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Timestamp: 2017-06-24 03:36:07+00:00
Document Index: 103937370

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art.3', 'art.1', 'art. 3', 'art. 10', 'art.48']

Canone Rai 2017, novità
Il canone RAI tutte le novità del 2017
Dal 2016 il canone RAI si paga con la bolletta dell'energia elettrica. Vediamo cosa è previsto su pagamento e dichiarazione di esonero da presentare per il 2017.
19 Gennaio 2017 ore 16:06 Avv. Valentina Papanice
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, esenzione canone tv
Canone RAI costo nella bolletta della luceLa Legge di Stabilità per il 2016 (L. 208 del 2015) ha apportato importanti modifiche alla disciplina del canone RAI (regolamentata principalmente dal Regio Decreto n. 246 del 1938, da qui in avanti «R.D.»), introducendo in sostanza il pagamento del canone nella bolletta della luce (le norme sono state poi attuate con il D.M. n. 94 del 13 maggio 2016 e da una serie di provvedimenti dell'Agenzia delle Entrate e del Ministero dello Sviluppo Economico cui accenneremo più avanti).La materia è stata infatti oggetto di varie regolamentazioni e rivisitazioni nel 2016, di cui in questa sede non potremo dare conto con completezza, rinviando ai siti istituzionali per ogni ulteriore informazione.Utenza elettrica e presunzione di detenzioneLa prima novità è data dall'introduzione, accanto a quelle già esistenti («La presenza di un impianto aereo atto alla captazione o trasmissione di onde elettriche o di un dispositivo idoneo a sostituire l'impianto aereo, ovvero di linee interne per il funzionamento di apparecchi radioelettrici»), di una presunzione di detenzione dell'apparecchio per chi è titolare di utenza elettrica nel luogo di residenza anagrafica.Con la precisazione che l'obbligo di pagamento è di un unico canone anche se ci sono più apparecchi appartenenti ai componenti della famiglia anagrafica (presso la residenza o dimora).Come noto, la sola detenzione di «uno o più apparecchi atti od adattabili alla ricezione delle radioaudizioni» fa scattare l'obbligo di pagamento del canone (v. art. 1, R.D.).Per quali apparecchi si paga il canone?La più recente risposta alla domanda è contenuta nella nota del 20 aprile 2016, del Ministero dello Sviluppo Ecomonico, con cui si afferma testualmente che «Per apparecchio televisivo si intende un apparecchio in grado di ricevere, decodificare e visualizzare il segnale digitale terrestre o satellitare, direttamente (in quanto costruito con tutti i componenti tecnici necessari) o tramite decoder o sintonizzatore esterno.Per sintonizzatore si intende un dispositivo, interno o esterno, idoneo ad operare nelle bande di frequenze destinate al servizio televisivo secondo almeno uno degli standard previsti nel sistema italiano per poter ricevere il relativo segnale TV.Non costituiscono quindi apparecchi televisivi computer, smartphone, tablet, ed ogni altro dispositivo se privi del sintonizzatore per il segnale digitale terrestre o satellitare».Canone RAI e bolletta energia elettrica, modalità di pagamentoAltra novità della Legge di Stabilità per il 2016 è infatti relativa alle modalità di pagamento del canone da parte di chi rientra risulta titolare di utenza energia elettrica nella propria residenza: il pagamento deve essere addebitato in «10 rate mensili,... sulle fatture emesse dall'impresa elettrica aventi scadenza del pagamento successiva alla scadenza delle rate. Le rate, ai fini dell'inserimento in fattura, s'intendono scadute il primo giorno di ciascuno dei mesi da gennaio ad ottobre. L'importo delle rate è oggetto di distinta indicazione nel contesto della fattura emessa dall'impresa elettrica e non e' imponibile ai fini fiscali» (v. nuovo art.3, R.D.).Canone RAI, dichiarazione di non detenzioneAltra novità attiene alla dichiarazione di non detenzione dell'apparecchio.Infatti, precisano le nuove norme che chi vuole superare la presunzione deve effettuare una dichiarazione con le modalità stabilite dalla stessa Legge di Stabilità e poi da successivi provvedimenti (v. art.1, co.2, R.D.).Dunque chi, ad esempio, pur avendo l'utenza elettrica, non ha apparecchi atti o adattabili a ricevere segnali radiotelevisivi, se vuole evitare di pagare il canone deve effettuare una dichiarazione sostitutiva (ai sensi del D.P.R. n. 445/2000) e inviarla all'Agenzia delle Entrate.Naturalmente una dichiarazione mendace comporta le conseguenze penali previste dal DPR 445/2000 e dal codice penale. Le modalità ed i termini di presentazione della dichiarazione sono stati specificati da successivi provvedimenti dell'Agenzia delle Entrate e cioè i provvedimenti del 24 marzo 2016 e del 21 aprile 2016; inoltre si segnalano le circolari n. 29/E del giugno 2016 e, da ultimo, n. 45/E del 30 dicembre 2016 («Circolare esplicativa delle regole di determinazione del canone dovuto per le varie casistiche a decorrere dall’anno 2017»), alla cui lettura si rinvia.Scade il 31 Gennaio termine invio Dichiarazione sostitutiva non detenzione apparecchio TVIl modello di dichiarazione sostitutiva e le istruzioni per la dichiarazione sono quelli approvati dall'Agenzia delle Entrate con provvedimento (ad oggi) del 21 aprile 2016; detto modello è di volta in volta eventualmente modificato con provvedimenti della stessa Agenzia.Sostanzialmente, con la dichiarazione possono essere resi noti:l'assenza di apparecchi (v. quadro A), la presenza di altra utenza per l'addebito (v. quadro B);la variazione di presupposti di precedenti dichiarazioni (v. quadro A o B).La dichiarazione di cui al quadro A ha validità annuale e va ripresentata ogni anno in cui permane la condizione di non detenzione (ed entro i termini prescritti). La dichiarazione deve essere resa dal titolare dell'utenza elettrica o dal suo erede.La dichiarazione può essere inviata direttamente dal contribuente (o dall'erede) tramite il sito dell'Agenzia oppure tramite gli intermediari abilitati (ex art. 3, co.3, D.P.R. n. 322/1998) e delegati dal contribuente.In alternativa, se non è possibile l'invio telematico, la dichiarazione può essere inviata, con un copia del documento d'identità e senza busta per posta all'indirizzo - indicato sulle istruzioni - : Agenzia delle Entrate - Ufficio Torino 1 - Sportello abbonamenti TV - Casella postale 22 – 10121 Torino.Se inviata telematicamente, tramite "pec" all'indirizzo cp22.sat@postacertificata.rai.it, la dichiarazione stessa deve essere sottoscritta mediante firma digitale, corenetemente con quanto previsto dagli articoli 48 e65 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 ( Codice Amministrazione Digitale). La dichiarazione firmata digitalmente dovrà essere inviata entro gli stessi termini previsti dal Direttore dell'Agenzia per le altre modalità di invio ( plico, raccomandata senza busta o invio telematico). La dichiarazione si considera presentata nella data indicata dalla ricevuta (gli intermediari devono consegnare copia della ricevuta al contribuente e conservare l'originale della dichiarazione e del documento d'identità, e la delega); se inviata per posta, la dichiarazione si ha per presentata il giorno dell'invio, risultante sul timbro postale.Termini invio dichiarazione nel 2016Quale la tempistica per la presentazione delle dichiarazioni? Il regime transitorio, relativo al 2016 (prima indicato nel provvedimento del 24 marzo e poi sostituito da quello del 21 aprile) era: per quanto riguardava la dichiarazione di non detenzione (quadro A, modello) se presentata dall'1 gennaio al 16 maggio 2016 aveva effetto per l’intero canone dovuto per l'anno 2016.Se presentata dal 17 maggio 2016 al 30 giugno 2016 aveva effetto per il canone dovuto per il secondo semestre solare del 2016.Infine, la dichiarazione presentata dall'1 luglio 2016 al 31 gennaio 2017 ha effetto per l’intero canone dovuto per l’anno 2017.Il regime transitorio per le nuove attivazioni per i soggetti non titolari di altra utenza residenziale nell’anno di attivazione, entro la fine del primo mese successivo a quello di attivazione della fornitura di energia elettrica, con effetto a decorrere dalla data di attivazione della fornitura stessa. La dichiarazione presentata dal secondo mese successivo a quello di attivazione della fornitura di energia elettrica aveva effetto secondo quanto indicato per le altre utenze. In via transitoria per l’anno 2016, per le nuove utenze attivate nei mesi di gennaio, febbraio e marzo 2016 la dichiarazione sostitutiva presentata entro il 16 maggio 2016 aveva effetto a decorrere dalla data di attivazione della fornitura stessa.Termini invio dichiarazione nel 2017Il regime ordinario è ora indicato nella circolare n. 45 del 30 dicembre 2016 ed è, per le utenze attive l'1 gennaio: se la dichiarazione è presentata dal 1 luglio dell'anno precedente al 31 gennaio vale per tutto l'anno di riferimento (cioè, ad es., la dichiarazione presentata tra l'1 luglio 2016 e il 31 gennaio 2017 esonera dal pagamento del canone per il 2017). Le dichiarazioni presentate dall' 1 febbraio al 30 giugno valgono per il secondo semestre (il canone va pagato per la prima parte dell'anno).Per le utenze attive dopo l'1 gennaio valgono le seguenti termini: se le dichiarazioni sono inviate entro il primo mese successivo a quello di attivazione, il canone non è dovuto per l’intero anno di riferimento;non rispettando detti i termini ed entro il 30 giugno dell’anno di riferimento, il canone è dovuto per il primo semestre;se inviate a decorrere il 1° luglio dell’anno di riferimento ed entro il 31 gennaio dell’anno successivo, l’intero anno di riferimento, in base al mese di attivazione, e non è dovuto per l’intero anno successivo.La dichiarazione effettuata con il quadro B si riferisce all'intero canone dovuto nell'anno in cui è effettuata.La dichiarazione di variazione dei presupposti di una dichiarazione sostitutiva precedentemente resa (quadro A o B) ha effetto per il canone dovuto dal mese in cui è presentata.Infine, le dichiarazioni sostitutive presentate all’Agenzia delle Entrate, Ufficio di Torino 1, S.A.T. – Sportello abbonamenti TV a decorrere dal 1° gennaio 2016 e anteriormente alla data di pubblicazione del provvedimento del 24 marzo si considerano valide se rese ai sensi del DPR n. 445/2000 e se contengano tutti gli elementi richiesti dal modello di dichiarazione approvato.Canone RAI, l'addebito in bollettaIl costo del canone rai deve dunque essere addebitato in 10 rate mensili, addebitate sulle fatture con scadenza del pagamento successiva alla scadenza delle rate. Le rate si devono intendere scadute il primo giorno di ogni mese da gennaio ad ottobre.Devono essere inserite in fattura solo le rate del canone scadute nei periodi in cui vi è certezza della titolarità del contratto di fornitura di energia elettrica.Se non sono dovute somme a titolo di consumi elettrici, l'impresa elettrica deve inviare ai clienti le fatture con addebito delle rate del canone almeno una volta ogni quattro mesi. «In ogni caso, l'impresa elettrica invia ai clienti le fatture con addebito delle rate del canone dovute per l'anno di riferimento, in tempo utile per l'addebito entro il mese di ottobre.»In prima applicazione, nella prima fattura emessa dopo l'1 luglio 2016 si sarebbero dovute addebitare tutte le rate scadute. Nei casi di attivazione di una nuova utenza dopo l'emissione da parte dell'impresa elettrica delle fatture con scadenza nel mese di ottobre, il canone dovuto viene addebitato, in un'unica soluzione, nella prima rata dell'anno successivo, da parte dell'impresa elettrica che risulta con certezza essere titolare del contratto.Se il canone risulta intestato ad un soggetto della famiglia anagrafica diverso da quello intestatario del contratto, l'Agenzia delle Entrate procede alla voltura d'ufficio del canone al titolare del contratto.Canone RAI, istanza di rimborsoIl decreto n. 94/2016 prevede la richiesta di rimborso del canone richiesto, ma non dovuto, per il quale modello, modalità e istruzioni di presentazione sono contenute nel provvedimento dell'Agenzia delle Entrate del 2 agosto 2016 (con aggiornamenti del 3 agosto).Mancato pagamento bollettaCosa accade in caso di mancato pagamento della bolletta? Il decreto ministeriale n. 94/2016 prevede che, se l'utente paga parzialmente la bolletta senza specificare cosa vuole pagare, la somma vada imputata prima ai consumi elettrici. Il pagamento parziale deve essere effettuato seguendo le modalità indicate dalle imprese elettriche e comunque indicando nella causale cosa si intende pagare.Il decreto prevede poi che «In caso di mancato pagamento totale o parziale della fattura per la parte relativa ai consumi elettrici, l'impresa elettrica provvede ad inviare solleciti al cliente con le modalita' ordinariamente utilizzate, anche per la parte relativa al canone. Per quanto attiene alla quota di canone, le sanzioni e gli interessi eventualmente dovuti sono comunque applicati dall'Agenzia delle entrate - Direzione provinciale I di Torino - Ufficio territoriale di Torino I - Sportello SAT. Qualora entro l'anno solare successivo il cliente non abbia provveduto al pagamento del canone, le azioni di recupero del canone non pagato, unitamente alle relative sanzioni e interessi, sono effettuate dall'Agenzia delle entrate - Direzione provinciale I di Torino - Ufficio territoriale di Torino I - Sportello SAT. In nessun caso il mancato pagamento del canone comporta il distacco della fornitura di energia elettrica.» La prescrizione del canone è decennale.Abolizione suggellamento TVAltra novità, cui si accenna, della Legge di Stabilità 2016, è l'abolizione della disdetta dal servizio con procedura di suggellamento, prevista dall'art. 10, R.D., cioè della possibilità di presentare la denunzia di cessazione dell'abbonamento radiotelevisivo con suggellamento dell'apparecchio.Casi di esclusione dall'addebito in bollettaI casi di esclusione dall'addebito in bolletta sono indicati dal DM n. 94 del 2016; si tratta dei casi in cui nessun componente della famiglia è titolare di un contratto che corrisponda alle caratteristiche previste, oppure degli utenti per i quali l'erogazione dell'energia elettrica avviene nell'ambito di reti non interconnesse con la rete di trasmissione nazionale (di cui all'allegato A alla delibera dell'Autorita' 7 luglio 2009, ARG/elt 89/09 e suoi successivi aggiornamenti); zone indicate dal medesimo decreto 94/2916 (all.1).In tali casi di esclusione per il 2016 il contribuente doveva effettuare un unico pagamento entro il 31 ottobre 2016.Per il 2017 le modalità previste per il rinnovo sono, con modello F24: pagamento in unica soluzione entro il 31 gennaio; due pagamenti semestrali di euro 45,94 cadauno con scadenza il 31 gennaio ed il 31 luglio; pagamenti trimestrali di euro 23,93 cadauno con scadenza il 31 gennaio, il 30 aprile, il 31 luglio e il 31 ottobre.In caso di nuovo abbonamento, invece, secondo quanto prescritto sul sito della RAI è possibile pagare, oltre che in un'unica soluzione entro il 31 gennaio, anche in due rate semestrali (31 gennaio e 31 luglio), mentre non è possibile il pagamento trimestrale; mentre secondo quanto previsto dal sito dell'Agenzia delle Entrate il pagamento è dovuto dal mese di attivazione delle fornitura.Si rimanda comunque alla circolare 45 del 2016 ed ai siti appena menzionati per ogni ulteriore informazione.Chi non paga il canone Rai?Oltre ai casi summenzionati, sono indicate altre due ipotesi di esonero: - cittadini over 75 titolari di basso reddito alle condizioni e modalità previste;- cittadini diplomatici e militari stranieri alle condizioni e modalità previste.Canone RAI nella Legge di Bilancio 2017Con la Legge di Bilancio del 2017 l'importo del canone per l'uso privato per il 2017 è stato ridotto da 100 (come era per il 2016) a 90,00 euro.Canone RAI e Decreto Terremoto 2016Il pagamento del canone RAI è uno di quegli adempimenti per i quali il decreto legge n. 189/2016 (noto come «decreto terremoto») ha disposto che la competente autorità disponesse la sospensione del pagamento per i successivi 6 mesi dal terremoto (naturalmente per i comuni interessati ed indicati dallo stesso decreto) e la previsione di rateizzazione ed agevolazioni tariffarie (v. art.48).
Successivamente il D.L n. 244/2016 (detto «milleproroghe 2017», non ancora convertito in legge) ha prorogato detto termine di ulteriori 6 mesi, solo per quei «soggetti danneggiati che dichiarino l'inagibilità del fabbricato, casa di abitazione, studio professionale o azienda,» mediante dichiarazione sostitutiva resa ex DPR 445/2000, con trasmissione agli enti competenti; la proroga è concessa con le modalità previste per la prima, quindi sempre tramite provvedimento dell'Autorità competente.Sui siti dell'Agenzia e delle Entrate e della RAI è possibile trovare ulteriori informazioni.
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Canone Rai 2017, novità: Commenti e opinioni Nome visualizzato nel commento
Paolo Martedì 31 Gennaio 2017, alle ore 13:27 Oggi non riuscirò a presentare la domanda di non possesso, per cui mi inseriranno il canone in bolletta? Sarebbe la prima volta visto che sono uscito dallo stato di famiglia dei miei e l'anno scorso non avevo la tv e avevo presentato la domanda . Come funziona in questi casi? rispondi al commento Simone Sabato 28 Gennaio 2017, alle ore 17:16 Io ho pagato nel 2016 per scadenza dei termini di presentazione della domanda di non possesso.Adesso sono costretto a tenermi il balzello (visto che non è piu possibile richiedere il sugellamento) o basta presentare entro il 31 la domanda di non possesso? Anche questa cosa vi pare corretta, rimuovere la possibilità di suggellamento?rispondi al commento Svevavolo Simone Lunedì 30 Gennaio 2017, alle ore 16:44 La dichiarazione di non detenzione va fatta ogni anno, nei termini di legge per tutto il tempo in cui perdura la non detenzione. rispondi al commento Gianni Venerdì 27 Gennaio 2017, alle ore 01:25 Credo che mi sono perso un passaggio: può una semplice circolare obbligare il cittadino a dichiarare ogni anno di non essere nella condizione di pagare una tassa? Perché il cittadino deve provare di non usufruire del servizio? Perché aggiungere un ulteriore adempimento quando basterebbe aggiungere due caselline al cud o al 730?rispondi al commento Svevavolo Gianni Venerdì 27 Gennaio 2017, alle ore 10:33 Sono d'accordo con te sul fatto è un'assurdità che la dichiarazione abbia valore annuale; ad ogni modo è la stessa legge sul canone rai (R.D. 246/1938), come modificato dalla legge di stabilità del 2016, (e non una circolare) che lo prevede.rispondi al commento Luigi Lunedì 23 Gennaio 2017, alle ore 11:35 Questa mattina del 23/01/2017 mi sono presentato all'Ufficio dell'Agenzia delle Entrate di Nola(NA), per consegnare la dichiarazione sostitutiva (di non possesso) relativa al canone di abbonamento alla televisione per uso privato per il 2017, mi è stato risposto, che non è più possibile presentare la dichiarazione presso un qualsiasi sportello dell'Agenzia delle Entrate, e che essa, deve essere inviata esclusivamente mediante plico postale raccomandato direttamente all'ufficio dell'Agenzia delle Entrate di Torino (il cui indirizzo e riportato in calce al modello stesso di dichiarazione), oppure per via telematica.Mi chiedo e chiedo all'Agenzia delle Entrate e a chi per essa, se io non mi trovo i soldi della raccomandata che naturalmente dovrà essere anche R.R., quindi a maggior ragione non mi trovo nemmeno i soldi per andare a Torino con qualsiasi altro mezzo a pagamento (escludendo altre spese occorrenti, soggiorno, pernottamento, ecc., nel caso non fosse possibile raggiungere Torino in orario d'ufficio), e se io non mi ritrovo una casella PEC gratuita (che prima ogni cittadino poteva avere, e che ci è stata tolta!!), perché naturalmente all'indirizzo dell'Ufficio di Torino si potrà trasmettere solo da un indirizzo PEC; oppure mi rivolgo ad un' intermediario, il quale naturalmente si farà pagare (più della raccomandata!!).Allora che faccio? Arrivo un momento a piedi a Torino?rispondi al commento Bubuzzo Luigi Lunedì 23 Gennaio 2017, alle ore 12:51 Sig. Luigi, si rassegni, o meglio rassegnamoci tutti, solo con raccomandata, la PEC NON FUNZIONA!!!!Noi cittadini non siamo tutelati e i signori politici non fanno niente per dare un diritto lecito a chi paga le tasse.rispondi al commento Svevavolo Bubuzzo Giovedì 26 Gennaio 2017, alle ore 11:30 Effettivamente dalla pagina delle FAQ dedicata al canone rai l'Agenzia comunica che può essere utilizzato anche l'inivo per pec "purché la dichiarazione stessa sia sottoscritta mediante firma digitale, coerentemente con quanto previsto dagli articoli 48 e 65 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 (Codice dell'Amministrazione Digitale).La dichiarazione firmata digitalmente dovrà essere inviata mediante PEC all'indirizzo cp22.sat@postacertificata.rai.it, entro gli stessi termini previsti dal provvedimento del Direttore dell'Agenzia per le altre modalità di invio (plico raccomandato senza busta o invio telematico)." Che dire... se la pec non funziona, (ri)armiamoci di pazienza e utilizziamo le altre modalità!rispondi al commento Pasquale Domenica 22 Gennaio 2017, alle ore 15:22 Ma le utenze intestate ad aziende, devono fare la dichiarazione di non detenzione di apparecchi redio televisivi oppure sono esclusi in automatico?rispondi al commento Bubuzzo Pasquale Lunedì 23 Gennaio 2017, alle ore 12:57 Per quello che è capitato alla mia azienda l'anno scorso, non è stata inviata nessuna comunicazione e non ci è stata notificato nessun pagamento in bolletta. L'ideale sarebbe forse di utilizzare il cassetto fiscale per dichiarare il non possesso.Salutirispondi al commento Tedwallenberg Sabato 21 Gennaio 2017, alle ore 16:15 E, proseguendo, spero di poter vivere abbastanza per vedere che questi esponenti e rappresentanti di una vera e propria ASSOCIAZIONE a DELINQUERE di stampo mafioso si siano sparati a CAMERE RIUNITE, dall'estrema destra all'estrema sinistra, nessuno esclusooooooo!!!rispondi al commento Tedwallenberg Sabato 21 Gennaio 2017, alle ore 16:06 E così ogni anno, per questi mocciosi, io dovrei andare a fare una R.R.R. per dikiarare di NON possedere un apparekkio tv??? MA MI FACCINO LU PIACERE,,,,rispondi al commento Bubuzzo Giovedì 19 Gennaio 2017, alle ore 16:59 Abbiamo provato ad inviare la Dichiarazione Sostitutiva di non detenzione apparecchio TV tramite PEC all'indirizzo adibito al servizio telematico, cioé cp22.sat@postacertificata.rai.it ma il sistema restituisce errore. Credo abbiamo fatto uno sgambetto, a questo punto rassegnatevi alla raccomandata senza busta. Ragazzi che organizzazione!... a delinquererispondi al commento Loredana Venerdì 18 Novembre 2016, alle ore 10:33 Io ho una tv ma siccome che guardo solo i canali esteri con una parabola, devo pagare il canone?rispondi al commento Lucag1979 Loredana Lunedì 21 Novembre 2016, alle ore 18:18 Sì, il pagamento è dovuto in ragione del possesso, non in relazione a come si usa l'apparecchio.rispondi al commento Mosca Pier Cesare Venerdì 29 Luglio 2016, alle ore 16:12 Ho letto l'articolo, interessante ma il mio caso è diverso. Lo espongo in sintesi. Acea Spa ha richiesto a luglio 2016 di pagare una bolletta di € 82,74 di cui € 70 per le rate canone scadute a mio padre Mosca Carmine deceduto nel 2002 e peraltro non residente e non domiciliato, quando era in vita, nella casa disabitata da molti decenni perché fatiscente e in cui era stata mantenuta attiva, pur senza alcun consumo di energia poiché il collegamento tra il contatore Acea e la casa non è stato mai realizzato. La bolletta bimestrale era di circa 10/12 euro. Cosa devo fare?rispondi al commento Bubuzzo Mosca Pier Cesare Martedì 24 Gennaio 2017, alle ore 10:56 Non le resta che inviare subito il modello di non detenzione anche come erede, troverà i campi nel modello stesso: modello Dichiarazione Sostitutiva Non detenzioneSi affretti ha tempo fino al 31 gennaio.Salutirispondi al commento Valeria Giovedì 5 Dicembre 2013, alle ore 10:54 Buongiorno, la mia famiglia coabita nello stesso appartamento con i miei genitori.La casa, i televisori ed il canone rai è pagato da mia madre.La rai pretende 2 canoni visto che siamo due nuclei familiari.Io penso di non doverlo pagare visto che è una tassa di possesso e la proprietà è di mia madre che regolarmente paga il canone.Vorrei un vostro parere, io non rispondo alle loro lettere.Grazie.rispondi al commento Legale Valeria Giovedì 5 Dicembre 2013, alle ore 17:54 Deve pagare il canone chi è possessore dell'apparecchio.rispondi al commento Silvia Domenica 23 Giugno 2013, alle ore 16:42 Se non ho un "abbonamento" Rai perche' non possiedo tv a casa mia, in teoria se mi capitasse di vederla a casa di altri potrebbero pretendere il pagamento del canone?Una fruizione momentanea e occasionale di tv altrui può essere considerata "detenzione" di tv, ovvero averne la disponibilità, anche se non e' mia e non c'è a casa mia?rispondi al commento Vincenzo Martedì 18 Giugno 2013, alle ore 17:33 Mi sono trasferito nella casa di mia nonna dove non c'è ne radio e ne tv.Ho ricevuto dalla rai una lettera con la quale mi invita a pagare il canone.Devo comunicare che non possiedo nessun apparecchio radio-tv?rispondi al commento Nik Vincenzo Mercoledì 19 Giugno 2013, alle ore 15:27 Per Vincenzo: rispondi solo se la lettera è arrivata in Raccomandata, altrimenti lascia perdere.rispondi al commento ';$('#post-comment-box .reply-container').html('');$('#post-comment-box .reply-container').html(html);$('#post-comment-box .reply-container').html('');$('#post-comment-box .reply-container').html(html);$('.btn-toltip').unbind();$('.btn-toltip').each(function(){$(this).poshytip({className:'tip-yellowsimple',content:$($(this).attr('toltip')),showTimeout:1,alignTo:'target',alignX:'center',offsetY:5,allowTipHover:false,fade:false,slide:false});});$('#post-comment-box .reply-container .reply-unset').unbind();$('#post-comment-box .reply-container .reply-unset').bind('click',function(){$('.avviso').show();$('.sep-comment').hide();$('#box-comment').animate({top:"0px"},800);$("html, body").animate({scrollTop:positionOld.top-750},800);$('#post-comment-box .reply-container').html('');$('#post-comment-box input[name="comment[idreply]"]').val('0');});});tinymce.init({selector:"textarea.item-textarea",menubar:false,statusbar:false,toolbar:false,plugins:"placeholder"});$('#post-comment-box .btn-send').bind('click',function(){if($("#post-comment-box").valid()&&validateCaptcha()){var text=tinymce.get('comment[text]').getContent();var d=$('#post-comment-box').serialize()+'&comment[text]='+encodeURIComponent(text);var req='';var dReq=d;$('.upload').show();$.ajax({url:"http://www.lavorincasa.it/articoli/action.php?act=savecomment-logout"+req,type:"POST",data:dReq,success:function(data){if(data=='Commento in attesa di conferma'){location.href="http://www.lavorincasa.it/servizi/page/conferma-e-mail-per-inserimento-commento/";}}});}else{return false;}});});
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