Source: http://www.liceotorricellisommavesuviana.gov.it/istituto/regolamento-distituto/
Timestamp: 2018-04-26 13:19:37+00:00
Document Index: 178912457

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 4', 'art 5', 'art 3', 'art.3', 'art. 3', 'art 4']

Regolamento d’istituto – Liceo Torricelli
Ai sensi dell’art. 4 D.P.R. 249 del 24/06/1998 in materia di disciplina, in conformità alle modalità ed ai principi contenuti nello statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria è stato adottato il seguente regolamento d’istituto.
La scuola, luogo di crescita civile e culturale della persona, rappresenta, insieme alla famiglia, la risorsa più idonea ad arginare il rischio del dilagare di un fenomeno di caduta progressiva sia della cultura dell’osservanza delle regole sia della consapevolezza che la libertà personale si realizza nel rispetto degli altrui diritti e nell’adempimento dei propri doveri. Al raggiungimento di tale obiettivo è chiamata l’autonomia scolastica, che consente alle singole istituzioni scolastiche di programmare e condividere con gli studenti, con le famiglie, con le altre componenti scolastiche e le istituzioni del territorio, il percorso educativo da seguire per la crescita umana e civile dei giovani.
Con le recenti modifiche non si è voluto quindi stravolgere l’impianto culturale e normativo che sta alla base dello Statuto delle studentesse e degli studenti e che rappresenta, ancora oggi, uno strumento fondamentale per l’affermazione di una cultura dei diritti e dei doveri tra le giovani generazioni di studenti. Tuttavia, a distanza di quasi dieci anni dalla sua emanazione, dopo aver sentito le osservazioni e le proposte delle rappresentanze degli studenti e dei genitori, si è ritenuto necessario apportare delle modifiche alle norme che riguardano le sanzioni disciplinari (art. 4) e le relative impugnazioni (art 5).
La scuola deve poter avere gli strumenti concreti di carattere sia educativo che sanzionatorio per far comprendere ai giovani la gravità ed il profondo disvalore sociale di atti o comportamenti di violenza, di sopraffazione nei confronti di coetanei disabili, portatori di handicap o, comunque, che si trovino in una situazione di difficoltà. Di fronte a tali situazioni, che la norma descrive in via generale, la scuola deve poter rispondere con fermezza ed autorevolezza al fine di svolgere pienamente il suo ruolo educativo e, al tempo stesso, di prevenire il verificarsi dei predetti fatti.
Inoltre la normativa introdotta dal D.M del 16/01/2009 n.5 impone di adottare un voto di condotta che abbia influenza sulla media scolastica dei singoli allievi e quindi sul loro profitto ai fini della promozione all’anno successivo, che può anche non realizzarsi se il voto è inferiore ai 6/10.
DISPOSIZIONI RIGUARDANTI GLI STUDENTI
1) Gli studenti devono trovarsi in classe 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni e restarvi nei momenti di assenza dell’insegnante.
2) Durante l’intervallo e durante i passaggi d’ora non possono uscire dalla classe.
3) A norma di legge è proibito fumare in ogni locale dell’Istituto: verranno applicati provvedimenti amministrativi in caso di mancata osservanza: i professori Sepe, per la centrale e Menichini, per la succursale, sono quest’anno incaricati di far osservare a tutti il divieto.
4) Ciascuna classe è responsabile dell’integrità e della pulizia di muri, di arredi e di quanto è parte integrante della propria aula. I danni eventualmente provocati devono essere risarciti dall’intera scolaresca qualora non risulti possibile individuare l’autore o gli autori di essi e possono essere sanzionati, in casi particolarmente gravi con l’allontanamento dalle lezioni per un periodo che il consiglio di classe andrà a stabilire secondo le modalità indicate nel capitolo a parte.
5) Durante lo svolgimento delle lezioni non è consentito uscire dall’aula se non per motivi eccezionali e non più di un alunno per volta.
6) Le assenze superiori a 5 gg. devono essere giustificate con certificato medico; nel caso in cui la causa delle assenze non dovesse attribuirsi a malattia, sarà cura dei genitori o di chi ne fa le veci informare preventivamente la presidenza; la decima, la quindicesima, ecc. assenza devono essere giustificate personalmente da uno dei genitori o da chi ne fa le veci.
7) In caso di assenza non giustificata l’alunno è ammesso in classe solo dietro autorizzazione del Dirigente Scolastico o di un docente collaboratore, e non potrà essere accettato in classe per nessun motivo uno studente che per la seconda volta non sia in grado di esibire il documento di giustificazione.
8) Le assenze vanno giustificate da uno dei genitori o da chi ne fa le veci sull’apposito libretto, ritirato dagli stessi all’inizio di ogni anno scolastico.
Gli alunni maggiorenni possono giustificarsi da sé, purché preventivamente, il genitore o il legittimo tutore abbia sottoscritto alla presenza del Dirigente Scolastico o di un suo delegato apposita autorizzazione: la decima e la quindicesima devono comunque essere giustificate personalmente da uno dei genitori o da chi ne fa le veci.
9) All’atto del ritiro del libretto delle giustifiche il genitore o il legittimo tutore apporrà la sua firma sul libretto e su di un apposito registro, sul quale dovrà indicare, oltre all’indirizzo del luogo di residenza, tutti gli altri elementi idonei ad un agevole ed immediato suo reperimento. Dovrà giustificare l’assenza solo chi ha apposto la firma. In caso contrario la giustifica non sarà ritenuta valida e ciò comporterà, il giorno successivo, la compilazione ed esibizione di una nuova giustifica: in mancanza di essa l’alunno non sarà ammesso in classe. In caso di assoluta impossibilità di giustificazione dell’assenza da parte di chi ha ritirato il libretto, deve essere informato preventivamente il Dirigente Scolastico o un suo collaboratore, che con sua nota informerà il docente della prima ora e, di conseguenza, provvederà ad ammettere in classe l’alunno.
10) Le assenze collettive, spesso impropriamente denominate “scioperi” a norma delle vigenti disposizioni scolastiche, non sono giustificate: di conseguenza, saranno ascoltati gli organi collegiali competenti per l’adozione di eventuali provvedimenti disciplinari.
11) In caso di assenze di massa, dovute a motivi di natura prettamente “vacanziera” o di riposo a seguito festeggiamenti o ricorrenze (onomastici, compleanni etc. etc.) gli alunni saranno ammessi in classe, il giorno successivo, solo se accompagnati da uno dei genitori o dal legittimo tutore. Non saranno ammesse deroghe.
12) Un numero rilevante di assenze (superiore a trenta) nel corso dell’anno scolastico provoca, nel triennio, l’attribuzione del credito scolastico al minimo del punteggio corrispondente alla fascia raggiunta in base alla media dei voti e la non considerazione dei crediti formativi; nel biennio, invece una valutazione finale restrittiva degli alunni. Inoltre il superamento delle quindici assenze nel primo quadrimestre comporta l’esclusione dal viaggio d’istruzione degli alunni interessati. Chi superi il monte ore di assenze, senza gravi giustificati motivi, nel corso dell’anno scolastico, non può essere ammesso allo scrutinio finale. Infatti, ad ogni alunno, a norma della CM. N.20/2011 è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell’orario, così come individuato nell’allegata tabella.
13) Gli alunni ritardatari sono ammessi in classe previa autorizzazione del Dirigente Scolastico o suo Collaboratore. Non sono da considerarsi ritardi quelli dovuti a causa di forza maggiore (ritardo mezzi di trasporto, inclemenza climatica, etc.). I ritardi superiori ai 10 minuti comporteranno l’ingresso in aula alla 2° ora, al fine di non disturbare di continuo l’attività didattica della 1° ora. Non saranno accettati ingressi alla 2° ora nel mese antecedente la chiusura dei due quadrimestri, tranne che per situazioni particolari documentate e autorizzate dalla presidenza. I ritardi saranno annotati sul registro di classe e sull’apposito registro della presidenza; dopo tre ritardi l’alunno sarà ammesso in classe solo se accompagnato da uno dei genitori o dal legittimo tutore; non sono ammessi ritardi superiori alle prime 2 ore. Cinque uscite anticipate e ritardi non dovuti a causa di forza maggiore vengono conteggiati come una assenza che va sommata al numero delle trenta assenze previste.
14) In caso di impossibilità di sostituzione di docenti assenti, le classi usciranno anticipatamente rispetto all’orario giornaliero. Normalmente si provvederà ad avvertire le famiglie della riduzione dell’orario il giorno precedente; ma qualora ciò non fosse possibile per l’improvvisa assenza di un professore, le classi del biennio potranno uscire prima, solo previa autorizzazione dei genitori. E’assolutamente vietato uscire dall’istituto anticipatamente, salvo casi eccezionali documentati o improvvisi malori non strategici. Gli alunni minorenni saranno autorizzati ad uscire solo se affidati ad uno dei genitori o a chi ne fa le veci. Lo stesso discorso vale per gli alunni maggiorenni. In caso di malore improvviso l’alunno esce solo se affidato ad un genitore. Non sono autorizzate uscite anticipate nel mese antecedente la chiusura del trimestre e del pentamestre.
15) E’ assolutamente vietato l’uso, all’interno dell’istituto, del telefono cellulare. I contravventori saranno allontanati dalle lezioni e sarà loro sequestrato il telefono, che potrà essere restituito solo ad uno dei genitori. Nel caso vengano fatti filmati e foto, scatta la denuncia alla Polizia Postale.
16) Possono essere autorizzate dalla presidenza un’assemblea di classe ed un’assemblea generale degli studenti, una volta al mese. L’assemblea di classe dopo accordo con i docenti, deve essere richiesta almeno tre giorni prima della sua effettuazione; l’assemblea d’istituto almeno 5 giorni prima. La richiesta delle assemblee deve contenere l’ordine del giorno: al termine deve essere redatto regolare verbale sottoscritto dallo studente o dagli studenti che hanno presieduto l’assemblea, dal quale risulti l’andamento delle discussioni, i termini e i risultati delle votazioni sulle proposte che sono state dibattute. Il Dirigente Scolastico discuterà con i rappresentanti degli studenti i risultati dell’assemblea. Se le assemblee non si svolgono disciplinatamente, possono essere sospese e gli alunni sono invitati a riprendere le lezioni; la presidenza, se verifica
comportamenti scorretti, può non autorizzare assemblee nel mese successivo. Non possono aver luogo assemblee nel mese conclusivo delle lezioni né nei primi giorni dell’anno scolastico.
17) Lo studente ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola. Lo studente ha inoltre il diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola ed ha diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva al fine di poter individuare i propri punti di forza e di debolezza e migliorare così il proprio rendimento.
18) I viaggi d’istruzione e le visite guidate saranno regolate dalle seguenti norme:
Nel caso che l’attività didattica dovesse essere interrotta da agitazioni studentesche, tutte le programmazioni relative alla effettuazione di visite guidate e viaggi d’istruzione saranno annullate con esclusione di quelle classi che si dissoceranno apertamente e ufficialmente dalle suddette agitazioni.
Nel corso delle operazioni di scrutinio del primo quadrimestre ogni Consiglio di Classe delibererà in merito all’opportunità di escludere l’intera classe o singoli allievi dai viaggi d’istruzione. Agli allievi a cui è attribuito un voto basso in condotta non è consentita la partecipazione al viaggio d’istruzione.
Gli allievi (o le classi) che avranno determinato, con il loro comportamento scorretto, seri problemi ai docenti accompagnatori e che, quindi, avranno così macchiato il buon nome del liceo, al loro rientro in sede, non solo dovranno essere puniti secondo le norme fissate nel regolamento d’Istituto, ma dovranno essere esclusi definitivamente dalla partecipazione a tutti i futuri viaggi d’istruzione.
2. Per quanto riguarda disposizioni non contenute nel presente regolamento si rimanda alle norme contenute nello statuto delle studentesse e degli studenti,d.p.r. del 24/06/1998 e sue successive modifiche ed integrazioni.
3. Nei casi di provvedimenti disciplinari superiori al giorno di sospensione l’alunno colpito dalla sanzione può ricorrere all’Organo di garanzia. Esso è presieduto dal Dirigente scolastico e, di norma, è composto, per la scuola secondaria di 2° grado da un docente designato dal consiglio d’istituto, da un rappresentante eletto dagli studenti e da uno eletto dai genitori.
MANCANZE E SANZIONI
I comportamenti e le relative sanzioni, strettamente connessi ai doveri elencati nell’art 3 del D.P.R. 24/09/1998, che configurano mancanze disciplinari degli studenti, sono così di seguito individuati:
A) Per mancanza ai doveri scolastici di cui art.3 comma 1 (regolare frequenza ed assiduo svolgimento degli impegni di studio) e comma 4 e 5 (osservanza disposizioni organizzative e sicurezza-utilizzo corretto delle strutture e dei macchinari), per negligenza abituale e per assenza ingiustificata, nonché per la violazione di norme comportamentali si infliggono le seguenti sanzioni:
1) richiamo verbale da parte del professore o del Dirigente Scolastico;
3) avvertimento da parte del professore o del Dirigente Scolastico, tramite comunicazione scritta alla famiglia;
4) allontanamento dalle lezioni
5) sospensioni di un giorno.
Nel rispetto dei principi sopra enunciati, la punizione di cui al punto 1 potrà essere irrogata esclusivamente nei casi di lieve entità. L’allontanamento dalle lezioni e la sospensione di un giorno sono comminati solo in caso di necessità, ed a fronte di turbative ed intemperanze nei confronti degli insegnanti e della classe e di contravvenzione di quanto previsto dai punti 7, 9, 11, 13 e 15 delle disposizioni riguardanti gli studenti. L’allontanamento dalle lezioni e la sospensione di un giorno sono irrogati dal Dirigente Scolastico su richiesta dell’insegnante, previo accertamento dei fatti contestati.
B) Per fatti gravi o reiterati che turbino il regolare andamento dell’istituto sulla base dei principi enunciati (offesa alle istituzioni, oltraggio all’istituto ed a tutte le componenti scolastiche, infrazioni che assumono caratteristiche di reato, etc.) comprese gravi o reiterate infrazioni di cui ai commi 4 e 5 dell’art. 3 del D.P.R. 249/98 si infliggono le seguenti punizioni :
4. In sede di scrutinio intermedio o finale, il C.d.C attribuisce il 5 in condotta: ai sensi delle vigenti normative, tale voto comminato a Giugno, comporta la non ammissione all’anno successivo.
5. sospensione dalle lezioni per un periodo non superiore a 15 giorni deliberato dal CdC;
6. sospensione superiore a quindici giorni dal C.d.I
C) Nei casi di recidiva, qualora le mancanze assumano particolare gravità o abbiano carattere collettivo, o siano stati commessi reati, o vi sia pericolo per l’incolumità delle persone, in deroga a quanto previsto al punto B), la durata dell’allontanamento è commisurata alla gravità del reato ovvero al permanere della situazione di pericolo e può essere inflitta la punizione della sospensione superiore ai 15 giorni.
D) Allo studente è concessa la possibilità di convertire la sanzione inflitta in attività in favore della comunità scolastica. Tali attività saranno individuate e determinate, previo parere dell’organo collegiale competente alla irrogazione della sanzione. La decisione definitiva sarà comunque, assunta dal capo d’istituto che dovrà valutare l’effettiva utilità.
E) Le attività in questione potranno svolgersi:
– In Biblioteca;
– Nel ripristino della completa agibilità di locali danneggiati e di “spazi” deturpati;
– In servizio di segreteria;
– In servizio di custodia di beni
F) L’organo competente all’irrogazione dei provvedimenti, che comportano l’allontanamento dall’istituto, può anche valutare l’opportunità di comminare la sanzione della sospensione prevedendo la frequenza alle lezioni.
G) Nei periodi di allontanamento è previsto, per quanto possibile, un rapporto con lo studente e i suoi genitori, curato dal docente coordinatore di classe, tale da preparare il rientro nell’istituto.
Le norme introdotte dal DPR 235/07 tendono anche a sanzionare con maggiore rigore i comportamenti più gravi, tenendo conto, non solo della situazione dello studente ma anche della gravità dei comportamenti e delle conseguenze da essi derivati. Nell’attuazione delle sanzioni occorrerà ispirarsi al principio di gradualità della sanzione, in stretta correlazione con la gravità delle mancanze disciplinare commesse. Occorre, inoltre, sottolineare che le sanzioni disciplinari sono sempre temporanee ed ispirate, per quanto possibile, alla riparazione del danno (art 4 –comma 5).
Contro le sanzioni disciplinari anzidette è ammesso ricorso da parte di chiunque vi abbia interesse (genitori, studenti), entro quindici giorni dalla comunicazione ad un apposito Organo di Garanzia interno alla scuola, istituito e disciplinato dai regolamenti delle singole istituzioni scolastiche. L’organo di garanzia dovrà esprimersi nei successivi dieci giorni (Art. 5 – Comma 1). Qualora l’organo di garanzia non decida entro tale termine, la sanzione non potrà che ritenersi confermata. Si evidenzia che il Regolamento di modifica dello Statuto ha meglio definito, anche se non rigidamente, nel rispetto delle autonomie delle singole istituzioni scolastiche – la sua composizione. Esso – sempre presieduto dal Dirigente Scolastico – di norma, si compone, per la scuola secondaria di 2° grado da un docente designato dal consiglio d’istituto, da un rappresentante eletto dagli studenti e da un rappresentante eletto dai genitori; per la scuola secondaria di 1° grado, invece, da un docente designato dal Consiglio d’istituto e da due rappresentanti eletti dai genitori (Art. 5 ).
Il 5 in condotta è, invece, una valutazione espressa dal C.d.C, sulla base di comportamenti e sanzioni di cui ai precedenti articoli e non può quindi, essere impugnato.