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Timestamp: 2020-03-31 14:10:31+00:00
Document Index: 36692223

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Barbariga, Vigonza, 19.03.1944
Località Barbariga, Vigonza, Padova, Veneto
Descrizione: Il 19 marzo 1944 nel corso di un’operazione di pattugliamento a Barbariga (Vigonza), due brigatisti neri, Giovanni Simionato e Giuseppe Paone, uccidono Riccardo Spinello, disabile, che trovatosi in mezzo ad uno scontro non riesce a ripararsi e rimane ucciso.
Estremi e note penali: Imputati di partecipazione il 19 marzo 1944 ad una operazione di pattugliamento in varie località del territorio del Dolo, durante la quale venne colpito a morte Spinello Riccardo. Nella sentenza della Cas gli imputati vengono indicati come appartenenti alle Brigate nere, dato inattendibile al momento dell’uccisione poiché le Brigate nere vennero costituite nel giugno 1944 Agli imputati vennero addebitati anche altri reati. Con sentenza del 18 aprile 1947 la Corte d’Assise Straordinaria di Venezia condanna Giovanni Simionato ad anni 21, di cui un terzo condonato per amnistia, Giuseppe Paone ad anni 8 di cui 5 condonati per amnistia. Con sentenza del 13 luglio 1948 la Cassazione annulla la sentenza nella sola parte riguardante la condanna per l’omicidio e rinvia alla Corte d’Assise di Verona, rigetta il ricorso del Paone condonando la pena residua. Con sentenza del 22 febbraio 1949 la Corte d’Assise di Verona conferma la pena di anni 14 per l’omicidio, cosicché, rimanendo ferma l’altra pena di anni 7 per collaborazionismo, la pena da espiare è ridiventata quella di anni 21. Con ordinanza del 27 ottobre 1950 la Corte d’Appello di Venezia riunita in camera di consiglio, oltre al condono di un terzo applicato per amnistia, condona a Giovanni Simionato un altro terzo per Dpr 9.2.1948 n. 32, e un altro anno per Dpr 23.12.1949 n. 930, riducendo la pena in anni 6. Il 10 maggio 1951 Giovanni Simionato viene scarcerato per fine pena. Tribunale competente: Corte d’Assise Straordinaria di Venezia
Annotazioni: Secondo Pampagnin, Riccardo Spinello sarebbe stato ucciso ad Arino di Dolo. In tal caso l’episodio cadrebbe sotto la provincia di Venezia.
Scheda compilata da Adriano Mansi e Marco Borghi
Ultimo aggiornamento dei dati: 2017-03-27 10:13:43
Spinello Riccardo.
Note responsabile Giovanni Simionato, nato a Dolo (Ve) il 23.6.1911. rnImputati di partecipazione il 19 marzo 1944 ad una operazione di pattugliamento in varie località del territorio del Dolo, durante la quale venne colpito a morte Spinello Riccardo.rnNella sentenza della Cas gli imputati vengono indicati come appartenenti alle Brigate nere, dato inattendibile al momento dell’uccisione poiché le Brigate nere vennero costituite nel giugno 1944rnAgli imputati vennero addebitati anche altri reati.
Note procedimento Con sentenza del 18 aprile 1947 la Corte d’Assise Straordinaria di Venezia condanna Giovanni Simionato ad anni 21, di cui un terzo condonato per amnistia.rnCon ordinanza del 27 ottobre 1950 la Corte d’Appello di Venezia riunita in camera di consiglio, oltre al condono di un terzo applicato per amnistia, condona a Giovanni Simionato un altro terzo per Dpr 9.2.1948 n. 32, e un altro anno per Dpr 23.12.1949 n. 930, riducendo la pena in anni 6.rnIl 10 maggio 1951 Giovanni Simionato viene scarcerato per fine pena.rnTribunale competente:rnCorte d’Assise Straordinaria di Venezia
Note responsabile Giuseppe Paone, nato ad Albanova (Na) il 9.10.1923. rnImputati di partecipazione il 19 marzo 1944 ad una operazione di pattugliamento in varie località del territorio del Dolo, durante la quale venne colpito a morte Spinello Riccardo.rnNella sentenza della Cas gli imputati vengono indicati come appartenenti alle Brigate nere, dato inattendibile al momento dell’uccisione poiché le Brigate nere vennero costituite nel giugno 1944rnAgli imputati vennero addebitati anche altri reati.
Note procedimento Con sentenza del 18 aprile 1947 la Corte d’Assise Straordinaria di Venezia condanna Giuseppe Paone ad anni 8 di cui 5 condonati per amnistia.rnCon sentenza del 13 luglio 1948 la Cassazione annulla la sentenza nella sola parte riguardante la condanna per l’omicidio e rinvia alla Corte d’Assise di Verona, rigetta il ricorso del Paone condonando la pena residua.rnCon sentenza del 22 febbraio 1949 la Corte d’Assise di Verona conferma la pena di anni 14 per l’omicidio, cosicché, rimanendo ferma l’altra pena di anni 7 per collaborazionismo, la pena da espiare è ridiventata quella di anni 21.rnTribunale competente:rnCorte d’Assise Straordinaria di Venezia
Marco Borghi, Alessandro Reberschegg, Fascisti alla sbarra: l'attività della Corte d'Assise straordinaria di Venezia, 1945-1947, Comune di Venezia, Istituto veneziano per la storia della resistenza e della società contemporanea, Venezia, 1999, pp. 305-307;
Elena Carano, Oltre la soglia. Uccisioni di civili nel Veneto 1943-1945, CLEUP, Padova, 2007, pp. 118-119;
Vittorio Pampagnin, La strada in salita. Fascismo e antifascismo a Fiesso d’Artico e nella Riviera del Brenta, Tipolito Canova, Venezia, 1992, p. 182.