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Timestamp: 2019-06-25 07:24:23+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 179', 'art. 3', 'sentenza ', 'art. 179', 'sentenza ', 'art. 193', 'art. 179', 'art. 163', 'art. 163', 'art. 683', 'art. 667']

Cancellazione dei dati al Casellario Giudiziale - Smart Focus Cancellazione dei dati al Casellario Giudiziale - Smart Focus
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Come Fare Per Privati	di Michela Casti 12/02/2018
È possibile ripulire la fedina penale? Il Codice Civile prevede l’istituto della riabilitazione (art. 179) ma solo a certe condizioni e con alcune esclusioni. Esaminiamo i requisiti per la cancellazione dei dati al Casellario Giudiziale.
Cancellare i reati penali dal casellario giudiziale
Il certificato penale è estraibile dal Casellario Giudiziale, ovvero dall’archivio tenuto dal Ministero della Giustizia. In esso sono contenuti i dati relativi a provvedimenti giudiziari e amministrativi riguardanti un determinato soggetto. Ripulire la fedina penale e quindi cancellare i reati penali dal casellario giudiziale è possibile? Vediamolo insieme.
Cosa riportano i certificati del Casellario Giudiziale
I certificati del Casellario giudiziale riportano le condanne penali definitive e alcuni provvedimenti in materia civile e amministrativa a carico di un soggetto. Quando invece il procedimento è ancora pendente, ovvero ci si trova ancora nella fase delle indagini o in quella del processo, il certificato da richiedere è quello dei carichi pendenti. Questo elenca infatti i procedimenti in corso e non ancora irrevocabili.
Generale, che comprende le iscrizioni penali e civili o i decreti penali divenuti irrevocabili emessi dal Giudice nei confronti di una persona;
Civile, riguardante i provvedimenti relativi alla capacità della persona (ad es. interdizione giudiziale, inabilitazione, interdizione legale, etc.);
Penale, contenente i provvedimenti penali di condanna irrevocabili a carico di persone di età superiore ai 14 anni.
In quest’ultimo, in particolare, sono riportati, quindi, ex art. 3 del d.p.r. n. 313/2002, i provvedimenti giudiziari penali di condanna definitivi, oggetto di sentenza passata in giudicato o, comunque, non più soggetti a impugnazione con strumenti diversi dalla revocazione.
Cancellare i dati dal Casellario Giudiziale
Può una fedina penale tornare immacolata come quella di un incensurato? Un rimedio è ricorrere all’istituto della riabilitazione, previsto dall’art. 179 del Codice Penale. La riabilitazione è concessa solo al verificarsi di precise condizioni ed è annotata a margine della sentenza di condanna ex art. 193 disp. att. c.p.p.
La riabilitazione è acconsentita trascorsi almeno tre anni dal giorno in cui la pena principale sia stata eseguita o si sia estinta, e il condannato abbia dato prove effettive e costanti di buona condotta. Questo termine è aumentato a otto anni in caso di recidiva e a dieci anni se si tratta di delinquenti abituali, professionali o per tendenza.
L’art. 179 c.p. stabilisce inoltre che: “Qualora sia stata concessa la sospensione condizionale della pena ai sensi dell’art. 163, primo, secondo e terzo comma, il termine di cui al primo comma decorre dallo stesso momento dal quale decorre il termine di sospensione della pena. Qualora sia stata concessa la sospensione condizionale della pena ai sensi del quarto comma dell’art. 163, la riabilitazione è concessa allo scadere del termine di un anno di cui al medesimo quarto comma, purché sussistano le altre condizioni previste dal presente articolo“.
Proseguendo la lettura dello stesso articolo, la riabilitazione non può essere concessa quando il condannato:
non abbia adempiuto le obbligazioni civili derivanti dal reato, salvo che dimostri di trovarsi nell’impossibilità di adempierle.
La procedura per la cancellazione dei dati al Casellario Giudiziale
L’istanza di riabilitazione può essere presentata anche personalmente dall’interessato al tribunale di Sorveglianza (art. 683 c.p.p.). Il Giudice, dopo aver svolto una preliminare attività istruttoria, può provvedere ad emettere una ordinanza frutto di una valutazione discrezionale. Esaminate quindi le condizioni ed i requisiti per la concessione della riabilitazione, il Giudice ordina la cancellazione dei dati al Casellario Giudiziale. Lo stesso ufficio provvede alla notifica diretta all’interessato.
In caso di rigetto, è possibile promuovere una opposizione ex art. 667,4 c.p.p. nel termine di quindici giorni dal ricevimento dell’atto.
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