Source: http://firenze.sentenze.ilcaso.it/codice_procedura_civile/354
Timestamp: 2020-04-03 07:34:14+00:00
Document Index: 85610625

Matched Legal Cases: ['art. 354', 'art. 383', 'art. 404', 'sentenza ', 'art. 404', 'sentenza ']

Piano di riparto – Impugnazione – Violazione delle norme sul litisconsorzio necessario – Vizio del processo – Annullamento anche d'ufficio – Rinvio della causa al giudice di prime cure.
E’ applicabile anche nell'ambito dei procedimenti in camera di consiglio, ed in quelli di impugnazione del piano di riparto dell'attivo il principio per cui, quando risulta integrata la violazione delle norme sul litisconsorzio necessario, non rilevata nè dal giudice di primo grado, che non abbia disposto l'integrazione del contraddittorio, nè da quello di appello, che non abbia provveduto a rimettere la causa al primo giudice, resta viziato, ai sensi dell'art. 354 c.p.c., comma 1, l'intero processo e s'impone, in sede di giudizio di cassazione, l'annullamento, anche d'ufficio, delle pronunce emesse ed il conseguente rinvio della causa al giudice di prime cure, a norma dell'art. 383 c.p.c., comma 3. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione Sez. Un. Civili, 26 Settembre 2019, n. 24068. Segue...
Domanda di demolizione di immobile in comunione - Litisconsorzio necessario, dal lato passivo, dei comproprietari - Sussistenza - Sentenza di demolizione emessa in grado di appello - Opposizione ex art. 404 c.p.c. proposta dal litisconsorte pretermesso - Conseguenze.
L'azione, di natura reale, volta alla demolizione di un immobile in comunione va proposta nei confronti di tutti i comproprietari, quali litisconsorti necessari dal lato passivo, giacché, stante l'unitarietà del rapporto dedotto in giudizio, la sentenza pronunziata solo nei confronti di alcuni è "inutiliter data". Pertanto, ove il litisconsorte pretermesso proponga opposizione di terzo ex art. 404 c.p.c. avverso la sentenza di condanna alla demolizione resa in grado di appello, il giudice che accerti la fondatezza dell'opposizione deve provvedere ex artt. 406 e 354 c.p.c. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. II, 29 Febbraio 2016, n. 3925. Segue...