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Timestamp: 2020-08-04 11:10:50+00:00
Document Index: 144560490

Matched Legal Cases: ['art. 416', 'art.6', 'art.2', 'art.4', 'art.372', 'art.372', 'art.270', 'art.302', 'art.270', 'art.283', 'art.302', 'art.270', 'art.2', 'art.4', 'art.6', 'art.635', 'art.270', 'art.372', 'art.372']

Storia Veneta - IL PROCESSO DI CATANZARO PER LA STRAGE DI PIAZZA FONTANA - 1979 - INTRODUZIONE
LA SENTENZA DEL PROCESSO IN CORTE DI ASSISE DI CATANZARO PER LA STRAGE DI PIAZZA FONTANA
N. 33/72 del registro generale
N. 5/79 del registro sentenze
CIRCOLO DI CORTE D'ASSISE DI CATANZARO
L'anno millenovecentosettantanove il giorno 23 del mese di febbraio in Catanzaro
LA CORTE DI ASSISE DI CATANZARO
1) Dott. PIETRO SCUTERI - Presidente
2) Dott. VITTORIO ANTONINI - Giudice
3) Sig. VITTORIO BONACCI – Giudice popolare
4) Sig. LUIGI PIRRO' “ “
5) Sig. GIUSEPPE PIPICELLI “ “
6) Sig. RAFFAELA SANFILE “ “
7) Sig. SAVERIO IACOPINO “ “
8) Sig. DOMENICO FERRARI “ “
Con l'intervento del Pubblico Ministero rappresentato dal Signor dott. Mariano LOMBARDI e con l'assistenza del Segretario Francesco VATRELLA, ha pronunciato la seguente
1) VALPREDA Pietro nato a Milano il 29.9.1932 ed ivi domiciliato in Corso Garibaldi n.36
2) MERLINO Mario Michele nato a Roma il 2.6.1944 ed ivi domiciliato in Via Monte Bianco 114, già Via Liberiana n.17
3) BORGHESE Emilio nato a Milano il 30.3.1951 ed elettivamente domiciliato presso l'avv. Pietro D'Ovidio – Via S. Tommaso D'Aquino 75 – Roma
4) BAGNOLI Emilio nato a Firenze il 27.2.1945 e domiciliato a Roma -Via Giulio Bonasoni n.67
5) GARGAMELLI Roberto nato a Roma il 27.5.1950 e domiciliato in Genzano (Roma) Via - XXV Aprile 34 presso Gimini
6) DI COLA Enrico nato a Roma il 24.9.1951 - Latitante
7) DELLA SAVIA Olivo nato a Valvasone il 25.3.1945 e domiciliato presso lo studio dell'avv.Giuseppe Duminuco -Via Campini Mansone n.1- Monza
8) TORRI Rachele nata a Cannero il 13.6.1903 ed elettivamente domiciliata presso lo studio dell'avv. Marco Ianni -Via Durini 15- Milano
9) TORRI Olimpia nata a Muralto il 15.2.1891 ed elettivamente domiciliata in Milano presso lo studio dell'avv.Marco Ianni -Via Durini n.15 - Milano
10) LOVATI Ele nata a Cannero il 31.5.1913 ed elettivamente domiciliata in Milano presso lo studio dell'avv. Francesco Fenghi -Via Quadronno 16 - Milano
11) VALPREDA Maddalena nata a Milano l'8.6.1935 ed elettivamente domiciliata in Milano presso lo studio dell'avv. Francesco Fenghi – Via Quadronno 16 - Milano
12) DELLE CHIAIE Stefano nato a Caserta il 13.1.1936 – Latitante
13) FREDA Franco natoa Padova l'11.2.1941 – Latitante -
14) VENTURA Giovanni nato a Piombino Dese (PD) il 2 novembre 1944 –Latitante
15) VENTURA Angelo nato a Piombino Dese (PD) il 12 giugno 1946 e residente in Castelfranco Veneto (TV) -Via Cimarosa-12- dimorante in Riese Pio X (TV) frazione Vallà quartiere "Carrozza"
16) VENTURA Luiginato a Piombino Dese (PD) il 27 gennaio 1950 e residente in Roma -Via Giuseppe Valmarana 71-
17) MARCHESIN Giancarlonato a Castelfranco Veneto (TV) il 23.7.1938 ed ivi residente in Piazza Giorgione 48 - elettivamente domiciliatopresso l'avv. Alberto Boscolo -Via Toniolo 28 - Treviso -
18) POZZAN Marconato a Santorso il 23.4.1926 -Detenuto in Catanzaro
19) COMACCHIO Franconato a CastelfrancoVeneto (TV) il18.8.1941 ed ivi residente Via Monte Grappa 36, elettivamente domiciliato presso lo studio dell'avv. Piero Gritti -Via Canoniche 12-Treviso
20) ZANON Ida in Comacchionata a Castelfranco Veneto (TV) il 6.8.1944, ivi residente in Via Monte Grappa 36 -elettivamente domiciliata presso l'avv. Gritti Piero-Via Canoniche 12- Treviso
21) PAN Ruggeronato a Rossano Veneto (VI) il 19 gennaio 1948, ivi residente in Viale Monte Grappa n.1 – elettivamentedomiciliato presso l'avv. Balduzzi Sandro -Via Barberia 6- Treviso
22) ORSI Claudio Camillo Giulionato a Ferrara 1'11.8.1931, ivi residente in Via Ariosto 55/A -elettivamente domiciliato presso l'avv. Bertelli Cesare -Corso Ercole I° D'Este, 2/C – Ferrara
23) MASSARI Antonio nato a Torremaggiore(FG) il 27 aprile 1929, residente a Roma in Via Passeggiata di Ripetta 19
24) LEMKE Udo Werner nato a Depenau-Gut-Horsi (Germania Federale) il 6.7.1948, residente a Monaco in Hohenbrunnerstrasse, 9a- elettivamente domiciliato presso l'avv. Messina Dionisio, Viale Bianca Maria, 10/3 - Milano
25) BIONDO Giovanni Corrado Mario detto “Ivan” nato a Palata (CB) il 19.1.1944 - latitante
26) BRANCATO Giuseppenato il 15.2.1949 a Padova, ivi residente - Via Agostino Montefeltro 21-
27) GIANNETTINI Guidonato a Taranto il 22.8.1930 e residente a Roma Via delle Fornaci 64 - soggiornante obbligato nel Comune di Catanzaro
28) FACHINI Massimilianonato a Tirana (Albania) il 6 agosto1942, residente a Padova – Via Annibale da Bassano 30-
29) LOREDAN Pietro detto "Piero"nato a Venezia il 27.2.1924; residente a Venegazzù (TV); elettivamente domiciliato presso lo studio dell'avv.Antonio Munari, Treviso - Via Bianchetti 13 -
30) MUTTI Claudionato a Parma il 23.5.1946/ivi residente, elettivamente domiciliato presso lo studio dell 'avv. Franco Alberini (Venezia) - S.Marco Calle Stagneri 5250-
31) SERPIERI Stefanonato a Roma il 10.9.1935/ivi residente - Via Cardinal Pacca,15 -
32) TANZILLI Gaetanonato a Roccasecca (FR) l'8.1.1915; residente a Roma -Via Zenodassio,n.55-
33) MALETTI Gian Adelionato a Milano il 30.9.1921, residente a Roma - Via Val Padana 125- anche elettivamente domiciliato presso lo studio dell'avv. PietroLia – Roma - Via della Conciliazione n.44
34) LABRUNA Antonionato a Napoli il 16.4.1927,residente a Roma -Via Montebruno32-
VALPREDA PIETRO - MERLINO MARIO MICHELE - BORGHESE EMILIO -
BAGNOLI EMILIO – GARGAMELLI ROBERTO - DI COLA ENRICO -.
- del delitto di cui all'art. 416 1A parte II e III comma C.P.;
- del delitto di cui agli artt.81 n.1, 422 1^ parte
per essersi associati tra loro partecipando al gruppo denominato "22 marzo" allo scopodi commettere delitti contro l'ordine pubblico e contro l'incolumità pubblica; il VALPREDA ed il MERLINO, inoltre, per aver promosso, organizzato e diretto il suddetto gruppo.In Roma sino al 12 dicembre 1969.
VALPREDA PIETRO - MERLINO MARIO MICHELE - BORGHESE EMILIO e GARGAMELLI ROBERTO -
e cpv.C.P. per avere, in concorso tra loro e con ignoti ed essendo in almeno cinque persone, tra cui il minore non imputabile Mander Roberto, agendo in esecuzione di un medesimo disegno criminoso, commesso al fine di uccidere, atti tali da porre in pericolo la pubblica incolumità e precisamente:
2A) - per avere collocato un ordigno esplosivo con dispositivo a tempo alle ore 16,10 circa del 12 dicembre 1969, all'interno della Banca Nazionale dell'Agricoltura sede di Milano Piazza Fontana, ordigno che esplodeva alle ore 16,30 cagionando la morte di:
ARNOLDI Giovanni, CHINA Giulio, CORSINI Eugenio, DENDENA Pietro, GAIANI Carlo, CARAVAGLIA Carlo, GALATIOTI Calogero, GERLl Paolo, MELONI Luigi, PAPETTI Gerolamo, PASI Mario, PEREGO Carlo Luigi, SANGALLl Oreste, SCAGLIA Angelo, SILVA Carlo, VALE' Attilio,
nonchè lesioni personali a: AGNELLI Guglielmo, AIELLO Salvatore, ARIOLI Carlo Antonio, ARIOLI Giuseppe, BARBIERI Luigi, BELLAVITI Antonio, BELLAVITI Felice, BENIGNI Mario, BERGO Vittorio, CANEPARI Egidio, CANTONI Giuseppe, CARlA Ezio, CARINI Riccardo, COLOMBO Carlo, CUGINI Franco, CATTANEO Mario, CERABOLI Bruno, CIPOLLA Domenico, CODECA' Luigi, DE FRANCESCHI Renato, FALAPPl Adelfino, FALAPPI Giulio, FIOCCHI Gianfranco, GHIRARDI Enrico, GRIONI Francesco, LESMO Agostino, MAGENESE Primo, MARTINETTI Luigi, MERONI Dino, MESSA Giacomo, MIGLIAVACCA Battista, MOCCHI Raffaele, MOCCHI Vittorio, MOR STABILINI Giovanni Maria, NAVA Felice, NEGRI Giuseppe, ORTELLI Tarcisio,PAPETTI Giocondo, PAPETTI Pietro, PERILLI Massimo, PERILLIVirgilio, PIROLA Giuseppe, PIZZAMIGLIO Enrico, PIZZAMIGLIOPatrizia, PIZZOCARO Stefano, RADAELLI Giovanni, ROSSI Felice, SALA Bernardo, SCOTTI Angelo, TAVEGGIA Antonio, UBERTONE Angelo, VAIANI Francesco, VALTORTA Felice e VILLA Serafino,
nonchè lesioni personali a trentatrè dipendenti della Banca Nazionale dell 'Agricoltura: ANCONA Dario, BARATER Giuseppe, BELLEMO Sergio, BOCCOLA Gianfranco, BODINA Carlo, BODINI Gabriella, ROFFI Arnaldo, BUCHETTI Adino Bruno, CALDARA Luigi, CATTANEO Guglielmo, CEI Guido, CODECASA Erminio, DELPRIMO Pietro, DE MAURO Corrado, FORNARA Attilio, FOTI Pasquale, GALIMBERTI Alberto, GAVARDI Pietro, LABOMBARDA Raffaele, LANCELLOTTI Franco, MAIOCCHI Franco, NOBILI Loris, PARACHINI Roberto, PINCHIROLI Egidio, POZZI Giuseppe, PRINA Roberto, RIVA Carlo, SERRA Francesco, TORELLA Osvaldo, TRONI Pietro, VILLA Quirino, VOLO Pietro, ZUMAGLINO Edgardo.
2B) - per aver collocato altro ordigno esplosivo delle stesse caratteristiche di cui al n.1 alle ore 16,15 circa del 12 dicembre 1969, all'interno della Banca Nazionale del Lavoro sede di Roma Via San Basilio n.45, ordigno che esplodeva alle ore 16,55 cagionando lesioni personali ai seguenti dipendenti della Banca Nazionale del Lavoro:
BUSATTA Bartolo (lesioni di durata superiore ai 200 gg. con postumi), CONTI Luciana (guarita in 11 gg.), CUNSOLO Nicola (guarite in 5gg.), DIOLETTA Ferdinando (lesioni di durata superiore ai 100 gg. con postumi), ESPOSITO Maria Antonietta (guarite in 40 gg.), FRANZINI Duilio (guarite in gg.40), GIGLI Giovanni (guarite in 8 gg.), GIRARDI Iseo (guarite in 10 gg.), MISIANI Lucia (guarite in 15 gg.), LUGNINI Umberto (guarite in 12 gg.), MARTINI Francesco (guarite in 10 gg.), MORICHELLI Elena (guarite in 4 gg.), TALONE Luisa (guarite in 2 gg.), TIBERIA Giovanni (guarite in 14 gg.).In Milano ed in Roma il 12 dicembre 1969.
3) -del delitto di cui agli artt.81 cpv. 110,112 n.1 C.P. e 6 della legge 2 ottobre 1967 n.895 per avere in concorso tra di loro e con altri ignoti, in esecuzione del medesimo disegno criminoso...
[Dal 4 al 8 la copia è danneggiata]
[...] ...curato notizie relative a basi militari, nel territorio nazionale, delle quali è vietata la divulgazione.In Roma anteriormente al 12 dicembre 1969.
MERLINO MARIO MICHELE e BAGNOLI EMILIO inoltre:
9) - del delitto di cui all'art.6 della legge 2 ottobre 1967 n.895 e 110 C.P. per avere, in concorso tra loro, al fine di incutere pubblico timore fatto scoppiare un ordigno nella Sezione del M.S.I. sita in Colle Oppio. In Roma il 7 ottobre 1969.
DELLA SAVIA OLIVO inoltre:
10) - del delitto di cui all'art.2 della legge 2 ottobre 1967 n.895 per avere detenuto un pacco contenente esplosivo in Via Tiburtina Km.8+150 occultato in una scarpata. In Roma ottobre 1969.
11) - del delitto di cui all'art.4 legge citata per avere trasportato in luogo pubblico l'esplosivo di cui sopra. In Roma ottobre 1969.
TORRI RACHELE inoltre:
12) - del delitto di cui all'art.372 C.P~ per avere, deponendo quale teste dinanzi al Pubblico Ministero dr.Paolillo in Milano il 17 dicembre 1969 e dinanzi al Giudice Istruttore dr. Cudillo in Roma il 3.1.1970 ed in Milano il 13.1.1970, nel procedimento penale a carico di VALPREDA Pietro ed altri, affermato il falso dichiarando che VALPREDA Pietro durante le ore pomeridiane del. giorno 12 dicembre 1969 era rimasto ininterrottamente nell' abitazione di Via Orsini in Milano; nonchè dichiarando, in accordo con Torri Olimpia, Lovati Ele e Valpreda Maddalena, che nel pomeriggio del 13dicembre e nella giornata del 14 dicembre era stato ospite di Torri Olimpia in Viale Molise n.47 in Milano.
TORRI OLIMPIA - LOVATI ELE - VALPREDA MADDALENA:
13) - del delitto di cui agli artt.110-372 C.P. per avere, in accordo tra loro e con Torri Rachele, deponendo quali testimoni, nel procedimento penale contro VALPREDA Pietro ed altri, dinanzi al Giudice Istruttore dr.Cudillo in Milano il 12 gennaio ed il 13 gennaio 1970, dopo di essere state avvertite della facoltà di astenersi dal deporre quali prossime congiunte dell'imputato, affermato il falso dichiarando che Valpreda Pietro era rimasto ininterrottamente nella abitazione di Via Molise 47 dalle ore 11 del
13 dicembre alle ore 8 del 15 dicembre 1969.
DELLE CHIAIE STEFANO:
14) - del delitto di cui all'art.372 C.P. per avere, deponendo quale teste nel procedimento penale a carico di VALPREDA Pietro ed altri, in Roma dinanzi al Giudice Istruttore dr.E. Cudillo, nella deposizione resa il 17.7.1970, taciuto quanto era a sua conoscenza sull'attività espletata da Merlino Mario nell'ambito del gruppo "22 marzo"; per avere, inoltre, sottaciuto sui contatti avuti negli anni 1968-1969 direttamente e per interposte persone con il nominato Merlino in relazione alle informazioni politiche estremiste di cui facevano parte; per avere, infine, taciuto il contenuto del colloquio avuto con il Merlino in Roma in Via Arezzo alle ore 24 circa della notte tra 1'11 ed il 12 dicembre 1969.
VENTURA GIOVANNI - FREDA - POZZAN:
A) - del delitto p.e p. dagli artt.110-270 p.p. C.P. per avere costituito, organizzato e diretto, in concorso tra di loro e con altri, nel territorio dello Stato, una organizzazione avente come scopo immediato il compimento di una serie indefinita di attentati terroristici, progressivamente più gravi, e tali da turbare profondamente l'ordine pubblico e da porre in pericolo la pubblica incolumità, e, come scopo ultimo, quello di sovvertire con mezzi violenti, l'ordinamento costituzionale della Repubblica.
Accertato in Treviso il 2.3.1972.
VENTURA ANGELO - ORSI - MASSARI - BIONDO:
B) - del delitto p.e p. dall'art.270 comma 111 C.P. per avere partecipato all'associazione sovversiva di cui al capo A), compiendo gli atti per ognuno indicati nei successivi capi di imputazione.
C) - del delitto p.e p. dagli artt.112 n.1 61 n.2 C.P. e 6 L. 2.10.1967 n.895, perchè, in concorso tra di loro e con altri, al fine di realizzare il programma criminoso di cui al capo A), facevano esplodere, agendo il Freda come esecutore materiale, un ordigno nello studio del Rettore della Università, allo scopo di incutere pubblico timore e di suscitare tumulto. In Padova intorno alle ore 22,45 del 13.4.1969.
C-1) - del delitto p.e p. dagli artt.112 n.1 e 62 n.2 C.P. e 1 L. 2.10.1967 n.895, perchè, nelle circostanze di cui al capo C) - fabbricavano l'ordigno esplosivo in questione;
C-2) - del delitto p.e p. dagli artt.112 n.1 e 61 n.2 C.P. e 2 L. 2.10.1967 n.895 perchè, nelle circostanze di cui al capo C) - detenevano, senza autorizzazione, l'ordigno esplosivo in questione;
C-3) - del delitto p.e p. dagli artt.112 n.1 e 61 n.2 C.P. e 4 L.2.10.1967 n.895, perchè, nelle circostanze di cui al capo C), portavano in luogo pubblico, senza autorizzazione, l'ordigno esplosivo di cui al capo C);
C-4) - del delitto p.e p. dagli artt.112 n.1-635 cpv. n.3 e 61 n.2 C.P. perchè, nelle circostanze di cui al capo C), arrecavano grave danno agli arredi e agli infissi dello studio del Rettore di Padova, rendendoli in tutto o in parte inservibili.
D) - del delitto p.e p. dagli artt.112 n.1 81 cpv.61 n.2 C.P. e 6 L. 2.10.1967 n.895, perchè in concorso tra di loro e con altri, in esecuzione di un medesimo disegno criminoso, agendo il Freda quale esecutore materiale, al fine di realizzare il programma criminoso di cui al capo A) - facevano esplodere, allo scopo di suscitare tumulto e di incutere pubblico timore:
1) - Alle ore 19 circa del 25.4.1969 un ordigno carico di circa Kg. uno di miscela a base di clorato e nitrato di potassio, posto a contatto con un involucro contenente sostanza infiammabile, all'interno dello stand della Fiat alla Fiera Campionaria di Milano;
2) - alle ore 20,45 circa del 25.4.1969, un ordigno, composto delle stesse sostanze di cui al n.1), all'Ufficio Cambio della Banca Nazionale delle Comunicazioni situato nella Stazione FF.SS. Centrale di Milano;
D-1) - del delitto p.e p. dagli artt.112 n.1 81 cpv. 61 n.2 C.P. e 1 L. 2.10.1967 n.895, perchè, nelle stesse circostanze di cui al capo D) - fabbricavano gli ordigni esplosivi in questione.
D-2) - del delitto p.e p. dagli artt.112 n..1 81 cpv.61 n.2 C. P. e 2 L.2.10.1967 n.895, perchè, nelle stesse circostanze di cui al capo D) - detenevano illegalmente i due ordigni esplosivi in questione.
D-3) - del delitto p.e p. dagli artt.112 n.1 81 cpv.61n.2 C.P. e 4 L.2.10.1967 n.895, perchè, nelle medesime circostanze di cui al capo D) - portavano illegalmente in luogo pubblico i due ordigni esplosivi in questione.
D-4) - del delitto p.e p. dagli artt.112 n.1 81 cpv.635 cpv.n.3 e 61 C.P., perchè, nelle circostanze di cui al capo D), cagionavano:
1 ) -nello stand della Fiat due squarci nelle parti inferiori di due pannelli in tela raffiguranti autovetture antiche; la rottura della intelaiatura di sostegno dei pannelli; la devastazione dell'interno della sala ove era installato un proiettore illuminante i suddetti pannelli;
2) - nell'Ufficio Cambio della Banca Nazionale delle Comunicazioni situato nella Stazione Centrale FF.SS. di Milano, la frantumazione dei cristalli delle porte di ingresso e del bancone riservato al pubblico, nonchè la devastazione di pareti di legno anche per effetto dell'incendio sviluppatosi in seguito alla deflagrazione.
D-5) - del delitto p.e p. dagli artt.112 n.1 81 cpv.61 n.2 e 582-583 n.1 e 585 C.P., perchè, nelle circostanze di cui al capo D) - limitatamente alla esplosione dello stand Fiat, cagionavano a:
1) -LUZZOLI Dario – LAVORE Gaetano - PAGNINI Luigi – GELLI Alvaro, ANDREOTTI Alberto - GEROSA Giuseppe - VIOTTI Laura, RECH Margherita - ZANNONI Renato - TONDO Vittorio - D'AGOSTINO Antonietta - DE BARTOLO Michele - DE BARTOLOBarbara - RUTIGLIANO Angela - RUTIGLIANO Savino - DEL CORSO Renato - VALSANO Silvano - ADDIS Arcangelo, lesioni personali di varia natura, durata ed entità, comunque non superioria gg.40;
2)- SALFA Giulio e SPADA Elio, lesioni personali, guaribili rispettivamente in gg.65 e 96.
E) - del delitto p.e p. dagli artt.112 n.1 81 cpv.61 n.2-56 C.P. e 6 L. 2.10.1967 n.895, perchè, in concorso tra di loro in esecuzione di un medesimo disegno criminoso, al fine di realizzare il programma criminoso di cui al capo A), compivano atti idonei diretti in modo non equivoco a fare esplodere, allo scopo di suscitare tumulto e di incutere pubblico timore, tre ordigni, assolutamente identici tra di loro che collocavano:
1) - al terzo piano del Palazzo di Giustizia di Torino, agendo il Ventura come esecutore materiale;
2) - nel locale dei servizi del primo piano della Corte di Cassazione a Roma;
3) - su un armadio posto nel corridoio dell'Ufficio Personale della Procura della Repubblica di Roma; Non verificandosi l "evento per cause indipendenti dalla loro volontà (non regolare preparazione della miccia che non prendeva fuoco).
In Torino e Roma il 12 maggio 1969.
E-1) - del delitto p.e p. dagli artt.112 n.1 81 cpv.61 n.2 C.P. e 1 L. 2.10.1967 n.895, perchè, nelle medesime circostanze di cui al capo E) - fabbricavano illegalmente i tre ordigni in questione.
E-2) - del delitto p.e p. dagli artt.112 n.1 e 81 cpv.61 n.2 C.P. e 2 L.2.10.1967 n.895, perchè, nelle medesime circostanze di cui al capo E) - detenevano illegalmente i tre ordigni esplosivi in questione.
E-3) - del delitto p.e p. dagli artt.112 n.1 81 cpv.61 n.2 C. e 4 L. 2.10.1967 n.895, perchè, nelle medesime circostanze di cui al capo E) - portavano illegalmente in pubblico gli ordigni esplosivi in questione.
F) - del delitto p.e p. dagli artt.112 n.1 61 n.2-56 C.P. e 6 L. 2.10.1967 n.895, perchè, in concorso tra di loro e con altri, al fine di realizzare il programma criminoso di cui al capo A) - compivano atti idonei, diretti in modo non equivoco a fare esplodere un ordigno (composto di un involucro di ferro, di batterie a secco, un orologio da polso marca ”Ruhla", un detonatore e circa gr.100 di "Semigel-D”) che Freda e Ventura provvedevano a collocare sul davanzale della finestra sita di fronte alla stanza n.430 dell'Ufficio Istruzione del Palazzo di Giustizia di Milano, non verificandosi l'evento per cause indipendenti dalla loro volontà; In Milano intorno alle ore 12,40 del 24.7.1969.
F-1) - del delitto p.e p. dagli artt.112 n.1 61 n.2 C.P. e 1 L. 2.10.1967 n.895, perchè, nelle medesime circostanze di cui al capo F) - fabbricavano illegalmente l'ordigno esplosivo in questione.
F-2) - del delitto p.e p. dagli artt.112 n.1 61 n.2 C.P. e 2 L. 2.10.1967 n.895, perchè, nelle stesse circostanze di cui al capo F) - detenevano illegalmente l'ordigno esplosivo in questione.
F-3) – del delitto p.e p. dagli artt.112 n.1 61 n.2 C.P. e 4 . L. 2.10.1967 n.895, perchè, nelle stesse circostanze di cui al capo F)-, portavano illegalmente in luogo pubblico l'ordigno esplosivo in questione.
VENTURA GIOVANNI - FREDA FRANCO - POZZAN MARCO – MASSARI ANTONIO - BIONDO GIOVANNI:
G) - del delitto p.e p. dagli artt.112 n.1-81 cpv.61 n.2 C.P.e 6 L. 2.10.1967 n.895, 56 C.P. perchè, in concorso tra di loro e con altri, al fine di realizzare il programma criminoso di cui al capo A) ed in esecuzione quindi di un medesimo disegno criminoso, nonchè allo scopo di incutere pubblico timore e suscitare tumulti, facevano esplodere n.8 ordigni, collocandoli
1) - nello scompartimento di una carrozza di 1^ classe del treno DD Roma-Venezia. In Roma, tra le ore 22 e le ore 24 dell' 8.8.1969;
2-3) - nel gabinetto e nello scompartimento di una carrozza di 1^ classe del DD 991 Roma-Lecce. In Roma, tra le ore 22 e 24 dell'8.8.1969;
4) - nello scompartimento di una carrozza di 1^ classe del DD 778 Roma-Pescara. In Roma, fra le ore 22 e 24 dell'8 agosto 1969;
5) - nello scompartimento di una carrozza di 1A classe del treno DD 47 Venezia-Roma. In Venezia, tra le ore 22,30 ele ore 0,6 dell'8.8.1969;
6) - nello scompartimento di una carrozza di 1A classe del treno DD 404 Venezia-Milano. In Venezia, tra le ore 22,30 e 22,48 dell'8.8.1969;
7) - nello scompartimento di una carrozza di 1^ classe del treno straordinario Milano-Udine. In Milano tra le ore 23,50 dell'8.8.1969 e le ore 0,15 dell’8.8.1969;
8) - nello scompartimento di prima carrozza di 1A classe del D 771 Pescara-Roma. In Pescara, tra le ore 23,40 e le ore 24 dell'8.8.1969; nonchè compiuto atti idonei diretti in modo non equivoco, a fare esplodere altri due ordigni, collocandoli rispettivamente:
9) - nello scompartimento di una carrozza di 2a classe del treno DD 154. In Milano, tra le ore 22,50 e le ore 23,30 dell' 8.8.1969
10) - nel gabinetto di una carrozza di 2A classe-cuccette del treno DD 424 Bari-Bologna-Venezia, nel tratto Foggia-Pescara, tra le ore 22,30 e le ore 24 dell'8.8.1969;
non verificandosi l'evento per cause indipendenti dalla loro volontà;
G-1) - del delitto p.e p. dagli artt.112 n.1-81 cpv.61 n.2 C.P. e 1 L.2.10.1967 n.895, perchè, nelle stesse circostanze di cui al capo G) -fabbricavano illegalmente i dieci ordigni esplosivi in questione.
G-2) - del delitto p.e p. dagli artt.112 n.1-81 cpv.61 n.2 C.P. e 2 L. 2.10.1967 n.895, perchè, nelle stesse circostanze di. cui al capo G) - detenevano illegalmente i dieci ordigni esplosivi in questione.
G-3) - del delitto p.e p. dagli artt.112 n.1-81 cpv.61 n.2 C.P. e 4 L. 2.10.1967 n.895, perchè, nelle medesime circostanze di cui al capo G), portavano illegalmente, in luogo pubblico, i n.10 ordigni esplosivi in questione.
G-4) - del delitto p.e p. dagli artt.112 n.1-81 cpv.635 cpv.n.3 e 61 n.2 C.P., perchè, nelle stesse circostanze di cui al capo G), danneggiavano le vetture ferroviarie dal n.1 al n.8 del capo G)-
G-5) - del delitto p.e p. dagli artt.112 n.1-81 cpv.582-583 n.1-585 C.P., perchè, nelle medesime circostanze di cui al capo G) cagionavano a passeggeri dei convogli ferroviari di cui al capo G) - dal n.1 al n.8, lesioni personali, guarite nel termine a fianco di ciascuno indicato:
CARUSI Pietro (gg.40) - BARELLA Lucia (oltre gg.40) - ROSSI Rosina (gg.4) - GIRARDI Teresa (gg.15) - GIRARDI Gianfranco (oltre gg.50) - PIETROBONI Paolo (gg.7) - DI STASO Rosa (gg.3) - TOTARO Gabriella (gg.3) - SURJ Evangelia (gg. 3) - DEL PARCO Bruno (gg.15).
G-6) - del delitto p.e p. dagli artt.112 n.1-81 cpv.432 e 61 n.2 C.P. perchè, nelle circostanze di cui al capo G) – ponevano in pericolo la sicurezza dei pubblici trasporti per ferrovia, mediante gli attentati di cui al capo G) -
H) – del delitto p.e p. dagli artt.112 n.1-S1 cpv.422, 1a parte cpv.61 n.2 C.P., per avere, al fine di uccidere, in concorso tra di loro e con altri, in esecuzione di un medesimo disegno criminoso, allo scopo di realizzare il programma criminoso di cui al capo A):
1) fatto esplodere, alle ore 16,30 del 12 dicembre 1969, un ordigno con congegno ritardatore di un'ora, nel salone della Banca Nazionale dell'Agricoltura di Milano, che cagionava la morte di:
ARNOLDI Giovanni - CHINA Giulio - CORSINI Eugenio - DENDINA Pietro - GAIANI Carlo - GALATIOTO Calogero – GARAVAGLIA Carlo - GERLI Paolo - MELONI Luigi - PAPETTI Girolamo – PASI Mario - PEREGO Carlo Luigi - SANGALLI Oreste –SCAGLIAAngelo - SILVA Carlo - VALE' Attilio;
nonchè lesioni personali a:
AGNELLI Guglielmo - AIELLO Salvatore - ARIOLI Carlo Antonio - ARIOLI Giuseppe - BARBIERI Luigi - BELLAVITI Antonio - BELLAVITI Felice - BENIGNI Mario - BERGO Vittorio – CANEPARI Egidio - CANTONI Giuseppe - CARlA Ezio - CARINI Riccardo - CATTANEO Mario - CERABOLINI Bruno - CIPOLLA Domenico - CODECA' Luigi - COLOMBO Carlo - CUGINI Franco - DE FRANCESCO Renato - FALAPPI Adelfino - FALAPPI Giulio - FIOCCHI Gianfranco - GHIRARDI Enrico - GRIONI Francesco - LESMO Agostino - MAGENES Primo - MARTINETTI Luigi - MERONI Dino - MESSA Giacomo - MIGLIAVACCA Battista - MOCCHI Raffaele - MOCCHI Vittorio - MOR STABILINI Giovanni Maria - NAVA Felice - NEGRI Giuseppe - ORTELLI Tarcisio - PAPETTI Giocondo - PAPETTI Piero - PERILLI Massimo - PERILLI Virgilio – PIROLA Giuseppe - PIZZAMIGLIO Enrico - PIZZAMIGLIO Patrizia – PIZZOCARO Stefano - RADAELLI Giovanni - ROSSI Felice – SALA Bernardo - SCOTTI Angelo - TAVEGGIA Antonio - UBERTONE Angelo - VAIANI Francesco - VALTORTA Felice - VILLA Serafino.
Nonchè lesioni personali a trentatrè dipendenti della Banca Nazionale dell'Agricoltura:
ANCONA Dario - BARATER Giuseppe- BELLEMO Sergio - BOCCOLA Gianfranco - BODINA Carlo - BODINI Gabriella - BUCHETTI Adino Bruno - CALDARA Luigi - CATTANEO Guglielmo – CEIGuido – CODECASA Erminio - DELPRIMO Pietro - DE MAURO Corrado – FORNARA Attilio - FOTI Pasquale - GALIMBERTI Alberto - GAVARDI Pietro - LABOMBARDA Raffaele – LANCELLOTTIFranco - MAlOCCHI Francesco - NOBILI Loris - PARACHINI Roberto - PINCHIROLI Egidio - POZZI Giuseppe - PRINA Roberto - RIVA Carlo - ROFFI Arnaldo - SERRA Francesco – TORELLAOsvaldo - TRONI Pietro - VILLA Quirino - VOLO Pietro - ZUMAGLINO Edgardo.
2) - fatto esplodere, alle ore 16,55 dello stesso giorno, all'interno della Banca Nazionale del Lavoro-sede di Roma-Via S.Basilio,45, ordigno analogo al precedente, che cagionava lesioni personali ai seguenti dipendenti della Banca stessa:
BUSATTA Bartolo (lesioni di durata superiore ai 200 gg. con postumi) - CONTI Luciano (guarite in 11 gg.) - CUNSOLO Nicola (guarite in 3 gg.) - DIOLETTA Ferdinando (lesioni di durata superiore ai 100 gg. con postumi) - ESPOSITO Maria Antonietta (guarite in gg.40) - FRANZIN Duilio (guarite in gg.40) - GIGLI Giovanni (guarite in gg.8) - GlRARDI Iseo(guarite in gg.10) – LUGNINI Umberto (guarite in gg.12) -MARTINI Francesco (guarite in gg.10) - MISIANI Lucia (guarite in gg.15) - MORICHELLIElena (guarite in gg.4) – TALONE Luisa (guarite in gg. 2) - TlBERIA Giovanni (guarite in gg.14).
3) - compiuto atti idonei, diretti in modo non equivoco a fare esplodereintorno alle ore 17 dello stesso giorno, identico ordigno, all'interno della Banca Commerciale Italiana-Sede di Milano- Piazza della Scala; ordigno che non esplodeva per cause indipendenti dalla volontà degli autori e che veniva fatto esplodere, da artificieri, alle ore 21 dello stesso 12 dicembre 1969, nell'interno del cortile della stessa Banca.
I) - del delitto p. e p. dagli artt.81 cpv. 110-112 n.1 C.P. e 6 L. 2.10.1967 n.895 per avere in concorso tra di loro, in esecuzione del medesimo disegno criminoso fatto esplodere alle ore 17,22 ed alle ore 17,30 del 12 dicembre 1969, due ordigni identici tra loro ed a quelli di cui al capo precedente, nei pressi del Pennone e della porta del Museo dell’Altare della Patria di Roma, allo scopo di incutere pubblico timore e di attentare alla sicurezza pubblica.
I-1) - del delitto p.e p. dagli artt.112 n.1-81 cpv.61 n.2 C.P. e 1 L. 2.10.1967 n.895, per avere, nelle circostanze di cui ai capi H) - ed I) -fabbricato illegalmente gli ordigni in questione.
I-2) - del delitto p.e p. dagli artt.112 n.1-81 cpv.61 n.2 C.P. e 2 L. 2.10.1967 n.895, per avere, nelle circostanze di cui ai capi H) - ed 1) -, detenuto illegalmente gli ordigni esplosivi in questione.
I-3) - del delitto p.e p. dagli artt. 112 n.1-81 cpv.61 n.2 C.P. e 4 L. 2.10.1967 n.895 per avere, nelle stesse circostanze di cui ai capi H) - ed 1) - portato illegalmente in luogo pubblico gli ordigni esplosivi in questione.
I-4) - del delitto p.e p. dagli artt.112 n.1 81 cpv.635 cpv. n. 3 e 61 n.2 C.P. per avere, nelle stesse circostanze di cui ai capi H) - ed I) - danneggiato il fabbricato e le suppellettili della Banoa Nazionale dell'Agriooltura in Milano, della Banca Nazionale del Lavoro di Roma e dell'Altare della Patria.
I-5) - del delitto p.e p. dagli artt.112 n.1-81 opv. 582-583 -585 e 61 n.2 C.P. per avere, nelle stesse circostanze di cui ai capi H)- ed 1) - cagionato lesioni alle persone indicate nei suddetti capi nonchè ad INGEMI Antonino - LEPORI Angelo - TRANI Giuseppina - VITELLI Arnaldo (per tutti quattro questi ultimi, guarite in gg.40).
VENTURA GIOVANNI:
L) - del delitto p.e p. dall'art.302 in relazione all'art.270 C.P., per avere istigato Comacchio Franco a commettere attentati dinamitardi ed a entrare come membro nell'associazione descritta nel capo A) della rubrica; istigazione non accolta dal Comacchio.
M) - del delitto p.e p. dagli artt.61 n.2-368 C.P. per avere, con denuncia diretta al Procuratore della Repubblica di Treviso il 29.1.1970 al fine di assicurarsi l'impunità dei reati ascrittigli nella presente rubrica, incolpato Lorenzon Guido, pur sapendolo innocente, di avere coscientemente riferito all'Autorità Giudiziaria notizie false e calunniose nei suoi confronti circa i fatti criminosi a lui addebitati successivamente dal capo A) - al capo I) - della presente rubrica; denunzia confermata il 20.2.1970 e il 21.2.1970, con analoghi atti diretti rispettivamente allo stesso Procuratore della Repubblica ed al Procuratore della Repubblica di Roma, ed il 23.2.1970, con interrogatorio reso in qualità di persona offesa da reato al Sostituto Procuratore della Repubblica di Roma dott. Vittorio Occorsio. In Treviso il 29.1.1970.
O) - del delitto p.e p. dagli artt.81 cpv. C.P. e 171 lett.a) L. 22.4.1941 n.633, per avere riprodotto con procedimento anastatico e indi posto in vendita, con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, le opere di Julius Evola intitolate "Saggi sull'idealismo magico". "Sintesi dottrine della Razza" e "Imperialismo pagano", di esclusiva proprietà letteraria della Casa Editrice ATANOR e, per essa, dell' attuale erede e titolare Papini Anna Maria. Accertati in Roma nel settembre 1969 e in Genova nel gennaio 1971.
FREDA FRANCO - VENTURA GIOVANNI:
P) - del delitto p.e p. dagli artt.81 cpv.110-302 (in relazione all'art.283) C.P. per avere istigato cooperando alla compilazione ed alla spedizione, in busta chiusa, di circa 2.000 lettere a stampa con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, gli Ufficiali delle Forze Armate Italiane ad impadronirsi autoritariamente del potere ed a mutare la Costituzione dello Stato, creando un organismo politico fondato sui principi di autorità e di gerarchia.
FREDA FRANCO:
R) - del delitto p.e p. dall'art.302 in relazione all'art.270 C.P. per avere istigato Pan Ruggero a commettere attentati dinamitardi ed a entrare come membro nell'associazione descritta al capo A) - della rubrica; istigazione non accolta dal
Pan. In Padova, nell' aprile 1969.
VENTURA GIOVANNI - VENTURA ANGELO – VENTURA LUIGI:
S) - del delitto p.e p. dagli artt.110 C.P. e 2 L. 2.10.1967 n.895 per avere, in concorso tra loro, illegalmente detenuto nell'abitazione comune: -n.2 baionette militari; n.13 cartucce cal.9; n.1 granata da guerra 15/18 inesplosa contenente residui di polvere nera.
FREDA FRANCO - VENTURA GIOVANNI – VENTURA ANGELO:
T-1) - de1 delitto p.e p. dagli artt.81 cpv.110 C.P. e 2 L. 2 ottobre 1967 n.895, per avere, in concorso tra loro e conpiù azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, illegalmente detenuto, direttamente o per interposta persona,alcuni fucili automatici da guerra e due cassette contenenti pallottole cal.9 per armi da guerra; che Ventura Giovanni deteneva in un appartamento di Via Manin a Treviso. In Treviso, fino al settembre 1969.
T-2) - del delitto p.e p. dagli artt.81 cpv.110 C.P. e 4 L. 2 ottobre 1967 n.895, per avere, in concorso tra loro e con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, portato illegalmente, in luogo pubblico, le armi da guerra di cui al capo T-1).In Treviso, successivamente al settembre 1969.
FREDA FRANCO – VENTURA GIOVANNI – VENTURA ANGELO – COMACCHIO FRANCO - MARCHESIN GIANCARLO (il Marchesin è stato prosciolto in istruttoria dai capi T-5) e T-6) - ZANON IDA - PAN RUGGERO:
T-3) - del delitto p.e p. dagli artt.81 cpv. 110 C.P. e 2 legge 2.10.1967 n.895 per avere, in concorso tra loro e con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, illegalmente detenuto direttamente o per interposta persona, un ingente quantitativo di armi da guerra e cioè:-5 mitra, 5 pistole cal.9, alcuni caricatori relativi almitra e alle pistole suddette, 4 silenziatori, circa 3.000cartucce e munizioni cal.9 per mitra e pistole, vari accessori per la pulizia e la lubrificazione delle armi. Permanenza cessata in Castelfranco Veneto (TV) il 5.11.1971.
T-4) - del delitto p.e p. dagli artt.81 cpv.110-C.P. e 4 Legge 2.10.1967 n.895, per avere, in concorso tra loro e con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, portato illegalmente fuori dalla propria abitazione le armi di cui al capo T-3). In Rossano e Castelfranco Veneto tra il 1969 e -il novembre 1971 .
T-5) - del delitto p.e p. dall'art.2 L. 2.10.1967 n.895 per avere detenuto oltre 21 candelotti di esplosivo Semigel-D ed altro esplosivo gelatinoso non identificato. Permanenza cessata in Camposampiero intorno al giugno 1970.
T-6) - del delitto p.e p. dall'art.4 L. 2.10.1967 n.895, per avere portato in luogo pubblico l'esplosivo di cui al capo precedente. In Rossano, Castelfranco Veneto e Camposampiero tra il 1969 ed il giugno 1970.
T-7) - della contravvenzione p.e p. dagli artt.81-cpv.110-697 C.P. per avere, in concorso tra loro, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, detenuto direttamente o per interposta persona, senza fame denuncia alla Autorità, le seguenti armi comuni: -3 pistole Beretta cal.7,65, 1 pistola Bernardelli cal.22 L.R. 2 canne di pistola cal.7,65, 2 caricatori per pistola cal.7,65, alcune cartucce cal.7,65. Permanenza cessata in Castelfranco Veneto (TV)il 5.11.1971 ed in Rossano Veneto (VI) il 9/11/1971.
T-8) - della contravvenzione p.e p. dagli artt.81 cpv. 110 e 699 C.P., per avere, in concorso tra loro, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, portato fuori dalla propria abitazione , senza la licenza dell'Autorità le armi di cui al capo T-7). In Rossano e Castelfranco Veneto, tra il 1969 e il novembre1971.
LEMKE UDO WERNER:
BB) - del delitto p.e p. dagli artt.110-368 C.P. perchè deponendo il Lemke, su sollecitazione del Pavolettoni, quale teste dinanzi al Giudice Istruttore di Milano, il 29 luglio 1972, accusava, pur sapendoli innocenti, Stefano Galatà, Nestore Crocesi e Giancarlo Cartocci, di aver concorso negli attentati del 12 dicembre 1969, ed in particolare il Galatà ed il Cartocci, di aver materialmente collocato le due bombe all'Altare della Patria di Roma.
BRANCATO GIUSEPPE:
E-a) - del reato di cui all'art.6 della legge 2.10.1967 n.895, per avere in Padova, il 15 aprile 1969, al fine di incutere pubblico timore, fatto esplodere un ordigno esplosivoincendiario nello studio del Rettore dell'Università di Padova Prof. Enrico OPOCHER;
E-b) - del reato di incendio aggravato, ai sensi degli artt.423-425 C.P. per avere nelle circostanze di tempo e di luogo di cui al capo precedente cagionato un incendio che distrusse l'arredamento e quanto altro si trovava nello studio del Rettore dell'Università e nello studio attiguo del Prof. Francesco GENTILE nella sede della stessa Università.
GIANNETTINI GUIDO:
A) - del delitto p.e p. dagli artt.110-270 C.P., per avere costituito, organizzato e diretto in concorso con VENTURA Giovanni, FREDA Franco, POZZAN Marco ed altri, nel territorio dello Stato, un'organizzazione avente come scopo immediato il compimento di una serie indefinita di attentati terroristici, progressivamente più gravi, e tali da turbare profondamente l'ordine pubblico e da porre in pericolo , la pubblica incolumità e come scopo ultimo quello di sovvertire con mezzi violenti, l'ordinamento costituzionale della Repubblica. Fino al 12 dicembre 1969.
B) - del delitto p.e p. dagli artt.110-112 n.1-61 n.2 C.P. e 6 L. 2.10.1967 n.895, per avere, in concorso con VENTURA Giovanni, FREDA Franco, POZZAN Marco ed altri, al fine di incutere pubblico timore e di suscitare tumulto, per realizzare il programma di cui al capo A) -fatto scoppiare un ordigno esplosivo nello studio del Rettore dell'Università di Padova. In Padova, ore 22,45 del 15.4.1969.
C) - del delitto p.e p. dall'art.635 cpv.n.)-61 n.2 e 112 n.1 C.P. per avere, nelle circostanze di tempo e di luogo sopra indicate, arrecato grave danno agli arredi ed infissi dello studio del Rettore di Padova, rendendoli in tutto od in parte inservibili, al fine di realizzare il programma di cui al capo A)-;
D) - Del delitto p.e p. dagli artt.81 cpv.110-112 n.1 e 61 n.2 C.P. e 6 legge 2.10.1967 n.895, per avere, in concorso con VENTURA Giovanni, FREDA Franco, POZZAN Marco ed altri, con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso ed al fine di realizzare il programma di cui al capo A), fatto scoppiare - e il FREDA personalmente deposto - allo scopo di suscitare tumulto ed incutere pubblico timore:
1) - alle ore 19.00circa del 25.4.1969, un ordigno carico di circa Kg. 1 di miscela a base di clorato e nitrato di potassio, posto a contatto con un involucro contenente benzina o altra sostanza infiammabile che, a seguito dell'esplosione dell'ordigno, scoppiava spargendo la sostanza infiammabile nell'interno dello stand della FIAT alla Fiera Campionaria di Milano, cagionando danni a persone ed a cose meglio descritti nei capi che seguono:
2) - alle ore 20,45 circa del 25.4.1969, un ordigno composto dalle stesse sostanze sopra precisate, il quale scoppiando con tre detonazioni successive, cagionava danni all'Ufficio Cambio della Banca Nazionale delle Comunicazioni situato nella Stazione Centrale di Milano. In Milano, nel giorno e nelle ore sopra indicate.
E) - del delitto p.e p. dagli artt.81 cpv. 110-112 n.1-61 n.2 -582-583 n.1-585 C.P., per avere, in concorso con VENTURA Giovanni - FREDA Franco - POZZAN Marco ed altri, al fine di realizzare il programma di cui al capo A) nelle stesse circostanze di tempo e di luogo relative all'esplosione nell’interno dello stand della "FIAT" della Fiera Campionaria di Milano, cagionato a:
1)- LUZZOLI Dario - LAVORE Gaetano - PAGNI Luigi - CELLI Alvaro - ANDREATTI Alberto - GEROSA Giuseppe - VIOTTI Laura -RECH Margherita - ZANNONI Renato - TONDO Vittorio - D'AGOSTINO Antonietta - DE BARTOLO Michele - DE BARTOLO Barbara - RUTIGLIANO Angela - RUTIGLIANO Savina - DEL CORSO Renato - VALZANO Silvano - ADDIS Arcangelo - lesioni personali di varia natura, durata ed entità, comunque non superiori a giorni quaranta;
2)- SALFA Giulio e SPADA Elio, lesioni personali, rispettivamente guaribili in giorni 65 e 95.
F) - del delitto p. e p. dagli artt.81 cpv.110-61 n.2-112 n.1 635 cpv. n.3 C.P. per avere, in concorso con VENTURA Giovanni, FREDA Franco, POZZAN Marco ed altri, al fine di realizzare il programma di cui al capo A) nelle circostanze di tempo e di luogo indicate nel capo D) della rubrica, con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, cagionato:
1) - nello stand "FIAT"della Fiera Campionaria di Milano, due squarci nelle parti inferiori di due pannelli in tela raffiguranti autovetture antiche, la rottura dell'intelaiatura di sostegno dei pannelli, la devastazione dell'interno della sala ove era installato un proiettore illuminante i suddetti pannelli;
2) - nell'Ufficio Cambio della Banca Nazionale delle Comunicazioni della Stazione Centrale di Milano la frantumazione dei cristalli, delle porte d'ingresso e del bancone riservato al pubblico, nonchè la devastazione di pareti di legno anche per effetto dell'incendio sviluppatosi in seguito alla deflagrazione.
G) - del delitto p.e p. dagli artt.81 cpv. 110-112 n.1-61 n.2 - 56 C.P. e 6 L. 2.10.1967 n.895, per avere, in concorso con VENTURA Giovanni, FREDA Franco, POZZAN Marco ed altri, al fine di realizzare il programma di cui al capo A), compiuto atti idonei diretti in modo non equivoco a fare esplodere al fine di incutere pubblico timore, e suscitare tumulto, tre identici ordigni esplosivi, collocati rispettivamente al terzo piano del Palazzo di Giustizia di Torino, nel locale dei servizi del primo piano della Corte di Cassazione e su un armadio posto nel corridoio dell'Ufficio Personale della Procura della Repubblica di Roma, non riuscendo nell'intento per cause indipendenti dalla loro volontà (non regolare preparazione dell'estremo libero della miccia che pertanto non prendeva fuoco). In Torino e Roma, il 12.5.1969.
H) - del delitto p.e p. dagli artt.56-110-112 n.1-61 n.2 C.P. e 6 L. 2.10.1967 n.895 per avere, in concorso con VENTURA Giovanni, FREDA Franco, POZZAN Marco ed altri, al fine di realizzare il progranma di cui al capo A), compiuto atti idonei diretti in modo non equivoco a cagionare allo scopo di suscitare tumulto ed incutere pubblico timore, lo scoppio di un ordigno esplosivo composto di un involucro in ferro, due batterie a secco, un orologio "RUHLA", un detonatore e circa 110 grammi di "Semigel-D" che, in esecuzione del programma criminoso enunciato nel capo A) della rubrica, veniva deposto sul davanzale della finestra sita di fronte alla stanza n.430 dell'Ufficio Istruzione del Palazzo di Giustizia di Milano, esplosione che non si verificava per causa indipendente dalla volontà.
Accertato in Milano, alle ore 19.00 circa del 24.7.1969.
I) - del delitto p. e p. dagli artt.81 cpv.110-112 n.1 61 n.2 C.P. e 6 legge 2.10.1967 n.895, per avere, in concorso con VENTURA Giovanni, FREDA Franco, POZZAN Marco, MASSARI Antonio, BIONDO Giovanni, ed altri al fine di realizzare il programma di cui al capo A), fatto esplodere otto ordigni esplosivi collocati:
1) - In un compartimento di una carrozza di 1A Classe del treno DD Roma-Venezia. In Roma, tra le ore 22.00 e 24.00 dell'8.8.1969.
2)-3) - Nel gabinetto e in un compartimento di una carrozza di 1a classe del DD 991 Roma-Lecce. In Roma tra le ore 22.00 e 24.00 dell'8.8.1969.
4 ) - In un compartimento di una carrozza di 1a classe del DD 778 Roma-Pescara. In Roma tra le ore 22.00 e 24.00 dell'8 agosto 1969.
5) - In un compartimento di una carrozza di 1A classe del treno DD 47 Venezia-Roma.In Venezia fra le ore 22.30 e 22.48dell'8.8.1969.
6) - In un compartimento di una carrozza di 1a classe del treno DD 404 Venezia-Milano. In Venezia fra le ore 22.30 e22.48 dell'8.8.1969.
7) - In un compartimento di una carrozza di 1A classe del treno straordinario Milano-Udine. In Milano tra le ore 23.50 dell'8.8.1969 e le ore 0.15. del 9.8.1969.
8) - In un compartimento di una carrozza di 1a classe del D 771 Pescara-Roma. In Pescara, fra le ore 23.40 e 24.00 dell'8.8.1969 e compiuto atti idonei diretti in modo non equivoco a fare esplodere due ordigni collocati rispettivamente:
9 ) - In un compartimento di una carrozza di 2a classe del treno DD 154.
In Milano, fra le ore 22,50 e 23,30 dell'8.8.1969.10) - Nel gabinetto di una carrozza di 2a classe-cuccette del treno DD 424 Bari-Bologna-Venezia, nel tratto Foggia-Termoli, fra le ore 22,30 e 23,38 dell'8.8.1969, senza riuscire nell'intento per ragioni indipendenti dalla loro volontà.
L) - del delitto p.e p. dagli artt.81 cpv.110-112 n.1-61 n.2 -432 1° cpv. C.P., per avere, in concorso con le persone indicate nel capo precedente, in esecuzione del medesimo disegno criminoso ed al fine di realizzare il programma di cui al capo A), posto in pericolo la sicurezza dei pubblici trasporti per ferrovia, mediante gli attentati di cui al capo precedente.
M) - del delitto p.e p. dagli artt.110-112 n.1 61 n.2 C.P. e 2 L. 2.10.1967n.895, per avere, in concorso tra loro, con altri non identificati, al fine di realizzare il programma di cui al capo A)illegalmente detenuto gli ordigni di cui ai capi B)-D)-G)-H)-I)-.
N) - del delitto p.e p. dagli artt.110-112 n.1 61 n.2 C.P. e 4 L. 2.10.1967n.895, per avere, in concorso fra loro e con altri non identificati, al fine di realizzare il programma di cui al capo A), illegalmente portato i congegni micidiali di cui ai capi B)-D)-G)-H)-I)-.
O) - del delitto p.e p. dagli artt.81 cpv.110-112 n.1-582-583 n.1-585 C.P., per avere, in concorso fra loro, facendo esplodere gli ordigni di cui al capo I) - dal n.1 al n.8 cagionato ai seguenti viaggiatori che viaggiavano nei convogli ferroviari indicati, lesioni personali guarite nel termine a fianco di ciascuno indicato:
CARUSI Pietro (gg.40) - BARELLA Lucia (oltre gg.40) - ROSSI Rosina (gg.4) - GIRARDI Teresa (gg.15) - GIRARDI Gianfranco (oltre gg.40) - PIETROBONI Paolo (gg.7) - DI STASO Rosa (gg.3) - TOTARO Gabriella (gg.3) - SURI Evangelica (gg.3) - DEL PARCO Bruno (gg.15) - Il giorno 9.8.1969.
P) - del delitto p.e p. dagli artt.110-112 n.1 -61 n.2-81 cpv. 422, 1a parte e cpv. C.P. per avere, al fine di uccidere e di realizzare il programma di cui al capo A), in concorso con FREDA Franco, VENTURA Giovanni, POZZAN Marco ed altri:
1) - fatto esplodere, alle ore 16,30 del 12 dicembre 1969, un ordigno con congegno ritardatore di un' ora, nel salone della Banca Nazionale dell'Agricoltura di Milano, che cagionava la morte di ARNOLDI Giovanni - CHINA Giulio - CORSINI Eugenio - DENDENA Pietro - GAIANI Carlo – GARAVAGLIA Carlo - GALATIOTO Calogero - GERLI Paolo - MELONI Luigi - PAPETTI Gerolamo - PASI Mario -PEREGO Carlo Luigi - SANGALLI Oreste - SCAGLIA Angelo - SILVA Carlo - VALE' Attilio;
nonchè lesioni personali a: AGNELLI Guglielmo - AIELLO Salvatore - ARIOLI Carlo Antonio - ARIOLI Giuseppe – BARBIERI Luigi - BELLAVITI Antonio - BELLAVITI Felice - BENIGNI Mario - BERGO Vittorio - CANEPARI Egidio - CANTONI Giuseppe - CARIA Ezio - CARINI Riccardo - CATTANEO Mario - CERABOLINI Bruno - CIPOLLA Domenico - CODECA' Luigi - COLOMBO Carlo - CUGINI Franco - DE FRANCESCHI Renato - FALAPPI Adelfino- FALAPPI Giulio - FIOCCHI Gianfranco - GHIRARDI Enrico - GRIONI Francesco - LESMO Agostino - MAGENES Primo – MARTINETTI Luigi – MERONI Dino – MESSA Giacomo - MIGLIAVACCA Battista - MOCCHI Raffaele – MOCCHI Vittorio - MOR STABILINI Giovanni Maria - NAVA Felice - NEGRI Giuseppe - ORTELLI Tarcisio - PAPETTI Giocondo - PAPETTI Piero - PERILLI Massimo - PERILLI Virgilio - PIROLA Giuseppe - PIZZAMIGLIO Enrico – PIZZAMIGLIO Patrizia – PIZZOCARO Stefano -RADAELLI Giovanni – ROSSI Felice - SALA Bernardo – SCOTTI Angelo – TAVEGGIA Antonio – UBERTONE Angelo - VAIANI Francesco- VALTORTA Felice – VILLA Serafino;
nonchè lesioni personali a trentatrè dipendenti della Banca Nazionale dell'Agricoltura: ANCONA Dario – BARATER Giuseppe – BELLEMO Sergio – BOCCOLA Gianfranco - BODINA Carlo - BODINA Gabriella – BUCHETTI Adino Bruno – CALDARA Luigi – CATTANEO Guglielmo - CEI Guido – CODECASA Erminio - DELPRIMO Pietro - DE MAURO Corrado – FORNARA Attilio - FOTI Pasquale – GALIMBERTI Alberto – GAVARDI Pietro - LABOMBARDA Raffaele – LANCELLOTTI Franco - MAIOCCHI Francesco - NOBILI Loris –PARACHINI Roberto - PINCHIROLI Egidio – POZZI Giuseppe - PRINA Roberto - RIVA Carlo - ROFFI Arnaldo - SERRA Francesco - TOBELLA Osvaldo - TRONI Pietro - VILLA Quirino – VOLO Pietro – ZUMAGLINO Edgardo;
2) - fatto esplodere, alle ore 16,55 dello stesso giorno, all'interno della Banca Nazionale del Lavoro - Sede di Roma - Via S.Basilio n.45 ordigno analogo al precedente, che cagionava lesioni personali ai seguenti dipendenti della banca stessa:
BUSATTA Bartolo (lesioni di durata superiore ai 200 gg. con postumi) - CONTI Luciana (guarite in gg.11) – CUNSOLO Nicola (guarite in gg..3) DIOLETTA Ferdinando -(lesioni di durata superiore ai gg.100 con postumi) - ESPOSITO Maria Antonietta (guarite in gg .40) – FRANZIN Duilio (guarite in gg.40) - GIGLI Giovanni (guarite in gg.8) – GIRARDI Iseo (guarite in gg.10) - LUGNINI Umberto (guarite in gg.12) – MARTINI Francesco ( guarite in gg.1 0)- MISIANI Lucia (guarite in gg.15) – MORICHELLI Elena (guarite in gg.4) – TALONE Luisa (guarite in gg. 2) - TIBERIA Giovanni (guarite in gg. 14).
3) - compiuto atti idonei diretti in modo non equivoco a fare esplodere, intorno alle ore 17 dello stesso giorno, identico ordigno, all’interno della Banca Commerciale Italiana -Sede di Milano - Piazza Della Scala - ordigno che non esplodeva per cause indipendenti dalla volontà degli autori e che veniva fatto esplodere, da artificieri, alle ore 21 dello stesso 12 dicembre 1969, nell'interno del cortile della stessa banca.
Q)- del delitto p. e p. dagli artt.81 cpv.110-112 n.1 C.P. e 2.10.1967 n.895 per avere, in concorso con le persone, indicate al capo p), in esecuzione del medesimo disegno criminoso, fatto esplodere, alle ore 17,22 ed alle ore 17,30 del 12.12.1969, due ordigni identici tra loro ed a quello di cui al capo precedente, nei pressi del pennone e della porta del Museo dell'Altare della Patria di Roma, allo scopo di incutere pubblico timore e di attentare alla sicurezza pubblica.
R) - del delitto p.e p. dagli artt.61 n.2 110-112n.1-635-1a parte e cpv. C.P., per avere, in concorso con le persone di cui al capo p), nelle circostanze di cui al capo precedente, al fine di realizzare il programma di cui al capo A), danneggiato il pubblico edificio dell'Altare della Patria.
S) - del delitto p.e p. dagli artt.81 cpv.61 n.2 110-112 n.1 582 C.P., per avere, in concorso con le persone di cui al capo P), in esecuzione del medesimo disegno criminoso ed al fine di realizzare il programma di cui al capo A), nelle circostanze di cui al capo Q), cagionato lesioni personali guarite entro il 400 giorno a:
INGEMI Antonino - LEPORI Angelo - TRANI Giuseppina - VITELLI Arnaldo.
T) - del delitto p.e p. dagli artt.6~ n.2 112 n.1 C.P. e 2 L. 2.10.1967 n.895, per avere, in concorso con le persone di cui al capo p), illegalmente detenuto esplosivi ed altri congegni micidiali al fine di realizzare il programma di cui al capo A).
U) - del delitto p.e p. dagli artt.61 n.2 -110-112 n.1 C.P. e 4 L. 2.10.1967 n.895, per avere, in concorso con le persone di cui al capo p), illegalmente portato esplosivo ed altri congegni micidiali, commettendo il fatto in luoghi abitati ed al fine di realizzare il programma di cui al capo A). In Roma-Milano ed altrove fino al 12 dicembre 1969.
FACHINI MASSIMILIANO - LOREDAN PIETRO:
V) - del delitto p.e p. dall'art.270 c.3° C.P. per avere partecipato all'organizzazione, avente come scopo immediato il compimento di una serie indefinita di attentati terroristici, progressivamente più gravi e tali da turbare profondamente l'ordine pubblico e da porre in pericolo la pubblica incolumità, e come scopo ultimo quello di sovvertire, con mezzi violenti, l'ordine costituzionale della Repubblica,costituita da VENTURA Giovanni, FREDA Franco, POZZAN Marco,GIANNETTINI Guido ed altre persone non identificate. Nel territorio dello Stato fino al 12.12.1969.
MUTTI CLAUDIO:
Z) - del delitto di tentato favoreggiamento personale di cui agli artt.56 e 378 C.P. per avere compiuto atti idonei diretti in modo non equivoco ad aiutare FREDA Franco e VENTURA Giovanni, imputati, in stato di custodia preventiva, dei delitti di strage commessi in Roma ed in Milano il 12 dicembre 1969, e GIANNETTINI Guido, coimputato, latitante, a stabilire tra di loro accordi volti ad eludere le investigazioni dell'Autorità Giudiziaria inquirente. In Bologna nel maggio 1974.
SERPIERI STEFANO:
AA) - del delitto di falsa testimonianza di cui all'art.372 C.P., per avere, deponendo quale teste innanzi al Giudice Istruttore di Milano, il 28.9.1973, il 23.2.1974, il 28.2.1974, il 20.11.1974 ed innanzi al Giudice Istruttore di Catanzaro il 23.6.1975, affermato il falso asserendo, contrariamente al vero, le seguenti circostanze:
1) - che Merlino Mario, nella notte tra il 12 e 13 dicembre 1969, nella Questura di Roma gli aveva confidato solo di essersi recato nel pomeriggio a fare una passeggiata mentre in realtà gli aveva detto che era stato a casa di Stefano DELLE CHIAIE;
2) - che non era stato lui a riferire al maresciallo Tanzilli ed al capitano Santoni, entrambi del S.I.D., tutte le circostanze riportate nella nota del servizio, del 17.12. 1969, consegnata alla Questura ed al Nucleo di P.G. Carabinieri di Roma, e precisamente l'amicizia del padre di Merlino con il Direttore della Banca Nazionale dell’Agricoltura, i riferimenti alla "Aginter Press", a Guerin Serac, a Roberto Leroy, alla intenzione degli attentatori di fare ricadere la responsabilità sui gruppi "filo-cinesi", le considerazioni circa l'anticipata esplosione dell'ordigno presso la Banca Nazionale dell'Agricoltura di Milano ed il collocamento fortuito degli ordigni sull'Altare della Patria. In Milano e Catanzaro, nelle date indicate.
TANZILLI GAETANO:
BB) - del delitto di falsa testimonianza di cui all'art.372 C.P. per avere, deponendo quale teste innanzi al Giudice Istruttore di Milano in data 28 febbraio 1974 ed innanzi al Giudice Istruttore di Catanzaro in data 29 luglio 1975 ed in data.1-2 ottobre 1975, negato, contrariamente al vero, che Stefano SERPIERI aveva a lui riferito, nel corso di più incontri avuti dopo il 12 dicembre 1969, tutte le notizie riportate nell'appunto del 16 dicembre 1969 e particolarmente negato che Serpieri avesse fatto i nomi di Guerin Serac e Robert Leroy il primo dei quali come mandante della strage attraverso Stefano Delle Chiaie. In Milano e Catanzaro nelle date indicate.
MALETTI GIAN ADELIO - LABRUNA ANTONIO - GIANNETTINI GUIDO:
CC) - del delitto di concorso in tentativo di procurata evasione aggravata, di cui agli artt.110-56-61 n.9-386 C.P., per avere, il primo nella qualità di capo del Reparto "D" del S.I.D. ed il secondo nella qualità di Ufficiale addetto allo stesso reparto, in concorso tra loro e con Guido GIANNETTINI, compiuto atti idonei diretti in modo non equivoco a procurare l'evasione di Giovanni VENTURA dal Carcere di Monza, organizzando un piano di evasione nell'ambito del quale Guido Giannettini consegnava ai familiari di Ventura una chiave delle stesse Carceri e due bombolette contenenti gas lacrimogeno, senza che l’evento si verificasse per cause indipendenti dalla loro volontà. In Roma nel gennaio 1973.
MALETTI GIAN ADELIO - LABRUNA ANTONIO:
DD) - del delitto di concorso in falsità ideologica commesso da pubblico ufficiale in atti pubblici aggravata, di cui agli artt.110-61 n.2-479 C.P. per avere, in concorso tra di loro, il primo nella qualità di Capo del Reparto "D" del S.I.D. ed il secondo nella qualità di Ufficiale addetto allo stesso reparto, indotto il tenente colonnello Antonio Viezzer ad attestare falsamente nella sua qualità di Comandante del Distaccamento del S.I.D., nella dichiarazione sostitutiva di certificato, da inviare al Ministero degli Affari Esteri per il rilascio di un passaporto, che la firma del dichiarante "Zanella Mario" era stata apposta in sua presenza, previo accertamento della sua identità risultante dall'esibizione di un documento non precisato. Reato commesso per eseguire quello di favoreggiamento di POZZAN Marco. In Roma il 13.1.1973.
EE) - del delitto di concorso in favoreggiamento personale aggravato continuato di cui agli artt.110-81- cpv.61 n.9-378 C.P. per avere, in concorso tra loro, il primo nella qualità di Capo del Reparto "D" del S.I.D. ed il secondo nella qualità di Ufficiale addetto allo stesso Reparto, con più azioni esecutive di uno stesso disegno criminoso, aiutato POZZAN Marco, colpito da mandato di cattura del Giudice Istruttore di Milano, a sottrarsi alle ricerche dell’Autorità, provvedendo a nasconderlo negli uffici di copertura di Via Sicilia di Roma, fornendolo di passaporto falso, intestato a "Mario ZANELLA", e provvedendo a farlo espatriare. In Roma ed altrove nella seconda metà del 1972 e nel gennaio 1973.
FF) - del delitto di concorso in favoreggiamento personale aggravato continuato di cui agli artt.110-81-61 n.9-378 C.P. per avere, il primo nella qualità di Capo del Reparto "D" del S.I.D. ed il secondo nella qualità di Ufficiale dello stesso Reparto, aiutato GIANNETTINI Guido, ad eludere le investigazioni dell'Autorità Giudiziaria che conduceva le indagini per gli attentati dinamitardi ascritti a FREDA Franco ed altri, procurandone l'espatrio in Francia, organizzato dal LABRUNA su ordine del MALETTI, ed impedendo così che lo stesso potesse essere convocato dal Giudice Istruttore di Milano, e per avere altresì aiutato GIANNETTINI Guido a sottrarsi alle ricerche dello stesso Giudice Istruttore che aveva emesso mandato di cattura in data 10 gennaio 1974, mantenendo con il latitante reiterati contatti in Francia, nel corso dei quali il LABRUNA, per ordine del MALETTI, consegnava rilevanti somme di danaro per un ammontare di £.2.500.000, inviando allo stesso GIANNETTINI la somma di lire 500 mila per mezzo della posta ed omettendo di segnalare all'Autorità Giudiziaria il luogo dove il latitante si trovava. Con più azioni esecutive di uno stesso disegno criminoso e con abuso di poteri e violazione di doveri inerenti alle rispettive qualità sopra indicate. In Roma ed altrove fino all'agosto 1974.
GG) - del delitto di concorso in falso materiale di atto pubblico, ai sensi degli artt.476-110 C.P. per avere, il primo, nella qualità di Capo del Reparto "D" del.S.I.D. ed il secondo nella qualità di Ufficiale addetto al Reparto, concorso nel delitto di falso materiale in atto pubblico commesso da soggetto, allo stato non identificato, che apponeva la firma di Zanella Mario in due distinte riprese sulla dichiarazione sostitutiva di certificati inviata al Ministero degli Affari Esteri, per il rilascio del passaporto a POZZAN Marco, con le generalità di Mario ZANELLA. Roma 13.1.1973.
Con l'aggravante della recidiva reiterata per VALPREDA, della recidiva infraquinquennale per MERLINO e GARGAMELLI, della recidiva reiterata infraquinquennale per DELLA SAVIA.
(continua al capitolo I Parte Prima)