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Timestamp: 2020-01-21 17:16:29+00:00
Document Index: 167154013

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'e contrario', 'art. 16', 'art. 53', 'art. 41', 'art. 23', 'art. 24']

Conferenza Unificata: pubblicata l’intesa in tema di anticorruzione | Leggi che fare
Conferenza Unificata: pubblicata l’intesa in tema di anticorruzione
Pubblicato il agosto 18, 2013 da Francesca Ciangola
E’ stato finalmente reso disponibile (qui il testo) il testo dell’intesa aggiunta in tema di anticorruzione e come disposto dalla legge 190/2012 (art. 1, commi 60 e 61) raggiunta nella Conferenza Unificata Stato Regioni.
L’intesa è del 24 luglio, ma il testo è disponibile solo da pochi giorni.
Ricordiamo che le disposizioni dell’intesa, che sarebbero dovute intervenire in realtà entro la fine di marzo, sono rivolte solo alle Regioni, agli enti locali e alle strutture sanitarie pubbliche.
Le novità operative recate dall’attesa intesa sono poche e di relativa rilevanza, tuttavia talora recano modifiche/innovazioni non inserite nei testi di legge analizzati.
Di seguito le disposzioni recate (sottolineate le novità più evidenti):
Come più volte ribadito in varie sedi istituzionali, le figure debbono essere tempestivamente nominate (ove con ritardo non si sia ancora provveduto) e le nomine debbono essere comunicate alla CIVIT e pubblicate sul sito web istituzionale.
Le due figure possono essere distinte, ma debbono operare, in questo caso, in stretta sinergia e coordinazione.
Per le Regioni, enti di rilevanza costituzionale dotati di due organi collegiali espressione di volontà popolare, Giunta e Consiglio, possono prevedersi due figure distinte, ovvero due responsabili anticoruzione e due responsabili trasparenza appunto per la Giunta e per il Consiglio. Questa disposzione, che sembra nuova a chi scrive, si basa su un assunto singolare: senza voler disquisire degli organi di rilevanza costituzionale (tra i quali la dottrina dominante non annovera le Regioni) le Regioni sono infatti organi “rilevanti” costituzionalmente come lo sono i Comuni e le tanto vituperate Province (ancora per poco forse), e anche gli enti locali sono dotati di un organo esecutivo e di un organo dal potere normativo, ovvero Giunta e Consiglio (a proposito, la Giunta è espressione della volontà popolare solo in forma mediata dal Presidente, eletto dai cittadini, essendo il solo Consiglio l’organo rappresentativo).
La vera differenza assunta a elemento discretivo è forse la potestà legislativa, regionale ma non degli enti locali, che esercitano la sola potestà normativa secondaria. Possono essere individuati, nei rispettivi Piani (anticorruzione e trasparenza) dei referenti di ausilio ai Responsabili.
Viene consentito per gli enti di minori dimensioni (non vengono indicati paramertri di riferimento) in via eccezionale, che i Responsabili di Uffici Procedimenti Disciplinari (indicati, per amor di acronimo, U.P.D.) possano con il Segretario anche se lo stesso sia Responsabile anticorruzione, nonostante il parere contrario della circolare n. 2/2013 Funzione Pubblica e della CIVIT. La Conferenza assicura comunque attenzione per la stipula di convenzioni tra enti al fin di non far coincidere queste figure così delicate.
Nelle ASL e istituti ospedalieri è il Direttore Generale il. Responsabile della approvazione dei PIani Anticorruzione e Trasparenza.
I Piani vanno approvati entro il 31 gennaio 2014, e poi entro il mese di gennaio di ogni anno. Trattasi di una deroga alla legge, che disponeva il termine del 31 marzo 2013, successivamente definito prima ordinatorio e non perentorio dalla CIVIT, infine prorogato al 31/01/2014 già nella circolare Ministero Semplificazione 2/2013 (tale termine vale dunque per tutte le amministrazioni, non solo locali). Ennesima dimostrazione, questa, del potere di deroga alla legge primaria assunto da parte di organismi secondo la gerarchia delle fonti non dotati di potere legislativo (Civit, Conferenza Unificata, circolari ministeriali).
Non solo: viene previsto che qualora il Piano Nazionale non venga approvato dalla CIVIT entro il 30 settembre (e ad oggi non risulta ancora approvato), le parti possano incontrarsi per rivedere la scadenza dell’obbligo di pubblicazione. Viene così disposto che in caso di ritardo nell’approvazione del Piano Nazionale, gli enti locali e territoriali possano derogare al termine del 31 gennaio, possibilità ad oggi non consentita per le altre amministrazioni.
*** (IL PNA è stato approvato l’11 settembre)
I pIani debbono essere pubblicati sul sito web istituzionale (tale pubblicazione per gli enti locali sostituisce anche l’obbligatoria comunicazione alla Regioni di appartenenza) e comunicati al Dipartimento Funzione Pubblica; il Piano Trasparenza va inserito nell’apposito spazio del sito web della CIVIT.
Il Prefetto, previa intesa, svolge suporto e assistenza nei confronti degli enti locali riguardo alla predisposizione dei singoli Piani.
Rotazione di dirigenti e funzionari in aree a rischio
I piani devono definire criteri di rotazione delle figure di vertice delle aree a rischio: gli incarichi debbono essere comunque portati e termine, e i criteri definiti preia informativa sindacale. Deve essere assicurata la formazione del personale e promossa la mobilità anche temporanea per favorire la rotazione, garantendo comunque la continuità amministrativa, e agevolato il monitoraggio finalizzato alla tutela preventiva di cui all’art. 16 comma 1 lett. 1 quater TU 165/2001 (“provvedono al monitoraggio delle attivita’ nell’ambito delle quali e’ piu’ elevato il rischio corruzione svolte nell’ufficio a cui sono preposti, disponendo, con provvedimento motivato, la rotazione del personale nei casi di avvio di procedimenti penali o disciplinari per condotte di natura corruttiva”).
Codici di comportamento delle amministrazioni locali
I singoli codici di comportamento vanno pubblicati entro 180 gg. dal DPR 62/2013 (Codice di Comportamento), ovvero metà dicembre 2013.
Incarichi vietati ai dipendenti.
Per il nuovo comma. 3 bis dell’art. 53 TU 165/2001, il MInistero Semplificazione con regolamenti propri doveva individuare gli incarichi vietati ai dipendenti pubblici in ragione delle funzioni ricoperte; La Conferenza Unificata (ricordiamolo, entro il marzo 2013, termine stabilito dalla legge 190), avrebbe dovuto definire adempimenti per l’adozione di regolamenti singoli da parte degli enti locali sempre in tema di incompatibilità. A distanza di 4 mesi dala scadenza del termine la Conferenza Unificata definisce gli adempimenti: costituisce un tavolo tecnico presso la Funzione Pubblica con rappresentanti di Regioni ed Enti Locali per definire gli indirizzi, e dal termine dei lavori decorreranno 90 gg. di tempo per gli enti per adottare i propri regolamenti (massimo, comunque, entro 180 gg. dall’Intesa, ovvero fine gennaio 2013).
L’Intesa, come già ribadito dalla recenter circolare Ministero Semplificazione n. 2, ricorda che le disposizioni inerenti alla pubblicazione dei dati di cui al decreto 33/2013 sono già precettive dall’entrata in vigore dello stesso (20 aprile 2013).
Per quanto riguarda la pubblicazione dei tempi di attesa previsti dall’art. 41 comma 6 per le strutture sanitarie che operano per conto del SSN viene attivato un tavolo tecnico tra Conferenza e Ministero Salute che deve concludere i propri lavori entro 90 gg. dall’intesa, e nel frattempo si indica di pubblicare solo i tempi massimi di attesa.
E’ un ulteriore caso in cui la Conferenza interpreta, diremmo in maniera estremamente restrittiva, la portata di una norma di legge.
Per quanto riguarda invece gli obblighi di pubblicazione dei provvedimenti di cui all’art. 23, viene specificato che gli stessi riguardano solo i provvedimenti conclusivi (il decreto li chiamava, provvedimenti “finali”, per cui sfugge il senso dell’inciso).
Gli obblighi di pubblicazione dei dati in forma aggregata di cui all’art. 24 riguardano, invece, solo le amministrazioni che svolgono tale attività per fini istituzionali (es. uffici statistici) o che le svolgano a fini conoscitivi.
Le incompatibilità o inconferibilità che riguardino il Segretario-Responsabile antiocorruzione sono contestate dal Sindaco/Presidente di Provincia, e dallo stesso Responsabile negli altri casi.
L’incompatibilità viene superata, come chiarito dallo stesso decreto, con il collocamento fuori ruolo o in aspettativa.
La dichiarazione dell’insussistenza di incompatibilità va resa annualmente; al sorgere della causa di incompatibilità la stessa va immediatamente comunicata.
Le disposzioni valevoli per le ASL si applicano anche alle aziende ospedaliere (come già chiarito dalla CIVIT).
Ai fini dell’applicazione del decreto 39, la figura di direttore dei servizi socio-sanitari è assimilabile a quella di direttore sanitario. Non deve considerarsi incompatibile l’attività del coniuge o parente entro il secondo grado di incaricato direttivo in un ASL regionale se svolta quale medico convenzionato.
La normativa anticorruzione, si nota oper inciso, si sfilaccia sempre più i mille rivoli, adempimenti ulteriori (es. i “tavoli tecnici”), proroghe di termini, interventi correttivi (es. la limitazione delle incompatibilità ai soli incarichi futuri, come previsto da un emendamento al decreto del farecommentato nell’articolo precedente).
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