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Timestamp: 2018-07-15 23:34:47+00:00
Document Index: 101749672

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 19', 'art. 18', 'art. 8', 'art. 18', 'art. 20', 'art. 18', 'art. 20', 'art. 48', 'art. 77', 'art. 105']

4A_335/2017 30.04.2018
4A_335/2017
Commissione Paritetica Cantonale (CPC) nel ramo della posa di piastrelle e mosaici, viale Portone 4, 6500 Bellinzona,
contratto collettivo di lavoro; penalità per lavoro di sabato e domenica,
ricorso contro il lodo emanato il 18 maggio 2017 dall'arbitro unico nel ramo della posa delle piastrelle e dei mosaici.
Nell'ambito di un controllo di cantiere effettuato il 2 settembre 2014 è emerso che dei dipendenti dell'impresa interinale A.________ SA vi avevano lavorato il sabato 30 agosto e la domenica 31 agosto 2014 in violazione del contratto collettivo per la posa di piastrelle e mosaici (in seguito: CCL-piastrelle), di cui il Consiglio di Stato del Cantone Ticino aveva decretato l'obbligatorietà generale. Tale CCL prevede che " tutto l'anno è obbligatoria la settimana lavorativa di 5 giorni " (art. 18.2) e che " in caso di dimostrata urgenza e necessità si potrà lavorare oltre l'orario normale, al sabato, di notte e nei giorni festivi, previa autorizzazione della CPC entro la durata legale massima del lavoro oppure del Dipartimento delle Finanze e dell'Economia e per esso l'Ufficio dell'ispettorato del lavoro per una durata superiore, alle condizioni dell'art. 19" (art. 18.3). Inoltre, giusta l'art. 8.2 lett. b CCL-piastrelle, in caso di inosservanza del divieto relativo al lavoro abusivo, la relativa Commissione Paritetica Cantonale (CPC) è autorizzata a decretare, una " pena convenzionale " fino ad un massimo di fr. 3'000.--.
Il 23 maggio 2016 la Commissione Paritetica Cantonale posa piastrelle e mosaici (in seguito: CPC piastrelle) ha inflitto alla A.________ SA una multa di fr. 1'750.-- per la violazione dell'art. 18.2 CCL-piastrelle.
La A.________ SA ha adito l'arbitro unico nel ramo della posa delle piastrelle e dei mosaici, il quale ha confermato la decisione della CPC-piastrelle con lodo 18 maggio 2017. Premessa l'incontestata infrazione al divieto del lavoro durante il fine settimana, l'arbitro unico ha ritenuto che giusta l'art. 20 della Legge federale sul collocamento e il personale a prestito (Legge sul collocamento; LC; RS 823.11) la ditta interinale è stata giustamente sanzionata.
Con ricorso in materia civile del 19 giugno 2017 la A.________ SA postula l'annullamento della predetta decisione arbitrale.
Con risposta 31 luglio 2017 la CPC piastrelle propone, in via principale, di dichiarare il ricorso inammissibile e, in via subordinata, di respingerlo.
5.1. L'arbitro unico ha ritenuto che alla ricorrente potesse essere addossata una multa convenzionale per avere infranto l'art. 18.2 CCL- piastrelle, perché l'art. 20 LC recita che " se un'impresa acquisitrice è sottoposta a un contratto collettivo di lavoro di obbligatorietà generale, il prestatore deve rispettare, riguardo al lavoratore, le disposizioni del contratto collettivo concernenti il salario e la durata del lavoro " e che il Consiglio federale ha, nell'art. 48a cpv. 2 lett. b dell'ordinanza sul collocamento e il personale a prestito (ordinanza sul collocamento; OC; RS 823.111), precisato che le disposizioni concernenti la durata del lavoro disciplinano la settimana di 5 giorni.
5.2. La ricorrente invoca una manifesta violazione del diritto. Asserisce che l'arbitro le avrebbe attribuito il compito della ditta acquisitrice, a cui è passato il diritto di dare istruzioni al lavoratore, di chiedere l'autorizzazione per il lavoro svolto il fine settimana. Sostiene poi di aver potuto in buona fede credere che la ditta acquisitrice avesse chiesto e ricevuto il necessario permesso e che sarebbe "impensabile" che essa ne controlli il rilascio.
5.3. Giova innanzi tutto rilevare che quando afferma di aver domandato alla ditta acquisitrice se tutto fosse in regola e di avere ottenuto una risposta affermativa, la ricorrente si prevale inammissibilmente di un fatto che non è stato accertato nel lodo, dimenticando così che l'art. 77 cpv. 2 LTF dichiara inapplicabile l'art. 105 cpv. 2 LTF che permette - a determinate condizioni - di rettificare o completare l'accertamento dei fatti dell'autorità inferiore. Per il resto con la summenzionata censura, apodittica e che si esaurisce in una personale interpretazione delle norme del diritto federale e delle disposizioni del CCL applicabili, la ricorrente misconosce le esigenze di motivazione poste a un ricorso in materia civile contro un lodo arbitrale. Essa nemmeno spiega per quale motivo sarebbe addirittura insostenibile pretendere da un'impresa interinale di preoccuparsi del rispetto di disposizioni sul tempo di lavoro dei suoi dipendenti previste da contratti collettivi di lavoro di obbligatorietà generale.
Comunicazione alle parti e all'arbitro unico nel ramo della posa delle piastrelle e dei mosaici.