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Timestamp: 2017-06-24 17:11:48+00:00
Document Index: 137903072

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 11', 'art. 26', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 12', 'art.7', 'art.3']

conspubblico2
1 - Circolare del 27 aprile 1993, n. 17/93
Articolo 12 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29 (*)
"Istituzione dell'ufficio per le relazioni con il pubblico e disciplina dell'attivit� di comunicazione di pubblica utilit�."
2 - Legge 7 giugno 2000, n. 150
"Disciplina delle attivit� di informazione e di comunicazione delle pubbliche amministrazioni"
3 - Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n.165
"Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche."
Circolare del 27 aprile 1993, n. 17/93
1. Ufficio per le relazioni con il pubblico
L'art. 12 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29 (*), concernente razionalizzazione dell'organizzazione delle amministrazioni pubbliche e revisione della disciplina in materia di pubblico impiego, dispone che le amministrazioni, al fine di garantire la piena attuazione della legge 7 agosto 1990, n. 241, istituiscano uffici per le relazioni con il pubblico nell'ambito della propria struttura e nel contesto della ridefinizione delle unit� organiche.
A tali uffici sono attribuite le seguenti competenze:
servizi all'utenza per i diritti di partecipazione di cui al capo III della legge n. 241/1990;
informazioni all'utenza relative agli atti ed allo stato dei procedimenti:
ricerca ed analisi finalizzate alla formulazione di proposte sugli aspetti organizzativi e logistici del rapporto
con l'utenza;
promozione ed attuazione di iniziative di comunicazione di pubblica utilit� per assicurare
la conoscenza di normative, servizi e strutture.
Un adeguato supporto informativo allo svolgimento delle predette attivit� � assicurato dalla istituzione, prevista dall'art. 11 del citato decreto legislativo n. 29/1993 , di " Servizi polifunzionali di accesso alle amministrazioni pubbliche " sulla base di modelli e sistemi di interconnessione definiti dall'Autorit� per l'informatica nella P.A. di cui al decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39, utilizzando le risorse finanziarie previste dall'art. 26 della legge 11 marzo 1988, n. 67, per la realizzazione di progetti finalizzati.
Al fine di favorire una compiuta ed omogenea attuazione del disposto dell'art. 12 del decreto legislativo n. 29/1993 , lo scrivente Dipartimento propone di seguito un " modello " di organizzazione dell'ufficio per le relazioni con il pubblico al quale le amministrazioni potranno fare riferimento, con gli opportuni adattamenti in funzione delle dimensioni, delle risorse e delle esperienze maturate, nonch� dell'attivit� svolta e del relativo assetto organizzativo.
Livello dell'ufficio
L'ufficio per le relazioni con il pubblico � istituito come unit� organica centrale con funzioni
di promozione, programmazione, organizzazione e coordinamento, la quale, compatibilmente con la struttura delle amministrazioni, pu� articolarsi in unit� operative periferiche.
Ad esso � preposto un dirigente appartenente al pi� elevato livello previsto dall'ordinamento dell'amministrazione, al quale � affidata la responsabilit� di organizzare, con carattere di forte sinergia ed integrazione, l'attivit� delle " aree " in cui si articola l'ufficio.
Ai sensi dell'art. 12, terzo comma, del decreto legislativo n. 29/1993 (*), le amministrazioni avranno cura di assegnare all'ufficio, nell'ambito delle vigenti dotazioni organiche, personale con idonea qualificazione in campo commerciale e con elevata capacit� di relazione con il pubblico.
Al fine di garantire un primo, omogeneo impatto con la nuova normativa, sar� opportunamente adeguato il programma di formazione attualmente operativo presso la Scuola superiore della pubblica amministrazione in materia di comunicazione.
L'ufficio introduce presso le amministrazioni pubbliche una nuova funzione, destinata a riprodurre al loro interno quella utile dialettica che nell'azienda oppone l'area commerciale a quella della produzione, con il fine di concorrere a riorientare le attivit� pubbliche dagli adempimenti formali ai risultati sostanziali apprezzati dall'utenza.
Di norma, l'ufficio per i rapporti con il pubblico si articola, quindi, in due distinte aree di attivit�, fortemente integrate:
Area " analisi e ricerche sull'utenza"
Rappresenta la " superficie di contatto " dell'amministrazione con l'utenza, di cui valuta sistematicamente il grado di soddisfazione dei servizi pubblici e l'evoluzione dei bisogni quali-quantitativi, analizzando i risultati di studi, ricerche e sondaggi ed utilizzando, quale supporto informativo, banche dati automatizzate.
L'attivit� dell'area � funzionale alla programmazione delle iniziative di comunicazione e di formazione ed alla formulazione di proposte di adeguamento organizzativo procedurale ed operativo dell'amministrazione.
Area " comunicazione"
Progetta ed attua, secondo il disposto dell'art. 12, quarto comma, del decreto legislativo n. 29/1993 (*)e sulla base delle informazioni prodotte dall'area " analisi e ricerche sull'utenza ", nonch� delle proprie competenze professionali, iniziative di comunicazione di pubblica utilit� volte ad assicurare, attraverso l'utilizzazione degli opportuni strumenti (grafici, editoriali, audiovisivi, radiotelevisivi, telematici, multimediali, pubblicitari, di comunicazione istituzionale integrata e connessa ad eventi), ai fini di assicurare la conoscenza di normative, servizi e strutture.
Cura l'accesso agli atti amministrativi da parte dell'utenza ai sensi della legge n. 241/1990 ed organizza presso gli uffici operativi periferici, sulla base delle specifiche e dei modelli di interconnessione definiti dall'Autorit� per l'informatica nella P.A. e d'intesa con il Dipartimento della funzione pubblica e con i comitati metropolitani, " Servizi polifunzionali di accesso " finalizzati alla erogazione all'utenza di informazioni sugli atti e sullo stato dei procedimenti amministrativi.
(*) Ora articolo 11, D. Lgs. 30 marzo 2001, n. 165.
1. In conformit� alla disciplina dettata dal presente Capo e, ove compatibili, in conformit� alle norme degli articoli 11 e 12 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive modificazioni, e relative disposizioni attuative, le attivit� di informazione si realizzano attraverso il portavoce e l'ufficio stampa e quelle di comunicazione attraverso l'ufficio per le relazioni con il pubblico, nonch� attraverso analoghe strutture quali gli sportelli per il cittadino, gli sportelli unici della pubblica amministrazione, gli sportelli polifunzionali e gli sportelli per le imprese.
2. Ciascuna amministrazione definisce, nell'ambito del proprio ordinamento degli uffici e del personale e nei limiti delle risorse disponibili, le strutture e i servizi finalizzati alle attivit� di informazione e comunicazione e al loro coordinamento, confermando, in sede di prima applicazione della presente legge, le funzioni di comunicazione e di informazione al personale che gi� le svolge.
1. L'attivit� dell'ufficio per le relazioni con il pubblico � indirizzata ai cittadini singoli e associati.
2. Le pubbliche amministrazioni, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, provvedono, nell'esercizio della propria potest� regolamentare, alla ridefinizione dei compiti e alla riorganizzazione degli uffici per le relazioni con il pubblico secondo i seguenti criteri:
d) attuare, mediante l'ascolto dei cittadini e la comunicazione interna, i processi di verifica della qualit� dei servizi e di gradimento degli stessi da parte degli utenti;
e) garantire la reciproca informazione fra l'ufficio per le relazioni con il pubblico e le altre strutture operanti nell'amministrazione, nonch� fra gli uffici per le relazioni con il pubblico delle varie amministrazioni.
(Art.l2, commi da 1 a 5-ter del d.lgs n.29 del 1993, come sostituiti
dall'art.7 del d.lgs n.546 del 1993 e successivamente modificati
dall'art.3 del decreto legge n.163 del 1995, convertito con
modificazioni dalla legge n.273 del 1995)
1. Le amministrazioni pubbliche, al fine di garantire la piena
attuazione della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive
modificazioni ed integrazioni, individuano, nell'ambito della propria
2. Gli uffici per le relazioni con il pubblico provvedono, anche
mediante l'utilizzo di tecnologie informatiche:
a) al servizio all'utenza per i diritti di partecipazione di cui al
capo III della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive
b) all'informazione all'utenza relativa agli atti e allo stato dei
c) alla ricerca ed analisi finalizzate alla formulazione di proposte
alla propria amministrazione sugli aspetti organizzativi e
logistici del rapporto con l'utenza.
3. Agli uffici per le relazioni con il pubblico viene assegnato,
nell'ambito delle attuali dotazioni organiche delle singole
amministrazioni, personale con idonea qualificazione e con elevata
capacita' di avere contatti con il pubblico, eventualmente assicurato
da apposita formazione.
4. Al fine di assicurare la conoscenza di normative, servizi e
strutture, le amministrazioni pubbliche programmano ed attuano
iniziative di comunicazione di pubblica utilita'; in particolare, le
amministrazioni dello Stato, per l'attuazione delle iniziative
individuate nell'ambito delle proprie competenze, si avvalgono del
Dipartimento per l'informazione e l'editoria della Presidenza del
Consiglio dei ministri quale struttura centrale di servizio, secondo
un piano annuale di coordinamento del fabbisogno di prodotti e
servizi, da sottopone all'approvazione del Presidente del Consiglio
5. Per le comunicazioni previste dalla legge 7 agosto 1990, n.
241, e successive modificazioni ed integrazioni, non si applicano le
norme vigenti che dispongono la tassa a carico del destinatario.
6. Il responsabile dell'ufficio per le relazioni con il pubblico e
il personale da lui indicato possono promuovere iniziative volte,
anche con il supporto delle procedure informatiche, al miglioramento
dei servizi per il pubblico, alla semplificazione e all'accelerazione
delle procedure e all'incremento delle modalita' di accesso informale
alle informazioni in possesso dell'amministrazione e ai documenti
7. L'organo di vertice della gestione dell'amministrazione o
dell'ente verifica l'efficacia dell'applicazione delle iniziative di
cui al comma 6, ai fini dell'inserimento della verifica positiva nel
fascicolo personale del dipendente. Tale riconoscimento costituisce
titolo autonomamente valutabile in concorsi pubblici e nella
progressione di' carriera del dipendente. Gli organi di vertice
trasmettono le iniziative riconosciute ai sensi del presente comma al
Dipartimento della funzione pubblica, ai fini di un'adeguata
pubblicizzazione delle stesse. Il Dipartimento annualmente individua
le forme di pubblicazione.