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Timestamp: 2016-10-28 14:05:05+00:00
Document Index: 84748587

Matched Legal Cases: ['art. 29', 'art. 32', 'art. 13', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 27', 'art. 7', 'art. 10', 'art. 9', 'DTF ', 'DTF ', 'art. 87', 'art. 87', 'art. 87', 'art. 87', 'DTF ', 'art. 87', 'DTF ', 'DTF ', 'DTF ', 'art. 87', 'sentenza ', 'art. 227', 'art. 87', 'art. 218', 'art. 9', 'art. 6', 'art. 87']

B.- X.________ impugna la decisione della CRP con un ricorso di diritto pubblico al Tribunale federale, chiedendo di annullarla. Rimprovera alla Corte una violazione del diritto di essere sentito, costitutivo di un diniego formale di giustizia, per aver rifiutato di assumere prove offerte dalla difesa e per non aver statuito su una richiesta di complemento istruttorio; lamenta altres� lesioni del diritto a un equo processo e del principio della parit� delle armi (art. 29 Cost. e 6 CEDU), come pure una disattenzione del principio della presunzione d'innocenza (art. 32 cpv. 1 Cost. e 6 n. 2 CEDU), del diritto al rispetto della vita privata e familiare (art. 13 cpv. 1, art. 8 cpv. 2 lett. d Cost. /TI e art. 8 n. 1 CEDU), della libert� economica (art. 27 Cost. , 8 cpv. 2 lett. i Cost. /TI), del diritto al rispetto della dignit� umana (art. 7 Cost. e 6 cpv. 2 Cost. /TI) e alla libert� personale (art. 10 cpv. 2 Cost. e 8 cpv. 2 lett. a Cost. /TI) e, infine, del divieto dell'arbitrio nell'accertamento dei fatti e nella valutazione delle prove (art. 9 Cost.).
1.- Il Tribunale federale esamina d'ufficio e con piena cognizione l'ammissibilit� dei ricorsi che gli vengono sottoposti, senza essere vincolato, in tale ambito, dagli argomenti delle parti o dalle loro conclusioni (DTF 127 I 92 consid. 1, 127 II 198 consid. 2, 126 I 207 consid. 1).
2.- a) Il decreto della CRP � impugnato perch� essa ha accolto la proposta di accusa privata e ha messo il ricorrente in stato di accusa davanti alla Corte delle assise criminali di Lugano. Si tratta, al riguardo, di un giudizio che non mette fine alla causa: esso concerne solo una fase del procedimento penale aperto nei confronti del ricorrente, e assume una funzione puramente strumentale rispetto a quella destinata a concluderlo (DTF 123 I 325 consid. 3b, 122 I 39 consid. 1a/aa). In tal caso, poich� non si � in presenza di una decisione pregiudiziale o incidentale sulla competenza o su una domanda di ricusazione ai sensi dell'art. 87 cpv. 1 OG, il ricorso di diritto pubblico � ammissibile solo se la decisione impugnata, che � stata notificata separatamente dal merito, pu� causare un danno irreparabile secondo l'art. 87 cpv. 2 OG. In effetti, se il ricorso di diritto pubblico di cui al capoverso test� citato non � ammissibile o non � stato interposto, la decisione pregiudiziale o incidentale interessata pu� essere impugnata soltanto mediante ricorso contro la decisione finale (art. 87 cpv. 3 OG): la menzionata giurisprudenza � stata confermata anche sotto il regime del nuovo art. 87 OG (DTF 127 I 92 consid. 1c, 126 I 207 consid. 1b e 2). L'art. 87 OG � stato dettato infatti da esigenze di economia processuale:
b) Il ricorrente, ammesso che si � in presenza di una decisione incidentale, adduce ch'essa gli causerebbe un pregiudizio irreparabile di natura giuridica, danno che risulterebbe gi� dalla violazione del principio della presunzione di innocenza. Sarebbe infatti notorio che, per l'opinione pubblica, la celebrazione del dibattimento in materia di reati sessuali, indipendentemente dall'innocenza dell' accusato e dal giudizio finale, equivarrebbe gi� a una pena.
Secondo il ricorrente, ci� lederebbe la sua dignit� umana, la sua libert� individuale e il suo diritto al rispetto della vita privata e familiare. Inoltre il procedimento, iniziato nel 1997, prolungherebbe ulteriormente il gi� lungo periodo d'attesa, impedendogli di cercare una nuova attivit� lucrativa pi� redditizia, violando in tal modo la sua libert� economica.
Il ricorrente qualifica a torto detti nocumenti quali pregiudizi di carattere giuridico. In effetti, secondo la costante giurisprudenza, un prolungamento della durata della causa o un aumento dei suoi costi comporta soltanto pregiudizi di fatto e non giuridici (DTF 127 I 92 consid. 1c, 126 I 97 consid. 1b, 122 I 39 consid. 1a/bb, 117 Ia 247 consid. 3, 251 consid. 1b): la stessa conclusione vale per gli inconvenienti legati allo svolgimento di un processo penale. Cos� un atto d'accusa, con cui una persona viene deferita alla Corte di merito, perch� la giudichi, non � considerato decisione incidentale arrecante danno irreparabile, n� esso anticipa l'esame della colpevolezza dell'accusato, che rimane di competenza del giudice del merito, dinanzi al quale il ricorrente potr� ancora censurare l'asserito accertamento arbitrario dei fatti e la contestata valutazione delle prove (DTF 115 Ia 311 consid. 2c, 114 Ia 179 pag. 181 in basso, 98 Ia 326 consid. 3; cfr. anche DTF 123 IV 252 consid. 1; sentenze inedite del 28 giugno 2000 in re H., consid. 1b, del 29 agosto 2000 in re D.
[causa 1P.491/2000], consid. 1b, dell'11 settembre 2000 in re G. [1P. 384/2000], consid. 2, e del 4 ottobre 2000 in re V., consid. 2 [1P. 563/2000]; Robert Hauser/Erhard Schweri, Schweizerisches Strafprozessrecht, 4a ed., Basilea 1999, pag. 476 n. 11; Walter K�lin, Das Verfahren der staatsrechtlichen Beschwerde, 2a ed., Berna 1994, pag. 343 seg. ; Karl Sp�hler, Die Praxis der staatsrechtlichen Beschwerde, Berna 1994, pag. 105, n. 312 e 315).
Segnatamente il rifiuto di assumere una perizia nell' ambito dell'istruzione formale non causa - e a maggior ragione la richiesta di delucidarne una gi� assunta - alla parte che chiede di ordinarla, un pregiudizio irreparabile secondo l'art. 87 cpv. 2 OG (sentenza inedita dell'11 aprile 2000 in re P., consid. 1d, apparsa in RDAT II-2000 n. 66): un complemento di prova pu� infatti sempre essere chiesto in sede di dibattimento (cfr. art. 227/228 CPP/TI).
Del resto, il ricorrente neppure sostiene che le prove richieste non potrebbero essere assunte in quella sede, n� la sussistenza di un concreto pericolo di perdita dei mezzi probatori � ravvisabile in concreto.
d) Anche la censura del ricorrente riguardo a una violazione del diritto di essere sentito, perch� gli sarebbe preclusa la possibilit� di impugnare immediatamente il provvedimento della CRP e di comprendere le ragioni che l' hanno spinta a metterlo in stato d'accusa, � inammissibile in applicazione dell'art. 87 OG. Secondo l'art. 218 CPP/TI la CRP, se ammette l'accusa, trasmette gli atti al giudice del merito competente, con decreto non motivato: ci� per non pregiudicare l'apprezzamento di detto giudice, come rilevato dalla Corte cantonale nel decreto impugnato.
In sostanza, il ricorrente fa valere che la mancata possibilit� di far assumere complementi istruttori e di dimostrare l'infondatezza delle accuse gi� nella fase istruttoria, e di evitare quindi lo svolgimento di un processo, lederebbe gli art. 9, 29 cpv. 2 e 32 cpv. 1 Cost. e l'art. 6 n. 1, 2 e 3 CEDU. A torto. Egli potr� far valere i suoi diritti di parte e di difesa, e in particolare il diritto di essere sentito, garantiti dal diritto cantonale, federale e convenzionale, nell'ambito del processo penale (cfr.
3.- Il ricorso � quindi inammissibile, secondo l' art. 87 cpv. 2 OG, per cui il gravame non pu� essere esaminato nel merito, in particolare riguardo alle differenti versioni dei fatti riferite dall'accusato e dalla presunta vittima.