Source: http://www.giuristidemocratici.it/Lavoro/post/20120226175952?page=2
Timestamp: 2020-05-30 14:52:08+00:00
Document Index: 76583620

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 44', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 55', 'art. 28', 'art. 18']

Art. 18, ovvero la gigantesca opera di disinformazione dei mass media e del ceto politico - Pier Luigi Panici - Giuristi democratici
Redazione 26 febbraio 2012 17:59
Art. 18, ovvero la gigantesca opera di disinformazione dei mass media
e del ceto politico: la lezione di Goebbels è ancora viva?
B) L’art. 18 interviene esclusivamente quando il licenziamento, impugnato dal lavoratore nei termini stretti di 60 giorni, é annullato: e ciò accade SOLAMENTE 1) se le ragioni invocate nel licenziamento individuale, ai sensi della l. 604/66, non sono vere oppure se il licenziamento è intimato verbalmente (ma oramai tutti i datori di lavoro…… sanno scrivere) o per motivi di credo politico e sindacale; 2) nel caso in cui la procedura di licenziamento collettivo prevista dalla l. 223/91 non si è svolta regolarmente: tale procedura – è bene precisarlo - richiede unicamente il rispetto di criteri obiettivi di scelta dei licenziandi e di adeguate comunicazioni, senza che vi sia alcuna possibilità di valutazione, da parte del Giudice, sia del merito decisione imprenditoriale, sia della reale necessità della riduzione di personale, sia del numero dei dipendenti da licenziare .
Il divieto di discriminazione e l’obbligo di parità di trattamento, è posto, in generale dalla Costituzione e dal codice civile (che sanziona con la nullità – e quindi la loro inidoneità ad estinguere il rapporto - gli atti negoziali fondati su motivi illeciti) e quindi, in particolare , da leggi ordinarie: D.Lvo 286/99, art. 44; D.Lvo 215/2003, art. 4; D.Lvo 216/2003, art. 4; l. 67/2006, art. 3; D.Lvo 198/2006, art. 55 quinquies.
Vi è poi una apposita - ed efficace - procedura di legge per far cessare ogni discriminazione e rimuoverne gli effetti (oggi art. 28 D.Lvo 150/2011, in precedenza altre norme); l’art. 18 non è nemmeno richiamato dalle normative antidiscriminatorie: non ce n’è, giuridicamente, alcun bisogno .