Source: http://dlgs81.blogspot.it/2009/02/
Timestamp: 2017-07-29 11:39:15+00:00
Document Index: 95376911

Matched Legal Cases: ['art. 28', 'art. 3', 'art. 28', 'art. 28', 'sentenza ', 'art. 8', 'art. 32']

D lgs 81: febbraio 2009
pos dvr,
pos dvr system,
Il rischio stress lavoro-correlato è stato prorogato al 16 Maggio 2009 e per questo motivo, va preso atto che vanno fatte delle considerazioni di carattere generale, sotto una profilo del tutto giuridico.L’art. 28, comma 1, del D.Lgs. n. 81/2008 dispone espressamente che la valutazione del rischio stress lavoro-correlato deve essere svolta “secondo i contenuti dell’accordo europeo dell’8 ottobre 2004(…)”.In Italia, tale accordo comunitario è stato recepito dall’Accordo interconfederale 9 giugno 2008 e ad esso si deve fare riferimento per le indicazioni metodologiche per valutare il rischio stress nei luoghi di lavoro.Un’altra puntualizzazione riguarda la concezione stessa di stress da lavoro-correlato.L’art. 3 dell’Accordo interconfederale lo definisce, infatti, come “una condizione, accompagnata da sofferenze o disfunzioni fisiche, psichiche, psicologiche o sociali, che scaturisce dalla sensazione individuale di non essere in grado di rispondere alle richieste o di non essere all’altezza delle aspettative”(…) “non è una malattia, ma una situazione prolungata di tensione che può ridurre l’efficienza sul lavoro e può determinare un cattivo stato di salute”, quindi, non sono comprese nello stress da lavoro-correlato le violenze, le molestie, lo stress post-traumatico e lo stress condizionato da determinati fattori sociali e familiari.Va inoltre precisato che, per effettuare il rischio stress da lavoro-correlato, nel rispetto dell’ art. 28, comma 1, del D.Lgs. n. 81/2008, si deve fare riferimento a “gruppi di lavoratori” esposti allo stress da lavoro-correlato, a causa delle caratteristiche delle attività svolte e, una volta trovata la presenza di stress da lavoro-correlato, si dovranno determinare quindi i fattori stressanti e, le pertinenti misure di prevenzione e protezione, i medici competenti, nell’ambito della sorveglianza sanitaria, nell’ipotesi di visite ad un gruppo omogeneo di lavoratori, dovranno poi tenere conto di eventuali sintomatologie da stress a livello individuale.
16 Maggio 2009,
del D.Lgs. n. 81/2008,
L’art. 28,
La GlobalForm srl ha recepito, tra i primi in Italia, il mandato del legislatore per quel che riguarda la sicurezza, organizzando il corso di formazione per RSPP - ASPP, con verifiche dell'apprendimento. Da un punto di vista "storico", il D.Lgs. 195/03 (Decreto RSPP) riformò il D. Lgs. 626/94 ("Miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro") e stabilì, in seguito ad una sentenza della Corte di Giustizia Europea che ne aveva condannato la mancanza, le capacità e i requisiti professionali richiesti ai Responsabili (RSPP) e agli Addetti (ASPP) dei Servizi di Prevenzione e Protezione dai rischi, istituiti dal D.Lgs. 626/94, introducendovi l'art. 8-bis (Capacità e requisiti professionali degli addetti e dei responsabili dei servizi di prevenzione e protezione interni o esterni). La normativa citata è stata ora ricompresa nel d. lgs. 81/2008, art. 32, che stabilisce i requisiti di qualificazione professionale per il ruolo di RSPP/ASPP, che deve avere specifiche professionalità e competenze, da acquisire con un corso di formazione che preveda la verifica dell'apprendimento, nonché un curriculum formativo e di aggiornamento professionale ben definito.Informazioni allo 0828 34 65 01 http://www.globalformsrl.it/
D.Lgs. 195/03,
GlobalForm srl,