Source: http://www.gazzettaamministrativa.it/servizicu/bancadatigari/viewnews/4882
Timestamp: 2018-10-23 17:56:08+00:00
Document Index: 32386169

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 129', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 84', 'sentenza ']

Interdittiva antimafia: la giurisprudenza consolidata
Wednesday 20 December 2017 17:17:31
segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez.III del 20.12.2017
Nella sentenza depositata in data 20 dicembre 2017 la Terza Sezione del Consiglio di Stato rileva che “la giurisprudenza di questa Sezione è consolidata nel ritenere che:
i) gli elementi posti a base dell'informativa possono essere anche non penalmente rilevanti o non costituire oggetto di procedimenti o di processi penali o, addirittura e per converso, possono essere già stati oggetto del giudizio penale, con esito di proscioglimento o di assoluzione;
ii) la dichiarazione di estinzione del reato per prescrizione non può in alcun modo far presumere la mancanza di responsabilità penale dell’interessato; difatti, ai sensi dell’art. 129, comma 2, c.p.p., “quando ricorre una causa di estinzione del reato ma dagli atti risulta evidente che il fatto non sussiste o che l'imputato non lo ha commesso o che il fatto non costituisce reato o non è previsto dalla legge come reato, il giudice pronuncia sentenza di assoluzione o di non luogo a procedere con la formula prescritta”:
iii) anzi, il proscioglimento per prescrizione presuppone logicamente che il giudice penale non abbia escluso che l’imputato abbia commesso il fatto delittuoso.
Il che è quanto è puntualmente avvenuto nel caso di specie, in cui la stessa pronuncia qui appellata dà conto (cfr. punto 6 riportato al precedente capo 1.2.) che dalle motivazioni della sentenza di proscioglimento si evince che dall'istruttoria dibattimentale è rimasto accertato -OMISSIS- ha concorso, con altri imputati, nel turbare una procedura ad evidenza pubblica.
Si tratta, dunque, di un delitto (turbata libertà degli incanti) rientrante tra i cc.dd. delitti-spia dell’infiltrazione mafiosa, di cui all’art. 84, comma 1, lett. a), del d. lgs. n. 159 del 2011, cioè di un delitto indicativo di un approccio ‘mafioso’ al settore dei pubblici appalti e di una “presunzione di mafiosità”, poggiante sulla valutazione compiuta “a monte” dal legislatore nel porre tale norma (cfr. capi 6.1. e 6.2. della sentenza n. -OMISSIS- di questa Sezione).