Source: https://itasoi.it/corsi/il-datore-di-lavoro-terzo-pignorato/
Timestamp: 2019-08-21 00:37:54+00:00
Document Index: 154269458

Matched Legal Cases: ['art. 545', 'art. 2', 'art. 545', 'art. 2740', 'art. 128', 'sentenza ', 'art. 545']

CORSO IL DATORE DI LAVORO | ITA Formazione dal 1973
ROMA, 8-9 Ottobre 2019
Iscriviti al corso: IL DATORE DI LAVORO TERZO PIGNORATO
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– efficacia e perfezionamento dell’atto di pignoramento presso terzi
– invito al debitore ad eleggere domicilio o dichiarare la residenza e le successive notifiche e comunicazioni
– indicazione dell’indirizzo di posta elettronica certificata
– avvertimento al debitore relativo alla conversione del pignoramento
– avvertimento del valore giuridico della non contestazione
– le nuove regole in tema di competenza territoriale
– il terzo può eccepire l’incompetenza territoriale?
– il terzo può rifiutarsi di rendere la dichiarazione al giudice incompetente?
– individuazione del momento cui riferire il contenuto della dichiarazione
– dichiarazione a mezzo di lettera raccomandata o PEC
– contenuto della dichiarazione
– procura speciale del dichiarante
– obbligo di dichiarare i vincoli preesistenti
– presunzione di non contestazione
– effetti della fincta confessio
– anomalia dell’applicazione del principio di non contestazione al di fuori di un giudizio contenzioso
– cosa accade nei casi in cui il credito non è sufficientemente descritto dal creditore pignorante?
– limiti entro i quali è possibile impugnare l’ordinanza di assegnazione da parte del terzo pignorato
– natura di accertamento sommario e incidentale
– il più limitato ambito di applicazione
– iniziativa d’ufficio o su istanza del creditore
– margini di tutela e difesa del terzo pignorato
– regime probatorio
– ordinanza di accertamento dell’esistenza del debito retributivo
– pignoramento di crediti futuri
– limitata pignorabilità delle retribuzioni e delle altre indennità connesse al rapporto di lavoro
– disciplina di cui all’art. 545 c.p.c.
– pronunce di incostituzionalità dell’art. 2 del D.P.R. n. 180/50
– residue differenze di trattamento fra stipendi pubblici e salari privati
– estensione alle aziende private a seguito della L. 30 dicembre 2004, n. 311 (Legge Finanziaria 2005)
– equiparazione degli stipendi pubblici e dei salari privati nella disciplina della cessione e del pignoramento
– problema della abrogazione tacita dell’art. 545 c.p.c.
– concetto di lavoratore subordinato
– natura eccezionale dei limiti alla pignorabilità degli stipendi rispetto al principio generale di cui all’art. 2740 c.c. e conseguente impossibilità di applicazioni analogiche
– casi esemplificativi: gettoni di presenza, compensi dei medici di base, ecc.
– cenni sulla nuova disciplina in tema di c.d. “previdenza complementare”
– pignorabilità del trattamento di fine rapporto trattenuto dal datore di lavoro
– dichiarazione del terzo nel caso di trasferimento del trattamento di fine rapporto all’INPS
– problema del pignoramento del trattamento di fine rapporto nel caso di fondi complementari
– normativa di riferimento: art. 128 R.d.l. n. 1827/35 (pensioni INPS) e artt. 1 e 2 del D.P.R. 5 gennaio 1950 n. 180 (pensioni per dipendenti pubblici)
– pignorabilità delle pensioni nella giurisprudenza della Corte costituzionale: la sentenza n. 506/2002
– il coordinamento con la nuova disciplina dell’art. 545 c.p.c.
– pignorabilità per crediti alimentari e per crediti non qualificati
– limiti alla pignorabilità
– inefficacia del pignoramento
– rilievo d’ufficio
– ragioni di ordine pubblico per una limitata cedibilità di stipendi e salari
– condizioni soggettive di ammissibilità della cessione
– oggetto e limiti della cessione
– durata della cessione nei rapporti di lavoro a tempo indeterminato
– cessione di stipendi e salari nei rapporti di lavoro a tempo determinato
– cessione di stipendi e salari nei rapporti di agenzia e similari
– mutamento del trattamento stipendiale
– licenziamento o dimissioni volontarie del lavoratore
primo giorno: 9,00 – 13,00 / 14,00 – 17,00
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