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Timestamp: 2019-05-24 02:59:50+00:00
Document Index: 112568705

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 4', 'art. 10', 'art. 11', 'art. 2', 'art. 16']

Regolamento Interno F.I.S.M. Provinciale di Treviso
La F.I.S.M. disciplina mediante il proprio Statuto ed il presente Regolamento, in maniera uniforme ed inequivocabile, i rapporti e le modalità operative con i propri soci e le modalità operative interne della Federazione stessa.
1^ PARTE - PARTE GENERALE
Capitolo I - Identità della F.I.S.M. e sue finalità
La F.I.S.M. è nata e si è sviluppata come espressione della volontà delle scuole dell’infanzia non statali di ispirazione cristiana di difendere e promuovere l’impegno di soddisfare l’esigenza sociale dell’educazione prescolare, avvertendola come espressione della propria identità religiosa ed ideale e assieme come dovere di solidarietà, per contribuire a che ogni bambino, esercitando il diritto a frequentare la Scuola dell’Infanzia, possa sviluppare pienamente la sua personalità.
La F.I.S.M., nel rispetto del primario diritto e dovere dei genitori di educare i figli, intende favorire lo sviluppo delle scuole associate in modo che ognuna possa poi realizzare la propria proposta educativa, nella concezione cattolica della vita, che genitori ed insegnanti si impegnano a rispettare, in spirito di collaborazione.
L’adesione alla F.I.S.M. comporta, per gli istituti scolastici che ne fanno richiesta, questa presa di coscienza dell’identità della federazione e l’impegno a rispettarla.
La F.I.S.M. non persegue fini di lucro. Contribuisce, tramite le scuole dell’infanzia paritarie sue associate, alla realizzazione dell’obiettivo di uguaglianza sociale, nel rispetto del pluralismo delle istituzioni, ed all’esercizio di primari diritti riconosciuti dalla Costituzione della Repubblica Italiana, personali e comunitari, di iniziativa sociale, di libertà educativa e religiosa.
La F.I.S.M., in armonia con la finalità e gli aspetti che la caratterizzano:
Coordina l’attività delle scuole dell’infanzia non statali paritarie/asili nido integrati e asili nido/micro nido, suoi associati, esistenti nella provincia di Treviso.
Promuove la partecipazione delle famiglie e degli operatori delle scuole nella gestione comunitaria, come espressione della comunità educante, nella dimensione pastorale della Chiesa.
Considera la qualificazione e l’aggiornamento del personale (docente e non docente) condizione fondamentale dell’impegno educativo e se ne assume la responsabilità mediante iniziative di aggiornamento e qualificazione.
Promuove l’attività di assistenza religiosa morale, giuridica, pedagogica, didattica ed amministrativa, al fine di migliorare la qualità delle scuole.
Assiste le scuole per la predisposizione di progetti educativi
Favorisce i rapporti con le Istituzioni presenti nel territorio. Rappresenta gli Enti associati nei rapporti con le autorità civili e religiose dando risalto al contributo educativo ed assistenziale fornito dalle scuole.
Favorisce i rapporti con gli Enti locali e con le strutture centrali e periferiche dello Stato e rappresenta gli Enti associati nei rapporti con le autorità civili e religiose dando risalto al contributo educativo ed assistenziale fornito dalle scuole.
È aperta ai contributi della comunità ecclesiale e civile, in cui esprime la propria originalità educativa nella ricerca e nella sperimentazione didattica.
Collabora con le iniziative della FISM Regionale e Nazionale e di altri enti culturali.
Promuove e sviluppa rapporti e convenzioni con gli Enti ed altre realtà del territorio, nel rispetto le reciproche autonomie.
Si attiva per far sì che vengano realizzati, nel miglior modo possibile, tutti gli obiettivi indicati all’art. 2 dello Statuto.
Favorisce l’iscrizione alla Cooperativa Servizi Scuole Materne di tutti i soci che intendono avvalersi dei servizi amministrativo-contabili necessari al funzionamento della scuola.
Promuove e coordina l’attività pedagogica (vedi regolamento pedagogico).
Si avvale di consulenti ecclesiastici ai fini del raggiungimento dell’identità e finalità indicati in premessa.
Capitolo II - ADESIONE ALLA F.I.S.M.
Possono far parte delle F.I.S.M., ai sensi art. 4 dello Statuto, tutte le scuole dell’infanzia non statali/asili nido integrati e asili nido/micro nido, qualsiasi sia la loro forma di gestione, che accettino pienamente lo Statuto ed il Regolamento F.I.S.M. condividendone gli obiettivi (VEDI ALLEGATO A/1 - A/2)
L’adesione deve essere formalizzata tramite apposita domanda da sottoporre al Consiglio Direttivo che fornirà insindacabile decisione.
L’adesione alla F.I.S.M. comporta il versamento annuale di una quota associativa, il cui importo verrà stabilito annualmente dal Consiglio Direttivo, da corrispondere entro il mese di febbraio o entro la data stabilita annualmente dal Consiglio Direttivo.
Il reiterato mancato pagamento della quota associativa, sottoposto all’esame del Collegio dei Probiviri ed al Consiglio Direttivo, potrà essere motivo di esclusione dalla federazione.
La F.I.S.M. riconosce e rispetta l’autonomia giuridica ed amministrativa dei propri associati.
La F.I.S.M., a sua volta, potrà aderire in rappresentanza dei propri associati, ad istituzioni a livello interprovinciale, regionale e nazionale ed internazionale che perseguono analoghi scopi e favoriscono la realizzazione degli scopi della federazione stessa.
Capitolo III - CESSAZIONE APPARTENENZA ALLA F.I.S.M.
L’appartenenza alla F.I.S.M., e quindi la qualità di socio, si perde nei seguenti casi:
venir meno dei requisiti che ne hanno determinato l’iscrizione (es. da non statale a statale)
esclusione deliberata dal Consiglio Direttivo, avvallata da Collegio dei Probiviri, per non aver rispettato gli obblighi dettati dallo Statuto e dal Regolamento (es. recidivo mancato pagamento quote associative, mancata condivisione degli obiettivi educativi e di ispirazione cristiana, ecc.)
recesso volontario del socio
Le cause di esclusione di cui ai punti 1) e 2) saranno sempre oggetto di attento esame da parte del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Probiviri.
Il recesso volontario del socio dovrà essere comunicato al Consiglio Direttivo a mezzo raccomandata entro il 01 settembre ed avrà effetto dal 01 gennaio dell’anno successivo.
Il recesso non dà diritto alla restituzione, neanche parziale, della quota associativa versata per l’anno in corso.
Capitolo IV – QUOTE ASSOCIATIVE
L'adesione a F.I.S.M. comporta il versamento iniziale ed annuale di una quota associativa.
La quota associativa da diritto all'associato di godere dei numerosi servizi che fornisce F.I.S.M.:
- convegno annuale
- assicurazione R.C. stipulata per tutti i partecipanti al convegno annuale
- coordinamento pedagogico di zona
- corsi di formazione pedagogica
- assistenza gestionale ai gestori
- incontri di supervisione
- assistenza/sostegno all'associato, che ne fa richiesta, per trovare la soluzione migliore nei momenti di criticità
- sostegno alle iniziative promosse dalle scuole
- trattazione CCNL con le Organizzazioni Sindacali
- rappresentanza presso gli Enti Pubblici : M.I.U.R. - Regone Veneto - Comuni
- stipula di convenzioni per la fornitura agli associati F.I.S.M. di servizi e/o materiali a condizioni agevolate
- modulistica, documenti, opuscoli, dispense, ecc. consultabili in area riservata sito F.I.S.M. TV
- notizie ed eventi a mezzo sito F.I.S.M. TV
La quota associativa varia a seconda della tipologia dell'associato: scuola dell'infanzia - sezione primavera - asilo nido e comprende anche quanto la F.I.S.M. Treviso è tenuta a versare alla F.I.S.M. Nazionale e Regionale in base al numero dei propri associati.
La quota associativa dovuta dalle scuole dell'infanzia è costituita da una parte fissa (quota x plesso + quota FISM Nazionale + quota FISM Regionale) e da una parte variabile dovuta in base al numero delle sezioni funzionanti all'inizio di ogni anno scolastico.
La quota associativa dovuta per i nidi è costituita da una parte fissa e da una parte variabile dovuta in base al numero delle educatrici in forza all'inizio di ogni anno scolastico.
In caso di presenza all'interno della scuola dell'infanzia anche di Sezioni Primavera sarà dovuta la quota aggiuntiva deliberata dal Consiglio Direttivo di anno in anno.
Il versamento della quota associativa annuale è condizione inderogabile per il mantenimento della qualifica di associato F.I.S.M..
2^ PARTE - GLI ORGANI COLLEGIALI F.I.S.M.
Capitolo V - ORGANI DELLA F.I.S.M.
Gli organi della F.I.S.M. provinciale sono:
ASSEMBLEA GENERALE DELLA FEDERAZIONE
Con esclusione del revisore unico, tutte le cariche sono assunte ed esercitate gratuitamente, salvo il diritto alla refusione delle eventuali spese sostenute nell’espletamento dell’incarico ed il rimborso delle spese di viaggio. (VEDI ALLEGATO D)
La partecipazione alla vita associativa prevede il diritto di voto, in particolar modo per l’approvazione e le modificazioni dello Statuto e la nomina degli organi direttivi della Federazione, ogni socio ha diritto di esprimere il proprio voto in base al numero di scuole da esso legalmente rappresentate.
Il diritto di voto può essere delegato a terzi tramite delega scritta. Ogni delegato non potrà rappresentare più di tre soci deleganti. (VEDI ALLEGATO C)
L’Assemblea generale è composta da tutti i legali rappresentanti delle scuole associate (uno per ogni scuola) e dal Consiglio Direttivo della F.I.S.M. Treviso.
L’Assemblea viene convocata con le modalità e per i motivi indicati all’art. 10 dello Statuto.
Di ogni riunione verrà redatto apposito verbale a cura del Segretario verbalizzatore che lo sottoscriverà unitamente al Presidente. Copia del verbale sarà esposta in bacheca F.I.S.M. a disposizione dei soci che vorranno consultarlo.
Di norma l’Assemblea ogni quattro anni elegge il Presidente ed i membri eleggibili del Consiglio Direttivo (consiglieri, revisore unico, probiviri).
Risulteranno eletti coloro che hanno ottenuto il maggior numero di preferenze.
A parità di voti, risulterà eletto il candidato più anziano di età e che garantirà la piena disponibilità ad assumersi l’/gli incarico/chi che gli verranno proposto/i.
Il Consiglio direttivo della F.I.S.M. di Treviso è composto da:
il Presidente eletto dall’assemblea
8 consiglieri eletti dall’assemblea
fino a 4 consiglieri cooptati dal Presidente
i consulenti ecclesiastici delle diocesi di Treviso e Vittorio Veneto nominati da ciascun Ordinario Diocesano
un rappresentante dell’Ufficio Scuola di ciascuna delle Diocesi suindicate
due rappresentanti della Cooperativa Servizi Scuole Materne
il Coordinatore Pedagogico provinciale e da un rappresentante del coordinamento provinciale
il revisore Unico e dal Presidente dei Probiviri, senza diritto di voto.
Fra i consiglieri il Presidente nomina i due vicepresidenti, il/la segretario/a ed il tesoriere.
Al Consiglio Direttivo spettano i compiti elencati all’art. 11 dello Statuto.
Al fine di ottimizzare il servizio di assistenza e consulenza che la F.I.S.M. fornisce ai suoi associati, di limitare il dispendio di tempi ed energia di chi opera in favore della federazione, si cercherà di assegnare a ciascun membro uno o più incarichi, in base alla disponibilità di tempo ed alle conoscenze/competenze già acquisite per esperienza personale/professionale da ognuno, in modo di dare adeguata copertura, se possibile, a tutti gli ambiti/settori pedagogici, amministrativi, formativi, ecc. su tutto il territorio della provincia.
A tutti i membri del Consiglio Direttivo è richiesta la partecipazione attiva alla vita sociale della Federazione e la presenza a tutte le riunioni del Consiglio Direttivo, ). A fronte della reiterata assenza da parte di un membro del Direttivo (eletto o cooptato), il Direttivo stesso valuterà la sua eventuale cessazione del servizio, previo interessamento diretto dei soggetti coinvolti, e la sostituzione immediata con la persona che alle votazioni di rinnovo cariche aveva riportato il più alto punteggio dopo gli eletti.
INCOMPATIBILITA' DEL RUOLO DI CONSIGLIERI CON ALTRI INCARICHI/NOMINE
L’eventuale nomina a cariche politiche o sindacali fa decadere il ruolo di Consigliere F.I.S.M., questo per garantire una certa libertà nell’espletare le proprie funzioni all’interno di F.I.S.M. stessa.
3^ PARTE - REGOLAMENTO INTERNO F.I.S.M.
Capitolo VI - FUNZIONAMENTO
Uffici F.I.S.M. Provinciale
La F.I.S.M. Provinciale ha la propria sede in Treviso.
L’ufficio F.I.S.M. ha una propria segreteria, aperta al pubblico in orari prestabiliti, ed un ufficio di Presidenza, che riceve previo appuntamento, il tutto per fornire adeguato supporto agli associati che ne fanno richiesta.
La segreteria è a disposizione degli associati e di chiunque ne faccia richiesta, ed è raggiungibile:
telefonicamente o personalmente recandosi presso la sede: nelle fasce orarie prestabilite dal lunedì al venerdì, al di fuori di queste fasce orarie è attiva la segreteria telefonica dove lasciare qualsiasi messaggio per essere richiamati quanto prima
via mail, via fax: in qualsiasi momento, per poi essere contattati quanto prima.
Gli uffici F.I.S.M. sono aperti tutto l’anno, tranne nelle pause di vacanze scolastiche natalizie – pasquali ed estive (nel solo mese di agosto, parzialmente); ogni periodo di chiusura verrà comunicato agli associati, tramite circolare F.I.S.M. con congruo preavviso.
Il Presidente è a disposizione di chiunque ne faccia richiesta sia per colloqui in sede F.I.S.M. sia per interventi diretti presso l’istituto richiedente, gli interessati dovranno fissare un appuntamento, tramite la Segreteria F.I.S.M., e la richiesta, compatibilmente con gli impegni già assunti, sarà soddisfatta entro il più breve lasso di tempo possibile.
Personale F.I.S.M.
Per il buon funzionamento e per il perseguimento degli scopi di cui al art. 2 dello Statuto la F.I.S.M. si potrà avvalere:
Personale dipendente con contratto di lavoro F.I.S.M.
Volontariato, prestato in modo personale – spontaneo e gratuito esclusivamente per fini di solidarietà
Consulenti esterni quali
esperti/relatori in particolari settori inerenti il piano educativo
insegnanti specializzati in particolari materie non curriculari
ditte specializzate in particolari settori di prevenzione e sicurezza, ecc.
La F.I.S.M. è amministrata dal Presidente pro-tempore e dal Tesoriere, previa autorizzazione del Consiglio Direttivo a fronte di particolari spese.
La cura del servizio di economato e di cassa ai sensi art. 16 dello Statuto della Federazione è attribuita al Tesoriere, nominato dal Presidente, il quale potrà delegare particolari funzioni ai responsabili di servizio.
Il Tesoriere, coadiuvato dal responsabile del servizio, entro i termini desunti dallo Statuto e concordati con il Presidente, predispone la bozza del bilancio consuntivo e del bilancio di previsione da sottoporre al Consiglio Direttivo.
Il bilancio di previsione approvato dall’Assemblea generale costituisce il principale strumento di pianificazione e programmazione a disposizione del servizio di gestione finanziaria.
All’inizio di ogni anno il Tesoriere, con approvazione del Consiglio Direttivo, attribuirà alla cassa economale un apposito fondo annuale per l’effettuazione dei pagamenti in denaro contante relativi alle spese minute di funzionamento.
Il citato fondo sarà finanziato trimestralmente nel limite dell’importo totale stabilito, autorizzato dal Tesoriere a fronte di specifica richiesta e rendicontazione trimestrale.
Ogni fatto o avvenimento che abbia anche una presunta rilevanza per il sistema finanziario e/o contabile della Federazione dovrà essere portato immediatamente all’attenzione del Tesoriere e/o del Presidente ai quali spetta, nei rispettivi ambiti d’intervento, ogni e qualsiasi decisione.
Ogni proposta d’impegno/spesa, da qualsiasi organo formulata, dovrà risultare da apposita documentazione (preventivo di spesa) contenente i dati necessari per una corretta e precisa quantificazione ed essere sottoposta all’esame del Tesoriere e poi, se rientrante nelle voci di spesa già inserite a bilancio preventivo, confermata tramite sottoscrizione dal Tesoriere e, in mancanza o impossibilità di questi, dal Presidente, prima di dare corso all’esecuzione.
Gli impegni di spesa adottati dal Presidente dovranno essere confermati necessariamente dal Tesoriere.
Le variazioni al bilancio preventivo che comportino lo storno di spese da un capitolo ad un altro saranno approvate dal Consiglio Direttivo su proposta del Tesoriere ed in mancanza di questi dal Presidente.
Le variazioni al bilancio preventivo che si rendessero necessarie a causa di maggiori spese non precedentemente preventivate dovranno essere bilanciate da maggiori entrate accertate.
Le spese di carattere straordinario che si rendessero necessarie per fatti o motivi sopraggiunti e non conosciuti all’atto della formazione del bilancio preventivo e che non siano compensate da nuove entrate certe, dovranno essere debitamente motivate per iscritto dal Presidente e sottoposte al parere preventivo del Tesoriere prima di passare all’approvazione del Consiglio Direttivo. Viceversa, gli impegni di spesa adottati dal Tesoriere saranno approvati necessariamente dal Presidente.
Trimestralmente verrà verificato il regolare pagamento da parte degli associati di quanto dovuto alla F.I.S.M. a fronte di: quota associativa, partecipazione a corsi di aggiornamento/formazione del personale delle scuole associate, consulenze/interventi specifici a favore delle singole scuole, ecc., in caso di inadempienza il Tesoriere e/o il responsabile di servizio, dopo averne sollecitato il pagamento, sottoporranno il caso al Consiglio Direttivo per le valutazioni del caso.
La provincia di Treviso viene suddivisa in macro aree, a cui gli associati residenti fanno riferimento per lo svolgimento di specifiche attività didattiche – aggiornamenti – coordinamenti zonali ecc.
Capitolo VII - PATRIMONIO SOCIALE ED ESERCIZIO FINANZIARIO
Il patrimonio sociale della F.I.S.M. è costituito:
dalle quote associative annue, stabilite dal Consiglio Direttivo, dovute dagli associati a fronte dei servizi di coordinamento ed assistenza (circolari, informative, organizzazione corsi, modulistica, ecc.) forniti dalla F.I.S.M.
da eventuali contributi elargiti da enti pubblici e/o privati
da qualsiasi altro genere di entrata a favore della federazione
da beni mobili ed immobili acquistati/donati.
La qualità di socio non fa sorgere diritti/pretese sui beni patrimoniali della F.I.S.M. né la F.I.S.M. può vantare diritti/pretese sui beni/attività dei suoi associati.
L’esercizio finanziario della F.I.S.M. coincide con l’anno solare, dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
Al termine di ogni anno, e comunque entro il 30 aprile dell’ano successivo, il Tesoriere, coadiuvato dal responsabile di servizio, predispone il bilancio consuntivo relativo all’anno precedente ed il bilancio preventivo per l’anno successivo.
Il bilancio consuntivo ed il bilancio preventivo verranno sottoposti all’approvazione del Consiglio Direttivo, che a sua volta poi lo sottoporrà all’approvazione dell’Assemblea.
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