Source: http://patrimoniefinanza.blogspot.com/
Timestamp: 2017-06-24 01:46:56+00:00
Document Index: 173010449

Matched Legal Cases: ['art. 26', 'art. 1418', 'art. 1845', 'art. 1284', 'sentenza ', 'art. 1374', 'art. 8', 'art. 1283', 'art. 1283', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

La Banca deve informare l'investitore del declassamento del rating relativo ad ogni specifico titolo....
La Banca deve informare l'investitore del declassamento del rating relativo ad ogni specifico titolo in un rapporto di gestione del portafoglio, ma non ha nessun obbligo se si tratta di un rapporto di negoziazione e gestione titoliTribunale di Milano, sez. VI, sent. n. 4882 26-04-2006 - La mancata informativa da parte dell'intermediario in ordine al peggioramento del rating e la violazione dell'art. 26 reg. Consob possono avere rilevanza in ordine a rapporti di gestione del portafoglio ma non in quelli di negoziazione e gestione titoli. ...
E' nullo il mutuo fondiario utilizzato per estinguere debiti nei confronti della stessa banca mutuante.
Tribunale di Latina, sez. dist. di Terracina, sent. n. 326 11-08-2008 - Qualora il contratto di mutuo fondiario venga utilizzato non già al fine di erogare la somma mutuata ma per ripianare debiti nei confronti della banca mutuante e sostituire i debiti chirografari con altri di pari importo assistiti da garanzie reali e personali, l'operazione non è meritevole di tutela in quanto il contratto di mutuo viene utilizzato non già per concedere un finanziamento ma per costituire una ipoteca a garanzia di un debito preesistente. La fattispecie appare quindi viziata sotto il profilo causale, in quanto la causa concreta di garanzia è incompatibile con il tipo legale del mutuo, e viziata sotto il profilo causale ed affetta da nullità ex art. 1418 cod. civ. La prescrizione - decennale - della domanda di ripetizione delle somme indebitamente trattenute dalla banca a titolo di interessi decorre non dalla data delle singole operazioni ma dalla data di definitiva chiusura del conto. ...
La banca può recedere dal contratto di apertura di credito senza alcuna motivazione ma il cliente può contestare l'illeggittimità del recesso.
Cassazione: La banca può recedere dal contratto di apertura di credito senza alcuna motivazione ma il cliente può contestare l'illegittimità del recesso per arbitrarietà e contrarietà al principio di buona fedeCassazione civile sez. I, 07-03-2008, n. 6186, Giust. civ. Mass. 2008, 3, 376 - Il recesso dal contratto di apertura di credito costituisce una facoltà riconosciuta dall'art. 1845 c.c., sicché risulta adeguatamente motivato anche attraverso il mero richiamo a quella norma; è invece la parte che assume l'illegittimità del recesso (ad esempio per arbitrarietà e contrarietà al principio di buona fede) che ha l'onere di enunciarne le ragioni e di fornire la relativa prova nel caso concreto
E' nulla la clausola relativa agli interessi derivanti dai giorni di valuta c.d. fittizi.
Tribunale di Lecce 15-12-2009Deve ritenersi nulla la clausola contenuta nei contratti bancari che prevede il pagamento di interessi derivanti dai c.d. giorni valuta fittizi (in contrapposizione alla concreta data-operazione, la quale si realizza decurtando al contrario i giorni in cui l'utente deposita il denaro, con diminuzione degli interessi creditori in favore dell'utente), in quanto relativi ad addebiti e ad accrediti che non risultano computati in relazione al giorno in cui è stata effettuata l'operazione bancaria.
Tribunale di Roma 27-06-1987
Banca Nazionale del Lavoro c. Fallimento Soc. Or VendÈ nulla, per violazione dell’art. 1284 comma 3 c.c., la clausola di un contratto di conto corrente bancario che rinvia, per la determinazione degli interessi extralegali, alle norme bancarie uniformi dato che dette norme non si rinvengono in concreto, agendo il sistema bancario in un ambito monopolistico unilateralmente determinato tra un minimo “prima rate”, ed un massimo “top rate”, entro i cui limiti si può solo rinvenire una media inidonea a soddisfare il precetto di determinazione scritta “ad substantiam” del tasso da applicare nel singolo caso; tale nullità estende i suoi effetti anche alla convenzione di anatocismo bancario valida, secondo gli usi, nei limiti del solo tasso legale degli interessi.
Banca Nazionale Agricoltura c. Fallimento Soc. Or Vend e altroÈ nulla la clausola di un contratto di conto corrente bancario con cui le parti abbiano pattuito interessi extralegali sul capitale e sugli interessi trimestralmente capitalizzati con riferimento al tasso d’uso o alle condizioni usualmente praticate dalle aziende di credito, perché, pur dovendosi ritenere la validità, in via generale,della determinazione “per relationem” del tasso extralegale degli interessi quella clausola non garantisce la diretta individuazione e quantificazione delle prestazioni (che nella specie devono essere contenute in contratti stipulati in forma scritta “ad substantiam”), dato che la clausola anzidetta si limita a riferirsi ad un tasso risultante da fattori di mercato interni ed internazionali ed alle decisioni unilaterali prese monopolisticamente dal cartello bancario e dato che non esiste in concreto un tasso d’uso, conoscibile almeno “ex post”, ma soltanto un insieme di tassi diversi, compresi tra il “prime rate ” e il “top rate”, determinati discrezionalmente dagli istituti bancari.
Cassazione Civile, sez. I, sentenza n. 4920 05-06-1987
Calistro c. Cooperativa impiegati Banco di SiciliaNell’ambito delle operazioni fra istituti di credito e clienti l’anatocismo trova generale applicazione attraverso comportamenti della generalità degli interessati con il convincimento di adempiere ad un precetto di diritto, presentando i caratteri obiettivi di costanza, generalità e durata ed il carattere subiettivo della opinio iuris che contrassegnano la norma giuridica consuetudinaria vincolante gli interessati, salva contraria disposizione contrattuale, ai sensi dell’art. 1374 c.c. Ne consegue che in virtù della norma generale di cui all’art. 8 disp. prel. il quale stabilisce che nelle materie regolate da leggi o regolamenti gli usi normativi hanno efficacia se richiamati nelle stesse leggi e negli stessi regolamenti e dell’art. 1283 c.c. il quale disciplina la materia dell’anatocismo in mancanza di usi contrari, gli usi normativi bancari consentono in deroga al citato art. 1283 c.c. che gli interessi scaduti producano altri interessi indipendentemente dai presupposti fissati da tale disposizione.
La Banca deve informare l'investitore del declassa...
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Cassazione Civile, sez. I, sentenza n. 4920 05-06-...
Cassazione Civile, sez. I sentenza n. 4920 05-06-1...
Cassazione Civile, sez.I, sentenza n. 4920 05-06-1...
Corte d'Appello di Roma 06-10-1986
Cassazione Civile, sez. II, sentenza n. 103 11-01-...
Cassazione Civile, sez. I, sentenza n. 5781 15-11-...
Cassazione Civile, sez. I, sentenza n. 5409 19.08....
Tribubale di Messina 16-08-2005