Source: http://www.materacalcio.it/codice-etico/
Timestamp: 2017-04-25 02:50:33+00:00
Document Index: 11410709

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 9', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1']

Codice etico | Matera Calcio Official Web Site
Il codice etico della società Matera Calcio S.r.l. come da ex Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231 e successive modificazioni ed integrazioni
Ai sensi del D.Lgs. 231/01 è istituito un apposito Organismo di Vigilanza avente lo scopo di verificare costantemente il rispetto delle disposizioni in essere. Tale Organo, nominato dal Consiglio di Amministrazione, riferisce e risponde direttamente a quest’ultimo. Nel caso di gravi irregolarità riscontrate, l’Organo informa tempestivamente il Collegio Sindacale. Le norme contenute nel presente codice sono emanate dalle Società MATERA CALCIO S.r.l. (d’ora in avanti denominata “MATERA”). Il presente codice si applica ai soggetti indicati nell’art. 5, comma l, del D. Lgs. n. 231/01, ed in particolare a:
tutti i soggetti in posizione apicale, quali amministratori o soggetti con funzione di direzione dell’intero MATERA o di una sua unità organizzativa autonoma e tutti i soggetti che di fatto gestiscono o controllano il MATERA;
tutte le persone sottoposte direttamente alla direzione o al controllo dei soggetti in posizione apicale, quali dipendenti, oltre che agenti, collaboratori e consulenti anche temporanei ed esterni che agiscono in nome e per conto di MATERA. Coloro che non rispettino le norme contenute nel presente codice e nelle altre disposizioni vigenti in materia di prevenzione degli illeciti saranno sottoposti ai provvedimenti sanzionatori previsti nel successivo art. 9, anche se l’evento illecito non giungesse a compimento.
Tutti i soggetti devono ispirare la loro attività ai principi dell’onestà e della correttezza professionale rispettando le leggi e le normative vigenti e orientando le loro azioni ai principi, agli obiettivi e agli impegni richiamati nel presente Codice. I soggetti individuati al punto 1 dell’art. 1 devono vigilare affinché quanto prescritto nel presente Codice sia rispettato dai soggetti di cui al punto 2 dello stesso articolo.
E’ tassativamente vietato erogare o promettere pagamenti o compensi, sotto qualsiasi forma, direttamente o per il tramite di altri, per indurre, facilitare o remunerare una decisione, il compimento di un atto, d’ufficio o contrario ai doveri d’ufficio, della Pubblica Amministrazione.
I soggetti tutti di cui all’art. 1 del presente Codice, qualora ricevano richieste esplicite o implicite di benefici di qualsiasi natura da parte della Pubblica Amministrazione ovvero da parte di persone fisiche o giuridiche che agiscono alle dipendenze o per conto della stessa Pubblica Amministrazione, devono immediatamente sospendere ogni rapporto e informare per iscritto l’apposito Organismo di Vigilanza.
Sono consentiti omaggi di modico valore e altre spese di rappresentanza ordinarie e ragionevoli e comunque tali da non compromettere l’integrità e la correttezza etico-professionale delle parti.
I soggetti tutti di cui all’art. 1 del presente Codice devono informare l’apposito Organismo di Vigilanza dell’avvio dei più significativi contatti operativi dell’Impresa con la Pubblica Amministrazione, nonché del proseguimento e conclusione dei contatti medesimi.
Oltre a quant’altro stabilito nelle disposizioni precedenti del presente Codice, per i soggetti di cui al punto 1 dell’art. 1, in particolare, è vietato:
indurre lo Stato o un Ente Pubblico in errore, con artifizi o raggiri, per procurare a MATERA un ingiusto profitto quali contributi, finanziamenti o altre erogazioni altrimenti non dovuti. Per “artifizio o raggiro” s’intende qualsiasi simulazione o dissimulazione posta in essere per indurre in errore, comprese dichiarazioni menzognere, omessa rivelazione di circostanze che si ha l’obbligo di riferire, etc.;
presentare dichiarazioni o documenti falsi o attestanti cose non vere, ovvero omettere informazioni dovute, per conseguire contributi, finanziamenti, o altre erogazioni comunque denominate concesse dallo Stato, da un Ente Pubblico o dall’Unione Europea;
distogliere contributi, finanziamenti, o altre erogazioni comunque denominate, concesse dallo Stato, da un Ente Pubblico o dall’Unione Europea alle iniziative dirette alla realizzazione di opere od allo svolgimento di attività di pubblico interesse o comunque utilizzare tali somme per un fine diverso da quello per cui sono state concesse;
restituire, fuori dei casi di legittima riduzione del capitale sociale, i conferimenti ai soci o liberare gli stessi dall’obbligo di eseguirli;
Tutti gli strumenti di lavoro messi a disposizione dei dipendenti devono essere impiegati con la massima diligenza in modo da evitare qualsiasi danno ed il loro uso, compreso quello di Internet e di Posta elettronica, deve essere destinato allo svolgimento dell’attività aziendale e nel rispetto delle procedure di sicurezza stabilite. In particolare è vietato duplicare o detenere copie non autorizzate di software in violazione dei relativi contratti di licenza, nonché utilizzare all’interno dei locali dell’azienda personal computer contenenti software copiato abusivamente.
MATERA non potrà in alcun modo tollerare che sul posto di lavoro, ad ogni livello, vengano poste in essere condotte contrarie al buon costume o all’etica, nonchè discriminazioni di qualsiasi natura, in particolare quelle a carattere razziale, religioso, politico e sessuale.
In conformità a quanto previsto dall’Ordinamento Federale (art. 6 CGS), ai soggetti tutti di cui all’art. 1 del presente Codice è fatto divieto di effettuare o accettare scommesse, direttamente o per interposta persona, anche presso i soggetti autorizzati a riceverle, o di agevolare scommesse di altri con atti univocamente funzionali alla effettuazione delle stesse, che abbiano ad oggetto i risultati relativi ad incontri ufficiali organizzati nell’ambito della FIFA, della UEFA e della FIGC.
L’attività sportiva è diretta alla promozione della salute individuale e collettiva e deve essere informata al rispetto dei principi etici e dei valori educativi richiamati dai vari regolamenti federali e dalla normativa di carattere nazionale e internazionale. Il doping è contrario ai principi di lealtà e correttezza nelle competizioni sportive, ai valori culturali dello sport, alla sua funzione di valorizzazione delle naturali potenzialità fisiche e delle qualità morali degli atleti. Per doping si intende la somministrazione, l’assunzione e l’uso di sostanze appartenenti alle classi proibite di agenti farmacologici e l’impiego di metodi proibiti da parte di atleti e di soggetti dell’ordinamento sportivo; il ricorso a sostanze o metodologie potenzialmente pericolose per la salute dell’atleta, o in grado di alterarne artificiosamente le prestazioni agonistiche; la presenza nell’organismo dell’atleta di sostanze proibite o l’accertamento del ricorso a metodologie non consentite facendo riferimento all’elenco emanato dal CIO ed ai successivi aggiornamenti. E’ fatto divieto ai soggetti tutti di cui all’art. 1 del presente Codice, nei limiti della rilevanza penale della condotta, utilizzare, raccomandare, proporre, autorizzare, permettere oppure tollerare l’uso di qualsiasi sostanza o metodo che rientri nella definizione di doping allo stesso modo del traffico di tale sostanza.
Qualora i soggetti tutti di cui all’art. 1 del presente codice vengano a conoscenza di situazioni illegali o eticamente scorrette o di situazioni che sono anche solo potenzialmente foriere di attività illegali o scorrette, devono informare subito l’apposito Organismo di Vigilanza dandone comunicazione per iscritto all’indirizzo di posta elettronica odv231@MATERAspa.it. Tutte le segnalazioni teste menzionate saranno prontamente verificate dallo stesso Organismo di Vigilanza.
La mancata osservanza del dovere d’informazione in esame è sanzionabile da parte dello stesso Organo.
Nel caso di inosservanza delle disposizioni del presente Codice Etico, l’apposito Organismo di Vigilanza proporrÃ l’irrogazione delle sanzioni previste dal contratto di lavoro, proporzionate ed adeguate alla gravitÃ delle violazioni contestate.
Nel caso di collaboratori autonomi, MATERA prenderà ogni opportuno provvedimento nell’ambito del rapporto contrattuale intercorrente, fino alla risoluzione di quest’ultimo nei casi di particolare gravità.
Il presente Codice Etico è approvato dal Consiglio di Amministrazione di MATERA. Le stessa si impegnano a farlo conoscere ai soggetti tutti di cui all’art. 1, consegnandone copia e richiedendo agli stessi una dichiarazione per iscritto di avvenuto ricevimento.
Ai sensi del D.Lgs. 231/01 è istituito un apposito Organismo di Vigilanza avente lo scopo di verificare costantemente il rispetto delle disposizioni in essere. Tale Organo, nominato dal Consiglio di Amministrazione, riferisce e risponde direttamente a quest’ultimo. Nel caso di gravi irregolarità riscontrate, l’Organo informa tempestivamente il Collegio Sindacale.