Source: http://consiglionotarilemodena.it/approfondimenti/OPEN_DAY_PER_I_NOTAI_LUNEDI'_23_NOVEMBRE.xhtml.html
Timestamp: 2019-04-19 01:32:54+00:00
Document Index: 174489746

Matched Legal Cases: ['art. 24', 'art. 23', 'art. 2284', 'sentenza ', 'art. 6', 'art. 6']

OPEN DAY PER I NOTAI LUNEDI' 23 NOVEMBRE
Open Day per i notai lunedì 23 novembre
Un Open Day sulle successioni: lunedì 23 novembre porte aperte in tutti gli studi notarili del Distretto di Modena: i notai saranno a completa disposizione dei cittadini durante l'intero arco della giornata, per offrire gratuitamente informazioni e consigli in tema di successioni e donazioni. Si potrà accedere a tutti gli studi notarli previo appuntamento concordato con la segreteria del Consiglio Notarile. (tel 059-223721; mail: consigliomodena@notariato.it).
Ed ecco alcuni quesiti dei lettori su questo argomento.
Pochi mesi fa è deceduto un mio caro amico che aveva la passione di scrivere poesie. Nel suo testamento indicò me quale persona incaricata di pubblicare la sua ultima raccolta di poesie, ma non prima del decorso di sei mesi dalla sua morte. I suoi familiari, invece, vorrebbero pubblicare immediatamente le poesie, pertanto chiedo: a chi spetta l'ultima decisione in merito?
Sulla base delle norme di protezione del diritto d'autore, e in particolare per l'art. 24 L. 22 aprile 1941 n. 633, la pubblicazione di opere inedite deve essere curata dalla persona espressamente designata e rispettando, in ogni caso, la volontà del defunto quando questa risulta da atto scritto. Il diritto di pubblicare le poesie spetta a lei, non prima del termine indicato nel testamento. Ai familiari, ai sensi dell'art. 23 della stessa legge, spetta, in ogni caso, il diritto morale d'autore, che consiste nel diritto di rivendicare, senza limiti di tempo, la paternità delle opere in capo al defunto.
Pochi mesi fa è deceduto mio padre, socio di una società in nome collettivo. Accettando la sua eredità acquisisco il diritto di diventare socio della stessa società?
Se i patti sociali non prevedono nulla in merito, la decisione spetta ai soci superstiti, i quali, per l'art. 2284 cod. civ., sono liberi di scegliere se liquidare la quota agli eredi, o se sciogliere la società, o ancora se continuare la società con gli eredi purché questi siano d' accordo. Pertanto lei non acquisisce, per effetto della morte di suo padre, un diritto automatico a subentrare in società, bensì deve attendere la decisione dei soci superstiti. Se i soci sceglieranno di liquidarle la quota, lei non diventerà socio, ma avrà diritto di ottenere una somma di denaro che rappresenti il valore della quota societaria, la cui quantificazione viene effettuata tenendo conto
della situazione patrimoniale della società. Se, invece, i soci dovessero decidere di sciogliere la società, lei avrà diritto di partecipare alla liquidazione della stessa, ottenendo una quota di liquidazione all'esito dello scioglimento così come avviene per gli altri soci superstiti. Se i soci volessero continuare con lei la società, le sarà chiesto di manifestare il suo consenso in proposito e lei acquisirà la qualità di socio convertendo il suo diritto a ottenere la liquidazione della quota nel suo conferimento iniziale.
Io e il mio compagno conviviamo da molti anni e abitiamo in una casa da me presa in affitto alcuni anni prima che decidessimo di vivere insieme. In caso di mia morte, il mio compagno potrebbe subentrare nel contratto di affitto o ciò è previsto solo per due persone che hanno contratto matrimonio?
Sebbene ciò non sia espressamente previsto dalle norme in materia di locazione, la Corte Costituzionale, con sentenza n. 404 del 7 aprile 1988, ha esteso questo diritto anche al convivente more uxorio: nella ipotesi prospettata il suo compagno potrebbe subentrare nel contratto di affitto e continuare ad abitare nella vostra casa, come previsto dall'art. 6 L. 27 luglio 1978 n. 392 per il coniuge. In ogni caso, sarebbe possibile ottenere lo stesso risultato redigendo un testamento con il quale lei potrebbe istituire erede il suo compagno, in quanto l'art. 6 sopra citato, al primo comma, comprende tra le persone idonee a subentrare nel contratto di locazione anche gli eredi abitualmente conviventi con il conduttore dell' immobile. Rendendo il suo compagno erede, quindi, si rientrerebbe nell'ipotesi prevista dalla norma citata. Tuttavia ciò non è strettamente necessario ai fini del subentro del suo compagno nel contratto di locazione, in virtù della suddetta apertura della Corte Costituzionale.
09.11.2015 OPEN DAY PER I NOTAI LUNEDI\' 23 NOVEMBRE.pdf (482KB)
NOTAI MODENA \'Open Day sulle successioni\' - Modena. lunedì 23 novembre 2015 - COMUNICATO STAMPA.pdf (16KB)
UN "OPEN DAY" DI CONSULENZA GRATUITA SU TESTAMENTI E DONAZIONI