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Timestamp: 2018-01-22 16:35:38+00:00
Document Index: 83757500

Matched Legal Cases: ['art. 82', 'art. 35', 'art. 78', 'art. 26', 'art. 38', 'art. 32', 'art. 8', 'art. 10', 'art. 15', 'art. 15']

CAN - Raccolta delle leggi vigenti del Cantone Ticino - 5.1.4.5 Convenzione sull’organizzazione dell’insegnamento religioso e sullo statuto dell’insegnante di religione
Art. 1 La presente convenzione si applica ai seguenti gradi e ordini di scuola:
–	Scuola elementare,
–	Scuola media,
–	Scuole speciali,
–	Scuole medie superiori,
–	Scuole professionali a tempo pieno.
Art. 2 1I docenti di religione cattolica sono designati dall’Ordinario della Diocesi di Lugano (detto in seguito Ordinario); nelle scuole elementari l’insegnamento è attribuito al parroco (o amministratore parrocchiale) oppure a una persona da lui designata.
Art. 3 1In caso di assenza di un docente di religione si applica in linea di principio lo speciale regolamento previsto dall’art. 82 della legge sull’ordinamento degli impiegati dello Stato e dei docenti del 15 marzo 1995 (LORD).
Art. 4 L’assegnazione delle classi avviene secondo l’art. 35 lett. i) della legge della scuola del 1° febbraio 1990.
Art. 5 I programmi dell’insegnamento religioso definiti dalle Autorità ecclesiastiche sono pubblicati nei piani di studio dei vari gradi e ordini di scuola.
Art. 6 1I libri di testo e il materiale scolastico per le scuole dell’obbligo, stabiliti dalle Autorità ecclesiastiche tenendo conto dei crediti stanziati, sono a carico dell’ente pubblico.
Art. 7 1L’insegnamento religioso viene impartito di regola nelle normali classi dell’istituto.
Art. 8 L’insegnamento religioso viene impartito in ragione di un’ora-lezione la settimana inserita nell’orario scolastico settimanale sulla base dei criteri applicati alle lezioni e ai docenti delle altre materie.
Art. 9 1La dichiarazione di frequenza dell’insegnamento religioso avviene annualmente per iscritto, mediante apposito formulario che le direzioni degli istituti provvedono a diramare e a raccogliere.
Art. 10 1Chi s’iscrive alle lezioni di religione è tenuto a frequentarle durante tutto l’anno, riservato il cpv. 2.
Art. 11 1La vigilanza didattica sull’insegnamento della religione cattolica è assicurata dall’Ufficio diocesano per l’insegnamento religioso scolastico coadiuvato da esperti.
Art. 12 1Per l’insegnamento della religione cattolica nei diversi gradi e ordini di scuola sono ritenuti validi i seguenti titoli di studio:
a)	per le scuole elementari e per le scuole speciali:
1.	la licenza o il dottorato in teologia o in filosofia delle Facoltà riconosciute in base alla Costituzione Apostolica «Sapientia Christiana»;
2.	il diploma di baccalaureato in teologia secondo la citata Costituzione Apostolica;
3.	la licenza in scienze religiose;
4.	la licenza accademica con teologia come seconda o terza materia;
5.	il diploma di fine studi teologici;
6.	il diploma diocesano di catechesi, preceduto preferibilmente da un titolo di studio medio superiore o di grado equipollente;
7.	il bachelor o master in teologia, teologia biblica, teologia o master ReTe.
b)	per le scuole medie:
3.	il bachelor o master in teologia, teologia biblica, teologia o master ReTe.
c)	per le scuole postobbligatorie a tempo pieno:
2.	il master in teologia o scienze religiose.
1.	la licenza o il dottorato in teologia;
2.	il diploma in teologia;
3.	il diploma di catechesi rilasciato da istituti di catechesi svizzeri riconosciuti dalla Federazione delle Chiese evangeliche svizzere;
4.	il diploma di catechesi rilasciato dalla Chiesa evangelica riformata nel Ticino, preceduto preferibilmente da un titolo di studio medio superiore o di grado equipollente.
b)	per le scuole medie e per le scuole postobbligatorie a tempo pieno:
2.	l’abilitazione all’insegnamento della religione nelle scuole medie e medie superiori rilasciata da una facoltà universitaria di teologia o di storia delle religioni.
Art. 13 I docenti di religione devono essere abilitati secondo le modalità previste dalle Autorità ecclesiastiche in collaborazione con il Dipartimento formazione e apprendimento della Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana.
Art. 14 L’assunzione dei docenti di religione nelle scuole cantonali avviene tramite concorso pubblicato dalle Autorità ecclesiastiche sugli organi ufficiali delle rispettive Chiese e sul Foglio ufficiale.
Art. 15 1I candidati all’insegnamento religioso nelle scuole secondarie cantonali sottostanno ad una prova di ammissione.
a.	di un rappresentante dello Stato (di regola un direttore d’istituto);
b.	di due rappresentanti dell’Autorità ecclesiastica.
Art. 16 1Il rapporto d’impiego dei docenti di religione è stabilito unicamente nella forma dell’incarico annuale.
Art. 17 1Per i docenti di religione delle scuole cantonali valgono le classificazioni d’organico e le condizioni di stipendio applicate ai docenti dello stesso grado e ordine di scuola.
Art. 18 1Ai docenti di religione delle scuole cantonali si applicano, con i relativi obblighi e diritti, le previdenze sociali previste per i dipendenti dello Stato, tranne nel caso di cessazione del rapporto d’impiego per motivi derivanti dall’esclusiva competenza delle Autorità ecclesiastiche.
Art. 19 I docenti di religione hanno un onere d’insegnamento uguale a quello dei docenti di materie speciali secondo gli art. 78-81 LORD.
Art. 20 1In materia di partecipazione agli organi d’istituto i docenti di religione hanno gli stessi obblighi e gli stessi diritti degli altri docenti.
Art. 21 Il docente di religione ha gli stessi doveri che il cap. VII LORD (art. da 22 a 31a) prescrive per i docenti in genere.
Art. 22 1L’autorizzazione all’esercizio di un’occupazione accessoria segue le disposizioni dell’art. 26 LORD.
Art. 23 1L’inchiesta nei confronti di un docente di religione è aperta dal Consiglio di Stato sentite le Autorità ecclesiastiche.
Art. 24 Riservata la competenza decisionale delle autorità cantonali e comunali di cui all’art. 38 LORD, la sospensione provvisionale nei confronti dei docenti di religione avviene sentite le Autorità ecclesiastiche.
Art. 25 Fanno stato le disposizioni dell’art. 32 e segg. LORD.
Art. 26 Il docente di religione ha gli stessi diritti che il cap. IX LORD (art. da 40 a 53) riconosce ai docenti in genere.
Art. 27 Con le precisazioni di cui agli articoli seguenti, ai docenti di religione si applica la legge sulla formazione continua dei docenti del 19 giugno 1990.
Art. 28 In quanto organizzino corsi di aggiornamento le Autorità ecclesiastiche sono considerate enti di formazione ai sensi dell’art. 8 della legge sulla formazione continua dei docenti.
Art. 29 Per i docenti di religione l’obbligatorietà o la facoltatività delle attività è stabilita di comune accordo tra gli uffici competenti e le Autorità ecclesiastiche.
Art. 30 Valgono le disposizioni di cui all’art. 10 della legge sulla formazione continua dei docenti.
Art. 31 Per l’ottenimento di un congedo di aggiornamento valgono i requisiti dell’art. 15 della legge sulla formazione continua dei docenti.
Art. 32 1In materia di dottrina i docenti dei corsi d’aggiornamento sono designati dalle Autorità ecclesiastiche.
Art. 33 Al di là di quanto previsto dalla presente convenzione le parti contraenti e i loro organi si impegnano a promuovere e a mantenere reciproci contatti informativi e funzionali.
Art. 34 In materia di rapporto d’impiego, per quanto non previsto dalla presente convenzione fanno stato le norme che la LORD prevede per i docenti.
Art. 35 La presente convenzione può essere modificata con il consenso delle parti contraenti.
Art. 36 1La presente convenzione entra in vigore con l’anno scolastico 2017/2018 e si applica pertanto, laddove è il caso, anche alle attività organizzative che ne costituiscono la preparazione.
Il Presidente: Manuele Bertoli	Il Cancelliere: Arnoldo Coduri
Anno scolastico…..………….
Art. 23	1L’insegnamento della religione cattolica e della religione evangelica è impartito in tutte le scuole obbligatorie e postobbligatorie a tempo pieno e nel rispetto delle finalità della scuola stessa e del disposto dell’art. 15 Costituzione federale.
Decisione dei genitori, rispettivamente degli allievi e delle allieve,
Cognome …………………………….	Nome ………………………………
Autorità parentale ……………………..	Data di nascita ………………………
Data:	L’autorità parentale o l’allievo/a se ha compiuto i 16 anni:
……………………………	…………………………………………………..