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Timestamp: 2020-05-27 10:30:13+00:00
Document Index: 608168

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 12', 'art. 13', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 12', 'art. 17', 'art. 17']

Accordo del 4 marzo 2010 tra il Consiglio federale svizzero e il Governo della Repubblica del Kazakstan sulla riammissione delle persone in posizione irregolare (con prot. d’appl. e all.)
Sezione I: Obblighi di riammissione delle Parti
Sezione II: Procedura di riammissione
Art. 5 Contenuto delle domande di riammissione
Art. 7 Elementi di prova riguardanti i cittadini di Paese te...
Art. 8 Rimpatrio delle persone riammesse per errore
Art. 10 Modalità di rimpatrio e modalità di trasporto
Sezione III: Ammissione in transito
Art. 12 Procedura di ammissione in transito
Art. 13 Spese di trasporto e per l’ammissione in transito
Sezione VI: Attuazione e applicazione
Art. 16 Riunioni peritali
Art. 17 Protocollo di applicazione
Art. 1 Documenti considerati prova della cittadinanza (art. ...
Art. 2 Documenti considerati prova «prima facie» della citta...
Art. 3 Documenti considerati prova dell’adempimento dei pres...
Art. 4 Documenti considerati prova «prima facie» dell’adempi...
Art. 5 Altri documenti
Art. 6 Domanda di riammissione (art. 4 par. 1 dell’Accordo)
Art. 7 Domanda di ammissione in transito (art. 12 dell’Accor...
Art. 8 Spese (art. 13 dell’Accordo)
Art. 9 Interrogatorio (art. 17 dell’Accordo)
Art. 10 Riammissione o ammissione in transito sotto scorta (...
Art. 11 Autorità competenti (art. 17 dell’Accordo)
Art. 12 Procedura di riammissione e di ammissione in transit...
Art. 13 Lingua (art. 17 dell’Accordo)
Art. 14 Modifiche e complementi
Art. 15 Entrata in vigore, denuncia e sospensione
Domanda di autorizzazione di ammissione in transito
Accordo tra il Consiglio federale svizzero e il Governo della Repubblica del Kazakstan sulla riammissione delle persone in posizione irregolare
Concluso il 4 marzo 2010
Entrato in vigore mediante scambio di note il 1° febbraio 2015
(Stato 1° febbraio 2015)
Il Consiglio federale svizzero e il Governo della Repubblica del Kazakstan,
decisi a intensificare la cooperazione per combattere in modo più efficace l’immigrazione illegale;
desiderosi di instaurare attraverso il presente Accordo, su basi di reciprocità, procedure rapide ed efficaci per identificare e rimpatriare le persone che non soddisfano o non soddisfano più i presupposti per l’entrata, la presenza o il soggiorno nei territori della Confederazione Svizzera o della Repubblica del Kazakstan, e di agevolare il transito di queste persone in uno spirito di cooperazione;
sottolineando che il presente Accordo lascia impregiudicati i diritti, gli obblighi e le responsabilità della Confederazione Svizzera e della Repubblica del Kazakstan derivanti dal diritto internazionale, compresa la legislazione internazionale in materia di diritti dell’uomo,
Ai fini del presente Accordo valgono le definizioni seguenti:
«riammissione»: il trasferimento da parte dell’autorità competente della Parte richiedente, e l’ammissione da parte dell’autorità competente della Parte richiesta, di persone (cittadini dello Stato della Parte richiesta, cittadini di Paesi terzi o apolidi) di cui sono stati riscontrati l’entrata, la presenza o il soggiorno illegali nello Stato della Parte richiedente, conformemente alle disposizioni del presente Accordo;
«Parte richiedente»: la Parte che presenta una domanda di riammissione ai sensi della sezione II o una domanda di ammissione in transito ai sensi della sezione III del presente Accordo;
«Parte richiesta»: la Parte a cui è indirizzata una domanda di riammissione ai sensi della sezione II o una domanda di ammissione in transito ai sensi della sezione III del presente Accordo;
«cittadino di Paese terzo»: qualsiasi persona avente una cittadinanza diversa da quella degli Stati delle Parti;
«apolide»: qualsiasi persona che non abbia la cittadinanza degli Stati delle Parti, e che non possa provare di avere la cittadinanza di un altro Stato;
«permesso di soggiorno»: qualsiasi tipo di permesso ufficiale rilasciato dalle Parti, che autorizza una persona a soggiornare sul territorio della Confederazione Svizzera o della Repubblica del Kazakstan. Non rientrano nella definizione i permessi temporanei di rimanere sul territorio di detti Stati in attesa che venga esaminata una domanda di asilo o una domanda di permesso di soggiorno;
«visto»: un’autorizzazione rilasciata o una decisione presa dalle Parti per consentire l’entrata o il transito nel territorio della Confederazione Svizzera o della Repubblica del Kazakstan. È esclusa la specifica categoria dei visti di transito aeroportuale;
«autorità competente»: l’autorità nazionale delle Parti incaricata dell’attuazione del presente Accordo;
«valico di frontiera»: ogni valico autorizzato dalle Parti per il passaggio delle frontiere dei rispettivi Stati indicato all’articolo 12 del Protocollo di applicazione;
«transito»: il passaggio di un cittadino di Paese terzo o di un apolide attraverso il territorio dello Stato della Parte richiesta durante il trasferimento dallo Stato della Parte richiedente al Paese di destinazione;
«entrata diretta»: l’entrata di qualsiasi persona che arriva per via aerea sul territorio dello Stato della Parte richiedente senza essere entrata in precedenza sul territorio di un Paese terzo. Il transito per via aerea in un Paese terzo non è considerato un’entrata.
1. La Parte richiesta riammette, su richiesta della Parte richiedente e conformemente alla procedura prevista dal presente Accordo, qualsiasi persona che non soddisfi o non soddisfi più i presupposti per l’entrata, la presenza o il soggiorno nel territorio dello Stato della Parte richiedente, purché sia accertato, conformemente all’articolo 6 del presente Accordo, che tale persona sia un cittadino dello Stato della Parte richiesta.
Lo stesso vale per persone la cui presenza o il cui soggiorno è irregolare, che possedevano la cittadinanza dello Stato della Parte richiesta al momento dell’entrata nel territorio dello Stato della Parte richiedente, ma che successivamente vi hanno rinunciato conformemente alla legislazione nazionale dello Stato della Parte richiesta senza acquisire la cittadinanza o un permesso di soggiorno dello Stato della Parte richiedente o di un altro Stato.
2. La Parte richiesta riammette anche:
i figli minorenni non coniugati delle persone di cui al paragrafo 1, a prescindere dal luogo di nascita e dalla cittadinanza, salvo se godono di un diritto autonomo di residenza nello Stato della Parte richiedente;
i coniugi delle persone di cui al paragrafo 1, aventi cittadinanza diversa, purché abbiano o ottengano il diritto di entrata o di soggiorno nel territorio dello Stato della Parte richiesta, salvo se godono di un titolo di soggiorno autonomo nello Stato della Parte richiedente.
3. Dopo che la Parte richiesta ha dato risposta favorevole alla domanda di riammissione, la rappresentanza diplomatica o consolare competente della Parte richiesta rilascia immediatamente e non oltre i tre giorni lavorativi, indipendentemente dalla volontà della persona da riammettere, il documento di viaggio necessario per il rimpatrio della persona da riammettere, valido almeno sei mesi. Qualora sia impossibile trasferire l’interessato entro il termine di validità del documento di viaggio rilasciato inizialmente, la rappresentanza diplomatica o consolare competente della Parte richiesta rilascia senza indugio e al massimo entro 14 giorni civili, un nuovo documento di viaggio con lo stesso periodo di validità.
1. La Parte richiesta riammette, su richiesta della Parte richiedente e conformemente alla procedura prevista dal presente Accordo, qualsiasi cittadino di Paese terzo o qualsiasi apolide che non soddisfi o non soddisfi più i presupposti per l’entrata, la presenza o il soggiorno nel territorio dello Stato della Parte richiedente, purché possa essere fornita la prova, conformemente all’articolo 7 del presente Accordo, che la persona:
possiede, o possedeva al momento della presentazione della domanda di riammissione, un visto o un permesso di soggiorno valido rilasciato dalla Parte richiesta; oppure
è entrata in modo illegale direttamente nel territorio dello Stato della Parte richiedente dopo aver soggiornato o transitato sul territorio dello Stato della Parte richiesta; oppure
è, al momento della sua partenza, un richiedente l’asilo nello Stato della Parte richiesta, sprovvisto di un visto in corso di validità per qualsiasi altro Paese che ha attraversato nell’itinerario verso lo Stato della Parte richiedente.
2. L’obbligo di riammissione di cui al paragrafo 1 del presente Articolo non si applica se:
il cittadino di Paese terzo o l’apolide non ha fatto che transitare da un aeroporto internazionale dello Stato della Parte richiesta; oppure
la Parte richiedente ha rilasciato al cittadino di Paese terzo o all’apolide un visto o un permesso di soggiorno prima o dopo l’entrata nel territorio del suo Stato, a meno che:
l’interessato sia in possesso di un visto o di un permesso di soggiorno rilasciato dalla Parte richiesta con un periodo di validità superiore, oppure
il visto o il permesso di soggiorno rilasciato dalla Parte richiedente sia stato ottenuto usando documenti falsi o contraffatti o rilasciando false dichiarazioni, e l’interessato abbia soggiornato o transitato nel territorio dello Stato della Parte richiesta, oppure
l’interessato non adempia uno dei presupposti previsti per il rilascio del visto e tuttavia abbia soggiornato nel territorio dello Stato della Parte richiesta o vi abbia transitato.
3. Dopo che la Parte richiesta ha dato risposta favorevole alla domanda di riammissione, la Parte richiedente rilascia all’interessato un documento di viaggio riconosciuto dalla Parte richiesta.
1. Fatto salvo il paragrafo 2, la riammissione di una persona da rimpatriare in conformità con uno degli obblighi di cui agli articoli 2 e 3 del presente Accordo è subordinato alla presentazione di una domanda di riammissione all’autorità competente della Parte richiesta.
2. In deroga agli articoli 2 e 3 del presente Accordo, non è necessaria una domanda di riammissione se l’interessato è in possesso di un passaporto nazionale valido e, nel caso si tratti di un cittadino di Paese terzo o di un apolide, se è in possesso anche di un visto o di un permesso di soggiorno in corso di validità dello Stato che deve riammetterlo.
le generalità della persona da riammettere (ad es. nomi, cognomi, data – e se possibile luogo – di nascita e ultimo luogo di residenza); e, eventualmente, le generalità dei figli minorenni non coniugati e/o del coniuge;
l’indicazione dei mezzi probatori attestanti la cittadinanza e l’osservanza dei presupposti per la riammissione dei cittadini di Paese terzo e degli apolidi, conformemente all’articolo 3 del presente Accordo;
2. Un modulo comune per le domande di riammissione figura quale allegato 1 del Protocollo d’applicazione.
1. La cittadinanza ai sensi dell’articolo 2 del presente Accordo può essere dimostrata, in particolare, con almeno uno dei documenti elencati nell’articolo 1 del Protocollo d’applicazione ancorché scaduti. Se vengono presentati tali documenti, le Parti riconoscono reciprocamente la cittadinanza senza che siano necessarie ulteriori verifiche.
2. La prova «prima facie» della cittadinanza ai sensi dell’articolo 2 del presente Accordo è basata, in particolare, su almeno uno dei documenti elencati nell’articolo 2 del Protocollo d’applicazione, ancorché scaduti. Se vengono presentati tali documenti, le Parti riterranno accertata la cittadinanza, a meno che non possano provare il contrario.
3. La cittadinanza non può essere dimostrata sulla base di documenti falsi.
4. Se non può essere presentato nessuno dei documenti di cui agli articoli 1 o 2 del Protocollo d’applicazione, la rappresentanza diplomatica o consolare competente della Parte richiesta prende, su richiesta, le disposizioni necessarie con le autorità competenti della Parte richiedente per interrogare senza indugio la persona da riammettere onde contribuire a stabilirne la cittadinanza.
5. La procedura applicabile per tali interrogatori è stabilita dal Protocollo d’applicazione di cui all’articolo 17 del presente Accordo.
Art. 7 Elementi di prova riguardanti i cittadini di Paese terzo e gli apolidi
1. L’adempimento dei presupposti per la riammissione di cittadini di Paese terzo e di apolidi ai sensi dell’articolo 3 del presente Accordo è dimostrato con almeno uno dei documenti elencati nell’articolo 3 del Protocollo d’applicazione. Se vengono presentati tali documenti, le Parti riconoscono reciprocamente la cittadinanza senza che siano necessarie ulteriori verifiche.
2. La prova «prima facie» dell’adempimento dei presupposti per la riammissione di cittadini di Paese terzo e di apolidi ai sensi dell’articolo 3 del presente Accordo è basata su almeno uno dei documenti elencati nell’articolo 4 del Protocollo d’applicazione. Se viene presentata una prova «prima facie», le Parti riterranno adempiuti i presupposti, a meno che non possano provare il contrario.
3. L’adempimento dei presupposti per la riammissione di cittadini di Paese terzo e di apolidi non può essere dimostrato sulla base di documenti falsi.
4. L’illegalità dell’entrata, della presenza o del soggiorno è stabilita mediante i documenti di viaggio dell’interessato qualora manchino il visto o il permesso di soggiorno necessari per il territorio dello Stato della Parte richiedente. Analogamente, costituisce la prova «prima facie» dell’illegalità dell’entrata, della presenza o del soggiorno una dichiarazione debitamente motivata della Parte richiedente in cui si attesta che l’interessato non possiede i documenti di viaggio, il visto o il permesso di soggiorno necessari.
La Parte richiedente deve riaccettare senza indugio la persona riammessa dalla Parte richiesta se risulta che non sono soddisfatti i presupposti di cui agli articoli 2 e 3 del presente Accordo. Il rimpatrio della persona interessata deve avvenire entro un mese dopo il suo arrivo nel territorio dello Stato della Parte richiesta. In questo caso, l’autorità competente della Parte richiesta trasmette all’autorità competente della Parte richiedente tutti i documenti concernenti la persona riammessa che erano stati trasmessi nel corso della procedura di riammissione.
1. La domanda di riammissione deve essere presentata all’autorità competente della Parte richiesta entro massimo un anno dalla data in cui l’autorità competente della Parte richiedente ha preso conoscenza del fatto che un cittadino di Paese terzo o un apolide non soddisfa o non soddisfa più i presupposti in vigore in materia di entrata, presenza o soggiorno. Qualora non sia possibile presentare in tempo la domanda per motivi de iure o de facto, il termine è prorogato, su istanza della Parte richiedente, fintanto che sussistono gli ostacoli.
2. Alla domanda di riammissione è data risposta scritta entro 15 giorni civili dalla conferma del ricevimento. I termini decorrono dalla data di ricevimento della domanda di riammissione. Qualora non sia possibile presentare in tempo la domanda per motivi de iure o de facto, il termine è prorogato, su richiesta debitamente motivata, fino a sei giorni civili.
3. Il rigetto di una domanda di riammissione deve essere motivato per scritto.
4. Il trasferimento dell’interessato è effettuato entro sei mesi. Su richiesta debitamente motivata, questo termine può essere prorogato per il tempo necessario a sormontare gli ostacoli giuridici o pratici. I termini di cui al presente paragrafo decorrono dalla data di ricevimento di una risposta favorevole alla domanda di riammissione.
1. Prima del rimpatrio, le autorità competenti delle Parti stabiliscono per scritto, anticipatamente, la data del ritorno, il valico di frontiera, le eventuali scorte e altre informazioni pertinenti.
2. Per quanto possibile e se del caso, i punti stabiliti per scritto di cui al paragrafo 1 contengono parimenti le informazioni seguenti:
una dichiarazione attestante che l’interessato può aver bisogno di assistenza o di cure, qualora ciò sia nel suo interesse;
l’indicazione di qualsiasi altra misura di protezione o di sicurezza che potrebbe rivelarsi necessaria ai fini del singolo rimpatrio.
3. Il trasporto può essere aereo o terrestre. Il rimpatrio per via aerea non è subordinato all’uso di vettori nazionali degli Stati delle Parti, ed è possibile sia su voli di linea sia su voli charter.
1. Le Parti cercano di limitare il transito dei cittadini di Paese terzo o degli apolidi ai casi in cui non sia possibile il rimpatrio direttamente nello Stato di destinazione.
2. La Repubblica del Kazakstan autorizza il transito dei cittadini di Paese terzo o degli apolidi su istanza della Confederazione Svizzera, e la Confederazione Svizzera autorizza il transito dei cittadini di Paese terzo o degli apolidi su istanza della Repubblica del Kazakstan, purché siano garantiti il proseguimento del viaggio in altri eventuali Stati di transito e la riammissione da parte dello Stato di destinazione.
3. Le Parti possono opporsi al transito:
se il cittadino di Paese terzo o l’apolide rischia, nello Stato di destinazione o in un altro Stato di transito, di subire torture, pene o trattamenti inumani o degradanti, o la pena di morte, oppure di essere perseguitato per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza a un determinato gruppo sociale o per le opinioni politiche; oppure
se il cittadino di Paese terzo o l’apolide deve subire procedimenti o sanzioni penali nello Stato della Parte richiesta, in un altro Stato di transito o nello Stato di destinazione; oppure
per motivi attinenti alla salute pubblica, alla sicurezza interna, all’ordine pubblico o ad altri interessi nazionali dello Stato della Parte richiesta.
4. Le Parti possono revocare tutte le autorizzazioni rilasciate qualora emergano o si appurino successivamente le circostanze di cui al paragrafo 3 del presente articolo, che impediscono l’operazione di transito, o qualora non siano più garantiti il proseguimento del viaggio in altri eventuali Stati di transito o la riammissione nello Stato di destinazione. In tal caso, la Parte richiedente reintegra, se necessario e senza indugio, il cittadino di Paese terzo o l’apolide.
il tipo di ammissione in transito (aereo o terrestre), altri eventuali Stati di transito e destinazione finale prevista;
le generalità dell’interessato (nome, cognome, data – e se possibile luogo – di nascita, cittadinanza, tipo e numero del documento di viaggio);
il valico di frontiera previsto, ora del ritorno ed eventuale scorta.
2. Un modulo comune per le domande di ammissione in transito figura quale allegato 2 del Protocollo d’applicazione.
3. La Parte richiesta informa le autorità competenti della Parte richiedente dell’operazione di transito, entro tre giorni civili e per scritto, confermando il valico di frontiera e l’orario previsti per il transito, oppure la informa che il transito è rifiutato spiegando i motivi del rifiuto.
4. In caso di transito aereo, la persona da trasferire e le eventuali scorte sono esonerate dall’obbligo del visto di transito aeroportuale entro i limiti degli impegni internazionali dello Stato della Parte richiesta.
5. Fatte salve consultazioni reciproche, le autorità competenti della Parte richiesta collaborano alle operazioni di transito, provvedendo in particolare alla sorveglianza degli interessati e mettendo a disposizione strutture adatte allo scopo.
Fatto salvo il diritto delle autorità competenti di recuperare dalla persona che ne è oggetto o da terzi le spese afferenti alla riammissione, e conformemente alla legislazione nazionale degli Stati delle Parti:
tutte le spese afferenti alla riammissione fino al valico di frontiera dello Stato della Parte richiesta sono a carico della Parte richiedente;
tutte le spese afferenti all’ammissione in transito fino al valico di frontiera dello Stato della Parte richiesta e le spese per il rimpatrio delle persone di cui all’articolo 8 del presente Accordo, sono a carico della Parte richiedente;
le spese afferenti all’accertamento della cittadinanza della persona sono a carico della Parte richiedente.
1. I dati personali vengono comunicati soltanto qualora ciò sia necessario per l’applicazione del presente Accordo da parte delle autorità competenti delle Parti, a seconda dei casi. Per la comunicazione, il trattamento o l’elaborazione dei dati personali in un caso specifico, le autorità competenti della Confederazione Svizzera si attengono alla loro legislazione nazionale pertinente, e le autorità competenti della Repubblica del Kazakstan si attengono alla loro legislazione nazionale pertinente. Si applicano inoltre i seguenti principi:
l’autorità competente della Parte destinataria utilizzerà i dati trasmessi unicamente agli scopi indicati nel presente Accordo e ali presupposti stabilite dalla Parte mittente;
su richiesta, l’autorità competente della Parte destinataria informa l’autorità competente della Parte mittente in merito all’uso previsto dei dati trasmessi;
i dati personali possono essere comunicati e trattati unicamente dalle autorità competenti per l’esecuzione del presente Accordo. I dati possono essere trasmessi a terzi soltanto previa autorizzazione scritta dell’autorità competente della Parte mittente;
l’autorità competente della Parte mittente si accerta dell’esattezza dei dati, come anche della loro necessità e proporzionalità rispetto allo scopo perseguito con la comunicazione. L’autorità competente della Parte mittente tiene conto dei divieti di trasmissione vigenti secondo il diritto nazionale. Se risulta che sono stati trasmessi dati inesatti o che la trasmissione era indebita, l’autorità competente della Parte destinataria deve esserne immediatamente informata e rettificare o distruggere i dati in questione;
la persona interessata che ne fa richiesta deve essere informata, conformemente alla legislazione nazionale dello Stato della Parte a cui è stata richiesta l’informazione, in merito alla trasmissione di dati che la riguardano e all’uso previsto;
i dati personali trasmessi sono conservati soltanto fino a quando lo esige lo scopo per cui sono stati comunicati. Ciascuna Parte incarica un organo indipendente adeguato di controllare il trattamento e l’uso di questi dati;
le autorità competenti delle Parti proteggono i dati personali trasmessi contro l’accesso non autorizzato, le modifiche abusive e la comunicazione non autorizzata e registrano per scritto il trasferimento e la ricezione dei dati personali.
2. I dati personali da trasmettere nell’ambito della riammissione di persone possono riguardare solo quanto segue:
le generalità della persona da riammettere e, se necessario, dei membri della sua famiglia (cognome, nome, eventuali cognomi precedenti, soprannomi o pseudonimi, alias, data e luogo di nascita, sesso, cittadinanze attuali ed eventualmente precedenti);
la carta d’identità, il passaporto, altri documenti d’identità o di viaggio e lasciapassare (numero, periodo di validità, data, autorità e luogo di rilascio ecc.);
altri particolari, quali impronte digitali e fotografie, necessari all’identificazione della persona da trasferire o al controllo;
luoghi di sosta e itinerari.
1. Il presente Accordo lascia impregiudicati i diritti, gli obblighi e le responsabilità degli Stati delle Parti derivanti dal diritto internazionale, e in particolare:
dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo del 10 dicembre 1948;
dalla Convenzione del 28 luglio 19511 e dal Protocollo del 31 gennaio 19672 relativi allo status dei rifugiati;
dalla Convenzione del 10 dicembre 19843 contro la tortura e altri trattamenti o punizioni crudeli, inumani o degradanti e dal Protocollo opzionale del 18 dicembre 20024 alla Convenzione contro la tortura e altri trattamenti o punizioni crudeli, inumani o degradanti;
dal Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici del 16 dicembre 19665;
dai trattati internazionali sull’estradizione e il transito.
2. Nessuna disposizione del presente Accordo osta al rimpatrio di una persona secondo altre modalità formali (in particolare l’estradizione).
Su richiesta di una delle Parti le Parti organizzano riunioni peritali vertenti sull’applicazione del presente Accordo.
Il Dipartimento federale di giustizia e polizia della Confederazione Svizzera e il Ministero dell’Interno della Repubblica del Kazakstan hanno concluso un Protocollo di applicazione contenente disposizioni riguardanti:
le autorità competenti, i valichi di frontiera, lo scambio di informazioni sui punti di contatto e le lingue di comunicazione;
i presupposti per i trasferimenti sotto scorta, compresa l’ammissione in transito sotto scorta dei cittadini di Paese terzo e degli apolidi;
la procedura per gli interrogatori di cui all’articolo 6 del presente Accordo.
1. Il presente Accordo entra in vigore il primo giorno del secondo mese successivo alla data di ricezione dell’ultima notifica scritta con cui le Parti si notificano l’espletamento delle procedure legali nazionali necessarie per l’entrata in vigore.
2. Il presente Accordo è concluso per un periodo illimitato.
3. Il presente Accordo può essere modificato per mutuo consenso scritto delle Parti. Qualsiasi modifica convenuta dalle Parti entra in vigore conformemente alla procedura definita al paragrafo 1 del presente articolo.
4. Le Parti possono sospendere tutto o parte del presente Accordo per motivi di ordine pubblico, di sicurezza nazionale o di tutela della salute pubblica. La decisione di sospensione deve essere notificata all’altra Parte per via diplomatica almeno 72 ore prima della sua entrata in vigore. La Parte che ha sospeso l’applicazione del presente Accordo informa senza indugio e per via diplomatica l’altra Parte appena i motivi della sospensione cessano di avere effetto.
5. Le Parti possono denunciare il presente Accordo mediante notifica ufficiale reciproca. Il presente Accordo cessa di essere in vigore sei mesi dopo la data di ricezione della notifica.
Fatto a Berna il 4 marzo 2010 in duplice esemplare nelle lingue tedesca, inglese, kazaka e russa, ciascun testo facente ugualmente fede. In caso di divergenza d’interpretazione del presente Accordo è utilizzato il testo inglese.
Governo della Repubblica del Kazakstan:
Il Dipartimento federale di giustizia e polizia della Confederazione Svizzera e il Ministero degli Interni della Repubblica del Kazakstan,
conformemente all’articolo 17 dell’Accordo tra il Consiglio federale svizzero e il Governo della Repubblica del Kazakstan (qui di seguito denominati «Parti») sulla riammissione delle persone in posizione irregolare (qui di seguito denominato «Accordo»),
Art. 1 Documenti considerati prova della cittadinanza (art. 6 dell’Accordo)
passaporto svizzero di qualsiasi tipo,
carte d’identità nazionali.
Se lo Stato richiesto è la Repubblica del Kazakstan:
passaporto kazako di qualsiasi tipo,
Art. 2 Documenti considerati prova «prima facie» della cittadinanza (art. 6 dell’Accordo)
fotocopie di tutti i documenti elencati all’articolo 1 del presente Protocollo di applicazione,
carte di identità militari e libretti militari,
tessere di servizio di società,
registri navali e libretti degli skipper,
certificati di cittadinanza o altri documenti ufficiali nei quali viene citata o da cui risulta chiaramente la cittadinanza,
dichiarazioni dell’interessato e lingua da questi parlata, compresi i risultati di una verifica ufficiale,
risultati di esami del DNA forniti dallo Stato richiedente,
dati ufficiali concernenti le impronte digitali,
qualsiasi altro documento che può contribuire a stabilire la cittadinanza dell’interessato,
fotocopie dei documenti sopra elencati.
Art. 3 Documenti considerati prova dell’adempimento dei presupposti per la riammissione di cittadini di Paesi terzi e apolidi (art. 7 dell’Accordo)
visto e/o permesso di soggiorno valido rilasciato dallo Stato richiesto,
timbri di entrata/uscita o annotazioni analoghe con data sul documento di viaggio dell’interessato o altre prove (p. es. fotografiche, elettroniche, biometriche) dell’entrata/uscita,
documenti, certificati e fatture di qualsiasi tipo recanti il nome della persona (p. es. fatture di alberghi, biglietti di appuntamento presso medici/dentisti, carte di accesso a istituzioni pubbliche/private, contratti di noleggio di automobili, ricevute di carte di credito ecc.), da cui risulta chiaramente che l’interessato ha soggiornato nello Stato richiesto a una determinata data,
biglietti recanti il nome dell’interessato e/o liste passeggeri di aerei, autobus, navi attestanti la presenza e l’itinerario dell’interessato sul territorio dello Stato richiesto a una determinata data,
informazioni da cui risulta che l’interessato si è servito di una guida o di un’agenzia di viaggi a una determinata data.
Art. 4 Documenti considerati prova «prima facie» dell’adempimento dei presupposti per la riammissione di cittadini di Paesi terzi e apolidi (art. 7 dell’Accordo)
dichiarazioni ufficiali dell’interessato in procedimenti giudiziari o amministrativi,
descrizione del luogo e delle circostanze in cui la persona è stata fermata dopo essere entrata nel territorio dello Stato richiedente, rilasciata dalle autorità competenti di tale Stato,
informazioni sull’identità e/o sul soggiorno di una persona fornite da un’organizzazione internazionale (ad es. ACNUR),
comunicazioni/conferma di informazioni da parte di famigliari, compagni di viaggio ecc.,
1. Se la Parte richiedente ritiene che altri documenti, non elencati negli articoli 1–4 del presente Protocollo di applicazione, siano necessari per comprovare la cittadinanza della persona da riammettere, tali documenti possono essere inviati alla Parte richiesta assieme alla domanda di riammissione.
2. La Parte richiesta decide se, nel trattare la domanda di riammissione, vuole tenere conto dei documenti menzionati al paragrafo 1.
1. L’autorità competente della Parte richiedente invia per scritto la domanda di riammissione all’autorità competente della Parte richiesta tramite un canale di trasmissione sicuro.
2. L’autorità competente della Parte richiesta invia per scritto la risposta alla domanda di riammissione all’autorità competente della Parte richiedente tramite un canale di trasmissione sicuro.
Art. 7 Domanda di ammissione in transito (art. 12 dell’Accordo)
1. L’autorità competente della Parte richiedente invia la domanda di ammissione in transito direttamente all’autorità competente della Parte richiesta tramite un canale di trasmissione sicuro.
2. L’autorità competente della Parte richiesta invia la risposta alla domanda di ammissione in transito direttamente all’autorità competente della Parte richiedente tramite un canale di trasmissione sicuro.
Le spese risultanti alla Parte richiesta dalla riammissione e dall’ammissione in transito e che, conformemente all’articolo 13 dell’Accordo, sono a carico della Parte richiedente, vengono rimborsate da quest’ultima entro 30 giorni dalla ricezione della fattura.
Nei casi in cui, conformemente all’articolo 6 (4) dell’Accordo, la cittadinanza della persona da riammettere non può essere stabilita tramite i documenti elencati all’articolo 1 o 2 del presente Protocollo di applicazione, si applicano le seguenti procedure:
le autorità competenti di ciascuna Parte possono sollecitare un interrogatorio presso una rappresentanza diplomatica o consolare dello Stato richiesto al fine di stabilire la cittadinanza della persona da riammettere. Se la sua cittadinanza può essere provata o resa ragionevolmente verosimile, le viene rilasciato immediatamente un documento di viaggio;
se la cittadinanza della persona da riammettere non può essere provata o resa ragionevolmente verosimile dopo l’interrogatorio presso la rappresentanza diplomatica o consolare, la Parte richiedente sollecita un interrogatorio in presenza di esperti della Parte richiesta. Se dopo l’interrogatorio con gli esperti può essere provata o resa ragionevolmente verosimile la cittadinanza della persona da riammettere, le viene rilasciato immediatamente un documento di viaggio.
Art. 10 Riammissione o ammissione in transito sotto scorta (art. 17 dell’Accordo)
1. Se la riammissione o l’ammissione in transito di una persona avviene sotto scorta, la Parte richiedente deve fornire le seguenti indicazioni: nomi, cognomi, gradi, posizioni degli agenti di scorta, tipo, numero e data di rilascio dei loro passaporti e legittimazioni di servizio, scopo della loro missione.
4. Gli agenti di scorta svolgono la loro missione in civile, sono muniti di passaporto e legittimazione di servizio validi e sono in grado di comprovare il mandato conferito loro dall’autorità competente della Parte richiedente.
5. Le autorità competenti stabiliscono anticipatamente, caso per caso, il numero di agenti di scorta.
6. Le autorità competenti cooperano per quanto riguarda tutte le questioni legate al soggiorno degli agenti di scorta sul territorio dello Stato richiesto. Se necessario, gli agenti di scorta sono assistiti dalle autorità competenti della Parte richiesta.
1. Entro 30 giorni dalla data della firma, ciascuna Parte notifica immediatamente per via diplomatica all’altra i dati relativi alle autorità competenti responsabili per l’applicazione dell’Accordo.
2. Ciascuna Parte notifica immediatamente per via diplomatica all’altra qualsiasi modifica concernente le autorità competenti.
Art. 12 Procedura di riammissione e di ammissione in transito (art. 17 dell’Accordo)
1. Ai fini della riammissione e dell’ammissione in transito, le Parti stabiliscono i seguenti valichi di frontiera:
per la Repubblica del Kazakstan: gli aeroporti internazionali di Astana e Almaty;
per la Confederazione Svizzera: gli aeroporti internazionali di Zurigo-Kloten e Ginevra-Cointrin e il valico di frontiera di Sankt Margrethen.
2. Ciascuna Parte informa l’altra senza indugio e per via diplomatica di ogni cambiamento dell’elenco dei valichi di frontiera di cui al paragrafo 1 del presente articolo.
Salvo accordi di tenore diverso, nell’ambito dell’applicazione dell’Accordo le autorità competenti delle Parti impiegano la lingua inglese per la comunicazione orale e scritta.
Il presente Protocollo d’applicazione può essere modificato e completato d’intesa fra le Parti.
2. Il presente Protocollo d’applicazione è denunciato alla stessa data dell’Accordo.
3. Il presente Protocollo d’applicazione non ha effetto durante la sospensione dell’Accordo.
Fatto a Berna il 4 marzo 2010 in duplice esemplare nelle lingue tedesca, inglese, kazaka e russa, ciascun testo facente ugualmente fede. In caso di divergenza d’interpretazione del presente Protocollo d’applicazione è utilizzato il testo inglese.
della Repubblica del Kazakstan:
Domanda di riammissione ai sensi dell’articolo 5 dell’Accordo tra il Consiglio federale svizzero e il Governo della Repubblica del Kazakstan sulla riammissione delle persone in posizione irregolare
1. Nome completo (sottolineare il cognome):
2. Nome del padre (non obbligatorio):
3. Cognome da nubile:
4. Data e luogo di nascita:
5. Sesso e descrizione fisica (altezza, colore degli occhi, segni particolari ecc.):
6. Alias (nomi precedenti, altri nomi usati, soprannomi, pseudonimi):
7. Cittadinanza e lingua:
8. Nazionalità (non obbligatorio):
9. Stato civile:
Se coniugato/a:
10. Ultimo indirizzo nello Stato richiesto (se disponibile):
B. Generalità del coniuge (se del caso)
5. Alias (nomi precedenti, altri nomi usati, soprannomi, pseudonimi):
C. Generalità dei figli (se del caso)
4. Alias (nomi precedenti, altri nomi usati, soprannomi, pseudonimi):
5. Esito dell’interrogatorio
Domanda di autorizzazione di ammissione in transito per:
Autorizzazione di ammissione in transito per
Natura dei documenti:
(cognome, nome, funzione, documenti relativi alla scorta)
Collaboratore incaricato:
Data/Cognome/Firma:
Ammissione in transito concessa:
Se rifiutata, motivo:
RU 2015 243
zwischen dem Schweizerischen Bundesrat und der Regierung der Republik Kasachstan über die Rückübernahme von Personen mit unbefugtem Aufenthalt
Abgeschlossen am 4. März 2010
In Kraft getreten durch Notenaustausch am 1. Februar 2015
(Stand am 1. Februar 2015)
Der Schweizerische Bundesrat und die Regierung der Republik Kasachstan,
im Bestreben, mit diesem Abkommen auf der Grundlage der Gegenseitigkeit schnelle und effiziente Verfahren für die Identifizierung und Rückkehr von Personen einzuführen, die die Voraussetzungen für die Einreise in das Hoheitsgebiet der Schweizerischen Eidgenossenschaft oder der Republik Kasachstan oder für die Anwesenheit oder den Aufenthalt in dem betreffenden Hoheitsgebiet nicht oder nicht mehr erfüllen, und die Durchbeförderung dieser Personen im Geiste der Zusammenarbeit zu erleichtern,
unter nachdrücklichem Hinweis darauf, dass dieses Abkommen die Rechte, Pflichten und Zuständigkeiten der Schweizerischen Eidgenossenschaft und der Republik Kasachstan unberührt lässt, die sich aus dem Völkerrecht einschliesslich der internationalen Menschenrechtsbestimmungen ergeben,
«Rückübernahme» bedeutet die Rückführung durch die zuständige Behörde der ersuchenden Partei von Personen (Staatsangehörigen der ersuchten Partei, Drittstaatsangehörigen oder Staatenlosen), die im Hoheitsgebiet der ersuchenden Partei wegen illegaler Einreise, illegaler Anwesenheit oder unbefugtem Aufenthalt aufgegriffen wurden, und die Übernahme dieser Personen durch die zuständige Behörde der ersuchten Partei im Einklang mit den Bestimmungen dieses Abkommens.
«Ersuchende Partei» bezeichnet die Partei, die ein Rückübernahmegesuch gemäss Abschnitt II oder ein Durchbeförderungsgesuch gemäss Abschnitt III dieses Abkommens stellt.
«Ersuchte Partei» bezeichnet die Partei, an die ein Rückübernahmegesuch gemäss Abschnitt II oder ein Durchbeförderungsgesuch gemäss Abschnitt III dieses Abkommens gerichtet wird.
«Drittstaatsangehöriger» bezeichnet jede Person, die eine andere Staatsangehörigkeit als diejenige der Staaten der Parteien besitzt.
«Staatenloser» bezeichnet jede Person, die nicht die Staatsangehörigkeit der Staaten der Parteien besitzt und keine andere Staatsangehörigkeit nachweisen kann.
«Aufenthaltsbewilligung» bezeichnet eine beliebige von den Parteien erteilte Bewilligung, die eine Person zum Aufenthalt im Hoheitsgebiet der Schweizerischen Eidgenossenschaft oder der Republik Kasachstan berechtigt. Nicht inbegriffen ist dabei das vorübergehende Aufenthaltsrecht im Hoheitsgebiet der genannten Staaten in Zusammenhang mit einem Asyl- oder Aufenthaltsbewilligungsverfahren.
«Visum» bezeichnet eine Bewilligung oder eine Entscheidung der Parteien, die für die Einreise in oder die Durchreise durch das Hoheitsgebiet der Schweizerischen Eidgenossenschaft oder der Republik Kasachstan erforderlich ist. Nicht inbegriffen ist dabei die spezielle Kategorie des Flughafentransitvisums.
«Zuständige Behörde» bezeichnet die nationale Behörde der Parteien, die sich mit der Durchführung dieses Abkommens befasst.
«Grenzübergangsstelle» bezeichnet jeden von den Parteien für das Überschreiten ihrer jeweiligen Landesgrenzen zugelassenen Übergang nach Artikel 12 des Durchführungsprotokolls.
«Durchbeförderung» bezeichnet die Durchreise eines Drittstaatsangehörigen oder eines Staatenlosen durch das Hoheitsgebiet des Staates der ersuchten Partei auf dem Weg vom Staat der ersuchenden Partei zum Zielstaat.
«Direkte Einreise» bezeichnet die Einreise von Personen auf dem Luftweg ins Hoheitsgebiet des Staates der ersuchenden Partei ohne vorgängige Einreise in ein Drittland. Aufenthalte im Flughafentransit von Drittstaaten gelten nicht als Einreise.
Abschnitt I: Rückübernahmeverpflichtungen der Parteien
1. Die ersuchte Partei übernimmt auf Ersuchen der ersuchenden Partei und im Einklang mit den Verfahrensregeln dieses Abkommens jede Person, die im Hoheitsgebiet des Staates der ersuchenden Partei die geltenden Voraussetzungen für Einreise, Anwesenheit oder Aufenthalt nicht oder nicht mehr erfüllt, sofern in Übereinstimmung mit Artikel 6 dieses Abkommens nachgewiesen werden kann, dass diese Person die Staatsangehörigkeit des Staates der ersuchten Partei besitzt.
Dies gilt auch für Personen mit illegaler Anwesenheit oder unbefugtem Aufenthalt, die zum Zeitpunkt der Einreise in das Hoheitsgebiet des Staates der ersuchenden Partei die Staatsangehörigkeit des Staates der ersuchten Partei besassen, diese aber später gemäss den innerstaatlichen Rechtsvorschriften des Staates der ersuchten Partei aufgaben, ohne die Staatsangehörigkeit oder eine Aufenthaltsbewilligung des Staates der ersuchenden Partei oder eines anderen Staates zu erlangen.
2. Die ersuchte Partei rückübernimmt ferner:
minderjährige unverheiratete Kinder der in Absatz 1 genannten Personen unabhängig von ihrem Geburtsort oder ihrer Staatsangehörigkeit, es sei denn, sie besitzen ein eigenständiges Aufenthaltsrecht im Staat der ersuchenden Partei;
Ehepartner der in Absatz 1 genannten Personen, die eine andere Staatsangehörigkeit besitzen, vorausgesetzt, dass sie das Recht, in das Hoheitsgebiet des Staates der ersuchten Partei einzureisen oder sich dort aufzuhalten, besitzen oder erhalten, es sei denn, sie besitzen ein eigenständiges Aufenthaltsrecht im Staat der ersuchenden Partei.
3. Nach Annahme des Rückübernahmegesuchs durch die ersuchte Partei stellt die zuständige diplomatische Mission oder konsularische Vertretung der ersuchten Partei ungeachtet des Wunsches der rückzuübernehmenden Person unverzüglich und spätestens innerhalb von drei Arbeitstagen das für die Rückkehr der rückzuübernehmenden Person erforderliche Reisedokument mit einer Gültigkeitsdauer von sechs Monaten aus. Kann die betreffende Person aus irgendeinem Grund nicht innerhalb der Gültigkeitsdauer dieses Reisedokuments rückgeführt werden, so stellt die zuständige diplomatische Mission oder konsularische Vertretung der ersuchten Partei innerhalb von 14 Kalendertagen unverzüglich ein neues Reisedokument mit gleicher Gültigkeitsdauer aus.
1. Die ersuchte Partei übernimmt auf Ersuchen der ersuchenden Partei und im Einklang mit den Verfahrensregeln dieses Abkommens jeden Drittstaatsangehörigen oder Staatenlosen, der im Hoheitsgebiet des Staates der ersuchenden Partei die geltenden Voraussetzungen für Einreise, Anwesenheit oder Aufenthalt nicht oder nicht mehr erfüllt, sofern in Übereinstimmung mit Artikel 7 dieses Abkommens nachgewiesen werden kann, dass diese Person:
im Besitz eines gültigen Visums oder einer gültigen Aufenthaltsbewilligung der ersuchten Partei ist oder zum Zeitpunkt der Einreise war; oder
nach einem Aufenthalt im Hoheitsgebiet des Staates der ersuchten Partei oder einer Durchreise durch ihr Hoheitsgebiet illegal und direkt in das Hoheitsgebiet des Staates der ersuchenden Partei eingereist ist; oder
zum Zeitpunkt ihrer Abreise als Asylsuchende im Staat der ersuchten Partei weilte und kein gültiges Visum für eines der Länder besass, die sie auf ihrem Weg in den Staat der ersuchenden Partei durchreist hat.
2. Die Rückübernahmeverpflichtung nach Absatz 1 dieses Artikels gilt nicht, sofern:
der Drittstaatsangehörige oder der Staatenlose nur im Transit über einen internationalen Flughafen des Staates der ersuchten Partei gereist ist; oder
die ersuchende Partei dem Drittstaatsangehörigen oder dem Staatenlosen vor oder nach der Einreise in das Hoheitsgebiet ihres Staates ein Visum oder eine Aufenthaltsbewilligung ausgestellt hat, es sei denn:
die betreffende Person ist im Besitz eines Visums oder einer Aufenthaltsbewilligung der ersuchten Partei, die später ablaufen, oder
das Visum oder die Aufenthaltsbewilligung der ersuchenden Partei wurde mithilfe falscher oder gefälschter Dokumente oder durch falsche Aussagen erlangt, und die betreffende Person hat sich im Hoheitsgebiet des Staates der ersuchten Partei aufgehalten oder ist durch dieses durchgereist, oder
die betreffende Person erfüllt nicht die an das Visum geknüpften Bedingungen und hat sich im Hoheitsgebiet des Staates der ersuchten Partei aufgehalten oder ist durch dieses durchgereist.
3. Nach Annahme des Rückübernahmegesuchs durch die ersuchte Partei stellt die ersuchende Partei der rückzuübernehmenden Person ein von der ersuchten Partei anerkanntes Reisedokument aus.
Abschnitt II: Rückübernahmeverfahren
Art. 4 Rückübernahmegesuch
1. Unter Vorbehalt von Absatz 2 dieses Artikels ist für die Rückkehr einer Person, die aufgrund einer Verpflichtung nach den Artikeln 2 und 3 dieses Abkommens rückübernommen werden muss, direkt bei der zuständigen Behörde der ersuchten Partei ein Rückübernahmegesuch zu stellen.
2. Abweichend von den Artikeln 2 und 3 dieses Abkommens bedarf es keines Rückübernahmegesuchs, wenn die rückzuübernehmende Person einen gültigen nationalen Reisepass und, falls es sich um einen Drittstaatsangehörigen oder Staatenlosen handelt, zusätzlich ein gültiges Visum oder eine gültige Aufenthaltsbewilligung des Staates besitzt, der sie zu übernehmen hat.
Art. 5 Inhalt der Rückübernahmegesuche
1. Das Rückübernahmegesuch muss nach Möglichkeit Folgendes enthalten:
Personalien der betreffenden Person (z.B. Vornamen, Familiennamen, Geburtsdatum und nach Möglichkeit Geburtsort sowie letzter Aufenthaltsort) und gegebenenfalls Personalien der minderjährigen unverheirateten Kinder und/oder der Ehepartner;
Angabe der Nachweise für die Staatsangehörigkeit sowie die Erfüllung der Voraussetzungen für die Rückübernahme des Drittstaatsangehörigen oder des Staatenlosen nach Artikel 3 dieses Abkommens;
Art. 6 Beweismittel für die Staatsangehörigkeit
1. Die Staatsangehörigkeit nach Artikel 2 dieses Abkommens kann insbesondere mit mindestens einem der in Artikel 1 des Durchführungsprotokolls aufgeführten Dokumente nachgewiesen werden, selbst wenn deren Gültigkeitsdauer abgelaufen ist. Werden solche Dokumente vorgelegt, so anerkennen die Parteien die Staatsangehörigkeit, ohne dass es einer weiteren Überprüfung bedarf.
2. Die Staatsangehörigkeit nach Artikel 2 dieses Abkommens kann insbesondere mit mindestens einem der in Artikel 2 des Durchführungsprotokolls aufgeführten Dokumente glaubhaft gemacht werden, selbst wenn deren Gültigkeitsdauer abgelaufen ist. Werden solche Dokumente vorgelegt, so sehen die Parteien die Staatsangehörigkeit als festgestellt an, sofern sie nichts anderes nachweisen können.
3. Die Staatsangehörigkeit kann nicht mit gefälschten Dokumenten nachgewiesen werden.
4. Kann keines der in den Artikeln 1 oder 2 des Durchführungsprotokolls aufgeführten Dokumente vorgelegt werden, trifft die betreffende diplomatische Mission oder konsularische Vertretung der ersuchten Partei auf Ersuchen Vorkehrungen mit der zuständigen Behörde der ersuchenden Partei, um die rückzuübernehmende Person unverzüglich zu befragen und dadurch ihre Staatsangehörigkeit festzustellen.
5. Das Befragungsverfahren wird im Durchführungsprotokoll nach Artikel 17 dieses Abkommens geregelt.
Art. 7 Beweismittel bei Drittstaatsangehörigen und Staatenlosen
1. Die Erfüllung der in Artikel 3 dieses Abkommens genannten Voraussetzungen für die Rückübernahme von Drittstaatsangehörigen und Staatenlosen kann mit mindestens einem der in Artikel 3 des Durchführungsprotokolls aufgeführten Dokumente nachgewiesen werden. Ein solcher Nachweis wird von den Parteien anerkannt, ohne dass es einer weiteren Überprüfung bedarf.
2. Die Erfüllung der in Artikel 3 dieses Abkommens genannten Voraussetzungen für die Rückübernahme von Drittstaatsangehörigen und Staatenlosen kann mit mindestens einem der in Artikel 4 des Durchführungsprotokolls aufgeführten Dokumente glaubhaft gemacht werden. Wird ein solcher Anscheinsbeweis vorgelegt, so sehen die Parteien die Voraussetzungen als erfüllt an, sofern sie nichts anderes nachweisen können.
3. Die Erfüllung der Voraussetzungen für die Rückübernahme von Drittstaatsangehörigen und Staatenlosen kann nicht mit gefälschten Dokumenten nachgewiesen werden.
4. Einreise, Anwesenheit oder Aufenthalt einer Person gelten als illegal, wenn in deren Reisedokumenten das erforderliche Visum oder die erforderliche Aufenthaltsbewilligung für das Hoheitsgebiet des Staates der ersuchenden Partei fehlt. Die begründete Erklärung der ersuchenden Partei, dass die betreffende Person nicht im Besitz der erforderlichen Reisedokumente, Visa oder Aufenthaltsbewilligungen ist, stellt ebenfalls einen Anscheinsbeweis für die Illegalität der Einreise, der Anwesenheit oder des Aufenthalts dar.
Art. 8 Rückkehr von fälschlicherweise rückübernommenen Personen
Die ersuchende Partei nimmt die durch die ersuchte Partei rückübernommene Person unverzüglich wieder in ihr Hoheitsgebiet zurück, wenn sich herausstellt, dass die Voraussetzungen gemäss den Artikeln 2 und 3 dieses Abkommens nicht erfüllt waren. Die Rückkehr der betroffenen Person hat innert eines Monats nach ihrer Einreise ins Hoheitsgebiet des Staates der ersuchten Partei zu erfolgen. In diesem Fall übermittelt die zuständige Behörde der ersuchten Partei der zuständigen Behörde der ersuchenden Partei sämtliche im Laufe des Rückübernahmeverfahrens weitergeleiteten Unterlagen über die rückübernommene Person.
1. Das Rückübernahmegesuch ist der zuständigen Behörde der ersuchten Partei spätestens innerhalb eines Jahres zu übermitteln, gerechnet ab dem Zeitpunkt, an dem die zuständige Behörde der ersuchenden Partei Kenntnis davon erlangt hat, dass der Drittstaatsangehörige oder der Staatenlose die geltenden Voraussetzungen für Einreise, Anwesenheit oder Aufenthalt nicht oder nicht mehr erfüllt. Bestehen rechtliche oder tatsächliche Hindernisse für die rechtzeitige Übermittlung des Gesuchs, so wird die Frist auf Ersuchen der ersuchenden Partei verlängert, jedoch nur so lange, bis die Hindernisse nicht mehr bestehen.
2. Das Rückübernahmegesuch ist innerhalb von 15 Kalendertagen nach Bestätigung seines Eingangs zu beantworten. Die Frist wird auf ein entsprechend begründetes Ersuchen um bis zu sechs Kalendertage verlängert, wenn rechtliche oder tatsächliche Hindernisse der rechtzeitigen Beantwortung des Gesuchs entgegenstehen.
3. Wird das Rückübernahmegesuch abgelehnt, so ist dies schriftlich zu begründen.
4. Die betreffende Person wird innerhalb von sechs Monaten rückgeführt. Auf begründetes Ersuchen hin kann diese Frist um die Zeit verlängert werden, die für die Beseitigung rechtlicher oder praktischer Hindernisse benötigt wird. Die Fristen gemäss diesem Absatz beginnen an dem Tag zu laufen, an dem die Zustimmung zur Rückübernahme eintrifft.
Art. 10 Rückkehrmodalitäten und Art der Beförderung
1. Vor der Rückkehr einer Person vereinbaren die zuständigen Behörden der Parteien im Voraus schriftlich den Tag der Rückkehr, die Grenzübergangsstelle, allfälliges Begleitpersonal und sonstige Informationen, die für die Rückkehr von Belang sind.
2. Soweit möglich und falls erforderlich sollte die schriftliche Vereinbarung nach Absatz 1 dieses Artikels zusätzlich folgende Angaben enthalten:
Hinweis darauf, dass die rückzuübernehmende Person auf Hilfe oder Pflege angewiesen ist, sofern dies im Interesse der betreffenden Person liegt;
Hinweis auf weitere Schutz- oder Sicherheitsmassnahmen, die im einzelnen Rückkehrfall erforderlich sind.
3. Die Beförderung erfolgt auf dem Luft- oder Landweg. Die Rückkehr auf dem Luftweg ist nicht auf die Inanspruchnahme der nationalen Fluggesellschaften der Staaten der Parteien beschränkt und kann mit Linien- oder Charterflügen erfolgen.
Abschnitt III: Durchbeförderung
1. Die Parteien beschränken die Durchbeförderung von Drittstaatsangehörigen oder Staatenlosen auf die Fälle, in denen die Rückkehr in den Zielstaat nicht auf direktem Weg möglich ist.
2. Die Republik Kasachstan genehmigt auf Ersuchen der Schweizerischen Eidgenossenschaft die Durchbeförderung Drittstaatsangehöriger oder Staatenloser, und die Schweizerische Eidgenossenschaft genehmigt auf Ersuchen der Republik Kasachstan die Durchbeförderung Drittstaatsangehöriger oder Staatenloser, wenn die Weiterreise durch andere Durchgangsstaaten und die Übernahme durch den Zielstaat gewährleistet sind.
3. Die Durchbeförderung kann von den Parteien abgelehnt werden:
wenn der Drittstaatsangehörige oder der Staatenlose im Staat der ersuchten Partei, in einem anderen Durchgangsstaat oder im Zielstaat Strafverfolgung oder —vollstreckung zu gewärtigen hat; oder
aus Gründen der öffentlichen Gesundheit, der inneren Sicherheit, der öffentlichen Ordnung oder sonstiger nationaler Interessen des Staates der ersuchten Partei.
4. Die Parteien können ihre Genehmigung widerrufen, falls nachträglich Umstände nach Absatz 3 dieses Artikels auftreten oder zum Vorschein kommen, die der Durchbeförderung entgegenstehen, oder wenn die Weiterreise in allfällige Durchgangsstaaten oder die Rückübernahme durch den Zielstaat nicht mehr gewährleistet ist. In diesem Fall nimmt die ersuchende Partei den Drittstaatsangehörigen oder den Staatenlosen gegebenenfalls unverzüglich zurück.
Art. 12 Durchbeförderungsverfahren
1. Der zuständigen Behörde ist ein schriftliches Durchbeförderungsgesuch zu übermitteln, das folgende Angaben enthält:
Personalien der betreffenden Person (z.B. Vorname, Familienname, Geburtsdatum und nach Möglichkeit Geburtsort, Staatsangehörigkeit, Art und Nummer des Reisedokuments);
vorgesehene Grenzübergangsstelle, Zeitpunkt der Durchbeförderung und allfälliges Begleitpersonal.
2. Ein gemeinsames Formular für Durchbeförderungsgesuche ist dem Durchführungsprotokoll als Anhang 2 beigefügt.
3. Die ersuchte Partei unterrichtet die zuständige Behörde der ersuchenden Partei innerhalb von drei Kalendertagen schriftlich über die Zustimmung zur Durchbeförderung unter Bestätigung der Grenzübergangsstelle und des vorgesehenen Zeitpunkts bzw. über die Ablehnung der Durchbeförderung und die diesbezüglichen Gründe.
4. Erfolgt die Durchbeförderung auf dem Luftweg, so sind die rückzuübernehmende Person und allfälliges Begleitpersonal im Rahmen der internationalen Verpflichtungen des Staates der ersuchten Partei von der Verpflichtung befreit, ein Flughafentransitvisum zu beantragen.
5. Vorbehältlich gegenseitiger Rücksprache helfen die zuständigen Behörden der ersuchten Partei bei der Durchbeförderung, insbesondere durch Bewachung der betreffenden Personen und Bereitstellung geeigneter Unterbringungsmöglichkeiten.
Art. 13 Beförderungs- und Durchbeförderungskosten
Unbeschadet des Rechts der zuständigen Behörden, von der rückzuübernehmenden Person oder Dritten die Erstattung der mit der Rückübernahme verbundenen Kosten zu verlangen und im Rahmen der innerstaatlichen Gesetzgebung der Staaten der Parteien werden:
alle Kosten im Zusammenhang mit der Rückübernahme bis zur Grenzübergangsstelle des Staates der ersuchten Partei von der ersuchenden Partei getragen;
alle Kosten im Zusammenhang mit der Durchbeförderung bis zur Grenzübergangsstelle des Staates der ersuchten Partei, sowie die Kosten für die Rückkehr der Personen nach Artikel 8 dieses Abkommens, von der ersuchenden Partei getragen;
Kosten betreffend die Identifizierung der Staatsangehörigkeit einer Person von der ersuchenden Partei getragen.
1. Personendaten werden nur übermittelt, sofern dies für die Durchführung dieses Abkommens durch die zuständigen Behörden der Parteien erforderlich ist. Bei der Übermittlung, Verarbeitung oder Behandlung von Personendaten im Einzelfall beachten die zuständigen Behörden der Schweizerischen Eidgenossenschaft die innerstaatliche Gesetzgebung der Schweizerischen Eidgenossenschaft und die zuständigen Behörden der Republik Kasachstan die innerstaatliche Gesetzgebung der Republik Kasachstan. Ferner gelten folgende Grundsätze:
Die zuständige Behörde der empfangenden Partei verwendet die Daten nur zu dem in diesem Abkommen festgesetzten Zweck und unter den von der zuständigen Behörde der übermittelnden Partei festgesetzten Bedingungen.
Auf Antrag informiert die zuständige Behörde der empfangenden Partei die zuständige Behörde der übermittelnden Partei über die beabsichtigte Verwendung der Daten.
Personendaten dürfen ausschliesslich an die für die Durchführung dieses Abkommens zuständigen Behörden übermittelt und durch diese genutzt werden. Die weitere Übermittlung an andere Stellen darf nur mit vorheriger schriftlicher Zustimmung der zuständigen Behörde der übermittelnden Partei erfolgen.
Die zuständige Behörde der übermittelnden Partei ist verpflichtet, auf die Richtigkeit der zu übermittelnden Daten sowie auf die Notwendigkeit und Verhältnismässigkeit in Bezug auf den mit der Übermittlung verfolgten Zweck zu achten. Die zuständige Behörde der übermittelnden Partei hat die nach eigener Gesetzgebung geltenden Beschränkungen bezüglich der Datenübermittlung zu beachten. Stellt sich heraus, dass unrichtige Daten übermittelt wurden oder dass die Übermittlung widerrechtlich war, ist die zuständige Behörde der empfangenden Partei unverzüglich zu benachrichtigen; diese ist verpflichtet, die Berichtigung oder Vernichtung der betroffenen Daten vorzunehmen.
Die betroffene Person ist auf ihr Ersuchen hin, in Übereinstimmung mit der innerstaatlichen Gesetzgebung des Staates der Partei, die um Information ersucht, über die Übermittlung sie betreffender Daten sowie über deren Verwendungszweck in Kenntnis zu setzen.
Die übermittelten Personendaten sind nur solange aufzubewahren, wie es der Zweck, für den sie übermittelt worden sind, erfordert. Jede Partei betraut eine geeignete unabhängige Stelle damit, die Bearbeitung und Verwendung der aufbewahrten Daten zu kontrollieren.
Die zuständigen Behörden der Parteien sind verpflichtet, die übermittelten Personendaten gegen unbefugten Zugang, missbräuchliche Änderungen und widerrechtliche Bekanntgabe zu schützen und schriftliche Aufzeichnungen über die Übermittlung und den Empfang von Personendaten zu führen.
2. Personendaten, die im Zusammenhang mit der Rückübernahme von Personen zu übermitteln sind, dürfen ausschliesslich betreffen:
die Personalien der rückzuübernehmenden Person sowie, falls erforderlich, diejenigen ihrer Familienangehörigen (Name, Vorname, gegebenenfalls frühere Namen, Beinamen oder Pseudonyme, Aliasnamen, Geburtsdatum und —ort, Geschlecht, derzeitige und gegebenenfalls frühere Staatsangehörigkeiten);
die Identitätskarte, den Reisepass, sonstige Identitätsausweise und Reisedokumente und Laissez-passer (Nummer, Gültigkeitsdauer, Ausstellungsdatum, ausstellende Behörde, Ausstellungsort usw.);
sonstige Informationen wie Fingerabdrücke oder Fotografien, die zur Identifizierung der rückzuübernehmenden Person oder zur Überprüfung erforderlich sind;
Abschnitt VI: Durchführung und Anwendung
Art. 15 Verhältnis zu anderen völkerrechtlichen Verpflichtungen
1. Dieses Abkommen lässt die Rechte, Verpflichtungen und Zuständigkeiten der Staaten der Parteien unberührt, die sich aus dem Völkerrecht ergeben, insbesondere aus:
der Allgemeinen Erklärung der Menschenrechte vom 10. Dezember 1948;
dem Übereinkommen vom 28. Juli 19511 über die Rechtsstellung der Flüchtlinge und dem Protokoll vom 31. Januar 19672 über die Rechtsstellung der Flüchtlinge;
dem Übereinkommen vom 10. Dezember 19843 gegen Folter und andere grausame, unmenschliche oder erniedrigende Behandlung oder Strafe und dem Fakultativprotokoll vom 18. Dezember 20024 zum Übereinkommen gegen Folter und andere grausame, unmenschliche oder erniedrigende Behandlung oder Strafe;
dem Internationalen Pakt über bürgerliche und politische Rechte vom 16. Dezember 19665;
internationalen Verträgen über Auslieferung und Durchbeförderung.
2. Dieses Abkommen steht der Rückkehr einer Person aufgrund anderer formeller Vereinbarungen (insbesondere über die Auslieferung) nicht entgegen.
4 SR 0.105.1
Art. 16 Expertentreffen
Die Parteien führen auf Ersuchen einer der beiden Parteien Expertentreffen über die Anwendung dieses Abkommens durch.
Art. 17 Durchführungsprotokoll
Das Eidgenössische Justiz- und Polizeidepartement der Schweizerischen Eidgenossenschaft und das Innenministerium der Republik Kasachstan schliessen ein Durchführungsprotokoll ab mit Bestimmungen über:
die zuständigen Behörden, die Grenzübergangsstellen, den Austausch von Informationen betreffend Kontaktstellen und die zu verwendenden Sprachen;
das Befragungsverfahren gemäss Artikel 6 dieses Abkommens.
Art. 18 Inkrafttreten, Dauer, Suspendierung und Kündigung
1. Dieses Abkommen tritt am ersten Tag des zweiten Monats nach Erhalt der letzten schriftlichen Notifikation der Parteien über die Erfüllung der innerstaatlichen rechtlichen Verfahren, die für das Inkrafttreten erforderlich sind, in Kraft.
2. Dieses Abkommen wird auf unbestimmte Zeit abgeschlossen.
3. Dieses Abkommen kann in gegenseitigem schriftlichem Einvernehmen der Parteien jederzeit geändert werden. Jede von den Parteien vereinbarte Änderung tritt nach dem Verfahren nach Absatz 1 dieses Artikels in Kraft.
4. Die Parteien können dieses Abkommen aus Gründen der öffentlichen Ordnung, der Staatssicherheit oder des Schutzes der öffentlichen Gesundheit ganz oder teilweise suspendieren. Der Entscheid über die Suspendierung ist der anderen Partei spätestens 72 Stunden vor deren Inkrafttreten auf diplomatischem Weg zu notifizieren. Die Partei, die die Anwendung dieses Abkommens suspendiert hat, unterrichtet die andere Partei unverzüglich auf diplomatischem Weg, sobald die Gründe für die Suspendierung hinfällig geworden sind.
5. Die Parteien können dieses Abkommen durch amtliche Notifikation an die andere Partei kündigen. Dieses Abkommen tritt sechs Monate nach Eingang der Notifikation ausser Kraft.
Geschehen zu Bern am 4. März 2010 in je zwei Urschriften in deutscher, englischer, kasachischer und russischer Sprache, wobei jeder Text gleichermassen authentisch ist. Bei Meinungsverschiedenheiten über die Auslegung dieses Abkommens wird der englische Text verwendet.
Regierung der Republik Kasachstan:
Das Eidgenössische Justiz- und Polizeidepartement der Schweizerischen Eidgenossenschaft und das Innenministerium der Republik Kasachstan,
im Folgenden «die Parteien»,
haben aufgrund von Artikel 17 des Abkommens zwischen dem Schweizerischen Bundesrat und der Regierung der Republik Kasachstan über die Rückübernahme von Personen mit unbefugtem Aufenthalt (im Folgenden «das Abkommen»),
Art. 1 Dokumente, die als Nachweis der Staatsangehörigkeit gelten (Art. 6 des Abkommens)
Wenn der ersuchte Staat die Schweizerische Eidgenossenschaft ist:
nationale Personalausweise.
Wenn der ersuchte Staat die Republik Kasachstan ist:
kasachische Reisepässe jeder Art,
Art. 2 Dokumente, die als Anscheinsbeweis für die Staatsangehörigkeit gelten (Art. 6 des Abkommens)
Fotokopien der in Artikel 1 dieses Durchführungsprotokolls aufgeführten Dokumente,
Identitätsausweise der Armee und Militärbüchlein,
Seefahrtsbücher und Kapitänsausweise,
Staatsangehörigkeitsbescheinigungen und sonstige amtliche Dokumente, in denen die Staatsangehörigkeit erwähnt wird oder aus denen sie klar hervorgeht,
Erklärungen der betreffenden Person und von der Person gesprochene Sprache, einschliesslich des Ergebnisses einer amtlichen Prüfung,
vom ersuchenden Staat vorgewiesene Ergebnisse eines DNA-Tests,
amtliche Fingerabdruckdaten,
jedes sonstige Dokument, das dazu beitragen kann, die Staatsangehörigkeit der betreffenden Person festzustellen,
Fotokopien sämtlicher oben aufgeführten Dokumente.
Art. 3 Dokumente, die als Nachweis für die Erfüllung der Voraussetzungen für die Rückübernahme Drittstaatsangehöriger und Staatenloser gelten (Art. 7 des Abkommens)
Vom ersuchten Staat ausgestelltes gültiges Visum und/oder Aufenthaltsbewilligung,
Einreise-/Ausreisestempel oder ähnliche Vermerke mit Datum im Reisedokument der betreffenden Person sowie sonstige Beweise für die Einreise/ Ausreise (z. B. fotografische, elektronische oder biometrische Beweise),
mit Namen versehene Dokumente, Bescheinigungen und Rechnungen jeder Art (z.B. Hotelrechnungen, Terminkarten für Arzt-/Zahnarztbesuche, Eintrittskarten für öffentliche/private Einrichtungen, Mietwagenverträge, Kreditkartenbelege usw.), aus denen eindeutig hervorgeht, dass sich die betreffende Person an einem bestimmten Datum im Hoheitsgebiet des ersuchten Staates aufgehalten hat,
mit Namen versehene Tickets und/oder Passagierlisten für Flug-, Bahn-, Bus- oder Schiffsreisen, aus denen die Anwesenheit und die Reiseroute der betreffenden Person an einem bestimmten Datum im Hoheitsgebiet des ersuchten Staates hervorgeht,
Angaben, aus denen hervorgeht, dass die betreffende Person an einem bestimmten Datum die Dienste eines Reisebegleiters oder eines Reisebüros in Anspruch genommen hat.
Art. 4 Dokumente, die als Anscheinsbeweis für die Erfüllung der Voraussetzungen für die Rückübernahme Drittstaatsangehöriger oder Staatenloser gelten (Art. 7 des Abkommens)
Förmliche Erklärung der betreffenden Person in Gerichts- oder Verwaltungsverfahren,
von den zuständigen Behörden des ersuchenden Staates erstellte Beschreibung des Ortes und der Umstände, an dem bzw. unter denen die betreffende Person nach der Einreise in das Hoheitsgebiet des ersuchenden Staates aufgegriffen wurde,
Angaben über die Identität und/oder den Aufenthalt einer Person, die von einer internationalen Organisation (z.B. UNHCR) zur Verfügung gestellt wurden,
Berichte/Bestätigung von Angaben durch Familienangehörige, Mitreisende usw.,
Art. 5 Weitere Dokumente
1. Erachtet die ersuchende Partei andere, nicht in den Artikeln 1 bis 4 des Durchführungsprotokolls aufgeführte Dokumente zur Feststellung der Staatsangehörigkeit der rückzuübernehmenden Person für nützlich, so können diese der ersuchten Partei zusammen mit dem Rückübernahmegesuch zugestellt werden.
2. Die ersuchte Partei entscheidet, ob sie die in Absatz 1 dieses Artikels genannten Dokumente bei der Bearbeitung des Rückübernahmegesuchs berücksichtigen will.
Art. 6 Rückübernahmegesuch (Art. 4 Abs. 1 des Abkommens)
1. Das Rückübernahmegesuch ist der zuständigen Behörde der ersuchten Partei durch die zuständige Behörde der ersuchenden Partei auf einem sicheren Übermittlungsweg schriftlich zuzustellen.
2. Die Beantwortung des Rückübernahmegesuchs durch die zuständige Behörde der ersuchten Partei hat auf einem sicheren Übermittlungsweg schriftlich an die zuständige Behörde der ersuchenden Partei zu erfolgen.
Art. 7 Durchbeförderungsgesuch (Art. 12 des Abkommens)
1. Das Durchbeförderungsgesuch ist der zuständigen Behörde der ersuchten Partei direkt durch die zuständige Behörde der ersuchenden Partei auf einem sicheren Übermittlungsweg zuzustellen.
2. Die Beantwortung des Durchbeförderungsgesuchs durch die zuständige Behörde der ersuchten Partei hat auf einem sicheren Übermittlungsweg direkt an die zuständige Behörde der ersuchenden Partei zu erfolgen.
Art. 8 Kosten (Art. 13 des Abkommens)
Die Kosten, die der ersuchten Partei in Zusammenhang mit der Rückübernahme und der Durchbeförderung entstanden sind und die gemäss Artikel 13 des Abkommens die ersuchende Partei zu tragen hat, werden von dieser innert 30 Tagen nach Erhalt der Rechnung zurückerstattet.
Art. 9 Befragung (Art. 17 des Abkommens)
Kann die Staatsangehörigkeit der rückzuübernehmenden Person nach Artikel 6 Absatz 4 des Abkommens nicht anhand der in den Artikeln 1 oder 2 dieses Durchführungsprotokolls aufgeführten Dokumente festgestellt werden, kommen folgende Verfahren zur Anwendung:
Die zuständigen Behörden jeder Partei können um eine Befragung in einer diplomatischen Mission oder konsularischen Vertretung des ersuchten Staates ersuchen, um die Staatsangehörigkeit der Person festzustellen. Wird die Staatsangehörigkeit der rückzuübernehmenden Person nachgewiesen oder glaubhaft gemacht, wird unverzüglich ein Reisedokument ausgestellt.
Kann die Staatsangehörigkeit der rückzuübernehmenden Person nach der Befragung in einer diplomatischen Mission oder konsularischen Vertretung nicht nachgewiesen oder glaubhaft gemacht werden, ersucht die ersuchende Partei um Befragungen durch Experten der ersuchten Partei. Wird die Staatsangehörigkeit der rückzuübernehmenden Person nach einer Befragung durch die Experten nachgewiesen oder glaubhaft gemacht, wird unverzüglich ein Reisedokument ausgestellt.
Art. 10 Begleitung einer rückzuübernehmenden oder durchzubefördernden Person (Art. 17 des Abkommens)
1. Erfolgt die Rückübernahme oder die Durchbeförderung einer Person unter Einsatz von Begleitpersonal, so hat die ersuchende Partei folgende Angaben zu liefern: Vornamen, Familiennamen, Dienstgrad und Stellung des Begleitpersonals, Art, Nummer und Ausstellungsdatum seiner Pässe und Dienstausweise sowie Auftragsinhalt.
4. Das Begleitpersonal tritt in Zivil auf, trägt gültige Pässe und Dienstausweise mit sich und kann Aufträge der zuständigen Behörde der ersuchenden Partei vorweisen.
6. Die zuständigen Behörden arbeiten in sämtlichen Fragen zum Aufenthalt von Begleitpersonal im Hoheitsgebiet des ersuchten Staates zusammen. Erforderlichenfalls gewähren die zuständigen Behörden der ersuchten Partei dem Begleitpersonal Unterstützung.
Art. 11 Zuständige Behörden (Art. 17 des Abkommens)
1. Innerhalb von 30 Tagen nach der Unterzeichnung unterrichten die Parteien einander auf diplomatischem Weg über detaillierten Angaben zu den zuständigen Behörden, die für die Durchführung des Abkommens verantwortlich sind.
2. Die Parteien unterrichten einander unverzüglich auf diplomatischem Weg über Änderungen betreffend die zuständigen Behörden.
Art. 12 Rückübernahme- und Durchbeförderungsverfahren (Art. 17 des Abkommens)
1. Für die Rückübernahme und die Durchbeförderung bestimmen die Parteien folgende Grenzübergangsstellen:
für die Republik Kasachstan: die internationalen Flughäfen von Astana und Almaty.
für die Schweizerische Eidgenossenschaft: die internationalen Flughäfen von Zürich-Kloten und Genf-Cointrin sowie die Grenzübergangsstelle St. Margrethen.
2. Jede Partei unterrichtet die andere auf diplomatischem Weg unverzüglich über allfällige Änderungen in der Liste der Grenzübergangsstellen in Absatz 1 dieses Artikels.
Art. 13 Sprache (Art. 17 des Abkommens)
Vorbehältlich anderslautender Vereinbarungen der Parteien führen die zuständigen Behörden die mündliche und schriftliche Kommunikation während der Durchführung dieses Abkommens in englischer Sprache.
Art. 14 Änderung und Ergänzung
Dieses Durchführungsprotokoll kann in gegenseitigem Einvernehmen der Parteien geändert und ergänzt werden.
Art. 15 Inkrafttreten, Kündigung und Suspendierung
2. Dieses Durchführungsprotokoll wird gleichzeitig mit dem Abkommen beendet.
3. Dieses Durchführungsprotokoll wird während der Suspendierung des Abkommens nicht angewandt.
Geschehen zu Bern am 4. März 2010 in je zwei Urschriften in deutscher, englischer, kasachischer und russischer Sprache, wobei alle Texte gleichermassen authentisch sind. Bei Meinungsverschiedenheiten über die Auslegung des vorliegenden Durchführungsprotokolls wird die englische Fassung verwendet.
Für das Eidgenössische Justiz- und
Polizeidepartement der
Für das Innenministerium
der Republik Kasachstan:
Rückübernahmegesuch nach Artikel 5 des Abkommens zwischen dem Schweizerischen Bundesrat und der Regierung der Republik Kasachstan über die Rückübernahme von Personen mit unbefugtem Aufenthalt
2. Name des Vaters (nicht obligatorisch):
3. Mädchenname:
4. Geburtsdatum und -ort:
5. Geschlecht und Personenbeschreibung (Grösse, Augenfarbe, besondere Kennzeichen usw.):
6. Auch bekannt unter (frühere Namen, andere Namen, die verwendet werden/unter denen die Person bekannt ist, oder Aliasnamen):
7. Staatsangehörigkeit und Sprache:
8. Nationalität (nicht obligatorisch):
9. Zivilstand:
⁪ verheiratet
⁪ ledig
⁪ geschieden
⁪ verwitwet
10. Gegebenenfalls letzte Adresse im ersuchten Staat:
D. Beigefügte Beweismittel
E. Bemerkungen
Wir ersuchen um Durchbeförderung von:
Art der Dokumente:
Begleitpersonal:
(Name, Vorname, Diensteigenschaft, Dokumente der Begleitpersonals)
Sachbearbeiterin: Datum/Name/Unterschrift:
Der Durchbeförderung wird zugestimmt:
AS 2015 243