Source: https://www.studiolomonaco.com/889/La-cartella-di-pagamento
Timestamp: 2018-04-20 10:55:04+00:00
Document Index: 20778300

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 32', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 36', 'art. 36', 'art. 25', 'art. 36', 'art. 2']

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documento per la riscossione coattiva di un tributo
La riscossione delle imposte, disciplinata dal D.P.R. 602 del 1973 e successive modifiche, costituisce una modalità di estinzione dell&apos;obbligazione tributaria a carico del contribuente, estinzione che avviene con il pagamento di una somma di denaro allo Stato o all&apos;ente impositore da parte del soggetto passivo o dei soggetti obbligati dalla legge.
La riscossione può avvenire:
• senza intervento dell&apos;Ufficio impositore ossia per adempimento spontaneo, attraverso i versamenti diretti e la ritenuta diretta;
• con intervento dell&apos;Ufficio impositore: riscossione coattiva o su impulso dell&apos;Amministrazione finanziaria.
Lo strumento utilizzato per quest&apos;ultima modalità di riscossione è il ruolo: un elenco dei debitori, è un atto collettivo, e delle somme da loro dovute, predisposto dall&apos;ufficio dell&apos;ente creditore per permettere agli agenti della riscossione di ottenere il pagamento del debito che è un atto di riscossione.
La riscossione tramite ruolo avviene per le imposte dirette in via ordinaria nell&apos;ipotesi relativa ai redditi soggetti a tassazione separata, per le imposte che scaturiscono dal controllo formale dei dati dichiarati -artt. 36 bis e 36 ter D.P.R. 600/1973- e per la riscossione delle imposte, delle sanzioni e degli interessi scaturenti da un controllo sostanziale, in seguito ad un mancato adempimento del soggetto passivo.
Formato da parte degli uffici dell&apos;Amministrazione finanziaria, il ruolo, sarà trasmesso agli agenti della riscossione in ragione della loro competenza territoriale, in base al domicilio fiscale del contribuente, e notificato allo stesso per mezzo della cartella di pagamento. A differenza del ruolo, la cartella è un atto individuale, ossia riferito ad ogni singolo contribuente indicato nel ruolo.
La cartella di pagamento è un documento emesso da un "concessionario", agente della riscossione, per la riscossione coattiva di un tributo, ossia tassa, imposta, sanzione, contributo, iscritto a ruolo in seguito di un inadempimento del debitore rilevato da un controllo o accertamento dell'Amministrazione finanziaria oppure in seguito a sentenza della commissione tributaria competente.
In linea generale la riscossione tramite ruolo con notifica della relativa cartella di pagamento avviene in seguito all&apos;inadempimento del contribuente, tuttavia l&apos;iscrizione a ruolo può avvenire anche in caso di adempimento spontaneo del contribuente, ad esempio per i casi di pagamento rateale -art. 32 D.Lgs. 46/99-.
La disciplina giuridica della cartella di pagamento, prima esattoriale, è contenuta all&apos;art. 25 del D.P.R. 602 del 1973, innovato dal D.Lgs: 46/99, ove al secondo comma è disposto che la stessa deve essere redatta in conformità ai modelli approvati con decreto del Ministero dell&apos;Economia e delle Finanze e deve contenere l&apos;indicazione della data in cui il ruolo è stato reso esecutivo e l&apos;intimazione ad adempiere, entro il termine di sessanta giorni dalla notifica . con l&apos;avvertimento che, in caso di mancato pagamento nel termine suddetto, si procederà a esecuzione forzata, è un titolo esecutivo.
Ai sensi dell&apos;art. 25 del D.P.R. 602/1973, come modificato dal D.L. 106/2005 e dal D.L. 223/2006, convertito nella Legge 248/2006, la notificazione della cartella di pagamento deve avvenire normalmente direttamente al contribuente, pena la sua decadenza, entro il 31 dicembre del:
• secondo anno successivo a quello in cui l&apos;accertamento è divenuto definitivo per le somme dovute in base agli accertamenti dell&apos;ufficio;
• terzo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione per le somme dovute a seguito dell&apos;attività di liquidazione; -art. 36 bis D.P.R. 600/73-
• quarto anno successivo a quello di presentazione delle dichiarazioni del sostituto d&apos;imposta per le somme che risultano dovute nei casi di tassazione separata e in seguito ad attività di controllo formale; -art. 36 ter D.P.R. 600/73-
Si può osservare che i nuovi termini di notifica non decorrono più dalla data di consegna del ruolo al concessionario, così com&apos;era stato prescritto nel previgente art. 25 "…entro l&apos;ultimo giorno del quarto mese successivo a quello di consegna del ruolo".
La cartella, pena la sua nullità, deve riportare la firma del responsabile del procedimento d&apos;iscrizione a ruolo nonché del responsabile di emissione e notifica della stessa -art. 36, Co. 4ter del D.L. 248/2007 convertito nella Legge 31/2008-.
Nel momento in cui il contribuente riceve una cartella di pagamento, può:
• Pagarla, se la ritiene corretta, in un&apos;unica soluzione, entro sessanta giorni dalla notifica, o in rate, massimo settantadue, per somme superiori a cento euro: in tal caso il pagamento potrà essere eseguito direttamente presso l&apos;agente della riscossione, sportello bancario o postale utilizzando il modello precompilato e allegato alla cartella, ovvero in caso di pagamento parziale presso lo sportello postale con il modello F35;
un&apos;ulteriore possibilità di pagamento è quella di compensare i debiti risultanti dalla cartella di pagamento con i crediti d&apos;imposta di cui è beneficiario il contribuente.
Restano tuttavia escluse dalla procedura di compensazione le partite:
1. oggetto di sgravio, rateazione o sospensione;
2. oggetto di versamenti ex articolo 12, legge 289/2002 ed ex articolo 25, comma 3- quater, decreto legislativo 472/1997;
3. relative a soggetti deceduti.
• Presentare ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale, entro il termine perentorio di sessanta giorni dalla notifica e chiedere all&apos;ente impositore la sospensione della riscossione, in quanto il ricorso non sospende la riscossione della somma iscritta a ruolo. Qualora la Commissione ritenga legittimo il ricorso del contribuente, deve disporre l&apos;annullamento della cartella, entro novanta giorni dalla notifica della decisione; in caso di silenzio dell&apos;Amministrazione oltre i novanta giorni il contribuente può ricorrere al giudizio di ottemperanza.
• Chiederne l&apos;annullamento se ritiene che vi siano errori, c.d. richiesta di sgravio in autotutela. Qualora il contribuente ritenga infondata l&apos;iscrizione a ruolo, può presentare una richiesta di annullamento all&apos;ufficio che ha formato il ruolo. Ove l&apos;ufficio, tuttavia, dovesse riconoscere l&apos;illegittimità dell&apos;iscrizione, comunicherà all&apos;agente della riscossione l&apos;annullamento totale o parziale della cartella esattoriale e la sospensione della riscossione, in base alle disposizioni sull&apos;autotutela: art. 2 quarter del D.L. 564/94; D.M. 37/1997.
Infine, trascorsi sessanta giorni dalla notifica, ove il contribuente non abbia ancora provveduto al pagamento, l&apos;agente della riscossione addebiterà gli interessi di mora a decorrere dalla data di notifica della cartella, il compenso a lui spettante e avvierà la procedura di riscossione coattiva, attraverso il fermo amministrativo, il pignoramento immobiliare e mobiliare, l&apos;ipoteca sugli immobili, o il pignoramento presso terzi di crediti.
Con le modifiche introdotte dal D.Lgs. 46 del 1999 la cartella di pagamento coniuga le funzioni proprie della cartella esattoriale e dell&apos;avviso di mora, divenendo atto esecutivo trascorsi i sessanta giorni per presentare ricorso e di precetto in quanto contiene il "comando" di adempiere all&apos;obbligazione tributaria.