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Timestamp: 2020-07-09 14:15:10+00:00
Document Index: 1658132

Matched Legal Cases: ['art. 27', 'art. 27', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 27', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 1']

DM 6 febbraio 2004 - Segretariato regionale del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo per la Lombardia
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Verifica dell'interesse culturale dei beni immobiliari di utilità pubblica
Decreto Ministeriale 6 febbraio 2004
di concerto con l'AGENZIA DEL DEMANIO
Visto il decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490, recante testo unico delle disposizioni legislative in materia di beni culturali e ambientali, ed in particolare gli articoli 6 e 7;
Visto il decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, recante Disposizioni urgenti per favorire lo sviluppo e per la correzione dell'andamento dei conti pubblici, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, pubblicata nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 274 del 25 novembre 2003 e in particolare l'art. 27 del medesimo decreto-legge;
Vista l'indifferibilita' ed urgenza di procedere a termini di legge all'emanazione del decreto di cui al comma 9 dell'art. 27 del citato decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269;
1. Il presente decreto stabilisce i criteri e le modalita' per la predisposizione e la trasmissione degli elenchi e delle schede descrittive dei beni immobili di pertinenza delle amministrazioni dello Stato, delle regioni, delle province, delle citta'metropolitane, dei comuni e di ogni altro ente ed istituto pubblico, oggetto di verifica relativamente alla sussistenza dell'interesse artistico, storico, archeologico ed etnoantropologico.
1. Al fine di consentire la verifica, i soggetti indicati all'art. 1 identificano gli immobili e ne descrivono la consistenza, utilizzando esclusivamente il modello informatico disponibile sul sito Web del Ministero per i beni e le attivita' culturali, il cui tracciato è indicato all'allegato A che costituisce parte integrante del presente decreto.
2. Le istruzioni per la compilazione del modello di cui al comma 1 sono approvate nel testo riportato nel gia' citato allegato A del presente decreto.
1. In fase di prima applicazione del presente decreto e comunque entro trenta giorni dalla data della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, le competenti filiali dell'agenzia del demanio trasmettono alle soprintendenze regionali del Ministero per i beni e le attivita' culturali un primo elenco di beni immobili di proprietà dello Stato, unitamente alle relative schede descrittive, redatti secondo le indicazioni di cui al precedente art. 2.
3. Le competenti filiali dell'agenzia del demanio inseriscono esclusivamente sul sito Web del Ministero per i beni e le attività culturali i dati dell'allegato A relativi agli immobili, provvedono alla stampa dei medesimi dati e li inoltrano, unitamente alla richiesta di verifica, alle soprintendenze regionali, secondo modalita' che prevedano l'avviso di ricevimento.
1. Le disposizioni di cui agli articoli 2 e 3 sono estese anche ai procedimenti di verifica dell'interesse artistico, storico, archeologico ed etnoantropologico relativi agli immobili appartenenti alle regioni, alle province, alle citta' metropolitane, ai comuni e ad ogni altro ente ed istituto pubblico.
2. Le soprintendenze regionali definiscono i tempi di trasmissione e la consistenza numerica degli elenchi con i soggetti indicati al comma 1, tramite accordi sottoposti all'approvazione del Ministero per i beni e le attivita' culturali.
1. I soggetti richiedenti hanno pari titolo ad accedere all'archivio informatico relativamente ai beni di propria pertinenza; le modalita' tecnico operative di accesso sono definite nell'allegato A.
Il direttore generale per i beni architettonici ed il paesaggio del Ministero per i beni e le attività culturali
Il direttore generale dell'agenzia del demanio
logo gazzetta ufficiale
Al decreto ministeriale 6 febbraio 2004, emanato ai sensi dell'art. 27, comma 9, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, recante disposizioni urgenti per favorire lo sviluppo e per la correzione dell'andamento dei conti pubblici, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326
A1. Norme per la compilazione e l'invio dei dati.
A2. Struttura degli elenchi e delle schede descrittive.
Al fine di attivare le procedure per la verifica dell'interesse culturale del patrimonio immobiliare pubblico, i soggetti pubblici di cui all'art. 1 del decreto ministeriale 6 febbraio 2004 (da qui in avanti denominati enti), trasmettono gli elenchi e le schede descrittive utilizzando esclusivamente il modello informatico disponibile sul sito web del Ministero per i beni e le attivita' culturali (da qui in avanti denominato MiBAC).
accedono al sito del MiBAC - sezione Verifica dell'interesse culturale del patrimonio immobiliare pubblico;
ricevono via fax l'autorizzazione all'accesso e la comunicazione della UserID e della Password (al primo collegamento è facoltà dell'ente personalizzare la propria password);
si collegano on-line al sistema inserendo la propria UserID e la propria password.
Immissione dei dati.
compilano i campi illustrati nel successivo paragrafo A2 Struttura degli elenchi e delle schede descrittive. In ogni momento della fase di immissione è possibile salvare i dati; i dati salvati possono essere richiamati e modificati. è possibile stampare i dati in via provvisoria per le verifiche del caso; una volta completata l'immissione delle informazioni richieste per tutti gli immobili, e verificata la correttezza delle stesse, confermano l'invio definitivo dei dati al database centrale; i dati inviati in modo definitivo non potranno più essere modificabili. Il sistema non permetterà l'invio dei dati qualora non siano stati compilati tutti i campi obbligatori (vedi paragrafo A2 Struttura degli elenchi e delle schede descrittive).
Richiesta della verifica dell'interesse.
Verifica dell'interesse.
Accesso alla banca dati.
(da lista) barrare una delle opzioni
1. Qualificazione giuridica dell'ente proprietario:
() Stato
() Regione
() Provincia
() Comune
() Città metropolitane
() Altro ente pubblico territoriale
() Ente o istituto pubblico
2. Riferimenti dell'ente proprietario:
denominazione dell'ente ....
c.f. dell'ente ....
via/piazza .... n. c./km .... comune .... c.a.p. (da lista)....
cognome ....
carica ....
è disponibile sul database la lista dei codici regionali dell'iSTAT.
è disponibile sul database la lista dei codici provinciali dell'iSTAT.
è disponibile sul database la lista dei codici comunali dell'iSTAT.
6. Natura del bene:
() fabbricato
() unità immobiliare
() elemento architettonico
() manufatto
() giardino o parco
() terreno
7. Denominazione del bene ....
8. Riferimenti catastali:
comune catastale ....
foglio ....
particella/e ....
subalterno ....
9. Confinanti:
comune ....
particella ....
altri elementi di confine ....
10. Localizzazione:
località geografica ....
toponimo ....
denominazione stradale ....
numero civico ....
km ....
Il comune e il c.a.p. sono campi obbligatori. è obbligatorio almeno uno dei seguenti due campi: località, denominazione stradale;
11. Coordinate geografiche:
coordinata X ....
coordinata Y ....
12. Destinazione d'uso attuale.
Categoria specifico |Uso specifico prevalente|Uso secondario
() Non utilizzato |(da lista) |(da lista)
() Commerciale | |
() Terziario-direzionale | |
() Logistico-produttivo | |
() Culturale | |
() Studio d'artista | |
() Sportivo | |
() Ludico-ricreativo | |
() Turistico-ricettivo | |
() Ristorazione | |
() Servizi pubblici | |
() Militare | |
() Luogo di culto | |
() Attrezzatura | |
tecnologica | |
() Altro | |
«studio d'artista» si richiama quanto disposto all'art. 3, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 20 ottobre 1999, n. 490.
è opzionale indicare l'uso specifico. Il campo è multiplo, può essere indicato sia l'uso prevalente che quello secondario.
13. Periodo di realizzazione:
anno .........................
() fine
() inizio
() metà
() prima metà
() seconda metà
secolo .........................
() precedente al 1400
() compreso tra il 1400 e il 1700
() compreso tra il 1700 e il 1900
() successivo al 1900
() realizzato da non oltre 45 anni
14. Precedenti valutazioni di interesse culturale:
() Nessuna valutazione
() Valutazione positiva art. 3, del D.P.R. n. 283/2000 art. 1, legge n. 410/2002
() Valutazione negativa art. 3, del D.P.R. n. 283/2000 art. 1, legge n. 410/2002
15. Documentazione fotografica.
16. Stralcio planimetrico.
17. Altra documentazione planimetrica.
18. Breve descrizione morfologica e tipologica:
Descrizone sintetica della struttura fisica, della tipologia architettonica e degli elementi architettonici e costruttivi maggiormente significativi del bene.
19. Breve descrizione storica:
20. Presenza di elementi decorativi di pregio interni o esterni:
() nessun elemento
() affresco
() stemma
() graffito
() lapide
() iscrizione
() tabernacolo
() elementi ornamentali
() ... (campo libero)
21. Documentazione grafica.
22. Precedenti schedature effettuate:
Tipo di schedatura ....
Soggetto esecutore ....
Anno della schedatura ....
23. Altra documentazione allegata.
pagina creata il 21/05/2012, ultima modifica 02/12/2019