Source: http://www.regioni.it/home_art.php?id=68
Timestamp: 2020-01-22 16:28:57+00:00
Document Index: 73881853

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 1', 'art. 28', 'art. 30', 'art. 35', 'art. 1', 'art. 28', 'art. 35', 'art. 14', 'art. 39', 'art. 1', 'art. 119']

Federalismo fiscale - Regioni.it
Audizione su federalismo fiscale
-Federalismo: Regioni vogliono andare avanti sulla strada intrapresa
-Audizione: Documento Regioni su federalismo fiscale
(regioni.it) La Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, il 22 febbraio, ha approvato un "Documento di Valutazioni sullo Stato di attuazione della Legge 42/2009". Il testo è stato poi illustrato dal Presidente Vasco Errani nel corso dell'audizione del Comitato dei 12 in Commissione Bicamerale per il federalismo fiscale (vedi notizia precedente). Il documento integrale è stato pubblicato sul sito www.regioni.it nella sezione "Conferenze" ed il link è: http://www.regioni.it/download.php?id=242922&field=allegato&module=news Si riporta di seguito il testo integrale. VALUTAZIONI SULLO STATO DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE 5 MAGGIO 2009, N. 42- AUDIZIONE DEL COMITATO DI RAPPRESENTANTI DELLE AUTONOMIE TERRITORIALI DINANZI ALLA COMMISSIONE PARLAMENTARE PER L’ATTUAZIONE DEL FEDERALISMO FISCALE Il processo di riforma per il rafforzamento dell’autonomia nella responsabilità, come prefigurato dalla legge delega n. 42/09 in materia di federalismo fiscale necessita di una verifica in ordine al suo avanzamento. La delega per l’emanazione di decreti correttivi necessari al completamento del sistema costruito dalla legge 42/09 scadrà il 21 novembre 2014. Le Regioni hanno sollecitato il Governo, ogniqualvolta chiamate ad esprimere parere sui decreti attuativi, a dare organicità a tutta la riforma. Da ultimo, le modifiche introdotte con legislazione d’urgenza all’impianto della 42 e alle norme attuative, hanno accentuato il bisogno di fare tale verifica (come evidenziato nella scheda 1). Inoltre, alcune disposizioni contenute nella 42 e nei decreti attuativi sono state largamente disattese nella realtà applicativa. Il processo, comunque ancora da completare (come sinteticamente evidenziato nella scheda 2), necessita di circa 70 provvedimenti attuativi, alcuni dei quali di notevole rilevanza ai fini del raggiungimento degli obiettivi complessivi posti dalla riforma. Le misure di finanza pubblica, connesse alla necessità di superamento della crisi economica, hanno impattato su tale processo in qualche caso incidendo anche sugli spazi di autonomia finanziaria finora attribuiti a Regioni ed Enti Locali. Appare necessario, quindi, a seguito di tale momento di verifica, coordinare il nuovo sistema fiscale che si sta costruendo con l’assetto istituzionale che si va delineando. L’intervento legislativo in materia di Province e del conseguente nuovo ruolo delle Regioni e degli Enti Locali richiede d’intensificare, altresì, il lavoro sui costi standard. Occorre a questi fini sottolineare la asimmetria generatasi tra la legge 42/2009 con riferimento all’elenco delle funzioni fondamentali delle Province da finanziare in base ai costi standard e il nuovo quadro delle funzioni di coordinamento previsto dalla legislazione vigente. Allo stato dei fatti emergono evidenti innovazioni, per le quali parrebbe necessario l’inserimento all’interno di un progetto organico e condiviso nei cui confronti le Regioni ribadiscono la propria disponibilità: • la reintroduzione della compartecipazione regionale all’accisa sulla benzina precedentemente soppressa. Il D. Lgs. 68/2011 originario identificava, invece, in un grande tributo erariale (IRPEF), il pilastro della fiscalizzazione dei trasferimenti; • l’anticipo, in via sperimentale, dell’IMU al 2012 che non è stato accompagnato dal recepimento del ruolo di adattamento della perequazione regionale fra gli Enti Locali di cui all’art. 13, co. 1, lett. h della legge n. 42/2009. Inoltre è necessario inserire nei meccanismi di perequazione anche le risorse derivanti dalla nuova TARSU; • l’intervento di centralizzazione dei flussi di cassa attraverso la riproposizione del sistema di TESORERIA UNICA; • la necessità di comprendere sul federalismo demaniale il ruolo attribuito all’Agenzia del Demanio nella promozione per la costituzione di società, consorzi e fondi immobiliari per la valorizzazione del patrimonio pubblico dello Stato, delle Regioni e degli Enti Locali. Roma, 22 febbraio 2012 Scheda 1 PRINCIPALI MODIFICHE AL D. LGS. 6 MAGGIO 2011, N. 68 Art. 6 Anticipo al 2012 della manovrabilità fiscale sulle aliquote dell’Addizionale regionale IRPEF (art. 1, comma 10, lett. a) del DL 138/2011). Art. 6 Aumento, con decorrenza 2011, dell’aliquota base dell’Addizionale regionale IRPEF dallo 0,90% all’1,23% (art. 28, commi 1 e 2, del DL 201/2011). Art. 8 Reintroduzione della compartecipazione regionale all’accisa sulla benzina precedentemente soppressa a partire dal 2013 (art. 30, comma 3, lett. b) del DL 201/2011). Art. 10 Soppressione della norma (comma 1) relativa all’emanazione dell’atto di indirizzo degli obiettivi di politica fiscale da adottare da parte del MEF previa intesa con le Regioni (art. 35, comma 7, del DL 1/2012) Art. 17 Riforma IPT (art. 1, commi 12 e 12 quater, del DL 138/2011). Estensione della riforma IPT anche alle RSS (art. 28, comma 11 bis, del DL 201/2011). TESORERIA UNICA: Ripristino del regime ordinario della Tesoreria UNICA previsto dalla legge 720/1984 (art. 35, comma 8, del DL 1/2012) PRINCIPALI PROVVEDIMENTI DA ADOTTARE Scheda 2 Sul piano della definizione dell’impianto costruito dal legislatore, si sottolinea che è necessario adottare circa settanta atti applicativi: amministrativi e regolamentari, oltre a quelli legislativi di completamento tra tutti, quelli riguardanti la determinazione dei costi standard delle funzioni essenziali (Sanità, assistenza, istruzione, TPL in conto capitale) e il funzionamento della perequazione. I principali atti da adottare riguardano: Federalismo Regionale: D. Lgs. 6 maggio 2011, n. 68.  Reintegro dei tagli ai trasferimenti statali di spettanza regionale di cui all’art. 14, dl 78/2010 come previsto dall’art. 39, co. 3 del D. Lgs. 68/2011 senza il quale non è possibile procedere alla realizzazione del cuore della riforma del federalismo fiscale.  Soppressione trasferimenti statali alle RSO: entro il 31 dicembre 2011 DPCM per individuazione trasferimenti da sopprimere. Art. 7. (Termine scaduto).  Determinazione aliquota Addizionale IRPEF: entro un anno dall’entrata in vigore del D. Lgs. 68/2011 (quindi entro il 27 maggio 2012); decorrenza 2013 con riferimento all’anno d’imposta precedente.  Modalità di attribuzione del gettito IVA e definizione dei meccanismi operativi di funzionamento del fondo perequativo: decorrenza 2013. Articoli 4 e 15. (Ancora nessun provvedimento)  Determinazione LEP e Obiettivi di Servizio: DPCM per la ricognizione LEP. SOSE, ISTAT e CINSEDO effettuano ricognizione dei LEP nelle RSO e relativi costi. Art. 13. Inoltre, SOSE e IFEL stanno procedendo alla individuazione dei fabbisogni standard degli enti locali per determinazione dei fabbisogni standard riferiti alle funzioni fondamentali. Art. 5, D. Lgs. 216/2010. (Occorre individuare un momento di raccordo laddove tale azione interviene rispetto alle materie riservate alla legislazione concorrente delle Regioni).  Modalità di attribuzione delle risorse derivanti dall’attività di recupero fiscale in materia di IVA (riferite alla quota di compartecipazione regionale).  Governance nella gestione dei rapporti Regioni-Agenzia delle Entrate (banche dati, condivisione dei criteri di gestione e impiego delle risorse disponibili, Comitato regionale di indirizzo tributi compartecipati). Federalismo demaniale: D. Lgs. 28 maggio 2010, n. 85  Adozione dei provvedimenti per il reale conferimento dei beni demaniali a Regioni ed Enti Locali. Attualmente le aspettative emerse in sede di approvazione del D. Lgs. 85/2010, limitatosi, di fatto, a meri contenuti di principio, non risultano realizzabili nella misura attesa. Premi e sanzioni: D. Lgs. 6 settembre 2011, n. 149.  Si segnala la necessità di porre attenzione ai provvedimenti ministeriali riguardanti le relazioni di fine legislatura e di fine mandato (art. 1 e 4 d.lgs. 149/11, introduttivo delle sanzioni e delle premialità, rispettivamente a carico e in favore di regioni ed enti locali), che si imporranno rispettivamente ai sindaci e ai Presidenti delle Regioni, in prossimità delle loro relative scadenze. Un adempimento urgente stante l’imminenza delle prossime elezioni amministrative che vedranno, ad esempio, circa mille comuni impegnati nelle competizioni elettorali della primavera 2012.
http://www.regioni.it/cms/file/Image/upload/Dossier%20Federalismo%20fiscale%20legge%20n%20%2042_2009%20e%20decreti%20attuativi%20ottobre%202011.pdf
(regioni.it) E’ stato pubblicato sul sito www.regioni.it il “Dossier” di documentazione legislativa “Federalismo fiscale: la Legge n. 42/2009 e decreti attuativi” a cura del “Centro interregionale studi e documentazione” (Cinsedo), aggiornato ad “Ottobre 2011”. “L'attuazione dell'art. 119 della Costituzione, che sancisce l’autonomia di entrata e di spesa di Comuni, Province, Città metropolitane e Regioni, è definita dalla Legge 5 maggio 2009, n. 42 “Delega al Governo in materia di federalismo fiscale, in attuazione dell’articolo 119 della Costituzione” - pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 103 del 6 maggio 2010. La Legge 8 giugno 2011, n. 85 ha prorogato di 6 mesi i termini per l’esercizio della delega (slittati, pertanto, al 5 novembre 2011). Ne sono scaturiti otto decreti legislativi che, terminato il loro iter, sono stati pubblicati nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Il presente lavoro è una raccolta dei decreti legislativi attuativi della Legge 5 maggio 2009, n. 42 “Delega al Governo in materia di federalismo fiscale, in attuazione dell’articolo 119 della Costituzione”. Di seguito, l’elenco dei decreti con l’esito in Conferenza Unificata e data della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. 1. Federalismo demaniale: Decreto legislativo 28 maggio 2010, n. 85 Attribuzione a Comuni, Province, Città metropolitane e Regioni di un proprio patrimonio, in attuazione dell’articolo 19 della legge 5 maggio 2009, n. 42. - Mancata Intesa: Conferenza Unificata. Sottoposto alla Conferenza Stato- Città e Autonomie locali che ha espresso parere favorevole il 4 marzo 2010. Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 134 dell’11giugno 2010; 2. Roma Capitale: Decreto legislativo 17 settembre 2010, n. 156 - Disposizioni recanti attuazione dell’articolo 24 della legge 5 maggio 2009, n. 42, in materia di ordinamento transitorio di Roma Capitale. - Sancita Intesa: Conferenza Unificata del 20 luglio 2010. Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 219 del 18 settembre 2010; 3. Fabbisogni standard: Decreto legislativo 26 novembre 2010, n. 216 Disposizioni in materia di determinazione dei costi e dei fabbisogni standard di Comuni, Città metropolitane e Province. - Sancita Intesa: Conferenza Unificata del 29 luglio 2010. Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 294 del 17 dicembre 2010; 4. Federalismo municipale: Decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23 Disposizioni in materia di Federalismo Fiscale Municipale. - Mancata Intesa: Conferenza Unificata del 28 ottobre 2010. Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 67 del 23 marzo 2011; 5. Autonomia tributaria di Regioni e Province: Decreto legislativo 6 maggio 2011, n. 68 Schema di decreto legislativo in materia di autonomia di entrata delle Regioni a statuto ordinario e delle province nonché di determinazione dei costi e dei fabbisogni standard nel settore sanitario. - Sancita Intesa: Conferenza Unificata del 16 dicembre 2010 a seguito dell’Accordo politico Governo-Regioni. Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 109 del 12 maggio 2011. 6. Perequazione e rimozione squilibri: Decreto legislativo 31 maggio 2011, n. 88 Schema di decreto legislativo recante disposizioni in materia di risorse aggiuntive ed interventi speciali per la rimozione degli squilibri economici e sociali. - Mancata Intesa: Conferenza Unificata del 20 gennaio. Parere reso dalla Commissione parlamentare per l’attuazione del federalismo fiscale il 5 maggio 2011. Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 143 del 22 giugno 2011. 7. Armonizzazione sistemi contabili: Decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118: Schema di decreto legislativo Armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro enti e organismi. - Sancita Intesa: Conferenza Unificata del 3 marzo 2011. Parere con condizioni e osservazioni reso l’8 giugno 2011 dalla Commissione parlamentare per l’attuazione del federalismo fiscale. Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 172 del 6 luglio 2011. 8. Sanzioni e premi per Regioni, Province e Comuni: Decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 149 Meccanismi sanzionatori e premiali relativi a Regioni, Province e comuni, a norma degli articoli 2, 17 e 26 della legge 5 maggio 2009, n. 42. - Mancata Intesa: Conferenza Unificata del 18 maggio 2011. Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 219 del 20 settembre 2011. Questo l’indice del volume: Introduzione Legge 5 maggio 2009, n. 42 “Delega al Governo in materia di federalismo fiscale, in attuazione dell’articolo 119 della Costituzione” pag. 1 Decreto legislativo 28 maggio 2010, n. 85 “Attribuzione a Comuni, Province, Città metropolitane e Regioni di un proprio patrimonio, in attuazione dell’articolo 19 della legge 5 maggio 2009, n. 42.” pag. 22 Decreto legislativo 17 settembre 2010, n. 156 “Disposizioni recanti attuazione dell’articolo 24 della legge 5 maggio 2009, n. 42, in materia di ordinamento transitorio di Roma Capitale.” pag. 35 Decreto legislativo 26 novembre 2010, n. 216 “Disposizioni in materia di determinazione dei costi e dei fabbisogni standard di Comuni, Città metropolitane e Province.” pag. 41 Decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23 “Disposizioni in materia di Federalismo Fiscale Municipale.” pag. 51 Decreto legislativo 6 maggio 2011, n. 68 “Schema di decreto legislativo in materia di autonomia di entrata delle regioni a statuto ordinario e delle province nonché di determinazione dei costi e dei fabbisogni standard nel settore sanitario.” pag. 82 Decreto legislativo 31 maggio 2011, n. 88 “Schema di decreto legislativo recante disposizioni in materia di risorse aggiuntive ed interventi speciali per la rimozione degli squilibri economici e sociali.” pag. 125 Decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 “Schema di decreto legislativo Armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro enti e organismi.” pag. 138 Decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 149. “Meccanismi sanzionatori e premiali relativi a Regioni, Province e comuni, a norma degli articoli 2, 17 e 26 della legge 5 maggio 2009, n. 42.” pag. 216
Federalismo fiscale: Relazione finale Commissione bicamerale
La Loggia: operato sempre in un clima di grande collaborazione
(regioni.it) E’ stata approvata dal Parlamento la Relazione finale della Commissione bicamerale sul federalismo fiscale. Si chiude così l'ultima riunione dell'organismo bicamerale che ha approvato la relazione finale sul lavoro svolto negli ultimi tre anni nel rispetto della legge delega 42/09. Enrico La Loggia, Presidente della Commissione parlamentare per l'Attuazione del federalismo fiscale, ha sostenuto che “quella del federalismo fiscale sia una buona riforma, che porterebbe ad una riduzione dei costi delle Pubbliche amministrazioni e ad una maggiore responsabilizzazione delle classi dirigenti. Sarebbe dunque un peccato se, nella prossima legislatura, non la si completasse e la si lasciasse invece in mezzo al guado''.
E La Loggia ha anche sottolineato come all’interno della Commissione “si sia operato sempre in un clima di grande collaborazione, mettendo da parte ogni forma di pregiudiziale politica e privilegiando il positivo conseguimento degli obiettivi. Abbiamo scritto tutti insieme una bella pagina di vita parlamentare''.
L’attuazione della legge delega viene vagliata dalla Commissione parlamentare. La legge 42 del 2009 reca i criteri e i principi direttivi per l’attuazione dell’articolo 119 della Costituzione, dando delega legislativa al Governo, che è delegato ad adottare uno o più decreti legislativi previsti dalla stessa legge. L’intento legislativo è quello di definire un nuovvo assetto istituzionale dei rapporti economici fra lo Stato e il sistema delle Autonomie. Il conseguente obiettivo è quello di superare il sistema finanza derivata e quindi dare dare maggiore autonomia di entrata e di spesa a comuni, province, città metropolitane e regioni. La Relazione è stata pubblicata anche nella sezione "InParlamento" del sito www.regioni.it . - Relazione semestrale federalismo fiscale - 25.01.2013