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Timestamp: 2016-12-06 19:53:11+00:00
Document Index: 142806935

Matched Legal Cases: ['art. 148', 'art. 30', 'art. 148', 'art. 4', 'art. 30', 'art. 148', 'art. 4', 'art. 90', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 10']

Modello EAS: associazioni riconosciute IL NETWORK DI COMMERCIALISTA TELEMATICO: COMMERCIALISTA TELEMATICO |
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Data Registrazione Mar 2009 Messaggi 661 Modello EAS: associazioni riconosciute
Ho per cliente una associazione riconosciuta per la quale presento Unico ENC per la presenza di ricavi riferiti al canone di locazione di una parte dell'immobile di proprità della associazione stessa.
L'associazione non è iscritta al registro delle APS nè delle ONLUS o meglio da questo ultimo è stata cancellata tre anni fa.
Per effetto della cancellazione dalle ONLUS è' in corso la opportuna variazione statutaria: il notaio ritiene, concordando con me, di dare alla associazione un layout semplificato inquadrandola come semplice associazione riconosciuta che fornisce attività di svago ai soci (in realtà è un piccolo luogo di aggregazione per i vecchietti del paese).
Detto questo: credete che io debba compilare ed inviare il modello EAS?
Rispondi Citando 16-09-09, 05:58 PM #2 giu.demauro Member
Data Registrazione Feb 2008 Messaggi 64 Quanto ai soggeti obbligati all'invio del modello, &#232; opportuno precisare che da una attenta lettura, le istruzioni al modello non sono tanto chiare; infatti fatta eccezione per le associazioni obbligate ed individuate espressamente nelle istruzioni, sembra che (per esclusione) tutte le altre debbano inviare il famigerato modello.
Rispondi Citando 17-09-09, 10:00 AM #3 pfad Senior Member
Data Registrazione Jun 2008 Messaggi 621 Originariamente Scritto da iltributarista Ho per cliente una associazione riconosciuta per la quale presento Unico ENC per la presenza di ricavi riferiti al canone di locazione di una parte dell'immobile di proprità della associazione stessa.
Detto questo: credete che io debba compilare ed inviare il modello EAS? consentimi la domanda che non ha a che fare con la tua.. se non ho capito male sei pratico/a di associazioni. Bhe anche io ho un cliente associazione (non riconosciuta, e con CF e P.Iva) costituita nel 2008, precisamente un'associazione sportiva dilettantistica (ciclismo) che ha redatto l'atto costitutivo con le finalità e con l'osservanza delle norme e direttive del CONI e della FCI. Ora mi trovo per la prima volta a compilarle la dichiarazione dei redditi, ma sinceramente non sono molto pratica, anche perchè loro non mi hanno fatto avere nulla del 2008 (e nemmeno ancora del 2009). Forse, dopo mille telefonate, oggi vengono allo studio e spero mi porteranno qualche documento. Io devo semplicemente registrare il tutto come se fosse in semplificata e poi richiamare i dati da Unico ENC? grazie per l'aiuto e i consigli che vorrai darmi.
Rispondi Citando 17-09-09, 10:23 AM #4 iltributarista Senior Member
Data Registrazione Mar 2009 Messaggi 661 Originariamente Scritto da pfad consentimi la domanda che non ha a che fare con la tua.. se non ho capito male sei pratico/a di associazioni. Bhe anche io ho un cliente associazione (non riconosciuta, e con CF e P.Iva) costituita nel 2008, precisamente un'associazione sportiva dilettantistica (ciclismo) che ha redatto l'atto costitutivo con le finalità e con l'osservanza delle norme e direttive del CONI e della FCI. Ora mi trovo per la prima volta a compilarle la dichiarazione dei redditi, ma sinceramente non sono molto pratica, anche perchè loro non mi hanno fatto avere nulla del 2008 (e nemmeno ancora del 2009). Forse, dopo mille telefonate, oggi vengono allo studio e spero mi porteranno qualche documento. Io devo semplicemente registrare il tutto come se fosse in semplificata e poi richiamare i dati da Unico ENC? grazie per l'aiuto e i consigli che vorrai darmi. fatti autorizzare all'uso del cassetto fiscale e verifica: li trovi tutto!
prima di ogni cosa verifica il regime fiscale cui è soggetta: potrebbe essere che si è optato per la legge n. 398/1991 che prevede una serie di semplificazioni ed agevolazioni di natura contabile e fiscale per settore sportivo amatoriale. le associazioni sportive dilettantistiche riconosciute dal CONI e dalle Federazioni sportive nazionali, le associazioni sportive dilettantistiche non riconosciute dal CONI e dalle Federazioni sportive nazionali ma riconosciute da enti di promozione sportiva, le associazioni senza scopo di lucro, le pro-loco
possono infatti usufruire di uno speciale regime di determinazione delle imposte ai fini IRES ed ai fini IVA e di un regime contabile semplificato. Poi vediamo ...
Rispondi Citando 17-09-09, 10:25 AM #5 iltributarista Senior Member
Data Registrazione Mar 2009 Messaggi 661 Originariamente Scritto da giu.demauro Quanto ai soggeti obbligati all'invio del modello, è opportuno precisare che da una attenta lettura, le istruzioni al modello non sono tanto chiare; infatti fatta eccezione per le associazioni obbligate ed individuate espressamente nelle istruzioni, sembra che (per esclusione) tutte le altre debbano inviare il famigerato modello. il problema è proprio questo: una semplice assoziazione riconosciuta, non ONLUS, non APS ... deve necessariamente inviare questo modello? voi come vi regolate?
Rispondi Citando 18-09-09, 10:11 AM #6 rocco66 Junior Member
Data Registrazione Jul 2009 Messaggi 1 moooolto difficile interpretare chi è obbligato alla trasmissione. io ancora non ho deciso e sto impazzendo nelle diverse interpretazioni per casistiche particolari. Ad esempio mi chiedevo: Lions Club? Rotary Club? ... probabilmente si, ma per quanto riguarda lo statuto NON registrato, che si chiede nelle istruzioni? Ultimo dubbio che mi resta: l'ORDINE PROFESSIONALE (COMMERCIALISTI, ARCHITETTI....) è tenuto alla presentazione del modello? Cosa ne pensate? Si rischia seriamente di commettere errori!
Rispondi Citando 18-09-09, 10:58 AM #7 giu.demauro Member
Data Registrazione Feb 2008 Messaggi 64 Originariamente Scritto da pfad consentimi la domanda che non ha a che fare con la tua.. se non ho capito male sei pratico/a di associazioni. Bhe anche io ho un cliente associazione (non riconosciuta, e con CF e P.Iva) costituita nel 2008, precisamente un'associazione sportiva dilettantistica (ciclismo) che ha redatto l'atto costitutivo con le finalit&#224; e con l'osservanza delle norme e direttive del CONI e della FCI. Ora mi trovo per la prima volta a compilarle la dichiarazione dei redditi, ma sinceramente non sono molto pratica, anche perch&#232; loro non mi hanno fatto avere nulla del 2008 (e nemmeno ancora del 2009). Forse, dopo mille telefonate, oggi vengono allo studio e spero mi porteranno qualche documento. Io devo semplicemente registrare il tutto come se fosse in semplificata e poi richiamare i dati da Unico ENC? grazie per l'aiuto e i consigli che vorrai darmi. Ma se la tua associazione ciclistica non persegue finalit&#224; di lucro perch&#232; presentare dichairazione redditi ? Quali redditi produce ? In presenza di redditi, mi sembra doveroso il modello ENC.
Rispondi Citando 18-09-09, 10:49 PM #8 iltributarista Senior Member
Data Registrazione Mar 2009 Messaggi 661 Originariamente Scritto da giu.demauro Ma se la tua associazione ciclistica non persegue finalità di lucro perchè presentare dichairazione redditi ? Quali redditi produce ? In presenza di redditi, mi sembra doveroso il modello ENC. infatti: ma il problema è verificare anche i dovuti rapporti contabili/fiscale fra l'attività istituzionale e quella commrciale!
è un problema da gestire durante l'esercizio: a fine anno, in sede di dichiarazione, la cosa può diventare complicata! ma il 3d ha un tema: il modello EAS!
io sto diventando matto: non so se presentarlo o meno! Rispondi Citando 19-09-09, 12:00 PM #9 Enrico Larocca Senior Member
Data Registrazione Sep 2006 Località Matera, Italy Messaggi 6,520 Originariamente Scritto da iltributarista infatti: ma il problema &#232; verificare anche i dovuti rapporti contabili/fiscale fra l'attivit&#224; istituzionale e quella commrciale!
&#232; un problema da gestire durante l'esercizio: a fine anno, in sede di dichiarazione, la cosa pu&#242; diventare complicata! ma il 3d ha un tema: il modello EAS!
io sto diventando matto: non so se presentarlo o meno! Salve, La questione sollevata non &#232; di poco conto, se si considera che la mancata trasmissione del modello EAS determiner&#224; la decadenza dalle agevolazioni tributarie previste per gli Enti di tipo associativo (art. 148 del T.U.I.R.). Il modello, secondo ai sensi dell’art. 30 del D.L. 29 novembre 2008, n. 185,
convertito, con modificazioni dalla L. 28 gennaio 2009, n. 2. deve essere presentato da tutti gli enti associativi che fruiscono della detassazione e/o della non imponibilit&#224; delle quote associative ovvero dei contributi o dei corrispettivi prevista dall’art. 148 del Tuir e dall’art. 4 del D.P.R. n. 633/1972, ad eccezione di particolari e limitate categorie soggettive, e che siano:
• gi&#224; costituiti alla data del 29 novembre 2008;
• costituiti successivamente alla data del 29 novembre 2008. Pertanto,tutti gli enti associativi di natura privata, con o senza personalit&#224; giuridica, che si avvalgono di una qualunque delle previsioni tributarie di favore a fini dell’imposizione diretta o dell’Iva sono obbligati all’invio della comunicazione quale adempimento da assolvere una tantum se gi&#224; costituiti o in sede costitutiva ovvero a seguito di variazioni successive e di perdita dei benefici fiscali. Considerate le specifiche e limitate categorie escluse, rientrano tra i soggetti obbligati: 1) le associazioni pro-loco che non hanno optano per il regime forfetario di cui alla L. n. 398/1991 (comma 3-bis dell’art. 30 del D.L. n. 185/2008) se con proventi inferiori ad euro 250 mila ovvero in ogni caso quelle con proventi superiori a tale limite; 2)gli enti associativi dilettantistici riconosciuti dal Coni a fini sportivi e iscritti nel relativo registro che svolgono attivit&#224; commerciali ovvero che effettuano strutturalmente operazioni commerciali anche se non imponibili ex art. 148 del Tuir e art. 4 del D.P.R. n. 633/1972; 3) le societ&#224; sportive dilettantistiche di cui all’art. 90 della L. n. 289/2002 per espressa previsione del comma 3 dell’art. 30 del D.L. n. 185/2008 4) le organizzazioni di volontariato riconosciute e iscritte nei registri regionali ex L. n. 266/1991 che svolgono attivit&#224; commerciali diverse da quelle produttive marginali (D.M. 25 maggio 1995). Ricordiamo inoltre che il comma 5 dell’art. 30 del D.L. n. 185/2008, ha modificato l’art. 10, comma 8, del D.Lgs n. 460/1997 considerando onlus di diritto, oltre alle cooperative sociali e alle ONG, soltanto le organizzazioni di volontariato iscritte nei relativi registri e che non svolgono attivit&#224; commerciali diverse da quelle marginali.
Viene, quindi, preclusa a detti organismi la possibilit&#224; di svolgere vere e proprie attivit&#224; commerciali, la cui qualificazione deve effettuarsi in base a parametri oggettivi senza che assuma alcun rilievo la qualifica statutaria della medesima. Saluti
Unusquisque faber fortunae suae (Traduzione: Ognuno è artefice della propria fortuna) di Appio Claudio Rispondi Citando 19-09-09, 12:19 PM #10 anlaurin Member
Data Registrazione May 2007 Messaggi 64 ritengo che tutte le associazioni godano dell'agevolazione della non imponibilità delle quote, per cui di conseguenza tutte dovrebbero presentare il modello. (?) Perplessità le ho per quelle associazioni che non hanno uno statuto registrato: come compilano la sezione relativa nel modello? Infine grosso dubbio esiste per le associazioni professionali (es. seguo la contabilità dell'ordine degli Architetti): sono associazioni di diritto privato? anche io davvero non so com ecomportarmi e se i miei ragionamenti sono giusti. Mi pongo il dubbio: nel caso non presento il modello, le quote che incassa l'associazione diventerebbero imponibili? Rispondi Citando Pagina 1 di 6 1 2 3 ... Ultima Vai alla pagina: « Discussione Precedente
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