Source: http://www.arcipadova.org/wordpress/?page_id=4132
Timestamp: 2015-10-10 08:55:33+00:00
Document Index: 61045419

Matched Legal Cases: ['art. 23', 'art. 30', 'art. 15', 'sentenza ', 'art. 154', 'art. 7', 'sentenza ']

Associazione Ricreativa Culturale Italiana – Arci Padova | I quesiti referendari
Comunicato sui fatti di Verona
I quesiti referendari Il referendum del 12-13 giugno 2011 prevede quattro quesiti: 1) “Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica” ( scheda rossa)
2) “Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito” (scheda gialla)
3) “Nuove centrali per la produzione di energia nucleare” (scheda grigia)
4) “Abrogazione di norme della legge 7 aprile 2010, n. 51, in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale” (scheda verde)
Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica.
“Volete Voi che sia abrogato l’art. 23-bis (Servizi pubblici locali di rilevanza economica) del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e finanza la perequazione tributaria”, convertito, con modificazioni, in legge 6 agosto 2008, n. 133, come modificato dall’art. 30, comma 26, della legge 23 luglio 2009, n. 99, recante “Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia”, e dall’art. 15 del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 135, recante “Disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi comunitari e per l’esecuzione di sentenze della corte di giustizia della Comunità europea”, convertito, con modificazioni, in legge 20 novembre 2009, n. 166, nel testo risultante a seguito della sentenza n. 325 del 2010 della Corte costituzionale?” Leggi tutto..
Spiegazione: Vuoi eliminare la norma che impone l’affidamento della gestione del servizio idrico a soggetti privati o privati/pubblici?
L’abrogazione di questo articolo vieterà gli affidamenti di gestione del servizio idrico a società di capitali, concedendo tale gestione ad enti di diritto pubblico con la partecipazione di cittadini e comunità locali.
Cosa cambia col voto:
se vince il SI: il servizio idrico sarà gestito da enti pubblici.
se vince il NO: la gestione del servizio idrico può essere affidata ad aziende private.
VOTA Sì PERCHE’ L’ACQUA RESTI PUBBLICA!
“Volete Voi che sia abrogato il comma 1, dell’art. 154 (Tariffa del servizio idrico integrato) del Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 “Norme in materia ambientale”, limitatamente alla seguente parte: “dell’adeguatezza della remunerazione del capitale investito”?” Leggi tutto..
Spiegazione: Vuoi eliminare la norma che consente al gestore di ottenere un profitto garantito sulla tariffa dell’acqua (ovvero aumentare la bolletta se lo ritiene necessario), indipendente da un reinvestimento per la riqualificazione della rete idrica?
La parte che si vuol modificare con questo referendum riguarda il comma che permette al gestore del servizio idrico di ottenere profitti garantiti sulla tariffa, caricando sulla bolletta dei cittadini un 7% senza collegamento a reinvestimenti per il miglioramento del servizio. Significa che le tariffe dell’acqua possono essere aumentate arbitrariamente, giustificandole con investimenti.
se vince il SI: le aziende possono farsi pagare solo le spese di manutenzione degli impianti.
se vince il NO: le aziende private che gestiscono la fornitura di acqua possono decidere il prezzo ed ottenere profitti garantiti sulla tariffa.
VOTA Sì PERCHE’ NON SI SPECULI SULL’ACQUA
TERZO QUESITO Nuove centrali per la produzione di energia nucleare. Abrogazione parziale di norme “Volete voi che sia abrogato il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nel testo risultante per effetto di modificazioni ed integrazioni successive, recante Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria, limitatamente alle seguenti parti:
art. 7, comma 1, lettera d): realizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare.”Leggi tutto..
Spiegazione: Vuoi eliminare la legge che permette la costruzione di centrali nucleari sul territorio italiano?
Con questo quesito referendario si chiede l’abolizione una parte del decreto legge (”disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria” firmato il 25 giugno 2008 e convertito in legge “con modificazioni” il 6 agosto dello stesso anno) che permette la costruzione e l’utilizzo di nuove centrali per l’energia atomica in Italia.
se vince il SI: in Italia non verranno costruite centrali elettriche nucleari.
se vince il NO: rimane valido il permesso di costruire centrali nucleari nel nostro territorio nazionale.
VOTA Sì PER FERMARE IL NUCLEARE IN ITALIA
“Volete voi che siano abrogati l’articolo 1, commi 1, 2, 3, 5 e 6, nonché l’articolo 2, della legge 7 aprile 2010 n. 51, recante Disposizioni in materia di impedimento a comparire in udienza?” Leggi tutto..
Spiegazione: Vuoi eliminare la legge che permette al Presidente del Consiglio dei Ministri e ai Ministri di non comparire in udienza penale durante la loro carica?
Il referendum chiede la cancellazione totale della legge che permette a premier e ministri di non presentarsi in udienza invocando il legittimo impedimento, ovvero l’impossibilità di presentarsi davanti ai giudici derivante da impegni istituzionali. In origine la norma consentiva al premier e ai ministri di autocertificare il proprio impedimento; dopo la sentenza della Consulta invece l’impedimento deve essere stabilito dal giudice, che tuttavia difficilmente può negarlo.
se vince il SI: il legittimo impedimento viene cancellato, i cittadini sono tutti uguali davanti alla legge.
se vince il NO: il legittimo impedimento rimane invariato, premier e ministri possono invocarlo.
VOTA Sì PERCHE’ IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO AFFRONTI, COME TUTTI GLI ALTRI CITTADINI, I PROPRI PROBLEMI GIUDIZIARI
Puoi votare domenica 12 giugno dalle 8.00 alle 22.00 e lunedì 13 giugno dalle 7.00 alle 15.00; per votare, è necessario porre una X sulla risposta scelta (SI’ per abrogare la norma vigente, NO per conservarla in vigore) in ciascuna delle quattro schede.
Per votare devi presentarti nel tuo seggio con la scheda elettorale e un documento d’identità valido.
Per i fuori sede, è possibile votare nella città dove si trovano accreditandosi come rappresentante dei comitati promotori. Per informazioni contattate l’ASU (asudipadova@gmail.com, tel. 0498753923, cell. 3282705360). Per chi torna invece nella propria città è previsto il parziale rimborso del viaggio, sul sito www.arci.it ci sono le indicazioni su come fare. Per la validità di ogni quesito del Referendum è necessario il raggiungimento del quorum del 50% + 1 degli aventi diritto al voto e quindi devono andare a votare 25.332.487 italiani! Condividi sul tuo spazio: