Source: http://selezionecorsommg.regione.emilia-romagna.it/faq/6
Timestamp: 2018-11-13 04:31:52+00:00
Document Index: 70711888

Matched Legal Cases: ['art. 38', 'art. 38', 'art. 38', 'art.27', 'art. 24', 'art. 19', 'art. 34', 'art. 2', 'art. 24']

Gare medici - FAQ
Modifica e riapertura dei termini del bando di concorso pubblico, per esami, per l'ammissione al corso triennale di formazione specifica in medicina generale 2018/2021 della Regione Emilia-Romagna di cui alla Delibera di Giunta Regionale n. 741/2018.
1) Come funziona, in sintesi, il processo di invio on line della domanda di ammissione al corso di formazione specifica in medicina generale della Regione Emilia-Romagna?
Utilizzare il sito web per l'invio online della domanda è molto semplice:
Registrati al sito per ottenere le credenziali di accesso all'area riservata. Al momento della registrazione devi indicare:
indirizzo personale di Posta Elettronica Certificata (PEC);
password scelta per accedere all'area riservata.
Al termine della procedura di registrazione riceverai una email contenente il link per attivare le credenziale entro 48 ore dall'invio della richiesta. Scaduto questo termine, dovrai contattare l'assistenza tecnica per lo sblocco dell'account, mediante il modulo on line di contatto.
Con le credenziali attivate puoi accedere all'area riservata dove inviare la domanda di ammissione. Per accedere all'area riservata devi inserire:
password scelta al momento della registrazione.
Al primo accesso devi completare l'inserimento dei tuoi dati anagrafici. Essi saranno utilizzati per completare automaticamente i campi corrispondenti della domanda online.
Nella sezione Documento è necessario
compilare i dati richiesti relativi al documento di riconoscimento inserito;
allegare copia fronte/retro di un documento di riconoscimento in corso di validità. Le due facciate del documento possono essere scansionate oppure fotografate con un telefono cellulare (sono accettati tutti i formati immagine e i pdf) e possono avere una dimensione massima di 4Mb.
Una volta completato l'inserimento dei dati anagrafici, fai click sul bottone "Nuova domanda" e completa i dati richiesti.
Al termine dell'inserimento puoi decidere di:
salvare la domanda senza inviarla, facendo click sul bottone "Salva". In questo modo la domanda potrà essere modificata in momenti successivi;
inviare la domanda, facendo click sul bottone "Salva e invia domanda".
Una volta inviata la domanda, riceverai una email all'indirizzo di PEC indicato che notifica l'avvenuta ricesione della domanda e il numero identificativo univoco a essa attribuito. In qualunque momento puoi accedere all'area riservata del sito e scaricare la versione in PDF della domanda stessa. RICORDA: solo la ricezione della email di conferma garantisce la correttezza della trasmissione della domanda.
2) Perché devo registrarmi al portale?
La registrazione al portale garantisce che ciascuna domanda di ammissione inviata on line sia riconducibile a una persona identificabile in modo univoco.
3) Cos'è la PEC?
La Posta Elettronica Certificata (PEC) è una tipologia particolare di posta elettronica, disciplinata dalla legge italiana, che permette di dare a un messaggio di posta elettronica lo stesso valore legale di una raccomandata con avviso di ricevimento tradizionale. Anche il contenuto può essere certificato e firmato elettronicamente oppure criptato garantendo quindi anche autenticazione, integrità dei dati e confidenzialità.
Per poter utilizzare la PEC si deve disporre di un'apposita casella di PEC, gratuitamente fornita ai propri iscritti, a richiesta, dall'Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e Odontoiatri.
4) Non ho un indirizzo di Posta Elettronica Certificata: cosa devo fare?
Rivolgiti all'Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri a cui sei iscritto per ricevere le indicazioni per il rilascio di una PEC.
5) Sono un utente già registrato: ho cambiato la mia PEC: come devo fare?
Da quest’anno per gli utenti già registrati è possibile modificare la PEC utilizzata in precedenza unicamente contattando il servizio di assistenza tecnica utilizzando il modulo on line di contatto per inviare le tua segnalazione. La risposta ti sarà inviata all’indirizzo NON PEC che avrai indicato al momento della registrazione al sito.
6) Cosa trovo nell'area riservata?
L'area riservata è suddivisa in due sezioni:
Gestione domanda: sezione contenente i link per la gestione della domanda on line e la documentazione inerente la procedura selettiva;
Dati anagrafici: sezione dedicata all'aggiornamento dei dati anagrafici e di recapito, utilizzati nella domanda on line.
7) Cosa succede se dimentico la password?
Se dimentichi la password utilizza la funzione Recupera password presente nella home page del sito. Riceverai una email all'indirizzo PEC da te indicato contenente le indicazioni per ricevere una nuova password.
8) Posso salvare la domanda e non inviarla subito?
Sì, puoi salvare la domanda senza inviarla, facendo click sul bottone "Salva". In questo modo la domanda potrà essere modificata in momenti successivi. RICORDA: finché non fai click sul bottone "Salva e invia domanda", la domanda non è trasmessa alla Regione Emilia-Romanga e NON risulta, in tal caso, presentata.
9) Come faccio a mantenere aggiornati i miei recapiti?
Accedi alla sezione Dati anagrafici dell'area riservata per correggere, modificare o aggiornare, in qualunque momento, i tuoi dati anagrafici.
10) Devo inviare comunque la versione cartacea via posta?
No. La domanda di partecipazione alla procedura selettiva per l'ammissione al corso di formazione specifica in medicina generale della Regione Emilia-Romagna va trasmessa esclusivamente per via informatica.
11) Come faccio a stampare copia della domanda protocollata?
Puoi accedere all'area riservata dove, nella sezione Gestione domanda, trovi i dati della domanda inviata e il link per scaricare la versione in PDF.
12) Voglio annullare la domanda che ho già inviato: è possibile?
Sì. Accedi all'area riservata e, nella sezione Gestione domanda, fai click sul bottone "Annulla domanda". Il bottone è visibile solo se hai già inviato una domanda. Attenzione: se annulli una domanda inviata, per partecipare alla procedura selettiva indetta dalla Regione Emilia-Romagna dovrai necessariamente inserire e inviare una nuova domanda.
13) Non vedo più il bottone "Inserisci domanda": cos'è successo?
La possibilità di inserire, modificare, inviare e annullare le domande on line di ammissione alla procedura selettiva rimane disponibile per la durata di apertura delle iscrizioni, come indicato nel bando o nell'avviso relativo alla procedura. Al termine di questo periodo potrai scegliere solo di accedere alle informazioni generiche, alle news e agli avvisi relativi alla procedura.
14) Ho necessità di mettermi in contatto con qualcuno per chiarimenti sul funzionamento del bando: come devo fare?
Per qualsiasi informazione utilizza il modulo on line di contatto per inviare le tue segnalazioni. La risposta ti sarà inviata all'indirizzo NON PEC registrato sulla tua scheda anagrafica. Se non sei ancora autenticato o non hai completato la scheda anagrafica, per la segnalazione ricordati di usare una mail NON PEC, altrimenti potremmo non essere in grado di risponderti.
15) Ho visto che è cambiata la modalità di autenticazione: cosa devo fare secondo la nuova procedura?
Per presentare la domanda è necessario che ti registri sul sito, utilizzando esclusivamente un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC). Da quest’anno ti evidenziamo che per eseguire il successivo accesso, ovvero per il login al sito, è necessario inserire nel campo username il tuo codice fiscale e nel campo password la password che hai utilizzato al momento della registrazione.
1) Quanti partecipanti al concorso saranno ammessi al corso?
Sono 100 i medici che saranno ammessi al corso.
2) Quali sono i requisiti di ammissione al concorso?
Sono quelli descritti nell'Art. 2 del bando di concorso che di seguito si riportano:
il candidato deve essere in possesso di uno dei seguenti requisiti:
essere cittadino non comunitario con permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo in corso di validità (art. 38, comma 3bis, del D. Lgs. n. 165/2001);
essere cittadino comunitario titolare dello status di rifugiato in corso di validità (art. 38, comma 3bis, del D. Lgs. n. 165/2001);
essere cittadino non comunitario titolare dello status di protezione sussidiaria in corso di validità (art. 38, comma 3bis, del D. Lgs. n. 165/2001)
e deve, inoltre, essere in possesso:
del diploma di laurea in medicina e chirurgia.
Questi requisiti devono essere posseduti dal candidato alla data di scadenza del termine utile per la presentazione della domanda.
Nella domanda il candidato deve dichiarare anche, sotto la propria responsabilità ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 28/12/2000 n. 445, di essere/ non essere in possesso:
a) dell'abilitazione all'esercizio della professione in Italia;
b) della iscrizione all'albo dei medici chirurghi di un Ordine provinciale dei medici chirurghi e degli odontoiatri della Repubblica Italiana.
Si precisa che l’abilitazione all’esercizio della professione e l’iscrizione al relativo albo professionale debbono essere posseduti alla data di avvio ufficiale del corso e non al momento della presentazione della domanda di partecipazione al concorso.
3) Se ho un titolo di studio conseguito all’estero cosa devo fare?
Per i medici che hanno conseguito il titolo di studio presso una Università estera il medesimo deve essere riconosciuto ed equiparato all’analogo titolo di studio acquisito in Italia, secondo normativa vigente. L’avvenuto riconoscimento del titolo conseguito dovrà essere comprovato mediante il caricamento nell’apposita sezione della piattaforma informatizzata della relativa documentazione attestante il possesso del requisito come previsto dalla normativa (documento rilasciato dal Ministero della Salute di riconoscimento del titolo in Italia).
4) Come e quando è possibile presentare la domanda?
La domanda di partecipazione al concorso deve essere presentata, a pena di esclusione, con modalità informatizzata tramite questa piattaforma tecnologica ed applicativa appositamente realizzata.
Il termine di presentazione della domanda, previsto a pena di irricevibilità, scade alle ore 13:00 del trentesimo giorno successivo a quello della data di pubblicazione del presente bando per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Per "termine di presentazione della domanda" si intende la data e l'ora in cui il candidato effettua l'invio della domanda sulla piattaforma informatizzata, premendo l'apposito pulsante "Salva e invia la domanda".
A tal proposito il bottone "Inserisci domanda" sarà attivato esclusivamente per la durata di apertura delle iscrizioni (cioè da quando il bando sarà pubblicato per estratto sulla Gazzetta Ufficiale delle Repubblica Italiana fino alle ore 13:00 del trentesimo giorno successivo).
5) Come faccio a sapere se sono stato ammesso al concorso o escluso?
Solo ai medici esclusi dalla partecipazione al concorso è previsto l'invio della comunicazione di esclusione con l'indicazione del/dei motivo/i per cui è stato escluso. Tale comunicazione sarà inviata agli esclusi all'indirizzo di posta elettronica certificata dichiarato in fase di registrazione.
6) In che cosa consiste la prova d'esame?
I candidati ammessi al concorso dovranno sostenere una prova scritta consistente nella soluzione di 100 quesiti a scelta multipla su argomenti di medicina clinica.
Ciascuna domanda ammette una sola risposta esatta. Ad ogni risposta esatta è assegnato 1 punto. Nessun punteggio è attribuito alle risposte errate, alle mancate risposte o alle risposte multiple.
La prova ha la durata di due ore.
La prova scritta si intende superata, con il conseguimento del punteggio di almeno 60 punti, che consente l'inserimento in graduatoria.
7) Quando e dove si svolgerà la prova d'esame?
La prova si svolgerà il 25/09/2018. L'ora e il luogo della convocazione saranno pubblicati sul Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna almeno 30 giorni prima della prova stessa e, inoltre, saranno resi noti su questo sito, sul sito http://salute.regione.emilia-romagna.it/ssr, presso l'URP della Regione Emilia-Romagna e affissi presso gli Ordini provinciali dei medici chirurghi e degli odontoiatri regionali.
8) Come viene formulata la graduatoria?
Ciascuna delle 100 domande della prova ammette una sola risposta esatta. Ad ogni risposta esatta è assegnato 1 punto. Nessun punteggio è attribuito alle risposte errate, alle mancate risposte o alle risposte multiple. Per essere inseriti in graduatoria occorre aver risposto esattamente ad almeno 60 risposte. Sulla base del punteggio conseguito viene formulata la graduatoria.
In caso di parità di punteggio, ha diritto di preferenza chi ha minore anzianità di laurea ed, a parità di anzianità di laurea, chi ha minore età.
9) Cosa debbono fare i medici utilmente collocati nella graduatoria?
Ai candidati collocati nella graduatoria regionale nei primi 100 posti, verrà inviata all’indirizzo PEC utilizzato per l’invio della domanda, comunicazione formale dell’ammissione al corso triennale e della data di avvio ufficiale del corso di formazione.
Nella PEC di convocazione verranno comunicate anche le modalità per accettare o rifiutare l’inserimento nel corso.
Entro 72 ore dal ricevimento della PEC di cui ai punti precedenti, il candidato dovrà far pervenire l’accettazione o il rifiuto all’utile inserimento al corso effettuando la procedura prevista nella apposita piattaforma informatica. In caso di mancata comunicazione entro il termine suddetto il candidato si considera decaduto.
La graduatoria dei candidati idonei può essere utilizzata per assegnare, secondo l'ordine della graduatoria stessa, i posti che si siano resi vacanti per cancellazione, rinuncia, decadenza o altri motivi fino al termine massimo di 60 (sessanta) giorni dall’inizio del corso di formazione.
Entro tale limite la Regione si riserva la facoltà di adottare altre modalità utili a consentire la più rapida convocazione dei candidati, ivi compresa la convocazione personale, qualora in prossimità del termine utile per lo scorrimento della graduatoria (60 giorni successivi all’avvio ufficiale del corso) ci fossero ancora posti vacanti.
1) Che cos'è il corso di formazione specifica in medicina generale?
Il Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale, che permette di conseguire il Diploma necessario per l'esercizio del'attività di medico chirurgo di medicina generale nell'ambito del Servizio Sanitario Nazionale, è disciplinato in Italia dal Titolo IV del D. Lgs. 368/99, come modificato dal D. Lgs. 277/03.
2) Quali sono gli obiettivi del corso?
fornire una formazione specifica post-universitaria che privilegi gli aspetti tipici del ruolo del medico di medicina generale;
rilasciare ai medici partecipanti il diploma di formazione specifica in medicina generale che consente la libera circolazione di tali professionisti negli Stati membri della Comunità Europea, ai sensi della Direttiva 93/16/CEE. Tale diploma costituisce requisito necessario per la presentazione delle domande ai fini dell'inserimento nelle graduatorie regionali per la medicina generale.
3) Quanto tempo dura il corso?
4) Come sono suddivise le attività?
attività didattica di natura pratica: le ore di attività pratica si svolgeranno nell'ambito di istituti clinici universitari o strutture pubbliche ospedaliere e territoriali, secondo il seguente programma:
Medicina clinica e di laboratorio 534
Chirurgia Generale 267
Materno Infantile 356
Attività presso strutture territoriali 534
Ostetricia e Ginecologia 178
Pronto Soccorso ed Emergenza Urgenza 267
Attività presso Medico di Medicina Generale 1.064
Totale 3.200
attività didattica di natura teorica: L'attività seminariale si svolgerà nelle sedi individuate a livello regionale al momento del'avvio del corso. I contenuti sono riferiti alle seguenti aree:
medicina (che comprende medicina di laboratorio, metodologia clinica, neurologia e psichiatria, medicina interna, terapia medica, medicina di urgenza, oncologia medica, geriatria e patologia clinica);
area materno infantile (che comprende pediatria generale, terapia pediatrica, neuropsichiatria infantile, pediatria preventiva);
medicina del territorio (che comprende attività presso consultori, ambulatori e laboratori, medicina preventiva, igiene ambientale, medicina del lavoro, igiene e profilassi);
attività medica guidata ambulatoriale e domiciliare;
attività mirata all'acquisizione di tecniche diagnostico-terapeutiche.
Le ore sono così articolate:
Area di riferimento ore
Seminari di tipo clinico, finalizzati a completare le conoscenze inerenti ai problemi clinici più rilevanti da affrontare e alle procedure da insegnaree verificare nel corso delle attività pratiche 500
Seminari non clinici (interdisciplinari) su: legislazione e organizzazione sanitaria e sociale; deontologia ed etica professionale; medicina legale; problemi della famiglia; problemi dell'età evolutiva; problemi della prescrizione dei farmaci; economia; epidemiologia e statistica sanitaria; programmazione sanitaria; informatica; telematica; psicologia. 300
Incontri con i coordinatori 120
Incontri con i tutor 80
Autoformazione 400
Elaborazione della tesi per il colloquio finale 200
Totale 1.600
5) Chi sono i coordinatori del corso?
Sono stati individuate due tipologie di coordinatori:
Coordinatori dell'attività didattica di natura pratica Si individuano, per ogni gruppo di corsisti, fra i dirigenti medici delle Aziende USL presso le quali si svolge tale attività. Assieme ai coordinatori delle attività seminariali e ai medici tutor, d'intesa con l'Assessorato regionale, pianificano il programma formativo teorico-pratico di ciascun gruppo di partecipanti al corso;
Coordinatori dell'attività didattica teorica Si individuano, per le sedi seminariali del corso, tra medici del Servizio Sanitario Regionale. Sovrintendono e coordinano l'attività di formazione, non di natura pratica e, d'intesa con il Servizio competente dell'Assessorato regionale, pianificano il programma formativo di ciascun gruppo di partecipanti al corso. Concordano con i corsisti i percorsi di autoformazione (ricerca, studio guidato, partecipazione a convegni, congressi, corsi attinenti alla medicina generale, ecc.) e attribuiscono una valutazione in ore a ciascun percorso.
6) Chi sono i tutor del corso per l'attività didattica di tipo pratico?
Per lo svolgimento dell'attività didattica di tipo pratico, i corsisti vengono affiancati da medici tutor; più precisamente, durante il periodo formativo da svolgere nelle strutture delle Aziende USL il tutor è un dipendente del Servizio Sanitario Nazionale, mentre nel periodo formativo previsto presso lo studio di un di un medico di medicina generale il tutor è un professionista convenzionato con il Servizio Sanitario Regionale.
I medici con funzione di tutor si impegnano congiuntamente con il Coordinatore dell'attività seminariale a svolgere la propria attività in maniera tale da consentire al medico in formazione l'acquisizione di tutti gli elementi operativi, conoscitivi e comportamentali propri dell'attività del medico di medicina generale.
7) Chi sono i tutor del corso per l'attività formativa nei reparti ospedalieri e servizi territoriali?
Per lo svolgimento dell'attività formativa nei reparti ospedalieri e servizi territoriali saranno individuati dai Coordinatori dell'attività di natura pratica, d'intesa con il Servizio regionale competente e le Aziende Sanitarie, medici tutor, ospedalieri e territoriali, che seguiranno il corsista nella parte pratica del percorso formativo.
Essi, assieme ai coordinatori dell'attività di natura pratica e ai coordinatori dell'attività seminariale, d'intesa con l'Assessorato regionale, pianificano il programma formativo teorico-pratico di ciascun gruppo di partecipanti al corso.
8) Chi sono i tutor del corso nel periodo formativo presso medici di medicina generale?
Nel periodo formativo presso medici di medicina generale, i medici individuati svolgono la funzione di tutor per la formazione specifica.
La selezione dei tutor è effettuata dal Servizio competente regionale con il supporto del Consiglio Didattico Regionale per la formazione specifica in medicina generale, sulla base della verifica del possesso dei requisiti di cui al comma 3, art.27 del D. Lgs. n.368/99 e dei requisiti di volta in volta stabiliti al fine di selezionare i professionisti più adatti all'espletamento della funzione che gli viene richiesta.
L'abbinamento del tutor con il medico in formazione viene definito applicando i seguenti criteri elencati in ordine di priorità:
posizione in graduatoria del medico in formazione (riferendosi alla graduatoria di ammissione al Corso);
accessibilità o territorialità (facilità di accesso, distanza, collegamenti, ecc.), non necessariamente su base esclusivamente provinciale;
valutazione requisiti dei tutor di cui sopra.
Il tirocinante non può sostituire il proprio tutor nello svolgimento dell'attività ambulatoriale.
Al termine del periodo formativo, il medico di medicina generale che ha svolto funzione di Tutor consegnerà, al referente amministrativo dell'Azienda USL alla quale è affidata la gestione del medico in formazione, apposita dichiarazione attestante l'avvenuto svolgimento di detta attività, per il periodo previsto, per il corsista allo stesso abbinato.
9) Esistono attività incompatibili con la frequenza del corso?
L'art. 24, comma 3 del D. Lgs. 368/99, come modificato dal D. Lgs. 277/03, prevede che "La formazione a tempo pieno implica la partecipazione alla totalità delle attività mediche del servizio nel quale si effettua la formazione, comprese le guardie, in modo che il medico in formazione dedichi a tale formazione pratica e teorica tutta la sua attività professionale per l'intera durata della normale settimana lavorativa e per tutta la durata dell'anno".
Le uniche attività consentite sono quelle previste dalla Legge n. 448 del 28 dicembre 2001 (finanziaria 2002), che all'art. 19, comma 11 stabilisce che "I laureati in medicina e chirurgia abilitati, anche durante la loro iscrizione ai corsi di specializzazione o ai corsi di formazione specifica in medicina generale, possono sostituire a tempo determinato medici di medicina generale convenzionati con il SSN ed essere iscritti negli elenchi della guardia medica notturna e festiva e della guardia medica turistica ma occupati solo in caso di carente disponibilità di medici già iscritti negli elenchi della guardia medica notturna e festiva e della guardia medica turistica". Tale disposizione è riportata anche all'art. 34 del D. Lgs. 368/99 come modificato dalla L. 25/05/2004 n. 138 (art. 2 octies).
In presenza di accertata incompatibilità ne consegue l'espulsione del medico tirocinante dal corso (Art. 11, comma 4 del D.M. Salute 7 Marzo 2006).
10) È prevista una copertura assicurativa per la durata del corso?
I medici in formazione, durante tutta la frequenza del corso, debbono essere coperti da polizza assicurativa per i rischi professionali e gli infortuni connessi all'attività di formazione.
I medici in formazione stipuleranno direttamente la polizza assicurativa, sostenendone il relativo onere, in base alle seguenti condizioni generali minime che potranno, tuttavia, essere modificate in aumento a loro completa discrezione:
rischi professionali: polizza di responsabilità civile per danni verso terzi e cose (per atti medici inerenti la professione connessi all'attività di formazione) a copertura di tutta la durata di svolgimento del corso; massimale di garanzia: € 750.000;
infortuni o malattie: polizza assicurativa a favore dei corsisti per le malattie e gli infortuni connessi all'attività di formazione; massimali di garanzia: € 80.000 in caso di morte da infortunio o malattia; € 160.000 in caso di invalidità permanente da infortunio o malattia.
Inoltre le Aziende USL alle quali è stata affidata la gestione degli aspetti amministrativi e contabili provvederanno alla regolarizzazione degli obblighi assicurativi previsti presso l'Istituto Nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro (INAIL) per i corsisti alle stesse assegnati.
11) È previsto un numero massimo di ore di assenza per cui la formazione si può considerare valida?
"La formazione a tempo pieno implica la partecipazione alla totalità delle attività mediche del servizio nel quale si effettua la formazione, comprese le guardie, in modo che il medico in formazione dedichi a tale formazione pratica e teorica tutta la sua attività professionale per l'intera durata della normale settimana lavorativa e per tutta la durata dell'anno…." (D. Lgs. 368/1999, art. 24, comma 3 e s.m. e i.)
Eventuali assenze per malattie e/o motivi personali debbono essere preventivamente autorizzate dal Coordinatore delle attività didattica di natura pratica e teorica, salvo causa di forza maggiore, e vanno tempestivamente comunicate ai referenti dell'attività amministrativa e contabile. In caso di malattia è necessario consegnare il certificato medico.
Al medico in formazione verrà consegnato a inizio corso un libretto da utilizzare tutte le volte che si assenta dal corso.
Le assenze non debbono superare trenta giorni complessivi per ciascun anno di formazione e non debbono pregiudicare, a giudizio dei Coordinatori delle attività didattiche e/o dei singoli Tutor, il raggiungimento degli obiettivi formativi, in tal caso bisognerà prendere accordi con i coordinatori e/o i singoli Tutor per il recupero del percorso formativo non espletato.
Si precisa che le assenze da giustificare sono quelle ricadenti nelle giornate feriali comprese tra il lunedì e il venerdì.
Il medico in formazione non potrà comunque non espletare un intero percorso formativo a causa delle assenze, anche in tal caso dovrà essere pianificato un apposito piano di recupero.
12) Come viene considerata l'assenza per maternità?
Ai sensi della Legge 53/2000 e D. Lgs. n. 151 del 26/03/2001, l'assenza per maternità è d'obbligo per 5 mesi. La gestante è tenuta a dare comunicazione scritta del suo stato di gravidanza e della data presunta del parto contemporaneamente all'Azienda USL che cura la propria gestione amministrativa e contabile e al competente Servizio regionale.
Fermo restando che l'intera durata del corso non può essere ridotta, il periodo di sospensione per gravidanza, che sarà preventivamente comunicato ai destinatari di cui sopra, è recuperato a fine corso seguendo un piano personalizzato di recupero elaborato dai Coordinatori delle attività didattiche. Dal momento che la borsa di studio è legata all'effettiva frequenza, la stessa non viene erogata per tutto il periodo di sospensione.
Per quanto non previsto sull'argomento si rinvia alla normativa di riferimento.
13) Sono previste borse di studio?
14) Cosa devo fare se voglio ritirarmi dal corso?
La decisione di ritirarsi dal corso va comunicata tempestivamente e obbligatoriamente prima del ritiro anche ai fini dell'interruzione dell'erogazione della borsa di studio.
La comunicazione del ritiro dal corso dovrà essere inoltrata contemporaneamente all'Azienda USL che cura la propria gestione amministrativa e contabile e al competente Servizio regionale, utilizzando l'apposita modulistica.
15) Qual è la sede regionale della formazione specifica in medicina generale?
Il Servizio Regionale competente per la Formazione Specifica in Medicina Generale è il seguente:
16) Qual è la normativa di riferimento?
D. Lgs. n. 368 del 17 agosto 1999 (pubblicato sulla G.U. n. 187/L parte prima del 23/10/1999) che recepisce la "Direttiva 93/16/CEE in materia di libera circolazione dei medici e di reciproco riconoscimento dei loro diplomi, certificati e altri titoli";
D. Lgs. n. 277 dell'8 luglio 2003 (pubblicato sulla G.U. n. 161/L del 14/10/2003) che recepisce la "Direttiva 2001/19/CE che modifica le direttive del Consiglio relative al sistema generale di riconoscimento delle qualifiche professionali e le direttive del Consiglio concernenti le professioni di infermiere professionale, dentista, veterinario, ostetrica, architetto, farmacista e medico";
D.M. Salute del 7 marzo 2006 (pubblicato sulla G.U. n. 60 del 13 marzo 2006) relativo ai "Principi fondamentali per la disciplina unitaria in materia di formazione specifica in medicina generale" e successive modifiche ed integrazioni.
17) Se frequento il corso in un'altra regione posso poi esercitare in Emilia-Romagna?
Si, il corso rilascia un diploma a valenza europea
18) Se ho un neonato, posso comunque partecipare al concorso e effettuare l’allattamento?
Durante la procedura concorsuale è prevista per le madri che ne segnalino la necessità prima dell'inizio della prova, la possibilità di usufruire di uno spazio apposito per l'allattamento utilizzando il tempo che si renderà necessario e che sarà recuperato alla fine del concorso (ritardando la fine della prova del tempo utilizzato per allattare il piccolo).
Se necessario e se presenti, gli accompagnatori potranno sostare nello "spazio calmo" allestito allo scopo, sempre presso la struttura individuata quale sede concorsuale (lo stesso nel quale sarà effettuata la prova).