Source: http://costamaurizio.com/le-polizze-vita-ed-infortuni-aspetti-fiscali-per-vecchie-e-nuove-polizze-parte-1-2/
Timestamp: 2018-05-20 23:00:43+00:00
Document Index: 102769326

Matched Legal Cases: ['arte 1', 'arte 1', 'art. 6', 'art. 42', 'art. 6', 'art 13', 'art. 34', 'art. 6', 'art. 47', 'art. 48']

CostaMaurizio.com - Le polizze vita ed infortuni - aspetti fiscali per vecchie e nuove polizze (parte 1)
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Le polizze vita ed infortuni – aspetti fiscali per vecchie e nuove polizze (parte 1)
Disciplina vigente per i contratti stipulati entro il 31/12/2000
Alla formazione di detto importo concorrono anche i contributi previdenziali non obbligatori per legge derivanti da contratti stipulati fino al 31/12/2000. Per i lavoratori dipendenti, ai fini del limite di 1291,14 euro, si tiene conto, anche, dei premi di assicurazione in relazione ai quali il datore di lavoro ha effettuato la detrazione in sede di ritenuta.
1) il contratto non deve avere una durata inferiore a cinque anni;
2) entro i primi cinque anni dalla polizza non deve essere prevista la concessione di prestiti;
L’Amministrazione finanziaria (Circ. Min. del 12/5/2000, n. 95/E) ha chiarito che le polizze vita collettive, generalmente stipulate da società o da organizzazioni sindacali di imprenditori o lavoratori dipendenti – dove il contraente è una persona giuridica (che stipula il contratto di assicurazione e ne assume diritti ed obblighi) anche se la stipula viene effettuata in nome e per conto – danno diritto alla detrazione relativamente alla quota di premio riferita alla singola posizione individuale.
I contratti di assicurazione contro gli infortuni che danno diritto alla detrazione sono quelli che garantiscono, in caso di infortunio dell’assicurato, il pagamento di una somma a titolo di indennità.
La legge del 29/10/1961, n. 1216 (Allegato A) prevede l’applicazione di un’imposta del 2,5% sui premi versati dal contraente all’impresa di assicurazione.
a) Corresponsione del capitale a scadenza o in caso di riscatto, quando il soggetto assicurato è ancora in vita
– Le imprese di assicurazione devono operare una ritenuta, a titolo di imposta e con obbligo di rivalsa, del 12,5% sulla differenza tra l’ammontare del capitale corrisposto e quello dei premi riscossi (combinato disposto dell’art. 6, comma 1, Legge del 26/09/1985, n. 482 e dell’ex art. 42, comma 4, TUIR);
– la suddetta differenza deve essere ridotta del 2% per ogni anno successivo al decimo dalla conclusione del contratto (art. 6, cit.); – in caso di riscatto dell’assicurazione entro i primi cinque anni, l’ammontare dei premi per i quali si è usufruito della detrazione d’imposta costituisce reddito soggetto a tassazione separata. Pertanto, l’impresa di assicurazione è tenuta ad operare una ritenuta a titolo di acconto sull’ammontare dei premi liquidati, applicando l’aliquota prevista per il primo scaglione di reddito. Il contraente dovrà, poi, dichiarare, nella propria denuncia dei redditi, l’ammontare dei premi pagati e sottoposti a ritenuta. Non costituisce riscatto dell’assicurazione il decesso dell’assicurato avvenuto nel quinquennio (ex art 13-bis, comma 1, lett. f, D.P.R. n. 917/86; Circ. Min. 12/05/00 n. 95/E).
b) Corresponsione del capitale per morte dell’assicurato
– Non è applicata alcuna ritenuta d’imposta, infatti, le somme percepite dagli aventi diritto in caso di decesso dell’assicurato sono esenti dall’imposta sul reddito delle persone fisiche e dall’imposta locale sui redditi (art. 34, D.P.R. del 29/09/1973, n. 600, come sostituito dall’art. 6, comma 4, cit.)
c) Corresponsione di una rendita vitalizia
– Le rendite vitalizie, costituite a titolo oneroso, sono assimilate ai redditi di lavoro dipendente (ex art. 47, comma 1, lett. h), TUIR) e costituiscono reddito per il 60% dell’ammontare lordo percepito nel periodo d’imposta (ex art. 48 bis, comma 1, lett. c), TUIR);
– pertanto, il beneficiario, nella denuncia dei redditi, deve dichiarare il 60% della rendita percepita e l’impresa di assicurazione deve operare, al momento della liquidazione, una ritenuta a titolo d’acconto sulla rata di rendita erogata con l’aliquota prevista per il primo scaglione di reddito. Per i contratti di assicurazione contro gli infortuni, le somme erogate dall’impresa assicurativa, nel caso in cui si verifichi il sinistro, non sono soggette ad alcuna imposizione fiscale.