Source: http://vincesko.ilcannocchiale.it/?TAG=valentina%20conte
Timestamp: 2019-05-24 20:55:49+00:00
Document Index: 176987031

Matched Legal Cases: ['art. 24', 'art. 12', 'art. 18', 'art. 12', 'art12', 'art. 24', 'art. 24']

Lettera n. 2 a Valentina Conte di “Repubblica” sulle sue notizie false sulle pensioni
27/12/2018 19:52
A: v.conte@repubblica.it Copia redazione.internet@ansa.it e altri 48+50
Gentile Dott.ssa Valentina Conte,
Traggo dal Suo articolo di due giorni fa “Pensioni, da quota 100 all'opzione donna tutte le novità per lasciare il lavoro nel 2019”:
Purtroppo, Lei non legge le mie periodiche email circolari e, in un articolo di buona fattura, ri-diffonde false notizie sulle pensioni. Le segnalo che la riforma Fornero, L. 214/2011, art. 24, non ha quasi toccato il pensionamento di vecchiaia:
- ha solo accelerato, gradualmente entro il 2018, l’allineamento a 65 anni delle donne private a tutti gli altri, già regolati da Sacconi; e
- ha ridotto di 6 mesi l’età di pensionamento degli autonomi (maschi e femmine), allineandoli a tutti gli altri.
Pertanto, l’età di pensionamento di vecchiaia oggi a 66 anni e 7 mesi e nel 2019 a 67 anni non è dovuta alla riforma Fornero ma quasi esclusivamente alla riforma Sacconi, Legge 30.7.2010, n.122, Legge 15.7.2011, n. 111, Legge 14.9.2011, n. 148.[1]
Aggiungo che la stessa professoressa Fornero ha lamentato sia nel suo ultimo libro, sia in interviste l’attribuzione errata alla sua riforma dell’allungamento dell’età di pensionamento di vecchiaia a 66 anni (e di un anno e 3 mesi dell’età di pensionamento anticipato).[2]
[2] «Rispondeva infine essenzialmente a criteri di trasparenza l’assorbimento delle cosiddette «finestre mobili» nei requisiti anagrafici e contributivi, una modalità che era stata adottata per aumentare un po’ surrettiziamente l’età di pensionamento. Nel commentare quest’ultima misura, mi sia consentita un’annotazione sullo stile di governo dei tecnici (e in ogni caso della sottoscritta): mentre le finestre erano state introdotte con lo scopo di ritardare il pensionamento senza farlo ben comprendere all’opinione pubblica, la loro cancellazione rispondeva a un criterio di trasparenza, riassumibile nel messaggio: «se hai maturato il diritto al pensionamento è assurdo che ti si chieda un anno di “attesa”, peraltro non contato a fini pensionistici». La nostra decisione pertanto fu di rendere esplicito l’anno in più richiesto [sic; in effetti già deciso da Sacconi con la L. 122/2010, art. 12, commi 1 e 2, ndr]. Di fatto, questo non corrispondeva a un aumento dell’anzianità, eppure fu interpretato così, con il seguito di ulteriori aspre polemiche.» (Elsa Fornero, “Chi ha paura delle riforme: Illusioni, luoghi comuni e verità sulle pensioni”, posizioni nel Kindle 3137-3141).
Ma la colpa è soprattutto della formulazione insufficiente e poco chiara del testo della norma Fornero, poiché ella non ha esplicitato il legame della sua decisione molto opportuna tra l’abolizione della c.d. “finestra” Sacconi-Damiano e l’aumento dell’età base, “appropriandosi” così, di fatto, di entrambe le misure, che infatti TUTTI non a caso le attribuiscono, inclusi professori di Diritto del Lavoro e Welfare.
Rilevo, infine, che l’età di pensionamento anticipato di 42 anni e 10 mesi riguarda esclusivamente gli uomini, e dei 2 anni e 10 mesi in più rispetto ai 40 del 2010 un anno e 3 mesi sono dovuti alla riforma Sacconi (di cui 4 mesi in media alla riforma Damiano, L. 247/2007); mentre l’età di pensionamento delle donne è di 41 anni e 10 mesi, e dell’anno e 10 mesi in più rispetto ai 40 del 2010, un anno e 3 mesi sono dovuti a Sacconi (di cui 4 mesi in media a Damiano).[3]
[3] PENSIONE ANTICIPATA (ex anzianità)
- L’età di pensionamento degli uomini salirà (da 40 anni nel 2010) a 43 anni e 3 mesi e di questi 3 anni e 3 mesi in più 1 anno e 3 mesi, o 1 anno e 9 mesi relativamente agli autonomi, sono di Sacconi (di cui 4 mesi in media di Damiano) e 2 anni sono di Fornero o 1 anno e 6 mesi relativamente agli autonomi. I tre mesi in più sono stati decisi dal DL 98/2011 (L. 111/2011), art. 18, comma 22ter: più 1 mese per chi matura i requisiti nel 2012, più 2 mesi per chi li matura nel 2013, e più 3 mesi per chi li matura nel 2014. Quindi si arriva a 41 anni e 1 mese o 2 o 3 per i lavoratori e le lavoratrici dipendenti e 41 anni e 7 mesi o 8 o 9 per i lavoratori e le lavoratrici autonomi.
- L’età di pensionamento delle donne salirà (da 40 anni) a 42 anni e 3 mesi, e di questi 2 anni e 3 mesi in più, 1 anno e 3 mesi, o 1 anno e 9 mesi relativamente agli autonomi, sono di Sacconi (di cui 4 mesi in media di Damiano) e 1 anno o 6 mesi sono di Fornero.
PS: Per un’analisi approfondita della normativa pensionistica Sacconi e Fornero e capire come e perché si è diffusa da 6 anni la vulgata (che in Italia ha fatto quasi 60 milioni di vittime, oltre all’estero, per colpa anche di voi giornalisti), che abbia fatto tutto la riforma Fornero, obliterando completamente la ben più severa riforma SACCONI, si legga il capitolo 2 del mio recente saggio “LE TRE PIU’ GRANDI BUFALE DEL XXI SECOLO: Le Manovre Monti. La riforma delle pensioni Fornero. Lo Statuto BCE.” https://www.amazon.it/TRE-PIU-GRANDI-BUFALE-SECOLO-ebook/dp/B07L3B5N5M, con prefazione di Carlo Clericetti e commento finale di Elsa Fornero.
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pensioni valentina conte
permalink | inviato da magnagrecia il 30/12/2018 alle 17:22 | commenti (0) |
Lettera a Valentina Conte di “Repubblica” sulle sue notizie false sulle pensioni
Pubblico la lettera che ho inviato a Valentina Conte di Repubblica sulle sue notizie false sulle pensioni. Riporto in calce la sua risposta e la mia replica.
Lettera a Valentina Conte di "Repubblica" sulle sue notizie false sulle pensioni
28/10/2018 01:07
A: v.conte@repubblica.it Copia redazione.internet@ansa.it e altri 47+49
Lei è una dei destinatari delle mie periodiche e-mail circolari sugli strafalcioni relativi all’interpretazione delle norme pensionistiche, per cui mi sorprende leggere, nel Suo articolo di oggi “Senza quota 100, in pensione a 67 anni” http://www.repubblica.it/economia/2018/10/27/news/senza_quota_100_in_pensione_a_67_anni-210159191/, quanto segue:
1. “Nel primo caso, l’età però sale di cinque mesi rispetto ad oggi: a 67 anni (con un minimo contributivo di 20 anni). Si adegua - come previsto dalla legge Fornero - alla speranza di vita.”
Falso. Come previsto dalla legge SACCONI (L. 122/2010, art. 12, comma 12bis) http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2010-5-31;78~art12!vig=.
Vedi anche: Pensioni, dopo una mia lettera Repubblica rettifica una notizia falsa che circola sui media da sei anni
2. “dunque nel biennio successivo (2021-2022)”.
Questa è l’interpretazione di RGS, che deve emettere il decreto direttoriale, come previsto dalla riforma SACCONI, ma è errata. Infatti la norma Fornero, che modifica la periodicità da triennale a biennale dell’adeguamento all’aspettativa di vita (L. 214/2011, art. 24, comma 13), così recita:
“13 Gli adeguamenti agli incrementi della speranza di vita successivi a quello effettuato con decorrenza 1° gennaio 2019 sono aggiornati con cadenza biennale secondo le modalita' previste dall'articolo 12 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122 e successive modificazioni e integrazioni […]”
Cioè è relativo agli “adeguamenti successivi a quello [triennale, 2019-2021, ndr] effettuato con decorrenza 1° gennaio 2019”. Quindi, non quello del 2019, ma quello successivo a quello del 2019, cioè nel 2022.
3. “O addirittura - se la mortalità aumentasse nei prossimi quattro anni - in discesa (si uscirebbe prima dei 67 anni).”
No, secondo RGS (e altri), le diminuzioni non vanno computate, interpretando male la norma, che recita:
“In sede di prima applicazione tale aggiornamento non puo' in ogni caso superare i tre mesi e lo stesso aggiornamento non viene effettuato nel caso di diminuzione della predetta speranza di vita”.
Limitazione che invece dovrebbe valere soltanto “in sede di prima applicazione” (2013).
4. “Il meccanismo che lega l’aumento dei requisiti per la pensione all’aumento della speranza di vita ha una sua logica tecnica.”
Anche per le cosiddette “quote”, il meccanismo dell’adeguamento alla speranza di vita fu deciso dalla riforma SACCONI. La riforma Fornero lo estese soltanto alle pensioni anticipate, che prescindono dall’età anagrafica (art. 24, comma 12).
Riporto la risposta di Valentina Conte e la mia replica.
Re: Lettera a Valentina Conte di "Repubblica" sulle sue notizie false sulle pensioni
Valentina Conte<v.conte@repubblica.it>(v.conte@repubblica.it)
Le mail personali si mandano alle singole persone.
A: Valentina Conte
Mi spiace, nulla di personale, come Lei sa l'ho fatto decine di volte, fin dal 2012, quando replicò pari pari, con gli stessi errori sulle pensioni, l'articolo di Gianni Trovati del 15 luglio 2012 su Il Sole 24 ore «Quattro anni di manovre: fisco pigliatutto», ma di tutta evidenza non sono servite a niente. Lei, peraltro, non mi ha mai ringraziato o risposto.
Lei sa bene, visto che è da tempo nella mia mailing list, che la DISINFORMAZIONE sulle pensioni (e sulle manovre correttive della XVI legislatura e le responsabilità della recessione) ha fatto in Italia quasi 60 milioni di vittime, oltre all’estero, per colpa anche - forse soprattutto - dei media; faccio controinformazione da 7 anni, ho scoperto che l'unico modo efficace è fare come faccio da un anno (lo spiego nel post Pensioni, dopo una mia lettera Repubblica rettifica una notizia falsa che circola sui media da sei anni, allegato all'interno della lettera).
Per gli errori di interpretazione delle norme, ho scritto 2 volte anche al Ragioniere generale dello Stato, inviando p.c., come Lei sa, anche al Presidente della Repubblica, oltre che a 700 destinatari. E non so se è servito. Nel Suo caso, pur essendo “plurirecidiva”, mi sono limitato ai media.
Spero che ora mi darà una mano a fare chiarezza sulle pensioni (e sulle manovre correttive della XVI legislatura). Perché non scrive anche Lei - che conta molto più di me - al Ragioniere generale, facendo riferimento se vuole alle mie due lettere, per chiedergli se intende rispettare le norme pensionistiche, finché non le cambiano?
La informo che, come faccio sempre, pubblicherò questo scambio di email nel mio blog.
28/10/2018 1:07
Vi prego di voler inoltrare questa e-mail a Valentina Conte, che si ostina a non leggere le mie e-mail e ricommette errori marchiani sulle pensioni, al caporedattore economia e al caposervizio previdenza. Grazie.
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https://vincesko.blogspot.com/2018/10/lettera-valentina-conte-di-repubblica.html
pensioni la repubblica notizie false valentina conte
permalink | inviato da magnagrecia il 28/10/2018 alle 16:13 | commenti (0) |