Source: https://www.laleggepertutti.it/262369_abrogata-la-presunzione-di-innocenza
Timestamp: 2019-01-16 00:41:18+00:00
Document Index: 69645352

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Abrogata la presunzione di innocenza
Il blocco della prescrizione rischia di abrogare la presunzione di innocenza? Come cambierà il processo penale dopo la riforma della prescrizione?
Se pensavi che in Italia esistesse la presunzione di innocenza, devo darti una brutta notizia: la prossima riforma della prescrizione rischia seriamente di introdurre un principio opposto, cioè quello della presunzione di colpevolezza. Com’è possibile? Te lo spiego subito: se la legge dovesse passare (com’è probabile che sia), verrebbe introdotto il blocco della prescrizione successivo alla sentenza di primo grado. In pratica, accadrà ciò: sia che tu venga condannato, sia che tu venga assolto, dopo il primo grado di giudizio la prescrizione cesserà di esistere. Questo significa che, anche se sei stato dichiarato innocente, se il pubblico ministero dovesse fare appello, potresti essere costretto ad attendere anche molti anni prima della fissazione dell’udienza, considerato che il tuo reato non si estinguerà più per prescrizione. Un processo penale infinito, insomma. E così, anche se innocente, dovrai subire un giudizio che si protrarrà a tempo indeterminato, con buona pace del principio di presunzione di innocenza, visto che il procedimento potrà andare avanti come se si presumesse il contrario, e cioè che tu sia colpevole. Se quello che ti ho detto sinora ti interessa e sei preoccupato per le possibili ripercussioni di questa riforma, ti consiglio di proseguire nella lettura: ti spiegherò perché il blocco della prescrizione rischia di abrogare la presunzione di innocenza.
1 Presunzione di innocenza: cosa significa?
2 Blocco della prescrizione: cos’è?
3 Blocco della prescrizione: quando si applica?
4 La presunzione di innocenza è stata abrogata?
Presunzione di innocenza: cosa significa?
Il blocco della prescrizione rischia concretamente di abrogare la presunzione di innocenza. Secondo la Costituzione, l’imputato non può essere considerato colpevole sino alla condanna definitiva [1]. Cosa significa? Vuol dire che, fino a che è possibile impugnare una sentenza, l’imputato deve ritenersi innocente. Concretamente questo principio vuol dire che deve essere l’accusa (cioè, il pubblico ministero) a dover dimostrare, al di là di ogni ragionevole dubbio, che l’imputato sia responsabile del crimine contestatogli.
Il governo sta per varare una riforma della giustizia che introdurrà il blocco della prescrizione: in buona sostanza, accadrà che, terminato il primo grado di giudizio, il processo non potrà più prescriversi. Quindi, mentre oggi, se sei imputato, potrai calcolare la fine del procedimento, poiché la prescrizione continua a maturare anche dopo la sentenza, con il blocco della prescrizione il tuo giudizio non avrà più un termine certo, con il rischio concreto di dover affrontare un processo che dura una vita.
Blocco della prescrizione: quando si applica?
Perché è abrogata la presunzione di innocenza? Te lo spiego subito: il blocco della prescrizione si applicherà a tutti i procedimenti, anche a quelli ove l’imputato è stato dichiarato innocente con sentenza di primo grado. A differenza della riforma Orlando che, solamente nel 2017, effettuando l’ennesima modifica, ha previsto la sospensione della prescrizione tra un grado e l’altro del giudizio per il tempo massimo di diciotto mesi solamente nel caso di sentenza di condanna, il nuovo blocco della prescrizione si applicherà sempre, anche nel caso di sentenza di assoluzione.
La presunzione di innocenza è stata abrogata?
Ovviamente, il titolo dell’articolo («Abrogata la presunzione di innocenza») è volutamente provocatorio, perché mai una legge potrebbe esplicitamente fare una cosa del genere. Tuttavia, la riforma della prescrizione mette a serio repentaglio la credibilità del principio di presunzione di innocenza per il motivo espresso nel paragrafo precedente: il blocco della prescrizione si applicherà a tutti, anche a coloro che sono stati dichiarati innocenti e che ambiscono quanto prima ad uscire dal processo.
Immagina la seguente situazione. Un giorno, senza aspettartelo, ti arriva a casa un avviso di garanzia: un vero fulmine a ciel sereno, che ti consente di scoprire che sei indagato insieme ad altri tuoi amici con i quali, tempo fa, hai costituito un’associazione senza scopo di lucro. Vieni a sapere che l’imputazione è per truffa e appropriazione indebita, in quanto i tuoi compagni si sono impossessati di donazioni destinate ad opere di beneficenza. Tu non ne sapevi nulla ma, essendo stato membro dell’associazione, vieni indagato e rinviato a giudizio come gli altri. Dopo anni di processo, i tuoi amici vengono condannati (in quanto effettivamente responsabili di essersi appropriati indebitamente di somme di denaro), mentre tu vieni assolto. Sei contento del risultato e non vedi l’ora che tutto termini. Il problema è che il pubblico ministero impugna la sentenza di assoluzione, ritenendoti colpevole. A causa del blocco della prescrizione, il tuo reato non si prescriverà mai più: in pratica, dovrai attendere inevitabilmente l’appello ed, eventualmente, anche il giudizio in Cassazione, senza la speranza che sopraggiunga la prescrizione a porre fine a questo stillicidio.
Perché abrogata la presunzione di innocenza? Perché sarai costretto ad attendere a tempo indeterminato un giudizio che ti aveva già visto innocente. È vero che anche oggi che il blocco della prescrizione non c’è è possibile che una sentenza di assoluzione venga impugnata dal pubblico ministero; la differenza, però, è che almeno hai la garanzia che il processo non sarà infinito poiché, una volta maturata la prescrizione, potrai porre fine alle lungaggini della giustizia.
Con il blocco della prescrizione, invece, anche se verrai riconosciuto innocente sarai costretto ad attendere i tempi biblici della giustizia, essendoti negata quella via d’uscita rappresentata dalla prescrizione. La prescrizione, infatti, non è solamente un refugium peccatorum come la maggior parte della persone ritiene, ma anche una garanzia per l’imputato, garanzia che il processo non duri una vita intera, considerando anche che le maggior parte delle perdite di tempo non sono imputabili alla persona sotto processo, ma al malfunzionamento della giustizia stessa.
È stata abrogata la presunzione di innocenza? No, ma poco ci manca.