Source: https://www.diritto.it/sulla-natura-omnicomprensiva-del-risarcimento-del-danno-nel-trasporto-aereo-causato-dal-ritardo-del-volo-e-nella-riconsegna-del-bagaglio/
Timestamp: 2020-04-01 04:49:39+00:00
Document Index: 155153061

Matched Legal Cases: ['artt 8', 'art. 7', '§ 3', 'art. 29', 'art.35', 'art. 2951', 'art. 25', 'art. 8', 'art 7']

Regolamento cee 261/2004 e convenzione di montreal 1999.
Sommario:1.premesse introduttive ed inquadramento generale.2. Sulla compensazione pecuniaria prevista dal regolamento cee 261/2004. Condizioni e casi di esclusione. 3. Presunzione di responsabilità del vettore aereo per volo ritardato, cancellato, negato imbarco.eccezionalità dell’evento in grado di escluderla nel regolamento cee 261/2004. 4. Sul c.d. Danno supplementare. 5. Il danno da ritardo aereo deve essere sempre dimostrato salvo nell’ipotesi di compensazione pecuniaria di cui al regolamento cee, laddove applicabile. Prescrizione. Le decisioni del tribunale di civitavecchia 01.02.2019 nn. 117 e 118 e della cass. 20.02.2019 n. 4962. 6. In particolare, le sentenze 117 e 119 del 2019 del tribunale di civitavecchia. 7.responsabilità del vettore riguardo il bagaglio che gli viene consegnato dal passeggero. 8. Sulla competenza giurisdizionale
Premesse introduttive ed inquadramento generale
Sulla presunzione di responsabilita’ del vettore aereo per volo ritardato, cancellato, negato imbarco. Eccezionalita’ dell’evento in grado di escluderla nel regolamento cee 261/2004
4. Sul c.d. danno supplementare
In conclusione, in ipotesi di volo ritardato, negato imbarco e volo cancellato, nella cui nozione, secondo la citata pronuncia della corte di giustizia ue 13/10/2011, rientra anche il volo partito e ritornato nell’aeroporto di partenza, per qualsivoglia ragione, con trasferimento dei passeggeri su altri voli, l’area del danno risarcibile è perimetrata da quel principio che si esprime nel brocardo latino “nullum criminem nullum iniuria”. Ragion per cui, oltre alle misure minime di ristoro, rappresentate dall’assistenza (artt 8 e 9 del regolamento) e dalla compensazione pecuniaria di cui si è accennato (art. 7), dall’inadempimento del vettore aereo nella ipotesi sopradescritta deriverebbe un risarcimento del danno patrimoniale e non patrimoniale in quanto e laddove sia consequenziale al comportamento antigiuridico della compagnia aerea. Un risarcimento che sarà riconosciuto se ed in quanto allegato e dimostrato (v. Da ultimo cass. 20.02.2019 n. 4962) e che va incontro ai limiti interni alla risarcibilità del danno non patrimoniale previsti dal diritto nazionale (italiano) e fissati dalle c.d. Sentenze di s. Martino (cass. S.u. 26972/2008). In questo senso v. Cass. 10.06.2015 n 12088 a lume della quale il giudice del merito “deve tener conto di tutte le conseguenze che sono derivate dall’evento danno, nessuna esclusa. Il ristoro del pregiudizio deve essere integrale con il concorrente limite di evitare duplicazioni risarcitorie, attribuendo nomi diversi a pregiudizi identici e di non oltrepassare una soglia minima di apprezzabilità onde scongiurare risarcimenti bagatellari” sulla questione si richiamano i principi elaborati dalla giurisprudenza di legittimità, successiva alle suddette decisioni delle s.u., sulla differenza ontologica del danno biologico, morale ed esistenziale (c.d. Triade del danno non patrimoniale) magistralmente compendiati nella recente decisione della corte regolatrice ( cass.27.03.2018 n. 7513 ma vedasi anche cass.12.04.2018 n. 9579 ) che in pratica ha “forgiato”, a tal proposito, un sorta di linee guida, utili per tutti gli operatori del diritto.
A)se il vettore soggiace alla disciplina del regolamento cee per aver operato un volo ritardato, in partenza da tutti i paesi che fanno parte della unione europea, indipendentemente dal luogo in cui la compagnia aerea responsabile abbia la sua sede centrale, ovvero per aver operato un volo atterrato nella comunità europea da paesi terzi, laddove il vettore abbia la sede centrale nella stessa ue, il passeggero ha automaticamente diritto (su richiesta) alla compensazione pecuniaria de qua, pari ad un importo variabile e forfettariamente predeterminato che tiene conto della entità del ritardo e della distanza fra gli aereoporti di partenza ed arrivo. In mancanza di tali requisiti (partenza da un paese europeo anche con compagnia aerea avente sede fuori ue, arrivo da paese extraeuropeo con compagnia non avente sede nella ue) si applica la convenzione di montreal. In tale ipotesi il semplice ritardo – di cui , a differenza del regolamento cee, non sono indicati i limiti oltre i quali il passeggero ha automaticamente diritto (salvo i casi di esclusione di cui al precedente § 3) al ristoro del danno- è produttivo di un pregiudizio che però, può essere liquidato, come visto, in misura non superiore a 4694 di diritti speciali di prelievo, laddove effettivamente provatane la sussistenza. Ciò si ricava dall’art. 29 della convenzione di montreal secondo cui l’azione di risarcimento del danno (il cui diritto si prescrive entro due anni dal giorno di arrivo a destinazione o dal giorno previsto per l’arrivo a destinazione o da quello in cui il trasporto è interrotto ex art.35 , mentre, rispetto la compensazione pecuniaria, il relativo diritto si prescriverebbe, secondo cass.31.7.2006 n. 17444, nel termine breve di sei mesi, a decorrere dall’arrivo del passeggero, e non dodici di cui all’art. 2951 cc) “non dà luogo ad alcuna riparazione a titolo punitivo, esemplare o comunque non risarcitorio”. Trattasi di limiti di responsabilità che possono essere derogati nel contratto di trasporto prevedendo limiti superiori ovvero nessuna restrizione.e’ nulla ,però, ogni clausola intesa ad escludere la responsabilità del vettore o a fissare un limite inferiore a quello previsto nella convenzione (art. 25 e 26)
Detto assetto– che tiene conto dei limiti di applicabilità del regolamento cee e dei principi dell’onere della prova sulla sussistenza, in subiecta materia, del danno risarcibile, al di fuori delle ipotesi del diritto del passeggero alla assistenza ed alla compensazione pecuniaria, rispettivamente previste dagli art. 8 e 9 nonchè dall’art 7 del regolamento cee 261/2004- è stato ben identificato in due recenti sentenze del tribunale di civitavecchia, nel cui circondario è posto l’aereoporto di fiumicino/leonardo da vinci (uno dei più grandi d’europa), pubblicate il 1.2.2019 e recanti i nn.117 e 118. In entrambi i casi si è trattato di appelli avverso le corrispondenti sentenze del giudice di pace della stessa città: nel primo, una compagnia aerea statunitense era stata condannata al risarcimento del danno, a favore di due passeggeri, di euro 600,00 ciascuno, riconosciuto a titolo di compensazione pecuniaria, per il ritardo del volo miami- milano, arrivato a destinazione accumulando 217 minuti di ritardo, facendo così perdere ad uno degli stessi la coincidenza del volo fino a dusseldorf. Circostanza questa che lo costringeva ad acquistare un nuovo biglietto per arrivare a destinazione, sopportando il costo in euro 99,98. Nel secondo caso, lo stesso giudice di pace di civitavecchia aveva condannato una compagnia aerea indiana al risarcimento dei danni morali e materiali subiti da due passeggeri, per il ritardo aereo di oltre sette ore, registrato su un volo delhi/roma, nella misura di 1400,00 euro (700,00= ciascuno).
Responsabilita’ del vettore aereo riguardo il bagaglio consegnatogli dal passeggero
8. Competenza giurisdizionale