Source: https://biemmesicurezza.it/faq-domande-frequenti.html
Timestamp: 2020-08-06 18:12:59+00:00
Document Index: 507105

Matched Legal Cases: ['art.17', 'art.50', 'art.33', 'art.29', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art 55']

Domande Frequenti: Definizioni
Quali obblighi ha introdotto il D.lgs 81/08 rispetto alla precedente normativa D.lgs 626/94
L’entrata del D.lgs 81/08 ha apportato diverse modifiche rispetto al D.lgs 626/94. Di seguito vengono sintetizzate le principali:
-Maggiore rilievo alla figura dell’Rappresentante della sicurezza per i lavoratori (obbligo, se ne fa richiesta, di ricevere copia del DVR, obbligo di nomina da parte dell’azienda dell’RLS, RLS territoriale o di comparto, deve svolgere adeguato corso di formazione)
- prevedere un adeguato sistema sanzionatorio (inserite sanzioni penali per chi trasgredisce normativa)
-Rafforzamento degli organi ispettivi
-obbliga alla compilazione del DVR da parte del datore di lavoro, come suo obbligo non delegabile
-determina la responsabilità delle aziende appaltatrici nei confronti di quelle subappaltanti;
-prevede la sospensione delle attività fino alla messa in regola nei seguenti casi: aziende che non rispettino il D.Lgs. 81/08, aziende che hanno più del 20% dei lavoratori in nero, aziende che sottopongono i dipendenti a turni di lavoro maggiori di quelli consentiti dai Contratti Nazionali di categoria.
Quali adempimenti in materia di salute e sicurezza è tenuta a rispettare un datore di lavoro?
All’interno di un’azienda, la prima figura incaricata di garantire la sicurezza sul lavoro e sulla quale ricade appunto l’obbligo del mantenimento dei livelli della stessa è il datore di lavoro. Questo soggetto deve assolvere agli adempimenti previsti, ha quindi l’obbligo di evitare che probabili e possibili pericoli dovuti all’esercizio della sua attività, possano tradursi in rischi per i lavoratori che vengono assunti per il compimento di tale attività, i quali però non decidono i criteri per portarla a termine, poiché il potere organizzativo spetta solo al datore di lavoro.
A cosa serve la Valutazione dei Rischi?
La Valutazione dei rischi potrebbe essere definita come una fotografia “in movimento” della stato di salute e sicurezza dell’azienda. Il DVR va a valutare tutti i rischi presenti all’interno dell’azienda (Art.28) e predispone le misure necessarie per eliminare e ridurre al minimo il rischio residuo.
Chi redige DVR?
Deve Essere obbligatoriamente redatto dal Datore di Lavoro.(art.17 81/08), il quale può avvalersi della consulenza dell’Rspp o di un consulente esterno in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Cos’è e da chi è composto il Servizio di Prevenzione e Protezione (SPP)?
Il Servizio di Prevenzione e protezione è composto dal Datore di lavoro, l’RSPP, l’RLS, il medico competente, i preposti, i dirigenti e i lavoratori. Tutte le figure aziendali apportano il loro contributo per far funzione il servizio di prevenzione e protezione.
Il POS è è l'acronimo di Piano Operativo di Sicurezza. Si tratta di un documento, redatto dall’appaltatore, essenziale nella gestione dell'attività lavorativa all'interno dei cantieri che tratta la valutazione dei rischi per lavoratori dell'impresa; misure di prevenzione e protezione da adottare; organizzazione della sicurezza dell'impresa.
Va redatto dalle aziende che lavorano all’interno di un cantiere.
Il Documento unico di valutazione dei rischi interferenziali è un documento redatto dal lavoro di lavoro committente che indica le misure adottate per eliminare o, ridurre al minimo i rischi da interferenze tra l’attività del committente e quella dell’appaltatore (Art. 26 D.lgs 81/08).
Quando e Perchè bisogna Redarre il DUVRI?
Il DUVRI va redatto quando risulta possibile un interferenza tra l’attività del committente e quella dell’appaltatore, escludendo le attività di natura intellettuale, le mere forniture di materiali, ai lavori e servizi la cui durata non è superiore a 5 uomini/giorno.
Il Duvri va redatto a pena di nullità del contratto di appalto (Art. 26 comma 3-bis D.lgs 81/08)
Quali Corsi deve svolgere obbligatoriamente un’azienda?
La normativa sulla sicurezza negli ambienti di lavoro prevede l’obbligo per i titolari delle attività produttive, di provvedere alla formazione di tutte le figure del sistema della sicurezza aziendale.
La figura principale del sistema di protezione e prevenzione è l’RSPP che deve essere presente in tutte le aziende. Il ruolo di RSPP può essere svolto dal datore di lavoro con apposito corso di formazione suddiviso per codice ATECO delle varie attività (tranne che per alcune tipologie di aziende) oppure da un consulente esterno.
Obbligatori risultano essere anche gli addetti all’emergenza (antincendio e primo soccorso). In ogni azienda deve essere presente almeno un addetto all’antincendio e uno al primo soccorso. Nelle attività fino a 5 lavoratori tali ruoli possono svolte anche dal Titolare, purché sia presente nei luoghi di lavoro. Per svolgere il proprio ruolo gli addetti devono svolgere degli appositi corsi.
Un’altra figura, che deve essere obbligatoriamente presente all’interno di ogni azienda, è quella del RLS. Il ruolo di RLS deve essere svolto da un lavoratore, che una volta eletto ha diritto ad una formazione specifica.
Infine, anche i lavoratori hanno diritto a ricevere un’adeguata formazione mediante lo svolgimento di appositi corsi sicurezza lavoro. La durata di tali corsi differisce a seconda del livello di rischio, che viene definito in base al codice ATECO di appartenenza dell’azienda.
Cosa prevede l’accordo stato-regione 21/12/2011, per la formazione dei lavoratori?
?La formazione dei lavoratori è suddivisa in formazione generale (4ore) e formazione specifica suddivisa a seconda della classe del rischio dell’azienda (definita dal codice Ateco). Se il rischio è basso la durata della formazione specifica è di almeno 4 ore, se medio è di 8ore e se alto è di 12 ore.
Cos’è l’RLS? che funzioni svolge all’interno dell’impresa?
RLS è l’acronimo per Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, risulta essere il “portavoce” dei lavoratori in ambito di salute e sicurezza con la direzione aziendale.
Ha accesso a tutti gli ambienti di lavoro in cui si svolgono le lavorazioni;
Visiona le informazioni e documentazioni aziendali inerenti la valutazione dei rischi nonché verifica le misure di prevenzione di tali rischi;
In caso di controversie, può rivolgersi alle autorità competenti in merito a negligenze ed inefficienze sul tema della prevenzione adottate dal responsabile aziendale. (art.50-81/08)
Bisogna controllare le luci di emergenza e gli impianti antincendio?
Si bisogna controllare ogni sei mesi tutte le attrezzature antincendio e di emergenza (maniglioni antipanico, sistemi di allarme, estintori, porte Rei,…)
Quando si può definire un'attrezzatura a “norma”?
Un’ attrezzatura per essere conforme alla normativa deve rispettare i requisiti minimi di sicurezza (RES) riportati all’interno dell’allegato V del D.lgs. 81/08.
Cos’è la conformità dell’impianto elettrico?
La conformità dell’impianto è una dichiarazione, redatta da professionista iscritto all’albo o da responsabile tecnico dell’impresa installatrice, che va a certificare la coerenza dell’impianto con il D.M. 37/08
Cos’è Il responsabile del Servizio di prevenzione e protezione? Quali adempimenti è tenuto a svolgere?
Il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione è una figura aziendale obbligatoria, secondo quanto previsto dal D.Lgs. 81/08. Gli obblighi dell’RSPP sono indicati nell’art.33 dell’81/08:
-elaborazione delle misure preventive e protettive e dei sistemi di controllo delle misure adottate;
-elaborazione delle procedure di sicurezza per le varie attività aziendali;
-proposta di programmi di formazione e informazione per i lavoratori.
In quali casi il Datore può svolgere direttamente i compiti dell’RSPP?
Non in tutti i casi il Datore di Lavoro può svolgere direttamente i compiti dell’RSPP; la norma ammette i seguenti casi:
Quanto ore sono per la Formazione del Datore di lavoro che svolge la funzione di RSPP internamente? Per quanto tempo è valido l’attestato?
Il datore di lavoro che vuole svolgere internamente il lavoro di RSPP interno deve frequentare un corso di formazione a seconda della classe ATECO della propria attività.
Se l’attività è in rischio basso il corso sarà di 16 ore, se rischio ,medio sarà di 32 ore, se alto di 48 ore.
La validità dell’attestato è, per tutte le classi ATECO, è di 5 anni.
Quando è obbligatoria la riunione periodica?
è obbligatoria per tutte le aziende che hanno più di 15 dipendenti.
Ogni quanto va verificato il Piano di Emergenza e fatta la prova di Evacuazione?
Per le sole attività soggette a controllo da parte dei Vigili del fuoco o con più di 10 dipendenti entro 30 giorni dalla modifica lavorativa, mentre per le aziende con più di 15 lavoratori 1 volta l’anno
A cosa servono le Procedure operative?
Le procedure di lavoro vengono stilate per andare ad analizzare in maniera dettagliata un’attività ad alto rischio, cercando di ridurre al massimo i rischi. In modo da poter in un secondo momento formare ed addestrare il lavoratore a svolgere quella mansione in sicurezza seguendo la procedura.
Quanti tipi di estintore esistono?
In commercio si trovano diversi modelli di estintore, a seconda della sostanza estinguente che contengono. Esistono:
1) Estintori a polvere di composizione salina, consigliati per incendi domestici perché leggeri e semplici da utilizzare su apparecchiature elettriche e liquidi infiammabili;
2) Estintori ad acqua basati sul raffreddamento del combustibile che si possono utilizzare solamente su legna, carta o stoffe, ma non su apparecchiature elettriche;
3) Estintori a schiuma che permettono di creare uno strato impermeabile sulla superficie comburente così da impedirne il contatto con l’ossigeno e trattenere i vapori infiammabili. Sono perfetti per i liquidi infiammabili, ma il loro utilizzo è sconsigliato sulle apparecchiature elettriche a causa della presenza di acqua nella schiuma;
4) Estintori ad anidride carbonica, che con la depressurizzazione passa dallo stato liquido a quello solido, generando le tipiche “particelle di neve” senza lasciare residui. Questa tipologia di estintore viene utilizzata per gli incendi che coinvolgono meccanismi delicati o preziosi, apparecchiature elettriche e liquidi o gas infiammabili. A causa dell’alta concentrazione di anidride carbonica e dei suoi effetti asfissianti, questi estintori devono essere utilizzati con cautela nei luoghi chiusi;
5) Estintori a estinguente liquido che utilizzano una soluzione acquosa di sali alcalini contro gli incendi di sostanze grasse o di oli alimentari, ma non oli minerali.
Come si sceglie un estintore?
Chi desidera avere un estintore, o chi per legge risulta obbligato a detenerlo, deve sceglierlo tenendo conto del tipo di incendio che è ipotizzabile possa sorgere, ovvero della classe di fuoco.
Le classi di fuoco sono:
- classe A: incendi che riguardano materiali solidi come il legno, la plastica e la gomma;
- classe B: incendi generati da liquidi infiammabili come benzina, gasolio, alcol ecc...;
- classe C: incendi scaturiti da gas infiammabili come idrogeno, metano, gas propano;
- classe D: incendi che derivano da metalli infiammabili come il potassio, il magnesio, il sodio ecc...;
- ex classe E: incendi di apparecchiature elettriche sotto tensione, quadri elettrici, cabine ecc...;
- classe F: incendi che interessano mezzi di cottura come olio da cucina e grassi vegetali o animali.
Domande Frequenti: Scadenze
Quando redarre e revisionare la valutazione del Rischio?
Il DVR deve essere redatto entro 60 giorni dall’inizio dell’attività lavorativa e deve essere immediatamente rielaborato in occasione di modifiche del processo produttivo o della organizzazione del lavoro significative, ai fini della salute e sicurezza dei lavoratori, o in relazione al grado di evoluzione della tecnica, della prevenzione o della protezione o a seguito di infortuni significativi o quando i risultati della sorveglianza sanitaria ne evidenzino la necessità. (art.29 -81/08 comma 3) La valutazione è uno strumento per il continuo miglioramento della sicurezza aziendale, è consigliato di revisionarlo almeno ogni 4 anni.
La Valutazione Rumore e la Valutazione Vibrazioni hanno una scadenza?
Si sono valutazioni che devono essere ripetute ogni 4 anni.
E la valutazione Stress Lavoro Correlato?
Si, ha una scadenza biennale nel caso nel caso in cui l’indagine dello stress lavoro correlato dia un rischio basso; annuale se risulta un rischio medio e semestrale se risulta un rischio elevato.
Quanto dura corso dell’RLS?
Il corso ha una durata minima di 32 ore.
Il Corso viene aggiornato ogni due anni se l’azienda ha meno di 15 lavoratori, annualmente se l’azienda ha più di 15 lavoratori
Quando è obbligatoria la formazione dei lavoratori?
All’ingresso lavorativo (60gg), nei cambi mansioni, in occasione di modifiche organizzative, tecnologiche, produttive, introduzione di nuove sostanze ed evoluzione dei rischi
Quando scade la formazione dei lavoratori secondo l’accordo stato-regioni e quanto dura il corso di aggiornamento?
L’aggiornamento del corso formazione lavoratori è quinquennale e il corso ha durata di 6 ore.
Per il preposto il corso è uguale alla formazione lavoratori?
No, il corso di preposto ha 8 ore aggiuntive rispetto al corso di formazione dei lavoratori, mentre l’aggiornamento è sempre di 6 ore.
Quanto dura per il corso di formazione dei dirigenti e che validità ha l’attestato?
Il corso ha durata di almeno 16 ore e ha una validità quinquennale.
Quante ore durano e Che validità hanno i corsi delle emergenze (primo soccorso e antincendio)?
Il corso Antincendio ha una durata diversa a seconda della classificazione del rischio incendio secondo DM 10/03/98 (Basso 4ore, medio 8 ore, alto 16 ore),mentre La durata del corso per addetti al primo soccorso è variabile in base alla classificazione delle attività lavorative riportata nel d.m. n. 388 del 15 luglio 2003 (CORSO PER AZIENDE DI GRUPPO A – 16 ore, CORSO PER AZIENDE DI GRUPPO B e C – 12 ore)
Entrambi gli attestati hanno una validità triennale
Quando devono essere verificate le attrezzature di lavoro?
Le attrezzature di lavoro devono essere verificate con interventi periodici stabiliti dai fabbricanti nel libretto d’uso e manutenzione e, nel caso le attrezzature siano elencate nell’allegato VII del D.lgs. 81/08 (es. Apparecchi di sollevamento, piattaforme aeree,..), devono essere verificate periodicamente da ASL, dall’ARPA o da ente abilitato secondo quanto riportato dall’allegato stesso.
Quando deve essere svolta la verifica periodica dell’impianto di terra?
La verifica secondo DPR 462-2001 è biennale per i locali medici, cantieri, ambienti a maggior rischio in caso di incendio (attività soggette ai controlli dei Vigili del Fuoco), impianti elettrici in luoghi con pericolo di esplosione.
La periodicità è quinquennale per tutti gli altri casi.
Ogni quanto vanno controllati, revisionati e collaudati gli estintori?
Il controllo secondo l’art. 5.2 della norma UNI 9994:2003, viene svolto, da personale specializzato, ogni sei mesi per verificare l’efficienza dell’estintore tramite una serie di accertamenti tecnici specifici a seconda della tipologia di estintore utilizzata. La revisione secondo art. 5.3 norma UNI 9994:2003 viene effettuata da personale esterno specializzato e riconosciuto include una serie di interventi, il cui unico scopo è quello di accertare e verificare che il dispositivo sia perfettamente funzionante. Tra questi interventi ricordiamo la ricarica o sostituzione dell’agente estinguente. La frequenza della revisione e della ricarica e/o sostituzione dell’agente estinguente varia a seconda del tipo di estintore (Estintori a polvere: 36 mesi, Estintori a CO2: 60 mesi e Estintori a schiuma: 18 mesi). Nel collaudo, secondo art. 5.4. norma UNI 9994:2003 , viene verificata la stabilità dell’involucro. La periodicità del collaudo è variabile. In caso di estintori a CO2 la frequenza è fissata, dalla vigente normativa in materia di gas compressi e liquefatti, a 10 anni. Per gli estintori non conformi alla Direttiva 97/23/CE 6 anni. Infine, per gli estintori conformi alla Direttiva 97/23/CE il termine per effettuare il collaudo è fissato a 12 anni. La data di collaudo e la pressione di prova devono essere riportate sull’estintore in modo ben leggibile, indelebile e duraturo.
Domande Frequenti: Sanzioni
Che sanzioni prevede il D.lgs. 81/08 per la mancanza o incompletezza del Dvr?
Le sanzioni per la mancanza o incompletezza del DVR vanno da un minimo di 3.000 fino ad un massimo di 15.000 Euro di ammenda al datore di Lavoro e pene detentive fino a otto mesi. Inoltre la mancata redazione del DVR, se reiterata, può comportare anche la sospensione dell’attività imprenditoriale
Chi sono i soggetti addetti ai controlli in azienda?
Esistono diversi enti preposti a diversi enti adibiti ai controlli aziendali in materia di salute e sicurezza sul lavoro come l’ASL, l’INPS, l’INAIL, i Vigli del Fuoco o l’ispettorato del Lavoro. In caso di infortunio sul lavoro saranno gli UPG ovvero gli ufficiali di polizia giudiziaria (settore dell’ASL) a svolgere il sopralluogo.
Esistono Sanzioni per il Datore di lavoro?
Per quanto riguarda gli obblighi in capo al Datore di lavoro si riportano le principali sanzioni previste dal D.Lgs. 81/08:
sanzione amministrativa pecuniaria da 50 a 300 € per omessa comunicazione all’INAIL dei nominativi del RLS
Esistono sanzioni per le figure del preposto e dirigenti?
per preposti è in essere la sanzione per inadempienza, legata per lo più ai doveri di sorveglianza e vigilanza, che può portare a pene detentive e a sanzioni economiche fino ad un massimo di 1200 euro; per la figura del dirigente le sanzioni previste dall’ordinamento giuridico possono essere ben più severe, e soprattutto maggiormente applicate, in funzione proprio del ruolo e delle responsabilità ricoperte.L’art 55 del D.Lgs 81/08elenca le principali sanzioniapplicabili ai datori di lavoro e dirigenti, sia di tipo detentivo(fino ad un massimo di otto mesi) che di tipo economico(fino ad un massimo di 6.600 Euro)
Il lavoratore sarà soggetto a sanzioni per inadempimenti relativi agli obblighi previsti, sanzioni di tipo prevalentemente pecuniario(sono previste in realtà anche pene detentive ma sono nella pratica assolutamente inattese) che vanno da un minimo di 50 fino ad un massimo di 600 Eurodi ammenda nei casi di infrazioni più gravi.
Ogni quanto è prevista la visita medica del medico competente?
La periodicità della visita medica è stabilità dal medico competente stesso e in base ai rischi sulla salute presente all’interno dell’attività aziendale. Di norma, vengono svolte biennali o quinquennali a seconda dei rischi presenti in azienda.