Source: http://comune.rueglio.to.it/segnalazione-certificata-di-inizio-attivita.html
Timestamp: 2018-06-24 01:02:05+00:00
Document Index: 1138399

Matched Legal Cases: ['art. 19', 'art. 5', 'art. 22', 'art. 3', 'art. 9', 'art. 90', 'art. 99']

Segnalazione Certificata di Inizio Attività - Sito Istituzionale del Comune di Rueglio (TO)
(art. 19 Legge n° 241/1990 , art. 5, comma 2, Legge n° 106/2011)
I seguenti interventi previsti dall' art. 22, commi 1 e 2 del D.P.R. n° 380/2001 sono soggetti alla presentazione di Segnalazione Certificata di Inizio Attivita', con l'avvertenza che nei casi in cui sussistano vincoli ambientali, paesaggistici o culturali la SCIA non sostituisce gli atti di autorizzazione o nulla osta, comunque denominati, delle amministrazione preposte alla tutela dell'ambiente e del patrimonio culturale che, quindi, dovranno essere preventivamente acquisiti ed allegati alla SCIA stessa:
(opere e modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare o integrare i servizi igienico-sanitari e gli impianti tecnici, sempre che non alterino i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino modifiche delle destinazioni d'uso) che comportino effetti significativi sulle parti strutturali dell'edificio.
la costruzione di solai di sottotegola in cemento armato in sostituzione di strutture in legno degradate;
la sostituzione totale dell'orditura principale del tetto
consolidamento, sostituzione, integrazione elementi strutturali degradati con tecniche appropriate;
rifacimento di parti di murature esterne mantenendo posizionamento e caratteri architettonici;
realizzazione di ascensore interno o esterno al corpo di fabbrica;
demolizione parziale o totale di manufatti o edifici incongrui o di scarso rilievo, che si caratterizza come intervento autonomo, non finalizzato ad altri tipi di intervento edilizio;
(interventi edilizi rivolti a conservare l'organismo edilizio e ad assicurarne la funzionalità mediante un insieme sistematico di opere che, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali dell'organismo stesso, ne consentano destinazioni d'uso con essi compatibili. Tali interventi comprendono il consolidamento, il ripristino e il rinnovo degli elementi costitutivi dell'edificio, l'inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell'uso, l'eliminazione degli elementi estranei all'organismo edilizio)
modifica dimensioni dell'unità immobiliare tramite accorpamento o frazionamento di vani adiacenti
accorpamento o frazionamento di unità immobiliari con esecuzione di opere minime
realizzazione o modifica di scale interne
rifacimento di orizzontamenti degradati con altri anche di diversa tipologia alla medesima quota, con una tolleranza di +- 5 cm. in relazione al tipo di struttura impiegata
modifica di prospetti con formazione di nuove aperturecompatibili con l'assetto originario dell'immobile
RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA "LEGGERA"
che non comporti aumento di unità immobiliari, modifiche del volume, dei prospetti o delle superfici, ovvero che, limitatamente agli immobili compresi nelle zone omogenee A (Zona R.S. vigente PRGI) non comportino mutamenti della destinazione d'uso .Tali interventi comprendono la demolizione e ricostruzione di edifici con la stessa volumetria di quello preesistente, fatte salve le sole innovazioni necessarie per l'adeguamento alla normativa antisismica nonché quelli volti al ripristino di edifici, o parti di essi, eventualmente crollati o demoliti, attraverso la loro ricostruzione, purché sia possibile accertarne la preesistente consistenza fermo restando che, con riferimento agli immobili sottoposti a vincoli ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni, gli interventi di demolizione e ricostruzione e gli interventi di ripristino di edifici crollati o demoliti costituiscono interventi di ristrutturazione edilizia soltanto ove sia rispettata la medesima sagoma dell'edificio preesistente.
ristrutturazione edilizia di cui all' art. 3 comma 1.d) DPR 380/2001 compresa la demolizione e ricostruzione di edifici con la stessa volumetria nonché, limitatamente agli immobili sottoposti a vincoli ai sensi del D.Lgs. 42/2004, con la stessa sagoma di quello preesistente;
rifacimento dell'interno dell'edificio senza modifiche alla SUL con riorganizzazione del sistema distributivo principale, collegamenti orizzontali e verticali;
costruzione di parcheggi pertinenziali ai sensi della Legge 24 marzo 1989 n. 122 art. 9 nel sottosuolo o al piano terreno di edifici residenziali
che non incidono sui parametri urbanistici e sulle volumetrie, che non modificano la destinazione d'uso e la categoria edilizia, non alterano la sagoma dell'edificio qualora sottoposto a vincolo ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni e non violano le eventuali prescrizioni contenute nel permesso di costruire. Ai fini dell' attività di vigilanza urbanistica ed edilizia, nonché ai fini del rilascio del certificato di agibilità, tali Segnalazioni Certificate di Inizio Attivita' costituiscono parte integrante del procedimento relativo al permesso di costruzione dell'intervento principale e possono essere presentate prima della dichiarazione di ultimazione dei lavori.
passi carrai con opere che eccedono l'edilizia libera;
costruzione di muri di sostegno/muri di contenimento;
realizzazione di piscina privata nell'area di sedime di unita' immobiliari o edifici adibiti ad uso abitativo;
MOVIMENTI DI TERRA SIGNIFICATIVI
senza opere edilizie e non connessi all'attivita' agricola
L'interessato presenta all'amministrazione comunale una segnalazione contenente:
dati anagrafici e numero del codice fiscale - o della partita IVA nel caso si tratti di Società - del proprietario, del richiedente e del progettista;
dichiarazioni sostitutive di certificazioni e dell'atto di notorietà per quanto riguarda tutti gli stati, le qualità personali e i fatti previsti negli articoli 46 e 47 del testo unico di cui al d.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 comprensive di documento di identita' dei sottoscrittori;
attestazione e asseverazione di tecnico abilitato, relative alla sussistenza dei requisiti e dei presupposti per la presentazione della SCIA ed alla conformità delle opere da realizzare agli strumenti urbanistici approvati e non in contrasto con quelli adottati ed ai regolamenti edilizi vigenti, nonché il rispetto delle norme di sicurezza e di quelle igienico-sanitarie, corredate dagli elaborati tecnici necessari per consentire le verifiche di competenza dell'amministrazione (Estratti catastali, Estratto PRGI, Documentazione fotografica, Relazione tecnico-illustrativa, Elaborati grafici progetto edilizio)
i dati identificativi dell'impresa alla quale intende affidare la realizzazione dei lavori, unitamente a:
- dichiarazione del committente o del responsabile dei lavori, attestante l'avvenuta verifica dell'ulteriore documentazione di cui alle lettere a) e b) dell'art. 90 comma 9 prevista dal D.LGS. 81/2008, aggiornato dal D.LGS. 106/2009;
- copia della notifica preliminare, da consegnare nei casi previsti dall'art. 99 del D.LGS. 9 aprile 2008 n° 81;
eventuali ulteriori atti ed elaborati, prescritti da norme speciali o da leggi di settore, in dipendenza di specifiche situazioni tutelate dall'ordinamento vigente e con particolare attenzione alle disposizioni in materia di igiene e sanità.
Nei casi in cui la legge prevede l'acquisizione di pareri di organi o enti appositi, ovvero l'esecuzione di verifiche preventive, essi sono comunque sostituiti dalle autocertificazioni, attestazioni e asseverazioni o certificazioni di tecnici abilitati , salve le verifiche successive degli organi e delle amministrazioni competenti.
Non possono, tuttavia, essere sostituiti da dichiarazioni asseverate i pareri di competenza di organi quali vigili del Fuoco e ASL (se comportanti valutazioni tecnico-discrezionali).
L'amministrazione competente, in caso di accertata carenza dei requisiti e dei presupposti per la presentazione della SCIA nel termine di 30 giorni dal ricevimento della segnalazione , adotta un motivato provvedimento di divieto di prosecuzione dell'attività e di rimozione degli eventuali effetti dannosi di essa, salvo che, ove ciò sia possibile, l'interessato provveda a conformare alla normativa vigente detta attività ed i suoi effetti entro un termine fissato dall'amministrazione, in ogni caso non inferiore a trenta giorni.
Decorso il termine di trenta giorni per l'adozione del provvedimento di cui sopra all'amministrazione è consentito intervenire solo in presenza del pericolo di un danno per il patrimonio artistico e culturale, per l'ambiente, per la salute, per la sicurezza pubblica o la difesa nazionale e previo motivato accertamento dell'impossibilità di tutelare comunque tali interessi mediante conformazione dell'attività alla normativa vigente.
Ultimato l'intervento, il progettista o un tecnico abilitato rilascia un certificato di collaudo finale, che va' presentato allo sportello unico, con il quale si attesta la conformità dell'opera al progetto presentato con la SCIA. Contestualmente presenta ricevuta dell'avvenuta presentazione della variazione catastale conseguente alle opere realizzate ovvero dichiarazione che le stesse non hanno comportato modificazioni del classamento.
Devono comunque sempre essere rispettate le norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienico e sanitarie, e quelle relative all'efficienza energetica degli edifici.
Eventuali varianti ai lavori comunicati dovranno essere oggetto di nuova segnalazione da presentarsi prima della fine dei lavori.
Autorizzazioni preliminari alla Segnalazione Certificata di Inizio Attivita'
Prima della presentazione della Segnalazione, l'interessato può richiedere allo Sportello Unico dell'Edilizia di provvedere all'acquisizione di tutti gli atti di assenso, comunque denominati, necessari per l'intervento edilizio, o presentare istanza di acquisizione dei medesimi atti di assenso contestualmente alla segnalazione (funzione inclusa nell'applicativo MUDE on-line)
Lo Sportello Unico comunica tempestivamente all'interessato l'avvenuta acquisizione degli atti di assenso. Se tali atti non vengono acquisiti entro il termine di sessanta giorni dalla presentazione della domanda il responsabile dello Sportello Unico indice la conferenza di servizi ai sensi degli articoli 14 e seguenti della legge 7agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni. Le amministrazioni che esprimono parere positivo possono non intervenire alla conferenza di servizi e trasmettere i relativi atti di assenso, dei quali si tiene conto ai fini dell’individuazione delle posizioni prevalenti per l’adozione della determinazione motivata di conclusione del procedimento, di cui all’articolo 14-ter, comma 6-bis, della citata legge n. 241 del 1990, e successive modificazioni.
In caso di presentazione contestuale della Segnalazione certificata di inizio attivita' e dell'istanza di acquisizione di tutti gli atti di assenso, comunque denominati, necessari per l'intervento edilizio, l'interessato può dare inizio ai lavori solo dopo la comunicazione da parte dello Sportello Unico dell'avvenuta acquisizione dei medesimi atti di assenso o dell'esito positivo della conferenza di servizi.
All’interno delle zone omogenee A) di cui al decreto del Ministro dei lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444, e in quelle equipollenti secondo l’eventuale diversa denominazione adottata dalle leggi regionali, i comuni devono individuare con propria deliberazione, da adottare entro il 30 giugno 2014, le aree nelle quali non è applicabile la segnalazione certificata di inizio attività per interventi di demolizione e ricostruzione, o per varianti a permessi di costruire, comportanti modifiche della sagoma. Senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica,decorso tale termine e in mancanza di intervento sostitutivo della regione ai sensi della normativa vigente, la deliberazione di cui al primo periodo è adottata da un Commissario nominato dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. Nelle restanti aree interne alle zone omogenee A) e a quelle equipollenti di cui al primo periodo, gli interventi cui è applicabile la segnalazione certificata di inizio attività non possono in ogni caso avere inizio primache siano decorsi trenta giorni dalla data di presentazione della segnalazione. Nelle more dell’adozione della deliberazione di cui al primo periodo e comunque in sua assenza, non trova applicazione per le predette zone omogenee A) la segnalazione certificata di inizio attività con modifica della sagoma.
INIZIO LAVORI: l'inizio lavori puo' essere contemporaneo alla presentazione della segnalazione. In ogni caso si assume come data di inizio lavori quella del deposito della SCIA.
FINE LAVORI: il termine di ultimazione dei lavori è di 3 anni dalla data di presentazione della SCIA.
Alla SCIA dovra' essere allegata la ricevuta di avvenuto versamento sul c.c.p. n° 30925101 intestato al COMUNE DI RUEGLIO - causale: "diritti di segreteria SCIA" dell'importo di Euro 60,00 (tariffa approvata con D.G.C. n° 12 del 17.03.2017);
Mancata presentazione della SCIA o difformità dalla stessa:
sanzione pecuniaria pari al doppio dell'aumento dei valore dell'immobile a seguito dei lavori, comunque non in misura inferiore a €. 516.
Mancata presentazione della SCIA su immobili vincolati:
restituzione in pristino a cura e spese del responsabile e sanzione pecuniaria da 516 a 10.329 euro.
SCIA in sanatoria se l'intervento è conforme :
somma variabile da €. 516 a €. 5.164, stabilita dal responsabile del procedimento in relazione all'aumento di valore dell'immobile valutato dall'agenzia del territorio.
SCIA spontaneamente effettuata quando l'opera è già in corso di esecuzione:
sanzione pecuniaria nella misura minima di € 516
Sono anche fatte salve le sanzioni penali e amministrative previste da specifiche norme di Settore, ad esempio per il mancato deposito del progetto strutturale
Per le dichiarazioni false o mendaci si dà luogo alla segnalazione all' Autorità Giudiziaria dell'ipotesi di falso punibile con la reclusione da uno a tre anni.