Source: http://sostegno.ilcaso.it/sezioni/sostegno/ultime_pubblicate
Timestamp: 2019-11-11 23:17:36+00:00
Document Index: 161816414

Matched Legal Cases: ['art.647', 'art.647', 'art.650', 'art. 5', 'art. 720', 'art. 374', 'art. 384', 'art. 411', 'art. 720', 'art. 4', 'art. 429']

Prodigalità, amministrazione di sostegno e conseguenze dannose alle persone verso le quali il beneficiario è responsabile.
Amministrazione di sostegno - Prodigalità - Condizioni.
I comportamenti di dilapidazione del proprio patrimonio personale legittimano la nomina di un amministratore di sostegno solo laddove espongano a conseguenze dannose le persone verso cui il beneficiario è responsabile. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Modena, 03 November 2017.
Efficacia del decreto ingiuntivo notificato a beneficiario di amministrazione di sostegno.
L’accertamento dell’avvenuta – e regolare – notifica contenuto nel decreto emesso ex art.647 c.p.c. si pone in logica contraddizione con la ritenuta “inesistenza” della notifica. In sostanza, una volta che sia stata dichiarata dal giudice la regolarità della notifica ai sensi dell’art.647 c.p.c., non sarebbe più possibile, se non all’esito del procedimento ex art.650 c.p.c., dichiarare che la detta notifica era inesistente. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Treviso, 24 July 2017.
Volontaria giurisdizione: regolamento di competenza e perpetuatio iurisdictionis.
Il principio della perpetuatio jurisdictionis ex art. 5 c.p.c. si applica nel procedimento di volontaria giurisdizione per la nomina di un ADS, trattandosi di un procedimento contenzioso, mentre non si applica alla successiva fase di gestione dell’amministrazione, che la esclude. (Alberto Consani) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. VI, 20 June 2017, n. 15327.
Amministrazione di sostegno, reclamo alla corte d'appello per consenso o rifiuto di terapie mediche.
Nei procedimenti in materia di amministrazione di sostegno è ammesso il reclamo alla corte d'appello, ai sensi dell'art. 720-bis, comma 2, c.p.c., avverso il provvedimento con cui il giudice tutelare si sia pronunciato sulla domanda di autorizzazione - proposta dall'amministratore di sostegno in sede di apertura della procedura o in un momento successivo - ad esprimere, in nome e per conto dell'amministrato, il consenso o il rifiuto alla sottoposizione a terapie mediche, avendo il provvedimento medesimo natura decisoria in quanto incidente su diritti soggettivi personalissimi. (Paola Cuzzocrea) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 07 June 2017, n. 14158.
Amministrazione di sostegno e accettazione tacita dell’eredità.
Non vi sono ragioni per escludere, in capo ai beneficiari di amministrazione di sostegno, la capacità, in linea generale, di procedere all’accettazione tacita dell’eredità; con la precisazione che, laddove al beneficiario sia imposto di accettare l’eredità solo previa autorizzazione del Giudice tutelare (art. 374, comma 1, nr. 3, c.c.), dovrà essere sottoposto al predetto vaglio giudiziale proprio l’atto il cui compimento importerà accettazione ereditaria, con completa illustrazione della circostanza che quest’ultima sarà foriera di conseguenze positive per il soggetto beneficiario, o quantomeno scevre da controindicazioni. (Carlo Bianconi) (riproduzione riservata) Tribunale Vercelli, 03 March 2017.
Designazione o nomina dell'amministratore di sostegno e ricorso per cassazione.
È inammissibile il ricorso per cassazione avverso i provvedimenti emessi in sede di reclamo in tema di designazione o nomina di un amministratore di sostegno che sono emanati in applicazione dell'art. 384 c.c. (richiamato dal successivo art. 411, comma 1, c.c.) e restano logicamente e tecnicamente distinti da quelli che dispongono l'amministrazione, dovendosi limitare la facoltà di ricorso ex art. 720 bis, ultimo comma, c.p.c., ai soli decreti di carattere decisorio, quali quelli che dispongono l'apertura o la chiusura dell'amministrazione, assimilabili, per loro natura, alle sentenze di interdizione ed inabilitazione, senza estendersi ai provvedimenti a carattere gestorio. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 16 February 2017, n. 2985.
Interdizione e amministrazione di sostegno: criterio discretivo.
Non può essere condivisa l’opinione secondo la quale, in certi casi, la misura dell’interdizione sarebbe maggiormente tutelante rispetto a quella dell’amministrazione di sostegno, in relazione a ragioni anagrafiche o riconducibili alla natura vasta e composita del patrimonio del soggetto privo di autonomia, criteri discretivi che non è possibile rinvenire nel panorama normativo. Al contrario, la misura di amministrazione di sostegno, con gli opportuni correttivi, è sempre maggiormente protettiva del soggetto bisognoso, sulla scorta di una rigorosa analisi degli istituti di diritto positivo del nostro Ordinamento (tra i quali: l’identità dei requisiti per la nomina ad amministratore di sostegno e dei relativi obblighi, rispetto alla tutela; la maggiore protezione, nell’amministrazione di sostegno, in esito al compimento di atti non autorizzati; i vantaggi processuali ed economici per il beneficiario; la possibile minore limitazione della capacità di agire del beneficiario; la possibile l’estensione, in favore del beneficiario – oltre che delle limitazioni e delle decadenze – anche degli “effetti” benefici, dell’interdizione o dell’inabilitazione). Può dunque affermarsi la maggiore adeguatezza dell’amministrazione di sostegno, rispetto alla tutela, con riferimento alla totalità delle situazioni di bisogno. (Carlo Bianconi) (riproduzione riservata) Tribunale Vercelli, 28 December 2016.
Amministrazione di sostegno, perdita della capacità processuale e interruzione del processo.
Dal legislatore non è stata regolata la posizione processuale del soggetto sottoposto ad amministrazione di sostegno, sicché occorre verificare di volta in volta se, per l’oggettiva estensione dei poteri rappresentativi attribuiti all’amministratore, l’adozione della misura imponga al giudice di interrompere il processo nel momento in cui tale circostanza sia comunicata in udienza o notificata alle altre parti. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 24 October 2016.
Consenso al prelievo di organi da parte dell’amministratore di sostegno.
Amministrazione di sostegno - Donazione di organi da parte del beneficiario ai sensi della legge n. 91/1999 - Autorizzazione del G.T. alla manifestazione del consenso al prelievo di organi da parte dell’amministratore di sostegno - Diniego - Fattispecie.
Poiché la dichiarazione di volontà di disponibilità alla donazione ai sensi dell’art. 4, comma 3 della legge n. 91/1999 non è consentita, fra l’altro, “per i soggetti non aventi la capacità di agire”, l’amministratore di sostegno non può essere autorizzato a manifestare il consenso in rappresentanza esclusiva del beneficiario all’eventuale donazione di organi ove la misura protettiva sia stata adottata in considerazione della accertata incapacità di costui di provvedere autonomamente ai propri interessi. (Mauro Bernardi) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 25 August 2016.
Ricorribilità per cassazione del decreto che nega l'apertura della amministrazione di sostegno.
Il decreto della corte d'appello che nega l'apertura dell'amministrazione di sostegno è ricorribile per cassazione. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. VI, 20 July 2016, n. 14983.
Revoca della inabilitazione e applicazione della amministrazione di sostegno.
Tenuto conto dei principi ispiratori della legge n. 6/2004, deve ritenersi consentita una interpretazione estensiva della norma di cui all’art. 429 c.p.c. nel senso che, nell’ipotesi in cui non sia venuta meno la causa dell’inabilitazione, può disporsi la revoca di tale misura e l’applicazione della amministrazione di sostegno ove quest’ultima appaia in concreto maggiormente adeguata alle esigenze di tutela della persona interessata. (Mauro Bernardi) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 19 July 2016.