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Timestamp: 2018-05-20 10:01:23+00:00
Document Index: 45295470

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 6', 'art. 35', 'art. 19', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 76', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 76']

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1. Le disposizioni della presente legge, in attuazione degli articoli 3, 23, 53 e 97 della Costituzione, costituiscono principi generali dell'ordinamento tributari
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1. Salvo quanto previsto dall'articolo 1, comma 2, le disposizioni tributarie non hanno effetto retroattivo. Relativamente ai tributi periodici le mod
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1. L'amministrazione finanziaria deve assicurare l'effettiva conoscenza da parte del contribuente degli atti a lui destinati. A tal fine essa provvede comunque a comunicarli nel luogo di effettivo domicilio del contribuente, quale desumibile dalle informazioni in possesso della stessa amministrazione o di altre amministrazioni pubbliche indicate dal contribuente, ovvero nel luogo ove il contribuente ha eletto domicilio speciale ai fini dello specifico procedimento cui si riferiscono gli atti da comunicare. Gli atti sono in ogni caso comunicati con modalità idonee a garantire che il loro contenuto non sia conosciuto da soggetti diversi
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3. Le disposizioni tributarie non possono stabilire né prorogare termini di prescrizione oltre il limit
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Istanza di interpello - Regione Piemonte - Cumulabilità delle agevolazioni previste dalla legge regionale n. 23 del 2002 con la detrazione del 55% prevista per gli interventi edilizi finalizzati al risparmio energetico (legge n. 296 del 2006).
L'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla cumulabilità della detrazione d'imposta del 55% delle spese sostenute per interventi di riqualificazione energetica con ulteriori eventuali contributi comunitari, regionali o locali riconosciuti per i medesimi interventi.
Si ricorda che il divieto di cumulo tra gli incentivi è stato introdotto dall'art. 6, comma 3, del D. Leg.vo 115/2008, in base al quale: «a decorrere dal 01/01/2009 gli strumenti di incentivazione di ogni natura attivati dallo Stato per la promozione dell'efficienza energetica, non sono cumulabili con ulteriori contributi comunitari, regionali o locali, fatta salva la possibilità di cumulo con i certificati bianchi e fatto salvo quanto previsto al comma 4».
In particolare l'Agenzia, avvalendosi del parere del Ministero dello Sviluppo Economico, ha chiarito che la detrazione del 55% è riconducibile fra «gli strumenti di incentivazione di ogni natura attivati dallo Stato», e dunque non è cumulabile con eventuali incentivi riconosciuti per i medesimi interventi dalle Regioni o dagli enti locali. Inoltre, per «ulteriori contributi comunitari, regionali o locali», di cui al citato art. 6, comma 3, si intendono le erogazioni di somme di ogni natura al beneficiario, in forma diretta o a copertura di una quota parte del capitale e degli interessi, da parte della comunità europea, delle regioni o degli enti locali.
Istanza di Interpello - Potere di rettifica del valore degli immobili - articolo 52 del Testo Unico delle disposizioni concernenti l’imposta di registro (TUR).
L'Agenzia delle Entrate torna sul tema delle modalità per l'accertamento di valore nelle compravendite immobiliari. La regola generale per l'imposta di registro
Si consideri preliminarmente che, con decorrenza dal 01/01/2006, il comma 497 della L. 266/2005 ha introdotto la regola del cosiddetto «prezzo-valore», secondo la quale la base imponibile per le cessioni di beni immobili ad uso abitativo e relative pertinenze effettuate nei confronti di persone fisiche è determinata in base al valore catastale, sulla base cioè del valore determinato con l'applicazione dei moltiplicatori catastali come sopra indicato, e senza possibilità di alcun tipo di rettifica. La suddetta regola del «prezzo-valore» deve essere espressamente richiesta al notaio, all'atto della cessione, dalla parte acquirente. L'art. 35, comma 23-ter, del D.L. 223/2006 (cosiddetto «decreto Bersani», convertito in legge dalla L. 248/2006), ha stabilito, per le compravendite immobiliari non rientranti nell'applicazione della regola sopra illustrata, la possibilità per l'amministrazione finanziaria di procedere all'accertamento sulla base del valore di mercato.
L'Agenzia delle Entrate, con la risoluzione in commento, ha chiarito l'ambito temporale di applicazione delle disposizioni di cui sopra, specificando che l'accertamento in base al valore di mercato per tutte le compravendite per le quali non sia stata richiesta l'applicazione del «prezzo-valore» riguarda le compravendite stipulate a far data dal 11/08/2006, data di entrata in vigore della citata L. 248/2006.
Interpello 2008 - Art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. - Iva - cessione di unità abitative in regime d’esenzione - applicazione del pro-rata - art. 19 comma 5 del DPR 633/72.
Istanza d’interpello - Aliquota Iva applicabile alle prestazioni per la costruzione di un «cunicolo pilota esplorativo» e propedeutico per la realizzazione di un tunnel ferroviario - nn. 127-quinquies) e 127-septies), Tabella A, Parte terza, D.P.R. 26.10.1972, n. 633.
L'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti sul trattamento IVA delle attività di progettazione di opere di urbanizzazione o assimilate e dei servizi propedeutici alla realizzazione delle stesse.
In particolare l'Agenzia ha ribadito che l'aliquota IVA agevolata del 10%, prevista dal numero 127-septies della Tabella A, Parte III, allegata al DPR 633/72, per le attività di costruzione di opere di urbanizzazione primaria e secondaria, si applica anche alla progettazione ed ai servizi propedeutici solo se sono resi in dipendenza dell' unico contratto di appalto avente ad oggetto la complessiva realizzazione dell'opera. In caso contrario si applica l'imposta ordinaria con aliquota al 20%.
Nello specifico l'Agenzia ha risposto all'istanza d'interpello presentata per chiarire la posizione IVA di un'impresa incaricata della realizzazione di un cunicolo esplorativo finalizzato alla realizzazione di una linea ferroviaria.
Istanza di interpello - Art. 11 legge 27 luglio 2000, n. 212. Sig. ALFA.
L’Agenzia delle Entrate chiarisce alcuni aspetti concernenti la disciplina fiscale di cui all’art. 1 della L. 23/12/2005, n. 266, comma 497, che ha introdotto la possibilità per la persona fisica acquirente di un immobile ad uso abitativo, di optare per la determinazione della base imponibile secondo il valore catastale. In estrema sintesi l’Agenzia ha chiarito che:
- la disciplina di cui al comma 497 non è compatibile con fattispecie di cessioni aventi ad oggetto immobili ad uso abitativo effettuate tramite scrittura privata non autenticata o comunque senza l’intervento del notaio;
- la disciplina di cui al comma 497 non si applica in caso di trasferimento di immobile abitativo in seguito ad aggiudicazione all’asta pubblica;
- rientrano nell’ambito applicativo del comma 497 in esame anche gli acquisti a titolo derivativo-costitutivo, come ad esempio gli atti traslativi della nuda proprietà, gli atti di rinuncia e ogni altro negozio assimilato al trasferimento;
- la disciplina di cui al comma 497 non si applica alle compravendite di terreni agricoli, per le quali la base imponibile è costituita dal valore venale in comune commercio dell’immobile trasferito, o se superiore, dal corrispettivo pattuito.
IVA - Articolo 1, comma 44, della legge finanziaria per il 2007 (legge n. 296 del 27 dicembre 2006) - applicazione del sistema del reverse-charge nel settore edile prestazioni rese dalle imprese consorziate. rese dalle imprese consorziate.
Con la circolare n. 19/E del 4.4.2007 l’Agenzia delle entrate fornisce ulteriori chiarimenti in merito all’applicazione del cosiddetto «reverse charge» (inversione contabile) per la corresponsione dell’Iva nell’ambito delle prestazioni di subappalto in edilizia, meccanismo definitivamente introdotto dal comma 44 della L. 27.12.2006, n. 296 (Legge finanziaria 2007). Si ricorda che in sintesi il meccanismo prevede che in alcuni casi, in deroga alle regole ordinarie, al pagamento dell’imposta è tenuto il soggetto che usufruisce della prestazione, e la fattura, ricevuta in questi casi senza addebito d’imposta, deve essere integrata dallo stesso soggetto con l’indicazione dell’aliquota e della relativa imposta.
I chiarimenti forniti vanno ad integrare e parzialmente rettificare quanto in merito già precisato dalla circolare n. 37/E del 29.12.2006, in particolare per quanto concerne l’applicazione del meccanismo alle prestazioni rese da imprese consorziate, da cooperative o comunque nell’ambito di rapporti associativi. Sono infatti frequenti in edilizia i casi in cui soggetti assumono l’appalto di un’opera e poi ne affidano l’esecuzione ad altre imprese collegate.
In proposito con la nuova circolare l’Agenzia ha chiarito che il consorzio (o la cooperativa o simili), se agisce in subappalto nei confronti di un soggetto terzo appaltatore principale deve operare in regime di «reverse charge», e quindi fatturare senza applicazione dell’imposta.
A loro volta le imprese consorziate che effettuano i lavori dovranno emettere fattura nei confronti del consorzio senza applicazione dell’Iva. Il consorzio che riceve la fattura la integra con la relativa imposta, annotandola sia a debito che a credito, azzerando in questo modo il debito d’imposta. In pratica con questo sistema la funzione del consorzio diviene neutra, mentre le imprese consorziate rimangono a credito per l’Iva assolta sugli acquisti, come se avessero assunto direttamente il rapporto di subappalto.
Istanza di interpello - D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 - l’ALFA S.r.l..
L'Agenzia delle entrate ha chiarito il corretto trattamento fiscale, ai fini Iva, per un'operazione di acquisto di un terreno edificabile di proprietà di un produttore agricolo in regime di esonero Iva. Al riguardo l'Agenzia, richiamando la precedente risoluzione 7 maggio 2002, n. 137/E, ha chiarito che, anche in adesione ad un consolidato orientamento giurisprudenziale, la cessione del terreno edificabile appartenente ad un’impresa agricola deve essere assoggettata ad Iva a condizione che il terreno sia stato precedentemente destinato alla produzione agricola. La vendita di un terreno solo parzialmente edificabile con pattuizione di un prezzo indistinto, al contrario, non è soggetta all’Iva (vedi risoluzione 10 settembre 1991, prot. 430065). Dunque solo al ricorrere di entrambe le predette condizioni, terreno totalmente edificabile in precedenza utilizzato per la produzione agricola, la cessione è soggetta ad Iva. In caso contrario, sconterà l’imposta di registro in misura proporzionale.
Istanza di interpello - ALFA S.r.l. - Trattamento fiscale, ai fini IVA, per la locazione finanziaria di immobili.
Con la risoluzione n. 39/E del 9.3.2007 l’Agenzia delle entrate ha fornito chiarimenti sul regime fiscale applicabile ad un contratto di locazione finanziaria (leasing) di un immobile strumentale, stipulato nel periodo di vigenza del D.L. 223/2006 (dal 4.7.2006 all’11.8.2006), poi convertito nella L. 248/2006, recante «Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, recante disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonché interventi in materia di entrate e di contrasto all’evasione fiscale».
La problematica sulla quale l’Agenzia si sofferma scaturisce dal fatto che alcune tipologie di contratti per i quali era stata stabilita l’esenzione dall’Iva dal D.L. 223/2006, sono stati successivamente ricondotti nell’ambito di applicazione dell’Iva a seguito della conversione in L. 248/2006. Per tali fattispecie, ed in particolare per un contratto di leasing di immobile strumentale a favore di società utilizzatrice avente un pro-rata Iva inferiore al 25% (in questi casi la L. 248/2006 dispone l’assoggettabilità all’Iva del contratto di leasing, mentre il D.L. 223/2006 prevedeva l’esenzione) l’Agenzia ha chiarito che prevalgono le norme della legge, con conseguente applicazione dell’Iva al contratto, e che la società utilizzatrice può conseguentemente chiedere il rimborso dell’imposta di registro e delle imposte ipotecarie e catastali in eccesso corrisposte all’atto della stipula del contratto.
Istanza di interpello - IVA - Presupposto soggettivo - Articolo 10, numero 8), del D.P.R. 26.10.1972, n. 633 - Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Con la risoluzione n. 40/E del 9.3.2007 l’Agenzia delle entrate, alla luce delle novità introdotte dal D.L. 223/2006, poi convertito nella L. 248/2006, recante «Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, recante disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonché interventi in materia di entrate e di contrasto all’evasione fiscale», ha fornito chiarimenti sul regime fiscale applicabile ad un contratto di locazione di un immobile strumentale, in cui il locatore è un ente non commerciale (nella fattispecie il Ministero per i beni e le attività culturali), che utilizza l’immobile per l’esercizio delle proprie finalità istituzionali non commerciali.
Decreto-legge n. 262 del 2 ottobre 2006, convertito con modificazioni dalla legge 24 novembre 2006, n. 286 - Primi chiarimenti.
L'Agenzia delle entrate fornisce i primi chiarimenti concernenti le disposizioni fiscali introdotte dalla L. 286/2006 (di conversione del D.L. 262/2006, cosiddetto «collegato alla Finanziaria»).
Per quanto di interesse dei professionisti tecnici e dell'edilizia segnaliamo in particolare:
il punto 7, concernente chiarimenti relativi alle nuove regole per l'ammortamento dei terreni (art. 2, comma 18, della L. 286/2006);
il punto 9, concernente chiarimenti relativi alle nuove regole per la tassazione delle plusvalenze derivanti da cessioni a titolo oneroso di beni immobili (art. 2, comma 21, della L. 286/2006);
il punto 17, concernente la riforma della disciplina fiscale degli autoveicoli per i professionisti e le imprese (art. 2, commi 71 e 72, della L. 286/2006).
Interpello - Cessione di immobile strumentale
Istanza di Interpello - Art. 1, comma 469 e segg. legge 23 dicembre 2005, n. 266 - Rivalutazione dei beni d’impresa ed aree fabbricabili - Immobiliare Alfa S.r.l.
L'Agenzia chiarisce, come già fatto con la circolare n. 18 del 13/06/2006, che una determinata area può considerarsi «fabbricabile» quando risulti tale da un piano regolatore generale approvato entro la data di chiusura del bilancio dell’esercizio in corso al 31/12/2004, fermo restando che, comunque, qualora entro i cinque anni successivi all’effettuazione della rivalutazione nonavvenga l'utilizzazione edificatoria (comma 474 L. 266/2005), vengono meno gli effetti della rivalutazione. L'Agenzia ricorda peraltro che, in certi casi, qualora si tratti di area non fabbricabile ma iscritta tra le immobilizzazioni materiali nel bilancio dell’esercizio in corso al 31/12/2004, la stessa, ricorrendone tutti i presupposti, possa essere oggetto di rivalutazione secondo la disciplina generale della rivalutazione dei beni d’impresa, a norma dei citati commi 469 e seguenti della medesima legge finanziaria.
Esercizio dell’autotutela nel settore catastale - Tipologia - Efficacia temporale delle rettifiche catastali.
La circolare fornisce chiarimenti in merito all’efficacia temporale delle variazioni del classamento catastale, operate dall’Agenzia del territorio d’ufficio o a seguito della presentazione di istanza di parte.
L’Agenzia conclude che se la variazione deriva dalla eliminazione di materiali errori di inserimento oppure da una erronea applicazione dei principi dell’estimo catastale, la sua efficacia decorre retroattivamente dal momento dell’originario classamento. Viceversa, nel caso in cui la variazione deriva da elementi, circostanze o parametri nuovi, o comunque sopravvenuti rispetto all’originario classamento, l’eventuale rettifica della rendita esplica effetti solo per il futuro.
Istanza di interpello - Pagamento di penale per ritardata consegna di opere - Esclusione dalla base imponibile IVA - Art. 15 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633.
L'Agenzia delle entrate ha chiarito che sulle somme corrisposte a titolo di penale non è necessario corrispondere l'imposta sul valore aggiunto, dal momento che la corresponsione di dette somme non costituisce la conseguenza di un servizio o di una cessione di un bene tale da gustificare l'applicazione dell'IVA. Chiarisce infatti l'Agenzia delle entrate che ai sensi dell'art. 1 del DPR 633/1972 l'imposta sul valore aggiunto si applica esclusivamente alle operazioni aventi ad oggetto cessioni di beni o prestazioni di servizi effettuate nel territorio dello Stato nell'esercizio di imprese o nell'esercizio di arti e professioni.
Energia e risparmio energetico - Fonti alternative - Impianti eolici - Per l'accatastamento rileva l'obsolescenza.
L'accatastamento di un impianto eolico deve tenere conto dell'obsolescenza dell'impianto. Pertanto è illegittimo l'atto con il quale l'Ufficio attribuisce una rendita basandosi esclusivamente sui costi di costruzione e sul saggio di fruttuosità delle pale.
Edilizia e immobili - Catasto e registri immobiliari - Riclassamento catastale - Mancanza di motivazione - Illegittimità.
L'atto con cui l'Agenzia del Territorio attribuisce d'ufficio un nuovo classamento ad un'unità immobiliare a destinazione ordinaria deve chiaramente specificare a cosa sia dovuto il mutamento. Ciò perché, in assenza di una specifica definizione normativa delle categorie e classi catastali, si offre la possibilità al contribuente di individuare agevolmente il presupposto dell'operata riclassificazione ed approntare le consequenziali difese. Altresì, tale motivazione è necessaria, per delimitare, in riferimento ad essa, l'oggetto dell'eventuale successivo contenzioso, essendo precluso all'Ufficio di addurre, in giudizio, cause diverse rispetto a quelle enunciate nell'atto.
Fisco e previdenza - Compravendite e locazioni immobiliari - Rettifica valore immobili - Termine di cui all'art. 76, comma 1 bis, del d.P.R. n. 131 del 1986 - Proroga biennale ex art. 11, comma 1, della legge n. 289 del 2002 - Contrarietà alla legge n. 212 del 2000 - Esclusione - Fondamento.
La proroga di due anni, ex art. 11, comma 1, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, del termine, di cui all'art. 76, comma 1 bis, del D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131, per la rettifica e la liquidazione della maggiore imposta di registro, ipotecaria, catastale, sulle successioni e donazioni, nonché sull'incremento di valore degli immobili, non è preclusa dalle previsioni della legge 27 luglio 2000, n. 212 (cd. Statuto del contribuente), atteso che queste ultime, pur costituendo criteri guida per il giudice nell'interpretazione ed applicazione delle norme tributarie, anche anteriori, non hanno rango superiore alla legge ordinaria, sicché ne è ammessa la modifica o la deroga, purché espressa (come nella specie), e non ad opera di leggi speciali, non potendosi, conseguentemente, disporre la disapplicazione di una disciplina con esse in asserito contrasto.