Source: https://www.camera.it/leg17/465?tema=il_sistema_ferroviario
Timestamp: 2020-05-29 03:20:53+00:00
Document Index: 11707743

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 8', 'art. 12']

Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva 2012/34/UE che istituisce uno spazio ferroviario europeo unico (rifusione)
Collana: Atti del Governo n°168, pubblicato il 13 maggio 2015
Quarto pacchetto ferroviario COM(2013)25 - COM(2013)26 COM(2013)27 - COM(2013)28 COM(2013)29 - COM(2013)30 - COM(2013)31
Collana: Documentazione per le Commissioni - Esame di atti e documenti dell'UE n°23, pubblicato il 5 maggio 2014
Sulla coerenza della legislazione italiana con l'ordinamento dell'Unione europea in materia ferroviaria, era infatti intervenuta la sentenza del 3 ottobre 2013 della Corte di giustizia UE, nella causa tra Commissione UE/Italia. La sentenza affermava che l'Italia, non garantendo l'indipendenza del gestore dell'infrastruttura per la determinazione dei diritti di accesso all'infrastruttura e la ripartizione della capacità di infrastruttura ferroviaria, era venuta meno agli obblighi della direttiva 2001/14/CE, come modificata dalla direttiva 2007/58/CE. La normativa italiana vigente al tempo della contestazione, secondo la Corte, non garantiva l'indipendenza di gestione del gestore dell'infrastruttura.
Con riferimento alla struttura e ai contenuti del nuovo contratto si veda la delibera CIPE 23 dicembre 2015.
aggiornato a 2 marzo 2018
I rapporti tra concessionario della rete (RFI S.p.A.) e concedente (Ministero delle infrastrutture e dei trasporti) sono regolati da uno o più contratti di programma, in base all'articolo 15 del decreto legislativo n. 112 del 2015. I contratti di programma sono stipulati per un periodo minimo di cinque anni e sono sottoposti, sulla base della disciplina prevista dalla legge n. 238 del 1993, al parere parlamentare.
L'art. 3, comma 2 del vigente Contratto 2012-2016, parte investimenti, prevede che a decorrere dall'anno successivo alla sottoscrizione, su richiesta di ciascuna Parte ed a seguito di interventi legislativi che abbiano un impatto modificativo e/o integrativo sui contenuti sostanziali del Contratto, le Parti, d'intesa con il MEF, tengano conto opportunamente delle eventuali novità intervenute e provvedano alla stipula di uno specifico Atto di aggiornamento al Contratto. In ottemperanza a tale previsione è stato presentato alle Camere, il 10 maggio 2016, lo Schema di aggiornamento per l'anno 2015 del contratto di programma 2012-2016 - Parte Investimenti tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e la società Rete ferroviaria italiana Spa (A.G. 299), approvato con Delibera CIPE n. 112 del 23 dicembre 2015, e su cui la IX Commissione della Camera ha espresso il parere il 21 giugno 2016. L'aggiornamento 2015 del Contratto ha concluso il suo iter con la registrazione alla Corte dei Conti il 2 novembre 2016.
Collana: Atti del Governo n°369, pubblicato il 13 gennaio 2017
Aggiornamento per l'anno 2015 del Contratto di programma 2012-2016 - parte investimenti
Collana: Atti del Governo n°297, pubblicato il 17 maggio 2016
Contratto di programma 2012-2016 - Parte investimenti tra Rete Ferroviaria Italiana e il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti
Collana: Atti del Governo n°143, pubblicato il 27 gennaio 2015
I servizi di trasporto ferroviario di interesse nazionale (passeggeri e merci) da sottoporre al regime degli obblighi di servizio pubblico, sono regolati con contratti di servizio (articolo 38 della legge n. 166/2002, come da ultimo modificato dall'articolo 9, comma 2-bis, del decreto-legge n. 159/2007). l'affidamento del servizio deve avvenire da parte del Ministero dei trasporti nel rispetto della normativa comunitaria: si tratta in particolare del regolamento UE 1370/2007 che disciplina i servizi pubblici di trasporto di passeggeri su strada e per ferrovia e che non prevede l'obbligo di espletamento di una gara per il servizio pubblico di trasporto per ferrovia; si prevede infatti anche la possibilità, all'art. 5, di procedere con affidamento diretto, se non vietato dalle legislazioni nazionali.
La licenza è rilasciata dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici, Direzione generale per il trasporto e le infrastrutture ferroviarie. La licenza ha validità temporale illimitata (art. 8 decreto legislativo 112/2015) ma il Ministero provvede, con cadenza quinquennale, al riesame della posizione di ciascuna impresa ferroviaria cui è stata rilasciata la licenza, ferma restando, comunque, la possibilità di procedere, in qualsiasi momento, ad apposite verifiche e controlli, anche di carattere ispettivo, circa l'osservanza degli obblighi e la sussistenza dei requisiti per la titolarità della licenza.
Il diritto all'utilizzo dell'infrastruttura ferroviaria può essere sottoposto a limitazioni nei casi in cui il suo esercizio possa compromettere l'equilibrio economico di un contratto di servizio pubblico. In alternativa alle limitazioni può essere richiesto il pagamento, da parte delle imprese, di diritti di compensazione (art. 12, comma 5, decreto legislativo n. 112/2015).
E' stato innanzitutto previsto che le risorse per la compensazione degli oneri di servizio pubblico nel settore non possano essere superiori a 100 milioni di euro annui, in base al comma 294 dell'articolo 1 della legge di stabilità 2015 (L. n. 190/2014, successivamente modificato dall'articolo 11, comma 2-ter, del decreto-legge n. 185 del 2015). Le risorse sono attribuite dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti alle imprese ferroviarie a compensazione dei costi supplementari per l'utilizzo dell'infrastruttura ferroviaria, inclusi quelli relativi al traghettamento ferroviario delle merci, e ai servizi ad esso connessi, sostenuti dal trasporto ferroviario per l'effettuazione di trasporti delle merci, compresi quelli transfrontalieri, aventi origine o destinazione nelle regioni Abruzzo, Molise, Lazio, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sardegna e Sicilia (con l'esclusione di ogni altra modalità di trasporto concorrente più inquinante). La compensazione viene determinata proporzionalmente ai treni/km sviluppati dalle imprese ferroviarie da e per le destinazioni sopraindicate.
Il comma 6 dell'articolo 47-bis ha invece previsto che le risorse di cui all'articolo 1, comma 294, della legge n. 190 del 2014, non attribuite alle imprese ferroviarie ai sensi del secondo periodo della citata disposizione e dell'articolo 11, comma 2-ter del decreto-legge n. 185 del 2015 possono essere destinate dal gestore dell'infrastruttura a investimenti per migliorare le connessioni dell'infrastruttura ferroviaria nazionali ai poli di generazione e attrazione di traffico ovvero al rinnovo delle locomotive di manovra. Tali risorse saranno inserite nel contratto di programma, parte investimenti tra Rete Ferroviaria Italiana e lo Stato, con evidenza degli investimenti a cui sono finalizzate.
In materia di promozione del trasporto ferroviario merci interveniva la proposta di legge A.C. 1964, che non ha tuttavia concluso il suo iter.
Collana: Progetti di legge n°140, pubblicato il 8 aprile 2014
Definizione dei criteri di privatizzazione e delle modalità di dismissione della partecipazione detenuta dal Ministero dell'economia e delle finanze nel capitale di Ferrovie dello Stato italiane Spa
Collana: Atti del Governo n°245, pubblicato il 14 dicembre 2015
Regolamento per l'individuazione delle procedure per l'attivazione dei poteri speciali nei settori dell'energia, dei trasporti e delle comunicazioni, a norma dell'articolo 2, comma 9 del decreto-legge 15 marzo 2012, n. 21 - D.P.R. 25 marzo 2014, n. 86
Collana: Atti del Governo n°73/1, pubblicato il 2 luglio 2014
Collana: Atti del Governo n°73, pubblicato il 21 gennaio 2014
﻿La gestione dei servizi di trasporto sulle ferrovie turistiche può essere esercitata esclusivamente dai soggetti proprietari delle infrastrutture, dai soggetti concessionari oppure dalle imprese ferroviarie (articolo 5). Al contrario la gestione delle attività commerciali connesse al servizio di trasporto sulle ferrovie turistiche, compresi l'allestimento di spazi museali e le iniziative di promozione turistico-ricreativa, sia a bordo che nelle stazioni, può essere esercitata dai soggetti pubblici o privati.
La circolazione dei rotabili storici e turistici e dei rotabili ordinari sulle tratte ferroviarie ad uso turistico e i livelli di sicurezza ferroviaria sono definiti dall'Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria, che deve indicare un elenco di possibili misure compensative o mitigative del rischio. Tali misure, di carattere generale, devono essere poi adottate dal gestore dell'infrastruttura che definisce, con specifiche istruzioni tecniche e operative, le misure compensative o mitigative del rischio da adottare concretamente, individuandole nell'ambito di quelle indicate dall'Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria ovvero prevedendone altre equivalenti in relazione ai livelli di sicurezza.