Source: http://www.sosholidays.it/problemi-in-vacanza/
Timestamp: 2017-12-13 17:09:09+00:00
Document Index: 108715692

Matched Legal Cases: ['art. 98', 'art. 98', 'art. 49', 'art. 49', 'art. 1227', 'art. 49']

SoS Holidays » Problemi in Vacanza
Sei in vacanza e la struttura o i servizi offerti non sono come pensavi? Sei rientrato ma sei più stressato di prima perché a causa degli inadempimenti del tuo tour operator senti di aver perso “un’occasione irripetibile”?!
Il contratto di vendita del pacchetto turistico è stato stipulato… Sei partito, ma una volta a destinazione ti accorgi che la struttura o i servizi offerti non sono come pensavi, o peggio, come ti era stato promesso?
Il Codice del Turismo pone una serie essenziale di obblighi in capo alle agenzie, primi fra tutti gli obblighi di informazione precontrattuale, che si articolano nelle informazioni che tassativamente devono essere fornite al viaggiatore prima della stipulazione contrattuale, nella conformità fra gli standard garantiti dalla struttura prescelta e quelli offerti sui cataloghi o sugli opuscoli informativi, nonché gli obblighi di trasparenza e correttezza anche durante la vera e propria stipulazione del contratto.
La violazione di uno questi obblighi ovviamente determina l’insorgere di responsabilità in capo al venditore del pacchetto ed il diritto del turista di richiedere il risarcimento del danno. In generale, comunque, per ogni discrasia qualitativa o mancanza di servizio imputabile all’agenzia, al tour operator o ai terzi prestatori di servizi, i turisti possono agire in loco per chiedere la soluzione dei problemi riscontrati.
Anzitutto, dobbiamo segnalare che l’art. 98 del Codice del Consumo (abrogato con l’entrata in vigore del Codice del Turismo il 21 giugno 2011), poneva un fondamentale onere in capo al turista. Questo, infatti, doveva contestare senza indugio ogni mancanza nell’esecuzione del contratto, al fine di permettere al professionista di porvi rimedio tempestivamente. Ovviamente oggetto della contestazione ai sensi dell’art. 98 potevano essere unicamente le mancanze contrattuali: per le ipotesi di responsabilità di natura extracontrattuale si doveva ovviamente riferimento ad altra e diversa normativa.
Il Codice del Turismo riprende senza essenziali variazioni questa disciplina, prevista nel nuovo art. 49. Pertanto, anche oggi, il turista insoddisfatto deve contestare le disfunzioni riscontrate nell’esecuzione del contratto tempestivamente all’organizzatore, al rappresentante locale o all’accompagnatore; rimanendo che per ogni questione relativa alle mancanze dell’agente di viaggio, sarà questo da rendere edotto dei problemi accertati.
Cosa succede in caso di mancata contestazione in loco? È il comma terzo dell’art. 49 a dircelo: l’inosservanza della pronta contestazione integra violazione del principio di cooperazione ai sensi dell’art. 1227 del Codice Civile, ai sensi del quale il turista-consumatore potrà andare incontro ad una diminuzione dell’eventuale risarcimento spettantegli.
La contestazione in loco, pertanto, risponde alla duplice logica di permettere al turista di vedere i propri bisogni soddisfatti puntualmente e come da contratto, e agevolare invece il professionista nella pronta soluzione dei problemi, per non andare incontro ad una richiesta risarcitoria.
Peraltro, una volta rientrato, il turista che fosse rimasto insoddisfatto potrebbe comunque far valere le proprie ragioni tramite il reclamo, inviato a mezzo di lettera raccomandata a/r (o ogni altro mezzo che fornisca prova del ricevimento) al venditore del pacchetto, o all’organizzatore dello stesso. Sul termine entro il quale è necessario proporre il reclamo si è vigorosamente dibattuto. Dottrina e giurisprudenza maggioritarie, peraltro, sembrano voler intendere il termine di dieci giorni indicato nell’art. 49 del Codice del Consumo come un termine perentorio, a pena di decadenza per l’esperibilità del reclamo stesso. Attenzione però! La mancanza del reclamo, non inficia la procedibilità dell’azione: il consumatore pertanto potrà comunque agire, con le dovute forme, per via giudiziale per il danno da vacanza rovinata.