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Timestamp: 2019-07-16 02:16:41+00:00
Document Index: 93151529

Matched Legal Cases: ['art. 47', 'art. 47', 'art. 222', 'art. 444', 'art. 222', 'sentenza ', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 371', 'art. 275']

Notiziario giuridico e giudiziario del 19.5.2019
Ordinamento penitenziario - infermità psichica sopravvenuta – detenzione domiciliare – mancata previsione – illegittimità costituzionale – L'art. 47-ter, comma 1-ter, della legge 26 luglio 1975, n. 354 è costituzionalmente illegittimo nella parte in cui non prevede che, nell'ipotesi di grave infermità psichica sopravvenuta, il tribunale di sorveglianza possa disporre l'applicazione al condannato della detenzione domiciliare anche in deroga ai limiti di cui al comma 1 del medesimo art. 47-ter – Corte costituzionale 2019, n. 99 (dep. 14.4.2019).
Omicidio stradale - lesioni personali stradali – condanna o patteggiamento - revoca della patente - mancata previsione alternativa della sospensione della patente – illegittimità costituzionale - L’art. 222, comma 2, quarto periodo, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (nuovo codice della strada), è costituzionalmente illegittimo nella parte in cui non prevede che, in caso di condanna, ovvero di applicazione della pena su richiesta delle parti a norma dell’art. 444 del codice di procedura penale, per i reati di cui agli artt. 589-bis (omicidio stradale) e 590-bis (lesioni personali stradali gravi o gravissime) del codice penale, il giudice possa disporre, in alternativa alla revoca della patente di guida, la sospensione della stessa ai sensi del secondo e terzo periodo dello stesso comma 2 dell’art. 222 cod. strada allorché non ricorra alcuna delle circostanze aggravanti previste dai rispettivi commi secondo e terzo degli artt. 589-bis e 590-bis cod. pen. - Corte costituzionale 2019, n. 88 (dep. 17.4.2019).
Impugnazioni del P.M. – patteggiamento – errore nel calcolo della pena – pena illegale – ricorribilità per cassazione - Qualora il patto tra le parti contenga profili di illegalità per inosservanza del limite di pena stabilito per legge, l’accordo raggiunto tra le parti non è modificabile da parte del giudice, al quale compete soltanto il controllo sulla sussistenza dei presupposti di legge per accogliere il negoziato; l’inosservanza di tale regola comporta la nullità della sentenza nel suo insieme e non solo nella parte relativa alla errata commisurazione della pena della multa, dal che discende l’obbligo del suo annullamento senza rinvio con trasmissione degli atti al giudice di merito per l’ulteriore corso – Cass. 2019, n. 21440 (dep. 16.5.2019).
Recidiva implicita – considerazione dei precedenti penali dell’imputato per il calcolo della pena - rilevanza ai fini della prescrizione – esclusione - La valorizzazione dei precedenti penali dell’imputato ai fini della negazione delle attenuanti generiche non implica il riconoscimento della recidiva in assenza di aumento della pena a tale titolo o di giudizio di comparazione tra le circostanze concorrenti eterogenee sicché, in tal caso, la recidiva non rileva ai fini del calcolo dei termini di prescrizione del reato – SS.UU. 2018, n. 20808 (dep. 15.5.2019).
Dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti – visto di conformità del professionista sulla dichiarazione del contribuente – concorso nel reato - In tema di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, il professionista che apponga un mendace visto di conformità “leggero” o “pesante” sulla dichiarazione del contribuente è responsabile a titolo di concorso nel reato di cui all’art. 3, d.lgs. 2000, n. 74, atteso che l’apposizione di un visto mendace costituisce un mezzo fraudolento idoneo ad ostacolare l’accertamento e a indurre in errore l’Amministrazione finanziaria – Cass. 2019, n. 19672 (dep. 8.5.2019).
Astensione dei difensori dalle udienze – procedimenti per reati in relazione ad alcuni dei quali la prescrizione maturi nei termini previsti dal codice di autoregolamentazione – rinvio – possibilità - Il divieto di astensione nei procedimenti e processi relativi a reati la cui prescrizione maturi entro i termini previsti dall’art. 4 del relativo Codice di autoregolamentazione, adottato il 4 aprile 2007, non opera nel caso in cui solo alcuni dei reati per cui si procede si prescrivano entro detto termine, essendo in tal caso rimessa alla discrezionalità del giudice procedente la valutazione in ordine all’accoglibilità o meno dell’istanza sulla base del necessario bilanciamento tra l’esercizio di un diritto costituzionalmente protetto del difensore e l’interesse dello Stato alla prosecuzione del giudizio – Cass. 2019, n. 18844 (dep. 6.5.2019).
False informazioni al pubblico ministero - sospensione del procedimento – condizioni per l’esercizio dell’azione penale - A seguito della sospensione “ope legis” del procedimento ai sensi dell’art. 371-bis, comma secondo, cod. pen., l’azione penale non può essere esercitata fino all’intervenuta definizione, secondo le forme alternativamente tipizzate dal legislatore, proprie di quel procedimento nel cui ambito le false informazioni siano state rese, essendo irrilevante la eventuale definizione di un procedimento diverso, formato per separazione da quello principale ed iscritto solo relativamente ad una delle fattispecie di reato investite dall'ipotizzata realizzazione della condotta di mendacio – Cass. 2019, n. 19775 (dep. 8.5.2019).
Misure cautelari – personali - condizioni di applicabilità - custodia cautelare in carcere - divieto di applicazione ad imputato ultrasettantenne - compimento del settantesimo anno dopo l’emissione del titolo cautelare - applicabilità del divieto - sussistenza – ragioni - Il divieto di applicazione della custodia cautelare in carcere nei confronti dell’imputato ultrasettantenne, posto dall’art. 275, comma 4, cod. proc. pen., esprime una presunzione (relativa) di inadeguatezza della coercizione intramuraria in rapporto al naturale scadimento delle condizioni psicofisiche in età avanzata, ed opera anche se la persona superi tale soglia anagrafica dopo l’emissione del titolo cautelare, in quanto le condizioni cui l’ordinamento subordina l’applicazione della cautela devono esistere non soltanto nel momento genetico della sua adozione, ma anche per l’intera durata della esecuzione – Cass. 2019, n. 18195 (dep. 2.5.2019).