Source: https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/cdsintra/AmministrazionePortale/DocumentViewer/index.html?ddocname=L23HE3MJIUXMV3RRW4KDTI6JZM&q=
Timestamp: 2018-12-15 07:22:44+00:00
Document Index: 55221456

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 4', 'art. 31', 'art. 97', 'art. 4', 'art. 32', 'art. 52', 'art. 97', 'art. 3', 'art. 30', 'art. 6', 'art. 19', 'art. 97', 'art. 8', 'art. 19', 'art. 95', 'art. 17', 'art. 30', 'art. 120', 'art. 120', 'art. 120', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4']

N. 00242/2018 REG.PROV.COLL.
N. 00176/2018 REG.RIC.
sul ricorso numero di registro generale 176 del 2018, proposto da
società AB&P Engineering s.r.l., mandataria del costituendo raggruppamento temporaneo con Studio associato Tecnarch di Falqui Massidda e Studio associato Erreci Studio, rappresentati e difesi dagli avv.ti Lorenzo Botteon, Michele Steccanella e Gianfranco De Bertolini e nello studio di quest’ultimo, in Trento via Calepina n. 65, elettivamente domiciliati;
Azienda pubblica di servizi alla persona (APSP) Cristani - De Luca, in persona del legale rappresentante in carica, rappresentata e difesa dagli avv.ti Mario Maccaferri e Gianpiero Luongo ed elettivamente domiciliata nello studio del primo, in Trento via Grazioli n. 27;
Società Baldessari Ingegneri s.r.l., mandataria del costituendo raggruppamento temporaneo con la società Eng Group s.r.l. e con arch. Renzo Acler, ing. Luca Baldessari, ing. Carlo Girardi, ing. Marco Fortunato e ing. Fabrizio Bugna, rappresentati e difesi dall'avv. Laura Tardivo, con domicilio eletto nello studio dell’avv. Luca Benini in Trento, Vicolo del Liceo n. 1;
- della determinazione n. 61 di data 8.5.2018, a firma del direttore della A.P.S.P. Cristani – De Luca e responsabile unico del procedimento, comunicata in data 10.8.2018, di aggiudicazione al costituendo raggruppamento temporaneo di professionisti tra la società Baldessari Ingegneri s.r.l., società Eng. Group s.r.l., arch. Acler Renzo, ing. Girardi Carlo, ing. Girardi Marco Fortunato, ing. Baldessari Luca e ing. Bugna Fabrizio, dei “servizi di architettura e ingegneria relativi alla progettazione definitiva, esecutiva e direzione dei lavori, misura e contabilità con riferimento ai lavori di ristrutturazione e adeguamento funzionale dei reparti di degenza del 1° e 2° piano dell'A.P.S.P. Cristani – De Luca di Mezzocorona”;
- di tutti gli atti rispetto alla predetta determinazione connessi, presupposti e conseguenti, ed in particolare del “verbale di verifica delle giustificazioni dell'offerta anomala”, prot. n. 1001/2018 del 4.6.2018 a firma del RUP dott. Luigi Chini, nonché dei verbali di gara n. 1 del 10.4.2018, n. 2 del 2.5.2018, n. 3 del 3.5.2018 e n. 4 dell'8.5.2018, nella parte in cui non hanno disposto l'esclusione dalla gara del costituendo raggruppamento aggiudicatario;
- per quanto occorra, della lettera d'invito prot. n. 515/2018 del 14.3.2018 di indizione del confronto concorrenziale volto all'affidamento dei servizi di cui sopra, e dei relativi allegati;
- per la declaratoria di inefficacia del contratto eventualmente stipulato con il costituendo raggruppamento aggiudicatario, ovvero per il subentro nello stesso;
- per la condanna della A.P.S.P. Cristani – De Luca al risarcimento in forma specifica mediante aggiudicazione al raggruppamento ricorrente dei servizi tecnici di progettazione e direzione lavori oggetto di appalto, o in subordine al risarcimento del danno per equivalente.
Visti gli atti di costituzione in giudizio dell’Azienda pubblica di servizi alla persona Cristani - De Luca e del controinteressato raggruppamento Baldessari Ingegneri s.r.l.;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 25 ottobre 2018 il cons. Paolo Devigili e uditi per il raggruppamento ricorrente l’avv. Lorenzo Botteon, per l’amministrazione intimata l’avv. Stefano Senatore in sostituzione degli avv.ti Mario Maccaferri e Gianpiero Luongo e per il raggruppamento controinteressato l’avv. Laura Tardivo;
L’Azienda pubblica di servizi alla persona “Cristani – De Luca” (di seguito anche APSS) ha indetto, con lettera di invito di data 14.3.2018, il confronto concorrenziale per la “progettazione definitiva, esecutiva e direzione dei lavori, misura e contabilità con riferimento ai lavori di ristrutturazione e adeguamento funzionale dei reparti di degenza del 1° e 2° piano dell’edificio contraddistinto dalla particella 79/2 c.c. Mezzocorona”, da aggiudicarsi secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa (70 punti per l’offerta tecnica e 30 per quella economica).
A seguito della valutazione e riparametrazione delle offerte presentate dai partecipanti, il miglior punteggio (complessivi punti 100) è stato assegnato al raggruppamento costituendo fra le società Baldessari Ingegneri e Eng Group, con la partecipazione dell’architetto Renzo Acler e degli ingegneri Luca Baldessari, Carlo Girardi, Marco Fortunato e Fabrizio Bugna (di seguito raggruppamento o società Baldessari), mentre il raggruppamento costituendo fra la società AB&P Engineering e gli studi associati Tecnarch e Erreci (di seguito raggruppamento o società AB&P) ha ottenuto complessivi punti 79,888 ed è risultato al secondo posto nella stilata graduatoria di merito.
La gara è stata dunque aggiudicata al raggruppamento Baldessari, la cui offerta è stata giudicata congrua all’esito del sub procedimento di verifica dell’anomalia.
Il raggruppamento AB&P impugna gli atti in epigrafe affidando il ricorso ai seguenti motivi:
1.Violazione-mancata applicazione dell’art. 6 d.m. 2.12.2016 n. 263 e dell’art. 2 della lettera di invito. Difetto di istruttoria.
Al momento della presentazione dell’offerta la società Baldessari non risultava iscritta nel casellario delle società di ingegneria tenuto dall’ANAC, e peraltro non aveva adempiuto tempestivamente agli obblighi di comunicazione dei propri dati, come stabilito dall’art. 6 del decreto ministeriale 263/2016.
L’aggiudicataria, perciò, sarebbe dovuta essere esclusa dalla partecipazione alla gara.
2.Violazione –mancata applicazione dell’art. 4 del d.m. n. 263/2016. Violazione dell’art. 31, comma 4, e dell’art. 97 del d.lgs. n. 50/2016.
Ad identico provvedimento di esclusione, secondo quanto dedotto, la stazione appaltante avrebbe dovuto pervenire considerando che la necessaria partecipazione dei giovani professionisti all’attività di progettazione, stabilita dall’art. 4 del decreto ministeriale n. 263/2016, risulta del tutto assente all’interno del raggruppamento Baldessari, nella cui offerta la partecipazione dei giovani professionisti risulta illegittimamente ristretta all’attività di direzione lavori, ed in specifico al ruolo di “ispettori di cantiere”, con esclusione di ogni coinvolgimento nell’attività di progettazione.
Peraltro, aggiunge il raggruppamento ricorrente, i profili emergenti dall’offerta tecnica non possono venir sostituiti e/o modificati, quanto ai compiti assegnati ai propri giovani professionisti, dalle integrazioni esposte dal raggruppamento Baldessari in sede di giustificazione dell’anomalia, attesa la non modificabilità dell’offerta sancita dall’art. 32 del codice appalti.
3.Violazione dell’art. 52 del R.d. 23.10.1925 n. 2537. Violazione della lex garae.
In presenza del vincolo diretto di interesse culturale apposto sull’edificio oggetto dell’intervento di ristrutturazione, la progettazione architettonica è consentita agli esercenti la professione di architetti e non a quella di ingegneri, come previsto dalla disposizione normativa citata in titolo.
Nella fattispecie l’offerta presentata dal raggruppamento Baldessari prevede che l’intera progettazione architettonica venga effettuata da un ingegnere, con la mera “validazione” di un architetto, da ritenersi tuttavia - secondo quanto dedotto - del tutto insufficiente a garantire la distinzione fra i surriferiti diversi ruoli professionali, come peraltro previsto dalla stessa lettera di invito alla partecipazione alla gara in esame.
4.Violazione dell’art. 97 d.lgs. n. 50/2016. Violazione dell’art. 3 L. n. 241/1990 ed eccesso di potere per difetto/contraddittorietà di motivazione, irragionevolezza ed illogicità manifeste e carenza di istruttoria. Violazione dell’art. 30 del d.P.P. 11 maggio 2012 n. 9-84/Leg. e dell’art. 6 della lettera di invito. Violazione dell’art. 19 quaterdecies, commi 2 e 3, della Legge 4.12.2017 n. 172.
Per il primo dei dedotti profili l’aggiudicazione definitiva sarebbe stata disposta dal responsabile unico del procedimento prima della verifica dell’anomalia dell’offerta, con conseguente illegittimo capovolgimento della sequenza delle fasi procedurali stabilita dall’art. 97 del codice appalti e dall’art. 8 della lettera di invito.
Per un secondo aspetto, investente la valutazione di congruità all’esito del sub procedimento di verifica dell’anomalia, l’offerta dell’aggiudicataria si rivelerebbe insostenibile/inaffidabile in considerazione degli elevati costi derivanti dalla proposta assiduità della presenza in cantiere dei professionisti, con la previsione di compensi avulsi da quelli mediamente applicati per analoghe attività e dai parametri indicati nel d.m. 17.6.2016.
Inoltre le giustificazioni rese dal raggruppamento Baldessari nel sub procedimento sarebbero inattendibili sia per quanto concerne la prevista durata dei lavori, nettamente inferiore a quella indicata dalla stazione appaltante nella lettera di invito, sia per quel che riguarda la determinazione dei compensi individuati per l’attività di progettazione, da ritenersi del tutto sottostimati, sia infine per la irrisorietà dei costi/compensi orari individuati per i professionisti incaricati, tenuto conto del principio stabilito dall’art. 19 quatordecies del d.l. n. 148/2017, convertito con legge n. 172/2017, il quale pone a carico della pubblica amministrazione l’onere di garantire il rispetto del principio dell’equo compenso in relazione alle prestazioni rese dai professionisti in esecuzione degli incarichi conferiti.
5.Violazione dell’art. 95 d.lgs. n. 50/2016 e delle linee guida ANAC n. 1 del 14.9.2016 e n. 2 del 21.9.2016. Violazione dell’art. 17 della L.p. n. 2/2016 e dell’art. 30 del d.P.P. 11 maggio 2012 n. 9-84/L. Eccesso di potere per irragionevolezza e illogicità manifeste.
Con tale motivo, espressamente dedotto in via subordinata ossia nell’ipotesi di rigetto delle precedenti censure, parte ricorrente deduce l’illegittimità dell’intera legge di gara nella parte in cui la stessa prevederebbe che la valutazione delle offerte tecniche avvenga secondo criteri meramente quantitativi mediante l’applicazione di formule matematiche ed automatiche. Risulterebbe quindi violata la normativa dedotta in titolo, ed i principi da essa ricavabili, secondo cui proprio in relazione agli incarichi tecnici di architettura e ingegneria dovrebbe prevalere la considerazione dei profili qualitativi dell’offerta, al fine di valorizzare l’effettiva qualità dell’impostazione progettuale e dell’organizzazione della fase esecutiva.
Nel derivato giudizio si è costituita la Azienda pubblica di servizi alla persona Cristani De Luca ed il controinteressato raggruppamento Baldessari.
Entrambe le parti resistenti hanno contestato la fondatezza delle sopra viste censure, peraltro eccependo in via preliminare l’inammissibilità, per tardività, del primo e del secondo dei dedotti motivi.
In ordine a tale eccezione le convenute hanno richiamato l’art. 120, co 2 bis, cod. proc. amm., il quale stabilisce che non solo il provvedimento determinante le esclusioni, ma anche quello di ammissione alle procedure di affidamento debba essere impugnato nel termine di trenta giorni decorrente dalla sua pubblicazione sul profilo della committente, termine nella fattispecie scaduto, atteso che il provvedimento di ammissione, contenuto nel verbale di gara numero 2, è stato pubblicato in data 2 maggio 2018 mentre il ricorso è stato portato a notificazione il 7 giugno 2018.
Nel prosieguo le parti in causa hanno depositato memorie difensive insistendo per l’accoglimento delle rispettive conclusioni. In particolare la difesa del ricorrente raggruppamento AB&P ha contestato la fondatezza della sopra vista eccezione, sottolineando l’inidoneità del verbale numero 2, pur pubblicato, ad appalesare i vizi, solo successivamente verificabili e verificati, censurati con i primi due motivi del ricorso.
Con l’ordinanza n. 195 di data 2 ottobre 2018 il Collegio ha disposto in via istruttoria, a carico della APSP, l’acquisizione di informazioni in ordine alla eventuale pubblicazione anche del “verbale apertura buste in seduta pubblica di data 3 maggio 2018 - n.3” con il corredo della documentazione necessaria a comprovarne la data.
L’amministrazione onerata ha corrisposto a quanto richiesto depositando la documentazione da cui emerge che il verbale numero 3 è stato pubblicato sul sito della committente in data 7 maggio 2018.
Alla pubblica udienza del 25 ottobre 2018 la causa è passata in decisione.
1. Il Collegio deve preliminarmente darsi carico della sopra vista eccezione di tardività, mossa dalle parti resistenti in relazione ai primi due motivi del ricorso in esame.
1.1. Al riguardo deve anzitutto effettivamente rilevarsi che, come comprovato dalla documentazione prodotta, a fronte dell’impugnazione della ricorrente portata a notificazione in data 7 giugno 2018, l’ammissione dei concorrenti, compresa quella del raggruppamento Baldessari, è stata disposta dalla stazione appaltante nella seconda seduta del 2 maggio 2018, il cui verbale è stato in pari data pubblicato sul sito della APSP (docc. 4, 10 e 11 fasc.), e che la valutazione delle offerte tecniche, compresa l’attribuzione dei punteggi, è avvenuta nella terza seduta del 3 maggio 2018, il cui verbale risulta pubblicato sul sito della committente il successivo 7 maggio 2018 (docc. 22, 23 e 24), di talché, assumendo a base di calcolo per il computo dei trenta giorni l’una o l’altra delle sopra viste date di pubblicazione, il ricorso risulterebbe tardivamente proposto, sia pure, quanto alla pubblicazione del terzo verbale di gara, di un solo giorno.
2. Tuttavia il Collegio, esaminato il tenore dei surriferiti verbali, come anzidetto effettivamente pubblicati, deve rilevare che dagli stessi non possono minimamente trasparire né i profili attinenti all’iscrizione, o meno, della aggiudicataria nel casellario delle società di ingegneria, né alla composizione e alle connotazioni delle funzioni e dei ruoli professionali individuati nell’offerta inoltrata, profili che concretano il contenuto delle dettagliate censure sollevate dalla società ricorrente con il secondo motivo.
2.1. Infatti il verbale della seconda seduta del 2 maggio 2018 si risolve in una asettica dichiarazione di ammissione di tutti i concorrenti sulla base della documentazione pervenuta, dell’approfondimento normativo-giurisprudenziale interno svolto dal responsabile unico del procedimento e dei pareri legali.
2.2. Quanto al verbale della successiva terza seduta di data 3 maggio 2018, questo, per una prima parte, si limita a riscontrare in relazione alla busta numero 3 (“mandatario Baldessari ingegneri s.r.l.”), genericamente e senza alcuna ulteriore specificazione la “conformità delle firme della documentazione tecnica rispetto all’allegato A della busta amministrativa”, il “rispetto del numero minimo di professionisti previsti dal bando e delle qualifiche”, il “rispetto della non inclusione dei giovani professionisti per il punteggio di cui all’allegato 3 (omogeneità gruppo di progettazione)”, la “corrispondenza dei nominativi inseriti nell’allegato 3 (omogeneità del gruppo di progettazione) rispetto al team di progettazione”, la “conformità della tipologia di ruoli indicati nell’allegato 3 rispetto ai requisiti richiesti (solo progettazione)” e la “conformità della documentazione tecnica”.
Nella seconda parte il suddetto verbale si limita ad attribuire alle singole offerte, anche mediante applicazione delle predisposte formule matematiche, i punteggi in relazione agli elementi e sub-elementi valutativi individuati nelle lettera di invito.
3. Ciò posto, appare evidente che, nel caso in esame, dalla mera pubblicazione dei surriferiti verbali non poteva emergere l’eventuale illegittimità dell’offerta presentata dal raggruppamento Baldessari proprio in riferimento ai dettagliati vizi censurati dalla ricorrente società AB&P con il primo ed il secondo dei dedotti motivi, investenti rispettivamente - come si è detto – l’omessa/tardiva iscrizione della società Baldessari al casellario delle società di ingegneria (primo motivo) e il mancato coinvolgimento dei giovani professionisti nell’attività di progettazione proposta dal raggruppamento aggiudicatario (secondo motivo).
4. Sul punto in questione va richiamato il recente orientamento giurisprudenziale, che il Collegio condivide in relazione alla fattispecie in esame, secondo cui, nel rito “ultraveloce” per gli appalti, al fine dell’applicazione del termine di trenta giorni decorrente, ex art. 120, co.2 bis, cod. proc. amm., dalla pubblicazione dei provvedimenti, occorre distinguere il caso in cui il concorrente impugni la propria esclusione e il caso in cui sia impugnata l’ammissione di altri partecipanti alla gara. Nella prima ipotesi la pubblicazione dell’esclusione nel sito della stazione appaltante può costituire piena conoscenza del contenuto dell’atto, in considerazione delle informazioni di cui il concorrente è già in possesso in quanto estensore dell’offerta. Nella seconda ipotesi, invece, la semplice pubblicazione della notizia dell’ammissione non produce piena conoscenza, e dunque determina solo l’onere per i concorrenti di attivarsi per verificare la sussistenza di eventuali cause di esclusione nei confronti dei soggetti ammessi (cfr. Tar Lombardia Brescia, sez. I, 3° aprile 2018 n. 461).
5. Orbene: atteso il descritto tenore dei verbali di gara numero 2 e numero 3 e alla luce di tale condivisibile orientamento, le censure enucleate dalla ricorrente con il primo e il secondo motivo del ricorso non possono ritenersi tardivamente introdotte assumendo a termine a quo, al fine del computo dei trenta giorni fissato dall’art. 120 bis, co. 2, c.p.a., la data di pubblicazione dei surriferiti verbali, non emergendo dalla lettura degli stessi le possibili cause di esclusione dell’offerta inoltrata dal raggruppamento Baldessari, ed in particolare la sussistenza dei vizi poi denunciati con il primo ed il secondo motivo, invero non immediatamente percepibili neppure da parte di operatori specializzati nel settore, e nel caso di specie verificabili semmai nel momento dell’acquisizione dell’intera documentazione, questa non pubblicata, posta alla base dell’offerta.
5.1. Peraltro, come espressamente dedotto dalla ricorrente ed evincibile dalle premesse dell’istanza di annullamento in autotutela (doc. 32 fasc. AB&P), l’interessata ha inoltrato domanda di accesso agli atti prima di promuovere il ricorso giurisdizionale avverso l’aggiudicazione, comunicata il 10 maggio 2018, e quindi in sé tempestivo; e non è contestata la tempestività della proposizione dei motivi rubricati sub 1 e 2 con riguardo alla data, pur non specificata, della effettiva acquisizione da parte della ricorrente dei documenti costituenti l’offerta tecnica dell’aggiudicataria, né alcuna tardività emerge al riguardo dagli atti di causa.
6. Ciò posto, rigettata per le suesposte ragioni l’eccezione di irricevibilità sollevata dalle parti resistenti, è possibile passare alla disamina del merito dei dedotti motivi.
7. Ragioni di ordine logico - sistematico consentono al Collegio di esaminare direttamente il secondo motivo con cui la ricorrente si duole che nell’offerta tecnica il raggruppamento temporaneo Baldessari non ha previsto la partecipazione interna di almeno un giovane professionista all’attività di progettazione, in violazione della disposizione dettata dall’art. 4 del decreto del ministero delle infrastrutture e dei trasporti n. 263 di data 2 dicembre 2016 (Regolamento recante definizione dei requisiti che devono possedere gli operatori economici per l’affidamento dei servizi di architettura e ingegneria e individuazione dei criteri per garantire la presenza di giovani professionisti, in forma singola o associata, nei gruppi concorrenti ai bandi relativi a incarichi di progettazione, concorsi di progettazione e di idee, ai sensi dell’articolo 24, commi 2 e 5, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50).
8. La censura è fondata.
8.1. Invero l’art. 4 di detto decreto, espressamente richiamato nella lettera di invito (cfr. pag. 7) fra i requisiti di idoneità professionale richiesti in capo ai concorrenti per la gara in esame, stabilisce - per la parte qui di interesse - che “ferme restando le disposizioni di cui all’articolo 48 del codice, per i raggruppamenti temporanei costituiti dai soggetti di cui all’articolo 46, comma 1, lettera e) del codice i requisiti di cui agli articoli 2 e 3 devono essere posseduti dai partecipanti al raggruppamento. I raggruppamenti temporanei, inoltre, devono prevedere la presenza di almeno un giovane professionista, laureato abilitato da meno di cinque anni all’esercizio della professione secondo le norme dello Stato membro dell’Unione europea di residenza, quale progettista”.
8.2. La norma, rivestente finalità promozionale per consentire la maturazione di una significativa ed adeguata esperienza professionale al giovane professionista, è stata condivisibilmente interpretata ed applicata in termini rigorosi, conformemente alla dizione letterale (“quale progettista”), per l’attività partecipativa del giovane professionista nell’ambito dei raggruppamenti temporanei affidatari dei servizi di architettura e ingegneria, nel senso che tale partecipazione può essere assicurata dalla sottoscrizione del progetto (cfr. Cons. di Stato, sez. VI, 2 maggio 2016 n. 1680; sez. IV, 23 aprile 2015 n. 2048), o comunque dalla effettiva partecipazione del giovane professionista allo specifico servizio di progettazione (Tar Calabria Reggio Calabria 8.5.2013 n. 268), non potendosi invece ammettere che il rispetto della norma regolamentare possa essere garantito dalla partecipazione del giovane professionista alla diversa attività di direzione lavori, misura e contabilità, dato che queste attività professionali non possono equivalere, coincidere o sovrapporsi con l’attività di progettazione, ed anzi seguono - in successione - la fase progettuale (cfr. Cons. di Stato, sez. VI, 10 febbraio 2017, n. 578).
8.3. Ciò posto, deve rilevarsi che nel caso in esame l’offerta inoltrata dal raggruppamento Baldessari prevede sì la presenza di quattro giovani professionisti, coinvolti nella la partecipazione al “team di lavoro” (comunque non allo specifico individuato “team di progetto”), ma nessuno degli indicati nominativi risulta partecipe alla prevista attività (o al team) di progettazione, quest’ultima riservata nell’offerta a professionisti seniores (docc. 26 e 27 fasc. AB&P).
8.4. Inoltre deve riscontrarsi, come puntualmente rilevato dalla ricorrente, che nella specificazione dell’attività prevista per i giovani professionisti, l’offerta del raggruppamento Baldessari riserva a questi la “direzione dei lavori, misura e contabilità”, nella qualità di “ispettori di cantiere” (doc. 29), come è infine confermato nella dichiarazione riepilogativa allegata all’offerta (doc. 30), mentre la diversità fra l’attività di progettazione e quella di direzione lavori (nel cui ambito ricade la figura dell’ispettore di cantiere) è confermata nel capitolato d’oneri adottato per la gara in esame (idem doc. 10).
9. In ordine a detti profili non possono condividersi le argomentazioni difensive sostenute dalle parti resistenti: non quella dell’intimata amministrazione, basata sulla circostanza secondo cui in sede di giustificazione dell’anomalia l’aggiudicataria ha attribuito agli indicati giovani professionisti anche il compito di “assistenti alla progettazione”, posto che con tale successiva dichiarazione verrebbe ad essere inammissibilmente modificata l’offerta in ordine ad un requisito richiesto per la partecipazione alla gara; non quella sostenuta dalla controinteressata, incentrata sul contenuto della nota di chiarimento di data 4 aprile 2018, atteso che in questa (cfr. doc. 20 fasc. Baldessari) la stazione appaltante si è limitata a rilevare che nel team di progettazione non è necessario che i giovani professionisti risultino anche firmatari dei progetti, e che gli stessi possono intervenire oltre che in fase progettuale anche nella successiva fase esecutiva della prestazione professionale (direzione lavori, misura e contabilità), sicché il chiarimento conferma la necessità di una partecipazione diretta dei professionisti juniores all’attività (e al gruppo) di progettazione, e che la possibilità partecipativa “anche” alla successiva fase esecutiva non esclude la pur sempre necessaria partecipazione al gruppo e all’attività progettuale, con ciò confermando il contenuto precettivo dell’art. 4 del citato d.m. 263/2016 e l’interpretazione data allo stesso dal sopra riferito insegnamento giurisprudenziale.
10. Ne deriva che l’offerta tecnica dell’aggiudicataria non ha rispettato il requisito richiesto dall’art. 4 della norma regolamentare, nonché dalla lettera d’invito che, in relazione ai requisiti di partecipazione alla gara (punto 2.1), individua quelli di idoneità professionale (cfr. pag. 7), richiamando espressamente per i raggruppamenti temporanei “il possesso dei requisiti di cui all’art. 4 del citato DM 263/2016”, e dunque doveva essere esclusa, tanto più che la legge di gara non consentiva per l’offerta tecnica la possibilità del soccorso istruttorio (cfr. pag. 18).
11. Per le ragioni che precedono il secondo motivo è fondato e con esso l’intero ricorso, da ciò conseguendo, assorbite le ulteriori censure nonché le domande formulate in via subordinata o di carattere risarcitorio, l’annullamento dell’aggiudicazione della gara disposta a favore del raggruppamento di cui la società Baldessari Ingegneri s.r.l. è mandataria.
12. Rimangono naturalmente salve le ulteriori determinazioni che l’amministrazione assumerà nel rispetto della presente decisione.
13. Sussistono giustificati motivi, in ragione della peculiarità della fattispecie esaminata e della novità delle questioni trattate, per compensare fra le parti le spese di causa, salva a favore del raggruppamento AB&P ed a carico solidale delle parti resistenti la rifusione del contributo unificato.
Il Tribunale Regionale di Giustizia Amministrativa per la Regione autonoma del Trentino – Alto Adige/Südtirol, sede di Trento, definitivamente pronunciando sul ricorso in epigrafe lo accoglie e per l’effetto annulla i provvedimenti impugnati ai sensi e nei termini della motivazione.
Condanna le parti resistenti, in solido fra loro, a rifondere al raggruppamento AB&P Engineering s.r.l. il contributo unificato.
Così deciso in Trento nella camera di consiglio del giorno 25 ottobre 2018 con l'intervento dei magistrati: