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Timestamp: 2018-12-17 14:55:13+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 12', 'art.1', 'art. 12', 'art. 12', 'art.2', 'art. 2', 'art. 2', 'art.59', 'art.59', 'art. 3', 'art. 1']

PubblicatoLino Pagano Modificato 4 anni fa
1 Esperto Previdenzialista
2 quote (età-contributi)
Pensione di anzianità quote (età-contributi) Pensione di anzianità 40 anni di contributi indipendentemente dall’età donne fino al 2015 ( 57 anni di età e 35 contributi) Pensione di vecchiaia anni umini e donne donne anni 60 nel privato (Inps) anni 61 nel pubblico 2011 – 2012 anni 65
3 PENSIONI D’ANZIANITÀ Legge 247/2007
al QUOTA 95 ( 59 e 36 o 60 e 35 ) Scuola dal al anni 58 e 35 dal 2010 QUOTA 95 o ( quota 96 ) o ( quota 96 ) o (quota 97) soggetto a verifica o (quota 97) soggetto a verifica I requisiti devono essere pienamente raggiunti senza operare alcuna forma di arrotondamento mentre i 40 anni si possono raggiungere con 16 gg.11mm.39aa CIRCOLARE INPDAP N. 7 DEL 13 MAGGIO 2008 Dal 1° gennaio 2015 si farà riferimento alla durata della vita media della vita, con un incremento massimo di tre mesi rispetto ai limiti attuali.
4 Manovra correttiva legge n. 122/2010
● Elevazione dell’età di pensionamento per vecchiaia a 65 anni per le donne	del pubblico impiego: graduale elevazione dal 2010 fino al 2018: legge 3 agosto 2009, n. 102 accelerazione dell’elevazione a decorrere dal 2012:art. 12, comma 12 sexies. ● Eliminazione del trasferimento gratuito dei contributi da INPDAP a INPS > in caso di cessazione senza diritto a pensione (art. 12,ha abrogato legge n° 322/1958 onerosa la ricongiunzione ai sensi dell’art.1 l.29/79) ● Nuove modalità di calcolo del Trattamento di fine servizio secondo le regole previste per il Trattamento di fine rapporto (art. 12, comma 10) ● Dilazione delle liquidazioni dei pubblici dipendenti in 2 o tre tranche annuali per importi rispettivamente superiori ai e inferiori a ovvero > euro.(art. 12,comma 7) ● Introduzione della“finestra mobile” di 12 mesi per decorrenza della pensione di vecchiaia e anzianità per chi matura i requisiti dal 2011(art.2,c.1 e 2) e spostamento a 18 mm la decorrenza della pensione nella totalizzazione
5 IL CRITERIO A SCORRIMENTO MANOVRA L.122/2010
RITARDA LE USCITE DAL LAVORO Il posto si conserva fino all’arrivo della pensione legge 31/2008 DECORRENZA PERSONALIZZATA COLLEGATA AL MOMENTO IN CUI SI RAGGIUNGONO I REQUISITI A FAR DATA DAL SIA PER IL TRATTAMENTO DI VECCHIAIA SIA PER QUELLO DI ANZIANITA’ DIPENDENTI PUBBLICI E PRIVATI PERSONALE DELLA SCUOLA ESCLUSO ANZIANITA’ MESI A PARTIRE DAL MESE SUCCESSIVO ALLA MATURAZIONE DEI REQUISITI VECCHIAIA MESI A PARTIRE DAL MESE SUCCESSIVO ALLA MATURAZIONE DEI REQUISITI TOTALIZZAZIONE MESI A PARTIRE DAL MESE SUCCESSIVO ALLA MATURAZIONE DEI REQUISITI
6 La pensione di vecchiaia
Si acquisisce in seguito alla cessazione dal servizio per raggiunti limiti di età con almeno 15 anni di servizio (14 anni 11 mesi 16gg.) Per coloro che sono privi di anzianità contributiva al sono richiesti almeno 20 anni (19 anni 11 mesi 16 gg) Le donne, ancorchè dimissionarie,conseguono il diritto con gli stessi requisiti dal compimento dei 60 anni ( entro il )
7 (CASSA STATO E CPDEL) età
SENTENZA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA – LA LEGGE 102/2009 INTRODUCE 5 SCALINI PER LA PENSIONE DI VECCHIAIA DELLE DONNE DIPENDENTI DEL PUBBLICO IMPIEGO (CASSA STATO E CPDEL) età
8 G. U. n. 164 del 16 luglio 2011 - legge 15 luglio 2011, n
G.U. n. 164 del 16 luglio legge 15 luglio 2011, n. 111 che ha convertito il D.L. 6 luglio 2011, n. 98- in vigore dal 17 luglio 2011 ANNO PENSIONE DI VECCHIAIA PENSIONE DI ANZIANITA’ (QUOTE) anni e 3 mesi anni e 3 mesi di eta’ + 36 anni ac. (decreto ISTAT ogni 3 anni) anni e 3 mesi di eta’ + 35 anni ac (quota 97 e 3) PENSIONI DI REVERSIBILITA’ DAL 2012 matrimonio contratto da meno di 10 anni ( oltre i 70 anni – diff eta’ di oltre 20) riduzione del 10% per ogni anno mancante 40 ANNI DI CONTRIBUTI Chi matura, nel 2012, il diritto a pensione, indipendentemente dall’età anagrafica - 40 anni di anzianità contributiva - potrà accedere al pensionamento decorsi 13 mesi dal raggiungimento del predetto requisito - 12 mesi per la c.d. “finestra mobile”, già prevista dalla legge n. 122/2010, più un mese di ulteriore posticipo. Nel mesi, nel 2014 –15 mesi
9 LE DONNE DIPENDENTI DEL PUBBLICO IMPIEGO (CASSA STATO E CPDEL)
Art. 22 ter della legge 3 agosto 2009, n.102 di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 1° luglio 2009, n.78 Gazzetta Ufficiale del 4 agosto 2009, n.179, S.O. Innalzamento dei requisiti anagrafici delle lavoratrici. Legge 122/2010 dal 2012 aa. 65 L’innalzamento graduale del limite di età opera anche nei confronti delle lavoratrici del comparto sanità ed in particolare per il personale infermieristico il cui regolamento organico fissa il limite anagrafico dei 60 anni quale requisito per la maturazione del relativo diritto al pensionamento di vecchiaia. continuano a trovare applicazione sia le disposizioni vigenti relative a specifici ordinamenti che prevedono requisiti anagrafici più elevati (es. donne magistrato, ambasciatori, professoresse universitarie) che quelle relative al personale femminile delle forze armate, compresa l’Arma dei Carabinieri, del Corpo della Guardia di finanza, delle forze di polizia ad ordinamento civile e del corpo nazionale dei vigili del fuoco, che rimane ancorato al compimento a 60 anni (art. 2 del decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 165) 9
10 G. U. n. 164 del 16 luglio 2011 - legge 15 luglio 2011, n
G.U. n. 164 del 16 luglio legge 15 luglio 2011, n. 111 che ha convertito il D.L. 6 luglio 2011, n. 98- in vigore dal 17 luglio 2011 PENSIONE DI VECCHIAIA DELLE DONNE DEL PRIVATO dal mese il primo anno 2 mesi in più il secondo……in un percorso di crescita di 12 anni a regime nel 2032 PENSIONI – LA PEREQUAZIONE AUTOMATICA Per il biennio 2012/2013 le pensioni saranno rivalutate per intero nella fascia fino a euro e al 70 per cento nella fascia fino a euro, oltre quest’ultima soglia la rivalutazione sarà azzerata. CONTRIBUTO DI PEREQUAZIONE Dal 1° agosto 2011 e fino al 31 dicembre 2014, un contributo di perequazione da effettuarsi sui trattamenti pensionistici pari al 5% della parte eccedente i euro lordi annui e fino a euro e del 10% per la parte eccedente euro.
11 decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito nella legge
14 settembre 2011, n. 148, recante: “Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo.” (Gazzetta Ufficiale del 16 settembre 2011 n. 216) PENSIONE DI VECCHIAIA DELLE DONNE DEL PRIVATO dal mese il primo anno 2 mesi in più il secondo……in un percorso di crescita di 12 anni.. a regime nel 2026
12 . decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito nella legge
14 settembre 2011, n. 148, recante: “Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo.” (Gazzetta Ufficiale del 16 settembre 2011 n.216) SCUOLA FINESTRA FISSA UNICA La pensione slitta di un anno (articolo 1, comma 21). Con effetto dal 1° gennaio 2012 il personale della scuola andrà in pensione l’anno successivo a quello del conseguimento del diritto. Resta ferma l'applicazione della disciplina vigente prima dell'entrata in vigore del suddetto comma per i soggetti che maturano i requisiti per il pensionamento entro il 31 dicembre 2011. .
13 decreto-legge 13 agosto 2011, n
decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, coordinato con la legge di conversione 14 settembre 2011, n. 148, recante: “Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo.” (Gazzetta Ufficiale del 16 settembre 2011 n.216) TFR/BUONUSCITA/IND.DI ANZIANITA/IPS (articolo 1, commi 22 e 23 e comma 32). NUOVI TERMINI DI LIQUIDAZIONE SECONDO LA CAUSA DI CESSAZIONE dal 13 agosto 2011 e (dal scuola) non sono interessati i lavoratori che hanno maturato i requisiti del pensionamento prima di tali date
14 (Gazzetta Ufficiale del 16 settembre 2011 n.216)
decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, coordinato con la legge di conversione 14 settembre 2011, n. 148, recante: “Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo.” (Gazzetta Ufficiale del 16 settembre 2011 n.216) TFR/BUONUSCITA/IND.DI ANZIANITA/IPS (articolo 1, commi 22 e 23 e comma 32). > 105 gg. dalla data di cessazione per inabilità/decesso 15 gg. per l’Amministrazione
15 (Gazzetta Ufficiale del 16 settembre 2011 n.216)
decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, coordinato con la legge di conversione 14 settembre 2011, n. 148, recante: “Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo.” (Gazzetta Ufficiale del 16 settembre 2011 n.216) TFR/BUONUSCITA/IND.DI ANZIANITA/IPS (articolo 1, commi 22 e 23 e comma 32). > 180 gg. dalla data di cessazione per limiti di età – di servizio –collocamento d’ufficio 40 anni > Inpdap ulteriori 90 gg
16 (Gazzetta Ufficiale del 16 settembre 2011 n.216)
decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, coordinato con la legge di conversione 14 settembre 2011, n. 148, recante: “Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo.” (Gazzetta Ufficiale del 16 settembre 2011 n.216) TFR/BUONUSCITA/IND.DI ANZIANITA/IPS (articolo 1, commi 22 e 23 e comma 32). 24 mm per dimissioni volontarie – destituzione altre cause > Inpdap ulteriori 90 gg
17 (Gazzetta Ufficiale del 16 settembre 2011 n.216)
decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, coordinato con la legge di conversione 14 settembre 2011, n. 148, recante: “Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo.” (Gazzetta Ufficiale del 16 settembre 2011 n.216) PUBBLICO IMPIEGO/TFS Il comma 32 in esame conferma che la durata dell'incarico dirigenziale può essere inferiore a tre anni se coincide con il conseguimento del limite di età per il collocamento a riposo dell'interessato. La liquidazione del trattamento di fine servizio Sarà calcolata sulla retribuzione percepita prima del conferimento dell'incarico avente durata inferiore a tre anni. Tale norme si applicano agli incarichi conferiti successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto e agli incarichi aventi comunque decorrenza successiva al 1° ottobre 2011
18 (Gazzetta Ufficiale del 16 settembre 2011 n.216)
decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, coordinato con la legge di conversione 14 settembre 2011, n. 148, recante: “Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo.” (Gazzetta Ufficiale del 16 settembre 2011 n.216) Licenziamento "forzoso" (articolo 1, comma 16). La possibilità per le pubbliche amministrazioni di risolvere unilateralmente il rapporto di lavoro di propri dipendenti al compimento dei 40 anni di anzianità contributiva si applica anche agli anni 2012, 2013 e 2014. Prosecuzione del rapporto di lavoro (articolo 1, comma 17) È in facoltà dei dipendenti civili dello Stato e degli enti pubblici non economici di permanere in servizio per un periodo massimo di un biennio oltre i limiti di età per il collocamento a riposo per essi previsti. In tal caso è data facoltà all'amministrazione, in base alle proprie esigenze organizzative e funzionali, di trattenere in servizio il dipendente in relazione alla particolare esperienza professionale acquisita dal dipendente in determinati o specifici ambiti ed in funzione dell'efficiente andamento dei servizi
19 Le altre prestazioni: Pensione di inabilità PER TUTTI
(art. 2 comma 12 L. 335/95) E’ la prestazione che spetta agli iscritti cessati dal servizio per infermità non dipendenti da causa di servizio per le quali gli interessati si trovino nell'assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa, con almeno 5 anni di cui 3 nell’ultimo quinquennio. Decorrenza giorno successivo alla cessazione dal servizio oppure dal 1° del mese successivo alla data della domanda, se prodotta dopo il collocamento a riposo
20 La pensione di vecchiaia nella scuola
Si acquisisce in seguito alla cessazione dal servizio per raggiunti limiti di età con almeno 15 anni di servizio (14 anni 11 mesi 16gg.) Per coloro che sono privi di anzianità contributiva al sono richiesti almeno 20 anni (19 anni 11 mesi 16 gg) Le donne, ancorchè dimissionarie,conseguono il diritto con gli stessi requisiti dal compimento dei 60 anni entro il – Possono restare in servizio.61 anni Nel comparto scuola il collocamento a riposo d’ufficio al compimento del 65esimo anno o per il personale femminile a domanda prima del compimento del 65esimo anno il requisito contributivo deve essere conseguito entro il 20
21 LA PREVIDENZA PER IL PERSONALE DELLA SCUOLA
La legge 449/1997,all’art.59 comma 1 ha stabilito che le maggiorazioni del servizio previste da disposizioni di legge a partire dal non possono superare complessivamente i 5 anni. Se il lavoratore al ha maturato periodi superiori, vengono comunque riconosciuti. 21
22 LA PREVIDENZA PER IL PERSONALE DELLA SCUOLA
ESISTE UNA SOLA FINESTRA DI USCITA CON DECORRENZA PENSIONE SETTEMBRE DI CIASCUN ANNO RISPETTO LE 4 FINESTRE FISSATE FINO AL 2007 E LE DUE STABILITE DALLA LEGGE DELEGA DAL E L’INTRODUZIONE DAL 2011 DELLA FINESTRA A SCORRIMENTO. 22
23 LA PREVIDENZA PER IL PERSONALE DELLA SCUOLA
NOVITA’ 2011 circ.Inpdap 56 del La legge 449/1997, art.59,comma 9, fissa la decorrenza della pensione al 1° settembre di ogni anno anche se il requisito ( sia esso anagrafico o contributivo) venga maturato nel periodo intercorrente tra il 1° settembre ed il dello stesso anno salvo due eccezioni: > PER IL PERSONALE A TEMPO DETERMINATO > I DIRIGENTI SCOLASTICI se non rispettano il termine del 28 febbraio per presentare le dimissioni. Art.12 ccnl 23
24 LA PREVIDENZA PER IL PERSONALE DELLA SCUOLA
La decorrenza della pensione slitta di un anno (articolo 1, comma 21) legge 14 settembre 2011, n. 148 Con effetto dal 1° gennaio 2012 il personale della scuola andrà in pensione un anno più tardi rispetto a quello del conseguimento del diritto. Resta ferma l'applicazione della disciplina vigente prima dell'entrata in vigore del presente comma per i soggetti che maturano i requisiti per il pensionamento entro il 31 dicembre 2011. 24
25 LA PREVIDENZA PER IL PERSONALE DELLA SCUOLA
NOVITA’ 2011 circ. Inpdap 56 del DIRIGENTI SCOLASTICI : DAL 1° SETTEMBRE DELL’ANNO SUCCESSIVO SE OSSERVANO IL TERMINE DELLE DIMISSIONI PREVISTE DAL CONTRATTO (28 febbraio) ART 12 CCNL RECESSO:DIMISSIONI IN QUALSIASI PERIODO DELL’ANNO SOLARE:SI APPLICA LA NORMATIVA GENERALE SECONDO LA MATURAZIONE DEL DIRITTO. ACCESSO AL PENSIONAMENTO 25
26 LA PREVIDENZA PER IL PERSONALE DELLA SCUOLA
NORME DI SALVAGUARDIA Prolungamento del servizio fino alla decorrenza della pensione art. 3 e 38 della Costituzione e legge del 31/2008 In caso di mancata maturazione del diritto alla pensione,perché privo dei requisiti prescritti, entro 5 giorni il personale avrà la facoltà di ritirare la domanda di dimissioni volontarie già prodotta. 26
27 Cumulo dei periodi assicurativi
Per i lavoratori, la cui pensione è liquidata esclusivamente con il sistema contributivo, iscritti a due o più forme di assicurazione obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia ed i superstiti, l’art. 1 del decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 184, prevede la facoltà di cumulare i periodi assicurativi non coincidenti, ai fini del conseguimento della pensione di vecchiaia e dei trattamenti pensionistici per inabilità, restando a carico delle singole gestioni l’erogazione in pro quota della sopranominata prestazione. La circolare Inps n.116 del 09/09/2011 tiene conto del parere espresso in materia dal Ministero del Lavoro con nota del 13 aprile 2010, prot. 04/UL/ /P, e illustra i criteri applicativi delle disposizioni normative.
28 ALIQUOTE DI REVERSIBILITA’ CON LIMITI IN BASE AL REDDITIO
CONIUGE SOLO 60% CONIUGE CON UN FIGLIO 80% CONIUGE CON DUE O +FIGLI 100% FIGLIO SOLO 70% DUE FIGLI TRE O + FIGLI GENITORI FRATELLI E SORELLE 15%
29 Limitazione in base al reddito
Nessuna limitazione nel caso coesistano, con il coniuge, anche orfani minori, studenti o inabili
30 Pensione di reversibilita ’
Per l’anno 2011 Reddito inferiore a tre volte il minimo Inps 100% della quota di legge (euro ,65 nessuna riduzione) Reddito compreso fra tre e quattro volte il minimo Inps 75% della quota di legge (euro ,20 riduzione del 25%) Reddito compreso tra quattro e cinque volte il minimo Inps 60% della quota di legge (euro ,75 riduzione del 40%) Reddito superiore a cinque volte il minimo Inps 50% della quota di legge sulle quote eccedenti (riduzione del 50%) La quota percentuale spettante per legge al coniuge e del 60% applicando le trattenute sopra indicate la pensione rispetto a quella dovuta al defunto diventa in pratica del 45%, del 36% e del 30%.