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Timestamp: 2017-01-24 11:18:38+00:00
Document Index: 102960774

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 8', 'art. 10', 'art. 10']

Risoluzione Agenzia Entrate n. 308 del 05.11.2007
Art. 10, n. 20) del DPR n. 633 del 1972 - IVA. Esenzione - Corsi di
formazione per l'accesso alla professione di autotrasportatore svolti da
dell'art. 10 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n.
Il Centro Studi "ALFA" fa presente di essere un organismo associativo
senza fine di lucro "costituito fra imprese esercenti l'attività di
consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto e di autoscuola",
aderenti all'Unione ........, per lo svolgimento di "attività di ricerca e
formazione attinenti l'attività di circolazione dei mezzi, dei loro
conducenti e delle diverse imprenditorialità esistenti nel campo dei
trasporti su strada".
Il Centro istante riferisce, altresì, di essere "autorizzato dal
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ad effettuare i corsi di
preparazione agli esami di capacità professionale per gli autotrasportatori
di cose per conto di terzi (...) e per autotrasportatori di viaggiatori
Ciò premesso, l'interpellante chiede chiarimenti in merito al
trattamento tributario applicabile, ai fini dell'imposta sul valore
aggiunto, all'attività di formazione professionale per l'accesso alle
professioni di autotrasportatore da esso resa.
A parere del Centro Studi "ALFA",
l'attività di formazione finalizzata
all'accesso alla professione di autotrasportatore da esso svolta è riconducibile nell'ambito applicativo del regime di esenzione dall'IVA
previsto dall'art. 10, n. 20), del decreto del Presidente della Repubblica
L'istante ritiene, infatti, di rientrare fra gli "istituti o scuole
riconosciuti da pubbliche amministrazioni" menzionati dall'anzidetta
disposizione, essendo in possesso dell'autorizzazione del Ministero delle
Infrastrutture e dei Trasporti (ora Ministero dei Trasporti) per lo
svolgimento di corsi di preparazione agli esami di capacità professionale
degli autotrasportatori, concernente sia gli specifici corsi di formazione
sia le relative sedi.
A sostegno della propria tesi l'interpellante richiama le pronunce
amministrative in materia, fra le quali la risoluzione n. 430379 del 17
gennaio 1992, che ha riconosciuto il beneficio dell'esenzione dall'IVA
all'attività di insegnamento svolta dalle autoscuole, autorizzate dall'Amministrazione provinciale, e la risoluzione n. 129 del 18 settembre
2001, che ha ritenuto esenti dall'imposta le prestazioni didattiche rese
dalla scuola di pilotaggio aereo per la formazione di piloti civili,
autorizzata dal Ministero dei Trasporti.
Ai sensi dell'art. 10, n. 20), del DPR n. 633 del 1972, si considerano
esenti da IVA le "prestazioni educative dell'infanzia e della gioventù e quelle didattiche di ogni genere, anche per la formazione, l'aggiornamento,
la riqualificazione e riconversione professionale, rese da istituti e scuole
riconosciuti da pubbliche amministrazioni".
Tale disposizione, quindi, subordina il beneficio dell'esenzione
dall'IVA al verificarsi di due requisiti, uno di carattere oggettivo e
l'altro soggettivo, stabilendo che le prestazioni a cui si riferisce:
a) devono essere di natura educativa dell'infanzia e della
gioventù o
didattica, ivi compresa l'attività di formazione, aggiornamento,
riqualificazione e riconversione professionale;
b) devono essere rese da istituti o scuole riconosciuti da pubbliche
Con riferimento al requisito soggettivo, con risoluzione n. 53/E del 15
marzo 2007 è stato ribadito che:
- alla terminologia usata dalla norma "istituti o scuole" deve essere
attribuito "valore meramente descrittivo", in relazione ai soggetti
che normalmente presiedono a tale attività, e non il significato di
un'indicazione tassativa di soggetti ammessi a fruire del regime di
- l'esenzione deve ritenersi operante anche se il riconoscimento di
istituti o scuole è effettuato, per ragioni di specifica competenza,
da un'amministrazione dello Stato che non sia quella scolastica;
- il riconoscimento deve riguardare specificatamente il corso
educativo, didattico, che l'organismo intende realizzare.
Relativamente all'attività didattica svolta dalle autoscuole
finalizzata al conseguimento dell'abilitazione alla guida, la risoluzione n.
430379 del 17 gennaio 1992 aveva chiarito che il controllo e la vigilanza
esercitati dalla pubblica amministrazione conferiscono alle anzidette
autoscuole, istituite previa autorizzazione dell'Amministrazione
provinciale, il requisito del riconoscimento richiesto dal citato articolo 10, n. 20) del DPR n. 633 del 1972 ai fini dell'esenzione IVA.
Con la risoluzione n. 134/E del 26 settembre 2005 è stato precisato
che il regime di esenzione dall'IVA previsto dall'art. 10, n. 20), del DPR
n. 633 del 1972 si applica anche ai corsi tenuti dalle autoscuole per il
"recupero punti" e per il conseguimento del certificato di idoneità per la
guida dei ciclomotori, introdotti con il decreto legislativo 15 gennaio
2002, n. 9, che ha riconosciuto le autoscuole come soggetti abilitati a
svolgere tale tipologia di corsi.
La citata risoluzione n. 134/E del 2005 ha chiarito, in motivazione,
che la ratio della disposizione di cui all'art. 10, n. 20) del DPR n. 633
del 1972 è quella di concedere l'esenzione non a tutti i soggetti che
svolgono attività didattica, ma esclusivamente a quei soggetti che la
pubblica amministrazione riconosce perchè, sulla base dei requisiti
posseduti (quali l'idoneità dei docenti, l'efficienza delle strutture e del
materiale didattico, ecc.), sono in grado di offrire prestazioni didattiche
aventi finalità simili a quelle erogate dagli organismi di diritto pubblico.
Con la risoluzione n. 129 del 18 settembre 2001 è stata peraltro
ritenuta applicabile l'esenzione dall'IVA prevista dall'art. 10, n. 20), del
DPR n. 633 del 1972 alle prestazioni didattiche rese dalla scuola di
pilotaggio aereo per la formazione e l'aggiornamento di piloti civili, in
base all'autorizzazione ad essa rilasciata dalla Direzione generale
dell'Aviazione Civile del Ministero dei Trasporti e successivamente rinnovata dall'Ente a cui sono state devolute, con il decreto legislativo 25
luglio 1997, n. 250, le funzioni tecniche e amministrative già attribuite
Ciò premesso, con riferimento alla fattispecie in esame, si osserva
Il decreto legislativo 22 dicembre 2000, n. 395, in attuazione della
direttiva del Consiglio dell'Unione europea n. 98/76/CE del 1 ottobre 1998,
modificativa della direttiva n. 96/26/CE del 29 aprile 1996, concernente,
tra l'altro, "l'accesso alla professione di trasportatore su strada di merci
e di viaggiatori", stabilisce i requisiti necessari ai fini dell'esercizio
dell'attività di autotrasportatore, fra i quali l'idoneità professionale,
il cui accertamento è connesso al superamento di un esame.
L'art. 8 dello stesso d. lgs. n. 395 dispone, fra l'altro, che "possono
partecipare alle prove d'esame (...) le persone (...) che abbiano assolto
all'obbligo scolastico e superato un corso di istruzione secondaria di
secondo grado ovvero un corso di preparazione agli esami di cui al presente
articolo presso organismi autorizzati".
Con circolare n. 5/2006/APC del 9 novembre 2006, concernente "corsi di
formazione ed esami d'idoneità professionale autotrasportatori di merci e
viaggiatori per conto di terzi", il Ministero dei Trasporti - Dipartimento
per i trasporti terrestri ha fornito istruzioni sia in merito alle modalità
di attuazione dell'esame di idoneità professionale per autotrasportatore
sia in relazione allo svolgimento dei corsi di formazione professionale per
la preparazione all'anzidetto esame.
Al paragrafo 2 della citata circolare n. 5/2006/APC, rubricato
"disposizioni per gli enti che svolgono i corsi", sono state definite:
- le caratteristiche che, a partire dal 1 gennaio 2007, i corsi in
argomento devono possedere (materie e ore di lezione, durata dei corsi
e delle lezioni, programma dei corsi, ecc.);
- la procedura per la comunicazione di inizio dei corsi da parte degli
enti autorizzati;
- gli adempimenti di fine corso da parte degli stessi enti;
- le modalità per il rilascio di attestati di frequenza;
- il numero minimo dei docenti per lo svolgimento del corso
requisiti professionali richiesti ai docenti per il conferimento degli
- la gestione dell'elenco degli enti abilitati.
In particolare, il paragrafo 2-C) della suddetta circolare stabilisce
che "la comunicazione di inizio corsi dovrà pervenire (...) con la
documentazione completa almeno 30 giorni prima della data prevista di inizio
del corso medesimo. A tale comunicazione dovrà essere allegato il
calendario delle lezioni e l'elenco dei docenti che le impartiscono, al fine
di consentire l'effettuazione dei controlli sulla regolarità dei corsi
Al paragrafo 2-D) viene precisato che al termine del corso l'ente
autorizzato dovrà inviare ai competenti uffici "il verbale di fine corso,
che dovrà contenere anche un quadro riassuntivo delle ore svolte da ogni
singolo partecipante, unitamente al registro di classe in originale relativo
al corso stesso".
Il paragrafo 2-F) della medesima circolare stabilisce che "l'attestato
di frequenza verrà rilasciato soltanto in seguito alla prevista verifica
del verbale di fine corso e dei registri di classe, il cui esito verrà
comunicato agli Enti di volta in volta interessati".
Il successivo paragrafo 2-G) prevede che venga redatto un elenco
completo degli Enti autorizzati ad effettuare i corsi di formazione, il
quale "sarà reso disponibile sul sito Internet del Ministero dei Trasporti.
A tal fine, la competente struttura del Ministero
procederà a verificare periodicamente l'operatività dei diversi enti di formazione accreditati".
In forza della ricostruzione sopra operata può ritenersi che
l'autorizzazione rilasciata dal Ministero dei Trasporti nonché il controllo
e la vigilanza esercitati dal medesimo Ministero sulla base delle
disposizioni richiamate possano conferire agli enti autorizzati che svolgono
corsi di formazione per l'accesso alla professione di autotrasportatore in
argomento il requisito del riconoscimento richiesto dall'art. 10, n. 20),
del DPR n. 633 del 1972 ai fini dell'applicabilità del relativo regime di
esenzione dall'IVA.
Pertanto, nel caso di specie, potranno beneficiare del regime di
esenzione dall'IVA di cui all'art. 10, n. 20), del DPR n. 633 del 1972 i
corsi di preparazione all'esame di idoneità professionale per
autotrasportatori svolti dal Centro Studi "ALFA" sempre che siano realizzati
sulla base delle autorizzazioni del competente Ministero dei Trasporti nonché sotto il controllo e la vigilanza della stessa Amministrazione
secondo quanto stabilito dalla normativa in materia sopra richiamata e dalla
circolare citata.
- Cesena, 22 ore fa	AteneoWeb s.r.l.