Source: http://legislazionetecnica.it/286729/prd/approfondimento/l%E2%80%99imposta-bollo-negli-appalti-pubblici-e-nelle-pratiche-edilizie-e-genio
Timestamp: 2018-11-17 19:06:39+00:00
Document Index: 126128205

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 19', 'art. 2', 'art. 24', 'art. 2', 'art. 28', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 32']

L’imposta di bollo negli appalti pubblici e nelle pratiche edilizie e di genio civile, ambientali, di prevenzione incendi | Bollettino di Legislazione Tecnica
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- scritture private contenenti convenzioni o dichiarazioni anche unilaterali con le quali si creano, si modificano, si estinguono, si accertano o si documentano rapporti giuridici di ogni specie, descrizioni, constatazioni e inventari destinati a far prova fra le parti che li hanno sottoscritti (art. 2 della Tariffa allegata
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- Risoluzione 05/07/2001, n. 109 R, con la quale è stato chiarito che la denuncia di inizio attività (DIA) di cui all’art. 19 della L. 07/08/1990 n. 241 R - ora sostituita dalla segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) cui pertanto possono essere applicate le stesse considerazioni - non è da assimilare alle istanze volte ad ottenere l’emanazione di un provvedimento, che peraltro non è previsto, e di conseguenza non è soggett
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Documenti di offerta, accettazione, domanda di partecipazione
- ai documenti sopra menzionati si applica l’imposta di bollo all’origine in quanto rientrano tr
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- preventivo nell’ambito di un contratto aperto;
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- istanza di permesso di costruire, nonché il successivo atto abilitativo emesso;
- denuncia di opere strutturali;
- relazione del direttore dei lavori a strutture ultimate;
- relazione di collaudo statico;
- denuncia dei lavori in zona sismica;
- istanza di autorizzazione sismica, comunque denominata, nonché il successivo atto abilitativo emesso;
- istanza di autorizzazione paesaggistica, anche se in modalità semplificata, nonché il successivo atto abilitativo emesso N8;
Interpello ai sensi dell’articolo 11 della legge n. 212 del 2000 - Imposta di bollo nell'ambito del Mercato elettronico della Pubblica amministrazione.
L'Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti in merito all'applicabilità dell'imposta di bollo ai documenti di offerta e accettazione per l'approvvigionamento di beni e servizi scambiati tra Enti e fornitori all'interno del Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione (MEPA).
Secondo il parere dell'Agenzia, ai documenti di offerta e accettazione per l'approvvigionamento di beni e servizi scambiati nel MEPA si applica l'art. 2 della tariffa, parte prima, allegata al D.P.R. 642/1972, che prevede l'applicazione dell'imposta di bollo per le "scritture private contenenti convenzioni o dichiarazioni anche unilaterali con le quali si creano, si modificano, si estinguono, si accertano o si documentano rapporti giuridici di ogni specie, descrizioni, constatazioni e inventari destinati a far prova tra le parti che li hanno sottoscritti", non essendo riconducibili, tali documenti, nell'ambito di applicazione del successivo art. 24 della tariffa, parte seconda, che prevede l'applicazione dell'imposta, solo in caso d' uso, per gli "atti e documenti di cui all'articolo 2 redatti sotto forma di corrispondenza o di dispacci telegrafici, ancorché contenenti clausole di cui all'articolo 1341 del codice civile".
Il tutto, poiché lo scambio di documenti digitali tra i P.A. e operatore economico concretizza una particolare procedura prevista per la stipula di detta scrittura privata.
Dunque, il documento di accettazione dell'offerta deve essere assoggettato ad imposta di bollo ai sensi dell'art. 2, della sariffa, parte prima, allegata al D.P.R. 642/1972, che può essere addebitata al fornitore.
Non si applica, invece, l'imposta di bollo alle offerte economiche che non sono seguite dall'accettazione da parte della P.A., in quanto mere proposte contrattuali, la cui validità permane fino al termine indicato dalla procedura, che non producono effetti giuridici qualora non seguite dall'accettazione.
Istanza di interpello ai sensi dell’articolo 11 della legge n. 212 del 2000 - Applicabilità dell’imposta di bollo agli elaborati tecnici allegati alla concessione edilizia.
L'Agenzia delle entrate chiarisce che gli elaborati di natura tecnica allegati alla domanda di permesso di costruire scontano l'imposta di bollo in caso d'uso (cioè solamente in caso di presentazione all'ufficio del registro per la registrazione) ai sensi dell'art. 28 della tariffa allegata al D.P.R. 642/1972 (Testo unico dell'imposta di bollo).
Istanza di interpello - DPR 26 ottobre 1972, n. 642 - imposta di bollo su atti e documenti connessi con i contratti di appalto - Ministero della Difesa.
La Risoluzione chiarisce quale sia il regime fiscale, in materia di imposta di bollo, degli atti connessi alla stipula ed all'esecuzione di un contratto di appalto di servizi e forniture. Si ifa rinvio invece alla Risoluzione 27/03/2002, n. 97/E, per quanto riguarda elaborati e documenti connessi a contratti pubblici di appalto di lavori.
L'Agenzia precisa che sono soggetti all'imposta di bollo fin dall'origine, ai sensi dell'art. 2 della tariffa, parte prima, allegata al D.P.R. 642/1972:
- preventivo nell'ambito di un contratto aperto;
- verbali di consegna/riconsegna materiali alla ditta per l'esecuzione delle lavorazioni;
- verbali di consegna/riconsegna materiali alla committenza;
- dichiarazione di trasferimento proprietà di materiali;
- verbale di collaudo delle forniture.
Sono ugualmente soggetti all'imposta di bollo fin dall'origine, in applicazione però dell'art. 3 della tariffa (ente appaltante nel caso di specie era un'amministrazione dello Stato), parte prima, allegata al D.P.R. 642/1972:
- l'istanza di assegnazione fondi su contratti perenti;
- la richiesta di rimborso di penalità.
Infine, sono soggetti all'imposta di bollo in caso d'uso, ovvero quando sono presentati per la registrazione, ai sensi dell'art. 32 della tariffa, parte seconda, allegata al D.P.R. 642/1972:
- la richiesta di materiali di fornitura governativa;
- la comunicazione di presentazione al collaudo.
Interpello 2001 Articolo11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Ministero della Difesa Direzione generale del Demanio e della Difesa.
L’Agenzia delle entrate chiarisce il trattamento tributario ai fini dell’applicazione dell’imposta di bollo con riferimento ai documenti connessi alla realizzazione di lavori pubblici.
Fra i documenti sui quali va applicata all’origine l’imposta di bollo segnaliamo il capitolato generale ed il capitolato speciale, l’elenco dei prezzi unitari, il cronoprogramma, il processo verbale di consegna, i verbali di sospensione e di ripresa dei lavori, il certificato ed il verbale di ultimazione dei lavori.
Fra quelli sui quali va applicata l’imposta di bollo in caso d’uso segnaliamo invece gli elaborati progettuali, i piani di sicurezza ed i computi metrici.
Fra quelli sui quali va applicata l’imposta di bollo in caso d’uso segnaliamo infine il giornale dei lavori, il libretto delle misure, il registro di contabilità, gli stati di avanzamento lavori, i certificati di pagamento ed il conto finale.