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Timestamp: 2019-05-25 01:19:41+00:00
Document Index: 169064935

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 7', 'art. 14', 'art. 16', 'art. 18', 'art. 6', 'art. 14', 'art. 145', 'art. 14', 'art. 149', 'art. 145', 'art. 8', 'art. 140', 'art. 11', 'art. 7', 'art. 148']

La notificazione degli atti di accertamento delle sanzioni amministrative di cui alla L. 689/1981 | Salvis Juribus
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La notificazione degli atti di accertamento delle sanzioni amministrative di cui alla L. 689/1981
Pubblicato 8 May 2018 | by Avv. Francesco Orabona | in Amministrativo
Sommario: 1. Introduzione – 2. Brevi cenni sul procedimento sanzionatorio di cui al D.Lgs. n. 322/1989 – 3. Il quadro normativo sul procedimento notificatorio delle violazioni – 4. In particolare, la notificazione a persone giuridiche – 5. Digitalizzazione delle notifiche – 6. Riflessioni conclusive.
Con i riferimenti normativi e giurisprudenziali contenuti nel presente contributo, si tenterà di focalizzare principalmente l’attenzione sulla questione se l’Amministrazione, in tema di procedimento sanzionatorio attivato nei confronti delle persone giuridiche che abbiano omesso di osservare l’obbligo previsto dall’art. 7 del D. Lgs. n. 322/89, possa utilizzare, oltre agli altri mezzi previsti dalla legge in materia, lo strumento della posta elettronica certificata per la notifica alle stesse persone degli atti di contestazione della violazione di tale obbligo.
2. Brevi cenni sul procedimento sanzionatorio di cui al D.Lgs. n. 322/1989.
Il D. Lgs. n. 322/1989 prevede l’obbligo per tutte le Amministrazioni, enti e organismi pubblici e soggetti privati di fornire tutti i dati che vengano loro richiesti per le rilevazioni previste dal Programma statistico nazionale. I soggetti che non forniscono i dati e le informazioni richieste ovvero li forniscono scientemente errati o incompleti, sono tenuti al pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria che viene applicata secondo il procedimento di cui alla L. n. 689/81 (art. 7 del D.Lgs. n. 322/1989). Infatti, l’accertamento delle violazioni, ai fini dell’applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie, viene effettuato dagli Uffici di statistica appartenenti al Sistema statistico nazionale (SISTAN) che siano venuti a conoscenza della violazione. L’Ufficio di statistica competente provvede alla redazione di motivato rapporto in ordine alla violazione e, previa contestazione degli addebiti agli interessati, lo trasmette all’Amministrazione che, ai sensi dell’art. 14 della L. n. 689/81, procede alla notifica dell’atto di contestazione al trasgressore entro il termine di novanta giorni (decorrente dall’accertamento). Il trasgressore può definire la violazione con il pagamento in misura ridotta, ai sensi dell’art. 16 della L. n. 689/81, da effettuarsi entro il termine di sessanta giorni dalla notificazione della contestazione oppure può proporre al Prefetto competente per territorio, entro il termine di trenta giorni di cui all’art. 18 della citata Legge, scritti difensivi unitamente ai documenti inerenti le violazioni contestate e può, eventualmente chiedere l’audizione personale.
Il Prefetto, esaminati gli scritti difensivi ed i documenti inviati, può adottare, entro il termine di prescrizione quinquennale, nei confronti dell’autore della violazione ordinanza-ingiunzione di pagamento delle somme dovute se ritiene fondato l’accertamento oppure ordinanza di archiviazione degli atti se ritiene fondate le argomentazioni dell’interessato.
Il soggetto ingiunto è tenuto al pagamento della sanzione irrogata con l’ordinanza entro il termine di trenta giorni dalla notificazione della stessa.
L’ordinanza-ingiunzione costituisce titolo esecutivo ed è impugnabile dinanzi al Giudice di Pace competente per territorio entro il termine di trenta giorni dalla notifica della stessa.
3. Il quadro normativo sul procedimento notificatorio delle violazioni.
Tale ultima modalità di notifica non costituisce l’unica possibile qualora il procedimento notificatorio sia attivato dal funzionario, il quale ha la scelta fra vari mezzi previsti senza essere vincolato a quelli del codice di rito[2].
Infatti, quando l’Amministrazione, alla quale appartiene il funzionario o l’agente che ha accertato la violazione, si avvale del servizio postale per la notificazione dei relativi estremi è tenuta ad osservare le norme sulla notificazione degli atti giudiziari a mezzo posta di cui alla legge 20 novembre 1982, n. 890[3].
4. In particolare, la notificazione a persone giuridiche.
Infatti, se la violazione è commessa dal rappresentante o dal dipendente di una persona giuridica o di un ente privo di personalità giuridica o, comunque, di un imprenditore, nell’esercizio delle proprie funzioni o incombenze, la persona giuridica o l’ente o l’imprenditore è obbligata in solido con l’autore della violazione al pagamento della somma da questo dovuta. (art. 6, comma 3, L. 689/81). Ne consegue che la notificazione della contestazione della violazione, ai fini della validità della contestazione stessa, deve essere eseguita, ai sensi dell’art. 14 della L. n. 689 del 1981, non solo nei confronti della persona fisica, quale responsabile della trasgressione, ma anche nei confronti della persona giuridica o dell’ente privo di personalità giuridica[4].
In merito alle modalità di notificazione del verbale di accertamento, si applica la disciplina di cui all’art. 145 c.p.c. in virtù di quanto disposto dall’art. 14, comma 4 L. 689/81[5].
E’ anche possibile eseguire la notificazione a norma degli articoli 138, 139 e 141[6], alla persona fisica che rappresenta l’ente qualora nell’atto da notificare ne sia indicata la qualità e risultino specificati residenza, domicilio e dimora abituale.
Trovano applicazione gli artt. 140 e 143 c.p.c.[7] qualora sia stato impossibile notificare l’atto alla sede della società per assenza del legale rappresentante o di una persona incaricata al ritiro degli atti e per il successivo rifiuto di ricevere l’atto delle persone (dipendenti) rinvenute nella sede, nonché per l’assenza del portiere dello stabile ove la società ha sede.
E’, altresì, consentita -e ritenuta valida- la notifica dell’atto, nei modi di cui all’art. 149 c.p.c., alle persone giuridiche presso la sede a mezzo del servizio postale non sussistendo alcuna norma ostativa al riguardo, purché avvenga mediante consegna a persone abilitate a ricevere il piego. In assenza di tali persone, deve escludersi la possibilità del deposito dell’atto e dei conseguenti avvisi presso l’ufficio postale; in tale situazione l’art. 145 c.p.c., infatti, non consente la notifica alle società con le modalità previste dagli artt. 140 e 143 c.p.c., e, quindi, con gli avvisi di deposito di cui all’art. 8 della legge n. 890 del 1982, che costituiscono modalità equivalenti alla notificazione ex art. 140 c.p.c., essendo questa riservata esclusivamente al legale rappresentante[8].
L’Amministrazione, ai sensi dell’art. 11 del D. Lgs. n. 322/89, provvede ad attivare il procedimento sanzionatorio a seguito di violazione dell’obbligo da parte dei soggetti privati, ivi comprese le persone giuridiche con o senza personalità giuridica, di fornire i dati e le notizie richiesti in occasione di indagini e rilevazioni statistiche previste dal PSN (art. 7 D. Lgs. n. 322/89). Il procedimento segue le regole di cui agli artt. 13 e ss. della L. n. 689/81.
Considerato l’elevato numero di atti da notificare alle imprese in occasione di indagini statistiche complesse, l’Ufficio competente dell’Amministrazione, in applicazione della normativa vigente, provvede di solito alle notifiche delle contestazioni a mezzo servizio postale (raccomandata con avviso di ricevimento) al rappresentante legale dell’impresa (ditta individuale o società) cui viene indirizzato l’atto.
5. Digitalizzazione delle notifiche.
Nella relata della notificazione eseguita mediante l’invio a mezzo di posta elettronica il luogo di notificazione, previsto quale requisito dall’art. 148 c.p.c.[9], sarà sostituito dall’indirizzo Pec del destinatario.
In definitiva, alla luce del quadro normativo sopra delineato, a parere di chi scrive e contrariamente a quanto sostenuto da qualche Autore, pare opportuno ritenere che l’Amministrazione, -al fine di evitare di incorrere in eventuali vizi di notifica degli atti di contestazione delle violazioni e considerata la complessità e rilevanza delle indagini statistiche cui sono sottoposti i soggetti privati (imprese e società) -, allo stato attuale continui ad avvalersi delle forme ordinarie di notificazione (in particolare a mezzo servizio postale) ed attendere eventualmente l’entrata in vigore di apposito Regolamento attuativo che disciplini nel dettaglio il procedimento notificatorio degli atti a mezzo posta elettronica certificata.
Tale impostazione appare corretta in quanto si evita il rischio che l’Amministrazione possa essere esposta ad un contenzioso dinanzi alla competente Autorità giudiziaria la quale, in accoglimento dell’opposizione, potrebbe dichiarare invalida l’intera procedura sanzionatoria con evidenti ripercussioni economiche a carico dell’Ente che si troverebbe nella condizione di non poter incassare le somme e ciò avrebbe incidenza sia sotto il profilo della responsabilità erariale e contabile per mancato introito sia nel campo della responsabilità dello Stato italiano per violazione degli obblighi derivanti dal diritto comunitario la cui procedura di infrazione, come ben noto, è attivata dalle competenti Autorità dell’Unione europea.
Tecnologo dell’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT)
[2] Cass. Civ. Sez. I, sent. n. 9557 del 13-08-1992.
[3] Cass. Civ. Sez. I, sent. n. 20440 del 21-09-2006.
[4] ex multis Cass. civ. Sez. II, 15-11-2011, n. 23875; Cass. civ. Sez. II, 22-06-2010, n. 15104.
[5] Cass. civ. Sez. I Sent., 19.01.2005, n. 1092; Cass. civ. Sez. lavoro, 04.09.1990, n. 9138.
[6] Art. 138 cpc: prevede la notificazione mediante consegna della copia nelle mani del destinatario. Art. 139 c.p.c.: se non avviene nel modo di cui all’articolo 138 cpc la notifica si esegue nella residenza, nella dimora o domicilio del destinatario. Art. 141 cpc: prevede la notificazione degli atti presso il domiciliatario.
[7] Art. 140 c.p.c.: prevede la notifica dell’atto per irreperibilità o rifiuto del destinatario di ricevere la copia dell’atto mediante deposito di copia dell’atto nella casa comunale. Art. 143 cpc: prevede le modalità di notifica dell’atto a persona di residenza, dimora e domicilio sconosciuti.
[8] Cass. civ. Sez. I, 13-12-2012, n. 22957; Trib. Ferrara, 25-02-2016.
[9] L’Ufficiale giudiziario certifica l’avventa notificazione a mezzo apposita relata da lui datata e sottoscritta apposta in calce all’originale e alla copia dell’atto.
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