Source: https://www.avvocato-commercialista.com/avvocato/separazioni-e-divorzi/
Timestamp: 2018-10-21 05:31:39+00:00
Document Index: 175405557

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 548', 'art. 156', 'sentenza ']

Lo Studio Braconaro- Toscano con sede a ORBASSANO offre da anni assistenza legale in diritto di FAMIGLIA con un'equipe di Avvocati e Commercialisti specializzati. Lo Studio mette al servizio del cliente la propria professionalità interdisciplinare.
In questi casi, come anche in altri, l'aspetto legale si coniuga e si fonde sempre più con l'aspetto fiscale e patrimoniale dei coniugi.
Che differenza c’ è tra separazione e divorzio?
La separazione legale sospende gli effetti del matrimonio nell'attesa o di una riconciliazione o di un provvedimento di divorzio. La separazione può essere legale, consensuale o giudiziale, o semplicemente "di fatto", in conseguenza dell’allontanamento di uno dei coniugi per volontà unilaterale, o per accordo, ma senza l'intervento di un Giudice.
La separazione legale rappresenta una delle condizioni per poter chiedere il divorzio.
Con il divorzio viene definitivamente sciolto il matrimonio con la cessazione degli effetti civili (se è stato celebrato matrimonio concordatario con rito religioso, cattolico o di altra religione riconosciuta dalla Stato italiano). Vengono a cessare definitivamente gli effetti del matrimonio, sia sul piano personale (uso del cognome del marito, presunzione di concepimento, etc.), sia sul piano patrimoniale. La cessazione del matrimonio produce effetti dal momento della sentenza di divorzio, senza che essa determini il venir meno dei rapporti stabiliti in costanza del vincolo matrimoniale. Solo a seguito di divorzio il coniuge può pervenire a nuove nozze.
Con la separazione consensuale i coniugi raggiungono un accordo in ordine alle condizioni (personali e patrimoniali) della separazione stessa. Il Tribunale si limita ad omologare tale accordo ovvero a garantire che siano rispettati i diritti di ciascun coniuge e della eventuale prole, mediante decreto.
La separazione giudiziale è necessaria in caso di disaccordo ovvero i coniugi non raggiungono un accordo. In tale ipotesi la separazione viene pronunciata con sentenza dal Tribunale, che si impone nel determinare le condizioni.
Ciascun coniuge ha il diritto di chiedere la separazione consensuale o giudiziale, anche se l’altro coniuge non è d’accordo. In questo caso la procedura si avvia mediante ricorso al Tribunale competente.
Quando ci si può avvalere della separazione con addebito?
Nella sentenza di separazione qualora ricorrano determinate circostanze e qualora venisse richiesto da uno dei coniugi, il Giudice può dichiarare a quale dei due coniugi sia addebitabile la separazione.
L'addebito assume rilevanza per ciò che riguarda il diritto successorio (art. 548 e 585 c.c.) e la determinazione dell'assegno di mantenimento (art. 156 c.c.).
Alcune sentenze e riferimenti
La dichiarazione dei redditi del padre è inattendibile: 2.000 euro di mantenimento al mese per il figlio.
La formazione di una famiglia di fatto è espressione di una scelta esistenziale, libera e consapevole, che si caratterizza per l’assunzione piena del rischio di una cessazione del rapporto e, quindi, esclude ogni residua solidarietà postmatrimoniale con l’altro coniuge che, legittimamente, può confidare nell’esonero definitivo da ogni obbligo
Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 1, ordinanza 19 novembre 2015 – 5 febbraio 2016, n. 2466
Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 25 novembre 2015 – 9 febbraio 2016, n. 2506
Presidente Berruti – Relatore Rossetti
Anche se il matrimonio dura solo 3 mesi, l'assegno divorzile va riconosciuto.
Rettifica del sesso di persona coniugata - Artt. 2 e 4 della legge 164/1982 - Sentenza di illegittimità costituzionale 170/2004 - Portata - Conseguenze - Mantenimento in vita del matrimonio sino all’intervento del legislatore - Fondamento.
I figli, studenti universitari, non sfruttano l'opportunità di studiare. Niente assegno di mantenimento.
Il padre ha diritto di accedere alla documentazione fiscale della figlia maggiorenne per dimostrare che ha redditi autonomi e non le spetta il mantenimento.
Entrambi i figli si iscrivono all’Università e si trasferiscono nelle Marche. Aumentano le spese per la famiglia. Per la Cassazione ciò non basta per legittimare la richiesta della madre per un contributo più sostanzioso da parte dell’ex marito.
Corte di Cassazione, sez. VI Civile - 1, ordinanza 2 dicembre 2015 – 11 gennaio 2016, 223