Source: https://www.ninosqueesperan.org/statuto/
Timestamp: 2020-04-04 21:49:40+00:00
Document Index: 70140391

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 16', 'art 1', 'art. 3']

Statuto - Niños Que Esperan
STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE NIÑOS QUE ESPERAN – ONLUS
Art. 1) E’ costituita l’Associazione denominata “NIÑOS QUE ESPERAN – ONLUS”, ai sensi del Decreto Legislativo 4 dicembre 1997 n. 460.
Art. 2) L’Associazione ha sede in Rovato (Brescia), via S.Pertini, n. 18.
La variazione di sede legale non comporta modifica statutaria, ma determina solo l’obbligo di darne comunicazione agli uffici competenti.
L’Associazione potrà istituire sedi secondarie, in Italia o all’estero. L’organizzazione e il funzionamento delle sedi secondarie sarà disciplinato da apposito Regolamento.
Art. 4) L’Associazione persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale di cui all’art. 10 del D.lgs. 460/97.
Essa intende operare nel settore della cooperazione e del volontariato internazionale per la realizzazione di progetti di solidarietà in favore dei bambini e ragazzi in condizioni di disagio e povertà, ai sensi e per gli effetti del D.Lgs. n. 460/97 mediante la raccolta di fondi. L’Associazione si propone, in particolare, nell’ambito delle finalità suddette, di promuovere e sostenere iniziative di sostegno a favore delle bambine, dei bambini, delle ragazze e dei ragazzi ospitati nell’Orfanato “Niños de Cristo” di Altos San Carlos, Repubblica Dominicana.
L’Associazione, in particolare e a solo titolo esemplificativo, si impegna a svolgere, anche attraverso il sostegno finanziario, la propria opera:
per l’accoglienza in Italia degli ospiti dell’Orfanato “Niños de Cristo”, anche necessitanti di cure mediche ed interventi riabilitativi e/o sanitari;
per la promozione di progetti di volontariato per studenti o giovani che vogliano trascorrere dei periodi di tempo presso le sedi dell’Orfanato;
per la promozione di progetti volti a fronteggiare esigenze di ordine economico, strutturale, tecnico, sociale, educativo e sanitario dell’Orfanato;
per la promozione delle adozioni a distanza.
Per il raggiungimento delle proprie finalità, l’Associazione potrà svolgere, promuovere, e/o organizzare, a mero titolo esemplificativo ed in via meramente accessoria, connessa e non prevalente ai sensi del quinto comma dell’art. 10 D. Lgs. 460/97,:
attività teatrali, musicali, spettacoli e manifestazioni di diversa natura finalizzati alla sensibilizzazione e/o alla raccolta fondi;
attività nel campo del terzo settore, dell’associazionismo, dell’economia sociale, della finanza etica;
attività di informazione e divulgazione, sensibilizzazione, anche con l’ausilio delle nuove tecnologie;
attività educative e formative per i volontari da utilizzare esclusivamente all’interno dell’organizzazione per il perseguimento delle proprie finalità solidaristiche;
Essa si propone di attivare le iniziative sopraelencate sia con la gestione diretta, sia con il finanziamento e la promozione di interventi in collaborazione con privati, enti, associazioni e fondazioni benefiche, che diano garanzie di efficienza e trasparenza.
E’ fatto espresso divieto di svolgere attività diverse da quelle istituzionali menzionate nel presente articolo ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.
Le attività dell’Associazione sono dirette ad arrecare benefici a persone svantaggiate in ragione di condizioni fisiche e psichiche, economiche, sociale o familiari di cui all’art. 10, comma 2, lettera a), del D. Lgs. 4 dicembre 1997, n. 460, nonché di cui al successive comma 3 dello stesso articolo.
Inoltre sono dirette ai soggetti componenti di collettività estere, di cui all’art. 10, comma 2, lettera b) del D. Lgs. 4 dicembre 1997, n. 460.
Art. 7) Sono previste quattro categorie di soci:
fondatori, coloro che hanno partecipato alla costituzione dell’Associazione;
ordinari, versano la quota di iscrizione annualmente stabilita dal Consiglio Direttivo;
sostenitori, oltre la quota ordinaria, erogano contribuzioni volontarie straordinarie;
onorari, persone nominate tali dal Consiglio Direttivo per meriti particolari acquisiti a favore dell’Associazione.
I soci minorenni hanno diritto di voto attivo e passivo, come meglio specificato nell’art. 16 del presente Statuto.
Recesso ed espulsione dei soci
Art. 11) La qualifica di socio non è temporanea – ai sensi dell’art 1, primo comma, lett. h), D.lgs. 460/1997 – e si perde per dimissioni volontarie, espulsione, decesso.
L’espulsione è prevista quando il socio non ottemperi alle disposizioni del presente Statuto e di eventuali Regolamenti, si renda moroso o ponga in essere comportamenti che provocano danni materiali o all’immagine dell’Associazione. L’espulsione è deliberata dal Consiglio Direttivo con voto segreto, a maggioranza assoluta dei suoi membri, e comunicata mediante lettera al socio interessato. Contro il suddetto provvedimento il socio interessato può presentare ricorso entro trenta giorni dalla data di comunicazione dell’espulsione; il ricorso verrà esaminato dall’Assemblea nella prima riunione ordinaria.
Art. 15) L’Assemblea è convocata dal Presidente almeno una volta l’anno entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del bilancio e, comunque, ogni volta che il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno, ovvero quando venga fatta richiesta da almeno 1/5 (un quinto) dei soci, purché in regola con i versamenti delle quote associative.
La convocazione dell’Assemblea deve essere effettuata almeno cinque giorni prima della data della riunione mediante invio e-mail, e/o lettera cartacea e/o pubblicazione dell’avviso sulla home page del sito web dell’Associazione, oppure affissione dell’avviso in maniera ben visibile nei locali in cui vengono svolte le attività associative. L’avviso di convocazione deve contenere il giorno, l’ora ed il luogo della prima e della seconda convocazione, nonché l’ordine del giorno.
Art. 16) Possono intervenire all’Assemblea (ordinaria o straordinaria), con diritto di voto, tutti i soci purché in regola con il pagamento delle quote associative; a ciascun socio spetta un solo voto. I soci minorenni esercitano il voto tramite coloro che ne esercitano la potestà genitoriale o la tutela.
eleggere l’Organo di Controllo;
deliberare sulle proposte di modifica dello Statuto e sull’approvazione e/o modifica dei Regolamenti Amministrativi;
Art. 18) L’Assemblea Ordinaria, presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo il quale nomina fra i soci un segretario verbalizzante, è validamente costituita in prima convocazione con la presenza del 50% (cinquanta per cento) più uno dei soci, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci presenti.
Art. 19) L’Assemblea Straordinaria è presieduta da un Presidente nominato dall’Assemblea stessa a maggioranza semplice, il quale nomina a sua volta fra i soci un segretario verbalizzante, salvo nel caso intervenga un notaio che funga da segretario.
Per modificare l’atto costitutivo e lo statuto, l’Assemblea Straordinaria è validamente costituita con la presenza di almeno la maggioranza del 50% (cinquanta per cento) più uno dei soci e delibera con la maggioranza dei due terzi dei presenti.
Art. 20) Tutte le delibere assembleari e i rendiconti, sono debitamente trascritti nel libro dei verbali delle Assemblee dei soci.
Art. 21) Il Consiglio Direttivo è l’Organo esecutivo e gestionale dell’Associazione ed è eletto dall’Assemblea ogni cinque anni. Esso è composto da un minimo di tre a un massimo di sette membri, ivi compreso il Presidente che ne è membro di diritto. I membri del Consiglio sono rieleggibili e tutti gli incarichi si intendono a titolo gratuito. Il Consiglio Direttivo può essere revocato, per giusta causa, dall’Assemblea Soci; esso rimarrà in carica comunque fino all’elezione del nuovo. In caso di dimissioni di un componente del Consiglio Direttivo, viene cooptato il primo dei non eletti.
le decisioni inerenti le spese ordinarie e straordinarie, di esercizio e in conto capitale, per la gestione dell’Associazione;
la fissazione delle quote associative e dei contributi annuali;
la redazione dei Regolamento Amministrativo che disciplina lo svolgimento dell’attività dell’Associazione e delle eventuali sedi secondarie e le proposte di modifica dello Statuto, entrambi da sottoporsi alla successiva approvazione dell’Assemblea;
Art. 23) Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno due volte l’anno ovvero ogni qual volta il Presidente o la maggioranza dei membri lo riterrà necessario. Le convocazioni del Consiglio debbono essere effettuate con avviso scritto, via e-mail, fax, raccomandata A/R, da recapitarsi almeno cinque giorni prima della data della riunione; tale avviso deve contenere l’ordine del giorno, la data, l’orario ed il luogo della seduta.
Art. 24) Il Presidente ha la firma e la rappresentanza legale e giudiziale dell’Associazione.
È eletto dall’Assemblea dei soci, insieme ai membri del Consiglio Direttivo, ogni cinque anni.
Art. 27) Il Segretario, scelto fra i membri del Consiglio Direttivo, redige i verbali delle riunioni degli organi sociali e ne cura la tenuta dei relativi libri e registri. Ad egli spetta, altresì, provvedere alle trattative necessarie per l’acquisto dei mezzi e dei servizi deliberati dal Consiglio Direttivo e predisporre e conservare i relativi contratti e ordinativi. Provvede, inoltre, a liquidare le spese verificandone la regolarità e autorizzandone il Tesoriere al materiale pagamento.
Art. 28) Il Tesoriere, scelto fra i membri del Consiglio Direttivo, presiede alla gestione amministrativa e contabile dell’Associazione redigendone le scritture contabili, provvedendo al corretto svolgimento degli adempimenti fiscali e contributivi e predisponendone, in concerto con gli altri membri del Consiglio Direttivo, il rendiconto annuale in termini economici e finanziari. Egli provvede altresì alle operazioni formali di incasso e di pagamento delle spese deliberate dal Consiglio Direttivo. Al Tesoriere spetta anche la gestione dei rapporti bancari, con le modalità i limiti di importo e temporali definiti e deliberati dal Consiglio direttivo.
Art. 29) L’organo di controllo è eletto dall’Assemblea dei soci e si compone da uno a tre membri effettivi. Alla prima seduta elegge il suo Presidente. Dura in carica tre anni ed è rieleggibile.
L’organo di controllo vigila sull’amministrazione dell’Associazione, accerta la regolare tenuta della contabilità e la corrispondenza del rendiconto economico-finanziario alle risultanze dei libri e delle scritture contabili. Ogni membro dell’organo può provvedere, anche individualmente, ad effettuare ispezioni e controlli e comunque potrà verificare almeno una volta l’anno la consistenza della cassa e della tesoreria. Provvede altresì alla redazione della relazione annuale di accompagnamento del bilancio consuntivo.
Art. 32) L’anno sociale e l’esercizio finanziario vanno dall’1 (uno) gennaio al 31 (trentuno) dicembre di ogni anno.
Il Consiglio Direttivo dovrà predisporre il rendiconto economico e finanziario da sottoporre all’esame dell’organo di controllo e all’approvazione dell’Assemblea entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio. Il rendiconto economico finanziario, oltre a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’Associazione, con distinzione tra quella attinente all’attività istituzionale e quella relativa alle attività direttamente connesse, deve contenere una sintetica descrizione dei beni, contributi e lasciti ricevuti.
Art. 33) Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea straordinaria dei soci su proposta del Consiglio Direttivo, la quale nominerà anche i liquidatori. Il patrimonio residuo sarà devoluto ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale con finalità analoghe, o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190 della legge 23 dicembre 1996, n. 662, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.
Art. 34) La decisione su qualsiasi controversia che potesse sorgere tra gli associati, o tra costoro e l’associazione o gli organi della stessa, eccetto quelle che per legge non sono compromissibili con arbitri, sarà deferita al giudizio di un arbitro, amichevole compositore, da nominarsi dal Presidente del Tribunale di Brescia.