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Timestamp: 2018-04-27 05:44:04+00:00
Document Index: 73415084

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 13', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 23']

1 Circolare n.12 del 6 marzo 2013 A TUTTI I CLIENTI L O R O S E D I Oggetto: TASSA ANNUALE DI VIDIMAZIONE LIBRI SOCIALI VERSAMENTO ENTRO IL 18 MARZO Le società di capitali, anche se in fase di liquidazione, devono effettuare il versamento della tassa di concessione governativa relativa alla vidimazione dei libri sociali entro il termine del 18 marzo Tale tassa, sostituisce la bollatura iniziale del libro giornale, del libro degli inventari oltre che dei registri obbligatori ai fini delle imposte dirette e dell'imposta sul valore aggiunto 1. Infatti, pur rimanendo obbligatoria la numerazione progressiva delle pagine che compongono detti registri e, in alcuni casi, l apposizione della marca da bollo, non è più necessaria la bollatura prima della loro messa in uso. Il versamento forfetario da effettuarsi una tantum ciascun anno a carico delle società di capitali sarà di importo pari a: 309,87 per la generalità delle società; 516,46 per le società con capitale al 1 gennaio 2013 sia superiore a ,90. Nel caso in cui, successivamente alla data del , intervengano variazioni del capitale sociale o del fondo di dotazione, queste non sono rilevanti nel 2013; avranno, tuttavia, effetto su quanto dovuto per il La vidimazione iniziale, attualmente, è prevista solo per i libri sociali obbligatori di cui all articolo 2421 del codice civile. In particolare, si tratta dei seguenti libri e registri: libro dei soci; libro delle obbligazioni; libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee; libro delle adunanze e delle deliberazioni del consiglio di amministrazione; libro delle adunanze e delle deliberazioni del collegio sindacale; libro delle adunanze e delle deliberazioni del comitato esecutivo; libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee degli obbligazionisti; ogni altro libro o registro per i quali l obbligo della bollatura è previsto da norme speciali. Tali scritture, pertanto, vanno numerate e bollate presso il Registro Imprese della Camera di Commercio o un notaio. Gli altri libri contabili previsti dal codice civile (libro giornale e libro degli inventari) e quelli previsti dalle norme fiscali (registri IVA, registro beni ammortizzabili, ecc.) non devono, invece, essere vidimati; l unica formalità richiesta per il loro uso è esclusivamente la numerazione progressiva delle pagine eseguita direttamente dal soggetto obbligato alla tenuta delle stesse.
2 Tale versamento dovrà essere esibito alla Camera di Commercio ovvero al notaio in occasione di ogni richiesta di vidimazione dei libri sociali successiva al termine di versamento del 18 marzo Soggetti esclusi Sono escluse dal pagamento della tassa di concessione governativa le società di persone, le società cooperative e di mutua assicurazione, gli enti non commerciali e le società di capitali fallite. Le società escluse dal versamento della tassa annuale sono comunque soggette ad imposta di bollo in misura doppia ( 29,24 anziché 14,62) da applicare sulle pagine dei registri. Caratteristiche della tassa annuale La tassa annuale di concessione governativa, per la numerazione e bollatura dei libri e registri sociali: sostituisce tutte le tasse di concessione governative che altrimenti sarebbero dovute per ognuna delle formalità di numerazione e bollatura eseguite nel corso dell anno di riferimento, anche nel caso in cui tali formalità avvengano prima del pagamento della tassa stessa (cioè nel periodo dal 1 gennaio alla data di versamento dell a tassa); è dovuta in misura fissa, quindi a prescindere dal numero dei libri o registri sociali e dal numero delle relative pagine; il parametro in base al quale è determinata la tassa è costituito dal capitale o fondo di dotazione della società al 1 gennaio d ell anno di riferimento; è deducibile ai fini IRES e IRAP. Termini e modalità di versamento Le modalità di versamento della tassa di concessione governativa sono distinte a seconda che la società si trovi nel primo anno di attività o in un anno di attività successivo al primo. In particolare: il versamento relativo all anno di inizio attività: va effettuato utilizzando il bollettino di c/c postale n intestato all Agenzia delle Entrate Centro Operativo di Pescara Tasse CC.GG. vidimazione libri, prima della presentazione della dichiarazione di inizio attività ai fini IVA, su cui vanno riportati anche gli estremi di versamento; il versamento per gli anni successivi al primo: va effettuato entro il 18 marzo dell anno di riferimento utilizzando il modello F24, esclusivamente in modalità telematica, indicando il codice tributo Tassa annuale vidimazione libri sociali, e indicando, oltre all importo, l anno per il quale il versamento viene eseguito, cioè il periodo di riferimento.
3 La compilazione riguarda la sezione erario. Si riporta di seguito un esempio di compilazione. Esempio di compilazione di un F24 IMPOSTE DIRETTE - IVA RITENUTE ALLA FONTE ALTRI TRIBUTI E INTERESSI codice tributo SEZIONE ERARIO rateazione/regione/ prov./mese rif. anno di riferimento importi a debito versati ,87 importi a credito compensati codice ufficio codice atto +/- SALDO (A-B) TOTALE A 309,87 B 309,87 Sanzioni e ravvedimento Nel caso di omesso o insufficiente versamento della tassa annuale di vidimazione dei libri sociali nei termini ordinari, vi sono dei dubbi sulla corretta sanzione da applicare. Il novellato art. 9 del D.P.R. n. 641/1972, come riformulato dall art. 8, D. Lgs. n. 471/1997, prevede ora, al comma 1, solo una sanzione applicabile genericamente all omesso versamento delle tasse di Concessione governativa, che va dal 100% al 200% della tassa medesima e, in ogni caso, non inferiore a 103,29. La mancanza ora di una sanzione specifica per la tassa annuale ha indotto una parte della dottrina a ritenere applicabile, nel caso di mancato versamento di tale tassa nei termini ordinari, non la sanzione dal 100% al 200% prevista dal suddetto comma 1 dell art. 9 del D.P.R. n. 641/1972, bensì la sanzione del 30% prevista dall art. 13, del D. Lgs. n. 471/1997 per l omesso o tardivo versamento di un tributo. In mancanza di una posizione ufficiale dell Agenzia delle Entrate in tale direzione, si consiglia di adottare la soluzione più prudenziale, che è quella di considerare come sanzione minima il 100% dell importo della tassa, ovvero quella prevista dall art. 9, comma 1, D.P.R. n. 641/1972 in caso di omesso versamento delle tasse di concessione governativa.
4 Il contribuente che intende regolarizzare spontaneamente la propria posizione può ricorrere all istituto del ravvedimento operoso. Se si considera la sanzione dal 100% al 200% della tassa prevista dall art. 9, comma 1, D.P.R. n. 41/1972, in caso di ravvedimento operoso questa si riduce a: 1/10 del minimo (= 1/10 del 100% = 10%), nel caso in cui il versamento sia eseguito entro 30 giorni dalla scadenza; 1/8 del minimo (= 1/8 del 100% = 12,5%), nel caso in cui il versamento sia eseguito oltre i 30 giorni dalla scadenza, ma entro 1 anno dalla scadenza stessa. Se fosse valido, invece, l orientamento della dottrina che ritiene applicabile la sanzione del 30%, in caso di ravvedimento operoso la sanzione ridotta applicabile sarebbe pari a: 3% (1/10 del 30%), se il versamento è eseguito entro 30 giorni dalla scadenza; 3,75% (1/8 del 30%), se il versamento è eseguito oltre i 30 giorni dalla scadenza, ma entro 1 anno dalla scadenza stessa. Si precisa che, se si adotta l orientamento della dottrina e si provvede al pagamento entro 15 giorni dalla scadenza (quindi, entro lunedì 2 aprile 2013), è possibile ricorrere anche al c.d. ravvedimento sprint o brevissimo previsto dall art. 23, comma 31, D.L. n. 98/2011 (Manovra Correttiva 2011), il quale prevede l applicazione, in luogo della sanzione ordinaria del 30%, di una sanzione pari a 1/15 del 30% (= 2%), per ogni giorno di ritardo. La misura della sanzione è, quindi, differenziata a seconda del giorno in cui è effettuato il versamento (2% il 1 giorno, 4% il 2 giorno e così via), fino ad essere pari al 30% il 15 giorno. Di conseguenza, nel caso di ricorso all istituto del ravvedimento operoso entro il 15 giorno dal termine ordinario di scadenza, si applicherà la sanzione ridotta pari a 1/10 della sanzione applicabile per il giorno di versamento (es.: 1/10 del 2% = 0,2%, se si versa il 1 giorno successivo alla scadenza; 1/10 del 4% = 0,4%, se si versa il 2 giorno successivo alla scadenza; e così via). A prescindere dal tipo di ravvedimento, il versamento della sanzione ridotta deve essere eseguito contestualmente alla regolarizzazione del tributo ed al versamento degli interessi moratori calcolati al tasso legale annuo (pari al 2,5% dal 1 gennaio 2012), con maturazione giorno per giorno, quindi per ogni giorno di ritardo fino a quello di versamento compreso. In questo caso:
5 la tassa annuale maggiorata degli interessi deve essere versata mediante il Modello F24, indicando il codice tributo "7085" e l anno di riferimento (2013, nel nostro caso) come da esempio seguente: La sanzione deve essere versata mediante Modello F23, riportando: nel campo 6: il codice ufficio RCC ; nel campo 9: la causale SZ ; nel campo 11: il codice tributo 678T Sanzione pecuniaria tasse sulle concessioni governative. Si riporta di seguito un esempio di compilazione. Si segnala, da ultimo, che sempre entro il può anche essere regolarizzato, mediante ravvedimento operoso lungo, l omesso versamento della tassa annuale relativa al 2012, il cui versamento è scaduto il Lo Studio rimane a disposizione per ogni ulteriore chiarimento. Cordiali saluti. ( Ferdinando Boccia )