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Timestamp: 2019-12-12 13:55:13+00:00
Document Index: 107574709

Matched Legal Cases: ['art. 136', 'art. 136', 'art. 122', 'art.17', 'art. 53', 'art.17', 'art.17', 'art.17', 'art.17', 'art.17', 'art. 34', 'art 34']

Deliberazione n. 82 Adunanza del 14 dicembre 2010
Fascicolo 671/2010
Oggetto: Lavori di ristrutturazione ed adeguamento alle norme di sicurezza del’immobile comunale adibito a Centro Anziani.
Stazione appaltante: Comune di Venosa (PZ).
Esponente: Bepa S.r.l.
Rif. normativi: D.P.R. n. 554/1999 e s.m.i., Legge 109/94 e s.m.i.
Vista la relazione della Direzione generale della vigilanza lavori
Con nota del 7.5.2010, n.30226, l’Impresa BEPA S.r.L. segnalava diverse presunte irregolarità sia nell’affidamento dei servizi di ingegneria relativi all’intervento in oggetto sia in relazione al rispetto della normativa sismica vigente, a cui si aggiunge che la D.L. sarebbe stata affidata ad un geometra privo delle competenze tecniche specifiche per i lavori di consolidamento statico.
In particolare l’esponente lamentava che l’incarico per la redazione del progetto definitivo ed esecutivo nonché il coordinamento in fase di progettazione ed esecuzione dei lavori fosse stato affidato ad una società di servizi nel cui oggetto sociale non erano ricompresi tali servizi, e la verifica sismica, riferita a norme superate, non era stata accompagnata da alcun elaborato strutturale. A questa doglianza si aggiungeva il mancato aggiornamento dei prezzi in quanto la gara di appalto era stata esperita tre anni dopo l’approvazione del progetto stesso.
Alla richiesta di informazioni e chiarimenti avanzata dalla Direzione generale della vigilanza lavori, il Comune di Venosa ha fornito riscontro con nota n. 45572 del 12.07.2010. Dall’esame degli atti e della documentazione acquisita è emerso, in particolare, quanto segue.
I lavori di che trattasi sono stati necessari per ottemperare agli obblighi derivanti dal D.P.C.M. n. 308 del 21.05.2001 e dal Piano Socio Assistenziale per il triennio 2000/2002, che individua i requisiti minimi funzionali, strutturali ed organizzativi che le strutture pubbliche a carattere comunitario devono possedere, pena la sospensione e la revoca delle autorizzazioni.
Con deliberazione della giunta comunale n. 290 del 30.09.2003 l’incarico per la redazione del progetto definitivo ed esecutivo, ed il coordinamento in fase di progettazione ed esecuzione dei lavori ai sensi del D.Lgs. 499/96 oltre alla direzione dei lavori, sono stati affidati alla società di consulenza ambientale “Ecopraxi di Mancuso Canio & C. S.n.c.” che già aveva l’incarico di “Responsabile del servizio di prevenzione e protezione ” del Comune stesso.
Con delibera di Giunta Comunale n. 377 del 11.12.2003 è stato approvato il progetto definitivo – esecutivo per l’importo complessivo di € 300.000, di cui € 229.491,30 per lavori a misura ed € 6.869,33 per oneri della sicurezza.
A seguito di svolgimento di gara pubblica i lavori sono stati affidati all’impresa R.T.I. Loan Costruzioni S.r.L. – Del Prete Carmela S.r.L. per l’importo complessivo di € 189.641,96 al netto di un ribasso del 17,90%.
In data 15.10.2007 i lavori sono stati consegnati all’impresa che ha firmato il verbale di consegna con riserva, le riserve sono state esplicitate in data 29.10.2007 e rigettate dal D.L., rigetto confermato dal R.U.P. che ha invitato l’impresa a dare immediato inizio ai lavori, pena la risoluzione del contratto d’appalto. A causa del mancato avvio dei lavori la D.L. ha assegnato il termine di dieci giorni per l’inizio degli stessi ai sensi del 4° co. dell’art. 136 del D.Lgs. 163/2006. A fronte dell’inosservanza di tale termine è stata avanzata proposta all’Amministrazione comunale per la risoluzione del contratto ai sensi dell’art. 136, co. 6 del D.Lgs. 163/2006 e s.m.i.
A questo punto l’impresa aggiudicatrice ha posto in essere un atto di diffida e messa in mora presso il Tribunale di Melfi ed in data 7.10.2009 il C.T.U. ha depositato la relazione tecnica con esito favorevole per il Comune di Venosa in quanto l’opera è stata valutata adeguata a norme e regolamenti.
Con determinazione n. 818 del 29.05.2008 si è proceduto alla revoca dell’aggiudicazione e l’appalto è stato aggiudicato alla seconda classificata, l’impresa BEPA S.r.L.
A causa del mancato rispetto del crono programma la D.L. in data 12.01.2009 ha assegnato il termine di dieci giorni per compiere i lavori previsti nel suddetto crono programma, trascorsi i quali il D.L. ha redatto processo verbale di constatazione ed ha avanzato proposta di risoluzione del contratto ai sensi degli artt. 119 co.6 del D.P.R. 554/99 e 136 co. 6 del D.Lgs. 163/2006.
Con deliberazione della Giunta comunale n. 24 del 30.01.2009 si è proceduto alla risoluzione del contratto per grave inadempimento da parte dell’appaltatore.
La BEPA S.r.L. ha prodotto ricorso al T.A.R. Basilicata per l’annullamento della deliberazione di cui sopra senza richiedere la sospensiva.
A questo punto la Stazione appaltante ha provveduto a riappaltare i lavori con nuova gara, tramite procedura negoziata ai sensi dell’art. 122 co. 7 bis del D.Lgs. 163/2006, per un importo di € 229.491,30, tali lavori sono stati affidati all’impresa Geom Giuseppe Bocchetta S.r.L. per l’importo complessivo di € 189.975,90 con ribasso del 17,75%. I lavori hanno avuto andamento regolare con emissione di 4 stati di avanzamento firmati senza riserve, è stata necessaria una perizia di variante suppletiva in base alla richiesta della Soprintendenza per i Beni Ambientali ed Architettonici a seguito del ritrovamento di elementi storici di pregio non evidenti e non ipotizzabili in fase di progettazione.
I lavori sono stati ultimati in data 5.07.2010 senza l’iscrizione di riserve da parte dell’impresa ed i relativi atti di contabilità finale sono stati approvati e liquidati con determinazione dirigenziale n.183 del 6.09.2010. Inoltre, in data 20.05.2010 è stato redatto dal Collaudatore il certificato di collaudo statico ed in data 9.07.2010 è stato redatto il certificato di collaudo tecnico – amministrativo.
Allo stato l’immobile è gestito dagli anziani del Comune di Venosa.
Per quanto concerne l’affidamento dell’incarico di progettazione definitiva ed esecutiva, nonché il coordinamento in fase di progettazione ed esecuzione e la direzione dei lavori, in virtù del principio del tempus regit actum occorre considerare il quadro normativo vigente al momento dell’affidamento. In questo caso, quindi, appare applicabile l’art.17 della L.109/94 come modificato ed integrato, in ultimo, dalla L. 166/2002, e l’art. 53 del D.P.R. 554/99. Trovano altresì applicazione le numerose decisioni espresse dall’Autorità (ex plurimus: Atto di regolazione n 6 del 4/11/1999; Deliberazioni del 2/10/2000, del 25/05/2000 e del 14/12/2000) nelle quali è stato chiarito che l’attività professionale di cui all’art.17, va individuata con riferimento alla descrizione di cui alla categoria 12, numero di riferimento PC867, della Tabella 1/A della Direttiva 92/50/CEE del 18/06/1992, recepita con il D.Lgs. n.157/1995; che l’elencazione dei soggetti che possono espletare le prestazioni di cui all’art.17 è tassativa; che tra i requisiti che devono possedere obbligatoriamente i soci delle società professionali rientra l’iscrizione negli appositi albi professionali; che nelle società di capitale è ammessa la presenza di soci privi della suindicata iscrizione, ma che le attività professionali di cui all’art.17 della legge quadro dovranno essere espletate da professionisti, iscritti agli albi, preventivamente indicati dall’offerente. Ove tali incarichi siano conferiti ai soggetti giuridici di cui alle lettere e) ed f) del co. 1, del citato art.17, questi debbono possedere i requisiti indicati al co. 6 del medesimo articolo. Indipendentemente dalla natura giuridica del soggetto affidatario esterno all’Amministrazione, l’incarico deve essere espletato da professionisti iscritti negli appositi albi previsti dai vigenti ordinamenti professionali, personalmente responsabili e nominativamente indicati già in sede di presentazione dell'offerta, con la specificazione delle rispettive qualificazioni professionali (co. 8).
La società risultata affidataria dell’incarico, Ecopraxi di Mancuso Canio & C. S.n.c. (ora Ecopraxi S.r.l.), dalla lettura dell’oggetto sociale, appare sprovvista dei requisiti per svolgere le attività di progettazione mentre gli elaborati progettuali appaiono sottoscritti da un ingegnere e da un geometra. Peraltro l’affidamento a tale società è stato disposto su base fiduciaria in virtù di una pregressa attività di responsabile del servizio di prevenzione e protezione del comune di Venosa, ex D.Lgs 626/1994.
Pertanto si rileva che l’affidamento dell’incarico di progettazione alla Ecopraxi di Mancuso Canio & C. S.n.c. appare in contrasto con quanto indicato dalla L.109/94, nella parte in cui assegnato a soggetto non rientrante nella elencazione tassativa disposta dall’art.17, co.1.
Per quanto attiene, invece, l’altra doglianza dell’esponente inerente il mancato rispetto della normativa sismica e la relativa mancanza di elaborati strutturali, la Stazione appaltante ha fornito copia della C.T.U. dell’Ing. Michele Cardone del 7.10.2009, depositata presso il Tribunale di Melfi nel corso del contenzioso tra la LOAN costruzioni S.r.L. ed il Comune di Venosa, attestante, dopo ampia disamina degli elaborati progettuali alla data della pubblicazione del bando, che ”l’opera contestata viene valutata come adeguata a norme e regolamenti”.
Dalla documentazione pervenuta appare confermato il mancato aggiornamento dei prezzi stante il tempo intercorso – tre anni – tra la progettazione e l’espletamento della gara in violazione di quanto disposto dall’art. 34 del D.P.R. 554/99. Tale articolo, al comma 1°, stabilisce che la stima sommaria dell’intervento consiste nel computo metrico estimativo, redatto applicando alle quantità delle lavorazioni i prezzi unitari dedotti dai prezziari della stazione appaltante o dai listini correnti nell’area interessata, che, pertanto, devono rispecchiare l’andamento reale ed aggiornato dei prezzi di un determinato territorio. Solo in questo caso, infatti, l’impresa che intende partecipare ad una gara d’appalto ha la possibilità di presentare un’offerta congrua in quanto i prezzi fissati dalla stazione appaltante sono quelli effettivi di mercato.
Si rileva che il mancato aggiornamento del computo metrico estimativo del progetto posto a base di gara appare in contrasto con quanto disposto dal’art 34, comma 1, del D.P.R. 554/99.
rileva che l’affidamento dell’incarico di progettazione definitiva ed esecutiva, nonché il coordinamento in fase di progettazione ed esecuzione e la direzione dei lavori alla Ecopraxi di Mancuso Canio & C. S.n.c. contrasta con quanto indicato dalla Legge 11 febbraio 1994, n.109, articolo17, comma 1;
rileva che il mancato aggiornamento del computo metrico estimativo del progetto posto a base di gara contrasta con l’articolo 34, comma 1, del Decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999, n.554;
preso atto che i lavori sono stati regolarmente ultimati senza l’iscrizione di riserve, invita il Comune di Venosa ad attenersi ad una più attenta osservanza della normativa regolante la materia dei contratti pubblici;
incarica la Direzione Generale Vigilanza Lavori di notificare la presente deliberazione alla stazione appaltante e all’esponente.
Depositato presso la Segreteria del Consiglio in data 21 gennaio 2011