Source: https://senigallia.openmunicipio.it/acts/cgdeliberations/2016-05-17-000000-s-of-2016-1048-integrazione-piano-triennale-fabbiosgno-di-personale-2016-2018/
Timestamp: 2020-07-10 16:25:40+00:00
Document Index: 157185973

Matched Legal Cases: ['art. 39', 'art. 91', 'art 6', 'art.1', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 5', 'art.1', 'art.3', 'art. 3', 'art.1', 'art. 3', 'art. 36', 'art. 9', 'art. 11', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 1', 'art.1', 'art. 1', 'art. 1', 'art.1', 'art.3', 'art.9', 'art.1', 'art.1', 'art. 124', 'art. 134']

Open municipio - Dettaglio Integrazione piano triennale fabbisogno di personale 2016 - 2018
Delibera di giunta della Giunta Comunale N° S-OF/2016/1048 del 17 maggio 2016
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA MUNICIPALE N° 117
OGGETTO:	INTEGRAZIONE PIANO TRIENNALE FABBISOGNO DI PERSONALE 2016 - 2018
L’anno duemilasedici addì diciassette del mese di maggio alle ore 8,00 nel Palazzo Municipale di Senigallia, previa convocazione, si è oggi riunita la Giunta Municipale.
Richiamata la deliberazione  n. 289 del 29/12/2015, con la quale si approvava il piano triennale del Fabbisogno del personale 2016 – 2018;
Dato atto che è emersa la necessità, in considerazione delle recenti modifiche normative intervenute, alla luce di una complessiva analisi organizzativa della struttura, che darà luogo all’imminente approvazione della nuova struttura organizzativa dell’ente, e delle richieste dei Dirigenti, apportare alcune integrazioni al suddetto piano:
Richiamati i principali riferimenti normativi vigenti:
-  in materia di programmazione del Fabbisogno di personale per gli enti locali:
- L’art. 39, comma 1 della Legge n. 449/1997 che stabilisce che al fine di assicurare le esigenze di funzionalità e di ottimizzare le risorse per il migliore funzionamento dei servizi compatibilmente con le disponibilità finanziarie e di bilancio, gli organi di vertice delle amministrazioni pubbliche sono tenuti alla programmazione triennale del fabbisogno di personale;
- L’art. 91 del D. Lgs. n. 267/2000 (T.U.EL), da cui risulta che gli enti locali sono tenuti alla programmazione triennale del fabbisogno di personale, finalizzata alla riduzione programmata delle spese di personale, adeguando i propri ordinamenti ai principi di funzionalità e di ottimizzazione delle risorse per il migliore funzionamento dei servizi compatibilmente con le disponibilità finanziarie e di bilancio;
- L’art 6 del D. Lgs. n. 165/2001 (TUFI) che prevede che l’organizzazione e la disciplina degli uffici nelle amministrazioni pubbliche, nonché la consistenza e la variazione delle dotazioni organiche, sono determinate in funzione delle finalità di cui all’art.1 del medesimo D. Lgs. 165/2001 ossia per:
a) accrescere l’efficienza delle amministrazioni in relazione a quella dei corrispondenti uffici e servizi dei Paesi dell’Unione Europea, anche mediante il coordinato sviluppo dei sistemi informativi pubblici;
c) realizzare la migliore utilizzazione delle risorse umane nelle pubbliche amministrazioni assicurando la formazione e lo sviluppo professionale dei dipendenti, applicando condizioni uniformi rispetto a quelle del lavoro privato, garantendo pari opportunità alle lavoratrici ed ai lavoratori e l’assenza di qualunque forma di discriminazione e di violenza morale o psichica;
- in materia di assunzioni di personale a tempo indeterminato:
- l’art. 1, commi 557, 557-bis e 557-quater della Legge 296/2006 come integrato dall’art. 3, comma 5-bis D.L. 90/2014, conv. in Legge n. 114/2014, che impone il contenimento delle spese di personale con riferimento al valore medio del triennio precedente all’entrata in vigore della disposizione di legge (Triennio 2011—2013);
- la legge 23 dicembre 2014, n. 190 (legge di stabilità 2015), in relazione al riordino delle funzioni delle province e delle città metropolitane, in particolare con i commi 424 e 425, conseguentemente alla necessità di ricollocare il personale soprannumerario, vincola le risorse destinate alle assunzioni a tempo indeterminato delle amministrazioni pubbliche stabilendo in particolare, al comma 424, 1° cpv, che:  le Regioni e gli enti locali, per gli anni 2015 e 2016, destinano le risorse per le assunzioni a tempo indeterminato, nelle percentuali stabilite, all’immissione nei ruoli dei vincitori di concorso pubblico collocati nelle proprie graduatorie vigenti  o approvate alla data di entrata in vigore della presente legge e alla ricollocazione nei propri ruoli delle unità soprannumerarie (delle amministrazioni provinciali) destinatarie dei processi di mobilità;
- L’art. 5 del D.L. n. 78/2015 in materia di polizia provinciale che, in particolare nel comma 6, vieta, pena di nullità, le assunzioni di personale con qualsivoglia tipologia contrattuale per lo svolgimento di funzioni di polizia locale fino al completo riassorbimento del personale appartenente ai corpi ed ai servizi di polizia provinciale;
- L’art.1, comma 228 della legge n. 208/2015 (legge di stabilità 2016) che dispone che gli enti locali possono procedere, per gli anni 2016, 2017 e 2018, ad assunzioni di personale a tempo indeterminato di qualifica non dirigenziale nel limite di un contingente di personale corrispondente, per ciascuno dei predetti anni, ad una spesa pari al 25% di quella relativa al medesimo personale cessato nell’anno precedente. In relazione a quanto previsto dal primo periodo del presente comma, al solo fine di definire il processo di mobilità del personale degli enti di area vasta restano ferme le percentuali stabilite dall’art.3, comma 5 del D.L.n.90/2014 (*), convertito con modificazioni nella Legge n.114/2014. Il comma 5-quater dell’art. 3, del D.L. n. 90/2014 è disapplicato con riferimento agli anni 2017 e 2018;
- La nota prot. n. 10669 del 29/2/2016, pubblicata nel portale Mobilita.gov ai sensi dell’art.1, comma 234 della Legge n. 208/2015 che, tenuto conto dell’infungibilità dei profili di polizia municipale rispetto al restante personale degli Enti di Area vasta interessato alla ricollocazione, ripristina per gli enti locali di 6 Regioni italiane, tra cui le Marche, le ordinarie facoltà di assunzione di polizia municipale previste dalla normativa vigente, riferite alle annualità 2015 e 2016, nonché sulle annualità anteriori, ove vi siano risorse disponibili, nel rispetto della legge;
- L’art. 3, comma 6 del D.L. n. 90/2014 prevede che i limiti non si applichino alle assunzioni di personale appartenente alle categorie protette ai fini della copertura della quota d’obbligo;
- in materia di vincoli alle assunzioni di personale a tempo determinato:
- l’art. 36 D.Lgs. 165/2001 prevede che per rispondere ad esigenze di carattere temporaneo od eccezionale le amministrazioni pubbliche possono avvalersi delle forme contrattuali flessibili di assunzione e di impiego del personale previste dal codice civile e dalle leggi sui rapporti di lavoro subordinato nell’impresa, nel rispetto delle procedure di reclutamento vigenti;
- l’art. 9, comma 28 del D.L. 78/2010, che alla luce delle modifiche introdotte dall’art. 11, comma 4-bis del D.L. n. 90/2014, consente agli Enti in regola con gli obblighi di riduzione della spesa di personale di cui ai commi 557 e 562 dell’art. 1, della legge 296/2006 l’assunzione di personale a tempo determinato o con altre forme flessibili con il solo limite del rispetto della spesa sostenuta per le medesime finalità nell’anno 2009;
(*) l’art. 3, comma 5, 1° e 2 cpv del D.L. n. 90/2014 recita Negli anni 2014 e 2015 le regioni e gli enti locali sottoposti al patto di stabilità interno procedono ad assunzioni di personale a tempo indeterminato nel limite di un contingente di personale complessivamente corrispondente ad una spesa pari al 60 per cento di quella relativa al personale di ruolo cessato nell'anno precedente. Resta fermo quanto disposto dall', convertito, con modificazioni, dalla . La predetta facoltà ad assumere e' fissata nella misura dell'80 per cento negli anni 2016 e 2017 e del 100 per cento a decorrere dall'anno 2018
- la circolare congiunta del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione e Ministro per gli affari regionali e le autonomie, n. 1/2015 del 29 gennaio 2015, avente ad oggetto Linee guida in materia di attuazione delle disposizioni in materia di personale e di altri profili connessi al riordino delle funzioni delle province e delle città metropolitane. Articolo 1, commi da 418 a 430, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 ;
- il Decreto del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione del 14 settembre 2015, avente ad oggetto Criteri per la mobilità del personale dipendente a tempo indeterminato degli enti di area vasta dichiarato in soprannumero, della Croce rossa italiana, nonché dei corpi e servizi di polizia provinciale per lo svolgimento delle funzioni di polizia municipale;
-  La delibera della Corte dei Conti Sezione Autonomie 19/2015 che chiarisce su vari aspetti la portata dell'art. 1, comma 424 della Legge n. 190/2014;
- la delibera della Corte dei Conti Sezione Autonomie  n. 25/2015 che specifica che a seguito delle novità introdotte dal nuovo art. 1, comma 557—quater della Legge n. 296/2006, il contenimento della spesa di personale va assicurato rispetto al valore medio del Triennio 2011—2013, prendendo in considerazione la spesa effettivamente sostenuta in tale periodo, senza, cioè, alcuna possibilità di ricorso a conteggi virtuali;
- la delibera della Corte dei Conti Sezione Autonomie n. 26/2015 che conferma la possibilità di effettuare assunzioni a tempo indeterminato, non soggette alla disciplina dell’art.1, comma 424 della Legge n. 190/2014, utilizzando la capacità assunzionale del 2014 derivante dalle cessazioni di personale nel Triennio 2011—2013, sempre nel rispetto dei limiti di finanza pubblica (cd.resti assunzionali);
- la delibera della Corte dei Conti Sezione Autonomie n. 27/2015 che specifica che il principio della riduzione dell’incidenza della spesa di personale rispetto al complesso delle spese correnti deve essere rispettato secondo il parametro dettato dal comma 557-quater e pertanto riferito al Triennio 2011 - 2013;
- la delibera della Corte dei Conti Sezione Autonomie n. 28/2015, in particolare sul fatto che conferma, circa l’utilizzo dei resti, quanto contenuto nella delibera n. 26/2015 e chiarisce che il triennio precedente al fine del calcolo di eventuali residui assunzionali va inteso in senso dinamico;
- la delibera della Corte dei Conti - Sezione Controllo Marche n. 190 del 27.11.2015 che richiama la  delibera della Sezione Autonomie n. 26/2015 sempre sull‘utilizzo dei resti assunzioni riferiti ai cessati 2011—2013 non soggetti ai vincoli posti dall’art. 1, comma 424 della Legge 190/2014;
Precisato che il medesimo art. 1 comma 424 della Legge n. 190/2014 stabilisce che:
• i comuni destinano alla mobilità del personale in esubero delle province anche la restante parte del risparmio finanziario relativo alle cessazioni 2014 e 2015 ed in particolare il restante 40% delle cessazioni 2014 e il restante 75% delle cessazioni 2015;
• la spesa di personale conseguente ai processi di mobilità del personale soprannumerario delle province da conteggiare nel limite di cui all'art.1 comma 557 della Legge n. 296/2006 non deve essere computato nella spesa di  personale dell’ente locale da contenere entro  il limite della spesa di personale media relativa al triennio 2011, 2012 e 2013;
• l’acquisizione del personale in esubero delle province deve avvenire nell’ambito della programmazione dei fabbisogni, della capacità di bilancio di ogni singolo ente e nel rispetto del patto di stabilità interno;
Dato atto che la citata Circolare Ministeriale n.1/2015, in relazione al comma 424 precisa che sono salvaguardate le esigenze di incremento di part-time nel rispetto di quanto previsto dall’art.3, comma 101 della Legge 244/2007;
- l’Ufficio Organizzazione e Risorse Umane ha provveduto alla quantificazione delle capacità assunzionali dell’Ente per l’anno 2016, nel rispetto delle disposizioni sopra richiamate relative ai limiti per le assunzioni a tempo indeterminato, come da prospetti agli atti di tale Ufficio;
- risulta altresì quantificato, come da prospetto agli atti del medesimo ufficio, l’importo della spesa per lavoro flessibile sostenuta nel 2009, che costituisce, ai sensi del richiamato art.9, comma 28 DL 78/2010, anche per il 2016, il limite da non superare per la spesa dovuta alle medesime finalità;
Atteso che, per quanto attiene l’obbligo di contenimento della spesa di personale:
- per l’anno 2015 l’obbligo risulta rispettato, come risulta dai dati del Rendiconto 2015, approvato con D.C.C. n. 34 del 28/4/2016;
- per quanto riguarda l’anno 2016, l’importo della spesa di personale previsto nello schema del Bilancio di previsione risulta ugualmente inferiore ai limiti di legge;
- i contenuti della presente proposta rispettano i tutti i limiti sopra richiamati relativi alle assunzioni  e le spese di personale presso gli Enti Locali, come risulta dai prospetti analitici elaborati dall’Ufficio Organizzazione e risorse umane;
Dato atto, riguardo agli adempimenti obbligatori al fine di procedere ad assunzioni di personale quanto segue:
- dalla ricognizione effettuata presso tutti i Dirigenti ai sensi degli artt.6 e 33 del d.lgs.165/2001 non risulta presso l’Ente personale in eccedenza o in sovrannumero;
- nell’ultimo triennio la Giunta Comunale si è più volte espressa in ordine alla dotazione organica dell’Ente, riconfermando la dotazione approvata con Delibera n. n. 510 del 29/12/2004;
- con delibera di Giunta n. n. 288 del 29/12/2015 è stato approvato il Piano delle azioni positive per il triennio 2015-2017;
Dato atto, altresì, relativamente agli obblighi assunzioni di soggetti disabili di cui alla Legge n.68/1999, che l’Ente procederà, sulla base del numero dei dipendenti al 31/12/2015, alla verifica sulle percentuali di assunzione ai sensi del collocamento obbligatorio e pertanto l’indicazione dell’eventuale necessità o meno di coprire la quota d’obbligo posti vacanti, nonché la tipologia delle scoperture, saranno dichiarate necessariamente in un successivo atto deliberativo;
Dato atto che il rispetto di tutti i vincoli, limiti e parametri previsti dalle normative vigenti, verranno ulteriormente verificati prima di procedere alle previste assunzioni;
Atteso che la spesa derivante dall’attuazione del suddetto Piano dei Fabbisogni trova copertura finanziaria nel Bilancio di previsione finanziario armonizzato 2016 - 2018, il cui schema è stato approvato con Delibera di Giunta Comunale n.102 del 30/4/2016 e sarà presentato per l’approvazione da parte del Consiglio comunale nella seduta del 26/5/2016;
Dato  atto che il presente atto sarà riportato, quale sua parte integrante e sostanziale, nella Nota di aggiornamento al DUP 2016/2018, che sarà approvata dal Consiglio Comunale;
Dato atto che la presente programmazione potrà essere successivamente integrata o modificata in funzione di limitazioni o vincoli derivanti da innovazioni nel quadro normativo in materia di personale nonché in seguito a nuove esigenze assunzionali dell’ente;
Ritenuto di riservarsi di apportare alla suddetta dotazione organica con successivo e separato atto le modifiche ritenute necessarie anche ai sensi dell’art.1 comma 221 Legge 218/2015;
Dato atto che si darà informativa in merito al Piano Triennale di cui al presente atto alle OO.SS.;
1°) - APPORTARE al Piano triennale del Fabbisogno del Personale 2016 – 2018, approvato con D.G.C.  n. 289 del 29/12/2015, per le motivazioni indicate in premessa, le integrazioni e modifiche evidenziate  nel  prospetto del Piano triennale Allegato al presente atto;
2°) - RIAPPROVARE il Piano triennale del Fabbisogno del Personale 2016 – 2018, così come risultante dalle integrazioni di cui al precedente punto 1) (Allegato);
3°) - DARE ATTO che la spesa derivante dall’attuazione del suddetto Piano dei Fabbisogni trova copertura finanziaria nel Bilancio di previsione finanziario armonizzato 2016 - 2018, il cui schema è stato approvato con Delibera di Giunta Comunale n. 102 del 30/4/2016 e sarà presentato per l’approvazione da parte del Consiglio comunale nella seduta del 26/5/2016;
4°) - DARE ATTO che, come indicato in premessa, il presente atto sarà riportato, quale sua parte integrante e sostanziale, nella Nota di aggiornamento al DUP 2016/2018, che sarà approvato dal Consiglio Comunale;
5°) - DARE ATTO che il presente Piano, modificato come indicato al punto 1), viene adottato nel rispetto di tutti i limiti previsti dalla normativa vigente in materia di assunzioni a tempo indeterminato e determinato, e di spese del personale degli Enti locali, descritti in premessa;
6°) - DARE ATTO che prima di procedere alle previste assunzioni, dovrà essere verificato e attestato dal dirigente Area Organizzazione e Risorse finanziarie il rispetto di tutti i vincoli, limiti e parametri previsti dalle normative vigenti di cui alle premesse,
7°) - DARE MANDATO al dirigente Area Organizzazione e Risorse finanziarie di adottare tutti gli atti necessari per l’attuazione della presente deliberazione nel rispetto della normativa statale e regolamentare interna;
8°) - FARE SALVE eventuali successive modifiche ed integrazioni al presente atto in relazione a nuove e diverse esigenze, connessi con gli obiettivi dai e in relazione alle limitazioni o vincoli derivanti da modifiche delle norme, fermo restando il testo di spesa complessivo;
9°) - DARE ATTO che la proposta in oggetto non comporta un incremento dei posti previsti nella vigente dotazione organica, approvata con D.G.C. n. 510 del 29/12/2004 e RISERVARSI di apportare alla medesima dotazione organica, con successivo e separato atto, le modifiche ritenute necessarie anche ai sensi dell’art.1 comma 221 Legge 218/2015;
10°) - DARE ATTO che il Collegio dei Revisori dei Conti ha espresso parere favorevole all'approvazione dell'atto di programmazione in oggetto;
11°) - DARE ATTO  che la presente deliberazione sarà trasmessa alle OO.SS.;
La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 31 maggio 2016 al 15 giugno 2016 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 16 giugno 2016	Il       Segretario Comunale
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 11 giugno 2016, essendo stata pubblicata il 31 maggio 2016
17-05-2016 - L'atto INTEGRAZIONE PIANO TRIENNALE FABBIOSGNO DI PERSONALE 2016 - 2018 è stato approvato
17-05-2016 - L'atto INTEGRAZIONE PIANO TRIENNALE FABBIOSGNO DI PERSONALE 2016 - 2018 è stato presentato