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Timestamp: 2020-06-03 00:53:09+00:00
Document Index: 114346975

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 2', 'art. 1', 'sentenza ', 'art. 4', 'art. 4']

DELIBERAZIONE 27 maggio 2004 - Legge n. 443/2001 - Primo programma delle opere strategiche. Raccordo autostradale tra l'autostrada A4 e la Valtrompia. (Deliberazione n. 12/2004) - 25 Gennaio 2005 - Gazzetta Ufficiale - Legislazione - VLEX 20734106
DELIBERAZIONE 27 maggio 2004 - Legge n. 443/2001 - Primo programma delle opere strategiche. Raccordo autostradale tra l'autostrada A4 e la Valtrompia. (Deliberazione n. 12/2004)
IL COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA Vista la legge 21 dicembre 2001, n. 443, che, all'art. 1, ha stabilito che le infrastrutture pubbliche e private e gli insediamenti strategici e di preminente interesse nazionale, da realizzare per la modernizzazione e lo sviluppo del Paese, vengano individuati dal Governo attraverso un programma formulato secondo i criteri e le indicazioni procedurali contenuti nello stesso articolo, demandando a questo Comitato di approvare, in sede di prima applicazione della legge, il suddetto programma entro il 31 dicembre 2001; Vista la legge 1° agosto 2002, n. 166, che, all'art. 13, oltre a recare modifiche al menzionato art. 1 della legge n. 443/2001 e ad autorizzare limiti di impegno quindicennali per la progettazione e la realizzazione delle opere incluse nel programma approvato da questo Comitato, prevede che gli interventi medesimi siano compresi in intese generali quadro tra il Governo e ogni singola regione o provincia autonoma, al fine del congiunto coordinamento e realizzazione delle opere; Visto il decreto legislativo 20 agosto 2002, n. 190, attuativo dell'art. 1 della menzionata legge n. 443/2001; Visti, in particolare, l'art. 1 della citata legge n. 443/2001, come modificato dall'art. 13 della legge n. 166/2002, e l'art. 2 del decreto legislativo n. 190/2002, che attribuiscono la responsabilita' dell'istruttoria e la funzione di supporto alle attivita' di questo Comitato al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, che puo' in proposito avvalersi di apposita «struttura tecnica di missione»; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n.
327, recante il testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilita', nella stesura risultante dalle modifiche apportate - da ultimo - dal decreto legislativo 27 dicembre 2002, n. 302; Vista la delibera 21 dicembre 2001, n. 121 (Gazzetta Ufficiale n.
51/2002 - supplemento ordinario), con la quale questo Comitato, ai sensi del piu' volte richiamato art. 1 della legge n. 443/2001, ha approvato il primo programma delle opere strategiche, che include all'allegato 2, ai soli fini procedurali, nell'ambito dei «Corridoi stradali ed autostradali» della regione Lombardia, il «collegamento autostradale Brescia-Lumezzane»; Vista la delibera 25 luglio 2003, n. 63 (Gazzetta Ufficiale n.
248/2003), con la quale questo Comitato ha formulato, tra l'altro, indicazioni di ordine procedurale riguardo alle attivita' di supporto che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e' chiamato a svolgere ai fini della vigilanza sull'esecuzione degli interventi inclusi nel primo programma delle infrastrutture strategiche; Vista la sentenza n. 303 del 25 settembre 2003 con la quale la Corte costituzionale, nell'esaminare le censure mosse alla legge n.
443/2001 ed ai decreti legislativi attuativi, si richiama all'imprescindibilita' dell'intesa tra Stato e singola regione ai fini dell'attuabilita' del programma delle infrastrutture strategiche interessanti il territorio di competenza, sottolineando come l'intesa possa anche essere successiva ad un'individuazione effettuata unilateralmente dal Governo e precisando che i finanziamenti concessi all'opera sono da considerare inefficaci finche' l'intesa non si perfezioni; Vista la nota del 23 febbraio 2004, n. 95, integrata con note 27 febbraio 2004, n. 107, e 31 marzo 2004, n. 207, con la quale il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha trasmesso, tra l'altro, la relazione istruttoria sul progetto definitivo del «Raccordo autostradale tra l'autostrada A4 e la Valtrompia», proponendone l'approvazione, con raccomandazioni e prescrizioni, ai soli fini procedurali; Vista la nota del 27 maggio 2004, n. A1.2004.0028072, con la quale la regione Lombardia conferma il proprio assenso in ordine al progetto predetto, anche ai fini della localizzazione dell'opera; Considerato che questo Comitato ha conferito carattere programmatico al quadro finanziario riportato nell'allegato 1 della suddetta delibera n. 121/2001, riservandosi di procedere successivamente alla ricognizione delle diverse fonti di finanziamento disponibili per ciascun intervento; Considerato che il collegamento autostradale Brescia-Lumezzane figura tra gli interventi inseriti nell'Intesa generale quadro tra Governo e regione Lombardia, sottoscritta l'11 aprile 2003, nell'ambito dei «Corridoi autostradali e stradali»; Udita la relazione del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti; Acquisita in seduta l'intesa del Ministro dell'economia e delle finanze; Prende atto delle risultanze dell'istruttoria svolta dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ed in particolare
che l'intervento consiste nella realizzazione del raccordo autostradale di collegamento dell'autostrada A4 alla Valtrompia, per uno sviluppo complessivo di circa 37 km, articolato nei seguenti tratti distinti
Ospitaletto-Concesio (12,6 km), in cui e' previsto l'adeguamento dell'attuale strada provinciale 19 e di tutte le intersezioni con la viabilita' esistente; Concesio-Lumezzane con lo svincolo di Sarezzo (11,6 km + 2,2 km), di nuova realizzazione e a pedaggio, caratterizzato da un susseguirsi di gallerie e viadotti riconducibili alla conformazione orografica della zona, tra l'altro fortemente antropizzata; Concesio-Stocchetta (4,9 km), in cui e' prevista la realizzazione di una viabilita' superficiale a servizio urbano e di una sotterranea di scorrimento da e per la Valtrompia; Caserma Papa (2,6 km), ove e' previsto l'ammodernamento del tracciato della tangenziale ovest di Brescia in corrispondenza appunto della Caserma ed il conseguente adeguamento degli svincoli esistenti; che l'infrastruttura e' al servizio di un'area fortemente urbanizzata e caratterizzata dalla presenza di circa 8.000 imprese, che impiegano oltre 40.000 addetti; che l'infrastruttura stessa e' inclusa nel protocollo d'intesa della grande viabilita' relativa all'area metropolitana bresciana per l'interconnessione funzionale fra i sistemi tangenziale ed autostradale di Brescia, protocollo sottoscritto il 4 dicembre 1998 dalla regione Lombardia, dalla provincia di Brescia, dal comune di Brescia, dalla «Autostrada Brescia-Verona-Vicenza-Padova S.p.a.» (concessionaria per la costruzione e l'esercizio dell'omonima autostrada, A4, e delle relative opere di ammodernamento, potenziamento e completamento) e dalla «Autostrade Centro padane S.p.a.»; che l'intervento e' inserito nel vigente piano finanziario 1999-2024 della «Autostrada Brescia-Verona-Vicenza-Padova S.p.a.», allegato alla convenzione stipulata dalla medesima Societa' con l'ANAS il 7 dicembre 1999 ed approvata dal Ministro dei lavori pubblici, di concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica; che l'opera figura altresi' nell'Accordo di programma quadro su «riqualificazione e potenziamento del sistema autostradale e della grande viabilita' della regione Lombardia», stipulato il 3 aprile 2000 tra il Ministero dei lavori pubblici, il Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, la regione Lombardia e le province di Milano, Brescia, Cremona, Mantova e Pavia; che la realizzazione dell'opera e' altresi' prevista nel piano straordinario per lo sviluppo delle infrastrutture, allegato al documento di programmazione economico-finanziaria regionale approvato dal consiglio regionale con delibera n. VII/620 del 22 ottobre 2002; che il progetto definitivo che viene sottoposto a questo Comitato, approvato dal consiglio di amministrazione dell'ANAS S.p.a. il 20 marzo 2003 per l'importo complessivo di Euro 739.401.600 - da sostenere in autofinanziamento - e presentato dall'ANAS stessa il 18 aprile 2003 al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, costituisce la versione aggiornata di un precedente elaborato, redatto nel 2000 dalla «Autostrada Brescia-Verona-Vicenza-Padova S.p.a.» e oggetto del decreto interministeriale VIA del 22 ottobre 2002, con il quale il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio ed il Ministero per i beni e le attivita' culturali hanno espresso parere favorevole con prescrizioni; che l'aggiornamento del progetto definitivo - concluso nel gennaio 2003 e che tiene conto, oltre che delle criticita' territoriali emerse nella fase precedente, anche dei piu' recenti orientamenti della normativa tecnica stradale soprattutto in tema di sicurezza - recepisce in particolare le prescrizioni di pertinenza di tale fase progettuale formulate nel citato decreto VIA del 22 ottobre 2002 e tiene conto delle altre osservazioni pervenute nell'ambito della procedura di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 241, avviata dalla suddetta societa' l'11 aprile 2001; che il progetto definitivo in argomento e' stato trasmesso a tutte le amministrazioni a vario titolo interessate e che sul medesimo la struttura tecnica del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha indetto apposita Conferenza di servizi, svoltasi il 29 luglio e 1° settembre 2003, secondo la procedura prevista dall'art. 4 del decreto legislativo n. 190/2002; che, ai sensi dell'art. 4, comma 2, del decreto legislativo n.
190/2002, l'ANAS in data 12 giugno 2003 ha comunicato l'avvio del procedimento per la dichiarazione di pubblica utilita' a mezzo annuncio su tre quotidiani, due dei quali a diffusione nazionale; che il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio ha proceduto alla verifica di ottemperanza alle prescrizioni impartite con il piu' volte citato decreto VIA, esprimendosi di massima positivamente, ma segnalando che detta verifica dovra' essere completata in sede di progettazione esecutiva come da prescrizioni riportate in note del 28 luglio e del 1° settembre 2003, che includono altresi' prescrizioni da attivare nelle successive fasi della costruzione e dell'esercizio; che analoga verifica di ottemperanza e' stata effettuata dal Ministero per i beni...