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Timestamp: 2019-06-16 22:58:36+00:00
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Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 360', 'art. 9', 'art. 1', 'art. 360', 'art. 1', 'art. 1']

Sentenza Cassazione Civile n. 23809 del 01/10/2018 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 23809 del 01/10/2018
Cassazione civile sez. VI, 01/10/2018, (ud. 12/04/2018, dep. 01/10/2018), n.23809
sul ricorso 10996/2017 proposto da:
405, presso lo studio dell’avvocato STEFANO CASU, rappresentato e
difeso dall’avvocato FRANCESCO PANNUZZO;
avverso la sentenza n. 1262/34/2016 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE SICILIA, depositata il 04/04/2016;
L’Agenzia delle Entrate ricorre per la cassazione della sentenza della CTR della Sicilia, che in controversia su impugnazione da parte di I.G. del silenzio rifiuto dell’istanza di rimborso del 90% dell’IRPEF, corrisposta per gli anni 1990, 1991, 1992, per i soggetti non imprenditori residenti nei Comuni interessati dal sisma del 1990, ha respinto l’appello dell’Ufficio, confermando la decisione di primo grado. Riteneva la C.T.R., sulla base della normativa di riferimento e preso atto della tempestività dell’istanza (presentata il 10.10.2008), che sussistessero, nella fattispecie, i presupposti per il riconoscimento del rimborso richiesto, estensibile anche a coloro che avevano già assolto l’obbligo tributario ed ai sostituiti d’imposta. I.G. si costituisce con controricorso.
L’Agenzia delle entrate deposita memoria.
Con l’unico motivo del ricorso si denuncia violazione, ex art. 360, n. 3, L. n. 289 del 2002, art. 9, comma 17 e della L. n. 190 del 2014, art. 1, comma 665, in relazione all’art. 360 c.p.c., n. 3. Sostiene la ricorrente che, alla stregua della suddetta disciplina normativa, obbligato al versamento all’Erario delle ritenute d’acconto era esclusivamente il sostituto d’imposta (datore di lavoro), il quale, pertanto, era l’unico soggetto legittimato a chiedere il rimborso, non avendo – per contro il sostituito (lavoratore dipendente) alcuna legittimazione al riguardo.
Il ricorso va rigettato, confermando il principio più volte affermato da questa Corte secondo il quale, “in tema di agevolazioni tributarie, il rimborso d’imposta di cui alla L. n. 190 del 2014, art. 1, comma 665, a favore dei soggetti colpiti dal sisma siciliano del 13 e 16 dicembre 1990, può essere richiesto sia dal soggetto che ha effettuato il versamento (cd. sostituto d’imposta), sia dal percipiente delle somme assoggettate a ritenuta (cd. “sostituito”) nella sua qualità di lavoratore dipendente” (Cass. n. 23142 del 2017; n. 17472 del 2017; n. 14406/2016, n. 18905/2016, n. 15252 del 2016).
In conclusione, va confermata la giurisprudenza ormai consolidata di questa Corte secondo cui “in tema di agevolazioni tributarie, il rimborso d’imposta di cui alla L. n. 190 del 2014, art. 1, comma 665, a favore dei soggetti colpiti dal sisma siciliano del 13 e 16 dicembre 1990, può essere richiesto sia dal soggetto che ha effettuato il versamento (cd. sostituto d’imposta) sia dal percipiente delle somme assoggettate a ritenuta (cd. “sostituito”) nella sua qualità di lavoratore dipendente” (Cass. nn. 23339/2017, 14406/2016, 18905/2016).
Le spese seguono la soccombenza, e vengono liquidate come in dispositivo.
Rigetta il ricorso. Condanna la ricorrente al pagamento delle spese del giudizio, liquidate in Euro. 1.200,00, oltre spese forfetarie nella misura del 15% e accessori di legge.