Source: http://www.edscuola.it/archivio/norme/decreti/di21597.html
Timestamp: 2019-12-09 21:15:04+00:00
Document Index: 102286685

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 12', 'art. 3', 'art.1', 'art. 24', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 25', 'art. 6', 'art. 22']

e successive modificazioni ed integrazioni,
ai sensi dell'art. 7, comma 1, lettera b) del Decreto legislativo n. 103 del 10.02.96
DEI SOGGETTI- DEI CONTRIBUTI - DELLE SANZIONI
e) certificato di iscrizione all'albo dei giornalisti professionisti, elenco professionisti o pubblicisti o al registro dei praticanti.
In luogo della predetta documentazione, è possibile presentare una dichiarazione sostitutiva così come previsto dalla legge n.15/67 e successive integrazioni e modificazioni.
2. L'iscrizione deve intervenire entro 30 giorni dalla sussistenza dei requisiti richiesti.
2. Il reddito di cui al comma 1 sottoposto a contributo non può comunque essere superiore al massimale di 68.172 euro (Lire 132.000.000) ed è annualmente ed automaticamente rivalutato, in base alla variazione annua corrispondente all'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, così come calcolato dall'Istat.
3. E' in ogni caso dovuto un contributo minimo annuo di 258,23 euro (Lire 500.000). Per i giornalisti con un'anzianità di iscrizione all'Ordine professionale fino a cinque anni, il predetto contributo è pari a 64,56 euro (lire 125.000).
4. I soggetti di cui al comma 1 sono annualmente tenuti a versare, come contributo integrativo obbligatorio minimo, un importo risultante dall'applicazione della percentuale di cui al comma 2 ad un reddito imponibile pari a 2.582,28 euro (L. 5.000.000). Per i giornalisti con un'anzianità di iscrizione all'Ordine professionale fino a cinque anni, l'importo del predetto contributo risulta dall'applicazione della percentuale di cui al comma 2 ad un reddito imponibile pari a 645,57 euro (L. 1.250.000).
1. La percentuale di cui all'art. 3, comma 1, nonché i contributi minimi soggettivi ed integrativi di cui agli art. 3 comma 3 e 4 comma 4 possono essere variati ogni anno, nel rispetto della normativa vigente, con effetto dal 1^ gennaio dall'anno successivo.
1. I contributi minimi di cui all'art. 3, comma 3 e 4, ed art. 4, comma 4 sono pagati con versamento a mezzo conto corrente postale entro il 30 settembre di ogni anno.
2. Le maggiori somme rispetto ai contributi minimi, in quanto dovute, devono essere versate in un'unica soluzione entro il mese di ottobre oppure in tre rate uguali e consecutive - di cui la prima entro la fine di ottobre, la seconda entro la fine di novembre, la terza entro la fine di dicembre - maggiorate di interessi pari al 5%. La percentuale è soggetta a variazioni in relazione all'andamento del tasso degli interessi legali.
1. Coloro che al compimento dell'età pensionabile cessino o abbiano cessato per qualsiasi motivo dall'iscrizione all'Istituto alla gestione senza aver maturato almeno cinque anni di contribuzione utile per il diritto a pensione di vecchiaia di cui al successivo art. 12, possono chiedere la restituzione dei contributi versati.
1. Il ritardo nel pagamento dei contributi di cui agli art. 3 e seguenti comporta l'obbligo del pagamento degli interessi di mora nella misura prevista dal tasso legale, con decorrenza dal giorno posteriore all'ultimo utile per il previsto pagamento e fino a quello dell'effettivo versamento.
3. Il ritardo nei pagamenti di cui ai precedenti commi, se superiore a 60 giorni, comporta inoltre una sanzione pari al 15% del capitale non pagato tempestivamente.
Obbligo di comunicazione del reddito professionale e sanzioni nei casi di omessa, ritardata, o infedele comunicazione
1. Ai fini della quantificazione, da parte dell'Istituto, dei contributi dovuti, tutti i soggetti di cui all'art.1 devono annualmente comunicare con lettera raccomandata - da inviare entro la medesima data prevista per la presentazione all'amministrazione finanziaria della dichiarazione reddituale - l'ammontare del reddito professionale netto di lavoro autonomo, conseguito anche sotto forma di collaborazione coordinata e continuativa, che sarà dichiarato ai fini IRPEF per l'anno di riferimento. La comunicazione deve essere presentata anche se le dichiarazioni fiscali non saranno presentate o saranno negative e deve contenere l'indicazione del codice fiscale. Nel caso di omessa comunicazione dei redditi, l'Istituto quantificherà i contributi dovuti sulla base dei dati riferiti all'ultima dichiarazione reddituale in suo possesso, con riserva di effettuare conguagli.
2. I medesimi soggetti di cui al comma 1 sono tenuti ad inviare - entro il 30 settembre di ciascun anno - copia della dichiarazione dei redditi riferita all'anno precedente, limitatamente ai quadri relativi ai redditi assoggettati a contribuzione presso l'Istituto. I giornalisti non soggetti all'obbligo della dichiarazione dei redditi sono tenuti, comunque, ad inviare all'Istituto copia della dichiarazione dell'azienda, attestante i compensi corrisposti nell'anno a titolo di lavoro autonomo.
3. Nella stessa comunicazione devono essere dichiarati anche gli accertamenti divenuti definitivi, nel corso dell'anno di riferimento con l'indicazione dell'anno e dell'imponibile Irpef definito, l'imponibile complessivo ai fini dell'Irpef per l'anno di riferimento e, qualora esistente, il volume di affari ai fini dell'Iva.
4. In caso di morte dell'iscritto, la comunicazione di cui al primo comma relativa all'anno del decesso deve essere presentata dagli eredi entro due mesi dalla scadenza a carico dei medesimi per la presentazione della dichiarazione dei redditi. Relativamente ad altre annualità anteriori al decesso, la comunicazione dovrà essere inoltrata dagli eredi entro due mesi dalla data in cui ne ricevono richiesta da parte dell'Istituto.
5. L'omessa, la ritardata o infedele comunicazione, l'omesso invio di copia della dichiarazione dei redditi o l'omesso invio di copia della dichiarazione annuale dell'azienda di cui ai commi precedenti comporta per questo solo fatto l'applicazione di una sanzione pari al:
* 5% del contributo soggettivo minimo, se la comunicazione viene trasmessa entro 30 giorni dalla scadenza del termine;
* 10%, se viene trasmessa tra il 31° giorno ed il 60°;
* 15%, se viene trasmessa tra il 61° giorno ed il 90°;
* 20%, se viene trasmessa dopo il 90° giorno.
6. Le comunicazioni devono essere redatte obbligatoriamente avvalendosi dei moduli predisposti dall'Istituto.
7. I Consigli degli Ordini devono comunicare all'Istituto, entro il mese di giugno di ciascun anno, le intervenute variazioni agli albi professionali e al registro dei praticanti.
8. L'Istituto ha la facoltà di esigere dall'iscritto e dagli aventi diritto a pensione indiretta o di reversibilità, all'atto della domanda di pensione, la documentazione necessaria a comprovare la corrispondenza tra le comunicazioni inviate all'Istituto e le dichiarazioni annuali dei redditi, limitatamente agli ultimi cinque anni.
9. L'Istituto può provvedere alla riscossione dei contributi insoluti, degli interessi e delle somme dovute a titolo di sanzione di cui al precedente comma 4, mediante ruoli compilati e resi esecutivi dall'Istituto e consegnati al concessionario per la relativa riscossione, ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 24, comma 3, della legge n. 449/97.
1. L'importo della pensione di invalidità è determinato secondo il sistema delineato negli art. 13 e 14, assumendo il coefficiente di trasformazione relativo all'età di 57 anni nel caso in cui l'età dell'assicurato all'atto dell'attribuzione della pensione sia ad essa inferiore.
1. La pensione in favore dei superstiti di cui ai commi 1 e 2 del precedente articolo 19 è stabilita nelle seguenti aliquote della pensione annua già liquidata o che sarebbe spettata all'assicurato in base agli art. 13 e 14:
Indennità "una tantum" in favore dei superstiti
DEL SUPPLEMENTO DI PENSIONE E DELLA PEREQUAZIONE AUTOMATICA
DEL TRATTAMENTO DI MATERNITA' E DELLA COPERTURA DEGLI ONERI
1. Ad ogni iscritta all'Istituto è corrisposta una indennità di maternità per i periodi di gravidanza e puerperio comprendenti i due mesi antecedenti la data presunta presunta del parto e i tre mesi successivi la data effettiva del parto.
Indennità in caso di adozione o di affidamento preadottivo
2. La domanda, in carta libera, deve essere presentata dalla madre all'Istituto entro il termine perentorio di centottanta giorni dall'ingresso del bambino e deve essere corredata da idonee dichiarazioni, ai sensi della legge 4 gennaio 1968, n. 15 e successive modificazioni, attestanti l'inesistenza del diritto a indennità di maternità per qualsiasi altro titolo e la data di effettivo ingresso del bambino nella famiglia.
1. Alla copertura degli oneri riguardanti il trattamento di maternità di cui all'art. 25 e seguenti, si provvede con un contributo annuo di 25,82 euro (Lire 50.000=) a carico di ogni iscritto all'Istituto, da versare secondo i tempi e le modalità previste dall'art. 6, comma 1. Il contributo è annualmente rivalutato con lo stesso indice di aumento dei contributi dovuti in misura fissa di cui all'art. 22 della legge 3 giugno 1975, n. 160 e successive modificazioni.
DELLA DISCIPLINA DEL CUMULO E DEL FONDO DI RISERVA
Incumulabilità della pensione di vecchiaia e della pensione di invalidità
DEL FONDO DI RISERVA E DEI MECCANISMI DI RIEQUILIBRIO
1. E' costituito il Fondo di Riserva della Gestione Previdenziale separata dei giornalisti professionisti, pubblicisti e dei praticanti che esercitano attività giornalistica autonoma di libera professione alimentato :