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Timestamp: 2020-08-13 02:47:23+00:00
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Separazione e divorzio: aspetti processuali
Giurisprudenza | Legittimità | Modifiche della separazione e del divorzio | Separazione e divorzio: aspetti processuali
Giurisprudenza | Separazione e divorzio: aspetti processuali | Divorzio | Merito
Termine semestrale anche in caso in cui il giudizio di separazione si sia trasformato in consensuale - Trib. di Verona, sent. 16 maggio 2020, n. 761
Giurisprudenza | Legittimità | Separazione e divorzio: aspetti processuali
Affidamento dei figli: il tribunale competente è quello della residenza abituale dei minori - Cass. civ. Sez. VI - 1, Ord., 20 luglio 2020, n. 15421
Legittimo il diritto del coniuge di garantire il proprio credito mediante iscrizione di ipoteca giudiziale - Corte d’Appello di Milano, sent. 18 maggio 2020, n. 1154
Giurisprudenza | Separazione dei coniugi | Mantenimento | Merito | Separazione e divorzio: aspetti processuali
Il diritto alla corresponsione dell'assegno di mantenimento si prescrive dalle singole scadenze di pagamento -Trib. Palermo, 30 ottobre 2019
La violazione dell'art. 116 c.p.c. nella separazione dei coniugi. Cass. civ. Sez. VI - 1, Ord., 20 febbraio 2020, n. 4507
Sentenza dichiarativa di separazione non definitiva non determina violazione costituzionale del coniuge economicamente più debole. Cass. ord. 20666 del 31 agosto 2017
Giurisprudenza | Separazione e divorzio: aspetti processuali | Merito
Affido esclusivo dei figli e superamento fase istruttoria relativa all'instauratasi intollerabilità della prosecuzione della convivenza. Tribunale di Milano sent. n° 2253 del 23 febbraio 2017
Competenza divisa tra i giudici In caso di separazione tra un cittadino italiano e uno britannico. Corte di cassazione, Sezioni unite civili, sentenza 7 settembre 2016 n. 17676.
È ammissibile la tutela d'urgenza nel giudizio di separazione fino all'udienza presidenziale. - Tribunale di Napoli, 24 marzo 2005
Il tentativo di conciliazione in sede di divorzio non costituisce un presupposto indefettibile. - Cass. sez. I, 16 novembre 2005, n. 23070
Il processo civile non può essere sospeso fuori dei casi tassativamente previsti. - Cass. sez. unite, 1° ottobre 2004, n. 14670
Il sequestro previsto nell'art. 156, comma 6, c.c. ha natura sanzionatoria e non cautelare. - Cass. sez. I, 19 febbraio 2003, n. 2479
La sentenza non definitiva di divorzio costituisce un potere-dovere del giudice. - Corte d'appello di Roma, 18 luglio 2003
Giurisprudenza | Separazione e divorzio: aspetti processuali | Legittimità | Merito
In caso di precisazione delle conclusioni sulla sentenza non definitiva di separazione o divorzio il tribunale non può decidere sulle altre questioni. - Cass. sez. I, 17 dicembre 2004, n. 23567
Se le parti precisano le conclusioni per la sentenza non definitiva di divorzio il tribunale potrebbe anche emettere sentenza definitiva su tutto il resto. - Cass. sez. I, 24 marzo 2005 n. 6359
Anche nel vigore delle norme anteriori alla riforma processuale del 2005 è pienamente ammissibile nel giudizio di separazione la sentenza non definitiva di separazione anche in presenza di domanda di addebito. - Cass. sez. I, 10 giugno 2005, n. 12284
Nel vigore delle norme anteriori alla riforma processuale del 2005 che ha espressamente previsto la sentenza non definitiva di separazione, la disposizione dell'art. 4, comma 9, della legge 898/1970 in tema di sentenza non definitiva di divorzio è applica - Cass. sez. I, 18 luglio 2005, n. 15157
Anche avverso la sentenza non definitiva di separazione è esperibile soltanto appello immediato. - Cass. sez. I, 18 luglio 2005, n. 15157
Nel vigore delle norme anteriori alla riforma processuale del 2005 che l'ha espressamente introdotta per la separazione, la sentenza non definitiva di separazione può essere sempre adottata ex art. 277, comma 2, c.p.c. - Cass. sez. I, 31 ottobre 2005, n. 21193
E' ammissibile la riserva di impugnazione avverso la sentenza non definitiva sull'assegno divorzile. - Cass. sez. I, 12 febbraio 2009, n. 3488
Le sentenze della Corte d'appello in materia di separazione e divorzio sono ricorribili per cassazione ai sensi dell'art. 360 c.p.c. ancorché emesse in camera di consiglio. - Cass. sez. I, 9 maggio 2007, n. 10638
La pronuncia di divorzio non comporta la cessazione della materia del contendere nell'eventuale giudizio di separazione ancora in corso. - Cass. sez. I, 28 ottobre 2005, n. 21091
Non sono reclamabili al collegio i provvedimenti del giudice istruttore nel corso della causa di separazione. - Tribunale di Verona, 20 febbraio 2003
Non sono di norma reclamabili al collegio i provvedimenti del giudice istruttore nel corso della causa di separazione. - Tribunale di Brindisi, 12 agosto 2003
Nel vigore delle norme anteriori alla riforma sull'affidamento condiviso del 2006 che ha introdotto il reclamo avverso i provvedimenti presidenziali, non sono reclamabili i provvedimenti presidenziali quando il giudice istruttore designato è diverso dal p - Tribunale di Genova, 10 maggio 2004
Nei giudizi di separazione e di divorzio, i provvedimenti diretti alla tutela degli interessi materiali e morali dei figli minori possono essere adottati sempre anche d'ufficio. - Cass. sez. I, 28 gennaio 2008, n. 1775
L'inconsumazione del matrimonio che consente il divorzio può essere provata con ogni mezzo. - Tribunale di Modena, 27 febbraio 2004
In materia di addebito il giudice è vincolato alle prove richieste dalle parti. - Cass. sez. I, 4 giugno 2008. n.14802
Nei giudizi di separazione la prima udienza di comparizione è quella davanti al giudice istruttore e non quella presidenziale. - Cass. sez. I, 20 aprile 2006, n. 9170
Giurisprudenza | Separazione e divorzio: aspetti processuali
Può il giudice del divorzio impartire al terzo in corso di causa l'ordine di pagare direttamente al beneficiario l'assegno provvisorio di divorzio? - Corte cost. 20 aprile 2004, n. 126
Il giudice può ordinare la cancellazione dell'ipoteca iscritta dal coniuge creditore se non sussiste più il rischio di inadempimento. - Cass. sez. I, 6 luglio 2004, n. 12309
Anche in sede di separazione, come previsto per il divorzio, il giudice in caso di contestazioni sui redditi deve disporre indagini attraverso la polizia tributaria. - Cass. sez. I , 17 maggio 2005, n. 10344
Non esiste per una parte un obbligo di contestazione delle circostanze dedotte dall'altra negli atti difensivi. - Cass. sez. I, 16 gennaio 2003, n. 559
Anche nelle cause di separazione e divorzio sussiste l'onere di contestazione a carico delle parti. - Cass. Sez. I, 27 febbraio 2008, n. 5191
Non è ammissibile dopo la separazione consensuale o giudiziale senza addebito chiedere l'addebito della separazione. - Cass. sez. I, 20 marzo 2008, n. 7450
La morte di uno dei coniugi produce la cessazione della materia del contendere e il potere di impugnazione della sentenza di divorzio non è trasmissibile agli eredi. - Cass. sez. I, 25 giugno 2003, n. 10065
La morte di un coniuge nel corso del processo di separazione comporta la cessazione della materia del contendere. - Cass. sez. I, 27 aprile 2006, n. 9689
Non può esserci litispendenza tra procedimento di separazione e procedimento de potestate. - Cass. sez. I, 21 febbraio 2004, n. 3529
E' inammissibile nel procedimento di separazione l'intervento adesivo dei nonni. - Cass. sez. I, 16 ottobre 2009, n. 22081
Anche il giudice di appello può richiedere informazioni alla pubblica amministrazione. - Cass. sez. I, 13 maggio 2009, n. 11131
Nel giudizio di appello di separazione che ha natura camerale non è necessaria la fissazione di una udienza per la precisazione delle conclusioni. - Cass. sez. I, 17 giugno 2009, n. 14081
Gli eredi della parte defunta possono impugnare la sentenza di divorzio. - Cass. sez. I, 17 luglio 2009, n. 16801
Nel processo di separazione c'è giurisdizione del giudice italiano se il ricorrente risiede in Italia. - Cass. sez. unite, 3 febbraio 2004, n. 1994
Attenendo il divorzio alle questioni di stato e non ai rapporti personali tra coniugi, tra due coniugi di diversa nazionalità, uno dei quali avente anche la cittadinanza italiana, la legge applicabile è quella italiana. - Cass. sez. I, 27 aprile 2004, n. 8010
È del tutto legittima la domanda riconvenzionale di assegno divorzile contenuta nella comparsa di risposta depositata all'udienza presidenziale. - Cass. sez. I, 12 settembre 2005, n. 18116
La domanda di addebito ha natura di domanda autonoma. - Cass. sez. I, 18 luglio 2005, n. 15157
La domanda di addebito costituisce una domanda autonoma. - Cass. sez. I, 10 marzo 2006, n. 5206
La domanda di addebito è inammissibile se non contiene le ragioni della richiesta. - Cass. sez. I, 31 maggio 2007, n. 12763
Più domande connesse solo soggettivamente non possono essere trattate con lo stesso rito. - Cass. sez. I, 30 agosto 2004, n. 17404
La domanda di divisione non è cumulabile con quella di divorzio. - Corte d'appello di Roma, 15 giugno 2005
La domanda di divorzio non è cumulabile con domande per le quali è previsto il rito ordinario. - Cass. sez. I, 21 maggio 2009, n. 11828
Non è censurabile la sentenza che recepisce per relationem le conclusioni di una CTU. - Cass. sez. I, 4 maggio 2009, n. 10222
La mancanza di connessione tra più domande (separazione e restituzione somme) deve essere rilevata o eccepita entro la prima udienza di trattazione. - Cass. sez. I, 24 aprile 2007 n. 9915
Se la separazione è stata pronunciata senza addebito è precluso al giudice del divorzio prendere in considerazioni fatti precedenti alla sentenza di separazione. - Cass. sez. I, 1° febbraio 2005, n. 1989
Ai fini della competenza territoriale la residenza del convenuto non necessariamente va desunta dalla risultanze anagrafiche. - Cass. sez. I, 5 agosto 2005, n. 16525
Il giudice della separazione non ha competenza in materia di restituzione di spese condominiali. - Cass. sez. I, 19 settembre 2005, n. 18476
La competenza territoriale nel giudizio di divorzio è quella ordinaria del foro del convenuto e non dell'ultima residenza comune. - Corte cost. 23 maggio 2008, n. 169
È incostituzionale la competenza territoriale in sede di divorzio determinata dall'ultima residenza comune dei coniugi. - Corte cost. 23 maggio 2008, n. 169
La mancata audizione del minore costituisce causa di nullità per difetto del contraddittorio. - Cass. sez. unite, 21 ottobre 2009, n. 22238
L'impugnazione del solo addebito fa passare in giudicato il capo della sentenza contenente la pronuncia di separazione. - Cass. sez. I, 21 marzo 2003, n. 4124
giovedì, 7 agosto 2003
Nel corso del giudizio di appello legittimamente possono essere richieste modifiche dei provvedimenti. - Corte d'appello di Roma, 7 agosto 2003, n. 3681
La domanda di attribuzione al terzo dell'obbligo di pagamento dell'assegno di mantenimento può essere proposta per la prima volta in appello. - Cass. sez. I, 19 dicembre 2003, n. 19527
Il rito camerale non preclude l'appello incidentale nella separazione e nel divorzio. - Cass. sez. I, 6 luglio 2004, n. 12309
Anche il giudizio di rinvio conseguente alla cassazione di una sentenza di separazione o divorzio è soggetto al rito camerale. - Cass. sez. I, 20 luglio 2004, n. 13422
L'intero giudizio di appello della separazione ha natura camerale. - Cass. sez. I, 22 luglio 2004, n. 13660
Anche nel rito camerale è ammissibile l'appello incidentale. - Cass. sez. I, 13 aprile 2005, n. 7696
L'omessa notifica dell'atto di appello non rende l'appello inammissibile. - Cass. sez. I, 22 febbraio 2006, n. 3837
La mancata notifica del ricorso e del decreto di fissazione di udienza non rende improcedibile l'appello ma la Corte dovrà assegnare un nuovo termine per la notifica, che, se non rispetto, comporterà l'estinzione del giudizio. - Cass. sez. I, 29 marzo 2007, n. 7790
Se l'appello è introdotto con citazione l'atto deve essere depositato nei termini e non semplicemente notificato nei termini. - Cass. sez. I, 7 marzo 2008, n. 6196
L'appello nel giudizio di separazione deve essere trattato con il rito camerale. - Cass. sez. I, 7 marzo 2008, n. 6196
Il potere del giudice della separazione o del divorzio di disporre indagini di carattere economico ha natura discrezionale. - Cass. sez. I, 6 giugno 2008, n. 15085