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Timestamp: 2018-01-18 12:52:07+00:00
Document Index: 175312335

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 148', 'art. 144', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 3']

STATUTO DELLA ASSOCIAZIONE CONFERENZA DEI COLLEGI UNIVERSITARI DI MERITO - PDF
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1 STATUTO DELLA ASSOCIAZIONE CONFERENZA DEI COLLEGI UNIVERSITARI DI MERITO Art. 1 Denominazione, sede e durata È costituita ai sensi degli articoli 14 e seguenti del Codice Civile, l Associazione denominata Conferenza dei Collegi Universitari di Merito (di seguito Conferenza), riconosciuti dal Ministero dell Istruzione, Università e Ricerca (di seguito MIUR) ai sensi della Legge 30 dicembre 2010, n. 240; nonché del Decreto Legislativo 29 marzo 2012, n. 68 e s.m.i. La sede della Conferenza è in Roma, viale XXI aprile n. 36. La durata della Conferenza è illimitata; la Conferenza può essere anticipatamente sciolta a norma del presente statuto. Art. 2 Scopi e attività La Conferenza non ha fini di lucro. La Conferenza intende svolgere attività di promozione culturale e di utilità sociale fra le quali in particolare: a) rappresentare in Italia e all estero, davanti alle pubbliche autorità e alla pubblica opinione, la peculiare natura dei Collegi universitari di merito (d ora in avanti Collegi), come previsto dalla leggi citate all art. 1, quali istituzioni formative di grado universitario preposte all integrazione degli studi superiori, aventi natura giuridica privata e finalità di formazione rispondenti al pubblico interesse; b) intrattenere i rapporti e cooperare con il MIUR e gli altri Ministeri della Repubblica Italiana; c) favorire lo sviluppo della cultura della collegialità e del merito, come leva per la mobilità sociale e la cittadinanza attiva; d) promuovere studi e altre iniziative culturali, volti a diffondere la conoscenza dei Collegi, in Italia e all estero; 1 di 8
2 e) formulare proposte presso le sedi legislative ed amministrative, tese ad ottenere un ampio riconoscimento e la valorizzazione del ruolo dei Collegi nell ambito universitario, culturale e sociale; f) promuovere forme di collaborazione fra gli stessi Collegi e tra essi ed altre istituzioni italiane e straniere, pubbliche o private, nonché aderire ad organismi locali, nazionali e internazionali aventi analoghe finalità; g) favorire iniziative di ricerca e collaborazione svolte nei Collegi, nei settori dell orientamento universitario e professionale, della didattica, del tutorato e della formazione degli studenti. La Conferenza, promuovendo attività di interesse generale e di utilità sociale, opera a favore dei propri associati e di terzi. L'associazione potrà aderire ad enti ed organizzazioni che abbiano finalità e scopi analoghi o complementari; potrà inoltre svolgere ogni attività, anche commerciale, purché in via occasionale e non prevalente e purché si tratti di operazione ritenuta necessaria, opportuna o comunque utile per il raggiungimento dello scopo associativo, ivi comprese operazioni economiche, finanziarie (non nei confronti del pubblico) e patrimoniali in genere, idonee e funzionali al perseguimento dello scopo associativo. In ogni caso, non sono considerate commerciali, ai sensi dell'art. 148, terzo comma, D.P.R. 917/1986, le attività svolte in diretta attuazione degli scopi istituzionali, effettuate verso il pagamento di corrispettivi specifici nei confronti degli iscritti, associati o partecipanti, di altre associazioni che svolgono la medesima attività e che per legge, regolamento, atto costitutivo o statuto fanno parte di un'unica organizzazione locale o nazionale, dei rispettivi associati o partecipanti e dei tesserati dalle rispettive organizzazioni nazionali, nonché le cessioni anche a terzi di proprie pubblicazioni cedute prevalentemente agli associati. Per l eventuale attività commerciale l'associazione, ai sensi dell'art. 144, secondo comma, del D.P.R. 917/1986 così come modificato dall'art. 1 del D. Lgs. 344/2003, avrà l'obbligo di tenere la contabilità separata. Art. 3 Ordinamento interno L ordinamento interno è ispirato ai principi di democraticità, libera elettività delle cariche, effettività del rapporto associativo, pertanto ogni associato ha diritto di partecipare alle assemblee nonché ha diritto di voto in seno alle medesime, in particolare per quanto riguarda le deliberazioni concernenti le modifiche dello statuto o del regolamento interno e la nomina degli organi direttivi in genere della Conferenza. Tutti gli associati hanno pari diritti e doveri. Tutti gli associati hanno l'obbligo di versamento della quota di associazione. 2 di 8
3 Art. 4 Rapporto associativo Possono essere associati della Conferenza gli Enti senza scopo di lucro che gestiscono Collegi Universitari di Merito riconosciuti dal MIUR ai sensi della normativa prevista dallo stesso, che ne condividono gli scopi e l intento di partecipazione alle attività sociali della Conferenza. L ammissione alla Conferenza, da richiedersi per iscritto, è deliberata dall Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo. Il diniego di ammissione deve essere motivato e comunicato. L ammissione alla Conferenza è subordinata al versamento da parte del nuovo associato dell importo una-tantum di euro ,00 (ventimila), importo che verrà automaticamente aggiornato annualmente sulla base dell indice ISTAT. Il rapporto associativo, oltre che per estinzione dell Associato, si risolve per recesso, per esclusione e per decadenza: a) il recesso diviene efficace con la ricezione da parte della Assemblea della Conferenza della relativa comunicazione scritta; b) l esclusione può essere disposta dall Assemblea della Conferenza per gravi motivi, ivi compresi comportamenti dell associato ritenuti contrastanti con le finalità associative, previa contestazione dei fatti e acquisizione delle giustificazioni; c) la decadenza dell Associato viene dichiarata dall Assemblea della Conferenza in caso di mancato pagamento della quota associativa annuale, decorsi inutilmente trenta giorni dall invio del sollecito formale, ovvero per perdita del riconoscimento da parte del MIUR. La deliberazione di esclusione e decadenza deve essere notificata all associato escluso o decaduto entro il termine di 30 giorni dalla data della delibera. Avverso i provvedimenti di esclusione e decadenza l Associato interessato può proporre ricorso all autorità giudiziaria entro sei mesi dal giorno in cui gli è stata notificata la deliberazione. È in ogni caso esclusa qualsiasi forma di partecipazione associativa che possa essere ritenuta "temporanea" ai sensi di legge. Art. 5 Organi della Conferenza Sono organi della Conferenza: - l Assemblea; - il Presidente; - il Consiglio Direttivo; - il Vice-Presidente; - il Segretario Generale; - il Revisore dei Conti. 3 di 8
4 Art. 6 Assemblea L Assemblea è composta da tutti gli associati, in regola col pagamento della quota associativa della Conferenza, risultanti da apposito registro tenuto a cura del Segretario Generale. All Assemblea ordinaria compete: a) eleggere il Presidente della Conferenza, Consiglio Direttivo, nonché il Revisore dei Conti; b) approvare i bilanci preventivo e consuntivo; c) approvare i regolamenti associativi; d) deliberare l ammissione, l esclusione e la decadenza degli associati e prendere atto dei recessi; e) definire la quota associativa annuale. Alla Assemblea straordinaria compete: a) approvare le modifiche statutarie; b) deliberare lo scioglimento dell Associazione; c) revocare il Consiglio Direttivo, comunque non prima di 18 mesi dalla elezione tranne in caso di gravi motivi. L Assemblea ordinaria della Conferenza deve essere convocata, presso la sede o anche altrove, almeno due volte all anno per l approvazione dei bilanci preventivo e consuntivo. La convocazione è fatta dal Presidente mediante avviso scritto contenente l ordine del giorno, luogo, data e ora della riunione da inviarsi, a mezzo di raccomandata, fax o posta elettronica, almeno quindici giorni prima della data stabilita per l Assemblea. L Assemblea deve inoltre essere convocata quando se ne ravvisa la necessità o quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un decimo dei soci. In prima convocazione l Assemblea è validamente costituita con la partecipazione (personale o per delega) di almeno la metà degli associati più uno. In seconda convocazione l'assemblea è validamente costituita con la partecipazione (personale o per delega) di almeno la metà degli associati. Le deliberazioni dell Assemblea sono sempre prese con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei votanti, non computandosi nel numero gli astenuti. Le deliberazioni riservate all Assemblea Straordinaria, aventi ad oggetto la revoca del consiglio direttivo, devono essere approvate con la partecipazione (personale o per delega) della maggioranza degli associati e il voto favorevole dei due terzi dei presenti. Le deliberazioni riservate all Assemblea Straordinaria aventi ad oggetto la modifica dello statuto devono essere approvate con la partecipazione (personale o per delega) di almeno tre quarti degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Lo scioglimento dell Associazione e la devoluzione del patrimonio devono essere deliberate con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati. Ogni associato ha diritto ad un voto. 4 di 8
5 Le votazioni vengono espresse in forma palese, ad eccezione di quelle per l elezione dei componenti del Consiglio Direttivo e del Presidente. È ammesso il voto per delega; ogni associato non può rappresentare più di altri tre associati. Art. 7 Presidente Il Presidente della Conferenza viene eletto dall Assemblea con scrutinio segreto tra i rappresentanti degli enti associati alla Conferenza da almeno tre anni. Ogni associato esprime una preferenza. Il Presidente ha la rappresentanza legale della Conferenza di fronte ai terzi ed in giudizio ed esercita i poteri a lui delegati dal Consiglio Direttivo con facoltà di nominare procuratori per singoli atti e/o categorie di atti. Egli presiede l Assemblea e il Consiglio Direttivo, ne cura l ordinato svolgimento e assicura che le delibere del Consiglio vengano attuate. Il Presidente rimane in carica tre anni e non è rieleggibile più di una volta consecutiva. Il Presidente decade se non è più rappresentante di un Collegio associato. In caso di decadenza ne assume le funzioni il vice Presidente. L elezione del nuovo Presidente avviene in un assemblea straordinaria all uopo convocata entro 60 giorni. Art. 8 Consiglio Direttivo Il Consiglio Direttivo è composto dal Presidente e da altri quattro membri eletti con scrutinio segreto dall assemblea ordinaria tra i rappresentanti degli Enti associati in regola col pagamento della quota associativa. Ogni associato può esprimere un massimo di tre distinte preferenze. Risultano eletti i primi quattro nominativi che hanno ricevuto più voti. A parità di voti si procede al ballottaggio tra i pari voto. In caso di ulteriore parità prevale il rappresentante del Collegio che da più tempo non fa parte del Consiglio Direttivo dell Associazione. Il Consiglio è convocato dal Presidente quando lo ritiene opportuno o quando ne è fatta richiesta dalla maggioranza dei Consiglieri. Spettano al Consiglio Direttivo la predisposizione dei bilanci preventivo e consuntivo della Conferenza e, fatta eccezione per le delibere riservate in via esclusiva all Assemblea dalla legge e dal presente statuto, tutti i più ampi poteri per la ordinaria e la straordinaria amministrazione della Conferenza. Il Consiglio Direttivo può delegare alcuni dei propri poteri al Presidente, al Vice Presidente o ad uno o più consiglieri, fissandone i limiti nell'atto di delega. Può altresì delegare persone esterne al consiglio per singoli atti e/o categorie di atti. Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono valide con la presenza della maggioranza dei Consiglieri in carica e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. 5 di 8
6 I componenti del Consiglio direttivo durano in carica tre anni e non sono rieleggibili più di una volta consecutiva. Un componente del Consiglio direttivo decade se non è più rappresentante di un Collegio associato e ne subentra il primo dei non eletti. Art. 9 Vice-Presidente Il Vice-Presidente dell Associazione viene nominato dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti. Rimane in carica tre anni e non è rieleggibile più di una volta consecutiva. Il Vice-Presidente sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento ed esercita i poteri a lui delegati dal Consiglio Direttivo in base all art. 7. Art. 10 Segretario Generale Il Segretario Generale viene nominato dal Consiglio Direttivo. Il Segretario Generale rimane in carica tre anni, rinnovabili. Il Segretario Generale partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo, ne redige i verbali, dà attuazione alle delibere dell Assemblea e del Consiglio Direttivo e alle mozioni del Presidente, ivi comprese la convocazione degli organi nonché la tenuta del registro degli associati e del libro verbale dell Assemblea. Art. 11 Il Revisore Il Revisore unico è eletto dall Assemblea tra coloro i quali risultino iscritti al Registro dei Revisori legali dei conti. L Assemblea elegge inoltre un Revisore legale dei conti supplente. Il Revisore dura in carica tre anni ed è rieleggibile. Il Presidente della Conferenza può invitare il Revisore dei Conti a partecipare alle sedute del Consiglio Direttivo, senza diritto di voto. Il Revisore vigila sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e di trasparente e corretta gestione contabile, accerta la regolare tenuta delle scritture contabili, esamina il rendiconto consuntivo, economico e finanziario e la bozza del bilancio preventivo, redigendo apposite relazioni, effettua le verifiche di cassa. Le relazioni del Revisore vengono trascritte nell'apposito registro dei Revisori Legali dei conti. 6 di 8
7 Art. 12 Patrimonio Il patrimonio della Conferenza è costituito dalle somme di denaro e dai beni ricevuti in dotazione nonché dalle elargizioni, donazioni e/o dai contributi ricevuti da persone fisiche o da enti pubblici o privati e dai beni mobili ed immobili che perverranno alla Conferenza a qualsiasi titolo e da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio. Art. 13 Risorse economiche La Conferenza trae le risorse economiche per il suo funzionamento e per lo svolgimento della propria attività da: a) entrate e redditi derivanti dal patrimonio; b) quote e contributi degli associati, stabiliti annualmente dall Assemblea, e dalla quota associativa una tantum di cui all articolo 4; c) contributi e liberalità di persone fisiche e/o giuridiche; d) contributi dell Unione Europea, di organismi internazionali, dello Stato, delle Regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubbliche, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi o progetti realizzati nell ambito dei fini statutari; e) entrate derivanti dalle attività svolte dalla Conferenza; f) proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e ai terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali; g) entrate derivanti da iniziative promozionali e di raccolta fondi; h) altre entrate compatibili con le finalità dell Associazione. Le quote sociali e i contributi associativi non sono né trasmissibili né rivalutabili e non possono essere rimborsati agli associati in nessun caso di cessazione del rapporto associativo. Gli associati cessati non hanno alcun diritto sul patrimonio dell Associazione. Art. 14 Esercizio Finanziario L esercizio finanziario della Conferenza è annuale e decorre dal 1 gennaio al 31 dicembre. Il bilancio consuntivo è approvato dall Assemblea entro il 31 maggio successivo alla chiusura dell esercizio finanziario; in casi eccezionali, individuati dal Consiglio Direttivo, l approvazione può essere prorogata di non più di 60 giorni. 7 di 8
8 Gli eventuali utili, avanzi di gestione, fondi o riserve di capitale o capitale devono essere utilizzati per lo svolgimento delle attività sociali e non possono essere distribuiti agli associati durante la vita dell'associazione, anche in modo indiretto, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposti dalla legge. Art. 15 Scioglimento In caso di scioglimento dell Associazione, i beni che residuano al termine delle operazioni di liquidazione saranno devoluti ad altre organizzazioni individuate dall Assemblea tra quelle aventi finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge. Art. 16 Norme di riferimento e transitoria Per quanto qui non espressamente regolato si fa integrale rinvio agli artt. 14 e ss. del Codice Civile. L assemblea degli associati in sede di approvazione ed adozione del presente statuto potrà procedere alla nomina, per il primo mandato, dei nuovi organi associativi quali il Presidente, il Consiglio Direttivo ed il Segretario Generale. 8 di 8