Source: https://www.comune.parma.it/servizi/Commercio-fisso-e-ambulante/Subingresso-COMUNICAZIONE-COMUNICAZIONE-UNICA_A10_C51_P29_Q5.aspx
Timestamp: 2020-06-02 11:58:59+00:00
Document Index: 69259638

Matched Legal Cases: ['art. 26', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 5', 'art. 10', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 12']

A seguito dell’entrata in vigore del D.Lgs. n. 222/2016 Le pratiche di SUBINGRESSO in attività sono in regime amministrativo di COMUNICAZIONE.
Il trasferimento della gestione (affitto d’azienda) o della proprietà per atto tra vivi (compravendita, donazione, fusione ecc.) o reintestazione di precedente titolare a seguito di scadenza/risoluzione contratto di affitto d’azienda o per atto mortis causa, è soggetto alla sola comunicazione al Comune (art. 26 comma 5 D.Lgs 114/98) che viene compilata in regime di autocertificazione.
Nella comunicazione di subingresso, il subentrante deve dichiarare di essere in possesso dei requisiti morali e, nel caso di generi alimentari, anche dei requisiti professionali di cui all’art. 5 comma 5 del D.Lgs 114/98 e della normativa regionale e può iniziare l’attività immediatamente dopo aver presentato la comunicazione.
Nei predetti casi di trasferimento di proprietà o di gestione dell’azienda, nonché di cessazione dell’affittanza d’azienda, il titolare dell’attività ha l’obbligo di comunicare contestualmente o preliminarmente alla comunicazione del subentrante, la cessazione dell’attività.
In caso di morte del titolare dell’attività commerciale, gli eredi, in possesso dei requisiti morali, anche in mancanza dei requisiti professionali di cui all’art. 5 comma 5 del D.Lgs 114/98, possono continuare a titolo provvisorio l’attività a nome del de cuius, per un periodo di 12 mesi dalla data di apertura della successione, presentando al Comune apposita comunicazione di prosecuzione temporanea dell’attività.
Entro il termine indicato, il subentrante a causa di morte, pena la decadenza dell’autorizzazione, è tenuto ad acquisire i requisiti professionali per il settore alimentare e deve comunicare al Comune l’inizio di attività per subingresso a proprio nome. Entro lo stesso termine può cedere l’azienda a terzi.
Il subingresso in una struttura che esercita il commercio di prodotti del settore alimentare è assoggettato alla procedura di Registrazione di cui all’art. 6 del Regolamento (CE) n. 852/2004 del 29/04/2004.
Nel caso di subingresso in una struttura che esercita anche il commercio di farmaci che possono essere venduti senza obbligo di prescrizione medica (prodotti parafarmaceutici di cui alla Legge n. 248/2006), occorre presentare, preventivamente, la comunicazione al Ministero della Salute e alla Regione in cui ha sede l’esercizio. Tale vendita è consentita nell’ambito di un apposito reparto, alla presenza e con l’assistenza personale e diretta al cliente di uno o più farmacisti abilitati all’esercizio della professione ed iscritti al relativo Ordine.
L’interessato deve presentare al Registro Imprese della C.C.I.A.A. della Provincia dove è ubicato l’esercizio, entro 30 giorni dalla data di apertura per subingresso, copia della comunicazione presentata al Comune.
- morali di cui all’art. 5 commi 2 e 4 del DLgs 114/98 e all’art. 10 della legge 31 maggio 1965, n. 575 (antimafia) da autocertificare da parte del dichiarante e di altre persone (soci e amministratori indicati all’art. 2 del D.P.R. n. 252/98: in caso di snc, tutti i soci; in caso di S.a.s., i soci accomandatari; in caso di Società di capitali (S.p.A., S.r.l.) tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione;
- professionali, in caso dei prodotti del settore alimentare di cui all’art. 5 comma 5 del D.Lgs 114/98 e dell’ art. 6 della L.R.E.R. n. 14/2003 e delibera di G.R.E.R. n. 1825/2003:
1. Iscrizione al R.E.C. (Registro Esercenti il Commercio di cui alla L. 426/71) per uno dei gruppi merceologici individuati dall’art. 12, comma 2, lettere a), b) e c) del D.M. 375/88 (tabelle merceologiche I-II-III-IV-V-VI-VII-VIII), salva cancellazione dal medesimo registro;
2. Esame di idoneità per l’iscrizione al R.E.C. ai fini dell’esercizio dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande/commercio;
3. Esperienza lavorativa (aver esercitato in proprio, per almeno due anni nell’ultimo quinquennio, l’attività di vendita all’ingrosso o al dettaglio di prodotti alimentari; o avere prestato la propria opera, per almeno due anni nell’ultimo quinquennio, presso imprese esercenti l’attività nel settore alimentare, in qualità di dipendente qualificato addetto alla vendita o all’amministrazione o, se trattasi di coniuge o parente o affine, entro il terzo grado dell’imprenditore, in qualità di coadiutore familiare, comprovata dalla iscrizione all’INPS);
4. Corso professionale per la somministrazione di alimenti e bevande e/o settore alimentare istituito o riconosciuto dalla Regione Emilia-Romagna o da un’altra Regione o dalle Province autonome di Trento e Bolzano ovvero essere in possesso di un diploma di Istituto secondario o universitario attinente all’attività di preparazione e somministrazione di bevande e alimenti;
In caso di ditta individuale i requisiti professionali devono essere posseduti dal titolare, in caso di Società il possesso dei requisiti professionali è richiesto con riferimento al legale rappresentante o ad altra persona specificatamente preposta all’attività commerciale.
rispetto dei regolamenti locali di polizia urbana ed annonaria, edilizi, norme urbanistiche e quelle relative alla destinazione d’uso e di prevenzione incendi previste dalla normativa vigente.
8 ) Atto d’impegno d’obbligo (delibera di C.R.E.R. n° 1253/1999 e successiva integrazione con Delibera di GRER n° 155/2008
10 ) Dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà
nel caso di subingresso per decesso del titolare
12 ) Copia della Comunicazione inviata al Ministero della Salute e alla Regione
in caso di vendita di prodotti parafarmaceutici.
11 ) Comunicazione di gestione di reparto
Nel caso in cui il titolare di un esercizio commerciale organizzato su più reparti affidi uno o più di tali reparti, affinché lo/li gestisca in proprio per un periodo di tempo convenuto, ad un soggetto in possesso dei requisiti morali e, qualora si tratti di settore alimentare, anche di quelli professionali, deve darne comunicazione, contestualmente all’affidatario, al Comune utilizzando l’apposita modulistica che viene compilata in regime di autocertificazione.