Source: http://www.comune.torino.it/torinofondo/schede/arbarello8/
Timestamp: 2019-10-21 02:05:46+00:00
Document Index: 186189217

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 3', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 8', 'art.3', 'art.3', 'art. 3', 'art.4', 'art.18', 'art. 3']

Torino riparte dal fondo - Edificio sito in Piazza Arbarello 8 - Citta' di Torino
Torino riparte dal "fondo"
Edificio sito in Piazza Arbarello 8
Descrizione Storico-Morfologica
Scheda Urbanistica
Tutela Ministero per i Beni e le Attività Culturali
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Intero isolato compreso tra le attuali Via Fabro, Via Cittadella, Via Assarotti e Via Bertrandi.
L’immobile è compreso in un ambito dell’impianto ottocentesco postunitario. Sede fino alla fine degli anni 90 della facoltà di Economia e Commercio di Torino.
L’ingresso principale, a quota piano rialzato, conduce all’atrio con colonne e scalone centrale a due rampe. Compresa tra le due maniche del piano terreno si trova l’aula magna.
La distribuzione orizzontale nascendo dall’atrio centrale prosegue, per ogni piano, nelle due maniche a nord e a sud attraverso un corridoio finestrato lato cortile.
Lo sviluppo altimetrico è di quattro piani fuori terra di cui tre livelli compresi nella facciata principale e una sopraelevazione arretrata.
La facciata principale su piazza Arbarello è caratterizzata da un timpano centrale con occhio che sottolinea la fascia centrale e da un attico di chiusura di tutto il fronte. La facciata è scandita da un basamento in falso bugnato; una fascia orizzontale liscia che separa il piano rialzato da quelli soprastanti sottolinea il parapetto del balcone posto sopra l’ingresso centrale. Questo ultimo è sormontato da un varco con timpano (frontone) arcuato e da due nicchie laterali. La scansione verticale è cadenzata da lesene bugnate che si concludono sulla balaustra dell’attico.
Le finestre dei due piani sono intervallate da specchiature con elemento centrale in aggetto.
Sistema finestrato cadenzato e modulare su tutti i prospetti.
L’immobile è in discrete condizioni di manutenzione interna ed esterna.
Superficie Commerciale per Piano
Piano Interrato 606
Piano Rialzato 1.348
Piano Ammezzato (soppalco) 54
Piano Primo 1.054
Piano Secondo 1.020
Piano Terzo 353
Disponibili i disegni in formato pdf.
Utilizzato come uffici con fini istituzionali, in previsione di ricollocazione, libero all’atto.
Proposta tecnica da approvare di Variante Parziale N. 154 AL P.R.G.
(Ai sensi dell'art. 17, comma 7 della L.U.R.)
1. Caratteristiche della zona in cui il fabbricato è ubicato
L’immobile è sito nella Circoscrizione Amministrativa n. 1 (Centro – Crocetta) e si affaccia sul lato nord ovest di piazza Arbarello, spazio verde derivante dall’impianto delle mura, poi integrato in processi di pianificazione urbanistica alla fine dell’Ottocento.
Nell’intorno gli immobili sono principalmente destinati dal P.R.G. a residenza (R4, R5) e a terziario.
2. Caratteristiche dell’immobile
L’immobile occupa l’intero isolato compreso tra le vie Bertrandi, Assarotti, della Cittadella e piazza Arbarello. E’ un edificio costruito tra la fine dell’Ottocento e i primissimi anni del Novecento ed è segnalato dal testo “Beni Culturali Ambientali nel Comune di Torino” come edificio di interesse documentario, per i caratteri eclettici caratteristici degli edifici pubblici.
E’costituito da un corpo di fabbrica per la maggior parte a tre piani fuori terra, ed in parte a due e quattro piani f.t., con copertura a falde.
L’immobile, nato come Regio Istituto Superiore per gli Studi Commerciali, oggi ospita alcune funzioni della Facoltà di economia e commercio e uffici della Società Soris.
3. Destinazione urbanistica del bene – stato attuale
Area a servizi pubblici S, lettera “u” – istruzione universitaria, servizi pubblici oltre standard (art. 3, punto 7 delle N.U.E.A.).
Le attività ammesse sono: istruzione universitaria e relativi servizi (residenze universitarie, ecc.).
4. Vincoli di P.R.G.
L’immobile ricade all’interno della “Zona Urbana Centrale Storica” ed è compreso tra gli “edifici della costruzione ottocentesca della città”, con “fronti caratterizzanti ambienti urbani”, come si evince dalla Tavola n. 3 del P.R.G. “Zona Urbana Centrale Storica. Tipi di Intervento”, per i quali vigono le norme di tutela e i tipi di intervento particolari riportati all’art. 10 delle N.U.E.A.. Nello specifico, la tabella dei tipi di intervento ammette per tali edifici il risanamento conservativo sull’esterno degli edifici su spazi pubblici e la ristrutturazione edilizia sul sistema distributivo, nei cortili, giardini privati e fronti verso tali spazi e nell’interno dei corpi di fabbrica, secondo le definizioni dell’allegato A delle N.U.E.A.
L’immobile ricade nella “Area Centrale Storica”, come risulta dall’Allegato Tecnico n. 15 del P.R.G. “Aree di interesse archeologico e paleontologico”.
5. Vincoli idrogeomorfologici
In data 12 aprile 2006, con Deliberazione n. mecc. 2006-02894/009, il Consiglio Comunale ha adottato il Progetto Definitivo della "Variante 100 al P.R.G. ai sensi degli artt. 15 e 17 della L.R. 56/77 e s.m.i. - Adeguamento alla Circolare P.G.R. 8/05/1996 n. 7/LAP ed al Piano per l'Assetto Idrogeologico - P.A.I.".
In base a tale variante l’edificio in oggetto, come si evince dall’Allegato tecnico di P.R.G., tavola n. 3 “Carta di sintesi della pericolosità geomorfologica e dell'idoneità all'utilizzazione urbanistica” e dall’Allegato B delle N.U.E.A., è inserito nella “CLASSE I” – Sottoclasse I (P) – che comprende aree edificate ed inedificate, non soggette a pericolo di inondazione né di allagamento.
Si rimanda, in ogni caso per gli aspetti di carattere generale, ai disposti e alle ulteriori prescrizioni del nuovo allegato B delle N.U.E.A., parte integrante della Variante n. 100 al P.R.G..
6. Assoggettamento a strumenti sovraordinati
7. Vincoli derivanti dal decreto legislativo n. 42/2004 codice dei beni culturali e del paesaggio
Trattandosi di immobile pubblico di oltre 50 anni, esso è soggetto a tutela (art. 10 del “Codice dei beni culturali e del paesaggio”, D. Lgs n. 42/2004).
Inoltre, è soggetto a richiesta di autorizzazione all’alienazione al Ministero dei Beni Culturali (artt. 55 e 56 del “Codice dei beni culturali e del paesaggio”, D. Lgs n. 42/2004).
8. Motivazione alla scelta progettuale urbanistica
L’immobile è inserito in un contesto a carattere residenziale e terziario.
Pertanto, coerentemente con le caratteristiche dell’immobile oggetto di variante e del tessuto circostante, si propone di destinare lo stesso ad area terziaria “TE”.
9. Destinazione di P.R.G. – Variante
La variante prevede di attribuire all’immobile in oggetto la destinazione ad Area normativa “TE” – Aree o complessi di edifici a destinazione terziaria (art. 8, punto 13).
La destinazione è terziaria (v. art.3 punto 5).
Sono consentite le attività espositive e congressuali (v. art.3 punto 6) e turistico - ricettive (v. art. 3 punto 2A).
I parametri di trasformazione urbanistici ed edilizi sono quelli della zona normativa di appartenenza.
Per gli interventi di cui alle lett. d), e), f), g), i) dell’art.4 delle N.U.E.A. dovrà essere garantito il rispetto degli standards nella misura di 0,8 mq/mq S.L.P..
I parcheggi ex art.18 L. 765/67 e successive modifiche e integrazioni devono essere realizzati almeno per il 70% nel sottosuolo.
Le attività terziarie previste all’art. 3, punto 5, sono:
uffici pubblici e privati non a carattere direzionale: A1. studi professionali; A2. agenzie turistiche, immobiliari, assicurative, sportelli bancari, uffici postali, laboratori sanitari, ecc.; A3. attività per lo spettacolo (vedi punto 11A), il tempo libero, l’istruzione, la pratica sportiva e le attività per il culto; A4. attività associative e culturali.
attività direzionali pubbliche e private: sedi di attività amministrative, bancarie e finanziarie, di enti pubblici, di istituzioni, di organi decentrati statali.
Superficie territoriale stimata complessiva pari a circa mq 1.442.
10. Elenco allegati (pdf)
estratto situazione fabbricativa, in scala 1:1.000;
estratto della legenda della Tavola n. 1 del P.R.G. “Azzonamento. Legenda” – Foglio 0 (parte);
estratto planimetrico della Tavola n. 1 del P.R.G. “Azzonamento. Aree normative e destinazioni d’uso” – Foglio 9A (parte), Stato Attuale, in scala 1:5.000;
estratto planimetrico della Tavola n. 1 del P.R.G. “Azzonamento. Aree normative e destinazioni d’uso” – Foglio 9A (parte), Variante, in scala 1:5.000, con sovrapposizione di lucido che evidenzia la localizzazione delle aree interessate;
estratto planimetrico della Tavola n. 3 del P.R.G. “Zona Urbana Centrale Storica. Tipi di intervento” – Fogli 2 e 9 (parte), Stato Attuale, in scala 1:1.000;
estratto planimetrico della Tavola n. 6 del P.R.G. “Zona Urbana Centrale Storica. Riconoscimento dei caratteri architettonici degli edifici” – Stato Attuale, in scala 1:2.000;
estratto planimetrico dell’Allegato Tecnico n. 15 del P.R.G. “Aree di interesse archeologico e paleontologico” – Stato Attuale, in scala 1:20.000, con evidenziazione delle aree interessate;
estratto da “Beni Culturali Ambientali nel Comune di Torino”, Politecnico di Torino – Dipartimento Casa Città, 1984;
parere della Divisione Ambiente e Verde – Settore Ambiente e Territorio prot. n. 6817/07 del 04/04/2007.
E' disponibile in formato pdf la scheda di variante in bozza.
Disponibile in formato pdf il parere espresso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Area Beni Culturali e Paesaggistici, Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte.