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Timestamp: 2020-07-06 17:48:40+00:00
Document Index: 157010881

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 652', 'art. 14', 'art. 15', 'art. 16', 'art. 18', 'art. 14', 'art. 18', 'art. 43', 'art. 80']

Lawbrary | LFus - Legge federale sulla fusione, la scissione, la trasformazione e il trasferimento di patrimonio
Disposizioni generali(3 - 6)
Quote sociali e diritti societari(7 - 8)
Aumento del capitale, costituzione e bilancio intermedio(9 - 11)
Contratto di fusione, rapporto di fusione e verifica(12 - 17)
Decisione di fusione e iscrizione nel registro di commercio(18 - 22)
Fusione agevolata di società di capitali(23 - 24)
Protezione dei creditori e dei lavoratori(25 - 28)
Disposizioni generali(29 - 30)
Quote sociali e diritti societari(31 - 31)
Riduzione e aumento del capitale, costituzione e bilancio intermedio(32 - 35)
Contratto di scissione, progetto di scissione, rapporto di scissione e verifica(36 - 42)
Decisione di scissione e atto pubblico(43 - 44)
Protezione dei creditori e dei lavoratori(45 - 50)
Iscrizione nel registro di commercio e validità giuridica(51 - 52)
Disposizioni generali(53 - 55)
Salvaguardia delle quote sociali e dei diritti societari(56 - 56)
Costituzione e bilancio intermedio(57 - 58)
Progetto di trasformazione, rapporto di trasformazione e verifica(59 - 63)
Decisione di trasformazione e iscrizione nel registro di commercio(64 - 67)
Protezione dei creditori e dei lavoratori(68 - 68)
Disposizioni generali(69 - 69)
Contratto di trasferimento(70 - 72)
Iscrizione nel registro di commercio e validità giuridica(73 - 73)
Informazione dei soci(74 - 74)
Protezione dei creditori e dei lavoratori(75 - 77)
Fusione e trasferimento di patrimonio di fondazioni
Fusione(78 - 85)
Trasferimento di patrimonio(86 - 87)
Fusione, trasformazione e trasferimento di patrimonio di istituti di previdenza
Fusione(88 - 96)
Trasformazione(97 - 97)
Trasferimento di patrimoni(98 - 98)
Fusione, trasformazione e trasferimento di patrimonio a cui partecipano istituti di diritto pubblico(99 - 101)
Disposizioni esecutive(102 - 102)
Tasse di mutazione(103 - 103)
Domanda d'iscrizione nel registro fondiario(104 - 104)
Controllo delle quote sociali e dei diritti societari(105 - 105)
Contestazione delle decisioni di fusione, scissione, trasformazione e trasferimento di patrimonio da parte dei soci(106 - 107)
Responsabilità(108 - 108)
Disposizioni finali(109 - 111)
1La pre­sen­te leg­ge di­sci­pli­na l'ade­gua­men­to del­le strut­tu­re giu­ri­di­che di so­cie­tà di ca­pi­ta­li, so­cie­tà in no­me col­let­ti­vo e in ac­co­man­di­ta, so­cie­tà coo­pe­ra­ti­ve, as­so­cia­zio­ni, fon­da­zio­ni e im­pre­se in­di­vi­dua­li per fu­sio­ne, scis­sio­ne, tra­sfor­ma­zio­ne e tra­sfe­ri­men­to di pa­tri­mo­nio.1
2Es­sa in­ten­de ga­ran­ti­re la cer­tez­za del di­rit­to e la tra­spa­ren­za, tu­te­lan­do nel con­tem­po i cre­di­to­ri, i la­vo­ra­to­ri di­pen­den­ti e i ti­to­la­ri di par­te­ci­pa­zio­ni mi­no­ri­ta­rie.
3Sta­bi­li­sce al­tre­sì le con­di­zio­ni di di­rit­to pri­va­to che gli isti­tu­ti di di­rit­to pub­bli­co de­vo­no sod­di­sfa­re per par­te­ci­pa­re a fu­sio­ni con sog­get­ti giu­ri­di­ci di di­rit­to pri­va­to, per tra­sfor­mar­si in sog­get­ti giu­ri­di­ci di di­rit­to pri­va­to o per par­te­ci­pa­re a tra­sfe­ri­men­ti di pa­tri­mo­nio.
4So­no fat­te sal­ve le di­spo­si­zio­ni sul­la va­lu­ta­zio­ne del­le con­cen­tra­zio­ni di im­pre­se pre­vi­ste dal­la leg­ge del 6 ot­to­bre 19952 sui car­tel­li.
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 2 dell'all. al­la LF del 16 dic. 2005 (Di­rit­to del­la so­cie­tà a ga­ran­zia li­mi­ta­ta; ade­gua­men­to del di­rit­to del­la so­cie­tà ano­ni­ma, del­la so­cie­tà coo­pe­ra­ti­va, del re­gi­stro di com­mer­cio e del­le dit­te com­mer­cia­li), in vi­go­re dal 1° gen. 2008 (RU 2007 4791; FF 2002 2841, 2004 3545).
sog­get­ti giu­ri­di­ci: le so­cie­tà, le fon­da­zio­ni, le im­pre­se in­di­vi­dua­li iscrit­te nel re­gi­stro di com­mer­cio, le so­cie­tà in ac­co­man­di­ta per in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le, le so­cie­tà di in­ve­sti­men­to a ca­pi­ta­le va­ria­bi­le e gli isti­tu­ti di di­rit­to pub­bli­co;
so­cie­tà : le so­cie­tà di ca­pi­ta­li, le so­cie­tà in no­me col­let­ti­vo e in ac­co­man­di­ta, le as­so­cia­zio­ni e le so­cie­tà coo­pe­ra­ti­ve, pur­ché non sia­no con­si­de­ra­te isti­tu­ti di pre­vi­den­za ai sen­si del­la let­te­ra i;
so­cie­tà di ca­pi­ta­li: le so­cie­tà ano­ni­me, le so­cie­tà in ac­co­man­di­ta per azio­ni e le so­cie­tà a ga­ran­zia li­mi­ta­ta;
isti­tu­ti di di­rit­to pub­bli­co: gli isti­tu­ti di di­rit­to pub­bli­co fe­de­ra­li, can­to­na­li e co­mu­na­li iscrit­ti nel re­gi­stro di com­mer­cio e do­ta­ti di au­to­no­mia or­ga­niz­za­ti­va, in­di­pen­den­te­men­te dal fat­to che ab­bia­no per­so­na­li­tà giu­ri­di­ca;
pic­co­le e me­die im­pre­se: le so­cie­tà che non so­no de­bi­tri­ci di un pre­sti­to ob­bli­ga­zio­na­rio, che non so­no quo­ta­te in bor­sa e che, nel cor­so dei due ul­ti­mi eser­ci­zi pre­ce­den­ti la de­ci­sio­ne di fu­sio­ne, di scis­sio­ne o di tra­sfor­ma­zio­ne, non su­pe­ra­no due dei va­lo­ri se­guen­ti:2
bi­lan­cio com­ples­si­vo di 20 mi­lio­ni di fran­chi,
ci­fra d'af­fa­ri di 40 mi­lio­ni di fran­chi,
me­dia an­nua di 250 po­sti in or­ga­ni­co a tem­po pie­no;
so­ci: i ti­to­la­ri di quo­te, i so­ci di so­cie­tà in no­me col­let­ti­vo e in ac­co­man­di­ta, i so­ci di so­cie­tà coo­pe­ra­ti­ve sen­za cer­ti­fi­ca­ti di quo­ta e i mem­bri di as­so­cia­zio­ni;
ti­to­la­ri di quo­te: i ti­to­la­ri di azio­ni, di buo­ni di par­te­ci­pa­zio­ne o di buo­ni di go­di­men­to, i so­ci di so­cie­tà a ga­ran­zia li­mi­ta­ta e i so­ci di una so­cie­tà coo­pe­ra­ti­va ti­to­la­ri di cer­ti­fi­ca­ti di quo­ta;
as­sem­blea ge­ne­ra­le: l'as­sem­blea ge­ne­ra­le nel­la so­cie­tà ano­ni­ma, nel­la so­cie­tà in ac­co­man­di­ta per azio­ni o nel­la so­cie­tà coo­pe­ra­ti­va; l'as­sem­blea dei so­ci di una so­cie­tà a ga­ran­zia li­mi­ta­ta; l'as­sem­blea dei mem­bri di un'as­so­cia­zio­ne; l'as­sem­blea dei de­le­ga­ti nel­la so­cie­tà coo­pe­ra­ti­va o nell'as­so­cia­zio­ne qua­lo­ra gli sta­tu­ti la di­chia­ri­no com­pe­ten­te;
isti­tu­ti di pre­vi­den­za: gli isti­tu­ti sot­to­po­sti al­la vi­gi­lan­za di cui agli ar­ti­co­li 61 segg. del­la leg­ge fe­de­ra­le del 25 giu­gno 19824 sul­la pre­vi­den­za pro­fes­sio­na­le per la vec­chia­ia, i su­per­sti­ti e l'in­va­li­di­tà, do­ta­ti di per­so­na­li­tà giu­ri­di­ca.
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II 1 dell'all. al­la L del 23 giu. 2006 su­gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi, in vi­go­re dal 1° gen. 2007 (RU 2006 5379; FF 2005 5701).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 2 dell'all. al­la LF del 23 dic. 2011 (Di­rit­to con­ta­bi­le), in vi­go­re dal 1° gen. 2013 (RU 2012 6679; FF 2008 1321).
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 2 dell'all. al­la LF del 23 dic. 2011 (Di­rit­to con­ta­bi­le), in vi­go­re dal 1° gen. 2013 (RU 2012 6679; FF 2008 1321).
1Le so­cie­tà pos­so­no ope­ra­re fu­sio­ni me­dian­te:
l'as­sun­zio­ne di al­tre so­cie­tà (fu­sio­ne me­dian­te in­cor­po­ra­zio­ne);
l'unio­ne con al­tre so­cie­tà in una nuo­va so­cie­tà (fu­sio­ne me­dian­te com­bi­na­zio­ne).
2La fu­sio­ne com­por­ta lo scio­gli­men­to del­la so­cie­tà tra­sfe­ren­te e la sua can­cel­la­zio­ne dal re­gi­stro di com­mer­cio.
1Le so­cie­tà di ca­pi­ta­li pos­so­no ope­ra­re una fu­sio­ne:
con al­tre so­cie­tà di ca­pi­ta­li;
con so­cie­tà coo­pe­ra­ti­ve;
in ve­ste di so­cie­tà as­sun­tri­ci, con so­cie­tà in no­me col­let­ti­vo e so­cie­tà in ac­co­man­di­ta;
in ve­ste di so­cie­tà as­sun­tri­ci, con as­so­cia­zio­ni iscrit­te nel re­gi­stro di com­mer­cio.
2Le so­cie­tà in no­me col­let­ti­vo o in ac­co­man­di­ta pos­so­no ope­ra­re una fu­sio­ne:
con al­tre so­cie­tà in no­me col­let­ti­vo o in ac­co­man­di­ta;
in ve­ste di so­cie­tà tra­sfe­ren­ti, con so­cie­tà di ca­pi­ta­li;
in ve­ste di so­cie­tà tra­sfe­ren­ti, con so­cie­tà coo­pe­ra­ti­ve.
3Le so­cie­tà coo­pe­ra­ti­ve pos­so­no ope­ra­re una fu­sio­ne:
con al­tre so­cie­tà coo­pe­ra­ti­ve;
con so­cie­tà di ca­pi­ta­li;
in ve­ste di so­cie­tà as­sun­tri­ci, con as­so­cia­zio­ni iscrit­te nel re­gi­stro di com­mer­cio;
in ve­ste di so­cie­tà tra­sfe­ren­ti, se pri­ve di cer­ti­fi­ca­ti di quo­ta, con as­so­cia­zio­ni iscrit­te nel re­gi­stro di com­mer­cio.
4Le as­so­cia­zio­ni pos­so­no ope­ra­re fu­sio­ni tra lo­ro. Le as­so­cia­zio­ni iscrit­te nel re­gi­stro di com­mer­cio pos­so­no inol­tre ope­ra­re una fu­sio­ne:
in ve­ste di so­cie­tà tra­sfe­ren­ti, con so­cie­tà coo­pe­ra­ti­ve;
in ve­ste di so­cie­tà as­sun­tri­ci, con so­cie­tà coo­pe­ra­ti­ve pri­ve di cer­ti­fi­ca­ti di quo­ta.
1Una so­cie­tà in li­qui­da­zio­ne può par­te­ci­pa­re a una fu­sio­ne, in ve­ste di so­cie­tà tra­sfe­ren­te, se la ri­par­ti­zio­ne del pa­tri­mo­nio non è an­co­ra ini­zia­ta.
2L'or­ga­no su­pe­rio­re di di­re­zio­ne o di am­mi­ni­stra­zio­ne de­ve at­te­sta­re all'uf­fi­cio del re­gi­stro di com­mer­cio l'adem­pi­men­to del­la con­di­zio­ne di cui al ca­po­ver­so 1.
1Una so­cie­tà di cui non sia più co­per­ta la me­tà del ca­pi­ta­le azio­na­rio o so­cia­le e del­le ri­ser­ve le­ga­li, op­pu­re che pre­sen­ti un'ec­ce­den­za di de­bi­ti, può ope­ra­re una fu­sio­ne pur­ché l'al­tra so­cie­tà ab­bia una do­ta­zio­ne di ca­pi­ta­le pro­prio li­be­ra­men­te di­spo­ni­bi­le di im­por­to pa­ri al­lo sco­per­to e, se del ca­so, all'ec­ce­den­za di de­bi­ti. Que­sta con­di­zio­ne non si ap­pli­ca nel­la mi­su­ra in cui cre­di­to­ri del­le so­cie­tà par­te­ci­pan­ti al­la fu­sio­ne ac­cet­ti­no di es­se­re re­le­ga­ti a un gra­do po­ste­rio­re a quel­lo di tut­ti gli al­tri cre­di­to­ri.
2L'or­ga­no su­pe­rio­re di di­re­zio­ne o di am­mi­ni­stra­zio­ne de­ve pre­sen­ta­re all'uf­fi­cio del re­gi­stro di com­mer­cio un'at­te­sta­zio­ne in cui un pe­ri­to re­vi­so­re abi­li­ta­to ac­cer­ti l'adem­pi­men­to del­le con­di­zio­ni di cui al ca­po­ver­so 1.1
1I so­ci del­la so­cie­tà tra­sfe­ren­te han­no di­rit­to a quo­te so­cia­li o a di­rit­ti so­cie­ta­ri in se­no al­la so­cie­tà as­sun­tri­ce che cor­ri­spon­da­no al­le quo­te o ai di­rit­ti che de­te­ne­va­no in pre­ce­den­za, te­nu­to con­to dei pa­tri­mo­ni del­le so­cie­tà par­te­ci­pan­ti al­la fu­sio­ne, del­la ri­par­ti­zio­ne dei di­rit­ti di vo­to e di ogni al­tra cir­co­stan­za ri­le­van­te.
2Nell'am­bi­to del­la de­ter­mi­na­zio­ne del rap­por­to di scam­bio del­le quo­te, può es­se­re pre­vi­sto un con­gua­glio che non de­ve ec­ce­de­re un de­ci­mo del va­lo­re rea­le del­le quo­te at­tri­bui­te.
3In ca­so di as­sun­zio­ne del­la lo­ro so­cie­tà da par­te di una so­cie­tà di ca­pi­ta­li, i so­ci sen­za quo­te han­no di­rit­to al­me­no a una quo­ta.
4La so­cie­tà as­sun­tri­ce de­ve at­tri­bui­re quo­te equi­va­len­ti o quo­te con di­rit­to di vo­to per le quo­te sen­za di­rit­to di vo­to del­la so­cie­tà tra­sfe­ren­te.
5La so­cie­tà as­sun­tri­ce de­ve at­tri­bui­re di­rit­ti equi­va­len­ti o ver­sa­re un'in­den­ni­tà ade­gua­ta per i di­rit­ti spe­cia­li del­la so­cie­tà tra­sfe­ren­te con­nes­si a quo­te so­cia­li o a di­rit­ti so­cie­ta­ri.
6La so­cie­tà as­sun­tri­ce de­ve at­tri­bui­re di­rit­ti equi­va­len­ti ai ti­to­la­ri di buo­ni di go­di­men­to del­la so­cie­tà tra­sfe­ren­te op­pu­re ac­qui­si­re ta­li buo­ni al lo­ro va­lo­re rea­le al mo­men­to del­la con­clu­sio­ne del con­trat­to di fu­sio­ne.
1Nel con­trat­to di fu­sio­ne, le so­cie­tà par­te­ci­pan­ti al­la fu­sio­ne pos­so­no pre­ve­de­re la pos­si­bi­li­tà per i so­ci di sce­glie­re tra quo­te so­cia­li o di­rit­ti so­cie­ta­ri e un'in­den­ni­tà.
2Nel con­trat­to di fu­sio­ne, le so­cie­tà par­te­ci­pan­ti al­la fu­sio­ne pos­so­no an­che pre­ve­de­re che sa­rà ver­sa­ta so­la­men­te un'in­den­ni­tà.
1In ca­so di fu­sio­ne me­dian­te in­cor­po­ra­zio­ne, la so­cie­tà as­sun­tri­ce au­men­ta il suo ca­pi­ta­le nel­la mi­su­ra ne­ces­sa­ria al­la sal­va­guar­dia dei di­rit­ti dei so­ci del­la so­cie­tà tra­sfe­ren­te.
2Le di­spo­si­zio­ni del Co­di­ce del­le ob­bli­ga­zio­ni1 re­la­ti­ve ai con­fe­ri­men­ti in na­tu­ra e l'ar­ti­co­lo 651 ca­po­ver­so 2 del Co­di­ce del­le ob­bli­ga­zio­ni non si ap­pli­ca­no al­la fu­sio­ne.
Le di­spo­si­zio­ni del Co­di­ce ci­vi­le1 e del Co­di­ce del­le ob­bli­ga­zio­ni2 re­la­ti­ve al­la co­sti­tu­zio­ne di una so­cie­tà si ap­pli­ca­no al­la co­sti­tu­zio­ne di una nuo­va so­cie­tà nell'am­bi­to del­la fu­sio­ne me­dian­te com­bi­na­zio­ne. Le di­spo­si­zio­ni sul nu­me­ro dei pro­mo­to­ri di so­cie­tà di ca­pi­ta­li e sui con­fe­ri­men­ti in na­tu­ra non so­no ap­pli­ca­bi­li.
1Se la da­ta de­ter­mi­nan­te per il bi­lan­cio pre­ce­de di ol­tre sei me­si la da­ta di con­clu­sio­ne del con­trat­to di fu­sio­ne o se si so­no ve­ri­fi­ca­te im­por­tan­ti mo­di­fi­che pa­tri­mo­nia­li po­ste­rior­men­te al­la chiu­su­ra del bi­lan­cio, le so­cie­tà par­te­ci­pan­ti al­la fu­sio­ne de­vo­no sti­la­re un bi­lan­cio in­ter­me­dio.
2Il bi­lan­cio in­ter­me­dio è sti­la­to con­for­me­men­te al­le di­spo­si­zio­ni e ai prin­ci­pi re­la­ti­vi ai con­ti an­nua­li, fat­te sal­ve le di­spo­si­zio­ni se­guen­ti:
non è ne­ces­sa­rio pro­ce­de­re a un nuo­vo in­ven­ta­rio fi­si­co;
le va­lu­ta­zio­ni con­te­nu­te nell'ul­ti­mo bi­lan­cio so­no mo­di­fi­ca­te sol­tan­to in ra­gio­ne dei mo­vi­men­ti nel­le scrit­tu­re con­ta­bi­li; van­no tut­ta­via pre­si in con­si­de­ra­zio­ne gli am­mor­ta­men­ti, le cor­re­zio­ni di va­lo­re e gli ac­can­to­na­men­ti per il pe­rio­do in­ter­me­dio, non­ché le mo­di­fi­che so­stan­zia­li di va­lo­ri che non ap­pa­io­no nel­le scrit­tu­re con­ta­bi­li.
1Il con­trat­to di fu­sio­ne è con­clu­so da­gli or­ga­ni su­pe­rio­ri di di­re­zio­ne o di am­mi­ni­stra­zio­ne del­le so­cie­tà par­te­ci­pan­ti al­la fu­sio­ne.
2Es­so ri­chie­de la for­ma scrit­ta e l'ap­pro­va­zio­ne dell'as­sem­blea ge­ne­ra­le, ri­spet­ti­va­men­te dei so­ci del­le so­cie­tà par­te­ci­pan­ti al­la fu­sio­ne (art. 18).
1Il con­trat­to di fu­sio­ne con­tie­ne:
il no­me o la dit­ta, la se­de e la for­ma giu­ri­di­ca del­le so­cie­tà par­te­ci­pan­ti al­la fu­sio­ne non­ché, in ca­so di fu­sio­ne me­dian­te com­bi­na­zio­ne, il no­me o la dit­ta, la se­de e la for­ma giu­ri­di­ca del­la nuo­va so­cie­tà;
il rap­por­to di scam­bio del­le quo­te so­cia­li e, se del ca­so, l'im­por­to del con­gua­glio, ri­spet­ti­va­men­te in­di­ca­zio­ni sul­la qua­li­tà di mem­bro dei so­ci del­la so­cie­tà tra­sfe­ren­te in se­no al­la so­cie­tà as­sun­tri­ce;
i di­rit­ti che la so­cie­tà as­sun­tri­ce ga­ran­ti­sce ai ti­to­la­ri di di­rit­ti spe­cia­li, di quo­te sen­za di­rit­to di vo­to o di buo­ni di go­di­men­to;
le mo­da­li­tà di scam­bio del­le quo­te so­cia­li;
la da­ta a de­cor­re­re dal­la qua­le le quo­te so­cia­li o i di­rit­ti so­cie­ta­ri con­fe­ri­sco­no il di­rit­to di par­te­ci­pa­re all'uti­le ri­sul­tan­te dal bi­lan­cio, non­ché tut­te le par­ti­co­la­ri mo­da­li­tà di ta­le di­rit­to;
se del ca­so, l'im­por­to dell'in­den­ni­tà di cui all'ar­ti­co­lo 8;
la da­ta a de­cor­re­re dal­la qua­le gli at­ti del­la so­cie­tà tra­sfe­ren­te si con­si­de­ra­no com­piu­ti per con­to del­la so­cie­tà as­sun­tri­ce;
tut­ti i van­tag­gi par­ti­co­la­ri con­ces­si ai mem­bri di un or­ga­no di di­re­zio­ne o di am­mi­ni­stra­zio­ne e ai so­ci am­mi­ni­stra­to­ri;
se del ca­so, la de­si­gna­zio­ne dei so­ci il­li­mi­ta­ta­men­te re­spon­sa­bi­li.
2Il ca­po­ver­so 1 let­te­re c-f non si ap­pli­ca in ca­so di fu­sio­ne tra as­so­cia­zio­ni.
1Gli or­ga­ni su­pe­rio­ri di di­re­zio­ne o di am­mi­ni­stra­zio­ne del­le so­cie­tà par­te­ci­pan­ti al­la fu­sio­ne de­vo­no sti­la­re un rap­por­to scrit­to sul­la fu­sio­ne. Pos­so­no an­che re­di­ger­lo in­sie­me.
2Le pic­co­le e me­die im­pre­se pos­so­no ri­nun­cia­re al­la ste­su­ra del rap­por­to pre­vio con­sen­so di tut­ti i so­ci.
3Il rap­por­to spie­ga e giu­sti­fi­ca sot­to il pro­fi­lo giu­ri­di­co ed eco­no­mi­co:
lo sco­po e le con­se­guen­ze del­la fu­sio­ne;
il con­trat­to di fu­sio­ne;
il rap­por­to di scam­bio del­le quo­te e, se del ca­so, l'im­por­to del con­gua­glio, ri­spet­ti­va­men­te la qua­li­tà di mem­bro dei so­ci del­la so­cie­tà tra­sfe­ren­te in se­no al­la so­cie­tà as­sun­tri­ce;
se del ca­so, l'im­por­to dell'in­den­ni­tà e i mo­ti­vi per i qua­li, in luo­go di quo­te so­cia­li o di­rit­ti so­cie­ta­ri, è ver­sa­ta so­la­men­te un'in­den­ni­tà;
le par­ti­co­la­ri­tà con­cer­nen­ti la va­lu­ta­zio­ne del­le quo­te in vi­sta del­la de­ter­mi­na­zio­ne del rap­por­to di scam­bio;
se del ca­so, l'im­por­to dell'au­men­to di ca­pi­ta­le del­la so­cie­tà as­sun­tri­ce;
se del ca­so, l'ob­bli­go di ef­fet­tua­re ver­sa­men­ti sup­ple­ti­vi, l'ob­bli­go di for­ni­re al­tre pre­sta­zio­ni per­so­na­li e le re­spon­sa­bi­li­tà per­so­na­li dei so­ci del­la so­cie­tà tra­sfe­ren­te ri­sul­tan­ti dal­la fu­sio­ne;
in ca­so di fu­sio­ne tra so­cie­tà di di­ver­sa for­ma giu­ri­di­ca, gli ob­bli­ghi che pos­so­no es­se­re im­po­sti ai so­ci nell'am­bi­to del­la nuo­va for­ma so­cie­ta­ria;
le ri­per­cus­sio­ni sui la­vo­ra­to­ri del­le so­cie­tà par­te­ci­pan­ti al­la fu­sio­ne e le in­di­ca­zio­ni sul con­te­nu­to di un even­tua­le pia­no so­cia­le;
le ri­per­cus­sio­ni sui cre­di­to­ri del­le so­cie­tà par­te­ci­pan­ti al­la fu­sio­ne;
se del ca­so, in­di­ca­zio­ni sul­le au­to­riz­za­zio­ni am­mi­ni­stra­ti­ve ri­la­scia­te o in pro­cin­to di es­ser­lo.
4In ca­so di fu­sio­ne me­dian­te com­bi­na­zio­ne, al rap­por­to di fu­sio­ne va al­le­ga­to il pro­get­to di sta­tu­to del­la nuo­va so­cie­tà.
5Il pre­sen­te ar­ti­co­lo non si ap­pli­ca al­la fu­sio­ne tra as­so­cia­zio­ni.
1Se la so­cie­tà as­sun­tri­ce è una so­cie­tà di ca­pi­ta­li o una so­cie­tà coo­pe­ra­ti­va con quo­te so­cia­li, le so­cie­tà par­te­ci­pan­ti al­la fu­sio­ne de­vo­no far ve­ri­fi­ca­re da un pe­ri­to re­vi­so­re abi­li­ta­to il con­trat­to di fu­sio­ne, il rap­por­to di fu­sio­ne e il bi­lan­cio su cui pog­gia la fu­sio­ne. Es­se pos­so­no de­si­gna­re un pe­ri­to re­vi­so­re co­mu­ne.1
2Le pic­co­le e me­die im­pre­se pos­so­no ri­nun­cia­re al­la ve­ri­fi­ca pre­vio con­sen­so di tut­ti i so­ci.
3Le so­cie­tà par­te­ci­pan­ti al­la fu­sio­ne de­vo­no for­ni­re al pe­ri­to re­vi­so­re tut­te le in­for­ma­zio­ni e i do­cu­men­ti uti­li.2
4Nel­la re­la­zio­ne scrit­ta di re­vi­sio­ne, il pe­ri­to re­vi­so­re in­di­ca:3
se l'au­men­to di ca­pi­ta­le pre­vi­sto dal­la so­cie­tà as­sun­tri­ce è suf­fi­cien­te a sal­va­guar­da­re i di­rit­ti dei so­ci del­la so­cie­tà tra­sfe­ren­te;
se il rap­por­to di scam­bio del­le quo­te so­cia­li o l'in­den­ni­tà è ra­gio­ne­vo­le;
il me­to­do in ba­se al qua­le è sta­to de­ter­mi­na­to il rap­por­to di scam­bio e i mo­ti­vi per i qua­li il me­to­do ap­pli­ca­to è ade­gua­to;
se del ca­so, l'im­por­tan­za re­la­ti­va as­se­gna­ta ai di­ver­si me­to­di ap­pli­ca­ti al fi­ne di de­ter­mi­na­re il rap­por­to di scam­bio;
le par­ti­co­la­ri­tà di cui si è te­nu­to con­to nel va­lu­ta­re le quo­te so­cia­li in vi­sta del­la de­ter­mi­na­zio­ne del rap­por­to di scam­bio.
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 2 dell'all. al­la LF del 16 dic. 2005 (Di­rit­to del­la so­cie­tà a ga­ran­zia li­mi­ta­ta; ade­gua­men­to del di­rit­to del­la so­cie­tà ano­ni­ma, del­la so­cie­tà coo­pe­ra­ti­va, del re­gi­stro di com­mer­cio e del­le dit­te com­mer­cia­li), in vi­go­re dal 1° gen. 2008 (RU 2007 4791; FF 2002 2841, 2004 3545).
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 2 dell'all. al­la LF del 16 dic. 2005 (Di­rit­to del­la so­cie­tà a ga­ran­zia li­mi­ta­ta; ade­gua­men­to del di­rit­to del­la so­cie­tà ano­ni­ma, del­la so­cie­tà coo­pe­ra­ti­va, del re­gi­stro di com­mer­cio e del­le dit­te com­mer­cia­li), in vi­go­re dal 1° gen. 2008 (RU 2007 4791; FF 2002 2841, 2004 3545).
1Du­ran­te i 30 gior­ni pre­ce­den­ti la de­ci­sio­ne, cia­scu­na del­le so­cie­tà par­te­ci­pan­ti al­la fu­sio­ne de­ve ga­ran­ti­re ai so­ci, pres­so la sua se­de, la con­sul­ta­zio­ne dei se­guen­ti do­cu­men­ti di tut­te le so­cie­tà par­te­ci­pan­ti al­la fu­sio­ne:
il rap­por­to di fu­sio­ne;
la re­la­zio­ne di re­vi­sio­ne;
i con­ti an­nua­li e i rap­por­ti an­nua­li re­la­ti­vi agli ul­ti­mi tre eser­ci­zi con­ta­bi­li non­ché, se del ca­so, il bi­lan­cio in­ter­me­dio.
2Le pic­co­le e me­die im­pre­se pos­so­no ri­nun­cia­re al­la pro­ce­du­ra di con­sul­ta­zio­ne di cui al ca­po­ver­so 1 pre­vio con­sen­so di tut­ti i so­ci.
3I so­ci pos­so­no chie­de­re al­le so­cie­tà par­te­ci­pan­ti al­la fu­sio­ne co­pie dei do­cu­men­ti enu­me­ra­ti nel ca­po­ver­so 1. Ta­li co­pie van­no mes­se gra­tui­ta­men­te a lo­ro di­spo­si­zio­ne.
4Cia­scu­na del­le so­cie­tà par­te­ci­pan­ti al­la fu­sio­ne de­ve in­for­ma­re in mo­do ap­pro­pria­to i so­ci cir­ca il di­rit­to di con­sul­ta­zio­ne.
1Qua­lo­ra le com­po­nen­ti at­ti­ve o pas­si­ve del pa­tri­mo­nio di una del­le so­cie­tà par­te­ci­pan­ti al­la fu­sio­ne su­bi­sca­no mo­di­fi­che im­por­tan­ti tra la con­clu­sio­ne del con­trat­to di fu­sio­ne e la de­ci­sio­ne dell'as­sem­blea ge­ne­ra­le, l'or­ga­no su­pe­rio­re di di­re­zio­ne o di am­mi­ni­stra­zio­ne di ta­le so­cie­tà de­ve in­for­mar­ne gli or­ga­ni su­pe­rio­ri di di­re­zio­ne o di am­mi­ni­stra­zio­ne del­le al­tre so­cie­tà par­te­ci­pan­ti al­la fu­sio­ne.
2Gli or­ga­ni su­pe­rio­ri di di­re­zio­ne o di am­mi­ni­stra­zio­ne di tut­te le so­cie­tà par­te­ci­pan­ti al­la fu­sio­ne esa­mi­na­no se il con­trat­to di fu­sio­ne deb­ba es­se­re mo­di­fi­ca­to o se si deb­ba ri­nun­cia­re al­la fu­sio­ne; se ta­le è il ca­so, de­vo­no ri­ti­ra­re la pro­po­sta di ap­pro­va­zio­ne del con­trat­to. Ne­gli al­tri ca­si de­vo­no in­di­ca­re all'as­sem­blea ge­ne­ra­le i mo­ti­vi per cui il con­trat­to non dev'es­se­re mo­di­fi­ca­to.
1L'or­ga­no su­pe­rio­re di di­re­zio­ne o di am­mi­ni­stra­zio­ne del­le so­cie­tà di ca­pi­ta­li, del­le so­cie­tà coo­pe­ra­ti­ve e del­le as­so­cia­zio­ni de­ve sot­to­por­re il con­trat­to di fu­sio­ne all'as­sem­blea ge­ne­ra­le per de­ci­sio­ne. Oc­cor­ro­no le se­guen­ti mag­gio­ran­ze:1
per le so­cie­tà ano­ni­me e le so­cie­tà in ac­co­man­di­ta per azio­ni, al­me­no due ter­zi dei vo­ti at­tri­bui­ti al­le azio­ni rap­pre­sen­ta­te all'as­sem­blea ge­ne­ra­le e la mag­gio­ran­za as­so­lu­ta del lo­ro va­lo­re no­mi­na­le;
per la so­cie­tà di ca­pi­ta­li as­sun­ta da una so­cie­tà coo­pe­ra­ti­va, l'ap­pro­va­zio­ne di tut­ti gli azio­ni­sti, ri­spet­ti­va­men­te di tut­ti i so­ci nel ca­so di una so­cie­tà a ga­ran­zia li­mi­ta­ta;
per le so­cie­tà a ga­ran­zia li­mi­ta­ta, al­me­no due ter­zi dei vo­ti rap­pre­sen­ta­ti all'as­sem­blea ge­ne­ra­le e la mag­gio­ran­za as­so­lu­ta del ca­pi­ta­le so­cia­le per il qua­le può es­se­re eser­ci­ta­to il di­rit­to di vo­to;
per le so­cie­tà coo­pe­ra­ti­ve, al­me­no due ter­zi dei vo­ti emes­si o, in ca­so di in­tro­du­zio­ne o di esten­sio­ne dell'ob­bli­go di ef­fet­tua­re ver­sa­men­ti sup­ple­ti­vi, dell'ob­bli­go di for­ni­re al­tre pre­sta­zio­ni per­so­na­li o del­le re­spon­sa­bi­li­tà per­so­na­li, al­me­no tre quar­ti di tut­ti i so­ci;
per le as­so­cia­zio­ni, al­me­no tre quar­ti dei mem­bri pre­sen­ti all'as­sem­blea ge­ne­ra­le.
2Per le so­cie­tà in no­me col­let­ti­vo o in ac­co­man­di­ta, il con­trat­to di fu­sio­ne ne­ces­si­ta dell'ap­pro­va­zio­ne di tut­ti i so­ci. Il con­trat­to di so­cie­tà può tut­ta­via di­spor­re che è suf­fi­cien­te l'ap­pro­va­zio­ne di tre quar­ti dei so­ci.
3Qua­lo­ra una so­cie­tà in ac­co­man­di­ta per azio­ni as­su­ma un'al­tra so­cie­tà, ol­tre al­le mag­gio­ran­ze di cui al ca­po­ver­so 1 let­te­ra a oc­cor­re l'ap­pro­va­zio­ne scrit­ta di tut­ti i so­ci il­li­mi­ta­ta­men­te re­spon­sa­bi­li.
4Se, a se­gui­to dell'as­sun­zio­ne di una so­cie­tà ano­ni­ma o di una so­cie­tà in ac­co­man­di­ta per azio­ni ad ope­ra di una so­cie­tà a ga­ran­zia li­mi­ta­ta, è in­tro­dot­to un ob­bli­go di ef­fet­tua­re ver­sa­men­ti sup­ple­ti­vi o di for­ni­re al­tre pre­sta­zio­ni per­so­na­li, oc­cor­re l'ap­pro­va­zio­ne di tut­ti gli azio­ni­sti in­te­res­sa­ti.
5Se il con­trat­to di fu­sio­ne pre­ve­de sem­pli­ce­men­te un'in­den­ni­tà, la de­ci­sio­ne di fu­sio­ne ne­ces­si­ta dell'ap­pro­va­zio­ne del 90 per cen­to al­me­no dei so­ci del­la so­cie­tà tra­sfe­ren­te ti­to­la­ri di un di­rit­to di vo­to.
6Qua­lo­ra la fu­sio­ne com­por­ti una mo­di­fi­ca del­lo sco­po so­cia­le per i so­ci del­la so­cie­tà tra­sfe­ren­te e, in vir­tù di di­spo­si­zio­ni le­ga­li o sta­tu­ta­rie, per mo­di­fi­ca­re ta­le sco­po oc­cor­ra una mag­gio­ran­za di­ver­sa da quel­la ne­ces­sa­ria per la de­ci­sio­ne di fu­sio­ne, que­st'ul­ti­ma de­ci­sio­ne de­ve sod­di­sfa­re le due esi­gen­ze re­la­ti­ve al­la mag­gio­ran­za.
1I mem­bri di as­so­cia­zio­ni pos­so­no re­ce­de­re dall'as­so­cia­zio­ne en­tro due me­si dal­la de­ci­sio­ne di fu­sio­ne.
2Il re­ces­so va­le re­troat­ti­va­men­te dal­la da­ta del­la de­ci­sio­ne di fu­sio­ne.
1La de­ci­sio­ne di fu­sio­ne ri­chie­de l'at­to pub­bli­co.
2Que­sta di­spo­si­zio­ne non si ap­pli­ca al­la fu­sio­ne tra as­so­cia­zio­ni.
1Quan­do la de­ci­sio­ne di fu­sio­ne è sta­ta pre­sa dall'in­sie­me del­le so­cie­tà par­te­ci­pan­ti al­la fu­sio­ne, gli or­ga­ni su­pe­rio­ri di di­re­zio­ne o di am­mi­ni­stra­zio­ne di que­ste ul­ti­me de­vo­no chie­de­re l'iscri­zio­ne del­la fu­sio­ne all'uf­fi­cio del re­gi­stro di com­mer­cio.
2Se la so­cie­tà as­sun­tri­ce de­ve au­men­ta­re il suo ca­pi­ta­le a cau­sa del­la fu­sio­ne, van­no pa­ri­men­ti sot­to­po­sti all'uf­fi­cio del re­gi­stro di com­mer­cio lo sta­tu­to mo­di­fi­ca­to e i ne­ces­sa­ri ac­cer­ta­men­ti re­la­ti­vi all'au­men­to del ca­pi­ta­le (art. 652g CO1).
3La so­cie­tà tra­sfe­ren­te è can­cel­la­ta dal re­gi­stro di com­mer­cio all'at­to dell'iscri­zio­ne del­la fu­sio­ne.
4Il pre­sen­te ar­ti­co­lo non si ap­pli­ca al­le as­so­cia­zio­ni che non so­no iscrit­te nel re­gi­stro di com­mer­cio.
1La fu­sio­ne ac­qui­si­sce va­li­di­tà giu­ri­di­ca con l'iscri­zio­ne nel re­gi­stro di com­mer­cio. A ta­le da­ta, tut­ti gli at­ti­vi e i pas­si­vi del­la so­cie­tà tra­sfe­ren­te so­no tra­sfe­ri­ti per leg­ge al­la so­cie­tà as­sun­tri­ce. È fat­to sal­vo l'ar­ti­co­lo 34 del­la leg­ge del 6 ot­to­bre 19951 sui car­tel­li.
2La fu­sio­ne di as­so­cia­zio­ni che non so­no iscrit­te nel re­gi­stro di com­mer­cio ac­qui­si­sce va­li­di­tà giu­ri­di­ca quan­do tut­te le as­so­cia­zio­ni han­no adot­ta­to la de­ci­sio­ne di fu­sio­ne.
1Le so­cie­tà di ca­pi­ta­li pos­so­no ope­ra­re una fu­sio­ne a con­di­zio­ni age­vo­la­te se:
la so­cie­tà di ca­pi­ta­li as­sun­tri­ce pos­sie­de tut­te le quo­te del­la so­cie­tà di ca­pi­ta­li tra­sfe­ren­te che con­fe­ri­sco­no un di­rit­to di vo­to, op­pu­re
un sog­get­to giu­ri­di­co, una per­so­na fi­si­ca o un grup­po di per­so­ne fon­da­to su un con­trat­to o sul­la leg­ge pos­sie­de tut­te le quo­te del­le so­cie­tà di ca­pi­ta­li par­te­ci­pan­ti al­la fu­sio­ne che con­fe­ri­sco­no un di­rit­to di vo­to.
2Qua­lo­ra la so­cie­tà di ca­pi­ta­li as­sun­tri­ce non pos­sie­da la to­ta­li­tà, ma il 90 per cen­to al­me­no del­le quo­te del­la so­cie­tà di ca­pi­ta­li tra­sfe­ren­te che con­fe­ri­sco­no un di­rit­to di vo­to, la fu­sio­ne può av­ve­ni­re a con­di­zio­ni age­vo­la­te se:
ai ti­to­la­ri di quo­te di mi­no­ran­za è of­fer­ta, ol­tre a quo­te so­cia­li del­la so­cie­tà di ca­pi­ta­li as­sun­tri­ce, un'in­den­ni­tà ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 8 che cor­ri­spon­da al va­lo­re rea­le del­le quo­te; e
dal­la fu­sio­ne non ri­sul­ta­no, per i ti­to­la­ri di quo­te di mi­no­ran­za, né un ob­bli­go di ef­fet­tua­re ver­sa­men­ti sup­ple­ti­vi, né un ob­bli­go di for­ni­re al­tre pre­sta­zio­ni per­so­na­li, né re­spon­sa­bi­li­tà per­so­na­li.
1Le so­cie­tà di ca­pi­ta­li che adem­pio­no le con­di­zio­ni di cui all'ar­ti­co­lo 23 ca­po­ver­so 1 de­vo­no in­di­ca­re nel con­trat­to di fu­sio­ne sol­tan­to gli ele­men­ti di cui all'ar­ti­co­lo 13 ca­po­ver­so 1 let­te­re a e f-i. Es­se non de­vo­no né ela­bo­ra­re un rap­por­to di fu­sio­ne (art. 14), né far ve­ri­fi­ca­re il con­trat­to di fu­sio­ne (art. 15), né ga­ran­ti­re il di­rit­to di con­sul­ta­zio­ne (art. 16), né sot­to­por­re il con­trat­to di fu­sio­ne all'as­sem­blea ge­ne­ra­le per de­ci­sio­ne (art. 18).
2Le so­cie­tà di ca­pi­ta­li che adem­pio­no le con­di­zio­ni di cui all'ar­ti­co­lo 23 ca­po­ver­so 2 de­vo­no in­di­ca­re nel con­trat­to di fu­sio­ne sol­tan­to gli ele­men­ti di cui all'ar­ti­co­lo 13 ca­po­ver­so 1 let­te­re a, b e f-i. Es­se non de­vo­no né ela­bo­ra­re un rap­por­to di fu­sio­ne (art. 14), né sot­to­por­re il con­trat­to di fu­sio­ne all'as­sem­blea ge­ne­ra­le per de­ci­sio­ne (art. 18). Il di­rit­to di con­sul­ta­zio­ne di cui all'ar­ti­co­lo 16 va ga­ran­ti­to al­me­no tren­ta gior­ni pri­ma del­la ri­chie­sta d'iscri­zio­ne del­la fu­sio­ne nel re­gi­stro di com­mer­cio.
1La so­cie­tà as­sun­tri­ce de­ve ga­ran­ti­re i cre­di­ti dei cre­di­to­ri del­le so­cie­tà par­te­ci­pan­ti al­la fu­sio­ne se que­sti ne fan­no do­man­da en­tro tre me­si a con­ta­re dal mo­men­to in cui la fu­sio­ne ac­qui­si­sce va­li­di­tà giu­ri­di­ca.
2Le so­cie­tà par­te­ci­pan­ti al­la fu­sio­ne de­vo­no, me­dian­te tri­pli­ce pub­bli­ca­zio­ne nel Fo­glio uf­fi­cia­le sviz­ze­ro di com­mer­cio, in­for­ma­re i cre­di­to­ri cir­ca i lo­ro di­rit­ti. Pos­so­no ri­nun­cia­re a ta­le pub­bli­ca­zio­ne se un pe­ri­to re­vi­so­re abi­li­ta­to at­te­sta che tut­ti i cre­di­ti no­ti o pre­ve­di­bi­li pos­so­no es­se­re sod­di­sfat­ti me­dian­te il pa­tri­mo­nio a di­spo­si­zio­ne del­le so­cie­tà par­te­ci­pan­ti al­la fu­sio­ne.1
3L'ob­bli­go di pre­sta­re ga­ran­zia si estin­gue se la so­cie­tà pro­va che la fu­sio­ne non com­pro­met­te la sod­di­sfa­zio­ne del cre­di­to.
4In luo­go del­la co­sti­tu­zio­ne di ga­ran­zie, la so­cie­tà che vi è te­nu­ta può sod­di­sfa­re il cre­di­to, pur­ché non ne ri­sul­ti un dan­no per gli al­tri cre­di­to­ri.
1 Nuo­vo te­sto del per. giu­sta il n. 2 dell'all. al­la LF del 16 dic. 2005 (Di­rit­to del­la so­cie­tà a ga­ran­zia li­mi­ta­ta; ade­gua­men­to del di­rit­to del­la so­cie­tà ano­ni­ma, del­la so­cie­tà coo­pe­ra­ti­va, del re­gi­stro di com­mer­cio e del­le dit­te com­mer­cia­li), in vi­go­re dal 1° gen. 2008 (RU 2007 4791; FF 2002 2841, 2004 3545).
1I so­ci del­la so­cie­tà tra­sfe­ren­te che, pri­ma del­la fu­sio­ne, ri­spon­de­va­no dei suoi de­bi­ti con­ti­nua­no a ri­spon­de­re dei de­bi­ti con­trat­ti pri­ma del­la pub­bli­ca­zio­ne del­la de­ci­sio­ne di fu­sio­ne o la cui cau­sa è an­te­rio­re a ta­le da­ta.
2I di­rit­ti de­ri­van­ti dal­la re­spon­sa­bi­li­tà per­so­na­le dei so­ci per i de­bi­ti del­la so­cie­tà tra­sfe­ren­te si pre­scri­vo­no al più tar­di do­po tre an­ni a con­ta­re dal­la da­ta in cui la fu­sio­ne ac­qui­si­sce va­li­di­tà giu­ri­di­ca. Se il cre­di­to di­ven­ta esi­gi­bi­le sol­tan­to do­po la pub­bli­ca­zio­ne del­la de­ci­sio­ne di fu­sio­ne, la pre­scri­zio­ne co­min­cia a de­cor­re­re con l'esi­gi­bi­li­tà. La li­mi­ta­zio­ne del­la re­spon­sa­bi­li­tà per­so­na­le non si ap­pli­ca ai so­ci che as­su­mo­no una re­spon­sa­bi­li­tà per­so­na­le per i de­bi­ti del­la so­cie­tà as­sun­tri­ce.
3Per i pre­sti­ti ob­bli­ga­zio­na­ri e le al­tre ob­bli­ga­zio­ni og­get­to di pub­bli­ca emis­sio­ne, la re­spon­sa­bi­li­tà sus­si­ste fin­ché sia­no sta­ti rim­bor­sa­ti, sal­vo che il pro­spet­to pre­ve­da al­tri­men­ti. So­no fat­te sal­ve le di­spo­si­zio­ni sul­la co­mu­nio­ne de­gli ob­bli­ga­zio­ni­sti per i pre­sti­ti ob­bli­ga­zio­na­ri di cui agli ar­ti­co­li 1157 e se­guen­ti del Co­di­ce del­le ob­bli­ga­zio­ni1.
1Il tra­sfe­ri­men­to dei rap­por­ti di la­vo­ro al­la so­cie­tà as­sun­tri­ce è ret­to dall'ar­ti­co­lo 333 del Co­di­ce del­le ob­bli­ga­zio­ni1.
2I la­vo­ra­to­ri del­le so­cie­tà par­te­ci­pan­ti al­la fu­sio­ne pos­so­no chie­de­re, con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 25, che sia­no ga­ran­ti­ti i cre­di­ti de­ri­van­ti dal con­trat­to di la­vo­ro di­ve­nu­ti esi­gi­bi­li en­tro il ter­mi­ne in cui il rap­por­to di la­vo­ro può es­se­re sciol­to nor­mal­men­te o è sciol­to per op­po­si­zio­ne del la­vo­ra­to­re al tra­sfe­ri­men­to.
3I so­ci del­la so­cie­tà tra­sfe­ren­te che ri­spon­de­va­no dei suoi de­bi­ti pri­ma del­la fu­sio­ne con­ti­nua­no a ri­spon­de­re dei de­bi­ti de­ri­van­ti dal con­trat­to di la­vo­ro di­ve­nu­ti esi­gi­bi­li en­tro il ter­mi­ne in cui il rap­por­to di la­vo­ro può es­se­re sciol­to nor­mal­men­te o è sciol­to per op­po­si­zio­ne del la­vo­ra­to­re al tra­sfe­ri­men­to.
1La con­sul­ta­zio­ne dei rap­pre­sen­tan­ti dei la­vo­ra­to­ri è ret­ta, per la so­cie­tà tra­sfe­ren­te e la so­cie­tà as­sun­tri­ce, dall'ar­ti­co­lo 333a del Co­di­ce del­le ob­bli­ga­zio­ni1.
2La con­sul­ta­zio­ne de­ve av­ve­ni­re pri­ma del­la de­ci­sio­ne di cui all'ar­ti­co­lo 18. L'or­ga­no su­pe­rio­re di di­re­zio­ne o di am­mi­ni­stra­zio­ne de­ve ri­fe­ri­re sull'esi­to del­la con­sul­ta­zio­ne all'as­sem­blea ge­ne­ra­le, pri­ma del­la de­ci­sio­ne.
3Se le di­spo­si­zio­ni di cui ai ca­po­ver­si 1 e 2 non so­no ri­spet­ta­te, la rap­pre­sen­tan­za dei la­vo­ra­to­ri può chie­de­re al giu­di­ce che vie­ti l'iscri­zio­ne del­la fu­sio­ne nel re­gi­stro di com­mer­cio.
4Il pre­sen­te ar­ti­co­lo si ap­pli­ca an­che al­le so­cie­tà as­sun­tri­ci con se­de all'este­ro.
La scis­sio­ne di una so­cie­tà può av­ve­ni­re:
di­vi­den­do l'in­sie­me del suo pa­tri­mo­nio e tra­sfe­ren­do­lo ad al­tre so­cie­tà; i suoi so­ci ri­ce­vo­no quo­te so­cia­li o di­rit­ti so­cie­ta­ri del­le so­cie­tà as­sun­tri­ci; la so­cie­tà tra­sfe­ren­te è sciol­ta e can­cel­la­ta dal re­gi­stro di com­mer­cio (di­vi­sio­ne); op­pu­re
tra­sfe­ren­do una o più par­ti del suo pa­tri­mo­nio ad al­tre so­cie­tà; i suoi so­ci ri­ce­vo­no quo­te so­cia­li o di­rit­ti so­cie­ta­ri del­le so­cie­tà as­sun­tri­ci (se­pa­ra­zio­ne).
Le so­cie­tà di ca­pi­ta­li e le so­cie­tà coo­pe­ra­ti­ve pos­so­no scin­der­si in so­cie­tà di ca­pi­ta­li o in so­cie­tà coo­pe­ra­ti­ve.
1Nell'am­bi­to del­la scis­sio­ne, le quo­te so­cia­li e i di­rit­ti so­cie­ta­ri van­no sal­va­guar­da­ti con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 7.
2Ai so­ci del­la so­cie­tà tra­sfe­ren­te pos­so­no es­se­re at­tri­bui­ti:
quo­te so­cia­li o di­rit­ti so­cie­ta­ri di tut­te le so­cie­tà par­te­ci­pan­ti al­la scis­sio­ne che sia­no pro­por­zio­na­li al­le pre­ce­den­ti par­te­ci­pa­zio­ni (scis­sio­ne sim­me­tri­ca);
quo­te so­cia­li o di­rit­ti so­cie­ta­ri di ta­lu­ne o di tut­te le so­cie­tà par­te­ci­pan­ti al­la scis­sio­ne che non sia­no pro­por­zio­na­li al­le pre­ce­den­ti par­te­ci­pa­zio­ni (scis­sio­ne asim­me­tri­ca).
Gli ar­ti­co­li 733, 734, 788 ca­po­ver­so 2 e 874 ca­po­ver­so 2 del Co­di­ce del­le ob­bli­ga­zio­ni1 non si ap­pli­ca­no se la so­cie­tà tra­sfe­ren­te ri­du­ce il suo ca­pi­ta­le a se­gui­to del­la se­pa­ra­zio­ne.
1La so­cie­tà as­sun­tri­ce de­ve au­men­ta­re il ca­pi­ta­le nel­la mi­su­ra ne­ces­sa­ria al­la sal­va­guar­dia dei di­rit­ti dei so­ci del­la so­cie­tà tra­sfe­ren­te.
2Le di­spo­si­zio­ni del Co­di­ce del­le ob­bli­ga­zio­ni1 sui con­fe­ri­men­ti in na­tu­ra e l'ar­ti­co­lo 651 ca­po­ver­so 2 del Co­di­ce del­le ob­bli­ga­zio­ni non si ap­pli­ca­no al­la scis­sio­ne.
Al­la co­sti­tu­zio­ne di una nuo­va so­cie­tà nell'am­bi­to di una scis­sio­ne si ap­pli­ca­no le di­spo­si­zio­ni del Co­di­ce del­le ob­bli­ga­zio­ni1 re­la­ti­ve al­la co­sti­tu­zio­ne di una so­cie­tà. Le di­spo­si­zio­ni re­la­ti­ve al nu­me­ro dei pro­mo­to­ri di so­cie­tà di ca­pi­ta­li e ai con­fe­ri­men­ti in na­tu­ra non si ap­pli­ca­no.
1Se la da­ta de­ter­mi­nan­te per il bi­lan­cio pre­ce­de di ol­tre sei me­si la con­clu­sio­ne del con­trat­to di scis­sio­ne o l'ela­bo­ra­zio­ne del pro­get­to di scis­sio­ne op­pu­re se si so­no ve­ri­fi­ca­te im­por­tan­ti mo­di­fi­che pa­tri­mo­nia­li do­po la chiu­su­ra del bi­lan­cio, le so­cie­tà par­te­ci­pan­ti al­la scis­sio­ne de­vo­no sti­la­re un bi­lan­cio in­ter­me­dio.
1Se una so­cie­tà tra­sfe­ri­sce per scis­sio­ne par­ti del suo pa­tri­mo­nio a so­cie­tà pre­e­si­sten­ti, gli or­ga­ni su­pe­rio­ri di di­re­zio­ne o di am­mi­ni­stra­zio­ne del­le so­cie­tà par­te­ci­pan­ti al­la scis­sio­ne de­vo­no con­clu­de­re un con­trat­to di scis­sio­ne.
2Se una so­cie­tà in­ten­de tra­sfe­ri­re par­ti del suo pa­tri­mo­nio me­dian­te scis­sio­ne a so­cie­tà co­sti­tuen­de, il suo or­ga­no su­pe­rio­re di di­re­zio­ne o di am­mi­ni­stra­zio­ne ela­bo­ra un pro­get­to di scis­sio­ne.
3Il con­trat­to di scis­sio­ne e il pro­get­to di scis­sio­ne ri­chie­do­no la for­ma scrit­ta e l'ap­pro­va­zio­ne dell'as­sem­blea ge­ne­ra­le (art. 43).
Il con­trat­to di scis­sio­ne o il pro­get­to di scis­sio­ne con­tie­ne:
la dit­ta, la se­de e la for­ma giu­ri­di­ca del­le so­cie­tà par­te­ci­pan­ti al­la scis­sio­ne;
un in­ven­ta­rio con la chia­ra de­si­gna­zio­ne, la ri­par­ti­zio­ne e l'at­tri­bu­zio­ne del­le com­po­nen­ti at­ti­ve e pas­si­ve del pa­tri­mo­nio, non­ché l'at­tri­bu­zio­ne del­le par­ti dell'azien­da; i fon­di, i ti­to­li di cre­di­to e i be­ni im­ma­te­ria­li de­vo­no es­se­re in­di­ca­ti sin­go­lar­men­te;
il rap­por­to di scam­bio del­le quo­te so­cia­li e, se del ca­so, l'im­por­to del con­gua­glio, ri­spet­ti­va­men­te in­di­ca­zio­ni sui di­rit­ti so­cie­ta­ri dei so­ci del­la so­cie­tà tra­sfe­ren­te in se­no al­la so­cie­tà as­sun­tri­ce;
i di­rit­ti che la so­cie­tà as­sun­tri­ce ri­co­no­sce ai ti­to­la­ri di di­rit­ti spe­cia­li, di quo­te so­cia­li sen­za di­rit­to di vo­to o di buo­ni di go­di­men­to;
le mo­da­li­tà del­lo scam­bio del­le quo­te so­cia­li;
la da­ta a de­cor­re­re da cui le quo­te so­cia­li o i di­rit­ti so­cie­ta­ri dan­no di­rit­to a una par­te dell'uti­le ri­sul­tan­te dal bi­lan­cio, non­ché tut­te le par­ti­co­la­ri­tà di ta­le di­rit­to;
la da­ta a de­cor­re­re dal­la qua­le gli at­ti del­la so­cie­tà tra­sfe­ren­te so­no con­si­de­ra­ti com­piu­ti per con­to del­la so­cie­tà as­sun­tri­ce;
ogni van­tag­gio par­ti­co­la­re con­ces­so ai mem­bri di un or­ga­no su­pe­rio­re di di­re­zio­ne o di am­mi­ni­stra­zio­ne o ai so­ci am­mi­ni­stra­to­ri;
un elen­co dei rap­por­ti di la­vo­ro tra­sfe­ri­ti a cau­sa del­la scis­sio­ne.
1Una com­po­nen­te at­ti­va del pa­tri­mo­nio che non può es­se­re at­tri­bui­ta in ba­se al con­trat­to di scis­sio­ne o al pro­get­to di scis­sio­ne:
in ca­so di di­vi­sio­ne, ap­par­tie­ne in com­pro­prie­tà a tut­te le so­cie­tà as­sun­tri­ci in pro­por­zio­ne al pa­tri­mo­nio net­to spet­tan­te lo­ro in vir­tù del con­trat­to di scis­sio­ne o del pro­get­to di scis­sio­ne;
in ca­so di se­pa­ra­zio­ne, re­sta in se­no al­la so­cie­tà tra­sfe­ren­te.
2Il ca­po­ver­so 1 si ap­pli­ca per ana­lo­gia ai cre­di­ti e ai di­rit­ti im­ma­te­ria­li.
3Le so­cie­tà par­te­ci­pan­ti a una di­vi­sio­ne so­no so­li­dal­men­te re­spon­sa­bi­li dei de­bi­ti che non pos­so­no es­se­re at­tri­bui­ti in ba­se al con­trat­to di scis­sio­ne o al pro­get­to di scis­sio­ne.
1Gli or­ga­ni su­pe­rio­ri di di­re­zio­ne o di am­mi­ni­stra­zio­ne del­le so­cie­tà par­te­ci­pan­ti al­la scis­sio­ne re­di­go­no un rap­por­to scrit­to sul­la scis­sio­ne. Pos­so­no an­che re­di­ge­re in­sie­me il rap­por­to.
2Le pic­co­le e me­die im­pre­se pos­so­no ri­nun­cia­re al­la re­da­zio­ne di un rap­por­to scrit­to pre­vio con­sen­so di tut­ti i so­ci.
lo sco­po e le con­se­guen­ze del­la scis­sio­ne;
il con­trat­to o il pro­get­to di scis­sio­ne;
il rap­por­to di scam­bio del­le quo­te so­cia­li e, se del ca­so, l'im­por­to del con­gua­glio, ri­spet­ti­va­men­te la qua­li­tà di mem­bro dei so­ci del­la so­cie­tà tra­sfe­ren­te in se­no al­la so­cie­tà as­sun­tri­ce;
le par­ti­co­la­ri­tà di cui si è te­nu­to con­to nel va­lu­ta­re le quo­te so­cia­li in vi­sta del­la de­ter­mi­na­zio­ne del rap­por­to di scam­bio;
se del ca­so, l'ob­bli­go di ef­fet­tua­re ver­sa­men­ti sup­ple­ti­vi, l'ob­bli­go di for­ni­re al­tre pre­sta­zio­ni per­so­na­li e le re­spon­sa­bi­li­tà per­so­na­li dei so­ci ri­sul­tan­ti dal­la scis­sio­ne;
in ca­so di scis­sio­ne cui par­te­ci­pa­no so­cie­tà di di­ver­sa for­ma giu­ri­di­ca, gli ob­bli­ghi che pos­so­no es­se­re im­po­sti ai so­ci nell'am­bi­to del­la nuo­va for­ma so­cie­ta­ria;
le ri­per­cus­sio­ni del­la scis­sio­ne sui la­vo­ra­to­ri del­le so­cie­tà par­te­ci­pan­ti al­la scis­sio­ne e le in­di­ca­zio­ni sul con­te­nu­to di un even­tua­le pia­no so­cia­le;
le ri­per­cus­sio­ni del­la scis­sio­ne sui cre­di­to­ri del­le so­cie­tà par­te­ci­pan­ti al­la scis­sio­ne.
4In ca­so di co­sti­tu­zio­ne di una nuo­va so­cie­tà nell'am­bi­to di una scis­sio­ne, il pro­get­to di sta­tu­to del­la nuo­va so­cie­tà va al­le­ga­to al rap­por­to di scis­sio­ne.
L'ar­ti­co­lo 15 si ap­pli­ca per ana­lo­gia al­la ve­ri­fi­ca del con­trat­to o del pro­get­to di scis­sio­ne non­ché del rap­por­to di scis­sio­ne.
1Du­ran­te i due me­si pre­ce­den­ti la de­ci­sio­ne, cia­scu­na del­le so­cie­tà par­te­ci­pan­ti al­la scis­sio­ne de­ve ga­ran­ti­re ai so­ci, pres­so la sua se­de, la con­sul­ta­zio­ne dei se­guen­ti do­cu­men­ti di tut­te le so­cie­tà par­te­ci­pan­ti al­la scis­sio­ne:
il rap­por­to di scis­sio­ne;
3I so­ci pos­so­no chie­de­re al­le so­cie­tà par­te­ci­pan­ti al­la scis­sio­ne co­pie dei do­cu­men­ti enu­me­ra­ti nel ca­po­ver­so 1. Ta­li co­pie van­no mes­se gra­tui­ta­men­te a lo­ro di­spo­si­zio­ne.
4Cia­scu­na del­le so­cie­tà par­te­ci­pan­ti al­la scis­sio­ne de­ve, me­dian­te pub­bli­ca­zio­ne nel Fo­glio uf­fi­cia­le sviz­ze­ro di com­mer­cio, in­for­ma­re i so­ci cir­ca il lo­ro di­rit­to di con­sul­ta­zio­ne.
L'ar­ti­co­lo 17 si ap­pli­ca per ana­lo­gia al­le in­for­ma­zio­ni sul­le mo­di­fi­che pa­tri­mo­nia­li.
1Gli or­ga­ni su­pe­rio­ri di di­re­zio­ne o di am­mi­ni­stra­zio­ne del­le so­cie­tà par­te­ci­pan­ti al­la scis­sio­ne pos­so­no sot­to­por­re per de­ci­sio­ne il con­trat­to o il pro­get­to di scis­sio­ne all'as­sem­blea ge­ne­ra­le sol­tan­to do­po aver pre­sta­to ga­ran­zia con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 46.
2Per la de­ci­sio­ne oc­cor­ro­no le mag­gio­ran­ze di cui all'ar­ti­co­lo 18 ca­po­ver­si 1, 3, 4 e 6.
3In ca­so di scis­sio­ne asim­me­tri­ca, è ne­ces­sa­ria l'ap­pro­va­zio­ne di al­me­no il 90 per cen­to dei so­ci del­la so­cie­tà tra­sfe­ren­te che di­spon­go­no di un di­rit­to di vo­to.
La de­ci­sio­ne di scis­sio­ne ri­chie­de l'at­to pub­bli­co.
I cre­di­to­ri di tut­te le so­cie­tà par­te­ci­pan­ti al­la scis­sio­ne van­no in­for­ma­ti, me­dian­te tri­pli­ce pub­bli­ca­zio­ne nel Fo­glio uf­fi­cia­le sviz­ze­ro di com­mer­cio, che, se no­ti­fi­ca­no i lo­ro cre­di­ti, pos­so­no esi­ge­re la co­sti­tu­zio­ne di ga­ran­zie.
1Se i cre­di­to­ri ne fan­no do­man­da en­tro due me­si dal­la dif­fi­da, le so­cie­tà par­te­ci­pan­ti al­la scis­sio­ne de­vo­no ga­ran­ti­re i lo­ro cre­di­ti.
2L'ob­bli­go di pre­sta­re ga­ran­zia si estin­gue se la so­cie­tà pro­va che la scis­sio­ne non com­pro­met­te la sod­di­sfa­zio­ne del cre­di­to.
3In­ve­ce di pre­sta­re ga­ran­zia, la so­cie­tà che vi è te­nu­ta può sod­di­sfa­re il cre­di­to, nel­la mi­su­ra in cui non ne ri­sul­ti al­cun dan­no per gli al­tri cre­di­to­ri.
1Se un cre­di­to­re non è sta­to sod­di­sfat­to dal­la so­cie­tà cui il con­trat­to o il pro­get­to di scis­sio­ne ha at­tri­bui­to il suo cre­di­to (so­cie­tà re­spon­sa­bi­le a ti­to­lo pri­ma­rio), le al­tre so­cie­tà par­te­ci­pan­ti al­la scis­sio­ne (so­cie­tà re­spon­sa­bi­li a ti­to­lo sus­si­dia­rio) ri­spon­do­no in so­li­do.
2Le so­cie­tà re­spon­sa­bi­li a ti­to­lo sus­si­dia­rio pos­so­no es­se­re con­ve­nu­te in giu­di­zio so­la­men­te se un cre­di­to non è sta­to ga­ran­ti­to e se la so­cie­tà re­spon­sa­bi­le a ti­to­lo pri­ma­rio:
ha fat­to fal­li­men­to;
frui­sce di una mo­ra­to­ria o di un dif­fe­ri­men­to del fal­li­men­to;
è sta­ta og­get­to di una pro­ce­du­ra d'ese­cu­zio­ne che ha por­ta­to al ri­la­scio di un at­te­sta­to di ca­ren­za di be­ni de­fi­ni­ti­vo;
ha tra­sfe­ri­to la se­de all'este­ro e non può più es­se­re con­ve­nu­ta in giu­di­zio in Sviz­ze­ra;
ha tra­sfe­ri­to la se­de este­ra da uno Sta­to all'al­tro, com­pli­can­do no­te­vol­men­te l'eser­ci­zio dei di­rit­ti del cre­di­to­re.
L'ar­ti­co­lo 26 si ap­pli­ca per ana­lo­gia al­la re­spon­sa­bi­li­tà per­so­na­le dei so­ci.
1Il tra­sfe­ri­men­to dei rap­por­ti di la­vo­ro è ret­to dall'ar­ti­co­lo 333 del Co­di­ce del­le ob­bli­ga­zio­ni1.
2I la­vo­ra­to­ri del­le so­cie­tà par­te­ci­pan­ti al­la scis­sio­ne pos­so­no esi­ge­re, con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 46, la ga­ran­zia dei cre­di­ti de­ri­van­ti dal con­trat­to di la­vo­ro di­ve­nu­ti esi­gi­bi­li en­tro il ter­mi­ne in cui il rap­por­to di la­vo­ro può es­se­re sciol­to nor­mal­men­te o è sciol­to per op­po­si­zio­ne del la­vo­ra­to­re al tra­sfe­ri­men­to.
3Si ap­pli­ca per ana­lo­gia l'ar­ti­co­lo 27 ca­po­ver­so 3.
La con­sul­ta­zio­ne dei rap­pre­sen­tan­ti dei la­vo­ra­to­ri è ret­ta dall'ar­ti­co­lo 28.
1Una vol­ta de­ci­sa la scis­sio­ne, l'or­ga­no su­pe­rio­re di di­re­zio­ne o di am­mi­ni­stra­zio­ne de­ve chie­de­re l'iscri­zio­ne del­la scis­sio­ne all'uf­fi­cio del re­gi­stro di com­mer­cio.
2Se la so­cie­tà tra­sfe­ren­te de­ve ri­dur­re il suo ca­pi­ta­le a cau­sa del­la se­pa­ra­zio­ne, va sot­to­po­sto all'uf­fi­cio del re­gi­stro di com­mer­cio an­che lo sta­tu­to mo­di­fi­ca­to.
3In ca­so di di­vi­sio­ne, la so­cie­tà tra­sfe­ren­te è can­cel­la­ta dal re­gi­stro di com­mer­cio all'at­to dell'iscri­zio­ne del­la scis­sio­ne.
La scis­sio­ne ac­qui­si­sce va­li­di­tà giu­ri­di­ca con l'iscri­zio­ne nel re­gi­stro di com­mer­cio. A ta­le da­ta, tut­ti gli at­ti­vi e i pas­si­vi fi­gu­ran­ti nell'in­ven­ta­rio so­no tra­sfe­ri­ti per leg­ge al­la so­cie­tà as­sun­tri­ce. È fat­to sal­vo l'ar­ti­co­lo 34 del­la leg­ge del 6 ot­to­bre 19951 sui car­tel­li.
Una so­cie­tà può mo­di­fi­ca­re la pro­pria for­ma giu­ri­di­ca (tra­sfor­ma­zio­ne) sen­za che i rap­por­ti giu­ri­di­ci ne ri­sul­ti­no mo­di­fi­ca­ti.
1Una so­cie­tà di ca­pi­ta­li può tra­sfor­mar­si in:
una so­cie­tà di ca­pi­ta­li di di­ver­sa for­ma giu­ri­di­ca;
una so­cie­tà coo­pe­ra­ti­va.
2Una so­cie­tà in no­me col­let­ti­vo può tra­sfor­mar­si in:
una so­cie­tà di ca­pi­ta­li;
una so­cie­tà coo­pe­ra­ti­va;
una so­cie­tà in ac­co­man­di­ta.
3Una so­cie­tà in ac­co­man­di­ta può tra­sfor­mar­si in:
una so­cie­tà in no­me col­let­ti­vo.
4Una so­cie­tà coo­pe­ra­ti­va può tra­sfor­mar­si in:
un'as­so­cia­zio­ne iscrit­ta nel re­gi­stro di com­mer­cio, se non di­spo­ne di ca­pi­ta­le so­cia­le.
5Un'as­so­cia­zio­ne iscrit­ta nel re­gi­stro di com­mer­cio può tra­sfor­mar­si in una so­cie­tà di ca­pi­ta­li o in una so­cie­tà coo­pe­ra­ti­va.
1Una so­cie­tà in no­me col­let­ti­vo può tra­sfor­mar­si in una so­cie­tà in ac­co­man­di­ta se:
un ac­co­man­dan­te en­tra nel­la so­cie­tà in no­me col­let­ti­vo;
un so­cio di­ven­ta ac­co­man­dan­te.
2Una so­cie­tà in ac­co­man­di­ta può tra­sfor­mar­si in una so­cie­tà in no­me col­let­ti­vo se:
tut­ti gli ac­co­man­dan­ti re­ce­do­no dal­la so­cie­tà;
tut­ti gli ac­co­man­dan­ti di­ven­go­no so­ci il­li­mi­ta­ta­men­te re­spon­sa­bi­li.
3È fat­ta sal­va la con­ti­nua­zio­ne di una so­cie­tà in no­me col­let­ti­vo o in ac­co­man­di­ta co­me im­pre­sa in­di­vi­dua­le ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 579 del Co­di­ce del­le ob­bli­ga­zio­ni1.2
4Le di­spo­si­zio­ni del pre­sen­te ca­pi­to­lo non si ap­pli­ca­no al­le tra­sfor­ma­zio­ni pre­vi­ste dal pre­sen­te ar­ti­co­lo.
1Nell'am­bi­to del­la tra­sfor­ma­zio­ne van­no sal­va­guar­da­ti le quo­te so­cia­li e i di­rit­ti so­cie­ta­ri dei so­ci.
2Nell'am­bi­to del­la tra­sfor­ma­zio­ne del­la so­cie­tà in una so­cie­tà di ca­pi­ta­li, i so­ci pri­vi di quo­te so­cia­li han­no di­rit­to a una quo­ta al­me­no.
3Per le quo­te sen­za di­rit­to di vo­to, la so­cie­tà de­ve at­tri­bui­re quo­te equi­va­len­ti o quo­te con di­rit­to di vo­to.
4Per i di­rit­ti spe­cia­li con­nes­si a quo­te so­cia­li o di­rit­ti so­cie­ta­ri, la so­cie­tà de­ve at­tri­bui­re quo­te equi­va­len­ti o un'in­den­ni­tà ade­gua­ta.
5Per i buo­ni di go­di­men­to, la so­cie­tà de­ve at­tri­bui­re di­rit­ti equi­va­len­ti op­pu­re ri­scat­tar­li al lo­ro va­lo­re rea­le al mo­men­to dell'ela­bo­ra­zio­ne del rap­por­to di tra­sfor­ma­zio­ne.
Al­la tra­sfor­ma­zio­ne si ap­pli­ca­no le di­spo­si­zio­ni del Co­di­ce ci­vi­le1 e del Co­di­ce del­le ob­bli­ga­zio­ni2 con­cer­nen­ti la co­sti­tu­zio­ne di una so­cie­tà di for­ma cor­ri­spon­den­te. Non so­no ap­pli­ca­bi­li le di­spo­si­zio­ni sul nu­me­ro dei pro­mo­to­ri di so­cie­tà di ca­pi­ta­li e sui con­fe­ri­men­ti in na­tu­ra.
1Se la da­ta de­ter­mi­nan­te per il bi­lan­cio pre­ce­de di ol­tre sei me­si quel­la di re­da­zio­ne del rap­por­to di tra­sfor­ma­zio­ne o si so­no ve­ri­fi­ca­te im­por­tan­ti mo­di­fi­che pa­tri­mo­nia­li po­ste­rior­men­te al­la chiu­su­ra del bi­lan­cio, le so­cie­tà par­te­ci­pan­ti al­la tra­sfor­ma­zio­ne de­vo­no sti­la­re un bi­lan­cio in­ter­me­dio.
1L'or­ga­no su­pe­rio­re di di­re­zio­ne o di am­mi­ni­stra­zio­ne re­di­ge un pro­get­to di tra­sfor­ma­zio­ne.
2Il pro­get­to di tra­sfor­ma­zio­ne ri­chie­de la for­ma scrit­ta e l'ap­pro­va­zio­ne dell'as­sem­blea ge­ne­ra­le, ri­spet­ti­va­men­te dei so­ci con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 64.
Il pro­get­to di tra­sfor­ma­zio­ne con­tie­ne:
il no­me o la dit­ta, la se­de e la for­ma giu­ri­di­ca pri­ma e do­po la tra­sfor­ma­zio­ne;
il nuo­vo sta­tu­to;
il nu­me­ro, il ti­po e il va­lo­re del­le quo­te so­cia­li at­tri­bui­te ai ti­to­la­ri di quo­te do­po la tra­sfor­ma­zio­ne, ri­spet­ti­va­men­te in­di­ca­zio­ni sui di­rit­ti so­cie­ta­ri dei so­ci do­po la tra­sfor­ma­zio­ne.
1L'or­ga­no su­pe­rio­re di di­re­zio­ne o di am­mi­ni­stra­zio­ne re­di­ge un rap­por­to scrit­to sul­la tra­sfor­ma­zio­ne.
2Le pic­co­le e me­die im­pre­se pos­so­no ri­nun­cia­re al­la re­da­zio­ne di un rap­por­to di tra­sfor­ma­zio­ne pre­vio con­sen­so di tut­ti i so­ci.
3Il rap­por­to spie­ga e giu­sti­fi­ca sot­to il pro­fi­lo eco­no­mi­co e giu­ri­di­co:
lo sco­po e le con­se­guen­ze del­la tra­sfor­ma­zio­ne;
il ri­spet­to del­le di­spo­si­zio­ni sul­la co­sti­tu­zio­ne del­la so­cie­tà pre­vi­ste per la sua nuo­va for­ma giu­ri­di­ca;
il rap­por­to di scam­bio del­le quo­te, ri­spet­ti­va­men­te i di­rit­ti so­cie­ta­ri dei so­ci do­po la tra­sfor­ma­zio­ne;
se del ca­so, l'ob­bli­go di ef­fet­tua­re ver­sa­men­ti sup­ple­ti­vi, l'ob­bli­go di for­ni­re al­tre pre­sta­zio­ni per­so­na­li e le re­spon­sa­bi­li­tà per­so­na­li dei so­ci ri­sul­tan­ti dal­la tra­sfor­ma­zio­ne;
gli ob­bli­ghi che pos­so­no es­se­re im­po­sti ai so­ci nell'am­bi­to del­la nuo­va for­ma so­cie­ta­ria.
1La so­cie­tà de­ve far ve­ri­fi­ca­re il pro­get­to di tra­sfor­ma­zio­ne, il rap­por­to di tra­sfor­ma­zio­ne e il bi­lan­cio su cui pog­gia la tra­sfor­ma­zio­ne da un pe­ri­to re­vi­so­re abi­li­ta­to.1
3La so­cie­tà de­ve for­ni­re al pe­ri­to re­vi­so­re tut­te le in­for­ma­zio­ni e i do­cu­men­ti uti­li.2
4Il pe­ri­to re­vi­so­re de­ve ve­ri­fi­ca­re se le con­di­zio­ni di tra­sfor­ma­zio­ne so­no adem­piu­te, in par­ti­co­la­re se, a tra­sfor­ma­zio­ne av­ve­nu­ta, ri­sul­ta sal­va­guar­da­to lo sta­tu­to giu­ri­di­co dei so­ci.3
1Du­ran­te i 30 gior­ni pre­ce­den­ti la de­ci­sio­ne, la so­cie­tà de­ve ga­ran­ti­re ai so­ci, pres­so la sua se­de, la con­sul­ta­zio­ne dei do­cu­men­ti se­guen­ti:
il pro­get­to di tra­sfor­ma­zio­ne;
il rap­por­to di tra­sfor­ma­zio­ne;
3I so­ci pos­so­no chie­de­re al­la so­cie­tà co­pie dei do­cu­men­ti enu­me­ra­ti nel ca­po­ver­so 1. Ta­li co­pie van­no mes­se gra­tui­ta­men­te a lo­ro di­spo­si­zio­ne.
4La so­cie­tà de­ve in­for­ma­re in mo­do ap­pro­pria­to i so­ci cir­ca il di­rit­to di con­sul­ta­zio­ne.
1L'or­ga­no su­pe­rio­re di di­re­zio­ne o di am­mi­ni­stra­zio­ne del­le so­cie­tà di ca­pi­ta­li, del­le so­cie­tà coo­pe­ra­ti­ve e del­le as­so­cia­zio­ni de­ve sot­to­por­re il pro­get­to di tra­sfor­ma­zio­ne all'as­sem­blea ge­ne­ra­le per de­ci­sio­ne. Oc­cor­ro­no le se­guen­ti mag­gio­ran­ze:
per le so­cie­tà ano­ni­me e le so­cie­tà in ac­co­man­di­ta per azio­ni, al­me­no due ter­zi dei vo­ti at­tri­bui­ti al­le azio­ni rap­pre­sen­ta­te all'as­sem­blea ge­ne­ra­le e la mag­gio­ran­za as­so­lu­ta dei va­lo­ri no­mi­na­li del­le azio­ni rap­pre­sen­ta­te; se, a se­gui­to del­la tra­sfor­ma­zio­ne del­la so­cie­tà in una so­cie­tà a ga­ran­zia li­mi­ta­ta, è in­tro­dot­to l'ob­bli­go di ef­fet­tua­re ver­sa­men­ti sup­ple­ti­vi o di for­ni­re al­tre pre­sta­zio­ni per­so­na­li, oc­cor­re l'ap­pro­va­zio­ne di tut­ti i so­ci che ne so­no in­te­res­sa­ti;
in ca­so di tra­sfor­ma­zio­ne di una so­cie­tà di ca­pi­ta­li in una so­cie­tà coo­pe­ra­ti­va, l'ap­pro­va­zio­ne di tut­ti i so­ci;
per le so­cie­tà coo­pe­ra­ti­ve, al­me­no due ter­zi dei vo­ti emes­si o, in ca­so di in­tro­du­zio­ne o di esten­sio­ne dell'ob­bli­go di ef­fet­tua­re ver­sa­men­ti sup­ple­ti­vi, dell'ob­bli­go di for­ni­re al­tre pre­sta­zio­ni per­so­na­li op­pu­re del­le re­spon­sa­bi­li­tà per­so­na­li, al­me­no tre quar­ti dei so­ci;
2Nel­le so­cie­tà in no­me col­let­ti­vo o in ac­co­man­di­ta, il pro­get­to di tra­sfor­ma­zio­ne dev'es­se­re ap­pro­va­to da tut­ti i so­ci. Il con­trat­to di so­cie­tà può tut­ta­via pre­ve­de­re che sia suf­fi­cien­te l'ap­pro­va­zio­ne di al­me­no tre quar­ti dei so­ci.
La de­ci­sio­ne di tra­sfor­ma­zio­ne ri­chie­de l'at­to pub­bli­co.
L'or­ga­no su­pe­rio­re di di­re­zio­ne o di am­mi­ni­stra­zio­ne de­ve chie­de­re l'iscri­zio­ne del­la tra­sfor­ma­zio­ne all'uf­fi­cio del re­gi­stro di com­mer­cio.
La tra­sfor­ma­zio­ne ac­qui­si­sce va­li­di­tà giu­ri­di­ca con l'iscri­zio­ne nel re­gi­stro di com­mer­cio.
1L'ar­ti­co­lo 26 si ap­pli­ca per ana­lo­gia al­la re­spon­sa­bi­li­tà per­so­na­le dei so­ci.
2L'ar­ti­co­lo 27 ca­po­ver­so 3 si ap­pli­ca per ana­lo­gia al­la re­spon­sa­bi­li­tà per i de­bi­ti de­ri­van­ti dal con­trat­to di la­vo­ro.
1Le so­cie­tà iscrit­te nel re­gi­stro di com­mer­cio, le so­cie­tà in ac­co­man­di­ta per in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le, le so­cie­tà di in­ve­sti­men­to a ca­pi­ta­le va­ria­bi­le e le im­pre­se in­di­vi­dua­li iscrit­te nel re­gi­stro di com­mer­cio pos­so­no tra­sfe­ri­re l'in­te­ro pa­tri­mo­nio o par­te di es­so, con at­ti­vi e pas­si­vi, a un al­tro sog­get­to giu­ri­di­co di di­rit­to pri­va­to.1 Il ca­pi­to­lo 3 (Scis­sio­ne di so­cie­tà) si ap­pli­ca se ai so­ci del­la so­cie­tà tra­sfe­ren­te so­no at­tri­bui­ti quo­te so­cia­li o di­rit­ti so­cie­ta­ri del­la so­cie­tà as­sun­tri­ce.
2So­no fat­te sal­ve le di­spo­si­zio­ni le­ga­li e sta­tu­ta­rie re­la­ti­ve al­la pro­te­zio­ne del ca­pi­ta­le e al­la li­qui­da­zio­ne.
1Il con­trat­to di tra­sfe­ri­men­to è con­clu­so da­gli or­ga­ni su­pe­rio­ri di di­re­zio­ne o di am­mi­ni­stra­zio­ne dei sog­get­ti giu­ri­di­ci par­te­ci­pan­ti al tra­sfe­ri­men­to.
2Il con­trat­to di tra­sfe­ri­men­to ri­chie­de la for­ma scrit­ta. Se ven­go­no tra­sfe­ri­ti fon­di, le par­ti cor­ri­spon­den­ti del con­trat­to ri­chie­do­no l'at­to pub­bli­co. È suf­fi­cien­te un so­lo at­to pub­bli­co an­che quan­do i fon­di so­no si­tua­ti in più Can­to­ni. L'at­to è ste­so da un pub­bli­co uf­fi­cia­le nel luo­go di se­de del sog­get­to giu­ri­di­co tra­sfe­ren­te.
1Il con­trat­to di tra­sfe­ri­men­to con­tie­ne:
la dit­ta o il no­me, la se­de e la for­ma giu­ri­di­ca dei sog­get­ti giu­ri­di­ci par­te­ci­pan­ti al tra­sfe­ri­men­to;
un in­ven­ta­rio che de­si­gni chia­ra­men­te le com­po­nen­ti at­ti­ve e pas­si­ve del pa­tri­mo­nio tra­sfe­ri­to; i fon­di, i ti­to­li di cre­di­to e i be­ni im­ma­te­ria­li van­no in­di­ca­ti sin­go­lar­men­te;
il va­lo­re com­ples­si­vo de­gli at­ti­vi e dei pas­si­vi tra­sfe­ri­ti;
l'even­tua­le con­tro­pre­sta­zio­ne;
un elen­co dei rap­por­ti di la­vo­ro tra­sfe­ri­ti a se­gui­to del tra­sfe­ri­men­to di pa­tri­mo­nio.
2Il tra­sfe­ri­men­to di pa­tri­mo­nio è per­mes­so sol­tan­to se l'in­ven­ta­rio pre­sen­ta un'ec­ce­den­za di at­ti­vi.
Le com­po­nen­ti at­ti­ve del pa­tri­mo­nio, i cre­di­ti e i di­rit­ti im­ma­te­ria­li che non pos­so­no es­se­re at­tri­bui­ti sul­la ba­se dell'in­ven­ta­rio re­sta­no al sog­get­to giu­ri­di­co tra­sfe­ren­te.
1L'or­ga­no su­pe­rio­re di di­re­zio­ne o di am­mi­ni­stra­zio­ne del sog­get­to giu­ri­di­co tra­sfe­ren­te de­ve chie­de­re l'iscri­zio­ne del tra­sfe­ri­men­to di pa­tri­mo­nio all'uf­fi­cio del re­gi­stro di com­mer­cio.
2Il tra­sfe­ri­men­to di pa­tri­mo­nio ac­qui­si­sce va­li­di­tà giu­ri­di­ca con l'iscri­zio­ne nel re­gi­stro di com­mer­cio. A ta­le da­ta, tut­ti gli at­ti­vi e i pas­si­vi elen­ca­ti nell'in­ven­ta­rio so­no tra­sfe­ri­ti per leg­ge al sog­get­to giu­ri­di­co as­sun­to­re. È fat­to sal­vo l'ar­ti­co­lo 34 del­la leg­ge del 6 ot­to­bre 19951 sui car­tel­li.
1L'or­ga­no su­pe­rio­re di di­re­zio­ne o di am­mi­ni­stra­zio­ne del­la so­cie­tà tra­sfe­ren­te de­ve in­for­ma­re i so­ci del tra­sfe­ri­men­to di pa­tri­mo­nio nell'al­le­ga­to al con­to an­nua­le. Se non vi è ob­bli­go di al­le­sti­re il con­to an­nua­le, van­no da­ti rag­gua­gli sul tra­sfe­ri­men­to di pa­tri­mo­nio nel cor­so dell'as­sem­blea ge­ne­ra­le suc­ces­si­va.
2L'al­le­ga­to o l'in­for­ma­zio­ne nel cor­so dell'as­sem­blea ge­ne­ra­le spie­ga e giu­sti­fi­ca sot­to il pro­fi­lo giu­ri­di­co ed eco­no­mi­co:
lo sco­po e le con­se­guen­ze del tra­sfe­ri­men­to di pa­tri­mo­nio;
il con­trat­to di tra­sfe­ri­men­to;
la con­tro­pre­sta­zio­ne del tra­sfe­ri­men­to;
le ri­per­cus­sio­ni del tra­sfe­ri­men­to di pa­tri­mo­nio sui la­vo­ra­to­ri e le in­di­ca­zio­ni sul con­te­nu­to di un even­tua­le pia­no so­cia­le.
3L'ob­bli­go di in­for­ma­re non sus­si­ste se gli at­ti­vi tra­sfe­ri­ti so­no in­fe­rio­ri al 5 per cen­to del bi­lan­cio com­ples­si­vo del­la so­cie­tà tra­sfe­ren­te.
1Per tre an­ni, i de­bi­to­ri pre­ce­den­ti ri­spon­do­no so­li­dal­men­te con il nuo­vo de­bi­to­re dei de­bi­ti con­trat­ti pri­ma del tra­sfe­ri­men­to di pa­tri­mo­nio.
2Le pre­te­se nei con­fron­ti del sog­get­to giu­ri­di­co tra­sfe­ren­te si pre­scri­vo­no al più tar­di tre an­ni do­po la pub­bli­ca­zio­ne del tra­sfe­ri­men­to di pa­tri­mo­nio. Se il cre­di­to di­vie­ne esi­gi­bi­le do­po ta­le pub­bli­ca­zio­ne, la pre­scri­zio­ne co­min­cia a de­cor­re­re con l'esi­gi­bi­li­tà.
3I sog­get­ti giu­ri­di­ci par­te­ci­pan­ti al tra­sfe­ri­men­to di pa­tri­mo­nio de­vo­no ga­ran­ti­re i cre­di­ti se:
la re­spon­sa­bi­li­tà so­li­da­le si estin­gue pri­ma del­lo sca­de­re del ter­mi­ne di tre an­ni o
i cre­di­to­ri ren­do­no ve­ro­si­mi­le che la re­spon­sa­bi­li­tà so­li­da­le non rap­pre­sen­ta una pro­te­zio­ne suf­fi­cien­te.
4In­ve­ce di pre­sta­re ga­ran­zia, i sog­get­ti giu­ri­di­ci par­te­ci­pan­ti al tra­sfe­ri­men­to pos­so­no sod­di­sfa­re il cre­di­to, per quan­to non ne ri­sul­ti al­cun dan­no per gli al­tri cre­di­to­ri.
2L'ar­ti­co­lo 75 si ap­pli­ca a tut­ti i de­bi­ti de­ri­van­ti dal con­trat­to di la­vo­ro di­ve­nu­ti esi­gi­bi­li en­tro il ter­mi­ne in cui il rap­por­to di la­vo­ro può es­se­re sciol­to nor­mal­men­te o è sciol­to per op­po­si­zio­ne del la­vo­ra­to­re al tra­sfe­ri­men­to.
1La con­sul­ta­zio­ni del­la rap­pre­sen­tan­za dei la­vo­ra­to­ri è ret­ta, sia per il sog­get­to giu­ri­di­co tra­sfe­ren­te, sia per il sog­get­to giu­ri­di­co as­sun­to­re, dall'ar­ti­co­lo 333a del Co­di­ce del­le ob­bli­ga­zio­ni1.
2In ca­so di inos­ser­van­za del­le di­spo­si­zio­ni di cui al ca­po­ver­so 1, la rap­pre­sen­tan­za dei la­vo­ra­to­ri può chie­de­re al giu­di­ce che vie­ti l'iscri­zio­ne del tra­sfe­ri­men­to di pa­tri­mo­nio nel re­gi­stro di com­mer­cio.
3Il pre­sen­te ar­ti­co­lo si ap­pli­ca an­che ai sog­get­ti giu­ri­di­ci as­sun­to­ri con se­de all'este­ro.
1Le fon­da­zio­ni pos­so­no ope­ra­re fu­sio­ni tra lo­ro.
2La fu­sio­ne è per­mes­sa sol­tan­to se è og­get­ti­va­men­te giu­sti­fi­ca­ta e, in par­ti­co­la­re, fa­vo­ri­sce la sal­va­guar­dia e la rea­liz­za­zio­ne del­lo sco­po del­la fon­da­zio­ne. Le even­tua­li pre­te­se giu­ri­di­che dei de­sti­na­ta­ri del­le fon­da­zio­ni par­te­ci­pan­ti van­no sal­va­guar­da­te. Se, in vi­sta del­la fu­sio­ne, è ne­ces­sa­ria una mo­di­fi­ca del­lo sco­po, si ap­pli­ca l'ar­ti­co­lo 86 del Co­di­ce ci­vi­le1.
1Il con­trat­to di fu­sio­ne è con­clu­so da­gli or­ga­ni su­pe­rio­ri del­le fon­da­zio­ni par­te­ci­pan­ti al­la fu­sio­ne.
2Il con­trat­to con­tie­ne:
il no­me, la se­de e lo sco­po del­le fon­da­zio­ni par­te­ci­pan­ti non­ché, in ca­so di fu­sio­ne me­dian­te com­bi­na­zio­ne, il no­me, la se­de e lo sco­po del­la nuo­va fon­da­zio­ne;
in­di­ca­zio­ni sul­lo sta­tu­to giu­ri­di­co, in se­no al­la fon­da­zio­ne as­sun­tri­ce, dei de­sti­na­ta­ri ti­to­la­ri di pre­te­se giu­ri­di­che;
la da­ta a de­cor­re­re da cui gli at­ti del­la fon­da­zio­ne tra­sfe­ren­te so­no con­si­de­ra­ti com­piu­ti per con­to del­la fon­da­zio­ne as­sun­tri­ce.
3Il con­trat­to ri­chie­de la for­ma scrit­ta. Per le fon­da­zio­ni di fa­mi­glia e le fon­da­zio­ni ec­cle­sia­sti­che, dev'es­se­re og­get­to di at­to pub­bli­co.
Le fon­da­zio­ni de­vo­no sti­la­re un bi­lan­cio e, se so­no da­te le con­di­zio­ni di cui all'ar­ti­co­lo 11, un bi­lan­cio in­ter­me­dio.
1Le fon­da­zio­ni de­vo­no far ve­ri­fi­ca­re il con­trat­to di fu­sio­ne e i bi­lan­ci da un re­vi­so­re abi­li­ta­to.1
2Es­se de­vo­no for­ni­re al re­vi­so­re tut­te le in­for­ma­zio­ni e i do­cu­men­ti uti­li.
3Il re­vi­so­re re­di­ge una re­la­zio­ne in cui esa­mi­na in par­ti­co­la­re se le even­tua­li pre­te­se giu­ri­di­che dei de­sti­na­ta­ri sia­no sal­va­guar­da­te e se esi­sta­no cre­di­ti no­ti o pre­ve­di­bi­li che non pos­so­no es­se­re sod­di­sfat­ti me­dian­te la so­stan­za del­le fon­da­zio­ni par­te­ci­pan­ti al­la fu­sio­ne.
Pri­ma di chie­de­re l'ap­pro­va­zio­ne dell'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za, l'or­ga­no su­pe­rio­re del­la fon­da­zio­ne tra­sfe­ren­te in­for­ma i de­sti­na­ta­ri ti­to­la­ri di pre­te­se giu­ri­di­che cir­ca la fu­sio­ne pro­spet­ta­ta e le sue ri­per­cus­sio­ni sul lo­ro sta­tu­to giu­ri­di­co. Per le fon­da­zio­ni di fa­mi­glia e le fon­da­zio­ni ec­cle­sia­sti­che, l'in­for­ma­zio­ne av­vie­ne pri­ma del­la de­ci­sio­ne di fu­sio­ne.
1Gli or­ga­ni su­pe­rio­ri del­le fon­da­zio­ni sot­to­po­ste al­la vi­gi­lan­za dell'en­te pub­bli­co de­vo­no chie­de­re l'ap­pro­va­zio­ne del­la fu­sio­ne all'au­to­ri­tà com­pe­ten­te. La do­man­da scrit­ta de­ve at­te­sta­re l'adem­pi­men­to del­le con­di­zio­ni del­la fu­sio­ne. Van­no al­le­ga­ti al­la do­man­da i bi­lan­ci del­le fon­da­zio­ni ve­ri­fi­ca­ti dal re­vi­so­re abi­li­ta­to e la re­la­zio­ne di re­vi­sio­ne.1
2È com­pe­ten­te l'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za del­la fon­da­zio­ne tra­sfe­ren­te. Se vi so­no più fon­da­zio­ni tra­sfe­ren­ti, la fu­sio­ne dev'es­se­re ap­pro­va­ta da ogni au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za.
3Do­po aver esa­mi­na­to la do­man­da, l'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za ema­na una de­ci­sio­ne e, in ca­so d'ap­pro­va­zio­ne, chie­de l'iscri­zio­ne del­la fu­sio­ne all'uf­fi­cio del re­gi­stro di com­mer­cio.
4Le con­di­zio­ni di va­li­di­tà giu­ri­di­ca del­la fu­sio­ne so­no ret­te dall'ar­ti­co­lo 22 ca­po­ver­so 1.
1La fu­sio­ne di fon­da­zio­ni di fa­mi­glia e di fon­da­zio­ni ec­cle­sia­sti­che ac­qui­si­sce va­li­di­tà giu­ri­di­ca con l'ap­pro­va­zio­ne del re­la­ti­vo con­trat­to da par­te dell'or­ga­no su­pe­rio­re del­le fon­da­zio­ni par­te­ci­pan­ti al­la fu­sio­ne. Se si trat­ta di fon­da­zio­ni ec­cle­sia­sti­che che, in vir­tù del di­rit­to pub­bli­co, sot­to­stan­no al­la vi­gi­lan­za di un en­te pub­bli­co, è ap­pli­ca­bi­le per ana­lo­gia l'ar­ti­co­lo 83.
2I de­sti­na­ta­ri ti­to­la­ri di pre­te­se giu­ri­di­che e i mem­bri dell'or­ga­no su­pe­rio­re del­la fon­da­zio­ne che non han­no ap­pro­va­to la de­ci­sio­ne di fu­sio­ne pos­so­no, se le con­di­zio­ni del­la fu­sio­ne non so­no adem­piu­te, im­pu­gnar­la di­nan­zi al giu­di­ce en­tro tre me­si.
1Pri­ma di de­ci­de­re, ri­spet­ti­va­men­te pri­ma che sia adot­ta­ta la de­ci­sio­ne di fu­sio­ne, l'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za o, per le fon­da­zio­ni di fa­mi­glia e le fon­da­zio­ni ec­cle­sia­sti­che, l'or­ga­no su­pe­rio­re del­la fon­da­zio­ne tra­sfe­ren­te de­ve in­for­ma­re i cre­di­to­ri del­le fon­da­zio­ni par­te­ci­pan­ti al­la fu­sio­ne, me­dian­te tri­pli­ce pub­bli­ca­zio­ne nel Fo­glio uf­fi­cia­le sviz­ze­ro di com­mer­cio, che, se no­ti­fi­ca­no i lo­ro cre­di­ti, pos­so­no esi­ge­re la co­sti­tu­zio­ne di ga­ran­zie. I de­sti­na­ta­ri ti­to­la­ri di pre­te­se giu­ri­di­che non pos­so­no esi­ge­re la co­sti­tu­zio­ne di ga­ran­zie.
2L'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za o, per le fon­da­zio­ni di fa­mi­glia e le fon­da­zio­ni ec­cle­sia­sti­che, l'or­ga­no su­pe­rio­re del­la fon­da­zio­ne può ri­nun­cia­re al­la dif­fi­da ai cre­di­to­ri se il re­vi­so­re abi­li­ta­to at­te­sta che tut­ti i cre­di­ti no­ti o pre­ve­di­bi­li pos­so­no es­se­re sod­di­sfat­ti me­dian­te il pa­tri­mo­nio del­le fon­da­zio­ni par­te­ci­pan­ti al­la fu­sio­ne.1
3L'even­tua­le dif­fi­da ai cre­di­to­ri è ret­ta dall'ar­ti­co­lo 25.
4La pro­te­zio­ne dei la­vo­ra­to­ri è ret­ta da­gli ar­ti­co­li 27 e 28.
1Le fon­da­zio­ni iscrit­te nel re­gi­stro di com­mer­cio pos­so­no tra­sfe­ri­re l'in­te­ro pa­tri­mo­nio o par­te di es­so, con at­ti­vi e pas­si­vi, a un al­tro sog­get­to giu­ri­di­co.
2Si ap­pli­ca per ana­lo­gia l'ar­ti­co­lo 78 ca­po­ver­so 2. Il con­trat­to di tra­sfe­ri­men­to è ret­to da­gli ar­ti­co­li 70-72 e la pro­te­zio­ne dei cre­di­to­ri e dei la­vo­ra­to­ri da­gli ar­ti­co­li 75-77.
1Gli or­ga­ni su­pe­rio­ri del­le fon­da­zio­ni sot­to­po­ste al­la vi­gi­lan­za dell'en­te pub­bli­co de­vo­no chie­de­re l'ap­pro­va­zio­ne del tra­sfe­ri­men­to di pa­tri­mo­nio all'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za com­pe­ten­te. La do­man­da scrit­ta de­ve at­te­sta­re che le con­di­zio­ni del tra­sfe­ri­men­to di pa­tri­mo­nio so­no adem­piu­te.
2È com­pe­ten­te l'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za del­la fon­da­zio­ne tra­sfe­ren­te.
3Do­po aver esa­mi­na­to la do­man­da, l'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za ema­na una de­ci­sio­ne. Una vol­ta pas­sa­ta in giu­di­ca­to la de­ci­sio­ne di ap­pro­va­zio­ne, l'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za chie­de l'iscri­zio­ne del tra­sfe­ri­men­to di pa­tri­mo­nio all'uf­fi­cio del re­gi­stro di com­mer­cio.
4L'iscri­zio­ne nel re­gi­stro di com­mer­cio e le con­di­zio­ni di va­li­di­tà giu­ri­di­ca so­no ret­te dall'ar­ti­co­lo 73.
1Gli isti­tu­ti di pre­vi­den­za pos­so­no ope­ra­re fu­sio­ni tra lo­ro.
2La fu­sio­ne di isti­tu­ti di pre­vi­den­za è per­mes­sa sol­tan­to se so­no sal­va­guar­da­ti lo sco­po di pre­vi­den­za non­ché i di­rit­ti e le pre­te­se de­gli as­si­cu­ra­ti.
3Ri­man­go­no sal­ve le di­spo­si­zio­ni del di­rit­to del­le fon­da­zio­ni (art. 80 segg. CC1) e del­la leg­ge fe­de­ra­le del 25 giu­gno 19822 sul­la pre­vi­den­za pro­fes­sio­na­le per la vec­chia­ia, i su­per­sti­ti e l'in­va­li­di­tà.
Gli isti­tu­ti di pre­vi­den­za par­te­ci­pan­ti al­la fu­sio­ne de­vo­no sti­la­re un bi­lan­cio e, se so­no adem­piu­te le con­di­zio­ni di cui all'ar­ti­co­lo 11, un bi­lan­cio in­ter­me­dio.
1Il con­trat­to di fu­sio­ne è con­clu­so da­gli or­ga­ni su­pe­rio­ri di di­re­zio­ne de­gli isti­tu­ti di pre­vi­den­za par­te­ci­pan­ti al­la fu­sio­ne.
2Il con­trat­to di fu­sio­ne con­tie­ne:
il no­me o la dit­ta, la se­de e la for­ma giu­ri­di­ca de­gli isti­tu­ti di pre­vi­den­za par­te­ci­pan­ti al­la fu­sio­ne non­ché, in ca­so di fu­sio­ne me­dian­te com­bi­na­zio­ne, il no­me o la dit­ta, la se­de e la for­ma giu­ri­di­ca del nuo­vo isti­tu­to di pre­vi­den­za;
in­di­ca­zio­ni sui di­rit­ti e le pre­te­se de­gli as­si­cu­ra­ti in se­no all'isti­tu­to di pre­vi­den­za as­sun­to­re;
la da­ta a de­cor­re­re dal­la qua­le gli at­ti dell'isti­tu­to di pre­vi­den­za tra­sfe­ren­te so­no con­si­de­ra­ti com­piu­ti per con­to dell'isti­tu­to di pre­vi­den­za as­sun­to­re.
3Il con­trat­to di fu­sio­ne ri­chie­de la for­ma scrit­ta.
1Gli or­ga­ni su­pe­rio­ri di di­re­zio­ne de­gli isti­tu­ti di pre­vi­den­za re­di­go­no un rap­por­to scrit­to sul­la fu­sio­ne. Es­si pos­so­no an­che re­di­ger­lo in­sie­me.
2Il rap­por­to spie­ga e giu­sti­fi­ca:
le ri­per­cus­sio­ni del­la fu­sio­ne sui di­rit­ti e le pre­te­se de­gli as­si­cu­ra­ti.
1Gli isti­tu­ti di pre­vi­den­za par­te­ci­pan­ti al­la fu­sio­ne de­vo­no far ve­ri­fi­ca­re il con­trat­to di fu­sio­ne, il rap­por­to di fu­sio­ne e il bi­lan­cio dal lo­ro uf­fi­cio di con­trol­lo e da un pe­ri­to ri­co­no­sciu­to in ma­te­ria di pre­vi­den­za pro­fes­sio­na­le. Es­si pos­so­no de­si­gna­re un pe­ri­to co­mu­ne.
2Gli isti­tu­ti di pre­vi­den­za par­te­ci­pan­ti al­la fu­sio­ne de­vo­no for­ni­re al­le per­so­ne in­ca­ri­ca­te del­la ve­ri­fi­ca tut­te le in­for­ma­zio­ni e i do­cu­men­ti uti­li.
3L'uf­fi­cio di con­trol­lo e il pe­ri­to in ma­te­ria di pre­vi­den­za pro­fes­sio­na­le re­di­go­no una re­la­zio­ne in cui esa­mi­na­no se i di­rit­ti e le pre­te­se de­gli as­si­cu­ra­ti so­no sal­va­guar­da­ti.
1Gli or­ga­ni com­pe­ten­ti dell'isti­tu­to di pre­vi­den­za de­vo­no in­for­ma­re gli as­si­cu­ra­ti cir­ca la fu­sio­ne pro­spet­ta­ta e le sue ri­per­cus­sio­ni al più tar­di al mo­men­to di con­ce­de­re il di­rit­to di con­sul­ta­zio­ne di cui al ca­po­ver­so 2. Es­si de­vo­no in­for­ma­re in mo­do ap­pro­pria­to gli as­si­cu­ra­ti in me­ri­to al di­rit­to di con­sul­ta­zio­ne.
2Du­ran­te i 30 gior­ni pre­ce­den­ti la do­man­da all'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za, gli isti­tu­ti di pre­vi­den­za par­te­ci­pan­ti al­la fu­sio­ne de­vo­no con­sen­ti­re agli as­si­cu­ra­ti di con­sul­ta­re, pres­so la lo­ro se­de, il con­trat­to di fu­sio­ne e il rap­por­to di fu­sio­ne.
1La fu­sio­ne ne­ces­si­ta dell'ap­pro­va­zio­ne dell'or­ga­no su­pe­rio­re di di­re­zio­ne e inol­tre, nel ca­so di una so­cie­tà coo­pe­ra­ti­va, dell'as­sem­blea ge­ne­ra­le. L'ar­ti­co­lo 18 ca­po­ver­so 1 let­te­ra d si ap­pli­ca per quan­to con­cer­ne le mag­gio­ran­ze oc­cor­ren­ti.
2Nel ca­so di isti­tu­ti di pre­vi­den­za di di­rit­to pub­bli­co, è fat­to sal­vo l'ar­ti­co­lo 100 ca­po­ver­so 3.
1Gli or­ga­ni su­pe­rio­ri di di­re­zio­ne de­gli isti­tu­ti di pre­vi­den­za chie­do­no l'ap­pro­va­zio­ne del­la fu­sio­ne all'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za com­pe­ten­te.
2È com­pe­ten­te l'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za dell'isti­tu­to di pre­vi­den­za tra­sfe­ren­te.
3L'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za esa­mi­na se le con­di­zio­ni del­la fu­sio­ne so­no adem­piu­te ed ema­na una de­ci­sio­ne. Se so­no ne­ces­sa­ri per l'esa­me, l'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za può chie­de­re la pro­du­zio­ne di do­cu­men­ti sup­ple­men­ta­ri.
4Una vol­ta pas­sa­ta in giu­di­ca­to la de­ci­sio­ne d'ap­pro­va­zio­ne, l'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za chie­de l'iscri­zio­ne del­la fu­sio­ne all'uf­fi­cio del re­gi­stro di com­mer­cio.
5Le con­di­zio­ni di va­li­di­tà giu­ri­di­ca so­no ret­te dall'ar­ti­co­lo 22 ca­po­ver­so 1.
1Pri­ma di ema­na­re la de­ci­sio­ne, l'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za de­ve in­for­ma­re i cre­di­to­ri de­gli isti­tu­ti di pre­vi­den­za par­te­ci­pan­ti al­la fu­sio­ne, me­dian­te tri­pli­ce pub­bli­ca­zio­ne nel Fo­glio uf­fi­cia­le sviz­ze­ro di com­mer­cio, che, se no­ti­fi­ca­no i lo­ro cre­di­ti, pos­so­no esi­ge­re la co­sti­tu­zio­ne di ga­ran­zie.
2L'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za può ri­nun­cia­re al­la dif­fi­da ai cre­di­to­ri se tut­ti i cre­di­ti no­ti o pre­ve­di­bi­li pos­so­no es­se­re sod­di­sfat­ti me­dian­te la so­stan­za a di­spo­si­zio­ne de­gli isti­tu­ti di pre­vi­den­za par­te­ci­pan­ti al­la fu­sio­ne.
3In ca­so di dif­fi­da ai cre­di­to­ri, que­sti ul­ti­mi pos­so­no chie­de­re, en­tro due me­si dal­la pub­bli­ca­zio­ne nel Fo­glio uf­fi­cia­le sviz­ze­ro di com­mer­cio, che l'isti­tu­to di pre­vi­den­za as­sun­to­re pre­sti ga­ran­zia. Gli as­si­cu­ra­ti non pos­so­no chie­de­re la co­sti­tu­zio­ne di ga­ran­zie.
4L'ob­bli­go di pre­sta­re ga­ran­zia si estin­gue se l'isti­tu­to di pre­vi­den­za pro­va che la fu­sio­ne non com­pro­met­te la sod­di­sfa­zio­ne del cre­di­to. È ap­pli­ca­bi­le l'ar­ti­co­lo 25 ca­po­ver­so 4. In ca­so di con­te­sta­zio­ne, la de­ci­sio­ne spet­ta all'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za.
5La pro­te­zio­ne dei la­vo­ra­to­ri è ret­ta da­gli ar­ti­co­li 27 e 28.
1Gli isti­tu­ti di pre­vi­den­za pos­so­no tra­sfor­mar­si in una fon­da­zio­ne.1
2La tra­sfor­ma­zio­ne di isti­tu­ti di pre­vi­den­za è per­mes­sa sol­tan­to se so­no sal­va­guar­da­ti lo sco­po di pre­vi­den­za non­ché i di­rit­ti e le pre­te­se de­gli as­si­cu­ra­ti.
3Si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia gli ar­ti­co­li 89-95.
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II 2 del­la LF del 17 dic. 2010 (Fi­nan­zia­men­to de­gli isti­tu­ti di pre­vi­den­za de­gli en­ti di di­rit­to pub­bli­co), in vi­go­re dal 1° gen. 2014 (RU 2011 3385; FF 2008 7339).
1Gli isti­tu­ti di pre­vi­den­za pos­so­no tra­sfe­ri­re l'in­sie­me del lo­ro pa­tri­mo­nio o par­te di es­so, con at­ti­vi e pas­si­vi, a un al­tro isti­tu­to di pre­vi­den­za o a un al­tro sog­get­to giu­ri­di­co.
2Si ap­pli­ca per ana­lo­gia l'ar­ti­co­lo 88 ca­po­ver­so 2. So­no ap­pli­ca­bi­li gli ar­ti­co­li 70-77.
3I tra­sfe­ri­men­ti di pa­tri­mo­nio nell'am­bi­to di una li­qui­da­zio­ne par­zia­le o to­ta­le ri­chie­do­no, se pre­vi­sto nel di­rit­to del­la pre­vi­den­za pro­fes­sio­na­le, l'ap­pro­va­zio­ne dell'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za.
1Gli isti­tu­ti di di­rit­to pub­bli­co pos­so­no:
tra­sfe­ri­re il lo­ro pa­tri­mo­nio me­dian­te fu­sio­ne a so­cie­tà di ca­pi­ta­li, so­cie­tà coo­pe­ra­ti­ve, as­so­cia­zio­ni o fon­da­zio­ni;
tra­sfor­mar­si in so­cie­tà di ca­pi­ta­li, so­cie­tà coo­pe­ra­ti­ve, as­so­cia­zio­ni o fon­da­zio­ni.
2Me­dian­te tra­sfe­ri­men­to di pa­tri­mo­nio, gli isti­tu­ti di di­rit­to pub­bli­co pos­so­no tra­sfe­ri­re l'in­sie­me del lo­ro pa­tri­mo­nio o par­te di es­so ad al­tri sog­get­ti giu­ri­di­ci op­pu­re as­su­me­re la to­ta­li­tà o par­te del pa­tri­mo­nio di al­tri sog­get­ti giu­ri­di­ci.
1Le di­spo­si­zio­ni del­la pre­sen­te leg­ge si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia al­la fu­sio­ne di sog­get­ti giu­ri­di­ci di di­rit­to pri­va­to con isti­tu­ti di di­rit­to pub­bli­co, al­la tra­sfor­ma­zio­ne di ta­li isti­tu­ti in sog­get­ti giu­ri­di­ci di di­rit­to pri­va­to e a qual­sia­si tra­sfe­ri­men­to di pa­tri­mo­nio cui par­te­ci­pa un sog­get­to giu­ri­di­co di di­rit­to pub­bli­co.1 In ca­so di fu­sio­ne e di tra­sfor­ma­zio­ne se­con­do l'ar­ti­co­lo 99 ca­po­ver­so 1, il di­rit­to pub­bli­co può pre­ve­de­re di­spo­si­zio­ni de­ro­ga­to­rie per gli isti­tu­ti di di­rit­to pub­bli­co par­te­ci­pan­ti. Si ap­pli­ca­no tut­ta­via in ogni ca­so gli ar­ti­co­li 99-101, tran­ne che al­le im­pre­se di tra­spor­to e d'in­fra­strut­tu­ra ti­to­la­ri di una con­ces­sio­ne, nel­la mi­su­ra in cui il di­rit­to pub­bli­co pre­ve­da una re­go­la­men­ta­zio­ne de­ro­ga­to­ria.2
2Gli isti­tu­ti di di­rit­to pub­bli­co de­vo­no sti­la­re un in­ven­ta­rio che de­si­gni chia­ra­men­te e va­lu­ti le com­po­nen­ti at­ti­ve e pas­si­ve del pa­tri­mo­nio in­te­res­sa­te dal­la fu­sio­ne, dal­la tra­sfor­ma­zio­ne o dal tra­sfe­ri­men­to di pa­tri­mo­nio. I fon­di, i ti­to­li di cre­di­to e i be­ni im­ma­te­ria­li van­no men­zio­na­ti sin­go­lar­men­te. L'in­ven­ta­rio dev'es­se­re ve­ri­fi­ca­to da un pe­ri­to re­vi­so­re abi­li­ta­to, se non è ga­ran­ti­to al­tri­men­ti che l'al­le­sti­men­to e la va­lu­ta­zio­ne dell'in­ven­ta­rio so­no con­for­mi ai prin­ci­pi ri­co­no­sciu­ti in ma­te­ria di ren­di­con­to.3
3La de­ci­sio­ne del sog­get­to giu­ri­di­co di di­rit­to pub­bli­co re­la­ti­va al­la fu­sio­ne, al­la tra­sfor­ma­zio­ne o al tra­sfe­ri­men­to di pa­tri­mo­nio è di­sci­pli­na­ta dal­le di­spo­si­zio­ni e dai prin­ci­pi di di­rit­to pub­bli­co del­la Con­fe­de­ra­zio­ne, dei Can­to­ni e dei Co­mu­ni.
2 Nuo­vo te­sto del per. giu­sta il n. II 4 del­la LF del 20 mar. 2009 sul­la Ri­for­ma del­le fer­ro­vie 2, in vi­go­re dal 1° gen. 2010 (RU 2009 5597; FF 2005 2183, 2007 2457).
3 Nuo­vo te­sto del per. giu­sta il n. 2 dell'all. al­la LF del 16 dic. 2005 (Di­rit­to del­la so­cie­tà a ga­ran­zia li­mi­ta­ta; ade­gua­men­to del di­rit­to del­la so­cie­tà ano­ni­ma, del­la so­cie­tà coo­pe­ra­ti­va, del re­gi­stro di com­mer­cio e del­le dit­te com­mer­cia­li), in vi­go­re dal 1° gen. 2008 (RU 2007 4791; FF 2002 2841, 2004 3545).
1Le fu­sio­ni, le tra­sfor­ma­zio­ni e i tra­sfe­ri­men­ti di pa­tri­mo­nio di isti­tu­ti di di­rit­to pub­bli­co non de­vo­no ar­re­ca­re dan­no ai cre­di­to­ri. La Con­fe­de­ra­zio­ne, i Can­to­ni e i Co­mu­ni de­vo­no adot­ta­re le mi­su­re ne­ces­sa­rie af­fin­ché le pre­te­se di cui agli ar­ti­co­li 26, 68 ca­po­ver­so 1 e 75 pos­sa­no es­se­re sod­di­sfat­te.
2Per il dan­no ri­sul­tan­te dall'ado­zio­ne di mi­su­re in­suf­fi­cien­ti, la Con­fe­de­ra­zio­ne, i Can­to­ni e i Co­mu­ni ri­spon­do­no se­con­do le nor­me per lo­ro de­ter­mi­nan­ti.
Il Con­si­glio fe­de­ra­le ema­na le di­spo­si­zio­ni ne­ces­sa­rie con­cer­nen­ti:
le mo­da­li­tà d'iscri­zio­ne nel re­gi­stro di com­mer­cio e i do­cu­men­ti giu­sti­fi­ca­ti­vi da pro­dur­re;
le mo­da­li­tà d'iscri­zio­ne nel re­gi­stro fon­dia­rio e i do­cu­men­ti giu­sti­fi­ca­ti­vi da pro­dur­re.
È esclu­sa la ri­scos­sio­ne di tas­se di mu­ta­zio­ne can­to­na­li e co­mu­na­li in ca­so di ri­strut­tu­ra­zio­ni ai sen­si de­gli ar­ti­co­li 8 ca­po­ver­so 3 e 24 ca­po­ver­si 3 e 3qua­ter del­la leg­ge fe­de­ra­le del 14 di­cem­bre 19901 sull'ar­mo­niz­za­zio­ne del­le im­po­ste di­ret­te dei Can­to­ni e dei Co­mu­ni. Ri­man­go­no sal­vi gli emo­lu­men­ti a co­per­tu­ra del­le spe­se.
1Se non è ap­pli­ca­bi­le il ter­mi­ne ab­bre­via­to di cui al ca­po­ver­so 2, il sog­get­to giu­ri­di­co as­sun­to­re o, in ca­so di tra­sfor­ma­zio­ne, il sog­get­to giu­ri­di­co che cam­bia for­ma giu­ri­di­ca chie­de all'uf­fi­cio del re­gi­stro fon­dia­rio, en­tro tre me­si dal­la da­ta in cui la fu­sio­ne, scis­sio­ne o tra­sfor­ma­zio­ne ac­qui­si­sce va­li­di­tà giu­ri­di­ca, l'iscri­zio­ne di tut­te le mo­di­fi­che de­ri­van­ti da ta­li ope­ra­zio­ni.
2Il sog­get­to giu­ri­di­co as­sun­to­re chie­de all'uf­fi­cio del re­gi­stro fon­dia­rio l'iscri­zio­ne del tra­pas­so di pro­prie­tà di un fon­do non ap­pe­na l'ope­ra­zio­ne ac­qui­si­sce va­li­di­tà giu­ri­di­ca se:
in ca­so di fu­sio­ne di as­so­cia­zio­ni o di fon­da­zio­ni, il sog­get­to giu­ri­di­co tra­sfe­ren­te non è iscrit­to nel re­gi­stro di com­mer­cio;
il fon­do gli è sta­to tra­sfe­ri­to me­dian­te se­pa­ra­zio­ne;
il fon­do gli è sta­to tra­sfe­ri­to me­dian­te tra­sfe­ri­men­to di pa­tri­mo­nio.
3Nei ca­si di cui al ca­po­ver­so 2 let­te­re a e b il tra­pas­so di pro­prie­tà dei fon­di al sog­get­to giu­ri­di­co as­sun­to­re va ac­cer­ta­to, qua­le le­git­ti­ma­zio­ne del tra­pas­so, me­dian­te at­to pub­bli­co.
4Il pub­bli­co uf­fi­cia­le che pro­ce­de al­la ste­su­ra dell'at­to pub­bli­co di ac­cer­ta­men­to se­con­do il ca­po­ver­so 3 o dell'at­to pub­bli­co se­con­do l'ar­ti­co­lo 70 ca­po­ver­so 2 è au­to­riz­za­to a chie­de­re agli uf­fi­ci del re­gi­stro fon­dia­rio, per con­to del sog­get­to giu­ri­di­co as­sun­to­re, l'iscri­zio­ne del­le mo­di­fi­che.
1Se, nell'am­bi­to di una fu­sio­ne, di una scis­sio­ne o di una tra­sfor­ma­zio­ne, le quo­te so­cia­li o i di­rit­ti so­cie­ta­ri non so­no sal­va­guar­da­ti in mo­do ade­gua­to o se l'in­den­ni­tà non è ade­gua­ta, cia­scun so­cio può chie­de­re, en­tro due me­si dal­la pub­bli­ca­zio­ne del­la de­ci­sio­ne di fu­sio­ne, di scis­sio­ne o di tra­sfor­ma­zio­ne, che il giu­di­ce fis­si un con­gua­glio ade­gua­to. Per la de­ter­mi­na­zio­ne del con­gua­glio non si ap­pli­ca l'ar­ti­co­lo 7 ca­po­ver­so 2.
2La de­ci­sio­ne espli­ca ef­fet­to nei con­fron­ti di tut­ti i so­ci dei sog­get­ti giu­ri­di­ci par­te­ci­pan­ti pur­ché ab­bia­no lo stes­so sta­tu­to giu­ri­di­co dell'at­to­re.
3Le spe­se pro­ce­du­ra­li so­no a ca­ri­co del sog­get­to giu­ri­di­co as­sun­to­re. Se cir­co­stan­ze par­ti­co­la­ri lo giu­sti­fi­ca­no, il giu­di­ce può por­le, in tut­to o in par­te, a ca­ri­co dell'at­to­re.
4L'azio­ne ten­den­te al con­trol­lo del­la sal­va­guar­dia del­le quo­te so­cia­li e dei di­rit­ti so­cie­ta­ri non in­fi­cia la de­ci­sio­ne di fu­sio­ne, di scis­sio­ne o di tra­sfor­ma­zio­ne.
1Se le di­spo­si­zio­ni del­la pre­sen­te leg­ge so­no vio­la­te, i so­ci dei sog­get­ti giu­ri­di­ci par­te­ci­pan­ti che han­no vo­ta­to con­tro la fu­sio­ne, la scis­sio­ne o la tra­sfor­ma­zio­ne pos­so­no con­te­sta­re la de­ci­sio­ne en­tro due me­si dal­la sua pub­bli­ca­zio­ne nel Fo­glio uf­fi­cia­le sviz­ze­ro di com­mer­cio. Se non oc­cor­re una pub­bli­ca­zio­ne, il ter­mi­ne de­cor­re dal gior­no del­la de­ci­sio­ne.
2I so­ci pos­so­no con­te­sta­re la de­ci­sio­ne an­che se è sta­ta adot­ta­ta dall'or­ga­no su­pe­rio­re di di­re­zio­ne o di am­mi­ni­stra­zio­ne.
1Se un vi­zio può es­se­re sa­na­to, il giu­di­ce im­par­ti­sce ai sog­get­ti giu­ri­di­ci in­te­res­sa­ti un ter­mi­ne per prov­ve­der­vi.
2Se un vi­zio non è sa­na­to en­tro il ter­mi­ne im­par­ti­to o non è pos­si­bi­le sa­nar­lo, il giu­di­ce an­nul­la la de­ci­sio­ne e or­di­na i prov­ve­di­men­ti ne­ces­sa­ri.
1Tut­te le per­so­ne che si oc­cu­pa­no del­la fu­sio­ne, del­la scis­sio­ne, del­la tra­sfor­ma­zio­ne o del tra­sfe­ri­men­to di pa­tri­mo­nio ri­spon­do­no, sia nei con­fron­ti dei sog­get­ti giu­ri­di­ci, sia nei con­fron­ti dei sin­go­li so­ci e cre­di­to­ri, del dan­no lo­ro cau­sa­to me­dian­te la vio­la­zio­ne, in­ten­zio­na­le o col­po­sa, de­gli ob­bli­ghi lo­ro in­com­ben­ti. È fat­ta sal­va la re­spon­sa­bi­li­tà dei pro­mo­to­ri.
2Tut­te le per­so­ne che si oc­cu­pa­no del­la ve­ri­fi­ca del­la fu­sio­ne, del­la scis­sio­ne, del­la tra­sfor­ma­zio­ne o del tra­sfe­ri­men­to di pa­tri­mo­nio ri­spon­do­no, sia nei con­fron­ti dei sog­get­ti giu­ri­di­ci, sia nei con­fron­ti dei sin­go­li so­ci e cre­di­to­ri, del dan­no lo­ro cau­sa­to me­dian­te la vio­la­zio­ne, in­ten­zio­na­le o col­po­sa, de­gli ob­bli­ghi lo­ro in­com­ben­ti.
3Si ap­pli­ca­no gli ar­ti­co­li 756, 759 e 760 del Co­di­ce del­le ob­bli­ga­zio­ni1. In ca­so di fal­li­men­to di una so­cie­tà di ca­pi­ta­li o di una so­cie­tà coo­pe­ra­ti­va, so­no ap­pli­ca­bi­li per ana­lo­gia gli ar­ti­co­li 757, 764 ca­po­ver­so 2, 827 e 920 del Co­di­ce del­le ob­bli­ga­zio­ni.
4La re­spon­sa­bi­li­tà del­le per­so­ne che agi­sco­no per con­to di un isti­tu­to di di­rit­to pub­bli­co è di­sci­pli­na­ta dal di­rit­to pub­bli­co.
La pre­sen­te leg­ge si ap­pli­ca al­le fu­sio­ni, al­le scis­sio­ni, al­le tra­sfor­ma­zio­ni e ai tra­sfe­ri­men­ti di pa­tri­mo­nio che so­no no­ti­fi­ca­ti per iscri­zio­ne al re­gi­stro di com­mer­cio do­po la sua en­tra­ta in vi­go­re.
3L'ar­ti­co­lo 103 en­tra in vi­go­re cin­que an­ni do­po le al­tre di­spo­si­zio­ni del­la pre­sen­te leg­ge.