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Timestamp: 2017-11-24 00:42:31+00:00
Document Index: 169641869

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art. 32', 'art 2', 'art. 124', 'art. 134', 'art. 124', 'art. 32', 'art.2', 'art. 32', 'art. 7', 'art 32', 'art. 32']

I CONTENUTI OBBLIGATORI DEI SITI WEB ISTITUZIONALI SUI PROVVEDIMENTI AMMINISTRATIVI - PDF
I CONTENUTI OBBLIGATORI DEI SITI WEB ISTITUZIONALI SUI PROVVEDIMENTI AMMINISTRATIVI
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Severina Roberti
1 I CONTENUTI OBBLIGATORI DEI SITI WEB ISTITUZIONALI SUI PROVVEDIMENTI AMMINISTRATIVI Dalle LINEE GUIDA DEI SITI WEB DELLA PA 2011 al VADEMECUM Dalla legge anticorruzione al Dlgs 33/2013 Amministrazione Trasparente Avv. Marco Giuri
2 LINEE GUIDA SITI WEB 29 LUGLIO 2011 INDICA CRITERI E STRUMENTI PER RIDUZIONE SITI WEB OBSOLETI E MIGLIORAMENTO DEGLI ATTIVI PER TUTTA LA PA REVISIONE ANNUALE CONSULTAZIONE CONCLUSA FORMATO DA 6 CAPITOLI
3 Primo Capitolo Definisce i destinatari delle Linee guida e illustra sinteticamente i riferimenti normativi più rilevanti. Questa sezione richiama i principi generali ai quali devono attenersi le amministrazioni pubbliche nella attuazione degli indirizzi contenuti nella Direttiva n. 8/2009;
4 II III Capitolo il II capitolo identifica i possibili interventi da realizzare, sulla base delle diverse tipologie di siti web pubblici (istituzionali o tematici); il terzo Capitolo è dedicato a descrivere i passi essenziali del processo di razionalizzazione dei contenuti e di riduzione dei siti web obsoleti, con lo scopo di fornire uno schema logico di partenza attraverso cui ogni pubblica amministrazione può pianificare le attività necessarie;
5 IV V Capitolo il quarto Capitolo propone criteri di indirizzo per accompagnare le pubbliche amministrazioni nel percorso di miglioramento costante della qualità dei propri siti web, richiamando principi chiave, requisiti essenziali (aggiornati rispetto alle novità introdotte dalla Delibera CiVIT n. 105/2010) e processi fondamentali, con particolare attenzione all'iscrizione al dominio ".gov.it", ai temi dell'accessibilità e alla gestione dei contenuti tramite Content Management System (CMS); il quinto Capitolo indica criteri e strumenti per il trattamento dei dati e della documentazione pubblica, offrendo esempi di sperimentazioni (es. Italian Open Data Licence - IODL);
6 VI Capitolo il sesto Capitolo illustra orientamenti e principi generali utili a offrire elementi di indirizzo per le pubbliche amministrazioni interessate a confrontarsi su temi innovativi come la valutazione da parte degli utenti, il benchmark tra amministrazioni, il confronto e l'interazione dei cittadini. Il testo, aggiorna circa la funzione di "accessibile.gov.it", specifica alcuni aspetti metodologici di valutazione dei siti web delle PA, dà conto dei principi sanciti nel testo del "nuovo CAD", richiamando inoltre gli elementi di novità introdotti in tema di partecipazione con le Delibere CiVIT n. 89/2010 e n. 105/2010.
7 STRUTTURA LINEE GUIDA
8 VADEMECUM Modalità di pubblicazione dei documenti nell albo on line Direttiva 8 del 26 novembre 2009 Elaborate da DigitPA
9 SCOPO VADEMECUM INDIVIDUA STANDARD UNICO A LIVELLO NAZIONALE FORNISCE ELEMENTI OPERATIVI FORNISCE SUGGERIMENTI
10 STATO DI ATTUAZIONE ALBO ON LINE STATISTICA INIZIO 2011: COMUNI (PARI AL 66,80% DEL TOTALE) HANNO PREDISPOSTO SEZIONE ON LINE DELL ALBO 100% CITTA METROPOLITANE TOSCANA: 72% DEI COMUNI
12 LE ORIGINI DELL ALBO PRETORIO L ALBO PRETORIO TRAE LE SUE ORIGINI GIA DALL ALBUM DEI ROMANI: - All albo si pubblicavano, infatti, gli editti e gli altri provvedimenti dell autorità giudiziaria, i nomi delle persone appartenenti a certe classi o corporazioni, le liste dei proscritti, ect
13 L EVOLUZIONE L evoluzione rivoluzione in materia di albo pretorio: - inizia nei primi anni 90, con la legge 241/1990, (trasparenza amministrativa) - prosegue con le leggi 127/97 e 191/09 (cd. Bassanini- bis e ter), (autodichiarazione ed autocertificazione) - poi ancora con D.Lgs 82/2005 (digitalizzazione della P.A.)
14 L EVOLUZIONE Legge cd. anticrisi (l. 2/2009) ha apportato alcune significative modifiche alla legge 82/2005, in tema di sostituzione dei documenti su supporto informatico rispetto agli originali cartacei (cfr. art. 16 rubricato Riduzione dei costi a carico delle imprese ) ed in tema di posta elettronica certificata.
15 L EVOLUZIONE art. 32 LA LEGGE 18 GIUGNO 2009 n Art. 32: 1. A far data dal 1 gennaio 2010, gli obblighi di pubblicazione di atti e provvedimenti amministrativi aventi effetto di pubblicità legale si intendono assolti con la pubblicazione nei propri siti informatici da parte delle amministrazioni e degli enti pubblici obbligati. 2. Dalla stessa data del 1 gennaio 2010, al fine di promuovere il progressivo superamento della pubblicazione in forma cartacea, le amministrazioni e gli enti pubblici tenuti a pubblicare sulla stampa quotidiana atti e provvedimenti concernenti procedure ad evidenza pubblica o i propri bilanci, oltre all'adempimento di tale obbligo con le stesse modalità previste dalla legislazione vigente alla data di entrata in vigore della presente legge, ivi compreso il richiamo all'indirizzo elettronico, provvedono altresì alla pubblicazione nei siti informatici, secondo modalità stabilite con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti per le materie di propria competenza.
16 L EVOLUZIONE art Gli adempimenti di cui ai commi 1 e 2 possono essere attuati mediante utilizzo di siti informatici di altre amministrazioni ed enti pubblici obbligati, ovvero di loro associazioni. 4. Al fine di garantire e di facilitare l'accesso alle pubblicazioni di cui ai commi 1 e 2 il CNIPA realizza e gestisce un portale di accesso ai siti di cui al medesimo comma A decorrere dal 1 gennaio 2011 e, nei casi di cui al comma 2, dal 1 gennaio 2013, le pubblicazioni effettuate in forma cartacea non hanno effetto di pubblicità legale, ferma restando la possibilità per le amministrazioni e gli enti pubblici, in via integrativa, di effettuare la pubblicità sui quotidiani a scopo di maggiore diffusione, nei limiti degli ordinari stanziamenti di bilancio.
17 L EVOLUZIONE art Agli oneri derivanti dalla realizzazione delle attività di cui al presente articolo si provvede a valere sulle risorse finanziarie assegnate ai sensi dell'articolo 27 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, e successive modificazioni, con decreto del Ministro per l'innovazione e le tecnologie 22 luglio 2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 226 del 28 settembre 2005, al progetto "PC alle famiglie", non ancora impegnate alla data di entrata in vigore della presente legge. Il comma 5 risulta così modificato dall art 2 D.L n. 194 così come modificato dall allegato alla legge di conversione, L n. 25 con decorrenza dal
18 L EVOLUZIONE E' fatta salva la pubblicità nella Gazzetta Ufficiale dell'unione europea, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e i relativi effetti giuridici, nonché nel sito informatico del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti di cui al decreto del Ministro dei lavori pubblici 6 aprile 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 100 del 2 maggio 2001, e nel sito informatico presso l'osservatorio dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, prevista dal codice di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163.
19 L EVOLUZIONE e le nuove problematiche Come è il nuovo albo? Che fine fanno le vecchie delibere cartacee? Che cautele deve utilizzare l ente? Come è disciplinata la pubblicazione? Quale è il significato di conoscenza legale?
20 L EVOLUZIONE e le nuove problematiche Che rapporto esiste tra la pubblicazione ai fini legali e l informazione dell attività amministrativa? Quali cautele occorre utilizzare per effettuare una corretta redazione del documento informatico e che misure bisogna utilizzare per conservarlo e porlo a riparo dai richi informatici?
21 LA FUNZIONE DELLA PUBBLICITA La pubblicazione si inserisce nell ultima fase del procedimento amministrativo ed è quell attività con cui l Amministrazione manifesta alla collettività la propria volontà o, comunque, un proprio atto. Con la pubblicità giuridica si rende agevole la conoscenza di determinati fatti ed atti giuridici in modo da assicurare la certezza dei rapporti
22 LA FUNZIONE DELLA PUBBLICITA La pubblicità giuridica non ha solo la funzione di informare, ma in alcuni casi da anche la conoscenza legale degli atti e dei fatti così attestati. Su tali atti e fatti, si potrà fare completo affidamento, essendo irrilevante l eventualità che quanto è attestato non corrisponda a realtà.
23 LA FUNZIONE DELLA PUBBLICITA La pubblicità notizia serve a dare semplice notizia di determinati fatti, ma la sua omissione non influisce né sulla validità né sull efficacia dei fatti stessi. In caso di omissione è prevista solo una sanzione. Non incide su efficacia, legittimità, esistenza. Un esempio di pubblicità notizia: -le pubblicazioni matrimoniali-
24 LA FUNZIONE DELLA PUBBLICITA La pubblicità dichiarativa serve a rendere opponibili ai terzi gli atti per cui è prevista. La sua omissione non tocca la validità dell atto, ma la sua efficacia, in quanto rende impossibile far valere l atto stesso verso i terzi. Un esempio: trascrizione degli atti di acquisto di immobili nei registri immobiliari
25 LA FUNZIONE DELLA PUBBLICITA La pubblicità costitutiva condiziona sia la validità che l efficacia dell atto e, in mancanza di essa, non si produrranno effetti tra le parti: è quindi un requisito del venire in essere del diritto. Un esempio: l iscrizione dell ipoteca
26 LA FUNZIONE DELLA PUBBLICITA Secondo parte della dottrina la pubblicazione all albo pretorio assolve la funzione di pubblicità notizia; Non costituirebbe dunque conoscenza legale ma strumento divulgativo. Tuttavia la mancata pubblicazione di un atto all Albo Pretorio priverebbe di efficacia lo stesso, lo renderebbe inopponibile ai terzi, Le conseguenze sono in realtà paragonabili alla pubblicità dichiarativa.
27 LA FUNZIONE DELLA PUBBLICITA In base al disposto dell art. 124 del Tuel (D. Lgs. 267/2000) Tutte le deliberazioni del comune e della provincia sono pubblicate mediante affissione all Albo pretorio, nella sede dell ente, per quindici giorni consecutivi, salvo specifiche disposizioni di legge. Tutte le deliberazioni degli enti locali sono pubblicate mediante affissione all Albo pretorio del comune ove ha sede l ente, per quindici giorni consecutivi, salvo specifiche disposizioni.
28 LA FUNZIONE DELLA PUBBLICITA La pubblicazione importa la piena conoscenza dell atto, idonea a far decorrere il termine per la sua impugnativa, ma nel contempo esige che siano noti non solo l esistenza dell atto, ma anche il relativo contenuto nei termini essenziali ( Cons. Giust. Amm. Reg. Sic., 28 marzo 1991, n. 123)
29 LA FUNZIONE DELLA PUBBLICITA L adozione di forme di pubblicità diverse da quelle espressamente previste non è idonea a creare una presunzione legale di conoscenza dell atto (T.A.R. Puglia, Lecce, 26 novembre 1990, n. 1008).
30 LA FUNZIONE DELLA PUBBLICITA Nel momento in cui la formalità della pubblicazione nell albo pretorio viene posta in essere, viene a determinarsi una presunzione di conoscenza legale dell atto, ragion per cui da quel momento decorrerà il dies a quo per l impugnazione dell atto pubblico.
31 LA FUNZIONE DELLA PUBBLICITA Per dare attuazione alle deliberazioni dichiarate immediatamente eseguibili, non occorre la pubblicazione all Albo pretorio. ( T.A.R. Piemonte n. 2584/07 la dichiarazione di immediata eseguibilità, prevista dall art. 134, comma 4, del D. Lgs 267/2000, anticipa la possibilità di dare esecuzione alla deliberazione rispetto ad ogni ulteriore adempimento)
32 LA FUNZIONE DELLA PUBBLICITA TALE PRINCIPIO DI CONOSCENZA LEGALE SI APPLICA AGLI ATTI CHE NON NECESSITANO DI NOTIFICAZIONE INDIVIDUALE O DI ALTRA FORMA DI PUBBLICITA FINALIZZATA ALL EFFETTIVA CONOSCENZA DEGLI STESSI
33 LA FUNZIONE DELLA PUBBLICITA La pubblicazione all Albo pretorio del comune è prescritta dall art. 124 T.U. n. 267/2000 per tutte le deliberazioni del comune e della provincia, essa concerne anche le determinazioni dirigenziali. (Consiglio di stato 15 marzo 2006 n. 1370)
34 LA FUNZIONE DI PUBBLICITA - Nonostante l opinione di larga parte della dottrina la decisione 1370/2006 è ormai ius receptum. Anche il Garante Privacy con deliberazione n. 17 del 19 aprile 2007 equipara la pubblicazione all albo pretorio di delibere e determine
35 LA FUNZIONE DI PUBBLICITA L art. 32 della legge 69 del 2009 come modificato dal dall art.2 del D.Lgs 194/2009 prevede al 5 comma che: A decorrere dal 1 gennaio 2011 e, nei casi di cui al comma 2, dal 1 gennaio 2013, le pubblicazioni effettuate in forma cartacea non hanno effetto di pubblicità legale Ma quale è il significato di conoscenza legale della pubblicazione informatica? Su questo punto negli anni si sono create molte incertezze
36 LA FUNZIONE DI PUBBLICITA Secondo il T.A.R. Puglia, Lecce 6 giugno 2008 n. 1668, la prova dell inserzione in un sito informatico di un determinato documento e la sua conformità all originale può essere fornita mediante l attestazione scritta dell impiegato preposto a tale incombenza o del dirigente che abbia ordinato l affissione
37 LA FUNZIONE DI PUBBLICITA Secondo il T.A.R. Lazio n /2007,, la pubblicazione on line di un documento non puo essere episodica e pertanto un ente pubblico che faccia uso episodico del proprio sito non può pretendere che i suoi interlocutori debbano onerarsi della consultazione dello stesso e quindi non può ritenere di aver adeguatamente divulgato un atto mediante inserimento sul sito
38 LA FUNZIONE DI PUBBLICITA Secondo il Consiglio di Stato n. 1949/2007 la difformità tra il bando pubblicato sulla G.U.C.E. e quello apparso sul sito web dell amministrazione, concretizzatesi nella previsione, in seno alla sola versione web, di taluni requisiti a pena di esclusione, comporta l illegittimità della procedura.
39 LA FUNZIONE DI PUBBLICITA T.A.R. Sardegna n. 2241/2007 la pubblicazione sul sito internet della regione delle cartografie allegate al P.P.R. non è idonea a far decorrere i termini per l impugnazione, non essendo con tale mezzo garantita l autenticità del documento
40 LA FUNZIONE DI PUBBLICITA La disposizione dell art. 32 della legge 69 del 2009 ha ovviamente eliminato tutte le incertezze sul punto. Dunque dal 1 gennaio 2011 (proroga prevista da decreto milleproroghe 2010) solo la pubblicazione on-line avrà valore di pubblicità legale
41 LA FUNZIONE DI PUBBLICITA Per gli atti e provvedimenti concernenti procedure ad evidenza pubblica, in ordine ai quali vige l obbligo di pubblicazione sulla stampa quotidiana, dal 1 gennaio 2010 vi sarà obbligo di pubblicazione anche sui siti istituzionali. Tuttavia solo dal 1 gennaio 2013 la pubblicazione cartacea di tali atti non avrà più valore legale.
42 LA TRASPARENZA E LA RESPONSABILITA DEI DIRIGENTI E stato introdotto un nuovo elemento di valutazione della capacità manageriale e della responsabilità dirigenziale che si affianca a quella, sempre introdotta dall art. 7 comma 2, della legge 69/2009, in tema di ritardo nella conclusione del procedimento amministrativo. Anche la trasparenza, pertanto, assurge a L.E.P. (livello essenziale delle prestazioni erogate dalle P.A.) ed è intesa oggi come accessibilità totale.
43 TRASPARENZA, DIRITTO DI ACCESSO E DIRITTO ALLA RISERVATEZZA L art 32 della legge 69/2009 deve necessariamente essere coordinato con i principi esistenti in materia di Privacy ed in particolare con la decisione 19 aprile 2007 n. 17 del Garante Privacy. Adesso l amministrazione comunale deve infatti rispettare la riservatezza nella redazione degli atti attraverso tutta una serie di accorgimenti che mirano a tutelare la riservatezza, ma che impediscono una divulgazione totale e una pubblicità indiscriminata.
44 TRASPARENZA, DIRITTO DI ACCESSO E DIRITTO ALLA RISERVATEZZA Nella sostanza non tutto è pubblicabile ed è necessario un vaglio attento dei dati contenuti in atti e delibere, il tutto al fine di verificare la compatibilità dei contenuti divulgati con la normativa sulla riservatezza.
45 TRASPARENZA, DIRITTO DI ACCESSO E DIRITTO ALLA RISERVATEZZA Esempi di atti dal contenuto censurabile: - atti adottati nel quadro di assistenza e beneficienza; - procedure concorsuali. In questi casi è possibile non pubblicare integralmente gli atti, ma indicare sezioni del sito con accesso selezionato per la verifica di interessati e controinteressati.
46 I MEZZI PER LA PUBBLICAZIONE L art. 32 viene rubricato: Eliminazione degli sprechi Tuttavia il contenuto dell articolo si riferisce alla pubblicità legale, e l eliminazione dello spreco né è solo un effetto. O almeno dovrebbe esserlo
47 MEZZI PER LA PUBBLICAZIONE In realtà solo nel breve periodo vi sarà un reale risparmio in termini economici Ma nel medio lungo periodo la conservazione di un documento digitale impone una continua attività di migrazione, di sostituzione di supporti obsoleti, di verifica e di aggiornamento di formati idonei alla conservazione, con conseguente impiego crescente di risorse economiche.
48 MEZZI PER LA PUBBLICAZIONE Ai fini della c.d. pubblicità notizia non si pongono problemi di sorta. Invece per una corretta equiparazione con l albo tradizionale cartaceo dovranno essere rispettate la sicurezza, autenticità ed immodificabilità del documento informatico.
49 MEZZI PER LA PUBBLICAZIONE La pubblicazione di un documento informatico importa ad esempio, la sottoscrizione con firma digitale ed anche un riferimento temporale. In attesa di regole tecniche da emanarsi in merito, la conformità all originale sarà in primis assicurata dal funzionario a ciò delegato.