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Timestamp: 2020-04-01 11:55:49+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 32']

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 24 giugno 2008 recante "Ricognizione in via amministrativa delle strutture trasferite al Ministero dello sviluppo economico, ai sensi dell'articolo 1, comma 8, del decreto-legge 16 maggio 2008, n. 85, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2008, n. 121" - Aeranti-Corallo l’associazione delle radio e tv locali italiane
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Ricognizione in via amministrativa delle strutture trasferite al Ministero dello sviluppo economico, ai sensi dell’articolo 1, comma 8, del decreto-legge 16 maggio 2008, n. 85, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2008, n. 121.
(pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 220 del 19 settembre 2008)
Visto il decreto-legge 16 maggio 2008, n. 85, ed in particolare l’art. 1, comma 8, che prevede che con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e con il Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, sentiti i Ministri interessati, si procede all’immediata ricognizione in via amministrativa delle strutture trasferite ai sensi del decreto-legge medesimo;
Visto il decreto del Ministro delle comunicazioni 16 dicembre 2004, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 27 dicembre 2004, n. 302, come modificato dal decreto del Ministro delle comunicazioni 22 marzo 2006, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 13 aprile 2006, n. 87;
Visto il decreto del Ministro delle comunicazioni 27 giugno 2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 5 settembre 2005, n. 206;
Visto il decreto-legge 18 maggio 2006 n. 181, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2006, n. 233;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 14 novembre 2007, n. 253;
Visto il decreto del Ministro del commercio internazionale 23 gennaio 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 14 aprile 2008, n. 88;
Accorpamento delle strutture riguardanti il Ministero del commercio internazionale
1. Ai sensi dell’art. 1, comma 8, del decreto-legge 16 maggio 2008, n. 85, risultano trasferiti al Ministero dello sviluppo economico i seguenti Uffici di livello dirigenziale generale operanti presso il Ministero del commercio internazionale:
a) direzione generale per la politica commerciale di cui all’art. 3 del decreto del Presidente della Repubblica del 14 novembre 2007, n. 253;
b) direzione generale per le politiche d’internazionalizzazione di cui all’art. 4 del decreto del Presidente della Repubblica del 14 novembre 2007, n. 253;
c) direzione generale per la promozione degli scambi di cui all’art. 5 del decreto del Presidente della Repubblica del 14 novembre 2007, n. 253;
d) direzione generale per gli affari generali e le risorse umane di cui all’art. 6 del decreto del Presidente della Repubblica del 14 novembre 2007, n. 253.
2. Risultano, altresi’, trasferiti al Ministero dello sviluppo economico ventisei uffici dirigenziali di livello non generale ed una posizione dirigenziale non generale, individuati presso le medesime direzioni generali:
a) presso la direzione generale per la politica commerciale otto uffici piu’ una posizione dirigenziale non generale:
1) la divisione prima – Affari generali e difesa commerciale;
2) la divisione seconda – Politiche agro-alimentari;
3) la divisione terza – Politiche settoriali;
4) la divisione quarta – Esportazioni di beni a duplice uso ed embarghi;
5) la divisione quinta – Politica commerciale comune;
6) la divisione sesta – Europa e Mediterraneo;
7) la divisione settima – Asia ed Oceania;
8) la divisione ottava – Africa, America Latina e Paesi in via di sviluppo;
9) la posizione dirigenziale con incarico di studio e’ volta a tematiche relative a questioni di politica commerciale comune, multilateralismo, regionalismo,la Segreteria principale NATO-UEO-UE/S, di livello non dirigenziale, posta alle dirette dipendenze del Direttore generale;
b) presso la Direzione generale per le politiche di internazionalizzazione cinque uffici dirigenziali di livello non generale:
1) la divisione prima – CIPE Affari generali e bilancio;
2) la divisione seconda – Strumenti finanziari per l’internazionalizzazione;
3) la divisione terza – Trattazione delle tematiche attinenti ai crediti export, agli investimenti, alla facilitazione del commercio internazionale ed alle attivita’ connesse alla gestione dei fondi ex legge n. 394/1981 e legge n. 295/1973;
4) la divisione quarta – Studi, ricerche e statistiche sul commercio estero e sull’internazionalizzazione;
5) la divisione quinta – Progettazione e gestione di iniziative a valere su risorse comunitarie e nazionali in materia di internazionalizzazione;
c) presso la Direzione generale per la promozione degli scambi nove uffici dirigenziali di livello non generale:
1) la divisione prima – Affari generali e coordinamento dei desk anti-contraffazione;
2) la divisione seconda – Rapporti con le regioni e progetti finalizzati all’attivita’ di assistenza tecnica all’internazionalizzazione del territorio;
3) la divisione terza – Rapporti con l’Istituto nazionale per il commercio estero (ICE);
4) la divisione quarta – Promozione del sistema produttivo e dei servizi e raccordo con il sistema fieristico e il sistema camerale;
5) la divisione quinta – Incentivi alle attivita’ promozionali e di internazionalizzazione;
6) la divisione sesta – Promozione nei paesi UE, in Russia, nelle Repubbliche ex URSS asiatiche ed in Turchia;
7) la divisione settima – Promozione in Africa e nel Medio Oriente;
8) la divisione ottava – Promozione nell’America del nord e nell’America Latina;
9) la divisione nona – Promozione in Asia, Penisola arabica e in Oceania;
d) presso la Direzione generale per gli affari generali e per le risorse quattro uffici dirigenziali di livello non generale:
1) la divisione prima – Affari generali e bilancio;
2) la divisione seconda – Stato giuridico, concorsi, reclutamento;
3) la divisione terza – Relazioni sindacali, formazione;
4) la divisione quarta – Sviluppo e gestione del Sistema informativo.
Accorpamento delle strutture riguardanti il Ministero delle comunicazioni
1. Ai sensi dell’art. 1, comma 8, del decreto-legge 16 maggio 2008, n. 85, risultano trasferiti al Ministero dello sviluppo economico i seguenti Uffici di livello dirigenziale generale operanti presso il Ministero delle comunicazioni:
a) Segretariato generale, di cui all’art. 2 del decreto del Presidente della Repubblica 22 giugno 2004, n. 176:
b) Direzione generale per la gestione delle risorse umane, di cui all’art. 3 del decreto del Presidente della Repubblica 22 giugno 2004, n. 176;
c) Direzione generale per la pianificazione e la gestione dello spettro radioelettrico, di cui all’art. 4 del decreto del Presidente della Repubblica 22 giugno 2004, n. 176;
d) Direzione generale per i servizi di comunicazione elettronica e di radiodiffusione, di cui all’art. 5 del decreto del Presidente della Repubblica 22 giugno 2004, n. 176;
e) Direzione generale per la regolamentazione del settore postale, di cui all’art. 6 del decreto del Presidente della Repubblica 22 giugno 2004, n. 176;
f) Direzione generale per la gestione delle risorse strumentali ed informative, di cui all’art. 7 del decreto del Presidente della Repubblica 22 giugno 2004, n. 176;
g) Istituto superiore delle comunicazioni e delle tecnologie dell’informazione, di cui all’art. 32-quater, comma 1, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, come modificato dal decreto legislativo 30 dicembre 2003, n. 366.
2. Risultano, altresi’, trasferiti al Ministero dello sviluppo economico i seguenti trentadue uffici dirigenziali di livello non generale individuati presso gli uffici di cui al comma 1, e sedici Ispettorati territoriali:
a) presso il Segretariato generale quattro uffici dirigenziali di livello non generale:
1) ufficio I – Pianificazione, programmazione, normativa e coordinamento;
2) ufficio II – Relazioni esterne, rapporti con l’utenza;
3) ufficio III – Vigilanza, coordinamento amministrativo-contabile, statistica;
4) ufficio IV – Relazioni internazionali;
b) presso la Direzione generale per la gestione delle risorse umane quattro uffici dirigenziali di livello non generale:
1) ufficio I – Stato giuridico, concorsi, reclutamento;
2) ufficio II – Relazioni sindacali, formazione;
3) ufficio III – Contenzioso del lavoro;
4) ufficio IV – Gestione amministrativo-finanziaria, bilancio, quiescenza, previdenza.
c) presso la Direzione generale per la pianificazione e la gestione dello spettro radioelettrico cinque uffici dirigenziali di livello non generale:
1) ufficio I – Attivita’ internazionale e pianificazione delle frequenze, gestione accordi internazionali e coordinamento delle assegnazioni delle frequenze e delle reti satellitari;
2) ufficio II – Controllo delle emissioni radioelettriche, gestione tecnica degli Ispettorati territoriali, accreditamento, omologazioni ed immissione sul mercato di apparati radio, vigilanza sul mercato degli apparati;
3) ufficio III – Assegnazione delle frequenze per i servizi di comunicazione elettronica ad uso pubblico;
4) ufficio IV – Assegnazione delle frequenze per i servizi di comunicazione elettronica ad uso privato;
5) ufficio V – Assegnazione delle frequenze per la radiodiffusione sonora e televisiva pubblica e privata;
d) presso la Direzione generale per i servizi di comunicazione elettronica e di radiodiffusione cinque uffici dirigenziali di livello non generale:
1) ufficio I – Comunicazioni elettroniche ad uso pubblico;
2) ufficio II – Comunicazioni elettroniche ad uso privato;
3) ufficio III – Radiodiffusione televisiva pubblica e privata. Contributi;
4) ufficio IV – Radiodiffusione sonora pubblica e privata. Contributi. Adozione nulla osta per i benefici dell’editoria;
5) ufficio V – Vigilanza e controllo;
e) presso la Direzione generale per la regolamentazione del settore postale quattro uffici dirigenziali di livello non generale:
1) ufficio I – Regolamentazione, attivita’ Unione europea e internazionali;
2) ufficio II – Licenze ed autorizzazioni;
3) ufficio III – Vigilanza e controllo;
4) ufficio IV – Attivita’ di monitoraggio, analisi e ricerche, diritti degli utenti, relazioni esterne, filatelia;
f) presso la Direzione generale per la gestione delle risorse strumentali ed informative tre uffici dirigenziali di livello non generale:
1) ufficio I – Acquisti e servizi;
2) ufficio II – Sistemi informativi automatizzati, raccolta dati statistici;
3) ufficio III – Sicurezza delle reti e tutela delle comunicazioni;
g) presso l’Istituto superiore delle comunicazioni e delle tecnologie dell’informazione sette uffici dirigenziali di livello non generale:
1) ufficio I – Radiodiffusione sonora e televisiva;
2) ufficio II – Terminali e reti di comunicazione su supporto fisico;
3) ufficio III – Terminali e reti di comunicazione radio;
4) ufficio IV – Metrologia e misure;
5) ufficio V – Servizi di comunicazione elettronica;
6) ufficio VI – Qualita’ dei servizi all’utente finale;
7) ufficio VII – Ufficio amministrativo e contabile;
h) sedici Ispettorati territoriali con i seguenti ambiti territoriali:
1) Piemonte e Valle d’Aosta con sede a Torino;
2) Lombardia con sede a Milano;
3) Trentino-Alto Adige con sede a Bolzano;
4) Friuli-Venezia Giulia con sede a Trieste;
5) Veneto con sede a Venezia;
6) Emilia-Romagna con sede a Bologna;
7) Liguria con sede a Genova;
8) Toscana con sede a Firenze;
9) Marche e Umbria con sede ad Ancona;
10) Lazio con sede a Roma;
11) Abruzzo e Molise con sede a Sulmona;
12) Campania con sede a Napoli;
13) Puglia e Basilicata con sede a Bari;
14) Calabria con sede a Reggio Calabria;
15) Sicilia con sede a Palermo;
16) Sardegna con sede a Cagliari.
Uffici di diretta collaborazione del Ministero del commercio
internazionale e del Ministero delle comunicazioni
1. Per effetto del trasferimento delle strutture di cui agli articoli precedenti hanno cessato di operare gli Uffici di diretta collaborazione presso il Ministero del commercio internazionale ed il Ministero delle comunicazioni.
1. In connessione con il trasferimento delle strutture sono state accorpate nel Ministero dello sviluppo economico le dotazioni organiche del Ministero del commercio internazionale e del Ministero delle comunicazioni, come stabilite nelle allegate tabelle A e B.
Il Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione: Brunetta
Il Ministro dello sviluppo economico: Scajola
Registrato alla Corte dei conti il 5 settembre 2008
Ministeri istituzionali, Presidenza del Consiglio dei Ministri,registro n. 9, foglio n. 300