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Timestamp: 2019-04-20 02:57:32+00:00
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Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 35', 'sentenza ', 'art. 21', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

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Revoca di nomina a GPG:sentenza n. 1890 del 2 aprile 2010
Publicato da ADMIN su 18/6/2010 (18907 Letto)
Revoca di nomina a GPG: illegittimo il provvedimento che non dia conto dell&apos;accertamento delle cause dell&apos;inaffidabilità e della sua attualità .
Con la sentenza n. 1890 del 2 aprile 2010, il Consiglio di Stato ha stabilito che la revoca del decreto di nomina a GPG non può basarsi su fatti risalenti, e non accertati come incidenti, in concreto, sull&apos;affidabilità della GPG.
Infatti, benché l&apos;ampia discrezionalità dell&apos;Amministrazione in materia si basi sul principio di prevenzione rispetto all&apos;abuso di armi, occorre tenere presente che i procedimenti di nomina, sospensione e revoca relativi alle guardie giurate coinvolgono il diritto al lavoro, costituzionalmente tutelato (art. 35 Cost.).
sul ricorso in appello numero di registro generale 1489 del 2010,
R. S., rappresentato e difeso dall&apos;avv. Geremia Biancardi, con domicilio eletto presso Studio Legale Sanino in Roma, viale Parioli n. 180;
U.T.G. â€“ Prefettura di Napoli, rappresentato e difeso dall&apos;Avvocatura generale dello Stato, domiciliato per legge presso i suoi uffici in Roma, via dei Portoghesi n. 12;
della sentenza breve del Tribunale Amministrativo della Campania - Napoli, Sezione V, n. 09584/2009, resa tra le parti, concernente
REVOCA DECRETO DI NOMINA A GUARDIA PARTICOLARE GIURATA.
Visto l&apos;atto di costituzione in giudizio di U.T.G. - Prefettura di Napoli;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 30 marzo 2010 il consigliere di Stato Manfredo Atzeni e udito per le parti l&apos;avvocato Biancardi;
Avvisate le stesse parti ai sensi dell&apos;art. 21 decimo comma della legge n. 1034/71, introdotto dalla legge n. 205/2000;
Ritenuto che con ricorso al Tribunale Amministrativo della Campania, sede di Napoli, il sig. R. S. impugnava il decreto in data 22/9/2009 con il quale il Prefetto di Napoli aveva revocato la sua nomina a guardia particolare giurata lamentando violazione e falsa applicazione degli artt. 11, 42, 43 e 138 del R.D. 18 giugno 1931, n. 773, violazione degli artt. 3 e 97 della Costituzione, difetto di motivazione, erroneità dei presupposti , travisamento dei fatti ed ingiustizia manifesta;
Ritenuto che con la sentenza in epigrafe il Tribunale Amministrativo della Campania, sede di Napoli, Sezione V, respingeva il ricorso, in ragione del potere ampiamente discrezionale attribuito all&apos;Amministrazione dalla normativa richiamata;
Ritenuto che l&apos;appellante contesta la sentenza di primo grado criticandone il contenuto;
Ritenuto che l&apos;appello debba essere accolto in quanto l&apos;Amministrazione non ha indicato nessun elemento ostativo direttamente riferibile alla condotta dell&apos;appellante ma solo alcune occasioni nelle quali egli è stato controllato in compagnia di persone sospette, peraltro per la gran parte risalenti ad oltre dieci anni prima dell&apos;adozione del provvedimento impugnato;
Ritenuto che il provvedimento impugnato incide direttamente sulla posizione professionale dell&apos;appellante, che lavora sulla base della sua nomina a guardia giurata;
Ritenuto che pur nella prevalenza dell&apos;interesse pubblico alla prevenzione di uso improprio delle armi nella specie si evidenzi anche l&apos;affidamento dell&apos;appellante nella validità del titolo rilasciatogli dall&apos;Autorità amministrativa per il soddisfacimento di esigenze fondamentali;
Ritenuto, pertanto, che nel caso concreto la potenziale inaffidabilità dell&apos;appellante debba essere più adeguatamente accertata, con riferimento a suoi comportamenti o ad una costanza di frequentazioni dubbie ovvero mediante qualsiasi elemento utile;
Ritenuto, in conclusione, che in accoglimento dell&apos;appello ed in riforma della sentenza gravata il ricorso di primo grado debba essere accolto annullando, per l&apos;effetto, il provvedimento impugnato, fatti salvi gli ulteriori provvedimenti dell&apos;Amministrazione;
Ritenuto che le spese di entrambi i gradi del giudizio debbano essere integralmente compensate
il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale, Sezione Sesta, accoglie l&apos;appello e, in riforma della sentenza gravata, accoglie il ricorso di primo grado, per l&apos;effetto annullando, nei termini di cui in motivazione, il provvedimento impugnato, fatti salvi gli ulteriori provvedimenti dell&apos;Amministrazione.
Ordina che la presente decisione sia eseguita dall&apos;autorità amministrativa.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 30 marzo 2010 con l&apos;intervento dei Signori:
DEPOSITATA IN SEGRETERIA IL 02 APR. 2010.
Guardie particolari giurate e requisito della buona condotta morale.(Sent. 2227/2008 VI Sez. ) Deve essere risarcita la guardia particolare giurata licenziata ( sentenza n. 1524/2010 )