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Timestamp: 2020-08-05 17:16:37+00:00
Document Index: 27212971

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Sentenza Cassazione Civile n. 7756 del 27/03/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 7756 del 27/03/2017
Cassazione civile, sez. un., 27/03/2017, (ud. 10/01/2017, dep.27/03/2017), n. 7756
L.L., R.G., G.R., A.P.,
RO.LO., P.M., r.c., T.O.,
N.M.A., B.M., elettivamente domiciliati in
ROMA, VIA DEL BANCO DI SANTO SPIRITO 48, presso lo studio
dell’avvocato AUGUSTO D’OTTAVI, che li rappresenta e difende, per
procura speciale del notaio dott. S.T. di Pesaro, rep.
(OMISSIS) del 17/02/2016, in atti;
SOCIETA’ P.F. & C. S.N.C., in persona del legale
DEGLI SCIPIONI 268/A, presso lo studio dell’avvocato GIANLUCA
COSTANZA e CLAUDIA CARDENA’, per delega in calce al controricorso;
avverso la sentenza n. 463/2012 della CORTE D’APPELLO di ANCONA,
Francesco Mauro, che ha concluso per l’accoglimento del ricorso.
La terza sezione civile di questa Corte, ravvisando un contrasto di giurisprudenza sulla riconducibilità all’art. 1669 c.c., anche delle opere edilizie eseguite su di un fabbricato preesistente, ha rimesso la causa al primo Presidente, che l’ha assegnata a queste Sezioni unite.
1. – Con l’unico motivo di ricorso parte ricorrente deduce la “violazione e falsa applicazione dell’art. 1669 c.c., in relazione all’art. 360 c.p.c., nn. 3 e 5”. Espone che la sentenza impugnata avrebbe erroneamente ritenuto che la ristrutturazione edilizia di un fabbricato non possa rientrare nella previsione dell’art. 1669 c.c.; lamenta che la Corte territoriale abbia omesso di motivare sull’entità dei lavori di ristrutturazione del fabbricato, nonchè sulla consistenza e sulla rilevanza dei vizi accertati dal c.t.u.; deduce che) rispetto al caso esaminato da Cass. n. 24143/07, quello in oggetto concerne interventi edilizi di carattere straordinario riconducibili all’ipotesi di cui all’art. 1669 c.c.; e richiama, tra altre pronunce di questa Corte, Cass. n. 18046/12 per affermare che la ridetta norma è applicabile non solo alle nuove costruzioni, ma anche alle opere di ristrutturazione immobiliare e a quelle che siano comunque destinate ad avere lunga durata.
2. – Sotto quest’ultimo profilo, quello dell’ambito oggettivo coperto dall’art. 1669 c.c., l’ordinanza interlocutoria della terza sezione rileva un contrasto nella giurisprudenza di questa Corte (precisamente all’interno della seconda sezione). E senza mostrare di voler prendere partito per l’una o l’altra tesi, quella che esclude o quella che afferma l’applicabilità dell’art. 1669 c.c., anche alle ristrutturazioni immobiliari, ritiene che emerga ad ogni modo un contrasto sui principi di diritto affermati, al di là delle possibili peculiarità “fattuali” delle singole situazioni esaminate.
8. – Per le considerazioni svolte l’unico motivo di ricorso deve ritenersi fondato. Consegue la cassazione della sentenza impugnata con rinvio ad altra sezione della Corte d’appello di Ancona, che nel decidere il merito si atterrà al seguente principio di diritto: “l’art. 1669 c.c., è applicabile, ricorrendone tutte le altre condizioni, anche alle opere di ristrutturazione edilizia e, in genere, agli interventi manutentivi o modificativi di lunga durata su immobili preesistenti, che (rovinino o) presentino (evidente pericolo di rovina o) gravi difetti incidenti sul godimento e sulla normale utilizzazione del bene, secondo la destinazione propria di quest’ultimo”.
9. – Al giudice di rinvio è rimessa, ai sensi dell’art. 385 c.p.c., comma 3, anche la statuizione sulle spese del presente giudizio di cassazione.