Source: https://www.exeo.it/free/variante-urbanistica-piani-peep-e-piani-particolareggiati
Timestamp: 2019-05-26 13:52:59+00:00
Document Index: 128319409

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 8', 'art. 3', 'art.8', 'art. 34', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 8', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 2']

Variante urbanistica: piani PEEP e piani particolareggiati
L’approvazione di un piano attuativo non costituisce in alcun modo un affidamento qualificato del proprietario dei beni interessati, potendo il piano stesso essere modificato da nuove determinazioni della PA attraverso varianti urbanistiche.
La scadenza di un Piano particolareggiato come il PEEP, se da un lato, non comporta che le aree interessate dal Piano rimangano prive di disciplina, dall'altro non consente l'adozione di adeguamenti o varianti, in quanto il Piano è privo di efficacia. L'unica procedura consentita in tali casi è quella ordinaria che, nel rispetto della legge, si conclude con l'adozione di un rinnovato PEEP.
Il P.E.E.P. rientra in un disegno normativo volto a consentire che l'acquisizione di aree fabbricabili per l'edilizia economica e popolare sia inquadrato in uno strumento urbanistico più ampio, sicché esso non può essere in contra... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...precedente piano urbanistico generale, di cui costituisce pur sempre l'attuazione nella versione originaria o in quella modificata dal P.E.E.P., che del P.R.G. ha effetto di variante.
Il P.E.E.P. rientra in un disegno normativo volto a consentire che l'acquisizione ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...bricabili per l'edilizia economica e popolare sia inquadrato in uno strumento urbanistico più ampio, sicché esso non può essere in contrasto con un precedente piano urbanistico generale, di cui costituisce pur sempre l'attuazione nella versione originaria o in quella modificata dal P.E.E.P., che del P.R.G. ha effetto di variante.
Ove la zona oggetto del PEEP non sia già prevista come zona di espansione destinata ad edilizia residenziale, come in ipotesi in cui abbia destinazione agricola nel Piano regolatore generale, l'approvazione del P.e.e.p. costituisce un provvedimento a duplice effetto, in quanto è ad un tempo approvazione di variante allo strumento urbanistico fondamentale o di secondo livello (Piano regolatore generale o Piano di fabbricazione) ed approvazione di piano di zona attuativo di terzo livello.
La facoltà per l'Amministrazione di reperire le aree da comprendere nel p.e.e.p. in zona diversa da quella legislativamente prescelta, discende ex lege dalla dizione "di norma" contenuta nell' art. 3 comma 2 L. n. 167/1962 e dalla facoltà prevista dall'art. 8 della legge medesima di introdurre varianti al P.r.g.
Alla luce dell'art. 3 L. n. 167/1962, la localizzazione dei piani p... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ia economica e popolare nelle zone di generale destinazione residenziale privata non costituisce variante al piano regolatore generale e non necessita dell'approvazione regionale.
Una variante ad un Piano di zona per l'edilizia economica e popolare (P.E.E.P.) che si differenzi dal piano originario precedentemente approvato solo per la variazione di alcuni dati progettuali, non comportando (nel caso di specie) incidenza sul dimensionamento del Piano né modifiche al perimetro dello stesso, rientra fra le varianti che, a norma dell'art.8 della L. n. 167/62, comma aggiunto dall'art. 34 della L. n. 865/71, per la loro ridotta incidenza, non abbisognano di approvazione regionale.
Ove la zona oggetto del piano per l'edilizia economico – popolare non sia già prevista come zona di espansione destinata ad edilizia residenziale, come nel caso di destinazione agricola nel Piano regol... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ale, l'approvazione del P.E.E.P. costituisce un provvedimento a duplice effetto, in quanto è ad un tempo approvazione di variante allo strumento urbanistico fondamentale o di secondo livello (Piano regolatore generale o Piano di fabbricazione) ed approvazione di piano di zona attuativo di terzo livello.
Gli strumenti particolareggiati di terzo livello, di regola meramente attuativi dei piani generali, uniscono a tale funzione quella, di contenuto conformativo, di mutare, nella zona, le precedenti opzioni del piano regolatore con riferimento allo "ius aedificandi" dei proprietari dei suoli interessati. Ciò è quanto avviene con i piani di edilizia economica e popolare (P.E.E.P.).
Il piano di ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ò porsi, per definizione, in contraddizione con lo strumento generale, ed ove localizzi insediamenti residenziali in zona agricola, muta la propria natura da strumento attuativo a strumento generale di programmazione del territorio.
L'art. 3 comma 4° l. n. 167/62 prevede che il piano per l'edilizia economica e popolare, formato dai comuni, ai sensi dell'art. 1 della stessa legge, possa derogare alle disposizioni del piano regolatore generale; in tal caso, costituisce variante al piano regolatore stesso, come è ribadito dal successivo art. 8, il quale stabilisce criteri diversi di approvazione a seconda che il piano comporti, o meno, variante al piano regolatore generale.
Per quanto concerne la possibilità di adottare uno strumento attuativo in variante con le formalità previste dall'art. 3 d.l. n. 115/74 va rilevato che la localizzazione c.d. accelera... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...sta dalla norma in esame, riguarda i piani di zona anche solo adottati (ovvero le varianti adottate ad un precedente PEEP), e, pertanto, può comportare essa stessa, in linea con la previsione più generale posta dall'art. 3 comma 4 L. 18 aprile 1962 n. 16, la contemporanea adozione di una variante al piano regolatore generale.
Per l'efficacia della dichiarazione di pubblica utilità connessa ad un piano di zona non è necessaria l'approvazione della competente autorità regionale successivamente intervenuta a seguito dell'invio degli atti alla stessa da parte del Comune.
La disposizione contenuta nell'art. 3 l. 18 aprile 1962 n. 167, secondo cui le aree pubbliche da comprendere nei piani per l'edilizia residenziale pubblica sono, di norma, scelte nelle zone destinate all'edilizia residenziale nei piani regolatori vigenti, con preferenza per quelle di espansione dell'aggregato urbano, costituisce una mera indicazione di principio che non vincola il Comune il quale, in base al comma 4 del medesimo articolo, può adottare un piano di zona in variante allo stru... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ale, ove si manifesti l'esigenza dei piani in zone non aventi la citata destinazione.
Il PEEP rientra, ai sensi dell'art. 2 della Legge n. 10/1977, fra i piani di zona e, conseguentemente, fra gli strumenti urbanistici attuativi o di terzo livello; non può essere in contrasto con il PRG ed ha natura di variante dello stesso Piano.
La localizzazione dei PEEP può a... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...variante al PRG.
L'introduzione di destinazioni urbanistiche non previste da un piano particolareggiato (nella specie una destinazione urbanistica residenziale in un piano attuativo di zona D a vocazione eminentemente produttiva) e sostanzialmente disomogenee rispetto a quelle proprie e caratterizzanti dello strumento urbanistico, incidono sull'assetto complessivo e necessitano di una specifica procedura di variante per essere introdotte.
L'approvazione di un piano attuativo non costituisce in alcun modo un affidamento qualificato del proprietario dei beni interessati, potendo il piano stesso essere modificato da nuove determinazioni dell'Amministrazione attraverso varianti allo strumento urbanistico generale.
Le prescrizioni di strumenti di terzo livello (quali i piani partico... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ..., di regola attuativi dei piani generali, possono in via eccezionale unire alla loro funzione tipica quella ulteriore di contenuto conformativo, innovando, nella zona contemplata, le pregresse opzioni del piano regolatore con riguardo allo ius aedificandi.