Source: http://isoladellefemminedaliberare.blogspot.com/2008/01/
Timestamp: 2017-04-29 05:32:37+00:00
Document Index: 140700949

Matched Legal Cases: ['art 31', 'art 30', 'art 14', 'art 25', 'art 15', 'art 15', 'art 12', 'art 14', 'art 51', 'art 1909', 'art 15', 'sentenza ']

ISOLA DELLE FEMMINE DA LIBERARE: gennaio 2008
Isola Italcementi Petocke Raffo Rosso Licenza Edilizia (2001) IllegittimaCaricato da isolapulitaE-6057/07IT Risposta data da Stavros Dimas a nome della Commissione (15.2.2008) Dalle informazioni pervenute alla Commissione si può verosimilmente ritenere che l’impianto interessato, la cementeria situata nel comune di Isola delle Femmine a Palermo, ricada nell’ambito di applicazione della direttiva 96/61/CE del Consiglio, del 24 settembre 1996, sulla prevenzione e la riduzione integrate dell’inquinamento (direttiva IPPC). Quest’ultima infatti si applica agli impianti “destinati alla produzione di clinker (cemento) in forni rotativi la cui capacità di produzione supera 500 tonnellate al giorno oppure di calce viva in forni rotativi la cui capacità di produzione supera 50 tonnellate al giorno, o in altri tipi di forni aventi una capacità di produzione di oltre 50 tonnellate al giorno”.A norma della direttiva IPPC, gli impianti che ricadono nel suo campo di applicazione devono disporre, ai fini dell’esercizio, di un’autorizzazione che indichi anche i valori limite di emissione basati sulle migliori tecniche disponibili (BAT), al fine di prevenire e, se ciò non fosse possibile, ridurre in generale le emissioni e l’impatto sull’ambiente nel suo complesso. L’aspetto della prevenzione o della riduzione delle emissioni in atmosfera, nelle acque o nel suolo va pertanto affrontato nell’ambito delle autorizzazioni ambientali rilasciate a norma della direttiva. Gli impianti esistenti dovevano conformarsi integralmente alle disposizioni della direttiva IPPC entro il 30 ottobre 2007.Gli impianti di produzione del cemento rientrano anche nell’allegato II della direttiva 85/337/CEE, modificata, concernente la valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati (conosciuta anche come direttiva sulla valutazione dell’impatto ambientale o VIA). A norma di questo testo gli Stati membri devono determinare (nell’ambito di una procedura detta di “selezione” o “screening”), sulla base dei criteri indicati nell’allegato III della direttiva stessa, se il progetto in questione può avere effetti significativi sull’ambiente. In caso affermativo, è necessario procedere a una valutazione d’impatto.Infine, per quanto riguarda la possibile violazione della direttiva 92/43/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1992, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche (direttiva Habitat), l’articolo 6, paragrafo 2, stabilisce che gli Stati membri adottano le opportune misure per evitare, nelle zone speciali di conservazione, il degrado degli habitat naturali e degli habitat di specie nonché la perturbazione delle specie per cui le zone sono state designate. Al paragrafo 3 dello stesso articolo, inoltre, la direttiva prevede che qualsiasi piano o progetto non direttamente connesso e necessario alla gestione di un sito Natura 2000 ma che possa avere incidenze significative su tale sito forma oggetto di una opportuna valutazione dell’incidenza che ha sul sito, tenendo conto degli obiettivi di conservazione del medesimo.La Commissione si rivolgerà alle autorità italiane per ottenere ulteriori informazioni sulle modalità di applicazione delle direttive summenzionate all’impianto citato dall’onorevole parlamentareInterrogazioni parlamentari 6 dicembre 2007 E-6057/07INTERROGAZIONE SCRITTA di Monica Frassoni (Verts/ALE) alla Commissione Oggetto: Cementeria di Isola delle Femmine, Palermo Risposta(e) Nel territorio della provincia di Palermo sono presenti impianti della Italcementi SpA, con uno stabilimento nel comune di Isola delle Femmine dall'attività estrattiva ora concentrata nella sola area di Raffo Rosso, sito di importanza comunitaria (codice SIC ITA020023). La cementeria di Isola delle Femmine (NACE Code 26.51) opera inoltre in un'area limitrofa ad altri siti di importanza comunitaria, tra i quali M. Cuccio e Vallone Sagana (SIC ITA020047), Fondali di Isola delle Femmine — Capo Gallo, (SIC ITA020005) Isola delle Femmine, R.N.O. Isola delle Femmine.In tale area gli impianti della cementeria di Isola delle Femmine, secondo il registro europeo delle emissioni inquinanti (EPER), emettono monossido di carbonio (CO), anidride carbonica (CO2), ossidi di azoto (NOx), ossidi di zolfo (SOx), particolato — polveri sottili (PMx). Pur consapevole del fatto che, in linea di principio, ciò non rappresenta necessariamente una violazione della direttiva 92/43/CEE(1), è opportuno e doveroso segnalare alla Commissione che in data 5 ottobre 2007, in risposta all'interrogazione parlamentare 4-03245 presentata dall'on. Fundarò, il Ministro dell'Ambiente precisava che Italcementi SpA non è in possesso delle autorizzazioni alle emissioni in atmosfera previste dalla normativa vigente, in quanto parte delle attività risulta difforme rispetto a quanto prescritto nei relativi atti autorizzativi, in particolare con riferimento all'utilizzo del «petcoke» come combustibile (Italcementi ha il permesso di tenerlo in deposito, non di utilizzarlo come combustibile).Non ritiene quindi opportuno la Commissione, alla luce di quanto dichiarato dal Ministro dell'Ambiente, verificare quanto prima con le autorità italiane se sia stata davvero rispettata anche la direttiva 92/43/CEE in riferimento alla vicinanza dei siti SIC sopra riportati (tra i quali quello che ospita le attività estrattive) all'epoca del rilascio delle autorizzazioni ad Italcementi SpA, con particolare riferimento alla presenza o assenza di valutazioni d'incidenza nell'iter amministrativo allora seguito?http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+WQ+E-2007-6057+0+DOC+XML+V0//IT〈uage=IThttp://www.isolapulita.it
APPUNTI PER IL SINDACO PORTOBELLO AL Consiglio Comunale SULLA LEGALITA’guarda su..http://iltimone.blogspot.com/2008/01/norme-sulla-tutela-della-libert-e.htmlLA CASTA DI ISOLA DELLE FEMMINE BUONE FESTE AGLI AMMINISTRATORI DI ISOLA DELLE FEMMINE PER NON DIMENTICARE FATTI E MISFATTI DI ISOLA DELLE FEMMINE Ce li racconteremo nella seduta del 6 giugno alla Commissione Edilizia - AREA EX LIQUIGAS diventata un deposito di amianto;- ESPERTI DEL SINDACO;- CONSULENTI DEL SINDACO; - ELEZIONE COLLEGIO REVISORI DEI CONTI: nella seduta di nomina appena dopo la votazione afferente la nomina del presidente dell’organo di revisione, al momento dello spoglio della successiva votazione, afferente quella del collegio dei ragionieri, il Sindaco significava come vi era stata confusione tra i consiglieri circa l’ordine professionale da votare, ed invitava il Presidente del Consiglio a ripetere la votazione. Alla ripresa dei lavori dopo la sospensione, il SEGRETARIO COMUNALE dietro incarico del PRESIDENTE DEL CONSIGLIO, estraeva e distruggeva le schede votate. Cosi’ facendo si è violato l’art 31 lettera f del regolamento dei lavorio del consiglio. Questo avveniva dopo la votazione per alzata di mano da parte dei consiglieri di ISOLA PER TUTTI (9) rimasti in aula. Il Sindaco dichiara di essere :”…componente di diritto…” del consiglio, il Presidente del Consiglio tutore della legalità viola anche lui con il Sindaco l’art 30 comma 9 del regolamento dei lavori consiliari. E’ vero che il tutto è stato trasmesso alla PROCURA DELLA REPUBBLICA di PALERMO ; - NOMINA COMMISSARIO AD ACTA PER CONTO CONSUNTIVO 2005; - SERVIZIO DI ELISSOCCORSO AL PIANO STENDITOIO; - ALBERGO SOLEMAR;- VARIANTE LOTTIZZAZIONE LO BIANCO;- LA STORIA DEI LOTTI RESIDUI E LOTTI INTERCLUSI;- SPOSTAMENTO DEL SOTTOPASSAGGIO DEL NODO FERROVIARIO;- AUTORIZZAZIONE SVINCOLO A.S.I.;- LOTTIZZAZIONE AREA DEI BENENATO (CENTRO SPORTIVO);- CENTRO DIURNO;- PIAZZA PAPA GIOVANNI;- COOPERATIVA LA CALLIOPE DA AREA A VERDE A AREA EDIFICABILE NOMINA COMMISSARIO AD ACTA DELIBERA 48 DEL SETTEMBRE 2003. Il Consiglio Comunale che deve prendere atto della delibera commissariale, rileva che all’ordine del giorno manca a)il decreto di nomina del Commissario b) i verbali della Commissione Edilizia che avrebbe dovuto trattare il progetto costruttivo con le relative varianti. Il Decreto Assessorato T e A n 142 dell’10.2.03 nominato Commissario ad Acta il funzionario dipendente dell’assessorato dr. Mario Megna. Il decreto di nomina prevedeva che il Commissario potesse sostituirsi oltre che alla G.M. al C.C., QUALORA QUESTI NON SI FOSSE ESPRESSO ENTRO IL TERMINE DI 45 GIORNI DALLA TRASMISSIONE DELLA PROPOSTA DI DELIBERA A CURA DEL DETTO FUNZIONARIO REGIONALE. Il decreto viene trasmesso al Presidente del Consiglio Comunale ( Erasmo Cataldo) in data 8.8.03, con lettera prot 11643, con l’avvertenza a proposito dei n45 giorni senza che l’organo consiliare si fosse espresso. In data 19.9.03 con lettera prot 13353 il Sindaco Stefano Bologna richiedeva la convocazione del CC ai sensi dell’art 14 c. 6 del regolamento dei lavori consiliari per la trattazione di 5 argomenti, tra i quali NON figura l’approvazione del programma costruttivo. Lo stesso giorno con lettera prot 13361 il Presidente del Consiglio Erasmo Cataldo convocava in sessione ordinaria per il giorno 29.9.03 specificando la richiesta sindacale, il consesso comunale; ai cinque argomenti richiesti dal Sindaco Stefano Bologna, il Presidente del Consiglio Erasmo Cataldo aggiungeva altro punto da discutere ovvero “Approvazione programma costruttivo per la realizzazione di n 50 alloggi proposto dalla ditta immobiliare CALLIOPE s.r.l. e SA.BA s.r.l. ai sensi dell’art 25 della L.R. 22/96”. In data 24.9.03 Il somissario ad Acta Dr. Megna Mario sostituendosi al C.C. adottava la delibera di approvazione del programma costruttivo. In data 30.9.09 in seduta di prosecuzione rispetto al giorno di convocazione del consesso su istanza sindacale e su disposizione del Presidente del Consiglio con delibera 56 era affrontata la discussione in merito all’adozione della delibera commissariale. In data 6.10.03 prot 14105 il Presidente del Consiglio in quanto assente in sede di discussione tenutasi il 30.9.03 significava a tutti i consiglieri, all’Assessore Regionale al territorio e dell’Ambiente, al commissario deliberante ed al Sindaco, come non abbia ritenuto di procedere alla convocazione d’urgenza, rispetto al termine diffidatorio di 45 giorni del decreto assessoriale: ciò a suo dire in quanto presumeva come la convocazione a sua firma, seppure tardiva rispetto allo spirare certo dei termini di cui al decreto, fosse sufficiente ad impedire al commissario ad acta di procedere autonomamente secondo il suo atto di incarico. Nella sua missiva il Presidente del Consiglio faceva presente come della nota-difida commissariale egli ne abbia avuta conoscenza soltanto in occasione della convocazione del consiglio comunale (in data 19.9.03). In data 20.10.03 prot 14781 il Presidente Erasmo Cataldo disponeva al Segretario Comunale l’avvio di un’indagine interna, con lo scopo di accertare i motivi per cui detto organo non fosse stato reso edotto della nota-diffida commissariale. In data 21.10.03 prot 14780 il Presidente Erasmo Cataldo invitava il Sindaco a conferire ad un legale per valutare la legittimità dell’operato del Commissario ad Acta. Con lettera prot 14781 datata 27.10.03 il Segretario Comunale dr Scafidi Manlio rispondeva alla nota del P. del C. scongiurando il sospetto di occultamenti o smarrimenti, con riferimento alla predetta nota commissariale, la quale sarebbe stata depositata in segreteria, nonché nel fascicolo degli atti da sottoporre all’esame del consiglio Comunale. Risulta essere alquanto poco formale la procedura di trasmettere una nota-diffida di particolare rilevanza senza ricorrere al messo comunale o ad altra forma di notifica; dalla certezza circa la ricezione ne discende difatti l’autorità a sostituirsi all’organo inadempiente; in caso contrario, sarebbero svuotati di significato i commi 4.5.6. dellart 15 del vigente regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale. L’atto-diffida del commissario operando u restringimento, od un’estinzione od ancora una limitazione delle facoltà del destinatario (consiglio comunale), possa essere ricompresso tra gli atti recettivi, quindi soggetti a consegna-notifica secondo il relativo istituto; ciò anche in analogia a quanto previsto dall’art 15 comma 4 del regolamento per il funzionamento del consiglio comunale; tale precisazione, però parrebbe essere più contestabile al SEGRETARIO COMUNALE, che al commissario, in quanto, avrebbe dovuto essere diligenza del primo assistere il funzionario regionale nel proprio compito, a fortori se viene precisato come lo scrivente, contattato l’ufficio che cura, presso l’ARTA” tali provvedimenti commissariali, quest’ultimo ha, per voce di un funzionario, come non costituirebbe prassi, quella di operare le diffide, come quella di che si discorre, a mezzo di notifica formale. A norma dell’art 12 comma 4 del regolamento il Segretario Comunale, avrebbe dovuto informare il sostituto del Presidente del Consiglio Comunale., dell’incombenza contingente; ciò in particolare modo, all’approssimarsi della scadenza imposta dalla nota commissariale, ancorché non notificata a mezzo messo. Il Presidente del Consiglio, allorquando avuta notizia della nota commissariale, avrebbe dovuto convocare il consesso comunale in seduta straordinaria, ai sensi dell’art 14 comma 7 del regolamento, avendone ancora alla data di convocazione del CC i tempi per la convocazione in via d’urgenza. Appare sterile se non demagogica la lettera datata 21.10.03 prot 14780 il Presidente Erasmo Cataldo nella quale invitava il Sindaco a conferire ad un legale per valutare la legittimità dell’operato del Commissario ad Acta, non avendo egli P. del C. alcuna potestà nei confronti del primo cittadino. Il Consiglio Comunale si pronunciò negativamente bocciando la proposta di delibera, il Commissario nonb avrebbe potuto proceder in senso contrario, delineando tale esplicitato ora formulato, ipotesi di responsabilità ancora maggiori per coloro i quali hanno fatto si che il consesso comunale non abbia avuto ad esprimersi. Tale precisazione appare nonresiduale, in presenza della circostanza seguente: il consesso comunale, già in data 1.2.01 giusta delibera 9 aveva deliberato bocciando la relativa proposta. Il Programma Costruttivo in argomento.- - LA VACANTIO DELLE DELIBERE DEL DICEMBRE 2006 CON INTERVENTO DEI CARABINIERI;- PROGETTO ESECUTIVO IMPIANTI DI RISCALDAMENTO SCUOLA ELEMENTARE (PARERE TECNICO?)- DITTA ZUCCARELLO;- SICAR: Il Comune detiene l’area in quale veste? L’utilizzo dell’area di una ditta per lo stoccaggio dei rifiuti; Chi ha autorizzato l’uso dell’area per lo stoccaggio dei rifiuti? Vi sono autorizzazioni di legge per l’utilizzo dell’area per raccolta rifiuti? Le informazioni in nostro possesso ci dicono che sin dall’anno il giudice aveva revocato l’autorizzazione al Comune concessa nell’anno 2000. Qualora il Comune avesse voluto mantenere l’uso dell’area doveva essere versato un canone di locazione. Nonostante ciò l’occupazione dell’area proseguiva da parte del Comune accettando il canone imposto. Nel 2004 a seguito di un incendio occorso nell’area industriale il giudice revoca l’autorizzazione all’uso dell’area. Nell’anno n2005 Il comune veniva diffidato alla restituzione dell’area e al pagamento di una indennità di circa 50.000 . Dal registro delle notizie di reato provvedimento 11666/04 è stato emesso decreto di sequestro dell’area per la violazione del Decreto Legislativo 22/97 art 51, come d'altronde era stato accertato nei luoghi in data agosto 04. Il SINDACO CI HA SEMPRE DETTO CHE L’AREA ERA DETENUTA DAL COMUNE A TITOLO GRATUITO. L’USO DELL’AREA DA PARTE DELLA DITTA ZUCCARELLO PER LA RACCOLTA RIFIUTI E’ STATA DISPOSTA DAL COMUNE.- - DEPOSITO IMMONDIZIA ED INCENDIO ALLA SICAR;- CANTIERIZZAZIONE PER PASSANTE FERROVIARIO;- LICENZA EDILIZIA, REVOCA CONCESSIONE EDILIZIA RICONCESSIONE EDILIZIA HOTEL SARACEN;- DENUNCIA RITROVAMENTO DISCARICA PUBBLICA (RICORDATE LA CARCASSA DEL CAVALLO);- PIANO VOLUMETRICO SCALICI;- PIANO REGOLATORE GENERALE;- ELETTRODOTTO;- DELIBERA CONSIGLIO COMUNALE PER PASSAGGIO DA PART-TIME A FULL-TIME DEI DIPENDENTI COMUNALI;- REVOCA INCARICO RESPONSABILE U.T.C. ARCH. GIANBRUNO;- INCARICO RESPONSABILE U.T.C. ARCH D’ARPA CONSULENTE- DECRETO INGIUNTIVO PER MANCATO PAGAMENTO ATO PA1delibera giunta 52 4.5.07 Euro 834.714,79 (ottocenttrentaquattromilasettecento14 euro e settantanove centesimi) notificata il 18.4.07 dal Tribunale di Palermo sezione distaccata di Carini;- SANATORIA, SEQUESTRO, DISSEQUESTRO, SOPRALLUOGO, AUTORIZZAZIONE, REVOCA AUTORIZZAZIONE, AUTOLAVAGGIO (SU AREA VERDE AGRICOLO);- LICENZA DI COSTRUZIONE CASA ROSSA SU AREA A PARCHEGGIO;- RISPETTO ED ADOZIONE NORME DI SALVAGUARDIA;- RISPETTO ED ADOZIONE DEI PIANI PARTICOLAREGGIATI, IN FASE DI CONCESSIONI EDILIZIE;- ANTENNA RADAR WIND SHEAR;- PIANI PER CONTRASTARE L’INQUINAMENTO ATMOSFERICO (TRAFFICO, INDUSTRIE…);- VIA KENNEDY;- ESTERNALIZZAZIONE SERVIZIO ESTIVO DI PARCHEGGIO (delib 04 5.1.06 esprime censura alla esternalizzazione.Delib 51 3.5.07 autorizza il Responsabile Amministrativo ad esternalizzare il servizo di parcheggio.Determina Direttore Generale n 17 10.5.07 il Direttore Generale affida il servizio del parcheggio alla Maggioli Service.Il direttore Generale cita nella sua determina la delibera 46 del 13.4.07 che autorizzava la gestione delle aree a parcheggio.LA DELIBERA 46 CITATA DAL DIRETTORE GENERALE RIGUARDA IN REALTA’ L’AFFIDAMENTO DEI TRATTI DI SPIAGGIA LIBERA PER LA STAGIONE BALNEARE 2007.IL DIRETTORE GENERALE , SENZA RICEVERE ALCUN INCARICO DALLA GIUNTA MUNICIPALE, PROCEDE PRIMA (17/4 e 24/4) AD ACQUISIRE I PREVENTIVI DI DUE SOLE DITTE.IL DIRETTORE GENERALE NON PROVVEDE AD OPPORTUNA ANALISI DI MERCATO SU POTENZIALI DITTE LOCALI O REGIONALI.IL DIRETTORE GENERALE RICEVA L’INCARICO PER STIPULARE APPOSITA CONVENZIONE, E SOLO IN SEGUITO CITANDO LA DELIBERA (SBAGLIATA) N 46 DEL 13.4.07 AFFIDA IL SERVIZIO ALLA MAGGIOLI SERVICE.(MANCANTE DEL PARERE DEL SERVIZIO ECONOMICO FINANZIARIO);- MISSIONI AMMINISTRATORI ;- RUOLI DI ONERI DI URBANIZZAZIONE E COSTI DI COSTRUZIONE DA INCASSARE EURO 330.000 trecentotrentamilaeuro MA CHI SONO?;- RICORSI CONTINUI AGLI ANTICIPI DI CASSA CON CONSEGUENTI AUMENTI DI QUOTE DI INTERESSI;- SERVIZIO DI NOTIFICAZIONE . Dopo diversi mesi di “vacanza” di servizio che ha determinato un arretrato di mesi cinque, è stato affidato (incarico part-time), con determina del Direttore Generale, ad un dipendente Ausiliario del traffico, nonostante il parere negativo del Responsabile del Settore (siamo in prossimità dell’estate, quindi la necessità di non distogliere risorse ad un servizio di prevenzione e controllo del territorio);- ORGANICO DELLA POLIZIA MUNICIPALE;- CONVENZIONE SCALICI E ATTO DI CESSIONE TERRENO (E IL CANCELLO? TI VUOI FA FA LA FOTO?);- PROGETTO AMPLIAMENTO CIMITERO ARCH PACE;- AREA EX ITAS (ZONA PARCHEGGIO?)- PARTECIPAZIONE PROGETTISTA P.R.G. AI LAVORI CONSILIARI;- SEQUESTRO ISOLA DI FUORI;- ALTA MAREA;- VERTIGINOSO AUMENTO DELLE SPESE AMMINISTRATIVE;- RINUNCIA AI COMPENSI DEGLI AMMINISTRATORI;- RACCOLTA DIFFERENZIATA;- ISOLA ECOLOGICA;- LICENZA EDILIZIA DEPOSITO PET-COKE RAFFO ROSSO 10/2001;- …NELLA REALIZZAZIONE DI ALCUNI PROGETTI DI IMPORTANZA PRIORITARIA 1) RIQUALIFICAZIONE FASCIA COSTIERA 2) RECUPERO CAVA RAFFO ROSSO delibera 71 consiglio comunale 29.9.2000;DATI SU INQUINAMENTO ATMOSFERICO COMUNICATI DALL’ARPA;- DATI COMUNICATI DALL’ARPA SULLO STATO DI SALUTE DEL MARE;- ESPOSTO DENUNCIA SINDACALE DIPENDENTI/CONSULENTI;- 2.000.000 GLI ONERI DA RISCUOTERE;- VENDITA TERRENO NON BONIFICATO DEL COMUNE;- VICENDA ITALCEMENTI;- CONTROLLO E REPRESSIONE ABUSIVISMO EDILIZIO;- FUNZIONAMENTO UFFICIO TECNICO COMUNALE;- AREA EX BOTTEGONI;- PIANO EMERGENZA ESTATE BALNEARE 2007 ISOLA DELLE FEMMINE TRA CARINI E SFERRACAVALLO;- PIANO DI MANUTENZIONE E MIGLIORAMENTO DELLA RETE VIARIA DI ISOLA DELLE FEMMINE, CON UNA IL 50% DEI PROVENTI DELLE SANZIONI DI INFRAZIONI STRADALI;- PROGETTO P.R.G. E SITUAZIONE REALE DEL TERRITORIO (non prende atto di realtà costruttive realizzate su aree destinate (dopo il progetto?) a parcheggio, verde, pubblica utilità, …………).non vi è un’ordine cronologico dei fatti, ci rendiamo conto che proprio in questi giorni si festeggia il compleanno. Sono solo tre anni ma i misfatti sono tanti. Pensate a cosa bolle in pentola alla Commissione Edilizia Comunale 1) pratica edilizia 34/05 Rubino Anna prot 8731 26.7.05 (integrata 28.12.05) Richiesta C.E. per la realizzazione di un edificio per civile abitazione oltre piano cantinato lotto A plani volumetrico Scalici.2) pratica edilizia 12/06 Tribunale Civile e penale di palermo prot 7407 30.5.06 (Di Maio vs Billeci Gambino) istanza 30.5.06 progetto di ampliamento sismico della porzione residua immobile sito in Via dei Pini 11.3) pratica edilizia 21/06 Cardinale ed altri prot 9905 2.8.06 Piano di lottizzazione “Cardinale ed altri” ricadente in parte in zona “C2” residenza stagionale fg 1 particelle 379,927,935, 041, 15, 1491, 1492, 1493, 1494, 17, 1486, 1487, 1488, 1489, 16, 14, 1073, 1074, 1075.4) pratica edilizia 37/06 prot 15255 Richieta C.E. per la realizzazione di una tomba gentilizia lotto 103-bis.5) pratica edilizia 2.2007Cutino Domenica istanza 4.1.07 prot 140 richiesta C.E. per la sopraelevazione di piani I e II di un edificio sito in via Falcone 12.6) pratica edilizia 3.07 Lo Bello Silvana istanza 8.1.07 prot 304 richiesta ce per il frazionamento dell’u.i. di piano 1° di via Montinaro 1.7) pratica edilizia 4.07 Pietro Riso istanza 10.1.07 prot 421 Richiesta CE per la sopraelevazione dell’immobile di via Roma 207 ed accorpamento con l’immobile adiacente.pratica edilizia 5.07 Multimedia S.r.l. istanza 6.2.07 prot 1741 Richiesta di CE per l’ampliamento di un complesso industriale consistente nella realizzazione di una palazzina uffici.9)pratica edilizia 6.07 Lo Bianco Agostino istanza 6.3.07 prot 2929 Richieta CE per la realizzazione di quattro villette a schiera fg. 3 part 1909.10) pratica edilizia 7.07 Giambona daniela istanza 8.3.07 prot 3077 Richiesta CE per la ristrutturazione e l’ampliamento dell’immobile sito in via Cutino 31/33 angolo via Quattro Novembre.11)pratica edilizia 8.07 Taormina Antonia Giovanna ed altri istanza 29.03.07 prot 3975 Richiesta CE per il completamento e variante inerente il villino bifamigliare denominato corpo A via Libertà.12)pratica edilizia 9.07 Taormina Antonia Giovanna ed altri istanza 29.03.07 prot 3978 Richiesta CE per il completamento e variante inerente il villino bifamigliare denominato corpo B via Libertà. 13)pratica edilizia 10.07 Taormina Antonia Giovanna ed altri istanza 29.03.07 prot 3980 Richiesta CE per il completamento e variante inerente il villino bifamigliare denominato corpo C via Libertà. 14)pratica edilizia 11.07 Taormina Antonia Giovanna ed altri istanza 29.03.07 prot 3981 Richiesta CE per il completamento e variante inerente il villino bifamigliare denominato corpo D via Libertà. 15)pratica edilizia 12.07 Immobiliare Calliope S.r.l. istanza 03.0407 prot 3981 Progetto di variante ai sensi dell’art 15 L 47/85 relativo a n 9 corpi di fabbrica denominati A, B, C, D, E, F, G, H, I per complessivi 50 alloggi per civile abitazione impresa Immobiliare Calliope 16)pratica edilizia 13.07 Lucido Erasmo Lucido Domenico istanza 06.0407 prot 4211 Progetto per la sopraelevazione del secondo piano di un fabbricato per civile abitazione a due piani f.t. sito in via A.Volta 25.17)pratica edilizia 14.07 Lucido Giuseppe prot 4212 6.4.07 Progetto per la ristrutturazione del p.t. e sopraelevazione di primo piano e secondo piano di una casa in Via Romeo 51.18)pratica edilizia 15.07 Enea Orazio prot 4605 17.4.07 Progetto per la realizzazione di una casa rurale da sorgere in via delle Industrie su un lotto censito al fg 2 particelle 116, 913, 915. NON POTEVA DI CERTO MANCARE IL FAMOSO Art. 13 1)Pratica edilizia 24.06 Mannino Francesco prot 7204 25.5.07 Realizzazione di una struttura precaria al piano secondo di un edificio per civile abitazione in territorio di isola dellle Femmine via Cutino 9.2)Pratica edilizia Sirenetta Hollidays progetto in sanatoriaCaricato da isolapulitaABBIATE RISPETTO PER I VOSTRI CONCITTADINI.“Agisci in modo che le conseguenze delle tue azioni siano compatibili con la permanenza di un’autentica vita umana sulla terra.”. Hans Jonas Il Principio della ResponsabilitàÈ davvero incredibile la confusione che regna nei pensieri e negli atti dei nostri governanti. La gestione del territorio, il concetto di responsabilità, il rispetto degli impegni presi, controllo, prevenzione e repressione non rientrano affatto negli atti e nella pratica politica amministrativa della politica isolana . La realtà economica sociale e culturale è veramente drammatica. A nulla valgono i segnali di attenzione e di denuncia provenienti dalla stampa, da radio televisioni, da Istituzioni e Società Civile ( nel corso dell’anno vi sono state diverse interrogazioni parlamentari e diversi servizi su reti televisive nazionali e locali hanno trattato della nostra drammatica realtà). Ciò che i nostri amministratori locali sono riusciti a partorire: Accuse e discredito di chi con spirito di sacrificio si è assunto l’impegno e l’onere di dare un senso positivo alle denuncie di tutto ciò che testimonia la mala amministrazione, il mancato controllo del territorio e l’inquinamento politico-mafioso della pubblica amministrazione (vedi la pubblica dichiarazione della moglie di Maiorana in televisione che denunciava una forte presenza mafiosa sul nostro territorio)Se passiamo in rassegna ed analizziamo la duratura e palese “crisi politica in cui versa il Comune di Isola delle Femmine”, non possiamo fare a meno di manifestare una forte preoccupazione per i risvolti negativi che essa produce sull’intera cittadinanza accentuandone la sua già precaria situazione sociale ed economica.I giochi della bassa politica locale, che nei suoi comportamenti si contrappone solo ed unicamente per celebrare un rituale trito e ritrito a danno di noi Cittadini inermi, manifesta la sua azione nella PURA E SEMPLICE GESTIONE DEL POTERE PER FINI STRETTAMENTE PERSONALE, di vecchia e collaudata tradizione.Bisogna avere la capacità di mettersi in gioco per raccogliere adesione alle proprie idee, la capacità di assumersi la responsabilità di rischiare la propria faccia per svolgere bene e sino in fondo il mandato ricevuto e per cui ci si è proposti.Fa un certo effetto, per limitarci ai nostri giorni, constatare come a distanza di circa QUATTRO ANNI di Amministrazione, si deve passivamente subire l’onta di una TOTALE INCAPACITA’ di dare risposte alle attese dei CITTADINI ISOLANI. Non bastano i drammi causati e determinati da certe ingerenze speculative che aggrediscono il nostro territorio o quelli derivanti dal qualunquismo imperante; non sono sufficienti neppure i tristi segnali d’allarme sociale che sono quotidianamente posti sotto gli occhi dei politicanti locali; il perdurare dell’alto tasso di disoccupazione che si aggrava quotidianamente nelle fasce giovanili. Tutto questo, non scuote minimamente il degrado istituzionale dentro e fuori il palazzo del potere.Siamo ben consci che l’istituzione COMUNE è in crisi, ma nessuno (maggioranza, minoranza, destra, sinistra centro, sindaco assessore consigliere….) si guarda bene dal fare la prima mossa sulle responsabilità di detta crisi, anzi vi è l’aggravante che nessuno dei politicanti locali, accenni alla più misera analisi o sia in grado di dare uno straccio di prospettiva di futuro.C’è veramente da restare indignati (che sarebbe poca cosa). Da semplici cittadini ci sentiamo di esprimere a gran voce il dissenso per quest’atto di menefreghismo politico, che si sostanzia nelle beghe d’infimo profilo, determinate dal riemergere di tutte le contraddizioni mai sopite. Con tutta la nostra ingenuità, oggi possiamo confessare a gran voce che probabilmente la “scissione” (farsa) a fini elettorali del 2004, determinatasi nell’allora maggioranza imperante per tornaconto di potere e che ha determinato la formazione di due aggregazioni (forse figli di una stessa medaglia, della cui partenità i cittadini di Isola non hanno alcun dubbio), sono risultate essere due “aggregazioni” che prima hanno governato Isola e oggi continuano a non governare.Certo! In consiglio Comunale sentiamo parlare di codici etici, di lotta alla mafia, di legalità di sicurezza sociale, pochissimo d’inquinamento ambientale, - che ha deturpando le nostre bellezze naturali, creato una situazione sanitaria molto molto preoccupante, ha inibito qualsiasi possibilità di sviluppo turistico del nostro paese, si parla poco anzi si tende a nascondere l’aggressione selvaggia del territorio che rasenta il limite della legalità, con il PRG in itinere. Alla fine il dato è che, i programmi e i falsi rinnovati propositi di rilancio dell’economia locale, sono carta straccia. All’incapacità di gestione dell’ordinaria amministrazione, alle prosciugate casse comunali - per via di una politica fatta di spese improduttive e clientelari del passato e del presente, si rileva che le aggregazioni consiliari – prima e dopo i ribaltoni di maggioranza/minoranza o minoranza/maggioranza – sono incapaci di onorare gli impegni presi con i programmi scritti e ribaditi nel corso della campagna elettorale del 2004. Affinché non passi inosservato ai Cittadini: vogliamo portare un semplice esempio d’incapacità. Dopo tante diatribe picche e ripicche, il CONSIGLIO COMUNALE NELLA SUA INTEREZZA NON E’ STATO IN GRADO DI INTITOLARE UNA PIAZZA DEL NOSTRO PAESE A PAPA PAOLO GIOVANNI II. Come emblematica è risultata essere la posizione dell’esecutivo rispetto alla questione Italcementi. Nel nostro comunicato per il Consiglio Comunale del 18 Gennaio, Vi avevamo chiesto un atto di coraggio, di capacità di pronunciamento e di decisione, invece ancora una volta i Cittadini di Isola hanno verificato il ruolo di supremazia esercitato dalla Italcementi nei confronti della Pubblica Amministrazione. Un esempio………L’ordine del giorno firmato dal Presidente del Consiglio “Presentazione progetto della Italcementi S.p.a. nuova tecnologia per la produzione del cemento” Viene stravolto ed in maniera magistrale il nostro Comandante Italcementi, come prima diapositiva presenta ad un affollatissimo e “fedelissimo( per necessità)” pubblico il “PROGETTO DI AMPLIAMENTO DELLA ITALCEMENTI DI ISOLA DELLE FEMMINE”La costruzione di una torre alta 100 metri circa. Nessun Consigliere, Assessore, Presidente del Consiglio Sindaco Politici o sindacalisti presenti, si è preoccupato di porre, all’egregio dirigente della Italcementi, domande riguardanti dei probabili danni ambientali che forse hanno avuto gravi conseguenze sulla salute dei Cittadini di Isola delle Femmine e dei cittadini dei paesi a noi vicini, provocati dall’attività produttiva della Italcementi.E’ mancata forse una domanda molto semplice: “Quali vantaggi per Isola e i suoi concittadini la costruzione di questo scempio, che ha il sapore di un insulto al nostro paesaggio e una rinuncia definitiva ad una migliore qualità della vita?”La notizia del Sindaco che dichiara che dai dati in suo possesso a Isola vi è una situazione Ambientale alquanto preoccupante (Unione dei Comuni 23.1.07). Ci chiediamo il Sindaco come responsabile della salute pubblica , quale atto ha prodotto? Volete saperlo? ZERO! Si! Avete capito bene ZERO.Quindi il Sindaco di Isola delle Femmine: È inadempiente!Se al programma si dà una valenza politica, esso deve essere oggetto di guida per tutta la consiliatura, altrimenti, è una presa per i fondelli per i cittadini elettori. Riteniamo ormai, che è arrivato il tempo che l’AMMINISTRAZIONE COMUNALE (nella sua interezza) affronti seriamente e senza indugi le tante emergenze e problematiche che attanagliano Isola delle Femmine per rilanciare il suo futuro, con senso di responsabilità e rispetto verso i cittadini. Ad Oggi, è stato fatto, e/o programmato organicamente ma, soltanto, qualche sporadica iniziativa inconcludente e senza il pieno e duraturo coinvolgimento, o meglio, la compartecipazione della cittadinanza.Con l’aria che tira e con i tempi lunghi delle inutili strategie tattiche in consiglio comunale del tipo “io ti faccio una ripicca a te ed io ne rifaccio un’altra a te” e fino alla fine della consiliatura, possiamo ipotizzare che non ci sarà una svolta urgente a quest’andazzo d’infima azione politica; anzi, avremo il NULLA fino alla fine della consiliatura, i problemi che attanagliano i Cittadini Isolani continueranno a rimanere irrisolti, con l’aggravante di degrado socio economico del tessuto sociale della nostra Comunità. D'altronde cosa possiamo aspettarci da un’Amministrazione che in sede di formulazione di bilancio, lascia al Consiglio Comunale una disponibilità di intervento pari al 4 o 5% e nonostante ciò si mette in uno stato di inadempienza il Comune, circa i termini di presentazione del bilancio (prot 1970 nomina del commissario ad Acta). Per quanto riguarda il Piano Regolatore Generale anche qui il Consiglio Comunale sotto la scure dei tempi ristretti (vedasi la comunicazione dell’Assessorato fissava in 30 giorni i tempi di approvazione).Come lo è stato l’approvazione dello Statuto dell’Unione dei Comuni (tenuto per diversi mesi nel cassetto).Non sono che alcuni esempi. E’ ormai prassi consolidata che gli atti vengono prodotti sempre sotto sollecitazioni o diffide della Regione. Oltre all’incapacità di gestire i lavori del Consiglio Comunale si stà sempre più spogliando di quelle che sono le funzioni ed il ruolo che i Consiglieri Comunali hanno nell’esercizio della loro attività.. Pensiamo sia giunta l’ora che maggioranza, minoranza, giunta, sindaco, esecutivo si guardino negli occhi e si interroghino circa il futuro che si vuole riservare alla nostra cittadina..Esprimiamo preoccupazione e sgomento per la constatata incapacità delle locali compagini politiche che, da anni, si aggrappano a mezzi e mezzucci in beghe d’infima lega e tradendo gli eletti per il mandato ricevuto: AMMINISTRARE NEL SOLO INTERESSE DEGLI ISOLANI.Cittadini! Se non agiamo e subito, rischiamo di essere coperti da una coltre di polveri fini pesanti, PM 10 25 5, metalli, diossine, IPA, vanadio, nichel………….., ed il nostro destino sarà quello di subire, gli effetti cancerogeni delle emissioni gassose di certi politici, senza che il servizio 3 possa più intervenire.Pensiamo sia obbligo per i cittadini di Isola delle Femmine ed anche dell’opinione pubblica, pretendere l’urgente ripresa di una seria iniziativa politica qui ad Isola da parte dell’Amministrazione comunale tutta, per rimediare alla grave situazione di degrado politico-amministrativo venutasi a creare: IN CASO CONTRARIO. Per un RISPETTO CHE VOI TUTTI AVETE NEI CONFRONTI DEI CITTADINI DI ISOLA delle FEMMINE:ANDATEVENE A CASA TUTTI!Comitato Cittadino Isola PulitaLegambiente Sezione di Palermo e Referente a Isola delle Femmine Coordinamento Comitati Cittadini Sicilianihttp://www.isolapulita.ithttp://www.isolapulita.ilcannocchiale.it/post/1759401.htmlhttp://www.isolapulita.ithttp://www.isolapulita.ilcannocchiale.it/post/1759401.htmlhttp://blog.myspace.com/index.cfm?fuseaction=blog.view&friendID=293804128&blogID=351691970&Mytoken=C0EA88F3-1F70-457A-AB79A2DC18E172065329765http://isolapulita.splinder.com/post/15678017/APPUNTI+PER+LA+RELAZIONE+DEL+Shttp://comitatoisolapulita.blog.kataweb.it/comitatoisolapulita/2008/01/26/la-relazione-del-sindaco-portobello-al-consiglio-comunale-sulla-legalita/http://isoladellefemmine.blog.lastampa.it/il_mio_weblog/2008/01/la-relazione-de.htmlAPPUNTI PER IL SINDACO PORTOBELLO AL C.C. SULLA LEGALITA'Caricato da isolapulitaCI SIAMO PERMESSI ELENCARE ALCUNI APPUNTI DA INSERIRE NELLA RELAZIONE CHE TERRA' AL CONSIGLIO COMUNALE IL GIORNO 28 GENNAIO.OGGETTO: LO STATO DELLA LEGALITA' A ISOLA DELLE FEMMINE. Come potrà notare volutamente abbiamo utilizzato le immagini come supporto per la SUA relazione Norme sulla tutela della libertà e dignità del lavoratori, della libertà sindacale e dell'attività sindacale nel luoghi di lavoro e norme sul collocamento.ART. 28. - Repressione della condotta antisindacale.…………………….Qualora il comportamento antisindacale sia lesivo anche di situazioni soggettive inerenti al rapporto di impiego, le organizzazioni sindacali di cui al primo comma, ove intendano ottenere anche la rimozione dei provvedimenti lesivi delle predette situazioni, propongono il ricorso davanti al tribunale amministrativo regionale competente per territorio, che provvede in via di urgenza con le modalità di cui al primo comma. Contro il decreto che decide sul ricorso è ammessa, entro quindici giorni dalla comunicazione del decreto alle parti, opposizione davanti allo stesso tribunale, che decide con sentenza immediatamente esecutiva….http://www.lomb.cgil.it/leggi/legge300.htm#ART.%2028Potremmo dire che siamo avviliti di fronte a tutto questo squallore umano, che non si ferma davanti a nulla e a nessuna CIRCOSTANZA. Invece NOI diciamo che siamo INCAZZATISSIMI contro tutta questa falsità, perbenismo, mancanza di responsabilità di senso civico ma soprattutto una totale assenza di dignità umana.VERGOGNA http://isolapulita.ilcannocchiale.it/post/1761671.htmlhttp://www.isolapulita.it