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Timestamp: 2018-09-25 01:36:39+00:00
Document Index: 135511313

Matched Legal Cases: ['art.18', 'art. 2121', 'sentenza ', 'art. 22', 'art. 178', 'sentenza ', 'art. 22', 'sentenza ', 'art.18']

Art.18 questo il testo su cui si contende. Se ne discute. Serve conoscere la norma o averla sottomano, per seguire dibattito.
E’ UNA GRANDE DISPUTA.
Si dice che l’articolo sotto riprodotto, sarebbe la causa del mancato sviluppo del paese. Si dice che gli investitori stranieri, non verrebbero in Italia, per colpa di questo articolo. Si dice che i giovani non trovano lavoro, per colpa di questo articolo. Ho pensato di presentarvi il colpevole di tante nefandezze. Già lo conoscerete. Altrimenti, un ripasso. Mutuando una espressione di storica levatura, vi dico: tornando a casa, dopo aver dato un bacio sulla fronte dei vostri bambini, chiedete loro se avessero fatto i buoni non pensando alle cose cattive, all’art.18. Dai loro occhi, capirete, se son stati buoni o biricchini. L’importante è che imparino la differenza tra il bene ed il male.
Il lavoratore ha diritto al risarcimento del danno subito per il licenziamento di cui sia stata accertata la inefficacia o l’invalidità a norma del comma precedente. In ogni caso, la misura del risarcimento non potrà essere inferiore a cinque mensilità di retribuzione, determinata secondo i criteri di cui all’art. 2121 del codice civile
Se il lavoratore entro trenta giorni dal ricevimento dell’invito del datore di lavoro non abbia ripreso servizio, il rapporto si intende risolto. La sentenza pronunciata nel giudizio di cui al primo comma è provvisoriamente esecutiva.
Nell’ipotesi di licenziamento dei lavoratori di cui all’art. 22, su istanza congiunta del lavoratore e del sindacato cui questi aderisce o conferisca mandato, il giudice, in ogni stato e grado del giudizio di merito, può disporre con ordinanza, quando ritenga irrilevanti o insufficienti gli elementi di prova forniti dal datore di lavoro, la reintegrazione del lavoratore nel posto di lavoro.
L’ordinanza di cui al comma precedente può essere impugnata con reclamo immediato al giudice medesimo che l’ha pronunciata. Si applicano le disposizioni dell’art. 178, terzo, quarto, quinto e sesto comma del codice di procedura civile. L’ordinanza può essere revocata con la sentenza che decide la causa.
Nell’ipotesi di licenziamento dei lavoratori di cui all’art. 22, il datore di lavoro che non ottempera alla sentenza di cui al primo comma ovvero all’ordinanza di cui al quarto comma, non impugnata o confermata dal giudice che l’ha pronunciata, è tenuto anche, per ogni giorno di ritardo, al pagamento a favore del Fondo adeguamento pensioni di una somma pari all’importo della retribuzione dovuta al lavoratore.
Tags: art.18, giovani, investitori stranieri, lavoratori, licenziamenti, risarcimenti, sindacati, Statuto dei lavoratori
Una mia intervista sul gioco d’azzardo
febbraio 2, 2012 in Appunti
Vi segnalo un’intervista che ho rilasciato sul gioco d’azzardo in cui traccio il quadro dell’attuale situazione. Tra gli argomenti che ho affrontato rientrano gli spot dell’aams, su uno dei quali abbiamo ottenuto il ritiro, la ludopatia, il ruolo dello Stato in tutto questo, senza dimenticare il fronte europeo. La potete leggere qui
Tags: AAMS, Europa, gioco, gioco d'azzardo, giovani, ludopatia, Stato
Uno scandaloso spot pubblicitario
gennaio 10, 2012 in Appunti
Aggiornamento: come potete vedere in basso, dopo la nostra denuncia diffusa in rete, i Monopoli di Stato hanno soppresso lo spot scandalo sul gioco.
I Monopoli di Stato diffondono su you tube uno scandaloso spot pubblicitario per incentivare il gioco. Lo scandalo è nel fatto che i destinatari dello spot sono i giovanissimi.
Non è etico che lo Stato sfrutti i soggetti deboli, per fare cassa. Dietro al gioco c’è il disastro sociale per decine e decine di migliaia di famiglie. Non è accettabile una vergogna del genere. Si cancelli lo spot e lo Stato recuperi l’etica.
Tags: AAMS, gioco, gioco legale, giovani, Pubblicità, Stato