Source: http://www.studioansaldi.it/cgi-bin/fotopagine/RimborsoIVAtrim1-10.htm
Timestamp: 2020-08-12 17:38:15+00:00
Document Index: 59506811

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 38', 'art. 17', 'art. 38', 'art. 17', 'art. 38', 'art.17', 'art. 38', 'art. 38', 'art. 38', 'art. 38', 'art. 19']

RIMBORSO CREDITO IVA 1^ TRIMESTRE 2010
E RIMBORSO DELL’IVA CEE 2010
Numerose sono le novità che modificano le procedure di rimborso dell’Iva, sia per quanto riguarda il credito infrannuale trimestrale, che per l’imposta assolta in altri paesi della Comunità Europea. Anche i rimborsi infrannuali recepiscono le nuove disposizioni in materia di compensazioni introdotte dall’art. 10 del D.L. 78/2009, mentre completamente nuova è la procedura per richiedere il rimborso dell’Iva intracomunitaria pagata da soggetti non residenti.
Il 30 aprile 2010 è l’ultimo giorno per presentare telematicamente la richiesta di rimborso Iva con il modello TR, o di compensazione del credito relativo al primo trimestre 2010, al verificarsi delle condizioni previste dall’art. 38-bis del D.P.R. 633/72.
Con provvedimenti del 18 e 19 marzo 2010 sono stati approvati modello e istruzioni per la compilazione del nuovo modello TR, che i contribuenti potranno presentare per ottenere:
Può accedere al rimborso o alla compensazione del credito Iva infrannuale, purché di importo superiore a € 2.582,28 euro, chi intende chiedere in tutto o in parte il rimborso dell’eccedenza o intende usarla in compensazione con i versamenti da effettuarsi per tributi, contributi e premi. Sono interessati i contribuenti che nel trimestre di riferimento si trovano nelle seguenti condizioni:
d) soggetti non residenti che si sono identificati direttamente in Italia.
Il rimborso o la compensazione possono essere ottenuti contabilizzando il solo credito maturato nel periodo, senza poter recuperare il credito sorto nel periodo o nei periodi precedenti.
Come detto in premessa, il credito Iva trimestrale non è soggetto all’apposizione del visto di conformità da parte del professionista abilitato, anche se l’importo da utilizzare in compensazione supera € 15.000. E’ possibile quindi presentare il modello Iva TR relativo al primo trimestre 2010 (codice tributo 6036) e utilizzare il credito in compensazione con l’F24 - senza apporre il visto di conformità - con le seguenti scadenze:
- dal 16 maggio se il credito supera i 10.000 euro.
La richiesta di rimborso non è l’unica strada per gestire il credito di periodo. I contribuenti in possesso dei requisiti per la richiesta possono, in alternativa, effettuare la compensazione prevista dall’art. 17 del D.Lgs. 241/97 effettuando la scelta al momento di presentare il modello Iva TR. Pertanto il modello può essere utilizzato in compensazione di altre imposte, contributi e premi entro il limite annuo di 516.456,90 euro, sempre nel rispetto dei termini previsti per l’utilizzo.
Sono stati individuati, con appositi decreti del Ministro dell'Economia e delle Finanze, talune categorie di contribuenti, che possono beneficiare del rimborso dell’Iva infrannuale in via prioritaria entro tre mesi dalla presentazione dell’istanza.
In considerazione della emanazione di ulteriori decreti, in attuazione della disposizione contenuta nell’ultimo comma dell’art. 38-bis del D.P.R. n. 633/72, i soggetti individuati da ciascun decreto dovranno indicare nel modello uno specifico codice nella relativa casella denominata “Contribuenti ammessi alla erogazione prioritaria del rimborso” per avere diritto al rimborso in via prioritaria:
codice 1, riservato ai soggetti che pongono in essere le prestazioni derivanti dai contratti di subappalto rientranti nell’ambito di applicazione dell’art. 17, co. 6 1.a;
codice 2, riservato ai soggetti che svolgono le attività individuate dai codici 38.32.10 o 38.31.10, cioè i soggetti che svolgono le attività di recupero e preparazione per il riciclaggio di cascami e rottami metallici;
codice 3, riservato ai soggetti che svolgono le attività individuate dal codice 24.43.00, cioè i soggetti che producono zinco, piombo e stagno, nonché i semilavorati degli stessi metalli di base non ferrosi;
codice 4, riservato ai soggetti che svolgono le attività individuate dal codice 24.42.00, cioè i soggetti che producono alluminio e semilavorati.
I soggetti non residenti, identificati direttamente in Italia, devono trasmettere il modello alla Agenzia Entrate di Pescara (codice ufficio 250); si deve trattare di soggetti in possesso della P.Iva italiana che scelgono questa procedura alternativa alla richiesta di rimborso nel proprio Stato, prevista dall’art. 38-bis2 del D.P.R. 633/72.
Questi soggetti devono anche indicare il codice identificativo attribuito allo Stato estero di domicilio.
I trimestre c entro 30/04/2010
II trimestre c entro 31/07/2010
III trimestre c entro 31/10/2010
Il modello TR non richiede l’apposizione del visto di conformità.
4 quando esercita esclusivamente o prevalentemente attività che comportano l'effettuazione di operazioni soggette ad imposta con aliquote inferiori a quelle dell'imposta relativa agli acquisti e alle importazioni, computando a tal fine anche le operazioni effettuate a norma dell'art.17, co.5, 6, 7 (reverse charge interno);
4 quando effettua operazioni non imponibili di cui agli artt.8, 8-bis e 9 per un ammontare superiore al 25% dell'ammontare complessivo di tutte le operazioni effettuate;
4 quando acquista o importa beni ammortizzabili, nonché beni e servizi per studi e ricerche per un ammontare superiore ai due terzi dell'ammontare complessivo degli acquisti e delle importazioni di beni e servizi imponibili ai fini dell'imposta sul valore aggiunto.
RIMBORSO IVA CEE
Dal 2010, per i contribuenti nazionali che hanno assolto l’imposta in un altro Stato Ue per l’acquisto di beni nell’ambito della propria attività d’impresa o professionale, è prevista una nuova modalità di richiesta di rimborso Iva, ai sensi del nuovo art. 38-bis1 del D.P.R. 633/72.
Soggetti interessati e riferimenti legislativi
Al fine di consentire agli operatori non residenti di ottenere il rimborso dell’Iva assolta su acquisti e importazioni effettuate in altro Stato Membro della UE entro termini ragionevoli, vengono così modificate le relative disposizioni contenute nel D.P.R. n. 633/72:
art. 38-bis1 } fissa le nuove regole in relazione ai rimborsi dell’Iva pagata da soggetti passivi italiani in altri Paesi membri della UE;
art. 38-bis2 } fissa le nuove regole in relazione ai rimborsi dell’Iva italiana da parte di soggetti passivi d’imposta stabiliti in altri Paesi della UE;
art. 38-ter } mantiene pressoché inalterate le procedure relative ai rimborsi in Italia a soggetti passivi stabiliti fuori dalla UE (tale disposizione, attualmente, risulta applicabile solo per Svizzera, Norvegia e Israele).
Anche gli operatori economici che sono residenti in Svizzera, Norvegia e Israele potranno chiedere all’Italia il rimborso dei loro acquisti nel territorio dello Stato, esistendo accordi di reciprocità con questi stati.
La procedura è delineata dalla direttiva 2008/9/CE del 12 febbraio 2008, la quale con effetto dal 1° gennaio 2010, sostituisce l’Ottava direttiva comunitaria e prevede che i soggetti passivi d’imposta possano chiedere il rimborso dell’Iva pagata in un altro Stato Ue, inviando la richiesta per via elettronica all’Agenzia delle Entrate di competenza in base alla residenza del dichiarante.
L’Agenzia delle Entrate a sua volta controlla che il contribuente abbia titolo al rimborso e trasmette la domanda, in via telematica all’Amministrazione finanziaria del Paese Ue interessato, la quale notifica al richiedente la propria decisione di approvare o respingere la richiesta di rimborso entro quattro mesi dalla ricezione della richiesta in tale Stato membro.
Il rimborso non può essere richiesto dal soggetto nazionale che:
û non abbia svolto un’attività d’impresa, arte o professione;
û abbia effettuato unicamente operazioni esenti o non soggette, senza diritto alla detrazione dell’imposta ai sensi dell’art. 19 del decreto Iva;
û abbia applicato il regime dei minimi o quello dei produttori agricoli.
L’Agenzia delle Entrate ha precisato che i contribuenti che svolgono anche attività esenti possono richiedere il rimborso in misura proporzionale alle operazioni che danno diritto alla detrazione (direttiva 2008/9/Cee).
Le istanze vanno presentate per un periodo non inferiore al trimestre solare, purché di importo non inferiore a quattrocento euro. Se l’importo complessivo relativo a uno o più trimestri è inferiore a questo limite, l’istanza è presentata con cadenza annuale sempreché di importo non inferiore a cinquanta euro.
Il termine ultimo per la presentazione è il 30 settembre dell’anno solare successivo.