Source: https://sportellotelematico.comune.casteldario.mn.it/action:s_italia:terre.rocce.scavo;opere.non.soggette.via.aia
Timestamp: 2020-04-03 11:33:31+00:00
Document Index: 122307197

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 22', 'art. 4', 'art. 11', 'art. 185', 'art. 21', 'art. 21']

Gestire materiali da scavo: materiali da scavo provenienti da opere non soggette a VIA o AIA | Sportello Telematico Unificato STU3
Gestire materiali da scavo: materiali da scavo provenienti da opere non soggette a VIA o AIA
Il Decreto del Presidente della Repubblica 13/06/2017, n. 120, art. 11 e art. 22 introduce una procedura "semplificata" per la gestione delle terre e rocce da scavo provenienti da opere non soggette a valutazione di impatto ambientale (VIA) o ad autorizzazione integrata ambientale (AIA), indipendentemente dai volumi di terre e rocce prodotti.
La norma prevede che il produttore attesti, tramite una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà resa all'agenzia per la protezione dell'ambiente territorialmente competente, il rispetto dei requisiti per l’utilizzo dei materiali da scavo prodotti nel corso di attività ed interventi autorizzati dichiarando:
che le terre e rocce da scavo sono qualificate sottoprodotti perché rientrano nelle condizioni previste dal Decreto del Presidente della Repubblica 13/06/2017, n. 120, art. 4, definendone la quantità
il sito di destinazione, gli estremi delle autorizzazioni per la realizzazione delle opere e i tempi previsti per l'utilizzo (non possono comunque superare un anno dalla data di produzione delle terre e rocce da scavo, salvo il caso in cui l'opera nella quale le terre e rocce da scavo qualificate come sottoprodotti sono destinate ad essere utilizzate, preveda un termine di esecuzione superiore).
essere trasmessa all'agenzia per la protezione dell'ambiente territorialmente competente e allo sportello unico dell'edilizia (Decreto del Presidente della Repubblica 13/06/2017, n. 120, art. 11 e 22).
La dichiarazione non è richiesta se il progetto prevede il riutilizzo integrale del terreno scavato allo stato naturale all'interno dello stesso cantiere di produzione. In questo caso si applica la clausola di esclusione prevista dal Decreto legislativo 03/04/2006, n. 152, art. 185, purché il materiale sia non contaminato e riutilizzato allo stato naturale.
La dichiarazione deve essere inviata all'autorità competente, all'agenzia per la protezione dell'ambiente competente sul sito di destinazione e ai Comuni del sito di destinazione e di produzione entro il termine di validità indicato nella dichiarazione di cui al Decreto del Presidente della Repubblica 13/06/2017, n. 120, art. 21.
Modifica dei requisiti e delle condizioni indicate nella dichiarazione sostitutiva
L'eventuale modifica dei requisiti e delle condizioni indicate devono essere comunicate all'agenzia per la protezione dell'ambiente territorialmente competente e al Comune del luogo di produzione e per conoscenza allo sportello unico del luogo di produzione (Decreto del Presidente della Repubblica 13/06/2017, n. 120, art. 21).
Ultimo aggiornamento: 03/10/2019 20:57.05