Source: http://www.comitatobalneariliguria.it/category/rapporti_ue/page/2/
Timestamp: 2019-01-18 10:19:59+00:00
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EMILIA-ROMAGNA CHIEDE ALL’UE TUTELA PER L’IMPRENDITORIA BALNEARE ITALIANA
Postato il: 22 maggio, 2016 | Lascia un commento
L’assemblea legislativa dell’Emilia Romagna, nella seduta del 19 maggio 2016, dedicata alla Sessione europea del 2016, in tema di concessioni demaniali con finalità turistico-ricreative, ha invitato a sollecitare l’approvazione di una legge nazionale di riordino di tali concessioni, a tutela degli operatori del settore.
Fonte: ParmaQuotidiano.info/2016/05/20/la-lista-delle-richieste-dellemilia-alla-ue/
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BALNEARI: SCAJOLA E TOMEI CHIEDONO AL GOVERNO MAGGIORE CHIAREZZA E AUTOREVOLEZZA
Postato il: 28 aprile, 2016 | Lascia un commento
Reduce dall’incontro odierno con Enrico Costa – ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, in presenza del sottosegretario all’Economia Pierpaolo Baretta, dell’assessore al Turismo della Regione Emilia Romagna, Andrea Corsini e del consigliere delegato della Regione Abruzzo, Luciano Monticelli – Marco Scajola, assessore all’Urbanistica della Regione Liguria, conferma apprezzamento per l’impegno e la disponibilità del ministro nei confronti dei balneari, ma sollecita una posizione più chiara da parte del Governo. Chiede soprattutto un intervento netto e autorevole in Europa, per tutelare le imprese italiane, riconoscerne il ruolo fondamentale nell’economia nazionale e valorizzarle con una legge ad hoc, che preveda una proroga di almeno 30 anni e il doppio binario, concordato tra Governo e Regioni fin dal 2015.
D’accordo con lui Cristiano Tomei – presidente e coordinatore nazionale di CNA Balneatori – anch’egli insoddisfatto degli esiti dell’incontro. Questa la sua dichiarazione: “Non ci siamo. Chiediamo almeno 30 anni di proroga e la non inerenza del comparto balneare con la Direttiva servizi. Nel frattempo è necessario ripartire in Europa con il negoziato sul doppio binario, per garantire la sopravvivenza di 30 mila imprese balneari italiane. In quella sede è necessario affermare il ruolo insostituibile del turismo costiero italiano, i cui protagonisti, insieme con le Regioni e i Comuni, possono e devono essere le attuali trentamila imprese in attività. Questo chiede CNA Balneatori, questo vogliono le imprese.”
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TOMEI RISPONDE A BARETTA: VALORIZZARE LE IMPRESE BALNEARI PER EVITARE LE ASTE
Postato il: 19 aprile, 2016 | 1 commento
Ascoltiamo, non senza stupore, l’intervista rilasciata a Radio24 da Pier Paolo Baretta – sottosegretario all’Economia – inerente i criteri che, stando alle sue dichiarazioni, dovrebbero orientare la nuova disciplina delle concessioni balneari.
Chiediamo a Cristiano Tomei – presidente e coordinatore nazionale di CNA Balneatori – di commentare l’intervento del sottosegretario: “Ribadisco anzitutto la centralità della posizione sindacale elaborata da CNA Balneatori, da noi proposta al ministro Costa durante il convegno del 5 aprile a Rimini: 30 anni di proroga ed esclusione del comparto balneare dalla direttiva Bolkestein per dire no alle aste. Questa posizione mira a tutelare un comparto fondamentale dell’economia litoranea italiana e lo fa nell’unico modo possibile, fuori da tecnicismi che tutelano solo apparentemente le imprese interessate, ma che in realtà spostano i termini della questione senza risolverla. Il valore commerciale delle imprese balneari, l’importanza degli investimenti, dell’occupazione, del settore nel suo complesso ai fini dello sviluppo socio economico locale, sono qualità che devono essere riconosciute al comparto turistico ricreativo italiano a prescindere, cioè in assoluto. Questo valore, individuato e riconosciuto come tale, deve essere utilizzato dal Governo nei confronti dell’Europa quale leva per tutelare il comparto turistico balneare italiano e metterlo definitivamente al riparo da aste ed evidenze pubbliche, come da qualsiasi impostazione lobbistica che intenda destabilizzare – per poi assorbirlo – questo settore, fondato sulla piccola impresa familiare, profondamente radicato sul territorio e nella tradizione, perfettamente operativo.
E’ assurdo pensare di utilizzare questi elementi quali criteri di valutazione delle imprese che dovessero partecipare a ipotetiche aste. Perché assegnare concessioni di lungo periodo a chi non ha minimamente partecipato allo sviluppo del comparto, tagliando fuori gli artefici reali, che dalla fine dell’800 hanno combattuto e superato difficoltà enormi per sopravvivere e affermarsi e che ora combattono per difendere una proroga breve, pressoché ininfluente agli effetti dell’economia aziendale, ma irrinunciabile da punto di vista del dibattito in ambito politico italiano ed europeo?
Noi di CNA Balneatori siamo assolutamente convinti dell’unicità di questo settore e dell’importanza delle imprese che lo hanno costruito. Le difenderemo presentando al Governo un dossier che dia modo alle istituzioni e alla politica di capire la reale portata del problema, le sue implicazioni sociali, economiche, giuridiche, strategiche. E fornisca al Governo gli argomenti necessari per sostenere un confronto vincente in ambito europeo. Questa nostra posizione, lo ribadiamo, non rappresenta una convinzione di principio, ma mette in luce la reale portata del problema, con implicazioni dirette sulla sopravvivenza delle aziende, così come sul futuro dell’economia turistica costiera dell’intero Paese.”
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DIFENDERE CARTA COSTITUZIONALE E DEMOCRAZIA
Postato il: 21 marzo, 2016 | Lascia un commento
Pubblichiamo l’ordine del giorno approvato il 18 marzo 2016 nel corso dell’assemblea nazionale “Una Primavera per la Democrazia” promossa dal Coordinamento per la Democrazia Costituzionale.
Ne proponiamo il passo centrale:
“(esiste un) intreccio perverso ed inscindibile tra modifiche della Costituzione e legge elettorale (Italicum) che portano al ribaltamento del fondamento parlamentare della nostra Repubblica per mettere al centro il governo, consentendo ad una minoranza di elettori di conquistare la maggioranza della Camera, unico ramo del parlamento rilevante a fronte di un Senato ridotto a dopolavoro di lusso. Si vogliono imporre modifiche istituzionali tali da consentire al governo di imporre politiche in materie di grande delicatezza ed importanza: dall’elezione del Presidente della Repubblica fino alle decisioni in materia di impegno militare, o peggio di guerra, alle condizioni di vita e di lavoro.”
In altri termini una inedita oligarchia, tragicamente peggiore di quella in atto.
Sostenere il Comitato per il No nel Referendum Costituzionale e il Comitato per i due referendum abrogativi contro l’Italicum attraverso contributi finanziari anche modesti è un imperativo categorico. Occorre riequilibrare, almeno parzialmente, le forze in campo.
Queste le istruzioni per inviare donazioni a sostegno:
donazioni a favore del COMITATO PER L’ABROGAZIONE DELLA LEGGE 52/2015 “Italicum”: Bonifico Bancario CODICE IBAN: IT69J0101003201100000015865 – BIC: IBSPITNA (per chi sta all’estero) o con Carta di Credito sul sito www.referendumitalicum.it
donazioni a favore del COMITATO PER IL NO ALLE MODIFICHE COSTITUZIONALI: Bonifico Bancario IBAN: IT50H0101003201100000015 772 – BIC: IBSPITNA (per chi sta all’estero) o con Carta di Credito sul sito www.iovotono.it
Il video integrale dell’Assemblea, registrato da Radio Radicale, è disponibile cliccando sul link.
Postato in: altri incontri, documenti, notizie, rapporti con u.e.
Tags: coordinamento democrazia costituzionale > coordinamento democrazia costituzionale - assemblea 18.03.2016
PROROGA 2020 AL VAGLIO DELL’UE. CNA BALNEATORI: IL PUNTO NODALE SARA’ LA SENTENZA
Postato il: 25 febbraio, 2016 | 2 Commenti
ANSA Bruxelles, con nota 25 febbraio 2016, informa che: “La legge con cui l’Italia ha previsto la proroga automatica della durata delle concessioni demaniali marittime e lacustri per attività turistico-ricettive fino al 2020 è contraria al diritto europeo. Questa la conclusione dell’avvocato generale della Corte di Giustizia Ue Maciej Szpunar sulle cause che coinvolgono i gestori sardi e la Promoimpresa operante sul lago di Garda. Le conclusioni dell’avvocato generale non sono vincolanti ma generalmente sono riprese nella sentenza che sarà emessa dalla Corte.”
Cristiano Tomei – presidente e coordinatore nazionale CNA Balneatori – formulando una prima valutazione sindacale, dichiara:
“Il punto centrale della questione è rappresentato dalla sentenza della Corte, attesa per la primavera o per l’autunno.
Anche le motivazioni della sentenza costituiranno un aspetto significativo, necessario per assodare i quesiti pregiudiziali posti al vaglio della Corte UE, particolarmente quello inerente la disponibilità delle coste italiane, tutt’altro che limitata.
Al momento, è fondamentale continuare a svolgere il lavoro con le Regioni, per ottenere un lungo periodo transitorio, motivato dal doppio binario e dall’argomentazione della sovrabbondanza della risorsa coste, argomento che costituisce il punto nodale che la nostra difesa giuridica ha posto al vaglio della Corte europea e sul quale aspettiamo un’apertura positiva, che consenta la formulazione di una legge analoga alle normative nazionali attualmente vigenti nella Penisola Iberica (Spagna e Portogallo).
Forza balneari!! CNA Balneatori continua a sostenere le proprie tesi, per tutelare sindacalmente e giuridicamente il comparto balneare italiano.”
Postato in: note sindacali, notizie, rapporti con u.e.
Tags: cristiano tomei > maciej szpunar
BOCCATA D’OSSIGENO PER CONCESSIONARI PERTINENZIALI
Postato il: 25 dicembre, 2015 | Lascia un commento
La Camera dei deputati, il 20 dicembre 2015. ha approvato con modificazioni il disegno di legge inerente la moratoria per canoni pertinenziali e sgravio contributivo IRAP, provvedimenti già approvati dal Senato il 20 novembre 2015.
I procedimenti amministrativi pendenti alla data del 15 novembre 2015, avviati per rilascio, sospensione, revoca e decadenza delle concessioni demaniali marittime con finalità turistico-ricreative, se riferiti alla conduzione di pertinenze demaniali derivanti da procedure di contenzioso connesse all’applicazione di canoni OMI, sono pertanto sospesi fino al 30 settembre 2016.
La decisione, che riguarda circa 200 imprese balneari in gravissime difficoltà per canoni insostenibili ed indebiti, non sarà applicabile a beni pertinenziali oggetto di procedimenti giudiziari penali, com’è logico e giusto sia.
Ennesima soluzione tampone per un problema serio, legato a pura inefficienza amministrativa – per non dire a vero e proprio malgoverno – questione che avrebbe potuto essere risolta da tempo una volta per tutte, ma che si è preferito rinviare ulteriormente. Da noi evidentemente funziona così. C’è stato addirittura chi ha parlato di una inesistente sanatoria generalizzata e chi si è prestato per dare voce a questa assurda e preoccupante mancanza di informazione ad alto livello.
Niente di nuovo, invece, per tutti gli altri concessionari demaniali marittimi: respinta ogni e qualsiasi proposta di proroga, aspettando la sentenza della Corte UE.
Postato in: normativa, notizie, politica, rapporti con u.e.
Tags: disinformazione politica > moratoria pertinenziali > pertinenziali
INTERROGAZIONE CORRAO: INTERLOCUTORIA RISPOSTA UE
Dopo mesi di silenzio e innumerevoli solleciti, tra cui il nostro, la Commissione europea mercato interno e servizi risponde all’interrogazione 21 maggio 2015 dell’europarlamentare Cinquestelle Ignazio Corrao, con nota pubblicata da Mondo Balneare, della quale proponiamo il link.
Secondo la Commissione, spetta agli Stati membri stabilire la durata delle concessioni demaniali in accordo alla Direttiva servizi. Le concessioni, conformemente all’articolo 12, paragrafo 2, e al considerando 62 della direttiva citata, devono: “… essere rilasciate per una durata limitata e non possono prevedere la procedura di rinnovo automatico. L’adeguatezza della durata deve essere valutata caso per caso dallo Stato membro, tenendo conto dei diversi elementi in causa – ad esempio, gli investimenti effettuati, i tempi per il rientro, gli eventuali obblighi di servizio pubblico da espletare, ecc.”
La Commissione informa inoltre che tutti gli Stati membri UE hanno recepito l’articolo 12, paragrafo 3, della Direttiva servizi; precisa che compete alle amministrazioni locali decidere in quale modo tenere conto della protezione dell’ambiente, del patrimonio culturale e della politica sociale e dichiara candidamente il proprio disinteresse per la uniforme applicazione della norma (“La Commissione non raccoglie sistematicamente informazioni nel merito”).
Questo parrebbe significare l’atteso recepimento, da parte della Commissione, di un ovvio concetto che, rifacendoci al disposto dell’articolo 12, della suddetta Direttiva, paragrafo 1, sosteniamo da sempre: se il numero delle autorizzazioni disponibili per una determinata attività NON è limitato dalla scarsità delle risorse naturali – come attualmente nel caso italiano – gli Stati membri NON sono tenuti ad applicare una procedura di selezione tra i candidati potenziali.
In ogni caso la Commissione conclude precisando che la durata delle concessioni è attualmente all’esame della Corte di Giustizia dell’Unione europea, la cui sentenza “potrà avere ripercussioni” sulla valutazione delle cause in corso o potenziali. In questo caso la Commissione, che si è sempre unicamente interessata della questione demaniale italiana, precisa che “segue da vicino la situazione.” Vedremo come.
Tags: commissione mercato interno e servizi > interrogazione corrao
CNA BALNEATORI APPRODA ALL’ALTA CORTE DI GIUSTIZIA
Postato il: 3 dicembre, 2015 | Lascia un commento
Nella mattinata di oggi, 3 dicembre 2015, si è tenuta, presso la Corte di Giustizia europea, l’udienza dibattimentale nelle cause riunite c-458/14 e c-67/15 promosse dal TAR Lombardia e dal TAR Sardegna, interessati entrambi al parere dell’Alta Corte circa la compatibilità delle proroghe accordate al comparto balneare italiano con la normativa europea. Incontro preliminare quello odierno, durante il quale sono stati presentate le memorie predisposte dalle parti e sono stati sviluppati verbalmente i temi principali.
Misurate le relazioni telefoniche indirizzate a Cristiano Tomei da parte di Roberto Righi ed Ettore Nesi, avvocati incaricati da CNA Balneatori, autori della significativa memoria giuridica che pubblichiamo. Non poteva essere diversamente. L’Avvocatura generale di Stato ha difeso la legittimità delle proroghe italiane, così come gli avvocati di parte, mentre il servizio giuridico della Commissione europea e il Governo olandese le hanno radicalmente contestate, considerandole incompatibili con il disposto europeo.
La Corte, che è chiamata ad esprimersi circa la ammissibilità delle proroghe al 2015/2020, ha ascoltato i diversi interventi con attenzione. Entro il 25 febbraio 2016 riceverà le conclusioni dell’Avvocato generale ed andrà a sentenza tra l’aprile e il maggio. Il giudizio finale costituirà sicuramente un elemento sostanziale nell’evoluzione della questione balneare italiana, anche se il confronto interno – quello da sviluppare in ambito nazionale, come ormai abbiamo capito da tempo – costituirà il nodo centrale.
La tappa di oggi costituisce un risultato intermedio importante, che dobbiamo al prestigio di CNA e alla sua organizzazione nazionale e internazionale, alla linearità e alle capacità organizzative e realizzative di CNA Balneatori, di Cristiano Tomei e del suo staff, gente capace di fare squadra e di fare fatti concreti. Aspettiamo con serenità la sentenza della Corte di Giustizia, seguendo con attenzione questo sindacato e la sua linea operativa, che pienamente condividiamo.
Postato in: iniziative sindacali, notizie, rapporti con u.e.
Tags: alta corte ue > corte di giustizia ue > cristiano tomei > ettore nesi > roberto righi