Source: http://controcomunicando.net/comunicati/2018/maggio/incontro%20ministero%20cigs.html
Timestamp: 2018-12-15 09:55:08+00:00
Document Index: 114875134

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 4', 'art 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art.4', 'art.4', 'art.4']

cigs incontro al ministero
INCONTRO AL MINISTERO DEL LAVORO PER L'ESPLETAMENTO DELL'ESAME CONGIUNTO TRA TELECOM ITALIA E SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL, UGL TLC, COORDINAMENTO RSU SULLA RICHIESTA DI CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI SPECIALE.
11/12 GIUGNO 2018
Testo lungo e dettagliato. Sintesi estrema: Solidarietà difensiva per 1 anno a partire dal 19 giugno 2018 con % media di sospensione del 10%. Solidarietà a giornata intera applicata a 29.546 lavoratori per 26 gg annui. Previste verifiche dell' accordo.
Uscite volontarie con art. 4 legge Fornero - Isopensione: nel 2018 per chi era già previsto nell'accordo precedente, nel 2019 per chi maturerà i requisiti di pensione entro maggio 2024, nel 2020 per chi raggiungerà i requisiti pensionistici entro il 31 dicembre 2025.
Con verbali a parte si parlerà di recupero ferie, miglioramento delle possibilità di accesso al PDR, relazioni industriali, secondo livello.
Confermata una tantum per vecchia solidarietà che sarà erogata a fine luglio 2018.
Entro il 18 giugno prossimo si invieranno i dati scaturiti dalle assemblee con i lavoratori. Se la riserva non sarà sciolta positivamente Tim procederà con la CIGS.
BOZZA ACCORDO DA SOTTOPORRE AI LAVORATORI:
- SOLIDARIETA' X 26 gg / anno in totale PARI SL 10% ( precedente era 8 %)
- Riguardera' circa 30.000 (stesse della cigs)
-verifiche avanzamento delle misure
-isopensione volontarie
-isopensione x chi ha problemi fisici
-reinternalizzazioni
-passaggio tra i lavoratori e partenza solidarietà, se ok dal 19/6/2018.
Se i lavoratori dicono no, cassa integrazione straordinaria
5 anni di isopensione, 7 per chi ha patologie certificate prima della stipula dell'accordo
Non ammesso straordinario, gli istituiti riproporzionati tranne pdr. Verifica dopo 6 mesi. Art 4 isopensione, per 4000 unità operative, volontarie. Le parti con questo accordo superano la cigs.
Lettura dei testi dell'accordo
On. Di Maio, Ministro del Lavoro
Qui al Ministero cerchiamo un'intesa ma vorrò andare in via Veneto (Mise) per aiutare tutto il settore delle Tlc, che terrò per me (delega).
Tutto corre velocemente, arrivano tariffe inimmaginabili e occorre andare all'attacco.
Sono qui da pochi giorni e prendo l'impegno con voi per discutere di Tlc a 360°, per sapere dove portarle fra 20 anni.
Sviluppo, codice degli appalti, Telecom e Open Fiber saranno al centro di un cambiamento che necessita dell'intervento del governo.
Piena disponibilità e se avrete bisogno di me mi troverete, per un nuovo modello dello stato che passerà attraverso le TLC.
Ora torno all'unità di crisi per i problemi nel Mediterraneo.
Il Ministro Di Maio ritiene inderogabile aprire un tavolo specifico per il futuro del settore TLC.
Per questo motivo ha voluto il Ministero del Lavoro e dello Sviluppo Economico, ha specificato.
Massima disponibilita' a parlare degli argomenti sollevati dale Organizzazioni Sindacali Confederali.
Ora ritorna a Palazzo Chigi e ci lascia terminare i lavori.
INTERVENTO SNATER – MINISTERO h23.10
alla presenza di DI MAIO.
Si chiude oggi una vicenda che si protrae dal 2010.
Utilizzando l'istituto della cassa integrazione, l'azienda porta a casa un risultato voluto e richiesto 7 mesi fa: LA SOLIDARIETA'.
Un'azienda sana, con utili, con un rapporto ottimale di produttività, ricorre alla cassa integrazione utilizzando la modifica apportata alla legge per cui può essere richiesta dalle aziende, non solo nei casi di reali difficoltà economiche, ma anche per riorganizzazione aziendale.
In questo modo, in caso di Tim, si ripropone la dicotomia: i COSTI si fanno ricadere sui dipendenti e sulla collettività, I GUADAGNI vanno ad azionisti ed ai massimi vertici aziendali, con guadagni da capogiro.
Oggi si passa dalla CIGS alla solidarietà difensiva per solo una parte dei dipendenti, NON per tutti, bruciando così, l'ultimo anno di questo ammortizzatore sociale.
Si è arrivati a ciò, anche perché una parte sindacale, ha sempre assecondato le richieste aziendali, senza assicurarsi garanzie serie ed esigibili per il futuro dei lavoratori, NON si è mai preteso la reale individuazione dei così detti esuberi, si sono solo e sempre LANCIATI dei numeri, ABBASSANDO COSI' IL COSTO DEL LAVORO.
Viceversa noi lavoratori abbiamo assistito, impotenti, ad un vero e proprio scandalo etico, mi riferisco ad i continui cambi manageriali, abbiamo avuto manager con compensi da goleador a nostro avviso ingiustificati in quanto i loro progetti industriali sono stati di cortissimo respiro, hanno usato Tim come "una porta girevole" per i loro interessi, senza portare avanti progetti industriali seri e innovativi, anzi tutt'altro: c'è chi è passato alla concorrenza con tutto il know-how/conoscenze dei piani industriali di Tim.
 Multe collezionate in questi anni
 Compensi ai manager
 Per i lavoratori, accordi del 2013 (timbratura in postazione e franchigia)
 Disdetta contratto di secondo livello, ottobre2016 (mancato rientro, regolamento unilaterale aziendale, ferie/permessi decurtati e taglio delle maggiorazione)
SNATER HA SEMPRE DENUNCIATO QUESTE COSE, vogliamo invece ricordare alle istituzioni che 20anni fa il governo d'allora, scelse di privatizzare Telecom per portare l'Italia nell'euro, generando l'attuale "debito monster" che ci ha portato ad essere qui oggi e non solo...
Snater si è sempre dichiarato pronto per una disamina puntuale dei "presunti" esuberi:
QUANTI SONO? DOVE SONO? IN QUALI SETTORI?
Mappare il personale eccedente una volta individuato, se individuato, Snater propone:
1. Utilizzo articolo 4, legge fornero x prepensionamenti fino a 7 anni
2. Reperire incentivi seri per le uscite volontarie (cosi detti incentivi all'esodo)
3. Agevolare i passaggi da full-time a part-time
4. Eventuali esuberi rimanenti spostarli in quei reparti che oggi fanno straordinario, anche con le triangolazioni delle competenze.
Snater ritiene un grande errore, bruciare così l'ultimo anno di ammortizzatore sociale, anche in vista della preannunciata separazione della rete, ricordiamo infatti che il personale su cui verrà applicata la solidarietà, sarà quello che rimarrà in Tim, senza più il valore aggiunto della rete.
Le Rsu Snater, quindi DICHIARANO IL LORO NO ALLA FIRMA DELL'ACCORDO, in quanto graverà ancora una volta SOLO sui lavoratori, non fornisce garanzie per i livelli occupazionali in Tim.
Rivolgendomi all'onorevole di Maio, volevo dire:
Che speriamo, auspichiamo, ci auguriamo che la cassa depositi e prestiti, utilizzi le proprie risorse, non solo per sostenere un nostro competitors, ma che impegni le proprie risorse, anche per riappropriarsi di un'adeguata quota azionaria di Tim spa, nella sua interezza, come è ora con la rete per essere chiari, una quota azionaria tale da garantire un potere d'indirizzo che dia un futuro tecnologico ed innovativo vero al paese ed anche ai 45.000 dipendenti
Interventi sintetici dopo arrivo Ministro Di Maio per spiegare la situazione e ribadire le posizioni.
Dott. Meloni resp. naz.RU TIM:
Richiesta CIGS su riorganizzazione aziendale per un'asset internazionale come TIM e la sua digitalizzazione.
Richiediamo un accordo mentre prosegue la societarizzazione della rete.
Ugliarolo, segr. gen. naz. Uilcom-Uil
Abbiamo scritto a Lei, Di Maio, il 4 giugno per ottenere un incontro.
Siamo preoccupati per le ricadute del futuro scorporo. Telecom ha 50 mila lavoratori e altrettanti in appalto.
Ci sono delocalizzazioni con mancata tenuta dei livelli occupazionali.
Ringraziamo il prezioso supporto del Ministero.
Solari, segr. gen. naz. Slc-Cgil
Vogliamo chiudere con un accordo che non risolverà tutte le tematiche sul tavolo. Vorremmo un giudizio scritto su venti pagine sulla traiettoria di TIM e i punti critici che permarranno nei prossimi mesi. CdP e un fondo americano si contrappongono nella governance, come Open Fiber e la rete TIM si contrappongono nell'infrastruttura.
L'Italia ha poche grandi imprese e vogliamo aiutare TIM. Nei prossimi mesi l'ultimo treno che non dovrà sbagliare destinazione, speriamo con l'aiuto del Mise.
Vitale, segr. gen. naz. Fistel-Cisl
Guardiamo con attenzione la comunicazione e la digitalizzazione. Abbiamo lavorato in difensiva mettendoci del nostro, mantenendo TIM su livelli internazionali.
Quello di oggi è uno dei tanti accordi "tampone" ma l'attenzione degli ultimi anni fu di economia e non di crescita.
TIM fu privatizzata e spolpata. L'altra autostrada, Open Fiber, è uno stimolo per la nostra autostrada del rame in evoluzione verso la fibra.
Riteniamo CdP utile in quanto "occhio di stato" che può far evolvere la rete in un'unica realtà nazionale.
Abbiamo combattuto le delocalizzazioni nel mondo dei call center e vorremmo con voi realizzare una partecipazione non distruttiva, come nell'intero mondo delle TLC.
Ringraziamo il lavoro ministeriale (De Camillis) ma vorremmo un accordo di più lungo raggio e visione.
Questi momenti devono rafforzare un modello ma vorremmo utilizzare le nostre conoscenze sindacali.
Conti, segr. gen. naz. Ugl-Tlc
Dobbiamo chiudere positivamente questa vertenza ma chiediamo di affrontare i problemi dell'intero settore, con il Governo e con i Ministeri.
Dal 2010 è aperto un tavolo al MiSe per discutere tutti i problemi, che si sono acuiti su strade poco trasparenti.
Viene spiegato al Ministro il percorso fatto sino ad ora per cercare di trovare un accordo. Importante il passaggio democratico tra i lavoratori coinvolti.
Vengono specificate le posizioni di Tim da parte della dirigenza Aziendale.
Le Organizzazioni Sindacali Confederali specificano nuovamente al Ministro i temi trattati nella giornata di oggi e nelle riunioni precedenti ribadendo l' importanza sugli appalti e sulle delocalizzazioni.
Siamo fiduciosi come sindacato di riuscire a trovare un' intesa per scongiurare gli esuberi entro la serata di oggi.
E' arrivato il ministro Di Maio
Aggiornamento dal fronte: la riunione continua, si va verso la stesura dell'accordo per la solidarietà difensiva x 12 mesi e gli esuberi da gestire tutti con isopensione fino a 5 anni nel 2019. Le ferie e le ef vanno fruite entro l'anno; rientrano come ferie i 2gg di bonus...
Serie di ristrette per definire la bozza dei documenti da sottoporre alla valutazione di tutta la delegazione. Viene dato in arrivo anche il Ministro del Lavoro On. Di Maio
SNATER COBAS CISAL HANNO AVUTO LUNGO INCONTRO CON IL FUNZIONARIO MINISTERIALE ADDETTO ALLA TRATTATIVA...
LE SEGRETERIE cgilcisluil SEMBRA SIANO RIUNITE CON L'AZIENDA (...)
non ci siamo dimenticati di aggiornare il sito
è che l'incontro non è ancora ripreso
Dott. De Camillis, Ministero del Lavoro:
Verbale di esame congiunto sulla procedura della Cigs: bisogna trovare un punto d'incontro;
i temi sono molti ma dobbiamo stabilire cosa può rientrare nella procedura e cosa no dati i tempi stringenti;
alcune questioni, senza dubbio importanti, dovranno trovare approfondimenti ma su altri tavoli;
momento partecipativo (assemblee): non vogliamo comprimerlo, non è quantificabile ma corre il rischio di ostacolare la partenza dell'ammortizzatore sociale;
durata cds: azienda chiede 12 mesi, oo.ss. meno, vediamo cosa si può fare.
Come Ministero abbiamo ora bisogno di alcune verifiche tecniche sulle questioni, si riprende tra 1 ora circa.
Savant, segreteria nazionale Uilcom-Uil: condivisibili i temi toccati dal collega che mi ha preceduto;
al tavolo c'è ancora molto da fare;
bene la cds al posto della cigs anche se vogliamo capire le percentuali e gli interessati;
consultazione lavoratori: mi auguro non pensiate che due/tre giorni siano sufficienti;
le dichiarazioni politiche ed i testi sono un'altra: vediamo di formulare per bene il piano completo;
garanzia del perimetro;
uscite volontarie va bene ma dobbiamo affrontare anche il discorso sulla riorganizzazione del lavoro di chi rimane (riqualificazioni etc.);
problema appalti e taglio costi;
contratto secondo livello Tim: scriviamo cosa esattamente cosa vogliamo fare e che tempi ci diamo, ci vogliono certezze.
Del Cimmuto, segreteria nazionale Slc-Cgil: questioni ampiamente descritte dai colleghi;
ringrazio Ministero del Lavoro per impegno e disponibilità che sta mostrando;
fase finale della procedura, vediamo se vi sono sufficienti condizioni per giungere ad un'intesa;
approfitto per richiamare un tema: Tim è elemento chiave per il futuro industriale del paese e quindi il perimetro della stessa deve avere chiarezza e garanzie in prospettiva;
necessità e dovere di considerare al meglio l'ultimo anno di ammortizzatore sociale: bene la cds al posto della Cigs ma dobbiamo trovare intesa sulla durata;
esuberi: l'accordo non può prescindere dalla gestione non traumatica degli stessi;
gestioni appalti: problema grande da far presente alle istituzioni tenuto conto che siamo le stesse oo.ss. che gestiscono tutte le aziende delle tlc e che i problemi e le decisioni di Tim si riflettono anche sui lavoratori di altre imprese;
secondo livello contrattazione: dobbiamo sanare una situazione che si trascina da un anno e mezzo con certezze concrete; merito e metodo: la democrazia partecipativa non può essere compressa da scadenze.
Ci impegnamo a chiudere il confronto nella giornata di oggi.
Conti, segretario gen. nazionale Ugl Tlc: importante la cds al posto della Cigs e la volontà di gestire esuberi in maniera non traumatica.
E' necessario avere un tavolo permanente per confrontarci su temi e problemi che sono interni all'azienda ma non solo.
Non sono dinamiche risolvibili oggi ma sono da affrontare: scorporo rete, perimetro aziendale; approfondimenti e relative garanzie.
Ora interventi delle oo.ss..
Serao, segreteria nazionale Fistel-Cisl: fino al 2020 non potremmo più utilizzare ammortizzatori sociali;
utilizzare tutto l'ultimo anno ora potrebbe essere un azzardo considerato che le questioni della governance di Tim non sono delineate;
vogliamo garanzie sul perimetro aziendale;
non vogliamo mischiare la procedura di legge con altri temi ma vi sono questioni non trascurabili: taglio costi in ambito rete e customer, appalti, che mettono a rischio la struttura stessa di Tim (possibili cessioni ramo d'azienda);
decisioni unilaterali di Tim che si riflettono sia all'interno che all'esterno dell'azienda stessa;
mettiamo all'attenzione del Ministero e del governo quindi anche un problema delle Tlc italiane in generale che, con taglio costi, delocalizzazioni ed appalti al ribasso porta sempre più a gravi problemi occupazionali.
Vogliamo iniziare un nuovo percorso di relazioni industriali affrontando subito la discussione sul contratto di secondo livello sul quale vogliamo certezze da portare subito in assemblea ai lavoratori.
Da quest'ultimo punto dipende la sostenibilità della vita dei lavoratori all'interno di Tim.
De Camillis (ministero): riassunto + puntualizzazione sul fatto che occorre un contratto di II livello.
Meloni (azienda):
Apriamo, entro giugno (coi tempi tecnici )
aperta ai 12 mesi solidarietà difensiva.
Apriamo all'articolo4 della legge Fornero.
Apriamo alle riconversioni x i lavoratori che rimangono
x riassorbimento totale degli esuberi.
Apertura x inserire in questo accordo la riapertura del II livello...
OVVIAMENTE dentro alla DINAMICA del CCNL
Aperti a dare alcuni giorni x assemblee tra i lavoratori.
Apertura ad un nuovo protocollo di relazioni industriali.
Comunque ribadisce l'azienda che serve accordo su 12 mesi di difensiva
o sul tavolo rimane CIGS.
Il Ministero ricorda dove siamo arrivati ed i passi in avanti fatti sino a venerdì scorso 8 giugno.
L' Azienda ha dato disponibilità ad accogliere solidarietà difensiva per 1 anno.
Per superare i 4.500 esuberi si utilizzerebb isopensione con art. 4 legge Fornero.
In caso di accordo è opportuno passaggio democratico tra i lavoratori attraverso una consultazione se compatibili con i tempi di procedura.
Percorso anche per riaprire argomenti legati al 2 livello ovviamente in un secondo momento.
Prende la parola la Direzione Aziendale che conferma quanto riassunto dal dirigente del Ministero.
Tim pone anche l' accento sull' importanza di ripartire sul 2 livello.
Tim richiede che l' eventuale Accordo venga firmato e sia esigibile da subito eventualmente con riserva per permettere lo svolgimento delle Assemblee.
È importante per Tim dare un percorso futuro diverso e migliore per le relazioni industriali.
Per il secondo livello tim è disponibile a parlare di capitoli importanti quali: Focus specifico sui tecnici di rete, ferie e trasferte, ecc.....Per l' azienda se non si dovesse trovare accordo resta valida la CIGS E GLI USUBERI / LICENZIAMENTI.
Per la FISTEL CISL Nazionale venerdì 8 giugno abbiamo acquisito alcuni dati ma non siamo ancora riusciti a trovare la quadra complessiva e non abbiamo ancora sciolto la riserva.
In particolare sulla solidarietà difensiva avevamo richiesto come parte sindacale a 6 mesi e non un anno considerando che è l' ultimo anno di ammortizzaa sociali.
Di certo resta da capire il perimetro industriale soprattutto considerando la volontà di tim di creare una nuova società della rete considerando anche il discorso degli appalti.
Tim è un' azienda paese considerando che negli anni ha sempre garantito lavoro interno ed esterno.
Anche il capitolo delocalizzazioni è da affrontare, sicurezza del lavoro, citati anche dal neo insediato Ministro. Tim da disponibilita' per riprendere parte del secondo livello che però deve essere citato in modo chiaro nel documento con certezza dei contenuti da afffrontare.
Anche la questione investimenti deve essere maggiormente chiarita per poter arrivare ad un accordo.
L' importante è recuperare un clima Aziendale che da tempo è in fase negativa e quindi si ribadisce che non solo la CIGS è importante ma anche la durata della solidarietà e tutte le altre tematiche citate.
Vedremo come procederanno i lavori nel corso della giornata odierna.
Iniziato. Prende la parola il Dott. De Camillis del Ministero del Lavoro che sintetizza i punti: ultimo giorno di procedura della Cigs; l'azienda è disponibile alla solidarietà difensiva con una durata massima di 12 mesi;
gestione esuberi (4500 lavoratori): art 4 legge 92 (??... art. 4 Fornero, altro anno..);
consultazione lavoratori attraverso assemblee: Ministero non è contrario a priori purchè i tempi siano compatibili con la procedura ed in questo caso non lo sono più, quindi non fattibile;
contrattazione di secondo livello: un'azienda come Tim non può privarsi di tale livello di contrattazione ma siamo in questa sede per decidere su un ammortizzatore sociale; bisognerà uscire dal Ministero con un documento complessivo che descriva tutti i temi affrontati in questi incontri.
Parla il Dott. Meloni, responsabile nazionale RU Tim:
solidarietà difensiva per 12 mesi con tempi certi di attuazione, partenza giugno con calendari prefissati;
gestione esuberi con strumenti non traumatici;
disponibilità ad aprire un tavolo di contrattazione sul secondo livello (tavolo specifico sui tecnici; ferie e permessi; trasferte etc..) ed a rilanciare le relazioni industriali;
assemblee lavoratori e percorso democratico: esigenza comprensibile purchè realizzata in tempi brevissimi previo il fatto di uscire dal Ministero con un accordo.
Rimane chiaro il fatto che se uscisse una situazione negativa si da seguito alla Cigs per 12 mesi.
Oggi nuovo incontro al ministero, l'incontro slitta dalle 10,30 alle 11,30.
Alle 12 azienda chiede a ministero ristretta per approfondire alcune tematiche
Incontro (quarta riunione) al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per Esame Congiunto su CIGS richiesta da Tim.
Il rappresentante del Ministero del Lavoro ci ha comunicato che l'inizio dell'incontro è ritardato a causa dell'azienda che chiede ancora tempo per alcune valutazioni.
Speriamo di iniziare a breve, considerato che di tempo in realtà non ce n'è molto... (oggi 25° ed ultimo giorno della procedura).
(Fistel- Cisl)
In sintesi sulla giornata. Si deve trovare la quadra finale su alcune questioni. Le oo.ss. confederali hanno chiesto una proroga sulle tempistiche per riuscire a consultare i lavoratori prima della firma di un eventuale accordo. Difficile ma vedremo se verrà accolta. Pare si vada verso la solidarietà difensiva, scongiurando così la Cigs, ma c'è da mettere a punto tutto l'impianto legato alle tempistiche più tutti i temi a corredo (gestione esuberi attraverso fuoriuscite volontarie, isopensione etc.), mettendo possibilmente a verbale su uno specifico documento siglato in sede istituzionale, anche le garanzie sul perimetro occupazionale, perlomeno sino al 2020 (termine quinquennio mobile ammortizzatori sociali).
Arriva il rappresentante del Ministero del Lavoro che ci comunica: c'è stato un confronto approfondito con l'azienda e le oo.ss. ma non ci sono ancora le condizioni per chiudere un eventuale accordo oggi. Tim ci ha espresso l'esigenza di ulteriori riflessioni per cui ci si ritrova di nuovo il giorno 11 giugno 2018.
RITORNATA DELEGAZIONE DI TUTTI I SINDACATI DA INCONTRO CON MINISTERO (senza l'azienda)
PAUSA DI 2 ORE
SI RIPRENDE ALLE 16.30
Il Ministero comunica ora che, a fronte delle verifiche affrontate con Tim, è ora necessario un approfondimento anche con le tutte le organizzazioni sindacali in delegazione ristretta prima di tornare al tavolo generale. Attendiamo nuovamente...
IN QUESTO MOMENTO MINISTERO HA CONVOCATO UNA MINI DELEGAZIONE DI TUTTE LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI PRESENTI ( Snater compreso )
SENZA L AZIENDA
SU RICHIESTA AZIENDA E' IN CORSO INCONTRO RISTRETTO TRA AZIENDA STESSA E MINISTERO.
Parla il Dott. Meloni, responsabile nazionale RU Tim: chiediamo al Ministero una verifica preliminare sulla compatibilità tecnica di alcuni punti possibili dell'accordo.
I rappresentanti del Ministero accettano e si ritirano per approfondimenti prima di proseguire la discussione con tutti nel merito. Attendiamo....
Dopo le oo.ss. Parla Dott. De Vito, Ministero del Lavoro: innanzitutto rappresento l'interesse del Ministro del Lavoro verso questo tavolo. Siamo sensibili alla questione anche se ci siamo insediati da poco. I problemi che avete prospettato devono essere affrontati passo passo; la procedura di cigs ha i suoi tempi ristretti ed anche l'incontro con il Ministro che avete richiesto non può racchiudersi all'interno della stessa, anche per non influenzarne il percorso. Condivido l'esigenza delle organizzazioni sindacali di sottoporre prima ai lavoratori eventuali punti di un accordo ma mi rimetto ad entrambe le parti, sindacati ed azienda, per rispetto della democrazia. Massima disponibilità eventualmente a trovare una soluzione tecnica utile al caso.
Dopo l'esposizione sindacale ha parlato il capo della segreteria del ministro ribadendo che il ministro non interverrà sulla vertenza della cigs. Ha anche precisato che sui rapporti democratici con i lavoratori il ministero non prenderà posizione. Ora l'azienda ha chiesto approfondimenti tecnici al ministero (sic!!!). La trattativa è in salita.
(Slc-Cgil)
Incontro (terza riunione) al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per Esame Congiunto su CIGS richiesta da Tim.
Presenti rappresentanti del Ministero, di Tim, delle Organizzazioni Sindacali, di Asstel-Confindustria.
Prende la parola il Dott. De Camillis del Ministero del Lavoro che comunica la presenza in sala del Dott. De Vito, rappresentante per la parte tecnica del neo Ministro del Lavoro On. Di Maio, e da la parola a Tim.
Parla il Dott. Meloni, responsabile nazionale RU Tim, che sta sintetizzando nuovamente le motivazioni ed il percorso che hanno portato l'azienda a chiedere la Cigs.
presente dott De Vito capo segreteria al Ministero dal Lavoro inviato da Di Maio
L'azienda e le OO.SS hanno riassunto quando accaduto e già detto fino ad oggi.
- Snater presente solo con le Rsu perché Unindistria e Tim non ci vogliono al tavolo poiché non firmatari del CCNL per essendo uno dei sindacati più rappresentativi in azienda ( questo e' il requisito previsto dalla legge e c questo ci riserviamo ogni azione legale)
- Ribadita richiesta di REVOCARE la procedura di CiGS
- Abbassare costo del lavoro con uscite art. 4
- Valutare forme di riduzione del costo del lavoro volontarie
Servono però garanzie sul futuro di TUTTA L AZIENDA.
RIBADIAMO CHE SIAMO AL TERMINE DELL UTILIZZO DEGLI AMMORTIZZATORI SOCIALI!!!!!
Oggi 31 maggio, c' è stato il secondo incontro al Ministero del Lavoro per le procedure di CIGS:
Ancora nulla di fatto e si è rimandato l'incontro all'8 giugno con ultima data comunque all'11 giugno (ultimo giorno di procedura)
Dall'incontro, l'azienda resta prevalentemente sulle proprie posizioni, aprendo solamente alla Solidarietà Difensiva ma sempre per 12 mesi.
Ministero, nonostante nostra denuncia che il tutto serve solo per risparmiare, conferma come "legittima" la procedura di Cassa così come aperta dall'azienda. Sempre il Ministero invita l'azienda a prendere in considerazione le istanze sindacali (garanzie perimetro e contratto di secondo livello) e non limitare la discussione al tema (importantissimo) cassa/solidarietà 6/12 mesi.
Abbiamo insistito sulla necessità di garanzie sul perimetro industriale e abbiamo ribadito l'importanza di non terminare gli ammortizzatori sociali (ribadendo la proposta di massimo 6 mesi di Solidarietà difensiva) Chiarito di nuovo la necessità di aprire un confronto vero sul secondo livello.
Per noi la questione dei 4500 esuberi (minacciati da azienda) devono essere risolti con l'isopensione (art.4 Fornero) ​e uscite volontarie.
Si rimanda tutto all'8 giugno.
In premessa il ministero ricorda gli aspetti formali della procedura e che il 11 Giugno scadono i termini della stessa. Il ministero chiede all'Azienda un aggiornamento.
AZIENDA - Dott. Meloni - Ma l'Azienda conferma il progetto illustrato le volte scorse confermato anche dalle Iniziative del Nuovo Competitors che da giorni è entrato sul mercato italiano. Per tanto non ci sono ulteriori elementi da aggiungere e confermiamo quanto affermato fino ad ora.
UILCOM – UIL Sul fenomeno del mercato delle TLC possiamo dire che anche in questo caso in Italia il Governo si è distratto. Noi confermiamo che siamo contrari alla CIGS. Vogliamo capire se l'azienda vuole utilizzare soluzioni alternative. Veniamo da soluzioni di solidarietà. Quello strumento nel bene e nel male ha funzionato. La CIGS pone un problema anche nelle relazioni sindacali. Quindi vogliamo sapere se c'è una apertura nella sostituzione di ammortizzatore sociale con la solidarietà. Poi vorremmo sapere se è possibili aprire al latere una discussione seria sul secondo livello, cioè sulla quotidianeità. I 4500 esuberi secondo l'Azienda restano e non vengono superati. L'empasse della Azione unilaterale si può superare con il ritorno alla solidarietà.
FISTEL Abbiamo dichiarato indisponibilità alla CIGS. Possiamo utilizzare strumenti alternativi e questa è la nostra richiesta alla Azienda e al Ministero. Negli anni passati abbiamo fatto operazioni non traumatiche. Mentre la CIGS non è digeribile, mentre la SOLIDARIETA' è stato metabolizzato. A questa richiesta vogliamo anche comprendere anche la sorte degli esuberi. Per noi vanno gestiti in termini tradizionali, con la legge Fornero ad esempio. Vorremmo conoscere anche quali sono gli strumenti di formazione e innovazione. Vogliamo sapere quale sarà il perimetro industriale dell'Azienda anche alla luce degli scenari anche in relazione alla costituzione della società della rete. Quali saranno gli investimenti? Se vengono smarcati i primi problemi poi si può partire a discutere degli argomenti già introdotti dalla UILCOM
SLC - Per noi non possiamo solo parlare di una procedura amministrativa, abbiamo davanti uno scenario più ampio che è quello della prospettiva industriale e occupazionale del più grande operatore di TLC. Quindi i destini di una azienda come questa sono legati agli investimenti e non si può affrontare una discussione senza parlare di questo. Per questo abbiamo chiesto anche il coinvolgimento del MISE. C'è il tema occupazionale : pensare che si possa uscire da questa procedura con la disponibilità del sindacato che avalla uscite traumatiche non è REALISTICO. QUINDI QUALSIASI SOLUZIONE PER noi deve prevedere la gestione non traumatica delle eccedenze. Pensiamo anche che una discussione di questo genere debba superare gli atti unilaterali del passati ricomponendo lo strappo sul secondo livello. Richiamo anche un tema citato la volta scorsa : non possiamo non parlare delle conseguenze occupazionali sui fornitori. Gli atti unilaterali messi in atto da Telecom in questo periodo andrebbero affrontati e non possiamo dimenticarli.
UGL in pochi giorni non riescono certo a risolvere i problemi ventennali dell'Azienda. C'è spazio per trovare delle alternative come fatto in questi anni. Per gestire le trasformazione dell'Azienda. Ci sono delle partite che nn si risolvono in 11 giorni ma possono fare da cappella alla procedura. Parliamo del secondo livello.
SNATER Noi ribadiamo il problema legato alla mancata convocazione di tutte le OO.SS. al tavolo e questo potrebbe esse un problema successivo nel caso di chiusura di procedura. Abbiamo bisogno di trasparenza e non abbiamo necessità delle azioni unilaterali in cui l'Azienda si cimenta da tempo. Chiediamo il ritiro della procedura e della CIGS e la gestione degli esuberi con strumenti di volontarietà come l'Art. 4, incentivazione alle uscite.
CISAL - L'AZIENDA è in ristrutturazione dal 2010. Non siamo d'accordo con la procedura di CIGS. Le preoccupazioni sono legate alla necessità reale della cigs. Siamo disponibili a trovare delle forme alternative fra cui l'Art. 4 o il P. TIME.
COBAS per Affrontare tale situazione ci vuole coraggio, non solo da parte delle organizzazioni sindacali che definiamo ( come ci definiamo conflittuali) ma anche da parte dell'Azienda. In premessa riteniamo che la procedura sia piuttosto lacunosa su alcuni aspetti formali anche in relazione alle normative INPS.
Poi riteniamo che l'azienda ha la necessità di trovare una soluzione che non la ingessi che la mantenga dinamica anche a fronte delle sfide che l'azienda stessa dichiara di avere.
Gli strumenti messi in campo dall'azienda non vanno in questa direzione. La CASSA INTEGRAZIONE o la SOLIDARIETA' DIFENSIVA non sono uno strumento utile. L'Azienda può gestire i 4500 esuberi con gli articoli 4. Le fonti previdenziali e fiscali ci dicono che il risparmio medio con questo strumento è mediamente del 12/15 % al termine del piano. Sappiamo anche che la Azienda ha bisogno di rinnovamento generazionale e questo può avvenire con le assunzioni previste dalla solidarietà espansiva. Per questo siamo disponibili a tornare sulla proposta aziendale del MESE DI MARZO,Vogliamo che venga previsto un recupero salariale pieno alle perdite dovute alla riduzione dell'orario di lavoro. Nelle valutazioni che abbiamo fatto abbiamo verificato che questo è possibile ed è possibile anche attraverso la rivisitazione di alcuni istituti con il PDR.
La differenza la potrebbe fare oltretutto la temporalità di una eventuale intesa.
L'AZIENDA – Oggi l'Azienda sta facendo quanto aveva comunicato mesi, tra l'altro dando molta disponibilità al recupero delle relazioni sindacali, abbiamo aspettato l'evolversi della vicenda Azionaria, non siamo arrivati alla apertura della CIGS a cuor leggero. Noi come Azienda facciamo una riflessione anche se la CIGS rimane anche per un problema legislativo. LA durata dello strumento è 12 mesi. Questi sono funzionali perché ultimano il periodo di piano. Anche perché a fine giugno avremo più chiarezza sul FONDO DI SOSTEGNO AL REDDITO, LA SOCIETA' DELLA RETE. Rimane la Cigs sul tavolo, facciamo una riflessione sulla solidarietà difensiva ma i temi di riferimento sono in coerenza con quel dibattito. A latere noi possiamo sviluppare a latere e in parallelo i temi richiamati, non abbiamo problemi ma siamo fuori dalla procedura.
Le OO.SS hanno replicato alle affermazioni aziendali.
In conclusione viste le disponibilità al procedere al confronto, il direttore ministeriale, propone la data dei successivi incontri a giorno 8 e 11 giugno , termine ultimo per il confronto sulla procedura di Cigs avviata dall'azienda.
Per la replica dei COBAS vi rimandiamo al COMUNICATO NAZIONALE.
DELEGATI COBAS al coordinamento nazionale.
finito incontro.
Prossimi incontri venerdì 8 e lunedì 11...... in serata scriveremo commento su situazione
comprendiamo preoccupazioni sia aziendale che delle oo.ss.
Si ripropone incontro prossima settimana x cercare di costruire qualcosa che vada a ricucire le lacerazioni nelle relazioni sindacali e x cercare una soluzione (diverse ne sono uscite dalle proposte dei sindacati) alla problematica.
Rimane sul tavolo la CIGS (12mesi), sono stanco di sentire su questo tavolo altri argomenti non discutibili oggi.
Rifletteremo sulla proposta della solidarietà difensiva x prendere almeno 1 anno di respiro...ma sul tavolo rimane la cigs.
p.s. SNATER NON HA PROPOSTO ALCUNA
SOLIDARIETA' DIFENSIVA... MA ALTRE STRADE
X AZZERARE ESUBERI...
QUESTA POSIZIONE UFFICIALE SNATER!!
E' UNA STRADA PERCORRIBILE
STARA' AI COLLEGHI
APPOGGIARCI O CEDERE ...
Intervento SNATER al Ministero:
FACCIAMO PRESENTE ALL AZIENDA, AD ASSTEL ED AL MINISTERO, CHE SNATER RITIENE SBAGLIATO CHE A QUESTO TAVOLO MANCHINO LE SEGRETERIE DI ALCUNE ORGANIZZAZIONI SINDACALI MAGGIORMENTE RAPPRESENTATIVE COME LA NOSTRA.....
QUESTA " ESCLUSIONE E' AL VAGLIO DEI NOSTRI LEGALI
FATTA QUESTA DOVEROSA PREMESSA ENTRIAMO NEL MERITO DELLA QUESTIONE.
SNATER RICHIEDE IL RITIRO DELLA RICHIESTA DI CASSA INTEGRAZIONE E L'APERTURA DI VERA TRATTATIVA CHE ENTRI NEL MERITO DEI PROBLEMI SENZA LA SPADA DI DAMOCLE DELLA CIGS
SIAMO CONVINTI CHE OGNI AZIONE DEBBA ESSERE FINALIZZATA AD AZZERARE I "famosi" 4.500 ESUBERI DICHIARATI DA TIM.
NON ACCETTIAMO QUINDI DI RITROVARCI NEL 2019 A DISCUTERE DI TAGLI DEL PERSONALE !!
PER SNATER:
TUTTE LE AZIONI CHE EVENTUAMENTE VERRANNO CONCORDATE DOVRANNO ESSERE FINALIZZATE ALLA CANCELLAZIONE ENTRO UN ANNO DEI 4.500 ESUBERI.
1- USCITE ART4 LEGGE FORNERO FINO A 7 ANNI ( INTERVENENDO ECONOMICAMENTE PER LE USCITE DI 7 ANNI)
2- USCITE VOLONTARIE ( intervento economico serio della azienda)
3 - SPOSTAMENTI DI PERSONALE IN "ESUBERO" IN SETTORE CON CARENZE STRUTTURALI DI PERSONALE ( esempio settori open access)
4 - INCENTIVI PER PERSONALE DISPOSTO AL PASSAGGIO DA FULL TIME A PART TIME
RIMANE CHIARAMENTE TUTTO IL TEMA PER CIO' CHE RIGUARDA IL CLIMA AZIENDALE CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AL CONTRATTO INTEGRATIVO AZIENDALE E ALLA INTRODUZIONE DEL REGOLAMENTO AZIENDALE UNILATERALE, ALCUNE AZIONI INTRAPRESE DI RECENTE DALL AZIENDA - AD ESEMPIO L IMPOSIZIONE DI PERIODI FERIE - NON FANNO CHE PEGGIORARE LA SITUAZIONE. ANCHE SU QUESTO TEMA CHIEDIAMO L IMMEDIATA REVOCA DELLA RICHIESTA AZIENDALE IN MERITO ALLE FERIE 2018
Ministero conferma che la procedura scade il giorno 11/06/2018
Tutti le organizzazioni sindacali contrarie a introduzione CIGS e disponibili a trovare soluzioni alternative.
SNATER ha ribadito la propria perplessità sulla corretta apertura della procedura in quanto il Ministero non ha convocato tutte le OO.SS. presenti in azienda.
SNATER è CONTRARIO alla CIGS soprattutto visto che comunque rimarrebbe inalterato il problema degli esuberi 4.500
esuberi a fine procedura ( dichiarato azienda)
Siamo disponibili a trovare accordi per soluzioni condivise alternative anche volontarie che pero' azzerino DEFINITIVAMENTE gli ESUBERI.
Utilizzare le uscite art.4 legge Fornero e uscite volontarie adeguatamente incentivate.
Va in qualsiasi caso ripristinato un corretto rapporto con tutte le OO.SS. e fare in modo che l'azienda smetta di applicare forzature unilaterali come la recente comunicazione di ulteriori FERIE.
Aprire un tavolo per il contratto di 2 livello.
In sintesi: le oo.ss. dichiarano la massima disponibilità al confronto e propongono, per evitare la CIGS e gli esuberi (4500), un accordo non traumatico fondato su solidarietà difensiva, uscite volontarie in Isopensione, esodi incentivati con contestuale contrattazione su temi di secondo livello.
Tim, dal canto suo, dichiara che rifletterà sulla proposta complessiva dei sindacati, ribadendo l'attenzione al rispetto delle tempistiche previste dalla procedura e sottolineando che l'ammortizzatore sociale dovrà avere la validità di un anno, qualsiasi esso sia.
Il Ministero del Lavoro, avendo ben compreso le criticità e le complessità dei temi espressi al tavolo, conferma la disponibilità alla mediazione, si augura un accordo positivo e fissa per i giorni 8 e 11 giugno p.v. gli incontri per chiudere definitivamente la trattativa.
Proseguono gli interventi sindacali...
Serao, Fistel-Cisl: Ci sono temi che possono essere affrontati in questi pochi giorni, compreso secondo livello aziendale, e temi più grandi richiamati da tutte le oo.ss. che devono essere affrontati successivamente su tavoli di confronto che possano rilanciare anche le relazioni industriali. Chiediamo forti garanzie sul perimetro occupazionale per i prossimi anni, tenendo conto che l'ammortizzatore sociale che andrà ad essere utilizzato, parzialmente o per un anno, sarà l'ultimo a disposizione. Cogliamo l'occasione per richiamare l'azienda ad una correttezza relazionale complessiva, tenuto conto delle azioni unilaterali anche degli ultimi giorni in materia di ferie
TIM - 2 - Continuazione riunione su CIGS al Ministero del 31 maggio 2018
La FISTEL-CISL Nazionale ricorda con precisione al capo del personale di Tim nazionale il quadro di incertezza che ha caratterizzato TIM nell' ultimo periodo a partire dalla compagine azionaria. Inoltre è fondamentale tornare ad una maggiore fluidità delle relazioni industriali a partire da argomenti che interessano la vita dei dipendenti come le FERIE anche se è un tema non all' odg.
Bisogna ritrovare quella serenità in azienda che purtroppo si è persa da tempo. Quindi il sindacato attende le risposte aziendali in termini di alternative alla CIGS come la solidarietà ovviamente con un occhio anche al futuro complessivo di Tim dando disponibilità per scongiurare la CIGS ed i licenziamenti a fine procedura.
Dr. De Camillis, Ministero del Lavoro: la procedura della CIGS prevede che le parti sono chiamate a dichiarare l'impossibilità esplicita a percorrere la strada del contratto di solidarietà. Ed oggi, da parte delle OO.SS. apprendiamo che invece c'è la disponibilità ad affrontare quel percorso.
C'è una procedura amministrativa che ha dei tempi ben definiti ma noi siamo ambiziosi e vorremmo provare a chiudere con un accordo, magari già la prossima settimana fissando sin da ora la data.
Dobbiamo concentrarci su due elementi:
l'azienda individua la CIGS come strumento per risolvere determinate problematiche;
chiudere la questione come procedura di accesso alla CIGS oppure provare a superare le criticità espresse giungendo ad un accordo alternativo. Chiedo all'azienda di tenere in considerazione le aperture ad un percorso differente e propositivo.
Dr. Meloni, Tim: l'azienda non è arrivata a cuor leggero a chiedere la CIGS, ci arrivata dopo un lungo percorso più volte rappresentato. Procedura di CIGS sostenuta da motivazioni strutturali, di competitività, di trasformazione aziendale etc.. La CIGS rimane sul tavolo, con le sue tempistiche. Faremo ora delle riflessioni sulla solidarietà difensiva, che per noi eventualmente rimane di un anno, su temi coerenti a tale istituto e su un possibile accordo alternativo. Temi differenti e specifici possiamo affrontarli ma su tavoli a latere. Dobbiamo tenere ben distinti i piani.
TIM - Continuazione riunione su CIGS al Ministero del 31 maggio 2018
Prende la parola il capo del personale nazionale di Tim che riassume e chiarisce la posizione aziendale.
Anzitutto ricorda le proposte di Tim formulate sino ad oggi; riconferma l' importanza della CIGS per raggiungere gli obiettivi prefissati ma apre al possibile utilizzo della solidarietà per un periodo di 12 mesi. Sempre secondo l' azienda dovranno essere rispettati i tempi della procedura di legge (totali 25 gg) senza sommare troppi argomenti come ad esempio il secondo livello da riprendere successivamente od altri non inerenti la procedura stessa.
Incontro (seconda riunione) al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per Esame Congiunto su CIGS richiesta da Tim.
Dalle verifiche effettuate dal Ministero del Lavoro i termini per la procedura di CIGS scadono l'11 giugno prossimo.
Prende la parola il Dott. Meloni Resp. Naz. RU Tim che ricorda e conferma i motivi che hanno portato l'azienda a richiedere la CIGS.
Intervento di Ugliarolo, Segr. Gen. Naz. Uilcom-Uil: siamo contrari ad azioni unilaterali di Tim ed alla cassa integrazione ma siamo favorevoli a percorrere strade alternative, ad esempio la solidarietà difensiva utilizzata sino a pochi mesi fa. Chediamo all'azienda la disponibilità a discutere di questa alternativa. E vorremmo capire se possiamo utilizzare strumenti già adottati in passato per favorire le fuoriuscite volontarie e non traumatiche dei lavoratori. A latere vorremmo ragionare su tutte le problematiche aperte in Tim
Intervento Serao, della Segreteria Nazionale Fistel-Cisl: viene ribadita la contrarietà alla CIGS e la disponibilità ad andare verso un utilizzo di strumenti già conosciuti in Tim, vedasi solidarietà difensiva, Isopensioni ex art.4 legge Fornero etc. in un percorso complessivo che al termine veda un azzeramento degli esuberi. E' necessario ricreare anche un clima positivo interno all'azienda attraverso un riconoscimento ai lavoratori portando al tavolo una trattativa anche su temi di contrattazione di secondo livello. Ci auguriamo che l'azienda decida di seguire questo percorso.
Intervento Del Cimmuto della Segreteria Nazionale Slc-Cgil: azienda strategica per il paese, anche le istituzioni dovrebbero avere più interesse affinchè le cose vadano al meglio. Questione occupazionale: no a soluzioni traumatiche. Proviamo a ripristinare il clima aziendale affrontando il tema della contrattazione di secondo livello, sperando possano terminare anche gli atti unilaterali portati avanti da Tim. Atti unilaterali che generano problemi interni ma anche esterni, vedi problemi occupazionali anche nelle imprese appaltatrici a causa dei tagli ai costi operati da Tim. Cerchiamo soluzioni positive evitando ulteriori stagioni difficoltose.
Intervento Coccè di Ugl: anche oggi, come in passato, siamo favorevoli a trovare soluzioni non traumatiche e per questo ci rendiamo disponibili ad una discussione in tal senso. Vi sono poi temi che certamente devono essere affrontati ma sarà difficile nell'arco dei prossimi 11 giorni. Chiediamo a Tim reciproca disponibilità.
INCONTRO DEL 24 MAGGIO SU CIGS
Nella giornata di oggi, presso il Ministero del Lavoro, si è tenuto il previsto incontro di procedura a seguito dell'attivazione da parte di TIM, della Richiesta di CIGS per riorganizzazione, che riguarderà 29.736 lavoratori per 12 mesi. comunicato
Incontro (prima riunione) al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per Esame Congiunto su CIGS richiesta da Tim.
Presenti rappresentanti del Ministero, di Tim, delle Organizzazioni Sindacali, di Asstel-Confindustria e di alcune Amministrazioni Regionali.
Prende la parola il Dott. Meloni Riccardo, nuovo responsabile nazionale RU Tim, che riassume velocemente il recente percorso storico di relazioni industriali che ha portato l'azienda a richiedere la CIGS. CIGS che, secondo l'azienda, si rende necessaria nell'ottica del Piano "DigiTim" che presterà particolare attenzione ai costi, alla riorganizzazione del lavoro ed alla riqualificazione del personale.
Prosegue il Dott. DePaoli Giuseppe, responsabile nazionale RI Tim: CIGS, misura obbligata a seguito dei mancati accordi sulle richieste aziendali precedenti: prolungamento dell'anno opzionale di solidarietà difensiva al termine del biennio precedente piuttosto che la solidarietà espansiva legata alle uscite incentivate, alle isopensioni ed alle nuove assunzioni previste.
CIGS che non è dovuta a problemi economici ma che serve ad accompagnare il cambiamento complessivo della struttura organizzativa e del lavoro di Tim per favorire lo sviluppo del Piano Industriale, sfidante rispetto ai competitors ed alle richeste del mercato.
Pensiamo che la CIGS possa essere gestita in maniera non dissimile a quella che è stata l'esperienza precedente della sol. Difensiva.
La CIGS prevede mediamente 26 giorni/anno e percentualmente sarà applicata ad una platea inferiore a quella a cui venne applicata la sol. difensiva.
In 12 mesi pensiamo che si consolideranno i processi di trasformazione dell'azienda. Potrebbe anche accadere di dover cambiare in corso d'opera la CIGS, non come quantità complessiva ma come distribuzione sui vari settori, a seconda del grado di raggiungimento del cambiamento organizzativo previsto.
Ci auguriamo di trovare una soluzione praticabile che consenta la gestione delle eccedenze (4500 esuberi) che si coniughi alle esigenze di trasformazione di Tim.
Solari, Segr. Gen. Nazionale Slc-Cgil:
Vi sono elementi importanti che non sono stati citati ma che sono fondamentali per chiarire la situazione generale. Tim continua nel lungo percorso di impoverimento complessivo: meno investimenti, meno sviluppo, meno ricavi, meno dipendendenti etc. in un settore che invece è in pieno sviluppo. Secondo elemento: recente battaglia sulla governance, conclusasi recentemente, che pesa enormemente anche in ottica futura. Terzo elemento: non siamo contrari a prescindere ad un piano d'intervento; per esempio siamo coscenti dell'età media avanzata dei dipendenti e favorevoli alle uscite dei più anziani.
Nel merito: parliamo della volontà di applicare un ammortizzatore sociale o di 4500 licenziamenti che verranno differiti di un anno? La separazione della Rete dove porterà? vogliamo capire quale sarà il perimetro dell'azienda ed il conseguente perimetro occupazionale. Vogliamo giungere ad una eventuale intesa su tutti questi temi, non sul singolo ammortizzatore sociale.
Vitale, Segr. Gen. Nazionale Fistel-Cisl:
senza ribadire il contesto già illustrato da Solari, ricordo che dal 2010 ad oggi sono stati siglati in Tim tre accordi per la tenuta occupazionale: 2010, 2013, 2015. Accordi siglati con la speranza che la crisi generale di allora prima o poi terminasse. Erano tempi diversi, con accordi presi con una controparte ben definita. Oggi lo scenario è completamente diverso: dagli interlocutori alla governance è tutto fortemente precario.
Concordo sulla richiesta del collega precedente: chiarite subito se siamo qui a discutere di futuri licenziamenti.
Cosa vi chiediamo: tenuta del perimetro occupazionale; un serio Piano Industriale e d'investimenti (basta manovre improvvisate e deleterie per tutto il sistema, finalizzate al solo taglio dei costi); conoscere realmente il futuro aziendale (considerato che ogni giorno gli azionisti stravolgono i programmi) per verificare se sussistono gli estremi per un accordo a lungo respiro. Su quest'ultimo punto siamo pronti a discutere unitariamente. La CIGS non la vogliamo ed ora cerchiamo di capire la reale disponibilità dell'azienda in tal senso.
Ugliarolo, Segr. Gen. Nazionale Uilcom-Uil:
alcune riflessioni ribadiscono i concetti precedentemente espressi dagli altri Segretari Generali. Oltre: vogliamo chiarimenti sullo scorporo della Rete che sicuramente mette in difficoltà i lavoratori della società dei Servizi. Poi, il governo e le istituzioni cosa intendono fare su Tim? Abbiamo bisogno di risposte ma siamo disponibili ad affrontare la discussione complessiva su tutti i temi trattati sino ad ora.
Seguono interventi delle altre oo.ss. sostanzialmente in linea con i precedenti. In sintesi, vediamo se ci sono le condizioni per un accordo evitando la CIGS.
temi importanti che ci auguriamo rimangano all'attenzione anche del governo che si andrà a delineare. Però qui abbiamo il dovere di affrontare la situazione che vede Tim richiedere un ammortizzatore sociale e le organizzazioni sindacali mettere sul piatto tematiche, problemi ed interrogativi importanti. Proviamo assieme, nelle prossime settimane, a discutere il tutto ed a trovare possibili soluzioni soddisfacenti attraverso il lavoro di tutte le parti.
Cgil-Cisl e Uil chiedono, per i prossimi incontri, la presenza anche di rappresentati del Mise.
Replica Tim, Dott. Merloni:
tematiche legittime poste al tavolo ma dobbiamo tenere conto di tutto il contesto. L'azienda aveva già ventilato la CIGS nel marzo scorso, non è una decisione repentina. Abbiamo ora 25 giorni scarsi nei quali siamo disponibili a discutere della CIGS o di strumenti alternativi, anche di alcuni temi ad ampio respiro contestualizzabili nei pochi giorni restanti. Altre richieste non sono percorribili e non devono diventare pretesto: la separazione della Rete, la stabilità della governance, il futuro industriale di Tim etc.; si tratta di macigni non affrontabili in questa sede. Siamo disponibili nel prosieguo a valorizzare le Relazioni Industriali e ad aprire tavoli tecnici specifici ma qui dobbiamo attenerci alla questione oggi prioritaria ed a provare a trovare un accordo su temi risolvibili nell'immediato.
Prossimo incontro fissato per il 31 maggio prossimo.
LA PAROLA ALL AZIENDA CHE STA DICENDO LE SOLITE COSE:
- azienda chiede 26 gg di astensione dal lavoro x anno
- la richiesta della cigs e' stata fatta x la mancata possibilita' (di telecom) di trovare la maggioranza rsu che la sottoscrivesse la solidarieta
Nella sala c'è pochissima se non nulla copertura cellulare, gli aggiornamenti verranno fatti quando e come si potrà