Source: http://www.dottrinalavoro.it/notizie-c/governo-il-dpcm-per-il-bonus-di-mille-euro-per-la-frequenza-di-asili-nido
Timestamp: 2018-01-21 06:55:40+00:00
Document Index: 50642204

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 4', 'art.  3', 'art.\n4', 'art.  9', 'art. 1', 'art.  3', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 3', 'art.   7', 'art. 7']

Governo: il DPCM per il bonus di mille euro per la frequenza di asili nido | Dottrina Per il Lavoro
Disposizioni per l'attuazione dell'articolo 1, comma 355, della legge
11 dicembre 2016, n. 232 (legge di bilancio 2017) - Agevolazioni  per
la frequenza di asili nido pubblici e privati.
MINISTRO CON DELEGA IN MATERIA
Visto, in particolare, l'art. 1, comma 355, della citata  legge  n.
232 del 2016, il quale prevede, tra l'altro, che, con riferimento  ai
nati a decorrere dal 1° gennaio  2016,  per  il  pagamento  di  rette
relative alla frequenza di asili nido pubblici e privati, nonche' per
l'introduzione di forme di supporto presso la propria  abitazione  in
favore dei bambini al  di  sotto  dei  tre  anni,  affetti  da  gravi
patologie croniche, e' attribuito, a partire dall'anno 2017, un buono
di 1000 euro su base annua e parametrato a undici mensilita'.;
Considerato che, ai sensi del predetto comma 355, con  decreto  del
Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del  Ministro  con
delega in materia di politiche per la famiglia, di  concerto  con  il
Ministro del lavoro e delle  politiche  sociali  e  con  il  Ministro
dell'economia  e  delle  finanze,  sono  stabilite  le   disposizioni
necessarie per l'attuazione del comma medesimo;
Visti i commi 356 e 357 del menzionato art. 1 della  legge  n.  232
che prevede  un  assegno  al  fine  di  incentivare  la  natalita'  e
febbraio 2015 recante disposizioni necessarie  per  l'attuazione  del
Visto l'art. 4, comma 24, lettera b) della legge 28 giugno 2012, n.
maternita', per gli  undici  mesi  successivi  e  in  alternativa  al
l'acquisto di servizi di baby sitting o per  far  fronte  agli  oneri
Visti gli articoli 1, comma 335, della legge 23 dicembre  2005,  n.
266, e 2, comma 6, della legge 22 dicembre 2008, n. 203,  concernenti
disposizioni  sulla  detrazione  dell'imposta  lorda  per  le   spese
documentate sostenute dai genitori per il pagamento di rette relative
alla frequenza di asili nido;
dicembre 2016, concernente la nomina dell'on. dott.  Enrico  Costa  a
26 gennaio 2017, con  il  quale  all'on.  dott.  Enrico  Costa  viene
conferita la delega di  funzioni  in  materia  di  politiche  per  la
Sulla proposta del  Ministro  con  delega  alle  politiche  per  la
famiglia, di concerto con il Ministro del lavoro  e  delle  politiche
sociali e con il Ministro dell'economia e delle finanze,  sentito  il
Ministro della salute relativamente all'art. 4, comma 2, del presente
1.  Ai  fini  del  presente  decreto  si  intende   per   «genitore
richiedente»: il genitore in possesso dei requisiti di cui  al  comma
2, che, relativamente  al  beneficio  di  cui  all'art.  3,  sostiene
l'onere della retta e che, relativamente al beneficio di cui all'art.
4, sia convivente con il figlio.
2. Il genitore richiedente deve essere  in  possesso  dei  seguenti
a) cittadinanza italiana, oppure di uno Stato membro  dell'Unione
europea oppure, in  caso  di  cittadino  di  Stato  extracomunitario,
permesso di soggiorno UE per soggiornanti di  lungo  periodo  di  cui
all'art.  9  del  decreto  legislativo  25  luglio  1998,  n.  286  e
1. Ai sensi dell'art. 1, comma 355, della legge 11  dicembre  2016,
n. 232, a partire dall'anno 2017, per ogni figlio nato o  adottato  a
1. Il beneficio di cui al presente articolo consiste  in  un  buono
annuo di 1.000,00 euro, parametrato per ogni anno  di  riferimento  a
undici  mensilita',  da  corrispondere,  in  base  alla  domanda  del
genitore  richiedente,  per  far  fronte  al  pagamento  della  retta
relativa alla frequenza di asili nido pubblici o asili  nido  privati
2.  Il  contributo  e'  erogato   dall'Istituto   nazionale   della
previdenza sociale tramite un pagamento diretto, con cadenza mensile,
al genitore richiedente,  fino  a  concorrenza  dell'importo  massimo
della quota parte mensile, dietro presentazione da parte dello stesso
genitore della documentazione attestante l'avvenuto  pagamento  della
retta per la fruizione del servizio presso l'asilo nido  pubblico,  o
privato autorizzato, prescelto.
Buono per l'introduzione di  forme  di  supporto  presso  la  propria
abitazione  in  favore  dei  bambini  affetti  da  gravi  patologie
1. Il  beneficio  di  cui  al  presente  articolo  consiste  in  un
contributo, per un  importo  massimo  di  1.000,00  euro  annui,  per
favorire l'introduzione  di  forme  di  supporto  presso  la  propria
abitazione  in  favore  dei  bambini  al  di  sotto   di   tre   anni
impossibilitati a frequentare gli asili nido  in  quanto  affetti  da
2. Il contributo  di  cui  al  comma  l  e'  corrisposto  dall'INPS
direttamente al genitore richiedente dietro presentazione da parte di
quest'ultimo di un'attestazione rilasciata  dal  pediatra  di  libera
scelta, sulla scorta  di  idonea  documentazione,  che  attesti,  per
l'intero  anno  di  riferimento,  l'impossibilita'  del  bambino   di
richiedente presenta domanda all'INPS tramite  i  canali  telematici,
indicando, al momento della domanda stessa, a quale dei  due  intende
2. Il beneficio di cui  all'  art.  3  non  e'  cumulabile  con  la
detrazione prevista dall'art. 1, comma 335, della legge  23  dicembre
2005, n. 266, e dall'art. 2, comma 6, della legge 22  dicembre  2008,
n. 203. Pertanto, l'INPS comunica tempestivamente  all'Agenzia  delle
entrate l'avvenuta erogazione al genitore  richiedente  del  predetto
3. I benefici di cui agli articoli 3 e  4  sono  cumulabili  con  i
benefici di cui ai commi 356 e 357 della  citata  legge  n.  232  del
2016. Il beneficio di cui all'art. 3  non  puo'  essere  fruito,  nel
corso dell'anno, in mensilita' coincidenti con  quelle  di  fruizione
dei benefici di cui ai commi 356 e 357 della legge n. 232  del  2016.
Nella  domanda  telematica  il  genitore  richiedente  e'  tenuto  ad
4. Per ciascun anno, a decorrere dall'anno 2017, le domande possono
essere presentate entro il 31 dicembre e il beneficio e' erogato  nel
limite  di  spesa  indicato   all'art.   7,   secondo   l'ordine   di
presentazione telematica delle domande.  In  ogni  caso,  qualora,  a
seguito delle domande presentate, sia stato raggiunto, anche  in  via
prospettica, il limite di spesa di cui all'art. 7, l'INPS non  prende
in considerazione ulteriori domande.
Istruzioni dell'INPS
1. L'INPS provvede entro trenta giorni dalla data di  pubblicazione
nella Gazzetta Ufficiale del presente decreto alla  pubblicazione  di
apposite  istruzioni  operative,  sul  proprio  sito   istituzionale,
concernenti l'accesso ai benefici di cui agli articoli 3 e 4.
1. I benefici di cui agli articoli 3  e  4  sono  riconosciuti  nel
limite massimo complessivo di 144 milioni di euro per l'anno 2017, di
250 milioni di euro per l'anno 2018,  di  300  milioni  di  euro  per
l'anno 2019 e di 330 milioni di euro annui a decorrere dal 2020.
2. La relativa  spesa  gravera'  sul  piano  gestionale  n.  1  del
capitolo n. 3530 iscritto nello stato di previsione del Ministero del
anche in relazione alla ripartizione  tra  i  benefici  di  cui  agli
articoli 3 e 4, inviando relazioni trimestrali  alla  Presidenza  del
Consiglio  dei  ministri  -  Dipartimento  per  le  politiche   della
famiglia, al Ministero del lavoro e  delle  politiche  sociali  e  al
in materia di politiche
Governo: zone terremotate – emanato il decreto legge