Source: http://mobile.ilcaso.it/sezioni/Finanziario/legittimita
Timestamp: 2019-10-16 02:33:23+00:00
Document Index: 102564429

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 42', 'art. 187', 'art. 187', 'art. 187', 'sentenza ', 'art. 8', 'art. 3']

Diritto dei Mercati Finanziari - Legittimità
Depenalizzazione di delitti e contravvenzioni: violazioni finanziarie e disciplina del d.lgs. n. 90 del 2017.
In tema di violazioni delle disposizioni in materia di antiriciclaggio, il d.lgs. n. 90 del 2017 ha introdotto il principio dell'applicazione dello "ius superveniens" più favorevole al trasgressore, il quale è applicabile anche ai procedimenti decisi con sentenza pubblicata prima dell'entrata in vigore del d.lgs. citato che sia stata impugnata davanti alla Corte di cassazione in assenza di uno specifico motivo di ricorso sulla determinazione quantitativa della sanzione, poiché il giudizio di legittimità, avendo ad oggetto non già l'operato del giudice di merito, bensì la conformità all'ordinamento giuridico della decisione adottata, non richiede necessariamente un errore del primo. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. II, 25 March 2019, n. 8284.
Adeguatezza dell’investimento e operazioni eseguite dall’investitore in strumenti sofisticati e volatili.
Intermediazione finanziaria – Adeguatezza dell’investimento – Operazioni eseguite dall’investitore nello stesso periodo di strumenti sofisticati e volatili.
L‘adeguatezza degli acquisti di strumenti finanziaria con particolare livello di rischio (obbligazioni argentine) può desumersi dalle numerose operazioni eseguite dall’investitore nello stesso periodo di strumenti sofisticati e volatili connotati da rilevanti rischi di perdita con frequenti operazioni speculative di acquisto e vendita nell’arco di pochi giorni. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 05 February 2019, n. 3335.
Reati finanziari e responsabilità solidale della Consob per omessa vigilanza.
In tema di responsabilità per omissione, il giudice, nel valutare la c.d. causalità omissiva, deve verificare che l’evento non si sarebbe verificato se l’agente avesse posto in essere la condotta doverosa impostagli, con esclusione di fattori alternativi, ed il relativo accertamento deve essere condotto attraverso l’enunciato "controfattuale", ponendo al posto dell’omissione il comportamento alternativo dovuto, onde verificare se la condotta doverosa avrebbe evitato il danno lamentato dal danneggiato. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. III, 17 January 2019, n. 1070.
Contratto di ‘swap’ con ‘up front’ stipulato dall’ente locale, natura giuridica, validità e limiti.
Contratto di "swap" con "up front" - Non sottoposto "rationae temporis" alla L. n. 133 del 2008 di conversione del D. L. n. 112 del 2008 - Stipulato dall'ente locale - Natura giuridica - Validità - Limiti - Competenza riservata al consiglio comunale - Configurabilità.
- se la stipula del relativo contratto rientri nella competenza riservata al Consiglio Comunale, implicando una delibera di spesa che impegni i bilanci per gli esercizi successivi, giusta l’art. 42, comma 2 lett. i) t.u.e.l. Cassazione civile, sez. I, 10 January 2019, n. 493.
Sanzioni a carico dell'ente nel sistema previsto dal d.lgs. n. 231 del 2001 ed in quello di cui all'art. 187 quinquies T.U.F., caratteristiche del fatto e violazione del principio del 'ne bis in idem'.
Intermediazione finanziaria - Sanzioni a carico dell'ente nel sistema previsto dal d.lgs. n. 231 del 2001 ed in quello di cui all'art. 187 quinquies T.U.F. - Caratteristiche del fatto per il quale tale ente può dovere rispondere - Diversità degli autori degli illeciti nei due sistemi - Violazione del principio del "ne bis in idem" in danno dell'ente medesimo in conseguenza dell'esito dei relativi giudizi - Esclusione - Fattispecie.
In tema di sanzioni a carico degli enti per violazione delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria previste dagli artt. 5 e 25 sexies del d.lgs. n. 231 del 2001 e dall'art. 187 quinquies T.U.F., il fatto oggettivo per il quale l'ente può essere chiamato a rispondere deve identificarsi con la stessa condotta ascritta all'autore dell'illecito presupposto, in tutte le sue componenti costitutive. Pertanto, la differenza soggettiva degli autori del reato e dei responsabili dell'illecito amministrativo presupposti comporta la diversità del fatto materiale ricondotto alla sfera di responsabilità del suddetto ente nei due casi, con la conseguenza che dall'esito degli stessi non può derivare alcuna violazione del principio del "ne bis in idem" in danno dell'ente medesimo. (Nella specie, la S.C. ha escluso ogni violazione del principio del "ne bis in idem" poiché la sentenza penale di assoluzione invocata, peraltro non ancora definitiva, non concerneva le stesse persone fisiche imputate degli illeciti per i quali era stata emessa la sanzione in esame e, comunque, la specifica statuizione che aveva riguardato l'ente "de quo" in un ulteriore giudizio, avendolo interessato quale responsabile civile, non aveva natura sanzionatoria e, perciò, non era idonea a costituire il presupposto per l'applicazione del menzionato principio). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. II, 06 December 2018, n. 31635.
Bond argentini: sulla improponibilità dell'azione in pendenza del giudizio arbitrale innanzi all'International Centre for the Settlement of Investiment Disputes.
Non è improponibile l'azione intrapresa dall'investitore italiano nei confronti della banca intermediaria nell'acquisto di "bond" argentini, e fondata sulla nullità, l'annullamento o la risoluzione per inadempimento, del contratto di intermediazione finanziaria, oppure sulla responsabilità risarcitoria dell'intermediario in conseguenza degli obblighi che ad esso fanno carico, per effetto della mera pendenza del giudizio arbitrale, precedentemente intrapreso dall'investitore innanzi all'"International Centre for the Settlement of Investiment Disputes" (ICSID), ai sensi dell'art. 8, comma 4, della l. n. 334 del 1993, di ratifica dell'Accordo di Buenos Aires tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica argentina del 22 maggio 1990, perché le due azioni si differenziano riguardo ai soggetti, al "petitum" ed alla "causa petendi". (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 14 November 2018, n. 29354.
Procedimento Consob e presunzioni in materia di violazioni del TUF in relazione al collocamento di obbligazioni bancarie.
Può essere fatta valere in Cassazione la violazione delle regole in tema di presunzioni e tale violazione è integrata ove il giudice dell’opposizione abbia ritenuto accertato l’illecito in relazione alla normativa sul collocamento di un prestito obbligazionario di una banca in assenza di un’apprezzabile pluralità di presunzioni in tal senso. (Eva Desana) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. II, 22 October 2018, n. 26598.
Infrazioni valutarie e valore del titolo mobiliare oggetto dell’infrazione.
Infrazioni valutarie – Valore del titolo – Valore reale e non nominale.
In tema di infrazioni valutarie, ai fini della quantificazione della sanzione per la violazione degli obblighi previsti dall'art. 3 del d.l. 28 giugno 1990, n. 167, convertito nella legge 4 agosto 1990, n. 227, in relazione all'importazione o esportazione di titoli e valori mobiliari, l'Amministrazione deve tener conto del valore reale e non del valore nominale del titolo. (Gianpaolo Di Pietto) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. II, 11 October 2018, n. 25238.