Source: https://studiolegalebranca.it/attivita-2
Timestamp: 2020-07-03 19:40:54+00:00
Document Index: 135010203

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 6', 'art. 1', 'art.12', 'art. 2', 'sentenza ', 'art. 2', 'art. 1117', 'sentenza ']

Attività | Studio Legale Branca
Il diritto civile (Lat. Ius civile) è l’insieme di norme giuridiche che regolano i rapporti tra privati. È una branca del diritto privato assieme al diritto commerciale, distinzione che in Italia non ha più ragion d’essere in quanto il legislatore del 1942 ritenne di unificare il diritto civile con il diritto commerciale, mentre la distinzione sopravvive tuttora in altri ordinamenti.
Lo studio ha acquisito negli anni una consolidata esperienza nel diritto bancario, ed offre la propria assistenza alle società e alle persone fisiche, sia in sede contenziosa che in ambito stragiudiziale. In particolare, lo studio presta la propria consulenza ed assistenza in materia di:
Contratti bancari: aperture di credito, mutui, rapporti di conto corrente;
Concessione di garanzie reali, bancarie ed autonome;
Anatocismo bancario;
Applicazione di tassi usurari;
Ristrutturazione di debiti, sofferenze ed incagli;
Azioni risarcitorie e revocatorie, anche in ambito concorsuale;
La famiglia, unità fondamentale della vita sociale, riflette – così è scritto nel preambolo della risoluzione dell’ONU – le debolezze e le energie della società, ed è allo stesso tempo motore e destinatario dello sviluppo della comunità (risoluzione 47/237 del 20 settembre 1993).
Il piano di indagine si colloca naturalmente nella problematica dei rapporti tra stato e famiglia, e tra famiglia e diritto, ove quotidianamente l’evolversi del sociale implica una necessaria verifica degli strumenti di regolazione della dinamica delle relazioni familiari ad opera del giudice, o più in generale
dello stato. Mai come in tale settore, la norma invecchia ogni giorno, rendendosi spesso inadeguata, tardiva, incapace di cogliere le esigenze della vita.
La mediazione, introdotta con il d.lgs. 4 marzo 2010, n. 28 e s.m., è un sistema di risoluzione delle controversie relative a diritti disponibili alternativo al processo civile.
La disciplina secondaria di attuazione è stata dettata con il d.m. Giustizia 4 marzo 2010, n. 180 e s.m.
Non può essere utilizzato, dunque, per le liti aventi ad oggetto situazioni giuridiche o materie devolute alla giurisdizione amministrativa, o alle altre giurisdizioni speciali.
Viene definita dal legislatore come “l’attivita’, comunque denominata, svolta da un terzo imparziale e finalizzata ad assistere due o piu’ soggetti nella ricerca di un accordo amichevole per la composizione di una controversia, anche con formulazione di una proposta per la risoluzione della stessa (art. 1, lett. a, d.lgs. n. 28/2010).
Ha una durata di legge non superiore a tre mesi (art. 6), salvo eventuali differimenti che le parti concordemente possono richiedere.
Si differenzia dall’arbitrato perché il mediatore non rende decisioni vincolanti ma assiste le parti nella ricerca di un accordo conciliativo (art. 1).
Per questo motivo l’accordo raggiunto è riferibile alle parti al pari del negozio transattivo, ma è suscettibile di acquistare efficacia esecutiva e di costituire titolo per l’iscrizione di ipoteca giudiziale (art.12).
Infatti, ove tutte le parti aderenti alla mediazione siano assistite da un avvocato, l’accordo che sia stato sottoscritto dalle parti e dagli stessi avvocati costituisce titolo esecutivo per l’espropriazione forzata, l’esecuzione per consegna o rilascio, l’esecuzione degli obblighi di fare e non fare, nonché per l’iscrizione dell’ipoteca giudiziale.
Gli avvocati attestano e certificano la conformità dell’accordo alle norme imperative e all’ordine pubblico.
In tutti gli altri casi l’accordo allegato al verbale può essere omologato, su istanza di parte, con decreto del presidente del tribunale, previo accertamento della regolarità formale e del rispetto delle norme imperative e dell’ordine pubblico.
Nelle controversi transfrontaliere di cui all’art. 2 della direttiva 2008/52/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 21 maggio 2008, il verbale è omologato dal Presidente del Tribunale nel cui circondario l’accordo deve avere esecuzione.
Diritto Commerciale e Societario.
Lo Studio è in grado di offrire consulenza ed assistenza qualificata nell’ambito legale relativo all’Impresa.
Le società sono seguite sin dalla nascita (ivi compresa l’attività di redazione e verifica degli statuti nonché la stesura di patti parasociali), nella gestione delle relazioni tra soci, in ogni fase societaria , nella scelta dei modelli più appropriati di governance, nella delega delle funzioni da parte degli organi di amministrazione, nelle operazioni di compravendita di azioni o quote nonché di trasferimento di aziende e/o rami d’azienda (ivi comprese le attività di due diligence e la redazione e negoziazione degli accordi contrattuali connessi come lettere di intenti, contratti preliminari e definitivi di cessione, etc.), nelle operazioni straordinarie di trasformazione, fusione, scissione, conferimento, nella stipula di accordi di joint venture, nelle riorganizzazioni aziendali e nella fase di liquidazione.
La materia, strettamente connessa al diritto societario per i profili di regolamentazione del settore economico della vita del paese, conosce una approfondita analisi dottrinale e giurisprudenziale, maturata nel corso degli anni ed attualmente è oggetto di proposte di riforma, che ne rendono necessaria una profonda rivisitazione, alla luce anche della mutata fisionomia del mercato.
Recentemente il mercato del Lavoro è stato stravolto nella normativa. Gli effetti di tale viatico, nato dall’esigenza di prevenire la disoccupazione di lungo periodo, di innalzare il tasso di occupazione, di migliorare la qualità del lavoro, di sconfiggere il lavoro irregolare, non si percepiscono ancora con chiarezza, ma potrebbero essere profondi, anche se appare difficile il pieno raggiungimento dell’obiettivo nei termini prefissati.
In ogni caso questo processo implica delicate problematiche che soltanto uno specialista può affrontare e seguire in tutte le sfaccettature.
Diritto Immobiliare.
Lo Studio offre consulenza ed assistenza in tutte le negoziazioni relative a beni immobili, quali compravendite, leasing, locazioni per uso abitativo o diverso, affitti di aziende, comodati e appalti per la realizzazione di edifici o la fornitura di servizi.
La consulenza riguarda ogni azione su singole unità immobiliari, sia relative a grandi complessi immobiliari.
Il contenzioso è la forma ordinaria di risoluzione delle controversie.
Le parti devolvono la controversia ad un Giudice, terzo, indipendente ed imparziale secondo i principi stabiliti dalla nostra Carta Costituzionale agli artt. 25, 101, 104 e 111, che in seguito deciderà il caso concreto.
Le recenti modifiche apportate dal legislatore al codice di rito, rispecchiano la sofferenza del settore e la mancanza di un effettiva e pronta risposta da parte dell’ordinamento alle esigenze delle persone.
In realtà lo Stato Italiano non ha mai preso davvero sul serio il problema dei tempi dei processi ed in primo luogo della durata delle cause civili, lasciandosi per anni tranquillamente condannare in sede internazionale senza adottare alcuna seria misura ed anzi difendendosi davanti alla Corte di Strasburgo sulla base di assunti fantasiosi, nello sforzo di accreditare un’immagine più edulcorata della situazione interna.
Pochi sanno, ad esempio, che per anni la linea difensiva adottata dall’Avvocatura di Stato davanti a tale Corte, è stata quella di sostenere che le cause in Italia duravano tanto a causa degli eccessivi rinvii provocati dagli avvocati e che comunque, se qualcuno aveva fretta, esisteva l’istituto del “prelievo” (sic!) che consentiva di estrapolare dal mucchio la causa urgente e di farla quindi procedere speditamente!
L’arbitrato è uno strumento con cui risolvere liti civili e commerciali, in ambito domestico ed internazionale, in alternativa alla via giudiziaria ordinaria. Caratteristica fondamentale dell’arbitrato è la possibilità, per le parti, di scegliere i soggetti che decideranno la lite tra tecnici ed esperti della materia, escludendo il ricorso al giudice ordinario.
A seguito della sottoscrizione di numerose convenzioni internazionali, in particolare quella di New York del 1958, ratificata da oltre 145 Stati, il lodo arbitrale può essere riconosciuto ed eseguito in gran parte del mondo. Ciò rappresenta un importante vantaggio nella risoluzione di controversie che coinvolgono parti di nazionalità diverse.
È possibile utilizzare l’arbitrato se le parti hanno inserito, nel contratto o nello statuto sociale, una clausola arbitrale oppure, qualora la lite sia già insorta, abbiano redatto un compromesso.
La definizione più diffusa ed accettata vede la Mediazione Familiare come“… un percorso per la riorganizzazione delle relazioni familiari in vista o in seguito alla separazione o ad un divorzio: il mediatore sollecitato dalle parti, nella garanzia del segreto professionale e in autonomia dal sistema giudiziario, si adopera affinché i partner elaborino in prima persona un programma di separazione per sé e per i figli, in cui possano esercitare la comune responsabilità genitoriale”. In particolare la mediazione familiare , attivando i canali comunicativi tra coniugi, è finalizzata a un un progetto di organizzazione delle relazioni che rispetti i bisogni di ogni membro della famiglia ma soprattutto l’interesse supremo dei figli.
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