Source: http://www.filcams.cgil.it/category/aziende/adivar-l-aziende/
Timestamp: 2017-12-14 06:17:27+00:00
Document Index: 37894531

Matched Legal Cases: ['art.47', 'art.47', 'art. 2112', 'art. 2112', 'art. 2112', 'art. 2112', 'art. 12', 'art. 8', 'art. 4', 'art.4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 4']

Category Archives: Adivar
VERBALE DI ACCORDO AI SENSI DELL’ART. 47, LEGGE N.428/1990
Addì, 26 settembre 2001, in Roma si sono incontrati:
A & C ADIVAR-COMIFAR S.p.A. , rappresentata dal Sig. G. Guaglione
DIFARMA S.p.A. rappresentata dal Sig. G.Nicolis
Le Organizzazioni Sindacali dei Lavoratori FILCAMS/CGIL – FISASCAT/CISL E UILTUCS/UIL Nazionali, rappresentate rispettivamente dai Sigg. L.Coppini, G.Pirulli e D.Rondinelli, A.Vargiu
Per concludere l’esame di cui all’art.47, legge n.428/1990.
Che, al fine di adempiere agli obblighi di legge, con nota del 3 settembre 2001, regolarmente pervenuta a tutti i destinatari, ADIVAR S.p.A., COMIFAR DISTRIBUZIONE S.p.A., A & C ADIVAR-COMIFAR S.p.A., DIFARMA S.p.A., FEDERFARMA SERVIZI S.r.l. hanno attivato la procedura di cui all’art.47, legge 29 dicembre 1990 n.428, come modificato dal D.Lgs n° 18/2001, preannunciando il programma di trasferimento d’azienda nella articolazione e secondo le modalità previste nella stessa lettera di apertura della procedura, i cui contenuti si devono intendere qui integralmente riprodotti;
Che a seguito della attivazione della procedura in parola, le Parti hanno avuto un primo incontro di esame il giorno 10 settembre u.s. durante il quale sono stati ampiamente esaminati e discussi i motivi delle operazioni preannunciate e le relative implicazioni;
A.Trasferimento rami di azienda ADIVAR S.p.A. e COMIFAR DISTRIBUZIONE S.p.A. mediante conferimento in A&C ADIVAR-COMIFAR S.p.A. (d’ora in poi A& ;C).
ADIVAR conferirà ad A&C il ramo d’azienda costituito da tutte le attività produttive, commerciali ed amministrative dei propri Centri di Distribuzione di Ancona, Bari, Lamezia Terme, Macerata, Napoli, Pescara e Roma (via Morozzo della Rocca), il deposito di Pomezia –S.Palomba e la Sede di Roma (viale Amelia, 70), unitamente al complesso dei relativi impianti e delle strumentazioni operative.
COMIFAR conferirà ad A&C il ramo d’azienda costituito da tutte le attività produttive, commerciali ed amministrative dei propri Centri di Distribuzione di Roma (via Tiburtina 1331), Rieti, Sulmona e Teramo, unitamente al complesso dei relativi impianti e delle strumentazioni operative.
La data di perfezionamento delle operazioni è prevista per il 1° ottobre 2001.
Conseguentemente, alla data suindicata, tutto il personale occupato presso le Unità Operative sopra riportate passerà, senza soluzione di continuità ai sensi dell’art. 2112 del c.c., alla A&C ed il loro rapporto di lavoro, ferma restando la tipologia e le condizioni contrattuali in atto (es.: tempo determinato; part-time ecc.) proseguirà ad ogni e qualsiasi effetto con la Società conferitaria. Il Personale interessato ammonta attualmente, nel suo complesso, a n° 309 (trecentonove) dipendenti ADIVAR, di cui 2 dirigenti, così distribuiti: Ancona 20, Bari n°46, Lamezia Terme n°42, Macerata n° 24, Napoli n° 30, Pescara n° 26, Roma (via Morozzo della Rocca) n°64; deposito di Pomezia S.Palomba n° 3; Roma Sede n° 54 e a n°208 (duecentotto) dipendenti Comifar Distribuzione, di cui 3 dirigenti, così distribuiti: Roma Tiburtina n° 125; Rieti n° 24;Teramo n° 31; Sulmona n° 28.
Premesso che continuerà a trovare applicazione il C.C.N.L. per i dipendenti da aziende del Terziario, della Distribuzione e dei Servizi, a tutti i lavoratori in parola verranno mantenuti i trattamenti normativi e la retribuzione individuale globale di fatto percepita, ma la stessa potrà eventualmente essere diversamente strutturata per motivi di omogeneità ad esito degli approfondimenti che verranno realizzati, senza che ciò comporti alcun vantaggio per i lavoratori o per l’Azienda. Restano inoltre validi gli accordi aziendali in atto al momento del trasferimento dei rapporti di lavoro, fermo restando il relativo ambito di applicazione. A livello locale si procederà all’esame degli accordi stessi per definire la armonizzazione dei trattamenti economici e normativi, senza oneri o vantaggi reciproci. Il percorso di confronto dovrà essere concluso entro il 31 dicembre 2001.
Ai nuovi assunti presso i Centri di Distribuzione nei quali sono in vigore accordi aziendali, fermo restando l’ambito di applicabilità degli stessi, verrà riconosciuto solo il trattamento economico e normativo di cui al C.C.N.L. di settore fino al 31 dicembre 2002.
Il CE.DI. di La Spezia, di proprietà della FEDERFARMA SERVIZI S.r.l., con sede in via Delle Pianazze, 148/B, C.F. e P.IVA 00058260118, attualmente in stato di liquidazione, continuerà ad essere condotto in affitto da ADIVAR sino al 30/09/2001.
A partire dal 01/10/2001 il CE.DI. di La Spezia sarà condotto in affitto da COMIFAR con conseguente trasferimento in capo alla stessa di tutti i rapporti di lavoro dei n° 9 (nove) dipendenti attualmente in forza presso lo stesso CE.DI.
Di conseguenza, alla medesima data, tutto il personale occupato presso i Centri di Distribuzione di Forlì, Pescia (PT) e La Spezia, ammontante complessivamente a n° 54 (cinquantaquattro) addetti (Forlì n° 15, La Spezia n° 9, Pescia n° 30 di cui 1 dirigente) passeranno a COMIFAR DISTRIBUZIONE S.p.A., mentre i 27 (ventisette) dipendenti di Sassari passeranno a DIFARMA S.p.A., presumibilmente con la medesima data.
Il loro rapporto di lavoro, ferma restando la tipologia e le condizioni contrattuali in atto (es.: tempi determinati, part-time, etc.) proseguirà ; ad ogni e qualsiasi effetto, ai sensi dell’art. 2112 c.c., rispettivamente, con COMIFAR DISTRIBUZIONE S.p.A. e DIFARMA S.p.A.
Qualora il contratto di affitto relativo al CE.DI. di Sassari non dovesse essere rinnovato, saranno attivate le procedure di cui all’art. 2112 c.c. (passaggio dei dipendenti da DIFARMA a COMIFAR), tra DIFARMA S.p.A. e COMIFAR S.p.A.
Premesso che continuerà a trovare applicazione il C.C.N.L. per i dipendenti da aziende del Terziario, della Distribuzione e dei Servizi, a tutti i lavoratori in parola, verranno mantenuti i trattamenti normativi e la retribuzione individuale globale di fatto percepita, ma la stessa sarà strutturata sulle voci retributive in atto, rispettivamente, presso COMIFAR DISTRIBUZIONE S.p.A. e DIFARMA S.p.A.. Restano validi, fino alla loro naturale scadenza, gli accordi aziendali in atto al momento del trasferimento dei rapporti di lavoro, fermo restando il relativo ambito di applicazione.
Ai nuovi assunti presso i Centri di Distribuzione oggetto della cessione nei quali sono in vigore accordi aziendali, fermo restando l’ambito di applicabilità degli stessi, verrà riconosciuto solo il trattamento economico e normativo di cui al C.C.N.L. di settore fino al 31 dicembre 2002.
2.Lavoratori con anzianità aziendale superiore a tre e fino a sei anni compiuti: importo lordo di £ 1.500.000 (unmilionecinquecentomila)
3.Lavoratori con anzianità aziendale superiore a sei e fino a nove anni compiuti: importo lordo di £ 2.000.000 (duemilioni)
L’erogazione in parola avverrà subordinatamente alla previa sottoscrizione di un verbale individuale di conciliazione sindacale ai sensi della legge 533/1973, a superamento di qualsivoglia richiesta o pretesa presente e/o futura nei confronti di entrambe le società (cedente e cessionaria) ad esclusione del trattamento di fin rapporto di lavoro maturato alla data del 30 settembre 2001, verbale che, inoltre, ai sensi dell’art. 2112 c.c. liberi ADIVAR dalle obbligazioni derivanti dal rapporto di lavoro.
Le conciliazioni individuali dovranno essere sottoscritte dalle parti interessate entro il 30 ottobre 2001.
In data 25 luglio 2000 a Roma presso il Centro Congressi Cavour si sono incontrati:
per l’Adivar S.p.A. i Sigg. G. Guaglione e C. Carrescia per la Filcams/CGIL Nazionale i Sigg. S. Conti e L.Coppini per la Fisascat/CISL Nazionale la Sig.ra L. Cirillo per la UILTUCS/UIL Nazionale il Sig. A. Vargiu
Negli ultimi anni lo scenario nel settore della Distribuzione Farmaceutica ha subito profondi mutamenti a causa del processo di concentrazione dei competitori, nonché della sempre maggiore concorrenza tra le imprese. In tale contesto operativo, caratterizzato da una forte dinamicità, le Parti ritengono importante esprimere elevati livelli di efficienza, qualità, professionalità e produttività al fine di incrementare la competitività sul mercato.
•sistema di relazioni volte a definire con efficacia e tempestività soluzioni atte a gestire i processi di cambiamento che contraddistinguono l’evoluzione nel settore della Distribuzione Farmaceutica;
•sistema volto a favorire la composizione preventiva dei conflitti, nel rispetto dei reciproci ruoli, individuando soluzioni idonee a soddisfare gli specifici interessi tutelati.
•Andamento generale dell’Azienda
•Investimenti
•Innovazioni tecnologiche
•Livelli occupazionali quali/quantitativi (tempi determinati; part- time; apprendistato; lavoro interinale; contratti di formazione e lavoro)
•Cambiamenti strutture organizzative
•Attuazione L.626/94 ed interventi sulla sicurezza e l’ambiente
•Attuazione norme di buona distribuzione
•Piani di addestramento e formazione
•Andamento salario variabile (Premio di Partecipazione)
•Bilancio consuntivo aziendale
•Andamento unità produttiva
•Organizzazione del Lavoro ed assetto orari di lavoro
•Andamento parametri legati al salario variabile (Premio di Partecipazione)
•Programmi in materia di Sicurezza del Lavoro ed Ambiente
•Programmi di formazione
Su tali tematiche si effettueranno incontri semestrali e/o a richiesta delle Parti.
B) REGOLAMENTAZIONE DELLO SCIOPERO (legge 146/90)
In relazione a ciò le Parti concordano che, considerata l’importanza e la peculiarità del Servizio di Distribuzione Farmaceutica, debba essere riconosciuto in base alla sopracitata legge, in caso di sciopero, un termine minimo di preavviso pari a 12 giorni di calendario mediante comunicazione scritta indirizzata all’Azienda. Per ciò che concerne l’attuazione delle ulteriori disposizioni contenute nella L. 146/90 e riguardanti lo sciopero nei servizi pubblici essenziali, le Parti convengono sulla opportunità di attivare i canali associativi interessati.
Le Parti convengono nel riconoscere la rilevanza della tutela della Salute dei Lavoratori e della sicurezza sul lavoro; pertanto, si continuerà a favorire lo sviluppo di tutte le attività di prevenzione, informazione e sensibilizzazione dei dipendenti su tali tematiche.
E) PRESTAZIONI LAVORATIVE
F) PARI OPPORTUNITA‘
Nel rispetto di quanto previsto dalla L. 125/91, le Parti ribadiscono l’impegno a realizzare l’eguaglianza sostanziale tra uomini e donne in relazione all’accesso al lavoro, all’avanzamento professionale nel rispetto delle capacità dei singoli individui.
•la rispondenza delle quantità fisicamente disponibili a magazzino alle risultanze contabili;
•il mantenimento degli standard di sicurezza degli impianti e degli strumenti;
•coordinandosi con i capiturno, la formazione e la qualificazione, del personale in addestramento.
Con riferimento a quanto previsto all’art. 12 — Parte Prima del vigente C.C.N.L. si conviene di definire, con il presente accordo, il “Premio di Partecipazione” a valere per il quadriennio 2000-2003, correlato all’andamento economico della impresa ed al conseguimento degli obiettivi di incremento di produttività, di miglioramento della qualità del servizio e della competitività complessiva dell’Azienda.
a) rapporto tra righe evase e righe richieste
b) rapporto tra righe evase e ore lavorate
c) rapporto tra righe variate e righe evase
righe evase=righe inviate al cliente;
righe richieste=righe richieste dal cliente
righe variate=righe non inviate al cliente
ore lavorate=ore complessive lavorate dai dipendenti
Anno2000£ 1.400.000lorde
Anno2003£ 1.800.000lorde
- la quota di premio relativa al parametro di redditività sarà erogata solo in caso di MOL positivo;
anticipazione di L. 300.000 lorde nel mese di luglio dell’anno di riferimento a fronte di due verifiche trimestrali (marzo-giugno) positive sugli obiettivi di miglioramento prefissati
1)al Personale assunto a tempo indeterminato che abbia superato il periodo di prova sarà corrisposta la percentuale corrispondente al periodo tra il mese di assunzione ed il 31 dicembre dell’anno, computando i mesi di effettiva prestazione come sopra individuata;
2)al Personale che termina il rapporto in corso d’anno saranno corrisposti tanti dodicesimi del premio annuo di partecipazione, relativamente alla sola quota correlata ai parametri di produttività, calcolati sul 50% del valore massimo conseguibile per la produttività.
3)ai Lavoratori con contratto part-time, ferme restando le altre condizioni, il premio sarà corrisposto in proporzione alle ore di contratto;
4)ai Lavoratori assunti con contratto a termine, che abbiano superato il periodo di prova, che non prestano attività per l’intero anno di maturazione del premio, lo stesso verrà corrisposto in proporzione ai mesi di effettiva prestazione, sempreché la durata del rapporto sia di almeno sei mesi nell’ambito di ciascun anno di riferimento. Ai rapporti a termine di durata inferiore non si applica l’istituto del “Premio di Partecipazione”. Fermo restando quanto sopra, in caso di cessazione del rapporto in corso d’anno trova applicazione quanto convenuto al precedente punto 2;
5)al Personale assunto con contratto di formazione lavoro e apprendistato verrà corrisposto il premio di partecipazione con le stesse modalità previste per i Lavoratori assunti a tempo indeterminato;
6)la quota di premio legata agli indicatori di produttività e qualita’ del servizio potrà essere erogata in misura variabile per ogni CE.DI., in relazione agli obiettivi raggiunti da ciascuno di essi;
7)per quanto attiene ai criteri di determinazione della quota di “Premio di Partecipazione” legata ai parametri di produttività, per i Lavoratori della Sede Centrale, in considerazione della sua funzione di supporto e coordinamento delle attività delle Sedi Periferiche, la misura della stessa sarà determinata dalla media aritmetica delle quote maturate nei singoli CE.DI.
1)Modifiche di pesi e parametri
2)Variazioni di assetto
In relazione al verificarsi di eventi straordinari che incidano sostanzialmente sull’assetto economico e produttivo dell’Azienda, le Parti si incontreranno a livello Nazionale per una verifica complessiva della impostazione del “Premio di Partecipazione” di cui al presente accordo e della rispondenza o meno della stessa impostazione alla nuova realtà. In tale occasione si potrà procedere, di comune accordo, all’adeguamento dell’impianto e/o alla
ridefinizione del premio.
3)Introduzione di nuove tecnologie
In relazione alla particolare natura del “Premio di Partecipazione”, le Parti convengono che gli importi erogati a tale titolo non rappresentano base di calcolo per alcun altro istituto contrattuale o di legge, così come non comportano accantonamenti in relazione alla normativa di legge sul trattamento di fine rapporto (TFR), ricomprendendo nel loro ammontare complessivo tutte le relative incidenze.
I)PREMIO DI PARTECIPAZIONE ANNO 2000
In caso di M.O.L. di segno positivo relativo all’anno 2000, verrà erogato un importo pari a £280.000 lorde.
c) in caso di risultato migliore di quello raggiunto nel 1999 del 3%, matura il restante 50% del premio.
L)RISERVATEZZA
Le OO.SS. dei Lavoratori e la RSU/RSA si impegnano a mantenere l’assoluta riservatezza, ai sensi delle norme civili e penali vigenti in materia, su tutte le informazioni ricevute (metodi, tipologia lavoro, obiettivi/Budget).
M)ACCORDI INTEGRATIVI
N)INSCINDIBILITÀ DEL PRESENTE ACCORDO
O)DURATA ED APPLICAZIONE
Con la sottoscrizione del presente accordo le Parti si danno reciprocamente atto di aver esaurita la contrattazione aziendale sino al 31 dicembre 2003. Il presente accordo si applica nei confronti del Personale in forza a partire dall’11 luglio 2000.
A.DI.VAR. S.p.A. FILCAMS/C.G.I.L. NAZIONALE
O.O.S.S. TERRITORIALI
R.S.U./R.S.A. TERRITORIALI
Prot. 4967 LC/gp terz/adivar/piatt109.doc
Oggetto: Piattaforma C.I.A. ADIVAR.-
Azienda A.DI.VAR
C.a. Dott. Gennaro Guaglione
00181 R O M A
Con la presente le scriventi OO.SS. sono ad inviarVi la Piattaforma approvata dal coordinamento dei delegati dei lavoratori per il rinnovo del C.I.A..
A tal fine richiediamo la disponibilità a calendarizzare un incontro nel mese di novembre per l’illustrazione della medesima.
(Conti) (Cirillo) (Vargiu)
PIATTAFORMA PER IL RINNOVO DEL CIA 25/07/1995 A.DI.VAR.
Si ritiene che il settore della distribuzione intermedia del farmaco sia attraversato da profondi mutamenti che richiedono un forte riposizionamento delle imprese del settore sia in termini di acquisizione di quote di mercato che di cospicui investimenti in innovazione tecnologica, nonchè di un approccio culturale teso alla soddisfazione del cliente nel rapporto qualità-servizio.
Inoltre è evidente che i nuovi modelli organizzativi necessitano di professionalità mature, nonchè di responsabilità ed autonomie operative.
Si richiede la definizione di una quantità di permessi sindacali congrui rispetto all’attività necessaria di funzionamento del coordinamento nazionale.
2.PREMIO DI PARTECIPAZIONE
elevare l’importo annuo massimo di erogazione con le seguenti gradualità nel quadriennio di vigenza, con conseguente aumento dell’anticipazione già prevista:
2000 – lire 1.500.000
2001 – lire 1.700.000
2002 – lire 1.850.000
2003 – lire 2.000.000
eliminare il parametro-obiettivo legato alla redditività aziendale
identificare parametri, anche diversificati, legati alla produttività, alla qualità ed efficienza del servizio (utilizzo degli impianti).
3.MAGGIORAZIONE ORARIA
Si ritiene che il lavoro prestato nella fascia notturna (22-6) sia per un verso importante per l’efficienza del servizio e per un altro sia particolarmente gravoso per i lavoratori. Pertanto si richiede che nella sopra descritta fascia la maggiorazione prevista sia del 30%.
Si richiede di identificare per tutti i CEDI l’orario settimanale di lavoro in 38 ore e di raggiungere, tenendo conto delle diverse tipologie, una omogenea distribuzione dell’orario:
Si ritiene inoltre, che un’adeguata efficienza del servizio possa essere raggiunta attraverso l’utilizzo di orari flessibili e la creazione di una banca ore. Pertanto si richiede un confronto sulla possibilità di articolare l’orario con settimane a 44 ore e settimane a 32 ore, prevedendo per ogni settimana di lavoro portata a 44 ore, una riduzione d’orario pari a 45 minuti.
5.PROFESSIONALITA’
Si richiede a fronte dei mutamenti organizzativi intervenuti (sistema MPS, call center) l’identificazione di declaratorie professionali da inquadrare nel 3° livello.
6.OCCUPAZIONE
Si richiede un confronto sulle quantità di prestazioni straordinarie e supplementari effettuate nell’arco dell’anno e sulle motivazioni di tale utilizzo, finalizzato a creare nuova occupazione, che dovrà tenere conto delle disposizioni di legge vigenti (art. 8 bis e 9 L.79/83).
7.MALATTIA
8.BUONI PASTO
Si richiede la corresponsione rispetto alle giornate di effettiva presenza di lavoro, di un buono pasto.
per l’A.DI.VAR. i Sigg. G.Guaglione, C.Carrescia, A.Moscatelli
per le OO.SS. Nazionali il Sig. S.Conti per la FILCAMS/CGIL, la Sig.ra L.Cirillo per la FISASCAT/CISL, e il Sig. A.Vargiu per la UILTuCS/UIL
ACCORDO ADIVAR 29-7-1998
Addì 29/7/1998 si sono incontrati presso il Centro Congressi Cavour di Roma:
– l’ADIVAR SpA rappresentata dai sigg.ri G.Guaglione, M. Paone;
– le OO.SS.LL. Nazionali FILCAMS/CGIL, FISASCAT/CISL, UILTUCS/UIL rappresentate rispettivamente dai sigg.ri S. Conti, L. Cirillo, A. Vargiu;
– le OO.SS.LL. Provinciali delle varie sedi Territoriali;
– le Rappresentanze Sindacali aziendali dei lavoratori delle varie Sedi Territoriali;
per l’esame di cui al punto 7 del verbale del 12.06.98 relativo alla procedura di mobilità attivata dall’ADIVAR SpA con nota del 10.06.98.
– l’ADIVAR SpA ha attivato una procedura di mobilità ai sensi e per gli effetti di cui agli artt. 4 e 24 della Legge 223/91 con lettera del 10.06.98;
– a livello nazionale sono stati effettuati incontri conclusi con i verbali di accordo del 12.06.98 e dell’08.07.98, i cui contenuti vengono qui rilevati e confermati;
– relativamente ai vari centri di Distribuzione ed alla sede sono stati realizzati incontri conclusi con relativa verbalizzazione;
Tutto ciò premesso si concorda:
2) Le Parti come sopra indicate si danno reciprocamente atto delle intervenute positive definizioni delle procedure di mobilità, relativamente alle sedi di seguito indicate, come da rispettivi verbali di accordo.
3) La procedura di mobilità si deve, pertanto, intendere positivamente conclusa in ogni e qualsiasi effetto con i verbali di accordo per il numero di lavoratori a fianco di ciascuna sede indicata:
Ancona n. 7 unità
Napoli n. 9 unità
Macerata n. 2 unità
Pescara n. 7 unità
Sassari n. 2 unità
Bari n. 6 unità
Roma 1 n. 20 unità
Sede centralen. 10 unità
4) Le Parti si danno atto reciprocamente che non è stato possibile definire la procedura relativa al CeDi di L’Aquila, non essendo stata individuata una possibile soluzione alternativa alla messa in mobilità
5) Inoltre non è stato possibile affrontare compiutamente la problematica del riassetto distributivo dell’area calabra.
In relazione a quanto sopra le Parti convengono pertanto quanto segue:
1) La procedura di mobilità attivata dall’azienda con nota del 10.06.98 si è conclusa ad ogni a qualsiasi effetto per i Centri di Distribuzione di Ancona, Napoli, Macerata, Pescara, Sassari, Bari, Roma – Via Morozzo della Rocca. Roma – Sede di Via Nocera Umbra con la messa in mobilità di n. 63 lavoratori a fronte di n. 85 preventivati relativamente ai centri di Distribuzione suddetti, con la sottoscrizione degli specifici verbali territoriali.
2) Le Parti si incontreranno in sede del Ministero del Lavoro ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 4 comma 6 della Legge 223/91, esclusivamente per la conclusione della procedura di mobilità di L’Aquila.
3) Per il riassetto distributivo dell’area calabra, si conviene di effettuare in tempi brevi un incontro a livello Territoriale, al fine di individuare eventuali soluzioni. Qualora tali soluzioni non venissero trovate, la problematica verrà affrontata a livello Ministeriale.
4) Nel mese di settembre p.v., inoltre, le Parti si incontreranno per affrontare l’argomento del Premio di Partecipazione.
-L’ADIVAR SpA rappresentata dai Sigg. Cocchini Manlio, Guaglione Gennaro e Paone Maurizio;
-le OO.SS. Nazionali rappresentate dai Sigg. Conti Silvano (Filcams-Cgil), Cirillo Luciana (Fisascat-Cisl), Scardaone Luigi (Uiltucs-Uil) unitamente alle OO.SS. Territoriali ed al Coordinamento unitario dei delegati dei lavoratori dei Centri di distribuzione territoriale e della sede centrale.
-che a seguito dell’incontro avvenuto in data 27 maggio u.s. in cui l’Azienda ha informato le OO.SS. sul Piano Industriale che intende attuare, nonché della comunicazione di apertura della procedura di mobilità (L.223/91 e succ. modd.) avvenuta in data 10 giugno 1998, attualmente in fase di ricezione da parte delle varie strutture sindacali interessate, le Parti si sono incontrate per affrontare preliminarmente e preventivamente i vari aspetti del Piano suddetto, in attesa dell’incontro di cui all’art.4, comma 5 L. 223/91
-che nell’incontro odierno sono stati affrontati ed approfonditi gli aspetti riguardanti la ristrutturazione e riorganizzazione aziendale ed i relativi riflessi sull’occupazione;
-che l’Azienda conferma l’improrogabile necessità di procedere alla ristrutturazione e riorganizzazione complessiva dei Centri di Distribuzione, cosi come della Sede;
-che le OO.SS. Nazionali e Provinciali, unitamente alle R.SA, riconoscono che la ristrutturazione e riorganizzazione sui Centri di distribuzione è funzionale all’obiettivo di riequilibrio aziendale.
1.la razionalizzazione degli organici, motivo dell’apertura della procedura di mobilità ché porterà alla ristrutturazione e riorganizzazione aziendale, ha l’obiettivo di fronteggiare, con un migliore assetto competitivo, una realtà di mercato sempre più orientata all’efficienza. In tale ottica si rende necessario rivedere l’organizzazione de! lavoro delle varie sedi nonché i relativi processi operativi ed i parametri di produttività quali/quantitativa: tutti questi aspetti saranno meglio individuati e definiti nell’ambito delle varie sedi territoriali.
2.L’assetto operativo dei Centri di distribuzione deve essere in grado di fronteggiare le richieste del mercato con la massima tempestività; pertanto occorre rivedere l’articolazione degli orari di lavoro, al fine di ridurre al minimo i tempi morti e concentrare l’attività nei periodi giornalieri più funzionali a recuperare i tempi di ciclo lavorativo interno, il che consentirà di ampliare il mercato. In particolare, si ritiene necessario un confronto sugli orari di lavoro che garantisca la presenza massima della forza lavoro nelle fasce orarie (12,00/14,30 — 18,00/21,30 dal lunedì al sabato) di maggiore concentrazione dei carichi di lavoro. Il tutto, comunque sarà determinato nelle varie sedi territoriali per l’individuazione operativa più confacente.
3.Le OO.SS. Nazionali, Provinciali e le R.S.A. non hanno controindicazioni all’accorpamento delle unità distributive laddove ritenuto necessario per il grado di competitività, per la riduzione dei costi e per una maggiore efficienza del servizio. A tal fine le parti convengono sulla necessità di:
-Centro Distribuzione L’Aquila: saranno ricercate in sede locale le soluzioni più idonee ad escludere interventi traumatici sull’occupazione, non escludendo processi di diversificazione e riconversione professionale;
-Centro Distribuzione di Napoli e Pescara: premesso che il ricorso alla terziarizzazione non è ritenuto da parte sindacale una soluzione percorribile rispetto allo sviluppo globale dell’Azienda, le Parti convengono di incontrarsi nelle rispettive sedi per ricercare le soluzioni più opportune sull’organizzazione del lavoro, sull’articolazione degli orari di lavoro e sulla produttività nel suo complesso, al fine di recuperare livelli di competitività tali da far ritenere superata l’esigenza di terziarizzare.
-Centri Distribuzione Area Romana e Calabrese: anche su tali aree le Parti convengono sull’opportunità di attivare confronti a livello locale finalizzati ad individuare le soluzioni più idonee al raggiungimento dei livelli di competitività richiesti dal mercato. Comunque, le soluzioni ricercate saranno tali da evitare impatti traumatici ai livelli occupazionali.
4.Per quanto riguarda gli aspetti relativi all’organizzazione del lavoro, alla diversa articolazione e/o flessibilità degli orari di lavoro ed al miglioramento dei processi di produttività, le Parti convengono di incontrarsi entro il 30 ottobre 1998 a livello nazionale per verificare l’andamento delle intese raggiunte sulle materie suddette.
5.Per quanto riguarda il numero di persone che è stata identificato quale esubero, le Parti rinviano per le opportune verifiche ai livelli territoriali di competenza che, sulla base delle risultanze dei confronti e dei conseguenti nuovi assetti organizzativi, procederanno alla definizione di merito.
6.Per quanto concerne l’apertura formale della procedura di mobilità, le Parti convengono di incontrarsi entro i termini previsti dalla legge (art. 4 comma 5 L.223/91). A livello territoriale, sempre nel rispetto dei tempi previsti dalla L.223/91 art. 4 comma 6, si attiveranno gli incontri specifici.
7.Al termine della definizione delle varie procedure di mobilità, le Parti si incontreranno a livello nazionale per un esame congiunto di merito.
8.Con riferimento alla procedura di messa in mobilità dei lavoratori, le Parti precisano che i criteri di scelta devono intendersi nel modo seguente: a livello territoriale saranno ricercate soluzioni condivise privilegiando i lavoratori che abbiano maturato i requisiti di accesso alla pensione e solo in mancanza di detti requisiti si terrà conto delle eventuali disponibilità soggettive, sempre comunque connesse alle esigenze tecnico-organizzative aziendali. Quanto sopra ai sensi dell’art. 5 comma 1 legge n. 223/91. L’Azienda dichiara che, laddove con i criteri suesposti non si dovessero raggiungere il numero dei lavoratori da collocare in mobilità, così come verrà definito nei singoli accordi attuativi a livello territoriale, procederà all’espletamento della procedura stessa ai sensi dell’art. 4 comma 9 L.223/91.
9.La risoluzione dei rapporti di lavoro avverrà sulla base di un programma graduale che sarà attuato entro il 31 dicembre 1999.
10.Nei confronti dei lavoratori che accedono alla mobilità sarà corrisposto, in aggiunta al T.F.R. ed alle competenze di fine rapporto, un importo per favorire l’esodo a fronte della risoluzione del rapporto di lavoro secondo il seguente criterio: sarà erogato un importo in linea con i criteri già definiti in altre intese raggiunte in ambito di Società del Gruppo.
11.Gli importi di cui al precedente punto verranno erogati contestualmente alla sottoscrizione di un verbale di conciliazione in sede sindacale ex artt. 410 e 411 c.p.c. da parte di ogni singolo lavoratore.
12.Tenuto conto del titolo al quale l’importo complessivo individuale verrà erogato, lo stesso verrà assoggettato alle sole ritenute fiscali quali somme concesse come incentivo all’esodo ai sensi dell’art. 4 della legge n. 291/88.
13.Per quanto concerne il premio di partecipazione anno 1998, le Pani convengono di determinarlo per il primo semestre 1998 con gli stessi criteri di cui all’accordo integrativo attualmente vigente: in particolare per quanto concerne l’importo massimo da erogare sulla base degli effettivi raggiungimenti degli indici massimi di redditività e produttività, lo stesso sarà proporzionato al semestre di riferimento. Contestualmente si conviene che per il periodo 1° luglio 1998 – 30 giugno 1999, saranno concordemente individuati tra le parti nuovi parametri di misurazione di redditività e produttività aziendale, fermo restando la determinazione dell’importo massimo nella misura già prevista nel richiamato accordo integrativo aziendale. Si precisa infine che l’anticipazione prevista nel vigente accordo integrativo aziendale sarà erogato nel mese di luglio e sarà detratto dall’importo complessivo, che si andrà a definire nelle varie sedi territoriali, previsto quale premio di partecipazione per il 1° semestre 1998.
SEGRETERIA GENERALERSA CGIL
CGIL – FILCAMS00181 ROMA – Via Nocera Umbra, 75
00153 ROMA – Via L. Serra, 3100159 ROMA – Via Morozzo della Rocca, 118
CISL – FISASCAT07100 SASSARI – Predda Niedda Sud – Strada 26
00198 ROMA – Via Livenza, 760100 ANCONA – Via Vecchia del PinocchIo, 22
UIL – UJLTUCS62010 PIEDIRIPA (MC) – Via della Concordia, 71/73
00198 ROMA Via Alessandria, 11267100 L’AQUILA – Località Orti Cappelli
70026 MODUGNO (BA) – S.S. 96 Km. 117.800
80020 CASAVATORE (NA) – Via Marconi, 124
65100 PESCARA – Via Italica, 101
CGIL – FILCAMSRSA CISL
00185 ROMA-Via Buonarroti, 5100181 ROMA-Via Nocera Umbra, 75
60131 ANCONA- Via 1° Maggio 142/A00159 ROMA – Via Morozzo della Rocca, 118
62100 MACERATA – Via Garibaldi, 4560100 ANCONA – Via Vecchia del Pinocchio, 22
67100 L’AQUILA – Corso V. Emanuele, 15962010 PIEDIRIPA (MC). Via della Concordia, 71/73
07100 SASSARI – Via Rockfeller, 9567100 L’AQUILA – Località Orti Cappelli
70123 BARI -Via F. Crispi, 83/B65100 PESCARA – Via ItalIca, 101
80142 NAPOLI – Piazza Garibaldi, 108
65100 PESCARA – Via B. Croce, 108RSA UIL
00181 ROMA – Via Nocera Umbra, 75
SEGRETERIA PRO VINCALE00159 ROMA – Via Morozzo della Rocca, 118
CISL – FISASCAT60100 ANCONA – Via Veccila del Pinocchio, 22
00184 ROMA – Via Cavour, 57
60125 ANCONA Via Ragnini, 4MINISTERO DEL LAVORO E PREVIDENZA SOCIALE
62100 MACERATA – Via S. Maria della Porta, 43DIVISIONE VIII – Rapporti di Lavoro
67100 L’AQUILA – Via delle Aquile, 1800187 ROMA – Via Flavia, 5
70126 BARI – Via Angiulli, 42
80138 NAPOLI – Corso Umberto 1°, 228
65121 PESCARA – Via V. Emanuele, 50
07100 SASSARI – Via 4 Novembre, 53/57
UIL – UILTUCSe, p.c. DiREZIONE PROVINCIALE. DEL LAVORO
00184 ROMA – Via Cavour, 18400185 ROMA Via C. De Lollis, 12
60122 ANCONA – Via 25 Aprile, 37/A60100 ANCONA – Via Ruggieri, 3
62012 CIVITANOVA M. – Via G. D’Annunzio, 3962100 MACERATA – Via Lorenzoni, 10
67010 COPPITO (AQ) Via delle Svolte, H/367100 L’AQUILA – Via S. Bernardino, 28
07100 SASSARI – Corso V. Emanuele, 7270126 BARI – Via Fabio Flizi, 18
70122 BARI -Via Eritrea, 3080133 NAPOLI – Via A. De Gasperi, 55
80138 NAPOLI – Corso Umberto I°, 2365100 PESCARA – Viale Bevio, 105
65121 PESCARA – Via VenezIa, 2807100 SASSARI – Traversa ViaFancello, 8
A.Di.Var. SpA è la Società del Gruppo Angelini che opera nell’ambito della Distribuzione Farmaceutica.
Le Aziende di questo settore provvedono all’acquisto ed allo stoccaggio a proprio rischio del prodotti delle Case Farmaceutiche ed alla successiva consegna alle farmacie nei modi e nei tempi da queste determinati.
Il settore della Distribuzione Farmaceutica In Italia è caratterizzato da:
•processi di concentrazione volti a cogliere le potenziali economie di scala attraverso una crescita del fatturato che riequilibri l’incidenza del costi fissi di gestione;
L’attuale organico dell’A.Di.Var. è di 412 dipendenti, di cui 4 Dirigenti, in forza presso la Sede centrale in Roma e le varie unità dislocate sul territorio nazionale.
Il fatturato A,Di.Var. di L.900 Mld (budget 1998) costituisce, relativamente all’area geografica di pertinenza — del valore di c.ca L.8.200 Mld , una quota di mercato media dell’i 1%. TuttavIa, la forte concorrenza di operatori locali (tra cui le cooperative di farmacisti) e Io scarso grado di penetrazIone numerica (il 53% delle farmacie attive nella zona di pertinenza, contro il 100% c.ca dei maggiori competitors) svolgono ulteriori effetti negativi sui costi complessivi della distribuzione fisica.
Il bilancio dell’Azienda negli ultimi tre esercizi (1995, 1996, 1997) ha presentato perdite variabili tra lo 0,3% e l’1,5% del fatturato.
Rispetto alla concorrenza, A.Di.Var. sostiene maggiori costi senza riuscire ad offrire un servizio migliore in termini di tempestività di consegna e di completezza dell’assortimento.
In particolare, A.Di.Var.:
• ha un costo della logistica superiore del 20% rispetto alla concorrenza;
• ha un tasso di completezza degli ordini del 93%, mentre la concorrenza è al 98%.
•basso fatturato di alcuni Centri di Distribuzione: questo implica sia un’alta incidenza del costi fissi sul fatturato, sia la difficoltà di assortire correttamente le scorte se non a costi inaccettabili;
•rigidità degli orari di lavoro: questo Implica l’abbassamento della produttività e la non coerenza con le necessità del mercato;
•bassa penetrazione sul mercato: il costo per servire un cliente è indipendente dal valore fornito allo stesso. Questo implica che dove l’Azienda ha una quota di mercato bassa sopporta un’alta incidenza dei costi fissi.
•ristrutturazione del sistema logistico;
•miglioramento della produttività pro capite;
•accorpamento delle attività di alcuni Centri di Distribuzione su altri (area romana e calabrese);
•inserimento di nuove tecnologie;
•interventi sui costi fissi;
•organizzazione del lavoro più flessibile ed In sintonia con le esigenze della clientela;
•applicazione di nuovi orari di lavoro, in linea con il profilo di richiesta del servizio.
ROMA Sede Impieg. Quadri Impieg. Quadri Impieg. Quadri Impieg. Quadri Impieg. Quadri Impieg. Quadri Impieg. Quadri Impieg. Quadri
In data 22 luglio 1997 si sono incontrati l’ADIVAR nella persona del Dott. Savino Filagrano e le Segreterie nazionali FISASCAT-CISL, FILCAMS-CGIL, UILTUCS-UIL nelle persone dei Sigg.ri Luciana Cirillo, Silvano Conti e Antonio Vargiu, unitamente al coordinamento sindacale nazionale ADIVAR ed hanno convenuto su quanto segue.
Su sollecitazione delle OO.SS. Territoriali si conviene che entro la seconda decade di ottobre p.v. in ogni CE.DI. e nella Sede si effettuino incontri per la verifica dei livelli occupazionali, organizzazione del lavoro, orari, ecc. finalizzati all’individuazione degli strumenti adeguati al miglioramento delle trasferte connesse al Premio di Parteciapazione.
2)SERVIZIO CLIENTI E RICEZIONE ORDINI
L’ADIVAR ha illustrato alle OO.SS. il complessivo progetto relativo al Servizio Clienti e Ricezione Ordini.
Tale progetto, attualmente in fase di attuazione, prevede una realizzazione della allocazione di tale Servizio ed ha sinora coinvolto le Sedi di Santa Palomba, Pescara ed a breve la costituenda Lamezia terme, ove verrà trasferito il Centro già operante in Catanzaro e destinato ad operare sul territorio coperto da ADIVAR.
3)PARAMETRI PREMIO DI PARTECIPAZIONE
Per l’anno 1997 i parametri di misurazione della produttività vengono fissati nella correttezza degli ordini e nella puntualità della consegna, dando il valore percentuale di 50% per ciascuno.
4)RILEVAZIONE PARAMETRI PREMIO DI PARTECIPAZIONE
L’ADIVAR, accogliendo la richiesta delle OO.SS. sugli indici di lettura di detti parametri, definisce già dal corrente anno il sistema di rilevazione dell’ordine corretto basando la lettura sulla sigla ricevuta/evase/non evase e non più sugli ordini.
In particolare rivestono valore comparativo ai fini del Premio le sigle non evase per errori di approvvigionamento e errori di giacenza.
In merito alla puntualità delle consegne, atteso che il sistema di rilevazione basato sul borderau non è generalmente attuato, l’indice di rilevazione resta confermato nell’”ordine di itardo balla”.
5)OBIETTIVO REDDITIVITA’ 1997
In sintonia con quanto previsto nel Budget ADIVAR l’obiettivo di redditività viene fissato per il corrente anno nel raggiungimento del valore di 0,81%, e si è preso a riferimento il MOL consuntivo dell’ anno 1996 pari allo 0,29%.
A partire dallo 0,30%, ogni 0,01% di incremento darà diritto ad una erogazione di lire 8.850 lorde, pertanto al raggiungimento dell’obbiettivo di Budget 1997 pari allo 0,81% verrà erogato l’intero importo di Lire 460.000 lorde.
6)ANTICIPAZIONE PREMIO PRODUTTIVITA’
In sintonia con quanto previsto dal CIA ’95, l’ADIVAR erogherà con la retribuzione di luglio l’anticipazione di lire 200.000 lorde a titolo di acconto sulla parte di Premio legato alla produttività.
7)DEFINIZIONE PREMIO DI PARTECIPAZIONE/QUOTA DI PRODUTTIVITA’ PER L’ANNO 1997
Premesso che entrambe le Parti hanno espresso l’intenzione di ricercare una soluzione specifica e limitata al solo 1997, sono state reciprocamente presentate proposte in tal senso che abbisognano di una approfondita valutazione.
Pertanto le Parti si rincontreranno entro la prima decade di settembre ’97 per trovare e definire la soluzione più rispondente alle reciproche esigenze.
Adiva . verb.acc. 4 giug 1997.pdf
Oggi 1 dicembre 1995 in Roma, presso l’Hotel Metropole si sono incontrati i rappresentanti dell’azienda ADIVAR nelle persone dei sigg. VALENTINI e FILOGRASSO e quelli delle OO.SS. Nazionali FILCAMS/CGIL, FISASCAT/CISL E UILTUCS/UIL nelle persone di Sacco Vladimiro, Cirillo Luciana, Vargiu Antonio, per definire quanto previsto sul Premio di Partecipazione dell’Accordo Sindacale del 25 luglio 1995.
A tal fine hanno concordato quanto segue:
1.REDDITIVITA’ AZIENDALE: E’ stato definito l’obiettivo di MOL per l’anno 1996 in 0,72%, e si è preso a riferimento il MOL preconsuntivo dell’anno 1995 pari allo 0,32%.
A partire dallo 0,33%, ogni 0,01% di incremento darà diritto ad una erogazione di £. 11.000 lorde, pertanto al raggiungimento dell’obiettivo di budget 1996 pari allo 0,72% verrà erogato l’intero importo di £. 440.000 lorde.
2.PRODUTTIVITA’ E QUALITA’ DEL SERVIZIO: Le parti si incontreranno nella stessa sede in data 11/1/96 alle ore 10,30. L’Azienda si impegna a fornire i dati relativi ai punti A), B), C) del punto 4 dell’Accordo Sindacale del 25/7/95 sui quali le parti definiranno i criteri di erogazione.
Consuntivo “94 Budget “95 Preconsuntivo “95 Budget “96
Milioni % Milioni % Milioni %Milioni %
Fatturato 585.160 100,00 652.620 100,00 643.890 100,006
74.510 100,00
Costo del Venduto 519.081 88,71 577.909 88,55 569.910 88,515
97.968 88,65
Utile Lordo 66.079 11,29 74.711 11,45 73.980 11,49 76.542 11,35
Spese di Vendita 7.667 1,31 7.846 1,20 8.917 1,38 8.573 1,27
Spese di Logistica 28.578 4,88 27.589 4,23 29.346 4,56 29.888 4,43
Spese Generali ed Amm.ve 17.286 2,95 16.844 2,58 18.060 2,80 17.823 2,64
Oneri finanziari 13.272 2,27 14.831 2,27 15.590 2,42 15.430 2,29
M.O.L. -724 -0,12 7.601 1,16 2.068 0,32 4.827 0,72
A.DI.VAR. acc. sindacale 25luglio 1995.pdf