Source: http://www.unicobas.it/cnap29502.htm
Timestamp: 2018-01-19 01:51:04+00:00
Document Index: 135139062

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art.55', 'art. 4', 'art.11', 'art. 4', 'art.18', 'art.5', 'art.4', 'art. 43', 'art. 8', 'art.8', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 25', 'art. 4', 'art.2', 'art.11', 'art. 4', 'art.9', 'art. 61', 'art.33', 'art.601', 'art.11', 'art.4', 'art.11', 'art. 18', 'art. 4', 'art.50', 'art.4', 'art.15', 'art.8', 'art.4', 'art.31', 'art.11', 'art. 13', 'art.13', 'art.50', 'art.11', 'art. 13', 'art.11', 'art.51', 'art.51', 'art. 3', 'art. 18', 'art. 19', 'art.11', 'art. 4', 'art.20', 'art.11', 'art.57', 'art. 9', 'art.8', 'art.8', 'art.8', 'art. 3', 'art.3', 'art. 3', 'art.9', 'art. 9', 'art.9', 'art. 9', 'art.9', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art.21', 'art.19', 'art.11']

UNICOBAS Scuola - Archivio: Contratto Collettivo Decentrato Nazionale 29 maggio 2002
CONTRATTO COLLETTIVO DECENTRATO NAZIONALE CONCERNENTE LE UTILIZZAZIONI E LE ASSEGNAZIONI PROVVISORIE DEL PERSONALE DOCENTE, EDUCATIVO ED A.T.A..
L'anno 2002, il giorno 29 maggio, in Roma, presso il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca in sede di negoziazione decentrata a livello ministeriale,
il presente contratto sostituisce il C.C.D.N. concernente le utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie del personale docente, educativo ed A.T.A. siglato in data 11/07/2000, con la precisazione che il confronto negoziale verrà riaperto nel caso in cui vengano istituiti in organico, per l’a.s. 2002/2003, i nuovi profili professionali di coordinatore amministrativo e di coordinatore tecnico di cui all’accordo successivo per il personale A.T.A. ai sensi dell’art. 18 del C.C.N.L. 15.03.2001 del comparto scuola, sottoscritto in data 08.03.2002 dall’A.R.A.N. e dalle Confederazioni ed Organizzazioni sindacali.
Il presente contratto - nello stabilire i criteri generali ed i principi per le operazioni di utilizzazione e di assegnazione provvisoria del personale docente, educativo ed A.T.A. per l'anno scolastico 2002/03 secondo le disposizioni contenute nei contratti collettivi nazionali del comparto scuola e specificatamente nell’art.55 del C.C.N.I. del 31/08/1999 - è prioritariamente diretto a realizzare il reimpiego qualificato di tutto il personale in sovrannumero anche in relazione alla necessità di conseguire i risultati finanziari indicati agli artt.20 e 21 della legge n. 488 del 23/12/1999, e la piena realizzazione degli obiettivi formativi e curriculari previsti per ciascun ordine scuola, assicurando la continuità didattica e la valorizzazione delle competenze professionali, tenuto conto delle esigenze e disponibilità dei docenti interessati. A tal fine è valorizzata, tra l’altro, la possibilità di utilizzazione in altri insegnamenti - per il personale appartenente a ruoli e classi di concorso in esubero - tenendo conto dei titoli di studio e/o professionali posseduti, con l’attribuzione del maggior trattamento economico eventualmente spettante; in quest’ultimo caso la Direzione Regionale competente, contestualmente all’adozione del provvedimento di utilizzazione, stipulerà con il personale interessato un contratto di lavoro integrativo per il nuovo temporaneo trattamento retributivo corrispondente a quello spettante in caso di passaggio di ruolo.
Gli effetti giuridici decorrono dalla data di stipulazione del presente contratto, che si intende avvenuta al momento della sottoscrizione da parte dei soggetti negoziali, ed hanno validità per l’anno scolastico 2002/03.
Premesso che l'adeguamento dell'organico alla situazione di fatto avviene secondo la disciplina dettata dalle disposizioni concernenti la definizione degli organici, e la costituzione di posti part time come definito nell’art. 4 del presente contratto,la contrattazione decentrata regionale definirà i criteri e modalità per la determinazione delle disponibilità.
La valutazione dei titoli relativi alle utilizzazioni é formulata secondo le tabelle per i trasferimenti d'ufficio allegate al C.C.D.N. concernente la mobilità del personale della scuola sottoscritto in data 21 dicembre 2001; in considerazione del fatto che nel predetto contratto sono allegate tabelle unificate per i trasferimenti a domanda e d’ufficio, tali tabelle ( All. 1) vengono riportate unite al presente contratto con le seguenti precisazioni:
Al fine di assicurare omogeneità degli adempimenti su tutto il territorio nazionale il termine entro il quale devono essere presentate le domande di utilizzazione e di assegnazione provvisoria è fissato, per tutto il personale docente ed educativo, alla data del 20 giugno 2002 . Il termine per la presentazione delle domande da parte del personale A.T.A. è fissato al decimo giorno successivo alla data di pubblica dei relativi trasferimenti.
Sono disposte le proroghe d’ufficio dei trasferimenti annuali effettuati per l’anno scolastico 1999/00 già confermate nell’anno scolastico 2001/02.
I beneficiari delle precedenze previste per l’assistenza ai parenti handicappati che abbiano conseguito il trasferimento annuale, per ottenere la proroga di detto trasferimento debbono presentare annualmente la documentazione richiesta dall’art.11 del C.C.D.N. del 21/12/2001, attestante la permanenza dei requisiti che danno titolo alla relativa precedenza.
Premesso che l'adeguamento dell'organico alla situazione di fatto avviene secondo la disciplina dettata dalle disposizioni concernenti la definizione degli organici, e la costituzione di posti part time come definito nell’art. 4 del presente contratto, i destinatari dei provvedimenti di utilizzazione per l’a.s.2002/03 sono:
i docenti in soprannumero che hanno optato – ai sensi dell’art.18 comma 5 del C.C.D.N. del 21/12/2001 - per il mantenimento della titolarità per un anno.
i docenti trasferiti quali soprannumerari nello stesso anno scolastico o nei 5 anni scolastici precedenti, che chiedano di essere utilizzati nell’istituzione scolastica o nel comune di precedente titolarità o, qualora non esistano posti richiedibili in detto comune, in quello più vicino secondo le tabelle di viciniorietà e che abbiano richiesto in ciascun anno del quinquennio il trasferimento anche nell’istituzione di precedente titolarità;
i docenti restituiti ai ruoli ai sensi dell’art.5 del C.C.D.N. del 21/12/2001 che hanno avuto una sede di titolarità non compresa tra quelle espresse a domanda.
i docenti che nell’anno scolastico precedente sono stati utilizzati su progetti di aree a rischio, qualora detti progetti vengano confermati secondo quanto disposto dall’art.4 comma 11 del C.C.N.I. del 31/08/1999;
i docenti titolari D.O.P. nell’anno scolastico 2001/02 trasferiti d’ufficio su sede nell’anno scolastico 2002/03;
i docenti immessi in ruolo senza sede con decorrenza giuridica 2002/03;
i docenti titolari su insegnamento curriculare in possesso del titolo di specializzazione che chiedano di essere utilizzati solo su sostegno, nell’ambito dello stesso ordine scuola.
i docenti della scuola secondaria di primo grado di cui agli art. 43 e 44 della legge n.270/82.
gli insegnanti tecnico-pratici e gli assistenti di cattedra, in possesso almeno di titolo di studio della scuola secondaria di secondo grado, transitati dagli enti locali allo Stato, ai sensi dell’art. 8 della L.124/99, non collocati nelle classi di concorso previste dalla tabella C allegata al D.M. 39/98;
I docenti di cui alla lettera b) del precedente comma mantengono la titolarità per un anno nella sede dove sono perdenti posto, con utilizzazione anche in altro insegnamento coerente con il titolo di studio posseduto, su assenso dell’interessato; vengono, altresì, utilizzati a domanda in ambito provinciale, anche in altro insegnamento per il quale possiedono l’abilitazione, e, ove non sia possibile, d’ufficio in scuole facenti parte dello stesso distretto territoriale.
Il docente titolare di cattedra o posto di insegnamento ed i docenti di sostegno negli istituti di istruzione secondaria che trovino nella scuola di titolarità una riduzione dell'orario obbligatorio di insegnamento fino ad un quinto, ove non completino l'orario nella scuola medesima, sono utilizzati nell'ambito della scuola di titolarità, per le ore mancanti, nelle attività specifiche della scuola e, prioritariamente, per lo svolgimento di supplenze temporanee.
Gli insegnanti tecnico-pratici e assistenti di cattedra transitati nei ruoli dello Stato ai sensi dell’art.8 della legge 124/99, non collocati nelle classi di concorso previste dalla tabella C in quanto la loro presenza nelle scuole di attuale assegnazione prescinde dall’esistenza dei relativi posti organici, sono confermati in utilizzazione nelle istituzioni scolastiche presso cui prestano servizio, ovvero assegnati a domanda per un anno in altro istituto per il medesimo insegnamento già attivato dall’ente locale. Subordinatamente alle operazioni di utilizzazione di cui ai commi 8 e 9, gli stessi, a domanda, possono essere utilizzati su classi di concorso della tabella A e C, se in possesso del titolo di studio specificatamente previsto. Possono essere altresì, utilizzati, a domanda, anche in assenza di specifico titolo di studio, in relazione alle attività previste dalle lettere a), b) e c) del precedente comma 10.
Con riguardo al personale docente, gli accordi stipulati a livello regionale con le OO.SS. determinano i criteri di definizione del quadro complessivo di tutte le disponibilità. In detto quadro, oltre ai posti di insegnamento eventualmente disponibili in ciascuna istituzione scolastica, sono compresi anche i posti di sostegno aggiuntivi e quelli in deroga al rapporto 1/138, nonché tutti i posti comunque disponibili per un anno ivi compresi quelli derivanti dagli esoneri e semi esoneri dei docenti vicari, dagli incarichi di presidenza, dal part-time, dai comandi, utilizzazioni ed esoneri a qualsiasi titolo concessi, che determinano disponibilità. Tra le disponibilità per le operazioni di cui al presente contratto sono compresi altresì i posti vacanti o disponibili nell’organico derivanti dall’attuazione di iniziative progettuali e le ore comunque residuate che, a tal fine, possono essere abbinate con ore disponibili sia nella stessa sia in altra istituzione scolastica.
1) Sarà cura del C.S.A. competente di valutare l’equivalenza dell’insegnamento sulla base delle esigenze rilevate dal dirigente scolastico.
Nella scuola materna ed elementare, le modalità di assegnazione ai plessi e alle scuole, nell’ambito dell’organico funzionale, sono regolate dal contratto d’Istituto, ai sensi del C.C.N.L. 1999, art. 6 - comma 3- lettera H, e del C.C.N.L. biennio economico 2000/01, art. 3 - comma 1 - lettera E. L’assegnazione a domanda ai plessi e alle scuole nell’ambito dell’organico funzionale del personale già titolare precede quella del personale neo trasferito e, a tal fine, la continuità didattica non costituisce elemento ostativo. Nel caso in cui il contratto d’Istituto non venga definito, il Dirigente scolastico del circolo o istituto comprensivo si atterrà ai criteri dell’art. 25 del C.C.D.N. del 18.1.2001, richiamato nelle premesse del C.C.D.N. del 21.12.2001.
Nella scuola secondaria, qualora l’istituto sia articolato su più sedi che non costituiscono autonoma dotazione organica, le modalità di assegnazione dei docenti alle cattedre o ai posti sono regolate dal contratto di istituto.
Per gli istituti di scuola secondaria, in cui era in vigore la sperimentazione dell’organico funzionale (D.M. 105/2000) e nei quali, in attuazione di quanto previsto dall’art. 4 del D.I. sopra citato, permangono condizioni di organico che consentano l’adozione di modelli organizzativi flessibili deliberati dal collegio dei docenti, l’utilizzo del personale avviene sulla base di criteri definiti dal contratto di istituto .
Le disposizioni previste dal comma precedente si applicano a tutte le istituzioni scolastiche in cui vi sia personale da utilizzare.
Al fine di raggiungere l’obbiettivo della più ampia utilizzazione del personale in soprannumero - qualora le risorse del personale da utilizzare eccedano le disponibilità accertate - si dovrà prevedere un adeguato numero di provvedimenti di messa a disposizione e la loro ripartizione sul territorio, proporzionale alle esigenze delle singole scuole e alla copertura di supplenze di durata non inferiore a cinque mesi.
In base a quanto disposto nell’art.2 comma 2 del C.C.D.N. del 21/12/2001, può partecipare all’assegnazione provvisoria anche in altra provincia, per i soli motivi indicati nel precedente comma 1, tutto il personale docente nominato con decorrenza giuridica antecedente all'anno scolastico in cui si effettuano le operazioni di utilizzazione e assegnazione provvisoria. Pertanto, per l’a.s. 2002/2003, possono chiedere l’assegnazione provvisoria anche coloro che sono stati nominati nell’anno scolastico 2001/2002.
Partecipa all’assegnazione provvisoria, anche in altra provincia, solo per i motivi riportati nel precedente comma 1, il personale docente che dopo il rientro dall’estero non è stato restituito alla provincia prescelta.
Si richiama, per le dichiarazioni personali sostitutive delle certificazioni, quanto stabilito dall’art.11 del C.C.D.N. del 21/12/2001 e dall’art. 4 dell’O.M. n. 3 del 14. 1. 2002.
Le precedenze riportate nel presente articolo, raggruppate sistematicamente per categoria, sono funzionalmente inserite secondo il seguente ordine di priorità, nella sequenza operativa di cui all’art.9 del presente C.C.D.N., in sostanziale coerenza con le disposizioni in materia, previste dal C.C.D.N. del 21/12/2001:
Personale docente emodializzato (art. 61 della Legge 270/82);
Personale docente che chiede il rientro nella scuola di precedente titolarità, individuato quale soprannumerario nell’anno scolastico a cui si riferiscono le operazioni, nonché le utilizzazioni nella scuola di precedente titolarità del docente trasferito quale soprannumerario nei cinque anni scolastici precedenti, che abbia richiesto in ciascun anno del quinquennio il trasferimento anche nell’istituto di precedente titolarità;
Personale docente appartenente alle categorie previste dal comma 6 dell'art.33 della legge n. 104/92, richiamato dall'art.601 del D. L.vo n. 297/94; detto personale può usufruire di tale precedenza solo nell'ambito e per la provincia in cui è ubicato il comune di residenza, a condizione che abbia espresso come prima preferenza il predetto comune di residenza oppure una o più istituzioni scolastiche comprese in esso;
che assista con continuità ed in via esclusiva un parente od un affine entro il terzo grado, portatore di handicap. A tal fine, la situazione deve essere documentata secondo le disposizioni di cui all’art.11) del C.C.D.N. del 21/12/2001 e all’art.4 dell’O.M. n. 3 del 14.1.2002 ; in particolare i punti a), b) e d) dell’art.11, con esclusione del punto c) (documentazione per la convivenza anagrafica) superato dal disposto di cui agli artt.19 e 20 della legge n. 53 del 08/03/2000. La condizione di esclusività dell’assistenza al portatore di handicap deve essere documentata con dichiarazione personale sotto la propria responsabilità, redatta ai sensi del D.P.R. n. 445 del 28.12.2000;
VI PERSONALE CHE RICOPRE CARICHE PUBBLICHE NELLE AMMINISTRAZIONI DEGLI ENTI LOCALI
k) Il personale chiamato a ricoprire cariche pubbliche nelle amministrazioni degli enti locali a norma dell’art. 18 della legge 3.8.1999 n. 265 e del D.L.vo 18.8.2000 n. 267, durante l’esercizio del mandato, ha titolo alla precedenza purché venga espressa come prima preferenza la sede ove espleta il proprio mandato amministrativo.
Le operazioni di mobilità verranno disposte secondo la sequenza operativa di seguito indicata e più dettagliatamente nell’allegato 3:
Proroghe dei trasferimenti annuali;
Conferme delle utilizzazioni disposte nell’anno scolastico precedente su progetti di aree a rischio;
Conferma, utilizzazione ed assegnazione provvisoria provinciali su posti di sostegno;
Conferma, utilizzazione ed assegnazione provvisoria provinciali su posti di tipo comune;
Assegnazione di sede al personale che ne è privo (ad esclusione del personale neo immesso in ruolo di cui al punto h));
Utilizzazione ed assegnazione provvisoria da altra provincia su posti di sostegno;
Utilizzazione ed assegnazione provvisoria da altra provincia su posti di tipo comune;
Assegnazione di sede del personale neo-immesso in ruolo nell’ A.S. 2002/03.
Le operazioni di cui ai punti f) e g) saranno effettuate salvaguardando il contingente di nomine previsto per l’a.s. 2002/03.
Premesso che l'adeguamento dell'organico alla situazione di fatto avviene secondo la disciplina dettata dalle disposizioni concernenti la definizione degli organici e la costituzione di posti part-time, come definito nell’art. 4 del presente contratto, i destinatari dei provvedimenti di utilizzazione per l’a.s.2002/03 sono:
il personale A.T.A. in soprannumero che ha optato – ai sensi dell’art.50, comma 5 del C.C.D.N. del 21/12/2001 - per il mantenimento della titolarità per un anno.
il personale A.T.A. che nell’anno scolastico precedente è stato utilizzato su progetti di aree a rischio, qualora detti progetti vengano confermati secondo quanto disposto dall’art.4 del C.C.N.I. del 31/08/1999;
il personale A.T.A. restituito ai ruoli di provenienza a domanda o d’ufficio ai sensi dell’art.15, comma 10 del C.C.N.L. del 26/05/1999
Il personale A.T.A. di cui alla lettera b) del precedente comma 1 mantiene la titolarità per un anno nella sede dove è perdente posto e viene utilizzato nel profilo o area di appartenenza ovvero viene utilizzato a domanda in profilo coerente con i requisiti posseduti nella scuola di appartenenza e, ove non sia possibile, è utilizzato d’ufficio in altra scuola facente parte dello stesso distretto territoriale.
Con riguardo al personale A.T.A., possibilmente nell’ambito degli stessi accordi di cui al precedente articolo 4, stipulati a livello regionale con le OO.SS., si determinano i criteri di definizione del quadro complessivo di tutte le disponibilità provinciali su cui effettuare le operazioni di utilizzazione in corrispondenza delle esigenze complessive scaturite dalle situazioni socioeconomiche, culturali e di disagio presenti nelle circoscrizioni territoriali. In detto quadro deve essere assicurata, in via primaria, la copertura di tutti i posti disponibili in organico, accertati in base alle disposizioni in vigore, ivi compresi quelli delle istituzioni scolastiche e educative con personale trasferito dagli Enti Locali allo Stato ai sensi dell’art.8 della legge 03/05/1999, n. 124, e tutti i posti disponibili per mancanza di personale titolare assente a seguito di disposizioni previste dall’attuale normativa nonché quelli disponibili per concessione di part-time. Sarà data tempestiva informazione alle OO.SS. anche sulle eventuali disponibilità sopraggiunte e sulle motivazione delle stesse
esigenze di supporto ai progetti educativi e formativi deliberati ed approvati dai competenti organi collegiali della scuola, nell’ambito dei piani dell’offerta formativa, con particolare riguardo a quelli riferiti alle aree a rischio di devianza sociale e criminalità minorile caratterizzati da dispersione scolastica - in base all’art.4 del C.C.N.I. del 31/08/1999 - al disagio giovanile, agli alunni portatori di handicap e all’inserimento degli alunni stranieri;
utilizzazione di personale soprannumerario presso i distretti scolastici e i centri territoriali;
esigenze connesse ai posti resisi di fatto vacanti a seguito di utilizzazione di personale A.T.A. presso gli Uffici scolastici provinciali e regionali ai sensi dell’art.31, comma 6 bis, del decreto legislativo 3.2..1993,n.29 e successive modificazioni e integrazioni..
utilizzazione di personale soprannumerario - tenuto conto della fase transitoria connessa alla riforma di detti Enti - presso IRRE, INVALSI e INDIRE, previo accertamento da parte dei Centri Servizi Amministrativi della disponibilità di posti presso i citati IRRE, INVALSI e INDIRE d’intesa con gli stessi Enti
I responsabili amministrativi di cui all’art.11, comma 1, lettera l) del presente contratto sono utilizzati in base ai criteri individuati al successivo art. 13, comma 1 ad esclusione del criterio definito al comma 1, lettera a) del citato art.13, concernente le sostituzioni e le reggenze nelle Istituzioni scolastiche. Sono utilizzati inoltre a domanda su posti eventualmente disponibili di assistente amministrativo nelle scuole e, in via residuale, ove la contrattazione decentrata regionale ne rilevi la necessità, saranno infine utilizzati a domanda su posti eventualmente disponibili di assistente amministrativo con funzioni di coordinatore di area o di progetto - in aggiunta alle figure previste per ogni singola istituzione scolastica ai sensi dell’art.50 del C.C.N.I. del 31/08/1999 - su istituzioni scolastiche particolarmente complesse.
i responsabili amministrativi di cui all’art.11, comma 1, lettera m) del presente contratto sono utilizzati in base ai criteri individuati al successivo art. 13, comma 1 del presente contratto e, a domanda, possono essere utilizzati su posti eventualmente disponibili di assistente amministrativo nelle Istituzioni scolastiche. Tale personale sarà comunque utilizzato in coda alle operazioni di utilizzazione dei direttori dei servizi generali ed amministrativi dei cui all’art.11,comma 1 lettera a) del presente contratto.
utilizzazione del personale soprannumerario per sostituzione nelle istituzioni scolastiche per assenze presumibilmente fino al termine dell’anno scolastico o fino al termine delle attività didattiche avuto riguardo a quanto previsto dall’art.51 del C.C.N.I. del 31/08/1999 ove non sia possibile l’attribuzione dell’incarico di Vicario e il dirigente regionale debba assegnare la reggenza con le modalità del comma 3 del citato art.51;
utilizzazione presso i distretti scolastici;
L’assegnazione del personale A.T.A. alle sedi associate, alle succursali e ai plessi è regolata dal contratto di scuola ai sensi dell’art. 3 comma 1 lett. e) del C.C.N.L./2001.Nel caso in cui il contratto d’istituto non venga definito, il dirigente scolastico si atterrà ai criteri dell’art. 18 del CCDN 11.7. 2000.
I beneficiari delle precedenze di cui all’art. 19 punti I, III, IV lettera h) sono esclusi dalla graduatoria, anche se trasferiti nella scuola per l’anno scolastico 2002/03.
ricongiungimento o riavvicinamento alla famiglia per esigenze di assistenza ai figli minori o inabili ed ai genitori anziani o handicappati;
per gravi esigenze di salute del richiedente.
Partecipa all’assegnazione provvisoria, anche in altra provincia, solo per i motivi riportati nel precedente comma 1, il personale A.T.A. che dopo il rientro dall’estero non è stato restituito alla provincia prescelta.
Le gravi esigenze di salute dell’aspirante all’assegnazione provvisoria sono limitate alle sole ipotesi previste anche come precedenze.
Si richiama, per le dichiarazioni personali sostitutive delle certificazioni, a quanto stabilito dall’art.11 del C.C.D.N. del 21/12/2001 e dall’art. 4 dell’O.M. n. 3 del 14.01.2002.
Le precedenze riportate nel presente articolo, raggruppate sistematicamente per categoria, sono funzionalmente inserite secondo il seguente ordine di priorità, nella sequenza operativa di cui all’art.20 del presente C.C.N.D., in sostanziale coerenza con le disposizioni in materia, previste C.C.D.N. del 21/12/2001:
Personale A.T.A che chiede il rientro nella scuola di precedente titolarità individuato quale soprannumerario nell’anno scolastico cui si riferiscono le operazioni, nonché le utilizzazioni nella scuola di precedente titolarità dell’A.T.A trasferito quale soprannumerario nei cinque anni scolastici precedenti (ivi compreso a.s. 2002/03 a cui si riferiscono le operazioni di utilizzazione del presente contratto), che abbia richiesto in ciascun anno del quinquennio il trasferimento anche nell’istituto di precedente titolarità;
che assista con continuità ed in via esclusiva un parente od un affine entro il terzo grado, portatore di handicap. A tal fine, la situazione deve essere documentata secondo le disposizioni di cui all’art.11 punti a), b) e d) del C.C.D.N. del 21/12/2001, con esclusione del punto c) (documentazione per la convivenza anagrafica) superato dal disposto di cui agli artt.19 e 20 della legge n. 53 del 08/03/2000. La condizione di esclusività dell’assistenza al portatore di handicap deve essere documentata con dichiarazione personale sotto la propria responsabilità, redatta a norma delle disposizioni contenute nel D.P.R. n. 445 del 28/12/2000;
L'attestato relativo alla frequenza del corso di formazione è valido ai fini della mobilità professionale - ai sensi dell’art.57 del C.C.D.N. concernente la mobilità del personale della scuola sottoscritto il 21/12/2001 - a condizione che i frequentanti al termine del corso stesso abbiano superato positivamente una verifica finale sull'effettiva acquisizione della professionalità necessaria per svolgere le funzioni del nuovo profilo.
è necessario che queste sussistano alla data della presentazione della domanda. Soltanto nel caso dei figli si considerano quelli che compiono i sei anni o i diciotto anni entro il 31 dicembre dell’anno in cui si effettua il trasferimento
La continuità del servizio prestato ininterrottamente da almeno un triennio nella scuola di attuale titolarità (lettera C, del titolo I della tabella di valutazione dei trasferimenti a domanda) deve essere attestata dall'interessato con apposita dichiarazione personale conforme all’apposito modello allegato all’O.M. sulla mobilità del personale . L’introduzione nell’a.s. 1998/99 dell’organico funzionale di circolo, per la scuola elementare, e nell’a.s. 1999/2000 per la scuola materna, non costituisce soluzione di continuità del servizio ai fini della dichiarazione di servizio continuativo nel caso di passaggio dal plesso di titolarità del docente al circolo corrispondente. Il trasferimento ottenuto precedentemente all’introduzione dell’organico funzionale tra plessi dello stesso circolo interrompe la continuità di servizio
Da tale ultimo requisito - fermo restando quanto indicato nel successivo comma 12 - si prescinde limitatamente al solo personale beneficiario della precedenza di cui all’art. 9, titolo I, punto II), - Personale trasferito d’ufficio nell’ultimo quinquennio – del presente contratto.
(8) L’età è riferita al 31 dicembre dell’anno in cui si effettua il trasferimento. Si considerano anche i figli che compiono i sei anni o i diciotto entro il 31 dicembre dell’anno in cui si effettua il trasferimento.
Tale punteggio spetta anche per l’accesso a tutte le classi di concorso appartenenti allo stesso ambito disciplinare per il quale si è conseguita l’idoneità in un concorso ordinario per esami e titoli
Conferma a domanda dei docenti utilizzati sui progetti nelle aree a rischio
Utilizzazione su sostegno del docente che usufruisce della precedenza di cui all’art.8 comma 1, punto II del presente contratto.
Utilizzazione su sostegno del docente che usufruisce della precedenza di cui all’art.8 comma 1, punto IV del presente contratto nell’ordine riportato, esclusa la lettera i).
La lavoratrice madre con prole di età inferiore di un anno (art.8 comma 1 punto IV lettera i) ) viene trattata con priorità nell’ambito di ciascuna delle fasi successive.
Utilizzazione su sostegno a domanda e d’ufficio dei docenti già titolari su posti della dotazione organica di sostegno
Valido solo per la scuola secondaria di secondo grado
Utilizzazione sul comune di precedente titolarità (trattamento in subordine) del docente trasferito quale soprannumerario nell’anno cui si riferiscono le operazioni o nell’ultimo quinquennio, che abbia chiesto e non ottenuto posto nella scuola di precedente titolarità; l’utilizzazione avviene anche su tipologia diversa da quella di titolarità purché il docente sia in possesso del prescritto titolo di specializzazione.
Utilizzazione su sostegno a domanda dei docenti dell’art. 3 comma 1 lettera g) titolari su posto di sostegno.
Utilizzazione su sostegno a domanda e d’ufficio dei docenti in possesso del prescritto titolo di specializzazione titolari della dotazione organica provinciale.
Valido solo per la scuola secondaria
Utilizzazione su sostegno a domanda e d’ufficio dei docenti in possesso del prescritto titolo di specializzazione non licenziabili che non trovano sistemazione per l’insegnamento d’appartenenza.
Valido solo per la scuola secondaria di primo grado
Utilizzazione su sostegno a domanda dei docenti di cui all’art.3 lettera d) e k) in possesso del prescritto titolo di specializzazione
Utilizzazione su sostegno a domanda del docente di scuola secondaria in possesso del titolo di specializzazione, appartenente a classe di concorso con esubero nella provincia.
Utilizzazione su sostegno a domanda del docente in possesso del titolo di specializzazione, proveniente da altro ruolo, appartenente a classe di concorso con esubero nella provincia.
Utilizzazione su sostegno a domanda dei docenti dell’art. 3 comma 1 lettera g) titolari su posto comune in possesso del prescritto titolo.
Utilizzazione su posto di lingua straniera nella scuola elementare, con precedenza nell’ambito del circolo di titolarità
Valido solo per la scuola primaria
Utilizzazione su tipo posto comune del docente che usufruisce della precedenza di cui all’art.9 comma 1, punto I del presente contratto nell’ordine riportato.
Utilizzazione su tipo posto comune del docente che usufruisce della precedenza di cui all’art. 9 comma 1, punto II del presente contratto.
Utilizzazione su tipo posto comune del docente che usufruisce della precedenza di cui all’art.9 comma 1, punto III nell’ordine riportato.
Utilizzazione su tipo posto comune del docente che usufruisce della precedenza di cui all’art. 9 comma 1, punto IV del presente contratto nell’ordine riportato esclusa la lettera i).
La lavoratrice madre con prole di età inferiore di un anno (art.9 comma 1 punto IV lettera i) ) viene trattata con priorità nell’ambito di ciascuna delle fasi successive.
Utilizzazione su tipo posto comune a domanda dei docenti di cui all’art. 3, comma 1 lettera b) nella sede di titolarità anche per altro insegnamento per cui ha titolo
Utilizzazione su tipo posto comune a domanda e d’ufficio dei docenti già titolari su D.O.P.
Utilizzazione su tipo posto comune a domanda e d’ufficio dei docenti entrati nella D.O.P. a seguito di assegnazione definitiva di sede a decorrere dall’anno scolastico per il quale si procede alle utilizzazioni.
Utilizzazione su tipo posto comune a domanda e d’ufficio dei docenti non licenziabili che non trovano sistemazione per l’insegnamento d’appartenenza.
Utilizzazione su tipo posto comune a domanda dei docenti di cui all’art. 3 lettera d) e k).
Utilizzazione a domanda del docente appartenente a classe di concorso con esubero nella provincia in classe di concorso diversa da quella di titolarità.
Utilizzazione d’ufficio del docente soprannumerario o D.O.P., appartenente a classe di concorso con esubero nella provincia, in classe di concorso diversa da quella di titolarità.
Utilizzazione a domanda del docente proveniente da altro ruolo, appartenente a classe di concorso con esubero nella provincia, in classe di concorso diversa da quella di titolarità.
Utilizzazione d’ufficio del docente soprannumerario o D.O.P., proveniente da altro ruolo, appartenente a classe di concorso con esubero nella provincia, in classe di concorso diversa da quella di titolarità.
Utilizzazione a domanda dei docenti dell’art. 3 comma 1 lettera g) titolari su posto comune.
Utilizzazione su sostegno a domanda dei docenti specializzati appartenenti a classi di concorso con esubero nella provincia da cui provengono.
Utilizzazione su sostegno a domanda di docenti di cui alla lett. l) - art. 3
A norma del D.P.R. 445 del 28/12/2000, l'interessato può comprovare con dichiarazione personale in carta libera l'esistenza dei figli minorenni (precisando in tal caso la data di nascita), lo stato di celibe, nubile, coniugato, vedovo o divorziato e il rapporto di parentela con le persone con cui chiede di ricongiungersi o riavvicinarsi. Analogamente con dichiarazione personale può essere comprovata l'esistenza di un figlio maggiorenne, permanentemente inabile al lavoro. La residenza del familiare deve essere comprovata con normale certificazione o con dichiarazione personale redatta ai sensi della legge 15/68. Deve essere documentato con certificato rilasciato dall'istituto di cura, il ricovero permanente del figlio, del coniuge ovvero del genitore minorato. Il bisogno per i medesimi di cure continuative, tali da comportare di necessità la residenza nella sede dell'istituto di cura deve essere, invece, documentato con certificato rilasciato da ente pubblico ospedaliero o da medico provinciale o dall'ufficio sanitario o da una commissione medico-militare; in questo caso, l'interessato dovrà altresì comprovare, con dichiarazione personale redatta in conformità al D.P.R. 445 del 28/12/2000 che il figlio, il coniuge o gli altri familiari minorati possono essere assistiti soltanto nel comune richiesto in quanto nella sede di titolarità non esiste un istituto di cura presso il quale i medesimi possono essere assistiti. Per l'attribuzione dei punteggi previsti per l'anzianità di servizio - punto i, lettere a), b), c) e d) - agli insegnanti elementari collocati permanentemente fuori ruolo ai sensi dell’art.21 della legge del 09/08/1978, n.463, è valutato il servizio prestato nella carriera di appartenenza, sia in qualità di insegnante elementare sia con mansioni di responsabile amministrativo. Ai fini della validità della certificazione richiesta si richiama quanto disposto dal D.P.R 445 del 28/12/2000,
Si precisa che per l'attribuzione del punteggio devono concorrere, per gli anni considerati, la titolarità nel profilo di attuale appartenenza ed eventualmente nel ruolo o nei ruoli confluiti nel medesimo profilo (con esclusione pertanto sia del periodo di servizio pre-ruolo sia del servizio coperto da decorrenza giuridica retroattiva della nomina) e la prestazione del servizio nella scuola di titolarità. Il punteggio in questione va attribuito anche in tutti i casi in cui il periodo di mancata prestazione del servizio nella scuola di titolarità è riconosciuto a tutti gli effetti nelle norme vigenti come servizio di istituto validamente prestato nella medesima scuola. Conseguentemente, a titolo esemplificativo, il punteggio per la continuità di servizio deve essere attribuito nei casi di congedi ed aspettative per motivi di salute, per gravidanza e puerperio, per servizio militare di leva o per il sostitutivo servizio civile, per mandato politico, nel caso di comandi, di esoneri dal servizio previsti dalla legge per i componenti del consiglio nazionale della pubblica istruzione, di esoneri sindacali, di utilizzazione presso i distretti scolastici, etc. Si precisa inoltre, che, nel caso di sdoppiamento, o di aggregazione di istituti, la titolarità ed il servizio relativi alla scuola di nuova istituzione devono ricongiungersi alla titolarità ed al servizio relativi alla scuola sdoppiata o aggregata al fine dell’attribuzione del pun­teggio in questione. Non interrompe la continuità del servizio, altresì, la utilizzazione in altra scuola del personale in soprannumero nella scuola di titolarità, né l’utilizzazione ottenu­ta con precedenza a seguito di sdoppiamento, soppres­sione, autonomia o aggregazione delle unità scolastiche. Parimenti, non interrompe la continuità del servizio, il trasferi­mento del personale in quanto soprannumerario, qualora il medesimo ottenga nel quinquennio immediatamente successivo il trasferimento nel precedente istituto di titolarità, ed abbia prodotto, in ciascun anno, domanda per rientrare nella scuola di precedente titolarità. In ogni caso non deve essere considerata interruzione della continuità del servizio nella scuola di titolarità la mancata prestazione del servizio per un periodo di durata complessiva inferiore a sei mesi in ciascun anno scolastico. Il punteggio di cui trattasi non spetta, invece, nel caso di assegnazione provvisoria e di trasferimento annuale, salvo che si tratti di personale trasferito nel quinquennio quale soprannumerario che abbia chiesto in ciascun anno del quinquennio medesimo il rientro nella scuola di precedente titolarità. Per il personale titolare di sede distrettuale (su posto per l'istruzione e la formazione dell’età adulta) ai fini dell'assegnazione del punteggio per la continuità del servizio, va fatto riferimento alla titolarità del posto distrettuale. La continuità del servizio va riconosciuto ai direttori dei servizi amministrativi provenienti dal profilo di responsabile amministrativo. Analogamente va riconosciuto, ai fini della continuità, il servizio prestato nella scuola dal personale transitato dagli Enti locali allo Stato.
Il punteggio spetta per il comune di residenza dei familiari a condizione che essi, alla data di sottoscrizione del presente contratto, vi risiedano effettivamente con iscrizione anagrafica da almeno tre mesi. La residenza della persona alla quale si chiede il ricongiungimento deve essere documentata con certificato anagrafico o con dichiarazione personale redatta ai sensi della legge 15/68 nei quali dovrà essere indicata la decorrenza dell'iscrizione stessa. Si prescinde dall’iscrizione anagrafica quando si tratta di ricongiungimento al familiare trasferito per servizio nei tre mesi antecedenti alla data di sottoscrizione del presente contratto. In tal caso ai fini dell’attribuzione del punteggio la dichiarazione personale redatta ai sensi della citata legge 15/68 dovrà contenere l’anzidetta informazione. I punteggi per le esigenze di famiglia di cui alle lettere a), b), c), d) sono cumulabili fra loro. Per quanto attiene alla convivenza essa deve avere carattere di stabilità e comportare la reciproca assistenza morale e materiale.
A norma del D.P.R. 445 del 28/12/2000, l'interessato può comprovare con dichiarazione personale in carta libera l'esistenza dei figli minorenni (precisando in tal caso la data di nascita), lo stato di celibe, nubile, coniugato, vedovo o divorziato e il rapporto di parentela con le persone con cui chiede di ricongiungersi o riavvicinarsi. Analogamente con dichiarazione personale può essere comprovata l'esistenza di un figlio maggiorenne, permanentemente inabile al lavoro. La residenza del familiare deve essere comprovata con normale certificazione o con dichiarazione personale redatta ai sensi del D.P.R. del 28/12/2000. Deve essere documentato con certificato rilasciato dall'istituto di cura, il ricovero permanente del figlio, del coniuge ovvero del genitore minorato. Il bisogno per i medesimi di cure continuative, tali da comportare di necessità la residenza nella sede dell'istituto di cura deve essere, invece, documentato con certificato rilasciato da ente pubblico ospedaliero o da medico provinciale o dall'ufficio sanitario o da una commissione medico-militare; in questo caso, l'interessato dovrà altresì comprovare, con dichiarazione personale redatta in conformità al D.P.R. 445 del 28/12/2000, che il figlio, il coniuge o gli altri familiari minorati possono essere assistiti soltanto nel comune richiesto per assegnazione provvisoria in quanto nella sede di titolarità non esiste un istituto di cura presso il quale i medesimi possono essere assistiti. Ai fini della validità della certificazione richiesta si richiama quanto disposto dal D.P.R. n.445 del 28/12/2000.
3 Utilizzazione del personale A.T.A. che usufruisce delle precedenze di cui all’art.19 nell’ordine previsto dall’articolo stesso del presente contratto
4 Conferma a domanda del personale A.T.A nella scuola in cui è stato utilizzato nell’anno scolastico 2001/2002.
5 Utilizzazione a domanda e d’ufficio del personale A.T.A. titolare su posto di organico sede individuato quale soprannumerario nonché, in subordine, utilizzazioni sulla scuola o comune di coloro che sono stati trasferiti quali soprannumerari nell’anno in cui si riferiscono le operazioni o nell’ultimo quinquennio
6 Utilizzazione del personale A.T.A. di cui all’art.11, comma 1, lettera d) del presente contratto
Art. 1 - Campo di applicazione, durata e decorrenza del contratto 2
Art. 2 - Personale della scuola avente titolo alla proroga del trasferimento annuale 3
Art. 3 - Docenti destinatari delle utilizzazioni 4
Art. 4 - Contrattazione decentrata regionale: criteri per la determinazione delle disponibilità 7
5 - Assegnazione del personale nel circolo e nell’istituto 8
Art. 6 - Criteri di articolazione delle utilizzazioni 8
Art. 7 - Assegnazioni provvisorie personale docente 9
Art. 8 - Precedenze nelle operazioni di utilizzazione e di assegnazione provvisoria 10
Art. 9 - Sequenza operativa 12
TITOLO II 14
PERSONALE EDUCATIVO 14
Art. 10 - Utilizzazioni ed assegnazioni provvisorie 14
TITOLO III 15
PERSONALE AMMINISTRATIVO, TECNICO ED AUSILIARIO 15
Art. 11 - Personale A.T.A. destinatario delle utilizzazioni 15
Art. 12 - Criteri per la determinazione delle disponibilità del personale A.T.A. 16
Art. 13 - Ulteriori criteri per la determinazione delle disponibilità riferiti al profilo di Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi. 18
Art. 14 - Utilizzazione del personale A.T.A. in servizio in sedi coordinate, plessi e sezioni staccate coinvolte nel dimensionamento. 19
Art. 15 - Assegnazione del personale A.T.A. alle sedi associate, alle succursali e ai plessi. 19
Art. 16 - Criteri di articolazione delle utilizzazioni 19
Art. 17 - Criteri di individuazione di situazioni di soprannumero 20
Art. 18 - Assegnazioni provvisorie 21
Art. 19 - Precedenze nelle operazioni di utilizzazione e di assegnazione provvisoria 21
Art. 20 - Sequenza operativa 23
Art. 21 - Attività di formazione finalizzata alla riconversione professionale 24
DISPOSIZIONE COMUNE 26
NOTE ALLA TABELLA DELLE ASSEGNAZIONI PROVVISORIE DEI DOCENTI 40
ALLEGATO 3 - Sequenza operativa: Utilizzazioni, Assegnazioni provvisorie e assegnazioni di sede provvisoria - personale docente 41
ALLEGATO 4 - Tabella di valutazione dei titoli per il personale A.T.A. (1) 46
ALLEGATO 5 - Tabella per le assegnazioni provvisorie per il personale A.T.A.(1) 52
NOTE ALLA TABELLA DELLE ASSEGNAZIONI PROVVISORIE DEL PERSONALE A.T.A. 53
ALLEGATO 6 - Sequenza operativa: Utilizzazioni, Assegnazioni provvisorie e assegnazioni di sede provvisoria - Personale A.T.A. 54