Source: http://ic2riccione.it/index.php/dall-integrazione-all-inclusione/normativa
Timestamp: 2018-01-18 17:36:22+00:00
Document Index: 19092363

Matched Legal Cases: ['art.5', 'art. 15', 'art. 15', 'art.15', 'art.2', 'art.5']

Chi sono i bes nella normativa
Disabilità (applicazione L.104/92 nessuna novità)
DSA (applicazione L.170/2010 e successivi DM5669/2012, nessuna novità)
ALTRI TIPI DI BES:
- Disturbi evolutivi specifici(disturbo del linguaggio,disturbo della coordinazione motoria, disprassia, disturbo delle spettro autistico lieve che non rientri nelle casistiche della l.104/92 si applicano le leggi 53/2003 e 170/2010)
- ADHD (casi gravi L.104/92 per gli altri si estendono le misure previste nella L.170/2010)
- Funzionamento cognitivo limite (se non rientrano nelle previsione delle leggi 104/92 e 170/2010 è necessario personalizzare il percorso)
- Svantaggio sociale-culturale e non conoscenza della culturale della lingua italiana ( L.53/2003 personalizzazione,e per gli alunni NAI possibile applicazione dell’art.5 DPR89/2009)
FIGURE COINVOLTE E COMPITI
La normativa vigente prevede quattro tipologie di gruppi di studio e di lavoro:
1. il gruppo di lavoro interistituzionale provinciale (GLIP) costituito presso ogni USP in attuazione della L. n. 104/92, art. 15, comma 1.normativa: Legge n. 104/92D.M. n. 122/94
2. il gruppo di lavoro per l’integrazione scolastica degli alunni in situazione di Handicap presso l’USP (GRUPPO H) normativa: Legge n. 104/92D.M. n. 122/94C.M. n. 123/94
3. il gruppo di studio e di lavoro di istituto (GLH) costituito ai sensi della L. n. 104/92, art. 15,comma 2. normativa: C.M. n. 262/88, par.2 Legge n. 104/92 D.M. n. 122/94
4. il gruppo tecnico di istituto (GLHO) per ciascun alunno in situazione di handicap costituito in relazione ai singoli casi, ai sensi della L. n. 104/92, art.15,comma 2.normativa: Legge n. 104/92.
È referente del progetto per l’integrazione scolastica d’Istituto ecollabora con il Dirigente Scolastico nel monitorare i bisogni relativi all’integrazione.
Ha la conoscenza della situazione globale dell’Istituto relativamente all’alunno con bisogni educativi speciali.
Collabora con il Dirigente Scolastico per l’assegnazione delle ore di sostegno alla classe dell’ alunno certificato.
Raccoglie e tiene la storia scolastica degli alunni dell’istituto.
Organizza il passaggio di informazioni, relative all’alunno, tra le scuole e all’interno dell’istituto.
Favorisce la comunicazione interna ed esterna, con particolare riferimento al rapporto Scuola-Famiglia-ULSS (L.104/92).
Contatta il personale ULSS per gli incontri di equipe.
Coordina il gruppo degli insegnanti di sostegno.
Incontra i genitori, se necessario.
Promuovere la raccolta delle buone prassi.
Si impegna a realizzare quanto possibile l’inclusione scolastica.
IL CONSIGLIO DI CLASSE O TEAM DOCENTI
Il contributo dei docenti curricolari all’inclusione è un “dovere deontologico”(D.M. 226/1995)
Realizza il progetto accoglienza per gli alunni della classe con particolare attenzione per gli alunni con bisogni educativi speciali.
Il PDF e il PEI sono redatti da tutto il Consiglio di classe, coordinato dal docente di Sostegno o dal Coordinatore della classe, dagli operatori sociosanitari e dalla famiglia e possono essere presi in visione dal GLH d’Istituto.
Svolge attività di orientamento per tutti gli alunni con particolare attenzione agli alunni con bisogni educativi speciali.
Progetta attività per tutta la classe per facilitare e migliorare la relazione le dinamiche di classe e l’inclusione.
Il Consiglio di classe prima della elaborazione del PEI definisce gli obiettivi minimi che NON fanno esclusivamente riferimento al solo curricolo, ma alle attitudini dell’alunno al fine di individuare competenze e capacità irrinunciabili al fine dell’orientamento per la realizzazione del progetto di vita.
Ogni docente del CdC/ Team considera nella sua programmazione sia le competenze di base essenziali (la capacità applicativa di un sapere) della sua disciplina, sia quelle relative alla vita pratica e di relazione.
Programma attività significative da far svolgere all’alunno che segue una programmazione differenziata nelle ore in cui non è presente l’insegnante di sostegno.
Definisce di comune accordo modalità e tempi di somministrazione delle verifiche.
Assume la contitolarità delle sezioni e delle classi in cui opera;
Accoglie l’alunno e i Genitori dell’alunno;
Si fa carico di raccogliere le informazioni pregresse;
Discute e valuta insieme con gli insegnanti di classe e stende la programmazione individualizzata e si fa carico che sia condivisa da tutto il team docenti, gli operatori sociosanitari e le famiglie;
Organizza, in collaborazione con il team, le attività per l’alunno
Coordina anche in collaborazione con il referente d’istituto l’attività dell’operatore sociosanitario;
Tiene i rapporti con la famiglia (anche attraverso il“quaderno di viaggio”);
Facilita il lavoro di rete tra operatori scolastici, extrascolastici,famiglie monitorando le attività formative;
Partecipa alla stesura di tutti i documenti e progetti per l'integrazione;
Promuove l’innovazione metodologica e tecnologica favorendo l’utilizzo di linguaggi multimediali per le attività formative;
Garante, insieme al coordinatore di classe, della uniformità delle modalità pedagogiche di tutto il CdC/Team e della coerenza nel raggiungimento congiunto dei risultati attesi.
L’OPERATORE SOCIOSANITARIO:
Opera soprattutto nell’ambito dell’autonomia personale e sociale;
Formula la Diagnosi Funzionale ( art.2 comma 5 leg.104 e DPR 24 febbraio 1994);
Collabora alla realizzazione del PEI dando suggerimenti sulle attività;
Supporta l’insegnante di sostegno nel reperimento delle risorse delle diverse strutture per mediare il rapporto tra alunni ed ambiente;
Supporta nel raccordo scuola/famiglia;
Contribuisce alla verifica del raggiungimento degli obiettivi formulando osservazioni mirate sulle attività socio-educative e riabilitative;
Partecipa, se necessario, ai consigli di classe;
Si confronta con gli insegnanti sulle migliori modalità di gestione delle attività assistenziali, di accoglienza e di tutela.
EDUCATORI:
Gli Educatori sono una risorsa importante per la scuola: vengono assegnati su progetti educativi che prevedono la figura di un mediatore, facilitatore delle relazioni e delle autonomie personali degli alunni diversamente abili. Sono richiesti dal servizio di neuropsichiatria infantile. Sono parte integrante del progetto educativo predisposto sull’alunno/a, pertanto:
partecipano alla stesura e verifica della progettazione;
svolgono attività individualizzate predisposte dall’insegnante di sostegno all’interno o all’esterno dell’aula (come da piano di lavoro inserito nel PEI);
si alternano nell’orario scolastico con i docenti di sostegno, secondo i criteri stabiliti e il piano educativo individualizzato;
possono partecipare ai progetti, alle uscite didattiche previste per la classe (in questo caso non sono responsabili degli alunni, deve essere quindi previsto un congruo numero di docenti accompagnatori);
devono essere presenti agli incontri con le famiglie e gli operatori socio-sanitari.;
Si ricorda che gli assistenti educativi non hanno responsabilità sulla classe, ma solo sull’alunno con certificazione, pertanto non è possibile affidare a loro piccoli o grandi gruppi all’esterno della classe.
Il COLLABORATORE SCOLASTICO:
Garantisce l’assistenza di base degli alunni disabili leg.104, nota 3390/2001;
Collabora alla costruzione di un ambiente accogliente e stimolante per la maturazione delle autonomie personali della comunicazione;
Dichiara la propria disponibilità anche per le funzioni assistenziali di base ( quale ad esempio l’aiuto nel cambio di biancheria..) C.M.3390/2001, per le quali partecipa a momenti formativi e riceve un compenso accessorio;
Viene coinvolto nella progettazione per il ruolo prezioso che può svolgere in vari contesti scolastici;
Svolge attività specifiche su incarico del D.S.
La PARTECIPAZIONE della FAMIGLIA:
La Famiglia si rivolge al D.S. o alla funzione strumentale per ricevere informazioni relative alla progettualità formativa della scuola;
La Famiglia è tenuta a rinnovare la richiesta delle forme di sostegno previste dalla legge;
La Famiglia collabora alla stesura del PDF e del PEI confrontandosi col docente di sostegno, l’operatore sociosanitario il coordinatore di classe e l’equipe
La Famiglia condivide alla fine del primo quadrimestre, qualsiasi variazione al PEI e al contratto formativo.
INCONTRI CON I GENITORI:
Oltre agli incontri istituzionali, ogni volta che si ritiene necessario.
legge 5 febbraio 1992 n.104 , art.5;
DPR 24/02/94;
C.M.250/85.
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