Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-2691-del-01-02-2017
Timestamp: 2020-07-05 20:47:15+00:00
Document Index: 58850597

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 19', 'art. 179', 'art. 204', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 179', 'art. 383', 'art. 385', 'art. 360', 'art. 384', 'art. 360', 'art. 377', 'art. 380', 'art. 380', 'sentenza ', 'art. 360', 'art. 112', 'art. 383', 'art. 112', 'art. 112', 'sentenza ']

Sentenza Cassazione Civile n. 2691 del 01/02/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 2691 del 01/02/2017
Cassazione civile, sez. VI, 01/02/2017, (ud. 15/09/2016, dep.01/02/2017), n. 2691
sul ricorso 4105-2014 proposto da:
– DUINO SCAVI SRL, in persona del presidente del consiglio di
– O.D.;
entrambi elettivamente domiciliati in ROMA, V. TEULADA 52, presso lo
unitamente all’avvocato CARUSO giusta procura a margine del ricorso;
COMUNE TRIESTE, in persona del Sindaco, elettivamente domiciliato in
ROMA, VIA EMILIO CAVALIERI 11, presso lo studio dell’avvocato ALDO
FONTANELLI, rappresentato e difeso dagli avvocati MARIA SERENA
GIRALDI, MARITZA FILIPUZZI giusta procura a margine del
avverso la sentenza n. 871/2013 del TRIBUNALE di TRIESTE, depositata
In data 30/01/09 la Guardia forestale di Trieste, a seguito di sequestro penale, consegnava alla Polizia Municipale di Trieste i cronotachigrafi degli autocarri della Duino Scavi S.r.l. per quanto di competenza, la quale provvedeva alla loro analisi da cui emergevano plurime violazioni della L. n. 727 del 1978, art. 19 in riferimento all’art. 179 C.d.S., comma 2, per le quali venivano irrogate sanzioni sia alla Duino Scavi S.r.l. sia ai rispettivi conducenti, nella specie, in particolare, le sanzioni venivano irrogate con riguardo ai verbali di accertamento nn. (OMISSIS).
Il Giudice di Pace di Trieste, adito si sensi dell’art. 204 bis C.d.S., nella resistenza del Comune di Trieste, rigettava l’opposizione con sentenza n. 1033/11.
Contro tale decisione proponevano appello la Duino Scavi S.r.l. e O.D., e il Tribunale di Trieste, nella resistenza dell’appellato, rigettava il gravame con condanna alle spese dell’appellante, con sentenza n. 871/2013. Per la cassazione di tale ultimo provvedimento, la Duino Scavi S.r.l. e O.D. propongono ricorso affidato a sei motivi:
5. Violazione e falsa applicazione dell’art. 179 C.d.S., commi 2 – 9, dell’art. 383 reg. att. C.d.S., comma e art. 385 reg. att. C.d.s., comma 1 in relazione dell’art. 360 c.p.c., n. 3.
6. Violazione e falsa applicazione degli artt. 200 e 201 C.d.S., e dell’art. 384 reg. att. C.d.s., in relazione dell’art. 360 c.p.c., n. 3.
11 consigliere relatore, nominato a norma dell’art. 377 c.p.c., ha depositato la relazione di cui all’art. 380 bis c.p.c. proponendo la reiezione del ricorso.
Vanno condivise e ribadite le argomentazioni e le conclusioni di cui alla relazione ex art. 380 bis c.p.c. che di seguito si riporta: “Va preliminarmente osservato che i sei motivi posti a fondamento del ricorso ruotano intorno a una complessiva questione: l’incompetenza della Polizia Municipale di Trieste ad elevare la contestazione per la non determinabilità del luogo di commissione delle violazioni, con conseguente nullità della procedura di infrazione.
I plurimi motivi devono, pertanto, essere trattati congiuntamente, vista la palese comunanza di contenuti, giacchè il ricorrente nel dedurre la nullità della sentenza ex art. 360 c.p.c., n. 4-5 per violazione dell’art. 112 c.p.c., nella sostanza insiste nel rilevare la carenza del potere esercitato dal pubblico ufficiale del Comune di Trieste sotto il profilo territoriale.
Il giudice del gravame, con argomentazioni congrue ed esaurienti, è pervenuta alla decisione di affermare la competenza per territorio della Polizia Municipale di Trieste espressamente sancita, sottolineando come l’indicazione del luogo dell’accertamento, in luogo di quello della violazione, fosse sostitutivo alla luce della ratio dell’art. 383 regolamento, comma 1.
Questa stessa Corte ha poi con Ordinanza n. 27202 del 2011 affermato il principio, già più volte sancito, secondo cui, nell’ipotesi di contestazione di una pluralità di violazioni amministrative commesse in luoghi diversi, come nel caso di specie, in cui vi sia variabilità dei percorsi dei viaggi effettuati dai conducenti dipendenti della ricorrente, la condotta contestata è di natura permanente poichè svoltasi in varie località e nell’impossibilità di applicare il criterio del luogo di commissione degli illeciti (continuati o dell’unico permanente), difficilmente individuabile, non può che applicarsi quello residuale del luogo del relativo accertamento (v. in tal senso Cass. nn. 9708/01 che ha esaminato fattispecie analoga a questa in esame).
Del resto, quanto alla censura di cui all’art. 112 c.p.c., si osserva che per questa Corte il principio della corrispondenza tra il chiesto e il pronunciato, come il principio del tantum devolutum quantum appellatum, non osta a che il giudice renda la pronuncia richiesta in base ad una ricostruzione dei fatti autonoma rispetto a quella prospettata dalle parti, qualificando diversamente i fatti dedotti. In altri termini la corrispondenza tra chiesto e pronunciato, che vincola il giudice ex art. 112 c.p.c., riguarda il petitum e va determinato con riferimento al bene della vita che l’attore intende conseguire ed alle eccezioni che in proposito siano state sollevate dal convenuto (Cass. 24 marzo 2011 n. 6757). La sentenza impugnata non sembra discostarsi dai principi enunciati, avendo ritenuto garantito il diritto di difesa con indicazione del luogo dell’accertamento. Ne la ricorrente spiega le ragioni per le quali non sarebbe stato assicurato detto diritto.
Alla luce di tali considerazioni risulta superata l’ulteriore censura relativa alla competenza della Polizia Municipale ad emanare i provvedimenti sanzionatori de quibus.”.
condanna i ricorrenti in solido alla rifusione delle spese processuali del giudizio di legittimità che liquida in complessivi Euro 1.100,00, di cui Euro 100,00 per esborsi, oltre alle spese forfettarie e agli accessori come per legge.