Source: https://lexscripta.it/codici/regio-decreto-499-1929/articolo-5
Timestamp: 2019-09-20 22:45:43+00:00
Document Index: 74641047

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art 702', 'art. 5', 'art 5']

Art 5 RD 499/1929 | Disposizioni relative ai libri fondiari | Articolo 5 | Lexscripta
Art. 5 R.D. 499/1929 Articolo 5
Chi pretende di avere acquistato la proprietà o un altro diritto reale su beni immobili per usucapione o per altro modo di acquisto originario, può ottenerne l’iscrizione nel libro fondiario sulla base di una sentenza passata in giudicato [324, 702-ter c. 5° e 6° c.p.c.] che gli riconosca il diritto stesso [71 L.T.]. Chi pretende di aver conseguito per prescrizione la liberazione di un immobile o di un altro diritto reale da un vincolo iscritto nel libro fondiario può ottenerne la cancellazione sulla base di una sentenza passata in giudicato, che riconosca l’estinzione del vincolo. Restano però salvi in ogni caso i diritti dei terzi acquistati sulla fede del libro fondiario anteriormente alla iscrizione o cancellazione o alla annotazione della domanda giudiziale diretta ad ottenere l’iscrizione o la cancellazione.
Ultimo aggiornamento: 01 maggio 2017
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Art. 6 chevron_right
Anche nel sistema tavolare gli acquisti a titolo originario avvengono indipendentemente dall'accertamento e dall'iscrizione nei pubblici registri immobiliari. La differenza sta nella tutela offerta ai terzi che abbiano acquistato ed iscritto diritti sulla base di un atto traslativo concluso con l'ultimo "proprietario" (acquisto a non domino) iscritto nel libro fondiario.
Il terzo che non sia in mala fede prevarrà sempre sul vero proprietario che ha usucapito (anche se con sentenza di accertamento) ma che non si è attivato per iscrivere il proprio diritto o per annotare la domanda giudiziale prima del trasferimento.
Titolo richiesto per l'intavolazione di un acquisto a titolo originario è una sentenza passata in giudicato, un'ordinanza ex art 702-ter c.p.c. (conclusione del procedimento sommario) e i decreti per la piccola proprietà rurale (L. 346/1976).
Cassazione Civile Sez. II Sentenza 19 ott 2012, n. 18057
Nei territori in cui vige il sistema tavolare, il generale principio della incondizionata prevalenza degli acquisti per usucapione su quelli a titolo derivativo è derogato dalla regola della "fede del libro fondiario", sancita dall'art. 5 del regio decreto 28 marzo 1929, n.499: i primi, se la relativa domanda non è stata precedentemente iscritta, non sono opponibili a chi ha intavolato un diritto reale trasmessogli da colui che dai registri immobiliari ne risultava titolare, salvo che si provi che fosse a conoscenza dell'avvenuta usucapione, o che potesse esserlo impiegando l'ordinaria diligenza.
Cassazione Civile Sez. II Sentenza 21 mar 2011, n. 6393
Nei territori in cui vige il sistema tavolare, l’acquisto effettuato sulle risultanze del libro fondiario si presume avvenuto in buona fede, ed è onere del terzo che sostiene di aver acquistato il bene per usucapione provare che colui che ha acquistato dal titolare del bene in base al libro fondiario era in malafede, essendo stato a conoscenza della sussistenza dell’usucapione maturata ma non giudizialmente dichiarata ed iscritta, o essendo stato in grado di apprenderlo facendo uso della ordinaria diligenza.
principio della pubblica fede dei libri fondiari
Art. 71 L.T.
Art. 702-ter c.p.c.
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