Source: http://mobile.ilcaso.it/codice_procedura_civile/709
Timestamp: 2018-07-16 00:56:57+00:00
Document Index: 150039958

Matched Legal Cases: ['art. 709', 'art. 709', 'art. 709', 'art. 709', 'art. 708', 'art. 708', 'art. 709', 'art. 708', 'art. 708', 'art. 342', 'art. 700', 'art. 709', 'art. 708', 'art. 709', 'art. 3', 'art. 24']

Art. 709-bis
Notificazione dell'ordinanza e fissazione dell'udienza (1)
I. L'ordinanza con la quale il presidente fissa l'udienza di comparizione davanti al giudice istruttore è notificata a cura dell'attore al convenuto non comparso, nel termine perentorio stabilito nell'ordinanza stessa, ed è comunicata al pubblico ministero.
II. Tra la data dell'ordinanza, ovvero tra la data entro cui la stessa deve essere notificata al convenuto non comparso, e quella dell'udienza di comparizione e trattazione devono intercorrere i termini di cui all'articolo 163-bis ridotti a metà.
III. Con l'ordinanza il presidente assegna altresì termine al ricorrente per il deposito in cancelleria di memoria integrativa, che deve avere il contenuto di cui all'articolo 163, terzo comma, numeri 2), 3), 4), 5) e 6), e termine al convenuto per la costituzione in giudizio ai sensi degli articoli 166 e 167, primo e secondo comma, nonché per la proposizione delle eccezioni processuali e di merito che non siano rilevabili d'ufficio. L'ordinanza deve contenere l'avvertimento al convenuto che la costituzione oltre il suddetto termine implica le decadenze di cui all'articolo 167 e che oltre il termine stesso non potranno più essere proposte le eccezioni processuali e di merito non rilevabili d'ufficio.
IV. I provvedimenti temporanei ed urgenti assunti dal presidente con l'ordinanza di cui al terzo comma dell'articolo 708 possono essere revocati o modificati dal giudice istruttore.
Separazione personale dei coniugi - Procedimento - Intervento P.M. - Provvedimenti - Modificabilita' - Provvedimenti adottati dal giudice istruttore, ex art. 709, ultimo comma, c.p.c. di revoca o modifica di quelli presidenziali - Reclamabilità - Esclusione - Fondamento.
Nell'ambito del procedimento di separazione personale dei coniugi, i provvedimenti adottati dal giudice istruttore, ex art. 709, ultimo comma, c.p.c., di modifica o di revoca di quelli presidenziali, non sono reclamabili poiché è garantita l'effettività della tutela delle posizioni soggettive mediante la modificabilità e la revisione, a richiesta di parte, dell'assetto delle condizioni separative e divorzili, anche all'esito di una decisione definitiva, piuttosto che dalla moltiplicazione di momenti di riesame e controllo da parte di altro organo giurisdizionale nello svolgimento del giudizio a cognizione piena. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. VI, 10 Maggio 2018, n. 11279. Segue...
Divorzio – Sentenza – Determinazione dell’importo del mantenimento – In modifica di provvedimento definitivo emesso in diverso giudizio – Efficacia retroattiva dalla data della domanda – Sussiste.
Gli effetti della sentenza, emessa in sede di definizione delle questioni economiche relative al divorzio, modificativa dell’ammontare – già determinato con precedente provvedimento definitivo emesso in sede di separazione o di modifica delle condizioni economiche della separazione – del contributo di uno degli ex coniugi per il mantenimento dei figli collocati presso l’altro ex coniuge, retroagiscono alla data della domanda o comunque alla data, se successiva, del verificarsi delle ragioni giustificative della modifica. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 04 Maggio 2018, n. 10788. Segue...
Separazione personale dei coniugi – Provvedimenti, adottati dal G.I. ex art. 709, quarto comma, cod. proc. civ., di revoca o modifica di quelli presidenziali – Reclamabilità – Esclusione.
Nell’ambito del procedimento di separazione personale dei coniugi è esclusa la reclamabilità dei provvedimenti, adottati dal G.I, ex art. 709, ultimo comma, cod. proc. civ., di modifica o revoca di quelli presidenziali. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 04 Luglio 2014, n. 15416. Segue...
Provvedimenti presidenziali assunti ex art. 708 c.p.c. – Reclamo – Modifica da parte del giudice istruttore – Rapporti e presupposti. .
In materia di modifica dei provvedimenti temporanei assunti dal Presidente, nel rito della famiglia, ove la parte lamenti errori di valutazione da parte del presidente del Tribunale su fatti portati alla sua conoscenza dovrà proporre reclamo, entro il termine perentorio previsto dall'art. 708, comma 4 cod. proc. civ., avanti alla corte d'appello; qualora, invece, affermi l'esistenza di circostanze sopravvenute o anche di fatti preesistenti di cui, però, si sia acquisita conoscenza successivamente, ovvero alleghi fatti emergenti da una successiva attività istruttoria, dovrà richiedere al giudice istruttore la revoca o la modifica del provvedimento presidenziale ex art. 709, ultimo comma cod. proc. civ.” (cfr. Trib. Mantova, 23 maggio 2007, Trib. Palermo, 6 marzo 2007; Trib. Lamezia Terme, ordinanza 30 marzo 2010 in; Trib. Varese, sez. I, ordinanza 26 novembre 2010; Trib. Roma, sez. I, ordinanza 13 luglio 2011; Trib. Busto Arsizio, ordinanza 17 novembre 2010). (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 01 Ottobre 2013. Segue...
Ordinanza del giudice istruttore di modifica dei provvedimenti presidenziali pronunciati ex art. 708 c.p.c. - Reclamabilità - Esclusione..
Le ordinanze del giudice istruttore in materia di revoca o modifica dei provvedimenti temporanei ed urgenti emessi dal presidente del tribunale nell’interesse della prole e dei coniugi ai sensi dell’art. 708, 3° comma, c.p.c. non sono reclamabili. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 13 Giugno 2013. Segue...
Il diritto di famiglia prevede rimedi speciali, tipici e settoriali per porre rimedio a ciascuna delle possibili violazioni che uno dei partners dovesse porre in essere: garanzie per l’assegno di mantenimento (156 c.c.); provvedimenti atipici per le condotte aggressive (342-bis c.c.); sanzioni e risarcimento del danno (709-ter c.p.c.); modifica/revoca dei provvedimenti interinali (709, ult. comma, c.p.c.); ingiunzioni di pagamento in ragione delle condizioni di separazione o divorzio, costituenti titolo esecutivo; sequestro dei beni del coniuge allontanatosi (146 c.c.); presentazione della domanda di separazione o divorzio. In particolare, nel caso in cui uno dei coniugi ponga in essere condotte lesive della persona del congiunto, è dato ricorso agli ordini giudiziali ex art. 342-bis c.c., 736-bis c.p.c., nella cui sede sono anche ammesse statuizioni di tipo economico. Ne consegue che, in tutti questi casi, difetta la residualità richiesta dall’art. 700 c.p.c. per l’ammissibilità dello strumento cautelare. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata)
Secondo la giurisprudenza di questo ufficio, «Dove emerga, in ragione di un quadro normativo consolidato, che il ricorso introduttivo del giudizio è inammissibile (nel caso di specie: artt. 446 c.c., 700 c.p.c.) è superflua la previa instaurazione del contraddittorio con controparte, atteso che non potrebbe per tale via neppure in ipotesi giungersi al superamento delle considerazioni in rito. E’ conseguentemente ammissibile la chiusura del procedimento in rito, de plano» (v. Trib. Milano, sez. IX civ., ordinanza 2 - 3 aprile 2013 Pres. est., G. Servetti). (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 17 Aprile 2013. Segue...
Reclamabilità dei provvedimenti emessi dal giudice istruttore ai sensi dell’art. 709, ultimo comma c.p.c. – Esclusione – Legittimità costituzionale – Sussiste..
Le ordinanze del giudice istruttore in materia di revoca o modifica dei provvedimenti temporanei ed urgenti emessi dal presidente del tribunale nell’interesse della prole e dei coniugi ai sensi dell’art. 708, 3° comma, c.p.c. non sono reclamabili. In primo luogo, i provvedimenti del giudice istruttore, emessi ex art. 709, utl. comma c.p.c., non hanno natura cautelare strictu sensu intesa. Non è, dunque, conferente il richiamo al rito cautelare uniforme. In secondo luogo, trattasi di provvedimenti temporanei inidonei ad incidere in modo definitivo sulla lite, potendoli il giudice istruttore sempre modificare o revocare ed essendo sottoposti, sempre, al controllo del Collegio al momento della remissione della causa al Tribunale. La soluzione sposata non contrasta con parametri costituzionali come sostegno taluni: a) non con l’art. 3 della Costituzione, sotto il profilo della violazione del principio di uguaglianza, posto che la discrezionalità del Legislatore nella tipizzazione di modelli processuali è ampia, con il solo limite della ragionevolezza e comunque è differente la decisione del Presidente (708 c.p.c.), assunta in modo del tutto sommario, da quella del giudice istruttore, assunta con il fascicolo completo; b) non con l’art. 24, Cost. perché, come visto, vi sono rimedi comunque ampi per il controllo delle ordinanze de quibus. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Tribunale Varese, 27 Gennaio 2011. Segue...