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Timestamp: 2019-02-22 22:15:57+00:00
Document Index: 82546902

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 52', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 14', 'sentenza ', 'art.10', 'art. 9']

V Conferenza sulla Finanza e l'Economia Locale
Nota di lettura del DL n. 193/2016
DL 193 "Disposizioni urgenti in materia fiscale e per il finanziamento di esigenze indifferibili”: la nota di lettura ANCI-IFEL
Corte Conti Emilia Romagna, sezione regionale di controllo, Deliberazione 25-10-2016, n. 96
Imposta di soggiorno – Illegittima previsione ravvedimento con regolamento – “Quanto alla seconda richiesta avanzata dal Comune di Salsomaggiore Terme, concernente la possibilità di disciplinare autonomamente l’istituto del ravvedimento operoso per le violazioni compiute dal gestore della struttura, tale possibilità non si ritiene possa trovare supporto nel rinvio alla previsione dell’art. 13 del d.lgs. n. 472/1997, trattandosi di disposizione che opera solo per le violazioni di carattere tributario e, come tale, deve considerarsi inapplicabile agli adempimenti che si collocano al di fuori del rapporto tributario, quale quello che grava sui gestori delle strutture ricettive. (…) In via di principio, e fatta salva ogni valutazione sull’effettiva razionalità della disciplina eventualmente adottata, non può escludersi che una modalità definitoria preventiva di violazioni amministrative compiute dal gestore della struttura ricettiva, astrattamente riconducibile allo schema del ravvedimento tributario, venga autonomamente disciplinata dall’ente locale nell’ambito della generale previsione di cui all’art. 52, comma 1, del d.lgs. 15 dicembre 1997, n. 446, secondo la quale "Le province ed i comuni possono disciplinare con regolamento le proprie entrate, anche tributarie, salvo per quanto attiene alla individuazione delle fattispecie imponibili, dei soggetti passivi e dell’aliquota massima dei singoli tributi, nel rispetto delle esigenze di semplificazione degli adempimenti dei contribuenti…”.
Tarsu – Tariffa unica anche per i locali accessori – “Con specifico riferimento ai locali destinati a deposito o magazzino è stato, poi, ripetutamente affermato che "i magazzini, qualora siano destinati al ricovero dei beni strumentali o delle scorte da impiegare nella produzione o nello scambio, concorrono all'esercizio dell'impresa e vanno perciò riguardati come aree operative, al pari degli stabilimenti o dei locali destinati alla vendita" (Cass. 3543/2012, 3543/2012 19720/2010, 2814/2005).
Cass. civ. Sez. V, Sent., 12-10-2016, n. 20504
Processo tributario – Sanzioni – Necessita specifico motivo d’impugnazione – “Sussiste l'onere di allegare la ricorrenza di siffatti elementi di confusione, se esistenti; esso grava sulla parte contribuente, sicchè va escluso che il giudice tributario di merito debba decidere d'ufficio l'applicabilità dell'esimente; di conseguenza, non è consentita una censura avente per oggetto la mancata pronuncia d'ufficio sul punto (ex multis, Cass. 22890/06 e 4031/12). Ancora, ove la questione sia stata tardivamente introdotta solo in corso di causa, deve essere pronunciata l'inammissibilità della stessa. Infine, e ciò rileva in particolar modo nel caso che occupa, non può ipotizzarsi una ‘domanda implicita' se con ciò si finisce per escludere quell'onere di specificazione e di allegazione che si è sopra menzionato”.
Cass. civ. Sez. V, Sent., 14-10-2016, n. 20780
ICI – Fabbricati nuova costruzione – Sufficiente accatastamento – Irrilevanza completamento lavori – “E' stato, in particolare, affermato che il criterio alternativo, previsto dal D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 504, art. 2, della data di ultimazione dei lavori ovvero di quella anteriore di utilizzazione, acquista rilievo solo quando il fabbricato medesimo non sia ancora iscritto al catasto, realizzando tale iscrizione, di per sé, il presupposto principale per assoggettare il bene all'imposta (Cass. n. 15177/2010); che, in tema di ICI, ai sensi del D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 504, art. 2, comma 1, lett. a), per fabbricato si intende, sempre e comunque, l'unità immobiliare iscritta nel catasto edilizio o che presenti le condizioni di iscrivibilità (tra le tante Cass n. 5372/2009, 24924/2008); che non è essenziale, ai fini della utilizzazione, il rilascio del certificato di abitabilità, il quale non costituisce presupposto per l'applicazione dell'imposta”.
Cass. civ. Sez. V, Sent., 19-10-2016, n. 21153
ICI – Delibera valori venali aree fabbricabili – Legittima delibera valori retroattivi - “Come questa Corte ha già avuto occasione di chiarire, al fine di individuare correttamente il valore venale in comune commercio di un'area fabbricabile al 1 gennaio dell'anno di imposizione, non è affatto vietato dal D.Lgs. n. 504 cit., art. 5, comma 5, ricorrere a parametri contenuti in regolamenti che se anche successivi agli anni d'imposta oggetto di accertamento sono però in grado di garantire una esatta stima (Cass. sez. trib. n. 21764 del 2009; Cass. sez. trib. n. 9135 del 2005)”.
Cass. civ. Sez. V, Sent., 19-10-2016, n. 21160
ICI – Area soggetta occupazione urgenza – Soggetto passivo – Decreto di esproprio – Eccezione – Il proprietario dell’area soggetta ad occupazione d’urgenza rimane soggetto passivo fino all’emanazione del decreto di esproprio. Tale regola trova un’eccezione nel caso in cui l’area abbia subito una radicale trasformazione.
Imu – Società di leasing – Soggettività con risoluzione del contratto di leasing - “il locatario è soggetto passivo finché è in corso il contratto e non anche dopo la sua risoluzione (…) La diversa disposizione stabilita per la Tasi dall’art. 1, comma 672, l. 27 dicembre 2013, n. 147 ha chiaro carattere innovativo e non interpretativo rispetto alla disciplina dell’IMU che non a caso si uniformava confermandola a quella dell’ICI di cui all’art. 3, comma 2, D.lgs. 30 dicembre 1992, n. 504”.
IMU – Società agricola IAP - Nessun beneficio – “Tra i requisiti ex lege richiesti è espressamente indicato quello della iscrizione alla «previdenza agricola». Un requisito che – pur essendo un imprenditore professionale – manca alla Società contribuente. Come in effetti ha osservato la giurisprudenza la circostanza che talune agevolazioni fiscali - inizialmente stabilite soltanto per i coltivatori diretti – siano state estese agli imprenditori professionali non fa venir la necessità che i benefici possano essere concessi solo in presenza delle condizioni che la legge espressamente prevede. E questo perché altrimenti – in violazione dell’art. 14 prel. – si applicherebbe una regola che fa eccezione a quella generale fuori dei casi direttamente contemplati (Cass. sez. trib. n. 5378 del 2014)”.
Cass. civ. Sez. V, Sent., 05-10-2016, n. 19877
ICI – Valore venale che cambia di anno in anno – Obbligo presentazione della dichiarazione – “E' contrario a legge affermare, come fa la sentenza impugnata, che erroneamente il Comune avrebbe interpretato il D.Lgs. n. 504 del 1992, art.10, comma 4, "nel senso che costantemente, e quindi ogni anno, pur nulla variando nella situazione di fatto del bene, nella sua destinazione e nel contesto ove esso è collocato, il contribuente debba procedere ad un riesame del valore sulla scorta dell'andamento del mercato, della categoria e del valore dei beni ad esso similari".
Cass. civ. Sez. V, Sent., 30-09-2016, n. 19510
Piattaforme petrolifere – Assoggettamento ad ICI
Cass. civ. Sez. V, Sent., 14-09-2016, n. 18055
TARSU – Magazzini – Assoggettabilità – Agevolazioni ed esenzioni non spettano se non dichiarate
Cass. civ. Sez. V, Sent., 03-08-2016, n. 16175
Tarsu – Residence – Tariffa applicabile è quella degli alberghi e non delle civili abitazioni
Cass. civ. Sez. V, Sent., 30-06-2016, n. 16175
ICI – coltivatore diretto – agevolazioni non spettano se il reddito prevalente deriva da attività diversa da quella agricola - “Premesso che in tema di ICI, la riduzione d'imposta prevista per i terreni agricoli del D.Lgs. n. 504 del 1992, art. 9, ricorre in presenza dei requisiti della qualifica di coltivatore diretto o di imprenditore agricolo a titolo principale e della conduzione diretta dei terreni da parte del proprietario, la prevalenza dell'attività agricola con riferimento al coltivatore diretto quale condizione necessaria per godere delle agevolazioni è stata interpretata dalla giurisprudenza in modo diverso, o con riferimento alle ore lavorative dedicate o con riferimento alle conseguenza reddituali di tali attività. In materia tributaria la prevalenza non può che riguardare secondo questa Corte gli effetti reddituali dell'attività rispetto ad altre fonti di reddito, come si ricava da Cass. 2010/12565, anche se riguardante fattispecie parzialmente diversa (coltivatore diretto cancellato e in pensione). Pertanto, in riferimento a coloro che non traggono dal lavoro agricolo la loro fonte esclusiva di reddito come nel caso di specie in cui è pacifico che il contribuente lavora il fondo come coltivatore diretto, ma è proprietario di numerosi immobili condotti in locazione, il cui reddito complessivo è nettamente superiore a quello derivante dalla coltivazione del fondo, deve essere escluso il diritto a godere delle agevolazioni (vedi anche Ord. Corte Cost. 2003/336) secondo il criterio della fonte di reddito principale. Non è rilevante, in senso contrario, il regime di comproprietà del terreno, attesa l'estensione di gran lunga maggiore in percentuale della proprietà del ricorrente (90%) che caratterizza l'intero fondo".
Dipartimento delle finanze – Comunicato 14 ottobre 2016
Nella Regione Emilia Romagna il processo telematico parte dal 15 dicembre 2016
Dipartimento delle finanze – Comunicato 5 ottobre 2016
Dipartimento delle finanze Circolare n. 4/DF del 14 luglio 2016
IMU – Esenzione terreni agricoli – Fusione di comuni – Circolare n. 9 del 14 giugno 1993 – Errata classificazione
Decreto legge 22 ottobre 2016, n. 193 – Rottamazione cartelle