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Timestamp: 2016-10-24 03:23:34+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 40', 'art. 249', 'art. 189', 'art.3', 'art.289', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 11', 'art. 7']

Iscrizione anagrafica cittadini cee ESCLUSA CARTA SOGGIORNO - Forum Enti.it
Iscrizione anagrafica cittadini cee ESCLUSA CARTA SOGGIORNO
M. MARTINELLI	Messaggi: 166	Iscritto il: 03/03/2003, 11:00	Località: CALCERANICA AL LAGO
Messaggioda M. MARTINELLI » 18/10/2006, 15:31 Pubblicata sul sito dei servizi demografici del ministero dell’interno una circolare che prevede una innovazione in tema di iscrizione per i cittadini comunitari:
Infatti si legge nel dispositivo .......omissis ... “In relazione a tanto ed ai soli fini meramente anagrafici, questo Ufficio, è dell’avviso che i soli cittadini dell’Unione, aventi la cittadinanza di uno Stato membro, così come definiti esclusivamente dal punto 1) dell’ articolo 2 della Direttiva in parola (Cons. Parlamento dell’Unione Europea 2004/38/ce n.d.r.), possono essere iscritti nei registri della popolazione residente, anche senza la preventiva esibizione della carta di soggiorno, una volta verificato il requisito della dimora abituale.”
che intendono dimorare per un periodo superiore a tre mesi, non è più necessario chiedere all’atto dell’iscrizione anagrafica la carta di soggiorno contemplando la possibilità di richiedere unicamente un’iscrizione presso le Autorità competenti.
Cessano per questi cittadini stranieri, dunque anche gli adempimenti di cui all’art. 7 comma 3 del D.P.R. 30.05.1989 n.223.
Romania e Bulgaria adesione all'UE prevista per il 2007 o 2008
Ultima modifica di M. MARTINELLI il 18/10/2006, 16:03, modificato 1 volta in totale.
diogenes	Cita
Messaggioda diogenes » 18/10/2006, 15:59 era ora .. Amen
daniela	Messaggi: 40	Iscritto il: 11/11/2002, 08:44	Località: Pergine Valsugana
Messaggioda daniela » 18/10/2006, 16:08 E per il rilascio della carta d'identità non è più necessario quindi richiedere la carta di soggiorno o questa circolare vale esclusivamente per l'iscrizione in anagrafe e pertanto non ai fini di P.S.?
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 19/10/2006, 19:13 Bah ... notata la delicatezza di riferirsi “ai soli fini meramente anagrafici”, e nella quale esprime l’avviso che …. possano ….. anche …. Un bel corso di diritto comunitario non farebbe male a qualcuno .....
PRIMA	Cita
Messaggioda PRIMA » 20/10/2006, 08:43 Chiedo se la direttiva UE datata 29.04.2004 vale anche per i paesi come la Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Rep. Ceca, Slovacchia, Slovenia, Ungheria, Cipro e Malta entrati il 1° maggio 2004.
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 20/10/2006, 15:20 Le Direttive vincolano gli Stati destinatari sui risultati, spettando agli Stati l'adozione delle misure (forme e mezzi) per ottenere i risultati.
Gli Stati neo-membri, in quanto entrati nell'UE prima dell'emanazione della direffetiva dovrebbero (dovrebbe farsi riferimento ai singoli strumenti di diritto internazionale con cui e' avvenuta l'adesione) avere avuto anch'essi l'obbligo di determinare le forme ed i mezzi di attuazione della Direttiva: ti poni la prospettiva di trasferirti in uno di quei Paesi ? Per l’Italia= l'art. 1, e l’Allegato B, L. 18/7/ 2005 n.62 (Legge comunitaria 2004), ha previsto l’adozione delle norme di attuazione, entro diciotto mesi, cioè entro il 15/11/2006.
magni mg	Re: Iscrizione anagrafica cittadini cee ESCLUSA CARTA SOGGIO
Messaggioda magni mg » 21/10/2006, 11:11 M. MARTINELLI ha scritto:Pubblicata sul sito dei servizi demografici del ministero dell’interno una circolare che prevede una innovazione in tema di iscrizione per i cittadini comunitari:Infatti si legge nel dispositivo .......omissis ... “In relazione a tanto ed ai soli fini meramente anagrafici, questo Ufficio, è dell’avviso che i soli cittadini dell’Unione, aventi la cittadinanza di uno Stato membro, così come definiti esclusivamente dal punto 1) dell’ articolo 2 della Direttiva in parola (Cons. Parlamento dell’Unione Europea 2004/38/ce n.d.r.), possono essere iscritti nei registri della popolazione residente, anche senza la preventiva esibizione della carta di soggiorno, una volta verificato il requisito della dimora abituale.”Quindi ora ai cittadini che appartengono ad uno di questi paesiPaese	Data di adesioneAustria	1995Belgio*	1957Cipro	2004Danimarca	1973Estonia	2004Finlandia	1995Francia*	1957Germania*	1957Grecia	1981Irlanda	1973Lettonia	2004Lituania	2004Lussemburgo* 1957Malta	2004Paesi Bassi* 1957Polonia	2004Portogallo	1986Regno Unito 1973Repubblica ceca 2004Slovacchia	2004Slovenia	2004Spagna	1986Svezia	1995Ungheria	2004che intendono dimorare per un periodo superiore a tre mesi, non è più necessario chiedere all’atto dell’iscrizione anagrafica la carta di soggiorno contemplando la possibilità di richiedere unicamente un’iscrizione presso le Autorità competenti.Cessano per questi cittadini stranieri, dunque anche gli adempimenti di cui all’art. 7 comma 3 del D.P.R. 30.05.1989 n.223.Si segnala inoltre i seguenti paesi candidati all'adesione all'UEPaese	Data di adesioneBulgaria	*Romania	*Croatia	-Turchia	-Macedonia	-Romania e Bulgaria adesione all'UE prevista per il 2007 o 2008
L'asterisco di fianco ad alcuni dei suelencati Paesi ha qualche significato particolare? Scusi per la banalità della domanda! g grazie
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 21/10/2006, 15:07 Forse voleva significare che per i 2 Paesi era incerta la data di 'allargamento', ora determinata nel 1/1/2007.
Ospite	Re: Iscrizione anagrafica cittadini cee ESCLUSA CARTA SOGGIO
Messaggioda Ospite » 22/10/2006, 11:39 magni mg ha scritto:L'asterisco di fianco ad alcuni dei suelencati Paesi ha qualche significato particolare? Scusi per la banalità della domanda! g grazie
L'asterisco sta a significare "PAESE FONDATORE" (come puoi vedere anche dall'anno= 1957)
Messaggioda PRIMA » 23/10/2006, 09:24 Mi risulta sembra difficile comprendere le risposte del dott. Scolaro e me ne scuso.
Mi sembra di capire che il dott. Scolaro non è d'accordo con la circolare ministeriale del 18.10.2006 e inoltre i nuovi Paesi vi entrano o no?
Messaggioda Ospite » 23/10/2006, 10:03 Sereno.SCOLARO ha scritto:L'art. 40 Direttiva 2004/38/CE prevedeva che gli Stati membri dovessero adottare e pubblicare tali misure di attuazione entro il 30/4/2006. Ma senza di queste le direttive non sono ... attuabili (art. 249 (ex art. 189) Trattato istitutivo della CE/UE).
Tuttavia, nel caso in cui una direttiva contenga norme sufficientemente precise ed applicabili direttamente, senza lasciare margini di discrezionalità agli stati (le c.d. direttive self executing), allo scadere dei termini assegnati per provvedere al recepimento le relative norme divengono efficaci, per costante giurisprudenza della cortre di giustizia europea (e della corte costituzionale). Vista la circolare del ministero (ma non ho letto la direttiva), suppongo che questo sia un caso di direttiva self-executing che pertanto, essendo trascorso il termine del 30/4/2006, va applicata anche in assenza di norme interne di attuazione. Lor
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 23/10/2006, 14:32 Essere d'accordo (o non) con la circolare? Parrebbe difficile considerare la Direttiva 2004/38/CE come rientrante tra la c.d. Direttive self-executing, quanto meno in relazione ai (suoi) artt. 8, 10, 15, 26, 26 e 27, cioè a istituti che, per il loro contesto, non possono che collocasi nell’ambito tipico delle disposizioni di pubblica sicurezza (e non anagrafico).
Inoltre, sembra non si tengra presente l’esigenza di distinguere, come fa la Direttiva, tra cittadini di Stati membri e lavoratori (e loro familiari) aventi la cittadinanza di Stati membri, dato che il diritto di soggiorno per durate superiori a 90 giorni è riconosciuto a questi ultimi (non senza trascurare che “presenze” di durata inferiore a 90 giorni non possono essere considerate tali da integrare una dimora abituale).
Per i "nuovi" Paesi aderenti (dal 1/5/2004), il rinvio necessario e' ai regimi transitori, definiti per ciascun singolo Paese (salvo che per Malta e Cipro, per i quali, in materia di migrazioni interne, non sussitono limitazioni 'transitorie'), e rispetto a cui i vari Stati precedentemente membri potevano far valere la clausola transitoria per 2 anni, elevabile fino ad un massimo di altri 5 (rispetto a cui l'Italia dapprima si e' avvalsa di questo strumento e, da maggio 2006, vi ha rinunciato). Per i 2 paese che entreranno al 1/1/2007: anche in questo caso occorre vedere gli strumenti di adesione (e le 'scelte' che i vari governi degli Stati gia' membri faranno) in relazione ai periodi transitori.
Messaggioda Ospite » 23/10/2006, 16:39 Sereno.SCOLARO ha scritto:Essere d'accordo (o non) con la circolare? Parrebbe difficile considerare la Direttiva 2004/38/CE come rientrante tra la c.d. Direttive self-executing, Ho dato un'occhiata alla direttiva, che è indubbiamente complessa e non è così facile estrapolare le eventuali norme self-executing (direttamente applicabili e quindi già efficaci) in tema di soggiorno e iscrizione dei cittadini UE (ad es. la direttiva afferma che il diritto di soggiorno oltre 3 mesi "PUO'" esser subordinato ad un contratto di lavoro ecc...).. Ma la circolare ministeriale non può esser ignorata come non esistesse. Essa in pratica afferma che allo stato attuale lo straniero comunitario potrà esser iscritto in anagrafe sulla sola base della sua dichiarazione di volersi stabilire nel comune per più di 3 mesi, senza esibizione di titolo di soggiorno o altre indagini. Giusta? Sbagliata? Non dovrebbero essere i singoli operatori ad occuparsi di studiare ed intepretare le direttive CE in attesa della loro adeguata attuazione. Quanto alla C.I., se lo straniero presenta un documento di identificazione valido, e viene iscritto in anagrafe, non vedo perchè non rilasciargli la C.I. visti l'art.3 RD 773/1931 e l'art.289-co.8 RD 635/1940, ma se non non vedo motivi ostativi io, non vuol dire che non ce ne siano, se qualcuno ha idee in proposito... Lor
LeleAnagrafe	e gli stranieri già iscritti?
Messaggioda LeleAnagrafe » 02/11/2006, 13:31 Sulla base della circolare del 18/10, gli stranieri comunitari già regolarmente iscritti (esempio di oggi, cittadina polacca) devono rinnovare il loro permesso di soggiorno?
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 02/11/2006, 14:36 A parte ogni considerazione sulla circolare citata (n. 38/2006 del 18/10/2006), essa non dice nulla sulla disposizione dell'art. 7, 3 dPR 223/1989, rispetto alla quale, come noto e come spesso accade, vi sono pareri non uniformi.
Tra l'altro, cio' puo' essere sostenuto ricordando l'art. 1, 2 TU di cui al D. Lgs. 25/7/1998, n. 286 che prevede che esso si applichi ai cittadini di Paesi membri dell'Unione se non quando vi siano disposizioni di maggior favore: ricordando che il DM 18/12/2000, di fatto, amplia i termini per il procedimento di cancellazione per irreperibilita' per omessa dichiarazione di rinnovo della dichiarazione di dimora abituale (rispetto alla previsione dell'art. 11, 1, lett. c) dPR 223/1989), sembrerebbe una norma di maggior favore, cioe' confirmatoria di tale impostazione. Altro argomento potrebbe essere quello per cui la modifica all'art. 7, 3 dPR 223/1989 e' intervenuta quanto tutte le problematiche sulle differenze tra stranieri aventi cittadinanza di Paesi membri o cittadinanza di Paesi membri dell'Unione erano ben presenti (e il solo termine, nudo e crudo, di stranieri non ha altro significato se non di riferimento a persone che non siano in possesso della cittadinanza italiana).
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