Source: https://bur.regione.veneto.it/BurvServices/Pubblica/DettaglioDgr.aspx?id=310675
Timestamp: 2019-05-19 21:45:19+00:00
Document Index: 95855047

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 2', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 13', 'sentenza ', 'sentenza ']

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1440 del 29 ottobre 2015
Sentenza 25 giugno 2015, n. 118 della Corte Costituzionale relativa alla dichiarazione di illegittimità costituzionale della legge della Regione del Veneto 19 giugno 2014, n. 16 "Indizione del referendum consultivo sull'indipendenza del Veneto". Presa d'atto e adempimenti conseguenti.
Con questo provvedimento la Giunta regionale nel prendere atto della sentenza della Corte Costituzionale di illegittimità costituzionale della L.R. 19 giugno 2014, n. 16 provvede ad attivare le procedure di restituzione delle somme versate dai cittadini e imprese destinate al finanziamento del referendum consultivo per l'indipendenza del Veneto.
1) La legge regionale 19 giugno 2014, n. 16 prevede l'indizione di un referendum consultivo per conoscere la volontà degli elettori del Veneto sul seguente quesito: "Vuoi che il Veneto diventi una Repubblica indipendente e sovrana? SI o NO?" (art. 1, comma 1). La stessa legge dettava altresì norme in tema di svolgimento della consultazione (art. 1, comma 2, 3, e 4) e propaganda (art. 2). Inoltre, l'art. 3 prevede che il Presidente del Consiglio regionale e quello della Giunta regionale del Veneto si attivino con ogni risorsa a disposizione del consiglio regionale e della giunta regionale, per avviare urgentemente con tutte le Istituzioni dell'Unione Europea e delle Nazioni Unite le relazioni istituzionali che avrebbero garantito l'indizione della consultazione referendaria innanzi richiamata ed il monitoraggio delle procedure di voto al fine di accertare l'effettiva volontà del Popolo Veneto e convalidare l'esito del risultato finale (comma 1).
Infine, l'art. 4 della suddetta legge, prevede che la copertura degli oneri per l'attuazione della stessa legge, quantificata in 14 milioni di euro, avvenisse mediante entrate "provenienti da erogazioni liberali e donazioni da parte di cittadini ed imprese" introitate all'Unità Previsionale di Base (UPB) E0147 del bilancio 2014 (Altri introiti).
2) La Giunta regionale, successivamente, con:
Deliberazione n. 1331 del 28 luglio 2014 ha disciplinato le modalità di propaganda, la procedura di voto e la proclamazione ufficiale del risultato del referendum consultivo sull'indipendenza del veneto di cui all'art. 2, comma 1, della L.R. n. 16/2014;
Deliberazione n. 1709 del 23 settembre 2014 ha disciplinato gli aspetti economici e finanziari relativi alla raccolta delle risorse finanziarie costituite da erogazioni liberali e donazioni da parte di cittadini e imprese per far fronte agli oneri derivanti della L.R. n. 16/2014.
Con ricorso del 23-28 agosto 2014, il Presidente del Consiglio dei Ministri, rappresentato e difeso dall'Avvocatura generale dello Stato, ha promosso, in riferimento agli artt. 5, 81, terzo comma, 114, 138 e 139 della Costituzione, questioni di legittimità costituzionale della legge della Regione del Veneto 19 giugno 2014, n. 16 (Indizione del referendum consultivo sull'indipendenza del Veneto);
Con sentenza 25 giugno 2015 n. 118 la Corte Costituzionale ha dichiarato l'illegittimità costituzionale della legge della Regione Veneto 19 giugno 2014, n. 16 (Indizione del referendum consultivo sull'indipendenza del Veneto).
Rilevato che con deliberazione n. 1709 del 23 settembre 2014 la Giunta regionale:
a) ha avviato la raccolta delle risorse finanziarie per l'indizione del referendum consultivo sull'indipendenza del Veneto con apposita comunicazione pubblicata nel sito ufficiale della Regione del Veneto;
b) ha precisato che i versamenti destinati al finanziamento del referendum consultivo per l'indipendenza del Veneto devono essere effettuati nel rispetto delle seguenti condizioni:
il versamento deve essere effettuato a favore della Regione del Veneto esclusivamente nell'apposita "posizione di conto" della tesoreria regionale identificata dall'apposito IBAN;
il versamento deve essere effettuato esclusivamente con bonifico da conto corrente bancario o postale;
il versamento deve avere un importo di almeno euro 20 (venti);
nella causale il versante può indicare il proprio codice fiscale e la dizione "referendum indipendenza del Veneto";
I versamenti effettuati nel rispetto delle condizioni indicate al punto precedente saranno considerati vincolati al finanziamento del referendum consultivo per l'indipendenza del Veneto e, nel caso eventuale che le somme versate non possano essere utilizzate per tale finalità, saranno restituite dalla Regione del Veneto.
c) ha previsto, inoltre, che le modalità di restituzione saranno oggetto di apposita comunicazione pubblica una volta accertate le condizioni di impossibilità di effettuare il referendum.
d) ha previsto, da ultimo, che ai fini dell'ottimale gestione delle procedure sopradescritte e in generale di quelle connesse all'attuazione della L.R. 16/2014, in ragione delle loro novità e peculiarità, si dà mandato al Segretario generale della programmazione di assegnare alla Sezione EE.LL., Persone Giuridiche, Controllo Atti, Servizi Elettorali e Grandi Eventi almeno 2 nuove unità di personale qualificato, con specifica competenza in materia economico finanziaria, per le attività esecutive correlate a quanto sopra descritto.
Rilevato, inoltre, che a tutt'oggi i versamenti effettuati dai cittadini e dalle imprese a favore della Regione del Veneto e destinati al finanziamento del referendum consultivo per l'indipendenza del Veneto hanno raggiunto una somma complessiva di euro 114.914,88 come risulta accertato e riscosso nel cap. 100729 di previsione alla data del 14 ottobre 2015.
Ritenuto, pertanto, necessario, alla luce della sentenza della Corte Costituzionale n. 118 del 25 giugno 2015 che dichiara l'illegittimità costituzionale della L.R. 19 giugno 2014, n. 16 "Indizione del referendum consultivo sull'indipendenza del Veneto", provvedere alla restituzione delle somme introitate come previsto dalla deliberazione della Giunta regionale n. 1709 del 23 settembre 2014 e con le seguenti modalità:
le modalità di restituzione saranno oggetto di apposita comunicazione pubblica;
la restituzione avverrà tramite bonifico in conto corrente bancario e/o Bancoposta da indicare nella domanda di rimborso come indicato nell'apposito modello predisposto (Allegato A);
in tutti i casi la restituzione delle somme avverrà al netto delle imposte di legge, commissioni bancarie e altre spese eventualmente dovute;
la comunicazione pubblica dovrà specificare che i dati relativi alla richiesta di restituzione delle somme versate per il referendum per l'indipendenza del Veneto sono acquisiti ai sensi della normativa sulla privacy e all'interessato dovranno essere fornite le informazioni di cui all'art. 13 del D.Lgs. 30 giugno 2003 n. 196; responsabile del trattamento dei dati ai fini della citata normativa è il dirigente regionale competente per la gestione finanziaria della restituzioni.
Al fine di accelerare le procedure di restituzione delle somme introitate per l'attuazione della L.R. 16/2014, si dà mandato al Segretario Generale della Programmazione di assegnare alla Sezione EE.LL., Persone Giuridiche, Controllo Atti, Servizi Elettorali e Grandi Eventi almeno 2 nuove unità di personale qualificato, con specifica competenza in materia economico finanziaria, per le attività esecutive correlate a quanto sopra descritto, come stabilito nella deliberazione della Giunta Regionale n. 1709 del 23 settembre 2014.
Rilevato, infine, che la Giunta procede ad assumere il presente provvedimento, in ottemperanza a quanto stabilito dalla DGR n. 1709 del 23 settembre 2014, senza che ciò intacchi minimamente la ferma volontà di esperire ogni azione giuridica, anche in relazione alla recente esperienza referendaria in Catalogna, affinché possa essere riconosciuta al Veneto ogni forma e condizione particolare di autonomia.
Vista la legge regionale 19 giugno 2014, n. 16;
Vista la sentenza 25 giugno 2015, n. 118 della Corte Costituzionale;
Vista la deliberazione della Giunta regionale n. 1331 del 28 luglio 2014;
Vista la deliberazione della Giunta regionale n. 1709 del 23 settembre 2014;
1. di approvare i criteri e le modalità esposti in premessa, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, di restituzione delle somme versate dai cittadini e dalle imprese per l'indizione del referendum consultivo sull'indipendenza del Veneto a seguito della sentenza 25 giugno 2015, n. 118 della Corte Costituzionale;
2. di approvare il modello (Allegato A) di richiesta di restituzione delle somme versate per l'indizione del referendum consultivo sull'indipendenza del Veneto (L.R. 16/2014);
3. di incaricare il Direttore della Sezione EE.LL., Persone Giuridiche, Controllo Atti, Servizi Elettorali e Grandi Eventi dell'esecuzione del presente atto;
1440_AllegatoA_310675.pdf