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Timestamp: 2020-05-30 17:29:36+00:00
Document Index: 185721623

Matched Legal Cases: ['art. 83', 'art. 83', 'art. 46', 'art. 46', 'art. 3', 'art. 80', 'art. 3', 'art. 68', 'art. 3', 'art. 63', 'art. 83', 'art. 3', 'art. 63', 'art. 83', 'art. 83', 'art. 46', 'art. 83']

TAR LIGURIA Genova , SENTENZA 28 febbraio 2017, n.145
| Catalogo libri | Rivista | Distribuzione | Formazione | SABATO 30 MAGGIO AGGIORNATO ALLE 19:29
Il "nuovo" soccorso istruttorio
TAR LIGURIA Genova , SENTENZA 28 febbraio 2017, n.145RICOGNIZIONE
Il Consiglio di Stato chiarisce come in materia di soccorso istruttorio, l'attuale normativa, diversamente da quella previgente, circoscrive la portata dell'istituto alla carenze formali della domanda, con esclusione di quelle relative all'offerta tecnica ed economica.
Occorre rilevare come l' art. 83, comma 9, D.Lgs. n. 50 del 2016 abbia escluso la sanabilità mediante il soccorso istruttorio degli elementi dell'offerta tecnica e economica. In particolare l' art. 83, comma 9, D.Lgs. n. 50 del 2016 per quanto di interesse in questa sede stabilisce: " Le carenze di qualsiasi elemento formale della domanda possono essere sanate attraverso la procedura di soccorso istruttorio di cui al presente comma. In particolare, la mancanza, l'incompletezza e ogni altra irregolarità essenziale degli elementi e del documento di gara unico Europeo di cui all'articolo 85, con esclusione di quelle afferenti all'offerta tecnica ed economica".La norma è significativamente differente da quella omologa di cui all'art. 46, comma 1 - ter D.Lgs. n. 163 del 2006 previgente secondo cui: "1-ter. Le disposizioni di cui all'articolo 38, comma 2-bis, si applicano a ogni ipotesi di mancanza, incompletezza o irregolarità degli elementi e delle dichiarazioni, anche di soggetti terzi, che devono essere prodotte dai concorrenti in base alla legge, al bando o al disciplinare di gara"
La norma previgente, infatti, ammetteva il soccorso istruttorio anche rispetto all'offerta con l'unico limite costituito dalla previsione di cui all'art. 46, comma 1 - bis laddove, facendo riferimento all'incertezza assoluta sul contenuto o sulla provenienza dell'offerta, escludeva la possibilità di sanare ex post mediante il soccorso istruttorio quelle mancanze, incompletezze o irregolarità dell'offerta che avessero determinato incertezza sul contenuto o sulla provenienza dell'offerta.
La nuova norma esclude in radice la possibilità di operare mediante il soccorso istruttorio in favore di elementi afferenti l'offerta.
TAR LIGURIA Genova , SENTENZA 28 febbraio 2017, n.145 - Pres. Pupilella; Est. Morbelli
A.Li.Sa. - Azienda Ligure Sanitaria della Regione Liguria, in persona del legale rappresentante, rappresentato e difeso dagli avvocati Gerolamo Taccogna, Luigi Cocchi, con domicilio eletto presso lo studio Gerolamo Taccogna in Genova, via Macaggi 21/8;
S.L. S.r.l., in persona del legale rappresentante, rappresentato e difeso dagli avvocati Maria Rosaria Ambrosini, Emanuela Persichetti, Mauro Vallerga, con domicilio eletto presso lo studio Mauro Vallerga in Genova, via Martin Piaggio 17/1 A-E;
E.A. Srl, in persona del legale rappresentante, rappresentato e difeso dagli avvocati Lorenzo Lamberti, Enrico Lambiase, Pasquale Morra, con domicilio eletto presso lo studio Andrea Barra in Genova, via Macaggi 21/5;
del capitolato tecnico, nella parte in cui impone, tra le caratteristiche minime dei prodotti (a pena di esclusione), quella secondo cui i sistemi antidecubito offerti devono essere "Certificati secondo la classe 1 rispetto alla resistenza al fuoco. Per i sistemi dotati di parti imbottite (es. in schiuma) è richiesta la certificazione classe 1.IM per le parti interessate, ai sensi del Decreto del Ministero dell'Interno 18 febbraio 2002, titolo II, art. 3 punto 3.2;
del verbale della seduta della Commissione di gara del 22.12.2016, non noto nel contenuto, in occasione della quale è stata decisa l'esclusione del R.T.I.;
della nota prot. n. RU/3170 del 22.12.2016, con la quale è stata comunicata, ai sensi dell' art. 80 D.Lgs. n. 50 del 2016, l'esclusione del RTI dalla procedura ad evidenza pubblica con riferimento ai Lotti nn. 1, 3, 5 e 8;
della nota prot. n. RU/1008 del 20.1.2017, per mezzo della quale la Sta-zione appaltante comunicava ad A. che non sussistevano "elementi idonei e sufficienti a procedere all'annullamento in autotutela delle Determinazioni assunte";
dei verbali della Commissione di gara, nonché l'eventuale successiva graduatoria di gara;
del Bando di Gara e il Capitolato Speciale d'appalto;
Visti gli atti di costituzione in giudizio di A.Li.Sa. - Azienda Ligure Sanitaria della Regione Liguria e di S.L. S.r.l. e di E.A. Srl;
La società A. s.p.a. ha impugnato gli atti in epigrafe relativi alla gara per l'affidamento della fornitura in noleggio di "sistemi antidecubito" occorrenti alle AA.SS.LL., EE.OO. I.R.C.C.S. della Regione Liguria ed ai pazienti domiciliari della Valle d'Aosta per un periodo di 36 mesi, con opzione di rinnovo per ulteriori 12 mesi - Lotti n. 8. Numero gara 6370451."
La ricorrente ha esposto, nella narrativa in fatto, di avere partecipato alla gara de qua, e, a fronte della prescrizione del capitolato speciale secondo cui "Per i sistemi dotati di parti imbottite (es. in schiuma) è richiesta la certificazione classe 1.IM per le parti interessate, ai sensi del Decreto del Ministero dell'Interno 18 febbraio 2002, titolo II art. 3 punto 3.2;" ha dichiarato che i prodotti di cui ai lotti nn. 1, 3 e 5 non sarebbero ricompresi tra i materiali per i quali è richiesta la classe di reazione al fuoco 1 IM, ricevendo, tuttavia dalla commissione l'invito a chiarire se i prodotti offerti presentassero o meno le caratteristiche di ignifugicità richieste. Successivamente, pur avendo la ricorrente provveduto ad inviare le necessarie certificazioni, la Commissione operava l'esclusione sul presupposto che non fosse possibile operare il soccorso istruttorio.
1) violazione di legge ed eccesso di potere: violazione dell' art. 68 del D.Lgs. n. 50 del 2016; eccesso di potere per illogicità, contraddittorietà, violazione di note, circolari e prassi amministrative, carenza di motivazione, e violazione del principio di proporzionalità, nonché disparità di trattamento tra operatori, in quanto la previsione del capitolato secondo la quale tutti i sistemi forniti dovevano essere: "certificati secondo la classe 1 rispetto alla resistenza al fuoco. Per i sistemi dotati di parti imbottite (es. in schiuma) è richiesta la certificazione classe 1.IM per le parti interessate, ai sensi del Decreto del Ministero dell'Interno 18 febbraio 2002, titolo II art. 3 punto 3.2;" (cfr. pag. 9, lett. c) doc. 1, cit.), sarebbe illegittima, siccome il richiamo al D.M. 18 febbraio 2002 sarebbe non pertinente, e eccessivamente oneroso;
2) violazione di legge ed eccesso di potere: violazione degli artt. 80 e 83 del D.Lgs. n. 50 del 2016, nonché dell' art. 63 del D.Lgs. n. 82 del 2005; eccesso di potere per illogicità, manifesta ingiustizia e violazione del principio di proporzionalità, in quanto la commissione avrebbe richiesto una documentazione che era già in possesso della stazione appaltante, atteso che i sistemi di cui al lotto n. 5 erano stati forniti nel periodo 2011 - 2015 dalla società K.M. s.r.l. che è stata incorporata dalla odierna ricorrente;
3) violazione di legge ed eccesso di potere: violazione dell' art. 83, comma 9, D.Lgs. n. 50 del 2016, eccesso di potere per ingiusti-zia manifesta, illogicità e violazione del principio di proporzionalità, in quanto la Commissione avrebbe dovuto sanare l'irregolarità mediante il soccorso istruttorio;
Viene impugnata la prescrizione del capitolato (pag. 9 lett. c) secondo la quale "Per i sistemi dotati di parti imbottite (es. in schiuma) è richiesta la certificazione classe 1.IM per le parti interessate, ai sensi del Decreto del Ministero dell'Interno 18 febbraio 2002, titolo II art. 3 punto 3.2" che si aggiunge alla generale prescrizione secondo la quale tutti i sistemi devono essere "certificati secondo la classe 1 rispetto alla resistenza al fuoco".
La prescrizione impugnata, ove nella prospettazione della ricorrente fosse ritenuta preclusiva della propria partecipazione alla gara, avrebbe dovuto essere impugnata nel termine di trenta giorni dalla pubblicazione del bando e non già in uno con l'esclusione.
In primo luogo, infatti, la norma invocata l' art. 63 D.Lgs. n. 82 del 2005, recante il codice dell'amministrazione digitale, non appare applicabile alla fattispecie de qua, avendo il bando espressamente richiesto la dimostrazione da parte dei concorrenti delle caratteristiche tecniche dei prodotti offerti.
In secondo luogo, siffatta operazione, ove mai fosse stata ammissibile, avrebbe potuto fornire esiti inattendibili, sia con riferimento alla circostanza che l'offerta, nella diversa gara, fosse stata presentata da un soggetto diverso dalla ricorrente, sia pure da questa successivamente incorporato, sia anche avuto riguardo al trascorrere del tempo, che non è indifferente sulla validità e attendibilità delle certificazioni.
Si deve rilevare come la commissione abbia escluso la possibilità di consentire l'ingresso della documentazione prodotta dalla ricorrente sulla base del rilievo che la stessa afferirebbe all'offerta tecnica e come tale esulerebbe dall'ambito dell'istituto del soccorso istruttorio come ristrutturato dal D.Lgs. n. 50 del 2016 .
A tal riguardo occorre rilevare come l' art. 83, comma 9, D.Lgs. n. 50 del 2016 abbia escluso la sanabilità mediante il soccorso istruttorio degli elementi dell'offerta tecnica e economica.
In particolare l' art. 83, comma 9, D.Lgs. n. 50 del 2016 per quanto di interesse in questa sede stabilisce: " Le carenze di qualsiasi elemento formale della domanda possono essere sanate attraverso la procedura di soccorso istruttorio di cui al presente comma. In particolare, la mancanza, l'incompletezza e ogni altra irregolarità essenziale degli elementi e del documento di gara unico Europeo di cui all'articolo 85, con esclusione di quelle afferenti all'offerta tecnica ed economica",
La norma è significativamente differente da quella omologa di cui all'art. 46, comma 1 - ter D.Lgs. n. 163 del 2006 previgente secondo cui: "1-ter. Le disposizioni di cui all'articolo 38, comma 2-bis, si applicano a ogni ipotesi di mancanza, incompletezza o irregolarità degli elementi e delle dichiarazioni, anche di soggetti terzi, che devono essere prodotte dai concorrenti in base alla legge, al bando o al disciplinare di gara"
Orbene, nella specie non è dubitabile che la documentazione richiesta afferisse al contenuto dell'offerta tecnica trattandosi della documentazione necessaria a dimostrare la sussistenza del caratteristiche imposte dal capitolato a pena di esclusione.
Ne consegue che legittimamente la Commissione ha ritenuto inammissibile l'integrazione documentale prodotta dalla ricorrente.
Infondato è l'ultimo motivo.
Come si è dimostrato poc'anzi, in presenza di una carenza documentale afferente l'offerta, non era ammissibile il soccorso istruttorio.
Il fatto che la Commissione abbia comunque cercato di agevolare la ricorrente ed abbia espresso il giudizio di inammissibilità della documentazione solo una volta ottenuta dimostra, al più, lo scrupolo della Commissione ma non può valere a costituire una ipotesi di contraddittorietà dell'azione amministrativa.
Infatti ove anche la Commissione avesse errato a non escludere immediatamente l'offerta della ricorrente ciò non viene a colorare di illegittimità un provvedimento che, come si è detto, appare conforme alla disciplina di cui all' art. 83, comma 9, D.Lgs. n. 50 del 2016, illegittimo essendo se mai l'invito della Commissione a dimostrare ex post il possesso di requisiti non adeguatamente documentati in sede di offerta.
Condanna la ricorrente al pagamento, in favore delle resistenti, delle spese di giudizio che si liquidano in complessivi Euro. 3000, 00 (tremila/00) oltre IVA e CPA come per legge per ciascuna id esse.
Così deciso in Genova nella camera di consiglio del giorno 8 febbraio 2017 con l'intervento dei magistrati: