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Timestamp: 2017-12-14 21:00:27+00:00
Document Index: 118847251

Matched Legal Cases: ['art. 30', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 30', 'art.30', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 60', 'art. 30', 'art. 30']

Risorse per i precari degli enti locali siciliani e costituzione di un tavolo tecnico permanente tra regione, associazioni di enti locali e sindacati. Raggiunta intesa in sede di Conferenza Regione - Autonomie Locali
Martedì 16 Dicembre 2014 05:44 |
Vittorio Gambino 2
Garantire le risorse per i precari degli enti locali siciliani e istituire un tavolo permanente fra regione, associazioni di enti locali e sindacati. Questi i temi oggetto dell'intesa che è stata raggiunta il 10 dicembre scorso in sede di Conferenza Regione - Autonomie Locali tra la regione siciliana e le associazioni degli enti locali siciliani. Soddisfazione, sia per l'entita' dei trasferimenti finanziari che per l'annuncio della costituzione del tavolo che dovrebbe cominciare ad operare fin dai primi giorni del prossimo gennaio 2015, è stata espressa dal Segretario Regionale della Lega Siciliana delle Autonomie Locali, Sen. Vittorio Gambino (nella foto), presente all'incontro.
Ora è necessario che l’Assemblea Regionale Siciliana assicuri una modifica normativa dell’articolo 30 della Legge Regionale 28 gennaio 2014 n. 5, da approvare, con procedura d’urgenza, entro il 31 dicembre 2014. C'è, a tal proposito, il parere positivo delle Commissioni parlamentari I, II e V, riunite in seduta congiunta il 9 dicembre scorso, e quello del Governo regionale.
Di seguito si trascrive integralmente la bozza dell'intesa.
Intesa ai sensi dell’art. 30, comma 7 della legge regionale 28 gennaio 2014, n. 5 sullo schema del decreto di approvazione del piano di riparto del “Fondo straordinario per la salvaguardia degli equilibri di bilancio”.
La Conferenza Regione-Autonomie locali
VISTO l’art. 30, comma 7 della legge regionale 28 gennaio 2014, n. 5, che ha istituito, presso il Dipartimento regionale delle autonomie locali, un fondo straordinario per la salvaguardia degli equilibri di bilancio, per compensare gli squilibri finanziari delle autonomie locali derivanti dall’abrogazione delle norme indicate al comma 6 del medesimo articolo, da ripartire con Decreto dell’Assessore regionale per le autonomie locali e la funzione pubblica, di concerto con l’Assessore regionale per la famiglia, le politiche sociali ed il lavoro, previa intesa in sede di Conferenza Regione-Autonomie locali, tenendo anche conto, fermo restando la dotazione complessiva delle risorse, del contributo già concesso per ogni singolo lavoratore alla data del 31 dicembre 2013;
CONSIDERATO che per il perseguimento delle finalità di cui all’art. 30, comma 7 della legge regionale 28 gennaio 2014, n. 5, è stato istituito nello stato di previsione della spesa del Bilancio della Regione Siciliana per l’esercizio finanziario 2014 il capitolo di spesa 191310 denominato “Fondo straordinario per compensare gli squilibri finanziari delle autonomie locali derivanti dall’abrogazione delle norme recanti misure in favore dei lavoratori socialmente utili”, determinato in 177.568 migliaia di euro per l’anno 2014, e nella misura pari a 199.491 migliaia di euro per ciascuno degli anni 2015 e 2016;
VISTE le note prot. n. 18581 del 2.12.201 e prot. n. 19002 del 9.12.2014 con le quali il Dipartimento regionale delle Autonomie locali ha trasmesso all’Assessore regionale per le Autonomie locali e la funzione pubblica il rapporto preliminare ai fini del raggiungimento dell’intesa prevista dall’art. 30, comma 7 della legge regionale 28 gennaio 2014, n.5 e s.m.i., necessaria per l’approvazione del decreto di riparto del Fondo;
RILEVATO che sulla base delle comunicazioni trasmesse dal Dipartimento regionale del lavoro, dell’impiego, dell’orientamento, dei servizi e delle attività formative al Dipartimento regionale delle Autonomie locali è stato possibile definire un apposito prospetto riepilogativo “Report n. 1” nel quale è stato indicato, ai sensi di quanto previsto dall’art. 30, comma7 della legge regionale 28 gennaio 2014, n. 5 e s.m.i.:
gli enti utilizzatori e il numero dei lavoratori di cui alle leggi regionali n.85/95 e n.16/06, nonchè l’ammontare del contributo erogato dalla Regione nell’anno 2013;
gli enti utilizzatori e il numero dei lavoratori di cui alle leggi regionali n.21/03 e n.27/07, le scadenze dei relativi contratti quinquennali stipulati dagli enti utilizzatori, nonché l’importo del contributo annuo relativo ad ogni singolo lavoratore (pari ad euro 6.197,48) erogabile nell’anno 2014, calcolato sulla base del contributo erogato dalla Regione nell’anno 2013, delle scadenze contrattuali intervenute negli anni precedenti e/o intervenienti nell’anno in corso per ogni singolo lavoratore;
il numero dei lavoratori di cui alle leggi regionali n. 85/95 e n. 16/06 e s.m.i, nonché l’importo erogabile nell’anno 2014, calcolato in ragione delle somme dovute dalla Regione nell’anno precedente
il numero dei lavoratori di cui alle leggi regionali n. 21/03 e n. 27/07 e s.m.i., nonché l’importo erogabile nell’anno 2014, calcolato sulla base del contributo erogato dalla Regione nell’anno 2013, delle scadenze contrattuali intervenute negli anni precedenti e/o intervenienti nell’anno in corso per ogni singolo lavoratore;
PRESO ATTO che, il dato trasmesso dal Dipartimento regionale del lavoro, dell’impiego, dell’orientamento, dei servizi e delle attività formative, più volte modificato ed integrato, ha subito una variazione in aumento, rispetto al dato originariamente trasmesso, per un importo pari a 4.500 miglia di euro ca.;
VISTO l’Avviso prot. n. 9837 del 24.06.2014 – (Avviso 8), apprezzato dalla Conferenza Regione-Autonomie locali nella seduta del 19 giugno 2014, con il quale sono state invitate le autonomie locali interessate all’erogazione dell’acconto di cui all’art.30, comma 7bis della legge regionale 28 gennaio 2014, n. 5, e s.m.i., a trasmettere apposita richiesta di concessione dell’acconto della quota del Fondo di cui al comma 7 del medesimo articolo, con allegata relativa documentazione;
RILEVATO che sulla base delle comunicazioni fornite dagli enti locali in riscontro alla richiesta formulata ai sensi dell’“Avviso 8”, il Dipartimento regionale delle Autonomie locali ha definito un apposito prospetto riepilogativo “Report n. 2” nel quale è stato esposto il dato trasmesso dal Dipartimento regionale del lavoro, dell’impiego, dell’orientamento, dei servizi e delle attività formative con le rettifiche apportate dai suddetti Enti, riguardante:
VISTO lo schema del decreto di riparto del Fondo di cui all’art. 30, comma 7 della legge regionale 28 gennaio 2014, n. 5, allegato alla suddetta nota prot. n. 19002 del 9.12.2014, dell’importo complessivo pari ad euro 170.091.495,50 come risultante dalla sommatoria degli importi riportati a fianco di ciascun ente locale indicato nei relativi prospetti “A”, “B” e “C”, che costituisce parte integrante della presente intesa;
RITENUTO che per far fronte alle eventuali necessità aggiuntive del piano di riparto, derivanti dalle potenziali insufficienze finanziarie rinvenienti in sede di accertamento o di verifica del dato non riscontrato dalle autonomie locali di cui all’allegato “B” al decreto di riparto del Fondo, o comunque stabilite dalla legge è necessario disporre l’accantonamento, a valere sulle disponibilità di cui all’art. 30, comma 7 della legge regionale 28 gennaio 2014, n. 5, della somma complessiva pari ad euro 7.476.504,50, corrispondente al 4,21 per cento circa delle disponibilità del capitolo di spesa 191310;
CONSIDERATO che in data 9 dicembre 2014 i rappresentanti delle Autonomie locali, nell’ambito di una audizione congiunta delle Commissioni parlamentari I, II e V hanno ottenuto rassicurazioni circa l’impegno dell’ARS a procedere, entro il 31 dicembre 2014, ad una modifica normativa dell’articolo 30 della Legge Regionale 28 gennaio 2014 n. 5, nei termini già previsti dalla proposta governativa di cui all’art. 60 del d.d.l. 782/A, stralciato dalla Presidenza dell’ARS ed inserito nel d.d.l. 782/stralcio 7;
PRESO ATTO dell’impegno del Governo Regionale a sostenere tale proposta di modifica normativa nell’iter parlamentare con l’obiettivo di acquisirne l’approvazione entro il 31 dicembre 2014;
PRESO ATTO che i Comuni, per il tramite delle loro Associazioni rappresentative, nel rispetto della normativa vigente, degli equilibri finanziari e delle loro necessità organizzative, si impegnano ad utilizzare i risparmi di spesa del personale per consentire una tendenziale riduzione, nel triennio 2014-2016, della spesa a carico del Bilancio regionale per i lavoratori di cui al comma 7 dell’art. 30 della legge regionale n. 5/2014;
CONSIDERATO che il Governo regionale e le Associazioni rappresentative degli Enti locali convengono sulla necessità ed urgenza di costituire, con le rappresentanze sindacali, un tavolo tecnico permanente al fine di affrontare complessivamente le problematiche di carattere normativo e finanziario relative ai lavoratori precari;
sullo schema del decreto di riparto del Fondo di cui all’art. 30, comma 7 della legge regionale 28 gennaio 2014, n. 5 e s.m.i., e della relativa documentazione allegata.