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Timestamp: 2017-01-22 15:07:38+00:00
Document Index: 166025532

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2', 'art. 28', 'art. 4', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 11', 'art. 13', 'art.10', 'art. 10', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 3', 'art. 10', 'art.14', 'art. 30', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 114', 'art. 23', 'art. 6']

⭐LETTERA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
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1 LETTERA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Dott.ssa Patrizia Bravo AGEC è un azienda la cui attività si compenetra con quasi 100 anni della storia della città di Verona, soprattutto con la storia dei suoi cittadini più deboli. Nata storicamente per la gestione del patrimonio abitativo residenziale pubblico, con la trasformazione nel 1997 in Azienda Speciale ha visto ampliare le proprie competenze. Nel 2000 è stata affi data ad Agec la gestione dei 23 cimiteri comunali e nel 2005 la gestione delle 13 Farmacie Comunali. Con questo primo bilancio sociale si concretizza la scelta di una nuova modalità di rendicontazione e di comunicazione. Con la rendicontazione sociale delle attività svolte intendiamo comunicare con ogni persona, gruppo o ente che riponga aspettative legittime nei confronti di Agec e che quindi necessiti di informazioni trasparenti, chiare e imparziali. Vogliamo quindi rendere esplicita la dimensione sociale e ambientale dell Azienda, oltre a quella economica già ampiamente rendicontata nei nostri bilanci. Questo percorso di crescita culturale coinvolge il Consiglio di Amministrazione e Agec tutta e parte dalla consapevolezza che la legittimazione sociale di ogni organizzazione sia pubblica che privata non può essere guadagnata e mantenuta nel tempo senza dedicare attenzione e risorse: alle necessità della collettività, alla soddisfazione di utenti e collaboratori, alla salvaguardia della salute e della sicurezza negli ambienti di lavoro, alla collaborazione con le Istituzioni, all attenzione all impatto sociale ed ambientale di ogni attività intrapresa, e, non ultimo, alla necessità di una comunicazione trasparente di tutto ciò. L attitudine al sociale viene a volte data per scontata soprattutto in ambito pubblico ma è solo nell autoanalisi dei comportamenti che si può dare signifi cato veritiero al proprio agire e questo è stato il percorso intrapreso in questi anni dall Azienda. L autoanalisi cui ci siamo sottoposti in questi quattro anni, sia per la certifi cazione di qualità delle attività cimiteriali e funebri sia per la preparazione di questo documento, ha contribuito sicuramente a migliorare il nostro agire e di conseguenza la percezione esterna dell Azienda. I risultati rendicontati attengono all esercizio 2005, un periodo troppo breve tuttavia per poter dare un reale giudizio di valore. Pur essendo Agec radicata nella storia cittadina non sempre è realmente conosciuta; il documento si sofferma quindi a esporre le premesse dell argomento che verrà poi trattato, per scelta comunicativa al fi ne di eliminare ogni eventuale asimmetria informativa. Ci auguriamo che i riscontri da parte dei nostri lettori siano numerosi e propositivi, per incrementare il dialogo tra Agec e la città e per apportare in futuro al documento le modifi che necessarie e utili al miglioramento della conoscenza di Agec da parte dei nostri Stakeholder, e viceversa.2 COMPOSIZIONE ORGANI SOCIALI DELL AZIENDA CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Dott.ssa PATRIZIA BRAVO Presidente del Consiglio Consiglieri e rispettivi incarichi: Sig.ra FRANCESCA BRAGAJA Sig.ra SILVANA CASTELLANI Dott.ssa ANNA FORESTI Sviluppo e miglioramento dei rapporti con l'utenza immobiliare Sviluppo e miglioramento dei rapporti con l'utenza immobiliare Sviluppo e miglioramento dei contatti con le associazioni e della gestione delle problematiche dei diversamente abili Geom. ROBERTO COLOGNATO Arch. VINCENZO GENOVESE Sviluppo del settore tecnico (progettazioni, lavori e manutenzioni) Sviluppo del settore tecnico (progettazioni, lavori e manutenzioni) Sig ANDREA BRUNELLI Sviluppo e miglioramento dei rapporti con l'utenza cimiteriale e funeraria; sviluppo del settore tecnico Sig. MARCELLO PIGOZZI Sviluppo e miglioramento dell URP e dei rapporti con le Circoscrizioni Sig. ALBINO CALOI Sviluppo e formazione del personale DIRETTORE GENERALE Ing. SANDRO TARTAGLIA COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI Dott. FRANCO POLLANI Presidente del Collegio Dott. GIANLUCA DALL'OGLIO Componente effettivo Rag. AGOSTINO SCAPINI Componente effettivo GARANTE DEGLI INQUILINI Sig. GIUSEPPE BRAGA3 NOTA INTRODUTTIVA E METODOLOGICA Questo documento è il primo Bilancio Sociale di Agec, Azienda speciale del Comune di Verona. L obiettivo di questo documento è di fornire informazioni sull attività aziendale che siano utili, agli interlocutori dell Azienda, per meglio comprendere e valutare le performance economiche sociali e ambientali di Agec. Trattandosi della prima redazione si cercherà di dare un quadro il più possibile esaustivo e completo di tutte le attività svolte, cercando di esplorare la complessità aziendale in maniera trasparente, neutrale e intelligibile. Questo primo Bilancio Sociale quindi si preoccupa di far conoscere chi è Agec, che cosa gestisce e di dare informazioni oggettive e verificabili sul come vengono svolte le molteplici attività aziendali attraverso indicatori quali-quantitativi. Al lettore la libertà di trarre le proprie conclusioni sui risultati ottenuti. Il bilancio è stato redatto secondo principi e indicazioni procedurali contenute nei Principi di Redazione del Bilancio Sociale elaborati nel 2001 dal Gruppo di Studio per il Bilancio Sociale (GBS). La qualità del processo di formazione e le informazioni in esso contenute rispettano pertanto i principi enunciati dalle Linee guida GBS, con particolare attenzione ai principi di: Responsabilità Trasparenza Neutralità Comparabilità Comprensibilità e chiarezza Significatività e rilevanza Verificabilità dell informazione Attendibilità e fedele rappresentazione L ambito di analisi è relativo all attività svolta dall Azienda speciale attraverso i propri organi aziendali ed i propri collaboratori. Il periodo di riferimento è l esercizio Tuttavia, qualora ritenuto significativo, l indagine si sposta sull ultimo triennio o anche oltre (come ad esempio nella sezione dedicata agli interventi edilizi, nell intento di dare una visione più esaustiva delle performance di questa attività, per sua natura, pluriennale). I dati quantitativi esposti nel documento sono tratti sia dalla contabilità, generale e analitica, sia dal sistema informativo centrale e sezionale (gestionale). I dati descrittivi sono tratti fedelmente dalla documentazione aziendale, sia di tipo istituzionale che tecnico-amministrativo. Come previsto quindi dalle linee guida GBS, il documento si compone di tre parti: 1. L Identità aziendale: la storia, i valori, l assetto, la strategia e gli obiettivi aziendali. 2. La produzione e distribuzione del Valore aggiunto: l effetto economico dell attività sulle categorie di stakeholder. 3. La Relazione sociale, dove, per ciascuna categoria di portatori di interessi, sono descritte le politiche e le attività effettivamente svolte. Trattandosi del primo Bilancio Sociale, il documento risente dei limiti derivanti dalla mancanza a volte di una rilevazione periodica e sistematica dei dati e degli indicatori di performance economica, sociale ed ambientale finalizzati al monitoraggio delle prestazioni e alla rendicontazione sociale periodica.4 l identita aziendale5 6 l identita aziendale L identità aziendale Storia ed evoluzione di Agec I valori di riferimento Missione Sistema di governo e assetto organizzativo Le principali attività La strategia aziendale Progetti, obiettivi e la politica della qualità 10 l identita aziendale7 1908, Facciata di Palazzo Cappella dei Diamanti. l identita aziendale > oooo 118 STORIA ED EVOLUZIONE DI AGEC L INIZIO dell ATTIVITA Nel dicembre del 1909 il Consiglio Comunale della Città di Verona propose la costituzione di un azienda municipalizzata per la costruzione dei primi quartieri di case popolari. l identita aziendale Il progetto riportò l approvazione della Commissione Reale nell agosto dell anno successivo ed il 9 ottobre 1910 fu indetto un referendum popolare: la cittadinanza veronese rispose in modo molto favorevole e fu così che l azienda delle case popolari iniziò la propria storia. La posa della prima pietra avvenne il 30 ottobre del 1910 e nel novembre del 1912 furono consegnati gli appartamenti ai primi inquilini. Nel 1913 furono avviati lavori che portarono alla costruzione di ben 19 fabbricati, per la maggior parte ubicati a Porta Palio e gli altri a S. Pancrazio e in Borgo Roma, il tutto per la capienza complessiva di 435 appartamenti. La durissima congiuntura della grande guerra e i difficili inizi della ricostruzione determinarono un comprensibile rallentamento delle attività dell azienda delle case popolari. Dal 1924 al 1937 la costruzione dei fabbricati riprese con slancio nelle diverse zone della città. Inoltre, l Amministrazione comunale, con deliberazione podestarile, il 26 agosto 1930 deliberò di affidare all azienda comunale delle case popolari la gestione, per conto del Comune, degli stabili comunali concessi in affidanza a ditte private. In conformità a tale provvedimento, l azienda assunse il nome di Azienda Gestione Edifici Comunali. Anche nei difficili anni della seconda guerra mondiale, l attività aziendale subì una battuta d arresto, per riprendere poi nel periodo post bellico della ripresa e del successivo boom economico, fino ad arrivare ai giorni nostri 12 l identita aziendale > storia ed evoluzione di agec9 con un patrimonio di circa unità immobilari civili tra usi abitativi ed usi diversi (cfr. Analisi e composizione del patrimonio immobiliare in gestione ) IL PATRIMONIO IMMOBILIARE PER ANNO DI COSTRUZIONE % % % % % < % DALLA TRASFORMAZIONE ALLA DIVERSIFICAZIONE Dati aggiornati al 20/03/2006 Agec continua la propria attività di amministrazione e gestione degli immobili comunali in forma di Azienda Municipalizzata fino all aprile 1997, data in cui viene trasformata dal Comune di Verona in Azienda Speciale, in ottemperanza del disposto degli artt. 22 e 23 della legge 142/90 Legge di riforma dei servizi pubblici locali. La forma giuridica di Azienda Speciale, ente strumentale del Comune, rende possibile la coesistenza di aspetti pubblicistici e sociali all interno di una struttura gestionale organizzata in forma d impresa, che, a differenza dell impresa commerciale, non mira al profitto ma all economicità della gestione ovvero al pareggio di bilancio. In altre parole, la riforma mirava a creare nuove strutture che consentissero una gestione più dinamica ed imprenditoriale dei servizi pubblici. l identita aziendale > storia ed evoluzione di agec 1310 Inoltre entro il 31/ , i Comuni veneti potevano decidere di costituire una propria azienda speciale per la gestione del proprio patrimonio ERP oppure devolvere tutti i fabbricati alle competenti Ater provinciali. Il Comune di Verona in data 31/12/97 possedeva già una propria azienda speciale operativa, quindi continuò a gestire direttamente il proprio patrimonio a mezzo di una controllata. Da ciò trae origine la motivazione della coesistenza di due strutture di gestione ERP sul territorio comunale veronese: l Ater e l Agec. Con delibera consiliare n. 105/96, il Comune di Verona elencava e classificava il patrimonio gestito da Agec, e delegava alla stessa tutte le sue competenze in tema di gestione ERP e derivanti dalla L.R. 10/96. Con il successivo Contratto di Servizio il Comune delegava ad Agec la facoltà di modificare la suddivisione del patrimonio; contestualmente Agec diveniva inoltre interlocutore della Regione Veneto in materia di edilizia abitativa. l identita aziendale Nel 1996 l Amministrazione Comunale decideva di assegnare ad Agec il cinquecentesco edificio Palazzo dei Diamanti rendendo così possibile la riunione di tutti gli uffici aziendali in un unica e prestigiosa sede, uffici all epoca suddivisi in quattro diverse localizzazioni. Il palazzo sarà in seguito conferito ad Agec come capitale di dotazione e nel contempo oggetto di ristrutturazioni e migliorie (2001/02). Nel marzo 1999 l Amministrazione Comunale affidava ad Agec la gestione dei 23 cimiteri veronesi e di tutti i servizi cimiteriali connessi; dal mese di aprile, prendeva avvio l affidamento del servizio di trasporto ed onoranze funebri e quello di illuminazione votiva, fino al quel momento gestiti da Agsm. Sopra: cantiere durante la costruzione dell Atrio del Cimietro Monumentale - fine l identita aziendale > storia ed evoluzione di agec11 Interni Palazzo Diamanti nel 1920 Atrio piano terra In particolare, con deliberazione consiliare 11 marzo 1999 n. 20, in occasione dell approvazione del Piano Programma dell Agec per gli anni , il Consiglio Comunale di Verona stabiliva di unificare la gestione dei servizi cimiteriali e funerari in capo ad Agec trasferendo all Azienda la concessione di tutti i cimiteri cittadini e tutti i rapporti giuridici attivi e passivi relativi alla gestione cimiteriale e funeraria. Con questo atto veniva completata una complessa operazione istituzionale intesa a concentrare in capo all Agec una molteplicità di servizi cimiteriali e funerari, fino ad allora gestiti in modo frammentario da più soggetti; pertanto, in funzione dell affidamento, già con deliberazione consiliare n. 21 del 12 febbraio 1998, era stata ampliata la competenza istituzionale dell Azienda fino a ricomprendervi (art. 2, comma 1, lett. e, dello statuto aziendale) la gestione dei servizi cimiteriali ed, in particolare, gli adempimenti operativi di natura istituzionale disciplinati dal D.P.R. 10 settembre 1990, n. 285, i trasporti e le onoranze funebri e l edilizia cimiteriale con i connessi atti autorizzativi e concessori con il mantenimento del diritto di privativa sui trasporti funebri. Con successiva deliberazione consiliare n.78 del 22 novembre 2001, il testo dell art. 2 dello statuto aziendale veniva ulteriormente modificato eliminando il riferimento all esercizio del servizio di trasporto funebre con diritto di privativa. l identita aziendale > storia ed evoluzione di agec 1512 Agec, inizia quindi ad operare in un settore totalmente nuovo e gli anni che seguono sono dedicati ad una completa riorganizzazione aziendale sia in funzione dell ampliamento delle attività, sia in funzione della connessa e necessaria espansione delle dimensioni aziendali in termini di risorse umane ed economiche. In data 14/02/2005 Agec ha conseguito la certificazione del proprio sistema di gestione secondo la norma UNI EN ISO 9001:2000 per l erogazione di servizi cimiteriali e funerari. Ed ancora il 14/12/2005 il Consiglio Comunale ha deliberato l affidamento della gestione del servizio farmaceutico comunale in capo ad Agec a partire dal 1 gennaio 2006 Il servizio è articolato sulla gestione delle tredici farmacie comunali localizzate nei vari quartieri della città. l identita aziendale 16 l identita aziendale > storia ed evoluzione di agec13 I VALORI DI RIFERIMENTO I principi assunti dall azienda per guidare le proprie scelte strategiche, le linee politiche ed i comportamenti operativi di coloro che contribuiscono alla gestione, sono dichiarati nei propri documenti fondamentali (art. 28 dello Statuto; art. 4 Contratto di Servizio; Piano programma) e nel Manuale per la Qualità e possono essere così riassunti : a) Eguaglianza e Imparzialità di trattamento. Agec s impegna a garantire parità di trattamento a tutti i cittadini residenti nel territorio di competenza, con particolare attenzione, sia nel rapporto diretto agli sportelli che in quello indiretto, ai soggetti portatori di handicap, anziani e cittadini appartenenti a fasce sociali deboli. L eguaglianza viene intesa come divieto di ogni ingiustificata discriminazione. Agec nei comportamenti verso gli utenti, si attiene ai principi di obiettività, neutralità ed imparzialità. b) Continuità del servizio. Agec si impegna ad erogare agli utenti servizi regolari, continui e senza interruzioni. c) Comunicazione e Partecipazione. Agec si pone con chiarezza, trasparenza e comprensibilità nei rapporti con l utenza. Agec garantisce la partecipazione di ogni cittadino alla prestazione dei servizi, sia per tutelare il diritto alla corretta erogazione del servizio stesso, sia per favorire la collaborazione tra utenti e azienda. L utente ha perciò diritto di accesso alle informazioni aziendali che lo riguardano, può produrre documenti, formulare reclami o avanzare suggerimenti per il miglioramento del servizio. l identita aziendale > i valori di riferimento 1714 d) Efficacia, efficienza e qualità nello svolgimento del servizio e nei rapporti con gli utenti. Agec lavora per raggiungere obiettivi di efficienza ed efficacia nell erogazione dei servizi. Al miglioramento continuo delle prestazioni è finalizzata infatti la politica aziendale della qualità in una logica di QualitàTotale. e) Cortesia e soddisfazione Agec impronta i rapporti con gli Utenti a criteri di disponibilità, cortesia e flessibilità. Agec effettua delle rilevazioni per conoscere le opinioni dell utenza in merito all erogazione del servizio. f ) Tutela l identita aziendale Qualsiasi violazione può essere segnalata all azienda. L Azienda si impegna a rispondere a tutte le segnalazioni che pervengono. L Agec ha attivato l Ufficio Relazioni con il Pubblico equiparando lo stesso ai requisiti previsti dalle Pubbliche Amministrazioni: - garantendo un informazione trasparente ed esauriente dell operato dello stesso; - pubblicizzando e consentendo l accesso ai servizi; - promuovendo nuove relazioni con i cittadini; - ottimizzando l efficienza e l efficacia dei prodotti-servizi attraverso un adeguato sistema di comunicazione interna. Anche il Piano programma prevede il rafforzamento dei valori guida, inserendo in particolare i concetti del rispetto dell utenza, dell attenzione e della correttezza formale e sostanziale, valori di riferimento che dovranno guidare le azioni dei lavoratori Agec. 18 l identita aziendale > i valori di riferimento15 LA MISSIONE: PERCHE AGEC ESISTE? 1. MISSIONE IMMOBILIARE STORICA L azienda storicamente esiste per gestire nell ambito delle politiche abitative del Comune di Verona e compatibilmente con le risorse disponibili il fenomeno sociale dell emergenza abitativa all interno del territorio del Comune di Verona e, nel contempo, amministrare, mantenere ed accrescere il patrimonio immobiliare civile di proprietà del Comune stesso. La missione di Agec è quella di promuovere e difendere il diritto alla casa attraverso l impegno a garantire ai cittadini veronesi, temporaneamente o permanentemente in difficoltà, la disponibilità di una casa dove abitare con la propria famiglia. OFFRIRE L OPPORTUNITA DI AVERE UNA CASA A QUANTI NE HANNO BISOGNO 2. MISSIONE CIMITERIALE La missione per il comparto cimiteriale e funerario è quella di salvaguardare il diritto di tutti i cittadini ad una adeguata sepoltura e ad una dignitosa onoranza dei propri cari, anche fungendo da calmiere del mercato. La missione del settore cimiteriale e funerario può essere declinata nelle seguenti funzioni-missione: Mantenimento del decoro dei luoghi cimiteriali Diritto ad un servizio di onoranza decoroso anche per le fasce più deboli Assicurare e fornire i servizi istituzionali connessi alla sepoltura e custodia dei luoghi cimiteriali (es. trasporti, cremazioni, lampade votive, ecc.) Calmieramento del mercato 3. MISSIONE FARMACEUTICA Collaborare con la Regione del Veneto, le Aziende Ospedaliera e Sanitaria e con il Comune per garantire l interesse primario del cittadino alla salute e al benessere della persona. l identita aziendale > la missione 1916 Tale diritto deve essere tutelato anche attraverso un servizio di pubblica utilità e di elevato valore sociale come il servizio farmaceutico comunale, integrato nel Servizio Sanitario Nazionale. SISTEMA DI GOVERNO E ASSETTO ORGANIZZATIVO IL SISTEMA DI GOVERNO: LE FONTI obbligatorie e volontarie dell assetto organizzativo l identita aziendale Il sistema di governo aziendale deriva da un sistema coordinato di norme, atti fondamentali, regolamenti pubblici e aziendali, quest ultimi sia obbligatori che facoltativi. Brevemente le fonti da cui deriva l insieme dei valori e comportamenti che informano la corporate governance aziendale sono: Legislazione Nazionale e Regionale, con particolare riferimento alle Aziende speciali Statuto Contratto di servizio Regolamenti aziendali Sistema aziendale di gestione per la qualità I REGOLAMENTI AZIENDALI, obbligatori e volontari I regolamenti sono una forma di codice di autodisciplina che l Azienda redige sia su base obbligatoria perché espressamente previsto dallo statuto aziendale o dalla legge, oppure su base volontaria per disciplinare con maggiore trasparenza e chiarezza determinate funzioni. 20 l identita aziendale > sistema di governo e assetto organizzativo17 Ecco un breve elenco dei regolamenti interni vigenti con delibera di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione e distinzione a seconda che si tratti di regolamento obbligatorio (con rifermento normativo di origine) oppure facoltativo: Regolamento per il funzionamento del CDA e Collegio dei Revisori Approvato con delibera n. 139 del e modificato con delibera n. 87 del Origine: obbligatoria art. 17 co II lett. A) Statuto Regolamento di Contabilità e Finanza Approvato n delibera n. 126 del Origine: obbligatoria Art. 17 Statuto Aziendale Regolamento sui contratti Approvato con delibera n 66 del e modificato con delibere n. 128 del , n. 230 del , e n.127 del Origine: obbligatorio art. 17 co.ii lett b) Statuto Regolamento sulle modalità di assunzione del personale Approvato con delibera n.68 del e modificato con delibera n. 18 del Origine: obbligatorio art. 17 co.ii lett c) Statuto Regolamento sulle modalità di accesso e pubblicizzazione degli atti aziendali Approvato con delibera n. 9 del Origine: obbligatorio Legge 241/90 e Drp 352/92 e art. 17 lett.d) dello Statuto Regolamento per l assegnazione degli alloggi soggetti a canone convenzionato L.431/98 Approvato con delibera n. 71 del Origine: volontario Regolamento delle locazioni e concessioni attive di immobili a regime di libero mercato Approvato con delibera n. 71 del 17/05/2005 Origine: obbligatorio art. 4 co.viii del Regolamento sui contratti Regolamento per l accesso ai cimiteri con veicoli privati Approvato con delibera n. 78 del e modificato con delibera n. 171 del Origine: volontario l identita aziendale > sistema di governo e assetto organizzativo 2118 Regolamento del deposito di osservazione dei cadaveri e dell obitorio Approvato con delibera n. 81 del Origini: volontario Regolamento per le onoranze dei due Pantheon Ingenio Claris e Beneficis in patriam del cimitero Monumentale di Verona Approvato con delibera n. 265 del e approvato con modifiche dal Consiglio Comunale con delibera n. 77 del Origine: fonte Comune di Verona. L attuale regolamento deriva da modifiche del precedente regolamento comunale del 1898 circa. IL SISTEMA INTERNO DI GESTIONE PER LA QUALITA, un codice volontario l identita aziendale L Azienda ha avviato il percorso di certificazione del proprio sistema di gestione secondo la norma UNI EN ISO 9001:2000, il quale prevede l implementazione di un sistema interno di procedure atte a garantire la qualità del servizio e la soddisfazione del cliente-utente, ed il loro continuo miglioramento. E un processo volontario che comporta la redazione ed il rispetto di quanto riportato nella seguente documentazione di sistema: - Manuale della qualità - Procedure gestionali per la qualità - Istruzioni di Lavoro - Modulistica interna. IL SISTEMA DI GOVERNO: L ASSETTO ORGANIZZATIVO L assetto organizzativo di Agec, come disciplinato dallo Statuto, prevede i seguenti organi aziendali: a) il Consiglio di amministrazione; b) il Presidente del Consiglio di amministrazione; c) il Direttore generale; d) il Collegio dei Revisori dei conti. 22 l identita aziendale > sistema di governo e assetto organizzativo19 a) Il Consiglio di Amministrazione Il Consiglio di Amministrazione è composto da nove membri compreso il Presidente, che durano in carica per un periodo corrispondente al mandato del Consiglio comunale. Le modalità di funzionamento del Consiglio di amministrazione sono oggetto di apposito regolamento di competenza dello stesso Consiglio. Il Consiglio di amministrazione delibera - con la presenza della maggioranza dei membri in carica ed a maggioranza dei presenti - su una vasta gamma di argomenti attinenti la programmazione, l indirizzo e la vigilanza sull attività aziendale, che sono identificati dall art. 8 dello Statuto e possono essere così riassunti: il piano programma ed i suoi adeguamenti; il bilancio di esercizio ed i bilanci preventivi, annuale e triennale; i regolamenti aziendali; la specificazione degli obiettivi e dei programmi da attuare e la correlativa indicazione delle priorità mediante direttive generali; la verifica della rispondenza dei risultati della gestione amministrativa rispetto alle direttive generali impartite; i principi e le linee fondamentali dell organizzazione interna nonché la individuazione delle unità organizzative di più elevato livello e delle loro attribuzioni; le modalità procedimentali da osservarsi per l affidamento dei singoli appalti di lavori, di forniture e di servizi; l acquisto e la cessione di beni immobili e le operazioni finanziarie a lungo e medio termine; la costituzione e la partecipazione ad enti, società, consorzi o associazioni l assunzione di servizi complementari, connessi o affini ovvero a favore di soggetti terzi; le convenzioni, gli accordi e la partecipazione a gare per conseguire l affidamento dei servizi; le tariffe dei servizi pubblici erogati o comunque i criteri per la fissazione dei prezzi delle prestazioni rientranti nei compiti istituzionali ove non impedito da specifiche disposizioni di legge. b) Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Il Presidente del Consiglio di amministrazione: a) convoca, presiede ed organizza i lavori del Consiglio di amministrazione, assegnando eventualmente a singoli consiglieri la trattazione di specifiche materie; b) cura le relazioni esterne e, in particolare, i rapporti con il Comune di Verona e con gli utenti l identita aziendale > sistema di governo e assetto organizzativo 2320 c) vigila sulla corretta gestione dell Azienda; d) esegue gli incarichi affidatigli dal Consiglio; e) esercita ogni altra competenza attribuita dalla legge, dallo statuto o dai regolamenti. c) Il Direttore generale Il Direttore generale è nominato dal Consiglio di amministrazione, previa verifica dei requisiti di professionalità, esperienza e onorabilità; dura in carica tre anni e può essere confermato di triennio in triennio. Il Direttore generale ha la rappresentanza legale dell Azienda ed è responsabile della gestione aziendale. Il Direttore generale, ai sensi dell art. 11 dello Statuto: assume in via generale ogni misura ed iniziativa diretta ad attuare gli indirizzi generali fissati nel piano programma e negli altri atti programmatici di competenza del Consiglio di amministrazione; sovrintende ad ogni aspetto dell attività dell Azienda coordinando l attività dei dirigenti; determina la struttura organizzativa interna per quanto non di competenza del Consiglio di amministrazione; dirige il personale, adottando tutti i provvedimenti incidenti sullo stato giuridico ed economico; promuove le liti e resiste alle stesse con facoltà di conciliarle o transigerle; stipula il contratto di servizio nonché gli altri contratti, convenzioni, accordi che necessitino di una previa deliberazione del Consiglio di amministrazione; cura lo svolgimento delle procedure per l affidamento degli appalti; partecipa con voto consultivo e con potere propositivo alle sedute del Consiglio di amministrazione; cura l esecuzione delle deliberazioni del Consiglio di amministrazione ed i provvedimenti di urgenza adottati dal Presidente; presenta ogni tre mesi al Consiglio di amministrazione una relazione sull identita aziendale Egli esercita ogni competenza non riservata dalla legge, dallo Statuto o dai regolamenti interni ad altri organi dell Azienda. 24 l identita aziendale > sistema di governo e assetto organizzativo21 l andamento dell Azienda ed il rendiconto delle operazioni effettuate; relaziona comunque il Consiglio di amministrazione ed il Presidente su ogni affare per il quale gli venga da questi espressamente richiesto qualsiasi tipo di informativa; può sottoporre al Consiglio di amministrazione ogni affare o schema di atto seppur di propria competenza, al fine di ricevere eventuali indicazioni in merito. Il Direttore può delegare il potere di compiere e sottoscrivere singoli atti, o singole categorie di atti, a singoli dirigenti o dipendenti. d) Il Collegio dei Revisori La vigilanza sulla regolarità contabile e della gestione economico finanziaria è affidata ad un Collegio di Revisori composto da tre membri, nominato dal Sindaco, con durata della carica per un triennio. Il Collegio dei Revisori, ai sensi dell art. 13 dello Statuto, svolge numerose funzioni, tra le quali le principali sono: vigilanza sulla regolarità contabile, fiscale, finanziaria ed economica della gestione; l organo di revisione svolge tali funzioni anche con tecniche motivate di campionamento; verifica periodica dello stato di attuazione del Piano programma, formulando eventuali motivate osservazioni e proposte al Consiglio di Amministrazione; relazione sul bilancio di esercizio, deliberato dal Consiglio di Amministrazione dell Azienda; formulazione di pareri sulla proposta di bilancio preventivo economico annuale e triennale prima dell approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione; pareri su specifiche questioni attinenti alla gestione economico finanziaria sottopostegli dal Consiglio di Amministrazione; verifiche periodiche di cassa. Il Collegio dei revisori deve riunirsi almeno ogni bimestre ed è validamente costituito anche nel caso siano presenti solo due componenti. Delle riunioni del Collegio deve redigersi processo verbale, che viene trasmesso nel termine di tre giorni al Sindaco, al Presidente ed al Direttore generale dell Azienda. l identita aziendale > sistema di governo e assetto organizzativo 25 Vedere altro
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