Source: http://www3.ti.ch/CAN/RLeggi/public/raccolta-leggi/legge/numero/6.4.7.1
Timestamp: 2016-12-05 02:20:58+00:00
Document Index: 93104675

Matched Legal Cases: ['art. 55', 'art. 28', 'art. 47', 'art. 294', 'art. 41', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 18', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 12', 'art. 3', 'art. 12', 'art. 15', 'art. 7', 'art. 9', 'art. 2', 'art. 10']

CAN - Raccolta delle leggi vigenti del Cantone Ticino - 6.4.7.1 Legge sull’integrazione sociale e professionale degli invalidi Repubblica e Cantone Ticino
Raccolta delle leggi Rivista ticinese di DirittoLocazione	6
SANITÀ, POLIZIA SANITARIA, ASSISTENZA SANITARIA, INTERVENTO SOCIALE 6.4
6.4.1 Assegni di famiglia e armonizzazione delle prestazioni sociali
6.4.1.1 L sugli assegni di famiglia - 18 dicembre 2008
6.4.1.1.1 R sugli assegni di famiglia (Reg. Laf) – 23 giugno 2009
6.4.1.1.2 DE concernente la determinazione dell'aliquota contributiva, incluse le spese amministrative, a carico delle salariate e dei salariati il cui datore di lavoro non sottostà all'obbligo contributivo affiliati alla Cassa cantonale per gli assegni familiari – 15 dicembre 2015
6.4.1.1.3 DE concernente la determinazione dell'aliquota contributiva, incluse le spese amministrative, a carico dei datori di lavoro affiliati alla Cassa cantonale per gli assegni familiari – 15 dicembre 2015
6.4.1.1.4 Decreto del Dipartimento della sanità e della socialità riguardante l’ammontare della spesa di collocamento rimborsata ai sensi degli art. 55 segg. della legge sugli assegni di famiglia del 18 dicembre 2008 (Laf) per la cura del figlio durante l’esercizio di un’attività lucrativa – 20 dicembre 2011
6.4.1.1.5 DL nel settore degli assegni familiari di complemento – 3 giugno 2009
6.4.1.1.6 DE concernente la determinazione dell’aliquota contributiva, incluse le spese amministrative, a carico dei lavoratori indipendenti affiliati alla Cassa cantonale per gli assegni familiari – 15 dicembre 2014
6.4.1.1.7 DE concernente la determinazione dell’aliquota contributiva, incluse le spese amministrative, a carico delle persone senza attività lucrativa affiliate alla Cassa cantonale per gli assegni familiari – 15 dicembre 2015
6.4.1.2 L sull'armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali (Laps) - 5 giugno 2000
6.4.1.2.1 R sull'armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali (Laps) - 17 dicembre 2002
6.4.1.2.1.1 DE concernente la legge cantonale sull’armonizzazione e il cordinamento delle prestazioni sociali del 5 giugno 2000 – (26 novembre 2014) (Laps)
6.4.10 Abitazione
6.4.10.1 L sull'abitazione - 22 ottobre 1985
6.4.10.1.1 R di applicazione della legge sull'abitazione (LA) - 18 dicembre 1985
6.4.10.3 L concernente il rinnovo di abitazioni - 12 settembre 1978
6.4.10.3.1 R di applicazione del decreto legislativo del 12 settembre 1978 concernente il rinnovo di abitazioni - 31 gennaio 1979
6.4.10.4 L concernente il miglioramento delle condizioni di abitazioni nelle regioni di montagna - 29 marzo 1972
6.4.10.4.1 R del decreto legislativo concernente il miglioramento delle condizioni di abitazione nelle regioni di montagna del 29 marzo 1972 - 17 giugno 1992
6.4.11 Assistenza sociale
6.4.11.1 L sull'assistenza sociale - 8 marzo 1971
6.4.11.1.1 R sull'assistenza sociale - 18 febbraio 2003
6.4.11.1.3 Direttive riguardanti gli importi delle prestazioni assistenziali per il 2016 – 22 dicembre 2015
6.4.11.2 R concernente l'anticipo e l'incasso degli alimenti per i figli minorenni - 18 maggio 1988
6.4.11.3 R concernente le prestazioni assistenziali per i richiedenti d’asilo, le persone bisognose di protezione non titolari di un permesso di dimora, le persone provvisoriamente ammesse e le persone la cui domanda d’asilo è stata rigettata e che devono lasciare il territorio svizzero – 23 gennaio 2007
6.4.11.3.1 R sulle competenze e procedure per l’utilizzo dell’importo assegnato dalla Confederazione al Cantone per l’integrazione delle persone ammesse provvisoriamente e dei rifugiati riconosciuti – 29 aprile 2009
6.4.2 Sostegno alle famiglie
6.4.2.1 L sul sostegno alle attività delle famiglie e di protezione dei minorenni (Legge per le famiglie) - 15 settembre 2003
6.4.2.1.1 R della Legge per le famiglie - 20 dicembre 2005
6.4.2.1.1.1 Divisione dell’Azione sociale e delle famiglie Direttive sui costi massimi riconosciuti e sul tasso di occupazione dei nidi dell’infanzia (art. 28 Regolamento della Legge per le famiglie del 15 settembre 2003, del 20 dicembre 2005)
6.4.2.1.2 Divisione dell’Azione sociale e delle famiglie Direttive sui costi massimi riconosciuti dei centri che organizzano attività extrascolastiche (art. 47 Regolamento della Legge per le famiglie del 15 settembre 2003, del 20 dicembre 2005)
6.4.2.1.3 Direttive concernenti l’ammontare della retta uniforme mensile dei centri educativi riconosciuti ai fini del sussidiamento – 15 dicembre 2009
6.4.2.1.4 Raccomandazioni relative al compenso dei genitori affilianti ai sensi dell’art. 294 CC – 23 dicembre 2014
6.4.4 Giovani
6.4.4.1 L sul sostegno e il coordinamento delle attività giovanili (legge giovani) - 2 ottobre 1996
6.4.4.1.1 R d’applicazione della legge sul sostegno e il coordinamento delle attività giovanili (legge giovani) del 2 ottobre 1996 - 10 giugno 1997
6.4.5 Anziani - assistenza e cura a domicilio
6.4.5.1 L concernente il promovimento, il coordinamento e il finanziamento delle attività a favore delle persone anziane (LAnz) – 30 novembre 2010
6.4.5.1.1 R d’applicazione della Legge concernente il promovimento, il coordinamento e il finanziamento delle attività a favore delle persone anziane – 22 agosto 2012
6.4.5.1.2 Direttive concernenti l'applicazione ed il computo delle rette differenziate nelle case per Anziani riconosciute in base alla legge anziani
6.4.5.2 DL di applicazione della legge federale del 20 dicembre 1946 sull'assicurazione per la vecchiaia e superstiti - 28 gennaio 1948
6.4.5.3 L di applicazione della legge federale del 6 ottobre 2006 concernente le prestazioni complementari all'assicurazione federale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (LaLPC) - 23 ottobre 2007
6.4.5.3.1 R della legge di applicazione della legge federale 6 ottobre 2006 concernente le prestazioni complementari all'assicurazione federale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (Reg. LaLPC) – 19 dicembre 2007
6.4.5.3.2 DE concernente la legge federale sulle prestazioni complementari all'AVS e all'AI (LPC) – 18 novembre 2015
6.4.5.4 L concernente gli onorari minimi dei gerenti delle agenzie comunali della cassa cantonale di compensazione AVS - 24 aprile 1990
6.4.5.5 L sull'assistenza e cura a domicilio (LACD) - 30 novembre 2010
6.4.5.5.1 R d’applicazione della Legge sull'assistenza e cura a domicilio – 22 agosto 2012
6.4.5.5.2 DE concernente la definizione dei comprensori di attività dei Servizi di assistenza e cura a domicilio (SACD) - 17 novembre 1999
6.4.5.5.3 Aiuti diretti Direttive concernenti il contributo di sostegno al mantenimento a domicilio – 10 dicembre 2012
6.4.5.5.4 Aiuti diretti Direttive concernenti il contributo destinato all’organizzazione di soluzioni individuali d’abitazione – 10 dicembre 2012
6.4.5.5.5 R della Commissione consultiva dei Comuni in base alla legge concernente il promovimento, il coordinamento e il finanziamento delle attività a favore delle persone anziane (LAnz) del 30 novembre 2010 e alla legge sull’assistenza e cura a domicilio (LACD) del 30 novembre 2010 – 22 ottobre 2013
6.4.6 Malati
6.4.6.1 L di applicazione della Legge federale sull'assicurazione malattie (LCAMal) - 26 giugno 1997
6.4.6.1.1 R della legge di applicazione della legge federale sull'assicurazione malattie (LCAMal) – 5 aprile 2011
6.4.6.1.1 R della legge di applicazione della legge federale sull'assicurazione malattie (LCAMal) – 29 maggio 2012
6.4.6.1.1 R della legge di applicazione della legge federale sull’assicurazione malattia (LCAMal) del 29 maggio 2012, 5 aprile 2011 e del 13 novembre 2007 (foglio rosa)
6.4.6.1.1 R della legge di applicazione della legge federale sull'assicurazione malattie (LCAMal) – 13 novembre 2007
6.4.6.1.1.1 DE concernente la legge di applicazione della legge sull’assicurazione malattie del 26 giugno 1997 (LCAMal) – 9 settembre 2014
6.4.6.1.2 DL concernente l’elenco degli istituti autorizzati ad esercitare a carico dell’assicurazione obbligatoria contro le malattie – 15 dicembre 2015
6.4.6.1.3.1 DE che designa l'istanza deputata a verificare se sono adempiuti i requisiti per l'assunzione da parte del Cantone dei costi di cui all'art. 41 cpv. 3 LAMal - 10 dicembre 2002
6.4.6.1.3.2 DL che disciplina le conseguenze del mancato pagamento dei premi e delle partecipazioni ai costi nell’assicurazione obbligatoria contro le malattie – 16 dicembre 2009
6.4.6.1.4 DE in materia tariffale non inseriti nella Raccolta delle leggi
6.4.6.1.6 DE concernente le basi di calcolo per l'applicazione delle riduzioni di premio LAMal per l’anno 2015 – 11 febbraio 2015
6.4.6.1.7 DE concernente le basi di calcolo per l’applicazione delle riduzioni di premio LAMal per l’anno 2016 – 18 novembre 2015
6.4.6.1.8 DE concernente le basi di calcolo per l’applicazione delle riduzioni di premio LAMal per l’anno 2014 – 21 maggio 2014
6.4.6.2 L sull'assicurazione contro gli infortuni - 16 aprile 1984
6.4.7 Invalidi
6.4.7.1 L sull'integrazione sociale e professionale degli invalidi - 14 marzo 1979
6.4.7.1.1 R della legge sull'integrazione sociale e professionale degli invalidi – 19 giugno 2012
6.4.7.2 L di applicazione della legge federale sull'assicurazione invalidità - 21 giugno 1993
6.4.8 Previdenza professionale
6.4.8.1 L concernente la vigilanza sugli istituti di previdenza professionale e sulle fondazioni - 29 novembre 2011
6.4.8.1.2 DL sull’approvazione dell’accordo tra il Cantone Ticino e la Vigilanza sulle fondazioni e LPP della Svizzera orientale (Ostschweizer BVG-und Stiftungsaufsicht) concernente la vigilanza sugli istituti di previdenza professionale e sulle fondazioni – 29 novembre 2011
6.4.8.1.3 Accordo di collaborazione tra il Cantone Ticino e la Vigilanza sulle fondazioni e LPP della Svizzera orientale concernente la vigilanza sulle istituzioni della previdenza professionale aventi sede in Ticino e le fondazioni classiche sottoposte alla vigilanza del Cantone Ticino
6.4.8.1.4 Disposizioni procedurali della Vigilanza sulle fondazioni e LPP della Svizzera orientale – 16 novembre 2015
6.4.8.1.5 Tariffario della Vigilanza sulle fondazioni e LPP della Svizzera orientale – 8 luglio 2015
Invalidi 6.4.7.1	A
Legge sull’integrazione sociale e professionale degli invalidi
(del 14 marzo 1979)
richiamate:-	la Legge federale sulle istituzioni che promuovono l’integrazione degli invalidi del 6 ottobre 2006;-	la Legge federale sull’eliminazione di svantaggi nei confronti dei disabili del 13 dicembre 2002;-	la Legge sulla pedagogia speciale del 15 dicembre 2011;[1]visto il messaggio del 25 gennaio 1979 n. 2357 del Consiglio di Stato,	decreta:
Capitolo IPrincipi generali
1Lo Stato assicura l’integrazione sociale e professionale degli invalidi ed attua a tal uopo i provvedimenti previsti da questa legge.	2I provvedimenti fondati su questa legge sono complementari rispetto a quelli garantiti dalla legge federale sull’assicurazione per l’invalidità (in seguito: LAI).[2]	3Questa legge è applicabile in quanto non siano garantiti provvedimenti fondati sulla Legge sul sostegno alle attività delle famiglie e di protezione dei minorenni, sulla Legge concernente il promovimento, il coordinamento e il sussidiamento delle attività sociali a favore delle persone anziane, sulla Legge sull’assistenza e la cura a domicilio e sulla Legge sulla pedagogia speciale.[3]	Scopo
Art. 2[4]
Lo Stato promuove e coordina la realizzazione di strutture, l’organizzazione di servizi, le risorse disponibili sul territorio e l’applicazione dei provvedimenti necessari all’integrazione sociale e professionale degli invalidi:	a)	con iniziative proprie;	b)	con la concessione di sussidi agli enti pubblici e privati riconosciuti che assumono iniziative o che svolgono un’attività nel quadro di questa legge.	Pianificazione cantonale
Art. 2a[5]
1Al fine di garantire un’adeguata risposta ai differenti bisogni e un’equa distribuzione dell’offerta, il Consiglio di Stato rileva i bisogni esistenti e fissa l’ordine di priorità degli interventi da sostenere.	2Il Dipartimento elabora la pianificazione cantonale, sentiti gli enti e le associazioni interessate, e la sottopone almeno ogni 4 anni al Consiglio di Stato per l’approvazione. La pianificazione approvata viene trasmessa per informazione al Gran Consiglio.	Definizionea) Invalido[6]
Art. 3[7]
1È considerato invalido secondo questa legge chi permanentemente o in modo presumibilmente duraturo, per impedimento congenito, sopravvenuto o di origine traumatica, si trovi in condizioni fisiche, mentali o psichiche menomate e tali da pregiudicare la propria autonomia; in particolare: capacità di guadagno, svolgimento delle attività di vita quotidiane, relazioni sociali, spostamenti, formazione e perfezionamento.	2Possono beneficiare delle prestazioni della Legge, gli invalidi residenti nel Cantone.	b) Istituti per invalidi
Art. 3a[8]
Sono considerati istituti per invalidi i laboratori, i centri diurni, gli appartamenti protetti, le case, altre strutture ad uso sociale e collettivo, destinati ad ospitare invalidi.	c) Servizi di integrazione
Art. 3b[9]
Sono servizi di integrazione sociale e professionale quelli organizzati da enti (enti di integrazione), che offrono segnatamente le prestazioni seguenti: consulenza e assistenza agli invalidi, ai loro famigliari ed enti; corsi e iniziative destinati a sviluppare le attitudini degli invalidi; formazione; altre attività e progetti.	Autorizzazione d’esercizio ad istituti per invalidi
Art. 3c[10]
1Per l’avvio e la gestione di istituti per invalidi è necessaria l’autorizzazione dal Dipartimento competente.	2L’istituto per invalidi può accogliere invalidi soltanto dopo l’ottenimento dell’autorizzazione.	3L’autorizzazione è concessa agli istituti che adempiono a requisiti qualitativi e economici, in particolare di tipo logistico, finanziario, organizzativo, e nell’ambito della gestione degli ospiti e del personale.	4Il regolamento stabilisce i requisiti e la procedura per l’ottenimento dell’autorizzazione.	5Contro le decisioni del Dipartimento è data facoltà di ricorso al Consiglio di Stato; contro le decisioni di quest’ultimo è data facoltà di ricorso al Tribunale cantonale amministrativo.	6Il Consiglio di Stato può in ogni tempo revocare l’autorizzazione qualora i requisiti per il suo rilascio non siano più adempiuti; contro la decisione di revoca è data facoltà di ricorso al Tribunale cantonale amministrativo.	Riconoscimento degli istituti per invalidi edegli enti di integrazione ai fini del sussidiamento
Art. 3d[11]
1Il Dipartimento competente può riconoscere gli istituti per invalidi gestiti da enti pubblici o privati, che sono in possesso dell’autorizzazione d’esercizio, che rispondono ad un bisogno ai sensi dell’art. 2a e che adempiono ai requisiti imposti dalla Legge federale sulle istituzioni che promuovono l’integrazione degli invalidi.	2Il Dipartimento può inoltre riconoscere enti per i servizi di integrazione organizzati ai sensi dell’art. 3b, che rispondono a differenti bisogni del territorio, garantiscono prestazioni di qualità e operano nel rispetto dei principi di economicità, secondo criteri di adeguatezza ritenuti dal Dipartimento.	3Il Consiglio di Stato può prevedere ulteriori requisiti e determina la procedura e la documentazione necessaria per la domanda di riconoscimento.	4Il Consiglio di Stato può revocare il riconoscimento di un istituto o di un ente di integrazione qualora venissero a mancare i presupposti stabiliti dalla legge.	5Contro le decisioni del Dipartimento è dato ricorso al Consiglio di Stato.	6Contro le decisioni del Consiglio di Stato è dato ricorso al Tribunale cantonale amministrativo.	Postulato generale
L’integrazione secondo questa legge deve svilupparsi e tradursi:	a)	nel rispetto della dignità e della personalità dell’invalido;	b)	nell’impegno in un’azione permanente di terapia, d’educazione e di socializzazione;	c)	nella possibilità di svolgere lavoro creativo e non alienante;	d)	nella garanzia di un’equa remunerazione e di previdenze sociali adeguate.	Capitolo IICentro cantonale d’accertamento e di formazione professionale e sociale[12]
Art. 5[13]
Il Centro cantonale d’accertamento e di formazione professionale e sociale (in seguito: CAFPS) svolge funzioni di:	a)	accertamento professionale;	b)	orientamento professionale;	c)	prima formazione professionale;	d)	riformazione professionale;	e)	collocamento;	ai sensi della legge sull’AI, in collaborazione con gli organi dell’AI.	Sede e organizzazione
1Il CAFPS ha sede a Gerra Verzasca. Possono essere istituite sottosedi regionali.[14]	2L’organizzazione interna del CAFPS è stabilita mediante regolamento approvato dal Consiglio di Stato.[15]	3Rimangono riservate le disposizioni legali ed esecutive della LAI.[16]	Capitolo IIIProvvedimenti
Provvedimenti generalia) per gli istituti per invalidi[17]
Art. 7[18]
Sono considerati provvedimenti generali di integrazione sociale e professionale degli invalidi:	a)	la costruzione, la ricostruzione, l’ampliamento, l’ammodernamento di istituti per invalidi;	b)	l’acquisto o la locazione di edifici, stabilimenti, appartamenti e locali adattabili a istituti per invalidi, nonché l’acquisto di attrezzature di base;	c)	l’acquisto di altre attrezzature e dell’arredamento per l’abitazione, l’occupazione e la ricreazione degli istituti specificati sub a) e b);	d)	il finanziamento delle spese d’esercizio degli istituti specificati sub a) e b);	e)	…	f)	…	b) per gli enti di integrazione
Art. 7a[19]
Sono considerati provvedimenti generali di integrazione sociale e professionale degli invalidi l’istituzione e il finanziamento di servizi d’integrazione promossi da enti riconosciuti.	Provvedimenti particolari
Art. 8[20]
1Sono considerati provvedimenti particolari d’integrazione sociale e professionale degli invalidi:	a)	l’assunzione dei costi supplementari derivanti dalla creazione di possibilità di occupazione presso aziende, uffici, economie domestiche individuali o collettive ecc.;	b)	l’assunzione dei costi supplementari derivanti da soluzioni d’abitazione, di sostegno e di ricreazione;	c)	la partecipazione finanziaria agli oneri derivanti da collocamenti di invalidi in istituti riconosciuti da altri cantoni.	2…	Collaborazione degli enti pubblici
Nella gestione degli enti pubblici devono essere favorite l’integrazione e le attività professionali degli invalidi, segnatamente mediante l’assunzione di persone invalide e l’assegnazione di commesse a centri e laboratori per invalidi.	Collaborazione degli enti sussidiati
1La concessione di sussidi e aiuti cantonali e comunali, l’appalto di opere pubbliche e le delibere di forniture allo Stato possono essere subordinate all’impegno dell’assegnatario, secondo modalità da stabilire caso per caso, ad assumere persone invalide al beneficio di provvedimenti di reintegrazione sociale o professionale in virtù di questa legge.	2L’obbligo di assumere persone invalide può essere invece assolto mediante l’impegno dell’assegnatario ad affidare l’esecuzione di lavori o di fasi del processo produttivo a centri e laboratori per invalidi.	Scelta dei provvedimenti
1Nella scelta dei provvedimenti deve essere data la precedenza a quelli che più favoriscono l’integrazione dell’invalido nella società; di regola, si può optare per l’accoglimento in istituto solo dopo avere sperimentato senza esito positivo altri provvedimenti o quando possano essere escluse altre soluzioni.[21]	2Nei casi suscettibili di evoluzione deve essere facilitato il passaggio da strutture di lavoro e d’abitazione protette a soluzioni che favoriscono l’indipendenza e l’autonomia dell’invalido.	Capitolo IVSussidiamento
Sussidi:a) per la costruzione, ricostruzione,ampliamento, ammodernamento, l’acquistodi immobili e di attrezzature di base[22]
Art. 12[23]
1Per i provvedimenti di cui all’art. 7, lett. a) e b) può essere concesso un sussidio sino ad un massimo del 70% della spesa riconosciuta finanziabile.	2…	3Nella commisurazione dei sussidi si deve tener conto della capacità finanziaria del beneficiario, di eventuali sussidi concessi da altri enti e delle esigenze della pianificazione cantonale.	b) per l’esercizio e l’acquistodi arredamento, attrezzature e simili;aa) principio[24]
Art. 13[25] [26]
1Per principio il finanziamento dei provvedimenti menzionati all’art. 7 lett. c) e d) è assicurato da tutte le entrate d’esercizio e dal contributo globale dello Stato.	2Il contributo globale è calcolato annualmente dal Consiglio di Stato sulla base dei compiti attribuiti all’ente sussidiato mediante contratto di prestazione e della relativa attività e nel rispetto delle disposizioni legali e degli accordi tariffali vigenti.	3Il contributo globale è fisso e rimane acquisito all’ente sussidiato. Esso viene versato a rate.	ba) determinazione del contributo globale
Art. 13a[27]
1Nel calcolare il contributo globale il Consiglio di Stato tiene in particolare conto delle seguenti entrate:	a)	rette e tariffe praticate nei confronti degli ospiti secondo l’art. 18;	b)	le prestazioni assicurative particolari (oltre alle rendite) previste dalle leggi sull’AVS, sull’AI e sulle PC;	c)	altre partecipazioni derivanti da accordi con assicurazioni malattia o infortunio;	d)	i redditi del patrimonio dell’istituto per invalidi come pure una quota parte delle elargizioni o donazioni di enti pubblici o privati.	2Per quanto riguarda le spese computate il Consiglio di Stato può riconoscere, tenuto conto della capacità finanziaria del beneficiario, gli interessi e gli ammortamenti ipotecari effettivamente versati a terzi, nei limiti stabiliti dal Regolamento.	Art. 14
…[28]	c) per i servizi di integrazione[29]
Art. 14a[30]
1Per principio il finanziamento dei provvedimenti di cui all’art. 7a è assicurato da tutte le entrate d’esercizio e dal contributo fisso dello Stato.	2Il contributo fisso è stabilito annualmente a preventivo mediante decisione del Consiglio di Stato e non può superare il 75% delle spese riconosciute.	d) …
…[31]	e) per i provvedimenti particolari
Art. 15a[32]
1Per i provvedimenti di cui all’art. 8 lett. a) e b), può essere concesso un contributo fisso, stabilito a preventivo, sino ad un massimo del 75% delle spese riconosciute.	2Per i provvedimenti di cui all’art. 8 lett. c) il sussidio viene concesso tenuto conto del costo del collocamento unitamente alla partecipazione del beneficiario.	Diritto ai sussidi
Art. 15b[33]
1L’erogazione dei sussidi di cui agli art. 12, 13 e 14a è subordinata al riconoscimento giusta l’art. 3d.	2Per gli istituti di nuova creazione i sussidi di cui all’art. 12 sono subordinati ad una decisione di riconoscimento preliminare da parte del Dipartimento competente.	3L’erogazione dei sussidi di cui all’art. 15a, è subordinata ad una verifica della copertura del fabbisogno sul territorio.	Istanze di sussidio[34]
Art. 16[35]
1…[36]	2…[37]	3Il regolamento d’applicazione della legge stabilisce i modi di presentazione delle istanze di sussidio e la documentazione necessaria.	4…[38]	Verifiche economiche, quantitativee qualitative dei provvedimenti sussidiati[39]
Art. 17[40]
1Le informazioni di tipo economico, quantitativo e qualitativo relative ai provvedimenti erogati in base a questa Legge devono essere sottoposti all’approvazione del Dipartimento competente.	2Il Dipartimento può ordinare le opportune verifiche, ispezioni e revisioni e dare le istruzioni necessarie.	Approvazione di tariffe e rette
Gli istituti ed i servizi beneficiari di sussidi a’ termini degli articoli precedenti soggiacciono all’obbligo dell’approvazione preventiva di tariffe e rette da parte del Dipartimento.	Restituzione dei sussidi[41]
1Il Consiglio di Stato, entro 20 anni dalla concessione, ordina la restituzione dei sussidi, dedotto il 5% per ogni anno d’esercizio:	a)	quando il sussidio sia stato usato per uno scopo diverso da quello per cui fu concesso;	b)	quando il beneficiario non si attenga alle disposizioni di questa legge e delle relative norme d’applicazione ed alle condizioni specifiche stabilite in funzione della loro esecuzione;	c)	quando le strutture o le attrezzature sussidiate siano destinate ad altro scopo o alienate;	d)	quando il sussidio sia stato ottenuto con motivazione infondata, inveritiera o con documentazione falsa.	2…[42]	3È riservata l’azione penale.	Ipoteca legale
Art. 20[43]
1A garanzia della restituzione dei sussidi alle spese di investimento è istituita un’ipoteca legale che richiede per la sua validità l’iscrizione nel registro fondiario.	2L’ipoteca ha una durata di 20 anni dal momento della concessione del sussidio e il suo grado è determinato dalla data dell’iscrizione.	Capitolo VOrganizzazione, vigilanza
Autorità competenti:a) Consiglio di Stato
1Il Consiglio di Stato esercita la vigilanza sull’integrazione sociale e professionale degli invalidi.	2Esso è in particolare competente a:	a)	stabilire le norme d’applicazione della legge;	b)	…	c)	designare il Dipartimento competente;	d)	applicare la Legge federale sulle istituzioni che promuovono l’integrazione degli invalidi del 6 ottobre 2006.[44]	b) Dipartimento
1Il Dipartimento attende all’esecuzione e al coordinamento dei provvedimenti previsti da questa legge ed ha le competenze che non siano espressamente conferite ad altre Autorità.	2In particolare, il Dipartimento:	a)	…	b)	controlla periodicamente il rispetto delle condizioni di autorizzazione e riconoscimento;	c)	propone i provvedimenti di cui agli art. 7, 7a e 8;	d)	…	e)	sollecita l’applicazione dell’art. 9 in riferimento ai casi concreti;	f)	…	g)	cura l’informazione circa i problemi dell’integrazione degli invalidi.[45]	3…[46]	Commissione consultiva
1Il Consiglio di Stato nomina ogni quadriennio una Commissione per l’integrazione degli invalidi.	2La Commissione è organo consultivo del Dipartimento competente. In particolare essa è chiamata ad esprimere avviso sulla pianificazione cantonale giusta l’art. 2a e su questioni riguardanti le scelte di politica sociale in favore delle persone invalide.[47]	3Essa può essere chiamata a contribuire allo sviluppo delle relazioni fra istituti d’integrazione ed istanze imprenditoriali e sindacali.	4Le competenze ed il funzionamento della Commissione sono ulteriormente precisati dal regolamento d’applicazione.	Rappresentanza dello Stato
Allo Stato dev’essere garantita la facoltà di designare un suo rappresentante a far parte dell’organo amministrativo degli istituti sussidiati.	Capitolo VINorme finali
…[48]	a) ...
...[49]	b) ...
…[50]	c) strategia cantonale
Art. 25c[51]
Il Dipartimento è l’autorità competente ad allestire e definire i contenuti della strategia cantonale giusta l’art. 10 della Legge federale sulle istituzioni che promuovono l’integrazione degli invalidi del 6 ottobre 2006.	Entrata in vigore
1Decorsi i termini per l’esercizio del diritto di referendum questa legge è pubblicata nel Bollettino ufficiale delle leggi e degli atti esecutivi.	2Il Consiglio di Stato stabilisce la data dell’entrata in vigore.[52]	Pubblicata nel BU 1979, 173. VERSIONI PRECEDENTI MESSAGGI GIURISPRUDENZA