Source: http://www.regione.sardegna.it/index.php?xsl=2366&s=1&v=9&c=12912&nodesc=2
Timestamp: 2017-09-26 07:08:02+00:00
Document Index: 96937763

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 14', 'art. 5', 'art. 19', 'art. 5', 'art. 20', 'art. 15', 'art. 6']

Agenzia Regionale per il lavoro - Agenzia sarda per le politiche attive del lavoro - Organi
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L’art. 13 della L.R. 17 maggio 2016 n. 9 prevede che gli organi dell’Agenzia sarda per le politiche attive del lavoro siano Il Direttore e il Collegio dei revisori dei conti.
L’attuale Direttore Generale dell’Agenzia è il Dott. Massimo Temussi.
Le funzioni, le modalità di selezione e le caratteristiche del rapporto di lavoro del Direttore Generale sono definiti dall’art. 14 della L.R. 17 maggio 2016 n. 9 e dall’art. 5 dello Statuto dell’ASPAL, approvato con DGR 37/11 del 21.6.2016.
Il direttore generale è il rappresentante legale dell'Agenzia e nei limiti stabiliti dallo statuto ha competenza in materia amministrativa, finanziaria e di bilancio. Egli svolge compiti di coordinamento, direzione e controllo ed è responsabile dei risultati raggiunti in attuazione degli indirizzi e dell'atto di cui all'articolo 10, rispettivamente comma 3 e 4. In particolare:
e) predispone annualmente una relazione sull'attività svolta e i risultati conseguiti in relazione agli obiettivi assegnati, e ne dà comunicazione all'Assessore competente;
f) nomina i componenti del Comitato tecnico di cui all’art. 19, comma 7 della L.R. 17 maggio 2016 n. 9;
g) svolge tutte le funzioni previste dalla L.R. n. 31/1998 e s.m.i.;
h) adotta ogni ulteriore atto necessario alla gestione delle attività dell’ASPAL.
In virtù dell’autonomia contabile, spetta al Direttore generale l’adozione dei bilanci di previsione annuale e
pluriennale, nonché del rendiconto consuntivo, i quali, corredati dalle relazioni del collegio dei revisori dei
conti, sono approvati dalla Giunta regionale, su proposta dell’Assessore del Lavoro, Formazione
Professionale, Cooperazione e Sicurezza Sociale.
Il direttore generale, o un suo delegato, partecipa di diritto alle riunioni della Commissione regionale per i
servizi e le politiche del lavoro, a quelle del suo Comitato ristretto (art. 5, L.R. 9/2016) e a quelle del Comitato regionale del fondo per l’occupazione delle persone con disabilità (art. 20, L.R. 9/2016).
Gli atti amministrativi adottati dal Direttore generale dell’ASPAL nell’esercizio delle proprie funzioni
assumono la forma di “determinazioni”.
Il direttore generale è scelto, con procedura a evidenza pubblica, tra persone in possesso del diploma di laurea di comprovata esperienza e competenza in materia di servizi per il lavoro e politiche attive che abbiano svolto, per almeno cinque anni, funzioni dirigenziali in strutture pubbliche o private.
Il rapporto di lavoro del direttore generale è regolato da un contratto di diritto privato di durata non superiore a quella della legislatura e che si conclude al massimo entro i novanta giorni successivi alla fine della stessa. In caso di vacanza si applicano le disposizioni di cui all'articolo 30 della legge regionale n. 31 del 1998, e successive modifiche ed integrazioni.
Al direttore generale è attribuito lo stesso trattamento economico dei direttori generali dell'Amministrazione regionale.
L'incarico di direttore generale è incompatibile con cariche pubbliche elettive, nonché con ogni altra attività di lavoro autonomo o subordinato e, per i dipendenti pubblici, determina il collocamento in aspettativa secondo le modalità previste dall'amministrazione di appartenenza.
Gli attuali componenti del Collegio dei revisori dei conti sono:
Dott. Francesco Manca – Presidente
Dott. Ignazio Caboni
Dott. Giuseppe Orani
Le funzioni, la composizione e nomina del Collegio dei revisori dei conti sono definiti dall’art. 15 della L.R. 17 maggio 2016 n. 9 e dall’art. 6 dello Statuto dell’ASPAL, approvato con DGR 37/11 del 21.6.2016.
Il collegio dei revisori dei conti è composto da tre membri iscritti al Registro dei revisori legali, di cui uno svolge le funzioni di presidente. Il collegio è nominato con decreto del Presidente della Regione, previa deliberazione della Giunta regionale che ne indica anche il presidente, e dura in carica cinque anni.
Il collegio esercita le funzioni previste dall'articolo 6 della legge regionale n. 14 del 1995.
Al presidente e ai componenti del collegio competono i compensi definiti secondo le modalità previste dall'articolo 6, comma 4 bis, della legge regionale 23 agosto 1995, n. 20 (Semplificazione e razionalizzazione dell'ordinamento degli enti strumentali della Regione e di altri enti pubblici e di diritto pubblico operanti nell'ambito regionale).
Il Collegio dei revisori dei conti ha sede presso la sede legale dell’ASPAL.
Il Direttore generale e i dirigenti dell’ASPAL assicurano che siano forniti al Collegio dei revisori dei conti
tutti gli atti e i documenti necessari per l’espletamento dei propri compiti.
Il Collegio è convocato dal suo Presidente ogni qualvolta lo ritenga necessario e, comunque, ogni tre
mesi. Potrà in ogni caso essere convocato su richiesta di uno solo dei suoi componenti oppure su
proposta motivata del Direttore generale dell’ASPAL.
Di ogni riunione deve essere dato atto mediante verbale che verrà trascritto nel Libro dei verbali del
Collegio dei Revisori, custodito presso la sede legale dell’ASPAL.
Al Collegio possono essere richiesti pareri su atti che comportino spesa o attinenti alla gestione
dell’ASPAL; detti pareri sono resi formalmente entro quindici giorni liberi dalla richiesta. In caso di
urgenza espressa e motivata, il termine è ridotto a cinque giorni.
Il compenso dei revisori dei conti dell’ASPAL è stabilito in accordo alle direttive impartite dalla Giunta
regionale con la deliberazione n. 49/11 del 26.11.2013.