Source: https://www.saloniassociati.com/massime/aree-di-crisi-industriale-e-proroga-del-trattamento-di-mobilita-in-deroga/
Timestamp: 2018-07-15 19:06:34+00:00
Document Index: 13912606

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 1']

Aree di crisi industriale e proroga del trattamento di mobilità in deroga - Salonia Associati Studio Legale
L’INPS con messaggio n. 1872 del 3 maggio 2018, ha fornito alcuni chiarimenti in ordine alla corretta individuazione del regime normativo applicabile alle prestazioni di mobilità in deroga concesse ai sensi dell’art. 1, comma 139 della L. 205/2017 (Legge di Bilancio 2018) nelle aree di crisi industriale complessa.
In particolare, l’Istituto ha precisato che ai beneficiari della suddetta disposizione, cui è stato concesso un periodo massimo di dodici mesi di mobilità in deroga che termina entro l’anno 2018 ed a cui viene concesso, per effetto dell’art. 1, comma 139 L. 205/2017, un ulteriore periodo di dodici mesi, il limite massimo di dodici mesi deve essere inteso per ogni annualità di riferimento.
Conseguentemente, un lavoratore già beneficiario di un trattamento di mobilità in deroga, iniziato nel 2017 e concluso nel 2018, può beneficiare di ulteriori 12 mesi, fermo restando il requisito della continuità.
13 giugno 2018 Legislazione - Prassi, Massime → Stampa
← SOTTOSCRITTA LA CARTA DEI DIRITTI FONDAMENTALI DEL LAVORO DIGITALE	La tempestività della sanzione deve sempre essere provata →
Licenziamento per giustificato motivo oggettivo e limiti del sindacato del giudice
Con sentenza n. 102 del 27 aprile 2018, il Tribunale di Trento ha stabilito, ribadendo un principio consolidato, che, in caso di licenziamento per giustificato motivo oggettivo, il giudice non
Pieni contributi per i dipendenti distaccati all’estero
Con sentenza n. 13674 del 30 maggio 2018, la Corte di Cassazione ha ritenuto illegittimo il versamento, da parte di una società all’estero, dei contributi previdenziali sulla base delle “retribuzioni
Non integra la giusta causa il rifiuto del dipendente opposto all’azienda prima di conoscere le mansioni assegnate
Con sentenza n. 14391 del 5 giugno 2018, la Corte di Cassazione ha ritenuto illegittimo il licenziamento intimato da una società al proprio dipendente per insubordinazione, non ritenendo integrato l’elemento
L’indicazione delle assenze nella lettera di licenziamento per superamento del periodo di comporto non può subire modifiche
Con sentenza, n. 15095 dell’11 giugno 2018, la Suprema Corte ha ribadito il principio in base al quale, sebbene il licenziamento per superamento del periodo di comporto non possa essere
Tracciabilità delle retribuzioni alla luce dell’art. 1, comma 910 L. 205/2017
In base all’art. 1, comma 910 della L. 205/2017 (Legge di Bilancio 2018), dal 1 luglio 2018, non è più consentito effettuare pagamenti in contanti della retribuzione e di suoi