Source: https://bur.regione.veneto.it/BurvServices/pubblica/DettaglioDgr.aspx?id=330507
Timestamp: 2019-05-20 13:31:16+00:00
Document Index: 22792981

Matched Legal Cases: ['art.1', 'art.1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art.1', 'art. 2', 'art. 2']

Scarica la versione stampabile del BUR n. 102 del 25/10/2016
Scarica la versione firmata del BUR n. 102 del 25/10/2016
Bur n. 102 del 25 ottobre 2016
Materia: Enti locali
Deliberazione della Giunta Regionale n. 1485 del 26 settembre 2016
Patto orizzontale regionale per l'anno 2016. Rimodulazione obiettivi degli enti locali veneti in attuazione della L.R. 10/2012 e dell'art.1, commi 728 e seguenti, della L. 208/2015.
Rimodulazione degli obiettivi di saldo finanziario degli enti locali veneti interessati per ciascuno degli esercizi 2016, 2017 e 2018 in attuazione del cosiddetto Patto regionale orizzontale ai sensi della L.R. 10/2012, e dell'art.1, commi 728 e seguenti, L. 208/2015.
Il Vicepresidente Gianluca Forcolin, riferisce quanto segue.
L'art. 1, comma 728, L. 208/2015, prevede che le Regioni possano autorizzare gli enti locali del proprio territorio a peggiorare il saldo, di cui al comma 710, per consentire esclusivamente un aumento degli impegni di spesa in conto capitale, purché sia garantito l'obiettivo complessivo a livello regionale mediante un contestu- ale miglioramento, di pari importo, del medesimo saldo dei restanti enti locali della Regione.
Il comma 729, dispone che gli spazi finanziari ceduti dalla Regione sono assegnati tenendo conto prioritariamente delle richieste avanzate dai comuni con popolazione fino a 1.000 abitanti e dai comuni istituiti per fusione a partire dall'anno 2011.
Al successivo comma 730, è previsto che, ai fini della rideterminazione degli obiettivi di cui al comma 728, le Regioni e le province autonome definiscono criteri di virtuosità e modalità operative, previo confronto in sede di Consiglio delle autonomie locali e, ove non istituito, con i rappresentanti regionali delle autonomie locali.
Per i medesimi fini, gli enti locali comunicano all'Associazione nazionale dei comuni italiani (ANCI), all'Unione delle province d'Italia (UPI), alle Regioni e alle province autonome, entro il 15 settembre, gli spazi finanziari di cui necessitano per effettuare esclusivamente impegni in conto capitale ovvero gli spazi finanziari che sono disposti a cedere. Entro i termini perentori del 30 settembre, le Regioni e le province autonome comunicano: agli enti locali interessati, i saldi obiettivo rideterminati e al Ministero dell'Economia e delle Finanze, con riferimento a ciascun ente locale, gli elementi informativi occorrenti per la verifica del mantenimento dell'equilibrio dei saldi di finanza pubblica. Gli spazi finanziari attribuiti e non utilizzati per impegni in conto capitale non rilevano ai fini del conseguimento del saldo di cui al comma 710.
Ai sensi dell'art. 1, comma 731, L. 208/2015, agli enti locali che cedono spazi finanziari è riconosciuta, nel biennio successivo, una modifica migliorativa del saldo di cui al comma 710, commisurata al valore degli spazi finanziari ceduti, fermo restando l'obiettivo complessivo a livello regionale. Agli enti locali che acquisiscono spazi finanziari, nel biennio successivo, sono attribuiti saldi obiettivo peggiorati per un importo complessivamente pari agli spazi finanziari acquisiti. La somma dei maggiori spazi finanziari concessi e attribuiti deve risultare, per ogni anno di riferimento, pari a zero.
Ai sensi del paragrafo E.1 "Patto regionalizzato" della circolare del Ministero dell'Economia e delle Finanze 5/2016, le Regioni devono trasmettere le informazioni di dettaglio riferite a ciascun ente locale mediante il sistema web, utilizzando il modello 3OB/16 disponibile all'interno dell'applicativo; all'interno della sezione dedicata deve essere, altresì, allegata la DGR, completa delle tabelle allegate alla medesima deliberazione in formato pdf, redatte secondo il modello compilato mediante il sistema web.
Ai sensi dell'art. 2, L.R. 10/2012, è previsto inoltre che le modalità applicative del c.d. "Patto territoriale" siano stabilite con DGR, sentita la competente commissione consiliare, sulla base dei criteri stabiliti, nelle more della costituzione del Consiglio delle autonomie locali, con i rappresentanti delle autonomie locali in sede di Conferenza permanente Regione-autonomie locali.
A tal proposito, la DGR 1302/2016 ha approvato le modalità di accesso e ripartizione dell'eventuale plafond finanziario messo a disposizione per l'attuazione del cosiddetto "Patto regionale Orizzontale" come di seguito esplicitate:
gli eventuali spazi finanziari concessi devono essere utilizzati esclusivamente per impegni in c/capitale da effettuarsi a decorrere dalla data di comunicazione degli spazi finanziari concessi mediante la procedura del Patto orizzontale regionale 2016;
possono partecipare tutti gli enti locali assoggettati alla normativa del Pareggio di bilancio.
Ripartizione eventuale plafond finanziario messo a disposizione:
l'eventuale importo finanziario complessivamente messo a disposizione da tutti gli enti locali (province, comuni e città metropolitana) che ritengono di conseguire nell'anno 2016 un differenziale positivo rispetto all'obiettivo previsto dalla normativa nazionale sul pareggio di bilancio, verrà globalmente ripartito, costituendo così due plafond, uno a favore dei comuni (80%) e uno a favore delle province e città metropolitana (20%), che segnaleranno l'esigenza di acquisire spazi finanziari;
in caso di sovradimensionamento di uno dei due plafond da distribuire rispetto alle richieste pervenute dagli enti del rispettivo comparto, il surplus verrà riversato al plafond sottodimensionato;
laddove il/i plafond a disposizione risultasse/ro inferiore/i alle richieste del rispettivo comparto, si procederà alla ripartizione proporzionalmente alle richieste pervenute;
con riferimento al plafond a favore dei comuni, ai sensi dell'art. 1, comma 729, L. 208/2015, al fine di tener conto prioritariamente delle richieste avanzate dai comuni con popolazione fino a mille abitanti e dai comuni istituiti per fusione a partire dal 2011, ai medesimi e ai comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, sono garantite per intero le richieste, qualora il plafond abbia sufficiente disponibilità, in caso contrario si procederà alla ripartizione proporzionalmente alle richieste pervenute. Successivamente, con le risorse utili rimanenti, con riferimento a tutti gli altri comuni, si procederà alla ripartizione proporzionalmente alle richieste pervenute;
l'importo del fabbisogno di ulteriori spazi finanziari richiesto dall'ente nella domanda deve tener conto degli impegni in c/capitale imputabili all'anno in corso ed effettuabili a decorrere dalla data di comunicazione degli spazi finanziari concessi mediante la medesima procedura del Patto orizzontale regionale 2016 (vedi paragrafo E, circolare MEF n. 5/2016).
Obiettivi 2017 e 2018
gli enti che acquisiscono spazi finanziari, sono tenuti a restituire la quota ricevuta attraverso una modifica peggiorativa del loro obiettivo di saldo per ciascun anno nel biennio successivo in ragione del 50% dell'importo acquisito;
agli enti che cedono spazi finanziari, è riconosciuta una modifica migliorativa del loro obiettivo di saldo per ciascun anno del biennio successivo in ragione del 50% dell'importo effettivamente utilizzato a beneficio di enti locali richiedenti.
Sulla base di tale DGR 1302/2016, la Direzione Enti Locali e Strumentali oltre che ANCI e UPI del Veneto, hanno comunicato ai comuni, alle Province e città Metropolitane del territorio, l'avvio dell'iniziativa e la medesima Direzione, incaricata della verifica della corretta compilazione e ammissibilità delle richieste/attestazioni pervenute, con nota 20.09.2016 prot. 354261, ha trasmesso alla Direzione Bilancio e Ragioneria l'elenco delle domande pervenute che di seguito si riportano:
con riferimento alle Province e città Metropolitana sono 2 le richieste/attestazioni, validamente pervenute nei termini e tutte in qualità di richiedenti;
con riferimento ai comuni, 51 sono le richieste/attestazioni, validamente pervenute nei termini, di cui 31 risultano inviate da comuni cedenti e 20 da comuni richiedenti;
-31 comuni, ritenendo di conseguire un differenziale positivo rispetto all'obiettivo di pareggio previsto dalla normativa nazionale, hanno comunicato l'entità degli spazi finanziari che sono disposti a cedere nell'esercizio in corso, per un totale complessivo di € 27.620.000,00;
-2 Province/città Metropolitana e 20 comuni, ritenendo di conseguire un differenziale negativo rispetto all'obiettivo di pareggio previsto dalla normativa nazionale, hanno comunicato l'entità degli spazi finanziari di cui necessitano nell'esercizio in corso, per un importo complessivo rispettivamente di € 8.700.000,00 (Province e città Metropolitana) e di € 4.827.388,88 (comuni).
Si propone pertanto, di ripartire il plafond proporzionalmente agli spazi finanziari messi a disposizione, secondo le modalità approvate con la precedente DGR 1302/2016 e già sopra richiamate, indicando le rimodulazioni degli obiettivi degli enti locali interessati per ciascuno degli esercizi 2016, 2017 e 2018, come da Allegato A e di approvare il modello 3OB/16, Allegato B, conformemente a quanto previsto dal paragrafo E.1 "Patto regionalizzato" della circolare del Ministero dell'Economia e delle Finanze 5/2016.
Sarà cura della Direzione Enti Locali e Strumentali, comunicare entro il 30.09.2016, agli enti locali interessati nonché all'Anci e all'Upi Veneto, le rimodulazioni degli obiettivi del Pareggio per gli anni 2016, 2017 e 2018 stabilite dal presente provvedimento, mentre sarà altresì cura della Direzione Bilancio e Ragioneria comunicare entro la stessa data al Ministero dell'Economia e delle Finanze gli elementi informativi occorrenti per la verifica del mantenimento dei saldi di finanza pubblica.
VISTA la L. 28.12.2015, n. 208 "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2016)";
VISTA la circolare del Ministero dell'Economia e Finanze n. 5 del 10.02.2016 "Circolare concernente le nuove regole di finanza pubblica per il triennio 2016-2018 per gli enti territoriali (L. 28.12.2015, n. 208)";
VISTA la L.R. 24.02.2012, n. 10 "Regionalizzazione del patto di stabilità interno";
VISTA la DGR 1302 del 16.08.2016 "Patto orizzontale regionale per l'anno 2016. Approvazione dei criteri per la realizzazione di interventi a sostegno degli enti locali veneti in attuazione della L.R. 24.02.2012, n. 10, e dell'art.1, commi 728 e seguenti, L. 28.12.2015 n. 208";
Deliberazione/CR n. 74 del 01.08.2016 (art. 2, comma 1, L.R. 10/2012);
VISTA la nota 18.08.2016 prot. 316693, della Direzione Enti Locali e Strumentali;
VISTA la nota 20.09.2016 prot. 354261 della Direzione Enti Locali e Strumentali;
VISTO l'art. 2, comma 1, lett. o), L.R. 31.12.2012, n. 54 "Legge regionale per l'ordinamento e le attribuzioni delle strutture della Giunta regionale in attuazione della legge regionale statutaria 17.04.2012, n. 1 "Statuto del Veneto"",
1. di approvare le premesse, compresi gli Allegati A e B, quali parte integrante e sostanziale del presente deliberato;
2. di prendere atto che le domande utili pervenute ai fini del riparto da parte degli enti locali interessati sono risultate 53;
3. di approvare la ripartizione del plafond secondo le modalità approvate con la precedente DGR 1302/2016 e già sopra richiamate in premessa, individuando le rimodulazioni degli obiettivi degli enti locali interessati, tutte arrotondate alle migliaia di euro, per ciascuno degli esercizi 2016, 2017 e 2018, come da Allegato A;
4. di approvare il modello 3OB/16, Allegato B, conformemente a quanto previsto dal paragrafo E.1 "Patto regionalizzato" della circolare del Ministero dell'Economia e delle Finanze n. 5/2016;
5. di incaricare la Direzione Enti Locali e Strumentali, di comunicare entro il 30 settembre c.a., agli enti locali interessati, nonché all'Anci e all'Upi Veneto, le rimodulazioni degli obiettivi del Pareggio per ciascuno degli anni 2016, 2017 e 2018;
6. di incaricare la Direzione Bilancio e Ragioneria di comunicare al M.E.F., entro i termini stabiliti dalla normativa, gli elementi informativi occorrenti per la verifica del mantenimento dell'equilibrio dei saldi di finanza pubblica;
8. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.
1485_AllegatoA_330507.pdf
1485_AllegatoB_330507.pdf