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Timestamp: 2018-07-20 20:53:50+00:00
Document Index: 103947372

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 2', 'art. 7', 'art. 26', 'sentenza ', 'art. 2']

GUIDA AGLI AMMORTIZZATORI SOCIALI PER I DIPENDENTI DEGLI STUDI PROFESSIONALI - PDF
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1 GUIDA AGLI AMMORTIZZATORI SOCIALI PER I DIPENDENTI DEGLI STUDI PROFESSIONALI ASpI 1) COS E? 2) A CHI SI APPLICA? 3) QUANDO SI PUO RICHIEDERE? 4) QUAL È LA RETRIBUZIONE DI RIFERIMENTO PER IL CALCOLO DELL ASPI? 5) QUAL E L IMPORTO EROGATO? 6) QUANTO DURA LA PRESTAZIONE? 7) COME SI FINANZIA L ASPI? 8) COSA DEVE FARE IL LAVORATORE PER CHIEDERE L ASPI? 9) QUANDO INIZIA A DECORRERE LA PRESTAZIONE? 10) È POSSIBILE ANTICIPARE L INDENNITÀ? 11) IL DATORE DI LAVORO PUO CHIEDERE LA RESTITUZIONE DEL CONTRIBUTO ADDIZIONALE? 12) QUANDO SI DECADE DALL INDENNITA?
2 1) COS E? L Assicurazione Sociale per l Impiego (ASPI) è il nuovo trattamento di disoccupazione destinato a tutti i lavoratori subordinati che abbiano perduto involontariamente l occupazione. Essa sostituisce la vecchia indennità di disoccupazione ordinaria non agricola, l indennità di mobilità e la disoccupazione speciale edile. Si applica dal 1 gennaio Per i rapporti di lavoro cessati entro il 31 dicembre 2012, a prescindere dalla data di presentazione della domanda di indennità di disoccupazione, si applicano, fino alla scadenza naturale ovvero alla decadenza della prestazione, la normativa antecedente la l. 92/ ) A CHI SI APPLICA? L ASPI si applica a: -tutti i lavoratori dipendenti; -gli apprendisti; -i soci lavoratori subordinati di cooperativa; -i lavoratori subordinati dei settori artistico, teatrale e cinematografico L Aspi non si applica, invece, a: -dipendenti a tempo indeterminato delle PA di cui all art. 1, comma 2 del D.Lgs. n. 165/2001; -giornalisti professionisti, pubblicisti e praticanti (che hanno indennità Inpgi); -religiosi, anche se prestano attività di culto alle dipendenze di privati; -operai agricoli a tempo determinato e indeterminato, a cui si applicano specifiche regole; -lavoratori extracomunitari entrati in Italia con permesso di soggiorno di lavoro stagionale; 3) QUANDO SI PUO RICHIEDERE? Il lavoratore interessato può richiedere l ASPI in presenza dei seguenti requisiti: -stato di disoccupazione (ai sensi dell art. 2 co. 1 d. lgs. 181/2000) -stato di disoccupazione involontario (sono quindi escluse le ipotesi di risoluzione consensuale e di dimissioni). In merito si chiarisce tuttavia che hanno comunque diritto all indennità in parola i lavoratori/e che hanno presentato le dimissioni per giusta causa e nel periodo tutelato di maternità. Per quanto attiene alla risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, si sottolinea che l Aspi è comunque riconosciuta: a) in caso di risoluzione per trasferimento del dipendente ad altra sede della stessa azienda distante più di 50 km dalla residenza del lavoratore e/0 mediamente raggiungibile in 80 minuti o più con i mezzi pubblici; b) nell ambito della procedura di conciliazione secondo le modalità previste all art. 7 della legge n. 604/1966.
3 -possesso dello stato di disoccupazione. Se il lavoratore assicurato, inizia un nuovo rapporto di lavoro subordinato, l indennità è sospesa d ufficio per un periodo massimo di sei mesi. Se la sospensione ha durata pari o inferiore a sei mesi, l indennità riprende ad essere corrisposta per il periodo rimanente al momento in cui l indennità stessa era stata sospesa; - almeno due anni di anzianità assicurativa ed almeno 52 settimane di contribuzione nell ultimo biennio. 4) QUAL È LA RETRIBUZIONE DI RIFERIMENTO PER IL CALCOLO DELL ASPI? La retribuzione di riferimento, utile al calcolo dell importo che verrà erogato è la retribuzione imponibile ai fini previdenziali degli ultimi due anni, comprensiva degli elementi continuativi e non continuativi e delle mensilità aggiuntive, divisa per il numero di contribuzione e moltiplicata per il numero 4,33 5) QUAL E L IMPORTO EROGATO? Per i primi 6 mesi: -se la retribuzione di riferimento è pari o inferiore a 1.180, sarà erogato il 75% di essa -se la retribuzione di riferimento è superiore al predetto importo, l indennità è pari al 75% di 1.180, incrementata di una somma pari al 25% per la parte eccedente. Dopo: - i primi sei mesi l indennità subisce una riduzione del 15%; - il dodicesimo mese subisce una riduzione di un ulteriore 15%. L indennità non è soggetta al prelievo contributivo di cui alla l. 41/1986, art. 26, oggi, pari al 5,84%, mentre si applica il massimale, corrispondente all aliquota contributiva dell apprendista. 6) QUANTO DURA LA PRESTAZIONE? L indennità per i nuovi eventi di disoccupazione c h e s i verificano a decorrere dal 1 gennaio 2013 e fino al 31 dicembre 2015 (periodo transitorio), è disciplinata nei seguenti termini:
4 a) per le prestazioni riguardanti gli eventi intercorsi nell'anno 2013: - otto mesi per i soggetti di età inferiore a cinquanta anni; - dodici mesi per i soggetti di età pari o superiore a cinquanta anni; b) per le prestazioni relative agli eventi intercorsi nell'anno 2014: - otto mesi per i soggetti di età inferiore a cinquanta anni; - dodici mesi per i soggetti di età pari o superiore a cinquanta anni e inferiore a cinquantacinque anni; - quattordici mesi per i soggetti di età pari o superiore a cinquantacinque anni, nei limiti delle settimane di contribuzione negli ultimi due anni; c) per le prestazioni relative agli eventi intercorsi nell'anno 2015: - dieci mesi per i soggetti di età inferiore a cinquanta anni; - dodici mesi per i soggetti di età pari o superiore a cinquanta anni e inferiore a cinquantacinque anni; - sedici mesi per i soggetti di età pari o superiore a cinquantacinque anni, nei limiti delle settimane di contribuzione negli ultimi due anni. Dal 1 gennaio 2016, per i nuovi eventi di disoccupazione la durata sarà pari a: -dodici mesi per i lavoratori con meno di cinquantacinque anni di età. -diciotto mesi per i lavoratori di età ari o superiore ai cinquantacinque anni (nel limite delle settimane di lavoro nel biennio di riferimento). 7) COME SI FINANZIA L ASPI? L ASPI è finanziata tramite un contributo ordinario che deve versare il datore di lavoro, pari a : 1,31% per i lavoratori a tempo indeterminato, a cui si aggiunge il preesistente 0,30% (finanziamento dei fondi interprofessionali). Quindi, le aziende pagano un contributo complessivo dell 1,61%, anche per gli apprendisti. Sono previste riduzioni per alcuni settori o categorie di impresa. 1,4% per i lavoratori non a tempo indeterminato. Quindi, per i lavoratori a tempo determinato le aziende pagheranno un totale del 3,01% (1,61% + 1,40%). Il contributo si
5 paga per tutti i contratti a termine in essere al primo gennaio 2013, non solo per quelli stipulati dopo questa data. L aliquota aggiuntiva non si applica ai lavoratori assunti con contratto a termine, in sostituzione di altri lavoratori, ai lavoratori stagionali, agli apprendisti, lavoratori dipendenti (a tempo determinato) delle pubbliche amministrazioni È, inoltre, previsto un contributo di licenziamento da versare all Inps all atto del licenziamento (solo per rapporti a tempo indeterminato) pari a 0,5 mensilità di indennità ASPI per ogni 12 mensilità di anzianità aziendale negli ultimi 3 anni (compresi i periodi di lavoro a termine); si applica anche agli apprendisti nei casi diversi dalle dimissioni, compreso il recesso da parte del datore di lavoro, alla fine del periodo di apprendistato. Sono previste altre esclusioni nel settore dell edilizia e nell ambito dei cambi di appalto. Con riferimento ai lavoratori in somministrazione a tempo determinato l aliquota aggiuntiva dell 1,4% sarà compensata da una riduzione di pari importo dell aliquota di cui all articolo 12, comma 1, del D. Lgs. 276/2003. Al fine di incentivare le stabilizzazioni, in caso di trasformazione del rapporto in contratto a tempo indeterminato, il datore di lavoro ha diritto ad una restituzione pari all aliquota aggiuntiva versata, con un massimo di 6 mensilità; la restituzione avviene al superamento del periodo di prova, ove previsto. 8) COSA DEVE FARE IL LAVORATORE PER CHIEDERE L ASPI? Le domande vanno presentate dal lavoratore rimasto senza impiego per via telematica, utilizzando uno di questi canali: Web - Servizio INPS online accessibile tramite PIN e codice fiscale Contact Center multicanale al numero verde Patronati e intermediari che a loro volta utilizzeranno i servizi telematici INPS La domanda va presentata entro 60 giorni dalla perdita dell occupazione. Tale termine è così individuato: 1. ottavo giorno successivo alla data di cessazione dell'ultimo rapporto di lavoro;
6 2. data di definizione della vertenza sindacale o data di notifica della sentenza giudiziaria; 3. data di riacquisto della capacità lavorativa nel caso di un evento patologico (es.: malattia comune, infortunio) iniziato entro gli otto giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro; 4. ottavo giorno dalla data di fine del periodo di maternità in corso al momento della cessazione del rapporto di lavoro; 5. ottavo giorno dalla data di fine del periodo corrispondente all'indennità di mancato preavviso ragguagliato a giornate; 6. trentottesimo giorno successivo alla data di cessazione per licenziamento per giusta causa. 9) QUANDO INIZIA A DECORRERE LA PRESTAZIONE? L'indennità di disoccupazione inizia a decorrere: 1. dall ottavo giorno seguente la data di cessazione dell ultimo rapporto di lavoro, sempre che la domanda venga presentata entro l ottavo giorno; 2. dal giorno seguente quello di presentazione della domanda, nel caso in cui questa venga presentata successivamente all ottavo giorno; 3. dalla data di rilascio della dichiarazione di immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa, nel caso in cui questa non sia stata presentata all INPS ma al centro per l impiego e sia successiva alla presentazione della domanda di indennità; 10) È POSSIBILE ANTICIPARE L INDENNITÀ? In via sperimentale, per gli anni 2013, 2014 e 2015, il lavoratore che ha diritto alla corresponsione dell'indennità può richiedere la liquidazione degli importi del relativo trattamento - pari al numero di mensilità non ancora percepite - al fine di intraprendere un'attività di lavoro autonomo, ovvero per avviare un'attività in forma di auto impresa o di micro impresa, o per associarsi in cooperativa. Tale possibilità è riconosciuta nel limite massimo di 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2013, 2014 e ) IL DATORE DI LAVORO PUO CHIEDERE LA RESTITUZIONE DEL CONTRIBUTO ADDIZIONALE?
7 Laddove il datore di lavoro, alla scadenza del contratto a termine, procede alla trasformazione a tempo indeterminato, puo recuperare il contributo addizionale dell 1,40% già versato fino a un massimo di sei mensilità. Il recupero è possibile anche se l assunzione a tempo indeterminato avviene entro sei mesi dalla scadenza del contratto a termine, ma in questo caso si recuperano meno mensilità (bisogna sottrarre da sei quelle intercorse fra la fine del contratto e la stabilizzazione). Esempio: se l assunzione è avvenuta nel maggio 2014 di un lavoratore il cui contratto scade nel dicembre 2013: si recuperano due mensilità di contributo addizionale. 12) QUANDO SI DECADE DALL INDENNITA? Il beneficiario decade dall indennità in questi casi: a) perdita dello stato di disoccupazione; b) nuova occupazione con contratto di lavoro subordinato di durata superiore a sei mesi; c) inizio di un'attività in forma autonoma senza che il lavoratore effettui la comunicazione prevista all'inps entro un mese dall'inizio dell'attività, dichiarando il reddito annuo che prevede di trarre da tale attività (art. 2, c. 17, l. 92/2012). Qualora il reddito da lavoro autonomo sia inferiore al limite utile ai fini della conservazione dello stato di disoccupazione, il pagamento dell'indennità sarà ridotto di un importo pari all'80% dei proventi preventivati, rapportati al tempo intercorrente tra la data di inizio dell'attività e la data di fine dell'indennità o, se antecedente, la fine dell'anno. d) raggiungimento dei requisiti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato; e) acquisizione del diritto all'assegno ordinario di invalidità, sempre che il lavoratore non opti per l'indennità di disoccupazione ASpI o mini-aspi. f) il rifiuto di partecipare senza giustificato motivo ad una iniziativa di politica attiva o di attivazione proposta dai servizi competenti (D. Lgs. n.181/2000), o non la regolare partecipazione; g) la non accettazione di una offerta di un lavoro inquadrato in un livello retributivo superiore almeno del 20% rispetto all'importo lordo dell'indennità cui si ha diritto. Nelle ultime due ipotesi, tuttavia, è necessario che le attività lavorative o di formazione ovvero di riqualificazione si svolgano in un luogo che non dista più di 50 chilometri dalla residenza del lavoratore, o comunque è raggiungibile.