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Timestamp: 2018-02-21 02:12:22+00:00
Document Index: 15935542

Matched Legal Cases: ['art. 184', 'art.184', 'art.186', 'art. 2', 'art. 219', 'art. 185', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 238', 'art. 23', 'art. 25']

CITTA DI CERNUSCO SUL NAVIGLIO - PDF
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1 CITTA DI CERNUSCO SUL NAVIGLIO REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI URBANI E ASSIMILATI, PER LA RACCOLTA DIFFERENZIATA DEI RIFIUTI E DI ALTRI SERVIZI DI IGIENE AMBIENTALE Approvato con delibera di C.C. n. 17 del 21 febbraio 2011 Modificato con delibera di C.C. n. 10 del 10/02/2015
2 COMUNE DI CERNUSCO SUL NAVIGLIO AREA PIANIFICAZIONE E GESTIONE TERRITORIALE Marco Acquati, Direttore d Area Responsabile del procedimento Alessandro Raimondi, Responsabile P.O. Settore gestione e controllo del territorio Francesco Zurlo, Responsabile P.O. Settore Urbanistica Inoltre hanno collaborato: Susanna Colombo, istruttore amministrativo Servizio Ecologia Carlo Sarzi, istruttore direttivo tecnico servizio ecologia Alessandra Arati, istruttore servizio ecologia Giorgio Albani, Direttore Tecnico di Cernusco Verde Silverio Pavesi, Comandante della Polizia Locale
3 TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI E DEFINIZIONI... 1 Articolo 1. Oggetto del Regolamento... 1 Articolo 2. Definizioni... 1 Articolo 3. Classificazione dei rifiuti... 3 Articolo 4. Competenze del Comune... 4 Articolo 5. Attività di gestione dei rifiuti... 5 Articolo 6. Carta dei servizi... 5 TITOLO II - ASSIMILAZIONE DI RIFIUTI SPECIALI NON PERICOLOSI AI RIFIUTI URBANI (ASSIMILATI AI RIFIUTI URBANI)... 6 Articolo 7. Assimilazione di rifiuti speciali non pericolosi ai rifiuti urbani... 6 Articolo 8. Norme di esclusione... 6 Articolo 9. Criteri qualitativi di assimilazione dei rifiuti speciali ai rifiuti urbani... 6 Articolo 10. Criteri quantitativi di assimilazione dei rifiuti speciali ai rifiuti urbani... 7 Articolo 11. Tariffa... 7 TITOLO III: ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO DI RACCOLTA DEI RIFIUTI URBANI DOMESTICI ED ASSIMILATI ED OBBLIGHI DEI CONFERIMENTI... 8 Articolo 12. Competenze del Comune... 8 Articolo 13. Modalità di espletamento del servizio pubblico, frequenza di raccolta e modalità di conferimento... 8 Articolo 14. Organizzazione del servizio di raccolta... 8 Articolo 15. Obblighi e divieti... 9 Articolo 16. Raccolta con sacchi Articolo 17. Raccolta con contenitori stradali Articolo 18. Raccolta mediante contenitori non stradali di grandi dimensioni Articolo 19. Gestione dei rifiuti prima del conferimento TITOLO IV - LA RACCOLTA DIFFERENZIATA DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI Articolo 20. Oggetto del servizio Articolo 21. Informazioni Articolo 22. Modalità di attuazione del servizio Articolo 23. Raccolta a domicilio o porta a porta Articolo 24. Raccolta differenziata dei rifiuti urbani Articolo 25. Raccolta differenziata dei rifiuti urbani pericolosi Articolo 26. Rifiuti cimiteriali Articolo 27. Rifiuti sanitari Articolo 28. Rifiuti costituiti da veicoli a motore, rimorchi e simili Articolo 29. Rifiuti speciali e pericolosi Articolo 30. Differenziazione non conforme TITOLO V PIATTAFORMA COMUNALE PER LA RACCOLTA DIFFERENZIATA Articolo 31. Principi generali Articolo 32. Accesso alla piattaforma Articolo 33. Rifiuti ammessi Articolo 34. Conferimento dei rifiuti provenienti dallo spazzamento delle strade Articolo 35. Norme generali sul conferimento dei rifiuti Articolo 36. Orari di apertura Articolo 37. Obblighi degli utenti Articolo 38. Obblighi del gestore TITOLO VI RACCOLTA DEI RIFIUTI URBANI ESTERNI E PULIZIA DEL TERRITORIO Articolo 39. Modalità del servizio e smaltimento TITOLO VII - RECUPERO DI MATERIALI ED ATTIVITÀ PER MIGLIORARE LA QUALITÀ DEL RIFIUTO Articolo 40. Finalità e indirizzo Articolo 41. Gestione delle raccolte differenziate TITOLO VIII - NORME RELATIVE ALLA GESTIONE DEI RIFIUTI URBANI ESTERNI... 24
4 Articolo 42. Definizioni Articolo 43. Attività di gestione dei rifiuti urbani esterni Articolo 44. Gestione delle aree verdi pubbliche Articolo 45. Gestione del servizio di spazzamento e lavaggio stradale Articolo 46. Contenitori portarifiuti Articolo 47. Aree scoperte e luoghi di uso comune privati Articolo 48. Terreni non edificati Articolo 49. Aree occupate da mercati e fiere Articolo 50. Aree occupate da pubblici esercizi Articolo 51. Carico e scarico merci e materiali Articolo 52. Cantieri Articolo 53. Manifestazioni pubbliche Articolo 54. Aree adibite a luna park, circhi e spettacoli viaggianti Articolo 55. Animali domestici Articolo 56. Altri servizi di pulizia Articolo 57. Rifiuti abbandonati TITOLO IX- CONTROLLI SANZIONI E DISPOSIZIONI VARIE Articolo 58. Procedimento sanzionatorio Articolo 59. Divieti Articolo 60. Sanzioni TITOLO X - VARIE Articolo 61. Abrogazioni - Entrata in vigore Articolo 62. Osservanza di altre disposizioni e dei regolamenti comunali ALLEGATI ALLEGATO 1 (Rif. All. A della Parte IV D.lgs. 152/06) ALLEGATO 2 (Rif. All. C della Parte IV D.Lgs. 152/06) ALLEGATO 3 (Elaborazione derivante dall All. B della Parte IV del D.Lgs. 152/06) ALLEGATO 4 (Elaborazione derivante dall All. D della Parte IV del D.Lgs. 152/06)... 36
5 TIITTOLLO I DISPOSIZIONI GENERALI E DEFINIZIONI Arrtti iccol lo 1.. Oggetttto dell Regolamentto 1. Il presente Regolamento ha per oggetto la gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati agli urbani così come classificati all art. 184 del D.Lgs. 152 del 03/04/2006 e ss.mm.ii. 2. Il presente Regolamento, nel rispetto dei principi di efficienza, efficacia ed economicità, stabilisce in particolare: le disposizioni per assicurare la tutela igienico-sanitaria in tutte le fasi della gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati; le modalità del servizio di raccolta, trasporto e conferimento dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati; le modalità della raccolta differenziata dei rifiuti urbani ed assimilati al fine di garantire una distinta gestione delle diverse frazioni di rifiuti e promuovere il recupero degli stessi; le norme atte a garantire una distinta ed adeguata gestione dei rifiuti urbani particolari, la cui gestione non è compatibile assieme ai rifiuti urbani ordinari, al fine di curarne il corretto recupero/smaltimento e quindi salvaguardare l ambiente dalla dispersione incontrollata di sostanze inquinanti e dei rifiuti da esumazione ed estumulazione; le disposizioni necessarie a ottimizzare le forme di conferimento, raccolta e trasporto dei rifiuti di imballaggio in sinergia con altre frazioni merceologiche, fissando standard minimi da rispettare; le modalità di esecuzione della pesata dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati prima di inviarli al recupero o allo smaltimento; l'assimilazione per qualità e quantità dei rifiuti speciali non pericolosi ai rifiuti urbani ai fini della gestione dei medesimi. Arrtti icolo 2.. Deffi inizioni i In relazione alle disposizioni e norme contenute nel presente regolamento, sono contemplate le seguenti definizioni: Rifiuto: qualsiasi sostanza od oggetto che rientra nelle categorie riportate nell allegato A alla parte quarta del decreto legislativo n. 152/06 e di cui il detentore si disfi o abbia deciso o abbia l obbligo di disfarsi Allegato 1. Frazione secca: il rifiuto a bassa putrescibilità e a basso tenore di umidità proveniente da raccolta differenziata o selezione o trattamento dei rifiuti urbani, avente un rilevante contenuto energetico. Frazione umida: il rifiuto organico putrescibile ad alto tenore di umidità proveniente da raccolta differenziata o selezione o trattamento di rifiuti urbani 1
6 Scarti vegetali: il rifiuto compostabile proveniente dalla manutenzione di aree verdi. Beni durevoli: i rifiuti costituiti da beni di uso domestico che hanno esaurito la loro durata operativa e che sono soggetti alla particolare disciplina prevista dal decreto 152/06. Rifiuti di imballaggio: i rifiuti costituiti da imballaggi primari o secondari e comunque da materiale di imballaggio, sempre destinato a raccolta differenziata. Rifiuto assimilato al rifiuto urbano: il rifiuto non pericoloso che proviene da locali e/o aree adibiti ad usi diversi da quelli di civile abitazione e che corrisponda ai requisiti di cui al successivo Titolo II. Rifiuto esterno: il rifiuto che proviene dallo spazzamento delle strade, dalla raccolta di materiali di qualunque natura o provenienza giacenti sulle strade e aree pubbliche o su strade ed aree private comunque soggette ad uso pubblico ovvero sulle rive dei corsi d acqua, aree cimiteriali. Rifiuto sanitario assimilato al rifiuto urbano: il rifiuto, proveniente da una struttura sanitaria pubblica o privata riconosciuta, che può essere conferito al servizio di raccolta, ove necessario a seguito di specifici trattamenti. Ai fini delle operazioni di gestione dei rifiuti urbani si intende per: Produttore: la persona la cui attività ha prodotto rifiuti cioè il produttore iniziale e la persona che ha effettuato operazioni di pretrattamento, di miscuglio o altre operazioni che hanno mutato la natura o la composizione di detti rifiuti. Detentore: il produttore dei rifiuti o il soggetto che li detiene. Gestione: la raccolta, il trasporto, il recupero e lo smaltimento dei rifiuti, compreso il controllo di queste operazioni, nonché il controllo delle discariche dopo la chiusura. Gestore del servizio: il soggetto che, in base alle forme di cui alle Decreto Legislativo n 267/2000 e del decreto n 152/06, effettua una o più operazioni comprese nella gestione dei rifiuti urbani nonché il soggetto che, su incarico del Comune, effettua una o più operazioni di smaltimento/recupero dei rifiuti speciali. Raccolta: l operazione di prelievo, di cernita o di raggruppamento dei rifiuti per il loro trasporto. Recupero: le operazioni che utilizzano rifiuti per generare materie prime secondarie, combustibili o prodotti, attraverso trattamenti meccanici, termici, chimici o biologici, incluse la cernita o la selezione e in particolare le operazioni previste nell Allegato 2. Smaltimento: ogni operazione finalizzata a sottrarre definitivamente una sostanza, un materiale o un oggetto da circuito economico e/o di raccolta e, in particolare, le operazioni previste nell Allegato 3. Raccolta differenziata: la raccolta idonea, secondo criteri di economicità, efficacia, trasparenza ed efficienza, a raggruppare i rifiuti urbani in frazioni merceologiche omogenee, al momento della raccolta o, per la frazione organica umida, anche al momento del trattamento, nonché a raggruppare i rifiuti di imballaggio separatamente dagli altri rifiuti urbani, a condizione che tutti i rifiuti sopra indicati siano effettivamente destinati al recupero Luogo di produzione dei rifiuti: uno o più edifici o stabilimenti o siti infrastrutturali collegati tra loro all interno di un area delimitata in cui si svolgono le attività di produzione dalle quali sono originati i rifiuti. Stoccaggio: le attività di smaltimento consistenti nelle operazioni di deposito preliminare di rifiuti di cui al punto D15 dell allegato 3, nonché le attività di recupero 2
7 consistenti nelle operazioni di messa in riserva di materiali di cui al punto R13 dell allegato 2. Deposito temporaneo: il raggruppamento dei rifiuti effettuato, prima della raccolta, nel luogo in cui sono prodotti con le modalità previste dal D.lgs. 152/06 e ss.mm.ii. Conferimento: modalità secondo le quali i rifiuti vengono consegnati al servizio di raccolta da parte del produttore; per conferimento è da intendersi anche la consegna del rifiuto al sito individuato dal Comune, il cui trasporto è effettuato a cura dello stesso produttore. Servizio di raccolta: la raccolta effettuata dal gestore, secondo le modalità stabilite dal presente regolamento, a domicilio dell utente, in modo ripetitivo, su chiamata o di tipo personalizzato, tramite contenitori o sacchi a perdere posti su suolo pubblico o, a seguito di apposita convenzione con il gestore, all interno di luoghi privati. Servizio integrativo: la raccolta e/o il trasporto e/o lo stoccaggio e/o lo smaltimento/recupero dei rifiuti speciali che avviene in base ad apposita convenzione facoltativa per l utente. Raccolta a domicilio o porta a porta: operazione di prelievo dei rifiuti all esterno dei luoghi di produzione. Piattaforma comunale: sito attrezzato, custodito ed aperto al conferimento diretto da parte del produttore dei rifiuti urbani, destinato di regola a forme di raccolta differenziata. Cernita: separazione delle diverse frazioni merceologiche dei rifiuti al fine di permetterne il recupero e/o il riutilizzo. Spazzamento stradale: servizio pubblico di nettezza urbana, finalizzato alla pulizia e al lavaggio delle aree pubbliche o private comunque soggette ad uso pubblico qualora non riferibili allo svolgimento di attività economiche. Differenziazione: separazione da parte delle utenze del rifiuto prodotto in base alle indicazioni dettate dal presente regolamento o da provvedimenti dell Amministrazione Comunale. Differenziazione non conforme: differenziazione realizzata in difformità dal presente regolamento e dalle disposizioni normative vigenti. Ispettori Ambientali: personale della società appaltatrice della gestione dei rifiuti, opportunamente formato ed in possesso di apposito Decreto di nomina del Sindaco, che hanno la facoltà di accertare e sanzionare amministrativamente eventuali comportamenti difformi agli obblighi previsti dal presente Regolamento, ai sensi della Legge 689/81 e della Legge Regionale 90/ Per le restanti definizioni si fa rinvio al decreto legislativo n 152/06 e ss.mm.ii. e alla legislazione nazionale e regionale vigente, in quanto compatibile con il decreto stesso. Arrtti icolo 3.. Classsi iffi icazione deii rri iffi iutti i Agli effetti del presente regolamento i rifiuti, come previsto dall art.184 del decreto legislativo n 152/06 e ss.mm.ii., sono classificati, secondo l origine, in rifiuti urbani e rifiuti speciali e, secondo le caratteristiche di pericolosità, in rifiuti pericolosi e non pericolosi. Sono rifiuti urbani: 3
8 a) i rifiuti domestici, anche ingombranti, provenienti da locali e luoghi adibiti ad uso di civile abitazione; b) i rifiuti non pericolosi, provenienti da locali e luoghi adibiti ad usi diversi da quelli di cui alla lett. a), assimilati ai rifiuti urbani per qualità e quantità; c) i rifiuti provenienti dallo spazzamento delle strade; d) i rifiuti di qualunque natura e provenienza, giacenti sulle strade ed aree pubbliche o sulle strade ed aree private comunque soggette ad uso pubblico e sulle rive dei corsi d acqua; e) i rifiuti vegetali provenienti da aree verdi, quali giardini, parchi ed aree cimiteriali; f) i rifiuti provenienti da esumazioni ed estumulazioni, nonché gli altri rifiuti provenienti da attività cimiteriale diversi da quelli di cui alle lettere b), c), ed e). Sono rifiuti speciali: a) i rifiuti di attività agricole e agro-industriali; b) i rifiuti derivanti dalle attività di demolizione, costruzione nonché i rifiuti che derivano dalle attività di scavo, fermo restando quanto disposto dall art.186 del d. lgs. 152/06; c) i rifiuti da lavorazioni industriali; d) i rifiuti da lavorazioni artigianali; e) i rifiuti da attività commerciali; f) i rifiuti da attività di servizio; g) i rifiuti derivanti da attività di recupero e smaltimento di rifiuti, i fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento di fumi; h) i rifiuti derivanti da attività sanitarie; i) i macchinari e le apparecchiature deteriorati ed obsoleti; l) i veicoli a motore, rimorchi e simili fuori uso e loro parti Sono pericolosi i rifiuti non domestici indicati espressamente come tali con apposito asterisco nell elenco di cui all allegato D alla parte quarta del decreto legislativo 152/06 sulla base degli allegati G, H, ed I alla medesima parte quarta. Arrtti icolo 4..Compettenze dell Comune Ai Comuni spetta organizzare la gestione del servizio nel rispetto della pianificazione prevista dal Piano Provinciale di riferimento, adottare le procedure per l affidamento del servizio in oggetto, anche contestualmente ad altri servizi di pubblica utilità, secondo le modalità di cui all art. 2 comma 6 della L.R. 26/03 e affidare il servizio attraverso l espletamento di gare mediante procedure ad evidenza pubblica o altre procedure comunque compatibili con la disciplina nazionale e comunitaria. La gara è indetta nel rispetto degli standard qualitativi, quantitativi, ambientali, di equa distribuzione sul territorio e di sicurezza definiti. La durata della gestione da parte dei soggetti affidatari, non dovrà essere inferiore a 12 anni. Compete al Comune la gestione dei rifiuti urbani avviati allo smaltimento. 4
9 Il Comune può istituire servizi integrativi per la gestione dei rifiuti speciali, prevedendo allo scopo la stipulazione di apposite convenzioni tra il produttore del rifiuto ed il gestore del servizio. Competono inoltre al Comune: Il controllo su tutte le operazioni di gestione dei rifiuti urbani, ivi compresi gli adempimenti attribuiti al gestore del servizio; L organizzazione della raccolta differenziata dei rifiuti di imballaggio nel rispetto dei principi previsti dall art. 219 del d.lgs. 152/2006; i provvedimenti, circoscritti al territorio comunale, rivolti alla rimozione, all avvio a recupero o allo smaltimento dei rifiuti abbandonati nonché al ripristino dello stato dei luoghi. Compete alla Polizia Locale, a qualsiasi Ufficiale o Agente di polizia giudiziaria, così come previsto dall articolo 13 della Legge 24 novembre 1981, n. 689, ed agli Ispettori Ambientali della società appaltatrice, il servizio di sorveglianza sul rispetto delle modalità di conferimento dei rifiuti da parte dei cittadini, con particolare riguardo al rispetto dell obbligo di conferimento separato dei rifiuti pericolosi, ai sensi della normativa vigente. Arrtti icolo 5.. Atttti ivittà dii gestti ione deii rri iffi iutti i Il gestore è tenuto ad effettuare la sua attività con le modalità stabilite dal presente Regolamento secondo gli standard e le frequenze stabilite dal Contratto di servizio, dalla normativa nazionale, regionale e dai provvedimenti comunali vigenti. Arrtti icolo 6.. Carrtta deii serrvi izii Il gestore è tenuto a rispettare gli standard e le garanzie per l utenza ai sensi della L.R. 26/2003 compresa l adozione della Carta dei Servizi. 5
10 TITOLO II -- ASSIMILAZIONE DI RIFIUTI SPECIALI NON PERICOLOSI AI RIFIUTI URBANI (ASSIMILATI AI RIFIUTI URBANI) Arrtti icolo 7.. Asssi imilazione dii rri iffi iutti i specialii non perri icolossi i aii rri iffi iutti i urrbani i 1. Ai fini della raccolta e dello smaltimento, sono dichiarati assimilati ai rifiuti urbani i rifiuti speciali non pericolosi individuati nell Allegato 4 del presente regolamento provenienti da locali e luoghi adibiti a: a. attività agricole ed agro-industriale; b. lavorazioni industriali; c. lavorazioni artigianali; d. attività commerciali; e. attività di servizio; f. uffici amministrativi e tecnici, pubblici e privati, magazzini, reparti di spedizione, locali accessori e mense. g. istituti scolatici, palestre h. biblioteche, cinema, teatri, auditorium e simili 2. Sono assimilati agli urbani i rifiuti sanitari Arrtti icolo 8..Norrme dii esscl lusione Sono esclusi dal campo di applicazione del presente Regolamento e, quindi, dai criteri di assimilazione, i rifiuti ed i materiali elencati all art. 185 del D.Lgs 152/06. Arrtti iccol lo 9.. Crri itterri i qualittatti ivii dii assssi imilazione deii rri iffi iutti i sspecci ialii aii rri iffi iutti i urrbani i Al fine di garantire il conferimento al servizio pubblico senza gravi scompensi organizzativi e funzionali del servizio medesimo, i rifiuti speciali assimilati agli urbani devono rispondere ai seguenti criteri di qualità: non devono essere stati contaminati, neppure in tracce, con sostanze e preparati classificati pericolosi. devono presentare compatibilità tecnologica ed autorizzativa con gli impianti di recupero/smaltimento previsti dal Contratto di Servizio stipulato fra il Comune ed il soggetto gestore del servizio. non devono presentare caratteristiche qualitative incompatibili con le tecniche di raccolta adottate dal soggetto Gestore e previste dal Contratto di Servizio. 6
11 Arrtti iccol lo 10.. Crri itterri i quantti ittatti ivii dii assssi imilazione deii rri iffi iutti i sspeci ialii aii rri iffi iutti i urrbani i 1. Si classificano come assimilati agli urbani per quantità i rifiuti che abbiano una produzione annua uguale o inferiore ai coefficienti di produttività Kd utilizzati per il calcolo della tariffa di igiene ambientale, deliberati annualmente dalla Amministrazione Comunale con apposito atto per ciascuna categoria economica, applicati alle superfici soggette alla parte variabile della tariffa stessa ma limitatamente ai locali e/o aree operative adibite a ciclo produttivo e specificatamente ai rifiuti derivanti dalla produzione di beni. 2. Si considerano assimilati per quantità, i rifiuti speciali che, oltre ad avere le caratteristiche di cui all art. 9, risultano prodotti in misura ed in quantità tali da risultare compatibili con le capacità e le modalità del servizio ordinario di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani come disciplinato, sia per gli aspetti organizzativi che per quelli economico-finanziari, dal contratto di servizio stipulato con l ente gestore e dal piano finanziario per la tariffa approvato dal Consiglio comunale. 3. Sono sempre classificati come assimilati agli urbani per quantità, tutti i rifiuti identificati al precedente art. 9 e provenienti da attività agricole ed agroindustriale, industriali, artigianali, commerciali e di servizi che si svolgono su superfici inferiori ai 300 mq. e soggette alla tariffa di igiene ambientale. 4. La verifica del rispetto dei requisiti di cui sopra, potrà essere effettuata attraverso controlli della quantità dei rifiuti conferiti come rifiuti assimilati agli urbani, in relazione all attività svolta. Arrtti icolo 11.. Tarri iffffa 1. Per la copertura dei costi relativi alla gestione del ciclo dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati, è vigente la relativa Tariffa ai sensi del dell'art. 238 comma 2 del D.Lgs 152/06 e ss.mm.ii. 2. La Tariffa è determinata, applicata e riscossa secondo i termini indicati con apposito Regolamento. 7
12 TITOLO III:: ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO DI RACCOLTA DEI RIFIUTI URBANI DOMESTICI ED ASSIMILATI ED OBBLIGHI DEI CONFERIMENTI Arrtti iccol lo 12.. Compettenze dell Comune 1. Il Comune, mediante la stipula del Contratto di servizio con il gestore, definisce le modalità di erogazione dei servizi inerenti alla gestione (raccolta, trasporto, recupero e smaltimento) dei rifiuti urbani interni, esterni, assimilati 2. Per l'esercizio delle attività di competenza, il soggetto Gestore provvede in autonomia secondo gli indirizzi forniti dall Amministrazione Comunale e nel rispetto di quanto definito con apposito contratto di servizio. 3. Eventuali modifiche o integrazioni alle modalità di esecuzione dei servizi possono essere apportate dal soggetto Gestore purché non in contrasto con quanto definito dal contratto di servizio e previo assenso dei competenti uffici comunali. Arrtti iccol lo 13.. Modalittà dii esspl lettamentto dell sserrvi izio pubblicco,, ffrrequenza dii rracccol ltta e modalittà dii confferri imentto 1. La gestione dei rifiuti urbani interni, esterni ed assimilati viene svolta su tutto il territorio comunale. 2. Le modalità e le frequenze di raccolta, saranno assicurate ad ogni utenza, in relazione alle quantità ed alle tipologie dei rifiuti da gestire, ed alle frequenze operative sulla base del contratto di servizio e del piano finanziario. 3. Il perimetro di raccolta è suddiviso in zone operative omogenee, con orari di servizio che possono essere antimeridiani, pomeridiani, notturni. Al fine di garantire il migliore servizio possibile potranno essere utilizzate le attrezzature più adeguate sia in relazione ai luoghi che agli orari in cui esso si svolge. 4. I rifiuti assimilati ai rifiuti urbani di cui al Titolo II del presente Regolamento possono essere raccolti anche con modalità e tecniche diverse da quelle degli urbani. I produttori di tali rifiuti sono comunque obbligati a rispettare tutte le indicazioni contenute nella eventuale convenzione all uopo stipulata. Arrtti iccol lo 14.. Orrgani izzazione dell sserrvi izio dii rraccccol ltta Per quanto riguarda i rifiuti urbani non ingombranti provenienti da fabbricati o da altri insediamenti civili in genere, il servizio di raccolta è programmato per zone in giorni fissi. Il servizio di raccolta è effettuato sull intero territorio comunale, comprendendo: Strade e piazze classificate comunali; Tratti urbani di strade statali e provinciali; Strade vicinali classificate ad uso pubblico; 8
13 Strade soggette ad uso pubblico purché aperte in permanenza senza limitazioni di sorta; Aree comunali a verde; Rive dei corpi d acqua superficiali. Il servizio di raccolta dei rifiuti urbani viene svolto dal Comune per il tramite del gestore sul territorio comunale con le seguenti modalità, o con parte di esse: Raccolta con sacchi; Raccolta mediante contenitori; Raccolta mediante conferimento alla piattaforma comunale; Raccolta mediante contenitori non stradali anche di grosse dimensioni. La raccolta mediante contenitori può essere disposta dal Comune/gestore negli spazi comuni dei condomini o in locali o cortili di aziende private ed in generale in tutti i luoghi in cui sia prevista una produzione notevole di rifiuti o comunque la produzione di rifiuti facilmente deperibili. I rifiuti verranno di norma conferiti in contenitori o sacchi omologati, a cura del produttore, il quale è tenuto a conservarli in stato di decoro e pulizia in modo da evitare qualsiasi dispersione nell ambiente circostante e la propagazione di cattivi odori. I sacchi e i contenitori dei rifiuti, chiusi accuratamente, dovranno essere esposti dagli utenti del servizio di raccolta sul marciapiede o sul bordo strada prospiciente le abitazioni e gli insediamenti produttivi di norma il giorno precedente alla raccolta non prima delle ore 21 (ore 18,00 per le utenze commerciali) e non oltre le ore 6,00 del giorno di raccolta. Tali orari potranno essere oggetto di modifica con apposita ordinanza sindacale. L utente ha l obbligo di esporre all esterno del proprio domicilio i contenitori in dotazione in modo ben visibile, chiusi, allineati in modo tale da non costituire intralcio o pericolo per il transito di pedoni, cicli ed automezzi; I contenitori devono essere collocati in modo da non recare molestia né invadere gli spazi di pertinenza di altri utenti. I contenitori devono essere esposti nelle giornate e negli orari indicati dal gestore del Servizio. La frequenza di raccolta è almeno settimanale; nel caso uno dei giorni di raccolta coincida con una festività infrasettimanale non lavorativa, la raccolta viene effettuata anticipatamente o posticipatamente nel giorno prefissato dal Comune/gestore con un apposito calendario. Arrtti iccol lo 15.. Obblighii e divietti i I produttori di rifiuti urbani sono tenuti ad attuare la raccolta differenziata nei modi e nei tempi previsti dall Amministrazione Comunale. In tutto il territorio comunale è vietato versare, depositare e disperdere abusivamente su aree pubbliche e private soggette ad uso pubblico, rifiuti di qualsiasi genere natura e dimensione, solidi e liquidi, anche racchiusi in sacchetti e in recipienti. In caso di inadempienza il Comune, allorché sussistano motivazioni di carattere igienico-sanitarie od ambientali e previa fissazione di un termine agli interessati per provvedere direttamente, dispone con propria ordinanza lo sgombero e lo smaltimento dei rifiuti accumulati, con spese a carico dei soggetti obbligati. 9
14 E vietata ogni forma di cernita, asportazione, sottrazione e recupero dei rifiuti collocati su tutto il territorio comunale in aree pubbliche e private soggette ad uso pubblico. E vietato l uso improprio dei contenitori utilizzati per le raccolte differenziate dei rifiuti. In modo particolare è vietata sia l introduzione dei rifiuti impropri ed ingombranti nei contenitori sia il loro abbandono al fianco degli stessi. E vietato imbrattare con adesivi, vernici o altro materiale i contenitori. E vietato lo spostamento dei contenitori dei rifiuti di proprietà comunale o di ditte convenzionate con l Amministrazione Comunale, dalla sede in cui sono stati collocati. L utenza dei servizi è tenuta ad agevolare in ogni modo e comunque a non intralciare o ritardare con il proprio comportamento l opera degli addetti al servizio. Arrtti iccol lo 16.. Raccccol ltta ccon ssacccchi i Il produttore deve conferire i rifiuti urbani non ingombranti in sacchi trasparenti in polietilene della capacità volumetrica di 80 litri circa. I sacchi sono a perdere, a carico dell utente. L utente ha l obbligo di esporre all esterno del proprio domicilio i sacchi in modo ben visibile, chiusi, allineati o impilati in modo tale da non costituire intralcio o pericolo per il transito di pedoni, cicli ed automezzi. I sacchi devono essere collocati in modo da non recare molestia né invadere gli spazi di pertinenza di altri utenti. I sacchi devono essere esposti nelle giornate e negli orari indicati dal gestore del Servizio. I sacchi esposti per la raccolta devono avere peso non superiore a 20 Kg e non devono contenere oggetti appuntiti, taglienti o comunque pericolosi per chi effettua la raccolta manuale; la chiusura dei sacchi deve prevenire ogni perdita, spargimento o percolamento di rifiuti solidi o liquidi. Arrtti icolo 17.. Racccol ltta ccon contteni ittorri i ssttrradal lii Di norma i contenitori sono dei seguenti tipi: Contenitori aventi capacità volumetrica da 10 a 60 litri, che possono venire esposti e ritirati dall utenza nei giorni prefissati di svuotamento. Contenitori carrellati aventi capacità volumetrica di 120, 240 o 360 litri, che possono venire esposti e ritirati dall utenza nei giorni prefissati di svuotamento. Cassonetti dotati di ruote e freno di stazionamento aventi capacità volumetrica di litri. Arrtti icolo 18.. Racccol ltta mediantte contteni ittorri i non sttrradal lii dii grrandi i dimensioni i 1. Il gestore, in base alle indicazioni del Comune, istituisce la raccolta dei rifiuti urbani ed assimilati mediante forme personalizzate, basate anche su contenitori di grandi dimensioni (da 6 a 30 mc) ubicati all interno di aree private aziendali o di altro tipo. 10
15 2. Le modalità esecutive del servizio vengono definite dal gestore caso per caso, in base al criterio della personalizzazione del servizio. Arrtti icolo 19.. Gestti ione deii rri iffi iutti i prri ima dell cconfferri imentto I rifiuti devono essere conservati a cura del produttore in modo da evitare qualsiasi dispersione o cattivo odore e riposti nei luoghi di deposito a ciò destinati. 11
16 TIITTOLLO IV -- LA RACCCCOLLTTA DIIFFFFEEREENZZIIATTA DEEII RIIFFIIUTTII SSOLLIIDII URBANII Arrtti icolo 20.. Oggetttto dell sserrvi izio Il servizio di raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani è esercitato dal Comune, tramite il gestore. Arrtti icolo 21.. IInfforrmazi ionii D intesa il Comune ed il gestore organizzano campagne di informazione e di sensibilizzazione dirette all utenza circa le frazioni da raccogliere, le destinazioni delle stesse, le modalità di conferimento, gli obiettivi, le finalità e le esigenze di collaborazione dei cittadini. Arrtti iccol lo 22.. Modalittà dii attttuazi ione dell sserrvi izio 1. Il servizio di raccolta differenziata è svolto con le seguenti modalità: - conferimento diretto del rifiuto da parte del produttore alla piattaforma comunale; - raccolta a domicilio o porta a porta. 2. Qualora i rifiuti esposti non verranno debitamente differenziati (es. frazione umida all interno dei contenitori del vetro), i preposti non provvederanno alla raccolta e gli Ispettori Ambientali apporranno sul contenitore un talloncino indicante rifiuto non conforme e segnaleranno immediatamente il caso alla Polizia Locale per i provvedimenti di competenza qualora il fatto, ai sensi del Titolo VI sistema sanzionatorio alla parte IV del d.lgs. 152/06, costituisca reato. Qualora il fatto non costituisca reato provvederanno gli stessi Ispettori Ambientali all erogazione della sanzione amministrativa prevista dal presente Regolamento. Arrtti icolo 23.. Racccol ltta a domicci ilio o porrtta a porrtta I sacchi e contenitori sono contrassegnati da un colore distintivo per ogni frazione oggetto di raccolta differenziata: i sacchi per la raccolta della frazione secca devono essere trasparenti neutri; i sacchi per la raccolta degli imballaggi in plastica e delle latte e lattine metalliche devono essere trasparenti gialli o neutri; i contenitori per la raccolta della frazione umida devono essere di colore nero e i sacchi al loro interno in materiale biodegradabile (mater-bi o carta); i contenitori per la raccolta degli scarti vegetali devono essere di colore verde; i contenitori per la raccolta del vetro devono essere di colore blu; i contenitori per la raccolta della carta e cartone devono essere di colore bianco. La manutenzione e pulizia dei contenitori per la raccolta differenziata è a carico degli utenti. 12
17 E fatto divieto di conferire nei sacchi e contenitori destinati alla raccolta differenziata: i rifiuti pericolosi; i rifiuti ingombranti; gli altri rifiuti speciali non assimilati; rifiuti allo stato liquido; i materiali che possano recare danno ai mezzi di raccolta e trasporto (parti metalliche o di legno di grosse dimensioni ecc.); ceneri non completamente spente; oggetti acuminati o taglienti o con caratteristiche tali da poter causare lesioni. Il Comune, secondo necessità, ha facoltà di richiedere in via formale al singolo utente di collocare i propri rifiuti in punti precisi anche diversi da quelli inizialmente scelti dall utente stesso, qualora ciò sia motivato da esigenze di salvaguardia della viabilità o di altre attività quali mercati e fiere o di tipo tecnico, cercando di limitare in ogni caso al minimo indispensabile la distanza di conferimento; l utente è tenuto a rispettare le disposizioni del Comune e del gestore. Qualora il gestore non effettui la raccolta entro la giornata prefissata, l utente deve provvedere al ritiro dei rifiuti entro il giorno successivo a quello in cui il servizio è stato interrotto per esporli nuovamente al giorno seguente di raccolta. Arrtti iccol lo 24.. Raccccol ltta difffferrenzi iatta deii rri iffi iutti i urrbani i Rifiuti oggetto della raccolta differenziata : frazioni secca e umida dei rifiuti solidi urbani carta e cartone vetro imballaggi in plastica e metallo scarti vegetali rottami metallici legname e manufatti in legno ingombranti beni durevoli e apparecchiature elettroniche stracci ed indumenti smessi inerti oli e grassi vegetali ed animali provenienti dalla ristorazione collettiva Verranno trasportati dal gestore in impianti autorizzati allo smaltimento o recupero. 1. Frazioni secca e umida dei rifiuti solidi urbani I rifiuti appartenenti alla frazione secca, conferiti direttamente dagli utenti in sacchi trasparenti, sono raccolti dal gestore a domicilio con frequenza bisettimanale. I rifiuti appartenenti alla frazione umida, conferiti direttamente dagli utenti in appositi contenitori, sono raccolti dal gestore a domicilio con frequenza bisettimanale. 13
18 La raccolta della frazione umida è svolta con frequenza trisettimanale per le utenze particolari quali mense, ristoranti, self-service, supermercati, tavole calde, ecc. 2. Carta e cartone La carta ed il cartone, conferiti direttamente dagli utenti in appositi contenitori o in pacchi legati o in sacchi o in scatole di carta e cartone, sono raccolti dal gestore a domicilio con frequenza settimanale. Presso la piattaforma comunale gli utenti possono conferire carta e cartone, separatamente, all interno di appositi contenitori 3. Vetro Gli imballaggi in vetro, conferiti direttamente dagli utenti in appositi contenitori, sono raccolti dal gestore a domicilio con frequenza settimanale. Gli imballaggi in vetro e le lastre, possono essere conferiti direttamente dagli utenti in appositi contenitori collocati presso la piattaforma comunale per la raccolta differenziata dei rifiuti. 4. Imballaggi in plastica e in metallo Imballaggi in plastica e in metallo, conferiti direttamente dagli utenti in sacchi trasparenti, sono raccolti dal gestore a domicilio con frequenza settimanale. Gli imballaggi in plastica e in metallo, possono essere conferiti direttamente dagli utenti in appositi contenitori collocati presso la piattaforma comunale per la raccolta differenziata dei rifiuti. 5. Scarti vegetali Gli scarti vegetali, conferiti direttamente dagli utenti in appositi contenitori, sono raccolti dal gestore a domicilio con frequenza settimanale. Gli scarti vegetali che per quantità non possono essere esposti su suolo pubblico possono essere conferiti direttamente dagli utenti in appositi contenitori collocati presso la piattaforma comunale per la raccolta differenziata dei rifiuti. 6. Rottami metallici I rottami metallici, in particolare i materiali ferrosi, possono essere conferiti direttamente dagli utenti in appositi contenitori di adeguata capacità collocati presso la piattaforma comunale per la raccolta differenziata dei rifiuti. 7. Legname e manufatti in legno Il legname e i manufatti in legno, possono essere conferiti direttamente dagli utenti in appositi contenitori di adeguata capacità collocati presso la piattaforma comunale per la raccolta differenziata dei rifiuti. 8. Ingombranti I rifiuti ingombranti, possono essere conferiti direttamente dagli utenti in appositi contenitori di adeguata capacità collocati presso la piattaforma comunale per la raccolta differenziata dei rifiuti, oppure tramite ritiro a domicilio su chiamata. 9. Beni durevoli e apparecchiature elettroniche I beni durevoli e le apparecchiature elettroniche quali frigoriferi, surgelatori, congelatori, televisori, computer, lavatrici, lavastoviglie, condizionatori, ecc, sono oggetto di raccolta differenziata mediante conferimento alla piattaforma comunale quando non riconsegnati al rivenditore secondo le previsioni della normativa vigente. I beni durevoli e le apparecchiature elettroniche, possono essere conferiti direttamente dagli utenti in appositi contenitori di adeguata capacità collocati presso 14
19 la piattaforma comunale per la raccolta differenziata dei rifiuti, oppure (solo i beni durevoli ingombranti) tramite ritiro a domicilio su chiamata secondo le modalità concordate tra Comune e gestore e rese note dal gestore. 10. Stracci ed indumenti smessi Gli stracci ed indumenti smessi, possono essere conferiti direttamente dagli utenti in appositi contenitori collocati presso la piattaforma comunale per la raccolta differenziata dei rifiuti, la cui vuotatura e manutenzione è a carico di organizzazioni senza scopo di lucro convenzionate con il Comune o il gestore. 11. Inerti I rifiuti inerti, ovvero i rifiuti residui da lavori di lieve entità derivanti da piccole opere di manutenzione possono essere conferiti direttamente dagli utenti in appositi contenitori di adeguata capacità collocati presso la piattaforma comunale per la raccolta differenziata dei rifiuti. 12. Oli e grassi vegetali ed animali provenienti dalla ristorazione collettiva Gli oli e grassi vegetali ed animali provenienti dalla ristorazione collettiva, conferiti direttamente da utenze particolari quali mense, ristoranti, self-service, supermercati, tavole calde, ecc. in appositi contenitori, sono raccolti dal gestore a domicilio con frequenza bimestrale. Arrtti iccol lo 25.. Raccccol ltta difffferrenzi iatta deii rri iffi iutti i urrbani i perri iccol lossi i Per rifiuti urbani pericolosi si intendono: Tutti i prodotti e relativi contenitori che sono classificati come infiammabili, irritanti, nocivi e tossici, come meglio indicato nell Allegato I della parte IV del D.Lgs. 152/06 e ss.mm. e ii. vernici, inchiostri, adesivi solventi prodotti fotochimici pesticidi tubi fluorescenti, lampadine a basso consumo rifiuti contenenti mercurio prodotti farmaceutici inutilizzati, scaduti o avariati batterie e pile accumulatori esausti oli esauriti da motori. cartucce esauste di toner per fotocopiatrici e stampanti siringhe. Verranno trasportati dal gestore in impianti autorizzati allo smaltimento. 1. Prodotti e relativi contenitori etichettati come pericolosi I prodotti e relativi contenitori etichettati come pericolosi, in particolare vernici, inchiostri, adesivi, solventi, prodotti fotochimica, pesticidi, ecc. possono essere 15
20 conferiti direttamente dagli utenti in appositi contenitori collocati presso la piattaforma comunale per la raccolta differenziata dei rifiuti. 2. Tubi fluorescenti, lampadine a basso consumo e rifiuti contenenti mercurio I rifiuti sopra indicati possono essere conferiti direttamente dagli utenti in appositi contenitori collocati presso la piattaforma comunale per la raccolta differenziata dei rifiuti. 3. Prodotti farmaceutici inutilizzati, scaduti o avariati La raccolta di prodotti farmaceutici inutilizzati, scaduti o avariati viene effettuata tramite il conferimento diretto degli utenti in appositi contenitori dislocati presso le farmacie e i presidi medici esistenti sul territorio comunale e presso la piattaforma comunale. 4. Batterie e pile La raccolta di batterie e pile viene effettuata tramite il conferimento diretto degli utenti in appositi contenitori dislocati presso i punti di vendita delle stesse e presso la piattaforma comunale. 5. Accumulatori esausti Gli accumulatori esausti, possono essere conferiti direttamente dagli utenti in appositi contenitori collocati presso la piattaforma comunale per la raccolta differenziata dei rifiuti. 6. Oli esauriti da motori. Gli oli esauriti da motori, possono essere conferiti direttamente dagli utenti in appositi contenitori collocati presso la piattaforma comunale per la raccolta differenziata dei rifiuti. 7. Siringhe La raccolta di siringhe viene effettuata sul territorio comunale da personale dotato di idonei strumenti per evitare il rischio di contagio o infezione. Arrtti icolo 26.. Riffi iutti i cimitterri ialii I rifiuti cimiteriali provenienti dalle operazioni di esumazione ed estumulazione dovranno essere conferiti e smaltiti in impianti di termodistruzione autorizzati. Si applicano, pertanto, le procedure previste per i rifiuti pericolosi, in base alla normativa vigente. Per gli altri rifiuti che si originano nei cimiteri, quali fiori secchi, ceri, corone, ecc., si applicano le disposizioni del presente regolamento relative ai rifiuti solidi urbani. Arrtti icolo 27.. Riffi iutti i sanittarri i I rifiuti sanitari assimilati ai rifiuti solidi urbani, provenienti da una struttura sanitaria pubblica o privata riconosciuta, possono essere conferiti al servizio di raccolta, ove necessario a seguito di specifici trattamenti, applicando le disposizioni del presente regolamento relative ai rifiuti solidi urbani. 16
21 I rifiuti sanitari non assimilati ai rifiuti solidi urbani devono essere smaltiti a spese e cura delle strutture sanitarie pubbliche o private rispettando le prescrizioni della vigente normativa in merito. I rifiuti derivanti da attività di tipo sanitario svolte a domicilio (ad es. dialisi domiciliare) dovranno essere gestiti a cura della struttura sanitaria di riferimento del paziente. Arrtti icolo 28.. ssi imilii Riffi iutti i costti ittui itti i da veiccol lii a mottorre,, rri imorrchi i e I rifiuti costituiti da carcasse di autoveicoli e motoveicoli, autocarri, trattori stradali, rimorchi, caravan, macchine operatrici e simili devono essere conferiti ai centri autorizzati di raccolta per la demolizione. Arrtti icolo 29.. Riffi iutti i specialii e perri icolossi i I produttori di rifiuti speciali non assimilabili ai rifiuti urbani e di rifiuti pericolosi, hanno l obbligo di mantenerli separati da quelli urbani e assimilati. Gli oneri relativi a raccolta, trasporto e smaltimento di rifiuti speciali non assimilabili ai rifiuti urbani e di rifiuti pericolosi sono a carico dei relativi produttori. I produttori possono stipulare specifiche convenzioni con il gestore per i servizi integrativi di raccolta, trasporto e smaltimento di rifiuti speciali non assimilabili ai rifiuti urbani e di rifiuti pericolosi. Arrtti icolo 30.. Difffferrenzi iazzi ione non cconfforrme I rifiuti destinati alla raccolta domiciliare presentano una differenziazione non conforme ogni volta che: I conferimenti dei rifiuti non siano effettuati negli appositi contenitori come indicato nell art. 23 Nei contenitori siano rilevati materiali per i quali non è prevista la raccolta a domicilio, come rifiuti pericolosi (come definiti nell art. 25), ingombranti (se non su chiamata), altri rifiuti speciali non assimilati, rifiuti allo stato liquido, materiali che possano recare danno ai mezzi di raccolta e trasporto, ceneri non completamente spente, oggetti acuminati o taglienti o con caratteristiche tali da causare lesioni Nei contenitori di una specifica frazione merceologica siano rilevati materiali che, sebbene oggetto di raccolta a domicilio, non corrispondano a quella specifica frazione merceologica. Affinché la differenziazione del rifiuto sia definita non conforme è sufficiente che si verifichi uno dei tre casi sopra elencati. In sede di raccolta porta a porta, gli operatori del servizio sono tenuti a controllare che la differenziazione del rifiuto sia effettuata in modo corretto; nel caso in cui ciò non avvenga, gli Ispettori Ambientali sono tenuti a effettuare la registrazione della differenziazione non conforme e a non ritirare il rifiuto. Gli operatori sono tenuti anche a controllare che i rifiuti siano esposti secondo il calendario e gli orari stabiliti da 17
22 Comune e gestore del servizio, e gli Ispettori Ambientali a registrare eventuali difformità. Il gestore del servizio rifiuti provvederà a comunicare tali violazioni all interessato e al Comando di Polizia Locale, che provvederà a sanzionare l utente o il gruppo di utenti in base al Titolo IX del presente Regolamento. Qualora il fatto non costituisca reato provvederanno gli stessi Ispettori Ambientali, all erogazione della sanzione amministrativa prevista dal presente Regolamento. 18
23 TIITTOLLO V PIIATTTTAFFORMA CCOMUNALLEE PPEER LLA RACCCCOLLTTA DIIFFFFEEREENZZIIATTA Arrtti icolo 31.. Prri incipii generral lii La piattaforma comunale per la raccolta differenziata è un area realizzata e autorizzata destinata al conferimento delle frazioni di rifiuto provenienti dalla raccolta differenziata. La gestione della piattaforma viene effettuata, in regime di concessione, dal gestore. Arrtti icolo 32.. Accessso alla piattttafforrma Possono conferire gratuitamente alla Piattaforma ecologica di Via Resegone, sempre secondo il principio della raccolta differenziata, i propri rifiuti le seguenti utenze: - Personale addetto ai servizi di igiene urbana; - Amministrazione Comunale attraverso i propri operatori; - Privati cittadini purché residenti a Cernusco sul Naviglio e regolarmente iscritti al ruolo TIA del Comune di Cernusco sul Naviglio. E ammesso il conferimento dei rifiuti assimilati provenienti da attività produttive, previa preventiva autorizzazione (formulario rifiuti o Sistri), previo pagamento di una specifica tariffa per Kg conferito e/o tipologia di rifiuto da determinarsi con apposito atto dell amministrazione comunale. L accesso alla piattaforma per conferire tipologie di rifiuto regolamentate da specifiche normative di settore (es. RAEE, batterie, lampadine) deve essere assicurato a tutte le categorie di utenti previste dalle norme di riferimento con opportune modalità organizzative. Arrtti icolo 33.. Riffi iutti i ammesssi i Possono essere conferiti alla piattaforma comunale in base all apposita autorizzazione provinciale i rifiuti di cui agli artt. 24 e 25. Arrtti iccol lo 34.. Confferri imentto sspazzamentto delle ssttrrade deii rri iffi iutti i prroveni ientti i dallo I rifiuti provenienti dallo spazzamento delle strade sono conferiti alla piattaforma a cura del gestore in appositi cassoni o aree separati da quelli destinati alla raccolta degli altri rifiuti e non accessibili da parte degli utenti. Arrtti icolo 35.. Norrme generral lii ssul l confferri imentto deii rri iffi iutti i I rifiuti che vengono conferiti alla piattaforma, da parte dei produttori o del gestore, devono essere stoccati negli appositi contenitori e platee. 19
24 E vietato effettuare operazioni di smontaggio di frigoriferi, di televisori, apparecchiature e simili. Il gestore del servizio ha l obbligo di vigilare perché il conferimento dei rifiuti avvenga nel rispetto delle disposizioni del presente regolamento e non sia comunque causa di pericolo per l igiene del luogo e per la sicurezza delle persone. Arrtti iccol lo 36.. Orrarri i dii aperrtturra L orario di apertura della piattaforma è di norma stabilito dal Comune in modo da favorire la più ampia affluenza; gli orari in vigore per l accesso da parte dei residenti sono i seguenti: Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica Mattino 8.00/12.00 Chiuso Chiuso Chiuso 8.00/ /12.00 Chiuso Pomeriggio 13.00/ / / / / /17.00 Chiuso Durante gli orari di chiusura al pubblico sarà possibile comunque l accesso da parte delle ditte incaricate al trasporto dei rifiuti, del personale incaricato del servizio di igiene urbana e degli operatori dell Amministrazione comunale. Gli orari potranno essere oggetto di modifica con apposita ordinanza sindacale. In circostanze determinate da particolari esigenze di ordine tecnico, igienico e ambientale, il direttore tecnico della piattaforma comunale può autorizzarne l apertura in giorni ed orari diversi da quelli stabiliti. Arrtti icolo 37.. Obblighii deglii uttentti i Gli utenti che accedono alla piattaforma sono tenuti a richiesta ad esibire un documento d identità in originale al personale che ne faccia richiesta, al fine di attestare la loro residenza sul territorio comunale. I cittadini devono trattenersi nell area destinata al deposito dei rifiuti per il solo periodo necessario ad effettuare le operazioni di conferimento. Gli utenti sono obbligati a conferire i rifiuti negli appositi contenitori, avendo cura di rispettare le relative destinazioni. Durante le operazioni di conferimento gli utenti sono tenuti ad osservare le norme del presente regolamento e le istruzioni impartite dal personale addetto al controllo. Arrtti iccol lo 38.. Obblighii dell gessttorre Il gestore, in particolare gli addetti al controllo e custodia della piattaforma, è tenuto ad assicurare che la gestione delle operazioni di conferimento dei rifiuti avvenga a norma di legge e nel rispetto del presente regolamento. In particolare il personale di controllo è tenuto a: curare l apertura e la chiusura della piattaforma negli orari prefissati e verificare che il conferimento avvenga a cura di soggetti residenti nel Comune o 20