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Timestamp: 2019-01-20 16:22:33+00:00
Document Index: 117083100

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 159', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 17', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 57', 'art. 57', 'art. 17', 'art. 7', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 14', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 2', 'art. 10', 'art. 2', 'art. 57', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 2', 'sentenza ', 'art. 444', 'art. 13', 'art. 6', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 8', 'art. 40']

REGOLAMENTO DEL CORPO DI POLIZIA MUNICIPALE. (Approvato con Deliberazione C.C. n. 80 adottata nella seduta del 23/12/2012) - PDF
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1 REGOLAMENTO DEL CORPO DI POLIZIA MUNICIPALE (Approvato con Deliberazione C.C. n. 80 adottata nella seduta del 23/12/2012)
2 REGOLAMENTO DEL CORPO DI POLIZIA MUNICIPALE 1 TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI E ORDINAMENTO DEL CORPO POLIZIA MUNICIPALE... 3 Capo I - Istituzione e ordinamento del Corpo... 3 Art. 1 - (Oggetto)... 3 Art. 2 - (Dipendenza del Corpo di Polizia municipale)... 3 Art. 3 - (Collaborazione con le Forze di Polizia)... 3 Art. 4 - (Funzioni del Corpo di Polizia municipale)... 4 Art.5- (Funzioni di Polizia Giudiziaria)...4 Capo II - Organico e figure professionali... 5 Art. 6 - (Organico del Corpo)... 5 Art. 7 - (Comandante del Corpo Polizia Municipale)... 5 Art. 8 - (Attribuzioni e doveri del Vice-comandante)... 6 Art. 9 - (Attribuzioni e doveri degli addetti al coordinamento e controlli Responsabili di Reparto) Art (Attribuzione e doveri degli addetti al Coordinamento e controllo)... 7 Art (Attribuzioni e compiti degli Operatori (agenti))... 7 Art (Qualità rivestite dal personale ed esclusività del Corpo)... 8 TITOLO II REQUISITI DI ACCESSO E FORMAZIONE... 9 Capo I - Requisiti di accesso... 9 Art (Requisiti specifici di accesso al Corpo di Polizia Municipale)... 9 Art (Accertamento dei requisiti ) Capo II - Formazione, aggiornamento e addestramento Art. 15 (Formazione professionale) Art. 16 (Formazione di base per gli Agenti di Polizia Municipale) Art. 17 (Altri corsi di istruzione professionale) Art. 18 (Aggiornamento e specializzazione professionale) Art (Addestramento fisico) TITOLO III SERVIZI DI POLIZIA MUNICIPALE E NORME DI COMPORTAMENTO Capo I Servizi di Polizia Municipale Art. 20 (Finalità generali dei servizi) Art. 21 (Servizi appiedati) Art. 22 (Servizi con uso di veicoli ed altri mezzi) Art. 23 (Collegamento di servizi a mezzo radio rice-trasmittente) Art. 24 (Servizio sul territorio) Art. 25 (Servizi di pronto intervento) Art. 26 (Servizi interni) Art (Servizi di rappresentanza) Pagina 1
3 Art (Servizi distaccati all'interno dell'amministrazione) Art (Servizi esterni presso altre Amministrazioni) Art (Servizi distaccati di Polizia Giudiziaria o Amministrativa) Art (Servizi a richiesta di privati) Capo II - Norme relative ai servizi e loro modalità di esecuzione Art (Istruzioni generali per la programmazione, predisposizione ed esecuzione dei servizi) Art (Ordine di servizio relativa ai servizi a carattere generale) Art (Foglio di presenza del servizio giornaliero Art (Foglio di servizio) Art (Presentazione in servizio) Art (Obbligo di intervento e rapporto) Art (Prestazioni straordinarie e obbligo di permanenza in servizio) Art (Reperibilità: nozioni e casi) Art (Servizi a carattere continuativo) Art (Controlli sui servizi) Capo III - Norme di comportamento Art (Organizzazione gerarchica, ordini e direttive) Art (Norme generali di condotta. Doveri del personale) Art (Comportamento in servizio) Art (Assenze. Obbligo di avviso) Art (Cura della persona e dell'uniforme) Art (Uso, custodia e conservazione di attrezzature e documenti) Art. 48 (Rapporti interni al Corpo) Art (Rapporti esterni) Art (Segreto d'ufficio e riservatezza) Art (Saluto) Art. 52 (Igiene e sicurezza sul lavoro) Art (Assicurazioni per rischi professionali) TITOLO IV UNIFORME, ARMI E STRUMENTI IN DOTAZIONE Art. 54 (Uniformi) Art (Armi in dotazione) Art. 56 (Strumenti in dotazione individuale) Art. 57 (Strumenti di autotutela) Art (Veicoli ed apparecchiature tecniche in dotazione ai Reparti) Art (Tessera di servizio) TITOLO V DISCIPLINA E RICOMPENSE Art (Responsabilità disciplinare) Art (Ricompense) Art (Requisiti per il conferimento) Art (Procedure per le ricompense) TITOLO VI - (NORME FINALI) Art (Ricorrenze e Celebrazioni) Art. 65 (Associazionismo) Art (Norme di rinvio) Art (Entrata in vigore) Pagina 2
4 Titolo I - Disposizioni generali e ordinamento del Corpo Polizia Municipale Capo I - Istituzione e ordinamento del Corpo Art. 1 - (Oggetto) 1. Il presente regolamento, in conformità delle disposizioni recate dalla Legge 7 marzo 1986, n e della Legge Regionale n. 12 del 29 marzo nel quadro dei principi del "Codice europeo di etica per le organizzazioni di polizia adottato come raccomandazione [REC (2001) 10] dal Comitato dei Ministri del Consiglio d'europa il 19 settembre 2001, disciplina l'organizzazione ed il funzionamento del Corpo di Polizia Municipale. 2. È istituito il Corpo di Polizia Municipale di Grosseto ai sensi del art. 14 della Legge Regionale n. 12 del Art. 2 - (Dipendenza del Corpo di Polizia municipale) 1. Il Sindaco o l'assessore da lui delegato, nell'esercizio delle funzioni di polizia amministrativa 5 locale di cui all'art. 159, comma 1, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n , impartisce le direttive e vigila sull'espletamento del servizio svolto dal Corpo di Polizia municipale. 2. Nell'esercizio delle funzioni di agente o ufficiale di polizia giudiziaria, il personale in forza al Corpo opera alle dipendenze e sotto la direzione dell'autorità Giudiziaria. 3. Nell'esercizio delle funzioni ausiliarie di pubblica sicurezza, il personale in forza al Corpo, messo a disposizione dal Sindaco ai sensi delle intese di cui all art. 3 della legge n. 65 del 1986, dipende operativamente dalla competente Autorità di pubblica sicurezza, nel rispetto di eventuali ulteriori accordi fra detta Autorità ed il Sindaco anche in relazione a quanto previsto dall art. 3, comma 2, della legge regionale n. 12 del Art. 3 - (Collaborazione con le Forze di Polizia) 1. In applicazione dei principi del Sistema integrato di sicurezza di cui agli art. 1 e 2 della legge regionale n. 38 del 2001,, il personale in forza al Corpo svolge l'attività di collaborazione con le Forze di Polizia, con le seguenti modalità: a. ai sensi dell'art. 7, comma 1, del D.P.C.M. 12 settembre 2000, nell'ambito del territorio comunale e delle proprie attribuzioni e competenze, collabora in via permanente al perseguimento di condizioni ottimali di sicurezza del territorio urbano ed extraurbano, cooperando per garantire alla cittadinanza l interesse diffuso della sicurezza; b. in presenza delle specifiche intese di cui all'art. 17 della legge 26 marzo 2001, n.128, recante interventi legislativi in materia di tutela della sicurezza dei cittadini, partecipa al Piano coordinato di controllo del territorio ; c. ai sensi dell'art. 3 della legge n.65 del 1986, infine, può essere chiamato a collaborare con le Forze di Polizia, previa disposizione del Sindaco al quale le competenti autorità abbiano rivolto motivata richiesta per l esecuzione di specifiche operazioni. Art. 4 - (Funzioni del Corpo di Polizia municipale) Pagina 3
5 1. Il Corpo di Polizia Municipale svolge le funzioni ed i compiti istituzionali previsti dalla vigente legislazione nazionale e regionale, con particolare riferimento all art. 2 della legge regionale n. 12 del 2006, ottemperando altresì alle disposizioni amministrative emanate dagli Enti e dalle Autorità competenti tra le quali in particolare: a. vigilare sull osservanza delle leggi, dei regolamenti e delle altre disposizioni emanate dallo Stato, dalla Regione, dalla Provincia e al Comune, con particolare riguardo alle norme concernenti la Polizia urbana e rurale, la circolazione stradale, l edilizia, l urbanistica, la tutela ambientale, il commercio, i pubblici servizi e attività ricettive, la vigilanza igienica e sanitaria; b. sorvegliare il patrimonio comunale per garantire la buona conservazione e reprimere ogni illecito uso; c. svolgere compiti di Polizia tributaria limitatamente ai tributi comunali; d. prestare opera di soccorso nelle pubbliche calamità o disastri, nonché in caso di privati infortuni e collaborare ai servizi e alle operazioni di protezione civile di competenza dell ente di appartenenza; e. prestare servizi d ordine, di vigilanza e di scorta, necessari per l espletamento di attività e compiti istituzionali dell ente di appartenenza; f. disimpegnare i servizi d onore in occasione di pubbliche funzioni e manifestazioni, di cerimonie ed in ogni altra particolare circostanza e fornire la scorta d onore al gonfalone del Comune. 2. L'ambito territoriale ordinario delle attività del Corpo è quello del Comune di Grosseto, fatto salvo quanto previsto dalla legge o dal presente regolamento in attuazione della legislazione nazionale o regionale in materia. 3. Nei limiti delle proprie attribuzioni e nell'ambito delle direttive impartite dal Sindaco o dall'assessore delegato, nonché degli accordi stipulati tra la Autorità Provinciale di pubblica sicurezza ed il Comune, il Corpo opera al servizio dei cittadini garantendo il regolare svolgimento della vita della comunità e delle attività volte al conseguimento della sicurezza locale, intesa come ordinata e civile convivenza nella città. 4. Il personale appartenente al Corpo, nell'ambito territoriale comunale di appartenenza e nei limiti delle proprie attribuzioni, ai sensi dell art. 5 della legge n. 65 del 1986, esercita anche le funzioni ausiliarie di pubblica sicurezza e le funzioni di polizia giudiziaria e di polizia stradale. Art. 5 (Funzioni di Polizia Giudiziaria) 1. Gli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale esercitano le funzioni di Polizia Giudiziaria di cui all art. 5 lettera a) della Legge n. 65/86, rivestendo a tal fine per le materie di competenza le seguenti qualifiche: a) Agenti di Polizia Giudiziaria ai sensi dell art. 57 c. 2 del C.P.P. per gli agenti; b) Ufficiali di Polizia Giudiziaria ai sensi dell art. 57 c. 3 C.P.P. per il Comandante, il Vice Comandante e gli addetti al Coordinamento e Controllo; c) Sono altresì Ufficiali di Polizia Giudiziaria gli agenti di P.M. che ai sensi dell art. 17 del vigente CC.N.L, sono incaricati con provvedimento motivato del Comandante, di particolari responsabilità inerenti il Coordinamento e Controllo di specifiche attività, materie o settori della Polizia Municipale. Pagina 4
6 Capo II - Organico e figure professionali Art. 6 - (Organico del Corpo) 1. L'organico numerico del Corpo è improntato secondo criteri di funzionalità e efficienza, onde assicurare tutti i servizi in base alle funzioni di istituto indicate nel precedente articolo L organico è determinato in base ai criteri del Regolamento Generale per il personale del Comune di Grosseto, nonché da quanto previsto dall'art. 7, comma 2, legge 7 marzo 1986, n. 65 e dall art. 3, comma 2 della Legge Regionale n. 12 del L'organico del Corpo, fatto salvo l inquadramento derivante dai contratti collettivi nazionali di lavoro, si articola nelle seguenti figure professionali, assunte con contratto di lavoro dipendente a tempo determinato o indeterminato: a. Comandante; b. Vice-comandante; c. Addetti al coordinamento e controllo; d. Agenti. 4. Le attribuzioni e i compiti sono stabiliti per ciascuna qualifica dagli articoli successivi. 5. Il Corpo, in ossequio ai principi di cui all'art. 3 della legge regionale n. 12 del 2006, è organizzato in un modulo a rete costituito: a. da un comando con funzioni di direzione e coordinamento dei servizi; b. da strutture tecnico-operative accentrate (Reparti, Sezioni ); c. da strutture tecnico-operative decentrate (distaccamenti territoriali). 6. Alla luce dei principi di efficienza, efficacia ed economicità, il Comandante del Corpo determina, con proprio provvedimento, l'articolazione funzionale dei Reparti, Sezioni e Distaccamenti, in relazione alle competenze d'istituto, alle priorità individuate dall'art. 14 della legge regionale n. 12 del 2006, nonché dall'art.. 4 del presente Regolamento. Analogamente provvede per l'assegnazione del personale ai Reparti, Sezioni e Distaccamenti. Art. 7 - (Comandante del Corpo Polizia Municipale) 1. La funzione di Comandante del Corpo può essere attribuita solo a personale con le competenze tecnico-professionali di cui all art. 17, comma 4, della legge regionale n. 12 del altresì ai sensi dell art. 17, comma 3, della predetta legge regionale la funzione di comandante è incompatibile con lo svolgimento di altre funzioni e incarichi all interno dell ente di appartenenza. 2. Il Comandante è responsabile della gestione delle risorse a lui assegnate, dell'addestramento, della disciplina e dell'impiego tecnico-operativo degli appartenenti al Corpo e ne risponde direttamente al Sindaco. Lo stesso è inoltre responsabile dell'attuazione, per quanto di competenza del Comune, delle eventuali intese assunte tra l'autorità di pubblica sicurezza ed il Sindaco, nonché del corretto esercizio delle attività di cui all art. 2 delle legge regionale n. 12 del Il Comandante, in particolare: a. cura la formazione e l'aggiornamento tecnico-professionale dei componenti il Corpo; b. dispone dell'impiego tecnico-operativo del personale, assegnandolo alle strutture tecnico-operative accentrate e decentrate; c. dispone servizi ispettivi per accertare che tutti i dipendenti adempiano ai loro doveri secondo le direttive impartite; d. provvede a tutti i servizi centralizzati, diurni e notturni, ordinari e straordinari, a Pagina 5
7 mezzo di ordini di servizio; e. emana le direttive e le istruzioni cui devono attenersi i responsabili delle strutture tecnico-operative accentrate e decentrate per l'approntamento delle disposizioni di servizio di competenza; f. cura il mantenimento delle migliori relazioni con l'autorità Giudiziaria, e con i Comandi delle Forze di Polizia nazionali; g. rappresenta il Corpo nei rapporti interni ed esterni all'ente. Art. 8 - (Attribuzioni e doveri del Vice-comandante) 1. Il Comandante può nominare un Vice-Comandante che lo coadiuvi e lo sostituisca in caso di assenza o impedimento al servizio. 2. Il Vice-Comandante, qualora nominato, oltre che delle funzioni vicarie di cui al precedente comma, è responsabile dell'attività svolta nelle strutture alle quali è direttamente preposto, della realizzazione dei programmi e dei progetti affidati, della gestione del personale e delle risorse finanziarie e strumentali assegnate. Art. 9- (Attribuzioni e doveri degli addetti al coordinamento e controlli Responsabili di Reparto) - 1. Gli addetti al coordinamento e controllo collaborano con il Comandante e sono responsabili delle attività loro assegnate, nonché della disciplina e dell'impiego tecnico operativo del personale dipendente. In particolare, nell'ambito della struttura operativa cui sono assegnati e sulla base delle direttive impartite dal Comando, esercitano le seguenti attività: a. coordinano le attività della struttura o delle strutture tecnico-operative assegnate, emanando le relative disposizioni di servizio e stabilendo le modalità di esecuzione; b. forniscono istruzioni normative ed operative al personale assegnato; c. curano la formazione professionale e l'aggiornamento del personale assegnato; d. destinano il personale assegnato ai servizi di competenza (della struttura tecnicooperativa); e. curano i rapporti ed il coordinamento degli interventi, a livello di competenza territoriale o di materia, con le altre Forze di Polizia, Enti, gruppi d'interesse, ecc.; f. nell'ambito delle competenze ed attribuzioni di legge, espletano ogni altro incarico loro affidato; g. realizzano i programmi e i progetti loro affidati. 2. Gli addetti al coordinamento e controllo responsabili di Reparto, senza distinzione di grado ed anzianità, possono essere chiamati a svolgere tutte le attività previste per gli addetti al coordinamento e controllo, indicate nel successivo art. 10, in quanto considerate mansioni equivalenti ed, in quanto tali, sempre esigibili. 3. In caso di assenza del Comandante e del Vice-comandante, il graduato più anziano in servizio o quello appositamente individuato, esercita pienamente ogni funzione di comando, in relazione alle decisioni urgenti non prorogabili. In caso di parità di grado le funzioni vengono svolte dal più anziano di servizio presente. Art (Attribuzione e doveri degli addetti al Coordinamento e controllo) 1. Gli Addetti al coordinamento e controllo coadiuvano i Responsabili dei Reparti dai quali dipendono e, nel caso di loro assenza o impedimento, li sostituiscono. Curano l'organizzazione ed il coordinamento del personale affidato creando per esso le migliori condizioni operative possibili e accertando la corretta esecuzione dei servizi alle direttive ed alle istruzioni impartite. Pagina 6
8 2. In particolare, nell'ambito della struttura operativa cui sono assegnati e sulla base delle direttive impartite dal Comando e delle istruzioni fornite dai Responsabili dei Reparti, esercitano le seguenti attività: a. curano l'organizzazione ed il coordinamento del personale affidato, accertando, anche tramite ispezioni, la corretta esecuzione dei servizi interni ed esterni, al fine di assicurare che l'attività svolta corrisponda alle direttive impartite; b. verificano che il personale affidato sia curato nella persona e che l'uniforme sia indossata correttamente; c. controllano la buona conservazione delle dotazioni; d. coordinano operativamente il personale assegnato nei servizi interni ed esterni, impartendo le necessarie istruzioni operative; e. nell'ambito delle competenze ed attribuzioni di legge, espletano ogni altro incarico loro affidato dai superiori cui direttamente dipendono; f. realizzano i programmi e i progetti loro affidati. 3. Tutti gli addetti al coordinamento e controllo, senza distinzione di grado ed anzianità, possono essere chiamati a svolgere tutte le attività previste per Responsabili di Reparto, indicate al precedente articolo 8 in quanto considerate mansioni equivalenti e, come tali, sempre esigibili. Art (Attribuzioni e compiti degli Operatori (agenti)) 1. Gli Agenti rappresentano ordinariamente l Amministrazione nel rapporto con i cittadini e operano per garantire alla comunità un ordinato svolgimento della vita cittadina. Essi agiscono sulla base delle direttive e degli ordini ricevuti, nell adempimento delle mansioni relative alle materie di cui all art. 2 del presente regolamento, 2. Essi prestano il loro lavoro come appiedati o a bordo di veicoli con l'obbligo di usare tutti i mezzi in dotazione al Comando (autovetture, motocicli, ciclomotori, velocipedi, ecc.) utilizzando gli strumenti e le apparecchiature tecniche di cui vengono muniti per la esecuzione degli interventi. 3. Gli agenti di Polizia Municipale oltre a rispettare i doveri tipici del pubblico dipendente devono: a. vigilare sul buon funzionamento di tutti i pubblici servizi nelle vie e piazze del Comune e sulle aree decentrate del territorio: b. esercitare una vigilanza attenta e continua affinché siano rigorosamente osservate le disposizioni di Legge, dei Regolamenti e delle ordinanze sindacali e dirigenziali; c. redigere, su apposito modulo, il rapporto di servizio giornaliero nel quale andranno indicate l attività svolta, gli eventuali disservizi riscontrati e ogni altra segnalazione diretta ad eliminare disfunzioni dei servizi pubblici; d. accertare e contestare le violazioni nei modi prescritti dalle Leggi e dai Regolamenti, facendo riferimento alle norme violate nel rispetto delle regole di cortesia nei confronti dell utente; e. prestare soccorso ed assistenza ai cittadini, accorrendo prontamente ovunque si renda necessario l intervento della Polizia Municipale; f. assumere un comportamento nei riguardi dell utenza e dei colleghi conforme al codice deontologico professionale: g. depositare gli oggetti smarriti o abbandonati, rinvenuti o ricevuti in consegna, al proprio ufficio redigendo apposito verbale; Pagina 7
9 h. disimpegnare tutti gli altri servizi rientranti nelle proprie funzioni e competenze, svolti nell interesse del Comune; i. quali agenti di Polizia Giudiziaria prendere notizia dei reati, impedire che vengano portati a conseguenze ulteriori, assicurarne le prove, ricercare i colpevoli e raccogliere quanto altro possa servire all applicazione della Legge penale; j. vigilare sull esatta osservanza delle norme in materia di commercio, pubblici esercizi, pubblica sicurezza, Polizia amministrativa e annonaria, Polizia ambientale ed edilizia; k. impedire l abusiva affissione murale, nonché la lacerazione o deturpazione di quelli la cui affissione sia stata regolarmente autorizzata. 4. All interno della Sezione il Comandante, con motivato provvedimento, può individuare tra gli Agenti uno o più Addetti al Coordinamento del personale assegnato ai quali viene assegnata la gestione operativa del personale in turno; 5. Nell ambito dei servizi esterni di pattuglia l operatore di polizia municipale più anziano riveste il ruolo di capo pattuglia, diretto responsabile dell esatta esecuzione delle disposizioni ricevute e della conservazione in buono stato delle dotazioni di cui è in possesso. Art (Qualità rivestite dal personale ed esclusività del Corpo) 1. Il personale della Polizia Municipale non può essere destinato a svolgere attività e compiti diversi da quelli espressamente previsti dalla Legge rivestendo a tal fine, nell ambito territoriale del Comune e nei limiti delle proprie attribuzioni, la qualità di: 1) pubblico ufficiale ai sensi dell art del Codice Penale e successive modifiche; 2) agente di Polizia Giudiziaria ai sensi dell art /2 comma del Codice di Procedura Penale e successive modifiche; 3) ufficiale di Polizia Giudiziaria ai sensi dell art. 57/3 comma del Codice di Procedura Penale e successive modifiche e dell art. 2 della Legge Regionale n. 12 del riferita agli addetti al coordinamento e controllo così come stabilito all art. 5 della legge 7 marzo 1986, n. 65 e individuati al precedente art. 5 comma 1 lettere b) e c). Il Comandante risponde, come primo referente, all Autorità Giudiziaria; 4) agente di Pubblica Sicurezza, con funzioni ausiliarie alle forze di Polizia, come precisamente sancito dall art. 2 della Legge Regionale. n. 12 del Detta qualità viene conferita dal Prefetto a tutti gli addetti al Corpo dopo aver accertato il possesso dei previsti requisiti stabiliti dalla legge 7 marzo 1986, n. 65 e previa comunicazione al Sindaco; 5) agente di Polizia stradale ai sensi dell art /1 comma lettera e) del D.Lgs. 30 aprile 1992 n. 285 e successive modifiche e dall art. 2 della Legge Regionale n. 12 del ; 6) consulente attivo e costante dei cittadini e degli utenti della strada; 7) referente leale e diligente della pubblica Amministrazione Locale cui appartiene. Titolo II Requisiti di accesso e formazione Capo I - Requisiti di accesso Pagina 8
10 Art (Requisiti specifici di accesso al Corpo di Polizia Municipale) 1. Per essere ammessi al concorso per l'accesso alle varie categorie della Polizia Municipale, oltre a quanto disposto dalla legge e dai regolamenti per gli altri dipendenti, gli interessati devono possedere i seguenti requisiti: a. requisiti necessari per la nomina ad ausiliario di pubblica sicurezza, ossia: - godimento diritti civili e politici; - non aver subito condanna a pena detentiva per delitto non colposo, anche irrogata con sentenza prevista dall art. 444 del codice di procedura penale (c.d. patteggiamento); - non essere stato e non essere attualmente sottoposto a misure di prevenzione; - non essere stato espulso dalle Forze armate o da Corpi militarmente organizzati, o destituito dai pubblici uffici; b. possesso di abilitazione alla guida di autoveicoli, motoveicoli e motocicli di potenza massima fino a 25 KW e rapporto potenza/peso di 0,16Kw/Kg con cambio a pedale; c. disponibilità incondizionata al porto delle armi d ordinanza ed alla conduzione di tutti i veicoli in dotazione al Corpo di Polizia Municipale, espressa mediante dichiarazione irrevocabile e sottoscritta dall aspirante; d. requisiti fisici: - sana e robusta costituzione fisica; - idoneità fisica incondizionata al servizio di Polizia Municipale e specificamente al servizio operativo esterno diurno e/o notturno; - idoneità fisica alla conduzione di auto e motoveicoli di cilindrata di potenza massima fino a 25 KW e rapporto potenza/peso di 0,16Kw/Kg con cambio a pedale il candidato deve possedere in particolare: - requisiti psicofisici minimi per il rilascio ed il rinnovo per l autorizzazione del porto di fucile per uso di caccia e al porto d armi per uso di difesa personale previsti dal D.M ; - visus naturale 18/20 complessivi, con non meno di 8/10 nell occhio che vede meno; - correzione: il visus di cui sopra è raggiungibile con qualsiasi correzione purché tollerata e con una differenza tra le due lenti non superiore alle tre diottrie; lenti a contatto: sono ammesse purché il visus di 8/10 complessivi sia raggiungibile anche con normali occhiali; - astigmatismo regolare, semplice o composto, miopico ed ipermetrope: 2 diottrie quale somma dell astigmatismo miopico ipermetrope in ciascun occhio; - normalità del senso cromatico e luminoso; Pagina 9
11 - normalità della funzione uditiva sulla base di un esame audiometrico tonale liminare; - assenza di disturbi apprezzabili della comunicazione (come la disartia e le alterazioni della fonazione); assenza di dismetabolismi di grave entità (come il diabete e le dislepidemie) che possono limitare l impiego nelle mansioni in circostanze particolari (condizioni climatiche sfavorevoli, orari notturni); - assenza di endocrinopatie di rilevanza funzionale (ipertiroidismo, etc.) con potenziali alterazioni comportamentali e cardio vascolari; - assenza di infermità e imperfezioni dell apparato cardio-circolatorio e/o respiratorio; - assenza di malattie sistemiche del connettivo (artrite reumatoide, etc.); - adeguata capacità funzionale dei quattro arti e della colonna vertebrale, assenza di obesità patologica e di nanismo; - assenza di patologie tumorali che causino limitazioni funzionali rilevanti; - assenza di patologie infettive che siano accompagnate da gravi e persistenti compromissioni funzionali; - assenza di alterazioni della funzionalità e della dinamica respiratoria di marcata entità; - non aver dipendenza da sostanze stupefacenti, psicotrope e da alcool; e. Requisiti attitudinali: - un livello evolutivo che esprima una valida integrazione della personalità, con riferimento alla capacità di elaborare le proprie esperienze di vita, alla fiducia di sé, alla capacità sia critica che autocritica, all'assunzione di responsabilità ed alle doti di volontà, connotato, inoltre, sia da abilità comunicativa che da determinazione operativa; - un controllo emotivo contraddistinto dalla capacità di contenere le proprie reazioni comportamentali dinanzi a stimoli ematogeni imprevisti od inusuali, da una funzionale coordinazione psico-motoria in situazione di stress, da una rapida stabilizzazione dell'umore nonché da una sicurezza di sé in linea con i compiti operativi che gli sono propri; - una capacità intellettiva che consenta di far fronte alle situazioni problematiche pratiche, proprie del ruolo, con soluzioni appropriate basate su processi logici e su un pensiero adeguato quanto a contenuti e capacità deduttiva, sostenuto in ciò da adeguate capacità di percezione, attenzione, memorizzazione ed esecuzione; - una socialità caratterizzata da una adeguata disinvoltura nei rapporti interpersonali, dalla capacità di integrarsi costruttivamente nel gruppo, dalla disposizione a far fronte alle peculiari difficoltà operative del ruolo con opportuna decisione e dinamicità, nonché dalla capacità di adattarsi, in contesti di lavoro formalmente organizzati, sulla base della motivazione e del senso del dovere. Art (Accertamento dei requisiti ) 1. L accertamento del possesso dei requisiti psico-fisici ed attitudinali previsti nel bando di concorso viene effettuato, sugli aspiranti che avranno superato le prove d esame, Pagina 10
12 dal medico competente ai sensi di legge, che applica l art. 13 ed ogni altra norma in materia. 2. L Amministrazione comunale ha facoltà di disporre che l accertamento si svolga presso centro specializzato di una delle Forze di Polizia. 3. Il mancato possesso dei requisiti sia psico-fisici, sia attitudinali comporta l esclusione dal concorso. Capo II - Formazione, aggiornamento e addestramento Art. 15 (Formazione professionale) Il Corpo di Polizia Municipale assume il metodo della formazione permanente e ricorrente, nonché dell'aggiornamento professionale degli operatori, come modalità ordinaria di funzionamento. 2. Il Comando del Corpo cura la formazione professionale e l'istruzione di tutti gli appartenenti al Corpo, mediante corsi ed altre iniziative di cui dovrà essere data la massima diffusione. 3. Le attività relative alla formazione, alla riqualificazione, all'aggiornamento e alla specializzazione per tutti gli appartenenti al Corpo, sono svolte avvalendosi di attrezzature interne ed esterne all'amministrazione Comunale. 4. I docenti sono scelti tra gli appartenenti al Corpo e tra altri operatori qualificati interni od esterni all'amministrazione; in particolare quando le materie di insegnamento rivestono rilevante complessità tecnico-giuridica, ci si può avvalere di docenti universitari, di personale appartenente alla Magistratura o alle altre Forze dell'ordine. 5. La frequenza dei corsi e delle conferenze, tenuti in orario di servizio, è obbligatoria per il personale cui gli stessi sono destinati. I corsi e le conferenze possono essere organizzati in più sessioni, per consentire la più ampia partecipazione. 6. La formazione e l'aggiornamento si ispirano al principio di rimuovere ogni discriminazione fra i sessi all'interno del Corpo. Art. 16 (Formazione di base per gli Agenti di Polizia Municipale) 1. I vincitori dei concorsi per posti di Agente sono tenuti a frequentare, possibilmente nel periodo di prova, specifici corsi di formazione di base ai sensi delle leggi regionali vigenti in materia. 2. Il corso di formazione è completato da un periodo di addestramento teorico-pratico nei servizi operativi del Corpo. 3. Durante la fase pratica sul territorio, il personale neo assunto è affiancato dagli operatori del Corpo individuati dal Comandante. 4. La valutazione negativa al termine del corso di formazione costituisce causa di recesso dell Ente dal rapporto di lavoro per mancato superamento del periodo di prova. Art. 17 (Altri corsi di istruzione professionale) 1. Gli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale possono frequentare corsi di lingua straniera, appositamente organizzati, al fine di acquisire una conoscenza sufficiente a tenere una corretta conversazione nella lingua straniera. Tale conoscenza attribuisce, all interno del Corpo, l'incarico di interprete. Pagina 11
13 2. Il Comando, onde preservare l'incolumità personale degli operatori e di terzi, può organizzare corsi di addestramento per la difesa personale, per le tecniche d'arresto e piantonamento di persone sottoposte ad atti giudiziari, per le tecniche di gestione di situazioni a rischio e qualsiasi altra azione inerente alle operazioni di servizio di competenza. Art. 18 (Aggiornamento e specializzazione professionale) 1. Tutti gli appartenenti al Corpo sono tenuti a curare l'aggiornamento della propria preparazione professionale e culturale, secondo le modalità indicate dal Comando. 2. L'aggiornamento professionale viene assicurato periodicamente all'interno del Corpo mediante lezioni di istruzione e riunioni di addestramento, dedicate alla conoscenza di nuove disposizioni legislative, amministrative e tecniche nelle materie di lavoro di rilevante importanza da tenersi, per quanto possibile e compatibilmente con le esigenze di servizio, di norma almeno una volta alla settimana. 3. L'aggiornamento viene perseguito anche mediante l'organizzazione di seminari e giornate di studio e con la partecipazione a corsi e convegni fuori sede. I partecipanti hanno l obbligo di riferire quanto appreso ai colleghi, verbalmente o con relazione scritta, e di fornire alla Segreteria del Comando il materiale acquisito. 4. L'aggiornamento e la specializzazione degli addetti alla Polizia Municipale vengono effettuati in conformità alla normativa prevista dall'art. 6 della legge 7 marzo 1986, n. 65 e dalle leggi regionali vigenti in materia. Art (Addestramento fisico) 1. Il Comandante favorisce e promuove la pratica dell attività sportiva da parte del personale del Corpo, allo scopo di consentire la preparazione ed il ritempramento psico-fisico necessario per lo svolgimento dell attività istituzionale ed a garanzia del miglior rendimento professionale. Titolo III Servizi di Polizia Municipale e Norme di comportamento Capo I Servizi di Polizia Municipale Art. 20 (Finalità generali dei servizi) 1. Il Corpo di Polizia Municipale svolge i compiti inerenti alle funzioni d'istituto di cui all'art. 2, al fine di perseguire, nelle materie di competenza, gli obiettivi dell'amministrazione e di contribuire, con le prestazioni di ogni appartenente al Corpo, ad un regolare e ordinato svolgimento della vita cittadina. 2. L'organizzazione dei servizi descritti nel Titolo I e l impiego del personale nel presente Titolo III sono impostati conformemente alle finalità sopra indicate e vengono svolti secondo le direttive impartite dall'amministrazione per il perseguimento del pubblico benessere. Art. 21 (Servizi appiedati) Pagina 12
14 1. I servizi appiedati sono destinati prevalentemente alla regolazione del traffico nella fase dinamica e statica, alla rilevazione delle infrazioni e, nel caso di impossibilità di intervento da parte del personale preposto, al rilievo degli incidenti. Il servizio può essere svolto, quando è possibile, in coppia. 2. Le attività suddette si svolgono, di norma, con le seguenti modalità: a) regolazione manuale del traffico; b) presidio al semaforo con interventi occasionali di regolazione manuale; c) servizio mobile lungo itinerari prefissati; d) servizio misto di regolazione manuale e mobile lungo itinerari prefissati; e) servizio alle scuole per l'entrata e l'uscita degli alunni; f) servizi di ordine, di scorta e di rappresentanza in occasione di pubbliche funzioni e manifestazioni cittadine; g) scorta al Gonfalone del Comune. Art. 22 (Servizi con uso di veicoli ed altri mezzi) 1. In aggiunta ai servizi previsti dal precedente articolo, quelli con uso di veicoli, consistono principalmente nel pattugliamento del territorio e nel pronto intervento. 2. Tutti gli addetti al servizio, muniti del titolo abilitativo previsto dalle norme vigenti, possono essere adibiti alla guida dei veicoli disponibili per l'espletamento dei compiti di istituto. 3. Le attività di cui sopra si svolgono secondo le seguenti modalità a) Servizio con velocipedi, ciclomotore o motociclo: consiste nella sorveglianza mobile lungo un itinerario prefissato con compiti espressamente indicati. Coloro che vi sono destinati, lo esercitano con veicolo fornito dall'amministrazione. b) Servizio con motoveicolo: consiste nella sorveglianza mobile lungo un itinerario con compiti generali inerenti alla circolazione e al controllo del territorio, compiti particolari per specifiche modalità d'accertamento, intervento e controllo. Può altresì attenere al servizio di scorta di veicoli, di staffetta e di collegamento rapido, nonché compiti di cui alla lettera c). c) Servizio a bordo di autoveicolo: consiste di norma nello svolgimento dei seguenti compiti: - pronto intervento - rilievi di incidente - interventi su reclami - pattugliamento del territorio. 4. Coloro che hanno in consegna, come conducenti, un veicolo del Corpo, devono condurlo con perizia ed accortezza, curandone la buona tenuta e segnalando ogni necessità di ordinaria e straordinaria manutenzione. Art. 23 (Collegamento di servizi a mezzo radio rice-trasmittente) 1. I servizi esterni sono di norma effettuati mediante l'utilizzo di apparecchi rice-trasmittenti collegati alla Centrale Operativa del Comando. 2. Il personale, all inizio del servizio, deve comunicare alla centrale operativa il veicolo eventualmente utilizzato, la radio e la finalità del servizio, se non già predisposto nel foglio di presenza del servizio giornaliero. 3. Il personale munito di radio deve mantenere costantemente attivo il collegamento col Comando, dare la propria posizione e seguire le istruzioni provenienti dallo stesso, segnalare gli stati di servizio predisposti sugli apparecchi portatili e veicolari e comunicare l inizio e la fine di attività codificate; Pagina 13
15 4. Durante il servizio dovrà essere periodicamente controllato lo stato d efficienza dell apparato. Qualsiasi malfunzionamento rilevato dovrà essere segnalato, in forma scritta, al Comando. 5. Il linguaggio da usare nelle comunicazioni radio deve essere scarno e corretto, scevro da polemiche e limitato al collegamento per ragioni di servizio. 6. Il personale deve dare la posizione richiesta e seguire le istruzioni provenienti dalla Centrale. In assenza di comunicazioni, seguono il programma di lavoro già stabilito. 7. Le disposizioni via radio ricevute dalla Centrale Operativa sono prioritarie rispetto a quelle precedentemente assegnate Art. 24 (Servizio sul territorio) 1. Il servizio consiste nella presenza costante del personale sull'area di competenza territoriale assegnatagli. 2. Tutti i servizi previsti dal presente Titolo III non precludono l'esercizio delle altre funzioni generali spettanti agli appartenenti al Corpo e previste dal precedente art. 2. In particolare, agli operatori spettano gli interventi in materia di tutela del patrimonio comunale, ecologia ed igiene, edilizia, commercio e polizia urbana, disciplina del traffico e l'informazione e/o la segnalazione, per le attività di competenza, agli altri settori comunali o ad altre pubbliche amministrazioni. Art. 25 (Servizi di pronto intervento) 1. I servizi di pronto intervento devono essere sempre garantiti. 2. Il personale comandato in pronto intervento deve sempre garantire l operatività nell ambito del proprio orario di servizio. 3. Il personale addetto ai servizi ha l obbligo d intervenire nelle località indicate secondo istruzioni impartite dal Comando per tutte le necessità di pronto intervento inerenti alle funzioni d istituto del servizio. Art. 26 (Servizi interni) 1. I servizi interni attengono ai compiti di istituto o a compiti burocratici di natura impiegatizia. 2. Ai servizi interni burocratici è addetto personale appartenente al Corpo. 3. Il personale del Corpo assegnato ai servizi interni potrà essere utilizzato per svolgere servizio esterno, quando necessita, su disposizione del Comando. Art (Servizi di rappresentanza) 1. Al Corpo di Polizia Municipale compete l'espletamento dei servizi di rappresentanza disposti nelle manifestazioni e cerimonie pubbliche dall'amministrazione Comunale. 2. Il personale del Corpo che partecipa a manifestazioni con propri reparti o formazioni rende gli onori nei casi e con le modalità previste dalle regole consuetudinarie del cerimoniale civile o militare. Art (Servizi distaccati all'interno dell'amministrazione) 1. Non è consentito il distacco di appartenenti al Corpo presso altri Settori dell Amministrazione, se non in casi temporanei e del tutto eccezionali. 2. Deve essere autorizzato singolarmente dal Comandante, ferma restando la disciplina dell'organizzazione di appartenenza ai sensi dell'art. 4 legge 7 marzo 1986, n. 65 e dell art. 3 della legge Regionale n. 12 del Pagina 14
16 Art (Servizi esterni presso altre Amministrazioni) 1. Ai sensi dell'art. 4, comma 1, numero 4, lettera c della legge 7 marzo 1986, n. 65 e dell art. 5, comma 2, lettera c) della Legge Regionale n. 12 del , gli appartenenti al Corpo possono essere impiegati, singolarmente o riuniti in squadre operative, per effettuare servizi di natura temporanea presso altre Amministrazioni locali, previa comunicazione al Prefetto ove richiesto dalle disposizioni richiamate. 2. Il Comando di Polizia Municipale è autorizzato a gestire direttamente servizi stradali in collegamento con quelli dei comuni confinanti per necessità derivanti da situazioni della circolazione e per manifestazioni od altre evenienze straordinarie. 3. Gli appartenenti al Corpo possono essere comandati presso altre Amministrazioni, solo previa autorizzazione del Comandante. Art (Servizi distaccati di Polizia Giudiziaria o Amministrativa) 1. Ai sensi dell'art. 5, comma 4, della legge 7 marzo 1986, n. 65 gli appartenenti al Corpo possono essere impiegati in sezioni distaccate di Polizia Giudiziaria od Amministrativa, previo provvedimento del Comandante. Art (Servizi a richiesta di privati) 1. Ai sensi dell art. 8 della legge Regionale n. 12 del il Corpo di Polizia Municipale è autorizzato ad effettuare prestazioni speciali per conto e su richiesta di enti privati, associazioni e di terzi in genere, nei limiti seguenti. 2. Le prestazioni speciali su richiesta di terzi devono essere comunque afferenti al pubblico interesse e previste tra le attività della polizia locale, che comportino l utilizzo, straordinario o esclusivo, di personale e mezzi assegnati alla polizia locale, oltre l impiego dovuto per le normali azioni istituzionali, in relazione ad attività di natura imprenditoriale, che abbiano una delle seguenti caratteristiche: a) attività svolte a domanda o nell interesse di specifici soggetti; b) manifestazioni pubbliche. 3. Sono prestazioni speciali della Polizia Municipale tra l altro: - i servizi di scorta a trasporti e mezzi eccezionali; - l assistenza e la viabilità in occasione di riprese cine-televisive; - la limitazione temporanea della viabilità pedonale, stradale; - l interdizione temporanea della circolazione in strade, piazze, e campi; - ogni altra attività d istituto richiesta da privati e collegata funzionalmente allo svolgimento di attività produttive, culturali, ricreative, sportive o di comunicazione pubblica o privata. 4. Il Comando, compatibilmente con le primarie esigenze d istituto, dispone in ordine ai tempi e modi dell effettuazione dei servizi richiesti. 5. Per l effettuazione di prestazioni della Polizia Municipale che non trovano fondamento normativo cogente, il Comando effettua una valutazione circa l opportunità di far eseguire i servizi richiesti. 6. In ogni caso la Polizia Municipale può imporre al richiedente limiti e prescrizioni, tra cui anche l impiego di operatori ausiliari di viabilità, con spese a carico del richiedente stesso. 7. Le prestazioni speciali possono essere erogate anche a favore di pubbliche amministrazioni richiedenti. 8. Le tariffe sono approvate dalla Giunta Municipale. 9. Al personale impiegato spetta il compenso per lavoro straordinario e il rimborso spese. Pagina 15
17 Capo II - Norme relative ai servizi e loro modalità di esecuzione Art (Istruzioni generali per la programmazione, predisposizione ed esecuzione dei servizi) 1. Il Comandante emana istruzioni per la programmazione, predisposizione ed esecuzione dei servizi per le strutture tecnico-operative in cui si articola il Corpo di Polizia Municipale. 2. Le istruzioni di cui al comma 1 e quelle predisposte dagli addetti al coordinamento e controllo delle strutture tecnico-operative, dopo il vaglio del Comandante, sono raccolte in un unico testo aggiornato periodicamente. Esse devono essere tempestivamente illustrate al personale interessato nell'ambito dei Reparti, Sezioni e distaccamenti. I responsabili delle predette strutture tecnico-operative hanno cura di stimolare l'interesse e l'iniziativa del personale assegnato, acquisendo utili elementi propositivi ai fini dell'eventuale adeguamento delle istruzioni alle esigenze operative. Art (Ordine di servizio relativa ai servizi a carattere generale) 1. Per i servizi a carattere generale, organizzati dal Comando in quanto coinvolgenti il personale in forza presso tutte le strutture tecnico-operative in cui è articolato il Corpo, il Comandante emana apposito ordine di servizio contenente l'indicazione dei servizi da prestare, le modalità di svolgimento, le unità da impiegare, l'equipaggiamento necessario, i responsabili dei servizi, i risultati da conseguire. 2. L'ordine va indirizzato per l'esecuzione al responsabile del Servizio, nonché ai responsabili delle strutture tecnico-operative cui appartiene il personale comandato in servizio. Art (Foglio di presenza del servizio giornaliero 1. Il foglio di presenza del servizio giornaliero costituisce il documento che registra la situazione organica delle strutture tecnico-operative e ne programma le normali attività di servizio. Viene redatto giornalmente dai Responsabili delle strutture tecnicooperative. Eventuali variazioni vanno tempestivamente comunicate al personale interessato a cura del responsabile della struttura di appartenenza. 2. Il foglio di presenza del servizio giornaliero viene programmato per i servizi ordinari con periodicità almeno settimanale e contiene cognome, nome e qualifica del personale al quale è diretto; tipo del servizio con l'indicazione dell'orario di inizio e termine, tipo di vestiario ed eventuale veicolo, equipaggiamento ed armamenti necessari. Può contenere, inoltre, altre indicazioni e comunicazioni eventuali a carattere individuale o generale; il personale ha l'obbligo di prenderne quotidianamente visione. 3. Le disposizioni di servizio, in particolare quelle di dettaglio, di regola debbono avere forma scritta, ma sono pure valide ed efficaci se impartite a voce. Art (Foglio di servizio) 1. Il foglio di servizio costituisce il documento che, in esecuzione delle direttive del Comandante, è preordinato a dare atto dell'attività svolta e dei risultati raggiunti. 2. Il foglio di servizio deve essere riconsegnato debitamente compilato al termine del servizio, e viene custodito dal responsabile del servizio che annota l'attività svolta, i Pagina 16
18 risultati raggiunti, nonché i fatti eventualmente avvenuti durante il servizio medesimo e non preventivati. 3. E fatto salvo l obbligo della segnalazione immediata per comunicazioni aventi carattere d urgenza. Art (Presentazione in servizio) 1. Il personale ha l'obbligo di accertarsi tempestivamente dell'orario e delle modalità del servizio cui è assegnato e di presentarsi in servizio nel tempo e nel luogo fissato dalle disposizioni a tale fine impartite, in perfetto ordine nel vestiario, nell equipaggiamento ed armamento prescritto. 2. Salvo casi d urgenza ogni variazione, rispetto a quanto stabilito nel foglio di presenza del servizio giornaliero, deve essere preventivamente autorizzata dal Comando e deve essere immediatamente comunicata alla centrale operativa e al Reparto Comando. 3. L uscita dal Comando deve avvenire entro dieci minuti dall inizio del turno ed il rientro dai servizi esterni, salvo particolari autorizzazioni del Responsabile della struttura tecnica-operativa di appartenenza, è ammesso non prima di quindici minuti precedenti il termine del servizio. Il termine anticipato del turno di servizio deve essere preventivamente autorizzato dal Comando e solo in casi di necessità non programmabili può essere autorizzato dal Responsabile della struttura tecnicaoperativa di appartenenza. In tal caso la richiesta, salvo urgenze, dovrà essere formulata ad inizio turno. Art (Obbligo di intervento e rapporto) 1. Fermi restando i doveri connessi al possesso della qualità di agente o di ufficiale di polizia giudiziaria, tutti gli appartenenti al Corpo hanno l'obbligo di intervento in relazione alle competenze d'istituto previste dalle leggi, nonché dal presente regolamento e dalle disposizioni ricevute. 2. L'intervento diviene prioritario o esclusivo nei punti indicati con ordine, anche verbale, del superiore gerarchico, ovvero stabiliti nell'foglio di presenza del servizio giornaliero o nel programma di lavoro assegnato. Nel caso l ordine verbale sia in contrasto con il foglio di presenza del servizio giornaliero predisposto dal Comando, dovrà esserne data notizia alla centrale operativa. Qualora il dipendente ritenga illegittimo l ordine verbale, deve farne rimostranza a chi l ha impartito, dichiarandone le ragioni; se l ordine è rinnovato per iscritto, ha l obbligo di darvi esecuzione. 3. Fatte salve le competenze di Polizia Giudiziaria in ordine a fatti di natura penale, nei casi in cui l'intervento del singolo non sia possibile o non possa avere effetti risolutivi, il dipendente deve richiedere l'intervento o l'ausilio di altri servizi competenti in materia. 4. In caso di incidente stradale o di qualunque altro genere di infortunio, l'intervento è obbligatorio. 5. Nei casi in cui non sia possibile il suo personale intervento, il dipendente deve richiedere l'intervento del competente servizio. 6. Oltre ai casi in cui è prevista la stesura di verbali o di rapporti specifici, Gli appartenenti al Corpo devono redigere i conseguenti rapporti per gli interventi effettuati. Inoltre, tali rapporti devono essere redatti anche nei casi in cui il personale in servizio, pur non essendo intervenuto direttamente, ha assistito a fatti (o ne è stato informato) che possono determinare conseguenze giuridiche e pertanto sia necessaria una documentazione scritta a titolo di prova. Pagina 17
19 7. Qualora gli operatori siano più di uno la redazione del rapporto compete alla figura gerarchicamente superiore (capo pattuglia). 8. Tutti gli agenti in servizio esterno, nell'ambito dell'orario di servizio compilano giornalmente una scheda riassuntiva degli interventi effettuati. Art (Prestazioni straordinarie e obbligo di permanenza in servizio) 1. Nel rispetto della normativa vigente, le prestazioni in ore straordinarie sono effettuate, su disposizione del Comando, per necessità dei servizi o degli uffici inerenti ai compiti istituzionali del Corpo. 2. Inoltre le prestazioni oltre l orario di lavoro sono effettuate obbligatoriamente per tutto il tempo necessario nei seguenti casi: a. Al fine di portare a compimento una operazione di servizio già iniziata e non procrastinabile; b. In tutte le manifestazioni di emergenza, per manifestazioni o altri motivi tali da richiedere la presenza del personale del Corpo; c. In attesa dell arrivo in servizio del collega del turno successivo, quando è previsto il cambio sul posto di cui all art. 40. Art (Reperibilità: nozioni e casi) 1. Per il personale del Corpo di Polizia municipale può essere istituito un servizio di reperibilità, attivato secondo un calendario predisposto e nel rispetto delle disposizioni e dei limiti stabiliti con apposito atto nonché delle disposizioni contrattuali e normative vigenti. 2. Quando si verificano situazioni locali o nazionali di straordinaria emergenza, quali, per esempio, frane, incendi, terremoti, alluvioni, precipitazioni nevose di entità eccezionale, esplosioni, pericoli immediati per la salute pubblica ed altri eccezionali fenomeni, qualora non venga ritenuto sufficiente l organico delle squadre in reperibilità tutti gli appartenenti al Corpo possono essere mobilitati in continuità a disposizione dei servizi, fornendo ove occorra la disponibilità nelle ore libere; in tali circostanze il Comandante può sospendere le licenze e di permessi ordinari per tutti gli appartenenti al Corpo, al fine di poter disporre dell intera forza necessaria. Art. 40- (Servizi a carattere continuativo) 1. Nei servizi a carattere continuativo con cambio sul posto, il personale smontante: a. non deve allontanarsi, fino a quando la continuità del servizio non sia assicurata dalla presenza di chi deve sostituirlo; in caso di mancato arrivo del sostituto, lo smontante deve avvisare prontamente l'ufficio, dal quale deve ricevere consenso per abbandonare il posto. b. deve riferire al personale che lo sostituisce fatti eventualmente occorsi, in quanto suscettibili di comportare la necessità di modifica delle modalità di conduzione del servizio; 2. Il personale montante deve rilevare il personale smontante nel luogo ed all'ora stabiliti dall'foglio di presenza del servizio giornaliero. Art. 41- (Controlli sui servizi) 1. Il responsabile del Reparto, della Sezione, del distaccamento ovvero il dipendente designato, deve controllare il buon andamento del servizio ed il corretto comportamento del personale a ciò preposto. Pagina 18
20 2. Dei controlli effettuati e degli eventuali rilievi ai fini dei successivi adempimenti, il personale di cui al comma 1 riferisce al superiore gerarchico il quale, a sua volta, riferisce al Comando. 3. In ogni circostanza, il personale di cui al comma 1 è tenuto a far rimuovere con immediatezza qualsivoglia ostacolo che si frapponga alla regolare esecuzione del servizio. Capo III - Norme di comportamento Art (Organizzazione gerarchica, ordini e direttive) 1. La posizione gerarchica dei singoli componenti il Corpo è determinata dal grado ricoperto; a parità di grado, dall'anzianità di servizio nello stesso; a parità di anzianità, dall'ordine della graduatoria di merito del concorso o selezione per l'acquisizione del grado medesimo; a parità di merito nella graduatoria, dall'età anagrafica. 2. Gli appartenenti al Corpo sono tenuti ad eseguire le disposizioni e gli ordini di servizio impartiti dai superiori gerarchici, salvo che siano da loro ritenuti palesemente illegittimi, nel qual caso devono comunicarlo allo stesso, dichiarandone le ragioni. Se la disposizione o l'ordine é rinnovato per iscritto, l appartenente al Corpo a cui è diretto ha il dovere di darne esecuzione. Gli appartenenti al Corpo non devono comunque eseguire le disposizioni e gli ordini dei superiori gerarchici quando gli atti che ne conseguono siano vietati dalla legge penale. 3. Ogni appartenente al Corpo può rivolgersi agli organi superiori, interni ed esterni all'ente di appartenenza, nel rispetto della via gerarchica. Ha altresì il diritto di consegnare scritti in pieghi sigillati al diretto superiore gerarchico il quale ne rilascia ricevuta e provvede immediatamente all'inoltro degli stessi all'organo superiore cui sono diretti. 4. Ogni appartenente al Corpo ha l'obbligo di vigilare sul personale che da lui dipende gerarchicamente o funzionalmente anche al fine di rilevarne le infrazioni disciplinari con l'osservanza delle modalità previste dalla legge e dai regolamenti vigenti. 5. I rapporti di subordinazione gerarchica debbono essere improntati al massimo rispetto reciproco, cortesia e lealtà, allo scopo di conseguire un maggiore grado di collaborazione tra i diversi livelli di responsabilità. 6. Nessun ordine può essere impartito direttamente a personale del Corpo da parte di amministratori o dirigenti comunali, con la sola eccezione del Sindaco o dell Assessore delegato, in casi di particolare urgenza. Qualsiasi richiesta di intervento dovrà essere sempre inoltrata tramite il Comando del Corpo. Art (Norme generali di condotta. Doveri del personale) 1. Oltre a quanto già previsto dal Codice di comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni, il personale del Corpo deve avere in servizio un comportamento improntato all'imparzialità e cortesia e deve mantenere una condotta irreprensibile, operando con senso di responsabilità, coscienza delle finalità e delle conseguenze delle proprie azioni in modo da riscuotere la stima della popolazione, la cui attiva collaborazione deve ritenersi essenziale per una sempre migliore attuazione dei compiti d'istituto. Sia in servizio che in fuori servizio, il personale deve astenersi da comportamenti o atteggiamenti che arrecano pregiudizio al rapporto tra i cittadini, l Amministrazione o il Corpo. Pagina 19