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Timestamp: 2018-09-25 18:57:01+00:00
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Prezzo più basso o offerta più vantaggiosa
È legittima la scelta di utilizzare, per la gara del servizio di call-center e back-office, il criterio del prezzo più basso e non quello dell'offerta più vantaggiosa.
Consiglio di Stato, sezione 5, sentenza 31 agosto 2015, n. 4040
La sentenza ha precisato che tale scelta corrisponde all'ampia discrezionalità delle amministrazioni pubbliche in base all'articolo 81, comma 2 del Dlgs 163/2006, e la scelta del prezzo più basso non è in contrasto con i princìpi della buona amministrazione.
Affitto di ramo d'azienda di altra impresa
È esclusa dalla gara la società che ha preso in affitto un ramo d'azienda di altra impresa, ma non ha allegato le dichiarazioni degli amministratori con rappresentanza o del direttore tecnico dell'impresa "cedente", ai sensi dell'articolo 38, comma 1, lettera c) del Codice dei contratti pubblici.
Consiglio di Stato, sezione 4, sentenza 1 settembre 2015, n. 4100
L'affitto del ramo d'azienda comporta l'obbligo di queste dichiarazioni degli amministratori e tecnici dell'impresa "cedente".
Clausola contraria alla concorrenza
È illegittima la clausola del bando di gara per l'affidamento del servizio di igiene urbana se richiede ai concorrenti la disponibilità di numerose attrezzature costose, distribuite da un solo produttore.
Tar Liguria, Genova, sezione 2, sentenza 27 agosto 2015, n. 727
Tale clausola contrasta con l'articolo 68, commi 2 e 13 del Codice dei contratti pubblici, ed è restrittiva della concorrenza.
Ritiro dalla gara e sanzioni pecuniarie
È illegittimo il provvedimento della Stazione appaltante che ha riscosso parzialmente la cauzione a titolo di sanzione pecuniaria per irregolarità nei documenti, se la società si è ritirata dalla gara.
Tar Emilia Romagna, Parma, sezione 1 , sentenza 10 luglio 2015, n. 142
La sentenza ha precisato che questa sanzione sarebbe illogica e troppo afflittiva, perché il ritiro dalla gara ha consentito alla Stazione appaltante di svolgere rapidamente le operazioni di gara senza ritardi dipendenti da controversie giudiziarie.
Ai documenti di un soggetto di diritto privato
È sottoposta all'Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato la questione dell'accesso ai documenti di una società per azioni di diritto privato, e la situazione soggettiva che si vuole tutelare è di tipo esclusivamente privatistico.
Consiglio di Stato, sezione 3, ordinanza 28 agosto 2015, n. 4028
Il caso si riferiva ad un dipendente di Poste italiane spa, che è un ente privatizzato in posizione paritetica con gli altri privati, e le controversie sono devolute alla competenza del Giudice ordinario del lavoro.
Ai documenti di società concorrenti
È riconosciuto il diritto di Alitalia spa di accedere agli atti delle attività contrattuali della società concorrente Ryanair sui servizi aeroportuali.
Tar Sardegna, Cagliari, sezione 2, sentenza 4 settembre 2015, n. 1010
La sentenza ha precisato che è giustificato l'accesso agli atti che si riferiscono ad attività "negoziali" di diritto privato.
Regolamento e divieti per gli impianti
È illegittimo il regolamento comunale per le telecomunicazioni che ha introdotto limiti di distanze tra gli impianti ed il centro abitato, e ha stabilito il perimetro di proprietà di edifici pubblici e privati considerati "sensibili".
Tar Sicilia, Catania, sezione 1, sentenza 1 settembre 2015, n. 2186
La sentenza ha motivato che non è possibile utilizzare strumenti giuridici di natura edilizia - urbanistica per stabilire dei divieti generalizzati all'installazione di stazioni radio base, o che introduce distanze fisse per le abitazioni o per i luoghi destinati alla permanenza prolungata delle persone, o per il centro cittadino.
Esclusione dal concorso per uso di stupefacenti
È illegittima l'esclusione di un candidato dal concorso per allievi ufficiali dei Carabinieri perché aveva usato occasionalmente sostanze stupefacenti ed era stato ammonito dal Prefetto.
Tar Lazio, Roma, sezione 1-bis, sentenza 31 agosto 2015, n. 10962
Il provvedimento è stato considerato carente di motivazione, e l'amministrazione - che avrebbe dovuto procedere a un'autonoma valutazione dell'evento che risaliva ad anni prima - dovrà rivalutare autonomamente la posizione del ricorrente con un provvedimento adeguatamente motivato.
"Premio volumetrico" del 20%
È illegittimo il permesso di costruire con riconoscimento del "premio volumetrico" del 20% se l'intervento edilizio non ha come oggetto un'area degradata.
Consiglio di Stato, sezione 4, sentenza 1 settembre 2015, n. 4088
La sentenza ha precisato che l'intervento edilizio deve consistere nella demolizione e ricostruzione e non nell'ampliamento dell'edificio esistente.
"Paletti dissuasori" della sosta
È illegittimo il silenzio rifiuto alla domanda dei proprietari di un immobile residenziale che hanno chiesto al Comune di installare davanti al portone "paletti dissuasori" della sosta o una segnaletica orizzontale.
Tar Campania, Napoli, sezione 1, sentenza 2 settembre 2015, n. 4280
La sosta indiscriminata, giornaliera e notturna, impediva l'accesso e l'uscita dall'edificio anche ai mezzi di soccorso, e la sentenza ha precisato che le misure richieste rientravano nella competenza del Comune proprietario della strada.
L'ordine di demolizione di un abuso edilizio è rivolto al "proprietario" e al "responsabile" dell'abuso in forma congiunta e simultanea, ai sensi dell'articolo 31, comma 2, del Dpr 6 giugno 2001, n. 390.
Consiglio di Stato, sezione 6, sentenza, 4 settembre 2015, n. 4125
La sentenza ha precisato che i due soggetti proprietario e responsabile sono entrambi tenuti a ripristinare il corretto assetto edilizio.
"Containers" usati come spogliatoi
È legittima l'ordinanza del Comune di Roma che ha ordinato, alla società che gestiva un campo sportivo di calcio, la rimozione di "containers" utilizzati come spogliatoi per gli atleti.
Consiglio di Stato, sezione 6, sentenza 4 settembre 2015, n. 4116
La sentenza ha precisato che questi "containers" non erano destinati a soddisfare "obiettive esigenze contingenti e temporanee", come previsto dall'articolo 6, comma 2, lettera b) del Dpr 380/2001, ma esigenze destinate a durare nel tempo.
Antenne paraboliche e loro pericolosità
Le antenne paraboliche del sistema di comunicazione satellitare MUOS Mobile User Objective System, richiedono una particolare verifica della loro pericolosità.
Cons. giust. amm., Regione Sicilia, sentenza 3 settembre 2015, n. 581
Questa verifica dovrà essere affidata collegialmente a due scienziati di chiara fama e a tre Ministri con competenze istituzionali nelle materie che riguardano i vari aspetti di questa controversia.
Stazione ferroviaria di Como
È illegittima l'ordinanza contingibile e urgente del Sindaco che ha vietato le attività di preparazione dell'attivazione dei treni e gli annunci con gli altoparlanti dalle ore 22:00 alle ore 6:00.
Tar Lombardia, Milano, sezione 3, sentenza 2 settembre 2015, n. 1920
La competenza per l'adozione di queste misure è del Presidente del Consiglio dei Ministri, ai sensi dell'articolo 3, legge 447/1995, dato che esse riguardano il servizio pubblico essenziale delle ferrovie, che è "interoperativo" per l'intera rete di trasporto nazionale.
Sospensione cautelare della soppressione
È sospeso cautelarmente, su domanda del Comune, il provvedimento delle Poste Italiane spa che ha stabilito la chiusura dell'Ufficio postale.
Tar Umbria, Perugia, sezione 1, decreto presidenziale 3 settembre 2015, n. 114
Il decreto ha stabilito questa misura cautelare sino all'udienza di merito del 23 settembre 2015, "considerata la gravità del danno per l'utenza che si vedrebbe privata dell'accesso al servizio universale postale".
TARIFFE SANITARIE
"Nomenclatore tariffario" e ribasso
Il sistema della remunerazione delle prestazioni sanitarie effettuato dalle strutture private presso il Servizio sanitario nazionale è fissato dal "Nomenclatore tariffario" e non può essere oggetto di ribasso.
Tribunale regionale di giust. amm. Bolzano, sentenza 2 settembre 2015, n. 277
La sentenza ha precisato che questo sistema è stato stabilito al fine di assicurare un giusto equilibrio tra la qualità della prestazione e la remunerazione.
Pubblicazioni e valutazione globale
È illegittima la valutazione della Commissione che ha attribuito a ogni candidato un punteggio globale e non uno specifico punteggio per ogni pubblicazione.
Tar Lombardia, Milano, sezione 3, sentenza 2 settembre 2015, n. 1926
La sentenza riguardava una controversia per ricercatore universitario, ma i princìpi stabiliti valgono anche per i concorsi negli Enti locali, e si è precisato che con il punteggio globale non si chiarisce l'iter logico che è stato seguìto per l'attribuzione del punteggio ai titoli ed alle pubblicazioni del candidato.
Negli esercizi commerciali L'impianto di video sorveglianza in un esercizio commerciale per controllare l'accesso delle persone deve essere segnalato all'ingresso del locale.
Corte di Cassazione, sezione 2, sentenza 2 settembre 2015, n. 17440
La sentenza ha precisato che tale installazione costituisce una forma di "trattamento dei dati personali" ai sensi del Dlgs 30 giugno 2003, n. 196 e deve quindi essere oggetto di "informativa" alle persone che entrano nel locale.