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Timestamp: 2018-03-22 04:48:05+00:00
Document Index: 79366276

Matched Legal Cases: ['art. 212', 'art. 2', 'art. 76', 'art. 7', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 11', 'art. 16', 'art. 76']

MODULO. Richiesta di ammissibilità rifiuti presso la discarica di Bellolampo. Il legale rappresentante della ditta P. IVA C.F. - PDF
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Natalia Baroni
1 1/11 Spett.le R.A.P. S.p.A. Piazzetta Cairoli Palermo OGGETTO: RICHIESTA DI AMMISSIBILITÀ RIFIUTI PRESSO LA DISCARICA DI BELLOLAMPO. ISTANZA DEL PRODUTTORE Il legale rappresentante della ditta P. IVA C.F. con sede legale in: Via n Città Prov. CAP tel. fax e sede insediamento di produzione del rifiuto ubicato in: Via n Città Prov. CAP tel. fax attività svolta, con riferimento ai rifiuti prodotti: CHIEDE di poter smaltire la tipologia di rifiuti non pericolosi, provenienti dall insediamento di cui sopra, di seguito indicata: CER descrizione per un quantitativo stimato kg/anno. Allega, al riguardo, la scheda di caratterizzazione di base del rifiuto ALLEGATO A, in rispetto dei criteri stabiliti dalla normativa vigente,, il cui CER è incluso nell elenco di cui all ALLEGATO B. Allega inoltre, certificato completo di classificazione e caratterizzazione del rifiuto ai sensi della normativa vigente non antecedente a mesi sei ed identificato con numero del rilasciato dal laboratorio.
2 2/11 Il rapporto di prova deve specificare la non pericolosità del rifiuto (per le caratteristiche da H1 ad H15), il codice CER attribuito ai sensi della normativa in vigore e l ammissibilità in una discarica per rifiuti non pericolosi così come previsto dal Decreto 27 settembre Qualora il rifiuto necessiti di caratterizzazione analitica, la stessa dovrà essere effettuata da laboratorio che operi ai sensi della norma UNI EN ISO IEC 17025:2005 e verificato da un ente di accreditamento riconosciuto. E responsabilità del Chimico che firma l analisi, valutare ed identificare quali parametri/analiti ricercare nel rifiuto che potrebbero determinarne la pericolosità o meno, sulla base delle informazioni relative al ciclo produttivo del rifiuto fornite dal produttore in particolare per rifiuti con codice CER non pericoloso in quanto diverso da quello con riferimento specifico e/o generico a sostanze pericolose (cosiddette voci specchio ). Egli è inoltre onerato di esprimere un giudizio esteso di classificazione e smaltimento risultante da dette valutazioni preliminari e dai risultati analitici ottenuti. Il trasporto dei suddetti rifiuti verrà effettuato: con mezzi propri e a tal riguardo si dichiara di essere iscritto all Albo Nazionale Gestori Ambientali, ai sensi del D.L.vo 152/2006 (parte IV, art. 212 comma 8) con n. di iscrizione del valida fino al. e a tal fine verranno impiegati autista tipo automezzo targa avvalendosi di R.A.P. S.p.A. avvalendosi della ditta legale rappresentante P. IVA C.F. con sede legale in: Via n Città Prov. CAP tel. fax n. di iscrizione all Albo Nazionale Gestori Ambientali del valida fino al. e a tal fine verranno impiegati (non compilare in caso di trasportatore R.A.P.): autista tipo automezzo targa Si allegano: - copia dell iscrizione all Albo Nazionale Gestori Ambientali che effettuano la gestione dei rifiuti;
3 3/11 - copia del libretto di circolazione dei mezzi in elenco da cui si evince la tara. Inoltre, dichiara che saranno prontamente comunicati eventuali variazioni dei dati dichiarati, nonché qualunque variazione significativa nel processo produttivo che genera i rifiuti (con particolare riferimento ai cambiamenti del materiale impiegato). La caratterizzazione di base verrà ripetuta ad ogni variazione significativa del processo che origina i rifiuti e, comunque, almeno una volta l anno, secondo quanto previsto dall art. 2 comma 3 del D.M. 27 settembre Si precisa che i costi relativi alla verifica di conformità dei rifiuti prevista dal D.M saranno imputati al richiedente. Il sottoscritto dichiara di essere consapevole della responsabilità penale, in caso di dichiarazione mendace, disciplinata dall art. 76 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n data IL RICHIEDENTE (timbro e firma del Legale Rappresentante/Procuratore)
4 4/11 ALLEGATO A SCHEDA TECNICA PER LA CARATTERIZZAZIONE DI BASE DEI RIFIUTI NON PERICOLOSI (D.L.vo 13/01/2003, n. 36; D.M. 27/09/2010) Da compilare per ogni tipologia di rifiuto prodotto e per ogni sito di produzione e sottoscrivere dal produttore. 1. DATI GENERALI SUL PRODUTTORE DEL RIFIUTO LEGALE RAPPRESENTANTE: DITTA: P.IVA C.F. SEDE LEGALE: VIA N CITTA PROV. CAP TEL FAX SEDE INSEDIAMENTO DI PRODUZIONE RIFIUTO: VIA N CITTA PROV. CAP TEL FAX REFERENTE: TEL ATTIVITA SVOLTA CON RIFERIMENTO AI RIFIUTI PRODOTTI: IL PRODUTTORE DICHIARA CHE IL RIFIUTO CHE INTENDE CONFERIRE PRESENTA LE SEGUENTI CARATTERISTICHE: 2. REQUISITI FONDAMENTALI (ALL. 1 D.M. 27/09/2010) a) FONTE ED ORIGINE DEI RIFIUTI FONTE ORIGINE b1) PROCESSO DI PRODUZIONE DEI RIFIUTI (descrivere il processo produttivo o le singole fasi da cui si genera il
5 5/11 rifiuto) b2) CARATTERISTICHE DELLE MATERIE PRIME E DEI PRODOTTI (descrivere le materie prime e/o le sostanze contenute in esse ed i prodotti utilizzati nel processo dal quale si generano i rifiuti) c) DESCRIZIONE DEL TRATTAMENTO SUBITO DAI RIFIUTI (ai sensi dell art. 7 comma 1 del D.L.vo 13/01/2003, n. 36 o specificare perché tale trattamento non è considerato necessario) d) DESCRIZIONE DEI RIFIUTI COMPOSIZIONE DEI RIFIUTI (descrivere le caratteristiche macroscopiche merceologiche o la tipologia) CAPACITA DI PRODURRE PERCOLATO: NESSUNA; BASSA; MEDIA; ALTA. COMPORTAMENTO DEL PERCOLATO (se presente) e) ASPETTO DEI RIFIUTI (colore, odore, morfologia) COLORE ODORE MORFOLOGIA STATO FISICO DEI RIFIUTI: SOLIDO POLVERULENTO; SOLIDO NON POLVERULENTO; FANGOSO PALABILE
6 6/11 f) CLASSIFICAZIONE DEL RIFIUTO (1) (in base alla Decisione 2000/532/CE e ss.mm.ii) (1) tenere conto del Reg. 1272/2008 e del Regolamento 790/2009 ai fini dell esclusione di sostanze e/o miscele pericolose eventualmente presenti nel rifiuto nonché del D.lgs 152/2006 e ss.mm.ii.e della Legge 28/2012. C.E.R. DESCRIZIONE CLASSIFICAZIONE RIFIUTO URBANO NON PERICOLOSO; RIFIUTO SPECIALE NON PERICOLOSO g) PERICOLOSITA E CARATTERISTICHE DI PERICOLO DEL RIFIUTO (proprietà che rendono pericolosi i rifiuti a norma dell All. III della Direttiva 91/689/CEE) h) INFORMAZIONI CHE DIMOSTRANO CHE I RIFIUTI NON RIENTRANO TRA LE ESCLUSIONI DI CUI ALL ART. 6 COMMA 1 DEL D.L.vo 13/01/2003, n. 36 e ART. 6 COMMA 6 DM 27/9/2010 3) DICHIARAZIONE DEL PRODUTTORE IL PRODUTTORE DICHIARA : CHE I RIFIUTI NON SI TROVANO ALLO STATO LIQUIDO (sostanza secca 25%); CHE I RIFIUTI NON SONO CLASSIFICATI COME ESPLOSIVI (H1), COMBURENTI (H2), E INFIAMMMABILI (H3A E H3B); CHE I RIFIUTI NON CONTENGONO UNA O PIÙ SOSTANZE CORROSIVE CLASSIFICATE COME R35 IN CONCENTRAZIONE TOTALE 1%; CHE I RIFIUTI NON CONTENGONO UNA O PIÙ SOSTANZE CORROSIVE CLASSIFICATE COME R34 IN CONCENTRAZIONE TOTALE > 5%; CHE NON SI TRATTA DI RIFIUTI SANITARI PERICOLOSI A RISCHIO INFETTIVO - CATEGORIA DI RISCHIO H9 AI SENSI DEL D.P.R.N.254 DEL 15/07/2003; CHE I RIFIUTI NON CONTENGONO SOSTANZE CHIMICHE NON IDENTIFICATE E/O NUOVE PROVENIENTI DA ATTIVITA DI RICERCA, DI SVILUPPO E DI INSEGNAMENTO, I CUI EFFETTI SULL UOMO E/O SULL AMBIENTE NON SONO NOTI; CHE NON SI TRATTA DI RIFIUTI DELLA PRODUZIONE DI PRINCIPI ATTIVI PER BIOCIDI (D.L.VO 174/2000) E PER PRODOTTI FITOSANITARI (D.L.VO 194/1995); CHE NON SI TRATTA DI MATERIALE SPECIFICO A RISCHIO E MATERIALI DI CATEGORIA DEL REGOLAMENTO CEE N. 1774/2002 (OGGI REGOLAMENTO CE N. 1069/2009 DEL ) DEL 03/10/2002, COMPRESE LE PROTEINE ANIMALI E I GRASSI FUSI DA ESSI DERIVATI; CHE I RIFIUTI NON CONTENGONO O SONO CONTAMINATI DA DIOSSINE E FURANI CALCOLATI SECONDO I FATTORI DI EQUIVALENZA DI CUI ALLA TABELLA 4 IN CONCENTRAZIONI SUPERIORI A MG/KG; CHE I RIFIUTI NON CONTENGONO O SONO CONTAMINATI DA PCB COME DEFINITI DAL D.L.VO 209/99 IN QUANTITÀ SUPERIORE A 10 MG/KG;
7 7/11 CHE I RIFIUTI NON CONTENGONO INQUINANTI ORGANICI PERSISTENTI DI CUI AL REGOLAMENTO CE 850/2004 E SS.MM.II. IN CONCENTRAZIONI SUPERIORI AI LIMITI DI CUI ALL ALL IV DEL MEDESIMO REGOLAMENTO; CHE I RIFIUTI NON CONTENGONO FLUIDI REFRIGERANTI COSTITUITI DA CFC E HCFC, O RIFIUTI CONTAMINATI DA CFC E HCFC IN QUANTITÀ SUPERIORE AL 0,5% IN PESO RIFERITO AL MATERIALE DI SUPPORTO; CHE NON VERRANNO CONFERITI PNEUMATICI INTERI FUORI USO; CHE NON SI TRATTA DI RIFIUTI CON PCI (POTERE CALORIFICO INFERIORE) > DI KJ/KG (DAL 01/01/2015). Ai fini dello smaltimento del rifiuto in discarica per rifiuti non pericolosi, il sottoscritto dichiara inoltre: CHE IL RIFIUTO NON CONTIENE O NON È CONTAMINATO DA FIBRE MINERALI ARTIFICIALI (LANA DI ROCCIA E/O VETRO) O RIFIUTI CONTENENTI MANUFATTI DA ESSE COMPOSTE; CHE IL RIFIUTO NON CONTIENE O NON È CONTAMINATO DA MATERIALI A BASE DI GESSO (ES. CARTONGESSO); CHE IL RIFIUTO NON CONTIENE O NON È CONTAMINATO DA MATERIALI EDILI COSTITUITI DA AMIANTO LEGATO IN MATRICI CEMENTIZIE O RESINOIDI i)categoria DI DISCARICA ALLA QUALE I RIFIUTI SONO AMMISSIBILI j) PRECAUZIONI SUPPLEMENTARI DA PRENDERE IN DISCARICA k)controllo DIRETTO AD ACCERTARE SE SIA POSSIBILE RICICLARE O RECUPERARE I RIFIUTI
8 8/11 4) CERTIFICAZIONE ANALITICA DEI RIFIUTI (Contrassegnare la scelta) I RIFIUTI NON NECESSITANO DI CARATTERIZZAZIONE ANALITICA IN QUANTO RIENTRANO FRA LE TIPOLOGIE DI CUI ALL Art. 6 comma 1 D.M. 27/09/2010 Indicare quale tipologia : RIFIUTI URBANI NON PERICOLOSI FRAZIONI NON PERICOLOSE DEI RIFIUTI DOMESTICI RACCOLTI SEPARATAMENTE RIFIUTI NON PERICOLOSI ASSIMILATI PER QUANTITA E QUALITA AI RIFIUTI URBANI A tal fine si allega certificato redatto dal professionista qualificato o dichiarazione del produttore (o responsabile di produzione) recante i criteri seguiti per la corretta classificazione giuridicoamministrativa (1) del rifiuto ai sensi del D.L.vo 03/04/2006, n. 152 nonché l attribuzione del CER ai sensi della Decisione 532/2000 e ss.mm.ii. e della Direttiva del Ministero dell'ambiente del 09/04/02. I RIFIUTI NECESSITANO DI CARATTERIZZAZIONE ANALITICA IN QUANTO NON RIENTRANO FRA LE TIPOLOGIE DI CUI ALL Art. 6 comma 1 D.M. 27/09/2010. Le analisi vanno effettuate da laboratori con comprovata esperienza nel campionamento ed analisi dei rifiuti e un efficace sistema di controllo della qualità. Le valutazioni, la scelta dei parametri ed i giudizi di classificazione e ammissibilità del rifiuto vanno condotti tenendo conto e nel rispetto della normativa vigente. RIFIUTI SPECIALI NON PERICOLOSI ALTRO (2) A tal fine si allega certificato redatto dal professionista qualificato recante i criteri seguiti per la corretta classificazione giuridico-amministrativa (1) corredato con : del rifiuto ai sensi del D.L.vo 03/04/2006, n. 152 e s.m.i. le analisi chimiche occorrenti per l'individuazione del CER ai sensi della Decisione CE 532/2000 e s.m.i. e della Direttiva del Ministero dell'ambiente del 09/04/2002; le analisi occorrenti ai fini dell ammissibilità in discarica (giudizio di smaltimento) effettuate sul Rifiuto Tal Quale (3) + Test di cessione (campionamento ed analisi secondo All. 3 del D.M. 27/09/2010) attestazione del trattamento subito dal rifiuto ai fini della riduzione consistente dell attività biologica (CER , , , , , , , , , , , , , , , e ) o del contenuto di sostanze organiche (CER , , , , , , , , , , , , , , , , , e ) Indice di respirazione dinamico, determinato secondo la Norma UNI/TS 11184, non superiore a 1000 mgo 2 /kgsvh (CER , , ) Note:(1) tenere conto del Reg. 1272/2008 e del Regolamento 790/2009 ai fini dell esclusione di sostanze e/o miscele pericolose eventualmente presenti nel rifiuto nonché del D.lgs 152/2006 e ss.mm.ii.. e della Legge 28/2012
9 9/11 (2) solo per i rifiuti classificati come urbani codificati con il codice CER e (3) i rifiuti non devono contenere: PCB, diossine o furani, sostanze cancerogene e inquinanti organici persistenti in concentrazioni superiori a quelle indicate nell art. 6, comma 5 del D.M. 27/09/ ) INFORMAZIONI SUL PROCESSO CHE HA GENERATO I RIFIUTI Il richiedente è tenuto a fornire informazioni dettagliate se e quando intervengono cambiamenti riguardanti uno o più campi nella compilazione della presente scheda ed ogni qual volta intervenga una variazione significativa del processo che origina i rifiuti, e comunque almeno una volta all'anno. Rifiuti generati regolarmente nel corso dello stesso processo Si tratta di rifiuti specifici ed omogenei generati regolarmente nel corso dello stesso processo, durante il quale: a) l impianto e il processo che generano i rifiuti sono ben noti e le materie coinvolte nel processo e il processo stesso sono ben definiti b) il gestore dell impianto fornisce tutte le informazioni necessarie ed informa il gestore della discarica quando intervengono cambiamenti nel processo (in particolare modifiche dei materiali impiegati). PARAMETRI CRITICI (Variabili principali da sottoporre a prove periodiche): Variabile/Parametro Chimico U.M. Campo di variazione Periodicità verifica di conformità Rifiuti non generati regolarmente nel corso dello stesso processo Specificare indicando la provenienza del rifiuto......
10 10/11 6. RIFERIMENTI NORMATIVI Le informazioni di cui al presente modulo sono rese ai fini delle procedure di ammissione dei rifiuti alla discarica di Bellolampo (PA) ai sensi dell art. 7, dell art. 11 commi 1 e 2 e dell art. 16 del D.L.vo. 13/01/2003, n. 36 che si riportano: Art. 7 - Rifiuti ammessi in discarica. 1. I rifiuti possono essere collocati in discarica solo dopo trattamento. Tale disposizione non si applica: a) ai rifiuti inerti il cui trattamento non sia tecnicamente fattibile; b) ai rifiuti il cui trattamento non contribuisce al raggiungimento delle finalità di cui all'articolo 1, riducendo la quantità dei rifiuti o i rischi per la salute umana e l'ambiente, e non risulta indispensabile ai fini del rispetto dei limiti fissati dalla normativa vigente. 2. Nelle discariche per rifiuti inerti possono essere ammessi esclusivamente i rifiuti inerti che soddisfano i criteri della normativa vigente. 3. Nelle discariche per i rifiuti non pericolosi possono essere ammessi i seguenti rifiuti: a) rifiuti urbani; b) rifiuti non pericolosi di qualsiasi altra origine che soddisfano i criteri di ammissione dei rifiuti previsti dalla normativa vigente; c) rifiuti pericolosi stabili e non reattivi che soddisfano i criteri di ammissione previsti dal decreto di cui al comma Nelle discariche per rifiuti pericolosi possono essere ammessi solo rifiuti pericolosi che soddisfano i criteri fissati dalla normativa vigente. 5. I criteri di ammissione in discarica sono definiti con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio, di concerto con i Ministri delle attività produttive e della salute, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome (cfr. D.M. 27 settembre Definizione dei criteri di ammissibilità dei rifiuti in discarica). Art.11 - Procedure di ammissione 1. Per la collocazione dei rifiuti il detentore deve fornire precise indicazioni sulla composizione, sulla capacità di produrre percolato, sul comportamento a lungo termine e sulle caratteristiche generali dei rifiuti da collocare in discarica. 2. In previsione o in occasione del conferimento dei rifiuti ed ai fini dell ammissione degli stessi in discarica, il detentore deve presentare la documentazione attestante che il rifiuto è conforme ai criteri di ammissibilità previsti dal decreto di cui all articolo 7 comma 5 per la specifica categoria di discarica. I suddetti certificati possono essere presentati in occasione del primo di una serie determinata di conferimenti a condizione che il tipo e le caratteristiche del rifiuto rimangano invariati anche per tali ulteriori conferimenti e, comunque, almeno una volta l anno, e devono essere conservati dal gestore. (omissis) Art.16 - Sanzioni 1. Chiunque viola i divieti di cui all articolo 7 commi 1, 2 e 3 è punito con la sanzione prevista dall articolo 256 comma 3 del D.L.vo 03/04/2006, n.152. La stessa sanzione si applica a chiunque viola le procedure di ammissione dei rifiuti in discarica di cui all articolo Chiunque, in violazione del divieto di cui all articolo 7, comma 4, diluisce o miscela i rifiuti, al solo fine di renderli conformi ai criteri di ammissibilità di cui all articolo 5, è punito con la sanzione di cui all articolo 256, comma 5 del D.L.vo 03/04/2006, n.152 DATA Dichiarazione sostitutiva ex DPR 445/00 IL RICHIEDENTE in qualità di (Legale Rappresentante/Procuratore) sottoscrivendo la presente scheda si assume la responsabilità della veridicità dei dati, dichiarando, altresì, di essere consapevole delle sanzioni penali di cui all art. 76 del DPR 445/00, in caso di dichiarazioni mendaci e di formazione o uso di atti falsi. Si allega fotocopia del documento di riconoscimento. (timbro e firma)
11 11/11 ALLEGATO B ELENCO DEI RIFIUTI AMMESSI IN DISCARICA (Regime transitorio del P.G.O. VI Vasca) Codice C.E.R. DESCRIZIONE OPERAZIONI DI SMALTIMENTO Scarti della separazione meccanica nella produzione di polpa D1 da rifiuti di carta e cartone Vaglio D Rifiuti dell eliminazione della sabbia D Fanghi prodotti dal trattamento delle acque reflue urbane D Fanghi prodotti da altri trattamenti delle acque reflue D1 industriali Rifiuti solidi prodotti dai processi di filtrazione e vaglio D1 primario Fanghi prodotti dai processi di chiarificazione dell acqua D Altri rifiuti (compresi materiali misti) prodotti dal trattamento D1 meccanico dei rifiuti, diversi da quelli di cui alla voce * Rifiuti urbani non differenziati D Rifiuti della pulizia stradale D Rifiuti della pulizia delle fognature D Rifiuti urbani non specificati altrimenti D14 Si rappresenta tuttavia che in atto in ossequio alla O.C. n. 136 del e successive proroghe le tipologie di rifiuto ammesse sono: Codice C.E.R. DESCRIZIONE OPERAZIONI DI SMALTIMENTO Altri rifiuti (compresi materiali misti) prodotti dal trattamento D1 meccanico dei rifiuti, diversi da quelli di cui alla voce * Rifiuti urbani non differenziati D Rifiuti della pulizia stradale D Rifiuti della pulizia delle fognature D14
15067 NOVI LIGURE AL. Tel.: 0143 744516 - Fax: 0143 321556 e-mail: srtspa@srtspa.it
Allegato 4) Regolamento... li... ALLA SRT - SOCIETA PUBBLICA PER IL RECUPERO ED IL TRATTAMENTO DEI RIFIUTI S.p.A. Strada Vecchia per Boscomarengo s.n. 15067 NOVI LIGURE AL Tel.: 0143 744516 - Fax: 0143
1 di 5 07/10/2015 08:36 MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE DECRETO 24 giugno 2015 Modifica del decreto 27 settembre 2010, relativo alla definizione dei criteri di ammissibilita'
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