Source: http://architetticampagna.blogspot.it/2016/06/il-suet-romano-compilare-le-cila-sullo.html
Timestamp: 2017-04-24 03:28:42+00:00
Document Index: 183283316

Matched Legal Cases: ['art.88', 'art.90', 'art. 2222', 'art.31', 'art.90', 'art. 8', 'art. 34']

diari di un architetto: il SUET romano: compilare le CILA sullo sportello telematico
Il sistema sembra macchinoso ma in realtà è semplice: si tratta di compilare direttamente sulla piattaforma digitale il modulo che prima era cartaceo. Inserendo infatti tutti i dati correttamente, alla fine della procedura è possibile stampare sia il modulo compilato (che nel SUET si chiamerà richiesta di intervento) sia la relazione tecnica, che nel cartaceo in verità era un unico modulo.
Nella mia esperienza personale col SUET ho visto che è cosa buona compilare la domanda tutta insieme, senza lasciarla in "giacenza" per troppo tempo sul sistema: in alcune pratiche, per esempio, ho avuto difficoltà ad inserire in un secondo tempo dei nuovi intestatari dopo aver inserito il primo. Comunque appunto il sistema vi consente di aprire una domanda e compilarla man mano che vi arrivano i dati. Se il vostro committente è l'affittuario di un immobile, dovrete inserire il vostro committente come soggetto capofila, e poi anche il proprietario come soggetto titolare di diritti reali. In caso di più proprietari, o di persone che hanno diritti diversi sullo stesso immobile (p.e. uno ha la nuda proprietà, l'altro l'usufrutto) vanno inseriti tutti, ma uno solo dovrà essere capofila.
Il committente capofila dovrà necessariamente essere iscritto al portale di Roma Capitale: la registrazione è veloce e vengono date subito le credenziali per accedere al sistema. il capofila NON deve avere la firma digitale: quella la deve avere solo e soltanto il tecnico compilatore. Il soggetto capofila sarà quello che invierà fisicamente l'istanza quando il tecnico l'avrà compilata ed "inviata".
Con il sistema telematico non è più possibile evitare di lasciare in bianco alcuni campi, poiché il sistema vi validerà le diverse schede solo dopo una compiuta compilazione, e vi metterà a disposizione il tasto per l'invio solo dopo che tutte le schede richieste saranno state correttamente validate.
Il tecnico, di default, firma solo in qualità di progettista: se si è anche direttore lavori, bisogna aggiungere un nuovo tecnico ed inserire sè stessi come tecnico direttore lavori. Ovviamente nelle pratiche che sono esclusivamente a sanatoria dovete firmare solo come progettisti: la CILA tuttavia è inviabile anche senza nomina del direttore lavori (se nominate il direttore lavori, è poi necessario fare comunque il collaudo e fine lavori). Se è stato nominato un coordinatore della sicurezza, può essere inserito tra i tecnici.
Nelle istruzioni generali del SUET è scritto che la lettera d'incarico è facoltativa, ma, di fatto, se non la mettete il sistema non vi validerà la scheda. Io ho fatto una bozza di lettera d'incarico standard, in cui non è necessario inserire anche l'importo che avete pattuito: secondo me è sufficiente che siano inseriti gli estremi del tecnico e del committente e l'elenco delle attività che vi sono state conferite (potete anche inserire attività delle quali non vi è stato dato l'incarico, per esempio la sicurezza o il ruolo di responsabile dei lavori: in alcuni contesti problematici una lettera d'incarico ben fatta può essere di grande aiuto).
Se non avete una impresa, dovrete selezionare l'apposita spunta su "opere in economia", ma attenzione: se l'intervento riguarda degli impianti soggetti a certificazione (elettrico, idrico, gas, insomma tutti) dichiarare che non c'è nessuna impresa è un controsenso che può essere indagato ed eventualmente perseguito.
Se l'impresa ha sede all'estero, nella tendina della provincia trovate anche la dicitura "estero" da inserire appunto se del caso. I dati dell'impresa vanno inseriti tutti, altrimenti non valida la scheda: solo il campo dell'iscrizione alla Cassa Edile può essere lasciato in bianco in quanto questa non è obbligatoria per ditte individuali. Non mi soffermo sulle singole schede del sistema perché mi sembrano abbastanza intuitive: sono di fatto gli stessi argomenti che abbiamo già trattato sempre su tutti gli altri post che hanno riguardato la CILA. Giusto due parole su quello che spaventa alcuni: il fatto che ad un certo punto chiede di inserire il valore OMI dell'immobile. Se non avete una pratica onerosa, questi dati possono essere tranquillamente omessi.
Due parole riguardo alla sovrintendenza capitolina: circa un mese dopo l'avvio del SUET la Sovrintendenza ha emanato una circolare con la quale, implicitamente, annulla l'obbligo del parere preventivo per le opere che ricadono in CILA e nelle morfologie degli impianti urbani. In tutti gli altri tessuti della carta per la qualità, permane invece l'obbligo tassativo di richiedere il parere preventivo PRIMA di iniziare i lavori: tenete conto delle tempistiche necessarie e comunicatele per tempo alla vostra committenza. Una volta che avrete compilato tutti i campi e tutte le schede saranno correttamente validate, potrete cliccare per l'invio definitivo dell'istanza. Attenzione: anche se cliccherete su invio, la pratica non verrà ancora protocollata. Una volta inviata la pratica, al soggetto capofila verrà recapitata una notifica con la quale si chiederà di procedere all'invio e alla protocollazione: a questo punto, il capofila deve accedere alla propria area riservata del sito del comune e procedere alle poche fasi per il perfezionamento ed invio della procedura. L'unica cosa che il committente dovrà fare sarà caircare sul sistema le reversali di pagamento. Queste reversali possono anche essere predisposte e pagate dal tecnico, l'importante è che siano correttamente intestate al soggetto capofila.
Noterete che non è più possibile fare un unico pagamento di diritti di segreteria ed eventuali sanzioni: le reversali adesso sono separate, quella per i diritti di segreteria è obbligatorio che sia fatta on line (può eventualmente anche essere pagata presso le rivendite sisal, se non volete pagare on-line con carta di credito), mentre quella delle eventuali sanzioni (per CILA in corso d'opera o lavori eseguiti) può essere fatta anche con bonifico: in tal caso, bisogna allegare la ricevuta con il CRO/TRN.
Quando il soggetto capofila avrà esaurito la procedura, la pratica verrà definitivamente inviata e protocollata, e riceverete appunto una ricevuta di protocollo. In un primo momento e per qualche giorno la pratica permarrà in uno stato "in istruttoria" per poi tramutarsi col passare del tempo in "comunicazione ricevuta".
per procedere al fine lavori, bisognerà aprire la sezione "richieste" del suet, selezionare la CILA interessata (la quale ovviamente dovrà essere protocollata, ma forse può stare anche nello stato "in istruttoria" per essere chiusa o integrata), e cliccare sul tasto "invia comunicazione". Questa è la procedura che serve per fare volendo anche comunicazioni informali; il fine lavori è invece una delle comunicazioni formali, per cui dovrete selezionare la relativa spunta: riempite dunque il campo a testo libero con delle generalità e procedete all'invio.
attenzione: ho notato che nelle CILA inviate a partire più o meno dal mese di ottobre 2016 il sistema prevede una procedura diversa per il fine lavori, cioè una procedura guidata e strutturata, un po come quella per la presentazione della CILA stessa: se vi compare un reminder delle vostre istanze quando aprite direttamente il SUET, per procedere al fine lavori potrete cliccare direttamente sul link relativo alla pratica e vi porterà direttamente alla compilazione giudata del modulo. Vi verrà chiesto di allegare:
la variazione catastale (dovrebbe essere sufficiente la planimetria e la ricevuta di avvenuta registrazione, ma in assenza di ulteriori chiarimenti io trasmetto l'intera scansione del DOCFA. In genere invio la scansione del DOCFA cartaceo sottoscritto da me e dal cliente, ma non dovrebbe essere sbagliato inviare anche il pdf che già si è trasmesso all'agenzia delle Entrate);
il formulario discarica dei rifiuti, o dichiarazione di mancata produzione di rifiuti per cantieri privi di opere (è possibile inviare anche una dichiarazione del committente che i residui sono stati conferiti presso i centri AMA, i quali almeno finora non rilasciano ricevute);
l'attestato di qualificazione energetica, o dichiarazione relativa al fatto che le opere svolte non ricadono negli obblighi progettuali di cui al d.lgs. 192/05 e del decreto requisiti minimi;
c'è una casella per allegati "liberi", quali possono essere per esempio le certificazioni impiantistiche, se il vostro cliente desidera che vengano formalizzate in questo modo (può in effetti essere comodo, visto che non c'è un modo di trasmetterle al comune in altro modo).
Credo che questa procedura appaia solo nelle CILA in cui siete individuati anche o solo come direttore lavori: nelle CILA prive di tale figura, la procedura non dovrebbe essere disponibile: per ora ancora non mi è capitato il caso nello specifico, ma potete inviarmi dei feedback. [in blu scuro fin qui: paragrafo aggiunto in data 28 novembre 2016]
Contrariamente a come vorrebbe la logica, gli allegati al fine lavori potranno essere inviati soltanto DOPO aver inviato e protocollato la comunicazione. Per aggiungere gli allegati, andate nella sezione "notifiche", dove dovrà comparire il fine lavori appena inviato. A questo punto vedrete che in fondo alla pagina c'è la possibilità appunto di caricare dei file in allegato: selezionate la comunicazione di fine lavori e quindi inviate i file che ritenete opportuni.
Questa procedura vale per qualunque tipo di notifica vogliate inviare: non è possibile infatti caricare allegati generici nell'istanza vera e propria.
Considerate che il sistema non riconosce i file in formato pdf A, ma solo il "semplice" pdf.
Nei mesi seguenti la piattaforma verrà allargata anche alle SCIA, alle DIA ed ai PdC.
Considerate che il sistema è ancora in evoluzione, i dettagli della procedura potranno subire variazioni in futuro.
Problemi che mi segnalate spesso:
immobile con più di un subalterno: da poco è stata inserita la possibilità di inserire dati catastali multipli, ma inizialmente non c'era questa possibilità, ma secondo me era sufficiente inserire anche solo un subalterno;
se la ditta ha sede all'estero, esiste nella tendina della provincia la dicitura "estero" da usare se del caso;
nei municipi che sono risultati dalla fusione di due "ex" municipi, potreste non trovare, nella procedura per le reversali, la dicitura per i lavori edilizi: in questo caso, aprite la tendina riferita all'altra porzione del municipio dove certamente ci saranno le reversali per l'edilizia. Capita per esempio sul municipio ex III, dove le revresali sono solo nell'ex II, ed anche nell'ex X, dove le reversali vanno aperte nell'ex IX. I municipi sono ormai fusi quindi non c'è problema. Alcune procedure sono rimaste però distinte ed è per questo che nelle reversali ancora trovate la distinzione;
all'inizio poteva capitare in alcuni casi che la CILA completata ed inviata avesse come stato quello di "scelta esito": questo sembra sia un refuso del sistema, che poteva avvenire quando si indicava la data di inizio lavori o altri casi particolari. Dovrebbe essere stato risolto negli aggiornamenti più recenti della piattaforma; se avete la necessità di procedere con l'inserimento di nuovi tipi in sostituzione degli originali, secondo me la procedura più corretta è quella di inviare una comunicazione formale con allegati i nuovi disegni. Attenzione: la procedura non può essere utilizzata se i nuovi tipi contengono delle varianti ai disegni originali, perché in tal caso bisogna fare una vera e propria nuova CILA: i tipi in variante secondo me possono essere inviati solo se ci si accorge di aver commesso degli errori materiali nella rappresentazione grafica;
VARIANTE CILA: la procedura di fatto non esiste più, perché secondo la nuova legge nazionale non sarebbe più prevista la possibilità di fare una variante in corso d'opera se non con SCIA, DIA o PdC. Ciò comporta che se in opera sono state fatte delle variazioni urbanisticamente significative, bisogna fare una NUOVA CILA pagando per intero i diritti di segreteria. La vecchia CILA può rimanere ed essere abbandonata - ma il dipartimento dice che può essere anche dato il fine lavori di quella, ma personalmente lo sconsiglio - e la nuova può non fare riferimento a quella vecchia ma essere una vera e propria nuova CILA. Ovviamente, dovrà e potrà essere una istanza normale e non "in corso d'opera", altrimenti si paga la sanzione. Purtroppo sembra più un vuoto normativo che una precisa scelta del legislatore. Giova ricordare che non è una procedura accettabile il riprodurre le varianti solo sul catastale a fine lavori: se le varianti incidono sulla posizione dei tramezzi e/o delle porte, bisogna fare una nuova CILA in sostituzione della precedente. A maggior ragione se le opere in variante rientrano nel campo di applicazione di un titolo superiore, bisogna fare una nuova istanza. Non è nemmeno contemplata la possibilità di presentare dei "tipi in sosituzione": vedi il punto precedente.
6/13/2016 03:25:00 PM
Valentino Bonini13 giugno 2016 15:48Ad un corso fatto sul SUET mi sembrava di aver capito che nel caso di immobile vincolato la pratica veniva inviata alla Sovrintendenza Capitolina direttamente dal sistema digitale. Non c'è una spunta per questo?RispondiEliminaRispostearch. Marco Campagna13 giugno 2016 17:10il sistema consente di dichiarare di essere già in possesso dell'autorizzazione della sovrintendenza, e non poteva non essere così altrimenti come facevano tutti quelli che avevano presentato domanda in sovrintendenza prima che entrasse in funzione il SUET?EliminaRispondituri13 giugno 2016 18:27grazie Marco,mi trovo alle prese con una modifica in corso d'opera, tra le comunicazioni formali però non trovo la voce che riguarda tale integrazione. come mi comporto? devo forse fare un'altra cila?un'altra cosa: la mia pratica, pur essendo stata inoltrata dal soggetto capofila e avendo ricevuto il n° di protocollo, risulta con stato "scelta esito". spulciando tra le richieste formali vedo la voce "comunicazione inizio lavori"...mi chiedo se, per chiudere l'iter di inoltro, avessi dovuto comunicare l'inizio dei lavori. la cosa mi sembrerebbe un po' strana visto che la data l'ho già comunicata nella domanda iniziale. Ciao!RispondiEliminaRispostearch. Marco Campagna13 giugno 2016 19:34ti confermo che non esiste più la variante alla CILA (non esisteva neanche nel modulo unificato nazionale, ma tutti noi pensavamo fosse una dimenticanza - e probabilmente lo era - ma ora è diventata proprio una procedura strutturale) e quindi dovrai fare una nuova CILA con pagamento di interi diritti di istruttoria. Sullo stato non so che dirti, prova a chiedere in municipio.Eliminat.pac18 luglio 2016 17:57mi inserisco per chiedere informazioni circa la dicitura "scelta esito". Caro Turi, hai avuto chiarimenti in merito? anche io ho la pratica in questo stato anche se risulta assegnato un protocollo e una data di protocollazioneEliminat.pac20 luglio 2016 11:46Spero sia utile a qualcuno, che come me è stato assalito dall'ansia....lo stato "scelta esito" è un refuso del sistema se:-non bisogna attendere pareri da parte di enti, sovrintendenza...-è stata indicata la data di inizio lavori.La piattaforma viene aggiornata di continuo e possono esserci questi problemi.(informazioni avute direttamente dall'Arch. Cafaro) Eliminaarch. Marco Campagna20 luglio 2016 14:01grazie del feedback!EliminaRispondiUnknown14 giugno 2016 10:05Ciao Marco,ho presentato una Cila con modello cartaceo prima del 16 maggio. Nel cantiere abbiamo dovuto apportare una lieve modifica ad una cabina armadio, nello specifico invece di costruire un angolo retto lo abbiamo tagliato a 45 gradi riducendo lievemente lo spazio interno. Ho spiegato ai clienti che dobbiamo ripresentare l'intera pratica, ma loro non essendo d'accordo a ripagare gli oneri per una modifica di così lieve entità, mi citano la circolare 2 del 2010, che recita la possibilità di evitare l'aggiornamento planimetrico in casi di piccole difformità. So bene che non c'entra nulla, ma vorrei essere sicuro che non esistono normative in merito sulla possibilità di evitare la presentazione della modifica cita , se classificata appunto una modifica di lieve entità. Tu hai qualche informazione in merito?GrazieFilippoRispondiEliminaRispostearch. Marco Campagna14 giugno 2016 14:08la circolare riguarda solo gli aspetti catastali, non mi risultano ci siano normative locali o nazionali che possano evitare di fare una nuova CILA nel vostro caso.Eliminafilippo14 giugno 2016 14:40Grazie della conferma, in effetti non risulta neanche a me ci sia una "tolleranza" per le modifiche non sostanziali simili al mio caso. Approfitto per ringraziarti anche per l'utilissimo blog. EliminaRispondiUnknown14 giugno 2016 19:11Buonasera Marco, per quanto riguarda la legittimità urbanistica ( progetto,licenza, abitabilità..etc) dell'immobile, non ho trovato nessuna scheda da compilare. E' così? In un tuo post, dimmi se sbaglio, ho letto che nn è più responsabilità del progettista asseverare la legittimità urbanistica però è sempre buona norma controllarla.Grazie mille!LaraRispondiEliminaRispostearch. Marco Campagna14 giugno 2016 19:21confermo: il modulo CILA deriva dal modulo unificato governativo, che non prevede di dichiarare espressamente la legittimità della preesistenza. tuttavia, il tecnico dichiara genericamente che l'intervento è legittimo, e un intervento edilizio è legittimo solo se è legittima la preesistenza, dunque implicitamente viene sempre dichiarato qualcosa relativo alla preesistenza e, pertanto, è bene sempre verificarla.EliminaRispondiFederico Formichetti15 giugno 2016 18:59Ciao, io devo nominare un'impresa per una CILA. la mia domanda è, deve essere registrata al portale di roma capitale? occorre la propria firma digitale? grazie!RispondiEliminaRispostearch. Marco Campagna15 giugno 2016 19:45no non deve essere registrata al portale e non deve avere firma digitale.EliminaFederico Formichetti11 luglio 2016 12:54Grazie! ho inoltrato la CILA il 14.06.2016. ora nello stato mi compare la dicitura: SCELTA ESITO.che significa? grazie della disponibilitàEliminat.pac18 luglio 2016 17:58Buonasera Federico, hai avuto chiarimenti in merito alla dicitura "scelta esito"? anche io ho una pratica in questo stato anche se risulta assegnato un protocollo e una data di protocollazioneEliminaRispondiSalvatore Gambino16 giugno 2016 11:24Ciao Marco, quando si inserisce una ditta per i lavori ho notato che nella selezione esistono solo casì di società e se la ditta non fosse una società ma un'impresa individuale dove la mettiamo?RispondiEliminaRispostearch. Marco Campagna16 giugno 2016 15:38a me risulta esserci il campo per inserire una ditta individuale.EliminaSalvatore Gambino16 giugno 2016 15:49Scusami Marco, in effetti l'hanno aggiunta...i primi giorni non esistevaEliminaRispondiUnknown16 giugno 2016 15:48Gentitle collega,spiego brevemente l’incarico:devo compilare una CILA per un frazionamento di tre locali autorimessa, catalogati c/6, ubicati tutti nello stesso fabbricato, ma con tre subalterni differenti. L'ufficio tecnico del municipio di appartenenza, il III, mi ha consigliato di accorpare in un unico elaborato grafico i tre sub, poiché facendo essi stessi parte della pianta al livello seminterrato, seppur divisi tra loro da mura perimetrali.Si aggiunge che le lavorazioni, dei futuri nuovi sub, nati dal frazionamento sono le stesse, ovvero un tracciamento a terra con vernici idonee. Cosicché il condomino, proprietario dei subalterni, avesse un unica reversale da pagare.La mia domanda nasce ora, sto compilando la CILA online sul portale SUET, nella sezione “localizzazione dell’intervento” quando devo inserire in dati nelle caselle “censito al catasto” il sistema mi riconosce l’inserimento di un solo sublaterno, e non tre. (quelli che a me servono e come l’ufficio tecnico mi ha detto).Sai come posso risolvere la questione?Ti ringrazioRispondiEliminaRispostearch. Marco Campagna16 giugno 2016 19:35non saprei, potreste provare ad indicare solo uno dei subalterni. comunque si consideri che la CILA si intende sempre presentata per un singolo immobile e non sembra valere per più immobili, a meno che ovviamente non si tratti di interventi che rigaurdano inevitabilmente due immobili tipo una fusione o un frazionamento.EliminaRispondiUnknown16 giugno 2016 19:01Gentile collega,cosa succederà a tuo avviso alle pratiche in stato scelta esito o comunicazione ricevuta per le quali il pagamento è stato fatto tramite bonifico ed in caso di cila in sanatoria con un unico bonifico da 1251 euro?RispondiEliminaRispostearch. Marco Campagna16 giugno 2016 19:33purtroppo i pagamenti devono essere differenziati, su questo aspetto forse non c'è stata sufficiente pubblicità. potete provare ad andare all'ufficio dipartimentale a vedere se è possibile ottenere due reversali distinte mostrando la copia del bonifico. Oppure potete provare a caricare la copia dello stesso bonifico sia come reversale diritti che come reversale oblazioni, e vedere cosa succede. EliminaRispondiUnknown16 giugno 2016 21:11Salve, ho una domanda relativa alla fine lavori. Quando scrive "riempite dunque il campo a testo libero con delle generalità e procedete all'invio" cosa intende per generalità? La classica dicitura io sottoscritto proprietario dell'immobile sito in ...dichiara che i lavori sono terminati in data ...e allega all'istanza i seguenti documenti...?Ho una seconda domanda: se protocollo una cila in sanatoria che sana lo spostamento di due bagni all'interno di un corridoio posso evitare di effettuare una variazione catastale considerando che dopo la sanatoria consegnerò una cila per lavori da effettuare sempre per lo stesso immobile? In sinstesi accatastare direttamente una volta fatti i lavori e non due volte?Grazie mille in anticipoRispondiEliminaRispostearch. Marco Campagna17 giugno 2016 07:26mi sembrerebbe più lineare fare una unica cila sia a sanatoria che ad autorizzazione di nuove opere. comunque se si fa prima la sanatoria, io farei l'accatastamento anche del primo step, per poi rifarlo dopo la seconda cila. nelle generalità del fine lavori inserisco per esempio il protocollo della variazione catastale e altri elementi potenzialmente utili.EliminaRispondiUnknown19 giugno 2016 13:38Architetto buongiorno, mi accingo a presentare una CILA "doppia": sia in sanatoria del pregresso (tramezzo mancante rispetto alla planimetria catastale), sia per lavori da effetture (modifiche alla attaule distribuzione interna). Con il cataceo inserivo tutto nello stesso incartamento (distinguendo sui grafici quali inteventi in sanatoria e quali da effettuare), che tu sappia con il SUET è ancora possibile o devo mettere in bilancio due CILA distnte? (una per la sanatoria, l'altra per i lavori da eseguire). GrazieRispondiEliminaRispostearch. Marco Campagna19 giugno 2016 18:46la prassi esatta vorrebbe che si facessero due cila distinte, ed in effetti la modulistica, per come è impostata, sembra voler andare in questa direzione (non è possibile l'opzione multipla degli interventi se da effettuare o già effettuati)EliminaRispondiCristiano Furci20 giugno 2016 11:14Marco buongiorno,sto elaborando per la prima volta una CILA tramite il SUET. Nonostante la tua spiegazione, nel corpo del post, non ho ben capito come funziona l'intestazione della pratica in caso di affittuario. Il mio committente è una società "A" che ha affittato l'immobile in questione da una società "B". Ho fatto accreditare l'amministratore della società "A" al portale di Roma Capitale. Ho aperto l'istanza a nome dell'amministratore "A" spuntando, nella sezione "soggetti legittimati / titolo", la voce "rappresentante legale della società di cui sotto" e inserito tutti i dati della società. Ho anche spuntato la voce "Capofila". Quello che non capisco e non trovo tra le opzioni è l'inserimento della società "B", proprietaria dell'immobile. Nella sezione "soggetti legittimati" non c'è nessuna opzione di inserimento di un secondo soggetto. (Per completezza di informazioni nella sezione "Dichiarazioni del Titolare / Titolarità dell'intervento" ho specificato "Affittuario" e ho spuntato la voce "Non avere titolarità' esclusiva all'esecuzione dell'intervento, ma disporre comunque della dichiarazione di assenso dei terzi titolari di altri diritti reali e obbligatori").Sono bloccato, che devo fare?Spero questo mio post possa essere utile anche agli altri.GrazieCristianoRispondiEliminaRispostearch. Marco Campagna20 giugno 2016 17:40in un caso analogo, io ho inviato comunque la pratica e poi l'ho integrata successivamente con i dati della ditta proprietaria. credo comunque sia un impuntamento del portale che avviene quando si salva la pratica, la si chiude e la si riapre successivamente. Posso consigliarti altrimenti di cancellare l'istanza e provare a farne una nuova inserendo subito i diversi intestatari. Altrimenti fai come ho fatto io.EliminaRispondiGarcia20 giugno 2016 15:07Buonasera,sto compilando per la prima volta una CILA telematicamente per lavori di demolizione e ricostruzioni di tramezzi e rifacimento di impianti, ed ho alcuni dubbi:Se io sono il tecnico progettista incaricato, e la lettera d'incarico non riguarda la direzione lavori, è necessario indicare un altro tecnico per quel ruolo, o è possibile non indicare nessuno? (premetto che i lavori verranno fatti da una sola ditta, quindi non è necessario il CSE, ma sul DL ho dei dubbi) Oppure mi consiglia di scrivere sulla lettera d'incarico anche la direzione dei lavori?Gli elaborati grafici devono essere firmati e timbrati prima di elaborare il pdf? Oppure è sufficiente poi firmare digitalmente l'invio?Per quanto riguarda il pagamento dei diritti di segreteria, dove bisogna andarci, sulla sezione "Oneri"? Sarà attiva solo una volta inviata la pratica da parte del tecnico, prima di protocollarla? Oppure è possibile accedere al pagamento prima, e tenerlo pronto per allegarlo insieme alla pratica.Grazie. Un saluto. RispondiEliminaRispostearch. Marco Campagna20 giugno 2016 17:42non ci sono state indicazioni chiare sul punto della direzione lavori, comunque su questo tema rimando ad un mio recente post sull'argomento "CILA e direzione lavori" o qualcosa del genere. gli elaborati vanno fatti in pdf e poi firmati digitalmente. le reversali vanno inserite dal soggetto capofila dopo che tu avrai inviato l'istanza.EliminaGarcia21 giugno 2016 09:44Grazie per le sue risposte, solo una cosa non mi è rimasta molto chiara, sugli elaborati grafici, allora non devo inserire il timbro del progettista? E' sufficiente con il nome sulla testata e poi la firma digitale?Grazie ancora, buona giornata!Eliminaarch. Marco Campagna21 giugno 2016 12:59si secondo me non va più apposto il timbro cartaceo.EliminaGarcia22 giugno 2016 10:18Ok. Grazie mille. Buona giornata!Eliminacaterina22 giugno 2016 23:03Ciao Marco, ieri sono stata a un seminario sul SUET organizzato da Federarchitetti, e l'Arch. Cafaro che illustrava il funzionamento del sistema ha ribadito più volte che la CILA, trattandosi di Edilizia Libera, non necessita obbligatoriamente di fine lavori e collaudo (mentre va comunque aggiornata la planimetria catastale una volta completato l'intervento edilizio); detto in parole povere, per la CILA risulta obbligatoria la nomina del PROGETTISTA mentre sarebbe facoltativa la nomina del DIRETTORE DEI LAVORI. E'comunque possibile inserire la nomina del DL anche in una fase successiva, e comunque è necessario farlo qualora si decida di voler comunicare la fine lavori e il collaudo degli stessi. Personalmente mi sembra più corretto completare una pratica CILA con fine lavori e collaudo, ma a quanto pare ci è data (o è data al committente) la possibilità di scegliere! Buon lavoroEliminaarch. Marco Campagna23 giugno 2016 13:45grazie del feedback, appena ho un attimo aggiorno il post.Eliminaivana14 luglio 2016 00:07Buonasera,ammesso che il committente voglia la direzione lavori, sarà necessario presentare il fine lavori con dichiarazione di collaudo. Ma come si presenta il fine lavori sul suet?Eliminaarch. Marco Campagna14 luglio 2016 14:36è scritto nel post, bisogna fare una comunicazione formale.EliminaRispondiChiara Giacobbo20 giugno 2016 17:57Buongiorno, mi sto occupando del progetto di rimodernameno di un negozio che si trova nel I Municipio quartiere Monti, sostanzialmente i lavori consistono nel rifacimento di pavimenti e rivestimenti, nuovo arredo interno e modifica dell'impianto elettrico, nonchè il risanamento del pavimento e delle pareti del magazzino interrato per infiltrazioni. nel progetto è prevista la sostituzione della vetrina attuale con una nuova differente dall'esistente nella partizione e modalità di apertura. I lavori sopra elencati rientrano in edilizia libera o al massimo CIL, ma come mi devo comportare nel caso della vetrina considerando che è centro storico?grazieRispondiEliminaRispostearch. Marco Campagna20 giugno 2016 18:36per la vetrina occorre chidere il nulla osta preventivo alla sovrintendenza, attendere il responso, e poi presentare una SCIA al municipio. Nel frattempo con semplice comunicazione di attività libera si possono fare le opere interne. La sovrintendenza risponde in 4 mesi.EliminaRispondiValerio21 giugno 2016 17:27Salve Marco, rinnovo come ogni volta i complimenti per lo splendido lavoro che svolgi su questo blog.Una curiosità sulla CILA in sanatoria.Mi pare di capire che pur nel caso di una sanatoria, magari effettuata un notevole tempo addietro, sia obbligatorio reperire i dati della ditta. Da una parte infatti il sistema non procede se non si spuntano i campi relativi alla sicurezza sul lavoro (e potrei anche essere d'accordo in linea di principio), dall'altra se si omettono i dati dell'impresa esecutrice il sistema selezione automaticamente la spunta relativa alla "opere di modesta entità eseguite in prima persona".Insomma mi pare di capire che o si accetta di confermare tali dichiarazioni o sia necessariamente obbligatorio reperire i dati della ditta. E' così ?RispondiEliminaRispostearch. Marco Campagna22 giugno 2016 17:05sì non credo ci possano più essere scappatoie in tal senso.EliminaRispondiLaura Carati21 giugno 2016 22:08Buonasera,sto redigendo una CILA a sanatoria per lavori già eseguiti. Non mi è chiaro se la comunicazione di fine lavori devo farla io come tecnico o il capofila allegando il mio collaudo, la denuncia di variazione e la nuova planimetria. Leggendo il manuale scaricable del SUET sembrerebbe che l'unico soggetto autorizzato a presentarla sia il direttore lavori, ma in questo caso non c'è tale figura.GrazieLauraRispondiEliminaRispostearch. Marco Campagna22 giugno 2016 17:06il fine lavori è una comunicazione che fa sempre il tecnico: probabilmente quella del direttore lavori è una indicazione in refuso.EliminaRispondiarianna valente22 giugno 2016 21:30Buonasera Marco …a parte il fatto che sono nei guai non avendo la firma digitale e volendo invece fare tre varianti e chiudere almeno 4 cila …:(…..Ti vorrei chiedere una tua opinione …una mia cliente ha fatto bonifico online prima del 16 maggio per la variante alla fila di 124 e rotti euro…e ora che faccio? faccio la vaga e allego quel pagamentosperando lo accettino? e poi essendo nuova pratica non dovrò fare alcun riferimento al vecchio protocollo??? possibile ?io negli elaborati presento sempre tutto l'excursus progettuale e ora ? Mah fortuna che ci sei tu ... un faro nella nebbia grazie AriannaRispondiEliminaRispostearch. Marco Campagna23 giugno 2016 13:44purtroppo secondo me devi fare nuova CILA e nuovo pagamento. per quanto già pagato, prova a chiedere all'ufficio al dipartimento PAU (dovrebbe esserci un ufficio che si occupa di reversali). Io comunque metterei il riferimento al vecchio protocollo ed anche il precedente post-operam che vai a variare.Eliminaarianna valente30 giugno 2016 18:43Grazie Marco ,sei prezioso come sempre.Buona serata AriannaEliminaarianna valente13 luglio 2016 07:54I tecnici mi confermano in effetti che la cliente deve ripagare tutti i 251 euro e non basterebbe neanche fare un bonifico per coprire la parte che manca ….poi potrà chiedere rimborso della prima somma alla ragioneria in campidoglio e sperare di riavere i soldi fra 6 anni..che rabbia !! Ma a questo punto pensavo ..ma se io non facessi nessuna variante cioè nessuna nuova Cila e chiudessi i lavori semplicemente accatastando lo stato di fatto e scrivendo nel Fine lavori cartaceo ( questo almeno si può presentare ) che la pianta catastale rappresenta lo stato di fatto e che questo corrisponde al post operam come da cila bla bla bla ad eccezione del muro di separazione fra cucina e camera che è traslato di 80 cm verso la camera …Ora l'ho scritto così senza troppe lungaggini , ma il concetto è che forse per minime variazioni non è poi necessario fare nuove Cila( o varianti di un tempo) essendocene una aperta e basta fare una nota nel Fine lavori…No? Dimmi di sì ti prego :)Ciao e grazie a te e ai colleghi che con le loro domande mi fanno sentire meno sola e insicuraArianna Eliminaarch. Marco Campagna13 luglio 2016 08:08no, sarebbe comunque una difformità, e tu la andresti a certificare diventandone responsabile. o fai la variante, o chiudi la CILA dichiarando che i lavori sono stati fatti come la precedente CILA, ma lasciando così l'abuso in sospeso in testa al committente: direi che queste questioni vanno sempre trattate con chi paga.Eliminaarianna valente17 luglio 2016 09:18:( ...grazie MarcoEliminaRispondiMario24 giugno 2016 10:15Buongiorno Marco,ho presentato 2 pratiche in formato cartaceo prima dell'entrata in vigore della nuova normativa.. la fine lavori posso presentarla online (e se si come??) oppure devo necessariamente andare in municipio? grazieRispondiEliminaRispostearch. Marco Campagna24 giugno 2016 13:28non ho ancora affrontato il problema, ma immagino che i fine lavori delle CILA precedenti vadano sempre portati al protocollo fisico, anche perchè con il suet non è possibile collegare protocolli esistenti.EliminaGP4 luglio 2016 14:08a me è capitato al mun VII e mi hanno detto di portare la chiusura direttamente al protocollo, sempre cartaceo.EliminaRispondidr24 giugno 2016 12:11Buongiorno Marco,sono alla mia prima cila mediante suet. Nel campo delle dichiarazioni del capofila ho inserito la spunta su lavori in economia quindi senza obbligo di verifica DURC (si tratta della sola demolizione di un tramezzo non interessato da impianti elettrici. Nelle dichiarazioni del tecnico invece mi "costringe" a scegliere la decadenza o meno al titolo IV del d.l. 81/2008 e quindi alla verifica del documento di regolarità contributiva. Trattandosi di lavori in economia, effettuati da operai non iscritti ad imprese, non esiste un DURC. Come si procede in questo caso? grazie e complimenti per l'ottimo lavoro.RispondiEliminaRispostedr24 giugno 2016 12:18la domanda era...è giusto inserire che non ricade nell'ambito di applicazione della 81/2008?Eliminaarch. Marco Campagna24 giugno 2016 13:32sì mi sembra giusto indicare così.Eliminadr24 giugno 2016 15:38grazie!EliminaValerio Bonifazi24 giugno 2016 18:45No, secondo me invece è sbagliato. Anzi userei questo commento per aprire una discussione su questi benedetti "lavori in economia". Intanto il Titolo IV si applica ai "cantieri temporanei e mobili" (vedi art.88, c.1, Dlgs 81/08) così come definiti dall'Art.89, c.1, lett.a); cioè un qualunque luogo in cui si effettuano lavori edili o di ingegneria civile di cui all'elenco riportato all'ALLEGATO X.In pratica sono lavori edili od ingegneria (i quali configurano un cantiere temporaneo o mobile e di conseguenza l'Applicazione della disciplina del titolo IV), i seguenti:1. I lavori di costruzione, manutenzione, riparazione, demolizione, conservazione, risanamento, ristrutturazione oequipaggiamento, la trasformazione, il rinnovamento o lo smantellamento di opere fisse, permanenti o temporanee,in muratura, in cemento armato, in metallo, in legno o in altri materiali, comprese le parti strutturali delle lineeelettriche e le parti strutturali degli impianti elettrici, le opere stradali, ferroviarie, idrauliche, marittime, idroelettrichee, solo per la parte che comporta lavori edili o di ingegneria civile, le opere di bonifica, di sistemazione forestale edi sterro.2. Sono, inoltre, lavori di costruzione edile o di ingegneria civile gli scavi, ed il montaggio e lo smontaggio dielementi prefabbricati utilizzati per la realizzazione di lavori edili o di ingegneria civile.Ne consegue che essendo un tramezzo un opera fissa in muratura, la sua demolizione ricade tra le opere contemplate nel Titolo IV.Inoltre sul discorso regolarità contributiva e DURC. Le cose sono due: o gli operai che hanno demolito il tramezzo sono in nero e di conseguenza si configura un illecito o, non essendo dipendenti di una impresa si configurano come lavori autonomi (cioè, ai sensi dell' Art.89 c.1 lett.d, come persona fisica la cui attività professionale contribuisce alla realizzazione dell'opera senza vincolo di subordinazione).Quindi, escludendo il caso del lavoro irregolare, anche per i lavoratori autonomi la regolarità contributiva e gli altri requisiti di cui all'art.90 c.9 lett.a (DURC, camera di commercio, autocertificazione possesso requisiti ALLEGATO XVII) devono essere verificati dal committente.Per cui salvo i casi di cui all'Articolo 88 c.2, anche per i lavori in economia si ricade nel Titolo IV.L'unico caso in cui concettualmente perderebbe di senso quanto detto è quando il committente svolge in prima persona i lavori, cioè con le proprie mani (naturalmente ciò non può ovviamente essere fatto per opere che richiedono l'obbligo di attestazione di conformità, come nel caso degli impianti). Ma escluso il caso precedente, per lavori in economia sono da intendersi anche quelli per i quali il committente stipula con dei lavoratori autonomi dei separati "contratti di prestazione d'opera" (art. 2222 del codice civile). Di conseguenza non vedo per cui non si possa ricorre all'opzione lavori ine conomia anche in presenza di impianti, ipotizzando di aver incaricato per la parte relativa un tecnico abitato (elettricista, idraulico, etc.) quale lavoratore autonomo [la differenza tra impresa individuale e lavoratore autonomo è infatti solo fiscale e non esiste ai sensi della 81/08, in virtù della definizione di lavoratore autonomo contenuta nel testo e sopra riportata].Siete daccordo ?Eliminadr24 giugno 2016 19:58ho trovato questo...http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2013-08-29/lavori-economia-senza-attestato-065412.shtml?uuid=AbeiHMRIEliminaValerio25 giugno 2016 10:20Questione fumosa... L'art.31 (Semplificazioni in materia di DURC) del D.L. 69/2013, convertito con L. 98/2013, a quanto pare escluderebbe l'obbligo di richiedere il DURC dei lavoratori autonomi agli istituti preposti al rilascio (INAIL, Cassa edile...), che è diverso dalla richiesta del DURC all'impresa. Personalmente non sapevo nemmeno esistesse neanche in riferimento alle imprese. Ad ogni modo tale Legge è recepita tra le modifiche al testo del Dlgs. 81/08 che regolarmente il Ministero del Lavoro carica sul proprio portale (ultima revisione di Giugno 2016).Ammesso che quanto sopra potesse essere interpretato come non sussistenza dell'obbligo di richiedere il DURC ai lavoratori autonomi (e non vedo traccia di ciò nell'art.90 della versione aggiornata del testo unico), ciò non esclude i lavori in economia dall'applicazione delle prescrizioni del Titolo IV. EliminaValerio25 giugno 2016 10:23..."Personalmente non sapevo nemmeno esistesse neanche in riferimento alle imprese"...Volevo dire: "Personalmente non sapevo esistesse tale obbligo neanche in riferimento alle imprese.."EliminaRispondiGP24 giugno 2016 13:29Buongiorno Marco,io ho presentato una CILA cartacea ed ora devo fare una variante, nella compilazione sul portale SUET non è mai data la possibilità di selezionare la variante, ho messo nella descrizione degli interventi la specifica, ma anche andando avanti tratta tutto come fosse una nuova pratica. Ho chiesto delucidazioni in municipio dove mi hanno detto solamente che di cartaceo non prendono più nulla e che non sanno come funziona.Visto che il pagamento per la variante è dimezzato, forse c'è qualche spunta che deve mettere il proprietario quando specifica il pagamento?Come ci si comporta in questi casi?RispondiEliminaRisposteGP24 giugno 2016 13:30Grazie!Eliminacaterina1 luglio 2016 22:04Ciao! non è più possibile presentare variante alla CILA... in sostanza devi presentare una nuova CILA, corredata di tutta la documentazione necessaria, e ripagare per intero i diritti di istruttoria (€ 251,24). Ovviamente il tutto su piattaforma SUET.Buon lavoro!Eliminaarch. Marco Campagna2 luglio 2016 08:37confermo: oggi si deve fare una nuova CILA, la variante non esiste più (come in effetti non esisteva neanche sul modello unificato, se ci facevate caso).EliminaGP4 luglio 2016 09:44grazie mille, ma secondo voi, per completezza di informazioni e per "linkare" le due pratiche, nella relazione devo indicare che la nuova cila apporta lievi modifiche alla precedente con prot xxx? o è uno scrupolo eccessivo?Eliminaarch. Marco Campagna4 luglio 2016 13:09no è bene indicare la pratica precedente, se non altro per chi un domani eventualmente dovesse avere necessità di ricostruire ogni passaggio urbanistico dell'immobile.EliminaGP4 luglio 2016 14:06anche a me sembra più completo così...grazie!Eliminaarch. MColandrea4 luglio 2016 15:43È tutta oggi che cerco di farmi spiegare questa cosa al municipio VII! cioè aprire un'altra CILA mentre ne ho già una in corso per lo stesso immobile? dichiarare un inizio dei lavori nuovo mentre sono già due mesi che il cantiere è operativo? ho paura di andare incontro a sanzioni, o se non accettano la nuova cila mi annullano anche la vecchia? conviene che mi faccio fare un foglio dal municipio timbrato che possa tutelarmi in qualche modo? grazie mille!Eliminaarch. MColandrea4 luglio 2016 17:18È tutta oggi che cerco di farmi spiegare questa cosa al municipio VII! cioè aprire un'altra CILA mentre ne ho già una in corso per lo stesso immobile? dichiarare un inizio dei lavori nuovo mentre sono già due mesi che il cantiere è operativo? ho paura di andare incontro a sanzioni, o se non accettano la nuova cila mi annullano anche la vecchia? conviene che mi faccio fare un foglio dal municipio timbrato che possa tutelarmi in qualche modo? grazie mille!EliminaGP4 luglio 2016 17:54a me hanno detto di aprire la nuova e lasciare la vecchia aperta, dicendo che la nuova sovrascrive la vecchia. Resta il problema dell'inizio lavori a meno di non fa ripagare i lavori in esecuzione invece della nuova pratica (e poi al cliente chi glielo dice...)EliminaRispondiValeria Gianfelici24 giugno 2016 18:56Buoasera arch. Campagnanon riesco a firmare la nota di trasmissione, mi dice che il formato non va bene ed è fallita la verifica di integrità. La volta precedente però l'avevo fatta ed era andata bene. Che succede secondo lei?RispondiEliminaUnknown25 giugno 2016 11:58Buongiorno arch. Campagna, devo presentare una CILA telematica, volevo sapere se la firma digitale serve, al momento della compilazione della richiesta, solo per il tecnico progettista e se in questa prima fase il direttore dei lavori, che nel mio caso potrebbe essere un altro tecnico non ha bisogno della firma digitale....ho letto che lei ha predisposto una lettera di incarico da inserire al momento della compilazione ma non riesco a trovarlaRispondiEliminaRispostearch. Marco Campagna25 giugno 2016 16:28la lettera d'incarico l'ho predisposta per me, non l'ho condivisa, comunque è molto semplice, niente di particolare: una sola paginetta. la firma digitale la deve possedere il tecnico che compila l'istanza: se il DL è un altro tecnico, non credo sia necessario che questi abbia la firma digitale.EliminaEnrico25 giugno 2016 17:41GrazieEliminaRispondiUnknown27 giugno 2016 12:18Questo commento è stato eliminato dall'autore.RispondiEliminaNicola Modigliani27 giugno 2016 18:08Buongiorno Architetto Campagna sto compilando una CILA sul portale del SUET e mi trovo davanti a un problema: nei dati della ditta esecutrice mi chiede di inserire il codice impresa. Ora la ditta in questione è ditta individuale senza dipendenti ( a parte il titolare, ndr ) e quindi da norma NON ha iscrizione alla cassa edile e quindi NON ha codice impresa. Naturalmente tuta la procedure si è arenata e non so come ovviare. grazieArch. Nicola ModglianiRispondiEliminaRispostearch. Marco Campagna27 giugno 2016 18:56strano a me ha consentito l'invio di cila con la cassa edile non compilata, appunto perché è ammissibile per le imprese individuali. inserisci altrimenti 000EliminaNicola Modigliani27 giugno 2016 20:32Grazie mille della celere risposta. Proverò domani a fare come Lei dice e Le riferitò. EliminaRispondiUnknown28 giugno 2016 12:34Buongiorno, sto compilando un Cila sul portale, ma nella gestione incarichi, ho caricato il mio documento e la lettera di incarico, poi ho generato la nota di trasmissione e l'ho firmata digitalmente ma quando la carico sul sistema non mi prende il nome file, dice "verifica nome file fallita. il nome file è cambiato mentre mi mette la spunta verde alle altre tre voci. Io ho firmanto digitalmente la nota generata dal sistema con il nome del file dato dal sistema stesso.... aiuto!grazie Arch. S. D'UrsoRispondiEliminaRispostearch. Marco Campagna28 giugno 2016 13:25probabilmente la nota l'hai salvata nella stessa cartella di un'altra nota, e quindi automaticamente l'ha rinominata "nota... (2)" quindi quando vai a firmarla non la prende. devi salvare la nota su un'altra cartella e ricaricarla.EliminaSabina d'urso30 giugno 2016 10:48grazie, gentilissimo. Era proprio così....Eliminafederica zema6 luglio 2016 16:40Buongiorno architetto Campagna,purtroppo noi stiamo rilevando lo stesso problema ma il file non è stato rinominato con "nota..(2)". Lo abbiamo per sicurezza spostato in un'altra cartella ma ci segnala sempre il fallimento della verifica di integrità, oppure va in Proxy error il browser..Che possiamo fare?Eliminaarch. Marco Campagna6 luglio 2016 17:31avete provato ad utilizzare un altro browser? io ho riscontrato delle difficoltà con firefox, e devo usare chrome.EliminaRoberto A6 luglio 2016 18:21Purtroppo nemmeno con Chrome...Verifica integrità file fallita. Il file non è un file valido. La firma digitale non è scaduta e lettore e driver sono aggiornati. La firma della verifica da esito positivo. Ma come è possibile? questo sistema sta facendo perdere intere giornate. Come si può risolvere? grazieEliminaarch. Marco Campagna6 luglio 2016 22:05non mi vengono in mente altre cose, mi dispiace. potreste provare ad aprire una nuova CILA e vedere se il problema lo dà anche con quella, oppure dato che domani è giovedì, potreste andare al dipartimento, dove mi è giunta voce che dovrebbe esserci un ufficio che gestisce il SUET.EliminaRoberto A7 luglio 2016 13:40il file scaricato dal SUET non deve essere aperto e poi salvato, ma salvato direttamente senza cambiare il nome proposto.Se il suo browser apre automaticamente i pdf, le consiglio di recuperare il file dalla cartella download del browser, firmarlo e poi ricaricarlo.Per la procedura può fare riferimento alla FAQ relativa all'integrità dei file: 1. Cosa fare se la verifica di integrità dei file firmati fallisce?Riprovare una seconda volta la procedura, in quanto il problema potrebbe essere legato ad un errore procedurale nel caricamento del file firmato corretto. Il sistema infatti effettua un controllo tra il file firmato caricato e l’ultimo modulo di richiesta generato e scaricato dal sistema. Per tale motivo si consiglia di eseguire i seguenti passi;• Accertarsi di aver eliminato sul proprio computer tutti i moduli pdf precedentemente scaricati dal SUET e firmati digitalmente;• Selezionare il tasto “Scarica Nota” (attenzione a fare un solo click sul pulsante) e salvare in file direttamente (non salvare il file da acrobat).• Attenzione a firmare esattamente quel file;• Effettuare l’upload a sistema e premere invio Allego risposta dal suet a seguito di mia segnalazone..Con questi accorgimenti il problema finalmente si è risolto. Di fatto quando scaricate lanota di trasmissione che andrà nella cartella download lasciatela li e firmatela senza spostarla da quella cartella. Non darà più problema di integrità del file quando la caricherete!Buon Lavoro a tutti!Buona giornataStaff SUETEliminaRispondiMaria28 giugno 2016 15:13Buongiorno Architetto Campagna,ho notato che durante l'inserimento dei dati per una Cila in sanatoria, sul sito del SUET, non mi è permesso di inserire più di un foglio o di un sub,di un'unica pratica.l'immobile interessato è uno solo, ma ha 3 sub diversi. come posso procedere? (ovviamente ho scritto all'indirizzo mail per l'assistenza senza ricevere risposta )Arch.Maria MonteRispondiEliminaRispostearch. Marco Campagna28 giugno 2016 16:33inserirei uno solo dei sub dell'immobile, specificando poi tutti i sub nell'elaborato grafico.EliminaRispondiAndrea Moro29 giugno 2016 12:02Buon giorno Arch. Campagna,ho inviato una Cila, con relativo inizio lavori. Ora il mio dubbio è: sul elenco notifiche ho il numero di Prot. Comunicazione, e nella casella Prot. provenienza il campo è vuoto..... posso iniziare i lavori anche senza il prot. provenienza? Ti ringrazio anticipatamenteAndreaRispondiEliminaRispostearch. Marco Campagna29 giugno 2016 16:04se hai il protocollo della CILA basta quello per renderla operativa. comunque le istanze si controllano nella sezione "richieste", dove devi verificare che lo stato pratica sia "comunicazione ricevuta".EliminaAndrea Moro1 luglio 2016 00:29Si nella sezione dedicata alle richieste, ho la voce comunicazione ricevuta.Grazie mille Marco.EliminaRispondiRaffaella1 luglio 2016 22:49Ciao Marco, sono un'architetto come te, ti faccio i complimenti per il tuo blog e la tua professionalità, ti chiedo una informazione sulla Cila on line inviata due giorni fa, il capofila non ha ancora ricevuto nulla. Ma la procedura non è immediata? Grazie mille per la risposta RispondiEliminaRispostearch. Marco Campagna2 luglio 2016 08:38certo la notifica è istantanea, ma sull'email non ti arriva nulla: il capofila con le proprie credenziali deve entrare sul suet ed aprire la sezione notifiche.EliminaRaffaella2 luglio 2016 08:43Grazie avevo capito che arrivava una mail al capofila per cui entra nel suet e spero sia semplice per lui continuare . EliminaRispondiNATURAL LIVING Andrea SORCI2 luglio 2016 12:31Buongiorno marco, devo presentare u a Cila per un attività commerciale c1 dove io sono il locatario e colui che presenterà la pratica come progettista, come devo configurarlo? Come capofila? Rispetto alla proprietà del negozio, il proprietario lo devo inserire e con quale titolo? Inoltre volevo dirti che il negozio deve essere rilasciata la concessione in sanatoria, la pratica è in lavorazione all UCE la cosa assurda è che stanno chiedendo documentazionen e se lo attività commerciale al 1967, fu dichiarato all epoca che l opera era ultimata al 1967, ma il fatto che debba provare che agli anni 70 il negozio era affittato, è una follia, visto che il negozio è in periferia e che comunque credo che è stato affittato successivamente, co.e dovrò comportarmi secondo te con l UCE per provare che è commerciale? Attualmente al.catasto è commerciale e comunque alo UCE già nel 2000 la concessione era pronta ma mai ritirata per questo è stata di nuovo lavorata.RispondiEliminaRispostearch. Marco Campagna2 luglio 2016 20:50la cila la prepara il tecnico: il capofila può essere l'affittuario, se delegato dal proprietario, oppure il proprietario. entrambi comunque devono figurare tra i soggetti legittimati. per il condono, bisogna sempre dimostrare l'uso specifico in coerenza con quanto dichiarato nella domanda di condono; negli anni poi sono cambiati i dirigenti e quindi le procedure.EliminaRispondiarianna valente4 luglio 2016 15:19Caro Marco MACOMEFAI???????Ogni volta mi stupisci per la tua capacità di aiutare tanti e essere sempre aggiornato in questa giungla burocratica ...Esiste un ufficio per chiedere un rimborso di una reversale pagata per metà essendo una variante e ora diventata Nuova Cila :( ???..Così potrei far pagare la cifra di nuova cila e farli rientrare dei soldi spesi ..Grazie AriannaRispondiEliminaRispostearch. Marco Campagna4 luglio 2016 17:13prova al dipartimento, dovrebbe esserci un ufficio reversali urbanistiche. altrimenti devi sentire al dipartimento economico.EliminaRispondiUnknown5 luglio 2016 20:01Buongiorno architetto, complimenti per tutti i consigli utili che riesce a dare. Per cao sa se è possibile modificare una CILA online già sottomessa, in particolare per cambiare l'impresa incaricata di eseguire i lavori?RispondiEliminaRispostearch. Marco Campagna5 luglio 2016 22:07dovrebbe essere possibile inviare una comunicazione specifica per cambio impresa: nella sezione richieste, selezionando la cila si può successivamente cliccare su "invia comunicazione", che consente di inviare appunto delle comunicazioni ulteriori sul protocollo già registrato.EliminaRispondiSebastiano Pardi6 luglio 2016 10:20Grazie mille!RispondiEliminaMarco Mauriello7 luglio 2016 11:55Gentilissimo Architetto,Secondo lei se prima di comunicare il fine lavori tramite SUET scopro un mero errore (tipo aver sostituito un semplice numero civico con un altro) negli elaborati tecnici, potrei fare una nota di ERRATA CORRIGE da trasmettere nelle richieste/notifiche?Ha eventuali consigli su una adeguata procedura?La ringrazio infinitamente in anticipo per la sua disponibilitàRispondiEliminaRispostearch. Marco Campagna7 luglio 2016 13:26farei una comunicazione formale con la descrizione del problema.EliminaMarco Mauriello7 luglio 2016 14:47Questo commento è stato eliminato dall'autore.EliminaRispondiStefano Fanini8 luglio 2016 13:29Buon pomeriggio Architetto, le scrivo per chiedere informazioni in merito al Tecnico asseverante della CILA. E' possibile inserire un progetto firmato digitalmente da un tecnico incaricato come progettista, ed asseverare la pratica CILA con un altro tecnico, in seguito incaricato come Direttore dei Lavori?In attesa di un vostro riscontro, cordiali saluti.Stefano FaniniRispondiEliminaRispostearch. Marco Campagna8 luglio 2016 14:23il tecnico compilatore della CILA è di default il progettista, non credo sia possibile modificare questa impostazione. ovviamente il DL può essere un altro tecnico.EliminaStefano Fanini11 luglio 2016 11:28ti ringrazio della precisazione. Se volessi presentare la CILA ma non ho ancora le autorizzazioni (tempi biblici!!!) ai lavori da parte della Soprintendenza, posso comunque compilarla e inviarla? Eliminaarch. Marco Campagna11 luglio 2016 13:52puoi chiedere il parere della sovrintendenza contestualmente alla CILA; altrimenti se hai una domanda in gestazione cartacea, devi aspettare che venga lavorata.EliminaStefano Fanini11 luglio 2016 15:37 Il nulla osta ai lavori della Soprintendenza, richiesto tramite iter procedurale cartaceo, è in lavorazione. Quali rischi corro se presento la CILA solo con il protocollo della richiesta del nulla osta ai lavori della Soprintendenza, ma senza il parere ( dovrei attendere tempi biblici!) ?Eliminaarch. Marco Campagna11 luglio 2016 20:14la sovrintendenza risponde in 60gg, dopodiché si va in silenzio-assenso. se comunque trattasi di opere interne in morfologie urbane, oggi il parere non serve più come da mio più recente post.EliminaStefano Fanini12 luglio 2016 12:42Ho avuto modo di leggere i suoi recenti post. In merito al mio caso, l'oggetto dell'intervento (manutenzione straordinaria di smaltimento di acque nere e grigie di una tavola calda, all'interno di un parco) ricade come:1- vincolo paesistico regionale : Paesaggio Naturale di Continuità, PTPR art. 8 ;2- Vincolo 42/04 artt. 136-157-142 - boschi;3- PRG - carta della qualità - Morfologie degli impianti urbani moderni - tessuti caratterizzati dall'impianto volumetrico degli edifici. Ho presentato la richiesta di Autorizzazione ai lavori a:1- Soprintendenza ai beni architettonici 2- Soprintendenza ai beni archeologiciEliminaRispondiRoberto A8 luglio 2016 13:47Gentilissimo collega, ti scrivo per chiederti come si può risolvere il problema relativo alla digitazione del numero codice impresa della cassa edile che nel mio caso è RM00, ma che il sistema segnala come errore in quanto vuole solo numeri. Ma anche digitando 00 o 0 o altro da sempre errore. Qualcuno ha già affrontato tale impedimento? grazie per la cortesiaRispondiEliminaRispostearch. Marco Campagna8 luglio 2016 14:24io inserisco il codice senza la provincia, che tanto va dettagliata a parte. mel'ha sempre preso.EliminaRispondiCristiano Furci8 luglio 2016 16:35Ciao Marco,consiglio veloce su questo benedetto SUET che tutti stiamo imparando ad usare! Ho presentato una CILA che, nello stato, compare regolarmente come "comunicazione ricevuta". Stavo iniziando a studiare come inoltrare la fine lavori e, tra le varie opzioni di possibili comunicazioni, leggo "COMUNICAZIONE INIZIO LAVORI". Sappiamo tutti che una CILA, almeno nel vecchio metodo cartaceo di presentazione, NON ha bisogno di comunicazione di inizio lavori perché lo è già lo stesso protocollo di presentazione. Basta fare come sempre solo la fine lavori con collaudo. Mi chiedo...ma con il SUET hanno introdotto la comunicazione di inizio lavori anche per la CILA??? Al solito rischiano di creare solo errori e confusione...SalutiRispondiEliminaRispostearch. Marco Campagna8 luglio 2016 17:03ho notato anche io, e non ho provato a vedere se tante volte la CILA viene accettata anche senza data di inizio lavori, da comunicare quindi posteriormente. Comunque la legge non specifica nulla riguardo la CILA circa l'inizio dei lavori, anzi semplicemente dice che i lavori possono avere inizio anche contestualmente al deposito, ma senza specificare altro come invece viene fatto per DIA e PdC.EliminaCristiano Furci8 luglio 2016 17:44Ciao Marco,quindi tu, per quanto riguarda le CILA presentate tramite SUET, hai sempre fatto la comunicazione di inizio lavori successivamente al protocollo della pratica?Comunque nel mio caso nelle dichiarazioni ricordo di aver spuntato l'opzione "lavori avranno inizio in data del ...(ho specificato una data che ormai è passata)" e non l'opzione "i lavori avranno inizio dopo la comunicazione, da parte dello sportello unico, dell'avvenuta acquisizione degli atti di assenso"presupposti". Non dovrei quindi avere problemi.SalutiEliminaarch. Marco Campagna8 luglio 2016 19:33no, io ho sempre indicato la data di inizio lavori nella CILA e non ho mai fatto comunicazioni successive di inizio lavori.EliminaPaolo27 luglio 2016 18:11La comunicazione di inizio lavori, a mio avviso, è stata pensata sopratutto per quei casi in cui l'inizio non può essere contestuale alla presentazione della pratica, sia per motivi pratici di apertura e organizzazione del cantiere sia, sopratutto, per quei casi in cui esso è subordinato al parere di altri uffici (sovrintendenza capitolina, archeologica, etc), per cui solo in seguito al parere favorevole/nulla osta sarebbe possibile dare inizio ai lavori.Detto ciò, pongo una questione: il manuale indica la D.L. come unico soggetto a cui è consentito inviare una comunicazione inizio lavori (vedi lo specchietto di pag. 53 del manuale), anche se la stessa funzionalità mi pare utilizzabile anche dal capofila (ho fatto una simulazione dal profilo del capofila e mi fa accedere a tutte le tipologie di comunicazione anche se poi non ho scelto di fermarmi e non fare l'invio fino in fondo); poichè invece essa andrebbe congiuntamente firmata dal titolare, dalla D.L. e dall'impresa, mi chiedo se non sia il caso, una volta fatta la comunicazione formale, andare nell'elenco richieste ed aggiungere in allegato alla stessa la comunicazione cartacea firmata dai tre soggetti.Avete esperienza la riguardo?Eliminaarch. Marco Campagna27 luglio 2016 19:16secondo l'impostazione normativa che il dipartimento ha voluto dare alla CILA sul SUET, la direzione lavori non è obbligatoria ed è probabilmente per questo che la comunicazione di inizio lavori può essere inviata anche solo dal capofila. Interessante e corretta la tua considerazione sul quando sia necessario inviare la CILA senza la data di inizio lavori.EliminaRispondiUnknown11 luglio 2016 12:13Buongiorno,ho inviato una richiesta per una CILA con supporto SUET e solo dopo aver stampato la Ricevuta mi sono accorta che nell'inserire i dati catastali ho inserito Catasto "Terreni" al posto di Catasto "Fabbricati".Questo errore comporta qualcosa al fine dell'esito della CILA?E se sì, c'è modo di modificare tale definizione?Grazie.RispondiEliminaRispostearch. Marco Campagna11 luglio 2016 13:59manderei una comunicazione formale di errata corrige.EliminaMelania Lipari11 luglio 2016 16:41Ma una comunicazione formale secondo quale canale la posso inviare? Sempre tramite SUET o tramite mail?Grazie Eliminaarch. Marco Campagna11 luglio 2016 20:15sempre suet, c'è la procedura apposita una volta inviata la pratica: vai su "richieste", seleziona la CILA e clicca su "invia comunicazione".EliminaRispondiRoberto A11 luglio 2016 20:17Buongiorno collega,ti sottopongo un nuovo quesito relativo ad una nuova cila.Nel caso di ditta individuale stranieraalla voce anagrafica del legale rappresentante vi è solo la possibilità di inserire province e città italiane.Anche se si fa la prova attribuendo la città di nascita al soggetto una città italiana, giustamente il sistema rileva che il codice fiscale non corrisponde alla città natale.Sai per caso come si può ovviare? Faccio per caso qualche errore?grazieRispondiEliminaRisposteMe14 luglio 2016 15:44Buongiorno collega. Ho il tuo stesso problema. Ho provato a contattare il supporto suet tramite mail ma non ho ancora ricevuto risposta. Tu sei riuscito a risolvere il problema? EliminaMichele17 luglio 2016 13:38......se guardi bene nelle tendine c'è anche la voce ESTERO, seleziona quella.EliminaRispondiGeom. Roberto Patassini12 luglio 2016 19:38Buonasera collega. Ho inviato una CILA tramite SUET il 21 Giugno scorso ma ad oggi al capofila risulta inviata e protocollata ma non "letta" ... è normale? Io se accedo con le mie credenziali di tecnico nell'elenco richieste mi trovo la pratica nello stato "Comunicazione Fine Lavori" cosa significa? che posso presentare il fine lavori? Il mio dubbio rimane in quanto la pratica al capofila risulta come detto prima solo "inviata" e non "letta". Sinceramente con le mie credenziali non ho visto se precedentemente lo stato della pratica era come avevi scritto sul post ovvero: "In un primo momento e per qualche giorno la pratica permarrà in uno stato "in istruttoria" per poi tramutarsi col passare del tempo in "comunicazione ricevuta".Spero di essere stato chiaro ... scusami ma mi sto scervellando da giorni.Ps: tra l'altro avevo fatto una lettera integrativa ed anche questa risulta solo inviata e non letta ... mahRispondiEliminaRispostearch. Marco Campagna12 luglio 2016 19:43credo che ancora debbano sistemare la questione della definizione degli stati delle pratiche, comunque lo stato "fine lavori" non mi è mai capitato finora. prova ad andare a chiedere al dipartimento, dovrebbe esistere un ufficio specifico del SUET.EliminaRispondiUnknown13 luglio 2016 11:52Buongiorno Architetto.I complimenti per il suo blog sono d'obbligo.Sto compilando una CILA per un cliente, nel suo post ha scritto che il sistema ci consente di aprire una domanda e compilarla man mano che ci arrivano i dati, quindi in più tempi. Giusto?Sto appunto aspettando che la ditta mi inoltri il DURC, per velocizzare il tutto ho iniziato a compilare la Cila ma pur avendo pigiato il tasto "salva" il sistema non ha salvato da nessuna parte i dati che avevo immesso. Oppure sono io che non li trovo?Grazie infiniteSilviaRispondiEliminaRispostearch. Marco Campagna13 luglio 2016 14:46le pagine vanno compilate per intero, e se ci sono dei campi obbligatori che non vengono compilati, appare una scrittina in rosso abbastanza illegibile che invalida l'intera pagina. Se dunque si passa alla pagina successiva senza che sia stato validato tutto quanto, si perde tutto il lavoro. Il sistema consente di inserire i dati a più riprese, ma consiglio vivamente di fare tutto insieme, nei limiti del possibile.EliminaRispondiSR0613 luglio 2016 22:15Buonasera. Chiedo la cortesia di indicazioni circa i tempi per l'accreditamento come tecnico su SUET dopo presentazione corretta della domanda.Grazie mille.RispondiEliminaRispostearch. Marco Campagna13 luglio 2016 22:32se ne è già parlato, comunque i tempi sono variabili dai tre giorni ad una settimana.EliminaSR0614 luglio 2016 09:10Grazie mille.EliminaRispondiivana14 luglio 2016 00:18Buonasera Marco,non mi è chiaro nell'elenco richieste delle mie pratiche di CILA presentate, lo stato "Scelta Esito". Cosa significa? Posso iniziare i lavori o devo aspettare riscontro? In teoria il Comune ha 30 gg per scrivere e per comunicare eventuali prescrizioni e per la Cila che ho presentato i 30 giorni scadrebbero il 22 luglio. Che cosa devo fare secondo te?RispondiEliminaRispostearch. Marco Campagna14 luglio 2016 14:37strano normalmente dopo la protocollazione da parte del committente la pratica dovrebbe stare nello stato "comunicazione ricevuta"EliminaRispondiMelania Lipari14 luglio 2016 13:09Buongiorno,ho protocollato una CILA con supporto SUET e ho scaricato la Ricevuta Protocollo Invio Richiesta.Devo attendere una risposta circa l'esito di questa CILA protocollata? E se sì, in che modalità e in che tempi?Grazie.RispondiEliminaRispostearch. Marco Campagna14 luglio 2016 14:37una volta ricevuto il protocollo, la pratica è già operativa. se il municipio invia delle comunicazioni è perché è stato riscontrato qualche problema.EliminaMelania Lipari14 luglio 2016 15:54La proprietaria mi dice che la banca le ha chiesto la ricevuta di "Esito Positivo" per il mutuo per la ristrutturazioneEliminaarch. Marco Campagna14 luglio 2016 16:10evidentemente alla banca non sanno come funzionano le procedure urbanistiche. mandategli la ricevuta del protocollo.EliminaRispondiValerio14 luglio 2016 14:45Ciao Marco,Approfitto della tua conoscenza e disponibilità per chiederti alcune informazioni.Io sono architetto e da poco mi sono trasferito a Roma. Ho preparato e presentato online una CILA per la ristrutturazione di un appartamento.L'intervento prevede in una seconda fase l'allargamento di una finestra esistente su prospetto esterno.L'appartamento ricade nella città storica ma non è vincolato ne cade nella zona della carta della qualità.Pensavo che per queste opere ci fosse bisogno della DIA ma ho notato che sulla piattaforma SUET per Cila c'è anche la possibilità di indicare se si eseguono interventi sull'esterno e la possibilità di pagare i relativi contributi su costo di costruzione o oneri di urbanizzazione.Mi sai dire se posso presentare una CILA in questo caso?Grazie molte,ValerioRispondiEliminaRispostearch. Marco Campagna14 luglio 2016 16:08no vai in DIA, che è ancora cartacea, e se sei in città storica serve anche il parere COQUE. ho descritto la procedura negli altri post di questo blog.EliminaRispondiMaurizio Dejua14 luglio 2016 18:07Architetto Campagna buonasera,complimenti per il suo blog, di enorme utilità soprattutto per quelli come me che non fanno tante pratiche, sopratutto a Roma. Devo presentare una CILA in sanatoria per lo spostamento di un tramezzo eseguito nel 1995, ed ovviamente il cliente che ora ha deciso di vendere si trova bloccato. stiamo parlando del municipio VII ex X, ho predisposto tutta la pratica, anche con il prezioso aiuto dei suoi post, ed ora sto cercando di aiutare il cliente a creare le reversali per pagare i diritti di istruttoria e per la sanzione di 1000 euro. Il problema è che accediamo al sito Sireweb ma non riusciamo a capire quali voci selezionare, o meglio non troviamo ad esempio la dicitura "sanzione pecuniaria per CILA in sanatoria" o "diritti di istruttoria" ecc.. La ringrazio molto per la sua disponibilità qualora possa dedicare qualche minuto al mio problema.Grazie e buona serataMaurizioRispondiEliminaRispostearch. Marco Campagna14 luglio 2016 19:40selezionate il municipio VII ex 9 e non ex 10: nell'ex 9 ci sono i moduli che cercate. il municipio è lo stesso.EliminaMaurizio Dejua15 luglio 2016 07:34Ancora grazie mille Marco...Gentilissimo!EliminaMaurizio Dejua18 luglio 2016 14:35Architetto buongiorno, mi scusi se la disturbo ancora ma questa è la mia prima CILA, online perdipiù. Una volta trasmessa la pratica dal capofila, e ricevuto il numero di protocollo, LA PRATICA è in stato "COMUNICAZIONE RICEVUTA". A questo punto per procedere con la variazione catastale e successivamente con l'invio della comunicazione di fine lavori bisogna aspettare l'approvazione della pratica o si può procedere direttamente?Grazie ancora per la sua disponibilitàEliminaarch. Marco Campagna18 luglio 2016 15:42si può procedere direttamente.EliminaMaurizio Dejua18 luglio 2016 18:15Grazie tante!EliminaPao Pi19 luglio 2016 15:53salve, stesso problema del collega con la creazione delle reversali. nel mio caso il municipio è il II (ex III) e i moduli relativi alla presentazione della cila in sanatoria non ci sono proprio. quale procedura deve seguire il mio cliente?grazie in anticipo.Eliminaarch. Marco Campagna19 luglio 2016 16:10stesso problema, stessa soluzione: i moduli sono nel municipio II ex II, che è lo stesso municipio dell'ex III.EliminaRispondiNATURAL LIVING Andrea SORCI15 luglio 2016 02:40problemi con l'inserimento dell'impresa, ditta straniera come baypasso il problema?RispondiEliminaMT15 luglio 2016 11:32buongiorno Marco,grazie per i tuo grande aiuto!devo fare una cila esclusivamente per la demolizione di un tramezzo senza coinvolgere impianti. Posso quindi spuntare la voce" vista la modesta entità dei lavori, gli stessi saranno eseguiti in economia". Ma quindi a questo punto non devo inserire l'impresa, essendo realizzato in prima persona dal proprietario. Il sistema suet pero' non fa procedere se non inserisco l'impresa...come fare?grazieRispondiEliminaRispostearch. Marco Campagna15 luglio 2016 11:47non saprei, finora non ho mai dovuto affrontare la cosaEliminaRispondiLuisa Cappelli15 luglio 2016 12:49Buongiorno,ho un problema sulla compilazione, ovvero: nella sezione 'dichiarazioni' nel compilare i dati catastali mi compare il seguente messaggio "ATTENZIONE! Valorizzare correttamente il campo Sezione all'interno della sezione relativa ai dati catastali"....premesso che inserisco anche la Sezione!...sto diventando matta perchè in nessun modo mi accetta e mi permette di proseguire, ho provato con tutto(C,c,RomaC,Roma/C,romac...)...Come posso risolvere il problema?GrazieRispondiEliminaRispostearch. Marco Campagna15 luglio 2016 14:29la sezione catastale puoi ometterla se ti crea problemiEliminaarch. Marco Campagna15 luglio 2016 14:29comunque il catasto fabbricati non ha sezioni.EliminaLuisa Cappelli15 luglio 2016 14:36Ti ringrazio. infatti sembrava strano anche a me, ma il sistema lo richiedeva quando inserivo due sub (trattasi di accorpamento in sanatoria)....ora con un solo sub sembra non chiedere la sezione e funzionare.speriamo bene!EliminaRispondit.pac16 luglio 2016 16:07Buongiorno Marco,credo che il suet porterà semplificazioni, solo nel momento in cui entrerà a pieno regime tutto il sistema; oggi rappresenta una problematica in più da spiegare o da fare per il cliente.Personalmente mi lamento dell'impossibilità di presentare un nuovo tipo con la fine lavori, magari per una spalletta aggiunta o la forma di un controsoffitto variata.Grazie comunque per le spiegazioni e lo scambio di battute/informazioni che ci permetti di avere sul tuo blog.Buon LavoroRispondiEliminaRispostearch. Marco Campagna16 luglio 2016 18:43la procedura di presentazione nuovi tipi a fine lavori è stata una pratica ammessa nel tempo in cui le varianti non presupponevano il pagamento di diritti di segreteria; quando il presupposto è venuto a mancare, è diventato necessario sempre fare una variante. Ora col SUET è scomparsa questa possibilità, ma non tanto col SUET, quanto proprio con la struttura della CILA in sè. Inizialmente si pensava che fosse un errore che nel modulo unificato non ci fosse la possibilità di fare variante, poi si è scoperto che il legislatore intendeva proprio che non vi potesse essere, o insomma si, non hanno capito che così facendo creavano un problema in più. Così sarà finché a fare le leggi tecniche ci saranno dei non tecnici.Eliminafraffa c18 luglio 2016 17:04Buonasera Arch. Campagna, mi vorrei collegare a questo post in quanto mi riguarda personalmente. Prima del 16 maggio ho consegnato la CILA in formato cartaceo e mi trovo adesso a dover effettuare una variante per delle difformità non sostanziali occorse durante l'esecuzione dei lavori. In tal caso come mi devo comportare? La CILA IN VARIANTE posso presentarla cartacea? altrimenti se è vero quello che ho letto negli altri post, devo per forza inviare una nuova CILA dal SUET, ma vorrei capire come trattare quella vecchia che resterebbe senza fine lavori, in quanto non conforme all'attuale stato di progetto.Grazie tante per la disponibilità,Buon lavoroEliminat.pac18 luglio 2016 18:03Ciao Marco, riguardo la possibilità di inserire i nuovi tipi, ho notato che nel momento in cui si da il fine lavori è possibile allegare alla notifica altro materiale, tra cui certamente la denuncia di avvenuta variazione catastale e il certificato di collaudo. E se allegassi anche l'elaborato nuovi tipi, cosa potrebbe succedere?Eliminaarch. Marco Campagna18 luglio 2016 19:15i nuovi tipi possono essere presentati solo se ci sono stati degli errori materiali di rappresentazione commessi dal tecnico nella prima stesura: non è una procedura utilizzabile per fare una variante. In ogni caso, farei una comunicazione a parte, da presentarsi qualche tempo prima del fine lavori effettivo.Eliminafraffa c21 luglio 2016 10:34Rivolgendo la medesima domanda al SUET hanno così risposto:"La cila non può essere variante di un’altra cila per legge. Deve consegnare tramite il suet una nuova cila .Per il fine lavori sta a lei valutare l'opportunità di consegnare il fine lavori della cila precedente o farlo, non è obbligatorio, solo per nuova cila"Questo nel caso di variazioni più consistenti, anche se non sostanziali. Il discorso dei nuovi tipi come dice Marco, riguarda invece solo gli errori di rappresentazione grafica classici, tipo l'apertura della porta. Mistero svelato. Buon lavoro a tutti.EliminaRispondiMassimiliano Benga20 luglio 2016 17:27Buongiorno,il mio cliente non riesce a pagare la reversale per una cila in sanatoria (1000 euro più commissioni) secondo le modalità dettate on line. E' possibile farlo tramite bonifico e dove trovare i riferimenti banacari? grazieRispondiEliminaRispostearch. Marco Campagna20 luglio 2016 19:40è possibile pagare con bonifico la sola sanzione (non anche la reversale di base). i riferimenti bancari sono sul sito dell'assessorato all'urbanistica o, comunque, che io ricordi nel modulo DIA che si trova sul sito del dipartimento.EliminaUnknown26 luglio 2016 17:07Non capisco perchè sul sito del Comune di Roma c'è scritto che è possibile pagare la sanzione della sanatoria anche con bonifico bancario ma poi nel SireWeb non c'è alcun riferimento all'intestazione. I riferimenti di cui parli (Tesoreria di Roma Capitale e relativo Iban) li ho trovati, ma siamo proprio sicuri che siano quelli corretti e/o che siano ancora attivi? o che sia davvero ancora permesso il pagamento delle reversali tramite bonifico? ciao e grazie per i preziosi consigliEliminaarch. Marco Campagna26 luglio 2016 17:11l'ultimo bonifico che ho fatto risale ad un mesetto fa: l'hanno preso senza problemi.EliminaRispondiGarcia22 luglio 2016 10:32Buongiorno, volevo sapere, nel caso in cui il tecnico sia stato nominato solo come tecnico progettista, e non come D.L, è comunque obbligatorio inviare la fine lavori per la CILA? La invia il committente direttamente allegando solo la ricevuta di variazione catastale? O dovrebbe comunque allegare un certificato di collaudo firmato da un tecnico?Grazie.RispondiEliminaRispostearch. Marco Campagna22 luglio 2016 11:29secondo il dipartimento, no, se non viene nominato un DL non c'è l'obbligo del fine lavori. rimane però l'obbligo della variazione catastale, ma a quel punto, teoricamente, non va inviata al municipio.EliminaGarcia22 luglio 2016 12:39Ok, grazie. Ma eventualmente, può inviare la ricevuta della variazione catastale il committente? Giusto per concludere la pratica? Anche perché la variazione catastale andrebbe fatta entro 30 giorni dalla fine dei lavori, ma se non viene comunicata in nessun modo? Grazie ancora.Eliminaarch. Marco Campagna22 luglio 2016 15:32farà fede la data di fine lavori indicata nella variazione catastale. a tal fine è bene che questa avvenga entro i tre anni dalla protocollazione.EliminaGarcia22 luglio 2016 15:38Grazie mille per le info. Un saluto.EliminaRispondiStudio di Architettura Mancini22 luglio 2016 15:56scusatemi, sono nuovo, stavo per avviare l'introduzione di una procedura CILA sul SUET ma sul portale trovo solo la procedura per la CIL. Mi sono perso qualcosa?' cosa succede? grazie e complimenti a chi cura questo sito.RispondiEliminaRispostearch. Marco Campagna22 luglio 2016 17:56devi essere un tecnico accreditato: hai fatto la procedura di accreditamento? se sì, devi aspettare che ti accreditino (3-5 giorni lavorativi) se no, devi fare prima quella altrimenti ti fa accedere solo come comune cittadino che può aprire solo le CIL.EliminaRispondiCoa22 luglio 2016 16:19Buongiorno, complimenti per il blog. Ho presentato una Cila al Suet, ora devo fare una variante al bagno, che sarà più piccolo ed in una posizione limitrofa ma diversa. Volevo solo sapere se devo presentare un'altra CILA, visto che la variante non si può fare o basta presentare nelle fine lavori la pianta definitiva?grazie mille.RispondiEliminaRispostearch. Marco Campagna22 luglio 2016 17:57se ne è già parlato e l'ha confermato anche il dipartimento: si deve fare una nuova CILA perché la variante non esiste più.EliminaRispondiUnknown22 luglio 2016 16:50buongiornosta facendo le mie prima cila sul suetho caricato gli unici allegati obbligatori (tavole) ma non mi sblocca la pagina allegati (vedo solo la sottopagina "generale"). in riepilogo dice: Attenzione! E' necesario allegare tutti i documenti obbligatori ho riprovato anche caricando allegati fittizi su tutte le voci ma nulla.. come posso sbloccare la pagina?grazieRispondiEliminaRispostearch. Marco Campagna22 luglio 2016 17:57hai caricato un file firmato digitalmente?Eliminafilippo fornari22 luglio 2016 18:40si se non lo faccio da erroreEliminaRispondifilippo fornari22 luglio 2016 18:38Questo commento è stato eliminato dall'autore.RispondiEliminaFilippop2 agosto 2016 13:52Buonasera,Capita anche a voi di non dover applicare la firma digitale sula fine lavori? Io ho scritto qualche riga nella casella di testo libero per dichiarare la fine lavori ed il collaudo. Successivamente ho allegato APE e variazione catastale. Dovevo allegare anche un certificato di collaudo o basta quello che ho scritto nella casella di testo?grazie,RispondiEliminaRispostearch. Marco Campagna2 agosto 2016 19:14non c'è modulistica predisposta, comunque io tendo ad allegare un fine lavori redatto sulla falsariga dei moduli che alcuni municipi hanno messo a disposizione.EliminaRispondiUnknown3 agosto 2016 12:40Salve, mi sto occupando della redazione di una CILA sul SUET. In poche parole si tratta di un progetto di manutenzione straordinaria in cui si prevede di spostare dei tramezzi e la cucina e di aggiungere un bagno in camera. L'intervento dovrebbe essere a titolo gratuito. Giusto? se è così, i costi di segreteria come si pagano (se si devono) sul Suet?RispondiEliminaRispostearch. Marco Campagna4 agosto 2016 12:00è tutto spiegato sia sul post sia sulle istruzioni sullo stesso SUET. il pagamento lo effettua il committente dopo che i tecnico ha inviato la pratica.EliminaRispondi@gaia8 agosto 2016 12:00Buongiorno Marco,ho inviato una CILA al SUET il mese scorso ma mi trovo a dover cambiare il nome dell'impresa esecutrice, qual'è la procedura da fare ONLINE? Non riesco a trovare nessuna spiegazione a riguardo...RispondiEliminaRispostearch. Marco Campagna8 agosto 2016 22:47c'è una comunicazione specifica tra gli invii formali che possono essere fattiEliminaRispondiLuisa Cappelli8 agosto 2016 13:52Buongiorno,Essendo io 'Tecnico Asseverante' in quanto trattasi di CILA in sanatoria, vorrei sapere come devo comportarmi circa la Fine Lavori. Devo comunque allegare il Collaudo con relativa ricevuta di Variazione Catastale? e in questo caso (accorpamento di due u.i.) devo redigere ed allegare l'APE?Grazie RispondiEliminaRispostearch. Marco Campagna8 agosto 2016 22:48il fine lavori non è considerato obbligatorio, ma la variazione catastale lo è sempre. io in genere invio comunque un fine lavori, anche per le pratiche a sanatoria, allegando la variazione catastale.EliminaRispondiIrene17 agosto 2016 11:33Buongiorno Architetto,sto per effettuare il fine lavori di una C.I.L.A.. Nella richiesta formale dichiarerò le consuete generalità e allegherò poi il collaudo. Per quanto riguarda la variazione catastale posso dichiarare che quest'ultima verrà in seguito allegata nei termini previsti dall’art. 34-quinquies, comma 2, del decreto legge 10 gennaio 2006, n. 4, convertito con modificazioni dalla legge 9 marzo 2006, n. 80? In questo modo allegherò la documentazione in due tranche. Si può fare con la procedura telematica o mi consiglia di aspettare il protocollo della variazione per inoltrare la richiesta? Grazie anticipatamente e buon lavoro.RispondiEliminaRispostearch. Marco Campagna17 agosto 2016 16:17ritengo preferibile fare l'accatastamento prima e fare un unico blocco di allegati con fine lavori ed accatastamento, comunque non ritengo sia sbagliata la modalità da te proposta.EliminaIrene17 agosto 2016 16:25La ringrazio, Saluti.EliminaRispondiSimona Proietti24 agosto 2016 17:00salve architetto,sto compilando la prima cila suet. Ho dovuto (ovviamente) curare anche la registrazione per il capofila. Nel suo profilo ho notato che non c'è l'opzione CILA, ma solo CIL! Nell'incontro formativo seguito mi sembrava di aver capito che ci fosse, e che lui dovesse compilare qui la sua modulistica. Invece il modulo del committente ho dovuto compilarlo nel mio profilo allegando l'incarico. Mi confermate che è corretto? Quando avrò allegato tutti i doc necessari e avrò effettuato l'inoltro, nel profilo del capofila comparirà anche la voce CILA?ALtra questione sulla ditta: la cila è in sanatoria per lavori non denunciati eseguiti a febbraio. La parte edile è stata curata dalla proprietà, la parte elettrica da ditta con requisiti (che ha rilasciato conformità). Devo comunque denunciare l'installatore come ditta esecutrice? Pensavo di denunciare lavori in economia, e nella RT specificare che la parte elettrica è stata realizzata da ditta con requisiti e allegare la conformità. E' un'ideaccia?graziesimonaRispondiEliminaRispostearch. Marco Campagna25 agosto 2016 23:34per il primo dubbio, la cosa è spiegata anche nel post: un semplice cittadino può presentare solo CIL, mentre le CILA possono essere "iniziate" solo dai tecnici, e poi "avallate" dal capofila. Per il secondo dubbio, inserirei la ditta che ha fatto l'impianto come ditta esecutrice, ma non c'è un modo migliore di un altro in questi casi.EliminaRispondiGeom. Roberto Patassini26 agosto 2016 10:24Arch. Campagna buongiorno.Ho notato stamane che nella creazione delle reversali ora è possibile fare anche la reversale per le "Sanzioni Pecuniarie" (cit. testualmente la causale). Io ho fatto fare il bonifico, spero che accettino ancora la copia della ricevuta con il CRO. Suppongo comunque che da questo momento in poi bisognerà fare il pagamento della sanzione on line. Se può verificarlo così al limite può aggiornare ulteriormente questo post.Buona giornata e grazie come sempreRispondiEliminaRispostearch. Marco Campagna26 agosto 2016 11:32non credo possano non consentire i pagamento con bonifico, comunque verificheròEliminaRispondiPierluigi Zonna26 agosto 2016 10:57Architetto Buongiorno,scrivo per chiedervi cosa succede nel caso in cui l' unico proprietario di un appartamento per il quale è stata presentata una CILA muore? Poichè poco dopo l' inizio dei lavori di manutenzione straordinaria il titolare della CILA e proprietario è deceduto, ora l' appartamento in questione l' ha ereditato la moglie che vorrebbe continuare i lavori di manutenzione straordinaria come da CILA depositata.Ora la vecchia CILA a nome dell' ex proprietario oramai deceduto è ancora valida? Va presentata una semplice comunicazione tramite il SUET (ammesso che sia possibile), dell' avvenuto decesso, e indicazione del nuovo avente diritto per legge?Va invece presentata una nuova CILA a nome della nuova proprietaria? Ammesso che la vecchia CILA sia ancora in vigore poi è legittimo fare un fine lavori a nome della nuova proprietaria?Grazie e buona giornataPierluigiRispondiEliminaRispostearch. Marco Campagna26 agosto 2016 11:35se era una pratica cartacea, proverei ad integrarla sempre per via cartacea, ma solo nellipotesi in cui non ci siano varianti, nel qual caso comunque occorrerà fare una nuova praticaEliminaPierluigi Zonna26 agosto 2016 14:51No purtroppo la pratica è stata inviata e protocollata tutto tramite SUET, e non si devono fare varianti.Eliminaarch. Marco Campagna26 agosto 2016 15:14non so come si possa fare in questi casi, in teoria bisogna ripresentare una nuova pratica: bisogna chiedere all'ufficio suet al dipartimento PAUEliminaRispondiStudio di Architettura Mancini26 agosto 2016 17:33Domanda. Nella vecchia cila si allegava la relazione tecnica asseverata distinta dal modulo. Adesso nel suet esiste questa possibilità?. e come?Nella sezione allegati nella parte "delega soggetti legittimati" si allega la delega al capofila? grazieRispondiEliminaAggiungi commentoCarica altro...