Source: http://www.fabioamati.it/2017/09/06/554/
Timestamp: 2019-10-21 13:02:44+00:00
Document Index: 79492398

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13']

Fabbricato Rurale, obbligo, sanzioni, modalità | Fabio Amati
Sono esclusi da tale obbligo dichiarativo i fabbricati che non costituiscono oggetto di inventariazione (art. 3, comma 3, de. D.M. 02/01/1998, n. 28) cioè, a meno che non presentino una ordinaria ed autonoma suscettibilità reddituale, i seguenti immobili (peraltro in questo casi l’Agenzia raccomanda comunque di fare una specifica segnalazione utilizzando l’apposito modulo di segnalazione, qui allegato, da consegnare a mano o inviare per posta all’ufficio provinciale competente):
CONSEGUENZE DELL’INADEMPIMENTO – Il successivo comma 14-quater dell’art. 13 del D.L. 201/2011 disciplina le conseguenze dell’eventuale inottemperanza all’obbligo di dichiarazione, stabilendo che in tal caso gli uffici provinciali dell’Agenzia del territorio provvedono – con oneri a carico dell’interessato – all’iscrizione in catasto dell’immobile non accatastato ovvero alla verifica del classamento delle unità immobiliari segnalate, notificando le risultanze del classamento e la relativa rendita, sulla base del disposto di cui all’art. 1, commi 336 e seguenti, della L. 30/12/2004, n. 311 [1]).
ELENCO DEI FABBRICATI ANCORA SOGGETTI ALL’OBBLIGO – Per agevolare i contribuenti che non abbiano ancora adempiuto all’obbligo, l’Agenzia delle entrate ha reso disponibile online a partire dal 16/01/2017 l’elenco dei fabbricati che ancora si trovano nella situazione descritta. Chi ancora non ha ottemperato riceverà una comunicazione con cui l’Agenzia delle entrate sollecita la regolarizzazione spontanea, con il beneficio di sanzioni ridotte tramite l’istituto del “ravvedimento operoso” (vedi paragrafo successivo). Spetta ovviamente ad un professionista tecnico abilitato la redazione e la presentazione dell’atto di aggiornamento cartografico tramite la procedura PREGEO (Pregeo) e la dichiarazione di aggiornamento al catasto fabbricati tramite la procedura DOCFA.
SANZIONI E RAVVEDIMENTO OPEROSO – Il menzionato art. 13, comma 14-quater, del D.L. 201/2011 prevede che in questi casi si applicano le sanzioni previste dagli artt. 20 e 28 del R.D.L. 13/04/1939, n. 652, i quali dispongono rispettivamente l’obbligo di denuncia delle variazioni nello stato e nel possesso degli immobili che implichino mutazioni rilevanti a fini catastali e l’obbligo di accatastamento dei fabbricati nuovi e di denuncia dei fabbricati non più esenti da tributi immobiliari, nulla disponendo in materia di sanzioni.
Peraltro il contribuente può in ogni caso accedere al cd. “Ravvedimento operoso” ai sensi dell’art. 13, comma 1, del D. Leg.vo 472/1997. Per la violazione della norma in oggetto – di cui all’art. 13, comma 14-ter, del D.L. 201/2011 – è prevista la riduzione della sanzione ad 1/6 del minimo, e pertanto a 172 Euro (art. 13, comma 1, lettera b-ter), del D. Leg.vo 472/1997 [2]).
MODALITÀ PRATICHE PER L’ACCATASTAMENTO – A proposito dell’obbligo dichiarativo in argomento, il D. Min. Economia e finanze 26/07/2012 precisa che:
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