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Timestamp: 2020-08-13 15:23:15+00:00
Document Index: 167959593

Matched Legal Cases: ['art. 366', 'sentenza ', 'art. 547', 'art. 548', 'art. 111', 'art. 548', 'art. 549']

Sentenza Cassazione Civile n. 26329 del 17/10/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 26329 del 17/10/2019
Cassazione civile sez. III, 17/10/2019, (ud. 13/09/2019, dep. 17/10/2019), n.26329
sul ricorso iscritto al n. 19401/2016 R.G. proposto da:
B.C., V.G. e V.D., rappresentati e
difesi dall’Avv. Rosario Vento, domiciliati, ai sensi dell’art. 366
c.p.c., comma 2, presso la cancelleria della Corte di Cassazione;
tempore, rappresentato e difeso dall’Avv. Daniele Dalfino, con
domicilio eletto in Roma, viale di Villa Grazioli, n. 15, presso lo
studio dell’Avv. Benedetto Gargani;
avverso la sentenza n. 2911 del Tribunale di Palermo depositata il 27
B.C., V.G. e V.D. sottoponevano a pignoramento tutte le somme a qualsiasi titolo depositate presso Intesa Sanpaolo s.p.a., terzo pignorato. La banca ometteva di rendere la dichiarazione di cui all’art. 547 c.p.c. e i creditori, previa notificazione dell’ordinanza di rinvio prevista dall’art. 548 c.p.c., ottenevano un’ordinanza di assegnazione per Euro 160.821,00 in base alla presunzione di non contestazione.
Infine, il Tribunale di Palermo, decidendo nel merito, accoglieva l’opposizione proposta da Intesa Sanpaolo s.p.a. e annullava l’ordinanza di assegnazione resa in favore di B.C., V.G. e V.D..
Costoro hanno proposto ricorso straordinario, ai sensi dell’art. 111 Cost., comma 7, basato su due motivi. Intesa Sanpaolo s.p.a. ha resistito con controricorso.
Tale principio deve essere mantenuto fermo anche dopo le modifiche apportate agli artt. 548 e 549 c.p.c., che hanno trasformato tale giudizio in un accertamento incidentale con rito camerale devoluto alla cognizione funzionale diretta del giudice dell’esecuzione. Infatti, il giudizio è pur sempre rivolto all’accertamento dell’esistenza di un rapporto di dare/avere intercorrente fra il terzo pignorato e il debitore esecutato e quindi interessa anche quest’ultimo, sebbene la pronuncia non faccia stato nei suoi confronti. Tuttavia, l’esigenza di tutelare l’integrità del contraddittorio si avverte solamente nel caso in cui il terzo pignorato proponga opposizione agli atti esecutivi, nei casi previsti dall’art. 548 c.p.c., u.c. e dall’art. 549 c.p.c., giacchè nella fase sommaria innanzi al giudice dell’esecuzione il debitore esecutato già partecipa al processo di espropriazione.