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Timestamp: 2018-11-19 18:11:50+00:00
Document Index: 59595394

Matched Legal Cases: ['art. 37', 'art. 32', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 32', 'art. 32']

Commissione Interpelli: la formazione del RSPP va integrata solo in presenza di nuovi rischi
Il Consiglio Nazionale dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati ha chiesto il parere della Commissione Interpelli sull’obbligatorietà o meno, per i docenti nominati RSPP, di partecipare anche ai corsi di formazione dei lavoratori di cui al c. 7 dell’art. 37 del TU 81/08.
Il caso in questione riguardava la circostanza in cui un dirigente scolastico, datore di lavoro, aveva obbligato i propri docenti, già incaricati delle funzioni di RSPP e sottoposti quindi allo specifico corso formativo (art. 32 del TU), a frequentare i corsi di formazione e aggiornamento previsti per i lavoratori e i preposti (art. 37 del TU).
Il comportamento del dirigente, secondo la Commissione, non è stato corretto in quanto “(…) la formazione erogata ai docenti per lo svolgimento dei compiti di RSPP in conformità alle previsioni dell’Accordo Stato - Regioni del 26 gennaio 2006, è superiore e quindi comprensiva, per contenuti e durata, a quella da erogare ai lavoratori” ex art. 37 del TU.
Se poi la formazione alla quale i RSPP si sarebbero dovuti ulteriormente sottoporre era quella propria dei preposti o dirigenti, si è fatto osservare che la prima formazione, anche se di contenuto formativo diverso, “(…) garantisce sicuramente una formazione adeguata e specifica” (art. 37 del TU). Infatti, in quanto rispondente a criteri formativi più approfonditi sia di carattere normativo che scientifico, essa è da considerarsi esaustiva e ridondante rispetto a quella prevista per i lavoratori e per i preposti.
Allo scopo, la Commissione ha anche richiamato l’art. 32, c. 5 bis del TU, inserito dall’art. 32, c.1, lett. c), della Legge n. 98/2013:
“(…) in tutti i casi di formazione e aggiornamento…in cui i contenuti dei percorsi formativi si sovrappongano, in tutto o in parte, a quelli previsti per il responsabile e per gli addetti del servizio prevenzione e protezione, è riconosciuto credito formativo per la durata ed i contenuti della formazione e dell’aggiornamento corrispondenti erogati (…)”.
L’interpello si chiude con questa precisazione:
“La formazione del RSPP, relativamente a quella prevista per i lavoratori e per i preposti, è valida ma dovrà comunque essere integrata rispetto ad ulteriori eventuali aspetti specifici scaturiti dalla valutazione dei rischi”.
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