Source: https://www.vivienna.it/2014/09/04/barrafranca-presentata-mozione-di-sfiducia-nei-confronti-del-sindaco-lupo/
Timestamp: 2019-07-16 23:50:08+00:00
Document Index: 20098419

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 7', 'art. 10', 'art. 23', 'art. 10', 'art. 10']

Barrafranca: presentata mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Lupo | vivienna – vivisicilia
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Barrafranca: presentata mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Lupo
Postato da: redazioneil: settembre 04, 2014 In: Barrafranca, EN-Politica
Mozione di sfiducia nei confronti del Sindaco di Barrafranca, avv. Salvatore Lupo,presentata alle ore 12,30 del 01.09.2014.
Tale mozione é stata frimata dai Consiglieri comunali: Puzzo Salvatore (classe 1958, primo firmatario), Vetriolo Giuseppe, Lo Monaco Giuseppe, Cumia Liborio, Patti Giovanni, Spataro Salvatore, Ferrigno Angelo, Salvaggio Alessandro, Paternò Angelo, Puzzo salvatore (classe 1958), Di Dio Giovanni e Ferrigno Giuseppe.
Per dovere di informazione la Redazione ha ritenuto opportuno proporla integralmente:
– che, ai sensi dell’art. 10 della L.R. n. 35 del 15.9.1997, così come modificata con l’art. 7 della L.R. n. 6 del 5.4.2011, “1. Il sindaco, il presidente della provincia e le rispettive giunte cessano dalla carica in caso di approvazione di una mozione di sfiducia votata per appello nominale da due terzi dei consiglieri assegnati……2. La mozione di sfiducia deve essere motivata e sottoscritta da almeno due quinti dei consiglieri assegnati ed è posta in discussione non prima di dieci giorni e non oltre trenta giorni dalla sua presentazione. Se la mozione è approvata ne consegue l’immediata cessazione degli organi del comune o della provincia regionale e si procede con decreto del Presidente della Regione, su proposta dell’Assessore per gli enti locali, alla dichiarazione di anticipata cessazione dalla carica degli organi elettivi del comune o della provincia, nonché all’amministrazione dell’ente con le modalità dell’articolo 11 della legge regionale 11 settembre 1997, n. 35”;
– che, secondo il pacifico orientamento della giurisprudenza amministrativa, la mozione di sfiducia al sindaco è caratterizzata da un’elevatissima discrezionalità, per come è dimostrato dal fatto l’art. 10, co. 2, della L.R. n. 35/1997 prevede, come condizione di legittimità della mozione di sfiducia al sindaco, che essa sia «motivata», ma non contiene ulteriori precisazioni sulle modalità di questa motivazione: da ciò è derivato, quale logico corollario, che la motivazione della sfiducia al sindaco può essere non soltanto di tipo giuridico-amministrativo, ma di carattere politico, e può legittimamente basarsi anche sulla diversità di orientamento politico tra sindaco e maggioranza consiliare (cfr. Tar Sicilia, Catania, sez. III, 12.5.2011, n. 1170, C.G.A.R.S., sez. giur, 28.9.2007, n. 886).
Posto il superiore dato normativo, alla luce delle coordinate interpretative fornite dalla giurisprudenza amministrativa sopra indicata, si rileva che nei confronti del sindaco avv. Salvatore Lupo sussistono tutti i presupposti per approvare la mozione di sfiducia e determinare così l’immediata cessazione dalla carica del sindaco avv. Salvatore Lupo;
– che Sindaco e Consiglio Comunale son entrambi espressione della sovranità popolare con l’ovvia conseguenza che, in caso di contrasti insanabili fra i suddetti organi, l’imprescindibile esigenza di governabilità della res publica è garantita da un duplice strumento previsto dalla normativa vigente in materia: le dimissioni del sindaco e la mozione di sfiducia approvata dall’organo consiliare, con conseguente celebrazione di nuove elezioni;
– che il Sindaco avv. Salvatore Lupo, con propria determinazione n. 8 del 26.5.2014, ha revocato, con una motivazione che definire falsa e strumentale è un mero eufemismo, tutti gli assessori che rappresentavano la coalizione (formata da P.D., dalla lista civica Movimento per la libertà Barrese, dalla lista civica Il Popolo per Barrafranca, dalla lista civica Il Vessillo del Vespro e da Alleanza Democratica per Barrafranca) che lo ha portato al Governo della Città a seguito delle elezioni amministrative del 7.5.2012;
– che con successive determinazioni rispettivamente del 3.6.14 e del 4.6.14 il sindaco ha nominato la nuova giunta comunale nelle persone dei sigg. Pistone Calogero, La Loggia Filippa, Tambè Alessandro e Barbagallo Maria Stella, che, come da egli stesso dichiarato sul quotidiano “La Sicilia” edizione di Enna del 5.6.2014, “non è una giunta tecnica né politica….”;
– che con le determinazioni di cui sopra il Sindaco, pertanto, è venuto meno agli accordi politici, elettorali e programmatici con tutte le forze politiche che gli hanno consentito di essere eletto nel maggio 2012. Difatti, in tal modo, da un lato ha esautorato tutti i partiti e le liste civiche che lo sostenevano dall’azione e dalle responsabilità di governo che esercitavano per il tramite dei propri rappresentanti in giunta e, dall’altro, ha nominato una giunta comunale con una decisione esclusivamente personale, non coinvolgendo minimamente tutti i gruppi consiliari, sia di minoranza che di maggioranza, presenti in consiglio comunale, mortificando così la Politica nella sua accezione più nobile;
– che, invero, sin da subito il sindaco si è dimostrato privo di carisma ed autorevolezza, presupposti indefettibili per l’esercizio della leadership, non ha mai cercato di creare armonia e di amalgamare tutta la coalizione che lo ha sostenuto, così come non ha mai cercato di farlo con tutte le forze politiche presenti in consiglio Comunale, mostrando di non essere per nulla aperto al dialogo e ad un sereno e franco confronto politico con tutti i consiglieri comunali;
– che, ad onta della volontà di cambiamento manifestata nel corso della campagna elettorale, nel programma amministrativo e nei vari comizi, il sindaco si è da subito dimostrato inadeguato al ruolo che ricopre, limitandosi ad applicare il vecchio motto “divide et impera” al solo scopo di spaccare la coalizione che lo ha sostenuto, rinviando sine die decisioni importantissime e vitali, ancorché impopolari, per l’Ente (riduzione della spesa pubblica, riorganizzazione della burocrazia comunale al fine di garantire il miglioramento, l’efficienza, l’efficacia e l’economicità dell’azione amministrativa, tempestiva programmazione al fine di accedere ai vari finanziamenti previsti dall’Unione Europea, dalla Regione e dallo stato) e proseguendo nel peggiore dei modi quanto fatto dalle amministrazioni passate. Amministrare significa, infatti, decidere in tempi rapidi al fine di meglio perseguire l’interesse pubblico e di salvaguardare le finanze comunali e non impiegare, come è solito fare il sindaco, tempi biblici e lunghissimi per la risoluzione delle varie problematiche. L’emblema della lentezza dell’azione amministrativa del sindaco, per non dire della sua totale assenza, è rappresentata a mero titolo esemplificativo: a) dalla mancata e tempestiva revoca della convenzione Enel-Sole per la gestione del servizio di illuminazione pubblica che ci costa oltre 850.000,00 euro all’anno a fronte del costo di circa 400.000,00 euro previsto dalla CONSIP per i medesimi servizi, revoca che è intervenuta solo dopo due anni dal suo insediamento e che, nonostante ciò, ad oggi il servizio viene svolto sempre da Enel-Sole ed al medesimo ed esoso costo; b) dalla mancata riduzione al minimo dell’indennità di posizione dei capi Settore, così come previsto dalla deliberazione C. C. n. 14 del 14.2.2014 con cui, in adempimento alle richieste della Corte dei Conti, sezione di controllo per la Regione Siciliana, sono state approvate le misure correttive al fine di consentire un cospicuo risparmio della spesa per il personale; c) dalla mancata attivazione delle procedure per dotare tutti gli edifici comunali di pannelli fotovoltaici e consentire così al Comune, da un lato, un risparmio per i consumi energetici e, dall’altro, di incamerare somme per la vendita dell’energia prodotta ad Enel s.p.a.;
– che il contenzioso civile ed amministrativo con i privati e con i dipendenti comunali, oltre ad essere aumentato a dismisura, ha visto spesso soccombente il nostro Comune grazie anche a sbagliate determinazioni amministrative del Sindaco (è il caso, per fare un esempio, della soccombenza del Comune nel ricorso d’urgenza proposto dal capo del settore “Infrastrutture, Viabilità, Urbanistica ed Edilizia Privata con conseguenti ulteriori danni derivanti dalla condanna alla rifusione delle spese di lite, da cui è derivato l’ulteriore danno delle spese di lite derivanti dalla condanna del Comune, in sede di giudizio di ottemperanza, al pagamento delle ulteriori spese legali di tale giudizio);
– che è solo ed esclusivamente del Sindaco la responsabilità per lo sforamento del patto di stabilità per il 2013, così come è sua la responsabilità per non avere posto in essere tutte le azioni ed i provvedimenti per rientrare nel patto di stabilità per l’anno 2014;
– che, ad oggi, nonostante la grave situazione economico-finanziaria che attanaglia il nostro Ente, il Sindaco non è stato in grado di proporre l’adozione di un adeguato piano di riequilibrio finanziario;
– che evidente, quindi, che il Sindaco, agendo nei modi sopra indicati, ha, in sostanza, tradito l’ampio mandato elettorale ricevuto dagli elettori barresi, abbandonando la coalizione che lo ha portato al Governo della Città, entrando in contrasto con tutti i partiti e le liste civiche che gli hanno consentito di raggiungere il successo elettorale all’esito delle elezioni del 7.5.2012, mortificando così la Politica intesa servizio alla collettività e così dando prova di fare un uso assolutamente strumentale della Politica;
– che, inoltre, l’operato del sindaco avv. Salvatore Lupo, in questi due anni, si è caratterizzato, oltre che per le gravi inadempienze ai più elementari dettami di correttezza e buona gestione politico-amministrativa, anche per le gravi inadempienze del programma elettorale presentato in vista dell’elezione del 7.5.2012, condiviso da tutta la coalizione e dal corpo elettorale che gli ha dato la maggioranza dei voti. Le inadempienze programmatiche del Sindaco riguardano oltre il 90% del programma e che di seguito, si riportano a mero titolo esemplificativo:
1) in ordine alle proposte programmatiche afferenti l’Agricoltura, il Commercio e l’Artigianato, ad oggi nulla è stato fatto, in concreto, dal Sindaco, avuto riguardo al fatto che:
– nessun intervento relativo alla sistemazione della viabilità è stato concretamente realizzato;
– nessuna attività e/o iniziativa, di concerto con le categorie professionali interessate, è stata posta in essere per la valorizzazione, la promozione e la commercializzazione dei prodotti agricoli e artigianali locali;
– ad oggi non è stato istituito lo sportello informativo per l’ottenimento dei finanziamenti regionali, statali ed europei, nonché per dare un servizio di consulenza in materia, così come non sono stati istituiti corsi di formazione per agricoltori, artigiani e commercianti, coinvolgendo i giovani al fine di creare nuove opportunità di lavoro;
– non è stata istituita, ad oggi, la consulta permanente con gli operatori del settore (una per ciascuna categoria) al fine di conoscere le esigenze degli agricoltori, dei commercianti e degli artigiani in modo da consentire l’adozione delle misure necessarie a sostegno dell’economia;
– non è stato predisposto alcun nuovo piano commerciale, tanto meno con il coinvolgimento delle associazioni di categoria e di consumatori.
Il Sindaco, ad onta delle previsioni programmatiche, è rimasto completamente passivo ed inerte, dimenticando che tali settori rappresentano il volano dell’economia barrese. A ciò. si aggiunga che l’Agricoltura, che è l’unico comparto che può ancora offrire qualche sollievo alla crescente disoccupazione, é stata completamente abbandonata ed ignorata dal sindaco Lupo;
2) in ordine alle proposte programmatiche afferenti la Scuola:
– non è stato istituito lo sportello informativo per garantire ai giovani diplomati ed agli studenti delle scuole superiori un servizio di orientamento nella scelta delle facoltà universitarie;
– non è stato promossa e né finanziata dall’Amministrazione comunale la creazione di un giornalino periodico delle scuole ove pubblicare articoli, interviste e studi degli alunni delle scuole primarie e secondarie;
– nulla è stato fatto, nemmeno la promessa consulta permanente tra operatori scolastici, servizi sociali, forze dell’ordine e istituzioni, al fine di prevenire e combattere la dispersione scolastica e la devianza giovanile, così come nessun concreto intervento è stato posto in essere per arginare tali gravi fenomeni che incidono negativamente sulla sana e corretta crescita culturale dei giovani;
– non sono stati previsti riconoscimenti e/o borse di studio per gli studenti meritevoli che si sono distinti per capacità e bravura nell’ambito scolastico.
3) in ordine alle proposte programmatiche afferenti i Giovani e gli Anziani, il Sindaco, a fronte delle importanti previsioni programmatiche, non ha proposto alcuna iniziativa a sostegno dei giovani e degli anziani, non ha istituito una consulta giovanile ed una per gli anziani, non ha promosso incontri tra i giovani e gli anziani al fine di consentire un momento di confronto tra gli stessi con l’obiettivo di favorire una maggiore crescita culturale e sociale della nostra comunità, non ha adottato alcuna concreta azione per il rafforzamento dei centri anziani, né ha intrapreso le azioni necessarie per il completamento della casa albergo anziani con la Provincia di Enna, oggi denominato libero consorzio di comuni;
4) in ordine alle proposte programmatiche afferenti la Famiglia ed i Disabili, non risulta alcuna iniziativa e/o azione del Sindaco finalizzata a garantire aiuti alle famiglie bisognose, così come lo stesso non ha intrapreso alcuna azione in ordine alle problematiche che afferiscono i disabili;
5) in ordine alle proposte programmatiche afferenti il Territorio, l’Ambiente e la Protezione Civile, il Sindaco, a distanza di oltre due anni dal suo insediamento, non ha realizzato, né tanto meno intrapreso, alcuno degli interventi previsti dal programma elettorale per tali settori.
C’è il silenzio più assoluto, poi, in ordine all’adozione del P.R.G., strumento mai approvato dal nostro Comune ed in relazione al quale la Regione ha nominato, ma invano, diversi Commissari ad acta
I nostri artigiani e commercianti da più anni aspettano che sia adottato il P.R.G. con la previsione delle aree artigianali e commerciali, strumento questo che, qualora venisse approvato, oltre a dare un assetto più ordinato allo sviluppo urbanistico ed edilizio, potrebbe mettere in moto l’edilizia, che si trova in fase di totale stagnazione, e tutto l’indotto che vi gravita;
6) in ordine alle proposte programmatiche afferenti la Sanità, non un’azione, tra quelle programmate, è stata intrapresa o realizzata dal Sindaco;
7) in ordine alle proposte programmatiche afferenti i Rifiuti e l’Acqua, si rileva che il servizio di raccolta rifiuti non viene svolto in maniera efficiente ed è caratterizzato da notevoli disfunzioni che hanno creato non pochi problemi igienico-sanitari alla nostra collettività. Inoltre, nonostante la deliberazione del C.C. n. 78 del 25.9.2013, il Sindaco, nell’ambito dell’assemblea dell’A.T.O. Rifiuti e della S.R.R., ha omesso di adottare ogni azione e/o iniziativa finalizzata al miglioramento del servizio di raccolta rifiuti ed al contenimento ed alla riduzione dei costi di gestione del servizio, così ignorando la volontà del Consiglio Comunale.
In ordine al servizio idrico, si rileva che il Sindaco nessuna concreta azione ha adottato per la trivellazione di pozzi e per garantire così massima autonoma del nostro Comune rispetto a Siciliacque s.p.a. con conseguente riduzione dei costi (circa 400.000,00 euro) a carico del bilancio comunale, così come nessun intervento è stato posto in essere per il rifacimento dell’intera rete idrica anche in termini di programmazione di lavori mediante la realizzazione di progetti da presentare per il finanziamento da parte della Regione, dello Stato ovvero dell’Unione Europea;
8) in ordine alle proposte programmatiche afferenti lo Sport, il Turismo, lo Spettacolo, le Tradizioni e le Associazioni, il sindaco, al di là della c.d. notte bianca, non ha realizzato e né intrapreso alcuno degli interventi all’uopo previsti nel suo programma elettorale;
9) in ordine alle proposte programmatiche afferenti la Lotta al Precariato ed al sostegno ai lavoratori dei Cantieri di Servizio, il Sindaco, ad oggi, non è stato in grado si procedere alla stabilizzazione del personale dell’ex art. 23, degli ex ASU e non ha posto in essere alcun atto e/o intervento presso l’Assessorato regionale al fine di garantire la continuazione dei c.d. Cantieri di Servizio che sono cessati il 30.6.2014 con gravi ripercussioni sulla nostra collettività, così dimostrando di non avere alcuna capacità di incidenza negli organismi sovra comunali;
10) in ordine alle proposte programmatiche afferenti la Sicurezza, non è stata attuata, in concreto, alcuna azione tesa ad una maggiore vigilanza e ad un efficiente controllo del territorio comunale, né alcuna azione sinergica con la scuola, la famiglia e la Chiesa al fine di promuovere e diffondere la cultura della legalità, così come nulla è stato fatto al fine di prevenire le devianze giovanili;
11) in ordine alle proposte programmatiche afferenti la Trasparenza, la Legalità e la Partecipazione, il sindaco non ha minimamente attuato le misure all’uopo previste dal suo programma elettorale. Quello che, infatti, doveva essere il Palazzo di vetro si è trasformato in una fortezza blindata ove egli decide da solo, infischiandosene della legalità, della trasparenza e della partecipazione (è il caso, ad esempio, della nomina dei componenti del nucleo di valutazione il cui avviso è stato pubblicato solo per qualche giorno, del conferimento dell’incarico di responsabile per la sicurezza sui luoghi di lavori conferito dal sindaco fiduciariamente in spregio dei principi di trasparenza, di partecipazione e di legalità e, da ultimo, della nomina della nuova giunta comunale);
12) in ordine alle proposte programmatiche afferenti ai Rapporti tra Istituzioni, si rileva che il Sindaco, oltre a non avere posto in essere nulla di quanto previsto dal suo programma elettorale, ha omesso di adempiere alle diverse mozioni e deliberazioni del Consiglio Comunale che gli imponevano di adottare gli atti di sua competenza. Anzi, in un caso si è permesso financo di proporre ed approvare una delibera di giunta con cui stigmatizzava gli interventi dei consiglieri comunali, riportando stralci delle dichiarazioni degli stessi avulsi dal contesto in cui sono state pronunciate al solo fine di fare apparire, contrariamente al vero, che dette dichiarazioni fossero finalizzate a tutelare interessi particolaristici, così creando immotivate e gravi tensioni tra i due organi;
– che è evidente che il risultato delle superiori inadempienze è il totale scollamento tra l’istituzione comunale ed i cittadini, sempre più lontani dal ritenere di essere rappresentati da chi ha, invece, operato con logiche di gestione amministrativa tipiche di una fase storica che sembrava ormai definitivamente superata e con il più totale disprezzo degli orientamenti del Consiglio Comunale e delle esigenze della comunità, creando un clima politico che si caratterizza per l’assoluta assenza di dialettica democratica.
Il quadro politico che, con l’apparentamento, portò il Sindaco alla vittoria, è profondamente mutato e nonostante la situazione sostanzialmente fallimentare dell’Amministrazione Comunale, il Sindaco Lupo, unico e principale responsabile di tutte le scelte politiche non ha ritenuto di dimettersi, sebbene reiteratamente invitato a farlo dalla quasi totalità dei consiglieri comunali.
Il sindaco avv. Salvatore Lupo non è stato, infatti, in grado di imprimere quella svolta politico-amministrativa che tutti si auspicavano.
Il Consiglio Comunale non può, in conclusione, ulteriormente assistere passivo, solo per tutelare egoisticamente la propria sopravvivenza ad un così grave degrado senza farsi complice di un’inerzia inaccettabile delle Istituzioni tutto a danno della comunità e dei cittadini che in noi hanno riposto quelle naturali esigenze ed aspettative per una crescita culturale e sociale.
Per quanto sopra premesso e considerato, i sottoscritti consiglieri comunali, tenuto conto che sussistono tutti i presupposti prefigurati dall’art. 10 della L.R. n. 35/1997 alla luce delle considerazioni che precedono, ritengono doveroso, nel rispetto del ruolo ricoperto e volendo rendersi interpreti del malessere diffuso tra i nostri concittadini,
all’On.le Consiglio Comunale di approvare la presente MOZIONE DI SFIDUCIA AL SINDACO AVV. SALVATORE LUPO, affinché si ponga fine a questo declino politico, amministrativo, culturale, sociale ed economico imputabile esclusivamente alla pochezza politica ed amministrativa del sindaco Lupo e, a tal uopo, chiedono all’Ill.mo Sig. Presidente del Consiglio la convocazione, entro i termini previsti dall’art. 10 della L.R. n. 35/1997, del Consiglio Comunale al fine di mettere in discussione e deliberare la superiore mozione di sfiducia nei confronti del sindaco avv. Salvatore Lupo.