Source: http://firenze.sentenze.ilcaso.it/articolo_ragionato/fallimentare/165/tutte
Timestamp: 2020-06-02 10:54:38+00:00
Document Index: 1954642

Matched Legal Cases: ['art. 111', 'art. 165', 'art. 111', 'art. 397', 'art. 71', 'art. 111']

Concordato preventivo – Società a partecipazione totalitaria pubblica (in house) – Compenso del Commissario giudiziale – Assoggettamento alla disciplina limitativa del trattamento economico del personale pubblico e delle società partecipate – Esclusione – Assoggettamento esclusivo alla disciplina fallimentare – Affermazione
Concordato preventivo – Liquidazione di acconti sul compenso richiesto dal Commissario giudiziale – Ricorribilità del provvedimento per Cassazione ai sensi dell’art. 111 Cost. – Esclusione
Nel concordato preventivo delle società pubbliche (in house) la liquidazione del compenso del commissario giudiziale è disciplinata esclusivamente dall’art. 165 della legge fallimentare, secondo le norme stabilite con decreto del Ministro della Giustizia (D. M. 28 luglio 1992, n° 570). Lo stesso Tribunale, pertanto, non ha piena discrezionalità in ordine al “quantum” della liquidazione, essendo vincolato ai criteri di calcolo predeterminati nel decreto ministeriale. A maggior ragione è dunque da escludersi una discrezionalità dell’ente (a partecipazione pubblica) nel ridurre unilateralmente una spesa che non può ritenersi né riferibile a funzioni istituzionalmente proprie, né assunta volontariamente dall’ente stesso o dalla sua partecipata in violazione degli obblighi di contenimento della spesa pubblica, essendo posta a carico dello stesso all’esito di un procedimento giudiziale. La fattispecie esaminata, pertanto, è da ritenere estranea all’ambito di operatività dei vincoli di finanza pubblica. (Sido Bonfatti) (riproduzione riservata)
I decreti con i quali il tribunale fallimentare concede o rifiuta gli acconti sul compenso richiesti dal curatore (ovvero del Commissario giudiziale) sono espressione di un potere discrezionale ed intervengono in una fase processuale anteriore alla presentazione ed approvazione del conto, non assumendo, di conseguenza, efficacia di cosa giudicata, sicché essi non possono pregiudicare, dopo la presentazione del rendiconto, la futura e definitiva decisione sul compenso dovuto, cui corrisponde un diritto soggettivo del curatore, e non sono, quindi, ricorribili per Cassazione ai sensi dell’art. 111 Cost. (Sido Bonfatti) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 19 Gennaio 2018, n. 1448. Segue...
Concordato preventivo - Decreto del compenso del commissario giudiziale - Motivazione sommaria - Sufficienza
Concordato preventivo - Acconti sul compenso del commissario giudiziale - Provvedimenti di natura definitiva - Esclusione - Impugnazione mediante revocazione - Inammissibilità
I decreti con i quali il tribunale provvede al riconoscimento di acconti sul compenso dovuto al commissario giudiziale nella procedura di concordato preventivo, in quanto destinati ad essere sostituiti dalla liquidazione finale, non hanno natura definitiva e non sono qualificabili come sentenze in senso sostanziale; detti provvedimenti non possono, pertanto, essere impugnati con lo strumento della revocazione di cui all'art. 397 c.p.c.. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 02 Ottobre 2015. Segue...
Concordato preventivo - Commissario giudiziale - Compenso - Provvedimento che concede o nega acconti - Ricorso per cassazione - Esclusione
Concordato preventivo - Concordato preventivo con liquidazione dei beni - Liquidazione del compenso del commissario giudiziale - Articolo del D.M. 25 gennaio 2012, n. 30 - Disapplicazione.
Concordato preventivo - Commissario giudiziale - Determinazione del compenso - Articolo 5 del decreto ministeriale 25 gennaio 2012, n. 30 - Ingiustificata disparità di trattamento tra commissario giudiziale di concordato con liquidazione dei beni e concordato senza liquidazione - Disapplicazione della norma.
Concordato preventivo - Organi - In genere - Concordato preventivo con cessione dei beni - Incarico di commissario giudiziale e di liquidatore in capo al medesimo soggetto - Conseguenze ai fini della liquidazione del compenso
Concordato preventivo - Commissario giudiziale - Dichiarazioni rese in giudizio - Natura confessoria - Insussistenza - Fondamento
Concordato preventivo - Commissario giudiziale - Natura - Ausiliario del giudice delegato - Esclusione - Ragioni - Autonomia della disciplina dettata dalla legge fallimentare - Conseguenze - Termine per l'istanza di liquidazione del compenso ai sensi dell'art. 71 del d.P.R. n. 115 del 2002 - Inapplicabilità - Fattispecie
Concordato preventivo - Azione di responsabilità nei confronti del commissario giudiziale o del commissario liquidatore - Legittimazione del nuovo commissario giudiziale successivamente all'omologa e del nuovo commissario liquidatore - Sussiste.
Curatore - Compenso - Successione di procedure concorsuali - Concordato preventivo e fallimento - Nomina del curatore nella stessa persona del commissario giudiziale - Liquidazione unitaria del compenso - Esclusione - Fondamento - Distinzione delle relative attività - Diversità dei criteri di liquidazione - Sussistenza - Principio di unitarietà delle procedure concorsuali - Applicabilità - Esclusione
Concordato preventivo - Commissario giudiziale - Compenso - Determinato dal tribunale - Carattere esclusivo - Promessa di pagamento e pagamenti ulteriori - Ripetibilità
Commissario giudiziale - Compenso - Decreto di liquidazione - Natura decisoria - Ricorribilità in Cassazione ai sensi dell'art. 111 Cost. - Termine per l'impugnazione - Decorrenza - Proposizione di reclamo o revisione - Irrilevanza - Fondamento - Conseguenze in tema di ricorso per Cassazione avverso eventuale decreto confermativo del primo
Commissario giudiziale - Compenso - Liquidazione - Provvedimento relativo - Obbligo di motivazione sui criteri applicati - Sussistenza - Inosservanza - Censurabilità in cassazione