Source: https://www.propit.it/threads/allagamento-causato-da-inquilino-chi-risarcisce-il-danno.5464/
Timestamp: 2016-12-10 16:38:36+00:00
Document Index: 138050440

Matched Legal Cases: ['art. 2051', 'art. 2051', 'art. 1575', 'art. 1576', 'sentenza ', 'sentenza ']

Allagamento causato da inquilino: chi risarcisce il danno? | propit.it - Forum per la Casa
Discussione in 'Locazione, Affitto e Sfratto' iniziata da Simona S, 29 Settembre 2010.
pongo un quesito, raccontandovi quello che mi è successo:
quattro mesi fa si allaga una stanza dell'appartamento sotto a quello di mia proprietà, dove da pochi giorni è entrato un inquilino.
Vengo chiamata dai proprietari del piano di sotto e subito interpello l'idraulico il quale non trova alcun tubo rotto, nè alcun danno a lavatrice o boiler; un secondo idraulico, chiamato dai vicini, conferma il tutto.
L'inquilino nega, ovviamente, ma è evidente che il danno è stato provocato da una sua negligenza: un rubinetto aperto o qualcosa di simile.
I vicini vogliono da me il risarcimento del danno, chiedendo la ritinteggiatura della stanza (la parete danneggiata è una: devo risarcire tutta la stanza?) con isolamento poichè la canna fumaria ha causato delle macchie scure (sarebbe una miglioria: chi la paga?), parlano anche di un lampadario da sostituire...
Io, ovviamente, vorrei evitare una causa, ma l'inquilino si rifiuta di pagare, negando la sua responsabilità, sostenendo che la casa è vecchia e le tubature usurate, eccetera eccetera...ma i vicini minacciano di chiamare in causa me come proprietaria perchè dicono che sono "responsabile in solido", potendo poi rivalermi sull'inquilino, (che, notare, non ha ancora versato per intero il deposito cauzionale!)
Io sto meditando di trovare una soluzione "amichevole" mandando il mio imbianchino di fiducia..
scusa ma temo di non aver capito bene, l'allagamento è avvenuto 4 mesi fa, mentre l'inquilino è affittuario da pochi giorni. Come fai a dire che il danno è stato causato dall'inquilino?
Comunque, se il danno che ha causato l'allagamento proviene da un tubo/i interno alla tua parete, sia perchè rotto, marcio ecc, il danno ai proprietari del piano di sotto li devi risarcire tu in quanto proprietario.
però potresti spiegare meglio la tempistica dell'entrata dell'inquilino?
Determinate bene le cause dell'allagamento.
Tu sei comunque responsabile dei danni in quanto proprietaria.
In effetti sembra che il danno sia avvenuto prima che il tuo conduttore entrasse nell'appartamento.
Veo che Alexia è molto attenta.
...perdonate...effettivamente rileggendo ho scritto in modo poco chiaro...:???:
Al momento dell'allagamento l'inquilino era entrato da pochi giorni; inoltre l'allagamento non è stato provocato da rotture di tubi (nel qual caso sarei d'accordo sul risarcire io il danno);
due idraulici hanno verificato che danni alle tubature o di altro genere non ce ne sono (tanto che, dopo quel giorno non si sono più verificate perdite d'acqua, e sono passati 4 mesi...)
Il punto è se i proprietari del piano di sotto possono chiedere a me il risarcimento o devono chiederlo direttamente all'inquilino; inoltre eventualmente non so come quantificare il danno...
Appurato che non ci sonon danni alle tubature o sanitari o altro, la tua responsabilità diretta cessa.
Bisogna dimostrare che il danno lo ha provocato l'inquilino.
Se il danno è poca entità cerca un accordo con l'inquilino, se si parla di soldi fitti chiedi l'intervento di un tecnico che attesti la responsabilità.
simsalabim ...... il condominio non ha una polizza ? ? .... e se l'allagamento fosse stato causato dalle colonne verticali condonimiali di adduzzione acqua o di scarico? ? oppure dal rigurgito di gronde in occasione di un temporale ? ? (cosa che mi e' successa a Torino il 14/08/2010 in fase di fortissimo temporale)
Se non ce l'ha il Condominio tu non hai una polizza di responsabilita' civile ? ? Sara' la compagnia assicuratrice a far peritare e rimborsare i danni subiti dal vicino sottostante (che forse ci vuole marciare un po') per poi rivalersi su chi ha oggettivamente cagionato l'allagamento ovvero l'inquilino (Conduttore)
Quello che non si è capito è la localizzazione precisa del danno (sopra, sotto, di lato...). Non si sa neanche se le macchie si stanno riassorbendo oppure no.
Mi sembra di capire che serve un buon tecnico che attesti le responsabilità.
Se c'è, ottimo consiglio di pallinoalba, coinvolgi l'assicurazione, il loro perito penserà a verificare chi ha causato il danno.
Le risposte che ti sono state date sono tutte ottime ma per evitare in futuro altri fastidi ti conviene fare una buona assicurazione , costa poco , anche perche se anche fosse colpa dell'inqulino e lui non potesse pagare devi pagare tu .
Salve, vorrei aggiungere a quanto scritto da Oliveri Tommaso che
le polizze RC inoltre coprono anche la negligenza (dell'inquilino) non coprono solo la colpa grave (ovvero se viene appurato che lo ha fatto di proposito)
PS non sono un'assicuratore quindi non ho interessi in merito Marco Costa,
A peppino piace questo elemento.
dalla cronologia raccontata dal proprietario, io penso che, se nei giorni successivi non si sono avute perdite, la colpa è solo dell'inquilino chiaro come due più due fa quattro.
Forse su questo siamo tutti d'accordo, il problema è che senza prove il proprietario non può accusare l'inquilino, a meno che i tecnici che hanno visionato le tubature, non ne accertino l'imputazione del danno, altrimenti l'inquilino lo potrebbe pure querelare, così oltre al danno pure la beffa. L'unica è sentire l'assicurazione come giustamente consigliato prima, oppure riparare il danno a proprie spese ed in futuro cautelarsi personalmente con una propria assicurazione.
...tutti molto gentili!!!
Vi aggiorno: i proprietari hanno nel frattempo (ieri) chiamato un imbianchino in pensione di loro fiducia e han fatto ritinteggiare due stanze, intendendo far pagare a me il conto che ammonta a 700E; li incontrerò domani, visto che vivo in un'altra città....
Per rispondere a Jac0, le macchie erano sulla parete dove c'è la canna fumaria e sono rimaste anche dopo che il muro si è asciugato...
L'assicurazione non ce l'ho...per ora: ho capito che mi conviene informarmi al riguardo...
Grazie a tutti per le vostre osservazioni e i vostri consigli!!
1) Ritinteggiare le stanze sic et simpliciter significa NON aver appurato affatto le responsabilità
2) 700 euro per n. 2 stanze (anche se compresa IVA) è un prezzo adeguato solo se si tratta di saloni della Reggia di Caserta o giù di lì.
Ti consiglio di replicare alla richiesta così come fece in un film Totò: "Mi facci causa!" (evita invece le pernacchie!)
Locazione, condominio e danni da infiltrazioni. Quando il locatore è responsabile per i danni sofferti dall’inquilino?(30/09/2010)di Alessandro Gallucci Nell’ambito di un edificio in condominio, non fosse altro che per la particolare disposizione delle unità immobiliari, è cosa frequente, verrebbe da dire inevitabile, che si manifestino fenomeni infiltrativi.
In tal caso, è opinione unanimemente condivisa in dottrina e giurisprudenza, il condomino o la compagine condominiale, se si tratta di danni provenienti da parti comuni (si pensi alla rottura di una colonna di scarico) devono risarcire il danneggiato ai sensi dell’art. 2051 c.c. (ossia per responsabilità da cose in custodia). La giurisprudenza, più recente e maggioritaria, ha evidenziato che “ la responsabilità del custode disciplinata dall'art. 2051 c.c. costituisce una ipotesi di responsabilità oggettiva e non di colpa presunta. Il danneggiato, pertanto, per ottenere il risarcimento da parte del custode, deve dimostrare la esistenza del danno e la sua derivazione causale dalla cosa (come del resto, affermato anche dalla giurisprudenza, richiamata in ricorso dai ricorrenti, cfr. ad esempio, Cass. 1 ottobre 2004, n. 19653)” (così da ultimo Cass. 19 gennaio 2010 n. 713). Chiarito ciò è utile domandarsi: se un’unità immobiliare è data in locazione, nel caso d’infiltrazioni provenienti da parti comuni che interessano la suddetta porzione di piano, l’inquilino dovrà agire contro il condominio o avrà diritto di chiedere il risarcimento anche al locatore? Ad un simile quesito ha risposto la Corte di Cassazione alla fine del mese di giugno (sent. n. 15372 del 28 giugno 2010). Nel caso di specie l’inquilino di un’unità immobiliare chiedeva al proprietario della stessa, promuovendo un’azione giudiziaria, il risarcimento del danno subito a causa d’infiltrazioni provenienti da parti comuni. Secondo l’attore, infatti, il locatore ai sensi dell’art. 1575 n. 2 c.c. deve mantenere le cosa locata in stato “ da servire all'uso convenuto” ed in conseguenza di ciò “deve eseguire, durante la locazione, tutte le riparazioni necessarie, eccettuate quelle di piccola manutenzione che sono a carico del conduttore” (art. 1576 c.c.). Nel corso del giudizio di merito (in entrambi i gradi) l’inquilino vedeva respinte le proprie istanze e di conseguenza veniva condannato alla refusione delle spese processuali. In particolare secondo la Corte d’appello adita , per quanto si legge nella sentenza di legittimità, “ la società conduttrice avrebbe erroneamente proposto una domanda fondata su una causa pretendi per responsabilità contrattuale in ordine alla violazione degli obblighi di manutenzione della res, mentre avrebbe potuto proporre una domanda per responsabilità aquiliana, dovendosi attribuire la responsabilità civile non al locatore, ma al terzo proprietario dello stabile, che non riparando il tetto, aveva poi provocato le gravi infiltrazioni accertate dal CTU di ufficio” (Cass. 28 giugno 2010 n. 15372). Ne scaturiva, dunque, il ricorso per Cassazione che ribaltava tale decisione. I giudici di legittimità, nel cassare la sentenza rinviandola alla Corte d’Appello, hanno specificato che la stessa, nel decidere la vicenda, dovrà uniformarsi al principio di diritto secondo cui " nel caso in cui nello immobile locato la utilizzazione dei locali divenga inagibile a causa di infiltrazioni di acqua provenienti da parti comuni dello edificio, sussiste la obbligazione principale del locatore in ordine al mantenimento della cosa locata in stato da servire allo uso convenuto. Dedotta ed accertata anche a mezzo di CTU la violazione di tale obbligo, il conduttore dispone di azione risarcitoria consequenziale allo inadempimento, potendo ben richiedere il ripristino dei locali per utilizzarli secondo lo uso convenuto ed il maggior danno da inadempimento" (Cass. 28 giugno 2010 n. 15372). CondominioWeb.com Avv. Alessandro Gallucci
A Andrea Sini e jac0 piace questo messaggio.
datemi l'indirizzo di un'imbianchino di ROMA ..... ! ! ! ! ...... ciao jec0 ... scherzo ... ma qui i prezzi sono circa quelli indicati da simsalabim Quante diversita' tra una citta e l'altra o tra una regione e l'altra .... BA'
...alla fine ho pagato una quota inferiore a quanto richiesto (430) a titolo di risarcimento danni...oltre alle pareti si è rovinato un tavolo, il lampadario, tappeto da lavare, disagio...
Con rammarico mi rendo conto, nella mia quasi totale inesperienza, che a volte conviene fare così per non trovarsi inguaiati peggio: una cosa sono i fatti, per come si sono verificati; altra cosa sono i fatti, per come li puoi dimostrare (di fronte al giudice niente esiste se non documentato); e alla fine bisogna comunque chiedersi se convenga andare in causa: avrei speso di più per l'aconto al mio avvocato! SOB!
Hai perfettamente ragione, comunque qualche soldino lo hai risparmiato, però per non far capitare più altri "incidenti" del genere, pensa seriamente ad una polizza cautelativa.
A Marco Costa, Andrea Sini e piace questo elemento.
Ottima scelta simsalabim.
Alla fine hai fatto la scelta giusta, è prevalso il buon senso. Il saggio dice: chi ha più giudizio lo adoperi.
Non è facile metterlo in pratica ma in questo caso è andata bene.
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