Source: http://bancheclienti.ilcaso.it/sezioni/Civile/ultime_pubblicate/3
Timestamp: 2020-02-19 14:30:54+00:00
Document Index: 158990548

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 31', 'art. 52', 'art. 69', 'art. 2051', 'art. 116', 'art. 622', 'art. 622', 'art. 622', 'art. 2043', 'art. 2049', 'art. 622', 'sentenza ', 'art. 141', 'art. 141', 'art. 2724', 'art. 1176', 'art. 2724']

Le deliberazioni dell'Autorità indipendente in materia tariffaria non possono porsi in contrasto col principio di irretroattività.
Contratto di fornitura d'acqua – Servizio idrico integrato – Provvedimenti amministrativi in materia tariffaria – Conguagli per partite pregresse – Violazione del principio di irretroattività – Illegittimità – Disapplicazione.
Le deliberazioni dell'Autorità indipendente in materia tariffaria, adottate nell'esercizio del potere regolatorio in relazione al servizio idrico integrato, che sono nella forma pur sempre atti amministrativi, in ragione della natura del soggetto da cui provengono, senza che abbia rilievo se siano atti normativi o atti a contenuto generale, non possono porsi in contrasto col principio di irretroattività.
In particolare, i provvedimenti amministrativi con cui sono previste maggiori somme a titolo di conguagli per partite pregresse, variando per il passato le condizioni economiche ai fini del recupero delle perdite accumulate in esercizi precedenti, diversamente dalla previsione di conguagli annuali come componente ordinaria della tariffa ai fini del recupero dei costi assunti, debbono considerarsi illegittimi per violazione dell'art. 11 disp. prel. cod. civ., con accertamento incidentale. Come tali debbono essere disapplicati, limitatamente al rapporto individuale di utenza dedotto in giudizio (fattispecie attinente ai conguagli per partite pregresse previsti per gli anni precedenti al 2012, di cui alla deliberazione dell'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il servizio idrico n. 643/2013/R/IDR del 27 dicembre 2013, allegato A, art. 31, e alla deliberazione del Commissario straordinario per la regolazione del servizio idrico integrato della Sardegna n. 18 del 26 giugno 2014). (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Oristano, 08 November 2019.
Giudizio di interferenza e contraffazione per equivalente.
Tribunale delle Imprese – Giudizio di interferenza – Contraffazione per equivalente – Element by element approach – Invenzione dipendente o di perfezionamento.
La valutazione di equivalenza si conclude positivamente anche quando la realizzazione per varianti ottiene un risultato più efficace ma pur sempre riconducibile al contenuto delle rivendicazioni. Anche una sostituzione realizzata grazie ad un progresso ulteriore può cadere nell’ambito di protezione del brevetto originario (in quanto esplicazione della medesima idea inventiva). Qualora, in ragione dell’originalità dei mezzi sostitutivi impiegati, l’inventore abbia brevettato la propria invenzione ci troveremmo di fronte ad un’invenzione dipendente o di perfezionamento. (Francesco Fontana) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 07 November 2019.
Contraffazione brevettuale, interpretazione e oscurità o ambiguità delle rivendicazioni.
Tribunale delle Imprese – Contraffazione brevettuale – Interpretazione – Oscurità o ambiguità delle rivendicazioni – Equa protezione del titolare – Ragionevole sicurezza giuridica ai terzi.
La descrizione serve a fornire al tecnico del settore le informazioni necessarie per l’attuazione dell’invenzione; è alla luce di tali informazioni e del linguaggio complessivamente considerato negli atti brevettuali che va definito il significato letterale delle rivendicazioni. In questo quadro assume particolare rilevanza la regola di cui al comma 3-bis dell’art. 52, secondo cui, corrispondentemente a quanto stabilito dall’art. 69 CBE e dal relativo protocollo di interpretazione, “la disposizione del comma 2 deve essere intesa in modo da garantire nel contempo un’equa protezione al titolare ed una ragionevole sicurezza giuridica ai terzi”. (Francesco Fontana) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 07 November 2019.
Quando la presunzione di responsabilità per danni da cose in custodia di cui all’art. 2051 c.c. non si applica agli enti pubblici per danni subiti dagli utenti di beni demaniali.
La perizia stragiudiziale integra una prova atipica, la quale è utilizzabile ai fini della decisione come argomento di prova ex art. 116 comma 2 c.p.c. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Reggio Emilia, 31 October 2019.
Rigorosità del principio presuntivo in tema di sanzioni e confisca per abuso di informazioni privilegiate.
Market Abuse – Abuso di informazioni privilegiate – Ragionamento presuntivo – Legittimità – Imprescindibilità di lettura univoca dei fatti.
E’ legittimo l’utilizzo del ragionamento presuntivo nell’accertamento dell’illecito in tema di Market Abuse. Ciò a condizione che gli elementi indiziari portati a sostegno della contestazione consentano una ricostruzione univoca dell’accaduto, dovendo l’individuazione del fatto ignoto per il tramite di fatti noti indiretti necessariamente avvenire attraverso un rigoroso percorso ricostruttivo che consenta una lettura univoca degli elementi acquisiti, con esclusione della possibilità di altrettanto verosimili di connessioni alternative. Rispetto a ciò non costituiscono elementi univoci tali da dar luogo alla presunzione di conoscenza dell’informazione privilegiata né il fatto che il soggetto sanzionato fosse un abituale investitore di borsa, posto che nulla può escludere che lo stesso avesse investito nel titolo oggetto della presunta informazione privilegiata proprio in ragione della sua esperienza, né il fatto che lo stesso avesse stretti rapporti di parentela con altro soggetto ragionevolmente in possesso dell’informazione privilegiata, né, ancora, che frequenti fossero con questi i contatti telefonici che possono trovare spiegazione proprio nel rapporto tra fratelli, mentre depone certamente a sfavore della conoscenza dell’informazione privilegiata il limitato investimento in proporzione alle disponibilità o alla possibilità di procurarsi ulteriori mezzi finanziari. (Patrizio Melpignano) (riproduzione riservata) Appello Cagliari, 29 October 2019.
Azione civile esercitata nel giudizio penale per un reato solo doloso e giudizio di rinvio ex art. 622 c.p.p..
Azione civile esercitata nel giudizio penale per un reato solo doloso - Giudizio di rinvio ex art. 622 c.p.p. - Fondamento della domanda risarcitoria sulla colpa - Ammissibilità - Fattispecie.
Ove l'azione civile sia stata esercitata in un processo penale per un reato solo doloso nel giudizio civile di rinvio ai sensi dell'art. 622 c.p.p., in relazione alla responsabilità ex art. 2043 c.c. o ex art. 2049 c.c., può essere fatto valere il diverso elemento soggettivo della colpa, il quale nell'illecito civile, a differenza che per i delitti, è perfettamente fungibile con quello del dolo. (In applicazione del principio, la S.C. ha confermato la decisione con la quale il giudice del rinvio ex art. 622 c.p.p. aveva ritenuto sussistente la responsabilità civile di un direttore di banca per non avere vigilato sul dipendente della propria filiale che, delegato dalle vittime, aveva emesso e incassato numerosi assegni circolari e bancari di ingente importo privi di bene fondi e in assenza di provvista sul conto corrente delle deleganti, nonostante il giudice penale ne avesse escluso la responsabilità a titolo di concorso nel reato di appropriazione indebita per assenza del dolo). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. III, 15 October 2019, n. 25918.
Responsabilità della pubblica amministrazione per vizio costruttivo o manutentivo di strade.
La responsabilità della pubblica amministrazione per una "res" che presenti un vizio costruttivo o manutentivo che la renda inidonea alla funzione protettiva cui dovrebbe assolvere può derivare non solo dall'inosservanza di specifiche norme prescrittive di standard di sicurezza, ma anche dalla violazione di regole di comune prudenza. (In relazione al sinistro occorso ad un automobilista uscito di strada a causa del ghiaccio presente sulla carreggiata e del cedimento del parapetto che la fiancheggiava, la S.C. ha confermato la sentenza di merito cha aveva ritenuto sussistente la responsabilità dell'ente proprietario della strada in ragione dell'accertata inidoneità della barriera protettiva a contenere gli urti dei veicoli anche a basse velocità). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. III, 15 October 2019, n. 25925.
La Corte UE sulle deroghe al divieto di uccisione deliberata del lupo.
Rinvio pregiudiziale – Conservazione degli habitat naturali e della flora e della fauna selvatiche – Direttiva 92/43/CEE – Articolo 12, paragrafo 1 – Regime di rigorosa tutela delle specie animali – Allegato IV – Canis lupus (lupo) – Articolo 16, paragrafo 1, lettera e) – Deroga che consente la cattura di un numero limitato di determinati esemplari – Caccia di gestione – Valutazione dello stato di conservazione delle popolazioni della specie interessata.
– non sono soddisfatte tutte le condizioni relative alla base selettiva e alla misura limitata delle catture di un numero limitato e specificato di taluni esemplari delle specie indicate nell’allegato IV della suddetta direttiva in condizioni rigorosamente controllate, il cui rispetto deve essere accertato con riferimento, segnatamente, al livello della popolazione, del suo stato di conservazione e delle sue caratteristiche biologiche. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Corte Giustizia UE, 10 October 2019, n. .
Il terzo trasportato può avvalersi dell'azione diretta nei confronti dell'impresa di assicurazioni.
Assicurazione - Veicoli - Terzo trasportato - Azione diretta ex art. 141 del d.lgs. n. 209 del 2005 - Necessario coinvolgimento di almeno due veicoli - Necessità di una collisione - Esclusione - Fattispecie.
Ai sensi dell'art. 141 del d.lgs. 7 settembre 2005, n. 209, la persona trasportata può avvalersi dell'azione diretta nei confronti dell'impresa di assicurazioni del veicolo sul quale viaggiava al momento del sinistro soltanto se in quest'ultimo siano rimasti coinvolti, pur in mancanza di un urto materiale, ulteriori veicoli. (Nella fattispecie, la S.C. ha escluso l'azione diretta del terzo trasportato a bordo di un motoveicolo che aveva subito una brusca caduta al suolo). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. III, 08 October 2019, n. 25033.
Accesso alla prova testimoniale ex art. 2724 n. 3 c.c. nell’ambito di un contratto simulato.
(Nel caso di specie, il Tribunale di Como non ha riconosciuto sussistere la diligenza ex art. 1176 c.c., idonea ad abilitare alla prova testimoniale ex art. 2724, n. 3 c.c., in un caso di un coniuge, il quale rivendicava la simulazione dell’atto di compravendita di un immobile intestato all’altro coniuge, lasciato libero di accedere al luogo ove il primo custodiva la prova della simulazione, in un periodo di grave conflittualità tra i due). (Marika Ruggiero) (riproduzione riservata) Tribunale Como, 07 October 2019.
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