Source: http://www.autorita.energia.it/it/docs/07/188-07.htm
Timestamp: 2017-04-25 00:53:09+00:00
Document Index: 32322889

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 3']

Autorità per l'energia elettrica e il gas - Chiusura dell'istruttoria formale avviata nei confronti di Edipower S.p.A. con deliberazione dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas 3 agosto 2006, n. 186/06
Dalle informazioni acquisite dall'Autorità è emerso che la società Edipower S.p.A. (di seguito: Edipower) ha fornito solo parte degli elementi e delle informazioni necessari alla valutazione dei rapporti di controllo o di collegamento (tra operatori di mercato o utenti del dispacciamento) riconducibili ad una delle fattispecie indicate nell'articolo 7 della legge 10 ottobre 1990, n. 287.
Con deliberazione n. 186/06, l'Autorità ha avviato nei confronti di Edipower un'istruttoria formale per l'eventuale irrogazione di una sanzione amministrativa pecuniaria, ai sensi dell'articolo 2, comma 20, lettera c), della legge n. 481/95, per la violazione dell'art. 4, comma 4.7, della deliberazione n. 50/05.
nota di Edipower in data 8 novembre 2006 (prot. Autorità n. 28418) recante memoria difensiva;
stampa delle pagine web relative ai collegamenti societari pubblicate sui siti internet del gruppo EDF (www.edf.com) e delle società Edipower (www.edipower.it), Edison (www.edison.it) e Aar e Ticino SA di Elettricità (www.atel.eu).
Con nota in data 30 marzo 2007 (prot. FS/M07/1519), gli Uffici dell'Autorità hanno comunicato ad Edipower le risultanze istruttorie ai sensi dell'art. 16, comma 1, del d.p.r. n. 244 del 2001, dalle quali è risultato che la società non ha comunicato informazioni rilevanti, tra cui:
il rapporto intercorrente tra Edipower (operatore di mercato) e (indirettamente, per il tramite di Edison, partecipata da EDF attraverso Transalpina di Energia Srl) EDF Trading Limited e EDF Energia Italia Srl (operatori di mercato);
il rapporto intercorrente tra Edipower e (indirettamente, per il tramite di Atel, partecipata da EDF attraverso Motor Columbus AG) EDF Trading Limited e EDF Energia Italia.
In data 18 maggio 2007 si è svolta l'audizione finale di cui agli articoli 16, comma 3 e 10, comma 5, del dPR n. 244/01, nel corso della quale il Collegio ha consentito a Edipower di depositare una memoria difensiva (prot. Autorità n. 12232) e di inviare un'ulteriore memoria difensiva oltre il termine previsto dall'art. 16, comma 3, del citato d.p.r., la quale è pervenuta in data 24 maggio 2007 (prot. Autorità n. 12567).
A. Argomentazioni di Edipower
A sostegno della correttezza della propria condotta, Edipower ha argomentato quanto segue.
In via preliminare, la società ha eccepito di essere stata resa edotta delle specifiche ragioni delle contestazioni solo alla data di conclusione del procedimento istruttorio, con conseguente violazione del diritto di difesa e del principio del contraddittorio.
Nel merito, la società ribadisce la correttezza della dichiarazione inviata, dalla società, al Gestore del mercato, a Terna e, per conoscenza, all'Autorità in data 10 maggio 2006. Infatti, essa avrebbe "autocertificato" tutti i rapporti contrattuali da essa intrattenuti ed a diretta conoscenza della stessa, mentre ha rinviato espressamente alle dichiarazioni presentate dai propri azionisti al fine di conoscere le società partecipanti al capitale di questi ultimi.
Al fine di individuare quali rapporti di controllo o collegamento fossero da comunicare, l'impresa ha fatto riferimento, tra l'altro, a pronunce della Commissione europea, quanto al fatto che Edipower è soggetta al controllo esclusivo di Edison S.p.A., e dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato, quanto ai rapporti contrattuali di tolling e di power purchase agreement di cui è parte.
La società individua il fondamento normativo della correttezza della propria condotta nella lettera della disposizione di cui all'art. 4, comma 4.7, della delibera n. 50 del 2005 e nel comunicato del Gestore del mercato, che richiede di dare notizia dei propri rapporti di controllo e collegamento, ove sussistenti.
Edipower aggiunge che la necessità di fornire le informazioni tramite autocertificazione, il cui uso è stato richiesto dal Gestore del mercato nel suddetto comunicato, presuppone, vista la responsabilità che ne deriva, che ogni soggetto "autocertifichi" le notizie di cui è a diretta conoscenza. Pertanto, la società non avrebbe potuto sottoscrivere dichiarazioni sostitutive riguardanti informazioni ulteriori rispetto a quelle presentate, dal momento che esse sarebbero state, al più, note alla stessa in quanto apprese tramite i media o altri mezzi di informazione.
B. Valutazione delle argomentazioni di Edipower
Alla luce di quanto considerato nel precedente punto 14 e, in particolare, del fatto che la norma in esame richiede la comunicazione di tutte le informazioni potenzialmente riconducibili nella nozione di controllo di cui all'art. 7 della legge n. 287 del 1990, la condotta di Edipower, così come delineata nelle risultanze istruttorie, presenta tutti i requisiti oggettivi dell'illecito contestato in quanto l'impresa non ha comunicato ai dovuti destinatari tutte le informazioni in suo possesso in merito ai suoi rapporti di controllo. In particolare, è risultata mancante la comunicazione di informazioni rilevanti, tra cui:
Tuttavia, per configurare una responsabilità dell'impresa occorre accertare anche la sussistenza dell'elemento soggettivo della colpevolezza ai sensi dell'art. 3 della legge n. 689 del 1981. Ed al riguardo occorre considerare in particolare la condotta tenuta dal Gestore del mercato, destinatario delle comunicazioni in questione e incaricato dall'Autorità, nella delibera n. 50 del 2005, del compito di calcolare gli indici di mercato sulla base anche delle stesse, al fine di consentire, all'Autorità, il monitoraggio del mercato all'ingrosso dell'energia elettrica.
Pertanto, la comunicazione del Gestore del mercato - contenente un'errata interpretazione dell'art. 4, comma 4.7 della delibera 50/05 - ha indotto Edipower in un errore incolpevole sulle modalità di adempimento dell'obbligo in questione.
Ne consegue che Edipower, pur avendo posto in essere una condotta che oggettivamente costituisce una violazione dell'art. 4, comma 4.7, della delibera 50/05, nel caso di specie non può essere ritenuta responsabile perché, facendo affidamento sulla suddetta nota del Gestore del mercato e ritenendo di doversi attenere alle indicazioni ivi contenute è incorsa in un errore scusabile ai sensi dell'art. 3, comma 2 della legge 689/1981 che non consente di ravvisare l'elemento soggettivo della colpevolezza.
non sussistano i presupposti per l'irrogazione di una sanzione amministrativa pecuniaria, ai sensi dell'articolo 2, comma 20, lettera c), della legge n. 481/95, nei confronti di Edipower S.p.A.;
di non irrogare ad Edipower S.p.A. una sanzione amministrativa pecuniaria, a chiusura dell'istruttoria formale avviata nei confronti della medesima società con la deliberazione n. 186/06;
di comunicare il presente provvedimento, mediante plico raccomandato con avviso di ricevimento, a Edipower S.p.A., con sede legale in viale Italia 592, 20099 Sesto San Giovanni.