Source: https://legislazionetecnica.it/311691/normativa-edilizia-appalti-professioni-tecniche-sicurezza-ambiente/interp-min-lavoro-salute-e-pol-soc-22-10-2009-n-77/appalto-e-interposizione-fittizia-manodopera
Timestamp: 2019-11-20 11:44:38+00:00
Document Index: 136165970

Matched Legal Cases: ['art. 29', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 29']

Interp. Min. Lavoro, Salute e Pol. Soc. 22/10/2009, n. 77 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NN10723
Art. 9, D.Lgs. n. 124/2004 – affidamento di attività in subappalto – art. 29, comma 1, D.Lgs. n. 276/2003.
Il solo utilizzo di strumenti di proprietà del committente ovvero dell'appaltatore da parte dei dipendenti dell'appaltatore ovvero del subappaltatore non costituisce elemento decisivo per la qualificazione del rapporto in termini di appalto illecito con interposizione illecita di manodopera, ai sensi dell'art. 29, comma 1, del D. Leg.vo 276/2003.
Lo ha chiarito il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali con l'interpello in oggetto, reso in risposta all'istanza avanzata da Confindustria, nella quale si chiedeva di conoscere appunto la liceità o meno dell'affidamento in appalto di fasi specifiche appartenenti al ciclo produttivo di un'impresa tramite la messa a disposizione delle dotazioni di mezzi produttivi di proprietà dell'impresa stessa ai lavoratori dipendenti dell'impresa appaltatrice.
L'art. 29, comma 1, del citato D. Leg.vo 276/2003 dispone testualmente che «il contratto di appalto … si distingue dalla somministrazione di lavoro per la organizzazione dei mezzi necessari da parte dell'appaltatore, che può anche risultare, in relazione alle esigenze dell'opera o del servizio dedotti in contratto, dall'esercizio del potere organizzativo e direttivo nei confronti dei lavoratori utilizzati nell'appalto, nonché per la assunzione, da parte del medesimo appaltatore, del rischio d'impresa».
Ne consegue la necessità, onde qualificare eventualmente la fattispecie come interposizione fittizia di manodopera, di verificare che l'organizzazione dei macchinari e delle attrezzature, unitamente agli altri elementi indispensabili per l'esecuzione dell'opera o del servizio, sia effettuata dall'impresa appaltatrice o subappaltatrice in autonomia e con gestione a proprio rischio. Ciò in considerazione del fatto che l'art. 29 sopra riportato non si concentra esclusivamente sul dato formale della proprietà dei mezzi produttivi, ma considera l'aspetto organizzativo complessivo dell'appalto.
Si ricorda che ai sensi del comma 3-bis dell'art. 29 del D. Leg.vo 276/2003, in caso di interposizione fittizia di manodopera il lavoratore interessato può chiedere la costituzione di un rapporto di lavoro alle dipendenze del soggetto che ne ha utilizzato la prestazione.
311691 361768
Art. 9, D. Leg.vo n. 124/2004 - affidamento di attività in subappalto - art. 29, comma 1, D. Leg.vo n. 276/2003.
La Confindustria ha avanzato istanza d’interpello al fine di conoscere il parere di questa Direzione generale in merito alla corretta interpretazione della disciplina relativa all’impiego di manodopera negli appalti di opere e di servizi, di cui all’art. 29, comma 1, del D. Leg.vo n. 276/2003. R
In particolare, si chiede se sia possibile che una impresa affidi in subappalto l’esecuzione di una fase specifica di attività appartenente al proprio ciclo produttivo, mettendo a disposizione (in comodato, noleggio o uso) dei lavoratori dipendenti dell’impresa subappaltatrice, le dotazioni, anche individuali, esistenti in cantieri e stabilimenti già strutturati.
La problematica nasce soprattutto con riferimento alle imprese che svolgono attività di particolare complessità e specializzazione, fortemente orientate alla qualità e alla innovazione tecnologica. In tale contesto infatti i soggetti appaltatori - selezionati previa un’attenta verifica dell’idoneità tecnico-professionale necessaria per l’esecuzione a regola d’arte dell’incarico - possono, per motivi oggettivi, non disporre immediatamente delle dotazioni necessarie per l’esecuzione dei lavori (ad es., nel caso di imprese extracomunitarie che vedrebbero allungare i tempi