Source: https://www.laleggepertutti.it/142738_se-perdo-i-punti-della-patente-che-devo-fare
Timestamp: 2018-07-17 15:26:53+00:00
Document Index: 97819269

Matched Legal Cases: ['art. 128', 'art. 128', 'art. 126', 'art. 128', 'art. 126', 'art. 130', 'art. 122', 'art. 130', 'art. 130', 'art. 122', 'art. 122', 'art. 122', 'art. 122', 'art. 128', 'art. 130', 'art. 125', 'art. 130', 'art. 126']

Se perdo i punti della patente che devo fare?
Lo sai che? Se perdo i punti della patente che devo fare?
Lo sai che? Pubblicato il 13 dicembre 2016
> Lo sai che? Pubblicato il 13 dicembre 2016
Il conducente che resta senza punti e riceve l’invito per sottoporsi agli esami di revisione della patente deve presentare domanda entro 30 giorni e superare le prove tempestivamente per non perdere l’idoneità alla guida.
L’automobilista che perde tutti i punti della patente, riceve l’invito da parte del Ministero, a sottoporsi agli esami di revisione della patente. In tal caso, egli deve presentare, entro 30 giorni, alla motorizzazione, la domanda di sostenimento del suddetto esame e superare tempestivamente le prove. Chi non supera l’esame o non si presenta o tarda ad attivarsi subisce la sospensione della patente oppure la revoca. In ogni caso dopo l’esame di teoria l’aspirante pilota potrà ottenere il foglio rosa per rimettersi al volante con l’istruttore.
È quanto chiarito dal Ministero dei Trasporti con una recente circolare [1].
Ma procediamo per ordine e vediamo come recuperare i punti della patente.
1 Che succede se perdo tutti i punti dalla patente?
2 Che succede se non perdo tutti i punti della patente?
3 Come presentare domanda per rifare la revisione della patente
4 Come sono gli esami di revisione della patente?
Che succede se perdo tutti i punti dalla patente?
Chi, dopo una multa, subisce la decurtazione degli ultimi punti rimastigli sulla patente (e, pertanto, li esaurisce tutti e 20) per poter circolare di nuovo su strada deve rifare gli esami di guida. Nel momento in cui rimane senza punti, l’automobilista riceve una lettera dal Ministero con cui lo si invita a sottoporsi alla cosiddetta revisione della patente, che consiste nel rifare il test di guida entro 30 giorni. Con un recente modifica legislativa, è stato stabilito che, per tali esami, il programma su cui prepararsi è ridotto rispetto a chi consegue, per la prima volta, la patente.
Gli esami devono essere rifatti entro 30 giorni durante i quali, comunque, l’automobilista può continuare a circolare liberamente. Se però, alla scadenza dei 30 giorni, egli non fa l’esame o non lo supera, la patente è sospesa a tempo indeterminato.
Invece, superato l’esame, sulla patente vengono riassegnati i 20 punti iniziali.
Che succede se non perdo tutti i punti della patente?
Se invece all’automobilista rimane anche un solo punto sulla patente, può continuare a guidare, ma, per evitare di rimanere senza punti in caso di successiva multa, può recuperare i punti persi. Lo può fare in due modi:
o frequentando dei corsi appositi presso autoscuole o centri autorizzati dal Ministero delle infrastrutture,
oppure mantenendo una condotta di guida scrupolosa. La legge, infatti, consente di recuperare i punti per buona condotta. In particolare, l’automobilista il cui punteggio non sia completamente azzerato può riottenere tutti i 20 punti sulla patente se, dopo due anni all’ultima multa, non ha commesso altre infrazioni del codice della strada.
Come presentare domanda per rifare la revisione della patente
Per sostenere l’esame di revisione l’automobilista deve presentare una istanza corredata dalle attestazioni di versamento e dalla copia del provvedimento di revisione. L’istanza deve contenere anche la certificazione medica, se richiesta.
La domanda va depositata entro 30 giorni per non incorrere nella sospensione della patente. Invece, se presentata subito, l’automobilista può continuare a guidare nei 30 giorni.
La richiesta avrà validità annuale ma l’interessato dovrà sottoporsi alle prove di teoria e di guida tempestivamente o perlomeno presentare richiesta entro 30 giorni. In pratica il candidato con la patente scarica ha la possibilità nell’arco di un anno di svolgere una sola prova pratica e una teorica. Ma solo se richiede entro 30 giorni la fissazione della prova di teoria ha la possibilità di continuare a circolare in autonomia.
Il mancato superamento anche solo di una prova comporta la revoca immediata della patente di guida.
Chi invece sosterrà positivamente solo una prova nell’arco dell’anno dovrà ripresentare una nuova domanda e sostenere successivamente entrambe le prove.
Come sono gli esami di revisione della patente?
Gli esami di revisione della patente di guida si svolgono in due giorni differenti.
Prima c’è l’esame teorico. Se il candidato non supera il test subirà la revoca della patente.
Dopo il superamento dell’esame teorico, si passa alla prova pratica, previo eventuale rilascio del foglio rosa per consentire al conducente di esercitarsi alla guida con un istruttore a fianco (anche in caso di patente sospesa o scaduta di validità). Se il candidato non riuscirà a superare la prova pratica scatterà la revoca della licenza e il conducente potrà eventualmente tentare di conseguire nuovamente tutte le categorie, o solo alcune.
La circolare prot. 16729 del 22 luglio 2016 ha emanato disposizioni sulle procedure della revisione tecnica della patente di guida.
In merito, alcuni Uffici Motorizzazione civile hanno chiesto di precisare i termini entro i quali il conducente destinatario del provvedimento di revisione debba sostenere le prove d’esame, anche in relazione all’applicazione della sospensione della patente di guida prevista dall’art. 128, comma 2, del codice della strada.
Si ritiene utile, dunque, fornire uniformi disposizioni agli Uffici in indirizzo, riproponendo il testo della circolare prot. 16729 del 22 luglio 2016, integrata non le nuove disposizioni evidenziate in grassetto.
Al fine di dare attuazione a detto decreto, la scrivente Direzione ha predisposto specifici database per svolgere gli esami di revisione in parola, in vigore dal 1 luglio 2016.
In considerazione dell’entrata in vigore del decreto in oggetto, si rende necessario chiarire altri aspetti applicativi della procedura degli esami di revisione.
Per sostenere l’esame di revisione, sia della patente che della qualificazione CQC, il candidato deve presentare istanza, redatta su modello allegato, corredata dall’attestazione di versamento su conto corrente n. 9001 della tariffa relativa al punto 1 della tabella 3 allegata alla legge 1 dicembre 1986, n. 870 (attualmente di euro 16,20). All’istanza in carta semplice deve essere allegata copia del provvedimento che dispone la revisione e, qualora il provvedimento di revisione preveda anche l’accertamento dei requisiti di idoneità psicofisica, il certificato rilasciato dalla commissione medica locale, che attesta l’idoneità del conducente.
La predetta istanza ha validità annuale. Alla scadenza, il titolare della patente o della qualificazione CQC per la quale è stata disposta la revisione, dovrà presentare nuova istanza.
Quanto ai termini entro i quali il destinatario del provvedimento di revisione deve sottoporsi alle prove di teoria e di guida, si ritiene (data la mancata specifica previsione da parte dell’art. 128 del codice della strada) di poter adottare il termine di trenta giorni stabilito dall’art. 126 bis, comma 6, del codice della strada.
In tale arco temporale, il destinatario del provvedimento di revisione deve presentare istanza all’Ufficio Motorizzazione civile che fissa immediatamente, la data in cui lo stesso dovrà sottoporsi alla prova di teoria (anche se questa cadesse in un giorno che valica il predetto termine di trenta giorni), successivamente al superamento di questa, fissa la data entro la quale sarà svolta la prova di guida. Ovviamente, se la presentazione dell’istanza di revisione avvenisse oltre i trenta giorni dalla ricezione del provvedimento di revisione, l’Ufficio Motorizzazione civile può disporre la sospensione della patente di guida, in ossequio sia a quanto stabilito dall’art. 128, comma 2, ovvero dall’art. 126 bis, comma 6, del codice della strada.
Deve, parimenti essere disposta la sospensione della patente di guida qualora il soggetto che deve sottoporsi a revisione risulti assente alle prescritte prove d’esame e siano trascorsi trenta giorni dalla data di ricezione del provvedimento di revisione.
Disposizioni per la revisione della patente di guida
2.a) Prova di teoria
Qualora la prova di teoria abbia esito negativo, l’Ufficio Motorizzazione Civile presso il quale si è svolto l’esame, emana il provvedimento di revoca della patente ai sensi del predetto art. 130, comma 1, lettera b), c.d.s.
2.b) Prova di guida
La prova pratica di revisione può svolgersi su veicolo non munito di doppi comandi; in ogni caso, a tutela della sicurezza e incolumità dell’esaminatore, il candidato deve essere accompagnato da una persona, in funzione di istruttore, in possesso dei requisiti previsti dall’art. 122, comma 2, c.d.s.
In caso di esito negativo, la patente di guida viene revocata, ai sensi dell’art. 130, comma 1, lettera b), ed il conducente dovrà, eventualmente, riconseguire nuovamente tutte le categorie, fatti salvi i criteri di propedeuticità di cui all’art. 130, comma 2, c.d.s. Si ricorda, altresì, che i conducenti che hanno subito la revoca della patente di guida ed intendono, successivamente, conseguire la patente di guida della categoria B, dovranno svolgere le esercitazioni previste all’art. 122, comma 5 bis, c.d.s.
Al momento della prenotazione della prova di guida, al titolare della patente per la quale è stato disposto il provvedimento di revisione, nell’eventualità che la patente stessa sia sospesa o risulti scaduta di validità, sarà rilasciata di un’autorizzazione ad esercitarsi alla guida ai sensi dell’art. 122 del codice della.
Il rilascio di detta autorizzazione, di validità semestrale, è giustificato dal tenore letterale del primo comma dell’art. 122 c.d.s., che recita: “A chi ha fatto domanda per sostenere l’esame per la patente di guida…. è rilasciata un’autorizzazione per esercitarsi alla guida, previo superamento della prova di controllo delle cognizioni”. Detta disposizione, comprende dunque, sia l’esame per il conseguimento della patente ma anche l’esame per la revisione (laddove ovviamente, la patente sia sospesa o non in corso di validità). Resta fermo che l’autorizzazione consente di svolgere esclusivamente le esercitazioni e la prova d’esame purché sia accompagnato da un soggetto che funga da istruttore che abbia i requisiti stabiliti dall’art. 122, comma 2, c.d.s.
2.c) Programma dell’esame in caso di patente comprendente più categorie
L’esame di revisione si svolge per la categoria di patente posseduta dal titolare cui è stato
notificato il provvedimento di cui all’art. 128 c.d.s.
a) patentecomprendentelecategorieCEeDE:
In ogni caso, l’esito negativo dell’esame di revisione comporta la revoca della patente ai sensi dell’art. 130, comma 1, lettera b), c.d.s.
Al momento della presentazione dell’istanza di revisione, il titolare può chiedere di svolgere le prove d’esame per una delle categorie contenute nella sua abilitazione alla guida, sulla base delle equipollenze e gradualità stabilite dall’art. 125 c.d.s. (a mero titolo di esempio, il titolare di patente di guida della categoria D può chiedere di svolgere le prove d’esame di revisione sul programma della categoria B, ovvero, sempre a titolo di esempio, il titolare della categoria B può chiedere di svolgere le prove d’esame sul programma della categoria A2). In questi casi, se l’esame ha esito negativo viene disposta la revoca della patente ai sensi dell’art. 130, comma 1, lettera b), c.d.s.; se, invece, l’esito è positivo, il titolare della patente dovrà presentare istanza di riclassificazione della stessa per la categoria per la quale ha svolto l’esame di revisione.
Il provvedimento di revisione della qualificazione CQC può essere disposto esclusivamente nel caso in cui il suo titolare subisca la decurtazione totale del punteggio, ovvero, (come stabilito dal comma 6 dell’art. 126 bis, c.d.s.), dopo che il titolare della qualificazione CQC “successivamente alla notifica della prima violazione che comporti una perdita di almeno cinque punti, commetta altre due violazioni non contestuali, nell’arco di dodici mesi dalla data della prima violazione, che comportino ciascuna la decurtazione di almeno cinque punti”.
La circolare prot. 16729 del 22 luglio 2016 è abrogata.
Il/Lasottoscritt_…. nat__ a … (…) il …,
residente a … (…) in via/piazza … , titolare:
– di patente di guida nr. … rilasciata da … il ….,
patente di guida della categoria …, qualificazione CQC per il trasporto dI ….
Data/firma
[1] Ministero trasporti circolare n. 27540 del 6.12.2016.