Source: https://www.ancebrescia.it/2003/trasporti-calendario-dei-divieti-di-circolazione-per-lanno-2004/
Timestamp: 2019-01-23 06:32:30+00:00
Document Index: 38946357

Matched Legal Cases: ['art.6', 'art. 168', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art 1', 'art. 104', 'art. 1', 'art. 6']

ANCE Brescia – Collegio Costruttori Edili » Blog Archive TRASPORTI - CALENDARIO DEI DIVIETI DI CIRCOLAZIONE PER L'ANNO 2004 - ANCE Brescia - Collegio Costruttori Edili
19.12.2003 - trasporti
TRASPORTI – CALENDARIO DEI DIVIETI DI CIRCOLAZIONE PER L’ANNO 2004
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti CALENDARIO DEI DIVIETI DI CIRCOLAZIONE PER L’ANNO 2004
In attesa della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto ministeriale, si pubblica la nota del informativa Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti contenente le disposizioni riguardanti le limitazioni alla circolazione stradale per l’anno 2004. Si ricordano, inoltre, i divieti di circolazione dell’ultima settimana di dicembre 2003. q domenica 21 dicembre 2003 – dalle ore 8.00 alle ore 22.00; q giovedì 25 dicembre 2003 – dalle ore 8.00 alle ore 22.00; q venerdì 26 dicembre 2003 – dalle ore 8.00 alle ore 22.00; q domenica 28 dicembre 2003 – dalle ore 8.00 alle ore 22.00.
MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI Prot.5009
l’art.6 comma 1 del Nuovo Codice della Strada, approvato con Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n.285 e successive modificazioni;
le relative disposizioni attuative contenute nel Regolamento di esecuzione e di attuazione del Nuovo Codice della Strada, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 e successive modificazioni;
che, al fine di garantire in via prioritaria migliori condizioni di sicurezza nella circolazione stradale, nei periodi di maggiore intensità della stessa, si rende necessario limitare la circolazione, fuori dai centri abitati, dei veicoli e dei complessi di veicoli per il trasporto di cose, aventi massa complessiva massima autorizzata superiore a 7,5 t;
che, per le stesse motivazioni, si rende necessario limitare la circolazione dei veicoli eccezionali e di quelli adibiti a trasporti eccezionali nonché dei veicoli che trasportano merci pericolose ai sensi dell’art. 168, commi 1 e 4, del Nuovo Codice della strada;
1. Si dispone di vietare la circolazione, fuori dai centri abitati, ai veicoli ed ai complessi di veicoli, per il trasporto di cose, di massa complessiva massima autorizzata superiore a 7,5 t, nei giorni festivi e negli altri particolari giorni dell’anno 2004 di seguito elencati:
b) tutte le domeniche dei mesi di giugno, luglio, agosto e settembre, dalle ore 7,00 alle ore 24,00;
e) dalle ore 16,00 alle ore 22,00 del 9 aprile;
f) dalle ore 8,00 alle ore 22,00 del 10 aprile;
g) dalle ore 8,00 alle ore 22,00 del 12 aprile;
h) dalle ore 8,00 alle ore 22,00 del 1° maggio;
j) dalle ore 16,00 alle ore 24,00 del 26 giugno;
k) dalle ore 7,00 alle ore 24,00 del 3 luglio;
i) dalle ore 7,00 alle ore 24,00 del 10 luglio;
m)dalle ore 7,00 alle ore 24,00 del 17 luglio;
n) dalle ore 7,00 alle ore 24,00 del 24 luglio;
o) dalle ore 7,00 alle ore 24,00 del 30 luglio;
p) dalle ore 7,00 alle ore 24,00 del 31 luglio;
q) dalle ore 7,00 alle ore 24,00 del 7 agosto;
r) dalle ore 16,00 alle ore 24,00 del 13 agosto;
s) dalle ore 7,00 alle ore 24,00 del 14 agosto;
t) dalle ore 7,00 alle ore 24,00 del 21 agosto;
u) dalle ore 7,00 alle ore 24,00 del 28 agosto;
v) dalle ore 7,00 alle ore 24,00 del 4 settembre;
w) dalle ore 16,00 alle ore 22,00 del 30 ottobre;
y) dalle ore 8,00 alle ore 22,00 dell’ 8 dicembre;
z) dalle ore 16,00 alle ore 22,00 del 24 dicembre.
aa)dalle ore 8,00 alle ore 22,00 del 25 dicembre.
2. Per i complessi di veicoli costituiti da un trattore ed un semirimorchio, nel caso in cui circoli su strada il solo trattore, il limite di massa di cui al comma precedente deve essere riferito unicamente al trattore medesimo; la massa del trattore, nel caso in cui quest’ultimo
non sia atto al carico, coincide con la tara dello stesso.
1. Per i veicoli provenienti dall’estero e dalla Sardegna, muniti di idonea documentazione attestante l’origine del viaggio, l’orario di inizio del divieto è posticipato di ore quattro. Limitatamente ai veicoli provenienti dall’estero con un solo conducente è consentito, qualora il periodo di riposo giornaliero -come previsto dalle norme del regolamento CEE n. 3820/85 – cada in coincidenza del posticipo di cui al presente comma, di usufruire, con decorrenza dal termine del periodo di riposo, di un posticipo di ore quattro.
2. Per i veicoli diretti all’estero, muniti di idonea documentazione attestante la destinazione del viaggio, l’orario di termine del divieto è anticipato di ore due; per i veicoli diretti in Sardegna muniti di idonea documentazione attestante la destinazione del viaggio, l’orario di termine del divieto è anticipato di ore quattro.
3. Tale anticipazione è estesa a ore quattro per i veicoli diretti agli interporti di rilevanza nazionale (Bologna, Padova, Verona Q. Europa, Torino, Orbassano, Rivalta Scrivia, Trento, Novara e Parma Fontevivo) e ai terminals modali di Busto Arsizio, Milano Rogoredo e Milano smistamento, e che trasportano merci destinate, tramite gli stessi, all’estero. La stessa anticipazione si applica anche nel caso di veicoli che trasportano unità di carico vuote (container, cassa mobile, semirimorchio) destinate tramite gli stessi interporti e terminals intermodali, all’estero, nonché ai complessi veicolari scarichi, che siano diretti agli interporti e ai terminals intermodali per essere caricati sul treno. Detti veicoli devono essere muniti di idonea documentazione (ordine di spedizione) attestante la destinazione delle merci.
4. Per i veicoli che circolano in Sardegna, provenienti dalla rimanente parte del territorio nazionale, purché muniti di idonea documentazione attestante l”origine del viaggio, l’orario di inizio del divieto è posticipato di ore quattro. Al fine di favorire l’intermodalità del trasporto, la stessa deroga oraria è accordata ai veicoli che circolano in Sicilia, provenienti dalla rimanente parte del territorio nazionale che si avvalgono di traghettamento, ad eccezione di quello proveniente dalla Calabria, purché muniti di idonea documentazione attestante l’origine del viaggio.
5. Per i veicoli che circolano in Sardegna, diretti ai porti dell’isola per imbarcarsi sui traghetti diretti verso la rimanente parte del territorio nazionale, purché muniti di idonea documentazione attestante la destinazione del viaggio e di lettera di prenotazione (prenotazione) o titolo di viaggio (biglietto) per l’imbarco, il divieto di all’art. 1 non trova applicazione. Analoga deroga, alle stesse condizioni, è accordata ai veicoli che circolano in Sicilia, diretti verso la rimanente parte del territorio nazionale che si avvalgono di traghettamento, ad eccezione di quelli diretti Calabria.
6. Salvo quanto disposto dai commi 4 e 5, per tenere conto delle difficoltà di circolazione in presenza dei cantieri per l’ammodernamento dell’autostrada Salemo-Reggio Calabria, nonché di quelle connesse con le operazioni di traghettamento da e per la Calabria, per i veicoli provenienti o diretti in Sicilia, purché muniti di idonea documentazione attestante l’origine e la destinazione del viaggio, l’orario di inizio del divieto è posticipato di ore 2 e l’orario di termine del divieto è anticipato di 2 ore.
1. Il divieto di cui all’art. 1 non trova applicazione per i veicoli e per ì complessi di veicoli, di seguito elencati, anche se circolano scarichi:
e) appartenenti al Ministero delle comunicazioni o alle Poste Italiane S.p.a., purché contrassegnati con l’emblema ”PT” o con l’emblema “Poste Italiane”, nonché quelli di supporto, purché muniti di apposita documentazione rilasciata dall’Amministrazione delle poste e telecomunicazioni, anche estera, nonché quelli adibiti ai servizi postali, ai sensi del decreto legislativo 22 luglio 1999, n. 261, in virtù di licenze e autorizzazioni rilasciate dal Ministero delle Comunicazioni;
m3) latte, escluso quello a lunga conservazione, o di liquidi alimentari, purchè, in quest’ultimo caso, gli stessi trasportino latte o siano diretti al caricamento dello stesso. Detti veicoli devono essere muniti di cartelli indicatori di colore verde delle dimensioni di 0,50 m di base e 0,40 m di altezza, con impressa in nero la lettera ‘V’ minuscola di altezza pari a 0,20 m, fissati in modo ben visibile su ciascuna delle fiancate e sul retro;
r) per il trasporto di prodotti deperibili, quali frutta e ortaggi freschi carni e pesci freschi, fiori recisi, animali vivi destinati alla macellazione, o provenienti dall’estero, nonché i sottoprodotti derivati dalla macellazione degli stessi, latticini freschi, derivati del latte freschi e sementi vive. Detti veicoli devono essere muniti di cartelli indicatori di colore verde delle dimensioni di 0,50 m di base e 0,40 di altezza, con impressa in nero la lettera ‘d’ minuscola di altezza pari a 0,20 m fissati in modo ben visibile su ciascuna delle fiancate e sul retro.
a) i veicoli adibiti al trasporto di prodotti diversi da quelli di cui all’art. 3, lettera r) che, per la loro intrinseca natura o per i fattori climatici e stagionali, sono soggetti ad un rapido deperimento e che pertanto necessitano di un tempestivo trasferimento dai luoghi di produzione a quelli di deposito o vendita, nonché i veicoli ed i complessi di veicoli adibiti al trasporto di prodotti destinati all’alimentazione degli animali;
b) i veicoli ed i complessi di veicoli, classificati macchine agricole, destinati al trasporto di cose, che circolano su strade comprese nella rete stradale di interesse nazionale di cui al decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 461; c) i veicoli adibiti al trasporto di cose, per casi di assoluta necessità ed urgenza.
2. I veicoli di cui ai punti a) e c) del comma 1 autorizzati alla circolazione in deroga, devono altresì essere muniti di cartelli indicatori di colore verde, delle dimensioni di 0,50 m di base e 0,40 m di altezza, con impressa in nero la lettera ‘à minuscola di altezza pari a 0,20 m, fissati in modo ben visibile su ciascuna delle fiancate e sul retro.
1. Per i veicoli di cui al punto a), del comma 1, dell’art. 4, le richieste di autorizzazione a circolare in deroga devono essere inoltrate, almeno dieci giorni prima della data in cui si chiede di poter circolare, di norma alla Prefettura della provincia di partenza, la quale, accertata la reale rispondenza di quanto richiesto ai requisiti di cui al punto a), del comma 1, dell’art. 4, ove non sussistano motivazioni contrarie, rilascia il provvedimento autorizzativo sul quale sarà indicato:
c) la località di partenza e di arrivo, nonché i percorsi consentiti in base alle situazioni di traffico. Se l’autorizzazione investe solo l’ambito di una provincia può essere indicata l’area territoriale ove è consentita la circolazione, specificando le eventuali strade sulle permanga il divieto;
2. Per i veicoli e complessi di veicoli di cui al punto b), del comma 1, dell Art. 4, le richieste di autorizzazione a circolare in deroga devono essere inoltrate, almeno dieci giorni prima della data in cui si chiede di poter circolare, alla Prefettura della Provincia interessata la quale rilascia il provvedimento autorizzativo sul quale sarà indicato:
b) le targhe dei veicoli singoli o che costituiscono complessi di veicoli, con l’indicazione delle diverse tipologie di attrezzature di tipo portato o semiportato autorizzati a circolare; c)l’area territoriale ove è consentita la circolazione specificando le eventuali strade sulle quali permanga il divieto.
3. Per le autorizzazioni di cui al punto a), del comma 1, dell’art. 4, nel caso in cui sia comprovata la continuità dell’esigenza di effettuare, da parte dello stesso soggetto, più viaggi in regime di deroga e la costanza della tipologia dei prodotti trasportati, è ammessa la facoltà, da parte della Prefettura, di rinnovare, anche più di una volta ed in ogni caso non oltre il termine dell’anno solare, l’autorizzazione concessa, mediante l’apposizione di un visto di convalida, a seguito di n’chiesta inoltrata da parte del soggetto interessato.
1. Per i veicoli di cui al punto c), del comma 1, dell’art. 4, le richieste di autorizzazione a circolare in deroga devono essere inoltrate, in tempo utile, di norma alla Prefettura della provincia di partenza, la quale, valutate le necessità e le urgenze prospettate, in relazione alle condizioni locali e generali della circolazione, può rilasciare il provvedimento autorizzativo sul quale sarà indicato:
e) la specifica che il provvedimento autorizzativo è valido solo per il trasporto di quanto richiesto e che sul veicolo devono essere fissati cartelli indicatori con le caratteristiche e le modalità già specificate all’art. 4, comma 2.
2. Per i veicoli provenienti dall’estero, la domanda di autorizzazione alla circolazione può essere presentata alla Prefettura della provincia di confine, dove ha inizio il viaggio in territorio italiano, anche dal committente o dal destinatario delle merci o da una agenzia di servizi a ciò delegata dagli interessati. In tali casi, per la concessione delle autorizzazioni i Signori Prefetti dovranno tenere conto, in particolare, oltre che dei comprovati motivi di urgenza e indifferibilità del trasporto, anche della distanza della località di arrivo, del tipo di
percorso e della situazione dei servizi presso le località di confine.
3. Analogamente, per i veicoli provenienti o diretti in Sicilia, i signori Prefetti dovranno tener conto, nel rilascio delle autorizzazioni di cui all’art. 4, comma i, lettere a) e e), anche delle difficoltà derivanti dalla specifica posizione geografica della Sicilia e in particolare dei
tempi necessari per le operazioni di traghettamento.
1. Il calendario di cui all’art 1 non si applica per i veicoli eccezionali e per i complessi di veicoli eccezionali:
e) appartenenti al Ministero delle comunicazioni o alle Poste Italiane S.p.a., purché contrassegnati con l’emblema ”PT” o con l’emblema Toste Italiane”, nonché quelli di supporto, purché muniti di apposita documentazione rilasciata dall’Amministrazione delle poste e telecomunicazioni, anche estera; nonché quelli adibiti ai servizi postali, ai sensi del decreto legislativo 22 luglio 1999, n. 261, in virtù di licenze e autorizzazioni rilasciate dal Ministero delle comunicazioni;
h)macchine agricole, eccezionali ai sensi dell’art. 104, comma 8, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, che circolano su strade non comprese nella rete stradale di interesse nazionale di cui al decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 461.
1. Il trasporto delle merci pericolose comprese nella classe 1 della classifica di all’articolo 168, comma 1, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, e vietato comunque, indipendentemente dalla massa complessiva massima del veicolo, oltreché nei giorni di calendario indicati all’art. 1, dal 1° giugno al 20 settembre compresi, dalle ore 18.00 di ogni venerdì alle ore 24.00 a domenica successiva.
2. Per tali trasporti non sono ammesse autorizzazioni prefettizie alla circolazione ad eccezione del trasporto di fuochi artificiali rientranti nella IV e V categoria, previste nell’allegato A al Regolamento per l’esecuzione del testo unico 15 giugno 1931, n. 773, delle leggi di pubblica sicurezza, approvato con R.D. 6 maggio 1940, n. 635, a condizione che lo stesso avvenga nel rispetto di tutte le normative vigenti, lungo gli itinerari e nei periodi temporali richiesti, previa verifica di compatibilità con le esigenze della sicurezza della circolazione stradale.
1.Le Prefetture attueranno, ai sensi dell’art. 6, comma 1 , del Nuovo Codice della strada, approvato con decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, le direttive contenute nel presente decreto e provvederanno a dame conoscenza alle Amministrazioni regionali, provinciali e comunali, nonché ad ogni altro ente od associazione interessati.
Roma, 17 DIC, 2003