Source: https://www.slideshare.net/giuseppebriganti/guida-breve-alla-mediazione-in-materia-civile-e-commerciale
Timestamp: 2017-08-24 00:34:02+00:00
Document Index: 97200292

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 12', 'e contrario', 'art. 13', 'art. 14', 'art. 15', 'art. 16', 'art. 17', 'art. 18', 'art. 19', 'art. 20', 'art. 23', 'art. 24', 'e contrario', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 128', 'art. 17']

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Gli argomenti della Guida: Premessa - 1 Che cosa si intende per mediazione? E per mediatore? Le definizioni del decreto legislativo 28/2010 - 2 Chi puo’ accedere alla mediazione? - 3 Quale disciplina si applica al procedimento di mediazione? - 4 Come si propone la domanda di mediazione? Che cosa occorre indicare? - 5 Quali sono gli obblighi dell’avvocato in tema di mediazione? L’obbligo di informare l’assistito in vigore dal 20/03/2010 - 6 Per quali controversie e’ obbligatorio il procedimento di mediazione? Quando il giudice puo’ invitare le parti a procedere alla mediazione? Quali sono i rapporti con il processo? - 7 Quale e’ la durata massima del procedimento di mediazione? Quali sono gli effetti sulla ragionevole durata del processo? - 8 Come si svolge il procedimento di mediazione? Quali sono i compiti del mediatore? Cosa succede se una parte rifiuta di partecipare? - 9 Cosa e’ previsto in merito alla riservatezza? - 10 Le informazioni acquisite nel procedimento sono utilizzabili in giudizio? Il mediatore puo’ deporre su quanto appreso nel corso del procedimento di mediazione? - 11 Cosa succede se viene raggiunto un accordo amichevole? E se non viene raggiunto l’accordo? Cos’e’ la proposta del mediatore? - 12 Il verbale di accordo deve essere omologato dal tribunale? Costituisce titolo esecutivo? - 13 Quali effetti sulle spese di lite? - 14 Quali sono gli obblighi del mediatore? - 15 Quali i rapporti con la class action? - 16 Quali le regole per gli organismi di mediazione e gli enti formatori? - 17 Quali le agevolazioni fiscali? Come sono regolate le indennita’ spettanti all’organismo di mediazione e ai mediatori? - 18 Chi puo’ istituire organismi di mediazione presso i tribunali? - 19 I consigli degli ordini professionali possono istituire organismi di mediazione? Gli organismi istituiti dalle CCIAA possono essere iscritti nel registro? - 20 Cosa e’ previsto in tema di credito d’imposta? - 21 Quali i rapporti con i procedimenti di conciliazione e mediazione già previsti? - 22 Cosa e’ previsto per l’entrata in vigore? - 23 La guida on-line sulla mediazione di Iusreporter.it
1. La mediazione in materia civile e commerciale Guida breve al Decreto legislativo 28/2010 Avv. Giuseppe Briganti a vv . b r i g a n t i @ i u s r e p o r t e r . i t ww w .iusr e po rter .it giugno 2010 Questopera dellAvvocato Giuseppe Briganti viene distribuita con licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia Iusreporter.it e lautore declinano ogni responsabilità per eventuali errori e/o inesattezze e/o mancato aggiornamento e non rispondono di danni derivanti dalluso dei dati e delle notizie contenuti nellopera.Testi senza carattere di ufficialità. Lopera non costituisce né sostituisce una consulenza legale
2. La mediazione in materia civile e commerciale G u i d a b r e ve al D ec r e t o l e gi s l a t i vo 2 8 / 2 0 1 0 IndicePremessa........................................................................71Che cosa si intende per mediazione? E per mediatore? Ledefinizioni del decreto legislativo 28/2010...........................82Chi puo’ accedere alla mediazione?.....................................93Quale disciplina si applica al procedimento di mediazione?....104Come si propone la domanda di mediazione? Che cosa occorreindicare?.......................................................................115Quali sono gli obblighi dell’avvocato in tema di mediazione?L’obbligo di informare l’assistito in vigore dal 20/03/2010. . . .126Per quali controversie e’ obbligatorio il procedimento dimediazione? Quando il giudice puo’ invitare le parti aprocedere alla mediazione? Quali sono i rapporti con ilprocesso?.....................................................................137Quale e’ la durata massima del procedimento di mediazione?Quali sono gli effetti sulla ragionevole durata del processo?. .17Giuseppe Briganti - www.iusreporter.it Pagina 3
3. La mediazione in materia civile e commerciale G u i d a b r e ve al D ec r e t o l e gi s l a t i vo 2 8 / 2 0 1 08Come si svolge il procedimento di mediazione? Quali sono icompiti del mediatore? Cosa succede se una parte rifiuta dipartecipare?..................................................................189Cosa e’ previsto in merito alla riservatezza?.......................2010Le informazioni acquisite nel procedimento sono utilizzabili ingiudizio? Il mediatore puo’ deporre su quanto appreso nelcorso del procedimento di mediazione?..............................2111Cosa succede se viene raggiunto un accordo amichevole? E senon viene raggiunto l’accordo? Cos’e’ la proposta delmediatore?....................................................................2212Il verbale di accordo deve essere omologato dal tribunale?Costituisce titolo esecutivo?.............................................2413Quali effetti sulle spese di lite?.........................................2514Quali sono gli obblighi del mediatore?................................2715Quali i rapporti con la class action?...................................29Giuseppe Briganti - www.iusreporter.it Pagina 4
4. La mediazione in materia civile e commerciale G u i d a b r e ve al D ec r e t o l e gi s l a t i vo 2 8 / 2 0 1 016Quali le regole per gli organismi di mediazione e gli entiformatori?.....................................................................3017Quali le agevolazioni fiscali? Come sono regolate le indennita’spettanti all’organismo di mediazione e ai mediatori?...........3318Chi puo’ istituire organismi di mediazione presso i tribunali?. 3519I consigli degli ordini professionali possono istituire organismidi mediazione? Gli organismi istituiti dalle CCIAA possonoessere iscritti nel registro?...............................................3620Cosa e’ previsto in tema di credito d’imposta?....................3721Quali i rapporti con i procedimenti di conciliazione emediazione già previsti?..................................................3922Cosa e’ previsto per l’entrata in vigore?.............................4023La guida on-line sulla mediazione di Iusreporter.it...............41Giuseppe Briganti - www.iusreporter.it Pagina 5
5. La mediazione in materia civile e commerciale G u i d a b r e ve al D ec r e t o l e gi s l a t i vo 2 8 / 2 0 1 0Appendice IDECRETO LEGISLATIVO 4 marzo 2010 n. 28 (G.U. 5 marzo2010, n. 53) – Attuazione dellarticolo 60 della legge 18 giugno2009, n. 69, in materia di mediazione finalizzata allaconciliazione delle controversie civili e commerciali..............42Appendice IICircolare 11-C-2010 del C.N.F.: MEDIAZIONE FINALIZZATAALLA CONCILIAZIONE - modelli di informativa per lassistitodella possibilità di conciliare la lite....................................55Giuseppe Briganti - www.iusreporter.it Pagina 6
6. La mediazione in materia civile e commerciale G u i d a b r e ve al D ec r e t o l e gi s l a t i vo 2 8 / 2 0 1 0 PremessaQuesta guida si propone di offrire una semplice introduzionealla mediazione in materia civile e commerciale regolata daldecreto legislativo 28/2010 e che tanto sta facendo parlare disé negli ultimi mesi.La Guida raccoglie il materiale già pubblicato suwww.iusreporter.it dal marzo al maggio 2010.Urbino, giugno 2010 Giuseppe Briganti* avv.briganti@iusreporter.it* Avvocato del Foro di Urbino. Conciliatore professionista. Curatore di www.iusreporter.it, ricerca giuridica sul Web e diritto delle nuove tecnologie.Giuseppe Briganti - www.iusreporter.it Pagina 7
7. La mediazione in materia civile e commerciale G u i d a b r e ve al D ec r e t o l e gi s l a t i vo 2 8 / 2 0 1 0 1Che cosa si intende per mediazione? E per mediatore? Le definizioni del decreto legislativo 28/2010Secondo lart. 1 del decreto legislativo 28/2010 sullamediazione civile e commerciale, ai fini del provvedimento siintende per:a) mediazione: lattivita, comunque denominata, svolta daun terzo imparziale e finalizzata ad assistere due o piusoggetti sia nella ricerca di un accordo amichevole per lacomposizione di una controversia, sia nella formulazione di unaproposta per la risoluzione della stessa;b) mediatore: la persona o le persone fisiche che,individualmente o collegialmente, svolgono la mediazionerimanendo prive, in ogni caso, del potere di rendere giudizi odecisioni vincolanti per i destinatari del servizio medesimo;c) conciliazione: la composizione di una controversia aseguito dello svolgimento della mediazione;d) organismo: lente pubblico o privato, presso il quale puosvolgersi il procedimento di mediazione ai sensi del decretolegislativo 28/2010;e) registro: il registro degli organismi istituito con decreto delMinistro della giustizia ai sensi dellarticolo 16 del decretolegislativo 28/2010, nonche, sino allemanazione di taledecreto, il registro degli organismi istituito con il decreto delMinistro della giustizia 23 luglio 2004, n. 222.Giuseppe Briganti - www.iusreporter.it Pagina 8
8. La mediazione in materia civile e commerciale G u i d a b r e ve al D ec r e t o l e gi s l a t i vo 2 8 / 2 0 1 0 2 Chi puo’ accedere alla mediazione?In base allart. 2 ("Controversie oggetto di mediazione") deldecreto legislativo 28/2010 sulla mediazione civile ecommerciale, chiunque puo accedere alla mediazione perla conciliazione di una controversia civile e commercialevertente su diritti disponibili, secondo le disposizioni delmedesimo decreto.Il decreto 28/2010 non preclude le negoziazioni volontarie eparitetiche relative alle controversie civili e commerciali, ne leprocedure di reclamo previste dalle carte dei servizi.Giuseppe Briganti - www.iusreporter.it Pagina 9
9. La mediazione in materia civile e commerciale G u i d a b r e ve al D ec r e t o l e gi s l a t i vo 2 8 / 2 0 1 0 3 Quale disciplina si applica al procedimento di mediazione?Secondo lart. 3 ("Disciplina applicabile e forma degli atti") deldecreto legislativo 28/2010 sulla mediazione civile ecommerciale, al procedimento di mediazione si applica ilregolamento dellorganismo scelto dalle parti.Il regolamento deve in ogni caso garantire la riservatezza delprocedimento ai sensi dellarticolo 9 del decreto, nonchemodalita di nomina del mediatore che ne assicuranolimparzialita e lidoneita al corretto e sollecito espletamentodellincarico.Gli atti del procedimento di mediazione non sonosoggetti a formalita.La mediazione puo svolgersi secondo modalita telematichepreviste dal regolamento dellorganismo.Giuseppe Briganti - www.iusreporter.it Pagina 10
10. La mediazione in materia civile e commerciale G u i d a b r e ve al D ec r e t o l e gi s l a t i vo 2 8 / 2 0 1 0 4 Come si propone la domanda di mediazione? Che cosa occorre indicare?Stabilisce lart. 4 ("Accesso alla mediazione") del decretolegislativo 28/2010 sulla mediazione civile e commerciale chela domanda di mediazione relativa alle controversie dicui allarticolo 2 del decreto e presentata mediantedeposito di unistanza presso un organismo dimediazione.In caso di piu domande relative alla stessa controversia, lamediazione si svolge davanti allorganismo presso il quale estata presentata la prima domanda. Per determinare il tempodella domanda si ha riguardo alla data della ricezione dellacomunicazione.Listanza deve indicare lorganismo, le parti, loggetto ele ragioni della pretesa.Giuseppe Briganti - www.iusreporter.it Pagina 11
11. La mediazione in materia civile e commerciale G u i d a b r e ve al D ec r e t o l e gi s l a t i vo 2 8 / 2 0 1 0 5 Quali sono gli obblighi dell’avvocato in tema di mediazione? L’obbligo di informarel’assistito in vigore dal 20/03/2010Dispone lart. 4, comma 3, del decreto legislativo 28/2010sulla mediazione civile e commerciale che allatto delconferimento dellincarico lavvocato e tenuto ainformare lassistito della possibilita di avvalersi delprocedimento di mediazione disciplinato dal decreto edelle agevolazioni fiscali di cui agli articoli 17 e 20 delprovvedimento.Lavvocato informa altresi lassistito dei casi in cuilesperimento del procedimento di mediazione econdizione di procedibilita della domanda giudiziale.Linformazione deve essere fornita chiaramente e periscritto.In caso di violazione degli obblighi di informazione, ilcontratto tra lavvocato e lassistito e annullabile.Il documento che contiene linformazione e sottoscrittodallassistito e deve essere allegato allatto introduttivodelleventuale giudizio. Il giudice che verifica la mancataallegazione del documento, se non provvede ai sensidellarticolo 5, comma 1, del decreto informa la parte dellafacolta di chiedere la mediazione.Si evidenzia che le disposizioni di cui sopra sono in vigoredal 20 marzo 2010.Giuseppe Briganti - www.iusreporter.it Pagina 12
12. La mediazione in materia civile e commerciale G u i d a b r e ve al D ec r e t o l e gi s l a t i vo 2 8 / 2 0 1 0 6 Per quali controversie e’ obbligatorio il procedimento di mediazione? Quando il giudice puo’ invitare le parti a procedere alla mediazione? Quali sono i rapporti con il processo?Secondo lart. 5 ("Condizione di procedibilita e rapporti con ilprocesso"), comma 1, del decreto legislativo 28/2010 sullamediazione civile e commerciale, chi intende esercitare ingiudizio unazione relativa ad una controversia in materia dicondominio,diritti reali,divisione,successioni ereditarie,patti di famiglia,locazione,comodato,affitto di aziende,risarcimento del danno derivante dalla circolazione diveicoli e natanti,da responsabilita medica e da diffamazione con il mezzodella stampa o con altro mezzo di pubblicita,contratti assicurativi, bancari e finanziari,e tenuto preliminarmente a esperire il procedimento dimediazione ai sensi del decreto 28/2010 ovvero ilprocedimento di conciliazione previsto dal decreto legislativo 8Giuseppe Briganti - www.iusreporter.it Pagina 13
13. La mediazione in materia civile e commerciale G u i d a b r e ve al D ec r e t o l e gi s l a t i vo 2 8 / 2 0 1 0ottobre 2007, n. 179, ovvero il procedimento istituito inattuazione dellarticolo 128-bis del testo unico delle leggi inmateria bancaria e creditizia di cui al decreto legislativo 1°settembre 1993, n. 385, e successive modificazioni, per lematerie ivi regolate.Lesperimento del procedimento di mediazione e condizionedi procedibilita della domanda giudiziale.Limprocedibilita deve essere eccepita dal convenuto, a penadi decadenza, o rilevata dufficio dal giudice, non oltre la primaudienza. Il giudice ove rilevi che la mediazione e gia iniziata,ma non si e conclusa, fissa la successiva udienza dopo lascadenza del termine di cui allarticolo 6 del decreto 28/2010.Allo stesso modo provvede quando la mediazione non e stataesperita, assegnando contestualmente alle parti il termine diquindici giorni per la presentazione della domanda dimediazione.Il comma 1 dellart. 5 del decreto legislativo 28/2010 non siapplica alle azioni previste dagli articoli 37, 140 e 140-bis delcodice del consumo di cui al decreto legislativo 6 settembre2005, n. 206, e successive modificazioni.Stabilisce il comma 2 dellart. 5 del decreto legislativo 28/2010che, fermo quanto previsto dal comma 1 e salvo quantodisposto dai commi 3 e 4, il giudice, anche in sede digiudizio di appello, valutata la natura della causa, lostato dellistruzione e il comportamento delle parti, puoinvitare le stesse a procedere alla mediazione.Linvito deve essere rivolto alle parti prima delludienza diprecisazione delle conclusioni ovvero, quando tale udienza none prevista, prima della discussione della causa. Se le partiaderiscono allinvito, il giudice fissa la successiva udienza dopoGiuseppe Briganti - www.iusreporter.it Pagina 14
14. La mediazione in materia civile e commerciale G u i d a b r e ve al D ec r e t o l e gi s l a t i vo 2 8 / 2 0 1 0la scadenza del termine di cui allarticolo 6 del decreto28/2010 e, quando la mediazione non e gia stata avviata,assegna contestualmente alle parti il termine di quindici giorniper la presentazione della domanda di mediazione.Quanto sopra non si applica (art. 5, comma 4):a) nei procedimenti per ingiunzione, inclusa lopposizione,finoalla pronuncia sulle istanze di concessione e sospensione dellaprovvisoria esecuzione;b) nei procedimenti per convalida di licenza o sfratto,fino almutamento del rito di cui allarticolo 667 del codice diproceduracivile;c) nei procedimenti possessori, fino alla pronuncia deiprovvedimenti di cui allarticolo 703, terzo comma, del codicediprocedura civile;d) nei procedimenti di opposizione o incidentali dicognizionerelativi allesecuzione forzata;e) nei procedimenti in camera di consiglio;f) nellazione civile esercitata nel processo penale.Lo svolgimento della mediazione non preclude in ogni caso laconcessione dei provvedimenti urgenti e cautelari, ne latrascrizione della domanda giudiziale (art. 5, comma 3).Fermo quanto previsto dal comma 1 dellart. 5 e salvo quantodisposto dai commi 3 e 4, se il contratto, lo statuto ovveroGiuseppe Briganti - www.iusreporter.it Pagina 15
15. La mediazione in materia civile e commerciale G u i d a b r e ve al D ec r e t o l e gi s l a t i vo 2 8 / 2 0 1 0latto costitutivo dellente prevedono una clausola dimediazione o conciliazione e il tentativo non risulta esperito, ilgiudice o larbitro, su eccezione di parte, proposta nella primadifesa, assegna alle parti il termine di quindici giorni per lapresentazione della domanda di mediazione e fissa lasuccessiva udienza dopo la scadenza del termine di cuiallarticolo 6. Allo stesso modo il giudice o larbitro fissa lasuccessiva udienza quando la mediazione o il tentativo diconciliazione sono iniziati, ma non conclusi. La domanda epresentata davanti allorganismo indicato dalla clausola, seiscritto nel registro, ovvero, in mancanza, davanti ad un altroorganismo iscritto, fermo il rispetto del criterio di cuiallarticolo 4, comma 1. In ogni caso, le parti possonoconcordare, successivamente al contratto o allo statuto oallatto costitutivo, lindividuazione di un diverso organismoiscritto.Prevede infine lart. 5, comma 6, del decreto legislativo28/2010 che dal momento della comunicazione alle altreparti la domanda di mediazione produce sullaprescrizione gli effetti della domanda giudiziale. Dallastessa data, la domanda di mediazione impedisce altresi ladecadenza per una sola volta, ma se il tentativo fallisce ladomanda giudiziale deve essere proposta entro il medesimotermine di decadenza, decorrente dal deposito del verbale dicui allarticolo 11 del decreto 28/2010 presso la segreteriadellorganismo.Giuseppe Briganti - www.iusreporter.it Pagina 16
16. La mediazione in materia civile e commerciale G u i d a b r e ve al D ec r e t o l e gi s l a t i vo 2 8 / 2 0 1 0 7 Quale e’ la durata massima del procedimento di mediazione? Quali sono gli effetti sulla ragionevole durata del processo?In base allart. 6 del decreto legislativo 28/2010 sullamediazione civile e commerciale, il procedimento dimediazione ha una durata non superiore a quattro mesi.Il termine di cui sopra decorre dalla data di deposito delladomanda di mediazione, ovvero dalla scadenza di quellofissato dal giudice per il deposito della stessa e, anche nei casiin cui il giudice dispone il rinvio della causa ai sensi del quartoo del quinto periodo del comma 1 dellarticolo 5, non esoggetto a sospensione feriale.Per quanto riguarda gli effetti sulla ragionevole durata delprocesso, lart. 7 del decreto legislativo 28/2010 stabilisceche il periodo di tempo di cui allarticolo 6 e il periodo delrinvio disposto dal giudice ai sensi dellarticolo 5, comma 1,non si computano ai fini di cui allarticolo 2 della legge 24marzo 2001, n. 89.Giuseppe Briganti - www.iusreporter.it Pagina 17
17. La mediazione in materia civile e commerciale G u i d a b r e ve al D ec r e t o l e gi s l a t i vo 2 8 / 2 0 1 0 8 Come si svolge il procedimento di mediazione? Quali sono i compiti del mediatore? Cosa succede se una parte rifiuta di partecipare?Stabilisce lart. 8 del decreto legislativo 28/2010 sullamediazione civile e commerciale che, allatto dellapresentazione della domanda di mediazione, il responsabiledellorganismo di mediazione designa un mediatore efissa il primo incontro tra le parti non oltre quindici giornidal deposito della domanda.La domanda e la data del primo incontro sono comunicateallaltra parte con ogni mezzo idoneo ad assicurarne laricezione, anche a cura della parte istante.Nelle controversie che richiedono specifiche competenzetecniche, lorganismo puo nominare uno o piu mediatoriausiliari.Il procedimento si svolge senza formalita presso la sededellorganismo di mediazione o nel luogo indicato dalregolamento di procedura dellorganismo.Il mediatore si adopera affinche le parti raggiunganoun accordo amichevole di definizione della controversia.Quando non puo procedere alla nomina di mediatori ausiliari,il mediatore puo avvalersi di esperti iscritti negli albi deiconsulenti presso i tribunali. Il regolamento di proceduradellorganismo deve prevedere le modalita di calcolo eliquidazione dei compensi spettanti agli esperti.Giuseppe Briganti - www.iusreporter.it Pagina 18
18. La mediazione in materia civile e commerciale G u i d a b r e ve al D ec r e t o l e gi s l a t i vo 2 8 / 2 0 1 0Dalla mancata partecipazione senza giustificato motivoal procedimento di mediazione il giudice puo desumereargomenti di prova nel successivo giudizio ai sensidellarticolo 116, secondo comma, del codice di proceduracivile.Giuseppe Briganti - www.iusreporter.it Pagina 19
19. La mediazione in materia civile e commerciale G u i d a b r e ve al D ec r e t o l e gi s l a t i vo 2 8 / 2 0 1 0 9 Cosa e’ previsto in merito alla riservatezza?Stabilisce lart. 9 del decreto legislativo 28/2010 sullamediazione civile e commerciale che chiunque presta la propriaopera o il proprio servizio nellorganismo di mediazione ocomunque nellambito del procedimento di mediazione etenuto allobbligo di riservatezza rispetto alledichiarazioni rese e alle informazioni acquisite durante ilprocedimento medesimo.Rispetto alle dichiarazioni rese e alle informazioniacquisite nel corso delle sessioni separate e salvoconsenso della parte dichiarante o dalla quale provengono leinformazioni, il mediatore e altresi tenuto allariservatezza nei confronti delle altre parti.Giuseppe Briganti - www.iusreporter.it Pagina 20
20. La mediazione in materia civile e commerciale G u i d a b r e ve al D ec r e t o l e gi s l a t i vo 2 8 / 2 0 1 0 10 Le informazioni acquisite nel procedimento sono utilizzabili in giudizio? Il mediatore puo’ deporre su quanto appreso nel corso del procedimento di mediazione?Stabilisce lart. 10 ("Inutilizzabilita e segreto professionale")del decreto legislativo 28/2010 sulla mediazione civile ecommerciale che le dichiarazioni rese o le informazioniacquisite nel corso del procedimento di mediazione nonpossono essere utilizzate nel giudizio avente il medesimooggetto anche parziale, iniziato, riassunto o proseguito dopolinsuccesso della mediazione, salvo consenso della partedichiarante o dalla quale provengono le informazioni.Sul contenuto delle stesse dichiarazioni e informazioni non eammessa prova testimoniale e non puo essere deferitogiuramento decisorio.Il mediatore non puo essere tenuto a deporre sulcontenuto delle dichiarazioni rese e delle informazioniacquisite nel procedimento di mediazione, ne davantiallautorita giudiziaria ne davanti ad altra autorita.Al mediatore si applicano le disposizioni dellarticolo 200 delcodice di procedura penale e si estendono le garanziepreviste per il difensore dalle disposizioni dellarticolo 103 delcodice di procedura penale in quanto applicabili.Giuseppe Briganti - www.iusreporter.it Pagina 21
21. La mediazione in materia civile e commerciale G u i d a b r e ve al D ec r e t o l e gi s l a t i vo 2 8 / 2 0 1 0 11 Cosa succede se viene raggiunto un accordo amichevole? E se non viene raggiunto l’accordo? Cos’e’ la proposta del mediatore?In base allart. 11, comma 1, del decreto legislativo 28/2010sulla mediazione civile e commerciale, se e raggiunto unaccordo amichevole, il mediatore forma processoverbale al quale e allegato il testo dellaccordomedesimo.Quando laccordo non e raggiunto, il mediatore puoformulare una proposta di conciliazione. In ogni caso, ilmediatore formula una proposta di conciliazione se le partigliene fanno concorde richiesta in qualunque momento delprocedimento. Prima della formulazione della proposta, ilmediatore informa le parti delle possibili conseguenze di cuiallarticolo 13 del decreto 28/2010.La proposta di conciliazione e comunicata alle parti periscritto. Le parti fanno pervenire al mediatore, per iscritto edentro sette giorni, laccettazione o il rifiuto della proposta. Inmancanza di risposta nel termine, la proposta si ha perrifiutata. Salvo diverso accordo delle parti, la proposta nonpuo contenere alcun riferimento alle dichiarazioni rese o alleinformazioni acquisite nel corso del procedimento.Se e raggiunto laccordo amichevole di cui al comma 1dellart. 11 ovvero se tutte le parti aderiscono allaproposta del mediatore, si forma processo verbale chedeve essere sottoscritto dalle parti e dal mediatore, ilquale certifica lautografia della sottoscrizione delle parti o laloro impossibilita di sottoscrivere.Giuseppe Briganti - www.iusreporter.it Pagina 22
22. La mediazione in materia civile e commerciale G u i d a b r e ve al D ec r e t o l e gi s l a t i vo 2 8 / 2 0 1 0Se con laccordo le parti concludono uno dei contratti ocompiono uno degli atti previsti dallarticolo 2643 del codicecivile, per procedere alla trascrizione dello stesso lasottoscrizione del processo verbale deve essere autenticata daun pubblico ufficiale a cio autorizzato.Laccordo raggiunto, anche a seguito della proposta, puoprevedere il pagamento di una somma di denaro perogni violazione o inosservanza degli obblighi stabilitiovvero per il ritardo nel loro adempimento.Se la conciliazione non riesce, il mediatore formaprocesso verbale con lindicazione della proposta; ilverbale e sottoscritto dalle parti e dal mediatore, il qualecertifica lautografia della sottoscrizione delle parti o la loroimpossibilita di sottoscrivere. Nello stesso verbale, ilmediatore da atto della mancata partecipazione di una delleparti al procedimento di mediazione.Il processo verbale e depositato presso la segreteriadellorganismo di mediazione e di esso e rilasciata copia alleparti che lo richiedono.Giuseppe Briganti - www.iusreporter.it Pagina 23
23. La mediazione in materia civile e commerciale G u i d a b r e ve al D ec r e t o l e gi s l a t i vo 2 8 / 2 0 1 0 12 Il verbale di accordo deve essere omologato dal tribunale? Costituisce titolo esecutivo?In base allart. 12 del decreto legislativo 28/2010 sullamediazione civile e commerciale, il verbale di accordo, il cuicontenuto non e contrario allordine pubblico o a normeimperative, e omologato, su istanza di parte e previoaccertamento anche della regolarita formale, con decreto delpresidente del tribunale nel cui circondario ha sedelorganismo di mediazione.Nelle controversie transfrontaliere di cui allarticolo 2 delladirettiva 2008/52/CE del Parlamento europeo e del Consiglio,del 21 maggio 2008, il verbale e omologato dal presidente deltribunale nel cui circondario laccordo deve avere esecuzione.Il verbale di cui sopra costituisce titolo esecutivo perlespropriazione forzata, per lesecuzione in formaspecifica e per liscrizione di ipoteca giudiziale.Giuseppe Briganti - www.iusreporter.it Pagina 24
24. La mediazione in materia civile e commerciale G u i d a b r e ve al D ec r e t o l e gi s l a t i vo 2 8 / 2 0 1 0 13 Quali effetti sulle spese di lite?In base allart. 13 del decreto legislativo 28/2010 sullamediazione civile e commerciale, quando il provvedimentoche definisce il giudizio corrisponde interamente alcontenuto della proposta di conciliazione, il giudiceesclude la ripetizione delle spese sostenute dalla partevincitrice che ha rifiutato la proposta, riferibili al periodosuccessivo alla formulazione della stessa, e la condanna alrimborso delle spese sostenute dalla parte soccombenterelative allo stesso periodo, nonche al versamentoallentrata del bilancio dello Stato di unulteriore sommadi importo corrispondente al contributo unificato dovuto.Resta ferma lapplicabilita degli articoli 92 e 96 del codice diprocedura civile.Le disposizioni di cui sopra si applicano altresi alle speseper lindennita corrisposta al mediatore e per ilcompenso dovuto allesperto di cui allarticolo 8, comma 4,del decreto legislativo 28/2010.Quando il provvedimento che definisce il giudizio noncorrisponde interamente al contenuto della proposta, ilgiudice, se ricorrono gravi ed eccezionali ragioni, puonondimeno escludere la ripetizione delle spesesostenute dalla parte vincitrice per lindennitacorrisposta al mediatore e per il compenso dovutoallesperto di cui allarticolo 8, comma 4. Il giudice deveindicare esplicitamente, nella motivazione, le ragioni delprovvedimento sulle spese di cui al periodo precedente.Giuseppe Briganti - www.iusreporter.it Pagina 25
25. La mediazione in materia civile e commerciale G u i d a b r e ve al D ec r e t o l e gi s l a t i vo 2 8 / 2 0 1 0Salvo diverso accordo le disposizioni precedenti non siapplicano ai procedimenti davanti agli arbitri.Giuseppe Briganti - www.iusreporter.it Pagina 26
26. La mediazione in materia civile e commerciale G u i d a b r e ve al D ec r e t o l e gi s l a t i vo 2 8 / 2 0 1 0 14 Quali sono gli obblighi del mediatore?In base allart. 14 del decreto legislativo 28/2010 sullamediazione civile e commerciale, al mediatore e ai suoiausiliari e fatto innanzitutto divieto di assumere dirittio obblighi connessi, direttamente o indirettamente, congli affari trattati, fatta eccezione per quelli strettamenteinerenti alla prestazione dellopera o del servizio.Inoltre, e fatto loro divieto di percepire compensidirettamente dalle parti.Al mediatore e fatto, altresi, obbligo di:a) sottoscrivere, per ciascun affare per il quale edesignato, una dichiarazione di imparzialita secondo leformule previste dal regolamento di procedura applicabile,nonche gli ulteriori impegni eventualmente previsti dalmedesimo regolamento;b) informare immediatamente lorganismo dimediazione e le parti delle ragioni di possibilepregiudizio allimparzialita nello svolgimento dellamediazione;c) formulare le proposte di conciliazione nel rispetto dellimite dellordine pubblico e delle norme imperative;d) corrispondere immediatamente a ogni richiestaorganizzativa del responsabile dellorganismo dimediazione.Su istanza di parte, il responsabile dellorganismo dimediazione provvede alla eventuale sostituzione delmediatore. Il regolamento individua la diversa competenza aGiuseppe Briganti - www.iusreporter.it Pagina 27
27. La mediazione in materia civile e commerciale G u i d a b r e ve al D ec r e t o l e gi s l a t i vo 2 8 / 2 0 1 0decidere sullistanza, quando la mediazione e svolta dalresponsabile dellorganismo.Giuseppe Briganti - www.iusreporter.it Pagina 28
28. La mediazione in materia civile e commerciale G u i d a b r e ve al D ec r e t o l e gi s l a t i vo 2 8 / 2 0 1 0 15Quali i rapporti con la class action?Stabilisce lart. 15 del decreto legislativo 28/2010 sullamediazione civile e commerciale che quando e esercitatalazione di classe prevista dallarticolo 140-bis del codice delconsumo, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n.206, e successive modificazioni, la conciliazione,intervenuta dopo la scadenza del termine per ladesione,ha effetto anche nei confronti degli aderenti che viabbiano espressamente consentito.Giuseppe Briganti - www.iusreporter.it Pagina 29
29. La mediazione in materia civile e commerciale G u i d a b r e ve al D ec r e t o l e gi s l a t i vo 2 8 / 2 0 1 0 16 Quali le regole per gli organismi di mediazione e gli enti formatori?Stabilisce lart. 16 del decreto legislativo 28/2010 sullamediazione civile e commerciale che gli enti pubblici oprivati, che diano garanzie di serieta ed efficienza, sonoabilitati a costituire organismi deputati, su istanza dellaparte interessata, a gestire il procedimento dimediazione nelle materie di cui allarticolo 2 del medesimodecreto.Gli organismi devono essere iscritti nel registro.La formazione del registro e la sua revisione, liscrizione, lasospensione e la cancellazione degli iscritti, listituzione diseparate sezioni del registro per la trattazione degli affari cherichiedono specifiche competenze anche in materia di consumoe internazionali, nonche la determinazione delle indennitaspettanti agli organismi sono disciplinati con appositidecreti del Ministro della giustizia, di concerto,relativamente alla materia del consumo, con il Ministro dellosviluppo economico.Fino alladozione di tali decreti si applicano, in quantocompatibili, le disposizioni dei decreti del Ministro dellagiustizia 23 luglio 2004, n. 222 e 23 luglio 2004, n. 223.A tali disposizioni si conformano, sino alla medesima data, gliorganismi di composizione extragiudiziale previsti dallarticoloGiuseppe Briganti - www.iusreporter.it Pagina 30
30. La mediazione in materia civile e commerciale G u i d a b r e ve al D ec r e t o l e gi s l a t i vo 2 8 / 2 0 1 0141 del codice del consumo, di cui al decreto legislativo 6settembre 2005, n. 206, e successive modificazioni.Lorganismo, unitamente alla domanda di iscrizione nelregistro, deposita presso il Ministero della giustizia ilproprio regolamento di procedura e il codice etico,comunicando ogni successiva variazione.Nel regolamento devono essere previste, fermo quantostabilito dal decreto legislativo 28/2010, le proceduretelematiche eventualmente utilizzate dallorganismo, inmodo da garantire la sicurezza delle comunicazioni e il rispettodella riservatezza dei dati.Al regolamento devono essere allegate le tabelle delleindennita spettanti agli organismi costituiti da entiprivati, proposte per lapprovazione a norma dellarticolo 17del decreto 28/2010.Ai fini delliscrizione nel registro il Ministero della giustiziavaluta lidoneita del regolamento.La vigilanza sul registro e esercitata dal Ministero dellagiustizia e, con riferimento alla sezione per la trattazione degliaffari in materia di consumo, anche dal Ministero dello sviluppoeconomico.Presso il Ministero della giustizia e istituito, con decretoministeriale, lelenco dei formatori per la mediazione.Il decreto stabilisce i criteri per liscrizione, la sospensione e lacancellazione degli iscritti, nonche per lo svolgimentodellattivita di formazione, in modo da garantire elevati livellidi formazione dei mediatori.Con lo stesso decreto, e stabilita la data a decorrere dallaquale la partecipazione allattivita di formazioneGiuseppe Briganti - www.iusreporter.it Pagina 31
31. La mediazione in materia civile e commerciale G u i d a b r e ve al D ec r e t o l e gi s l a t i vo 2 8 / 2 0 1 0suddetta costituisce per il mediatore requisito diqualificazione professionale.Giuseppe Briganti - www.iusreporter.it Pagina 32
32. La mediazione in materia civile e commerciale G u i d a b r e ve al D ec r e t o l e gi s l a t i vo 2 8 / 2 0 1 0 17 Quali le agevolazioni fiscali? Come sono regolate le indennita’ spettanti all’organismo di mediazione e ai mediatori?In base allart. 17 del decreto legislativo 28/2010 sullamediazione civile e commerciale, tutti gli atti, documenti eprovvedimenti relativi al procedimento di mediazionesono esenti dallimposta di bollo e da ogni spesa, tassao diritto di qualsiasi specie e natura.Il verbale di accordo e esente dallimposta di registroentro il limite di valore di 50.000 euro, altrimenti limpostae dovuta per la parte eccedente.Con il decreto di cui allarticolo 16, comma 2, del decretolegislativo 28/2010 sono determinati:a) lammontare minimo e massimo delle indennita spettantiagli organismi di mediazione pubblici, il criterio di calcolo e lemodalita di ripartizione tra le parti;b) i criteri per lapprovazione delle tabelle delle indennitaproposte dagli organismi costituiti da enti privati;c) le maggiorazioni massime delle indennita dovute, nonsuperiori al venticinque per cento, nellipotesi di successo dellamediazione;d) le riduzioni minime delle indennita dovute nelle ipotesi incui la mediazione e condizione di procedibilita ai sensidellarticolo 5, comma 1, del decreto legislativo 28/2010.Quando la mediazione e condizione di procedibilitaGiuseppe Briganti - www.iusreporter.it Pagina 33
33. La mediazione in materia civile e commerciale G u i d a b r e ve al D ec r e t o l e gi s l a t i vo 2 8 / 2 0 1 0della domanda ai sensi dellarticolo 5, comma 1,allorganismo di mediazione non e dovuta alcunaindennita dalla parte che si trova nelle condizioni perlammissione al patrocinio a spese dello Stato, ai sensidellarticolo 76 (L) del testo unico delle disposizioni legislativee regolamentari in materia di spese di giustizia di cui aldecreto del Presidente della Repubblica del 30 maggio 2002, n.115. A tale fine la parte e tenuta a depositare pressolorganismo apposita dichiarazione sostitutiva dellatto dinotorieta, la cui sottoscrizione puo essere autenticata dalmedesimo mediatore, nonche a produrre, a pena diinammissibilita, se lorganismo lo richiede, la documentazionenecessaria a comprovare la veridicita di quanto dichiarato.Il Ministero della giustizia provvede, nellambito delle proprieattivita istituzionali, al monitoraggio delle mediazioniconcernenti i soggetti esonerati dal pagamento dellindennitadi mediazione. Dei risultati di tale monitoraggio si tiene contoper la determinazione, con il decreto di cui allarticolo 16,comma 2, delle indennita spettanti agli organismi pubblici, inmodo da coprire anche il costo dellattivita prestata a favoredei soggetti aventi diritto allesonero.Lammontare dellindennita puo essere rideterminato ogni treanni in relazione alla variazione, accertata dallIstitutoNazionale di Statistica, dellindice dei prezzi al consumo per lefamiglie di operai e impiegati, verificatasi nel triennioprecedente.Giuseppe Briganti - www.iusreporter.it Pagina 34
34. La mediazione in materia civile e commerciale G u i d a b r e ve al D ec r e t o l e gi s l a t i vo 2 8 / 2 0 1 0 18 Chi puo’ istituire organismi di mediazione presso i tribunali?Prevede lart. 18 del decreto legislativo 28/2010 sullamediazione civile e commerciale che i consigli degli ordinidegli avvocati possono istituire organismi di mediazionepresso ciascun tribunale, avvalendosi di proprio personale eutilizzando i locali loro messi a disposizione dal presidente deltribunale.Gli organismi presso i tribunali sono iscritti al registro degliorganismi di mediazione a semplice domanda, nel rispetto deicriteri stabiliti dai decreti di cui allarticolo 16 del decretolegislativo 28/2010.Giuseppe Briganti - www.iusreporter.it Pagina 35
35. La mediazione in materia civile e commerciale G u i d a b r e ve al D ec r e t o l e gi s l a t i vo 2 8 / 2 0 1 0 19I consigli degli ordini professionali possono istituire organismi di mediazione? Gli organismi istituiti dalle CCIAA possono essere iscritti nel registro?Prevede lart. 19 del decreto legislativo 28/2010 sullamediazione civile e commerciale che i consigli degli ordiniprofessionali possono istituire, per le materie riservatealla loro competenza, previa autorizzazione delMinistero della giustizia, organismi di mediazionespeciali, avvalendosi di proprio personale e utilizzando localinella propria disponibilita.Gli organismi di cui sopra e gli organismi istituiti ai sensidellarticolo 2, comma 4, della legge 29 dicembre 1993, n.580, dalle camere di commercio, industria, artigianato eagricoltura sono iscritti al registro degli organismi dimediazione a semplice domanda, nel rispetto dei criteri stabilitidai decreti di cui allarticolo 16 del decreto legislativo 28/2010.Giuseppe Briganti - www.iusreporter.it Pagina 36
36. La mediazione in materia civile e commerciale G u i d a b r e ve al D ec r e t o l e gi s l a t i vo 2 8 / 2 0 1 0 20 Cosa e’ previsto in tema di credito d’imposta?Prevede lart. 20 del decreto legislativo 28/2010 sullamediazione civile e commerciale che alle parti checorrispondono lindennita ai soggetti abilitati a svolgere ilprocedimento di mediazione presso gli organismi ericonosciuto, in caso di successo della mediazione, uncredito dimposta commisurato allindennita stessa,fino a concorrenza di euro cinquecento. In caso diinsuccesso della mediazione, il credito dimposta eridotto della meta.A decorrere dallanno 2011, con decreto del Ministro dellagiustizia, entro il 30 aprile di ciascun anno, e determinatolammontare delle risorse a valere sulla quota del «Fondo unicogiustizia» di cui allarticolo 2, comma 7, lettera b), del decreto-legge 16 settembre 2008, n. 143, convertito, conmodificazioni, dalla legge 13 novembre 2008, n. 181,destinato alla copertura delle minori entrate derivanti dallaconcessione del credito dimposta di cui sopra relativo allemediazioni concluse nellanno precedente.Con il medesimo decreto e individuato il credito dimpostaeffettivamente spettante in relazione allimporto di ciascunamediazione in misura proporzionale alle risorse stanziate e,comunque, nei limiti dellimporto sopra indicato.Il Ministero della giustizia comunica allinteressatolimporto del credito dimposta spettante entro 30 giornidal termine sopra indicato per la sua determinazione etrasmette, in via telematica, allAgenzia delle entrateGiuseppe Briganti - www.iusreporter.it Pagina 37
37. La mediazione in materia civile e commerciale G u i d a b r e ve al D ec r e t o l e gi s l a t i vo 2 8 / 2 0 1 0lelenco dei beneficiari e i relativi importi a ciascunocomunicati.Il credito dimposta deve essere indicato, a pena didecadenza, nella dichiarazione dei redditi ed eutilizzabile a decorrere dalla data di ricevimento dellacomunicazione di cui sopra, in compensazione ai sensidellarticolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241,nonche, da parte delle persone fisiche non titolari di redditidimpresa o di lavoro autonomo, in diminuzione delle impostesui redditi.Il credito dimposta non da luogo a rimborso e non concorrealla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi, nedel valore della produzione netta ai fini dellimposta regionalesulle attivita produttive e non rileva ai fini del rapporto di cuiagli articoli 61 e 109, comma 5, del testo unico delle impostesui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22dicembre 1986, n. 917.Giuseppe Briganti - www.iusreporter.it Pagina 38
38. La mediazione in materia civile e commerciale G u i d a b r e ve al D ec r e t o l e gi s l a t i vo 2 8 / 2 0 1 0 21 Quali i rapporti con i procedimenti di conciliazione e mediazione già previsti?Ai sensi dellart. 23 del decreto legislativo 28/2010 sullamediazione civile e commerciale, sono abrogati gli articolida 38 a 40 del decreto legislativo 17 gennaio 2003, n. 5(conciliazione societaria), e i rinvii operati dalla legge a taliarticoli si intendono riferiti alle corrispondenti disposizioni deldecreto legislativo 28/2010.Restano ferme le disposizioni che prevedono iprocedimenti obbligatori di conciliazione e mediazione,comunque denominati, nonche le disposizioniconcernenti i procedimenti di conciliazione relativi allecontroversie di cui allarticolo 409 del codice diprocedura civile. I procedimenti di cui al periodo precedentesono esperiti in luogo di quelli previsti dal decreto legislativo28/2010.Giuseppe Briganti - www.iusreporter.it Pagina 39
39. La mediazione in materia civile e commerciale G u i d a b r e ve al D ec r e t o l e gi s l a t i vo 2 8 / 2 0 1 0 22 Cosa e’ previsto per l’entrata in vigore?Ai sensi dellart. 24 del decreto legislativo 28/2010 sullamediazione civile e commerciale, le disposizioni di cuiallarticolo 5, comma 1, del decreto, ossia quelle relative aicasi in cui la mediazione è condizione di procedibilitàdella domanda giudiziale, acquistano efficacia decorsi dodicimesi dalla data di entrata in vigore del decreto legislativo28/2010, vale a dire dal 20 marzo 2011, e si applicano aiprocessi successivamente iniziati.Tutte le altre disposizioni del decreto legislativo 28/2010sono invece in vigore dal 20 marzo 2010.Giuseppe Briganti - www.iusreporter.it Pagina 40
40. La mediazione in materia civile e commerciale G u i d a b r e ve al D ec r e t o l e gi s l a t i vo 2 8 / 2 0 1 0 23 La guida on-line sulla mediazione di Iusreporter.itLa Guida sulla mediazione prosegue su Internet!All’indirizzo www.guidamediazionecivile.it è infatti disponibile laGuida on-line gratuita sulla mediazione in materia civile ecommerciale di Iusreporter.it, dove è possibile trovaredocumenti, aggiornamenti, segnalazioni, link, informazioni suicorsi di formazione e ogni altra informazione sul tema.Giuseppe Briganti - www.iusreporter.it Pagina 41
41. La mediazione in materia civile e commerciale G u i d a b r e ve al D ec r e t o l e gi s l a t i vo 2 8 / 2 0 1 0 Ap pend ic e I DECRETO L EGISLA TI VO 4 m ar zo 2010 n. 28 (G.U. 5 ma rz o 2010, n. 53) – A tt ua zione d ellar tic olo 60 d ella legg e 18 g iug no 2009, n. 69, in m at er ia di m ed iaz io ne fina liz z at a a lla c onc ilia zio ne d elle co nt ro v er sie civ ili e c om m er cialiIL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICAVisti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;Visto larticolo 60 della legge 19 giugno 2009, n. 69, recante delega alGoverno in materia di mediazione e di conciliazione delle controversie civilie commerciali;Vista la direttiva 2008/52/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del21 maggio 2008, relativa a determinati aspetti della mediazione in materiacivile e commerciale;Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nellariunione del 28 ottobre 2009;Acquisiti i pareri delle competenti Commissioni della Camera dei deputati edel Senato della Repubblica;Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del19 febbraio 2010;Sulla proposta del Ministro della giustizia;Emanail seguente decreto legislativo:Capo IDISPOSIZIONI GENERALIArt. 1Definizioni1. Ai fini del presente decreto legislativo, si intende per:a) mediazione: lattivita, comunque denominata, svolta da un terzoimparziale e finalizzata ad assistere due o piu soggetti sia nella ricerca diun accordo amichevole per la composizione di una controversia, sia nellaformulazione di una proposta per la risoluzione della stessa;b) mediatore: la persona o le persone fisiche che, individualmente ocollegialmente, svolgono la mediazione rimanendo prive, in ogni caso, delpotere di rendere giudizi o decisioni vincolanti per i destinatari del serviziomedesimo;Giuseppe Briganti - www.iusreporter.it Pagina 42
42. La mediazione in materia civile e commerciale G u i d a b r e ve al D ec r e t o l e gi s l a t i vo 2 8 / 2 0 1 0c) conciliazione: la composizione di una controversia a seguito dellosvolgimento della mediazione;d) organismo: lente pubblico o privato, presso il quale puo svolgersi ilprocedimento di mediazione ai sensi del presente decreto;e) registro: il registro degli organismi istituito con decreto del Ministro dellagiustizia ai sensi dellarticolo 16 del presente decreto, nonche, sinoallemanazione di tale decreto, il registro degli organismi istituito con ildecreto del Ministro della giustizia 23 luglio 2004, n. 222.Art. 2Controversie oggetto di mediazione1. Chiunque puo accedere alla mediazione per la conciliazione di unacontroversia civile e commerciale vertente su diritti disponibili, secondo ledisposizioni del presente decreto.2. Il presente decreto non preclude le negoziazioni volontarie e pariteticherelative alle controversie civili e commerciali, ne le procedure di reclamopreviste dalle carte dei servizi.Capo IIDEL PROCEDIMENTO DI MEDIAZIONEArt. 3Disciplina applicabile e forma degli atti1. Al procedimento di mediazione si applica il regolamento dellorganismoscelto dalle parti.2. Il regolamento deve in ogni caso garantire la riservatezza delprocedimento ai sensi dellarticolo 9, nonche modalita di nomina delmediatore che ne assicurano limparzialita e lidoneita al corretto esollecito espletamento dellincarico.3. Gli atti del procedimento di mediazione non sono soggetti a formalita.4. La mediazione puo svolgersi secondo modalita telematiche previste dalregolamento dellorganismo.Art. 4Accesso alla mediazione1. La domanda di mediazione relativa alle controversie di cui allarticolo 2e presentata mediante deposito di unistanza presso un organismo. In casodi piu domande relative alla stessa controversia, la mediazione si svolgedavanti allorganismo presso il quale e stata presentata la prima domanda.Per determinare il tempo della domanda si ha riguardo alla data dellaricezione della comunicazione.2. Listanza deve indicare lorganismo, le parti, loggetto e le ragioni dellapretesa.3. Allatto del conferimento dellincarico, lavvocato e tenuto a informarelassistito della possibilita di avvalersi del procedimento di mediazioneGiuseppe Briganti - www.iusreporter.it Pagina 43
43. La mediazione in materia civile e commerciale G u i d a b r e ve al D ec r e t o l e gi s l a t i vo 2 8 / 2 0 1 0disciplinato dal presente decreto e delle agevolazioni fiscali di cui agliarticoli 17 e 20. Lavvocato informa altresi lassistito dei casi in cuilesperimento del procedimento di mediazione e condizione di procedibilitadella domanda giudiziale. Linformazione deve essere fornita chiaramente eper iscritto. In caso di violazione degli obblighi di informazione, il contrattotra lavvocato e lassistito e annullabile. Il documento che contienelinformazione e sottoscritto dallassistito e deve essere allegato allattointroduttivo delleventuale giudizio. Il giudice che verifica la mancataallegazione del documento, se non provvede ai sensi dellarticolo 5, comma1, informa la parte della facolta di chiedere la mediazione.Art. 5Condizione di procedibilita e rapporti con il processo1. Chi intende esercitare in giudizio unazione relativa ad una controversiain materia di condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, pattidi famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del dannoderivante dalla circolazione di veicoli e natanti, da responsabilita medica eda diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicita,contratti assicurativi, bancari e finanziari, e tenuto preliminarmente aesperire il procedimento di mediazione ai sensi del presente decreto ovveroil procedimento di conciliazione previsto dal decreto legislativo 8 ottobre2007, n. 179, ovvero il procedimento istituito in attuazione dellarticolo128-bis del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia di cui aldecreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, e successive modificazioni,per le materie ivi regolate. Lesperimento del procedimento di mediazionee condizione di procedibilita della domanda giudiziale. Limprocedibilitadeve essere eccepita dal convenuto, a pena di decadenza, o rilevatadufficio dal giudice, non oltre la prima udienza. Il giudice ove rilevi che lamediazione e gia iniziata, ma non si e conclusa, fissa la successivaudienza dopo la scadenza del termine di cui allarticolo 6. Allo stesso modoprovvede quando la mediazione non e stata esperita, assegnandocontestualmente alle parti il termine di quindici giorni per la presentazionedella domanda di mediazione. Il presente comma non si applica alle azionipreviste dagli articoli 37, 140 e 140-bis del codice del consumo di cui aldecreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, e successive modificazioni.2. Fermo quanto previsto dal comma 1 e salvo quanto disposto dai commi3 e 4, il giudice, anche in sede di giudizio di appello, valutata la naturadella causa, lo stato dellistruzione e il comportamento delle parti, puoinvitare le stesse a procedere alla mediazione. Linvito deve essere rivoltoalle parti prima delludienza di precisazione delle conclusioni ovvero,quando tale udienza non e prevista, prima della discussione della causa.Se le parti aderiscono allinvito, il giudice fissa la successiva udienza dopola scadenza del termine di cui allarticolo 6 e, quando la mediazione non egia stata avviata, assegna contestualmente alle parti il termine di quindicigiorni per la presentazione della domanda di mediazione.Giuseppe Briganti - www.iusreporter.it Pagina 44
44. La mediazione in materia civile e commerciale G u i d a b r e ve al D ec r e t o l e gi s l a t i vo 2 8 / 2 0 1 03. Lo svolgimento della mediazione non preclude in ogni caso laconcessione dei provvedimenti urgenti e cautelari, ne la trascrizione delladomanda giudiziale.4. I commi 1 e 2 non si applicano:a) nei procedimenti per ingiunzione, inclusa lopposizione, fino allapronuncia sulle istanze di concessione e sospensione della provvisoriaesecuzione;b) nei procedimenti per convalida di licenza o sfratto, fino al mutamentodel rito di cui allarticolo 667 del codice di procedura civile;c) nei procedimenti possessori, fino alla pronuncia dei provvedimenti di cuiallarticolo 703, terzo comma, del codice di procedura civile;d) nei procedimenti di opposizione o incidentali di cognizione relativiallesecuzione forzata;e) nei procedimenti in camera di consiglio;f) nellazione civile esercitata nel processo penale.5. Fermo quanto previsto dal comma 1 e salvo quanto disposto dai commi3 e 4, se il contratto, lo statuto ovvero latto costitutivo dellente prevedonouna clausola di mediazione o conciliazione e il tentativo non risultaesperito, il giudice o larbitro, su eccezione di parte, proposta nella primadifesa, assegna alle parti il termine di quindici giorni per la presentazionedella domanda di mediazione e fissa la successiva udienza dopo lascadenza del termine di cui allarticolo 6. Allo stesso modo il giudice olarbitro fissa la successiva udienza quando la mediazione o il tentativo diconciliazione sono iniziati, ma non conclusi. La domanda e presentatadavanti allorganismo indicato dalla clausola, se iscritto nel registro,ovvero, in mancanza, davanti ad un altro organismo iscritto, fermo ilrispetto del criterio di cui allarticolo 4, comma 1. In ogni caso, le partipossono concordare, successivamente al contratto o allo statuto o allattocostitutivo, lindividuazione di un diverso organismo iscritto.6. Dal momento della comunicazione alle altre parti, la domanda dimediazione produce sulla prescrizione gli effetti della domanda giudiziale.Dalla stessa data, la domanda di mediazione impedisce altresi ladecadenza per una sola volta, ma se il tentativo fallisce la domandagiudiziale deve essere proposta entro il medesimo termine di decadenza,decorrente dal deposito del verbale di cui allarticolo 11 presso la segreteriadellorganismo.Art. 6Durata1. Il procedimento di mediazione ha una durata non superiore a quattromesi.2. Il termine di cui al comma 1 decorre dalla data di deposito delladomanda di mediazione, ovvero dalla scadenza di quello fissato dal giudiceper il deposito della stessa e, anche nei casi in cui il giudice dispone ilrinvio della causa ai sensi del quarto o del quinto periodo del comma 1dellarticolo 5, non e soggetto a sospensione feriale.Giuseppe Briganti - www.iusreporter.it Pagina 45
45. La mediazione in materia civile e commerciale G u i d a b r e ve al D ec r e t o l e gi s l a t i vo 2 8 / 2 0 1 0Art. 7Effetti sulla ragionevole durata del processo1. Il periodo di cui allarticolo 6 e il periodo del rinvio disposto dal giudice aisensi dellarticolo 5, comma 1, non si computano ai fini di cui allarticolo 2della legge 24 marzo 2001, n. 89.Art. 8Procedimento1. Allatto della presentazione della domanda di mediazione, il responsabiledellorganismo designa un mediatore e fissa il primo incontro tra le partinon oltre quindici giorni dal deposito della domanda. La domanda e la datadel primo incontro sono comunicate allaltra parte con ogni mezzo idoneoad assicurarne la ricezione, anche a cura della parte istante. Nellecontroversie che richiedono specifiche competenze tecniche, lorganismopuo nominare uno o piu mediatori ausiliari.2. Il procedimento si svolge senza formalita presso la sede dellorganismodi mediazione o nel luogo indicato dal regolamento di proceduradellorganismo.3. Il mediatore si adopera affinche le parti raggiungano un accordoamichevole di definizione della controversia.4. Quando non puo procedere ai sensi del comma 1, ultimo periodo, ilmediatore puo avvalersi di esperti iscritti negli albi dei consulenti presso itribunali. Il regolamento di procedura dellorganismo deve prevedere lemodalita di calcolo e liquidazione dei compensi spettanti agli esperti.5. Dalla mancata partecipazione senza giustificato motivo al procedimentodi mediazione il giudice puo desumere argomenti di prova nel successivogiudizio ai sensi dellarticolo 116, secondo comma, del codice di proceduracivile.Art. 9Dovere di riservatezza1. Chiunque presta la propria opera o il proprio servizio nellorganismo ocomunque nellambito del procedimento di mediazione e tenuto allobbligodi riservatezza rispetto alle dichiarazioni rese e alle informazioni acquisitedurante il procedimento medesimo.2. Rispetto alle dichiarazioni rese e alle informazioni acquisite nel corsodelle sessioni separate e salvo consenso della parte dichiarante o dallaquale provengono le informazioni, il mediatore e altresi tenuto allariservatezza nei confronti delle altre parti.Art. 10Inutilizzabilita e segreto professionale1. Le dichiarazioni rese o le informazioni acquisite nel corso delprocedimento di mediazione non possono essere utilizzate nel giudizioGiuseppe Briganti - www.iusreporter.it Pagina 46
46. La mediazione in materia civile e commerciale G u i d a b r e ve al D ec r e t o l e gi s l a t i vo 2 8 / 2 0 1 0avente il medesimo oggetto anche parziale, iniziato, riassunto o proseguitodopo linsuccesso della mediazione, salvo consenso della parte dichiaranteo dalla quale provengono le informazioni. Sul contenuto delle stessedichiarazioni e informazioni non e ammessa prova testimoniale e non puoessere deferito giuramento decisorio.2. Il mediatore non puo essere tenuto a deporre sul contenuto delledichiarazioni rese e delle informazioni acquisite nel procedimento dimediazione, ne davanti allautorita giudiziaria ne davanti ad altraautorita. Al mediatore si applicano le disposizioni dellarticolo 200 delcodice di procedura penale e si estendono le garanzie previste per ildifensore dalle disposizioni dellarticolo 103 del codice di procedura penalein quanto applicabili.Art. 11Conciliazione1. Se e raggiunto un accordo amichevole, il mediatore forma processoverbale al quale e allegato il testo dellaccordo medesimo. Quandolaccordo non e raggiunto, il mediatore puo formulare una proposta diconciliazione. In ogni caso, il mediatore formula una proposta diconciliazione se le parti gliene fanno concorde richiesta in qualunquemomento del procedimento. Prima della formulazione della proposta, ilmediatore informa le parti delle possibili conseguenze di cui allarticolo 13.2. La proposta di conciliazione e comunicata alle parti per iscritto. Le partifanno pervenire al mediatore, per iscritto ed entro sette giorni,laccettazione o il rifiuto della proposta. In mancanza di risposta neltermine, la proposta si ha per rifiutata. Salvo diverso accordo delle parti, laproposta non puo contenere alcun riferimento alle dichiarazioni rese o alleinformazioni acquisite nel corso del procedimento.3. Se e raggiunto laccordo amichevole di cui al comma 1 ovvero se tutte leparti aderiscono alla proposta del mediatore, si forma processo verbale chedeve essere sottoscritto dalle parti e dal mediatore, il quale certificalautografia della sottoscrizione delle parti o la loro impossibilita disottoscrivere. Se con laccordo le parti concludono uno dei contratti ocompiono uno degli atti previsti dallarticolo 2643 del codice civile, perprocedere alla trascrizione dello stesso la sottoscrizione del processoverbale deve essere autenticata da un pubblico ufficiale a cio autorizzato.Laccordo raggiunto, anche a seguito della proposta, puo prevedere ilpagamento di una somma di denaro per ogni violazione o inosservanzadegli obblighi stabiliti ovvero per il ritardo nel loro adempimento.4. Se la conciliazione non riesce, il mediatore forma processo verbale conlindicazione della proposta; il verbale e sottoscritto dalle parti e dalmediatore, il quale certifica lautografia della sottoscrizione delle parti o laloro impossibilita di sottoscrivere. Nello stesso verbale, il mediatore daatto della mancata partecipazione di una delle parti al procedimento dimediazione.5. Il processo verbale e depositato presso la segreteria dellorganismo e diesso e rilasciata copia alle parti che lo richiedono.Giuseppe Briganti - www.iusreporter.it Pagina 47
47. La mediazione in materia civile e commerciale G u i d a b r e ve al D ec r e t o l e gi s l a t i vo 2 8 / 2 0 1 0Art. 12Efficacia esecutiva ed esecuzione1. Il verbale di accordo, il cui contenuto non e contrario allordine pubblicoo a norme imperative, e omologato, su istanza di parte e previoaccertamento anche della regolarita formale, con decreto del presidentedel tribunale nel cui circondario ha sede lorganismo. Nelle controversietransfrontaliere di cui allarticolo 2 della direttiva 2008/52/CE delParlamento europeo e del Consiglio, del 21 maggio 2008, il verbale eomologato dal presidente del tribunale nel cui circondario laccordo deveavere esecuzione.2. Il verbale di cui al comma 1 costituisce titolo esecutivo perlespropriazione forzata, per lesecuzione in forma specifica e per liscrizionedi ipoteca giudiziale.Art. 13Spese processuali1. Quando il provvedimento che definisce il giudizio corrispondeinteramente al contenuto della proposta, il giudice esclude la ripetizionedelle spese sostenute dalla parte vincitrice che ha rifiutato la proposta,riferibili al periodo successivo alla formulazione della stessa, e la condannaal rimborso delle spese sostenute dalla parte soccombente relative allostesso periodo, nonche al versamento allentrata del bilancio dello Stato diunulteriore somma di importo corrispondente al contributo unificatodovuto. Resta ferma lapplicabilita degli articoli 92 e 96 del codice diprocedura civile. Le disposizioni di cui al presente comma si applicanoaltresi alle spese per lindennita corrisposta al mediatore e per il compensodovuto allesperto di cui allarticolo 8, comma 4.2. Quando il provvedimento che definisce il giudizio non corrispondeinteramente al contenuto della proposta, il giudice, se ricorrono gravi edeccezionali ragioni, puo nondimeno escludere la ripetizione delle spesesostenute dalla parte vincitrice per lindennita corrisposta al mediatore eper il compenso dovuto allesperto di cui allarticolo 8, comma 4. Il giudicedeve indicare esplicitamente, nella motivazione, le ragioni delprovvedimento sulle spese di cui al periodo precedente.3. Salvo diverso accordo le disposizioni precedenti non si applicano aiprocedimenti davanti agli arbitri.Art. 14Obblighi del mediatore1. Al mediatore e ai suoi ausiliari e fatto divieto di assumere diritti oobblighi connessi, direttamente o indirettamente, con gli affari trattati,fatta eccezione per quelli strettamente inerenti alla prestazione dellopera odel servizio; e fatto loro divieto di percepire compensi direttamente dalleparti.Giuseppe Briganti - www.iusreporter.it Pagina 48
48. La mediazione in materia civile e commerciale G u i d a b r e ve al D ec r e t o l e gi s l a t i vo 2 8 / 2 0 1 02. Al mediatore e fatto, altresi, obbligo di:a) sottoscrivere, per ciascun affare per il quale e designato, unadichiarazione di imparzialita secondo le formule previste dal regolamentodi procedura applicabile, nonche gli ulteriori impegni eventualmenteprevisti dal medesimo regolamento;b) informare immediatamente lorganismo e le parti delle ragioni dipossibile pregiudizio allimparzialita nello svolgimento della mediazione;c) formulare le proposte di conciliazione nel rispetto del limite dellordinepubblico e delle norme imperative;d) corrispondere immediatamente a ogni richiesta organizzativa delresponsabile dellorganismo.3. Su istanza di parte, il responsabile dellorganismo provvede allaeventuale sostituzione del mediatore. Il regolamento individua la diversacompetenza a decidere sullistanza, quando la mediazione e svolta dalresponsabile dellorganismo.Art. 15Mediazione nellazione di classe1. Quando e esercitata lazione di classe prevista dallarticolo 140-bis delcodice del consumo, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206,e successive modificazioni, la conciliazione, intervenuta dopo la scadenzadel termine per ladesione, ha effetto anche nei confronti degli aderenti chevi abbiano espressamente consentito.Capo IIIORGANISMI DI MEDIAZIONEArt. 16Organismi di mediazione e registro.Elenco dei formatori1. Gli enti pubblici o privati, che diano garanzie di serieta ed efficienza,sono abilitati a costituire organismi deputati, su istanza della parteinteressata, a gestire il procedimento di mediazione nelle materie di cuiallarticolo 2 del presente decreto. Gli organismi devono essere iscritti nelregistro.2. La formazione del registro e la sua revisione, liscrizione, la sospensionee la cancellazione degli iscritti, listituzione di separate sezioni del registroper la trattazione degli affari che richiedono specifiche competenze anche inmateria di consumo e internazionali, nonche la determinazione delleindennita spettanti agli organismi sono disciplinati con appositi decreti delMinistro della giustizia, di concerto, relativamente alla materia delconsumo, con il Ministro dello sviluppo economico. Fino alladozione di talidecreti si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni dei decreti delMinistro della giustizia 23 luglio 2004, n. 222 e 23 luglio 2004, n. 223. Atali disposizioni si conformano, sino alla medesima data, gli organismi dicomposizione extragiudiziale previsti dallarticolo 141 del codice delGiuseppe Briganti - www.iusreporter.it Pagina 49
49. La mediazione in materia civile e commerciale G u i d a b r e ve al D ec r e t o l e gi s l a t i vo 2 8 / 2 0 1 0consumo, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, esuccessive modificazioni.3. Lorganismo, unitamente alla domanda di iscrizione nel registro, depositapresso il Ministero della giustizia il proprio regolamento di procedura e ilcodice etico, comunicando ogni successiva variazione. Nel regolamentodevono essere previste, fermo quanto stabilito dal presente decreto, leprocedure telematiche eventualmente utilizzate dallorganismo, in modo dagarantire la sicurezza delle comunicazioni e il rispetto della riservatezza deidati. Al regolamento devono essere allegate le tabelle delle indennitaspettanti agli organismi costituiti da enti privati, proposte perlapprovazione a norma dellarticolo 17. Ai fini delliscrizione nel registro ilMinistero della giustizia valuta lidoneita del regolamento.4. La vigilanza sul registro e esercitata dal Ministero della giustizia e, conriferimento alla sezione per la trattazione degli affari in materia di consumodi cui al comma 2, anche dal Ministero dello sviluppo economico.5. Presso il Ministero della giustizia e istituito, con decreto ministeriale,lelenco dei formatori per la mediazione. Il decreto stabilisce i criteri perliscrizione, la sospensione e la cancellazione degli iscritti, nonche per losvolgimento dellattivita di formazione, in modo da garantire elevati livellidi formazione dei mediatori. Con lo stesso decreto, e stabilita la data adecorrere dalla quale la partecipazione allattivita di formazione di cui alpresente comma costituisce per il mediatore requisito di qualificazioneprofessionale.6. Listituzione e la tenuta del registro e dellelenco dei formatoriavvengono nellambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali giaesistenti, e disponibili a legislazione vigente, presso il Ministero dellagiustizia e il Ministero dello sviluppo economico, per la parte di rispettivacompetenza, e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri per il bilanciodello Stato.Art. 17Risorse, regime tributario e indennita1. In attuazione dellarticolo 60, comma 3, lettera o), della legge 18 giugno2009, n. 69, le agevolazioni fiscali previste dal presente articolo, commi 2 e3, e dallarticolo 20, rientrano tra le finalita del Ministero della giustiziafinanziabili con la parte delle risorse affluite al «Fondo Unico Giustizia»attribuite al predetto Ministero, ai sensi del comma 7 dellarticolo 2, letterab), del decreto-legge 16 settembre 2008, n. 143, convertito, conmodificazioni, dalla legge 13 novembre 2008, n. 181, e dei commi 3 e 4dellarticolo 7 del decreto del Ministro delleconomia e delle finanze 30luglio 2009, n. 127.2. Tutti gli atti, documenti e provvedimenti relativi al procedimento dimediazione sono esenti dallimposta di bollo e da ogni spesa, tassa o dirittodi qualsiasi specie e natura.3. Il verbale di accordo e esente dallimposta di registro entro il limite divalore di 50.000 euro, altrimenti limposta e dovuta per la parte eccedente.4. Con il decreto di cui allarticolo 16, comma 2, sono determinati:Giuseppe Briganti - www.iusreporter.it Pagina 50
50. La mediazione in materia civile e commerciale G u i d a b r e ve al D ec r e t o l e gi s l a t i vo 2 8 / 2 0 1 0a) lammontare minimo e massimo delle indennita spettanti agli organismipubblici, il criterio di calcolo e le modalita di ripartizione tra le parti;b) i criteri per lapprovazione delle tabelle delle indennita proposte dagliorganismi costituiti da enti privati;c) le maggiorazioni massime delle indennita dovute, non superiori alventicinque per cento, nellipotesi di successo della mediazione;d) le riduzioni minime delle indennita dovute nelle ipotesi in cui lamediazione e condizione di procedibilita ai sensi dellarticolo 5, comma 1.5. Quando la mediazione e condizione di procedibilita della domanda aisensi dellarticolo 5, comma 1, allorganismo non e dovuta alcunaindennita dalla parte che si trova nelle condizioni per lammissione alpatrocinio a spese dello Stato, ai sensi dellarticolo 76 (L) del testo unicodelle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustiziadi cui al decreto del Presidente della Repubblica del 30 maggio 2002, n.115. A tale fine la parte e tenuta a depositare presso lorganismo appositadichiarazione sostitutiva dellatto di notorieta, la cui sottoscrizione puoessere autenticata dal medesimo mediatore, nonche a produrre, a pena diinammissibilita, se lorganismo lo richiede, la documentazione necessaria acomprovare la veridicita di quanto dichiarato.6. Il Ministero della giustizia provvede, nellambito delle proprie attivitaistituzionali, al monitoraggio delle mediazioni concernenti i soggettiesonerati dal pagamento dellindennita di mediazione. Dei risultati di talemonitoraggio si tiene conto per la determinazione, con il decreto di cuiallarticolo 16, comma 2, delle indennita spettanti agli organismi pubblici,in modo da coprire anche il costo dellattivita prestata a favore dei soggettiaventi diritto allesonero.7. Lammontare dellindennita puo essere rideterminato ogni tre anni inrelazione alla variazione, accertata dallIstituto Nazionale di Statistica,dellindice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati,verificatasi nel triennio precedente.8. Alla copertura degli oneri derivanti dalle disposizioni dei commi 2 e 3,valutati in 5,9 milioni di euro per lanno 2010 e 7,018 milioni di euro adecorrere dallanno 2011, si provvede mediante corrispondente riduzionedella quota delle risorse del «Fondo unico giustizia» di cui allarticolo 2,comma 7, lettera b) del decreto-legge 16 settembre 2008, n. 143,convertito, con modificazioni, dalla legge 13 novembre 2008, n. 181, che, atale fine, resta acquisita allentrata del bilancio dello Stato.9. Il Ministro delleconomia e delle finanze provvede al monitoraggio deglioneri di cui ai commi 2 e 3 ed in caso si verifichino scostamenti rispetto alleprevisioni di cui al comma 8, resta acquisito allentrata lulteriore importonecessario a garantire la copertura finanziaria del maggiore onere a valeresulla stessa quota del Fondo unico giustizia di cui al comma 8.Art. 18Organismi presso i tribunali1. I consigli degli ordini degli avvocati possono istituire organismi pressociascun tribunale, avvalendosi di proprio personale e utilizzando i locali loroGiuseppe Briganti - www.iusreporter.it Pagina 51
51. La mediazione in materia civile e commerciale G u i d a b r e ve al D ec r e t o l e gi s l a t i vo 2 8 / 2 0 1 0messi a disposizione dal presidente del tribunale. Gli organismi presso itribunali sono iscritti al registro a semplice domanda, nel rispetto dei criteristabiliti dai decreti di cui allarticolo 16.Art. 19Organismi presso i consigli degli ordini professionali e presso lecamere di commercio1. I consigli degli ordini professionali possono istituire, per le materieriservate alla loro competenza, previa autorizzazione del Ministero dellagiustizia, organismi speciali, avvalendosi di proprio personale e utilizzandolocali nella propria disponibilita.2. Gli organismi di cui al comma 1 e gli organismi istituiti ai sensidellarticolo 2, comma 4, della legge 29 dicembre 1993, n. 580, dallecamere di commercio, industria, artigianato e agricoltura sono iscritti alregistro a semplice domanda, nel rispetto dei criteri stabiliti dai decreti dicui allarticolo 16.Capo IVDISPOSIZIONI IN MATERIA FISCALEE INFORMATIVAArt. 20Credito dimposta1. Alle parti che corrispondono lindennita ai soggetti abilitati a svolgere ilprocedimento di mediazione presso gli organismi e riconosciuto, in caso disuccesso della mediazione, un credito dimposta commisurato allindennitastessa, fino a concorrenza di euro cinquecento, determinato secondoquanto disposto dai commi 2 e 3. In caso di insuccesso della mediazione, ilcredito dimposta e ridotto della meta.2. A decorrere dallanno 2011, con decreto del Ministro della giustizia, entroil 30 aprile di ciascun anno, e determinato lammontare delle risorse avalere sulla quota del «Fondo unico giustizia» di cui allarticolo 2, comma 7,lettera b), del decreto-legge 16 settembre 2008, n. 143, convertito, conmodificazioni, dalla legge 13 novembre 2008, n. 181, destinato allacopertura delle minori entrate derivanti dalla concessione del creditodimposta di cui al comma 1 relativo alle mediazioni concluse nellannoprecedente. Con il medesimo decreto e individuato il credito dimpostaeffettivamente spettante in relazione allimporto di ciascuna mediazione inmisura proporzionale alle risorse stanziate e, comunque, nei limitidellimporto indicato al comma 1.3. Il Ministero della giustizia comunica allinteressato limporto del creditodimposta spettante entro 30 giorni dal termine indicato al comma 2 per lasua determinazione e trasmette, in via telematica, allAgenzia delle entratelelenco dei beneficiari e i relativi importi a ciascuno comunicati.4. Il credito dimposta deve essere indicato, a pena di decadenza, nelladichiarazione dei redditi ed e utilizzabile a decorrere dalla data diGiuseppe Briganti - www.iusreporter.it Pagina 52
52. La mediazione in materia civile e commerciale G u i d a b r e ve al D ec r e t o l e gi s l a t i vo 2 8 / 2 0 1 0ricevimento della comunicazione di cui al comma 3, in compensazione aisensi dellarticolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, nonche,da parte delle persone fisiche non titolari di redditi dimpresa o di lavoroautonomo, in diminuzione delle imposte sui redditi. Il credito dimposta nonda luogo a rimborso e non concorre alla formazione del reddito ai fini delleimposte sui redditi, ne del valore della produzione netta ai fini dellimpostaregionale sulle attivita produttive e non rileva ai fini del rapporto di cui agliarticoli 61 e 109, comma 5, del testo unico delle imposte sui redditi, di cuial decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.5. Ai fini della copertura finanziaria delle minori entrate derivanti dalpresente articolo il Ministero della giustizia provvede annualmente alversamento dellimporto corrispondente allammontare delle risorsedestinate ai crediti dimposta sulla contabilita speciale n. 1778 «Agenziadelle entrate - Fondi di bilancio».Art. 21Informazioni al pubblico1. Il Ministero della giustizia cura, attraverso il Dipartimento perlinformazione e leditoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri e con ifondi previsti dalla legge 7 giugno 2000, n. 150, la divulgazione al pubblicoattraverso apposite campagne pubblicitarie, in particolare via internet, diinformazioni sul procedimento di mediazione e sugli organismi abilitati asvolgerlo.Capo VABROGAZIONI, COORDINAMENTIE DISPOSIZIONI TRANSITORIEArt. 22Obblighi di segnalazione per la prevenzione del sistema finanziarioa scopo di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo1. Allarticolo 10, comma 2, lettera e), del decreto legislativo 21 novembre2007, n. 231, dopo il numero 5) e aggiunto il seguente:«5-bis) mediazione, ai sensi dellarticolo 60 della legge 18 giugno 2009, n.69;».Art. 23Abrogazioni1. Sono abrogati gli articoli da 38 a 40 del decreto legislativo 17 gennaio2003, n. 5, e i rinvii operati dalla legge a tali articoli si intendono riferitialle corrispondenti disposizioni del presente decreto.2. Restano ferme le disposizioni che prevedono i procedimenti obbligatori diconciliazione e mediazione, comunque denominati, nonche le disposizioniconcernenti i procedimenti di conciliazione relativi alle controversie di cuiallarticolo 409 del codice di procedura civile. I procedimenti di cui alGiuseppe Briganti - www.iusreporter.it Pagina 53
53. La mediazione in materia civile e commerciale G u i d a b r e ve al D ec r e t o l e gi s l a t i vo 2 8 / 2 0 1 0periodo precedente sono esperiti in luogo di quelli previsti dal presentedecreto.Art. 24Disposizioni transitorie e finali1. Le disposizioni di cui allarticolo 5, comma 1, acquistano efficacia decorsidodici mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto e siapplicano ai processi successivamente iniziati.Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara inserito nellaRaccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E fattoobbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.Dato a Roma, addi 4 marzo 2010NAPOLITANOBerlusconi, Presidente del Consiglio dei MinistriAlfano, Ministro della giustiziaVisto, il Guardasigilli: AlfanoGiuseppe Briganti - www.iusreporter.it Pagina 54
54. La mediazione in materia civile e commerciale G u i d a b r e ve al D ec r e t o l e gi s l a t i vo 2 8 / 2 0 1 0 Ap pend ic e I I Circ olar e 11- C- 2010 del C.N.F.: M EDIA ZIONE FI NALI ZZA TA A LL A CON CI LI AZI ON E- m od elli d i info rm at iv a per la ssist ito della p ossibilit à di co nciliar e la lit e 15/03/2010 Cari Presidenti, nella Gazzetta Ufficiale del 5 marzo u.s. è stato pubblicato il decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28 di «attuazione dellarticolo 60 della legge 18 giugno 2009, n. 69, in materia di mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali». Il decreto entrerà in vigore il 20 marzo prossimo. Come è stato già comunicato, il Consiglio Nazionale forense ha istituito unapposita Commissione (per lo studio della mediazione e della conciliazione) per fornire agli Ordine le informazioni e il supporto necessario a gestire il procedimento di mediazione disciplinato dalle nuove norme. In questottica è necessario innanzitutto segnalare che lart. 4, 3° comma del decreto prevede che lavvocato informi lassistito delle possibilità di conciliare la lite, sanzionando lomissione con lannullabilità del contratto dopera concluso. Vi trasmetto pertanto il materiale predisposto dallUfficio Studi sul tema, comprensivo dei relativi modelli di informativa. Il materiale è pubblicato nel sito ufficiale del Consiglio nazionale forense www.consiglionazionaleforense.it; si suggerisce, al riguardo, lopportunità della pubblicazione sui siti e sui bollettini dinformazione degli Ordini forensi territoriali, al fine di assicurare la maggiore divulgazione possibile. Con i più cordiali saluti avv. prof. Guido AlpaGiuseppe Briganti - www.iusreporter.it Pagina 55
55. La mediazione in materia civile e commerciale G u i d a b r e ve al D ec r e t o l e gi s l a t i vo 2 8 / 2 0 1 0 Lobbligo di informativa previsto dallart. 4, 3° comma del d.lgs. n. 28/2010 SOMMARIO: 1. La previsione di legge. 2. Le modalità di informazione e i contenuti necessari. 3. Modello di informativa sia per le controversie per le quali la mediazione costituisce condizione di procedibilità, sia per le controversie per le quali la mediazione è facoltativa. 1. La previsione di legge. Lart. 4, 3° comma del d.lgs. n. 28/2010 dispone che: «allatto del conferimento dellincarico, lavvocato è tenuto a informare lassistito della possibilità di avvalersi del procedimento di mediazione disciplinato dal presente decreto e delle agevolazioni fiscali di cui agli articoli 17 e 20. Lavvocato informa altresì lassistito dei casi in cui lesperimento del procedimento di mediazione è condizione di procedibilità della domanda giudiziale. Linformazione deve essere fornita chiaramente e per iscritto. In caso di violazione degli obblighi di informazione, il contratto tra lavvocato e lassistito è annullabile. Il documento che contiene linformazione è sottoscritto dallassistito e deve essere allegato allatto introduttivo delleventuale giudizio. Il giudice che verifica la mancata allegazione del documento, se non provvede ai sensi dellarticolo 5, comma 1, informa la parte della facoltà di chiedere la mediazione». La previsione entrerà in vigore il 20 marzo prossimo e a tal fine, per gli incarichi assunti a partire da tale data, sarà necessario predisporre la modulistica necessaria alladempimento dellobbligo di legge. Si precisa che linformazione dovrà essere fornita tanto alla parte attrice che a quella convenuta. 2. Le modalità di informazione e i contenuti necessari.Giuseppe Briganti - www.iusreporter.it Pagina 56
56. La mediazione in materia civile e commerciale G u i d a b r e ve al D ec r e t o l e gi s l a t i vo 2 8 / 2 0 1 0 Linformazione deve essere fornita per iscritto contestualmente allatto di conferimento dellincarico. In tale momento lAvvocato dovrà informare lassistito: a) della possibilità di giovarsi del procedimento di mediazione previsto dal d.lgs. n. 28/2010 per tutte le controversie relative a diritti disponibili; b) dellobbligo di utilizzare il procedimento di mediazione previsto dal d.lgs. n. 28/2010, ovvero per le materie ivi contemplate, i procedimenti previsti dal d.lgs n. 179/2007 o dallart. 128-bis del d.lgs. n. 38571993 e successive modificazioni, in quanto condizione di procedibilità del giudizio, per le controversie relative a diritti disponibili in materia di condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno derivante dalla circolazione di veicoli e natanti, da responsabilità medica e da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari. c) delle agevolazioni fiscali previste dagli artt. 17 e 20 del d.lgs. n. 28/2010 a favore di quanti facciano ricorso al procedimento di mediazione. Ed in particolare che: - ai sensi dellart. 17, 2° comma, «tutti gli atti, documenti e i provvedimenti relativi al procedimento di mediazione sono esenti dallimposta di bollo e da ogni spesa, tassa o diritto di qualsiasi specie e natura». - ai sensi del 3° comma della medesima disposizione, «il verbale di accordo è esente dallimposta di registro entro il limite di valore di 50.000 euro, altrimenti limposta è dovuta per la parte eccedente»; - ai sensi del 5° comma della medesima disposizione «quando la mediazione è condizione di procedibilità della domanda allorganismo non è dovuta alcuna indennità dalla parte che si trova nelle condizioni per lammissione al patrocinio a speseGiuseppe Briganti - www.iusreporter.it Pagina 57