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Timestamp: 2019-12-09 11:27:11+00:00
Document Index: 2911271

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art.3', 'art. 4', 'art 5', 'art. 8', 'art.10']

Adeguamento statuto di Srl e Cooperative: manca una settimana
Notizia del: 2019-12-09
Ieri sera, giovedì 5 Dicembre 2019, il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge sulla riforma del processo civile.
Il d.d.l. proposto dal Ministro della giustizia Alfonso Bonafede, reca delega al governo per l’efficienza del processo civile e per la revisione della disciplina degli strumenti di risoluzione alternativa delle controversie.
L’obiettivo del provvedimento, tramite l’adozione da parte del Governo di prossimi decreti legislativi, è quello di intervenire in materia di processo civile in termini di maggiore speditezza, semplificazione e razionalizzazione del rito. Tali esigenze risultano ancorpiù fondamentali per accrescere e rendere più competitivo il Paese sul mercato internazionale.
In particolare, come indicato nel comunicato del Consiglio dei Ministri, il contenuto del d.d.l. riguarda i seguenti punti chiave:
rendere il processo più celere: riducendo i termini per svolgere le diverse fasi, incidendo sullo svolgimento dell’attività del giudice e delle parti anche tramite l’utilizzo degli strumenti telematici;
incentivare l’utilizzo degli strumenti di risoluzione alternativa delle controversie per determinate materie (la mediazione è resa obbligatoria nelle controversie derivanti da contratti di mandato e rapporti di mediazione). Allo stesso tempo escluderne l’obbligo in altri ambiti ove tali strumenti si sono rivelati poco efficaci, quali la responsabilità sanitaria, i contratti finanziari, bancari e assicurativi(come disposto dall’art. 2 del d.d.l.);
semplificare e accelerare la disciplina del processo di cognizione di primo grado dinanzi al tribunale in composizione monocratica. In particolare è prevista la sostituzione del procedimento ordinario di cognizione con un rito semplificato(cfr. art.3 d.d.l.);
ridurre i casi in cui il tribunale giudica in composizione collegiale e prevedere, anche per il procedimento collegiale, l’utilizzo del ricorso come atto introduttivo (cfr. art. 4 d.d.l.);
assimilare il processo davanti al giudice di pace al modello previsto dinanzi al tribunale in composizione monocratica, eliminando il tentativo obbligatorio di conciliazione(cfr. art 5 d.d.l.);
prevedere disposizioni per ridurre i tempi e i costi della procedura di espropriazione immobiliare quali l’autorizzazione del giudice nei confronti del debitore a vendere direttamente il bene pignorato senza tuttavia pregiudicare le garanzie dei creditori (art. 8 ddl);
introdurre uno speciale procedimento di mediazione in materia di scioglimento delle comunioni. In caso di esito negativo dello stesso, il mediatore (scelto tra avvocati e notai iscritti ad un apposito elenco) deve redigere una relazione finale da utilizzare nel successivo procedimento contenzioso (cfr. art.10 d.d.l.).
Comminare specifiche sanzioni nei casi di responsabilità aggravata delle parti e dei terzi, riconoscendo quale soggetto danneggiato l’amministrazione della Giustizia, valorizzando il dovere di leale collaborazione.
Queste sono alcune delle novità introdotte dal disegno di legge, nell’ottica di semplificare il rito e garantire il principio della ragionevole durata del processo, pur mantenendo il rispetto delle garanzie del contraddittorio tra le parti.
Nuovo comunicato stampa di Agenzia delle Entrate-Riscossione che ha ricordato che i contribuenti che hanno aderito ai due provvedimenti di definizione agevolata delle cartelle hanno tempo fino a oggi lunedì 9 dicembre, grazie alla possibilità di avvalersi della cosiddetta tolleranza per i versamenti effettuati in ritardo. In particolare la tolleranza di 5 giorni, prevista dalla legge n. 136/2018, ha di fatto spostato il termine del 2 dicembre per i pagamenti (già posticipato rispetto a quello iniziale del 30 novembre che cadeva di sabato) al 7 dicembre che, coincidendo nuovamente con il sabato, fa slittare la scadenza a lunedì prossimo.
Attenzione va prestata al fatto che il mancato, insufficiente o tardivo pagamento della rata determina
il debito non potrà essere più rateizzato
Si ricorda che rientrano nel “saldo e stralcio” (Legge n. 145/2018) i contribuenti persone fisiche che versano in una situazione di grave e comprovata difficoltà economica (ISEE del nucleo familiare inferiore a 20 mila euro). Per questa tipologia di agevolazione è previsto il pagamento nella misura che varia dal 16 al 35% dell’importo dovuto, già scontato di sanzioni e interessi. La “rottamazione-ter” (Decreto Legge n. 119/2018) prevede invece l’annullamento esclusivamente delle sanzioni e degli interessi di mora.
Come indicato nuovamente nel comunicato stampa del 6 dicembre, per effettuare il pagamento non è necessario andare agli sportelli di Agenzia delle entrate-Riscossione. I contribuenti hanno a disposizione molteplici canali, inclusi quelli telematici che consentono di procedere al versamento a qualsiasi ora del giorno, anche di sabato e domenica quando i tradizionali uffici sono chiusi. In particolare, si può pagare
L’INPS ha illustrato nel messaggio n. 4583 del 6 dicembre 2019:
la nuova modalità di presentazione delle domande di Assegno per il Nucleo Familiare per i dipendenti di aziende private non agricole da parte dei datori di lavoro e dei soggetti da loro delegati e
le nuove funzioni dell’Utility per il prelievo dei dati.
il soggetto richiedente può selezionare nel menu a tendina il codice fiscale dell’azienda per la quale deve inserire la domanda di ANF/DIP.
MODALITA' NUOVE DOMANDE
Per presentare una nuova domanda dovrà essere indicato il periodo di interesse ed i dati anagrafici del lavoratore, nel campo “Azienda” attraverso il codice fiscale prescelto inizialmente . Viene poi il pannello relativo alla composizione familiare, che richiede l’inserimento dei dati anagrafici dei componenti il nucleo familiare e dei dati reddituali del richiedente e del nucleo familiare.
Al termine della compilazione va confermato il riepilogo e viene visualizzato il numero di protocollo con possibilità di stampare la ricevuta ed il modello della domanda.
Selezionando questa funzione è possibile inserire una variazione di una domanda già presentata a seguito di intervenuta variazione della situazione familiare
Questa funzione consente di verificare lo stato di una domanda di un dato lavoratore con eventuali segnalazioni di errori di compilazione .
Per le domande già definite viene evidenziata la tabella ANF di appartenenza e l’importo massimo spettante mensile e giornaliero.
UTILITY PRELIEVO DATI
L’Utility è stata arricchita di nuove funzionalità per rendere più agevole il prelievo dei dati.
Credito d'imposta commissioni pagamenti elettronici: novità nel Decreto Fiscale
La scorsa settimana la Camera dei Deputati ha votato con mozione di fiducia la conversione in Legge del DLn 124/2019, il cd. decreto fiscale collegato alla Legge di bilancio 2020. Il testo è ora all'esame dell'altro ramo del Parlamento.
Uno degli articoli modificati in sede di conversione è l'articolo 22 che dal 1° luglio 2020 introduce un credito d'imposta al 30% delle commissioni addebitate per transazioni effettuate con carte di pagamento e, per effetto delle modifiche apportate in Commissione, mediante altri strumenti di pagamento elettronici tracciabili. Il credito
è riconosciuto a esercenti i cui ricavi e compensi riferiti all'anno d'imposta precedente non eccedano l'importo di 400.000 euro.
è utilizzabile esclusivamente in compensazione mediante modello F24 a decorrere dal mese successivo a quello in cui sono state effettuate le spese agevolabili.
non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi né del valore alla produzione ai fini IRAP.
non contribuisce alla formazione della misura che dà diritto alla corrispondente deducibilità di interessi passivi o altri componenti negativi di reddito, ai sensi della normativa IRES (di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del testo unico delle imposte sui redditi, D.P.R. n. 917 del 1986).
In particolare, ai fini del riconoscimento del credito d'imposta, gli operatori che mettono a disposizioni i sistemi di pagamento elettronico sono tenuti a comunicare le informazioni necessarie all'Agenzia delle entrate, secondo le modalità che saranno definite con provvedimento del Direttore della medesima Agenzia. In sede di conversione in legge del testo è stato altresì disposto che un provvedimento della Banca d’Italia individui le modalità e i criteri con cui gli operatori finanziari devono trasmettere agli esercenti, mensilmente e per via telematica, l’elenco e le informazioni relativi alle transazioni effettuate.