Source: https://www.diritto.it/patteggiamento-preclude-la-causa-non-punibilita-particolare-tenuita-del/
Timestamp: 2019-06-20 19:16:47+00:00
Document Index: 18446674

Matched Legal Cases: ['art. 131', 'art. 129', 'art. 129', 'art. 444', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Patteggiamento preclude la particolare tenuità del fatto
Massima: La causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto ex art. 131-bis codice penale non rientra nelle ragioni di immediato proscioglimento previste dall’art. 129 del codice di procedura penale; l’accoglimento della richiesta di applicazione della pena concordata (cd. “patteggiamento”) preclude la rimessa in discussione della fattispecie, ormai coperta dal patteggiamento.
Nella pronuncia di inammissibilità dei ricorsi da parte della Suprema Corte, dirimente è stato il rilievo evidenziato nell’altra decisione richiamata (Cass. 43874/2016) che «l’applicazione della pena su richiesta delle parti è un autonomo rito processuale in virtù del quale l’imputato ed il pubblico ministero si accordano sulla qualificazione giuridica della condotta contestata, sulla concorrenza di circostanze, sulla comparazione fra le stesse e sull’entità della pena, mentre il giudice ha il potere ed il dovere di controllare la correttezza giuridica del patto e la congruità della pena richiesta e di applicarla dopo aver accertato che non emerga in modo evidente una delle cause di non punibilità previste dall’art. 129 cod.proc.pen. Ne consegue che – una volta ottenuta l’applicazione di una determinata pena ai sensi dell’art. 444 cod.proc.pen.- l’imputato non può rimettere in discussione profili oggettivi o soggettivi della fattispecie perché essi sono coperti dal patteggiamento, cosicché risulta irrilevante qualsiasi vizio processuale verificatosi in precedenza rispetto alla formulazione dell’istanza, rispetto al quale, peraltro, il ricorrente risulta privo di interesse al suo accertamento».
43874/2016
Vigente al: 21-04-2018
Quando ricorre una causa di estinzione del reato ma dagli atti risulta evidente che il fatto non sussiste o che l’imputato non lo ha commesso o che il fatto non costituisce reato o non è previsto dalla legge come reato, il giudice pronuncia sentenza di assoluzione o di non luogo a procedere con la formula prescritta.
L’imputato e il pubblico ministero possono chiedere al giudice l’applicazione, nella specie e nella misura indicata, di una sanzione sostitutiva o di una pena pecuniaria, diminuita fino a un terzo, ovvero di una pena detentiva quando questa, tenuto conto delle circostanze e diminuita fino a un terzo, non supera cinque anni soli o congiunti a pena pecuniaria.
Se vi è il consenso anche della parte che non ha formulato la richiesta e non deve essere pronunciata sentenza di proscioglimento a norma dell’articolo 129, il giudice, sulla base degli atti, se ritiene corrette la qualificazione giuridica del fatto, l’applicazione e la comparazione delle circostanze prospettate dalle parti, nonché congrua la pena indicata, ne dispone con sentenza l’applicazione enunciando nel dispositivo che vi è stata la richiesta delle parti. Se vi è costituzione di parte civile, il giudice non decide sulla relativa domanda; l’imputato è tuttavia condannato al pagamento delle spese sostenute dalla parte civile, salvo che ricorrano giusti motivi per la compensazione totale o parziale. Non si applica la disposizione dell’articolo 75, comma 3. Si applica l’articolo 537-bis.
La parte, nel formulare la richiesta, può subordinarne l’efficacia alla concessione della sospensione condizionale della pena. In questo caso il giudice, se ritiene che la sospensione condizionale non può essere concessa, rigetta la richiesta.
di Antonio Di Tullio D'Elisiis 23 marzo 2018
Processo penale, la differenza tra prova rappresentativa e prova indiziaria
di Alessandra Concas 9 maggio 2019
Misure di prevenzione all’indomani della sentenza De Tommaso
di Marco Infusino 13 giugno 2018
di Laura Cassamali 3 luglio 2018
I rapporti tra la condotta partecipativa e del concorrente esterno nel reato di associazione con finalità di terrorismo di matrice jihadista