Source: http://www.mignolopartners.com/1/dl_sblocca_italia_novita_per_locazioni_autotrasportatori_veicoli_ecologici_10152347.html
Timestamp: 2018-02-19 12:09:24+00:00
Document Index: 45922685

Matched Legal Cases: ['art. 19', 'art. 32', 'art. 17', 'art. 1', 'art. 39', 'art. 47']

DL SBLOCCA ITALIA: Novità per Locazioni, Autotrasportatori, Veicoli Ecologici | Mignolo & Partners
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Il DL 12.9.2014 n. 133 (c.d. “Sblocca Italia”), entrato in vigore il 13.9.2014, è stato convertito, con modificazioni, nella L. 11.11.2014 n. 164, in vigore dal 12.11.2014.
Investimenti in abitazioni da concedere in locazione - dedu­zio­ne del 20% del prezzo di acquisto o delle spese di costru­zio­ne
Accordo di riduzione del canone di locazione - esenzione da imposte di registro e di bollo
L’art. 19 del DL 133/2014, conv. L. 164/2014, allo scopo di evitare ulteriori aggravi impositivi a carico delle parti del contratto di lo­cazione che decidano di ridurre il canone pattuito in contratto, pre­vede che la re­gistra­zione dell’accordo di riduzione del canone di locazione sia esente dalle imposte di registro e di bollo.
L’operatività dell’esenzione è limitata agli accordi che:
contengano esclusivamente la riduzione del canone di locazione;
riguardino contratti di locazione “in essere” al momento dell’accordo.
La norma si applica alle parti dei contratti di locazione sopra individuati (può trattarsi di privati cittadini, imprese, soggetti che esercitano arti o professioni, ecc.).
L’accordo di riduzione del canone deve essere obbligatoriamente registrato solo ove sia stipulato per atto pubblico o scrittura privata autenticata (ris. Agenzia delle Entrate 28.6.2010 n. 60).
Negli altri casi, la registrazione, pur non obbligatoria, viene talvolta volontariamente ope­rata dai contribuenti, allo scopo di fornire una prova della nuova pattuizione, di modo da poter ottenere la riduzione della base imponibile dell’imposta di registro dovuta sui ca­no­ni di locazione (riduzione che opera dall’annualità successiva a quella in cui è stata con­cordata la riduzione).
In sede di conversione è stato stabilito che le parti del contratto di locazione possono avvalersi, nella definizione degli accordi di riduzione del canone (anche nell’ambito di iniziative intraprese da agenzie e istituti per le locazioni), dell’assistenza delle organizzazioni della proprietà edilizia e dei conduttori, sia in relazione ai contratti a canone libero (4+4) che a quelli a canone concordato (3+2).
In base alla nuova norma, inoltre, il conduttore, con propria comunicazione, può avanzare richiesta motivata di riduzione del canone contrattuale.
Nel caso in cui la trattativa si concluda con la determinazione di un canone ridotto, i Comuni pos­sono deliberare un’aliquota ridotta dell’IMU.
La nuova disciplina, in quanto introdotta in sede di conversione in legge del decreto, è entrata in vigore il 12.11.2014.
A partire dal 13.9.2014 (data di entrata in vigore del DL 133/2014), la registrazione (vo­lon­taria o in termine fisso) degli accordi di riduzione del canone di locazione, che non contengano altre pattui­zioni e che riguardino contratti “in essere”, avviene senza pa­ga­mento né dell’imposta di registro né dell’imposta di bollo.
L’art. 32-bis del DL 133/2014, conv. L. 164/2014, introduce alcune novità con riferimento al settore dell’autotrasporto, in particolare relativamente:
alle modalità di fruizione dei contributi riconosciuti alle imprese di autotrasporto per l’acquisto di beni capitali e per la formazione professionale;
alla tracciabilità dei pagamenti relativi ai contratti di trasporto merci su strada.
In merito alle nuove modalità di fruizione dei contributi per le imprese di autotrasporto, occorre distin­guere tra:
contributi destinati all’acquisto di beni capitali;
contributi per la formazione professionale.
I contributi alle imprese di autotrasporto per l’acquisto di beni capitali:
devono essere fruiti mediante credito d’imposta;
salvo che i destinatari presentino espressa richiesta di utilizzo diretto del contributo.
Le nuove modalità di fruizione si applicano ai contributi relativi:
agli interventi volti a realizzare l’utilizzo di modalità di trasporto alternative al trasporto stra­dale e l’ottimizzazione della catena logistica;
agli investimenti per l’acquisto di attrezzature e dispositivi atti a migliorare la sicurezza e l’impatto ambientale del trasporto stradale.
è riconosciuto nei limiti delle risorse finanziarie effettivamente disponibili per il 2014 e, co­munque, non oltre 15 milioni di euro complessivi;
deve essere utilizzato in compensazione ai sensi dell’art. 17 del DLgs. 241/97, presentando il modello F24 esclusivamente attraverso i servizi telematici offerti dall’Agenzia delle Entrate, pena lo scarto dell’operazione di versamento;
non è soggetto al limite di utilizzo annuale dei crediti d’imposta da indicare nel quadro RU del modello UNICO, di cui all’art. 1 co. 53 della L. 244/2007, pari a 250.000,00 euro.
Il credito d’imposta può essere utilizzato in compensazione solo successivamente alla comunica­zione, in modalità telematica, da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti all’Agenzia delle Entrate dei seguenti dati:
gli elenchi dei beneficiari;
i relativi codici fiscali;
gli importi dei contributi unitari spettanti alle imprese.
In fase di elaborazione dei modelli F24 presentati dalle imprese, l’Agenzia delle Entrate:
verifica che l’ammontare dei crediti utilizzati in compensazione non ecceda l’importo del contributo concesso;
scarta le operazioni di versamento che non rispettano tale requisito.
Le suddette modalità di fruizione mediante credito d’imposta possono trovare applicazione anche con riferimento ai contributi per la formazione professionale.
il beneficiario deve presentare espressa dichiarazione in cui afferma di voler fruire del credito d’imposta;
l’utilizzo può avvenire nei limiti delle risorse finanziarie effettivamente disponibili e, comun­que, non oltre 10 milioni di euro complessivi.
Tracciabilità dei pagamenti per il trasporto merci su strada
Al fine di assicurare la tracciabilità dei flussi finanziari finalizzata alla prevenzione delle infiltrazioni criminali e del riciclaggio del denaro derivante da traffici illegali, viene previsto che tutti i soggetti della filiera dei trasporti provvedano al pagamento del corrispettivo per le prestazioni rese in adem­pi­mento di un contratto di trasporto di merci su strada, indipendentemente dall’ammontare dell’im­porto dovuto, mediante:
strumenti elettronici di pagamento (es. bancomat e carte di credito);
assegni, bonifici bancari o postali;
ogni altro strumento idoneo a garantire la piena tracciabilità delle operazioni.
Modifiche agli incentivi per l’acquisto di nuovi veicoli a basse emissioni complessive
L’art. 39 del DL 133/2014, conv. L. 164/2014, modifica la disciplina degli incentivi di cui agli artt. 17-bis, 17-decies, 17-undecies e 17-duodecies del DL 22.6.2012 n. 83, conv. L. 7.8.2012 n. 134, in ba­se ai quali è prevista la concessione di un contributo per l’acquisto, anche in locazione finanziaria:
di un veicolo nuovo a basse emissioni complessive (si tratta di veicoli elettrici, ibridi, a GPL, a metano, a biometano, a biocombustibili o a idrogeno, che producono emissioni di anidride carbonica (CO2) allo scarico non superiori a 120 g/km);
con eventuale rottamazione di un vecchio veicolo.
Sono oggetto dell’agevolazione:
i ciclomotori, i motoveicoli, gli autoveicoli e i veicoli con caratteristiche atipiche, come definiti dall’art. 47 del DLgs. 285/92 (Codice della strada);
appartenenti alle categorie M1, N1, L (comprensivo delle categorie L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e, L7e).
L’accorpamento nella lettera “L” fa sì che:
sia consentita la rottamazione di uno qualsiasi dei veicoli di questa categoria più ampia;
non sia necessario rottamare, come avveniva in passato, esattamente un veicolo della stes­sa categoria del veicolo nuovo.
A seguito delle modifiche apportate, sono ammessi alle agevolazioni i veicoli a basse emissioni complessive utilizzati nell’esercizio di imprese, arti e professioni:
non solo destinati ad essere utilizzati come beni strumentali nell’attività propria dell’impresa;
ma anche dati in uso promiscuo ai dipendenti.
A coloro che acquistano in Italia, anche in locazione finanziaria, e immatricolano un veicolo nuovo di fabbrica a basse emissioni complessive sono riconosciuti i seguenti contributi, ora previsti con pos­si­bilità di modulare l’incentivo anche sotto la soglia del 20% (15% per il 2015) del prezzo del veicolo.
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