice delle comunicazioni elettroniche.
4 D.P.C.M. del 8 luglio 2003, Fissazione dei limiti di esposizione, dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualità per la protezione della popolazione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici generati a frequenze comprese tra 100 khz e 300 GHz. Pubblicato nella Gazz. Uff. 28 agosto 2003, n D.P.C.M. del 8 luglio 2003, Fissazione dei limiti di esposizione, dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualità per la protezione della popolazione dalle esposizioni ai campi elettrici e magnetici alla frequenza di rete (50 Hz) generati dagli elettrodotti. Pubblicato nella Gazz. Uff. 29 agosto 2003, n Normativa regionale Delib.G.R. del 30 maggio 2003, n. 2006, Linee guida per l'applicazione della L.R. n. 14 /01 - Modifiche ed integrazioni al documento approvato con deliberazione di G.R. n. 3202/02 L.R. 24 novembre 2001, n. 13, Prevenzione dei danni derivanti dai campi elettromagnetici generati da elettrodotti; L.R. 24 novembre 2001, n. 14, Tutela igienico sanitaria della popolazione dalla esposizione a radiazioni non ionizzanti generate da impianti per teleradiocomunicazioni; ENTI TITOLARI Regione Campania Provincia competente per territorio Comune ARPAC ASL ISPESL
5 ALLEGATO 1 Documentazione da allegare alla comunicazione, all istanza di autorizzazione all installazione e modifica degli impianti per teleradiocomunicazioni Allegato 1 riportato nella Delib.G.R 2006/03 a) Piante, sezione e prospetti su supporto cartaceo e, possibilmente informatico (SW Autocad) del sito (1:2000), dell edificio/infrastruttura (1:200) che contiene e/o sostiene la sorgente di radiazioni non ionizzanti, con indicato il posizionamento della sorgente (punto di fissaggio, altezza del centro elettrico e l orientamento di ciascuna antenna e/o pannello trasmittente rispetto al nord); b) Planimetria aggiornata, su supporto cartaceo e, possibilmente informatico (SW Autocad) in scala 1:2000, nella quale vengono riportati: - la posizione e tutti i dati geometrici relativi alla sorgente ( quote, angoli di orientamento, ecc.. ); - la posizione e le quote, rispetto alla sorgente, di tutti gli edifici esistenti, in un raggio sufficientemente ampio e comunque ritenuto cautelativo ai fini delle verifiche dei livelli di campo elettrico e magnetico attesi; - l indicazione delle destinazioni d uso degli edifici di cui sopra ( uffici, abitazioni, scuole, ospedali, parchi gioco, ecc.. ); - la posizione e le quote, rispetto alla sorgente, dei punti di misura e di calcolo di cui ai successivi punti c) e d), individuati dal richiedente come i più critici per il controllo del rispetto della normativa vigente, ed il numero dei punti sufficiente a dare una descrizione del campo generato dalla installazione proposta; - posizione di eventuali impianti radiotelevisivi e di telecomunicazione presenti nel raggio di 200 m dall impianto. c) Relazione tecnica, descrittiva dell installazione, contenente: - i risultati delle misurazioni dei valori massimi di campo elettrico e magnetico (onda piana) preesistenti all installazione o modifica della sorgente, distinti per ciascuna frequenza, riferiti agli edifici esposti all influenza del lobo di irradiazione principale del sistema trasmittente, individuati nella planimetria di cui alla lettera b); - le valutazioni previsionali dei valori massimi di campo elettrico e magnetico (onda piana) prodotti dall impianto in condizioni di massimo esercizio negli stessi punti in cui è stato misurato il fondo, individuati nella planimetria di cui alla lettera b); - indicazione della strumentazione utilizzata e delle modalità di misura; - indicazione delle metodologie di calcolo previsionale utilizzate; - fotografie, ove lo stato dei luoghi lo renda possibile, a 360 sul piano orizzontale nel punto di installazione dell impianto, con l indicazione delle direzioni di puntamento dei settori per le SRB e delle direzioni N/S/E/O per gli impianti radiotelevisivi; d) scheda 1; e) scheda 2 ; f) scheda 3. g) scheda 4; h) scheda 5; i) elenco riepilogativo con l indicazione di tutti gli impianti dello stesso titolare o legale rappresentante presenti nel territorio comunale. Si precisa che, nel caso in cui il sistema di antenna emetta su più frequenze, le schede dovranno essere compilate distintamente per ogni frequenza di emissione. Ad impianto funzionante, il titolare o il legale rappresentante trasmette al Dipartimento Provinciale dell ARPAC la relazione di collaudo dell impianto contenente: - le misurazioni di campo elettrico e magnetico ( onda piana ), misurati nei punti utilizzati per il calcolo di cui al precedente punto c); - l elenco della strumentazione utilizzata per le misure, la data di ultima calibrazione della strumentazione, nonché la data e le modalità di misura.
6 Il titolare deve trasmettere semestralmente all ARPAC autocertificazione del rispetto delle condizioni che hanno consentito il rilascio dell autorizzazione.
7 Scheda 1 DATI ANAGRAFICI IMPIANTO TIPO 1 SITO 2 CODICE SITO DENOMINAZIONE IMPIANTO 3 TITOLARE/ LEGALE RAPPRESENTANTE 4 INDIRIZZO SEDE LEGALE Via/piazza N C.A.P. Città Prov. Telefono/Telefax UBICAZIONE DEL SITO Via/piazza N C.A.P. Città Prov. DATI GEOGRAFICI DEL SITO Latitudine Longitudine PROPRIETÀ STRUTTURA SUPPORTO 5 PROPRIETÀ EDIFICIO O SUOLO 6 1 Indicare se si tratta di impianto radiotelevisivo (RTV), radioamatoriale o stazione radio base (SRB). 2 Indicare il nome del sito. 3 Indicare per le RTV il nome dell emittente. 4 Cancellare la voce che non interessa. 5 Indicare il nominativo e il recapito del proprietario (persona fisica o società) del traliccio di supporto dell impianto. 6 Indicare il nominativo, il recapito del proprietario (persona fisica o società) e i dati catastali dell edificio o del suolo di installazione dell impianto.
8 Scheda 2 DESCRIZIONE IMPIANTO RADIOTELEVISIVO 1 SITO SCHEDA ANTENNA TRASMETTITORE (barrare la casella) MODELLO E MARCA DIMENSIONI FREQUENZA (MHz) TIPO MODULAZIONE DI POTENZA MAX. IRRADIABILE (kw) N ELEMENTI: POLARIZZAZIONE : orizzontale verticale (barrare la casella) GUADAGNO MAX 2 N TOTALE ANTENNE UTILIZZATE 1 Indicare per le RTV il nome dell emittente 2 Allegare la tabulazione del guadagno in funzione dell angolo rispettivamente sui piani orizzontale e verticale (schede 4 e 5)
9 Scheda 3 DESCRIZIONE TECNICA SRB TIPO 1 SITO 2 CODICE BANDA DI FREQUENZA RX TX N TOTALE DI ANTENNE N DI SETTORI MODELLO E MARCA DIMENSIONI DEGLI ELEMENTI RADIANTI INCLINAZIONE COMPLESSIVA ELETTRICA INCLINAZIONE MECCANICA N MAX DI CANALI E/O PORTANTI ATTIVABILI POTENZA AL CONNETTORE D ANTENNA per singola portante POTENZA MAX. IRRADIABILE (W) GUADAGNO MAX 3 DISTANZA della base antenna dall ultimo piano di calpestio ORIENTAMENTO rispetto al NORD
10 1 Indicare la tecnica : TACS, GSM 900, GSM 1800, DCS, UMTS. 2 Indicare il nome del sito. 3 Allegare la tabulazione del guadagno in funzione dell angolo ( risoluzione di 3 ) rispettivamente sui piani orizzontale e verticale (schede 4 e 5)
11 Scheda 4 DIAGRAMMA ORIZZONTALE 0 = 120 = 240 = 10 = 130 = 250 = 20 = 140 = 260 = 30 = 150 = 270 = 40 = 160 = 280 = 50 = 170 = 290 = 60 = 180 = 300 = 70 = 190 = 310 = 80 = 200 = 320 = 90 = 210 = 330 = 100 = 220 = 340 = 110 = 230 = 350 = 360 = 0 indica la direzione del Nord geografico e gli angoli sono in senso orario rispetto al Nord. I valori riportati sono espressi in 1 : db W/W 0 E/E 0 W è la potenza che occorrerebbe irradiare isotropamente per avere in tutte le direzioni la stessa densità di potenza che si ha nella direzione considerata, mentre W 0 è la potenza efficace nella direzione di massimo irraggiamento. 1 Barrare la casella corrispondente. Con db= 10 log(w/w 0 ) = 20 log (E/E 0 )
12 Scheda 5 DIAGRAMMA VERTICALE 0 = 30 = 60 = 3 = 33 = 63 = 6 = 36 = 66 = 9 = 39 = 69 = 12 = 42 = 72 = 15 = 45 = 75 = 18 = 48 = 81 = 21 = 51 = 84 = 24 = 54 = 87 = 27 = 57 = 90 = 0 indica la direzione del Nord geografico e gli angoli sono in senso orario rispetto al Nord. I valori riportati sono espressi in 1 : db W/W 0 E/E 0 W è la potenza che occorrerebbe irradiare isotropamente per avere in tutte le direzioni la stessa densità di potenza che si ha nella direzione considerata, mentre W 0 è la potenza efficace nella direzione di massimo irraggiamento. 1 Barrare la casella corrispondente. Con db= 10 log(w/w 0 ) = 20 log (E/E 0 )
13 ALLEGATO 2 GRADUAZIONE DELLE SANZIONI (ART. 9 L.R. 14/01) Omessa comunicazione ai sensi dell art. 2, comma 1) e dell art. 4, comma 3) 5000,00 Omessa richiesta di autorizzazione ai sensi dell art. 8, comma ,00 Installazione dell impianto senza l autorizzazione di cui all art. 3, ovvero in difformità della stessa 25000,00 Spostamento dell impianto in altro sito senza l autorizzazione di cui all art ,00 Modifiche dell impianto che comportino il superamento dei limiti previsti dalla normativa vigente senza l autorizzazione di cui all art. 3, ovvero in difformità della stessa ,00