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Timestamp: 2019-04-23 23:57:13+00:00
Document Index: 908153

Matched Legal Cases: ['art.136', 'art.142', 'art.80', 'art. 3', 'art. 146', 'art. 146']

Al comune di cernusco lombardone provincia di Lecco oggetto
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ELABORATI PER LA PRESENTAZIONE DEI PROGETTI
Elaborati per la rappresentazione dello stato di fatto
Al COMUNE DI CERNUSCO LOMBARDONE
OGGETTO: Istanza di autorizzazione paesaggistica con procedimento ordinario, ai sensi dell’articolo 146 comma 2 del Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 “Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio”.
Il sottoscritto ............................................................ residente a ......................................................
in via ........................................................ n. ........ tel. ............................... fax ..............................
Codice ﬁscale (se Società Partita IVA) .................................................................................................
proprietario (o altro titolo) dell’immobile sito in ....................................................................................
via ............................................................... foglio ....................... mapp. .......................................
a codesta Amministrazione, l’autorizzazione paesaggistica con procedimento ordinario, ai sensi dell’articolo 146, comma 2 del Decreto Legislativo 22 gennaio 2004,n. 42 e successive modifiche e d integrazioni per la realizzazione delle opere, consistenti in ....................................................................................... ......................................................................................................................................................
così come indicate nella documentazione tecnica (composta dalla relazione paesaggistica redatta in base all’accordo del 04 agosto 2006 tra la Regione Lombardia e il Ministero per i Beni e le Attività culturali, e dagli elaborati di progetto) allegata e redatta da ..................................................................................
C.F. .......................................................... con sede in ....................................................................
via ............................................................. n. ........ tel ............................... fax .............................
iscritto al n. .......................... dell’ordine/collegio .........................................della provincia di ..............
A tal fine dichiara che l’intervento necessita di autorizzazione paesaggistica, ai sensi dell’articolo 146 del Decreto Legislativo 22 gennaio 2004,n.42 e successive modifiche e d integrazioni, in quanto lo stesso ricade in ambito assoggettato a vincolo paesaggistico in base all’art.136, ovvero all’art.142 del suddetto decreto, e che le opere previste sono di competenza di codesta amministrazione ai sensi dell’art.80, comma 1, della Legge Regionale 11 marzo 2005, n.12.
Segnala che l’ambito interessato dall’intervento proposto è inoltre assoggettato ai seguenti vincoli:
Il sottoscritto dichiara altresì che per precedenti interventi su tale immobile e stata rilasciata da .................
................................................................................. l’autorizzazione paesaggistica n. ....................... in data ................................... della quale si allega copia.
Si allegano a corredo della domanda, la relazione paesaggistica e gli elaborati di progetto, così come richiesti dalla normativa vigente.
Cernusco Lombardone, lì…………………………………………………
Il presente allegato, redatto tenendo conto della documentazione individuata nei criteri di cui alla D.G.R. 25 luglio 1997, n. 6/30194 nonché del decreto ministeriale 12 dicembre 2005, pubblicato sulla G.U. n. 25 del 31 gennaio 2006, nelle more degli adempimenti previsti dall’art. 3 del sopraccitato decreto, indica i contenuti della relazione paesaggistica che deve corredare la domanda d’autorizzazione congiuntamente al progetto dell’intervento che si propone di realizzare.
La documentazione minima che, di norma, deve accompagna re le istanze di autorizzazione paesaggistica, é costituita da:
1. Relazione paesaggistica
2. Elaborati dello stato di fatto
3. Elaborati di progetto
I contenuti della relazione paesaggistica qui deﬁniti costituiscono per l’amministrazione competente la base di riferimento essenziale per la veriﬁca della compatibilità paesaggistica degli interventi ai sensi dell’art. 146, comma 5 del D. Lgs 22 gennaio 2004,n. 42 «Codice dei beni culturali e del paesaggio».
La relazione paesaggistica contiene tutti gli elementi necessari alla veriﬁca della compatibilità dell’intervento, con riferimento speciﬁco alle motivazioni del vincolo paesaggistico gravante sull’area nonché ai contenuti e alle indicazioni del Piano Territoriale Paesistico Regionale ovvero dei piani a valenza paesaggistica di maggiore dettaglio (PTC Provinciali e di Parco, strumenti urbanistici comunali).
La relazione deve, peraltro, avere speciﬁca autonomia d’indagine ed essere corredata da elaborati tecnici preordinati altresì a motivare ed evidenziare la qualità dell’intervento anche per ciò che attiene al linguaggio architettonico e formale adottato in relazione al contesto d’intervento.
La relazione paesaggistica, mediante opportuna documentazione, dovrà dare conto dello stato di fatto dei luoghi, in particolare del contesto paesaggistico di riferimento (naturale, agricolo tradizionale, agricolo industrializzato, urbano, periurbano e insediativo diffuso e/o sparso) e della morfologia dell’ambito (costiero/rivierasco, di pianura, collinare montano), nonché delle caratteristiche progettuali dell’intervento.
Dovrà inoltre essere illustrato, nel modo più chiaro ed esaustivo possibile, l’effetto paesaggistico conseguente la realizzazione dell’intervento proposto (lo stato dei luoghi dopo l’intervento).
A tal ﬁne, ai sensi dell’art. 146, commi 4 e 5 del D. Lgs 22 gennaio 2004, n. 42, la relazione paesaggistica allegata alla domanda d’autorizzazione indica:
• lo stato attuale del bene paesaggistico interessato;
• gli elementi di valore paesaggistico in esso presenti, nonché le eventuali presenze di beni culturali tutelati dalla parte II del Codice;
• gli impatti sul paesaggio delle trasformazioni proposte;
• gli eventuali elementi di mitigazione e compensazione proposti.
Deve anche contenere tutti gli elementi utili all’Amministrazione competente per effettuare la veriﬁca di conformità dell’intervento proposto, consentendo di accertare la compatibilità rispetto ai valori paesaggistici riconosciuti dal vincolo, nonché la congruità con i criteri di gestione del bene tutelato e la complessiva coerenza con gli obiettivi di qualità paesaggistica contenute negli strumenti di pianiﬁcazione urbanistica e territoriale.
Elaborati per la rappresentazione dello stato di fatto:
Inquadramento territoriale in scala adeguata (corograﬁa, aerofotogrammetria, stralcio del PTC Provinciale o di Parco se vigenti, dello strumento urbanistico comunale, nonché fotopiano, se esistente) in relazione al tipo di intervento proposto;
Planimetria generale nelle scale 1:5000, 1:2000 o 1:1000, in relazione alla dimensione e localizzazione dell’intervento, con individuazione degli elementi costitutivi e rappresentativi del paesaggio;
Piano quotato, redatto in scala adeguata al tipo di trasformazione proposta, comprendente le specie vegetali presenti relazionato alla più vicina sede stradale; nel caso di territorio in declivio il progetto sarà corredato da una o più sezioni quotate estese a tutto il territorio oggetto dell’intervento, sede stradale ed ediﬁci circostanti; nello stesso elaborato saranno indicati i movimenti di terra previsti in scavo e riporto nonché le opere di contenimento delle terre;
Rilievo dello stato di fatto dell’ediﬁcio o di altri manufatti (piante e coperture, prospetti e sezioni signiﬁcative in scala 1:100) sui quali si intenda intervenire, descrittivo anche delle caratteristiche di ﬁnitura originali (quali, ad esempio, il tipo di intonaco, di pitturazione delle superﬁci, di trattamento delle opere metalliche e lignee, dei materiali di gronda e di copertura, ecc.), compreso, nel caso di interventi su intonaci storici, eventuale rilievo del degrado materico e indagine stratigraﬁca degli stessi.
Documentazione fotograﬁca che rappresenti da più punti di vista, in modo panoramico, l’ediﬁcio o l’area oggetto dell’intervento.
Planimetria con l’inserimento ambientale del progetto (1:500, 1:5000) che individui i caratteri estetici e percettvi dell’intervento in relazione al contesto.
Piante, prospetti e sezioni signiﬁcative: in scala 1:100 per gli ediﬁci ed in scala adeguata per gli interventi di maggiore estensione territoriale.
Indicazione dei materiali di impiego, dei relativi colori (campionati) e dei sistemi costruttivi con rappresentazione, se necessaria, degli eventuali particolari.
Sezioni ambientali schematiche (1:500, 1:1000) rappresentative del rapporto fra l’intervento e il contesto paesaggistico assoggettato a tutela.
Rappresentazione fotograﬁca della simulazione in loco dell’opera progettata (mediante paline o altro metodo di rappresentazione reale dell’ingombro) o fotomontaggio che ne evidenzi l’inserimento nel contesto paesaggistico, in relazione al tipo di intervento proposto.
Eventuale indicazione degli elementi di mitigazione e compensazione.
In relazione a particolari caratteristiche degli ambiti oggetto d’intervento o del progetto, gli enti titolari della competenza paesaggistica possono motivatamente richiedere eventuali approfondimenti specialistici quali, ad esempio, ricerche storiche e sul patrimonio culturale, indagini geologiche e/o vegetazionali ed altri studi.
Va precisato che gli enti sono tenuti a rendere disponibili e consultabili gli studi effettuati in loro possesso al ﬁne di non rendere ulteriormente gravosa, per i richiedenti e progettisti, la redazione del progetto e della documentazione di accompagnamento dello stesso.
Le domande di autorizzazione paesaggistica carenti della relazione paesaggistica e della documentazione di progetto, non potendo essere compiutamente valutate, dovranno essere integrate con la documentazione mancante.
Abaco, esempliﬁcativo, degli atti ed elaborati minimi richiesti in rapporto ad alcuni tipi di trasformazione