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Timestamp: 2018-06-18 08:12:04+00:00
Document Index: 94110149

Matched Legal Cases: ['art. 19', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 55', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 39', 'art. 125', 'art. 202', 'art. 57', 'art. 68', 'art. 96', 'art. 161', 'art. 173', 'art. 175', 'art. 176', 'art. 183', 'art. 2', 'art. 189', 'art. 190']

Decreto Ministeriale del 29 maggio PDF
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1 Decreto Ministeriale del 29 maggio 2007 A pprovazione delle Istruzioni sul Servizio di Tesoreria dello Stato. IL MINISTRO DELL'ECO NO MIA E DELLE FINANZE Visto il regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, e successive modificazioni, recante «Nuove disposizioni sull'amministrazione del patrimonio e sulla contabilità generale dello Stato»; Visto il regio decreto 23 maggio 1924, n. 827, «Regolamento per l'amministrazione del pa trimonio e pe r la contabilità gene rale de llo Sta to»; Visto il decreto del Ministro delle finanze in data 30 giugno 1939, con il quale sono state appro va te le Istruzio ni gene rali sui se rvizi de l Teso ro ; Visti i decreti del Ministro del tesoro in data 15 settembre 1967, 10 luglio 1969 e 15 dicembre 1972, con i quali sono stati approvati, rispettivamente il primo, il secondo e il terzo libro delle Istruzioni generali sui servizi del Tesoro, che hanno in parte sostituito le Istruzioni di cui al decreto del 30 giugno 1939; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 1984, n. 21, recante «Modalità age vo la tive pe r la riscossione de i tito li di spesa dello Sta to»; Visto l'art. 19, commi 20 e 21, della legge 22 dicembre 1984, n. 887, che autorizza il Ministro del tesoro a provvedere con propri decreti a disciplinare la tenuta e il funzionamento delle contabilità speciali comunque aperte anche in relazione all'uso di supporti elettronici e di evidenze magnetiche; Visto il decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39, recante «Norme in materia di sistem i informativi automatizzati delle amministrazioni pubbliche, a norma dell'art. 2, comma 1, lettera m), de lla legge 23 ottobre 1992, n. 421»; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 20 aprile 1994, n. 367, «Regolamento recante semplificazione e accelerazione delle procedure di spesa e contabili e relativi decreti di attuazione»; Visto il decreto del Ministro del tesoro 26 gennaio 1994, n. 101, «Regolamento recante semplificazioni delle procedure relative agli incassi e ai pagamenti per conto dello Stato da parte delle sezioni di tesoreria»; Vista la legge 28 marzo 1991, n. 104, di pro roga de ll'a ffidamento de l se rvizio di te so re ria provinciale dello Stato e relativa convenzione stipulata in data 17 gennaio 1992 tra il Ministro de l te so ro e il Go ve rna to re de lla Banca d'ita lia; Visto l'art. 6 del decreto legislativo 5 dicembre 1997, n. 430, che affida alla Banca d'italia il se rvizio di teso re ria centra le dello Stato, e rela tiva convenzio ne stipula ta in da ta 9 o tto bre 1998 tra il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica e il Governatore della Banca d'italia; Visto l'art. 3, comma 1, lettera c), del decreto del Presidente della Repubblica 20 febbraio 1998, n. 38, e l'art. 2, comma 1, lettera f), del decreto del Presidente della Repubblica 28 aprile 1998, n. 154, che affidano al Dipartimento della ragioneria generale dello Stato - Ispettorato generale per la finanza delle pubbliche amministrazioni il compito della gestione dei conti di tesoreria e i rapporti con la Banca d'italia;
2 Visto il decreto del Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica 8 giugno 1999, e successive modificazioni, concernente il riassetto organizzativo del Ministero de l te so ro, de l bila ncio e de lla pro grammazio ne e co nomica; Visto l'art. 55 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, che istituisce il Ministero dell'economia e delle finanze e il decreto legislativo 3 luglio 2003, n. 173, di riorganizzazione del Ministero dell'economia e delle finanze e delle agenzie fiscali; Visto l'art. 5 del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, nella legge 24 novembre 2003, n. 326, che dispone la trasformazione della Cassa depositi e prestiti in società per azioni, e relativi decreti attuativi; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 15 dicembre 2001, n. 482, «Regolamento di semplificazione del procedimento per i pagamenti da e per l'estero delle amministrazioni statali» e relativi decreti di attuazione; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 29 aprile 2002, n. 123, «Regolamento recante modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 8 luglio 1986, n. 429, in materia di modalità di pagamento delle pensioni e degli assegni congeneri a carico del bilancio dello Stato» e relativi decreti di attuazione; Visto il decreto legislativo 24 giugno 1998, n. 213, recante «Disposizioni per l'introduzione dell'euro nell'ordinamento nazionale, a norma dell'art. 1, comma 1, della legge 17 dicembre 1997, n. 433»; Visti la legge 7 aprile 1997, n. 96, recante «Norme in materia di circolazione monetaria» e il decreto ministeriale 5 agosto 1999, n. 524, e successive modificazioni, «Regolamento recante norme per la fabbricazione e l'emissione delle monete metalliche in lire e in euro»; Visti gli articoli da 39 a 46 del decreto legislativo 24 giugno 1998, n. 213, recante «Disposizioni per l'introduzione dell'euro nell'ordinamento nazionale, a norma dell'art. 1, comma 1, della legge 17 dicembre 1997, n. 433», nonchè il decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 2003, n. 398 «Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di debito pubblico»; Visti gli articoli 644 e 646 del regio decreto 23 maggio 1924, n. 827, che affidano al Ministero de ll'e conomia e de lle fina nze la re visio ne dei rego lamenti, de lle istruzioni e de lle disposizioni che rigua rdano gli o rdinamenti co ntabili de i se rvizi; R itenuto ne ce ssa rio pro ce de re, pe r effetto de lle inno vazioni introdotte da lla citata no rma tiva, a ll'emanazio ne di nuo ve Istruzioni sul se rvizio di teso re ria de llo Sta to ; Decreta: 1. Sono approvate e rese esecutive, le annesse Istruzioni sul servizio di tesoreria dello Stato decorsi novanta giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. 2. Sono abrogate, dalla predetta data, le Istruzioni generali sui servizi del Tesoro approvate con i decreti ministeriali 30 giugno 1939, 15 settembre 1967, 10 luglio 1969, 15 dicembre 1972, e successive modificazioni. RELAZIONE Allegato
3 L'esigenza di addivenire ad una nuova form ulazione delle Istruzioni generali sui servizi del Tesoro, approvate con decreti m inisteriali 30 giugno 1939, 15 settembre 1967, 10 luglio 1969 e 15 settembre 1972, comprendenti complessivamente circa 1600 articoli, è stata avvertita a seguito della numerosa legislazione intervenuta sia in materia di amministrazione e contabilità generale dello Stato sia in ordine all'organizzazione e ai compiti degli uffici del Ministero dell'economia e delle finanze, normativa che ha reso del tutto superati gran parte dei menziona ti a rtico li. C irca le dispo sizio ni che hanno pro fondamente inno va to la mate ria di cui trattasi si citano, in particolare, quelle relative: a) a lla info rmatizza zione de lle pro cedure di entrata e di spesa de llo Sta to, inizia te con l'introduzione del mandato informatico (articoli 16 e 17 del decreto del Presidente della Repubblica 20 aprile 1994, n. 367) e proseguite, tra l'altro, con la dematerializzazione degli ordini di accreditamento nonché degli ordini di prelevamento fondi dai conti correnti di tesoreria centrale (articoli 2 e 16 citato D.P.R. n. 367/1994); b) alla dematerializzazione delle quietanze mod. 80T, prevista nell'ambito del processo di avvio della tesoreria telematica (decreto ministeriale 11 dicembre 2001, emanato in attuazione dell'articolo 19 della legge 22 dicembre 1984, n. 887); c) all'affidamento del servizio di tesoreria centrale alla Banca d'italia - disposto con l'articolo 6 del decreto legislativo 5 dicembre 1997, n.430, e reso operativo a decorrere dal 1 gennaio 1999 a seguito della convenzione stipulata il 9 ottobre 1998 tra il Ministero del tesoro, de l bila ncio e della pro grammazio ne e co nomica e la Banca d'italia ; d) al trasferimento dei compiti in materia di gestione dei conti di tesoreria e di rapporti con la Banca d'italia dalla ex Direzione generale del tesoro al Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato - Ispettorato generale per la finanza delle pubbliche amministrazioni (articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 20 febbraio 1998, n. 38 e articolo 2 del decreto del Presidente della Repubblica 28 aprile 1998, n. 154). Tenuto presente quanto sopra, con apposito decreto del Ministro dell'econom ia e delle finanze del 24 ottobre 2001, modificato con successivo decreto dello stesso Ministro del 17 maggio 2002, è sta to istituito un a pposito Gruppo di la vo ro inte ristituzio na le, ricostituito con de te rm ina del Ragioniere generale dello Stato del 24 novembre 2005, con il compito di formulare proposte in materia di disciplina dei rapporti di tesoreria delle Amm inistrazioni dello Stato con la Banca d'italia. Al fine di adempiere correttamente al compito assegnatogli, il Gruppo in parola ha tralasciato di prendere in considerazione tutti quegli argomenti estranei alla propria attività nonché quelli del tutto superati o disciplinati altrove (organizzazione degli uffici, trattamento previdenziale e fiscale degli stipendi e delle pensioni, perenzione e prescrizione, spese di giustizia, vincite al lotto, documentazione e forma degli atti pubblici e delle scritture private ecc). In particolare: a) per quanto concerne le Istruzioni generali di cui al decreto m inisteriale 30 giugno 1939, hanno costituito oggetto di riesame solo gli articoli riguardanti le materie appresso elencate, essendo stati tutti gli altri articoli abrogati dalle successive Istruzioni o superati da disposizioni intervenute in seguito: 1) le spese fisse (artt. da 724 a 963); 2) i pagamenti per conto delle Amm inistrazioni e delle aziende autonome (artt. da 1100 a 1204); 3) i titoli di Stato (artt. da 973 a 1063-ter e da 1373 a 1400);
4 4) i depositi (artt. da 1322 a 1372) ; 5) le monete (artt. da 1086 a 1099 e da 1404 a 1432); 6) la chiusura de ll'ese rcizio (a rtt. da 1445 a 1477); b) circa le Istruzioni approvate con D.M. 15 settembre 1967, aventi ad oggetto «Ordinamento dei servizi dipendenti dalla Direzione generale del tesoro o soggetti alla sua diretta vigilanza»: 1) gli a rtt. da 1 a 4, re la tivi a lle a ttribuzio ni della Direzione gene ra le de l teso ro, sono stati superati a seguito della riorganizzazione dell'ex Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica avvenuta con il D.P.R. 20 febbraio 1998, n. 38 e con il D.P.R. 28 aprile 1998, n. 154; 2) gli a rtt. da 5 a 49, rigua rda nti la Teso re ria centra le de llo Sta to, so no a nch'essi supe ra ti a seguito de l già cita to trasfe rimento de l se rvizio di teso re ria centra le a lla Ba nca d'italia; 3) gli artt. da 50 a 60 (Zecca e Istituti annessi), sono da ritenere non più in vigore per effetto della trasformazione della Zecca dello Stato in una sezione, con contabilità separata, dell'istituto poligrafico dello Stato, attualmente «Istituto poligrafico e Zecca dello Stato S.p.a.» ai sensi dell'art. 1 del decreto legislativo 21 aprile 1999, n. 116 e de lla deliberazione CIPE del 2 agosto 2002; 4) gli artt. da 61 a 64 sono del tutto superati in quanto con la dematerializzazione dei titoli di Stato disposta con l'art. 39 del decreto legislativo 24 giugno 1998, n. 213, l'agenzia co ntabile de i tito li de l debito pubblico ha ce ssa to di esiste re ; 5) gli artt. da 65 a 110, riguardanti l'ex Cassa speciale per il servizio dei biglietti a debito dello Stato, sono stati completamente revisionati e fatti confluire nella parte delle nuove Istruzioni riguardante le monete; 6) gli artt. da 111 a 176 (eccetto l'art. 125, che è stato preso in esame in occasione della revisione delle disposizioni riguardanti la chiusura dell'esercizio) sono stati riformulati e inseriti nella parte prima delle nuove Istruzioni con il titolo «Servizio di tesoreria svolto dalla Banca d'italia»; 7) gli artt. da 177 a 238 sono estranei all'oggetto delle nuove Istruzioni in quanto non trattano dei rapporti di tesoreria bensì dell'ordinamento, della struttura e delle attribuzioni nonché delle scritture delle direzioni provinciali del Tesoro e dei Centri meccanografici (ora, rispe ttivamente, Direzioni pro vincia li de i se rvizi va ri e Centro e labo razio ne e se rvizi del sistema informativo integrato di Latina); c) per q uan to con ce rne gli a rtico li delle I struz ion i app rova te con il D.M. 10 luglio 1969 (artt. da 239 a 400), riguardanti le entrate: 1) gli articoli 239, 240, 244, 245, da 247 a 261, da 267 a 270, da 281 a 304 e 393 sono sta ti rifo rmula ti a lla luce de lle disposizioni no rmative sopra vve nute; 2) gli articoli 241, 242, 243, 246, da 262 a 266, 271, 272, da 273 a 280, da 305 a 392 e da 394 a 400 risultano superati o non pertinenti al servizio di tesoreria dello Stato; d) circa, infine, le Istruzioni approvate con D.M. 15 dicembre 1972, concernenti le spese, (artt. da 401 a 789):
5 1) gli artt. 609, 610, 612 e 750 sono stati presi in esame in occasione della formulazione de l nuo vo a rtico la to sulla chiusura de ll'ese rcizio ; 2) numerosi articoli non sono stati presi in considerazione perché superati (artt. da 473 a 478, da 519 a 527, 531 e 532, da 590 a 601, da 716 a 726 e da 762 a 789) o estranei alle nuove Istruzioni (artt. da 572 a 582, da 602 a 607, 611, 612, 614 e da 616 a 715); 3) i rimanenti articoli, opportunamente aggiornati, hanno contribuito a formare, insieme agli articolati contenuti nelle Istruzioni approvate con D.M. 30 giugno 1939 e riguardanti le spese fisse (artt. da 429 a 548, da 724 a 749 e da 751 a 963), i pagamenti per conto delle Amministrazioni e delle aziende autonome (artt. da 1100 a 1204) e le contabilità speciali (artt. da 1223 a 1321), la parte terza delle nuove Istruzioni denominata «Spese». Al te rm ine del la vo ro svo lto come sopra spe cifica to la struttura de lle nuo ve Istruzioni è risultata la seguente: Parte Prima: Servizio di tesoreria (artt. da 1 a 44). Parte Seconda: Entrate (artt. da 45 a 68). Parte Terza: Spese (artt. da 69 a 171). Parte Quarta: Depositi (artt. da 172 a 181). Parte Quinta: Titoli di Stato (artt. da 182 a 188). Parte Sesta: Monete metalliche (artt. da 189 a 192). Pa rte Settima: Chiusura de ll'ese rcizio finanzia rio (a rtt. da 193 a 201). Parte Ottava: Disposizioni finali (art. 202) In dettaglio vengono indicati i contenuti delle singole parti: Parte Prima: Servizio di tesoreria (artt. da 1 a 44). Detta parte, sostitutiva, com'è noto, degli articoli da 111 a 176 delle Istruzioni generali approvate con D.M. 15 settembre 1967, comprende: a) l'a rticola zione del se rvizio di teso re ria de llo Sta to (a rt. 1); b) la vigilanza sul servizio di tesoreria e i compiti della Tesoreria centrale e delle Tesorerie provinciali (artt. da 2 a 5); c) il sistema informatizzato dei pagamenti della pubblica amministrazione (artt. 6 e 7); d) le modalità di svolgimento del servizio di tesoreria (artt. da 8 a 44). Parte Seconda: Entrate (artt. da 45 a 68). Gli a rtico li de ttano dispo sizio ni in mate ria di: a) versamenti in generale (artt. 45 e 46);
6 b) va lo ri e i tito li ammessi in ve rsamento (a rtt. da 47 a 56); c) distinte di versamento (art. 57); d) quietanze e altri titoli di entrata (artt. da 58 a 67); e) rimborso di somme erroneamente o indebitamente versate all'erario (art. 68). Parte Terza: Spese (artt. da 69 a 171). L'articolato tratta: a) del pagamento delle spese in generale (artt. da 69 a 71); b) dell'intestazione de i tito li di spesa (a rtt. da 72 a 81); c) de ll'estinzione de i tito li di spesa (a rtt. da 82 a 90); d) della responsabilità degli uffici pagatori (artt. da 91 a 92); e) dei pagamenti all'estero (artt. da 93 a 95); f) dei pagamenti non andati a buon fine (art. 96); g) dei titoli di spesa informatici (artt. da 97 a 113); h) dei titoli di spesa cartacei (artt. da 114 a 139); i) dei conti correnti di tesoreria e delle contabilità speciali (artt. da 140 a 152); l) dei pagamenti per conto di amministrazioni e aziende autonome (artt. 153 e 154); m) dei pagamenti in conto sospeso e dei titoli di spesa da regolarizzare (artt. da 155 a 160); n) del trasferimento dei fondi tra le Tesorerie (art. 161); o) della perenzione dei titoli di spesa (artt. da 162 a 164); p) degli atti impeditivi al pagamento (artt. da 165 a 171). Parte Quarta: Depositi (artt. da 172 a 181). L'articolato, che sostituisce gli artt. da 1327 a 1372 delle Istruzioni sui servizi del Tesoro approvate con D.M. 30 giugno 1939 nonché le Istruzioni per il servizio dei depositi definitivi approvate con D.M. 22 novembre 1954, tratta dei depositi provvisori e dei depositi definitivi. Oltre a essere disciplinati le tipologie di depositi (art. 173) e i depositi a cauta custodia (artt. 179 e 180), vengono dettate disposizioni riguardanti la costituzione (artt. 172 e 174), l'estinzione (art. 175), la restituzione (art. 176) e l'incameramento (artt. 177 e 178) dei depositi provvisori. Circa i depositi definitivi, la loro gestione è disciplinata dall'art. 183.
7 Parte Quinta: Titoli di Stato (artt. da 182 a 188). Disciplina il trattamento dei titoli dematerializzati (artt. da 182 a 186) e introduce disposizioni transitorie per il trattamento dei titoli non dematerializzati (artt. 187 e 188). Gli articoli relativi all'attuale normativa sulle emissioni di debito pubblico - materia che rientra tra le competenze del Dipartimento del Tesoro in base all'art. 2 del D.P.R. n. 38 del 20 febbraio tro va no la lo ro ba se ne lle disposizioni legisla tive che hanno stabilito la dematerializzazione dei titoli di Stato (D.Lgs. 24 giugno 1998, n. 213, artt. da 39 a 46). Per quanto riguarda, invece, le norme transitorie che si riferiscono a titoli esistenti ancora in forma materiale, nulla, nella sostanza, è stato innovato rispetto alle precedenti procedure di debito pubblico. Parte Sesta: Monete metalliche (artt. da 187 a 192). L'articolato - sostitutivo degli artt. da 1086 a 1099 e da 1404 a 1432 delle Istruzioni generali sui servizi del Tesoro approvate con D.M. 30 giugno 1939, nonché degli artt. da 50 a 60 e da 65 a 110 delle Istruzioni generali sui servizi del Tesoro approvate con D.M. 15 settembre disciplina la sola circolazione delle monete metalliche essendo stata introdotta, con l'articolo 3 della legge 7 aprile 1997, n. 96, la prescrizione delle banconote e dei biglietti a debito dello Stato. Al fine di armonizzare l'attività di somministrazione delle monete metalliche, svolta dalla Cassa spe cia le di co nce rto co n le Teso re rie a i sensi del decreto ministeriale 5 agosto 1999, n. 524, è s ta to pre vis to quanto segue: a) per esigenze contabili legate all'introduzione dell'euro, le quietanze di fondo somministrato sono emesse dalla Tesoreria provinciale di Roma nel giorno di effettiva consegna delle monete e non più nel giorno del prelievo; fino all'em issione della quietanza la Cassa risulta contabilmente tutelata dal verbale di consegna delle monete al vettore (art. 189); b) vengono meno le verifiche dei valori all'atto della consegna, in quanto le Tesorerie interessate assumono le monete per il valore dichiarato sulle confezioni, salvo effettuare successivi controlli; eventuali discordanze saranno ripianate successivamente (art. 190); c) circa il ritiro de lle mone te logo re, danneggia te o a lte ra te e le mone te sospe tte di falsità, l'articolato è stato adeguato alla normativa vigente (artt. 191 e 192). Parte Settima: Chiusura dell'esercizio finanziario (artt. da 193 a 201). Gli articoli trattano degli adempimenti da effettuarsi, in materia di entrate e di spese, dalle Amministrazioni sta tali e da ll'istituto che gestisce il se rvizio di te so re ria de llo Sta to in occasione della chiusura dell'esercizio. Parte Ottava: Disposizioni tra nsito rie (a rt. 202). Allo scopo di dare omogeneità al testo ed evitare ripetizioni all'interno dell'articolato si è preferito predisporre un apposito articolo di chiusura che disciplinasse l'informatizzazione delle scritture. Ministero economia e finanze Dipartimento della ragioneria generale dello Stato ISTRUZIONI SUL SERVIZIO DI TESORERIA DELLO STA TO
8 Glossario Ai fini delle presenti Istruzioni, si intende per: AIPA Autorità per l'informatica nella Pubblica Amministrazione Banca Ba nca d'ita lia, quale Istituto che gestisce il se rvizio di teso re ria de llo Sta to BIC Bank Identification Code BOT Buoni ordinari del Tesoro CESSII Centro Elaborazione Servizi Sistema Informativo Integrato di Latina CNA C Centro Nazionale di Analisi della Moneta CNIPA Cen tro Na zio nale per l'info rma tica ne lla P ubb lica Amministraz ione DPSV Direzione Provinciale dei Servizi Vari IBAN Inte rna tiona l Bank Account Numbe r I.Ge.P.A. Ispettorato Generale per la Finanza delle Pubbliche Amministrazioni MEF Ministero dell'economia e delle Finanze Modalità informatiche Sistema che individua sia flussi scambiati per via telematica sia flussi contenuti in supporti informatici quali cassette, CD, ecc. Poste Poste Italiane SpA RGS Dipa rtimento della Ragione ria Gene rale de llo Sta to, in qua lità di o rgano che sovrintende al servizio di Tesoreria RNI Rete Naziona le Inte rbanca ria RPS Ragione ria P ro vincia le de llo Sta to RUPA Rete Unitaria della Pubblica Amm inistrazione: tale rete è parte del sistema pubblico di connettività (SPC) Servizio di tesoreria Se rvizio affida to a lla Ba nca d'ita lia che lo ese rcita tramite la Tesoreria centrale e le Tesorerie provinciali ai sensi della legge di affidamento n. 104/91 e delle relative convenzioni stipulate con il Ministero dell'economia e delle finanze SIOPE Sistema informativo delle Operazioni degli Enti Pubblici SIPA Sistema Informatizzato dei Pagamenti della Pubblica Amministrazione SIRGS Sistema Informativo del Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato TA RGET Trans-European Automated Real-Time Gross Settlement Express Transfer System (Sistema transe uropeo di re golamento lo rdo in tempo rea le)
9 Tesoreria o Tesorerie Individua sia la Tesoreria centrale sia la Tesoreria provinciale, ove non specificatamente indicato UEM Unione monetaria europea Uffici di ragioneria Sono gli uffici di bilancio, le ragionerie provinciali dello Stato, ovvero le ragionerie interprovinciali o territoriali dello Stato UIC Ufficio Ita liano dei Cambi. PA RTE PRIMA IL SERVIZIO DI TESORERIA DELLO STATO TITOLO I Ordinamento e funzioni 1. Articolazione del servizio di tesoreria dello Stato. 1. Il servizio di tesoreria dello Stato è affidato alla Banca che lo esercita tramite la Tesoreria Centra le e le Teso re rie pro vincia li. Il tito la re de lla Teso re ria assume la qua lifica, rispettivamente, di Tesoriere centrale e di capo della Tesoreria provinciale. 2. L'articolazione territoriale delle Tesorerie è determinata con decreto del Ministro dell'economa e delle finanze, sentita la Banca, tenendo conto delle esigenze di funzionalità e di economicità del servizio. 3. C iascuna Teso re ria assume la denominazione di: «Banca d'ita lia - Se rvizio di teso re ria de llo Stato - Tesoreria...». 4. La Banca ha facoltà, informandone il MEF, di modificare, nel rispetto della normativa vigente, l'organizzazione amministrativa, contabile e di cassa delle Tesorerie apportando le semplificazioni che essa riterrà più opportune nei riguardi del servizio e del pubblico. 2. Vigilanza sul servizio di tesoreria e rapporti tra MEF e Banca. 1. La vigilanza sul se rvizio di teso re ria spe tta a lla R GS. 2. Pe r a cce rta re il rego la re svolgimento del se rvizio, il MEF può dispo rre ispezioni pre sso le Tesorerie attraverso il proprio corpo ispettivo. 3. La Tesoreria centrale. 1. La Tesoreria centrale, oltre ai compiti svolti dalle Tesorerie provinciali indicati nell'articolo 4, ha le seguenti a ttribuzioni pa rtico la ri: a) esecuzione delle operazioni sui conti correnti che il MEF intrattiene con enti, istituti, amministrazioni stata li e d a ltri sogge tti pubblici e priva ti; b) gestio ne finanzia ria de i ce rtifica ti aziona ri e o bbligaziona ri di pe rtine nza del MEF; c) accettazione e restituzione dei depositi definitivi amm inistrati dal MEF ed esecuzione delle operazioni ad essi connesse;
10 d) custodia di titoli ed altri valori di proprietà del MEF. 2. Per lo svolgimento del servizio di tesoreria centrale si osservano, in quanto compatibili, le no rme che rego lano lo svolgimento de l se rvizio da pa rte de lle Teso re rie pro vincia li. 4. Le Tesorerie provinciali. 1. Le Tesorerie provinciali svolgono i seguenti compiti: a) ricevimento dei versamenti e loro imputazione al bilancio dello Stato, se ad esso si riferiscono, o ad altra destinazione richiesta ed ammessa; b) ricevimento e restituzione dei depositi provvisori e definitivi in numerario; c) emissione delle quietanze di entrata, delle ricevute di versamento e delle quietanze di trasferimento fondi all'atto stesso in cui vengono introitati i relativi importi; d) rilascio, a richiesta, di certificati che tengano luogo delle quietanze di tesoreria o degli ordini di trasferimento fondi smarriti o distrutti nonché di attestazioni sostitutive di ricevute di versamento; e) effettuazione, sulla base dei titoli di spesa pervenuti dagli uffici competenti, dei pagamenti a carico del bilancio dello Stato, delle contabilità speciali ovvero disposti mediante trasfe rimento fondi; f) estinzione, sotto la data di esigibilità indicata sugli stessi, dei titoli di spesa inviati dalle amministrazioni em ittenti pe r via te lematica; g) trasformazione delle relative disposizioni di pagamento in bonifici da accreditare in conto corrente bancario o postale, ovvero in bonifici domiciliati da pagare presso gli sportelli della Banca, degli altri istituti di credito o delle Poste; h) esecuzione degli ordini di restituzione dei depositi provvisori e definitivi; i) spedizione ai contabili dello Stato e agli enti autorizzati dei titoli il cui pagamento debba essere effettuato fuori del capoluogo della provincia, con eccezione per i titoli il cui invio ai contabili ed e nti prede tti può esse re effe ttua to dire ttame nte dagli uffici emitte nti; l) ricevimento dei titoli pagati da contabili dello Stato o da altri enti autorizzati e relativo rimborso; m) consegna o spedizione de lle quie tanze, delle rice vute e de i vaglia cambia ri de lla Ba nca emessi in commutazione di titoli di spesa; n) consegna o spedizio ne a lle amministra zio ni ed e nti inte re ssa ti de lla do cumentazione contabile giornaliera o mensile attinente alle contabilità speciali, ai conti di tesoreria unica, agli ordini di accreditamento; o) ricevimento degli atti intesi a sospendere o ad impedire il pagamento di somme dovute dallo Stato e trasmissione di tali atti, a seconda dei casi, in originale o in copia, all'avvocatura dello Stato o alle amministrazioni interessate; p) tenuta, anche in forma elettronica, delle scritture di prenotazione, di cassa e di controllo e redazione degli elaborati e delle contabilità amministrative periodiche e inoltro di detti
11 e labo ra ti, a nche media nte suppo rti info rmatici, alle amministrazioni compete nti o a lla Co rte de i conti; q) redazione annuale dei sotto-conti giudiziali sulla base dei quali l'amministrazione centrale de lla Ba nca compila i conti giudizia li da invia re a lla R GS o a lle a ltre amministrazioni competenti, per il successivo inoltro alla Corte dei conti; r) tutte le altre a ttribuzio ni che possa no venire a d essa demanda te da leggi, da regolamenti e da altre disposizioni. 5. La Tesoreria di Roma Tuscolano. 1. La Tesoreria di Roma - Tuscolano svolge particolari compiti connessi con le procedure te lematiche di a cquisizio ne de lle e ntra te e di e roga zio ne de lle spese, effe ttuando i re lativi adempimenti amministrativi e contabili. Essa non è aperta al pubblico. 2. La Banca ha la facoltà di demandare i compiti di cui al comma 1 ad una diversa struttura organizzativa. 6. Il Sistema informatizzato dei pagamenti della pubblica amministrazione. 1. Il servizio di tesoreria può essere svolto anche con modalità telematiche. 2. Per le finalità di cui al comma 1, la Banca adegua la propria infrastruttura tecnica agli standard previsti nell'ambito del SIPA. 3. Il funzionamento del SIPA è disciplinato da un protocollo d'intesa stipulato tra il MEF - RGS, la Banca, l'a.i.p.a. e la Co rte de i co nti e si basa sull'inte rconnessione tra la R.U.P.A. e la R.N.I. 4. Gli o bie ttivi de l SIPA possono esse re a ttua ti gradua lmente nel tempo. 5. Il servizio di tesoreria continua ad essere svolto con le modalità di cui al TITOLO II della pre sente Pa rte, in tutti i casi in cui non sia no sta te a nco ra pre viste o non sia possibile a vva le rsi di modalità di effettuazione telematiche. 7. Adesione al S.I.P.A. 1. Le amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo e gli enti pubblici non economici nazionali che si avvalgono del servizio di tesoreria aderiscono al S.I.P.A. so ttoscrivendo con la R GS e con la Banca appo sito pro to co llo di inte sa. 8. Orario di sportello. TITOLO II Svolgimento del servizio 1. L'orario di sportello è stabilito dalla Banca, d'intesa con la RGS, ed è reso noto al pubblico con avviso esposto nei locali delle Tesorerie. 2. Le Tesorerie sono chiuse nei giorni festivi a tutti gli effetti di legge nonché il sabato, salvo, in casi e cceziona li, qua ndo occo rra e ffe ttua re ope razioni che non ammettano dila zio ni o qua ndo debbano eseguirsi operazioni di movimento di fondi richieste durante l'orario d'ufficio del giorno precedente dalla filiale provinciale delle Poste.
12 3. Nei giorni di operatività del calendario TARGET che coincidono con la chiusura delle Tesorerie, possono essere contabilizzate operazioni derivanti da procedure telematiche. Nei gio rni di chiusura ope ra tiva de l ca lenda rio TAR GET, no n coincidenti con la chiusura de lle Tesorerie, queste ultime non effettuano operazioni di tesoreria che richiedano il regolamento nelle procedure interbancarie. 9. Richiesta di notizie sul servizio di tesoreria. 1. Le Tesorerie provvedono sulle istanze di accesso a documenti relativi al servizio di tesoreria e al servizio del debito pubblico ai sensi della vigente disciplina in materia di accesso ai documenti amministrativi. 2. Qualora sia richiesta, mediante ordinanza di sequestro, la consegna dei titoli di spesa o di documenti originali, le Tesorerie - dopo averne fatta copia fotostatica - provvedono alla consegna in base a processo verbale redatto in quattro esemplari, dei quali uno per l'incaricato della esecuzione dell'ordinanza, uno per gli atti della Tesoreria e i rimanenti per l'amministrazione centrale della Banca. 3. Le amm inistrazioni periferiche, lim itatamente alla parte di servizio disimpegnata per loro conto, hanno facoltà di chiedere alle Tesorerie notizie sui titoli di spesa pagati e sui versamenti ricevuti. Le stesse amministrazioni possono esaminare presso le Tesorerie, per il tramite dei propri funziona ri fo rma lmente a uto rizza ti, i tito li di spesa paga ti e le dis tinte re la tive a i versamenti ricevuti con i documenti eventualmente allegati agli uni e alle altre. 10. Divieto di dare istruzioni alle Tesorerie senza preventivi accordi col MEF. 1. È fatto divieto alle amm inistrazioni centrali e periferiche, comprese quelle ad ordinamento autonomo, di impartire alle Tesorerie disposizioni che non siano state preventivamente concordate con la RGS, sentita la Banca. 11. Affrancatura della corrispondenza relativa al servizio di tesoreria. 1. Le spese relative all'affrancatura della corrispondenza spedita dalla Banca, nell'ambito del servizio di tesoreria dello Stato, sono a carico del MEF che provvede a riconoscerle a Poste. 12. Spedizione o consegna di corrispondenza e documenti. 1. La spedizione de lla co rrispondenza è e ffe ttua ta in pie go semplice o vve ro in piego raccomandato o assicurato, secondo le tariffe postali in vigore, qualora si tratti di titoli e valori o ne i ca si in cui le Amministrazioni pubbliche de stinata rie lo richiedano espre ssamente. 2. L'invio dei documenti in formato originale può essere effettuato anche mediante posta elettronica su richiesta e sotto la responsabilità dell'amministrazione interessata. 3. Le Tesorerie possono consegnare agli sportelli la documentazione di pertinenza delle amministrazioni pubbliche, su richiesta delle stesse e previa segnalazione dei nominativi delle pe rsone abilita te a l ritiro e de i re la tivi spe cimen di firma. 13. Registro generale delle operazioni di entrata e di uscita (mod T.). 1. Le Tesorerie tengono il registro generale mod T. delle operazioni di entrata e di uscita. Ta le registro si compone de lla sezio ne mod. 82 T. pe r le ope razioni in co ntante e de lla sezione mod. 83 T. per le operazioni in titoli. 2. Il registro è prodotto giornalmente con procedure informatiche sulla base dei dati riepilogativi delle operazioni di entrata e di uscita in contante e in titoli.
13 3. Gli importi totali giornalieri delle operazioni sono sommati con quelli del giorno precedente e co n le rimane nze dell'ese rcizio chiuso di cui a ll'a rtico lo Ne lla sezio ne mod. 82 T. re la tiva a lle ope ra zio ni in contante sono ripo rta te: a) pe r gli introiti, l'impo rto complessivo gio rna lie ro de i ve rsamenti: - per entrate di bilancio, per collocamento di buoni ordinari del tesoro, per emissione di quie ta nze di fo ndi somm inistra ti e di quieta nze di trasfe rimento fondi; - sulle contabilità speciali e sui conti correnti; - sui conti di tesoreria unica; - per costituzione di depositi provvisori; b) per i pagamenti, l'importo complessivo giornaliero: - dei titoli di spesa pagati a carico del bilancio dello Stato o delle amm inistrazioni e aziende autonome; - dei titoli del debito pubblico di cui all'articolo 16; - dei prelevamenti dalle contabilità speciali e dai conti correnti; - dei prelevamenti dai conti di tesoreria unica; - degli ordini di restituzione di depositi provvisori; - dei titoli di spesa scritturati al conto sospeso collettivi e degli altri pagamenti effettuati in conto sospeso su autorizzazione della RGS; - degli inte ressi a nticipa ti pe r la so ttoscrizione di buoni o rdina ri del teso ro ; - dei titoli di spesa da regolarizzare ai sensi dell'articolo Ne lla sezione mod. 83 T. rela tiva alle ope ra zio ni in tito li so no ripo rta ti, rispe ttivamente negli introiti e negli esiti, l'importo complessivo giornaliero degli effetti pubblici ed altri valori versati alla Tesoreria nei casi previsti dalle vigenti disposizioni. 14. Scritturazione nei registri di sportello di entrata e di uscita dei versamenti e dei pagamenti eseguiti giornalmente. 1. Le tesorerie scritturano sul registro informatico mod. 18 T. - distintamente per contanti e titoli - tutte le riscossioni e tutti i pagamenti che vengono effettuati giornalmente presso gli sportelli di cassa. 15. Registrazione dei pagamenti. 1. I titoli di spesa pagati e rimborsati, nonché tutte le altre operazioni di esito sono scritturati sulle e vide nze informa tiche mod. 83 T. 16. Registrazione dei pagamenti di debito pubblico.
14 1. Le distinte di presentazione relative al pagamento degli interessi e al rimborso del capitale di titoli del debito pubblico non ancora dematerializzati sono singolarmente registrate su scheda mod. 52 T. (separatamente per competenza e residui) prodotta giornalmente in via automatica. Sulla scheda medesima sono, altresì, registrati singolarmente i mandati per i rimborsi in conto capitale e i buoni per interessi. 2. Le schede mod. 52 T. riportano le operazioni della giornata, comprese le variazioni ai pagamenti precedenti e sono conservate separatamente per «competenza» e «residui» in ordine cronologico. 3. Le distinte di presentazione sono conservate dalle Tesorerie in ordine cronologico e per esercizio finanziario, con allegata la copia della nota riepilogativa mensile mod. 260 D.P. 4. I pagamenti di debito pubblico, compresi quelli relativi ai titoli dematerializzati in gestione centralizzata, vengono riepilogati giornalmente sul mod. 184 T., prodotto con procedura informatica, distintamente per: - buoni poliennali e certificati del tesoro - capitale; - buoni poliennali e certificati del tesoro - interessi. 17. Registrazione dei pagamenti in conto sospeso. 1. Sono scritturati fra i pagamenti in conto sospeso: a) i titoli di spesa pagati dei quali non è possibile la produzione in contabilità e precisamente: 1) i tito li di spesa co lle ttivi, pa ga ti in pa rte; 2) i titoli di spesa che una Tesoreria paga per conto di un'altra, fino a quando i titoli stessi no n pe rve ngano a lla Teso re ria cui compe te e ffe ttua rne la co ntabilizzazione in esito definitivo; 3) i titoli di spesa, con esclusione degli ordini di pagamento su ruoli di spesa fissa, emessi a carico del bilancio dello Stato nonché, nei casi previsti, quelli emessi a carico dei bilanci delle amministrazioni ed aziende autonome, rimasti insoluti alla fine di ogni esercizio e paga ti in quello succe ssivo, fino a quando non venga lo ro a ttribuita la nuo va imputazione pe r la scritturazione in esito definitivo; b) le pro vvigioni pe r la so ttoscrizio ne de i buoni de l teso ro po liennali; c) il rimborso, per conto del MEF, di prestiti contratti all'estero in valuta diversa dall'euro; d) gli a ltri pa gamenti a uto rizza ti da lla R GS o vve ro pre visti da disposizioni le gisla tive o regolamentari. 2. È vietato alle Tesorerie scritturare in conto sospeso pagamenti diversi da quelli sopra elencati senza autorizzazione della RGS. 18. Registrazione dei movimenti dei depositi provvisori. 1. Il movimento dei depositi provvisori costituiti presso le Tesorerie è tenuto su evidenze informatiche mod. 123 T.
15 2. La Tesoreria prenota gli ordini di restituzione totale o parziale dei depositi e annota la data in cui ciascun ordine ha avuto esecuzione. 3. Il totale delle rimanenze dei depositi trova corrispondenza con le risultanze delle voci del registro mod T. di cui all'articolo 13 e, a fine esercizio, con l'elenco delle partite residue da trasportare al nuovo esercizio. 19. Registro del movimento di carico e scarico dei valori postali e di altra specie pervenuti in versamento. 1. Il movimento di carico e scarico dei vaglia postali, degli assegni postali, nonché di tutti gli altri valori pervenuti in versamento alla Tesoreria (esclusi i titoli di spesa estinti), è tenuto in e videnza ne l registro mod. 93-bis T. che può esse re sostituito da e videnze informa tiche. 2. Il registro si chiude giornalmente, deducendo dal totale del carico quello dello scarico e riportando il saldo nel carico del giorno successivo. 20. Registro del movimento di carico e scarico dei certificati di accreditamento e degli assegni di postagiro. 1. Il movimento del conto corrente postale, intestato alla Tesoreria provinciale, è tenuto in evidenza nel registro mod. 93-ter T., prodotto giornalmente con procedura informatica sulla base dei certificati di accreditamento, dei postagiro e dei bonifici pervenuti alla Tesoreria e degli assegni di prelevamento emessi dalla stessa. 2. La differenza fra l'importo totale dei versamenti e quello degli assegni di prelevamento, quale risulta dal mod. 93-ter T., deve corrispondere al saldo del conto corrente risultante da ll'e stra tto conto invia to da lle Poste. 3. La Tesoreria mantiene evidenza, anche di tipo informatico, dei certificati di accreditamento, dei postagiro e dei bonifici contabilizzati giornalmente a fronte degli assegni di prelevamento emessi. 21. Registro mod. 16 T. del movimento degli inserti con marchio a secco. 1. Il movimento degli inserti unificati con marchio a secco è tenuto in evidenza per esercizio finanziario sul registro mod. 16 T. 2. Il registro mod. 16 T. è prodotto con procedura informatica e contiene: a) la rimane nza inizia le ; b) il quantitativo di inserti che la Tesoreria ha ricevuto nel corso dell'esercizio; c) il quantitativo degli inserti utilizzati complessivo e distinto per tipologia; d) il quantitativo complessivo degli inserti annullati in sede di compilazione e di quelli smarriti, per i quali ultimi la RGS abbia emesso decreti di scarico; e) la rimanenza a fine esercizio. 3. Periodicamente, e comunque non meno di tre volte l'anno, la Tesoreria accerta la consistenza effettiva degli inserti non utilizzati. La dichiarazione di accertamento, redatta su una copia a stampa del registro mod. 16 T., è datata e firmata dal capo della Tesoreria.
16 4. L'accertamento del quantitativo degli inserti utilizzati in conto dell'esercizio chiuso si esegue a i fini della comunicazione da fa rsi a lla R GS pe r il successivo riscontro de l conto giudizia le ne i tre mesi successivi alla chiusura dell'esercizio finanziario. 22. Elenco dei versamenti erariali. 1. I versamenti delle entrate erariali sono descritti distintamente per capitoli e articoli di bilancio sugli speciali elenchi mod. 55 T. predisposti mensilmente dalla Banca con procedura info rmatica. C on la ste ssa cade nza viene a ltre sì predisposto l'ele nco mod. 55 T. (riepilo go), distintamente per competenza e residui, nel quale sono riportati, per ciascun capo del quadro di classificazione delle entrate erariali, il totale degli introiti verificatisi nel mese e dall'inizio de ll'e se rcizio. 2. I da ti re la tivi agli e lenchi di cui a l comma 1 sono trasmessi con moda lità info rmatiche a lla RGS. 23. Scritture di prenotazione. 1. Le Tesorerie mantengono apposite evidenze informatiche per la prenotazione dei titoli di spesa, distintamente per: a) mandati e ordini di accreditamento a carico degli stati di previsione della spesa dei vari Ministeri e dei bilanci delle amministrazioni ed aziende autonome dello Stato; b) buoni e ordinativi su ordini di accreditamento a carico degli stati di previsione della spe sa de i va ri ministe ri e de i bilanci de lle amministra zioni ed aziende auto nome de llo Sta to; c) ordinativi emessi sulle contabilità speciali. 2. I mandati e gli ordinativi tratti su ordini di accreditamento a carico degli stati di previsione della spesa dei vari ministeri e dei bilanci delle amministrazioni ed aziende autonome dello Sta to, rimasti inestinti alla fine de ll'ese rcizio, sono ripreno ta ti ne l nuo vo ese rcizio co n gli estremi della nuova imputazione. La riprenotazione degli ordinativi tratti su ordini di accreditamento viene effettuata dalle Tesorerie sulla base dei mod. 32 bis C.G., quando ricevono i nuovi ordini di accreditamento ovvero la nuova imputazione di quelli trasportati. 3. Gli ordini di accreditamento, dei quali sia previsto e richiesto il trasporto al nuovo esercizio, sono subito riprenotati per la disponibilità residua complessiva e per la parte residua prelevabile in contanti, da trasportare al nuovo esercizio. La disponibilità residua complessiva risulterà dalla differenza tra l'ammontare dell'ordine e l'importo totale degli ordinativi e dei buoni pagati. 4. La nuova imputazione dei mandati e degli ordini di accreditamento viene fornita dal Sistema informativo della RGS alla Banca su supporto informatico. 24. Registrazione dei movimenti delle contabilità speciali. 1. I movimenti giornalieri delle contabilità speciali che danno luogo a riscossioni e pagamenti sono registrati dalle Tesorerie su apposite evidenze informatiche per ciascuna contabilità spe cia le. Su ta li e videnze sono ripo rta ti: a) gli impo rti dei ve rsamenti affluiti; b) le preno ta zio ni degli o rdina tivi emessi dal titola re de lla contabilità spe cia le e degli accantonamenti eseguiti dalle Tesorerie per atti impeditivi;
17 c) la disponibilità residua della contabilità speciale. 2. Mensilmente viene prodotto, per ciascuna contabilità speciale, l'elaborato mod. 56 T. contenente: a) l'elencazione analitica dei versamenti affluiti e dei titoli di spesa pagati; b) i totali delle entrate e delle uscite del mese e dei mesi precedenti; c) il debito trasportato alla fine dell'esercizio precedente; d) il resto effettivo di cassa, calcolato come differenza fra il totale delle entrate de ll'e se rcizio sommato al debito traspo rta to e il to ta le de i tito li estinti ne ll'ese rcizio ; e) l'importo complessivo degli ordinativi rimasti da pagare a fine mese; f) la disponibilità residua, data dalla differenza fra il resto effettivo di cassa e l'importo complessivo degli ordinativi rimasti da pagare che sono singolarmente descritti nel mod. 98 a T. 3. Gli importi degli ordinativi perenti e di quelli annullati nel corso dell'esercizio dalla Amministrazione intestataria sono portati dalle Tesorerie provinciali in aumento della dispo nibilità. 4. Gli ordinativi rimasti inestinti a fine esercizio vengono riprenotati con gli estremi della nuova numerazione attribuita agli stessi per l'esercizio corrente. 5. Una situazione riepilogativa del movimento della contabilità speciale è compilata e prodotta dalle Tesorerie tutte le volte che i titolari di contabilità speciale ne fanno richiesta indicando il gio rno di rife rimento de lla situazio ne. 6. Le Tesorerie producono con cadenza mensile ai titolari delle contabilità speciali l'elaborato mod. 56 T. di cui a l comma 2. A de tto mode llo le sezioni uniscono gli o rdina tivi pa ga ti ne llo stesso descritti e il mod. 98 a T contenente l'elencazione degli ordinativi inestinti. 7. Qua lo ra il tito la re della contabilità spe cia le (ovve ro il pro prio teso rie re o cassie re ) non formuli per iscritto eccezioni in ordine ai dati contenuti nel cennato elaborato entro venti giorni da lla da ta di ricezione, lo s tesso s i intende ta citamente a ppro va to. 25. Registro mod. 190 T. 1. Il movimento dei versamenti in titoli di spesa pagati dalle Poste è tenuto in evidenza nel registro mod. 190 T., nel quale vengono scritturati, distintamente per elenco mod. 124 A/BT., i versamenti ricevuti dalle Tesorerie, nel carico, e quelli ad esse rimborsati, nello scarico. Nella parte dello scarico sono annotati l'importo dei titoli stralciati, quello netto rimborsato a Poste mediante rilascio di quie tanza di co ntabilità spe cia le e gli estrem i della quie tanza stessa. 2. Il registro si chiude mensilmente, aggiungendo all'importo dei versamenti ricevuti nel mese quello dei versamenti non rimborsati alla fine del mese precedente e deducendo dal totale così ottenuto quello dei rim borsi effettuati e dei titoli stralciati, allo scopo di determ inare l'importo dei versamenti rimasti da rimborsare. 3. A fine esercizio, i versamenti eventualmente non rimborsati vengono trasportati a nuovo nel registro dell'esercizio successivo. In apposito settore dello stesso registro viene tenuto in evidenza, con le medesime modalità, il movimento dei versamenti dei titoli di spesa estinti pervenuti da parte dei contabili dello Stato.
18 26. Rilievi della Corte dei conti. 1. La Corte dei conti notifica i rilievi formulati sulle imputazioni contabili dei titoli di spesa mediante lettera inviata all'amministrazione emittente e, per conoscenza, alla Tesoreria pagatrice. 27. Contabilità periodiche. 1. Le Tesorerie rendono conto di tutte le operazioni di entrata e di uscita eseguite, mediante compilazione e trasmissione delle contabilità e degli altri elaborati previsti dalla vigente normativa. 2. I conti, i prospetti, le note e le situazioni che debbono essere periodicamente trasmessi alle amministrazioni competenti, sono prodotti, per i soli titoli di spesa cartacei, anche se negativi. 3. Nelle dimostrazioni e nelle contabilità periodiche relative alle operazioni di riscossione e pagamento in conto de l bilancio de llo Sta to, le ope razio ni in conto residui sono distinte da quelle imputa te a lla compe tenza de ll'e se rcizio di rife rimento. 4. Flussi informatici relativi alle entrate ed alle uscite sono trasmessi dalla Banca alla RGS, tramite collegamento telematico, nelle cadenze (giornaliere, mensile ed annuali) e con le modalità previste nei relativi protocolli d'intesa. 28. Contenuto e confezionamento dei pieghi per la spedizione delle contabilità. 1. Le contabilità dei titoli di spesa cartacei estinti devono essere spedite in pieghi o pacchi assicurati, convenientemente confezionati, nei quali vanno compresi i soli documenti attinenti alla contabilità. 2. I titoli di spesa vanno distinti per ministero nonché per competenza e residui e ordinati per capitolo, secondo l'ordine progressivo in cui sono descritti negli elenchi. 29. Revisione delle contabilità prodotte dalle Tesorerie per i titoli di spesa cartacei. 1. Gli errori e le irregolarità che siano riscontrati dalla Corte dei conti o da altre amministrazioni nella revisione delle contabilità prodotte dalle Tesorerie vengono a queste segnalate, distintamente per contabilità, inviando i titoli di spesa irregolari. 2. Le Tesorerie provvedono, nei termini fissati, alle variazioni dandone conferma alla Corte dei conti o alle altre amministrazioni interessate, alle quali restituiscono (in piego assicurato) gli elaborati contabili regolarizzati e i titoli di spesa. 3. Per gli stralci che comportino variazioni ai precedenti esiti, le Tesorerie diminuiscono dell'importo dei titoli stralciati i pagamenti dei mesi precedenti, nello stesso giorno in cui i titoli medesimi, regolarizzati, sono riprodotti in uscita. Gli stralci relativi ai pagamenti dell'esercizio precedente comportano la variazione del debito trasportato nello stesso giorno in cui viene fatta la scritturazione in uscita. 4. Le variazioni di cui al presente articolo sono riportate sui mod. 82/83 T., mod. 59 T. e sugli altri elaborati contabili. Per dette variazioni le Tesorerie devono inviare all'amministrazione centrale de lla Banca le prescritte dimostrazioni supple tive. 30. Rilievi sulle contabilità riguardanti i pagamenti per conto del debito pubblico.
19 1. I rilievi fatti dal Dipartimento del tesoro, nell'esame delle contabilità periodiche del debito p ubb lico, s ono comun ica ti a lle Tesore rie con le tte ra con te nen te la des criz ione dei tito li irregola ri, nonché le co rrispo ndenti osse rvazio ni e istruzioni a lle qua li le Te so re rie si a ttengo no. 31. Variazioni alle scritture contabili relative ai pagamenti per conto delle amministrazioni ed aziende autonome dello Stato. 1. Le risultanze delle scritture relative ai pagamenti disposti dalle amm inistrazioni ed aziende autonome dello Stato non possono essere modificate dopo la chiusura dell'esercizio. 2. Per i titoli di spesa stralciati dalle contabilità dell'esercizio chiuso, la Tesoreria provinciale emette corrispondente quietanza di trasferimento fondi sulla Tesoreria centrale, col vincolo di commutabilità in quietanza di fondo somministrato a favore della Banca. Detta quietanza deve co ntene re l'indicazio ne de i tito li stralcia ti e de i mesi in cui questi furono co ntabilizza ti. 3. I titoli, dopo essere stati regolarizzati, vengono riprodotti in uscita in data corrente in contropartita dell'emissione della suddetta quietanza di trasferimento fondi. 4. Qualora l'importo relativo ai pagamenti delle amministrazioni ed aziende autonome per l'esercizio chiuso debba essere aumentato, alla sistemazione della differenza si provvede mediante aumento dei precedenti pagamenti dell'esercizio in corso, eseguendo le necessarie scritturazioni contabili sul mod. 82/83T. nonché sugli altri elaborati. Ove tale differenza trovi compensazione nelle scritturazioni di altra amministrazione o azienda autonoma, per il corrispondente importo viene emessa quietanza di trasferimento fondi, contro aumento dei pre cedenti pagamenti de ll'e se rcizio co rrente pe r le va riazioni in più. 5. Nel caso che la differenza rilevata nelle contabilità delle amministrazioni ed aziende auto nome tro vi compensazione ne l bilancio de llo Sta to, fe rme restando le va riazioni da apportare con le modalità di cui al comma 4, la sistemazione delle partite compensative figuranti nelle spese di bilancio deve avvenire mediante aumento o dim inuzione delle voci di bilancio, con conseguente e rispettiva dim inuzione o aumento del debito trasportato. 6. Le variazioni al debito o al credito trasportato effettuate dalle Tesorerie sono evidenziate sul mod. 59 T. del mese in cui vengono eseguite. 7. Nel caso che i titoli non si possano regolarizzare o riguardino pagamenti non dovuti, le competenti amministrazioni dispongono affinché le corrispondenti somme vengano rifuse all'erario da chi sia riconosciuto responsabile dell'irregolarità. 32. Esame dei titoli di spesa cartacei già prodotti in contabilità. 1. Ove sorga la necessità di esaminare, per qualsiasi causa, titoli di spesa estinti e già prodotti in contabilità, la Tesoreria ne fa richiesta alla Corte dei conti per le spese a carico del bilancio dello Stato, o, in caso diverso, alle competenti amministrazioni, specificando chiaramente i motivi che la determ inano. In detta richiesta debbono essere descritte le caratteristiche del titolo (cognome e nome del creditore, bilancio, capitolo, numero progressivo, data, importo, contabilità in cui è compreso). 2. Gli intestatari dei titoli di spesa pagati, i loro legali rappresentanti o i procuratori che intendono esaminare le firme di quietanza, su di essi apposte, per accertarne l'autenticità, presentano alla Tesoreria richiesta scritta, contenente tutte le indicazioni necessarie ad identificare i titoli. Ricevute tali istanze, la Tesoreria provvede con l'osservanza delle modalità di cui al comma 1, con l'avvertenza che il titolo di spesa richiesto deve essere esam inato esclusivamente dall'intestatario, dal suo legale rappresentante, o dal procuratore, tenuti a comprovare la loro identità personale.
20 3. L'interessato, prende visione del titolo di spesa presso la Tesoreria e redige - alla presenza del capo della stessa che appone a comprova il proprio visto - apposita dichiarazione sull'esito degli accertamenti. 4. La Tesoreria restituisce i titoli di cui al comma 1 alla Corte dei conti o all'amministrazione che li ha emessi, comunicando il risultato degli accertamenti. 5. Qualora dagli accertamenti effettuati siano emerse responsabilità connesse con il pagamento dei titoli di spesa richiesti in visione, la Tesoreria ne dà immediata notizia a ll'i.ge.p.a.. 6. Le RPS, ai fini del controllo amministrativo-contabile dei rendiconti prodotti dai funzionari de lega ti, po ssono ino ltra re dire ttamente a lla Co rte dei co nti la richiesta in visione dei tito li di spesa. Ove dal riesame di tali titoli di spesa emergano elementi di responsabilità che abbiano riflessi sul servizio di Tesoreria, le Ragionerie suddette debbono informare l' I.Ge.P.A Esame dei documenti sostitutivi relativi ai titoli di spesa informatici. 1. Nei casi in cui sia prevista la stampa di documenti sostitutivi di titoli di spesa informatici pagati in contante, gli intestatari dei titoli di spesa, i loro legali rappresentanti o i procuratori che intendano esaminare le firme di quietanza su di essi apposte, per accertarne l'autenticità, presentano alla Tesoreria che ha eseguito il pagamento richiesta scritta contenente tutte le ind ica zio ni ne ce ssarie a d iden tifica re i tito li. 2. L'interessato, esaminato il documento sostitutivo presso la Tesoreria, redige apposito verbale sull'esito degli accertamenti con le modalità di cui all'articolo 32, comma Nel caso di disconoscimento della firma di quietanza, la Tesoreria ne informa l'i.ge.p.a. e la competente amministrazione emittente. 34. Compilazione del conto mensile. 1. L'Amministrazione centrale della Banca compila il conto mensile riassuntivo mod. 108 T., distintamente per competenza e residui, e lo trasmette alla RGS entro il giorno 12 di ogni mese, con allegati: a) i prospe tti ria ssuntivi modd. 109 T. de lle entra te di bilancio (in co nto compe te nza e in conto residui); b) i prospetti riassuntivi modd. 110 T. dei pagamenti per spese di bilancio, distintamente per competenza e residui, e con i prospetti contenenti la classificazione economico-funzionale della spesa; c) il prospetto riassuntivo mod. 111 T. dei pagamenti fatti per conto delle amministrazioni ed aziende autonome; d) un prospetto dei saldi delle contabilità speciali; e) i prospetti riassuntivi delle variazioni apportate ai totali degli incassi e dei pagamenti dei mesi precedenti; f) le no te riepilo ga tive mod. 114 T. de i pagamenti di bila ncio, distintamente pe r ogni spe cie di titoli pagati, per buoni ordinari del tesoro, per trasferimento fondi, per pagamenti di debito pubblico.
INDICE Glossario PARTE PRIMA IL SERVIZIO DI TESORERIA DELLO STATO TITOLO I ORDINAMENTO E FUNZIONI Art. 1 - Articolazione del servizio di tesoreria dello Stato 16 Art. 2 - Vigilanza sul servizio di tesoreria
ISTRUZIONI OPERATIVE E CALENDARIO DEGLI ADEMPIMENTI
ALLEGATO N. 1 CHIUSURA DELLE CONTABILITA DELL ESERCIZIO FINANZIARIO 2015 ISTRUZIONI OPERATIVE 1 E CALENDARIO DEGLI ADEMPIMENTI 1 Le modifiche o integrazioni alle precedenti istruzioni sono evidenziate