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Timestamp: 2020-07-07 20:01:25+00:00
Document Index: 3494028

Matched Legal Cases: ['art. 380', 'sentenza ', 'Cass. Sez. ', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 86', 'art. 6', 'art. 7']

Sentenza Cassazione Civile n. 19364 del 30/09/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 19364 del 30/09/2016
Cassazione civile sez. VI, 30/09/2016, (ud. 18/05/2016, dep. 30/09/2016), n.19364
di Roma con ordinanza n. RG. 20083/2015 depositata P8/06/2015, nel
BITWIRED SRL;
CELESTE che chiede visto l’art. 380 ter c.p.c., chiede che la Corte
di Cassazione, in Camera di consiglio, ritenga infondata l’istanza
di regolamento di competenza d’ufficio, e dichiari competente il
1. La società Bitwired s.r.l. ha proposto opposizione dinanzi al Tribunale di Roma avverso il fermo amministrativo e gli atti presupposti (cartelle esattoriali e verbali di contestazione) notificatigli per mancato pagamento di sanzioni amministrative dovute per violazioni al C.d.S..
2. Il Tribunale di Roma con ordinanza del 22.12.2014 dichiaro la propria incompetenza per materia, in favore del Giudice di pace.
3. Riassunta la causa, il Giudice di pace di Roma con ordinanza 8.6.2015 ha richiesto a questa Corte il regolamento di competenza d’ufficio, ritenendo che la competenza spettasse ratione materiae al Tribunale, e richiamando al riguardo il decisum di Cass. S.U. 12.10.2011 n. 20931.
4. Nella sua requisitoria scritta il Procuratore Generale ha chiesto che sia dichiarata competenza del Giudice di pace.
5. Le Sezioni Unite di questa Corte, con sentenza 22 luglio 2015, n. 15354, hanno stabilito che la controversia avente ad oggetto il fermo amministrativo (o l’ipoteca prevista dal D.P.R. n. 602 del 1973) non può qualificarsi come opposizione esecutiva (nè agli atti esecutivi, nè all’esecuzione).
Nel caso di specie, competente a conoscere il merito della pretesa creditoria è il giudice di pace, in quanto la società Bitwired s.r.l. ha contestato il diritto dell’ente impositore alla riscossione della sanzione: con la conseguenza che l’azione, secondo la tradizionale definizione di giudizio di accertamento della pretesa sanzionatoria amministrativa (per tutte, v. Cass. Sez. Un. 19 aprile 1990, n. 3271), rientra nella competenza originaria per materia del giudice di pace per riguardare la sanzione una violazione al codice della strada (ora prevista dal D.Lgs. 1 settembre 2011, n. 150, art. 6, comma 3 e art. 7, in relazione agli artt. 204-bis e 205 C.d.S.).
Pertanto l’applicazione dei criteri fissati dalla pronuncia delle Sezioni Unite sopra richiamata impone la devoluzione della controversia alla competenza del giudice di pace, in applicazione del seguente principio di diritto: pur dovendo qualificarsi come ordinaria azione di accertamento negativo e non come opposizione esecutiva, l’opposizione a preavviso di fermo amministrativo D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, ex art. 86, in relazione a cartelle di pagamento di somme a titolo di sanzioni amministrative per violazioni del codice della strada va proposta, per ragioni di competenza per materia sulla pretesa creditoria, al giudice di pace in applicazione dei criteri del D.Lgs. 1 settembre 2011, n. 150, art. 6, comma 3 e art. 7.
6. Non è luogo a provvedere sulle spese, essendo stato il regolamento richiesto d’ufficio (Sez. L, Ordinanza n. 1167 del 19/01/2007, Rv. 594150), e comunque non avendole parti svolto attività difensiva.
(-) dichiara la competenza del Giudice di pace di Roma.