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Timestamp: 2018-07-21 08:34:58+00:00
Document Index: 127847260

Matched Legal Cases: ['art.86', 'art. 3', 'art.18', 'art.7', 'art. 16', 'art. 18']

PPT - La CASSA EDILE nasce a Vercelli nel Luglio del 1964 PowerPoint Presentation - ID:6986091
La CASSA EDILE nasce a Vercelli nel Luglio del 1964 PowerPoint Presentation
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La CASSA EDILE nasce a Vercelli nel Luglio del 1964 - PowerPoint PPT Presentation
La CASSA EDILE nasce a Vercelli nel Luglio del 1964. Cassa Edile: chi siamo. Le Casse Edili sono organismi esclusivi del settore delle costruzioni, sorti in relazione alla peculiarità dei rapporti di lavoro.
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Cassa Edile: chi siamo
Le Casse Edili sono organismi esclusivi del settore delle costruzioni, sorti in relazione alla peculiarità dei rapporti di lavoro.
Sono enti costituiti in ciascuna provincia sulla base degli accordi contenuti nei contratti collettivi nazionali di lavoro per i dipendenti delle imprese edili, sottoscritti dall'Associazione nazionale dei costruttori edili (ANCE) , dalle Associazioni artigiane di categoria con le Organizzazioni sindacali Feneal-UIL, Filca-CISL e Fillea-CGIL. La gestione delle Casse Edili è paritetica, cioè affidata in ugual misura a rappresentanti dei datori di lavoro e dei lavoratori.
Cassa Edile: i compiti
Anzitutto le Casse Edili erogano ai lavoratori una parte importante del trattamento retributivo dovuto dalle imprese: si tratta, in particolare, del pagamento delle ferie e della gratifica natalizia. Inoltre erogano altre significative prestazioni quali il premio annuo per l'anzianità professionale edile – APE , l'integrazione al trattamento economico, nei casi di malattia e infortunio (attraverso le imprese) e le prestazioni assistenziali decise dalla contrattazione integrativa locale (assegni e borse di studio, indumenti da lavoro, prestazioni sanitarie, sussidi funerari , assistenze straordinarie ecc.).
Cassa Edile: il comparto
L'iscrizione alla Cassa, inoltre, comporta la possibilità di usufruire dei servizi offerti dagli Enti Scuola e dai CPT, gli organismi paritetici del settore nel campo della Formazione professionale e della sicurezza sul lavoro.
L’ENTE SCUOLA EDILE è nato nel 1972 ed ha lo scopo, come previsto dal proprio statuto di dare il massimo impulso all’istruzione professionale come mezzo essenziale per la formazione di maestranze che hanno già indirizzato o intendono indirizzare la loro attività nelle varie branche del comparto edile, per affinare e perfezionare le capacità tecniche delle maestranze stesse e per migliorare ed aumentare il loro rendimento nella produzione.
Scuola Edile Vercelli
L’ENTE SCUOLA EDILE mira altresì alla formazione di assistenti tecnici edili ed al perfezionamento delle capacità professionali tecniche ed organizzative di coloro che già esercitano tali mansioni.
Il COMITATO PARITETICO TERRITORIALE è nato nel 1999 ed ha lo scopo di promuovere e diffondere la cultura della sicurezza nei cantieri sensibilizzando datori di lavoro e maestranze ad un rispetto completo delle leggi atte a migliorare gli ambienti di lavoro e a prevenire gli infortuni.
Il COMITATO PARITETICO TERRITORIALE effettua visite presso i cantieri siti nella Provincia di Vercelli e attua attività di consulenza e informazione relative alla sicurezza in cantiere.
Cassa Edile: iscrizione obbligatoria?
La risposta, dopo molti anni e dopo molti quesiti posti a livello contrattualistico e giurisprudenziale è SI.
L’iscrizione è obbligatoria per tutte le Imprese Edili, con CCNL Industria, Piccola Industria, Artigianato, Cooperativa che hanno dipendenti.
Di seguito riportiamo una serie di sentenze della Cassazione, di provvedimenti presi dal Ministero del Lavoro e di Leggi che direttamente o di rimando portano all’obbligatorietà d’iscrizione di tutte le Imprese Edili con dipendenti alla locale Cassa Edile.
COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA ART. 36
Diritto all’equa retribuzione ; la cassa Edile eroga retribuzioni (gratifica Natalizia, Ferie , Anzianità professionale, assistenze economiche provinciali) che gli operai hanno diritto di percepire.
Cassazione n. 14658/2003;
Cassazione 16/5/2006 n. 16014;
Legge 20 Maggio 1970 N. 300 ART. 36
“Clausola sociale”: obbligo delle imprese di garantire ai “lavoratori dipendenti condizioni non inferiori a quelle risultanti dai contratti collettivi di lavoro della categoria e della zona”.
Legge 19 Marzo 1990 N. 55 ART. 18
Obbligo dell’appaltatore di “osservare integralmente il trattamento economico e normativo stabilito dai contratti collettivi nazionale e territoriale in vigore per il settore e per la zona nella quale si svolgono i lavori” , l’appaltatore è responsabile in solido dell’osservanza di quanto sopra da parte dei subappaltatori.
Ex Decreto Legislativo 14 Agosto 1996 N. 494 Art. 3
L’impresa che opera nell’ambito del mercato privatoè tenuta al rispetto del contratto collettivo di lavoro e, quindi all’iscrizione alla Cassa Edile.
(Lettera 20/11/2007 DirezioneGenerale attività ispettive del Ministero del Lavoro)
Ex Decreto Legislativo 276/2003 Art. 86 Comma 10
L’ex D.Lgs. 276/2003 art.86 comma 10 che modifica il D.Lgs. n. 494/1996 art. 3 comma 8 , introduce sostanziali novità per gli adempimenti nel caso di lavori privati.
Infatti per i lavori oggetto del permesso di costruire e della DIA, prima dell’inizio dei lavori, il Committente deve trasmettere all’Amministrazione concedente il nominativo delle imprese esecutrici corredato dal DURC nonché dalla dichiarazione organico medio annuo e dalla dichiarazione del contratto applicato.
In assenza della certificazione della regolarità contributiva, ai sensi del D.Lgs. n. 251 del 6 Ottobre 2004, è sospesa l’efficacia del titolo abilitativo.
Decreto Legislativo 163/2006 Art. 118 Comma 6
L’impresa che opera negli appalti pubbliciètenuta ad “osservare integralmente il trattamento economico e normativo stabilito dai contratti collettivi nazionale e territoriale in vigore per il settore e per la zona nella quale si eseguono le prestazioni”.
(norma citatanella lettera 20 novembre 2007 della Direzione Generale attività ispettive del Ministero del lavoro)
L’affidatario e per suo tramite, i subappaltatori, trasmettono alla stazione appaltante prima dell’inizio dei lavori la documentazione di avvenuta denunzia agli enti previdenziali , inclusa la Cassa Edile.
( in osservanza di una consolidata giurisprudenza anche pregressa – cass. Civ. 15/11/2003 n. 17316 – riferimento citato nella lettera 6 novembre 2009 dallaDirezione Generale attività ispettive del Ministero del lavoro)
Decreto Legislativo 81/2008 Art. 90
Il committente o il responsabile dei lavori … chiede … gli estremi delle denunce dei lavoratori effettuate all’Inps, all’Inail e alla Cassa Edile.
(norma citata nella recente lettera 6novembre 2009 della Direzione Generale attività ispettive del Ministero del lavoro)
I CONTRATTI COLLETTIVI NAZIONALI E TERRITORIALI DEL SETTORE EDILE INDUSTRIA ARTIGIANATO E COOPERAZIONE
Sorge in capo all’impresa l’obbligo di iscriversi ed iscrivere gli operai alla Cassa Edile , indipendentemente dall’Adesione ad Associazioni di categoria quando la stessa applica alcune parti dei contratti di lavoro, ad esempio: inquadramento, minimi retributivi, gratificanatalizia, ferie in quanto sorge “il diritto del dipendente ad usufruire di tutti gliistituti retributivi previsti dalla contrattazione medesima.
(Cassazione 11/3/2004 n. 5006)
Cassa Edile: normativa appalti
Il conferimento di compiti di rilevanza pubblica alle Casse Edili trova i suoi presupposti storici nella circolare 9 novembre 1948 n.11907 del Ministero dei Lavori Pubblici, che richiamava l'attenzione delle Amministrazioni committenti sull'esigenza di verificare il rispetto, da parte delle imprese aggiudicatarie, degli obblighi in materia di contributi sociali assicurativi ed assistenziali.
Dieci anni dopo una nuova circolare, la n. 3959 del 20 settembre 1958, sempre dal Ministero dei Lavori Pubblici in merito agli adempimenti degli obblighi assicurativi e previdenziali delle Imprese appaltatrici dispone quanto segue: “[…] fu disposto che, trascorso il termine di 30 giorni dalla richiesta della stazione appaltante agli Istituti Assicurativi senza che fosse pervenuta risposta circa la regolarità o meno della posizione dell’impresa nei riguardi degli adempimenti assicurativi, fosse dato senz’altro corso al pagamento […]”.
Tale evoluzione ha trovato compiuta definizione con la Legge 18 marzo 1990 n. 55, il cui art.18 comma 7, dopo aver disposto che l'appaltatore di opere pubbliche è tenuto ad osservare integralmente il trattamento economico e normativo stabilito dai contratti collettivi nazionale e territoriale in vigore per il settore e per la zona nella quale si svolgono i lavori ed è responsabile in solido dell'osservanza di tale trattamento anche da parte dei subappaltatori nei confronti dei loro dipendenti.
Prevede ulteriormente l'obbligo dell'appaltatore e, per suo tramite, delle imprese subappaltatrici, di trasmettere all'amministrazione o ente committente, la documentazione che attesta l'avvenuta denuncia dei lavori aggiudicati agli enti previdenziali, inclusa la Cassa Edile, nonchè la trasmissione periodica della copia dei versamenti contributivi, previdenziali ed assicurativi, nonchè di quelli dovuti agli organismi paritetici previsti dalla contrattazione collettiva.
Ne deriva che le stazioni committenti, oltre a verificare l'avvenuta presentazione delle denunce di assunzione dei lavori all'Ente paritetico, dovranno accertare in corso di esecuzione dei lavori che le imprese appaltatrici e subappaltatrici siano in regola con gli obblighi di contribuzione ed accantonamento, acquisendo riscontro dei relativi versamenti e prestando particolare attenzione alla sussistenza di tale regolarità in occasione dell'emissione degli stati di avanzamento.
Una volta ultimati i lavori, le stazioni appaltanti, dovranno inoltre comunicare alla Cassa Edile quanto previsto dalla ricordata circolare 11907/1948 del Ministero dei Lavori Pubblici, in modo da consentire alla medesima la conclusiva attestazione di regolarità dell'impresa appaltatrice e degli eventuali subappaltatori, indispensabile per il pagamento della rata di saldo e lo svincolo della ritenuta di garanzia pari allo 0,50% dell'importo dei lavori, come del resto previsto anche dall'art.7comma 2 del D.M. 145/2000 "Capitolato generale d'appalto dei lavori pubblici".
Cassa Edile: il DURC
La Legge n. 266/2002 e l’ex D. Lgs. 276/2003 hanno stabilito che INPS, INAIL e le Casse Edili stipulino convenzioni al fine del rilascio del DURC ovvero del Documento Unico di Regolarità Contributiva.
In attuazione della citata normativa in data 3 dicembre 2003 è stata stipulata una prima convezione tra INPS e INAIL e, in occasione dell’ampliamento dell’oggetto del DURC ai lavori privati, in data 15 aprile 2004, è stata sottoscritta una seconda convezione tra INPS, INAIL e Casse Edili che ha regolamentato, in particolare, il settore dei lavori in edilizia.
Il DURC rilasciato dalla Cassa Edile è UNICO anche nella sua emissione: si rilascia su carta filigranata e in una sola copia originale.
E’ possibile avere copie solo in formato RISTAMPA dell’originale (sempre su carta filigranata).
Il DURC è da considerarsi FALSO quando non è conforme ai requisiti sopra indicati (es. su carta comune, fotocopia e comunque non filigranata).
Il DURC serve :
LAVORI PRIVATI :
Per il rilascio della concessione edilizia o DIA
Per l’iscrizione all’albo fornitori
Per le agevolazioni, finanziamenti e sovvenzioni
Per le attestazioni Soa
Per la verifica autocertificazione
Per l’aggiudicazione della gara d’appalto
Per gli stati avanzamento lavori
Per la liquidazione finale e regolare esecuzione
Per la stipula convenzioni
Per il rilascio concessione
Per appalto forniture pubbliche
Per emissioni ordinativi
Per liquidazione fatture
Per l’esecuzione di lavori privati
Per l’esecuzione di lavori pubblici
(art. 16/bis legge 2/2009)
Enti privati a rilevanza pubblica
Il Documento Unico deve essere richiesto esclusivamente in via telematica dalle Stazioni appaltanti e dagli Enti privati a rilevanza pubblica.
Può essere richiesto dall’impresa o dall’intermediariopresso lo sportello della Cassa Edile o in via telematica.
La richiesta telematica potrà essere effettuata accedendo a:
Portale orizzontale (www.sportellounicoprevidenziale.it) per aziende, intermediari, Stazioni Appaltanti ed Enti a rilevanza pubblica.
Portale verticale INAIL (www.inail.it) per aziende ed intermediari.
Portale verticale INPS (www.inps.it) per aziende ed intermediari.
Chi lo richiede in Cassa Edile
Le imprese edili appartenenti al settore industria.
Le imprese artigiane edili con dipendenti.
Le imprese artigiane edili senza dipendenti ma con una precedente iscrizione alla Cassa Edile.
Le imprese artigiane edili con temporanea sospensione di dipendenti.
I consorzi di imprese edili artigiane e industriali.
Fino al 31 dicembre 2010, per le imprese edili appartenenti ai due settori (artigianato e industria) con soli impiegati tecnici, la richiesta del Durc deve essere inoltrata alla Commissione Nazionale Paritetica per le Casse Edili (CNCE) avente sede a Roma.
Dal 1 gennaio 2011 la Circolare CNCE n. 441 del 23 novembre 2010 comunica che per le imprese edili con solidipendenti impiegati il rilascio del DURC avverrà inoltrando la richiesta del DURC medesimo alla competente Cassa Edile territoriale.
Il DURC contiene il risultato delle verifiche effettuate parallelamente da Inail, Inps e Cassa Edile sulla posizione contributiva dell’impresa.
Il DURC è negativo se anche solo uno dei tre enti dichiara l’irregolarità dell’impresa.
Il DURC viene emesso dalla Cassa Edile competente cioè quella della provincia dove ha sede l’impresa.
Solo per i Sal e le liquidazioni finali (appalti pubblici) il Durc viene emesso dalla Cassa Edile della provincia ove si eseguono i lavori oggetto della richiesta.
Il Durc:
per lavori privati ha validità trimestrale.
Con Circolare n. 35/2010 il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha precisato:
Il DURC ha validità trimestrale per quanto concerne i lavori privati e può essere utilizzato, per l’intero periodo di validità, al fine di inizio di più lavori.
Il DURC ha validità trimestrale rilasciato ai fini dell’attestazione SOA e dell’iscrizione all’Albo Fornitori.
Il DURC ha validità mensile per la fruizione di benefici normativi e contributivi.
nell’ambito degli appalti pubblici non può essere utilizzato un DURC richiesto a fini diversi (es. per lavori privati – fruizioni di benefici o sovvenzioni), anche se in corso di validità.
per i lavori pubblici ha validità trimestrale:
Partecipazione procedura di selezione.
Controllo autocertificazione ai sensi del D.P.R. 445/2000.
In entrambi i casi sopra descritti il DURC può essere utilizzato dalla stazione appaltante all’interno della stessa procedura, anche ai fini dell’aggiudicazione e sottoscrizione del contratto (stipula), purchè sia ancora in corso di validità.
Ai fini del pagamento (SAL e conti finali – regolare esecuzione), fermo restando comunque l’obbligo di richiedere un nuovo DURC per ciascun SAL o stato finale riferito ad ogni singolo contratto.
In sede di liquidazione fatture relative a contratti pubblici per servizi e forniture ai fini del pagamento.
nel caso di appalti relativi all’acquisizione di beni, servizi e lavori effettuati in economia e con riferimento allo specifico contratto;
per ragioni di semplificazione e speditezza, nella sola ipotesi di acquisizioni in economia di beni e servizi per i quali è consentito l’affidamento diretto da parte del responsabile del procedimento, il DURC ha validità trimestrale in relazione all’oggetto e non allo specifico contratto.
Impresa regolare con la Cassa Edile
L’impresa è regolare nei confronti della Cassa Edile quando:
ha presentato le denunce e dichiarato per tutti i propri dipendenti un numero di ore (lavorate e non) non inferiore a quello contrattuale;
ha effettuato i versamenti contributivi entro il quinto giorno del mese successivo a quello di scadenza;
risulta congruo il sistema di verifica dell’incidenza del costo del lavoro sul valore dell’opera; (a regime dal 1 gennaio 2012);
risulta regolare su tutte le 119 Casse Edili presenti sul territorio nazionale.
Impresa irregolare con la Cassa Edile
L’impresa inadempiente può regolarizzare la propria posizione contributiva entro 15 giorni dalla data di sospensione della pratica per le seguenti richieste di DURC:
richiesta di regolarità per lavori privati in edilizia (compreso Albo Fornitori, SOA e agevolazioni finanziamenti e sovvenzioni)
acconti su stati di avanzamento lavori
liquidazione finale e regolare esecuzione
L’impresa inadempiente, non può regolarizzare la propria posizione contributiva, in caso di richiesta di DURC per:
verifica autocertificazionee verifica aggiudicazione per la partecipazione a gare di lavori pubblici.
La posizione non è regolarizzabile in quanto non può essere sanata.
Per quanto riguarda i lavori privati , il DURC deve essere richiesto prima dell’inizio dei lavori oggetto di concessione o di DIA .
Il periodo di validità della certificazione nei lavori privati in edilizia è trimestrale (conversione del D.L. n. 273/05), fatta salva la facoltà degli enti accertatori di verificare il permanere della regolarità nel periodo di validità del DURC.
L’utilizzo del documento non più rispondente a verita’, equivale ad uso di atto falso ed è punito ai sensi del codice penale.
Per i lavori privati in edilizia la mancata regolarità contributiva sospende l’efficacia del titolo abilitativo per cui è stato richiesto il DURC. (DIA O CONCESSIONE)
Per gli appalti pubblici, al momento della partecipazione alla gara pubblica l’impresa può dichiarare l’assolvimento degli obblighi contributivi così come previsto dall’articolo 15 legge 3/2003. (autocertificazione)
Per la fase successiva alla partecipazione della gara d’appalto, le stazioni appaltanti pubbliche a norma di quanto previsto dall’articolo 16 bis, legge 2/2009 (punto 10) devono acquisire d’ufficio il DURC per la verifica della correntezza contributiva dell’impresa.
Il diritto – dovere delle stazioni appaltanti di acquisizione diretta del Durc è stato sancito in passato dalle seguenti norme:
L’articolo 2 comma 3 del D.P.R. n. 403/98 prevede espressamente che “qualora risulti necessario controllare la veridicità delle dichiarazioni di cui al comma 1, nel caso in cui gli stati, i fatti e le qualità personali dichiarati siano certificabili o attestabili da parte di un altro soggetto pubblico, l’amministrazione procedente entro 15 giorni richiede direttamente la necessaria documentazione al soggetto competente”.
L’articolo 46 del D.P.R. n. 445/00 include l’assolvimento degli obblighi contributivi tra i fatti da comprovarsi con dichiarazione sostitutive alle normali certificazioni.
L’articolo 74 comma 6 del Codice Civile stabilisce che le stazioni appaltanti non possono richiedere documenti e certificati per i quali è consentita la dichiarazione sostitutiva salvi i controlli in corso di gara sulla veridicità di dette dichiarazioni.
Nel caso specifico di subappalto, l’Impresa subappaltatrice deve possedere, ai fini della regolarità contributiva, i medesimi requisiti generali e speciali di qualificazione previsti per l’Impresa appaltatrice e pertanto il certificato dovrà essere rilasciato sull’intera situazione aziendale osservando i criteri sopra esposti.
Autorizzazione al subappalto ex art. 18 Legge n.° 55/1990.
Tutte le verifiche di controllo che riguardano il subappalto seguono il medesimo iter delle imprese appaltatrici.
E’ importante ricordare che, qualora l’impresa subappaltatrice risulti inadempiente nei confronti degli enti, anche l’impresa appaltatrice risulta irregolare.
Il DURC deve essere richiesto dalla stazione appaltante per ogni impresa a cui è stato affidato il lavoro in subappalto.
La richiesta di DURC per le Imprese subappaltatrici che applicano il contratto dell’edilizia deve essere richiesto in Cassa Edile che lo rilascia.
Nell’ambito dello stesso appalto, relativamente ai lavori diversi da quelli edili (es. impiantisti) il DURC deve essere richiesto all’INPS o all’INAIL.