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Timestamp: 2020-08-10 16:16:38+00:00
Document Index: 20943010

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 681', 'art. 680', 'sentenza ', 'art. 591', 'sentenza ', 'sentenza ']

successioni | 03 Agosto 2020
Il legittimario che agisce in riduzione delle disposizioni testamentarie ha interesse a proporre domanda di simulazione di una vendita, compiuta dal de cuius e dissimulante una donazione, anche se l’azione di riduzione non si estenda alla donazione, potendo detto interesse sussistere ai fini della riunione fittizia del bene, oggetto della donazione dissimulata alla massa ereditaria.
(Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza n. 16515/20; depositata il 31 luglio)
I successori mortis causa a titolo universale, quali «continuatori della personalità del defunto», subentrano nella medesima condizione e, di conseguenza, in tema di simulazione, non possono essere compresi nella categoria di terzi. Tale qualificazione può però essere riconosciuta in capo al legittimario che agisca per il recupero o la reintegrazione della quota di legittima lesa dall’atto simulato.
(Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza n. 16535/20; depositata il 31 luglio)
successioni | 29 Luglio 2020
(Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza n. 16079/20; depositata il 28 luglio)
successioni | 24 Luglio 2020
Il principio di autonomia delle comunioni derivanti da diverso titolo si applica anche se le comunioni riguardano gli stessi beni e intercorrono tra le stesse persone.
(Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza n. 15764/20; depositata il 23 luglio)
successioni | 20 Luglio 2020
Il coerede che sul bene comune da lui posseduto abbia eseguito delle migliorie può pretendere, in sede di divisione, quale mandatario o utile gestore degli altri eredi partecipanti alla comunione ereditaria, il rimborso delle spese sostenute per il suddetto bene comune.
(Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza n. 15300/20; depositata il 17 luglio)
successioni | 16 Giugno 2020
L’art. 681 c.c. prevede che la revocazione totale o parziale di un testamento può essere a sua volta revocata, «ma sempre con le forme previste dall’art. 680 c.c., ovvero con un nuovo testamento o con un atto ricevuto da notaio».
(Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza n. 11472/20; depositata il 15 giugno)
successioni | 12 Marzo 2020
Il Curatore: Ufficio di diritto pubblico o Ausiliario del magistrato? E’ nell’individuazione della natura giuridica del Curatore che, in attesa della decisione della Corte Costituzionale investita della questione (Tribunale di Trieste ordinanza dell’ 11 gennaio 2020), può trovarsi la soluzione alla mancata previsione, nell’articolo 148 Testo Unico spese di giustizia, del pagamento degli onorari dello stesso in caso di eredità giacente attivata d’Ufficio.
successioni | 06 Marzo 2020
Lo ha ribadito la Cassazione n. 6125/20 che l’assegnazione di beni determinati configura una successione a titolo universale, instituito ex re certa, qualora il testatore abbia inteso chiamare l’istituto nell’universalità dei beni o in una quota del patrimonio relitto, mentre deve interpretarsi come legato se egli abbia voluto attribuire ai singoli, individuati, beni.
(Corte di Cassazione, sez. VI Civile - 2, ordinanza n. 6125/20; depositata il 5 marzo)
successioni | 05 Marzo 2020
Testamento olografo dell’inabilitato: il curatore ha la capacità a succedere al proprio assistito
E’ valido il testamento redatto dal de cuius se, al momento della redazione della scheda testamentaria contestata, questi viene ritenuto capace di autodeterminarsi. Lo stato di incapacità naturale, rilevante ai sensi dell'art. 591 c.c., deve essere provato in modo rigoroso e con specifico riferimento temporale all'atto di redazione del testamento, e non può essere sbrigativamente desunto su mera base congetturale dal quadro d'insieme della vita del testatore come un portato dell'asserita costante e irrimediabile instabilità di quest'ultimo.
(Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza n. 6079/20; depositata il 4 marzo)
successioni | 24 Febbraio 2020
«L’azione di riduzione proposta contro un soggetto che è legittimario al pari del legittimario attore implica che il convenuto abbia ricevuto una donazione o debba beneficiare di una disposizione testamentaria, per cui venga ad ottenere, oltre la rispettiva legittima, che è anche a suo favore intangibile, qualcosa di più, che contribuisce a privare, in tutto o in parte, della legittima il legittimario attore».
(Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza n. 4694/20; depositata il 21 febbraio)
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