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Timestamp: 2020-04-10 10:36:10+00:00
Document Index: 44550185

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art. 16', 'sentenza ', 'art. 16', 'sentenza ', 'art. 116']

La condizione di reciprocità ex art. 16 preleggi e il risarcimento del danno (Cassazione 10504/09)
Materia: Sentenze - Fonte: Cassazione - 16.06.2009
Abstract: La condizione di reciprocità vale solo per i diritti non fondamentali.
Recita l'art. 16 delle Disposizioni sulla legge in generale (comunemente dette "preleggi"):
In tema di responsabilità extracontrattuale, e risarcimento del danno in genere, si è fatto riferimento a questa norma per risarcire, o tentare di risarcire, in maniera minore alcuni soggetti stranieri, sul presupposto del mancato rispetto in taluni paesi della condizione di reciprocità.
Con la sentenza qui riportata, la Cassazione afferma perentoriamente che:
"L'art. 16 preleggi sulla condizione di reciprocità è applicabile solo in relazione ai diritti non fondamentali della persona; poichè i diritti fondamentali come quelli alla vita, all'incolumità, ed alla salute, in quanto riconosciuti dalla Costituzione, non possono essere limitati da detto articolo; e la relativa tutela va quindi assicurata, senza alcuna disparità di trattamento, a tutte le persone, indipendentemente dalla cittadinanza (italiana, comunitaria od extracomunitaria)".
Quindi, in caso per esempio di risarcimento del danno da lesione dell'integrità psico-fisica non sono ammesse riduzioni basate sul mancato rispetto della condizione di reciprocità.
La sentenza si segnala anche per altri due enunciati, vale a dire:
a) l'assicuratore, a seguito della richiesta del danneggiato è direttamente obbligato ad adempiere nei confronti del danneggiato medesimo il debito d'indennizzo derivante dal contratto di assicurazione. Una volta scaduto il termine di sessanta giorni da detta norma previsto, l'assicuratore è in mora verso il danneggiato, qualora sia stato posto nella condizione di determinarsi in ordine all'"an" ed al "quantum" della responsabilità del suo assicurato. In tal caso l'obbligazione verso il danneggiato dell'assicuratore può superare i limiti del massimale per colpevole ritardo (per "mala gestio" cosiddetta impropria) a titolo di responsabilità per l'inadempimento di un'obbligazione pecuniaria.
b) "il comportamento processuale (nel cui ambito rientra anche il sistema difensivo adottato dal suo procuratore) o extraprocessuale delle parti, può costituire, ai sensi dell'art. 116 cod. proc. civ., non solo elemento di valutazione delle risultanze acquisite ma anche unica e sufficiente fonte di prova"
16.06.2009 - Renato Savoia - Fonte: Cassazione
Sentenze Cassazione Risarcimento danni . circolazione stradale Straniero Reciprocità Art. 16 preleggi