Source: https://studiolegalemeiecalcaterra.wordpress.com/2007/09/05/
Timestamp: 2019-06-25 07:59:30+00:00
Document Index: 29302018

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 50', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 1', 'sentenza ']

2007 settembre 05 «Studio Legale Mei & Calcaterra Studio Legale Mei & Calcaterra
Il nuovo provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale per violazione delle regole sulla sicurezza mercoledì, Set 5 2007
avvocato and diritto del lavoro and igiene e sicurezza and infortunio sul lavoro and lavoro and sicurezza sul lavoro and studi legali mgraziamei 9:18 am
Min. lavoro lettera circolare 22.7.2007, prot. 10797.
Equo indennizzo e pensione privilegiata: confermato il divieto di cumulo mercoledì, Set 5 2007
avvocato and consiglio di stato and giurisprudenza and sentenza and studi legali mgraziamei 7:58 am
Consiglio di Stato, Sentenza 24.8.2007 n. 4487.
In tema di concessione dell’equo indennizzo e, contestualmente della pensione di
privilegio il Consiglio di Stato ha precisato che le due prestazioni non sono cumulabili ribadendo che…la giurisprudenza è, infatti, da tempo consolidata nel senso che “nell’attuale sistema (art. 50 D.P.R. 3 maggio 1957 n. 686 ed artt. 10 e 11 D.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124), va escluso il cumulo fra rendita per infortunio sul lavoro o malattia professionale ed equo indennizzo; pertanto, l’art. 11 D.P.R. 1 giugno 1979 n. 191 va inteso nel senso che, ferma restando l’assicurazione obbligatoria per infortuni sul lavoro e malattie professionali per i dipendenti degli Enti locali assicurati presso l’I.N.A.I.L. a norma di legge (art. 11 primo comma D.P.R. n. 191 cit.), agli altri dipendenti non assicurati presso l’I.N.A.I.L. – perché non addetti a lavori soggetti all’assicurazione obbligatoria – è esteso l’equo indennizzo previsto dalle norme sui dipendenti statali (art. 1 terzo comma D.P.R. n. 191 suddetto)” (cfr. Cons. St., sez. V, 11.12.1992, n. 1453; Cons. St., sez. IV, 30.9.1987, n. 569; Cons. St., sez. V, 20.10.1988, n. 603; id., 21.12.1989, n. 663; id., 6.3.1990, n. 257; id., 8.2.1991, n. 133; id., 19.11.1992, n. 1328; id., 6.12.1933, n. 1255; id., 10.5.1994, n. 455; id., 3.8.1995, n.1149; id., 28.1.1997, n. 83; id., 1.4.2004, n. 1741; id., 3.7.2003, n. 3969; id., 8.5.2002, n. 2454).
Contestazione immediata delle infrazioni stradali, non va esclusa a priori mercoledì, Set 5 2007
avvocato and Cassazione and Codice della strada and contravvenzioni and diritto civile and giurisprudenza and multa and sentenza and studi legali mgraziamei 7:48 am
Il giudice di pace, chiamato a decidere su una multa, non può dare per buona, in ogni caso, la mancata contestazione immediata dell’infrazione all’automobilista. Ha il dovere di valutare le prove prodotte in aula sulle condizioni della strada e il traffico.
Sentenza della Corte di Cassazione n. 18271 del 30 agosto 2007.