Source: http://docplayer.it/15238359-Coordinamento-ordini-dei-dottori-commercialisti-e-degli-esperti-contabili-della-lombardia.html
Timestamp: 2018-02-24 02:46:00+00:00
Document Index: 133354965

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 8', 'art.67', 'art. 28', 'art. 182', 'art. 182', 'art. 1']

COORDINAMENTO ORDINI DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI DELLA LOMBARDIA - PDF
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1 Preg.mo dott. Giancarlo Laurini Commissario straordinario del Consiglio Nazionale dei Dottori commercialisti E degli Esperti contabili p.zza della Repubblica ROMA OGGETTO: Registro Revisori Preg.mo Commissario straordinario, a nome di tutti gli Ordini dei Dottori Commercialisti e degli Esperti contabili della Lombardia Le inviamo la presente al fine di sottolineare il disagio della categoria in relazione alle ultime modifiche alla normativa inerente i Revisori legali. Con Determina della Ragioneria Generale dello Stato del 21 giugno 2013, pubblicata il 25 giugno 2013, sono state stabilite le modalità di trasmissione telematica delle informazioni relative alla gestione del registro nell ambito dell attività della revisione legale. Tale provvedimento, secondo quanto disposto dall art. 17 del D.M. del 20 giugno 2012 n. 145, avvia la fase di prima formazione del Registro, attraverso la quale tutti i soggetti (persone fisiche e società di revisione) già iscritti nel Registro dei revisori legali sono tenuti, entro il termine di 90 giorni, a comunicare le
2 informazioni inerenti il contenuto obbligatorio del Registro, le informazioni strumentali e l opzione per l elenco dei revisori attivi o per l iscrizione nella sezione inattivi (Guida operativa MEF) E da tenere presente che la guida operativa parla di elenco di revisori attivi, mentre la normativa di riferimento (art. 8 DLgs 39/2010 e il DM 16/2013) parla solo di Sezione del Registro per i revisori inattivi. In sostanza, esiste un Registro dei Revisori legali, all interno del quale vi è una sezione per i revisori inattivi. Le conseguenze di una possibile interpretazione delle norme difforme e non in linea con lo spirito del DLgs 39/2010 porterebbe ad una situazione non accettabile e lesiva della categoria dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili. A titolo di esempio, ecco un elenco di fattispecie che presuppongono l intervento di un Revisore legale 1. L art del codice civile in merito alle perizie di stima di beni in natura e di crediti prevede: Chi conferisce beni in natura o crediti deve presentare la relazione giurata di un revisore legale o di una società di revisione legali iscritti nell'apposito registro. La relazione, che deve contenere la descrizione dei beni o crediti conferiti, l'indicazione dei criteri di valutazione adottati e l'attestazione che il loro valore è almeno pari a quello ad essi attribuito ai fini della determinazione del capitale sociale e dell'eventuale soprapprezzo, deve essere allegata all'atto costitutivo [ ] 2. Rimanendo in tema di attestazioni e perizie si ricorda che l art.67 L.F. al 3 comma lettera d) prevede : [ ]un professionista indipendente designato dal debitore, iscritto nel registro dei revisori legali ed in possesso dei requisiti previsti dall'art. 28, lettere a) e b) deve attestare la veridicità dei dati aziendali e la fattibilità del piano; [ ] ; in ogni caso, il professionista deve essere in possesso dei requisiti previsti dall art del codice civile e non deve, neanche per il tramite di soggetti con i quali è unito in associazione professionale, avere prestato negli ultimi cinque anni attività di
3 lavoro subordinato o autonomo in favore del debitore ovvero partecipato agli organi di amministrazione o di controllo; Cosi come l art. 182 bis L.F. in tema di accordi di ristrutturazione del debito prevede: L'imprenditore in stato di crisi può domandare, depositando documentazione di cui all' articolo 161, l'omologazione di un accordo di ristrutturazione dei debiti stipulato con i creditori rappresentanti almeno il sessanta per cento dei crediti, unitamente ad una relazione redatta da un professionista, designato dal debitore, in possesso dei requisiti di cui all'articolo 67, terzo comma, lettera d) [ ] Anche i successivi art. 182 quinques e 186 bis relativamente al concordato in continuità, fanno riferimento al sopra indicato art Anche le certificazioni delle spese ammissibili relativamente ai contributi pubblici (si pensi ad esempio alle attestazioni richieste per il Fondo Sociale Europeo) prevedono l obbligo di produrre, in merito alla correttezza della rendicontazione prodotta, una attestazione da parte di un soggetto iscritto all albo dei revisori legali. 4. Altra questione ancora riguarda la nomina del Collegio sindacale al quale non venga assegnata la Revisione contabile. In tal senso, il dettato dell art Codice civile è chiaro: Il collegio sindacale si compone di tre o cinque membri effettivi, soci o non soci. Devono inoltre essere nominati due sindaci supplenti. Almeno un membro effettivo ed uno supplente devono essere scelti tra i revisori legali iscritti nell'apposito registro. I restanti membri, se non iscritti in tale registro, devono essere scelti fra gli iscritti negli albi professionali individuati con decreto del Ministro della giustizia, o fra i professori universitari di ruolo, in materie economiche o giuridiche. Seguendo il dato letterale delle diverse normative, il requisito indispensabile per poter svolgere alcune attività tipiche dei Dottori Commercialisti e degli Esperti contabili è l iscrizione al Registro dei Revisori legali. E corretto ritenere che l istituzione della sezione inattivi non modifica tale impostazione normativa?
4 E corretto ritenere che l iscrizione nel registro dei revisori legali e condizione indispensabile ma sufficiente a poter svolgere le attività di cui sopra? E corretto ritenere che l iscrizione nella sezione inattivi comporta la non possibilità di assumere i soli incarichi di revisione legale previsti dal DLgs 39/2010? Noi riteniamo che si debba rispondere affermativamente, a queste domande. Diversamente, lo sconquasso all interno della categoria sarebbe di portata notevole, e metterebbe in discussione, soprattutto per i giovani, le prospettive future della professione. Oltre all importantissima questione sopra evidenziata, ci preme sottolineare, e non certo per seguire mode italiche degli ultimi anni, che sarebbe opportuno richiedere la proroga della scadenza dell iscrizione al Registro Revisori, ora fissata al 23 settembre 2013, perché troppe difficoltà interpretative e dubbi non consentono di adempiere a quanto richiesto con la dovuta certezza. A titolo indicativo, e in via sintetica: La Guida operativa indica : In fase di Prima Formazione del Registro inserire solamente gli incarichi in essere alla data ; quale? Il 25 giugno 2013? La data di compilazione dei moduli di iscrizione? Quando Il Collegio sindacale è stato incaricato anche della Revisione legale, e ad esso è stato attribuito in assemblea un compenso omnibus, quale valore va indicato come compenso Revisore? Se un soggetto ha cessato l unico incarico di Revisore legale prima dell iscrizione di cui al DM è corretto che lo stesso non si iscriva nella sezione inattivi per almeno un triennio? E i Sindaci supplenti, facenti parte di un Collegio con incarico di Revisione legale, sono necessariamente da iscrivere nella sezione inattivi? Il corso obbligatorio di formazione per i Revisori iscritti nella sezione inattivi come si concilia con i 90 crediti formativi annuali dei Dottori commercialisti e degli
5 Esperti contabili, tenuto conto che nella formazione obbligatoria della categoria è compresa la Revisione legale?? Da ultimo, ma non per importanza, vi è il discorso dei giovani, che con questa normativa trovano ancor maggiori difficoltà di inserimento nel mondo del lavoro. La netta spaccatura tra tirocinio obbligatorio professionale (18 mesi per poter affrontare l esame di stato e quindi iscriversi all Albo dei Dottori Commercialisti ed Esperti contabili) e tirocinio presso un Revisore legale (3 anni per poter affrontare l esame e quindi iscriversi al Registro Revisori), i cui termini erano giustamente equiparati in quanto la Revisione legale fa parte della professione di Dottori commercialisti e degli Esperti contabili, (art. 1, comma 2, lettera f, DLgs 139/2005) e in conseguenza di questo l esame di ammissione alla professione di Dottore commercialista ed Esperto contabile veniva prevista (non per diritto acquisito, ma per formazione, competenza, professionalità) l automatica iscrizione al Registro Revisori, ci sta portando verso un altra professione? E questa un altra barriera d entrata ai giovani?? In conseguenza di tutto quanto sopra confidiamo nella Sua sensibilità di uomo di diritto, nonché di Professionista e buon conoscitore dell importanza sociale della nostra Categoria, affinché possa rappresentare, nelle sede competenti, le nostre preoccupazioni e i nostri disagi. Preoccupazioni e disagi che non possono essere trascurati solo perché la categoria sta attraversando un difficile periodo istituzionale; i nostri iscritti, professionisti dediti al lavoro e al fianco della gente, soprattutto in momenti come questi, meritano attenzione e rispetto. Con i nostri migliori saluti Il Coordinatore (Mario Tagliaferri) Sede CODIS via Alemanio Fino CREMA tel mail Pec Pec Coordinatore tel
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