Source: http://www.cartellopoli.net/2012/10/bosi-segnala-4-impianti-pubblicitari.html
Timestamp: 2017-11-22 05:43:08+00:00
Document Index: 125273202

Matched Legal Cases: ['art. 34', 'art. 1', 'art. 23', 'art. 51', 'art. 51', 'art. 12', 'art. 31', 'art. 51', 'art. 12', 'art. 51', 'art. 12']

CARTELLOPOLI: Bosi-segnala: 4 impianti pubblicitari installati all'incrocio tra via Ettore Rolli e via degli Stradivari
Bosi-segnala: 4 impianti pubblicitari installati all'incrocio tra via Ettore Rolli e via degli Stradivari
Segnalazione inviata da VAS Roma il 15 ottobre 2012 a: seg16.polizialocale@comune.roma.it, seggssu.polizialocale@comune.roma.it, davide.bordoni@comune.roma.it, assessorato.ambiente@comune.roma.it, cesare.tabacchiera@comune.roma.it, picsdecoro@libero.it, antonio.dimaggio@comune.roma.it, pubblicita@aequaroma.it, francesco.paciello@comune.roma.it
In data 10 ottobre 2012 é pervenuta a questa associazione una doppia segnalazione corredata da foto che riguarda 4 impianti pubblicitari installati all’incrocio tra via Ettore Rolli e via degli Stradivari (vedi sottostante foto satellitare).
Foto satellitare tratta da Google Maps aggiornata agli inizi del 2012
Gli impianti segnalati sono i 4 seguenti che risultavano già installati a novembre del 2011 come attesta la sottostante foto d’insieme.
Foto tratta da Street View di Google Maps che lascia vedere che a novembre del 2011 risultavano installati 4 impianti pubblicitari
1 – Impianto bifacciale di mt. 4 x 3 con cimasa che riporta il nome della ditta “Sibilia”.
Foto tratta da Street View di Google Maps che lascia vedere come a maggio del 2008 risultasse installato questo solo impianto pubblicitario
L’installazione dell’impianto antecedente al vigente Regolamento di pubblicità fa presumere che faccia parte del cosiddetto “riordino” previsto come procedura di carattere straordinario con deliberazione n. 254 del 6 novembre 1995 dal Consiglio Comunale, che riguardo a tutti gli impianti del riordino con successiva delibera n. 426 del 2 luglio 2004 ha stabilito che “per tutte le concessioni il primo quinquennio, rinnovabile, avrà termine il 31 dicembre 2009”.
Il comma 9 dell’art. 34 del vigente Regolamento approvato dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 37/2009 dispone che “le concessioni ... rinnovate, ... per cinque ... anni, all’esito del procedimento di riordino … possono essere rinnovate per ulteriori periodi, ciascuno non superiore, ..., a cinque ... anni>>.
Ne dovrebbe derivare che il rinnovo per altri 5 anni non possa essere concesso a tutti gli impianti, ma soltanto a quelli che sono stati fatti oggetto della procedura di riordino e per i quali si sia pervenuti all’esito della stessa procedura di riordino.
Con specifico riguardo agli impianti del “riordino” con titoli rinnovati si mette in grande evidenza che la “Indagine sul settore pubblicità e affissioni a Roma”, che il 27 gennaio 2011 è stata ufficialmente presentata dalla Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali del Comune di Roma, alla pag. 16 fa sapere che “nel frattempo, l’intervenuto rinnovo di .... 3.189 impianti privati su suolo pubblico, con scadenza 31 dicembre 2014, potrebbe ritardare fino a tale data la piena attuazione alle procedure di gara previste nel regolamento della pubblicità e delle pubbliche affissioni”.
Si chiede pertanto di sapere se il suddetto impianto della ditta “Sibilia” faccia parte dei 3.189 impianti per i quali la “concessione” é stata rinnovata fino al 31.12.2014, perché diversamente avrebbe un titolo concessorio scaduto al 31.12.2009 ed essendo “in difetto della prescritta autorizzazione“ va considerati “abusivo” ai sensi e per gli effetti del 2° comma dell’art. 1 del vigente Regolamento di pubblicità.
Si fa ad ogni modo presente che le foto soprastanti lasciano vedere che l’impianto risulta collocato da un lato a ridosso di cartelli di segnaletica stradale e dall’altro lato all’altezza dell’incrocio di via Ettore Rolli con via degli Stradivari provvisto di attraversamenti pedonali, in violazione rispettivamente:
- del 1° comma dell’art. 23 del D. Lgs. n. 285/1992 (Nuovo Codice della Strada) ai sensi del quale é vietato collocare impianti di pubblicità che per dimensioni, forma, colori, disegno e ubicazione possono ingenerare confusione con la segnaletica stradale, ovvero possono renderne difficile la comprensione o ridurne la visibilità o l'efficacia, ovvero arrecare disturbo visivo agli utenti della strada o distrarne l'attenzione con conseguente pericolo per la sicurezza della circolazione;
- della lettera a) del 4° comma dell’art. 51 del D.P.R. n. 495/1992 ai sensi della quale nelle strade urbane di quartiere la distanza minima prima degli incroci e dei segnali di prescrizione degli attraversamenti pedonali deve essere di 50 metri, anche questi non rispettati per il caso in questione.
Si mette in evidenza che questo impianto risulta in violazione non solo delle disposizioni normative sopra riportate, ma anche della deliberazione n. 609 del 3 aprile 1981 con cui il Consiglio Comunale ha individuato un’area urbana da salvaguardare all’interno di un perimetro di cui ha elencato la serie di strade e di elementi naturali che lo delimitano, disponendo il divieto di collocazione di impianti superiori a mq. 6,00 all'interno di questo perimetro ed in tutte le strade che lo intersecano fino alla distanza di 30 metri: l’impianto in questione ha una superficie complessiva di 12 mq. e ricade all’interno del perimetro suddetto.
2 – Impianto bifacciale di mt. 3 x 2 installato a fianco del precedente impianto.
Foto allegata alla segnalazione che lascia vedere l’impianto di mt. 4 x 3 installato a fianco di quello precedente
Si mette in evidenza che il suddetto impianto presenta le stesse violazioni dell’impianto precedente, risultando collocato anch’esso a ridosso di cartelli di segnaletica stradale ed all’altezza dell’incrocio di via Ettore Rolli con via degli Stradivari provvisto di attraversamenti pedonali.
Alla suddette violazioni si aggiunge il mancato rispetto della distanza minima tra un cartellone e l’altro che deve essere di 25 metri ai sensi della lettera c) del 4° comma dell’art. 51 del D.P.R. n. 495/1992 con cui é stato emanato il Regolamento di attuazione del Nuovo Codice della Strada.
veduta della targhetta con il numero di codice identificativo 0066/BG040/P e la scritta “VIA PANFILO CASTALDI ANG. VIA DEGLI STRADIVARI”
Nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni (aggiornato alla data dell’8 settembre 2011) al codice 0066 corrisponde effettivamente come denominazione la ditta “NUOVI SPAZI SRL”: a tal riguardo si mette in grande evidenza che nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni fino all’aggiornamento del 19 settembre 2010 al codice 0066 ha figurato la scritta “NEVADA PUBBLICITA' (in corso procedimento di voltura a NUOVI SPAZI SRL) S.r.l.”, mentre nel successivo aggiornamento del 19 aprile 2011 allo stesso codice 0066 corrispondeva come denominazione ancora la ditta “NEVADA PUBBLICITA' S.r.l.”, ma con la precisazione posta fra parentesi di un “procedimento di voltura a NUOVI SPAZI SRL rigettato con DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE NUM. 3552 DEL 17/11/2010”.
Senza dare alcuna spiegazione al riguardo, il successivo aggiornamento del 20 maggio 2011 (di appena un mese dopo) dell’elenco delle ditte pubblicitarie al codice 0066 riportava solo la ditta “NUOVI SPAZI SRL”, dando quindi come avvenuta la voltura di cui era stata invece rigettata la richiesta: questa associazione ha chiesto ripetutamente al Direttore del Servizio Affissioni e Pubblicità, Dott. Francesco Paciello, che dovrebbe avere adottato la Determinazione Dirigenziale n. 3552 del 17 novembre 2010 di rigetto del procedimento di voltura, di voler fornire le motivazioni che dovrebbero aver portato ad annullare di fatto il provvedimento da lui adottato ed aver determinato il ribaltamento della situazione, chiarendo in particolare se ci sia stato un ricorso vincente al TAR del Lazio da parte della S.r.l. “Nuovi Spazi”.
Si chiede ad ogni modo di sapere se nella Nuova Banca Dati risulti che il progressivo impianto BG 040 identifichi effettivamente – in ottemperanza anche al comma 1 bis dell’art. 12 del Regolamento delle Affissioni, approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 37/2009 – la tipologia e l'ubicazione di questo specifico cartellone e corrisponda al titolo autorizzativo rilasciato per esso, specificando - in caso affermativo - a che titolo, in che data e nell'ambito di quale procedimento sia stato rilasciato, precisando se si sia trattato di impianto installato abusivamente ed autodenunciato (per il quale sia stata pagata la dovuta indennità) oppure di “concessione” quinquennale di impianto inserito nel procedimento di riordino per il quale sia stata fatta richiesta di “ricollocazione” o “spostamento” oltre che di eventuale “accorpamento” (facendo sapere in tal caso se sia stata rinnovata fino al 31.12.2014 la concessione scaduta il 31 dicembre 2009) e soprattutto se ci sia stata in tutti i casi una preventiva istruttoria sulla legittimità della posizione di questo impianto.
In molte delle segnalazioni di impianti pubblicitari installati dalla “NUOVI SPAZI” trasmessi per posta elettronica a nome della associazione VAS sono state elencate anche le numerose rimozioni effettuate di impianti pubblicitari installati dalla stessa ditta di cui si é venuti man mano a conoscenza e che ammontano al momento a 22.
Nelle lettere-diffida che il Direttore dott. Francesco Paciello dovrebbe aver trasmesso anche alla ditta “NUOVI SPAZI”, con l’invito a rimuovere a proprie cure e spese gli impianti pubblicitari accertati come abusivi, é stato precisato che in caso di rimozione forzata d’ufficio “si applicherà l’art. 31 comma 14 del Regolamento di Pubblicità, il quale prevede la decadenza in percentuale anche per gli altri impianti pubblicitari”.
A tal riguardo si fa presente che sono stati sicuramente rimossi forzatamente d’ufficio dal Comune il 24 aprile 2012 l’impianto installato in piazzale Clodio ed il 27 giugno 2012 l’impianto installato in via della Pineta Sacchetti, che si vanno ad aggiungere all’impianto installato in piazzale Maresciallo Giardino che é stato rimosso il 14 marzo 2012, per cui si sarebbe dovuta emanare quanto meno una Determinazione Dirigenziale di pronuncia della decadenza del 50% degli impianti pubblicitari che risultano regolarmente autorizzati alla “NUOVI SPAZI”.
3 – Impianto monofacciale di mt. 4 x 3 installato a ridosso di un edifico.
Foto allegata alla segnalazione che lascia vedere l’impianto di mt. 4 x 3 installato a ridosso di un edificio
Foto tratta da Street View di Google Maps che lascia vedere come a maggio del 2008 questo impianto pubblicitario risultasse già installato
Si mette in evidenza che anche il suddetto impianto risulta collocato a ridosso di un attraversamento pedonale e presenta le stesse violazioni della lettera a) del 4° comma dell’art. 51 del D.P.R. n. 495/1992 e della deliberazione del Consiglio Comunale n. 609 del 3 aprile 1981.
veduta della targhetta con il numero di codice identificativo 0025/AF345/P e la scritta “VIA PANFILO CASTALDI SC FR. CIV. ..” (illeggibile)
Nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni (aggiornato alla data dell’8 settembre 2011) al codice 0025 corrisponde effettivamente come denominazione la ditta “CLEAR CHANNEL AFFITALIA S.R.L .” ma con “in corso procedimento di voltura da PUBBLI A S.P.A”: si chiede di sapere anche per tale impianto se nella Nuova Banca Dati risulti che il progressivo impianto AF 345 identifichi effettivamente – in ottemperanza anche al comma 1 bis dell’art. 12 del Regolamento delle Affissioni, approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 37/2009 – la tipologia e l'ubicazione di questo specifico cartellone e corrisponda al titolo autorizzativo rilasciato per esso, specificando - in caso affermativo - a che titolo, in che data e nell'ambito di quale procedimento sia stato rilasciato, precisando se si sia trattato di “concessione” quinquennale di impianto inserito nel procedimento di riordino (facendo sapere in tal caso se sia stata rinnovata fino al 31.12.2014 la concessione scaduta il 31 dicembre 2009) e soprattutto se ci sia stata in tutti i casi una preventiva istruttoria sulla legittimità della posizione di questo impianto.
4 – Impianto bifacciale di mt. 2 x 2 circa.
Foto allegata alla segnalazione che lascia vedere la facciata posteriore dell’impianto pubblicitario
Foto tratta da Street View di Google Maps che lascia vedere la facciata principale dell’impianto che a novembre del 2011 risultava già installato
Si mette in evidenza che anche questo impianto presenta le stesse violazioni dei precedenti 1° e 2° impianto, risultando collocato anch’esso a ridosso di cartelli di segnaletica stradale ed all’altezza dell’incrocio di via Ettore Rolli con via degli Stradivari provvisto di attraversamenti pedonali.
Alla suddette violazioni si aggiunge anche per lui il mancato rispetto della distanza minima tra un cartellone e l’altro che deve essere di 25 metri ai sensi della lettera c) del 4° comma dell’art. 51 del D.P.R. n. 495/1992 con cui é stato emanato il Regolamento di attuazione del Nuovo Codice della Strada.
veduta della targhetta con il numero di codice identificativo 0079/AP814/P
Nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni (aggiornato alla data dell’8 settembre 2011) al codice 0079 corrisponde come denominazione la ditta “GRUPPO ODP PUBBLICITA' S.r.l.”: anche per tale impianto si chiede di sapere se nella Nuova Banca Dati risulti che il progressivo impianto AP 814 identifichi effettivamente – in ottemperanza anche al comma 1 bis dell’art. 12 del Regolamento delle Affissioni, approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 37/2009 – la tipologia e l'ubicazione di questo specifico cartellone e corrisponda al titolo autorizzativo rilasciato per esso, specificando - in caso affermativo - a che titolo, in che data e nell'ambito di quale procedimento sia stato rilasciato, precisando se si sia trattato di impianto installato abusivamente ed autodenunciato (per il quale sia stata pagata la dovuta indennità) oppure di “concessione” quinquennale di impianto inserito nel procedimento di riordino per il quale sia stata fatta richiesta di “ricollocazione” o “spostamento” oltre che di eventuale “accorpamento” (facendo sapere in tal caso se sia stata rinnovata fino al 31.12.2014 la concessione scaduta il 31 dicembre 2009) e soprattutto se ci sia stata in tutti i casi una preventiva istruttoria sulla legittimità della posizione di questo impianto.
Si chiede in conclusione alle SS.LL., ciascuna nell’ambito delle rispettive competenze, di voler verificare la legittimità di tutti i suddetti impianti pubblicitari, provvedendo a far adottare le dovute misure di repressione in caso di accertata violazione della normativa vigente in materia.
Dott. Arch. Rodolfo Bosi
- Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) -
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