Source: http://www.regione.toscana.it/-/autorizzazioni-rinnovabili-e-cogenerazione
Timestamp: 2017-11-19 05:10:02+00:00
Document Index: 20599369

Matched Legal Cases: ['art.17', 'art.17', 'art.17', 'art. 16', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 17', 'art.17', 'art.27', 'art. 16', 'art.17', 'art.27', 'art.16', 'art.27', 'art. 14', 'art. 17', 'art. 7', 'art. 17', 'art. 7', 'art. 10', 'art. 16', 'art. 15']

Autorizzazioni rinnovabili e cogenerazione - Energia - Ambiente - Enti e associazioni - Regione Toscana
Autorizzazioni rinnovabili e cogenerazione
Le procedure autorizzative da seguire per arrivare all'installazione di un impianto, alimentato da fonti rinnovabili o operante in assetto cogenerativo, sono semplificate al massimo e variano in base alla sua tipologia, grandezza e potenza. In questa sezione puoi consultare una guida.
Sotto determinate taglie di impianto l'autorizzazione energetica è sostituita da una SCIA, o da una PAS (Procedura Abilitativa Semplificata ai sensi del DLgs 28/2011) o da una semplice comunicazione preventiva (cosiddetta comunicazione di "attività libera"), da presentarsi al Comune territorialmente competente.
ATTENZIONE: la SCIA, la PAS e la Comunicazione preventiva per attività libera (laddove permesse) tengono luogo delle autorizzazioni energetiche ed edilizie. Però se la zona è sottoposta a particolari vincoli (un vincolo paesaggistico o idrogeologico o altro) dovranno comunque essere acquisiti i nullaosta specifici. Per esempio, in caso di impianto sottoposto a Scia da realizzarsi in area con un vincolo paesaggistico, a norma del DLgs 42/2004, dovrà comunque essere acquisita la relativa autorizzazione paesaggistica.
Di seguito quindi, divisi per fonti energetica, sono riportati gli impianti a cui si applica l'autorizzazione unica energetica regionale e i casi in cui questa è sostituita con una SCIA, o con una PAS (Procedura Abilitativa Semplificata ai sensi del DLgs 28/2011) o con la Comunicazione preventiva (cosiddetta "attività libera") al Comune.
Per sapere come presentare richiesta alla Regione di autorizzazione per tali impianti vedi invece la pagina www.regione.toscana.it/-/istanza-autorizzazione-per-rinnovabili-e-cogenerazione
• Impianti di cogenerazione a biomassa (produzione combinata di calore e di energia elettrica)
Per il cosiddetto microelico il legislatore ha cercato di snellire al massimo le procedure burocratiche. Infatti per impianti con altezza fino a 1,5 metri e diametro fino a 1 metro (praticamente impianti "domestici", da installare sui tetti delle case o nei giardini) si parla di "attività libera" e non c'è una autorizzazione specifica: si presenta una comunicazione preventiva al Comune. La stessa procedura vale anche (vedi art.17 LR 39/2005) per impianti di potenza fino a 5 kW se realizzati con le modalità indicate dal Piano Ambientale ed Energetico Regionale (Paer – Deliberazione di Consiglio regionale n. 10/2015).
Per impianti industriali di potenza superiore è necessario fare istanza specifica alla Regione per ottenere l'autorizzazione unica: fino a 1MW al Settore "Bonifiche, Autorizzazioni Rifiuti ed Energetiche"; per impianti oltre 1 MW al Settore "Energia e Inquinamenti".
Attenzione: nelle aree a vicolo paesaggistico qualsiasi impianto eolico è soggetto a Valutazione di Impatto Ambientale - VIA. Invece, in altre aree a particolare sensibilità ambientale (vedi "Linee Guida" di cui al D.M. Ambiente 30/3/2015) o in caso di cumulo con impianti vicini, o di impianti a "rischio rilevante", gli impianti eolici sono soggetti a preventiva Verifica di VIA (o direttamente VIA quando in Aree Naturali Protette) se di potenza superiore a 500 kW. In tutti gli altri casi gli impianti eolici sono soggetti a preventiva Verifica di VIA se di potenza superiore a 1 MW.
Attività libera (art.17 LR 39/2005 e DLgs 115/2008)
Attività libera (art.17 LR 39/2005)
Procedura Abilitativa Semplificata - PAS (art. 16 bis LR 39/2005, DLgs 387/2003 e DLgs 28/2011)
Istanza alla Regione - Settore Bonifiche e Autorizzazioni
Impianti di potenza superiore a 1 MW
Istanza alla Regione – Settore Energia e Inquinamenti
- Visualizza le aree non idonee succitate su GEOscopio .
E' infatti sufficiente una comunicazione preventiva al Comune per installare determinati impianti di potenza nominale fino a 3 kW (cosiddetta "attività libera" ai sensi dell'art. 17 LR 39/2005), o impianti su edifici - non in centro storico - di potenza fino a 200 kW ("attività libera" ai sensi dell'art. 17 LR 39/2005 e del DPR 380/2001), o anche indipendentemente dalla potenza nel caso di impianti completamente integrati o "aderenti" fino a tutto lo sviluppo del tetto ("attività libera" ai sensi dell'art. 17 LR 39/2005 e del DLgs 115/2008).
Attività libera (art. 17 LR 39/2005 e DLgs 115/2008)
Attività libera (art. 17 LR 39/2005)
Attività libera (art. 17 LR 39/2005, paragrafo 12.1 let. B delle Linee guida nazionali e articolo 6 DPR 380/2001)
Impianti (escluso quelli realizzabili come attività libera o con PAS) di potenza nominale da 20 kW in sù
Attenzione: In caso di cumulo con impianti vicini, o impianti a "rischio rilevante", o aree a particolare sensibilità ambientale (vedi "Linee Guida" di cui al D.M. Ambiente 30/3/2015), gli impianti di produzione elettrica da biomassa sono soggetti a preventiva Verifica di VIA (o direttamente VIA quando in Aree Naturali Protette) se di potenza termica superiore a 25 MW. In tutti gli altri casi gli impianti di produzione elettrica da biomassa sono soggetti a preventiva Verifica di VIA se di potenza termica superiore a 50 MW. Vedi il D.Lgs. 152/2006 Parte Seconda e la L.R. 10/2010.
Attività libera (art. 17 LR 39/2005 e paragrafo 12.3 let. B delle Linee guida nazionali)
Comunicazione scritta al Comune prima dell'inizio dei lavori (nota)
Attività libera (art.17 LR 39/2005, paragrafo 12.3 let. A delle Linee guida nazionali e art.27 L 99/2009)
PAS (art. 16 bis LR 39/2005, DLgs 387/2003 e DLgs 28/2011) fermo restando Autorizzazione Emissioni (AUA) per biomasse solide >1 MW o biogas >3 MW
Attenzione: In caso di cumulo con impianti vicini, o impianti a "rischio rilevante", o aree a particolare sensibilità ambientale (vedi "Linee Guida" di cui al D.M. Ambiente 30/3/2015) gli impianti di cogenerazione da fonti fossili sono soggetti a preventiva Verifica di VIA (o direttamente VIA quando in Aree Naturali Protette) se di potenza termica superiore a 25 MW. In tutti gli altri casi tali impianti sono soggetti a preventiva Verifica di VIA se di potenza termica superiore a 50 MW (diventa automaticamente VIA se potenza >150 MW). Vedi il D.Lgs. 152/2006 Parte Seconda e la L.R. 10/2010.
Attività libera (art.17 LR 39/2005 e art.27 L. 99/2009)
Fino a 3 MW termici se alimentati a gas naturale e realizzati secondo le condizioni fissate dal PAER (5)
SCIA (art.16 LR 39/2005 e art.27 L.99/2009) fermo restando Autorizzazione Emissioni (AUA) per Olio Combustibile >0,3 MW o Gasolio/Benzina >1 MW o Metano/GPL >3 MW
(5) In questo caso il Paer richiede che l'intervento non comporti una trasformazione urbanistica o edilizia tale da essere già soggetta, ai sensi dell'articolo 134 della LR 65/2014, a permesso di costruzione. In assenza di tale condizione si applicano le altre casistiche indicate dalla tabella.
Attività libera (articolo 17 LR 39/2005 e paragrafo 12.7 Linee guida nazionali),
"Concessione di derivazione di Acqua" con contestuale "Autorizzazione unica" (art. 14 LR39/2005) della Regione
Istanza alla Regione – Genio Civile territorialmente competente – e in copia al Settore Bonifiche e Autorizzazioni. Il Genio Civile provvederà a riunificare in una unica procedura tutte le analisi necessarie
Attività libera (art. 17 LR 39/2005, art. 7 del DLgs 28/2011 e articolo 6 del DPR 380/2001)
Attività libera (art. 17 LR 39/2005, art. 7 del DLgs 28/2011 e articolo 6 del DPR 380/2001) per l'aspetto edilizio
Attenzione: La ricerca della risorsa geotermica è soggetta a preventiva Verifica di VIA mentre l'utilizzo industriale (coltivazione) di tale risorsa è soggetto a VIA. Fanno eccezione (art. 10 DLgs 22/2010) le sonde e gli impianti di potenza inferiore a 1 MW alla temperatura convenzionale dei reflui di 15 gradi centigradi. Vedi il D.Lgs. 152/2006 Parte Seconda e la L.R. 10/2010.
Scia (art. 16 LR 39/2005, DLgs 22/2010)
"Concessione di derivazione acqua pubblica" (art. 15 LR 39/2005, DLgs. 22/2010 e RD 1775/33)
Nel caso vi sia un connesso impianto di produzione elettrica copia dell'istanza sarà inoltrata anche al Settore Bonifiche e Autorizzazioni.
Nota CILA: Nel caso di comunicazione di "attività libera" che è considerata "manutenzione straordinaria" - articolo 6 comma 2 let. A del DPR 380/2001, la comunicazione in questione deve contenere, per il comma 4 dello stesso articolo, l'asseverazione di un tecnico abilitato di rispetto delle regole vigenti: è una CILA = Comunicazione Inizio Lavori Asseverata.
Ultima modifica: 15/04/2016 11:33:36 - Id: 258627