Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-11926-del-07-05-2019
Timestamp: 2020-05-31 10:53:31+00:00
Document Index: 7000141

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1', 'sentenza ', 'art. 380', 'sentenza ', 'art. 295', 'art. 337', 'sentenza ', 'art. 337', 'art. 39', 'art. 9', 'art. 1', 'art. 360', 'art. 1', 'art. 9']

Sentenza Cassazione Civile n. 11926 del 07/05/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 11926 del 07/05/2019
Cassazione civile sez. VI, 07/05/2019, (ud. 13/03/2019, dep. 07/05/2019), n.11926
sul ricorso 11107-2018 proposto da:
avverso la sentenza n. 3317/22/2017 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
partecipata del 13/03/2019 dal Consigliere Relatore Dott. VITTORIO
La Commissione tributaria provinciale di Lecce, con sentenza n. 539/13 sez. 2, accoglieva il ricorso proposto da F.M. avverso l’avviso di accertamento catastale (OMISSIS) con cui, in applicazione della L. 311 del 2004, art. 1, comma 335, si era proceduto alla rideterminazione del classamento dell’immobile di proprietà della contribuente.
Avverso detta decisione l’Agenzia delle entrate proponeva appello innanzi alla CTR Puglia -sez. dist. Lecce – che, con sentenza 3317/2017, rigettava l’impugnazione.
Non ha resistito con controricorso il contribuente
La causa è stata discussa in camera di consiglio, ai sensi dell’art. 380 bis c.p.c., e decisa con motivazione semplificata.
Inoltre, la sentenza impugnata è stata pubblicata il 6 febbraio 2017, allorquando, a seguito dell’entrata in vigore del D.Lgs. n. 156 del 2015, non ricorreva più un’ipotesi di sospensione necessaria, ai sensi dell’art. 295 c.p.c., essendo eventualmente applicabile l’art. 337 c.p.c., comma 2, che, in caso di impugnazione di una sentenza la cui autorità sia stata invocata in un separato processo, prevede soltanto la possibilità della sospensione facoltativa di quest’ultimo (Sez. 6-5, n. 29553 del 11/12/2017): di conseguenza, anche a voler superare la considerazione che il vizio denunciato non censura l’art. 337 c.p.c., comma 2, resta il fatto che tale articolo non obbliga il giudice a procedere alla sospensione..(Cass. 23129/18).
Si osserva ulteriormente che l’art. 39, comma 1 bis, – aggiunto dal D.Lgs. 24 settembre 2015, n. 156, art. 9, comma 1, lett. o), a decorrere dal 1 gennaio 2016 – (“La commissione tributaria dispone la sospensione del processo in ogni altro caso in cui essa stessa o altra commissione tributaria deve risolvere una controversia dalla cui definizione dipende la decisione della causa”) non è evidentemente applicabile al caso di specie, essendo la pregiudizialità invocata rispetto al Consiglio di Stato..(Cass. 23129/18).
La ricorrente lamenta inoltre la violazione e falsa applicazione della L. n. 311 del 2004, art. 1, comma 335, in relazione all’art. 360 c.p.c., n. 3, poichè la CTR avrebbe mancato di considerare che la norma in questione sarebbe stata volta a rendere uniforme il mancato aggiornamento delle rendite catastali, attenuando le sperequazioni fiscali all’interno di uno stesso Comune e dunque avrebbe consentito una revisione massiva dei classamenti degli immobili di proprietà. Da ciò la conclusione che il confronto avrebbe avuto senso solo fra microzone di uno stesso territorio comunale.
Anche il secondo – non è fondato.
Il procedimento di “revisione parziale del classamento” di cui alla L. 30 dicembre 2004, n. 311, art. 1, comma 335, non essendo diversamente disciplinato se non in relazione al suo presupposto fattuale, e cioè l’esistenza di uno scostamento significativo del rapporto tra i valori medi della zona considerata e nell’insieme delle microzone comunali, resta soggetto alle medesime regole dettate ai fini della “revisione del classamento” dal D.P.R. 23 marzo 1998, n. 138, art. 9, sì da sottrarne l’attuazione alla piena discrezionalità della competente Amministrazione pubblica.(Cass. 23129/18).
La Corte Cost., con la pronuncia n. 249 del 2017, ha fra l’altro affermato che “la natura e le modalità dell’operazione enfatizzano l’obbligo di motivazione in merito agli elementi che hanno, in concreto, interessato una determinata microzona, così incidendo sul diverso classamento della singola unità immobiliare; obbligo che, proprio in considerazione del carattere “diffuso” dell’operazione, deve essere assolto in maniera rigorosa in modo tale da porre il contribuente in condizione di conoscere le concrete ragioni che giustificano il provvedimento”, ribadendo così la necessità di un provvedimento specifico e puntuale in capo all’Amministrazione..(Cass. 23129/18).