Source: http://www.vasroma.it/la-giunta-capitolina-ha-licenziato-soltanto-la-versione-aggiornata-dello-stesso-identico-prip-della-giunta-di-alemanno/
Timestamp: 2019-05-25 12:55:57+00:00
Document Index: 29985096

Matched Legal Cases: ['art. 153', 'art. 49', 'art. 153', 'art. 11', 'art. 3', 'art. 36']

La Giunta Capitolina ha licenziato soltanto la versione aggiornata dello stesso identico PRIP della Giunta di Alemanno – V.A.S. Circolo Territoriale di Roma
in AFFISSIONI E PUBBLICITA' DEL COMUNE DI ROMA, IMPIANTI PUBBLICITARI A ROMA, NEWS, Piano Regolatore degli Impianti e dei Mezzi Pubblicitari (P.R.I.P.)
<<– Il Piano dovrà essere dotato di un apparato di Norme che ne consentano la sua completa attuazione, anche attraverso il coordinamento con le norme derivanti dal Regolamento già in vigore [la Regione Lazio da un lato si è accorta che “lo schema normativo” del PRIP non può avere nessuna valenza giuridica e ne ha chiesto quindi la sua trasformazione in “Norme” che scattano effettivamente dalla data di entrata in vigore del PRIP, una volta approvato e pubblicato all’Albo Pretorio, ma dall’altro lato non si è accorta che il “coordinamento” con le norme del Regolamento in vigore comporta una loro modifica quanto meno riguardo al minor numero dei tipi di impianto previsti dal PRIP, ndr.];
– Nell’ambito delle suddette Norme deve essere chiaramente inserito l’obbligo di acquisire l’autorizzazione paesaggistica per gli interventi ricadenti in aree soggette a vincoli paesaggistici [si tratta di un preciso obbligo previsto dalla lettera g) del 1° comma della legge regionale n. 59 del 19 dicembre 1995, nonché dall’art. 153 del D.Lgs. n. 42/2004, che all’art. 49 prescrive l’ obbligo di acquisire il “nulla osta” da parte della Soprintendenza competente nel caso di installazione di impianti pubblicitari in aree considerate “beni culturali”, ndr.];
– Tenendo conto di quanto previsto dall’art. 153 del D. Lgs. n. 42/2004, le Norme devono prevedere anche nel caso di singole autorizzazioni la possibilità di spostare superfici espositive al di fuori delle aree vincolate, indipendentemente dai procedimenti di approvazione degli strumenti attuativi del Piano[oltre a non essere di competenza della “autorizzazione paesaggistica” lo spostamento di un impianto pubblicitario installato in area vincolata, un tale “spostamento” non dovrebbe essere comunque consentito quanto meno per impianti pubblicitari installati in modo del tutto abusivo e caso mai “autodenunciati” e verrebbe comunque a determinare “diritti acquisiti” che condizionerebbero fortemente le scelte dei Piani di Localizzazione. Una simile possibilità può quindi essere tutt’al più prevista esclusivamente per gli impianti pubblicitari provvisti di titoli autorizzativi ancora vigenti, ma solo nell’ambito di “norme transitorie di salvaguardia” valide fino alla entrata in vigore dei Piani di Localizzazione ed ai relativi bandi di gara per l’assegnazione della gestione degli impianti pubblicitari da essi previsti ed individuati in modo puntuale sul territorio, ndr.]; in tal senso gli indici di affollamento individuati per le aree sottoposte a vincoli paesaggistici sono da intendersi quali valori massimi possibili da verificare in sede di rilascio dell’autorizzazione [in modo altamente confuso si sta ipotizzando uno spostamento di impianti pubblicitari installati in aree vincolate con divieto tassativo di affissione pubblicitaria in strade sempre soggette a vincolo paesaggistico ma senza divieto tassativo di affissione pubblicitaria, che potrebbe quindi essere autorizzata ma entro i valori massimi previsti per tali strade dai rispettivi indici di affollamento previsti dal PRIP, ndr.];
– L’impianto normativo del Piano dovrà contenere precise indicazioni finalizzate a rendere efficace il Piano nella lotta all’installazione di impianti non autorizzati>>.
<<1. Sia esplicitato che il divieto di apposizione di cartelli e manufatti pubblicitari previsto dalla L.R. 29/1997 riguardi anche quelli posti lungo il perimetro della aree protette [viene ignorato che lo stesso divieto vale anche per i parchi e le riserve naturali di livello statale, prescritto dalla lettera d) del 3° comma dell’art. 11 della legge n. 394/1991, ai sensi della quale <<il regolamento del parco disciplina in particolare: … d) lo svolgimento di attività pubblicitarie al di fuori dei centri urbani, non autorizzate dall’Ente parco>>, ndr.];
Sotto questo aspetto mi sento di riportare una considerazione che mi è stata riferita e che condivido: <<QUESTO PRIP NON REGOLA: REGALA !>>
Art. 2 del testo riformulato (Elaborati costitutivi) – Si tratta di un accoglimento quasi totale dell’art. 3 delle Norme Tecniche di Attuazione proposte da VAS e Basta Cartelloni-Francesco Fiori.
Art. 19 del testo riformulato (Individuazione degli ambiti territoriali) – Per il Dott. Paciello si tratta di un’altra modifica sostanziale, perché – a seguito della riduzione dei Municipi da 19 a 15 – si è provveduto a ridefinire gli ambiti territoriali che dai 9 del PRIP originario sono scesi ora ai 7 del PRIP aggiornato.
Art. 34 del testo riformulato (Disposizioni generali) – Il 6 marzo 2014 il Dott. Paciello ha spiegato che il penultimo comma consiste in un’altra modifica anche qui sostanziale, che è stata prescritta dalla Regione Lazio in sede di verifica di assoggettabilità al procedimento di Valutazione Ambientale Strategica (VAS), secondo cui <<gli impianti pubblicitari illuminati o luminosi devono essere progettati nel rispetto delle disposizioni della L.R. 23/2000 ed del relativo regolamento regionale n. 08/2005 sulla prevenzione dell’inquinamento luminoso>>.
Metto in evidenza per di più quanto già fatto presente, vale a dire che il riformulato art. 36 (“Efficacia del piano e rapporti con il Regolamento Comunale“) è del tutto diverso dal testo del paragrafo 5.6 dello “schema normativo“ che disponeva che <<all’atto dell’approvazione del piano di localizzazione tutte le autorizzazioni rilasciate per gli impianti ricadenti nell’area oggetto del piano sono revocate>>, perché ora è stato sostituito dal seguente testo, completamente nuovo: <<A seguito dell’entrata in vigore del presente piano regolatore degli impianti e dei mezzi pubblicitari, tutte le norme del Regolamento Comunale (Deliberazione di Consiglio Comunale n. 37/2009), incompatibili con la disciplina del presente piano sono abrogate>>.
Al via la petizione a favore della Riserva del Litorale Romano