Source: https://www.slideshare.net/ArtiPuglia/appartenenza-dei-risultati-della-ricerca
Timestamp: 2017-09-21 09:17:42+00:00
Document Index: 119765209

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'arti\n13', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 26', 'art. 1', 'art. 26', 'art. 3', 'art. 23', 'art.26', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 64', 'art. 64', 'art. 409', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 16', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 12']

Appartenenza dei risultati della ricerca nei rapporti tra datore di l…
Appartenenza dei risultati della ricerca nei rapporti tra datore di lavoro e dipendente lavoratore. Dal lavoro subordinato alle forme flessibili - Progetto ILO2 fase2
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Il seminario tenuto da Massimiliano Granieri (Consiglio Direttivo NETVAL) gli scorsi 4, 5 e 6 giugno presso le Università di Foggia, Bari e Lecce ha affrontato le tematiche legate al problema dell'appartenenza dei risultati di ricerca nei rapporti tra il datore di lavoro e tutti coloro che svolgono prestazioni lavorative nell'impresa o nell'ente pubblico di ricerca, dal lavoratore subordinato, al consulente, al tesista e a tutte le forme di impiego parasubordinato.
1. Appartenenza dei risultati della ricerca nei rapportitra datore di lavoro e dipendente lavoratore.Dal lavoro subordinato alle forme flessibiliMassimiliano GranieriUniversità degli Studi di FoggiaConsiglio Direttivo NETVAL
2. Una precisazione preliminareLa questione della titolarità dei risultati della ricercariguarda la titolarità nelle istituzioni (enti o imprese).Ma la questione è doppiamente rilevante, perché dallatitolarità nelle istituzioni dipende anche l’attribuzione ela gestione della titolarità tra le istituzioni.la gestione della titolarità tra le istituzioni.
3. Diritti patrimoniali e diritti morali nascenti dall’invenzioneArticolo 63. (Diritti patrimoniali)1. I diritti nascenti dalle invenzioni industriali, tranne ildiritto di essere riconosciuto autore, sono alienabili ediritto di essere riconosciuto autore, sono alienabili etrasmissibili.2. Il diritto al brevetto per invenzione industriale spettaallautore dellinvenzione e ai suoi aventi causa.
4. Invenzioni dei dipendenti(rapporto di lavoro privato)Art. 64. (Invenzioni dei dipendenti)1. Quando linvenzione industriale è fatta nellesecuzione o nelladempimento di un contratto o di un rapporto di lavoro o dimpiego, in cuilattività inventiva è prevista come oggetto del contratto o del rapporto e a tale scopo retribuita, i diritti derivanti dallinvenzione stessaappartengono al datore di lavoro, salvo il diritto spettante allinventore di esserne riconosciuto autore.2. Se non è prevista e stabilita una retribuzione, in compenso dellattività inventiva, e linvenzione è fatta nellesecuzione o nelladempimentodi un contratto o di un rapporto di lavoro o di impiego, i diritti derivanti dallinvenzione appartengono al datore di lavoro, ma allinventore,salvo sempre il diritto di essere riconosciuto autore, spetta, qualora il datore di lavoro o suoi aventi causa ottengano il brevetto o utilizzinolinvenzione in regime di segretezza industriale, un equo premio per la determinazione del quale si terrà conto dellimportanzadellinvenzione, delle mansioni svolte e della retribuzione percepita dallinventore, nonché del contributo che questi ha ricevutodallorganizzazione del datore di lavoro. Al fine di assicurare la tempestiva conclusione del procedimento di acquisizione del brevetto e laconseguente attribuzione dellequo premio allinventore, può essere concesso, su richiesta dellorganizzazione del datore di lavorointeressata, lesame anticipato della domanda volta al rilascio del brevetto.interessata, lesame anticipato della domanda volta al rilascio del brevetto.3. Qualora non ricorrano le condizioni previste nei commi 1 e 2 e si tratti di invenzione industriale che rientri nel campo di attività del datoredi lavoro, questultimo ha il diritto di opzione per luso, esclusivo o non esclusivo dellinvenzione o per lacquisto del brevetto, nonché per lafacoltà di chiedere od acquisire, per la medesima invenzione, brevetti allestero verso corresponsione del canone o del prezzo, da fissarsi condeduzione di una somma corrispondente agli aiuti che linventore abbia comunque ricevuti dal datore di lavoro per pervenire allinvenzione. Ildatore di lavoro potrà esercitare il diritto di opzione entro tre mesi dalla data di ricevimento della comunicazione dellavvenuto deposito delladomanda di brevetto. I rapporti costituiti con lesercizio dellopzione si risolvono di diritto, ove non venga integralmente pagato alla scadenzail corrispettivo dovuto.4. Ferma la competenza del giudice ordinario relativa allaccertamento della sussistenza del diritto allequo premio, al canone o al prezzo, senon si raggiunga laccordo circa lammontare degli stessi, anche se linventore è un dipendente di amministrazione statale, alladeterminazione dellammontare provvede un collegio di arbitratori, composto di tre membri, nominati uno da ciascuna delle parti ed il terzonominato dai primi due, o, in caso di disaccordo, dal Presidente della sezione specializzata del Tribunale competente dove il prestatoredopera esercita abitualmente le sue mansioni. Si applicano in quanto compatibili le norme degli articoli 806, e seguenti, del codice diprocedura civile .5. Il collegio degli arbitratori può essere adito anche in pendenza del giudizio di accertamento della sussistenza del diritto allequo premio, alcanone o al prezzo, ma, in tal caso, lesecutività della sua decisione è subordinata a quella della sentenza sullaccertamento del diritto. Ilcollegio degli arbitratori deve procedere con equo apprezzamento. Se la determinazione è manifestamente iniqua od erronea ladeterminazione è fatta dal giudice.6. Agli effetti dei commi 1, 2 e 3, si considera fatta durante lesecuzione del contratto o del rapporto di lavoro o dimpiego linvenzioneindustriale per la quale sia chiesto il brevetto entro un anno da quando linventore ha lasciato lazienda privata o lamministrazione pubblicanel cui campo di attività linvenzione rientra.
5. Invenzioni dei dipendenti(rapporto di lavoro pubblico)Art. 65 (Invenzioni dei ricercatori delle università e degli enti pubblici di ricerca)1. In deroga allarticolo 64, quando il rapporto di lavoro intercorre con un università o con una pubblicaamministrazione avente tra i suoi scopi istituzionali finalità di ricerca, il ricercatore è titolare esclusivo dei dirittiderivanti dallinvenzione brevettabile di cui è autore. In caso di più autori, dipendenti delle università, dellepubbliche amministrazioni predette ovvero di altre pubbliche amministrazioni, i diritti derivanti dallinvenzioneappartengono a tutti in parti uguali, salvo diversa pattuizione. Linventore presenta la domanda di brevetto e neda comunicazione allamministrazione.2. Le Università e le pubbliche amministrazioni, nellambito della loro autonomia, stabiliscono limporto massimo2. Le Università e le pubbliche amministrazioni, nellambito della loro autonomia, stabiliscono limporto massimodel canone, relativo a licenze a terzi per luso dellinvenzione, spettante alla stessa università o alla pubblicaamministrazione ovvero a privati finanziatori della ricerca, nonché ogni ulteriore aspetto dei rapporti reciproci.3. In ogni caso, linventore ha diritto a non meno del cinquanta per cento dei proventi o dei canoni disfruttamento dellinvenzione. Nel caso in cui le università o le amministrazioni pubbliche non provvedano alledeterminazioni di cui al comma 2, alle stesse compete il trenta per cento dei proventi o canoni.4. Trascorsi cinque anni dalla data di rilascio del brevetto, qualora linventore o i suoi aventi causa non ne abbianoiniziato lo sfruttamento industriale, a meno che ciò non derivi da cause indipendenti dalla loro volontà, lapubblica amministrazione di cui linventore era dipendente al momento dellinvenzione acquisisceautomaticamente un diritto gratuito, non esclusivo, di sfruttare linvenzione e i diritti patrimoniali ad essaconnessi o di farli sfruttare da terzi, salvo il diritto spettante allinventore di esserne riconosciuto autore.5. Le disposizioni del presente articolo non si applicano nelle ipotesi di ricerche finanziate, in tutto o in parte, dasoggetti privati ovvero realizzate nellambito di specifici progetti di ricerca finanziati da soggetti pubblici diversidalluniversità, ente o amministrazione di appartenenza del ricercatore.
6. Riferimenti normativi relativamente agli altritrovati: disegni e modelliArt. 38. (Diritto alla registrazione ed effetti)(omissis)2. Il diritto alla registrazione spetta allautore del disegno omodello ed ai suoi aventi causa.modello ed ai suoi aventi causa.3. Salvo patto contrario, la registrazione per disegni emodelli, che siano opera di dipendenti, in quanto tale operarientri tra le loro mansioni, spetta al datore di lavoro, fermorestando il diritto del dipendente di essere riconosciutocome autore del disegno o modello e di fare inserire il suonome nellattestato di registrazione.(omissis)
7. Riferimenti normativi relativamente agli altritrovati: modelli di utilitàArt. 86. (Rinvio)1. Le disposizioni della sezione IV, sulle invenzioniindustriali, oltre che a tali invenzioni, spiegano effettoanche nella materia dei modelli di utilità, in quantoanche nella materia dei modelli di utilità, in quantoapplicabili.2. In particolare sono estese ai brevetti per modello diutilità le disposizioni in materia di invenzioni deidipendenti e licenze obbligatorie.
8. Riferimenti normativi relativamente agli altritrovati: topografie di prodotti a semiconduttoriArt. 89 (Diritto alla tutela)1. I diritti esclusivi sulle topografie dei prodotti a semiconduttoriche presentano i requisiti di proteggibilità spettano allautore eai suoi aventi causa.ai suoi aventi causa.2. Qualora la topografia venga creata nellambito di un rapportodi lavoro dipendente o di impiego, si applica larticolo 64.3. Qualora la topografia venga creata nellesecuzione onelladempimento di un contratto diverso da un contratto dilavoro, il diritto alla tutela spetta, salvo che il contratto stessodisponga diversamente, al committente la topografia.
9. Riferimenti normativi relativamente agli altritrovati: nuove varietà vegetaliArt. 111. (Diritti patrimoniali)1. I diritti nascenti dalla costituzione di nuove varietàvegetali, tranne il diritto di esserne riconosciuto autore,vegetali, tranne il diritto di esserne riconosciuto autore,sono alienabili e trasmissibili.2. Qualora la nuova varietà vegetale venga creatanellambito di un rapporto di lavoro dipendente o diimpiego, si applica larticolo 64.
10. Riferimenti normativi relativamente agli altri trovati:software, banche dati e opere di disegno industrialeLegge 22 aprile 1941, n. 633, Protezione del diritto d’autore e di altridiritti connessi con il suo esercizioArt. 12-bisSalvo patto contrario, il datore di lavoro è titolare del diritto esclusivodi utilizzazione economica del programma per elaboratore o dellaSalvo patto contrario, il datore di lavoro è titolare del diritto esclusivodi utilizzazione economica del programma per elaboratore o dellabanca di dati creati dal lavoratore dipendente nellesecuzione delle suemansioni o su istruzioni impartite dallo stesso datore di lavoro.Art. 12-terSalvo patto contrario, qualora unopera di disegno industriale siacreata dal lavoratore dipendente nellesercizio delle sue mansioni, ildatore di lavoro è titolare dei diritti esclusivi di utilizzazione economicadellopera.
11. Alcune questioni irrisolte della situazioneattuale- Qual è lo spazio residuo per l’autonomia (regolamentare) universitaria?-Falsi positivi e falsi negativi (come si definisce il ‘ricercatore’?)- Costi (chi pagherà?)copyright 2009 MI.TO. Technology S.r.L. - all rights reserved11- Principi contrastanti-Chi sarà considerato responsabile del processo?-La situazione attuale è coerente con il nuovo paradigma della ricerca?-La situazione attuale favorisce la produzione di maggiore conoscenza?- Costi di transazione- Aumentata mobilità dei ricercatori
12. La cotitolarità e i relativi problemi(checklist per un accordo interistituzionale)- Tipologie differenti:-Pro quota-Per l’intero- Problemi nella gestione dei diritti di proprietà intellettuale-Chi è che prende le decisioni concernenti la protezione (deposito, estensione,copyright 2009 MI.TO. Technology S.r.L. - all rights reserved12-Chi è che prende le decisioni concernenti la protezione (deposito, estensione,abbandono)?-Chi è che pagherà (e cosa succede se qualcuno non paga)?-Chi è che prende le decisioni relative allo sfruttamento?-Chi è che prende le decisioni relative alla difesa dei diritti di proprietàintellettuale?-Soluzioni possibili-Evitare nella massima misura possibile situazioni di co-titolarità-IIA: inter-institutional agreements ex ante (oppure ex post)-Conferire i diritti di proprietà intellettuale a terze parti
13. Conformità con le regole europee in materia di aiuti distato alla ricerca e sviluppo. Contratti e servizi di ricerca3.2.1. Ricerca per conto di imprese (contratti e servizi di ricerca)This point concerns the situation in which a project is carried out by aresearch organisation on behalf of an undertaking. The research organisation,acting as an agent, renders a service to the undertaking acting as principal insituations where (i) the agent receives payment of an adequate remuneration forcopyright 2009 MI.TO. Technology S.r.L. - all rights reserved13situations where (i) the agent receives payment of an adequate remuneration forits service and (ii) the principal specifies the terms and conditions of this service.Typically, the principal will own the results of the project and carry the risk offailure. When a research organisation carries out such a contract, there willnormally be no State aid passed to the undertaking through the researchorganisation, if one of the following conditions is fulfilled:(1) the research organisation provides its service at market price; or(2) if there is no market price, the research organisation provides its service at aprice which reflects its full costs plus a reasonable margin.
14. Conformità con le regole europee in materia di aiuti distato alla ricerca e sviluppo. Collaborazioni3.2.2. Collaborazioni tra imprese e organizzazioni di ricercaIn a collaboration project, at least two partners participate in the design of theproject, contribute to its implementation and share the risk and the output of theproject.copyright 2009 MI.TO. Technology S.r.L. - all rights reserved14In the case of collaboration projects carried out jointly by undertakings andresearch organisations, the Commission considers that no indirect State aid isgranted to the industrial partner through the research organisation due to thefavourable conditions of the collaboration if one of the following conditions isfulfilled:
15. Conformità con le regole europee in materia di aiuti distato alla ricerca e sviluppo. Collaborazioni3.2.2. Collaborazioni tra imprese e organizzazioni di ricerca (condizioni diesenzione)(1) the participating undertakings bear the full cost of the project.(2) the results which do not give rise to intellectual property rights may be widelydisseminated and any intellectual property rights to the R&D&I results which result15disseminated and any intellectual property rights to the R&D&I results which resultfrom the activity of the research organisation are fully allocated to the researchorganisation.(3) the research organisation receives from the participating undertakingscompensation equivalent to the market price for the intellectual property rights[which result from the activity of the research organisation carried out in theproject and which are transferred to the participating undertakings. Anycontribution of the participating undertakings to the costs of the researchorganisation shall be deducted from such compensation.
16. Conformità con le regole europee in materia di aiuti di stato allaricerca e sviluppo. Una nota a pie’ di pagina…Qual è il prezzo giusto per i diritti di proprietà intellettuale?(footnote 29) Compensation equivalent to the market price for the intellectualproperty rights" refers to compensation for the full economic benefit of thoserights. In line with general State aid principles and given the inherent difficulty toestablish objectively the market price for intellectual property rights, thecopyright 2009 MI.TO. Technology S.r.L. - all rights reserved16establish objectively the market price for intellectual property rights, theCommission will consider this condition fulfilled if the research organisation asseller negotiates in order to obtain the maximum benefit at the moment when thecontract is concluded.
17. La raccomandazione 1329/2008 e il codice dibuone pratiche• Il codice di buone pratiche annesso alla Racc.1329/2008prevede:– Che i regolamenti interni degli enti di ricerca dovrebberooffrire regole chiare per personale interno e studentirelativamente, tra l’altro, alla titolarità dei risultati diricerca (par. 1.2.9ricerca (par. 1.2.9– Che nei progetti di ricerca collaborativa la titolarità delforeground dovrebbe spettare alla parte che lo genera,benché possa esservi una diversa allocazione su basecontrattuale definita in anticipo e adeguatamenterispettosa dei rispettivi interessi delle parti, dei compiti edei contributi finanziari o di altra natura al progetto [masul punto la pratica ricordata non è univoca]
18. APPENDICEAnalisi della giurisprudenza italiana.Massime rilevantiT. Catania 25 febbraio 2010, in Annali it. dir. autore, 2011,691L’elemento distintivo tra la c.d. invenzione di servizio e laL’elemento distintivo tra la c.d. invenzione di servizio e lac.d. invenzione di azienda - entrambe presupponenti losvolgimento da parte del dipendente di una attivitàlavorativa di ricerca volta all’invenzione - risiedeprincipalmente nella presenza o meno di una esplicitaprevisione contrattuale di una speciale retribuzionecostituente corrispettivo dell’attività inventiva.
19. Cass. civ., sez. lav., 21 marzo 2011, n. 6367, in Foro it., Rep. 2011, voceProprietà industriale, n. 271Sia l’invenzione di servizio che l’invenzione di azienda - rispettivamentepreviste nel 1º e nel 2º comma, art. 23 r.d. n. 1127 del 1939 - presuppongonolo svolgimento, da parte del dipendente, di un’attività lavorativa di ricercavolta all’invenzione, mentre l’elemento distintivo tra le due ipotesi risiedeprincipalmente nella presenza o meno di un’esplicita previsione contrattuale divolta all’invenzione, mentre l’elemento distintivo tra le due ipotesi risiedeprincipalmente nella presenza o meno di un’esplicita previsione contrattuale diuna speciale retribuzione costituente corrispettivo dell’attività inventiva, indifetto della quale (ed il relativo onere probatorio incombe sul datore dilavoro) compete al dipendente autore dell’invenzione l’attribuzione dell’equopremio previsto dal suddetto art. 23; spetta al giudice del merito - conaccertamento ex ante e non ex post, senza che assuma rilievo la maggiore ominore probabilità che dall’attività lavorativa possa scaturire l’invenzione -valutare se le parti abbiano voluto pattuire una retribuzione qualecorrispettivo dell’obbligo del dipendente di svolgere una attività inventiva.
20. Cass. civ., sez. I, 21 maggio 2010, n. 12490, in Foro it., Rep. 2011, voceProprietà industriale, n. 269L’art. 26 r.d. 29 giugno 1939 n. 1127, relativo ai brevetti per invenzioniindustriali, secondo cui si considera fatta durante l’esecuzione delrapporto di lavoro l’invenzione industriale per la quale sia stato chiestoil brevetto entro un anno da quando l’inventore ha lasciato l’azienda, èil brevetto entro un anno da quando l’inventore ha lasciato l’azienda, èapplicabile anche ai brevetti per i modelli di utilità, disciplinati dal r.d.25 agosto 1940 n. 1411, in virtù del richiamo generale del r.d. n. 1127cit. contenuto nell’art. 1 r.d. n. 1411 cit., non assumendo alcun rilievo,in contrario, il mancato richiamo dell’art. 26 da parte dell’art. 3 r.d. n.1411, in quanto tale disposizione, nel dettare una disciplina menorigida per le invenzioni di modelli industriali effettuate nell’ambito delrapporto di lavoro, consente alle parti di derogare alle disposizioni dicui agli art. 23, 24 e 25 r.d. n. 1127, e non anche a quella di cui all’art.26.
21. T. Taranto, 23 ottobre 2008, in Giur. dir. ind., 2008, 1146In difetto di carattere inventivo e di ricerca dell’attività lavorativa svolta daldipendente, si resta necessariamente al di fuori delle fattispecie siadell’invenzione di servizio sia dell’invenzione d’azienda.L’applicazione dell’art. 24 l.i., relativo alla c.d. «invenzione occasionale» delL’applicazione dell’art. 24 l.i., relativo alla c.d. «invenzione occasionale» deldipendente, presuppone che questi abbia personalmente conseguito ilbrevetto e pertanto la fattispecie non ricorre quando il brevetto sia statorichiesto ed ottenuto, sia pur indicando come inventore il dipendente, da unaterza società, ancorché appartenente allo stesso gruppo del datore di lavoro.L’art. 64 c.p.i. non può essere applicato retroattivamente, con la conseguenzache alle invenzioni dei dipendenti realizzate prima della entrata in vigore delcodice, si applica la normativa anteriore.
22. T. Milano, 16 settembre 2008, in Giur. dir. ind., 2008,522L’ultimo comma dell’art. 64 c.p.i. non comportaimplicitamente che, decorso un anno dalla cessazioneimplicitamente che, decorso un anno dalla cessazionedel rapporto di lavoro senza che il datore di lavoroabbia brevettato le invenzioni del dipendente,quest’ultimo sia libero di brevettarle a proprio nome.
23. T. Ferrara, 29 giugno 2007, in Giur. dir. ind., 2008, 522Il giudice può trarre argomenti di prova del fatto che unasocietà, munita d’un bagaglio tecnico scaltrito, decida dichiedere ed ottenga un brevetto per un’invenzionerealizzata da un proprio dipendente che ritiene fornita direalizzata da un proprio dipendente che ritiene fornita direquisiti di legge, metta a frutto questa invenzione in modocontinuativo e poi, ex abrupto, in singolare concomitanzacon la proposizione d’una domanda giudiziale da parte deldipendente inventore volta al riconoscimento del dirittoall’equo premio, si ravveda e perori la tesi della nullità delbrevetto che essa stessa ha chiesto e conseguito.
24. Cass. civ. [ord.], sez. lav., 28 agosto 2006, n. 18595, Foro it., 2007, I, 844In tema di controversie concernenti i diritti del lavoratore che abbia realizzato unainvenzione industriale, la competenza del giudice del lavoro sulla base del dispostodegli art. 409 seg. c.p.c. va affermata fino all’entrata in vigore del d.leg. n. 30 del 2005(codice della proprietà industriale), che ha esplicitamente previsto, con portatainnovativa, l’attribuzione di tali controversie alle sezioni specializzate in materia diproprietà industriale e intellettuale, senza che abbia rilievo l’art. 3 d.leg. n. 168 delproprietà industriale e intellettuale, senza che abbia rilievo l’art. 3 d.leg. n. 168 del2003, istitutivo delle predette sezioni, in forza del quale queste ultime sono state resecompetenti in materia di controversie aventi ad oggetto, tra l’altro, i brevettid’invenzione, atteso che nell’alternativa tra due giudici specializzati (quello del lavoro equello della proprietà industriale), la competenza deve essere naturalmente assegnataal giudice che conosce della materia prevalente e che le controversie sulle invenzionidel dipendente non rientrano nella categoria delle controversie in materia diregistrazione o validità dei brevetti a norma dell’art. 16 punto 4 della convenzione diBruxelles del 2 settembre 1968 (cfr. corte di giustizia Ce 15 novembre 1983 n. 228),delle quali pertanto non esigono il medesimo trattamento processuale.
25. Cass. civ., sez. lav., 6 novembre 2000, n. 14439, in Riv. it. dir. lav., 2001, II, 680(Caporiccio)L’elemento distintivo fra l’ipotesi prevista dall’art. 23, 1º comma, r.d. n.1127/1939 (invenzione di servizio) e quella di cui al 2º comma (invenzioned’azienda) deve essere ricercata nella previsione, o meno, di una specificaretribuzione che trovi la sua causa nell’obbligo del lavoratore a svolgerel’attività inventiva, dovendo la previsione contrattuale del risultato inventivoretribuzione che trovi la sua causa nell’obbligo del lavoratore a svolgerel’attività inventiva, dovendo la previsione contrattuale del risultato inventivorisultare pattiziamente correlata ad una specifica voce retributiva; nessunrilievo può invece accordarsi né all’oggetto del contratto - essendo l’obbligo diinventare comune ad entrambe le ipotesi previste dall’art. 23 - néall’adibizione del lavoratore a compiti di ricerca, essendo la nozione stessa diattività di ricerca del tutto estranea alla normativa da interpretare; nell’ipotesiprevista dal 2º comma dell’art. 23 il vantaggio per il lavoratore è costituitodall’equo premio, che spetta al giudice determinare in via equitativa,eventualmente anche avvalendosi della c.d. «formula tedesca».
26. T. Roma, 24 settembre 2008, in Annali it. dir. autore, 2010, 747Il datore di lavoro ha la titolarità esclusiva dei diritti disfruttamento di software realizzato dal lavoratore in costanza dirapporto lavorativo, laddove sia provata l’esistenza del rapportoe la pacifica utilizzazione da parte del datore di lavoro di talerapporto lavorativo, laddove sia provata l’esistenza del rapportoe la pacifica utilizzazione da parte del datore di lavoro di taleprogramma sino all’insorgere di contrasti tra le parti, e inmancanza di elementi rilevanti in senso contrario forniti dallavoratore; pertanto configura violazione del diritto esclusivo diutilizzazione ex art. 12 bis l. 633/41 la condotta del dipendenteche abbia criptato i codici sorgente, offerto il software allaclientela di altra società e registrato a proprio nome alcunevarianti dello stesso
27. Cons. giust. amm. sic., sez. consult., 14 febbraio 1995, n. 790/94, inGiur. amm. sic., 1995, 488Nel caso in cui il software ideato da un lavoratore dipendente incostanza di rapporto di lavoro la questione circa la titolarità del dirittodi utilizzazione va risolta esclusivamente alla stregua delle disposizionisul diritto d’autore, non essendo applicabili le disposizioni relative aisul diritto d’autore, non essendo applicabili le disposizioni relative aibrevetti per invenzioni industriali; la questione dunque si risolve nelverificare se - in difetto di accordo in contrario - il dipendente regionaleabbia creato il programma in adempimento degli obblighi diprestazione collegabili alle mansioni svolte o per speciale incarico avutodall’amministrazione; nessun rilievo può invece attribuirsi ex se allacircostanza che l’ideazione sia avvenuta «in costanza» del rapporto diimpiego.
28. GrazieMassimiliano GranieriDipartimento di GiurisprudenzaUniversità degli Studi di FoggiaLargo Papa Giovanni Paolo II, n. 1 71100 FoggiaPhone: +39 0881 582266Phone: +39 0881 582266Facsimile: +39 0881 582215Email: massimiliano.granieri@unifg.itTwitter: @MassiGranieri