Source: https://www.aspera.online/2020/07/28/dal-parlamento/
Timestamp: 2020-08-04 17:34:59+00:00
Document Index: 137404378

Matched Legal Cases: ['art. 221', 'art.37', 'art.25', 'art. 26', 'art. 2', 'art. 4', 'art.17']

DAL GOVERNO E DAL PARLAMENTO – AsPerA
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La legge di conversione del D.L. Rilancio (L. 77/2020) pubblicata in G.U. n. 180 del 18-07-2020 prevede che fino al 31 ottobre il giudice può disporre che, al posto di quanto previsto in udienza, il giuramento del CTU possa essere reso da dichiarazione sottoscritta con firma digitale da depositare nel fascicolo telematico.
L’art. 221 prevede una serie di altre previsioni riguardanti il deposito telematico e da la facoltà al Giudice di non effettuare le udienze civili ed autorizzare lo scambio e il deposito telematico di note scritte delle istanze e conclusioni e la adozione fuori udienza del provvedimento del giudice.
Il DECRETO-LEGGE 16 luglio 2020 , n. 76 recante “ Misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale” tra gli altri obblighi, all’art.37, prevede la Posta Elettronica Centrificata ( PEC) e domicilio digitale obbligatori tra imprese, professionisti e Pubblica Amministrazione e quindi con l’obbligo di comunicarlo con, in difetto, diffida ad adempiere e in ulteriore mancanza altrimenti :
e) il comma 7-bis è sostituito dal seguente: “7-bis. Il professionista che non comunica il proprio domicilio digitale all’albo o elenco di cui al comma 7 è obbligatoriamente soggetto a diffida ad adempiere, entro trenta giorni, da parte del Collegio o Ordine di appartenenza. In caso di mancata ottemperanza alla diffida, il Collegio o Ordine di appartenenza commina la sanzione della sospensione dal relativo albo o elenco fino alla comunicazione dello stesso domicilio. L’omessa pubblicazione dell’elenco riservato previsto dal comma 7, il rifiuto reiterato di comunicare alle pubbliche amministrazioni i dati previsti dal medesimo comma, ovvero la reiterata inadempienza dell’obbligo di comunicare all’indice di cui all’articolo 6– bis del decreto-legislativo 7 marzo 2005, n. 82 l’elenco dei domicili digitali ed il loro aggiornamento a norma dell’articolo 6 del decreto del Ministro dello sviluppo economico 19 marzo 2013, costituiscono motivo di scioglimento e di commissariamento del collegio o dell’ordine inadempiente ad opera del Ministero vigilante sui medesimi.”;
“E’ l’avvio di un percorso, importante e necessario perché il Paese ha bisogno di una strategia lungo cui orientare tutti i segmenti e che avrà nel confronto parlamentare uno degli epicentri di discussione e costruzione. Già nel Masterplan alcune priorità sono indicate e sono soddisfatta della centralità riconosciuta alla filiera agroalimentare e alla sua strategicità. In questo lavoro c’è un’idea di Paese, ci sono proposte utili per rendere l’Italia forte, sostenibile e moderna. Possiamo essere un’avanguardia nel mondo per come sapremo affrontare il rilancio post Covid e per la transizione ecologica”. Così la Ministra Teresa Bellanova a proposito del Masterplan “Progettiamo il rilancio”.
“Lo avevamo detto presentando le Linee programmatiche nell’ottobre scorso: Agricoltura, Foreste, Pesca e Agroalimentare al centro dell’Agenda politica e sociale del Paese”, prosegue la Ministra Bellanova, “non abbiamo dunque dovuto aspettare la drammatica emergenza – prima potentemente sanitaria adesso anche produttiva, economica e sociale – determinata dal Covid 19 per aver ben chiare la strategicità di questa filiera per il nostro Paese. Lo dicono i fatti: dalle risorse e misure presenti nella Legge di bilancio agli interventi emergenziali. Doveroso riconoscimento alla filiera della vita che anche nelle difficoltà ha sempre garantito l’approvvigionamento di cibo.
Che questo settore rappresenti una parte rilevante dell’interesse nazionale è indubbio, e così il suo essere determinante in molti degli snodi che dovremo affrontare, dal rilancio economico al futuro verde come lo stesso Masterplan restituisce.
Una filiera determinante, lo voglio ribadire, cruciale in termini produttivi ed economici, corrispondendo al 14 per cento del Prodotto Interno Lordo. E in termini di sovranità, qualità e sicurezza alimentare, tutela e salvaguardia del territorio, del paesaggio, e di risorse preziosissime come suolo, acqua e aria.
La Strategia Nazionale per il Sistema Agricolo, Agroalimentare, Forestale, della Pesca e dell’Acquacoltura, presentata al Governo e ripresa nel Masterplan, guarda al futuro del settore e del Paese. La illustreremo nelle sue linee essenziali nei prossimi giorni, convinti che da qui passa davvero la strada per lo sviluppo dell’economia circolare e di un nuovo modello di società. Dove inclusione, competizione e cooperazione possano essere parole di pratica quotidiana”.
Essere libero professionista iscritto in una delle Casse pensionistiche private significa subire continuamente discriminazioni da chi non ci considera (almeno) uguali agli altri professionisti e/o cittadini.
Hanno cominciato con l’importo di € 600,00 che, oltre ad essere assolutamente irrisorio , e a livello di elemosina, è addirittura al di sotto del reddito di cittadinanza, pagato dallo Stato a chi non fa niente e che è alla ricerca di qualcosa da fare. Basta essere cittadini italiani ma non liberi professionisti che invece, come è noto, corrono tutto il giorno.
Inizia l’umiliazione che oggi prosegue perché i liberi professionisti hanno avuto diritto ai € 600,00 per aprile e maggio ma non quello aumentato a € 1000,00 che percepiranno i professionisti e gli autonomi iscritti all’INPS nel mese di maggio così come non è consentito ai liberi professionisti iscritti alle casse private di poter accedere ai contributi a fondo perduto previsti per gli aderenti all’INPS.
Il c.d. Decreto di rilancio deve, comunque, avere ancora un passaggio parlamentare nel quale è ancora possibile che l’art.25 possa essere modificato. E su questo ci concenteremo.
La documentazione è stata inviata agli Associati
PROFESSIONALMENTE IMPORTANTE – Processo Tributario – Elenco nazionale dei soggetti abilitati alla difesa del contribuente innanzi alle Commissioni Tributarie – articolo 12 del decreto legislativo 31 dicembre 1992 n. 546 e decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 5 agosto 2019 n. 106.
DG-Circolare-versione-finale-27-marzo-002Scarica
Domani riprenderemo i colloqui con i nostri Parlamentari di riferimento per continuare la protesta e riparleremo anche di equo compenso .
P.S. ULTIMA ORA : Il nuovo decreto del 22 marzo, non ancora in GU ma di seguito pubblicato, consente ai Periti Agrari liberi professionisti dotati di partita IVA cod 74………. di continuare ad operare professionalmente.
dpcm 22 marzo 2020.pdf.pdfScarica
All. 1.pdfScarica
DECRETO MINISTERIALE – AVIARIA
Il Ministro delle Politiche Agricole ha firmato il Decreto di attuazione e modalità di attuazione del Regolamento di esecuzione (UE) n.2019/1323 della Commissione, relativo a misure eccezionali di sostegno del mercato nei settori delle uova e delle carni di pollame in Italia.
LEGISLATURA 18ª – AULA – RESOCONTO STENOGRAFICO DELLA SEDUTA N. 180 DEL 14/01/2020
CANDURA – Al Ministro della giustizia. – Premesso che:
tutti i collegi e gli ordini professionali, provinciali o nazionali, sono enti di diritto pubblico sotto il diretto controllo del Ministero di Giustizia;
annualmente sono tenuti a redigere un bilancio economico e a stabilire il contributo annuo che ogni iscritto è tenuto a versare per l’ordinaria gestione dell’organismo stesso. Tale contributo deve essere fissato nei limiti della normale funzionalità dell’ente (art. 26 della legge n. 434 del 1968) e non per “fare cassa”. Concetto questo ultimo più volte ribadito anche dal Consiglio di Stato;
il Consiglio nazionale dei periti agrari e periti agrari laureati annualmente stabilisce l’ammontare massimo annuale della tassa che un singolo iscritto deve versare al proprio Collegio provinciale, nonché la quota parte della tassa stessa che deve essere versata al Consiglio nazionale. Le proposte (delibere) del Consiglio nazionale relative alla tassa suddetta, sono vagliate dal Ministero di giustizia che, visto il bilancio annuale del Consiglio nazionale, considerata anche l’inflazione, approva o rigetta la proposta. Approvata la proposta da parte del Ministero, il Collegio nazionale lo comunica ai singoli collegi provinciali, che ne prendono atto e sono tenuti all’applicazione;
il Consiglio nazionale con proprie delibere n. 40/2017 e n. 41/2017 ha chiesto al Ministero di elevare il contributo di ogni singolo iscritto al Consiglio nazionale da euro 40 a euro 130 per coloro che sono iscritti alla cassa di previdenza autonoma, da euro 40 a euro 30 per coloro che non sono iscritti alla cassa di previdenza autonoma;
la legge n. 434 del 1968, istitutiva della libera professione di perito agrario, non prevede l’imposizione di una tassa di iscrizione annua differenziata, bensì unica per tutti gli iscritti al Collegio, esercenti o non esercenti la libera professione,
si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno agire per l’annullamento delle delibere n. 40 e 41 del 2017 del Consiglio nazionale per quello che l’interrogante considera una manifesta violazione della legge n. 434 del 1968 e per la mancanza di giustificazione dell’eccezionale aumento della tassazione. (4-02698)
159ª SEDUTA PUBBLICA MARTEDÌ 29 OTTOBRE 2019
BINETTI – Al Ministro della giustizia. – Premesso che:
il Consiglio del collegio nazionale dei periti agrari (CNPA), ad avvi- so dell’interrogante andando oltre i poteri conferitigli dall’articolo 26 della legge n. 434 del 1968, recante “Ordinamento della professione di perito agrario”, nella seduta di Consiglio tenutasi il 17 luglio 2019, con delibera n.
11, ha disposto la soppressione dell’elenco speciale, sancito all’articolo 4 della legge sull'”Esercizio della libera professione Elenco dei non esercenti”, pubblicato il 2 agosto 2019;
il CNPA ha rilevato la necessità di adeguamento all’art. 2 del decreto del Presidente della Repubblica 7 agosto 2012, n. 137, ma i consiglieri na- zionali e i collegi provinciali hanno reagito con proprie note di protesta in quanto dalla lettura dell’art. 4 non possono esservi riscontrate quelle richia- mate in decreto del Presidente della Repubblica n. 137 del 2012 che, al comma 3, stabilisce: “Non sono ammesse limitazioni, in qualsiasi forma, anche attraverso previsioni deontologiche, del numero di persone titolate a esercitare la professione, con attività anche abituale e prevalente, su tutto o parte del territorio dello Stato, salve deroghe espresse fondate su ragioni di pubblico interesse, quale la tutela della salute. È fatta salva l’applicazione delle disposizioni sull’esercizio delle funzioni notarili”;
non appare chiaro come la delibera del Consiglio nazionale di un or- dine possa modificare una legge;
i consiglieri nazionali e dei collegi territoriali, protestano anche con- tro il “decreto presidenziale n. 1/2018”, motu proprio del 27 febbraio 2018 del presidente pro tempore dei periti agrari, Mario Braga, che contrasta con la legge n. 434 del 1968, prorogando i termini dello svolgimento delle as- semblee territoriali per l’approvazione dei conti che, secondo la legge n. 434 del 1968, all’art.17, devono tenersi obbligatoriamente nel mese di marzo di ogni anno;
le note dei consiglieri nazionali e dei collegi territoriali inviate al Ministero per segnalare anche altre gravi irregolarità, sono rimaste al mo- mento senza riscontro; ad esempio il presidente pro tempore Mario Braga, insieme ad una parte del Consiglio nazionale, venuto a conoscenza di possi- bile incompatibilità tra l’ente e un collaboratore esterno non ha messo in atto comportamenti rispondenti a criteri di netta separazione tra interessi propri e quelli dell’ente;
il Ministero, nonostante le numerose segnalazioni ricevute, ha trala- sciato di verificare e vigilare sull’operato del collegio nazionale dei periti agrari e dei periti agrari laureati, così come prevede il compito istituzionale di vigilanza attribuitogli dalla legge n. 434 del 1968, e soprattutto non ha considerato le richieste e le memorie depositate in proposito dai richiedenti,
per quale motivo, il Ministro in indirizzo non abbia assunto iniziative legate all’esercizio delle proprie prerogative di vigilanza sul CNPA, né alcun provvedimento di commissariamento del CNPA;
se il Ministro, quale ente preposto all’alta vigilanza ed al controllo sugli ordini professionali, non ritenga opportuno intraprendere adeguate e necessarie procedure di verifica sull’operato del Collegio nazionale dei periti agrari e dei periti agrari laureati, anche al fine di accertare la liceità di quan- to segnalato;
se intenda adottare idonei provvedimenti e attivare le conseguenti azioni disciplinari, finalizzate a ricondurre la gestione della categoria a quei principi deontologici di imparzialità, dignità e decoro che le si addicono. (4-02387).
Un sentito GRAZIE all’on. Massimo CANDURA e alla Sen.ce Paola Binetti che con le loro interrogazioni contribuiscono ad ottenere chiarimenti fondamentali rispetto alle norme di Legge ordinamentali.
LEGGE BILANCIO 2020:
La legge di bilancio 2020 appena approvata definitivamente e pubblicata in Gazzetta Ufficiale (tutto l’iter di predisposizione e di approvazione è già stato inviato agli Associati) prevede variazioni al sistema vigente con alcune delle novità di seguito riportate:
– spostamento al 30 settembre del termine di presentazione del modello di dichiarazione dei redditi 730 ;
– modifiche alla fattura elettronica, prevedendo il versamento dell’imposta di bollo semestrale se di importo inferiore a 1.000 euro annui;
– stretta sulla responsabilità per reati tributari e la possibilità di utilizzare il ravvedimento operoso per tutti i tributi;
– modifica della disciplina del Piano di Risparmio a Lungo termine previsto per gli enti di previdenza obbligatoria e le forme di previdenza complementare;
– modifiche alla dichiarazione IVA precompilata da parte dell’Agenzia delle Entrate e alle scadenze dell’esterometro .
– per chi accetta i pagamenti con mezzi elettronici (POS) è consentita la possibilità di non trasmettere i dati dei corrispettivi all’Agenzia delle Entrate in quanto sarà attività propria delle società di gestione delle carte di debito e di credito o bancomat ;
– ai fini della proroga dell’agevolazione c.d. “Sabatini – ter” viene prevista un’integrazione all’autorizzazione di spesa per il periodo 2020 – 2025.
agevolazioni per l’agricoltura sia nuove che provenienti dagli anni precedenti, sinteticamente riportate, e che necessitano di approfondita lettura del testo che sono :
Esonero contributivo under 40 : (già previsa dalla legge di bilancio 2018) prevede l’esonero dal versamento contributivo a favore dei coltivatori diretti e degli imprenditori agricoli professionali, con età minore di quarant’anni.
Fondo per gli investimenti innovativi delle imprese agricole :- E’ istituito per il 2020 un Fondo di € 5.000.000 a favore degli investimenti in innovazione nel settore agricolo quali beni strumentali nuovi e di software.
Proroga esenzione IRPEF redditi dominicali e agrari: viene confermata l’esenzione IRPEF dei redditi dominicali e agrari relativi ai terreni dichiarati da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola che torneranno nel 2021 a concorrere, in misura del 50%, alla formazione della base imponibile ai fini IRPEF.
Determinazione reddito degli imprenditori agricoli florovivaistici: viene previsto un nuovo metodo di determinazione reddito d’impresa distinto nei limiti del 10 e del 5% per cento del volume di affari a seconda della provenienza del materiale da commercializzare.
Sono poi previste altre forme di incentivazione per le attività nel settore biologico e per l’imprenditoria femminile.
IL DECRETO LEGGE FISCALE
La Camera ha approvato, il testo di un decreto Fiscale recante “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, recante disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili.” che è stato trasmesso al Senato il 6 dicembre 2019 ( atto inviato agli Associati) con le modifiche e novità rispetto al testo originario tra le quali , che possono interessare le professioni :
– la stretta sulle compensazioni indebite per le quali sono previste sanzioni in percentuale dell’importo;
– ampliato il ravvedimento operoso in versione “estesa” a tutti i tributi;
– slitta al 1° luglio 2020 l’entrata in vigore della mancanza di sanzioni per i professionisti che non accettano i pagamenti elettronici.
LE LINEE PROGRAMMATICHE PRESENTATE IL 09.10.2019 ALLE COMMISSIONI AGRICOLTURA DI CAMERA E SENATO
RIFORMA DELL’AGEA
Così la Ministra Teresa Bellanova commenta il via libera nel Consiglio dei Ministri alla Riforma dell’Agea.
NUOVO GOVERNO DELLA REPUBBLICA
Oggi il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto dal Presidente del Consiglio Prof. Giuseppe Conte la lista dei componenti del prossimo Governo, che ha prestato giuramento, al quale la Camera dei Deputati e il Senato della Repubblica sono chiamati a votare la fiducia nei giorni 9 e 10 settembre p.v.
Il Governo Conte II – La squadra dei MinistriScarica
Come abbiamo preventivamente comunicato nei giorni 5,12 e 21 del mese di giugno la XIII Commissione Agricoltura ha tenuto le programmate audizioni dei Consigli Nazionali dei Dottori Agronomi e Forestali, degli Agrotecnici e dei Periti Agrari che hanno trasmesso le relazioni qui allegate.
1 audizione 982__mcScarica
2 Audizione informale_agrotecniciScarica
3 DdL_982_AUDIZIONE_COMMISSIONE_XIII_periti_agrariScarica
Oggi 12 giugno 2019, nell’ambito dell’esame delle proposte di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio di riforma della politica agricola comune (PAC) per il periodo 2021-2027 ( COM(2018)392 final, COM(2018)393final e COM(2018)394 final):
– Ore 14.30: audizione di rappresentanti del Consiglio dell’ordine nazionale dei dottori agronomi e dei dottori forestali (Conaf) e del Collegio nazionale degli agrotecnici e degli agrotecnici laureati
– Ore 15: audizione di rappresentanti dell’Associazione nazionale condifesa (AS.NA.CO.DI.)
– Ore 15.30: audizione di rappresentanti dell’Associazione rurale italiana (ARI)
Gli atti (reperibili al link) trattano :
“Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO recante norme sul sostegno ai piani strategici che gli Stati membri devono redigere nellambito della politica agricola comune (piani strategici della PAC) e finanziati dal Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA) e dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e che abroga il regolamento (UE) n. 1305/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio e il regolamento (UE) n. 1307/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio”
Atto numero: COM (2018) 393
“Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune e che abroga il regolamento (UE) n. 1306/2013”
Atto numero: COM (2018) 394
“Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che modifica i regolamenti (UE) n. 1308/2013 recante organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli, (UE) n. 1151/2012 sui regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari, (UE) n. 251/2014 concernente la definizione, la designazione, la presentazione, letichettatura e la protezione delle indicazioni geografiche dei prodotti vitivinicoli aromatizzati, (UE) n. 228/2013 recante misure specifiche nel settore dell’agricoltura a favore delle regioni ultra periferiche dell’Unione e (UE) n. 229/2013 recante misure specifiche nel settore dell’agricoltura a favore delle isole minori del Mar Egeo ”
alle 14.30 http://webtv.camera.it/evento/14556
Ci auguriamo che l’assenza dei Periti Agrari sia solo un refuso di stampa e che la nostra presenza sia divulgata nei contenuti dell’audizione, altrimenti c’è da riflettere sul perché della nostra assenza e chiederne al CNPA le motivazioni . vai al link https://webtv.camera.it/evento/14509