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Timestamp: 2016-10-22 11:50:10+00:00
Document Index: 112214717

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 140', 'DTF ', 'DTF ', 'art. 141', 'art. 141', 'art. 16', 'art 141', 'DTF ', 'art. 141']

H 276/00 (21.05.2001)
composta dei giudici federali Borella, R�edi e Soldini,
B.- V._______ presentava gravame alla Commissione federale di ricorso in materia d'AVS/AI per le persone residenti all'estero, lamentando diverse lacune relative agli anni 1953-54 in cui aveva svolto la propria attivit� presso un certo S._______ (mesi mancanti: 9), al periodo 1959-60 in cui aveva lavorato presso l'H�tel C._______ (mesi mancanti: 3,5), all'anno 1962 in cui era stato impiegato presso l'H�tel B._______ (mesi mancanti: 0,5), e agli anni 1962-64 in cui era stato alle dipendenze dell'H�tel T._______ (mesi mancanti: 8).
Il primo giudice, dopo aver preso visione degli accertamenti effettuati pendente lite dall'amministrazione presso gli uffici di controllo abitanti di Z._______, S._______ e E._______, con pronunzia del 23 giugno 2000 ha respinto il gravame, osservando che non esistevano seri motivi per scostarsi dalle ricostruzioni contabili allestite dall'amministrazione e che eventuali mancate contribuzioni da parte di alcuni datori di lavoro (S._______, H�tel C._______ e H�tel T._______), non potevano comunque pi� essere reclamate poich� prescritte.
C.- V._______ interpone ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni, rilevando d'aver gi� esposto dettagliatamente nella sua lettera alla Cassa del 29 gennaio 1998 le proprie giustificazioni e chiedendo il riconoscimento delle 21 mensilit� contributive mancanti.
1.- a) Nel caso in esame non � in discussione il trasferimento dei contributi in quanto tale, ma unicamente l'ammontare degli stessi.
Il primo giudice ha per altro gi� ricordato le norme applicabili alla fattispecie. Si pu� quindi far riferimento a detta esposizione.
b) Giova nondimeno ricordare che i cittadini italiani hanno la facolt�, in deroga alle disposizioni dell'articolo 7 della Convenzione tra la Confederazione svizzera e la Repubblica italiana relativa alla sicurezza sociale del 14 dicembre 1962, di chiedere, al verificarsi dell'evento assicurato in caso di vecchiaia secondo la legislazione italiana, il trasferimento alle assicurazioni sociali italiane dei contributi versati da loro stessi e dai loro datori di lavoro alla assicurazione vecchiaia e superstiti svizzera, ove non abbiano ancora beneficiato di alcuna prestazione dell'assicurazione vecchiaia, superstiti e invalidit� svizzera, a condizione tuttavia che essi abbiano lasciato la Svizzera per stabilirsi definitivamente in Italia o in un terzo paese (cfr. art. 1 cpv. 1 dell'Accordo aggiuntivo alla citata Convenzione).
c) L'art. 140 cpv. 1 lett. d OAVS stabilisce che il conto individuale dell'assicurato debba comprendere non solo la registrazione dell'anno, ma anche la durata contributiva in mesi. Per il periodo anteriore al 1� gennaio 1969, le registrazioni sui conti individuali non riportando tali indicazioni, � stata sviluppata la giurisprudenza per cui, quando non � possibile stabilire con esattezza la durata dei singoli periodi di contribuzione, essi devono essere stabiliti usando le tavole relative alla loro determinazione per gli anni 1948 - 1968 (DTF 107 V 16 consid. 3b; RDAT 1999 II n. 64 pag. 239). Se la somma dei periodi non d� un numero intero di mesi, la frazione di mese residua viene arrotondata e, meglio, contata come mese intero (DTF 107 V 14 consid. 3a).
d) Secondo l'art. 141 cpv. 1 OAVS, l'assicurato ha il diritto di esigere da ogni cassa di compensazione, che tiene per lui un conto individuale, un estratto delle registrazioni ivi fatte, con indicazione degli eventuali datori di lavoro. Inoltre, giusta l'art. 141 cpv. 1bis OAVS, l'interessato pu� chiedere estratti di tutti i conti individuali tenuti per lui da ogni singola cassa di compensazione.
e) Va infine rilevato che, secondo l'art. 16 cpv. 1 prima frase LAVS, i contributi il cui importo non � stato fissato in una decisione notificata entro un termine di cinque anni dalla fine dell'anno civile per il quale sono dovuti non possono pi� essere n� pretesi n� pagati.
2.- a) � incontestato che la Cassa, cos� come rilevato dal primo giudice, ha applicato correttamente le tavole per la determinazione della durata di contribuzione presumibile negli anni 1948 - 1968.
A questo proposito il ricorrente lamenta che nell'impugnato giudizio gli verrebbe rimproverato di non aver dato seguito all'invito rivoltogli il 20 ottobre 1999 di esibire i certificati di lavoro per i periodi contestati. Sostiene di aver gi� compiutamente spiegato la situazione alla Cassa rispettivamente al primo giudice. La censura non � rilievo, poich� non � certo questa la ragione per la quale � stato respinto il suo gravame. Determinante per il giudizio � stata infatti ed � tuttora unicamente l'assenza di chiare prove che impongano, secondo quanto esatto dall'art 141 cpv. 3 OAVS, la rettificazione delle registrazioni.
� certo vero che nell'impugnata pronunzia si rileva che le iscrizioni e, meglio, le cosiddette crocette inserite nella comunicazione del 27 luglio 1999 relativa ai periodi assicurativi, possono soggiacere a rettifica al cospetto di prove che ne dimostrino chiaramente l'inesattezza.
Ci� non significa tuttavia che tali registrazioni ("crocette") siano state fatte dalla Cassa a caso o, peggio ancora, come insinua il ricorrente, a casaccio. Esse sono invece il frutto della ricostruzione effettuata dall'amministrazione sulla scorta della documentazione in suo possesso, segnatamente dei periodi di affiliazione documentati.
b) Certo, il sistema di registrazione vigente nel periodo dal 1948 al 1968 non era dei pi� precisi e proprio per questa ragione si sono resi necessari i correttivi mediante l'applicazione di tavole schematiche atte a determinare, a parit� di condizioni, la presumibile durata di contribuzione.
Questa Corte non pu� tuttavia far altro che ribadire, come gi� rilevato dalla Commissione federale di ricorso, che in concreto mancano proprio quelle prove inconfutabili che avrebbero permesso di rettificare la ricostruzione effettuata dall'amministrazione con l'ausilio delle citate tavole. Nella misura in cui non ha dato seguito all'invito del 20 ottobre 1999, l'interessato ha violato l'obbligo di collaborazione che gli incombe e che in quest'ambito assume particolare rilevanza (DTF 117 V 266 consid. 3d).
Il ricorrente, d'altronde, ribadendo di avere gi� spiegato in precedenza le ragioni per le quali non era nelle condizioni di presentare documenti probatori, conferma di fatto di non essere in grado di produrre quelle prove atte a rendere manifesto l'errore d'iscrizione, cos� come esige l'art. 141 cpv. 3 OAVS. Neppure le ulteriori indagini, intraprese d'ufficio dall'amministrazione - su segnalazione dell'assicurato - presso i servizi di controllo abitanti delle localit� in cui il ricorrente avrebbe lavorato o risieduto, hanno dato esito positivo.
In simili condizioni, questa Corte non pu� che confermare, pur nel suo schematismo, la ricostruzione dei periodi di contribuzione secondo le tavole, come d'altronde avviene in numerosi altri casi simili, indipendentemente - sia rilevato di transenna - dalla cittadinanza del richiedente.