Source: http://docplayer.it/11663070-In-nome-del-popolo-italiano-il-tribunale-amministrativo-regionale-per-le-marche-sezione-prima-sentenza.html
Timestamp: 2018-05-21 11:26:16+00:00
Document Index: 124161309

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 10', 'art. 97', 'art 24', 'art 24', 'art 5', 'art. 24', 'sentenza ']

1 N / /2008 REG.SEN. REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per le Marche ha pronunciato la presente (Sezione Prima) SENTENZA Sul ricorso numero di registro generale 561 del 2008, integrato da motivi aggiunti, proposto da: Isam Wahid, rappresentato e difeso dall'avv. Consuelo Feroci, con domicilio eletto presso Marche Segreteria T.A.R. in Ancona, via della Loggia, 24; contro Ministero dell'interno, rappresentato e difeso dall'avvocatura Distr. dello Stato, domiciliata per legge in Ancona, piazza Cavour, 29; per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, - del provvedimento del con cui il Questore di Ascoli Piceno ha respinto la domanda del ricorrente per il rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di lavoro subordinato; - di ogni altro atto presupposto, conseguente e connesso. Con ricorso per motivi aggiunti depositato il Del provvedimento 839/2008 del con cui il Questore di Ascoli Piceno, ad esito del riesame ordinato dal Tribunale con ordinanza Page 1 of 8
2 423/2008 ha respinto la domanda del ricorrente per il rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di lavoro subordinato. - di ogni altro atto presupposto, conseguente e connesso. Visto il ricorso ed i motivi aggiunti, con i relativi allegati; Visto l'atto di costituzione in giudizio di Ministero dell'interno; Viste le memorie difensive; Visti tutti gli atti della causa; Relatore nell'udienza pubblica del giorno 10 febbraio 2010 il dott. Giovanni Ruiu e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale; Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue: FATTO e DIRITTO Il ricorrente, cittadino marocchino, otteneva, in data , il rilascio del permesso di soggiorno per motivi di lavoro subordinato stagionale. Nel dicembre 2006 il ricorrente veniva licenziato dalla Ditta Dirozzi Antonio, ove lavorava, e si trasferiva nelle Marche, trovando lavoro nell impresa individuale Lamri Issam, che lo assumeva con contratto a tempo indeterminato. In data , il ricorrente presentava istanza di rinnovo del permesso di soggiorno. In data l istanza veniva rigettata, con la motivazione che il ricorrente non aveva richiesto la conversione del permesso di soggiorno per lavoro stagionale in permesso di soggiorno per lavoro subordinato e lo stesso non aveva lasciato il territorio nazionale al termine del permesso per lavoro stagionale. Il ricorrente, con il ricorso introduttivo, impugnava detto provvedimento, deducendone l illegittimità sotto diversi profili. Page 2 of 8
3 Questo Tribunale, con ordinanza n. 423 del , ha accolto, ai fini del riesame, l istanza cautelare, ai fini della valutazione della possibilità di concedere al ricorrente il permesso di soggiorno, ora per allora. In data la questura di Ascoli Piceno confermava il provvedimento di diniego. Il ricorrente, con ricorso per motivi aggiunti depositato il , impugnava il nuovo diniego, deducendo i seguenti motivi: a) Eccesso di potere per sviamento dalla causa tipica. Non si sarebbe tenuto conto dell inserimento del ricorrente nel tessuto sociale. b) Violazione di legge per mancato rispetto dei termini di definizione del procedimento amministrativo e dell obbligo di comunicazione previsto dall art. 10 bis della legge 241/90. Il ricorrente sarebbe stato danneggiato dall eccessiva lunghezza per la conclusione del procedimento e dal fatto che sia mancato il preavviso previsto dall art. 10 bis della legge n c) Violazione di legge ed, in particolare, dell art. 97 della Costituzione per mancato contemperamento dell interesse del ricorrente con quello pubblico. L Amministrazione, nell emettere il provvedimento de quo, non avrebbe agito secondo il principio di buona amministrazione ignorando i principi espressi nell ordinanza del Tar Marche 423/2008, che aveva ordinato all Amministrazione di riesaminare il provvedimento. Il Tribunale accoglieva nuovamente, con ordinanza del n.39 l istanza di sospensione presentata con i motivi aggiunti, considerato che i motivi di ricorso non si appalesavano manifestamente infondati, tenuto conto dello specifico aspetto da riesaminare in esecuzione dell ordinanza Page 3 of 8
4 n.423/2008, mentre il sopravvenuto diniego del avrebbe preso in considerazione altro elemento ostativo. Con l ordinanza di accoglimento si ordinava all Amministrazione il rilascio, medio tempore, del permesso di soggiorno. Successivamente il ricorrente richiedeva l esecuzione della suddetta ordinanza. L istanza veniva dichiarata inammissibile da questo Tribunale con ordinanza n. 17 del , in quanto nel medesimo giorno della discussione della stessa si teneva l udienza di merito per la decisione del ricorso. Alla pubblica udienza del il ricorso veniva quindi trattenuto in decisione. 1 Preliminarmente il ricorso diretto contro il provvedimento originario deve essere dichiarato improcedibile, considerato che qualora l'amministrazione, sulla scorta di una rinnovata istruttoria e sulla base di una nuova motivazione, dimostri di voler confermare quanto espresso in un precedente provvedimento, il successivo provvedimento ha valore di atto di conferma, e non di atto meramente confermativo. Deve quindi essere dichiarato improcedibile, per sopravvenuta carenza di interesse, il ricorso diretto avverso il provvedimento che sia stato sostituito dal provvedimento di conferma, anche se frutto di riesame indotto da un ordinanza cautelare (Tar Napoli n. 1785). Il ricorso introduttivo deve conseguentemente essere dichiarato improcedibile, per sopravvenuta carenza di interesse. 2 Il ricorso per motivi aggiunti è fondato, considerato che risulta fondato il dedotto vizio relativo all eccesso di potere sotto l aspetto funzionale, dato che il ricorrente, pacificamente, aveva all epoca delle presentazione della domanda di rinnovo, un regolare contratto di lavoro a tempo indeterminato. 2.1 La Questura, nel provvedimento impugnato con i motivi aggiunti, ha Page 4 of 8
5 basato il diniego del permesso di soggiorno per lavoro subordinato sul presupposto del mancato rispetto della condizione del previo rientro nel paese di provenienza prevista dall art 24 del dlgs. n. 286 del L art 24 del dlgs n. 286 del disciplina il permesso di soggiorno per lavoro stagionale, prevedendo che il datore di lavoro italiano o straniero regolarmente soggiornante in Italia, o le associazioni di categoria per conto dei loro associati, che intendano instaurare in Italia un rapporto di lavoro subordinato a carattere stagionale con uno straniero debbano presentare richiesta nominativa allo sportello unico per l'immigrazione della provincia di residenza. Nei casi in cui tali soggetti non abbiano una conoscenza diretta dello straniero, la richiesta, deve essere comunicata al centro per l'impiego competente 2.3 Lo sportello unico per l'immigrazione rilascia comunque l'autorizzazione nel rispetto del diritto di precedenza maturato. L'autorizzazione al lavoro stagionale ha validità da venti giorni ad un massimo di nove mesi, in corrispondenza della durata del lavoro stagionale richiesto, anche con riferimento all'accorpamento di gruppi di lavori di più breve periodo da svolgere presso diversi datori di lavoro. Il lavoratore stagionale, ove abbia rispettato le condizioni indicate nel permesso di soggiorno e sia rientrato nello stato di provenienza alla scadenza del medesimo, ha diritto di precedenza per il rientro in Italia nell'anno successivo per ragioni di lavoro stagionale, rispetto ai cittadini del suo stesso paese che non abbiano mai fatto regolare ingresso in Italia per motivi di lavoro. Può, inoltre, convertire il permesso di soggiorno per lavoro stagionale in permesso di soggiorno per lavoro subordinato a tempo determinato o indeterminato, qualora se ne verifichino le condizioni. 2.4 Tale norma deve essere interpretata nel senso che solo ai fini del rilascio Page 5 of 8
6 di un nuovo permesso di lavoro stagionale, per l anno successivo, gli stranieri debbano rientrare nello stato di provenienza. Invece, per la conversione del permesso di soggiorno per lavoro stagionale in permesso di soggiorno per lavoro subordinato a tempo determinato o indeterminato, devono sussistere solo le condizioni per il rilascio di tale permesso. 2.5 Le condizioni per il rilascio sono costituite dalla esistenza di un rapporto di lavoro a tempo determinato o a tempo indeterminato e dalla mancanza di elementi ostativi. 2.6 Nel caso di specie il ricorrente ha, incontestatamente, stipulato un contratto di lavoro a tempo indeterminato con la ditta Lamri Issam. 2.7 Quanto all eventuale rispetto dei limiti numerici fissati, il DPR n. 394 del 1999 prevede che sia lo sportello unico ad acquisire dalle Direzioni provinciali del lavoro, tramite procedura telematica, la verifica dei limiti numerici, quantitativi e qualitativi. Pertanto, in mancanza delle procedura presso lo Sportello unico avrebbe dovuto essere la Questura a richiedere la verifica da parte delle Direzioni provinciali del Lavoro, non potendosi tale adempimento porre a carico del richiedente. 2.8 Inoltre, si deve richiamare l art 5 comma 5 del dlgs. n. 286 del , il quale prevede che il permesso di soggiorno o il suo rinnovo siano rifiutati e, se il permesso di soggiorno sia stato rilasciato, esso sia revocato, quando manchino o vengano a mancare i requisiti richiesti per l'ingresso e il soggiorno nel territorio dello Stato, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 22, c. 9, e sempre che non siano sopraggiunti nuovi elementi che ne consentano il rilascio. 2.9 La disposizione consente, infatti, di attribuire rilievo a nuovi elementi sopraggiunti che consentano il rilascio del permesso di soggiorno: e tra tali Page 6 of 8
7 elementi rientra a buon diritto anche l'eventuale contratto di soggiorno per lavoro concluso con un datore di lavoro diverso da quello che aveva richiesto il nulla osta all'ingresso nel territorio dello Stato, purché stipulato nel rispetto della normativa vigente (Tar Napoli n , Tar Genova n. 105) Difatti, l'art. 24 comma 4 del Dlgs. n. 286/1998 consente al lavoratore stagionale di convertire il permesso di soggiorno per lavoro stagionale in permesso di soggiorno per lavoro subordinato a tempo determinato o indeterminato, "qualora se ne verifichino le condizioni" (Tar Milano n. 1894) L Amministrazione aveva pertanto l obbligo, come peraltro previsto dall ordinanza di questo Tar n. 423 del , di valutare tali circostanze. 3. Il Collegio è a conoscenza di un diverso orientamento in materia (tra le ultime decisioni Tar Bologna n. 260), che si è espresso nel senso dell onere per il richiedente di ottenere, su sua specifica iniziativa, l autorizzazione, da parte della D.P.L. competente, nel rispetto delle quote di flusso annuale, per la conversione del permesso per lavoro stagionale in permesso di soggiorno per lavoro subordinato. Il Collegio ritiene però preferibile aderire all orientamento opposto, sopra richiamato, volto a valorizzare l attualità della presenza dei requisiti per il rilascio e quindi la previsione dell art del Dlgs 286/ Da qui l'illegittimità del provvedimento di diniego impugnato con i motivi aggiunti, che non ha operato la doverosa valutazione dell attuale presenza dei requisiti richiesti per il rilascio del permesso di soggiorno 3.2 Il diniego opposto dalla questura di Ascoli Piceno il , impugnato con i motivi aggiunti, deve quindi essere annullato. 3.3 Sussistono giusti motivi per compensare le spese. Page 7 of 8
8 3.4 Sono fatti salvi gli ulteriori provvedimenti dell Amministrazione. P.Q.M. Il Tribunale Amministrativo Regionale delle Marche dichiara improcedibile, per sopravvenuta carenza di interesse, il ricorso introduttivo. Accoglie il ricorso per motivi aggiunti e, per l effetto, annulla il provveidmento impugnato. Spese compensate. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa. Così deciso in Ancona nella camera di consiglio del giorno 10 febbraio 2010 con l'intervento dei Magistrati: Luigi Passanisi, Presidente Gianluca Morri, Primo Referendario Giovanni Ruiu, Referendario, Estensore L'ESTENSORE IL PRESIDENTE DEPOSITATA IN SEGRETERIA Il 20/04/2010 (Art. 55, L. 27/4/1982, n. 186) IL SEGRETARIO Page 8 of 8