Source: https://www.italytrustlawyers.it/tribunale-di-udine-28-febbraio-2015/
Timestamp: 2019-09-21 02:54:57+00:00
Document Index: 124610724

Matched Legal Cases: ['art.2740', 'art.13', 'art.2645', 'art.4', 'art.15', 'art.3']

Tribunale di Udine 28 febbraio 2015
Il trust interno è inammissibile nel nostro ordinamento, e dunque nullo, per le seguenti ragioni: a) perché, avendo la Convenzione de L’Aja 1.7.1985 natura di Convenzione in tema di conflitti di leggi, non può ritenersi che la legge n°364 del 1989 recante la sua ratifica abbia consentito l’ingresso nel nostro ordinamento dei trust privi di elementi d’internazionalità come quelli interni, i quali devono pertanto essere considerati quali patrimoni separati istituiti in violazione della riserva di legge di cui all’art.2740, 2° comma, cc; b) perché la detta Convenzione, visto l’art.13 della stessa, non impone affatto il riconoscimento dei trust interni agli Stati che, come l’Italia, non prevedono l’istituto del trust; c) perché l’introduzione dell’art.2645-ter cc non vale a rendere ammissibili i trust interni, dovendo tale norma applicarsi solo ad “interessi riferibili al settore sociale”; d) perché dovendosi applicare all’atto di dotazione patrimoniale del trust, in base all’art.4 della Convenzione, la legge italiana, esso ha alternativamente natura di negozio a causa astratta nullo perché privo di causa, ovvero di negozio avente una causa esterna nulla in quanto contenuta in un negozio ad esso funzionalmente collegato (l’atto istitutivo del trust, fissante il programma destinatorio) il quale, stante l’inammissibilità del trust interno, è affetto da nullità; e) perché la conclusione sub d) è confermata dall’art.15, 1° co, lett.d) della Convenzione, che impone il rispetto delle norme imperative del foro riguardanti “il trasferimento di proprietà”; f) perché la soluzione contraria ai trust interni non viola il principio di uguaglianza fissato dall’art.3 Cost., in quanto l’obiettiva differenza fra un trust effettivamente collegato con un ordinamento straniero (trust che anche un cittadino italiano potrebbe istituire) ed un trust interno rende ragionevole e giustificata tale disparità di trattamento.