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Timestamp: 2018-03-17 16:39:35+00:00
Document Index: 96677572

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 360', 'art. 101', 'art. 111', 'art. 360', 'art. 360']

Cassazione: non si può cacciare di casa all'improvviso il convivente
La Cassazione ha precisato che la fine dell'amore non autorizza il proprietario dell'appartamento ad allontanare il convivente seduta stante (Cassazione, sentenza n. 7214 del 21.03.2013).
2. - Con il primo motivo, rubricato "violazione e falsa applicazione degli artt. 1140, 1141, 1142, 1143, 1144, 1146, 1168, 1417, 2696, 2721, 2722, 2723 e 2729 c.c., e artt. 115 e 116 c.p.c., ai sensi dell'art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3", si contesta la sussistenza della situazione di compossesso in capo al M., poichè non sarebbe stata tenuta in adeguata considerazione la dichiarazione, resa nell'atto di compravendita del 24 marzo 1998, di trasferimento del possesso alla L.. Ad avviso della ricorrente, la situazione di compossesso non sarebbe compatibile con la cessione della proprietà tramite stipula di contratto di compravendita, che sottintenderebbe l'inesistenza di qualsiasi altra situazione di fatto in capo all'alienante. Erroneamente la Corte di merito avrebbe "dato ingresso a una prova testimoniale volta a dimostrare la simulazione parziale dell'atto pubblico di vendita... nella parte in cui l'alienante si sarebbe in realtà riservato il possesso ed il compossesso".
3. - Con il quarto motivo (violazione o falsa applicazione degli artt. 183 e 184 c.p.c., art. 101 c.p.c.; art. 111 Cost.; ai sensi dell'art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3; omessa, insufficiente e contraddittoria motivazione su un punto decisivo per il giudizio ai sensidell'art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5) si censura che la Corte d'appello abbia confermato la ritualità della domanda di risarcimento del danno, nonostante questa fosse stata proposta soltanto all'udienza di precisazione delle conclusioni. La ricorrente evidenzia la non configurabilità di un'accettazione implicita della tardiva richiesta di risarcimento del danno. Non si potrebbe in alcun modo rintracciare nella comparsa conclusionale alcun riferimento da cui possa trarsi un'accettazione del contraddittorio in merito alla richiesta della controparte di risarcimento del danno, e di conseguenza una possibile sanatoria della sua tardiva proposizione.
La Corte rigetta i primi tre motivi del ricorso e acoglie il quarto;
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