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Timestamp: 2020-03-31 05:57:40+00:00
Document Index: 8682056

Matched Legal Cases: ['art. 23', 'art. 33', 'art. 24', 'art. 26', 'art. 39', 'art. 63', 'art. 17', 'art. 46', 'art. 44']

LE REGOLE PER I LAVORATORI SUBORDINATI DEL SETTORE PRIVATO | La Voce Trasporti & Diritti
LE REGOLE PER I LAVORATORI SUBORDINATI DEL SETTORE PRIVATO
By Ilias Gennaro Vigilotti • Mar 19, 2020
Congedo parentale speciale (art. 23).
In considerazione del provvedimento di chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, i dipendenti del settore privato con figli fino a 12 anni hanno diritto di fruire di uno speciale congedo di durata massima di 15 giorni, in cui percepiranno un’indennità pari al 50% della retribuzione con computo figurativo dei contributi previdenziali (i periodi di congedo parentale di cui agli articoli 32 e 33 del d.lgs. 151/2001, eventualmente già goduti o in corso di godimento si commutano nel “nuovo” titolo emergenziale).
La fruizione del citato congedo è riconosciuta alternativamente ad entrambi i genitori (anche affidatari), per un totale complessivo di quindici giorni, ed è subordinata alla condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o altro genitore disoccupato o non lavoratore.
I dipendenti con figli (anche adottivi) di età compresa tra i 12 e i 16 anni, invece, qualora non vi sia nel nucleo famigliare un altro genitore sospeso dall’attività lavorativa o non lavoratore, hanno diritto di astenersi dal lavoro per il periodo di sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, senza corresponsione di indennità e senza riconoscimento di contribuzione figurativa, con divieto di licenziamento e diritto alla conservazione del posto di lavoro.
In alternativa al descritto congedo, i lavoratori beneficiari dello stesso hanno la possibilità di ricevere un bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting nel limite massimo complessivo di 600 euro, erogato mediante il libretto famiglia. La norma in questione parla di “possibilità di scegliere” attribuita al lavoratore: in tale quadro, non dovrebbe essere consentito ai datori di lavoro di imporre la soluzione del bonus in questione in luogo del congedo.
Permessi retribuiti ex art. 33, L. 104/1992 (art. 24).
Il numero di giorni di permesso mensile retribuito previsti per i lavoratori disabili o che assistono familiari disabili in situazione di gravità è incrementato di ulteriori dodici giornate, usufruibili nei mesi di marzo ed aprile 2020, per un totale di 18 giorni totali nel periodo.
Tutela per i lavoratoti in quarantena o in sorveglianza attiva (art. 26).
Il periodo trascorso dai lavoratori del settore privato in quarantena con sorveglianza attiva o in permanenza domiciliare fiduciaria è equiparato alla malattia ai fini del trattamento economico previsto dalla normativa di riferimento e non è computabile ai fini del periodo di comporto. In tali casi, il medico curante dovrà redigere il certificato di malattia con gli estremi del provvedimento che ha dato origine alla quarantena con sorveglianza attiva o alla permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza: in deroga alle disposizioni vigenti, a seguito del rilascio di tale certificazione gli oneri a carico del datore di lavoro saranno posti a carico dello Stato.
Per quanto riguarda invece le assenze fino al 30 aprile 2020 prescritte dalle autorità sanitarie e relative a lavoratori che sono in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità, nonché ai lavoratori in possesso di certificazione rilasciata dai competenti organi medico-legali ed attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita, tali giorni di assenza saranno equiparati a tutti gli effetti al ricovero ospedaliero.
Disposizioni in materia di lavoro agile (art. 39).
La prestazione in modalità agile viene garantita come diritto soggettivo ai lavoratori disabili e ai lavoratori che assistono un parente disabile, compatibilmente con la natura dell’attività prestata. In particolare:
– i lavoratori affetti da disabilità grave (di cui all’articolo 3, comma 3, L. 104/1992) o i lavoratori che abbiano nel proprio nucleo un familiare in tale condizione hanno diritto a svolgere attività lavorativa in modalità agile fino al 30 aprile 2020, se questa è compatibile con le caratteristiche della prestazione;
– le richieste di svolgimento di attività in smart-working da parte di lavoratori con ridotte capacità lavorative hanno priorità di accoglimento.
Premio per chi lavora in sede (art. 63).
Ai lavoratori dipendenti con un reddito nell’anno precedente fino a 40 mila euro, verrà riconosciuto con la retribuzione del mese di aprile un premio esentasse dal valore di 100 euro, se hanno lavorato nel mese di marzo con presenza fisica presso la propria sede di lavoro per esigenze aziendali.
L’importo è erogato dal datore di lavoro sostituto d’imposta – che poi compenserà ai sensi dell’art. 17, D. Lgs. n. 241/1997 – già con la busta paga del mese di marzo (erogata nel mese di aprile) e comunque entro e non oltre il termine per le operazioni di conguaglio di fine anno.
Sospensione dei licenziamenti collettivi ed individuali per motivi oggettivi (art. 46).
A partire dal 18 marzo 2020, è precluso per 60 giorni l’avvio di tutte le procedure di licenziamento collettivo di cui agli articoli 4, 5 e 24, della L. 223/1991 e, nel medesimo periodo, sono sospese le procedure pendenti avviate successivamente alla data del 23 febbraio 2020.
Inoltre, in tale periodo il datore di lavoro non può effettuare licenziamenti per giustificato motivo oggettivo.
Istituzione del Fondo per il reddito di ultima istanza (art. 44).
Come misura integrativa e residuale di sostegno ai redditi dei lavoratori – anche dipendenti – il Governo ha previsto un apposito Fondo, istituito presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e volto al riconoscimento di una indennità aggiuntiva a quelle già disciplinate. Con separato decreto del Ministero saranno resi noti i termini e le condizioni di accesso al beneficio in questione, mentre è già noto il capitolo complessivo di spesa: 300 milioni di euro per il 2020. Non è escluso, dunque, il rifinanziamento del Fondo per gli anni successivi.
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