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Timestamp: 2017-10-17 11:30:17+00:00
Document Index: 115649658

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 7']

Codice Etico - Opera Don Bosco Sampierdarena
Redatto secondo il D. Lgs. 8 giugno 2001, n. 231
1.1 Il presente codice costituisce l’insieme dei princìpi la cui osservanza è reputata di fondamentale importanza per il regolare funzionamento, l’affidabilità della gestione e l’immagine dell’ente .
1.5 Il presente codice sarà reso conoscibile ai terzi che ricevano incarichi professionali o d’opera dall’ente o che intrattengano con esso rapporti di collaborazione continuativa; sarà altresì divulgato all’utenza nei modi ritenuti più appropriati.
2.1 L’ente provvede, se del caso attraverso la designazione di specifiche funzioni interne, alla diffusione del presente codice presso i soggetti interessati, nonché:
3.1 Il perseguimento dell’interesse dell’ente non può mai giustificare una condotta contraria al diritto canonico, al diritto proprio, alle norme di legge dello Stato italiano, alle disposizioni del presente codice, alla clausole della contrattazione collettiva di lavoro.
4.3 Nello svolgimento di ogni attività l’ente opera per evitare di incorrere in situazioni di conflitto di interesse, reale o anche soltanto potenziale, e a tale modo di operare è fatto obbligo di conformarsi a tutti i soggetti di cui ai commi 3, 4 e 5 dell’art. 1.
4.4 Fra le ipotesi di conflitto di interesse rientrano i casi in cui uno dei i soggetti di cui ai commi 3, 4 e 5 dell’art. 1 operi anche per il soddisfacimento di interesse diverso da quello dell’ente e dei destinatari delle sue opere, per trarne vantaggio personale.
5.1 La tutela delle condizioni di lavoro è considerata valore primario dall’ente, che è tenuto ad adottare nell’esercizio delle sue attività le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l’esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro e dei collaboratori, a seguito di una valutazione dei rischi per la salute e la sicurezza, che abbia come fine la loro eliminazione o riduzione al minimo in relazione alle conoscenze acquisite in base al progresso tecnico.
5.2 L’ente deve garantire condizioni di lavoro rispettose della dignità della persona e del principio dell’equa retribuzione.
5.3 Tutti i preposti alle opere dell’ente sono responsabili dell’adozione delle misure di cui ai due commi precedenti, nell’ambito delle rispettive attribuzioni e competenze.
6.1 L’ente non farà mai uso di lavoro forzato né in altro modo vincolato.
6.2 L’ente non impiegherà mai lavoratori di età inferiore a quella prevista dalle norme di legge poste a tutela del lavoro dei bambini e degli adolescenti.
7.1 I soggetti di cui ai commi 3, 4 e 5 dell’art. 1 non devono promettere o versare somme o beni in natura di qualsiasi entità o valore, ovvero qualsiasi altra utilità, a pubblici funzionari per promuovere o favorire interessi dell’ente , anche a seguito di illecite pressioni.
7.2 Sono vietate, perché considerate elusive delle disposizioni di cui al precedente comma, forme diverse di aiuti o contribuzioni che, sotto forma di sponsorizzazioni, inserzioni pubblicitarie, incarichi, consulenze, e simili eseguano le stesse vietate finalità.
8.1 L’ente procede all’individuazione dei contraenti attraverso apposite procedure che debbono essere trasparenti, certe e non discriminatorie, utilizzando criteri riferiti alla competitività dei servizi e dei prodotti offerti ed alla loro qualità.
8.2 È fatto divieto ai soggetti di cui ai commi 3, 4 e 5 dell’art. 1 di accettare utilità di qualsiasi genere dai fornitori, tali da poterne influenzare impropriamente l’operato o anche soltanto da apparire a ciò dirette.
9.2 Ogni dipendente deve essere consapevole del carattere cattolico delle attività gestite dall’ente che è un’organizzazione di tendenza, ed è quindi obbligato ad assumere comportamenti, sia lavorativi che extralavorativi, che nello svolgimento delle mansioni manifestino una coerenza con i valori cattolici professati dall’istituto di vita consacrata; tale coerenza deve manifestarsi, per quanto attiene ai rapporti con i fruitori dei servizi, anche nel linguaggio e nell’abbigliamento.
9.3 I dipendenti ed i collaboratori si asterranno dal partecipare, anche indirettamente, ad attività di associazioni segrete ovvero di associazioni od organismi con finalità di natura criminale o che comunque perseguono scopi politici mediante organizzazioni di carattere militare.
10.1 Il personale che a qualsiasi titolo collabora con l’ente deve astenersi dal praticare, suggerire, attuare, consentire o tollerare nelle attività dell’ente stili di vita non conformi alla dottrina della Chiesa come, a titolo esemplificativo, pratiche abortive, eugenetiche o eutanasiche di qualsiasi tipo, così come pratiche comportanti manipolazione genetica contrastanti con la dignità della persona, che è il bene più prezioso che ogni essere umano possiede, o con la tutela del diritto alla vita dal concepimento fino alla morte naturale, uniformandosi al principio di precauzione nell’utilizzo delle biotecnologie.
10.2 Ogni persona che collabora al progetto educativo e formativo dell’ente deve adoperarsi per l’inculturazione del messaggio cristiano da attuare nell’incontro tra il Vangelo ed i vari saperi, nella consapevolezza del valore formativo della testimonianza offerta dal cristianesimo.
10.3 Ogni persona che usufruisce del servizio del’ente deve essere trattata con rispetto e dignità; nessuno verrà sottoposto a molestie o abusi fisici, sessuali, psicologici o verbali.
11.5 Ai dipendenti ammessi all’accesso alla rete interna o ad Internet ovvero al sistema di posta elettronica non è consentito:
11.8 I colloqui privati con i destinatari dell’Opera – per tali intendendosi quelli in assenza di terzi – vanno tenuti in luogo aperto al pubblico ovvero adibito dall’Ente allo specifico tipo di colloquio.
13.1 Ogni violazione dei princìpi e delle disposizioni contenute nel presente codice da parte di dipendenti e dei collaboratori dovrà essere segnalata prontamente da chi ne venisse a conoscenza al preposto e all’Organismo di vigilanza.
13.2 Ogni violazione da parte degli altri soggetti di cui all’art. 1 dovrà essere segnalata prontamente da chi ne venisse a conoscenza al superiore gerarchico e da costui segnalata all’Organismo di vigilanza. Gli addetti dell’ente posso anche rivolgere la segnalazione direttamente all’Organismo di vigilanza.
13.3 Le segnalazioni delle violazioni saranno prese in considerazione soltanto ove contenenti informazioni sufficienti ad identificare i termini della violazione ed a consentire all’ente di effettuare una verifica appropriata.
13.4 L’ente non tollererà alcun tipo di ritorsione per segnalazioni effettuate in buona fede.
13.5 I soggetti di cui ai commi 3, 4 e 5 dell’art. 1 sono tenuti a cooperare nelle indagini interne relative alle violazioni ed ai comportamenti contrari alle norme dettate dal presente codice.
15.1 L’ente non potrà consentire violazioni delle previsioni contenute nel presente codice.
15.2 Ogni violazione da parte dei dipendenti costituisce infrazione disciplinare e comporta le conseguenze sanzionatorie di cui all’art. 7 della legge 20 maggio 1970, n. 300, agli artt. 2119 e 2106 del codice civile, al D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 231, ed alla normativa collettiva e regolamentare applicata.
15.3 Ogni violazione da parte dei collaboratori coordinati e continuativi, dei lavoratori autonomi e in genere dei collaboratori esterni è fonte di responsabilità contrattuale e come tale è sanzionata in base ai principi generali del diritto ed alle norme che regolano i relativi rapporti
16.1 I titolari delle persone giuridiche che, in qualità di outsourcers, svolgono attività rilevanti nell’ambito dei servizi erogati all’utenza dell’ente riconoscono il presente Codice Etico quale elemento integrante ed essenziali del contratto di appalto, o della diversa tipologia contrattuale utilizzata, e s’impegnano a garantire che il personale inviato presso le case dell’ente sia a conoscenza del contenuto del Codice Etico e si astenga dal realizzare comportamenti che si pongano in contrasto con il suo contenuto.
16.2 In caso di violazione del Codice Etico da parte del personale di cui al punto precedente, l’ente provvederà a notificare l’accaduto in forma scritta al legale rappresentante della persona giuridica cui è affidato il servizio, che dovrà adottare le opportune azioni correttive, la cui mancata ed ingiustificata attuazione costituisce inadempimento contrattuale.
18.1 In tutte le case dell’ente che erogano servizi diretti all’utenza esterna dovranno essere registrati i più rilevanti reclami segnalati dall’utenza o dal personale interno, indipendentemente dall’eventuale certificazione di qualità della struttura di riferimento.
19.2 Il rispetto del Piano dell’Offerta Formativa rientra nelle attività verificate dall’Organismo di vigilanza in sede di Compliance audit, così come i Regolamenti contenenti l’elenco dei diritti e dei doveri delle diverse parti interessate (docenti, studenti, personale non docente, famiglie).
Gli auditor conserveranno uno stato di obiettività di pensiero durante il processo dell’audit per assicurare che le risultanze e le conclusioni dell’audit siano basate solo sulle evidenze