Source: https://www.deannasaccani.it/2017/04/24/circolare-51-aggiornamento-fiscale-giugno-2016/
Timestamp: 2019-09-17 08:33:02+00:00
Document Index: 118042179

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 38', 'art. 2445', 'sentenza ', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 1', 'art. 15', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 15', 'art. 2']

Circolare #51: Aggiornamento fiscale Giugno 2016 | Deanna Saccani
Circolare #51: Aggiornamento fiscale Giugno 2016
Oggetto: AGGIORNAMENTO FISCALE GIUGNO 2016
FISCALI RELATIVI AI BENI STRUMENTALI • La Cassazione ha affermato che, in assenza di attività di accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate, il contribuente può legittimamente non conservare le fatture di acquisto dei beni strumentali qualora siano decorsi più di 10 anni, a nulla rilevando il fatto che l’ammortamento del bene medesimo sia ancora in corso.
AUTO-DISAPPLICAZIONE
DI COMODO • L’Agenzia delle Entrate ha precisato che, in seguito alle modifiche intervenute con la riforma degli interpelli, il contribuente può auto-disapplicare la disciplina delle società non operative. Pertanto, ritenendo che vi siano le situazioni oggettive che hanno impedito il conseguimento dei ricavi, la società può ritenersi autonomamente operativa a tutti gli effetti e non subire penalizzazioni.
• L’auto-disapplicazione della disciplina delle società non operative non comporta automaticamente l’accertamento, ma se, eventualmente, l’Amministrazione Finanziaria lo dovesse eseguire, scatteranno penalizzazioni e sanzioni.
CONTI CORRENTI ESTERI NEL MODELLO UNICO • Per effetto delle modifiche introdotte dall’art. 2 L. n. 186/2014 sono venuti meno, dal 1.01.2015, gli obblighi di monitoraggio fiscale nel quadro RW del modello Unico per conti correnti e depositi bancari costituiti all’estero se il valore massimo raggiunto nel corso dell’anno non eccede l’importo di € 15.000,00. Rimane fermo l’obbligo di pagamento dell’Ivafe se la giacenza media nel corso dell’anno supera l’importo di € 5.000,00.
DELLE SPESE DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA • La Corte di Cassazione ha confermato la possibilità di dedurre integralmente nell’esercizio le spese di manutenzione straordinarie non capitalizzate. Unico requisito richiesto è il rispetto del limite del 5% del costo di tutti i beni materiali ammortizzabili, fissato dall’articolo 102, c. 6 del Tuir.
E IMPOSIZIONE
IRAP • La Corte di Cassazione ha confermato che il requisito dell’autonoma organizzazione, presupposto impositivo dell’Irap, ricorre quando il contribuente è il responsabile dell’organizzazione e non è inserito in strutture organizzative riferibili ad altrui responsabilità.
• Inoltre, non è obbligato a pagare l’Irap il professionista o l’imprenditore individuale che impiega un solo collaboratore che esplica mansioni di segreteria o meramente esecutive. Per gli anni passati può essere presentata istanza di rimborso entro 48 mesi dal versamento.
PRESENTAZIONE DELLA GARANZIA SUI RIMBORSI IVA SUPERIORI A € 15.000,00 • Sono obbligati alla presentazione di idonea garanzia i soggetti cosiddetti “pericolosi” che chiedono un rimborso IVA superiore a € 15.000,00. In questo novero sono ricompresi coloro che, nel biennio precedente, sono stati raggiunti da avvisi di accertamento o di rettifica di una certa rilevanza. Gli scostamenti tra dichiarato e accertato che fanno scattare l’obbligo di garanzia sono definiti dall’art. 38-bis, c. 4 del D.P.R. n. 633/1972.
VERSAMENTO IVA • L’introduzione della nuova causa di non punibilità prevista per i reati di omesso versamento IVA, ritenute e indebita compensazione di crediti non spettanti, qualora il pagamento delle somme dovute sia avvenuto prima dell’apertura del dibattimento, esclude l’applicazione dell’istituto della particolare tenuità del fatto.
AGEVOLAZIONI “PRIMA CASA” • La Cassazione ha affermato che in assenza di formale richiesta, nell’atto di acquisto, dell’agevolazione “prima casa” in base allo specifico ed autonomo requisito del luogo di svolgimento dell’attività lavorativa, l’Amministrazione, rilevato il mancato tempestivo trasferimento della residenza anagrafica, è legittimata a revocare le agevolazioni provvisoriamente riconosciute.
DOVUTE • L’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla disciplina dei pagamenti conseguenti all’attività di controllo, soffermandosi sulle novità introdotte dal D. Lgs. n. 159/2015 in merito alla rateazione delle somme. Tale documento ha infatti aumentato da 6 a 8 il numero massimo delle rate trimestrali di cui il contribuente può beneficiare per dilazionare le somme dovute di ammontare inferiore a € 5.000,00, mentre in presenza di somme superiori, il numero massimo di rate ammesse è rimasto invariato in 20.
PER OMESSO VERSAMENTO RITENUTE • Il Ministero del Lavoro ha fornito le indicazioni sulla contestazione dell’illecito per mancato versamento delle ritenute previdenziali da parte del datore di lavoro sulle paghe dei dipendenti e dai committenti sui compensi di collaborazione. L’illecito è stato riformulato in due fattispecie, ossia per importi fino a € 10.000,00 annui, che comporta una sanzione pecuniaria da € 10.000,00 a € 50.000,00, ovvero per importi oltre € 10.000,00, che comporta la sanzione della reclusione.
• In entrambi i casi il datore di lavoro non è punibile se provvede al pagamento delle ritenute entro 3 mesi dalla notifica della contestazione della violazione.
IMPOSTE DIFFERITE • Il D.L. n. 59/2016 ha introdotto un canone annuo dell’1,5% per mantenere il diritto di trasformare in crediti d’imposta le imposte differite attive, iscritte in bilancio in relazione al valore d’avviamento, ai beni immateriali e alle svalutazioni di crediti non dedotti in presenza di perdite d’esercizio o di perdite fiscali.
PATENT BOX • Confermata la competenza dell’Ufficio Accordi preventivi e controversie internazionali della Direzione Centrale Accertamento sulla gestione delle istanze di accordo preventivo presentate dalle imprese con un volume d’affari o ricavi pari o superiori a € 300 milioni, a prescindere dal domicilio fiscale. Alle Direzioni Regionali e alle Direzioni Provinciali di Trento e di Bolzano passa, invece, la competenza per le istanze presentate dalle imprese con un volume d’affari o ricavi inferiori a € 300 milioni.
COADIUVANTE • Il Dipartimento delle Finanze, con la nota n. 20535 del 23.05.2016, ha precisato che sono esclusi dall’IMU anche i terreni agricoli posseduti dai coadiuvanti coltivatori diretti ancorché non risultanti nella conduzione del fondo.
SOCIALE • Lo studio del Notariato n. 41/2016/I ha precisato che risulta ammissibile ridurre il termine di 90 giorni richiesto dall’art. 2445 C.C. per la riduzione reale del capitale. Allo scopo risulta tuttavia necessario il consenso di tutti i creditori anteriormente all’iscrizione della delibera nel Registro delle Imprese o il loro avvenuto pagamento, risultante da una dichiarazione resa dagli amministratori sotto la loro specifica responsabilità.
GARANZIE E SANZIONI NEL NUOVO CODICE DOGANALE • L’Agenzia delle Dogane ha fornito le prime precisazioni sul nuovo codice doganale europeo, in vigore dal 1.05.2016. Sebbene le autorizzazioni già rilasciate siano ancora valide fino al loro riesame, sono state riformulate le regole sulle garanzie, ora obbligatorie per tutti i regimi. Tale garanzia può essere presentata dal debitore in modalità isolata o globale e, nel secondo caso, è necessaria l’autorizzazione da parte dell’Amministrazione.
• Inoltre, con le nuove regole doganali la prescrizione dell’accertamento in dogana è di 5 anni se l’irregolarità è perseguibile penalmente, mentre nel caso in cui vi sia un accertamento ordinario connesso alla rettifica di uno degli elementi della dichiarazione doganale il termine è di 3 anni.
SUI MUTUI BANCARI • Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il D.L. n. 59/2016 che consente, in caso di inadempienza da parte del mutuatario, il trasferimento di un bene immobile alla banca, la quale potrà direttamente venderlo senza passare da una procedura esecutiva giudiziale, allo scopo di compensare, attraverso il ricavato della vendita, il credito vantato nei confronti del debitore.
POLIZZE R.C.
PROFESSIONALI • La sentenza della Cassazione 6.05.2016, n. 9140 ha precisato che, in conseguenza dell’introduzione per legge di un obbligo assicurativo, la presenza nei contratti di una clausola “claims made” impura (ossia che indennizzi i soli eventi avvenuti durante la validità della polizza) non potrà più ritenersi legittima.
INDIRIZZO PEC • Le imprese costituite in forma societaria o individuale sono tenute obbligatoriamente a indicare, nella domanda di iscrizione al Registro delle Imprese, il loro indirizzo Pec: la casella deve, inoltre, essere mantenuta attiva nel tempo. Il decreto 12.05.2016 del giudice del Registro delle Imprese presso il Tribunale di Milano ha disposto l’iscrizione d’ufficio della revoca/cessazione delle caselle pec per oltre 20.000 imprese con casella inattiva.
Deduzioni Irap per dipendenti
Il modello Irap 2016 contiene il quadro IS, dove riportare i dati utilizzati per i calcoli delle deduzioni per lavoro dipendente, disposte dall’art. 11 D. Lgs. n. 446/1997. Per ciascun dipendente l’importo delle deduzioni non può eccedere il limite rappresentato dalla retribuzione e dagli altri oneri e spese a carico del datore di lavoro. Le deduzioni per la riduzione del cuneo fiscale (righi IS2 e IS3) spettano, per ciascun dipendente, in alternativa a quelle già previste da norme precedenti (righi IS4 e IS5), con la sola eccezione dei premi assicurativi obbligatori contro gli infortuni (rigo IS1), e della nuova deduzione per incremento occupazionale, che sono in ogni caso deducibili. La legge di Stabilità 2015 ha inserito, nell’art. 11 D. Lgs. n. 446/1997, il c. 4-octies), ai sensi del quale, a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31.12.2014, si considerano deducibili, ai fini Irap, le spese sostenute in relazione al personale dipendente impiegato con contratto di lavoro a tempo indeterminato dai soggetti che determinano il valore della produzione netta ai sensi degli articoli da 5 a 9 del decreto Irap.
Diritto annuale Camera di Commercio 2016
Il Ministero dello Sviluppo Economico ha confermato la riduzione, per l’anno 2016, del 40% del diritto annuale, che può comunque essere maggiorato (fino al 20%) dalle Camere di Commercio. Il calcolo e il pagamento del diritto può essere eseguito tramite il sito “http://dirittoannuale.camcom.it”. UnionCamere ha comunicato che il servizio di mailing, per il 2016, è erogato utilizzando il solo canale di invio tramite Pec.
La delibera sulla distribuzione degli utili è adottata dall’assemblea dei soci che approva il bilancio. Il verbale inerente la delibera di distribuzione deve essere stampata sul libro delle decisioni dei soci. Entro 20 giorni dalla data del verbale di delibera occorre effettuare il versamento dell’imposta di registro in misura fissa, pari a € 200,00, utilizzando il mod. F23. Entro 20 giorni dalla data del verbale di delibera si deve presentare all’Agenzia delle Entrate il verbale stesso e la ricevuta del versamento, al fine della registrazione della delibera assembleare.
Compilazione studi di settore e parametri
Il modello da utilizzare per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione dello studio di settore, che costituisce parte integrante della dichiarazione dei redditi nel Modello Unico 2016, deve essere inviato in via telematica unitamente alla dichiarazione, da parte dei soggetti che esercitano, in maniera prevalente, una delle attività per le quali risultano approvati i relativi studi di settore.
I relativi modelli sono stati pubblicati sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
Gli studi di settore devono essere pubblicati in Gazzetta Ufficiale entro il 31.12 del periodo d’imposta nel quale entrano in vigore. Eventuali integrazioni, indispensabili per tenere conto degli andamenti economici e dei mercati, devono essere pubblicate in Gazzetta Ufficiale entro il 31.03 del periodo d’imposta successivo a quello della loro entrata in vigore.
I parametri sono applicabili nei confronti dei contribuenti per i quali non sono approvati gli studi di settore. Per il 2015 è stato eliminato l’obbligo di presentazione dei modelli Ine e del modello dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi per i contribuenti che hanno cessato l’attività nel corso del periodo d’imposta o che si trovano in liquidazione ordinaria.
Il Dipartimento delle Finanze ha chiarito gli adempimenti cui sono tenuti gli Enti locali nella gestione delle procedure di riversamento, rimborso e regolazione contabile per erronei versamenti relativi a IMU, maggiorazione TARES, IMI e IMIS.
A ENTE LOCALE
INCOMPETENTE Contribuente · Il contribuente che si è accorto di avere effettuato un versamento a un Comune incompetente invia una semplice comunicazione sia al Comune competente sia a quello incompetente, indicando:
– gli estremi del versamento;
– i dati catastali dell’immobile cui si riferisce il versamento;
– l’ente locale destinatario delle somme;
– l’ente locale che ha ricevuto erroneamente il versamento.
Ente locale L’ente locale, nel momento in cui viene a conoscenza dell’errato versamento, procede direttamente, entro il termine di 180 giorni, al riversamento all’ente locale competente delle somme indebitamente percepite.
IN MISURA SUPERIORE Contribuente · Il contribuente deve presentare un’apposita istanza di rimborso all’ente locale sia nel caso di versamento di competenza del Comune sia nel caso di versamento di competenza dell’Erario, entro 5 anni dal giorno del versamento, ovvero da quello in cui è stato accertato il diritto alla restituzione.
· Per ottenere il rimborso il contribuente deve indicare nella propria istanza, oltre ai dati sopra elencati anche il proprio codice IBAN. Nel caso in cui non possieda
l’IBAN, è possibile richiedere il rimborso tramite assegno circolare o contante.
Ente locale · L’ente locale, una volta ricevute le istanze, procede alla verifica della fondatezza delle stesse, completando tale fase istruttoria entro 180 giorni dal ricevimento delle istanze e dandone contestuale comunicazione al contribuente.
· In seguito, tali somme saranno riversate dallo Stato nei confronti dell’ente locale stesso.
AL COMUNE Contribuente Nel caso in cui il contribuente abbia versato allo Stato una somma di spettanza dell’ente locale e, in seguito, abbia regolarizzato contestualmente la sua posizione nei confronti dello stesso ente locale con successivo versamento, questi deve presentare un’istanza di rimborso al Comune, poiché ha versato due volte la stessa somma, per la medesima obbligazione.
ALLO STATO (COMUNE)
CHE NON DÀ LUOGO A RIMBORSI Contribuente In questo caso, il contribuente deve presentare al Comune una semplice comunicazione in cui rappresenta la circostanza di aver versato l’esatto importo allo Stato (Comune) anziché al Comune (Stato).
Ente locale · L’ente locale procede alla verifica della fondatezza delle stesse, completando tale fase istruttoria entro 180 giorni dal ricevimento delle istanze e dandone contestuale comunicazione al contribuente. In caso di esito positivo, l’ente locale comunica al Ministero dell’Economia l’importo totale e la quota versata all’Erario ma di pertinenza del Comune e lo Stato procede alla regolazione nei confronti dell’ente locale.
· Nel caso, al contrario, sia stata versata una somma al Comune ma di pertinenza dell’Erario, il Comune procede al riversamento all’Erario delle somme ad esso spettanti.
L’Inps ha ricordato che, dal 2.05.2016, non è più possibile acquistare voucher telematici mediante F24 con la causale LACC – Lavoro occasionale accessorio. Da tale data, infatti, è possibile utilizzare la suddetta causale LACC nel modello “F24 Versamenti con elementi identificativi”.
TELEMATICO · Per ricorrere a prestazioni di lavoro accessorio, i committenti imprenditori o professionisti acquistano uno o più carnet di buoni orari, numerati progressivamente e datati, per prestazioni di lavoro accessorio.
· Tali buoni hanno un valore nominale pari a € 10,00, ma sono disponibili, inoltre, un buono “multiplo”, del valore di € 50,00 equivalente a 5 buoni non separabili, e un buono da € 20,00 equivalente a 2 buoni non separabili.
ACQUISTO · L’Istituto ha chiarito che per acquistare i voucher non si può più utilizzare la causale “LACC” mediante modello F24, ma solamente con il modello “F24 Versamenti con elementi identificativi”.
· Inoltre, è possibile l’utilizzo del versamento su conto corrente postale o il pagamento online.
F24 Elide · Tramite tale modello il contribuente deve inserire nella sezione CONTRIBUENTE, nei campi ”codice fiscale” e “dati anagrafici”, il codice fiscale e i dati anagrafici o la ragione sociale del soggetto che effettua il versamento.
· Nella sezione ERARIO ED ALTRO deve indicare:
– nel campo “tipo”, la lettera ”I”;
– nel campo “codice”, la causale contributo LACC;
– nel campo “anno di riferimento”, l’anno in cui si effettua il pagamento nel formato “AAAA”.
F24 EP Gli enti e le amministrazioni pubbliche autorizzate possono ancora utilizzare le consuete modalità nel modello “F24 EP”.
postale · L’acquisto può essere eseguito tramite versamento sul conto corrente postale 89778229 intestato a “INPS DG LAVORO ACCESSORIO”, il cui importo deve necessariamente essere un multiplo di 10.
· La registrazione del versamento, che richiede la verifica del bollettino di c/c, può essere effettuata recandosi presso una sede provinciale Inps.
online · I buoni sono acquistabili tramite pagamento on line collegandosi al sito www.inps.it, nella sezione Servizi OnLine/Portale dei pagamenti/Accedi al portale/Lavoro accessorio.
· Dopo essersi autenticati con PIN si può utilizzare uno dei seguenti strumenti di pagamento:
– addebito su conto corrente BancoPosta (BPOL);
– carta prepagata Postepay;
– carta di credito abilitata al circuito internazionale VISA, VISA Electron, Mastercard.
Lettura della busta arancione Inps
L’Inps ha inviato ai cittadini le buste arancioni contenenti la previsione della pensione futura. Al momento sono 150.000 gli italiani che la riceveranno a domicilio, ma l’Istituto ha l’obiettivo di raggiungere tutti i contribuenti ancora senza Pin. La validità della simulazione risente dei parametri utilizzati, sia a livello macroeconomico sia, nello specifico, per il singolo lavoratore.
BUSTA ARANCIONE La busta arancione è un documento creato dall’Inps che permette a ogni contribuente di consultare una simulazione sull’assegno previdenziale che lo attende durante la vecchiaia, rapportato al costo di vita odierno.
A cosa serve – Il lavoratore potrà calcolare la differenza tra l’ultima retribuzione che percepirà prima di mettersi a riposo e l’assegno pensionistico maturato a fine carriera, onde valutare se ha bisogno di costruirsi una rendita di scorta.
CONTENUTO Codici
identificativi Nella prima parte della lettera l’Istituto invita il destinatario a richiedere i codici identificativi per accedere al simulatore online “la mia pensione”, che permette di modificare i parametri.
Previsione della pensione · Nella seconda parte c’è la previsione della pensione futura che si basa su 4 elementi: l’andamento dell’economia italiana, l’età anagrafica, la storia lavorativa e la dinamica delle retribuzioni.
· In una tabella si possono leggere la data di pensionamento, l’importo, la stima dell’ultima retribuzione lorda e il tasso di sostituzione.
· L’esito della simulazione non prende in considerazione eventuali benefici di legge o altre contribuzioni che permettano di anticipare la data di pensionamento.
I dati sono riferiti all’ipotesi base adottata dall’Inps, ossia un tasso di crescita del PIL e della retribuzione individuale dell’1,5% annuo.
contributivo · In questa sezione sono elencati i contributi accreditati presso l’Inps.
· Tuttavia, non sono tenuti in considerazione i contributi versati ad altri fondi, casse di previdenza o all’estero, né quelli che non si sommano automaticamente per legge.
Risulta comunque utile per verificare la reale corrispondenza tra gli anni effettivamente lavorati e quelli conteggiati dall’Inps e segnalare eventuali anomalie.
futuri simulati · Nell’ultima parte vi è la stima della contribuzione futura del lavoratore sulla base dei dati conosciuti a oggi.
· Non sono presi in considerazione eventuali modifiche dello stato del lavoratore, come interruzioni o perdite del lavoro, né il cambiamento dei requisiti minimi per l’accesso al trattamento.
Procedura per l’accesso ai fondi della Sabatini-ter
Il Ministero dello Sviluppo Economico ha aggiornato e diffuso i moduli per poter fruire del contributo in relazione a finanziamenti bancari per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature da parte di piccole e medie imprese.
DOMANDA · Dal 2.05.2016 le imprese possono presentare alla banca o all’intermediare finanziario le domande per la richiesta dei finanziamenti e dei contributi ministeriali, unitamente alla richiesta di finanziamento, con l’attestazione del possesso dei requisiti e dell’aderenza degli investimenti alle previsioni di legge.
· L’impresa deve scaricare e compilare in formato elettronico il modulo di domanda, verificando l’utilizzo dell’ultima versione aggiornata del modello e procedendo con le operazioni di verifica e chiusura dello stesso e, in seguito, firmarlo digitalmente. Alla conclusione di tale operazione, l’impresa deve inviarlo, esclusivamente tramite posta elettronica certificata, all’indirizzo PEC della banca a cui si chiede il finanziamento.
Il MISE ha elaborato un’utile guida per la compilazione del modello per richiedere l’agevolazione.
finanziari · Ciascuna banca o intermediario finanziario, verificata la regolarità formale e la completezza della documentazione, nonché la sussistenza dei requisiti di natura soggettiva relativi alla dimensione di impresa, trasmette al Ministero dello Sviluppo Economico la richiesta di prenotazione delle risorse relative al contributo.
· Entro 5 giorni lavorativi dalla ricezione della richiesta, il Ministero provvede a comunicare alla banca o all’intermediario finanziario la disponibilità, parziale o totale, delle risorse erariali.
· Entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di ricezione della comunicazione, la banca o l’intermediario finanziario adotta la delibera di finanziamento; entro 10 giorni da tale termine, trasmette al Ministero l’elenco dei finanziamenti deliberati.
CONTRIBUTI L’erogazione del contributo è prevista al completamento dell’investimento autocertificato dall’impresa ed è effettuata in quote annuali secondo il piano di erogazione riportato nel provvedimento di concessione.
dell’investimento L’impresa, all’avvenuta ultimazione dell’investimento, deve inviare al MISE una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, sottoscritta dal legale rappresentante, entro 60 giorni dalla data di ultimazione e, comunque, non oltre 60 giorni dal termine ultimo previsto per la conclusione dell’investimento, pena la revoca del contributo.
Il Ministero ha predisposto un fac-simile di modulo per tale dichiarazione.
Richiesta quote · Alla ricezione del decreto di concessione o, comunque entro 120 giorni dal termine ultimo previsto per la conclusione dell’investimento, l’impresa deve compilare la richiesta di erogazione della prima quota di contributo, includendo i relativi allegati, esclusivamente in formato digitale e inviarli al Ministero attraverso la piattaforma, appositamente predisposta, inserendo le credenziali ricevute dal Ministero via PEC.
· Lo stesso procedimento deve essere effettuato con le quote successive alla prima, con cadenza annuale, non prima di 12 mesi dalla precedente richiesta di erogazione.
Allegati · Nel caso di finanziamento bancario: dichiarazione liberatoria resa dal fornitore sotto forma di dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestante il requisito di “nuovo di fabbrica”.
· Nel caso di finanziamento in leasing: dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà della società di leasing attestante l’avvenuto pagamento a saldo dei beni oggetto di investimento, con allegate le dichiarazioni liberatorie rese dai fornitori.
· Nel caso di contributo superiore a € 150.000,00: dichiarazioni in merito ai dati necessari per la richiesta della documentazione antimafia, ai sensi del D. Lgs. n. 159/2011 (“Codice delle leggi antimafia”).
L’Agenzia delle Entrate ha fornito indicazioni operative ai fini della determinazione del credito d’imposta per le attività di ricerca e sviluppo previsto dall’art. 3 D.L. n. 145/2013.
BENEFICIARI · Possono beneficiare del credito di imposta i soggetti titolari di reddito di impresa, indipendentemente dalla natura giuridica, che effettuano investimenti in attività di ricerca e sviluppo.
· Inoltre, posso accedere al beneficio gli enti non commerciali con riferimento all’attività commerciale eventualmente esercitata, le imprese agricole che determinano il reddito agrario, i consorzi e le reti d’imprese.
Il beneficio non spetta qualora i soggetti beneficiari siano sottoposti a procedure concorsuali non finalizzate alla continuazione dell’esercizio dell’attività economica.
AGEVOLABILI · Le attività di ricerca e sviluppo, che devono ricadere nell’elencazione contenuta nelle disposizioni, possono essere svolte anche in ambiti diversi da quelli scientifico e tecnologico. Tra le attività vi sono quella di ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale.
· Con riferimento alle spese ammissibili ai fini della determinazione del credito di imposta la circolare individua le seguenti 4 categorie:
– personale altamente qualificato impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo, in possesso di un titolo di dottore di ricerca, ovvero iscritto ad un ciclo di dottorato, ovvero in possesso di laurea magistrale in discipline di ambito tecnico o scientifico;
– quote di ammortamento delle spese di acquisizione o utilizzazione di strumenti e attrezzature di laboratorio;
I costi rilevanti ai fini dell’attribuzione del credito di imposta per attività di ricerca e sviluppo rilevano per il loro intero importo anche ai fini della determinazione del reddito detassato nel regime patent box.
AGEVOLAZIONE · l credito di imposta, che compete fino a un importo massimo annuale di € 5 milioni per ciascun beneficiario, è riconosciuto a condizione che la spesa complessiva, effettuata in ciascun periodo d’imposta, in relazione al quale si intende fruire dell’agevolazione ammonti almeno a € 30.000,00 e che detta spesa complessiva ecceda la media dei medesimi investimenti realizzati nei 3 periodi d’imposta precedenti a quello in corso al 31.12.2015.
· Per le spese relative ai costi per l’assunzione di personale altamente qualificato impiegato nell’attività di ricerca e ai costi per contratti di ricerca spetta un credito d’imposta pari al 50%. Per le altre spese è riconosciuto un credito d’imposta pari al 25%.
dei requisiti · Essendo prevista una spesa complessiva minima per accedere al credito d’imposta, occorre preliminarmente verificare tale requisito, che deve essere soddisfatto esclusivamente con riferimento a ciascun periodo d’imposta per il quale si intende effettivamente accedere all’agevolazione.
· Non è necessario effettuare investimenti di importo pari almeno a
€ 30.000,00 in tutti i periodi di imposta potenzialmente agevolati essendo sufficiente che tale soglia sia raggiunta nel singolo periodo di imposta in relazione al quale l’impresa ha intenzione di beneficiare dell’agevolazione.
· Inoltre, l’altro requisito è l’incremento della spesa complessiva che si determina mediante la media aritmetica degli investimenti realizzati nei 3 periodi d’imposta precedenti a quello di prima applicazione dell’agevolazione.
costituzione Per le imprese in attività da meno di 3 periodi di imposta la media degli investimenti in attività di ricerca e sviluppo da considerare per il calcolo della spesa incrementale complessiva è calcolata sul minor periodo a decorrere dalla costituzione, ossia nell’arco temporale compreso tra il periodo di imposta in corso alla data di costituzione dell’impresa e il periodo di imposta precedente a quello di prima applicazione dell’agevolazione.
Principali adempimenti mese di giugno 2016
1 giugno Cartelle di
pagamento Notifica Pec – Dal 1.06.2016 le cartelle di pagamento saranno notificate esclusivamente via Pec anche a imprese individuali e professionisti (Circ. Equitalia 98/2015).
Inail Accesso ai servizi on line – Dal 1.06.2016 l’accesso ai servizi on line dell’Inail sarà consentito solo mediante il nuovo sistema di profilazione. Dal 1.06.2016 al 30.09.2016 gli unici servizi che restano attivi utilizzando l’utenza “Codice ditta” sono quelli di “Variazione del legale rappresentante” e di “Isi” (Nota Inail 15.04.2016).
15 giugno IMU Imbullonati – La legge di Stabilità 2016 ha escluso dall’assoggettamento a IMU gli impianti e i macchinari cosiddetti “imbullonati”. Limitatamente all’anno di imposizione 2016, gli atti di aggiornamento catastale potranno essere presentati entro il 15.06.2016, affinché le rendite catastali rideterminate abbiano effetto dal 1.01.2016 (art. 1, cc. 21-23 L. 208/2015).
commercialisti Contributi – Termine di versamento della 3ª rata dei contributi minimi e di maternità per il 2016.
2016 Deposito del contratto – Termine per il deposito esclusivamente telematico del contratto aziendale e dell’autocertificazione di conformità del contratto presso la DTL competente, al fine di avvalersi della tassazione agevolata in sede di erogazione di premi di risultato e/o partecipazione agli utili realtivi al 2015 (Decreto Interministeriale 25.03.2016).
giugno Imposte
dirette UNICO 2016 – Termine per effettuare il versamento del saldo 2015 e/o del 1° acconto 2016 delle imposte risultanti dalla dichiarazione dei redditi (per le persone fisiche, le società di persone e i soggetti Ires con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare) o della 1ª rata delle stesse in caso di rateizzazione, senza l’applicazione della maggiorazione.
Modello Irap 2016 – Termine di versamento del saldo 2015 e del 1° acconto 2016 dell’Irap risultante dalla dichiarazione (per le persone fisiche, le società di persone e i soggetti Ires con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare), senza maggiorazione.
Società di comodo – Termine di versamento, in unica soluzione o della 1ª rata, della maggiorazione Ires del 10,50% a titolo di saldo 2015 e di 1° acconto 2016, senza maggiorazione.
Sostituti d’imposta “minimi” – Termine di versamento, senza maggiorazione, delle ritenute sui redditi di lavoro autonomo operate nel 2015 da parte dei sostituti d’imposta che, durante l’anno, corrispondono soltanto compensi di lavoro autonomo a non più di 3 soggetti e non effettuano ritenute di importo superiore a € 1.032,92.
Cedolare secca Versamento – Termine di versamento, in unica soluzione o come 1ª rata (nella misura del 40%) del saldo e dell’acconto dell’imposta sostitutiva dovuta (di importo complessivo pari o superiore a € 257,52), senza maggiorazione.
Studi di settore Versamento – Termine di versamento di Irpef, Ires, Irap e IVA relative ai maggiori ricavi o compensi nella dichiarazione dei redditi e dell’eventuale maggiorazione del 3% per effetto dell’adeguamento spontaneo agli studi di settore, senza interessi.
di solidarietà Versamento – Termine di versamento, in unica soluzione o come 1ª rata, del contributo pari al 3% del reddito eccedente € 300.000,00 dovuto per l’anno d’imposta 2015, senza maggiorazione.
Immobili all’estero Versamento – Termine di versamento, in unica soluzione o come 1ª rata, dell’imposta sugli immobili situati all’estero (IVIE), a qualsiasi uso destinati, a titolo di saldo 2015 e 1° acconto 2016, senza maggiorazione (art. 19, cc. 13-17 D.L. 201/2011).
Principali adempimenti mese di giugno 2016 (segue)
(segue) Attività
all’estero Versamento – Termine di versamento, in unica soluzione o come 1ª rata, dell’imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero (IVAFE), a titolo di saldo 2015 e 1° acconto 2016, senza maggiorazione (art. 19, cc. 18-22 D.L. 201/2011).
Rivalutazione beni d’impresa Versamento – Termine di versamento, in unica soluzione, dell’imposta sostitutiva dovuta in relazione alla rivalutazione dei beni d’impresa e delle partecipazioni, ad esclusione degli immobili alla cui produzione o al cui scambio è diretta l’attività d’impresa, risultanti dal bilancio dell’esercizio in corso al 31.12.2014 (art. 1, cc. 889-896 L. n. 208/2015).
Riallineamento valori fiscali
straordinarie Imposta sostitutiva – Termine di versamento, in unica soluzione, dell’imposta sostitutiva per i soggetti Ires con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare che effettuano il riallineamento dei valori fiscali in occasione di operazioni straordinarie (art. 15, cc. 10-12 D.L. 185/2008), senza maggiorazione.
attribuiti in
bilancio Imposta sostitutiva – Versamento rata dell’imposta sostitutiva delle imposte dirette e dell’Irap per il riconoscimento fiscale dei maggiori valori attribuiti in bilancio in occasione di operazioni di conferimento d’aziende, fusioni e scissioni (art. 1, cc. 46-47 L. 244/2007).
Riallineamento per società in consolidato
o trasparenza Imposta sostitutiva – Termine di versamento dell’imposta sostitutiva dell’Ires, senza maggiorazione, per le società aderenti al consolidato fiscale o in regime di trasparenza fiscale che hanno riallineato i valori civilistici a quelli fiscali (art. 1, c. 49 L. 244/2007).
Versamento – Versamento IVA anno 2015 per i soggetti che presentano la dichiarazione UNICO 2016, con la maggiorazione a titolo di interesse per ogni mese o frazione di mese successivo al 16.03.2016.
Contabilità presso terzi – Termine ultimo di cui si possono avvalere i contribuenti mensili, che affidano a terzi la tenuta della contabilità, per il calcolo del debito o credito d’imposta relativi al mese di maggio 2016, riferendosi alle registrazioni eseguite nel mese di aprile 2016.
IMU Versamento – Termine ultimo per provvedere al versamento della 1ª o unica rata dell’IMU complessivamente dovuta per il 2016, mediante il modello F24.
TASI Versamento – Entro il 16.06 deve essere effettuato il versamento della 1ª o unica rata della Tasi 2016.
C.C.I.A.A. Versamento – Termine di versamento del diritto annuale alla Camera di Commercio per le imprese già iscritte al Registro delle Imprese, senza la maggiorazione dello 0,40%.
Contributi Gestione Separata – Termine per effettuare il versamento, senza l’applicazione di interessi, del saldo 2015 e acconto 2016 da parte dei professionisti senza cassa previdenziale iscritti alla Gestione Separata dell’Inps.
Contributi artigiani e commercianti – Termine per il versamento dei contributi Ivs dovuti sul reddito eccedente il minimale a saldo per il 2015 e del 1° acconto per il 2016, senza maggiorazione.
Agricoltura – Le aziende che impiegano manodopera agricola devono effettuare il versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali per gli operai a tempo determinato e a tempo indeterminato, relativamente al 4° trimestre 2015.
del lavoro Contributi Enpacl – Termine di versamento della 2ª rata 2016 del contributo soggettivo annuo obbligatorio.
20 giugno Conai Denuncia – Termine entro il quale i produttori di imballaggi devono presentare al Conai la denuncia mensile riferita al mese precedente.
25 giugno IVA Elenchi Intrastat – Termine per la presentazione telematica degli elenchi delle cessioni e degli acquisti intracomunitari, nonchè delle prestazioni di servizi, relativi al mese precedente.
28 giugno Bilancio Approvazione – Per le società di capitali con esercizio chiuso al 31.12.2015 scade il 180° giorno del maggior termine di approvazione del bilancio in presenza di particolari esigenze relative a struttura e oggetto della società.
30 giugno Imposte dirette Unico 2016 – Termine di presentazione, in posta, di Unico 2016 per le persone fisiche non obbligate all’invio telematico e per gli eredi delle persone decedute nel periodo 1.01.2015 – 29.02.2016.
Rivalutazione quote e terreni Adempimenti – Termine di versamento dell’imposta sostitutiva per i contribuenti che hanno aderito alla rivalutazione delle partecipazioni non quotate e dei terreni edificabili e con destinazione agricola posseduti alla data del 1.01.2016. Entro tale termine deve essere redatta e giurata anche la perizia di stima (art. 1, cc. 887, 888 L. n. 208/2015).
Versamento – Termine per il versamento della rata dell’imposta sostitutiva per i contribuenti che hanno effettuato la rivalutazione di partecipazioni e terreni posseduti alla data del 1.01.2014 ovvero alla data del 1.01.2015.
e noleggio Comunicazione – Termine di trasmissione, per le società che effettuano attività di leasing e noleggio, della comunicazione all’Anagrafe tributaria dei dati anagrafici dei clienti relativi ai contratti posti in essere nel 2015.
IUC Dichiarazione – I soggetti passivi dei tributi (IMU – Tari- Tasi) devono presentare la dichiarazione relativa alla IUC entro il termine del 30.06 dell’anno successivo alla data di inizio del possesso o della detenzione dei locali e delle aree assoggettabili al tributo.
IMU – TASI Enti non commerciali – Gli enti non commerciali che possiedono immobili oggetto dell’esenzione di cui all’art. 7, c. 1, lett. i) del D. Lgs. 30.12.1992, n. 504, sono tenuti a inviare, esclusivamente con modalità telematica, al Dipartimento delle finanze, la dichiarazione IMU/TASI ENC. Le dichiarazioni devono essere presentate entro il 30.06 dell’anno successivo a quello in cui ha avuto inizio il possesso degli immobili o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell’imposta.
Imposta di bollo Bollo virtuale – Termine di versamento, mediante Mod. F24, della 3ª rata bimestrale dell’imposta di bollo assolta in modo virtuale per i soggetti autorizzati (art. 15 D.P.R. 642/1972 – Ris. Ag. Entrate 3.02.2015, n. 12/E).
Contributi volontari – Versamento dei contributi volontari relativi al 1° trimestre 2016 mediante gli appositi bollettini rilasciati dall’Inps.
commercialisti Contributi – Scadenza pagamento contributo fisso per i pre-iscritti alla cassa. Termine di scadenza della 3ª rata eccedenze 2015 esclusivamente per coloro che hanno scelto la rateizzazione in fase di adesione al servizio SAT 2015 PCE.
5 per mille Dichiarazione sostitutiva – Termine di invio, a pena di decadenza, della dichiarazione sostitutiva attestante la persistenza dei requisiti ai fini dell’iscrizione negli elenchi dei beneficiari del 5 per mille 2016 per enti del volontariato e associazioni sportive dilettantistiche.
Canone Rai Dichiarazione sostitutiva – La dichiarazione sostitutiva, ai fini dell’esonero dal versamento del canone RAI, presentata dal 17.05.2016 ed entro il 30.06.2016 ha effetto per il canone dovuto per il secondo semestre solare del 2016 (Provv. Ag. Entrate 21.04.2016).
Autotrasporto Rimborso accise 2014 – Termine di presentazione dell’Agenzia delle Dogane dell’istanza di rimborso in denaro delle eccedenze di credito relative al 2° trimestre dell’anno 2014 (non utilizzate in compensazione entro il 31.12.2016) [Nota Ag. Dogane 30.09.2014, n. 106795].
nel Mezzogiorno Credito d’imposta – A partire dal 30.06.2016 le imprese interessate possono presentare all’Agenzia delle Entrate le istanze telematiche per la fruizione del credito d’imposta sugli investimenti nel Mezzogiorno realizzati dal 1.01.2016 e fino al 31.12.2019 (Provv. Ag. Entrate 24.03.2016).
· I termini di presentazione e di trasmissione della dichiarazione che scadono di sabato sono prorogati d’ufficio al 1° giorno feriale successivo (art. 2, c. 9 D.P.R. n. 322/1998).