Source: http://consigliocomunale.comune.venezia.it/?pag=atti_1_142
Timestamp: 2019-05-26 10:05:17+00:00
Document Index: 26390051

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 6', 'art. 8', 'art. 3', 'art. 122', 'art. 8']

Consiglio comunale - Gruppi consiliari - Movimento 5 Stelle Beppegrillo.it - Interrogazione nr. d'ordine 122
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Movimento 5 Stelle Beppegrillo.it - Interrogazione nr. d'ordine 122
122 25 17/11/2015 Davide Scano
Luigi Brugnaro 24/11/2015 24/12/2015 scritta
nr. ordine 122
Oggetto: Illegittimità ed inopportunità di alcune nomine fatte per gli incarichi negli organi delle società partecipate
1. con tre avvisi differenti, pubblicati il 31 luglio e il 15 settembre 2015, il Sindaco comunicava alla cittadinanza la volontà dell'amministrazione di procedere alla nomina dei nuovi componenti degli organi di alcune società partecipate a controllo diretto e indiretto. Ebbene, forse anche per la crisi economica, i curricula presentati sono stati numerosissimi (complessivamente, più di duemila);
2. lo Statuto del Comune sancisce all’art. 8, terzo capoverso, che “in ogni caso gli amministratori e le amministratrici saranno scelti tra persone che hanno specifici e comprovati requisiti di esperienza, attitudine professionale e competenza”;
3. il Regolamento degli indirizzi per la nomina, la designazione e la revoca dei rappresentanti del Comune presso società, enti, aziende ed istituzioni prevede, all’art. 6 comma 1, che “la nomina o la designazione devono essere effettuate tra persone che dispongono delle capacità dimostrate e dell’esperienza e professionalità necessaria in relazione all'incarico da conferire e che siano in possesso dei requisiti previsti per l’elezione a Consigliere Comunale”. Il successivo art. 8, comma 4, dello stesso Regolamento aggiunge che “la candidatura deve contenere, oltre ai dati anagrafici del presentatore, i titoli di studio e professionali, l’attività svolta, le eventuali incompatibilità note e rimovibili, ogni altra notizia relativa alle proprie competenze ed esperienze acquisite nel campo di cui si tratta”
4. la scelta del Sindaco per alcuni incarichi da consiglieri di amministrazione è caduta stranamente, tra le tante possibili, su alcune persone che figuravano anche nella lista civica che recentemente l’ha sostenuto per la candidatura a Sindaco.
Si tratta in particolare dei signori:
• Walter Rosato, nominato consigliere di amministrazione di VEGA S.c.a.r.l.
• Adriana Baso, nominata consigliera di amministrazione della C.d.V. Gioco S.p.A.
• Mariavalentina Faoro, nominata consigliera di amministrazione di AVM S.p.A.
• Giovanna Zabotti, nominata consigliera di amministrazione di AVM S.p.A.
Insomma, siamo di fronte a persone con curricula certamente degni di nota ma che poco c’entrano, tuttavia, con l’incarico ricevuto e la cui nomina si pone in palese contrasto con le norme di Statuto e regolamento sopra ricordate.
Non sarebbe stato, forse, più onesto presentare prima, al consiglio comunale, due proposte di delibera con cui modificare le fastidiose norme di Statuto e Regolamento per poi procedere liberamente, ma a norma di legge, a qualsiasi nomina Le venisse in mente?
Si ha infatti un ex insegnante delle elementari e dirigente scolastico ad occuparsi di nanotecnologie, green economy e rilancio di Porto Marghera, un avvocato amministrativista alla Casa da Gioco, una commercialista ed una diplomata al liceo artistico ad occuparsi di mobilità. Per tacere poi di quelle altre persone, incompetenti rispetto all’incarico assegnato o in presenza di conflitti d’interesse, su cui lo scrivente ha già presentato altre quattro specifiche interrogazioni di cui si attende risposta;
• Sara Da Lio e Nicola Picco, rispettivamente neo consigliera di Veritas S.p.A. e neo consigliere di AVM S.p.A., sembrano essere collaboratori dello studio di architettura del delegato all’Innovazione e consigliere comunale “fucsia”, Luca Battistella. Da quanto poi lo stesso consigliere rivela oggi ad un giornale locale, appare che la prima sia anche la sua compagna di vita;
• Stefano Burighel, indicato come Presidente del collegio sindacale di VENIS S.p.A., sembra avere da tempo un rapporto affettivo con la consigliera comunale Giorgia Pea;
7. la pesante situazione di indebitamento in cui versa il Comune di Venezia (331,2 milioni al 31.12.2014 - relazione dei Revisori dei Conti) e le sue società partecipate (1,04 miliardi di euro alla stessa data, per le sole 13 società più rilevanti), al di là dello sforamento del Patto di Stabilità, richiederebbe una scelta più che oculata nell'attribuzione degli incarichi ai vertici delle società partecipate. La crisi economica dell’intero Paese ha provocato, del resto, negli ultimi anni il licenziamento e/o il ricambio di moltissimi manager d’azienda. Questo fattore, insieme alla Sua indubbia esperienza maturata alla guida di Confindustria Venezia, lascia immaginare che, sforzandosi un po’ di più, avrebbe potuto, e può farlo tutt’ora, giungere ad una scelta ben più adeguata all'importante obbiettivo di riorganizzazione della macchina comunale, in termini di maggior efficacia ed efficienza;
8. L’11 giugno scorso, in vista del ballottaggio elettorale, Lei ha sottoscritto, su proposta del M5S, il seguente formale impegno in materia di società partecipate: “selezionare i consigli di amministrazione delle società partecipate e gli organismi dirigenti delle aziende speciali attraverso procedure trasparenti, simili ai concorsi pubblici, ovvero con valutazione dei curricula pubblicati on-line e con audizioni pubbliche dei candidati, escludendo, per serietà, persone che hanno gravitato nell’ambito politico negli ultimi 20 anni”;
1. di indicare i riferimenti normativi che hanno permesso a Codesta Amministrazione di scavalcare, con le nomine di cui alla premessa 4, le chiare norme statutarie e regolamentari richiamate nelle premesse;
2. di conoscere, in ogni caso, le motivazioni che hanno spinto il Sindaco a tali nomini, precisando, in particolare, nella risposta gli elementi curriculari ritenuti determinanti e quante persone si erano proposte, complessivamente, per ciascun incarico societario;
3. di illustrare come si coniuga con i concetti di “merito” e “competenze”, che Lei pretende dagli 82 precari con contratto in scadenza, la dichiarazione rilasciata ai giornali locali, a proposito di AVM ma estendibile a tutte le altre società, secondo cui: “non mi preoccupa, poi, che tra i nominati nessuno abbia competenze specifiche in materia di mobilità: i consigli di amministrazione non sono organi operativi, per quello ci sono i dirigenti”. Se, come traspare dalle sue parole, si tratta di meri “passacarte” si valuti anche l’opportunità di far risparmiare ai contribuenti veneziani l’inutile rito delle nomine e, con esso, anche i generosi compensi pagati a questi signori che Lei stesso considera, di fatto, incompetenti rispetto all’incarico ricevuto;
4. di illustrare quali modalità intende adottare l’amministrazione per risolvere gli accennati conflitto d’interessi in capo al delegato all’Innovazione (ed ai suoi colleghi di lavoro) e alla Presidente della Commissione Cultura (dimissioni dei consiglieri comunali, ad esempio) e conseguentemente “…compromettere il buon andamento e l’imparzialità dell’amministrazione ovvero il libero espletamento della carica elettiva” (così l’art. 3 della Legge 2 luglio 2004 n. 165 riguardante l’attuazione dell’art. 122 della Costituzione da parte delle Regioni);
5. di spiegare i motivi per i quali è stato disatteso l’impegno preso di fronte agli elettori (non soltanto del M5S), con firma ufficiale raccolta al Teatro Goldoni, di attribuire gli incarichi nelle partecipate secondo criteri meritocratici anziché quelli vecchi e stantii da “manuale Cencelli” che premiano soltanto il sottobosco partitico, ponendo in tal modo l’amministrazione “fucsia” in piena continuità con le precedenti;
6. di valutare seriamente infine l’opportunità, per la tutela dell’immagine della città e per evitare possibili danni erariali nonché gli accennati conflitti d’interessi, di procedere ai sensi dell’art. 8 comma 2 dello Statuto comunale alla revoca degli incarichi assegnati e di procedere conseguentemente a nuove nomine, basata questa volta per davvero sul merito e null’altro, cercando nei curricula presentati gli “specifici e comprovati requisiti di esperienza, attitudine professionale e competenza” richiesti dallo Statuto comunale.
Pubblicata il 17-11-2015 ore 15:07
Ultima modifica 18-11-2015 ore 12:29