Source: http://www.confedilizia.it/nuove_regole_su_certificazione_e.htm
Timestamp: 2016-06-26 04:27:40+00:00
Document Index: 178496034

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 117', 'art. 6', 'art. 6']

Circolare diramata dalla Confedilizia alle proprie Associazioni territoriali (a cura dell�Ufficio legale)
Si segnala che il d.lgs. 3.3.�11, n. 28 (in materia di energia da fonti rinnovabili), pubblicato sul Supplemento Ordinario n. 81 all�ultima Gazzetta Ufficiale (la n. 71 del 28.3.�11), interviene sulla materia della certificazione energetica degli edifici prevedendo due modifiche di rilievo in tema di compravendita e locazione. In particolare, il provvedimento in parola inserisce � all�art. 6 del d.lgs. n. 192/�05, recante la normativa statale in materia di certificazione energetica � due nuovi commi, il 2-ter e il 2-quater. Il nuovo comma 2-ter dell�art. 6 del d.lgs. n. 192/�05 dispone quanto segue:
Il nuovo comma 2-quater dell�art. 6 del d.lgs. n. 192/�05 dispone quanto segue:
�Nel caso di offerta di trasferimento a titolo oneroso di edifici o di singole unit� immobiliari, a decorrere dal 1� gennaio 2012 gli annunci commerciali di vendita riportano l'indice di prestazione energetica contenuto nell�attestato di certificazione energetica�.
Di seguito si forniscono alcune prime indicazioni in merito alla disposizione di cui al comma 2-ter, in vigore dalla data odierna (mentre l�entrata in vigore della disposizione di cui al comma 2-quater � prevista per l�1.1.�12), relativa all�obbligo di inserire nei contratti di compravendita e di locazione una nuova clausola.
Al proposito, deve rilevarsi che la nuova disposizione attiene alla disciplina dei contratti e quindi � all�evidenza � alla materia dell�ordinamento civile, sulla quale lo
Stato ha (ai sensi dell�art. 117 della Costituzione) competenza esclusiva, e non concorrente con le Regioni, come � invece il caso, fra l�altro, delle regole relative alla dotazione della certificazione energetica.
In ogni caso, appare indispensabile effettuare un esame in profondit� della legislazione regionale in materia, in particolare per accertare � per le differenti conseguenze � se la stessa inerisca la materia dei contratti (legislazione esclusiva dello Stato) ovvero quella relativa alle modalit� per la dotazione della certificazione (legislazione concorrente Stato-Regioni) e anche quale sia la fonte normativa � legge o delibera � con la quale � stata disciplinata la materia.
Al proposito, si segnala che a breve sar� disponibile sul sito Internet confederale una tabella aggiornata illustrativa della situazione normativa nelle singole Regioni con riferimento alla compravendita e alla locazione.
Utilizzabilit� dell�autodichiarazione (classe energetica G)
Si ricorda che il d.m. 26.6.�09 (�Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici�) prevede che � per gli edifici di superficie �utile� (cio� calpestabile) inferiore o uguale a 1000 mq, e per il solo caso di trasferimento a titolo oneroso di edifici realizzati o radicalmente ristrutturati in base a titolo richiesto precedentemente all�8.10.�05 � il proprietario, �consapevole della scadente qualit� energetica� del suo immobile, possa scegliere di ottemperare agli obblighi di legge attraverso un�autodichiarazione (da trasmettere, in copia, alla Regione o Provincia autonoma competente per territorio entro 15 giorni dalla data di formazione) in cui afferma che �l�edificio � di classe energetica G� e che �i costi per la gestione energetica dell�edificio sono molto alti�. Lo stesso d.m. precisa che la relativa disciplina si applichi solo alle Regioni �che non abbiano ancora provveduto ad adottare propri strumenti di certificazione energetica degli edifici in applicazione della direttiva 2002/ 91/CE e comunque sino alla data di entrata in vigore dei predetti strumenti regionali di certificazione energetica degli edifici� (ma sul punto si veda Cn febb. �10).
Una prima questione da esaminare � dunque se, in seguito alle nuove disposizioni, resti confermata la possibilit� di ricorrere all�autodichiarazione in questione, che costituisce un�alternativa � in sede di trasferimento oneroso del bene � alla dotazione dell�attestato di certificazione energetica.
Alla domanda pare doversi dare risposta affermativa, posto che le nuove norme non intervengono in alcun modo su tale elemento. Ne consegue inoltre che, sia per i contratti di compravendita sia per quelli di locazione, le �informazioni� e la �documentazione� cui fa riferimento il nuovo comma 2-ter dell�art. 6 d.lgs. del 192/�05 ben possono essere costituite � nei casi sopra evidenziati � dall�autodichiarazione in parola.
Del medesimo avviso � anche il Consiglio Nazionale del Notariato (cfr. �La certificazione energetica negli edifici � Il nuovo comma 2-ter dell�art. 6 d.lgs. 192/2005: prime note�), che sottolinea altres� come l�autodichiarazione garantisca una �corretta informazione all�acquirente�.
Con riferimento alle locazioni, l�obbligo previsto dal nuovo comma 2-ter si applica � dice la stessa disposizione � �solo agli edifici e alle unit� immobiliari gi� dotate di attestato di certificazione energetica ai sensi dei commi 1, 1-bis , 1-ter e 1-quater�. Si tratta dei
immobili costruiti o radicalmente ristrutturati in base ad un titolo richiesto successivamente all�8.10.�05
immobili oggetto di trasferimento a titolo oneroso (in particolare ove tale trasferimento sia avvenuto: per �gli edifici di superficie utile superiore a 1000 metri quadri,� dopo l�1.7.�07; per �gli edifici di superficie utile fino a 1000 metri quadri�, dopo l�1.7.�08; per le �singole unit� immobiliari�, dopo l�1.7.�09)
� immobili per i quali sono stati richiesti, a partire dall�1.1.�07, �incentivi� e �agevolazioni di qualsiasi natura�, che siano �finalizzati al miglioramento delle prestazioni energetiche� degli stessi cespiti o dei loro impianti � immobili pubblici, allorch� si stipulino o rinnovino, a partire dall�1.1.�07, contratti relativi alla �gestione� dei loro �impianti termici o di climatizzazione�
Derogabilit� � Nullit�
Un�altra questione che si pone � se la disposizione che prevede l�indicata clausola sia inderogabile in quanto disposta in ragione della tutela di interessi pubblicistici oppure se la norma sia dettata nell�esclusivo interesse dell�acquirente o del conduttore e quindi sia per gli stessi disponibile. Su tale complessa tematica non � al momento possibile pronunciarsi, attesa l�assenza di qualsiasi interpretazione o anche commento dottrinale in punto coi quali confrontarsi. Ci� che pare invece potersi senz�altro escludere � che l�assenza della clausola ora prevista produca la conseguenza della nullit� del contratto (sull�ipotesi della nullit� si � espresso criticamente anche il Notariato, nel documento citato).
Con l�introduzione della nuova norma non sono state previste sanzioni per la violazione della stessa.
Il Governo ha approvato le norme di cui al comma 2-ter precitato essendo in corso una procedura di infrazione da parte dell�Unione europea a seguito della legge che questo Governo aveva a suo tempo emanato abrogando le precedenti disposizioni in merito. La Confedilizia prende comunque atto che � anche a seguito del proprio interessamento � sono state ora varate disposizioni migliorative rispetto a quelle a suo tempo abrogate (in particolare, per la locazione l�adempimento previsto � limitato agli immobili nuovi o totalmente ristrutturati, a quelli oggetto di incentivi e agevolazioni, e a quelli per i quali sia intervenuto recentemente atto di compravendita, che di per s� obbliga alla dotazione).