Source: http://www.studiocarotti.it/it/cr-news-bollettino-mensile-numero-2.htm
Timestamp: 2018-11-17 02:56:44+00:00
Document Index: 122947950

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'sentenza ', 'art. 3', 'art.15', 'art. 18', 'art.15']

Periodico di Informazione sul lavoro
Numero 2 - aprile 2017
Pubblicata in G.U., la Legge n. 49 del 20 aprile 2017, di conversione del D.L. n. 25/2017, con il quale è stata disposta l’abrogazione del lavoro autonomo occasionale di tipo accessorio, unitamente al ripristino della responsabilità solidale tra committente ed appaltatore in materia di appalti. Per quanto riguarda la disciplina dei c.d. voucher, va sottolineato come i buoni acquistati alla predetta data del 17.03.2017 potranno essere utilizzati entro il 31.12.2017, secondo le modalità già in uso (nonostante le disposizioni relative alla procedura in discorso siano state abrogate dal “grossolano” intervento del Legislatore).
L’art. 3 del D.L. n. 50/2017 ha introdotto, per i titolari di partita Iva, ulteriori restrizioni sulle modalità di presentazione dei modelli F24 che recano crediti portati in compensazione.
A decorrere dal 24/4/2017, infatti, è previsto che tutti i crediti relativi:
- alle imposte sui redditi ed alle relative addizionali;
- alle ritenute alla fonte;
- alle imposte sostitutive delle imposte sul reddito;
- all’IRAP;
- ai crediti d’imposta da indicare nel quadro RU della dichiarazione dei redditi, possano essere compensati con modello F24 solo tramite i servizi telematici Fisconline o Entratel messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, anche per il tramite di un intermediario abilitato.
Si ritiene, tuttavia, che tra i crediti in compensazione sottoposti a tale procedura non rientrino quelli relativi al cosiddetto “Bonus Renzi” previsto dall’articolo 1, D. L. n. 66/2014, anticipato dai sostituti di imposta ai titolari di redditi da lavoro dipendente ed assimilati aventi diritto agli 80,00 euro mensili.
I titolari di partita Iva potranno quindi continuare a presentare il modello F24 tramite remote banking solo qualora il saldo della delega risulti positivo e non vengano effettuate compensazioni.
Inoltre, è stato abbassato da 15.000.00 a 5.000,00 euro il limite oltre il quale viene richiesta l’apposizione del visto di conformità nelle dichiarazioni, per poter effettuare la compensazione:
- del credito IVA;
- dei crediti delle imposte sui redditi, delle addizionali, delle ritenute alla fonte, delle imposte sostitutive delle imposte sul reddito e dell’IRAP.
Per quanto riguarda, infine, i non titolari di partita IVA, la presentazione dei modelli F24 tramite i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate è limitata al solo caso di deleghe che presentino crediti in compensazione, con saldo finale uguale a zero.
I citati soggetti possono pagare i modelli F24, che evidenziano crediti in compensazione con saldo finale maggiore di zero, tramite home banking, mentre per i pagamenti senza compensazioni possono essere utilizzati anche i modelli cartacei.
Al via la fase sperimentale dell’assegno di ricollocazione, la quale interessa circa 30mila destinatari. La prestazione in discorso è rivolta ai percettori di NASpI da almeno 4 mesi, i quali avranno a disposizione un buono per usufruire di servizi di assistenza intensiva alla ricollocazione, presso i circa 900 operatori pubblici e privati accreditati dislocati su tutto il territorio nazionale.
In data 23 marzo 2017, l’Istituto ha reso noti i dati del mese di gennaio 2017 sui nuovi rapporti di lavoro. Nel settore privato è stato registrato un saldo tra assunzioni e cessazioni pari a +142.000, superiore rispetto a quello del corrispondente mese del 2016 (+117.000). In aumento anche le assunzioni (511.000, +7,3% rispetto a gennaio 2016), specie per quanto riguarda i contratti di apprendistato (+20%) e a tempo determinato (+13,5%). In flessione, invece, il ricorso ai rapporti di lavoro stabili, nonostante l’introduzione delle c.d. tutele crescenti (-9%).
Rassegna mensile di giurisprudenza in materia di lavoro
Legittimità del licenziamento
Con sentenza n. 3739 del 13 febbraio 2017, la Corte di Cassazione ha sostenuto la legittimità del licenziamento di un lavoratore intimato per il solo fatto di aver preso informazioni riservate, anche in assenza della prova della loro divulgazione. I giudici della Suprema Corte hanno affermato come il prestatore debba astenersi dal compiere non solo gli atti espressamente vietati ma anche quelli che, per la loro natura e per le possibili conseguenze, risultano in contrasto con i doveri connessi al suo inserimento nella compagine aziendale, ivi compresa la “mera preordinazione di attività contraria agli interessi del datore di lavoro.
NUOVE REGOLE PER LA COMPENSAZIONE DEI CREDITI FISCALI CON MODELLO F24
L’art. 3 del D.L. n. 50/2017 ha introdotto, per i titolari di partita Iva, ulteriori restrizioni sulle modalità di presentazione dei modelli F24 che recano crediti portati in compensazione. A decorrere dal 24/4/2017, infatti, è previsto che tutti i crediti relativi: -	alle imposte sui redditi ed alle relative addizionali; -	alle ritenute alla fonte; -	alle imposte sostitutive delle imposte sul reddito; -	all’IRAP; -	ai crediti d’imposta da indicare nel quadro RU della dichiarazione dei redditi, possano essere compensati con modello F24 solo tramite i servizi telematici Fisconline o Entratel messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, anche per il tramite di un intermediario abilitato. Si ritiene, tuttavia, che tra i crediti in compensazione sottoposti a tale procedura non rientrino quelli relativi al cosiddetto “Bonus Renzi” previsto dall’articolo 1, D. L. n. 66/2014, anticipato dai sostituti di imposta ai titolari di redditi da lavoro dipendente ed assimilati aventi diritto agli 80,00 euro mensili. I titolari di partita Iva potranno quindi continuare a presentare il modello F24 tramite remote banking solo qualora il saldo della delega risulti positivo e non vengano effettuate compensazioni. Inoltre, è stato abbassato da 15.000.00 a 5.000,00 euro il limite oltre il quale viene richiesta l’apposizione del visto di conformità nelle dichiarazioni, per poter effettuare la compensazione: -	del credito IVA; -	dei crediti delle imposte sui redditi, delle addizionali, delle ritenute alla fonte, delle imposte sostitutive delle imposte sul reddito e dell’IRAP. Per quanto riguarda, infine, i non titolari di partita IVA, la presentazione dei modelli F24 tramite i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate è limitata al solo caso di deleghe che presentino crediti in compensazione, con saldo finale uguale a zero. I citati soggetti possono pagare i modelli F24, che evidenziano crediti in compensazione con saldo finale maggiore di zero, tramite home banking, mentre per i pagamenti senza compensazioni possono essere utilizzati anche i modelli cartacei.
Il punto sul lavoro
L’orario di lavoro: durata e distribuzione (parte II)
L’art.15 del CCNL Lavoro Domestico stabilisce che l’assunzione in regime di convivenza fino a 30 ore settimanali dei lavoratori conviventi inquadrati nei livelli B, BS e C , nonché degli studenti di età compresa fra i 16 e i 40 anni frequentanti corsi di studio (al termine dei quali viene conseguito un titolo riconosciuto dallo Stato ovvero da Enti Pubblici), dovrà risultare da atto scritto, redatto e sottoscritto dal datore di lavoro e dal lavoratore, da cui risultino l’orario effettivo di lavoro concordato e la sua collocazione temporale nell’ambito delle articolazioni orarie così come già precisate nella nota inserita nel precedente notiziario.
La collocazione dell’orario di lavoro:
- per il personale convivente a servizio intero: è fissata dal datore di lavoro;
- per il personale convivente con servizio ridotto o non convivente: è concordata fra le parti.
Le cure personali e delle proprie cose, salvo quelle di servizio, saranno effettuate dal lavoratore fuori dell’orario di lavoro.
Al lavoratore tenuto all’osservanza di un orario giornaliero pari o superiore alle 6 ore ove sia concordata la presenza continuativa sul posto di lavoro, spetta la fruizione del pasto ovvero, in difetto di erogazione, un’indennità pari al suo valore convenzionale.
Il tempo necessario alla fruizione del pasto, in quanto trascorso senza effettuare prestazioni lavorative, sarà concordato fra le parti e non retribuito.
Note: ERRATA CORRIGE
Nel precedente notiziario, alla stessa rubrica, è stato erroneamente indicato art. 18 anziché l’art.15, che disciplina l’orario di lavoro.
Mr.Cedolino ricorda
Prossimi eventi formativi in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro
Corso di formazione per addetti al primo soccorso (classi B e C):
Corso di aggiornamento per addetti al primo soccorso (classi B e C):