Source: https://www.studiomazzoleni.com/circolari/circolare-12-settembre-2019/
Timestamp: 2019-11-18 20:05:03+00:00
Document Index: 139324470

Matched Legal Cases: ['art. 375', 'art. 2086', 'art. 12', 'art. 19', 'sentenza ', 'art. 375', 'art. 2086']

[Circolare] 12 Settembre - Studio Mazzoleni
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ISA: gli indici di affidabilità fiscale del contribuente
Imposte: saldo e acconto al 30 settembre 2019
Entro il 16 settembre l’invio della Comunicazione liquidazioni periodiche IVA del II trimestre 2019
Vendita a distanza di beni tramite piattaforme digitali: modalità e termini di trasmissione dei dati
Non decadono le agevolazioni “prima casa” in caso di cessione dell’immobile sulla base dell’accordo di separazione
Disabili: agevolazioni fiscali per l’acquisto di veicoli elettrici o ibridi
Redditi di capitale esclusi dal calcolo dei contributi INPS
L’adeguatezza degli assetti organizzativi alla luce del Codice della crisi e dell’insolvenza
Lunedì 16 settembre 2019: Comunicazione liquidazioni periodiche IVA.
Lunedì 16 settembre 2019: Comunicazione dei dati per contanti oltre i 10mila euro al mese.
Termine per la trasmissione all’Unità di informazione finanziaria dei dati relativi ai movimenti in contanti pari o superiori ai 10.000 euro al mese effettuati dai propri clienti relativamente ai mesi di aprile, maggio, giugno e luglio.
Banche, istituti di pagamento e di moneta elettronica e Poste Italiane.
Lunedì 30 settembre 2019: Comunicazione dati fatture transfrontaliere (esterometro).
Comunicazione dei dati delle fatture transfrontaliere emesse e ricevute, delle note di variazione e delle bollette doganali, relative al mese di agosto.
Operatori IVA obbligati all’emissione della fatturazione elettronica.
Lunedì 30 settembre 2019: Trasmissione telematica corrispettivi.
Invio dei dati dei corrispettivi giornalieri relativi al mese di agosto.
Commercianti ed esercenti che effettuano attività di commercio al minuto e assimilate con un volume di affari, nel 2018, superiore a 400mila euro.
Lunedì 30 settembre 2019: Rimborso IVA.
Rimborso dell’IVA pagata all’estero su acquisti di prodotti e servizi.
Soggetti passivi stabiliti nel territorio dello Stato con imposta assolta in un altro Stato membro in relazione a beni e servizi ivi acquistati o importati.
Per i soggetti interessati dagli ISA
Agenzia delle Entrate, Circolare 9 settembre 2019, n. 20/E
Molti sono i dubbi sorti in merito all’applicazione degli Indicatori; l’Agenzia Entrate ha pertanto emanato in data 9 settembre 2019 la Circolare n. 20/E al fine di fornire ulteriori chiarimenti.
L’art. 375 del Codice della crisi e dell’insolvenza (D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14) è intervenuto modificando l’art. 2086 c.c., statuendo il dovere dell’imprenditore, che operi in forma societaria o collettiva, di istituire un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell’impresa, anche in funzione della rilevazione tempestiva della crisi e di attivarsi per l’adozione e l’attuazione di uno degli strumenti previsti dall’ordinamento per il superamento della crisi e il recupero della continuità aziendale.
Inoltre, il Codice prevede a carico degli amministratori l’obbligo di mantenere adeguati assetti organizzativi, valutandone l’adeguatezza almeno ogni sei mesi.
Si ricorda che per i soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) e che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito, per ciascun indice i termini dei versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, da quelle in materia di IRAP, nonché dell’IVA, in scadenza dal 30 giugno al 30 settembre 2019 sono stati prorogati al 30 settembre 2019, o al 31 ottobre 2019 con la maggiorazione dello 0,40% (art. 12-quinquies del D.L. 30 aprile 2019, n. 34, convertito con modificazioni in legge 28 giugno 2019, n. 58).
Scade il 16 settembre 2019 il termine per l’invio della Comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche dell’imposta relativa al II trimestre 2019.
Qualora entro la scadenza prevista vengano presentate più comunicazioni, l’ultima sostituisce le precedenti.
Si ricorda che l’omessa, incompleta o infedele Comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche è punita con la sanzione amministrativa da 500 euro a 2.000 euro.
Per chi non disponesse di un proprio software (gestionale aggiornato alla nuova procedura), l’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile gratuitamente sul proprio sito il software che consente la compilazione della comunicazione liquidazioni periodiche IVA.
Agenzia delle Entrate, Provvedimento 31 luglio 2019, n. 660061/2019
Il decreto “Crescita” (D.L. 30 aprile 2019, n. 34, convertito con modificazioni in legge 28 giugno 2019, n. 58) ha introdotto nuovi adempimenti in capo ai soggetti passivi che, attraverso la messa a disposizione di mercati digitali, vendono beni a distanza.
L’Agenzia Entrate, con Provvedimento n. 660061/2019 pubblicato il 31 luglio 2019 ha reso note le modalità operative ed i termini inerenti alle nuove comunicazioni trimestrali.
Il soggetto passivo che facilita – tramite l’uso di un’interfaccia elettronica quale un mercato virtuale, una piattaforma, un portale o mezzi analoghi – le vendite a distanza di beni importati all’interno dell’Unione Europea è tenuto a trasmettere in modalità telematica una serie di dati, entro il mese successivo a ciascun trimestre.
Il provvedimento delle Entrate ha disposto che la prima trasmissione deve essere effettuata entro il 31 ottobre 2019.
il prezzo medio di vendita, espresso in Euro.
ANTIRICICLAGGIO, ADEMPIMENTI
Entro il 16 settembre 2019 (in quanto il 15 cade di domenica) le banche, gli istituti di pagamento e di moneta elettronica e Poste Italiane dovranno trasmettere all’Unità di informazione finanziaria i dati relativi ai movimenti in contanti pari o superiori ai 10.000 euro al mese effettuati dai propri clienti relativamente ai mesi di aprile, maggio, giugno e luglio.
I destinatari dell’obbligo devono inviare una comunicazione con cadenza mensile, entro il quindicesimo giorno del secondo mese successivo a quello di riferimento, contenente i dati relativi a ogni movimentazione di denaro contante di importo pari o superiore a 10.000 euro eseguita nel corso del mese solare a valere su rapporti ovvero mediante operazioni occasionali, anche se realizzata attraverso più operazioni singolarmente pari o superiori a 1.000 euro.
Agenzia delle Entrate, Risoluzione 9 settembre 2019, n. 80/E
La cessione a terzi di un immobile oggetto di agevolazione “prima casa”, in virtù di una clausola contenuta nell’accordo di separazione omologato dal giudice, non comporta la decadenza dal relativo beneficio: lo ha affermato l’Agenzia delle Entrate con la Risoluzione 9 settembre 2019, n. 80/E.
Con tale risoluzione l’Agenzia ha rivisto i suoi precedenti orientamenti di prassi forniti con la circolare n. 27/E del 2012 sulle conseguenze fiscali della decadenza dell’agevolazione prima casa nell’ipotesi di cessione dell’immobile a terzi senza acquisto contestuale nell’anno.
Si ricorda inoltre che ai sensi dell’art. 19 della Legge 6 marzo 1987, n. 74, sono esenti dall’imposta di bollo, di registro e da ogni altra tassa gli atti stipulati in conseguenza del procedimento di cessazione degli effetti civili del matrimonio e – a seguito della pronuncia della Corte Costituzionale 10 maggio 1999, n. 154 – anche del procedimento di separazione personale tra coniugi, “senza alcuna distinzione tra atti eseguiti all’interno della famiglia e atti eseguiti nei confronti di terzi”.
L’Agenzia delle Entrate, rispondendo ad un quesito sulla propria rivista telematica, ha chiarito che le agevolazioni fiscali dedicate alle persone con disabilità per l’acquisto dei veicoli spetta anche se l’auto che si acquista è di tipo elettrico o ibrido, in presenza dei requisiti soggettivi e al ricorrere delle condizioni previste dalla normativa in materia.
per l’acquisto di veicoli ibridi è possibile beneficiare della detrazione Irpef. Relativamente all’Iva, tuttavia, l’agevolazione spetta a condizione che la cilindrata del motore termico sia fino a 2.000 centimetri cubici, se alimentato a benzina, e a 2.800 centimetri cubici se alimentato a diesel.
LAVORO AUTONOMO, PREVIDENZA
Corte di Cassazione, Sentenza 20 agosto 2019, n. 21540
La Suprema Corte, con la sentenza n. 21540, depositata il 20 agosto 2019, ha chiarito che ai fini del calcolo dei contributi previdenziali per i commercianti e gli artigiani non rientrano i redditi di partecipazione in società di capitali (Srl o Spa) eventualmente percepiti.
Poiché la normativa previdenziale individua, come base imponibile sulla quale calcolare i contributi, la totalità dei redditi d’impresa così come definita dalla disciplina fiscale e considerato che, secondo il testo unico delle imposte sui redditi, gli utili derivanti dalla mera partecipazione a società di capitali, senza prestazione di attività lavorativa, sono inclusi tra i redditi di capitale, ne consegue che questi ultimi non concorrono a costituire la base imponibile ai fini contributivi INPS.
I contribuenti che risultano “affidabili” hanno accesso a significativi benefici premiali, in relazione al punteggio ottenuto.
L’adeguatezza degli assetti organizzativi dell’impresa alla luce del Codice della crisi e dell’insolvenza
L’art. 375 del nuovo Codice della crisi e dell’insolvenza (D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14) è intervenuto modificando l’art. 2086 c.c., statuendo il dovere dell’imprenditore, che operi in forma societaria o collettiva, di istituire un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell’impresa, anche in funzione della rilevazione tempestiva della crisi e di attivarsi per l’adozione e l’attuazione di uno degli strumenti previsti dall’ordinamento per il superamento della crisi e il recupero della continuità aziendale.
Attenzione: Considerato che le nuove disposizioni sono entrate in vigore il 16 marzo 2019, è auspicabile che entro il prossimo 16 settembre tutte le società effettuino una prima valutazione dell’adeguatezza dei propri assetti organizzativi di cui si trovi evidenza in un verbale dello stesso consiglio.
Gli adeguati assetti organizzativi devono consentire, sotto il profilo strutturale ed operativo, il monitoraggio continuo dell’equilibrio finanziario.
Potrebbe risultare utile e opportuno recepire un modello di organizzazione aziendale ormai riconosciuto a livello internazionale e accettato e sperimentato anche nel nostro ordinamento, ossia il CoSo Report e il framework dedicato all’Enterprise Risk Management, ovviamente opportunamente adattato alle dimensioni e natura delle società italiane. Nel modello organizzativo sarebbe utile la presenza di almeno 5 elementi costituenti:
ambiente di controllo;
il monitoraggio continuo di due grandezze segnaletiche quali il MOL (Margine Operativo Lordo) e la PFN (Posizione Finanziaria Netta).
Occorre sensibilizzare sempre più le piccole e medie aziende italiane sull’importanza del recepimento della contabilità analitica industriale, quale strumento di adeguata gestione. In tale modo si potrebbe perfezionare la necessità dell’esistenza di due diverse tipologie di controlli societari ossia:
i controlli sulla gestione avente carattere di verifica, correzione, censura, che competono agli organi non gestori (sindaci, revisori) e a risorse specifiche fra cui agli internal auditor.