Source: https://www.ricercagiuridica.com/sentenze/sentenza.php?num=873&search=Giudice%20esecuzione
Timestamp: 2020-06-06 14:23:14+00:00
Document Index: 42575879

Matched Legal Cases: ['art. 615', 'art. 617', 'sentenza ', 'art. 617', 'art. 615', 'art. 617', 'art.1188', 'sentenza ']

L'opposizione proposta da colui che contesta il diritto dell'opposto di procedere all'esecuzione, per avere in precedenza estinto il proprio debito, deve qualificarsi come opposizione all'esecuzione, prevista e regolata dall'art. 615, comma 1 c.p.c./r/nL'assegno circolare, proprio per gli elementi che lo caratterizzano (emissione da parte di Istituto bancario a ciò autorizzato che deve avere a sua volta effettuato deposito presso la Banca d'Italia a garanzia di tutti gli assegni che emette; emissione limitata a somme disponibili presso la banca emittente ed obbligo della banca promittente al pagamento nelle mani del possessore), assicura al legittimo portatore di conseguire la riscossione delle somme in esso riportate./r/nIl rifiuto da parte del creditore, nel caso di specie del suo procuratore a ciò abilitato, di ricevere un pagamento a mezzo assegno circolare è contrario alle regole di correttezza che impongono al creditore di prestare la sua collaborazione nell'adempimento dell'obbligazione.
nella causa iscritta al n° 7339/01 R.G. - Affari Contenziosi Civili - avente ad oggetto:
Opposizione all'esecuzione.
S.p.A. ...., elett.te dom.ta in Napoli alla Via .....n... presso lo studio dell’avv. ..... che la rapp.ta e difende giusta mandato a margine dell'atto di citazione in opposizione;	OPPONENTE
......, elett.te dom.to in Pozzuoli (NA) alla Via ....n... presso lo studio dell’avv. ..... che lo rapp.ta e difende giusta mandato in calce all’atto di opposizione a precetto; OPPOSTO
Per l’opponente: accogliere l’opposizione all'esecuzione e per l'effetto dichiarare la insussistenza del diritto dell'opposto ....... a procedere ad esecuzione forzata; accertare la validità e congruità dell'offerta formulata dalla S.p.A. .....; dichiarare nullo o comunque inefficace il precetto e liberata dalla propria obbligazione la S.p.A. .... in via del tutto gradata ridurre la somma intimata nel precetto nei limiti di quella effettivamente dovuta; vittoria di spese, diritti ed onorari.
Per l'opposto: rigettare l’opposizione in quanto presentato oltre il termine ex art. 617 c.p.c.; condannare l’opponente al pagamento delle spese del procedimento con attribuzione al procuratore anticipatario.
Con atto di citazione in opposizione a precetto, notificato in data 3/8/01, la S.p.A. .... proponeva opposizione al precetto notificato alla stessa in data 5/7/01, con il quale .... intimava il pagamento della somma di £ 1.800.115 dovuto a fronte della Sentenza 1667/01 emessa dal Giudice di Pace di Pozzuoli il 9/5/01 e depositata il 16/5/01.
Deduceva l'opponente che in esecuzione della richiamata sentenza aveva rimesso all'avv. ...., procuratore di ....., la somma di £ 1.260.000 comprensiva di sorta capitale, interessi come per legge, nonché i diritti successivi fino allora maturati, mediante assegno emesso dalla Banca Commerciale Italiana. Nonostante il detto pagamento, in data 5/7/01 le veniva notificato precetto di pagamento per la somma di £ 1.800.115 e, che avendo la .....Ass.ni s.p.a. estinto il suo debito e, quindi, adempiuto alla propria obbligazione, lo ....., non aveva diritto a procedere all'esecuzione.
Deduceva altresì l'opponente che, in ogni caso l'importo intimato non era quello dovuto e, quindi, lo stesso andava ridotto nei limiti di legge.
Si costituiva l'opposto che impugnava estensivamente la domanda della ..... Ass.ni ed eccepiva l’inammissibilità e improcedibilità dell'opposizione essendo stata proposta oltre il termine di gg.5 previsto dall'art. 617 c.p.c..
Deduceva, altresì, l'opposto che la S.p.A. Milano non aveva estinto il suo debito, pur avendo provveduto ad inviare assegno dell'importo di £.1.260.000, in quanto l'opposto aveva già provveduto a redigere e "passare” per la notifica l'atto di precetto e che, comunque, la somma rimessa era incongrua.
Nel corso del procedimento l’opposto dichiarava di aver restituito l’assegno alla S.p.A. .... e quest’ultima offriva, nuovamente, banco iudicis la somma, che veniva rifiutata.
Sulle rassegnate conclusioni, all’udienza del 19/4/02, la causa veniva assegnata a sentenza.
L'opposizione proposta dalla S.p.A. ..... va qualificata come opposizione all'esecuzione prevista e regolata dall'art. 615, comma 1° c.p.c..
Invero dal tenore dell'atto di opposizione non sorge alcun dubbio che la ......Ass.ni s.p.a. abbia contestato il diritto dell'opposto ..... di procedere all'esecuzione avendo l'opponente estinto il proprio debito.
Priva di fondamento è, quindi, l'eccezione proposta dall'opposto ........ in ordine all'inammissibilità e/o improcedibilità dell'opposizione per essere stata proposta oltre il termine previsto dall'art. 617 c.p.c.. Infatti, detto termine è previsto per l'opposizione agli atti esecutivi e non per l'opposizione all'esecuzione che è proponibile quando l'esecuzione non è ancora iniziata, come nel caso di specie.
Nel merito, si rileva la non contestazione delle parti sulle circostanze che:
1- in data 20/6/01 la ..... ass.ni s.p.a. abbia rimesso la somma di £ 1.260.000 a mezzo assegno n. 2243812209 della Banca Commerciale Italiana e che detto assegno fu ricevuto dal procuratore di ......;
2- in data 10/7/01 il procuratore dell'attore notificava alla S.p.A. ..... precetto di pagamento unitamente alla sentenza;
3- in data 3/8/01 veniva notificato l'atto di opposizione;
4- in data 24/9/01 veniva restituito l’assegno alla S.p.A. ......
Alla stregua delle dedotte circostanze, l'opposizione è fondata e va accolta.
Invero il pagamento effettuato dalla S.p.A. .... è valido ed efficace nonché liberatorio per la stessa Società, ai sensi e per gli effetti dell'art.1188 c.c.
In ordine alla circostanza che il pagamento sia avvenuto con l'invio di assegno circolare e non in moneta contante si osserva che è costante orientamento della S.C. di Cassazione ritenere che l'assegno circolare, proprio per gli elementi che lo caratterizzano (emissione da parte di Istituto bancario a ciò autorizzato che deve avere a sua volta effettuato deposito cauzionale presso la banca d'Italia a garanzia di tutti gli assegni che emette; emissione limitata a somme disponibili presso la banca emittente ed obbligo della banca promittente al pagamento nelle mani del possessore), assicura al legittimo portatore, di conseguire la riscossione delle somme in esso riportate.
La loro facilità di circolazione e la sicurezza che presentano in ordine alla regolarità ed autenticità rendono illegittimo il loro rifiuto da parte del creditore per cui ne consegue che la loro consegna estingue l'obbligazione di pagamento.
Il rifiuto da parte del creditore, nel caso di specie del suo procuratore a ciò abilitato, è contrario alle regole di correttezza che impongono al creditore di prestare la sua collaborazione nell'adempimento dell’obbligazione (per tutte vedasi Cass. 10/2/98 n.1351).
D'altro canto le somme inviate a mezzo del detto assegno erano congrue e sufficienti ad estinguere l'obbligazione derivante dalla sentenza del Giudice di Pace di Pozzuoli n.1667/01, comprendendo sorta capitale, interessi e diritti di procuratore maturati sino al momento del pagamento.
Tali diritti devono intendersi quelli correttamente indicati dall'opponente nel prospetto esibito agli atti ed allegato alla missiva che accompagnava l'assegno inviato.
Anche sotto tale profilo il rifiuto del creditore a riceversi la somma non è legittimo.
Il Giudice di Pace del Mandamento di Pozzuoli, definitivamente pronunciando sull’opposizione proposta dalla S.p.A. ...., in persona del legale rapp.te pro-tempore nei confronti di ....., disattesa ogni altra istanza ed eccezione, così provvede:
1) accoglie l'opposizione e, per l'effetto, dichiara l'insussistenza del diritto dell'opposto ..... a procedere ad esecuzione nei confronti della S.p.A. ..... e, quindi, l'inefficacia del precetto notificato in data 10/7/01.
Pozzuoli, 26 giugno 2002