Source: https://accademiapolizialocale.wordpress.com/2016/06/
Timestamp: 2019-05-20 07:06:59+00:00
Document Index: 174836795

Matched Legal Cases: ['art. 335', 'art. 57', 'art. 57', 'art 186', 'art. 114', 'sentenza ']

giugno | 2016 | ....accademia.... ....polizia locale....
Il registro delle notizie di reato è previsto e disciplinato dall’art. 335 c.p.p. rubricato “Registro delle notizie di reato”.
In questo registro il P.M. iscrive immediatamente ogni notizia di reato che gli perviene o che ha acquisito di propria iniziativa.
Esistono diversi modelli del registro delle notizie di reato:
Il modello 21, il registro delle notizie di reato a carico di persone note, quando viene individuato il nome del possibile autore del reato.
Il modello 44, il registro delle notizie di reato a carico di persone ignote, quando non è ancora individuata la persona alla quale possa essere addebitato il reato.
Il modello 21-bis, il registro delle notizie di reato per i reati attribuiti alla competenza del giudice di pace.
Il modello 45, il registro degli atti non costituenti notizia di reato, atti che si trovano in una situazione di “limbo” di non accertata definibilità, per i quali necessitano che postulano una fase di accertamenti “preliminari”.
Il modello 46, il registro delle notizie anonime.
Si propone la lettura del seguente materiale didattico, utile anche per gli organi di polizia giudiziaria, relativo:
al Corso di Formazione per Assistenti Giudiziari “I REGISTRI PENALI” (scarica e leggi) della Dott.ssa Marilena Cerati Dirigente Amministrativo del Tribunale di Parma.
al Corso di formazione per assistente giudiziario “CORSO PENALE” (scarica e leggi) Docente Amministrativo – Uffici Requirenti : Dott.ssa Petitta Annarita Docente Amministrativo – Uffici Giudicanti : Dott.ssa Benedetti Roberta.
Posted in Procedura Penale e Polizia Giudiziaria on 27 giugno 2016 by giovanniparis. Lascia un commento
LE QUALIFICHE SOGGETTIVE NEI REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
In un articolo del 05/10/14 venne trattata della differenza tra reato comune e reato proprio proponendo un approfondimento sull’argomento (per leggerlo cliccare QUI).
Segnalo la tesi di laurea dal titolo “LE QUALIFICHE SOGGETTIVE NEI REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE” della Dott.ssa Stefania Rossi – Relatore il Prof. Gabriele Fornasari dell’Università degli Studi di Trento – Scuola di Dottorato in Studi Giuridici Comparati ed Europei.
Il lavoro esamina, tra l’altro, le definizioni normative di PUBBLICO UFFICIALE, INCARICATO DI PUBBLICO SERVIZIO, ESERCENTE UN SERVIZIO DI PUBBLICA NECESSITA’ fornite dal Codice Penale.
Certamente la lettura dello studio richiede impegno, ma utile per un approfondimento del tema trattato ed è ideale per la preparazione ad esami universitari e concorsi per Ufficiali e Comandanti.
LE QUALIFICHE SOGGETTIVE NEI REATI CONTRO LA P.A.
Posted in Diritto Penale on 22 giugno 2016 by giovanniparis. Lascia un commento
ORGANI DI P.G. A COMPETENZA “SPECIFICA” O “LIMITATA”
Sono diverse le classificazioni esistenti e riguardanti gli organi/soggetti di polizia giudiziaria.
Una di queste è relativa alla competenza ed abbiamo la distinzione in organi/soggetti a competenza:
Soggetti che svolgono funzioni di p.g. con potere di intervento riconosciuto in via generale (tutti i reati) (art. 57/1 e 2 c.p.p.).
Gli appartenenti alla Polizia Municipale e alla Polizia Provinciale sono soggetti di p.g. a competenza generale.
SPECIFICA O LIMITATA
Soggetti ai quali le leggi assegnano le funzioni di p.g. nei limiti del servizio a cui sono destinati e secondo le relative attribuzioni (specifici reati) (art. 57/3 c.p.p) (Vigili del Fuoco, verificatori pesi e misure, funzionari ANAS, funzionari IMCTC, ispettori ASL, ispettori doganali, ecc).
Tra gli organi a competenza specifica o limitata vi sono gli appartenenti al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco che hanno specifica competenza, ad esempio, in materia riguardante gli incendi.
Tutti i soggetti che svolgono funzioni di p.g. ovviamente al di là della loro competenza generale o specifica quando agiscono lo fanno applicando le norme del c.p.p. relative alla attività di p.g., quindi la normativa da rispettare, i principi che guidano l’attività di p.g. e le metodologie da osservare sono i medesimi, qualsiasi sia il tipo di reato commesso, specialistico o meno.
Riguardo le funzioni di p.g. svolte dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco segnalo ed allego utile materiale didattico sulla attività di p.g. (accompagnato da modelli di verbale) del Comando Provinciale del Vigili del Fuoco di Ascoli Piceno realizzato dal Comandante Ing. Mauro Malizia.
L’ATTIVITA’ DI P.G. NEI VIGILI DEL FUOCO – SLIDES
L’ATTIVITA’ DI P.G. NEI VIGILI DEL FUOCO – DISPENSA
Posted in Procedura Penale e Polizia Giudiziaria on 16 giugno 2016 by giovanniparis. Lascia un commento
MATERIALE DI STUDIO DALLA CAMERA PENALE DI PESCARA
Materiale di studio tratto dal XIII Corso Di Formazione e Aggiornamento Professionale del Penalista organizzato dalla Scuola Territoriale di Formazione dell’Avvocato Penalista costituita dalla Camera Penale di Pescara, d’intesa con la Fondazione “Forum Aterni” dell’Ordine Forense di Pescara.
LA COLPA – RELATORE FILOMENA MANCINELLI
LE MISURE PRECAUTELARI. ARRESTO E FERMO – RELATORE FEDERICO SQUARTECCHIA
RICERCA DELLA PROVA E MEZZI DI PROVA – RELATORE VINCENZO DI GIROLAMO
Posted in Diritto Penale on 13 giugno 2016 by giovanniparis. Lascia un commento
REALIZZAZIONE DI RETE METALLICA
Quale titolo edilizio bisogna ottenere o adempimento bisogna compiere per la realizzazione di una recinzione in rete metallica sorretta da pali?
Si veda il recente pronunciamento del TAR MARCHE, 21-05-16 n° 325 (scarica e leggi), con il quale l’organo giudicante dichiarato illegittima l’ordinanza di demolizione motivata sul presupposto dell’assenza di una DIA e ha ritenuto che la realizzazione di una recinzione metallica di un terreno privato costituisce attività di edilizia libera in quanto manifestazione del diritto di proprietà.
Posted in Edilizia on 9 giugno 2016 by giovanniparis. Lascia un commento
AVVISO A INDAGATO DI ASSISTENZA DIFENSORE PER PRELIEVO EMATICO
L’art 186/5 del Codice della Strada prevede che “Per i conducenti coinvolti in incidenti stradali e sottoposti alle cure mediche, l’accertamento del tasso alcoolemico viene effettuato, su richiesta degli organi di Polizia stradale di cui all’articolo 12, commi 1 e 2, da parte delle strutture sanitarie di base o di quelle accreditate o comunque a tali fini equiparate. Le strutture sanitarie rilasciano agli organi di Polizia stradale la relativa certificazione, estesa alla prognosi delle lesioni accertate, assicurando il rispetto della riservatezza dei dati in base alle vigenti disposizioni di legge. …..”
Anche in questo caso però è necessario procedere ai sensi dell’art. 114 Disp. Att. c.p.p. a dare avviso all’indagato della facoltà di farsi assistere da un difensore di fiducia, pena la inutilizzabilità del risultato delle analisi.
Lo ha ribadito la Corte di Cassazione, Sez. IV., con sentenza del 30/05/16 n° 22711 (scarica e leggi).
Posted in Senza categoria on 3 giugno 2016 by giovanniparis. Lascia un commento
MATERIALE DI DIRITTO PENALE DALLA FACOLTA' DI SCIENZE POLITICHE DELL'UNIVERSITA' DI TORINO