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Timestamp: 2020-08-08 23:45:17+00:00
Document Index: 62851603

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 7', 'art. 10', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 6', 'art 15', 'art. 15']

BOLLETTINO SINDACALE N. 9 DEL 4 GIUGNO 2014 | Federazione CONF.SAL – UNSA. Coordinamento Nazionale Beni Culturali
giugno 4, 2014 - BOLLETTINO SINDACALE -
PUBBLICATO IN GAZZETTA UFFICIALE N. 125 DEL 31.05.2014
Bonus turismo: credito di imposta per digitalizzazione e ristrutturazione degli esercizi ricettivi
Le altri misure: cinema giovani, gestione Pompei, musei fondazioni lirico-sinfoniche
Proroga dei comandi del personale presso il MiBACT
Personale – mobilità – Passaggio diretto al MiBACT in servizio presso amministrazioni pubbliche
Sulla Gazzetta ufficiale n. 125 del 31/5/2014 è stato pubblicato il Decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83 recante “Disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo” che per opportuna conoscenza si allega qui di seguito.
Il decreto-legge è costituito da 18 articoli e contiene norme per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo tra le quali:
Misure per favorire il mecenatismo culturale (art. 1)
Semplificazioni delle procedure per il Grande Progetto Pompei (art. 2)
Tutela e la valorizzazione del complesso della Reggia di Caserta (art. 3)
Piano strategico “Grandi Progetti Beni Culturali” e misure per il finanziamento 8art. 7)
Credito d’imposta per la digitalizzazione e ammodernamento degli esercizi ricettivi (art. 10)
Semplificazioni per l’avvio di strutture turistiche (art. 13)
Questo Decreto è utile soprattutto per fronteggiare la carenza di fondi pubblici, in quanto è rivolto ai privati premiando le erogazioni liberali agli enti di tutela di monumenti , siti artistici e paesaggistici nonché agli enti di cultura, teatri e istituti musicali.
Inoltre, come è avvenuto per il bonus ristrutturazioni per l’edilizia, viene introdotta una misura ad hoc per alberghi, ristoranti e tutte le strutture ricettive favorendo l’investimento nella digitalizzazione (nella quale l’Italia ha ancora un gap fortissimo rispetto ad altri paesi europei, diretti concorrenti proprio nel comparto turistico) ma anche per il più classico ammodernamento di impianti e arredamenti e eliminazione delle barriere architettoniche.
Nella stessa ottica di sinergia tra patrimonio artistico e turismo, troviamo anche la semplificazione burocratica nella gestione dei musei, una accelerazione del Progetto europeo per Pompei e il finanziamento per contratti di lavoro temporanei rivolti ai giovani . Vediamo le principali misure nello specifico.
Il DL 83 /2014 all’art. 1 prevede un credito d’imposta per le erogazioni liberali a favore di interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici, per il sostegno e la realizzazione di nuove strutture, il potenziamento delle fondazioni lirico-sinfoniche e dei teatri senza scopo di lucro. L’agevolazione, operativa dall’1 giugno, è triennale ed è del 65% per il 2014 e 2015, mentre scende al 50% per le somme corrisposte nel 2016.
L’importo va ripartito in tre quote annuali di pari importo e non rileva ai fini Irpef e IRES. Inoltre a tale credito non si applicano le limitazioni previste dall’articolo 1, comma 53, della legge 244/2007 e dall’’articolo 34 della legge 388/2000.
Il DL 83 2014 introduce un credito d’imposta pari al 30% delle spese sostenute negli anni 2015, 2016 e 2017, per l’acquisto di impianti wi-fi, progettazione di siti web, software per prenotazione e il pagamento on line, servizi di webmarketing oltre che per la formazione digitale del personale dell’impresa.
Anche in questo caso i dettagli saranno contenuti in un decreto attuativo del Ministero dei beni culturali i e dell’Economia che dovrà essere emanato entro tre mesi.
Agli artt. 2,3,4 il decreto si occupa poi della semplificazione nella gestione di siti di straordinario valore storico e culturale come gli scavi di Pompei (già destinatario della decisione della Commissione europea Grande Progetto Pompei che viene così snellito e accelerato), per la Reggia di Caserta e dell’emanazione di un Piano strategico stabilito di anno in anno per altri monumenti e siti archeologici e artistici del territorio nazionale , con una spesa prevista di 5 milioni di euro per il 2014, 30 milioni di euro per il 2015 e 50 milioni di euro per il 2016.
Il rinnovo di finanziamenti per le produzioni cinematografiche trova posto nell’art. 5 che prevede l’innalzamento da 5 a 10 milioni di euro del limite per il credito d’imposta per le imprese di produzione le industrie tecniche che realizzano in Italia, film stranieri . Inoltre sono previsti ulteriori 5 milioni per gli sconti fiscali a favore di cinema e produzioni audiovisive, dall’1 gennaio 2015. Per le modalità applicative di tali misure il decreto Mibact di concerto con il Mef, è atteso entro il 30 giugno 2014.
L’art. 6 contiene norme di riorganizzazione e riassorbimento del personale eccedente delle fondazioni lirico sinfoniche , senza oneri per lo Stato .
All’Art. 8 si trovano invece le misure per favorire l’occupazione giovanile presso gli istituti e luoghi della cultura di appartenenza pubblica rivolte ai giovani fino a 29 anni con l’offerta di contratti di lavoro flessibile temporaneo per un totale di 1,5 milioni di euro nel 2015.
Ulteriori misure di semplificazione e riorganizzazione riguardano il Ministero del Turismo e di altri enti pubblici attivi nel settore turistico.
Particolare importanza sono le disposizioni contenute nell’articolo 2 rubricato “Misure urgenti per la semplificazione delle procedure di gara e altri interventi urgenti per la realizzazione del Grande Progetto Pompei” in cui, di fatto, dopo gli scandali dell’EXPO 2015, sono inserite nuove deroghe al Codice ei contratti.
In pratica agli affidamenti di contratti in attuazione del Grande Progetto Pompei si applicano, con la giustificazione della necessità di accelerare l’attuazione degli interventi previsti, le seguenti disposizioni:
a) la soglia per il ricorso alla procedura negoziata di cui all’articolo 204 del Codice dei contratti pubblici di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e successive modificazioni, è elevata da 1 milione a 3,5 milioni di euro;
b) in deroga alla disposizione dell’articolo 48, comma 2, del Codice dei contratti pubblici, il Direttore generale di progetto procede all’aggiudicazione dell’appalto anche ove l’aggiudicatario non abbia provveduto a fornire, nei termini di legge, la prova del possesso dei requisiti dichiarati o a confermare le sue dichiarazioni;
c) è sempre consentita l’esecuzione di urgenza di cui all’articolo 11, comma 12, del Codice dei contratti anche durante il termine dilatorio e quello di sospensione obbligatoria del termine per la stipulazione del contratto di cui ai commi 10 e 10-ter del medesimo articolo, atteso che la mancata esecuzione immediata della prestazione dedotta nella gara determinerebbe un grave danno all’interesse pubblico che è destinata a soddisfare, ivi compresa la perdita di finanziamenti comunitari; in deroga alle disposizioni dell’articolo 153 del decreto del Regolamento n. 207/2010, la consegna dei lavori avviene immediatamente dopo la stipula del contratto con l’aggiudicatario, sotto le riserve di legge;
d) il Direttore generale di progetto può revocare in qualunque momento il responsabile unico del procedimento al fine di garantire l’accelerazione degli interventi e di superare difficoltà operative che siano insorte nel corso della realizzazione degli stessi; può altresì attribuire le funzioni di responsabile unico del procedimento anche ai componenti della Segreteria tecnica;
e) in deroga all’articolo 205 del Codice dei contratti, le percentuali ivi stabilite nei commi 2, 3 e 4 per gli interventi in variazione del progetto sono elevate dal 20 al 30 per cento;
f) in deroga agli articoli 10, comma 6, e 119 del Codice dei contratti, nonché dell’articolo 9, comma 4, del Regolamento n. 207/2010, il responsabile del procedimento può sempre svolgere, per più interventi, nei limiti delle proprie competenze professionali, anche le funzioni di progettista o di direttore dei lavori;
g) in deroga all’articolo 112 del Codice dei contratti, nonché alle disposizioni contenute nella Parte II, Titolo II, Capo II del Regolamento n. 207/2010, la verifica dei progetti è sostituita da un’attestazione del responsabile unico del procedimento di rispondenza degli elaborati progettuali ai documenti di cui all’articolo 93, commi 1 e 2, del predetto Codice, ove richiesti, e della loro conformità alla normativa vigente.
Proroga dei comandi del personale presso il MiBACT fino al 31 agosto 2015
Cosa molto importante è quanto previsto dall’art 15 comma 1, cioè la proroga dei comandi del personale afferente al comparto Scuola – AFAM – Sanità – Enti Locali fino al 31 agosto 2015, in attesa dell’inserimento in ruolo nel Mibact.
Personale – mobilità – Passaggio diretto al Ministero dei beni culturali e del turismo, a domanda, di personale non dirigenziale in servizio presso amministrazioni pubbliche
Infine, come si evince dall’art. 15 comma 2 il MiBACT promuove, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, procedure di mobilità con il passaggio diretto a domanda da parte del personale non dirigenziale in servizio presso amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, che presentano situazioni di soprannumerarietà rispetto alla dotazione organica o di eccedenza per ragioni funzionali. Tali procedure possono interessare in particolare profili con competenze tecniche specifiche in materia di beni culturali e paesaggistici.
IL COORDINAMETO NAZIONALE
Scarica il Bollettino Sindacale n. 9 del 04.06.2014