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Timestamp: 2017-05-24 13:34:45+00:00
Document Index: 117660805

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 1418', 'sentenza ', 'art. 1418']

Locazioni non registrate. Alle sezioni unite della Cassazione il dilemma della validità. | propit.it - Forum per la Casa
Discussione in 'Locazione, Affitto e Sfratto' iniziata da StLegaleDeValeriRoma, 23 Gennaio 2014.
Alle Sezioni Unite della Corte di Cassazione l'ardua sentenza.... che condividerò quanto a commenti con i lettori di propit.it non appena pubblicata.
Buone locazioni registrate a tutti voi ! Ultima modifica: 23 Gennaio 2014
Grazie Gentile Avvocato, seguirò con interesse l'evolversi della situazione, anche se non sono inquilino ne locatore.
La solita storia all'italiana di .... complicare per forza le cose semplici!!
Egregio Avvocato, mi corregga se sbaglio, io credo che un contratto stipulato per iscritto debba ritenersi perfettamente valido e vincolante a tutti gli effetti per le parti che lo hanno sottoscritto; la mancata registrazione dovrebbe invece riguardare solo ed esclusivamente l'aspetto fiscale, cioè evasione dell'mposta di registro prevista.
Perchè, addirittura la Suprema Corte, crea tanti problemi e cavilli incomprensibili ai comuni mortali?
la posizione (Cass. civ. 16089/2013)Clicca per allargare...
Quella sentenza non è del 2013, ma del 2003.
La cosa non è di poco conto, dato che successivamente a quella sentenza il legislatore con l'art. 1, comma 346 della legge finanziaria 2005 (legge n. 311/2004) ha espressamente previsto la sanzione della nullità per i contratti di locazione non registrati. Quindi, quod nullum est, nullum producit effectum.
credo che un contratto stipulato per iscritto debba ritenersi perfettamente valido e vincolante a tutti gli effetti per le parti che lo hanno sottoscrittoClicca per allargare...
Se non è contrario a norme imperative.
E la norma della L.F. 2005 eleva la norma tributaria al rango di norma imperativa, la violazione della quale determina la nullità del negozio ex art. 1418 c.c.
...ma ci mancherebbe che fossero NULLI una cosa è un contratto (accordo).... un'altra è la registrazione che serve , oltre a renderlo "pubblico", a farlo conoscere al fisco in modo "diretto" (è sempre obbligatorio denunciare le locazioni...anche per contratti non registrati)
ma il punto è che non si potrebbero più stipulare contratti (in Italia) che non hanno le caratteristiche di registrazione (attulamente l'obbligo NON c'è)
Confermo che la sentenza richiamata nella discussione non è ovviamente del 2013 ma del 2003, errore di battitura.
Preciso per gli interessati trattarsi di Cass. civ. sezione III, 27 ottobre 2003 n. 16089.
E la norma della L.F. 2005 eleva la norma tributaria al rango di norma imperativa, la violazione della quale determina la nullità del negozio ex art. 1418 c.c.Clicca per allargare...
Tutto bene Nemesis. Se è nullo non produce effetti...ma se non produce effetti, e sono d'accordo che non li debba produrre, non deve neanche riconoscere il diritto all'inquilino di restare nell'alloggio alle condizioni capestro imposte, credo, dalla stessa legge o da un'altra successiva. In altre parole, se il contratto non registrato è nullo, l'inquilino deve lasciare subito l'alloggio per non incorrere nell'occupazione abusiva. Ma siamo in Italia, la famosa culla del diritto, dove il legislatore non rispetta le più elementari norme sui diritti naturali dei cittadini, in primo luogo sulla libertà individuale di attuare accordi reciproci facoltativi diversi dalle legge o dagli usi, quando siano di modesto valore. Sto pensando, fra le tante, alla Raccomandata a mano esplicitamente vietata su alcune comunicazioni fra locatori e locatari. In materia di locazioni non si concede una sia pur piccola par condicio fra il locatore e il fisco che spesso lo sottopone ad angherie di vario genere e intensità. Chiudo con tanti saluti. Quiproquo.