Source: http://www.matermammawandaonlus.it/onlus/lo-statuto/
Timestamp: 2019-12-07 21:02:23+00:00
Document Index: 185096190

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 5', 'art. 21', 'art. 10']

Lo Statuto | MATERMAMMA WANDA ONLUS
Matermamma Wanda Onlus legalmente riconosciuta
1. E’ costituita l’associazione di volontariato denominata “MATERMAMMA WANDA O.n.l.u.s “, con sede in Civitanova Marche (MC) Viale dei Pini 3 .
E’ possibile trasferire la sede in altro luogo entro il Comune di Civitanova Marche (MC) con la delibera dell’Assemblea senza la necessità di procedere alla modifica dello Statuto.
1. L’Associazione è luogo di aggregazione dei cittadini che, attraverso la partecipazione diretta, intendono contribuire alla vita ed allo sviluppo della collettività e si ispira ai principi espressi dalle leggi sulle associazioni di volontariato.
Per tale ragione i principi ispiratori sono quelli del movimento del volontariato di cui alla legge 11 agosto 1991, n. 266.
2.L’Associazione è laica ed apartitica, fonda la propria struttura associativa sui principi della democrazia, sulla elettività e la gratuità delle cariche associative, sulla gratuità delle prestazioni fornite dagli aderenti e sulla attività di volontariato, così da intendersi quella prestata in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro anche indiretto, e per soli fini di solidarietà sociale.
3.L’attività associativa si rivolge alla generalità della popolazione e non esclusivamente agli aderenti all’organizzazione medesima. Essa si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri aderenti.
L’Associazione non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di volontariato e solidarietà sociale nei confronti degli anziani e delle persone svantaggiate in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari. Pertanto l’Associazione si prefigge lo scopo di prestare sostegno alla popolazione anziana e svantaggiata favorendone la crescita dell’autonomia, l’inclusione sociale ed una migliore qualità della vita, documentandone le esperienze di vita per valorizzare le comunità locali. In ossequio a quanto stabilito dall’art. 10 del D.Lgs 460 del 1997 e successive modifiche, si precisa che la Associazione:
a) svolge la sua attività nei settori dell’assistenza sociale, socio sanitarie, della cultura e dell’arte;
b) persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale;
c) non può svolgere attività diverse da quelle menzionate alla lettera a) dell’art. 10 del D.Lgs 460/97 ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse;
d) non può distribuire, anche in modo indiretto, eventuali utili ed avanzi di gestione, nonché fondi riserve o capitale durante la vita della Associazione a meno che la distribuzione sia imposta per legge o rivolta ad altra Onlus secondo le disposizioni di legge;
e) impiega eventuali utili o avanzi di gestione esclusivamente per la realizzazione delle attività Istituzionali e di quelle direttamente connesse;
f) devolve il patrimonio in caso di scioglimento per qualunque causa ad altre Onlus od a fini di pubblica utilità sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3 comma 190 della legge 23 dicembre 1996 n. 662 salvo diversa destinazione imposta dalla legge;
g) redige il bilancio ed il rendiconto annuale ai sensi di legge e del presente statuto;
h) usa nella denominazione di qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico la locuzione “organizzazione non lucrativa di utilità sociale” o l’acronimo “ONLUS”.
Oltre a quanto sopra disposto la Associazione può perseguire anche tutte le attività strumentali, accessorie e connesse alle finalità di cui ai punti 1, e 3, dell’art. 10 del D.Lgs 460/97 ai sensi dell’art. 5 del D.Lsg de quo.
3. in tale senso l’associazione assume il compito di:
f. organizzare forme di partecipazione e di intervento nel settore sociale e sanitario;
g. collaborare con enti pubblici e privati e con le altre Associazioni di volontariato per il proseguimento dei fini e degli obbiettivi previsti dal presente Statuto.
1. per il raggiungimento dei fini essa svolge, esemplificativamente, le seguenti attività:
a. solidarietà e promozione sociale, assistenza nei confronti delle persone anziane ed altri soggetti in stato di bisogno, promuovendo ogni tipo di attività rivolta a valorizzare il loro tempo ed a stimolare la loro socializzazione;
b. promozione di seminari, convegni, incontri, manifestazioni e corsi di avvicinamento alla cultura, alla letteratura, alla pittura, alla cultura ed all’arte in genere;
c. promozione e gestione di iniziative di formazione e informazione sanitaria;
d. formazione di operato nei predetti campi sociali di attività;
e. realizzazione di campagne di sensibilizzazione e raccolta fondi;
f. promozione e organizzazione della solidarietà sui problemi della solitudine e del dolore;
g. richiesta di finanziamenti per attività e progetti specifici a istituzioni pubbliche, associazioni, fondazioni, aziende;
h. cooperazione con altri enti non profit, aziende, istituzioni pubbliche per promuovere i progetti senza fine di lucro propri o di altri enti non profit:
i. organizzazione e gestione di iniziative di studio e di informazione in attuazione dei fini del presente Statuto anche mediante pubblicazioni periodiche;
j. svolgimento di attività commerciali e produttive di carattere marginale.
2. È fatto espresso divieto di svolgere attività diverse da quelle sopra menzionate ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse quali: progettare, promuovere e organizzare attività e/o progetti socialmente rilevanti compresi anche quelli volti a diffondere e promuovere l’eventuale commercializzazione di oggetti realizzati dai soggetti che la Associazione si propone di sostenere ed aiutare.
1. L’Associazione fonda le proprie attività sull’impegno personale volontario e gratuito dei propri aderenti.
2. Può assumere personale dipendente o avvalersi di lavoro autonomo nei limiti fissati dalla Legge, esclusivamente per il suo regolare funzionamento o comunque per qualificare o specializzare le attività da essa svolte.
1. Possono essere soci dell’Associazione tutti i cittadini, anche non comunitari residenti, senza distinzioni di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali, che condividono le finalità dell’associazione che si impegnano a rispettarne lo statuto e il regolamento. I soci sono suddivisi in soci ordinari e soci onorari.
2. Sono soci ordinari coloro che aderiscono all’associazione e che sottoscrivendo la quota associativa e che si impegnano a prestare la propria opera gratuita e volontaria nell’espletamento dei compiti loro demandati dall’Associazione; i minori di anni 18 vengono ammessi a prestare la loro opera di volontari con il consenso dell’esercente la potestà parentale;
3. sono soci onorari coloro che, su proposta del consiglio direttivo, sono riconosciuti dall’Assemblea degni di tale attribuzione per aver contribuito in maniera rilevante allo sviluppo e al benessere morale e materiale dell’associazione.
4. i soci iscritti all’Associazione da meno di tre mesi non hanno diritto di votare in assemblea, di chiederne la convocazione, di eleggere e di essere eletti. I soci di età inferiore a diciotto anni partecipano dei diritti e degli obblighi associativi a mezzo del loro rappresentante legale.
5.fatto salvo il diritto di recesso, è espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.
b. essere in regola con la quota associativa:
4. Perde la qualità di socio per esclusione il socio che, avendo compiuto gravi inadempienze nei confronti del presente Statuto, renda incompatibile il mantenimento del rapporto associativo.
6. Il socio sottoposto ai provvedimenti di cui al punto 1, lettere b) e c), deve essere preventivamente informato ed invitato ad esporre le proprie ragioni difensive entro 15 giorni dalla comunicazione.
7. Contro i provvedimenti di cui al punto 1, lettere b) e c), il socio può ricorrere al collegio dei probiviri entro un mese dalla comunicazione scritta effettuata a mezzo di lettera raccomandata con avviso di ricevimento.
1. L’esercizio finanziario dell’Associazione comincia il primo di gennaio e termina il trentuno dicembre di ogni anno.
a. da contributi degli aderenti;
c. da contributi di organismi internazionali;
e. da donazioni e lasciti testamentari;
f. da rimborsi derivanti da convenzioni;
g. dalle entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali.
3. L’associazione non può distribuire, neppure in modo indiretto, utili e avanzi di gestione, fondi o capitale durante la vita dell’associazione salvo che non sia prevista per legge. Utili e avanzi di gestione vengono impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività statutarie e di quelle ad esse direttamente connesse.
d. contributi, rimborsi.
1. L’assemblea è ordinaria o straordinaria. Essa è costituita dai soci dell’Associazione.
1. L’assemblea dei soci è convocata dal presidente a mezzo di avviso scritto, anche per il tramite di ausili telematici, unitamente ad avviso da affiggere nella sede sociale.
2. L’avviso di convocazione deve contenere gli argomenti all’ordine del giorno, la data, il luogo e l’ora della riunione stabiliti per la prima e la seconda convocazione, ed è diffuso almeno quindici giorni prima di quello fissato per la riunione.
1. L’assemblea ordinaria si riunisce almeno una volta all’anno, entro la fine del mese di aprile, per l’approvazione del bilancio consuntivo, corredato di relazione sulla gestione, e preventivo e per gli altri adempimenti di propria competenza.
2. Deve essere comunque convocata, anche a scopo consultivo, a fini di periodiche verifiche sull’attuazione dei programmi ed in occasione di importanti iniziative che interessino lo sviluppo associativo e del volontariato.
4. L’assemblea straordinaria si riunisce per deliberare sulle materie di cui all’art. 21, punto 2, a richiesta del consiglio direttivo o di almeno un decimo dei soci aventi diritto al voto.
1. L’assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione quando è presente la metà più uno degli aventi diritto al voto ed in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti.
2. L’assemblea straordinaria dei soci quando delibera sulle modifiche allo statuto o sulla variazione di sede è validamente costituita, in prima convocazione con la presenza della maggioranza dei soci aventi diritto al voto, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti.
3. L’assemblea straordinaria dei soci quando delibera sullo scioglimento e sulla devoluzione del patrimonio è validamente costituita con la presenza della maggioranza dei soci aventi diritto al voto.
1. In apertura dei propri lavori, l’assemblea elegge un presidente ed un segretario, nomina due scrutatori per le votazioni palesi e, ove occorra, almeno tre scrutatori per le votazioni per scheda.
Art. 19 – Validità delle deliberazione
1. L’assemblea ordinaria adotta le proprie deliberazioni con voto palese. Delibera con il voto segreto per le elezione alle cariche sociali o quando la deliberazione riguarda singole persone.
4. Nelle altre votazioni a scrutinio segreto la parità dei voti espressi equivale a rigetto della proposta di deliberazione.
5. Le deliberazioni dell’assemblea straordinaria relative a modifiche dello Statuto sociale ed a variazione della sede legale sono approvate con il voto favorevole dei tre quarti dei soci presenti.
6. Le deliberazioni dell’assemblea straordinaria relative allo scioglimento dell’Associazione e alla devoluzione del patrimonio sono approvate con il voto favorevole dei tre quarti dei presenti.
2.Le riunioni dell’assemblea sono di regola pubbliche. Il presidente dell’assemblea decide che non venga ammesso il pubblico quando lo richiedano gli argomenti posti all’ordine del giorno e comunque quando si deliberi su fatti personali.
3.E’ facoltà del presidente dell’assemblea consentire ai non soci di prendere la parola.
1. L’ assemblea ordinaria :
c. approva le linee programmatiche della Associazione;
d. approva il regolamento generale della Associazione e le sue modifiche;
e. approva i regolamenti di funzionamento dei servizi dell’Associazione e le sue modifiche;
f. elegge il consiglio direttivo, determinando preventivamente il numero dei componenti, e scegliendoli fra i soci all’Associazione;
g. elegge il collegio dei sindaci revisori, qualora ne ravvisi la necessità;
h. elegge il collegio dei probiviri;
i. delibera sull’istituzione di sezioni;
j. delibera su tutti gli argomenti sottoposti alla sua approvazione;
k. delibera la variazione della sede legale all’interno del medesimo comune.
d. sulla devoluzione del patrimonio in attuazione dell’ articolo 33.
1. Il consiglio direttivo è composto, in numero dispari, da un minimo di 5 ad un massimo di 11 componenti, nei limiti deliberati dall’Assemblea, compreso il presidente.
3. Il consiglio direttivo nella sua prima riunione, dopo l’elezione da parte dell’Assemblea, elegge nel proprio seno il presidente, il vicepresidente che sostituisce il presidente nelle sue funzioni in caso di assenza o di impedimento, il segretario ed il tesoriere; nomina inoltre un direttore sanitario, iscritto all’Ordine dei medici, scegliendolo fra i consiglieri eletti o fra soggetti diversi, anche non soci; può nominare altri direttori con riferimento a specifici settori di attività dell’Associazione.
4. Le funzioni del segretario, del tesoriere e del direttore sanitario sono determinate nel Regolamento generale dell’Associazione.
5. Il consiglio direttivo si riunisce quando il presidente lo ritiene opportuno o ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei suoi componenti. Il consiglio direttivo si riunisce almeno quattro volte l’anno.
6. Le riunioni del consiglio direttivo sono convocate dal presidente con avviso da inviare per iscritto, anche a mezzo di ausili telematici, a tutti i componenti, almeno dieci giorni prima della data fissata per la riunione. Qualora non venga rispettato il predetto termine, la riunione del direttivo si intende validamente costituita qualora siano presenti tutti in consiglieri in carica.
7. L’avviso di convocazione, che deve contenere gli argomenti all’ordine del giorno, l’ora, la data ed il luogo della riunione, deve essere, entro il medesimo termine di cui al comma precedente, esposto nei locali della sede sociale.
2. Il consiglio direttivo approva le proprie deliberazioni con voto palese. Adotta il metodo del voto segreto quando si tratti di elezione alle cariche sociali o quando la deliberazione riguarda le singole persone.
3. Le deliberazioni sono approvate con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto del presidente o, in sua assenza, del componente più anziano di età.
4.Il direttore sanitario, quando non sia consigliere eletto dall’assemblea, partecipa alle riunioni del consiglio medesimo, senza diritto di voto, ed ha facoltà di proposta e di intervento.
5. Nelle materie di competenza del direttore sanitario per disposizioni di legge o attuative, il consiglio direttivo delibera previa acquisizione del suo parere obbligatorio.
d. adotta i provvedimenti di cui all’art. 10;
e. assume il personale dipendente e stabilisce forme di rapporto di lavoro autonomo nei limiti del presente Statuto;
f. adotta tutti i provvedimenti necessari alla gestione dell’Associazione;
g. determina l’importo annuale delle quote associative.
1. Qualora il consiglio direttivo, per vacanza comunque determinatasi, debba procedere alla sostituzione di uno o più dei propri componenti, seguirà l’ordine decrescente della graduatoria dei non eletti.
2. Il consiglio direttivo decade in caso di vacanza della metà più uno dei componenti senza che siano intervenute le nomine sostitutive e, in caso di nomina per cooptazione, le ratifiche dell’assemblea.
3. La decadenza del consiglio direttivo comporta anche quella del presidente, del collegio dei sindaci revisori e del collegio dei probiviri.
1. Il presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione, può stare in giudizio per la tutela dei relativi interessi e nominare avvocati nelle liti attive e passive.
2. Il presidente sottoscrive gli atti e contratti stipulati dall’Associazione.
1. Qualora l’assemblea dei soci lo ritenga necessario potrà nominare il collegio dei sindaci revisori, composto da tre membri effettivi e da due supplenti, dura in carica tre anni ed i suoi componenti, che possono essere eletti fra non soci, sono rieleggibili.
2. Nella prima riunione dopo la nomina da parte dell’Assemblea il collegio dei sindaci revisori elegge nel proprio seno il presidente e stabilisce le modalità del suo funzionamento.
1. Il collegio dei sindaci revisori, almeno trimestralmente, verifica la regolare tenuta delle scritture contabili e lo stato di cassa dell’Associazione.
Art. 30 – Sezioni
Art. 31 – Regolamenti
Per ogni esercizio dovrà essere predisposto un bilancio consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’assemblea ordinaria dei soci entro il 30 aprile di ciascun anno e un bilancio preventivo da sottoporre ad approvazione entro il 31 dicembre dell’anno precedente.
Entro i quindici giorni precedenti la data dell’annuale assemblea ordinaria dei soci, il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio consuntivo dell’esercizio precedente e del Bilancio preventivo del successivo esercizio.
Nel bilancio consuntivo devono essere indicati i beni, i contributi o i lasciti ricevuti.
1. In caso di scioglimento, cessazione o estinzione, il patrimonio dell’Associazione sarà devoluto ad altra organizzazione di volontariato operante in identico o analogo settore, che lo destinerà ad iniziative analoghe e rispondenti alla legge 11.8.1991 n. 266, con preferenza nel territorio in cui ha operato l”Associazione sciolta.
1. Per quanto non previsto dal presente Statuto valgono le norme dei regolamenti da esso derivanti o quanto stabiliscono le leggi in materia (legge 11.8.1991 n. 266, L.R. 13.4.1995 n. 48 e successive integrazioni) nonché il Codice Civile.