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Timestamp: 2020-08-04 20:45:49+00:00
Document Index: 184532243

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 38', 'art. 19', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 38', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2']

Emissione della terza tranche dei certificati di credito del Tesoro al portatore, con godimento 1 gennaio 1995, da assegnare per l'estinzione di crediti d'imposta, ai sensi dell'art. 5 del decreto-legge 23 maggio 1994, n. 307, convertito nella legge 22 luglio 1994, n. 457 - 08 Luglio 1998 - Gazzetta Ufficiale - Legislazione - VLEX 20705300
Visto l'art. 38 della legge 30 marzo 1981, n. 119, (legge
finanziaria 1981), come risulta modificato dall'art. 19 della legge
22 dicembre 1984, n. 887 (legge finanziaria 1985), in virtu' del
quale il Ministro del tesoro e' autorizzato ad effettuare operazioni
di indebitamento, anche attraverso l'emissione di certificati di
credito del Tesoro, con l'osservanza delle norme contenute nel
nella legge 19 luglio 1993, n. 237, con cui e' stabilito, tra
l'altro, che con decreti del Ministro del tesoro sono determinate
ogni caratteristica, condizione e modalita' di emissione dei titoli
da emettere in lire, in ECU o in altre valute;
Visto il decreto-legge 23 maggio 1994, n. 307, convertito, con
modificazioni, nella legge 22 luglio 1994, n. 457, recante, fra
l'altro, disposizioni concernenti l'estinzione di crediti d'imposta;
Visto, in particolare, l'art. 5, commi 1 e 1-bis, del citato
decreto-legge n. 307 del 1994, con cui si stabilisce che
all'estinzione dei crediti risultanti dalla liquidazione delle
dichiarazioni dei redditi, delle dichiarazioni annuali dell'imposta
sul valore aggiunto e delle dichiarazioni dei sostituti d'imposta
relative agli interessi e ad altri redditi da capitale, attinenti ai
periodi d'imposta chiusi entro il 31 dicembre 1989, si provvede
mediante assegnazione ai creditori di titoli di Stato, qualora ne sia
fatta richiesta entro il 30 settembre 1994, con le modalita'
stabilite con decreto del Ministro delle finanze;
Visto, altresi', il secondo comma dell'art. 5 del citato
decreto-legge n. 307 del 1994, con cui si stabiliscono le modalita'
di calcolo del rimborso, e si dispone che:
il godimento dei titoli di Stato decorre dal 1 gennaio 1995;
l'importo massimo dell'emissione dei titoli non puo' superare lire
10.000 miliardi;
con decreto del Ministro del tesoro sono stabilite le
caratteristiche, le modalita' e le procedure di assegnazione dei
titoli stessi;
Vista la legge 27 dicembre 1997, n. 453, recante l'approvazione del
bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 1998, ed,
in particolare, l'art. 3, comma 5, con cui si e' stabilito il limite
massimo di emissione dei titoli pubblici per l'anno stesso, al netto
di quelli da rimborsare e di quelli per regolazioni debitorie;
Visto il proprio decreto n. 398876 del 22 dicembre 1994, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 304 del 30 dicembre 1994, con il quale,
in applicazione dell'art. 5 del ciato decreto-legge n. 307 del 1994,
si e' provveduto a fissare le caratteristiche dei titoli di cui alla
norma stessa, stabilendo che ai soggetti creditori d'imposta verranno
assegnati certificati di credito del Tesoro ottennali, con godimento
1 gennaio 1995, a tasso d'interesse variabile, da determinarsi con le
modalita' di cui al decreto stesso, ed, in particolare, l'art. 2, ove
si prevede, tra l'altro, che i certificati di credito verranno emessi
per un importo corrispondente all'ammontare complessivo dei crediti
d'imposta risultante dagli elenchi dei contribuenti trasmessi dal
Ministero delle finanze arrotondando, quando necessario, al milione
inferiore l'importo di ciascun credito;
Visto il proprio decreto n. 788632 del 19 dicembre 1996, pubblicato
nel supplemento ordinario n. 7 alla Gazzetta Ufficiale n. 12 del 16
gennaio 1997 - serie generale - come risulta modificato dal decreto
ministeriale n. 178861 del 16 aprile 1997, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 97 del 28 aprile 1997, con il quale e' stata disposta,
per le finalita' di cui all'art. 5 del citato decreto-legge n. 307
del 1994, l'emissione di una prima tranche di certificati di credito
del Tesoro al portatore, con godimento 1 gennaio 1995, di durata
ottennale, per l'importo di nominali L. 195.671.000.000;
Visto il decreto ministeriale n. 788675 del 30 dicembre 1996,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 7 del 10 gennaio 1997, con
cui, per le finalita' di cui alla citata normativa, e' stata disposta
una ulteriore emissione dei suddetti certificati di credito del
Tesoro per l'importo di nominali lire 2.000 miliardi ed e' stato
stabilito, fra l'altro, che:
con successivi decreti ministeriali, da emanarsi sulla base degli
elenchi dei creditori d'imposta che verranno trasmessi dal Ministero
delle finanze, si provvedera' all'assegnazione agli aventi diritto
dei certificati suddetti;
i medesimi certificati di credito sono rappresentati da un unico
certificato provvisorio al portatore, da depositarsi presso la Banca
d'Italia; tale certificato sara' poi sostituito dai titoli
definitivi, in seguito all'emanazione dei provvedimenti di
assegnazione di cui sopra;
Visto il proprio decreto n. 179471 del 4 luglio 1997, pubblicato
nel supplemento ordinario n. 145 alla Gazzetta Ufficiale n. 166 del
18 luglio 1997 - serie generale - come risulta modificato dal decreto
ministeriale n. 180249 del 22 ottobre 1997, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 252 del 28 ottobre 1997, con il quale e' stata disposta,
a valere sul suddetto importo di lire 2.000 miliardi, l'assegnazione
di una seconda tranche dei medesimi certificati di credito del Tesoro
per l'importo di nominali L. 1.996.400.000.000;
Vista la lettera in data 15 giugno 1998 con la quale il Ministero
delle finanze, in attuazione dell'art. 5 del citato decreto-legge n.
307 del 1994, ha trasmesso un apposito elenco, facente parte
integrante del presente decreto, riguardante n. 240 creditori
d'imposta ai sensi della medesima disposizione legislativa, per un
totale di crediti ammessi al rimborso pari a L. 1.767.840.000.000;
Ritenuto, pertanto, che occorre procedere all'emissione di una
terza tranche dei certificati di cui sopra, per l'importo di
complessive L. 1.767.840.000.000, da assegnarsi, per l'importo di L.
3.600.000.000, a completamento della citata emissione di lire 2.000
miliardi, e che, pertanto, contro il rilascio dei suddetti titoli di
Stato verra' versato all'entrata del bilancio statale l'importo di L.
1.764.123.000.000, corrispondente alla differenza fra il controvalore
dell'emissione e quanto e' gia' stato versato (L. 3.717.000.000) a
fronte di precedenti emissioni;
Ai sensi dell'art. 38 della legge 30 marzo 1981, n. 119, e
successive modificazioni, e per le finalita' di cui all'art. 5 del
decreto-legge 23 maggio 1994, n. 307, convertito nella legge 22
luglio 1994, n. 457, ed in applicazione dell'art. 1, secondo comma,
del decreto ministeriale 30 dicembre 1996, citato nelle premesse, e'
disposta l'emissione di una terza tranche dei certificati di credito
del Tesoro al portatore, per l'importo di nominali L.
1.767.840.000.000, di cui L. 3.600.000.000 a completamento
dell'emissione disposta con il predetto decreto ministeriale per lire
2.000 miliardi, alle seguenti condizioni:
durata: otto anni;
godimento: 1 gennaio 1995;
rimborso: in unica soluzione, il 1 gennaio 2003;
modalita' di cui all'art. 1 del decreto ministeriale del 22 dicembre
1994, citato nelle premesse.
In applicazione dell'art. 2 del decreto ministeriale del 19
dicembre 1996, citato nelle premesse, i certificati di cui
all'articolo precedente, nelle more dell'allestimento dei titoli
definitivi, saranno rappresentati da un certificato globale
provvisorio al portatore dell'importo di L. 1.767.840.000.000, da
custodire nei depositi della "gestione centralizzata" in essere
presso la Banca d'Italia.
Il certificato provvisorio al portatore dell'importo di L.
3.600.000.000, depositato presso la Banca d'Italia - Amministrazione
centrale - Servizio cassa generale, ai sensi dell'art. 2 del decreto
ministeriale del 30 dicembre 1996, altresi' citato nelle premesse,
verra' restituito, previo annullamento.
Ad integrazione di quanto stabilito dall'art. 2 del decreto
ministeriale del 19 dicembre 1996, citato nelle premesse,
l'allestimento dei titoli di cui verra' chiesta la consegna materiale
dovra' essere richiesto dagli interessati nei tagli massimi
consentiti dagli importi delle rispettive assegnazioni.
Restano ferme tutte le altre condizioni, caratteristiche e
modalita' di emissione stabilite con i decreti ministeriali del 22
dicembre 1994, del 19 e 30 dicembre 1996, menzionati nelle premesse.
Gli oneri per interessi derivati dal presente decreto e gravanti
sull'anno finanziario 1998, valutati in L. 529.576.664.140, faranno
carico al capitolo 4691 dello stato di previsione della spesa del
Ministero del tesoro per l'anno stesso, ed ai capitoli corrispondenti
Gli oneri per il rimborso del capitale, gravanti sull'anno
finanziario 2003, faranno carico ad apposito capitolo che verra'
istituito nello stato di previsione per l'anno stesso, corrispondente
al capitolo 9537 dello stato di previsione per l'anno in corso.
centrale di ragioneria per i servizi del debito pubblico e verra'
Roma, 25 giugno 1998
AZIENDE DI CREDITO IN PROPRIO E/O MANDATARIE
CREDITORE Imp. del Ecc. Ecc.
D'IMPOSTA titolo capitale interesse
(in migl) (in migl) (in migl)
1) Banca nazionale del lavoro S.p.a. - Codice ABI 1005
(c.f. 00104230321) 8.128.000 1.375 0
Compagnia Tirrena di assicurazioni
S.p.a. (c.f. 00409030582) 2.530.000 902 0
G.I.M. - Generale industrie
metallurgiche (c.f. 00421400482) 2.269.000 913 0
Societa' finanziamenti idrocarburi
S.p.a. (c.f. 00448770586) 37.627.000 395 0
Sezione speciale per il credito
industriale (c.f. 00606610582) 3.394.000 398 0
(c.f. 00778430264) 6.673.000 811 0
Serfi S.p.a. (c.f. 00848180154) 9.046.000 475 0
SMI - Societa metallurgica italiana
S.p.a. (c.f. 00931330583) 6.297.000 507 0
(c.f. 01331020204) 1.748.000 881...
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