Source: https://francescocolaci.wordpress.com/2009/01/27/pillole-digiurisprudenza-3/
Timestamp: 2020-01-17 15:24:22+00:00
Document Index: 67251820

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art.4', 'sentenza ', 'art.80', 'art.9', 'art.12']

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CONVERTITO IN LEGGE IL DECRETO ANTICRISI »
Si riassumono di seguito alcune pronunce della giurisprudenza in materia di lavoro:
– sentenza Corte Cassazione n.29323/2008 :l’operaio risponde in prima persona per eventuali infortuni che possono coinvolgerlo ovvero coinvolgere i suoi colleghi,se non ha adottato oivvero non ha fatto adottare le misure di sicurezza previste per legge.Pertanto il datore di lavoro risulta esente da colpe ,se l’0peraio è stato delegato come rappresentante della sicurezza in azienda ed è stato adeguatamente formato in materia,poichè cosciente dell’obbligo di utilizzo dei supporti di sicurezza a disposizione;
–sentenza Corte di Cassazione n.58/2009 : la scarsità e saltuarietà delle prestazioni di un lavoratore impegnato come cameriere ai tavoli di un ristorante non risultano da sole idonee a qualificare l’autonomia di un rapporto di lavoro ;
–sentenza Corte di Cassazione n.68/2009 : il datore di lavoro ha l’obbligo di pagare i contributi previdenziali su quanto corrisposto al lavoratore ,pure quando trattasi di mancate prestazioni per licenziameto illegittimo e sino alla reintegrazione ovvero alla transazione per la conclusione del rapporto;
–sentenza Corte di Cassazione n. 1181/2009 :risulta conforme alla previsione normativa di cui all’art.4 della legge n.223/91 , sulla comunicazione preventiva per licenziamento collettivo determinato da ridimensionamento aziendale,l’indicazione del numero complessivo degli eccedenti ripartito tra i va rii profili professionali considerati dalla classificazione del personale dell’impresa interessata;
– sentenza Corte Costituzionale n.11/2009 :è dichiarata l’illegittimità costituzionale dell’art.80 comma 19 legge n.388/2000 e dell’art.9 comma 1 del T .U .n.286/98,nella parte in cui escludono che la pensione d’inabilità di cui all’art.12 della legge n.118/71 possa essere attribuita agli stranieri extracomunitari soltanto perchè essi non risultano in possesso dei requisiti di reddito già stabiliti per la carta di soggiorno ed ora previsti per il permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo.
This entry was posted on 27/01/2009 at 15:52 and is filed under Uncategorized.	You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.