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Timestamp: 2018-03-22 08:25:47+00:00
Document Index: 61212224

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 6']

1 Stesura del Piano Didattico Personalizzato Latina, 22 Novembre 2011 Stefano Franceschi Centro Studi Ed. Erickson (TN) Centralmente Centro Neuropsicologia Clinica dello Sviluppo (AP) Associazione It. Dislessia
3 Quali sono i DSA? (art. 1 comma 2-5 legge 170/10) Dislessia: un disturbo specifico che si manifesta con una difficoltà nell imparare a leggere, in particolare nella decifrazione dei segni linguistici, ovvero nella correttezza e nella rapidità della lettura ; Disgrafia: un disturbo specifico di scrittura che si manifesta in difficoltà nella realizzazione grafica Disortografia: un disturbo specifico di scrittura che si manifesta in difficoltà nei processi linguistici di transcodifica Discalculia Evolutiva: un disturbo specifico che si manifesta con una difficoltà negli automatismi del calcolo e dell elaborazione dei numeri Fonte: Gazzetta Ufficiale N. 244 del 18 Ottobre 2010, Legge 8 Ottobre 2010, n. 170 Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico
4 Perché sono Specifici i Disturbi dell Apprendimento? Modulo specifico di abilità (ad es. lettura) Adeguate capacità intellettive AID (2009), Disturbi evolutivi specifici di apprendimento -raccomandazioni per la pratica clinica di dislessia,disortografia e discalculia-, Trento Erickson
5 Come si presentano i DSA? La dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia possono sussistere separatamente o insieme ¹ La comorbilità può essere presente anche tra i DSA e altri disturbi dello sviluppo (disturbi di linguaggio, disturbi di coordinazione motoria, disturbi dell attenzione) e tra i DSA e i disturbi emotivi e del comportamento ² ¹ Art. 1 comma 6 legge 170/10 ² Par. 1.4 Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con DSA Per un approfondimento sui disturbi in comorbidità nella Dislessia Evolutiva: Numero Monografico di Dislessia. Giornale Italiano di ricerca clinica ed applicativa, vol. 6, n. 1
8 Interpretazione dell art. 3 Ha creato una difficoltà interpretativa in quanto riconoscendo la validità della diagnosi di DSA emessa dal SSN non esclude che la medesima sia effettuata da specialisti e strutture accreditate (in determinate condizioni) Ha creato equivoci e numerose difficoltà alle famiglie già in possesso di una diagnosi specialistica o di struttura accreditata per l applicazione delle misure compensative e dispensative (in altre termini le scuole hanno iniziato a chiedere degli aggiornamenti dei quadri clinici effettuati solo dal SSN)
9 Interventi all interpretazione dell art. 3 (1) Circolare del MIUR a seguito delle numerose segnalazioni provenienti dal territorio, che le disposizioni in parola hanno effetto solo a partire dall entrata in vigore della stessa legge (.) Gli alunni e gli studenti, con diagnosi di DSA redatta anteriormente all entrata in vigore della Legge, potranno ( ) usufruire degli strumenti compensativi e delle misure dispensative previsti
10 Interventi all interpretazione dell art. 3 (2) Circolare del MIUR Inoltre ( ) i Dirigenti scolastici potranno ritenere valide anche le diagnosi o le certificazioni rilasciate da specialisti o strutture accreditate successivamente al termine sopra richiamato ( ) nelle more dell emanazione da parte delle Regioni di appositi provvedimenti ( ) Si legittima l accettazione di diagnosi private presentate successivamente al 2 novembre considerando la situazione transitoria di assenza di pronunciamenti da parte di quasi tutte le Regioni. Questa possibilità rimane valida ( nelle more ) cioè finché non vi saranno i provvedimenti regionali riguardo alla validità per la scuola delle diagnosi private
11 Interventi all interpretazione dell art. 3 (3) Emanazioni di specifiche disposizioni regionali (alcune già in vigore) atte, oltre a specificare gli interventi di formazione del personale docente o le misure preventive per l individuazione precoce dei DSA, a chiarire i soggetti che possono emettere diagnosi di DSA Disegni di Legge in discussione (ad es. nella Regione Marche ci sono 3 proposte di legge sui DSA in discussione)
16 Strumenti compensativi: le Mappe Concettuali Rappresentazione grafica di relazioni fra concetti, collegati da linee che esplicitano la relazione attraverso parolelegame. Ha una struttura reticolare ed è organizzata secondo il modello connessionista.
19 Quali sono gli strumenti compensativi e dispensativi? Gli strumenti compensativi sono strumenti didattici e tecnologici che sostituiscono o facilitano la prestazione richiesta nell abilità deficitaria. Ricordiamo: Tabelle, formulari, mappe concettuali, tabella dei mesi e dell alfabeto (strumenti didattici) Sintesi vocale (Tecnologico) Registratore (Tecnologico) Programmi di video-scrittura con correttore ortografico (Tecnologico) Calcolatrice (Tecnologico) Le misuredispensative sono interventi che consentono all alunno di non svolgere alcune prestazioni che, a causa del disturbo, risultano particolarmente difficoltose e che non migliorano l apprendimento.
20 Interventi Compensativi con Sono tutti quegli interventi che si attuano in fasi più avanzate del percorso scolastico (5 elem., scuola media e oltre), nelle situazioni in cui il disturbo è più severo e ormai poco modificabile, per cui non è più ragionevole ipotizzare un ripristino della funzione, e diventa invece necessario individuare le modalità più efficaci per vicariarla.
21 Piano Didattico Personalizzato Consiste in attività di recupero individuale per potenziare determinate abilità o per acquisire ad es. strategie compensative si realizzano nelle fasi di lavoro in classe o in momenti ad esse dedicati Si sostanzia attraverso l impiego di una varietà di metodologie e strategie didattiche mediatori didattici (mappe), stili di apprendimento, calibrazione sui livelli raggiunti
22 Quale procedura per la richiesta del PDP? 1) La famiglia (su proprio ravvedimento o informata dalla scuola) provvede su propria iniziativa o su segnalazione del pediatra a far valutare l alunno secondo le modalità previste dall Art. 3 della Legge 170/2010; 2) Consegna alla scuola la diagnosi di cui all Art. 3 della Legge 170/2010 contestualmente al Modulo di richiesta di Percorso Personalizzato che i genitori devono presentare alla scuola (.doc) 3) Il Dirigente Scolastico riceve la diagnosi consegnata dalla famiglia, la acquisisce al protocollo e la condivide con il gruppo docente;
23 Luogo..., data.... Al Dirigente Scolastico. Istituto. Città. Oggetto: Studente.. Richiesta di Percorso Personalizzato Noi sottoscritti.. e., a seguito della presentazione in data. della diagnosi di Disturbo Specifico dell Apprendimento (DSA) di nostro figlio., iscritto alla classe/sez. di codesto Istituto, chiediamo che il Consiglio di Classe individui e approvi un Percorso Didattico Personalizzato, in cui siano indicati gli interventi di didattica individualizzata e personalizzata, nonché le misure dispensative e gli strumenti compensativi necessari per gli apprendimenti scolastici di nostro figlio. Si fa presente che la normativa vigente, dalla Legge 170/2010 al Decreto attuativo e alle Linee guida del 12 luglio 2011, sottolinea le peculiarità dell apprendimento degli allievi con DSA e invita le Istituzioni Scolastiche a tenerne conto, sia nella progettazione di percorsi personalizzati e individualizzati sia nel momento della valutazione. Consapevoli dell importanza di un clima collaborativo tra scuola e famiglia per il superamento delle difficoltà scolastiche legate ai D.S.A. e per far sì che il percorso scolastico possa procedere serenamente, dichiariamo la disponibilità a rapportarci con i docenti tutte le volte che lo riterranno necessario. Sin d ora chiediamo copia del Piano Personalizzato. Nel ringraziare per l attenzione, siamo a disposizione del Consiglio di Classe anche con il supporto dei tecnici sanitari che hanno in carico nostro figlio. ** In particolare chiediamo di essere ricevuti in sede di Consiglio di Classe con la consulenza del tecnico ( NPI, psicologo, logopedista) che segue nostro figlio Dott....** Ringraziando per l attenzione, porgiamo distinti saluti.. ** da omettere se il/i tecnico/i non è/sono disponibile/i
24 Quale procedura per la richiesta del PDP? 4) La scuola predispone, nelle forme ritenute idonee e in tempi che non superino il primo trimestre scolastico, un documento che dovrò contenere almeno le seguenti voci, articolato per le discipline coinvolte dal disturbo: -Dati anagrafici dell alunno -Tipologia di disturbo -Attività didattiche individualizzate -Attività didattiche personalizzate -Strumenti compensativi utilizzati -Misure dispensative adottate -Forme di verifica e valutazione personalizzate Alla stesura del PDP possono partecipare anche i tecnici sanitari che hanno in carico l alunno con DSA (ove disponibile); il PDP viene redatto dal consiglio di classe in collaborazione con i genitori.
25 Analisi del Piano Didattico Personalizzato per la Scuola Secondaria I e II grado 1. Area dei Dati Generali 2. Funzionamento delle abilità (se ne desume la tipologia del disturbo); questa parte va compilata dagli insegnanti e dal tecnico sanitario (prevede elementi che si desumono dalla diagnosi e dall osservazione in classe); 3. Didattica Personalizzata (ad es. uso schemi, mappe concettuali) 4. Valutazione Visualizzare esempio di PDP Ministeriale per la Scuola Secondaria
26 La Scuola Secondaria: Cosa Richiede agli Studenti Padronanza negli apprendimenti strumentali (lettura, scrittura e calcolo a basso livello) Avvio alla costruzione dei apprendimenti concettuali (comprens e produzione testo, risoluzione problemi( Utilizzo di un efficace metodo di studio Elementi che mettono in seria difficoltà l alunno con DSA
29 Indicazioni utili per la stesura del PDP per ragazzi con Discalculia Evolutiva Analisi degli errori per comprendere i processi cognitivi che sottendono all errore stesso Classificazione degli errori: Errori di recupero dei fatti algebrici; Errori di applicazione di procedure Errori visuo-spaziali Strumenti compensativi che sono di supporto: Calcolatrice Tavola Pitagorica Formulario personalizzato
30 Indicazioni utili per la stesura del PDP per la didattica delle lingue straniere Indicazioni per la programmazione didattica: Assegnare maggiore importanza allo sviluppo delle abilità orali rispetto a quelle scritte Adeguata riduzione del carico di lavoro Verificare le condizioni previste dall art. 6 DM 12 Luglio 2011 Insistere sul potenziamento delle parole ad alta frequenza piuttosto che su parole rare