Source: http://www.regione.piemonte.it/governo/bollettino/abbonati/2007/43/suppo3/00000003.htm
Timestamp: 2019-03-18 21:33:57+00:00
Document Index: 123112687

Matched Legal Cases: ['art. 269', 'art. 272', 'art. 281', 'art. 272', 'art. 272', 'art. 272', 'art. 281', 'art. 272', 'art. 44', 'art. 3', 'art. 272', 'art. 272', 'art. 272', 'art. 272', 'art. 269', 'art. 281']

Supp. n. 3 al B.U. n. 43
Supplemento Ordinario n. 3 al B.U. n. 43
D.D. 23 ottobre 2007, n. 40
D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 - Autorizzazioni di carattere generale per le emissioni in atmosfera provenienti da impianti di essiccazione di cereali e semi
considerato che la parte quinta del D.Lgs. n. 152/2006 Norme in materia di tutela dellaria e di riduzione delle emissioni in atmosfera disciplina il rilascio delle autorizzazioni per gli impianti e le attività che producono emissioni in atmosfera e abroga il D.P.R. 24 maggio 1988, n. 203;
valutato che la parte quinta del D.Lgs. n. 152/2006 prevede che siano sottoposti ad autorizzazione ai sensi dellart. 269 ovvero ai sensi dellart. 272 commi 2 e 3 del D.Lgs. n. 152/2006 tutti gli impianti che producono emissioni in atmosfera, ampliando il campo di applicazione del D.P.R. n. 203/1988 che si riferiva esclusivamente agli impianti industriali o di pubblica utilità, e pertanto sono soggette a tale obbligo anche le emissioni delle attività agricole;
considerato che lart. 281 comma 2 del D.Lgs. n. 152/2006 dispone che i gestori degli impianti e delle attività in esercizio alla data di entrata in vigore del decreto, che ricadono nel campo di applicazione del medesimo e che non ricadevano nel campo di applicazione del D.P.R. n. 203/1988, debbano adeguarsi entro tre anni dalla data di entrata in vigore e, nel caso in cui siano soggetti allautorizzazione alle emissioni, debbano presentare la relativa domanda, ai sensi dellarticolo 269 ovvero ai sensi dellart. 272, commi 2 e 3, almeno diciotto mesi prima del termine di adeguamento;
visto lart. 272 del D.Lgs. n. 152/2006 che al comma 2 prevede che, per specifiche categorie di impianti, lautorità competente possa adottare apposite autorizzazioni di carattere generale nelle quali sono stabiliti i valori limite di emissione, le prescrizioni, i tempi di adeguamento, i metodi di campionamento e di analisi e la periodicità dei controlli;
considerato che la Regione Piemonte con D.D. n. 18/22.4 del 20 gennaio 2000 ha attivato la procedura semplificata per lautorizzazione per gli enti e le imprese che intendono installare, modificare o trasferire impianti per lessiccazione di cereali e semi, i cui contenuti tecnici sono conformi a quanto previsto dallart. 272 comma 2 del D.Lgs. n. 152/2006;
visto che numerose imprese agricole nel territorio piemontese che svolgono lattività di essiccazione cereali e semi nellambito dallazienda agricola, si trovano nel caso previsto dallart. 281 comma 2 del D.Lgs. n. 152/2006 e pertanto devono presentare la domanda di autorizzazione entro il 29 ottobre 2007 e adeguarsi entro il 29 aprile 2009;
considerato che lautorizzazione in via generale di cui alla D.D. n. 18/22.4 del 20 gennaio 2000 può essere utilizzata esclusivamente per impianti nuovi, trasferimenti o modifiche dellimpianto e non per gli impianti esistenti e pertanto non prevede tempi di adeguamento;
considerato che le soluzioni tecnologiche caratterizzate da una minore pericolosità delle sostanze impiegate o da contenuti livelli di emissione, anche per gli impianti esistenti, risultano essere quelle individuate nellallegato 2 della D.D. n. 18/22.4 del 20 gennaio 2000;
ritenuto pertanto possibile estendere lutilizzo della procedura semplificata attivata con D.D. n. 18/22.4 del 20 gennaio 2000 allautorizzazione per gli enti e le imprese esistenti al 29 aprile 2006, che eserciscono impianti per lessiccazione di cereali e semi e che si impegnano ad adeguarli, entro il 29 aprile 2009, alle soluzioni tecnologiche aventi le caratteristiche di cui allallegato 2, presentando domanda secondo il modello di cui allallegato 1B;
predisposto a tal fine il modello di cui allallegato 1B, specifico per la presentazione delle domande di autorizzazione per gli impianti esistenti al 29 aprile 2006;
ritenuto opportuno inoltre di aggiornare i contenuti procedurali della D.D. n. 18/22.4 del 20 gennaio 2000 alle disposizioni di cui allart. 272, comma 3 del D.lgs. n. 152/2006 nonché allintervenuta operatività dellart. 44, comma 1, lett. c) della legge regionale 26 aprile 2000, n. 44 e dellart. 3, comma 1, lett.d) della legge regionale 7 aprile 2000, n. 43;
di confermare la procedura semplificata di autorizzazione per le emissioni in atmosfera provenienti da impianti per lessiccazione di cereali e semi, adottata con D.D. n. 18/22.4 del 20 gennaio 2000, i cui contenuti procedurali sono aggiornati con la presente determinazione alle disposizioni di cui allart. 272, comma 3 del D.Lgs. n. 152/2006 nonchè allintervenuta operatività di attribuzione di competenza autorizzatoria alle Province, di cui alle leggi regionali n. 44/2000 e n. 43/2000;
di adottare la procedura semplificata di autorizzazione per le emissioni in atmosfera provenienti da impianti per lessiccazione di cereali e semi esistenti al 29 aprile 2006, che si impegnino ad adottare le soluzioni tecnologiche di cui allallegato 2 entro il 29 aprile 2009.
Gli enti e le imprese che presentano, almeno 45 giorni prima dellinstallazione dellimpianto o dellavvio dellattività, la domanda di autorizzazione di cui allallegato 1A, impegnandosi a rispettare le prescrizioni di cui allallegato 2, sono autorizzati in via generale ai sensi del D.Lgs. n. 152/2006, fatte salve le disposizioni di cui allart. 272, comma 3 del medesimo.
Gli enti e le imprese che presentano la domanda di autorizzazione di cui allallegato 1B impegnandosi ad adeguare gli impianti, entro il 29 aprile 2009, alle prescrizioni di cui allallegato 2, sono autorizzati in via generale ai sensi del D.Lgs. n. 152/2006, fatte salve le disposizioni di cui allart. 272, comma 3 del medesimo.
Gli enti e le imprese che abbiano già presentato la domanda di autorizzazione di carattere generale secondo quanto disposto nella D.D. n. 18/22.4 del 20 gennaio 2000, si considerano autorizzati sino al rinnovo previsto dallart. 272, comma 3 del D.Lgs. n. 152/2006.
Gli enti e le imprese che non ritengono di aderire alla autorizzazione di carattere generale di cui alla presente determinazione devono presentare domanda di autorizzazione seguendo le normali procedure previste dallart. 269 del D.Lgs. n. 152/2006, anche in relazione allart. 281 comma 2 del medesimo.
Ai sensi della legge regionale 13 aprile 1995, n. 60 e s.m.i., le attività di vigilanza e controllo del rispetto delle prescrizioni autorizzatorie di cui allallegato 2 sono affidate allA.R.P.A.
- richiesta di chiusura della pratica nel caso in cui il trasferimento autorizzato attenga a tutti gli impianti installati nella precedente sede;