Source: https://it.scribd.com/document/103886018/De-Libera
Timestamp: 2019-10-15 01:39:05+00:00
Document Index: 28394070

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 2', 'art 8', 'art. 8', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 37']

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Regolamento Tirocinio Corso Base B2
Questo giorno Luned 26 dell' anno 2009
Gennaio via Aldo Moro, 52 BOLOGNA
1) ERRANI VASCO 2) DELBONO FLAVIO 3) BISSONI GIOVANNI 4) BRUSCHINI MARIOLUIGI 5) CAMPAGNOLI ARMANDO 6) DAPPORTO ANNA MARIA 7) GILLI LUIGI 8) PASI GUIDO 9) RABBONI TIBERIO 10) RONCHI ALBERTO 11) ZANICHELLI LINO
Presidente Vice presidente Assessore Assessore Assessore Assessore Assessore Assessore Assessore Assessore Assessore
ZANICHELLI LINO
Oggetto: REQUISITI PER L'ACCREDITAMENTO DELLE STRUTTURE DI SOCCORSO/TRASPORTI INFERMI.
GPG/2009/28
Num. Reg. Proposta: GPG/2009/28 ----------------------------------------------------LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA
Richiamata: la legge regionale n. 34 del 12 ottobre 1998, recante "Norme in materia di autorizzazione e accreditamento delle strutture sanitarie pubbliche e private, in attuazione del DPR 14 gennaio 1997" e successive modificazioni, e richiamato in particolare lart. 8, che demanda alla Giunta regionale, sentita la competente Commissione Assembleare Politiche per la Salute e Politiche Sociali, il compito di determinare i requisiti ulteriori per laccreditamento di cui al comma 4 dellart. 2 del DPR 14 gennaio 1997, uniformi per le strutture pubbliche e private, con riferimento alle funzioni sanitarie individuate dalla programmazione regionale per garantire i livelli di assistenza sanitaria previsti dal Piano Sanitario Nazionale; lart 8 quater del D.Lgs. 502/92 e successive modificazioni, e in particolare il comma 3 lett. b); Considerato: che con propria deliberazione n. 327 del 23 febbraio 2004, recante "Applicazione della L.R. 34/98 in materia di autorizzazione e di accreditamento istituzionale delle strutture sanitarie e dei professionisti alla luce del quadro normativo nazionale. Revoca di precedenti provvedimenti" si provveduto, al punto 2.6 del dispositivo ad approvare l'allegato n. 3, nel quale sono definiti, ai sensi di quanto disposto dal comma 1 dellart. 8 della sopracitata legge regionale, requisiti generali e specifici per laccreditamento delle strutture sanitarie e dei professionisti dellEmilia-Romagna; che con il richiamato provvedimento, si previsto, altres, al punto 2.9 del dispositivo come compito della l'Agenzia Sanitaria e Sociale regionale, la predisposizione delle proposte per l'integrazione ed il periodico aggiornamento dei requisiti per l'accreditamento;
Preso atto che l'Agenzia Sanitaria e Sociale regionale, in esecuzione di quanto disposto al punto 2.9 della citata deliberazione 327/04, ha elaborato il documento allegato al presente atto, che definisce i requisiti specifici per laccreditamento delle Strutture di Soccorso/Trasporto Infermi;
Dato atto che lassetto organizzativo del sistema, le modalit di dislocazione delle singole strutture e le regole che ne governano il funzionamento sono state definite dal documento Linee guida per l'organizzazione del sistema emergenza urgenza sanitaria territoriale e centrali operative 118 allegato alla delibera di Giunta regionale - n.ro 1349/2003; Verificato, nel corso dei lavori che i competenti uffici dellAssessorato stanno conducendo per la predisposizione del processo di accreditamento, che le performances dei sistemi aziendali di emergenza territoriale e trasporto infermi sono ancora caratterizzate da una significativa variabilit; Constatato che l'organizzazione definita a suo tempo dalle aziende sanitarie, deve essere verificata ed eventualmente aggiornata per adeguare le performances riscontrate nei diversi territori agli standard contenuti nelle citate linee guida; Ritenuto che il processo di accreditamento debba essere completato nel triennio 2009-2011 e che pertanto, propedeuticamente, le Aziende sanitarie dovranno provvedere alla verifica ed eventuale aggiornamento di cui al capo precedente entro i primi 6 mesi del 2009; Acquisito il parere della Commissione Assembleare Politiche per la Salute e Politiche Sociali espresso nella seduta del 21/01/09. Dato atto del parere allegato; Su proposta dell'Assessore alle Politiche per la salute; A voti unanimi e palesi Delibera 1) di approvare, ad integrazione dell'allegato n.3 della propria deliberazione n. 327 del 23 febbraio 2004, i requisiti specifici per l'accreditamento delle strutture di Soccorso/Trasporto Infermi, come definiti nellAllegato parte integrante e sostanziale del presente provvedimento; 2) di stabilire che i requisiti specifici di cui allAllegato al presente provvedimento sostituiscono integralmente i requisiti specifici per laccreditamento delle Strutture di Emergenza e Urgenza, limitatamente alla Centrale Operativa e alla Postazione territoriale 118, nonch gli indicatori relativi alla Centrale operativa contenuti nellallegato alla propria delibera n. 23 del 17 gennaio 2005; 3) di confermare la propria delibera n 23 del 17 gennaio 2005 in ogni sua altra parte; 4) di stabilire che il processo di accreditamento delle strutture di soccorso e trasporto infermi dovr svolgersi nel triennio 2009 2011 avendo a riferimento
l'aggiornamento della programmazione dell'attivit di emergenza territoriale e trasporto infermi delle Aziende sanitarie che dovr concludersi entro i primi 6 mesi del 2009; 5) di pubblicare il presente provvedimento ed il relativo allegato nel Bollettino Ufficiale della Regione EmiliaRomagna. - - -
Requisiti specifici per laccreditamento delle Strutture di Soccorso/Trasporto Infermi
Si intende per servizio soccorso/trasporto infermi lattivit che viene svolta con le auto mediche o le ambulanze in situazioni di emergenza-urgenza o con le sole ambulanze per attivit non urgenti quali i trasporti tra ospedali o padiglioni dello stesso ospedale e fra territorio e ospedali. Il presente documento si occupa delle tipologie delle strutture utilizzate nel soccorso/trasporto in emergenza urgenza e di quelle nel trasporto non urgente che vengono erogate nellambito dei LEA e sotto la diretta responsabilit clinica assistenziale di strutture pubbliche del SSR. Sono esclusi pertanto i trasporti/prestazioni effettuati con mezzi diversi da quelli sotto elencati. Rete Per la descrizione dei requisiti si proceduto a identificare le Unit Operative Mobili in quanto normativamente riconducibili a veicoli per uso speciale (ambulanze e auto mediche) soggetti a particolari norme di trasformazione che li individuano in modo univoco. In tale contesto le postazioni svolgono la funzione di base di sosta e di partenza di una o pi UOM. LUnit Operative Mobili corrisponde pertanto alla struttura modulare il cui utilizzo integrato nella rete dellofferta di prestazioni che si caratterizzano per appropriatezza specifica e differenziata per rispondere a particolari bisogni assistenziali. Strutture Unit Operative Mobili (UOM) in attivit di Emergenza (A) o (A1) (A) o (A1) Strutture UOM in attivit routinarie, non di Emergenza Unit Operativa Mobile Ambulanza di trasporto (B) o superiore Le strutture di soccorso/trasporto infermi devono possedere i requisiti generali dellaccreditamento previsti dalla DRG n.327/2004 ed inoltre i requisiti specifici di seguito descritti. Unit Operativa Mobile Ambulanza con soccorritore Unit Operativa Mobile Automedica (autoveicolo di soccorso avanzato) Unit Operativa Mobile Ambulanza medicalizzata (A) o (A1) Unit Operativa Mobile Ambulanza con infermiere
Sigle e acronimi ALS Advanced Life Support ATLS Advanced Trauma Life Support BLSD Basic Life Support Defibrillation C1R Codice traumatico (1) rosso CO118 Centrale Operativa 118 2
CPAP Continuous Positive Airway Pressare DB Data Base ECG Elettrocardiogramma EGA Emogasanalisi GCS Glasgow Coma Scale ICLS Intermediate Cardiac Life Support IOT Intubazione oro-tracheale LMA Laryngeal mask airway NBCR Nuclear Biological Chemical Radiological PBLS Pediatric Basic life Support PHTLS Prehospital Trauma Life Support PMA Posto Medico Avanzato PTC Prehospital Trauma Care PS Pronto Soccorso RCP Rianimazione Cardio Polmonare SIAT Sistema Integrato Traumi ST-EMI ST segment elevation myocardial infarction UOM Unit Operative Mobili
Il sistema di emergenza-urgenza si articola in una configurazione a rete composta da: Emergenza Territoriale, composto dagli operatori, dai mezzi, dalle postazioni di sosta e di partenza e dalle procedure che garantiscono il governo clinico dellintervento sul territorio nella fase di avvicinamento al Pronto Soccorso di destinazione. Centrale operativa 118, dotata di numero di accesso breve ed unico, sulla quale convergono tutti i collegamenti di allarme sanitario, in grado di coordinare il Sistema di Emergenza Territoriale Una rete di strutture funzionalmente differenziate ed in grado di rispondere alle necessit dintervento in base alle loro caratteristiche strutturali ed organizzative: Punti di Primo Intervento, Strutture di Pronto Soccorso- Accettazione-Medicina dUrgenza inserite nei diversi contesti di Stabilimento Ospedaliero, Dipartimento di Emergenza Urgenza Accettazione di I livello (DEA Spoke), Dipartimento di Emergenza Urgenza Accettazione di II livello (DEA Hub) Le strutture di Soccorso/Trasporto Infermi in emergenza/urgenza si collocano nellambito della struttura di Emergenza Territoriale. I mezzi e gli operatori possono appartenere ad Aziende Sanitarie, Enti od Associazioni Private, o di Volontariato. Lassetto organizzativo di mezzi ed operatori, finalizzato al soccorso/trasporto infermi in emergenza-urgenza, responsabilit delle Aziende Sanitarie in primis, tramite i Dipartimenti dEmergenza-Urgenza. La gestione delle strutture di trasporto infermi non in urgenza pu essere variamente collocata a seconda dellorganizzazione delle Aziende Sanitarie.
Strutture di Soccorso/Trasporto Infermi in emergenza/urgenza
Postazione Territoriale 118
Le postazioni territoriali del 118 fanno parte del Sottosistema emergenza territoriale e sono sede di sosta o di partenza delle Unit operative Mobili che effettuano lattivit di soccorso. Le postazioni possono essere realizzate allinterno di strutture ospedaliere, di strutture territoriali dellAUSL, di specifiche strutture delle associazioni di volontariato, della CRI o di privati ovvero realizzate per lo specifico scopo e del tutto indipendenti da altre strutture Presso ogni postazione possono essere presenti ed operative uno o pi Unit Operative Mobili
A) REQUISITI STRUTTURALI Ambienti o spazi Presso ogni postazione devono essere presenti spazi adeguati per garantire la sosta del personale in attesa del servizio, locale per biancheria pulita, locale per biancheria sporca, spazio magazzino/farmacia, luogo per il lavaggio esterno degli automezzi(*), sanificazione e pulizia interne dei mezzi. Servizi igienici con doccia. I mezzi di soccorso operativi (immediatamente disponibili al servizio) devono sostare in luogo dedicato e rapidamente collegato con la viabilit ordinaria. Nella zone altimetriche 1 e nelle zone altimetriche 3 rientranti nelle Comunit montane tali luoghi di sosta devono essere chiusi e riscaldati, ovvero coperti ma in tal caso i mezzi devono essere dotati di sistema di riscaldamento interno a veicolo fermo.
(*)- il luogo per il lavaggio pu esser sostituito da apposito contratto con terzi che effettuano tale attivit in conformit con le normative vigenti
B) REQUISITI TECNOLOGICI Attrezzature
Sede postazione Sistema telefonico. Ogni postazione deve essere collegata direttamente con la centrale 118. Sistema radio. Ogni postazione deve essere dotata di radio fissa canalizzata e collegata al sistema radio del 118. La radio deve esser dotata di sistema di batterie atto a garantire il funzionamento per 24 ore in mancanza di alimentazione elettrica. Radio portatile, cellulare e telefono fisso
Centrale Operativa -118
Ha contenuti prevalentemente tecnico-organizzativi. Svolge funzioni di processazione delle chiamate di soccorso, identificazione codice dintervento sulla base della gravit/urgenza del caso, invio del mezzo pi idoneo, guida fino al luogo dellevento. Tale sistema deve garantire affidabilit assoluta rispetto alla capacit di fare intervenire nel pi breve tempo possibile il mezzo pi idoneo nella sede dellevento e di fare trasportare il paziente allOspedale pi adeguato, nei tempi pi brevi, compatibili con un trattamento pre-ospedaliero aderente alle linee guida internazionali. Gestisce i trasporti urgenti e pu gestire i trasporti intra/interospedalieri programmati. Altre funzioni importanti sono costituite dalle attivit di collegamento in rete con le altre centrali operative, con altri settori demergenza (VVF; Protezione Civile etc.) e coordinamento con il Sistema di Emergenza Territoriale. A) REQUISITI STRUTTURALI Ambienti o spazi Area operativa Area per coordinamento maxi emergenza note tale da garantire la non interferenza fra i tavoli operativi dedicata al coordinamento delle maxi emergenze stabilmente attrezzata con tavoli di lavoro rapidamente trasformabili in tavoli operativi. locali posti anche in zona non contigua alla centrale in luoghi non accessibili al pubblico, telesorvegliati (se posti in luogo lontano dalla centrale), sicuri in rapporto a venute dacqua, vandalismi e accessibili 24/24 da personale tecnico di manutenzione.
Locale tecnologico per attrezzature telefoniche, informatiche e radio
B) Requisiti tecnologici Deve essere prevista alimentazione di soccorso e di continuit per tutte le componenti critiche del sistema (sistema telefonico, radio fissa di centrale, ripetitori, sistema informatico) tale da garantire la continuit di ricezione/trasmissione delle chiamate in caso di mancanza di alimentazione elettrica pubblica, per almeno 12 ore.
Attrezzature Sistema telefonico.
note almeno due centrali telefoniche, con funzioni di backup reciproco per ogni centrale. Il sistema deve essere stabilmente interconnesso e compatibile con la rete telefonica regionale. Il sistema deve consentire collegamenti diretti con le altre centrali, le varie postazioni sede di ambulanze, il 115, 112, 113. Il sistema deve garantire la visualizzazione del numero di telefono chiamante e la registrazione di tutte le chiamate radio e telefoniche connesse allattivit di emergenza.
dedicato alla ricezione delle chiamate nel caso in cui ambedue i centralini vadano in avaria. note Copertura minima: 85 % territorio delle zone altimetriche 1 e zone altimetriche 3 rientranti nelle Comunit montane, 95% territorio delle zone altimetriche 5 e 4 e delle zona altimetriche 3 non rientranti nelle comunit montane.
Attrezzature Sistema radio.
Sistema di emergenza in grado di garantire il collegamento mezzi/centrale nel caso in cui il sistema radio della Centrale vada in avaria. Sistema informatico. Ogni chiamata deve essere registrata su sistema informatico in tempo reale. Non sono ammesse registrazioni manuali con successive registrazioni informatiche. I dati di chiamata devono essere automaticamente interfacciati con i dati territoriali (toponomastica) e la disponibilit dei mezzi. Tutti i sistemi informativi in dotazione alle C.O. devono essere allineati allo stesso orario. Il sistema deve essere in grado di effettuare rapidamente il report dei casi trattati. Il sistema informatico deve essere in grado di: - Registrare le richieste di soccorso - Identificare con certezza il luogo in cui si verificato levento (Comune, Localit,
Via, numero civico) verificando lesattezza dei dati immessi (con i limiti attuali imposti dalla cartografia attualmente disponibile); - Proporre la criticit dellevento (verde, giallo, rosso) sulla base delle informazioni raccolte; - Registrare in modo univoco i tempi dellintervento; - Identificare correttamente e gestire le risorse presenti sul territorio di competenza in relazione a: - Luogo dellevento - Criticit dellevento - Disponibilit delle risorse - Professionalit delle risorse - Interagire direttamente con i sottosistemi radio e telefonico al fine di dare continuit al flusso informativo, mantenendone la congruit ed impedendo la dispersione o lerrata trasmissione di informazioni necessarie Cablaggio strutturato in tutta larea di centrale Attrezzature Tavoli operativi. note Presente un numero di tavoli operativi con relativa attrezzatura radio-telefonicainformatica pari al numero massimo di operatori contemporaneamente presenti. Previsto un tavolo operativo di scorta ogni tre tavoli presenti. Tra i tavoli operativi deve essere previsto un sistema di separazione e/o una distanza tra gli stessi tale da garantire che i vari sistemi di collegamento utente/centrale/mezzi siano correttamente udibili e non interferenti tra di loro.
C) REQUISITI ORGANIZZATIVI Personale Un medico responsabile. Un responsabile infermieristico dedicato. Le attivit di processazione delle chiamate e di decisione in merito alla scelta del mezzo da inviare devono essere affidate a personale con qualifica di infermiere. Requisiti minimi di sicurezza: in centrale devono essere contemporaneamente presenti almeno due infermieri. Procedure organizzative Devono esistere procedure per la registrazione informatizzata di tutte le chiamate radio e telefoniche direttamente connesse allattivit di emergenza tutte le attivit di centrali con particolare riguardo a: postazioni, strutture di emergenza informatici Ogni centrale operativa deve mappare il suo territorio e definire i propri standard in riferimento ad un ottimale utilizzo dei mezzi di soccorso, i tempi di arrivo e di trasporto in ospedale. In particolare, poich le tipologie di tali mezzi costituiscono un mix che si differenzia nei singoli territori, al fine di stabilire tipologie e modalit dei mezzi impiegati, devono essere definiti: 1. rosso); 2. sistema di indicatori e di standard articolato su: tempo di arrivo sul posto del primo mezzo di soccorso; tempo di ospedalizzazione. procedura di attivazione per linvio dei mezzi in funzione della criticit (codice rapporto con gli organi di informazione sistema informatico black-out dei sistemi radio, telefonici e ricezione smistamento delle chiamate attribuzione del codice di gravit e individuazione del mezzo di soccorso da inviare gestione delle maxi emergenze comunicazione con le altre centrali,
Devono inoltre essere considerati quali elementi di pianificazione i percorsi strutturati e i tempi di riferimento per patologie quali il politrauma, la sindrome coronarica acuta, larresto cardiaco (defibrillazione precoce).
Unit Operativa Mobile Automedica
A) REQUISITI TECNOLOGICI Automedica. Immatricolata come autoveicolo di soccorso avanzato con personale sanitario a bordo oppure in casi particolari come Ambulanza di Tipo A ovvero Ambulanza di Tipo B I veicoli devono risultare immatricolati in uso proprio o in servizio di noleggio con conducente in relazione alle indicazioni trasmesse dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con nota Prot. 43325 del 9 maggio 2007 e avente oggetto: immatricolazione di autoambulanze in uso proprio e in servizio di noleggio con conducente Decreti ministeriali 17 dicembre 1987, n. 553 e 20 novembre , n. 487 I limiti di impiego sono definiti in 7 anni o 300.000 Km. Per quanto concerne i veicoli a targa speciale CRI limmatricolazione dovr essere come vettura medica o ambulanza di soccorso Sistema di comunicazione. Dotazione minima: gli equipaggi di ogni automedica devono avere a disposizione almeno una doppia via di comunicazione (radio e telefono) sia quando lequipaggio si trova a bordo del mezzo sia quando si trova allesterno dello stesso: Radio di bordo, radio portatile e telefono cellulare quando a bordo Radio portatile e cellulare quando esterni al mezzo
Tali sistemi devono essere collegabili al sistema di radiolocalizzazione. Elettromedicali. Dotazione minima: elettroaspiratore, defibrillatore/monitor multiparametrico con ECG a 12 derivazioni con possibilit di trasmissione a distanza, respiratore, saturimetro. Attrezzature sanitarie Dotazione minima: zaino con materiale per manovre ALS, materassino o una barella a cucchiaio/barella spinale o altra barella eventualmente ripiegabile, set immobilizzatori, lampada a batteria, estricatori, collari. Tutte le attrezzature devono essere portatili. B) REQUISITI ORGANIZZATIVI Personale minimo a bordo Un Medico e un Infermiere. Sono possibili scelte organizzative diverse, purch sia garantita la presenza dellinfermiere assieme al medico sul luogo dellintervento dellauto medica. Procedure organizzative Procedure di afferenza ospedaliera Protocolli descrittivi delle manovre assistenziali e delle terapie.
Unit Operativa Mobile Ambulanza medicalizzata
A) REQUISITI TECNOLOGICI Ambulanza (le caratteristiche si riferiscono a mezzo in servizio) Immatricolata come Ambulanza di Tipo A o (A1) I veicoli devono risultare immatricolati in uso proprio o in servizio di noleggio con conducente in relazione alle indicazioni trasmesse dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con nota Prot. 43325 del 9 maggio 2007 e avente oggetto: immatricolazione di autoambulanze in uso proprio e in servizio di noleggio con conducente Decreti ministeriali 17 dicembre 1987, n. 553 e 20 novembre , n. 487 I limiti di impiego sono definiti in 7 anni o 300.000 Km. Per i veicoli immatricolati sulla base della Norma Europea EN 1789:2007 lautoambulanza deve avere caratteristiche minime Tipo C(autoambulanza progettata e attrezzata per il trasporto, il trattamento avanzato ed il monitoraggio dei pazienti). Per quanto concerne i veicoli a targa speciale CRI limmatricolazione dovr essere come ambulanza di soccorso. Sistema di comunicazione Dotazione minima: gli equipaggi di ogni ambulanza devono avere a disposizione almeno una doppia via di comunicazione (radio e telefono) sia quando lequipaggio si trova a bordo del mezzo sia quando si trova allesterno dello stesso: Radio di bordo, radio portatile e telefono cellulare quando a bordo Radio portatile e cellulare quando esterni al mezzo
Tali sistemi devono essere collegabili al sistema di radiolocalizzazione Elettromedicali. Dotazione minima: elettroaspiratore, defibrillatore/monitor multiparametrico con ECG a 12 derivazioni con possibilit di trasmissione a distanza, respiratore, saturimetro. Attrezzature sanitarie. Dotazione minima: zaino con materiale per manovre ALS, materassino, barella a cucchiaio, barella spinale, set immobilizzatori, lampada a batteria, estricatori, collari. Tutte le attrezzature devono essere portatili. B) REQUISITI ORGANIZZATIVI Questa struttura prevista nel sistema esclusivamente quando il servizio organizzato su aree a bassa densit di popolazione che rendono inefficiente e inefficace limpiego combinato dellautomedica e dellambulanza non medicalizzata Personale minimo Un Medico, un Infermiere, un Autista Soccoritore Procedure organizzative Procedure di afferenza ospedaliera Protocolli descrittivi delle manovre assistenziali e delle terapie.
Unit Operativa Mobile Ambulanza con infermiere
A) REQUISITI TECNOLOGICI Immatricolata come Ambulanza di Tipo A o (A1) I veicoli devono risultare immatricolati in uso proprio o in servizio di noleggio con conducente in relazione alle indicazioni trasmesse dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con nota Prot. 43325 del 9 maggio 2007 e avente oggetto: immatricolazione di autoambulanze in uso proprio e in servizio di noleggio con conducente Decreti ministeriali 17 dicembre 1987, n. 553 e 20 novembre , n. 487 I limiti di impiego sono definiti in 7 anni o 300.000 Km. Per quanto concerne i veicoli a targa speciale CRI limmatricolazione dovr essere come ambulanza di soccorso Per i veicoli immatricolati sulla base della Norma Europea EN 1789:2007 lautoambulanza deve avere caratteristiche minime Tipo C(autoambulanza progettata e attrezzata per il trasporto, il trattamento avanzato ed il monitoraggio dei pazienti). Sistema di comunicazione Dotazione minima: gli equipaggi di ogni ambulanza devono avere a disposizione almeno una doppia via di comunicazione (radio e telefono) sia quando lequipaggio si trova a bordo del mezzo sia quando si trova allesterno dello stesso: Radio di bordo, radio portatile e telefono cellulare quando a bordo Radio portatile e cellulare quando esterni al mezzo
Tali sistemi devono essere collegabili al sistema di radiolocalizzazione Elettromedicali. Dotazione minima: elettroaspiratore, defibrillatore/monitor multiparametrico con ECG a 12 derivazioni con possibilit di trasmissione a distanza, saturimetro. Attrezzature sanitarie. Dotazione minima: zaino con materiale per manovre ALS, materassino, barella a cucchiaio, barella spinale, set immobilizzatori, lampada a batteria, estricatori, collari. Tutte le attrezzature devono essere portatili. B) REQUISITI ORGANIZZATIVI Personale minimo Un Infermiere, un Autista Soccorritore Procedure organizzative Procedure di afferenza ospedaliera Protocolli descrittivi delle manovre assistenziali e delle terapie.
Unit Operativa Mobile Ambulanza con soccorritore
A) REQUISITI TECNOLOGICI Immatricolata come Ambulanza di Tipo A o (A1) I veicoli devono risultare immatricolati in uso proprio o in servizio di noleggio con conducente in relazione alle indicazioni trasmesse dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con nota Prot. 43325 del 9 maggio 2007 e avente oggetto: immatricolazione di autoambulanze in uso proprio e in servizio di noleggio con conducente Decreti ministeriali 17 dicembre 1987, n. 553 e 20 novembre , n. 487 I limiti di impiego sono definiti in 7 anni o 300.000 Km. Per quanto concerne i veicoli a targa speciale CRI limmatricolazione dovr essere come ambulanza di soccorso Per i veicoli immatricolati sulla base della Norma Europea EN 1789:2007 lautoambulanza deve avere caratteristiche minime Tipo B(autoambulanza progettata e attrezzata per il trasporto il trattamento di base ed il monitoraggio dei pazienti). Sistema di comunicazione Dotazione minima: gli equipaggi di ogni ambulanza devono avere a disposizione almeno una doppia via di comunicazione (radio e telefono) sia quando lequipaggio si trova a bordo del mezzo sia quando si trova allesterno dello stesso: Radio di bordo, radio portatile e telefono cellulare quando a bordo Radio portatile e cellulare quando esterni al mezzo Dotazione minima: elettroaspiratore, defibrillatore semiautomatico,
collegabili al sistema di radiolocalizzazione Elettromedicali. saturimetro.
Attrezzature sanitarie. Dotazione minima: zaino con materiale per manovre BLS, lampada a batteria, materassino, barella a cucchiaio, barella spinale,set immobilizzatori, collari. B) REQUISITI ORGANIZZATIVI Personale minimo Un Autista Soccorritore e un Soccorritore. Qualora lautista non sia soccorritore lequipaggio deve essere costituito da 3 persone di cui almeno due soccorritori. Procedure organizzative Procedure di afferenza ospedaliera Protocolli descrittivi delle manovre assistenziali e di soccorso.
Strutture Strutture di trasporto infermi non in emergenza/urgenza
Centrale Operativa Trasporti non urgenti
Il coordinamento dellattivit di trasporto non urgente, programmata ed intra/interospedaliera, pu essere affidato ad una specifica struttura denominata Centrale operativa trasporti non urgenti. Essa ha contenuti prevalentemente tecnico-organizzativi. Svolge funzioni di processazione chiamate, identificazione priorit dintervento sulla base delle condizioni cliniche del paziente e delle esigenze assistenziali e organizzative dei servizi ospedalieri e territoriali di riferimento. A) REQUISITI STRUTTURALI Ambienti o spazi Area operativa Locale tecnologico per attrezzature telefoniche, informatiche e radio note tale da garantire la non interferenza fra i tavoli operativi locali posti anche in zona non contigua alla centrale in luoghi non accessibili al pubblico, telesorvegliati (se posti in luogo lontano dalla centrale), sicuri in rapporto a venute dacqua, vandalismi e accessibili 24/24 da personale tecnico di manutenzione.
B) Requisiti tecnologici Deve essere prevista alimentazione di soccorso e di continuit per tutte le componenti critiche del sistema (sistema telefonico, radio fissa di centrale, ripetitori, sistema informatico) tale da garantire la continuit di ricezione/trasmissione delle chiamate in caso di mancanza di alimentazione elettrica pubblica, per almeno 6 ore. Attrezzature Sistema telefonico. note Centrale telefonica indipendente o integrata con quella del 118. Il sistema deve essere stabilmente interconnesso e compatibile con la rete telefonica regionale. Il sistema deve consentire collegamenti diretti con la centrale del 118
note Stazione fissa + eventuale rete in grado di collegare tutte le ambulanze di competenza
Sistema informatico. Ogni chiamata deve essere registrata su sistema informatico in tempo reale. Non sono ammesse registrazioni manuali con successive registrazioni informatiche. Tutti i sistemi informativi in dotazione alle C.O. devono essere allineati allo stesso orario. Il sistema deve essere in grado di effettuare rapidamente il report dei casi trattati. Il sistema informatico deve essere in grado di: - Registrare le richieste - Identificare con certezza il luogo in cui si richiesto il trasporto - Proporre le priorit nellorganizzazione delle risorse - Registrare in modo univoco i tempi dellintervento; Attrezzature Tavoli operativi. note Presente un numero di tavoli operativi con relativa attrezzatura radio-telefonicainformatica pari al numero massimo di operatori contemporaneamente presenti. Tra i tavoli operativi deve essere previsto un sistema di separazione e/o una distanza tra gli stessi tale da garantire che i vari sistemi di collegamento utente/centrale/mezzi siano correttamente udibili e non interferenti tra di loro.
C) REQUISITI ORGANIZZATIVI Personale Un medico responsabile ed un responsabile infermieristico, anche non dedicati. Le attivit di processazione delle chiamate e di decisione in merito alla scelta del mezzo da inviare devono essere decise sulla base di procedure/protocolli proposto dal responsabile infermieristico e validati dal responsabile medico. Le attivit di gestione delle chiamate e delle Unit Operaive Mobili dipendenti dalla centrale devono essere affidate a personale con qualifica minima di soccorritore. Procedure organizzative Devono esistere procedure per tutte le attivit di centrali con particolare riguardo a: emergenza sistema informatico black-out dei sistemi radio, telefonici e informatici Ricezione - smistamento delle chiamate comunicazione con le altre centrali, postazioni, strutture di
In ogni centrale deve essere presente un documento che definisca gli standard di servizio, i tempi di risposta alle richieste di trasporto. Se il mezzo impiegato anche occasionalmente per il trasporto urgente, si applicano i requisiti previsti per lUnit Mobile Ambulanza con soccorritore.
Postazione sede di sosta e partenza trasporti non urgenti
Le postazioni sono sede di sosta o di partenza delle Unit Operative Mobili che effettuano lattivit di trasporto non urgente e possono coincidere con le postazione territoriali del 118. Le postazioni possono essere realizzate allinterno di strutture ospedaliere, di strutture territoriali dellAUSL, di specifiche strutture delle associazioni di volontariato o di privati ovvero realizzate per lo specifico scopo e del tutto indipendenti da altre strutture Presso ogni postazione possono essere presenti ed operative uno o pi Unit Operative Mobili ambulanze di trasporto A) REQUISITI STRUTTURALI Ambienti o spaziPresso ogni postazione devono essere presenti spazi adeguati per garantire la sosta del personale in attesa del servizio, locale per biancheria pulita, locale per biancheria sporca, spazio magazzino/farmacia, luogo per il lavaggio degli automezzi (*), disinfezione e pulizia dei mezzi. I mezzi di trasporto operativi devono sostare in luogo dedicato e rapidamente collegato con la viabilit ordinaria.
Sede postazione Sistema telefonico. Ogni postazione deve essere collegabile telefonicamente su linea dedicata o riservata con la centrale 118. Sistema radio. Ogni postazione deve essere dotata di radio fissa canalizzata e collegata al sistema radio che consenta il collegamento con la centrale. La radio deve esser dotata di sistema di batterie atto a garantire il funzionamento per 6 ore in mancanza di alimentazione elettrica.
Unit Operativa Mobile Ambulanza di trasporto
A) REQUISITI TECNOLOGICI Immatricolata come Ambulanza di trasporto (B) o superiore (A e A1). I veicoli devono risultare immatricolati in uso proprio o in servizio di noleggio con conducente in relazione alle indicazioni trasmesse dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con nota Prot. 43325 del 9 maggio 2007 e avente oggetto: immatricolazione di autoambulanze in uso proprio e in servizio di noleggio con conducente Decreti ministeriali 17 dicembre 1987, n. 553 e 20 novembre , n. 487 I limiti di impiego sono definiti in 7 anni o 300.000 Km. Per quanto concerne i veicoli a targa speciale CRI limmatricolazione dovr essere conforme al Testo Unico Flotta Moderna CRI Per i veicoli immatricolati sulla base della Norma Europea EN 1789:2007 lautoambulanza deve avere caratteristiche minime Tipo A(autoambulanza per il trasporto di pazienti autoambulanza progettata ed attrezzata per il trasporto di pazienti che non rischiano di diventare pazienti gravi). Sistema di comunicazione Dotazione minima: gli equipaggi di ogni ambulanza devono avere a disposizione almeno una doppia via di comunicazione (radio e telefono) sia quando lequipaggio si trova a bordo del mezzo sia quando si trova allesterno dello stesso: Radio di bordo, radio portatile e telefono cellulare quando a bordo Radio portatile e cellulare quando esterni al mezzo
Elettromedicali. Dotazione minima: elettroaspiratore, defibrillatore semiautomatico (un atto della conferenza stato-regioni prevede che sullambulanza ci sia personale addestrato BLSD), saturimetro.
Attrezzature sanitarie. Dotazione minima: zaino con materiale per manovre BLS, lampada a batteria. B) REQUISITI ORGANIZZATIVI Personale minimo Un Autista, un Soccorritore Procedure organizzative Procedure di afferenza ospedaliera Protocolli descrittivi delle manovre assistenziali.
Le Strutture di Soccorso e/o Trasporto malati in emergenza-urgenza e in condizioni di gestione ordinaria devono applicare metodologie e procedure documentate che attestino i livelli di sicurezza ed efficienza dei mezzi e delle strumentazioni utilizzate e lo standard formativo ed operativo del personale impiegato. In particolare laccordo contrattuale che le Aziende Sanitarie attivano con i fornitori deve prevedere le caratteristiche del servizio prestato, del mezzo attivo in postazione e la continuit assistenziale, secondo quanto stabilito nella programmazione, per tutta la durata del contratto. I mezzi devono possedere lautorizzazione sanitaria; devono effettuare i collaudi/revisioni prescritti e seguire il percorso di manutenzione ordinaria (tagliandi periodici) suggeriti dal costruttore e/o straordinaria per il mantenimento della efficienza tecnica; da compilarsi unapposita scheda tecnica per ogni mezzo. Le attrezzature e le strumentazioni sanitarie sono messe in servizio dopo collaudo e sono effettuate periodiche verifiche con apposito piano di manutenzione ordinaria e/o straordinaria; per le apparecchiature elettromedicali la verifica di funzionamento segue apposita procedura documentata basata su check list fornita dal committente del servizio. Anche per i sistemi di comunicazione fissi del mezzo e quelli mobili in dotazione agli operatori e, ove presenti, per i sistemi di localizzazione satellitare necessario analogo percorso. Il personale che compone lequipaggio del mezzo stato formato in funzione della qualifica e secondo quando previsto al punto Clinical competence e formazione; annualmente deve essere documentato il programma di aggiornamento personalizzato, a seconda della figura, sia nel caso dellemergenza urgenza che del trasporto non in emergenza urgenza. Devono essere definiti e registrati i tempi di attivazione del mezzo. La attivit sanitaria effettuata, oltre ad essere documentata nel gestionale informatizzato della Centrale Operativa, deve trovare riscontro in apposita scheda compilata da un componente dellequipaggio, in relazione alla sua qualifica. Il personale utilizzato deve possedere copertura assicurativa con massimali non inferiori a quelli previsti per il personale delle aziende di riferimento equivalenti.
Soccorritore volontario. Per essere adibito al soccorso il volontario deve aver effettuato un percorso di addestramento di non meno di 100 ore comprensive di attivit teorica e pratica ed un periodo di affiancamento sui mezzi di tipo A o A1 di almeno 24 ore. Per quanto attiene i contenuti ci si riferisce allAccordo Stato Regioni seduta 22/05/2003 (G.U. 196/25 del 2003. Per quanto concerne la Croce Rossa Italiana il percorso formativo previsto dallart. 6 del regolamento per lorganizzazione e il funzionamento delle componenti volontaristiche della CRI dovr essere integrato con i contenuto dellAccordo Stato Regioni sopracitato. Per il mantenimento delle competenze debbono essere effettuate almeno 10 ore teoricopratiche annue e turni di affiancamento strutturato di almeno 24 ore/anno nelle Unit Operative Mobili addette al soccorso. Autista soccorritore volontario Lautista soccorritore, oltre alla formazione prevista per il Soccorritore volontario, deve possedere la formazione alla guida sicura per un totale di ore non inferiore a 10, comprensive di teoria e pratica (utilizzo di segnalazioni acustiche e visive di allarme, e comportamenti guida secondo quanto indicato dal codice stradale) ovvero, per quanto riguarda la Croce Rossa Italiana, di idoneo percorso per il conseguimento della patente speciale 5-5B, secondo quanto stabilito dal testo unico per la circolazione dei veicoli della CRI parte II Titolo I e Titolo II. Inoltre deve avere effettuato un periodo di affiancamento presso Unit Operative Mobili di almeno 12 ore. Per il mantenimento delle competenze sulla guida debbono essere svolte almeno 10 ore teorico-pratiche di aggiornamento annue. Autista/Soccorritore strutturato, dipendente, non volontario Il personale deve aver effettuato: percorso di formazione di almeno 200 ore complessive distribuite tra discipline teoriche, stages teorico-pratici e tirocinio pratico secondo i contenuti stabiliti nellaccordo per il personale con qualifica di operatore di ambulanza nel servizio 118 delle Aziende USL Osp e IIOORR della Regione Emilia Romagna (PROT.ASS/PSS 0539147 del 21.11.2005); * formazione alla guida sicura per un totale di ore non inferiore a 10, comprensive di teoria e pratica (utilizzo di segnalazioni acustiche e visive di allarme, e comportamenti guida secondo quanto indicato dal codice stradale). Inoltre deve avere effettuato un periodo di affiancamento presso Unit Operative Mobili di almeno 12 ore. Per il mantenimento delle competenze sulla guida debbono essere svolte almeno 10 ore teorico-pratiche di aggiornamento annue. mantenimento delle competenze assistenziali: almeno 16 ore teorico-pratiche annue.
* Per il personale gi in servizio al 1/1/2008, cos come previsto nellaccordo citato (PROT.ASS/PSS 0539147 del 21.11.2005), verranno riconosciuti come crediti formativi i corsi gi effettuati nelle seguenti tematiche: - disanima aspetti legali ed organizzativi - la comunicazione - la defibrillazione precoce - la rianimazione cardio polmonare pediatrica - lassistenza al traumatizzato - il triage e la maxiemergenza. Al fine della verifica del percorso formativo si precisa che verranno prese in considerazione solamente le attivit formative acquisite da Aziende Sanitarie della Regione, ANPAS Regione ER, Comitato Regionale CRI e relative agli ultimi tre anni per i corsi PBLS e BLSD, mentre per le restanti tipologie di corso il periodo di riferimento sar relativo agli ultimi 4 anni. N.B.: Il soccorritore dipendente deve essere anche autista (con i requisiti richiesti per lautista dipendente) Autista (strutturato, dipendente o volontario) per lambulanza di trasporto formazione alla guida sicura per un totale di ore non inferiore a 10, comprensive di teoria e pratica (utilizzo di segnalazioni acustiche e visive di allarme, e comportamenti guida secondo quanto indicato dal codice stradale). Inoltre deve avere effettuato un periodo di affiancamento presso Unit Operative Mobili di almeno 12 ore. Per il mantenimento delle competenze sulla guida debbono essere svolte almeno 10 ore teorico-pratiche di aggiornamento annue. Per quanto concerne il rilascio della patente ed abilitazione dei veicoli a targa speciale CRI, questa dovr essere conforme al Testo Unico Flotta Moderna CRI Soccorritore Volontario per lambulanza di trasporto Per essere adibito al trasporto non urgente il volontario deve aver effettuato un percorso di addestramento di non meno di 40 ore comprensive di attivit teorica e pratica ed un periodo di affiancamento nelle Unit Operative Mobili addette al soccorso di almeno 12 ore. Per quanto attiene i contenuti ci si riferisce allAccordo Stato Regioni seduta 22/05/2003 (G.U. 196/25 del 2003 limitatamente ai punti 1,2,3,4,9 e 11del punto 1) Livello di formazione di base specifica Obiettivi assistenziali e organizzativi paragrafo c) Soccorritori Per quanto concerne la Croce Rossa Italiana il percorso formativo previsto dallart. 6 del regolamento per lorganizzazione e il funzionamento delle componenti volontaristiche della CRI dovr essere coordinato con quanto qui sopra previsto.. Per il mantenimento delle competenze debbono essere effettuate almeno 10 ore teoricopratiche annue e turni di affiancamento strutturato di almeno 12 ore/anno nelle Unit Operative Mobili addette al soccorso. Le Aziende Sanitarie e le Organizzazioni di appartenenza debbono documentare e mantenere i titoli relativi alla formazione. Personale infermieristico dellEmergenza Territoriale
esperienza pregressa di almeno 2 anni nel DEA
Linfermiere dellEmergenza Territoriale di nuova assunzione dovr completare il seguente iter formativo entro i primi 3 anni, secondo un piano annuale. Corso di BLSD, PBLS, corso traumi base e/o avanzato***, corso sullapplicazione di protocolli clinici validati nelle principali patologie; sullelettrocardiografia di base ed aritmie, sulle tecniche intermedie per la gestione delle vie aeree (presidi sovraglottici)***, sullutilizzo di attrezzature per la ventilazione (CPAP)***, per il monitoraggio e trasmissione ECG, sulla mobilizzazione /immobilizzazione per il caricamento e il trasporto del paziente traumatizzato e sulle tecniche di estricazione, sul Triage extraospedaliero e nelle maxiemergenze***. Deve possedere nozioni sullOrganizzazione del servizio di emergenza extraospedaliero (Centrale Operativa e Sistema 118), deve conoscere le tecnologie utilizzate nei sistemi di comunicazione (sistema telefonico fisso/mobile/cellulare, sistemi telefonici dedicati, reti di comunicazione sovrapposte alla rete telefonica, la comunicazione via radio). Deve conoscere i mezzi ed i presidi a disposizione (tecnica sanitaria), compreso luso di estintori, dei dispositivi di protezione individuale, le tecniche di guida in sicurezza e di ricognizione ambientale, la capacit di recupero di pazienti in ambienti difficili, le nozioni sulle emergenze NBCR***. Deve inoltre avere acquisito nozioni sulle tecniche di comunicazione e relazionali***, (v.tabella) Conoscenza delle modalit dei criteri di ospedalizzazione e centralizzazione dei pazienti Il mantenimento della competenza clinica comporta per il personale in servizio lacquisizione dei titoli eventualmente mancanti e laggiornamento delle competenze secondo programmazione della Struttura di appartenenza.*** secondo diversificazioni delle competenze e dei percorsi formativi in conseguenza di esigenze o percorsi clinico-assistenziali particolari. Infermiere della centrale 118 Il personale deve avere acquisito unesperienza pregressa di almeno 2 anni nel DEA. Deve aver effettuato i seguenti corsi: BLSD, PBLS Corso traumi base Corso sullapplicazione di protocolli clinici validati nelle principali patologie Corso gestione clinica/organizzativa Maxiemergenze PMA Corso sulle tecniche di comunicazione e relazionali Corso regionale operatori di centrale (64 ore). Deve inoltre avere le seguenti conoscenze/competenze: nozioni sullOrganizzazione del servizio di emergenza extraospedaliero (Centrale Operativa e Sistema 118), Conoscenze sulle tecnologie utilizzate nei sistemi di comunicazione (sistema telefonico fisso/mobile/cellulare, sistemi telefonici dedicati, reti di comunicazione sovrapposte alla rete telefonica, la comunicazione via radio). Elementi di formazione per emergenze NBCR. Conoscenza delle modalit dei criteri di ospedalizzazione e centralizzazione dei pazienti Elementi di Triage extraospedaliero e nelle maxiemergenze Medici dellEmergenza Territoriale Il medico dellEmergenza Territoriale deve essere in grado di: eseguire una rianimazione cardio-polmonare di base ed avanzata, compresa la gestione delle vie aeree e degli accessi venosi centrali, riconoscere e trattare le pi frequenti
situazioni peri-arresto, attuare una corretta gestione e stabilizzazione del trauma nei vari gradi di severit, trattare un paziente intossicato, leggere lelettrocardiogramma e trattare le aritmie, interpretare lemogasanalisi e trattare i disturbi acido-base. Lacquisizione di tali competenze avviene attraverso i seguenti corsi di formazione specifica: BLSD, PBLS, ALS, PTC/PHTLS e/o ATLS, Corso di gestione avanzata delle vie aeree e di tecniche di ventilazione, Corso certificato di Tossicologia con conoscenze di NBCR, Corso certificato di Elettrocardiografia o audit clinico annuale di almeno 50 tracciati ECG, Corso sulla gestione di maxiemergenze e catastrofi, sulla gestione di un Posto Medico Avanzato e di un Centro Medico di evacuazione. Deve acquisire conoscenze dei sistemi di comunicazione, dellorganizzazione dellEMS (sistema di emergenza territoriale), del Triage extraospedaliero, delle modalit di allertamento della struttura ospedaliera e dellelisoccorso, dei criteri di ospedalizzazione e centralizzazione secondo la rete Hub & Spoke. Deve possedere competenze sullorganizzazione territoriale (distribuzione dei mezzi per RCP di base e avanzata e la loro modalit di attivazione), sugli aspetti di tecnica sanitaria, aspetti etici e legali, sulla raccolta, trasmissione e gestione dati anche in telemedicina, sulle tecnologie usate nei sistemi di comunicazione.
Conoscenze sui mezzi ed i presidi a disposizione (tecnica sanitaria), compreso luso di estintori, uso dei dispositivi di protezione individuale, tecniche di guida in sicurezza, di ricognizione ambientale, capacit di recupero di pazienti in ambienti difficili
N.B. La formazione descritta pu essere conseguita attraverso percorsi formativi non brevettati che rispondono tuttavia ai medesimi obiettivi formativi di tali corsi. I requisiti di clinical competence e formazione sono riassunti nella tabella di seguito riportata. Tutti i percorsi formativi devono essere acquisiti esclusivamente da Aziende Sanitarie della Regione, ANPAS Regione ER, Comitato Regionale CRI. secondo Le linee guida su formazione, aggiornamento e addestramento permanente del personale operante nel sistema di emergenza/urgenza in base a quanto previsto dallAccordo tra il Ministro della salute, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano seduta della Conferenza Stato Regioni seduta del 22 maggio 2003
Clinical competence - Tabella riassuntiva
Infermiere centrale operativa Infermiere
Autista/Soccorri tore strutturato, dipendente, non volontario Soccorritore volontario/Autis ta soccorritore* Volontario
Soccorritore Volontario per lambulanza di trasporto
Autista (strutturato, dipendente o volontario) per lambulanza di trasporto
(solo se autista) si
percorso di addestramento di non meno di 100 ore comprensive di attivit teorica (40%) e pratica (60%) secondo accordo Stato-Regioni 22.5.2003 periodo di affiancamento di 24 ore nelle Unit Operative Mobili addette al soccorso formazione alla guida sicura per un totale di ore non inferiore a 10, comprensive di teoria e pratica (utilizzo di segnalazioni acustiche e visive di allarme, e comportamenti guida secondo quanto indicato dal codice stradale). Inoltre deve avere effettuato un periodo di affiancamento presso Unit Operative Mobili di almeno 12 ore. si si (solo se autista) si
mantenimento delle competenze sulla guida: almeno 10 ore teorico-pratiche annue
mantenimento delle competenze assistenziali: almeno 16 ore teorico-pratiche annue.
percorso di addestramento di non meno di 40 ore comprensive di attivit teorica e pratica ed un periodo di affiancamento nelle Unit Operative Mobili addette al soccorso di almeno 12 ore.
Per quanto attiene i contenuti ci si riferisce allAccordo Stato Regioni seduta 22/05/2003 (G.U. 196/25 del 2003 limitatamente ai punti 1,2,3,4,9 e 11del punto 1) Livello di formazione di base specifica Obiettivi assistenziali e organizzativi paragrafo c) Soccorritori
Per quanto concerne la Croce Rossa Italiana il percorso formativo previsto dallart. 6 del regolamento per lorganizzazione e il funzionamento delle componenti volontaristiche della CRI dovr essere coordinato con quanto qui sopra previsto
Debbono essere effettuate almeno 10 ore teorico-pratiche annue e turni di affiancamento strutturato di almeno 12 ore/anno nelle Unit Operative Mobili addette al soccorso per il mantenimento delle competenze. percorso di formazione di almeno 200 ore complessive distribuite tra discipline teoriche, stages teorico-pratici e tirocinio pratico secondo i contenuti stabiliti nellaccordo per il personale con qualifica di operatore di ambulanza nel servizio 118 delle Aziende USL Osp e IIOORR della Regione Emilia Romagna (PROT.ASS/PSS 0539147 del 21.11.2005); Per il personale gi in servizio al 1/1/2008, cos come previsto nellaccordo citato (PROT.ASS/PSS 0539147 del 21.11.2005),. Per il personale gi in servizio al 1/1/2008, cos come previsto nellaccordo citato (PROT.ASS/PSS 0539147 del 21.11.2005), verranno riconosciuti come crediti formativi i corsi gi effettuati nelle seguenti tematiche: - disanima aspetti legali ed organizzativi - la comunicazione - la defibrillazione precoce - la rianimazione cardio polmonare pediatrica - lassistenza al traumatizzato - il triage e la maxiemergenza. Al fine della verifica del percorso formativo si precisa che verranno prese in considerazione solamente le attivit formative acquisite da Aziende Sanitarie della Regione, ANPAS Regione ER, Comitato Regionale CRI e relative agli ultimi tre anni per i corsi PBLS e BLSD, mentre per le restanti tipologie di corso il periodo di riferimento sar relativo agli ultimi 4 anni. si
si si si si si si si si*** si
BLSD, PBLS Corso ALS Corso traumi base Corso traumi avanzato Corso sullapplicazione di protocolli clinici validati nelle principali patologie Corso di tossicologia Corso di tossicologia
Autista/Soccorri tore strutturato, dipendente, non volontario
Soccorritore volontario/Autis ta soccorritore* Volontario
sullelettrocardiografia di base ed aritmie
si si si*** si si si si si si si si si si*** si si si*** si***
Corso certificato di ECGrafia o audit annuale di 50 ECG Nozioni e tecniche intermedie per la gestione delle vie aeree (presidi sovraglottici) Corso di gestione avanzata vie aeree Corso di interpretazione EGA Conoscenze sullutilizzo di utilizzo di attrezzature quali
ventilatore automatico, CPAP
Monitoraggio, trasmissione ECG corso sulla mobilizzazione /immobilizzazione per il caricamento e il trasporto del paziente traumatizzato e sulle tecniche di estricazione Elementi di Triage extraospedaliero e nelle maxiemergenze Corso gestione clinica/organizzativa Maxiemergenze PMA
Corso sulla gestione di maxiemergenze e
catastrofi, sulla gestione di un Posto Medico Avanzato e di un Centro Medico di evacuazione.
si si si si si si Si***
tecniche di comunicazione e relazionali nozioni sullOrganizzazione del servizio di emergenza extraospedaliero (Centrale Operativa e Sistema 118), Conoscenze sulle tecnologie utilizzate nei sistemi di comunicazione (sistema telefonico fisso/mobile/cellulare, sistemi telefonici dedicati, reti di comunicazione sovrapposte alla rete telefonica, la comunicazione via radio).
Deve acquisire conoscenze dei sistemi di comunicazione, dellorganizzazione dellEMS (sistema di emergenza territoriale), del Triage extraospedaliero, delle modalit di allertamento della struttura ospedaliera e dellelisoccorso, dei criteri di ospedalizzazione e centralizzazione secondo la rete Hub & Spoke. Deve possedere competenze sullorganizzazione territoriale (distribuzione dei mezzi per RCP di base e avanzata e la loro modalit di attivazione), sugli aspetti di tecnica sanitaria, aspetti etici e legali, sulla raccolta, trasmissione e gestione dati anche in telemedicina, sulle tecnologie usate nei sistemi di comunicazione
si si si si si Si si si Si*** si si
Conoscenze sui mezzi ed i presidi a disposizione (tecnica sanitaria), compreso luso di estintori, uso dei dispositivi di protezione individuale, tecniche di guida in sicurezza, di ricognizione ambientale, capacit di recupero di pazienti in ambienti difficili Elementi di formazione per emergenze NBCR. esperienza pregressa di almeno 2 anni nel DEA Corso regionale operatori di centrale (64 ore) Conoscenza delle modalit dei criteri di ospedalizzazione e centralizzazione dei pazienti
*** secondo diversificazioni delle competenze e dei percorsi formativi, in conseguenza di esigenze o percorsi/protocolli clinico-assistenziali particolari.
Qualificazione dei percorsi diagnostico terapeutici e assistenziali
Percorsi diagnostico terapeutici e assistenziali di soccorso Le strutture di soccorso costituiscono lanello intermedio nella catena del soccorso fra levento e la destinazione definitiva del paziente e quindi si inseriscono a pieno titolo nel percorso diagnostico terapeutico. Lattivit di questo settore deve essere caratterizzata da: - tempestivit - competenza clinica (differenziata sulla base della professionalit) - rispetto dei criteri organizzativi Il corpo degli indicatori deve quindi esplorare e monitorare i tre aspetti. Il tempo assume un valore intrinseco assoluto nellambito dellattivit in emergenza / urgenza. Sono state identificate alcune condizioni cliniche in cui lelemento tempo dallinsorgenza dei sintomi condiziona lo sviluppo del percorso del paziente e la scelta della strategia terapeutica. Il tempo che intercorre fra lallarme e larrivo sul luogo dellevento scomponibile almeno in tre segmenti. - Il tempo intracentrale (non oggetto di questo documento) - Il tempo di partenza ossia il tempo che intercorre fra lassegnazione del servizio al mezzo e la partenza effettiva del mezzo - Il tempo di percorrenza (determinato dalle condizioni orogeografiche o di viabilit) Il tempo di percorrenza non viene fatto oggetto di indicatori. Devono per essere previsti protocolli locali fra Centrale Operativa e mezzi per tenere sottocontrollo e contenere al minimo tale tempo. Il tempo di partenza invece, ossia il tempo che intercorre fra lassegnazione del servizio al mezzo e la partenza effettiva del mezzo stesso, deve essere monitorato. Se il tempo di percorrenza scarsamente influenzabile dal comportamento dei soccorritori, il tempo che intercorre fra la ricezione delle richieste del servizio e la partenza effettiva del mezzo di soccorso un indice da monitorare. Nella prospettiva del modello Hub&Spoke dettato dalla Regione, in ogni realt provinciale sono stati prodotti protocolli di centralizzazione dei pazienti verso i centri Hub di I e/o II livello. I protocolli, pur differenziati sulla base delle caratteristiche dellorganizzazione ospedaliera locale, riguardano quanto meno una serie di quadri clinici in cui la letteratura ha dimostrato lefficacia tempo/correlata di un ricorso primario al Centro Hub (Politrauma/STEMI/Ictus). Nelle realt dove prevista la presenza di equipaggi con solo soccorritori, diventa essenziale per il gestore (CO118) possedere nel tempo pi breve possibile unistantanea dellaccadimento fornita dal soccorritore stesso, su cui eventualmente ritarare lentit e la professionalit delle forze in campo, sia in prospettiva trattamento sul posto, sia in prospettiva centralizzazione. Tale elemento deve essere monitorato localmente. Lintervento sul territorio deve essere sempre adeguatamente documentato attraverso una scheda raccolta dati (cartacea o informatizzata fornita dal Dipartimento Emergenza Urgenza), differenziata sulla base della professionalit dellutilizzatore, che testimoni i risultati della valutazione del paziente, il trattamento effettuato sul luogo dellevento o in itinere, il tempo di permanenza sul posto, le eventuali motivazioni di ritardo non comprimibile. Lanalisi del dato, supportato dal confronto con la valutazione in PS, consente di monitorare lappropriatezza
della risposta e il rispetto dei criteri organizzativi adottati da parte del Dipartimento Emergenza Urgenza. Si individuano i seguenti indicatori.
STANDARD (se esiste) LINEE PER LA GESTIONE DELLINDICATORE (RILEVAZIONE, ANALISI E INTERPRETAZIONE DEI DATI) LIVELLO DI FONTE DI DATI UTILIZZO (a quale livello fornisce informazioni) IMPLICAZIONI (indicare se lindicatore, oltre che per laccreditamento, viene gi rilevato per altre necessit)
CALCOLO (definire numeratore e denominatore)
ARTICOLAZIONI RAZIONALE (ulteriori indicatori)
La fase di partenza indica la capacit di risposta temporale di ogni postazione 85% 2.30 Regionale 10% tra 2.30 e Aziendale 3.30 Sistema emergenza 5% > 3.30 < 5 territoriale Rilevazione sistematica a cura della CO118. Congruit procedure di comunicazioni tra C.O.118 e mezzi di soccorso.
Tempo che intercorre tra lattivazione del mezzo di soccorso in emergenza primaria e la partenza effettiva del mezzo
Tempo che intercorre tra lattivazione del mezzo di soccorso e la partenza effettiva del primo mezzo di soccorso/totale eventi cod.rosso e cod.giallo un indicatore di appropriatezza in relazione alla conformit dei percorsi assistenziali ed alla continuit di cura territorio/ospeda le U.O. Centrale Operativa 118 Per mezzo med Aziendale e inf Sistema = o > 95% emergenza territoriale mezzo con soccorritore Pronto > 40% Soccorso a incrementare del 10% per anno negli anni successivi al 2007
Suddivisione per mezzi in: -Pronta Partenza -Mezzi in partenza da PS
Compilazione scheda clinica cartacea e/o informatizzata
N schede compilate/totale pazienti soccorsi
Lindicatore si articola per tipologia di mezzo che interviene -automed/ambmed -amb.infermiere -amb.socc.
Sistema gestionale Rilevazione sistematica a di CO118 e/o altri cura della postazione di DB. soccorso. Valutazione a campione Archivio cartaceo annuale in riferimento al 5% della casistica e/o comunque non inferiore a 50 casi (volumi di attivit inferiori, campione = 100%)
Applicazione DAE un indicatore >95% di appropriatezza in relazione alla conformit dei percorsi assistenziali Aziendale Sistema emergenza territoriale Sistema gestionale Rilevazione sistematica a di CO118 cura della CO118. e/o schede cliniche cartacee o informatizzate e/o informatizzate
N eventi con applicazione DAE/tot interventi per arresto cardio circolatorio in cui il mezzo con soccorritore interviene per primo
Conformit percorso assistenziale pz vittima di ACC
Gestione avanzata vie aeree un indicatore >75% di appropriatezza in relazione alla conformit dei percorsi assistenziali Aziendale Sistema emergenza territoriale Standard riferito Regionale a protocolli Aziendale locali di centralizzazione
Lindicatore si articola per tipologia di mezzo che interviene -automed/ambmed -amb.infermiere
Sistema gestionale Rilevazione sistematica a di CO118 cura del DipEU e/o Schede cliniche cartacee o informatizzate
Sistema gestionale Rilevazione sistematica a CO118 cura della CO118 Registro traumi SIAT SIAT Non si applica a mezzo con soccoritori
N pz con GCS 8 gestione avanzata e intermedia vie aeree (IOT / LMA) /tot cod.rosso traumatico con intervento ALS cod di rientro 3 Centralizzazione pz N pz trasportati vittime di trauma grave presso Centro Traumi rete SIAT oppure DEA 2livello/n tot C1R cod rientro 3 (lesioni trauma maggiore) un indicatore di appropriatezza in relazione alla conformit dei percorsi assistenziali
conformit percorso assistenziale pz vittima di trauma grave Protocolli di afferenza ospedaliera
STANDARD (se esiste) LIVELLO DI FONTE DI DATI UTILIZZO (a quale livello fornisce informazioni) LINEE PER LA GESTIONE DELLINDICATORE (RILEVAZIONE, ANALISI E INTERPRETAZIONE DEI DATI) IMPLICAZIONI (indicare se lindicatore, oltre che per laccreditamento, viene gi rilevato per altre necessit)
Esistenza di audit sistematici sullappropriatezza della centralizzazione dei codici 3, effettuato in collaborazione con DEA di riferimento Da costruire il riferimento regionale Sistema gestionale CO118 e/o cartella clinica e scheda intervento
E funzionale alla valutazione di conformit ai percorsi previsti
Rilevazione ad hoc su base conformit percorso assistenziale pz vittima di annua trauma grave Non si applica a mezzo con Protocolli di afferenza soccorritori ospedaliera
Premessa ...................................................................................................................................... 2 Rete............................................................................................................................................... 4 Strutture di Soccorso/Trasporto Infermi in emergenza/urgenza ................................................. 5
Postazione Territoriale 118 ........................................................................................................................................5 Centrale Operativa -118 ............................................................................................................................................6 Unit Operativa Mobile Automedica .......................................................................................................................10 Unit Operativa Mobile Ambulanza medicalizzata..................................................................................................11 Unit Operativa Mobile Ambulanza con infermiere ................................................................................................12 Unit Operativa Mobile Ambulanza con soccorritore..............................................................................................13
Strutture Strutture di trasporto infermi non in emergenza/urgenza............................................ 14
Centrale Operativa Trasporti non urgenti ..............................................................................................................14 Postazione sede di sosta e partenza trasporti non urgenti.........................................................................................17 Unit Operativa Mobile Ambulanza di trasporto .....................................................................................................18
Acquisizione servizi ................................................................................................................... 19 Clinical competence e formazione ............................................................................................. 20
Clinical competence - Tabella riassuntiva................................................................................................................24
Qualificazione dei percorsi diagnostico terapeutici e assistenziali ............................................ 29
Leonida Grisendi, Direttore generale della DIREZIONE GENERALE SANITA' E POLITICHE SOCIALI esprime, ai sensi dell'art. 37, quarto comma, della L.R. n. 43/2001 e della deliberazione della giunta Regionale n. 450/2007 e successive modifiche, parere di regolarit amministrativa in merito all'atto con numero di proposta GPG/2009/28
data 12/01/2009 IN FEDE Leonida Grisendi
N.Ordine 18
omissis --------------------------------------------------------------------------------------------------L'assessore Segretario: ZANICHELLI LINO ---------------------------------------------------------------------------------------------------
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