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Timestamp: 2020-05-28 16:30:24+00:00
Document Index: 50916070

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 18', 'art. 23', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 11', 'art. 2', 'art. 7']

Deliberazione 11 aprile 2013 "Disposizioni di attuazione della disciplina in materia di comunicazione politica e di parita' di accesso ai mezzi di informazione relative alle campagne per l'elezione diretta dei sindaci e dei consigli comunali, nonche' dei consigli circoscrizionali, fissate nei mesi di maggio e giugno 2013". (Delibera n.258/13/CONS)" - Aeranti
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Disposizioni di attuazione della disciplina in materia di comunicazione politica e di parita’ di accesso ai mezzi di informazione relative alle campagne per l’elezione diretta dei sindaci e dei consigli comunali, nonche’ dei consigli circoscrizionali, fissate nei mesi di maggio e giugno 2013. (Delibera n. 258/13/CONS).
(pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 85 dell’11 aprile 2013)
Vista la delibera n. 22/06/CSP del 1° febbraio 2006, recante «Disposizioni applicative delle norme e dei principi vigenti in materia di comunicazione politica e parita’ di accesso ai mezzi di informazione nei periodi non elettorali »;
Vista la legge 25 marzo 1993, n. 81, recante «Elezione diretta del Sindaco, del Presidente della provincia, del consiglio comunale e del consiglio provinciale» e successive modifiche e integrazioni;
Vista la legge 7 giugno 1991, n. 182, recante «Norme per lo svolgimento delle elezioni dei consigli provinciali, comunali e circoscrizionali» e, in particolare, l’art. 3;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 16 maggio 1960, n. 570, recante «Testo unico delle leggi per la composizione e la elezione degli organi delle amministrazioni comunali» e, in particolare, l’art. 18;
Visto il decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, recante «Disposizioni urgenti per la crescita, l’equita’ e il consolidamento dei conti pubblici», convertito con modificazioni in legge 22 dicembre 2011, n. 214, e in particolare, l’art. 23, commi 14 e ss.;
Visto il decreto del Ministro dell’interno del 19 marzo 2013 con il quale sono state fissate per i giorni 26 e 27 maggio 2013 le consultazioni per l’elezione diretta dei Sindaci e dei Consigli
comunali, nonche’ dei consigli circoscrizionali, e per i giorni 9 e 10 giugno 2013 l’eventuale turno di ballottaggio per l’elezione diretta dei Sindaci dei Comuni;
Vista la legge della Regione Autonoma della Sardegna 17 gennaio 2005, n. 2, recante «Indizione delle elezioni comunali e provinciali»;
Visto il decreto del Presidente della Regione Autonoma della Sardegna n. 56 del 28 marzo 2013, con il quale si e’ provveduto a fissare per i giorni 26 e 27 maggio 2013, con eventuale turno di ballottaggio al 9 e 10 giugno 2013, la data delle elezioni comunali nella regione Sardegna;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1972, n. 670, recante «Approvazione del testo unico delle leggi costituzionali concernenti lo Statuto speciale per il Trentino-Alto Adige»;
Visto il decreto del Presidente della Regione Autonoma Trentino-Alto Adige 1° febbraio 2005, n. 1/L, recante il Testo unico delle leggi regionali sulla composizione ed elezione degli organi delle amministrazioni comunali, come modificato dal decreto del Presidente della Regione n. 17 del 18 marzo 2013;
Visto il decreto del Presidente della Regione Autonoma Trentino-Alto Adige n. 21 del 22 marzo 2013, con il quale si e’ provveduto a fissare per il giorno 26 maggio 2013, con eventuale turno di ballottaggio al 9 giugno 2013, la data delle elezioni per il rinnovo del Comune di Pergine Valsugana (Provincia di Trento);
Vista la legge regionale della regione Sicilia 5 aprile 2011, n. 6 recante «Modifica di norme in materia di elezione, composizione e decadenza degli organi comunali e provinciali» pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana 4 aprile 2011, n. 16, parte I;
Visto il decreto dell’Assessorato delle autonomie locali e della funzione pubblica della Regione siciliana n. 78 del 10 aprile 2013, con il quale sono state fissate per i giorni 9 e 10 giugno 2013, con eventuale turno di ballottaggio al 23 e 24 giugno 2013, la data delle elezioni dei Sindaci e dei Consigli comunali, nonche’ dei Presidenti delle circoscrizioni e dei Consigli circoscrizionali della Regione siciliana;
Tenuto conto che per domenica 26 e lunedi’ 27 maggio 2013 e per domenica 9 e lunedi’ 10 giugno 2013 e’ previsto lo svolgimento delle elezioni per il rinnovo di numerose amministrazioni comunali, il cui elenco e’ reso disponibile sul sito web dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni: http://www.agcom.it/;
l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, allo stato non ancora costituita, l’Autorita’ ha trasmesso lo schema di provvedimento, recante le «Disposizioni di attuazione della disciplina in materia di comunicazione politica e di parita’ di accesso ai mezzi di informazione relative alle campagne per l’elezione diretta dei Sindaci e dei consigli comunali, nonche’ dei consigli circoscrizionali, fissate nei mesi di maggio e giugno 2013», ai Presidenti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica;
1. Le disposizioni di cui al presente provvedimento, in attuazione della legge 22 febbraio 2000, n. 28, come modificata dalla legge 6 novembre 2003, n. 313, in materia di disciplina dell’accesso ai mezzi di informazione, finalizzate a dare concreta attuazione ai principi del pluralismo, dell’imparzialita’, dell’indipendenza, dell’obiettivita’ e della completezza del sistema radiotelevisivo, si riferiscono alle consultazioni per le elezioni dei Sindaci e dei consigli comunali, nonche’ dei consigli circoscrizionali, fissate per i giorni 26 e 27 maggio 2013, e per i giorni 9 e 10 giugno 2013, e si applicano nei confronti delle emittenti locali che esercitano l’attivita’ di radiodiffusione televisiva e sonora privata e della stampa quotidiana e periodica negli ambiti territoriali interessati dalla consultazione. L’elenco dei comuni interessati dalle consultazioni elettorali e’ reso disponibile sul sito web dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni: www.agcom.it.
2. Le disposizioni del presente provvedimento si riferiscono altresi’ all’eventuale turno di ballottaggio le cui elezioni sono fissate per i giorni 9 e 10 giugno 2013 e, relativamente alle
elezioni comunali nella regione Sicilia, per i giorni 23 e 24 giugno 2013.
3. Le disposizioni di cui al presente provvedimento non si applicano ai programmi e alle trasmissioni destinati ad essere trasmessi esclusivamente a livello nazionale o in ambiti territoriali
4. Le disposizioni di cui al presente provvedimento cessano di avere efficacia alla mezzanotte dell’ultimo giorno di votazione relativo alle consultazioni di cui ai commi 1 e 2.
5. In caso di coincidenza territoriale e temporale, anche parziale, della campagna elettorale di cui al presente provvedimento con altre consultazioni elettorali, saranno applicate le disposizioni attuative della legge 22 febbraio 2000, n. 28, relative a ciascuna consultazione.
6. Nel periodo disciplinato dal presente provvedimento, resta fermo per le emittenti nazionali private l’obbligo del rispetto dei principi generali in materia di informazione e di tutela del
pluralismo, come enunciati negli artt. 3 e 7 del Testo Unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici, nella legge 22 febbraio 2000, n. 28 e nei relativi provvedimenti attuativi dell’Autorita’. In particolare, nei telegiornali e nei programmi di approfondimento informativo, qualora in essi assuma carattere rilevante l’esposizione di opinioni e valutazioni politico-elettorali attinenti alle consultazioni oggetto del presente provvedimento, sono tenuti a garantire la piu’ ampia ed equilibrata presenza ai diversi soggetti politici competitori.
4. Le trasmissioni di comunicazione politica sono collocate in contenitori con cicli a cadenza quindicinale dalle emittenti televisive locali all’interno della fascia oraria compresa tra le ore 7:00 e le ore 24:00 e dalle emittenti radiofoniche locali all’interno della fascia oraria compresa tra le ore 7:00 e le ore 1:00 del giorno successivo, in modo da garantire l’applicazione dei principi di equita’ e di parita’ di trattamento tra i soggetti politici nell’ambito di ciascun periodo di due settimane di programmazione. I calendari delle predette trasmissioni sono comunicati almeno sette giorni prima, anche a mezzo telefax, al competente Comitato regionale per le comunicazioni che ne informa l’Autorita’. Le eventuali variazioni dei predetti calendari sono tempestivamente comunicate al predetto organo, che ne informa l’Autorita’. Ove possibile, tali trasmissioni sono diffuse con modalita’ che ne consentano la fruizione anche ai non udenti.
2. Per la trasmissione dei messaggi politici di cui al comma 1 le emittenti radiofoniche e televisive locali osservano le seguenti modalita’, stabilite sulla base dei criteri fissati dall’art. 4,
a) rendono pubblico il loro intendimento mediante un comunicato da trasmettere almeno una volta nella fascia di maggiore ascolto. Nel comunicato l’emittente locale informa i soggetti politici che presso la sua sede, di cui viene indicato l’indirizzo, il numero telefonico e la persona da contattare, e’ depositato un documento, che puo’ essere reso disponibile anche sul sito web dell’emittente, concernente la trasmissione dei messaggi, il numero massimo dei contenitori predisposti, la collocazione nel palinsesto, gli standard tecnici richiesti e il termine di consegna per la trasmissione del materiale autoprodotto. A tale fine, le emittenti possono anche utilizzare i modelli MAG/1/EC resi disponibili sul sito web dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni: http://www.agcom.it/;
b) inviano, anche a mezzo telefax, al competente Comitato regionale per le comunicazioni, che ne informa l’Autorita’, il documento di cui alla lettera a), nonche’, possibilmente con almeno
cinque giorni di anticipo, ogni variazione apportata successivamente al documento stesso con riguardo al numero dei contenitori e alla loro collocazione nel palinsesto. A quest’ultimo fine, le emittenti possono anche utilizzare i modelli MAG/2/EC resi disponibili sul predetto sito web dell’Autorita’.
2. Fino al giorno di presentazione delle candidature, i soggetti politici interessati a trasmettere i suddetti messaggi autogestiti comunicano, anche a mezzo telefax, alle emittenti di cui al comma 1 e ai competenti Comitati regionali per le comunicazioni, che ne informano l’Autorita’, le proprie richieste, indicando il responsabile elettorale e i relativi recapiti, la durata dei messaggi, nonche’ dichiarando di presentare candidature nei territori interessati dalle consultazioni e nel quale la suddetta emittente e’ autorizzata a trasmettere. A tale fine, possono anche essere utilizzati i modelli MAG/3/EC resi disponibili sul sito web dell’Autorita’.
1. Alle emittenti radiofoniche e televisive locali che accettano di trasmettere messaggi autogestiti a titolo gratuito e’ riconosciuto un rimborso da parte della Stato nei limiti e secondo le modalita’ previste dal comma 5 dell’art. 4 della legge 22 febbraio 2000, n. 28. I competenti Comitati regionali per le comunicazioni provvedono a porre in essere tutte le attivita’, anche istruttorie, finalizzate al
rimborso nel rispetto dei criteri fissati dal citato comma 5, informandone l’Autorita’.
1. Le emittenti radiotelevisive sono tenute a conservare le registrazioni della totalita’ dei programmi trasmessi nel periodo della campagna elettorale per i tre mesi successivi alla conclusione della stessa e, comunque, a conservare, sino alla conclusione dell’eventuale procedimento, le registrazioni dei programmi in relazione ai quali sia stata notificata contestazione di violazione di disposizioni della legge 22 febbraio 2000, n. 28, del codice di autoregolamentazione di cui al decreto del Ministro delle comunicazioni 8 aprile 2004, nonche’ di quelle emanate dalla Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi o del presente provvedimento.
modalita’ uniformi per ciascuna testata, e devono recare la dicitura «messaggio elettorale» con l’indicazione del soggetto politico committente.
I Comitati regionali per le comunicazioni assolvono, nell’ambito territoriale di rispettiva competenza, oltre alle attivita’ gia’ precisate nelle norme che precedono, i seguenti compiti:
1. Le violazioni delle disposizioni della legge 22 febbraio 2000, n. 28, e del codice di autoregolamentazione di cui al decreto del Ministro delle comunicazioni 8 aprile 2004, nonche’ di quelle emanate dalla Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi e di quelle dettate con il presente provvedimento sono perseguite d’ufficio dall’Autorita’ al fine dell’adozione dei provvedimenti previsti dagli artt. 10 e 11-quinquies della medesima legge. Ciascun soggetto politico interessato puo’ comunque denunciare tali violazioni entro il termine perentorio di dieci giorni dal fatto.
7. L’Autorita’ provvede direttamente alle istruttorie sommarie di cui al comma 1 riguardanti le emittenti radiotelevisive nazionali ed editori di giornali e periodici a diffusione nazionale, mediante le proprie strutture, che si avvalgono, a tale fine, del Nucleo Speciale della Guardia di Finanza istituito presso l’Autorita’ stessa. Adotta i propri provvedimenti entro le quarantotto ore successive all’accertamento della violazione o alla denuncia, fatta salva l’ipotesi dell’adeguamento spontaneo agli obblighi di legge da parte delle emittenti televisive e degli editori.
8. I procedimenti riguardanti le emittenti radiofoniche e televisive locali sono istruiti dai competenti Comitati regionali per le comunicazioni che formulano le relative proposte all’Autorita’ secondo quanto previsto al comma 10.
13. Le emittenti radiotelevisive private e gli editori di stampa sono tenuti al rispetto delle disposizioni dettate dal presente provvedimento, adeguando la propria attivita’ di programmazione e pubblicazione a quanto ivi prescritto.
14. L’Autorita’ verifica il rispetto dei propri provvedimenti ai fini previsti dall’art. 1, comma 31 e 32, della legge 31 luglio 1997, n. 249, e dall’art. 11-quinquies, comma 3, della legge 22 febbraio 2000, n. 28, come introdotto dalla legge 6 novembre 2003, n. 313.
17. L’Autorita’, nell’ipotesi di accertamento di violazione delle disposizioni recate dalla legge 22 febbraio 2000, n. 28, e dalla legge 31 luglio 1997, n. 249, relative allo svolgimento delle campagne elettorali disciplinate dal presente provvedimento, da parte di imprese che agiscono nei settori del sistema integrato delle comunicazioni di cui all’art. 2, comma 1, lettera s), del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, e che fanno capo al titolare di cariche di governo o ai soggetti di cui all’art. 7, comma 1, della legge 20 luglio 2004, n. 215, ovvero sono sottoposte al controllo dei medesimi, procede all’esercizio della competenza attribuitale dalla legge 20 luglio 2004, n. 215, in materia di risoluzione dei conflitti di interesse.
Turno elettorale in Sicilia
1. Il presente provvedimento produce effetti anche per le elezioni comunali nella regione Sicilia fissate per i giorni 9 e 10 giugno 2013 a far tempo dal quarantacinquesimo giorno precedente la data del voto (25 aprile 2013), data dalla quale vanno computati i termini di cui ai precedenti artt. 4 e 12.
La presente delibera e’ resa disponibile nel sito web dell’Autorita’ all’indirizzo http://www.agcom.it/.