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Document Index: 58786850

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 47', 'art. 13', 'art. 3', 'art. 90', 'art. 10', 'art. 22', 'art. 13', 'art. 26', 'art. 71', 'art. 13', 'art. 76', 'art. 75', 'art. 76', 'art. 75', 'art. 76', 'art. 75']

MILANO MARTEDÌ, 17 NOVEMBRE Sommario - PDF
MILANO MARTEDÌ, 17 NOVEMBRE Sommario
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1 REPUBBLICA ITALIANA BOLLETTINO UFFICIALE MILANO MARTEDÌ, 17 NOVEMBRE º SUPPLEMENTO STRAORDINARIO Sommario Anno XXXIX N Poste Italiane - Spedizione in abb. postale - 45% - art. 2, comma 20/b - Legge n. 662/ Filiale di Varese D) ATTI DIRIGENZIALI GIUNTA REGIONALE D.G. Istruzione, formazione e lavoro Decreto dirigente unità organizzativa 6 novembre n [3.3.0] Modifiche ed integrazioni all allegato B «Manuale Operatore» del d.d.u.o. del 3 aprile 2009 n per l attuazione degli interventi finanziati con il sistema Dote Decreto dirigente unità organizzativa 6 novembre n [3.3.0] Approvazione dell Avviso «Indicazioni per la partecipazione alla Dote Lavoro e Dote Formazione per l anno 2009» in relazione all utilizzo delle risorse residue di cui al d.d.u.o. del 3 aprile 2009 n e successive modifiche ed integrazioni Decreto dirigente unità organizzativa 6 novembre n [3.3.0] Approvazione dell Avviso per la partecipazione alla Dote Lavoro Lavoratori in somministrazione Decreto dirigente struttura 9 novembre n [3.3.0] Assegnazione e riparto delle risorse per la formazione degli apprendisti assunti in lombardia Periodo formativo SERVIZI SOCIALI / Formazione professionale
3 Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia D) ATTI DIRIGENZIALI GIUNTA REGIONALE D.G. Istruzione, formazione e lavoro [BUR ] [3.3.0] D.d.u.o. 6 novembre n Modifiche ed integrazioni all allegato B «Manuale Operatore» del d.d.u.o. del 3 aprile 2009 n per l attuazione degli interventi finanziati con il sistema Dote IL DIRIGENTE DELLA U.O. AUTORITÀ DI GESTIONE Visti: la legge regionale 28 settembre 2006, n. 22 «Il mercato del lavoro in Lombardia» e successive modifiche e integrazioni; la legge regionale 6 agosto 2007, n. 19 «Norme sul sistema educativo di istruzione e formazione della Regione Lombardia» e successive modifiche e integrazioni; il Regolamento (CE) n. 1081/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 luglio 2006, relativo al Fondo Sociale europeo e recante abrogazione del Regolamento (CE) n. 1784/1999; il Regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio, dell 11 luglio 2006, recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione e che abroga il Regolamento (CE) 1260/1999; il Regolamento (CE) n. 1828/2006 della Commissione dell 8 dicembre 2006 che stabilisce modalità di applicazione del Regolamento (CE) n. 1083/2006 e del Regolamento 1080/2006; il Regolamento (CE) n. 396/2009 del 6 maggio 2009 che modifica il Regolamento (CE) n. 1081/2006 relativo al Fondo sociale europeo per estendere i tipi di costi ammissibili a un contributo del FSE; il Piano d Azione Regionale ( ), di cui all art. 3 della l.r. 28 settembre 2006, n. 22, approvato con d.c.r. del 10 luglio 2007, n. 404; il Programma Operativo Regionale Ob. 2 FSE , Regione Lombardia, approvato con Decisione della Commissione C(2007) 5465 del 6 novembre 2007; Considerato che le citate ll.rr. 22/2006 e 19/2007 hanno avviato una profonda riforma del mercato del lavoro e dell istruzione e formazione professionale in Lombardia, ispirata ai principi di centralità della persona, libertà di scelta e valorizzazione del capitale umano, promuovendo in particolare la realizzazione di una rete di soggetti, azioni e strumenti volti al perseguimento di un occupazione e di un istruzione e formazione professionale di qualità, con garanzie di tutela e sicurezza delle categorie più deboli ed a rischio di esclusione sociale, anche attraverso un efficace sostegno alle transizioni nel mercato del lavoro ed all investimento nel capitale umano; Considerato altresì che la riforma individua negli operatori pubblici e privati accreditati coloro che possono accedere ai finanziamenti pubblici regionali e che concorrono all attuazione delle politiche regionali in materia di lavoro, istruzione e formazione professionale; Richiamati: la d.g.r. 14 gennaio 2009, n. 8/8864 «Programmazione del sistema Dote per i servizi di istruzione, formazione e lavoro per l anno 2009» con la quale è stata approvata la programmazione regionale unitaria dei servizi di istruzione, formazione e lavoro per l anno 2009 individuando nella Dote Lavoro e nella Dote Formazione gli strumenti per l erogazione di servizi alla persona, utili a favorire l inserimento lavorativo, l occupabilità e l innalzamento del livello di competenze lungo tutto l arco della vita, nonché l integrazione delle diverse fonti di finanziamento; il d.d.u.o. 12 settembre 2008, n «Approvazione delle procedure relative allo svolgimento delle attività formative dei soggetti accreditati al sistema di istruzione e formazione professionale della Regione Lombardia»; il d.d.u.o. 20 luglio 2009 n «Nuovo aggiornamento del Quadro regionale degli standard minimi dei servizi formativi e del lavoro previsti dal d.d.u.o. del 22 gennaio, n. 420 e successive modifiche e integrazioni»; Dato atto che la Dote è lo strumento che valorizza la centralità Y 23 della persona nelle politiche regionali, favorendo la libertà di scelta, l ottimizzazione delle risorse finanziarie, nonché la tempestività nell erogazione dei finanziamenti; Considerato che l attività di gestione e monitoraggio delle Doti Formazione e Lavoro ha fornito indicazioni utili per una maggiore razionalizzazione delle modalità operative per la gestione delle Doti; Rilevata l esigenza di adeguare in un ottica di semplificazione le modalità operative per la gestione delle Doti, integrando e modificando l Allegato B «Manuale Operatore» del d.d.u.o. del 3 a- prile 2009 n «Approvazione dell Atto di adesione, del Manuale Operatore e del Manuale per la pubblicità e la comunicazione delle attività promosse nell ambito del sistema regionale dell offerta dei servizi di formazione e per il lavoro per l attuazione degli interventi finanziati con il sistema Dote» e successive modifiche e integrazioni, come da Allegato 1 «Manuale Operatore» parte integrante e sostanziale del presente atto; Vista la l.r. 7 luglio 2008, n. 20 «Testo unico delle leggi regionali in materia di organizzazione e personale», nonché i provvedimenti organizzativi relativi alla VIII Legislatura regionale; DECRETA 1. di approvare, per le motivazioni espresse in premessa, l Allegato 1 «Manuale Operatore», parte integrante e sostanziale del presente atto, che modifica ed integra l Allegato B «Manuale operatore» del citato d.d.u.o. del 3 aprile 2009 n. 3299, in un ottica di semplificazione della gestione della Dote; 2. di disporre la pubblicazione del presente provvedimento sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia e sul sito internet: Il dirigente della U.O. Autorità di Gestione: Renato Pirola
4 Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia Y 24 Programma Operativo Regionale della Lombardia Ob INTRODUZIONE (Competitività regionale e occupazione) 1.1 Obiettivi e destinatari del Manuale FSE cofinanziato con il contributo del Fondo Sociale Europeo (FSE) Obiettivo del presente manuale è fornire un supporto operativo per una corretta gestione e liquidazione delle Doti (1) finanziate dal POR FSE (d ora in poi POR) a favore di indi- MANUALE OPERATORE Indice vidui, operatori, organismi o imprese, pubbliche o private che 1. INTRODUZIONE partecipano all attuazione della Dote. 1.1 Obiettivi e destinatari del Manuale La Dote è un insieme di risorse destinate alle persone residenti 1.2 Sintesi dei contenuti o domiciliate in Lombardia, finalizzate all inserimento occupazionale e al miglioramento delle competenze e dell occupabilità 2. PRESA IN CARICO DELLA PERSONA E INVIO DEL PIP nell ambito di un percorso personalizzato Presa in carico del destinatario Gli operatori accreditati svolgono un ruolo importante nell attuazione delle Dote, sia in quanto erogano i servizi alla formazio Elaborazione del Piano di Intervento Personalizzato Servizi al lavoro ne e al lavoro previsti nella Dote, sia per il supporto che sono Servizi di formazione chiamati a fornire alle persone nella definizione e nell accompagnamento del loro percorso personalizzato Invio del Piano di Intervento Personalizzato 3. REALIZZAZIONE DEL PIP Il percorso personalizzato che gli operatori definiscono insieme alle persone è formalizzato in un Piano di Intervento Perso- 3.1 Avvio delle attività nalizzato (PIP), che rappresenta il documento di riferimenti per 3.2 Adempimenti relativi alla realizzazione del PIP gli adempimenti connessi alla Dote per tutti i soggetti coinvolti 3.3 Comunicazione delle variazioni del PIP nella sua attuazione. 3.4 Rinuncia della Dote Il PIP descrive il percorso che la persona può realizzare grazie 3.5 Conclusione del PIP alla Dote, e che prevede la fruizione dei servizi concordati con 4. LIQUIDAZIONE l operatore e, per alcune categorie di persone, un indennità di 4.1 Condizioni di ammissibilità partecipazione Massimali Il percorso personalizzato, articolato sui fabbisogni individuali, può coinvolgere una pluralità di soggetti, quali gli operatori 4.2 Procedure di liquidazione e pagamento Strumenti di liquidazione ed erogazione della Dote accreditati al lavoro, gli operatori accreditati alla formazione e le aziende, funzionali al raggiungimento dell obiettivo di occupazione e/o occupabilità, condiviso tra le parti. Il presente Manuale Iter procedurale Documentazione è rivolto pertanto a tutti i soggetti coinvolti nella definizione e 5. OBBLIGHI E DOVERI attuazione del percorso personalizzato della persona. 5.1 Obblighi dell Operatore che prende in carico la persona 1.2 Sintesi dei contenuti Obblighi generali Il presente Manuale presenta le procedure che i soggetti coinvolti nell attuazione del PIP sono tenuti a seguire per assicurare Comunicazione delle variazioni 5.2 Obblighi degli operatori che erogano i servizi una corretta gestione e rendicontazione della Dote, salvo quanto Conservazione della documentazione e inserimento diversamente specificato nei singoli avvisi pubblici. dati nel sistema informativo Gli adempimenti che gli operatori sono tenuti a seguire sono Verifiche in loco organizzati rispetto alle diverse fasi di attuazione della Dote: Delega presa in carico della persona e invio del Piano di intervento Informazione antimafia personalizzato; 5.3 Irregolarità e sanzioni realizzazione del PIP; 5.4 Riferimenti normativi liquidazione. 6. ALLEGATI Sono inoltre presentati gli obblighi cui gli operatori sono tenuti nel momento in cui aderiscono al Piano di Intervento persona- Allegato 1 Indicazioni relative alla documentazione Documenti conservati dall operatore che prende in carico il lizzato e le sanzioni connesse alle irregolarità cui gli operatori destinatario possono incorrere. Documenti conservati dagli operatori che erogano i servizi In allegato sono riportati infine i modelli richiesti per la partecipazione alle iniziative. Documenti conservati da tutti gli operatori relativi ai controlli Allegato 2 Modulo di domanda di partecipazione 2. PRESA IN CARICO DELLA PERSONA E INVIO DEL PIP Allegato 3 Piano di Intervento Personalizzato Presa in carico del destinatario Allegato 4 Atto di adesione Come previsto nell Avviso, la persona che intende usufruire Allegato 5 Domanda di liquidazione indennità della Dote accede al sistema informativo personalmente o con il Allegato 6 Domanda di liquidazione operatore supporto di un operatore accreditato, per compilare l apposito Allegato 7 Comunicazione di rinuncia modulo di registrazione, attraverso il quale comunica il proprio Allegato 8 Comunicazione di rinuncia tacita profilo. Allegato 9 Comunicazione di conclusione del PIP L accesso al sistema informativo consente alla persona di accertare da subito se possiede i requisiti per essere destinatario di una delle Doti disponibili: Dote Lavoro o Dote Formazione, posto che può usufruire di una sola Dote nell arco di un anno solare (2). Se, accertato il possesso dei requisiti, intende proseguire nella richiesta della Dote, la persona individua un operatore accredita- Emissione del Documento Redatto da: Nome/Funzione: Francesco Foti Ruolo: Dirigente Struttura Politiche Integrate per la Persona Approvato da: Nome/Funzione: Renato Pirola Ruolo: Dirigente U.O. Autorità di Gestione Elenco delle modifiche al documento N. e Data Edizione: n. 1 del 1º aprile 2009 n. 2 del 6 novembre 2009 Descrizione modifiche: // (1) La Dote è intesa come un operazione ai sensi dell art. 2 comma 3 del Regolamento 1083/2006: per «operazione» si intende «un progetto o un gruppo di progetti selezionato dall Autorità di Gestione del PO o sotto la sua responsabilità, secondo criteri stabiliti dal Comitato di Sorveglianza, ed attuato da uno o più beneficiari, che consente il conseguimento degli scopi dell asse prioritario a cui si riferisce». (2) Nel caso in cui fosse trascorso l anno solare in cui è stata richiesta la Dote, ma le attività previste nella Dote fossero ancora in fase di svolgimento, la persona dovrà comunque aspettare la conclusione della sua Dote per poter presentare nuova domanda di Dote.
5 Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia to (alla formazione o al lavoro, in relazione alla tipologia di Dote che intende richiedere), per definire un Piano di Intervento Personalizzato (allegato 3), per lo sviluppo e la finalizzazione delle proprie competenze nel caso di Dote Formazione o per l inserimento occupazionale, nel caso della Dote Lavoro. Da questo momento l Operatore selezionato può prendere in carico la persona, sottoscrivendo insieme alla stessa il Piano di intervento Personalizzato, che dovrà essere inviato a Regione Lombardia per poter avere il contributo per l erogazione dei servizi. L operatore accreditato alla formazione può procedere nell elaborazione di un PIP relativo alla Dote Formazione, mentre l operatore accreditato al lavoro può procedere nell elaborazione di un PIP relativo alla Dote Lavoro, secondo le indicazioni di seguito riportate. Prima di sottoscrivere il PIP l Operatore deve acquisire dal destinatario la sua domanda di partecipazione all Avviso Dote (cfr. allegato 2), e verificare che il destinatario possegga i requisiti specifici per la Dote cui intende partecipare. Per Dote Formazione, oltre all acquisizione della dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro, l Operatore deve acquisire copia dei titoli di studio attestanti i requisiti di partecipazione alla Dote. Nel caso di titoli stranieri l Operatore dovrà acquisire titolo equipollente ai titoli rilasciati da istituzioni italiane, con traduzione asseverata del titolo. Tali documenti devono essere tenuti agli atti, nel fascicolo individuale che l operatore è tenuto a conservare presso la propria sede. Per Dote Lavoro, l Operatore deve acquisire la sola dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro del destinatario, come requisito di accesso. Tuttavia, nel caso in cui il destinatario intendesse partecipare nell ambito di Dote Lavoro anche a corsi di formazione che richiedono specifici titoli, l Operatore dovrà acquisire gli stessi. Sia per Dote Formazione che per Dote Lavoro, per poter acquisire la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro, occorre che l Operatore sia accreditato ai domini provinciali di SINTE- SI al fine di essere autorizzato all accesso alla consultazione per l acquisizione della dichiarazione di disponibilità al lavoro della persona. L Operatore deve inoltre acquisire la dichiarazione del destinatario nel caso in cui lo stesso non possieda indennità di disoccupazione o di mobilità Elaborazione del Piano di Intervento Personalizzato Per Dote Formazione, verificati i requisiti, l Operatore che ha preso in carico il destinatario può procedere nell elaborazione del Piano di Intervento Personalizzato. Se la persona ha già effettuato la profilazione, l Operatore può recuperare, ai fini della redazione del PIP, i dati già inseriti a sistema dalla persona utilizzando il codice identificativo in possesso della persona, viceversa dovrà procedere insieme alla persona alla profilazione sul sistema informativo per inserire a sistema i dati che devono essere presenti per la redazione del PIP. Per Dote Lavoro, per poter procedere nella elaborazione del PIP e verificati i requisiti del destinatario, è necessario che l operatore faccia alcuni approfondimenti preliminari sulle caratteristiche del destinatario, svolgendo i colloqui individuali di primo e secondo livello. La redazione del PIP consiste nella definizione del percorso che il destinatario deve seguire, ovvero nella selezione dei servizi che l operatore, insieme alla persona, ritiene siano utili a perseguire gli obiettivi di inserimento occupazionale o di miglioramento delle competenze del destinatario. Tutto il processo di redazione del PIP deve avvenire attraverso il sistema informativo insieme al destinatario. In funzione della tipologia di Dote, l Operatore può concordare con il destinatario, l inserimento nel PIP di diversi servizi, come riportato nella seguente tabella riassuntiva. Tipologia di servizi Dote Lavoro Dote Formazione Servizi al lavoro Sì No Servizi alla formazione Sì Sì Indennità di partecipazione Sì No I servizi di cui la persona intende fruire nell ambito della propria Dote, devono essere selezionati dalla sezione «Offerta Formativa» e «Offerta dei servizi al Lavoro» del sistema informativo. Y 25 È possibile in ogni momento modificare la selezione dei servizi nel PIP in bozza fino al momento in cui il PIP non viene perfezionato e confermato elettronicamente in modo definitivo sul Sistema Informativo. Possono essere inseriti nel PIP i servizi di cui al d.d.u.o. 420/09 e successive modifiche e integrazioni. Le specifiche tipologie di servizi che possono essere inserite nel PIP sono definite negli avvisi pubblici di riferimento. Per quanto riguarda i servizi formativi, si specifica che è possibile prevedere nel PIP l erogazione di più servizi formativi (corsi). Va sottolineato che nel PIP possono essere inseriti servizi erogati anche da operatori diversi dall operatore che ha preso in carico la persona, fermo restando che i servizi al lavoro possono essere erogati solo da operatori accreditati al lavoro e i servizi alla formazione solo da operatori accreditati alla formazione. Il PIP è il riferimento per l individuazione dei soggetti che possono erogare i servizi, pertanto i servizi possono essere erogati solo da operatori accreditati espressamente indicati nel PIP. I servizi al lavoro e i servizi di formazione possono essere scelti e composti all interno del PIP dal destinatario e dall operatore, funzionalmente ai fabbisogni di ciascuna persona e agli obiettivi prefissati per la persona, fermo restando i limiti di composizione definiti nell Avviso. I servizi devono rispettare gli standard di riferimento in relazione alle quantità e al costo orario, secondo le disposizioni regionali di riferimento. Il costo orario dei servizi formativi non può comunque essere superiore al costo orario indicato in sede di presentazione dell offerta formativa. Con riferimento alla durata dei Piani di Intervento Personalizzati, la Dote Lavoro prevede una durata massima di 12 mesi dalla data di accettazione del PIP, la Dote Formazione una durata massima di 12 mesi dalla data di accettazione del PIP, estensibile fino a 24 unicamente il PIP preveda la fruizione di un corso di durata superiore ai 12 mesi. Durata massima del PIP Dote Lavoro 12 mesi Dote Formazione 12 mesi (estensibile a 24) Nel PIP deve inoltre essere indicato il tutor che dovrà accompagnare la persona durante la realizzazione del PIP. L Operatore deve quindi assicurare che il tutor abbia la disponibilità di tempo sufficiente a seguire tutte le attività in cui è coinvolto. L individuazione dei servizi che compongono il percorso personalizzato, selezionati tra quelli sopra descritti, consente di definire il contributo che potrà essere concesso con la Dote per l erogazione dei servizi, riportato nel PIP. Nel PIP dovrà anche essere indicata l eventuale indennità di partecipazione nel caso il destinatario possegga i relativi requisiti, fermo restando che tale indennità sarà erogata direttamente da Regione Lombardia al destinatario. Il valore dell indennità è calcolato dal Sistema Informativo moltiplicando l indennità massima mensile per il numero di mesi di durata del PIP e, in ogni caso, non può superare il valore dei servizi richiesti. Per durata del PIP si intende il periodo intercorrente tra il giorno di inizio del primo servizio indicato nel PIP e il giorno di conclusione dell ultimo servizio. Per mese si intende un periodo di 30 giorni continuativi di calendario: periodi inferiori a 30 giorni e superiori a 14 giorni sono considerati pari ad un mese, periodi inferiori o pari a 14 giorni non sono considerati nel calcolo del valore dell indennità. Si fa presente che, in fase di realizzazione del PIP, l operatore, in accordo con il destinatario, potrà valutare l opportunità di modificare alcuni contenuti del PIP, compatibilmente con gli obiettivi e la tempistica del percorso, secondo le modalità specificate nel presente Manuale. Il PIP può ritenersi completo una volta compilato in tutte le sue parti e firmato dagli operatori coinvolti e dal destinatario. La sottoscrizione del PIP e degli allegati atti di adesione (come da format allegato 4) è condizione vincolante ai fini dell assegnazione delle risorse finanziarie associate alla Dote Invio del Piano di Intervento Personalizzato Una volta completato il PIP, l operatore che ha preso in carico la persona deve inviarlo, sottoscritto dall operatore e dal destinatario, tramite il sistema informativo, insieme a:
6 Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia Y 26 Atto/i di adesione di tutti gli operatori coinvolti sottoscritto/i con CRS; domanda di partecipazione all Avviso Dote sottoscritta dal destinatario con CRS o firma olografa; copia documento di identità del destinatario (in assenza di firma con CRS). Tutti i documenti devono essere completati on line accedendo al sito di Regione Lombardia e inviati attraverso il Sistema Informativo. Una volta inviato il PIP, il destinatario e l operatore ricevono tramite il Sistema Informativo una comunicazione di accettazione del PIP, riportante il budget, i servizi concordati nel PIP e l identificativo del progetto. Qualora i documenti da trasmettere mediante il sistema informativo non siano tutti presenti o non siano sottoscritti o si verifichi una carenza di requisiti, il destinatario e l operatore ricevono tramite il Sistema Informativo una comunicazione di non accettazione del PIP. La Dote, invece, è accettata con riserva nei seguenti casi: documento di identità non valido o non leggibile; PIP scansionato incompleto; documenti illeggibili. In caso di accettazione con riserva, l operatore è tenuto a trasmettere le integrazioni richieste attraverso il sistema informativo, entro 30 giorni dalla data di comunicazione dell accettazione con riserva, pena la revoca della Dote stessa e il mancato riconoscimento dei servizi resi. 3. REALIZZAZIONE DEL PIP 3.1 Avvio delle attività Le attività di realizzazione del PIP successive alla definizione del percorso possono essere avviate in qualsiasi momento successivo alla assegnazione della Dote. Le attività devono comunque essere state realizzate successivamente alla pubblicazione dell avviso. Per Dote Lavoro le attività si intendono avviate con la prima registrazione sul diario di bordo (cfr. la sezione successiva del diario di bordo). Nella Dote Formazione, è posto il limite di 60 giorni dall accettazione del PIP per avviare le attività corsuali, pena la decadenza del PIP. Per Dote Formazione l avvio delle attività risulta dalle comunicazioni obbligatorie previste per gli operatori accreditati che avviano percorsi formativi in seguito al d.d.u.o. 12 settembre 2008, n «Approvazione delle procedure relative allo svolgimento delle attività formative dei soggetti accreditati al sistema di istruzione e formazione professionale della Regione Lombardia», il rispetto del quale rientra tra gli obblighi degli operatori. Nel caso in cui il PIP preveda la partecipazione del destinatario a più corsi, ciascun corso deve iniziare entro 60 giorni dalla conclusione del precedente, pena la decadenza del PIP. Il vincolo dei 60 giorni per l avvio delle attività è posto anche per le attività formative previste in Dote Lavoro: trascorso tale termine anche la Dote Lavoro si intenderà decaduta. Se l operatore non è nelle condizioni di avviare le attività o sono decorsi i termini per il loro avvio, ne deve dare immediata comunicazione al destinatario, che avrà comunque la possibilità di riformulare il PIP con lo stesso operatore o individuandone un altro con cui realizzare il suo PIP entro 30 giorni dalla decadenza del PIP originario. Qualora il PIP decaduto preveda più servizi formativi: saranno riconosciuti i servizi già fruiti all operatore che li ha erogati; il valore dei nuovi servizi del PIP modificato non potrà essere superiore a quello dei servizi sostituiti (a preventivo). Qualora fossero stati riconosciuti servizi su una Dote decaduta, il destinatario potrà usufruire di una nuova Dote solo per la quota residua rispetto all importo massimo delle Dote prevista negli avvisi pubblici. 3.2 Adempimenti relativi alla realizzazione del PIP Il tutor individuato nel PIP è il riferimento della persona per tutta la durata di realizzazione del PIP. Per ogni esigenza relativa alla realizzazione del PIP, infatti, il destinatario fa riferimento al tutor. L operatore prescelto rappresenta l unica interfaccia fra il destinatario e la rete degli operatori coinvolti nell erogazione dei servizi, e si rende garante del rispetto dei contenuti e delle modalità di fruizione concordate e sottoscritte con il destinatario nel suo Piano di Intervento Personalizzato. L accompagnamento consiste anche nella gestione della documentazione e delle comunicazioni di monitoraggio previste nell attuazione della Dote. In particolare, l operatore provvede all inserimento della documentazione richiesta dal presente Manuale nel sistema informativo e all aggiornamento periodico delle informazioni sullo stato di avanzamento del PIP utilizzando il diario di bordo. Diario di bordo Il diario di bordo è uno strumento contenente le informazioni relative alla erogazione dei servizi (sia formativi che al lavoro) durante tutto il periodo di realizzazione del PIP. Il diario di bordo è disponibile sul sistema informativo e l operatore contribuisce alla compilazione registrando on line, per ogni servizio di cui il destinatario fruisce, le ore, le date, il nome dell operatore che lo eroga. Il diario di bordo deve essere compilato contestualmente alla realizzazione delle attività e comunque entro il quindicesimo giorno del mese successivo rispetto a quello in cui si sono realizzate le attività, momento in cui l inserimento dei dati relativi al mese trascorso non è più possibile. Si specifica che in ogni caso il diario di bordo non può essere modificato relativamente ai servizi per cui si è inviata domanda di liquidazione. La corretta e completa compilazione del diario di bordo da parte dell operatore è condizione indispensabile per l erogazione delle eventuali indennità di partecipazione al destinatario. In automatico il diario riporta i dati aggiornati sulle disponibilità finanziarie della Dote, man mano che vengono erogati i singoli servizi. Nel caso di attività formative, l operatore deve anche compilare e tenere aggiornato il calendario di dettaglio delle attività secondo le specifiche del d.d.u.o. 12 settembre 2008, n L operatore che eroga i servizi al lavoro deve inoltre assicurare che il singolo professionista coinvolto nell erogazione dei servizi compili il timesheet (scheda di rilevazione delle attività e delle ore), utilizzando esclusivamente il modello di seguito riportato. Il timesheet deve essere compilato per rilevare le ore erogate ai servizi al lavoro Il timesheet è individuale per ogni professionista coinvolto nell erogazione dei servizi previsti nel PIP e deve riportare in frontespizio il nome e cognome del personale cui si riferisce. Il timesheet deve contenere righe che in corrispondenza di ogni servizio erogato contengono le informazioni riportate nel modello seguente. Le registrazioni debbono avvenire su base giornaliera. Nei casi in cui il personale sia coinvolto in più PIP nello stesso periodo di tempo, il timesheet deve consentire, oltre alla riconciliazione delle ore totali, la specificazione delle attività cui le ore lavorate si riferiscono. Id operatore Cognome Nome Dalle Alle N. gg/mm/anno Servizio erogato ID Dote Firma destinatario ore ore ore Firma leggibile risorsa Firma leggibile responsabiprofessionale le unità organizzativa In fase di realizzazione delle attività, l operatore deve produrre la documentazione prevista dagli standard dei servizi al lavoro, come output delle attività svolte, secondo quanto specificato nel d.d.u.o. 420/09 e successive modifiche e integrazioni. Infatti, nell erogazione dei servizi previsti nel PIP gli operatori sono tenuti a rispettare gli standard di output definiti nel d.d.u.o.
7 Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia 420/09 e successive modifiche e integrazioni, che costituiscono parte integrante del presente Manuale. Si riportano gli output che l Operatore che eroga il servizio deve conservare per dare evidenza dell erogazione del servizio in accordo con gli standard definiti: Scheda anagrafica Scheda individuale degli ambiti di sviluppo CV in formato europeo Verbali degli incontri di definizione del bilancio delle competenze Scheda individuale delle competenze, già sviluppate e da sviluppare Contratto di lavoro Candidature Scheda di valutazione delle opportunità di lavoro individuate Progetto imprenditoriale. L operatore deve curare inoltre la compilazione dei documenti di seguito descritti. Registro formativo e delle presenze Nel caso in cui il PIP preveda lo svolgimento di attività formative, gli Operatori che erogano tali servizi devono predisporre il registro formativo e delle presenze, vidimato dal rappresentante legale, in coerenza con le disposizioni regionali (d.d.u.o. 12 settembre 2008, n «Approvazione delle procedure relative allo svolgimento delle attività formative dei soggetti accreditati al sistema di istruzione e formazione professionale della Regione Lombardia»). Scheda stage Nel caso in cui il PIP preveda lo svolgimento di uno stage o di un project work, l Operatore che sottoscrive il PIP deve predisporre la scheda stage vidimata dal legale rappresentante dell ente accreditato che eroga la formazione. La scheda stage deve essere debitamente compilata per tutti i giorni di stage con le attività svolte durante lo stage, firmata dal destinatario e dal tutor aziendale. È conservata presso la sede di stage per tutto il periodo di svolgimento. 3.3 Comunicazione delle variazioni del PIP Qualsiasi variazione che comporti modifiche nei contenuti del PIP relative a soggetti coinvolti, luogo di fruizione dei servizi, servizi formativi, tempistica di attuazione (nel rispetto della durata massima prevista per la conclusione della Dote di cui al par ), dovrà essere comunicata attraverso il sistema informativo a Regione Lombardia. Le modifiche al PIP, una volta confermate, generano un nuovo PIP che dovrà essere firmato con CRS o firma olografa da destinatario e operatore ai fini del caricamento sul sistema informativo. Nel caso le modifiche interessino anche altri operatori, l operatore che lo sottoscrive deve acquisire dagli stessi i relativi atti di adesione. Il PIP modificato deve essere accettato dalla Regione ai fini della liquidazione. La comunicazione di eventuali modifiche del nominativo del Tutor dovrà essere inserite nel sistema informativo. Non sono in ogni caso ammesse modifiche relative all operatore con cui è sottoscritto il PIP, al valore complessivo della Dote, ai servizi al lavoro previsti nel PIP. L operatore che prende in carico il destinatario è tenuto a concordare con il destinatario ogni modifica del PIP. In caso contrario, l operatore non potrà proseguire nella partecipazione all iniziativa e ogni mancanza verrà segnalata nelle sedi di valutazione opportune. Nel caso in cui le condizioni del Destinatario si modificassero, portando alla perdita dei requisiti di partecipazione previsti nell Avviso, il Destinatario decade automaticamente dalla titolarità della Dote. Tale modifica deve essere comunicata tempestivamente all Operatore, che dovrà darne immediata comunicazione tramite il sistema informativo a Regione Lombardia, che modificherà lo stato della Dote come «revocato». Il valore dei servizi erogati sarà riconosciuto in funzione delle modalità di liquidazione previste, così come descritte nell apposito paragrafo. 3.4 Rinuncia della Dote L eventuale «rinuncia della Dote» da parte del Destinatario dovrà essere comunicata immediatamente a Regione Lombardia, Y 27 secondo il format disponibile sul sistema informativo, firmata dal destinatario. L operatore prende atto della rinuncia. La comunicazione di «Rinuncia alla Dote» potrà essere inoltrata da parte dell Operatore che ha sottoscritto il PIP, solo nel caso in cui il destinatario non abbia frequentato le attività previste nel PIP per 30 giorni di calendario, e non risulti più raggiungibile da parte dell Operatore stesso. Tale comunicazione dovrà essere trasmessa dall Operatore a Regione Lombardia entro 5 giorni dalla scadenza dei suddetti 30 giorni. In caso di rinuncia, la persona perde il diritto alla Dote per i 6 mesi successivi. In caso di rinuncia, e quindi di conclusione anticipata del PIP, saranno riconosciuti solo gli importi relativi a servizi erogati completamente prima del momento della rinuncia se rispettano le condizioni di liquidabilità riportate nel presente Manuale. 3.5 Conclusione del PIP A conclusione delle attività previste nel PIP, l operatore che ha preso in carico il destinatario ne comunica la conclusione entro 30 giorni attraverso la modulistica predisposta sul sistema informativo. Al termine delle attività l operatore accede attraverso il sistema informativo all iter di conclusione della singola Dote e mette a disposizione del destinatario una postazione per la compilazione on line del questionario di customer satisfaction. La persona risponde alle domande previste e procede alla conferma dei dati. L operatore, inoltre, predispone la relazione di sintesi delle attività svolte nell ambito del PIP, riportando una breve descrizione dei seguenti elementi: profilo del titolare della Dote all inizio del percorso, con riferimento alla condizione occupazionale, al titolo di studio, alle esperienze e alle competenze possedute; obiettivi previsti dal PIP, in relazione alle esigenze rilevate all avvio del percorso, (ad esempio in termini di conoscenze, competenze e orientamento); obiettivi raggiunti nell ambito del PIP, con indicazione del risultato complessivo conseguito al termine del percorso. Il modulo di comunicazione di conclusione del PIP, disponibile sul sistema informativo, deve essere firmato con CRS dall operatore e con CRS o firma olografa dal destinatario, a conferma dell avvenuta compilazione del questionario di customer satisfaction, e caricato a sistema insieme alla relazione di sintesi. Regione Lombardia si riserva di verificare che l iter di conclusione del PIP si svolga correttamente e, in particolare, accerterà, anche interpellando direttamente i destinatari, che il processo di compilazione del questionario di customer satisfaction sia stato condotto correttamente e, quindi, che la persona abbia risposto autonomamente e liberamente al questionario. Eventuali proroghe al PIP rispetto alla durata massima prevista (12 mesi per la Dote Lavoro, 12 mesi per la Dote Formazione estensibile a 24) potranno essere richieste a Regione Lombardia solo in casi di impossibilità del Destinatario a partecipare alle attività del PIP per motivi di: malattia e infortunio; maternità. L Operatore può richiedere tramite il sistema informativo la proroga per la conclusione delle attività attraverso il modulo predisposto sul sistema informativo, riportando i motivi per cui si richiede la proroga. Tale modulo deve essere controfirmato dal destinatario. La documentazione relativa ai motivi di richiesta della proroga deve essere conservata agli atti dall operatore. Non sono ammesse proroghe che non dipendono dai motivi sopra riportati. La proroga è subordinata all accettazione (con silenzio-assenso) da parte di Regione Lombardia entro 15 giorni lavorativi. In caso di rigetto, l operatore ne riceve comunicazione via mail e deve informarne il destinatario. 4. LIQUIDAZIONE 4.1 Condizioni di ammissibilità L operare che eroga il servizio inoltra la domanda di liquidazione per il rimborso dei costi associati ai servizi erogati, nel rispetto delle seguenti condizioni di ammissibilità: i servizi inclusi nella domanda di liquidazione sono previsti nel PIP approvato (comprese eventuali modifiche);
8 Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia l operatore che chiede il rimborso è incluso tra gli operatori previsti nel PIP; i costi associati ai servizi sono contenuti entro i limiti dei massimali di costo stabiliti (3); la documentazione relativa ai servizi erogati è stata correttamente compilata in accordo al presente manuale ed è conservata agli atti dell operatore; per l erogazione dei servizi l operatore non ha ricevuto altri contributi pubblici; i servizi inclusi nella domanda di liquidazione sono stati erogati nel rispetto della tempistica prevista nel PIP accettato. Non sono ammissibili i costi associati ai servizi obbligatori per legge (4) ed erogati a titolo gratuito ai destinatari, quali: i servizi di acquisizione della dichiarazione sostitutiva dello stato di disoccupazione e di immediata disponibilità al lavoro del destinatario; il colloquio di orientamento (I livello); la proposta di adesione a iniziative e misure personalizzate; la verifica del rispetto delle misure concordate. Non sono ammissibili i costi associati a PIP non accettati o accettati con riserva. La domanda di liquidazione dovrà essere inoltrata entro 45 giorni dalla data di conclusione del PIP. Nel caso in cui la domanda di liquidazione non fosse pienamente conforme ai criteri di ammissibilità, Regione Lombardia potrà chiedere chiarimenti/integrazione della documentazione ovvero, nel caso i rilievi non potessero essere superati, potrà non riconoscere l importo corrispondente alla condizione non rispettata, riconducendo l importo della domanda di liquidazione entro condizioni di ammissibilità Costi standard Rispetto a ciascun servizio di cui si compone il PIP, sono individuati standard di ore di attività e costo orario in applicazione del Reg. (CE) 396/09. I costi standard corrispondono all importo riconoscibile a fronte dei singoli servizi erogati. Tali standard sono definiti nel d.d.u.o. 420/09 e successive modifiche e integrazioni. 4.2 Procedure di liquidazione e pagamento Strumenti di liquidazione ed erogazione della Dote La liquidazione relativa ai servizi previsti nel PIP viene effettuata a fronte della presentazione da parte dell operatore della seguente documentazione: domanda di liquidazione; fattura o altro documento contabile indirizzato a Regione Lombardia, che deve essere unico per ogni domanda di liquidazione e al quale deve essere apposta marca da bollo da C 1,81 o eventuale indicazione del diritto all esenzione. In caso di assolvimento dell imposta di bollo in modo virtuale indicare gli estremi dell autorizzazione dell Agenzia delle Entrate; relazione sulle attività svolte, anche per diversi PIP, ma con chiara distinzione delle attività svolte distinte per ogni PIP. Nella domanda di liquidazione l operatore dichiara che i servizi erogati sono conformi agli standard prestabiliti e sono comprovati dai documenti conservati presso la propria sede. In qualunque momento Regione Lombardia può chiedere di acquisire tali documenti. La relazione delle attività svolte deve essere conforme ai format messi a disposizione a sistema, distintamente per i servizi di formazione e per i servizi al lavoro. Essa deve essere riferita unicamente ai servizi e ai destinatari indicati nella domanda di liquidazione e riportare per ciascun servizio per cui si effettua la domanda una descrizione analitica del servizio reso e i risultati ottenuti, coerentemente con i contenuti del diario di bordo e, per i servizi di formazione, con l attestato di competenze Iter procedurale La liquidazione per i servizi erogati dagli operatori avviene previa presentazione della domanda di liquidazione resa dagli stessi, ai sensi dell art. 47 del d.p.r. 28 dicembre 2000 n. 445/2000, in cui si attesta la veridicità di quanto contenuto nella stessa e la conformità e rispondenza degli elementi esposti con la documentazione in originale relativa al servizio erogato conservata presso la propria sede. Y 28 La richiesta di liquidazione avviene attraverso la compilazione dell apposito modulo presente sul sistema informativo (cfr. allegato 6). Nella domanda di liquidazione l Operatore chiede il riconoscimento degli importi relativi alle ore effettivamente erogate anche a diversi destinatari. Il legale rappresentante o altro soggetto con potere di firma di ogni singolo operatore che ha erogato il servizio deve sottoscrivere la domanda di liquidazione. Costituisce parte integrante della domanda di liquidazione la documentazione attestante l erogazione del servizio che deve essere conservata in originale presso l operatore che ha erogato il servizio. La domanda di liquidazione può essere inviata solo tramite il sistema informativo quando si raggiungono le condizioni definite nella seguente tabella. Servizi erogati Lavoro Alla conclusione di ogni singolo servizio Formazione Liquidazione intermedia Al raggiungimento del 50% di ore erogate al destinatario rispetto alle ore preventivate nel PIP per il singolo servizio formativo. Liquidazione finale Alla conclusione del servizio formativo e purché sia stato erogato al destinatario almeno il 75% delle ore preventivate nel PIP per il singolo servizio formativo. Per i servizi al lavoro l importo della domanda di liquidazione dovrà corrispondere alle ore fruite dal destinatario. Per i servizi formativi l importo della domanda di liquidazione dovrà corrispondere: per la liquidazione intermedia, al 50% delle ore previste per il singolo servizio formativo previsto nel PIP; per la liquidazione finale, ad almeno il 75% delle ore previste per il singolo servizio formativo previsto nel PIP, per le ore effettivamente erogate al destinatario. L operatore deve anche supportare il destinatario nella compilazione della sua domanda di liquidazione per eventuali indennità (cfr. allegato 5). La domanda di liquidazione per le indennità può essere inviata tramite il sistema informativo dal destinatario mensilmente per tutti i mesi di partecipazione al PIP, a partire dal 15 del mese successivo all ultima mensilità cui si riferisce, fino all occorrenza dell importo massimo assegnato. La domanda di liquidazione deve essere sottoscritta dal destinatario e controfirmata dall operatore. L importo mensile richiesto nella domanda di liquidazione per le indennità di partecipazione non può superare l importo corrispondente ai servizi fruiti nel medesimo mese, così come risultanti dal diario di bordo. Per l indennità spettante, l Operatore è tenuto a dare supporto al destinatario calcolando gli importi corrispondenti ai servizi fruiti. Il diritto a percepire le indennità decade comunque automaticamente con la cessazione anticipata dei servizi anche per la quota in corso di maturazione. A seguito della verifica documentale ed eventualmente in loco della regolarità del servizio erogato, della sua rispondenza agli standard previsti, nonché nell esame della regolarità e completezza della documentazione di liquidazione comprovante il credito dell operatore, Regione Lombardia autorizza il pagamento all operatore per la componente servizi della Dote e al destinatario per la componente indennità di partecipazione. Si specifica che sono prese in considerazione solo le domande di liquidazione pervenute tramite il sistema informativo. Il riconoscimento dei finanziamenti per i servizi e gli incentivi resta comunque subordinato alla compilazione della documentazione di seguito descritta, che deve essere conservata presso la sede dell operatore che ha erogato il servizio. (3) I massimali riferiti ai singoli servizi sono definiti, se non diversamente specificato nell Avviso Pubblico, nel d.d.u.o. 420/2008 e successive modifiche e integrazioni. (4) Vedi l.r. 22/06, art. 13, c. 3-4; d.lgs. n. 181/00, art. 3; d.lgs. 276/03.
9 Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia Y Documentazione Ai fini del riconoscimento e dell ammissibilità degli importi connessi alla Dote, si individuano di seguito i principali documenti attestanti l erogazione del servizio. Servizi al lavoro Documentazione comprovante l erogazione del servizio: 1. Documentazione attestante i requisiti soggettivi del destinatario per fruire della Dote; 2. PIP firmato dalle parti; 3. Timesheet; 4. Diario di bordo; 5. Eventuale convenzione o accordo e/o progetto concordato con altri soggetti coinvolti nella realizzazione del PIP (es. convenzione di stage); 6. Relazione contenente la descrizione delle attività svolte, articolate per i servizi erogati; 7. Documentazione attestante lo svolgimento delle attività previste dal PIP: scheda anagrafica, scheda individuale degli ambiti di sviluppo, CV del destinatario in formato europeo, scheda competenze, scheda di valutazione delle opportunità di lavoro, candidature, verbali degli incontri, progetto imprenditoriale e altra documentazione prevista dall avviso. Servizi di formazione Documentazione comprovante l erogazione del servizio: 1. Documentazione attestante i requisiti soggettivi del destinatario per fruire della Dote. 2. Documentazione attestante le presenze: registro formativo e delle presenze vidimato, schede presenze individuali nel caso di attività formative individuali, schede stage. 3. Diario di bordo. 4. Relazione contenente la descrizione delle attività svolte, corredata dalla valutazione del percorso formativo effettuata dal destinatario, ove richiesta. Indennità di partecipazione Documentazione comprovante la fruizione del servizio, come specificato per i singoli servizi. 5. OBBLIGHI E DOVERI 5.1 Obblighi dell Operatore che prende in carico la persona Obblighi generali L operatore che prende in carico la persona ha l obbligo di verificare il rispetto dei requisiti posseduti dal destinatario della Dote e di conservare presso la propria sede i documenti relativi (ad. es. Dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro e attestazioni dei titoli di studio). Per la verifica dei requisiti occorre che l Operatore sia accreditato ai domini provinciali di SINTESI al fine di essere autorizzato all accesso alla consultazione per l acquisizione della dichiarazione di disponibilità al lavoro della persona. L operatore che eroga un servizio formativo previsto nel PIP ha l obbligo di indicare un costo orario dei servizi formativi non superiore a quello indicato in fase di presentazione dell offerta e di assicurarsi che la stessa condizione sia rispettata dagli altri operatori. Nel momento in cui partecipano al PIP, gli operatori accettano le condizioni economiche previste da Regione Lombardia, non devono percepire altri finanziamenti da organismi pubblici per i servizi rivolti al destinatario indicato nel PIP e ivi descritti e si vincolano a non richiedere erogazioni di somme a qualsiasi titolo ai destinatari. L operatore che prende in carico il destinatario è tenuto a rispettare quanto concordato nel PIP e a concordare con il destinatario ogni eventuale modifica. L operatore che prende in carico la persona si obbliga a fornite tutoraggio al destinatario durante tutta la durata del PIP. In caso contrario, l operatore non potrà proseguire a partecipare all iniziativa e ogni mancanza verrà segnalata nelle opportune sedi di valutazione. L Operatore che prende in carico la persona si impegna a svolgere un ruolo di supporto e raccordo fra il Destinatario e Regione Lombardia durante l attuazione del percorso personalizzato del Destinatario, nonché tra il destinatario e gli altri operatori. È obbligo dell operatore che ha sottoscritto il PIP informare gli altri operatori coinvolti e le eventuali aziende ospitanti gli stage della possibilità di ricevere visite da parte degli organi regionali, nazionali e comunitari competenti, finalizzate a verificare la corrispondenza dell attività dichiarata con quanto realizzato. L operatore che prende in carico la persona ha l obbligo di predisporre un fascicolo individuale per ogni PIP, che dovrà contenere i documenti descritti nell allegato 1. L operatore ha inoltre l obbligo di raccogliere tutti gli atti di adesione degli altri operatori che hanno sottoscritto il PIP Comunicazione delle variazioni L Operatore che prende in carico la persona dovrà comunicare qualsiasi variazione del PIP, attraverso il sistema informativo, a Regione Lombardia, per l approvazione, pena la non riconoscibilità del contributo. L operatore dovrà concertare ogni modifica del PIP con il Destinatario. In caso contrario, l Operatore non potrà proseguire nella partecipazione all iniziativa ed ogni mancanza verrà segnalata nelle sedi opportune di valutazione. Il PIP aggiornato, controfirmato dall Operatore e dal Destinatario, dovrà essere inviato non appena intervenuta la modifica. L operatore deve comunicare a Regione Lombardia eventuali modifiche nei requisiti del destinatario. Nel caso in cui la modifica dei requisiti non sia stata comunicata e sia rilevata dai controlli di primo livello, Regione Lombardia potrà avviare le procedure di recupero delle somme indebitamente percepite dal momento di decadenza dei requisiti. L operatore deve acquisire la dichiarazione di rinuncia del destinatario qualora lo stesso, dopo aver sottoscritto e condiviso con l operatore il PIP, receda dalla partecipazione all iniziativa e darne immediata comunicazione a Regione Lombardia tramite il sistema informativo. Da questo momento la Dote si considera rinunciata. L operatore che raccoglie la dichiarazione di abbandono del PIP da parte del destinatario, deve immediatamente trasmettere la relazione finale a Regione Lombardia, dichiarando il Piano concluso. Anche nel caso in cui l operatore, a seguito di ripetute assenze del destinatario e di reiterati tentativi di porsi in contatto con questi, ritenga che il destinatario abbia rinunciato a proseguire il percorso, deve immediatamente trasmettere la relazione finale a Regione Lombardia dichiarando il Piano concluso. Inoltre, il mancato rispetto delle scadenze prestabilite per l avvio e la realizzazione delle attività e il mancato aggiornamento periodico delle informazioni presenti nel sistema informativo potrà comportare, secondo le modalità previste da ciascun avviso pubblico, una decurtazione del cofinanziamento pari ad un importo definito contestualmente nell avviso stesso. 5.2 Obblighi degli operatori che erogano i servizi Conservazione della documentazione e inserimento dati nel sistema informativo L operatore che eroga un servizio ha l obbligo di conservare la documentazione in un apposito fascicolo individuale per ogni PIP cui partecipa. L operatore ha l obbligo di compilare il diario di bordo per tutte le attività previste nel PIP. L operatore è responsabile della completezza e correttezza della documentazione, nonché della veridicità dei dati inseriti nel sistema informativo e della loro corrispondenza con i documenti conservati presso la propria sede. L operatore è responsabile della conservazione di tutta la documentazione richiesta nel presente manuale. La documentazione va conservata per il periodo previsto all art. 90 del Reg. (CE) n. 1828/2006. Su richiesta di Regione Lombardia, l operatore deve inviare la documentazione richiesta attestante l erogazione dei servizi Verifiche in loco Nel corso della realizzazione del PIP gli operatori e i soggetti pubblici e privati coinvolti nell attuazione del PIP potranno esse-
10 Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia Y 30 re soggetti a verifica in loco, al fine dell accertamento dell effettiva e conforme erogazione del servizio. Infatti, è facoltà degli organi di controllo comunitari, nazionali e regionali effettuare visite e verifiche, anche senza preavviso, in ogni fase dell attività al fine di attivare a vario titolo la vigilanza sulle azioni. Pertanto, durante tutto il corso di realizzazione del PIP gli operatori accreditati e gli altri soggetti che partecipano all attuazione del PIP sono tenuti ad assicurare lo svolgimento delle verifiche che Regione Lombardia riterrà opportuno svolgere circa la fruizione e il costo dei servizi Informazione antimafia L operatore accreditato che eroga servizi di formazione e/o al lavoro finanziati con lo strumento Dote, qualora l importo dei servizi da esso forniti, sul singolo Avviso, superi la somma di C ,07, è tenuto a presentare alla Prefettura della provincia ove è ubicata la sede legale, la richiesta per il rilascio delle Informazioni antimafia ai sensi dell art. 10, comma 6, d.p.r. 3 giugno 1998, n Gli operatori dovranno procedere alla richiesta di rinnovo semestrale dell informazione fino all esaurirsi del rapporto concessorio con Regione Lombardia, ossia fino alla chiusura dei servizi gestiti in riferimento all Avviso per cui è stata richiesta l Informazione. 5.3 Irregolarità e sanzioni In caso di omessa esibizione della documentazione richiesta dal presente manuale come prova dell effettuazione dei servizi, l Ammministrazione concederà un termine per presentare la documentazione. Trascorso tale termine e presa visione delle integrazioni fornite, se i rilievi non sono superati, i relativi importi non saranno riconosciuti e si procederà ad avviare eventuali recuperi di importi già liquidati nei confronti degli operatori. Si provvederà inoltre a segnalare eventuali dichiarazioni mendaci agli organi competenti e sarà facoltà di Regione Lombardia procedere con la sospensione o la revoca dell accreditamento. In caso di mancanza della documentazione o di assenza nella stessa di elementi essenziali richiesta dal presente manuale come prova dell effettuazione dei servizi ovvero di mancata corrispondenza con quanto dichiarato in fase di domanda di liquidazione, gli importi relativi non saranno riconosciuti e si procederà ad avviare eventuali recuperi di importi già liquidati nei confronti degli operatori. Si provvederà inoltre a segnalare le dichiarazioni mendaci agli organi competenti e sarà facoltà di Regione Lombardia procedere con la sospensione o la revoca dell accreditamento. Nel caso Regione Lombardia verificasse l insussistenza dei requisiti del destinatario per partecipare all iniziativa Dote, Regione Lombardia procederà con la revoca della Dote. Nel caso di omessa verifica da parte dell operatore dei requisiti, Regione Lombardia procederà al recupero delle somme e- ventualmente già erogate in relazione a quel destinatario. Nel caso Regione Lombardia verificasse che l Operatore non ha concordato puntualmente con la persona i contenuti del PIP, ovvero abbia fatto un uso improprio dei riferimenti del destinatario e dei suoi documenti di identificazione (compresa la CRS del destinatario e relativo PIN), gli importi relativi non saranno riconosciuti e si procederà ad avviare e- ventuali recuperi di importi già liquidati nei confronti degli operatori. Si provvederà inoltre a segnalare eventuali dichiarazioni mendaci agli organi competenti e sarà facoltà di Regione Lombardia procedere con la sospensione o la revoca dell accreditamento. Nel caso l operatore avesse richiesto erogazioni di somme a qualsiasi titolo ai destinatari, sarà facoltà di Regione Lombardia procedere con la sospensione o la revoca dell accreditamento. In caso di difformità tra documenti in originale conservati presso l operatore e i documenti inviati attraverso il sistema informativo, qualora non fossero rilevate irregolarità nei documenti in originale, Regione Lombardia fornirà un termine per adeguare la documentazione sul sistema informativo. Qualora il termine decorra e il rilievo non fosse superato, Regione Lombardia potrà procedere all eventuale recupero degli importi già erogati. Nel caso le verifiche rilevassero dichiarazioni mendaci, for- mazione o uso di atti falsi, Regione Lombardia potrà procedere, oltre alla revoca del PIP, all avvio di azioni penali, al mancato riconoscimento degli importi relativi ai servizi erogati e a provvedimenti sull accreditamento. Nel caso in cui l operatore non accogliesse le verifiche in loco, Regione Lombardia potrà procedere alla sospensione o alla revoca dell accreditamento. Nel caso in cui non fosse rispettata la normativa relativa agli stage (mancato rispetto della percentuale dipendenti/stagisti, rapporto di lavoro già in essere con lo stagista) si procederà a segnalare l irregolarità agli organi competenti. Il PIP può essere revocato nel caso in cui si verificasse una responsabilità anche in capo all operatore che ha preso in carico la persona. In caso di inosservanza agli altri obblighi previsti dal presente Manuale o dai singoli avvisi, Regione Lombardia si riserva di adottare eventuali azioni di recupero delle somme indebitamente riconosciute nonché provvedimenti in ordine all accreditamento. In caso di irregolarità che comportano per uno stesso operatore una non riconoscibilità degli importi superiore alla quota prevista dal Reg. (CE) 1681/94, anche in relazione a diversi PIP, Regione Lombardia comunicherà tali irregolarità agli organi competenti. 5.4 Riferimenti normativi Il presente Manuale è stato elaborato in coerenza con la normativa comunitaria, nazionale e regionale vigente, alla quale si rimanda per approfondimenti su aspetti specifici non trattati nel presente Manuale. Legge regionale 28 settembre 2006, n. 22 «Il mercato del lavoro in Lombardia». Legge regionale 6 agosto 2007, n. 19 «Norme sul sistema e- ducativo di istruzione e formazione della Regione Lombardia». Legge regionale 31 marzo 2008, n. 6 «Modifiche alla legge regionale 6 agosto 2007, n. 19 Norme sul sistema educativo di istruzione e formazione della Regione Lombardia Collegato in materia di istruzione». Regolamento (CE) n. 1080/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 luglio 2006, relativo al Fondo europeo di Sviluppo regionale e recante abrogazione del Regolamento (CE) 1783/1999. Regolamento (CE) n. 1081/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 luglio 2006, relativo al Fondo Sociale europeo e recante abrogazione del Regolamento (CE) n. 1784/1999. Regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio, dell 11 luglio 2006, recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione e che abroga il Regolamento (CE) 1260/1999. Regolamento (CE) n. 1828/2006 della Commissione dell 8 dicembre 2006 che stabilisce modalità di applicazione del Regolamento (CE) n. 1083/2006 e del Regolamento 1080/2006. Regolamento (CE) n. 396/2009 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 6 maggio 2009 che modifica il Regolamento (CE) n. 1081/2006 relativo al Fondo sociale europeo per e- stendere i tipi di costi ammissibili a un contributo del FSE. Programma Operativo Regionale della Lombardia Ob. 2 FSE approvato con Dec. C(2007) 5465 del 6 novembre D.g.r. 14 gennaio 2009, n. 8/8864 «Programmazione del Sistema Dote per i servizi di istruzione, formazione e lavoro per l anno 2009». D.d.u.o. 22 gennaio 2009, n. 420 «Disposizioni regionali per l offerta dei servizi formativi e del lavoro relativi alla Dote Formazione e alla Dote Lavoro in attuazione della d.g.r. n. 8864/2009 Programmazione del Sistema Dote per i servizi di istruzione, formazione e lavoro per l anno 2009» e successive modifiche e integrazioni. D.lgs. 12 aprile 2006 n. 163/2006 «Codice dei contratti pubblici relativi ai lavori, servizi e forniture in attuazione delle Direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE». Legge regionale 31 marzo 1978, n. 34 «Norme sulle procedure della programmazione, sul bilancio e sulla contabilità della Regione» e successive modificazioni e integrazioni.
11 Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia Regolamento regionale 2 aprile 2001, n. 1 «Regolamento di contabilità della Giunta regionale». D.P.R. 3 ottobre 2008, n. 196 «Regolamento di esecuzione del Regolamento (CE) n. 1083/2006 recante disposizioni generali sul Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, sul Fondo Sociale Europeo e sul Fondo di Coesione». Vademecum per l ammissibilità della spesa al FSE PO , in fase di approvazione. D.g.r. 13 febbraio 2008, n. 8/6563 «Indicazioni regionali per l offerta formativa in materia di istruzione e formazione professionale (art. 22, comma 4, l.r. n. 19/2007)». D.d.u.o. 30 luglio 2008, n «Adozione del Quadro Regionale degli Standard Professionali della Regione Lombardia» e ss.mm.ii. D.c.r. 10 luglio 2007, n. VIII/404 «Piano d azione regionale ( ) ai sensi dell articolo 3 della legge regionale 28 settembre 2006, n. 22 Il mercato del lavoro in Lombardia». D.d.u.o. 12 settembre 2008, n «Approvazione delle procedure relative allo svolgimento delle attività formative dei soggetti accreditati al sistema di istruzione e formazione professionale della Regione Lombardia». D.g.r. 18 aprile 2007, n. 8/4562 «Procedure e requisiti per l accreditamento degli operatori pubblici e privati all erogazione dei servizi al lavoro e per il funzionamento del relativo Albo regionale, in attuazione dell art. 13 della l.r. 22/2006». D.g.r. 21 dicembre 2007, n. 8/6273 «Erogazione dei servizi di istruzione e formazione professionale nonché dei servizi per il lavoro e per il funzionamento dei relativi albi regionali. Procedure e requisiti per l accreditamento degli operatori pubblici e privati». D.d.u.o. 7 marzo 2008, n «Approvazione dei requisiti e delle modalità operative per la richiesta di accreditamento degli operatori pubblici e privati allo svolgimento dei servizi di istruzione e formazione professionale di cui all art. 26 della l.r. 19/2007 e per la costituzione del relativo albo regionale, in attuazione della d.g.r. n. 8/6273 del 21 dicembre 2007». 6. ALLEGATI Allegato 1 Indicazioni relative alla documentazione Si riporta nel seguito un elenco indicativo dei contenuti del fascicolo individuale che gli operatori deve conservare. I contenuti specifici sono in funzione dei servizi erogati. Documenti conservati dall operatore che prende in carico il destinatario L operatore che prende in carico la persona deve creare e conservare presso la propria sede un fascicolo individuale con i seguenti contenuti. Frontespizio Estremi del fascicolo Estremi del destinatario Codice identificativo Estremi del tutor Estremi dell avviso Elenco generale dei documenti presenti nel fascicolo Documenti relativi alla presentazione e accettazione del PIP Per il destinatario: Fotocopia del documento di identità del destinatario Attestazione del titolo di studio e eventuale dichiarazione di equipollenza Dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro Domanda di partecipazione all avviso del destinatario Dichiarazione di rinuncia Altra documentazione prevista dall avviso Per l operatore Curriculum vitæ del tutor Comunicazione di accettazione del PIP PIP firmato Copia degli Atti di Adesione inviati PIP modificato e sottoscritto Conferma ricezione e approvazione PIP modificato Documentazione attestante i motivi per la richiesta di proroghe alla conclusione del PIP Altra documentazione prevista dall avviso Y 31 Documenti conservati dagli operatori che erogano i servizi Timesheet Registro formativo e delle presenze Scheda stage e convenzione stage Documenti attestanti l erogazione dei singoli servizi al lavoro: Scheda anagrafica Scheda individuale degli ambiti di sviluppo Curriculum vitæ del destinatario Verbale del colloquio di orientamento Bilancio delle competenze Verbali degli incontri con destinatario ed altri soggetti Scheda di valutazione delle opportunità di lavoro individuate Progetto imprenditoriale Accordi/convenzioni con altri soggetti Documenti relativi ai servizi formativi: Certificazione delle competenze Documenti relativi alla domanda di liquidazione Copia delle domande di liquidazione sottoscritte Copia della fatture o altri documenti contabili indirizzati a Regione Lombardia Relazioni Altra documentazione richiesta dall avviso Documenti conservati da tutti gli operatori relativi ai controlli Comunicazione di preavviso di visita in loco Copia del verbale di controllo Eventuali controdeduzioni Verbale finale Eventuali ulteriori documenti
12 Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia Suppl. Straordinario al n novembre 2009 Allegato 2 - Modulo di domanda di partecipazione AVVISO PER TITOLO (P.O.R. F.S.E ASSE XX NOME ASSE- OBIETTIVO SPECIFICO X - CATEGORIA DI SPESA XX) DI CUI AL DECRETO DELLA UO AUTORITÀ DI GESTIONE DEL gg/mese/anno n. XX Data gg/mm/aaaa - ora Codice identificativo DOMANDA DI PARTECIPAZIONE ALL AVVISO DOTE Io sottoscritto/a nato/a a il, residente a in n. a C.A.P. Provincia, domicilio (se diverso dalla residenza) a in n. a C.A.P. Provincia, Tel. Codice Fiscale CHIEDO di partecipare all Avviso Dote XX per poter fruire dei servizi previsti nel PIP sottoscritto con l Operatore eventuali indennità. e delle Avvalendomi delle disposizioni di cui all artt. 46 e 47 del d.p.r. n. 445/2000 DICHIARO SOTTO LA MIA RESPONSABILITA di essere in possesso di titolo di studio, conseguito il XX presso XX; di essere non occupato (disoccupato, inoccupato o in mobilità); di essere occupato (compreso in CIGS ex l. 223/91), e che i servizi di formazione di cui intendo fruire e riportati nel PIP, non rientrano tra la formazione obbligatoria per il mio profilo professionale o contrattuale; di non percepire indennità di disoccupazione / mobilità / altre indennità connesse allo stato occupazionale di rientrare nella seguente categoria di svantaggio DICHIARO - di essere consapevole che su quanto dichiarato potranno essere effettuati controlli ai sensi dell art. 71 del d.p.r. 445/00; - di essere altresì consapevole delle conseguenze penali e amministrative di cui agli artt. 75 e 76 del citato d.p.r. in caso di dichiarazioni mendaci e di formazione o uso di atti falsi, ivi compresa la decadenza immediata dai benefici conseguenti al provvedimento emanato sulla base della dichiarazione non veritiera, nonché l inibizione dalla possibilità di presentare domande di partecipazione alla dote per 12 mesi dal momento della dichiarazione di decadenza dai benefici,; - di acconsentire all eventuale utilizzazione dei dati forniti nella domanda per comunicazioni di Regione Lombardia in merito alle politiche regionali di istruzione, formazione e Lavoro; - di dare il consenso al trattamento dei dati personali per le finalità e con le modalità specificatamente indicate nell informativa di cui all art. 13 del d.lgs. n. 196/2003 Codice in materia di protezione dei dati personali ; - di aver preso visione dell Avviso e di aver concordato con l Operatore il percorso di fruizione dei servizi come riportato nel PIP, da me sottoscritto
13 Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia Suppl. Straordinario al n novembre di impegnarmi a partecipare alle attività previste nel PIP; - di essere consapevole che non avrò più diritto alla Dote qualora per 30 giorni consecutivi non partecipi alle attività previste dal PIP senza darne apposita comunicazione o giustificazione a Regione Lombardia; - di impegnarmi alla compilazione del questionario di customer satisfaction al termine del percorso. Mi impegno inoltre a comunicare all operatore con cui ho definito il PIP: - eventuali modifiche nei requisiti di partecipazione alla Dote; - eventuali difficoltà nell attuazione della Dote; - l eventuale rinuncia ai servizi previsti nella Dote, con comunicazione avente ad oggetto: Rinuncia alla Dote XX e Allego, contenente: - nome e cognome del Destinatario; - codice fiscale del Destinatario; - numero della Dote. copia del documento di identità (in assenza di firma con CRS) Altro (specificare) LUOGO e DATA (FIRMA)
14 Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia Suppl. Straordinario al n novembre 2009 Allegato 3 - Piano di Intervento Personalizzato AVVISO PER TITOLO (P.O.R. F.S.E ASSE xx NOME ASSE- OBIETTIVO SPECIFICO X - CATEGORIA DI SPESA XX) DI CUI AL DECRETO DELLA UO AUTORITÀ DI GESTIONE DEL gg/mese/anno n. XX PIANO DI INTERVENTO PERSONALIZZATO Destinatario Cognome Nome Sesso Codice Fiscale Nato a Il Residente a Via n. CAP Prov. Domiciliato a Via n. CAP Prov. Indirizzo Recapito telefonico Esperienza formativa Titolo di studio Conseguito il dettaglio presso Operatore accreditato ID operatore ID unità organizzativa Ragione sociale Responsabile unità organizzativa Cognome Codice fiscale Ruolo Indicare se Resp. UO o RL Nome Tutor individuato dall operatore Cognome Codice fiscale Titolo di studio Anni di esperienza Esperienza nel settore Dettaglio Nome Profilo del destinatario Nel presente riquadro va inserita la scheda individuale degli ambiti di sviluppo risultante dal colloquio di II livello, in cui si descrivono anche le problematiche e le caratteristiche del destinatario, nonché le sue esperienze. Attività previste Nei successivi riquadri vanno indicate tutte le attività che l operatore e il destinatario si impegnano comunemente a svolgere. All elenco delle attività qui segnalate l operatore dovrà fare riferimento nel monitoraggio dell avanzamento del Piano.
15 Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia Suppl. Straordinario al n novembre 2009 A) Servizi al lavoro Tipologia delle attività Servizio 1 Servizio 2 Servizio n A) Servizi alla formazione Periodo di attuazione delle attività Operatore che eroga il servizio Tipologia di attività Titolo Corso 1 Titolo Corso 2 Titolo Corso n Tutoring ed accompagnamento allo stage Competenze da certificare n. a. Periodo di attuazione delle attività Operatore che eroga il servizio Operatori coinvolti - Indicare ragione sociale operatore, Codice Fiscale, indirizzo (via, CAP, Città, Provincia), referente - Indicare ragione sociale operatore, Codice Fiscale, indirizzo (via, CAP, Città, Provincia), referente - Indicare ragione sociale operatore, Codice Fiscale, indirizzo (via, CAP, Città, Provincia), referente Articolazione della dote: budget di previsione Ore Costo ora* Importi Servizio 1 Servizio Servizio n Totale 0,00 Totale indennità di partecipazione 0,00 Totale dote 0,00 N.B. Il costo ora per servizi formativi non può essere superiore a quello indicato in sede di presentazione dell offerta. Gli strumenti e le modalità di monitoraggio dell avanzamento del piano e di valutazione dei risultati sono: compilazione del diario di bordo compilazione timesheet compilazione registro formativo e delle presenze compilazione scheda stage relazioni periodiche Luogo, lì L Operatore Firma CRS del rappresentante legale o di altro soggetto con potere di firma Il Destinatario Firma leggibile o CRS Si allega: - domanda di partecipazione all Avviso Dote del destinatario e copia documento di identità (in assenza di CRS) - atto/i di adesione dell Operatore/i coinvolti
16 Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia Suppl. Straordinario al n novembre 2009 Allegato 4 - Atto di adesione [Carta intestata dell Operatore] Il/la sottoscritto/a nato/a a.... prov., il, Cod. Fiscale... in qualità di rappresentante legale/altro soggetto con potere di firma., con sede in.. via/piazza.. Premesso CHE l ammissione al finanziamento comporta da parte dell Operatore l esecuzione del PIP nel rispetto delle normative comunitarie, nazionali e regionali, nonché delle condizioni e modalità approvate nel Manuale Operatore di cui al d.d.u.o. n del 3 aprile 2009 e successive modifiche e integrazioni; accetta di 1. realizzare i servizi indicati nel PIP di propria competenza, entro i termini stabiliti, nel rispetto delle normative comunitarie, nazionali e regionali, nonché delle condizioni e modalità approvate nel Manuale Operatore di cui al d.d.u.o. n del 3 aprile 2009 e successive modifiche e integrazioni; 2. rispettare la normativa in materia fiscale, previdenziale e di sicurezza dei lavoratori e dei partecipanti impegnati nella iniziativa approvata; 3. consentire le attività di verifica e controllo sulla realizzazione del PIP espletate dai funzionari regionali, nazionali e comunitari competenti. Il sottoscritto, consapevole, in caso di dichiarazioni mendaci, della responsabilità penale ex art. 76 del d.p.r. 445/2000, nonché della decadenza dal contributo concesso ex art. 75 d.p.r. 445/2000 dichiara che non sono intervenute variazioni rispetto ai requisiti di accreditamento (d.d.u.o. XX del XX) e che eventuali successive variazioni verranno comunicate tempestivamente alla Regione - Direzione Generale Istruzione, Formazione e Lavoro; di non percepire altri finanziamenti da organismi pubblici per i servizi rivolti al destinario indicato nel PIP e ivi descritti; di accettare le condizioni economiche previste da Regione Lombardia e di vincolarsi a non richiedere erogazioni di somme a qualsiasi titolo ai destinatari per i servizi previsti nel PIP; di non trovarsi, se soggetto privato, in alcuna condizione che precluda la partecipazione a contributi pubblici ai sensi delle vigenti normative antimafia; di essere consapevole della facoltà di Regione Lombardia di recuperare somme indebitamente erogate qualora a seguito delle attività di verifica e controllo si rilevassero irregolarità nella realizzazione dei PIP; di essere consapevole che l adesione alle regole del Manuale Operatore di cui al d.d.u.o. n del 3 aprile 2009 e successive modifiche e integrazioni è subordinata alla comunicazione di accettazione del PIP da parte di Regione. [Per il solo operatore che ha preso in carico la persone] Dichiara altresì di aver fornito al Destinatario indicato nel PIP tutte le informazioni necessarie sia sulla realizzazione e sugli obblighi del piano da seguire, sia sugli aspetti amministrativi/contabili della gestione della dote e sulle conseguenze derivanti dalla mancata frequenza del percorso indicato; di aver concordato con il Destinatario il percorso di fruizione dei servizi come riportato nel PIP Luogo, lì L Operatore Firma CRS
17 Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia Suppl. Straordinario al n novembre 2009 Allegato 5 - Domanda di liquidazione indennità AVVISO PER TITOLO (P.O.R. F.S.E ASSE xx NOME ASSE- OBIETTIVO SPECIFICO X - CATEGORIA DI SPESA XX) DI CUI AL DECRETO DELLA UO AUTORITÀ DI GESTIONE DEL gg/mese/anno n. XX DOMANDA DI LIQUIDAZIONE PER LE INDENNITÀ DI PARTECIPAZIONE D.G. Istruzione Formazione Lavoro Struttura Politiche Integrate per la Persona Via Cardano Milano Io sottoscritto/a nato/a a il.... e residente a... in Via.... n.. C.A.P.. TEL... CF.. titolare della dote numero CHIEDO ll riconoscimento del seguente importo per l indennità di partecipazione: euro XX da accreditare sul seguente c/c Banca.. Agenzia... IBAN Intestato a... Consapevole, in caso di dichiarazioni mendaci, della responsabilità penale ex art. 76 del d.p.r. 445/2000, nonché della decadenza dal contributo concesso ex art. 75 d.p.r. 445/2000 DICHIARO di avere fruito dei servizi previsti nel PIP tra il XX/XX/2009 e il XX/XX/2009, così come indicati nel diario di bordo di non avere altri redditi da lavoro dipendente o assimilati oltre agli incentivi sopra indicati e di aver diritto alla detrazione d'imposta di cui all'articolo 13, c.1, lett. a) del Tuir che la presente domanda di liquidazione rispetta le condizioni definite nell Avviso Pubblico, di cui ho preso atto di possedere i requisiti definiti dall Avviso per percepire l indennità di partecipazione. LUOGO e DATA. (FIRMA) Consapevole della facoltà di Regione Lombardia di rivalersi sulle parti interessate in caso di irregolarità, sottoscrivo la presente domanda di liquidazione per accettazione, dichiarando che il destinatario ha fruito dei servizi nel rispetto delle modalità previste nell Avviso e nel Manuale Operatore. (Firma dell Operatore che ha preso in carico il destinatario)
18 Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia Suppl. Straordinario al n novembre 2009 Allegato 6 - Domanda di liquidazione operatore AVVISO PER TITOLO (P.O.R. F.S.E ASSE xx NOME ASSE- OBIETTIVO SPECIFICO X - CATEGORIA DI SPESA XX) DI CUI AL DECRETO DELLA UO AUTORITÀ DI GESTIONE DEL gg/mese/anno n. XX DOMANDA DI LIQUIDAZIONE D.G. Istruzione Formazione Lavoro Struttura Politiche Integrate per la Persona Via Cardano Milano Id beneficiario: Denominazione beneficiario: Io sottoscritto/a nato/a a il.... e residente a... in Via... n.. C.A.P.. TEL.... CF.., nella qualità di (rappresentante legale/altro soggetto con potere di firma) CHIEDO ll riconoscimento del seguente importo per i seguenti servizi erogati: euro XX Consapevole, in caso di dichiarazioni mendaci, della responsabilità penale ex art. 76 del d.p.r. 445/2000, nonché della decadenza dal contributo concesso ex art. 75 d.p.r. 445/2000 DICHIARO - che la presente domanda di liquidazione rispetta le condizioni definite nel Manuale Operatore, di cui ho preso atto; - che l importo richiesto è riferito ai seguenti servizi: Servizio:.. Importo: [Costo medio orario] [ ore erogate] PIP n Servizio:.. Importo: [Costo medio orario] [ ore erogate] PIP n Servizio:.. Importo: [Costo medio orario] [ ore erogate] PIP n Servizio:.. Importo: [Costo medio orario] [ ore erogate] PIP n Servizio:.. Importo: [Costo medio orario] [ ore erogate] PIP n Servizio:.. Importo: [Costo medio orario] [ ore erogate] PIP n - che i servizi erogati sono conformi agli standard regionali; - che i servizi erogati sono documentati secondo le indicazioni contenute nel Manuale Operatore, con specifico riferimento alle ore erogate, e che la relativa documentazione è conservata in originale presso: XX; - di essere consapevole che i documenti comprovanti l erogazione del servizio possono essere richiesti da Regione Lombardia in qualunque momento. Allego - la relazione contenente la descrizione delle attività svolte relativa ai servizi riportati nella presente domanda di liquidazione - fatture o documenti contabili equivalenti LUOGO e DATA. (FIRMA)
19 Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia Suppl. Straordinario al n novembre 2009 Allegato 7 - Comunicazione di rinuncia AVVISO PER TITOLO (P.O.R. F.S.E ASSE xx NOME ASSE- OBIETTIVO SPECIFICO X - CATEGORIA DI SPESA XX) DI CUI AL DECRETO DELLA UO AUTORITÀ DI GESTIONE DEL gg/mese/anno n. XX COMUNICAZIONE DI RINUNCIA D.G. Istruzione Formazione Lavoro Struttura Politiche Integrate per la Persona Via Cardano Milano Io sottoscritto/a nato/a a il..... e residente a... in Via.... n.. C.A.P.. TEL... CF.. titolare della dote numero.... DICHIARO - di rinunciare, dalla presente data, alla continuazione nella fruizione dei servizi previsti nel PIP per le seguenti motivazioni: di aver fruito del % delle ore previste nel PIP per i servizi al lavoro. - di aver fruito del % delle ore previste nel PIP per i servizi formativi. LUOGO e DATA. (FIRMA)
20 Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia Suppl. Straordinario al n novembre 2009 Allegato 8 - Comunicazione di rinuncia tacita AVVISO PER TITOLO (P.O.R. F.S.E ASSE xx NOME ASSE- OBIETTIVO SPECIFICO X - CATEGORIA DI SPESA XX) DI CUI AL DECRETO DELLA UO AUTORITÀ DI GESTIONE DEL gg/mese/anno n. XX COMUNICAZIONE DI RINUNCIA TACITA D.G. Istruzione Formazione Lavoro Struttura Politiche Integrate per la Persona Via Cardano Milano Id beneficiario: Denominazione beneficiario: Io sottoscritto/a nato/a a.. il e residente a... in Via... n.. C.A.P.. TEL... CF., nella qualità di (rappresentante legale/altro soggetto con potere di firma) DICHIARO a seguito di ripetute assenze a partire dal gg/mm/aaaa da parte del Destinatario nato/a a il.... e residente a... in Via... n.. C.A.P.. TEL... CF... titolare della dote numero..... di ritenere che questi abbia tacitamente rinunciato alla continuazione nella fruizione dei servizi previsti nel PIP. DICHIARO altresì di. - che il Destinatario ha fruito del % delle ore previste nel PIP per i servizi al lavoro - che il Destinatario ha fruito del % delle ore previste nel PIP per i servizi formativi. LUOGO e DATA. (FIRMA)