Source: https://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=2168:commercio-distribuzione-e-servizi-confcommercio-ccnl-18-luglio-2008&catid=39&Itemid=139
Timestamp: 2020-01-27 10:25:56+00:00
Document Index: 59918760

Matched Legal Cases: ['art. 2119', 'art. 148', 'art. 100', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 63', 'art. 41', 'art. 125', 'art. 63', 'art. 72', 'art. 93', 'art. 8', 'art. 146', 'art. 125', 'art. 146', 'art. 146', 'art. 146', 'art. 146', 'art. 125', 'art. 118', 'art. 146', 'art. 146', 'art. 146', 'art. 146', 'art. 121', 'art. 121', 'art. 146', 'art. 121', 'art. 146', 'art. 121', 'art. 125', 'art. 193', 'art. 138', 'art. 193']

Commercio - Distribuzione e servizi, Confcommercio: CCNL 18 luglio 2008
Data firma: 18 luglio 2008*
Settori: Commercio, Distribuzione e servizi, Confcommercio
Note*: Accordo di rinnovo firmato il 18 luglio 2008
Titolo IV - Bilateralità
Art. 60 - Est
Art. 61 - Fon.Te
Art. 64 - Periodo di prova
Art. 65 - Somministrazione di lavoro a tempo determinato
Art. 67 - Nuove attività
Art. 68 - Diritto di precedenza
Art. 69 - Monitoraggio
Art. 88 - Festività
Art. 87 - Mensilità supplementari (13ª e 14ª)
Art. 89 - Relazioni sindacali regionali
Art. 91 - Lavoratori affetti da patologie oncologiche
Art. 99 - Evoluzione della classificazione
Art. 101 - Mansioni del lavoratore
Art. 102 - Mansioni promiscue
Art. 103 - Passaggi di livello
Art. 107 - Declaratoria
Art. 109 - Assegnazione della qualifica
Art. 110 - Polizza assicurativa
Art. 111 - Orario
Art. 112 - Trasferimenti Art. 113 - Collegio di conciliazione e arbitrato
Art. 115 - Cassa assistenza sanitaria "Quas"
Art. 117 - Osservatorio
Art. 119 - Durata dell'orario di lavoro
Art. 120 - Riposo giornaliero
Art. 122 - Orario medio settimanale per specifiche tipologie
Art. 123 - Retribuzione ore eccedenti l'articolazione dell'orario di lavoro
Art. 127 - Flessibilità dell'orario - ipotesi aggiuntiva B)
Art. 129 - Banca delle ore
Art. 130 - Assorbimento riposi compensativi e permessi aggiuntivi
Art. 131- Decorrenza dell'orario per i lavoratori comandati fuori sede
Art. 132 - Orario di lavoro dei minori
Art. 136 - Norme generali lavoro straordinario
Art. 138 - Registro lavoro straordinario
Art. 139 - Lavoro ordinario notturno
Art. 140 - Riposo settimanale
Art. 143 - Retribuzione prestazioni festive
Art. 144 - Retribuzione prestazioni nel giorno di riposo settimanale di legge
Art. 145 - Lavoro ordinario domenicale per impianti di distribuzione di carburante autostradale
Art. 149 - Normativa retribuzione ferie
Art. 150 - Normativa per cessazione rapporto
Art. 151 - Richiamo lavoratore in ferie
Art. 152 - Irrinunciabilità
Art. 153 - Registro ferie
Art. 155 - Funzioni pubbliche elettive
Art. 161 - Lavoratori Stranieri
Art. 162 - Aggiornamento professionale personale direzione esecutiva
Art. 168 - Disciplina speciale per il personale addetto al trasporto e messa in opera di mobili
Art. 169 - Trattamento retributivo trasporto merci
Art. 171 - Disposizioni per i trasferimenti
Art. 172 - Malattia
Art. 179 - Quota giornaliera per malattia e infortunio
Art. 180 - Festività
Art. 184 - Rinvio alle leggi
Art. 189 - Sospensione
Art. 190 - Decorrenza anzianità di servizio
Art. 191 - Computo anzianità frazione annua
Art. 194 - Conglobamento elemento distinto della retribuzione
Art. 196 - Retribuzione mensile
Art. 197 - Quota giornaliera
Art. 201 - Terzi elementi provinciali
Art. 202 - Terzi elementi nazionali
Art. 203 - Assorbimenti
Art. 204 - Trattamento personale di vendita a provvigione
Art. 205 - Indennità di cassa e maneggio denaro
Art. 206 - Prospetto paga
Art. 209 - Cauzioni
Art. 210 - Diritto di rivalsa
Art. 211 - Ritiro cauzioni per cessazione rapporto
Art. 214 - Assistenza legale
Art. 216 - Coabitazione, vitto e alloggio
Art. 217 - Divise e attrezzi
Art. 220 - Obbligo del prestatore di lavoro
Art. 221 - Divieti
Art. 223 - Rispetto orario di lavoro
Art. 224 - Comunicazione mutamento di domicilio
Art. 228 - Recesso ex articolo 2118 c.c.
Art. 229 - Recesso ex art. 2119 c.c.
Art. 230 - Normativa
Art. 231 - Nullità del licenziamento
Art. 232 - Nullità del licenziamento per matrimonio
Art. 233 - Licenziamento simulato
Art. 237 - Cessione o trasformazione dell'azienda
Art. 238 - Fallimento dell'azienda
Art. 239 - Decesso del dipendente
Art. 240 - Corresponsione del trattamento di fine rapporto
Art. 242 - Dimissioni per matrimonio
Art. 243 - Dimissioni per maternità
Art. 244 - Decorrenza e durata
Contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti da aziende del terziario della distribuzione e dei servizi Confcommercio
Il 18 luglio 2008 in Roma tra: la Confederazione Generale Italiana del Commercio, del Turismo, dei Servizi, delle Professioni e delle PMI e la Federazione Italiana Lavoratori Commercio, Turismo e Servizi (Filcams-Cgil) e la Federazione Italiana Sindacati Addetti Servizi Commerciali Affini e del Turismo - Fisascat/Cisl e l'Unione Italiana Lavoratori Turismo Commercio e Servizi (Uiltucs-Uil) visti il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i Dipendenti da Aziende del Terziario della Distribuzione e dei Servizi stipulato in data 2 luglio 2004 e il relativo Accordo Nazionale di rinnovo siglato in data 18 luglio 2008 si è stipulato il presente Contratto Collettivo di Lavoro per i Dipendenti da Aziende del Terziario della Distribuzione e dei Servizi
- una adeguata messa a sistema dell'offerta formativa, coerente con i fabbisogni espressi dal settore e in grado di valorizzare le risorse messe a disposizione dalla istituzione del Fondo Interprofessionale per la Formazione Continua (For.Te.), accogliendo in tal modo le indicazioni dell'Unione Europea, che individua, tra le azioni prioritarie delle politiche per l'occupazione, una più elevata preparazione culturale e professionale dei giovani, delle donne e degli adulti, in modo da renderne più agevole, da un lato l'ingresso e, dall'altro, la permanenza nel mondo del lavoro.
-. commercio all'ingrosso di droghe e coloniali; commercio al minuto di droghe e coloniali (droghe e torrefazioni);
-. rivendite di pollame e selvaggina;
-. commercio all'ingrosso e al minuto di prodotti della pesca;
-. commercio all'ingrosso e al minuto di prodotti vinicoli e affini (vini, mosti, spumanti, liquori, birra, aceto di vino); per quanto riguarda le aziende che esercitano il commercio all'ingrosso di vini, si precisa che si intendono comprese:
▪ le aziende che acquistano uve e mosti, per la produzione di vini, anche tipici e la loro vendita;
▪ le aziende che, oltre ad acquistare uve e mosti per la produzione di vini anche tipici e la successiva loro vendita, effettuano operazioni di acquisto e vendita di vini;
▪ le aziende che esercitano attività di imbottigliamento ed infiascamento;
-. commercio all'ingrosso e al minuto di prodotti oleari (olii di oliva e di semi);
- aziende commerciali di stagionatura e conservazione dei prodotti lattiero-caseari;
Ausiliari del commercio e commercio con l'estero
- aziende importatrici di prodotti ortofrutticoli.
Servizi alle Imprese/alle Organizzazioni, Servizi di rete, Servizi alle persone
- ricerche di mercato, economiche, sondaggi di opinione, marketing;
- telemarketing, televendite, call center
- consulenza di direzione e organizzazione aziendale, ivi compresa la progettazione e consulenza professionale e/o organizzativa;
-. agenzie di informazioni commerciali;
- altri servizi alle imprese e alle organizzazioni, quali fornitura di servizi generali, logistici e tecnologici, aziende del settore della sosta e dei parcheggi;
- servizi fiduciari e finanziari;
-. attività di garanzia collettiva fidi;
- agenzie pratiche auto;
- servizi di ricerca e consulenza metereologica;
- agenzie formative, agenzie di sviluppo delle risorse umane e dei servizi formativi promossi dalle Organizzazioni firmatarie il presente CCNL;
- agenzie di somministrazione di lavoro a tempo determinato ed indeterminato;
- agenzie di ricerca e selezione del personale;
- agenzie di supporto alla ricollocazione professionale;
- controllo di qualità e certificazione dei prodotti;
- attività di animazione di feste, intrattenimento di bambini;
6) definizione di accordi in materia di apprendistato e contratti d'inserimento/reinserimento di cui agli articoli da 41 a 62 per gli aspetti espressamente rinviati.
Le parti riconfermano tutto quanto espressamente indicato nel CCNL 2 novembre 1994, titolo II, in materia di II livello di contrattazione e ribadiscono, in particolare, i seguenti criteri guida che dovranno essere seguiti nell'ambito di tale confronto:
4) determinazione dei turni feriali ai sensi dell'art. 148;
In materia di classificazione del personale, possono essere oggetto di esame, ove già non siano previste nel presente contratto, le eventuali qualifiche specifiche dell'azienda; per le figure di interesse aziendale, sempre che non siano previste nella classificazione di cui all'art. 100, e che assumano significato e valenza generali, così come previsto nell'art. 15, le parti riporteranno all'apposita Commissione di cui all'art. 15, punto b), le valutazioni in merito, anche fornendo adeguate proposte.
La relativa contrattazione dovrà svolgersi con l'intervento delle Organizzazioni Sindacali locali aderenti o facenti capo alle Organizzazioni Nazionali stipulanti e, per i datori di lavoro dell'Associazione territoriale a carattere generale aderente alla Confcommercio.
La Commissione nazionale per l'evoluzione a livello europeo in materia sociale, la commissione paritetica permanente per le Pari Opportunità, l'Osservatorio Nazionale, la Commissione Paritetica Nazionale, sono composti ciascuno da sei membri, dei quali tre designati dalla Confcommercio e tre designati dalla Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e dalla Uiltucs-Uil. Per ogni membro effettivo può essere nominato un supplente.
f) svolge le funzioni previste dall'art. 63(contratti a tempo determinato), dall'art. 41 (contratti d'inserimento) e dagli articoli da 42 a 62 (apprendistato).
d) riceve dalle Associazioni territoriali aderenti alla Confcommercio - anche aggregandole per comparti merceologici e settori omogenei - le comunicazioni di cui agli artt. 121, 124, 126, 127 e 128; in questo quadro, possono, inoltre, essere svolte indagini a campione sull'utilizzo dell'art. 125.
In particolare, svolge le azioni più opportune affinché dagli organismi competenti siano predisposti corsi di studio che, garantendo le finalità di contribuire al miglioramento culturale e professionale dei lavoratori tutelato dagli articoli 154, 159, 160 e 162 del presente contratto, favoriscano l'acquisizione di più elevati valori professionali e siano appropriati alle caratteristiche delle attività del comparto.
a) dall'art. 63 (contratti a tempo determinato);
d) dagli articoli da 42 a 62 (apprendistato);
e) dagli articoli da 126 a 128 (orario di lavoro) relativamente alle procedure per la realizzazione dei sistemi di flessibilità plurisettimanali;
f) dall'art. 72, (part-time), relativo ai contratti a tempo parziale della durata di 8 ore settimanali ovvero dagli eventuali accordi territoriali in materia;
8. dall'art. 93 (lavoro ripartito).
Ai sensi dell'art. 8 dell'Accordo interconfederale 27.7.1994 i componenti delle RSU subentrano ai dirigenti delle RSA e dei CdA nella titolarità dei poteri e nell'esercizio dei diritti, permessi e tutele già loro spettanti per effetto delle disposizioni di cui al titolo III della legge 300/70. A tal fine i lavoratori con contratto part time saranno computati come unità intere.
Per la formazione degli apprendisti le aziende faranno riferimento ai contenuti formativi elaborati dalle parti stipulanti il presente CCNL secondo il protocollo riportato in appendice per la parte relativa al CCNL del terziario della distribuzione e dei servizi.
In relazione all'Accordo interconfederale per il recepimento dell'accordo quadro europeo sul telelavoro concluso il 16 luglio 2002 tra Unice/ Ueapme, Ceep e Ces del 9 giugno 2004, le Parti riconoscono che i contenuti dell'Accordo sul telelavoro subordinato del 20 giugno 1997 sono ad esso conformi e pertanto ne confermano l'integrale validità.
Art. 97 - Formazione continua For.Te
Le Parti individuano in For.Te (Fondo paritetico interprofessionale per la formazione continua del Terziario) il fondo cui le imprese faranno riferimento per l'accesso agevolato alle risorse destinate dal legislatore al finanziamento di programmi per la formazione continua.
(1) Vedi art. 146.
Negli altri casi, e sempre con riferimento alle aziende o a singole unità delle stesse non soggette alla disciplina legislativa sull'orario di apertura e chiusura dei negozi, le parti concordano di esaminare - in sede di Commissione di cui al II comma della presente lettera a.1) - la pratica realizzazione della settimana lavorativa di 40 ore mediante la concessione di un'intera giornata di riposo.
Nel caso in cui l'azienda faccia ricorso al sistema di flessibilità previsto dall'art. 125, il monte ore di permessi di cui al II comma dell'art. 146 sarà, per l'anno di riferimento, incrementato di otto ore. Il suddetto monte ore sarà disciplinato con i criteri e le modalità previste dall'art. 146.
Si realizza attraverso l'assorbimento di 36 ore di permesso retribuito di cui al terzo comma dell'art. 146. Le rimanenti ore di cui all'art. 146, sono disciplinate con i criteri e le modalità previste dallo stesso articolo, ferma restando l'applicabilità dell'art. 125.
Art. 122- Orario medio settimanale per specifiche tipologie
Fermo restando quanto previsto dal primo comma dell'art. 118, le aziende che esercitano l'attività di vendita al pubblico nei grandi magazzini, magazzini a prezzo unico, supermercati alimentari, cash & carry e ipermercati realizzeranno l'articolazione dell'orario medio settimanale di 38 ore, utilizzando le 56 ore di permessi di cui all'art. 146, terzo comma, e le ulteriori 16 ore di cui al successivo quarto comma dell'art. 146.
- dal 1 luglio 1996 distribuzione dell'orario di lavoro medio settimanale su 39 ore attraverso l'assorbimento di 36 ore di permessi retribuiti di cui all'art. 146;
- dal 1 luglio 1997 distribuzione dell'orario di lavoro medio settimanale su 38 ore attraverso l'assorbimento di ulteriori 36 ore di permessi retribuiti di cui all'art. 146 (per complessive 72 ore).
1. per le aziende di cui all'art. 121, lett. a. 2):
- Ai lavoratori a cui si applica tale criterio di flessibilità verrà riconosciuto, in luogo di quanto previsto dall'art. 121 lett. a.2), un incremento del monte ore annuo dei permessi retribuiti di cui all'art. 146 pari a 45 minuti per ciascuna settimana di superamento dell'orario normale settimanale;
2. per le aziende di cui all'art. 121, lett. b) e c):
- Ai lavoratori a cui si applica tale criterio di flessibilità verrà riconosciuto un incremento del monte ore annuo dei permessi retribuiti di cui all'art. 146 pari a 45 minuti per ciascuna settimana di superamento dell'orario normale settimanale.
Nell'ambito del secondo livello di contrattazione, per far fronte alle variazioni dell'intensità lavorativa, le aziende di cui all'art. 121 lett. a.2), b) e c) potranno realizzare accordi, in aggiunta alle ipotesi di cui al precedente art. 125 sui seguenti regimi di orario con le seguenti modalità:
Ai sensi delle vigenti disposizioni, le ore di lavoro prestate nei giorni di riposo settimanale dovranno essere retribuite con la sola maggiorazione del 30% sulla quota oraria della normale retribuzione di cui all'art. 193, fermo restando il diritto del lavoratore di godere il riposo compensativo nel giorno successivo, avuto riguardo alle disposizioni di legge vigenti in materia.
Per le ferie verrà istituito presso le aziende apposito registro con le stesse garanzie e modalità previste dal precedente art. 138 per il lavoro straordinario.
Art. 188- Normativa
3) multa in misura non eccedente l'importo di 4 ore della normale retribuzione di cui all'art. 193;