Source: https://carteinregola.wordpress.com/2013/10/18/delibere-urbanistiche-lo-stato-dellarte/
Timestamp: 2017-12-18 20:18:14+00:00
Document Index: 100899815

Matched Legal Cases: ['art.19', 'art. 56', 'art. 33', 'art. 58', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 56', 'art. 19']

Delibere urbanistiche, lo stato dell’arte | carteinregola
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Pubblicato il 18/10/2013	di carteinregola
Il Piano Regolatore Generale del 2008
Pubblichiamo gli aggiornamenti – dal sito del Dipartimento Urbanistica del Comune di Roma – riguardanti gli sviluppi di alcune delibere di cui il Laboratorio Carteinregola si è occupato, anche durante il presidio in Campidoglio: la Deliberazione di Giunta Comunale n. 315 del 15.10.2008, quella relativa agli “ambiti di riserva” (> Vai alla pagina con la nostra scheda del marzo 2013) revocata dal nuovo Sindaco il 2 agosto, come annunciato dalle sue linee programmatiche; la Proposta 47 (dec G.C. 20 aprile 2011 n.38-Protocollo d’intesa tra l’Agenzia del Demanio e Roma Capitale), che riguardava la cessione delle caserme e delle aree militari dismesse(> vai alla pagina con la nostra scheda di marzo 2012) , delibera poi non approvata dall’Assemblea Capitolina, e la Proposta 70/2012, relativa ad alcune aree di Casal Giudeo di proprietà dell’ATER e di soggetti privati, approvata durante la “notte delle delibere”, nelle ultime ore della consiliatura Alemanno, con il voto bipartisan di maggioranza e opposizione. Recentemente la Delibera era stata fermata in autotutela dal Direttore del Dipartimento Urbanistica, dopo le segnalazioni dei rischi di illegittimità di Carteinregola e Italia Nostra, ma alla fine è stata pubblicata, grazie al voto –
Mappa delle aree di riserva
nuovamente bipartisan – delle Commissioni congiunte Urbanistica e Patrimonio, presiedute da Antonio Stampete e Pierpaolo Pedetti (entrambi PD). Ora il rischio è un’edificazione di 1 milione 300.000 metri cubi, in aggiunta al PRG, da collocare sul territorio urbano, ma soprattutto l’ “effetto domino” che ne può scaturire, dato che molti esclusi dalle “compensazioni” previste dal PRG (art.19) potrebbero analogamente pretendere dal Comune lo stesso trattamento riconosicuto ai soggetti citati, provocando un’ ulteriore moltiplicazione delle cubature edilizie e una colata di cemento inimmaginabile sulla Capitale (> Vai alla pagina con la vicenda della Delibera di Casal Giudeo).
Ora gli interessati potranno presentare le eventuali osservazioni e le opposizioni fino a trenta giorni dopo la scadenza del periodo di deposito, cioè entro il 12 dicembre 2013. Mettiamoci al lavoro…
[dal sito del Dipartimento Urbanistica del Comune di Roma]
Alienazioni e valorizzazioni dei beni immobili militari: lo stato dell’arte
Roma, 14 ottobre 2013 La strategia per la trasformazione urbana fissata nelle “Linee programmatiche del Sindaco per il mandato 2013/2018” prevede di dare impulso alla rigenerazione urbana per innalzare la qualità della città e soddisfare la domanda sociale.
In particolare, per la rigenerazione urbana è stata individuata una prima direttrice nel riuso sapiente del patrimonio pubblico allargato (caserme e grandi attrezzature dismesse) su cui impegnare gli uffici con specifici studi di fattibilità.
L’obiettivo del riuso degli immobili pubblici è stato sancito dal Decreto legge 21 giugno 2013 n. 69, convertito in legge 9 agosto 2013 n. 98 che, con l’art. 56-bis, consente il trasferimento ai Comuni, a titolo non oneroso, di beni immobili dello Stato non utilizzati.
A tal fine, l’Agenzia del Demanio ha fornito un primo elenco di 187 beni per eventuali richieste di attribuzione in proprietà, sui quali l’Amministrazione capitolina ha avviato un tavolo di lavoro con il Demanio. Successivamente, la Giunta Capitolina con Memoria del 25 settembre 2013 ha dato mandato al Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica di integrare tali beni negli ambiti di rigenerazione urbana e di predisporre, d’intesa con il Dipartimento Patrimonio, gli atti per il trasferimento in proprietà a titolo non oneroso a Roma Capitale dei beni immobili dello Stato non utilizzati. Nella Memoria, la Giunta capitolina ha inoltre formulato l’indirizzo di utilizzare come futura sede del Museo della Scienza gli spazi dell’ex Stabilimento Militare Materiali Elettronici e di Precisione di via Guido Reni.
Come noto, il percorso di cooperazione tra Istituzioni pubbliche – iniziato già nel 2001 – è stato perfezionato nel giugno del 2010 con la sottoscrizione di un Nuovo Protocollo di Intesa tra Ministero della Difesa e Roma Capitale, per la valorizzazione ed il recupero degli Immobili Militari non più funzionali alle esigenze delle Forze Armate, nell’ottica di un più ampio processo di riqualificazione e rigenerazione del tessuto urbano.
Successivamente, Roma Capitale ha adottato anche una specifica Variante al PRG proprio al fine di perseguire l’interesse pubblico prevalente, attraverso una diversa destinazione urbanistica degli immobili militari.
Il Decreto Legge del 29.12.2010 n. 225 ha considerato urgente l’alienazione da parte dall’Agenzia del Demanio dei seguenti immobili, tra i 15 individuati nel suddetto Protocollo d’Intesa:
1. Stabilimento militare materiali elettronici e di precisione – via Guido Reni
2. Direzione magazzini del commissariato – via del Porto fluviale
3. Magazzini A.M. – via Papareschi
4. Forte Boccea – area libera adiacente
In seguito alla notizia sulla dimissione dei beni, portata anche dai media all’attenzione pubblica, diverse amministrazioni hanno espresso l’esigenza di accedere al patrimonio immobiliare, reso disponibile dal Ministero della Difesa, per ottimizzare gli spazi in rapporto alle effettive esigenze funzionali e alle risorse umane impiegate, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica:
– nel dicembre del 2012 l’ex Magazzino dell’Aeronautica Militare in via dei Papareschi ha trovato la sua nuova destinazione ed è stato consegnato alla Corte dei Conti;
– nel febbraio del 2013 la Caserma Donato Magazzini del Genio in via del Trullo è stata data in consegna al Senato;
– infine, nell’aprile del 2013 l’ex Convento ex Caserma dei Reali Equipaggi in via Sant’Andrea delle Fratte è stato assegnato al Conservatorio di Santa Cecilia, per costituirne la nuova sede.
Sul tema delle alienazioni e valorizzazioni sono nel frattempo intervenuti altri provvedimenti legislativi:
– nel luglio del 2012 il Decreto Legge n. 95 attribuisce al Ministero dell’Economia la facoltà di costituire una società di gestione del risparmio (art. 33 D.L. n. 98/2011), per l’istituzione e partecipazione a fondi d’investimento immobiliari a cui trasferire o conferire immobili di proprietà dello Stato non utilizzati per finalità istituzionali e suscettibili di valorizzazione, compresi quelli assegnati al Ministero della Difesa;
– nel giugno del 2013 il Decreto Legge n. 69 ha stabilito che i comuni che intendano acquisire la proprietà di beni immobili dello Stato possano presentare all’Agenzia del Demanio la richiesta di attribuzione di ciascun bene, specificando le finalità di utilizzo e indicando le eventuali risorse finanziarie preordinate a tale utilizzo.
Memoria Giunta Capitolina del 25 settembre 2013 (f.to Pdf – Kb 191)
Protocollo d’Intesa del 4 giugno 2010 (f.to Pdf – Mb 4,50)
Deliberazione di Assemblea Capitolina n. 8 del 28/29 ottobre 2010 “Approvazione del “Piano delle alienazioni e valorizzazioni degli immobili militari della città di Roma” ai sensi dell’art. 58, comma 1, legge 6 agosto 2008 n. 133 di conversione del D.L. 25 giugno 2008 n. 112 e art. 2, comma 191, legge 23 dicembre 2009 n. 191 e ss.mm.ii. in adozione di Variante al P.R.G. vigente” (f.to Pdf – kb 120)
Decreto Legge del 29.12.2010 n. 225 (che ha introdotto il comma 196 bis all’art. 2 della L. 191/2009), convertito in legge 26.02.2011 n. 10 (f.to Pdf – Kb 442)
Decreto Legge 6 luglio 2012 n. 95 (c.d. Spending Review), convertito in legge 7 agosto 2012 n. 135 (f.to Pdf – Mb 1,85)
Decreto legge 21 giugno 2013 n. 69 (art. 56 bis), convertito in legge 9 agosto 2013 n. 98 (link al sito della Gazzetta Ufficiale)
Schede degli immobili Militari
Roma, 14 ottobre 2013 Avviso. Adozione di Variante al PRG nell’ex zona E1 denominata “Casal Giudeo” Adozione di Variante al Piano Regolatore Generale con modifica all’art. 19, comma 1, delle NTA. Riconoscimento di diritti edificatori in favore dei proprietari di terreni compresi nell’ex zona E1 di PRG previgente denominata “Casal Giudeo”.
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