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Timestamp: 2020-01-19 20:01:20+00:00
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RISCOSSIONE Archives - Pagina 5 di 67 - Studio Cerbone
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CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 30 settembre 2019, n. 24372 – In tema di riscossione di contributi e di premi assicurativi, il giudice dell’opposizione alla cartella esattoriale che ritenga illegittima l’iscrizione a ruolo non può limitarsi a dichiarare tale illegittimità, ma deve esaminare nel merito la fondatezza della domanda di pagamento dell’istituto previdenziale, valendo gli stessi principi che governano l’opposizione a decreto ingiuntivo
il 3 Ottobre, 2019in LAVORO - GIURISPRUDENZAtags: cassazione sez. lavoro, CONTRIBUTI PREV, RISCOSSIONE
In tema di riscossione di contributi e di premi assicurativi, il giudice dell’opposizione alla cartella esattoriale che ritenga illegittima l’iscrizione a ruolo non può limitarsi a dichiarare tale illegittimità, ma deve esaminare nel merito la fondatezza della domanda di pagamento dell’istituto previdenziale, valendo gli stessi principi che governano l’opposizione a decreto ingiuntivo
CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 30 settembre 2019, n. 24371 – Nel giudizio di opposizione a cartella esattoriale, notificata dall’istituto di credito concessionario per la riscossione di contributi previdenziali pretesi dall’INPS, la legittimazione passiva spetta unicamente a quest’ultimo ente, quale titolare della relativa potestà sanzionatoria, mentre l’eventuale domanda in opposizione, attinente a tale oggetto, formulata contestualmente anche nei confronti del concessionario della gestione del servizio di riscossione tributi, deve intendersi come mera “denuntiatio litis” che non vale ad attribuirgli la qualità di parte
il 3 Ottobre, 2019in LAVORO - GIURISPRUDENZAtags: cassazione sez. lavoro, RISCOSSIONE
Nel giudizio di opposizione a cartella esattoriale, notificata dall’istituto di credito concessionario per la riscossione di contributi previdenziali pretesi dall’INPS, la legittimazione passiva spetta unicamente a quest’ultimo ente, quale titolare della relativa potestà sanzionatoria, mentre l’eventuale domanda in opposizione, attinente a tale oggetto, formulata contestualmente anche nei confronti del concessionario della gestione del servizio di riscossione tributi, deve intendersi come mera “denuntiatio litis” che non vale ad attribuirgli la qualità di parte
CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 18 settembre 2019, n. 23301 – E’ legittima l’emissione della cartella Inps sulla base dell’accertamento fiscale dei maggiori redditi anche quando il contribuente ha già aderito alla definizione della lite con l’Agenzia delle Entrate
il 3 Ottobre, 2019in CIVILE - CASSAZIONEtags: cassazione sez. civile, CONTRIBUTI PREV, PROCEDURE DEFLATTIVE, RISCOSSIONE
E’ legittima l’emissione della cartella Inps sulla base dell’accertamento fiscale dei maggiori redditi anche quando il contribuente ha già aderito alla definizione della lite con l’Agenzia delle Entrate
Corte di Cassazione sentenza n. 21236 depositata il 9 agosto 2019- Il condominio è obbligato al pagamento del canone, secondo le tariffe predisposte dal Comune, che abbia sostituito con griglie una parte del piano di calpestio di un’area gravata da servitù pubblica di passaggio al fine di migliorare il godimento dei locali sottostanti al suolo, e ciò in quanto esso gode di un’utilizzazione particolare dell’area medesima
il 22 Settembre, 2019in CIVILE - CASSAZIONE, TRIBUTItags: cassazione sez. civile, CONDOMINIO, RISCOSSIONE, tributi locali
Il condominio è obbligato al pagamento del canone, secondo le tariffe predisposte dal Comune, che abbia sostituito con griglie una parte del piano di calpestio di un’area gravata da servitù pubblica di passaggio al fine di migliorare il godimento dei locali sottostanti al suolo, e ciò in quanto esso gode di un’utilizzazione particolare dell’area medesima
Nessuna responsabilità solidale del sostituito qualora il sostituto non versa le ritenute operate – Cassazione sezioni Unite sentenza n. 10378 del 2019
il 19 Settembre, 2019in NOTIZIE, TRIBUTItags: RISCOSSIONE
La Corte di Cassazione a Sezioni Unite, con la sentenza n. 10378 depositata il 12 aprile 2019, intervenendo in tema di responsabilità solidale tra sostituto e sostituito di imposta ha stabilito il seguente principio di diritto “Nel caso in cui il sostituto ometta di versare le somme, per le quali ha però operato le ritenute […]
CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 17 novembre 2016, n. 23397 – La scadenza del termine perentorio stabilito per opporsi o impugnare un atto di riscossione mediante ruolo o comunque di riscossione coattiva produce soltanto l’effetto sostanziale della irretrattabilità del credito ma non determina anche l’effetto della c.d. “conversione” del termine di prescrizione breve eventualmente previsto in quello ordinario decennale, ai sensi dell’art. 2953 cod. civ.
il 17 Settembre, 2019in LAVORO - GIURISPRUDENZAtags: cassazione sez. lavoro, RISCOSSIONE
La scadenza del termine perentorio stabilito per opporsi o impugnare un atto di riscossione mediante ruolo o comunque di riscossione coattiva produce soltanto l’effetto sostanziale della irretrattabilità del credito ma non determina anche l’effetto della c.d. “conversione” del termine di prescrizione breve eventualmente previsto in quello ordinario decennale, ai sensi dell’art. 2953 cod. civ.
COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE per la Toscana sentenza n. 74 sez. VIII depositata il 17 gennaio 2019 – E’ illegittima la cartella di pagamento Iva a carico del cessionario dell’azienda laddove al momento del trasferimento il debito tributario non risulta né dai libri contabili obbligatori né dagli atti degli uffici dell’amministrazione finanziaria e degli enti preposti all’accertamento dei tributi di loro competenza
il 16 Settembre, 2019in COMMISSIONI TRIBUTARIE, TRIBUTItags: COMMISSIONI TRIBUTARIE, IVA, RISCOSSIONE
E’ illegittima la cartella di pagamento Iva a carico del cessionario dell’azienda laddove al momento del trasferimento il debito tributario non risulta né dai libri contabili obbligatori né dagli atti degli uffici dell’amministrazione finanziaria e degli enti preposti all’accertamento dei tributi di loro competenza
CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 05 settembre 2019, n. 22233 – Qualora siano annullati gli atti impositivi con sentenza passata in giudicato, viene meno anche la validità delle cartelle di pagamento emesse sul presupposto della loro vigenza
il 13 Settembre, 2019in TRIBUTI, TRIBUTI - GIURISPRUDENZAtags: cassazione tributi, RISCOSSIONE
CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 05 settembre 2019, n. 22233 Tributi – Riscossione – Cartella di pagamento emessa su sentenza della CTR – Irregolare notifica della sentenza – Invalidità sopravvenuta delle cartelle di pagamento – Annullamento Rilevato che 1.1. con sentenza n. 50/13/13 del 24/06/2013 la Commissione tributaria regionale della Puglia (di seguito CTR) accoglieva […]
La detrazione fiscale del 19% per gli oneri, dal 1
Il comma 679 dell’articolo 1 delle legge 160 del 2019 (c.d. legge di bilan…
Il giudicato tra contribuente ed agente della risc
La Corte di Cassazione con ordinanza n. 31476 depositata il 3 dicembre 2019 inte…