Source: https://www.mircominardi.it/288/revisione-assegno-di-mantenimento
Timestamp: 2019-08-21 23:58:08+00:00
Document Index: 91589393

Matched Legal Cases: ['art. 710', 'sentenza ', 'art. 710', 'art. 156', 'art. 360', 'art. 12', 'art. 360', 'sentenza ', 'art. 366']

Revisione assegno di mantenimento - Studio Legale Avvocato Mirco Minardi
La vendita di un immobile da parte dell’obbligato al versamento dell’assegno di mantenimento non comporta la riduzione dell’importo dell’assegno stesso.
La cessione del bene anche se fonte di reddito per l’obbligato non costituisce di per sé giustificato motivo di revisione della somma stabilita in sede di separazione in favore dell’altro coniuge.
Per ottenere dal giudice la riduzione dell’assegno non è sufficiente far presente un semplice peggioramento delle proprie condizioni economiche, essendo necessario dimostrare che in seguito all’atto di disposizione è cambiato il complessivo equilibrio economico fissato in sede di separazione.
Cassazione civile , sez. I, 08 maggio 2008, n. 11487
1 F.S., con ricorso depositato il 13 settembre 2002 proponeva dinanzi al tribunale di Bologna istanza di modifica delle condizioni della separazione personale dalla moglie C.M. V. deducendo un mutamento delle proprie condizioni economiche.
1 Con il primo motivo si denuncia la violazione degli artt. 155 e 156 cod. civ., art. 710 c.p.c. per avere erroneamente la Corte di appello ritenuto l’infondatezza della domanda di modificazione delle condizioni di separazione, in quanto i mutamenti della situazione economica dedotti erano ricollegabili alla situazione accertata con la sentenza di separazione e non tali da richiedere il mutamento dell’assetto economico da essa stabilito. Si deduce che l’affermazione del decreto impugnato, secondo la quale tutti gli atti di disposizione posti in essere dal ricorrente sarebbero sostanzialmente ininfluenti in guanto assorbiti da preesistenti favorevoli condizioni economiche, violerebbe l’art. 710 c.p.c., svuotando di contenuto la possibilità, prevista da tale articolo, di ottenere il mutamento delle condizioni di separazione per il deterioramento delle condizioni economiche della parte obbligata al pagamento di assegni. Si deduce, altresì, la contraddittorietà della motivazione, per avere il decreto ritenuto per un verso che dalla cessione di un immobile effettuata dal ricorrente sarebbe derivato il vantaggio di non pagare più interessi per le passività esistenti nel suo patrimonio, mentre per altro verso si afferma che il tale patrimonio sussistevano notevoli risparmi accumulati, i quali avrebbero reso superflua la vendita dell’immobile.
Il decreto impugnato ha esattamente riaffermato – ponendola a fondamento della motivazione adottata – in diritto la regola fissata dall’art. 156 c.p.c., u.c., secondo la quale per disporre la modificazione delle condizioni di separazione occorre la sopravvenienza di giustificati motivi, quali sono i mutamenti delle condizioni economiche delle parti, in guisa tale che sia mutato il complessivo equilibrio fissato in sede di separazione, non bastando a tal fine il venir meno di un determinato introito di cui fruiva l’obbligato, ovvero l’alienazione da parte sua di un bene, dovendo l’obbligato, per poter chiedere ed ottenere la modifica degli assegno stabiliti in sede di separazione, dare la prova del mutamento, in conseguenza di tali fatti, di detto equilibrio (Cass. 1 agosto 2003, n. 11720; 7 dicembre 1999, n. 13666).
Mirco Minardi Avvocato Senigallia Ancona
Questo articolo è stato pubblicato in Diritto di famiglia e taggato come Revisione Assegno di mantenimento il 10 settembre 2008 da Mirco Minardi
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