Source: http://docplayer.it/347962-Abitare-sostenibile-sezione-buone-pratiche-di-innovazione-sostenibile-schede-tecniche-con-esempi-di-realizzazioni-sostenibili.html
Timestamp: 2017-08-21 10:39:36+00:00
Document Index: 54938802

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 11', 'art 16', 'art. 5', 'arte 1', 'arti 1', 'art. 7', 'art. 12']

1 Abitare sostenibile Sezione Buone pratiche di Innovazione Sostenibile: schede tecniche con esempi di realizzazioni sostenibili. In questo numero Il Senato ha approvato con modifiche il DL 47/2014, che passa ora alla Camera. Accanto ad alcune misure condivisibili, permane e si amplia la possibilità di alienare il patrimonio pubblico, seppure accelerando alcuni passaggi per il recupero degli alloggi inutilizzati e semplificando le procedure per avviare i lavori. L'obbiettivo di fare cassa per poter gestire al meglio il patrimonio immobiliare rimanente, non fa i conti con una domanda in crescita e con un offerta che non incontra le condizioni economiche delle famiglie. Viene valorizzato il ruolo delle Agenzie comunali per la locazione e si mira ad incentivare l'uso dei contratti concordati, abbassando la cedolare secca al 10% per gli anni dal 2014 al 2017 ed estendendola, oltre ai Comuni ad alta tensione abitativa, anche a quelli che hanno subito calamità naturali.rimane aperto il tema dell'edilizia sociale e di come questa possa realmente avere prospettiva, all'interno di una politica abitativa organica, che affronti i problemi strutturali del settore, la nuova composizione dei bisogni abitativi, il nodo cruciale delle risorse. Si apre il dibattito sul recepimento della direttiva 2012/27/Ue sull'efficienza energetica, attualmente al vaglio delle Commissioni parlamentari. L ENEA ha presentato al Ministero dello Sviluppo Economico il Rapporto 2012 Le detrazioni fiscali del 55% per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente. Il risparmio energetico in energia primaria attribuibile agli interventi di riqualificazione energetica che nel 2012 hanno beneficiato degli incentivi fiscali previsti dalla Legge 296/06 (e successive modifiche) è stato di circa GWh/anno, con una conseguente riduzione di CO2 emessa in atmosfera stimabile in 270 kt/anno. Le richieste d intervento sono state per investimenti complessivi superiori a 2,8 miliardi di euro e un totale degli importi portati in detrazione pari a 1,58 miliardi di euro. Dal 2007 al 2012 la spesa complessiva per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici è stata pari a 18 miliardi di euro, ed ha contribuito significativamente a produrre occupazione in un settore in forte crisi e ad innalzare le prestazioni energetiche di una percentuale significativa del patrimonio edilizio nazionale. I primi dati sul 2013 sono molto positivi, con una crescita delle domande d intervento rispetto al Politiche abitative -Tassazione sulla casa: Fisco locale, la nuova IUC; D.L. 47/2014: approvazione alla Camera; Affitti: Accordo Sunia-Sicet-Uniat e Confedilizia sulla ripartizione delle spese per oneri accessori- Notizie dai Territori: Marche, finanziamenti per fronteggiare l emergenza casa; Friuli Venezia Giulia, commissione regionale politiche socioabitative. Abitare sostenibile - Risparmio energetico: Bando Efficienza Energetica, apertura termine per domande; Detrazioni fiscali nel modello 730; Prestazione energetica degli edifici, nuove UNI/RT 11300; Decreto Direttiva Efficienza Energetica, critiche ANCE e Aicarr; Schema di D.lgs per recepimento direttiva 2012/27/Ue - Notizie dai Territori: Campania: corso per certificatore energetico a Napoli; Emilia Romagna: aggiornamento criteri di accreditamento; Toscana: primi certificatori energetici abilitati a Firenze; Veneto: Lumière di Enea a Roncade. Studi e ricerche - Clima di fiducia e aspettative delle famiglie italiane, Secondo Outlook Italia Confcommercio-Censis - La domanda immobiliare a Milano, risultati 5 edizione dell Osservatorio Housing Evolution realizzato da Makno per conto di Assimpredil Ance e Camera di Commercio di Milano - Detrazione 55%, Rapporto ENEA Progetto ELIHMED, efficienza energetica nelle abitazioni a basso reddito nel Mediterraneo - Certificcazione Leed, Top Ten dei paesi più certificati da US Green Building Council. Buone pratiche di innovazione sostenibile - Lazio, Edificio in legno a parco Plinio. Politiche abitative newsletter La Newsletter si articola nell approfondimento di quattro sezioni tematiche: le sezioni Politiche Abitative e Abitare Sostenibile dii cui si evidenziano le news a carattere nazionale e regionale, la sezione Studi e Ricerche che seleziona i report relativi ai temi precedenti e la sezione Buone pratiche di Innovazione Sostenibile, che mostra esempi di realizzazioni sostenibili.
2 Politiche abitative Fisco locale: la nuova imposta IUC La nuova IUC insiste sul sistema immobiliare divenendo di fatto un'imposta patrimoniale in tre componenti: la nuova è la TASI. La CGIL ha diffuso prime linee guida per la contrattazione territoriale in materia di fisco locale: nonostante, infatti, la proroga fino al 31 luglio 2014, data ultima di presentazione del bilancio preventivo dei Comuni, alcuni Enti Locali stanno già convocando i tavoli di concertazione territoriale. In apparenza il prelievo fiscale comunale sembrerebbe essere diminuito, stante l abolizione dell IMU sull abitazione principale (escluse le abitazioni di lusso), ma la nuova TASI, benché abbia un'aliquota standard notevolmente più bassa di quella dell IMU sulla prima abitazione (0,1% Tasi contro lo 0,4% IMU); può in realtà essere aumentata fino allo 0,25% oltre all'incremento massimo dello 0,08% che può elevarla fino a 0,33%. Questo sistema di tassazione, in assenza di correttivi, può produrre un beneficio maggiore ai possessori di abitazioni principali di maggior pregio ed un beneficio minore, quando non addirittura una perdita per i possessori di prime case di minor valore. E' necessario operare attraverso la maggiorazione dello 0,08% al fine di prevedere detrazioni che esentino piccoli proprietari e famiglie numerose. Il prelievo si fa più pesante sulle altre tipologie di immobili, a partire dalle seconde case, nelle quali la TASI si somma all IMU e potendo arrivare all 1,14%. Trattandosi di imposte che utilizzano l'immobile ed il suo valore come base imponibile va ribadito che l'applicazione di un moltiplicatore alla rendita catastale è un procedimento non corretto e non rispondente alla realtà dei valori di mercato. Il mancato aggiornamento delle rendite catastali è un problema che da tempo impedisce qualunque possibilità di tasse eque sui beni immobiliari. La IUC utilizza valori che nascono per la determinazione dell IMU e che sono stati elevati, in misura secca e indifferenziata con l'intento di allineare velocemente i valori catastali a valori di mercato. Questi, però, mantengono inalterate le sperequazioni dovute a valori che oggi si discostano molto dalla rendita attribuita negli anni '60: per i mancati aggiornamenti rispetto a modifiche sopraggiunte (che portano appartamenti ristrutturati e di pregio in centri storici ad essere gravati di tasse inferiori a residenze di media dimensione in periferia); per una penalizzazione rispetto alla distribuzione delle stanze (che fa aumentare il numero dei vani e la rendita catastale a parità di superficie); per l'effetto delle fluttuazioni del mercato (che nei grandi centri urbani ha visto i prezzi moltiplicati rispetto ai valori classificati ai fini fiscali). La legge Delega in materia di fisco, da poco approvata dal parlamento, ha tra i suoi obiettivi quello di provvedere ad una revisione delle rendite catastali. Restiamo in attesa dei decreti attuativi, e crediamo che, specie in un momento in cui sempre maggiori sono le imposte che si basano su tali valori, sia necessaria celerità, anche da parte degli enti locali, verso l'aggiornamento delle rendite catastali. Il PNR (Piano nazionale di riforme) di recente presentato ci parla della necessità di un periodo di almeno 4 anni perché le riforma del catasto possa ritenersi compiuta. L'incidenza della IUC rischia di essere molto pesante per lavoratori e pensionati che, pur possedendo un'abitazione, percepiscono redditi bassi o medi. Per i proprietari dell unica abitazione in cui vivono, in particolare se pensionati o con un mutuo, la IUC rappresenta un'ulteriore stangata che si aggiunge alla stagnazione di salari e pensioni. Questo può concorrere ulteriormente all'impoverimento di ampie fasce di popolazione già colpite dalla crisi e oggi in forte difficoltà. Si aggiunge il fatto che gli inquilini debbano pagare, oltre alla TARI, anche una parte di TASI (dal 10% al 30%), elemento che potrebbe penalizzare proprio lavoratori e pensionati a basso reddito, giovani, studenti, precari ed immigrati, che rappresentano la gran parte di quanti vivono in affitto. L'effetto principale della manovra si concentra sulle seconde case sulle quali si affiancheranno le tassazioni IMU e TASI. Il testo originario della legge Stabilità 2014 rendeva impossibile l'aumento rispetto all'aliquota massima già adesso in vigore in molti comuni d'italia. Il decreto Salva Roma, con la previsione di una possibile maggiorazione dello 0,08% ha invece reso possibile una, per quanto piccola, possibilità di manovra anche sulle case oltre la prima. L applicazione dell'imposta sulle seconde o terze case, deve considerare elementi che non riguardano solo i proprietari di casa. Una fiscalità più orientata, infatti, può diventare strumento di politica abitativa. La norma prevede una distinzione per le seconde case tra affittate e altre abitazioni a disposizione, ma a discrezione dei Comuni. Una differenziazione significativa tra seconde case non utilizzate e date in locazione può incentivare l'immissione sul mercato di alloggi sfitti. Un'ulteriore differenziazione tra aliquota da applicare ad alloggi dati in affitto a canone libero e dati in affitto a canone concordato. può agevolare uno strumento di calmieramento del mercato degli affitti. Un aumento indistinto della tassazione rischia invece, in assenza di contromisure, di innalzare ulteriormente il livello degli affitti già oggi ampiamente insopportabili per le famiglie, scaricando sull anello più debole della catena l aumento della tassazione. La IUC è composta da tre distinti tributi: l IMU è l imposta di natura patrimoniale dovuta dal possessore di immobili, con esclusione dell abitazione principale e relative pertinenze, (eccezion fatta per le abitazioni di lusso); la TARI è la tassa sui rifiuti, articolata secondo quanto stabilito per la Tares; la TASI è la tassa sui servizi indivisibili forniti dal comune (illuminazione, arredi urbani, manutenzione strade ecc.), e fa riferimento al valore catastale dei fabbricati e a quello di mercato delle aree fabbricabili.
3 Decreto 47/2014 sull'emergenza abitativa Il Senato ha approvato il DL 47/2014, che passa ora alla Camera e dovrà essere approvato entro il 27 maggio. Di seguito alcuni punti. Accise su carburanti: aumenta l'accise sui carburanti dal 2015 a parziale copertura della misura sugli Iacp che potranno beneficiare del bonus per recupero, razionalizzazione, efficientamento e messa a norma degli immobili posseduti. Bonus "arredi": non ci sarà più il vincolo legato all'importo dei lavori effettuati; nche per il 2014 sarà quindi possibile effettuare acquisti per un importo fino a euro per immobile, a prescindere da quanta è stata la spesa per i lavori di ristrutturazione. Cedolare secca al 10% per canoni concordati: in caso di contratto di locazione a canone concordato dal 2014 al 2017 la cedolare secca è prevista nella misura del 10% L'agevolazione, che riguarda i comuni ad alta tensione abitativa, è stata estesa anche a quelli che hanno subito calamità naturali. Sarà un decreto ministeriale ad ampliare l'elenco dei comuni per i quali diventa possibile usufruire della tassazione ridotta. Benefici per inquilini che denunciano nero: per gli inquilini che hanno denunciato di pagare in nero l'affitto, registrando i contratti e ottenendo lo sconto sul canone, nonostante la sentenza della consulta che vanificava gli effetti della legge che li aveva spinti alla denuncia, con un emendamento vengono fatti salvi i diritti acquisiti. Gli effetti consistono nella riduzione del canone ad un importo pari a tre volte la rendita catastale, fino al 31 dicembre 2015, per tutti i contratti registrati in base alle disposizioni precedentemente in vigore. Fondo affitti e morosità: si incrementano gli stanziamenti al fondo nazionale per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione e per gli inquilini morosi incolpevoli. Norma antiabusivi: è stata confermata l'impossibilità di ottenere la residenza in caso di occupazioni abusive ed è stato dato via libera all'emendamento che vieta gli allacci delle utenze a chi occupa gli alloggi abusivamente. Le nuove norme obbligano i fornitori a verificare se i richiedenti hanno diritto all'allaccio prima di garantire i servizi, rendendo automaticamente nulli i contratti per i quali è impossibile ottenere la documentazione che attesti il possesso dell'appartamento o la presenza di un regolare contratto. Inoltre chi occupa gli alloggi abusivamente viene escluso, per cinque anni, dalla possibilità di accedere alle liste per l'assegnazione delle case popolari. IMU 4x1000 per contratti agevolati: per il 2014 si riduce al 4 per mille l'aliquota IMU per gli immobili affittati a canone concordato e per quelli che risiedono nei comuni con emergenza abitativa. Sconto IRPEF maggiorato: è confermato per i soli inquilini degli alloggi sociali: la detrazione 900 euro per chi ha un reddito fino a euro, e di 450 euro per chi ha un reddito fino a euro, non è stata estesa in quanto non è stata trovata la copertura per riconoscerla anche agli inquilini a basso reddito di immobili privati. Censimento patrimonio pubblico: grazie a un emendamento si dovrà fare il censimento di tutti gli immobili pubblici e si costituirà una banca dati nazionale del patrimonio immobiliare pubblico consultabile online. Imposta registro se si decide di ridurre canone: se inquilino e proprietario si accordano per ridurre il canone d'affitto, l'imposta di registro per l'iscrizione all'agenzia delle entrate non si dovrà pagare. Vendita appartamenti Iacp: si amplia poi la possibilità di vendere gli alloggi pubblici anche per i comuni e non solo per gli enti di edilizia residenziale pubblica. L'obbiettivo è quello di ottenere introiti al fine di poter gestire al meglio il patrimonio rimanente, anche da recuperare. Si semplificano le procedure per avviare i lavori di ristrutturazione e risparmio energetico. La vendita degli alloggi è riservata solo agli attuali inquilini, ai quali sono riconosciute condizioni di favore e finanziamenti mirati. E' stato aggiunto il divieto di rivendere gli appartamenti prima di cinque anni dall'acquisto. Ripartizione spese accessorie tra proprietari ed inquilini Sunia-Sicet-Uniat e Confedilizia hanno concordato la Tabella che definisce la ripartizione delle spese per oneri accessori fra locatore e conduttore e che potrà essere richiamata nei contratti di locazione. Le voci comprese nelle varie sezioni (ascensore, autoclave, impianti di svariato tipo, parti comuni, parti interne, portierato, pulizia) tengono conto di novità tecniche negli ultimi anni sempre più diffuse, come gli impianti di videosorveglianza e l'impiantistica centralizzata di flussi informativi. L'accordo raggiunto è importante per la possibile e auspicata riduzione del contenzioso tra inquilini e proprietari, attraverso una maggiore chiarezza e certezza nell'indicazione dei rispettivi oneri. Il SUNIA ha sottolineato come "nella particolare fase economica di notevole difficoltà per le famiglie, che si traduce in notevoli sofferenze anche nei pagamenti delle spese condominiali, serve una rinnovata attenzione, anche alla luce della riforma del condominio, alla trasparenza, regolare rendicontazione, documentazione giustificativa e possibilità di verifica e visura della stessa, da parte degli inquilini, anche con l'assistenza delle organizzazioni di rappresentanza. Su questo riveste notevole importanza la partecipazione all'assemblea condominiale degli inquilini sui servizi a loro attribuiti".
4 Politiche abitative: dai territori Marche: oltre 50 milioni di euro per fronteggiare l emergenza casa La Regione Marche ha predisposto un pacchetto di interventi sia sul comparto della locazione che nel settore edilizio, pubblico e privato, per incrementare l offerta delle abitazioni a canone sociale e affrontare le attuali problematiche abitative. Destinatari nell ambito della locazione sono i cittadini per i quali l incidenza del canone di affitto sul reddito è troppo elevata e quelli che sono incorsi in procedure di sfratto a causa della cosiddetta morosità incolpevole (impossibilità a corrispondere l affitto causa perdita lavoro, riduzione orario o cassa integrazione). I canali con i quali la Regione intende intervenire, anche con il concorso di fondi che lo Stato assegnerà alle Regioni, sono: il Fondo di sostegno alla locazione, previsto dall art. 11 legge 431/1998; il Fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli, introdotto dalla legge 124/2013. Il primo di questi canali di finanziamento è attivo da anni ed è stato alimentato dalla Regione con continuità, anche quando i contributi statali sono venuti a mancare; è finalizzato a ridurre l incidenza del canone di affitto sul reddito per le famiglie con redditi annui inferiori ad un assegno sociale (cd fascia A) o a due assegni sociali INPS (cd fascia B). Le risorse complessivamente disponibili per l anno 2014 ammontano ad oltre 3,2 milioni di euro: tratti dal bilancio regionale, di provenienza statale. I contributi verranno erogati tramite i Comuni secondo un procedimento ormai consolidato (le domande vengono inserite on line sul database regionale) e i criteri stabiliti per legge. Un altro strumento attivato della Regione per agevolare il raggiungimento di accordi tra locatario e inquilino che suo malgrado si è trovato nella condizione di non poter far fronte al pagamento del canone di affitto è il Fondo regionale di garanzia per il sostegno all'acquisto, alla locazione e al miglioramento dell'efficienza energetica degli immobili residenziali. Finanziato dalla Regione con risorse proprie per un ammontare di 2 milioni di euro, questo Fondo è rivolto al settore dell abitazione in senso ampio e fornisce infatti garanzia anche su: operazioni di credito fondiario per acquisto prima casa e operazioni di finanziamento per l esecuzione di lavori miglioramento energetico edifici residenziali di proprietà pubblica o privata (microcredito).la garanzia è prestata da un intermediario finanziario, individuato attraverso procedura di evidenza pubblica di rango europeo, al quale il cittadino interessato potrà rivolgersi direttamente. Questo strumento è particolarmente efficace grazie al suo effetto moltiplicatore: con 2 milioni di risorse potranno essere concesse garanzie per non meno di 20 milioni di euro. La pubblicazione del bando per la individuazione del soggetto gestore è prevista per la fine di aprile. Altrettanto importante è poi l ormai prossima emanazione, da parte della giunta, dei criteri ed indirizzi per la formazione del Piano regionale di Edilizia Residenziale Pubblica che comprende anche la alienazione ed il reinvestimento dei proventi delle vendite degli alloggi ERP. Il Piano è finalizzato ad incrementare l offerta di abitazioni a canone sociale e moderato sia con interventi di edilizia sovvenzionata, vista la bassa percentuale di soddisfacimento delle graduatorie comunali ERP, sia con interventi di edilizia agevolata per la costruzione di alloggi da concedere in locazione con canoni non superiori a quelli concordati, anche con la formula acquisto con riscatto ( rent to buy formula pensata per agevolare l accesso alla proprietà della 1 casa da parte delle giovani coppie). Strategie del Piano: - miglior utilizzo del patrimonio immobiliare esistente, pubblico e privato, in funzione del minor consumo possibile di suolo non urbano; - ottimizzazione dell uso delle risorse disponibili indirizzandole verso le aree dove si registra il fabbisogno abitativo più elevato; - cantierabilità e speditezza degli interventi. Principali linee di intervento: - programma organico di interventi di recupero del patrimonio abitativo ERP inutilizzato per motivi di inagibilità di proprietà di ERAP e Comuni; - offerta di abitazioni a canone moderato ed agevolazione dell accesso alla proprietà della 1^ casa operando sia con nuovi interventi di edilizia agevolata sia con acquisti sul libero mercato tramite adesione ad un Fondo Immobiliare (veicolo che, grazie alla partecipazione finanziaria della Cassa Depositi e Prestiti, ha effetto moltiplicatore sulle risorse investite); - realizzazione di alloggi a canone sociale (edilizia sovvenzionata) tramite recupero del patrimonio immobiliare esistente, prioritariamente di proprietà pubblica, finanziati con il reinvestimento dei proventi delle vendite di parte del patrimonio abitativo ERP; - sperimentazione di nuove soluzioni di edilizia residenziale pubblica (co-housing). Le risorse a disposizione della Regione e di ERAP Marche per la realizzazione del Piano triennale sono stimate in circa 45 milioni di euro: 15.5 milioni di euro di risorse regionali e 30 milioni circa derivanti dai proventi delle vendite del patrimonio ERP. L approssimazione è dovuta alla difficoltà di valutare la propensione all acquisto da parte degli assegnatari degli alloggi ERP che saranno posti in vendita in un periodo di difficoltà economica come quello attuale. Friuli Venezia Giulia: commissione regionale politiche socioabitative La Commissione regionale per le politiche socio-abitative, che si è riunita per la prima volta il 9 maggio, ed a cui spetta il compito di far convergere le politiche della casa e quelle del welfare, secondo quanto previsto dalla LR 20/2013, dovrà predisporre un Piano regionale di edilizia sociale, esprimere un parere sui piani delle singole ATER, effettuare una verifica annuale dello stato di attuazione del programma di mandato di ogni singolo amministratore unico delle 5 Aziende, elaborare proposte alla Giunta regionale nelle materie relative alle politiche abitative ed esprimere un parere in merito al Piano di convergenza, propedeutico all'omogeneizzazione delle 5 Aziende territoriali. La Regione, è stato osservato nell'incontro, vuole mettere a punto un testo normativo sulla casa che non riguardi solo le ATER e nessuno meglio dei sindaci può svolgere una ricognizione puntuale del territorio, dal momento che conoscono e toccano con mano le esigenze e le problematiche abitative dei cittadini del Friuli Venezia Giulia. Dopo l'avvio istituzionale del tavolo, il passo successivo sarà convocare i sindacati che si occupano di queste tematiche, per rifare il punto, dopo l'approvazione della norma che nel dicembre dello scorso anno ha avviato il percorso di riforma, e costruire, Regione, sindaci, ATER e parti sociali assieme, un testo unitario su questo tema attuale e delicato.
5 Abitare sostenibile Bando Efficienza Energetica, al via le domande Si è aperto il 29 aprile 2014 il termine per presentare le domande per la concessione delle agevolazioni relative al Bando da 100 milioni di euro per l'efficienza Energetica nelle Regioni Convergenza. Per presentare la domanda di accesso alle agevolazioni, le imprese devono collegarsi al sistema "AgevolazioniDGIAI", procedere alla registrazione della propria utenza e seguire la procedura guidata di compilazione della domanda. Per registrarsi al sistema AgevolazioniDGIAI occorre che l'impresa sia regolarmente iscritta al Registro delle Imprese e abbia preventivamente comunicato allo stesso un indirizzo di Posta Elettronica Certificata (indirizzo PEC) ai sensi dell'art 16 del D.L. 185/2008 e dell'art. 5 del D.L. 79/2012. Il bando, a valere sulle risorse del POI Energie rinnovabili e risparmio energetico 2007/2013, è rivolto alle imprese delle Regioni Calabria, Campania, Puglia e Sicilia e finanzia programmi per ridurre e razionalizzare l uso dell energia primaria utilizzata nei cicli di lavorazione e/o di erogazione dei servizi svolti all interno di una unità produttiva esistente. Detrazioni fiscali 2014 al 50 e 65% nel modello 730 Arriva la prima scadenza per il modello 730: le detrazioni fiscali 2014 al 50 e 65% su ristrutturazioni, fotovoltaico, mobili ed elettrodomestici, vanno tutte indicate nel quadro E. Detrazioni al 50% per ristrutturazioni edilizie: vanno inserite nel quadro E del ; la sezione dedicata è la IIIA. Gli interventi per poter rientrare nelle agevolazioni devono essere di manutenzione straordinaria e non ordinaria. Le detrazioni su ristrutturazioni edilizie rappresentano un fattore necessario per poter accedere a quelle su mobili ed elettrodomestici. Detrazioni su mobili ed elettrodomestici (classe energetica A+ o superiore, per i forni A o superiore): vanno indicate nel quadro E sezione IIIC. Anche in questo caso si può beneficiare di sgravi al 50%, sono ammessi nelle agevolazioni mobili nuovi come letti, poltrone o anche materassi, mentre restano fuori le spese per porte, pavimentazioni, tende e altri complementi di arredo. Detrazioni al 65%, ecobonus e risparmio energetico: vanno indicate nel quadro E sezione IV; nell'indicare nella dichiarazione dei redditi le spese sostenute si deve tener conto dei codici identificativi delle varie tipologie di lavori effettuati: il codice 1 è per la riqualificazione energetica degli edifici, il 2 per i lavori sull'involucro delle strutture, il 3 per l'installazione di pannelli per il solare termico e il 4 per la sostituzione/installazione di impianti dedicati alla climatizzazione invernale. Detrazioni su fotovoltaico e pannelli solari termici: le detrazioni sul fotovoltaico (quindi per l'acquisto e l'installazione di pannelli volti a generare energia elettrica) rientrano nelle agevolazioni per ristrutturazioni edilizie e comportano sgravi del 50%, mentre per l'acquisto e l'installazione di pannelli solari termici si ha diritto a detrazioni al 65%, dato che questi rientrano nelle misure dell'ecobonus. Prestazione energetica degli edifici, nuove UNI/RT L'Ente Italiano di Normazione (UNI) ha anticipato la prossima pubblicazione delle norme UNI/TS parte 1 (Determinazione del fabbisogno di energia termica dell'edificio per la climatizzazione estiva ed invernale) e 2 (Determinazione del fabbisogno di energia primaria e dei rendimenti per la climatizzazione invernale e per la produzione di acqua calda sanitaria). Dopo la consultazione pubblica avviata lo scorso settembre, si è conclusa la fase di revisione delle prime due parti delle norme UNI/TS che andranno a sostituire le precedenti pubblicate nel Le norme UNI/TS (parti 1, 2, 3 e 4) sono nate con l'obiettivo di fornire una metodologia univoca di calcolo per la determinazione del fabbisogno di energia degli edifici, riassumendo e integrando con i necessari dati nazionali quanto la normativa europea stava predisponendo, tramite il mandato M/343 a supporto dell'implementazione della direttiva 2002/91/CE. A livello nazionale le UNI/TS 11300, pur con alcune limitazioni, costituiscono il principale riferimento normativo per la determinazione della prestazione energetica degli edifici e sono espressamente richiamate nei provvedimenti regolamentari che disciplinano la materia. In accordo con la normativa europea, le UNI/TS prevedono differenti modalità di applicazione, che consentono di valutare sia gli edifici nuovi che esistenti in relazione a condizioni standard convenzionali di riferimento (asset rating) o in condizioni climatiche e d'esercizio specifiche (tailored rating).
6 Decreto Direttiva Efficienza Energetica Lo schema di decreto legislativo per il recepimento della direttiva 2012/27/Ue sull'efficienza energetica, dopo il via libera preliminare del Consiglio dei ministri, è al vaglio delle Commissioni parlamentari. La Direttiva 2012/27/UE richiede all'italia un risparmio nazionale cumulato di energia finale da conseguire nel periodo compreso dal 1 gennaio 2014 al 31 dicembre 2020 pari a 25,58 Mtep. Il Decreto di recepimento italiano prevede un programma per rendere più efficiente il patrimonio edilizio pubblico, impone lo strumento della diagnosi energetica sia per le grandi aziende sia per quelle energivore, istituisce un fondo per l'efficienza energetica riallocando quanto già previsto per il Teleriscaldamento dal Dlgs 28/2011 e stabilisce che l'autorità dell'energia Elettrica e del Gas (AEEG) avrà il compito di intervenire sia sulle tariffe elettriche sia sul mercato elettrico. Sono state espresse valutazioni nel corso delle audizioni svolte alla Camera e proposte modifiche che andrebbero apportate al decreto. AiCARR, l'associazione Italiana Condizionamento dell'aria, Riscaldamento, Refrigerazione, a fronte di una serie di elementi positivi contenuti nello schema di Decreto, ne sottolinea le criticità. Fra i vari punti evidenziati, l'associazione osserva la mancanza di una più decisa volontà politica nel definire obiettivi e strategie sull'efficienza energetica, anche in visione della presidenza italiana nel semestre europeo: il compito di elaborare una proposta è totalmente demandato all'enea. Si propone invece un decreto del MiSE, coordinato con le Regioni, che definisca gli obiettivi e le strategie di attuazione con il supporto tecnico di ENEA, stakeholders, Associazioni di categoria. Si ricorda che AiCARR ha avanzato la proposta di un Testo Unico sull'efficienza Energetica degli Edifici che potrebbe contenere anche tali strategie di attuazione. Per quanto concerne la predisposizione di un programma annuale di interventi di riqualificazione energetica degli edifici di proprietà della P.A. centrale, AiCARR rileva come non sia definita una regia complessiva delle attività relative e consiglia l'attivazione di una cabina di regia in capo alla Presidenza del Consiglio. L'Associazione segnala inoltre come nello schema di Decreto sia insufficiente e inefficace la modalità di coinvolgimento delle Regioni e occorra invece introdurre esplicitamente la disponibilità assegnata alle Regioni di programmare su base pluriennale attività di riqualificazione energetica e di fornire strumenti finanziari per effettuare investimenti privati (ad esempio ESCO, contatori intelligenti, ecc.). AiCARR propone anche la modifica dell'art. 7c. 5 dello schema di Decreto, in quanto la definizione degli obiettivi nazionali di risparmio energetico, che devono essere perseguiti dalle imprese di distribuzione dell'energia elettrica e il gas, viene invece svolta dal MiSE e dal MATTM al fine dell'aggiornamento delle linee guida, di competenza dell'aeeg. L'Associazione consiglia anche la revisione complessiva del Conto Termico, per il quale il Decreto in esame prevede alcune modifiche puntuali, senza tener conto delle osservazioni emerse in questi mesi dagli operatori del settore. Entrando nel particolare, AiCARR ritiene che per conseguire una quota di risparmio energetico attraverso la diagnosi energetica occorrerà pubblicare bandi per il cofinanziamento regionale delle diagnosi, pubblicare norme tecniche per la certificazione degli auditor e avere a disposizione le somme per porre in essere gli interventi di risparmio energetico. La procedura deve essere snellita, al fine di attivare lo strumento della diagnosi entro il Infine, nello schema di Decreto viene equiparato il processo di diagnosi energetica alla procedura di certificazione energetica: secondo Ai- CARR questa associazione è fuorviante e dovrebbe essere eliminata: le due procedure, infatti, hanno obiettivi, condizioni al contorno e competenze richieste estremamente differenti. L'ANCE, nell'audizione in Parlamento, ha espresso la necessità di stabilizzare l'ecobonus al 65% almeno fino al 2020, aumentare i fondi per la riqualificazione degli immobili della Pa centrale e stabilire subito le regole per l'accesso al Fondo rotativo per il finanziamento degli interventi sugli altri edifici. Secondo l'ance il testo, che prevede lo stanziamento di 800 milioni da qui al 2020 per l'efficienza di case e immobili pubblici e per le imprese energivore, contiene molti aspetti positivi che rischiano di essere vanificati da diverse criticità. Innanzitutto le risorse stanziate per il programma di efficientamento energetico della Pa (il 3% annuo della superficie dal 2014 al 2020) che secondo i costruttori sono insufficienti, addirittura inferiori alle stime allegate al testo e andrebbero integrate anche attingendo ai fondi comunitari. Per quanto riguarda gli altri edifici, pubblici e privati, le azioni di riqualificazione rischiano di fallire a causa dei troppi provvedimenti attuativi» e dei «troppi soggetti coinvolti, mentre è necessario fissare entro il 2014 le regole e i limiti per permettere l'accesso al Fondo rotativo per gli interventi. Altro punto punto è quello degli incentivi: l'ance fa notare che la direttiva chiede di aumentare potenza ed efficacia degli sgravi, obiettivo che si può raggiungere stabilizzando il bonus 65% almeno fino al 2020 e premiando di più le riqualificazioni che danno i risultati migliori in termini di risparmio ed efficienza. E' necessario, poi, prevedere accordi verdi sul modello dei Green Deal inglesi per promuovere la riqualificazione dei condomini e degli immobili in affitto e, non ultimo, concludono i costruttori, rivedere al più presto le regole sull'obbligo di utilizzo di fonti rinnovabili negli edifici nuovi e in quelli sottoposti a ristrutturazioni «pesanti» previste dal Dlgs 28/2011, un testo che fissa criteri estremamente severi e dannosi per il settore edile e ormai non più coerenti con le disposizioni introdotte dal Dl 63/2013.
7 Abitare sostenibile: dai territori Campania: a Napoli corso per diventare certificatore energetico Al via a Napoli dal 9 maggio al 12 luglio prossimi, il corso di formazione Certificazione energetica degli edifici, organizzato con l obiettivo di fornire ai professionisti le competenze progettuali, tecniche e normative per diventare certificatore energetico degli edifici, secondo la vigente normativa (DPR 75/2013 e s.m.i.), e abilitare al rilascio dell'attestato di prestazione energetica (A.P.E). Il Corso, che ha ottenuto l autorizzazione dal Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE), Ministero delle Infrastrutture(MIT) e Ministero dell Ambiente(MATTM), è organizzato da DiSTABiF Dipartimento di Scienze e Tecnologie Ambientali, Biologiche e Farmaceutiche della Seconda Università di Napoli (SUN), +39Energy ed Agenzia Napoletana Energia e Ambiente (ANEA), in collaborazione con il Collegio dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati della provincia di Napoli. Sono previste ottanta ore complessive di lezione, suddivise in 10 moduli con 64 ore di lezioni teoriche e 16 di esercitazioni pratiche. L iscrizione è aperta a un massimo 35 partecipanti. Per conseguire il titolo di certificatore energetico e ottenere l abilitazione al rilascio dell A.P.E., al termine del corso si dovrà superare un esame, con la redazione di un APE e di un elaborato progettuale, una prova scritta e una orale. Emilia Romagna: la regione aggiorna i criteri di accreditamento La Regione Emilia Romagna uniforma i criteri di accreditamento dei certificatori energetici degli edifici alle disposizioni di cui al DPR 75/2013, come modificato dalla legge 21 febbraio 2014 n. 9. La modifica dei criteri di riconoscimento dei soggetti cui affidare la certificazione energetica degli edifici è contenuta nella deliberazione della Giunta regionale 7 aprile 2014 n. 453, pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna n. 119 del 23 aprile. La nuova delibera introduce modifiche alla deliberazione dell'assemblea legislativa del 4 marzo 2008 n. 156 Atto di indirizzo e coordinamento sui requisiti di rendimento energetico e sulle procedure di certificazione energetica degli edifici - Parte prima - Disposizioni generali e alle deliberazioni di Giunta regionale n. 1754/2008 e n. 429/2012 e ai successivi provvedimenti. Entro il 30 aprile aggiornamento della procedura di accreditamento Entro il 30 aprile la procedura di accreditamento supportata dal sistema informatico SACE sarà aggiornata con la previsione dei nuovi criteri. Tra le novità introdotte con la D.G.R. n. 453/2014, l aggiornamento e l integrazione dei titoli di studio che danno diritto all accesso all accreditamento; la possibilità di accreditarsi automaticamente per i tecnici dotati di adeguato titolo di studio e dell abilitazione alla professione di progettazione di edifici ed impianti ad essi connessi (senza più prevedere il rispetto del requisito di esperienza); l aggiornamento del percorso formativo (sia in termini di durata, oggi portata a 80 ore, sia di articolazione dei contenuti) cui devono sottoporsi i tecnici che non hanno i requisiti di cui al punto precedente; l aggiornamento delle modalità di trasmissione (oggi prevista in forma di dichiarazione sostitutiva di atto notorio) degli attestati di prestazione energetica emessi, tramite la loro registrazione obbligatoria nel sistema Sace. Per i soggetti già accreditati la procedura della DGR 429/2012 Per i soggetti certificatori già accreditati sulla base di requisiti che non trovano oggi più rispondenza nella normativa vigente, si procederà ai sensi dell art. 12 della procedura di accreditamento di cui all allegato A alla D.G.R. n. 429 del 16 aprile 2012: si tratta di soggetti certificatori accreditati come persone giuridiche non contemplate dalla nuova normativa, che alla scadenza dell accreditamento in corso - dovranno trasferire l accreditamento direttamente sul proprio tecnico, comunque sempre presente. Toscana: Firenze, primi certificatori energetici abilitati dpr 75/2013 Il 6 maggio i primi esami abilitanti per Certificatore Energetico ai sensi del dpr 75/2013 e della delibera R. Toscana n.1171/2013, presso l Ente Formativo accreditato dalla Regione Toscana I.P.A. Ingegneria Per l Ambiente Srl. Le prove finali sono disciplinate dalla delibera n 1171/2013 e la commissione è composta dall Ing. Maccioni Lorenzo Maria (direttore Ente Formativo IPA e docente del corso), dall Ing. Benvenuti Giovanna (docente e responsabile del centro formativo), da un presidente e due esperti di settore nominati dall Amministrazione. Veneto: Roncade, sulla strada di una smart city grazie a Lumière di Enea Il Comune di Roncade (Treviso), grazie al progetto Lumière dell ENEA, ha realizzato, a partire dal censimento e dalla diagnosi energetica dei punti luce, un progetto pilota di gestione efficiente e sostenibile del servizio di illuminazione pubblica. I cittadini di Roncade sono stati invitati dal Comune ad un incontro pubblico di presentazione dei vantaggi del progetto Lumière per l efficienza energetica nell illuminazione pubblica. Nel corso dell incontro è stata presentata la successiva tappa del percorso: la riqualificazione effettiva della rete della pubblica illuminazione del Comune che porterà non solo ad importanti benefici energetico- ambientali ma ad una maggiore soddisfazione delle esigenze di sicurezza dei cittadini, alla riduzione dei costi del servizio, importante voce di spesa del bilancio comunale, e all introduzione di servizi innovativi per la popolazione residente. L insieme coordinato degli interventi si pone come obiettivo di far diventare Roncade una Smart City per rendere più sostenibile dal punto di vista energetico-ambientale il territorio, ma anche per favorire nuove forme di partecipazione ed inclusione sociale attraverso l'ascolto e il coinvolgimento dei diversi attori locali.
8 Studi e ricerche Clima di fiducia e aspettative delle famiglie italiane Nei primi mesi del 2014 si attenua il senso di pessimismo e mancanza di fiducia espresso dalla maggioranza delle famiglie italiane negli ultimi due anni. Secondo l'outlook Italia Confcommercio-Censis, torna a crescere chi guarda con ottimismo il futuro, dal 30,1% del secondo semestre 2013 al 37,3%, mentre la quota di pessimisti torna in minoranza (24,6%). Ciò nonostante, il quadro complessivo resta dominato dall incertezza: il 38,2% del campione si dichiara dubbioso rispetto al futuro, in attesa dell evolversi degli eventi. La capacità di spesa della maggior parte delle famiglie italiane rimane ai minimi, fiaccata da anni di crisi, mancanza di lavoro e un imposizione fiscale che ha depotenziato qualsiasi possibilità di inversione del ciclo negativo dei consumi. Per più di 13 mln di famiglie (52%) nell ultimo anno le capacità di spesa sono peggiorate, mentre solo per 500 mila (2%) sono migliorate. Oltre 4 mln di famiglie negli ultimi mesi non sono riuscite a coprire tutte le spese con le proprie entrate, mentre per 17 mln circa, il 68%, il bilancio è andato in pari, senza poter risparmiare. Solo il 21% degli intervistati considera la propria condizione economica solida, mentre per la maggioranza delle famiglie la sensazione prevalente è di instabilità. I comportamenti di spesa restano improntati al risparmio e spesso alla rinuncia. I consumi continuano la fase di stallo: la percentuale di chi rinvia le spese principali (ristrutturazione della casa, nuova autovettura, elettrodomestico, mobili) è maggiore di chi ha deciso di realizzare l acquisto, e questo dà il senso dell attendismo e della rinuncia che ha depresso i consumi negli ultimi anni. 10 mln di famiglie sentono di avere difficoltà a risparmiare, 8 mln di non riuscire a mantenere il proprio tenore di vita. Il 73,5% degli intervistati ha dichiarato che avrebbe difficoltà ad affrontare spese improvvise, il 27,5% a pagare le tasse, il 17% a rispettare scadenze di pagamento. Il primo elemento di vulnerabilità segnalato è la mancanza di lavoro (41%), seguito da una classe politica e dirigente reputata incapace di affrontare problemi (37,2%) e dall eccessiva tassazione, (23,3%). Il primo aspetto che il Governo dovrebbe affrontare è approntare misure per creare nuove opportunità di lavoro (56%) e la necessità di ridurre la pressione fiscale su famiglie e imprese (32,1%). A Milano raddoppia chi è interessato ad acquistare casa A Milano si registrano segnali di ripresa del mercato immobiliare: in città passa dal 6,1% del 2011 al 12,2% di oggi, chi dichiara di essere interessato ad acquistare casa nei prossimi 2-3 anni; in provincia dal 2,6% al 7,6%. A questi bisogna aggiungere i potenziali acquirenti (12,1%) che potrebbero essere attivati da iniziative finanziarie ad hoc, quali la locazione con patto di futura vendita (45%), la possibilità di ottenere mutui al 100% (37%) e la permuta agevolata (27%). Tutto ciò in un contesto socio-economico ancora fortemente condizionato dalla crisi, che rappresenta un fattore strutturale e non più congiunturale (per l 86% la crisi ha avuto conseguenze dirette sul tenore di vita della propria famiglia). Questi alcuni dei principali risultati della 5 edizione dell Osservatorio Housing Evolution sulla domanda immobiliare a Milano e provincia, realizzato da Makno per conto di Assimpredil Ance e Camera di Commercio di Milano. Chi abita a Milano si dice soddisfatto della propria casa (7,9 voto medio): voti più alti per luminosità, atmosfera e vivibilità (8,1) e arredamento (8), intermedi per dimensioni e taglio appartamento (7,9), silenziosità (7,6) e materiali e finiture (7,5). Voto più basso per spazi esterni come balconi e giardini (7,1). L Osservatorio segnala alcuni cambiamenti nel profilo della domanda: aumenta la quota di chi intende acquistare in un grande condominio (dal 23% del 2011 al 71% del 2014 a Milano e dal 25% al 51% in provincia); diminuisce la dimensione dell abitazione cercata (la più ricercata è oggi da 60 a 80 mq. con il 55% a Milano e 47% in provincia). Lo studio indica come i segnali di ripresa si accompagnino a un cambiamento anche culturale nel modo di pensare la propria casa: aumenta chi è interessato ad acquistare un immobile con arredamento nuovo incluso, dal 18% del 2011 al 37% del 2014, e chi considerata interessante la possibilità di avere mura interne fatte con pannelli di gesso fibrato al fine di ridurre il costo complessivo (dal 22% al 35%). Sulla casa, dunque, sono sempre più proiettati valori ed aspettative, la ricerca è più consapevole e matura e la scelta è fatta principalmente secondo criteri razionali. Al contempo, aumenta l importanza attribuita alla zona di residenza (che si declina a Milano nella sicurezza della zona e nella presenza di servizi, in provincia nella vivibilità dell area in generale) e la soddisfazione della stessa fra i residenti milanesi (voto medio a Milano 7,6 nel 2014, 7,3 nel 2011; in provincia 7,4 nel 2014, 7,6 nel 2011). Milano sembra quindi godere di una rinnovata attrattività espressa non solo da chi già vi risiede, ma anche verso l esterno (il 36% degli intenzionati all acquisto residenti in provincia cercano una nuova soluzione abitativa a Milano).
9 Detrazione 55%, dall'enea il Rapporto 2012 L ENEA ha presentato il Rapporto 2012 Le detrazioni fiscali del 55% per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente, che fornisce il quadro complessivo degli interventi realizzati sugli edifici residenziali secondo la normativa vigente. Il risparmio energetico in energia primaria attribuibile agli interventi di riqualificazione energetica che nel 2012 hanno beneficiato degli incentivi fiscali previsti dalla Legge 296/06 (e successive modifiche) è stato di circa GWh/anno, con una conseguente riduzione di CO2 emessa stimabile in 270 kt/anno. Le richieste d intervento sono state per investimenti superiori a 2,8 mld di euro e un totale degli importi portati in detrazione pari a 1,58 mld. Il costo medio per intervento è di euro, con un risparmio medio pari a circa 4,7 MWh/anno. Si conferma una forte disomogeneità tra le realtà regionali e si osserva nell insieme una leggera riduzione del numero di pratiche inviate ad ENEA, degli investimenti e dei risultati ottenuti rispetto all anno fiscale Tra le cause, il contemporaneo innalzamento dal 36% al 50% dell aliquota delle detrazioni per le ristrutturazioni edilizie, oltre agli effetti della crisi economica. Nonostante ciò i dati mostrano dal 2007 al 2012 una spesa di 18 mld di euro nelle riqualificazioni energetiche degli edifici, che ha contribuito significativamente a produrre occupazione in un settore in forte crisi e ad innalzare le prestazioni energetiche di una percentuale significativa del patrimonio edilizio nazionale. Progetto ELIHMED, efficienza energetica nelle abitazioni Il Progetto Elih-Med si concentra sull'efficienza energetica nelle abitazioni a basso reddito nel Mediterraneo per raggiungere gli obiettivi Ue Destinatari sono inquilini e proprietari a basso reddito o famiglie che soffrono povertà energetica, considerati come "difficili da raggiungere" attraverso tradizionali politiche pubbliche, richiedendo strategie innovative tecniche e finanziarie per la riduzione del loro consumo energetico. Il progetto dimostra, attraverso una sperimentazione su larga scala, della fattibilità di soluzioni innovative e meccanismi finanziari sostenuti con fondi FESR, che potrebbero essere estesi a tutto il Mediterraneo. La sperimentazione è condotta in Spagna, Francia, Italia, Grecia, Cipro e Malta; in diverse aree geografiche (urbane, peri-urbane e rurali), sociali (inquilini, proprietari residenti, famiglie in stato di povertà energetica), e in differenti contesti climatici (che implica un uso potenzialmente moderato o intensivo di riscaldamento e aria condizionata). In Italia sono stati realizzati tre interventi: nel comune di Genova, nella Provincia di Sassari e nel comune di Frattamaggiore (NA). In totale sono stati riqualificati, dal punto di vista energetico, circa 100 abitazioni. ELIHMED sta ora sviluppando le Linee Guida per diffondere quanto acquisito dalle esperienze pilota e fornire supporto alle amministrazioni nazionali, regionali e locali, oltre che ad imprenditori, progettisti e agli stessi abitanti degli alloggi a basso reddito. L obiettivo finale è ridurre il fabbisogno energetico degli edifici a livelli quasi zero, in linea con le indicazioni europee del "pacchetto clima-energia 20/20/20. L efficientamento energetico delle case a basso reddito, con elevato potenziale di risparmio, rappresenta uno strumento chiave per raggiungere l obiettivo comunitario del taglio del 20% dei consumi entro il 2020 e può essere considerato un settore trainante per favorire la ripresa dell economia, oltre che avere valore sociale: oggi in Europa decine di milioni di cittadini non sono in grado di pagare i propri consumi di energia e vivono condizioni di disagio. Certificazione Leed: la Top Ten dei paesi più certificati Se si escludono i progetti realizzati in territorio USA è il Canada la nazione con più edifici certificati Leed. L'US Green Building Council, dopo aver diffuso la classifica statunitense degli stati con più progetti certificati (Illinois, Maryland e Virginia), ha stilato una Top Ten dei paesi extra Usa più certificati, prendendo come deadline il mese di aprile Sono più di 140 i paesi che hanno sottoposto almeno un progetto al programma di certificazione energetica e di sostenibilità: dopo il Canada (più di 4000 progetti per un totale di 18 i mln di mq di alta qualità) vi sono Cina e India (1.638 Cina, 1657 India, ma gli edifici cinesi certificati coprono una più ampia metratura). E l'asia in generale è molto presente in classifica: al quarto posto troviamo la Corea del Sud, al quinto il Taiwan e all'ottavo il Singapore. In Europa soltanto la Germania, che guadagna il sesto posto, e la Finlandia, al decimo, riescono ad entrare in classifica. Il resto, compresa l'italia, è fuori.
10 Abitare sostenibile Sezione Buone pratiche di Innovazione Sostenibile: schede tecniche con esempi di realizzazioni sostenibili. Regione Lazio Edificio in legno a parco Plinio Questo intervento dimostra come l edilizia in legno stia conquistando il mercato edilizio nazionale, a causa della velocità di realizzazione e delle alte prestazioni conseguite. Tipologia di intervento Primo edificio da 32 delle 160 unità abitative nuove distribuite in sei complessi edilizi da 5 piani ciascuno, dove il 100% dell energia necessaria per il riscaldamento, la climatizzazione e la produzione di acqua calda sanitaria, è ottenuta da un impianto di trigenerazione a oli vegetali, realizzato ad uso esclusivo del centro residenziale. Descrizione L edificio multipiano in legno situato a Parco di Plinio (frazione Infernetto) è costruito con sistema strutturale X-LAM, e si estende per 4 ettari, ospitando al suo interno 32 unità abitative in 5 piani. In un periodo particolarmente difficile per il settore delle costruzioni, quello delle costruzioni in legno rappresenta l unico mercato in crescita, con previsioni di incremento, entro il 2015, pari a +50% per l edilizia residenziale e +70% per l edilizia non residenziale (ospedali, scolastica, capannoni, uffici). Il cantiere è un esempio di bioedilizia ed ecocompatibilità, dove il 100% dell energia necessaria per il riscaldamento, la climatizzazione e la produzione di acqua calda sanitaria, è ottenuta da un impianto di trigenerazione a oli vegetali, realizzato ad uso esclusivo del centro residenziale. Grazie a questa soluzione impiantistica pulita il nuovo complesso è sostenibile anche sotto il profilo ambientale, abbattendo le emissioni inquinanti e riducendo la quantità di calore disperso grazie ad un sistema di depurazione dei fumi Caratteristiche di sostenibilità Comfort termico Comfort acustico Risparmio energetico Risparmio risorsa idrica Utilizzo materiali bioedili Innovazione di progetto e di processo: Il sistema si basa su un reticolato costruttivo realizzato con legno massiccio o lamellare, impostato su strutture di fondazione in cemento armato, che garantisce il massimo della solidità. I vantaggi dell edificio in legno rispetto alle costruzioni tradizionali in muratura e cemento sono innumerevoli:come la salubrità dei materiali, la migliore resistenza sismica ed un risparmio energetico superiore al 70%. Inoltre gli edifici in legno hanno una resistenza al fuoco nettamente maggiore rispetto alle strutture tradizionali in cemento, dato che la combustione del legno avviene molto più lentamente e data la bassa conducibilità termica la velocità di carbonizzazione e molto più lenta.. Fonti utilizzate per questo numero: Governo italiano, Senato della repubblica, Agenzia delle Entrate, SUNIA. ANSA, ANCE, ENEA, AICARR, Assimpredil,, Camera di Commercio di Milano, Censis, Confcommercio, US Green Building Council Siti internet: Regioni edilportale, casa e clima, lavori pubblici, infobuild energia, rinnovabili.it,, Blasting.News Fonte foto: sito internet casa e clima