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Timestamp: 2018-01-17 22:21:52+00:00
Document Index: 56630281

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 149', 'art. 6', 'art. 45', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 147', 'art. 16', 'art. 13', 'art. 13']

Cassazione civile, 22/12/2017, (ud. 16/10/2017, dep.22/12/2017), n. 30766 Vedi massime correlate
Dott. SCHIRO'     Stefano                           -  Presidente   -
Dott. CURZIO      Pietro                       -  rel. Consigliere  -
Dott. AMENDOLA    Adelaide                          -  Consigliere  -
Dott. IACOBELLIS  Marcello                          -  Consigliere  -
Dott. SCALDAFERRI Andrea                            -  Consigliere  -
sul ricorso 488-2016 proposto da:
SPORT MANAGEMENT SPA, in persona del legale rappresentante,
elettivamente domiciliata in ROMA, VIA BERING 16, presso lo studio
dell'avvocato ENRICO VOLPE, che la rappresenta e difende unitamente
all'avvocato ANTONIO GALANTINO;
D.F.F., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA A.
BAIAMONTI, 10, presso lo studio dell'avvocato LUCA SEMPRONI,
rappresentato e difeso dall'avvocato MICHELE SONNINI;
avverso la sentenza n. 1031/2015 della CORTE D'APPELLO di L'AQUILA,
partecipata del 16/10/2017 dal Presidente Dott. PIETRO CURZIO.
9. Il suo comma 3 si occupa del problema del "perfezionamento" della notifica, stabilendo quando una notifica telematica deve intendersi perfezionata.
10. La previsione normativa, tenendo conto delle indicazioni della Corte costituzionale (Corte cost., 477/2002), della riscrittura dell'art. 149 c.p.c. operata dalla L. 28 dicembre 2005, n. 263 e delle successive precisazioni in sede nomofilattica (Cass., sez. un., 9 dicembre 2015, n. 24822), distingue la posizione di chi effettua la notifica e di chi la riceve.
11. La disposizione così recita: "La notifica si perfeziona, per il soggetto notificante, nel momento in cui viene generata la ricevuta di accettazione prevista dal D.P.R. 11 febbraio 2005, n. 68, ART. 6, comma 1, e per il destinatario, nel momento in cui viene generata la ricevuta di avvenuta consegna prevista dall'art. 6, comma 2" medesimo D.P.R.
15. Altro e distinto problema è quello di stabilire i termini entro i quali una notifica deve essere fatta e quindi, rimanendo nell'ottica del soggetto notificante, entro i quali egli deve richiedere la notifica.
20. La soluzione prescelta dal legislatore è stata quella formulata nell'art. 45-bis, comma 2, lett. b), introdotto in sede di conversione nella L. 11 agosto 2014, n. 114 del D.L. 24 giugno 2014, n. 90. Tale norma ha aggiunto l'art. 16-septies al testo del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179 convertito con modificazioni nella L. 17 dicembre 2012, n. 221.
21. L'art. 16-septies è intitolato "Tempo delle notificazioni" e così recita: "La disposizione dell'art. 147 c.p.c. si applica anche alle notificazioni eseguite con modalità telematiche. Quando è eseguita dopo le 21, la notificazione si considera perfezionata alle ore 7 del giorno successivo".
22. E' quindi prevalsa la linea che sosteneva l'applicabilità dei limiti temporali fissati dalla norma del codice per le notificazioni tradizionali anche alle notificazioni telematiche.
34. Deve essere quindi fissato il seguente principio di diritto: "Ai sensi del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179, art. 16-septies convertito con modificazioni nella L. 17 dicembre 2012, n. 221, qualora la notifica con modalità telematiche venga richiesta, con rilascio della ricevuta di accettazione, dopo le ore 21.00, si perfeziona alle ore 7.00 del giorno successivo. E' pertanto inammissibile, perchè non tempestivo, il ricorso per cassazione la cui notificazione sia stata richiesta, con rilascio della ricevuta di accettazione dopo le ore 21.00 del giorno di scadenza del termine per l'impugnazione".
35. Nel caso in esame il ricorso deve essere dichiarato inammissibile perchè la ricevuta di accettazione della richiesta di notifica telematica reca un orario successivo alle ore 21.00 del giorno di scadenza del termine per l'impugnazione.
Ai sensi del D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma 1 quater, dà atto della sussistenza dei presupposti per il versamento, da parte della ricorrente, dell'ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso a norma del medesimo art. 13, comma 1 bis.