Source: https://renatodisa.com/2014/06/10/corte-di-cassazione-sezione-iv-sentenza-del-3-giugno-2014-n-23002-il-divieto-di-sequestrare-presso-i-difensori-carte-o-documenti-relativi-alloggetto-della-difesa-salvo-che-costituiscano-corp/
Timestamp: 2018-11-14 21:33:59+00:00
Document Index: 48635685

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 103', 'sentenza ', 'art. 103', 'sentenza ', 'art. 103', 'sentenza ', 'art. 103']

Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza del 3 giugno 2014, n. 23002. Il divieto di sequestrare presso i difensori "carte o documenti relativi all'oggetto della difesa, salvo che costituiscano corpo del reato", previsto dall'art. 103 c.p.p., comma 2, non è limitato all'ipotesi in cui il sequestro è disposto nell'ambito dello stesso procedimento in cui si svolge l'attività difensiva o all'ipotesi in cui questa sia ancora in corso, ed opera, quindi, anche nel caso in cui tale attività concerne un procedimento diverso. Inoltre, mentre per le ispezioni e per le perquisizioni la "garanzia" prevista dal citato articolo è collegata ai locali dell'ufficio, per i sequestri (così come avviene anche per le intercettazioni e per il controllo della corrispondenza) la lettera del secondo comma, con le parole iniziali ("presso i difensori"), mostra che la garanzia è collegata direttamente alle persone (difensori e consulenti tecnici), sicchè il divieto opera anche quando l'attività diretta al sequestro si svolge in luogo diverso dall'ufficio. Dunque, essendosi in presenza di documentazione afferente ad assistenza legale - Avvocato Renato D'Isa
Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza del 3 giugno 2014, n. 23002. Il divieto di sequestrare presso i difensori “carte o documenti relativi all’oggetto della difesa, salvo che costituiscano corpo del reato”, previsto dall’art. 103 c.p.p., comma 2, non è limitato all’ipotesi in cui il sequestro è disposto nell’ambito dello stesso procedimento in cui si svolge l’attività difensiva o all’ipotesi in cui questa sia ancora in corso, ed opera, quindi, anche nel caso in cui tale attività concerne un procedimento diverso. Inoltre, mentre per le ispezioni e per le perquisizioni la “garanzia” prevista dal citato articolo è collegata ai locali dell’ufficio, per i sequestri (così come avviene anche per le intercettazioni e per il controllo della corrispondenza) la lettera del secondo comma, con le parole iniziali (“presso i difensori”), mostra che la garanzia è collegata direttamente alle persone (difensori e consulenti tecnici), sicchè il divieto opera anche quando l’attività diretta al sequestro si svolge in luogo diverso dall’ufficio. Dunque, essendosi in presenza di documentazione afferente ad assistenza legale
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sentenza del 3 giugno 2014, n. 23002
Dall’ordinanza in esame emerge che tra il T. ed il professionista vi era un rapporto di assistenza legale cui si riferiva alcuna documentazione rinvenuta. Orbene al riguardo la giurisprudenza delle Sezioni unite (S.U. 12 novembre 1993, Rv. 195626) ha condivisibilmente chiarito che il divieto di sequestrare presso i difensori “carte o documenti relativi all’oggetto della difesa, salvo che costituiscano corpo del reato”, previsto dall’art. 103 c.p.p., comma 2, non è limitato all’ipotesi in cui il sequestro è disposto nell’ambito dello stesso procedimento in cui si svolge l’attività difensiva o all’ipotesi in cui questa sia ancora in corso, ed opera, quindi, anche nel caso in cui tale attività concerne un procedimento diverso. Inoltre, mentre per le ispezioni e per le perquisizioni la “garanzia” prevista dal citato articolo è collegata ai locali dell’ufficio, per i sequestri (così come avviene anche per le intercettazioni e per il controllo della corrispondenza) la lettera del secondo comma, con le parole iniziali (“presso i difensori”), mostra che la garanzia è collegata direttamente alle persone (difensori e consulenti tecnici), sicchè il divieto opera anche quando l’attività diretta al sequestro si svolge in luogo diverso dall’ufficio. Dunque, essendosi in presenza di documentazione afferente ad assistenza legale, il sequestro è illegittimo e l’ordinanza deve essere conseguentemente annullata senza rinvio nella parte afferente alla stessa documentazione.
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa|2014-06-10T12:52:19+00:0010 giugno 2014|Cassazione penale 2014, Corte di Cassazione, Diritto Penale e Procedura Penale, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti