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Timestamp: 2020-01-18 06:13:49+00:00
Document Index: 78790009

Matched Legal Cases: ['art. 131', 'art. 582', 'art. 624', 'art. 640', 'art. 610', 'art. 316', 'art. 323', 'art. 328', 'art 131']

La particolare tenuità del fatto penale | StudioPenalista.it
7 settembre 2016 Domande e Risposte, Ultimi Articoli Avv. Marco Cesetti
La particolare tenuità del fatto è prevista dall’art. 131-bis codice penale ed esclude la punibilità per alcune condotte criminose particolarmente lievi.
Questa importante novità in materia penale può essere applicata quando, in presenza di reati la cui pena detentiva non superi i cinque anni, il Giudice valuta:
l’offesa di particolare tenuità
il comportamento del reo non abituale
Occorre precisare che per l’applicazione dell’istituto viene lasciato un ampio margine decisionale al Giudice, il quale, a seguito della valutazione della condotta, può escludere o meno la tenuità del fatto.
Il Legislatore, al comma 2 dell’articolo 131-bis, aggiunge che l’offesa non può essere ritenuta di particolare tenuità quando l’autore ha agito:
per motivi abbietti e futili;
o con crudeltà;
o anche in danno di animali;
o ha adoperato sevizie;
o ha profittato delle condizioni di minorata difesa della vittima;
anche in riferimento all’età della stessa;
ovvero quando la condotta ha cagionato o da essa sono derivate, quali conseguenze non volute, la morte o le lesioni gravissime di una persona.
Al comma 3 poi, viene esclusa la concessione della particolare tenuità del fatto ai:
o per tendenza;
nonché a tutte quelle condotte plurime, abituali e reiterate.
Come già detto, la sopra indicata introduzione normativa influenza notevolmente il sistema penale, posto che il tetto massimo dei cinque anni può riguardare numerose fattispecie penali, a partire da alcuni reati come:
le lesioni personali (ex. art. 582 c.p.);
il furto (ex art. 624 c.p.);
la truffa (ex art. 640 c.p.);
la violenza privata (ex art. 610 c.p.);
per arrivare a reati di una certa rilevanza sociale come, ad esempio:
la Malversazione a danno dello Stato (ex art. 316 bis c.p.);
l’abuso d’ufficio (ex art. 323 c.p.);
il rifiuto di atti d’ufficio (ex. art. 328 c.p.).
A livello processuale, infine, giova sottolineare che l’applicazione dell’art 131 bis c.p. è consentita anche nel corso delle indagini, dove l’indagato può avanzare richiesta di emissione del provvedimento di archiviazione; qualora il Pubblico Ministero ne proponga l’applicabilità, il Giudice non è comunque obbligato a conformarsi alla richiesta, potendo ugualmente portare l’indagato a processo.
In definitiva, tale provvedimento si pone l’obiettivo di adeguare la risposta sanzionatoria penale al principio costituzionale della necessaria offensività del fatto. Ove l’offesa sia tenue e segua ad un comportamento occasionale, lo Stato mantiene fermo il giudizio in ordine al disvalore del fatto, ma demanda alla sede civile la relativa tutela, tipicamente risarcitoria e/o restitutoria (cit. Relazione Ministero sull’Amministrazione della Giustizia – inaugurazione anno giudiziario 2016)
non punibilità Particolare tenuità del fatto
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