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Timestamp: 2018-09-19 08:04:46+00:00
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Matched Legal Cases: ['art 1', 'art. 3', 'art 6', 'art 11', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10']

Obiettivi formativi qualificanti della classe: L-8 Ingegneria dell'informazione - PDF
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Ernesto Mauro Calabrese
1 Università Classe Nome del corso Nome inglese Lingua in cui si tiene il corso Codice interno all'ateneo del corso Il corso é Università degli Studi di SIENA L-8 - Ingegneria dell'informazione Ingegneria gestionale modifica di: Ingegneria gestionale ( ) Engineering management italiano trasformazione ai sensi del DM 16 marzo 2007, art 1 Ingegneria gestionale (SIENA cod 9375) Data di approvazione del consiglio di facoltà 14/02/2011 Data di approvazione del senato accademico 22/03/2011 Data della relazione tecnica del nucleo di valutazione 02/12/2008 Data della consultazione con le organizzazioni rappresentative a livello locale della produzione, servizi, professioni 10/12/ Modalità di svolgimento convenzionale Eventuale indirizzo internet del corso di laurea Facoltà di riferimento ai fini amistrativi INGEGNERIA Massimo numero di crediti riconoscibili 13 DM 16/3/2007 Art 4 12 come da: Nota 1063 del 29/04/2011 Corsi della medesima classe Ingegneria informatica e dell'informazione corso in attesa di D.M. di approvazione Numero del gruppo di affinità 1 Obiettivi formativi qualificanti della classe: L-8 Ingegneria dell'informazione I laureati nei corsi di laurea della classe devono: - conoscere adeguatamente gli aspetti metodologico-operativi della matematica e delle altre scienze di base ed essere capaci di utilizzare tale conoscenza per interpretare e descrivere i problemi dell'ingegneria; - conoscere adeguatamente gli aspetti metodologico-operativi delle scienze dell'ingegneria, sia in generale sia in modo approfondito relativamente a quelli di una specifica area dell'ingegneria dell'informazione nella quale sono capaci di identificare, formulare e risolvere i problemi utilizzando metodi, tecniche e strumenti aggiornati; - essere capaci di utilizzare tecniche e strumenti per la progettazione di componenti, sistemi, processi; - essere capaci di condurre esperimenti e di analizzarne e interpretarne i dati; - essere capaci di comprendere l'impatto delle soluzioni ingegneristiche nel contesto sociale e fisico-ambientale; - conoscere le proprie responsabilità professionali ed etiche; - conoscere i contesti aziendali e la cultura d'impresa nei suoi aspetti economici, gestionali e organizzativi; - conoscere i contesti contemporanei; - avere capacità relazionali e decisionali; - essere capaci di comunicare efficacemente, in forma scritta e orale, in almeno una lingua dell'unione Europea, oltre l'italiano; - possedere gli strumenti cognitivi di base per l'aggiornamento continuo delle proprie conoscenze. I laureati della classe saranno in possesso di conoscenze idonee a svolgere attività professionali in diversi ambiti, anche concorrendo ad attività quali la progettazione, la produzione, la gestione ed organizzazione, l'assistenza delle strutture tecnico-commerciali, l'analisi del rischio, la gestione della sicurezza in fase di prevenzione ed emergenza, sia nella libera professione che nelle imprese manifatturiere o di servizi e nelle amistrazioni pubbliche. In particolare, le professionalità dei laureati della classe potranno essere definite in rapporto ai diversi ambiti applicativi tipici della classe. A tal scopo i curricula dei corsi di laurea della classe si potranno differenziare tra loro, al fine di approfondire distinti ambiti applicativi. I principali sbocchi occupazionali previsti dai corsi di laurea della classe sono: - area dell'ingegneria dell'automazione: imprese elettroniche, elettromeccaniche, spaziali, chimiche, aeronautiche in cui sono sviluppate funzioni di dimensionamento e realizzazione di architetture complesse, di sistemi automatici, di processi e di impianti per l'automazione che integrino componenti informatici, apparati di misure, trasmissione ed attuazione; - area dell'ingegneria biomedica: industrie del settore biomedico e farmaceutico produttrici e fornitrici di sistemi, apparecchiature e materiali per diagnosi, cura e riabilitazione; aziende ospedaliere pubbliche e private; società di servizi per la gestione di apparecchiature ed impianti medicali, anche di telemedicina; laboratori specializzati; - area dell'ingegneria elettronica: imprese di progettazione e produzione di componenti, apparati e sistemi elettronici ed optoelettronici; industrie manifatturiere, settori delle amistrazioni pubbliche ed imprese di servizi che applicano tecnologie ed infrastrutture elettroniche per il trattamento, la trasmissione e l'impiego di segnali in ambito civile, industriale e dell'informazione; - area dell'ingegneria gestionale: imprese manifatturiere, di servizi e pubblica amistrazione per l'approvvigionamento e la gestione dei materiali, per l'organizzazione aziendale e della produzione, per l'organizzazione e l'automazione dei sistemi produttivi, per la logistica, il project management ed il controllo di gestione, per l'analisi di settori industriali, per la valutazione degli investimenti, per il marketing industriale; - area dell'ingegneria informatica: industrie informatiche operanti negli ambiti della produzione hardware e software; industrie per l'automazione e la robotica; imprese operanti nell'area dei sistemi informativi e delle reti di calcolatori; imprese di servizi; servizi informatici della pubblica amistrazione; - area dell'ingegneria delle telecomunicazioni: imprese di progettazione, produzione ed esercizio di apparati, sistemi ed infrastrutture riguardanti l'acquisizione ed il trasporto
2 delle informazioni e la loro utilizzazione in applicazioni telematiche; imprese pubbliche e private di servizi di telecomunicazione e telerilevamento terrestri o spaziali; enti normativi ed enti di controllo del traffico aereo, terrestre e navale; - area dell'ingegneria della sicurezza e protezione dell'informazione: sistemi di gestione e dei servizi per le grandi infrastrutture, per i cantieri e i luoghi di lavoro, per gli enti locali, per enti pubblici e privati, per le industrie, per la sicurezza informatica, logica e delle telecomunicazioni e per svolgere il ruolo di "security manager". Criteri seguiti nella trasformazione del corso da ordinamento 509 a 270 (DM 31 ottobre 2007, n.544, allegato C) La trasformazione del corso di laurea in Ingegneria Gestionale ex DM 509/99 nell' omologo corso 270/04 è avvenuta tenendo conto delle indicazioni emerse durante gli anni in cui è stato attivo il corso 509/99. L'andamento degli immatricolati è andato costantemente crescendo nel corso degli anni, dai 25 del ai 71 del : questo testimonia il fatto che il corso ha incontrato rispondenza nelle esigenze didattiche del territorio. Inoltre, molti dei laureati di primo livello hanno trovato rapidamente collocazione nel mondo del lavoro. Nella revisione attuale, si è voluto ampliare lo spazio delle materie di base (analisi, algebra, calcolo numerico), per rafforzare significativamente la preparazione metodologica e ovviare ad alcune carenze che si manifestavano tipicamente al terzo anno del corso di studio. Alcuni contenuti di carattere più specialistico sono stati invece trasferiti alla Laurea Magistrale omologa. Inoltre, il nuovo assetto prevede una copertura più organica di tutti i fondamenti delle discipline dell'ingegneria dell'informazione e dei fondamenti di impiantistica. Sintesi della relazione tecnica del nucleo di valutazione Il Corso di Laurea deriva dalla trasformazione 1:1 dell'omonimo Corso di Laurea appartenente alla Classe corrispondente (9) ex DM 509/99. Il Corso pre-esistente presenta una elevata numerosità di immatricolati e con andamento crescente, con un tasso di abbandono inferiore alla media di Facoltà. Nella stessa Classe L-8 sono previsti anche il CdS in Ingegneria informatica e dell'informazione e il CdS in Ingegneria dell'automazione, quest'ultimo attivo presso la sede di Arezzo. L'ordinamento presentato rispetta i vincoli previsti dal DM 270/04 per l'attivazione di percorsi formativi appartenenti alla stessa Classe. I criteri seguiti nella trasformazione del Corso appaiono sufficientemente argomentati. La proposta di ordinamento appare esauriente con chiara descrizione degli obiettivi formativi in funzione della tipologia di insegnamenti. Adeguata la definizione e descrizione dei Descrittori di Dublino da cui si evincono le differenze tra questo Corso di studi e gli altri appartenenti alla stessa Classe. Sintesi della consultazione con le organizzazioni rappresentative a livello locale della produzione, servizi, professioni La consultazione con le organizzazioni rappresentative a livello locale della produzione, servizi e professioni è stata effettuata il 10 dicembre 2008 nell'aula Magna dell'università. Presenti il Magnifico Rettore, il Delegato alla Didattica, i Presidi di Facoltà. Invitate le rappresentanze delle organizzazioni rappresentative di Siena, Arezzo e Grosseto. Rettore e Delegato alla Didattica hanno evidenziato i criteri alla base della nuova Offerta Formativa. I Presidi hanno illustrato gli aspetti qualificanti della nuova offerta didattica progettata dalle loro Facoltà con particolare riferimento al rapporto Università-territorio. Alcune Facoltà e Corsi di studio hanno istituito già da tempo i Comitati di indirizzo che hanno partecipato alla progettazione dei nuovi percorsi formativi. La coerenza fra progettazione dell'offerta Formativa e le esigenze del mondo del lavoro è stata sottolineata come uno degli obiettivi primari nelle Linee Guida di Ateneo sulla revisione degli ordinamenti didattici approvate dal Senato Accademico. Nel corso della riunione è stata presentata una dettagliata scheda informativa per ogni Corso di studio, con l'indicazione degli obiettivi formativi specifici e degli sbocchi professionali previsti. Le osservazioni pervenute dai partecipanti sono state portate all'attenzione dei Presidi di Facoltà interessati. Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo Il corso di laurea in Ingegneria Gestionale si propone di formare figure professionali che, a partire dalla solida conoscenza di aspetti metodologici/modellistici e di aspetti tecnologici, siano in grado di affrontare i problemi complessi dell'ingegneria con un approccio e una visione interdisciplinare, valutando le ricadute in teri economici ed organizzativi delle scelte che si è chiamati ad effettuare. Gli obiettivi formativi sono perseguiti attraverso un'offerta didattica in cui, accanto a un'ampia gamma di corsi di base (miranti a fornire una preparazione metodologica mirata ad analizzare, modellare e formulare problemi gestionali complessi) trovano ampio spazio le discipline dell' di ingegneria gestionale (in particolare automatica, ingegneria economico-gestionale, impianti meccanici), e degli altri ambiti disciplinari dell'ingegneria dell'informazione (informatica, elettronica, telecomunicazioni). La preparazione di base dà ampio spazio all'analisi matematica e alle tematiche della ricerca operativa, ed è anche propedeutica alla prosecuzione degli studi nella laurea magistrale. I corsi caratterizzanti sono concepiti per fornire le conoscenze fondamentali delle tecnologie dell'informazione, dell'impiantistica e delle scienze della gestione. L'offerta è completata da insegnamenti affini che rispecchiano le peculiarità delle competenze maggiormente richieste dal territorio locale, dove prevalgono le attività orientate ai servizi rispetto a quelle propriamente manifatturiere. In particolare, il percorso formativo proposto pone attenzione a formare alcune specifiche professionalità legate alla figura dell'ingegnere gestionale, quali la pianificazione strategica delle imprese di servizi, l'organizzazione e la gestione aziendale, il controllo di gestione, la gestione delle imprese nei settori regolamentati e dei servizi a rete, la pianificazione e la gestione dei progetti, l'organizzazione e la gestione delle aziende sanitarie e, infine, la gestione delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione. Risultati di apprendimento attesi, espressi tramite i Descrittori europei del titolo di studio (DM 16/03/2007, art. 3, comma 7) Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding) Il Laureato in Ingegneria Gestionale deve aver acquisito i concetti di base e i principi delle discipline matematico-fisiche (analisi, geometria, fisica), i concetti fondamentali delle tecnologie dell'informazione (informatica, elettronica, telecomunicazioni, automatica) e dell'analisi tecnico-economica dei processi aziendali e industriali. Le abilità acquisite grazie all'accento posto sugli aspetti metodologici lo porranno in condizione sia di sviluppare autonomamente le conoscenze richieste dal suo impiego lavorativo, sia di affrontare con solide basi l'eventuale prosieguo degli studi. Il Laureato in Ingegneria Gestionale, in particolare, dovrà essere in grado di analizzare un bilancio aziendale, di valutare la fattibilità tecnico-economica di un progetto a carattere tecnologico, di impostare un modello matematico appropriato per un problema analitico o decisionale, di saper valutare la complessità di un problema organizzativo ed effettuare valutazioni di costi/benefici a fronte di possibili soluzioni. Le conoscenze e competenze sono raggiunte attraverso la frequenza attiva dello studente alle lezioni e lo studio su testi di livello avanzato. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding) Il Laureato in Ingegneria Gestionale deve essere in grado di utilizzare le conoscenze acquisite per modellare e analizzare problemi di gestione di sistemi complessi, ponendosi al corretto livello di aggregazione e sapendo cogliere gli aspetti rilevanti per il tipo di intervento richiesto. In particolare, il laureato in Ingegneria Gestionale si caratterizza per la sua capacità di applicare le proprie conoscenze a situazioni che richiedono un approccio interdisciplinare, quali la pianificazione temporale delle attività, la gestione di sistemi eterogenei dal punto di vista tecnologico, i problemi decisionali di alto livello, in cui vanno correttamente integrati dati ed elementi quantitativi con altri di tipo qualitativo. Per conseguire questo obiettivo di apprendimento, nel percorso formativo si darà ampio spazio ad esemplificazioni pratiche e casi di studio. Autonomia di giudizio (making judgements) Il Laureato in Ingegneria Gestionale deve essere in grado di effettuare valutazioni quantitative basandosi sulle conoscenze metodologiche e tecniche acquisite, integrandole con aspetti di tipo soggettivo e relazionale. Il Laureato dovrà aver sviluppato una capacità critica e di analisi tale da renderlo in grado di sviluppare e sostenere il proprio punto di vista sulla base di elementi analitici/quantitativi. Il Laureato in Ingegneria Gestionale che raggiunga una buona maturità di giudizio sarà in grado di affrontare un problema ingegneristico non solo da un punto di vista puramente tecnico, ma anche da quello economico, finanziario, etico, culturale e relazionale. Questa autonomia di giudizio si formerà attraverso la continua applicazione degli aspetti teorici prevista in tutti gli insegnamenti. La valutazione della preparazione avviene attraverso prove scritte ed orali.
3 Abilità comunicative (communication skills) Il Laureato in Ingegneria Gestionale deve essere in grado di comunicare i propri risultati a un insieme di persone e figure professionali molto ampio, generalmente non strettamente affini alla propria. Infatti, uno dei tratti caratterizzanti dell' ingegnere gestionale è quello di saper gestire e coordinare diversi soggetti e funzioni, sia di tipo tecnico che manageriale. Lo stile comunicativo dell'ingegnere gestionale dovrà contemperare, in ogni circostanza, rigore, chiarezza e rilevanza per l'interlocutore. L'ingegnere gestionale deve essere in grado di leggere un articolo tecnico e di scrivere un report in modo rigoroso in lingua inglese, ma dovrà allo stesso tempo essere in grado di spiegare e argomentare le proprie posizioni a professionalità anche molto diverse dalle proprie, come avviene nel coordinamento di progetti. Le abilità comunicative sono acquisite in modo graduale poiché tutti gli insegnamenti prevedono un esame orale e spesso vengono richiesti lavori di gruppo. La capacità di comunicare in inglese è fornita a livello di P.E.T. e dall'uso di testi tecnici in inglese. Capacità di apprendimento (learning skills) Il Laureato in Ingegneria Gestionale deve essere in grado di integrare le conoscenze provenienti da settori metodologici e scientifici diversi e talora eterogenei. Di fronte a un problema complesso, come nell'ottimizzazione/reingegnerizzazione di un processo produttivo, nell'analisi di una situazione finanziaria, nella valutazione delle performance di un'azienda dal punto di vista economico o produttivo, l'ingegnere gestionale deve sapere a quali metodologie attingere e in che modo integrare correttamente le informazioni, tenendo conto, tra le altre cose, dell'imperfezione nei dati, dei limiti modellistici, delle caratteristiche degli strumenti informatici a disposizione. In altre parole, l'ingegnere gestionale dovrà aver acquisito la capacità di valutare in modo critico la rilevanza e l'appropriatezza di una soluzione a fronte della situazione in atto. Le capacità di apprendimento necessarie al proseguimento degli studi sono fornite attraverso l'inserimento nel piano di studi di insegnamenti metodologici di base matematici, fisici ed ingegneristici. Conoscenze richieste per l'accesso (DM 270/04, art 6, comma 1 e 2) Conoscenza della lingua inglese almeno a livello A2/2. Si richiedono inoltre le conoscenze di base di matematica e di fisica che di norma devono essere già acquisite al tere della scuola media superiore. Più in dettaglio, per la matematica si può fare riferimento al documento ufficiale, approvato nel 2006 dalla Commissione congiunta Unione Matematica Italiana-Conferenza dei Presidi di Ingegneria, in cui si individuano come principali i seguenti pre-requisiti: - Algebra; operazioni, potenze, approssimazione; calcolo numerico. - Progressioni, esponenziali, logaritmi. - Elementi di Trigonometria. - Elementi di Geometria euclidea, geometria dello spazio. - Elementi di Geometria Analitica. - Logica elementare. Per la fisica, oltre a quelli già indicati per la matematica, i pre-requisiti, indicativamente, sono: - Nozione di grandezza fisica, misure ed errori. - Vettori. - Moto rettilineo uniforme, uniformemente accelerato, circolare uniforme. - Massa e densità. Le conoscenze per l'accesso saranno verificate con modalità previste nel regolamento didattico del corso di studio dove altresì saranno indicati gli obblighi formativi aggiuntivi nel caso in cui la verifica non sia positiva. Caratteristiche della prova finale (DM 270/04, art 11, comma 3-d) La prova finale consiste nella redazione di un elaborato scritto relativo ad un tema assegnato da un docente della Facoltà (docente referente). L'obiettivo della prova è quello di verificare le capacità di analisi e di sintesi dello studente relativamente ad una tematica specifica, consentendo l'approfondimento di uno o più argomenti affrontati all'interno dei singoli insegnamenti. In particolare, per gli studenti che svolgono il tirocinio in azienda o ente esterno (gli studenti possono eventualmente estendere i crediti di tirocinio con i crediti a scelta), la prova finale consiste nella redazione di un rapporto tecnico sulle attività svolte. In questo caso il docente referente coincide di norma con il tutor universitario del tirocinio. Alla prova finale vengono attribuiti 3. Il punteggio associato alla prova finale è un numero non superiore a 1,5 e viene proposto dal docente referente della prova finale. Esso viene sommato al punteggio iniziale, calcolato sulla base della storia curricolare dello studente secondo criteri stabiliti nel Regolamento Didattico, ai fini del calcolo del voto di laurea. La votazione della prova finale sarà espressa in centodecimi con eventuale lode. Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati (Decreti sulle Classi, Art. 3, comma 7) La figura dell'ingegnere Gestionale nell'ambito della classe dell'ingegneria dell'informazione è ampiamente richiesta dalla realtà aziendale e produttiva italiana. L'esigenza di un percorso formativo come quello proposto è infatti testimoniata dall'alto numero di tecnici impegnati in attività gestionali caratterizzate da un ampio uso delle tecnologie dell'informazione nelle aziende di produzione di beni e servizi e nella Pubblica Amistrazione. Inoltre, un corso di laurea di questo tipo riveste particolare interesse per il territorio aziendale locale, prevalentemente orientato ai servizi e costituito da molte aziende medie e piccole, per le quali una gestione razionale dei processi produttivi e informativi è di importanza critica per il raggiungimento degli obiettivi aziendali. Proprio per l'articolazione delle sue competenze, l'ingegnere gestionale trova oggi collocazione in ambiti molto diversificati e qualificati, tra i quali: la gestione di sistemi informativi e di comunicazione integrati; lo sviluppo di modelli e applicazioni di supporto alle decisioni; la configurazione dei sistemi di pianificazione e controllo delle attività operative e finanziarie; la valutazione degli investimenti dell'impresa; la pianificazione strategica e il controllo di gestione; la gestione della produzione e della distribuzione; la gestione della qualità e della sicurezza. Le attività economiche più vicine secondo la classificazione ATECO2002 sono Attività di servizi alle imprese (74) e in particolare Consulenza Amistrativo-gestionale e pianificazione aziendale ( ), Servizi di Ingegneria Integrata ( ). Il corso prepara alla professione di Ingegneri industriali e gestionali - ( ) Motivi dell'istituzione di più corsi nella classe Viene attivato nella stessa classe il CdS in Ingegneria Informatica e dell'informazione. Rispetto al CdS in Ingegneria Gestionale, esso, pur perseguendo gli stessi obiettivi formativi di base, approfondisce gli aspetti progettuali delle principali tecnologie nel settore dell'ingegneria dell'informazione, e specificatamente l'informatica, le telecomunicazioni, l'elettronica, l'automatica, l'elettromagnetismo. Inoltre, il taglio del CdS in Ingegneria Informatica e dell'informazione è maggiormente tecnico, ossia in quel CdS vengono trattati in misura ore gli aspetti legati alla gestione dei sistemi tecnologici. Inoltre, nel CdS in Ingegneria Informatica e dell'informazione non sono presenti contenuti, tipici dell'ingegneria industriale, relativi ai sistemi meccanici, agli impianti, ai processi di produzione e alla logistica. I due CdS sono attivi in parallelo dal Gli immatricolati si sono finora distribuiti equamente tra i due corsi, e gli studenti hanno mostrato di saper distinguere fin dai primi anni le diverse finalità dei due percorsi di studio.
4 Il rettore dichiara che nella stesura dei regolamenti didattici dei corsi di studio il presente corso ed i suoi eventuali curricula differiranno di almeno 40 crediti dagli altri corsi e curriculum della medesima classe, ai sensi del DM 16/3/2007, art Attività di base Matematica, informatica e statistica Fisica e chimica settore ING-INF/05 Sistemi di elaborazione delle informazioni MAT/02 Algebra MAT/03 Geometria MAT/05 Analisi matematica MAT/09 Ricerca operativa FIS/01 Fisica sperimentale FIS/03 Fisica della materia Minimo di crediti riservati dall'ateneo imo da D.M. 36: 57 imo da D.M. per l'ambito Totale Attività di Base Attività caratterizzanti Ingegneria dell'automazione Ingegneria elettronica Ingegneria gestionale Ingegneria informatica Ingegneria delle telecomunicazioni settore ING-IND/13 Meccanica applicata alle macchine ING-INF/04 Automatica ING-INF/01 Elettronica ING-INF/02 Campi elettromagnetici ING-INF/07 Misure elettriche ed elettroniche ING-IND/16 Tecnologie e sistemi di lavorazione ING-IND/17 Impianti industriali meccanici ING-IND/35 Ingegneria economico-gestionale ING-INF/04 Automatica ING-INF/04 Automatica ING-INF/05 Sistemi di elaborazione delle informazioni ING-INF/02 Campi elettromagnetici ING-INF/03 Telecomunicazioni Minimo di crediti riservati dall'ateneo imo da D.M. 45: 57 imo da D.M. per l'ambito Totale Attività Caratterizzanti
5 Attività affini Attività formative affini o integrative settore CHIM/07 - Fondamenti chimici delle tecnologie FIS/01 - Fisica sperimentale ING-IND/09 - Sistemi per l'energia e l'ambiente ING-IND/14 - Progettazione meccanica e costruzione di macchine ING-IND/31 - Elettrotecnica ING-IND/32 - Convertitori, macchine e azionamenti elettrici ING-INF/06 - Bioingegneria elettronica e informatica IUS/14 - Diritto dell'unione europea MAT/06 - Probabilita' e statistica matematica MAT/08 - Analisi numerica MED/42 - Igiene generale e applicata SECS-P/07 - Economia aziendale SECS-P/08 - Economia e gestione delle imprese imo da D.M. per l'ambito Totale Attività Affini Altre attività A scelta dello studente Per la prova finale e la lingua straniera (art. 10, comma 5, lettera c) Ulteriori attività formative (art. 10, comma 5, lettera d) Per la prova finale 3 3 Per la conoscenza di almeno una lingua straniera 3 3 Minimo di crediti riservati dall'ateneo alle Attività art. 10, comma 5 lett. c - Ulteriori conoscenze linguistiche 0 3 Abilità informatiche e telematiche 0 3 Tirocini formativi e di orientamento 1 6 Altre conoscenze utili per l'inserimento nel mondo del lavoro Minimo di crediti riservati dall'ateneo alle Attività art. 10, comma 5 lett. d 0 6 Per stages e tirocini presso imprese, enti pubblici o privati, ordini professionali - - Totale Altre Attività Riepilogo totali per il conseguimento del titolo 180 Range totali del corso Motivazioni dell'inserimento nelle attività affini di settori previsti dalla classe o Note attività affini (CHIM/07 FIS/01 ING-IND/31 ING-IND/32 ING-INF/06 MAT/06 MAT/08 ) Gli argomenti propri dei SSD di base MAT/06, MAT/08 e CHIM/07 e dei SSD caratterizzanti ING-IND/31, ING-IND/32, ING-INF/06, pur non essendo centrali per gli obbiettivi formativi del corso di laurea, sono ritenuti utili ai fini del completamento della formazione del laureato in Ingegneria Gestionale. Il SSD FIS/01 è stato inserito allo scopo di armonizzare più facilmente i piani di studi di studenti provenienti da altri corsi di laurea o da altri atenei e di consentire l'inserimento di attività formative laboratoriali nell'ambito della fisica. Note relative alle altre attività Note relative alle attività di base
6 Note relative alle attività caratterizzanti RAD chiuso il 23/03/2011