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Timestamp: 2018-08-17 00:02:36+00:00
Document Index: 130772778

Matched Legal Cases: ['art. 19', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 83', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 17', 'art. 15', 'art. 17', 'art. 15', 'art. 2', 'art. 16', 'art. 2', 'art. 12', 'art.19', 'art. 12']

Il Fisco in ferie dal 1° agosto, ma non tutto chiude: approfondiamo quindi cosa succede nel contenzioso tributario ma anche nell'accertamento con adesione, nei casi di definizione dei P.V.C., pagamento di ulteriori atti, memorie difensive, chiusura degli esercizi per mancata emissione dello scontrino e/o della ricevuta fiscale, pagamenti da comunicazione di irregolarità... | Commercialista Telematico
Il Fisco in ferie dal 1° agosto, ma non tutto chiude: approfondiamo quindi cosa succede nel contenzioso tributario ma anche nell'accertamento con adesione, nei casi di definizione dei P.V.C., pagamento di ulteriori atti, memorie difensive, chiusura degli esercizi per mancata emissione dello scontrino e/o della ricevuta fiscale, pagamenti da comunicazione di irregolarità...
Ciò sta a significare che nel caso in cui, per esempio, un avviso di accertamento sia stato notificato prima del 1° agosto, il tempo assegnato dal legislatore per la presentazione del ricorso riprenderà a decorrere al termine del periodo di sospensione, con ciò determinandosi una parentesi temporale durante la quale non maturano ne’ decadenza, ne’ prescrizione.
Ma non tutti gli adempimenti fiscali godono di questa sospensione.
Il periodo di sospensione vale, innanzitutto, per tutte le liti tributarie e quindi sono soggetti alla sospensione tutti gli atti indicati all’art. 19 del D. Lgs. 546/1992, che identifica gli atti impugnabili nonchè l’oggetto del ricorso e in particolare:
Invece, per effetto di quanto disposto dall’art. 3 della legge 742/1996, la sospensione non si applica per i procedimenti cautelari. Infatti almeno una sezione, nel periodo di sospensione feriale dei termini processuali, assicurerà lo svolgimento delle udienze sulle domande relative alla concessione di ipoteca o l’autorizzazione al sequestro conservativo, a garanzia del credito fiscale emergente in base al p.v.c., all’atto di contestazione delle violazioni o al provvedimento di irrogazione della sanzione.
Un’ulteriore precisazione in tal senso è stata offerta con la R.M. n. 159/E dell’11 novembre 1999, che ha ribadito che il periodo di sospensione di 90 giorni, di cui all’art. 6, comma 3, del D.Lgs. 218/1997, rientra – per logica connessione con i termini processuali – nell’ambito applicativo dell’art. 1, secondo periodo, della richiamata legge 742/1969, dal momento che i due periodi di sospensione in argomento assolvono a diverse finalità: quello feriale è collegato al periodo in cui ricadono i termini processuali, mentre quello dei 90 giorni è connesso, invece, ad un proficuo esercizio del contraddittorio in sede di concordato.
Pertanto, tali distinti periodi di sospensione non possono che applicarsi cumulativamente, così che il periodo di sospensione feriale è applicabile ogni qual volta il periodo di sospensione di 90 giorni venga a ricadere, come termine iniziale o come termine finale, nell’arco temporale che va dal 1° agosto al 15 settembre, come anche nell’ipotesi in cui il periodo feriale sia ricompreso nel periodo dei 90 giorni.
Si tratta di effetti di sospensione automatica, i quali si verificano a prescindere dall’esito del contraddittorio e dell’eventuale perfezionamento o meno dell’adesione, così come confermato dall’Agenzia delle Entrate con la circ. 65/2001, con la quale è stato precisato che il periodo di sospensione di 90 giorni non costituisce termine di riferimento per la conclusione del procedimento di accertamento con adesione, dato che la sottoscrizione dell’atto può “…validamente intervenire entro il termine ultimo d’impugnazione“, comprensivo sia dei 90 concessi dal D.Lgs 218/1997, sia dei 45 giorni per la sospensione feriale.
L’art. 83, comma 18, del D.L. n. 112/2008, ha introdotto, nell’ambito del D.Lgs. n. 218/97, dopo l’art. 5, l’art. 5-bis, titolato “Adesione ai verbali di constatazione”, con il quale “Il contribuente può prestare adesione anche ai verbali di constatazione in materia di imposte sui redditi e di imposta sul valore aggiunto redatti ai sensi dell’articolo 24 della legge 7 gennaio 1929, n. 4, che consentano l’emissione di accertamenti parziali previsti dall’articolo 41-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e dall’articolo 54, quarto comma, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633”.
E pertanto il contribuente se ha ricevuto un pvc il 25 luglio non potrà beneficiare della sospensione dei termini per provvedere al pagamento.
Pagamento di ulteriori atti
Strettamente dipendenti e connessi alla sospensione dei termini processuali sono anche gli istituti della definizione agevolata delle sanzioni e della rinuncia all’impugnazione, rispettivamente disciplinati dall’art. 17, secondo comma, del D. Lgs. 472/1997 e dall’art. 15 del D. Lgs. 218/1997, norme che riconnettono gli effetti premiali ivi contenuti alla circostanza che il pagamento intervenga “entro i termini di proposizione del ricorso”.
Vale la pena di rammentare che la definizione agevolata (art. 17 D. Lgs. 472/1997) è riferita esclusivamente alle sanzioni e non comporta acquiescenza rispetto al tributo mentre la rinuncia all’impugnazione (art. 15 D. Lgs. 218/1997) comporta – oltre la riduzione ad un quarto delle sanzioni – la definitività del provvedimento di accertamento e gli ulteriori effetti previsti dall’art. 2, commi 3, 4 e 5 dello stesso decreto.
Sempre in tema di definizione agevolata delle sanzioni, la sospensione dei termini feriali si applica anche al procedimento di irrogazione delle sanzioni, disciplinato dall’art. 16 del D. Lgs. 472/1997 (come modificato dall’art. 2 del D. Lgs. 99/2000), che consente al trasgressore e agli obbligati in solido di definire la controversia con il pagamento di un importo pari ad un quarto della sanzione indicata, qualora tale pagamento intervenga “entro il termine di proposizione del ricorso”.
A mente del comma 7 dell’art. 12 della Legge n. 212/2000, il contribuente sottoposto a verifica ha il diritto di formulare osservazioni e richieste entro 60 giorni dalla consegna del processo verbale di constatazione da parte degli organi di verifica: le osservazioni formulate saranno oggetto di valutazione da parte degli uffici dell’amministrazione finanziaria, imponendo all’attività di accertamento dell’ufficio una battuta d’arresto della durata di almeno 60 giorni.
Tuttavia, il riferimento ai termini processuali ci fa propondere per la soluzione negativa: inapplicabilità della sospensione feriale.
La chiusura degli esercizi per mancata emissione dello scontrino e/o della ricevuta fiscale
In deroga all’art.19, comma 7, del medesimo decreto legislativo n. 472 del 1997, il provvedimento di sospensione è immediatamente esecutivo. Se l’importo complessivo dei corrispettivi oggetto di contestazione eccede la somma di euro 50.000 la sospensione è disposta per un periodo da un mese a sei mesi.
Le disposizioni di cui all’art. 12, commi da 2 a 2-quater, del D.Lgs. n. 471/1997, si applicano alle violazioni constatate a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione (29 novembre 2006).
I Pagamenti da comunicazione di irregolarità
In questi giorni i contribuenti stanno ricevendo varie comunicazioni di irregolarità, definibili, con il pagamento, entro 30 gg. dalla notifica.
Per esempio, se un contribuente ha ricevuto una comunicazione il 15 luglio per redditi soggetti a tassazione separata, per potere dei vantaggi previsti, deve versare entro 30 gg. senza sanzioni ed interessi (non godendo, quindi, della sospensione dei termini).
Diversamente, in caso di omesso o carente versamento le sarà notificata una cartella di pagamento, aggravata dalla sanzione pari al 30% dell’imposta medesima, più gli interessi.