Source: http://newsenergia.com/pergole-serre-tettoie-e-pensiline-quale-incentivo-e-come-0131.html
Timestamp: 2017-05-28 22:39:58+00:00
Document Index: 92200903

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 65', 'art. 20', 'art. 7', 'art. 20', 'art. 20']

Pergole, serre, tettoie e pensiline. Quale incentivo e come ?
Stefano Caproni 31 gennaio 2012
Letto da 23.881 visitatori Approfondimenti, Normative
Il IV Conto Energia incentiva gli impianti fotovoltaici distinguendo le tariffe in relazione alla tipologia di installazione. Semplifiando le tipologie previste dal II Conto Energia gli impianti sono stati suddivisi in impianti su edifici e impianti a terra. Gli impianti a terra sono tutti gli impianti che non siano installati su edifici e che non rientrino nella definizione di pergole, serre, barriere acustiche, tettoie e pensiline (vedi definizioni in fondo all’articolo).
Il IV Conto Energia ha introdotto una tariffa per le pergole, le serre, le tettoie e le pensiline, indicata dall’art. 14 :
“………..gli impianti i cui moduli costituiscono elementi costruttivi di pergole, serre, barriere acustiche, tettoie e pensiline hanno diritto a una tariffa pari alla media aritmetica fra la tariffa spettante per “impianti fotovoltaici realizzati su edifici” e la tariffa spettante per “altri impianti fotovoltaici………..”.
La tariffa è quindi la media tra la tariffa per impianti su edifici e quella per impianti a terra, ma certamente non vi sarà sfuggita la parte evidenziata in neretto, ovvero che i pannelli fotovoltaici devono essere elementi costruttivi. La guida alle regole applicative per il riconoscimento delle tariffe incentivanti specifica inoltre altre caratteristiche.
Al fine di ottenere il riconoscimento del premio previsto per gli impianti fotovoltaici i cui moduli costituiscono elementi costruttivi di pergole, serre, tettoie, barriere acustiche e pensiline è necessario allegare alla richiesta di concessione della tariffa incentivante un documento che comprovi la loro effettiva funzione (per esempio la dichiarazione di inizio attività, il permesso a costruire o il certificato catastale, qualora recanti tale indicazione). Tali manufatti devono, inoltre, possedere le seguenti caratteristiche:
– le barriere acustiche devono essere realizzate per svolgere effettivamente la funzione di ridurre la propagazione dei rumori;
– le serre a seguito dell’intervento devono presentare un rapporto tra la proiezione al suolo della superficie totale dei moduli fotovoltaici installati sulla serra e la proiezione al suolo della superficie totale della copertura della serra stessa non superiore al 50%.
Diffidate quindi di chi vi propone la posa dei pannelli su strutture esistenti dicendovi che potrete avere una tariffa media tra quella su edifici e quella a terra, ciò è vero se i pannelli sono elementi costruttivi, pannelli appoggiati ad una struttura esistente non sono elementi costruttivi, lo sono solo se la loro rimozione compromette la funzionalità della struttura.
Nessuno vi vieta di fare un semplice impianto con pannelli appoggiati ad una pensilina, ma attenzione perchè l’impianto è considerato a terra, e se non è in Scambio sul Posto sino a 200KW o realizzato su edifici ed aree delle Amministrazioni pubbliche è un grande impianto, e come avrete certamente letto il registro dei grandi impianti non sarà riaperto per tutto il 2012.
Una ulteriore precisazione, il Decreto del 24 gennao 2012 ha introdotto con l’art. 65 la possibilità di accedere alla tariffa per impianti su edifici, se i pannelli costituiscono elementi costruttivi delle serre, con le seguenti precisazioni e limitazioni:
agli impianti i cui moduli costituiscono elementi costruttivi di serre cosi’ come definite dall’articolo 20, comma 5 del decreto ministeriale 6 agosto 2010, si applica la tariffa prevista per gli impianti fotovoltaici realizzati su edifici. Al fine di garantire la coltivazione sottostante, le serre (a seguito dell’intervento) devono presentare un rapporto tra la proiezione al suolo della superficie totale dei moduli fotovoltaici installati sulla serra e la superficie totale della copertura della serra stessa non superiore al 50%.
Sotto potete leggere le definizioni del GSE per valutare se le vostre strutture rientrano tra quelle che potranno accedere alla tariffa media di cui abbiamo parlato.
Balaustra: elemento perimetrale alto più di 30 cm costituito da materiale rigido e resistente. La superficie costituente la balaustra può essere continua o discontinua purché realizzata da elementi verticali o orizzontali inattraversabili da una sfera di 10 cm di diametro.
Frangisole: struttura collegata alle superfici verticali di edifici, atta a produrre ombreggiamento e schermatura di superfici trasparenti sottostanti. La lunghezza totale dell’impianto non può superare il doppio della lunghezza totale delle aperture trasparenti. Impianto a inseguimento: impianto i cui moduli sono montati su apposite strutture mobili, fissate al terreno, che, ruotando intorno ad uno o due assi, inseguono il percorso del sole allo scopo di incrementare la captazione della radiazione solare.
Pensilina: struttura accessoria posta a copertura di parcheggi o percorsi pedonali. Non rientrano in questa tipologia quelle strutture realizzate in ampi spazi aperti, anche con destinazione agricola, che risultano scollegate e non funzionali a strutture ad uso pubblico o ad edifici con qualsiasi destinazione d’uso. I moduli devono avere una distanza minima dal suolo di 2 metri.
Pergola: struttura di pertinenza di unità a carattere residenziale, atta a consentire il sostegno di verde rampicante su terrazzi, cortili o giardini, con una ridotta superficie di copertura in pianta. Non rientrano in questa tipologia specifica quelle strutture realizzate in ampi spazi aperti, anche con destinazione agricola, scollegati da edifici residenziali. I moduli devono avere una distanza minima dal suolo di 2 metri.
Serra fotovoltaica: struttura, di altezza minima dal suolo pari a 2 metri, nella quale i moduli fotovoltaici costituiscono gli elementi costruttivi della copertura o delle pareti di un manufatto adibito, per tutta la durata dell’erogazione della tariffa incentivante, a una serra dedicata alle coltivazioni agricole o alla floricoltura. La struttura della serra, in metallo, legno o muratura, deve essere fissa, ancorata al terreno e con chiusure fisse o stagionalmente rimovibili. Le serre a seguito dell’intervento devono presentare un rapporto tra la proiezione al suolo della superficie totale dei moduli fotovoltaici installati sulla serra e la proiezione al suolo della superficie totale della copertura della serra stessa non superiore al 50%. Tale requisito deve essere rispettato da tutti gli impianti che fanno richiesta delle tariffe incentivanti previste dal Decreto, indipendentemente dalla data di autorizzazione o avvio della costruzione e qualunque ne sia il Soggetto Responsabile.
Tettoia: struttura posta a copertura di ambienti esterni agli edifici formata da spioventi che poggiano sul muro degli edifici stessi o anche struttura fissa e indipendente all’edificio purché pertinente e funzionale allo stesso. I moduli devono avere una distanza minima dal suolo di 2 metri.
conto energiaconto energia e fotovoltaicofotovoltaicofotovoltaico incentiviimpianto fotovoltaiconews energia	Autore: Stefano Caproni
7 novembre 2012 at 18:01 - Reply
Grazie Stefano, ottima delucidazione. A tuo giudizio, una pensilina può essere realizzata chiusa su tre lati?
7 novembre 2012 at 18:10 - Reply
occhio che l’articolo è di gennaio, quindi era riferito al Quarto Conto. Ora con il Quinto puoi fare impianti su pensilina solo se i moduli sono elementi strutturali.
Per quanto riguarda la tua domanda ti scrivo quanto indica la guida applicativa:
essere conformi alle definizioni di cui all’art. 20, commi 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 7 del Decreto 6 agosto 2010; per pergole, serre, tettoie e pensiline, l’altezza minima dal suolo dei moduli deve essere non inferiore a 2 metri; il manufatto realizzato deve essere praticabile in tutta la sua estensione;
Il decreto 6 agosto 2010 definisce così la pensilina:
La dizione «pensiline» di cui all’allegato 3 del decreto ministeriale 19 febbraio 2007, è da intendersi
riferita a strutture accessorie poste a copertura di parcheggi o percorsi pedonali. Non rientrano in questa
tipologia specifica quelle strutture realizzate in ampi spazi aperti, anche con destinazione agricola, che
risultano scollegate e non funzionali a strutture ad uso pubblico o ad edifici con qualsiasi destinazione d’uso.
In definitiva non vedo perchè non possa essere chiusa su tre lati.
Tieni presente la frase fatidica:
“…………..i cui moduli costituiscono elementi costruttivi………” ovvero “…….i moduli costituiscono elementi costruttivi se la loro eventuale eliminazione compromette la funzione del manufatto realizzato……”
25 novembre 2012 at 22:44 - Reply
Ho realizzato un impianto fotovoltaico su di una tettoia, a copertura di un terrazzo, la costruzione della stessa è stata autorizzata dal Comune con Permesso di Costruire – “REALIZZAZIONE DI UNA TETTOIA IN LEGNO LAMELLARE CON SOVRAPPOSTI PANNELLI FOTOVOLTAICI”.
La stratigrafia del tetto dal basso verso l’alto è costituita da:
1)Legno;
2)Lamiera grecata coibentata;
3)pannelli fotovoltaici;
La mia domanda è questa, se ricopro la parte perimetrale con una scossalina opportunamente sagomata e forata, secondo te, è possibile accedere alla tariffa incentivante di impianto su Tettoia? (I pannelli possono fungere da manto di copertura di un tetto ventilato)?
26 novembre 2012 at 22:05 - Reply
27 novembre 2012 at 12:54 - Reply
27 novembre 2012 at 13:19 - Reply
Come scrivevo nel messaggio sopra, se il titolo autorizzativo è stato chiesto prima dell’11 luglio 2012, l’impianto su tettoia ricade negli altri impianti, altrimento non può proprio accedere agli incentivi. Per calcolare la perdita occorre fare una serie di valutazioni, nel senso che dal quarto al quinto conto sono proprio cambiate le modalità di incentivazione (tariffa omnicomprensiva e tariffa autoconsumo), occorre sapere l’orientamentio dei moduli, la zona in Italia di installazione, i consumi per valutare l’autoconsumo, etc. Insomma sono risposte che necessitano di una analisi un po più approfondita. Sarebbe il caso che se la facesse fare da chi le ha fatto perdere gli incentivi del quarto conto 😉
P.S.: per quanto riguarda come si deve comportare, anche in questo caso non ci sono risposte, io non so cosa le ha promesso la ditta, se avete scritto qualcosa, perchè l’impianto non è stato allacciato prima, è davvero difficile dare risposte senza conoscere l’evolversi della vicenda 😉
19 dicembre 2012 at 14:49 - Reply
19 dicembre 2012 at 14:58 - Reply
l’articolo di cui parli conferma che puoi fare impianti su pergole, serre, pensiline, tettoie etc.
Però purtroppo il Conto Energia va sempre letto insieme alle regole applicative che al punto 4.1.2 dicono :
E’ importante sottolineare che il mancato rispetto delle regole per la realizzazione di impianti realizzati su pergole, serre, barriere acustiche, tettoie e pensiline e fabbricati rurali comporta il non riconoscimento delle tariffe incentivanti qualora l’impianto stesso non rientri in una delle fattispecie elencate al comma 8, art. 7 del Decreto
Trovi conferma anche nel numero di settembre di Tuttonormel.
19 dicembre 2012 at 15:01 - Reply
Massimo, aggiungo che questo articolo è di gennaio, quindi parla ancora del IV Conto Energia
Farrugia Rita
4 gennaio 2013 at 08:38 - Reply
Buongiorno,volevo sapere se rientro con incentivi del v conto energ.se ho chiesto la dia per construire una tettoia che servirebbe come parcheggio e deposito legna per camino l’authorizasione mi e stata data dopo 11.7.2012
volevo sapere da lei prima che commincio a costruire,nessuno mi ha mai detto niente a questo proposito,l’ho saputo per caso ieri e dovevo comminciare con il lavoro oggi ma ieri ho bloccato tutto.per favore mi risponde al piu presto possibile se non rientro nelle incentivi dovrò rinunciare mi dispiacerebe.
4 gennaio 2013 at 09:44 - Reply
Può accedere alle tariffe incentivanti solo se i moduli fotovoltaici sono elementi strutturali della pensilina, ovvero fanno parte integrante della struttura. La guida agli incentivi dice:
– I moduli costituiscono elementi costruttivi se la loro eventuale eliminazione compromette la funzione del manufatto realizzato.
– la pensilina deve essere conforme alle definizioni di cui all’art. 20, commi 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 7 del Decreto 6 agosto 2010;
La dizione «pensiline» di cui all’allegato 3 del decreto ministeriale 19 febbraio 2007, è da intendersi riferita a strutture accessorie poste a copertura di parcheggi o percorsi pedonali. Non rientrano in questa tipologia specifica quelle strutture realizzate in ampi spazi aperti, anche con destinazione agricola, che risultano scollegate e non funzionali a strutture ad uso pubblico o ad edifici con qualsiasi destinazione d’uso.
Al fine di ottenere il riconoscimento della tariffa prevista per gli impianti fotovoltaici i cui moduli costituiscono elementi costruttivi di pergole, serre, tettoie, barriere acustiche e pensiline è necessario allegare alla richiesta di concessione della tariffa incentivante un documento che comprovi la loro effettiva funzione. Ovvero nella comunicazione fatta al comune, ci deve essere scritto che realizzi pensilina con moduli fotovoltaici.
4 febbraio 2013 at 10:37 - Reply
Buongiorno sono un assiduo frequentatore del vs sito. Sono nel caso di una pergola esistente coperta con telo e aderente ad un fabbricato residenziale si vuole installare i pannelli fotovoltaici che non sono elementi costruttivi della pergola ma semplicemente posati sopra a dei travi in legno.Che tipo di incentivazione posso richiedere(per grandi impianti mi sembra che i registri siano chiusi) o e meglio chiedere la detrazione 50% con scambio?
4 febbraio 2013 at 21:47 - Reply
Ciao Vittorio, fermo restando che se i moduli sono appoggiati a delle ravi, ma fungono da elemento di tenuta all’acqua, sono elementi strutturali.
Comunque se non sono elementi strutturali l’impianto non rispetta i requisiti per gli incentivi (tariffa media) per impianti su pergole, quindi non puoi accedere a nessuna tariffa, a meno che l’impianto non sia autorizzato alla data di luglio 2012.
A questo punto fregatene degli incentivi, un bell’impianto su pensilina, scambio sul posto e detrazioni fiscali. Tra questa soluzione e gli incentivi la differenza ormai non è molto rilevante 😉
20 febbraio 2013 at 13:37 - Reply
Ciao Stefano, quindi mi confermi che se i pannelli sono posti al di sopra di una tettoia nn hanno diritto a incentivo (lo hanno solo se parte integrante della tettoia)? Cavolo, pensa che un operatore del GSE mi aveva riferito che avrebbero diritto a tariffa di altri impianti. ma mi è sembrato molto insicuro. é scandaloso che non si abbiano informazioni precise, visto che poi quando le pratiche vengono analizzate dalle commissioni, sono (giustamente anche) molto fiscali….peraltro se mi confermi che anche Tuttonormel aveva riportato un articolo che fugava questo dubbio, direi che allora ci fidiamo….
20 febbraio 2013 at 19:50 - Reply
Ciao Andrea, ha diritto alla tariffa altri impianti solo se autorizzato prima del 11 luglio 2012, altrimenti solo se rispetta i requisiti degli impianti su pensiline, ovvero elementi strutturali e tutto il resto 😉
Gli operatori del GSE tirano ad indovinare 😉
P.S.: TuttoNormel conferma 😉
25 febbraio 2013 at 15:02 - Reply
un anno fa’ ho fatto una tettoia di legno con pali che vanno verso terra ma che non appoggiano a terra ma sono ancorati al muro di cinta del piccolo giardino quindi staccati da terra.Ai lati la struttura e’ tutta aperta.L’ho fatta per ripararmi dalla pioggia dato che l’ingresso era a parete senza alcuna protezione.Non ho chiesto il permesso,come posso fare?
25 febbraio 2013 at 22:07 - Reply
Per il conto energia puoi fare poco. I moduli devono far parte della struttura. Puoi fare scambo sul posto.
18 marzo 2013 at 21:18 - Reply
ho acquistato un villino da ristrutturare in Baviera (da farci un B&B) e a fianco devo contruirci un’abitazione familiare. Nell’ampio terreno devo realizzare anche orto con serra, garage, pensiline per le auto… Se tutto va bene inizierò i lavori entro aprile.
Tu sai nulla sugli attuali incentivi in Germania o almeno sapresti consigliarmi su come orientarmi?
Ancora non parlo tedesco e inizio un’avventura in cui devo cavarmela comunque, perdippiù con poco denaro.
Ho sempre fatto così, sono abituato a gettare il cuore dall’altra parte del fiume e poi cercare un mezzo per riunirvi tutto il corpo. Del resto, in Italia non avrei molte chance in più…
18 marzo 2013 at 22:15 - Reply
Ciao Roberto, mi spiace molto, ma non so assolutamente niente di incentivi Tedeschi.
Faccio fatica a star dietro a quelli Italiani 🙂
11 aprile 2013 at 16:29 - Reply
ciao Roberto, ho un impianto fotovoltaico su edificio, che vorrei spostare su pensilina-tettoia. Per non perdere gli incentivi del 4°conto energia e lo scambio su posto, quali parametri devo seguire ? ci sono altezze minime da rispettare ? Le tariffe incentivanti cambiano ? Ci sono inclinazioni da rispettare ?
11 aprile 2013 at 16:38 - Reply
Ciao Armando, non puoi spostare l’impianto.
Articolo 6 comma 5:
5. Lo spostamento di un impianto fotovoltaico in un sito diverso da quello di prima installazione comporta la decadenza dal diritto alla tariffa incentivante. Eventuali modifiche, sullo stesso sito, della configurazione dell’impianto non possono comportare un incremento della tariffa incentivante
30 aprile 2013 at 09:09 - Reply
Buongiorno Stefano. Vorrei installare un impianto di 6kw. Siccome il tetto sia della casa che dei garage esterni è orientato a nord-nord-ovest, la ditta installatrice mi propone una tettoia aperta ovviamente (orientata a sud) dicendomi che se la copertura della stessa è costituita da pannelli fotovoltaici viene certamente autorizzata dal Comune. Le torna? Esiste una normativa che disciplina questo? Siccome ho già una DIA attiva (demolizione e rifacimento garage, su cui verrebbe fissata la tettoia), secondo lei è possibile semplicemente integrarla?
30 aprile 2013 at 09:34 - Reply
Ciao Marco, io mi occupo di impianti elettrici, quindi non ti so rispondere, le pratiche edilizie non sono una mia competenza, devi chiederlo a chi ti ha preparato la DIA.
L’unica cosa che ti posso dire è che se vuoi accedere alla detrazione fiscale e Scambio Sul Posto nessun problema con una eventuale tettoia, se invece vuoi accedere agli incentivi, la tettoia va fatta in un certo modo, ovvero non basta appoggiare i pannelli sulla struttura, ma gli stessi devono essere elementi strutturali della tettoia stessa.
23 maggio 2013 at 17:09 - Reply
Noto con piacere che hai delle conoscenza pure in questo campo
volevo chiederti cosa dovrei chiedere al comune (sono in zona catastale B senza vincoli di sorta) per installare come tettoia
o sulla ringhiera del terrazzo a sbalzo (che preferirei.. brutta da vedere ma più performante) 4 pannelli per l’impianto ad isola di cui parlavano ieri…
o devo dare solo comunicazione a lavoro svolto? grazie
23 maggio 2013 at 17:43 - Reply
Ciao Max, in realtà non ho competenze riguardo le autorizzazioni necessarie alla realizzazione di un impianto fotovoltaico. Oltretutto ogni comune ha le sue regole. Contrariamente a quanto hai scritto non ne ho idea. Credo che la cosa da fare, se non vuoi avvalerti di un professionista, sia quella di andare in comune e dire cosa vuoi fare, per sapere quali documenti presentare, se poi servono dei documenti redatti da profesisonisti, dovrai rivolgerti a loro.
27 maggio 2013 at 20:36 - Reply
voglio spostare l’impianto sito attualmente su lastrico solare, su una pergola o tettoia da realizzare utilizzando i pannelli come parte integrante sullo stesso lastrico senza cambiarne la destinazione di uso. La tettoia sarà di 45 mq rispetto ai 130 mq del terrazzo.
L’impianto asservirà lo stesso immobile di oggi, il punto di allaccio ed i contatori non subiranno modifiche, in pratica l’unica cosa che cambierà è soltanto il fatto che l’impianto da terra passerà su pergola o tettoia. Dalle faq presenti sul sito del GSE deduco che si può fare, avendo però solo una tariffa incentivante leggermente più bassa. Tu che pensi ?
27 maggio 2013 at 22:10 - Reply
Direi che hai detto tutto correttamente. La guida applicativa del GSE è molto chiara e rispecchia quanto hai scritto.
Lo spostamento di un impianto fotovoltaico in un sito diverso da quello di prima installazione comporta la decadenza dal diritto alla tariffa incentivante. Eventuali modifiche, sullo stesso sito, della configurazione dell’impianto devono essere tempestivamente comunicate al GSE.
Tali modifiche non possono comportare un incremento della tariffa incentivante; nel caso invece di modifiche che comportino una riduzione della tariffa incentivante il GSE applicherà il nuovo valore ferme restando le altre conseguenze disposte dall’articolo 13 del Decreto.
L’articolo 13 riguarda le verifiche e i controlli.
Unica cosa da tenere presente è che la nuova posizione deve essere tra quelle consentite dal decreto stesso.
Direi che hai risposto anche a questo problema se installerai i moduli come parte integrante della tettoia (unica soluzione possibile).
Tutte le modifiche vanno tempestivamente comunicate al GSE.
30 maggio 2013 at 17:23 - Reply
Vedo che sei molto preparato sull’argomento, e volevo chiederti un’opinione. Sulle regole applicative, per impianti su pergole, pensiline, ecc. si parla di altezza minima di 2 mt dal suolo, ma la definizione di suolo è “strato superficiale del terreno”, differente da solaio o dal piano di calpestio.
Dunque, per impianti installati su terrazzi o coperture in genere, l’altezza risulta essere implicitamente rispettata, a patto che l’edificio abbia almeno un piano.
Sarei curioso di sapere come la pensi.
30 maggio 2013 at 18:50 - Reply
Ciao Enzo, io penso che si tratti di distanza dal piano di calpestio, a mio avviso il legislatore ha voluto impedire che si costruissero pseudo strutture alte anche pochi centimetri e considerarle come tettoie, ad esempio una tettoia alta 1 metro per metterci sotto degli attrezzi. Quindi a mio avviso se tu fai ad esempio una tettoia (o frangisole) sul terrazzo/balcone, alta 1 metro e mezzo, a mio avviso te la bocciano anche se sei al terzo piano e quindi a 10 metri dal suolo. Io la vedo così.
CRISTIANO VANONCINI
24 giugno 2013 at 21:59 - Reply
vorremmo installare nel ns giardino sul retro una pergola fotovoltaica da 6mtx4mtx3h mt.
E’ necessario presentare una DIA in comune oppure basta presentare il progetto in carta semplice ?
24 giugno 2013 at 22:18 - Reply
ogni comune ha il suo piano regolatore e le sue regole.
Non ti so rispondere, a volte serve una DIA, a volte una SCIA, etc.
Non ne ho idea, l’unico modo per saperlo è chiamare l’ufficio tecnico dle tuo comune
3 luglio 2013 at 15:32 - Reply
Buongiorno Stefano. Avrei bisogno di un chiarimento, visto che dal GSE non ho ricevuto risposte.
Un’impianto realizzato a copertura di un terrazzo, composto dai soli moduli attaccati l’uno all’altro ed appoggiati su dei triangoli fissati al muro dell’edificio, può essere considerato come impianto realizzato su tettoia per accedere al 5° C.E.? L’autorizzazione avuta dal comune si riferisce alla costruzione di una tettoia ed alla posa di pannelli fotovoltaici in edilizia libera secondo la legge regionale 19/2009 del Friuli V.G.
7 luglio 2013 at 15:56 - Reply
Ciao Stefano, se i moduli sono elementi strutturali come mi pare di capire (ovvero la loro eliminazione compromette la funzione della tettoia) direi di si. Anche se secondo me potrebbero essere considerati come frangisole. In questo caso si devono rispettare le regole dimensionali descritte nelle regole applicative, pagina 95
Regole applictive
In caso di dubbi era meglio chiedere la tariffa come altri impianti se l’autorizzazione era antecedente a luglio 2012, tanto la differenza di tariffa è minima.
Francesco agliano
18 novembre 2013 at 13:38 - Reply
Complimenti a Stefano !!!!! Sei chiaro ed esauriente !!!!
18 novembre 2013 at 13:52 - Reply
21 novembre 2013 at 23:46 - Reply
Ciao stefano, ho una villetta e vorrei realizzare una pensilina su tutta l’area del tetto dove poggiare i pannelli, e’ fattibile?quali autorizzazioni occorrono?
23 novembre 2013 at 16:53 - Reply
Ciao Francesco, fortunatamente senza conto energia e senza le regole del GSE, puoi fare quello che vuoi, devi solo ottenere gli opportuni permessi in comune, che vanno dalla semplice CIL (Comunicazione di Inizio Lavori) sino alla DIA/SCIA etc. Dipende dalla zona e dai regolamenti comunali. Qua mi fermo perchè non è il mio campo.
8 dicembre 2013 at 19:29 - Reply
Vorrei sapere se qualcuno mi sa spiegare cosa significa “il manufatto deve essere praticabile in tutta la sua estensione”. La definizione si riferisce alla parte sottostante o al tetto dove sono installati i pannelli fotovoltici?
La pensilina è conforme all’art. 20 comma 1-2-3-4-5-6-7 del decreto 6 agosto 2010.
La risposta è importante in quanto ho realizzato un impianto su pensilina costruita in passato ed asservita ad area di parcheggio di una abitazione ed il GSE mi ha negato gli incentivi con la motivazione di cui sopra senza spiegarmi cosa significhi.
8 dicembre 2013 at 19:33 - Reply
Direi alla parte sottostante.
Devi camminarci sotto per tutta la sua estensione, ovviamente pilastri eventuali esclusi.