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Timestamp: 2020-05-31 16:13:26+00:00
Document Index: 69400458

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 5', 'art. 26', 'art. 360', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 68', 'art. 4', 'sentenza ', 'art. 362']

Sentenza Cassazione Civile n. 17724 del 07/09/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 17724 del 07/09/2016
Cassazione civile sez. VI, 07/09/2016, (ud. 07/07/2016, dep. 07/09/2016), n.17724
sul ricorso 16486/2015 proposto da:
T.R., elettivamente domiciliato in Roma, via Riccardo
Lante Grazioli n. 16, presso lo studio dell’Avvocato Susanna
Chiabotto, dal quale è rappresentato e difeso, unitamente
all’Avvocato Paolo Bonaiuti, per procura speciale a margine del
tempero, elettivamente domiciliato in Roma, Via dei Portoghesi 12,
avverso il decreto n. 430/2015 della Corte d’appello di Perugia,
depositato il 10 marzo 2015;
sentito, per il ricorrente, l’Avvocato Massimo Silvestri, per delega.
che con ricorso al Presidente della Corte d’appello di Perugia, T.R. chiedeva, ai sensi della L. n. 89 del 2001, art. 3, come modificata dal D.L. n. 83 del 2012, convertito dalla L. n. 134 del 2012, l’emissione di decreto di condanna del Ministero dell’economia e delle finanze al pagamento dell’indennizzo per la irragionevole durata di un giudizio svoltosi dinnanzi alla Corte dei conti;
che il consigliere designato dichiarava improponibile il ricorso; che avverso questo decreto il ricorrente proponeva opposizione ai sensi della L. n. 89 del 2001, art. 5-ter;
che per la cassazione di questo decreto il T. ha proposto ricorso affidato ad un unico motivo;
che con l’unico motivo di ricorso (violazione e/o falsa applicazione della L. n. 89 del 2001, artt. 3 e 4, nonchè degli artt. 325, 326 e 327 c.p.c., in combinato disposto con del R.D. n. 1038 del 1933, art. 26, in relazione all’art. 360 c.p.c., n. 3) il ricorrente sostiene che la Corte d’appello avrebbe errato nel non ritenere che, ai fini della definitività della sentenza di appello, depositata il 7 aprile 2014, la notificazione della sentenza stesa fosse idonea ad abbreviare il termine triennale di cui al citato art. 68 e che la domanda di equa riparazione depositata il 13 novembre 2014 dovesse ritenersi proponibile ai sensi della L. n. 89 del 2001, art. 4;
che il ricorso va quindi accolto, atteso che la domanda di equa riparazione è stata depositata entro il termine di sci mesi decorrente dalla definitività della sentenza di appello depositata il 7 aprile 2014, notificata il 10 giugno 2014, e quindi definitiva decorso il termine di sessanta giorni da tale data per la proposizione del ricorso per cassazione per motivi inerenti alla giurisdizione (ex art. 362 c.p.c.: Cass. n. 13287 del 2006);