Source: http://www2.immigrazione.regione.toscana.it/?q=norma&urn=urn:nir:ministero.interno:circolare:2012-11-06;6831
Timestamp: 2019-05-20 04:58:57+00:00
Document Index: 174466406

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art.7', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 2', 'art.1']

CIRCOLARE 6 novembre 2012, n. 6831
Oggetto: Decreto del Presidente della Repubblica 14 settembre 2011, n. 179 "Regolamento concernente la disciplina dell'accordo di integrazione tra lo straniero e lo Stato". Accordo Quadro 7 agosto 2012 tra il Ministero dell'Interno ed il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. ISTRUZIONI OPERATIVE.
urn:nir:ministero.interno:circolare:2012-11-06;6831
e,p.c. Al Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca - Dipartimento per l'Istruzione Viale Trastevere 76/A 00153 - ROMA
Al Gabinetto del Ministro per la la Cooperazione Internazionale e l'integrazione Largo Chigi, 19 - ROMA
Al Ministero degli Affari Esteri DGPIEM Piazzale della Farnesina - ROMA
Si fa seguito alla circolare n.1583 del 5 marzo 2012 relativa al D.P.R. in oggetto ed alla circolare congiunta n. 21542 del 2 marzo 2012 , con la quale il Ministro dell'Interno ed il Ministro per la Cooperazione Internazionale e l'Integrazione hanno emanato le linee di indirizzo per l'applicazione del suddetto decreto, ribadendo la necessità di realizzare collaborazioni ed intese tra il Ministero dell'Interno e il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e, a livello periferico, tra i Prefetti, gli UU.SS.RR. e i Centri provinciali di istruzione degli adulti.
In analogia a quanto già realizzato in occasione della stipula dell'Accordo Quadro del 10 novembre 2010, applicativo degli adempimenti previsti dal DM 4 giugno 2010 , il 7 agosto u.s. è stato siglato l'Accordo Quadro tra il Ministero dell'Interno ed il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (di seguito denominato "Accordo"), che si trasmette in copia, completo delle Linee guida per la progettazione dei percorsi di alfabetizzazione e di apprendimento della lingua italiana, predisposte dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca ( Allegato 1 ).
Con l'Accordo sono state definite modalità condivise per l'attuazione di quanto disposto dal decreto in oggetto, tali da valorizzare il ruolo delle Istituzioni scolastiche, sedi dei Centri territoriali permanenti per l'educazione degli adulti, nell'ambito della nuova procedura prevista dal citato art. 4 bis del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 .
In particolare, sono stati definiti:
A) criteri e modalità per lo svolgimento della sessione di formazione civica e di informazione (articolo 4 dell'Accordo);
B) criteri e modalità per lo svolgimento dei test per l'assegnazione dei crediti relativi alla conoscenza della lingua italiana, della cultura civica e della vita civile in Italia, (articolo 5 dell'Accordo);
C) ulteriori criteri e modalità per lo svolgimento della sessione di formazione civica e di informazione e per l'assegnazione dei crediti relativi alla conoscenza della lingua italiana, della cultura civica e della vita civile in Italia (articolo 6 dell'Accordo);
D) criteri e modalità per la realizzazione di progetti pilota finalizzati a favorire l'efficacia, l'economicità e la sostenibilità organizzative dei procedimenti (articolo 7 dell'Accordo).
Al riguardo, con la presente circolare, si forniscono le prime indicazioni operative.
A) SESSIONE DI FORMAZIONE CIVICA E DI INFORMAZIONE (ARTICOLO 4).
In riferimento alle sessioni di formazione civica e di informazione, cui lo straniero è tenuto a partecipare entro i tre mesi dalla sottoscrizione dell'Accordo di integrazione per acquisire in forma sintetica una sufficiente conoscenza dei principi fondamentali della Costituzione e dell'organizzazione delle istituzioni pubbliche in Italia, l'articolo 4 dell'Accordo, nel definirne criteri e modalità di svolgimento, stabilisce che queste abbiano luogo esclusivamente presso i Centri Provinciali per l'Istruzione degli Adulti, di cui all' articolo 1, comma 632 della L.296/06 . In attesa della riorganizzazione dei Centri, di cui alli articolo 64, comma 4, lettera f) della Legge 133/08 , la sessione di formazione civica e di informazione si svolge presso le istituzioni scolastiche sedi dei Centri Territoriali Permanenti.
In merito all'individuazione delle istituzioni scolastiche sedi di svolgimento di dette sessioni, da effettuare, ai sensi dell'art. 4, comma 2, dell'Accordo, mediante stipula di protocollo d'intesa tra le Prefetture e l'Ufficio scolastico regionale territorialmente competente, sulla base dei criteri ivi indicati, le SS.LL vorranno utilizzare - con gli opportuni adattamenti, l'unito schema di protocollo predisposto d'intesa con il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca ( Allegato 2 ).
Si evidenzia che i sussidi predisposti da questo Ministero a sostegno delle suddette sessioni e già utilizzati (5 moduli di apprendimento in formato video della durata di un'ora ciascuno, per complessive cinque ore, tradotti in 19 lingue), dovranno essere resi disponibili ai Centri Territoriali Permanenti, i quali potranno avvalersi di ulteriori strumenti formativi predisposti dal MIUR.
Per quanto attiene alla identificazione dello straniero, i docenti individuati dalle istituzioni scolastiche procedono secondo le modalità già adottate per lo svolgimento del test di cui al D.M. 4 giugno 2010 . Nel protocollo saranno concordate le modalità di comunicazione alle prefetture, da parte dei medesimi docenti, dell'avvenuta frequenza degli stranieri alle sessioni formative. Ciascuna sessione dovrà essere svolta con un numero minimo di 18 partecipanti, con un costo medio indicato nell'allegata tabella riepilogativa degli standard di costo ( Allegato 3 ).
Nei territori nei quali le istanze di permesso di soggiorno, di cui all' articolo 2 del DPR 179/2011 , sono in numero tale da non consentire - nel trimestre di riferimento - l'attivazione di sessioni di formazione civica e di informazione nel rispetto dei parametri indicati nello standard di costo, le medesime - non più di una per ciascun trimestre di riferimento - possono essere attivate anche con un numero di partecipanti inferiore al numero stabilito, ferma restando l'intesa con le Prefetture competenti.
B) TEST PER L'ASSEGNAZIONE DEI CREDITI RELATIVI ALLA CONOSCENZA DELLA LINGUA ITALIANA, DELLA CULTURA CIVICA E DELLA VITA CIVILE IN ITALIA (ARTICOLO 5).
In ordine alla assegnazione dei crediti relativi alla conoscenza della lingua italiana, della cultura civica e della vita civile in Italia, di cui all' art. 6 del D.P.R. 179/2011 , si fa presente che lo Sportello unico è tenuto ad informare lo straniero della facoltà, in assenza di idonea documentazione, di far accertare il proprio livello di tale conoscenza attraverso un apposito test, da svolgersi gratuitamente a cura dello sportello medesimo, e ad attivare, contestualmente, gli accertamenti di ufficio, quali previsti dall' articolo 5, co. 2, lettera a) .
Tanto premesso, i criteri e le modalità per lo svolgimento dei suddetti test indicati nell'articolo 5 dell'Accordo, fermo restando che essi saranno avviati solo a partire dal 2014, saranno oggetto di ulteriori specifiche indicazioni.
C) ULTERIORI MODALITÀ DI SVOLGIMENTO DELLA SESSIONE (ARTICOLO 6)
Al fine di valorizzare ed ottimizzare l'offerta formativa ordinaria dei Centri Territoriali permanenti e favorire una più efficace integrazione linguistica e sociale degli stranieri, con l'Accordo del 7 agosto 2012 si è inteso riconoscere l'iscrizione e la frequenza ai corsi ed ai percorsi erogati dai Centri Territoriali permanenti come ulteriori modalità di svolgimento della sessione di formazione civica e di informazione e di assegnazione dei crediti relativi alla conoscenza della lingua italiana, della cultura civica e della vita civile in Italia. In particolare:
(Ulteriore modalità di svolgimento della sessione).
L'art. 6, comma 1 dell'Accordo stabilisce che l'iscrizione e la frequenza ai corsi di integrazione linguistica e sociale e ai percorsi per il conseguimento del titolo di studio conclusivo del primo ciclo di istruzione, organizzati dalle istituzioni scolastiche, sedi dei Centri Territoriali Permanenti costituisce a tutti gli effetti partecipazione alla sessione di formazione civica e di informazione, di cui all'articolo 3 del decreto del DPR 179/2011 . A tal fine, è necessario che i predetti corsi e percorsi prevedano anche specifiche unità di apprendimento della durata complessiva di 10 ore destinate a far acquisire allo straniero le conoscenze di cui all' articolo 2, comma 4, lettere b) e c) del DPR in parola attraverso l'utilizzo dei sussidi di cui all'articolo 4, comma 6 dell'Accordo. In ogni caso, tali specifiche unità di apprendimento devono essere programmate in modo da consentirne allo straniero la frequenza nei tempi previsti dalla normativa ("entro i tre mesi successivi a quello di stipula dell'accordo di integrazione", articolo 3, comma 1 del DPR 179/2011 ); l'avvenuta frequenza delle suddette unità di apprendimento deve essere comunicata alla Prefettura competente secondo le modalità previste dal protocollo allegato.
(Ulteriore modalità di assegnazione dei crediti: "raggiungimento" della soglia di adempimento).
L'art. 6, comma 2 dell'Accordo stabilisce che il titolo attestante il raggiungimento di un livello di conoscenza della lingua italiana non inferiore a livello A2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue, rilasciato ad esito dei corsi di cui al comma 1 del citato art. 6, costituisce documentazione idonea ai fini della verifica e consente, altresì, allo straniero il "raggiungimento" della soglia di adempimento di cui all' articolo 6, comma 5, lettera a) del suddetto decreto del Presidente della Repubblica 179/2011 .
(Ulteriore modalità di assegnazione dei crediti: "pieno raggiungimento" della soglia di adempimento).
L'art. 6, comma 3 dell'Accordo stabilisce che il titolo di studio conclusivo del primo ciclo di istruzione rilasciato ad esito dei percorsi costituisce documentazione idonea ai fini della verifica, di cui all' articolo 6 del decreto del Presidente della Repubblica 179/2011 , e consente, altresì, allo straniero il "pieno raggiungimento" della soglia di adempimento, di cui all' articolo 6, comma 5, lettera a), del DPR citato .
D) PROGETTI PILOTA (ARTICOLO 7).
Per favorire l'efficacia, l'economicità e la sostenibilità organizzative dei procedimenti di cui al DPR 179/2011 , le parti hanno convenuto di potenziare l'offerta dei corsi, di cui all'articolo 6, comma 1 dell'Accordo, attraverso la promozione di specifici progetti pilota in coerenza con il piano nazionale degli interventi in materia di integrazione linguistica e sociale promosso da questo ministero e dal Ministero dell'istruzione, della Università, della Ricerca nell'ambito delle iniziative a valere sul Fondo europeo per l'Integrazione dei cittadini di Paesi terzi; i predetti progetti pilota potranno essere realizzati attraverso le istituzioni scolastiche, sedi dei Centri Territoriali Permanenti, individuate, nell'ambito del protocollo d'intesa, di cui al precedente articolo 4 comma 2 , secondo i criteri e le modalità definite dall' art.7 .
Gli sportelli unici, all'atto della sottoscrizione, devono prospettare ai cittadini stranieri la possibilità di optare per le predette ulteriori modalità di frequenza della sessione di formazione civica.
Inoltre, il comma 2 - in analogia con quanto già previsto dall'articolo 6 dell'Accordo quadro 11 novembre 2010 - stabilisce che i Consigli Territoriali per l'Immigrazione, di cui all' articolo 3, comma 6 del Testo Unico sull'immigrazione , promuovono "progetti pilota di informazione" adempimento di quanto previsto dal DPR per illustrare le modalità di 179/2011 anche in collaborazione con i Centri Provinciali per l'Istruzione degli Adulti di cui all' articolo 1, comma 632 della L.296/06 e successive modifiche e integrazioni.
Tanto premesso, in considerazione della necessità di procedere sulla base di un' ampia sinergia tra le istituzioni scolastiche sedi dei Centri territoriali permanenti ed i Consigli Territoriali per l'Immigrazione, si chiede di fornire la più proficua disponibilità collaborativa ai fine di dare compiuta realizzazione all'impianto normativo in oggetto indicato.
ACCORDO QUADRO 7 agosto 2012
IL MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA, individuato nel Dipartimento per l'Istruzione, con sede in Roma, Viale Trastevere, 75, nella persona della Dott.ssa Lucrezia Stellacci, Capo Dipartimento per l'Istruzione
- l' art. 1, comma 632 della L.296/2006 stabilisce che "ferme restando le competenze delle Regioni e degli enti locali in materia, in relazione agli obiettivi fissati dall'Unione europea, allo scopo di far conseguire più elevati livelli di istruzione alla popolazione adulta, anche immigrata con particolare riferimento alla conoscenza della lingua italiana, i Centri Territoriali Permanenti per l'educazione degli adulti e i corsi serali, funzionanti presso le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, sono riorganizzati su base provinciale e articolati in reti territoriali e ridenominati <Centri provinciali per l'istruzione degli adulti>.
- l'art. 10 del predetto Regolamento dispone che, in relazione all'organizzazione ed allo svolgimento delle sessioni di formazione civica e informazione, nonché ai test linguistici e culturali il Prefetto concluda o promuova la conclusione di accordi, ai sensi dell' articolo 15 della legge 7 agosto 1990, n. 241 , e successive modificazioni, diretti a realizzare, nei limiti delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente, forme di collaborazione tra lo sportello unico e la struttura territorialmente competente dell'ufficio scolastico regionale, i centri provinciali per l'istruzione degli adulti di cui all' articolo 1, comma 632, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 , le altre istituzioni scolastiche statali operanti a livello provinciale e, se del caso, le altre amministrazioni ed istituzioni statali, comprese le università;
Con il presente Accordo le Parti si impegnano alla più ampia e proficua collaborazione per dare applicazione a quanto previsto dal decreto del Presidente della Repubblica n. 179/2011 , con particolare riferimento alle sessioni di formazione civica e di informazione, di cui all' articolo 3 , e ai test per l'assegnazione dei crediti relativi alla conoscenza della lingua italiana, della cultura civica e della vita civile in Italia, di cui all'articolo 5, comma 1.
il Direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale di..................................nella persona del dott. ..............................
l'Accordo Quadro (di seguito denominato "Accordo"), siglato il 7 agosto 2012 tra il Ministero dell'Interno e il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca dà applicazione agli adempimenti previsti dal decreto del Presidente della Repubblica 14 settembre 2011, n. 179 anche in coerenza con il piano nazionale degli interventi in materia di integrazione linguistica e sociale promosso dal Ministero dell'Interno e dal Ministero dell'istruzione, della Università, della Ricerca nell'ambito delle iniziative a valere sul Fondo europeo per l'Integrazione;
l'Accordo, in particolare, definisce criteri e modalità per lo svolgimento della sessione di formazione civica e di informazione, di cui all' articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 179/2011 (articolo 4 dell'Accordo); criteri e modalità per lo svolgimento dei test per l'assegnazione dei crediti relativi alla conoscenza della lingua italiana, della cultura civica e della vita civile in Italia, di cui all' articolo 5, comma 1 del decreto del Presidente della Repubblica 179/2011 (articolo 5 dell'Accordo); ulteriori criteri e modalità per lo svolgimento della sessione di formazione civica e di informazione e per l'assegnazione dei crediti relativi alla conoscenza della lingua italiana, della cultura civica e della vita civile in Italia (articolo 6 dell'Accordo); criteri e modalità per la realizzazione di progetti pilota finalizzati a favorire l'efficacia, l'economicità e la sostenibilità organizzative dei procedimenti, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 179/2011 (articolo 7 dell'Accordo).
1. Con il presente protocollo sono individuate le istituzioni scolastiche, sedi dei Centri Territoriali permanenti, presso le quali svolgere: 1) la sessione di formazione civica e di informazione, di cui all'articolo 4 dell'Accordo; e/o 2) il test per l'assegnazione dei crediti, di cui all'articolo 5 dell'Accordo; e/o 3) i corsi ed i percorsi di cui all'articolo 6 pilota di cui all'articolo 7 dell'Accordo e/o 4) i progetti dell'Accordo;
d. diffondere ogni utile informazione tramite i Consigli Territoriali per l'Immigrazione, anche in relazione a quanto previsto dall'articolo 7, comma 2 dell'Accordo, ed i mezzi istituzionali a disposizione, ivi compresa l'eventuale pubblicazione sul proprio sito web;
a. individuare le istituzioni scolastiche, sedi dei Centri Territoriali Permanenti, in base a quanto stabilito nell'articolo 2 presso le quali svolgere: 1) la sessione di formazione civica e di informazione, di cui all'articolo 4 dell'Accordo; e/o 2) il test per l'assegnazione dei crediti. di cui all'articolo 5 dell'Accordo; e/o 3) i corsi ed i percorsi di cui all'articolo 6 dell'Accordo; e/o 4) i progetti pilota di cui all'articolo dell'Accordo; darne comunicazione alla Prefettura-U.T.G.;
e. concordare con la Prefettura competente i tempi e le modalità di comunicazione da parte delle istituzioni scolastiche di cui all'allegato 1, dell'avvenuta partecipazione dello straniero alla sessione di formazione civica e di informazione di cui all'articolo 4, comma 7 dell'Accordo, anche con riferimento alle ulteriori modalità di partecipazione 3 alla sessione medesima di cui all'articolo 6, comma 1 e all'articolo 7, comma 5 dell'Accordo medesimo;
Il Prefetto - Il Direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale
Sessione di formazione civica e di informazione di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 179 del 14 settembre 2011
Obiettivo Far acquisire allo straniero che ha sottoscritto l'Accordo di integrazione "una sufficiente conoscenza dei principi fondamentali della Costituzione della Repubblica e dell'organizzazione e funzionamento delle istituzioni pubbliche in Italia"; nonché "una sufficiente conoscenza della vita civile in Italia con particolare riferimento ai settori della sanità, della scuola, dei servizi sociali, del lavoro e agli obblighi fiscali" [cfr. art. 2, comma 4, lettere b) e c) del DPR 179/11 ]
Azione Attivazione e funzionamento delle sessioni di formazione civica e di informazione, di cui al DPR 179/2011 , presso i centri per l'istruzione degli adulti, di cui all'art.1, comma 632 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successive modificazioni
n. min. e tipologia destinatari per commissione Non meno di 18 stranieri che, avendo sottoscritto l'Accordo di integrazione, richiedono di svolgere la sessione di formazione civica e di informazione ai fini di quanto previsto dal DPR 179/2011 .
Durata in ore 10
Costo lordo Area formativa Area organizzativo-gestionale Euro 346,50 Euro 450,00
Area formativa - Accoglienza/Orientamento - Gestione della "sala multimediale" e predisposizione e conservazione di materiali e sussidi informatici - Implementazione del "pacchetto formativo" predisposto dal Ministero dell'Interno Euro 175,00* Euro 232,23
Area organizzativo-gestionale Euro 171,50 Euro 217,77
1) Personale ATA Euro 54,00** Euro 61,66
2) Servizi complementari (a titolo esemplificativo): - Servizi di informazione - Servizi di mediazione linguistica/culturale - Servizi di accompagnamento Euro 87,50*** Euro 116,11
3) Altre voci (a titolo esemplificativo): - Materiale di consumo materiale (cancelleria, dispense attività didattica ecc.) - Noleggio/affitto apparecchiature tecnologiche - Spese postali, telefoniche e collegamenti telematici - ecc.. Euro 30,00 Euro 30,00
* il costo complessivo è calcolato ipotizzando un impiego di due docenti per 5 ore ciascuno.
** il costo complessivo è calcolato ipotizzando un impegno di due ore per una unità di collaboratore scolastico e di due ore per una unità di assistente amministrativo.
*** il costo complessivo è calcolato ipotizzando un impegno di cinque ore di una unità di personale per la realizzazione dei servizi di complementari.
N.B. Nei territori nei quali le istanze di permesso di soggiorno, di cui all' articolo 2 del DPR 179/2011 , sono in numero tale da non consentire - nel trimestre di riferimento - l'attivazione di sessioni di formazione civica e di informazione nel rispetto dei parametri indicati nello standard di costo, le medesime - non più di una per ciascun trimestre di riferimento - possono essere attivate anche con un numero di partecipanti inferiore al numero minimo stabilito, fermo restando l'intesa con le Prefetture competenti.