Source: http://bancheclienti.ilcaso.it/codice_fallimentare/166
Timestamp: 2019-02-20 11:04:15+00:00
Document Index: 152604419

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 22', 'art. 1977', 'art. 166', 'sentenza ', 'art. 1977', 'art. 2914', 'art. 168', 'art. 116', 'art. 116', 'art 166', 'art 88']

Pubblicità del decreto
I. Il decreto è pubblicato, a cura del cancelliere, a norma dell’articolo 17 (1). Il tribunale può, inoltre, disporne la pubblicazione in uno o più giornali, da esso indicati.
II. Se il debitore possiede beni immobili o altri beni soggetti a pubblica registrazione, si applica la disposizione dell’articolo 88, secondo comma.
(1) Periodo sostituito dall’art. 12 del D. Lgs. 12 settembre 2007, n. 169. La modifica si applica ai procedimenti per dichiarazione di fallimento pendenti alla data del 1 gennaio 2008, nonché alle procedure concorsuali e di concordato aperte successivamente (art. 22 d.lgs. cit.).
Concordato preventivo - Trascrizione sugli immobili del debitore del decreto di ammissione alla procedura - Estensione della formalità agli immobili di terzi ceduti ai creditori del concordato - Sussistenza..
L'obbligo del commissario giudiziale, di cui al combinato disposto degli articoli 166 e 88, comma 2, L.F., di provvedere alla notifica al conservatore dell'estratto autentico del decreto di ammissione al concordato preventivo ai fini della trascrizione sui beni immobili del debitore, deve ritenersi operante anche con riferimento agli immobili di terzi ceduti ai creditori del concordato. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Ascoli Piceno, 16 Aprile 2014. Segue...
Concordato preventivo – Ritorno in bonis del debitore – Ordine di cancellazione della trascrizione del decreto di apertura – Ammissibilità..
Il Tribunale in camera di consiglio può, ai sensi degli artt. 2668 c.c. e 739 c.p.c., ordinare al Conservatore dei registri immobiliari la cancellazione della trascrizione del decreto di ammissione alla procedura di concordato preventivo qualora il procedimento di omologazione venga dichiarato improseguibile a seguito di rinuncia alla domanda e venga sancito il ritorno in bonis della società. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Santa Maria Capua Vetere, 26 Aprile 2006. Segue...
Concordato preventivo - Ammissione - Effetti - Con cessione dei beni - Cessione dei beni - Portata - Efficacia traslativa diretta dei diritti sui beni - Configurabilità - Esclusione - Riconducibilità all'istituto di cui all'art. 1977 cod. civ. - Sussistenza - Conseguenze.
La cessione dei beni proposta con la istanza di concordato preventivo non si perfeziona già con il deposito di essa o - quantomeno - con il decreto di ammissione assecondato dalla pubblicità prevista dall'art. 166 della legge fallimentare, e neppure con la sentenza di omologazione del concordato, dovendosi invece l'istituto in questione ricondurre, sia pure con le caratteristiche proprie di un procedimento complesso ed articolato, alla figura generale della cessione dei beni ai creditori prevista dall'art. 1977 cod. civ., la quale si sostanzia in un mandato irrevocabile a gestire e liquidare i beni del debitore, senza alcuna efficacia traslativa della proprietà, e con il quale si conferisce agli organi della procedura la legittimazione a disporre dei beni dell'imprenditore al fine di soddisfare il ceto creditorio. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 01 Giugno 1999. Segue...
Concordato preventivo - Ammissione - Effetti - Disciplina ex art. 2914 cod. civ. - Applicabilità - Esclusione - Applicazione limitatamente al concordato con cessione di beni - Ammissibilità - Esclusione - Fondamento.
Concordato preventivo - Decreto di ammissione - Pubblicità - Efficacia costitutiva della pubblicità - Esclusione - Ignoranza da parte dei creditori della presentazione del ricorso per concordato preventivo - Irrilevanza.
La pubblicità del decreto che dichiara aperta la procedura di concordato preventivo non ha efficacia costitutiva e non condiziona gli effetti preliminari della procedura che, per il testuale tenore dell'art. 168 legge fallimentare, si ricollegano alla proposta del debitore e quindi retroagiscono alla data di presentazione del ricorso. Ne consegue che è irrilevante la circostanza che di tale presentazione i creditori non abbiano avuto conoscenza, poiché la disciplina normativa non prevede tale conoscenza come presupposto per rendere operativo il divieto per i creditori (aventi titolo o causa anteriore al decreto) di iniziare o proseguire azioni esecutive. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 16 Aprile 1996. Segue...
Inefficacia di ipoteca giudiziale - Azione relativa - Legittimazione del debitore.
L'inefficacia dell'ipoteca giudiziale, che sia stata iscritta, su beni del debitore ammesso all'amministrazione controllata, dopo la data della presentazione della relativa istanza (data a partire dalla quale si verificano gli effetti della procedura concorsuale), può essere dedotta in giudizio dal debitore medesimo, in considerazione del suo interesse al mantenimento dell'integrità del patrimonio, ed altresì senza necessità di autorizzazione del giudice delegato, trattandosi di atto conservativo, il quale rientra nell'ambito dell'ordinaria amministrazione. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 12 Marzo 1990, n. 2004. Segue...
Concordato preventivo - Commissario giudiziale - Liquidatore - Rendiconto ex art. 116 della legge fallimentare - Presentazione - Obbligo - Esclusione - Compenso - Liquidazione - Momento rilevante.
Nel procedimento di concordato preventivo con cessione dei beni, il commissario giudiziale ed il liquidatore non sono tenuti a presentare il rendiconto di cui all'art. 116 l. fall. E, pertanto, il compenso a loro spettante va liquidato dopo l'esecuzione del concordato ovvero al momento in cui il concordato venga per qualsiasi causa a cessare. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 21 Novembre 1981. Segue...
Concordato preventivo - Decreto di ammissione - Pubblicità - Annotazione nei pubblici registri - Condizioni - Estensione ai beni del terzo garante - Esclusione - Limiti - Conseguenze - Azioni esecutive dei creditori personali del terzo sui suoi beni - Ammissibilita.
L'art 166 legge fallimentare - il quale stabilisce, attraverso il richiamo all'art 88 legge fallimentare, l'annotazione nei pubblici registri del decreto di ammissione alla procedura di concordato preventivo nel caso in cui il debitore possieda beni immobili o altri beni soggetti a pubblica registrazione - non si estende ai beni del terzo garante, a meno che la proposta di concordato non sia stata accompagnata anche dalla cessione dei beni di un terzo, oltre che dei beni del debitore: ne consegue che, quando la proposta di concordato sia stata formulata con la prestazione di garanzie reali e personali da parte del debitore e l'obbligazione assunta dal terzo si configuri come garanzia personale del debitore, nessun vincolo si instaura sui suoi beni e su essi i creditori personali del terzo possono legittimamente agire in via esecutiva. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 09 Marzo 1979, n. 1474. Segue...