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Timestamp: 2019-01-20 08:46:53+00:00
Document Index: 130352815

Matched Legal Cases: ['art. 2612', 'art. 2506', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art.67', 'art. 85']

Requisiti per l'esercizio dell'attività - CCIAA Maremma e Tirreno
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Devono essere posseduti:
dal titolare della ditta individuale, nonché dall'eventuale institore o direttore preposto;
da tutti i soci di società in nome collettivo;
da tutti i soci accomandatari di società in accomandita semplice e accomandita per azioni;
da tutti gli amministratori per gli altri tipi di società, comprese le cooperative;
da chi ne ha la rappresentanza e dagli imprenditori o i legali rappresentanti delle società consorziate per i consorzi di cu all’art. 2612 c.c.
da coloro che hanno la rappresentanza stabile nel territorio dello Stato per le società estere con sede secondaria nel territorio dello Stato di cui all'art. 2506 del C.C.
I requisiti di onorabilità prevedono che:
non sia stata pronunciata sentenza penale definitiva di condanna o non siano in corso procedimenti penali nei quali sia già stata pronunciata sentenza di condanna per reati non colposi a pena detentiva superiore a due anni o sentenza di condanna per reati contro la fede pubblica o il patrimonio, o alla pena accessoria dell'interdizione dall'esercizio di una professione o di un'arte o dell'interdizione dagli uffici direttivi delle imprese, salvo che sia intervenuta la riabilitazione;
non sia stata svolta o non sia in corso procedura fallimentare, salvo che sia intervenuta la riabilitazione ai sensi degli articoli 142, 143 e 144 delle disposizioni approvate con regio decreto 16 marzo 1942 n. 267;
non siano state applicate misure di sicurezza o di prevenzione ai sensi delle leggi 27 dicembre n. 1423, 10 febbraio 1962, n. 57, 31 maggio 1965, n. 575, e 13 settembre 1982, n. 646 e successive modificazioni, o non siano in corso procedimenti penali per reati di stampo mafioso;
non sia stata pronunciata sentenza penale definitiva di condanna per il reato di cui all'articolo 513-bis del codice penale;
non siano state accertate contravvenzioni per violazioni di norme in materia di lavoro, di previdenza e di assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, non conciliabili in via amministrativa.
E’ inoltre necessario che non siano stati emessi i provvedimenti di cui alla D.Lgs. 159/2011 art.67 (normativa antimafia) nei confronti dei soggetti previsti dall'art. 85 del D.Lgs. 159/2011.
Requisiti di capacità economico finanziaria
Iscrizione all'INPS e all'INAIL, se ricorrono i presupposti di legge, di tutti gli addetti, compreso il titolare, i familiari e i soci prestatori d'opera;
assenza di protesti negli ultimi cinque anni a carico del titolare per le imprese individuali, dei soci per le società di persone, degli amministratori per le società di capitali e per le società cooperative;
esistenza di rapporti con il sistema bancario (titolarità di almeno un c/c bancario, postale o on-line) da indicare sul modello (nel caso di iscrizione nelle fasce di classificazione devono essere provati con dichiarazioni bancarie);
regolare applicazione dei contratti collettivi di settore qualora l'impresa occupi personale dipendente.
Requisiti di capacità tecnico organizzativa
I requisiti di capacità tecnico organizzativa devono essere comprovati esclusivamente per lo svolgimento dell’attività di disinfestazione, derattizzazione e sanificazione.
E' necessaria la nomina da parte dell'impresa di un responsabile tecnico in possesso di requisiti tecnico-professionali. Tali requisiti devono essere posseduti da:
titolare (per le imprese individuali);
un socio per le società in nome collettivo;
un socio accomandatario per le società in accomandita semplice (il socio accomandante deve essere necessariamente un socio partecipante al lavoro);
amministratore unico o consigliere di amministrazione per le società di capitali e cooperative;
socio di SRL: in questo caso tale soggetto deve essere un socio partecipante al lavoro;
socio di cooperativa: socio lavoratore o socio dipendente;
collaboratore di impresa familiare.
Si precisa che il preposto alla gestione tecnica non può essere un collaboratore esterno o un libero professionista.
I requisiti tecnico-professionali richiesti dal decreto ministeriale sono i seguenti:
assolvimento dell’obbligo scolastico (in ragione dell’ordinamento temporalmente vigente) e svolgimento di un periodo di esperienza professionale qualificata nello specifico campo di attività, di almeno 3 anni, svolta all’interno di imprese del settore, o comunque all’interno di uffici tecnici di imprese o enti preposti allo svolgimento di tali attività, in qualità di dipendente qualificato, familiare collaboratore, socio partecipante al lavoro o titolare dell’impresa;
attestato di qualifica a carattere tecnico attinente l’attività, conseguito ai sensi della legislazione vigente in materia di formazione professionale;
diploma di istruzione secondaria superiore in materia tecnica utile ai fini dello svolgimento dell’attività;
diploma universitario o di laurea in materia tecnica utile ai fini dello svolgimento dell’attività.
Possono ritenersi abilitanti all’attività i diplomi di istruzione secondaria e i diplomi universitari che prevedono un corso di almeno un biennio di chimica nonché nozioni di scienze naturali o biologiche.
Ultima modifica: lunedì 13 marzo 2017