Source: http://documenti.camera.it/leg16/dossier/Testi/d09131_0.htm
Timestamp: 2020-02-18 15:32:19+00:00
Document Index: 174190630

Matched Legal Cases: ['art. 96', 'art. 1', 'art. 18', 'art. 71', '§ 5', '§ 2']

Camera dei deputati Dossier D09131_0 [data]
Titolo: Ulteriore rinvio delle elezioni amministrative nella provincia dell'Aquila - D.L. 131/2009 - A.C. 2775 - Elementi per l'istruttoria legislativa
AC N. 2775-A/XVI
Serie: Progetti di legge Numero: 224
Ulteriore rinvio delle elezioni amministrative
D.L. 131/2009 - A.C. 2775
Sì (A.S. 1773)
V Commissione (Bilancio) e Comitato per la legislazione (art. 96-bis, comma 1, Reg.)
Il decreto-legge in esame, composto di due soli articoli, rinvia le elezioni amministrative della provincia dell’Aquila alla primavera del 2010.
L’articolo 1 dispone il rinvio delle elezioni del presidente e del consiglio provinciale della provincia dell’Aquila e quelle dei sindaci e dei consigli comunali nella medesima provincia, già rinviate, a causa del terremoto, all’autunno 2009 con il decreto-legge 39/2009[1].
Le elezioni amministrative, in particolare, sono rinviate al turno ordinario annuale del 2010, ossia a una domenica compresa tra il 15 aprile e il 15 giugno (art. 1, co. 1, L. 182/1991[2]).
Nel 2010, avrà inoltre luogo, presumibilmente nel mese di marzo, lo svolgimento delle elezioni regionali nelle regioni a statuto ordinario (con l’eccezione dell’Abruzzo e del Molise).
Conseguentemente, è prorogato il mandato in corso dei relativi organi sino allo svolgimento delle elezioni medesime.
Il Senato, nel corso dell’esame della legge di conversione (A.S. 1773), ha apportato una sola modifica al decreto-legge, introducendo la rubrica all’articolo 1, che riproduce testualmente il titolo del decreto-legge. Infatti, nel testo del decreto-legge trasmesso dal Governo al Parlamento solamente l’articolo 2 era rubricato, contravvenendo al criterio di uniformità previsto dalle regole tecniche per la redazione dei testi normativi, dove si prescrive che in uno stesso testo normativo o tutti gli articoli sono corredati di rubrica o nessuno[3].
L’eventualità di un ulteriore rinvio era stata presa in considerazione già al momento dell’approvazione alla Camera del disegno di legge di conversione del decreto-legge 39/2009, con l’accoglimento da parte del Governo di un ordine del giorno che raccomandava appunto l’opportunità di valutare il rinvio delle elezioni al 2010[4].
Si ricorda altresì che, qualora per causa di forza maggiore non si possano svolgere le elezioni amministrative, la normativa vigente prevede il rinvio della data di convocazione dei comizi elettorali da parte del prefetto che interviene con decreto. Il rinvio non può essere superiore a 60 giorni (D.P.R. 570/1960, art. 18[5]).
Il testo della legge di conversione presentata al Senato è corredato della sola relazione illustrativa.
Il provvedimento in esame reca un ulteriore rinvio delle consultazioni amministrative nella provincia di L’Aquila, già disposto dall’articolo 6, comma 3, del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, già citato, che ha previsto una serie di interventi per fronteggiare la situazione emergenziale conseguente al terremoto che ha colpito l’Abruzzo e, in particolare, la provincia dell’Aquila.
§ D.L. 1° febbraio 2005, n. 8 (con. L. 40/ 2005), Disposizioni urgenti per lo svolgimento delle elezioni amministrative del 2005;
§ D.L. 8 marzo 2006, n. 75 (conv. L. 72/ 2006), Modificazioni alla composizione grafica delle schede per l'elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica;
Inoltre, si ricordano i seguenti interventi d’urgenza volti al rinvio delle elezioni amministrative :
La necessità e l’urgenza, esplicitate nella relazione illustrativa, sono legate alle difficoltà, in conseguenza del terremoto, che continuano ad impedire sia la necessaria tempestività dell’attivazione del procedimento amministrativo elettorale (presentazione e ammissione delle liste, affissione dei manifesti ufficiali), sia lo svolgimento delle consuete attività delle forze politiche in occasione delle consultazioni elettorali (scelta delle candidature, svolgimento della campagna elettorale).
Si segnala che è in corso di esame, presso la Commissione Affari costituzionali della Camera, la proposta di legge A.C. 2669 (on. Calderisi ed altri) che prevede, all’articolo 4, l’elevazione della soglia di sbarramento dal 3 al 4 per cento per le elezioni dei consigli dei comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti e dei consigli provinciali.
Il rinvio delle elezioni amministrative disposto dall’articolo 1 del provvedimento in esame riguarda tutti gli elettori della provincia dell’Aquila, che saranno chiamati alle urne per il rinnovo del consiglio provinciale nel 2010, ad un anno di distanza dalla scadenza naturale. Come chiarito dalla relazione illustrativa, in 51 comuni della provincia si svolgeranno anche le elezioni del sindaco e del consiglio comunale.
Inoltre, sempre secondo quanto riportato nella relazione, si voterà anche per il ballottaggio per l’elezione del sindaco del comune di San Benedetto dei Marsi, anch’esso nella provincia dell’Aquila.
Nel primo turno, svolto il 13 e 14 aprile 2008 si è verificato che le prime due liste abbiano ottenuto lo stesso numero dei voti. Nei comuni fino a 15.000 abitanti, come è il caso in questione, in caso di parità di voti, la legge stabilisce il ricorso al ballottaggio (art. 71, comma 6, D.Lgs. 267/2000), previsto in via ordinaria solo nel sistema elettorale dei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti. Dal momento che la decisione del Consiglio di Stato che ha confermato la parità dei voti è stata depositata il 2 aprile 2009 (Sez. V, decisione n. 2079), il piccolo comune abruzzese ha seguito la sorte delle altre amministrazioni della provincia dell’Aquila, e il secondo turno di votazioni sarà effettuato due anni dopo il primo, in luogo dei 15 giorni previsti dalla legge.
File: D09131_0.doc
[1] D.L. 28 aprile 2009 n. 39 (conv. L. 24 giugno 2009, n. 77), Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici nella regione Abruzzo nel mese di aprile 2009 e ulteriori interventi urgenti di protezione civile.
[3] Si vedano in proposito le circolari del Presidente della Camera e del Presidente del Senato, entrambe del 20 aprile 2001 (§ 5) e la Guida alla redazione dei testi normativi della Presidenza del Consiglio del 2 maggio 2001 (§ 2.3.2.).
[4] Camera dei deputati, seduta del 17 giugno 2009, o.d.g. 9/2468/77 (on. Fontanelli ed altri).
[5] D.P.R. 16 maggio 1960, n. 570, Testo unico delle leggi per la composizione e la elezione degli organi delle Amministrazioni comunali.