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Timestamp: 2016-12-03 22:09:23+00:00
Document Index: 63030148

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 4', 'art. 80', 'art. 80', 'art. 30', 'art. 84']

⭐Senato della Repubblica Camera dei deputati
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Isidoro Bonfanti
1 Senato della Repubblica Camera dei deputati Nel corso dell'anno si sono concluse, con un giudizio di conformità al quadro normativo di riferim ento, a seguito delle integrazioni richieste dal revisore incaricato (raggruppamento temporaneo d'imprese Mazars s.p.a. e Mazars s.a.), le attività di certificazione della nuova contabilità regolatoria per l'anno 2009, prodotta dall'operatore di rete mobile H3G. Con la delibera n. 247/12/CONS è stata indetta la gara a procedura aperta per l'affidam ento dell'incarico di verifica della contabilità regolatoria degli operatori di rete fissa e di rete mobile notificati, per gli anni 2011, 2012 e La gara, dopo un periodo di sospensione legato ad alcune controversie am m inistrative, si è conclusa in data 9 aprile 2014 con la delibera n. 154/14/CONS, che ha conferito l'incarico al raggruppamento temporaneo d'imprese Mazars s.p.a. e Mazars s.a. La predetta società, a seguito dell'aggiudicazione, procederà, in prim is, alla verifica delle contabilità di rete mobile relative, rispettivam ente, agli esercizi contabili 2011 e 2012, già consegnate dagli operatori, per poi procedere alla verifica della contabilità regolatoria di rete fissa relativa all'esercizio 2013, la cui consegna è prevista entro novanta giorni dall'approvazione del bilancio civilistico. A ttività di vigilanza sul rispetto della regolamentazione vigente in tem a di roaming internazionale L'Autorità ha il compito di garantire l'enforcem ent del Regolamento comunitario UÈ n. 531/2012 che disciplina il roaming (regolamento roaming). Tale impegno ha comportato, nel corso del 2013, lo svolgimento di una serie di attività di vigilanza finalizzate a verificare la corretta applicazione delle disposizioni in tema di: (i) Eurotariffa, (ii) trasparenza tariffaria, (iii) sviluppo degli accordi di roaming e (iv) competizione infrastrutturale. L'Eurotariffa fissa il tetto massimo dei prezzi applicati all'utente sia per le chiamate vocali, che per gli sms e per il traffico dati, effettuato in un paese dell'unione europea. Tutti i clienti degli operatori mobili possono beneficiare dell'eurotariffa, oppure possono optare per una tariffa di roaming alternativa proposta dall'operatore. Nel caso in cui il cliente non sottoscriva la suddetta tariffa, viene applicata l'eurotariffa, che assicura la tutela dell'utente attraverso il sistema di controllo dei prezzi massimi detti cap, i cui valori sono stati aggiornati nel corso del La tabella di seguito riportata rappresenta l'evoluzione dei lim iti massimi di prezzo regolamentati per le chiamate voce, gli sms e il traffico dati nei mercati retail (definiti fino al luglio 2017) e nei mercato Wholesale (definiti fino al luglio 2022).2 Senato della Repubblica Camera dei deputati Tabella 3.1. Roaming internazionale. Prezzi massimi (iva esclusa) C hiam ate (C /m in ) SMS (C /S M S ) Dati (C /M B ) Eseguite Ricevute Retail Wholesale Retail Retail Wholesale Retail Wholesale ago 07 0,49 0,30 0,24 ago 08 0,46 0,28 0,22 luq 09 0,43 0,26 0,19 0,11 0,04 1,00 luq 10 0,39 0,22 0,15 0,11 0,04 0,80 lug 11 0,35 0,18 0,11 0,11 0,04 0,50 lug 12 0,29 0,14 0,08 0,09 0,03 0,70 0,25 lug 13 0,24 0,10 0,07 0,08 0,02 0,45 0,15 lug 14 0,19 0,05 0,05 0,06 0,02 0,20 0,05 lug 15 0,19 0,05 0,05 0,06 0,02 0,20 0,05 lug 16 0,19 0,05 0,05 0,06 0,02 0,20 0,05 luq 17 0,05 0,02 0,05 luq 18 0,05 0,02 0,05 lug 19 0,05 0,02 0,05 luq 20 0,05 0,02 0,05 lug 21 0,05 0,02 0,05 lug 22 0,05 0,02 0,05 Fonte: Autorità In particolare, nel 2013 la regolamentazione ha imposto una significativa riduzione del prezzo unitario retail per i dati (da 0,70 euro a 0,45 euro per Mbyte) e per la voce (da 0,29 euro a 0,24 euro per minuto per ogni chiamata). Con riferim ento a tali riduzioni, l'attività di vigilanza sui prezzi regolamentati è stata svolta dall'autorità attraverso il monitoraggio dell'evoluzione dei prezzi roaming all'ingrosso e al dettaglio, per la fornitura ai clienti dei servizi di chiamata vocale, dell'invio di sms e trasmissione dati. Nel merito, sono state svolte delle rilevazioni periodiche (valore medio per ciascun quadrimestre) e, a seguito dell'analisi dei dati raccolti sono stati organizzati degli incontri con gli operatori mobili nazionali per la valutazione delle criticità. In linea generale, la vigilanza svolta nel 2013 ha evidenziato che le principali problematiche tecniche, che in passato avevano in qualche circostanza reso critica l'applicazione del l'eurotariffa per gli operatori virtuali, sono state risolte; inoltre, è stato rilevato che i valori dei prezzi applicati all'utenza, in, sono in linea con i principali Paesi europei, in particolare: - a livello retai!, i prezzi, in area euro, si approssimano ai valori delle soglie massime, mentre, in area non euro, si verifica un innalzamento dei prezzi applicati con il sistematico superamento dei cap; inoltre, sempre in area euro, con riferim ento al traffico dati, si verifica una tendenza alla diminuzione dei prezzi retail, ma il valore appare comunque distante dai corrispondenti prezzi Wholesale, specialmente per l'utenza prepagata; - a livello Wholesale, i prezzi regolamentati sono marcatamente inferiori alle soglie massime. Inoltre, il monitoraggio svolto dall'autorità nel corso del 2013, nonché a seguito delle diverse iniziative regolamentari in materia di prezzi roaming (e presumibilmente anche per la pressione internazionale a seguito della discussione della bozza di Regolamento in materia di Single M arket), e alle sopra menzionate dinamiche dei prezzi roaming retail dell'eurotariffa, ha permesso di rilevare un incremento dei piani di offerta che potremmo definire "innovativi", in quanto, in linea con analoghe offerte nazionali, che prevedono l'adozione di offerte c.d. bundle voce/sm s/dati. In pratica, l'utente all'estero ha la possibilità di sottoscrivere un'opzione roaming, tipicamente della durata giornaliera, usufruendo di un3 Senato della Repubblica Camera dei deputati pacchetto voce/sm s/dati predefinito, evitando il rischio di bili-shock e consentendo così lo sviluppo del traffico dati. Con riferimento allo sviluppo di nuovi accordi di roaming (art. 3 del Regolamento), l'autorità ha svolto una serie di audizioni che hanno consentito, in caso di contenzioso tra operatori mobili nazionali ed europei, la risoluzione autonoma delle criticità tra le parti. Con riferimento alla competizione infrastrutturale, il Regolamento prevede (art. 4 e 5) che dal 1 luglio 2014 i servizi di roaming siano forniti, sul piano tecnico, dall'operatore nazionale, il quale funge da operatore di rete mobile ospitante per il fornitore alternativo di roaming (i servizi di roaming sono forniti, all'ingrosso, al fornitore alternativo, il quale li rivende al cliente in roaming al dettaglio). In tal modo lo sviluppo della concorrenza tra operatori mobili, dovrebbe consentire, al 2017 il superamento dei cap a livello retail e la conferma degli stessi a livello Wholesale. In merito a tale previsione, l'autorità ha vigilato affinché gli operatori mobili abbiano accolto le richieste "ragionevoli" di accesso all'ingrosso al roaming. Al riguardo si sono tenuti una serie di incontri volti ad assicurare una predisposizione omogenea delle reti in relazione alla scadenza di luglio Infine, l'autorità è stata impegnata nelle attività internazionali in materia di roaming, attraverso la partecipazione attiva ai gruppi di lavoro del BEREC. In tale sede, oltre al coordinamento dew enforcement, le autorità di regolamentazione sono state impegnate ad agevolare lo sviluppo della regolamentazione sui CAP e fornire un contributo alla regolamentazione in tema di Single Market. Quest'ultimo prevede il "superam ento" del roaming in term ini di differenti tariffe: l'operatore nazionale applica al proprio cliente la stessa tariffa nazionale anche negli altri Paesi europei dove viene svolto il traffico roaming (modello "Roam like home"). La draft regulation sul Single Market proposta dalla Commissione, è stata analizzata in am bito BEREC per la parte di competenza, dal gruppo specialistico sul roaming. Attività di monitoraggio e regolamentazione in tem a di portabilità del numero mobile (M NP) La possibilità di cambiare operatore per la fornitura dei servizi di telefonia mobile, voce e dati conservando il proprio numero mobile (mobile num ber p ortability - MNP) è un diritto tutelato dall'art. 80 del codice delle comunicazioni elettroniche (decreto legislativo 1 agosto 2003, n. 259 e s.m.i.). La prestazione di portabilità del numero mobile è attiva in già dal 2002 e una significativa innovazione in tale materia è stata introdotta dalla delibera n. 78/08/CIR che, adottata integralmente solo a novembre del 2009, ha fissato in modo sistematico le procedure inter operatore. Con la delibera n. 147/11/CIR è stato approvato il nuovo regolamento per la portabilità del numero mobile, che è entrato in vigore a partire dal 31 marzo 2012 per permettere agli operatori dì implementare le necessarie modifiche. Le norme riguardanti gli indennizzi ai clienti per i ritardi sono entrati in vigore, invece, il 1 gennaio Il numero totale di portabilità effettuate dall'introduzione della MNP sino al 2013 è superiore a 60 milioni e i numeri portati nell'ultim o anno sono oltre 16 milioni nel 2013 (Figura 2.10). Il notevole incremento nel numero di portabilità riscontrabile a partire dall'applicazione del regolamento di cui alla delibera n. 78/08/CIR sembra dar conto della maggiore efficienza della procedura definita in tale occasione che ha impedito, tra l'altro, la retention da parte dell'operatore cedente. Ulteriore elemento che ha contribuito all'incremento della numerosità nelle portabilità negli ultim i due anni può ricercarsi anche nella crescita del numero degli attori del mercato, costituiti dagli operatori mobili virtuali, i quali, come nuovi entranti, sono quelli che primariamente4 Senato della Repubblica Camera dei deputati traggono beneficio dall'assenza della retention e dal processo di portabilità del numero mobile particolarm ente efficiente, che ha minimizzato le cause di rifiuto. Nel 2013 è stata altresì svolta un'attività relativa alla revisione dell'accordo quadro predisposta dagli operatori mobili, in conformità alla richiamata delibera n. 147/11/CIR. Tale attività ha condotto alla delibera n. 651/13/CONS, concernente " Valutazione dell'accordo Quadro per la prestazione della Portabilità del Numero Mobile, previsto dall'allegato 1 alla delibera n. 147/11/CIR". Con tale delibera, da un lato, si è stabilito che l'accordo quadro è conforme alle previsioni di cui ali'allegato 1 alla delibera n. 147/11/CIR e rispetta i principi generali di efficiente uso delle risorse di numerazione per la prestazione dei servizi, di tutela della concorrenza e di tutela dell'utenza, ma, dall'altro, ha rilevato due aspetti sui quali l'accordo raggiunto è risultato carente: a) il periodo di tempo per il completamento delle operazioni necessarie al raggiungimento della condizione di operatore virtuale "ospitante" dopo la messa a disposizione degli aggiornamenti degli OLO-gateway da parte di tu tti gli operatori ospitanti; b) le modalità di costituzione, aggiornamento, sincronizzazione e messa a disposizione a titolo gratuito ai soggetti interessati delle banche dati per la trasparenza tariffaria. Con riferim ento al primo punto l'autorità, nel ribadire che l'operatore che intende transitare ad operatore ospitante può, in qualità di operatore donating ospitato, liberamente incrementate la propria capacità di evasione, ha sancito che tale procedura debba essere completata in un periodo di tempo ragionevole. In relazione al secondo punto, fermo restando gli obblighi degli operatori secondo quanto sancito dalla delibera n. 147/11/CIR, l'autorità si è riservata di dettare disposizioni in merito. Infine, con riferimento all'attività di vigilanza, è stata riscontrata la reticenza di un operatore (H3G s.p.a.) a rispettare la disciplina che regola il processo globale di portabilità del numero, quale risultante, in particolare, dal combinato disposto degli artt. 3, 4, 13, 42 e 80 del Codice delle comunicazioni elettroniche. Infatti, a seguito della richiesta di due fornitori di servizi mobili (PosteMobile s.p.a. e B.T. s.p.a.) di evolvere da operatori ospitati a operatori ospitanti, si è constatato che, con riferimento alla tempistica prospettata da H3G s.p.a. per il rilascio degli aggiornamenti del proprio OLO Gateway, la condotta di H3G s.p.a. precludeva la possibilità per i nuovi operatori ospitanti di realizzare la portabilità del numero mobile, e fosse di per sé idonea a violare l'art. 80 del Codice delle comunicazioni elettroniche e quindi a ritardare l'ingresso nel mercato di nuovi operatori ospitanti, incidendo negativamente sul livello di concorrenza esistente nel mercato. Di conseguenza, è stato emesso l'ordine di cui alla delibera n. 88/14/CONS, del 24 febbraio 2014, con il quale è stato ingiunto alla società H3G s.p.a. di rilasciare l aggiornamento del proprio OLO Gateway entro un termine definito e consentire a PosteMobile s.p.a. e BT s.p.a. di evolvere da operatore ospitato ad operatore ospitante. Accordo quadro sulla Mobile Number Portability Misure p er l'utilizzo delle bande di frequenza per wireless broadband Nel corso dell'ultim o anno è proseguita, in linea con gli obiettivi previsti dal quadro europeo, l'attività dell'autorità concernente la disciplina dell'utilizzo delle bande di frequenze radio per sistemi di comunicazione elettronica, attraverso l'introduzione di misure regolamentari innovative e il monitoraggio sull'osservanza delle misure in precedenza approvate. È continuata l'implementazione delle disposizioni della delibera n. 541/08/CONS, con cui l'autorità aveva aggiornato il quadro regolamentare per l'assegnazione di frequenze nelle bande radiomobili, prevedendo anche la riorganizzazione della banda GSM a 900 MHz e ponendo le premesse per l'avvio ordinato del refarming di tale banda, cioè della possibilità di utilizzo della stessa, anziché solo per il GSM, anche con sistemi broadband avanzati di tipo 3G e5 Senato della Repubblica Camera dei deputati.. successivi, tra i quali l'umts (Universal Mobile munlcations System ) e VLTE 'organizzazione ( _ong je rm Evolution). Alla fine del 2013 i gestori GSM hanno quindi positivamente e a an a completato, in accordo con quanto previsto, il piano di riorganizzazione della banda a 900 MHz, che prevedeva la liberazione sul territorio nazionale di un blocco da 5 MHz, successivamente assegnato al quarto operatore mobile, e proseguito il roll-out delle nuove tecnologie UMTS su alcune porzioni della detta banda. La delibera n. 282/11/CONS, con cui erano state definite, in particolare, le procedure per l'assegnazione delle frequenze del cosiddetto digitai dividend a 800 MHz e delle altre frequenze disponibili (a 1.800, e MHz) per i sistemi mobili a larga banda, dettava inoltre le linee guida per procedere anche al refarming della banda a MHz già assegnata per uso GSM verso le più moderne tecnologie a larga banda. Pertanto, è proseguito sia il roll-out in tecnologia 4G-LTE nelle bande di nuova assegnazione che il refarm ing di alcune porzioni della banda MHz, con progressivo ulteriore miglioram ento delle prestazioni delle reti radiomobili e deh'offerta di servizi. Per tu tte le bande attualm ente impiegate per la fornitura di servizi tipicamente radiomobili (800, 900, 1800, 2100 e 2600 MHz), l'autorità ha quindi contribuito a creare le m igliori condizioni per un uso efficiente e razionale dello spettro, oltre che per un ampliamento dei servizi mobili a banda larga offerti sul mercato nazionale, tali dunque da poter produrre benefici immediati a vantaggio delle imprese e dei consumatori, Nel contempo, è proseguita l'attività avviata con la consultazione pubblica di cui alla delibera n. 553/12/CONS, concernente l'impiego di frequenze nella banda MHz per servizi di comunicazioni elettroniche. Tale banda è considerata un elemento importante della strategia comunitaria per il broadband, ai fini della realizzazione degli obiettivi previsti dalla decisione n. 243/2012/EU (il programma politico europeo sullo spettro radio). I risultati della consultazione hanno indicato per il momento una limitata domanda di mercato, quantomeno nel breve termine. Inoltre, la quasi totalità della banda è risultata occupata dai sistemi esistenti di tipo fisso (FS) e fisso via satellite (FSS). A dicembre del 2013 sono stati poi pubblicati dalla CEPT ulteriori studi e regole tecniche di compatibilità per l'uso della banda in questione, oltre che per la porzione inferiore già assegnata per sistemi Wimax, che hanno condotto la Commissione a un aggiornamento della decisione 2008/411/CE, con l'adozione della decisione n. 2014/276/EU. Sono quindi in corso interlocuzioni con il Ministero volte all'individuazione, da parte dello stesso, delle frequenze effettivamente disponibili e delle relative condizioni di compatibilità con i servizi nazionali esistenti, ai fini della predisposizione da parte deh'autorità di un piano di assegnazione. A seguito della consultazione pubblica avviata con la delibera n. 628/12/CONS, concernente le misure per il rilascio di d iritti d'uso di frequenze disponibili nelle bande a 26 e 28 GHz, l'autorità ha adottato la delibera n. 355/13/CONS, recante '"Aggiornamento delle misure p e r il rilascio di d iritti d'uso di frequenze disponibili per re ti radio a larga banda a 26 e 28 GHz". Nel predetto contesto di forte crescita e potenziamento delle reti wireless broadband, anche tali bande, finora risultate di non elevata appetibilità, potrebbero rivestire un ruolo importante, non solo in termini di copertura e accesso, ma anche in term ini capacitivi e di trasporto. A seguito della detta delibera il Ministero ha in corso di predisposizione il bando per l'assegnazione dei diritti d'uso delle frequenze disponibili. Oltre al m iglioramento dell'uso efficiente dello spettro già in uso attraverso la promozione delle più moderne tecnologie a larga banda, nel contesto prospettico di sviluppo delle reti wireless e nel solco del programma politico europeo sullo spettro radio, è stata prestata particolare attenzione all'obiettivo di rispondere alla futura maggiore domanda di tali servizi per il periodo , incluso il target parziale di 1200 MHz di spettro complessivo da designare per il A tal fine sono state promosse attività di studio, in coerenza con le attività in corso presso gli organismi di standardizzazione e armonizzazione delle frequenze, finalizzate all'utilizzo di nuove porzioni di spettro da rendere disponibili, anche considerando la possibile6 Senato della Repubblica Camera dei deputati introduzione di nuovi approcci all'uso dello spettro, quali ad es. quello condiviso o "shared". Le principali bande considerate attualmente a livello europeo sono la banda L a 1.5 GHz, la banda MHz, la banda MHz e la banda a 700 MHz. Quest'ultima è stata già oggetto di attribuzione al servizio mobile, con statuto co-prim ario insieme al servizio di radiodiffusione, a partire dal term ine della prossima Conferenza mondiale delle radiocomunicazioni ITU WRC L'obiettivo consiste nel proseguire ad attuare le m igliori pratiche europee, attribuendo le bande via via armonizzate ai diversi servizi broadband nell'ottica di assicurare continui guadagni di efficienza nell'utilizzo delle risorse spettrali servizi e le reti a banda larga Durante il periodo da maggio 2013 ad aprile 2014, per quanto riguarda i servizi e le reti a banda larga, l'attività svolta dall'autorità ha riguardato principalmente i seguenti tem i: i. approvazione dell'offerta di riferim ento 2013 di per i servizi bitstream su rete in rame; ii. approvazione dell'offerta di riferim ento 2013 di per i servizi bitstream NGA su rete in fibra ottica; iii. regolamentazione dei servizi VoIP ( Voice over Internet Protocol)-. avanzamento delle attività dell'upim (Unità per il Monitoraggio) concernente la migrazione dall'interconnessione TDM all'interconnessione IP; iv. pareri resi a Regioni ed Enti in materia di aiuti di Stato a sostegno alla banda larga (cfr. supra par ); v. attività di vigilanza sui servizi all'ingrosso di accesso a banda larga alla rete di e copertura ADSL. Approvazione dell'offerta di riferim ento 2013 di Ita lia per i servizi bitstream su rete in rame Analogamente a quanto effettuato per l'offerta di riferimento 2013 relativa ai servizi di accesso disaggregato e di co-locazione, l'autorità ha svolto la valutazione dell'offerta di riferimento 2013 di relativa ai servizi bitstream su rete in rame93 ai sensi della delibera n. 731/09/CONS, nelle more della conclusione della nuova analisi dei mercati dei servizi di accesso Wholesale alla rete fissa a banda larga. In particolare l'autorità ha approvato, con modifiche, con la delibera n. 746/13/CONS, le condizioni economiche 2013 dei servizi bitstream su rete in rame proposte da. Tale delibera è stata adottata in esito alla consultazione pubblica nazionale di cui alla delibera n. 642/12/CONS e al procedimento comunitario di fase II avviato, ai sensi dell'articolo 7 della Direttiva Quadro, a seguito della notifica alla Commissione europea dello schema di decisione finale. 93 II servizio bitstream su rete in rame, operativamente disponibile in a partire dal 2007, consente agli operatori alternativi di fornire ai propri clienti connettività a internet a banda larga (servizi xdsl), telefonia su IP (VoIP) e streaming video. In particolare, tale servizio consente l'accesso dell'operatore concorrente alla capacità trasmissiva della rete dati a larga banda (in rame) di disponibile tra un punto di consegna, a livello urbano o regionale, e l'abitazione del cliente. A differenza del servizio di accesso disaggregato, in base al quale l'operatore, noleggiando la coppia in rame per la copertura dell'ultim o miglio, si dota di propria infrastruttura giungendo fino alla centrale locale dell'/ncumfcent, il servizio bitstream consente agli operatori alternativi di raccogliere il traffico dati dei propri clienti a livello più remoto con conseguenti minori costi di infrastrutturazione. Con l'offerta di riferim ento bitstream, disponibile sla in tecnologia ATM che ethernet, l'operatore interconnesso acquista, quindi, da sia la componente di accesso (che sostanzialmente copre i costi di assurance dell'ultim o miglio e degli apparati in centrale) che la componente di trasporto (dalla centrale locale di al nodo di consegna). Il servizio bitstream rappresenta, inoltre, un'im portante alternativa per la fornitura di servizi a banda larga in quelle aree in cui non è disponibile il servizio di unbundiing o laddove le centrali di unbundiing risultano sature.7 Senato della Repubblica Camera dei deputati _..... Le principali modifiche richieste dall'autorità a, con la delibera b^tstmam SerVIZI n 746/13/CONS, hanno riguardato i canoni d'accesso bitstream la cui valutazione è stata svolta, attesa la conclusione nel 2012 del regime di netw ork cap stabilito dalla delibera n. 731/09/CONS, sulla base dei costi sottostanti secondo una metodologia bottom -up. In particolare, l'autorità ha approvato per il 2013 dei canoni d'accesso bitstream asimmetrico (condiviso e naked)94 che risultano essere in riduzione, rispetto al 2012, rispettivam ente del 13,5% e 22,4% circa. Nell'ambito della delibera n. 746/13/CONS sono state altresì valutate le condizioni economiche 2013, soggette a orientamento al costo, sia della banda ATM, in riduzione del 5% rispetto al 2012, sia della banda ethernet di primo livello e di secondo livello95, in riduzione del 46% rispetto al 2012 relativamente a tu tte le CoS ( Class o f Service) disponibili. Approvazione dell'offerta di riferim ento di Ita lia per i servizi bitstream NGA su rete in fibra ottica L'Autorità ha svolto la valutazione dell'offerta di riferim ento 2013 di relativa ai servizi bitstream NGA96 ai sensi della delibera n. 1/12/CONS, che ha individuato, tra gli obblighi regolamentari in capo a, oltre che la fornitura dei servizi di accesso di tipo "passivo" alla propria rete di nuova generazione in fibra ottica (ovvero i servizi di accesso alle infrastrutture di posa locali e alla fibra ottica spenta nonché il servizio end-to-end), anche servizi di accesso di tipo "a ttivo " quali, per l'appunto, i servizi bitstream NGA (servizio VULA e servizi bitstream su accessi FTTC e FTTH). In particolare l'autorità, a seguito della consultazione pubblica di cui alla delibera n. 36/13/CIR, ha adottato uno schema di delibera che è stato notificato alla Commissione europea per il tramite della cosiddetta "notifica breve" ai sensi della raccomandazione 2008/850/CE. Il ricorso alla notifica breve, anziché a quella standard, deriva dal fatto che non è intervenuto alcun cambiamento dei rimedi esistenti. Nello schema di delibera notificato sono state, in particolare, valutate le condizioni economiche dei canoni d'accesso cosiddetto "a ttivo " VULA ( Virtual Unbundiing Locai Access) FTTC (condiviso e naked) e VULA FTTH (per diverse velocità d'accesso). Per tali servizi l'autorità, analogamente a quanto effettuato per i servizi NGA di tipo "passivo", ha svolto le proprie valutazioni utilizzando, ai sensi della normativa vigente, la stessa metodologia di costing adottata ai fini delle valutazioni delle condizioni economiche 2012, di cui alla delibera n. 10/13/CIR. La 94 II servizio bitstream può essere fornito sia in modalità "condivisa" che "naked". Nel caso del bitstream condiviso l'accesso viene fornito da all'operatore alternativo in condivisione (sulla stessa linea fisica) con il servizio telefonico "tradizionale". La separazione frequenziale, all'interno del doppino in rame, dei due servizi (voce e dati) fa sì che la loro fornitura avvenga in modo indipendente. Nella modalità naked l'operatore alternativo utilizza in modo esclusivo la linea di accesso per la fornitura alla propria clientela di servizi xdsl e, nel caso, di telefonia in tecnica VoIP. 95 La banda ethernet di "prim o livello" indica la banda ethernet all'interno di una specifica area di raccolta tra i DSLAM ethernet e il nodo feeder collegato ad essi. Mentre la banda ethernet di "secondo livello" indica la banda ethernet tra due nodi feeder appartenenti alla medesima macroarea di raccolta. 96 I servizi bitstream NGA consistono nella fornitura, da parte di, della capacità trasmissiva tra la postazione di un cliente finale ed il Point o f Presence (PoP) di un operatore che, a sua volta, vuole offrire un servizio a banda ultra larga ai propri clienti finali. Sono possibili diversi livelli di interconnessione alla rete NGA di : a livello di centrale locale in modalità VULA (tale servizio include l'accesso alla rete NGA di a livello di centrale locale per mezzo di un apparato attivo con interfaccia di consegna Ethernet); a livello di "area di raccolta" con consegna del traffico su interfaccia ethernet presso un nodo parent (tale servizio include anche il trasporto di "prim o livello"); a livello di "macroarea di raccolta" con consegna del traffico su interfaccia ethernet presso un nodo qualsiasi della macroarea di interesse dell'operatore (tale servizio include sla il trasporto di "prim o livello" che quello di "secondo livello"); a livello IP con consegna sui nodi remoti IP level.8 Senato della Repubblica Camera dei deputati conferma, per il 2013, del WACC valido per il 2012, ai sensi della delibera n. 747/13/CONS, e degli altri parametri del modello di costo (risk prem ium, capex, opex, volumi, costi di commercializzazione), nonché l'utilizzo delle condizioni economiche di input dei canoni unblundling e colocazione e delle infrastrutture passive NGAN approvate per il 2013, ha comportato una riduzione, rispetto al 2012, dei canoni di accesso VULA FTTC condiviso e naked, rispettivam ente, del 3% e 4% circa, e la sostanziale conferma per il 2013 dei canoni d'accesso VULA FTTH approvati nel Nello schema di delibera notificato sono state altresì valutate le condizioni economiche dei contributi una tantum inclusi nell'offerta di riferimento. Anche tali valutazioni sono state svolte sulla base dei modelli definiti principalmente nella delibera n. 10/13/CIR (orientam ento al costo sulla base delle attività sottostanti e del costo della manodopera) tenendo conto, tuttavia, del costo orario della manodopera che l'autorità ha approvato per l'anno 2013 (in riduzione dell'1% ). Ulteriori modifiche hanno riguardato il canone della porta dì consegna del servizio VULA, in aumento del 3% circa rispetto al 2012 per effetto dell'aumento nel 2013 dei servizi di colocazione. Le condizioni economiche della banda ethernet (sia di "prim o livello" che "secondo livello"), del k it di consegna ethernet a livello di nodo parent/distant e del servizio multicast, incluse nell'offerta di riferimento in esame, sono state allineate a quanto disposto, con delibera n. 746/13/CONS, per gli analoghi servizi inclusi nell'offerta bitstream su rete in rame. Regolamentazione dei servizi VoIP: avanzamento delle attività dell'upim (Unità per il Monitoraggio) concernente la migrazione dall'interconnessione TDM all'interconnessione IP In premessa si richiama che la delibera n. 128/11/CIR ha definito le linee guida per la definizione delle specifiche tecniche di interconnessione IP, poi adottate con la Specifica Tecnica ST769 del MISE (Ministero delle Sviluppo Economico) pubblicata l'8 gennaio Da tale data gli operatori hanno avviato le attività interne, con modalità e tempistiche diverse, per il passaggio all'interconnessione IP (diretta tra le rispettive reti o tram ite il transito fornito da ). Tali attività consistono nello svolgimento dei test di laboratorio (Prove di Verifica e Validazione - PW ) e dei test in rete (Prove di Qualificazione Rete - PQR), attività propedeutiche alla sottoscrizione dei contratti di interconnessione IP con e, successivamente, alla effettiva migrazione da TDM ad IP. Al fine di agevolare il processo di migrazione dah'interconnessione TDM all'interconnessione IP l'autorità ha avviato, a ottobre 2012, i lavori dell'unità per il Monitoraggio (UPIM) sull'interconnessione IP, istituita con delibera n. 128/11/CIR. L'Unità ha ad oggetto l'individuazione, in contraddittorio con le parti interessate, di soluzioni alle problematiche di carattere tecnico, procedurale ed economico connesse al processo di migrazione, nel rispetto della vigente normativa. Le riunioni dell'upim sono state svolte il 14 maggio 2013 e il 4 novembre Le attività svolte in seno all'upim hanno principalmente riguardato le tempistiche di migrazione dall'interconnessione TDM all'interconnessione IP e le risorse necessarie. Ad oggi alcuni operatori hanno già completato le fasi tecniche e contrattuali preliminari al passaggio all'interconnessione IP del traffico telefonico. Si prevede che nel 2014 circa il 65% del traffico totale possa migrare in IP con completamento della migrazione entro il Attività di vigilanza sui servizi all'ingrosso di accesso alla rete Ita lia e copertura ADSL Nei primi mesi dell'anno 2014 sono state svolte le attività del tavolo tecnico istituito con delibera n. 747/13/CONS al fine di definire le questioni di carattere Vedere altro
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