Source: https://www.ediltecnico.it/28374/libretto-impianto-mise-aggiorna-faq/
Timestamp: 2018-07-22 01:04:32+00:00
Document Index: 62738052

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 8', 'art. 7', 'art.8']

Nuovo libretto di impianto: il MISE aggiorna le FAQ - Ediltecnico
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Dopo una serie di polemiche (pertinenti) sulla scadenza entro la quale adottare il nuovo libretto di impianto per gli impianti termici, è opportuno essere chiari: bisogna farlo a partire da (e non entro e non oltre) il 15 ottobre.
Il Ministro dello sviluppo economico ha pubblicato una serie di FAQ, aggiornate a settembre, che hanno lo scopo di fornire chiarimento a installatori, professionisti e cittadini informazioni sull’applicazione della norma e sui nuovi modelli per gli impianti di climatizzazione invernale ed estiva.
A tali fini assume particolare importanza la definizione di “impianto termico” che è connessa a tutta la materia regolamentata dal d.lgs. 192/2005. L’ultima definizione di impianto termico, introdotta dalla legge n. 90/2013 che ha modificato il d.lgs 192/2005 (art. 2, comma 1, l-tricies), recita:
“l-tricies “impianto termico”: impianto tecnologico destinato ai servizi di climatizzazione invernale o estiva degli ambienti, con o senza produzione di acqua calda sanitaria, indipendentemente dal vettore energetico utilizzato, comprendente eventuali sistemi di produzione, distribuzione e utilizzazione del calore nonché gli organi di regolarizzazione e controllo. Sono compresi negli impianti termici gli impianti individuali di riscaldamento. Non sono considerati impianti termici apparecchi quali: stufe, caminetti, apparecchi di riscaldamento localizzato ad energia radiante; tali apparecchi, se fissi, sono tuttavia assimilati agli impianti termici quando la somma delle potenze nominali del focolare degli apparecchi al servizio della singola unità immobiliare e’ maggiore o uguale a 5 kW. Non sono considerati impianti termici i sistemi dedicati esclusivamente alla produzione di acqua calda sanitaria al servizio di singole unità immobiliari ad uso residenziale ed assimilate.”
Il responsabile dell’impianto termico o per esso un terzo che ne assume la responsabilità, ai sensi dell’art. 7 del d.lgs 92/2005 e s.m.i. e dell’art. 7 del D.P.R. 74/2013, provvede affinché siano eseguite le operazioni di controllo e di manutenzione secondo le prescrizioni della normativa vigente. L’Allegato A al D.lgs. 92/2005 definisce il responsabile dell’impianto termico come “l’occupante, a qualsiasi titolo, in caso di singole unità immobiliari residenziali; il proprietario, in caso di singole unità immobiliari residenziali non locate; l’amministratore, in caso di edifici dotati di impianti termici centralizzati amministrati in condominio; il proprietario o l’amministratore delegato in caso di edifici di proprietà di soggetti diversi dalle persone fisiche”.
Ai sensi del DPR 74/2013, art. 7, comma 5 – gli impianti termici per la climatizzazione o produzione di acqua calda sanitaria devono essere muniti di un “Libretto di impianto per la climatizzazione”. Il modello da usare è quello previsto dal d.m. 10 febbraio 2014 (G.U. n. 55 del 7 marzo 2104) che sostituisce i preesistenti modelli di “libretto di impianto” e “libretto di centrale” e comprende anche gli impianti di condizionamento, finora esenti da tale adempimento. Esso è stato concepito in modo modulare per tenere conto delle diverse possibilità di composizione dell’impianto termico. L’installatore, cui compete la prima compilazione del libretto per i nuovi impianti, o il responsabile dell’impianto, per gli impianti esistenti, provvede a compilare soltanto le schede pertinenti al caso e nel numero necessario a descrivere tutti i componenti dell’impianto termico.
Per gli impianti esistenti la compilazione del nuovo libretto, a cura del responsabile dell’impianto, va fatta in occasione e con la gradualità dei controlli periodici di efficienza energetica previsti dal DPR n. 74/2013 o di interventi su chiamata di manutentori o installatori.
Con decreto del Ministro dello Sviluppo economico 20 giugno 2014, pubblicato in Gazzetta Ufficiale 153 del 4 luglio 2014, è stata introdotta una proroga agli adempimenti di cui agli articoli 1 e 2 del d.m. 10 febbraio 2014. La proroga comporta di fatto che, a partire dal 15 ottobre 2014, a seguito di nuove installazioni di impianti termici o in occasione di controlli periodici di efficienza energetica previsti dal DPR n. 74/2013 o degli interventi su chiamata di manutentori o installatori, sarà obbligatorio l’uso dei nuovi modelli di libretto introdotti con d.m. 10 febbraio 2014.
– il termine “senza recupero termico” individua i circuiti con acqua a perdere;
– il termine “a recupero termico parziale” individua i circuiti in cui l’acqua viene parzialmente riciclata (es. torri evaporative);
– il termine “a recupero termico totale ” individua circuiti chiusi.
L’art. 8, comma 3 del DPR 74/2103, prevede che i controlli di efficienza energetica devono essere inoltre realizzati:
Per quanto riguarda le macchine frigorifere e/o pompe di calore, in accordo con la tabella dell’allegato A del DPR 74/2013, si procede al controllo di efficienza energetica solo quando la potenza utile, in una delle modalità di utilizzo (climatizzazione invernale/estiva), è maggiore o uguale a 12 kW.
Circa i limiti delle potenze, (maggiore o uguale o semplicemente maggiore e segni adottati) citati nel comma 1 dell’art. 8 e nell’allegato A del DPR 74/2013, vanno interpretati nel senso di “maggiore o uguale” in accordo con l’art. 9 del DPR 74/2013 che stabilisce i limiti di potenza per gli accertamenti e le ispezioni. Non si possono, infatti, fare gli accertamenti e/o le ispezioni se non sono previsti i controlli di efficienza energetica.
L’articolo 2, comma 2, del d.m.10 febbraio 2014, prevede che “gli impianti termici alimentati esclusivamente con fonti rinnovabili” siano esclusi dai controlli di efficienza energetica di cui all’articolo 2, comma 1.
Ai fini della applicazione del d.m. 10 febbraio 2014, la definizione di “impianti termici alimentati esclusivamente con fonti rinnovabili” resta valida anche in presenza di eventuali consumi elettrici degli ausiliari.
Periodicita’ dell’invio del rapporto di controllo di efficienza energetica
I commi 1 e 2 dell’art. 8 del DPR 74/2103 prevedono l’obbligo di compilazione del rapporto di controllo di efficienza energetica in occasione dell’esecuzione dei controlli ed eventuale manutenzione secondo le indicazioni fornite dall’installatore o dal manutentore ai sensi dell’art. 7 dello stesso decreto.
Il comma 5 dell’art.8 del DPR 74/2013, circa la cadenza di trasmissione del rapporto di controllo di efficienza energetica alla Regione o Provincia autonoma o alle autorità da queste all’uopo designate, rimanda all’allegato A dello stesso decreto. Le suddette cadenze devono, comunque, essere rispettate.
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Paolo 7 gennaio 2015 at 21:21
quindi alla fine tutti i condizionatori classici per il condizionamento estivo (macchine frigorifere) e per quello invernale (pompe di calore) ad alimentazione elettrica devono essere dotati di libretto di impianto, qualunque sia la loro potenza, anche per una singola unità con potenza inferiore ai 5 Kw, dico bene? In più va aggiunto il controllo di efficienza se superano i 10 o 12 kw di potenza…