Source: https://www.anticorruzione.it/portal/public/classic/AttivitaAutorita/AttiDellAutorita/_Atto?ca=6649
Timestamp: 2020-03-29 05:55:08+00:00
Document Index: 24054057

Matched Legal Cases: ['art. 88', 'art. 82', 'art. 86', 'art. 86', 'art. 88', 'art. 88', 'art. 88', 'art. 88', 'art. 88']

DELIBERA N. 968 DEL 14 settembre 2016
Oggetto: Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 presentata dalla società N.T. Costruzioni S.r.l. – Procedura ristretta semplificata per l’appalto dei lavori di efficientamento energetico e messa in sicurezza del patrimonio abitativo dell’I.A.C.P. di Napoli – Sub-lotto 17A. Importo a base di gara euro: 1.277.620,63. S.A.: I.A.C.P. della Provincia di Napoli.
PREC 132/15/L
Art. 88, d.lgs. 163/2006
VISTA l’istanza di parere prot. n. 57277 dell’8.5.2015 presentata dalla società N.T. Costruzioni S.r.l. relativamente alla procedura ristretta semplificata per l’appalto dei lavori di efficientamento energetico e messa in sicurezza del patrimonio abitativo dell’I.A.C.P. di Napoli – Sub-lotto 17A;
VISTI in particolare i quesiti formulati in ordine alla presunta violazione del procedimento di verifica e di esclusione delle offerte anormalmente basse ai sensi dell’art. 88 dell’abrogato d.lgs. 163/2006, con riferimento: 1) al mancato rispetto dei termini assegnati dalla stazione appaltante per la presentazione delle giustificazioni richieste; 2) alla carenza di effettività del contraddittorio tra le parti; 3) alla illogica e irrazionale motivazione addotta dalla commissione di gara sulla ritenuta incongruità dell’offerta della concorrente; 4) alla presunta violazione della procedura di scelta dei lotti da parte dei concorrenti aggiudicatari in luogo del sorteggio;
VISTO l’avvio dell’istruttoria avvenuto in data 8.6.2015;
VISTA la memoria inoltrata dalla stazione appaltante con la quale contesta le censure avanzate da parte istante, ribadendo la correttezza del proprio operato;
PRESO ATTO che nel caso di specie, così come indicato nella lex specialis (Sezione VIII.2.1 del disciplinare di gara), il criterio di aggiudicazione prescelto dalla stazione appaltante risulta essere quello del prezzo più basso ai sensi dell’art. 82 del d.lgs. 163/2006, con verifica di congruità delle offerte che presentano una percentuale di ribasso pari o superiore alla soglia di anomalia individuata ex art. 86, d.lgs. 163/2006;
RILEVATO che la stazione appaltante, in considerazione della necessità di garantire massima semplificazione ed accelerazione nelle operazioni di gara, al fine di rispettare i tempi concordati per l’espletamento delle procedure di affidamento, ha previsto e richiesto negli atti di gara (Sezione VIII.2.3. del disciplinare di gara) la produzione preventiva di giustificazioni, da presentare con l’offerta economica, relative alle voci di prezzo che concorrono a formare l’importo complessivo posto a base di gara;
RILEVATO in generale che con l’abrogazione del comma 5 dell’art. 86 d.lgs. 163/2006 (legge 3 agosto 2009, n. 102), anche se non sono più richieste in sede di offerta economica come obbligatorie le giustificazioni preventive, le medesime vengono in rilievo - solo in via eventuale - nella fase successiva dell'anomalia, se e in quanto l'offerta ne risulti sospetta, occorrendo quindi un segmento procedimentale successivo per la valutazione di congruità” (cfr. T.A.R. Roma Lazio, sez. II, 17 settembre 2012, n. 7812);
RILEVATO altresì che, la previsione di un obbligo di produrre anticipatamente le giustificazioni, quali documenti funzionali a perseguire evidenti esigenze di speditezza del procedimento selettivo e quindi di un interesse meritevole di tutela sotto il profilo del buon andamento dell’azione amministrativa, deve comunque garantire la possibilità del contraddittorio in sede di valutazione successiva dell’anomalia dell’offerta (In tal senso, Cons. Stato, V, 2 dicembre 2012, n. 546 e Sez. VI, n. 1558/2013);
CONSIDERATO in generale che, con riferimento alla presunta omissione dell’adempimento prescritto dall’art. 88, d.lgs. 163/2006 circa le modalità e termini del procedimento relativo alla verifica di anomalia dell’offerta (secondo quanto prescritto dai commi 1 e 2 del suddetto articolo), giova richiamare quanto precisato sul punto dal Supremo Consesso della giustizia amministrativa che, operando una ricognizione sull’istituto, ha chiarito che il combinato disposto dei primi due commi dell’art. 88 d.lgs. 163/2006 opera laddove la stazione appaltante non abbia richiesto la produzione preventiva di giustificazioni corredanti l’offerta, ove siano ritenute insufficienti, si avvia la fase di cui all’art. 88, comma 2 a contraddittorio scritto (Cons. Stato, Sez. IV, 9 febbraio 2016, n. 520);
RITENUTO pertanto, che per i profili di doglianza 1) e 2), l’operato della stazione appaltante appare conforme alla normativa di settore in quanto risulta che, in presenza di giustificazioni preventiva a corredo dell’offerta presentata dalla concorrente N.T. Costruzioni S.r.l., l’Amministrazione abbia garantito l’instaurazione di un effettivo contraddittorio successivo all’insorgere del sospetto di anomalia e preventivo rispetto all’eventuale statuizione espulsiva, mediante la richiesta di precisazioni avanzata alla concorrente nel rispetto della previsione dell’art. 88, comma 2 d.lgs. 163/2006 nonché tramite la comunicazione di convocazione orale per un ulteriore approfondimento circa le precisazioni fornite da parte istante a fronte del permanere di alcuni profili di perplessità;
CONSIDERATO che nel caso di specie, la censura mossa da parte istante con il terzo profilo di doglianza, circa la motivazione resa dalla Commissione di gara in ordine alla non congruità della verifica dell’anomalia dell’offerta della concorrente per la presunta assenza di un utile per la stessa, ciò non appare confermato in quanto la stazione appaltante, nella propria memoria e dai documenti con essa versati in atti, ha fornito in maniera puntuale una serie di motivazioni che hanno portato al mancato vaglio positivo della verifica effettuata, con la conseguenza che: «il giudizio di non congruità espresso dalla commissione di gara è fondato su una serie di molteplici incongruenze che hanno portato il R.d.P. a ritenere l’offerta non affidabile e attendibile nel suo complesso»;
RILEVATO pertanto che, nel caso in esame, ferme restando le considerazioni sopra esposte in tema di discrezionalità tecnica di esclusiva competenza dell’amministrazione procedente e limiti di sindacabilità della stessa, la valutazione di congruità dell’offerta appare conforme in quanto globale e sintetica tenuto conto delle plurime discordanze e/carenze riscontrate;
RILEVATO infine che, con riferimento al profilo di doglianza n. 4) relativo alla presunta illegittimità del procedimento di assegnazione dei lotti in base alla scelta concessa ai concorrenti risultati aggiudicatari di più lotti, occorre precisare quanto segue. Nel disciplinare di gara non è prevista tale possibilità di scelta. Il criterio risulta adottato dalla stazione appaltante solo successivamente all’individuazione dei concorrenti aggiudicatari dei diversi lotti (sedici), che peraltro consente agli stessi di scegliere il lotto secondo il proprio interesse. La previsione di fatto a posteriori della clausola relativa al limite di aggiudicazione ad un solo lotto, asseritamente dettato da esigenze di garanzia in termini di tempestività ed efficacia della procedura che non consentirebbe di ipotizzare un’esecuzione in contemporanea di due sub-lotti da parte del medesimo operatore economico, presenta profili di non conformità alla disciplina di settore in quanto risulta poco chiara e trasparente. Infatti, le regole della lex specialis vincolano rigidamente l’operato dell’Amministrazione, obbligata alla loro applicazione senza alcun margine di discrezionalità, in forza del principio di tutela della par condicio dei concorrenti, che sarebbe pregiudicata ove si consentisse la modifica delle regole di gara nel corso della procedura,
per i profili di doglianza 1) e 2) (mancato rispetto dei termini assegnati dalla stazione appaltante per la presentazione delle giustificazioni richieste; carenza di effettività del contraddittorio tra le parti), l’operato della stazione appaltante appare conforme alla normativa di settore in quanto risulta che, in presenza di giustificazioni preventive a corredo dell’offerta presentata dalla concorrente N.T. Costruzioni S.r.l., l’Amministrazione abbia garantito l’instaurazione di un effettivo contraddittorio successivo all’insorgere del sospetto di anomalia e preventivo rispetto all’eventuale statuizione espulsiva, mediante la richiesta di precisazioni avanzata alla concorrente nel rispetto della previsione dell’art. 88, comma 2 d.lgs. 163/2006 nonché tramite la comunicazione di convocazione orale per un ulteriore approfondimento circa le precisazioni fornite da parte istante a fronte del permanere di alcuni profili di perplessità;
per il profilo di doglianza 3) (motivazione resa dalla Commissione di gara in ordine alla non congruità della verifica dell’anomalia dell’offerta della concorrente per la presunta assenza di un utile), ferme restando le considerazioni esposte in tema di discrezionalità tecnica di esclusiva competenza dell’amministrazione procedente e limiti di sindacabilità della stessa, la valutazione di congruità dell’offerta appare comunque conforme in quanto globale e sintetica tenuto conto delle plurime discordanze e/carenze riscontrate;
per il profilo di doglianza n. 4) (presunta illegittimità del procedimento di assegnazione dei lotti in base alla scelta concessa ai concorrenti risultati aggiudicatari di più lotti), la previsione di fatto a posteriori della clausola relativa al limite di aggiudicazione ad un solo lotto non appare conforme alla normativa di settore.