Source: http://iviniditalia.it/disciplinari/bagnoli.html
Timestamp: 2018-05-27 09:30:54+00:00
Document Index: 42469386

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 6']

D.M. 16/AGOSTO/1995
La denominazione di origine controllata “Bagnoli di Sopra o Bagnoli” è riservata ai vini che rispondono alle condizioni ed ai requisiti stabiliti nel presente disciplinare di produzione.
La DOC « Bagnoli di Sopra o Bagnoli » senza altra qualificazione, tranne la menzione facoltativa “rosso”, è riservata al vino rosso ottenuto dalle uve provenienti dai vitigni delle varietà presenti in ambito aziendale nelle seguenti proporzioni:
Merlot dal 15 al 60%
Cabernet Franc e/o Cabernet Sauvignon e/o Carmènere minimo 15%
Raboso Piave e/o Raboso Veronese minimo 15%
Possono inoltre concorrere, da sole o congiuntamente, le uve di altri vitigni a bacca rossa, non aromatici, purché raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Padova, presenti nei vigneti, in ambito aziendale, in misura non superiore al 10% del totale delle viti.
La DOC “Bagnoli di Sopra o Bagnoli” accompagnata obbligatoriamente con la specificazione tipologica “Rosato”, è riservata al vino rosato ottenuto dalle uve provenienti dai vitigni delle varietà presenti in ambito aziendale nelle seguenti proporzioni:
Raboso Piave e/o Raboso Veronese minimo 50%
Merlot massimo 40%
Possono inoltre concorrere, da sole o congiuntamente, le uve di altri vitigni, non aromatici, a bacca rossa, raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Padova, presenti in ambito aziendale nella misura non superiore al 10% del totale delle viti.
La DOC “Bagnoli di Sopra o Bagnoli” accompagnata obbligatoriamente con la specificazione tipologica “Bianco”, è riservata al vino bianco ottenuto dalle uve provenienti dai vitigni delle varietà presenti un ambito aziendale nelle seguenti proporzioni:
Chardonnay minimo 30%
Tocai friulano e/o Sauvignon minimo 20%
Raboso Piave e/o Raboso veronese (vinificati in bianco) minimo 10%
Possono inoltre concorrere, da sole o congiuntamente, le uve di altri vitigni a bacca bianca, non aromatici, purché raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Padova, presenti nei vigneti, in ambito aziendale, in misura massima del 10% del totale delle viti.
La DOC “Bagnoli di Sopra o Bagnoli” con la specificazione tipologica “spumante”, deve essere impiegata per designare vini spumanti bianchi e rosati ottenuti da cuvées di mosti o vini, di uve provenienti dai vitigni delle varietà presenti in ambito aziendale nelle seguenti proporzioni:
Chardonnay minimo 20%
Raboso Piave e/o Raboso veronese minimo 40%
Possono inoltre concorrere, da sole o congiuntamente, le uve di altri vitigni, non aromatici, purché raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Padova, presenti nei vigneti, in ambito aziendale, in misura non superiore al 10% del totale delle viti
La DOC “Bagnoli di Sopra o Bagnoli” accompagnata con la menzione tradizionale “Friularo”, è riservata al vino rosso ottenuto dalle uve del vitigno:
Raboso Piave minimo 90%
La DOC “Bagnoli di Sopra o Bagnoli” accompagnata dalla specificazione tipologica “passito”, è riservata al vino rosso ottenuto esclusivamente dalle uve, appassite in vigneto e/o fruttaio delle varietà:
Raboso Piave e/o Raboso veronese minimo 70%
Possono concorrere, da sole o congiuntamente, le uve di altri vitigni, non aromatici, raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Padova, nella misura massima del 30%
La DOC “Bagnoli di Sopra o Bagnoli” accompagnata dalla menzione della tipologia di vitigno, è riservata ai vini rossi ottenuti dai seguenti vitigni:
“Bagnoli di Sopra o Bagnoli Cabernet”
Cabernet Franc e/o Cabernet Sauvignon e/o Carmènere minimo 85%
“Bagnoli di Sopra o Bagnoli Merlot”
Possono inoltre concorrere, da sole o congiuntamente, le uve di altri vitigni, a frutto rosso, non aromatici, purché raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Padova, presenti nei vigneti, in ambito aziendale, in misura non superiore al 15% del totale delle viti.
La zona di produzione del vini a DOC “Bagnoli di Sopra o Bagnoli” comprende l’intero territorio dei comuni di:
Agna Arre Bagnoli di Sopra
Battaglia Terme Bovolenta Candiana
Carrara San Giorgio Carrara Santo Stefano Cartura
Conselve Monselice Pernumia
San Pietro Viminario Terrassa Tribuno
La zona di produzione delle uve atte a produrre i vini a d.o.c. “Bagnoli di Sopra o Bagnoli”
Designabili con la menzione “Classico” interessa l’intero territorio del comune di:
Le condizioni ambientali e di coltura dei vigneti destinati alla produzione dei vini di cui all’art. 2, devono essere quelle tradizionali della zona di produzione e comunque atte a conferire alle uve ed ai vini derivati le specifiche caratteristiche di qualità.
Sono pertanto da considerarsi idonei, ai fini dell’iscrizione all’Albo dei vigneti di cui alla presente denominazione, unicamente i vigneti ubicati in terreni di origine sedimentaria – alluvionale, di medio impasto, tendenti allo sciolto, anche con presenza di concrezioni calcaree.
Sono assolutamente da escludere, invece, i vigenti ubicati in terreni ricchi di sostanza organica e quelli in terreni umidi o freschi, di risorgiva o soggetti ad allagamenti.
I sesti di impianto, le forme di allevamento ed i sistemi di potatura devono essere quelli generalmente usati o comunque atti a non modificare le caratteristiche delle uve e dei vini: i nuovi impianti dovranno avere n minimo di 1.800 ceppi/ettaro.
Sono ammesse le forme a controspalliera semplice e doppia, e sono vietate invece, le forme di allevamento espanse.
Le produzioni massime di uva per ettaro in coltura specializzata delle varietà di viti destinate alla produzione dei vini di cui all’art. 2 ed i rispettivi titoli alcolometrici volumici naturali minimi, prima dell’appassimento, devono essere i seguenti:
“Bagnoli di Sopra o Bagnoli rosso” 14,00 tonn./ettaro 10,00% vol.
“Bagnoli di Sopra o Bagnoli rosato” 14,00 tonn./ettaro 9,50% vol.
“Bagnoli di Sopra o Bagnoli bianco” 14,00 tonn/ettaro 9,50% vol.
“Bagnoli di Sopra o Bagnoli spumante” 14,00 tonn./ettaro 9,00% vol.
“Bagnoli di Sopra o Bagnoli Friularo” 12,00 tonn./ettaro 9,50% vol.
“Bagnoli di Sopra o Bagnoli Cabernet” 13,00 tonn./ettaro 10,00% vol.
“Bagnoli di Sopra o Bagnoli Merlot” 14,00 tonn./ettaro 10,50% vol.
In deroga a quanto previsto al comma precedente le uve delle varietà:
Raboso Piave e Raboso veronese destinate a produrre la tipologia “rosso” devono presentare al momento della raccolta un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di 9,50% vol.
Le produzioni massime di uva per ettaro in coltura specializzata destinate a produrre i vini di cui all’art. 3 secondo comma, “Classico”, devono essere rispettivamente:
“Bagnoli di Sopra o Bagnoli Classico rosso” 13,00 tonn./ettaro
“Bagnoli di Sopra o Bagnoli Classico rosato” 13,00 tonn./ettaro
“Bagnoli di Sopra o Bagnoli Classico bianco” 13,00 tonn./ettaro
“Bagnoli di Sopra o Bagnoli Classico Friularo” 11,00 tonn./ettaro
“Bagnoli di Sopra o Bagnoli Classico Cabernet” 12,00 tonn./ettaro
“Bagnoli di Sopra o Bagnoli Classico Merlot” 13,00 tonn./ettaro
Fermi restando i limiti massimi sopra indicati, la produzione per ettaro in coltura promiscua deve essere calcolata, rispetto a quella specializzata, in rapporto alla effettiva superficie coperta dalle viti.
A detti limiti anche in annate eccezionalmente favorevoli, la produzione dovrà essere riportata attraverso un’accurata cernita delle uve, purché la produzione globale non superi del 20% i limiti medesimi.
Qualora venga superato tale limite tutta la produzione perde il diritto alla d.o.c. “Bagnoli di Sopra o Bagnoli”.
La regione Veneto, con proprio provvedimento, sentite ler organizzazioni di categoria interessate, di anno in anno, prima della vendemmia, tenuto conto delle condizioni ambientali, climatiche, di coltivazione e di mercato, può stabilire un limite massimo di produzione di uva per ettaro inferiore a quello fissato dal presente disciplinare, dandone immediata comunicazione al Ministero per le politiche agricole – Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini ed alla C.C.I.A.A. di Padova.
E’ consentita la tradizionale pratica di appassimento delle uve di Raboso Piave e Raboso veronese, in fruttaio e/o in vigneto.
Le operazioni di vinificazione, ivi compresa la conservazione per l’appassimento delle uve, l’invecchiamento e l’affinamento in bottiglia, laddove obbligatori, devono aver luogo all’interno della zona di produzione delimitata dall’art. 3.
Tuttavia, tali operazioni sono consentite se autorizzate dal Ministero per le politiche agricole – Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini, previa istruttoria della regione Veneto, in cantine aziendali od associate site in comune di Cona, sempreché all’atto dell’approvazione del
presente disciplinare dimostrino di vinificare tradizionalmente le uve provenienti dai vigneti di propria pertinenza idonee a produrre i vini di cui alla presente denominazione.
La spumantizzazione può essere effettuata in tutto il territorio della regione Veneto.
E’ consentito l’arricchimento alle condizioni stabilite dalle norme comunitarie e nazionali, fermi restando i limiti massimi di resa delle uve in vino di cui al presente articolo.
Nella vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche enologiche leali e costanti e comunque atte a conferire ai vini le loro peculiari caratteristiche.
La tipologia “passito” della DOC “Bagnoli di Sopra o Bagnoli” è ottenuta attraverso un appassimento naturale delle uve sulle viti o in locali idonei. Tale tipologia non potrà essere immessa al consumo prima di un periodo di maturazione ed affinamento di almeno:
due anni in botti di rovere
a decorrere dal 31 dicembre dell’annata di produzione delle uve
Durante questo periodo, che precede la messa in bottiglia, il vino può compiere una fermentazione lenta che si attenua nei mesi freddi.
La resa massima dell’uva in vino finito, pronto per il consumo, non deve essere superiore al 70% per tutti i vini.
Qualora superi questo limite, ma non il 75%, l’eccedenza non ha diritto alla denominazione di origine controllata.
Per la tipologia “passito” la resa massima dell’uva fresca in vino finito, pronto per il consumo, non deve essere superiore al 45%.
I vini di cui all’art. 2 all’atto dell’immissione al consumo devono rispondere alle seguenti caratteristiche:
“Bagnoli di Sopra o Bagnoli rosso”
colore: rosso rubino se giovane, tendente al granata con l’età;
profumo: vinoso, piuttosto intenso, gradevole;
sapore: asciutto, intenso, vellutato ed armonico:
estratto secco netto minimo: 18,0 g/l;
“Bagnoli di Sopra o Bagnoli rosato”
colore: rosato tendente al rubino, vivace;
profumo: leggermente vinoso, gradevole;
sapore: asciutto o leggermente amabile, armonico;
estratto secco netto minimo: 16,0 g/l;
“Bagnoli di Sopra o Bagnoli bianco”
sapore: asciutto o amabile, fine, sapido, vellutato;
acidità totale minima: 5,0 g/l:
estratto secco netto minimo: 14,0 g/l;
colore: rosso rubino intenso, tendente al rosso mattone o al
granata con l’invecchiamento;
profumo: vinoso, caratteristico, più o meno intenso se invecchiato;
sapore: asciutto, pieno, talora erbaceo, equilibrato, tannico, di
corpo, austero e vellutato se invecchiato;
estratto secco netto minimo: 19,0 g/l;
colore: rosso rubino se giovane, tendente al granato con l’età;
profumo: intenso, fruttato, un po’ erbaceo, caratteristico, gradevole;
sapore: asciutto, morbido, giustamente tannico, armonico;
“Bagnoli di Sopra o Bagnoli Friularo”
“Bagnoli di Sopra o Bagnoli Friularo vendemmia tardiva”
colore: rosso rubino carico, tendente al granata con l’età;
profumo: vinoso, marcato, tipico, con sentori di marasca e di
violetta con l’invecchiamento;
sapore: asciutto, austero, sapido, giustamente tannico, leggermente
acidulo;
acidità totale minima: 6,0 g/l;
“Bagnoli di sopra o Bagnoli spumante”
perlate: fine, regolare, persistente;
profumo: gradevole, caratteristico, fruttato, delicato;
“Bagnoli di Sopra o Bagnoli spumante rosato”
colore: rosato tendente al rubino delicato;
profumo: lievemente vinoso, caratteristico, fruttato;
sapore: asciutto, fresco a volte leggermente amabile, armonico,
gradevole;
estratto secco netto minimo: 15,0 g/l;
“Bagnoli di Sopra o Bagnoli passito”
colore: rosso rubino più o meno intenso, tendente al granata se
invecchiato;
profumo: caratteristico, gradevole;
sapore: amabile, vellutato, caratteristico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 14,50% vol.;
estratto secco netto minimo: 24,0 g/l;
E’ facoltà del Ministero per le politiche agricole – Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini, modificare, con proprio decreto i limiti sopra indicati per l’acidità totale e l’estratto secco netto.
La qualificazione “Classico” è riservata ai vini di cui all’art. 2 ottenuti dalle uve provenienti dai vigneti della zona di produzione originaria più antica che comprende il territorio del comune di Bagnoli di Sopra.
Nella designazione dei vini di cui all’art. 2 può essere utilizzata la menzione “vigna” ai sensi del comma £ dell’art. 6 della Legge 10/2/1992, n. 164, a condizione che sia seguita dal corrispondente toponimo, che la relativa superficie sia distintamente specificata nell’Albo dei vigneti, che la conservazione delle uve per l’appassimento, la vinificazione e la conservazione del vino avvenga separatamente e che tale menzione, seguita dal toponimo, venga riportata sia nella denuncia delle uve, sia nei registri e nei documenti di accompagnamento.
La qualificazione aggiuntiva “riserva” può essere utilizzata dai seguenti vini a d.o.c.:
immessi al consumo dopo un periodo minimo d’invecchiamento non inferiore a:
due anni, di cui almeno uno in botte di legno
con decorrenza dal 1° novembre dell’annata di produzione delle uve.
La menzione “Vendemmia Tardiva” è riservata esclusivamente al vino a d.o.c. “Bagnoli di Sopra o Bagnoli Friularo” prodotto con almeno il 60% delle uve raccolte e vinificate, come tradizione, dopo l’estate di San Martino (11 novembre).
E’ vietato usare assieme alla d.o.c. “Bagnoli di Sopra o Bagnoli” qualsiasi specificazione e qualificazione aggiuntiva diversa da quelle previste dal presente disciplinare, ivi compresi gli aggettivi: extra, fine, scelto, superiore, selezionato e similari.
Sulle bottiglie o altri recipienti contenenti i vini di cui al presente disciplinare designati con le menzioni aggiuntive:
“Riserva”
“Vendemmia tardiva”
deve figurare obbligatoriamente l’indicazione dell’annata di produzione delle uve.
E’ consentito l’uso di indicazioni che facciano riferimento a nomi, ragioni sociali e marchi privati, purché non abbiano significato laudativo e non siano idonei a trarre in inganno l’acquirente, nonché l’indicazione dei nomi di aziende e di vigneti dai quali effettivamente provengano le uve da cui il vino così qualificato è stato ottenuto.
Tutti i vini della DOC “Bagnoli di Sopra o Bagnoli” se confezionati in recipienti fino a litri cinque, devono essere immessi al consumo obbligatoriamente in bottiglie di vetro, sono vietate chiusure a strappo o corona.
Per la tipologia “passito” e le specificazioni “riserva” e “classico” è obbligatorio in ogni caso l’uso del tappo di sughero, tuttavia per le confezioni di contenuto fino a litri 0,250 è ammesso l’uso del tappo a vite.