Source: https://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=1066:edilizia-legno-industria-ccnl-20-marzo-1991&catid=37:1991&Itemid=61
Timestamp: 2020-08-13 03:39:13+00:00
Document Index: 63490496

Matched Legal Cases: ['arti\n1', 'art. 35', 'art. 1', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 18', 'art. 7', 'art. 20', 'art.28', 'art. 17', 'art. 212']

Edilizia - Legno, Industria: CCNL 20 marzo 1991
Data firma: 20 marzo 1991
Validità: 01.04.1991 - 30.11.1994
Parti: Federazione Italiana delle Industrie del Legno del Sughero, del Mobile e dell'Arredamento, Feneal-Uil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil, Fnc-Cisnal, Asgb-Holz
Settori: Edilizia, Legno e arredamento, Industria
Dichiarazione congiunte delle parti
1. Sistema di informazione sulla situazione dell'industria del legno del sughero del mobile e dell'arredamento e dell'industria boschiva e forestale(Accordo sottoscritto tra Federlegno Arredo e Feneal-Uil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil).
1.2. Relazioni industriali - Osservatorio (Accordo sottoscritto tra Federlegno-Arredo e Feneal-Uil, Filca-Cisl,e Fillea-Cgil)
9. Patronati
10. Relazioni aziendali e conflittualità
2 Regolamentazione comune per operai intermedi impiegati
2. Consegna dei documenti, di lavoro alla cessazione del rapporto
20. Contrattazione aziendale
21. Premio di produzione
22. Aumenti periodici di anzianità
23. Pari opportunità
24. Congedo matrimoniale
25. Trattamento in caso di gravidanza e puerperio
26. Mense aziendali
27. Diritto allo studio - Lavoratori studenti
28. Formazione professionale (Accordo sottoscritto tra Federlegno-Arredo e Feneal-Uil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil)
30. Assenze per malattia ed infortunio non sul lavoro
31. Malattia insorta durante il periodo di ferie
32. Permessi di entrata ed uscita
33. Trattenute per risarcimento danni
34. Consegna e conservazione degli utensili e del materiale
35. Reclami e controversie
38. Prestazioni integrative
39. Indennità di zona malarica
40. Cessione, trasformazione e trapasso di azienda
41. Inscindibilità delle disposizioni del contratto e condizioni di miglior favore
42. Norme complementari e precedenti contratti
43. Disposizioni finali
44. Decorrenza e durata
Definizione, del lavoratore a domicilio
Responsabilità del lavorante a domicilio
Chiarimento a verbale Pagamento della retribuzione
3 bis Accordo nazionale per la disciplina dell'apprendistato
Apprendistato in provincia di Bolzano
4. Regolamentazione per gli intermedi
11. Trattamento in caso di malattia o di infortunio professionale
5. Trattamento in caso di sospensione o riduzione di lavoro
6 Minimi tabellari in vigore dal 1-4/1-6-1991 1-7-1992 1-9-1993
Industrie legno - Sughero - Mobile - Arredamento
Addì, 20 Marzo e 5 Giugno 1991 in Roma, tra la Federazione Italiana delle Industrie del Legno del Sughero, del Mobile e dell'Arredamento […]con l'assistenza della Confederazione generale dell'industria italiana […] e: la Federazione Nazionale Lavoratori Edili e Affini del Legno - Feneal, aderente alla Uil[…], la Federazione Italiana Lavoratori Costruzioni ed Affini aderente alla Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori - Filca-Cisl […] e la Federazione Italiana Lavoratori Legno Edilizia Industrie Affini ed Estrattive Fillea aderente alla Cgil […].
e la Federazione nazionale Costruzioni - Cisnal[…].
e l'Asgb - Autonomer Südtiroler Gewerkschaftsbund - Asgb/Holz - Unione Sindacati Autonomi Altoatesini […];
è stato stipulato il presente Contratto collettivo nazionale di lavoro da valere per gli addetti all'industria del legno, del sughero, del mobile e dell'arredamento, e delle industrie boschive e forestali.
1. Il presente Contratto attua una articolazione per settori e fissa l'ambito di contrattazione a livello aziendale, consentendo una maggiore aderenza della disciplina contrattuale a talune caratteristiche settoriali e di azienda. Esso, nel realizzare maggiori benefici per i lavoratori, riconosce l'esigenze per le imprese di poter programmare la propria attività produttiva sulla base di elementi predeterminati per la duratura del presente Contratto e degli integrativi stipulati in attuazione delle sue norme.
Competenti per questo livello di contrattazione in rappresentanza, rispettivamente dei lavoratori e delle aziende, saranno da un lato i Sindacati provinciali di categoria dei lavoratori e dell'altro, l'Organizzazione sindacale territoriale industriale, salve le ipotesi previste per l'intervento delle Organizzazioni nazionali.
3. Al sistema contrattuale così disciplinato corrisponde l'impegno delle Parti di rispettare e far rispettare ai propri iscritti per il periodo di loro validità il Contratto generale, le norme integrative di settore e quelle aziendali da esso previste. A tal fine le Associazioni Industriali sono impegnate ad adoperarsi per l'osservanza delle condizioni pattuite da parte delle aziende associate mentre le Organizzazioni dei lavoratori si impegnano a non promuovere e ad intervenire perché siano evitate azioni o rivendicazioni intese a modificare, integrare, innovare quanto ha formato oggetto di accordo ai vari livelli.
4. Le Parti si danno atto di avere tenuto presente, nella redazione del presente Contratto, l'Accordo Interconfederale 25 gennaio 1990 e l'Accordo Governo, Confindustria, Sindacati, 6 luglio 1990 le cui norme, anche se non esplicitamente menzionate, si intendono qui richiamate ad ogni effetto utile.
Agglomerati di legno con leganti vari (cemento, magnesite, resine, ecc.) per uso edilizio o altro allestimenti fiere, stands e decorazioni - apparecchi d'illuminazione - articoli casalinghi - articoli da disegno e didattici arredobagno - articoli sportivi - aste dorate e comuni - bastoni - biliardi - botti e fusti dogati - cambrioni - carpenteria - cantieri e carpenteria navale - carri e carrozze - cartellonistica - case prefabbricate di legno - ceppi per zoccoli e fondi per calzature - cofani funebri - compensati - cornici - decorazioni artistiche e floreali - farina e lana di legno - forme per calzature - ghiacciaie - imballaggi e cesti di legno infissi e avvolgibili - isolanti in sughero - listellari - manici da frusta - manufatti di legno in genere - manufatti, granulati e agglomerati di sughero - mobili (comprese le loro parti e/o componenti) arredamenti vari e oggetti e complementi d'arredamento (compresi quelli in metallo, in resine sintetiche e materie plastiche, come poliuretani, metacrilati, A.B.S., P.V.C., poliestere rinforzato, polipropilene, ecc., apparecchi d'illuminazione, mobili tappezzati, imbottiti e materassi a molle, reti, ecc.) - mobili e articoli vari di arredamento in giunco e vimini - multistrati mobilitazioni pannelli truciolati, compensati e affini - pallets e contenitori - paniforti - pannelli di fibra - pannelli di lana di legno - pannelli truciolati - pavimenti in legno e relativa posa in opera - quando effettuata dalle stesse ditte produttrici - pianoforti - pipe e abbozzi per pipe placcati rivestimenti fiaschi e damigiane - rivestimenti in legno - sediame comune e curvato - strutture lamellari - sughero in plance - sugheraccio, sugherone - tacchi - tappezzerie - tornerie - tranciati - trattamento, magazzinaggio e conservazione del legno - trattamento chimico del legno, traverse ferroviarie, traverse iniettate - turaccioli comuni o da spumante - verniciatura, laccatura, doratura e altre lavorazioni finali del legno e/o del mobile - segherie facenti parte delle aziende di seconda lavorazione, che producono materiale segato per i consumi diretti delle aziende stesse - segherie che acquistano tronchi già abbattuti e allestiti e producono materiale segato per la vendita a terzi utilizzando i tronchi così acquistati - segherie che, come tali, non esercitano un'attività complementare delle lavorazioni boschive di una stessa azienda.
Alle aziende operanti nei settori sottoindicati, oltre alle norme(e relative deroghe) contenute nel presente CCNL, si applicano le norme di cui alla specifica regolamentazione contrattuale per gli addetti alle industrie boschive e forestali.
- Industrie esercenti l'abbattimento e l'utilizzazione dei boschi e delle piante sparse per la produzione di legname tondo, asciato o segato (antenne, pali puntelli; tondelli, travi, doghe, traverse, ecc.), di legna da ardere, di carbone vegetale, di abbozzi per pipe di erica arborea, di sughero ( in plance, sugheraccio, sugherone).
1. Sistema di informazione sulla situazione dell'industria del legno del sughero del mobile e dell'arredamento e dell'industria boschiva e forestale (Accordo sottoscritto tra Federlegno-Arredo e Feneal-Uil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil).
Le parti, ferma restando l'autonomia dell'attività imprenditoriale e le rispettive distinte responsabilità degli imprenditori e delle Organizzazioni sindacali dei lavoratori, concordano quanto segue:
Annualmente, entro il primo semestre, si terranno incontri in sede nazionale nel corso dei quali la Federlegno-Arredo fornirà a Feneal-Uil, Filca-Cisl, e Fillea-Cgil informazioni globali, riferite alle aziende associate, in merito alle linee generali dell'andamento economico e produttivo, anche sotto il profilo previsionale, e alle prevedibili implicazioni occupazionali. Saranno anche fornite informazioni sulla struttura occupazionale scomposta per sesso, classi di età e qualifica. Tali informazioni saranno articolate altresì per i settori di attività rientranti nelle seguenti sfere produttive inquadrate dalle Associazioni nazionali di categoria operanti nell'ambito della Federlegno-Arredo:
Inoltre saranno fornite informazioni sull'andamento dell'occupazione giovanile, anche in relazione dell'Accordo Interconfederale 18-12-1988 sui contratti di formazione lavoro, nonché l'andamento e le tendenze dell'occupazione femminile, con le possibili azioni positive in linea con la Raccomandazione CEE 13 Dicembre 1984, n. 635 e con le disposizioni legislative in materia, in particolare le leggi 903/1977 e 125/1991.
- L'andamento dell'occupazione giovanile, anche in relazione all'accordo interconfederale del 18-12-1988 sui contratti di formazione lavoro, nonché l'andamento e le tendenze dell'occupazione femminile, con le possibili azioni positive in linea con la Raccomandazione CEE 13 Dicembre 1984, n. 635 e con le disposizioni legislative in materia, in particolare le leggi 903/1977 e 125/1991.
Di norma annualmente, le competenti Organizzazioni imprenditoriali forniranno al Sindacato regionale di categoria, nel corso di un apposito incontro, informazioni globali, articolate per settore di attività come definiti per il livello nazionale, riguardanti:
- la struttura occupazionale delle aziende del legno, del sughero, del mobile dell'arredamento e delle aziende boschive e forestali associate, scomposta per sesso, classi di età e qualifica;
l'andamento dell'occupazione giovanile anche in relazione all'Accordo Interconfederale 18-12-1988 sui contratti di formazione lavoro nonché l'andamento e le tendenze dell'occupazione femminile, con le possibili azioni positive in linea con la Raccomandazione CEE. 13 Dicembre 1984, n. 635 e con le disposizioni legislative in materia, in particolare le leggi 903/1977 e 125/1991;
-i criteri generali del decentramento permanente di importanti fasi del processo produttivo.
Di norma annualmente, le aziende ed i gruppi intendendosi per tali le aziende industriali aventi una unica ragione sociale e articolate su più unità produttive di significativa importanza nell'ambito del territorio nazionale - che - occupano complessivamente più di 100 dipendenti, assistite dall'Associazione imprenditoriale nella cui area di competenza si trova la Direzione Generale dell'azienda interessata, e con l'eventuale assistenza della Federlegno-Arredo, forniranno ai C.d.F., assistiti dalle Organizzazioni sindacali dei lavoratori, nel corso di un apposito incontro, informazioni relative:
- ai programmi di investimento e alle conseguenti prevedibili implicazioni sull'occupazione è sulle condizioni ambientali ed ecologiche;
1.2. Relazioni industriali - Osservatorio
(Accordo sottoscritto tra Federlegno-Arredo e Feneal-Uil, Filca-Cisl, e Fillea-Cgil)
La Federlegno-Arredo e la Feneal-Filca-Fillea intendono ribadire l'obiettivo comune di contribuire allo sviluppo di un sistema di relazioni industriali a livello nazionale, con il proposito di fornire, allo stesso tempo, la piena e concreta attuazione degli impegni assunti con il Sistema Informativo nel Contratto Nazionale di Lavoro, di cui il presente Protocollo non modifica contenuti e modalità.
In particolare le Parti stipulanti, considerato anche quanto stabilito dall'Accordo Interconfederale 25 Gennaio 1990 ed annesso Protocollo 21 Aprile 1988, nonché dall'intesa Governo - Confindustria- Sindacato 6 Luglio 1990, condividono l'opportunità di sviluppare ulteriormente e meglio qualificare le relazioni industriali, valorizzando i reciproci rapporti al fine di accrescere la competitività delle imprese e quindi sostenere l'occupazione, anche nelle prospettive del Mercato Unico Europeo.
Le parti esprimono pertanto la volontà di migliorare lo scambio di conoscenze sullo stato e le prospettive dei settori: in tale quadro convengono sulle necessità di potenziare gli strumenti di conoscenza e di analisi dell'evoluzione produttiva dei settori stessi, anche utilizzando le risorse disponibili a livello comunitario e nazionale.
A tale scopo la Federlegno-Arredo e la Feneal-Filca-Fillea - ferme restando l'autonomia dell'attività imprenditoriale, le rispettive distinte responsabilità e l'indipendenza di valutazione e di intervento - attribuiscono carattere permanente e strutturale all'Osservatorio Congiunturale del settore Legno-Arredamento, a suo tempo istituito, quale strumento idoneo al raggiungimento degli obiettivi sopra definiti.
L'Osservatorio si avvarrà dei dati che ciascuna Organizzazione fornirà attraverso le proprie risorse.
L'Osservatorio si avvarrà altresì di ulteriori dati, in altro modo acquisiti, o elaborati da ciascuna organizzazione, utilizzando, come fonte di informazione, altri Organismi pubblici o privati, nazionali e/o internazionali e, ove esistenti, dati congiunturali relativi ad aree-sistema caratterizzate da una significativa concentrazione di aziende dei settori.
In particolare costituiranno oggetto di esame anche attraverso iniziative specifiche da definire di volta in volta, le tematiche seguenti:
- gli indirizzi di politica industriale e l'andamento generale del mercato nazionale ed internazionale, nonché, sulla base dei dati complessivi sulle previsioni degli investimenti, le prospettive produttive dei settori, con le specificazioni relative ai diversi compatti produttivi e agli effetti sull'occupazione derivanti da tali prospettive;
- l'andamento, le prospettive e l'evoluzione dell'occupazione all'interno dei settori, con particolare riferimento a:
- le problematiche della formazione professionale, con la possibilità di individuare azioni di indirizzo e di sensibilizzazione nei confronti degli organi preposti alla formazione professionale, al fine di una eventuale elaborazione di programmi specifici che, nel realizzare un raccordo tra esigenze delle industrie e del mondo del lavoro con le infrastrutture esistenti, abbia anche riguardo ai problemi della scuola e della formazione professionale dei giovani;
- l'andamento del costo del lavoro, anche rispetto ai principali Paesi concorrenti ed il rapporto tra questo e la legislazione in materia contributiva, assistenziale ed antinfortunistica.
Ciò al fine di una valutazione della competitività internazionale;
- i problemi dell'approvvigionamento delle materie prime;
- le tematiche dell'ambiente e della sicurezza, nel quadro dell'evoluzione della normativa nazionale e comunitaria in materia. Ciò con particolare riguardo alle possibilità di indirizzo comune che servano da orientamento per gli organismi legislativi ed amministrativi.
Le Federazioni stipulanti si incontreranno a cadenza quadrimestrale, a partire dal Settembre 1991, per esprimere le reciproche valutazioni sugli elementi che incidono in misura rilevante sulle condizioni di sviluppo del settore.
L'attività dell'Osservatorio, che potrà essere definita da un apposito regolamento, sarà orientata a favorire, attraverso l'esame dei dati e dalle informazioni, l'auspicabile raggiungimento di valutazioni comuni che permettano di considerare progetti di interventi e provvedimenti di politica industriale per il settore, anche attraverso il coinvolgimento della Pubblica Amministrazione, ferma restando, come sopra ricordato, l'autonomia dell'attività imprenditoriale, le distinte responsabilità nella rappresentanza dei rispettivi interessi e l'autonomia di valutazione ed intervento propria di ciascuna Organizzazione.
In occasione di tali incontri potrà essere esaminata la situazione produttiva dei singoli comparti, con particolare riferimento ai problemi connessi ai processi di ristrutturazione ed innovazione tecnologica, avuto riguardo alle conseguenze di tali processi sull'occupazione.
La Federlegno-Arredo e la Feneal-Filca-Fillea concordano nel ritenere tali incontri - fatta salva l'autonomia delle parti - quale utile occasione per la ricerca di punti di convergenza sull'analisi dei problemi e sulle soluzioni da prospettare.
Le Parti si danno atto che i contenuti delle informazioni, così come l'articolazione per sedi, materie e casi esclusivi, hanno costituito comuni presupposti per la stipulazione delle norme relative al Sistema di Informazioni sulla situazione dell'industria del legno, del sughero, del mobile e dell'arredamento e dell'industria boschiva e forestale».
Pertanto iniziative e/o comportamenti in sede nazionale, territoriale, aziendale, posti in essere dalla Feneal-Uil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil nazionale, dai Sindacati territoriali di categoria, dalle istanze rappresentative aziendali riconosciute dalla Feneal-Uil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil e attuati in violazione degli impegni così come definiti ai precedenti punti daranno facoltà alla Federlegno-Arredo di dichiararsi, previo esame della situazione da compiersi in sede nazionale tra le Organizzazioni sindacali stipulanti, sciolta dalle specifiche obbligazioni assunte in tali presupposti.
Rimangono salve sulla materia presa in considerazione nel presente capitolo, le condizioni anche di fatto, più favorevoli.
Le Direzioni delle aziende con più di 100 dipendenti informeranno preventivamente, nel corso di un apposito incontro, i C.d.F. e, tramite le Organizzazioni imprenditoriali, i Sindacati di categoria sulle:
Nei contratti relativi al decentramento produttivo aventi le caratteristiche di cui sopra, le aziende committenti inseriranno una clausola relativa all'osservanza da parte delle aziende esecutrici, delle norme contrattuali del settore merceologico cui esse appartengono e di quelle relative alla tutela del lavoro.
Quanto sopra non riguarda le normali operazioni di istituzione, chiusura spostamento, ampliamento o riduzione di cantieri, posti in essere dalle aziende di installazione e di montaggio in relazione al carico di lavoro acquisito nell'ambito della loro tipica attività.
Di norma annualmente, entro il primo quadrimestre, fatta salva la disciplina prevista dalla legge 18.2.1973 n. 877, le Associazioni territoriali imprenditoriali di competenza trasmetteranno al Sindacato provinciale di categoria un elenco delle aziende del legno, del sughero, del mobile e dell'arredamento e delle aziende boschive e forestali associate che si avvalgono di prestazioni di lavoro subordinato a domicilio, nonché la tipologia del prodotto commissionato e i nominativi dei lavoratori a domicilio interessati. Ogni sei mesi la stessa Associazione territoriale imprenditoriale di competenza trasmetterà le eventuali variazioni dei suddetti elenchi.
1) di voler affidare, nelle singole unità produttive identificate secondo i criteri di cui all'art. 35 della legge 20 maggio 1970 n. 300, al Consiglio di fabbrica, in quando unitariamente costituito, la rappresentanza dei lavoratori;
Per i rapporti con la Direzione aziendale, il Consiglio, di fabbrica, fermi restando i propri poteri decisionali o di indirizzo, si avvale di una struttura esecutiva all'uopo costituita nel suo ambito. […]
Per l'espletamento dei propri compiti il Consiglio di fabbrica può disporre di permessi retribuiti per un monte annuo di 2 ore per ogni dipendente in forza presso l'unità produttiva.
Nelle unità produttive che occupano più di 100 dipendenti, il monte ore annuo di permessi retribuiti viene aumentato di ulteriori 15 minuti per ogni dipendente con un massimo incremento di 120 ore.
Del monte ore di cui sopra, potranno essere ammessi a beneficiare anche i lavoratori non facenti parte, del Consiglio di fabbrica, ma chiamati ad affiancare la struttura esecutiva nell'ipotesi prevista al precedente punto b).
Le disposizioni di cui al presente articolo non trovano applicazione nei confronti delle industrie boschive e forestali per le quali si fa riferimento all'art. 1 della relativa regolamentazione contrattuale.
Ogni qualvolta negli articoli del presente contratto di lavoro venga richiamato,il "Consiglio di Fabbrica", per l'organizzazione dei lavoratori Cisnal, si intende richiamata la "RSA".
Le rappresentanze sindacali aziendali o il Consiglio di fabbrica hanno diritto ad affiggere, su appositi spazi che il datore di lavoro ha l'obbligo di predisporre in luoghi accessibili a tutti i lavoratori all'interno dell'unità produttiva, pubblicazioni, testi e comunicazioni a firma delle rappresentanze stesse, inerenti a materie di interesse, sindacale e del lavoro.
Le parti, confermando l'importanza delle iniziative volte ad eliminare i fattori di rischio, pericolosità e/o nocività eventualmente presenti negli ambienti di lavoro, convengono di dare una regolamentazione concreta sul piano applicativo, alla normativa di cui "all'art. 9 della legge ,20 Maggio 1970 n. 300.
In conformità ai criteri dell'art. 9 della legge 20 Maggio 1970 n. 300 e fermo restando le disposizioni della legge n. 833/1978, l'Esecutivo del Consiglio, di Fabbrica svolge i compiti di controllo e le iniziative promozionali previste dal richiamato disposto di legge.
Le modalità di attuazione degli interventi sopraindicati formeranno oggetto di accordo tra la Direzione aziendale l'esecutivo del Consiglio di Fabbrica.
Le aziende trasmetteranno al CdF copia delle denunce di esercizio e delle denunce di infortunio di cui agli articoli 16 e 53 del T.U. 30 Giugno 1956, n. 1124.
I risultati delle indagini formeranno oggetto di successivo esame tra direzione aziendale ed esecutivo del CdF per l'adozione delle eventuali misure correttive, con riguardo anche all'aspetto dei tempi tecnici di massima occorrenti.
É confermata altresì l'istituzione del libretto sanitario di rischio, come contributo e partecipazione ad un'assistenza sanitaria che abbia per oggetto la prevenzione e la cura della salute in fabbrica, in collegamento con le istituzioni che gestiscono l'assistenza sanitaria.
Su richiesta del CdF finalizzata alla difesa della salute, le aziende forniranno informazioni sulle sostanze che vengono impiegate nelle lavorazioni.
In relazione all'utilizzo dei videoterminali, le aziende opereranno alla luce del l'evoluzione della normativa in materia.
Al fine di migliorare sempre più il clima delle relazioni sindacali in azienda e di ridurre la conflittualità, anche alla luce dell'Accordo Interconfederale 25 Gennaio 1990, è comunque impegno delle parti che, in caso di controversie collettive, vengano esperiti tentativi idonei per una possibile soluzione conciliativa delle stesse, attraverso un esame congiunto tra Direzione aziendale e Consiglio di Fabbrica. In particolare, qualora la controversia abbia come oggetto l'applicazione o l'interpretazione di norme contrattuali, di legge, nonché l'informazione di cui alla prima parte del Contratto, a richiesta di una delle parti aziendali, l'esame avverrà con l'intervento delle Organizzazioni stipulanti.
Tale scorrimento - fatta eccezione per gli addetti alle lavorazioni a ciclo continuo o svolgentesi su più turni - verrà concordato in sede aziendale.
Le parti riconoscono che le aziende, in uno o più periodo dell'anno o del l'esercizio produttivo, possono avere esigenze connesse a fluttuazioni di mercato e/o a caratteristiche di stagionalità della domanda.
Al fine, dell'attivazione degli orari settimanali di lavoro in regime di flessibilità, le aziende daranno al C.d.F. comunicazione preventiva, nel corso di un apposito incontro, delle esigenze di maggior carico di lavoro e del programma, predisposto per il loro soddisfacimento.
L'effettuazione di regimi di orario flessibile non comporterà variazioni al trattamento retributivo mensilizzato, fatta eccezione per le settimane nelle quali, in regime di flessibilità, siano superate le 45 ore settimanali.
In tal caso, per le ore di lavoro prestato oltre le 40 settimanali sarà corrisposta una maggiorazione del 10% del ,minimo tabellare e indennità di contingenza erogata nel mese in cui dette ore vengono prestate.
Le ore di lavoro prestate oltre gli orari settimanali suindicati sono considerate supplementari e retribuite con una maggiorazione del 28% sulla retribuzione base (minimo tabellare più contingenza), rispettivamente fino a 60 e a 72 ore settimanali).
Nel caso di lavorazioni a ciclo continuo la distribuzione dell'orario di lavoro e dei relativi riposi costituiranno oggetto di esame tra Direzione aziendale e Consiglio di Fabbrica.
Ai lavoratori che effettuino l'orario continuo di 8 ore giornaliere è concessa un riposo retribuito di mezz'ora per consumare il pasto.
Per le donne ed i minori che lavorano in squadre avvicendate, oppure con orario di lavoro di 8 ore consecutive, il riposo intermedio, egualmente retribuito è di mezz'ora ai sensi dell'art. 18 della legge 26 aprile 1934 n. 653.
L'orario effettivo di lavoro dei prestatori di cui ai due comma precedenti dedotti i riposi sopra indicati, sarà peraltro ripartito in modo tale da comportar una prestazione effettiva non inferiore all'orario contrattuale di cui all'art. 7 della parte comune del presente CCNL.
La durata del riposo intermedio viene ridotta a mezz'ora anche per i fanciulli e adolescenti agli effetti del 2° comma dell'art. 20 della legge 17 ottobre 1967 n. 977.
- esigenze particolari connesse alla preparazione ed allestimento di fiere, mostre, esposizioni; campionari, campagne promozionali, ecc..
Al di fuori dei casi previsti dai comma precedenti, il ricorso al lavoro supplementare e straordinario sarà concordato preventivamente tra la Direzione il Consiglio di fabbrica.
Su richiesta del C.d.F. l'azienda fornirà chiarimenti ed indicazioni sul lavoro supplementare e/o straordinario effettuato.
Le parti si danno atto che la eventuale contrattazione aziendale non potrà avere per oggetto materie già definite in altri livelli di contrattazione.
Ferme restando le disposizioni di cui alla legge 30.12.1971, n. 1204, sul trattamento delle lavoratrici […]
28. Formazione professionale
É pertanto obiettivo condiviso la valorizzazione delle potenzialità occupazionali del mercato del lavoro, nell'intento di facilitare l'incontro tra domanda ed offerta di lavoro e consentire una maggiore flessibilità nell'impiego dei lavoratori.
- raccogliere ed elaborare dati, notizie ed elementi che possono comunque interessare la formazione professionale, curare pubblicazioni a carattere divulgativo e tecnico, promuovere convegni ed incontri per lo studio di problemi interessanti l'istruzione e la formazione professionale.
- prospettare, in raccordo con gli organismi paritetici per la formazione professionale previsti dall'accordo interconfederale del 18 Dicembre '88 e successive intese, tali specifiche esigenze formative agli Organi preposti nel campo della formazione con particolare riferimento alle sedi comunitarie, nazionali e regionali, avendo tra l'altro l'obiettivo di redigere una mappa delle risorse disponibili al fine di un loro coordinamento nell'ottica di evitare duplicazioni di interventi e dispersioni delle risorse stesse.
Nell'ambito di appositi incontri atti a discutere i problemi inerenti la formazione professionale, ai quali parteciperanno le strutture territoriali interessate, le parti esamineranno, considerata la particolare legislazione che regola l'istituto dell'apprendistato in provincia di Bolzano, il problema della durata e del periodo di apprendistato e relative conseguenze.
I Contratti di lavoro vigenti nel settore dell'industria del legno, del sughero, del mobile e dell'arredamento e delle industrie boschive e forestali, compresi quelli localmente stipulati ad integrazione dei precedenti Contratti nazionali di lavoro di categoria conserveranno la loro validità limitatamente alla materia non disciplinata dal presente Contratto e per la durata in ciascuno di essi prevista.
É ammesso il recupero a regime normale delle ore di lavoro non compiute a causa di forza maggiore o per interruzioni di lavoro concordate fra le parti interessate, purché esso sia contenuto nei limiti di un'ora al giorno e venga effettuato in un periodo massimo di 30 giorni immediatamente successivi a quello in cui si è verificata l'interruzione.
É lavoratore a domicilio chiunque, con vincolo di subordinazione, esegue nel proprio domicilio o in locale di cui abbia disponibilità, anche con l'aiuto accessorio di membri della sua famiglia conviventi e a carico, ma con esclusione di manodopera salariata e di apprendisti, lavoro retribuito per conto di uno o più imprenditori, utilizzando materie prime o accessorie e attrezzature proprie e dello stesso imprenditore, anche se fornite per il tramite di terzi.
La subordinazione, agli effetti del presente regolamento ed a miglioramento di quanto stabilito dall'articola 2094 C.C., ricorre quando il lavoratore a domicilio è tenuto ad osservare le direttive dell'imprenditore circa le modalità di esecuzione, le caratteristiche ed i requisiti del lavoro da eseguire, e il suo lavoro consista nella esecuzione parziale, nel completamento o nell'intera lavorazione di prodotti oggetto dell'attività dell'imprenditore committente.
É fatto divieto ai committenti di lavoro a domicilio di valersi dell'opera di mediatori o di intermediari comunque denominati i quali, unitamente alle persone alle quali hanno commesso lavoro a ,domicilio, sono considerati, a tutti effetti, alle dipendenze del datore di lavoro per conto e nell'interesse del quale hanno svolto la loro attività.
Il lavorante a domicilio assume nei confronti del datore di lavoro la responsabilità di tutto il materiale che riceve in consegna, nonché quella per la esatta e tempestiva esecuzione e riconsegna del lavoro, in conformità alle istruzioni ricevute.
Per l'effettuazione di tale esame, il C.d.F. potrà farsi assistere da un lavoratore scelto tra quelli che esplicano la loro opera esclusivamente e continuativamente per l'azienda interessata.
In relazione a quanto stabilito nell'articolo 7 della Parte prima sull'ambiente lavoro, le parti convengono che, una volta, rimossi, i fattori di rischio e/o nocività cui al presente articolo, a livello aziendale tra Direzione e Rappresentanza sindacale aziendale o Consiglio di fabbrica, si concorderà la definizione degli importi corrisposti a titolo di indennità per lavori nocivi e pericolosi, anche con riguardo al tempo di godimento.
Ogni infortunio sul lavoro, anche se di natura leggera e tale da consentire continuazione dell'attività lavorativa, dovrà essere denunciato immediatamente dall'operaio al proprio superiore diretto, il quale provvederà affinché sia espletata la stesura della denuncia di legge, se del caso.
Quando l'infortunio accade all'operaio in lavoro fuori dallo stabilimento, denuncia verrà stesa al più vicino posto di soccorso, procurando le dovute testimonianze.
In armonia con la dignità personale dell'operaio, i superiori impronteranno i rapporti col dipendente a sensi di collaborazione.
É proibito fumare nell'interno dello stabilimento ed introdurre nell'azienda bevande alcooliche senza il permesso della Direzione
b) non si presenti al lavoro come previsto nell'art.28 (assenze) della parte comune del presente CCNL o abbandoni il proprio posto di lavoro senza giustificato motivo;
c) non esegua il lavoro affidatogli secondo le istruzioni ricevute o lo esegua con negligenza o con voluta lentezza:
Il licenziamento con immediata risoluzione del rapportò di lavoro può essere inflitto, con la perdita dell'indennità di preavviso, all'operaio che commetta gravi infrazioni alla disciplina ed alla diligenza del lavoro o che provochi all'azienda grave nocumento morale o materiale o che compia azioni delittuose in connessione con lo svolgimento del rapporto di lavoro.
e) abbandono del posto di lavoro da parte del personale a cui sono specificatamente affidate mansioni di sorveglianza, custodia, controllo o da cui possa derivare pregiudizio alla incolumità delle persone o, alla sicurezza degli impianti o comunque compimento di azioni che implichino gli stessi pregiudizi.
La disciplina dell'apprendistato nelle industrie del legno, del sughero, del mobile e dell'arredamento e nelle industrie boschive e, forestali è regolata dalle norme di legge, dal relativo regolamento, dalle norme del presente Contratto in quanto applicabili e delle particolari disposizioni che seguono.
Per l'adempimento da parte dell'apprendista dell'obbligo di frequenza - ai sensi dell'art. 17 della legge 19 gennaio 1955, n. 25 - dei corsi di istruzione complementare sono concesse 4 ore retribuite di permesso settimanale per tutta la durata dei corsi stessi.
É ammesso il recupero a regime normale delle ore di lavoro non compiute a causa di forza maggiore o per interruzione di lavoro concordate fra le parti interessate, purché esso sia contenuto nei limiti di un'ora al giorno e venga effettuato in un periodo massimo di 30 giorni immediatamente successivi a quelli in cui si è verificata l'interruzione.
Ai lavoratori che svolgono lavori di particolare disagio, nocivi o pericolosi, verrà corrisposta una maggiorazione della retribuzione, per le ore di effettivo lavoro prestato, pari all'8% della retribuzione base (minimo tabellare pia indennità di contingenza).
In relazione a quanto stabilito nell'articolo della regolamentazione comune sull'ambiente di lavoro, le parti convengono che, una volta rimossi i fattori di vischio e/o nocività di cui al presente articolo, a livello aziendale tra Direzione e Rappresentanza sindacale aziendale o Consiglio di fabbrica, si concorderò la definizione degli importi corrisposti a titolo di indennità per lavori nocivi e pericolosi anche con riguardo al tempo di godimento.
L'imprenditore, a sua volta, non potrà, con speciali convenzioni, restringere l'ulteriore attività professionale del suo lavoratore dopo cessato il rapporto contrattuale al di là dei limiti segnati nel precedente comma e dell'art. 212 del Codice civile;
Per quanto non disposto dal presente Contratto valgono le disposizioni legge vigenti in materia di impiego privato.
I delegati sono, nell'unità produttiva (cantiere o stabilimento o sede o uffici reparto autonomo) cui sono addetti, i rappresentanti sindacali delle Organizzazioni dei lavoratori stipulanti il presente Contratto.