Source: https://it.scribd.com/document/335502193/Dichiarazione-IMU-Istruzioni
Timestamp: 2019-10-16 01:51:17+00:00
Document Index: 9100706

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 13', 'art. 37', 'art. 10', 'art. 3', 'art. 7', 'art. 91', 'art. 2', 'art. 91', 'art. 91', 'art. 7', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 10', 'art. 13', 'art. 43', 'art. 43', 'art. 77', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 52', 'art. 13', 'art. 9', 'art. 13', 'art. 5', 'art. 13', 'art. 31', 'art. 3', 'art. 93', 'art. 7', 'art. 13', 'art. 10', 'art. 7', 'art. 13', 'art. 7', 'art. 1117', 'art. 13', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 2504', 'art. 2506', 'art. 13', 'art. 43', 'art. 13', 'art. 10', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 14', 'art. 9', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 16', 'art. 13', 'art. 15', 'art. 13', 'art. 50', 'art. 13', 'art. 13', 'sentenza ', 'art. 2', 'art. 817', 'art. 2', 'art. 817', 'art. 36', 'art. 13', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 2135', 'art. 2083', 'art. 1647', 'art. 1', 'art. 2135', 'art. 1', 'art. 2135', 'art. 10', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 31', 'art. 7', 'art. 5', 'art. 15', 'art. 4', 'art. 7', 'art.\n15', 'art. 9', 'art. 73', 'art. 16', 'art. 9', 'art. 21', 'art. 13', 'art. 21', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 4']

SalvaSalva Dichiarazione IMU - Istruzioni per dopo
Circolare 6 Novembre 2000, n. 204E - Prot. 73847
1.1 LA DICHIARAZIONE IMU E LA COMPATIBILIT
CON LA DICHIARAZIONE ICI
3 MODALIT DI PRESENTAZIONE
1.2 LA DICHIARAZIONE IMU DEGLI ENTI
NON COMMERCIALI. RINVIO
1 ISTRUZIONI GENERALI
1.3 IN QUALI CASI SI DEVE PRESENTARE
1.4 CHI DEVE PRESENTARE LA DICHIARAZIONE
1.5 QUANDO DEVE ESSERE PRESENTATA
1.6 A CHI VA PRESENTATA LA DICHIARAZIONE
2 MODALIT DI COMPILAZIONE
2.2 FRONTESPIZIO
2.3 COMPILAZIONE DEI QUADRI DESCRITTIVI
2.3.1 COME COMPILARE I SINGOLI CAMPI
2.3.2 MODELLI AGGIUNTIVI
2.3.3 FIRMA
4.1 IMPORTI DELLE SANZIONI
4.2 RAVVEDIMENTO
1. DEFINIZIONE DI FABBRICATO,
AREA FABBRICABILE E TERRENO AGRICOLO
2. VALORE DEGLI IMMOBILI AGLI EFFETTI DELLIMU
2.1.1. FABBRICATI DELLE IMPRESE
1.1. LA DICHIARAZIONE IMU E LA COMPATIBILIT CON LA DICHIARAZIONE ICI
Listituzione dellimposta municipale propria (IMU) di cui allart. 8, del D. Lgs. 14 marzo 2011, n. 23,
stata anticipata in via sperimentale dallart. 13 del D. L. 6 dicembre 2011, n. 201, convertito dalla Legge 22 dicembre 2011, n. 214. Il comma 1 del citato art. 13 stabilisce che la nuova imposta applicata in tutti i comuni del territorio nazionale dallanno 2012 e fino al 2014, in base agli artt. 8 e 9 del D.
Lgs. n. 23 del 2011, in quanto compatibili.
LIMU, a norma del comma 1 del citato art. 8 del D. Lgs. n. 23 del 2011, sostituisce limposta comunale sugli immobili (ICI) e, per la componente immobiliare, limposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF)
e le relative addizionali dovute in riferimento ai redditi fondiari concernenti i beni non locati.
Trattandosi, quindi, di un nuovo tributo, le disposizioni concernenti lobbligo dichiarativo hanno richiesto
la predisposizione di un apposito modello di dichiarazione ai sensi dellart. 9, comma 6, del D. Lgs. n.
23 del 2011, in base al quale Con uno o pi decreti del Ministro delleconomia e delle finanze, sentita lAssociazione Nazionale Comuni Italiani sono approvati i modelli della dichiarazione, i modelli per il
versamento, nonch di trasmissione dei dati di riscossione, distintamente per ogni contribuente, ai comuni e al sistema informativo della fiscalit.
Tuttavia, lart. 13, comma 12-ter, del D. L. n. 201 del 2011, stabilisce che mantengono la loro validit le
dichiarazioni presentate ai fini dellICI, in quanto compatibili. Tale norma trova il suo fondamento nella semplificazione degli adempimenti amministrativi, nella circostanza che i dati rilevanti ai fini della determinazione del tributo sono rimasti pressoch invariati rispetto a quelli richiesti per la dichiarazione dellICI e nellincremento delle informazioni che i comuni possono acquisire direttamente dalla banca dati catastale.
A questo proposito, si deve sottolineare che nellindividuazione delle fattispecie per le quali rimasto lobbligo dichiarativo sono state prese in considerazione, innanzitutto, le innovazioni introdotte dallart. 37,
comma 53, del D. L. 4 luglio 2006, n. 223, convertito dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, che aveva
stabilito la soppressione dellobbligo di presentazione della dichiarazione ICI, di cui allart. 10, comma
4, del D. Lgs. 30 dicembre 1992, n. 504, a partire dalla data di effettiva operativit del sistema di circolazione e fruizione dei dati catastali, accertata con provvedimento del direttore dellAgenzia del territorio del 18 dicembre 2007. Si ricorda che a tali disposizioni stata data attuazione con decreto ministeriale 12 maggio 2009 e che nelle allegate istruzioni stato, tra laltro, precisato che non doveva essere
presentata la dichiarazione ICI quando gli elementi rilevanti ai fini dellimposta comunale fossero dipesi
da atti per i quali risultavano applicabili le procedure telematiche previste dallart. 3-bis del D. Lgs. 18 dicembre 1997, n. 463, relativo alla disciplina del modello unico informatico (MUI).
Nelle stesse istruzioni era stato, inoltre, affermato che la dichiarazione dovesse essere presentata nei casi in cui le modificazioni soggettive e oggettive che davano luogo a una diversa determinazione dellimposta dovuta:
attenevano a riduzioni dimposta;
non erano immediatamente fruibili da parte dei comuni attraverso la consultazione della banca dati
Non era, inoltre, necessaria la presentazione della dichiarazione se il contribuente avesse seguito le specifiche modalit per il riconoscimento di agevolazioni stabilite dal comune nel proprio regolamento.
Si ritiene che tali regole possano essere applicate anche per lIMU, poich sono compatibili con il sistema delineato dal nuovo tributo.
Per tutte le ragioni sin qui esposte, le dichiarazioni ICI presentate in virt dei principi appena delineati restano valide anche ai fini IMU.
1.2 LA DICHIARAZIONE IMU DEGLI ENTI NON COMMERCIALI. RINVIO
Per quanto riguarda lesenzione prevista per gli immobili posseduti dagli enti non commerciali di cui alla
lett. i), comma 1, art. 7, del D. Lgs. n. 504 del 1992, il comma 3, dellart. 91-bis del D. L. 24 gennaio
2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla Legge 24 marzo 2012, n. 27, prevede che, nei casi
di utilizzo misto dellimmobile, lesenzione in questione si applica a partire dal 1 gennaio 2013, in proporzione allutilizzazione non commerciale dellimmobile, quale risulta da apposita dichiarazione, nel caso in cui non sia possibile procedere allindividuazione della frazione di unit nella quale si svolge lattivit di natura non commerciale, ai sensi delle disposizioni dei commi 41, 42 e 44 dellart. 2 del D. L. 3
ottobre 2006, n. 262, convertito, con modificazioni, dalla Legge 24 novembre 2006, n. 286. Questultima procedura prevista dal comma 2 dellart. 91-bis in commento, il quale stabilisce che le rendite catastali dichiarate o attribuite in base al periodo precedente producono effetto fiscale dal 1 gennaio
Il comma 3 dellart. 91-bis dispone che, con successivo decreto del Ministro delleconomia e delle finanze, sono stabilite le modalit e le procedure relative alla predetta dichiarazione e gli elementi rilevanti ai
fini dellindividuazione del rapporto proporzionale.
Pertanto, il modello di detta dichiarazione dovr essere approvato successivamente allemanazione del
decreto previsto dal comma 3 in parola.
Si richiama lattenzione su quanto previsto nel successivo paragrafo dedicato ai casi in cui sussiste
lobbligo dichiarativo, laddove si prevede tale obbligo per gli immobili posseduti e utilizzati dagli enti non commerciali esenti ai sensi della lett. i), comma 1, dellart. 7 del D. Lgs. n. 504 del 1992.
1.3 IN QUALI CASI SI DEVE PRESENTARE LA DICHIARAZIONE IMU
Sulla base di tutte le considerazioni effettuate al paragrafo 1.1 e del principio generale secondo il quale lobbligo dichiarativo IMU sorge solo nei casi in cui sono intervenute variazioni rispetto a quanto risulta dalle dichiarazioni ICI gi presentate, nonch nei casi in cui si sono verificate variazioni che non sono, comunque,
conoscibili dal comune, si pu affermare che la dichiarazione IMU deve essere presentata quando:
GLI IMMOBILI GODONO DI RIDUZIONI DELLIMPOSTA.
i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati.
Il comma 3, dellart. 13 del D. L. n. 201 del 2011, stabilisce che per tali fabbricati la base imponibile ridotta del 50%. Si richiama lattenzione sulla circostanza che per lapplicabilit della citata riduzione necessario che sussistano congiuntamente linagibilit o linabitabilit e lassenza di utilizzo
dellimmobile. Si precisa che linagibilit deve consistere in un degrado fisico sopravvenuto (ad esempio, fabbricato diroccato, pericolante, fatiscente) o in unobsolescenza funzionale, strutturale e tecnologica, non superabile con interventi di manutenzione.
Lagevolazione si applica limitatamente al periodo dellanno durante il quale sussistono le condizioni richieste dalla norma. Linagibilit o linabitabilit deve essere accertata dallufficio tecnico comunale con perizia a carico del proprietario, che allega idonea documentazione alla dichiarazione. In
alternativa a tale previsione, il contribuente ha facolt di presentare una dichiarazione sostitutiva ai
sensi del testo unico di cui al D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, con la quale dichiara di essere in
possesso di una perizia accertante linagibilit o linabitabilit, redatta da un tecnico abilitato.
Si deve precisare che nella fattispecie in questione le riduzioni vanno dichiarate solo nel caso in cui si
perde il relativo diritto, poich in questa ipotesi che il comune non dispone delle informazioni necessarie per verificare il venir meno delle condizioni richieste dalla legge per lagevolazione in questione. Per
lillustrazione delle agevolazioni si veda lappendice alla voce Agevolazioni ed esenzioni a pag. 15.
i fabbricati di interesse storico o artistico.
I fabbricati in commento, per i quali lo stesso comma 3, dellart. 13 del D. L. n. 201 del 2011,
stabilisce la riduzione al 50% della base imponibile, sono quelli previsti dallart. 10 del D. Lgs. 22
gennaio 2004, n. 42, recante il Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dellarticolo
10 della L. 6 luglio 2002, n. 137. Si veda a questo proposito lappendice alla voce Agevolazioni ed esenzioni a pag. 15.
gli immobili per i quali il comune ha deliberato la riduzione dellaliquota, ai sensi del comma
9, dellart. 13 del D. L. n. 201 del 2011, vale a dire quelli:
non produttivi di reddito fondiario ai sensi dellart. 43 del TUIR, che sono quelli relativi a imprese commerciali e quelli che costituiscono beni strumentali per lesercizio di arti e professioni. Il
comma 2 dellart. 43 in esame prevede che ai fini delle imposte sui redditi si considerano strumentali gli immobili utilizzati esclusivamente per lesercizio dellarte o professione o dellimpresa
commerciale da parte del possessore. Gli immobili relativi ad imprese commerciali che per le loro caratteristiche non sono suscettibili di diversa utilizzazione senza radicali trasformazioni si considerano strumentali anche se non utilizzati o anche se dati in locazione o comodato salvo quanto disposto dallart. 77, comma 1. Si considerano, altres, strumentali gli immobili di cui allultimo
periodo del comma 1-bis dellarticolo 62 per il medesimo periodo temporale ivi indicato.
posseduti da soggetti passivi IRES;
locati. Occorre ricordare che nellambito degli immobili locati, come precisato nella Circolare
In merito a tale fattispecie, si precisa che la dichiarazione IMU non deve essere presentata nel caso di contratti di locazione e di affitto registrati a partire dal 1 luglio 2010, poich da tale data,
ai sensi dellart. 19, commi 15 e 16, del D. L. 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, al momento della registrazione devono essere comunicati al competente ufficio dellAgenzia delle Entrate anche i relativi dati catastali.
Per i contratti di locazione e di affitto registrati precedentemente alla data del 1 luglio 2010,
permane, invece, lobbligo dichiarativo IMU, a meno che i relativi dati catastali non siano stati comunicati al momento della cessione, della risoluzione o della proroga del contratto, ai sensi dello
stesso art. 19 del D. L. n. 78 del 2010.
Si deve tenere comunque conto di quanto disposto dal comma 16 dellart. 19 secondo il quale nel
rispetto dei principi desumibili dal presente articolo, nei territori in cui vige il regime tavolare le regioni a statuto speciale e le province autonome adottano disposizioni per l'applicazione di quanto
dallo stesso previsto al fine di assicurare il necessario coordinamento con l'ordinamento tavolare.
Inoltre, la dichiarazione non deve essere presentata anche nel caso in cui il comune, nellambito
della propria potest regolamentare di cui allart. 52 del D.Lgs. 15 dicembre 1997, n. 446, ha
previsto, ai fini dellapplicazione dellaliquota ridotta, specifiche modalit per il riconoscimento dellagevolazione, consistenti nellassolvimento da parte del contribuente di particolari adempimenti
formali e, comunque, non onerosi, quali, ad esempio, la consegna del contratto di locazione o la
presentazione di unautocertificazione.
I fabbricati costruiti e destinati dallimpresa costruttrice alla vendita, cosiddetti beni merceper
i quali il comune ha deliberato la riduzione dellaliquota.
Il comma 9-bis dellart. 13 del D. L. n. 201 del 2011, ha espressamente previsto una specifica
agevolazione per i cosiddetti beni merce, stabilendo che i comuni possono ridurre laliquota di
base fino allo 0,38% per tali fabbricati, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in
ogni caso locati, e, comunque, per un periodo non superiore a tre anni dallultimazione dei lavori.
i terreni agricoli, nonch quelli non coltivati, posseduti e condotti da coltivatori diretti o da imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola (IAP). Si ricorda che i soggetti
in questione godono di una serie di agevolazioni per lillustrazione delle quali si rinvia allappendice alla voce Definizione di fabbricato, area fabbricabile e terreno agricolo a pag. 13.
Rientrano in tale tipologia di immobili anche le aree fabbricabili possedute e condotte da detti soggetti, sulle quali persiste lutilizzazione agro-silvo-pastorale mediante lesercizio di attivit dirette alla coltivazione del fondo, alla silvicoltura, alla funghicoltura e allallevamento di animali.
Le riduzioni vanno dichiarate sia nel caso in cui si acquista sia in quello in cui si perde il relativo diritto.
COMUNE NON COMUNQUE IN POSSESSO DELLE INFORMAZIONI NECESSARIE PER VERIFICARE IL CORRETTO ADEMPIMENTO DELLOBBLIGAZIONE TRIBUTARIA.
Le fattispecie pi significative sono le seguenti:
limmobile stato oggetto di locazione finanziaria. Si precisa che lart. 9, comma 1, del D. Lgs.
n. 23 del 2011, cui fa rinvio lart. 13, comma 1, del D. L. n. 201 del 2011, stabilisce che soggetto passivo, tra gli altri, il locatario per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione,
concessi in locazione finanziaria. Il locatario soggetto passivo a decorrere dalla data della stipula e per tutta la durata del contratto. Nella Circolare n. 3/DF del 2012 stato chiarito che tale disciplina si applica anche agli immobili da costruire o in corso di costruzione oggetto dei contratti
di leasing stipulati antecedentemente allentrata in vigore della legge 23 luglio 2009, n. 99. Pertanto, sono compatibili le dichiarazioni ICI gi presentate;
limmobile stato oggetto di un atto di concessione amministrativa su aree demaniali;
latto costitutivo, modificativo o traslativo del diritto ha avuto a oggetto unarea fabbricabile.
In questi casi, nonostante che il dato relativo alla variazione catastale sia fruibile dal comune, tuttavia linformazione relativa al valore dellarea deve essere dichiarata dal contribuente, cos come devono essere dichiarate le variazioni del valore dellarea successivamente intervenute, poich detti
elementi non sono presenti nella banca dati catastale.
Nel caso in cui il comune abbia predeterminato i valori venali in comune commercio delle aree fabbricabili, la dichiarazione non deve essere presentata se il contribuente allatto del versamento intende adeguarsi, per il calcolo dellimposta, al valore venale dellarea predeterminato dal comune;
il terreno agricolo divenuto area fabbricabile.
La dichiarazione necessaria per le stesse motivazioni illustrate al punto precedente;
larea divenuta edificabile in seguito alla demolizione del fabbricato. Tale fattispecie si verifica nel
caso previsto dal comma 6 dellart. 5, del D. Lgs. n. 504 del 1992, richiamato dallart. 13 del D. L.
n. 201 del 2011, che si riferisce allipotesi di utilizzazione edificatoria dellarea, di demolizione di fabbricato, di interventi di recupero a norma dellart. 31, comma 1, lett. c), d) ed e), della legge 5 agosto
1978, n. 457 - fattispecie ora disciplinate dallart. 3, comma 1, lettere c), d) e f), del D.P.R. 6 giugno
2001, n. 380, recante il Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia. Si
veda lappendice alla voce Definizione di fabbricato, area fabbricabile e terreno agricolo a pag. 13;
limmobile assegnato al socio della cooperativa edilizia a propriet divisa, in via provvisoria. A
questo proposito, si ricordano le sentenze della Corte di Cassazione, Sez. V, del 18 agosto 2004, n.
16130 e del 1 dicembre 2004, n. 22570 che in tema di ICI ha precisato che essendo il presuppo4
sto del tributo il possesso degli immobili tenuto al pagamento dellimposta lassegnatario, anche
provvisorio, di alloggio di cooperativa edilizia, nonostante non sia stato ancora stipulato latto notarile
di trasferimento della propriet in suo favore. Detto principio deve essere applicato anche allIMU, essendo rimasto sostanzialmente invariato rispetto allICI il presupposto impositivo del nuovo tributo;
limmobile assegnato al socio della cooperativa edilizia a propriet indivisa oppure variata la destinazione ad abitazione principale dellalloggio.
Ci avviene, ad esempio, nellipotesi in cui lalloggio in questione rimasto inutilizzato o non stato adibito ad abitazione principale per una parte dellanno;
limmobile stato concesso in locazione dagli istituti autonomi per le case popolari (IACP) e dagli enti di edilizia residenziale pubblica aventi le stesse finalit, istituiti in attuazione dellart. 93
del D.P.R. 24 luglio 1977, n. 616.
gli immobili esenti, ai sensi della lett. c) e della lett. i), comma 1, art. 7 del D. Lgs. n. 504 del 1992.
Rientrano in tale ipotesi non solo quelli posseduti e utilizzati a partire dal 1 gennaio 2012 ma anche
quelli il cui possesso e utilizzo antecedente a tale data e che continuano a essere posseduti e utilizzati nel corso dellanno 2012. Tale adempimento risulta dovuto sulla base del raffronto fra il comma 12ter dellart. 13 del D. L. n. 201 del 2011 e il comma 4 dellart. 10 del D. Lgs. n. 504 del 1992, che
escludeva espressamente dallobbligo dichiarativo gli immobili esenti dallICI, ai sensi del citato art. 7.
Detta esclusione, infatti, non pi presente nel comma 12-ter dellart. 13 in esame;
i fabbricati che erano esenti, ai sensi della lett. g), comma 1, art. 7 del D. Lgs. n. 504 del 1992
e cio quelli dichiarati inagibili o inabitabili e recuperati al fine di essere destinati alle attivit
assistenziali di cui alla legge 5 febbraio 1992, n. 104;
limmobile ha perso oppure ha acquistato durante lanno di riferimento il diritto allesenzione
dallIMU;
il fabbricato classificabile nel gruppo catastale D, non iscritto in catasto, ovvero iscritto, ma senza attribuzione di rendita, interamente posseduto da imprese e distintamente contabilizzato,
per il quale sono stati computati costi aggiuntivi a quelli di acquisizione, ovviamente, per costi
aggiuntivi si intendono i costi ulteriori che possono essere sostenuti successivamente rispetto a quelli di acquisizione e che possono determinare una variazione, sia in aumento sia in diminuzione, del
valore venale del bene;
intervenuta, relativamente allimmobile, una riunione di usufrutto, non dichiarata in catasto;
intervenuta, relativamente allimmobile, unestinzione del diritto di abitazione, uso, enfiteusi
o di superficie, a meno che tale estinzione non sia stata dichiarata in catasto o dipenda da atto
per il quale sono state applicate le procedure telematiche del MUI;
le parti comuni delledificio indicate nellart. 1117, n. 2 del codice civile sono accatastate in via
autonoma, come bene comune censibile. Nel caso in cui venga costituito il condominio la dichiarazione deve essere presentata dallamministratore del condominio per conto di tutti i condomini;
limmobile oggetto di diritti di godimento a tempo parziale di cui al D. Lgs. 9 novembre 1998,
n. 427 (multipropriet). In tale fattispecie lamministratore del condominio o della comunione obbligato a presentare la dichiarazione;
limmobile posseduto, a titolo di propriet o di altro diritto reale di godimento, da persone
giuridiche interessate da fusione, incorporazione o scissione;
si verificato lacquisto o la cessazione di un diritto reale sullimmobile per effetto di legge (ad
esempio lusufrutto legale dei genitori);
Resta inteso che la dichiarazione deve essere presentata in tutti i casi in cui il contribuente non ha richiesto gli aggiornamenti della banca dati catastale
Si ritiene, in generale, che non sussiste lobbligo dichiarativo per gli immobili adibiti ad abitazione principale,
ci in quanto ai sensi dellart. 13, comma 2, del D. L. n. 201 del 2011 per abitazione principale si intende
limmobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unit immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente.
Pertanto, la conoscenza da parte del comune delle risultanze anagrafiche fa venire meno la necessit di presentazione della dichiarazione. Si ritiene, altres, che non deve essere presentata la dichiarazione per lindicazione dei figli di et non superiore a 26 anni per i quali possibile usufruire della maggiorazione pari a euro 50.
Tuttavia, si deve precisare che uneccezione a tale principio si verifica nellipotesi disciplinata dallo stesso comma 2 in base al quale nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale,
le agevolazioni per labitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo fami5
liare si applicano per un solo immobile. Al fine, dunque, di evitare comportamenti elusivi in ordine
allapplicazione delle agevolazioni per limmobile in argomento, riemerge lesigenza di porre lobbligo dichiarativo a carico del soggetto passivo che beneficia delle agevolazioni per labitazione
principale e relative pertinenze. Come precisato nella citata Circolare n. 3/DF del 2012 lipotesi
tipica e pi ricorrente quella dellimmobile in compropriet fra i coniugi, destinato allabitazione
principale, nel quale risiede e dimora solo uno dei coniugi - non legalmente separati - poich laltro risiede e dimora in un diverso immobile, situato nello stesso comune. In tal caso, lagevolazione
non viene totalmente persa, ma spetta solo a uno dei due coniugi, che sar tenuto alla presentazione della dichiarazione IMU.
Per unaltra eccezione si veda quanto riportato nel paragrafo 1.6 dedicato A CHI VA PRESENTATA LA
Nel caso di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, il comma 12-quinquies dellart. 4 del D. L. 2 marzo 2012, n. 16, convertito dalla Legge 26 aprile
2012, n. 44, prevede che lassegnazione della casa coniugale al coniuge si intende effettuata a titolo
di diritto di abitazione.
A questo proposito, si deve precisare che, in questi casi, il provvedimento del giudice comunicato al solo comune di celebrazione del matrimonio, il quale dovr, poi, successivamente, informare il comune di
nascita degli ex coniugi dellavvenuta modificazione dello stato civile. Pertanto, la dichiarazione deve essere presentata nel solo caso in cui il comune nel cui territorio ubicato limmobile assegnato non coincide n con quello di celebrazione del matrimonio n con quello di nascita dellex coniuge assegnatario
Ad esempio, nel caso in cui limmobile assegnato situato nello stesso comune in cui stato celebrato il
matrimonio, lex coniuge assegnatario non sar tenuto a presentare la dichiarazione IMU, dal momento
che lente locale impositore in grado di verificare il mutamento di soggettivit passiva attraverso lannotazione suddetta.
Alla medesima conclusione, si perviene anche nel caso in cui il matrimonio stato celebrato in un comune diverso, ma, comunque, il comune in cui ubicata lex casa coniugale in cui risiede lex coniuge assegnatario coincide con quello di nascita di questultimo. Anche in siffatta ipotesi, infatti, lassegnatario
non sar tenuto ad effettuare la dichiarazione poich il comune impositore in grado di sapere che il soggetto passivo cambiato.
In conclusione, quindi, lex coniuge assegnatario tenuto a dichiarare limmobile assegnato solo quando
il comune in cui si trova lex casa coniugale non n il comune di celebrazione del matrimonio n il suo
Si sottolinea che la dichiarazione relativa agli immobili posseduti dai cittadini italiani non residenti nel territorio
dello Stato deve essere presentata solo nel caso in cui il comune abbia deliberato che lunit immobiliare posseduta da tali soggetti debba considerarsi direttamente adibita ad abitazione principale.
Lobbligo dichiarativo non sussiste, invece, nel caso in cui il comune deliberi di considerare abitazione principale lunit immobiliare posseduta a titolo di propriet o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, poich in tale circostanza
il comune a conoscenza del trasferimento della residenza del soggetto destinatario dellagevolazione.
Occorre precisare che nel caso di pertinenze dellabitazione principale non sussiste lobbligo dichiarativo in quanto il comune dispone di tutti gli elementi necessari ai fini della verifica dellesatto adempimento degli obblighi relativi al versamento dellimposta. La casella dedicata alle pertinenze deve essere, pertanto, utilizzata solo nel caso in cui sussiste lobbligo dichiarativo per le casistiche particolari individuate
nelle presenti istruzioni. Sullargomento si veda anche quanto riportato nellAppendice, a pag.13.
Si ritiene, inoltre, che, sempre nellottica della semplificazione amministrativa, non necessario presentare la
dichiarazione IMU anche per i fabbricati rurali ad uso strumentale, considerato che, a norma dellart. 4, comma 2 del D.M. 26 luglio 2012 lAgenzia del territorio rende disponibile ai comuni, sul portale per i comuni
gestito dalla medesima Agenzia, e allAgenzia delle entrate, le domande presentate per il riconoscimento dei
requisiti di ruralit di cui allart. 2, al fine di agevolare le attivit di verifica di rispettiva competenza.
Quanto appena affermato vale anche per i fabbricati rurali iscritti al catasto terreni, che devono essere dichiarati al catasto edilizio urbano entro il 30 novembre 2012, a norma dellart. 13, comma 14-ter, del D.L. n. 201
del 2011, per i quali i comuni potranno comunque avvalersi delle informazioni disponibili sul predetto portale.
Per quanto non espressamente indicato nellelenco sopra riportato, il contribuente pu assumere le necessarie informazioni sul corretto adempimento dellobbligazione tributaria presso il competente ufficio del comune di ubicazione degli immobili.
Si deve sottolineare a questo proposito che - come precisato nella Circolare n. 3/DF del 2012 al paragrafo 8 - i comuni possono disporre ulteriori agevolazioni attraverso la riduzione delle aliquote nei limiti
previsti dal legislatore per ciascuna fattispecie impositiva.
I mutamenti di soggettivit passiva devono essere dichiarati, nei soli casi in cui sussiste il relativo obbligo,
sia da chi ha cessato di essere soggetto passivo sia da chi ha iniziato a esserlo.
nel caso in cui venga costituito il condominio, la dichiarazione deve essere presentata dallamministratore del
condominio per conto di tutti i condomini. Qualora lamministrazione riguardi pi condomini, per ciascuno di essi va presentata una distinta dichiarazione, escludendo in ogni caso gli immobili appartenenti allamministratore;
nel caso di locazione finanziaria per lacquisto dellimmobile, anche da costruire o in corso di costruzione con contestuale stipula del contratto di leasing, il locatario deve presentare la dichiarazione IMU
entro 90 giorni dalla data di stipula del contratto stesso, essendo il locatario il soggetto passivo dellIMU a decorrere dalla data della stipula del contratto e per tutta la durata dello stesso. La societ di
leasing non ha alcun obbligo dichiarativo.
Nel caso, invece, di risoluzione anticipata o di mancato esercizio del diritto di opzione finale (riscatto) del contratto di locazione finanziaria, la societ di leasing, che il nuovo soggetto passivo e il locatario, che ha cessato di esserlo, sono coloro su cui grava lonere dichiarativo IMU entro 90 giorni
dalla data di riconsegna del bene, comprovata dal verbale di consegna
nel caso di multipropriet lobbligo di presentazione della dichiarazione a carico dellamministratore del condominio o della comunione;
nel caso di misure conservative cautelari, nellambito di un procedimento a carico di persone indagate,
si ricorda che il giudice, nel disporre ladozione di tali misure e nel nominare il custode/amministratore giudiziario, impartisce, nellambito dellesercizio del proprio potere discrezionale, le direttive e le istruzioni alluopo necessarie, determinando i compiti del custode in ragione delle diverse situazioni concrete, tra i quali potrebbero rientrare anche quelli di presentazione della dichiarazione e di versamento dellIMU;
nel caso in cui pi persone siano titolari di diritti reali sullimmobile (es.: pi proprietari; propriet piena per
una quota e usufrutto per la restante quota) ciascun contitolare tenuto a dichiarare la quota ad esso spettante. Tuttavia, consentito ad uno qualsiasi dei titolari di presentare la dichiarazione congiunta, purch
comprensiva di tutti i contitolari.
In considerazione della prassi instaurata e al fine di non aggravare gli adempimenti dei contribuenti, gli
eredi e i legatari che abbiano presentato la dichiarazione di successione contenente beni immobili non
sono obbligati a presentare la dichiarazione ai fini dellIMU, poich gli Uffici dellAgenzia delle Entrate
che hanno ricevuto la dichiarazione di successione ne trasmettono una copia a ciascun comune nel cui
Si ricorda che, in caso di assegnazione della casa coniugale a seguito di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, il soggetto obbligato a presentare la
dichiarazione il coniuge assegnatario, il quale titolare, ai fini IMU, del diritto di abitazione.
In linea generale, si richiama lattenzione sulla circostanza che tutte le variazioni soggettive e oggettive
relative alle unit immobiliari sono riportate negli atti catastali e che tali atti sono pubblici e immediatamente consultabili. Si specifica, inoltre, che le dichiarazioni riguardanti le modificazioni oggettive presentate in catasto tramite la procedura Docfa sono rese disponibili agli Enti locali per il tramite del Portale
per i Comuni, accessibile dal sito www.agenziaterritorio.it.
I dati catastali relativi agli immobili possono essere consultati gratuitamente, dai Comuni e dai titolari di
diritti reali sugli stessi, seguendo le modalit di accesso indicate sul sito www.agenziaterritorio.it. Tale possibilit di consultazione prevista anche nei territori ove il catasto gestito dalle Province Autonome di
Pertanto, per tutte le fattispecie riguardanti una variazione catastale oggettiva o soggettiva, relativa ai dati di
classamento e rendita o allintestazione catastale, lobbligo dichiarativo IMU ai Comuni non previsto.
1.5 QUANDO DEVE ESSERE PRESENTATA LA DICHIARAZIONE
In base allart. 13, comma 12-ter, del D.L. n. 201 del 2011, i soggetti passivi devono presentare la dichiarazione entro 90 giorni dalla data in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dellimposta.
La stessa norma stabilisce, altres, che la dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi a condizione che non
si verifichino modificazioni dei dati ed elementi dichiarati cui consegua un diverso ammontare dellimposta dovuta.
previsto, inoltre, che sono fatte salve le dichiarazioni presentate ai fini ICI, in quanto compatibili, di cui si trattato al paragrafo 1.1.
Per quanto riguarda gli immobili per i quali lobbligo dichiarativo sorto dal 1 gennaio 2012, la dichiarazione deve essere presentata entro il 30 novembre 2012.
Per garantire, in ogni caso, al contribuente il rispetto del termine di 90 giorni previsto per la presentazione
della dichiarazione si precisa che, se lobbligo dichiarativo sorto, ad esempio, il 31 ottobre, il contribuente dovr presentare la dichiarazione IMU entro il 29 gennaio 2013.
Si precisa che per i fabbricati classificabili nel gruppo catastale D, non iscritti in catasto, ovvero iscritti, ma
senza attribuzione di rendita, interamente posseduti da imprese e distintamente contabilizzati, per i quali sono stati computati costi aggiuntivi a quelli di acquisizione, la data da considerare, ai fini della decorrenza
dei 90 giorni quella della chiusura del periodo di imposta relativo alle imposte sui redditi.
La dichiarazione IMU deve essere presentata, con le modalit che saranno specificate al paragrafo 2, al
comune nel cui territorio sono ubicati gli immobili.
Se gli immobili sono ubicati in pi comuni devono essere compilate tante dichiarazioni per quanti sono i
comuni (in ciascuna di esse, naturalmente, verranno indicati i soli immobili situati nel territorio del comune
al quale la dichiarazione viene inviata).
Se limmobile insiste su territori di comuni diversi, non essendovi pi la norma che, ai fini ICI, prevedeva
che limposta era dovuta al comune per limmobile la cui superficie insisteva interamente o prevalentemente, sul territorio del comune stesso, si deve concludere che la dichiarazione IMU deve essere presentata
ai comuni sui cui territori insiste limmobile.
Unipotesi particolare si verifica nel caso in cui limmobile in questione adibito ad abitazione principale dal soggetto passivo. Si ritiene che, se limmobile rispetta tutte le condizioni previste dalla disciplina
IMU stabilita per labitazione principale, allora la lettura sistematica delle norme in questione porta a concludere che limposta deve essere corrisposta ai diversi comuni proporzionalmente alla superficie sul cui
territorio insiste limmobile, tenendo conto delle aliquote e della detrazione deliberate da ciascun comune
per tale fattispecie. Al contribuente non pu, infatti, essere negato il diritto allagevolazione per il solo fatto che non pu fissare la propria residenza anagrafica contemporaneamente in pi comuni. Per quanto
riguarda lobbligo dichiarativo, si deve, quindi, concludere che la dichiarazione deve essere presentata
ai soli comuni in cui il soggetto stesso non ha la residenza anagrafica, specificando nella parte dedicata alle Annotazioni che si tratta di Immobile destinato ad abitazione principale la cui superficie insiste
su territori di comuni diversi.
2. MODALIT DI COMPILAZIONE
La prima delle due facciate del modello IMU dedicata allindicazione del comune destinatario e dei dati identificativi del contribuente e dei contitolari, laddove venga presentata una dichiarazione congiunta,
nonch delleventuale dichiarante, qualora diverso dal contribuente.
La seconda facciata destinata alla descrizione degli immobili per i quali sussiste lobbligo della dichiarazione.
Se un modello non sufficiente ne vanno utilizzati altri avendo cura, in questo caso, di indicare, nellapposito spazio posto in calce alla seconda facciata di ciascun modello adoperato, il numero totale dei modelli compilati.
Il modello di dichiarazione composto di due esemplari, di cui uno per il comune e uno riservato al contribuente.
La compilazione va effettuata con la massima chiarezza e ciascun esemplare deve contenere gli stessi dati.
I modelli possono essere ritirati gratuitamente presso gli uffici comunali e sono anche disponibili in versione PDF editabile, sul sito internet www.finanze.gov.it.
Sul frontespizio deve essere indicato il comune destinatario della dichiarazione.
Nel quadro dedicato al contribuente (da compilare sempre) devono essere riportati i dati identificativi del soggetto passivo dellIMU
Il quadro unico e serve sia per le persone fisiche sia per le persone giuridiche, gli enti pubblici o privati, le associazioni o fondazioni, i condomini, ecc.
Le persone non residenti in Italia devono indicare, nello spazio riservato al domicilio fiscale, lo Stato
estero di residenza con la specificazione della relativa localit e dellindirizzo.
In caso di presentazione della dichiarazione da parte dellamministratore del condominio per le parti
comuni delledificio va indicato il codice fiscale del condominio e la sua denominazione nonch, in
luogo del domicilio fiscale, lindirizzo del condominio stesso.
Il quadro intestato al dichiarante deve essere compilato nel caso in cui il soggetto che presenta la
dichiarazione sia diverso dal contribuente. Ci avviene quando ad adempiere allobbligo dichiarativo sia, ad esempio, il rappresentante legale o negoziale, il socio amministratore, il custode/amministratore giudiziario, il liquidatore in caso di liquidazione volontaria, lamministratore del condominio.
La natura della carica deve essere indicata nellapposito rigo.
Anche nellipotesi di utilizzazione di questo secondo quadro va, comunque, sempre compilato il quadro intestato al contribuente.
Il quadro dei contitolari deve essere compilato solo per gli immobili per i quali viene presentata la
Per lindicazione dei dati relativi a ciascun contitolare, si vedano le corrispondenti istruzioni fornite nel
quadro dedicato al contribuente.
In caso di fusione, la societ incorporante (o risultante) deve provvedere a presentare la propria
dichiarazione per denunciare linizio del possesso degli immobili ricevuti a far data dal momento di
decorrenza degli effetti dellatto di fusione ai sensi dellart. 2504-bis del codice civile e deve, inoltre,
provvedere a presentare la dichiarazione per conto delle societ incorporate (o fuse) per denunciare
la cessazione del possesso. A questi ultimi effetti, nel quadro relativo al dichiarante, vanno indicati i
dati del rappresentante della stessa societ incorporante (o risultante); nel quadro relativo al contribuente vanno indicati i dati della societ incorporata (o fusa) e nello spazio riservato alle annotazioni devono essere fornite le ulteriori informazioni per lindividuazione della societ incorporante (o risultante).
Nel caso di scissione totale, ciascuna delle societ risultanti dalla scissione deve presentare la propria dichiarazione per gli immobili ricevuti a far data dal momento di decorrenza degli effetti dellatto di scissione ai sensi dellart. 2506-quater del codice civile. Una delle societ risultanti dalla scissione deve provvedere a presentare la dichiarazione per conto della societ scissa con le stesse
regole di compilazione sopraindicate per il caso di dichiarazione da parte della societ incorporante (o risultante) per conto della societ incorporata (o fusa).
2.3 COMPILAZIONE DEI QUADRI DESCRITTIVI DEGLI IMMOBILI
Ogni quadro descrittivo del singolo immobile comprende i campi da 1 a 20 e serve per identificare limmobile e indicare gli altri elementi necessari per la determinazione dellimposta.
Nel campo 1 relativo alle caratteristiche dellimmobile, va indicato il numero:
1, se si tratta di un terreno;
2, se si tratta di unarea fabbricabile;
3, se si tratta di un fabbricato il cui valore determinato, come sar chiarito meglio in seguito, moltiplicando la rendita catastale per 160, o per 140, o per 80, o per 60, o per 65 (a decorrere dal
2013), o per 55, a seconda della categoria catastale di appartenenza;
4, se si tratta di fabbricato classificabile nel gruppo catastale D, non iscritto in catasto, ovvero iscritto,
ma senza attribuzione di rendita, interamente appartenente ad impresa, distintamente contabilizzato;
5, se si tratta di abitazione principale;
6, se si tratta di pertinenza;
7.1, 7.2 o 7.3 se si tratta di immobili per i quali il comune ha deliberato la riduzione dellaliquota, ai
sensi del comma 9, dellart. 13 del D. L. n. 201 del 2011 richiamati a pag. 3, e, precisamente:
7.1 per gli immobili non produttivi di reddito fondiario, ai sensi dellart. 43 del TUIR;
7.2 per gli immobili posseduti da soggetti passivi IRES;
7.3 per gli immobili locati.
8, se si tratta di cosiddetti beni merce.
Nel campo 2 va indicata lesatta ubicazione dellimmobile descritto e cio la localit, la via o la piazza,
il numero civico, la scala, il piano e linterno.
Nel riquadro dati catastali identificativi dellimmobile vanno indicati i dati catastali relativi al fabbricato o al terreno.
Nel campo 7 va indicata la categoria per i fabbricati e la qualit per i terreni (es. seminativo, vigneto,
seminativo arboreo, ecc.).
Si ricorda in proposito che i fabbricati sono suddivisi in 5 gruppi catastali (A, B, C, D, E) a seconda della loro tipologia. Nellambito dello stesso gruppo, i fabbricati sono suddivisi, poi, in varie categorie.
Nel campo 8 va indicata la classe dei fabbricati o la classe di redditivit delle singole particelle di terreno.
I dati da indicare nei campi da 3 a 8 sono desumibili dalle consultazioni della banca dati catastale,
forniti gratuitamente dallAgenzia del territorio. Per le modalit di accesso alle informazioni si pu consultare il sito www.agenziaterritorio.it.
Nei campi 9 e 10, in via eccezionale, in mancanza degli estremi catastali, occorre indicare il numero di
protocollo e lanno di presentazione della domanda di accatastamento.
I campi da 3 a 10 non vanno compilati se si tratta di fabbricato classificabile nel gruppo catastale D, non
iscritto in catasto, interamente posseduto da impresa e distintamente contabilizzato, il cui valore deve essere determinato sulla base delle scritture contabili.
Per i comuni nei quali in vigore il catasto fondiario, gli estremi catastali vanno indicati secondo le
modalit di seguito specificate:
d) nel campo 6 va riportato leventuale numero del subalterno della particella.
Il campo 11 deve essere barrato nel caso in cui si sono verificate le condizioni per lapplicazione delle riduzioni previste nel comma 3, lett. a) e b), dellart. 13 del D. L. n. 201 del 2011, concernenti, rispettivamente:
i fabbricati di interesse storico o artistico di cui allart. 10 del D. Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42,
per i quali la dichiarazione deve essere presentata sia nel caso in cui si acquista il diritto allagevolazione sia nel caso in cui si perde tale diritto;
i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, per i quali la dichiarazione deve essere presentata solo nel caso in cui si perde il diritto allagevolazione.
Nel campo 12 deve essere riportato il valore dellimmobile descritto nel quadro. Il valore deve essere indicato per intero, indipendentemente dalla quota, poich limposta deve essere calcolata sullintero valore. Il
valore deve essere indicato per intero anche qualora limmobile sia gravato da diritto reale di godimento
o sia oggetto di locazione finanziaria oppure sia unarea demaniale oggetto di concessione. In tal caso,
infatti, soggetto passivo IMU esclusivamente il titolare del diritto di usufrutto, uso, abitazione, superficie,
enfiteusi, oppure il locatario finanziario o il concessionario di aree demaniali.
Nel caso in cui limmobile insiste su territori di comuni diversi il valore dellimmobile da indicare deve essere
calcolato in proporzione alla superficie dellimmobile che insiste sul territorio di ciascun comune e limposta
deve essere corrisposta ai diversi comuni, tenendo conto delle aliquote, della detrazione e delle eventuali
agevolazioni deliberate da ciascuno di essi, oltre che della quota di possesso detenuta dal contribuente.
Per i criteri di determinazione del valore si rinvia a quanto precisato in Appendice, alla voce Valore degli immobili agli effetti dellIMU, a pagina 15.
In caso di dichiarazione congiunta va, ugualmente, indicata, nel quadro descrittivo dellimmobile in contitolarit, la sola quota di possesso spettante al contribuente dichiarante.
Per le parti comuni delledificio che devono essere dichiarate dallamministratore del condominio, va indicata come quota di possesso 100 e non va compilato il quadro dei contitolari.
Il campo 14 deve essere barrato nel caso in cui si sono verificate le condizioni per lapplicazione di riduzioni di cui allart. 13, comma 8-bis del D. L. n. 201 del 2011, concernenti i terreni agricoli posseduti
da coltivatori diretti o da imprenditori agricoli professionali di cui allart. 1 del D. Lgs. n. 99 del 2004, e
successive modificazioni, iscritti nella previdenza agricola, purch dai medesimi condotti. A tale proposito, si veda quanto riportato in Appendice alle voci Definizione di fabbricato, area fabbricabile e terreno agricolo a pagina 13.
Il campo 15 deve essere barrato nel caso in cui si sono verificate le condizioni di esenzione dallimposta.
Per le condizioni di esenzione si veda quanto riportato in Appendice alla voce ESENZIONI a pagina 16.
Nel campo 16 deve essere indicata la data in cui il possesso dellimmobile oggetto di dichiarazione ha
avuto inizio o termine oppure sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dellimposta.
Nel campo 17 va indicato limporto della Detrazione per labitazione principale, comprensiva delleventuale maggiorazione per i figli di et non superiore a 26 anni e deve essere utilizzato solo nel caso in cui
si verificata una situazione in cui sussiste lobbligo dichiarativo. Nel caso in cui la destinazione ad
abitazione principale avvenuta nel corso dellanno, limporto della detrazione deve essere calcolato proporzionalmente al periodo per il quale la destinazione stessa si verificata.
Nel campo 18 va indicata la data di ultimazione dei lavori nel caso in cui la dichiarazione presentata
per i cosiddetti beni merce.
Va barrato il campo 19 se il contribuente ha acquistato il diritto sullimmobile.
Va, invece, barrato il campo 20 se il contribuente ha ceduto detto diritto.
sufficiente, inoltre, indicare soltanto lUfficio dellAgenzia delle entrate presso il quale stato registrato latto o dichiarato il fatto che ha determinato lacquisto o la perdita della soggettivit passiva IMU.
In mancanza, vanno indicati gli estremi dellatto, del contratto o della concessione.
Va inoltre sottolineato che il contribuente, ove il singolo terreno sia composto da varie particelle, pu comunque evitare di compilare tanti riquadri quante sono le relative particelle, in quanto pu indicare nel campo 12 il valore complessivo dei terreni e precisare detta circostanza nella parte del modello di dichiarazione relativa alle Annotazioni, assolvendo in tal modo allobbligo di completezza dei dati da dichiarare.
possibile presentare ununica dichiarazione nel caso in cui intervengano pi variazioni concernenti anche lo stesso immobile, purch sia rispettato il termine di 90 giorni fissato dalla legge
Se i quadri descrittivi degli immobili non sono sufficienti, per cui devono essere utilizzati pi modelli, essi
vanno numerati progressivamente.
Negli appositi spazi, posti in calce alla seconda facciata di ciascun modello, va indicato il numero attribuito al singolo modello e il numero totale dei modelli utilizzati.
Sul frontespizio dei modelli aggiuntivi sufficiente lindicazione del comune destinatario della dichiarazione ed il codice fiscale del contribuente.
La dichiarazione deve essere firmata, utilizzando lapposito rigo, dalla persona indicata come contribuente sul frontespizio della dichiarazione stessa oppure dal dichiarante diverso dal contribuente se
stato compilato lapposito quadro (in questultimo caso, se stato indicato come dichiarante un soggetto
diverso dalla persona fisica, la dichiarazione deve essere firmata dal relativo rappresentante). Analogamente vanno firmati gli eventuali modelli aggiuntivi.
Nel quadro dei contitolari, accanto ad ognuno di essi, deve essere apposta la firma del contitolare o del
3. MODALIT DI PRESENTAZIONE
La dichiarazione pu anche essere spedita in busta chiusa, a mezzo del servizio postale, mediante raccomandata senza ricevuta di ritorno, allUfficio tributi del comune, riportando sulla busta la dicitura Dichiarazione IMU, con lindicazione dellanno di riferimento. Inoltre, la dichiarazione pu essere inviata telematicamente con posta certificata.
In tal caso, la dichiarazione si considera presentata nel giorno in cui consegnata allufficio postale.
La spedizione pu essere effettuata anche dallestero, a mezzo lettera raccomandata o altro equivalente,
dal quale risulti con certezza la data di spedizione.
Lart. 14 del D. Lgs. n. 504 del 1992, richiamato dal comma 7 dellart. 9, del D. Lgs. n. 23 del 2011,
prevede lapplicazione della sanzione amministrativa:
dal 100% al 200% del tributo dovuto, con un minimo di euro 51, in caso di mancata presentazione
della dichiarazione. La sanzione ridotta a un terzo se, entro il termine per ricorrere alle commissioni
tributarie, il contribuente paga, se dovuto, il tributo e la sanzione;
dal 50% al 100% della maggiore imposta dovuta, se la dichiarazione infedele. La sanzione ridotta a un terzo se, entro il termine per ricorrere alle commissioni tributarie, il contribuente paga, se dovuto, il tributo e la sanzione;
da euro 51 a euro 258 se lomissione o lerrore attengono ad elementi non incidenti sullammontare dellimposta;
da euro 51 a euro 258 per le violazioni concernenti la mancata esibizione o trasmissione di atti e documenti, ovvero per la mancata restituzione di questionari nei 60 giorni dalla richiesta o per la loro
mancata compilazione o compilazione incompleta o infedele.
In merito allapplicazione delle sanzioni relative alle violazioni concernenti il versamento dellIMU, si richiama lart. 13 del D. Lgs. 18 dicembre 1997, n. 471, che fissa in generale, per tutti i tributi, le sanzioni per ritardato od omesso pagamento. Tale conclusione deriva dalla lettura del comma 2 dellart. 13,
il quale stabilisce che al di fuori dei casi di tributi iscritti a ruolo, la sanzione prevista dal comma 1 dellart. 13 si applica altres in ogni ipotesi di mancato pagamento di un tributo o di una sua frazione nel
termine previsto. A ulteriore fondamento di tale affermazione si richiama anche lart. 16 del D. Lgs. 18
dicembre 1997, n. 473, in base al quale alle violazioni delle norme in materia di tributi locali si applica la disciplina generale sulle sanzioni amministrative per la violazione delle norme tributarie, vale a dire il D. Lgs. n. 472 del 1997 e gli artt. 13 e 15 del D. Lgs. n. 471 del 1997.
Pertanto, come dispone il comma 1 dellart. 13 del D. Lgs. n. 471 del 1997, Chi non esegue, in tutto
o in parte, alle prescritte scadenze, i versamenti in acconto, i versamenti periodici, il versamento di conguaglio o a saldo dellimposta risultante dalla dichiarazione, detratto in questi casi lammontare dei versamenti periodici e in acconto, ancorch non effettuati, soggetto a sanzione amministrativa pari al trenta per cento di ogni importo non versato, anche quando, in seguito alla correzione di errori materiali o di
calcolo rilevati in sede di controllo della dichiarazione annuale, risulti una maggiore imposta o una minore eccedenza detraibile. Per i versamenti effettuati con un ritardo non superiore a quindici giorni, la sanzione di cui al primo periodo, oltre a quanto previsto dal comma 1 dellarticolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, ulteriormente ridotta ad un importo pari ad un quindicesimo per ciascun giorno di ritardo.
Inoltre, lart. 15 del D. Lgs. n. 471 del 1997, stabilisce che nei casi in cui i documenti utilizzati per i versamenti diretti non contengono gli elementi necessari per lidentificazione del soggetto che li esegue e per
limputazione della somma versata, si applica la sanzione amministrativa da euro 103 a euro 516. Il concessionario per la riscossione tenuto a comunicare linfrazione allufficio o allente impositore.
La sanzione ridotta, semprech la violazione non sia stata gi constatata e comunque non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attivit amministrative di accertamento delle quali lautore o i soggetti solidalmente obbligati, abbiano avuto formale conoscenza:
a) ad 1/10 del minimo nei casi di mancato pagamento del tributo o di un acconto, se esso viene eseguito nel termine di 30 giorni dalla data della sua commissione. Pertanto, dalla combinazione della disposizione in esame e di quella recata dal comma 1, dellart. 13 del D. Lgs. n. 471 del 1997, riportata nel
paragrafo precedente, consegue che se il contribuente effettua il pagamento dellimposta con 15 giorni
di ritardo la sanzione che dovr essere versata in caso di ravvedimento sar pari a 1/10 di 1/15 del
30% per ogni giorno di ritardo, pari cio allo 0,2 % per ogni giorno di ritardo;
b) ad 1/8 del minimo, se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni, anche se incidenti sulla determinazione o sul pagamento del tributo, avviene entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa allanno nel corso del quale stata commessa la violazione, ovvero, quando non prevista la dichiarazione periodica, entro un anno dall'omissione o dall'errore;
c) ad 1/10 del minimo di quella prevista per lomissione della presentazione della dichiarazione, se questa viene presentata con ritardo non superiore a novanta giorni.
Per quanto riguarda i codici tributo da utilizzare nel modello F24 in sede di versamento dellimposta e degli interessi, si ricorda che nella Risoluzione n. 35/E del 2012, lAgenzia delle entrate ha precisato che
in caso di ravvedimento le sanzioni e gli interessi sono versati unitamente allimposta dovuta in ragione
della quota spettante al comune e allo Stato, e che occorre barrare la casella RAVV.
Il pagamento della sanzione ridotta deve essere eseguito contestualmente alla regolarizzazione del pagamento del tributo o della differenza, quando dovuti, nonch al pagamento degli interessi moratori calcolati al tasso legale con maturazione giorno per giorno.
Il comune, nellesercizio della sua potest regolamentare, pu stabilire altre ipotesi di ravvedimento, come previsto dallart. 50 della legge 27 dicembre 1997, n. 449.
Agli effetti dellIMU:
per fabbricato, si intende lunit immobiliare iscritta o che deve essere iscritta nel catasto edilizio urbano, cui sia attribuita o sia attribuibile unautonoma rendita catastale. Si considera parte integrante
del fabbricato larea occupata dalla costruzione e quella che ne costituisce pertinenza;
per abitazione principale, si intende, come previsto dallart. 13, comma 2, del D. L. n. 201 del
2011, limmobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unit immobiliare, nel
quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente,
nonch le unit immobiliari che, ai sensi del comma 10 del predetto art. 13, il comune con regolamento pu considerare direttamente adibite ad abitazione principale. Si richiama in proposito la
Circolare n. 3/DF del 2012 in cui stato precisato che labitazione principale deve essere costituita da una sola unit immobiliare iscritta o iscrivibile in catasto a prescindere dalla circostanza che
sia utilizzata come abitazione principale pi di una unit immobiliare distintamente iscritta in catasto. In tal caso, le singole unit immobiliari vanno assoggettate separatamente ad imposizione, ciascuna per la propria rendita. Pertanto, il contribuente pu scegliere quale delle unit immobiliari destinare ad abitazione principale, con applicazione delle agevolazioni e delle riduzioni IMU per questa previste; le altre, invece, vanno considerate come abitazioni diverse da quella principale con
lapplicazione dellaliquota deliberata dal comune per tali tipologie di fabbricati.
Da quanto esposto, emerge che lagevolazione per labitazione principale pu essere usufruita per
una sola unit immobiliare adibita ad abitazione.
Per pertinenze dellabitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie
catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di ununit pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente allunit ad uso abitativo.
Sulla base del chiaro dettato normativo, possono intendersi quali pertinenze soltanto le unit immobiliari accatastate nelle categorie:
C/2: magazzini e locali di deposito; cantine e soffitte se non unite allunit immobiliare abitativa;
Il contribuente pu considerare come pertinenza dellabitazione principale soltanto ununit immobiliare per ciascuna categoria catastale, fino a un massimo di tre pertinenze appartenenti ciascuna ad una
categoria catastale diversa, espressamente indicata dalla norma.
Rientra nel limite massimo delle tre pertinenze anche quella che risulta iscritta in catasto unitamente allabitazione principale. Entro il suddetto limite il contribuente ha la facolt di individuare le pertinenze
per le quali applicare il regime agevolato.
Per ulteriori chiarimenti si veda la circolare n. 3/DF del 18 maggio 2012.
In materia di area di pertinenza di un fabbricato la Corte di Cassazione nella sentenza n. 10090
del 19 giugno 2012, ribadendo quanto gi affermato in precedenti pronunce (sentenze n.
25027 e n. 19639 del 2009, n. 22844 e n. 22128 del 2010), ha affermato che in tema di
ICI, lart. 2 del D.Lgs. n. 504 del 1992, esclude lautonoma tassabilit delle aree pertinenziali,
fondando lattribuzione della qualit di pertinenza sul criterio fattuale e cio sulla destinazione effettiva e concreta della cosa al servizio o ornamento di unaltra, secondo la definizione contenuta nellart. 817 del codice civile. Da ci deriva, secondo la Suprema Corte che, per qualificare
come pertinenza di un fabbricato unarea edificabile, necessario che intervenga unoggettiva e
funzionale modificazione dello stato dei luoghi che sterilizzi in concreto e stabilmente lo ius edificandi e che non si risolva, quindi, in un mero collegamento materiale, rimovibile ad libitum.
La Corte ribadisce, altres, che al contribuente che non abbia evidenziato nella denuncia lesistenza di una pertinenza non consentito contestare latto con cui larea (asseritamente) pertinenziale viene tassata deducendo solo nel giudizio la sussistenza del vincolo di pertinenzialit. Ed
inoltre, In tema di imposta comunale sugli immobili (ICI), lesclusione dellautonoma tassabilit delle aree pertinenziali, prevista dal D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 504, art. 2, si fonda sullaccertamento rigoroso dei presupposti di cui allart. 817 c.c., desumibili da concreti segni esteriori dimostrativi della volont del titolare, consistenti nel fatto oggettivo che il bene sia effettivamente posto, da parte del proprietario del fabbricato principale, a servizio (o ad ornamento) del fabbricato medesimo e che non sia possibile una diversa destinazione senza radicale trasformazione, poi13
ch, altrimenti, sarebbe agevole per il proprietario al mero fine di godere dellesenzione creare
una destinazione pertinenziale che possa facilmente cessare senza determinare una radicale trasformazione dellimmobile stesso.
In base alle affermazioni della Corte di Cassazione affinch unarea possa essere considerata pertinenza di un fabbricato il contribuente deve effettuare la dichiarazione.
per area fabbricabile si intende larea utilizzabile a scopo edificatorio in base agli strumenti urbanistici generali o attuativi ovvero in base alle possibilit effettive di edificazione determinate secondo i criteri previsti agli effetti dellindennit di espropriazione per pubblica utilit.
Si deve precisare che concorre a completare tale definizione lart. 36, comma 2, del D. L. 4 luglio
2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, il quale stabilisce
che unarea da considerare fabbricabile se utilizzabile a scopo edificatorio in base allo strumento
urbanistico generale adottato dal comune, indipendentemente dallapprovazione della regione e dalladozione di strumenti attuativi del medesimo.
Occorre tenere presente che lart. 13, comma 2, del D. L. n. 201 del 2011, richiama lagevolazione di cui allart. 2 del D. Lgs. n. 504 del 1992, e al contempo specifica i soggetti beneficiari della
stessa. Pertanto, non sono considerati fabbricabili i terreni posseduti e condotti dai coltivatori diretti e
dagli imprenditori agricoli professionali di cui allart. 1 del D. Lgs. 29 marzo 2004, n. 99, iscritti nella previdenza agricola sui quali persiste lutilizzazione agro-silvo-pastorale mediante lesercizio di attivit dirette alla coltivazione del fondo, alla silvicoltura, alla funghicoltura e allallevamento di animali.
Per la definizione di coltivatore diretto o di imprenditore agricolo professionale si veda la voce terreno agricolo.
Aree fabbricabili in caso di utilizzazione edificatoria. In tale ipotesi, dalla data di inizio dei lavori
di costruzione fino al momento di ultimazione degli stessi (ovvero fino al momento in cui il fabbricato comunque utilizzato, qualora siffatto momento sia antecedente a quello dellultimazione dei lavori di costruzione), la base imponibile IMU data solo dal valore dellarea, da qualificare agli effetti impositivi comunque come fabbricabile, indipendentemente dalla sussistenza o meno del requisito delledificabilit, senza computare, quindi, il valore del fabbricato in corso dopera. In caso di
utilizzazione edificatoria dellarea, di demolizione del fabbricato, di interventi di recupero a norma dellarticolo 3, comma 1, lettere c), d) e f), del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, la base imponibile costituita dal valore dellarea, la quale considerata fabbricabile anche in deroga a quanto stabilito dallart. 2 del D.Lgs. n. 504 del 1992, senza computare il valore del fabbricato in corso dopera, fino alla data di ultimazione dei lavori di costruzione, ricostruzione o ristrutturazione ovvero, se antecedente, fino alla data in cui il fabbricato costruito, ricostruito o ristrutturato comunque utilizzato.
per terreno agricolo si intende il terreno utilizzato per lesercizio delle attivit indicate nellart. 2135
del codice civile. Si veda in proposito anche la voce Agevolazioni ed esenzioni a pag. 15. Si tratta
delle attivit dirette alla coltivazione del fondo, alla silvicoltura, allallevamento di animali ed alle attivit connesse dirette cio alla manipolazione, conservazione, trasformazione, commercializzazione e
valorizzazione che abbiano ad oggetto prodotti ottenuti prevalentemente dalla coltivazione del fondo
o del bosco o dallallevamento di animali, nonch dirette alla fornitura di beni o servizi mediante lutilizzazione prevalente di attrezzature o risorse dellazienda normalmente impiegate nellattivit agricola
esercitata, ivi comprese quelle dirette alla valorizzazione del territorio e del patrimonio rurale e forestale, ovvero alla ricezione ed ospitalit come definite dalla legge.
coltivatore diretto. Si evidenzia che il codice civile inquadra tale figura nella categoria dei piccoli imprenditori di cui allart. 2083, senza darne una definizione chiara e generale, ad eccezione del riferimento operato dallart. 1647 al soggetto che coltiva il fondo col lavoro prevalentemente proprio o di persone della sua famiglia. Inoltre, dalle leggi speciali emergono diverse definizioni di carattere settoriale dalle quali possono, comunque, evincersi degli elementi comuni ai fini di una nozione onnicomprensiva e, precisamente, il fatto che il soggetto si dedichi
direttamente e abitualmente alla coltivazione del fondo, con lavoro proprio o della sua famiglia,
e che la sua forza lavorativa non sia inferiore ad un terzo di quella complessiva richiesta dalla
normale conduzione del fondo.
imprenditore agricolo professionale (IAP), iscritto nella previdenza agricola. Le norme sullIMU rinviano allart. 1 del D. Lgs. 29 marzo 2004, n. 99, il quale individua tale soggetto in colui che dedica alle attivit agricole di cui allart. 2135 del codice civile, direttamente o in qualit di socio di
societ, almeno il 50% del proprio tempo di lavoro complessivo e che ricava dalle attivit medesime almeno il 50% del reddito globale da lavoro.
Lo stesso art. 1 al comma 3, stabilisce che la qualifica di IAP possa essere riconosciuta anche alle
societ di persone, cooperative e di capitale, anche a scopo consortile, qualora lo statuto preveda
come oggetto sociale lesercizio esclusivo delle attivit agricole di cui allart. 2135 del codice civile e che siano in possesso di determinati requisiti che sono stati compiutamente illustrati nella circolare n. 3/DF del 2012.
2.1 VALORE DEI FABBRICATI
Per i fabbricati iscritti in catasto il valore costituito da quello ottenuto applicando allammontare delle rendite risultanti in catasto, vigenti al 1 gennaio dellanno di imposizione, rivalutate del 5%, i seguenti moltiplicatori:
160 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7,
60 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D, ad eccezione dei fabbricati classificati nella categoria catastale D/5; tale moltiplicatore elevato a 65 a decorrere dal 1 gennaio 2013;
2.1.1 Fabbricati delle imprese
Per i fabbricati classificabili nel gruppo catastale D, non iscritti in catasto, ovvero iscritti, ma senza attribuzione di rendita, interamente posseduti da impresa e distintamente contabilizzati, il valore determinato
sulla base dei costi di acquisizione ed incrementativi contabilizzati, attualizzati mediante lapplicazione
dei coefficienti determinati annualmente con decreto ministeriale.
Si precisa che la data da considerare, ai fini della decorrenza dei 90 giorni e della compilazione del
campo 16, quella della chiusura del periodo di imposta relativo alle imposte sui redditi.
Si ribadisce che, anche in questo caso, per costi incrementativi o aggiuntivi si intendono i costi ulteriori
che possono essere sostenuti successivamente rispetto a quelli di acquisizione e che possono determinare una variazione, sia in aumento sia in diminuzione, del valore venale del bene.
2.2 VALORE DELLE AREE FABBRICABILI
Per le aree fabbricabili il valore costituito da quello venale in comune commercio determinato avendo
riguardo alla zona territoriale di ubicazione, allindice di edificabilit, alla destinazione duso consentita,
agli oneri per eventuali lavori di adattamento del terreno necessari per la costruzione, ai prezzi medi rilevati sul mercato dalla vendita di aree aventi analoghe caratteristiche.
2.3 VALORE DEI TERRENI
Il valore dei terreni agricoli, nonch di quelli non coltivati, posseduti e condotti da coltivatori diretti e dagli IAP iscritti nella previdenza agricola, costituito da quello ottenuto applicando allammontare del reddito dominicale risultante in catasto, vigente al 1 gennaio dellanno di imposizione, rivalutato del 25 %,
un moltiplicatore pari a 110.
Per gli altri terreni agricoli, nonch per quelli non coltivati, si applica il medesimo procedimento di calcolo, ma il moltiplicatore da considerare pari a 135.
3. AGEVOLAZIONI ED ESENZIONI
3.1 AGEVOLAZIONI
La base imponibile dellIMU ridotta del 50 % nei seguenti casi:
fabbricati di interesse storico o artistico di cui allart. 10 del D. Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, recante il Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dellarticolo 10 della L. 6 luglio 2002, n.
137 il cui comma 1 stabilisce che sono beni culturali le cose immobili e mobili appartenenti allo Stato, alle regioni, agli altri enti pubblici territoriali, nonch ad ogni altro ente ed istituto pubblico e a persone giuridiche private senza fine di lucro, ivi compresi gli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti, che
presentano interesse artistico, storico, archeologico o etnoantropologico. Il successivo comma 3 individua altri beni culturali, quando sia intervenuta la dichiarazione prevista dallart. 13 del D. Lgs. n. 42
fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dellanno durante il quale sussistono dette condizioni. Linagibilit o linabitabilit accertata dallufficio tecnico comunale con perizia a carico del proprietario, che allega idonea documentazione alla dichiarazione.
In alternativa a tale previsione, il contribuente ha facolt di presentare una dichiarazione sostitutiva ai
sensi del testo unico di cui al D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445. Agli effetti dellapplicazione della riduzione alla met della base imponibile, riconosciuta ai comuni la possibilit di disciplinare nel proprio regolamento le caratteristiche di fatiscenza sopravvenuta del fabbricato, non superabile con interventi di manutenzione.
Si ricorda che lart. 13, comma 8-bis, del D. L. n. 201 del 2011, stabilisce che i terreni agricoli posseduti da coltivatori diretti e IAP, iscritti nella previdenza agricola, purch dai medesimi condotti, sono soggetti allimposta limitatamente alla parte di valore eccedente euro 6.000 e con le seguenti riduzioni:
a) del 70 per cento dellimposta gravante sulla parte di valore eccedente i predetti euro 6.000 e fino a
euro 15.500;
b) del 50 per cento dellimposta gravante sulla parte di valore eccedente euro 15.500 e fino a euro
c) del 25 per cento dellimposta gravante sulla parte di valore eccedente euro 25.500 e fino a euro
3.2 ESENZIONI
Sono esenti dallIMU gli immobili posseduti dallo Stato, nonch gli immobili posseduti, nel proprio territorio, dalle regioni, dalle province, dal comune, dalle comunit montane, dai consorzi fra detti enti, ove non
soppressi, dagli enti del servizio sanitario nazionale, destinati esclusivamente ai compiti istituzionali.
Occorre, poi, richiamare la disposizione contenuta nellart. 31, comma 18, della legge 27 dicembre
2002, n. 289, in base alla quale lesenzione degli immobili destinati ai compiti istituzionali posseduti dai
consorzi tra enti territoriali, prevista allart. 7, comma 1, lett. a), del D. Lgs. n. 504 del 1992, si deve
intendere applicabile anche ai consorzi tra enti territoriali ed altri enti che siano individualmente esenti ai
Sono, inoltre, esenti dallIMU:
i fabbricati con destinazione ad usi culturali di cui allart. 5-bis del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 601,
i fabbricati destinati esclusivamente allesercizio del culto, purch compatibile con le disposizioni degli artt. 8 e 19 della Costituzione, e le loro pertinenze;
i fabbricati di propriet della Santa Sede indicati negli artt. 13, 14, 15 e 16 del Trattato lateranense,
sottoscritto l11 febbraio 1929 e reso esecutivo con legge 27 maggio 1929, n. 810;
i fabbricati appartenenti agli Stati esteri e alle organizzazioni internazionali per i quali prevista
lesenzione dallimposta locale sul reddito dei fabbricati in base ad accordi internazionali resi esecutivi in Italia;
i terreni ricadenti in aree montane o di collina delimitate ai sensi dellart. 15 della legge 27 dicembre 1977, n. 984. In merito a tali terreni, lart. 4, comma 5-bis del D. L. n. 16 del 2012, stabilisce
che con decreto di natura non regolamentare del Ministro delleconomia e delle finanze, di concerto con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, possono essere individuati i comuni
nei quali si applica lesenzione in esame sulla base dellaltitudine riportata nellelenco dei comuni italiani predisposto dallISTAT, nonch, eventualmente, anche sulla base della redditivit dei terreni. Pertanto, fino allemanazione di detto decreto, lesenzione in questione si rende applicabile per i terreni contenuti nellelenco allegato alla Circolare n. 9 del 14 giugno 1993, concernente Imposta comunale sugli immobili (ICI). Decreto legislativo n. 504 del 30 dicembre 1992 Esenzione di cui allart. 7, lettera h) Terreni agricoli ricadenti in aree montane o di collina delimitate ai sensi dellart.
15 della legge 27 dicembre 1977, n. 984, pubblicata nel supplemento ordinario alla Gazzetta
Ufficiale, n. 141 del 18 giugno 1993 - Serie generale, n. 53. La validit di tale circolare stata
confermata dalla Risoluzione n. 5/DPF del 17 settembre 2003, nella quale stato affermato, anche
sulla base dal parere espresso dal Ministero delle politiche agricole e forestali con nota n. 6944 del
28 agosto 2003, che lelenco dei comuni allegato alla deliberazione del CIPE n. 13 del 1 febbraio 2001, non ha alcun effetto ai fini dellindividuazione delle zone svantaggiate nellambito delle
quali riconoscere lesenzione in questione, data la diversa finalit sottesa a questultimo elenco. La
conoscibilit da parte dei comuni delle delimitazioni delle aree montane o di collina in cui ricadono
i terreni in questione comporta che per questi terreni non deve essere presentata la dichiarazione
IMU. Si precisa, inoltre, che lelenco dei comuni di cui alla Circolare n. 9 del 1993 ed i criteri per
lapplicazione dellesenzione in questione sono diversi da quelli previsti per lapplicazione dellesenzione per i fabbricati rurali ad uso strumentale di cui allart. 9, comma 8, del D. Lgs. n. 23 del 2011;
gli immobili utilizzati dai soggetti di cui allart. 73, comma 1, lett. c), del TUIR, destinati esclusivamente allo svolgimento con modalit non commerciali di attivit assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive, nonch delle attivit di cui allart. 16, lett. a), della
legge 20 maggio 1985, n. 222.
Sono, altres, esenti i fabbricati rurali ad uso strumentale di cui allart. 9, comma 3-bis, del D. L. n. 557
del 1993, ubicati nei comuni classificati montani o parzialmente montani di cui allelenco dei comuni ita16
liani predisposto dallISTAT e rinvenibile al seguente indirizzo: http://www.istat.it/it/archivio/6789.
La conoscibilit di tale elenco anche da parte dei comuni, comporta che per questi fabbricati non deve
essere presentata la dichiarazione IMU.
Si deve anche fare un accenno allesenzione di cui allart. 21 del D. Lgs. 4 dicembre 1997, n. 460, relativo alle Esenzioni in materia di tributi locali, in virt del quale i comuni, le province, le regioni e le
province autonome di Trento e di Bolzano possono deliberare nei confronti delle ONLUS la riduzione o
lesenzione dal pagamento dei tributi di loro pertinenza e dai connessi adempimenti. Tale disposizione
applicabile anche allIMU in virt del richiamo generale ai tributi locali contenuto nella norma. Tuttavia,
occorre precisare che lesenzione non pu operare nei confronti della quota di imposta riservata allo Stato di cui allart. 13, comma 11, del D. L. n. 201 del 2011, poich lart. 21 in commento si riferisce
espressamente ai tributi di pertinenza degli enti locali. Ad ulteriore fondamento di tale conclusione, si ricorda anche che il comma 11 dellart. 13 del D. L. n. 201 del 2011, precisa che le riduzioni di aliquota deliberate dai comuni, non si applicano alla quota di imposta riservata allo Stato.
Le stesse considerazioni devono essere effettuate con riferimento alle seguenti agevolazioni previste dal:
comma 86, dellart. 1 della legge 28 dicembre 1995, n. 549, secondo il quale i comuni possono
deliberare agevolazioni sui tributi di loro competenza, fino alla totale esenzione per gli esercizi commerciali e artigianali situati in zone precluse al traffico a causa dello svolgimento di lavori per la realizzazione di opere pubbliche che si protraggono per oltre sei mesi;
comma 5 dellart. 4 del D. Lgs. 4 maggio 2001, n. 207, in base al quale i comuni, le province, le
regioni e le province autonome di Trento e Bolzano possono adottare nei confronti delle istituzioni riordinate in aziende pubbliche di servizi alla persona o in persone giuridiche di diritto privato, la riduzione e lesenzione dal pagamento dei tributi di loro pertinenza.
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