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Matched Legal Cases: ['art.4', 'art. 5', 'art. 8', 'art. 7', 'art.2359', 'art. 6']

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1 FONDO PENSIONE DEI DIRIGENTI DEL GRUPPO ENEL BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2010 Via Arno, n Roma
2 Organi del Fondo: CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Presidente Paolo AURICCHIO Vice Presidente Leonardo ZANNELLA Consiglieri Cesare CHIABRERA Guido MORANDI Roberto MUSCOGIURI Francesco SESSA COLLEGIO SINDACALE Presidente Alfredo MUGELLINI Sindaci effettivi Alda Paola BALDI Agostino Giuseppe MARAZZINI Andrea POLLI Segretario del Consiglio di Amministrazione Michele TASSINI 2
3 FONDENEL Fondo Pensione dei Dirigenti del Gruppo ENEL Via Arno, n Roma c.f Iscritto al n dell'albo istituito ai sensi dell'art.4, D.Lgs. n.124/1993 Indice RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLA GESTIONE RELATIVA ALL ESERCIZIO 2010 RELAZIONE DEL COLLEGIO DEI SINDACI SULLA GESTIONE RELATIVA ALL ESERCIZIO STATO PATRIMONIALE 2 - CONTO ECONOMICO 3 - NOTA INTEGRATIVA RENDICONTI DELLA FASE DI ACCUMULO DEI COMPARTI Comparto MONETARIO Stato Patrimoniale Conto Economico Nota Integrativa Informazioni sullo Stato Patrimoniale Informazioni sul Conto Economico Comparto OBBLIGAZIONARIO Stato Patrimoniale Conto Economico Nota Integrativa Informazioni sullo Stato Patrimoniale Informazioni sul Conto Economico Comparto BILANCIATO Stato Patrimoniale Conto Economico Nota Integrativa Informazioni sullo Stato Patrimoniale Informazioni sul Conto Economico Comparto AZIONARIO Stato Patrimoniale Conto Economico Nota Integrativa Informazioni sullo Stato Patrimoniale Informazioni sul Conto Economico 3
4 Comparto INDICIZZATO Stato Patrimoniale Conto Economico Nota Integrativa Informazioni sullo Stato Patrimoniale Informazioni sul Conto Economico Comparto UNICO Stato Patrimoniale Conto Economico Nota Integrativa Informazioni sullo Stato Patrimoniale Informazioni sul Conto Economico RENDICONTO DELLA FASE DI EROGAZIONE Stato Patrimoniale Conto Economico Nota Integrativa Informazioni sul Conto Economico 4
5 Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione relativa all esercizio 2010 Signori Delegati, il Consiglio di Amministrazione sottopone al Vostro cortese esame ed alla Vostra approvazione il bilancio d'esercizio di Fondenel al 31 dicembre 2010, il primo dal proprio insediamento, avvenuto con l Assemblea del 21 luglio L anno appena trascorso è stato un anno in cui i mercati azionari, obbligazionari e valutari hanno alternato momenti repentini di euforia e di depressione. In particolare, la ripresa dell economia mondiale, iniziata nell estate del 2009, è proseguita anche nel corso del 2010, pur evidenziando andamenti diversificati a livello geografico. La crescita si è rivelata complessivamente robusta nell ambito delle economie emergenti, tanto da indurre le banche centrali di tali paesi ad adottare misure di restrizione monetaria. L espansione ha continuato ad essere sostenuta dalle misure anti-crisi, dal ciclo di ricostituzione delle scorte e dalla domanda estera, a fronte di segnali ancora timidi e disomogenei di risveglio del mercato del lavoro e di ripresa modesta dei consumi delle famiglie. Tra le economie avanzate, l espansione negli Stati Uniti e in Giappone si è rivelata più sostenuta rispetto ai ritmi più dimessi dell economia britannica e della zona dell Euro, dove, tuttavia, è emerso un maggiore dinamismo della Germania. Nonostante taluni miglioramenti evidenziati sul fronte macroeconomico, i mercati finanziari hanno subìto forti tensioni, soprattutto nel corso del secondo trimestre, originate dalla crisi del debito greco, che ha rapidamente esteso le preoccupazioni circa la sostenibilità del debito anche agli altri Paesi periferici della Zona Euro. 1 Il contagio finanziario ha portato i tassi d interesse tedeschi su nuovi minimi assoluti, tensioni sui mercati interbancari ed un pronunciato indebolimento dell Euro. Di fronte al panic selling ed al pericolo concreto di instabilità finanziaria, le istituzioni europee hanno predisposto una serie di misure straordinarie volte ad assicurare la sostenibilità dei debiti pubblici e a stabilire un meccanismo di intervento a sostegno dei Paesi che dovessero trovarsi in crisi di liquidità. Parallelamente, la Banca Centrale Europea ha approntato una serie di misure straordinarie, fra cui spicca l acquisto di titoli governativi sul mercato secondario. 1 La crisi greca ha, infatti, imposto una profonda riflessione sul concetto, tradizionalmente accettato, del Titolo di Stato quale espressione dell investimento risk free, imponendo necessariamente di distinguere tra Paesi virtuosi e Paesi a rischio. 5
6 Gli eventi che hanno caratterizzato il primo semestre dell anno hanno impattato sui mercati finanziari internazionali con modalità che, in alcune circostanze, hanno colto di sorpresa gli investitori. Formulate tali sintetiche premesse generali con riferimento a Fondenel si fa presente che: A. Le performance dei cinque comparti del Fondo (Monetario, Obbligazionario, Bilanciato, Azionario ed Indicizzato al costo della vita) evidenziato presentano risultati di segno positivo, come più avanti sarà in dettaglio evidenziato. B. Il Consiglio di Amministrazione, coadiuvato da un advisor specializzato, ha effettuato un monitoraggio continuo ed attento delle performance e dell operato dei gestori. C. A valle della selezione svoltasi nel corso del 2009, il 1 gennaio 2010 è stato effettuato il passaggio a Groupama Asset Management Sgr S.p.A. degli assets dei comparti Monetario, Obbligazionario ed Indicizzato al costo della vita (prima gestiti da Deutsche Bank S.p.A.); mentre il 17 marzo 2010, è stato reso operativo il passaggio ad AMUNDI delle risorse dei comparti Bilanciato ed Azionario (prima gestiti da Epsilon Sgr S.p.A.). D. Con Accordo sindacale dell 8 aprile 2010, la contribuzione in favore degli iscritti a Fondenel a carico delle società del Gruppo ENEL è stata elevata dell 0,50%, a partire dal 1 maggio E. Il 18 maggio 2010, il Consiglio di Amministrazione ha approvato la richiesta di mantenimento del rapporto associativo da parte di ENEL Rete Gas S.p.A. a Fondenel, ai sensi dell art. 5, comma 3, dello Statuto. F. Il 21 luglio 2010, l Assemblea ha eletto i Consiglieri di Amministrazione ed i Sindaci per gli esercizi G. Il 1 settembre 2010, il Consiglio di Amministra zione ha nominato il nuovo Responsabile del Fondo nella persona del Consigliere, dott. Cesare Chiabrera. H. Il 18 ottobre 2010, il Consiglio di Amministrazione ha nominato il nuovo Responsabile del Controllo Interno nella persona del dott. Francesco Lato. Il Consiglio di Amministrazione, durante la stessa riunione, ha poi anche deliberato lo spostamento della Sede Legale ed Operativa di Fondenel in Via Arno n Roma. Sempre nel corso della stessa riunione, a seguito delle recenti istruzioni emanate da Covip in materia di trasparenza nei rapporti tra fondi pensione ed i propri aderenti, con lo scopo di costruire tra essi rapporti sempre più chiari e funzionali, è stato approvato il Regolamento per la trattazione degli Esposti. Inoltre, si forniscono le seguenti informazioni di dettaglio in ordine a Fondenel. 1. Imprese Associate Al 31 dicembre 2010, il numero delle società associate a Fondenel era pari a 28. 6
7 2. Associati Il numero degli associati, al 31 dicembre 2010, risultava pari a 1059 dirigenti (in leggero aumento rispetto ai 1039 del 31 dicembre 2009) così ripartiti: COMPARTO TOTALE % AZIONARIO ,92% BILANCIATO ,76% INDICIZZATO AL COSTO DELLA VITA 24 2,52% MONETARIO 43 4,52% OBBLIGAZIONARIO ,81% N ISCRITTI AD UN SOLO COMPARTO ,53% N ISCRITTI A PIU' COMPARTI ,47% TOTALE ISCRITTI ,00% Alla stessa data, i percettori del trattamento pensionistico erogato mensilmente dal Fondo tramite le Compagnie Mediolanum Vita e Cattolica Assicurazioni erano pari a 107 per un ammontare complessivo annuo netto di Euro. 3. Risorse gestite Il patrimonio del Fondo, nel corso del 2010, è passato da 147 Mln di Euro a 168 Mln di Euro con un aumento del 14,20%. Nel corso dell anno, il Consiglio ha deliberato 25 anticipazioni per circa 1,86 Mln di Euro, il fondo ha erogato 17 riscatti per circa 1,86 Mln di euro, 14 erogazioni in forma capitale per circa 3,35 Mln di euro, 7 trasformazioni in rendita per circa 0,63 Mln di euro. Infine sono stati effettuati 36 cambi comparto per circa 5,20 Mln di euro. 4. Gestione finanziaria La gestione delle risorse finanziarie di Fondenel è stata complessivamente positiva, avendo evidenziato i seguenti incrementi netti del valore delle quote nel corso del 2010: Rendim. Netto AZIONARIO 13,06% BILANCIATO 8,56% OBBLIGAZIONARIO 3,18% MONETARIO 0,72% INFLATION LINKED 0,65% 7
8 Il comparto azionario ha registrato un rendimento pari al 13,06%, superiore al benchmark di riferimento di 1,28 punti percentuali. La volatilità del comparto sull anno risulta inferiore al benchmark di quasi un punto percentuale (11,78% contro 12,51%). In termini di posizionamento del portafoglio, la maggiore sovra esposizione alla componente azionaria ed il sottopeso alla componente obbligazionaria hanno contribuito all extra rendimento. Il rendimento medio del comparto negli ultimi 3 anni è risultato pari a -0,27% (la variazione media annua del benchmark nello stesso periodo è risultato pari a -0,56%). La volatilità annualizzata degli ultimi 3 anni è risultata pari a 13,90%. La volatilità annualizzata del benchmark nello stesso periodo è risultata pari a 16,53%. Si riportano di seguito le principali informazioni sulla composizione degli investimenti: TITOLI OBBLIGAZIONARI: 11,93% Titoli emessi da Stati o da organismi internazionali con vita residua <= 6 mesi 4,24% Titoli emessi da Stati o da organismi internazionali con vita residua > 6 mesi 5,57% Titoli di debito quotati con vita residua > 6 mesi 2,12% TITOLI DI CAPITALE: 83,10% Titoli di capitale quotati 83,10% ALTRI STRUMENTI DERIVATI 2,50% LIQUIDITA 2,47% Il comparto bilanciato ha registrato una performance positiva pari al 8,56%, superiore al benchmark di riferimento di 0,53 punti percentuali. L extra performance è stata generata a parità di volatilità rispetto al benchmark. La redditività assoluta del comparto è stata particolarmente elevata anche grazie al buon andamento dei mercati azionari durante l anno solare. 8
9 Il rendimento medio del comparto negli ultimi 3 anni è risultato pari a 3,31% (la variazione media annua del benchmark nello stesso periodo è risultato pari a 2,83%). La volatilità annualizzata degli ultimi 3 anni è risultata pari a 6,27%. La volatilità annualizzata del benchmark nello stesso periodo è risultata pari a 7,13%. Si riportano di seguito le principali informazioni sulla composizione degli investimenti: Titoli Obbligazionari: 49,41% Titoli emessi da Stati o da organismi internazionali con vita residua > 6 mesi 36,02% Titoli di debito quotati con vita residua > 6 mesi 13,39% Titoli di capitale: 40,87% Titoli di capitale quotati 40,87% Altri strumenti derivati 1,54% Depositi 8,18% Il comparto obbligazionario ha registrato una performance positiva pari al 3,18%, inferiore al benchmark di riferimento di 1,76 punti percentuali. La volatilità del comparto sull anno risulta allineata a quella del benchmark (2,32% contro 2,29%). Il mercato obbligazionario ha registrato un andamento altalenante. La rivalutazione dell Euro sulle principali valute mondiali ha influito negativamente sulla gestione contribuendo alla sotto performance del comparto. Il rendimento medio del comparto negli ultimi 3 anni è risultato pari a 3,63% (la variazione media annua del benchmark nello stesso periodo è risultato pari a 3,69%). La volatilità annualizzata degli ultimi 3 anni è risultata pari a 3,35%. La volatilità annualizzata del benchmark nello stesso periodo è risultata pari a 3,39%. Si riportano di seguito le principali informazioni sulla composizione degli investimenti: Titoli Obbligazionari: 79,36% Titoli emessi da Stati o da organismi internazionali con vita residua <= 6 mesi 2,93% Titoli emessi da Stati o da organismi internazionali con vita residua > 6 mesi 66,25% Titoli di debito quotati con vita residua > 6 mesi 10,18% Quote di OICR 17,73% Altri strumenti derivati 0,57% Liquidità 2,34% Il comparto monetario ha registrato nell anno una performance positiva pari allo 0,72%, inferiore al benchmark di riferimento di 0,81 punti percentuali. La volatilità del comparto risulta superiore a quella registrata dal benchmark (0,63% contro 0,09%). La gestione ha risentito delle difficoltà dei titoli 9
10 governativi dei c.d. paesi periferici dell Area Euro e della variazione negativa del prezzo dei BTP e dei titoli corporate a tasso fisso conseguente al rischio dei tassi di interesse di mercato. Il rendimento medio del comparto negli ultimi 3 anni è risultato pari a 2,36% (la variazione media annua del benchmark nello stesso periodo è risultato pari a 3,11%). La volatilità annualizzata degli ultimi 3 anni è risultata pari a 1,41%. La volatilità annualizzata del benchmark nello stesso periodo è risultata pari a 0,68%. Si riportano di seguito le principali informazioni sulla composizione degli investimenti: Titoli obbligazionari: 97,99% Titoli emessi da Stati o da organismi internazionali con vita residua <= 6 mesi 14,96% Titoli emessi da Stati o da organismi internazionali con vita residua > 6 mesi 37,00% Titoli di debito quotati con vita residua > 6 mesi 11,44% Quote di OICR 34,59% Liquidità 2,01% Il comparto Indicizzato al costo della vita ha registrato una performance positiva pari allo 0,65%, superiore al benchmark di riferimento di quasi mezzo punto percentuale. La volatilità del comparto si attesta ad un livello del 3,24%, poco più di mezzo punto percentuale inferiore al benchmark (3,84%). Il rendimento medio del comparto negli ultimi 3 anni è risultato pari a 3,45% (la variazione media annua del benchmark nello stesso periodo è risultato pari a 3,34%). La volatilità annualizzata degli ultimi 3 anni è risultata pari a 3,49%. La volatilità annualizzata del benchmark nello stesso periodo è risultata pari a 4,33%. Si riportano di seguito le principali informazioni sulla composizione degli investimenti: Titoli Obbligazionari: 28,18% Titoli emessi da Stati o da organismi internazionali con vita residua <= 6 mesi 1,82% Titoli emessi da Stati o da organismi internazionali con vita residua > 6 mesi 26,36% Quote di OICR 60,03% Liquidità 11,79% 10
11 5. Gestione Previdenziale I contributi incassati nel 2010 sono risultati pari a Euro (quota azienda, associato e TFR). La distribuzione dei contributi nei vari comparti e le uscite sono risultate le seguenti: Patrimonio in gestione al 31/12/2009 Entrate Previdenziali Contributi Trasferimenti in entrata Rendimento di gestione Anticipazione Riscatti/trasf. Uscite Previdenziali trasformazio ne in rendita Erogaz. In forma capitale Oneri gest finanziaria Patrimonio in gestione al 31/12/ Conflitti di interesse Dalle comunicazioni ricevute, non sono state rilevate situazioni di conflitto di interesse riferite al dettato dell art. 8 comma 7 del Decreto del Ministero del Tesoro n. 703/1996, ovvero situazioni relative a rapporti di controllo dei gestori da parte dei soggetti sottoscrittori delle parti istitutive. Ai sensi dell art. 7 del citato Decreto, alla data del 31/12/2010 risultano in essere le seguenti posizioni relative alla compravendita di titoli di società appartenenti ai gruppi delle aziende tenute alla contribuzione, ovvero dei gestori finanziari. Comparto Monetario Descrizione del titolo Codice ISIN Nominale Divisa Controvalore LC GROUPAMA MONETAIRE ETAT-M FR EUR ENEL-SOCIETA' PER AZIONI 20/06/2014 FLOATING XS EUR Totale Comparto Obbligazionario Descrizione del titolo Codice ISIN Nominale Divisa Controvalore LC GROUPAMA CREDIT EURO-M FR EUR MONDE GAN - M FR EUR Totale Comparto Indicizzato al costo della vita Descrizione del titolo Codice ISIN Nominale Divisa Controvalore LC GROUPAMA IND INFLATION -M FR EUR Totale Comparto Bilanciato e Azionario Nessun titolo presente in portafoglio 11
12 7. Fatti di rilievo intervenuti successivamente al 31 dicembre 2010 Il Consiglio di Amministrazione sta monitorando gli effetti della crisi nei Paesi del nord Africa, le conseguenti tensioni sui mercati petroliferi, del devastante terremoto che ha recentemente colpito il Giappone, nonché la ripresa dell'inflazione in Europa ed il permanere di seri problemi nelle finanze pubbliche di alcuni Paesi della Zona Euro. Ritenendo con ciò di aver assolto i compiti assegnati dall Atto Costitutivo e dallo Statuto, il Consiglio di Amministrazione Vi invita ad approvare il bilancio 2010 e la relativa Relazione sulla Gestione. Roma, 21 marzo 2010 Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Paolo Auricchio 12
13 RELAZIONE DEL COLLEGIO DEI SINDACI SUL BILANCIO DI ESERCIZIO CHIUSO AL Signori Delegati, Con la relazione che segue il Collegio dei Sindaci di Fondenel Vi riferisce in merito ai fatti più significativi avvenuti nell esercizio, in merito alla propria attività ed in ordine al bilancio ed alla relazione sulla gestione di Fondenel relativi all esercizio chiuso al Relativamente al primo punto, i fatti più significativi avvenuti nell esercizio chiuso al riguardano: il rinnovo del Consiglio di Amministrazione e del Collegio dei Sindaci; la nomina del Responsabile del Fondo; la nomina del Responsabile del controllo interno; lo spostamento della sede; l ingresso operativo dei nuovi gestori finanziari. Il tutto come più dettagliatamente esposto nella relazione sulla gestione del Consiglio di Amministrazione cui si rimanda per ogni approfondimento ulteriore. In merito al secondo aspetto, riguardante la propria attività, il Collegio dei Sindaci ha vigilato sulla osservanza della legge e dello statuto, provvedendo in particolare a: partecipare alle riunioni degli organi societari nonché dei consessi riguardanti le iniziative di gestione più significative, verificandone lo svolgimento nel rispetto delle norme vigenti; riscontrare che lo svolgimento della gestione fosse improntato ai principi di una corretta amministrazione, al fine di garantire la razionalità economica delle scelte fatte e l integrità del patrimonio del fondo; vigilare sulla adeguatezza dell assetto organizzativo, tenendo in considerazione sia i riscontri del precedente collegio che le indicazioni sulle separazioni e contrapposizioni di responsabilità previste dall organo di vigilanza, sia verificando l implementazione di adeguati strumenti di definizione dei ruoli e delle responsabilità; relazionarsi con la funzione di controllo interno al fine di constatarne l adeguatezza ed il funzionamento nonché di concertarne le direttrici di svolgimento dell attività; riscontrare i dati contabili sotto l aspetto della loro rappresentatività dei fatti di gestione nonché l adeguata produzione di informative per il governo del fondo ed il tempestivo intervento sulla gestione, ove necessario; verificare se fossero pervenuti esposti o reclami dagli associati, con esito negativo. Inoltre nel corso della attività del Collegio non sono emersi o non sono state rilevate omissioni o fatti censurabili o altre irregolarità riferibili al rapporto con gli associati stessi. In merito a tutto quanto sopra esposto il Collegio, può ragionevolmente assicurare che le azioni deliberate sono conformi alla legge ed allo statuto e non sono manifestamente imprudenti, azzardate, in potenziale conflitto di interessi o tali da compromettere l integrità del patrimonio del fondo e che 13
14 rispondono a criteri di economicità e di efficacia gestionale; inoltre valuta positivamente l adeguatezza e le funzionalità del Fondo e delle sue strutture e non ha segnalazioni da evidenziare diverse da quelle riportate dal Consiglio di Amministrazione. In merito al terzo aspetto, inerente il controllo contabile e quindi il bilancio, la relazione sulla gestione ed il processo di approvazione e pubblicazione dello stesso, il Collegio, che ha operato nello svolgimento della propria attività in continuità di criteri e di regole con i precedenti esercizi, precisa quanto segue, ferma rimanendo la competenza della redazione del Bilancio all organo di Amministrazione ed al Collegio dei Sindaci la responsabilità di un giudizio sullo stesso: periodicamente nel corso dell esercizio ed a fine anno è stata riscontrata la regolare e tempestiva tenuta della contabilità e la corretta rilevazione nelle scritture contabili dei fatti di gestione, sia con visite presso la sede del fondo sia presso gli uffici del gestore amministrativo. I controlli effettuati, documentati da elementi probatori, e comprendenti verifiche a campione, non rivelano vizi significativi sul sistema contabile; è stata verificata la rispondenza di quanto riportato nel bilancio con le scritture contabili nonché la rispondenza degli schemi di bilancio adottati alle disposizioni di legge, in particolare a quelle riguardanti i fondi pensione; il contenuto informativo della nota integrativa e della relazione sulla gestione corrisponde ai dati contabili e riguarda tutti gli aspetti richiesti dalle norme vigenti; i criteri generali della prudenza, della prospettiva di continuazione dell attività e della competenza, con l eccezione normativamente prevista per i contributi da ricevere (che pertanto hanno adeguata rappresentazione nei conti d ordine), risultano essere rispettati; il bilancio è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione e depositato presso la sede del Fondo nel rispetto delle norme vigenti. In considerazione di quanto sopra descritto riteniamo che il lavoro svolto costituisca una ragionevole base per esprimere il giudizio sul bilancio che appare conforme alle regole che ne disciplinano la redazione e presentazione e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale economica e finanziaria al Alla luce di quanto sopra, considerando altresì che la relazione sulla gestione ci appare congruente con quanto indicato in bilancio, esprimiamo quindi il nostro parere favorevole per l approvazione del bilancio e dei documenti di accompagnamento cosi come redatti dal Consiglio di Amministrazione. Roma, 5 Aprile 2011 Il Collegio dei Sindaci Dott. Alfredo Mugellini Dott. Alda Paola Baldi Dott. Agostino Giuseppe Marazzini Dott. Andrea Polli 14
15 1 STATO PATRIMONIALE (Riepilogo generale Fondenel) ATTIVITA' FASE DI ACCUMULO Investimenti diretti Investimenti in gestione a) Depositi bancari b) Crediti per operazioni pronti contro termine - - c) Titoli emessi da Stati o da organismi internazionali d) Titoli di debito quotati e) Titoli di capitale quotati f) Titoli di debito non quotati - - g) Titoli di capitale non quotati - - h) Quote di O.I.C.R i) Opzioni acquistate - - l) Ratei e risconti attivi m) Garanzie di risultato rilasciate al fondo pensione - - n) Altre attività della gestione finanziaria o) Investimenti in gestione assicurativa - - p) Margini e crediti su operazioni forward / future Garanzie di risultato acquisite - - sulle posizioni individuali 40 Attività della gestione amministrativa a) Cassa e depositi bancari b) Immobilizzazioni immateriali - - c) Immobilizzazioni materiali - - d) Altre attività della gestione amministrativa Crediti di imposta TOTALE ATTIVITA' FASE DI ACCUMULO
16 1 STATO PATRIMONIALE (Riepilogo generale Fondenel) PASSIVITA' FASE DI ACCUMULO Passività della gestione previdenziale a) Debiti della gestione previdenziale Passività della gestione finanziaria a) Debiti per operazioni pronti contro termine - - b) Opzioni emesse - - c) Ratei e risconti passivi - - d) Altre passività della gestione finanziaria e) Debiti su operazioni forward / future Garanzie di risultato riconosciute - - sulle posizioni individuali 40 Passività della gestione amministrativa a) TFR - - b) Altre passività della gestione amministrativa c) Risconto contributi per copertura oneri amministrativi Debiti di imposta TOTALE PASSIVITA' FASE DI ACCUMULO Attivo netto destinato alle prestazioni CONTI D'ORDINE Crediti verso aderenti per versamenti ancora dovuti Contributi da ricevere Contratti futures Controparte c/contratti futures Valute da regolare Controparte per valute da regolare
17 2 CONTO ECONOMICO (Riepilogo generale Fondenel) Saldo della gestione previdenziale a) Contributi per le prestazioni b) Anticipazioni c) Trasferimenti e riscatti d) Trasformazioni in rendita e) Erogazioni in forma di capitale f) Premi per prestazioni accessorie - - g) Prestazioni periodiche - - h) Altre uscite previdenziali i) Altre entrate previdenziali Risultato della gestione finanziaria diretta Risultato della gestione finanziaria indiretta a) Dividendi e interessi b) Profitti e perdite da operazioni finanziarie c) Commissioni e provvigioni su prestito titoli - - d) Proventi e oneri per operazioni pronti c/termine - - e) Differenziale su garanzie di risultato rilasciate al fondo - - pensione 40 Oneri di gestione a) Società di gestione b) Banca depositaria Margine della gestione finanziaria (20)+(30)+(40) 60 Saldo della gestione amministrativa a) Contributi destinati a copertura oneri amministrativi b) Oneri per servizi amministrativi acquistati da terzi c) Spese generali ed amministrative d) Spese per il personale e) Ammortamenti - - f) Storno oneri amministrativi alla fase di erogazione - - g) Oneri e proventi diversi h) Disavanzo esercizio precedente - - i) Risconto contributi per copertura oneri amministrativi Variazione dell attivo netto destinato alle prestazioni ante imposta sostitutiva (10)+(50)+(60) 80 Imposta sostitutiva Variazione dell'attivo netto destinato alle prestazioni (70)+(80) 17
18 3 - NOTA INTEGRATIVA INFORMAZIONI GENERALI Premessa Il presente bilancio è stato redatto in osservanza del principio di chiarezza e nel rispetto delle direttive impartite dalla Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione (di seguito COVIP), in tema di contabilità e bilancio dei Fondi Pensione, tenuto conto dei principi contabili di riferimento emanati dagli Ordini Professionali, allo scopo di fornire le informazioni necessarie per una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria e dell andamento nell esercizio del Fondo. È composto dai seguenti documenti: 1) Stato Patrimoniale 2) Conto Economico 3) Nota Integrativa. Lo Stato Patrimoniale ed il Conto Economico evidenziano, conformemente alle disposizioni COVIP, separatamente la fase di accumulo e la fase di erogazione, relativa alle prestazioni periodiche sotto forma di rendita. Ai suddetti documenti di sintesi seguono i rendiconti della fase di accumulo dei singoli comparti ed il rendiconto della fase di erogazione delle prestazioni in rendita. Ciascun rendiconto è composto dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico e dalla Nota Integrativa. Il bilancio è stato redatto in unità di euro. Caratteristiche strutturali Il "Fondo Pensione Dirigenti del Gruppo ENEL" è stato istituito, in attuazione dell'accordo Sindacale sulla Previdenza Complementare del 23 gennaio 1998, ai sensi del D.Lgs. 21 aprile 1993, n.124, al fine di assicurare più elevati livelli di copertura previdenziale, secondo criteri di corrispettività ed in base al principio della capitalizzazione, mediante l erogazione di trattamenti pensionistici complementari del sistema obbligatorio pubblico. Il Fondo opera in regime di contribuzione definita. Possono aderire al Fondo, oltre alle società (e relativi Dirigenti) che sono intervenute nell'accordo Sindacale istitutivo del Fondo stesso, le società controllate da ENEL S.p.A. ai sensi dell'art.2359, n.1 e n.2, Codice Civile, nonché le società rientranti nell ambito delle previsioni di cui all articolo 5 dello Statuto del Fondo pensione medesimo. L adesione al Fondo di nuove società che entrano a far parte del Gruppo ENEL è subordinata alla sottoscrizione di uno specifico Accordo Sindacale tra dette società e le organizzazioni sindacali dei dirigenti interessati, che deve prevedere espressamente l accettazione dello Statuto del Fondo. 18
19 Comparti di investimento e gestori A partire da giugno 2005, il Fondo ha concesso agli iscritti, sulla base dell art. 6 comma 3 dello Statuto, la facoltà di ripartire tra più comparti il flusso contributivo o la posizione individuale eventualmente già maturata, secondo le percentuali già prestabilite e riportate nell apposito modello predisposto dal Consiglio di Amministrazione Dal 1 gennaio 2010, le risorse del comparto Monetario, Obbligazionario ed Indicizzato al costo della vita sono interamente affidate alla società Groupama Asset Management SGR S.p.A.. Dal 16 marzo 2010, le risorse dei comparti Bilanciato e Azionario sono state affidate alla società Amundi (fino al 15 marzo le risorse sono state affidate Epsilon SGR S.p.A). I gestori nella scelta degli investimenti non si propongono di replicare la composizione del benchmark del comparto, ma selezionano gli stessi in base a proprie valutazioni (cd. Gestione attiva) Le caratteristiche essenziali delle singole linee di investimento sono le seguenti: Comparto MONETARIO È una linea di investimento con un profilo di rischio basso. Sono consentiti gli investimenti in: - titoli di debito, denominati in Euro, a tasso fisso o a tasso variabile, emessi da Stati OCSE, Agenzie Governative o Organismi Internazionali o Sovranazionali (cui aderisca almeno uno degli Stati dell Unione Europea, c.d. a quindici ), nonché da società residenti in Paesi OCSE o loro veicoli societari da esse garantiti. Sono esclusi i titoli di debito derivanti da operazioni di cartolarizzazione (come i mortgage backed securitiries e gli asset backed securities ), le obbligazioni convertibili e i titoli/prestiti subordinati (nel capitale e/o negli interessi). - contratti futures su titoli di Stato e tassi di interesse dell area OCSE denominati in Euro; - strumenti di mercato monetario ed operazioni di pronti contro termine denominati in Euro; - quote di OICR denominati in Euro rientranti nell ambito di applicazione della Direttiva 85/611/CEE; - quote di ETF obbligazionari, denominati in Euro, negoziati in mercati regolamentati dei Paesi dell Unione Europea, rientranti nell ambito di applicazione della Direttiva 85/611/CEE. Composizione del Portafoglio: 100% obbligazioni a breve termine Composizione del Benchmark: 100% obbligazionario breve termine 100% J.P. MORGAN Euro Cash 6 mesi Copertura del portafoglio: non esiste rischio di cambio in quanto tutti gli strumenti finanziari utilizzati devono essere denominati in euro Indicatore di rischio: Tracking error annualizzato max 2% Comparto OBBLIGAZIONARIO È una linea di investimento con un profilo di rischio medio-basso. Sono consentiti gli investimenti in: 19
20 - titoli di debito emessi da Stati, Agenzie Governative, Organismi Internazionali o Sovranazionali ed emittenti garantiti da Stati dei Paesi compresi nell indice benchmark CGBI WGBI All mats. Euro Hedged TR, nonché da società residenti nei Paesi ed espressi nelle valute comprese negli indici benchmark Barclays Capital Pan-European Aggregate Credit Index Euro Hedged e Barclays Capital US Credit Index Euro Hedged. Sono incluse le obbligazioni convertibili; sono invece esclusi i titoli di debito derivanti da operazioni di cartolarizzazione (come i mortgage backed securities e gli asset backed securities ), nonché i titoli/prestiti subordinati (nel capitale e/o negli interessi); - azioni quotate o quotande su mercati regolamentati, regolarmente funzionanti, aperti al pubblico e denominate nelle valute comprese nell indice benchmark MSCI All Country World TRG LCL; - contratti futures su titoli di Stato e tassi di interesse; - strumenti del mercato monetario, obbligazionario ed operazioni di pronti contro termine in Euro, currency swap e forward sulle valute; - quote di OICR rientranti nell ambito di applicazione della Direttiva 85/611/CEE; - quote di ETF rientranti nell ambito di applicazione della Direttiva 85/611/CEE. Composizione del Portafoglio: min. 80% obbligazioni e max. 20% azioni Composizione del Benchmark: 80% obbligazionario 20% Azionario 75% CGBI WGBI all Mat 5% BarCap Pan European Agg. Credit 10% BarCap US Credit Euro hdg 10% MSCI AC World Copertura del portafoglio: La parte non coperta del portafoglio rispetto al rischio cambio non deve essere maggiore del 5% Indicatore di rischio: Tracking error annualizzato max 6% Comparto BILANCIATO È una linea di investimento con un profilo di rischio medio alto. Sono consentiti gli investimenti in: - titoli di debito emessi da Stati, Agenzie Governative, Organismi Internazionali o Sovranazionali ed emittenti garantiti da Stati dei Paesi compresi nell indice benchmark CGBI WGBI All mats. Euro Hedged TR, nonché da società residenti nei Paesi ed espressi nelle valute comprese negli indici benchmark Barclays Capital Pan-European Aggregate Credit Index Euro Hedged e Barclays Capital US Credit Index Euro Hedged. Sono incluse le obbligazioni convertibili; sono invece esclusi i titoli di 20