Source: http://www.informazionimutuo.com/pignoramento.php
Timestamp: 2019-04-23 22:51:23+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 491', 'art. 492', 'art. 491', 'art 492', 'art. 2913', 'art.642']

Il pignoramento è l'atto con il quale prende avvio l'espropriazione forzata ai sensi dell'art. 491 del codice di procedura civile. In linea generale, ai sensi dell'art. 492, esso consiste nella ingiunzione che l'ufficiale giudiziario fa al debitore di astenersi da ogni atto diretto a sottrarre i beni ad esso assoggettati alla garanzia del credito espressamente indicato.
La procedura è disciplinata dagli art. 491- 497 del codice di procedura civile. La disciplina generale del pignoramento è stata riformata dalla legge 80/2005 (in particolar modo l'art 492) che ha aggiunto una serie di adempimenti cui deve ottemperare l'ufficiale giudiziario che esegue il pignoramento.
Restano, comunque, salvi gli effetti del possesso in buona fede per i mobili non iscritti in pubblici registri (art. 2913 c.c.). Contro gli atti di disposizione materiale, la garanzia è fornita in due modi: - Preventivamente, attraverso l'istituto della custodia (artt. 520-522, 546,559e 560 c.p.c.) - Successivamente, attraverso l'impiego di sanzioni previste dagli artt. 388 e 388 bis c.p.
Fermo restando quanto appena detto, le concrete modalità con cui si attua il pignoramento variano a seconda del tipo di espropriazione forzata (mobiliare presso il debitore/presso terzi/immobiliare/di beni indivisi/contro il terzo proprietario) in cui esso si inserisce.
Su istanza del creditore, il giudice emette a vista un decreto ingiuntivo di pagamento in capo al debitore, sulla base di documenti forniti dalla banca stessa. L'ingiunzione viene notificata al debitore ed, in genere, è immediatamente esecutiva.
Con la riforma del 2005, la stessa che ha introdotto la legge Cirielli sulla legittima difesa, il debitore "non è parte convenuta" e non viene citato in giudizio.
In precedenza era prevista un'udienza preliminare di entrambe le parti in causa con i relativi avvocati, mentre ad oggi il giudice assume una decisione alla presenza del solo creditore e sulla base dei documenti da esso forniti. Il creditore decide anche il bene che deve essere oggetto di pignoramento.
In tale occasione, il debitore poteva esibire al giudice le ricevute e altre attestazioni dei versamenti effettuati, la dove il creditore potrebbe sovrastimare il debito residuo, mostrando il contratto di finanziamento e solo una parte dei pagamenti ricevuti. Il contraddittorio tra le parti era una condizione per l'accertamento dell'effettivo credito vantato.
La disciplina di derivazione comunitaria è meno garantista di quella italiana nei confronti dei creditori, e richiede un tentativo di conciliazione col debitore, prima di poter presentare un ricorso in tribunale.
Se il credito riguarda un finanziamento di medio-lungo termine, il creditore deve negoziare un piano di rientro del debito, con interventi quali dilazioni di pagamento, rateizzazione, contenimento delle penali ed eventuale rimodulazione del tasso di interesse.
L'art.642 c.p.c. prevede l'immediata esecutività dei decreti ingiuntivi, solamente nel caso di giustificata urgenza, con onere della prova a carico del creditore richiedente. Il semplice ritardo nel pagamento non giustifica in sé un carattere di urgenza, che prevede un pericolo di trasferimento di beni mobili (denaro e titoli) e una diversa intestazione oppure vendita di quelli immobili, a scopo di impedirne il pignoramento.
L'immediata esecutività comporta l'iscrizione di ipoteca giudiziale su uno o più beni intestati al cliente, indipendentemente dall'entità del credito da recuperare. L'ipoteca riguarda solo i beni immobili, e non sempre precede il pignoramento, ed è richiesta generalmente per crediti che sono pari ad 1/3 del valore del bene ipotecato o per gli altri motivi che determinano un carattere di urgenza.
L'ipoteca prevede il diritto di seguito, la possibilità per il creditore ipotecario di far pignorare e vendere all'incanto il bene, a prescindere da eventuali passaggi di proprietà, e dalla presenza di intestatari a persone estranee al rapporto di credito.
La valutazione del bene sia per un'ipoteca che per un pignoramento (preceduto o meno da ipoteca) avviene a cura di periti incaricati dal giudice, e non dal creditore che tenderebbe a sottostimare il reale valore di mercato del bene per poterlo ricomprare a un prezzo di realizzo durante l'asta.
Le abitazioni non sono oggetto di perizia, e il loro prezzo base dell'asta alla prima sessione è pari al valore catastale dichiarato al momento dell'acquisto per il passaggio di proprietà. Talora le sessioni d'asta sono più volte disertate, perché nelle successive il prezzo base del bene è progressivamente ribassato.
D'altra parte, il debitore può trovarsi privato di una fissa dimora, e con una differenza (rispetto al ricavato della vendita all'incanto) che non è sufficiente ad acquistarne una nuova, essendo l'immobile venduto al costo storico e non ai prezzi correnti.
Più in generale, la perdita a causa di una vendita del bene a prezzi inferiori a quelli correnti può essere vista come una "sanzione" per il ritardo di un pagamento, l'equivalente di una multa, molto più alta dell'importo da restituire.
Il creditore può avere un evidente interesse al pignoramento dei beni, se la vendita all'incanto, in quanto creditore privilegiato, gli assegna buone probabilità di acquistare beni sottocosto, a volte di importi molto maggiori del credito vantato, per rivenderli eventualmente in secondo momento al prezzo corrente di mercato e lucrare la differenza. Il creditore può avere un interesse a un rimborso non immediato del credito, perché a ogni tornata d'asta il prezzo di partenza (e probabilmente di vendita) sono progressivamente ribassati.
Mentre l'ingiunzione e l'eventuale successiva ipoteca sono notificati da un ufficiale giudiziario al proprietario del bene, la notifica non avviene in caso di pignoramento.
Una volta attivato il pignoramento, viene creata una lista di creditori chirografari e creditori ordinari, dopodiché il bene è venduto all'asta, e il ricavato della vendita all'incanto è distribuito prima ai creditori ordinari e poi, per l'eventuale somma restante, a quelli chirografari che vantano meno garanzie (all'interno di ogni tipologia di creditori, si procede poi in base all'ordine temporale di presentazione delle loro richieste).