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Timestamp: 2013-05-25 07:36:43+00:00
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Matched Legal Cases: ['in fine', 'art. 6', 'art. 58', 'art. 1', 'art. 11', 'art. 173', 'art. 12', 'art. 41', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 699', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 8', 'art. 50', 'art. 8', 'art. 84', 'art. 665', 'art. 686', 'art. 15', 'art. 63', 'art. 194', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 665', 'art. 37', 'art. 1', 'art. 97', 'art. 11', 'art. 105', 'art. 105', 'art. 116', 'art. 11', 'art. 665', 'art. 21', 'art. 23', 'art. 115', 'art. 2', 'art. 665', 'art. 2', 'art. 163', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 122', 'art. 11', 'art. 12', 'art. 669', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 14', 'art. 121', 'art. 5', 'art. 121', 'art. 124', 'art. 11', 'art. 46', 'art. 125', 'art. 6', 'art. 161', 'art. 298', 'art. 14', 'art. 30', 'art. 197', 'art. 2', 'in fine', 'in fine', 'art. 2', 'art.19', 'art. 31', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 21', 'art. 3', 'art. 9', 'art. 85', 'art. 49', 'art. 49', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 6']

D.L. 5/2012 - Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo.
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Topic: D.L. 5/2012 - Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo. (Letto 4717 volte)
« il: Febbraio 10, 2012, 03:36:18 pm »
DECRETO-LEGGE 9 febbraio 2012, n. 5.Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo.
DL52012_Semplificazione_GU.pdf (840.21 kB - scaricato 975 volte.)
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Art. 1 - Modifiche alla legge 7 agosto 1990, n. 241
« Risposta #1 il: Febbraio 10, 2012, 06:16:56 pm »
DECRETO-LEGGE 9 febbraio 2012, n. 5.Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo. Art. 1 Modifiche alla legge 7 agosto 1990, n. 241 in materia di conclusione del procedimento e poteri sostitutivi 1. All'articolo 2 della legge 7 agosto 1990, n. 241, i commi 8 e 9sono sostituiti dai seguenti: "8. La tutela in materia di silenzio dell'amministrazione e'disciplinata dal codice del processo amministrativo. Le sentenzepassate in giudicato che accolgono il ricorso proposto avverso ilsilenzio inadempimento dell'amministrazione sono trasmesse, in viatelematica, alla Corte dei conti. 9. La mancata o tardiva emanazione del provvedimento nei terminicostituisce elemento di valutazione della performance individuale,nonche' di responsabilita' disciplinare e amministrativo-contabiledel dirigente e del funzionario inadempiente. 9-bis. L'organo di governo individua, nell'ambito delle figureapicali dell'amministrazione, il soggetto cui attribuire il poteresostitutivo in caso di inerzia. Nell'ipotesi di omessa individuazioneil potere sostitutivo si considera attribuito al dirigente generaleo, in mancanza, al dirigente preposto all'ufficio o in mancanza alfunzionario di piu' elevato livello presente nell'amministrazione. 9-ter. Decorso inutilmente il termine per la conclusione delprocedimento o quello superiore di cui al comma 7, il privato puo'rivolgersi al responsabile di cui al comma 9-bis perche', entro untermine pari alla meta' di quello originariamente previsto, concludail procedimento attraverso le strutture competenti o con la nomina diun commissario. 9-quater. Il responsabile individuato ai sensi del comma 9-bis,entro il 30 gennaio di ogni anno, comunica all'organo di governo, iprocedimenti, suddivisi per tipologia e strutture amministrativecompetenti, nei quali non e' stato rispettato il termine diconclusione previsti dalla legge o dai regolamenti. LeAmministrazioni provvedono all'attuazione del presente comma, con lerisorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazionevigente, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanzapubblica. 9-quinquies. Nei provvedimenti rilasciati in ritardo su istanza diparte e' espressamente indicato il termine previsto dalla legge o dairegolamenti di cui all'articolo 2 e quello effettivamenteimpiegato.". 2. Le disposizioni del presente articolo non si applicano neiprocedimenti tributari e in materia di giochi pubblici, per i qualirestano ferme le particolari norme che li disciplinano.
Dott. Simone ChiarelliPer quesiti e approfondimenti utilizzare il FORUMSito: www.omniavis.itBlog: http://www.omniavis.it/blog/Facebook: https://www.facebook.com/groups/omniavisnews/https://www.facebook.com/omniavisTwitter: https://twitter.com/Youtube: http://www.youtube.com/user/omniavisLinkedIn: http://www.linkedin.com/profile/view?id=199180812&locale=it_IT&trk=tyahPer contatti diretti: staff@omniavis.itCell. 338 22 77777----------------------Segreteria della Omniavis srlstaff@omniavis.itTel. 055 6236286Cell. 3409671716Fax 05593931177----------------------www.omniavis.it
Artt. 5-6-7 Servizi demografici pi� semplici
« Risposta #2 il: Febbraio 10, 2012, 06:19:42 pm »
DECRETO-LEGGE 9 febbraio 2012, n. 5.Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo.Art. 5 Cambio di residenza in tempo reale 1. Le dichiarazioni anagrafiche di cui all'articolo 13, comma 1,lettere a), b) e c), del decreto del Presidente del Repubblica 30maggio 1989, n. 223, sono rese nel termine di venti giorni dalla datain cui si sono verificati i fatti utilizzando una modulisticaconforme a quella pubblicata sul sito istituzionale del Ministerodell'interno. Nella modulistica e' inserito il richiamo alle sanzionipreviste dall'articolo 76 del decreto del Presidente della Repubblica28 dicembre 2000, n. 445, in caso di false dichiarazioni. 2. Le dichiarazioni di cui al comma 1 sono rese e sottoscritte difronte all'ufficiale di anagrafe ovvero inviate con le modalita' dicui all'articolo 38, del decreto del Presidente della Repubblica 28dicembre 2000, n. 445. 3. Fermo quanto previsto dagli articoli 5 e 6 del decretolegislativo 25 luglio 1998, n. 286, l'ufficiale d'anagrafe, nei duegiorni lavorativi successivi alla presentazione delle dichiarazionidi cui al comma 1, effettua, previa comunicazione al comune diprovenienza, le iscrizioni anagrafiche. Gli effetti giuridici delleiscrizioni anagrafiche decorrono dalla data della dichiarazione. 4. In caso di dichiarazioni non corrispondenti al vero si applicanole disposizioni previste dagli articoli 75 e 76 del decreto delPresidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445. Ove nel corsodegli accertamenti svolti entro il termine di cui al comma 5 emerganodiscordanze con la dichiarazione resa, l'ufficiale di anagrafesegnala quanto e' emerso alla competente autorita' di pubblicasicurezza. 5. Entro il termine di cui al comma 6, con regolamento adottato, aisensi dell'articolo 17, comma 1, lettera a), della legge 23 agosto1988, n. 400, su proposta del Ministro dell'interno, di concerto conil Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione,sono apportate al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio1989, n. 223, le modifiche necessarie per semplificarne la disciplinae adeguarla alle disposizioni introdotte con il presente articolo,anche con riferimento al ripristino della posizione anagraficaprecedente in caso di accertamenti negativi o di verificata assenzadei requisiti, prevedendo altresi' che, se nel termine diquarantacinque giorni dalla dichiarazione resa o inviata ai sensi delcomma 2 non e' stata effettuata la comunicazione di cui all'articolo10-bis della legge 7 agosto 1990, n. 241, con l'indicazione deglieventuali requisiti mancanti o degli accertamenti svolti con esitonegativo, quanto dichiarato si considera conforme alla situazione difatto in essere alla data della dichiarazione, ai sensi dell'articolo20 della stessa legge n. 241 del 1990. 6. Le disposizioni del presente articolo acquistano efficaciadecorsi novanta giorni dalla data di pubblicazione nella Gazzettaufficiale del presente decreto. Art. 6 Comunicazione di dati per via telematica tra amministrazioni 1. Sono effettuate esclusivamente in modalita' telematica inconformita' alle disposizioni di cui al decreto legislativo 7 marzo2005, n. 82, e successive modificazioni: a) le comunicazioni e le trasmissioni tra comuni di atti e didocumenti previsti dai regolamenti di cui al decreto del Presidentedella Repubblica 3 novembre 2000, n. 396 e al decreto del Presidentedella Repubblica 30 maggio 1989, n. 223, nonche' dal testo unicodelle leggi per la disciplina dell'elettorato attivo e per la tenutae la revisione delle liste elettorali, di cui al decreto delPresidente della Repubblica 20 marzo 1967, n. 223; b) le comunicazioni tra comuni e questure previste dairegolamenti di cui al regio decreto 6 maggio 1940, n. 635, e aldecreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394; c) le comunicazioni inviate ai comuni dai notai ai fini delleannotazioni delle convenzioni matrimoniali a margine dell'atto dimatrimonio ai sensi dell'articolo 162 del codice civile; d) le trasmissioni e l'accesso alle liste di cui all'articolo1937 del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66. 2. Con uno o piu' decreti del Ministro dell'interno, di concertocon il Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione,sentita la Conferenza Stato-citta' ed autonomie locali, da emanareentro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore del presentedecreto, sono disciplinati le modalita' e i termini per l'attuazionedel comma 1, lettere a), b) e c). 3. Con uno o piu' decreti del Ministro dell'interno, di concertocon il Ministro della difesa, da emanare entro centottanta giornidalla data di entrata in vigore del presente decreto, sonodisciplinati le modalita' e i termini per l'attuazione del comma 1,lettera d). Art. 7 Disposizioni in materia di scadenza dei documenti d'identita' e di riconoscimento 1. I documenti di identita' e di riconoscimento di cui all'articolo1, comma 1, lettere c), d) ed e), del decreto del Presidente dellaRepubblica 28 dicembre 2000, n. 445, sono rilasciati o rinnovati convalidita' fino alla data, corrispondente al giorno e mese di nascitadel titolare, immediatamente successiva alla scadenza che sarebbealtrimenti prevista per il documento medesimo. 2. La disposizione di cui al comma 1 si applica ai documentirilasciati o rinnovati dopo l' entrata in vigore del presentedecreto. 3. Le tessere di riconoscimento rilasciate dalle amministrazionidello Stato ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28luglio 1967, n. 851, hanno durata decennale. « Ultima modifica: Febbraio 10, 2012, 06:19:55 pm da Simone Chiarelli »
Art. 8 Concorsi solo con PEC
« Risposta #3 il: Febbraio 10, 2012, 06:20:29 pm »
DECRETO-LEGGE 9 febbraio 2012, n. 5.Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo.Art. 8 Semplificazioni per la partecipazione a concorsi e prove selettive, nonche' norme sulla composizione della Commissione per l' esame di avvocato 1. Le domande per la partecipazione a selezioni e concorsi perl'assunzione nelle pubbliche amministrazioni centrali banditi adecorrere dal 30 giugno 2012 sono inviate esclusivamente per viatelematica secondo le modalita' di cui all'articolo 65 del decretolegislativo 7 marzo 2005, n. 82. Sono nulle le clausole dei bandi incontrasto con la presente disposizione. Le amministrazioni provvedonoa quanto previsto dal presente comma con le risorse umane,strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, senzanuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 2. Le Regioni adeguano i propri ordinamenti a quanto previsto nelcomma 1. 3. L'articolo 38, comma 3, del decreto legislativo 30 marzo 2001,n. 165, e successive modificazioni, e' sostituito dal seguente: "3. Nei casi in cui non sia intervenuta una disciplina di livellocomunitario, all'equiparazione dei titoli di studio e professionaliprovvede la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimentodella funzione pubblica, sentito il Ministero dell'istruzione,dell'universita' e della ricerca. Con eguale procedura si stabiliscel'equivalenza tra i titoli accademici e di servizio rilevanti ai finidell'ammissione al concorso e della nomina.". 4. All'articolo 22, comma 3, del regio decreto-legge 27 novembre1933, n. 1578, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 gennaio1934, n. 36, le parole: "un titolare ed un supplente sono professoriordinari o associati di materie giuridiche presso un'universita'della Repubblica ovvero presso un istituto superiore" sono sostituitedalle seguenti: "un titolare ed un supplente sono professoriordinari, professori associati o ricercatori di materie giuridichepresso un'universita' della Repubblica ovvero presso un istitutosuperiore.". Connesso
« Risposta #4 il: Febbraio 10, 2012, 06:21:14 pm »
DECRETO-LEGGE 9 febbraio 2012, n. 5.Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo. Art. 9 Dichiarazione unica di conformita' degli impianti termici 1. Con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela delterritorio e del mare, del Ministro dello sviluppo economico e delMinistro delle infrastrutture e dei trasporti e' approvato il modellodi dichiarazione unica di conformita' che sostituisce i modelli dicui agli allegati I e II del decreto del Ministro dello sviluppoeconomico 22 gennaio 2008, n. 37, e la dichiarazione di cuiall'articolo 284, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152. 2. La dichiarazione unica di conformita' e la documentazioneallegata sono conservate presso la sede dell'interessato ed esibite,a richiesta dell'amministrazione, per i relativi controlli. Restafermo l'obbligo di comunicazione ai fini del rilascio del certificatodi agibilita' da parte del comune o in caso di allacciamento di unanuova fornitura di gas, energia elettrica o acqua. Connesso
« Risposta #5 il: Febbraio 10, 2012, 06:22:25 pm »
DECRETO-LEGGE 9 febbraio 2012, n. 5.Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo.Art. 10 Parcheggi pertinenziali 1. L'articolo 9, comma 5, della legge 24 marzo 1989, n. 122, e'sostituito dal seguente: "5. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 41-sexies, dellalegge 17 agosto 1942, n. 1150, e successive modificazioni, el'immodificabilita' dell'esclusiva destinazione a parcheggio, laproprieta' dei parcheggi realizzati a norma del comma 1 puo' esseretrasferita, anche in deroga a quanto previsto nel titolo edilizio cheha legittimato la costruzione e nei successivi atti convenzionali,solo con contestuale destinazione del parcheggio trasferito apertinenza di altra unita' immobiliare sita nello stesso comune. Iparcheggi realizzati ai sensi del comma 4 non possono essere cedutiseparatamente dall'unita' immobiliare alla quale sono legati davincolo pertinenziale e i relativi atti di cessione sono nulli.". Connesso
Art. 12 - semplificazioni per le attivit� economiche
« Risposta #6 il: Febbraio 10, 2012, 06:24:25 pm »
DECRETO-LEGGE 9 febbraio 2012, n. 5.Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo. Art. 12 Semplificazione procedimentale per l'esercizio di attivita' economiche 1. Fermo restando quanto previsto dalle norme di liberalizzazionedelle attivita' economiche e di riduzione degli oneri amministrativiper le imprese e tenendo conto anche dei risultati del monitoraggiodi cui all'articolo 11, comma 1, del decreto del Presidente dellaRepubblica 7 settembre 2010, n. 160, le Regioni, le Camere dicommercio industria agricoltura e artigianato, i comuni e le loroassociazioni, le agenzie per le imprese ove costituite, le altreamministrazioni competenti e le organizzazioni e le associazioni dicategoria interessate possono stipulare convenzioni, su proposta deiMinistri per la pubblica amministrazione e la semplificazione e perlo sviluppo economico, sentita la Conferenza unificata Stato regionied autonomie locali, per attivare percorsi sperimentali disemplificazione amministrativa per gli impianti produttivi e leiniziative ed attivita' delle imprese sul territorio, in ambitidelimitati e a partecipazione volontaria, anche mediante deroghe alleprocedure ed ai termini per l'esercizio delle competenze facentiesclusivamente capo ai soggetti partecipanti, dandone preventiva edadeguata informazione pubblica. 2. Nel rispetto del principio costituzionale di liberta'dell'iniziativa economica privata in condizioni di piena concorrenzae pari opportunita' tra tutti i soggetti, presenti e futuri, cheammette solo i limiti, i programmi e i controlli necessari ad evitarepossibili danni alla salute, all'ambiente, al paesaggio, alpatrimonio artistico e culturale, alla sicurezza, alla liberta', alladignita' umana e possibili contrasti con l'utilita' sociale, conl'ordine pubblico, con il sistema tributario e con gli obblighicomunitari ed internazionali della Repubblica, il Governo adotta unoo piu' regolamenti ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23agosto 1988, n. 400, al fine di semplificare i procedimentiamministrativi concernenti l'attivita' di impresa secondo i seguentiprincipi e criteri direttivi: a) semplificazione e razionalizzazione delle procedureamministrative, anche mediante la previsione della conferenza diservizi telematica ed aperta a tutti gli interessati, e anche conmodalita' asincrona; b) previsione di forme di coordinamento, anche telematico,attivazione ed implementazione delle banche dati consultabili tramitei siti degli sportelli unici comunali, mediante convenzioni fra Anci,Unioncamere, Regioni e Portale nazionale impresa in un giorno, inmodo che sia possibile conoscere contestualmente gli oneri, leprescrizioni ed i vantaggi per ogni intervento, iniziativa edattivita' sul territorio; c) individuazione delle norme da abrogare a decorreredall'entrata in vigore dei regolamenti e di quelle tacitamenteabrogate ai sensi della vigente normativa in materia diliberalizzazione delle attivita' economiche e di riduzione deglioneri amministrativi sulle imprese. 3. I decreti di cui al comma 2 sono adottati entro il 31 dicembre2012, tenendo conto dei risultati della sperimentazione di cui alcomma 1 e di quanto previsto dai regolamenti di cui all'articolo 1,comma 3, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, su proposta deiMinistri per la pubblica amministrazione e la semplificazione e dellosviluppo economico, sentita la Conferenza unificata di cuiall'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, eprevio parere dell'Autorita' garante della concorrenza e del mercatoche si intende reso in senso favorevole decorsi trenta giorni dallarichiesta. 4. Con i regolamenti di cui all'articolo 1, comma 3, deldecreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, sono altresi' individuate leattivita' sottoposte ad autorizzazione, a segnalazione certificata diinizio di attivita' (SCIA) con asseverazioni o a segnalazionecertificata di inizio di attivita' (SCIA) senza asseverazioni ovveroa mera comunicazione e quelle del tutto libere. 5. Le Regioni, nell'esercizio della loro potesta' normativa,disciplinano la materia oggetto del presente articolo nel rispetto diquanto previsto dall'articolo 29 della legge 7 agosto 1990 n. 241,dall'articolo 3 del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito,con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148 edall'articolo 34 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201,convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214.A tale fine, il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trentoe di Bolzano, promuovono anche sulla base delle migliori pratiche edelle iniziative sperimentali statali, regionali e locali, accordi, ointese ai sensi dell'articolo 20-ter della legge 15 marzo 1997, n.59. 6. Sono esclusi dall'ambito di applicazione del presente articolo iservizi finanziari, come definiti dall'articolo 4 del decretolegislativo 26 marzo 2010, n. 59, nonche' i procedimenti tributari ein materia di giochi pubblici per i quali restano ferme leparticolari norme che li disciplinano.
Art. 13 - Modifiche al T.U.L.P.S. « Risposta #7 il: Febbraio 10, 2012, 06:28:48 pm »
DECRETO-LEGGE 9 febbraio 2012, n. 5.Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo.Art. 13 - Modifiche al T.U.L.P.S. 1. Al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, sono apportate leseguenti modificazioni: a) all'articolo 13, primo comma, le parole: "un anno, computato"sono sostituite dalle seguenti: "tre anni, computati"; b) all'articolo 42, terzo comma, e' aggiunto, in fine, ilseguente periodo: "La licenza ha validita' annuale"; c) all'articolo 51, primo comma, le parole: "durano fino al 31dicembre dell'anno in cui furono rilasciate" sono sostituite dalleseguenti: "hanno validita' di due anni dalla data del rilascio"; d) all'articolo 75-bis, comma 1, l'ultimo periodo e' soppresso; e) all'articolo 99, primo comma, le parole: "agli otto giorni"sono sostituite dalle seguenti: "ai trenta giorni"; f) all'articolo 115: 1) al primo comma, le parole: "senza licenza del Questore" sonosostituite dalle seguenti: "senza darne comunicazione al Questore"; 2) al secondo e al quarto comma, la parola: "licenza" e'sostituita dalla seguente: "comunicazione"; 3) il sesto comma e' sostituito dal seguente: "Le attivita' direcupero stragiudiziale dei crediti per conto di terzi sono soggettealla licenza del Questore. A esse si applica il quarto comma delpresente articolo e la licenza del questore abilita allo svolgimentodelle attivita' di recupero senza limiti territoriali, osservate leprescrizioni di legge o di regolamento e quelle dispostedall'autorita'."; g) gli articoli 12, primo comma, 86, secondo comma, 107, 115,terzo comma, sono abrogati. 2. Gli articoli 121, 123, secondo comma, 124, secondo comma, 159,173 e 184 del regio decreto 6 maggio 1940, n. 635, sono abrogati. *******************RIPORTIAMO GLI ARTICOLI OGGETTO DI MODIFICA VIGENTI ALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DEL DECRETO LEGGE:R.D. 18-6-1931 n. 773Approvazione del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.Pubblicato nella Gazz. Uff. 26 giugno 1931, n. 146. R.D. 18 giugno 1931, n. 773 (1).(commento di giurisprudenza)Approvazione del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (2) (3) (4). --------------------------------------------------------------------------------(1) Pubblicato nella Gazz. Uff. 26 giugno 1931, n. 146.(2) Il presente testo unico � stato emanato in virt� della delega di cui all'art. 6, R.D.L. 14 aprile 1927, n. 593, convertito in L. 22 gennaio 1928, n. 290 il quale cos� disponeva: �Il governo del Re � autorizzato, dopo la pubblicazione dei nuovi codici penale e di procedura penale, a coordinare con questi le disposizioni contenute nel testo unico approvato con regio decreto 6 novembre 1926, n. 1848, e ad emanare un nuovo testo unico delle leggi di pubblica sicurezza�. Il regolamento per l'esecuzione del presente testo unico � stato approvato con R.D. 6 maggio 1940, n. 635.(3) L'art. 58 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, approvato con il presente provvedimento, � anche riportato, per coordinamento, in nota all'art. 1 del R.D. 9 gennaio 1927, n. 147.(4) Vedi, anche, gli articoli 1 e 3, D.P.R. 14 maggio 2007, n. 85. --------------------------------------------------------------------------------12. (art. 11 T.U. 1926). - Le persone che hanno l'obbligo di provvedere all'istruzione elementare dei fanciulli ai termini delle leggi vigenti (23), non possono ottenere autorizzazioni di polizia se non dimostrano di avere ottemperato all'obbligo predetto. Per le persone che sono nate posteriormente al 1885, quando la legge non disponga altrimenti, il rilascio delle autorizzazioni di polizia � sottoposto alla condizione che il richiedente stenda domanda e apponga di suo pugno, in calce alla domanda, la propria firma e le indicazioni del proprio stato e domicilio. Di ci� il pubblico ufficiale far� attestazione. --------------------------------------------------------------------------------(23) Vedi, per le persone tenute all'obbligo di provvedere all'istruzione elementare dei fanciulli l'art. 173, R.D. 5 febbraio 1928, n. 577. --------------------------------------------------------------------------------(commento di giurisprudenza)13. (art. 12 T.U. 1926). - Quando la legge non disponga altrimenti, le autorizzazioni di polizia hanno la durata di un anno, computato secondo il calendario comune, con decorrenza dal giorno del rilascio. Il giorno della decorrenza non � computato nel termine. -------------------------------------------------------------------------------- --------------------------------------------------------------------------------(commento di giurisprudenza)42. (art. 41 T.U. 1926). - [Non possono essere portati, fuori della propria abitazione o delle appartenenze di essa, armi, mazze ferrate o bastoni ferrati, sfollagente, noccoliere] (74). [Senza giustificato motivo, non possono portarsi, fuori della propria abitazione o delle appartenenze di essa, bastoni muniti di puntale acuminato, strumenti da punta e da taglio atti ad offendere] (75). Il Questore ha facolt� di dare licenza per porto d'armi lunghe da fuoco e il Prefetto ha facolt� di concedere, in caso di dimostrato bisogno, licenza di portare rivoltelle o pistole di qualunque misura o bastoni animati la cui lama non abbia una lunghezza inferiore a centimetri 65 (76). Il provvedimento con cui viene rilasciata una licenza di porto d�armi ai sensi del presente articolo deve essere comunicato, a cura dell�interessato, ai conviventi maggiorenni, anche diversi dai familiari, compreso il convivente more uxorio, individuati dal regolamento e indicati dallo stesso interessato all�atto dell�istanza, secondo le modalit� definite nel medesimo regolamento. In caso di violazione degli obblighi previsti in attuazione del presente comma, si applica la sanzione amministrativa da 2.000 euro a 10.000 euro. Pu� essere disposta, altres�, la revoca della licenza o del nulla osta alla detenzione (77).--------------------------------------------------------------------------------(74) Comma abrogato dall'art. 4, L. 18 aprile 1975, n. 110. (75) Comma abrogato dall'art. 4, L. 18 aprile 1975, n. 110. (76) Per il porto abusivo di armi vedi l'art. 699, c.p. 1930. La L. 22 dicembre 1956, n. 1452, che ha convertito in legge il D.L. 22 novembre 1956, n. 1274, ha soppresso l'art. 2 di tale decreto, il quale aggiungeva un comma al presente articolo. Con D.M. 4 dicembre 1991, sono stati determinati i requisiti psico-fisici per il rilascio del porto d'armi. Vedi, anche, il D.M. 14 settembre 1994. (77) Comma aggiunto dalla lettera f) del comma 1 dell�art. 3, D.Lgs. 26 ottobre 2010, n. 204, a decorrere dal 1� luglio 2011, ai sensi di quanto disposto dal comma 1 dell�art. 8 dello stesso D.Lgs. n. 204/2010. --------------------------------------------------------------------------------51. (art. 50 T.U. 1926). - Le licenze per la fabbricazione e per il deposito di esplodenti di qualsiasi specie sono permanenti; quelle per la vendita delle materie stesse durano fino al 31 dicembre dell'anno in cui furono rilasciate. Le une e le altre sono valide esclusivamente per i locali in esse indicati. Le licenze di trasporto possono essere permanenti o temporanee. � consentita la rappresentanza. -------------------------------------------------------------------------------- --------------------------------------------------------------------------------75-bis. 1. Chiunque intenda esercitare, a fini di lucro, attivit� di produzione, di duplicazione, di riproduzione, di vendita, di noleggio o di cessione i qualsiasi titolo di nastri, dischi, videocassette, musicassette o altro supporto contenente fonogrammi o videogrammi di opere cinematografiche o audiovisive o sequenze di immagini in movimento, ovvero intenda detenere tali oggetti ai fini dello svolgimento delle attivit� anzidette, deve darne preventivo avviso al questore che ne rilascia ricevuta, attestando l'eseguita iscrizione in apposito registro. L'iscrizione deve essere rinnovata ogni anno (136). --------------------------------------------------------------------------------(136) Articolo aggiunto dall'art. 8, L. 18 agosto 2000, n. 248. --------------------------------------------------------------------------------Capo II - Degli esercizi pubblici (151) (commento di giurisprudenza)86. (art. 84 T.U. 1926). - Non possono esercitarsi, senza licenza del Questore, alberghi (152), compresi quelli diurni, locande, pensioni, trattorie, osterie, caff� o altri esercizi in cui si vendono al minuto o si consumano vino, birra, liquori od altre bevande anche non alcooliche (153), n� sale pubbliche per bigliardi o per altri giuochi leciti o stabilimenti di bagni (154), ovvero locali di stallaggio e simili (155). La licenza � necessaria anche per lo spaccio al minuto o il consumo di vino, di birra o di qualsiasi bevanda alcoolica presso enti collettivi o circoli privati di qualunque specie, anche se la vendita o il consumo siano limitati ai soli soci (156). Relativamente agli apparecchi e congegni automatici, semiautomatici ed elettronici di cui all'articolo 110, commi 6 e 7, la licenza � altres� necessaria: a) per l'attivit� di produzione o di importazione; b) per l'attivit� di distribuzione e di gestione, anche indiretta; c) per l'installazione in esercizi commerciali o pubblici diversi da quelli gi� in possesso di altre licenze di cui al primo o secondo comma o di cui all'articolo 88 ovvero per l'installazione in altre aree aperte al pubblico od in circoli privati (157). --------------------------------------------------------------------------------(151) Vedi, anche, gli artt. 152-196, R.D. 6 maggio 1940, n. 635, nonch�, sugli esercizi pubblici e sulle agenzie di affari non autorizzate o vietate, art. 665 e sulla pubblicazione o commercio abusivo di liquori o altre bevande alcooliche art. 686 c.p. del 1930.(152) Per l'apertura degli alberghi, occorre anche, ai fini igienico-sanitari, un'autorizzazione che concede il Sindaco, su parere favorevole dell'ufficiale sanitario; vedi, al riguardo, artt. 231 e 232, R.D. 27 luglio 1934, n. 1265, contenente il testo unico delle leggi sanitarie; vedi, poi, sulle migliorie igieniche negli alberghi R.D. 24 maggio 1925, n. 1102, sull'autorizzazione all'esercizio di complessi ricettivi complementari, L. 21 marzo 1958, n. 326 e D.P.R. 20 giugno 1961, n. 869 e sull'autorizzazione alla gestione di un albergo da parte del locatore del medesimo, art. 15, R.D. 16 giugno 1938, n. 1298. (153) Vedi l'art. 63, D.Lgs. 26 ottobre 1995, n. 504. (154) Gli stabilimenti di bagni non possono essere aperti o posti in esercizio senza autorizzazione del Prefetto che lo concede su parere del Consiglio provinciale di sanit�; vedi al riguardo art. 194, R.D. 27 luglio 1934, n. 1265, contenente il testo unico delle leggi sanitarie. (155) Comma cos� modificato dall'art. 4, D.P.R. 19 dicembre 2001, n. 480. (156) Vedi, anche, il D.Lgs.P. 28 giugno 1946, n. 78 e l'art. 1, L. 8 luglio 1949, n. 478, nonch� gli artt. 3, 9 e 10, D.P.R. 4 agosto 1957, n. 918, a norma dei quali per la costruzione e l'esercizio dei rifugi alpini occorre l'autorizzazione dell'Ente provinciale per il turismo. I rifugi alpini, inoltre, non sono tenuti a munirsi della licenza di pubblica sicurezza per la somministrazione di bevande alcooliche e superalcooliche. L'articolo unico, D.Lgs.Lgt. 4 settembre 1944, n. 184 (Gazz. Uff. 5 settembre 1944, n. 52, S.O.), contenente norme per l'aumento delle sanzioni, poi, cos� dispone: �Articolo unico. Le pene stabilite dall'art. 665 del Codice penale quando si tratti di esercizi pubblici preveduti nell'articolo 86 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, approvato con R.D. 18 giugno 1931, n. 773, nei quali si vendono al minuto o si consumano vino, birra o liquori sono raddoppiate. In ogni caso la pena dell'arresto non pu� essere inferiore ad un mese e quella della ammenda a lire mille�. Vedi, inoltre, il D.P.R. 4 aprile 2001, n. 235. (157) Comma aggiunto dall'art. 37, comma 2, L. 23 dicembre 2000, n. 388 e poi cos� sostituito dall'art. 1, comma 534, L. 23 dicembre 2005, n. 266. Vedi, anche, gli artt. 38 e 39 della citata legge n. 388 del 2000. --------------------------------------------------------------------------------99. (art. 97 T.U. 1926). - Nel caso di chiusura dell'esercizio per un tempo superiore agli otto giorni, senza che sia dato avviso all'autorit� locale di pubblica sicurezza, la licenza � revocata. La licenza �, altres�, revocata nel caso in cui sia decorso il termine di chiusura comunicato all'autorit� di pubblica sicurezza, senza che l'esercizio sia stato riaperto. Tale termine non pu� essere superiore a tre mesi, salvo il caso di forza maggiore (177). --------------------------------------------------------------------------------(177) Sull'applicabilit� delle disposizioni contenute nel presente articolo vedi il comma 2 dell'art. 11, L. 29 marzo 2001, n. 135. --------------------------------------------------------------------------------107. (art. 105 T.U. 1926). - I fabbricanti e gli esportatori di essenze per la confezione delle bevande alcooliche devono denunciare al Prefetto l'apertura e la chiusura delle fabbriche o dei depositi e uniformarsi, oltre al disposto dell'art. 105, alle altre norme e prescrizioni che saranno stabilite con decreto reale, sentito il consiglio superiore di sanit�. Nel caso di trasgressione, il Prefetto ordina la chiusura della fabbrica o del deposito. -------------------------------------------------------------------------------- --------------------------------------------------------------------------------Capo IV - Delle agenzie pubbliche (228) (229) (commento di giurisprudenza)115. (art. 116 T.U. 1926). - Non possono aprirsi o condursi agenzie di prestiti su pegno o altre agenzie di affari, quali che siano l'oggetto e la durata, anche sotto forma di agenzie di vendita, di esposizioni, mostre o fiere campionarie e simili, senza licenza del Questore (230). La licenza � necessaria anche per l'esercizio del mestiere di sensale o di intromettitore (231). Tra le agenzie indicate in questo articolo sono comprese le agenzie per la raccolta di informazioni a scopo di divulgazione mediante bollettini od altri simili mezzi. La licenza vale esclusivamente pei locali in essa indicati. � ammessa la rappresentanza (232). Per le attivit� di recupero stragiudiziale dei crediti per conto di terzi non si applica il quarto comma del presente articolo e la licenza del questore abilita allo svolgimento delle attivit� di recupero senza limiti territoriali, osservate le prescrizioni di legge o di regolamento e quelle disposte dall'autorit� (233).Per le attivit� previste dal sesto comma del presente articolo, l'onere di affissione di cui all'articolo 120 pu� essere assolto mediante l'esibizione o comunicazione al committente della licenza e delle relative prescrizioni, con la compiuta indicazione delle operazioni consentite e delle relative tariffe (234).Il titolare della licenza �, comunque, tenuto a comunicare preventivamente all'ufficio competente al rilascio della stessa l'elenco dei propri agenti, indicandone il rispettivo ambito territoriale, ed a tenere a disposizione degli ufficiali e agenti di pubblica sicurezza il registro delle operazioni. I suoi agenti sono tenuti ad esibire copia della licenza ad ogni richiesta degli ufficiali e agenti di pubblica sicurezza ed a fornire alle persone con cui trattano compiuta informazione della propria qualit� e dell'agenzia per la quale operano (235).--------------------------------------------------------------------------------(228) Vedi, anche, gli artt. 204-223, R.D. 6 maggio 1940, n. 635, con il quale � stato approvato il regolamento del testo unico sulle leggi di pubblica sicurezza, che qui si riporta.(229) Con R.D.L. 16 dicembre 1938, n. 1949 e R.D. 14 aprile 1939, n. 684, erano state emanate disposizioni per la disciplina del mestiere di collocatore di pubblicazioni e di altre simili attivit�, disposizioni a norma delle quali tali mestieri non potevano essere esercitati senza licenza del Questore, la quale poteva essere emessa soltanto alle persone che si trovassero nelle condizioni di cui all'art. 11 del presente testo unico. Successivamente, con l'articolo unico, L. 11 aprile 1950, n. 222 (Gazz. Uff. 17 maggio 1950, n. 113), � stata disposta l'abrogazione del R.D.L. 16 dicembre 1938, n. 1949 e che, conseguentemente a ci� cessassero di avere vigore le norme di attuazione contenute nel R.D. 14 aprile 1939, n. 684.(230) Per quanto concerne le contravvenzioni relative ad agenzie di affari ed a esercizi pubblici non autorizzati o vietati, vedi, anche, art. 665 codice penale del 1930; vedi, inoltre, per quanto riguarda le agenzie di viaggi e turismo, R.D.L. 23 novembre 1936, n. 2523, recante norme per la disciplina delle agenzie di viaggio e turismo. (231) Gli artt. 1-4, L. 21 marzo 1958, n. 253, contenente la disciplina della professione di mediatore cos� dispongono: � Art. 1. Le norme dettate dalla presente legge si applicano ai mediatori professionali di cui al capo XI del titolo III del libro IV del codice civile, eccezion fatta per gli agenti di cambio e per i pubblici mediatori marittimi, categorie per le quali continueranno ad avere applicazione le disposizioni attualmente in vigore. Art. 2. Per l'esercizio professionale della mediazione � richiesta l'iscrizione nei ruoli previsti dall'art. 21 della L. 20 marzo 1913, n. 272, e dalle norme sull'ordinamento delle Camere di commercio, industria e agricoltura, secondo le modalit� indicate in detta legge. Il titolo di studio prescritto dall'art. 23 della stessa legge � necessario soltanto per i mediatori che intendano esercitare gli uffici pubblici per i quali si richiede un'autorizzazione speciale, ai sensi del successivo articolo 27. Essi sono iscritti in un ruolo speciale. Agli iscritti nei ruoli medesimi compete la qualifica di agenti di affari in mediazione. Art. 3. Per l'esercizio dell'attivit� disciplinata dai precedenti articoli non � richiesta la licenza prevista dall'art. 115 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza approvato con R.D. 18 giugno 1931, n. 773. Art. 4. Chiunque eserciti professionalmente l'attivit� disciplinata nella presente legge senza essere iscritto nei ruoli indicati dall'art. 2 incorre nelle sanzioni penali previste dall'art. 665 del codice penale�. L'art. 2, L. 2 aprile 1958, n. 339, contenente norme per la tutela del rapporto di lavoro domestico, vieta, per quanto concerne tale tipo di lavoro, l'attivit� di mediatore, comunque svolta. (232) Vedi, anche, l'art. 163, D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 112. Per l'estensione alle attivit� previste dal presente articolo delle disposizioni dell'art. 13, D.L. 15 dicembre 1979, n. 625 e del D.L. 3 maggio 1991, n. 141 vedi l'art. 1, D.Lgs. 25 settembre 1999, n. 374. (233) Comma aggiunto dall'art. 4, D.L. 8 aprile 2008, n. 59.(234) Comma aggiunto dall'art. 4, D.L. 8 aprile 2008, n. 59.(235) Comma aggiunto dall'art. 4, D.L. 8 aprile 2008, n. 59. --------------------------------------------------------------------------------Capo V - Dei mestieri girovaghi e di alcune classi di rivenditori (242) (commento di giurisprudenza)121. (art. 122 T.U. 1926). - [Salve le disposizioni di questo testo unico circa la vendita ambulante delle armi, degli strumenti atti ad offendere e delle bevande alcooliche, non pu� essere esercitato il mestiere ambulante di venditore o distributore di merci, generi alimentari o bevande, di scritti o disegni (243), di cenciaiolo, saltimbanco, cantante, suonatore, servitore di piazza, facchino (244), cocchiere, conduttore di autoveicoli di piazza, barcaiuolo, lustrascarpe e mestieri analoghi, senza previa iscrizione in un registro apposito presso l'autorit� locale di pubblica sicurezza. Questa rilascia certificato della avvenuta iscrizione] (245). [L'iscrizione non � subordinata alle condizioni prevedute dall'art. 11 n� a quella preveduta dal capoverso dell'art. 12, salva sempre la facolt� dell'autorit� di pubblica sicurezza di negarla alle persone che ritiene capaci di abusarne] (246). � vietato il mestiere di ciarlatano (247). --------------------------------------------------------------------------------(242) Vedi, anche, gli artt. 224-247, R.D. 6 maggio 1940, n. 635, con il quale � stato approvato il regolamento per l'esecuzione del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza che qui si riporta e, per l'esercizio abusivo di mestieri girovaghi, l'art. 669, c.p. 1930.(243) Vedi, anche, L. 5 febbraio 1934, n. 327, ed il relativo regolamento approvato con R.D. 29 dicembre 1939, n. 2255, che hanno fissato la disciplina del commercio ambulante. (244) Per la disciplina dei lavori di facchinaggio vedi, anche, L. 3 maggio 1955, n. 407. (245) Comma abrogato dall'art. 6, D.P.R. 28 maggio 2001, n. 311. (246) Comma abrogato dall'art. 6, D.P.R. 28 maggio 2001, n. 311. (247) L'art. 14, L. 19 maggio 1976, n. 398, ha abrogato il presente art. 121, nella parte relativa all'obbligo della iscrizione in apposito registro presso le autorit� di P.S. per l'esercizio del commercio ambulante. L'art. 5, D.P.R. 18 aprile 1994, n. 342, ha abrogato il presente art. 121, nella parte in cui si riferisce all'attivit� di facchino. Per la depenalizzazione delle violazioni delle disposizioni di cui al presente articolo e per l'entit� della relativa sanzione vedi, anche, gli artt. 33 e 38, L. 24 novembre 1981, n. 689. --------------------------------------------------------------------------------(commento di giurisprudenza)123. (art. 124 T.U. 1926). - [Per l'esercizio del mestiere di guida, interprete, corriere, guida o portatore alpino e per l'abilitazione all'insegnamento dello sci � necessario ottenere la licenza del questore (250). Oltre quanto � disposto dall'art. 11, la licenza pu� essere negata a chi ha riportato condanna per reati contro la moralit� pubblica o il buon costume. La concessione della licenza � subordinata all'accertamento della capacit� tecnica del richiedente] (251). --------------------------------------------------------------------------------(250) Comma cos� sostituito dall'articolo unico, L. 1� dicembre 1971, n. 1051 (Gazz. Uff. 16 dicembre 1971, n. 317). Vedi, anche, il R.D.L. 18 gennaio 1937, n. 488. (251) Articolo abrogato dall'art. 46, D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 112. --------------------------------------------------------------------------------124. (art. 125 T.U. 1926). - [Gli stranieri, eccettuati gli italiani non regnicoli, non possono esercitare alcuno dei mestieri indicati nell'articolo 121 senza licenza del Questore. In occasione di feste, fiere, mercati od altre pubbliche riunioni la licenza agli stranieri pu� essere conceduta dall'autorit� locale di pubblica sicurezza (252)] (253). --------------------------------------------------------------------------------(252) Per la depenalizzazione delle violazioni delle disposizioni di cui al presente articolo e per l'entit� della relativa sanzione vedi gli artt. 33 e 38, L. 24 novembre 1981, n. 689. (253) Articolo abrogato dall'art. 6, D.P.R. 28 maggio 2001, n. 311. --------------------------------------------------------------------------------159. (art. 161 T.U. 1926). - Il Ministro dell'interno, o, per sua delegazione, le autorit� di pubblica sicurezza, possono, per motivi di pubblica sicurezza o in casi eccezionali di pubbliche o private sventure, fornire i mezzi di viaggio gratuito agli indigenti a fine di rimpatrio (326). --------------------------------------------------------------------------------(326) Vedi, anche, art. 298, R.D. 6 maggio 1940, n. 635. Per quanto concerne il rimpatrio degli indigenti vedi, inoltre, l'art. 14, n. 4 della legge consolare promulgata con R.D. 28 gennaio 1866, n. 2804 ed artt. 80-88, 137 e 141 del relativo regolamento di esecuzione approvato con R.D. 7 giugno 1866, n. 2996, art. 30, R.D.L. 13 novembre 1919, n. 2205, contenente il testo unico dei provvedimenti sull'emigrazione, ed i testi legislativi in nota a tale articolo riportati, nonch� art. 197, co. 2, del Codice della navigazione approvato con R.D. 30 marzo 1942, n. 327. --------------------------------------------------------------------------------173. (artt. 175 e 177 T.U. 1926). - Contro le decisioni della commissione non � ammesso ricorso. Su istanza dell'interessato o su proposta del Questore, o anche d'ufficio, la commissione pu�: a) revocare l'ammonizione quando sono cessate le cause per le quali fu pronunciata o per errore di fatto; b) modificare le prescrizioni imposte e sospendere l'ammonizione per un periodo di tempo non superiore a quello della sua durata (341). --------------------------------------------------------------------------------(341) Vedi nota 139 al titolo VI, Capo III del presente testo unico. --------------------------------------------------------------------------------184. Contro l'ordinanza di assegnazione al confino di polizia � ammesso ricorso, nel termine di giorni dieci dalla comunicazione di essa, ad una Commissione di appello avente sede presso il Ministero dell'interno. Il ricorso non ha efficacia sospensiva. Il ricorrente pu� farsi rappresentare da un difensore, munito di mandato speciale. La Commissione di appello � composta del Sottosegretario di Stato per l'interno che la convoca e la presiede, del capo della polizia, dell'avvocato generale presso una Corte d'appello, di un presidente di Corte d'appello o consigliere di Cassazione, designati dal Ministro per la grazia e giustizia, di un ufficiale generale dell'Arma dei carabinieri reali, designato dal proprio Comando generale e di un cittadino di specchiata probit�, inscritto nelle liste dei giudici popolari e nominato dal Ministro per la grazia e giustizia. Essa delibera a maggioranza di voti; in caso di parit�, prevale quello del presidente. Un funzionario della Direzione generale di pubblica sicurezza di grado non inferiore all'8� assister� come segretario. Le decisioni della Commissione di appello sono comunicate al Ministero dell'interno per l'esecuzione (353). --------------------------------------------------------------------------------(353) Articolo da ultimo cos� sostituito dall'art. 2, D.Lgs.Lgt. 10 dicembre 1944, n. 419. Vedi anche nota 146 al titolo VI, Capo V del presente testo unico. Connesso
Art. 14 - Semplificazione dei controlli sulle imprese « Risposta #8 il: Febbraio 10, 2012, 06:33:18 pm »
DECRETO-LEGGE 9 febbraio 2012, n. 5.Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo.Art. 14 - Semplificazione dei controlli sulle imprese 1. La disciplina dei controlli sulle imprese, comprese le aziendeagricole, e' ispirata, fermo quanto previsto dalla normativacomunitaria, ai principi della semplicita', della proporzionalita'dei controlli stessi e dei relativi adempimenti burocratici allaeffettiva tutela del rischio, nonche' del coordinamento dell'azionesvolta dalle amministrazioni statali, regionali e locali. 2. Le amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, deldecreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, sono tenute a pubblicaresul proprio sito istituzionale e sul sitowww.impresainungiorno.gov.it la lista dei controlli a cui sonoassoggettate le imprese in ragione della dimensione e del settore diattivita', indicando per ciascuno di essi i criteri e le modalita' disvolgimento delle relative attivita'. 3. Al fine di promuovere lo sviluppo del sistema produttivo e lacompetitivita' delle imprese e di assicurare la migliore tutela degliinteressi pubblici, il Governo e' autorizzato ad adottare, anchesulla base delle attivita' di misurazione degli oneri di cuiall'articolo 25, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112,convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, unoo piu' regolamenti ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23agosto 1988, n. 400, volti a razionalizzare, semplificare ecoordinare i controlli sulle imprese. 4. I regolamenti sono emanati su proposta del Ministro per lapubblica amministrazione e la semplificazione, del Ministro dellosviluppo economico e dei Ministri competenti per materia, sentite leassociazioni imprenditoriali in base ai seguenti principi e criteridirettivi, nel rispetto di quanto previsto dagli articoli 20, 20-bise 20-ter, della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successivemodificazioni: a) proporzionalita' dei controlli e dei connessi adempimentiamministrativi al rischio inerente all'attivita' controllata, nonche'alle esigenze di tutela degli interessi pubblici; b) eliminazione di attivita' di controllo non necessarie rispettoalla tutela degli interessi pubblici; c) coordinamento e programmazione dei controlli da parte delleamministrazioni in modo da assicurare la tutela dell'interessepubblico evitando duplicazioni e sovrapposizioni e da recare ilminore intralcio al normale esercizio delle attivita' dell'impresa,definendo la frequenza e tenendo conto dell'esito delle verifiche edelle ispezioni gia' effettuate; d) collaborazione amichevole con i soggetti controllati al finedi prevenire rischi e situazioni di irregolarita'; e) informatizzazione degli adempimenti e delle procedureamministrative, secondo la disciplina del decreto legislativo 7 marzo2005, n. 82, recante codice dell'amministrazione digitale; f) soppressione o riduzione dei controlli sulle imprese inpossesso della certificazione del sistema di gestione per la qualita'(UNI EN ISO-9001), o altra appropriata certificazione emessa, afronte di norme armonizzate, da un organismo di certificazioneaccreditato da un ente di accreditamento designato da uno Statomembro dell'Unione europea ai sensi del Regolamento 2008/765/CE, ofirmatario degli Accordi internazionali di mutuo riconoscimento (IAFMLA). 5. Le regioni e gli enti locali, nell'ambito dei propriordinamenti, conformano le attivita' di controllo di loro competenzaai principi di cui al comma 4. A tale fine, entro sei mesidall'entrata in vigore della legge di conversione del presentedecreto, sono adottate apposite Linee guida mediante intesa in sededi Conferenza unificata. 6. Le disposizioni del presente articolo non si applicano aicontrolli in materia fiscale e finanziaria per i quali continuano atrovare applicazione le disposizioni previste dalle vigenti leggi inmateria. Connesso
Artt. 23-24 - Semplificazioni in materia ambientale « Risposta #9 il: Febbraio 10, 2012, 06:34:46 pm »
DECRETO-LEGGE 9 febbraio 2012, n. 5.Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo.Art. 23 - Autorizzazione unica in materia ambientale per le piccole e medie imprese 1. Ferme restando le disposizioni in materia di autorizzazioneintegrata ambientale di cui al titolo 3-bis del decreto legislativo 3aprile 2006, n. 152, al fine di semplificare le procedure e ridurregli oneri per le PMI, anche sulla base dei risultati delle attivita'di misurazione degli oneri amministrativi di cui all'articolo 25 deldecreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni,dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, il Governo e' autorizzato ademanare un regolamento ai sensi dell'articolo 17, comma 2, dellalegge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro dell'ambientee della tutela territorio e del mare, del Ministro per la pubblicaamministrazione e la semplificazione e del Ministro dello sviluppoeconomico, sentita la Conferenza unificata di cui al decretolegislativo 28 agosto 1997, n. 281, volto a disciplinarel'autorizzazione unica ambientale e a semplificare gli adempimentiamministrativi delle piccole e medie imprese, in base ai seguentiprincipi e criteri direttivi, nel rispetto di quanto previsto dagliarticoli 20, 20-bis e 20-ter, della legge 15 marzo 1997, n. 59, esuccessive modificazioni: a) l'autorizzazione sostituisce ogni atto di comunicazione,notifica ed autorizzazione previsto dalla legislazione vigente inmateria ambientale; b) l'autorizzazione unica ambientale e' rilasciata da un unicoente; c) il procedimento deve essere improntato al principio diproporzionalita' degli adempimenti amministrativi in relazione alladimensione dell'impresa e al settore di attivita', nonche'all'esigenza di tutela degli interessi pubblici e non dovra'comportare l'introduzione di maggiori oneri a carico delle imprese. 2. Il regolamento di cui al comma 1 e' emanato entro sei mesi dalladata di entrata in vigore del presente decreto e dalla data dientrata in vigore del medesimo regolamento sono identificate lenorme, anche di legge, regolatrici dei relativi procedimenti che sonoabrogate dalla data di entrata in vigore del medesimo regolamento.Art. 24 - Modifiche alle norme in materia ambientale di cui al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 1. Al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, sono apportate leseguenti modificazioni: a) all'articolo 6, comma 17, sesto periodo, dopo le parole:"titoli abilitativi gia' rilasciati alla stessa data" sono inseritele seguenti: ", anche ai fini delle eventuali relative proroghe"; b) all'articolo 10, comma 1, secondo periodo, la parola"richiesta" e' sostituita dalla seguente: "rilasciata"; c) all'articolo 29-decies, comma 1, e' aggiunto, in fine, ilseguente periodo: "Per gli impianti localizzati in mare, l'Istitutosuperiore per la protezione e la ricerca ambientale esegue icontrolli di cui al comma 3, coordinandosi con gli uffici divigilanza del Ministero dello sviluppo economico."; d) all'articolo 109 sono apportate le seguenti modificazioni: 1) al comma 2, le parole da: "e' rilasciata" a: "smaltimentoalternativo" sono sostituite dalle seguenti: "e' rilasciata dallaregione, fatta eccezione per gli interventi ricadenti in areeprotette nazionali di cui alle leggi 31 dicembre 1982, n. 979 e 6dicembre 1991, n. 394, per i quali e' rilasciata dal Ministerodell'ambiente e della tutela del territorio e del mare,"; 2) al comma 3, dopo la parola "autorizzazione" e' inserita laseguente "regionale"; e) all'articolo 216-bis, comma 7, dopo il primo periodo e'inserito il seguente: "Nelle more dell'emanazione del decreto di cuial primo periodo, le autorita' competenti possono autorizzare, nelrispetto della normativa comunitaria, le operazioni di rigenerazionedegli oli usati anche in deroga all'allegato A, tabella 3, deldecreto ministeriale 16 maggio 1996, n. 392, fermi restando i limitistabiliti dalla predetta tabella in relazione al parametro PCB/PCT."; f) all'articolo 228, dopo il comma 3, e' inserito il seguente:"3-bis . I produttori e gli importatori di pneumatici o le loroeventuali forme associate determinano annualmente l'ammontare delrispettivo contributo necessario per l'adempimento, nell'anno solaresuccessivo, degli obblighi di cui al comma 1 e lo comunicano, entroil 31 ottobre di ogni anno, al Ministero dell'ambiente e della tuteladel territorio e del mare anche specificando gli oneri e lecomponenti di costo che giustificano l'ammontare del contributo. IlMinistero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, senecessario, richiede integrazioni e chiarimenti al fine di disporredella completezza delle informazioni da divulgare anche a mezzo delproprio portale informatico entro il 31 dicembre del rispettivo anno.E' fatta salva la facolta' di procedere nell'anno solare in corsoalla rideterminazione, da parte dei produttori e degli importatori dipneumatici o le rispettive forme associate, del contributo richiestoper l'anno solare in corso."; g) all'articolo 268, comma 1, alla lettera o) le parole: "per lepiattaforme off-shore, l'autorita' competente e' il Ministerodell'ambiente e della tutela del territorio;" sono soppresse, e allalettera p) le parole da: "per le piattaforme" alle parole "gasnaturale liquefatto off-shore;" sono soppresse; h) all'articolo 281, dopo il comma 5, e' inserito il seguente:"5-bis Le integrazioni e le modifiche degli allegati alle norme inmateria di tutela dell'aria e della riduzione delle emissioni inatmosfera del presente decreto sono adottate con decreto del Ministrodell'ambiente e della tutela del territorio e del mare , di concertocon il Ministro della salute, con il Ministro dello sviluppoeconomico e, per quanto di competenza, con il Ministro delleinfrastrutture e dei trasporti, sentita la Conferenza unificata dicui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281."; i) all'allegato VIII alla parte seconda del decreto legislativo 3aprile 2006, n. 152, dopo il punto 1.4 e' inserito il seguente:"1.4-bis terminali di rigassificazione e altri impianti localizzatiin mare su piattaforme off-shore;".
Art. 27 - Esercizio dell'attivita' di vendita diretta « Risposta #10 il: Febbraio 10, 2012, 06:35:46 pm »
DECRETO-LEGGE 9 febbraio 2012, n. 5.Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo.Art. 27 - Esercizio dell'attivita' di vendita diretta 1. All'articolo 4, comma 2, del decreto legislativo 18 maggio 2001,n. 228, il primo periodo e' sostituito dal seguente: "2. La vendita diretta dei prodotti agricoli in forma itinerante e'soggetta a comunicazione al comune del luogo ove ha sede l'azienda diproduzione e puo' essere effettuata a decorrere dalla data di inviodella medesima comunicazione.". Connesso
Art. 28 Agricoltura e rifiuti
« Risposta #11 il: Febbraio 10, 2012, 06:36:30 pm »
DECRETO-LEGGE 9 febbraio 2012, n. 5.Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo.Art. 28 - Modifiche relative alla movimentazione aziendale dei rifiuti e al deposito temporaneo 1. All'articolo 193 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152,dopo il comma 9 e' inserito il seguente: �9-bis. La movimentazionedei rifiuti tra fondi appartenenti alla medesima azienda agricola,ancorche' effettuati percorrendo la pubblica via, non e' consideratatrasporto ai fini del presente decreto qualora risulti comprovato daelementi oggettivi ed univoci che sia finalizzata unicamente alraggiungimento del luogo di messa a dimora dei rifiuti in depositotemporaneo e la distanza fra i fondi non sia superiore a diecichilometri. Non e' altresi' considerata trasporto la movimentazionedei rifiuti effettuata dall'imprenditore agricolo di cui all'articolo2135 del codice civile dai propri fondi al sito che sia nelladisponibilita' giuridica della cooperativa agricola di cui e' socio,qualora sia finalizzata al raggiungimento del deposito temporaneo.�. 2. All'articolo 183, comma 1, lettera bb), del decreto legislativo3 aprile 2006, n. 152, dopo le parole: �nel luogo in cui gli stessisono prodotti� sono inserite le seguenti: �o, per gli imprenditoriagricoli di cui all'articolo 2135 del codice civile, presso il sitoche sia nella disponibilita' giuridica della cooperativa agricola dicui gli stessi sono soci�. Connesso
Art. 34 Impiantisti
« Risposta #12 il: Febbraio 10, 2012, 06:37:22 pm »
DECRETO-LEGGE 9 febbraio 2012, n. 5.Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo.Art. 34 - Riconoscimento dell'abilitazione delle imprese esercenti attivita' di installazione, ampliamento e manutenzione degli impianti negli edifici 1. L'abilitazione delle imprese di cui all'articolo 3, del decretodel Ministro dello sviluppo economico 22 gennaio 2008, n. 37,concerne, alle condizioni ivi indicate, tutte le tipologie di edificiindipendentemente dalla destinazione d'uso. Connesso
Art. 37 - PEC alle imprese entro il 30 giugno 2012
« Risposta #13 il: Febbraio 10, 2012, 06:38:05 pm »
DECRETO-LEGGE 9 febbraio 2012, n. 5.Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo.Art. 37 - Comunicazione dell'indirizzo di posta elettronica certificata al registro delle imprese 1. Le imprese costituite in forma societaria che, alla data dientrata in vigore del presente decreto, non hanno ancora indicato ilproprio indirizzo di posta elettronica certificata al registro delleimprese, provvedono a tale comunicazione ai sensi dell'articolo 16,comma 6, del decreto-legge 29 novembre 2008, n 185, convertito, conmodificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, entro il 30 giugno2012. Connesso
Art. 38 - Semplificazione degli adempimenti per la tenuta dei gas medicinali « Risposta #14 il: Febbraio 10, 2012, 06:38:40 pm »
DECRETO-LEGGE 9 febbraio 2012, n. 5.Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo.Art. 38 - Semplificazione degli adempimenti per la tenuta dei gas medicinali 1. All'articolo 101, comma 2, del decreto legislativo 24 aprile2006, n. 219, dopo le parole: �La persona responsabile di cui allalettera b) del comma 1� sono inserite le seguenti: �e di cui al comma2-bis� e il secondo periodo e' sostituito dal seguente: "Con decretodel Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministerodella salute, sentita l'AIFA, possono essere stabilite, per idepositi che trattano esclusivamente gas medicinali, deroghe aldisposto di cui al primo periodo.�. 2. All'articolo 101, del decreto legislativo 24 aprile 2006, n.219, dopo il comma 2, sono inseriti i seguenti: �2-bis. In deroga a quanto disposto dai commi 1 e 2, le funzioni dipersona responsabile di depositi che trattano esclusivamente gasmedicinali possono essere svolte dal soggetto che possieda almeno unodei seguenti requisiti: a) abbia conseguito una laurea specialistica, di cui al decretodel Ministro dell'universita' e della ricerca scientifica etecnologica 3 novembre 1999, n. 509, o una laurea magistrale, di cuial decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e dellaricerca 22 ottobre 2004, n. 270, appartenente a una delle classi diseguito specificate: I. classe LM-8 Classe dei corsi di laurea magistrale inbiotecnologie industriali; II. classe LM-9 Classe dei corsi di laurea magistrale inbiotecnologie mediche, veterinarie e farmaceutiche; III. classe LM-21 Classe dei corsi di laurea magistrale iningegneria chimica; b) abbia conseguito una laurea di cui al decreto del Ministrodell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre1999, n. 509, e al decreto del Ministro dell'istruzione,dell'universita' e della ricerca 22 ottobre 2004, n. 270,appartenente a una delle classi di seguito specificate, a condizioneche siano stati superati gli esami di chimica farmaceutica e dilegislazione farmaceutica: I. classe L-2 Classe dei corsi di laurea in biotecnologie; II. classe L-9 Classe dei corsi di laurea in ingegneriaindustriale; III. classe L-27 Classe dei corsi di laurea in scienze etecnologie chimiche; IV. classe L-29 Classe dei corsi di laurea in scienze etecnologie farmaceutiche; c) abbia svolto, per almeno cinque anni, anche non continuativi,successivamente all'entrata in vigore del decreto legislativo 30dicembre 1992, n. 538, funzioni di direttore tecnico di magazzino didistribuzione all'ingrosso o di deposito di gas medicinali; 2-ter. Sono comunque fatte salve le situazioni regolarmente in attoalla data di entrata in vigore del presente decreto, anche inmancanza dei requisiti previsti dal comma 1, lettera b), e dal comma2-bis).". Connesso
Art. 39 Autoriparatore senza idoneit� fisica
« Risposta #15 il: Febbraio 10, 2012, 06:39:20 pm »
DECRETO-LEGGE 9 febbraio 2012, n. 5.Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo.Art. 39 - Soppressione del requisito di idoneita' fisica per avviare l'esercizio dell'attivita' di autoriparazione 1. All'articolo 7, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 122, lalettera c) e' soppressa. Connesso
Art. 40 LIBERALIZZAZIONE orari della panificazione
« Risposta #16 il: Febbraio 10, 2012, 06:42:15 pm »
DECRETO-LEGGE 9 febbraio 2012, n. 5 Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo. (12G0019) (GU n. 33 del 9-2-2012 - Suppl. Ordinario n.27) note: Entrata in vigore del provvedimento: 10/02/2012 Art. 40 - Soppressione del vincolo in materia di chiusura domenicale e festiva per le imprese di panificazione di natura produttiva 1. Il secondo periodo dell'articolo 11, comma 13, della legge 3agosto 1999, n. 265, e' soppresso. ***********************L. 3-8-1999 n. 265Disposizioni in materia di autonomia e ordinamento degli enti locali, nonch� modifiche alla L. 8 giugno 1990, n. 142.Pubblicata nella Gazz. Uff. 6 agosto 1999, n. 183, S.O. Art. 11. Funzionamento dei consigli e delle giunte comunali e provinciali.................13. � abrogata la legge 13 luglio 1966, n. 611. All'attivit� di panificazione autorizzata ai sensi della legge 31 luglio 1956, n. 1002, si applicano gli articoli 11, comma 4, 12 e 13 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114. Connesso
Art. 41 - Semplificazione in materia di somministrazione temporanea di alimenti « Risposta #17 il: Febbraio 10, 2012, 06:44:21 pm »
DECRETO-LEGGE 9 febbraio 2012, n. 5.Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo.Art. 41 - Semplificazione in materia di somministrazione temporanea di alimenti e bevande 1. L'attivita' temporanea di somministrazione di alimenti e bevandein occasione di sagre, fiere, manifestazioni religiose, tradizionalie culturali o eventi locali straordinari, e' avviata previasegnalazione certificata di inizio attivita' priva di dichiarazioniasseverate ai sensi dell'articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n.241, e non e' soggetta al possesso dei requisiti previstidall'articolo 71 del decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59. Connesso
Art. 44 - Semplificazioni in materia di interventi di lieve entita' « Risposta #18 il: Febbraio 10, 2012, 06:46:59 pm »
DECRETO-LEGGE 9 febbraio 2012, n. 5.Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo.Art. 44 - Semplificazioni in materia di interventi di lieve entita' 1. Con regolamento da emanare ai sensi dell'articolo 17, comma 2,della legge 23 agosto 1988, n. 400, entro un anno dalla data dientrata in vigore del presente decreto, su proposta del Ministro peri beni e le attivita' culturali, d'intesa con la Conferenzaunificata, salvo quanto previsto dall'articolo 3 del decretolegislativo 28 agosto 1997, n. 281, sono dettate disposizionimodificative e integrative al regolamento di cui all'articolo 146,comma 9, quarto periodo, del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n.42, e successive modificazioni, al fine di rideterminare e ampliarele ipotesi di interventi di lieve entita', nonche' allo scopo dioperare ulteriori semplificazioni procedimentali, ferme, comunque, leesclusioni di cui agli articoli 19, comma 1, e 20, comma 4, dellalegge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni. 2. All'articolo 181, comma 1-ter, primo periodo, del decretolegislativo 22 gennaio 2004, n. 42, dopo le parole: �la disposizionedi cui al comma 1� sono aggiunte le seguenti: �e al comma 1-bis,lettera a)�. Connesso
Art. 45 - Semplificazioni in materia di dati personali « Risposta #19 il: Febbraio 10, 2012, 06:47:23 pm »
DECRETO-LEGGE 9 febbraio 2012, n. 5.Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo.Art. 45 - Semplificazioni in materia di dati personali 1. Al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, sono apportate leseguenti modificazioni: a) all'articolo 21 dopo il comma 1 e' inserito il seguente: �1-bis. Il trattamento dei dati giudiziari e' altresi' consentitoquando e' effettuato in attuazione di protocolli d'intesa per laprevenzione e il contrasto dei fenomeni di criminalita' organizzatastipulati con il Ministero dell'interno o con i suoi ufficiperiferici di cui all'articolo 15, comma 2, del decreto legislativo30 luglio 1999, n. 300, che specificano la tipologia dei datitrattati e delle operazioni eseguibili.�; b) all'articolo 27, comma 1, e' aggiunto, in fine, il seguenteperiodo: "Si applica quanto previsto dall'articolo 21, comma 1-bis."; c) all'articolo 34 e' soppressa la lettera g) del comma 1 ed e'abrogato il comma 1-bis; d) nel disciplinare tecnico in materia di misure minime disicurezza di cui all'allegato B sono soppressi i paragrafi da 19 a19.8 e 26. Connesso
Art. 47 - Agenda digitale italiana « Risposta #20 il: Febbraio 10, 2012, 06:49:05 pm »
DECRETO-LEGGE 9 febbraio 2012, n. 5.Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo.Art. 47 - Agenda digitale italiana 1. Nel quadro delle indicazioni dell'agenda digitale europea, dicui alla comunicazione della Commissione europea COM (2010) 245definitivo/2 del 26 agosto 2010, il Governo persegue l'obiettivoprioritario della modernizzazione dei rapporti tra pubblicaamministrazione, cittadini e imprese, attraverso azioni coordinatedirette a favorire lo sviluppo di domanda e offerta di servizidigitali innovativi, a potenziare l'offerta di connettivita' a largabanda, a incentivare cittadini e imprese all'utilizzo di servizidigitali e a promuovere la crescita di capacita' industriali adeguatea sostenere lo sviluppo di prodotti e servizi innovativi. 2. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concertocon il Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione,il Ministro per la coesione territoriale, il Ministrodell'istruzione, dell'universita' e della ricerca e il Ministrodell'economia e delle finanze, e' istituita, senza nuovi o maggiorioneri a carico della finanza pubblica, una cabina di regia perl'attuazione dell'agenda digitale italiana, coordinando gliinterventi pubblici volti alle medesime finalita' da parte diregioni, province autonome ed enti locali. Connesso
Re:D.L. 5/2012 - Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo.
« Risposta #21 il: Febbraio 16, 2012, 10:58:58 am »
Credo che sia saltato l'art. 2 del decreto, per la parte che modifica l'art.19 della legge 241/1990, che non � una modifica di poco conto e che, peraltro, necessiterebbe di un buon approfondimento.Saluti Maurizio Bevilacqua
Art. 2 SCIA
« Risposta #22 il: Febbraio 16, 2012, 07:47:41 pm »
DECRETO-LEGGE 9 febbraio 2012, n. 5.Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo.Art. 2 Semplificazione delle procedure amministrative mediante SCIA 1. All'articolo 19, della legge 7 agosto 1990, n. 241, al comma 1,dopo le parole: "decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre2000, n. 445, nonche'" sono inserite le seguenti: ", oveespressamente previsto dalla normativa vigente,". ********************************L. 7-8-1990 n. 241Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi.Pubblicata nella Gazz. Uff. 18 agosto 1990, n. 192.(commento di giurisprudenza)19. Segnalazione certificata di inizio attivit� - Scia (95).1. Ogni atto di autorizzazione, licenza, concessione non costitutiva, permesso o nulla osta comunque denominato, comprese le domande per le iscrizioni in albi o ruoli richieste per l�esercizio di attivit� imprenditoriale, commerciale o artigianale il cui rilascio dipenda esclusivamente dall�accertamento di requisiti e presupposti richiesti dalla legge o da atti amministrativi a contenuto generale, e non sia previsto alcun limite o contingente complessivo o specifici strumenti di programmazione settoriale per il rilascio degli atti stessi, � sostituito da una segnalazione dell�interessato, con la sola esclusione dei casi in cui sussistano vincoli ambientali, paesaggistici o culturali e degli atti rilasciati dalle amministrazioni preposte alla difesa nazionale, alla pubblica sicurezza, all�immigrazione, all�asilo, alla cittadinanza, all�amministrazione della giustizia, all�amministrazione delle finanze, ivi compresi gli atti concernenti le reti di acquisizione del gettito, anche derivante dal gioco, nonch� di quelli previsti dalla normativa per le costruzioni in zone sismiche e di quelli imposti dalla normativa comunitaria. La segnalazione � corredata dalle dichiarazioni sostitutive di certificazioni e dell�atto di notoriet� per quanto riguarda tutti gli stati, le qualit� personali e i fatti previsti negli articoli 46 e 47 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, nonch�, ove espressamente previsto dalla normativa vigente, dalle attestazioni e asseverazioni di tecnici abilitati, ovvero dalle dichiarazioni di conformit� da parte dell�Agenzia delle imprese di cui all� articolo 38, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, relative alla sussistenza dei requisiti e dei presupposti di cui al primo periodo; tali attestazioni e asseverazioni sono corredate dagli elaborati tecnici necessari per consentire le verifiche di competenza dell�amministrazione. Nei casi in cui la legge prevede l�acquisizione di pareri di organi o enti appositi, ovvero l�esecuzione di verifiche preventive, essi sono comunque sostituiti dalle autocertificazioni, attestazioni e asseverazioni o certificazioni di cui al presente comma, salve le verifiche successive degli organi e delle amministrazioni competenti. La segnalazione, corredata delle dichiarazioni, attestazioni e asseverazioni nonch� dei relativi elaborati tecnici, pu� essere presentata mediante posta raccomandata con avviso di ricevimento, ad eccezione dei proedimenti per cui � previsto l'utilizzo esclusivo della modalit� telematica; in tal caso la segnalazione si considera presentata al momento della ricezione da parte dell�amministrazione (96).2. L�attivit� oggetto della segnalazione pu� essere iniziata dalla data della presentazione della segnalazione all�amministrazione competente.3. L�amministrazione competente, in caso di accertata carenza dei requisiti e dei presupposti di cui al comma 1, nel termine di sessanta giorni dal ricevimento della segnalazione di cui al medesimo comma, adotta motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell�attivit� e di rimozione degli eventuali effetti dannosi di essa, salvo che, ove ci� sia possibile, l�interessato provveda a conformare alla normativa vigente detta attivit� ed i suoi effetti entro un termine fissato dall�amministrazione, in ogni caso non inferiore a trenta giorni. � fatto comunque salvo il potere dell�amministrazione competente di assumere determinazioni in via di autotutela, ai sensi degli articoli 21-quinquies e 21-nonies. In caso di dichiarazioni sostitutive di certificazione e dell�atto di notoriet� false o mendaci, l�amministrazione, ferma restando l�applicazione delle sanzioni penali di cui al comma 6, nonch� di quelle di cui al capo VI del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, pu� sempre e in ogni tempo adottare i provvedimenti di cui al primo periodo.4. Decorso il termine per l�adozione dei provvedimenti di cui al primo periodo del comma 3 ovvero di cui al comma 6-bis, all�amministrazione � consentito intervenire solo in presenza del pericolo di un danno per il patrimonio artistico e culturale, per l�ambiente, per la salute, per la sicurezza pubblica o la difesa nazionale e previo motivato accertamento dell�impossibilit� di tutelare comunque tali interessi mediante conformazione dell�attivit� dei privati alla normativa vigente (97).4-bis. Il presente articolo non si applica alle attivit� economiche a prevalente carattere finanziario, ivi comprese quelle regolate dal testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia di cui al decreto legislativo 1� settembre 1993, n. 385, e dal testo unico in materia di intermediazione finanziaria di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (98).5. [Il presente articolo non si applica alle attivit� economiche a prevalente carattere finanziario, ivi comprese quelle regolate dal testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia di cui al decreto legislativo 1� settembre 1993, n. 385, e dal testo unico in materia di intermediazione finanziaria di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58. Ogni controversia relativa all�applicazione del presente articolo � devoluta alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo. Il relativo ricorso giurisdizionale, esperibile da qualunque interessato nei termini di legge, pu� riguardare anche gli atti di assenso formati in virt� delle norme sul silenzio assenso previste dall�articolo 20] (99).6. Ove il fatto non costituisca pi� grave reato, chiunque, nelle dichiarazioni o attestazioni o asseverazioni che corredano la segnalazione di inizio attivit�, dichiara o attesta falsamente l�esistenza dei requisiti o dei presupposti di cui al comma 1 � punito con la reclusione da uno a tre anni (100).6-bis. Nei casi di Scia in materia edilizia, il termine di sessanta giorni di cui al primo periodo del comma 3 � ridotto a trenta giorni. Fatta salva l�applicazione delle disposizioni di cui al comma 4 e al comma 6, restano altres� ferme le disposizioni relative alla vigilanza sull�attivit� urbanistico-edilizia, alle responsabilit� e alle sanzioni previste dal decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, e dalle leggi regionali (101).6-ter. La segnalazione certificata di inizio attivit�, la denuncia e la dichiarazione di inizio attivit� non costituiscono provvedimenti taciti direttamente impugnabili. Gli interessati possono sollecitare l'esercizio delle verifiche spettanti all'amministrazione e, in caso di inerzia, esperire esclusivamente l'azione di cui all'art. 31, commi 1, 2 e 3 del decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104 (102).(95) Per l�interpretazione autentica delle disposizioni del presente articolo vedi la lettera c) del comma 2 dell�art. 5, D.L. 13 maggio 2011, n. 70.(96) Comma cos� modificato prima dal numero 2) della lettera b) del comma 2 dell�art. 5, D.L. 13 maggio 2011, n. 70, nel testo integrato dalla relativa legge di conversione, e poi dal comma 1 dell'art. 2, D.L. 9 febbraio 2012, n. 5.(97) Comma cos� modificato dalla lettera a) del comma 1 dell�art. 6, D.L. 13 agosto 2011, n. 138.(98) Comma aggiunto dal comma 1-quinquies dell'art. 2, D.L. 5 agosto 2010, n. 125, nel testo integrato dalla relativa legge di conversione.(99) Comma abrogato dal n. 14) del comma 1 dell'art. 4 dell'allegato 4 al D.Lgs. 2 luglio 2010, n. 104, a decorrere dal 16 settembre 2010, ai sensi di quanto disposto dall'art. 2 dello stesso provvedimento.(100) Articolo prima sostituito dall'art. 2, L. 24 dicembre 1993, n. 537, poi modificato dall'art. 21, L. 11 febbraio 2005, n. 15, sostituito dall'art. 3, D.L. 14 marzo 2005, n. 35, modificato dal commi 3, 4, 5 e 6 dell�art. 9, L. 18 giugno 2009, n. 69, dal comma 1 dell�art. 85, D.Lgs. 26 marzo 2010, n. 59 e, infine, cos� sostituito dal comma 4-bis dell'art. 49, D.L. 31 maggio 2010, n. 78, nel testo integrato dalla relativa legge di conversione. Vedi, anche, il D.P.R. 26 aprile 1992, n. 300, il D.P.R. 9 maggio 1994, n. 407, il D.P.R. 9 maggio 1994, n. 411 e il comma 4-ter del citato art. 49, D.L. 31 maggio 2010, n. 78.(101) Comma aggiunto dal numero 2) della lettera b) del comma 2 dell�art. 5, D.L. 13 maggio 2011, n. 70 e poi cos� modificato dalla lettera b) del comma 1 dell'art. 6, D.L. 13 agosto 2011, n. 138.(102) Comma aggiunto dalla lettera c) del comma 1 dell�art. 6, D.L. 13 agosto 2011, n. 138, come modificato dalla legge di conversione 14 settembre 2011, n. 148.