Source: https://aifos.org/home/news/int/interventi_commenti/vita_da_rspp_e_consulenti_della_sicurezza_esperienze_e_riflessioni_dal_campo
Timestamp: 2020-01-29 15:16:30+00:00
Document Index: 502333

Matched Legal Cases: ['art. 37', 'art. 33', 'art. 28', 'art. 35', 'art. 36', 'sentenza ', 'art.41']

Vita da RSPP e consulenti della sicurezza: esperienze e riflessioni dal campo
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A cura di Vincenzo Carlino e Carla Mammone, soci AiFOS, formatori e consulenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro
Potrebbe essere necessario combattere una battaglia più di una volta per vincerla (Margaret Thatcher)
Da auditor, RSPP esterni, consulenti, formatori qualificati ed aggiornati, specializzati nei settori a rischio alto, operanti sul territorio nazionale ed all’estero, con conoscenze, competenze, abilità ed esperienze pratiche pluriennali documentate, viviamo la nostra professione con etica, credo, serietà, impegno, sacrificio e passione.
Lo scorso mese di ottobre un’azienda cliente, start up innovativa nell’attività di ricerca di perdite idriche su acquedotti, attraverso l’elaborazione di immagini satellitari, a Rischio Alto nei cantieri operativi con servizio svolto su strada per la ricerca di fughe d’acqua da condotte idriche, ci comunica la ricezione di una Non Conformità da un’importante committente, per l’errata posa della segnaletica stradale su strade di tipo E ed F (urbane di quartiere e locali urbane). Il committente effettua audit in campo senza preavviso, con proprio personale ispettivo, per controllare la qualità e il grado di sicurezza delle attività svolte dalle diverse squadre costruite ad hoc per il servizio.
I lavoratori addetti all’installazione, integrazione, revisione e rimozione di segnaletica stradale in presenza di traffico veicolare per strade di tipo C, E, F, adeguatamente formati e addestrati a svolgere i loro compiti, ai sensi dell’ art. 37 del D.Lgs. 81/08 e smi e del D.I. 22/01/2019, sono obbligati a mettere in sicurezza il mezzo, se stessi e i passanti prima di aprire i chiusini per le attività di ispezione, condotte con appositi strumenti di ricerca.
Oggetto della contestazione elevata al Preposto è l’errata posa dei cartelli stradali nell’area di cantiere, ritenendo inadeguata la loro distanza dall’area operativa. L’Auditor evidenzia una distanza di almeno 150 mt. contro i 50 mt. di fatto apposti dai lavoratori.
La squadra deve eseguire le operazioni con modalità efficaci ed efficienti, in conformità alla normativa, alle procedure ed istruzioni operative ricevute dal Datore di Lavoro, con consapevolezza e buon senso, nell’ottica di prevenzione e protezione a tutela dei principi di salute e sicurezza sul lavoro.
Analisi della NC da parte dell’RSPP Esterno
Leggendo la NC comprende subito che qualcosa non quadra.
Si attiva immediatamente per la sua soluzione intervistando telefonicamente i lavoratori presenti in squadra ed il Preposto. Tutti evidenziano senza alcuna esitazione di aver posizionato i cartelli stradali esattamente come indicato nella procedura interna e come disposto dalle Istruzioni Operative ricevute dal Datore di Lavoro ed in conformità alla Tavola 72 utilizzata nell’occasione, così come indicato nel supplemento straordinario alla Gazzetta Ufficiale Serie generale - n. 226 del 26/09/2002.
Chiede, riceve e visiona le fotografie di tale posizionamento, a conferma della veridicità delle affermazioni dei lavoratori. Sente e si confronta con il Datore di Lavoro. Il fatto è chiaro e ravvisa la necessità di contestare con risolutezza e senza timore la NC all’Auditor del committente, il quale riconosce l’errato addebito annullandola.
La NC si trasforma in formale encomio per i lavoratori impegnati sul campo, a riprova del fatto che l’agire consapevole e formato produce comportamenti adeguati e corretti, da premiare per stimolare ancor di più la loro sensibilità sul tema.
Il RSPP ai sensi dell’art. 33 del D.lgs 81/08 e s.m.i ha il compito di svolgere le funzioni proprie del Servizio di Prevenzione e Protezione che sono:
elaborazione, per quanto di competenza, sia delle misure preventive e protettive di cui all'art. 28, c. 2, del D.Lgs. 81/08 e s.m.i., sia dei sistemi di controllo di tali misure;
proposte relative ai programmi di informazione, formazione e addestramento dei lavoratori;
partecipazione alle consultazioni in materia di tutela della salute e di sicurezza sul lavoro nonchè alla riunione periodica di cui all'art. 35 del D.Lgs 81/08 e s.m.i. ove dovuta;
fornire ai lavoratori le informazioni di cui all'art. 36 del D.Lgs 81/08 e s.m.i.
La Cassazione Civile, Sez. Lav., con la sentenza del 13 marzo 2019, n. 7172 ha premesso che “il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione - RSPP assume una responsabilità personale diretta anche di rango penale e, seppure svolga un ruolo non operativo, ma di consulenza al datore di lavoro in materia antinfortunistica, a lui compete l’obbligo giuridico di collaborare diligentemente con il datore di lavoro - DdL, individuando i rischi connessi all’attività lavorativa e fornendo le opportune indicazioni tecniche per risolverli con la conseguenza che può risponderne quale garante degli eventi negativi che si verifichino in conseguenza di violazioni dei doveri di supporto informativo, valutativo e programmatico”.
Pertanto, ha espresso diversi interessanti principi sulla natura, rilevanza e finalità delle funzioni svolte dal RSPP, tra cui quello fondamentale secondo cui “il complesso di tali funzioni, seppure di ordine consultivo e non operativo, con assoggettamento […] anche a responsabilità penale di ordine omissivo per violazioni correlate alla posizione di garanzia, concorre anch’esso al perseguimento degli “obiettivi aziendali”, non solo di ordine economico-produttivo, atteso che la sicurezza sui luoghi di lavoro costituisce uno degli obblighi primari dell’imprenditore alla luce dell’art.41 Cost.”
Sul tema delle competenze, la Corte ha evidenziato che “i soggetti cui è affidato il compito di valutare tutti i rischi connessi all’attività lavorativa devono necessariamente possedere capacità, esperienze e conoscenze che esulano dalle ordinarie competenze affidate ad un lavoratore che espleta attività tecniche, ancorché connesse ad un elevato livello di esperienza e professionalità.”
Dunque il RSPP e il consulente della sicurezza hanno un ruolo attivo molto importante nel processo di gestione della salute e sicurezza sul lavoro, da valorizzare, che però non è scevro di crescenti difficoltà nascenti anche dalla scarsa consapevolezza dei Datori di Lavoro dell’utilità di avere in azienda “un servizio funzionale e ben organizzato”. Rilevante criticità da sanare quanto prima l‘assenza dell’obbligo informativo e formativo del Datore di Lavoro, deputato però all’indelegabile valutazione di tutti i rischi e nomina del RSPP.
ll RSPP o il consulente della sicurezza non può essere scelto e incaricato dal Datore di Lavoro, come spesso accade nella realtà, per rivestire il ruolo di costoso azzeccagarbugli, pagato per non fare e restare a distanza o peggio percepito come un mero passacarte da firmare. Altro tema da approfondire, su cui vigilare, è certamente quello degli RSPP e dei consulenti della sicurezza inesistenti che scegliendo benefici economici di limitata portata, accettano di vivere un ruolo passivo e silente, con il peso della responsabilità morale e penale.
È assolutamente prioritario che il Datore di Lavoro nella scelta del professionista cui affidare l’incarico di RSPP o di consulente della sicurezza valuti attentamente il suo percorso formativo e abilitante (titoli/qualifiche e percorsi di aggiornamento), la sua storia professionale, ma soprattutto le capacità, adeguate alla natura dei rischi specifici presenti sul luogo di lavoro, abilità, esperienze e conoscenze tecnico/pratiche e relazionali possedute, utili anche a riconoscere, prevenire e contrastare le insidie o gli errati addebiti/contestazioni che quotidianamente avvengono soprattutto nei lavori ad alto rischio.
Auspichiamo e ci battiamo per una crescente, fattiva, simbiotica e proficua collaborazione tra Datori di Lavoro, RSPP, consulenti della sicurezza e viceversa.
Chi dice che è impossibile non dovrebbe disturbare chi ce la sta facendo (Albert Einstein)
Auditor qualificato da CEPAS ISO 9001, ISO 14001, OHSAS 18001 - ISO 45001.
Consulente specializzato/esperto per la realizzazione dei “Sistemi di gestione”.
Socio AICQ Associazione Italiana Cultura Qualità Centro Nord - Milano.
Consulente specializzato/esperto nel settore Salute e sicurezza sul Lavoro - D. Lgs. 81/08.
RSPP esterno - Macrosettori 3 Costruzioni e 4 Industrie alimentari,Produzione e lavorazioni di metalli, Smaltimento rifiuti ecc a Rischio Alto.
RPF e Docente/Formatore qualificato ed aggiornato, con conoscenze, competenze, abilità ed esperienze pratiche formative pluriennali documentate ai sensi del D.I. 06.03.2013, nel settore della formazione, prevenzione, sicurezza e salute nei luoghi di lavoro e cantieri stradali.
Socio AiFOS e Responsabile Progetto Formativo - RPF AiFOS attrezzature di lavoro cod. 037.
Ideatore e Coordinatore Gruppo di Lavoro Progetto Nazionale “Responsabilità d’impresa D. Lgs. 231/01: vantaggi ed opportunità competitive”.
Membro effettivo del Comitato di Indirizzo - CdI del Corso di Laurea in Ingegneria per la Sicurezza del Lavoro e dell'Ambiente – LT ISLA e del Corso di Laurea in Ingegneria Ambientale e per la Sostenibilità dell‘Ambiente di Lavoro - LM IASAL - Università degli Studi dell’Insubria. Membro del Gruppi Tematici Sicurezza e Ambiente. Docente nelle Iniziative di Orientamento al Lavoro.Referente e/o Tutor negli Stage per studenti laureandi triennali e magistrali ai fini della stesura di un elaborato finale/Tesi.
Imprenditore creativo ed innovativo dal 2001.
Auditor qualificato da CEPAS ISO 9001, ISO 14001 e OHSAS 18001 - ISO 45001.
Socio, Consigliere Nazionale AiFOS e Consigliere Esecutivo Comitato Donne AiFOS "SOFiA".
Consulente specializzato/esperto nel settore Salute e sicurezza sul lavoro - D.Lgs. 81/08.
Direttore del Centro di Formazione CFA AiFOS Varese INTER-ACTION di Carla Mammone.
Responsabile Progetti Formativi - RPF AiFOS Corsi di Formazione e Aggiornamento D. Lgs. 81/08 n. 544.
Docente/Formatorequalificato ed aggiornato, con conoscenze, competenze, abilità ed esperienze pratiche formative pluriennali documentate ai sensi del D.I. 06.03.2013, nel settore della formatore, prevenzione, sicurezza e salute nei lughi di lavoro.
Componente del Gruppo di Lavoro Progetto Nazionale “Responsabilità d’impresa D. Lgs. 231/01: vantaggi ed opportunità competitive”.
Ideatore ed organizzatore di eventi e nuovi progetti formativi.
Rappresentante Permanente per il Mondo del Lavoro del Comitato di Indirizzo - CdI del Corso di Laurea in Ingegneria per la Sicurezza del Lavoro e dell'Ambiente – LT ISLA e del Corso di Laurea in Ingegneria Ambientale e per la Sostenibilità dell‘Ambiente di Lavoro - LM IASAL - Università degli Studi dell’Insubria. Membro del Gruppi Tematici Sicurezza e Ambiente. Docente nelle Iniziative di Orientamento al Lavoro.Referente e/o Tutor negli Stage per studenti laureandi triennali e magistrali ai fini della stesura di un elaborato finale/Tesi