Source: https://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=19677:priv500_18&catid=6&Itemid=137
Timestamp: 2020-08-04 16:59:30+00:00
Document Index: 161987358

Matched Legal Cases: ['art. 168', 'art. 19', 'art. 9', 'art. 29', 'art. 6', 'art. 88', 'art. 58', 'art. 58', 'art. 58', 'art. 58', 'art. 83']

Autorità garante per la protezione dei dati personali, provv. 13 dicembre 2018, n. 500 - Pubblicazione in bacheca di dati relativi a contestazioni disciplinari e valutazioni dei soci lavoratori
Pubblicazione in bacheca di dati relativi a contestazioni disciplinari e valutazioni dei soci lavoratori -13 dicembre 2018
Registro dei provvedimenti n. 500 del 13 dicembre 2018
VISTO il Codice In materia di protezione del dati personali, recante disposizioni per l'adeguamento dell'ordinamento nazionale al regolamento (UE) 2016/679 (d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196, come modificato dal d.lgs. 10 agosto 2018, n. 101, di seguito “Codice”);
1.1. Alcuni soci lavoratori di Airone società cooperativa a r.l. (di seguito, la società), rappresentati dall’avvocato Giovanna Fiesoli, hanno lamentato con segnalazione del 20 marzo 2018 che la società tratta i dati personali riferiti ai dipendenti attraverso l’affissione nella bacheca aziendale del prospetto “Guardiamoci in faccia...soci!”, contenente l’elenco dei lavoratori individuati con iniziale del nome, cognome e fotografia, nonché informazioni relative ad addebiti disciplinari e causali dell’assenza (anche in caso di malattia attraverso il riferimento a “ricostruzione programma”). A fianco di ciascun nominativo e foto sono altresì affissi simboli tratti dalle “faccine” (c.d. simile) I quali, anche attraverso il rinvio ad una “legenda”, esprimono un giudizio di sintesi (positivo o negativo) sull’operato del dipendente.
a. “gli «smiles» in parola [...] funzionano [...] come nella moderna messaggistica Whatsapp, così come comprovabile dalla legenda del c.d. «faccinario», contenente il riepilogo delle faccine; ad esempio la faccina arrabbiata corrisponde ad una valutazione negativa [...]. Si rinviene persino un espresso riferimento ad una ex lavoratrice liquidata nella suddetta bacheca con la dicitura «LICENZIATA»” (v. reclamo 20.3.2018, p. 2 e All. 2);
b. oltre a ciò il datore di lavoro “pubblica] in bacheca, tramite affissione, vere e proprie contestazioni disciplinari [...] e comunicati sui comportamenti dei lavoratori” (v. reclamo cit., p. 3 e All. 3 e 4);
a. la cooperativa “da molti anni ha approntato un concorso a premi per i soci lavoratori, dal titolo «Guardiamoci in faccia...soci!» con l’intento di incentivare i soci più meritevoli e [...] disincentivare i disservizi [...]” (v. nota ricevuta il 16.5.2018, p. 1);
d. “la partecipazione al concorso a premi è riservata in via esclusiva ai soci lavoratori e non anche ai semplici dipendenti”
(v. nota cit., p. 2);
f. nell’ambito del “concorso a premi” “i punteggi vengono espressi con una «faccina» (c.d. smile); il punteggio dipende dal raggiungimento di alcuni obiettivi [...] o alla realizzazione di alcune condotte comportanti disservizi (ad es. assenza improvvisa ed ingiustificata, che comporta una immediata e gravosa redistribuzione dei turni tra i lavoratori presenti [...]; i punteggi vengono aggiornati settimanalmente” (v. nota cit., p. 2-3);
g. ogni settimana il consiglio di amministrazione della società “è delegato a valutare l’attività dei lavoratori anche con riferimento al livello di impegno, alla risoluzione dei problemi, [...] al rispetto delle procedure, alla cura del proprio mezzo e dell’abbigliamento [...]” (v. nota cit., p. 3);
1.4. I segnalanti, con nota ricevuta il 18 luglio 2018, nel confermare la ritenuta illiceità del trattamento effettuato dalla società, hanno rappresentato allegando in copia la relativa documentazione che in bacheca sono state affisse “comunicazioni afferenti i procedimenti disciplinari: contestazioni disciplinari e comunicazione di esclusione da socio - licenziamento per giusta causa”; nella nota è stato altresì dichiarato al Garante che nei confronti di uno dei segnalanti, nel documento «Guardiamoci in faccia...soci!», è stato inserito il commento “per assenteismo” relativamente ad un periodo in cui il lavoratore era in malattia.
1.5. Con nota di riscontro (ricevuta il 19 settembre 2018) ad ulteriori richieste di chiarimenti, la società ha altresì dichiarato che nella legenda del “Faccinario 2018” la dicitura “Simulazione di malattia o impedimento del lavoro, Assenteismo” corrisponde alla “ipotesi [...] di comportamenti concludenti del socio che si rende indisponibile, [...] omettendo di presentarsi sul luogo di lavoro e rendendosi quindi assente senza [...] giustificazione e senza il supporto di [...] certificazione medica, neanche posteriore all’assenza”; l’espressione “Ricostruzione programma assenza improvvisa” si riferisce all’ipotesi in cui il socio “non si presenta al lavoro senza preavviso, senza alcuna giustificazione o certificazione medica, il programma di lavoro viene necessariamente e urgentemente ridistribuito tra gli altri soci” (cfr. nota cit., lett. d).
c. il regolamento del concorso a premi prevede che: “1. Ogni settimana il C.d.A. valuta il comportamento lavorativo dei soci [...]”; “2. La valutazione [...] si traduce nell’assegnazione di una «faccina» di vari colori e con diverse espressioni atte a far percepire con immediatezza se il giudizio sul comportamento sia positivo o negativo ed alla quale corrisponde un premio od un addebito, il differenziale tra premi ed addebiti costituirà il punteggio valido al fine del concorso di qualità interno”; “3. L’esito della valutazione settimanale verrà riportata sul planning generale affisso nelle bacheche della sede [...]”; [...] “7. Nel caso il socio riceva delle faccine negative che comportino l’addebito economico l’importo sarà addebitato nella prima busta paga”; “8. La partecipazione al concorso comporta il pagamento di € 30,00 mensili che saranno addebitate direttamente in busta paga”; “9. La partecipazione al concorso è riservata ai soci ed è obbligatoria”;
Inoltre la società tratta i dati personali dei dipendenti mediante la pubblicazione in bacheca delle valutazioni espresse settimanalmente dal consiglio di amministrazione su ciascun dipendente (identificato con fotografia, cognome e iniziale del nome) attraverso immagini grafiche (sei tipologie di “faccine”) affiancate da specifiche motivazioni riferite al giudizio espresso (ad es. in caso di giudizio negativo: “per assenteismo” o “per mancata risposta telefonica” o “per mancata restituzione tessera carburante”; in caso di giudizio positivo “per disponibilità sabato” o “per complimenti” del cliente: v. reclamo 20.3.2018, All. 2, contenente documentazione fotografica del cartellone “Guardiamoci in faccia...soci!”). Le tipologie di valutazioni espresse sull’attività di ciascun lavoratore (cui corrisponde l’attribuzione del relativo punteggio nell’ambito del “concorso a premi” istituito dalla società) sono riassunte in una legenda (“Faccinario 2018”) anch’essa affissa in bacheca.
2.3. Con riferimento, infine, al lamentato trattamento nell’ambito del “concorso a premi” anche di dati relativi allo stato di malattia dei soci lavoratori, si prende atto che la società ha dichiarato sotto la propria responsabilità, ai sensi dell'art. 168 del Codice, di non procedere all’assegnazione di “punteggi negativi in caso di assenza dal lavoro per malattia” (v. precedente punto 1.3. lett., e).
3.1. All’esito dell’istruttoria è emerso che, diversamente da quanto sostenuto dalla società (secondo la quale i soci lavoratori “esprimono il [...] consenso alla partecipazione al concorso”, su cui si veda il precedente punto 1.3., lett. b.), la partecipazione al “concorso a premi” è obbligatoria per i soci (con conseguente prelievo mensile dalla busta paga della somma stabilita per la partecipazione) (v. Regolamento interno della società cooperativa, ver. .3.00.17, art. 19; Regolamento del concorso a premi, punti 2, 8 e 9). Dalla partecipazione al concorso consegue la pubblicazione “nelle bacheche della sede” degli esiti delle valutazioni settimanali sull’attività di ciascun lavoratore (espresse sia in giudizi sintetici che con le faccine) (v. Regolamento del concorso a premi, punto 3).
Il modello di dichiarazione fornito all’Autorità (in calce al regolamento interno sul concorso a premi), in realtà, oltre alla “accett[azione] senza riserva” delle norme del concorso che tuttavia è obbligatorio per i soci in base al regolamento stesso riguarda l’autorizzazione a detrarre dalla busta paga eventuali decurtazioni derivanti dai “saldi negativi” delle valutazioni.
Si ritiene, ad ogni buon conto, che anche qualora fosse effettivamente prevista (e documentata) la prestazione del consenso di ciascun lavoratore per conseguire la partecipazione al concorso, tale manifestazione di volontà non avrebbe potuto costituire base giuridica idonea a legittimare il trattamento di dati personali (diversi da quelli “particolari” di cui all'art. 9, Regolamento (UE) 2016/679), ciò alla luce della asimmetria tra le rispettive parti del rapporto di lavoro e la conseguente, eventuale, necessità di accertare di volta in volta e in concreto l’effettiva libertà del consenso espresso (v. Provv.to 19.7.2018, n. 427 in www.garanteprivacy.it, doc. web n. doc. web n. 9039945: v. artt. 6-7 e considerando 42-43, Regolamento (UE) 2016/679; v. altresì, in senso conforme, Gruppo art. 29, Linee guida sul consenso, adottate il 28.11.2017 come modificate e adottate da ultimo il 10.4.2018, spec. par. 3.1.1.; Parere 2/2017 sul trattamento dei dati sul posto di lavoro, WP 249, spec. par. 3.1.1 e 6.2; Parere 8/2001 sul trattamento dei dati personali nel contesto dell'occupazione, WP 48, 13.9.2001, pag. 3, 23 e 26; Commissione europea, Comunicazione del 6 novembre 2015, COM(2015) 566, pp. 12 e 13; Documento di lavoro su un'interpretazione comune dell'articolo 26, paragrafo 1, della direttiva 95/46/CE, del 24 ottobre 1995, WP 114, 25 novembre 2005, p. 11-12).
Per quanto riguarda l’affissione in bacheca, altresì, delle note disciplinari sia delle contestazioni che dei provvedimenti conclusivi emerge che tale prassi è prevista in via generale dal richiamato regolamento interno (v. precedente punto 1.5., lett. b).
Diversa valutazione riguarda invece la sistematica messa a disposizione delle medesime informazioni mediante affissione sulla bacheca all’interno dei locali della società a tutti gli altri dipendenti (e, in ipotesi, a terzi), considerato che tali soggetti non sono legittimati in base ai suesposti criteri a conoscere i dati personali riguardanti valutazioni e rilievi disciplinari (v., in senso conforme, Provv. 3.7.2014, n. 341, doc. web n. 3325317 e Provv. 31.7.2014, n. 392, doc. web n. 33994231. Natale legittimazione può esser tratta dal regolamento interno della società (v. quanto previsto dal citato art. 6, par. 1, lett. c), Regolamento (UE) 2016/679 anche alla luce di quanto previsto dall'art. 88 del Regolamento medesimo nella materia specifica dei rapporti di lavoro; si veda altresì quanto precisato dal considerando 45 del Regolamento sul significato di “obbligo legale”).
La sistematica pubblicazione attraverso affissione in bacheca delle contestazioni disciplinari, nonché la contestuale affissione del cartello “Guardiamoci in faccia...soci!”, che associa i volti dei dipendenti a “faccine” accompagnate da giudizi sintetici quali “assenteismo”, “simulazione di malattia”, “perdita del lavoro causa scarso servizio o danni”, “mancato rispetto disposizioni aziendali e/o regolamento”, “mancato rispetto programma di lavoro” (esempi tratti dal “Faccinario 2018” in atti) oppure l’espressione “licenziata” (v. documentazione in atti) costituiscono inoltre - e in definitiva - modalità di trattamento che, nel sottoporre costantemente all’osservazione dei colleghi le valutazioni sulla qualità del lavoro effettuato o sulla correttezza della prestazione, anche nell’ambito di una pubblica competizione premiale, ledono la dignità personale, la libertà e la riservatezza dei lavoratori.
Per i suesposti motivi, considerato che il trattamento dei dati effettuato dalla società attraverso l’affissione in bacheca di dati personali relativi alle valutazioni ed alle contestazioni disciplinari, risulta illecito per violazione degli artt. 5, par. 1, lett. a) e c), 6 e 7 del Regolamento (UE) 2016/679 si impone, ai sensi dell'art. 58, par. 2, lett. f), del medesimo Regolamento, il divieto di ulteriore trattamento secondo le modalità oggetto di segnalazione, dei predetti dati.
Si rammenta che ai sensi dell’articolo 2-decies del Codice i dati personali trattati in violazione della disciplina in materia di trattamento dei dati personali “non possono essere utilizzati".
1. ritenuto illecito, nei termini di cui in motivazione (punti 3 e 5), il trattamento effettuato da Airone soc. coop. a r.l. attraverso la pubblicazione in bacheca di dati relativi a contestazioni disciplinari e valutazioni dei soci lavoratori in violazione degli artt. 5, par. 1, lett. a) e c), 6 e 7 del Regolamento (UE) 2016/679, ai sensi dell'art. 58, par. 2, lett. f), del Regolamento (UE) 2016/679, vieta l’ulteriore trattamento, secondo le modalità oggetto di segnalazione, dei dati indicati in premessa;
2. ai sensi dell'art. 58, par. 1, lett. a), del Regolamento (UE) 2016/679, ingiunge alla società destinataria del provvedimento, altresì, entro 30 giorni dalla data di ricezione presente provvedimento, di comunicare a questa Autorità quali iniziative siano state intraprese al fine di dare attuazione a quanto vietato nel presente provvedimento e di fornire comunque riscontro adeguatamente documentato. Si ricorda che il mancato riscontro alle richieste formulate ai sensi dell'art. 58 è punito con la sanzione amministrativa ai sensi del combinato disposto di cui agli artt. art. 83, par. 5, lett. e), del Regolamento (UE) 2016/679 e 166 del Codice.