Source: http://www.comunecolledimezzo.ch.it/info-e-comunicazioni/news/ORDINANZA-SINDACALE-N.-02-DEL-21.06.2013
Timestamp: 2017-04-24 17:06:24+00:00
Document Index: 35074020

Matched Legal Cases: ['art. 31', 'art. 3', 'art. 8', 'art. 50', 'art. 29', 'art. 10']

ORDINANZA SINDACALE N. 02 DEL 21.06.2013 — Comune di Colledimezzo - Provincia di Chieti
ORDINANZA SINDACALE N. 02 DEL 21.06.2013
Visite pagina: 5437
MISURE PER IL CONTENIMENTO DEL DISTURBO DELLA QUIETE PUBBLICA CAUSATO DALLE ATTIVITÀ COMMERCIALI, CULTURALI E RICREATIVE. IL SINDACO
Premesso che l'Amministrazione comunale riconosce l'importante ruolo sociale ed economico svolto dalle attività commerciali e delle associazioni culturali, perché, con la loro presenza, contribuiscono efficacemente all'animazione, e alla valorizzazione turistica del territorio;
Considerato che tali attività possono, però, costituire anche una causa oggettiva di disturbo e disagio per i cittadini residenti nella aree interessate, particolarmente nelle ore notturne, per cui si rende necessario garantire il giusto equilibrio fra le diverse esigenze; Considerato che è stato, in passato, lamentato un esponenziale aumento di intensità di tali inconvenienti nel periodo estivo, quando le attività si esplicano anche in spazi esterni alle strutture ricettive e gli utenti stazionano in zona fino a tarda ora;
Preso atto dell'entrata in vigore del Decreto Legge 6 dicembre 2011 n. 201, convertito dalla Legge 22 dicembre 2011 n. 214, il cui art. 31 comma l ha modificato l'art. 3 della Legge 4 agosto 2006, n. 248, che prevede la liberalizzazione delle aperture domenicali e festive nonché degli orari di apertura e chiusura degli esercizi di vendita al dettaglio in sede fissa (come individuate dal d.lgs. 31 marzo 1998 n. 114) e su aree pubbliche;
-	la Legge 21 novembre 1981, n. 689; -	l'art. 8 c. 3 della L. 7 agosto 1990 n. 241 e successive modificazioni; -	il Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza R.D. 18 giugno 1931 n. 773 e del relativo regolamento di esecuzione emanato con R.D. 6 maggio 1940 n. 635; -	l'art. 50 del D .Lgs. 18 agosto 2000, n. 267; -	il decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito con modificazioni dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214;
-	l’art. 29 del Regolamento di Polizia Urbana del Comune di Colledimezzo, approvato con Delibera C.C. n. 05 del 28.01.2006;
al fine di evitare, o contenere entro limiti tollerabili, l'eventuale disturbo causato dalle attività di cui in premessa nelle aree residenziali, sono disposte le seguenti misure:
Fatto salvo il rispetto dei limiti di rumorosità previsti dalle norme vigenti, la diffusione di musica all'interno degli esercizi pubblici, sia dal vivo che riprodotta, è consentita fino alle ore 2:00, con obbligo di ridurre congruamente il volume, a partire dalle ore 24:00. L'uso di apparecchi radiotelevisivi ed impianti in genere per la diffusione sonora e di immagini, rientranti fra le attività accessorie comprese nella stessa autorizzazione di pubblico esercizio, è consentito fino all’orario di chiusura del locale, nel rispetto dei limiti di rumorosità.
Le attività di cui sopra devono svolgersi esclusivamente all'interno del locale, senza dare luogo ad emissioni sonore avvertibili dall'esterno. E' vietato diffondere musica dall'interno all'esterno dei locali, a mezzo di apparecchi di amplificazione sonora.
L'effettuazione di attività musicali o sportive negli spazi all'aperto, sia pubblici che privati è consentita, previa specifica autorizzazione dalle 10 alle 24; Le presenti disposizioni si applicano a:
-	agli esercizi aperti al pubblico in genere; -	agli impianti sportivi pubblici o privati; -	alle iniziative private; Deroghe
L'Amministrazione Comunale può concedere deroga alle disposizioni della presente ordinanza per manifestazioni pubbliche di forte richiamo.
L'Autorità comunale potrà, inoltre, autorizzare il prolungamento dell'orario dei trattenimenti musicali o attività sportive svolte in impianti all'aperto in strutture localizzate in aree distanti dall'abitato. AVVERTE
che la violazione delle disposizioni del presente provvedimento è punita con una sanzione amministrativa pecuniaria da € 80,00 a € 500,00, con applicazione delle procedure previste dalla legge 21.11.1981 n. 689 e la sospensione dell'attività esercitata fino a un massimo di tre mesi. Si applicano, altresì, le disposizioni di cui agli articoli 17-ter e 17-quater del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, approvato con regio decreto 18 giugno 1931 n. 773 e l'art. 10 comma 5 della L.25/08/1991 n. 287. DISPONE
che la presente ordinanza entri in vigore dal primo giorno successivo a quello dell'inizio della sua pubblicazione all'Albo Pretorio del Comune; da tale data cessa di avere efficacia ogni eventuale precedente disposizione comunale con essa in contrasto.
La presente ordinanza sarà pubblicata:
- all'Albo Pretorio per giorni quindici consecutivi
- sul sito internet del Comune; - con manifesti murali affissi sul territorio cittadino.
Copia della stessa é trasmessa, per l'esecuzione, alle Autorità di Polizia, al Comando dei Carabinieri e all’agente di Polizia Locale.
E' fatto obbligo a chiunque spetti di rispettarla e farla rispettare.