Source: http://www.fiaip.it/settori-operativi/turistico/legislazione/leggi-regionali/umbria/leggi-extra-alberghiere/legge-regionale-n-28-del-14-agosto-1997/
Timestamp: 2018-09-18 17:29:32+00:00
Document Index: 171556136

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 17', 'art. 32', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 7', 'art. 9', 'art. 13', 'art. 9', 'art. 27', 'art. 13', 'art. 4', 'art. 18', 'art. 11', 'art. 13', 'art. 5', 'art. 17']

Legge Regionale n. 28 del 14 agosto 1997 - Turistico - Fiaip.it
Homepage › Settori Operativi › Turistico › Legislazione › Leggi regionali › Umbria › Legge Regionale n. 28 del 14 agosto 1997
Legge Regionale n. 28 del 14 agosto 1997
Disciplina delle attività agrituristiche. (B.U. n. 39 del 20 agosto 1997).
1. Con la presente legge la Regione dell'Umbria, in armonia con gli articoli 6, 9, 10, 22 e 24 del proprio Statuto e nel rispetto dei principi fondamentali della legge 5 dicembre 1985, n. 730, disciplina le attività agrituristiche al fine di:
- favorire lo sviluppo del turismo all'aria aperta, specie quello sociale e giovanile, la tutela delle tradizioni nonché la promozione di iniziative per un migliore rapporto tra il mondo agricolo e quello urbano, quale strumento di interscambio di conoscenze, di cultura e di tradizioni;
5. L'attività agrituristica in forma associata e tramite i "centri servizi" si realizza mediante l'utilizzo di strutture o di spazi messi a disposizione dalle aziende agrituristiche associate o da soggetti pubblici.
6. Lo svolgimento delle attività agrituristiche non costituisce distrazione o variazione della destinazione agricola dei fondi e degli edifici interessati che, comunque, restano o sono da considerare ad uso rurale e strumentale al fondo, ai sensi del comma 156 dell'art. 3 della legge 23 dicembre 1996, n. 662.
Art. 3. Strutture e requisiti igienico-sanitari
b) gli annessi in muratura, non più necessari per la conduzione dell'azienda purché destinati ad integrazione o completamento dell'attività svolta negli edifici o nei locali come sopra individuati.
3. Le strutture di cui ai precedenti commi possono essere utilizzate se esistenti nell'azienda prima dell'entrata in vigore della presente legge. E' fatto salvo l'utilizzo di "centri servizi" realizzati in conformità delle norme urbanistiche in vigore per le necessità delle aziende agrituristiche associate.
6. Per la realizzazione degli interventi di cui al comma 4, possono essere ammesse deroghe ai regolamenti edilizi in funzione delle caratteristiche strutturali e della tipologia rurale dell'edificio, con particolare riferimento ai limiti di altezza ed ai rapporti di illuminazione previsti dal regolamento comunale per i locali di civile abitazione.
a) fino a dieci posti letto è fatto esclusivo obbligo, per le nuove costruzioni di rendere accessibili i servizi essenziali a tutti i cittadini non normodotati;
b) oltre i dieci posti letto si applicano i principi ed i criteri previsti dalla legge 9 gennaio 1989, n. 13, dal D.M. 14 giugno 1989, n. 236 e dalla legge 5 febbraio 1992, n. 104.
11. I punti ristoro devono prevedere non più di due posti a sedere per ogni posto letto autorizzato e deve essere assicurata una superficie minima di mq. 1,5 per ogni posto a sedere, salvo che per le aree individuate nel programma regionale di cui al successivo art. 17 dove è consentita la sola somministrazione dei pasti. Il suddetto limite può essere altresì superato per le scolaresche e per i gruppi di studio in visita all'azienda.
Art. 4. Aree attrezzate per la sosta dei campeggiatori
1. Qualora nell'ambito dell'azienda non esistano fabbricati destinabili ad alloggi agrituristici, è consentita la realizzazione di un'area per un numero massimo di sei piazzuole elevabile a dieci nei "centri servizi" e nelle aziende condotte in forma associata attrezzate in modo che sia assicurato l'approvvigionamento idrico e lo smaltimento dei liquami e dei rifiuti.
Art. 5. Zone di prevalente interesse agrituristico
a) le aree interne ai parchi e alle aree naturali protette definite con leggi nazionali e regionali e le aree contigue, individuate ai sensi dell'art. 32 della legge 6 dicembre 1991, n. 394 e dell'art. 5 della legge regionale 3 marzo 1995, n. 9;
b) i territori dei comuni delimitati ai sensi dell'art. 3, paragrafo 3, della direttiva Cee 75/268, riportati nell'elenco della direttiva Cee 75/273 come modificata da ultimo dalla direttiva Cee 84/167 e i territori dei comuni delimitati ai sensi dell'art. 3, paragrafo 4, della direttiva Cee 75/268 riportati nell'elenco della direttiva Cee 75/273, come modificata da ultimo dalla direttiva Cee 84/167;
Art. 6. Connessione e complementarità con l'attività agricola
Art. 7. Norme igienico-sanitarie
5. Per la produzione di quantitativi superiori e di altri prodotti ivi comprese le carni macellate, è fatto obbligo dell'attivazione di specifico laboratorio, per ogni genere o gruppo omogeneo di prodotti, avente i requisiti prescritti dalla vigente normativa.
Art. 8. Elenco degli operatori - Commissione regionale per l'agriturismo
a) da un membro della Giunta regionale o da un suo delegato che la presiede:
Art. 9. Disciplina amministrativa
- degli eventuali interventi di adeguamento;
- del periodo di esercizio e delle tariffe che si intende praticare nell'anno in corso;
f) documentazione attestante il possesso dei requisiti di cui agli artt. 11 e 92 del testo unico approvato con regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 e dell'art. 5 della legge 9 febbraio 1963, n. 59.
3. Di volta in volta il Comune trasmette alla Giunta regionale - uffici operanti nella materia dell'agricoltura e del turismo - e all'azienda di promozione turistica, copia delle autorizzazioni all'esercizio della attività agrituristica rilasciate, con l'indicazione delle caratteristiche di ciascuna di esse.
c) comunicare giornalmente alle autorità di pubblica sicurezza l'arrivo delle persone alloggiate e far sottoscrivere al cliente la scheda di dichiarazione delle generalità ai sensi del comma 4, dell'art. 7 del decreto legge 29 marzo 1995, n. 97 convertito, con modificazioni, nella legge 30 maggio 1995, n. 203;
Art. 10. Sospensione e revoca della autorizzazione
1. L'autorizzazione di cui all'art. 9 è sospesa dal sindaco, previa diffida, con provvedimento motivato per un periodo compreso tra dieci e trenta giorni, qualora venga accertato che l'operatore agrituristico abbia violato gli obblighi della presente legge e/o non siano offerti i servizi previsti nell'autorizzazione medesima.
Art. 11. Simbolo e denominazione regionale dell'agriturismo
Art. 12. Classificazione delle strutture ricettive agrituristiche
Art. 13. Albo per la tutela della qualità
1. E' istituito presso la Giunta regionale l'albo regionale per la tutela della qualità dell'attività agrituristica.
- della qualità e della tipicità delle strutture e, in particolare, dello stato di manutenzione e di conservazione, delle caratteristiche costruttive e funzionali dei servizi connessi ed offerti, del comfort generale;
- dell'ubicazione dell'azienda in zone di particolare valore agricolo- forestale, ambientale e paesaggistico;
Art. 14. Autorità per il riconoscimento della qualità
b) dispone o nega, conseguentemente a quanto previsto dalla precedente lett. a), l'iscrizione delle aziende agrituristiche nell'albo regionale;
c) provvede almeno ogni tre anni alla verifica dei requisiti di cui al comma 2 dell'art. 13 disponendo la cancellazione dall'albo delle aziende agrituristiche qualora non sussistano più le condizioni che ne avevano consentito l'iscrizione.
Art. 15. Contrassegno di qualità
Art. 16. Tariffe
1. Entro il 10 marzo ed il 10 ottobre di ogni anno i soggetti autorizzati ai sensi dell'art. 9 devono presentare, al Comune ed all'Azienda di promozione turistica, una dichiarazione delle tariffe minime e massime che si impegnano a praticare rispettivamente dal 1 giugno e dal 1 gennaio dell'anno successivo.
Art. 18. Aiuti finanziari agli operatori agrituristici
10. L'ammontare dei benefici concessi a ciascuna azienda agricola ai sensi della presente legge o di altri regimi di aiuto non espressamente autorizzati dalla Commissione europea in applicazione delle vigenti disposizioni comunitarie non può in alcun modo superare in un triennio il controvalore in lire italiane di lire 100.000 ECU calcolato in "equivalente sovvenzione lorda" secondo le modalità stabilite dall'Unione europea.
Art. 19. Promozione dell'offerta agrituristica
Art. 20. Piani integrati straordinari
1. Le Comunità montane ed i Comuni singoli o associati, per le zone di prevalente interesse agrituristico ricadenti nell'ambito dei rispettivi territori, possono proporre al Presidente della Giunta regionale di promuovere un accordo di programma, ai sensi dell'art. 27 della legge 8 giugno 1990, n. 142, ai fini dell'adozione di piani integrati straordinari, redatti ai sensi dell'art. 13 della legge 5 dicembre 1985, n. 730.
Art. 21. Attività di studio e di ricerca
Art. 23. Funzioni di vigilanza e controllo
Art. 24. Sanzioni amministrative
b) da lire 1.000.000 a lire 3.000.000, in caso di utilizzo o affissione abusiva del simbolo e del contrassegno di qualità regionali o di insegne con le diciture "agriturismo", "agrituristico" o similari;
- violazione dei commi 3 e 4 dell'art. 4.
Art. 25. Norme transitorie
Art. 26. Abrogazione
1. La legge regionale 6 agosto 1987, n. 38: "Interventi a favore dell'agriturismo" è abrogata.
Art. 27. Norma finanziaria
a) lire 300.000.000 quale limite di impegno di durata massima quindicennale per gli interventi di cui al comma 4, dell'art. 18 della presente legge e per le quote già impegnate a norma dell'art. 11 comma 4, della legge regionale 6 agosto 1987, n. 38 con imputazione all'esistente cap. 8164 dello stato di previsione della spesa del bilancio regionale. La quota di limite di impegno eventualmente non utilizzata nel 1997 costituirà economia di spesa di tale esercizio e limite di impegno per gli anni successivi e così via fino al suo esaurimento. In tal caso nel bilancio dal 2012 in poi saranno iscritti gli stanziamenti per far fronte alle annualità scadenti dopo il 2011;
b) lire 20.000.000 per gli interventi previsti agli artt. 19, 20 e 21 con imputazione all'esistente cap. 8159 del bilancio di previsione la cui denominazione viene così modificata: "Spese per la promozione dell'offerta agrituristica, per i piani integrati straordinari e per le attività di studio e ricerca".
5. Le somme versate ai sensi del comma 4, dell'art. 13, saranno iscritte nel cap. 2930 di nuova istituzione nella parte entrata del bilancio regionale 1997 denominato: "Versamenti provenienti dalle Aziende agrituristiche per l'iscrizione all'albo della qualità nell'agriturismo", che con legge di bilancio o di variazione allo stesso sarà dotato del necessario stanziamento.
Per gli anni 1998 e successivi l'entità della spesa sarà determinata a norma dell'art. 5 della legge regionale 3 maggio 1978, n. 23 con legge di bilancio.
colture protette 0,50
Le aziende con utilizzo misto della superficie, come sopra individuata, possono esercitare attività agrituristiche solo se la somma delle superfici, espressa in percentuale rispetto al limite minimo sopra precisato e riferita a ciascuna qualità di coltura, è maggiore o uguale a 100.
c) la somministrazione dei pasti e bevande è consentita solo alle aziende che svolgono attività ricettiva, salvo quanto previsto dall'art. 17, comma 3, lettera a).