Source: https://www.editoria.tv/delibera-n-1313cons/
Timestamp: 2019-12-15 23:16:41+00:00
Document Index: 69232573

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 2', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 32', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 8', 'art. 2', 'art. 11', 'art. 16', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 11', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 7']

Delibera n. 13/13/CONS - Editoria.tv
Home Leggi Delibera n. 13/13/CONS
Disposizioni di attuazione della disciplina in materia di comunicazione politica e di parita’ di accesso ai mezzi di informazione relative alle campagne per le elezioni del Presidente della Giunta regionale e del Consiglio regionale delle regioni Lazio, Lombardia e Molise, indette per i giorni 24 e 25 febbraio 2013.
NELLA riunione del Consiglio del 10 gennaio 2013;
VISTA la propria delibera n. 223/12/CONS del 27 aprile 2012, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 138
del 15 giugno 2012, con la quale e’ stato adottato, ai sensi dell’art. 1, comma 9, della legge n. 249/97, il nuovo Regolamento concernente l’organizzazione ed il funzionamento dell’Autorita’, e successive modifiche ed integrazioni;
VISTA la legge 22 febbraio 2000, n. 28, recante “Disposizioni per la parita’ di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e referendarie e per la comunicazione politica”, come modificata dalla legge 6 novembre 2003, n. 313;
VISTA la legge 20 luglio 2004, n. 215, recante “Norme in materia di risoluzione dei conflitti di interessi” come modificata dalla legge 5 novembre 2004, n. 261;
VISTA la propria delibera n. 22/06/CSP del 1 febbraio 2006, recante “Disposizioni applicative delle norme e dei principi vigenti in materia di comunicazione politica e parita’ di accesso ai mezzi di informazione nei periodi non elettorali”;
VSITA la propria delibera n. 243/10/CSP del 15 novembre 2010, recante “Criteri per la vigilanza sul rispetto del pluralismo politico e istituzionale nei telegiornali difusi dalle reti televisive nazionali” pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 291 del 14 dicembre 2010;
VISTA la legge costituzionale 22 novembre 1999, n. 1, recante “Disposizioni concernenti l’elezione diretta del Presidente della Giunta regionale e l’autonomia statutaria delle Regioni”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 299 del 22 dicembre 1999, ed, in particolare, l’art. 5;
VISTA la legge 17 febbraio 1968, n. 108, recante “Norme per la elezione dei Consigli regionali delle Regioni a statuto normale”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 61 del 6 marzo 1968, nonche’ la legge 2 luglio 2004, n. 165, recante “Disposizioni di attuazione dell’articolo 122, primo comma, della Costituzione”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 155 del 5 luglio 2004;
VISTA la legge 23 febbraio 1995, n. 43, recante “Nuove norme per la elezione dei Consigli delle Regioni a statuto ordinario”, pubblicata nella Gazzetta Uficiale della Repubblica italiana n. 46 del 24 febbraio 1995;
VISTO il Testo unico delle leggi per la composizione e la elezione degli organi delle Amministrazioni comunali, approvato con il D.P.R. 16 maggio 1960, n. 570, pubblicato nel Supplemento ordinario n. 1520 della Gazzetta Uficiale della Repubblica italiana n. 152 del 23 giugno 1960, alle cui disposizioni rinvia, in quanto applicabili, l’art. 1, comma 6, della richiamata legge 17 febbraio 1968, n. 108;
VISTO l’art. 10, commi 1 e 2, lettera f), della legge 5 giugno 2003, n. 131, recante “Disposizioni per l’adeguamento dell’ordinamento della Repubblica alla legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 132 del 10 giugno 2003;
VISTA la legge statutaria n. 1 dell’ 11 novembre 2004, recante “Nuovo statuto della Regione Lazio” – come modificata dalla legge statutaria n. 1 del 4 ottobre 2012, recante “Modifiche all’art. 2, comma 2, della legge statutaria 11 novembre 2004, n. 1 (Nuovo statuto della Regione Lazio)” – pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Lazio dell’11 novembre 2004;
VISTA la legge regionale del Lazio n. 2 del 13 gennaio 2005, recante “Disposizioni in materia di elezione del Presidente della Regione e del Consiglio regionale e in materia di ineleggibilita’ e incompatibilita’ dei componenti della Giunta e del Consiglio regionale”;
VISTA la legge regionale statutaria della Lombardia n. 1 del 30 agosto 2008, recante lo statuto d’autonomia della Lombardia, pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia n. 35, 1° Supplemento ordinario del 31 agosto 2008;
VISTA la legge regionale n. 17 del 31 ottobre 2012, recante “Norme per l’elezione del Consiglio regionale e del Presidente della Regione”, pubblicata nel Supplemento Ordinario del Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia n. 44 del 31 ottobre 2012;
VISTO lo statuto della Regione Molise, deliberato dal Consiglio Regionale del Molise nelle sedute del 22 febbraio 2011 e del 20 dicembre 2012 e pubblicato nel Bollettino Uficiale della Regione Molise, edizione straordinaria, n. 33 del 28 dicembre 2012;
VISTO il comunicato del Consiglio dei Ministri in data 17 dicembre 2012 nel quale si riporta la decisione di svolgere le elezioni regionali del Molise e della Lombardia contestualmente alle elezioni politiche;
VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 2012, n. 226, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 299 del 24 dicembre 2012, con il quale sono stati convocati i comizi elettorali per il rinnovo della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica nei giorni 24 e 25 febbraio 2013;
VISTA la nota del Ministero dell’Interno – Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali – Direzione Centrale dei Servizi Elettorali n. 5317 del 24 dicembre 2012 con la quale si chiede ai Prefetti interessati di indire le elezioni regionali nei giorni di domenica 24 e di lunedi’ 25 febbraio 2013;
VISTO il decreto del Presidente della Regione Lazio n. T00420 del 22 dicembre 2012, pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Lazio n. 76 del 28 dicembre seguente, con il quale, a seguito delle dimissioni del Presidente della Regione rassegnate in data 27 settembre 2012 e della sentenza del Consiglio di Stato n. 6002 del 27 novembre 2012, e’ stato rinnovato il precedente decreto n. T00411 del 1° dicembre 2012, con l’indizione dei comizi per l’elezione del Presidente e del Consiglio regionale del Lazio nei giorni di domenica 24 febbraio e lunedi’ 25 febbraio 2013;
VISTO il decreto del Prefetto della Provincia di Milano prot. n. 47449/2012 del 27 dicembre 2012 con il quale, a seguito della nota n. 15286/12 del 5 novembre 2012 del Presidente del Consiglio regionale della Lombardia relativa alla deliberazione dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio della regione Lombardia n. 299 del 31
ottobre 2012, recante “Presa d’atto delle dimissioni personali e contestuali rassegnate da 74 Consiglieri regionali della Lombardia”, sono stati convocati per domenica 24 febbraio e lunedi’ 25 febbraio 2013 i comizi per l’elezione diretta del Presidente della Regione e dell’Assemblea Regionale della Lombardia;
VISTO il decreto del Prefetto della Provincia di Campobasso prot. n. 56527 del 27 dicembre 2012, con il quale, a seguito della sentenza del Tribunale amministrativo regionale del Molise n. 224/2012 – confermata dal Consiglio di Stato con la sentenza n. 5504/2012 – di annullamento delle operazioni elettorali svoltesi il 16 e 17 ottobre 2011 per il rinnovo del Consiglio regionale e per l’elezione diretta del presidente della Giunta della Regione Molise, sono stati convocati per domenica 24 e lunedi’ 25 febbraio 2013 i comizi per l’elezione diretta del Presidente della Regione e dell’Assemblea Regionale del Molise;
1. Le disposizioni di cui al presente provvedimento, in attuazione della legge 22 febbraio 2000, n. 28, come modificata dalla legge 6 novembre 2003, n. 313, in materia di disciplina dell’accesso ai mezzi di informazione, finalizzate a dare concreta attuazione ai principi del pluralismo, dell’imparzialita’, dell’indipendenza, dell’obiettivita’ e della completezza del sistema radiotelevisivo, si riferiscono alle consultazioni per le elezioni del Presidente della Giunta regionale e del Consiglio regionale delle regioni Lazio, Lombardia e Molise fissate per i giorni 24 e 25 febbraio 2013 e si applicano nei confronti delle emittenti che esercitano l’attivita’ di radiodiffusione televisiva e sonora privata e della stampa quotidiana e periodica.
4. Le disposizioni di cui al presente provvvedimento non si applicano ai programmi e alle trasmissioni destinati ad essere trasmessi esclusivamente in ambiti territoriali nei quali non e’ prevista alcuna consultazione elettorale di cui al precedente comma 1.
1. Ai fini del presente Capo I, in applicazione della legge 22 febbraio 2000, n. 28, nel periodo intercorrente tra la data di convocazione dei comizi elettorali e la data di chiusura delle campagne elettorali, gli spazi che ciascuna emittente televisiva o radiofonica nazionale privata dedica alla comunicazione politica riferita alle consultazioni elettorali di cui al precedente art. 1, nelle forme previste dall’art. 4, comma 1, della legge 22 febbraio 2000, n. 28, sono garantiti:
c) nei confronti delle forze politiche, diverse da quelle di cui alla lettera a) e b), che hanno eletto con proprio simbolo almeno due rappresentanti dell’Italia al Parlamento europeo;
Negli spazi di comunicazione politica di cui al presente comma, il tempo disponibile e’ ripartito tra i soggetti aventi diritto per il cinquanta per cento in proporzione alla consistenza parlamentare dei soggetti di cui all’art. 2, lett. a), e per il restante cinquanta per cento in modo paritario tra tutti i soggetti di cui all’art. 2, comma 1.
II) Nel periodo intercorrente tra la data di presentazione delle candidature e quella di chiusura delle campagne elettorali, gli spazi di comunicazione politica sono garantiti, con criterio paritario, nei confronti:
a) dei soggetti politici che presentano liste di candidati per il rinnovo dei Consigli regionali che abbiano presentato candidature in collegi o circoscrizioni che interessino almeno un quarto degli elettori, su base nazionale, chiamati alla consultazione;
b) dei candidati alla Presidenza della Giunta regionale sostenuti da liste o coalizioni di liste, che abbiano presentato candidature in collegi o circoscrizioni che interessino almeno un quarto degli elettori, su base nazionale, chiamati alle consultazioni.
2. In rapporto al numero dei partecipanti e agli spazi disponibili, il principio delle pari opportunita’ tra gli aventi diritto puo’ essere realizzato, oltre che nell’ambito della medesima trasmissione, anche nell’ambito di un ciclo di piu’ trasmissioni, purche’ ciascuna di queste abbia analoghe opportunita’ di ascolto. E’ altresi’ possibile realizzare trasmissioni anche mediante la partecipazione di giornalisti che rivolgono domande ai partecipanti. In ogni caso la ripartizione degli spazi nelle trasmissioni di comunicazione politica nei confronti dei soggetti politici aventi diritto deve essere effettuata su base quindicinale, garantendo l’applicazione dei principi di equita’ e di parita’ di trattamento, e procedendo comunque entro la settimana successiva alle compensazioni che dovessero eccezionalmente rendersi necessarie. Ove possibile, tali trasmissioni sono diffuse con modalita’ che ne consentano la fruizione anche ai non udenti.
6. La responsabilita’ delle trasmissioni di cui al presente articolo deve essere ricondotta a quella di specifiche testate giornalistiche registrate ai sensi dell’art. 32- quinquies, comma 1, del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177.
(Modalita’ di trasmissione dei messaggi politici autogestiti a titolo gratuito)
a) il numero complessivo dei messaggi e’ ripartito secondo quanto previsto all’art. 2, comma 1, numero II; i messaggi sono trasmessi a parita’ di condizioni tra i soggetti politici, anche con riferimento alle fasce orarie;
a) rendono pubblico il loro intendimento mediante un comunicato da trasmettere almeno una volta nella fascia di maggiore ascolto. Nel comunicato l’emittente nazionale informa i soggetti politici che presso la sua sede, di cui viene indicato l’indirizzo, il numero telefonico e la persona da contattare, e’ depositato un documento, che puo’ essere reso disponibile anche nel sito web dell’emittente, concernente la trasmissione dei messaggi, il numero massimo dei contenitori predisposti, la collocazione nel palinsesto, gli standard tecnici richiesti e il termine di consegna per la trasmissione del materiale autoprodotto. A tale fine, le emittenti possono anche utilizzare il modello MAG/1/ER, reso disponibile nel sito web dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni: www. agcom. it;
b) inviano, anche a mezzo telefax, all’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni il documento di cui alla lettera a), nonche’, possibilmente con almeno cinque giorni di anticipo, ogni variazione successiva del documento stesso con riguardo al numero dei contenitori e alla loro collocazione nel palinsesto. A quest’ultimo fine, le emittenti possono anche utilizzare il modello MAG/2/ER, reso disponibile nel predetto sito web dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni.
2. Fino al giorno precedente la data di presentazione delle candidature, i soggetti politici interessati a trasmettere messaggi autogestiti comunicano alle emittenti e alla stessa Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni, anche a mezzo telefax, le proprie richieste, indicando il responsabile elettorale e i relativi recapiti, la durata dei messaggi, nonche’ dichiarando di presentare candidature in collegi o circoscrizioni che interessino almeno il quarto degli elettori chiamati alle consultazioni. A tale fine, puo’ anche essere utilizzato il modello MAG/3/ER, reso disponibile nel predetto sito web dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni.
2. Nel periodo di vigenza della presente delibera, tenuto conto che l’attivita’ di informazione radiotelevisiva costituisce servizio di interesse generale, i notiziari diffusi dalle emittenti televisive e radiofoniche nazionali e tutti gli altri programmi a contenuto informativo, riconducibili alla responsabilita’ di una specifica testata registrata ai sensi di legge, si conformano con particolare rigore ai principi di tutela del pluralismo, dell’imparzialita’, dell’indipendenza, della obiettivita’ e dell’apertura alle diverse forze politiche.
3. I direttori responsabili dei programmi di cui al presente articolo, nonche’ i loro conduttori e registi devono assicurare in maniera particolarmente rigorosa condizioni oggettive di parita’ di trattamento, fondate sui dati del monitoraggio del pluralismo, al fine di consentire l’esposizione di opinioni e posizioni politiche, e devono assicurare ogni cautela atta ad evitare che si determinino situazioni di vantaggio per determinate forze politiche o determinati competitori elettorali, considerando non solo le presenze e le posizioni dei candidati, ma anche le posizioni di contenuto politico espresse da soggetti e persone non direttamente partecipanti alla competizione elettorale. A tal fine i direttori responsabili dei notiziari sono tenuti settimanalmente ad acquisire i dati del monitoraggio del pluralismo relativi alla testata diretta e a correggere eventuali disparita’ di trattamento verificatesi nella settimana precedente. Essi, inoltre, curano che gli utenti non siano oggettivamente nella condizione di poter attribuire, in base alla conduzione del programma, specifici orientamenti politici ai conduttori o alla testata e che nei notiziari propriamente detti non si determini un uso ingiustificato di riprese con presenza diretta di membri del Governo, di esponenti politici e di candidati.
6. Il rispetto delle condizioni di cui al presente articolo e il ripristino di eventuali squilibri accertati, e’ assicurato anche d’ufficio dall’Autorita’ che persegue le relative violazioni secondo quanto previsto dalle norme vigenti e dal presente provvedimento.
7. In tutte le trasmissioni radiotelevisive diverse da quelle di comunicazione politica, dai messaggi politici autogestiti e dai programmi di informazione ricondotti sotto la responsabilita’ di specifiche testate giornalistiche registrate ai sensi di legge, non e’ ammessa, ad alcun titolo, la presenza di candidati o di esponenti politici o di persone chiaramente riconducibili ai soggetti politici di cui all’art. 2, comma 1, e non possono essere trattati temi di evidente rilevanza politica ed elettorale ne’ che riguardino vicende o fatti personali di personaggi politici.
(Illustrazione delle modalita’ di voto)
1. Nei trenta giorni precedenti il voto le emittenti radiotelevisive nazionali private illustrano le principali caratteristiche delle elezioni regionali di cui al presente provvedimento, con particolare riferimento al sistema elettorale e alle modalita’ di espressione del voto, ivi comprese le speciali modalita’ di voto previste per gli elettori diversamente abili e per quelli intrasportabili.
1. I programmi di comunicazione politica, come definiti all’art. 2, comma 1, lettera c), del codice di autoregolamentazione di cui al decreto del Ministro delle comunicazioni 8 aprile 2004, che le emittenti televisive e radiofoniche locali intendono trasmettere nel periodo compreso tra la data di convocazione dei comizi elettorali e la chiusura delle campagne elettorali devono consentire una effettiva parita’ di condizioni tra i soggetti politici competitori, anche con riferimento alle fasce orarie e al tempo di trasmissione.
a) nei confronti delle forze politiche che costituiscono un autonomo gruppo nel Consiglio regionale da rinnovare;
a) nei confronti delle liste regionali, ovvero dei gruppi di liste o delle coalizioni di liste collegate alla carica di Presidente della Giunta regionale;
4. Le trasmissioni di comunicazione politica sono collocate in contenitori con cicli a cadenza quindicinale dalle emittenti televisive locali all’interno della fascia oraria compresa tra le ore 7:00 e le ore 24:00 e dalle emittenti radiofoniche locali all’interno della fascia oraria compresa tra le ore 7:00 e le ore 1:00 del giorno successivo, in modo da garantire l’applicazione dei principi di equita’ e di parita’ di trattamento tra i soggetti politici anche attraverso analoghe opportunita’ di ascolto. I calendari delle predette trasmissioni sono comunicati almeno sette giorni prima, anche a mezzo telefax, ai competenti Comitati regionali per le comunicazioni che ne informano l’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni. Le eventuali variazioni dei predetti calendari sono tempestivamente comunicate al predetto organo, che ne informa l’Autorita’. Ove possibile, tali trasmissioni sono diffuse con modalita’ che ne consentano la fruizione anche ai non udenti.
a) il numero complessivo dei messaggi e’ ripartito secondo quanto previsto al precedente art. 8, comma 2, numero II; i messaggi sono trasmessi a parita’ di condizioni tra i soggetti politici, anche con riferimento alle fasce orarie;
a) rendono pubblico il loro intendimento mediante un comunicato da trasmettere almeno una volta nella fascia di maggiore ascolto. Nel comunicato l’emittente locale informa i soggetti politici che presso la sua sede, di cui viene indicato l’indirizzo, il numero telefonico e la persona da contattare, e’ depositato un documento, che puo’ essere reso disponibile anche sul sito web dell’emittente, concernente la trasmissione dei messaggi, il numero massimo dei contenitori predisposti, la collocazione nel palinsesto, gli standard tecnici richiesti e il termine di consegna per la trasmissione del materiale autoprodotto. A tale fine, le emittenti possono anche utilizzare i modelli MAG/1/ER resi disponibili nel sito web dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni: www. agcom. it;
b) inviano, anche a mezzo telefax, al competente Comitato regionale per le comunicazioni che ne informa l’Autorita’, il documento di cui alla lettera a), nonche’, possibilmente con almeno cinque giorni di anticipo, ogni variazione apportata successivamente al documento stesso con riguardo al numero dei contenitori e alla loro collocazione nel palinsesto. A quest’ultimo fine, le emittenti possono anche utilizzare i modelli MAG/2/ER resi disponibili nel predetto sito web dell’Autorita’.
2. Fino al giorno di presentazione delle candidature, i soggetti politici interessati a trasmettere i suddetti messaggi autogestiti comunicano, anche a mezzo telefax, alle emittenti di cui al comma 1 e al competente Comitato regionale per le comunicazioni , che ne informa l’Autorita’, le proprie richieste, indicando il responsabile elettorale e i relativi recapiti, la durata dei messaggi, nonche’ dichiarando di presentare candidature in collegi o circoscrizioni che interessino almeno un quarto degli elettori chiamati alle consultazioni su base regionale. A tale fine, possono anche essere utilizzati i modelli MAG/3/ER resi disponibili nel predetto sito web dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni.
I competenti Comitati regionali per le comunicazioni provvedono a porre in essere tutte le attivita’, anche istruttorie, finalizzate al rimborso, di competenza del Ministero dello Sviluppo Economico, informandone l’Autorita’ nel rispetto dei criteri fissati dal citato comma 5.
1. Nei programmi di informazione, come definiti all’art. 2, comma 1, lettera b), del codice di autoregolamentazione di cui al decreto del Ministro delle comunicazioni 8 aprile 2004, le emittenti radiofoniche e televisive locali devono garantire il pluralismo, attraverso la parita’ di trattamento, l’obiettivita’, la correttezza, la completezza, la lealta’, l’imparzialita’, l’equita’ e la pluralita’ dei punti di vista. A tal fine, quando vengono trattate questioni relative alle consultazioni elettorali, deve essere assicurato l’equilibrio tra i soggetti politici secondo quanto previsto dall’art. 11-quater della legge 22 febbraio 2000, n. 28, e dal codice di autoregolamentazione.
2. Resta comunque salva per l’emittente la liberta’ di commento e di critica che, in chiara distinzione tra informazione e opinione, salvaguardi comunque il rispetto delle persone. Le emittenti locali a carattere comunitario di cui all’art. 16, comma 5, della legge 6 agosto 1990 n. 223 e all’art. 1, comma 1, lettera f), della deliberazione 1° dicembre 1998, n. 78 dell’Autorita’, come definite all’art. 2, comma 1, lettera aa), n. 3, del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, possono esprimere i principi di cui sono portatrici, tra quelli indicati da dette norme.
1. Le emittenti radiotelevisive sono tenute a conservare le registrazioni della totalita’ dei programmi trasmessi nel periodo della campagna elettorale per i tre mesi successivi alla conclusione della stessa e, comunque, a conservare, sino alla conclusione dell’eventuale procedimento, le registrazioni dei programmi in ordine ai quali sia stata notificata contestazione di violazione di disposizioni della legge 22 febbraio 2000, n. 28, del codice di autoregolamentazione di cui al decreto del Ministro delle comunicazioni 8 aprile 2004, nonche’ di quelle emanate dalla Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi o di quelle contenute nel presente provvedimento.
2. I partiti politici sono tenuti a fornire con tempestivita’ all’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni ogni indicazione necessaria a qualificare l’impresa di radiodiffusione come organo ufficiale del partito.
1. Entro il quinto giorno successivo alla data di entrata in vigore del presente provvedimento, gli editori di quotidiani e periodici che intendano diffondere a qualsiasi titolo fino a tutto il penultimo giorno prima delle elezioni nelle forme ammesse dall’art. 7, comma 2, della legge 22 febbraio 2000, n. 28, messaggi politici elettorali sono tenuti a dare notizia dell’offerta dei relativi spazi attraverso un apposito comunicato pubblicato sulla stessa testata interessata alla diffusione di messaggi politici elettorali. Per la stampa periodica si tiene conto della data di effettiva distribuzione al pubblico. Ove in ragione della periodicita’ della testata non sia stato possibile pubblicare sulla stessa nel termine predetto il comunicato preventivo, la diffusione dei messaggi non potra’ avere inizio che dal numero successivo a quello recante la pubblicazione del comunicato sulla testata, salvo che il comunicato sia stato pubblicato, nel termine prescritto e nei modi di cui al comma 2, su altra testata, quotidiana o periodica, di analoga diffusione.
1. I messaggi politici elettorali di cui all’art. 7 della legge 22 febbraio 2000, n. 28, devono essere riconoscibili, anche mediante specifica impaginazione in spazi chiaramente evidenziati, secondo modalita’ uniformi per ciascuna testata, e devono recare la dicitura “messaggio elettorale” con l’indicazione del soggetto politico committente.
1. I Comitati regionali per le comunicazioni assolvono, nell’ambito territoriale di rispettiva competenza, oltre alle attivita’ gia’ precisate nelle norme che precedono, i seguenti compiti:
b) di accertamento delle eventuali violazioni, ivi comprese quelle relative all’articolo 9 della legge n. 28 del 2000 in materia di comunicazione istituzionale e obblighi di informazione, trasmettendo i relativi atti e gli eventuali supporti e formulando le conseguenti proposte all’Autorita’ per l’adozione dei provvedimenti di sua competenza.
1. Le violazioni delle disposizioni della legge 22 febbraio 2000, n. 28 e del codice di autoregolamentazione di cui al decreto del Ministro delle comunicazioni 8 aprile 2004, nonche’ di quelle emanate dalla Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi e di quelle dettate con il presente provvedimento sono perseguite d’ufficio dall’Autorita’ al fine dell’adozione dei provvedimenti previsti dagli artt. 10 e 11-quinquies della medesima legge. Ciascun soggetto politico interessato puo’ comunque denunciare tali violazioni entro il termine perentorio di dieci giorni dal fatto.
3. La denuncia delle violazioni deve essere inviata, anche a mezzo telefax, all’Autorita’, all’emittente privata o all’editore cui la violazione e’ imputata, al competente Comitato regionale per le comunicazioni, al gruppo della Guardia di Finanza nella cui competenza territoriale rientra il domicilio dell’emittente o dell’editore. Il predetto Gruppo della Guardia di Finanza provvede al ritiro delle registrazioni interessate dalla comunicazione dell’Autorita’ o dalla denuncia entro le successive dodici ore.
8. I procedimenti riguardanti le emittenti radiofoniche e televisive locali sono istruiti sommariamente dai competenti Comitati regionali per le comunicazioni che formulano le relative proposte all’Autorita’ secondo quanto previsto al comma 10.
14. L’Autorita’ verifica il rispetto dei propri provvedimenti ai fini previsti dall’art. 1, comma 31 e 32, della legge 31 luglio 1997, n. 249 e dall’art. 11-quinquies, comma 3, della legge 22 febbraio 2000, n. 28, come introdotto dalla legge 6 novembre 2003, n. 313. Accerta, altresi’, l’attuazione delle disposizioni emanate dalla Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi anche per le finalita’ di cui all’art. 1, comma 6, lettera c), n. 10, della legge 31 luglio 1997, n. 249.
16. Le sanzioni amministrative pecuniarie irrogate in applicazione delle disposizioni di attuazione dettate con il presente provvedimento non sono evitabili con il pagamento in misura ridotta previsto dall’articolo 16 della legge 24 ottobre 1981, n. 689. Esse si applicano anche a carico dei soggetti a favore dei quali sono state commesse le violazioni, qualora ne venga accertata la responsabilita’.
17. L’Autorita’, nell’ipotesi di accertamento delle violazioni delle disposizioni recate dalla legge 22 febbraio 2000, n. 28 e dalla legge 31 luglio 1997, n. 249, relative allo svolgimento delle campagne elettorali disciplinate dal presente provvedimento, da parte di imprese che agiscono nei settori del sistema integrato delle comunicazioni di cui all’art. 2, comma 1, lettera s) del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177 e che fanno capo al titolare di cariche di governo e ai soggetti di cui all’art. 7, comma 1, della legge 20 luglio 2004, n. 215, ovvero sono sottoposte al controllo dei medesimi, procede all’esercizio della competenza attribuitale dalla legge 20 luglio 2004, n. 215 in materia di risoluzione dei conflitti di interesse.
13/13/CONS
Articolo PrecedenteDelibera n. 666/12/CONS
Articolo SuccessivoCircolare n. 04 del 17/01/2013 – Par condicio. Disposizioni per la stampa quotidiana e periodica in materia di comunicazione politica e di parità di accesso ai mezzi di informazione relative alle campagne per le elezioni del presidente della Giunta Regionale e del Consiglio Regionale delle regioni Lazio, Lombardia e Molise indette per i giorni 24 e 25 febbraio 2013