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Matched Legal Cases: ['art. 49', 'art. 4', 'art. 49', 'art. 4', 'art. 34', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 1', 'art. 25', 'art. 1', 'art. 9', 'art. 42', 'art. 17']

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CCNL F.P. 2011-2013 Siglato a Roma il 27 marzo 2012.
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Presentazione sul tema: "CCNL F.P. 2011-2013 Siglato a Roma il 27 marzo 2012."— Transcript della presentazione:
1 CCNL F.P. 2011-2013 Siglato a Roma il 27 marzo 2012
2 Il CONTESTO Hanno condizionato il tavolo negoziale: il progressivo trasferimento agli IPS delle attività triennali, sulle quali opera oltre il 90% del personale della FP con contratto di lavoro subordinato e lemergere di nuovi e temibili concorrenti anche sul versante della formazione continua il progressivo trasferimento agli IPS delle attività triennali, sulle quali opera oltre il 90% del personale della FP con contratto di lavoro subordinato e lemergere di nuovi e temibili concorrenti anche sul versante della formazione continua
3 Il CONTESTO Hanno condizionato il tavolo negoziale: La riduzione delle risorse provenienti dal MLPS destinate ai percorsi triennali di formazione professionale, che vanno per un terzo del loro ammontare alle scuole. Alla sola Regione Campania, ad esempio, sono attribuite risorse per oltre 6 mln di euro a fronte di nessun iscritto ai CFP (DD 275/II/2011). La riduzione delle risorse provenienti dal MLPS destinate ai percorsi triennali di formazione professionale, che vanno per un terzo del loro ammontare alle scuole. Alla sola Regione Campania, ad esempio, sono attribuite risorse per oltre 6 mln di euro a fronte di nessun iscritto ai CFP (DD 275/II/2011). I Fondi Paritetici ai quali vanno le risorse derivanti dallo 0,30% del monte salari a livello nazionale, per interventi formativi, di formazione continua, finalizzati allaggiornamento, alla riqualificazione e riconversione dei lavoratori. I Fondi Paritetici ai quali vanno le risorse derivanti dallo 0,30% del monte salari a livello nazionale, per interventi formativi, di formazione continua, finalizzati allaggiornamento, alla riqualificazione e riconversione dei lavoratori.
4 Il CONTESTO Hanno condizionato il tavolo negoziale: impresa formativa La concorrenza dellimpresa formativa alla Formazione Professionale, di cui si è sempre servita. nuovi soggetti formativi Le recenti esperienze di nuovi soggetti formativi che si accreditano, pur rimanendo ai margini del CCNL. precarizzazione dei rapporti di lavoro La pesante e diffusa precarizzazione dei rapporti di lavoro. crisi acclarata La crisi acclarata di alcuni enti storici. flessibilità Nonostante tutto ciò il CCNL FP è stato rinnovato e gli obiettivi raggiunti fanno sperare che il settore possa continuare, con maggiore flessibilità, a dare risposte concrete a tutte le richieste formative provenienti non solo da chi il lavoro lo ha, ma anche da chi lo ha perso o lo sta perdendo e da chi nel mondo del lavoro e della produzione vuole entrare con strumenti professionali e tecnici adeguati e concorrenziali.
5 IL CCNL FP 2011-2013 La struttura portante
6 ORARIO DI LAVORO, AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE e TUTELE OCCUPAZIONALI Lorario di lavoro del personale della Formazione Professionale e laggiornamento professionale sono i due pilastri portanti del CCNL, ne sono lossatura. Non cè FP senza laggiornamento del personale. I due argomenti sono tra loro inscindibili, in quanto rappresentano gli strumenti attraverso i quali la FP risponde alla costante evoluzione delle tecnologie e delle conoscenze e quindi alle richieste del mercato del lavoro, garantendo e tutelando con ciò la qualità dellofferta formativa e loccupazione del personale.
7 ORARIO DI LAVORO, AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE e TUTELE OCCUPAZIONALI Laggiornamento professionale è parte fondamentale dellorario di lavoro. Trova pratica applicazione nei piani e nei progetti elaborati dalle strutture degli Enti e dal Personale, finalizzati ad incrementare la qualità dellofferta formativa, linnovazione lefficienza organizzativa, la riconversione e la riqualificazione delle attività, la formazione di nuove figure professionali funzionali allo sviluppo del sistema e la certificazione della qualità per laccreditamento delle strutture. Laggiornamento professionale si realizza con percorsi attivati dalle Regioni, dagli Enti Locali, dalla Bilateralità di settore, dai Fondi paritetici, da singoli dipendenti.
8 ORARIO DI LAVORO, AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE e TUTELE OCCUPAZIONALI Una lettura combinata di più istituti/articoli contrattuali, prendendo avvio dallorario di lavoro: Orario di lavoro AggiornamentoApprendistato Risorse economiche Retribuzione Progressiva di Ingresso Salvaguardia occupazionale Inidoneità Mobilità professionale Supplenza nella formazione diretta.
9 ORARIO DI LAVORO, AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE e TUTELE OCCUPAZIONALI Lorario comune a tutto il personale dipendente: lorario settimanale di lavoro a tempo pieno è di 36 ore; lorario settimanale di lavoro a tempo pieno è di 36 ore; lorario settimanale è distribuito in non meno di 5 giorni; lorario settimanale è distribuito in non meno di 5 giorni; lorario di lavoro convenzionale mensile è di 156 ore. lorario di lavoro convenzionale mensile è di 156 ore. Gli enti possono procedere ad assunzioni a tempo parziale per prestazioni di attività ad orario ridotto.
10 ORARIO DI LAVORO, AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE e TUTELE OCCUPAZIONALI Lorario settimanale del formatore è caratterizzato da una quota annuale massima di formazione diretta comprensiva di attività connesse alla funzione docente. Lorario medio settimanale di formazione diretta è di 22 ore, pari a 800 ore / 36 settimane. Lorario medio settimanale di formazione diretta è di 22 ore, pari a 800 ore / 36 settimane. La eventuale flessibilità, interna alle 36 ore settimanali, è incentivata ed è demandata alla Contrattazione di secondo livello. La eventuale flessibilità, interna alle 36 ore settimanali, è incentivata ed è demandata alla Contrattazione di secondo livello. La programmazione delle attività è effettuata previo esame congiunto con le RSA/RSU. La programmazione delle attività è effettuata previo esame congiunto con le RSA/RSU. La programmazione delle attività è posta in relazione ai calendari formativi regionali ed è aggiornata in ragione delle commesse acquisite dagli Enti. La programmazione delle attività è posta in relazione ai calendari formativi regionali ed è aggiornata in ragione delle commesse acquisite dagli Enti.
11 ORARIO DI LAVORO, AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE e TUTELE OCCUPAZIONALI Lorario di formazione diretta del formatore comprende anche le attività funzionali: Lorario di formazione diretta del formatore comprende anche le attività funzionali: la formazione svolta in aula/laboratorio la formazione svolta in aula/laboratorio la formazione svolta in azienda la formazione svolta in azienda sostegno alle persone con disabilità (in compresenza) sostegno alle persone con disabilità (in compresenza) le supplenze le supplenze le ore impiegate per gli esami finali le ore impiegate per gli esami finali In carenza di contrattazione di secondo livello sulla eventuale flessibilità, rimane in vigore lorario convenzionale medio settimanale la cui programmazione è soggetta ad esame congiunto con le RSA/RSU. In carenza di contrattazione di secondo livello sulla eventuale flessibilità, rimane in vigore lorario convenzionale medio settimanale la cui programmazione è soggetta ad esame congiunto con le RSA/RSU.
12 ORARIO DI LAVORO, AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE e TUTELE OCCUPAZIONALI La programmazione delle attività La programmazione delle attività è estesa alle commesse degli enti al fine di garantire la piena occupazione. In questo modo il CCNL tenta di tamponare la possibile perdita di orario di formazione diretta a seguito della attribuzione dei percorsi triennali agli IPS e della diminuzione delle risorse economiche. In questo modo il CCNL tenta di tamponare la possibile perdita di orario di formazione diretta a seguito della generalizzata attribuzione dei percorsi triennali agli IPS e della diminuzione delle risorse economiche destinate alle attività di FP in obbligo di istruzione ed in diritto-dovere.
13 ORARIO DI LAVORO, AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE e TUTELE OCCUPAZIONALI Loccupazione risente della diminuzione delle risorse destinate alla FP Le risorse provenienti dal MLPS per le attività in diritto-dovere si sono ridotte da 209 mln di euro nel 2009 a 189 mln nel 2012 (DD 275/II/2011). Le risorse provenienti dal MLPS per le attività in diritto-dovere si sono ridotte da 209 mln di euro nel 2009 a 189 mln nel 2012 (DD 275/II/2011). Le risorse provenienti dal MIUR per le attività in obbligo di istruzione, 40 mln di euro, non sono più corrisposte a partire dal 2009. Le risorse provenienti dal MIUR per le attività in obbligo di istruzione, 40 mln di euro, non sono più corrisposte a partire dal 2009.
14 ORARIO DI LAVORO, AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE e TUTELE OCCUPAZIONALI Aumentano gli iscritti, diminuisce la quota di risorse pro-capite. Il D.D. 275/II/2011 della Direzione Generale delle Politiche per lOrientamento e la Formazione del MLPS attribuisce, su base annua, euro 189.109.570 per lassolvimento del diritto-dovere nellistruzione e nella FP. Il D.D. 275/II/2011 della Direzione Generale delle Politiche per lOrientamento e la Formazione del MLPS attribuisce, su base annua, euro 189.109.570 per lassolvimento del diritto-dovere nellistruzione e nella FP. Gli iscritti ai percorsi di formazione per lA.F. 2010- 2011 sono stati 179.217, di cui 63.623 sono gli iscritti ai percorsi realizzati dalle scuole. Gli iscritti ai percorsi di formazione per lA.F. 2010- 2011 sono stati 179.217, di cui 63.623 sono gli iscritti ai percorsi realizzati dalle scuole. Il finanziamento nazionale medio annuo per singolo iscritto alle attività in diritto-dovere è di 1.055 (189.109.570/179.217). Il finanziamento nazionale medio annuo per singolo iscritto alle attività in diritto-dovere è di 1.055 (189.109.570/179.217). Le Regioni investono sempre meno risorse nei percorsi triennali/quadriennali. Il costo annuo standard per singolo allievo (prof. G.M. Salerno – Università di Macerata – anno 2010) è di oltre 6.350. Le Regioni investono sempre meno risorse nei percorsi triennali/quadriennali. Il costo annuo standard per singolo allievo (prof. G.M. Salerno – Università di Macerata – anno 2010) è di oltre 6.350.
15 ORARIO DI LAVORO, AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE e TUTELE OCCUPAZIONALI Aumentano i finanziamenti per lapprendistato. Art. 22, comma 2, L. n. 183 del 12 novembre 2011 (legge di stabilità 2012) Art. 22, comma 2, L. n. 183 del 12 novembre 2011 (legge di stabilità 2012) a decorrere dallanno 2012 il Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali con proprio decreto destina annualmente, nellambito delle risorse di cui allarticolo 68, comma 4, lettera a), della legge 17 maggio 1999, n. 144, e successive modificazioni, una quota non superiore a 200 milioni di euro alle attività di formazione nellesercizio dellapprendistato, di cui il 50 per cento destinato prioritariamente alla tipologia di apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere stipulato ai sensi dellart. 49 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, e dellart. 4 del testo unico di cui al decreto legislativo 14 settembre 2011, n. 167a decorrere dallanno 2012 il Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali con proprio decreto destina annualmente, nellambito delle risorse di cui allarticolo 68, comma 4, lettera a), della legge 17 maggio 1999, n. 144, e successive modificazioni, una quota non superiore a 200 milioni di euro alle attività di formazione nellesercizio dellapprendistato, di cui il 50 per cento destinato prioritariamente alla tipologia di apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere stipulato ai sensi dellart. 49 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, e dellart. 4 del testo unico di cui al decreto legislativo 14 settembre 2011, n. 167
16 ORARIO DI LAVORO, AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE e TUTELE OCCUPAZIONALI E possibile concordare un impegno aggiuntivo di 150 ore annue lavorative oltre le 800, allinterno delle 36 ore settimanali, sulla base di straordinarie e motivate esigenze, previa contrattazione regionale e/o di ente su: Criteri Criteri Modalità di attuazione Modalità di attuazione Retribuzione oraria Retribuzione oraria E previsto un incentivo minimo orario del 15%. Le ore, fermo restando lincentivo, possono essere depositate nella banca delle ore.
17 ORARIO DI LAVORO, AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE e TUTELE OCCUPAZIONALI Ed inoltre: Orario formatori impegnati in agricoltura. Orario formatori impegnati in agricoltura. ( Introduzione concordata di strumenti telematici per il computo del tempo impiegato per il trasferimento dalla sede di servizio alla sede di lavoro ) Orario dei formatori impegnati in istituti di pena, in comunità di recupero o in attività formative rivolte a persone con disabilità. Orario dei formatori impegnati in istituti di pena, in comunità di recupero o in attività formative rivolte a persone con disabilità. (La Contrattazione regionale e/o di Ente determina lorario di formazione diretta).
18 ORARIO DI LAVORO, AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE e TUTELE OCCUPAZIONALI Laggiornamento professionale è parte retribuita dellorario di lavoro. Lorario di lavoro del formatore prevede un pacchetto minimo di 100 ore annue retribuite di aggiornamento professionale, anche cumulabili, pari a 50 giorni lavorativi (di 6 ore ciascuno) di aggiornamento nellarco di vigenza contrattuale (2011- 2013). Lorario di lavoro del formatore prevede un pacchetto minimo di 100 ore annue retribuite di aggiornamento professionale, anche cumulabili, pari a 50 giorni lavorativi (di 6 ore ciascuno) di aggiornamento nellarco di vigenza contrattuale (2011- 2013). Il personale amministrativo, tecnico ed ausiliario può disporre di una quota annuale minima di 36 ore retribuite di aggiornamento, pari a 18 giorni lavorativi di aggiornamento nellarco di vigenza contrattuale (2011- 2013). Il personale amministrativo, tecnico ed ausiliario può disporre di una quota annuale minima di 36 ore retribuite di aggiornamento, pari a 18 giorni lavorativi di aggiornamento nellarco di vigenza contrattuale (2011- 2013). La contrattazione di secondo livello può aumentare il monte ore annuo di formazione.
19 ORARIO DI LAVORO, AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE e TUTELE OCCUPAZIONALI apprendistato professionalizzante Il personale assunto con contratto di apprendistato professionalizzante (età inferiore a 29 anni) usufruisce di un pacchetto complessivo di 180 ore retribuite di formazione, pubblica e privata. Retribuzione Progressiva di Ingresso Il personale assunto a tempo indeterminato con Retribuzione Progressiva di Ingresso (età superiore ai 29 anni) usufruisce di 120 ore retribuite di formazione. diritto allo studio ulteriori permessi retribuiti Tutto il personale dipendente dispone di 150 ore retribuite di diritto allo studio. La Contrattazione regionale e/o di Ente può definire ulteriori permessi retribuiti finalizzati al conseguimento, da parte del personale docente, qualora non in possesso, di lauree e/o abilitazioni allinsegnamento.
20 ORARIO DI LAVORO, AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE e TUTELE OCCUPAZIONALI tutela occupazionale Oltre ai permessi orari per laggiornamento, la tutela occupazionale è data da: salvaguardia occupazionale salvaguardia occupazionale (art. 34) prevede: titoli inferiori Tutela del personale assunto con titoli inferiori a quelli previsti dal CCNL (ovvero dal D.I. 29 novembre 2007 e dal Capo III del D.Lvo n. 226/05); Mobilità professionale Mobilità professionale (anche allegato 12); procedure di tutela occupazionale e reddituali (es.:cassa integrazione in deroga) Obbligo di apertura delle procedure di tutela occupazionale e reddituali (es.:cassa integrazione in deroga); Contratti di solidarietà difensivi Contratti di solidarietà difensivi anche in Istituzioni con meno di 15 dipendenti.
21 ORARIO DI LAVORO, AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE e TUTELE OCCUPAZIONALI tutela occupazionale Oltre ai permessi orari per laggiornamento, la tutela occupazionale è data da: (In tutti i casi di controversie le Parti convengono di esercitare, per la prevenzione e la risoluzione preventiva dei conflitti, l tentativo di conciliazione che, ai sensi della legge n. 183 del 2010, è attività facoltativa, secondo le modalità di cui allallegato n. 3, parte integrante del presente CCNL) Art. 5 – tentativo di conciliazione (In tutti i casi di controversie le Parti convengono di esercitare, per la prevenzione e la risoluzione preventiva dei conflitti, l tentativo di conciliazione che, ai sensi della legge n. 183 del 2010, è attività facoltativa, secondo le modalità di cui allallegato n. 3, parte integrante del presente CCNL) (recupero al servizio attivo in funzioni diverse da quelle proprie). Art. 35 – Mutamento di funzioni per inidoneità (recupero al servizio attivo in funzioni diverse da quelle proprie). supplenza per le ore residuali rispetto allimpegno delle 800 ore annue. Analogamente i formatori impegnati con orario part-time, sono tenuti a prestare attività di supplenza per tutte le ore residuali rispetto allimpegno di formazione diretta prevista nel contratto individuale Art. 37 – Attività di supplenza nella formazione diretta (supplenza per le ore residuali rispetto allimpegno delle 800 ore annue. Analogamente i formatori impegnati con orario part-time, sono tenuti a prestare attività di supplenza per tutte le ore residuali rispetto allimpegno di formazione diretta prevista nel contratto individuale).
22 ORARIO DI LAVORO, AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE e TUTELE OCCUPAZIONALI tutela occupazionale Oltre ai permessi orari per laggiornamento, la tutela occupazionale è data da: Art. 18 – Norme di legge inferiore a 16 unità salvaguardia delloccupazione Al personale dipendente degli Enti, anche operante in Centri o Istituzioni Formative con un numero di operatori inferiore a 16 unità, si applicano le norme della legge n. 300/70, le norme di legislazione sociale relative alla salvaguardia delloccupazione, le assicurazioni sociali e quantaltro previsto dalle leggi vigenti. Per quanto non previsto dal presente CCNL si fa rinvio alla legislazione vigente. Le Parti stipulanti convengono inoltre che il presente CCNL, per tutto il periodo della sua validità, deve essere considerato un complesso normativo unitario ed inscindibile e sostituisce, ad ogni effetto, il precedente CCNL, salvo le norme espressamente richiamate.
23 ORARIO DI LAVORO, AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE e TUTELE OCCUPAZIONALI tutela occupazionale Oltre ai permessi orari per laggiornamento, la tutela occupazionale è data da: Art. 33 – mobilità professionale Il personale dipendente degli Enti può essere soggetto a processi di mobilità professionale allinterno della fascia professionale di propria competenza, anche attraverso percorsi di formazione, aggiornamento, riconversione e/o riqualificazione. Detta mobilità si attua allinterno delle Istituzioni Formative dello stesso Ente, mediante trattativa aziendale,)tra strutture di Enti diversi, mediante convenzioni e/o accordi, tra Istituzioni Formative degli Enti e Istituzioni pubbliche, mediante convenzioni e/o accordi.
24 ORARIO DI LAVORO, AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE e TUTELE OCCUPAZIONALI tutela occupazionale Oltre ai permessi orari per laggiornamento, la tutela occupazionale è data da: All. 4 – Lavoro a tempo determinato spetta il trattamento in atto per i lavoratori con contratto a tempo indeterminato. Al lavoratore assunto con contratto a tempo determinato spetta il trattamento in atto per i lavoratori con contratto a tempo indeterminato. specifiche iniziative di formazione La contrattazione regionale individua anche specifiche iniziative di formazione finalizzate ad aumentare la qualificazione, a promuovere la carriera e a migliorare la mobilità occupazionale. diritto di precedenza nella assunzione I lavoratori assunti con contratto di lavoro a tempo determinato mantengono presso lo stesso ente, a parità di professionalità nella medesima qualifica, il diritto di precedenza nella assunzione. Il diritto di precedenza si estingue con il rifiuto del lavoratore o allo scadere di un anno dalla cessazione del rapporto di lavoro.
25 LA RETRIBUZIONE Il trattamento economico questione del costo contrattuale 111 nel triennio 6% LAccordo Interconfederale sui nuovi assetti contrattuali del 22 gennaio 2009, ha consentito di affrontare il costo complessivo del rinnovo del CCNL, ricorrendo alla massa salariale. La parte economica di questo rinnovo è stata affrontata prima di qualsiasi altro argomento. La delegazione degli Enti ha voluto, stante lattuale situazione critica del settore, porre da subito ed in via pregiudiziale la questione del costo contrattuale. Dopo lunga e non facile discussione questo scoglio è stato superato. La retribuzione tabellare aumenta di 111 nel triennio di vigenza contrattuale (riferito al 5° livello). La percentuale di aumento concordata è di poco superiore al 6% per tutti i livelli, in linea con i rinnovi, sin qui realizzati della altre categorie. Nel solo 2012 la retribuzione tabellare viene incrementata di 71 (Tabella 1, lettera B, art. 25). LAccordo Interconfederale sui nuovi assetti contrattuali del 22 gennaio 2009, ha consentito di affrontare il costo complessivo del rinnovo del CCNL, ricorrendo alla massa salariale.
26 LA RETRIBUZIONE Il trattamento economico La Progressione economica orizzontale individuale è portata da 4 a 5 incrementi quadriennali, il cui importo unitario è aumentato da un minimo di 2 ad un massimo di 20 (tabella 2, lettera D, art. 25). In pratica la PEOI viene trasformata in salario di anzianità. La Progressione economica orizzontale individuale è portata da 4 a 5 incrementi quadriennali, il cui importo unitario è aumentato da un minimo di 2 ad un massimo di 20 (tabella 2, lettera D, art. 25). In pratica la PEOI viene trasformata in salario di anzianità. Il salario accessorio (commi 1, 2, 3 e 4, lettera E, art. 25) è nella disponibilità della contrattazione di secondo livello (comma 1, lettera A, art. 1): fondo incentivi (non inferiore al 3% dellimponibile previdenziale annuo) e una quota una tantum, come premio di professionalità derivante da incrementi di produttività, innovazione e ed efficienza organizzativa il cui importo può arrivare a toccare il 45% del tabellare mensile vigente all1/10/2012 (5° livello: oltre 860). Il salario accessorio (commi 1, 2, 3 e 4, lettera E, art. 25) è nella disponibilità della contrattazione di secondo livello (comma 1, lettera A, art. 1): fondo incentivi (non inferiore al 3% dellimponibile previdenziale annuo) e una quota una tantum, come premio di professionalità derivante da incrementi di produttività, innovazione e ed efficienza organizzativa il cui importo può arrivare a toccare il 45% del tabellare mensile vigente all1/10/2012 (5° livello: oltre 860). In carenza di contrattazione regionale al personale è corrisposto EGR (elemento di garanzia retributivo – Accordo interconfederale del 22 gennaio 2009) il cui importo sarà definito in specifica sequenza contrattuale. In carenza di contrattazione regionale al personale è corrisposto lEGR (elemento di garanzia retributivo – Accordo interconfederale del 22 gennaio 2009) il cui importo sarà definito in specifica sequenza contrattuale.
27 LA RETRIBUZIONE Il trattamento economico La struttura della retribuzione si compone di: Trattamento fondamentale Trattamento fondamentale (tabellare, PEOI, anzianità, indennità contrattuali) Trattamento accessorio Trattamento accessorio (incentivi, straordinario, indennità)
28 LA RETRIBUZIONE Il trattamento fondamentale La retribuzione tabellare liv.Tabellavigentemarzo2012settembre2012Settembre2013 I1.468,2331,8024,6531,80 II1.553,2433,6426,0733,67 III1.646,4635,6627,6435,67 IV1772,6238,4029,7638,40 V1.846,6340,0031,0040,00 VI2.092,3545,3235,1245,32 VII2.190,3147,4436,7747,45 VIII2.358,2551,0839,5951,08 IX2.892,3162,6548,5562,65
29 LA RETRIBUZIONE Il trattamento fondamentale La retribuzione tabellare liv.Tabellavigentemarzo2012settembre2012Settembre2013 I1.468,231.500,031.524,681.556,48 II1.553,241.586,881.612,961.646,60 III1.646,461.682,121.709,761.745,43 IV1.772,621.811,021.840,771.879,17 V1.846,631.886,631.917,631.957,63 VI2.092,352.137,672.172,792.218,12 VII2.190,312.237,752.274,522.321,97 VIII2.358,252.409,332.448,922.500,00 IX2.892,312.954,963.003,513.066.16
30 LA RETRIBUZIONE Il trattamento fondamentale La Progressione Economica Orizzontale Individuale (PEOI) Ai quattro scatti quadriennali previsti dal precedente CCNL se ne aggiunge un quinto. Ai quattro scatti quadriennali previsti dal precedente CCNL se ne aggiunge un quinto. Il valore unitario di ogni singolo scatto, a partire dal 1° febbraio 2012 è il seguente: Il valore unitario di ogni singolo scatto, a partire dal 1° febbraio 2012 è il seguente: liv. INCREMENTO MENSILE I30,00 II30,00 III30,00 IV40,00 V55,00 VI60,00 VII60,00 VIII60,00 IX60,00
31 LA RETRIBUZIONE Il trattamento fondamentale La Progressione Economica Orizzontale Individuale (PEOI) La fase di prima applicazione (CCNL 2007-2010): 30 anni4 scatti anzianità 30 anni al 1/1/2007: 4 scatti (ultimo 1/1/2011) 20 anni2 scatti anzianità 20 anni al 1/1/2007: 2 scatti (ultimo 1/1/2010) 8 anni1 scatto anzianità 8 anni al 1/1/2007: 1 scatto al 1/1/2008 8 anni1 scatto anzianità 8 anni maturata entro il 31 dicembre 2010: 1 scatto al 1/1/2010 I successivi scatti quadriennali sono corrisposti dopo 4 anni dalla maturazione del precedente scatto.
32 LA RETRIBUZIONE Il trattamento accessorio La contrattazione regionale dispone di una quota economica di salario accessorio entro i limiti del 45% del tabellare in vigore ad ottobre 2012. La contrattazione regionale dispone di una quota economica di salario accessorio entro i limiti del 45% del tabellare in vigore ad ottobre 2012. Ad esempio il 45% di 1917,63 (V liv.) è pari a 862 La quota economica del salario accessorio è corrisposta dalla contrattazione di secondo livello nell arco di vigenza contrattuale anche come premio di produttività derivante da incrementi di produttività, innovazione ed efficienza organizzativa. La quota economica del salario accessorio è corrisposta dalla contrattazione di secondo livello nell arco di vigenza contrattuale anche come premio di produttività derivante da incrementi di produttività, innovazione ed efficienza organizzativa. Il fondo incentivi, non inferiore al 3% dellimponibile previdenziale annuo, è finalizzato a favorire e sviluppare processi innovativi, flessibili e interattivi. Il fondo incentivi, non inferiore al 3% dellimponibile previdenziale annuo, è finalizzato a favorire e sviluppare processi innovativi, flessibili e interattivi.
33 LA RETRIBUZIONE Il trattamento accessorio Le indennità varie Il CCNL prevede indennità ed incentivi per: Il CCNL prevede indennità ed incentivi per: Flessibilità orario di lavoro. Flessibilità orario di lavoro. Orario potenziato. Orario potenziato. Variazione temporale della prestazione lavorativa nel rapporto di lavoro part-time. Variazione temporale della prestazione lavorativa nel rapporto di lavoro part-time. Attività di assistenza serale e notturna. Attività di assistenza serale e notturna. Impegno in attività formative presso istituti di pena o con utenza proveniente dalle medesime strutture. Impegno in attività formative presso istituti di pena o con utenza proveniente dalle medesime strutture. Impegno in attività formative presso comunità di recupero ex tossicodipendenti. Impegno in attività formative presso comunità di recupero ex tossicodipendenti. Incarico di responsabile del servizio di prevenzione e protezione. Incarico di responsabile del servizio di prevenzione e protezione. Indennità di mensa. Indennità di mensa. Lavoro notturno. Lavoro notturno.
34 PERMESSI, FERIE, FESTIVITÀ, ASPETTATIVA, MALATTIA, INFORTUNIO E MATERNITÀ Un ulteriore capitolo è dedicato alla non presenza, ovvero al diritto ad assentarsi dal posto di lavoro per periodi più a meno lunghi, dipendenti da esigenze personali specifiche. Sotto questo capitolo ricadono: I permessi retribuiti. I permessi retribuiti. I permessi non retribuiti. I permessi non retribuiti. Laspettativa. Laspettativa. La malattia. La malattia. La maternità. La maternità. Laggiornamento. Laggiornamento. Le festività. Le festività. Le ferie. Le ferie.
35 PERMESSI, FERIE, FESTIVITÀ, ASPETTATIVA, MALATTIA, INFORTUNIO E MATERNITÀ Il CCNL della F.P. prevede: Fino a 180 ore di permesso retribuito (aggiornamento) per il personale assunto con contratto di apprendistato professionalizzante. Fino a 180 ore di permesso retribuito (aggiornamento) per il personale assunto con contratto di apprendistato professionalizzante. Da 20 a 40 ore annue di permesso retribuito per i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza. Da 20 a 40 ore annue di permesso retribuito per i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza. Fino a 8 ore mensili medie di permesso retribuito per le RSA/RSU. Fino a 8 ore mensili medie di permesso retribuito per le RSA/RSU. Fino a 12 ore annue, individuali, di permesso retribuito per partecipazione alle assemblee in orario di lavoro. Fino a 12 ore annue, individuali, di permesso retribuito per partecipazione alle assemblee in orario di lavoro.
36 PERMESSI, FERIE, FESTIVITÀ, ASPETTATIVA, MALATTIA, INFORTUNIO E MATERNITÀ Il CCNL della Formazione Professionale prevede: Fino a 120 ore annue retribuite di aggiornamento per il personale assunto con Retribuzione Progressiva di Accesso (RPA). Fino a 120 ore annue retribuite di aggiornamento per il personale assunto con Retribuzione Progressiva di Accesso (RPA). Quota minima di 100 ore annue retribuite anche cumulabili ed elevabili, per aggiornamento professionale (personale docente). Quota minima di 100 ore annue retribuite anche cumulabili ed elevabili, per aggiornamento professionale (personale docente). Festività civili e religiose cadenti di domenica, trasformate in giornate di riposo compensativo (banca delle ore), su richiesta del dipendente. Festività civili e religiose cadenti di domenica, trasformate in giornate di riposo compensativo (banca delle ore), su richiesta del dipendente. Fino a 4 giornate di ferie in sostituzione delle festività abolite. Fino a 4 giornate di ferie in sostituzione delle festività abolite.
37 PERMESSI, FERIE, FESTIVITÀ, ASPETTATIVA, MALATTIA, INFORTUNIO E MATERNITÀ Il CCNL della Formazione Professionale prevede: Quota annuale minima di 36 ore di aggiornamento professionale per il personale ausiliario, tecnico ed amministrativo. Quota annuale minima di 36 ore di aggiornamento professionale per il personale ausiliario, tecnico ed amministrativo. Ricorrenza del Santo Patrono. Ricorrenza del Santo Patrono. 32 giorni lavorativi di ferie. 32 giorni lavorativi di ferie. Permessi brevi retribuiti: fino a 36 ore annue (da recuperare). Permessi brevi retribuiti: fino a 36 ore annue (da recuperare). Permessi brevi retribuiti: fino a 18 ore annuali per esami clinici e di controllo (da non recuperare). Permessi brevi retribuiti: fino a 18 ore annuali per esami clinici e di controllo (da non recuperare). Permessi retribuiti per esami prenatali. Permessi retribuiti per esami prenatali. Fino a 30 giorni per permessi non retribuiti. Fino a 30 giorni per permessi non retribuiti.
38 PERMESSI, FERIE, FESTIVITÀ, ASPETTATIVA, MALATTIA, INFORTUNIO E MATERNITÀ Il CCNL della Formazione Professionale prevede: Permessi elettorali (secondo disposizioni di legge). Permessi elettorali (secondo disposizioni di legge). Fino a 150 ore retribuite nel triennio per diritto allo studio. Fino a 150 ore retribuite nel triennio per diritto allo studio. Ulteriori permessi retribuiti per conseguimento lauree ed abilitazioni allinsegnamento. Ulteriori permessi retribuiti per conseguimento lauree ed abilitazioni allinsegnamento. Aspettativa di un anno non retribuita e congedi formativi fino ad 11 mesi. Aspettativa di un anno non retribuita e congedi formativi fino ad 11 mesi. 15 giorni di calendario di congedo matrimoniale. 15 giorni di calendario di congedo matrimoniale. Lart. 9, D.Lgs n. 124/04 prevede lindennità economica e la contribuzione figurativa per i periodi di astensione dal lavoro per congedo parentale straordinario ai sensi dellart. 42, comma 5, D.Lgs n. 151/200.
39 PERMESSI, FERIE, FESTIVITÀ, ASPETTATIVA, MALATTIA, INFORTUNIO E MATERNITÀ La malattia è uno dei pilastri portanti del CCNL FP. Ai dipendenti è garantita la conservazione del posto di lavoro per 36 mesi, dei quali 18 sono retribuiti e 18 non retribuiti. In caso di patologie gravi i giorni di assenza per emodialisi o chemioterapia ( a titolo di esempio) sono esclusi dal computo del periodo di comporto. La malattia è uno dei pilastri portanti del CCNL FP. Ai dipendenti è garantita la conservazione del posto di lavoro per 36 mesi, dei quali 18 sono retribuiti e 18 non retribuiti. In caso di patologie gravi i giorni di assenza per emodialisi o chemioterapia ( a titolo di esempio) sono esclusi dal computo del periodo di comporto. Linfortunio su lavoro ricade sotto la normativa contrattuale prevista per la malattia, salvo più favorevoli condizioni di legge. Linfortunio su lavoro ricade sotto la normativa contrattuale prevista per la malattia, salvo più favorevoli condizioni di legge. Durante lastensione obbligatoria per maternità alla lavoratrice spetta lintera retribuzione. Durante lastensione obbligatoria per maternità alla lavoratrice spetta lintera retribuzione.
40 LA FLESSIBILITÀ IN ENTRATA Lannosa e delicata questione del precariato nella FP (contratti di Co.Co.Pro. e partita IVA) è stata affrontata dal CCNL con lobiettivo della stabilizzazione dei rapporti di lavoro. Il personale con età inferiore ai 29 anni, assunto con contratto di apprendistato professionalizzante, è stabilizzato nella misura del 65%. Il personale con età inferiore ai 29 anni, assunto con contratto di apprendistato professionalizzante, è stabilizzato nella misura del 65%. Il personale con età superiore ai 29 anni, assunto con Retribuzione Progressiva dAccesso (speculare al contratto di apprendistato professionalizzante), è stabilizzato nella misura del 100% al superamento del periodo di prova, ovvero è assunto esclusivamente con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato. Il personale con età superiore ai 29 anni, assunto con Retribuzione Progressiva dAccesso (speculare al contratto di apprendistato professionalizzante), è stabilizzato nella misura del 100% al superamento del periodo di prova, ovvero è assunto esclusivamente con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.
41 LA FLESSIBILITÀ IN ENTRATA LA RETRIBUZIONE PROGRESSIVA DI ACCESSO La Retribuzione Progressiva dAccesso (RPA) è un istituto contrattuale sperimentale la cui durata coincide con la vigenza del CCNL. Ha lobiettivo della stabilizzazione dei rapporti di lavoro atipici in essere. Prevede 120 ore di formazione on the job e la predisposizione di un piano formativo da consegnare al lavoratore entro 30 giorni dalla sua assunzione. La Retribuzione Progressiva dAccesso (RPA) è un istituto contrattuale sperimentale la cui durata coincide con la vigenza del CCNL. Ha lobiettivo della stabilizzazione dei rapporti di lavoro atipici in essere. Prevede 120 ore di formazione on the job e la predisposizione di un piano formativo da consegnare al lavoratore entro 30 giorni dalla sua assunzione.
42 LA FLESSIBILITÀ IN ENTRATA LA RETRIBUZIONE PROGRESSIVA DI ACCESSO Secondo una recente indagine elaborata dallISFOL (febbraio 2012), la retribuzione di un lavoratore CO.CO.PRO. in regime di monocommittenza è inferiore a 8.500 euro lordi annui. Secondo una recente indagine elaborata dallISFOL (febbraio 2012), la retribuzione di un lavoratore CO.CO.PRO. in regime di monocommittenza è inferiore a 8.500 euro lordi annui. Nella FP i lavoratori autonomi operano in maggioranza in regime di monocommittenza con orari di lavoro ridotti alla sola docenza. La retribuzione è corrisposta per i soli mesi nei quali è prevista la prestazione. Nella FP i lavoratori autonomi operano in maggioranza in regime di monocommittenza con orari di lavoro ridotti alla sola docenza. La retribuzione è corrisposta per i soli mesi nei quali è prevista la prestazione. Con la RPA la retribuzione è annua per 13 mensilità. Fino a settembre 2012 è di 14.716 euro lordi per orari full-time e progredisce entro i successivi tre anni fino al 100% della retribuzione tabellare. Con la RPA la retribuzione è annua per 13 mensilità. Fino a settembre 2012 è di 14.716 euro lordi per orari full-time e progredisce entro i successivi tre anni fino al 100% della retribuzione tabellare. Al lavoratore stabilizzato sono garantite tutte le tutele occupazionali e reddituali di legge e di contratto. Sono garantite la malattia, la maternità, le ferie, i permessi, il diritto allo studio e allaggiornamento. Al lavoratore stabilizzato sono garantite tutte le tutele occupazionali e reddituali di legge e di contratto. Sono garantite la malattia, la maternità, le ferie, i permessi, il diritto allo studio e allaggiornamento.
43 LA CONTRATTAZIONE DI SECONDO LIVELLO La contrattazione di secondo livello, deve concludersi entro 9 mesi dalla firma del CCNL. La contrattazione di secondo livello, deve concludersi entro 9 mesi dalla firma del CCNL. Può demandare alla contrattazione di Ente/Istituzione formativa alcune materie proprie di questo livello. Può demandare alla contrattazione di Ente/Istituzione formativa alcune materie proprie di questo livello. Le contrattazioni regionali in atto rimangono in vigore fino a quando non siano sostituite dal successivo Contratto regionale ( o secondo le decorrenze concordate). Le contrattazioni regionali in atto rimangono in vigore fino a quando non siano sostituite dal successivo Contratto regionale ( o secondo le decorrenze concordate). La contrattazione di secondo livello può intervenire in particolare: La contrattazione di secondo livello può intervenire in particolare: Componenti accessorie della retribuzione. Componenti accessorie della retribuzione. Diritti di informazione. Diritti di informazione. Fondi degli Enti bilaterali regionali. Fondi degli Enti bilaterali regionali. Aggiornamento professionale. Aggiornamento professionale. Gestione della mobilità. Gestione della mobilità. Fondo incentivi. Fondo incentivi. Indennità varie. Indennità varie. Flessibilità dellorario di lavoro. Flessibilità dellorario di lavoro. Dinamiche professionali. Dinamiche professionali. Contratti a tempo determinato. Contratti a tempo determinato. Telelavoro subordinato. Telelavoro subordinato. Lavoro in somministrazione. Lavoro in somministrazione. Commissioni paritetiche regionali. Commissioni paritetiche regionali. Diritto allo studio. Diritto allo studio.
44 GLI ALLEGATI Gli allegati al CCNL sono parte integrante ed inscindibile del CCNL FP 2011-2013 1. Statuto dellente bilaterale nazionale 2. Regolamento della commissione Bilaterale nazionale 3. Modalità di svolgimento del tentativo di conciliazione 4. Contratto a tempo determinato 5. Apprendistato professionalizzante 6. Telelavoro subordinato 7. Coordinazioni Coordinate a Progetto 8. Accordo su Decreto legislativo n. 81/08 9. Regolamento art. 17, lettera E) 10. Accordo su previdenza Complementare 11. Profili e Livelli 12. Mobilità del personale 13. Contratti si solidarietà difensivi 14. Tabelle retributive Apprendisti e RPA
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