Source: https://taxinccautoblu.it/regolamento-taxi-roma
Timestamp: 2020-02-26 23:20:53+00:00
Document Index: 121133263

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 230', 'art. 11', 'art. 8', 'art. 7', 'art. 38', 'art. 21']

Regolamento taxi Roma: licenza, tariffe, caratteristiche
Regolamento taxi Roma
CAPO I del regolamento taxi Roma
CAPO II del Regolamento taxi Roma
CAPO III del Regolamento taxi Roma
I servizi taxi e N.C.C. – definiti dagli artt. 1, 2, 3 della L. 15 gennaio 1992, n. 21 – provvedono al trasporto individuale o di gruppi di persone non superiori ad otto svolgendo una funzione complementare ed integrativa dei trasporti pubblici di linea.
3. L’Amministrazione si impegna a verificare la fattibilità di apertura di impianti di distribuzione di carburanti innovativi a basso impatto ambientale con piazzole riservate agli operatori del trasporto pubblico locale non di linea (N.C.C. e taxi) in prossimità delle aree aeroportuali e delle principali arterie di comunicazione.
1. L’esercizio dei servizi di taxi e N.C.C., è subordinato al rilascio, rispettivamente, di apposita licenza o autorizzazione a soggetti iscritti nel ruolo dei conducenti di veicoli adibiti ad autoservizi pubblici non di linea, istituito presso le Camere di Commercio I.A.A.
1. I titolari delle licenze o delle autorizzazioni per l’esercizio del servizio taxi o N.C.C. possono esercitare la propria attività secondo le forme giuridiche indicate dall’art. 7 della legge 15 gennaio 1992, n. 21.
1. In conformità a quanto previsto dall’art. 230 bis del codice civile, i titolari di licenza taxi o di autorizzazione N.C.C., possono avvalersi, nello svolgimento del servizio, della collaborazione di familiari, purché iscritti nel ruolo provinciale dei conducenti.
3. Per il servizio N.C.C., il prelevamento dell’utente oppure l’inizio del servizio sono effettuati con partenza dal territorio del Comune che ha rilasciato l’autorizzazione per qualunque destinazione nel rispetto degli obblighi previsti dall’art. 11) commi 3 e 4 8 della legge n. 21/1992 e norme, direttive e regolamenti dell’Unione Europea recepiti con Decreto Legislativo n. 59/2010.
4. Nelle aree pedonali o in quelle dove sono previste limitazioni al transito, saranno individuate soluzioni atte a garantire l’accesso alle vetture taxi e N.C.C., limitatamente al carico e scarico dei passeggeri. Resta comunque consentito il transito alle autovetture ibride nelle aree in cui sia consentito il transito alle autovetture elettriche.
1. Per ottenere il rilascio del titolo abilitante all’esercizio del servizio taxi o N.C.C. è richiesto il possesso dei seguenti requisiti:
d) non essere titolari di licenza taxi o di N.C.C., rilasciata anche da altro Comune fatto salvo il diritto al cumulo di più autorizzazioni di noleggio con conducente previsto dall’art. 8 della L. n. 21/1991;
2. Per l’esercizio del servizio N.C.C. è richiesta inoltre la disponibilità nel territorio comunale di una rimessa, da intendersi come uno spazio, anche a cielo aperto, idoneo allo stazionamento dei mezzi di servizio. L’idoneità della rimessa, se destinata al solo stazionamento, è accertata unicamente con riguardo a tale destinazione d’uso. Qualora la rimessa sia adibita ad usi plurimi o sia contemporaneamente sede del vettore, l’idoneità è accertata anche in merito all’osservanza delle disposizioni antincendio, igienico-sanitarie, edilizie e di quanto altro prescritto dalla normativa al riguardo.
3. Potrà essere rilasciata una licenza taxi o autorizzazione N.C.C. ai conducenti o ai loro eredi cui sia stato revocato il titolo a seguito dell’emanazione delle leggi razziali del 1935, purché in possesso dei requisiti previsti al comma 1 del presente articolo. Nel caso di conferimento ad un erede, oltre ai suddetti requisiti, sarà necessaria la produzione della rinuncia scritta da parte di tutti gli altri eredi, a meno che esista una specifica disposizione testamentaria. Gli eredi potranno anche designare una terza persona per il conferimento purché in possesso dei requisiti. La revoca della licenza dovrà essere supportata dalla produzione di idonea documentazione alla quale dovrà essere allegata dichiarazione giurata del richiedente.
Il titolare di licenza taxi o autorizzazione N.C.C. di cui alla L. n. 21/1992, ha l’obbligo di rispettare quanto previsto dal D.Lgs. n. 81/2008 nonché di effettuare tutti i controlli ivi previsti. Colui che assume la funzione di datore di lavoro, deve effettuare per tutti coloro che prestano servizio come conducenti di licenze ed autorizzazione, sia quali dipendenti, sia quali soci di cooperative di produzione e lavoro a mutualità prevalente, tutti gli adempimenti in materia di sicurezza previsti dalla legge n. 81/2008. Fermo restando ogni altro obbligo previsto dalla attuale legislazione in materia di sicurezza i presidenti di cooperativa, i titolari di società di autonoleggio o gli artigiani che si avvalgono di sostituzione alla guida debbono procedere a:
Tutti i soggetti giuridici previsti dall’art. 7 della legge n. 21/1992 che si avvalgono di dipendenti o soci di cooperative per la guida delle autovetture adibite al servizio di Trasporto Pubblico non di linea dovranno consegnare a Roma Capitale entro il 31 dicembre di ogni anno la seguente documentazione: − certificazione rilasciata dal medico competente attestante l’idoneità alle attività di conducente contenente la specifica attestazione di non essere dediti a sostanze alcoliche o stupefacenti; − attestazione dell’RSPP dell’effettuazione del corsi annuali sull’aggiornamento sulla sicurezza sul lavoro. Per le singole imprese artigiane previste dalla legge n. 21/1992, qualora non ci si avvalga di sostituti alla guida, sarà sufficiente dimostrare di essere iscritti come impresa artigiana alla Camera di Commercio, di aver effettuato il corso di primo soccorso e presentare la certificazione rilasciata da un medico in possesso dei titoli e dei requisiti previsti specificatamente dall’art. 38 del D.Lgs. n. 81/2008, attestante l’idoneità alle attività di conducente, contenente la specifica attestazione relativa al non essere dediti all’uso di sostanze alcoliche o stupefacenti. E’ facoltà dell’Amministrazione Capitolina, una volta ricevute le certificazioni d’obbligo, verificarne l’emissione presso l’organo certificante. Qualora l’interessato, benché diffidato, non produca la documentazione entro i successivi sei mesi dalla scadenza del 31 dicembre, procederà alla sospensione del titolo della licenza o dell’autorizzazione. I titolari di licenza taxi o autorizzazione di N.C.C., o coloro che sono adibiti alla guida hanno l’obbligo di portare in autovettura l’attestazione dell’avvenuta presentazione della documentazione suddetta. E’ demandata alla Giunta Capitolina la verifica dell’applicazione della normativa sulla sicurezza anche ai titolari di licenza ed autorizzazione rilasciate da altri comuni.
1. Le licenze per l’esercizio taxi e l’autorizzazione per l’esercizio del servizio di N.C.C. vengono assegnate in seguito a pubblico concorso.
1. Le domande per la partecipazione al concorso per l’assegnazione della licenza di taxi e dell’autorizzazione per N.C.C. debbono essere presentate al Sindaco, in carta semplice. Nella domanda devono essere indicate generalità, luogo e data di nascita, cittadinanza e residenza del richiedente.
Art. 23 – Caratteristiche specifiche delle autovetture adibite al servizio N.C.C.
Oltre alle prescrizioni dell’art. 21 l’autoveicolo adibito al servizio N.C.C., deve esporre all’interno del parabrezza anteriore un contrassegno con la scritta “noleggio” ed una targa metallica, collocata nella parte posteriore del veicolo, inamovibile, recante la dicitura “N.C.C.”, lo stemma capitolino ed il numero dell’autorizzazione. La forma di detti contrassegni è stabilita dall’Amministrazione Capitolina. L’autoveicolo, inoltre, deve avere a bordo esposto all’attenzione dell’utente il tariffario massimo stabilito dall’Amministrazione Capitolina.
Fatta salva la verifica di competenza degli Uffici della Direzione Generale della M.C.T.C., le autovetture adibite al servizio taxi ed al servizio N.C.C. possono essere soggette a controlli a campione, da parte dell’Amministrazione Capitolina o di altro soggetto incaricato allo scopo di verificare lo stato di efficienza e di funzionalità del veicolo ai fini dell’espletamento del servizio ed il corretto funzionamento del tassametro installato sulle vetture-taxi.
4. Al titolare della licenza o autorizzazione, al collaboratore familiare ed al sostituto alla guida è vietato l’uso della propria autovettura taxi o N.C.C. qualora gli sia stato assegnato un veicolo di riserva.
Art. 29 – Norme per l’esercizio del servizio N.C.C. nel territorio di Roma Capitale
1. Lo stazionamento delle autovetture di N.C.C. la cui autorizzazione è stata rilasciata da Roma Capitale, avviene esclusivamente all’interno delle rimesse indicate nell’autorizzazione stessa, in cui i veicoli devono sostare a disposizione dell’utenza.
2. I titolari di licenza taxi o di autorizzazione N.C.C. possono adattare il veicolo, secondo le norme vigenti, per il trasporto di soggetti diversamente abili.
Il controllo dei veicoli, la vigilanza sul rispetto delle disposizioni del presente Regolamento, e più in generale sull’esercizio dei servizi taxi ed N.C.C. compete a Roma Capitale che lo esercita attraverso un apposito Ufficio di controllo costituito con deliberazione della Giunta Capitolina.
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