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Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 19']

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Università di Urbino Facoltà di Economia sede di Fano A.A. 2010/2011 DIRITTO DEL LAVORO Natalia Paci LEZIONI 12-13 5 e 9 maggio 2011 Licenziamento individuale.
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Università di Urbino Facoltà di Economia sede di Fano A.A. 2010/2011 DIRITTO DEL LAVORO Natalia Paci LEZIONI e 9 maggio 2011 Licenziamento individuale e collettivo. La tutela della disoccupazione.
IL RECESSO: DISCIPLINA DEL CODICE CIVILE (artt e 2119 c.c.) Due principi fondamentali: Recesso ad nutum con obbligo di preavviso (art c.c.) Recesso in tronco per giusta causa (2119 c.c.) Ratio del recesso ad nutum –Garanzia di libertà verso vincoli contrattuali a tempo indeterminato –Garanzia di eguaglianza tra le parti, poste in posizione simmetrica e di reciprocità –Allineamento della risoluzione del rapporto di lavoro subordinato a quella di ogni altro contratto sinallagmatico a tempo indeterminato; –Logica simmetrica tra la costituzione e la cessazione del rapporto di lavoro, nel comune segno della libera determinazione ad opera delle parti –Logica mistificatoria, rispettosa dell’ >, ma non di quella >
IL PREAVVISO La funzione è di consentire alla controparte di organizzarsi per affrontare le conseguenze dell’estinzione del rapporto Viene meno in caso di giusta causa (art c.c.) La durata è generalmente prevista dal contratto collettivo in relazione all’anzianità di servizio e all’inquadramento del lavoratore In mancanza di preavviso: obbligo di indennità sostitutiva, che è dovuta con funzione assistenziale anche in caso di morte del lavoratore (artt c.c.). La corresponsione dell’indennità, comunque, non ha funzione estintiva del rapporto, che continuerà a permanere in vita, salvo diversa ed inequivoca volontà espressa dalle parti (efficacia reale del preavviso)
LA GIUSTA CAUSA: NOZIONE Nozione (art c.c.): Causa che non consente la prosecuzione neppure provvisoria del rapporto di lavoro. Licenziamento per giusta causa anche detto “licenziamento in tronco”, cioè senza preavviso. Contenuto: gravissimo inadempimento degli obblighi contrattuali (licenziamento disciplinare) oppure Fatti o comportamenti attinenti alla vita privata del lavoratore se mettono in dubbio la fiducia nella puntualità dei successivi adempimenti.
RECESSO AD NUTUM (artt e 4 L. n. 108/1990) Il recesso ad nutum è ormai relegato a casi tassativi, cioè alle seguenti categorie: –Lavoratori in prova –Lavoratori domestici –Lavoratori a termine –Lavoratori ultrasessantenni con requisiti pensionistici e che non abbiano optato per la prosecuzione del rapporto fino a 65 anni per raggiungere l’anzianità contributiva massima –Lavoratori dirigenti –Sportivi professionisti
PROPOSTE DI RIFORMA DELL’ART. 18 St. lav. Ha ingenerato un forte clima di tensione e conflitto sociale la questione della riforma dell’art. 18 St. lav., oggetto altresì di due referendum, per i quali non è stato raggiunto il quorum. In prima battuta, si è prevista la deroga temporanea e sperimentale dell’art. 18 nelle ipotesi di: 1)Riemersione; 2) Conversione a tempo indeterminato di contratti a termine; 3) Nuovi occupati nel biennio Più tardi il ddl n. 848-bis su incentivi ed ammortizzatori sociali, riprendendo le previsioni del Patto per l’Italia firmato da Governo e parti sociali (esclusa la CGIL) del , ha stabilito una deroga temporanea per un triennio dell’art. 18 St. lav. solo in caso di nuove assunzioni in imprese minori anche al fine di rafforzare il lavoro regolare (chi già non rientra nel campo di applicazione dell’art. 18 St. lav., se effettuerà nuove assunzioni e supererà quella soglia continuerà a non essere soggetta all’art. 18 per un triennio). AD OGGI, TUTTAVIA, NESSUNA RIFORMA E’ ANDATA A BUON FINE Un accenno alla materia è ora contenuto nel Libro Bianco sul Welfare dell’attuale Governo.
LE SANZIONI PER IL LICENZIAMENTO COLLETTIVO ILLEGITTIMO –Il licenziamento, che va irrogato in forma scritta con preavviso, se viziato legittima il lavoratore a ricorrere entro il termine di decadenza della L. n. 604 del –Il giudice che accerti l’illegittimità del licenziamento nel dichiara l’inefficacia (per vizi di forma o di procedura) o l’annullabilità (per violazione dei criteri di scelta). –La sanzione è quella dell’art. 18 St. lav. –Quando tuttavia vi è stata violazione dei criteri di scelta, il datore può individuare correttamente i lavoratori senza ripetere tutta la procedura, ma solo previa comunicazione preventiva alle RSA/RSU.
L'INTERVENTO PUBBLICO (E PRIVATO) NEL MERCATO DEL LAVORO Poiché la tutela dell’occupazione è uno degli obiettivi fondamentali del diritto del lavoro, questo ha tradizionalmente affrontato il problema di come prevenire, evitare o ridurre i danni della disoccupazione, intervenendo nel mercato del lavoro, attraverso: 1) una certa ed imparziale distribuzione delle occasioni di lavoro esistenti (a monte); 2) appositi di strumenti indennitari di sostegno al reddito dei lavoratori, in modo da impedire la disoccupazione ovvero gestirne i relativi rischi (a valle).
I FILONI  Sostegno alla ricerca di un’occupazione, tramite distribuzione equa di occasioni di lavoro (la logica tradizionale del collocamento) e più di recente, attraverso assistenza nella ricerca di un lavoro allo scopo di creare nuove occasioni di impiego e prevenire la disoccupazione (politiche attive insieme ad una visione più ampia e moderna dell’attività di intermediazione).  Sostegno al reddito dei lavoratori per evitare o ridurre i danni della disoccupazione (i c.d. ammortizzatori sociali). Entrambi i filoni di intervento hanno cominciato ad apparire anacronistici nella loro tradizionale concezione a partire dagli anni ottanta del secolo scorso, per il declino di quel modello di mercato del lavoro, fondato sul pieno impiego nella forma subordinata classica all’interno della grande fabbrica fordista. In Italia, però, solo il primo filone è stato oggetto di rilevanti riforme, non, invece, il secondo.
GLI "AMMORTIZZATORI SOCIALI" CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI: Strumento volto a salvaguardare, durante fasi di contrazione dell’attività aziendale, la sopravvivenza dell’impresa e l’occupazione dei lavoratori tramite sospensione dei rapporti di lavoro assistita dall’intervento di una prestazione indennitaria (è circoscritto al lavoro subordinato e copre solo una parte di questo) INDENNITA’ DI MOBILITA’: Strumento volto a ridurre gli effetti della disoccupazione del lavoratore – in vista di un suo ricollocamento – disoccupazione causata da un licenziamento collettivo tramite l’intervento di una prestazione indennitaria (è circoscritto al lavoro subordinato a tempo indeterminato e copre solo una parte di questo) INDENNITA’ DI DISOCCUPAZIONE: Strumento volto a ridurre gli effetti della disoccupazione involontaria tramite l’intervento di una prestazione indennitaria (è circoscritto al lavoro subordinato e copre solo una parte di questo) INDENNITA’ UNA TANTUM PER CO.CO.PRO.: (L. n. 2/2009, art. 19, come modif. dalla L. n. 33/2009) in via sperimentale, per lavoratori a progetto con una serie di requisiti, tra cui la monocommittenza e il reddito da 5000 a euro, con erogazione di una prestazione indennitaria pari al 30% del reddito dell’anno precedente (con un max di 4000 euro).
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