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Timestamp: 2020-05-29 14:31:25+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 2355', 'art. 2355', 'art. 2355', 'sentenza ', 'art. 67', 'art. 87']

Art. 2355 codice civile - Circolazione delle azioni - Brocardi.it
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Articolo 2355 Codice civile
Dispositivo dell'art. 2355 Codice civile
Le azioni al portatore [2494] si trasferiscono con la consegna del titolo.
Il trasferimento delle azioni nominative [2328, n. 5, 2421] si opera mediante girata autenticata da un notaio o da altro soggetto secondo quanto previsto dalle leggi speciali. Il giratario che si dimostra possessore in base a una serie continua di girate ha diritto di ottenere l'annotazione del trasferimento nel libro dei soci, ed è comunque legittimato ad esercitare i diritti sociali; resta salvo l'obbligo della società, previsto dalle leggi speciali, di aggiornare il libro dei soci.
Nei casi previsti ai commi sesto e settimo dell'articolo 2354, il trasferimento si opera mediante scritturazione sui conti destinati a registrare i movimenti degli strumenti finanziari; in tal caso, se le azioni sono nominative, si applica il terzo comma e la scritturazione sul conto equivale alla girata(1).
(1) La norma regola le modalità di trasferimento dei titoli azionari: a) le azioni al portatore si trasferiscono mediante la consegna materiale del titolo; b) le azioni nominative, invece, mediante la doppia intestazione sul titolo e sul libro dei soci (secondo quanto previsto dai commi 3 e 4); c) le azioni dematerializzate, infine, si trasferiscono mediante scritturazione contabile, cui è data efficacia di girata.
Il legislatore ha voluto regolare l'efficacia dei trasferimenti nei confronti della società, non già l'efficacia degli stessi tra le parti.
Spiegazione dell'art. 2355 Codice civile
Nel caso di mancata emissione dei titoli azionari la fattispecie traslativa si perfeziona, tra le parti, con lo scambio dei consensi, mentre è necessaria l'iscrizione nel libro dei soci perché il trasferimento produca effetti nei confronti della società.
Se il titolo è al portatore è necessaria la consegna.
Se il titolo è nominativo è necessario il trasferimento che può avvenire mediante girata.
Per le azioni dematerializzate non opera il principio consensualistico, pertanto il trasferimento non sarà efficace finché non verrà completata l'operazione di giro che equivale alla consegna e alla girata del titolo cartaceo. L'operazione di giro consiste in una duplice registrazione: la società procede all'addebito sul conto dell'intermediario trasferente e al corrispondente accredito sul conto dell'intermediario beneficiario, il primo addebita la quantità di titoli trasferiti sul conto dell'alienante, il secondo accredita i titoli sul conto dell'acquirente.
Poiché la norma in commento si limita a regolare l'efficacia del trasferimento nei confronti della società, per determinare il momento in cui il trasferimento è efficace nei confronti dei terzi deve ricorrersi alla disciplina generale.
In caso di conflitti fra più acquirenti:
- se si tratta di titoli al portatore prevale l'acquirente che per primo ha conseguito in buona fede il possesso del titolo;
- se si tratta di titoli nominativi prevale l'acquirente che per primo abbia ottenuto in buona fede il possesso del documento e il transfert a proprio favore;
- se il titolo nominativo è stato trasferito mediante girata prevale colui al quale per primo il titolo venga girato e consegnato, se in buona fede;
- se l'azione è dematerializzata prevale colui che per primo abbia conseguito in buona fede la registrazione in accredito sul proprio conto.
Nell'ipotesi di trasferimento mortis causa la società procede all'annotazione del nome dell'erede o del legatario sul titolo e nel libro dei soci, su presentazione del certificato di morte, di copia dell'eventuale testamento e di un atto di notorietà giudiziale o notarile attestante la qualità di erede o legatario.
Massime relative all'art. 2355 Codice civile
Cass. civ. n. 12797/2012
(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 12797 del 23 luglio 2012)
relative all'articolo 2355 Codice civile
Norma di riferimento: Articolo 2355 Codice civile - Circolazione delle azioni | Quesito Q201821523
martedì 05/06/2018 - Lazio
“Un soggetto A possiede il 99% di una spa. Dovrebe vendere una quota pari al 60% o come privato o come società. A quale tassazione soggiacciono le due ipotesi ossia comme privato ovvero come società
La tassazione sulla cessione delle partecipazioni varia a seconda che si tratti di partecipazioni qualificate o non qualificate.
Sono partecipazioni qualificate quelle che, nel caso gli strumenti finanziari siano quotati su mercati regolamentati, consentono una percentuale di voto superiore al 2% o che siano relative a una partecipazione al capitale superiore al 5%.
Se lo strumento finanziario non è quotato su mercati regolamentati le percentuali salgono al 20% per il diritto di voto e al 25% per la partecipazione al capitale.
Le partecipazioni non qualificate sono invece quelle che hanno uno soglia pari o inferiore alle percentuali previste per quelle qualificate.
Nel caso in oggetto si tratta di partecipazioni qualificate.
Le plusvalenze da cessione di partecipazioni qualificate non sono soggette a imposta sostitutiva, ma concorrono a formare la base imponibile IRPEF nella misura del 58,14% (con esenzione del 41,86%), per le persone fisiche titolari o non titolari di partita IVA e le società di persone.
La Legge di Bilancio 2018 ha introdotto una tassazione unica sia per le partecipazioni qualificate che non qualificate (art. 67, lett. c), T.U.I.R.).
Le plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni, sia qualificate che non qualificate, da parte di persone fisiche saranno tassate al 26% a partire dal 1° gennaio 2019.
Per quanto riguarda il regime delle PEX (Partecipation Exemption), ovvero l’esenzione fiscale delle plusvalenze, per i soggetti IRES, quindi anche le società di capitali, la base imponibile è pari al 5% (con esenzione del 95%), come previsto dal’art. 87 del T.U.I.R.