Source: https://www.iusinitinere.it/malfunzionamento-del-sistema-telematico-la-s-a-deve-garantire-alloperatore-la-presenzazione-della-propria-offerta-17215
Timestamp: 2019-10-22 09:00:29+00:00
Document Index: 13432965

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 79', 'art. 79', 'art. 83', 'art. 83', 'art. 80']

Malfunzionamento del sistema telematico: la S.A. deve garantire all'operatore la presenzazione della propria offerta - Ius in itinere
di Federica Gatta · Pubblicato 22 Gennaio 2019 · Aggiornato 19 Febbraio 2019
<<A fronte di un malfunzionamento del sistema telematico di gestione della gara, tale da aver realmente interferito sull’intervallo di presentazione dell’offerta stabilito dalla disciplina di gara, la Stazione appaltante è tenuta, nelle forme più adeguate alla fattispecie, a ripristinare tale intervallo, compromesso dal malfunzionamento, in modo da dare la possibilità all’operatore economico di presentare la propria offerta, così da garantire la par condicio competitorum.>>
La fattispecie risolta con la sentenza n. 40/2019 dalla IV Sez. del T.A.R. Lombardia riguarda una procedura aperta per l’affidamento in concessione del servizio di gestione impianti sportivi insistenti sul territorio comunale. Alla gara hanno partecipato due associazioni, una delle quali ha presentato la propria offerta dopo la riapertura del termine di presentazione. Quest’ultima è poi risultata l’aggiudicataria della procedura mentre l’altra è stata esclusa poiché, pur avendo presentato l’offerta singolarmente e nei termini, nella relazione tecnica dichiarava che si sarebbe avvalsa di altre associazioni senza far ricorso né all’avvalimento né al subappalto[1].
La ricorrente deduceva la violazione dell’art. 79 del D.lgs. n. 50/2016[2], violazione della par condicio e dei principi di imparzialità e trasparenza in quanto l’aver prorogato il termine per la presentazione dell’offerta ha consentito alla controinteressata di poter partecipare alla procedura, laddove alla scadenza originaria c’era la sola offerta della deducente medesima.[3]
La piattaforma telematica su cui dovevano essere caricate le offerte aveva subito un rallentamento in prossimità del termine di presentazione delle stesse: secondo il Collegio tale circostanza è idonea a giustificare la decisione della S.A. di riaprire il termine in discorso ex art. 79, co. 5-bis, D.lgs 50/2016. Infatti, laddove in relazione ad una procedura ad evidenza pubblica vi sia un’unica modalità di presentazione dell’offerta, predeterminata dalla stazione appaltante ovvero prescritta ex lege ed in relazione alla quale il concorrente non abbia né controllo né alcun margine di scelta <<il mal funzionamento del sistema di presentazione dell’offerta non può andare a danno dell’offerente>>.
Considerando l’agere del principio di leale collaborazione nel rapporto tra Amministrazione ed amministrato, il concorrente deve farsi diligente presentando correttamente e tempestivamente la propria offerta e la S.A. deve mettere quest’ultimo in condizione di poter partecipare alla gara. Pertanto, secondo il Giudice meneghino, <<non può andare a discapito dell’operatore economico la circostanza che la stazione appaltante non si avveda tempestivamente del malfunzionamento del sistema>> e <<né vale obiettare che l’Amministrazione era priva del potere di proroga, essendo nelle more venuto a scadenza il termine da prorogare.>>
[1] L’incongruenza in cui è incorsa la ricorrente nella presentazione della sua offerta non poteva essere sanata attraverso il c.d. soccorso istruttorio in quanto il comma 9 dell’art. 83 sottrae espressamente la sua applicazione all’offerta tecnica ed economica.
[2] Art. 79. (Fissazione di termini)
Le stazioni appaltanti prorogano i termini per la ricezione delle offerte in modo che gli operatori economici interessati possano prendere conoscenza di tutte le informazioni necessarie alla preparazione delle offerte nei casi seguenti:
a) se, per qualunque motivo, le informazioni supplementari significative ai fini della preparazione di offerte adeguate, seppur richieste in tempo utile dall’operatore economico, non sono fornite al più tardi sei giorni prima del termine stabilito per la ricezione delle offerte. In caso di procedura accelerata ai sensi degli articoli 60, comma 3, e 61, comma 6,il termine è di quattro giorni;
[3] Con gli altri 4 motivi di ricorso la ricorrente deduceva violazione del Violazione e falsa applicazione dell’art. 83 del D.Lgs. 18 aprile 2016 n. 50, Violazione e falsa applicazione dell’art. 80 co. 5 lett. c) D.Lgs. 18 aprile 2016 n. 50, tutti ritenuti infondati dal Collegio.
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