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Timestamp: 2020-04-02 18:49:59+00:00
Document Index: 36952322

Matched Legal Cases: ['art. 20', 'art. 17', 'art. 8', 'art. 7', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 12']

Atto: LEGGE REGIONALE 14 novembre 2001, n. 28
Titolo: Norme per la tutela dell'ambiente esterno e dell'ambiente abitativo dall'inquinamento acustico nella Regione Marche.
Pubblicazione: ( B.U. 29 novembre 2001, n. 137 )
Note: Ai sensi dell'art. 20, l.r. 11 marzo 2003, n. 3, i contributi ai Comuni di cui alla presente legge sono subordinati all'approvazione dei piani per la redazione dei quali i Comuni potranno avvalersi del fondo di rotazione di cui all'art. 17 della presente legge, indipendentemente dal numero di abitanti ivi previsto. Ai sensi dell'art. 8, l.r. 10 febbraio 2006, n. 2, i contributi ai Comuni di cui alla presente legge sono subordinati all’approvazione della classificazione acustica e del piano di risanamento comunale per la redazione dei quali i Comuni potranno avvalersi del fondo di cui all’art. 7 “Fondo di rotazione per la progettazione”, indipendentemente dal numero di abitanti ivi previsto.
Art. 2 (Classificazione acustica del territorio comunale)
Art. 3 (Criteri di classificazione)
Art. 4 (Procedura per l'approvazione della classificazione acustica)
Art. 5 (Competenze della Giunta regionale)
Art. 6 (Poteri sotitutivi della Regione)
Art. 7 (Relazione annuale al Consiglio regionale)
Art. 8 (Rilevanza della classificazione ai fini della pianificazione urbanistica)
Art. 9 (Nuovi impianti ed infrastrutture)
Art. 10 (Piani di risanamento acustico comunali)
Art. 11 (Risanamento volontario)
Art. 12 (Risanamento infrastrutture di trasporto)
Art. 13 (Piano regionale triennale di bonifica acustica)
Art. 15 (Servizio di controllo)
Art. 16 (Deroghe)
Art. 18 (Contributi in conto capitale a sostegno dell'utilizzo di materiali fonoassorbenti e fonoisolanti nell'edilizia)
Art. 19 (Contributi per il contenimento dei rumori prodotti da fonti fisse)
Art. 20 (Progettazione, messa in opera ed esercizio di edifici, impianti e infrastrutture)
Art. 21 (Controlli e verifiche)
Art. 22 (Pubblicità)
1. I Comuni con popolazione superiore ai 30.000 abitanti e quelli con popolazione fino a 30.000 abitanti provvedono, rispettivamente entro un anno ed entro due anni dalla data di pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione dell'atto della Giunta regionale di cui all'articolo 5, comma 1, della presente legge, alla classificazione del proprio territorio, ai fini dell'applicazione dei valori limite di emissione e dei valori di attenzione di cui all'articolo 2, comma 1, lettere e), f) e g), della legge 447/1995, e al fine di conseguire i valori di qualità di cui all'articolo 2, comma 1, lettera h), della medesima legge, tenendo conto delle preesistenti destinazioni d'uso, ed indicando altresì le aree da destinarsi a spettacolo, a carattere temporaneo, ovvero mobile, ovvero all'aperto.
Ai sensi dell'art. 17, l.r. 2 agosto 2004, n. 17, i termini previsti dal comma 1 per la classificazione del territorio comunale sono prorogati di un anno.
Ai sensi dell'art. 17, l.r. 2 agosto 2006, n. 13, i termini per la classificazione acustica comunale, per tutti i Comuni, previsti dal comma 1 sono prorogati alla data del 31 gennaio 2007.
3. Le prescrizioni di cui ai commi 1 e 2 si applicano anche nel caso di aree ricadenti all'interno del territorio di comuni limitrofi i quali procedono alla classificazione previa intesa tra loro. In caso di mancato accordo provvede la Provincia di appartenenza, in caso di comuni appartenenti a diverse province, la classificazione viene disposta, previa intesa, dalle Province.
(Procedura per l'approvazione della classificazione acustica)
1. La Giunta regionale, entro novanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, stabilisce con proprio atto:
a) i principi e i criteri direttivi per la classificazione acustica del territorio comunale;
b) i criteri per la redazione della documentazione di previsione di impatto acustico e di valutazione previsionale di clima acustico di cui all'articolo 8, commi 2, 3 e 4 della legge 447/1995 nonché le modalità di controllo del rispetto della normativa per la tutela dell'ambiente dall'inquinamento acustico all'atto del rilascio di concessioni edilizie o di provvedimenti di licenza o di autorizzazione all'esercizio di attività;
c) ulteriori criteri per la redazione dei piani di risanamento acustico di cui all'articolo 10;
d) gli elementi minimi di valutazione ai fini dell'approvazione dei piani di risanamento acustico volontario da parte delle imprese, di cui all'articolo 11;
e) i criteri e le condizioni in base ai quali i Comuni individuano, sulla base del PPAR e all'interno dello strumento urbanistico vigente, le aree del proprio territorio con rilevante interesse storico-archeologico, paesaggistico, ambientale e turistico;
f) i criteri e le condizioni in base ai quali i Comuni, in sede di classificazione del territorio comunale, indicano eventuali limiti inferiori a quelli previsti dall'articolo 3, comma 1, lettera a), della legge 447/1995;
i) gli interventi atti a ridurre i livelli di inquinamento acustico soggetti a contributo di cui agli articoli 18 e 19, le modalità per ottenere i contributi e i relativi metodi di controllo;
l) i criteri per le deroghe di cui all'articolo 16.
2. L'atto di cui al comma 1 è sottoposto al preventivo parere della Commissione consiliare competente.
(Poteri sotitutivi della Regione)
1. La classificazione di cui all'articolo 2, in caso di inerzia dei Comuni, è effettuata, previa diffida al Comune inadempiente, dalla Regione che nomina un Commissario ad acta.
2. Tutte le spese sono a carico dell'Amministrazione inadempiente.
(Relazione annuale al Consiglio regionale)
(Rilevanza della classificazione ai fini della pianificazione urbanistica)
(Nuovi impianti ed infrastrutture)
1. I titolari di progetti sottoposti a valutazione di impatto ambientale e dei progetti o delle opere di cui all'articolo 8, commi 2, 3 e 4 della legge 447/1995 presentano al Comune, ai fini del rilascio delle previste licenze, autorizzazioni e nulla osta, una apposita valutazione di impatto acustico o una valutazione previsionale del clima acustico secondo le modalità stabilite con gli atti regionali di cui all'articolo 5, comma 1, lettera b), della presente legge.
2. Per le opere di cui al comma 1, ricadenti nell'ambito di parchi o aree protette regionali, il Comune acquisisce il parere dell'ARPAM in merito allo studio di previsione di impatto acustico.
(Piani di risanamento acustico comunali)
(Risanamento volontario)
2. Il PRAV deve indicare le modalità di adeguamento e il tempo a tal fine necessario, che non può comunque essere superiore ad un periodo di trenta mesi dalla data della sua presentazione .
(Risanamento infrastrutture di trasporto)
1. Per le finalità di cui al comma 5 dell'articolo 10 della legge 447/1995 la Giunta regionale, entro centottanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, sentita la Commissione consiliare competente, fissa, per le infrastrutture di trasporto di interesse regionale e locale, i criteri per la predisposizione dei piani di abbattimento e di contenimento del rumore e l'individuazione dei tempi e delle modalità utili al raggiungimento degli obiettivi di risanamento.
2. La Giunta regionale al fine di conseguire una maggiore efficacia delle azioni da porre in essere ai sensi del comma 5 dell'articolo 10 della legge 447/1995 e per l'individuazione delle migliori tecnologie di mitigazione acustica, può stipulare intese ed accordi con le società e gli enti gestori di infrastrutture di trasporto.
3. La Regione concorre alla definizione delle priorità e dei criteri per la predisposizione ed approvazione dei piani di risanamento concernenti le infrastrutture di interesse nazionale secondo le modalità previste dalla normativa statale vigente.
(Piano regionale triennale di bonifica acustica)
1. Il Consiglio regionale approva su proposta della Giunta regionale il piano triennale di intervento per la bonifica dall'inquinamento acustico di cui all'articolo 4, comma 2, della legge 447/1995.
2. Il piano triennale di bonifica acustica stabilisce gli obiettivi di qualità, le priorità degli interventi di risanamento, le risorse finanziarie, i criteri e le modalità di finanziamento.
1. Sono di competenza delle Province, che si avvalgono dell'ARPAM ai sensi dell'articolo 17 della l.r. 2 settembre 1997, n. 60:
a) l'esecuzione di campagne di monitoraggio del rumore sulla base di programmi aggiornati periodicamente;
b) l'analisi dei dati raccolti e la valutazione degli effetti del rumore, individuando sia la tipologia delle sorgenti, sia l'entità dei rumori presenti nel territorio;
c) la creazione e l'aggiornamento di una banca dati rumore dell'intero territorio provinciale in modo compatibile con il sistema informatico in uso presso la Regione;
d) la trasmissione alla Regione ed ai Comuni interessati dei dati censiti;
g) le funzioni di cui all'articolo 15, commi 1 e 2, in ambiti territoriali ricadenti nel territorio di più comuni ricompresi nella circoscrizione provinciale. Nel caso in cui gli ambiti territoriali siano ricadenti nel territorio di più Province, queste esercitano le funzioni di controllo in modo coordinato;
h) l'accertamento dell'effettivo conseguimento dei benefici ottenuti con gli interventi di cui all'articolo 18.
(Servizio di controllo)
1. La Provincia esercita, utilizzando le strutture dell'ARPAM, le funzioni di controllo e di vigilanza per l'attuazione della legge 447/1995 nel proprio ambito territoriale.
2. Ordina, nell'ambito delle competenze ad essa assegnate con la presente legge, il ricorso temporaneo a speciali forme di contenimento e riduzione delle emissioni sonore inclusa l'inibitoria parziale o totale di determinate attività.
3. Il Comune, avvalendosi dell’ARPAM, ovvero di proprio personale o di personale appartenente ad altre pubbliche amministrazioni in ogni caso qualificato nei termini di legge, verifica il rispetto:
b) della disciplina stabilita dall'articolo 8, comma 6, della legge 447/1995, relativamente al rumore prodotto dall'uso di macchine rumorose e da attività svolte all'aperto;
c) della disciplina e delle prescrizioni tecniche relative all'attuazione delle disposizioni di cui all'articolo 6 della legge 447/1995;
d) delle disposizioni di cui agli articoli 20 e 21.
4. Deve essere in ogni caso garantito il rispetto di quanto disposto all'articolo 2, comma 9, della legge 447/1995.
Così modificato dall'art. 12, l.r. 28 aprile 2017, n. 15.
1. Le autorizzazioni per lo svolgimento di attività temporanee e di manifestazioni in luogo pubblico o apeprto al pubblico e per spettacoli a carattere temporaneo ovvero mobile, qualora comportino l'impiego di macchinari rumorosi, sono rilasciate dai Comuni anche in deroga ai limiti fissati dall'articolo 2 della legge 447/1995 in base ai criteri stabiliti dalla Giunta regionale.
(Contributi in conto capitale a sostegno dell'utilizzo di materiali fonoassorbenti e fonoisolanti nell'edilizia)
2. In caso di esito negativo dell'accertamento, la Provincia informa la Regione che provvede all'immediata revoca, totale o parziale, dei contributi concessi ed al recupero degli importi già erogati, maggiorati di un interesse pari al tasso ufficiale di sconto vigente alla data dell'ordinativo di pagamento, con le modalità di cui all'articolo 2 del testo unico delle disposizioni di legge relative alla procedura coattiva per la riscossione delle entrate patrimoniali dello Stato e degli altri enti pubblici, dei proventi del demanio pubblico e di pubblici servizi e delle tasse sugli affari, approvato con r.d. 14 aprile 1910, n. 639. Le somme recuperate e i fondi residui vengono destinati agli interventi inevasi.
(Contributi per il contenimento dei rumori prodotti da fonti fisse)
1. AI fine di conseguire gli obiettivi di cui all'articolo 1 nei settori industriale, artigianale e terziario, nonché per i mezzi e per le strutture di trasporti, possono essere concessi contributi in conto capitale fino al 30 per cento della spesa ammissibile preventivata, per realizzare o modificare impianti fissi, sistemi o componenti.
(Progettazione, messa in opera ed esercizio di edifici, impianti e infrastrutture)
1. Nei nuovi impianti, lavori, opere, modifiche, installazioni di impianti o infrastrutture, la progettazione deve prevedere misure ed interventi atti a contenere l'emissione di rumore. Nella ristrutturazione e nei casi di recupero del patrimonio edilizio esistente, nella progettazione di nuovi edifici pubblici e privati, al fine di ridurre l'esposizione umana al rumore, si tiene conto dei requisiti acustici passivi degli edifici, determinati ai sensi dell'articolo 3, comma 1, lettera e), della legge 447/1995.
2. I progetti di cui al comma 1 devono essere corredati da certificato acustico rilasciato da tecnico competente ai sensi dell'articolo 2, comma 6, della legge 447/1995.
4. Il proprietario o il locatario possono richiedere al Comune ove è ubicato l'edificio la certificazione acustica dell'intero immobile o della singola unità immobiliare. Il Comune dà seguito alla richiesta nominando un tecnico competente ai sensi dell'articolo 2, comma 6, della legge 447/1995. Le spese relative di certificazione sono a carico del soggetto che ne fa richiesta.
1. Al fine di far conoscere ed informare tutti gli interessati sulle disposizioni della presente legge, sulla commercializzazione e le caratteristiche di materiali per le abitazioni e domestici, la Regione istituisce, d'intesa con gli operatori del settore, enti e associazioni, uno sportello aperto al pubblico.
1. Per la realizzazione degli interventi previsti dalla presente legge, è autorizzata, per l'anno 2001, la spesa di lire 200 milioni; per gli anni successivi l'entità della spesa sarà stabilita con le leggi di approvazione dei rispettivi bilanci.
2. Alla copertura delle spese autorizzate dal comma 1 si provvede, per l'anno 2001, mediante impiego delle somme iscritte nel bilancio di previsione per l'anno 2001, partita 1 dell'elenco 1, a carico del capitolo 5100101; per gli anni successivi mediante impiego di quota parte del gettito derivante dai tributi propri della Regione.
3. Le somme occorrenti per il pagamento delle spese di cui al comma 1 sono iscritte a carico del capitolo che si istituisce nello stato di previsione della spesa del bilancio di previsione per l'anno 2002 con la seguente denominazione e i controindicati stanziamenti di competenza e di cassa "Contributi ai Comuni in conto capitale per l'utilizzo di materiali fonoassorbenti e fonoisolanti nell'edilizia e per la realizzazione di iniziative volte al contenimento di rumori prodotti da fonti fisse" lire 200 milioni; per gli anni successivi a carico dei capitoli corrispondenti.
4. Gli stanziamenti di competenza e di cassa del capitolo 5100101 del bilancio 2001 sono ridotti di lire 200 milioni.