Source: https://www.condominioweb.com/danni-da-infiltrazioni-provenienti-dal-lastrico-solare.2304
Timestamp: 2020-04-04 05:37:01+00:00
Document Index: 46658418

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Danni da infiltrazione dal lastrico solare,
Che succese in caso di danni da infiltrazioni provenienti da lastrico solare non dipendenti da fatto imputabile al solo...
Che succese in caso di danni da infiltrazioni provenienti da lastrico solare non dipendenti da fatto imputabile al solo utilizzatore
Per lastrico solare, vale la pena ricordarlo, "deve intendersi la superficie terminale dell'edificio che abbia la funzione di copertura - tetto delle sottostanti unità immobiliari, comprensivo di ogni suo elemento, sia pure accessorio, come la pavimentazione" (Cass. 13 dicembre 2013 n. 27942).
La sentenza n. 13526 si sofferma proprio su un aspetto inerente la natura della responsabilità e di conseguenza la ripartizione degli oneri di spesa nel caso di danno derivante da lastrico di uso o proprietà esclusiva.
L'importanza della pronuncia in esame sta nel fatto che essa chiede alle Sezioni Unite di rivedere la propria posizione su un principio di diritto a suo tempo pronunciato proprio su tale argomento. (Lastrico solare di proprietà esclusiva: perché alle volte il proprietario non è responsabile dei danni?)
Il riferimento è alla sentenza n. 3672, nella quale la massima espressione della Corte regolatrice enunciò il seguente principio di diritto: "poiché il lastrico solare dell'edificio (soggetto al regime del condominio) svolge la funzione di copertura del fabbricato, anche se appartiene in proprietà superficiaria o se è attribuito in uso esclusivo ad uno dei condomini, all'obbligo di provvedere alla sua riparazione o alla ricostruzione sono tenuti tutti i condomini, in concorso con il proprietario superficiario o con il titolare del diritto di uso esclusivo.
Pertanto, dei danni cagionati all'appartamento sottostante per le infiltrazioni d'acqua provenienti dal lastrico, deteriorato per difetto di manutenzione, rispondono tutti gli obbligati inadempienti alla obbligazione di conservazione, secondo le proporzioni stabilite dall'art. 1126 cit.: vale a dire, i condomini, ai quali il lastrico serve da copertura, in proporzione dei due terzi, ed il titolare della proprietà superficiaria o dell'uso esclusivo, in ragione delle altre utilità, nella misura del terzo residuo".
In sostanza per le Sezioni Unite l'art. 1126 c.c. non era solamente una norma contenente il criterio di ripartizione delle spese per i lastrici di uso esclusivo ma una vera e propria fonte di obblighi (propter rem) e di responsabilità verso i danneggiati; insomma secondo questa sentenza la responsabilità per danni da infiltrazione da lastrico doveva essere valutata alla stregua dell'inadempimento di un'obbligazione e non facendo riferimento alle norme regolatrici della responsabilità extracontrattuale.
Ciò chiaramente, sempre che il danno non fosse immediatamente ascrivibile ad una condotta del titolare esclusivo della copertura dell'edificio.
Gli ermellini, nella sentenza in esame, ricordano che esiste un altro articolo del codice civile - riguardante la responsabilità per danni da cose in custodia - il quale meglio si attaglia a delimitare compiti e responsabilità. Il riferimento è all'art. 2051 c.c.
In effetti soprattutto in dottrina, ricorda la sentenza n. 13526, s'è fatto notare che una cosa è la natura della responsabilità conseguente ai danni da infiltrazioni provenienti dai lastrici solari, che per gli studiosi è inquadrabile nell'ambito della responsabilità extracontrattuale per i danni da cose in custodia, altro i criteri di ripartizione di una spesa.
In buona sostanza il Primo Presidente della Suprema Corte di Cassazione è stato chiamato a valutare se sia il caso di sottoporre alle Sezioni Unite il seguente quesito: i casi di danni da infiltrazioni provenienti da lastrico solare di proprietà o uso esclusivo - non dipendenti da fatto imputabile al solo utilizzatore - configurano un'ipotesi di inadempimento di un'obbligazione (art. 1126 c.c.) o rappresentano un caso di responsabilità per danni da cose in custodia (art. 2051 c.c.).
Scarica Cass. 13 giugno 2014 n. 13526