Source: https://www.democraziasentimentale.it/associazione-contro-le-raccomandazioni/
Timestamp: 2019-07-18 11:26:54+00:00
Document Index: 130001068

Matched Legal Cases: ['art. 97', 'art. 3', 'art. 97', 'art. 323', 'art.3', 'art.4', 'art.4', 'art.27', 'art.27', 'art.24', 'art. 323']

Associazione contro le raccomandazioni - Democrazia Sentimentale
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L’anno ____, il ___ del mese di _________, in ____, all’anagrafico ____ della via ______, presso l’abitazione di residenza _________i sottonotati comparenti hanno costituito l’associazione “ANTICORA” contro ogni raccomandazione nella Pubblica Amministrazione”. Essi sono i signori:
Gli stessi, hanno stabilito che il funzionamento ed i fini sociali della stessa sono quelli descritti nell’allegato statuto – che prende il nome di lettera “A” – al presente atto costitutivo. I comparenti, inoltre, stabiliscono sin da adesso che la prima Assemblea Nazionale dell’Associazione avverrà entro il ______, convocata a cura del Presidente pro-tempore, e che, fino ad allora, e nelle more della costituzione degli organismi statutari previsti dallo statuto allegato, gli stessi organi saranno sostituiti dal Comitato di Coordinamento di cui faranno parte gli stessi comparenti. A tale scopo gli stessi comparenti nominano quale Presidente pro-tempore il Signor _____, che dichiara di accettare tale carica, il quale, pertanto, sarà il rappresentante legale della stessa associazione sino alla data di convocazione della Assemblea Nazionale.
I comparenti incaricano sin da ora, i signori _____________ e _____, che accettano, di predisporre un regolamento attuativo da sottoporre all’esame dell’Assemblea.
Si conviene, altresì, che saranno considerati soci fondatori i signori:__ entro 30 (trenta) giorni da oggi informati della circostanza e della facoltà loro concessa dal Presidente pro-tempore, chiederanno di essere considerati tali e verseranno la relativa quota sociale, stabilita in lire 50.000 (cinquantamila) annue, a mezzo vaglia postale, ovvero sul Conto Corrente Postale intestato all’associazione “Anticora” e per la cui relativa apertura si impegna sin da subito il Presidente pro-tempore.
Nelle more che pervengano ulteriori iscrizioni, ed al fine di rendere possibile la registrazione del presente atto, i comparenti stabiliscono, così come peraltro fanno, di versare un importo di euro 20 (venti) procapite quota che sarà utilizzata dal Presidente pro-tempore per registrare la presente scrittura privata, entro e non oltre sette giorni da oggi, presso l’Ufficio del Registro di _____.
Si autorizza, altresì il Presidente pro-tempore a richiedere all’Ufficio Imposte Dirette di Salerno l’assegnazione di un Codice Fiscale.
Allegato “A” all’atto costitutivo dell’associazione “Anticora”
E’ Costituita l’Associazione contro le raccomandazioni nela Pubblica Amministrazione “Anticora”.
Essa è un’associazione culturale, apartitica, aconfessionale e non persegue scopi di lucro.
L’adesione all’associazione è volontaria e ad essa possono liberamente aderire tutti coloro che, versando la quota sociale d’iscrizione, accettino principi e norme del presente Statuto.
La Sede Nazionale è costituita presso la residenza di colui che ha la rappresentanza legale dell’Associazione.
Il suo stemma distintivo sarà determinato dal Consiglio Direttivo entro 6 mesi dalla registrazione del presente statuto.
L’Associazione fonda la sua esistenza e la sua attività sui principi e sui dettati della Costituzione della Repubblica, in modo particolare per quanto riguarda lo sviluppo dei diritti e delle libertà democratiche, l’elevazione delle condizioni sociali, culturali ed economiche di tutti i cittadini, ritenendo tali condizioni strumenti indispensabili per il raggiungimento di una vera convivenza civile e democratica.
Scopo primario dell’associazione è realizzare la previsione costituzionale del buon andamento ed imparzialità della P.A. (art. 97 della Costituzione).
I punti di partenza, quindi, sono essenzialmente due: il primo è racchiuso nell’art. 3 della Cost. che enuncia il principio che tutti i cittadini sono uguali davanti alla Legge; il secondo riguarda il buon andamento della P.A., enunciato nell’art. 97. Infatti, la P.A. deve ispirare la sua attività al principio di efficacia ed “imparzialità” che si esplica attraverso il rispetto della legge.
stimolare azione finalizzate a migliorare le condizioni culturali, sociali ed economiche di tutti i cittadini per una partecipazione consapevole alla attività della Pubblica Amministrazione;
intraprendere iniziative, nel rispetto delle leggi, promuovere proposte di riforme e modifiche legislative atte a sviluppare processi di riforma della Pubblica Amministrazione per renderla più efficiente, democratica e trasparente. In particolare, farsi portatori delle seguenti proposte, che costituiscono solo un esempio di un progetto molto più ampio:
Modifica dell’art. 323 c.p. inserendo espressamente il favoritismo del pubblico ufficiale che abusa del suo ufficio per favorire taluno ai fini dell’inserimento nel lavoro, progressione di carriera, trasferimenti di sede di servizio, eccetera;
Possibilità di licenziamento per la persona che risulti aver vinto il concorso con la raccomandazione con sottoscrizione “liberatoria” all’atto dell’ammissione al concorso;
Emanazione di un decalogo antiraccomandazione e anticorruzione (che comprenda anche norme sulla trasparenza e buon funzionamento), nei rapporti sia con l’esterno che all’interno della P.A. medesima, con sottoscrizione di tutti gli impiegati pubblici che consentono a sottoporsi a controlli periodici sulla loro attività;
Istituzione di Commissioni (composte anche da cittadini senza titoli specifici, scelti a sorte) che periodicamente verifichino i risultati, il grado di efficienza e trasparenza, dentro la P.A.;
Predisposizione di questionari che obbligatoriamente tutta la P.A. deve consegnare ad ogni utente che richieda un servizio o che comunque entri in contatto con la P.A.;
Istituzione di una Commissione parlamentare di controllo e d’inchiesta permanente sull’attività della P.A. alla quale sarebbero ammessi rappresentanti dei cittadini “utenti”;
Costituzione di un “tribunale dei diritti dei cittadini-utenti della P.A.” presso ogni ente pubblico per la tutela giuridica, sociale ed economica dei cittadini-utenti:
Organizzare indagini periodiche “comparative” tra uffici degli stessi enti e/o di enti diversi sparsi sul territorio per informare gli utenti del grado di efficienza di un altro analogo ufficio della P.A.
Conferire maggiore dignità all’insegnamento dell’educazione civica nelle scuola, a tutti i livelli;
c) coinvolgere, promuovendo al riguardo studi, proposte, iniziative ritenute idonee, l’opinione pubblica e le Istituzioni democratiche, al fine di realizzare la riforma della P.A. secondo criteri di giustizia formali e sostanziale;
prevedere la possibilità di assistere e tutelare le persone associate in ogni questione inerente in particolare a qualsiasi tipo di rapporto con la Pubblica Amministrazione, sia fornendo consigli fondati sul parere di esperti, consulenti e professionisti specializzati, sia fornendo assistenza e tutela legale a mezzo di apposite convenzioni;
promuovere, qualora se ne ravveda l’opportunità per il raggiungimento dei fini istituzionali, attività di carattere culturale, sportivo, artistico e turistico-sociale;
indire ed organizzare convegni, seminari, conferenze, dibattiti, pubblicazione ed incontri di studio multidisciplinari, promuovendo inoltre iniziative ed interventi presso gli organi costituzionali, l’opinione pubblica, i mezzi d’informazione per il raggiungimento dei fini perseguiti dall’associazione;
g) prevedere la possibilità di assicurare un flusso di informazione tra i soci e non, avvalendosi di un eventuale bollettino stampato in proprio, ovvero di un proprio organo di informazione, con possibilità di prevedere ulteriori spazi informativi a cura delle sedi locali;
h) verificare la possibilità di federarsi con associazioni aventi scopi e finalità similari.
Fermo restando la caratteristica di Associazione aperta si confida, in considerazione degli scopi di riforma istituzionale della P.A, nella fattiva partecipazione di:
cittadini che per specifiche competenze o professionalità siano impegnati in attività operative o di studio volte al conseguimento di fini omogenei o analoghi a quelli perseguiti dall’Associazione.
Requisiti essenziali per l’ammissione sono:
non avere precedenti o pendenze di natura penale o fiscale che siano in contrasto con i principi e le finalità dell’Associazione;
non appartenere ad associazioni segrete e a logge massoniche di qualsiasi natura;
la rinuncia a svolgere nell’ambito dell’Associazione qualsiasi forma di attività riconducibile a partiti politici.
I Soci si distinguono in Fondatori, Ordinari, Onorari e Simpatizzanti.
Il Regolamento Attuativo regola e disciplina sia le modalità di partecipazione alla vita associativa, che i relativi diritti ed i doveri dei soci Onorari e Simpatizzanti.
Art.4 – Etica dei Soci – Sanzioni.
Il Socio che viola le norme del presente Statuto incorre secondo la gravità della mancanza, nelle seguenti sanzioni:
destituzione dall’eventuale carica;
Le sanzioni sono irrogate da_______(Collegio dei Probiviri?). Il Regolamento Attuativo disciplina la durata temporale minima e quella massima della sanzione della sospensione.
Il Consiglio Direttivo può, su richiesta del socio sanzionato e ricorrendo giusti motivi, condonare o modificare benevolmente la sanzione.
Art.5 – Perdita della qualifica di Socio.
per dimissioni, dandone avviso in qualsiasi momento tramite raccomandata R.R., e con effetto dal 31 dicembre dell’anno solare di riferimento;
perdita dei requisiti di cui all’art.3;
per sanzione espulsiva a termine delle procedure indicate nell’art.4.
I Soci fondatori non possono essere esclusi dall’Associazione se non dall’Assemblea Nazionale con il voto motivato espresso dalla maggioranza qualificata dei 2/3 degli aventi diritto al voto.
L’Assemblea Nazionale, con le medesime modalità, può altresì deliberare l’esclusione dei soci onorari.
Art.6 – Organi dell’Associazione.
direttivi: – l’Assemblea Nazionale;
esecutivi: – Il Consiglio Nazionale;
di giurisdizione interna: – il Collegio dei Probiviri (EVENTUALI)
di controllo amministrativo: – il Collegio dei Revisori dei Conti (EVENTUALI)
Art.7 – L’assemblea Nazionale.
L’Assemblea Nazionale è il massimo organismo deliberante dell’Associazione.
Esso viene convocato dal Consiglio Nazionale, che formula l’ordine del giorno, almeno ogni anno, ovvero ogni qualvolta viene richiesto per iscritto da almeno 3/5 dei Consiglieri Nazionali. L’Assemblea Nazionale è presieduta dal Presidente uscente o, in mancanza, dal Presidente eletto nella circostanza dalla stessa Assemblea.
Art.8 – Composizione dell’Assemblea Nazionale.
L’assemblea Nazionale è costituita da tutti i soci, qualunque sia la loro qualifica, ad esclusione dei soci simpatizzanti – i quali possono comunque partecipare ma senza diritto di voto – e viene convocata, in seduta ordinaria, una volta all’anno dal Presidente, sentito il parere non vincolante del Consiglio Nazionale, entro il 30 maggio.
L’assemblea straordinaria può essere convocata dal Presidente qualora sussistano gravi ed urgenti motivi, nel qual caso occorre il parere favorevole del Consiglio Nazionale.
La convocazione dell’assemblea Nazionale avviene mediante avviso inviato al domicilio indicato dai soci nella richiesta di iscrizione, ovvero a mezzo di avviso pubblicato sul Bollettino sociale – qualora istituito – almeno un mese prima della data fissata per l’Assemblea.
L’Assemblea è valida se in prima convocazione sono presenti la metà più uno degli aventi diritto al voto, ovvero in seconda convocazione, a maggioranza del presenti.
Per la modifica degli articoli 1,2,3,4,5,6,7,8 è comunque necessaria che la deliberazione avvenga in prima convocazione.
Nel caso in cui sia necessario modificare gli articoli che vanno dal 3 all’8 compreso, e nel caso in cui non sia stato possibile deliberare per mancanza del numero legale richiesto, la relativa competenza è demandata al Consiglio Nazionale.
Art.9 – Compiti dell’Assemblea Nazionale.
elaborare le linee e gli orientamenti di massima dell’associazione alle cui applicazioni attuative sono tenuti tutti gli organismi e i soci;
Solo all’Assemblea Nazionale compete di deliberare, in prima convocazione e con maggioranza qualificata di almeno ¾ dei soci presenti, sullo scioglimento dell’Associazione.
Art.10 – Presidenza dell’Assemblea Nazionale.
L’Assemblea Nazionale è presieduta dalla Presidenza eletta dall’Assemblea stessa, il cui componente più anziano funge da Presidente dell’Assemblea.
La Presidenza eletta è composta da 5 membri ad esclusione dei componenti del Consiglio di Presidenza.
Art.11 – Commissione Statuto.
La Commissione Statuto è composta da 3 delegati ed ha il compito di proporre, anche sulla base dei contributi suggeriti dai soci, eventuali modifiche statutarie.
Art.12 – Consiglio Nazionale.
Il Consiglio Nazionale è l’organo deliberante tra un’Assemblea Nazionale e l’altra.
Esso è convocato dal Consiglio di Presidenza, che ne formula l’ordine del giorno, almeno una volta ogni 4 mesi e ogni qualvolta viene richiesto per iscritto da almeno 1/5 dei suoi componenti.
I lavori del Consiglio Nazionale sono presieduti dal Presidente eletto di volta in volta nella circostanza, ad esclusione dei membri della Consiglio Direttivo.
Art.13 – Collegio dei Probiviri.
Il Collegio dei Probiviri è l’organo a cui devono essere indirizzate le denunzie di comportamenti disciplinarmente rilevanti degli associati. Esplica la relativa istruttoria nel pieno rispetto del principio di difesa ed eroga le eventuali sanzioni nel rispetto delle norme di cui all’art.4.
Esso è composto da 3 membri scelti tra i soci che si ritiene rispondano a requisiti di capacita’ investigativa e giuridica.
Il Collegio dei Probiviri nomina al suo interno un Presidente e le sue decisioni sanzionatorie sono valide se assunte dalla maggioranza dei componenti.
Art.14 – Collegio dei Revisori dei Conti.
Il Collegio dei Revisori dei Conti e’ l’organo a cui e’ affidato il controllo della correttezza contabile relativa al funzionamento di tutti gli organi dell’Associazione.
Il Collegio e’ formato da nr. 3 membri effettivi;
1 membro supplente.
Fra i membri effettivi il Collegio elegge il Presidente.
Art.15 – Composizione del Consiglio Nazionale.
Il Consiglio Nazionale è composto da n.10 membri in quanto eletti dall’Assemblea Nazionale nel rispetto dei principi dell’art.27 del presente Statuto e delle modalità fissate dal Regolamento Attuativo.
Art.16 – Compiti del Consiglio Nazionale.
discutere e deliberare per le attuazioni dei mandati e dei deliberati dall’Assemblea Nazionale e sulle questioni generali pertinenti alle finalità dell’Associazione;
approvare il Regolamento Attuativo per lo svolgimento dei congressi e quale normativa che presieda in costanza l’attività dell’Associazione;
decidere sulle quote associative e sulle loro ripartizioni tra la struttura nazionale e, eventualmente quelle territoriali, attraverso l’automatica canalizzazione delle risorse dal centro verso la periferia;
approvare i bilanci preventivi e consuntivi, redatti dal Comitato di Presidenza, da sottoporre alla definitiva approvazione dell’Assemblea Nazionale.
il Consiglio di Presidenza e, in detto, il Presidente.
condonare eventualmente le sanzioni disciplinari.
Art.17 – Consiglio di Presidenza.
In quanto organo esecutivo, Il Consiglio di Presidenza ha il compito di attuare le decisioni del Consiglio Nazionale, assicurando la direzione delle attività, la gestione unitaria dell’Associazione e i contatti permanenti con gli eventuali organi periferici.
Il Consiglio di Presidenza funziona collegialmente e si riunisce almeno una volta al mese su convocazione del Presidente Nazionale o su richiesta di almeno la metà più uno dei suoi componenti. Nel suo seno il Consiglio nomina due dei membri “Tesorieri.” dell’associazione.
Il numero dei componenti è fissato dal Consiglio Nazionale, ma in numero non inferiore a tre.
Il Presidente Nazionale rappresenta legalmente l’Associazione di fronte a terzi in giudizio. In caso di assenza dalla carica o impedimento tale rappresentanza è attribuita al Vice Presidente che si identifica nel membro più anziano del Consiglio di Presidenza.
Nel caso in cui il Presidente Nazionale rassegni le dimissioni, il Consiglio di Presidenza è dichiarato dimissionario. Il Consiglio Nazionale, entro 30 giorni, e’ tenuto a provvedere alla sua sostituzione.
Nel caso in cui, con l’atto di dimissioni il Presidente ponga delle questioni meritevoli di approfondimento, il Consiglio Nazionale e’ tenuto – entro il termine stabilito al comma precedente – a sentire e vagliare le motivazioni addotte dal Segretario Generale ed a provvedere in conformità.
Art.18 – Sedi Regionali.
E’ possibile costituire sedi Regionali. Qualora di provveda in tal senso esse comprendono i seguenti organismi:
direttivo: l’Assemblea dei Soci;
esecutivo:- il Direttivo Regionale e, in detto ambito il Portavoce Regionale
di controllo amministrativo: il Collegio dei Revisori dei Conti.
Art.19 – Assemblea Regionale dei Soci.
L’Assemblea e’ composta da tutti i soci residenti nella Regione risultanti iscritti almeno 30 giorni prima della data di convocazione dell’Assemblea stessa.
promuovere iniziative territoriali che, in armonia con le finalità statutarie e con le deliberazione degli organismi nazionali, realizzino la volontà dei Soci;
eleggere, nel rispetto dell’art.27 del presente Statuto e delle modalità fissate dal Regolamento Attuativo:
il portavoce Regionale;
due Tesorieri.
L’Assemblea dei Soci è convocata dal Portavoce Regionale, in accordo con il direttivo Regionale, almeno tre volte l’anno od ogni qual volta lo richieda per iscritto almeno 1/5 dei Soci iscritti.
Art.20 – Portavoce Regionale.
I Portavoce Regionali, oltre a quanto previsto dall’art.24 dello Statuto, hanno il compito di convocare e presiedere le Assemblee dei Soci e di rappresentare l’Associazione nella Regione.
Art-21 – Direttivi Regionali.
In quanto organi esecutivi, i Direttivi Regionali svolgono compiti di coordinamento finalizzati a:
attuare le deliberazioni dell’Assemblea dei Soci e le direttive degli organismi nazionali;
valutare e stimolare la formazione di organismi provinciali quali strutture di decentramento organizzativo.
Art.22 – Democrazia Associativa.
L’Associazione realizza le proprie finalità ed organizza la propria attività ispirandosi ai principi della democrazia rappresentativa, garantendo il pluralismo e le differenze delle idee e delle opinioni per lo svolgimento di un libero e sereno dibattito interno.
Tutte le cariche direttive ed esecutive sono elettive; le elezioni per il rinnovo delle suddette cariche devono aver luogo entro i sei mesi successivi ai tempi stabiliti pena la loro decadenza.
Nelle elezioni degli organi direttivi ed esecutivi a tutti i livelli si applica il sistema del voto palese (ovvero segreto se a richiederlo sono almeno 1/5 degli aventi diritto), su lista unica o su più liste composte da un numero di candidati superiore di 1/3 dei membri da eleggere nell’organismo. Tutti i soci sono candidabili qualora sostenuti da almeno il 5% degli elettori.
Le modalità di voto e di espressione delle preferenze sono fissate dal Regolamento Attuativo.
Il voto su documenti, ordini del giorno e mozioni è palese, fatto salvo il diritto del ricorso al voto segreto qualora lo richiedano almeno i 3/5 degli aventi diritto.
Ove non sia diversamente disposto dal Regolamento Attuativo, le riunioni degli organi dell’Associazione si intendono valide, e così dicasi per le relative delibere, qualora, in prima convocazione, vi sia la maggioranza semplice dei componenti l’organismo, ovvero, in caso di seconda convocazione, a maggioranza semplice dei presenti.
Le cariche che risultassero vacanti tra un’Assemblea Nazionale e l’altra sono colmate con l’ingresso nell’organismo dei primi non eletti della lista di candidati aventi diritto.
Nel caso si verifichi l’esaurimento dei candidati idonei a colmare le vacanze come da comma precedente, gli organismi dell’Associazione si intendono validamente costituiti fintanto che la loro composizione numerica conti almeno sulla presenza dei 2/3 degli aventi diritto.
Al di sotto di tale soglia si procede negli organismi competenti a nuove elezioni, fatta eccezione per il Consiglio Nazionale nel cui caso viene automaticamente convocata l’Assemblea Nazionale.
Art.23 – Patrimonio e risorse finanziarie.
Le finanze e il patrimonio dell’associazione Nazionale sono costituiti dalle quote sociali, determinate annualmente dal Consiglio Nazionale, nonché dai beni mobili e immobili che comunque le pervengono per acquisti, donazioni legali e successioni, ovvero delle somme accantonate a qualsiasi scopo.
Il Consiglio di Presidenza ed i Direttivi Regionali sono tenuti a presentare annualmente ed entro il 31 marzo i bilanci consuntivi e preventivi, accompagnati dalle relazioni dei Revisori dei Conti a livello nazionale, e dai Tesorieri a livello territoriale, rispettivamente al Consiglio Nazionale ed al Direttivo Regionale. In mancanza di ciò, la Segreteria Nazionale e gli Esecutivi Regionali sono considerati decaduti.
I bilanci sono resi pubblici ai soci che, in regola con i contributi sociali, ne facciano richiesta motivata. La devoluzione del patrimonio allo scioglimento dell’Associazione avverrà a favore di enti morali senza scopo di lucro.
Art.24 – Norma finale.
Una volta approvato dall’Assemblea Nazionale, lo Statuto è modificabile solo dalla successiva Assemblea Nazionale.
Il Regolamento Attuativo dello Statuto è necessariamente armonico e coerente con i dettati dello Statuto stesso ed ha validità permanente tra un’Assemblea Nazionale e l’altra, salvo sua modifica da parte del Consiglio Nazionale.
Per tutto quanto non specificatamente previsto dal presente Statuto, vigono le leggi dello Stato e altre normative giuridiche o amministrative in quanto applicabili e compatibili.
Sottoscritto in ____ il _____
Pubblichiamo di seguito alcune idee per rendere più trasparenti e giusti i concorsi pubblici:
(tenendo presente l’attuale legislazione di cui al D.lg. 29/93)
Concorsi con numero limitato di candidati per ogni sessione, come peraltro già previsto dalla legge.
Modifica dell’art. 323 c.p. inserendo espressamente il favoritismo del pubblico ufficiale che abusa del suo ufficio per favorire taluno ai fini dell’inserimento nel lavoro, progressione di carriera, trasferimenti di sede di servizio eccetera.
Possibilità di licenziamento per la persona che risulti aver vinto il concorso con la raccomandazione con sottoscrizione “liberatoria” all’atto dell’ammissione al concorso
Idee per rendere la PUBBLICA AMMINISTRAZIONE più “aperta e trasparente”:
Emanazione di un decalogo antiraccomandazione e anticorruzione (che comprenda anche norme sulla trasparenza e buon funzionamento), nei rapporti sia con l’esterno che all’interno della P.A. medesima, con sottoscrizione di tutti gli impiegati pubblici che consentono a sottoporsi a controlli periodici sulla loro attività
Commissioni (composte anche da semplici cittadini) che periodicamente verifichino i risultati, il grado di efficienza e trasparenza, fuori e dentro la P.A.
Predisposizione di questionari che obbligatoriamente tutta la P.A. deve consegnare ad ogni utente che richieda un servizio o che comunque entri in contatto con la P.A.. Questi questionari devono essere consegnati (sottoscritti oppure no) sia alla P.A. (ad un apposito ufficio che esamini il funzionamento della stessa P.A.) che alla Commissione di cui al punto che precede – attività già prevista dalla Legge di cui sopra.
Istituzione di una Commissione parlamentare di controllo e d’inchiesta permanente sull’attività della P.A. alla quale sarebbero ammessi rappresentanti dei cittadini “utenti”.
Costituzione di una sorta di “tribunale dei diritti dei cittadini-utenti della P.A.” presso ogni grosso ente pubblico.
Tags: associazione, corruzione
Caro potente ti scrivo Desirée Mariottini