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Timestamp: 2017-10-22 18:58:05+00:00
Document Index: 71180504

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[CITTADINO INFORMATO] Incidente di esecuzione per chi è ancora in carcere illegittimamente. Revisione di condanna ex art. 73 T.U. stupefacenti.
C’è chi è ancora in carcere illegittimamente e non riesce a far valere i propri diritti, causa lentezza della lenta macchina della giustizia e i registri informatici che non riescono a rilevare le richieste. Tanti quindi hanno già scontato la pena illegittima fino alla fine e molti sono ancora in carcere in attesa che venga fissata la Camera di consiglio.
Giova ricordare pertanto che, a seguito della sentenza n. 32/2014, la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale della Legge 49/2006 cd. Fini Giovanardi, come hanno chiarito le Sezione Unite penali della Corte di Cassazione con la sentenza n. 42858/2014, può presentare l’istanza sopra specificata il soggetto nei confronti del quale:
1. sia stata emessa una sentenza passata in giudicato per un reato di cui all’art. 73 comma 1 D.P.R. 309/1990 in relazione ad un fatto commesso nel periodo compreso tra il 21 febbraio 2006 e il 24 dicembre 2013 (la condanna deve essere riferita alle c.d. droghe leggere);
2. sia stata emessa una sentenza passata in giudicato per un reato di cui all’art. 73 comma 5 D.P.R. 309/1990 in relazione ad un fatto commesso nel periodo compreso tra il 21 febbraio 2006 e il 24 dicembre 2013 (la condanna deve essere riferita alle c.d. droghe leggere);
3. sia stata emessa una sentenza passata in giudicato per un reato di cui all’art. 73 comma 5 D.P.R. 309/1990 in relazione ad un fatto commesso nel periodo compreso tra il 5 dicembre 2005 e il 21 novembre 2012 e con la quale la recidiva specifica infraquinquennale ex art. 99 comma 4 c.p. sia stata dichiarata equivalente o prevalente rispetto all’attenuante di cui all’art. 73 comma 5 (in questo caso la condanna può essere riferita a droghe pesanti o a droghe leggere e l’istante può fare incidente di esecuzione sia nel caso in cui nella sentenza il giudice abbia riconosciuto la recidiva di cui all’art. 99. 4 c.p. prevalente sull’art. 73 comma 5 D.P.R. 309/1990, sia nel caso in cui il giudice abbia ritenuto la recidiva di cui all’art. 99 comma 4 equivalente all’art. 73 comma 5 D.P.R. 309/1990).
Per ognuna delle tre ipotesi sopra indicate, l’istante avrà a disposizione due diverse modalità a seconda che la condanna sia entrata a far parte di un cumulo o meno.
Come al solito, solo chi ha un buon avvocato può vedersi riconosciuto un diritto.