Source: http://www.aeranti.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=2689:testo-dei-motivi-di-ricorso-al-tar-lazio-proposto-dal-coordinamento-aer-anti-corallo-per-lannullamento-della-deliberazione-n10599-del-14-luglio-1999-della-autorita-per-le-garanzie-nelle-comunicazioni-recante-lintegrazione-del-piano-nazionale-di-assegnazio&amp;catid=137:documenti&amp;Itemid=15
Timestamp: 2017-11-24 07:31:31+00:00
Document Index: 181309326

Matched Legal Cases: ['art. 34', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 2']

in Banda I : i canali A e B (che ai sensi del punto 5 della deliberazione, in considerazione "delle specifiche caratteristiche di propagazione e della necessità di antenne di utente diverse da quelle di tutte le altre bande di frequenza utilizzate e quindi del loro difficile impiego, sono assegnati agli operatori che attualmente ne fanno uso e in particolare al servizio pubblico (RAI) sino all’introduzione completa della radiodiffusione televisiva in tecnica digitale").
Le ricorrenti associazioni AER, ANTI, CORALLO e l’organismo federale comprendente le stesse (Coordinamento AER, ANTI, CORALLO) sono state "sentite" dall’Autorità in ordine la piano esclusivamente nel corso dell’audizione del 14 maggio 1999.
- l’art. 34 della legge 223/90 ha stabilito che gli impianti censiti in base alla legge 10/85 costituiscono elementi per la definizione del piano ;
- l’art. 1, comma 2 della legge 422/93 chiarisce che gli acquisti di impianti televisivi operanti prima di tale normativa sono legittimi ;
- l’art. 6, comma 1 della stessa legge 422/93 prevede la possibilità di compravendita di intere emittenti (per tre anni) nonché di impianti o rami di azienda (per sei mesi) tra concessionari ;
- l’art. 1, comma 13 della legge 650/96 estende la possibilità di compravendita di intere emittenti, impianti o rami di azienda a tutto il periodo di durata delle nuove concessioni ;
- l’art. 1, comma 7 della legge 122/98 estende la possibilità di effettuare compravendite anche con riferimento agli impianti (esistenti e non interferenti) operanti in virtù di provvedimento della Magistratura ;
- l’art. 1, comma 5 della legge 122/98 prevede la compatibilizzazione, ottimizzazione e razionalizzazione delle utilizzazioni radioelettriche ;
- l’art. 3, comma 22 della legge 249/97 prevede l’applicabilità delle norme di cui all’art. 4 della legge 223/90 (norme urbanistiche e in materia di esproprio) anche in assenza del piano di assegnazione delle frequenze.
L’atto impugnato è illegittimo per violazione e/o falsa applicazione dell’art. 2, comma 6 della legge 249/97 in quanto stabilisce esclusivamente i siti ove potranno essere ubicati gli impianti ma non stabilisce allo stesso tempo i canali di ogni singolo impianto (come dovrebbe fare un piano delle frequenze e come prevedeva appunto il piano di cui al DPR 20/1/92). Ciò appare in contrasto con i criteri enunciati dall’art. 2, comma 6 della legge 249/97 (tale norma fa riferimento all’obbligo dell’Autorità di procedere "tenendo conto dell’evoluzione tecnologica e delle frequenze pianificate").
VIOLAZIONE DELL’ART. 6, COMMA 4 DELLA LEGGE 422/93 E DEL DM 20/2/98 - MANCATA INDIVIDUAZIONE DEI CRITERI PER L’ACCESSO AL DIGITALE. VIOLAZIONE DEI PRINCIPI DI IMPARZIALITA’ E DI PARITA’ DI CONCORRENZA
11) CRITERI TECNICI IRRAZIONALI - L’ATTUAZIONE DEL PIANO COMPORTA L’ASSENZA DI SERVIZIO IN DETERMINATE AREE