Source: http://www.slideshare.net/daviderapallini/fiat-controannozero
Timestamp: 2016-02-08 12:49:31+00:00
Document Index: 18763247

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 702', 'sentenza ', 'art.2598', 'art. 2598', 'art. 183', 'art. 183', 'art. 195', 'art. 195', 'art. 115', 'art. 2598', 'art. 2043']

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La Sentenza che ha condannato Formigli e la Rai per il servizio denigratorio sull'Alfa Mito.In pratica il servizio è stato "confezionato" per dimostrare che, con l'odiato Marchionne alla guida, il gruppo Fiat produce veicoli "perdenti".Un pessimo modo di intendere il servizio pubblico e l'informazione
Conclusioni delle parti:Per lattrice Fiat Grottp: Voglia il Tribunale Ill.mo, contrariis rejectis accertare la responsabilità solidale di RAI - Radiotelevisione Italiana S.p.A. e dei signoriMichele Santoro e Corrado Formigli nei confronti dellattrice, ai sensi degli articoli2043,2049,2055 e2059 c.c., per le ragioni di cui in narrativa, e conseguentemente condannarli in via solidale alpagamento a favore dellattrice di euro 20.000.000,00 (venti milioni) o della maggiore o minor sommaritenuta giusta ai sensi degli artt. 2056 e 1226 c.c.; ordinare la rimozione dal sito intemet della trasmissione Annozero, in ogni sua declinazione,del filmato della puntata del 2 dicembre 2010; ordinare la pubblicazione della sentenza su "La Stampa", "La Repubblica", "Il Corriere dellaSera" e "Quattroruote" a spese dei convenuti; ocon vittoria di spese di lite, onorari e competenze tutte, oltre IVA e CPA come per legge. o o o #Per i convenuti RAI Santoro e Formigli:Yoglia IIll.mo Tribunale di Torino; - o o U)Contrariis reiectis; NIn via istruttoria:- Ordinare ai Consulenti Tecnici di Ufficio di depositare tutti gli allegati alle Memorie Tecniche e o o tilalle Osservazioni dei Consulenti di parte convenuta, allegati che costituiscono parte integrante delle t-- U) opredette memorie ed osseryazioni e che non risultano depositati in Cancelleria; (L iri- Previa revoca dellordinanza 16.11.201I, disporre la rinnovazione della Consulenza Tecnica odUfficio owero, in subordine, disporre che i Consulenti Tecnici dUfficio forniscano chiarimenti in o E txcontraddittorio con i Consulenti di Parte, fissando alluopo udienza, come da isLanza formulata dalleparti convenute alludienza del I 5. 1 1.20 1 1 ; f ul (, z- Previa revoca dellordinanza 14.3.2011, ammettere le prove per testi dedotte dalle particonvenute in comparsa di costituzione e risposta con i testi ivi indicati; N zNel merito: L ôRigettare le domande ex adverso proposte, siccome inammissibili e/o infondate, tanto in fatto, quanto õ oin diritto e, comunque, non provate, essendo la condotta dei convenuti inidonea a causare danni Io Erisarcibili siccome non lesiva, né diffamatoria e, comunque, scriminata dal legittimo esercizio del iIdiritto di critica. ! o NCon vittoria di spese, diritti ed onorari di causa, oltre spese di CTU. @ o $ G Ë o U) N O MOTIVI IN FATTO E DIRITTO = o O ul F (nCon ricorso ex art. 702 bis cpc, depositato il I 5l 220 10 la spa Fiat Group Automobiles ha convenuto o Èin giudizio la spa RAI, il sig. Corrado Formigli ed il sig. Michele Santoro , per sentire accertare la ii oresponsabilità solidale dei predetti convenuti nei confronti di essa società ricorrente, onde ottenerela oloro condanna solidale al pagamento in proprio favore di euro 20.000.000 (venti milioni) o della E IUmaggiore o minor soÍtma ritenuta equa ai sensi degli art|.2056 e 1226 c.c.; la emissione dell ordine di í lcompleta rimozione, dal sito Internet della trasmissione Annozero, del filmato della puntata del2 tildicembre 2010 ; la pubblicazione, della emananda sentenza di condanna, sui giornali: "La Stamp a" , "La z oRepubblica", "I1 Corriere della Sera" e "Quattroruote", a spese dei convenuti; il tutto con vittoria di dl dtspese, onorari e competenze tutte, oltre IVA e CPA come per legge. U) ö o o o E pagtna2 di 60 iI n
Lattrice allega che la gara di velocità, di cui alla trasmissione oggetto di causa, tra le vetture AlfaMito (forse) QV (di essa Fiat Group), Mini Cooper e Citroen DS3 ( queste due ultime di Case Automobilistiche concorrenti), svolta sul circuito -nelloccasione bagnato eo innevato- di Vairano, è stata teletrasmessa diffondendo risultati inattendibili per quelle tipologie di veicoli destinati non alle competizioni ma alluso quotidiano su strada, e, di consegrtenza,lamenta la diffusione ad opera dei convenuti, di dati tendenziosamente parziali e distorti, a sfavore di essa Fiat Group, tanto da risultarefalsamente denigratori. A dire della attrice, nella predetta trasmissione di RAIDUE, seguita da più di 5 milioni di persone, i sig.ri Formigli e Santoro, omettevano -infatti- di, doverosamente, riferire lutti i dati significativi dei tre veicoli ingara ( quali la cilindrata,lasicurezza, il design, il confort, la meccanica) e, maliziosamente, si limitavano a "rappresentare" Iunico dato sfavorevole alla Alfa Mito, relativo alla velocità massima delle singole automobili, in una ottica di discredito della vettura Mito Alfa Romeo e della intera Fiat Group. Allega ulteriormente la spa Fiat Group che è pur vero, secondo quanto affermato nella trasmissione predetta, che sul numero del giugno 2010 del periodico Quattroruote, era stato effettivamente pubblicato il resoconto di una sfida tra una Alfa Mito, una Mini Cooper ed una Citroen DS3, effettuata o sul circuito di Vairano, ma, in tale precedente competizione, a differenza di quella di Annozero, si era o o trattato di una gara su terreno asciutto, tra autovetture con cilindrata e caratteristiche ben identificate. # o Ë Non nega lattrice che, anche in tale precedente occasione, i tempi di percorrenza delle tre autovetture o U) N fossero stati sfavorevoli alla Alfa Mito, nel senso che la vettura Fiat era risultata meno veloce delle o altre due , con un ritardo di circa 3 secondi sulf intero percorso. Lattrice rileva che, tuttavia, la prova o o su strada condotta da Quattroruote non era affatto stata "incentrata" soltanto sulla velocità di ul t-- U) percoffenza del giro, per essere invece stata volta a confrontare e a valutare una ben più vasta serie di o û parametri e caratteristiche delle tre automobili in gara: dalle prestazioni tecniche di ripresa e frenata, ai hi o o consumi, alprezzo, al "confort" dell abitacolo e del posto guida, agli accessori, alle dotazioni di ø o sictrezza. E, proprio in base allavalttazione complessiva di tutti i fattori sopra indicati, nella rivista E tu Quattro Ruote, era stata formulata in riferimento ad ogni veicolo, una sorta di "pagella", che aveva 5 til (9 attribuito allAlfa Mito il punteggio complessivo più alto (e, precisamente, di 85/100, mentre la Citroen z e la Mini avevano ottenuto rispettivamente 83 e 82 punti su 100). Talevalutozione complessiva o N favorevole ad Alfa Mito, peraltro, era stata taciuta in Annozero, dove era stato appunto prospettato, z o L del tutto parzialmente ed inveritieramente, il solo dato negativo. Anche il commento dei giornalisti di õ ö Quattroruote,favorevole allAlfa Mito, con il mettere in evidenza che se, in gara, Iauto più veloce era o o stata la Mini, peraltro, quando si passava "dalla pista alla strada" entravano "in gioco altri fattori e, o E allora, la situazione si ribalta"(va),. . .. "favorendo la Mito, meno estrema, forse, ma più vivibile", era i! 6 stato taciuto. Þ N o Lamenta, in particolare, parte attrice che il sig. Formigli, dallo studio di RAIDLIE, abbia artatamente @ +d o - riferito : "nella nostra corsa è arrivata per prima la Mini, seconda la Citroen e Terza la Mito"; che lo o U) stesso sig. Formigli , alle osservazioni delling. on. Roberto Castelli, sulla inattendibilità della N o competizione su strada bagnata e sulla oggettiva non comparabilità delle tre autovetture anche in o funzione della omessa indicazione dei dati minimi carahteizzanti, abbia ribattuto, così diffondendo ai uJ t- telespettatori Ierrato messaggio, che analogo test era già stato effettuato -tra le medesime 3 (t) o fI autovetture- dalla prestigiosa Rivista Quattroruote , sullo stesso circuito, con f identico pilota, stessi ö o cronometri e mezzi di rilevazione, e, che , in tale precedente occasione, il risultato era stato altrettanto o negativo per IAlfa Mito; che il sig. Formigli abbia chiosato ironicamente tale negativa qualità o E prestazionale dellAlfa Mito in confronto alle altre due vetture, con le parole: " sè beccata tre secondi". uJ Í. Si duole inoltre parte attrice che il sig. Santoro abbia supportato il sig. Formigli nel riferire l tendenziosamente di un analogo test della autorevole Rivista Quattroruote; lamenta infine che i parziali ul z risultati "della sola velocità" negativi per la Alfa Mito, siano stati direttamente proiettati sugli schermi o dì ffl di Annozero, sfavorevolmente suggestionando i telespettatori. (n ö o o o E pagina 3 di 60 i! n
Lamenta parte attrice che la emittente RAIDUE e i giornalisti convenuti abbiano così indebitamentediffuso un messaggio negativo per la Alfa Mito ed omesso, invece, di esplicitare le caratteristichepositive della medesima autovetfura; asserisce che in tale modo è stato illecitamente diffuso unmessaggio denigratorio per il Gruppo Fiat.Asserisce, ulteriormente, Iattrice che i convenuti hanno altresì omesso di correttamente effettuare ladoverosa precisazione che il ritardo di tre secondi "accumulato" dalla Alfa Mito derivava, comunque,anche dalla sua minore cilindrata (come suggerito dalling. Castelli), nonché dalla presenza, sulla solavettura di essa Fiat, di un limitatore tecnico di velocità installato per motivi di sicurezza (cosiddettoESP traction control). Per contro, anche tale ultimo elemento, correttamente evidenziato dalla RivistaQuattro Ruote accompagnandolo con il commento che "se su strada" (il dispositivo ESP) "rende (laAlfa Mito) più stabile e sicura, in pista penalizzaun po la guida e i tempi sul giro", era stato taciuto inAnnozero .La attrice sostiene che i convenuti debbano rispondere di tali fatti ai sensi degli articoli 2043,2049,2055 e 2059 nonché nella sola comparsa conclusionale) ex art.2598 cc invoca, dunque, Ola responsabilità extracontrattuale della spa RAI ( quale datrice di lavoro), nonchè dei sigg.ri Formigli o o oe Santoro,per cvere gli stessi, nellambito della trasmissione "Annozero" del212V010, in onda su # o cRAI DUE -il primo quale giornalista di redazione ed il secondo quale conduttore, in tema di sfide poste o (t) Ndalla crisi al "Sistema Italia"- e, segnatamente, di prospettive relative al futuro della Fiat, otendenziosamente trasmesso e commentalo un filmato informativo incentrato su una gara di velocità, o oapparentemente significativo della "qualità del prodotto", ma in realtà contenente una presentazione ul t-artatamente negativa, direttamente, delle prestazioni dellauto Mito dellAlfa Romeo, ed, U) o (Lindirettamente, della capacità di ricerca tecnologico-innovativa dellintero Gruppo Fiat; il tutto ö o ocagionando un grave pregiudizio patrimoniale e non patrimoniale in funzione della awenuta ocompromissione della reputazione progettuale e commerciale di essa attrice. E uJ f UJParte convenuta, coslifuendosi, in fatto, non contesta in maniera specifica (cfr. verbali 103V011 e z143011) che la trasmissione di Annozero per cui è causa sia stata seguita da più di 5 milioni di o Nspettatori e poi inserita nel sito Internet di Annozero ; non contesta che il sig. Formigli, personalmente, z o Labbia contattato i sigg.ri Minerbi e Paoli (rectius Pascali, secondo quanto rettificato dai convenuti, alla õ öpag.11 della comparsa costitutiva, ed indi recepito dalla controparte) per organizzare una gara oautomobilistica apparentemente riproducente quella della Rivista 4 Ruote; non contesta che il sig. a EMarco Pascali, nella qualità di pilota, durante la competizione della gara in onda su Annozero, abbia i! oespresso -sullAlfa Mito- al trasportato sig Formigli, commenti relativi allauto Fiat e, che tali o N ocommenti non siano stati teletrasmessi (peraltro, negli atti difensivi frnali , parte convenuta, @ ii omaterialmente inserendo nel fascicolo il DVD del filmato non silenziato, integrante Iallegato E alle Ë o (t)osservazioni di uno dei consulenti di parte, afferma che tali commenti erano se mai negativi e non Npositivi per Fiat, e sostiene, secondo quanto infra meglio specificato al punto "condotta illecita" ex art. o o2043 cc, che se mai, tale atteggiamento del dott Formigli, sarebbe di per sé stesso idoneo a dimostrare o til l-lamancanza, in capo allo stesso soggetto, dellelemento psicologico dellillecito ); ed, in diritto. non U)nega che alla fattispecie possano essere astrattamente applicabili gli artt. 2043,2049,2055 e 2059 c.c, ù ftt onegando unicamente Iapplicabilità del disposto dellart. 2598 cc per non potersi "dilatare" alla ofattispecie la disciplina della concorrenza sleale; non contesta, anzi esplicitamente lo allega, che o E uJallepoca della trasmissione 2122010 di Annozero, per Fiat Group fosse in atto un fenomeno di calo tdelle vendite, e, neppure sostiene che tale andamento negativo del mercato fosse venuto a cessare dopo lla puntata di Amozero; prospetta peraltro ( cfr. in particolare comparsa conclusionale alla pag. 4 ), pur uJ zsenza direttamente allegarlo, che la riconducibilità eziologica di tale fenomeno sia riconducibile alle o dl oerrate scelte gestionali e di innovazione tecnologica di Fiat ; nega. comunque. di dovere rispondere U)dellevento sul presupposto che, a suo dire, del tutto lecitamente, Ia gara di Annozero aveva riguardato o ö I6 E pagina 4 di 60 L n
il solo parumetro della velocità, secondo quanto segnatamente affermato dal sig. Formigli, edasserisce, che, comunque, I attribuire una minore velocità ad un modello di autovettura non significavaancora attribuirle necessariamente un minor livello "di qualità".Parte convenuta, inoltre, osserva che, comunque, anche a volere ritenere, quello della velocità, comeparametro simbolo di un veicolo, il "valutare" ( in negativo) "una sola autovetfura" della intera gammaproduttiva di una Casa Automobilistica, non significava ancora esprimere giudizi negativi su tutte lealtre, e cioè in definitiva esprimere un "indice di qualità" ( negativo) della intera Casa produttrice , spaFiat Group, della quale, pacificamente fa parte la Alfa Romeo.I1Giudice designato, presa visione degli atti introduttivi, ritenuto che le allegazioni e le difese svoltedalle parti richiedevano una istruzione non sommaria, ha fissato udienza ex art. 183 cpc, disponendo laconversione del rito e rinviando la causa al 10032011 . ln tale udienza ed in quella successiva ( in datal432011) le parti hanno chiarito il "non contestato", indi rinunciando ai termini ex art. 183 cpc.Allesito il GI, ritenuto che, sulla base delle circostanze documentalmente dimostrate e ritenutepacifiche tra le parti, i capi di prova testimoniale dedotti risultavano irrilevanti, dichiarava chiuse leprove orali. o oNel prosieguo della istruttoria, è stata espletata una duplice CTU di carattere tanto ingegneristico # õ -quanto economico, affidaTa ad un Collegio di esperti composto dal prof. Francesco Profumo, dal prof o at) NFederico Cheli e dal prof. Salvatore Vicari, rispettivamente, al momento del conferimento delf incarico, IRettore del Politecnico di Torino, docente del Politecnico di Milano, e docente della Università o oBocconi di Milano. La CTU è stata svolta nellampio contraddittorio delle parti, con assegnazione dei ul F U)termini di cui allart. 195 cpc, avendo Iattrice nominato quale proprio CTP il sig. Ludovico de o ÀAdamich, ed avendo la parte convenuta nominato quale propri CTP il prof. Paolo B. Pascolo id o odellUniversità di Udine; il prof. Giuseppe Volpato dellUniversità Ca Foscari di Venezia, il prof. oRenato Fiocca dellUniversità Cattolica di Milano, il dott. Siegfried Sthor ed il sig. Marco Pascali; E ulnomina questultima, peraltro, in seguito, oggetto di rinuncia. f uJPrevia concessione -su richiesta- di proroga dei termini assegnati ai CTU ed ai CTP per gli incombenti zdi cui all art. 195 cpc, la causa è stata rinviata alludienza del 1511201 1 per tratLazione; nella stessa N zudienza la causa, sulle eccezioni e richieste delle parti, veniva assunta a riserva dal GL LIndi, il GI, sciogliendo la riserva, respingeva, ritenendole infondate, le istanze di fissazione di udienza o iridi chiarimenti sulle questioni tecniche affidate ai CTU, eo di supplemento di CTU, con la motivazione ô o oche tutte le osservazioni critiche delle parti, e, segnatamente quelle dettagliatamente richiamate Enellordinanza 151 1201 1, risultavano avere già trovato esauriente risposta nelle osservazioni e iI ovalutazioni conclusive puntualmente sviluppate dagli esperti di ufficio, nellambito degli elaborati E N o @peritali svolti secondo la regolare scansione delle fasi e dei termini già ampiamente concessi, ex art. # -- G195 cpc. o ØLe parti hanno -infine- precisato le loro conclusioni alludienza del 22112011 nella quale la causa è Npassata in decisione avendo il GI assegnato termini di giomi 50 per le comparse conclusionali edulteriori giorni 20 per le memorie di replica. () UJ F (t)Devono preliminarmente ) f]- ö oinvero non sfociate in una specifica richiesta di dichiarazione di inammissibilità, inerenti alle indagini operitali di fficio in punto "danno patrimoniale" per essere le stesse, asseritamenTe, risultate o E tJJesplorative in punto quantifrcazione danni patrimoniali eo comunque dagli esperti svolte debordando údai quesiti assegnati dal GI, dal momento che, a differenza di quanto argomentato dalla parte =convenutaj quesiti affidati ai CT nella richiesta di una serie di accertamenti di ul zsituazioni di fatto e di valutazioni tecniche. in funzione delle allegazioni e documentazioni di causa, I d) dtnonchè delle circostanze risultate provate, ex art. I l5 cpc, per mancata speciflrca contestazione della Øcontroparte, secondo quanto infr a specifrcato. ô o a o E pagina 5 di 60 iI n
Devono altresì essere respinte le istanze di assunzione di prove orali formulate dai convenuti, per imotivi già esposti nel verbale 143U01 l, in particolare per risultare lali capi di prova - allesito dellegià acquisite risultanze istruttorie, iruilevanti in quanto riferiti a circostanze ( lessere 1auto Fiat, messaa confronto con quelle delle Case Automobilistiche concorrenti, una Alfa Mito QV; lavere parteconvenuta rivolto, prima e dopo la trasmissione , alla Fiat in persona di un suo significativorappresentante, un invito ad intervenire eo a predisporue úî testo di "difesa- rettifica" da diffondere inlnasuccessiva trasmissione di Annozero) pacifiche in causa, per essere state ammesse -ai sensidellart. 115 cpc- dallattrice. Alludienza del 143901I , fissata per chiarire i fatti non specificamentecontestati, parte Fiat, su tali specifiche allegazioni della controparte, ha infatti unicamente dichiarato dinon essere in grado di assumere alcuna posizione.Nel merito, poiché quello dedotto in causa è un comportamento asseritamente illecito e foriero didanni, corretta è risultata la qualificazione dei fatti posti a fondamento della attorea domanda inbase alle disposizioni normative citate dalla Fiat Group, ad eccezione dellart. 2598 cc , inverorichiamato unicamente nella comparsa conclusionale dalla medesima parte attrice, che, pure, nellatto o ointroduttivo, aveva condivisibilmente riferito che, non essendo Rai un concorrente di Fiat, non poteva o oinvece venire in rilievo la fattispecie speciale della concorrenza sleale per mancanza dei presupposti, #ñ -con la conseguenza che residuava la sola ipotesi della responsabilità di cui allart. 2043 cc, come da o U) NCass. Civ. 21392U005. ()Seqnatamente. la fattispecie va inquadrata nella previsione degli articoli 2043 cc. (essendo stato oprospettato un fatto illecito, dei sigg.ri Santoro e Formigli, collegato con nesso causale ad un danno ul F U)ingiusto), 2049 cc ( essendo stata prospettata, nei confronti della RAI, la responsabilità del datore di o fLlavoro per fatto illecito deli dipendenteV) ,2055 cc ( essendo stata prospetlaTala messa in opera di un ö ôillecito fatto dannoso commesso da una pluralità di convenutl),2059 cc ( essendo stato richiesto il orisarcimento anche di un danno non patrimoniale). E ul J LIJ (tConsegue a tale inquadramento che Iattrice è tenuta a provare ( trattandosi di fatti costitutivi della zsua domanda) , tanto per il sig. Formigli quanto per il sig. Santoro: o N zI la condotta illecita. dolosa o colposa; o uII Ievento dannoso o öIII la esistenza di un rapporto causale tra la prima ed il secondo. o G EAlfinedivalutarelecircostanzefattua1idicuisopra,e,segnatamente,!@deiconvenuti,deve, i! o Þdunque, essere compiuto un esame dei singoli comportamenti, delle singole parole pronunciate e della N o @valenza delle immagini proiettate nel corso della trasmissione per cui è causa, la cui portata tecnica è #stata sottoposta ad un collegio di Esperti di Ufficio. o - o ØI CTU, in estrema sintesi, hanno concluso affermando che Iinformazione veicolata nel corso della N otrasmissione Annozero era oggettivamente incompleta e parziale e quindi alta ad indurre nel otelespettatore medio una percezione errata del confronto tra le autovetture; che tale non vera tu Finformazione, in quanto denigratoriamente difforme dal vero, aveva generato, per il sub-brand Mito, un U) o Ldanno dimmagine manifestatosi in un cambiamento nella percezione dei clienti, pari alll,2Yo dei id otelespettatori, coerente con una discontinuità di risultati in termini di minori immatricolazioni; che non ovi erano peraltro elementi per ritenere che il danno dimmagine avesse riguardato il family brand Alfa o E uJRomeo e il Gruppo Fiat, se non nei limiti del danno sofferto dal sub-brand Alfa Mito. Í fDeve ora essere esaminata disgiuntamente la rispettiva posizione dei sigg.ri Formigli e Santoro, ai fini = t1l zdi valutare la eventuale rispettiva attribuibilità, a ciascuno degli stessi, dei fatti di cui sopra. o dt dl tt) iriA Posizione del sis. Corrado Formieli. o o a E pagina 6 di 60 ir n
I condotta illecita. prima parte: valutazione della diffamatorietà delle dichiarazioni.In ordine alla ricostruzione del fatto si osserva:Risultano provate, ai sensi dellart. I I 5 cpc,le seguenti to noncontestate: a la "competizione" di Annozero si è svolta in condizioni atmosferiche diverse rispetto aquella della Rivista Quattro Ruote, ma tale condizione ambientale è stata taciuta ai telespettatori; b ilsig. Formigli ha direttamente organizzaTola competizione automobilistica, in onda, il212V010, suAmozero, e, così, ha contattato i sigg.ri Minerbi e Pascali, dei quali lultimo, effettuando, qualeconducente, nella gara di Annozero, in ordine successivo, la guida di ciascuno dei veicoli incompetizione, ha espresso " a caldo", sullAlfa Mito, una serie di commenti peraltro non teletrasmessie neppure riferiti dal sig. Formigli, che pure, quale "trasportato", li aveva direttamente ascoltati.Osserva il Tribunale che, su tale ultimo punto, parte convenuta molto ha argomentato circa la necessitàdel deposito, da parte dei CTU, anche di un allegato di parte, denominato E ( acquisito dai CTU -suaccordo delle parti- ma poi non depositato, e, comunque, materialmente, da parte convenuta, inseritonel fascicolo insieme alla memoria di replica) relativo al contenuto dei dialoghi silenziati tra il ogiornalista Formigli ed il collaudatore Pascali. Afferma, in particolare parte convenuta che le o o o"silenziate" parole, nelloccasione espresse dal collaudatore Pascali, contenevano anche, sulle qualità # N ËdellAlfa Mito, "diversi commenti molto negativi", la cui trasmissione , in quanto proveniente da fonte o at) Ndel tutto attendibile, avrebbe certo nuociuto alla Fiat e, proprio infunzione di tctle awenutosilenziamento, in loTale difformità rispetto alle allegazioni attoree, conclude asserendo che vi sarebbe, Odunque, in atti la prova "dellassenza della volontà" in capo al sig. Formigli "di denigrare Iattrice o i Lll F atsuoi prodotti", con la conseguenza che Iillecito dovrebbe in ogni modo, essere escluso per maîcanza o 0_dell elemento psicologico. iÌi o oLa argomentazione non può essere condivisa . oInfatti, anche a voler ritenere ( in adesione alla tesi convenuta) quale dato acquisito in causa che i E uldialoghi silenziati fossero in tutto o in parte sfavorevoli a Fiat, rilevato che lillecito della dffimazione f ulnon esige un dolo specifico e come tale non richiede necessariamente "lanimus diffamandi" di colui zche diffonde informazioni di per sé stesse autonomamente denigratorie, "consumandosi" invece Nallorquando si verifica, come nel caso di specie si è verificato, la diffusione di una manifestazione z o Lautonomamente idonea ad offendere, non può che essere ritenuto che in capo al sig. Formigli si sia õ iripienamente realizzaÍo Ielemento psicologico dellillecito, consistente nel "nesso psichico" nel quale o oconcorrono, come due indispensabili componenti, il momento conoscitivo ed il momento volitivo in o Eriferimento a uno specifico evento. I1 sig. Formigli ( cfr. dialogo di ctti infra, al punto a della voce ü ñ"esame del filmato", in cui il dottor Formigli "zittisce" Iing. Castelli con le parole : "lei non se ne E N @ ointende di macchine") si è infatti prospettato come un intenditore di autoveicoli ( momento conoscitivo) + Ge si è concludentemente attivato ( momento volitivo) per "costruire" la gara di Annozero, per È o U)commentarla, per presentarla come tecnicamente sovrapponibile a quella di Quattroruote. N ()Neppure, osserva il Tribunale con autonoma motivazione, si può sostenere, come invece ha sostenutoparte convenuta, che gli effetti dannosi della comunicazione di non vere notizie denigratorie -compiuta o IIJ t-dal sig. Formigli a danno di Fiat-, possano essere annullati o compensati dalla diversa " virtuosa U) o Ècondotta" delloffensore, in concreto, nel caso di specie, consistente nellavere , il sig. Formigli, iri oomesso di mandare in onda alcune autorevoli impressioni e valutazioni di un soggetto terzo, che oasseritamente, avrebbero "semmai confermato, se non addirittura peggiorato, il giudizio critico o E Lllsullauto" ( Fiat). tIn conclusione, al pacifico awenuto silenziamento, nella puntata 212U010, dei commenti dell =autorevole collaudatore Pascali, il Tribunale ritiene di non attribuire alcuna valenza, in quanto si tratta t¡J zdi una circostanza irrilevante, e, comunque, come risulta dalle stesse parole della parte convenuta É dlsopra riportate tra virgolette, perplessa . at) iri o o o E pagina 7 di 60 iI n
Si ritiene pertanto, di conseguenza, che, del tutto corettamente, i CTU abbiano omesso di depositarelallegato di parte relativo al contenuto dei dialoghi sopra riportati in quanto irrilevante e si prescindedalla valutazione del contenuto di tali frasi silenziate non teletrasmesse, in positivo ( secondo la tesiattorea) o in "neutro", oppure addirittura in negativo (secondo la tesi di parte convenuta).Risulta altresì dimostrato, dal tenore della documentazione prodotta ( doc. n. 4, articolo del giugno2010) che, la Rivista Quattoruote richiamata -nel corso della trasmissione Annozero- per awalorare laprospettazione -per confronto- negativa della vettura Alfa Mito, aveva -invece- attribuito, nel paragonetra le tre autovetture, un punteggio positivo e più favorevole proprio alla vettura della Fiat Group.Risulta inoltre dallesame del rtlmato riproducente la trasmissione 2 I 2V0 I 0 di Annozero ( doc n 2 diparte attrice, consistente in chiavetta USB contenente file audio - video) che il sig. Formigli: "^" hazittito l ing. Castelli, che "difendeva" il prodotto FIAT, anche puntu alizzando che le tre vetture in garanon erano paragonabili, in quanto, come del resto ammesso anche dal sig. Formigli, la Citroen e laMini avevano una cilindrata di 1600 e la Alfa Mito di soli 1400 (cm cubi); ha svilito il valoredellintervento dello stesso ing. Castelli, attribuendo invece valenza tecnica alle proprie valutazioni,collasserire: "lei non se ne intende di macchiner 6ób" dopo essere salito personalmente a bordo di otutte e tre le vetture in gara, manifestando, con gesti ed espressiva mimica facciale, uno stato interno di o o ouna certa apprensione e così conferendo ulteriore vivacità e pregnaîza alle immagini della ir o -competizione teletrasmessa, ha dettagliatamente affermato e rappresentato ai telespettatori che la prova o CN Neffettuata da Annozero era identica a quella realizzata da Quattroruote ( con le parole:"... questo Ocartello ci dà invece la prova ufficiale fatta su quel circuito asciutto da Quattroruote, stesso pilota, o Ostessi cronometri, fotocellule ufficiali, certificato ..."), implicitamente asserendo che i modelli delle tiJ F ct)vetture coinvolte erano gli stessi utilizzati dalla Rivista, senza però menzionarli;harafforual.o tale sua (!asserzione con la successiva affermazione di equivalenza dei "cavalli" delle singole vetture: "...sono iri opari potenza, tutte e tre paragonabili, 170 CV Iuna, 156 Ialtra ..."; "c" ha taciuto la circostanza che o oegli, avendo direttamente organtzzalo la gara, verosimilmente non poteva ignorare, che la sola Alfa E tilMito aveva inserito il dispositivo ESP e che tale dispositivo era, o, almeno poteva essere, penalizzanre J uJ (,in termini di velocità; ha altresì asserito di aver messo a confronto su un giro di pista ( con le parole: z"guardate comè andata sul giro di pista . ..") una Alfa Romeo Mito con ". . .. due concorrenti, una Mini Ne una Citroen ..." sul circuito di Vairano ed ha comunicato i risultati ( negativi per Alfa Mito), senza z Lperaltro doverosamente precisare la inidoneità del suolo bagnato e neppure prevedere alcuna õ iririlevazione cronometrica in base alla quale stilare una classifica ( come, invece, secondo le motivate ovalutazioni dei CTU, sarebbe stato tecnicamente necessario); "d" ha sottolineato, prospettandolo come o Eunico dato di valenza tecnica per una autovettura, che nella corsa aveva visto prevalere la Mini Cooper L oS davanti alla Citroen DS3 ed alla Alfa MiTo ("... diciamo che nella corsa, nella nostra corsa arriva ! N oprima la Mini, seconda la Citroen e erza la MiTo, ...") quando, invece, come risulta dalla CTU, in @ # oassenza tanto di terreno di gara uniforme quanto di riscontro cronometrico, di "corsa automobilistica" o Uvera e propria non si poteva parlare, ma solo di impressioni soggettive del sig. Formigli;6úe" ha N odettagliatamente prospettato che il test effettuato "con la sua personale partecipazione", sebbene in ocondizioni meteo differenti ("... owiamente cera pioggia e cera neve, ..."), si era svolto seguendo le O uJ Fstesse modalità di prova della rivista Quattroruote ("... questo cartello ci dà invece la prova ufficiale ofatta su quel circuito asciutto da Quattroruote, stesso pilota, stessi cronometri, fotocellule ufficiali, CL 6 ôcertificato ..."), senza doverosamente precisare che invece il test di Annozero non era affatto osovrapponibile a quello di Quattroruote; "f ha commentato il cartellone, proiettato nella puntata o E ul2I2U0I0, raffigurante i soli risultati in velocità, nella riduttiva e fuorviante ottica che tale parziale ürisultato rifletteva Iesito di un confronto globale e della effettiva capacità prestazionale dellauto Alfa lMito; "g" ha detto per ribadire la negativa qualità complessiva della Alfa Mito ed awalorarla con la ul zautorevolezza di Quattroruote: (le tre vetture) "sono paragonabili, sono omogenee; la prova lha fatta o dtQuattroruote; non conta la cilindrata, conta la potenza.. .. Allora è fazioso Quattroruote che ha fatto ar>questi dati...", tacendo che invece la prestigiosa rivista sopra citata aveva sintetizzato Iesito del o iü o o E pagina 8 di 60 ir n
confronto con una "pagella" favorevole alla vettura Fiat; "h" ha affermato infine, spregiativamente, inuna sorta di sintesi della "valenza" deTla vettura Fiat in gara: la Alfa Mito "sè beccata tre secondi".La suddetta condotta, che, come già accennato, risulta dal tenore degli atti di causa e dei documentiprodotti, nonché dall esame della riproduzione audiovisiva mediante chiavetta USB ugualmenteoggetto di produzione documentale, del resto, secondo quanto già sopra accennato, nella suamaterialità, non è specificamente contestata (come da verbali di udienza l03201 1 e l43V01 l) dalconvenuto Formigli, il quale si è sostanzialmente difeso limitandosi ad asserire, in riferimento alla suacondotta, di avere unicamente prospettato una critica , con conseguente inesistenza di un illecitodiffamatorio e di un danno in capo allattrice.Ora, nel compiere il vaglio dei sopra riportati comportamenti ed affermazioni del sig. Formigli, osservail Tribunale che è evidente Iintrinsec a attitudine lesiva delle sue inequivocabili parole e dei suoiripetuti atteggiamenti, valutati tanto singolarmente e disgiuntamente quanto globalmente in funzionedella portata dellintero contesto, a danno della reputazione della vettura Mito della Alfa Romeoappartenente al Gruppo Fiat. oLavere il giornalista prospettato, formalmente in una competizione di sola velocità ma o osostanzialmente cristallizzata in una "classifica" di capacità prestazionale , che la Alfa Mito, rispetto # oalle altre due autovetture, era perdente, e, Iavere altresì specificamente affermato che tale dato o Ø Nnegativo emergeva anche da una indagine compiuta dalla autorevole rivista Quattroruote,ha integrato Oinfatti, secondo quanto risulta dallesame degli elementi istruttori di cui sopra, nonché delle motivate ed oesaurienti osservazioni degli Esperti di Ufficio che il Tribunale fa proprie, la comunicazione di una non ul t- cJ)veritiera informazione, intrinsecamente atta a ledere la reputazione della Casa Automobilistica Fiat o fLGroup, anche se unicamente in riferimento al sub-brand Mito dellAlfa Romeo ( come infra iú ospecificato) e non alf intero Gruppo Automobilistico Fiat ( secondo quanto invece asserito da parte ø oattrice). E tu J U oQuanto, in particolare, alla espletata CTU collegiale, osserva il Tribunale, richiamando in questa sede zanche tutte le argomentazioni già espresse -con analitico e numerico riferimento alle singole doglianze Nprospettate dalle parti- nella ordinanza 15 I I 201 I di reiezione delf istanza dei convenuti di z o Lfissazione di udienza di comparizione dei CTU per chiarimenti eo di parziale rinnovazione delle õ öindagini, che la consulenza tecnica collegiale di ufficio, svolta nellambito della istruttoria, è risultata odel tutto motivata, completa ed idonea afondare il convincimento del giudice, tanto nellaccertamento õ Edelle situazioni di fatto funzionali alla formulazione dei pareri sottoposti allesame dei CTU, quanto i¡ onelle valutazioni tecniche espresse dagli Ausiliari del Giudice con rigoroso metodo logico- scientifico. ! N oOgni valutazione degli esperti di ufficio è stata infatti compiuta con rigorosa e scientifica illustrazione @ # o --dei dati esaminati e della valenzatecnica della metodologia seguita. o (nLa espletata CTU, pertanto, per la sua chiarezza, completezza e rigoroso rispetto del contraddittorio, N Oche ha portato i consulenti di ufficio anche ad esaminare e scientificamente valutare tutte leosseryazioni tecniche rispettivamente svolte dalle parte contrapposte, comprese quelle prospettate, a trt t--anche singolarmente da ciascuno dei CTP di parte convenuta (che, secondo quanto già riferito, ha ct) o (!nominato numero quattro esperti di parte), è risultata pienamente idonea a costituire fonte di prova. Si iÌi oè trattato infatti di una indagine peritale, percipiente e valutativa insieme, operante anche come"strumento di accertamento di situazioni di fatto rilevabili unicamente mediante il ricorso a determinate o E ulcognizioni tecniche" (Cass. 0 I 04U004 n 639 6). tDel tutto significativamente, del resto, le pur puntigliose e minuziose critiche dei CTP delluna e ldellaltra parte, si sono incentrate per lo più nella discussione della valenza di singole frasi eo singole uJ zvalutazioni, ma mai sono giunte a confutare compi utamente il rigoroso impianto loeico scientifico del o dì dlragionamento dei CTU, relativo alla non valenza tecnica del confronto di Annozero, alla sLLa non Øsovrapponibilità a qu.ello di Quattroruote, nonché alla quantificazione del danno patrimoniale . ti o o E pagina 9 di 60 ir n
Ciò premesso e con specifico riferimento alle conclusioni assunte in sede di precisazione dalla parteconvenuta, la reiterata istanza dei convenuri di ordinare ai CTU di depositare futti gli allegati allememorie tecniche e alle osservazioni dei consulenti tecnici di parte convenuta, deve essere respintaper la sua assoluta genericità, avendo la parte convenuta omesso di specificare in quale modo gliEsperti di Ufficio, non depositando futti gli allegati, non avrebbero tenuto conto di rilevantiosservazioni di parte ivi contenute ( Cass. Civ. l9l 12001 n 14489), ed essendo, in particolare (secondo quanto già sopra argomentato) risultato irrilevante Iallegato relativo al contenuto dei dialoghisilenziati; allo stesso modo, la istanza di revoca dellemesso prowedimento di diniego di rinnovazionedella CTU eo fissazione di udienza a chiarimenti, non risulta accoglibile per i motivi tutti già espressinella ordinanza 15 - l611U011, in questa sede confermata, nella quale era stata fornita dettagliata enumerica risposta alle questioni sollevate, ed, in ogni modo, perché si è tradotta in una critica genericae priva dei necessari riferimenti alle specifiche motivazioni adottate nel già richiamato prowedimentoistruttorio del GI; la istanza, infine, della parte convenuta, di ammissione delle prove per testi dedottein comparsa di costituzione e risposta con i testi ivi indicati, appare inommissibile, in quanto, come giàaccennato, alla luce del materiale probatorio già acquisito le circostanze capitolate nei capi di prova Orisultano irrilevanti per essere relative a circostanze già acquisite. o o o õ ÊA fronte di tale situazione, in base alle motivate, documentate, chiare e complete osservazioni e o U) Nconclusioni dei CTU, in riferimento ai quesiti proposti nel campo ingegneristico, osserva il Tribunale ()che Iauto Alfa Mito, nellambito delle vetlure con carattere di sportività, non è affatto risultata essere odi qualità inferiore alle altre due veffure appartenenti alle Case Automobilistiche " della concorrenza", tl.l F U)con le quali è stata comparata nella trasmissione per cui è causa. Inoltre, come già accennato, la o fLRivista Quattro Ruote, non ha affatto espresso un giudizio negativo sulla Alfa Mito; anzi, secondo 6 oquanto già sopra accennato, tale autorevole Rivista Quattroruote, pur riscontrando una minore o o"velocità" della Alfa Mito rispetto a Citroen e Mini, ha attribuito, complessivamente, la migliore E ulpagella, indicativa della capacità prestazionale, alla Alfa Mito. f tJJ (,In particolare, relativamente allo specifico messaggio della trasmissione 212U010 di Annozero, è zrisultato, anche attraverso le valutazioni dei CTU, che il periodico Quattroruote aveva inserito il giro di Npista allinterno di un set più completo di prove atte a valutare nella loro globalità le prestazioni di una z Lvettura sportiva, ma destinata alluso quotidiano, suggerendo che un giudizio complessivo su õ irtautovetture di quel tipo non poteva basarsi esclusivamente sulla velocità adottata una pista chiusa al o otraffico, ma doveva riferirsi ad una più vasta gamma di valori e parametri.. ...Sulla base di questi o Eparametri, Quattroruote aveva proposto, in un articolo del giugno 2010,la graduatoria riportata in una ir Gallegata tabella, nella quale la Alfa MiTo QV risulta prevalere su Citroen DS3 e Mini Cooper S. A tale Þ N oproposito,la rivista Quattroruote aveva titolato "MiTo e DS3 affrontano Iinossidabile Mini sulla @ ä onostra pista. Tra i cordoli vince 1anglo-tedesca, ma nella vita di tutti i giorni è meglio Iitaliana" e osuccessivamente aveva commentato: "... DS3 e Mito QV non ce Ihanno faTTa a mettere le ruote a.t) Ndavanti allinossidabile Cooper S.... Poi si passa dalla pista alla strada: qui entrano in gioco altri fattori oe, allora, la situazione si ribalta, favorendo la MiTo, meno estrema, forse, ma più vivibile"....... o ul FSul punto in esame, come già accennato, del tutto significativamente, gli esperti del giudice hanno U) Ètecnicamente accertato che, anche considerando i soli parametri attinenti alla sportività, la Alfa Mito ä onon era affatto perdente, ma restava in linea con le concorrenti, precisando che, per poter parlare diconfronto, era necessario estendere ad una più vasta garnma di parametri ( dei quali molti erano o E ulfavorevoli alla Mito) e non alla sola "misura" del tempo sul giro di pista, la valutazione di una vettura tsportiva ma comunque destinata ad uso quotidiano. lHanno ulteriormente sottolineato i CTU che, da una analisi statistica svolta allo scopo di valutare come uJ zi consumatori intendano il concetto (relazionabile al tempo sul giro) di sportività, era emerso come co d)lattributo "velocità elevata" si trovasse solo allottavo posto su sedici aggettivi ufilizzati per definire U)tale parametro, in particolare accertando che il concelto di sportività non poteva limitarsi ö o o o pagina l0 di 60 E i! n
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