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Timestamp: 2018-02-21 05:37:32+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 13', 'art. 41', 'art. 2', 'art. 9', 'art. 6', 'art. 11', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 12', 'art. 10', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 21', 'art. 13', 'art. 21', 'art. 13', 'art. 9']

Genertel life S.p.A. - PDF
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Paola Gilda Mora
1 Genertellife S.p.A.
2 pensionline Piano individuale pensionistico di tipo assicurativo - Fondo pensione Iscritto all Albo tenuto dalla COVIP con il n (art. 13 del decreto legislativo n. 252 del 5 dicembre 2005) Genertellife S.p.A. Regolamento
3 pensionline Piano individuale pensionistico di tipo assicurativo - Fondo pensione Tariffa: V PIP WEB - 12/2012 Regolamento INDICE Parte I - Identificazione e scopo del PIP Art. 1 - Denominazione Art. 2 - Istituzione del PIP Art. 3 - Scopo Parte II - Caratteristiche del PIP e modalità di investimento Art. 4 - Regime della forma pensionistica Art. 5 - Destinatari Art. 6 - Scelte di investimento Art. 7 - Spese Parte III - Contribuzione e prestazioni Art. 8 - Contribuzione Art. 9 - Determinazione della posizione individuale Art Prestazioni pensionistiche Art Erogazione della rendita Art Trasferimento e riscatto della posizione individuale Art Anticipazioni Parte IV - Profili organizzativi Art Separatezza patrimoniale e contabile Art Responsabile Art Conflitti di interesse Parte V - Rapporti con gli Aderenti Art Modalità di adesione Art Trasparenza nei confronti degli Aderenti Art Comunicazioni e reclami Parte VI - Norme finali Art Modifiche al Regolamento Art Trasferimento in caso di modifiche peggiorative delle condizioni economiche e di modifiche delle caratteristiche del PIP Art Rinvio Allegato - Disposizioni in materia di Responsabile Regolamento - tariffa V PIP WEB - 12/2012 pag. 1 di 9
4 PARTE I - IDENTIFiCAZIONE E SCOPO DEL PIP Art. 1 - Denominazione 1 pensionline, Piano individuale pensionistico di tipo assicurativo - Fondo pensione, di seguito definito PIP, è una forma pensionistica complementare individuale istituita ai sensi dell art. 13 del decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252 (e successive modificazioni e integrazioni), di seguito definito Decreto. Art. 2 - Istituzione del PIP 1 Il PIP è stato istituito dalla compagnia Genertellife S.p.A. di seguito definita Compagnia. 2 Il presente Regolamento è stato approvato dalla Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione, di seguito COVIP. 3 Il PIP è iscritto all Albo tenuto dalla COVIP. 4 La Compagnia ha sede in Via Ferretto n. 1, Mogliano Veneto (TV) - Italia. Art. 3 - Scopo 1 Il PIP ha lo scopo di consentire agli Aderenti di disporre, all atto del pensionamento, di prestazioni pensionistiche complementari del sistema obbligatorio. A tale fine la Compagnia provvede alla raccolta dei contributi, alla gestione delle risorse nell esclusivo interesse degli Aderenti e all erogazione delle prestazioni, secondo quanto disposto dalla normativa in materia di previdenza complementare. PARTE II - CARATTERISTICHE DEL PIP E MODALITÀ DI INVESTIMENTO Art. 4 - Regime della forma pensionistica 1 Il PIP è in regime di contribuzione definita. L entità delle prestazioni pensionistiche del PIP è determinata in funzione della contribuzione effettuata e in base al principio della capitalizzazione. Art. 5 - Destinatari 1 L adesione al PIP è volontaria ed è consentita solo in forma individuale. Art. 6 - Scelte di investimento 1 Il PIP è attuato in forma mista, mediante contratti di assicurazione sulla vita di Ramo I e di Ramo III, questi ultimi con riferimento unicamente a quelli indicati all art. 41, comma 1, del decreto legislativo 7 settembre 2005, n Per l individuazione dei Rami si fa riferimento alla classificazione prevista all art. 2 del citato decreto. 2 I contributi versati concorrono a formare, secondo quanto precisato nel successivo art. 9, la posizione individuale dell Aderente, in base alla quale si determinano le prestazioni. 3 La rivalutazione della posizione individuale è collegata a una gestione interna separata e/o al valore delle quote di un fondo interno detenuto dall impresa di assicurazione. 4 L investimento delle risorse della gestione interna separata e del fondo interno è effettuato nel rispetto dei limiti e delle condizioni stabiliti dal decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 e dalle relative disposizioni di attuazione, dall art. 6 comma 5-bis, lettera c) del Decreto e dalle Condizioni Generali di contratto, assumendo a riferimento l esclusivo interesse degli Aderenti. 5 La Nota informativa contiene la descrizione della politica di investimento effettivamente posta in essere, in coerenza con gli obiettivi e i criteri riportati nelle condizioni generali di contratto, dei metodi di misurazione e delle tecniche di gestione del rischio di investimento adottate e della ripartizione strategica delle attività. 6 L Aderente, all atto dell adesione, sceglie la gestione interna separata o il fondo interno, ovvero le combinazioni degli stessi, in cui far confluire i versamenti contributivi, con facoltà di modificare nel tempo tale destinazione. L Aderente può inoltre riallocare la propria posizione individuale, nel rispetto del periodo minimo di un anno dall iscrizione ovvero dall ultima riallocazione; in questo caso i versamenti contributivi successivi sono suddivisi sulla base delle nuove percentuali fissate all atto della riallocazione, salvo diversa disposizione dell Aderente. Art. 7 - Spese 1 Tutte le spese e gli oneri derivanti dalla partecipazione al PIP sono indicati nelle Condizioni generali di contratto. Le spese e gli oneri non espressamente indicati nelle Condizioni generali di contratto sono a carico della Compagnia. 2 La partecipazione al PIP prevede le seguenti spese: a) spese relative alla fase di accumulo: a.1) indirettamente a carico dell Aderente, come prelievo sul rendimento dalla gestione interna separata e/o come Regolamento - tariffa V PIP WEB - 12/2012 pag. 2 di 9
5 commissioni di gestione che incidono in percentuale sul patrimonio del fondo interno; b) spese relative alla fase di erogazione delle rendite di cui all art. 11 del Regolamento. 3 Qualora le risorse siano impegnate per l acquisto di quote di OICR, sul patrimonio della gestione interna separata/fondo interno non vengono fatti gravare spese e diritti di qualsiasi natura relativi alla sottoscrizione e al rimborso delle parti di OICR acquistati, né le commissioni di gestione applicate dall OICR stesso, salvo i casi di deroga previsti dalla COVIP in apposite istruzioni di carattere generale. 4 Oltre alle spese indicate al comma 2, sul patrimonio della gestione interna separata/fondo interno possono gravare unicamente le imposte e tasse, le spese legali e giudiziarie sostenute nell esclusivo interesse degli Aderenti, gli oneri di negoziazione derivanti dall attività di impiego delle risorse e il contributo di vigilanza dovuto alla COVIP ai sensi di legge; può inoltre gravare la quota di pertinenza delle spese relative alla remunerazione e allo svolgimento dell incarico di Responsabile del PIP, salvo diversa decisione della Compagnia. 5 Le Condizioni generali di contratto non prevedono clausole che, all atto dell adesione o del trasferimento, consentano l applicazione di voci di costo, comunque denominate, significativamente più elevate di quelle applicate nel corso del rapporto e che possano quindi costituire ostacolo alla portabilità. 6 Nella redazione della Nota informativa il PIP adotta modalità di rappresentazione dei costi tali da assicurare la trasparenza e la comparabilità degli stessi, in conformità alle istruzioni stabilite dalla COVIP. PARTE III - CONTRIBUZIONE E PRESTAZIONI Art. 8 - Contribuzione 1 La misura della contribuzione è determinata liberamente dall Aderente. 2 I lavoratori dipendenti possono contribuire al PIP conferendo, anche esclusivamente,i flussi di TFR in maturazione. Qualora il lavoratore intenda contribuire al PIP e abbia diritto, in base ad accordi collettivi, anche aziendali, a un contributo del datore di lavoro, detto contributo affluirà al PIP, nei limiti e alle condizioni stabilite nei predetti accordi. Il datore di lavoro può decidere, pur in assenza di accordi collettivi, anche aziendali, di contribuire al PIP. 3 L Aderente ha la facoltà di sospendere la contribuzione, fermo restando, per i lavoratori dipendenti, l obbligo di versamento del TFR maturando eventualmente conferito. La sospensione non comporta lo scioglimento del contratto. 4 È possibile riattivare la contribuzione in qualsiasi momento. 5 L Aderente può decidere di proseguire la contribuzione al PIP oltre il raggiungimento dell età pensionabile prevista dal regime obbligatorio di appartenenza, a condizione che, alla data del pensionamento, possa far valere almeno un anno di contribuzione a favore delle forme di previdenza complementare. Art. 9 - Determinazione della posizione individuale 1 La posizione individuale consiste nel capitale accumulato di pertinenza di ciascun Aderente; è alimentata dai contributi netti versati, dagli eventuali importi derivanti da trasferimenti da altre forme pensionistiche complementari e dai versamenti effettuati per il reintegro delle anticipazioni percepite, ed è ridotta da eventuali riscatti parziali e anticipazioni. 2 La posizione individuale viene rivalutata in base al rendimento della gestione interna separata riconosciuto all Aderente e/o in base al rendimento del fondo interno nella quale risulta investita. 3 Il rendimento della gestione interna separata è calcolato secondo quanto segue, fatto salvo quanto trattenuto dalla Compagnia ai sensi del precedente art. 7. Il calcolo del rendimento della gestione interna separata viene effettuato secondo le modalità indicate nelle Condizioni generali di contratto, nel rispetto dei principi previsti dalla disciplina assicurativa per i prodotti di Ramo I. In particolare, ai fini del calcolo del rendimento le attività sono valutate al prezzo di acquisto nel caso di beni di nuova acquisizione e al valore di mercato al momento dell iscrizione nella stessa nel caso di attività già di proprietà della Compagnia; le plusvalenze e le minusvalenze concorrono alla determinazione del rendimento della gestione solo al momento del loro effettivo realizzo. 4 Il rendimento del fondo interno è calcolato come variazione del valore di quota dello stesso nel periodo considerato. Ai fini del calcolo del valore della quota del fondo interno le attività che costituiscono il patrimonio del fondo interno sono valutate al valore di mercato; le plusvalenze e le minusvalenze maturate concorrono alla determinazione della posizione individuale, a prescindere dal momento di effettivo realizzo. 5 Con riferimento alla parte della posizione individuale investita nella gestione interna separata, il calcolo di cui al comma 4 viene effettuato con cadenza mensile. Con riferimento alla parte di posizione individuale investita nel fondo Regolamento - tariffa V PIP WEB - 12/2012 pag. 3 di 9
6 interno, i versamenti sono trasformati in quote e frazioni di quote con riferimento ai giorni di valorizzazione individuati nel rispettivo regolamento e la stessa viene determinata con cadenza almeno mensile, alla fine di ogni mese. 6 Nei casi, indicati nelle Condizioni generali di contratto, in cui operino garanzie di risultato, qualora l importo minimo garantito risulti superiore alla posizione individuale maturata, quest ultima viene integrata a tale maggior valore. Art Prestazioni pensionistiche 1 Il diritto alla prestazione pensionistica complementare si acquisisce al momento della maturazione dei requisiti di accesso alle prestazioni stabiliti nel regime obbligatorio di appartenenza dell Aderente, con almeno cinque anni di partecipazione alle forme pensionistiche complementari. L Aderente che decide di proseguire volontariamente la contribuzione ai sensi dell art. 8, comma 5, ha la facoltà di determinare autonomamente il momento di fruizione delle prestazioni pensionistiche. 2 Per i soggetti non titolari di reddito di lavoro o d impresa si considera età pensionabile quella vigente nel regime obbligatorio di base. 3 Ai fini della determinazione dell anzianità necessaria per la richiesta delle prestazioni pensionistiche sono considerati utili tutti i periodi di partecipazione alle forme pensionistiche complementari maturati dall Aderente per i quali lo stesso non abbia esercitato il riscatto totale della posizione individuale. 4 L Aderente ha facoltà di richiedere che le prestazioni siano erogate con un anticipo massimo di cinque anni rispetto alla maturazione dei requisiti per l accesso alle prestazioni nel regime obbligatorio di appartenenza in caso di cessazione dell attività lavorativa che comporti l inoccupazione per un periodo di tempo superiore a 48 mesi o in caso di invalidità permanente che comporti la riduzione della capacità di lavoro a meno di un terzo. 5 L Aderente ha facoltà di richiedere la liquidazione della prestazione pensionistica sotto forma di capitale nel limite del 50 per cento della posizione individuale maturata. Nel computo dell importo complessivo erogabile in capitale sono detratte le somme erogate a titolo di anticipazione per le quali non si sia provveduto al reintegro. Qualora l importo che si ottiene convertendo in rendita vitalizia immediata annua senza reversibilità a favore dell Aderente il 70 per cento della posizione individuale maturata risulti inferiore al 50 per cento dell assegno sociale di cui all articolo 3, commi 6 e 7, della legge 8 agosto 1995, n. 335, l Aderente può optare per la liquidazione in capitale dell intera posizione maturata. 6 L Aderente che, sulla base della documentazione prodotta, risulta assunto antecedentemente al 29 aprile 1993 ed entro tale data iscritto ad una forma pensionistica complementare istituita alla data di entrata in vigore della legge 23 ottobre 1992, n. 421, può richiedere la liquidazione dell intera prestazione pensionistica complementare in capitale. 7 Le prestazioni pensionistiche sono sottoposte agli stessi limiti di cedibilità, sequestrabilità e pignorabilità in vigore per le pensioni a carico degli istituti di previdenza obbligatoria. 8 L Aderente che abbia maturato il diritto alla prestazione pensionistica e intenda esercitare tale diritto può trasferire la propria posizione individuale presso altra forma pensionistica complementare, per avvalersi delle condizioni di erogazione della rendita praticate da quest ultima. In tal caso si applica quanto previsto all art. 12, commi 6 e 7. Art Erogazione della rendita 1 A seguito dell esercizio del diritto alla prestazione pensionistica, all Aderente è erogata una rendita vitalizia immediata calcolata in base alla posizione individuale maturata, al netto della eventuale quota di prestazione da erogare sotto forma di capitale. 2 L Aderente, in luogo della rendita vitalizia immediata, può richiedere l erogazione delle prestazioni in una delle forme di seguito indicate: - una rendita vitalizia reversibile: detta rendita è corrisposta all Aderente finché è in vita e successivamente, in misura totale o per quota scelta dall Aderente stesso, alla persona da lui designata (ovvero alle persone da lui designate); - una rendita certa e successivamente vitalizia: detta rendita è corrisposta per i primi 10 anni all Aderente o, in caso di suo decesso, alla persona da lui designata (ovvero alle persone da lui designate). Successivamente, se l Aderente è ancora in vita, viene corrisposta allo stesso una rendita vitalizia; - una rendita vitalizia controassicurata : detta rendita è corrisposta all Aderente finché è in vita e al verificarsi del suo decesso viene corrisposto alla/e persona/e da lui designata/e un importo pari alla differenza, se positiva, tra l importo della posizione individuale maturata (al netto della eventuale quota di prestazione erogata sotto forma di capitale) ed il prodotto tra il numero delle rate di rendita già corrisposte e l importo della rata di rendita iniziale. 3 I coefficienti di trasformazione (basi demografiche e finanziarie) da utilizzare per il calcolo della rendita sono indica- Regolamento - tariffa V PIP WEB - 12/2012 pag. 4 di 9
7 ti nelle Condizioni generali di contratto e possono essere successivamente modificati, nel rispetto della normativa in materia di stabilità delle compagnie di assicurazione e delle relative disposizioni applicative emanate dall ISVAP; in ogni caso le modifiche dei coefficienti di trasformazione non si applicano ai soggetti, già Aderenti alla data di introduzione delle stesse modifiche, che esercitano il diritto alla prestazione pensionistica nei tre anni successivi. 4 Le simulazioni relative alla rendita che verrà erogata sono effettuate dalla Compagnia facendo riferimento, laddove vi sia l impegno contrattuale a non modificare i coefficienti di trasformazione, a quelli indicati nelle Condizioni generali di contratto e, negli altri casi, a coefficienti individuati dalla COVIP, in modo omogeneo per tutte le forme, in base alle proiezioni ufficiali disponibili sull andamento della mortalità della popolazione italiana. Art Trasferimento e riscatto della posizione individuale 1 L Aderente può trasferire la posizione individuale maturata ad altra forma pensionistica complementare decorso un periodo minimo di due anni di partecipazione al PIP. 2 L Aderente, anche prima del periodo minimo di permanenza, può: a) trasferire la posizione individuale maturata ad altra forma pensionistica complementare, alla quale acceda in relazione alla nuova attività lavorativa; b) riscattare il 50 per cento della posizione individuale maturata, in caso di cessazione dell attività lavorativa che comporti l inoccupazione per un periodo di tempo non inferiore a 12 mesi e non superiore a 48 mesi, ovvero in caso di ricorso da parte del datore di lavoro a procedure di mobilità, cassa integrazione guadagni, ordinaria o straordinaria; c) riscattare l intera posizione individuale maturata, in caso di invalidità permanente che comporti la riduzione della capacità di lavoro a meno di un terzo o a seguito di cessazione dell attività lavorativa che comporti l inoccupazione per un periodo di tempo superiore a 48 mesi. Il riscatto non è tuttavia consentito ove tali eventi si verifichino nel quinquennio precedente la maturazione dei requisiti di accesso alle prestazioni pensionistiche complementari, nel qual caso vale quanto previsto all art. 10, comma 4. 3 Nei casi previsti ai punti a) e c) del comma precedente l Aderente, in luogo dell esercizio dei diritti di trasferimento e di riscatto, può proseguire la partecipazione al PIP, anche in assenza di contribuzione. 4 In caso di decesso dell Aderente prima dell esercizio del diritto alla prestazione pensionistica, la posizione individuale è riscattata dagli eredi ovvero dai diversi beneficiari designati dallo stesso, siano essi persone fisiche o giuridiche. In mancanza di tali soggetti, la posizione individuale viene devoluta a finalità sociali secondo le modalità stabilite dalla normativa vigente. 5 Al di fuori dei suddetti casi, non sono previste forme di riscatto della posizione. 6 La Compagnia, accertata la sussistenza dei requisiti, provvede al trasferimento o al riscatto della posizione con tempestività e comunque entro il termine massimo di sei mesi dalla ricezione della richiesta. 7 Il trasferimento della posizione individuale e il riscatto totale comportano la cessazione della partecipazione al PIP. Art Anticipazioni 1 L Aderente può conseguire un anticipazione della posizione individuale maturata nei seguenti casi e misure: a) in qualsiasi momento, per un importo non superiore al 75 per cento, per spese sanitarie conseguenti a situazioni gravissime attinenti a sé, al coniuge o ai figli, per terapie e interventi straordinari riconosciuti dalle competenti strutture pubbliche; b) decorsi otto anni di iscrizione a forme pensionistiche complementari, per un importo non superiore al 75 per cento, per l acquisto della prima casa di abitazione, per sé o per i figli, o per la realizzazione, sulla prima casa di abitazione, degli interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria, di restauro e di risanamento conservativo, di ristrutturazione edilizia, di cui alle lettere a), b), c), d) del comma 1 dell art. 3 del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380; c) decorsi otto anni di iscrizione a forme pensionistiche complementari, per un importo non superiore al 30 per cento, per la soddisfazione di ulteriori sue esigenze. 2 Le disposizioni che specificano i casi e regolano le modalità operative in materia di anticipazioni sono riportate in apposito documento. 3 Le somme complessivamente percepite a titolo di anticipazione non possono eccedere il 75 per cento della posizione individuale maturata, incrementata delle anticipazioni percepite e non reintegrate. 4 Ai fini della determinazione dell anzianità necessaria per esercitare il diritto all anticipazione, sono considerati utili tutti i periodi di partecipazione a forme pensionistiche complementari maturati dall Aderente, per i quali lo stesso non abbia esercitato il diritto di riscatto totale della posizione individuale. 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8 5 Le somme percepite a titolo di anticipazione possono essere reintegrate, a scelta dell Aderente e in qualsiasi momento. 6 Le anticipazioni di cui al comma 1 lettera a) sono sottoposte agli stessi limiti di cedibilità, sequestrabilità e pignorabilità, in vigore per le pensioni a carico degli istituti di previdenza obbligatoria. PARTE IV - PROFiLI ORGANIZZATIVI Art Separatezza patrimoniale e contabile 1 Gli attivi posti a copertura degli impegni di natura previdenziale del PIP, (di seguito, patrimonio del PIP ), costituiscono, insieme agli attivi posti a copertura degli impegni di natura previdenziale degli altri PIP istituiti dalla Compagnia, patrimonio separato ed autonomo rispetto agli altri attivi della Compagnia. 2 Il patrimonio del PIP è destinato all erogazione agli Aderenti delle prestazioni pensionistiche e non può essere distratto da tale fine. Su di esso non sono ammesse azioni esecutive da parte dei creditori della Compagnia o di rappresentanti dei creditori stessi, né da parte dei creditori degli Aderenti o di rappresentanti dei creditori stessi. Il patrimonio del PIP non può essere coinvolto nelle procedure concorsuali che riguardino la Compagnia. 3 Il patrimonio del PIP è costituito secondo le modalità stabilite dall ISVAP. 4 La Compagnia è dotata di procedure organizzative atte a garantire la separatezza contabile delle operazioni inerenti agli attivi posti a copertura degli impegni dei PIP istituiti dalla stessa rispetto alle altre operazioni svolte. Le registrazioni relative agli impegni sono separate contabilmente con riferimento a ciascuno dei PIP istituiti. Art Responsabile 1 La Compagnia nomina un Responsabile del PIP, ai sensi dell art. 5 comma 2 del Decreto. 2 Le disposizioni che regolano la nomina, le competenze e il regime di responsabilità del Responsabile sono riportate in allegato al presente Regolamento. Art Conflitti di interesse 1 Gli investimenti degli attivi sono effettuati nel rispetto della normativa vigente in materia di conflitti di interesse. PARTE V - RAPPORTI CON GLI ADERENTI Art Modalità di adesione 1 L adesione al PIP è preceduta dalla consegna del Regolamento e relativo allegato, delle Condizioni generali di contratto e della documentazione informativa prevista dalla normativa vigente. 2 L Aderente è responsabile della completezza e veridicità delle informazioni fornite alla Compagnia. 3 Dell avvenuta iscrizione al PIP viene data apposita comunicazione all Aderente mediante lettera di conferma, attestante la data di iscrizione e le informazioni relative all eventuale versamento effettuato. 4 L adesione al PIP comporta l integrale accettazione del Regolamento e relativo allegato e, per quanto ivi non previsto, delle Condizioni generali di contratto, nonché delle successive modifiche, fatto salvo quanto previsto in tema di trasferimento nell art. 21 del Regolamento. Art Trasparenza nei confronti degli Aderenti 1 La Compagnia mette a disposizione degli Aderenti: il Regolamento del PIP e relativo allegato, la Nota informativa, le Condizioni generali di contratto, i regolamenti e i rendiconti della gestione interna separata/fondo interno, il documento sulle anticipazioni di cui all art. 13 e tutte le altre informazioni utili all Aderente, secondo quanto previsto dalle disposizioni della COVIP in materia. Gli stessi documenti sono disponibili sul sito Internet della Compagnia, in una apposita sezione dedicata alle forme pensionistiche complementari. Su richiesta, il materiale viene inviato agli interessati. 2 In conformità alle disposizioni della COVIP, viene inviata annualmente all Aderente una comunicazione contenente informazioni dettagliate sul PIP, sulla sua posizione individuale, sui costi sostenuti e sui risultati di gestione conseguiti. La Compagnia si riserva la facoltà di interrompere l invio di tale comunicazione nel caso in cui la posizione individuale dell Aderente, che non versi contributi al PIP da almeno un anno, risulti priva di consistenza. Regolamento - tariffa V PIP WEB - 12/2012 pag. 6 di 9
9 Art Comunicazioni e reclami 1 La Compagnia definisce le modalità con le quali gli Aderenti possono interloquire per rappresentare le proprie esigenze e presentare reclami. Tali modalità sono portate a conoscenza degli Aderenti nella Nota informativa. PARTE VI - NORME FINALI Art Modifiche al Regolamento 1 Il Regolamento può essere modificato secondo le procedure previste dalla COVIP. 2 La Compagnia stabilisce il termine di efficacia delle modifiche, tenuto contodell interesse degli Aderenti e fatto salvo quanto disposto all art. 21. Art Trasferimento in caso di modifiche peggiorative delle condizioni economiche e di modifiche delle caratteristiche del PIP 1 In caso di modifiche che complessivamente comportino un peggioramento rilevante delle condizioni economiche del PIP, l Aderente interessato dalle suddette modifiche può trasferire la posizione individuale maturata ad altra forma pensionistica complementare anche prima che siano decorsi due anni dall iscrizione. Il diritto di trasferimento è altresì riconosciuto quando le modifiche interessano in modo sostanziale la caratterizzazione del PIP, come può avvenire in caso di variazione significativa delle politiche di investimento. 2 La Compagnia comunica a ogni Aderente interessato dalle modifiche di cui al comma precedente l introduzione delle stesse almeno 120 giorni prima della relativa data di efficacia; dal momento della comunicazione l Aderente ha 90 giorni di tempo per manifestare l eventuale scelta di trasferimento. La Compagnia può chiedere alla COVIP termini ridotti di efficacia nei casi in cui ciò sia utile al buon funzionamento del PIP e non contrasti con l interesse degli Aderenti. 3 Per le operazioni di trasferimento di cui al presente articolo non sono previste spese. Art Rinvio 1 Per tutto quanto non espressamente previsto nel presente Regolamento e nelle Condizioni generali di contratto si fa riferimento alla normativa vigente. DISPOSIZIONI IN MATERIA DI RESPONSABILE Art. 1 - Nomina e cessazione dall incarico 1 La nomina del Responsabile spetta all organo amministrativo della compagnia istitutrice del PIP (di seguito Compagnia ). L incarico ha durata triennale ed è rinnovabile, anche tacitamente, per non più di una volta consecutivamente. 2 La cessazione del Responsabile per scadenza del termine ha effetto nel momento in cui viene nominato il nuovo Responsabile. 3 Il Responsabile può essere revocato solo per giusta causa, sentito il parere dell organo di controllo della Compagnia. 4 Le nomine e gli eventuali rinnovi dell incarico o le sostituzioni del Responsabile prima della scadenza del termine vengono comunicati alla COVIP entro 15 giorni dalla deliberazione. Art. 2 - Requisiti e incompatibilità 1 I requisiti di onorabilità e professionalità per l assunzione dell incarico di Responsabile, nonché le cause di incompatibilità, sono previsti dalla normativa vigente. 2 L incarico di Responsabile è inoltre incompatibile con: a) lo svolgimento di attività di lavoro subordinato e di prestazione d opera continuativa presso la Compagnia, ovvero presso le società da questa controllate o che la controllano; b) l incarico di amministratore della Compagnia. Art. 3 - Decadenza 1 La perdita dei requisiti di onorabilità e l accertamento della sussistenza di una causa di incompatibilità comportano la decadenza dall incarico. Regolamento - tariffa V PIP WEB - 12/2012 pag. 7 di 9
10 Art. 4 - Retribuzione 1 La retribuzione annuale del Responsabile è determinata dall organo amministrativo all atto della nomina per l intero periodo di durata dell incarico. 2 Il compenso del Responsabile non può essere pattuito sotto forma di partecipazione agli utili della Compagnia o di società controllanti o controllate, né sotto forma di diritti di acquisto o di sottoscrizione di azioni della Compagnia o di società controllanti o controllate. 3 Le spese relative alla remunerazione e allo svolgimento dell incarico di Responsabile sono poste a carico del PIP, salva diversa decisione della Compagnia. Art. 5 - Autonomia del Responsabile 1 Il Responsabile svolge la propria attività in modo autonomo e indipendente dalla Compagnia. 2 A tale fine il Responsabile si avvale della collaborazione delle strutture organizzative della Compagnia di volta in volta necessarie allo svolgimento dell incarico e all adempimento dei doveri di cui al successivo Art. 6. La Compagnia gli garantisce l accesso a tutte le informazioni necessarie allo scopo. 3 Il Responsabile assiste alle riunioni dell organo amministrativo e di quello di controllo della Compagnia, per tutte le materie inerenti al PIP. Art. 6 - Doveri del Responsabile 1. Il Responsabile vigila sull osservanza della normativa, del Regolamento e delle Condizioni generali di contratto, nonché sul rispetto delle buone pratiche e dei principi di corretta amministrazione del PIP nell esclusivo interesse degli Aderenti. 2 Il Responsabile, avvalendosi delle procedure definite dalla Compagnia, organizza lo svolgimento delle sue funzioni al fine di: a) vigilare sulla gestione finanziaria delle risorse della gestione interna separata/fondo interno in base ai quali si rivaluta la posizione individuale, con riferimento ai controlli su: I ) le politiche di investimento. In particolare: che la politica di investimento effettivamente seguita sia coerente con quanto indicato nelle Condizioni generali di contratto; che gli investimenti della gestione interna separata/ fondo interno avvengano nell esclusivo interesse degli Aderenti, nel rispetto dei principi di sana e prudente gestione nonché nel rispetto dei criteri e limiti previsti dalla normativa e dal regolamento; II ) la gestione e il monitoraggio dei rischi. In particolare: che i rischi assunti con gli investimenti effettuati siano correttamente identificati, misurati e controllati e che siano coerenti con gli obiettivi perseguiti dalla politica di investimento; b) vigilare sulla gestione amministrativa, con riferimento ai controlli su: I ) la separatezza patrimoniale, verificando che gli attivi posti a copertura degli impegni del PIP costituiscano, insieme agli attivi posti a copertura degli impegni degli altri PIP istituiti dalla Compagnia, patrimonio separato ed autonomo rispetto agli altri attivi della Compagnia; II ) le procedure organizzative atte a garantire la separatezza contabile delle operazioni inerenti gli attivi posti a copertura degli impegni dei PIP istituiti dalla Compagnia, rispetto alle altre operazioni svolte dalla stessa e la separatezza contabile delle registrazioni relative agli impegni con riferimento a ciascun PIP; III ) la corretta applicazione dei criteri di determinazione del valore degli attivi posti a copertura degli impegni del PIP, della consistenza patrimoniale delle posizioni individuali e della loro redditività; c) vigilare sulle misure di trasparenza adottate nei confronti degli Aderenti con riferimento ai controlli su: I ) l adeguatezza dell organizzazione dedicata a soddisfare le esigenze informative degli Aderenti, sia al momento dell adesione al PIP sia durante il rapporto; II ) gli oneri di gestione. In particolare, che le spese a carico degli Aderenti indicate nelle Condizioni generali di contratto, siano correttamente applicate, in coerenza con quanto previsto nel Regolamento; III ) la completezza ed esaustività delle informazioni contenute nelle comunicazioni periodiche agli Aderenti ed in quelle inviate in occasione di eventi particolari; IV ) l adeguatezza della procedura per la gestione degli esposti, nonché il trattamento riservato ai singoli esposti; V ) la tempestività della soddisfazione delle richieste degli Aderenti, in particolare con riferimento ai tempi di liquidazione delle somme richieste a titolo di anticipazione o riscatto e di trasferimento della posizione individuale. 3 Il Responsabile controlla le soluzioni adottate dalla Compagnia per identificare le situazioni di conflitti di interesse e per evitare che le stesse arrechino pregiudizio agli Aderenti; egli controlla altresì il rispetto delle condizioni previste per l erogazione della rendita e per le altre prestazioni assicurative previste dal Regolamento del PIP. Regolamento - tariffa V PIP WEB - 12/2012 pag. 8 di 9
11 4 Delle anomalie e delle irregolarità riscontrate nell esercizio delle sue funzioni il Responsabile dà tempestiva comunicazione all organo di amministrazione e a quello di controllo della Compagnia e si attiva perché vengano adottati gli opportuni provvedimenti. Art. 7 - Rapporti con la COVIP 1 Il Responsabile: a) predispone annualmente una relazione che descrive in maniera analitica l organizzazione adottata per l adempimento dei suoi doveri e che dà conto della congruità delle procedure di cui si avvale per l esecuzione dell incarico, dei risultati dell attività svolta, delle eventuali anomalie riscontrate durante l anno e delle iniziative poste in essere per eliminarle. La relazione viene trasmessa alla COVIP entro il 31 marzo di ciascun anno. Copia della relazione stessa viene trasmessa all organo di amministrazione e a quello di controllo della Compagnia. b) vigila sul rispetto delle deliberazioni della COVIP e verifica che vengano inviate alla stessa le comunicazioni relative all attività del PIP, le segnalazioni e ogni altra documentazione richiesta dalla normativa vigente e dalle istruzioni emanate dalla COVIP in proposito. c) comunica alla COVIP, contestualmente alla segnalazione all organo di amministrazione e a quello di controllo, le irregolarità riscontrate nell esercizio delle sue funzioni. Art. 8 - Responsabilità 1 l Responsabile deve adempiere i suoi doveri con la professionalità e la diligenza richieste dalla natura dell incarico e dalla sua specifica competenza e deve conservare il segreto sui fatti e sui documenti di cui ha conoscenza in ragione del suo ufficio, eccetto che nei confronti della COVIP e delle Autorità Giudiziarie. 2 Egli risponde verso la Compagnia e verso i singoli Aderenti al PIP dei danni a ciascuno arrecati e derivanti dall inosservanza di tali doveri. 3 All azione di responsabilità si applicano, in quanto compatibili, gli artt. 2392, 2393, 2394, 2394-bis, 2395 del codice civile. Regolamento - tariffa V PIP WEB - 12/2012 pag. 9 di 9
12 pensionline Piano individuale pensionistico di tipo assicurativo - Fondo pensione Iscritto all Albo tenuto dalla COVIP con il n (art. 13 del decreto legislativo n. 252 del 5 dicembre 2005) Genertellife S.p.A. Nota Informativa per i potenziali Aderenti (depositata presso la Covip il 12 novembre 2014) La presente Nota Informativa si compone delle seguenti quattro sezioni: - Scheda Sintetica - Caratteristiche della forma pensionistica complementare - Informazioni sull andamento della gestione - Soggetti coinvolti nell attività della forma pensionistica complementare La presente Nota Informativa è redatta da Genertellife S.p.A. secondo lo schema predisposto dalla COVIP ma non è soggetta a preventiva approvazione da parte della COVIP medesima. Genertellife S.p.A. si assume la responsabilità della completezza e veridicità dei dati e delle notizie contenuti nella presente Nota Informativa.
13 pensionline Piano individuale pensionistico di tipo assicurativo - Fondo pensione Tariffa: V PIP WEB - 12/2012 INDICE Scheda Sintetica A. Presentazione di pensionline A.1. Elementi di identificazione di pensionline A.2. Destinatari A.3. Tipologia, natura giuridica e regime previdenziale B. La partecipazione alla forma pensionistica complementare C. Sedi e recapiti utili D. Tavole di sintesi delle principali caratteristiche di pensionline D.1. Contribuzione D.2. Proposte di investimento D.3. Rendimenti storici D.4. Prestazioni assicurative accessorie D.5. Costi nella fase di accumulo D.6. Indicatore sintetico dei costi Caratteristiche della forma pensionistica complementare A. Informazioni generali A.1. Lo scopo A.2. La costruzione della prestazione complementare A.3. Il modello di governance B. La contribuzione C. L investimento e i rischi connessi C.1. Indicazioni generali C.2. Fondo interno e gestione interna separata a) politica di investimento e rischi specifici b) parametro oggettivo di riferimento (benchmark) C.3. Modalità di impiego dei contributi D. Le prestazioni pensionistiche (pensione complementare e liquidazione del capitale) D.1. Prestazioni pensionistiche D.2. Prestazione erogata in forma di rendita - pensione complementare D.3. Prestazione erogata in forma di capitale - liquidazione del capitale E. Le prestazioni nella fase di accumulo E.1. Prestazioni assicurative accessorie E.2. Anticipazioni e riscatti Nota Informativa - tariffa V PIP WEB - 12/2012 pag. 1 di 6
14 E.3. Prestazioni in caso di decesso prima del pensionamento E.4. Trasferimento della posizione individuale F. I costi F.1. Costi nella fase di accumulo a) dettaglio dei costi b) indicatore sintetico dei costi F.2. Costi nella fase di erogazione della rendita G. Il regime fiscale H. Altre informazioni H.1. Adesione H.2. Valorizzazione dell investimento H.3. Comunicazioni agli iscritti H.4. Progetto esemplificativo H.5. Reclami Informazioni sull andamento della gestione A. Le politiche di investimento e la gestione dei rischi B. Illustrazione dei dati storici di rischio/rendimento C. Total expenses ratio (ter): costi e spese effettivi Glossario Soggetti coinvolti nella attività della forma pensionistica complementare A. Il soggetto istitutore di pensionline B. pensionline C. La gestione amministrativa D. I gestori delle risorse E. L erogazione delle rendite F. La revisione contabile G. La raccolta delle adesioni Modulo di adesione Nota Informativa - tariffa V PIP WEB - 12/2012 pag. 2 di 6
15 Scheda sintetica Parte I - Identificazione e scopo del PIP La presente Scheda sintetica costituisce parte integrante della Nota informativa. Essa è redatta al fine di facilitare il confronto tra le principali caratteristiche di pensionline - Piano individuale pensionistico di tipo assicurativo fondo pensione rispetto ad altre forme pensionistiche complementari. Per assumere la decisione relativa all adesione, tuttavia, è necessario conoscere tutte le condizioni di partecipazione. Prima di aderire, prendi dunque visione dell intera Nota informativa e del regolamento e condizioni generali di contratto. In caso di utilizzo, nell ambito delle Condizioni Generali di Contratto e del Regolamento di pensionline, di terminologie differenti e/o di eventuali difficoltà interpretative, prevale comunque quanto riportato nel testo regolamentare. I dati storici sono aggiornati al 10 luglio A. PRESENTAZIONE DI PENSIONLINE A.1. Elementi di identificazione di pensionline pensionline - Piano individuale pensionistico di tipo assicurativo - fondo pensione è una forma di previdenza per l erogazione di trattamenti pensionistici complementari del sistema obbligatorio, disciplinata dal d.lgs. 5 dicembre 2005, n. 252 e successive modificazioni ed integrazioni, in seguito chiamato Decreto. pensionline è stato istituito da Genertellife S.p.A. (in seguito chiamata Società) - Società appartenente al Gruppo Assicurazioni Generali, ed è iscritto all Albo tenuto dalla COVIP con il n A.2. Destinatari L adesione a pensionline è rivolta a tutti coloro che intendono realizzare un piano di previdenza complementare su base individuale, non sussiste alcuna restrizione sotto il profilo dei potenziali Aderenti come previsto dal Decreto. A.3. Tipologia, natura giuridica e regime previdenziale pensionline è una forma pensionistica complementare individuale (come stabilito dal Decreto) ed è attuata mediante un contratto di assicurazione sulla vita, stipulato con la presente Società autorizzata dall ISVAP (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private) ad operare nel territorio dello Stato. pensionline opera in regime di contribuzione definita: l entità delle prestazioni pensionistiche è determinata in funzione della contribuzione effettuata e in base al principio della capitalizzazione. Le risorse delle forme pensionistiche complementari attuate mediante contratti di assicurazione sulla vita istituite da Genertellife S.p.A. costituiscono patrimonio separato e autonomo all interno della Compagnia. B. LA PARTECIPAZIONE ALLA FORMA PENSIONISTICA COMPLEMENTARE L adesione a pensionline è libera e volontaria. La partecipazione alla presente forma di previdenza complementare, disciplinata dal Decreto, consente all Aderente di beneficiare di un trattamento fiscale di favore sui contributi versati, sui rendimenti conseguiti e sulle prestazioni percepite. La Nota informativa, il Regolamento e le Condizioni generali di Contratto, il Documento sul regime fiscale, il Documento sulle rendite, il Documento sulle anticipazioni sono resi disponibili all interno della sezione Previdenza complementare del sito Internet della Società (www.genertellife.it). Puoi acquisire copia dei suddetti documenti, su richiesta, attraverso la Società. Richiamiamo la tua attenzione sull importanza dei contenuti del Regolamento e delle Condizioni generali di Contratto che disciplinano la forma pensionistica complementare ed il rapporto tra te e Genertellife S.p.A. Nota Informativa - tariffa V PIP WEB - 12/2012 pag. 3 di 6
16 C. SEDI E RECAPITI UTILI Sede Legale e Direzione Generale di Genertellife S.p.A.: Via Ferretto n. 1, Mogliano Veneto (TV) - Italia Recapito telefonico: Sito Internet: D. TAVOLE DI SINTESI DELLE PRINCIPALE CARATTERISTICHE DI PENSIONLINE D.1. Contribuzione pensionline prevede il versamento di una successione di contributi, il cui importo e periodicità vengono fissati liberamente da te al momento dell adesione e li puoi modificare successivamente. Nel corso dell anno sono consentiti versamenti aggiuntivi. I lavoratori dipendenti possono contribuire versando il flusso di TFR. In questo caso il versamento avviene per il tramite dei datori di lavoro. Ai sensi della vigente normativa, i lavoratori dipendenti possono contribuire alla forma pensionistica complementare versando il TFR in misura non integrale nei seguenti casi: lavoratori iscritti dopo il 28 aprile 1993 e già occupati a tale data: provvedono al versamento almeno del TFR previsto dagli accordi collettivi; lavoratori di prima iscrizione alla previdenza obbligatoria in data antecedente al 29 aprile 1993: se non iscritti a forme pensionistiche complementari, alla data di entrata in vigore del decreto legislativo n. 252/2005, è consentito scegliere entro sei mesi dalla predetta data se mantenere il TFR maturando presso il proprio datore di lavoro, ovvero conferirlo, nella misura già fissata dagli accordi o contratti collettivi, ovvero, qualora detti accordi non prevedano il versamento del TFR, nella misura non inferiore al 50%, con possibilità di incrementi successivi, ad una forma pensionistica complementare (articolo 8, comma 7, lett. C).2, decreto legislativo n. 252/2005). D.2. Proposte di investimento La Società effettua l investimento delle risorse del Fondo pensione nel rispetto dei limiti e condizioni stabiliti dalla normativa vigente e dal Regolamento: Denominazione Tipologia Descrizione Ri.Alto Previdenza LVA Azionario Previdenza Gestione Interna Separata Fondo Interno Finalità della gestione: la gestione mira ad ottimizzare il rendimento degli investimenti contestualmente alla garanzia di un rendimento minimo. Risponde quindi alle esigenze di un soggetto con bassa propensione al rischio. Orizzonte temporale di investimento consigliato: medio/lungo periodo Grado di rischio connesso all investimento: basso Finalità della gestione: la gestione finanziaria del Fondo Interno ha l obiettivo di realizzare l incremento di valore delle somme che vi affluiscono attraverso una gestione attiva che mira a massimizzare il rendimento del Fondo stesso rispetto al benchmark. Risponde quindi alle esigenze di un soggetto con una maggiore propensione al rischio e orientato a cogliere le opportunità offerte dal mercato. Orizzonte temporale di investimento consigliato: medio/lungo periodo Grado di rischio connesso all investimento: medio/alto Nota Informativa - tariffa V PIP WEB - 12/2012 pag. 4 di 6
17 D.3. Rendimenti storici Ri.Alto Previdenza Si riportano di seguito i rendimenti annui, effettivamente retrocessi agli Aderenti, degli ultimi 5 anni solari per la Gestione Separata Ri.Alto Previdenza: Anno Rendimento ,72% ,62% ,66% ,56% ,30% Il rendimento medio annuo composto degli ultimi 5 anni solari è pari a 4,57%. ATTENZIONE: i rendimenti passati non sono necessariamente indicativi di quelli futuri. LVA Azionario Previdenza Non è possibile rappresentare alcun rendimento storico in quanto, a luglio 2014, il Fondo Interno LVA Azionario Previdenza ha avuto significative modifiche della politica di investimento. D.4. Prestazioni assicurative accessorie Non presenti. D.5. Costi nella fase di accumulo Tipologia di costo Importo e caratteristiche Spese di adesione Non previste Spese da sostenere durante la fase di accumulo: Direttamente a carico dell Aderente Non previste Indirettamente a carico dell Aderente: LVA Azionario Previdenza (1) Commissione annua di gestione: 1,00%, prelevata settimanalmente dal patrimonio Ri.Alto Previdenza Il rendimento realizzato annualmente dalla Gestione separata viene attribuito all Aderente diminuito di 1,00 punti percentuali. Spese da sostenere per l esercizio di prerogative individuali: Anticipazione Non previste Trasferimento Non previste Riscatto Non previste Riallocazione della posizione individuale Non previste Riallocazione del flusso contributivo Non previste (1) Le commissioni sopra riportate non considerano i seguenti costi che gravano sul patrimonio del Fondo Interno come previsto dal Regolamento dello stesso Fondo Interno: imposte e tasse, spese legali e giudiziarie, oneri di negoziazione derivanti dall attività di impiego delle risorse, contributo di vigilanza dovuto alla COVIP ai sensi di legge e quota di pertinenza delle spese relative alla remunerazione e allo svolgimento dell incarico di Responsabile di pensionline. D.6. Indicatore sintetico dei costi Indicatore sintetico dei costi (maschio 30 anni) Anni di permanenza 2 anni 5 anni 10 anni 35 anni Ri.Alto Previdenza 0,89% 0,89% 0,89% 0,89% LVA Azionario Previdenza 0,93% 0,93% 0,93% 0,93% Nota Informativa - tariffa V PIP WEB - 12/2012 pag. 5 di 6
18 Indicatore sintetico dei costi (femmina 25 anni) Anni di permanenza 2 anni 5 anni 10 anni 35 anni Ri.Alto Previdenza 0,89% 0,89% 0,89% 0,89% LVA Azionario Previdenza 0,93% 0,93% 0,93% 0,93% L indicatore sintetico dei costi rappresenta il costo annuo in percentuale della posizione individuale maturata, stimato facendo riferimento a un Aderente-tipo che versa un contributo annuo di Euro e ipotizzando un tasso di rendimento annuo del 4,00% (vedi sezione Caratteristiche della forma pensionistica complementare ). ATTENZIONE: per condizioni differenti rispetto a quelle considerate, ovvero nei casi in cui non si verifichino le ipotesi previste, tale indicatore ha una valenza meramente orientativa. Nota Informativa - tariffa V PIP WEB - 12/2012 pag. 6 di 6
19 pensionline Piano individuale pensionistico di tipo assicurativo - Fondo pensione Tariffa: V PIP WEB - 12/2012 Caratteristiche della forma pensionistica complementare Le informazioni sono aggiornate alla data del 10 luglio A. INFORMAZIONI GENERALI In Italia, come in molti altri paesi, l aumento dell età media della popolazione e l aumento del numero dei pensionati rispetto a quello delle persone che lavorano, comporta una riduzione delle prestazioni erogate dal sistema pensionistico di base. Cominciando da subito a costruirti una pensione complementare, puoi integrare la tua pensione di base e così mantenere un tenore di vita analogo a quello attuale. Lo Stato favorisce tale scelta consentendoti, quale iscritto a una forma pensionistica complementare, di godere di particolari agevolazioni fiscali sul risparmio ad essa destinato (v. paragrafo Il regime fiscale ). A.1. Lo scopo pensionline ha lo scopo esclusivo di erogarti una prestazione finale in forma di rendita vitalizia in modo da integrare la tua pensione di base. A.2. La costruzione della prestazione complementare Dal momento del primo versamento inizia a formarsi la tua posizione individuale (cioè, il tuo capitale personale), che tiene conto, in particolare, dei versamenti effettuati e dei rendimenti a te spettanti. Durante tutta la c.d. fase di accumulo, cioè il periodo che intercorre da quando effettui il primo versamento a quando andrai in pensione, la posizione individuale rappresenta quindi la somma da te accumulata tempo per tempo. Al momento del pensionamento, la posizione individuale costituirà la base per il calcolo della pensione complementare, che ti verrà erogata nella c.d. fase di erogazione, cioè per tutto il resto della tua vita. La posizione individuale è inoltre la base per il calcolo di tutte le altre prestazioni cui tu hai diritto, anche prima del pensionamento. Per le modalità di costituzione della posizione individuale si rinvia all art. 9 del Regolamento. A.3. Il modello di governance Gli attivi posti a copertura degli impegni di natura previdenziale di pensionline costituiscono patrimonio separato ed autonomo rispetto agli altri attivi della Compagnia. Il patrimonio di pensionline è destinato all erogazione agli Aderenti delle prestazioni pensionistiche e non può essere distratto da tale fine. La Società è dotata di procedure organizzative atte a garantire la separatezza amministrativa e contabile delle operazioni poste in essere per conto di pensionline rispetto al complesso delle altre operazioni svolte dalla Società medesima e del patrimonio di pensionline rispetto a quello della Società e dei suoi clienti. La Società provvede nell interesse di tutti gli Aderenti, alla gestione di pensionline in conformità a quanto previsto dalla normativa vigente, dal Regolamento e dalla presente Nota Informativa. La Società, con delibera del Consiglio di Amministrazione del 25 febbraio 2008, ha nominato un Responsabile con i requisiti previsti all articolo 5 del D.lgs. 5 dicembre 2005, n Tale soggetto è una persona indipendente con il compito di controllare che la gestione dell attività di pensionline venga realizzata secondo i principi di corretta amministrazione, nel rispetto della legge e del Regolamento, e con l obiettivo di perseguire l interesse degli iscritti. Le disposizioni che regolano la nomina, le competenze e il regime di responsabilità del Responsabile sono riportate nel Regolamento. Ulteriori informazioni sono contenute nella sezione Soggetti coinvolti nell attività della forma pensionistica complementare. Caratteristiche della forma pensionistica complementare - tariffa V PIP WEB - 12/2012 pag. 1 di 9
20 B. LA CONTRIBUZIONE Il finanziamento di pensionline avviene attraverso il versamento di contributi che puoi scegliere liberamente sia nella misura del contributo, sia nella periodicità. Nell esercitare tale scelta è però importante avere ben chiaro che l entità dei versamenti ha grande importanza nella definizione del livello della pensione. Il livello del contributo va fissato quindi in considerazione del reddito che desideri assicurarti al pensionamento; è importante controllare nel tempo l andamento e la dinamica del piano previdenziale, per apportare se lo ritieni necessario modifiche al livello di contribuzione prescelto. Nel caso in cui l Aderente sia un lavoratore dipendente, in aggiunta o in alternativa a tali contributi è possibile versare tutto il TFR (trattamento di fine rapporto) maturando. Ti ricordiamo che, per i lavoratori dipendenti, il TFR viene accantonato nel corso di tutta la durata del rapporto di lavoro e viene erogato al momento della cessazione del rapporto stesso. L importo accantonato ogni anno è pari al 6,91% della retribuzione lorda. Il TFR si rivaluta nel tempo in una misura definita dalla legge, pari al 75% del tasso di inflazione più 1,5 punti percentuali (ad esempio, se nell anno il tasso di inflazione è stato pari al 2%, il tasso di rivalutazione del TFR quell anno sarà: 2%*75%+1,5%=3%). Richiamiamo quindi la tua attenzione riguardo al fatto che, se scegli di utilizzare il TFR per costruire la tua pensione complementare, questo sarà conferito direttamente a pensionline. La rivalutazione del TFR conferito a pensionline, pertanto, non sarà più pari alla misura fissata dalla legge, ma dipenderà dal rendimento degli investimenti. Ti ricordiamo che la decisione di destinare il TFR a una forma di previdenza complementare non è reversibile. Si richiama l attenzione dei lavoratori dipendenti sulla necessità di verificare nei contratti o accordi collettivi o regolamenti aziendali che regolano il rapporto di lavoro se e, eventualmente, a quali condizioni l adesione dia diritto a beneficiare di un contributo da parte del datore di lavoro. Puoi controllare i versamenti effettuati e la posizione individuale tempo per tempo maturata attraverso gli strumenti riportati nel paragrafo Comunicazioni agli iscritti.si ricorda che le informazioni sulla misura della contribuzione sono riportate nella Sezione D.1 Contribuzione della Scheda sintetica. AVVERTENZA: l Aderente ha l onere di verificare la correttezza dei contributi affluiti al fondo rispetto ai versamenti effettuati, direttamente o per il tramite del datore di lavoro. Si richiama inoltre l attenzione sull importanza della verifica, al fine di accertare l insussistenza di errori o omissioni contributive. Il sito è certificato Global Trust. Tutti i dati inviati tramite queste pagine sono trasmessi su protocollo https con crittografia SSL che garantisce la cifratura dei dati trasmessi e ricevuti. C. L INVESTIMENTO E I RISCHI CONNESSI C.1. Indicazioni generali I contributi versati, al netto degli oneri trattenuti al momento del versamento, sono investiti in strumenti finanziari, sulla base della politica di investimento definita per ciascuna linea del piano pensionistico, e producono nel tempo un rendimento variabile in funzione degli andamenti dei mercati e delle scelte di gestione. Qualora il contratto di assicurazione sottoscritto sia collegato al Fondo Interno il valore delle quote del fondo stesso dipende dalle oscillazioni di prezzo degli strumenti finanziari di cui le quote sono rappresentazione. I rischi derivanti dall oscillazione del valore delle quote ai fini della determinazione delle prestazioni pensionistiche sono totalmente a carico dell Aderente. Pertanto, nel caso in cui il contratto sia collegato al Fondo Interno, potrebbe verificarsi l eventualità di non ottenere, al momento dell erogazione delle prestazioni, l intero controvalore dei contributi versati, nè un risultato finale rispondente alle aspettative. Qualora invece il contratto sia collegato alla gestione separata Ri.Alto Previdenza, pensionline ti propone una garanzia di risultato, che si riflette sulla misura del rendimento. C.2. Fondo Interno e Gestione interna separata I contributi netti versati possono essere investiti nella Gestione Separata Ri.Alto Previdenza e/o nel Fondo Interno LVA Azionario Previdenza; tali opzioni presentano caratteristiche di investimento e quindi di rischio/rendimento differenti. Potrai quindi scegliere di investire i contributi nella Gestione Separata o nel Fondo Interno o in entrambi per una proporzione a tua scelta, secondo la tua propensione al rischio. Caratteristiche della forma pensionistica complementare - tariffa V PIP WEB - 12/2012 pag. 2 di 9