Source: https://www.studiocataldi.it/articoli/27603-tributi-locali-prescrizione-e-decadenza.asp
Timestamp: 2018-08-18 20:09:51+00:00
Document Index: 164835204

Matched Legal Cases: ['art. 2948', 'sentenza ', 'art. 17', 'art. 6', 'art. 28', 'art. 209', 'art. 28', 'sentenza ']

Tributi locali: prescrizione e decadenza
I termini di prescrizione e decadenza dei tributi locali
Avv. Giampaolo Morini - I tributi locali si prescrivono, ai sensi dell'art. 2948 n. 4 c.c., nel termine di cinque anni dal giorno in cui il tributo è dovuto o dal giorno dell'ultimo atto interruttivo tempestivamente notificato al contribuente.
L'applicabilità del termine breve al tributo locale è stata affermata dalla Cassazione con sentenza del 23 febbraio 2010 che ha sostenuto che i tributi locali, diversamente da quelli erariali, sono prestazioni periodiche e dunque, rientrano nell'ambito di applicazione dell'articolo 2948 n. 4 del Codice civile.
Ad esempio, i tributi locali come la tassa per lo smaltimento rifiuti, per l'occupazione di suolo pubblico, per concessione di passo carrabile, contributi di bonifica,a parere della Corte - sono "elementi strutturali di un rapporto sinallagmatico caratterizzati da una 'causa debendi' di tipo continuativo suscettibile di adempimento solo con decorso del tempo in relazione alla quale l'utente è tenuto ad una erogazione periodica, dipendente dal prolungarsi sul piano temporale della prestazione erogata dall'ente impositore, o dal beneficio dallo stesso concesso"[1].
Le sanzioni amministrative, come quelle previste dal codice della strada, si prescrivono in 5 anni dall'accertamento dell'infrazione come ha avuto modo di chiarire la corte di Cassazione con Sentenza 16203/05:
l'art. 17, d.p.r. n. 602/73 (come sostituito dall'art. 6, d.lgs. n. 46/99), che, in tema di riscossione delle imposte dirette sul reddito, fissa un termine di decadenza per l'iscrizione a ruolo dei crediti tributari, non può trovare applicazione nella materia della riscossione dei proventi delle sanzioni amministrative, rispetto alla quale gli effetti del decorso del tempo sono disciplinati in via generale dall'art. 28 della legge n. 689 del 1981 e, con specifico riferimento alle sanzioni conseguenti ad infrazioni stradali, dall'art. 209, cod. strad., i quali non prevedono alcuna decadenza, ma soltanto la riscossione nel termine prescrizionale di cinque anni[2] .
Peraltro l'art. 28 Legge - 24/11/1981, n.689 - Gazzetta Uff. 30/11/1981, n.329, stabilisce testualmente: Il diritto a riscuotere le somme dovute per le violazioni indicate dalla presente legge si prescrive nel termine di cinque anni dal giorno in cui è stata commessa la violazione. L'interruzione della prescrizione è regolata dalle norme del codice civile.
La disciplina appena richiamata riguarda le sanzioni amnistrative irrogate dalla polizia municipale, per quanto riguarda invece quelle irrogate dal Polizia stradale, Provinciale e Carabinieri il termine di prescrizione per riscuotere i proventi delle sanzioni amministrative da illecito stradale è stabilito dall'articolo 209 del Decreto Legislativo 30 aprile 1992 numero 285 (Codice della Strada) che stabilisce
Quest'ultima norma, a sua volta stabilisce che il diritto a riscuotere le somme dovute per le violazioni indicate dalla presente legge si prescrive nel termine di cinque anni dal giorno in cui è stata commessa la violazione. L'interruzione della prescrizione è regolata dalle norme del codice civile.
[1] Cassazione, sezione tributaria civile, sentenza 23 febbraio 2010, n. 4283.
[2] Cfr.: Cass. civ., sez. I, sent. 17 marzo 2005, n. 5828; cass. civ., sez. III, sent. 19 aprile 2000, n. 5071.
(27/09/2017 - Avv.Giampaolo Morini) • Foto: 123rf.com