Source: http://diario.federmanager.it/dopo-di-noi-il-senato-approva-il-provvedimento-ora-in-terza-lettura-30-maggio-2016/
Timestamp: 2020-02-21 08:05:39+00:00
Document Index: 172885673

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 4']

Dopo di Noi: il Senato approva il provvedimento, ora in terza lettura - 30 maggio 2016 - Diario Federmanager
Approvato al Senato il Ddl sul Dopo di Noi, dopo le modifiche approvate in Commissione sui trust.
Il provvedimento torna alla Camera in terza lettura.
Il Senato ha approvato, con 181 voti favorevoli, 20 contrari e 12 astenuti il Ddl Dopo di Noi (S. 2232), che torna alla Camera per l’esame in terza lettura.
Confermate le norme approvate in Commissione, cui si è aggiunta un’ulteriore modifica sulla permanenza temporanea in soluzioni abitative extrafamiliari. Di seguito si riepilogano i punti cardine del Ddl:
Il Ministero del Lavoro adotterà entro sei mesi un Decreto che individuerà i requisiti per accedere alle misure di assistenza, cura e protezione del Fondo e provvederà ogni anno al riparto del Fondo (art. 3, comma 2). Il Fondo sarà destinato a:
Attivare programmi di deistituzionalizzazione, di supporto alla domiciliarità in residenze o gruppi appartamento che favoriscano l’intervento in residenze che riproducano le condizioni abitative della casa familiare (art. 4, comma 1, lett. a);
Realizzare, in via residuale, interventi per il soggiorno temporaneo in ambiti extrafamiliari (art. 4, comma 1, lett. b));
Creare alloggi innovativi di tipo familiare/co-housing (art. 4, comma 1, lett. c);
Sviluppare di programmi di accrescimento della consapevolezza e di sviluppo delle competenze (art. 4, comma 1, lett. d));
Le Regioni adotteranno indirizzi nella programmazione, oltre che criteri per l’erogazione e la pubblicità dei finanziamenti (art. 3, comma 3). Esse potranno inoltre compartecipare al finanziamento insieme a soggetti di diritto privato con esperienza nel settore dell’assistenza e associazioni di familiari (art. 4, comma 2).
L’esenzione è ammessa, inoltre, soltanto alle seguenti condizioni (comma 3):
Il termine finale del trust è fissato nella data di morte della persona con disabilità grave (lett. g). In caso di morte prematura del destinatario, i beni ed i diritti tornano nelle disponibilità degli istituenti godendo delle stesse agevolazioni (comma 4). Al di fuori di questa circostanza, con la morte del beneficiario il trasferimento del patrimonio residuo è soggetto alle imposte su successioni e donazioni (comma 5).
Le erogazioni liberali e le donazioni in favore del trust o dei fondi speciali sono deducibili al 20% dal reddito complessivo dichiarato (tetto massimo 100.000 euro – comma 9).
Un Decreto del Ministero dell’Economia definirà nel dettaglio le misure attuative di queste norme (comma 11).