Source: https://it.scribd.com/document/142338181/Imprenditore-Commerciale-Art
Timestamp: 2019-10-21 05:23:13+00:00
Document Index: 62091830

Matched Legal Cases: ['art. 2195', 'art. 2135', 'art. 2135', 'art. 2083', 'art. 1', 'art.2216', 'art.2203', 'art 1406']

SalvaSalva Imprenditore Commerciale Art per dopo
scissione solidarietà tra soggetti e revocatoria
Buonocore-commerciale
Imprenditore commerciale: art. 2195 cc imprenditore
commerciale colui che esercita una o pi delle seguenti categorie: unattivit industriale diretta alla produzione di beni o servizi; attivit intermediaria nella circolazione dei beni; attivit bancaria o assicurativa; imprese ausioliarie. Imprenditore agricolo: l'art. 2135 imprenditore agricolo chi esercita un'attivit (professionale) diretta alla coltivazione del fondo, alla silvicoltura all'allevamento del bestiamee attivit connesse; il 2 comma dell'art. 2135 precisa che "si reputano connesse le attivit dirette alla trasformazione o all'alienazione dei prodotti agricoli, quando rientrano nell'e-sercizio normale dell'agricoltura". La giurisprudenza e la dottrina prevalenti ritengono che le imprese agricole per con-nessione non si esauriscano nel novero di quelle elencate dalla norma considerando tale elencazione meramente esplica-tiva. In questottica si distinguono: attivit connesse tipiche, cio quelle dirette alla trasformazione o allaliena-zione di
prodotti agricoli, quando rientrano nellesercizio normale dellagri-coltura; Per coltivazione del fondo deve intendersi il complesso unico e inscindibile del ciclo dei lavori svolti dallagricoltore per conseguire i prodotti immediati e diretti dalla terra, dalla rottura del suolo al raccolto. La giurisprudenza tende a far rientrare nella nozione di attivit agricole anche la flori-coltura sempre che il fondo rappresenti realmente il fattore produttivo e non sia solo lo strumento per la conservazione delle piante. La dottrina non ritiene verificate le condizioni minime richieste dalla norma in relazione alle colture artificiali attuate fuori dal fondo (piante le cui radici sono immer-se in particolari soluzioni). La silvicoltura sta ad indicare lattivit tecnica volta al fine di ottenere il pi conveniente prodotto del bosco entro cicli regolari di tempo. Non rien-tra nellattivit di silvicoltura lattivit meramente estrattiva del legname, attivit tipicamente industriale se disgiunta dalla coltivazione.
Al termine di numerosi dibattiti, alcuni dei quali sono ancora vivi in dottrina e giurisprudenza, possiamo affermare che: deve considerarsi agricola la pastorizia anche se svolta in forma transumante, poich assume importanza il fondo e non la sua coltivazione; dibattuto il senso e la portata del termine bestiame, nel quale, se interpretato estensivamente, rientrerebbero gli animali da pelliccia o da mero allevamento, le specie avicole e lapicoltura. attivit connesse atipiche, cio tutte le altre attivit esercitate in connessione con la coltivazione del fondo, la silvicoltura e lallevamento del bestiame (es. agriturismo,
trebbiatura per conto terzi ecc.). Tali attivit sono oggettivamente commerciali ma vengono considerate agricole qualora siano connesse ad una delle tre attivit agricole essenziali. Perch possano essere considerate connesse, tali attivit devono presentare: una connessione soggettiva, in quanto il soggetto che esercita lattivit deve essere un imprenditore agricolo; una connessione oggettiva, in quanto lattivit connessa non deve configurare unautonoma speculazione commerciale o industriale e, tramite la persona dellagricoltore, deve essere sempre collegata oggettivamente alla terra. Tale collegamento oggettivo viene individuato per le attivit connesse tipiche attraverso il criterio dellesercizio normale dellagricoltura; per le attivit connesse atipiche mediante il criterio dellaccessoriet. Il piccolo imprenditore:Lart. 2083 definisce piccoli imprenditori il coltivatore diretto del fondo, l'artigiano e il piccolo commerciante, e tutti coloro che esercitano un'attivit professionale organizzata prevalentemente con il lavoro proprio e dei componenti la famiglia. Tale definizione si scontra per con l'art. 1 della legge fallimentare 2007 non definisce piccolo imprenditore ma individua i parametri DIMENSIONALI al di sotto dei quali limprenditore non fallisce: Non soggetto a fallimento limprenditore commerciale che dimostri il possesso congiunto dei seguenti requisiti: Un attivo patrimoniale di ammontare complessivo anno non superiore ad euro 300 MILA.Aver realizzato nei 3esercizi antecedenti la data di deposito dellistanza del fallimento ricavi lordo per ammontare complessivo anno non superiore a 200mila.Ammontare di debiti non scaduti e non superiore ad euro 500mila. La competenza ad aggiornare pgni 3 anni del ministro della giustizia. Per adeguarli agli indici monetari.BASTA AVER SUPERATO UNO DEI 3 FAVORISCE IL FALLIMENTO. IL REQUISITO DELLORGANIZZAZIONE NELLIMPRENDITORE: la funzione organizzativa dellimprenditore si concrettizzi nella creazione di un rapporto preoduttivo stabile e complesso, formato da persone e da beni strumentali, imprenditore anche chi opera utilizzando solo il fattore capitale ed il proprio lavoro, senza dar vita ad alcuna organizzazione intermediatrice del lavoro.REQUISITO DELLA PROFESSIONALIT : lattivit deve essere svoglta in modo professionale cio in modo stabile abituale , anche se non continuative possono essere attivit professionali anche quelle stagionali . Poich sufficiente il costante ripetersi di atti dimpresa di quel dato tipo di attivit. Lattivit non implica che quella impresa sia attivit unica o principale.ACQUISTO DELLA QUALIT DELLIMPRENDITORE COMMERCIALE: per poter affermare che un dato soggetto diventato
imprenditore necessario che lesercizio dellattivit di impresa sia lui giuridicamente riferibile sia a lui imputabile. Quindi diventa imprenditore colui che esercita personalmente lattivit di impresa compiendo in proprio nome gli atti relativi. Non diventa imprenditore il soggetto che agisce laltrui impresa quando operi spendendo il nome dllimprenditore,per effetto del potere di rappresentanza conferitogli dallinteressato o riconosciuto dalla legge. Capacit di esercitare unimpresa commerciale Si pu dire che chi ha la capacit di agire anche capace di esercitare unimpresa. Sia lincapace (minore o interdetto) che linabilitato possono essere autorizzati solo a continuare, ma non ad iniziare, lesercizio dellattivit commerciale. Fa eccezione alla regola il minore emancipato, il quale, peraltro, dopo lautorizzazione consegue la piena capacit di agire anche per gli atti estranei allimpresa, con la sola eccezione degli atti di donazione. In ogni caso, leserciziocontinuazione o inizio di una impresa commerciale, sia nel caso di incapacit assoluta, sia nel caso di incapacit relati-va, deve essere sempre autorizzato dal tribunale su parere del giudice tutelare. Nel caso del minore e dellinterdetto, il giudice tutelare pu autorizzare lesercizio provvisorio dellimpresa . Le deroghe alla disciplina comune riguardano esclusivamente le imprese commerciali, e non pure le imprese agricole, per le quali valgono le norme generali per il compimento degli atti giuridici da parte dellincapace comune. Questa di-sparit di trattamento trova la sua giustificazione nella maggiore sicurezza dei risultati produttivi dellimpresa agricola e nellessere, in tale tipo di impresa, prevalenti gli atti di ordinaria amministrazioneLA TEORIA DELLIMPRENDITORE OCCULTO: il padrone di unimpresa formalmente altrui non solo risponder insieme a questi. Ma fallir sempre e comunque qualora fallisca il prestanome.SCRITTURE RELATIVAMENTE OBBLIGATORIE E OBBLIGATORIE: le scritture obbligatorie sono : il LIBRO GIORNALE: il registro cronologico-analitico. In esso devono essere indicate giorno per giorno le operazioni rela tive allesercizio dellimpresaart.2216 le operazioni devono essere registrate nellordine in cui sono state compiute e non necessariamente il giorno stesso del loro compimento.Il LIBRO DEGLI INVENTARI: INVECe un registro periodicosistematico. Deve essere redatto allinizio dellesercizio dellimpresa e successivamente ogni anno.linventario ha la funizone di fornire il quadro della situazione patrimoniale dellimprenditore. Deve contenere lindicazione e la valutazione delle attivit e delle passivit dellimprenditore, anche estree allimpresa. Linventario si chiude con il bilancio e con il conto dei profitti e delle perdite. LE SCRITTURE RELATIVAMENTE OBBLIGATORIE: sono le
scritture richieste dalla natura e dalle dimensioni dellimpresa e sono: Il LIBRO MASTRO: Un libro contabile dove sono registrate le operazioni non cronologicamente ma sistematicamente. Ad es. Per tipo di operazioneIl LIBRO CASSA: contiene le entrate e le uscite in denaro. Il LIBRO MAGAZZINO:sono le entrate ed uscite delle merci.CHE EFFICACIA PROBATORIA HANNO LE SCRITTURE CONTABILI: lefficacia di essere utilizzate come mezzo di prova sia a favore sia contro limprenditore.PUBBLICIT NEL REGISTRO DIMPRESA:IL registro delle imprese lo strumento di pubblicit legale delle imprese commerciali, la pubblicit legale rende di pubblico dominio determinati fatti o atti della vita dellimpresa.il registro attualmente articolato in una sezione ordinaria e in una sezione speciale;la prima quelli previsti nel codice: gli imprenditori individuli commerciali, i consozi fra imprenditori con estea ecc..; la sezione speciale invece sono 4; imprenditori agricoli individuali, i piccoli imprenditori,le societ semplici, imprenditori artigiani. Gli ATTI DA REGISTRARE SONO:specificati da una serie di norme 2195,2197 ecc..riguardano gli elementi di individuazione dellimprenditore e dellimpresa la struttura e lorganizzazione,liscrizione eseguita su domanda dellinteressato ma puo avvenire anche dufficio se liscrizione obbligatoria,puo avvenire anche la cancellazione.liscrizione avviene entro 10gg dalla data di protocollazione della domanda,mediante inserimento dei dati nella medoria elettronica. Sono previste sanzioni amministartive pecuniarie. Gli EFFETTI delliscrizione sono:EFFICACIA DICHIARATIVA: i fatti e gli atti soggetti ad iscrizione ed iscritti sono opponibilia chiunque e lo sono dal momento stesso della loro registrazione.(c.d.EFFICACIA POSITIVAIMMEDIATA) lomessa iscrizione invece impedisce che il fatto possa essere opposto a terzi(EFFICACIA NEGATIVA).EFFICACIA COSTITUTIVA : liscrizione produce effetti ulteriori, latto sia produttivo di effetti,sia fra le parti che per i terzi ovvero solo nei confronti dei terzi.EFFICACIA NORMATIVA: liscrizione nella sezione ordinaria presupposto per la piena applicazione di un determinato regime giuridico. PER LA SEZIONE SPECIALE :pubblicit notizia liscrizione ha solo funzione di certificazione anagrafica e di pubblicit notizia.CHI LISTITORE: istitore colui che preposto dal titolare allesercio dellimpresa o di una sede secondaria o di un ramo particolare della stessa art.2203. un lavoratore subordinato con la qualifica di dirigente al vertice della gerachia del personale in virt di un atto di preposizione dellimprenditore:assoluto se preposto allintera impresa ed in tal caso dipender solo dallimprenditore.
Relativo se preposto ad una filiare o ad un ramo dellimpresa.OBBLIGHI: congiuntamente con l imprenditore alladempimento degli obblighi di iscrizione nel registro delle imprese e di tenuta delle scritture contabili dellimpresa o della sede cui preposto. In caso di fallimento dellimprenditore troveranno applicazione anche nei confronti dellistitore le sanzioni penali a carico del fallito.SOLO LIMPRENDITORE SAR FALLITO.listitore puo compiere in nome dellimprenditore tutti gli atti pertinenti allesercizio dellimpresa o della sede o del ramo cui preposto. (RAPPRESENTANZA SOSTANZIALE) RAPPRESENTANZA PROCESSUALE listitore puo stare in giudizio , sia come convenuto sia come attore. I poteri possono essere modificati o revocati dall imprenditore. RESPRONSABILIT dellistitore deve rendere palese al terzo del suo compito.I PROCURATORI:ausiliari subordinati di grado inferiore rispetto allistitore in quanto a differenza di questo: non sono posti a capo dellimpresa o di ramo o di una sede secondaria , pur essendo degli ausiliari con funzioni direttive il loro potere decisionale circoscritto ad un determinato settore operativo dellimpresa o ad una serie specifica di atti. NON HA la rappresentanza processuale non assoggettato agli obblighi di iscrizione nel registro ..I COMMESSI: sono affidate mansioni esecutive e materiali che li pongono in contatto con i terzi. Ai commessi riconosciuto potere di rappresentanza dellimprenditore anche in mancanza di specifico atto di conferimento , potere pero pi limitato rispetto a quello degli istitori e dei procuratori. NON SONO AUTORIZZATI : non possono esigere il prezzo delle merci delle quali non facciano la censegna , n concedere sconti non hanno il potere di derogare clausule stampate nei moduli dellimpresa. AZIENDA: il complesso di beni organizzati dallimprenditore per lesercizio dellimpresa. Art.2555 LAVVIAMENTO di una azienda in sostanza rappresentato dalla sua attivit a consentire la realizzazione di un profitto e puo dipendere e di regola dipende sia dal fattore oggettivo quello ricollegabile a fattori suscettibili di permanere anche se muta il titolare dellazienda in quanto insiti nel coordinamento funzionale esistente fra i diversi beni. E lavviamento soggettivo quello dovutoallabilit nel formarsi conservare ed accrescere la clientela. Gli elementi costitutivi dellazienda sono tutti i beni organizzati dallimprenditore per lesercizio dellimpresa Art.2555. Beni sono le cose che possono formare oggetto di diritto. Ci sono delle teorie che ci spiegano cos lAZIENDA. TEORIA C.D.ATOMISTICA una pluralit di beni singolarmente considerati tra loro funzionalmente collegati e sui quali limprenditore puo vantare dei diversi diritti. TEORIA C.C. UNITARIA considera lazienda come
un bene unico;bene nuovo e distinto rispetto ai singoli beni che la compongono.si affermato che lazienda un bene immateriale rappresentato come una universalit di beni.LAZIENDA PUO ESSERE TRASFERITA ai fini della validit non richiesta nessuna forma particolare se non quella stabilita dalla legge per la particolare natura del contratto o dei singoli beni che compongono lazienda. AI fini dellopponibilit necessario liscrizione nel registro delle imprese AI FINI PROBATORI per le imprese commerciali non piccole richiesta la forma scritta.COS IL MARCHIO : un segno distintivo che contraddistingue un determinato prodotto o servizio chiamato marchio:pu consistere in parole o in un disegno. 3TIPI: DI FABBRICA: si applica al prodotto dellimprenditore responsabile della produzione. DI COMMERCIO:viene applicato dallimprenditore che distribuisce ai consumatori il prodotto fabbricato da altri. COLLETTIVO: viene creato da organismi aventi la funzione di garantire lorigine o la qualit di determinati prodotti o servizi.IL TRASFERIMENTO tre tipi:PER CESSIONE anche separatamente dagli altri elementi dellazienda;totale o parziale; non deve essere ingannevole nei confronti dei terzi. PER LICENZA: una concessione di godimento anche nn esclusiva. PER MERCHANDISING: la concessione in uso a terzi del marchio celebre.LINSEGNA: il segno o il complesso di segni che identificano i locali dove si esercita limpresa.allinsegna sono applicate tutte le norme relative alla ditta. LA DITTA il nome commerciale sotto la quale limprenditore esercita la sua impresa.formato da un elemento necessario e da un elemento di fantasia.COS IL BREVETTO INDUSTRIALE:definibili come soluzioni concrete, nel campo della produzione economica, di un pro-blema tecnico, per effetto di una creazione della mente umana, eccedente le normali conoscenze, in applica-zione della tecnica contemporanea . Sullinvenzione industriale, intesa quale bene immateriale, sono riconosciuti al suo autore: diritti morali: il c.d. diritto di paternit che consiste nel diritto ad essere riconosciuto autore dellinvenzione per il solo fatto di averla creata. E un diritto imprescrittibile, irrinunciabile, intrasmissibile;diritti patrimoniali: consistenti nel diritto al brevetto ovvero il diritto di pretendere dallautorit il rila-scio del brevetto qualora ne ricorrano i presupposti e il diritto di brevetto ossia il diritto esclusivo allutilizzazione economica delloggetto brevettato nei limiti e alle condizioni stabiliti dalla legge . Le FORME DI TRASFERIMENTO DAZIENDA: sono fissate dalla legg.310/1993 si deve operare una netta distinzione:Per la validit del trasferimento di ciascun
bene aziendale segue le sorti dettato in via generale. Segue la natura del contratto es.trasferimento della propriet.Fini probatori: in alcuni tipi di impresa quelli soggetti a registrazione previsto che ogni atto deve essere provato per iscritto.richiesta AB probatione in un eventuale controversia le parti non potranno avvalersi della prova testimoniale. Pubblicit (opponibilit ai terzi):sempre alla relazione alle imprese soggette alle registrazioni. Stabilisce che nei contratti sono soggetti a registri dimpresa.DIRITTO DI RECESSO:nel rapporto di successione dei contratti aziendali una posizione particolare spetta al terzo contraente quando il contratto stipulato con un imprenditore a per oggetto prestazione inerenti allesercizio dellimpresa. Il consenso del terzo contraente non necessario per il trasferimento del contratto e leffetto successivo si produce nel momento stesso in cui diventa efficace il trasferimento. IL TERZO COM TUTELATO? puo recedere daL CONTRATTO entro tre mesi dalla notizia del trasferimento dellazienda e quindi sciogliersi dal vincolo contrattuale con lacquirente .il recesso determinava la definitiva estinzione,il terzo pu chiedere il risarcimento. Per i contratti na carattere personale si applica quella comune art 1406. ATTI DI CONCORRENZA SLEALE:
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