Source: https://foroeuropeo.it/codice-procedura-civile-2/688-dei-procedimenti-cautelari-c-p-c-669-bis-720/7196-669-ter-1-competenza-anteriore-alla-causa
Timestamp: 2019-05-22 19:06:48+00:00
Document Index: 76951954

Matched Legal Cases: ['art. 669', 'art. 669', 'art. 669', 'art. 47', 'art. 47', 'art. 38', 'sentenza ', 'art. 47', 'art. 669', 'art. 669', 'art_669', 'art_669', 'art. 23', 'art. 24']

669. 3 ter (Competenza anteriore alla causa) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online
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669. 3 ter (Competenza anteriore alla causa)
Codice di procedura civile Libro Quarto: DEI PROCEDIMENTI SPECIALI Titolo I: DEI PROCEDIMENTI SOMMARI Capo I: DEL PROCEDIMENTO DI INGIUNZIONE Capo II: DEL PROCEDIMENTO PER CONVALIDA DI SFRATTO Capo III: DEI PROCEDIMENTI CAUTELARI Sezione I: DEI PROCEDIMENTI CAUTELARI IN GENERALE (1) 669-ter. (1) (Competenza anteriore alla causa)
Art. 669-ter. (1) (Competenza anteriore alla causa)
1. Prima dell'inizio della causa di merito la domanda si propone al giudice competente a conoscere del merito.
2. Se competente per la causa di merito è il giudice di pace, la domanda si propone al tribunale. (2)
3. Se il giudice italiano non è competente a conoscere la causa di merito, la domanda si propone al giudice, che sarebbe competente per materia o valore, del luogo in cui deve essere eseguito il provvedimento cautelare.
4. A seguito della presentazione del ricorso il cancelliere forma il fascicolo d'ufficio e lo presenta senza ritardo al presidente del Tribunale (3) il quale designa il magistrato cui è affidata la trattazione del procedimento.
(2) La parola "pretore" è stata sostituita dalla parola "tribunale" dal D.Lgs. 19 febbraio 1998, n. 51.
(3) Le parole: "o al pretore dirigente" sono state soppresse dal D.Lgs. 19 febbraio 1998, n. 51.
Accoglimento della domanda cautelare ed inizio del conseguente giudizio di merito - Determinazione del giudice preventivamente adito - Riferimento alla data di instaurazione del procedimento cautelare - Necessità - Applicabilità anche nelle ipotesi di strumentalità attenuata ex art. 669 octies, sesto comma, cod. proc. civ. - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 11949 del 09/06/2015 In caso di accoglimento della domanda cautelare (confermato in sede di reclamo), seguito da rituale inizio del giudizio di merito, ai fini dell'individuazione del giudice preventivamente adito deve necessariamente tenersi conto della data di instaurazione del procedimento cautelare, atteso l'inequivocabile collegamento che la norma impone tra ordinanza di accoglimento e causa di merito anche in base al testo dell'art. 669 octies, sesto comma, cod. proc. civ., aggiunto dal d.l. 14 marzo 2005, n. 35, convertito dalla legge 14 maggio 2005, n. 80, il quale, per i provvedimenti cautelari ivi previsti, ha attenuato, ma non escluso, il vincolo di strumentalità tra la misura ed il giudizio di merito, e considerando, altresì, come la proposizione della domanda cautelare "ante causam" al giudice competente a conoscere del merito, ex art. 669 ter cod. proc. civ., preannunci una scelta processuale che, per il principio di autoresponsabilità e di affidamento processuale, vincola la parte ricorrente e onera quella resistente ad eccepire l'incompetenza già in sede cautelare. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 11949 del 09/06/2015 ...
Procedimento cautelare - Provvedimento d'incompetenza - Regolamento di competenza - Ammissibilità - Esclusione - Fondamento - Fattispecie. Corte di Cassazione Sez. U, Ordinanza n. 18189 del 29/07/2013 In tema di procedimenti cautelari è inammissibile la proposizione del regolamento di competenza, sia in ragione della natura giuridica dei provvedimenti declinatori della competenza - inidonei, in quella sede, ad instaurare la procedura di regolamento, in quanto caratterizzati dalla provvisorietà e dalla riproponibilità illimitata - sia perché l'eventuale decisione, pronunciata in esito al procedimento disciplinato dall'art. 47 cod. proc. civ., sarebbe priva del requisito della definitività, atteso il peculiare regime giuridico del procedimento cautelare nel quale andrebbe ad inserirsi. (Così statuendo, la S.C. ha dichiarato inammissibile, ove qualificato come regolamento di competenza, il ricorso proposto avverso alcune ordinanze cautelari, con cui l'adito giudice civile aveva ritenuto inammissibili le domande, con le quali l'istante aveva invocato l'adozione di provvedimenti necessari a consentirgli di difendersi personalmente in un giudizio penale pendente a suo carico, dopo che analoga pretesa era stata disattesa dal giudice di quest'ultimo). Corte di Cassazione Sez. U, Ordinanza n. 18189 del 29/07/2013 ...
Procedimento cautelare - Provvedimento d'incompetenza - Regolamento di competenza - Ammissibilità - Esclusione - Fondamento - Fattispecie. Corte di Cassazione Sez. U, Ordinanza n. 18189 del 29/07/2013 In tema di procedimenti cautelari è inammissibile la proposizione del regolamento di competenza, sia in ragione della natura giuridica dei provvedimenti declinatori della competenza - inidonei, in quella sede, ad instaurare la procedura di regolamento, in quanto caratterizzati dalla provvisorietà e dalla riproponibilità illimitata - sia perché l'eventuale decisione, pronunciata in esito al procedimento disciplinato dall'art. 47 cod. proc. civ., sarebbe priva del requisito della definitività, atteso il peculiare regime giuridico del procedimento cautelare nel quale andrebbe ad inserirsi. (Così statuendo, la S.C. ha dichiarato inammissibile, ove qualificato come regolamento di competenza, il ricorso proposto avverso alcune ordinanze cautelari, con cui l'adito giudice civile aveva ritenuto inammissibili le domande, con le quali l'istante aveva invocato l'adozione di provvedimenti necessari a consentirgli di difendersi personalmente in un giudizio penale a suo carico, dopo che analoga pretesa era stata disattesa dal giudice di quest'ultimo). Corte di Cassazione Sez. U, Ordinanza n. 18189 del 29/07/2013 ...
Procedimenti cautelari - provvedimenti d'urgenza - procedimento – Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 2505 del 03/02/2010
Competenza - Mancata contestazione in sede cautelare - Conseguenze - Consolidamento della competenza anche ai fini del giudizio di merito - Esclusione - Fondamento. L'omessa rilevazione dell'incompetenza (derogabile od inderogabile) da parte del giudice o l'omessa proposizione della relativa eccezione ad opera delle parti nel procedimento cautelare "ante causam" non determina il definitivo consolidamento della competenza in capo all'ufficio adìto anche ai fini del successivo giudizio di merito, non operando nel giudizio cautelare il regime delle preclusioni relativo alle eccezioni e al rilievo d'ufficio dell'incompetenza, stabilito dall'art. 38 cod. proc. civ., in quanto applicabile esclusivamente al giudizio a cognizione piena. Ne consegue che il giudizio proposto ai sensi degli artt. 669-octies e novies cod. proc. civ., all'esito della fase cautelare "ante causam", può essere validamente instaurato davanti al giudice competente, ancorché diverso da quello della cautela. Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 2505 del 03/02/2010 ...
Procedimento cautelare - Provvedimento d'incompetenza emesso da due diversi giudici in fase di reclamo - Regolamento di competenza - Ammissibilità - Esclusione - Fondamento - Fattispecie. Corte di Cassazione Sez. U, Ordinanza n. 16091 del 09/07/2009 In materia di procedimenti cautelari, è inammissibile la proposizione del regolamento di competenza, anche nell'ipotesi di duplice declaratoria d'incompetenza formulata in sede di giudizio di reclamo, sia in ragione della natura giuridica dei provvedimenti declinatori della competenza - che, in sede cautelare, non possono assurgere al "genus" della sentenza e sono, pertanto, inidonei ad instaurare la procedura di regolamento in quanto caratterizzati dalla provvisorietà e dalla riproponibilità illimitata - sia perché l'eventuale decisione, pronunciata in esito al procedimento disciplinato dall'art. 47 cod. proc. civ., sarebbe priva del requisito della definitività, in ragione del peculiare regime giuridico del procedimento cautelare nel quale andrebbe ad inserirsi. (Nella fattispecie, e a seguito di reclamo contro un'ordinanza emessa in sede cautelare, il Tribunale del lavoro in composizione collegiale aveva declinato la propria competenza a favore della Corte d'appello, che, a sua volta, si era dichiarata incompetente ed aveva richiesto, d'ufficio, il regolamento di competenza). Corte di Cassazione Sez. U, Ordinanza n. 16091 del 09/07/2009 ...
procedimenti cautelari - provvedimenti d'urgenza - procedimento – Corte di Cassazione Corte di Cassazione Sez. 1, Ordinanza n. 5335 del 08/03/2007
Procedimento "ante causam" - Competenza - Determinazione - Eccezioni di incompetenza - Omessa proposizione - Radicamento della competenza anche per il merito - Fondamento - Riforma del procedimento cautelare societario - Irrilevanza. In tema di procedimento cautelare, ai sensi dell'art. 669-ter cod. proc. civ., prima dell'inizio del giudizio di merito la domanda si propone al giudice competente, in base agli ordinari criteri, a conoscere del merito; in mancanza di proposizione, nel corso del procedimento cautelare, di eccezioni in ordine alla competenza del giudice adito, questa si radica in capo allo stesso e vi permane anche con riferimento al giudizio di merito; atteso che quest'ultimo è diretto alla conferma o alla riforma del provvedimento adottato in sede cautelare, in un rapporto di strumentalità tra i due procedimenti che, con riferimento alla materia societaria, non viene meno neppure a seguito della riforma di cui al d.lgs. n. 5 del 2003, che ha previsto la stabilità del provvedimento cautelare in caso di mancata instaurazione del giudizio di merito. Corte di Cassazione Corte di Cassazione Sez. 1, Ordinanza n. 5335 del 08/03/2007 ...
procedimenti cautelari - provvedimenti d'urgenza - procedimento – Corte di Cassazione Sez. 1, Ordinanza n. 5335 del 08/03/2007
Procedimento "ante causam" - Competenza - Determinazione - Eccezioni di incompetenza - Omessa proposizione - Radicamento della competenza anche per il merito - Fondamento - Riforma del procedimento cautelare societario - Irrilevanza. Corte di Cassazione Sez. 1, Ordinanza n. 5335 del 08/03/2007 In tema di procedimento cautelare, ai sensi dell'art. 669-ter cod. proc. civ., prima dell'inizio del giudizio di merito la domanda si propone al giudice competente, in base agli ordinari criteri, a conoscere del merito; in mancanza di proposizione, nel corso del procedimento cautelare, di eccezioni in ordine alla competenza del giudice adito, questa si radica in capo allo stesso e vi permane anche con riferimento al giudizio di merito; atteso che quest'ultimo è diretto alla conferma o alla riforma del provvedimento adottato in sede cautelare, in un rapporto di strumentalità tra i due procedimenti che, con riferimento alla materia societaria, non viene meno neppure a seguito della riforma di cui al d.lgs. n. 5 del 2003, che ha previsto la stabilità del provvedimento cautelare in caso di mancata instaurazione del giudizio di merito. Corte di Cassazione Sez. 1, Ordinanza n. 5335 del 08/03/2007 Cod_Proc_Civ_art_669_03, Cod_Proc_Civ_art_669_08, Decreto Legisl. 17/01/2003 num. 5 art. 23, Decreto Legisl. 17/01/2003 num. 5 art. 24...