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Timestamp: 2020-01-18 07:27:28+00:00
Document Index: 139420443

Matched Legal Cases: ['art.2', 'art.2610', 'art.2610', 'art. 25', 'art. 2611', 'art. 16', 'art.2606']

E' costituito, ai sensi degli artt. 2602 e ss. e 2612 s.s. cod. civ., un Consorzio con attività esterna denominato "Consorzio con attività esterna PER LAPROMOZIONE COMMERCIALE E L'INTERNAZIONALIZZAZIONE-CONSORZIO EXPORT GENOVA" Il Consorzio può anche essere più brevemente denominato"CONSORZIO EXPORT GENOVA PER L'INTERNAZIONALIZZAZIONE". Il Consorzio ha sede in Genova. La sede del Consorzio può essere trasferita in qualsiasi indirizzo dello stesso comune con semplice decisione del Consiglio Direttivo che è abilitato alle dichiarazioni conseguenti all'ufficio del Registro delle Imprese. Il Consiglio Direttivo delibera altresì sull'apertura di uffici sede secondarie in Italia ed all'estero.
La durata del Consorzio è fissata al 31 Dicembre 2030. Detto termine di durata potra' essere prorogato per ulteriori dieci anni con deliberazione dell'Assemblea dei Consorziati assunta a maggioranza qualificata dei due terzi, in prima convocazione e con il voto favorevole della metà più uno dei Consorziati, in seconda convocazione, ai sensi dell'articolo 16 del presente statuto Il Consorzio potra' essere anticipatamente sciolto, con deliberazione dell'Assemblea dei Consorziati, con le maggioranze di cui sopra.
"Il Consorzio, con l'esclusione di qualsiasi fine di lucro e con il divieto tassativo di distribuzione ai consorziati di utili e avanzi di esercizio di ogni genere, inclusi eventuali contributi di terzi di cui all'articolo 12, anche in caso di scioglimento, ha per oggetto la diffusione internazionale dei prodotti e l'esportazione dei servizi delle imprese consorziate nonche' l'attivita' promozionale per realizzarle e il supporto alla loro presenza nei mercati esteri anche attraverso la collaborazione e il partenariato conimprese estere.
Nelle attivita' funzionali al raggiungimento dell'oggetto sono ricomprese le attivita' relative all'importazione di materie prime e di prodotti semilavorati, alla formazione specialistica per l'internazionalizzazione, alla qualita', alla tutela e all'innovazione dei prodotti e dei servizi commercializzati nei mercati esteri, anche attraverso marchi in contitolarita' o collettivi. In tale ambito, il consorzio ha per oggetto il coordinamento e la disciplina dell'attivita' dei soggetti Consorziati ed opera e stipula i relativi contratti per conto delle imprese Consorziate. Il Consorzio svolge in via prevalente la sua attivita' a favore delle PMI consorziate.
Per la realizzazione dello scopo consortile, il Consorzio, per conto e, all'occorrenza, anche in nome dei Consorziati, potra' svolgere ogni attivita'giuridica, tecnica e organizzativa avente lo scopo di acquisire incarichi e appalti relativi al suindicato settore. Il Consorzio potrà compiere qualsiasi operazione commerciale, finanziaria, industriale e bancaria, mobiliare ed immobiliare, inclusa la prestazione di garanzie reali o personali che a giudizio dell'Organo Amministrativo sia ritenuta necessaria od utile alla realizzazione dell'oggetto consortile, lo svolgimento delle attivita' che ne costituiscono l'oggetto e il conseguimento dei suoi scopi. Il Consorzio potrà svolgere altresì tutte quelle attività strettamente connesse a quelle sopra indicate e in generale, utili per lo sviluppo dei rapporti con l'estero delle imprese Consorziate."
Ammissione, obblighi, recesso ed esclusione dei Consorziati - Intrasferibilità delle quote
Il Consorzio è formato da imprese artigiane di cui alla legge 3 Agosto 1985, numero 443 (e successive modifiche e proroghe di cui alle leggi 133/1997 e 288/2001) e da piccole e medie imprese che esercitano le attività di cui al primo comma, numeri 1), 2), 3), e 5), dell'articolo 2195 del codice civile. Per piccole e medie imprese si intendono quelle che non superano i limiti dimensionali fissati dall'art.2 lett. f), Legge 12 Agosto 1977, n.675 nonchè dal Decreto inisteriale del 18 aprile 2005 (G.U. 12 ottobre 2005), con esclusione delle società che, per collegamenti tecnico-finanziari, si configurano come appartenenti ad un gruppo imprenditoriale in quanto controllate o controllanti ai sensi dell'articolo 2359 del codice civile, ad eccezione di quelle che, considerate come un'unica impresa, non superino i limiti dimensionali sopra richiamati. Il numero dei Consorziati è illimitato, ma non può essere inferiore a otto. Eventuali consorziati aventi le caratteristiche sopra indicate ma non qualificabili come Piccole e Medie Imprese possono essere ammessi solo se non fruiscono di contributi pubblici.
Chi intende essere ammesso come Consorziato deve farne domanda scritta al Consiglio Direttivo. Il richiedente deve dichiarare di possedere i requisiti di cui al precedente articolo 4 primo e secondo comma. Nella domanda, inoltre, l'aspirante Consorziato deve dichiarare di essere a conoscenza delle disposizioni del presente statuto, dell'eventuale regolamento interno, delle deliberazioni già adottate dagli organi del Consorzio e di accettare il tutto senza riserve o condizioni. Sulla domanda di ammissione delibera insindacabilmente il Consiglio Direttivo, valutato l'interesse del Consorzio ad ammettere o meno il richiedente.
a) a sottoscrivere una quota di partecipazione al fondo consortile determinata in Euro =1.292,00= (milleduecentonovantadue/00);
b) a versare la quota di iscrizione, da determinarsi annualmente da parte dell'Assemblea ordinaria.
I rapporti tra i Consorziati e tra questi e il Consorzio soggiacciono all'osservanza dei principi di mutualita', solidarieta', equita', proporzionalita' tra gli oneri sopportati e i benefici e valorizzazione delle competenze tecniche e professionali dei Consorziati. I Consorziati assumono l'obbligo, ciascuno per quanto lo riguarda, di rispettare e fare proprie le determinazioni degli organi consortili regolarmente assunte, uniformando ad esse la propria condotta. Nell'ambito di tale generale dovere, i Consorziati sono obbligati, tra l'altro, a:
- corrispondere i contributi ad essi richiesti a norma di statuto;
- seguire tempestivamente gli adempimenti loro richiesti da organi consortili, nell'esercizio delle rispettive competenze.
Oltre a quanto sopra previsto, i Consorziati sono altresì obbligati:
I) qualora il Consorzio stipuli contratti in nome proprio ma per conto dei Consorziati:
- versare una commissione, fissata annualmente dal Consiglio Direttivo in una misura tale da contribuire alla copertura delle spese del Consorzio, sull'importo delle eventuali vendite effettuate per suo conto dal Consorzio stesso;
- rispondere alla chiamata fondi per sostenere le spese del Consorzio a semplice richiesta degli amministratori;
- rimborsare le spese sostenute dal Consorzio per suo conto e risarcire il Consorzio dei danni e delle perdite subite ed imputabili ad esso Consorziato;
- eseguire le forniture assunte per suo conto dal Consorzio con scrupolosa osservanza delle norme contrattuali;
II) qualora il Consorzio stipuli un contratto in nome e per conto di ciascun Consorziato:
- versare al Consorzio i fondi necessari per consentire al Consorzio di far fronte agli impegni derivanti dai contratti che lo stesso Consorzio stipula per loro.
I Consorziati sono altresì obbligati a
a) trasmettere al Consiglio Direttivo tutti i dati e le notizie da questi richiesti ed attinenti all'oggetto consortile, ed in ogni caso quelli relativi all'eventuale trasferimento dell'azienda ed alla cessazione dell'attività imprenditoriale;
b) sottoporsi a tutti i controlli disposti dal Consiglio Direttivo ed eseguiti dagli organi del Consorzio al fine di accertare l'esatto adempimento degli obblighi stessi;
c) osservare la massima riservatezza su tutti i dati e su tutte le informazioni, anche delle reciproche aziende, delle quali verranno a conoscenza, in dipendenza della loro partecipazione al presente Consorzio.
d) osservare lo statuto, l'eventuale regolamento interno e le deliberazioni degli organi del Consorzio;
Ferma restando, come detto, l'eventuale responsabilita' solidale, che potra' far carico ai Consorziati ed al Consorzio, nei rapporti esterni, in dipendenza delle attivita' svolte per conto dei primi da quest'ultimo, nei rapporti interni ognuno dei Consorziati e' responsabile nei confronti degli altri e del Consorzio per l'esatto e tempestivo adempimento di tutti gli obblighi a suo carico, conseguenti alla sua partecipazione al Consorzio. Ciascun Consorziato sara', pertanto, responsabile nei confronti degli altri e del Consorzio per i danni conseguenti ad un eventuale inadempimento dei predetti obblighi.
Senza pregiudizio di quanto precede, qualora uno dei Consorziati non adempia agli obblighi assunti, il Consiglio Direttivo, al fine di evitare o limitare i danni conseguenti all'inadempimento stesso, potra' decidere l'esercizio di tutte le azioni piu' opportune, ivi compresa l'esecuzione della prestazione rimasta inadempiuta, da parte di altri Consorziati o di un terzo, a spese dell'inadempiente. Nei casi piu' gravi, il Consiglio Direttivo potra' anche deliberare l'esclusione del Consorziato inadempiente a norma dell'articolo dodici del presente statuto.
Ogni Consorziato puo' recedere dal Consorzio con il consenso, ove necessario, dei soggetti con i quali siano stati posti in essere uno o piu' negozi giuridici, comunicandolo a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento ndirizzata al Presidente con raccomandata almeno quattro mesi prima della chiusura di ogni esercizio Il recesso ha effetto dalla data della chiusura dell'esercizio o, se il recesso non è stato comunicato entro il termine indicato nel recedente comma, dalla chiusura di quello successivo, salvo che il Consorziato abbia obbligazioni in corso sia verso il Consorzio sia verso terzi di cui il nConsorzio, per quanto gli compete, si sia reso garante.
Pertanto, qualora il Consorziato abbia assunto impegni tali da permanere anche posteriormente all'avvenuto recesso, questi devono essere comunque regolarmente adempiuti prima del rimborso della quota di partecipa one.
Ai sensi dell'art.2610 c.c., in caso di trasferimento dell'azienda del Consorziato, sia per atto tra vivi che a causa di morte, l'acquirente subentra nel contratto di Consorzio. Tuttavia, se sussiste una giusta causa, in caso di trasferimento dell'azienda per atto fra vivi, gli altri Consorziati, ai sensi dell'art.2610 co.2 c.c., possono deliberare, entro un mese dalla notizia dell'avvenuto trasferimento, l'esclusione dell'acquirente dal Consorzio.
Fermo restando quanto dal precedente articolo, il Consiglio Direttivo delibera l'esclusione dal Consorzio anche qualora il Consorziato:
a) venga meno anche uno solo dei requisiti per l'ammissione al Consorzio;
c) non abbia provveduto alla sottoscrizione della quota di partecipazione al fondo consortile nell'ammontare richiesto dal Consiglio Direttivo o al pagamento di tutto o di parte dell'importo di tale quota nell'ammontare richieste dal Consiglio Direttivo della quota di iscrizione o del contributo annuale;
e)bbia compiuto atti costituenti grave inosservanza delle disposizioni del presente statuto, del regolamento interno o delle deliberazioni degli organi del Consorzio;
L'esclusione ha effetto immediato e deve essere comunicata al Consorziato, entro 15 giorni, da Presidente del Consorzio mediante lettera raccomandata con ricevuta di ritorno. In caso di esclusione dal Consorzio, la quota di partecipazione del Consorziato verrà liquidata al Consorziato al valore nominale. Il mandato conferito dai Consorziati per l'attuazione degli scopi del Consorzio, ancorchè dato con un unico atto, cessa nei confronti del Consorziato escluso.
(Rimborso della quota)
ei casi di recesso al Consorziato uscente è rimborsata esclusivamente la quota di partecipazione versata al fondo consortile in misura non superiore al valore nominale, esclusa ogni altra somma a qualsivoglia titolo, e detratte le somme ancora dovute al Consorzio.
(Fondo consortile - Esercizio sociale - Divieto di distribuzione degli avanzi)
Il fondo consortile è di ammontare variabile ed è costituito dalle quote di partecipazione sottoscritte da ciascun Consorziato. Fanno inoltre parte del fondo consortile le quote di iscrizione e gli eventuali avanzi di gestione che non siano destinati dall'Assemblea dei Consorziati a specifici fondi di riserva. Nessun Consorziato può avere una quota di partecipazione d'ammontare inferiore a Euro =1.292,00= (milleduecentonovantadue/00) né superiore al venti per cento del fondo consortile. I fondi di riserva sono indivisibili, e non possono pertanto essere distribuiti, sotto qualsiasi forma, sia durante la vita del Consorzio che all'atto del suo scioglimento. Parimenti, gli eventuali contributi ricevuti da terzi (Ministeri, Camere di Commercio, altri Enti Pubblici e terzi in genere) utilizzati per la gestione della diffusione internazionale dei prodotti e servizi delle imprese aderenti al Consorzio non sono rimborsabili ai singoli consorziati.
L'esercizio va dal 1 Gennaio al 31 Dicembre di ogni anno. Entro due mesi dalla chiusura dell'esercizio annuale le persone che hanno ladirezione del Consorzio redigono la situazione patrimoniale osservando le norme relative al bilancio di esercizio delle società per azioni La situazione patrimoniale ed il conto profitti e perdite, assieme, costituiscono il bilancio del Consorzio. L'Assemblea per l'approvazione del bilancio è convocata entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio.
(Divieto di distribuzione degli avanzi di esercizio )
d) il Revisore unico o Collegio dei revisori dei conti (se nominati).
Tutte le cariche consortili sono gratuite.
L'Assemblea, regolarmente costituita, rappresenta la universalita' dei Consorziati e le sue deliberazioni prese in conformita' alla legge ed al presente statuto, obbligano tutti i Consorziati. Nell'Assemblea ogni Consorziato ha diritto ad un voto, qualunque sia il valore della sua quota. All'Assemblea possono partecipare, senza diritto di voto i rappresentanti degli Enti di cui successivo art. 25. L'Assemblea è convocata presso la sede del Consorzio o in ogni altro luogo dal Presidente, purchè in Italia, quando questi lo ritiene opportuno, o su richiesta di almeno un terzo dei Consorziati, o negli altri casi previsti dal presente statuto o dalla legge, mediante un avviso di convocazione daspedire almeno dieci giorni prima del giorno fissato per l'Assemblea. L'avviso di convocazione puo' essere redatto su qualsiasi supporto cartaceo o magnetico e può essere spedito con ogni sistema di comunicazione compreso il telefax e la posta elettronica o posta elettronica certificata, agli indirizzi comunicati alla societa' dai consorziati. Nell'avviso di convocazione devono essere riportati l'ordine del giorno, la data e l'ora stabilite per la prima e la seconda convocazione, nonchè il luogo della riunione.
L'Assemblea in seconda convocazione non puo' aver luogo nello stesso giorno fissato per la prima. In caso di urgenza la convocazione può essere fatta con lettera consegnata a ameno, telegramma, telefax o messaggio di posta elettronica da spedire almeno tre giorni prima di quello fissato per la riunione, a condizione che esista prova dell'avvenuta ricezione dell'avviso. In mancanza delle formalità suddette, l'Assemblea si reputa regolarmente costituita quando sono presenti o rappresentati tutti i Consorziati e sono intervenuti tutti i componenti del Consiglio Direttivo e il Revisore unico o tutti i componenti del Collegio dei revisori se nominati. Tuttavia in tale ipotesi ciascuno degli intervenuti può opporsi alla discussione degli argomenti sui quali non si ritenga sufficientemente informato. L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consorzio ovvero, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vicepresidente che potranno essere assistiti da un Segretario. In caso di assenza o impedimento anche del Vicepresidente l'Assemblea nomina essa stessa il proprio Presidente. L'Assemblea potrà svolgersi anche con gli intervenuti dislocati in più luoghi, con collegamenti in audio - video conferenza o con qualunque altro metodo che garantisca l'identificazione dei partecipanti, alla condizione che vengano garantiti la collegialità del metodo ed i principi di buona fede ed equità e parità tra i Consorziati.
Ai fini della tenuta delle assemblee per audio - video conferenza occorre:
- che sia consentito al Presidente, anche tramite terzi dallo stesso indicati, di accertare identità e legittimazione degli intervenuti, di verificare il regolare svolgimento dell'adunanza e di constatare e proclamare i risultati delle votazioni;
- che sia consentito al segretario di percepire in modo corretto ed adeguato gli interventi di ogni partecipante;
- che sia consentito agli intervenuti di partecipare in tempo reale alla discussione ed alla votazione sugli argomenti posti all'ordine del giorno;
- l'indicazione nell'avviso di convocazione, ove non si tratti di Assemblea senza previa convocazione, dei luoghi audio e video collegati, nei quali coloro che interverranno potranno recarsi, ritenendosi svolta la riunione nel luogo in cui saranno presenti il presidente ed il segretario. In deroga a quanto sopra, il presidente potra' autorizzare il collegamento con sede non preventivamente indicate.
- elegge i componenti del Consiglio Direttivo, il Presidente ed il Vice Presidente del Consorzio;
- nomina, se lo ritiene opportuno, il Revisore unico o il Collegio dei Revisori composto da tre revisori effettivi e, tra questi, il Presidente del Collegio, e due supplenti;
- determina l'ammontare del contributo annuo dei Consorziati;
- approva l'eventuale regolamento interno di cui al successivo Articolo 25;
- delibera su qualsiasi altro argomento riservato dalla legge o dallo statuto alla sua competenza.
L'assemblea approva il regolamento consortile e le eventuali modifiche su proposta del Consiglio Direttivo. L'Assemblea e' convocata almeno una volta all'anno entro il termine indicato dall'Articolo 13 co.3 del presente Statuto. L'Assemblea e' regolarmente costituita, in prima convocazione, ove sia presente in proprio o per delega almeno la maggioranza dei Consorziati (metà più uno dei Consorziati) e, in seconda convocazione, con la presenza, in proprio o per delega di almeno un terzo dei Consorziati. Le delibere, sia in prima che in seconda convocazione, sono prese a maggioranza dei presenti, salvo quanto infra precisato. In deroga a quanto stabilito nel comma precedente e' necessario la maggioranza qualificata dei due terzi in prima convocazione, ovvero, in seconda convocazione il voto favorevole della metà più uno dei presenti, per le deliberazioni relative ai seguenti argomenti:
a) modificazioni dell'atto costitutivo e dello statuto;
b) scioglimento e/o liquidazione anticipata del Consorzio, eccettuati i casi in cui lo scioglimento e' obbligatorio; nomina e revoca del/dei liquidatore/i;
c) proroga della durata del Consorzio di cui al precedente articolo 2.
d) su qualsiasi altro argomento devoluto espressamente alla sua competenza dalla legge e dal presente statuto.
Per la nomina della maggioranza degli amministratori occorre il voto favorevole della maggioranza delle PMI presenti in assemblea. Tutte le deliberazioni dell'Assemblea saranno verbalizzate in apposito libro e sottoscritte dal Presidente dell'adunanza e dal Segretario, che potra' essere scelto dal Presidente fra i presenti o fra i terzi.
Ciascun Consorziato può farsi rappresentare con delega scritta, da conservarsi da parte del Consorzio, anche da terzi, con l'unico limite della indelegabilità agli amministratori. Nessun delegato può rappresentare più di quattro Consorziati.
Il Consiglio Direttivo è composto da cinque membri, eletti dall'Assemblea, e dai membri nominati dagli Enti sostenitori di cui al successivo articolo 23. In ogni caso la nomina della maggioranza degli amministratori spetta alle PMI consorziate Il Consiglio Direttivo ha tutti i poteri e le attribuzioni per la gestione del Consorzio che non siano riservati per legge o per statuto all'Assemblea dei Consorziati.
- eleggere, tra i suoi componenti, il Presidente e il vice Presidente del Consorzio, qualora non siano stati nominati dall'Assemblea;
- delibera sulla modifica della sede nell'ambito comunale e sull'apertura di uffici sedi secondarie in Italia ed all'estero;
- redigere il progetto di bilancio con il conto dei profitti e delle perdite, secondo le vigenti disposizioni di legge, corredato da una relazione sull'andamento della gestione, e curarne la presentazione all'Assemblea ordinaria per l'approvazione, proponendo un programma di massima per l'esercizio successivo;
- proporre all'Assemblea l'eventuale regolamento interno nonchè le modifiche allo statuto e al regolamento stesso;
- nominare l'eventuale Direttore ed assumere gli altri eventuali dipendenti del Consorzio;
- deliberare ogni altro atto di amministrazione .
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vicepresidente, ogni qual volta lo ritenga opportuno, e comunque almeno ogni trimestre. E' altresì convocato su richiesta di almeno due terzi dei suoi membri. La convocazione è fatta mediante lettera, telefax o posta elettronica contenente l'indicazione del giorno, del luogo e dell'ora della riunione nonché l'elenco delle materie da trattare, da spedire almeno cinque giorni prima della riunione, ovvero, in caso di urgenza, due giorni prima.
Le deliberazioni del Consiglio sono validamente assunte con il voto favorevole della maggioranza dei suoi componenti. Il verbale della riunione del Consiglio è redatto dal Direttore del Consorzio, se nominato, ovvero da un Consigliere o da altra persona incaricata dal Presidente. Il verbale è sottoscritto dal Presidente e da chi lo ha redatto. Non è ammessa la delega, neanche ad un altro componente del Consiglio. I componenti del Consiglio Direttivo durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Se nel corso dell'esercizio vengono a mancare uno o più consiglieri, gli altri provvedono a sostituirli con apposita deliberazione. Se un consigliere cessato ricopriva la carica di Presidente o di Vicepresidente, il Consiglio così reintegrato sceglie tra i suoi membri il nuovo Presidente o, Vice Presidente, che ricopre la carica fino all'Assemblea successiva; anche i Consiglieri cooptati cessano dall'ufficio in occasione di tale assemblea.
Se viene meno la maggioranza dei Consiglieri, quelli rimasti in carica convocano d'urgenza l'Assemblea perché provveda alla sostituzione dei mancanti i quali scadranno assieme con quelli in carica all'atto delle loro nomine. Se vengono a cessare tutti i consiglieri l'Assemblea per la nomina dei nuovi consiglieri è immediatamente convocata anche da un solo Consorziato.
Il Presidente del Consorzio dura in carica tre anni ed è rieleggibile. Il Presidente:
b) dà le opportune disposizioni per l'esecuzione delle deliberazioni prese dagli altri organi del Consorzio;
d) propone al Consiglio Direttivo la nomina del Direttore e l'eventuale assunzione di dipendenti del Consorzio; conferisce eventuali incarichi professionali a collaboratori esterni;
In caso di assenza o impedimento del Presidente questi è sostituito dal Vicepresidente, eletto del Consiglio Direttivo per un triennio e salva la rieleggibilità.
Al Presidente spettano la firma e la rappresentanza del Consorzio di fronte ai terzi ed in giudizio, con facoltà di promuovere azioni e istanze giudiziarie ed amministrative per ogni grado di giudizio. In caso di grave impedimento del residente, la rappresentanza e la firma sociale spettano al Vicepresidente.
(Revisore unico - Collegio dei revisori dei conti)
L'assemblea del Consorzio puo' nominare un Revisore unico o un Collegio dei revisori dei conti composto da tre membri effettivi, di cui uno con funzione di presidente e, in caso di Collegio, nomina altresì due revisori supplenti. In appresso per "revisore" o "revisori" si intendono, se non diversamente specificato, sia il Revisore unico sia i membri effettivi del Collegio dei revisori. I revisori possono essere Consorziati o non Consorziati I revisori stanno in carica tre anni e sono rieleggibili. Il Revisore unico o Collegio dei revisori accerta la regolare tenuta della contabilità sociale, la corrispondenza del bilancio e del conto economico alle risultanze dei libri e delle scritture contabili, l'osservanza delle norme di legge per la valutazione del patrimonio consortile. Il Collegio dei revisori, se nominato, deve riunirsi almeno ogni trimestre e delibera a maggioranza assoluta; il revisore dissenziente ha diritto di fare iscrivere a verbale i motivi del proprio dissenso. Delle riunioni del Collegio dei revisori deve redigere verbale dagli intervenuti. L'eventuale Revisore unico annota le proprie attivita' su apposito registro Il revisore che, senza giustificato motivo, non partecipa a due riunioni del Collegio o adunanze dell'Assemblea o, ove prescritto dal presente articolo, del Consiglio Direttivo, durante un esercizio sociale decade dall'ufficio e, in Casod di Collegio dei revisori, subentra il più anziano dei revisori supplenti. In caso di decadenza del Revisore unico, l'assemblea provvede senza indugio alla sua eventuale sostituzione. In caso di Collegio dei Revsiori, se il revisore decaduto ricopriva la carica di Presidente, il Collegio, così ricostruito, elegge il nuovo Presidente provvisorio. I nuovi revisori durano in carica fino alla prima assemblea dei Consorziati, la quale deve provvedere alla nomina dei nuovi revisori effettivi e supplenti necessari per la reintegrazione del Collegio e all'elezione del nuovo Presidente.
L'esecuzione delle delibere e la direzione del Consorzio possono essere affidate ad un Direttore con le facoltà, le attribuzioni e i poteri determinati
dal Consiglio Direttivo che ne discute la nomina e la revoca.
Il patrimonio partecipa - senza diritto di voto alle riunioni dell'assemblea e
Gli enti pubblici e privati che intendono sostenere l'attività del Consorzio per il conseguimento del suo oggetto vengono iscritti, su loro richiesta e previa delibera del Consiglio Direttivo, in un apposito albo degli "enti sostenitori" tenuto dal Consorzio. Il Consiglio può accettare contributi da parte di detti enti. Gli enti sostenitori non hanno in alcun caso titolo per usufruire dell'attività del Consorzio nè hanno diritto di votare in Assemblea. Essi nominano un membro per ciascuno di loro nel Consiglio Direttivo. Il tutto fermo restando che la maggioranza dei consiglieri deve essere composta dai soggetti nominati dalle PMI consorziate
Scioglimento del Consorzio - Regolamento
Lo scioglimento del Consorzio e' disciplinato dall'art. 2611 cod. civ.. Il Consorzio si scioglie:
3) per volontà dei Consorziati con le maggioranze di cui all'art. 16 dello statuto;
4) per deliberazione dei Consorziati presa a norma dell'art.2606 c.c., se sussiste una giusta causa;
5) per provvedimento dell'autorità giudiziaria, nei casi ammessi dalla legge;
6) per il recesso di imprese Consorziate tali da ridurre il numero dell'imprese Consorziate a meno di otto.
Al momento del verificarsi di una causa di scioglimento, l'Assemblea provvedera' ad approvare uno stato patrimoniale redatto dal Consiglio Direttivo e nominera' un Liquidatore, stabilendone il compenso e determinandone dei relativi poteri. Effettuano il pagamento di tutte le passività ed il rimborso ai Consorziati delle quote di partecipazione al fondo consortile in misura non superiore al loro valore nominale, il patrimonio consortile che residuerà, verrà devoluto con deliberazione dell'Assemblea ad organismi aventi scopi consortili o finalità sociali analoghi o strumentali a quelli del Consorzio.
Qualsiasi controversia che dovesse insorgere in merito all'interpretazione o all'esecuzione del presente statuto, del regolamento interno e delle delibere degli organi consortili e che concerna diritti disponibili e controversie compromettibili in arbitri a norma delle leggi pro tempore vigenti saràdeferita ad un Collegio arbitrale composto da tre arbitri nominati dal Presidente della locale Camera di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura di Genova Il Collegio arbitrale giudicherà come amichevole compositore, secondo equità, e non sarà tenuto all'osservanza di alcuna regola di procedura, salvo il principio del contradditorio.
Per quanto non previsto dal presente statuto, si rinvia alle disposizioni del codice civile vigenti in materia di consorzi con attività esterna, e in particolare alle disposizione di cui agli artt.2602 ss. c.c. e 2612 ss. c.c.
Genova, 17 febbraio 2014
F.to Giampaolo Rizzo
F.to Federico CATTANEI - Notaio