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ArgomentoIncontro con il CDA Università degli studi di Basilicata appello comunità universitarie
Incontro con il CDA Università degli studi di Basilicata appello comunità universitarie
il: May 24, 2013, 13:49
ho ricevuto come tutti gli altri parlamentari lucani, il seguente invito con il
Consiglio di Amministrazione dell'Ateneo lucano.
Appello della Comunità dell'Università della Basilicata, riunita in Assemblea ai sensi dell'art.
1, comma 9, dello Statuto, a favore dei dipendenti coinvolti nell’annullamento di 10 anni di lavoro
Potenza, 21 maggio 2013
La Comunità dell'Università della Basilicata esprime una forte preoccupazione, ed il pieno appoggio, al personale sul quale incombe un provvedimento di retrocessione, sentito come un’ingiustizia che gli stessi stanno vivendo vedendosi annullare quasi 10 anni di lavoro e di vita (decorrenza giuridica dell’inquadramento) e che inciderà con pesanti conseguenze sia in termini di funzionalità delle attività lavorative, sia in termini di danni socio-economici.
Pertanto la comunità dell'Università della Basilicata:
• chiede la sospensione del procedimento di retrocessione, almeno fino all'acquisizione dei pareri necessari ad ottenere la verifica di nuovi elementi di valutazione emersi dalle “memorie” presentate dal Personale Tecnico-Amministrativo;
• chiede l'immediata convocazione di un tavolo di confronto composto dal Consiglio di Amministrazione, dalla rappresentanza del Personale coinvolto, dai Parlamentari lucani –
con il personale tutto riunito in assemblea permanente - al fine di:
- tutelare le posizioni soggettive dei dipendenti in ragione della loro acquisizione nel
tempo e del legittimo affidamento consolidatosi in capo agli interessati;
- salvaguardare la funzionalità dell’unico Ateneo della Regione Basilicata, le cui attività
sarebbero fortemente a rischio a seguito della eventuale retrocessione di 111 dipendenti (35%
dell’organico), così come richiamato dalla relazione del Direttore Generale dell’Università della Basilicata in occasione della cerimonia di inaugurazione dell’ a.a. 2012 – 2013 che testualmente recita: “....e qui non posso tacere i timori che ci derivano dall’esito di contenziosi rivenienti da accadimenti molto risalenti nel tempo e che dispiegheranno, con ogni probabilità riverberi difficilmente governabili sul funzionamento dell’apparato amministrativo dell’Unibas…”;
• si appella ai Parlamentari lucani affinché si facciano carico di una soluzione legislativa tesa a risolvere la questione, senza aggravio sui bilanci dell’Ateneo lucano e nazionali, così come è avvenuto all’Ente Regione Puglia, perché i lucani non siano lavoratori di serie B o “facili carrieristi” ma, analogamente ai colleghi pugliesi, siano considerati per quello che
effettivamente sono, cioè “eccellenze che continuano a lavorare con abnegazione, benché coinvolti in vicende che rischiano di mortificarne le prospettive professionali”
Infine il Personale Tecnico Amministrativo ribadisce al Rettore e agli Organi di governo dell’Università di riconsiderare la predisposizione dei bandi di concorso approvati nonostante il dissenso dell’Assemblea del personale del 14 marzo 2013. Atto, questo, vissuto dal personale
vittima della retrocessione come prematuro e inopportuno considerando l'eventuale cambiamento dello scenario futuro.
L'oggetto della discordia è la sentenza n. 52/2012 del 3 febbraio 2012 della sezione giuridsizionale centrale della corte dei conti.
Io lunedì non potrò esserci perchè torno a Roma questa domenica in quanto ho incontri, riunioni nonché aula sulla Ratifica della convenzione di Instanbul sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica.
Credo che comunque l'argomento sia importante e vada approfondito.
Re: Incontro con il CDA Università degli studi di Basilicata appello comunità universitarie
il: May 24, 2013, 15:12
E come al solito il mistero si infittisce....
da un messaggio su fb:
Ai signori parlamentari lucani
Non fatevi ingannare da certi soggetti.
Alla Regione Puglia continuano ad approvare leggi incostituzionali e la Consulta continua a bocciarle.
Nell'Ateneo Lucano siamo arrivati a questo punto semplicemente perchè i signori sindacalisti, che ora si lagnano con tutto il mondo, nel 2007, hanno rifiutato una proposta di sanatoria fatta dal prorettore prof. Serio e dal Direttore Amministrativo, dott. Paduano.
A questo punto vorrebbero coinvolgere i Parlamentari lucani per tentare di far approvare una legge (naturalmente incostituzionale per contrasto con l'art. 97 della Costituzione) che eluda il giudicato della Corte dei conti. Insomma una legge "ad personas" che verrebbe seguita costantemente nel suo iter parlamentare, le assicuro, e che non passerebbe inosservata di certo.
Nell'Ateneo lucano, i sindacalisti e gli organi di gestione dovrebbero imparare una sola cosa: NON FARE ILLECITI.
Dia un'occhiata ai link sottostanti e ne capirà molto di più.
http://www.mediafire.com/view/?x807n2lzvj0znd2
http://dirittiregionali.org/2012/11/09/corte-cost-n-2452012-la-violazione-del-giudicato-da-parte-del-legislatore-pugliese-in-materia-di-personale-regionale-e-la-preoccupazione-della-corte-costituzionale/
http://www.regione.puglia.it/index.php?page=burp&opz=getfile&file=o-1.htm&anno=xliii&num=165
il: May 24, 2013, 15:30
Forse non puoi, ma vorrei sapere chi ti ha inviato questo messaggio su fb....sarebbe auspicabile confrontarci anche con lui/lei. Comunque sia, la questione necessita di studio, per cui potresti delegare qualcuno. Certo un piede nell'Università di Basilicata dovremmo mettercelo anche per approfondire altre questioni nell'ottica di un miglioramento dell'esistente.
il: May 24, 2013, 16:26
La considerazione che ho dell'Unibas, siccome non (ancora) avallata da riscontri scientifici è da derubricare a mero pregiudizio. Per tale ragione mi esprimerò in modo "garantista" ancorché sarebbe per me più naturale pensare male (che come diceva la buon anima ... ). Pertanto converrebbe attenzionare la questione se non altro per iniziare a instillare, nel sistema universitario (e non solo) lucano, principi meritocratici.
P.S. Non me ne voglia Francesco Marano ... non è sui docenti che nutro giudizi negativi
il: May 24, 2013, 16:37
Apposto ... ho iniziato a vedere i documenti allegati ... è meglio che non me ne occupo io ...
il: May 24, 2013, 21:35
Sono stato invitato anche io.
Sarei del parere di andare a sentire dal vivo e parlare con i soggetti interessati, senza intervenire.
Prendiamo la decisione insieme.
il: May 24, 2013, 22:40
Cerchiamo di capirne di più e di sentire tutte le campane, prima di giungere alle conclusioni. Ben venga la partecipazione di Vito.
il: May 24, 2013, 23:42
Perfetto Vito, uno dei due se ne deve interessare. L'Università e la formazione tutta sono fondamentali....dobbiamo essere presenti. Aggiornaci...buonanotte!!!
il: May 25, 2013, 14:40
Sempre per sentire tutte le campane, mi è arrivata un'altra e-mail con più o meno lo stesso contenuto del messaggio facebook. Il mittente questa volta è anticorruzione civile <foropotentino@libero.it> (ma non c'è nessuna firma in calce):
e, p.c. ai parlamentari in indirizzo
Le richieste del personale tecnico e amministrativo dell'Ateneo lucano, inquadrato illecitamente nel 2005 con le progressioni verticali, sono irricevibili.
Il rettore in persona, rappresentante della parte danneggiata (l'università) dagli inquadramenti che sono stati dichiarati illegittimi dalla Corte dei conti che ha condannato (sentenza 52-2012) svariate persone per il danno, capeggia questa iniziativa presso i Parlamentari lucani, che in questo modo rischiano di essere trascinati in un tentativo di eludere il giudicato della Corte dei conti. I che li esporrebbe pericolosamente verso l'opinione pubblica.
E' allucinante sentire i vertici dell'Ateneo promettere in una assemblea pubblica, che gli annullamenti si vedrà di farli con un certo ritardo, per far godere ai lavoratori declassati del periodo di vacanza processuale. La promessa cioè di garantire a queste persone un ingiusto vantaggio patrimoniale attraverso un ritardo nella conclusione del procedimento, dopo che sono già passati ben 15 mesi dalla sentenza che avrebbe invece reso doveroso sospendere immediatamente gli effetti delle indebite corrisponsioni retributive. Si ricordi infatti che a fronte di soli 7 posti disponibili, l'università nel 2005 inquadrò ben 114 persone. E' ora di finirla in questo paese, non si può continuare a difendere posizioni illecite che gravano sui bilancio pubblici e quindi sono a carico dei cittadini tartassati.
Il richiamo ad un caso identico della Regione Puglia è fuorviante, dato che il consiglio regionale della Regione Puglia continua ad approvare leggi incostituzionali e la Consulta continua a bocciarle.
L'ultima bocciatura in ordine di tempo da parte della Corte Costituzionale è arrivata a fine 2012 (sentenza n. 245/2012).
Nell'Ateneo Lucano siamo arrivati a questo punto anche perchè i signori sindacalisti, che ora si lagnano con tutto il mondo, nel 2007, hanno rifiutato una proposta di sanatoria fatta dal prorettore prof. Serio e dal Direttore Amministrativo, dott. Paduano.
Ora si cerca di coinvolgere i Parlamentari lucani senza spiegare loro come stanno effettiva mente le cose, per tentare di far approvare una legge (naturalmente incostituzionale per contrasto con l'art. 97 della Costituzione) che eluda il giudicato della Corte dei conti. Insomma una legge "ad personas" che verrebbe seguita costantemente nel suo iter parlamentare, le assicuro, e che non passerebbe inosservata di certo.
Per esempio, i parlamentari lucani dovrebbero sapere che l'ultima legge regionale della Puglia con la quale si è tentato di sanare le posizioni di 1.300 dipendenti regionali, è stata dichiarata incostituzionale a seguito di un ricorso del governo Monti.
Sarebbe proprio il colmo se adesso fosse proprio il Parlamento a tirar fuori una nuova legge (stavolta statale) che abbia il solo scopo di neutralizzare la pronuncia di un giudice. Così si sconfesserebbe l'operato di un organo giudiziario e si darebbe un esempio pessimo ai cittadini che soffrono la crisi.Ecco perchè consideriamo un dovere civico dare la massima pubblicità a questa deplorevole iniziativa in frode del contribuente.
Nell'Ateneo lucano, i sindacalisti e gli organi di governo dovrebbero tenere a mente una sola cosa: NON BISOGNA FARE ILLECITI.
Dando un'occhiata al file allegato e ai link sottostanti si avrà un quadro completo della situazione.
il: May 25, 2013, 14:43
Qui trovate la sentenza di cui si parla nella mail: http://www.basilicata5stelle.it/wp-content/uploads/downloads/2013/05/sent.52-12.pdf
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