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Timestamp: 2017-08-18 09:43:59+00:00
Document Index: 62746011

Matched Legal Cases: ['art. 125', 'art. 126', 'art. 127', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art.72', 'art. 143', 'art. 122', 'art. 2', 'art. 2', 'art.1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 2', 'art.2', 'art. 122', 'art. 2', 'art. 138', 'art. 122', 'art. 4', 'art. 143', 'art. 143', 'art. 144']

FONDO EUROPEO DI SVILUPPO REGIONALE Investimenti a favore della crescita e dell occupazione POR FESR 2014/ IT16RFOP014 - PDF
FONDO EUROPEO DI SVILUPPO REGIONALE Investimenti a favore della crescita e dell occupazione POR FESR 2014/ IT16RFOP014
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Tommasa Vittoria Alberti
1 Allegato 4 UNIONE EUROPEA Ministero dell Economia e delle Finanze FONDO EUROPEO DI SVILUPPO REGIONALE Investimenti a favore della crescita e dell occupazione POR FESR 2014/2020 CCI 2014IT16RFOP014 LINEE GUIDA PER RILEVAZIONE, GESTIONE E COMUNICAZIONE DELLE IRREGOLARITÀ Maggio
2 INDICE PREMESSA...34 GLOSSARIO RIFERIMENTI NORMATIVI AMBITO DI APPLICAZIONE Quadro di riferimento generale Definizioni ai fini della rilevazione e della comunicazione delle irregolarità Soggetti coinvolti Quadro dei soggetti coinvolti nelle attività di controllo Soggetti responsabili interni alla struttura organizzativa dell AdG Settore Gestione amministrativa e finanziaria Responsabile di Controllo di primo livello dell Obiettivo specifico/azione PROCEDURE PER RILEVAZIONE, VERIFICA E COMUNICAZIONE DELLE IRREGOLARITÀ Flussi informativi Informazioni da rilevare e comunicare Informazioni da rilevare e comunicare Relazione iniziale Relazioni successive sui provvedimenti adottati e casi urgenti Soglia di segnalazione Individuazione e trattamento errori sistemici Tempistica Procedure e Strumenti Procedure e strumenti adottati dal Responsabile di Controllo Procedure adottate dal Settore Gestione amministrativa e finanziaria
3 PREMESSA Il presente documento contiene le Linee guida per la rilevazione, gestione e comunicazione delle irregolarità del POR FESR del Piemonte (di seguito: POR), definite in conformità con la normativa comunitaria e nazionale di riferimento e sulla base di quanto previsto dalla Relazione sul Sistema di Gestione e Controllo del POR accettato dalla Commissione Europea. Le Linee guida predisposte dall Autorità di gestione (AdG), sono rivolte prioritariamente alle strutture regionali coinvolte nelle attività di controllo degli interventi del POR, con particolare riferimento (i) ai soggetti coinvolti nell esecuzione dei controlli di primo livello delle operazioni finanziate che operano sia all interno della Regione, sia nell ambito degli Organismi intermedi a cui vengono delegate le funzioni di gestione e controllo di talune Azioni del POR (attualmente, Finpiemonte), (ii) ai soggetti che operano nell ambito del Settore Gestione Amministrativa e Finanziaria dell AdG, i quali svolgono le funzioni di coordinamento delle attività di controllo di primo livello ed assicurano l'impiego di procedure di informazione e di sorveglianza per le irregolarità e per il recupero degli importi indebitamente versati. Le Linee guida oltre alla presente premessa ed al glossario dei termini più frequentemente utilizzati in materia di irregolarità descrivono: - i principali riferimenti normativi comunitari e nazionali necessari ai fini dell individuazione, rilevazione e comunicazione delle irregolarità (Cap. 1); - l ambito di applicazione, con indicazione di un quadro di riferimento generale e delle definizioni di base inerenti le irregolarità, nonché dei soggetti responsabili delle attività da svolgere (Cap. 2); - le procedure adottate per la rilevazione, la gestione e la comunicazione delle irregolarità, con specifico riferimento ai flussi informativi inerenti le irregolarità, alle informazioni ed ai dati da rilevare, ivi inclusi i tempi previsti per le comunicazioni che i diversi soggetti coinvolti devono effettuare, agli strumenti adottati per la rilevazione, gestione e comunicazione delle irregolarità rilevate (Cap. 3). 3
4 GLOSSARIO FESR POR Asse Prioritario Azione AdG Fondo Europeo di Sviluppo Regionale: Fondo Strutturale comunitario che finanzia la realizzazione di infrastrutture e investimenti produttivi generatori di occupazione a favore in particolare delle imprese. Programma Operativo Regionale. E il documento presentato dalla Regione Piemonte e adottato dalla Commissione Europea che fissa una strategia di sviluppo con una serie coerente di priorità da realizzare con il contributo del FESR. Ciascuna delle priorità della strategia contenuta nel POR comprendente un gruppo di operazioni connesse tra loro e aventi obiettivi specifici misurabili. Nell ambito del POR FESR Piemonte gli Assi Prioritari sono 7. Ciascuna delle Azioni che attuano gli obiettivi specifico degli Assi prioritari del POR. Nel caso del POR FESR Piemonte le Azioni si attuano attraverso Azioni/Bandi Autorità di Gestione del POR. L'AdG è responsabile della gestione e attuazione del POR conformemente al principio della sana gestione finanziaria. Le funzioni dell AdG vengono disciplinate dall art. 125 del Reg. (UE) n. 1303/2013. AdC Autorità di Certificazione del POR. L AdC è incaricata principalmente dell elaborazione e trasmissione alla Commissione Europea della certificazione delle spese. Le funzioni dell AdC vengono disciplinate dall art. 126 del Reg. (UE) n. 1303/2013 AdA ROS RdC RdG Organismo Intermedio (O.I.) Beneficiario Operazione CCI Autorità di Audit del POR. L AdA è incaricata principalmente dell effettuazione della attività di controllo di 2 livello nell ambito del POR. Le funzioni dell AdA vengono disciplinate dall art. 127 del Reg. (UE) n. 1303/2013. Responsabile di Obiettivo specifico del POR. Soggetto appartenente alla struttura dell Autorità di gestione del POR. Responsabile dei Controlli del POR. Soggetto appartenente alla struttura regionale dell Autorità di gestione del POR che, nel caso di Azioni delegate, opera nell ambito degli Organismi intermedi coinvolti (Finpiemonte, ecc.) Responsabile di Gestione del POR. Soggetto appartenente alla struttura regionale dell Autorità di gestione del POR che, nel caso di Azioni delegate, opera nell ambito degli Organismi intermedi coinvolti (Finpiemonte SpA ecc.) Ai sensi dell art. 2 del Reg. (UE) 1303/2013 è Qualsiasi organismo pubblico o privato che agisce sotto la responsabilità di un'autorità di Gestione o di Certificazione o che svolge mansioni per conto di questa autorità nei confronti dei beneficiari che attuano le operazioni. Ai sensi dell art. 2 del Reg. ((UE) 1303/2013 è un operatore, organismo o impresa, pubblico o privato, responsabile dell'avvio o dell'avvio e dell'attuazione delle operazioni; nel quadro del regime di aiuti di cui all'articolo 87 del trattato, i beneficiari sono imprese pubbliche o private che realizzano un singolo progetto e ricevono l'aiuto pubblico. Ai sensi dell art. 2 del Reg. (UE) 1303/2013 si tratta di: un progetto, un contratto, un'azione o un gruppo di progetti selezionati dalle autorità di gestione dei programmi in questione o sotto la loro responsabilità, che contribuisce alla realizzazione degli obiettivi di una o più priorità correlate; nel contesto degli strumenti finanziari, un'operazione è costituita dai contributi finanziari di un programma agli strumenti finanziari e dal successivo sostegno finanziario fornito da tali strumenti finanziari Codice Comune di Identificazione attribuito dalla Commissione Europea ai Programmi cofinanziati dai Fondi Strutturali. Il CCI del POR FESR Piemonte è il 4
5 AFIS IMS OLAF seguente: 2014IT16RFOP014 Servizio informativo antifrode Irregularities Management System Ufficio europeo per la lotta antifrode (Office Européen de Lutte Anti-fraude) 5
6 1. RIFERIMENTI NORMATIVI Nell ambito del POR FESR , relativamente al sistema di individuazione, rilevazione, gestione e comunicazione delle irregolarità inerenti gli interventi finanziati dal Programma operativo, trovano applicazione le seguenti disposizioni comunitarie e nazionali. Normativa comunitaria Regolamento (UE) 1303/2013 recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio Regolamento delegato (UE) 2015/1970 della Commissione, dell'8 luglio 2015, che integra il regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio con disposizioni specifiche sulla segnalazione di irregolarità relative al Fondo europeo di sviluppo regionale, al Fondo sociale europeo, al Fondo di coesione e al Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca; Regolamento di esecuzione (UE) 2015/1974 della Commissione, dell'8 luglio 2015, che stabilisce la frequenza e il formato della segnalazione di irregolarità riguardanti il Fondo europeo di sviluppo regionale, il Fondo sociale europeo, il Fondo di coesione e il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, a norma del regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio; Valutazione dei rischi di frode e misure antifrode efficaci e proporzionate (EGESIF del 16/06/2014) Comunicazione della Commissione al Parlamento Europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale europeo. La lotta contro la corruzione nell'ue (COM(2011) 308) Nota Informativa sugli Indicatori di Frodi ai danni del FESR, del FSE e del FC (COCOF 09/0003/00). Guidance note to Certifying Authorities on reporting on withdrawn amounts, recovered amounts, amounts to be recovered and amounts considered irrecoverable, applicable to programming period and the remainder of the programming period (COCOF 10_0002_00-EN Final version of 17/03/2010).EGESIF_15_ final del 25/01/2016 Guidance for Member States on Amounts Withdrawn, Recovered, to be Recovered and Irrecoverable Amounts; EGESIF_15_ del 09/02/2016 Guida orientativa per gli Stati Membri sulla preparazione, esame e accettazione dei conti 6
7 Normativa nazionale Circolare del 12 ottobre 2007 Modalità di comunicazione alla Commissione europea delle irregolarità e frodi a danno del bilancio comunitario, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per le politiche europee, pubblicata nella GU n. 240 del Presidenza del Consiglio dei Ministri. Comitato per la lotta contro le frodi comunitarie - Delibera n. 13 del 7/7/2008 note esplicative alla Circolare interministeriale del 12 Ottobre 2007, recante Modalità di comunicazione alla Commissione europea delle irregolarità e frodi a danno del bilancio comunitario, pubblicata in Gazz. Uff. n. 240 del 15 ottobre 2007 ; Nucleo Repressione Frodi - Comunicazione delle irregolarità relative ai fondi strutturali. Modello di comunicazione ( ). 7
8 2. AMBITO DI APPLICAZIONE 2.1. Quadro di riferimento generale L Autorità di gestione del POR, al fine di salvaguardare gli interessi finanziari dell Unione Europea, è tenuta a creare un sistema di gestione e controllo conforme alle norme comunitarie e a verificarne il corretto funzionamento, attraverso gli audit eseguiti dagli organi designati, per rilevare e correggere le irregolarità e le frodi, come definite dai Regolamenti unionali e richiamate al successivo punto 2.2. delle presenti Linee guida. E fatto obbligo per tutti i soggetti coinvolti nella gestione e attuazione del POR FESR, di segnalare le irregolarità e i casi di sospetta frode, applicando i contenuti delle presenti Linee guida. Nell ambito della programmazione dei fondi strutturali , il Regolamento (UE) 1303/2013 stabilisce che: i sistemi di gestione e di controllo dei programmi operativi prevedono procedure di informazione e sorveglianza per le irregolarità (art.72); gli Stati membri (AdG) sono responsabili della gestione e del controllo dei programmi operativi ed in particolare prevengono, individuano e correggono le irregolarità e recuperano gli importi indebitamente versati compresi, se del caso, gli interessi di mora. Essi ne danno notifica alla Commissione e la informano sull'andamento dei procedimenti amministrativi e giudiziari (artt. 74 e 122); spetta anzitutto agli Stati membri (AdG) perseguire le irregolarità, prendere provvedimenti quando è accertata una modifica importante che incide sulla natura o sulle condizioni di esecuzione o di controllo di operazioni o programmi operativi ed effettuare le necessarie rettifiche finanziarie (art. 143). L art. 122 del Regolamento UE n. 1303/2013 descrive le procedure da seguire da parte dell Autorità di gestione circa la comunicazione alla Commissione dei casi di irregolarità o di frodi sospette rilevate nell ambito del POR FESR (per il dettaglio di tali procedure si rimanda al successivo paragrafo 3.4). Il POR FESR 2014/2020 della Regione Piemonte, inoltre, prevede che l Autorità di Gestione assicuri l'impiego di sistemi e procedure per garantire l'adozione di un'adeguata pista di controllo, nonché di procedure di informazione e di sorveglianza per le irregolarità e il recupero degli importi indebitamente versati (cfr. Par Sistema contabile, di controllo e reporting finanziario Comunicazione delle irregolarità). 8
9 2.2. Definizioni ai fini della rilevazione e della comunicazione delle irregolarità Di seguito si riportano le principali definizioni adottate e necessarie ai fini della individuazione, rilevazione, gestione e comunicazione delle irregolarità. Irregolarità: l art. 2 del Reg. (UE) 1303/2013 definisce l irregolarità come qualsiasi violazione del diritto dell'unione o nazionale relativa alla sua applicazione, derivante da un'azione o un'omissione di un operatore economico coinvolto nell'attuazione dei fondi SIE che abbia o possa avere come conseguenza un pregiudizio al bilancio dell'unione mediante l'imputazione di spese indebite al bilancio dell'unione.. Sospetto di frode: secondo l art. 2 del Reg. delegato (UE) 2015/1970. la fattispecie di sospetto di frode si verifica nel caso di. un irregolarità che a livello nazionale determina l avvio di un procedimento amministrativo o giudiziario volto a determinare l esistenza di un comportamento intenzionale, in particolare di una frode a norma dell art.1 paragrafo 1, lettera a), della convenzione elaborata in base all articolo K.3 del trattato sull Unione europea relativa alla tutela degli interessi finanziari delle Comunità europee. Dalla definizione che il Regolamento delegato fornisce sul concetto di sospetto di frode, se ne deduce che la differenza tra la frode e la più generica irregolarità risiede nella intenzionalità o meno dell azione operata: nel caso di frode si rinviene la presenza di un comportamento intenzionale e quindi volontario. In particolare, l art. 1 paragrafo 1, lettera a), della convenzione elaborata in base all articolo K.3 del trattato sull Unione europea definisce frode che lede gli interessi finanziari delle Comunità europee, in materia di spese, qualsiasi azione od omissione intenzionale relativa: all'utilizzo o alla presentazione di dichiarazioni o di documenti falsi, inesatti o incompleti cui consegua il percepimento o la ritenzione illecita di fondi provenienti dal bilancio generale delle Comunità europee o dai bilanci gestiti dalle Comunità europee o per conto di esse; alla mancata comunicazione di un'informazione in violazione di un obbligo specifico cui consegua lo stesso effetto; alla distrazione di tali fondi per fini diversi da quelli per cui essi sono stati inizialmente concessi. Primo verbale amministrativo o giudiziario che, ai sensi dell art. 2 del Reg delegato UE 2015/1970 corrisponde ad una prima valutazione scritta stilata da un autorità competente, amministrativa o giudiziaria, che in base a fatti specifici accerta l esistenza di un irregolarità, ferma restando la possibilità di rivedere o revocare tale accertamento alla luce degli sviluppi del procedimento amministrativo o giudiziario. 9
10 Irregolarità sistemica: l art. 2 del Reg. (UE) 1303/2013 definisce l irregolarità sistemica come qualsiasi irregolarità che possa essere di natura ricorrente, con un'elevata probabilità di verificarsi in tipi simili di operazioni, che deriva da una grave carenza nel funzionamento efficace di un sistema di gestione e di controllo, compresa la mancata istituzione di procedure adeguate conformemente al presente regolamento e alle norme specifiche di ciascun fondo. Operatore economico: ai sensi dell art.2 del Regolamento UE 1303/2013 è qualsiasi persona fisica o giuridica o altra entità che partecipa all'esecuzione dell'intervento dei fondi SIE, a eccezione di uno Stato membro nell'esercizio delle sue prerogative di autorità pubblica Soggetti coinvolti Quadro dei soggetti coinvolti nelle attività di controllo I soggetti coinvolti a vario titolo nell attività di controllo delle operazioni del POR e nell accertamento di eventuali irregolarità possono essere sia soggetti interni al sistema di gestione e controllo del Programma, sia soggetti esterni alla Regione appartenenti ad organismi nazionali e dell Unione. L insieme dei soggetti coinvolti nell attività di controllo sono: - Autorità o Organismi interni al sistema di gestione e controllo del POR: Responsabili di Controllo di Obiettivo specifico/azione che operano presso la Regione e/o gli Organismi Intermedi (nel corso dei controlli di primo livello), Autorità di Audit (nel corso dei controlli di secondo livello), Autorità di Certificazione (verifiche in fase di certificazione della spesa), Beneficiari (autocontrollo); - Autorità Nazionali esterne al sistema di gestione e controllo del POR: Ministero Economia e Finanze - IGRUE, Guardia di Finanza, Organi di Polizia Giudiziaria, Corte dei conti, altri Organi di controllo delle amministrazioni regionali e centrali; - Autorità dell Unione preposte al controllo di operazioni cofinanziate dai Fondi Strutturali: Corte dei conti Europea, OLAF, Commissione Europea Soggetti responsabili interni alla struttura organizzativa dell AdG Il modello organizzativo dell AdG del POR responsabile, come si è visto in precedenza, della gestione delle irregolarità definito nell ambito della Relazione del Sistema di Gestione e Controllo del POR, si basa su struttura di tipo funzionale, che garantisce la ripartizione e la separatezza delle funzioni, in conformità alle prescrizioni della normativa di riferimento. 10
11 In particolare, con riferimento alle attività di rilevazione, gestione e comunicazione delle irregolarità, l AdG ha individuato le seguenti strutture responsabili: A. Gestione Amministrativa e Finanziaria; B. il Responsabile dei controlli sugli appalti pubblici (Responsabile Settore Valutazione, Monitoraggio e Controlli) che effettua le verifiche documentali ed in loco sulle procedure di gara dei beneficiari pubblici; C. il Responsabile di Controllo (RC) di primo livello dell Obiettivo specifico/azione. Di seguito si richiamano brevemente i compiti e le funzioni dei soggetti responsabili in seno alla struttura dell AdG delle attività di rilevazione, gestione e comunicazione delle irregolarità Settore Gestione amministrativa e finanziaria Nell ambito della Struttura di Gestione dell AdG, il Settore Gestione amministrativa e finanziaria, svolge le funzioni di coordinamento delle attività di controllo e verifica del POR.. Il Settore è incaricato di svolgere alcune attività, in particolare: orientamenti e indicazioni per la formulazione e l aggiornamento delle Piste di controllo e degli altri strumenti da adottare per le verifiche da parte delle strutture regionali e degli organismi intermedi; operazioni di campionamento per la realizzazione dei controlli di primo livello in loco; coordinamento delle verifiche in loco delle operazioni selezionate; archiviazione degli esiti dei controlli effettuati. Nell ambito del settore è prevista un attività di supporto giuridico e di aggiornamento normativo in materia di appalti pubblici a favore dei settori interessati, con precipuo riferimento al settore Valutazione, monitoraggio e controllo. Il Settore, inoltre, è responsabile dell acquisizione e gestione delle segnalazioni inerenti le irregolarità rilevate dai vari soggetti responsabili (Responsabile di controllo di primo livello dell Obiettivo specifico/azione, AdA, AdC, Commissione Europea, Guardia di Finanza, Corte dei Conti, ecc.) per l eventuale successivo inoltro, attraverso la Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per le Politiche europee, all OLAF. Per lo svolgimento di questa attività utilizza le procedure del sistema informatico IMS (Irregularities Management System). Il Settore, infine, coordina e fornisce indirizzi e orientamenti ai fini dello svolgimento delle attività di implementazione delle informazioni inerenti le irregolarità da parte dei Responsabili di controllo dell Obiettivo specifico/azione nell ambito del Sistema informatico Gestionale irregolarità. 11
12 Responsabile dei controlli sugli appalti pubblici Il Responsabile dei controlli sugli appalti pubblici ha la responsabilità di realizzare le verifiche amministrative ed in loco sulle procedure di gara svolte dai beneficiari pubblici riguardanti progetti finanziati a valere sul POR. In particolare, nello svolgimento delle attività di controllo di primo livello il RC sugli appalti ha il compito di: registrare la rilevazione o meno di un irregolarità nell ambito del verbale dei controlli di primo livello in loco e nell ambito della check list (documentale e in loco) dei controlli sulle procedure di gara; comunicare al Responsabile di controllo dell Obiettivo specifico/azione del POR le informazioni di dettaglio inerenti le irregolarità riscontrate; garantire l eventuale aggiornamento delle informazioni rilevate e inviate al RC di primo livello dell Obiettivo specifico/azione. Il RC sugli appalti, inoltre, nel caso di eventuali irregolarità sulle procedure di gara segnalate dalle altre Autorità del POR (AdC e AdA) e/o da altri soggetti competenti esterni al sistema di gestione e controllo del POR provvede, nei casi e nei modi specificati al successivo paragrafo 3.1 c), ad inviare al Responsabile di Controllo dell Obiettivo specifico/azione, la comunicazione completa di tutte le informazioni inerenti l operazione interessata dall irregolarità. Le risorse umane dedicate a tempo pieno saranno 3, delle quali una sarà incardinata nel settore a dicembre Responsabile di Controllo di primo livello dell Obiettivo specifico/azione Il Responsabile di Controllo (RC) di primo livello dell Obiettivo specifico/azione del POR che opera sia in ambito regionale, che presso gli Organismi Intermedi responsabili dell attuazione e controllo di alcune Azioni del POR ha la responsabilità di realizzare le verifiche amministrative ed in loco delle operazioni finanziate dal POR. In particolare, nello svolgimento delle attività di controllo di primo livello il RC ha il compito di: 1 Il personale del settore dedicato alle verifiche sugli appalti sarà integrato da personale specializzato dell Assistenza Tecnica. Inoltre sono previste, in qualità di supporto giuridico, 2 risorse qualificate collocate rispettivamente all interno del Settore Gestione amministrativa e finanziaria e dello staff della direzione 12
13 registrare la rilevazione o meno di un irregolarità nell ambito del verbale dei controlli di primo livello in loco e nella relativa check list (documentale e in loco) dei controlli; recepire gli esiti dei controlli documentali e in loco svolti dal Responsabile di controllo sugli appalti; comunicare all AdG - Settore Gestione amministrativa e finanziaria mediante la procedura informatizzata denominata Sistema Piemonte Gestione Irregolarità 2 le informazioni di dettaglio inerenti la irregolarità riscontrate nell ambito dei controlli di primo livello svolti direttamente, nonché di quelli svolti dal Responsabile di controllo sugli appalti dei quali ha ricevuto formale comunicazione; garantire l eventuale aggiornamento delle informazioni rilevate e inviate all AdG - Settore Gestione amministrativa e finanziaria nell ambito del sistema informatico Sistema Piemonte Gestione Irregolarità. Il RC, inoltre, nel caso di eventuali irregolarità segnalate dalle altre Autorità del POR (AdC e AdA) e/o da altri soggetti competenti esterni al sistema di gestione e controllo del POR provvede, nei casi e nei modi specificati al successivo paragrafo 3.1 c) ad inviare al Settore Gestione amministrativa e finanziaria la comunicazione completa di tutte le informazioni inerenti l operazione interessata dall irregolarità attraverso il sistema informatico Sistema Piemonte Gestione Irregolarità. 3. PROCEDURE PER RILEVAZIONE, VERIFICA E COMUNICAZIONE DELLE IRREGOLARITÀ 3.1. Flussi informativi Nell ambito delle procedure di rilevazione, verifica e comunicazione delle irregolarità del POR definite dall AdG, i flussi informativi sono articolati nel modo seguente: a) rilevazione nell ambito dei controlli di primo livello, da parte del Responsabile di controllo (RC) dell Azione, di eventuali e/o presunte irregolarità; b) rilevazione nell ambito dei controlli di primo livello sulle procedure di gara, da parte del Responsabile di controllo sugli appalti di eventuali e/o presunte irregolarità. Se la presunta irregolarità: è connessa a frode acclarata 3 e pertanto comporta la sospensione delle erogazioni del finanziamento e potrebbe comportare la revoca del finanziamento, 2 Cfr. successivo paragrafo A seguito di pronuncia del giudice penale. 13
14 è connessa a frode presunta 4 e pertanto comporta la sospensione delle erogazioni del finanziamento, pur non essendo connessa a frode acclarata, può comportare la revoca (totale o parziale) del finanziamento o anche soltanto la rideterminazione del quadro economico dell investimento, ne viene data comunicazione al Soggetto competente all adozione del provvedimento di revoca del finanziamento; b) invio, al Settore Gestione amministrativa e finanziaria da parte del Responsabile di controllo dell Azione, mediante il Sistema Piemonte Gestione Irregolarità, della comunicazione dell irregolarità rilevata nel corso dell espletamento dei controlli amministrativi e in loco delle operazioni nei soli casi in cui il Soggetto competente abbia disposto la revoca parziale o totale del cofinanziamento, la rideterminazione del quadro economico del finanziamento oppure nei casi di sospetto di frode o di frode acclarata in presenza del quale il soggetto competente all adozione del provvedimento di revoca abbia ordinato, in via cautelativa, la sospensione delle erogazioni; c) acquisizione da parte dell AdG - Settore Gestione amministrativa e finanziaria - delle eventuali segnalazioni inerenti le irregolarità riscontrate da parte, sia delle altre Autorità del POR (AdC e AdA), sia di soggetti esterni all Amministrazione regionale (es. Commissione Europea, Guardia di Finanza, Corte dei Conti, Procura della Repubblica, ecc.). Nel caso di presunte irregolarità segnalate dai soggetti appena richiamati, l Unità di Controllo provvede ad informare il Responsabile dei Controllo dell Azione interessata. Il responsabile di controllo effettua in collaborazione con il responsabile della struttura di appartenenza eventuali verifiche ed approfondimenti che si ritengano necessari. Qualora si tratti di presunte irregolarità in materia di appalti pubblici, il RC dell Azione ne dà comunicazione al Responsabile del Settore Valutazione, Monitoraggio e Controlli che, effettuati gli opportuni approfondimenti, trasmette i relativi esiti al RC dell Azione. Qualora si ritenga sussistere l irregolarità denunciata, ne viene data informazione al Soggetto competente all adozione dei provvedimenti conseguenti. 5 Nel caso di adozione di un provvedimento di revoca totale o parziale del contributo, di sospensione dei 4 Vedere definizione al precedente paragrafo 2.2. (vi rientrano, fra l altro, i provvedimenti di richiesta di rinvio a giudizio del beneficiario, le comunicazioni dell Autorità giudiziaria che comunichi l avvio di un procedimento penale nel confronti del beneficiario). 5 La valutazione delle segnalazioni ricevute si estrinseca innanzitutto nell accertamento della sussistenza della irregolarità rispetto alle norme comunitarie e nazionali che regolano il contributo pubblico concesso e nella verifica degli importi finanziari, al fine di evitare eventuali errori relativi alla quantificazione delle quote di cofinanziamento e/o all erogazione delle somme. 14
15 pagamenti o di rideterminazione del quadro economico, il responsabile di controllo provvederà ad inviare al Settore Gestione amministrativa e finanziaria mediante il Sistema Piemonte Gestione Irregolarità, la comunicazione completa di tutte le informazioni inerenti l operazione interessata dall irregolarità rilevata; d) comunicazione, da parte dell AdG (Settore Gestione amministrativa e finanziaria), alla Commissione, attraverso la competente Amministrazione centrale dello Stato, delle irregolarità rilevate nei casi previsti dal Regolamento UE n. 1303/2013 (art. 122). La procedura implementata dall AdG garantisce la comunicazione da parte dei RdC di tutte le irregolarità accertate (sopra e sottosoglia). L AdG del POR, in ogni caso, mantiene la registrazione di tutte le segnalazioni di irregolarità pervenute, sia per quanto riguarda i casi in cui è tenuta ad effettuare la comunicazione alla Commissione ai sensi dei regolamenti comunitari, sia nel caso in cui tale comunicazione non deve essere effettuata. La figura che segue presenta, in coerenza con quanto previsto nella Relazione sul Sistema di Gestione e Controllo (SiGeCo) del POR, i flussi informativi per la comunicazione delle irregolarità, ivi incluso quello relativo alla comunicazione delle irregolarità soprasoglia attraverso l Amministrazione nazionale, all OLAF. I meccanismi di segnalazione sono attivati nel rispetto di tutte le pertinenti procedure regionali e nazionali. Esse richiedono uno stretto coordinamento con le altre Autorità del Programma, gli organismi preposti ai controlli e la Commissione europea; in particolare verrà assicurato il raccordo con il Servizio di coordinamento antifrode (AFCOS). L amministrazione regionale si rapporta con il Comitato per la lotta contro le frodi nei confronti dell Unione europea COLAF - Dipartimento Politiche Europee - Presidenza del Consiglio dei Ministri, che ricopre a livello nazionale la funzione di raccordo e gestione della banca dati delle irregolarità e frodi IMS (Irregularities Management System), applicazione che consente agli Stati membri di predisporre, inviare ed aggiornare via web le schede di segnalazione delle irregolarità all OLAF. 15
16 OLAF Organismo centrale Irregolarità Irregolarità soprasoglia soprasoglia Soggetti esterni (es GdF) AdG/Settore Gestione Amministrativa e Finanziaria AdC AdA Segnalazione irregolarità Irregolarità soprasoglia e sottosoglia RdC Regione RdC OI Beneficiari 16
17 3.2. Informazioni da rilevare e comunicare Relazione iniziale Come richiamato in precedenza, l AdG è responsabile della gestione e del controllo del POR, incluso il compito di prevenire, individuare e correggere le irregolarità, nonché di recuperare gli importi indebitamente versati. Essa ha, inoltre, il compito di darne notifica alla Commissione, informandola sull andamento dei procedimenti amministrativi e giudiziari. L AdG, ai sensi del Regolamento delegato UE n. 2015/1974 (art. 2) comunica alla Commissione, entro i due mesi successivi alla fine di ogni trimestre, le irregolarità che: a) riguardano un importo superiore a EUR in contributi del Fondo; b) sono state oggetto di un primo verbale amministrativo o giudiziario. Nella relazione iniziale, l AdG fornisce le seguenti informazioni: a) lo scopo, la categoria di regioni (ove opportuno) e il nome del Fondo, nonché il codice comune d'identificazione (CCI) del programma operativo, la priorità e l'operazione in questione; b) l'identità delle persone fisiche e/o giuridiche coinvolte o di altri soggetti che hanno partecipato all'esecuzione dell'irregolarità e il ruolo da essi sostenuto, tranne nei casi in cui tale indicazione sia irrilevante ai fini della lotta contro le irregolarità, data la natura dell'irregolarità medesima; c) la regione o l'area in cui l'operazione ha avuto luogo, identificate utilizzando informazioni appropriate quali il livello NUTS; d) la disposizione o le disposizioni che sono state violate; e) la data e la fonte della prima informazione che ha portato a sospettare un'irregolarità; f) le pratiche seguite per commettere l'irregolarità g) ove appropriato, se la pratica dà adito a un sospetto di frode; h) il modo in cui l'irregolarità è stata scoperta; i) ove appropriato, gli Stati membri e i paesi terzi interessati; j) il periodo o la data in cui è stata commessa l'irregolarità; k) la data del primo verbale amministrativo o giudiziario relativo all'irregolarità; l) l'importo totale delle spese dell'operazione in questione, espresso in termini del contributo dell'unione, del contributo nazionale e del contributo privato; 17
18 m) l'importo interessato dall'irregolarità dell'operazione in questione, espresso in termini del contributo dell'unione e nazionale; n) in caso di sospetto di frode e qualora il contributo pubblico non sia stato versato al beneficiario, l'importo che sarebbe stato pagato indebitamente se l'irregolarità non fosse stata scoperta, espresso in termini del contributo dell'unione e del contributo nazionale; o) la natura della spesa irregolare; p) l'eventuale sospensione dei pagamenti e le possibilità di recupero dei pagamenti già effettuati. Nell ambito delle attività di accertamento delle irregolarità o frodi, in coerenza con le indicazioni nazionali 6, possono configurarsi le seguenti ipotesi: 1) l irregolarità o la frode sospetta viene rilevata prima del pagamento del contributo e prima dell inserimento della spesa in una dichiarazione di spesa dell AdC del POR. Non si ritiene necessario, in tali casi, procedere alla comunicazione dell irregolarità, considerato che non si verifica alcuna incidenza finanziaria a livello del bilancio comunitario; 2) l irregolarità o la frode sospetta viene rilevata dopo il pagamento del contributo ma prima dell inserimento della spesa in una delle dichiarazione di spesa dell AdC del POR. Tali fattispecie non vanno parimenti comunicate stante l assenza di un incidenza finanziaria in grado di arrecare pregiudizio al bilancio comunitario. In tali due ipotesi pur in assenza dell inserimento (a seguito di verifica e valutazione da parte dell autorità competente) dell importo irregolare nella dichiarazione delle spese, la tipologia di irregolarità individuata continuerà ad essere perseguita a livello nazionale (avviso di revoca, provvedimento di revoca, recupero delle somme indebitamente concesse, ecc.). 3) L irregolarità viene rilevata prima o dopo il pagamento del contributo e dopo l inserimento della spesa all interno di una dichiarazione di spesa certificata dall AdC del POR all Unione europea. In tal caso il Responsabile del Controllo, provvede alla trasmissione al Settore Gestione amministrativa e finanziaria - mediante il Sistema Piemonte Gestione Irregolarità, della irregolarità da segnalare all OLAF. Nel caso in cui sia stata accertata la sussistenza della irregolarità l AdG può, in coerenza con Linee Guida per gli stati membri sugli importi ritirati, sugli importi recuperati o da recuperare e sugli importi irrecuperabili 7.: 6 Presidenza del Consiglio dei Ministri. Comitato per la lotta contro le frodi comunitarie. Delibera n. 13 del 07/07/ EGESIF_15_ final del 25/01/
19 - ritirare tale spesa dal POR, avviando le procedure di recupero degli importi indebitamente versati. La soppressione, anche parziale, della operazione che ha dato origine all irregolarità non deve essere trattata nei confronti della Commissione come un importo da recuperare. In seguito l AdC opererà in linea con le disposizioni di cui alle Linee Guida per gli stati membri sugli importi ritirati, sugli importi recuperati o da recuperare e sugli importi irrecuperabili. - Recuperare, vale a dire lasciare in sospeso la spesa irregolare nel POR (nel periodo intercorrente tra la data di certificazione e la data di presentazione delle informazioni dei conti di cui all art. 138 del Regolamento UE n. 1303/23013), in attesa dell esito delle procedure di recupero, l AdG procederà conformemente alla normativa nazionale. Il recupero viene essere effettuato o chiedendo al beneficiario il rimborso dell importo indebitamente percepito, ovvero tramite compensazione con altri pagamenti dovuti al beneficiario per lo stesso progetto. - Non vanno comunicati all OLAF, ai sensi dell art. 122 del Regolamento UE n. 1303/2013 i seguenti casi: casi in cui l irregolarità consista unicamente nella mancata esecuzione, in tutto o in parte, di un operazione rientrante nel POR cofinanziato in seguito al fallimento del beneficiario; casi segnalati spontaneamente dal beneficiario all AdG o all AdC prima che l autorità competente li scopra, prima o dopo l inclusione delle spese in questione in una dichiarazione certificata presentata alla Commissione; casi rilevati e corretti dall AdG o dall AdC prima dell inclusione delle spese in questione in una dichiarazione di spesa presentata alla Commissione; casi di mera negligenza e/o errore, che non integrano fattispecie di irregolarità, né di frodi, anche sospette. Vanno, tuttavia, segnalate all OLAF sempre e senza ritardo le irregolarità precedenti un fallimento ed i casi di frode sospetta Relazioni successive sui provvedimenti adottati e casi urgenti L AdG, unitamente alle informazioni indicate al precedente paragrafo fornisce tempestivamente alla Commissione, le relazioni successive sui provvedimenti adottati (art. 4 Reg. 2015/1970). Nel caso in cui alcune delle informazioni sopra riportate dalla lettera a) alla lettera p) ed in particolare quelle relative alle pratiche utilizzate per commettere l irregolarità ed al modo in cui è stata scoperta, non siano disponibili o debbano essere rettificate, l AdG fornisce, per quanto possibile, i dati mancanti o rettificati quando presenta alla Commissione nelle relazioni successive sulle irregolarità. 19
20 In ogni caso, va tenuto conto che se le disposizioni nazionali prevedono il segreto istruttorio, la comunicazione delle informazioni è subordinata all autorizzazione dell autorità giudiziaria competente. L AdG segnala immediatamente alla Commissione qualsiasi irregolarità riscontrata o presunta, indicando, laddove siano possibili ripercussioni all'esterno del proprio territorio, gli altri Stati membri interessati. L AdG tiene informata la Commissione sull'avvio, la conclusione o la rinuncia a procedimenti o provvedimenti per l'imposizione di misure amministrative o di sanzioni amministrative o penali in relazione alle irregolarità segnalate, nonché l'esito di tali procedimenti o provvedimenti. Riguardo alle irregolarità sanzionate, gli Stati membri indicano anche: a) se le sanzioni sono di carattere amministrativo o penale; b) se le sanzioni risultano dalla violazione del diritto comunitario o nazionale; c) le disposizioni che fissano le sanzioni; d) se è stata accertata una frode. Su richiesta scritta della Commissione, l AdG fornisce, inoltre, le informazioni relative ad una specifica irregolarità o ad un gruppo specifico di irregolarità. L AdG garantisce, attraverso le comunicazioni dei RdC, l aggiornamento dello stato del procedimento anche delle irregolarità sottosoglia Soglia di segnalazione In caso di irregolarità relative ad un importo inferiore a euro con riferimento alla quota FESR del contributo pubblico concesso (Fesr + Stato + Regione), l AdG trasmette alla Commissione le informazioni indicate ai precedenti paragrafi Relazione iniziale e Relazioni successive sui provvedimenti adottati soltanto su esplicita richiesta della Commissione. Tali irregolarità andranno in ogni caso comunicate da parte del RC all AdG / Settore Gestione amministrativa e finanziaria attraverso il Sistema Piemonte Gestione Irregolarità, al fine di poter adempiere all invio delle informazioni in caso di successiva richiesta da parte della Commissione Individuazione e trattamento errori sistemici 20
21 L art. 143 del Reg. (UE) 1303/2013 al punto 1 prevede che nel caso di una irregolarità del sistema lo Stato membro è tenuto ad estendere le proprie indagini a tutte le operazioni che potrebbero essere interessate. L individuazione ed il trattamento degli errori sistemici avverrà attraverso le seguenti fasi: 1. i responsabili dei controllo di I livello, in presenza irregolarità riscontrate, provvederanno ad indicare, nell'apposito campo note della check list, la tipologia e la natura della singola irregolarità riscontrata, nonché l importo della spesa irregolare; 2. L AdG, attraverso il Settore Gestione Amministrativa e Finanziaria, sulla base dei dati ricevuti dai RdC, annualmente procederà a codificare le irregolarità/criticità riscontrate e ad individuare eventuali errori sistemici. La valutazione della sistemicità dell errore si baserà, principalmente, sulla verifica che l irregolarità sia presente in una serie di operazioni simili o procedure affini dello stesso organismo. Si procederà inoltre all estensione dell attività di controllo a tutte le operazioni che potrebbero essere interessate al medesimo errore e si dovranno applicare, eventualmente, rettifiche finanziarie. 3. in funzione della natura e della tipologia dell'errore sistemico, il Settore Gestione Amministrativa e Finanziaria informerà tempestivamente l'adg che provvederà, in accordo con i Responsabili di Gestione e Controllo regionali e degli OI, alla definizione di azioni volte alla correzione degli errori riscontrati. A livello operativo gli strumenti per la correzione degli errori sistemici verteranno intorno ad un rapporto diretto con i Soggetti coinvolti nella gestione e controllo del programma. A tal proposito saranno attivati: momenti di incontro periodico allo scopo di condividere e trasferire gli strumenti risolutivi delle criticità sistemiche rilevate; l aggiornamento delle Piste di Controllo. 3.3 Tempistica Come discusso nell ambito del paragrafo 3.2 delle presenti Linee guida, in relazione alle diverse tipologie di comunicazioni, in generale l AdG deve provvedere alla comunicazione delle irregolarità entro due mesi dal termine di ogni trimestre dell anno solare. Nel box che segue vengono sinteticamente riportati i termini da rispettare da parte dei soggetti responsabili all interno del POR della comunicazione delle irregolarità. Soggetti che comunicano le irregolarità Tempistica di comunicazione irregolarità (con riferimento all anno solare) Soggetti destinatari della comunicazione delle irregolarità Responsabile di - 30 aprile: comunicazione irregolarità rilevate AdG - Settore Gestione 21
22 Soggetti che comunicano le irregolarità Controllo (RC) dell Azione del POR AdG - Settore Gestione amministrativa e finanziaria Tempistica di comunicazione irregolarità (con riferimento all anno solare) nel 1 trimestre dell anno (1 gennaio-31marzo) - 30 luglio: comunicazione irregolarità rilevate nel 2 trimestre dell anno (1 aprile-30 giugno) - 31 ottobre: comunicazione irregolarità rilevate nel 3 trimestre dell anno (1 luglio-30 settembre) - 31 gennaio: comunicazione irregolarità rilevate nel 4 trimestre dell anno (1 ottobre-31 dicembre) - 31 maggio: comunicazione irregolarità rilevate nel 1 trimestre dell anno (1 gennaio-31marzo) - 31 agosto: comunicazione irregolarità rilevate nel 2 trimestre dell anno (1 aprile-30 giugno) - 30 novembre: comunicazione irregolarità rilevate nel 3 trimestre dell anno (1 luglio-30 settembre) - 28 febbraio: comunicazione irregolarità rilevate nel 4 trimestre dell anno (1 ottobre-31 dicembre) Soggetti destinatari della comunicazione delle irregolarità amministrativa finanziaria Presidenza del Consiglio dei Ministri e 3.4. Procedure e Strumenti Procedure e strumenti adottati dal Responsabile di Controllo In coerenza con le normative comunitarie e nazionali, il Sistema di Gestione e Controllo del POR prevede che il Responsabile di Controllo (RC) di primo livello (amministrativo e in loco) dell Azione: abbia la responsabilità di effettuare le verifiche amministrativo-contabili (sia documentali che in loco) sulle domande di pagamento; provveda in fase di svolgimento dei controlli ad individuare e registrare nel verbale di controllo (in loco) le eventuali irregolarità riscontrate ed a comunicare le irregolarità, anomalie o ipotesi di reato di qualunque genere, all AdG - Settore Gestione amministrativa e finanziaria; comunichi al Beneficiario, nel caso in cui la tipologia di irregolarità riscontrata risulti superabile, gli interventi correttivi necessari per superare tale irregolarità, verificando le azioni poste in essere dal Beneficiario stesso; informi, ove l irregolarità riscontrata si configuri come una violazione della normativa, le Autorità del POR affinché provvedano ad adottare i necessari provvedimenti. 22
23 Il RC nel riscontrare l irregolarità dovrà, quindi, individuare se l irregolarità è stata determinata da un comportamento involontario (errori non volontari) del beneficiario, ovvero se essa è riconducibile ad un comportamento volontario illecito e che pertanto possa rientrare nella casistica di sospetto di frode (cfr. precedente paragrafo 2.2). Le procedure adottate da parte del RC prevedono: la rilevazione del set informativo dell operazione interessata inerente l irregolarità riscontrata; l inserimento nell ambito del Sistema informatico del POR gestionale Irregolarità dei dati e delle informazioni rilevate, secondo la tempistica in precedenza descritta (par.3.3). La procedura appena descritta, dovrà essere seguita dal RC anche nel caso in cui sia necessario comunicare eventuali aggiornamenti delle comunicazioni. A seguito della rilevazione di irregolarità (che abbiano portato alla revoca, parziale o totale del finanziamento), nel caso in cui sia già stato versato il contributo pubblico al Beneficiario, l Autorità di gestione avvia le procedure di recupero degli importi indebitamente versati a carico del POR. Le risorse del POR che rientrano a disposizione dell AdG in seguito a tale rettifiche devono essere trattate secondo le disposizioni di cui all art. 143 del Reg. UE n. 1303/2013. Infine, secondo quanto previsto dall art. 144 del Reg. UE n. 1303/2013, le rettifiche finanziarie possono essere poste in essere direttamente da parte della Commissione Europea sopprimendo in tutto o in parte il contributo comunitario al POR qualora, effettuate le necessarie verifiche, essa concluda che: a) il sistema di gestione e di controllo del POR presenta gravi carenze tali da compromettere il contributo comunitario già versato al programma; b) le spese figuranti in una dichiarazione di spesa certificata sono irregolari e non sono state rettificate dall AdG (in collaborazione con l AdC) anteriormente all'avvio della procedura di rettifica da parte della Commissione stessa; c) l AdG (in collaborazione con l AdC) non si è conformata agli obblighi di rettifica anteriormente all'avvio della procedura di rettifica da parte della Commissione europea Procedure adottate dal Settore Gestione amministrativa e finanziaria L Autorità di Gestione, attraverso il Settore Gestione amministrativa e finanziaria: riceve attraverso il Sistema informatico del POR - Gestionale Irregolarità, le informazioni ed i dati inerenti le irregolarità comunicate da parte dei RC; 23
24 inserisce nell ambito del Sistema informatico I.M.S le informazioni necessarie per adempiere all obbligo di segnalazione di irregolarità/frodi a danno del bilancio comunitario secondo la tempistica descritta in precedenza (par.3.3); predispone, sulla base dei dati presenti nel Sistema informatico del POR Gestionale irregolarità, il set informativo inerente le irregolarità esentate dall obbligo di comunicazione da mettere a disposizione dell AdC. Come previsto dalla Relazione sul Sistema di Gestione e Controllo del POR, l AdG provvederà, nel caso di presenza di livelli elevati di irregolarità, nell ambito del campionamento per lo svolgimento dei controlli di primo livello in loco,, alla revisione dell analisi di rischio ed all aumento della percentuale di interventi da sottoporre a verifica per ciascuna Azione. 24
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