Source: http://www.consiglioregionale.calabria.it/portale/BancheDati/SindacatoIspettivo/DettaglioIIM?numero=101&tipo=INTERROGAZIONE&leg=10&titolo=In%20merito%20al%20personale%20assunto%20a%20tempo%20indeterminato%20nei%20ruoli%20organici%20delle%20cessate%20Autorit%C3%A0%20d'Ambito%20Territoriali%20Ottimali%20(AATO)
Timestamp: 2020-02-17 01:56:25+00:00
Document Index: 54605828

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art.47', 'art. 47', 'art.1', 'art.2', 'art. 5']

INTERROGAZIONE n. 101 del 15/10/2015
In merito al personale assunto a tempo indeterminato nei ruoli organici delle cessate Autorità d'Ambito Territoriali Ottimali (AATO)
con la Legge 23 dicembre 2009, n. 191 (legge finanziaria 2010) - art. 2 c.186-bis - venivano soppresse le Autorità d'Ambito Territoriali di cui agli articoli 148 e 201 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, obbligando le regioni ad attribuire con legge le funzioni già esercitate dalle Autorità;
la Regione Calabria al fine di ottemperare alle disposizioni normative nazionali approvava la Legge regionale 29 dicembre 2010, n. 34, che all'art.47, comma 1, così recita: In attuazione dell'articolo 2, comma 186 bis, della legge 23 dicembre 2009, n. 191, le funzioni di autorità d'ambito di cui all'articolo 148 del D.lgs. 152/2006, previste dagli articoli 41, 42 e 43 della legge regionale 3 ottobre 1997, n. 10, a decorrere dal 1 luglio 2011, sono esercitate, senza necessità di atti amministrativi di conferimento, dalla Regione Calabria, che subentra nei rapporti giuridici attivi e passivi individuati con deliberazione della Giunta regionale sulla base della situazione economica e finanziaria delle attuali Autorità d'Ambito;
la Regione Calabria in esecuzione del predetto art. 47 della Legge Regionale 34/2010, con la deliberazione di Giunta Regionale n. 452 del 05/12/2013, pubblicata sul B.U.R. Calabria n.3 del 01/02/2014, deliberava: art.1) di prendere atto delle ricognizioni, sullo stato patrimoniale ed economico delle ATO di Catanzaro, Cosenza e Vibo Valentia certificate dai commissari liquidatori;
art.2) il transitorio esercizio, da parte della Regione Calabria, delle funzioni ordinarie già in capo alle cessate AATO;
art. 5) di demandare ad atti di gestione da assumersi di concerto tra i Dipartimenti Regionali competenti l'eventuale subentro della Regione Calabria nei rapporti giuridici e nelle posizioni ancora attive riferibili alle funzioni di cui sopra (cfr. posizioni certificate dai Commissari Liquidatori quali riferibili alle attività istituzionali) ed in particolare di demandare ad atti di gestione da assumersi di concerto tra i Dipartimenti Regionali Infrastrutture e Lavori Pubblici e Organizzazione e Personale, la posizione del personale titolare di rapporto di lavoro a tempo indeterminato con i cessati Enti d'Ambito;
considerato che: tra i rapporti giuridici attivi, per come certificato dai commissari liquidatori, figurano le posizioni del personale titolare di contratto di lavoro a tempo indeterminato presenti negli organici delle cessate ATO di Cosenza (5 unità) e di Vibo Valentia (2 unità) per un totale di n.7 dipendenti;
a tutt'oggi i competenti dipartimenti regionali non hanno assunto nessun atto di gestione, riguardante le posizioni del personale titolare di lavoro a tempo indeterminato presenti negli organici delle cessate ATO;
la conseguenza del subentro da parte della Regione Calabria nei rapporti giuridici attivi e passivi in capo alle cessate AATO, individuati con la delibera di giunta regionale n.425/2013, determina, chiaramente, il trasferimento del personale titolare di contratto di lavoro a tempo indeterminato presente negli organici delle cessate ATO;
gli atti di gestione e i provvedimenti conseguenziali necessari da assumersi di concerto tra i Dipartimenti Regionali Infrastrutture e Lavori Pubblici e Organizzazione e Personale non possono certo incidere sul diritto soggettivo dei singoli ex dipendenti AATO e che tali adempimenti configurano atti obbligatori nascenti dall'esercizio di un potere rimessi alla volontà dei predetti dipartimenti regionali, anche con riferimento ai tempi e alle modalità che non possono rimanere incerti e dilatati nel tempo e nello spazio soprattutto in considerazione del fatto che la deliberazione di identificazione dei rapporti giuridici in capo ai cessati AATO è del 5/12/2013 e ciò indipendentemente dalla fase di liquidazione delle AATO ancora in corso affidata, con deliberazione di G.R. n.l 89 del 12/06/2015, al dirigente generale del dipartimento infrastrutture e lavori Pubblici;
l'Avvocatura Regionale, peraltro, in una comparsa di costituzione relativa ad una vertenza riguardante un Comune della provincia di Vibo Valentia riconosce che tra i rapporti giuridici in capo agli AATO, tra i quali figurano anche quelli relativi al personale titolare di contratto di lavoro a tempo indeterminato presente negli organici delle cessate ATO, i soli rilevanti sono quelli indicati nella deliberazione di Giunta Regionale n. 452 del 05/12/2013 salvo i successivi atti gestionali;
appare incomprensibile come mai malgrado la volontà chiara, da un parte, del legislatore regionale che, con la legge 29 dicembre 2010, n. 34, ha chiaramente inteso attribuire le funzioni di Autorità d'Ambito alla Regione Calabria, e dall'altra, del governo regionale che, attraverso la più volte richiamata deliberazione di Giunta Regionale n. 452/2013, ha riconosciuto i rapporti giuridici attivi e passivi in capo alle cessate AATO demandando ad atti di gestione da assumersi di concerto tra i Dipartimenti Regionali Infrastrutture e Lavori Pubblici e Organizzazione e Personale, la posizione del personale titolare di rapporto di lavoro a tempo indeterminato con i cessati Enti d'Ambito, a tutt'oggi non si sia data esecuzione al trasferimento del personale nei ruoli organici della Regione Calabria;
quali atti di gestione intende adottare la Regione Calabria per assicurare la posizione del personale titolare di rapporto di lavoro a tempo indeterminato con i cessati Enti d'Ambito.
M. MIRABELLO