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Timestamp: 2017-11-19 08:34:10+00:00
Document Index: 137355728

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 7', 'art. 6', 'art. 10', 'art.10', 'art.10', 'art.10']

Corso di laurea: Ostetricia (abilitante alla professione sanitaria di Ostetrica/o) A.A. 2016/2017
Il titolo finale di Ostetricia viene conferito, al termine del percorso formativo, agli studenti che abbiano perseguito la capacità di integrare le conoscenze e gestire la
complessità, nonché di formulare giudizi sulla base della raccolta ed analisi di informazioni dati ritenuti utili a determinare giudizi autonomi, inclusa la riflessione su temi
sociali, scientifici ed etici ad essi connessi, come si evince da obiettivi formativi specifici del Corso di Laurea. Il laureato nella classe saprà:
riconoscere le diverse criticità per le quali è richiesta assistenza ostetrica;
pianificare un programma di assistenza ostetrica che tenga conto della specificità della paziente e della realtà in cui lassistenza debba essere prestata;
conoscere e saper utilizzare la forma di assistenza osterica che venga ritenuta più congrua alle necessità della paziente;
realizzare un piano di intervento che tenga conto dei bisogni psicologici della paziente e dei familiari in modo da creare un ambiente ottimale di collaborazione con i diversi
attori coinvolti nella specificità del caso;
mantenere un livello di conoscenza aggiornato attraverso la ricerca bibliografica;
contribuire a creare e mantenere un ambiente di lavoro consono in modo da ridurre i rischi legati allinfortunistica in ambiente di lavoro;
sviluppare capacità di interagire con le problematiche che derivino dallassistenza ostetrica a individui di differenti etnie e religioni nel rispetto delle necessità e bisogna
soggettivi;
formulare giudizi personali per risolvere i problemi analitici e complessi ("problem solving") e ricercare autonomamente l'informazione scientifica, senza aspettare che essa
sia loro fornita;
formulare ipotesi, raccogliere e valutare in maniera critica i dati, per risolvere i problemi.
Ai fini dellacquisizione completa dei Valori Professionali, delle Capacità, del Comportamento e dellEtica che sono fondamento della professione dellostetrica, debbono
identificare gli elementi essenziali della professione ostetrica, compresi i principi morali ed etici e le responsabilità legali che sono alla base della professione;
rispettare i valori professionali che includono eccellenza, altruismo, responsabilità, compassione, empatia, attendibilità, onestà e integrità, e l'impegno a seguire metodi
essere consapevoli che ogni infermiere ha l'obbligo di promuovere, proteggere e migliorare questi elementi a beneficio dei pazienti, della professione e della società;
riconoscere che una buona pratica ostetrica dipende strettamente dall'interazione e dalle buone relazioni tra medico, paziente e famiglia, a salvaguardia del benessere, della
diversità culturale e dell'autonomia del paziente;
dimostrare la capacità di applicare correttamente i principi del ragionamento morale e adottare le giuste decisioni riguardo ai possibili conflitti nei valori etici, legali e
professionali, compresi quelli che possono emergere dal disagio economico, dalla commercializzazione delle cure della salute e dalle nuove scoperte scientifiche;
rispondere con l'impegno personale alla necessità del miglioramento professionale continuo nella consapevolezza dei propri limiti, compresi quelli della propria conoscenza
rispettare i colleghi e gli altri professionisti della salute, dimostrando la capacità di instaurare rapporti di collaborazione con loro;
ottemperare all'obbligo morale di prestare assistenza ostetrica nelle fasi terminali della vita, comprese le terapie palliative dei sintomi e del dolore;
attuare i principi etici e deontologici nel trattamento dei dati della paziente, nell'evitare il plagio, nella riservatezza e nel rispetto della proprietà intellettuale;
programmare in maniera efficace e gestire in modo efficiente il proprio tempo e le proprie attività per fare fronte alle condizioni di incertezza, ed esercitare la capacità di
adattarsi ai cambiamenti;
esercitare la responsabilità personale nel prestare la propria assistenza ai singoli pazienti.
Le forme didattiche previste per il raggiungimento di questo specifico obiettivo di formazione (autonomia del giudizio) comprendono lezioni frontali, conferenze, seminari,
gruppi di lavoro e discussione dei casi clinici. Il processo d'insegnamento si avvarrà dei moderni strumenti didattici. La capacità di applicare le conoscenze conseguite viene
acquisita attraverso attività di tirocinio nelle diverse realtà assistenziali in ambito medico e chirurgico sia generale che specialistico, soprattutto con approcci interdisciplinari.
La verifica di tale apprendimento viene vagliata attraverso prove d'esame, articolate, oltre che nelle tradizionali modalità dell'esame orale o scritto, anche in una sequenza di
prove in itinere (prove di autovalutazione e colloqui intermedi), utili a verificare le conoscenze acquisite. Relativamente alle prove scritte gli strumenti possono essere : (1)
test a risposta multipla o risposte brevi scritte, organizzati su problematiche a carattere interdisciplinare, seguiti da esami utili ad accertare le competenze acquisite; (2)
redazione di elaborati scritti su temi assegnati, nellanalisi delle attività ed agli elaborati relativi alla prova finale e anche
a commento delle esercitazioni pratiche svolte ed attraverso la valutazione del profilo complessivo elaborato in base a criteri predefiniti.
Lorganizzazione del Corso prevede un monitoraggio conoscitivo del conseguimento delle suddette capacità di applicare conoscenze e comprensione in termini di risultati di
apprendimento attesi, attraverso un coordinamento articolato, predisposto anche a tale scopo.
Il titolo finale di Ostetricia sarà conferito a studenti che abbiano acquisito abilità comunicative che permettono loro di comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni
ad interlocutori specialisti e non, come si rileva dagli obiettivi inerenti le diverse attività formative caratterizzanti e affini previste dal Corso di Laurea.
Allinterno di tali obiettivi spiccano alcuni mirati:
- allacquisizione di conoscenze inerenti competenze e realtà operative complesse, con riferimento alle quali sono individuabili interlocutori di differenti formazione
(specialistica e non), ruolo e responsabilità;
- a comunicare con le diverse figure professionali che lavorano sul territorio utilizzando un linguaggio comune derivato dall'approccio interdisciplinare;
- a dimostrare una buona sensibilità verso i fattori culturali e personali che migliorano le interazioni con strutture, pazienti e comunità;
- a riassumere e presentare in modo efficace l'informazione appropriata ai bisogni dell'audience, e discutere piani di azione raggiungibili e accettabili che rappresentino delle
priorità per l'individuo e per la comunità conoscenza dellorganizzazione del Sistema Sanitario Nazionale, delle normative di riferimento, delle competenze, responsabilità e
strumenti operativi degli operatori.
I laureati saranno in grado di comunicare in modo efficace anche con l'utilizzo di strumenti informatici e di comunicazione telematica. Tali competenze, acquisite attraverso
le attività correlate agli insegnamenti caratterizzanti, affini ed integrativi alcune delle quali orientate verso lo sviluppo della capacità di una corretta espressione
argomentativa, in relazione ai contenuti del campo di studio. Conoscenza ed applicazione di tecniche adeguate alla comunicazione individuale e di gruppo rappresentano
obiettivi specifici cardini del percorso formativo. Le abilità comunicative sono coltivate sia sollecitando gli allievi a presentare oralmente, per iscritto e con l'uso di strumenti
elettronici anche multimediali, elaborati individuali e di gruppo, sia fornendo loro modelli di presentazione orale e scritta dei risultati di ricerche ad attività di argomentazioni
più complesse. Nella valutazione degli elaborati e soprattutto della prova finale, la qualità e l'efficacia della presentazione saranno presi in considerazione per la
formulazione del giudizio complessivo. Lorganizzazione del Corso prevede un monitoraggio conoscitivo del conseguimento delle abilità comunicative in termini di risultati
di apprendimento attesi, attraverso un coordinamento articolato, predisposto anche a tale scopo.
Il titolo finale di Ostetricia viene conferito al termine del percorso formativo agli studenti che abbiano sviluppato quelle capacità di apprendimento che consentano loro di
continuare a studiare per lo più in modo auto-diretto o autonomo (autoapprendimento ed autoaggiornamento), con lacquisizione di conoscenze metodologiche, per migliorare
le competenze avanzate nei campi di interesse specifici, aggiornare continuamente le competenze professionali e valutare lefficacia degli interventi in ambito infermieristico,
anche mediante lanalisi critica della letteratura scientifica.
Il laureato al termine del percorso formativo deve avere acquisito capacità di apprendimento che sono necessarie per intraprendere studi successivi con un alto grado di
autonomia, evidenziate sia dal progressivo conseguimento degli obiettivi formativi comprovato dal superamento con esito positivo degli esami previsti nei tre anni di corso,
sia soprattutto dal conseguimento degli obiettivi previsti da attività formative del Corso di Laurea al di fuori di quelle di base, caratterizzanti e affini, che includono la lingua
straniera, la radioprotezione, la conoscenza dellinformatica, il tirocinio pratico, la prova finale; il piano degli studi formalizza a tal riguardo obiettivi formativi specifici, che
includono conoscenza di una lingua dellUnione europea, oltre allitaliano, che consenta la comprensione della letteratura internazionale e laggiornamento, acquisizione di
specifica professionalità nel campo dellassistenza ostetrica, svolgimento di attività formative professionalizzanti nellambito del tirocinio, dimostrazione di abilità pratiche nel
corso di una prova pratica, nella quale lo studente deve mostrare di aver acquisito le conoscenze e le abilità teorico-pratiche e tecniche-operative, proprie dello specifico
profilo professionale, per saper gestire una evenienza professionale, presentazione di una dissertazione scritta (tesi), di natura teorico-applicativo-sperimentale, e sua
discussione davanti alla Commissione preposta. Tali competenze garantiranno al laureato in Ostetricia la possibilità di entrare nel mondo del lavoro con la capacità di
aggiornamento professionale nonché di proseguire il percorso di formazione attraverso laccesso al biennio specialistico. La capacità di apprendimento verrà acquisita nel
corso della carriera universitaria attraverso specifici seminari sugli strumenti per la ricerca bibliografica informatizzata e la valutazione della qualità della ricerca e,
perfezionata nel corso della preparazione della tesi di laurea, per la quale sarà indispensabile la consultazione e l'analisi critica di pubblicazioni scientifiche pertinenti. La
capacità di apprendimento verrà, altresì, acquisita attraverso: momenti esercitativi guidati, con la frequenza delle attività formative specifiche della classe, anche in ambiti
disciplinari affini ed integrativi, organizzate in corsi integrati specifici, tali da garantire la visione unitaria e interdisciplinare degli obiettivi didattici stessi; momenti
seminariali specifici dellanalisi delle attività e degli elaborati relativi alla prova finale e troveranno massimo sviluppo nelle attività per la preparazione della prova finale. Le
forme didattiche previste comprendono lezioni frontali, seminari, gruppi di lavoro e discussione. Il processo d'insegnamento si avvarrà, inoltre, dei moderni strumenti
didattici. La verifica avrà luogo contestualmente alla valutazione degli altri momenti formativi, nonchè di quelli complessivi correlati alla progettazione elaborazione
esposizione e valutazione della tesi di laurea.
La valutazione degli studenti avverrà, dunque, attraverso verifiche formative in itinere (prove di autovalutazione e colloqui intermedi), relazioni scritte su temi assegnati ed
attraverso la valutazione del profilo complessivo elaborato in base a criteri predefiniti. Le prove d'esame potranno essere articolate, oltre che nelle tradizionali modalità
dell'esame orale o scritto, anche in una sequenza di test utili a verificare le conoscenze acquisite come i test a risposta multipla o le risposte brevi scritte, organizzati su
problemi o casi clinici a carattere interdisciplinare, seguiti da esami utili ad accertare le competenze cliniche acquisite.
Lorganizzazione del Corso prevede un monitoraggio conoscitivo del conseguimento delle suddette capacità di apprendimento da parte degli studenti, in termini di risultati di
Possono essere ammessi al Corso di Laurea di primo livello i candidati che siano in possesso del diploma scuola media superiore ovvero di altro titolo di studio conseguito
all'estero, riconosciuto idoneo secondo le normative vigenti (art. 6, comma 2, D.M. 270/04) e, che siano in possesso di una adeguata preparazione e siano qualificati in
posizione utile allesame di ammissione. La Sapienza Università di Roma, nel recepire i DD.MM. annualmente emanati, ai fini dellammissione verifica ladeguatezza delle
conoscenze di cultura generale e ragionamento logico unitamente a quelle teoriche/pratiche e di normativa vigente specifiche della disciplina e funzionali alla successiva
applicazione professionale, nonché conoscenze di cultura scientifico-matematica, statistica, informatica ed inglese e di scienze umane e sociali.
Ai fini dellaccesso vengono, altresì, valutati eventuali titoli accademici e professionali in possesso dei candidati. Il riconoscimento degli studi compiuti presso i Corsi di
Laurea di altre Università italiane, nonché i crediti in queste conseguiti, possono essere riconosciuti previo esame del curriculum trasmesso dalla Università di origine e dei
programmi dei Corsi in quella Università accreditati. La documentazione necessaria per la richiesta viene presentata dallo studente presso la Segreteria amministrativa, la
quale, dopo la verifica ed il controllo amministrativo (tasse, trasferimenti, etc.), provvederà ad inoltrare tale documentazione al Presidente del Corso di Laurea in Ostetricia.
Il riconoscimento di crediti acquisiti dallo studente in altro corso di studio de La Sapienza Università di Roma o di altra Università, anche nel caso di trasferimenti o passaggi
di corso di Laurea o di Facoltà, compete al Presidente del Corso di Laurea al quale lo studente richiede di iscriversi ed avviene secondo regole prestabilite ed adeguatamente
pubblicizzate. Dopo avere valutato la domanda ed individuato il numero di crediti riconosciuti, sentito il Consiglio di Corso di Laurea, il Presidente del Corso di Laurea
autorizza l'iscrizione regolare dello studente al corso. L'iscrizione ad un determinato anno di corso è, comunque, condizionata dalla disponibilità di posti, nell'ambito del
numero programmato. Le attività già riconosciute ai fini della attribuzione di crediti formativi universitari, nell'ambito di corsi di studio di primo livello delle professioni
sanitarie, non possono essere nuovamente riconosciute come crediti formativi nell'ambito di corsi di studio magistrale delle professioni sanitarie.
Presso La Sapienza Università di Roma, per la prova finale (ai sensi dellart. 7 del DM 19 febbraio 2009) lo studente iscritto alla classe ha la disponibilità di 5 CFU finalizzati
alla preparazione della prova finale. La prova finale si compone di:
a) una prova pratica nel corso della quale lo studente deve dimostrare di aver acquisito le conoscenze e abilità teorico-pratiche e tecnico-operative proprie dello specifico
profilo professionale;
Per essere ammesso a sostenere la prova finale (esame di Laurea), lo studente deve aver regolarmente frequentato per il monte ore complessivo previsto i singoli corsi
integrati, aver superato tutti gli esami di profitto previsti, aver effettuato, con positiva valutazione, tutti i tirocini formativi previsti, mediante certificazione. Per le finalità
relative alla prova pratica abilitante allesercizio della professione di ostetrico/a, è previsto che lo studente possa essere ammesso a sostenere tale prova avendo superato tutti
gli esami di profitto previsti e avendo effettuato, con positiva valutazione, tutti i tirocini formativi previsti, mediante certificazione. La prova pratica di natura dimostrativa
pratica consisterà nella discussione e nellesecuzione di procedure di assistenza ostetrica che dimostrino la conseguita idoneità dello studente allesercizio della pratica
ostetrica. L'esame di Laurea verte sulla discussione di una tesi elaborata e redatta in modo originale dallo studente sotto la guida di un relatore. La tesi sperimentale di natura
teorico-applicativa, preferibilmente con implicazioni di assistenza infermieristica viene discussa davanti alla Commissione, con un supporto informatico. Tale presentazione
- dissertazione rappresenta il momento di verifica finale dellacquisizione delle abilità di analisi, di pianificazione assistenziale, di comunicazione finalizzate allassunzione di
responsabilità e di autonomia professionale.
Entrambe le fasi oggetto delle prova finale avverranno di fronte ad una Commissione nominata dal Rettore e composta a norma di legge, in ottemperanza del Regolamento
didattico di Ateneo e dei Regolamenti didattici di Facoltà e di Corso di Laurea.
I laureati in “Ostetricia” sono operatori sanitari che assistono e consigliano la donna nel periodo della gravidanza, durante il parto e nel puerperio; conducono e portano a termine parti eutocici con propria responsabilità e prestano assistenza al neonato. I laureati in Ostetricia, per quanto di loro competenza, partecipano ad interventi di educazione sanitaria e sessuale sia nell’ambito della famiglia che nella comunità; alla preparazione psicoprofilattica al parto; alla preparazione e all’assistenza ad interventi ginecologici; alla prevenzione ed all’accertamento dei tumori della sfera genitale femminile; ai programmi di assistenza materna e neonatale; gestiscono, nel rispetto dell’etica professionale, come membri dell’équipe sanitaria, gli interventi assistenziali di loro competenza; sono in grado di individuare situazioni potenzialmente patologiche che richiedono l’intervento medico e di praticare, ove occorra, le relative misure di particolare emergenza; svolgono la loro attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero-professionale
REGOLAMENTO DIDATTICO DEI CORSI DI LAUREA TRIENNALI NELLE PROFESSIONI SANITARIE
(D.M. 270/2004)
La Facoltà di Medicina e Psicologia promuove l’istituzione dei Corsi di Laurea delle Professioni Sanitarie. I corsi di Laurea delle Professioni Sanitarie sono articolati in due livelli: il primo, triennale, rilascia il titolo di laurea (Classe 1-2-3-4); il secondo, biennale, rilascia il titolo di Laurea magistrale (Classe 1/S - 2/S - 3a/S - 3b/S - 4/S).
Il Consiglio della Facoltà di Medicina e Psicologia stabilisce le articolazioni in autonomi Corsi delle singole tipologie di struttura didattica. Le strutture didattiche ordinarie (Corsi di Laurea, Corsi di Laurea magistrale) sono sottoposte alla vigilanza del Consiglio di Facoltà che delibera riguardo alla loro istituzione, alla prima attivazione, all’accreditamento delle strutture necessarie per il tirocinio professionale. Il Preside della Facoltà è delegato ad istituire i coordinamenti generali e di classe anche attraverso l’istituzione di Consigli di Area Didattica.
•	Il Presidente;
•	Il Vice-Presidente;
•	Il Consiglio di Corso di Laurea;
•	L’Ufficio di Presidenza;
•	Il Direttore Didattico.
Il Presidente si avvarrà di un Ufficio di Presidenza composto dal Presidente, dal Vicepresidente, da almeno tre rappresentanti dei docenti universitari incardinati nel Corso di Laurea e dal Direttore Didattico. L’Ufficio di Presidenza potrà inoltre avvalersi della presenza di due rappresentanti degli studenti iscritti al Corso di laurea.
a)	approva l’elenco delle attività didattiche pertinenti agli insegnamenti ed i relativi programmi, finalizzati al conseguimento degli obiettivi propri di ogni area, eliminando ridondanze e ripetizioni e verificandone l’essenzialità;
b)	nomina un Coordinatore per ogni insegnamento;
c)	organizza la ripartizione tra i docenti dei compiti didattici e dei tempi necessari al loro espletamento, nel rispetto delle competenze individuali e della libertà di insegnamento, con modalità tali da non ostacolare il diritto alla loro fruizione da parte degli studenti in regola con i loro obblighi;
d)	organizza il calendario accademico ripartendo le attività didattiche nelle aule specificatamente assegnate al corso.
a)	pubblica prima dell’inizio di ogni anno accademico i programmi didattici per obiettivi di tutti gli insegnamenti e l’elenco delle attività didattiche opzionali, con i relativi crediti;
b)	approva, prima dell’inizio di ogni anno accademico, i piani di studio degli studenti, limitatamente all’attività didattica opzionale;
c)	promuove corsi di formazione pedagogica per i docenti;
d)	predispone le Commissioni di profitto per insegnamento, composte da un minimo di tre docenti, secondo le norme vigenti e le trasmette con propria firma alle varie Segreterie. Possono far parte delle Commissioni di profitto tutti i docenti del Corso, tra docenti universitari ed ospedalieri, compresi i docenti a contratto a titolo oneroso.
L’attività formativa complessiva deve garantire un’adeguata preparazione teorica ed un congruo addestramento professionale, anche attraverso il tirocinio, in conformità agli standard e al monte ore definiti dalle direttive dell’Unione Europea e con la guida di tutori appartenenti allo specifico profilo professionale. Per conseguire tali finalità formative, la Facoltà di riferimento si può convenzionare con strutture, sia in Italia che all’estero, che rispondano ai requisiti di idoneità per attività e dotazione di servizi e strutture come previsto dall’art. 6 del DL/vo 229/1999.
Il raggiungimento delle competenze professionali si attua attraverso una formazione teorica e pratica che include anche l'acquisizione di competenze comportamentali e che viene conseguita nel contesto lavorativo specifico di ogni profilo, così da garantire, al termine del percorso formativo, la piena padronanza di tutte le necessarie competenze e la loro immediata spendibilità nell'ambiente di lavoro.
Particolare rilievo, come parte integrante e qualificante della formazione professionale, riveste l'attività formativa pratica e di tirocinio clinico, svolta con 60 CFU con la supervisione e la guida di tutor professionali appositamente assegnati, coordinata da un docente appartenente al più elevato livello formativo previsto per ciascuno specifico profilo professionale e corrispondente alle norme definite a livello europeo ove esistenti.
Il numero totale previsto di esami e/o di valutazioni finali di profitto è di venti (20) esami, comprensivi della valutazione complessiva delle attività didattico-elettive (ADE) e delle tre idoneità annuali derivanti dalla valutazione delle attività di tirocinio. Gli esami verranno organizzati come prove di esame integrate per più moduli coordinati. La verifica di tale apprendimento viene vagliata attraverso prove d'esame, articolate oltre che nelle tradizionali modalità dell'esame orale o scritto, anche in una sequenza di prove in itinere (prove di autovalutazione e colloqui intermedi), utili a verificare le conoscenze acquisite. Relativamente alle prove scritte, gli strumenti utilizzati sono: (1) test a risposta multipla o risposte brevi scritte, organizzati su problematiche a carattere interdisciplinare, seguiti da esami utili ad accertare le competenze acquisite; (2) redazione di elaborati scritti su temi assegnati ed analisi delle attività ed agli elaborati relativi alla prova finale ed anche a commento delle esercitazioni svolte ed attraverso la valutazione del profilo complessivo elaborato in base a criteri predefiniti. Il regolamento didattico del Corso di Laurea definisce, nel rispetto dei limiti normativi, che la quota dell’impegno orario complessivo a disposizione dello studente per lo studio personale o per altre attività formative di tipo individuale non sia inferiore ad almeno il 50% delle ore previste per ciascun CFU.
L’ordinamento didattico ha previsto, altresì, le attività formative di cui all'art. 10, comma 5, lettere a), c), d), e) del D.M. 22 ottobre 2004, n. 270, con un numero di CFU rispettivamente di: 6 (sei) a scelta dello studente; 9 (nove) per la prova finale e per la lingua inglese; 6 (sei) per le altre attività, e più specificamente 1 (uno) per l'informatica, 1 (uno) per la radioprotezione, 4 (quattro) per attività seminariali, e 3 (tre) per i laboratori professionali dello specifico SSD del profilo; infine 60 (sessanta) CFU sono riservati per il tirocinio formativo nello specifico profilo professionale.
Il percorso formativo è strutturato, monitorato, validato ed ottimizzato in continuum, al fine di far acquisire competenze, conoscenze ed abilità previste nel profilo curriculare statuito dalla normativa vigente e negli obiettivi specifici del Corso. Tali specifici obiettivi formativi risultano sostenuti da un corpo docente consapevole della necessità di utilizzare tutti gli strumenti istituzionali attivati dagli organismi competenti (Team Qualità, Nucleo di Valutazione di Facoltà e Nucleo di Valutazione di Ateneo), ai fini dell’accreditamento della qualità della didattica. Tramite tali strumenti risulta possibile misurare il miglioramento della performance didattica in tutte le diverse fasi che concorrono al conseguimento della laurea di primo livello, in termini di percorso formativo, di esami, di valutazione della qualità percepita dai discenti, di acquisizione delle competenze professionali che rientrano negli obiettivi specifici del percorso formativo stesso.
I CFU corrispondenti a ciascuna attività formativa sono acquisiti dallo studente con il superamento dell’esame o di altra forma di verifica del profitto, ferma restando la quantificazione in trentesimi per la votazione degli esami e in centodiecesimi per la prova finale, con eventuale lode.
Il Consiglio della Struttura Didattica può approvare crediti acquisiti dallo studente nel caso di documentata certificazione da parte del richiedente (nel rispetto della normativa vigente in materia) dell’acquisizione di competenze e abilità professionali, nonché di altre competenze e abilità maturate in attività formative di livello post-secondario alla cui progettazione e realizzazione l’Università abbia concorso. I crediti relativi alla conoscenza di una lingua dell’Unione Europea possono essere riconosciuti sulla base di certificazioni rilasciate da strutture, interne o esterne, specificamente competenti per ciascuna delle lingue.
Il tirocinio prevede un esame al termine di ogni anno di corso, con idoneità. Tale valutazione dovrà essere effettuata da una apposita commissione d’esame di tirocinio, presieduta dal Direttore didattico.
Dopo aver superato tutti gli esami previsti nel piano di studi ed avendo ottenuto le idoneità di ciascuno dei tre anni di tirocinio, è previsto l'esame finale, sostenuto dinanzi ad una Commissione nominata dalla competente Autorità accademica e composta a norma di legge, che consta di due fasi e comprende:
2) avendo conseguito un esito positivo alla predetta prova, il candidato sarà ammesso alla tesi di laurea che si svolgerà mediante discussione di un elaborato finale di natura teorico-applicativa. La valutazione della prova sarà espressa in dodicesimi in un apposito verbale.
Le Commissioni giudicatrici per la prova finale esprimono la loro votazione in centodiecesimi e possono, all’unanimità, concedere al candidato il massimo dei voti con lode.
Lo studente è iscritto in corso per tutta la durata legale degli studi prevista dall’Ordinamento didattico per i primi tre anni del Corso di Laurea di I° livello.
1.	assolto gli obblighi di frequenza relativi all’attività didattica formale;
2.	superato con valutazione positiva entro la sessione di recupero di dicembre-gennaio (31 gennaio) almeno il 50% degli esami previsti per l’anno precedente (debito massimo). La prova di tirocinio rientra nel numero di esami da superare per ciascun anno di corso.
3.	completato entro il mese di Ottobre tutto il monte ore di tirocinio previsto, con possibile recupero delle ore mancanti entro il mese di Dicembre (anno solare).
La documentazione necessaria per la richiesta dovrà essere presentata dallo studente presso la Segreteria amministrativa, la quale, dopo la verifica ed il controllo amministrativo (tasse, passaggi, trasferimenti) provvederà ad inoltrare tale documentazione al Presidente del Corso di Laurea competente.
E’ possibile prevedere 1 Appello d’esame straordinario/di recupero (I e II semestre)
E’ possibile prevedere 1 Appello d’esame (I e II semestre)
E’ previsto 1 Appello d’esame del I e II semestre.
E’ previsto 1 Appello d’esame straodinario/di recupero I e II semestre.
Sono previsti fino a 3 Appelli d’esame (I e II semestre).
Sono previsti fino a 2 Appelli d’esame (I e II semestre).
I laureandi della seconda sessione (marzo-aprile) DEVONO completare tutti gli esami entro e non oltre la data del 31 gennaio (inderogabilmente).
A condizione che il monte ore sia stato completato entro il mese di ottobre con recupero nel mese di dicembre, sono istituite tre sessioni di esame:
- SESSIONE GENNAIO (inderogabilmente 31 gennaio) per coloro che hanno recuperato le ore mancanti entro il mese di dicembre, e per coloro che non hanno sostenuto o superato la precedente sessione;
- SESSIONE GIUGNO: per coloro che hanno recuperato le ore mancanti entro il mese di maggio e per coloro che non hanno sostenuto o superato la precedente sessione.
I laureandi per poter usufruire della seconda sessione di Laurea prevista di norma per marzo-aprile, riferita all’anno accademico precedente, dovranno aver terminato inderogabilmente tutti gli esami, compreso l’esame di tirocinio del secondo anno, entro e non oltre il 31 gennaio dell’anno in corso.
Il superamento di esami e/o tirocinio oltre la data del 31 gennaio comporterà il pagamento delle tasse universitarie e la discussione della tesi di laurea nella prima sessione utile.
1034996 - BASI MORFOLOGICHE E FUNZIONALI DELLA CELLULA
i fondamenti conoscitivi chimico-biochimici per comprendere i rapporti tra
struttura e reattività della materia vivente. Fornire la chiave per comprendere
il contesto biologico in cui si inquadrano molecole, reazioni e vie metaboliche.Chiarire
le relazioni tra struttura e funzioni della cellula, dando rilievo ai
meccanismi alla base del flusso di informazione genetica e dell’ereditarietà
dei caratteri biologici. Conoscere l’organizzazione biologica fondamentale dei
processi cellulari di base, le differenza tra procarioti ed eucarioti ed i
meccanismi che controllano l’espressione e la trasmissione dell’informazione
genetica a livello cellulare e molecolare.
2 BIO/10 16 - - - Attività formative di base ITA
- BIOLOGIA (obiettivi)
ha lo scopo di portare lo studente alla comprensione dei principi e delle
strategie fondamentali alla base dello sviluppo e del funzionamento degli
comprensione dei principi e delle strategie fondamentali alla base dello
sviluppo e del funzionamento degli organismi viventi. In particolare, il corso
struttura e reattività della materia vivente.
la chiave per comprendere il contesto biologico in cui si inquadrano molecole,
reazioni e vie metaboliche.
gli aspetti principali dell’organizzazione strutturale, del metabolismo e della
riproduzione cellulare.
le caratteristiche morfologiche essenziali dei tessuti dell’organismo umano
i meccanismi cellulari e molecolari alla base del flusso dell’ informazione
genetica, dell’ereditarietà dei caratteri biologici e della trasmissione delle
la conoscenza dei principi fondamentali della fisica utili alla comprensione
dei fenomeni biomedici.
gli studenti a riflettere sui fatti per comprendere cosa succede e saper
ricercare cause e meccanismi
2 BIO/13 16 - - - Attività formative di base ITA
misure, unità di misura, grandezze fondamentali, i vettori e le operazioni sui
forza e moto; energia cinetica e lavoro; conservazione dell’energia,: potenza;
le leve .Meccanica del fluidi. I fluidi; densità e pressione; principio di
Pascal e di Archimede. Legge di Stevino.
Fluidodinamica.
Teorema di Bernoulli. Stenosi, aneurisma. Sistema cardiovascolare
calore e primo principio della termodinamica. Dilatazione termica. Calore
latente e calore specifico
1 FIS/07 8 - - - Attività formative di base ITA
epiteliali: classificazione strutturale e funzionale degli epiteli.Epiteli di
rivestimento: mucose e sierose.Caratteristiche e localizzazioni dei seguenti
epiteli: pseudostratificato,pavimentoso semplice, cilindrico semplice,
transizione.Specializzazioni della superficie: ciglia, villi intestinali,
Epiteli ghiandolari: definizione di ghiandole
esocrine e endocrine. Classificazione delle ghiandole esocrine. Modalità di
secrezione: merocrina,apocrina,olocrina.
connettivo p.d.: cellule e sostanza intercellulare; glicosaminoglicani e
proteoglicani; matrice amorfa e
biosintesi ; funzioni e localizzazione
del tessuto connettivo.
cartilagineo: caratteristiche strutturali e funzionali; la matrice
cartilaginea; tipi di cartilagine;
osseo: cellule e sostanza intercellulare; le lamelle ossee e i sistemi
lamellari; osso compatto e spugnoso;
ed endostio; tipi di ossificazione;
Sangue:ematocrito,
plasma; globuli rossi; formula leucocitaria, globuli bianchi,. Piastrine.
muscolare scheletrico: organizzazione strutturale e ultrastrutturale; basi
molecolari della contrazione
controllo della contrazione
muscolare cardiaco: organizzazione strutturale
muscolare liscio organizzazione strutturale
nervoso: organizzazione generale del sistema nervoso; il neurone e i suoi
prolungamenti; conduzione dell'impulso; sinapsi
Nevraglia, struttura generale dei nervi
1 BIO/17 8 - - - Attività formative di base ITA
1034997 - FONDAMENTI MORFOLOGICI E FUNZIONALI DELL'ORGANISMO
- FISIOLOGIA E SCIENZE DELL'ALIMENTAZIONE (obiettivi)
termine del corso lo studente dovrà essere in grado di spiegare il normale
del corpo umano, con particolare riguardo al rapporto tra l'anatomia e
fisiologia, e conoscere le varie strutture, sistemi e meccanismi del corpo
fisiologia dell’apparato cardiovascolare, del sistema respiratorio,
del sistema emopoietico e termoregolazione.
le basi biochimiche dell'alimentazione e nutrizione dell'uomo, i fabbisogni in energia
e nutrienti , le caratteristiche dei principi nutritivi calorici e acalorici e
possiede i concetti di base per la valutazione di schemi dietetici.
3 BIO/09 24 - - - Attività formative di base ITA
l’organizzazione strutturale del corpo umano, l’anatomia e la fisiologia di
ciascun organo e apparato
il mantenimento delle funzioni dell’organismo nei suoi diversi e
progressivamente complessi livelli di organizzazione attraverso una adeguata
copertura del fabbisogno nutrizionale
dell'apparato locomotore.
dell'apparato respiratorio.. anatomia dell'apparato urinario.
dell'apparato digerente.
del sistema nervoso centrale e periferico.
anatomia del sistema nervoso: organi di
del sistema endocrino.
dell'apparato cardiovascolare e linfatico.
dell’apparato genitale femminile.
dell’apparato genitale maschile.
3 BIO/16 24 - - - Attività formative di base ITA
1036305 - FONDAMENTI DELLE SCIENZE INFERMIERISTICHE OSTETRICO-GINECOLOGICHE
- INFERMIERISTICA GENERALE (obiettivi)
lo sviluppo dell’identità e appartenenza al gruppo professionale attraverso
l’analisi e lo studio dell’evoluzione storica, legislativa e filosofica
dell’assistenza infermieristica nel corso dei secoli. Inoltre si propone di
fornire allo studente gli elementi di base per comprendere la professionalità
studente deve acquisire conoscenze in merito alle Teorie del Nursing e individuare
elementi di applicabilità nell’attività clinica.
2 MED/45 16 - - - Attività formative caratterizzanti ITA
- DEONTOLOGIA INFERMIERISTICA OSTETRICA (obiettivi)
l’assistenza sanitaria ostetrica come atto integrato; riconoscere la valenza
morale del servizio ostetrico; delineare il processo di sviluppo morale e di
maturità nell’uomo; Indicare il significato e le funzioni del codice
deontologico ostetrico; analizzare il rapporto tra legge, deontologia, etica;
conoscere l’evoluzione storica del codice deontologico ostetrico.
2 MED/47 16 - - - Attività formative caratterizzanti ITA
- TEORIA DEL MIDWIFERY (obiettivi)
concetto di disciplina ostetrica o midwifery. La midwifery come arte. Valore
sociale della midwifery. Epistemologia della scienza ostetrica. Filosofia della
disciplina ostetrica. Teorie e modelli nella disciplina ostetrica. La teoria
olistica. Le teorie dei bisogni. Il modello fisiologico. Le teorie della
crescita e dello sviluppo.
1036501 - SCIENZE UMANE FONDAMENTALI E METODOLOGIA CLINICA
l’evoluzione della medicina dall’antichità all’età moderna, attraverso la
cronologia storico-concettuale del sapere e della pratica medica. Far emergere il valore che
queste cognizioni possono avere nelle questioni cliniche, sanitarie, etiche,
deontologiche e sociali della futura attività professionale
2 MED/02 16 - - - Attività formative di base ITA
- EPIDEMIOLOGIA DELLA RIPRODUZIONE UMANA (obiettivi)
dinamiche della riproduzione in un’ottica sociale. I concetti di natalità e
fecondità. Il CEDAP: nascere in Italia. Diffusione della contraccezione in
Italia: analisi dei dati. L’interruzione volontaria di gravidanza: analisi dei
dati. La riproduzione assistita in Italia: analisi dei dati.
1 MED/42 8 - - - Attività formative di base ITA
- METODOLOGIA CLINICA (obiettivi)
in medicina (sonno, fame, sete, dispnea, diuresi, minzione, cardiopalmo, tosse,
singhiozzo).
1 MED/09 8 - - - Attività formative di base ITA
- STORIA DELLA SCIENZA OSTETRICA (obiettivi)
Conoscere l’evoluzione della
scienza ostetrica dall’antichità all’età moderna, attraverso l’evoluzione dei
concetti e della pratica. Sottolineare il valore che tali conoscenze possono
avere nelle questioni cliniche, sanitarie, etiche, deontologiche e sociali
della futura attività professionale.
1 MED/47 8 - - - Attività formative caratterizzanti ITA
1036281 - MECCANISMI FISIOPATOLOGICI DI BASE E PRINCIPI DI FARMACOLOGIA
- PATOLOGIA GENERALE (obiettivi)
di laboratorio: modalità e finalità della richiesta di esame, preparazione del
paziente, trattamento e conservazione dei campioni biologici,stima del valore,
intervalli di riferimento, fonti di variabilita’ valore predittivo dei test.
Ematologia:Significato dei principali parametri dell’esame
ematocromocitometrico, Struttura sintesi e funzione della emoglobina, Test
diagnostici per la diagnosi di anemia, Test per le alterazioni numeriche e
morfologiche delle popolazioni linfocitarie, Test di laboratorio per la
valutazione delle diverse fasi dell’emostasi. Funzionalità renale:Valutazione
della funzione globulare e tubulare Esame delle urine, Concetto di clearance.
Funzionalità epatica: Esami biochimici delle diverse funzioni epatiche,
Alterazioni provocate dalle principali malattie epatiche, Patologia cardiaca:
Principali alterazioni metaboliche delle cardiopatie ischemiche, Test richiesti
per la diagnosi precoce e tardiva dell’infarto acuto del miocardio.Malattie
metaboliche: Particolare riferimento al diabete, Cenni di patologia endocrina:
Rapporti funzionali fra le ghiandole e loro rispettiva regolazione, Metodi di
valutazione della funzione delle ghiandole endocrine. Principali marcatori
tumorali di valore clinico accertato, Esami di urgenza ed emergenza, Profili
diagnostici di base
2 MED/04 16 - - - Attività formative di base ITA
corso intende fornire allo studente le conoscenze di base necessarie per
l’apprendimento dei principi generali della Microbiologia con particolare
attenzione allo studio dei microrganismi causa d’infezione e di malattia
nell’uomo (batteri, virus e miceti), dei metodi della Microbiologia Clinica,
delle infezioni dei vari organi e apparati, dei criteri e dei metodi per la
prevenzione delle infezioni.
1 MED/07 8 - - - Attività formative di base ITA
- FISIOPATOLOGIA DELL'UNITA' FETO-PLACENTARE (obiettivi)
placentazione. Anatomia macroscopica della placenta. Struttura microscopica
della placenta. La circolazione feto-placentare. La placenta come organo
respiratorio. La placenta come organo di scambio metabolico. La placenta come
organo endocrino. Il concetto di unità feto-placentare. Tests di valutazione di
funzionalità placentare. Studio
ecografico della placenta.
- FARMACOLOGIA GENERALE (obiettivi)
studente completa sul piano didattico e scientifico, per quanto di sua
competenza, la conoscenza e lo studio del meccanismo di azione dei farmaci,
medicamenti e tossici, naturali, sintetici e biotecnologici, indispensabili
alla comprensione della terapia farmacologia e degli effetti tossici dei
farmaci e di altre sostanze.
1 BIO/14 8 - - - Attività formative di base ITA
e funzione del DNA:Le basi azotate, il modello a doppia elica, meccanismo di
replicazione semiconservativo.Dal DNA alle proteine: la trascrizione, il codice
genetico, la traduzione, lo splicing dell’RNAMutazioni geniche:Geni e mutazioni
geniche. Origine delle mutazioni. Mutazioni puntiformi, delezioni, inserzioni,
mutazioni dei siti di splicing, mutazioni dinamiche. Conseguenza delle mutazioni.Struttura
e funzione dei cromosomi:I cromosomi umani: numero, struttura e funzione.
Meccanismi di divisione cellulare (mitosi e meiosi) loro significato,
assortimento indipendente e ricombinazione. Organizzazione del genoma
umano.Anomalie cromosomiche.Leggi di Mendel.Esperimenti di Mendel.Caratteri
mendeliane semplici e modelli di trasmissione. Ricostruzione degli alberi
genealogici.Cenni di eredità non mendeliana
1 MED/03 8 - - - Attività formative di base ITA
1036503 - PROMOZIONE DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA NEI CONTESTI ASSISTENZIALI
- IGIENE GENERALE ED APPLICATA (obiettivi)
in grado di saper riconoscere i principali interventi di medicina preventiva e
il ruolo dell’infermiere nell’equipe interdisciplinare di intervento. Dovrà
inoltre conoscere i principi basilari dell’igiene con particolare riguardo
all’aspetto applicativo della prevenzione in ospedale, e sul territorio. Dovrà
inoltre avere familiarità con l’igiene ospedaliera con le sue
caratteristiche e la sua peculiarità di
2 MED/42 16 - - - Attività formative di base ITA
- PROMOZIONE DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA NEL CONTESTO ASSISTENZIALE OSTETRICO (obiettivi)
di base e cenni storici sulla prevenzione dei rischi lavorativi;
Normativa, Concetti base di salute, sicurezza, pericolo, rischio, danno,
prevenzione e protezione, etc.;
e Responsabilità;
di rischio: definizione e individuazione;
di mansione e possibili danni conseguenti;
1 MED/47 8 - - - Attività formative caratterizzanti
studente sarà in grado di conoscere la
disciplina generale del rapporto di lavoro con particolare riferimento alla
stipulazione del contratto di lavoro, all'inquadramento contrattuale, ai
diritti e doveri del lavoratore, al ruolo che la professione infermieristica
riveste in seno all' organizzazione aziendale.
1 IUS/07 8 - - - Attività formative caratterizzanti ITA
- SALUTE E SICUREZZA NEGLI AMBIENTI DI LAVORO (obiettivi)
la normativa in materia della tutela della salute e della sicurezza nei luoghi
di lavoro con particolare riferimento agli obblighi del datore di lavoro, del
lavoratore, del medico competente; i tipi di rischio: biologico, chimico e
fisico connessi con l’esercizio professionale al fine di predisporre gli
interventi necessari per la propria e l’altrui tutela nei luoghi di lavoro; i
fattori di rischio nei diversi ambienti di vita e le modalità di prevenzione, i
livelli e gli interventi di prevenzione rivolti alla sorgente di infezione e
all’ambiente; la promozione alla salute nel contesto dei processi di salute –
1 MED/44 8 - - - Attività formative caratterizzanti ITA
1036218 - FISIOLOGIA DELLA GRAVIDANZA
- FISIOLOGIA DELLA GRAVIDANZA (obiettivi)
gravidanza nelle fasi iniziali: dal concepimento all’annidamento. Le
modificazioni in gravidanza a carico dei principali organi ed apparati. Le
modificazioni a carico dell’apparato genitale, con particolare riferimento
all’utero, alla vagina ed agli organi genitali esterni. L’incremento
ponderale fisiologico.
1 MED/40 8 - - - Attività formative di base
2 MED/40 16 - - - Attività formative caratterizzanti
- NUTRIZIONE E GRAVIDANZA (obiettivi)
e pregiudizi sulla nutrizione in gravidanza. Fabbisogno energetico in
gravidanza. Alimenti da consigliare ed alimenti da sconsigliare. Modificazioni
della funzionalità gastro-intestinale in gravidanza: prevenzione e trattamento
delle alterazioni del transito. Il ruolo degli integratori.
1 MED/49 8 - - - Attività formative affini ed integrative ITA
- ASSISTENZA OSTETRICA ALLA GRAVIDANZA FISIOLOGICA (obiettivi)
professionale dell’ostetrica. Organizzazione dell’assistenza alla gravidanza in
Italia. Definizione di fisiologia e di patologia. Definizione di rischio
ostetrico. Gravidanza a basso rischio. L’impiego delle linee guida nella
gestione della gravidanza. L’accertamento ostetrico dello stato di salute
materno-fetale. Diagnosi di gravidanza iniziale. Datazione della gravidanza e
data presunta del parto. Datazione della gravidanza: il termine legale. Esame
fisico generale ed esame pelvico in gravidanza. Gli esami di laboratorio nella
gravidanza a basso rischio.
- ANATOMIA OSTETRICA (obiettivi)
generale e speciale. Embriologia dell’apparato genitale femminile. Il sistema
Mulleriano. Embriogenesi delle malconformazioni genitali femminili. Anatomia
degli organi genitali femminili interni: l’ovaio, la salpinge, l’utero, la
vagina. Gli organi genitali femminili esterni: la vulva. Il bacino dal punto di
vista ostetrico. Il canale del parto. Il feto dal punto di vista ostetrico. La mammella.
1 MED/40 8 - - - Attività formative di base ITA
1036202 - TIROCINIO I 14 MED/47 - - - - Attività formative caratterizzanti ITA
1036507 - Fisiologia del parto e del puerperio
- Fisiologia del parto (obiettivi)
parto in relazione all’epoca gestazionale. Il parto dal punto di vista
meccanico: il bacino dal punto di vista ostetrico. Piani, assi, inclinazione
del bacino. Il feto come corpo mobile. Rapporti tra feto e canale pelvico
(atteggiamento, situazione presentazione, posizione). Fenomeni meccanici e
meccanismo del parto in generale. Il parto per il vertice. Il parto nelle altre
presentazioni. Fenomeni plastici del parto. I fattori dinamici del parto. La
contrazione uterina e le sue caratteristiche. Le contrazioni dei muscoli addominali.
I fenomeni dinamici. Decorso e durata del parto. Periodo prodromico, periodo
dilatante, periodo espulsivo, secondamento
2 MED/40 16 - - - Attività formative caratterizzanti ITA
- Assistenza al parto fisiologico (obiettivi)
delle cure e parto. Piano di assistenza al travaglio di parto. Soddisfacimento
dei bisogni di base (alimentazione, minzione, evacuazione). Il confort della
posizione della donna. La sorveglianza clinica con metodiche ostetriche,
cardiotocografia.partogramma. Il sostegno alla donna nei suoi vari aspetti.
3 MED/47 24 - - - Attività formative caratterizzanti ITA
- Assistenza al puerperio fisiologico (obiettivi)
bisogni della sfera fisica: la ripresa delle funzioni corporee; il recupero
delle condizioni generali e locali; l’igiene personale intima e la cura delle
suture. I bisogni della sfera psico-sociale: legame madre-bambino; stili di
vita; attività sessuale e contraccezione; condizioni ambientali e familiari e
accoglienza del bambino; informazioni sui servizi socio-sanitari e sulla
normativa. Incoraggiamento e sorveglianza all’allattamento materno.
- Assistenza al neonato fisiologico (obiettivi)
definizione e caratteristiche fisiche e funzionali; Adattamento del neonato
alla vita extrauterina. Il roaming-in. L’accertamento dello stato di salute del
neonato alla nascita e nelle prime ore di vita. Le prime cure al neonato alla
nascita. Identificazione del neonato alla nascita. Relazione madre-bambino alla
- Accompagnamento alla nascita (obiettivi)
storica della psicoprofilassi ostetrica. Prendersi cura nel percorso nascita:
aspetti somatici ed aspetti psicologici. Modello di organizzazione di un corso
di accompagnamento.
1 M-PSI/04 8 - - - Attività formative caratterizzanti ITA
- Approccio psicologico a gravidanza parto e puerperio (obiettivi)
del benessere psicologico durante la gravidanza, il parto ed il puerperio.
Fattori di rischio di alterazioni patologiche. Metodi per una precoce
identificazione dei fattori di rischio.
1 M-PSI/08 8 - - - Attività formative caratterizzanti ITA
- Partoanalgesia (obiettivi)
vie del dolore in ostetricia. Tecniche di analgesia in travaglio di parto.
Vantaggi e svantaggi. Gli aspetti organizzativi della parto analgesia.
1 MED/41 8 - - - Attività formative caratterizzanti ITA
1036697 - MEDICINA MATERNO-FETALE
- IL MONITORAGGIO DELLA GRAVIDANZA (obiettivi)
valutazione fisica generale e pelvica durante la gravidanza. La misurazione
della pressione arteriosa. Il peso corporeo. Gli esami di laboratorio. Il
timing dei controlli clinici e strumentali
- LA DIAGNOSTICA ECOGRAFICA IN GRAVIDANZA (obiettivi)
diagnosi iniziale. La datazione della gravidanza. L’ecografia morfologica. La
valutazione dell’accrescimento fetale. La valutazione placentare. La
valutazione del liquido amniotico. La diagnosi prima del travaglio.
1 MED/40 8 - - - Attività formative caratterizzanti ITA
- BASI INTRAUTERINE DELLA PATOLOGIA NEONATALE (obiettivi)
di rischio ambientale e patologia neonatale. Stili di vita materni e fattori di
rischio per il neonato e per l’adulto. Il crescente ruolo delle patologie
2 MED/38 16 - - - Attività formative caratterizzanti ITA
- MALATTIE INFETTIVIE IN GRAVIDANZA (obiettivi)
di profilassi e terapia delle malattie infettive in gravidanza. Rosolia e
gravidanza. Toxoplasmosi e gravidanza. Cytomegalovirus e gravidanza. HIV e
gravidanza. Altre infezioni virali in gravidanza. Le infezioni delle vie
urinarie in gravidanza. GBS in gravidanza.
1 MED/17 8 - - - Attività formative caratterizzanti ITA
- ASSISTENZA OSTETRICA ALLA GRAVIDANZA A RISCHIO (obiettivi)
definizione del rischio ostetrico. La prevenzione dei principali fattori di
rischio ostetrico. La precoce identificazione dei fattori di rischio. Il ruolo
degli stili di vita. Il supporto psicologico nella gravidanza a rischio
1036022 - FISIOPATOLOGIA DELLA RIPRODUZIONE UMANA ED ENDOCRINOLOGIA GINECOLOGICA
- FISIOPATOLOGIA DELLA RIPRODUZIONE UMANA (obiettivi)
subfertilità, infertilità. Abortività e poliabortività. Principali cause
femminili di infertilità. L’anovulatorietà. Il fattore pelvico. Endometriosi.
Il fattore uterino. Il fattore immunologico. L’iter diagnostico clinico,
strumentale e di laboratorio. L’induzione dell’ovulazione. Le tecniche di
riproduzione assistita. Il ruolo della chirurgia nel trattamento
dell’infertilità. La cura della fertilità e la prevenzione dell’infertilità
nelle giovani donne. La prevenzione delle malattie a trasmissione sessuale.
4 MED/40 32 - - - Attività formative caratterizzanti ITA
- ASSISTENZA OSTETRICA NELLA INFERTILITA' E NELLA PATOLOGIA GINECOLOGICO-ENDOCRINA (obiettivi)
insegnare ad osservare i cambiamenti ciclici e cogliere le connessioni con
l’alternarsi delle fasi fertili ed infertili. Il counseling ostetrico nella
prevenzione dei fattori di rischio dell’infertilità. La diagnostica di base,
diretta e non invasiva. L’assistenza ostetrica nelle tecniche di PMA. Il
counseling ostetrico nelle donne in climaterio e postmenopausa. I corretti
4 MED/47 32 - - - Attività formative caratterizzanti ITA
- GINECOLOGIA ENDOCRINOLOGICA (obiettivi)
fisiologia dell’asse riproduttivo femminile. Il concetto di ciclo mestruale. La
mestruazione. Il livello neuroendocrino. Il livello ovarico. Il livello
uterino. Il concetto di anovulatorietà cronica. L’anovulatorietà ipotalamica.
La sindrome dell’ovaio policistico. Gli iperandrogenismi. Le iperprolattinemie.
La Premature Ovarian Failure. La privazione estrogenica post-menopausale. La
terapia ormonale sostitutiva. La contraccezione ormonale.
1036307 - ASSISTENZA NEONATALE-PUERICULTURA E SOSTEGNO ALL'ALLATTAMENTO
- PUERICULTURA E SOSTEGNO ALL'ALLATTAMENTO (obiettivi)
e fisiologia della mammella. Il latte nei mammiferi. Il latte umano.
Allattamento esclusivo al seno: vantaggi per la madre e per il bambino.
Sostegno all’allattamento al seno. Diagnosi di allattamento materno adeguato.
Anomalie dei capezzoli. Farmaci ed allattamento materno.
- NEONATOLOGIA (obiettivi)
alla vita extrauterina; Principali patologie neonatali: sindrome respiratoria,
patologia neurologica, infezioni neonatali; Neonato pretermine; Malattie del
sistema nervoso: traumi; Malattie del sistema circolatorio: congenite,
acquisite; Malattie dell’apparato respiratorio: distress respiratorio,
mucoviscidosi, asma allergica; Malattie infettive.
2 MED/38 16 - - - Attività formative di base
1 MED/38 8 - - - Attività formative caratterizzanti
1036205 - TIROCINIO II 22 MED/47 - - - - Attività formative caratterizzanti ITA
1036220 - METODOLOGIA DELL'OSTETRICIA BASATA SULLE EVIDENZE
- MEDICINA BASATA SULL'EVIDENZA (obiettivi)
definizione ed aspetti storici. La formazione continua del personale sanitario.
La Clinical Evidence e la Cochrane Collaboration. Le evidenze scientifiche nel
sistema sanitario nazionale. Le evidenze scientifiche nel percorso nascita.
Programma nazionale delle linee guida. I livelli di prova. La forza delle
1 MED/42 8 - - - Attività formative di base
1 MED/42 8 - - - Attività formative caratterizzanti
si propone di fornire allo studente un bagaglio di conoscenze di base per
consentire un più efficace e consapevole utilizzo della strumentazione
informatica. In particolare: conoscenze di base dell’ambiente Office, del mondo
Web e di Internet, del funzionamento del Personal Computer, del software e
delle reti. Analizzare i principali aspetti e problematiche relative alla
applicazione delle tecnologie e degli strumenti informativi/informatici in
ambito sanitario; identificare le caratteristiche delle principali aree
organizzative e applicative del Sistema Informativo Ospedaliero; utilizzare gli
strumenti informatici per rappresentare flussi di informazioni (Excel, Power
1 INF/01 8 - - - Attività formative caratterizzanti ITA
è la Statistica? A cosa serve? Variabili
statistiche. Scale di misura e Indici di dispersione. Popolazione, campione e
campionamento. Statistica medica e procedure informatiche. Sistema DRG’s e
caratteristiche. Principali indicatori di attività ospedaliera
1 MED/01 8 - - - Attività formative di base ITA
- METODOLOGIA DELLA RICERCA OSTETRICA 2 MED/47 16 - - - Attività formative caratterizzanti ITA
1036090 - CHIRURGIA E GINECOLOGIA ONCOLOGICA
idro-elettrolitico ed acido base nel paz. Chirurgico. Turbe idro-elletrolitiche
nel paz. chirurgico, l’equilibrio acido-base; stress chirurgico; schock. Schock
in chirurgia: definizione, classificazione e cenni di trattamento. Equilibrio
acido-base, patologia dell’esofago. Patologia chirurgica del tubo digerente
(stomaco, duodeno, ileo, colon-retto, hiandole annesse). L’addome acuto
1 MED/18 8 - - - Attività formative caratterizzanti ITA
- RIABILITAZIONE DEL PAVIMENTO PELVICO (obiettivi)
di anatomia funzionale del pavimento pelvico. Il perineo nel ciclo vitale
femminile. Gravidanza, parto e perineo. Prevenzione dei danni del pavimento
pelvico. Valutazione clinica del pavimento pelvico. Tecniche di riabilitazione
del pavimento pelvico.
- DIAGNOSTICA PER IMMAGINI IN SENOLOGIA (obiettivi)
di diagnostica radiologica ed ecografica. La mammografia. Vantaggi e limiti
dello screening radiologico del carcinoma della mammella. L’ecografia mammaria.
Indicazioni e limiti La risonanza magnetica nucleare in senologia: indicazioni
e limiti. La diagnostica per immagini come supporto alla diagnostica invasiva.
1 MED/36 8 - - - Attività formative caratterizzanti ITA
- ASSISTENZA OSTETRICA IN SALA OPERATORIA 2 MED/47 16 - - - Attività formative caratterizzanti ITA
- GINECOLOGIA ONCOLOGICA 2 MED/40 16 - - - Attività formative caratterizzanti ITA
1036251 - RELAZIONE PROFESSIONALE-COUNSELING OSTETRICO E PREVENZIONE IN OSTETRICIA E GINECOLOGIA
- PSICOLOGIA CLINICA 1 M-PSI/08 8 - - - Attività formative caratterizzanti ITA
- GENETICA MEDICA 1 MED/03 8 - - - Attività formative di base ITA
- MEDICINA LEGALE 1 MED/43 8 - - - Attività formative caratterizzanti ITA
- LA PREVENZIONE ONCOLOGICA IN GINECOLOGIA 2 MED/40 16 - - - Attività formative caratterizzanti ITA
- LA PREVENZIONE DELL'INFERTILITA' 1 MED/40 8 - - - Attività formative caratterizzanti ITA
- LA PREVENZIONE DELLA GRAVIDANZA INDESIDERATA 1 MED/47 8 - - - Attività formative caratterizzanti ITA
1036206 - TIROCINIO III 24 MED/47 - - - - Attività formative caratterizzanti ITA
AAF1186 - PER LA CONOSCENZA DI ALMENO UNA LINGUA STRANIERA (obiettivi)
Migliorare le competenze nell'inglese scritto e parlato
4 32 - - - Per la prova finale e la lingua straniera (art.10, comma 5, lettera c) ITA
AAF1405 - Attivita' seminariale 6 - - - - Ulteriori attività formative (art.10, comma 5, lettera d) ITA
AAF1419 - LABORATORIO PROFESSIONALE 3 - - - - Ulteriori attività formative (art.10, comma 5, lettera d) ITA