Source: http://www.jus.unitn.it/cardozo/Obiter_dictum/gru3~2.htm
Timestamp: 2018-02-19 13:58:22+00:00
Document Index: 92298009

Matched Legal Cases: ['art. 63', 'art. 700', 'art.1', 'art. 2569', 'art. 2598', 'art. 2598', 'art. 2598', 'art. 100', 'art. 2043', 'art.100', 'art. 2043', 'art. 102', 'art. 1', 'sentenza ', 'art. 120', 'art. 2600', 'art. 63', 'sentenza ', 'art. 120']

ODELJ Attore. Internet&Marchi
GRUPPO III: attore
A cura di: L. D’Angelo, S.Fiorino, S.Giovannacci, E.Lepore, C.Mulas, F.Sarcone, M. Vittone.
- CASO SIMULATO - TRIBUNALE DI PISA Ricorso ex art. 63 RD 21 giugno 1942, N°929 e ex art. 700 c.p.c.
Per la Sig.ra Tizia e per l’editore Caio rappresentati e difesi da L. D’Angelo, S.Fiorino, S.Giovannacci, E.Lepore, C.Mulas, F.Sarcone, M. Vittone per procura in calce al presente atto; contro
il Prof. Sempronio, corrente in Pisa, Via Studiati n° 31 e
nei confronti della Registration Authority Italiana, Network Information Center Italiana presso l’Istituto CNUCE del CNR Via Santa Maria n° 36, I - 56126 Pisa FATTO
1. Il 31 gennaio 1996 esce presso l’editore Caio il volume Analitici e Continentali scritto da Tizia. Il libro tratta della distinzione tra filosofia di tipo anglosassone e di tipo europeo. Constatato il notevole successo dell’opera (seguono entro giugno 1996 due ristampe), l’editore in accordo con l’autrice, crea la collana Analitici e continentali, accolta con grande favore non solo dalla critica ma anche dal grande pubblico (vedi allegato n° 1). Merito dell’editore Caio è stato di comprendere che il titolo del libro prima e della collana poi portano in sé un notevole valore aggiunto, tanto da consentire ad opere che di per sé non raggiungerebbero che cerchie limitate di lettori di inserirsi in un circuito di successo. Basti pensare che sono state vendute 6000 copie di Heidegger e 5300 di Wittgenstein ( vedi allegato n° 2) ; proprio per questo l’editore Caio, con il consenso di Tizia ( DOC. N°1 ), registra con domanda depositata (DOC. N° 2) il 30 giugno 1996 il marchio Analitici e continentali.
2. Mostrandosi (come si vede nella “videata” di cui tra poco si dirà) consapevole dell’elevato grado di notorietà raggiunto dal marchio in esame, il Prof. Sempronio apre in data 1 gennaio 1998 un sito su Internet il cui Domain Name è ANALITICIECONTINENTALI.it. Su di esso presenta i lavori di un seminario di filosofia e invita gli interessati ad intervenire al dibattito in rete (vedi allegato n° 3). Questo comportamento contribuisce a dettare discredito e confusione nei confronti sia di Caio che di Tizia. Sotto il primo profilo bisogna considerare che, egli consente anche all’internauta incompetente in materia filosofica di inserirsi nel dibattito compromettendone la scientificità. Per quanto concerne la confusione a nulla vale la precisazione in “home page” che il sito non ha attinenza con le opere “Analitici e continentali” considerato che il danno è già a monte. Infatti qualsiasi utente digitando su un motore di ricerca le parole “Analitici e continentali” o impostandolo come URL (credendo che Tizia e Caio hanno anche un sito Internet) si troverebbe dinanzi al sito filosofico di Sempronio che così, oltretutto, viene a godere di luce riflessa. Tutto ciò senza considerare che l’home page è modificabile ad libitum.
Abbiamo provveduto ad inviare una lettera ( vedi allegato n° 4) alla Registration Authority Italiana, con la quale si richiedeva la revoca dell’assegnazione del domain name ANALITICIECONTINENTALI.it a favore di Sempronio al fine di evitare il perpetuarsi della violazione del R.D. 21.06 1942 n. 929 e successive modifiche e ulteriori danneggiamenti dell’attività imprenditoriale di Caio.
3. L’utilizzo del Domain Name ANALITICIECONTINENTALI.it da parte di Sempronio senza il consenso di Caio, comporta la violazione dell’art.1 n°1 lett. b del RD 21 giugno 1942 e successive modificazioni ( legge marchi), in quanto può determinare un rischio di confusione per il pubblico. Tale disposizione di legge consente al titolare di un marchio registrato di vietare ai terzi l’uso del medesimo segno per prodotti o servizi identici o affini. Il domain name in questione è palesemente segno in quanto concreta una delle caratteristiche proprie dei segni distintivi, vale a dire quella di essere indicazione di provenienza di una determinata attività. Esso permette, infatti, a chi non conosce un determinato indirizzo telematico di collegarsi con un determinato sito. Si configura quindi un rischio di associazione a danno di Caio, in quanto l’internauta ricollega immediatamente il domain name alle opere per le quali il marchio è stato registrato. Una volta ottenuto l’accesso al sito, il rischio permane ed è enfatizzato dal fatto che in esso sono offerte al pubblico discussioni filosofiche di contenuto affine alle opere “Analitici e continentali”. A fugare tale rischio non è certo idonea la specificazione nella prima videata (home page) della non attinenza con le opere suddette (Excusatio Non Petita Accusatio Manifesta), in quanto l’Home Page non è tappa obbligata per accedere al sito se lo si fa tramite un c.d. Motore di Ricerca. In proposito si è già pronunciata la giurisprudenza nordamericana, che per intuibili ragioni, per prima ha potuto confrontarsi su questo tipo di problemi ( decisione Blue Note “ Il diritto industriale n.4 p. 299 anno 1997”). Non si dica che il prof. Sempronio non usa il suo “segno” in attività commerciale: l’attività esplicata può diventare dall’oggi al domani a pagamento. Così facendo Sempronio di fatto preclude la possibilità a Caio e Tizia di aprire un sito il cui Domain Name è il segno che Caio legittimamente usa come marchio. Il comportamento del convenuto (domain grabbing) è contrario al dettato dell’art. 2569 c.c. in quanto viola il diritto di Caio di avvalersi del marchio in modo esclusivo.
4. Il comportamento di Sempronio integra altresì la fattispecie prevista dall’art. 2598 c.c. sulla concorrenza sleale. Singolarmente, in questo caso, ricorrono tutti e tre i punti della disposizione. Infatti si configura la fattispecie confusoria secondo quanto già descritto sopra; la fattispecie denigratoria (II comma art. 2598) in quanto qualora il dibattito non fosse coerente con l’alta qualità delle omonime opere letterarie, il discredito si riverserebbe anche su queste ultime. Infine, il comportamento di Sempronio non è conforme ai principi della correttezza professionale (III comma dell’art. 2598) a causa dell’adozione del Top Level “it”. Opinioni autorevoli (tra cui quella del prof. Vanzetti, Manuale di diritto industriale, Milano, 1996, pag. 35 e prof. Campobasso, Diritto Commerciale, Torino, 1993, pag. 106) ritengono, infatti, che tale disciplina sia applicabile anche nel caso di concorrenza potenziale confusoria e cioé anche quando un soggetto non sia attualmente imprenditore ma si proponga di diventarlo, come nel nostro caso. Il fatto che Sempronio abbia aperto un sito scegliendo come Top Level “it” sta ad indicare come lo stesso non voglia precludersi la possibilità di esercitare in futuro attività imprenditoriali attraverso, per esempio, eventuali vendite telematiche. A fugare ogni dubbio Sempronio avrebbe, infatti, potuto registrare “.edu” come Top Level di per sé non utilizzabile a fini commerciali.
5. L’uso del Domain Name ANALITICIECONTINENTALI costituisce, inoltre, violazione dell’art. 100 legge dir. aut. e attività illecità ai sensi dell’art. 2043 c.c.. Infatti, attesa la diffusione e la notorietà dell’”opera-collana” Analitici e continentali conosciuta da tutti gli studiosi di filosofia e non solo; considerato altresì il prestigio riconosciuto all’opera dallo stesso Sempronio per l’elevato gradi di qualità scientifica, può ragionevolmente affermarsi che il titolo Analitici e Continentali è idoneo ad individuare l’opera di Tizia e la collana da lei curata edite da Caio. Ne consegue che il resistente, utilizzando come domain name ANALITICIECONTINENTALI senza il consenso di Tizia, lede il diritto esclusivo al titolo a lei spettante in applicazione dell’art.100 l. dir. autore. Il danno ex art. 2043 è individuabile : A) nell’ingiustificato successo ottenuto dal sito occupato da Sempronio che parassitariamente si è avantaggiato del notevole valore aggiunto insito nel titolo Analitici e continentali (vedi ordinanza del Tribunale di Modena, del 23 Ottobre 1996, c. I, in Rivista di Diritto Industriale ,1997, parte II, pag. 177 ); B) nel mancato guadagno che deriva a Caio dall’esistenza del sito di Sempronio. Chiunque rimanga insoddisfatto dal contenuto del dibattito eviterà sicuramente di acquistare il libro il cui titolo richiama il “luogo” del dibattito.
Gli atti sopradescritti comportano, inoltre, violazione dell’art. 102 l. dir. aut. in quanto è vietata come atto di concorrenza sleale la riproduzione e imitazione sopra altre opere del segno, individuante un’opera altrui (nel caso specifico Analitici e continentali), quando detta riproduzione sia atta a creare confusione di opera o di autore.
Anche qualora il domain name venisse considerato come indirizzo, l’uso da parte di Sempronio sarebbe comunque illegittimo perché non conforme ai principi della correttezza professionale (ex art. 1 bis, comma 1 lett.a e ultimo capoverso l.m.).
6. Nel giudizio di merito si chiederà l’inibizione dell’uso illegittimo, il risarcimento del danno, la pubblicazione della sentenza e la penalità di mora provvisoria.
7. Il tribunale di Pisa è competente ex art. 120 c.p.c. e ex art. 2600 c.c.
Caio e Tizia rappresentati ut supra, chiedono al giudice designato di voler inibire, ai sensi dell’art. 63 l. marchi, in collegamento con gli artt. 1 n°1, lett.b l. marchi, e 2598 nn. 1-2-3 c.c. nonché gli artt. 100 e 102 l. dir. aut., l’uso del segno ANALITICIECONTINENTALI.it quale parte del domain name sul sito INTERNET da parte di Sempronio;
poichè risulta che sia politica della Registration Authority, quando disattivi un sito, di mantenerlo in via provvisoria come link per inoltrare il messaggio al nuovo sito assegnato in sostituzione a quello revocato, questa prassi perpetuerebbe il giudizio illegittimo, se non si disponesse la pubblicazione dell’estratto dell’ordinanza resa in questo procedimento nel corpo del link che indirizza al nuovo sito assegnato, eventualmente, a Sempronio. Si chiede altresì la pubblicazione della sentenza (art. 120 c.p.c.) per concorrenza sleale;
di ordinare alla Registration Authority Italiana Network Information c/o l’Istituto CNUCE del CNR Via Santa Maria n°36, I - 56126 Pisa di predisporre le misure all’uopo occorrenti e fra esse l’inserimento di questa ordinanza nel link dell’eventuale nuovo sito di Sempronio, come prima esposto con vittoria di spese e di onorari.