Source: http://lamulta.it/17-sentenze/540-noleggio-con-conducente-decadenza-dall-autorizzazione.html
Timestamp: 2019-11-19 02:45:51+00:00
Document Index: 11826029

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 35', 'art. 13', 'art. 35', 'art. 3', 'art. 97', 'art. 7', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 15', 'art. 28', 'art. 3']

NOLEGGIO CON CONDUCENTE, DECADENZA DALL'AUTORIZZAZIONE.
A. della determinazione del Responsabile del Servizio del Comune di Nureci n. 67 del
29.11.2017, avente oggetto: "Decadenza autorizzazione per il servizio di noleggio con conducente (N.C.C.) con autovetture fino a nove posti (compreso il conducente)";
B. della nota Ufficio Amministrativo del Comune di Nureci prot. n. 3098 del 29.11.2017 di accompagnamento al suddetto provvedimento di decadenza;
C. ove occorra:
-del Regolamento Comunale "per il servizio di noleggio con conducente (N.C.C.) con autovetture fino a nove posti (compreso il conducente)", approvato con delibera C.C. n. 16 del 4.04.2016, che pure espressamente si impugna, in relazione all'art. 13, comma 1, nonché all'art. 35, comma 1, lettera c), qualora letti e/o interpretati nel senso che l'effettivo inizio del servizio non corrisponda all'immatricolazione del veicolo;
-della nota Ufficio Amministrativo del Comune di Nureci prot. n. 3373 del 21.12.2017;
D. di ogni ulteriore atto presupposto, conseguente o, comunque, collegato, con riserva di motivi aggiunti;
per quanto riguarda i motivi aggiunti
E. della nota Ufficio Amministrativo del Comune di Nureci prot. n. 231 del 26.1.2018, con la quale è stato confermato il provvedimento di decadenza dell'autorizzazione per il servizio di noleggio con conducente per veicoli a 9 posti compreso il conducente.
Visti il ricorso, i motivi aggiunti e i relativi allegati; visto l'atto di costituzione in giudizio del Comune di Nureci; visti tutti gli atti della causa; relatore nell'udienza pubblica del giorno 6 giugno 2018 il dott. Gianluca Rovelli e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Il Comune di Nureci ha indetto un pubblico concorso per titoli "per l'assegnazione di una autorizzazione per l'esercizio del servizio di noleggio con conducente mediante autovettura fino a nove posti compreso il conducente, ai sensi della Legge n. 21 del 15 gennaio 1992.
Il Sig. K. K., presentata domanda di partecipazione in data 5.5.2017, veniva informato dal Comune di Nureci che il seggio di gara lo aveva individuato quale provvisorio assegnatario dell'autorizzazione.
All'esito della verifica dei requisiti dichiarati con la domanda di partecipazione, il Responsabile del Servizio Amministrativo, con provvedimento n. 1 del 7.8.2017 autorizzava il ricorrente "a svolgere il servizio di autonoleggio con conducente con il veicolo "ZZZZZ a00" targato: aa000aa, 5 posti, con rimessa in questo Comune in via S. Giacomo n. 17".
In pari data, con nota prot. n. 2022 del 7.8.2017 il medesimo Responsabile del Servizio inviava all'Ufficio Provinciale della M.C.T.C. il "nulla osta all'immatricolazione dell'autovettura ZZZZZ a00 telaio n. aaaa000aaaa000000, per l'esercizio del servizio di autonoleggio con conducente per l'autorizzazione n. 1 del 7.8.2017 rilasciata da questo Comune".
Successivamente, mediante nota prot. n. 3098 del 29.11.2017, il Comune di Nureci comunicava la decadenza dell'autorizzazione, allegando la relativa determinazione del Responsabile del Servizio Amministrativo n. 67 del 29.11.2017.
La decadenza è stata dichiarata per la violazione dell'art. 13, comma 1 e dell'art. 35, comma 1, lett. c) del Regolamento Comunale.
Il ricorrente riscontrava la comunicazione del Comune in data 29.11.2017 al fine di rilevare che, in realtà, l'attività di noleggio era stata avviata in ottemperanza agli artt. 13, comma 1 e 35, comma 1, lett. c) del citato Regolamento Comunale.
A comprova della osservanza della norma regolamentare (ossia, avvio del servizio entro il termine massimo di 60 giorni dalla presentazione della DUAP all'Ufficio Sportello Unico per le attività produttive), allegava: la ricevuta SUAP Comune di Nureci, attestante la presentazione della DUAP in data 27.9.2017; il libretto di circolazione concernente l'immatricolazione dell'autoveicolo in data 27.10.2017.
A tale riscontro, rispondeva il Comune di Nureci con nota prot. n. 3373 del 21.12.2017 per ribadire la decadenza dall'autorizzazione in quanto "l'effettivo inizio del servizio non è dato dall'immatricolazione del veicolo".
Avverso i provvedimenti indicati in epigrafe è insorto il ricorrente deducendo le seguenti censure:
1. violazione dell'art. 3 della legge 241/1990, eccesso di potere per difetto di motivazione, falsità del presupposto e travisamento dei fatti, violazione dei principi fondamentali di logicità, ragionevolezza e proporzionalità;
2. llegittimità in parte qua del regolamento comunale per violazione dei principi di logicità e ragionevolezza qualora gli artt. 13 comma 1 e 35 comma 1 lett. c) debbano essere interpretati nel senso che l'effettivo inizio del servizio non corrisponda all'immatricolazione del veicolo.
Concludeva per l'accoglimento del ricorso con conseguente annullamento degli atti impugnati previa concessione di idonea misura cautelare.
Si costituiva il Comune di Nureci chiedendo il rigetto del ricorso.
In data 26 marzo 2018 il ricorrente depositava ricorso per motivi aggiunti per l'annullamento della nota Ufficio Amministrativo del Comune di Nureci prot. n. 231 del 26.1.2018 con la quale è stato confermato il provvedimento di decadenza dell'autorizzazione per il servizio di noleggio con conducente per veicoli a 9 posti compreso il conducente.
Deduceva i medesimi motivi dedotti con il ricorso introduttivo e il seguente:
violazione degli artt. 7 e ss. della legge n. 241/1990, violazione dei principi di pubblicità, trasparenza e di leale collaborazione, violazione art. 97 Cost., violazione del divieto di integrazione postuma della motivazione.
Alla udienza pubblica del 6 giugno 2018 il ricorso veniva trattenuto per la decisione.
Una sintesi delle censure che il ricorrente muove agli atti impugnati è utile per un corretto inquadramento della controversia.
Con il primo motivo il ricorrente afferma che non sono stati indicati i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che hanno determinato la decisione impugnata.
Secondo il ricorrente l'Amministrazione si è limitata ad invocare una presunta violazione degli artt. 13 e 35 del Regolamento Comunale.
Tuttavia, dal combinato di tali norme regolamentari si evince che è causa di decadenza dell'autorizzazione il mancato inizio del servizio nei termini indicati nella DUAP nonché entro il termine massimo di 60 giorni dalla presentazione della stessa all'Ufficio Sportello Unico per le Attività Produttive.
Prosegue il ricorrente che, avendo in data 27.9.2017 presentato la DUAP all'Ufficio Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) del Comune di Nureci, nonché avviato il servizio in data 27.10.2017 mediante l'immatricolazione del veicolo, il provvedimento di decadenza risulta illegittimo e merita di essere annullato.
Il Regolamento Comunale non contiene alcuna precisazione su come debba essere inteso l'inizio del servizio, di guisa che il ricorrente ha interpretato tali disposizioni in conformità ai principi fondamentali di logicità e ragionevolezza, ritenendo che l'avvio del servizio coincidesse con l'immatricolazione del veicolo.
Al contrario, l'Amministrazione ritiene che "l'effettivo inizio del servizio non è dato dall'immatricolazione del veicolo", ma una siffatta interpretazione risulta del tutto illogica e irragionevole.
Il secondo motivo è diretto contro le prescrizioni del citato regolamento comunale.
Secondo il ricorrente risulterebbero illogici e irragionevoli gli artt. 13, comma 1 e 35, comma 1, lett. c) ove letti e/o interpretati nel senso di ritenere che l'immatricolazione dell'autoveicolo non integri un effettivo inizio del servizio e, conseguentemente, non impedisca la decadenza dell'autorizzazione.
L'immatricolazione è l'unico atto, dipendente dalla volontà del titolare dell'autorizzazione, che quest'ultimo può compiere per svolgere il servizio di noleggio con conducente.
Sarebbe quindi illogico e irragionevole ritenere che il titolare di una autorizzazione per il servizio di noleggio con conducente, ove non riceva alcuna richiesta di noleggio (patendo, pertanto, le conseguenze pregiudizievoli derivanti da un evento da configurare, all'evidenza, quale causa di forza maggiore), debba altresì subire la decadenza dell'autorizzazione.
Con i motivi aggiunti il ricorrente lamenta anzitutto la violazione dell'art. 7 della Legge sul procedimento amministrativo.
Il Comune di Nureci ha adottato l'atto confermativo della già disposta decadenza dall'autorizzazione al di fuori di qualsivoglia contraddittorio procedimentale, ignorando tra l'altro la p.e.c. inviata dal Sig. K. K. in data 12.1.2018, l'allegata fattura e il foglio di servizio.
Il ricorrente afferma poi che l'atto impugnato viola il divieto di integrazione postuma della motivazione di qualsivoglia provvedimento amministrativo.
Le ragioni della sfavorevole determinazione impugnata con il ricorso introduttivo sono in realtà valutazioni connotate da elementi discrezionali, integrate nell'atto del 26.1.2018 da ulteriori motivi del tutto nuovi e non percepibili dall'originario percorso motivazionale.
Difatti, nel citato atto prot. n. 231 del 26.1.2018 può leggersi quanto di seguito:
- il foglio di servizio relativo al viaggio eseguito in data 23.11.2017 risulta carente, in quanto non contiene alcuna indicazione circa l'inizio del servizio alla rimessa né il ritorno alla stessa come previsto all'art. 4 del Regolamento Comunale (in conformità a quanto stabilito nell'allegato alla Deliberazione della Giunta Regionale n. 37/19 del 21.7.2015 e secondo il disposto della L. n. 21/92 e successive modifiche ed integrazioni);
- il nominativo del conducente riportato nel foglio di servizio del 23.11.2017 non risulta essere né il titolare della licenza, né un dipendente, né un socio preventivamente comunicato a questo ufficio come disciplinato dall'art. 6, commi 9 e 10 del regolamento comunale;
- relativamente alla fattura n. 41 del 27.11.2017, intestata a Impresa YYY di Cagliari, non si evince in alcun modo che il servizio sia stato espletato con il veicolo autorizzato da questo Comune.
Si fa presente che non sono mai state comunicate a questo ufficio le tariffe chilometriche praticate, come disposto dall'art. 15 comma 2 del Regolamento comunale e si ribadisce, inoltre, che la S.V. non si è presentata al controllo da parte del Responsabile del Servizio ai sensi dell'art. 28 commi 1 e 2, onde accertare, in particolare, l'esistenza delle caratteristiche previste dagli artt. 23 e 24 dello stesso regolamento".
Secondo il ricorrente, nessuna di tali contestazioni è idonea a giustificare la decadenza dell'autorizzazione.
Contesta quindi puntualmente le motivazioni del provvedimento.
Le censure possono ora essere esaminate.
Esse, pur diffusamente e abilmente argomentate, non possono essere accolte.
In ordine al primo motivo va richiamato il consolidato orientamento di questa sezione che da tempo afferma che ai sensi dell'art. 3 L. 7 agosto 1990 n. 241, l'atto amministrativo deve recare l'indicazione dei presupposti di fatto e delle ragioni giuridiche che ne hanno determinato l'adozione in relazione alle risultanze dell'istruttoria, sussistendo difetto di motivazione solo quando non sia possibile ricostruire il percorso logico-giuridico seguito dall'autorità emanante e siano incomprensibili le ragioni sottese alla determinazione assunta; né l'obbligo per l'autorità di motivare il provvedimento può ritenersi violato qualora, anche a prescindere dal tenore letterale dell'atto finale, i documenti dell'istruttoria abbiano una propria autosufficienza e, in quanto richiamati " per relationem ", offrano comunque elementi sufficienti e univoci dai quali possano ricostruirsi le concrete ragioni e l'iter motivazionale posti a sostegno della determinazione assunta, atteso che il rispetto dell'obbligo di motivazione del provvedimento amministrativo va valutato in coerenza con la funzione che esso riveste: imporre all'amministrazione di esternare il percorso logico-giuridico seguito nell'emanazione dell'atto finale e rendere così possibile il controllo esterno circa il corretto esercizio della discrezionalità amministrativa (T.A.R Sardegna, sez. I, 13 giugno 2017, n. 398).
Nel caso che qui occupa il Collegio le motivazioni sottese al diniego sono perfettamente percepibili e del tutto congrue.
Le argomentazioni esposte dalla difesa del Comune a pagina 4 della memoria di costituzione sono condivise dal Collegio.
L'omissione di tali adempimenti costituisce, secondo il Comune (e il Collegio condivide questa impostazione) un chiaro indice di come il ricorrente non avesse attivato il servizio nei termini prescritti.
Si deve aggiungere che, per logica, prima che per disposizione regolamentare (che pure è stata correttamente applicata) la mera immatricolazione del veicolo non può ritenersi sufficiente a consentire l'esercizio dell'attività e, quindi, l'avvio del servizio, in mancanza del previo adempimento degli altri obblighi previsti dalla disciplina regolamentare.
Anche il secondo motivo di ricorso è infondato poiché non è, ictu oculi, ravvisabile alcuna illogicità delle impugnate disposizioni regolamentari.
Il primo dei motivi aggiunti è infondato.
Il procedimento di riesame, nella sostanza, è stato avviato ad istanza di parte e il ricorrente ha partecipato allo stesso.
Il sig. K. K. ha diffusamente esposto le proprie ragioni (nota del 13.12.2017) e l'amministrazione ha chiesto integrazioni documentali (nota Comune Nureci prot. n. 3373 del 21.12.2017). Il signor K. K. trasmetteva al Comune ulteriori documenti con nota del 12 gennaio 2018 (fattura e uno dei fogli di servizio di riferimento della stessa).
Tali documenti non venivano ritenuti idonei dal Comune.
Come si vede, nessuna violazione procedimentale e il motivo è infondato.
Stessa sorte spetta al secondo motivo aggiunto.
All'esito della nuova istruttoria, il Comune di Nureci ha adottato il provvedimento n. 231 del 26.1.2018. Si tratta di un provvedimento nuovo che, evidentemente, non è un atto meramente confermativo.
Il provvedimento è diffusamente motivato e ha espresso in modo chiarissimo le ragioni per cui la documentazione trasmessa non fosse sufficiente a dimostrare l'avvio del servizio.
L'apprezzabile scrupolo della difesa del ricorrente non muta i termini della questione. Il provvedimento confermativo della decadenza dall'autorizzazione è perfettamente legittimo come risulta dai documenti versati agli atti di causa dai quali non si può dedurre la minima traccia di un avvio del servizio.
La motivazione del provvedimento è quindi del tutto congrua e non è necessario indugiare oltre sul punto.
Il ricorso è, in definitiva, infondato e deve essere rigettato.
Le spese, vista la assoluta particolarità della controversia sottoposta al Collegio, possono essere compensate tra le parti in causa.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sardegna (Sezione Prima), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo respinge.
Così deciso in Cagliari nella camera di consiglio del giorno 6 giugno 2018.