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Timestamp: 2017-07-27 14:48:08+00:00
Document Index: 11238034

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 13', 'art. 3', 'art. 13', 'art. 21', 'art. 13', 'art. 21', 'art. 23', 'art. 150', 'art. 24']

Regio Decreto – legge (Provvedimenti per la difesa della razza italiana) 17 novembre 1938, n. 1728
Regio Decreto – legge (Provvedimenti per la difesa della razza italiana)
17 novembre 1938, n. 1728
VITTORIO EMANUELE III PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTA' DELLA NAZIONE
L'ufficiale dello stato civile che ha provveduto alla trascrizione degli atti relativi a matrimoni celebrati senza l'osservanza del disposto dell'art. 2 è tenuto a farne immediata denunzia all'autorità CAPO II
DEGLI APPARTENENTI ALLA RAZZA EBRAICA Art. 8
Non è considerato di razza ebraica colui che è nato da genitori di nazionalità italiana, di cui uno solo di razza ebraica, che, alla data del 1º ottobre 1938-XVI, apparteneva a religione diversa da quella ebraica.
Tutti gli estratti dei predetti registri ed i certificati relativi, che riguardano appartenenti alla razza ebraica, devono fare espressa menzione di detta annotazione.
Uguale menzione deve farsi negli atti relativi a concessioni o autorizzazioni della pubblica autorità.
c) essere proprietari o gestori, a qualsiasi titolo, di aziende dichiarate interessanti la difesa della Nazione, ai sensi e con le norme dell'art. 1 del R. decreto-legge 18 novembre 1929-VIII, n. 2488, e di aziende di qualunque natura che impieghino cento o più persone, né avere di dette aziende la direzione né assumervi, comunque, l'ufficio di amministratore o di sindaco;
Il Ministro per l'interno, sulla documentata istanza degli interessati, può, caso per caso, dichiarare non applicabili le disposizioni dell’art. 10*, nonché dell'art. 13, lett. h):
Per la valutazione delle speciali benemerenze di cui all'articolo 14 lett. b) n. 6, è istituita, presso il Ministero dell'interno, una Commissione composta del Sottosegretario di Stato all'interno, che la presiede, di un Vice Segretario del Partito Nazionale Fascista e del Capo di Stato Maggiore della Milizia Volontaria Sicurezza Nazionale.
Per il periodo di tre mesi dalla entrata in vigore del presente decreto, è data facoltà al Ministro per l'interno, sentita l'Amministrazione interessata, di dispensare, in casi speciali, dal divieto di cui all'art. 3, gli impiegati che intendono contrarre matrimonio con persona straniera di razza ariana.
I dipendenti degli Enti indicati nell'art. 13, che appartengono alla razza ebraica, saranno dispensati dal servizio nei termini di tre mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto.
Le disposizioni di cui all'art. 21 sono estese, in quanto applicabili, agli Enti indicati alle lettere b), c), d), e), f), g), h), dell'art. 13.
Gli Enti nei cui confronti non sono applicabili le disposizioni dell'art. 21, liquideranno, ai dipendenti dispensati dal servizio, gli assegni o le indennità previsti dai propri ordinamenti o dalle norme che regolano il rapporto di impiego per i casi di dispensa o licenziamento per motivi estranei alla volontà dei dipendenti.
Gli ebrei stranieri e quelli nei cui confronti si applica l'art. 23, i quali abbiano iniziato il loro soggiorno nel Regno, in Libia, e nei Possedimenti dell'Egeo posteriormente al 1º gennaio 1919, debbono lasciare il territorio del Regno, della Libia e dei Possedimenti dell'Egeo entro il 12 marzo 1939-XVII.
Coloro che non avranno ottemperato a tale obbligo entro il termine suddetto saranno puniti con l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda fino a lire 5000 e saranno espulsi a norma dell'art. 150 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, approvato con R. decreto 18 giugno 1931-IX, n. 773.
La disposizione dell'art. 24 non si applica agli ebrei di nazionalità straniera i quali, anteriormente al 1º ottobre 1938-XVI:
a) abbiano compiuto il 65º anno di età;
Le questioni relative all'applicazione del presente decreto saranno risolte, caso per caso, dal Ministro per l'interno, sentiti i Ministri eventualmente interessati, e previo parere di una Commissione da lui nominata.
Dato a Roma, addì 17 novembre 1938- XVII
Registrato alla Corte dei conti, addì 18 novembre 1938- XVII.
Atti del Governo, registro 403, foglio 76. – Mancini.
Nel Regio Decreto Legge si parla di “Provvedimenti per la difesa della razza italiana”. La parola “difesa” risponde a una strategia di comunicazione: indica da quale razza gli italiani dovevano difendersi e temevano di essere sopraffatti.
Nel Capo I sono indicate le successive restrizioni applicate dal legislatore per la difesa della razza. Rilevale. 3.
Spiega il significato dell’espressione “Italiani non regnicoli”.
L’appartenenza alla razza ebraica era attestata da specifici documenti ufficiali. Di’ quali sono.
Rileva le conseguenze di questo Regio Decreto Legge rispetto al mondo produttivo e alla convivenza sociale.
Individua le eccezioni previste nell’applicazione del Decreto.
Leggi le “Disposizioni transitorie” e individua i provvedimenti relativi ai lavoratori ebrei sospesi dal lavoro. < Indice