Source: https://www.leggioggi.it/2011/06/14/la-sentenza-di-separazione-e-gia-titolo-per-le-future-spese-scolastiche-e-mediche/
Timestamp: 2018-06-21 23:52:43+00:00
Document Index: 77446597

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 384']

La sentenza di separazione è già titolo per le (future) spese scolastiche e mediche? | LeggiOggi
Home Civile La sentenza di separazione è già titolo per le (future) spese scolastiche...
La sentenza di separazione è già titolo per le (future) spese scolastiche e mediche?
In caso di separazione (e poi successivamente anche per quel che concerne) il divorzio, è normale del tutto normale un provvedimento del giudice con cui viene posto a carico del coniuge non affidatario il rimborso, all’altro coniuge, del 50% delle spese mediche non coperte dal servizio sanitario nazionale, delle spese scolastiche e delle spese straordinarie.
Spesso si dibatte se, nel caso in cui queste somme non vengano corrisposte spontaneamente, le stesse siamo immediatamente “precettabili”, in virtù del provvedimento che le pone a carico nella misura del 50%.
Per esprimerci in termini più giuridici, il dubbio è se sia sufficiente una generica condanna a rimborsare una quota (50%) di una somma incerta perché nel momento in cui questa somma si concretizza divenga ipso facto un “diritto certo, liquido ed esigibile”, come recita l’articolo 474 del codice di procedura civile.
Ovvero se, pur premesso l’obbligo di rimborso, manchi nel caso la certezza e l’esigibilità, e occorra quindi un giudizio di accertamento volto a determinare nel contraddittorio delle parti le somme dovute.
Non è questione da poco, anche perchè evidentemente se di questo si tratta siamo in presenza di una situazione molto probabilmente conflittuale tra i coniugi.
Ebbene: la Terza Sezione della Cassazione Civile, nella sentenza 11316 del 23/05/11, afferma l’autosufficienza del generico provvedimento di rimborso.
Lo fa, peraltro, in maniera alquanto prudente, quasi a voler circoscrivere la portata potenzialmente devastante della decisione.
Infatti, nel mentre afferma la non necessarietà di un ulteriore accertamento relativamente alla quantificazione, si cautela limitando la portata alle sole spese mediche e scolastiche (e quindi non genericamente a tutte le spese straordinarie) e peraltro “con riferimento allo specifico caso in esame” (e con tale espressione sembra di capire che la Corte, data la somma di cui si discute -inferiore ai 1000 euro – abbia in realtà cercato una soluzione basata più sulla equità sostanziale che non sul diritto).
Resta a questo punto da vedere come reagiranno i giudici sul territorio: mi permetto di dire che seppur si possano comprendere da un punto di vista pratico i motivi che hanno portato a questa pronuncia, gli effetti potrebbero risultare devastanti, laddove inseriti in realtà già conflittuali.
Staremo a vedere, e qui daremo conto dell’evoluzione della vicenda.
4. In particolare, il primo motivo non è fondato, benchè sia necessario correggere la motivazione della sentenza gravata, ai sensi dell’art. 384 c.p.c., u.c.; ed al riguardo:
Articolo precedentePrivacy e banche: che fine fanno i dati dei clienti?
Articolo successivoMa dove vai se l’innovazione non ce l’hai …
Jaclyn 21 ottobre 2015 at 01:58
cerchi in lega kia 27 giugno 2014 at 02:18
Il mio coder sta cercando di convincere convince mi trasferisco in rete da PHP .
. Ho sempre antipatia per l’ idea a causa delle