Source: https://www.societaria.it/societa/societa-di-persone/snc/
Timestamp: 2020-01-27 00:45:56+00:00
Document Index: 129340135

Matched Legal Cases: ['art. 2288', 'sentenza ', 'art. 2270', 'art. 2286', 'sentenza ', 'art. 2287', 'art.2287', 'art. 2289', 'art. 2290', 'art. 2473', 'art. 2468', 'art. 2437', 'art. 2437', 'art.2344', 'art. 2345', 'art. 2295', 'art. 2303', 'art. 147', 'art. 2740', 'art.2260', 'art. 2261', 'art. 2031', 'art. 84', 'art. 38', 'art. 55', 'art.2296', 'art. 2295', 'art. 2533', 'art-2298', 'art. 2300', 'art. 2214', 'art.2250', 'art.2257', 'art. 2258', 'art. 2260', 'art. 2267', 'art. 2259', 'art. 2272', 'art. 2266', 'art. 1390', 'art. 1391', 'art. 2304', 'art. 2305', 'art. 2269', 'art. 2270', 'art. 2305', 'art. 2300', 'art. 2214', 'art. 2250', 'art. 2272', 'art. 2306']

A quali responsabilità e rischi va incontro un socio di una Società a nome collettivo (SNC) con debiti? Ecco quali richi dei soci snc Socio SNC, cosa rischio? Responsabilità e rischi socio di una SNC con debiti? In una SNC, se un membro ha debiti e non li paga, i creditori inizieranno a intraprendere azioni correttive contro di lui. Avanza immediatamente che i membri rispondano in modo solido e illimitato con i loro beni personali. Tuttavia, è necessario distinguere i debiti aziendali dai debiti personali. Se i debiti contratti sono personali, non influenzeranno assolutamente il business e non coinvolgeranno altri membri. Debiti aziendali, possono essere riscossi verso chiunque? Se un membro della SNC acquista un negozio per il camper e intesta l’ipoteca di un mutuo alla società, quando non paga le rate, la banca sarà rimborsata a tutti i membri proprio perché rispondono senza limite con i loro beni personali. Non importa se il debito contratto con uno dei partner e tu non sei direttamente responsabile, diventi automaticamente un membro di una SNC, non solo … se il partner che ha contratto il prestito non è l’inquilino, la banca sta andando agli altri membri perché vogliono riavere i loro soldi. Si può essere coinvolto anche se il debito è in comune con gli altri soci? Dovresti sapere che un aspetto molto importante è che un creditore NON può fare appello ai membri della società in modo equo. Se deve effettuare il recupero crediti di un debito di centomila euro, ad esempio, e TU sei l’unico degli azionisti che ha attività liquide o personali che possono pagare il debito, il creditore ti contatterà e trasferirà le azioni di recupero ai tuoi confronti. Nel corso del tempo, sarai in grado di competere con gli altri partner per recuperare la tua parte del debito, ma nel frattempo hai perso la tua casa e altri beni per te. Recesso socio Snc – Modulo ATTO DI RECESSO DI SOCIO DI SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO modelli e moduli excel doc Cosa vuol dire essere socio di una SNC La responsabilità dei membri per obblighi sociali e illimitati, rispondendo con i beni personali. Debiti SNC, come toglirsi dalle responsabilità? Per rimuovere il peso e le responsabilità, è necessario ritirarsi da socio della snc; altrimenti, se la società è piena di debiti, passerà più tempo e più cose potrebbero peggiorare. Tuttavia, non è facile uscire da quella situazione, perché se hai anche messo delle firme personali, anche se le lasci, sei ancora il garante del debito. Una ristrutturazione aziendale non può aiutarvi completamente, perché in primo luogo i creditori devono accettare che la vostra società SNC diventi una SRL, perdendo, infatti, la possibilità di recuperare il credito perché una SRL risponde solo con il capitale sociale. Ora banche e creditori privati ​​sono aggiornati su questi temi e difficilmente approveranno l’operazione. Un secondo aspetto è che se hai inserito firme personali, puoi anche ristrutturare la società, ma se il debito è lì, il creditore può eseguire un’esecuzione forzata con una firma che è stata inserita su un foglio. Un altro aspetto fondamentale è che dobbiamo pianificare la chiusura di uno snc indebitati senza fallire, altrimenti i membri saranno presi nel mezzo e rischiano di avere conseguenze disastrose. Se il tuo pensiero, come quello di altri imprenditori, è quello di uscire da questa situazione illesa, sappi che ci sono diverse possibilità di essere vittoriosi e iniziare una nuova vita, sia personale che lavorativa.
L’esclusione del socio segue iter normativi diversi a seconda di una società di persone come una Snc o di una società di capitali come una Srl o una S.p.A L’esclusione del socio segue iter normativi e procedurali diversi a seconda che si tratti di una società di persone come una Snc o di una società per azioni come una Srl o una S.p.A. In entrambi i casi l’esclusione del socio comporta lo scioglimento del rapporto sociale che nelle società di persone come le snc, società in nome collettivo, si verifica indipendentemente dalla volontà del socio, ma per cause attinenti alla sua persona o al suo comportamento che non sono consentite. Nelle società di capitali come le S.p.A, società per azioni e come le Srl, società a responsabilità limitata, l’esclusione del socio comporta la vendita della quota o azione del socio moroso, perché si rendono volutamente inadempienti. Cause di esclusione di diritto nelle Snc Secondo l’art. 2288 del codice civile l’esclusione del socio avviene di diritto, ossia in modo automatico nei confronti del socio che sia stato dichiarato fallito nel giorno stesso della pronuncia della sentenza dichiarativa di fallimento. Allo stesso modo è escluso il socio nei confronti del quale un suo creditore particolare ha ottenuto la liquidazione della quota secondo le modalità previste dall’art. 2270 c.c. che stabiliscono che finché dura la società il creditore particolare può soddisfarsi sugli utili del debitore. Qualora questi siano insufficienti a soddisfare i suoi crediti il creditore può chiedere in ogni tempo la liquidazione della quota del suo debitore. Affinché il socio sia realmente estromesso la quota deve essere effettivamente liquidata entro tre mesi dalla domanda, se è il creditore particolare a chiederlo, salvo che sia deliberato lo scioglimento della società, allora avviene entro sei mesi dallo scioglimento del rapporto. Tale causa di esclusione è valida solo per le società semplici, per le società in nome collettivo e le società in accomandita irregolari, perché per le società regolari i creditori particolari del socio non hanno la facoltà di distrarre la quota del socio dagli scopi sociali, neppure in caso di carenza degli altri beni. Cause di esclusione facoltativa nelle Snc Secondo l’art. 2286 del codice civile è rimessa alla volontà degli altri soci la decisione di escludere un socio qualora questi abbia compiuto gravi inadempienze, esempio abbia violato l’obbligo di amministrare la società così come era stabilito dal contratto sociale, o quando abbia sottratto beni appartenenti al patrimonio sociale per realizzare fini estranei a quelli della società. Allo stesso modo è inammissibile la grave condotta del socio quando abbia distratto somme di denaro facenti parte del patrimonio sociale, abusando delle proprie funzioni di amministratore, per fini personali. A tal proposito la Corte di Cassazione, con la recente sentenza n. 17759 del 08/09/2016, ha affermato che è possibile, oltre alla revoca del suo mandato, anche l’esclusione dell’amministratore qualora sia contemporaneamente anche socio di una società di persone. E’ escluso altresì il socio quando il suo stato di salute sia cambiato, in seguito a interdizione o inabilitazione. Per sopravvenuta impossibilità di eseguire il conferimento promesso, per causa non imputabile al socio, esempio il bene conferito in godimento, per tutta la durata della società, perisce per caso fortuito; Per sopravvenuta inidoneità del socio d’opera a svolgere l’attività conferita. Secondo l‘art. 2287 c.c. l’esclusione è deliberata a maggioranza dei soci secondo il criterio numerico e non per quote. Il socio escluso può proporre opposizione alla delibera di esclusione mediante il ricorso al Tribunale, qualora il ricorso venga accolto il socio è reintegrato nella società con effetto retroattivo. Spesso per evitare i tempi della giustizia ordinaria, la competenza viene affidata ad un arbitro mediante la clausola compromissoria. Esclusione giudiziale nelle Snc Qualora la società sia composta da soli due soci, la maggioranza richiesta per deliberare l’esclusione non potrebbe mai costituirsi. In questo caso l’art.2287 del c.c. stabilisce che l’esclusione di uno dei due soci è pronunciata dal Tribunale su domanda dell’altro. Quando il socio che ha chiesto l’esclusione dell’altro socio l’ha ottenuta deve ricostituire entro sei mesi la pluralità dei soci, altrimenti la società si scioglie. ATTO DI RECESSO DI SOCIO DI SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO modelli e moduli excel doc Liquidazione quota del socio escluso Il socio uscente o i suoi eredi non hanno diritto ad una quota proporzionale dei beni, ma solo ad una somma di denaro che deve corrispondere alla somma che il socio avrebbe realizzato in sede di liquidazione della società, come stabilito dall’art. 2289 c.c. Cosicché in caso di morte, esclusione o recesso, il socio o i suoi eredi non possono pretendere la restituzione dei beni conferiti in proprietà perché gli stessi appartengono alla società. Per quanto riguarda i beni conferiti in godimento se l’apporto è stato disposto per tutta la durata della società allora non può essere restituito, diversamente, il bene conferito va restituito immediatamente. L’art. 2290 c.c. dispone che il socio escluso o receduto e gli stessi eredi del socio receduto sono responsabili personalmente per le obbligazioni sociali sorte fino al giorno in cui si verifica lo scioglimento. Esclusione del socio nelle SRL Non è prevista nessuna causa di esclusione dalla legge. Infatti l’art. 2473- bis c.c. stabilisce che lo statuto può prevedere specifiche ipotesi di esclusione per giusta causa per le quali si applicano le disposizioni dell’articolo 2473 c.c. in caso di recesso del socio, tranne per quanto concerne la possibilità del rimborso della partecipazione mediante riduzione del capitale sociale. Le ipotesi di recesso del socio che si applicano ai casi di esclusione dello stesso sono le seguenti: cambiamento dell’oggetto sociale o della tipologia di società; revoca dello stato di liquidazione, fusione e scissione della società; trasferimento della sede sociale all’estero; compimento di operazione che comportano una modifica dell’oggetto sociale determinato nell’atto costitutivo o una rilevante modificazione dei diritti attribuiti ai soci ai sensi dell’art. 2468, 3°comma. Se la società è stata contratta a tempo indeterminato , il socio può recedere in ogni momento, è sufficiente solo un preavviso di centottanta giorni. Qualora la società sia stata contratta a tempo determinato, il socio ha diritto di recedere in ogni momento se le quote sono intrasferibili o se il trasferimento è subordinato al gradimento degli organi sociali e non sono previste condizioni e limiti all’esercizio del gradimento stesso. di seguio alcuni moduli molto utili: AVVISO DI OFFERTA IN OPZIONE DELLE AZIONI DEL SOCIO RECEDENTE modelli e moduli excel doc DICHIARAZIONE DI RECESSO DI SOCIO DISSENZIENTE modelli e moduli excel doc PREAVVISO DI RECESSO dichiarazione di recesso ex art. 2437, comma 3, C.C. modelli e moduli excel doc Rimborso partecipazioni Il rimborso delle partecipazioni avviene entro centottanta giorni dalla comunicazione alla società del recesso del socio. Il rimborso può avvenire o mediante l’acquisto da parte degli altri soci proporzionalmente alle loro partecipazioni oppure da una terza persona individuata dai soci stessi. Se ciò non avviene, il rimborso è effettuato utilizzando riserve disponibili. Il recesso non può essere esercitato se la società revoca la delibera che lo legittima o se è deliberato lo scioglimento della società. Caso pratico di esclusione del socio nelle S.r.l L’amministrazione potrebbe deliberare un aumento di capitale mediante l’apporto di nuovi conferimenti, qualora il socio non esegua il conferimento nel termine prescritto gli amministratori diffidano il socio moroso ad eseguirlo nel termine di trenta giorni. Se tale termine decorre inutilmente gli amministratori possono vendere agli altri soci la quota del socio moroso in proporzione alla loro partecipazione. Se non ci sono offerte per l’acquisto o se l’atto costitutivo lo consente, la quota è venduta all’incanto. Se però la vendita non ha luogo perché non ci sono compratori allora gli amministratori escludono il socio, qualora sia stato previsto come causa specifica nell’atto costitutivo. CONSULTAZIONE SCRITTA DEI SOCI DELLA S.r.l. modelli e moduli excel doc Esclusione del socio nelle S.p.A. Nelle S.p.A. non sono previste esplicite ipotesi di esclusione del socio se non con riferimento ai casi di recesso del socio stesso previsto dall’art. 2437, secondo il quale hanno diritto di recedere dalle loro azioni i soci che non hanno concorso alle deliberazioni riguardanti la modifica dell’oggetto sociale quando un suo cambiamento comporti la modifica dell’attività della società; oppure comporti la trasformazione della società; o prevedono il trasferimento della sede sociale all’estero; o, ancora, quando si procede alla revoca dello stato di liquidazione; quando si modificano i criteri che consentono di determinare il valore dell’azione in caso di recesso; o le modificazioni dello statuto concernenti i diritti di voto o di partecipazione; Inoltre hanno diritto di recedere i soci che non hanno deliberato la proroga del termine; l’introduzione o la rimozione di vincoli alla circolazione dei titoli azionari. Per quanto riguarda le società costituite a tempo indeterminato in cui le azioni non sono quotate in un mercato regolamentato il socio può recedere con il preavviso di almeno centottanta giorni; però lo statuto può prevedere anche un termine diverso, ma non superiore ad un anno. Lo Statuo può prevedere altre ipotesi di recesso solo per le società che non fanno ricorso al capitale di rischio. DICHIARAZIONE DI ACCERTAMENTO DI CAUSA DI SCIOGLIMENTO DELLA S.p.A. DA PARTE DEGLI AMMINISTRATORI modelli e moduli excel doc Caso specifico di esclusione socio nelle S.p.A. Per quanto non sia presente un articolo che riporta in senso letterale la parola esclusione si può dedurre la stessa decadenza del socio anche in caso di mancato pagamento delle quote come prevede l’art.2344 c.c. Infatti qualora il socio si sia reso moroso nell’adempimento dei conferimenti dovuti gli amministratori, decorsi quindici giorni dalla pubblicazione di una diffida nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica, possono cercare di vendere le azioni del socio. Qualora la vendita non possa aver luogo per mancanza di compratori, gli amministratori possono dichiarare decaduto il socio trattenendo le somme riscosse, salvo il risarcimento dei maggiori danni. Si può parlare di decadenza del socio anche nel caso delle prestazioni accessorie previste dall’art. 2345 c.c. infatti l’atto costitutivo può prevedere che i soci eseguano prestazioni accessorie che non consistono in denaro determinandone il contenuto, la durata, le modalità e il compenso, stabilendo particolari sanzioni in caso di inadempimento. La riforma del diritto societario del 2003 ha rivisto la normativa delle società di capitali, ampliando le fattispecie in cui viene riconosciuto il diritto al socio del recesso. La disciplina precedente alla riforma aveva lo scopo di preservare il capitale sociale nell’ottica di tutelare quella che è la principale garanzia per i diritti dei creditori e pertanto la facoltà di esercitare il diritto di recesso era limitata a determinati casi. La riforma societaria ha voluto liberalizzare gli scambi economici al fine di favorirli e responsabilizzare i soggetti che a vario titolo ne sono coinvolti. Devi sapere che il socio è una figura appartenente, a tutti gli effetti, o ad una società, impresa economica o associazione culturale , che gode di benefici e altrettanti rischi quanto tutti gli altri membri. In fase di costituzione ogni socio versa il proprio capitale, vengono stabiliti in unanimità gli utili, le mansioni e i gradi di ognuno tutto trascritto su uno statuto. A chi si possono attribuire privilegi soci Ti spiego di seguito che, in una società, alcuni soci possono godere di particolari diritti , che vengono definiti e stipulati all’atto della costituzione della società, riguardanti l’amministrazione e la distribuzione degli utili. Questi diritti si possono attribuire per varie ragioni tra le quali : la maggior partecipazione di un membro allo sviluppo e progresso della società, ancora per la somma della quota versata alla costituzione , di fatto chi rischia di più deve avere un riconoscimento più vantaggioso. inoltre l’assegnazione può dipendere dalle proprie aspirazioni o ancora perché si porti un nome prestigioso o si è un personaggio famoso o perché si hanno particolari conoscenze tecniche correlate con il campo della finanza per cui molto utile alla vita della società. Quali sono i vantaggi dei soci Pensa che, tra questi diritti particolari per un socio ,oltre a quelli comuni :diritto di voto , utili , diritto di informazione e consultazione, sono previsti: un ricavo economico più cospicuo , privilegi di scelta per quanto riguarda l’amministratore , ne può eleggere uno o due o revocarli e addirittura eleggere come quest’ultimo sé stesso , ha il diritto di nomina di uno o più sindaci e revisori , il diritto di veto su decisioni riguardanti l’amministrazione della società, ovviamente può fare tutte queste scelte tenendo conto e dando forza alle proprie preferenze. Altro diritto è quello di poter decidere quali debbano essere i fornitori di materie prime , gli è concesso di poter ispezionare tutto , non solo documenti contabili e amministrativi ma anche ad esempio la gestione del magazini. Diritti modificabili e cedibili dai soci Secondo te questi diritti possono subire delle modifiche ? Ti confermo di si ,ma solo grazie all’ unanimità di tutti membri , che devono dare ognuno il proprio consenso. Questi diritti possono esser chiesti anche durante la vita della società, sempre salvo l’approvazione di tutti gli altri soci, che di conseguenza subiranno cambiamenti per le loro posizioni sia per gli utili che per gli incarichi . Inoltre, ti preciso che i diritti particolari non sono trasferibili a terzi al momento di un eventuale dimissione , si può trasferire la carica di socio e null’altro, pertanto i diritti particolari resteranno solo al socio dimesso. Concludendo e traendo quindi un dato di fatto alquanto essenziale , penso sia chiaro anche a te che un socio con diritti particolari , ha appunto quel diritto di imporre alla società decisioni maggiormente legate a questioni di profitti e guadagni personali vorresti diventarlo anche tu? Hai ancora dubbi su Come funziona l’Esclusione del socio nelle snc, spa e srl? scrivilo nei commenti
La società in nome collettivo o Snc è un modello base di esercizio dell’attività commerciale, presenta un atto costitutivo, tutte le caratteristiche Definizione di Snc società in nome collettivo La società a nome collettivo o Snc è un modello base di esercizio dell’attività commerciale, presenta un atto costitutivo, una responsabilità dove i singoli soci non rispondono ai debiti con il proprio patrimonio personale (ma solo di quello sociale). La Snc è caratterizzata da un’amministraizone prevalentemente disgiunta, anche se in alcuni casi si può parlare di amministrazione congiunta e per quanto riguarda lo scioglimento, esso si verifica per diversi motivi, tra i quali il raggiungimento dell’oggetto sociale. La società in nome collettivo snc La società a nome collettivo è un modello sociale di base per esercitare un’attività commerciale. Essa è caratterizzata da un atto costitutivo che può essere redatto secondo atto pubblico o scrittura privata autenticata da un notaio. L’atto costitutivo viene poi iscritto al registro delle imprese così da consentire a terze persone di osservare gli elementi del contratto sociale e le modifiche più rilevanti della vita della società. Se invece l’atto non è scritto nel registro delle imprese, terze persone non possono analizzare i cambiamenti societari. Caratteristiche della Snc società in nome collettivo La società a nome collettivo non è una persona giuridica, i soci hanno una responsabilità illimitata e solidale verso le obbligazioni sociali. Per quanto riguarda la presenza di creditori, essi, vista la caratteristica di questa società, non possono rifarsi sul patrimonio personale dei soci, ma devono attingere solo ed esclusivamente al patrimonio della società. Un’altra caratteristica della Snc è che essa è soggetta a fallimento ed inoltre la Legge vigente non prevede la presenza di un’assemblea dei soci. Amministrazione snc società in nome collettivo L’amministrazione della società spetta ad ogni socio disgiuntamente dagli altri. Tuttavia, durante la costituzione, è possibile scegliere un’amministrazione congiunta sia per l’attività ordinaria che straordinaria, oppure congiunta per quella ordinaria e disgiunta per la straordinaria. In alcuni casi, l’amministrazione viene affidata ad alcuni specifici soci. La società a nome collettivo può sciogliersi nei seguenti casi: raggiungimento o non raggiungimento dell’oggetto sociale, per raggiungimento del termine di durata o per volontà di tutti i soci. società in nome collettivo: Conclusioni Come si può notare, la società a nome collettivo è un’apparato molto più semplice rispetto a quello che può essere una S.p.a. e ciò si evince non soltanto per la sua semplice struttura, ma anche per il tipo di responsabilità di ogni socio. Questa semplicità la noti ad esempio durante lo scioglimento della società. Qui può essere nominato un liquidatore che paga i debiti e riscuote i crediti e ripartisce il residuo tra i soci. Conclude il tutto chiedendo la cancellazione della Snc dal registro delle imprese. A colpo d’occhio, quali possono essere le altre caratteristiche che la differenziano da una società più complessa, come ad esempio la Società per Azioni?
Snc Nell’articolo affrontiamo i costi legati alle snc, limitazioni e rischi e le caratteristiche sugli aspetti fiscali, giuridici e costi Nell’articolo che segue affronteremo le tipologie di costi legati alle snc, l’opportunità di preferire questa forma societaria p iuttosto che altre, limitazioni e rischi, nonchè le caratteristiche inerenti agli aspetti fiscali e giuridici. Profilo giuridico e fiscale delle snc La snc è un modello societario, privo di personalità giuridica e si caratterizza per l’autonomia patrimoniale imperfetta, pur prevedendo il deposito del suo atto di costituzione nell’apposito registro delle imprese tenuto presso le Camere di Commercio del territorio di competenza, del luogo in cui ha sede la società, snc Con l’iscrizione di tale atto nel registro delle imprese, si porta a conoscenza i terzi di tutto ciò che avviene al suo interno, dalle decisioni, agli elementi dell’atto costitutivo e alle sue modifiche. Solo con tale iscrizione, che può essere paragonata ad una forma di pubblicità si ha conoscenza della costituzione della snc, solo così possono essere fatti valere le interazioni tra la società e i terzi. Senza l’iscrizione, sarebbe una snc irregolare e le relazioni tra la società e i terzi sarebbero assoggettati alle norme sulla società semplice meno vantaggiose. L’iscrizione nel registro delle imprese assume anche un’altra importanza, se non risultano iscritte in esso i limiti al potere di rappresentanza non possono essere fatti valere nei confronti dei terzi. La mancanza della iscrizione non comporta la nullità della snc ma solo la sua irregolarità. il regime fiscale snc Il regime fiscale prevede che la snc è soggetta sia alle imposte dirette che alle imposte indirette. Infatti essendo la snc un ente autonomo con un proprio patrimonio separato da quello dei soci, la società è tenuta a presentare una autonoma dichiarazione dei redditi, dalla quale si evince il reddito imponibile e la ripartizione dello stesso tra i soci. La tassazione del reddito segue le regole previste per la tassazione del reddito d’impresa, se ha ad oggetto un’attività commerciale, un’attività agricola, un’attività artigianale o vi tassato secondo le regole del reddito da lavoro autonomo, nel caso si tratti di associazioni professionali. La scelta dipende dal regime contabile scelto, infatti nel momento in cui si costituisce una società si presume di non superare alcuni limiti reddituali per poter usufruire di un regime contabile semplificato o in contabilità ordinaria. Il primo è il più conveniente se si è agli albori di un’attività, perché è un regime meno costoso, non richiede molti adempimenti contabili e scadenze fiscali e conseguentemente anche il consulente chiederà un onorario meno costoso. Reddito Irpef Snc Il reddito della società in nome collettivo viene tassato ai fini IRPEF, nello stesso anno in cui è prodotto e, viene attribuito ai soci in proporzione alla quota di partecipazione agli utili indipendentemente dall’effettiva percezione, in base al principio della trasparenza fiscale. I soci saranno responsabili per eventuali anomalie nel versamento delle imposte. Il reddito è tassato in capo al socio per la sola imposta personale IRPEF. La società subirà anche la tassazione dell’ IRAP ed è anche soggetta all’IVA. Per approfondimenti invito alla lettura del seguente articolo Regole snc Nella ragione sociale deve essere indicato il nome della società e almeno un nome dei soci. La società è dotata di autonomia patrimoniale perché il patrimonio della società è distinto da quello dei soci. Inoltre nella snc normalmente tutti i soci sono anche amministratori, scelti appunto tra i soci stessi, salvo diversi accordi. Nell’atto costitutivo, infatti, i soci possono decidere di affidare, l’amministrazione ad alcuni soci rispetto ad altri, oppure a uno solo di essi ma anche ad un terzo estraneo alla società, snc Il concetto di personalità giuridica è collegato al concetto di autonomia patrimoniale, intendendosi per il primo una società che risponde delle obbligazioni di fare o non fare, delle prestazioni dovute e degli eventuali debiti con il patrimonio della società e non con il patrimonio personale dei singoli soci, per questo motivo si dice che queste società sono dotate di autonomia patrimoniale perfetta, diversamente dalle snc nelle quali rispondono i soci illimitatamente e solidalmente delle obbligazioni sociali. Il codice civile prevede una serie di tutele per il capitale sociale delle snc, secondo quanto disposto nell’art. 2295 n.6 c.c. l’atto costitutivo deve indicare i conferimenti apportati da ciascun socio, il loro valore e le modalità di valutazione degli stessi, è fondamentale conoscere la tipologia e l’ammontare di ciascuno, proprio per evitare che il capitale sociale subisca riduzioni senza il consenso dei creditori. Inoltre l’art. 2303 c.c. pone dei limiti alla distribuzione degli utili, i quali se non sono stati realmente conseguiti, non possono essere distribuiti, anche se il capitale sociale subisce riduzioni non possono essere suddivisi tra i soci gli utili se il capitale non viene reintegrato. Ritengo sia utile il seguente articolo di approfondimento: Costi di gestione annuali snc La snc è la forma societaria in cui l’elemento personale prevale sul capitale, non è richiesto un minimo di capitale da conferire per la sua costituzione, da ciò si potrebbe ipotizzare che allora anche i successivi costi di gestione snc e i costi di costituzione snc saranno bassi. Si pensi ai compensi dovuti al notaio, per la redazione dell’atto costitutivo e agli stessi conferimenti dei soci per la nascita della snc; allo stesso modo ai costi di gestione, riferendoci in quest’ultimo caso alle consulenze di un professionista, quale un dottore commercialista che riceverà un compenso per i suoi adempimenti e infine alla tassazione a carico della snc, inferiore se paragonata a quella delle altre società non di persone. Costi fissi e costi minimi snc I costi fissi in una snc sono l’imposta di bollo pari a 156 euro; l’imposta di registro pari a 200 euro. L’ iscrizione al Registro delle Imprese della Camera di Commercio del territorio in cui si trova la snc, nella sezione Ordinaria comporta il pagamento non solo dei diritti di segreteria pari a 90 euro, ma è previsto anche il pagamento di un diritto annuale pari a 200 euro, per continuare a rimanere iscritti. A questi vanno ad aggiungersi i costi fissi relativi al versamento dei propri contributi artigiani o commercianti che oscillano tra i 3.200,00 euro che dovranno essere versati anche se non hai prodotto reddito di impresa. Per le operazioni di costituzione snc Se per l’apertura dell’attività ci si avvale di un dottore commercialista, occorre considerare, oltre al suo compenso minimo 1.500,00 annui, anche i 18 euro per la pratica telematica della Camera di Commercio e i 17,50 euro per la marca da bollo. Infine i costi dell’atto notarile vanno da un minimo di 600,00 ai 1.300,00 dipende dall’ammontare del capitale sociale. Costo chiusura snc Quando si decide di chiudere l’attività, si procede con la chiusura della partita iva e con la cancellazione della snc dal registro delle imprese. Tutto ciò comporta il sostenimento dei seguenti costi: imposta di bollo pari a 156,00 euro; imposta di registro pari a 200,00 euro, camera di commercio pari a 90,00 euro; oltre all’onorario del notaio e ai compensi dovuti al dottore commercialista, qui è a discrezione del professionista stabilire il valore economico della sua prestazione professionale. Tabella riassuntiva dei costi snc Di seguito alleghiamo una tabella riassuntiva con i costi che una snc generalmente sostiene, ovviamente, da tenere in considerazione che, tali costi possono anche essere oggetto di modifiche. Inoltre sono indicati anche i costi da sostenere nel caso si desiderasse un raffronto con le altre forme societarie diverse dalle società di persone. TABELLA RIASSUNTIVA COSTI FORME SOCIETARIE IN PDF (valori puramente indicativi) Rischio d’impresa snc Come tutte le attività imprenditoriali, anche per le snc esiste il rischio d’impresa che comporta conseguenze sia in capo alla società sia in capo ai soci. Il rischio d’impresa in questa società di persona è determinato proprio dalla possibilità che hanno i creditori sociali di aggredire il patrimonio personale dei soci, qualora il patrimonio della società non sia sufficiente a soddisfare le loro pretese. Il secondo rischio è determinato dall’ art. 147 della legge fallimentare che stabilisce che “il fallimento della società con soci a responsabilità illimitata produce anche il fallimento dei soci illimitatamente responsabili” Snc e finanziamenti bancari La snc è ritenuta una delle forme societarie preferibili dalle banche per concedere finanziamenti perché i soci sono anche amministratori e titolari della stessa e sono responsabili delle obbligazioni sociali con il loro patrimonio personale composto da beni presenti e futuri. La responsabilità illimitata è una forma di garanzia per le banche, le quali contano anche sulla pluralità dei soci e sulla loro responsabilità solidale, cosicché la banca potrà sempre contare sul pagamento di un socio anche per gli adempimenti di tutti gli altri soci, ben potendo il socio adempiente esercitare l’azione di regresso e ottenere quanto anticipato per conto degli altri soci. La banca vedrà soddisfatto il suo credito grazie alla presenza di più soci obbligati in solido. Invito a leggere il seguente articolo di approfondimento: Quando aprire una snc La snc è indicata per le piccole imprese a carattere familiare, in cui non è possibile cedere la propria quota di partecipazione senza il consenso degli altri Soci che vigilano su intromissioni da parte di terzi non graditi. Si ha una forma conservativa e tradizionale. Allo stesso modo, per il grado di chiusura verso l’esterno, le conoscenze acquisite restano all’interno della snc ecco perché è vietato ai soci di intraprendere attività concorrenziali, pena la loro esclusone dalla società stessa, per ridurre il rischio di fornire all’esterno notizie societarie importanti. Inoltre la snc viene gestita meglio dai soci amministratori molto attenti alla sua gestione, visto che sono esposti in prima persona considerata la solidarietà per i debiti sociali. Snc per e-commerce Se vuoi costituire una snc per esercitare un’ attività di e-commerce, i costi, le procedure telematiche, gli adempimenti burocratici e amministrativi, gli uffici, sono uguali a quelli visti precedentemente. Quello che bisogna fare principalmente per far capire che si tratta di attività di e-commerce è modificare l’oggetto sociale nell’atto costitutivo e inserire l’attività di e-commerce per i prodotti, beni che vuoi vendere o servizi che vuoi offrire. Devi informarti presso il tuo comune se per il settore di attività devi presentare una dichiarazione di inizio attività. Devi comunicare anche alla camera di commercio e ottenere il codice ateco in merito al settore specifico di e-commerce. In conclusione possiamo affermare che se da un lato la costituzione di una snc può essere vantaggiosa per i costi di gestione snc, di consulenza notarile e fiscale minori rispetto a quelli delle società di capitali, nonché la riduzione degli adempimenti fiscali e regimi contabili semplificati. Dall’altro lato presenta aspetti vulnerabili e elevati margini di rischio dettati proprio dalla responsabilità solidale e illimitata, dal duplice ruolo di socio e amministratore, dall’estensione del fallimento societario anche ai soci. Se hai bisogno di ulteriori delucidazioni richiedi pure la consulenza saremo felici di darti una mano. Se vuoi porci qualche quesito scrivici nei commenti ti risponderemo in tempi utili.
Nella guida sulle società a nome collettivo forniamo un vademecum su quali sono i principali vantaggi e svantaggi snc La società in nome collettivo è un tipo di società che rientra tra le società di persone, in genere si tratta di piccole attività commerciali esercitate con l’aiuto di persone conosciute, amici che si stimano e dei quali si ha piena fiducia oppure persone che appartengono allo stesso ambito familiare con i quali si hanno ottimi rapporti. I quali si associano per esercitare in comune un’attività commerciale diretta alla produzione e allo scambio di beni o servizi, oppure una attività artigiana, al fine di dividersi gli utili in proporzione alla quota di partecipazione di ciascuno. Responsabilità illimitata dei Soci Il socio nella s.n.c. risponde dei debiti contratti dalla società con il proprio patrimonio, denaro e beni, personale. Diciamo che è come se il debito sociale, fosse, in realtà del socio debitore, si verifica quasi una inversione dell’onere della prova, in cui il socio tratta il debito sociale come suo e si fa carico dell’onere appunto di onorarlo sacrificando i suoi stessi beni. Responsabilità illimitata perché ha ad oggetto non solo il patrimonio attuale del socio, ma la responsabilità si estende anche a quelli futuri. Infatti al socio “debitore” è applicabile l’art. 2740 c.c. che prevede che il debitore è responsabile dei debiti sociali, con tutti i beni presenti e futuri che compongono il suo patrimonio personale, affinché questi beni siano sufficienti a soddisfare le pretese dei creditori della s.n.c. Responsabilità solidale La responsabilità solidale opera quando tutti i soci sono tenuti ad adempiere alla stessa prestazione, cosicché l’adempimento di un socio, libera tutti gli altri, potendo colui che ha adempiuto rivalersi, successivamente su tutti gli altri soci, al fine di dividersi i debiti pagati o le prestazioni assolte. Si dice che il socio adempiente possa esercitare l’azione di regresso. Tutti i soci amministratori della società I soci della s.n.c. sono anche amministratori della stessa, pertanto secondo l’art.2260 c.c. gli amministratori sono responsabili nei confronti della società, dunque non devono porre in essere operazioni che ledano la società e che impediscano di raggiungere gli utili al fine di dividerli tra i soci come risultato dell’attività economica gestita in comune. Per questo motivo, il codice civile ha previsto una disposizione normativa contenuta nell’art. 2261 c.c. che attribuisce ai soci, che non gestiscono anche l’amministrazione della s.n.c., di esercitare un controllo sul lavoro svolto dagli amministratori, possono, infatti, chiedere agli amministratori i documenti e il rendiconto. Allo stesso modo il codice civile non esclude misure cautelative nei confronti dei soci, infatti con l’art. 2031 c.c. impone l’obbligo ai soci di astenersi dal compiere attività concorrenziale alla s.n.c. che rappresentano, né di parteciparvi in qualità di soci. Se i soci non osservano tale divieto, la società può escludere il socio oppure chiedere il risarcimento del danno. Il divieto legale di concorrenza cessa con la chiusura della liquidazione della società. Sulla responsabilità degli amministratori invito a leggere il corrispondente articolo Tutti i Vantaggi Principali Uno dei vantaggi sta proprio nella responsabilità solidale dei soci, perché con questa almeno un socio garantisce l’adempimento degli obblighi per tutti gli altri. Infatti con i propri beni paga i debiti della società. Secondo vantaggio è da rinvenire nella successiva azione di regresso, in quanto il socio adempiente non “perde” tutto ciò che ha adempiuto per conto di tutti gli altri soci, sostituendosi ad essi, e facendosi il portavoce di ognuno, ma potrà riavere da ciascuno tutto quanto versato per conto loro. Terzo vantaggio è la mancanza dell’assemblea dei soci, che fa si che le modifiche dell’atto costitutivo siano decise dai soci. Inoltre sono liberi ed autonomi nel decidere quale forma amministrativa adottare tra la congiunta e la disgiunta e in che modo ripartirsi gli utili conseguiti. Costi ridotti per gestione, l’avvio e chiusura Questa forma societaria non richiede esosi costi né per il suo avviamento, né per il suo esercizio, né tanto meno per la chiusura. Infatti la stessa può essere costituita con un minimo di capitale conferito da ciascuno dei soci. Il regime contabile è quello della semplificato che richiede meno adempimenti fiscali e di conseguenza inferiori costi di consulenza per la sua gestione. I soci s.n.c. pagano solo l’IRAP La s.n.c. sull’utile realizzato devono pagare solo l’IRAP, la cui aliquota varia in base alla regione in cui si opera, perché è una imposta regionale. L’aliquota di base è fissata a livello nazionale in misura fissa pari a 4,82 %, successivamente le regioni hanno la facoltà di introdurre incrementi o decrementi percentuali a seconda del settore economico di riferimento. Invece i soci sono tassati per trasparenza, infatti ai fini IRPEF il reddito realizzato è attribuito ai soci in proporzione alle quote da ciascuno possedute. Le perdite fiscali possono essere dedotte dal reddito dei soci In base all’art. 84 del TUIR la perdita realizzata in un periodo d’imposta può essere portata in diminuzione del reddito dei successivi periodi di imposta, ma non oltre il quinto e può essere riportato l’intero importo nel reddito imponibile di ciascuno dei soci. Per quanto riguarda le s.n.c. che adottano il regime di contabilità semplificata quanto detto sopra non vale, ossia non è possibile riportare le perdite subite in un periodo nei successivi periodi, con il limite di non oltre il quinto, perché vanno riportate in diminuzione del reddito complessivo, nel periodo d’imposta in cui sono realizzate. Inoltre, le perdite prodotte da Snc sono attribuite ai soci, in proporzione alla rispettiva quota di partecipazione agli utili. Qualora non sia stabilito il valore di ciascuna, si presumo uguali. Tutti gli svantaggi principali Per quanto riguarda gli svantaggi principali sono da rinvenire proprio alla responsabilità illimitata e solidale dei soci per tutto quanto già evidenziato nei precedenti paragrafi. Le decisioni rimesse alla pluralità dei soci, che spesso possono incidere negativamente sulla gestione della s.n.c. e sui soci stessi. Inoltre in caso di disaccordi e conflitti le conseguenze sono inevitabili anche sulla società I soci e la stessa società sono oggetti al fallimento. Nel caso di utili sono tassati i redditi dei soci, si pensi se gli utili sono elevati anche la tassazione sarà elevata. Responsabilità illimitata e solidale dei soci s.n.c. Il principio della responsabilità dei soci vale nei confronti dei terzi estranei alla società, ma non può essere applicato ai rapporti interni tra i soci stessi. Tale principio è ribadito anche nell’art. 38 c.c. in tema di obbligazioni, in cui è affermato la responsabilità solidale e personale degli associati che hanno agito in nome e per conto dell’ associazione; inoltre i terzi possono rivalersi sul fondo comune dell’associazione. In questo caso la responsabilità patrimoniale coinvolge anche i soci e si parla di autonomia patrimoniale imperfetta Per un ulteriore approfondimento invito a leggere il seguente articolo di altalex Il reddito imputato a capo dei soci anche se non percepito Il reddito imputato al socio non è considerato reddito di capitale, bensì reddito d’impresa indipendentemente dall’attività esercitata come stabilisce l’art. 55 del TUIR ai commi 1 e 2 della lettera c. I redditi sono attribuiti ai soci in proporzione alla quota con la quale hanno partecipato agli utili; per competenza e a prescindere se hanno o meno percepito l’utile prodotto nel periodo d’imposta. Contributi INPS dovuti da ogni socio I soci devono essere iscritti all’INPS artigiani o commercianti, e pagheranno i contributi fissi fino alla soglia stabilita per il reddito minimale oltre si pagherà, per la differenza, una percentuale di contributi con aliquota di circa il 22% fino ad una determinata soglia di reddito, oltre si pagherà di più. Altre Caratteristiche delle Snc La s.n.c. può essere sia regolare che irregolare. La prima ricorre quando l’atto costitutivo, redatto nelle forme e modalità previste dalla legge, ossia per atto pubblico o con scrittura privata autenticata, è iscritto nel registro delle imprese. La seconda ricorre quando o non è previsto dalla società oppure quando ancora non è stato iscritto nel registro delle imprese, in questo caso si applicano le disposizioni legislative previste per le società semplici. Qualora l’atto costitutivo non venga redatto secondo quanto disposto dall’art.2296 c.c non comporta l’invalidità del contratto, ma solo il divieto di essere iscritta nel registro delle imprese, pertanto la società in nome collettivo esiste ma è irregolare. Se non si dispongono di coperture finanziarie elevate, se si conosce poco il mercato di riferimento, laddove per quest’ultimo intendo sia la localizzazione geografica, ossia il luogo in cui avete intenzione di aprire la vostra s.n.c., se non avete conoscenza totale delle persone che volete coinvolgere nel vostro progetto, diffidate dallo scegliere questa forma giuridica perché il rischio che venga aggredito il vostro patrimonio personale è elevato. Inoltre nel caso di fallimento di una s.n.c. falliscono anche tutti i soci in maniera automatica senza accertare l’esistenza o meno dello stato di insolvenza dei soci. Perciò si consiglia di pagare tutti i debiti sociali prima della dichiarazione di fallimento della società, in modo da evitare sia il fallimento della stessa che quello di ogni socio. Pertanto conviene costituire una s.n.c. se, contrariamente a quanto detto, si dispongono di coperture finanziarie, se si conoscono tutti i soci, se si hanno buone conoscenze del settore, del mercato e del territorio di riferimento. Se hai bisogno di una nostra consulenza aziendale non esitare a contattarci. Se hai qualche dubbio scrivici pure nei commenti ti risponderemo in tempi brevi.
Società in nome collettivo: l’amministrazione dei soci e gli amministratori snc in una mini guida L’amministrazione della società in nome collettivo è fondata su diversi modelli il cui elemento chiave è rappresentato dalla persona, più che dal capitale. In questo articolo analizzeremo i diversi aspetti soffermandoci sul ruolo del socio amministratore nella gestione amministrativa, nella rappresentanza della s.n.c. e sulle sue responsabilità. Caratteristiche dell’amministrazione snc L’Amministrazione della società nelle s.n.c. si caratterizza per la presenza di una pluralità di soci ai quali viene affidata indistintamente e illimitatamente la gestione dell’amministrazione sociale. I soci stessi sono amministratori della società e possono compiere tutti gli atti previsti nell’oggetto sociale, come stabilisce l’art. 2295 c.c.. I soci assolvono una duplice funzione: quella inerente alla qualifica di socio e quella di amministratore, quando viene a mancare la pluralità dei soci e la ricostituzione degli stessi non avviene nel termine di sei mesi, la società è soggetta allo scioglimento perché vengono a mancare non solo i soci ma anche gli amministratori . Gli amministratori, sembra un paradosso, ma devono decidere anche l’esclusione del socio, qualora si verificano le condizioni previste dall’art. 2533 c.c. Il regime di amministrazione Il regime è la modalità con la quale i soci decidono di amministrare la s.n.c. Tale modalità può prevedere diverse tipologie di amministrazione, esempio la società può essere amministrata singolarmente da un socio, oppure collettivamente da tutti i soci. Allo stesso modo i soci possono anche decidere di affidare la gestione della stessa ad un soggetto eterno alla s.n.c. in qualità di mandatario, in quanto è vietato affidare a soggetti esterni l’amministrazione della s.n.c., infatti il suo potere rappresentativo sarebbe limitato oltre che dall’atto costitutivo anche dalla procura, ai sensi dell’art-2298 c.c. Non necessariamente tutti i soci debbano rivestire la carica di amministratore ben potendo deliberare che l’amministrazione della s.n.c. possa essere affidata anche ad uno solo dei soci. Amministrazione e rappresentanza nella s.n.c. Il potere di amministrazione dei soci si manifesta nell’apportare modifiche all’atto costitutivo come prevede l’art. 2300 c.c., queste modifiche possono avere ad oggetto il verificarsi delle seguenti situazioni: la durata della società, infatti potrebbe essere decisa una proroga espressa dandone pubblicità nel registro delle imprese e indicando anche una data precisa di scadenza; oppure potrebbe essere una proroga tacita, si presume tale quando i soci continuano la loro attività anche dopo la scadenza; la riduzione del capitale quando il capitale si riduce i creditori sociali vedono diminuire il complesso di beni sui quali soddisfarsi. Il capitale si riduce a seguito di perdite da riportare opportunamente in contabilità; e per rimborso ai soci delle quote pagate in eccesso, liberando gli stessi da eventuali altri versamenti. si occupano personalmente dei libri obbligatori nonché delle scritture contabili ai sensi dell’art. 2214 c.c. sono tenuti ad indicare negli atti e nella corrispondenza della società, la sede e l’ufficio del registro delle imprese presso cui è iscritta a sensi dell’art.2250 c.c. Per quanto riguarda la rappresentanza della s.n.c. i soci possono compiere tuti gli atti che rientrano nell’oggetto sociale. Le persone autorizzate a rappresentare la s.n.c sono le stesse indicate nell’atto costitutivo; tuttavia i loro poteri rappresentativi possono essere limitati da specifiche disposizioni contenute nell’atto costitutivo o nella procura. Sistemi di amministrazione Esistono tre tipologie di amministrazione della società in nome collettivo con le quali i soci si occupano dell’attività di gestione dell’impresa sociale, ossia dell’esecuzione di tutti gli atti rivolti a perseguire l’oggetto sociale. Il codice civile non prevede espressamente per la s.n.c. nessun modello particolare di amministrazione, però ritiene applicabili alla stessa i sistemi di amministrazione previsti per la società semplice. Vediamo nel dettaglio questi tre modelli di amministrazione. Amministrazione disgiuntiva Secondo quanto dispone l’art.2257 c.c. ciascun socio nel gestire l’attività della società è libero di organizzarsi e amministrare singolarmente la società senza avere il compito di informare preventivamente anche gli altri soci sulle modalità di amministrazione della s.n.c., né tanto meno è tenuto a chiedere la loro condivisione. Anche se il socio non chiede l’approvazione degli altri soci nel compiere determinati atti di gestione, questi ultimi possono comunque opporsi agli atti che intendono compiere prima che siano compiuti. Amministrazione congiuntiva Tale sistema di amministrazione prevede, a differenza del primo, che tutti gli atti siano compiuti congiuntamente dai soci. Affinché siano portati a termine è necessario il consenso di tutti i soci, come prevede l’art. 2258 c.c. E’ ammessa solo una deroga a tale disposizione, che prevede che i soci possono amministrare singolarmente, qualora si verifica una situazione di urgenza e ciò sia obbligatorio al fine di evitare un danno. Amministrazione con maggioranza dei soci Quest’ultima forma ricorre quando si è stabilito che per il compimento di determinati atti è necessaria la maggioranza dei soci, la quale viene stabilita in base alla parte spettante ai singoli soci negli utili. La stessa maggioranza dei soci ha anche il diritto di opporsi ad eventuali atti di gestione amministrativa., così come disposto dagli artt. 2257 c.c. e 2258 c.c. Per ulteriori approfondimenti consiglio di leggere il seguente articolo Responsabilità degli amministratori Gli amministratori come prevede l’art. 2260 c.c. al comma 2° hanno una responsabilità solidale nei confronti della società. Questo significa che hanno l’obbligo di controllare l’operato loro e degli altri soci qualora sia affidata l’amministrazione della società disgiuntamente ai soci. Affinché siano liberati dalla responsabilità devono dimostrare di aver vigilato e gestito l’impresa in modo onesto e scrupoloso. Responsabilità nei confronti di terzi I soci amministratori sono responsabili non solo nei confronti della società che rappresentano, gestiscono e amministrano, ma anche nei confronti di tutti coloro con i quali la società interagisce, ossia i terzi. I soci, infatti, sono responsabili quando compiono atti, agendo in nome e per conto della società, infatti rispondono personalmente e solidalmente delle obbligazioni sociali, ai sensi dell’art. 2267 c.c. Nomina, Revoca e Scioglimento dell’amministrazione Per quanto riguarda la nomina dei soci, il codice civile non disciplina espressamente le modalità per la nomina degli amministratori, che possono essere stabilite nell’atto costitutivo, o mediante una deliberazione dei soci. In merito alla revoca l’art. 2259 c.c. detta alcune disposizioni dalle quale si evince che se l’amministratore è nominato con atto separato può essere sempre revocato con il voto unanime dei soci. Qualora manchi una giusta causa che motivi la revoca, la società è obbligata a risarcire i danni. Se, invece, l’amministratore è nominato nell’atto costitutivo può essere revocato solo se ricorre una giusta causa e con voto unanime. La s.n.c. si scioglie per due motivi: o per decisione e volontà dei soci, o perché si verifica una causa prevista dalla legge o dal contratto stesso secondo quanto stabilito dall’art. 2272 c.c. Rappresentanza nelle s.n.c. La rappresentanza della s.n.c. spetta a tutti i soci, i quali hanno sia il potere gestione che il potere di rappresentanza. Il primo consiste nel dare esecuzione agli atti al fine di amministrare l’impresa e perseguire lo scopo sociale. Il secondo consiste nel rappresentare la società agendo in suo nome nei confronti dei terzi, se non è stabilito diversamente, in questo caso, la rappresentazione sociale e la gestione aziendale spetta a tutti i soci disgiuntamente. Qualora la direzione di impresa venga affidata congiuntamente a più soci, anche il potere di rappresentanza va esercitato congiuntamente. Abbiamo anche la rappresentanza processuale, la quale assume valenza nei rapporti con i terzi, quando ogni amministratore dotato di rappresentanza può agire ed essere convenuto in giudizio a rappresentare la società come stabilisce l’art. 2266 c.c. Legittimazione a far valere i vizi di rappresentanza I vizi di rappresentanza ricorrono tutte le volte in cui il socio, nonché amministratore della s.n.c. agendo nell’interesse dell’impresa o in rappresentanza della stessa, conclude un contratto o un affare in mala fede oppure in buona fede. Come prevede l’art. 1390 c.c. a proposito dei vizi della volontà il contratto concluso dal rappresentante è annullabile qualora sia viziata la sua volontà. Se invece i vizi sono imputabili al rappresentato allora il contratto è annullabile solo se era viziata la sua volontà. In questo caso la società rappresentata quando sarà eventualmente chiamata nelle sedi opportune a rispondere dei danni arrecati non potrà difendersi e non potrà trovare un capo espiatore appellandosi allo stato d’ignoranza, ossia alla non conoscenza dei danni che l’atto in sé o il contratto concluso avrebbe arrecato alla società, ai sensi dell’art. 1391 c.c. Invito di seguito a leggere un articolo di altalex interessante Gestione dell’amministrazione – Perché? In conclusione la gestione dell’amministrazione viene affidata ai soci perché ricoprono anche il ruolo di amministratori. La presenza di una pluralità di soci è una delle peculiarità che contraddistingue la s.n.c. dalle altre società di persone. Infatti, in questa forma societaria assume un ruolo rilevante l’elemento personale, i soci, i quali fanno affidamento sulle loro abilità, conoscenze professionali e competenze nel settore in cui operano per gestire al meglio l’attività amministrativa, ricordiamo, infatti che la s.n.c. da la possibilità di esercitare sia attività economiche non commerciali, sia imprese commerciali, occorre pertanto che i soci siano buoni conoscitore del settore di attività. Inoltre poiché accade che l’amministrazione possa essere affidata congiuntamente è fondamentale che i soci instaurino tra loro un rapporto collaborativo basato sulla reciproca fiducia. Suggerisco di leggere il seguente articolo della camera di commercio di torino, a mio avviso molto utile. Se hai bisogno di una nostra consulenza aziendale per la tua s.n.c. o perché hai intenzione di costituirne una, scrivici e ti risponderemo in tempi brevi
Leggi il vademecum sulle Snc – società in nome collettivo, così da poter capire tutto sul suo funzionamento. ecco una mini guida riguardande l’snc La società in nome collettivo, snc, è quel tipo di società in cui più persone decidono di associarsi per esercitare un’attività commerciale in comune. Queste persone assumono la qualifica di soci, che rispondono tutti allo stesso grado e nelle stesse proporzioni dei debiti contratti dalla società nei confronti di terzi; dunque sono responsabili tutti in maniera solidale e illimitata con il proprio patrimonio personale, solo dopo che il patrimonio sociale si è dimostrato insufficiente a soddisfare i creditori sociali. Ecco spiegato il motivo per il quale è una tipologia di società di persone in cui prevale l’elemento soggettivo rispetto al capitale sociale. Funzionamento della snc Il codice civile dedica ben 22 articoli alla società in nome collettivo, s.n.c., dagli artt. 2291-2312 che disciplinano la nascita, costituzione della s.n.c. ai successivi che stabiliscono le regole, le norme applicabili in merito alla pubblicazione, alla mancata registrazione, al divieto di concorrenza, alle modifiche dell’atto costitutivo, ai limiti nella distribuzione degli utili, alla responsabilità dei soci, ai diritti del creditore particolare del socio, alla riduzione del capitale, per continuare con la proroga della società, lo scioglimento, la nomina dei liquidatori, il bilancio finale di liquidazione e il piano di riparto per giungere alla cancellazione della stessa. Differenza tra società semplice e snc Nella società semplice, a differenza di quanto avviene nella società in nome collettivo, snc, i creditori sociali potranno far valere le loro pretese direttamente attaccando il patrimonio dei singoli soci, la conseguenza di tale possibilità è che la preventiva escussione de patrimonio sociale si pone come deroga alla regola prevista e imposta dall’art. 2304 c.c. che tutela il patrimonio personale dei soci. A differenza della società semplice l’art. 2305 c.c. dispone che il creditore particolare del socio finché dura la società, non può chiedere la liquidazione della quota del socio debitore. Se da un lato nelle società in nome collettivo, s.n.c. i creditori possono escutere uno qualsiasi dei soci, nei rapporti interni gli associati possono disporre diversamente; infatti accade che qualora un socio sia obbligato dai creditori a pagare una somma di denaro che supera quella stabilita dal patto sociale interno, il creditore avrà diritto di regresso nei confronti degli altri associati per ricevere il rimborso della differenza. Inoltre il socio nuovo che subentra è responsabile solidalmente e illimitatamente anche delle obbligazioni sociali sorte prima del suo arrivo nella s.n.c. come prevede l’art. 2269 c.c. Mentre nella società semplice il creditore particolare del socio può chiedere in ogni momento la liquidazione della quota del suo debito, qualora gli altri beni del debitore sono insufficienti a soddisfare il suo credito come prevede l’art. 2270 c.c. nelle s.n.c. il creditore non può in ogni momento chiedere che il socio debitore liquidi la sua quota per soddisfare il suo credito, infatti al creditore è vietato finché dura la società, come dispone l’art. 2305 c.c. Come costituire SNC La società in nome collettivo, snc, viene ad esistenza con la stipula dell’atto costitutivo redatto per iscritto o con atto pubblico o con scrittura privata autenticata, in questo caso le firme dei contraenti devono essere autenticate da un notaio. Gli elementi indispensabili che non devono mancare nell’atto costitutivo sono i seguenti: Generalità dei soci, oggetto sociale, sede legale e sedi secondarie della società; Ragione sociale; Prestazioni dei soci d’opera; Associati che amministrano e rappresentano la società; Conferimenti dei soci, il valore attribuito a ciascuno e le modalità di valutazione; Ripartizione degli utili, la quota di ciascuno negli utili e nelle perdite; Durata della società, qualora non è espresso un termine di durata, si presume a tempo indeterminato. ATTO COSTITUTIVO DI SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO modelli e moduli excel doc Affinché la s.n.c. sia considerata regolare è necessario che il contratto sia redatto per iscritto nelle forme summenzionate in quanto solo in questo modo può essere iscritta nel registro delle imprese nella cui circoscrizione ricade la sede sociale. La pubblicità, nelle società di persone, ha una funzione dichiarativa ciò significa che se l’atto costitutivo non viene registrato nel registro delle imprese, il contratto che le parti, ossia i soci, hanno stipulato per dar vita alla snc, è valido ma irregolare. L’ Amministrazione societaria snc L’amministrazione societaria viene affidata a tutti i soci illimitatamente e solidalmente responsabili, in mancanza di patto contrario. I soci tenuti ad osservare una serie di obblighi, nel dettaglio vediamo quali sono: Hanno l’obbligo di richiedere che le modificazioni dell’atto costitutivo siano iscritte nel registro delle imprese secondo quanto dispone l’art. 2300 c.c. Hanno l’obbligo di tenere i libri e le scritture contabili secondo quanto dispone l’art. 2214 c.c. Sono tenuti ad indicare nella corrispondenza della società, la sede sociale, l’ufficio del registro delle imprese presso il quale è iscritta e il numero di iscrizione, ai sensi dell’art. 2250 c.c.. Scioglimento, liquidazione e cancellazione snc La società in nome collettivo, snc, può sciogliersi qualora si verifichino le cause indicate nell’art. 2272 c. c. relative alla società semplice, per decorso del termine, per il conseguimento dell’oggetto sociale o per impossibilità a conseguirlo; per la volontà di tutti i soci, quando viene a mancare la pluralità dei soci e nel termine di sei mesi non si ricostituisce. Inoltre si può sciogliere per disposizione dell’autorità governativa o per dichiarazione di fallimento. I liquidatori dovranno redigere un bilancio finale di liquidazione, che rappresenta il rendiconto della gestione dei liquidatori in cui sono indicate le entrate, le uscite e la situazione patrimoniale finale, deve essere sottoscritto dai liquidatori; nonché un piano di riparto, un prospetto dal quale si stabiliscono in che modo verranno divise tra i soci i residui della liquidazione e le modalità di soddisfazione dei creditori. Entrambi questi due documenti devono essere approvati dai soci entro due mesi da quando hanno ricevuto la comunicazione, mediante raccomandata. Quando il bilancio è approvato i liquidatori sono liberati di fronte ai soci e devono chiedere solo la cancellazione della s.n.c. dal registro delle imprese. Dalla cancellazione della società s.n.c., se i soci non sono soddisfatti possono far valere i diritti nei confronti dei soci che sono personalmente e illimitatamente responsabili per le obbligazioni sciali insoddisfatte; nonché nei confronti dei liquidatori, se il mancato pagamento è dipeso da dolo o colpa loro. Capitale minimo Snc A differenza delle società di capitali, in cui la norma impone che il capitale sociale non può essere al di sotto di un minimo legale, nella società in nome collettivo non è previsto una soglia minima da rispettare per la sua costituzione; di conseguenza ciascun socio può apportare una quota libera di denaro. Il codice civile in materia di capitale, prevede solo il caso di riduzione di capitale ai sensi dell’art. 2306 c.c. Snc Costi I costi per costituire una s.n.c. si compongono di una parte fissa e di una parte variabile, vediamo insieme queste due componenti: La parte fissa si compone di costi imposti come l’Imposta di bollo che ammonta a circa 156,00 euro, l’Imposta di Registro pari a 200,00 euro e la Camera di Commercio pari a 290,00 euro. La parte variabile si compone della consulenza notarile e della consulenza del dottore commercialista che possono variare a secondo dell’onorario di ciascuno e del luogo in cui operano. In caso di scioglimento della società in nome collettivo sono previsti gli stessi costi per gli stessi importi, tranne che per la Camera di Commercio il cui costo si riduce a 90,00 euro. Vantaggi e Svantaggi Snc Uno dei vantaggi che induce a preferire questa forma giuridica piuttosto che un’altra è la caratteristica della pluralità dei soci che consente di prendere decisioni condivise, infatti tutti i soci sono in modo automatico anche amministratori della società. Se da un lato l’elemento soggettivo può essere conveniente, dall’altro lato presenta uno svantaggio, occorre fare attenzione, in quanto nel caso di divergenze di opinioni tra i soci, potrebbero originarsi disaccordi con serie conseguenze sulla società e sugli altri soci. I soci lavorano anche all’interno della società e sono tenuti a versare i contributi all’ Inps in qualità di soci lavoratori. La s.n.c. offre la possibilità di costituire una società anche qualora i soci non dispongano di un capitale sociale minimo snc, infatti a favore di questa forma giuridica sembrano orientarsi anche le norme perchè non impongono un minimo di capitale per iniziare. Inoltre le spese di costituzione e di gestione sono veramente ridotte, il regime contabile è semplificato, il reddito viene attribuito ai soci in virtù della loro quota di partecipazione, gli organi sociali non sono richiesti e il rendiconto non viene redatto seguendo particolari regole. Lo svantaggio è che i soci, in caso di fallimento della s.n.c., devono sanare i debiti che l’azienda ha contratto con i terzi con il loro patrimonio personale. Da ciò si evince che la s.n.c. è soggetta anche alle procedure concorsuali. Un altro svantaggio è rappresentato dalla responsabilità solidale e illimitata dei soci, i quali rispondono dei debiti aziendali anche con il loro patrimonio personale, a differenza di quanto avviene nelle società di capitali in cui il patrimonio sociale è ben distinto dai beni personali e delle pretese creditorie risponde solo la società con il suo patrimonio, infatti si dice che questa tipologia di società è dotata di autonomia patrimoniale perfetta. In quali casi costituire la snc? In conclusione possiamo dire che se hai intenzione di costituire una s.n.c. è opportuno ricorrere a questa forma societaria, nel caso in cui tu voglia intraprendere un’attività commerciale, ossia una impresa che si occupa sia della produzione dei beni o dei servizi, sia dello scambio degli stessi beni sul mercato, perché come hai visto i costi di costituzione ma anche di scioglimento sono veramente ridotti. Se vuoi saperne di più in merito ai costi di costituzione e di gestione non esitare a richiedere il nostro aiuto Se invece hai dubbi sui vantaggi o sugli svantaggi della s.n.c. puoi scriverci nei commenti e insieme approfondiremo le valutazioni o chiedici una consulenza aziendale