Source: https://www.eutekne.info/Sezioni/Art_711208_valuta_estera_dubbia_anche_per_le_fatture_elettroniche.aspx
Timestamp: 2019-08-21 12:42:04+00:00
Document Index: 52320641

Matched Legal Cases: ['art. 230', 'art. 21', 'art. 6', 'art. 16', 'art. 167', 'art. 173', 'art. 2086', 'art. 2103', 'art. 36', 'art. 8']

Eutekne.info - Valuta estera «dubbia» anche per le fatture elettroniche
Dopo le dimissioni di Conte, oggi le consultazioni al Quirinale
Simulazione e fraudolenza non coincidono con il fine di evadere
Modifiche alle variabili precompilate ISA
Mercoledì, 21 agosto 2019 - Aggiornato alle 6.00
Necessario rispettare la decadenza per i soci di snc
Inviti a regolarizzare e contraddittorio preventivo utili per la pretesa tributaria
In Gazzetta Ufficiale il decreto che regola la fiscalità dell’IFRS 16
Valuta estera «dubbia» anche per le fatture elettroniche
La norma e la prassi nazionale sembrano ammettere solamente la redazione di fatture in euro
Uno dei punti ancora aperti in tema di fatturazione, a seguito della riforma della direttiva 2010/45/UE, riguarda la possibilità di esprimere gli importi (base imponibile, imposta e totale) in valuta diversa da quella nazionale e quindi, nel caso italiano, in valuta diversa dall’euro.
L’art. 230 della direttiva 2006/112/CE stabilisce che “gli importi figuranti sulla fattura possono essere espressi in qualsiasi moneta, purché l’importo dell’IVA da pagare o da regolarizzare sia espresso nella moneta nazionale dello Stato membro” e che il tasso di cambio sia l’ultimo pubblicato dalla Banca centrale europea al momento in cui l’imposta diventa esigibile.
La direttiva non è stata recepita fedelmente a livello nazionale. L’art. 21 comma 2 lett. l) ...
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Nuovi obblighi in tema di fatturazione elettronica
Inquadramento civilistico del coworking incerto
/ Cecilia PASQUALE
Il coworking è una modalità di organizzazione del lavoro realizzata mediante la condivisione di spazi lavorativi comuni tra soggetti tra loro ...
Tale prassi si potrebbe connettere al divieto di chiedere documenti già in possesso degli uffici
Ultimamente alcuni uffici, in sede di controllo formale della dichiarazione, stanno in sostanza bypassando la fase della prima comunicazione informativa, notificando al contribuente in via diretta l’...
Per le associazioni ADC e ANC le modifiche apportate dal DM 9 agosto 2019 ai dati dei modelli ISA precompilati violano, tra le altre, le disposizioni dell’art. 6 comma 4 dello Statuto del contribuente...
21 agosto 2019 / REDAZIONE
Bonus IRPEF per immobili ceduti anche se l’impresa subappalta i lavori
La risposta a interpello n. 956-1602/2018, relativa a un contribuente che aveva acquistato un’unità immobiliare ristrutturata e come tale potenzialmente rientrante nelle previsioni dell’art. 16-bis, ...
21 agosto 2019 / Mauro SEBASTIANELLI
Se l’atto non autorizzato non pregiudica i creditori il concordato è salvo
In tema di concordato preventivo, i pagamenti eseguiti dall’imprenditore ammesso alla procedura ovvero gli atti di straordinaria amministrazione di cui all’art. 167 del RD 267/42, compiuti in difetto di autorizzazione del giudice delegato, comportano, ai sensi dell’art. 173 comma 3 del RD 267/42, la revoca dell’ammissione alla procedura, salvo che l’imprenditore ammesso al concordato dimostri, nel giudizio di revoca, che tali atti (sebbene non autorizzati giudizialmente) non siano ...
21 agosto 2019 / Antonio NICOTRA
Legittimo il trasferimento del dipendente da clausola di gradimento
Nell’ambito del rapporto di lavoro subordinato, il lavoratore può essere soggetto al mutamento della propria sede di lavoro, in base al potere direttivo che l’art. 2086 c.c. conferisce al datore di lavoro nel rispetto, tuttavia, dei limiti previsti dalla legge e derivanti dalla contrattazione collettiva. La disciplina del trasferimento è contenuta nell’art. 2103 c.c. che stabilisce come il lavoratore non possa essere trasferito da un’unità produttiva ad un’altra se non per comprovate ragioni...
21 agosto 2019 / Viviana CHERCHI
Ultimamente alcuni uffici, in sede di controllo formale della dichiarazione, stanno in sostanza bypassando la fase della prima comunicazione informativa, notificando al contribuente in via diretta l’avviso bonario, dal quale, ex art. 36-ter del DPR 600/73, decorrono i trenta giorni entro cui è possibile definire pagando imposte e interessi, fruendo così della riduzione ai due terzi delle sanzioni da omesso versamento. Questo modus operandi, se appare criticabile in quanto comprime, di fatto, i tempi che caratterizzano la fase di confronto con gli uffici, potrebbe apparire sotto certi versi...
/ Mauro SEBASTIANELLI
IL PUNTO / FISCALITÀ INTERNAZIONALE
Al rappresentante fiscale è consentito avvalersi del plafond IVA
La facoltà di acquistare beni e servizi senza applicazione dell’IVA ai sensi dell’art. 8 comma 1 lett. c) del DPR 633/72 compete anche al rappresentante fiscale di un soggetto non residente e privo di...
/ Emanuele GRECO e Melania MARCHESE
/ Viviana CHERCHI