Source: https://www.iusexplorer.it/Dejure/Sentenze?idDocMaster=2498954&idDataBanks=2&idUnitaDoc=0&nVigUnitaDoc=1&pagina=1&NavId=334288803&IsCorr=False
Timestamp: 2019-02-20 08:19:11+00:00
Document Index: 7418833

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2059', 'art. 2059', 'art. 185', 'art. 2059', 'art. 2059']

Riteneva il giudice di appello che era ravvisabile un collegamento tra il contratto stipulato tra la paziente ed il medico e quello tra la paziente e la casa di cura, avente quest'ultimo ad oggetto la prestazione dei servizi accessori alla prestazione del medico, anche se non suo dipendente, per cui la casa di cura rispondeva a titolo contrattuale dell'intervento effettuato nella sua struttura, per quanto da medico...
Come questa Corte ha osservato (Cass. 31.5.2 003, n. 8828; Cass. 31.5.2003, n. 8827; cfr. anche Cass. 16525/2003; Cass. 10482/04) nel vigente assetto ordinamentale (nel quale assume posizione preminente la Costituzione, che all'art. 2 riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo), il danno non patrimoniale di cui all'art. 2059 c.c., non può più essere identificato (secondo la tradizionale, restrittiva lettura dell'art. 2059 c.c. in relazione all'art. 185 c.p.) soltanto con il danno morale soggettivo, costituito dalla sofferenza contingente e dal turbamento dell'animo transeunte, determinati da fatto illecito integrante reato. A seguito di una lettura costituzionalmente orientata dell'art. 2059 c.c., fondata sul principio cd. della "drittwirkung", le norme costituzionali, che attengono a valori inviolabili della persona umana, non solo hanno efficacia precettiva nei confronti dello Stato, ma sono anche immediatamente efficaci nei rapporti privatistici.
Pertanto nell'ambito del danno non patrimoniale, di cui all'art. 2059 c.c., rientra, oltre al tradizionale danno morale subiettivo nei casi previsti dalla legge, anche ogni ipotesi in...