Source: http://www.fondazionebaraldi.com/statuto.php
Timestamp: 2018-12-13 06:23:37+00:00
Document Index: 152924292

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 10', 'art.3', 'art. 3', 'art. 27', 'art. 3']

Statuto della "Fondazione Mario Baraldi per le Scienze O.N.L.U.S"
Titolo Primo: Denominazione, Sede, Scopo
E' costituita, a norma degli articoli 14 e seguenti del Codice Civile, la "FONDAZIONE MARIO BARALDI PER LE SCIENZE O.N.L.U.S.".
La Fondazione ha sede legale in Modena, Via Verdi 48, e potrà operare anche in altri luoghi che saranno stabiliti dal Consiglio dì Amministrazione.
La Fondazione non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale nel campo della ricerca scientifica nei settori di cui ai punti a) e d) dell'art. 2 del D.P.R. 20 marzo 2003, n.135.
L'attività della Fondazione consiste nel promuovere, attuare e favorire studi e ricerche nell'ambito delle scienze biomediche e farmacologiche e delle loro applicazioni cliniche, della farmacognosia, della fitoterapia e della chemioterapia.
La Fondazione promuove la collaborazione di gruppi di ricerca operanti nelle aree scientifiche prima indicate ed in aree affini o adiacenti (Chimica Analitica, Chimica degli Alimenti, Chimica Farmaceutica, Scienze dell'Alimentazione, Biotecnologie Agrarie, Farmacologia Molecolare e Biologia Molecolare) e cliniche (Medicina Interna, Oncologia, Endocrinologia, Urologia, Gastroenterologia, Neurologia).
La Fondazione favorisce le attività di ricerca, di studio e di promozione nei campi suindicati, concedendo sovvenzioni, premi e borse di studio, promuovendo la raccolta di fondi da destinare agli scopi anzidetti.
La Fondazione promuove intese con università, istituti ed enti di ricerca scientifica.
La Fondazione svolge la sua attività in maniera indiretta attraverso università, enti di ricerca o altre fondazioni che la svolgono direttamente. I rapporti tra la Fondazione e i predetti università, enti di ricerca o altre fondazioni sono regolati da specifiche convenzioni.
Per il raggiungimento dei suoi scopi, nei limiti e secondo le condizioni previste dal comma 5 dell'art. 10 del D.Lgs n. 460/1997, sempre senza fine di lucro, la Fondazione svolgerà esclusivamente le attività definite nel precedente art.3 e quelle ad esse direttamente connesse, in particolare:
- istituirà e realizzerà, seminari, attività di formazione, manifestazioni, convegni, incontri, procedendo alla pubblicazione dei relativi atti, e tutte quelle iniziative idonee a favorire un organico contatto tra la Fondazione, gli operatori scientifici nazionali ed internazionali dei settori scientifici indicati all'art. 3 ed il pubblico;
- promuoverà e realizzerà iniziative editoriali, in qualsiasi forma (anche elettronica).
La Fondazione utilizza nella denominazione, in ogni segno distintivo o comunicazione al pubblico la locuzione "organizzazione non lucrativa di utilità sociale" o l'acronimo O.N.L.U.S.
Titolo Secondo: Patrimonio
- inizialmente dai beni di cui la stessa è stata dotata in sede di atto costitutivo, cui il presente statuto è allegato come sua parte integrante e sostanziale;
- dai beni immobili e mobili che perverranno alla Fondazione a qualsiasi titolo, anche per eredità, legati, elargizioni e contributi versati da enti pubblici e privati, nonché da persone fisiche sempreché gli stessi siano espressamente destinati alle finalità previste negli articoli 3 e 4;
- dagli utili di gestione che il Consiglio di Amministrazione della Fondazione delibererà di destinare al patrimonio.
Eventuali utili o avanzi di gestione devono essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle connesse di cui agli articoli 3 e 4 del presente statuto. In ogni caso la Fondazione non potrà distribuire, anche indirettamente, utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la propria vita, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.
- ogni eventuale contributo ed elargizione di sostenitori e comunque di terzi destinati all'attuazione degli scopi statutari:
- proventi derivanti dalle attività previste agli articoli 3 e 4.
Titolo Terzo: Sostenitori
Sono sostenitori della Fondazione le persone, fisiche o giuridiche pubbliche o private, gli enti che condividendo le finalità della Fondazione, contribuiscono alla vita della medesima e alla realizzazione dei suoi scopi mediante contributi in denaro annuali o pluriennali, con le modalità e in misura non inferiore a quella stabilità dal Consiglio di Amministrazione.
La qualifica di sostenitori dura per tutto il periodo per il quale il contributo è stato regolarmente versato.
I sostenitori sono ammessi con delibera inappellabile del Consiglio di Amministrazione adottata con la maggioranza assoluta dei suoi componenti e purchè vi sia il voto favorevole del Presidente.
I sostenitori devono impegnarsi a rispettare le norme del presente Statuto.
Il Consiglio di Amministrazione delibera a maggioranza assoluta dei suoi componenti l'esclusione dei Sostenitori per grave e reiterato inadempimento degli obblighi e dei doveri derivanti dal presente Statuto.
Non sono ammessi quali sostenitori alla Fondazione , gli enti pubblici , le società commerciali diverse da quelle cooperative, gli enti conferenti di cui alla legge 30 luglio 1990, n. 218, i partiti politici, le organizzazioni sindacali , le associazioni dei datori di lavoro e le associazioni di categoria, fatta eccezione per i casi in cui questi soggetti non esercitino un'influenza dominante nelle determinazioni della Fondazione stessa.
Titolo Quarto: Organi
- il Direttore della Fondazione;
Il Presidente della Fondazione dura in carica cinque anni e potrà essere confermato in carica. La carica di primo Presidente spetterà di diritto al Fondatore, Prof. Mario Baraldi, il quale potrà rinunciarvi in ogni momento.
b) cura l'esecuzione delle deliberazioni del Consiglio e mantiene i rapporti con le autorità tutorie;
d) cura l'osservanza dello Statuto e ne promuove le modifiche;
e) sorveglia sul buon andamento amministrativo della Fondazione;
f) ha la rappresentanza della Fondazione di fronte ai terzi ed in giudizio.
In caso di mancanza o impedimento del Presidente ne fa le veci il Vice-Presidente o il Consigliere più anziano di età.
In caso di assenza o impedimento del Presidente, il Vice-Presidente o il Consigliere più anziano di età hanno la legale rappresentanza della Fondazione di fronte ai terzi ed in giudizio.
Le riunioni e le deliberazioni del Consiglio saranno rese palesi da verbali che dovranno essere trascritti in un apposito libro vidimato inizialmente dal Presidente: tali verbali saranno redatti dal Segretario e dallo stesso sottoscritti unitamente al Presidente della riunione; in caso di assenza del Segretario il verbale sarà redatto dal consigliere appositamente designato.
La Fondazione è retta da un Consiglio di Amministrazione composto di cinque consiglieri, di cui fa parte il Presidente, almeno tre dei quali devono essere scelti tra persone aventi specifiche competenze nelle materie scientifiche in oggetto.
I Consiglieri durano in carica cinque anni, ed eleggono nel proprio ambito il Presidente.
I primi Consiglieri vengono nominati al momento della stipula dell'Atto Costitutivo della Fondazione dal Fondatore; successivamente i Consiglieri di Amministrazione verranno nominati dal Consiglio in carica e dovranno essere scelti tra persone di comprovata moralità e professionalità tenendo conto che tre di essi devono possedere competenze scientifiche rilevanti per la Fondazione in oggetto.
Qualora durante il periodo di mandato uno o più Consiglieri cessassero per qualsiasi motivo dalla loro carica, il Consiglio di Amministrazione della Fondazione sarà integrato da nuovi consiglieri, i quali saranno nominati con la medesima procedura prevista nel caso di rinnovo dell'intero Consiglio e scadranno unitamente agli altri già in carica.
Il Consiglio di Amministrazione si riunisce di norma in seduta ordinaria due volte l'anno e, straordinariamente ogni qualvolta il Presidente lo giudichi necessario o ne sia fatta richiesta scritta da almeno due consiglieri. La convocazione è fatta dal Presidente con invito scritto diramato, anche a mezzo fax o posta elettronica, almeno otto giorni prima, con l'indicazione del luogo, giorno, ora della riunione e ordine del giorno da trattare.
Le riunioni del Consiglio di Amministrazione sono valide con la presenza della maggioranza dei membri che li compongono. Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti, a votazione palese.
I verbali del Consiglio di amministrazione devono essere trascritti in ordine cronologico su apposito registro e devono essere sottoscritti dal Presidente e da un Consigliere verbalizzante.
Il Consigliere verbalizzante viene nominato dal Consiglio stesso tra i suoi membri.
Ai Consiglieri spetta il rimborso di eventuali spese sostenute e documentate per l'esercizio delle funzioni loro assegnate e, nel caso di professionisti, il compenso per l'attività di consulenza e assistenza prestata allo scopo di garantire l'espletamento degli adempimenti previsti dalla legge o dallo statuto e più in generale il corretto funzionamento dell'ente. I predetti compensi non possono essere superiori al compenso massimo previsto dal Decreto del Presidente della Repubblica 10 ottobre 1994, n. 645 e dal Decreto Legge 21 giugno 1995 n. 336 e successive modificazioni e integrazioni, per il Presidente del Collegio Sindacale delle società per azioni.
a) approvare entro il mese di marzo di ogni anno il bilancio preventivo per l'anno seguente ed entro il mese di giugno di ogni anno il bilancio consuntivo dell'anno precedente.
b) assumere e licenziare il personale dipendente e determinarne il trattamento giuridico ed economico.
c) deliberare sull'accettazione dei lasciti, delle eredità, delle elargizioni e delle donazioni ferme restando le formalità stabilite dalla legge;
d) stabilire i programmi della Fondazione;
e) decidere sugli investimenti del patrimonio e di ogni altro bene pervenuto alla Fondazione;
f) deliberare le modifiche dello statuto, da sottoporre all'autorità tutoria per l'approvazione nei modi di legge e ciò, in deroga a quanto previsto dal successivo articolo 11, a maggioranza di almeno 2/3 (due terzi) dei suoi componenti. Il consiglio può delegare in tutto od in parte i suoi poteri, in quanto delegabili, ad uno o più dei suoi membri, può nominare procuratori per determinati atti o categorie di atti e può avvalersi di esperti e di professionisti.
Il Consiglio di Amministrazione può nominare un Direttore e un Segretario Generale e gli organi necessari per una adeguata amministrazione della Fondazione tra persone di provata esperienza nel campo. Può altresì nominare comitati scientifici e consulenti nei vari settori di attività.
All'atto della nomina il Consiglio di Amministrazione stabilisce i termini dell'incarico ed i compensi spettanti.
Il Direttore, se nominato, avrà funzioni di Direttore della Fondazione. Il Direttore collabora alla preparazione dei programmi di attività della fondazione, cura l'attuazione di quelli approvati dal Consiglio di Amministrazione ed è responsabile della loro puntuale e corretta esecuzione. Egli dirige, coordina e, controlla le attività di tutti gli enti, studiosi, ricercatori, collaboratori esterni chiamati a partecipare alle iniziative della Fondazione. Non esistono incompatibilità tra la carica di Direttore e la qualità di componente del Consiglio di Amministrazione.
Il Segretario Generale è nominato dal Consiglio di Amministrazione anche tra i suoi membri.
Il Segretario Generale predispone gli schemi del bilancio preventivo e consuntivo, collabora con il Presidente all'attuazione delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione, ivi comprese quelle inerenti all'assunzione del personale; provvede alla conduzione manageriale e operativa di tutti gli affari correnti della Fondazione ed è capo dell'eventuale personale dipendente della stessa.
Al Direttore ed al Segretario Generale spettano il rimborso di eventuali spese sostenute e documentate per l'esercizio delle funzioni loro assegnate e, nel caso di professionisti, il compenso per l'attività di consulenza e assistenza prestata allo scopo di garantire l'espletamento degli adempimenti previsti dalla legge o dallo statuto e più in generale il corretto funzionamento dell'ente. I predetti compensi non possono essere superiori al compenso massimo previsto dal Decreto del Presidente della Repubblica 10 ottobre 1994, n. 645 e dal Decreto Legge 21 giugno 1995 n. 336 e successive modificazioni e integrazioni, per il Presidente del Collegio Sindacale delle società per azioni.
Il controllo legale dei conti è affidato ad un revisore, nominato dal Consiglio di Amministrazione. Il revisore rimane in carica cinque anni.
Egli partecipa di diritto a tutte le riunioni del Consiglio di Amministrazione; provvede al riscontro della gestione finanziaria; accerta la regolare tenuta delle scritture contabili; esprime il suo parere, mediante apposita relazione, sul bilancio annuale.
Al Revisore spettano il rimborso di eventuali spese sostenute e documentate per l'esercizio delle funzioni loro assegnate e, nel caso di professionisti, il compenso per l'attività di consulenza e assistenza prestata allo scopo di garantire l'espletamento degli adempimenti previsti dalla legge o dallo statuto e più in generale il corretto funzionamento dell'ente. Il predetto compenso non può essere superiore al compenso massimo previsto dal Decreto del Presidente della Repubblica 10 ottobre 1994, n. 645 e dal Decreto Legge 21 giugno 1995 n. 336 e successive modificazioni e integrazioni, per il Presidente del Collegio Sindacale delle società per azioni.
Titolo Quinto: Comitato Tecnico-Scientifico
La Fondazione può essere assistita da un Comitato Tecnico-Scientifico con funzioni consuntive. Il Comitato è composto da un numero variabile da 5 a 10 membri nominati dal Consiglio di Amministrazione tra coloro che si sono distinti nei campi di attività che riguardano gli scopi della Fondazione. I nominati resteranno in carica fino a dimissioni o revoca. Il Comitato è presieduto dal Presidente della Fondazione o da un Consigliere di Amministrazione a ciò delegato.
Ai componenti del Comitato Tecnico-Scientifico spettano il rimborso di eventuali spese sostenute e documentate per l'esercizio delle funzioni loro assegnate e, nel caso di professionisti, il compenso per l'attività di consulenza e assistenza prestata allo scopo di garantire l'espletamento degli adempimenti previsti dalla legge o dallo statuto e più in generale il corretto funzionamento dell'ente. Il predetto compenso non può essere superiore al compenso massimo previsto dal Decreto del Presidente della Repubblica 10 ottobre 1994, n. 645 e dal Decreto Legge 21 giugno 1995 n. 336 e successive modificazioni e integrazioni, per il Presidente del Collegio Sindacale delle società per azioni.
Titolo Sesto: Esercizio finanziario
L'esercizio finanziario della Fondazione inizia il 1 gennaio e termina il 31 dicembre.
Titolo Settimo: Estinzione
In caso di scioglimento, cessazione o estinzione la Fondazione devolverà il patrimonio ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità (art. 27 del Codice Civile), sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3, comma 190 della Legge 23 dicembre 1996, n. 662, salva diversa destinazione imposta dalla legge.