Source: http://www.adlccomo.it/contratto-collettivo-nazionale-lavoro-domestico/
Timestamp: 2019-10-16 06:49:27+00:00
Document Index: 7006155

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 16', 'art. 6', 'art. 38', 'art. 37', 'art. 44', 'art.4', 'art. 47', 'art. 2113']

Contratto collettivo nazionale di lavoro domestico - A.D.L.C. Como
Home Contratto collettivo nazionale di lavoro domestico
Il giorno16luglio 2013 le sottoindicate Parti si obbligano a sottoscrivere avanti al ministro del lavoro il seguente
16LUGLIO 2013
Decorrenza 1°luglio 2013 – Scadenza31dicembre 2016
Art. 9 – Permessiper formazione professionale
Art. 27 – Tutela delle condizioni di lavoro
Art. 28 – Infortunio sul lavoro e malattia professionale
Art. 29 -Tutele previdenziali
Art. 30 – Servizio militare
Art. 32 – Trasferte
Art. 33 – Retribuzione e prospetto paga
Art. 34 -Minimi retributivi
Art. 35 – Vittoe alloggio
Art. 36 – Scatti di anzianità
Art. 37 – Variazione periodica dei minimi retributivi e dei valori convenzionali del vitto e dell’ alloggio
Art. 38 – Tredecesima mensilita’
Art. 39 – Risoluzione del rapporto di lavoro e preavviso
Art. 40 -Trattamento di fine rapporto
Art. 41 – Indennità in caso di morte
Art. 42 – Permessi sindacali
Art. 43 – Interpretazione del contratto
Art. 44 – Commissione nazionale per l’aggiornamento retributivo
Art. 45 – Commissione paritetica nazionale
Art. 46 – Commissioni territoriali di conciliazione
Art. 47 – Ente bilaterale
Art. 48 – Contrattazione di secondo livello
Art. 49 – Cassa colf
Art. 50 – Fondo colf
Art. 52 – Contributi di assistenza contrattuale
Art. 53 – Decorrenza e durata
Tabella Retributiva G – Valori Orari 2013
FIDALDO – FEDERAZIONE ITALIANA DATORI DI LAVORO DOMESTICO aderente a Confedilizia rappresentata dal Presidente Dott. Renzo Gardella, dal Vice Presidente Avv. Alfredo Savia, dal Segretario nazionaleAvv. Fillippo Breccia Fratadocchi, e dai Sigg. ri: dott.ssa Teresa Benvenuto, sig.ra Laura Besozzi Pogliano, sig.ra Paola Bianchi, Rag. Luigi Arnaldo Carriero,Rag. Alberto Carriero,Ing. Lelio Casale, Cav. Tiziano Casprini, sig.ra Angela Filippi,Avv. Alessandro Lupi, sig. StefanoRossi, sig.ra Flavia Tettamanti, Avv. Franca Zappata, Dott. Andrea Zini;
Associazione Datori Lavoro Domestico qui rappresentata dal Vice Presidente, Rag. Luigi Arnaldo Carriero.
– Domina, Associazione nazionale famiglie datori di lavoro domestico da una parte, e Federcolf, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil, dall’altra, disciplina, in maniera unitaria per tutto il territorio nazionale, il rapporto di lavoro domestico.
1. L’assunzione può effettuarsi a tempo determinato, nel rispetto della normativa vigente, obbligatoriamente in forma scritta, con scambio tra le parti della relativa lettera nella quale devono essere specificate le fattispecie giustificatrici.
2. Il suddetto monte ore potrà essere utilizzato anche per le eventuali attività formative previste dalla normativa e necessarie per il rinnovo dei titoli di soggiorno. In tale ottica i datori di lavoro favoriranno la frequenza, da parte dei lavoratori, a corsi di formazione specifici, gestiti da Enti pubblici ovvero organizzati o riconosciuti dagli Enti bilaterali, anche finalizzatial rinnovo dei titoli di soggiorno. L’utilizzo del monte ore per le finalità indicate al presente comma dovrà trovare riscontro in apposita documentazione, riportante anche gli orari delle attività formative esercitate.
h) Operaio comune. Svolge mansioni manuali, di fatica, sia per le grandi pulizie, sia nell’ambito di interventi dipiccola manutenzione.
1. Al personale non infermieristico espressamente assunto per discontinue prestazioni assistenziali di attesa notturna in favore di soggetti autosufficienti (bambini, anziani, portatori di handicap o ammalati), e conseguentemente inquadrato nel livello B super, ovvero per discontinue prestazioni assistenziali notturne in favore di soggetti non autosufficienti, e conseguentemente inquadrato nel livello C super (se non formato) o nel livello D super (se formato), qualora la collocazione temporale della prestazione sia ricompresa tra le ore 20.00 e le ore 8.00 sarà corrisposta la retribuzione prevista dalla tabella D allegata al presente contratto, relativa al livello di inquadramento, fermo restando quanto previsto dal successivo art. 15 e, per il personale non convivente,sussistel’obbligo di corresponsione della prima colazione, della cena e di un’idonea sistemazione per la notte.
1. Il riposo settimanale, per i lavoratori conviventi, è di 36 ore e deve essere goduto per 24 orela domenica, mentre le residue 12 ore possono essere godute in qualsiasi altro giorno della settimana, concordato tra le parti. In tale giorno il lavoratore presterà la propria attività per un numero di ore non superiore alla metà di quelle che costituiscono la durata normale dell’orario di lavoro giornaliero.
c) interamente collocato, nel limite massimo di 10 ore al giorno non consecutive,in non più di tre giorni settimanali.
4. Il lavoratore convivente ha diritto ad un riposo di almeno 11 ore consecutive nell’arco della stessa giornata e, qualora il suo orario giornaliero non sia interamente collocato tra le ore 6.00 e le ore 14.00 oppure tra le ore 14.00 e le ore 22.00, ad un riposo intermedio non retribuito, normalmente nelle ore pomeridiane, non inferiore alle 2 ore giornaliere di effettivo riposo.
Durante tale riposo il lavoratore potrà uscire dall’ abitazione del datore di lavoro, fatta salva in ogni caso la destinazione di tale intervallo all’effettivo recupero delle energie psicofisiche.
6. Salvo quanto previsto per i rapporti di cui ai precedenti artt. 11 e 12, è considerato lavoro notturno quello prestato tra le ore 22.00 e le ore 6.00,ed è compensato, se ordinario, con la maggiorazione del 20% della retribuzione globale di fatto oraria, se straordinario, in quanto prestato oltre il normale orario di lavoro, così come previsto dall’art. 16.
7. Le cure personali e delle proprie cose, salvo quelle di servizio, saranno effettuate dal lavoratore fuori dall’orario di lavoro.
9. Il datore di lavoro che abbia in servizio uno o più lavoratori a tempo pieno addetti all’ assistenza di persone non autosufficienti inquadrati nei livelli CS o DS, potrà assumere in servizio uno o più lavoratori, conviventi o meno, da inquadrare nei livelli CS o DS, con prestazioni limitate alla copertura dei giorni di riposo dei lavoratori titolari dell’ assistenza.
Taliprestazioni sarannoretribuite sulla base della tabella “G” comprensiva delle maggiorazioni previste.
2. Per il rapporto ad ore le festività di cui al comma 1 verranno retribuite sulla base della normale paga oraria ragguagliata ad 1/6 dell’orario settimanale. Le festività da retribuire sono tutte quelle cadenti nel periodo interessato, indipendentemente dal fatto che in tale giornate fosse prevista, o meno, la prestazione lavorativa.
3.Il datore di lavoro, compatibilmente con le proprie esigenze e con quelle del lavoratore, dovrà fissare il periodo di ferie, ferma restando la possibilità di diverso accordo tra le parti, da giugno a settembre.
I lavoratori hanno diritto ad un periodo di ferie annuali nella misura di 26 giorni lavorativi, fermo restando che la settimana lavorativa – quale che sia la distribuzione dell’ orario di lavoro settimanale – è comunque considerata di 6 giorni lavorativi da lunedì al sabato agli effetti del computo delle ferie.
2. Le assenze non giustificate entro il quinto giorno, ove non si verifichino cause di forza maggiore, sono da considerare giusta causa di licenziamento. A tal fine la relativa lettera di contestazione e quella di eventuale successivo licenziamento saranno inviate all’indirizzo indicato nella lettera di assunzione, così come previsto dall’art. 6, lett. e del presente contratto.
4. Il lavoratore potrà scegliere di fruire del congedo matrimoniale anche non in coincidenza con la data del matrimonio, purchè entro il termine di un anno dalla stessa e semprechè il matrimonio sia contratto in constanza dello stesso rapporto di lavoro. La mancata fruizione del congedo a causa di dimissioni del lavoratore non determinerà alcun diritto alla relativa indennità sostitutiva.
3. Dall’inizio della gravidanza, purché intervenuta nel corso del rapporto di lavoro, e fino alla cessazione del congedo di maternità, la lavoratrice non può essere licenziata, salvo che per giusta causa. Le dimissioni rassegnate dalla lavoratrice in tale periodo sono inefficaci ed improduttive di effetti se non comunicate in forma scritta e convalidate con le modalità di cui all’ art. 38 comma 9. Le assenze non giustificate entro i cinque giorni, ove non si verifichino cause di forza maggiore, sono da considerare giusta causa di licenziamento della lavoratrice.
Le Organizzazioni Sindacali dei lavoratori esprimono la necessità di superare i limiti attualiadeguando la normativa contrattuale a quanto previsto dalla convenzione OIL n. 189/2011.
Pertanto, al fine di parificare le tutele di tutte le lavoratrici, promuoveranno ogni utile iniziativa nei confronti di enti, organi e istituzioni.
Le AssociazionideiDatori di lavoro ritengono che le attuali normative di legge rispettano sostanzialmente il dettato della convenzione OIL n. 189/2011 che prevede, in favore delle lavoratricidel settore domestico, condizioni non meno favorevoli di quelle applicabili agli altri settori tenuto conto delle particolaricondizioni esistenti nell’ ambito delle famiglie,datrici di lavoro domestico.
6.Durante i periodi indicati nei precedenticommi 4 e 6decorre in caso di malattia la retribuzione globale di fatto per un massimo di 8, 10, 15 giorni complessivi nell’anno per le anzianità di cui ai punti 1, 2, 3 dello stesso comma 4, nella seguente misura:
1. Ogni lavoratore ha diritto ad un ambiente di lavoro sicuro e salubre, sulla base di quanto previsto dalla legislazione vigente, relativamente agli ambienti domestici. A tal fine il datore di lavoro sarà tenuto a garantire la presenza sull’ impianto elettrico di un adeguato interruttore differenziale, cosiddetto salvavita.
2. Il datore di lavoro provvede ad informare il lavoratore circa eventuali rischi esistenti nell’ ambiente di lavoro relativi anche all’ uso delle attrezzature e all’ esposizione a particolari agenti chimici fisici e biologici.
3. L’informativa si realizzerà all’ atto dell’ individuazione delle mansioni o del successivo mutamento delle stesse, mediante la consegna dell’ apposito documento che verrà elaborato dall’ Ente bilaterale di settore – Ebincolf.
2. Iperiodi relativi alla conservazione del posto di lavoro si calcolano nell’anno solare, intendendosi per tale il periodo di 365 giorni decorrenti dall’evento.
Art. 29 – Tutele previdenziali
Art.30 – Servizio militare
1.Il datore di lavoro, contestualmente alla corresponsione periodica della retribuzione, deve predisporre un prospetto paga in duplice copia, una per il lavoratore, firmata dal datore di lavoro, e l’altra per il datore di lavoro, firmata dal lavoratore.
4. Il datore di lavoro, è tenuto a rilasciare un’ attestazionedalla quale risulti l’ ammontare complessivo delle somme erogatenell’ anno; l’attestazione deve essererilasciata almeno 30 giorni primadella scadenza dei termini di presentazione delladichiarazione dei redditi, ovvero in occasione della cessazione del rapporto di lavoro.
Art.34 – Minimi retributivi
1. I minimi retributivi sono fissati nelle tabelle A, B, C, D ed E e G allegate al presente contratto e sono rivalutati annualmente ai sensi del successivo art. 37.
Art. 35 – Vitto e alloggio
Art. 36 – Scatti anzianità
Art. 37 – Variazione periodica dei minimi retributivi e dei valori convenzionali del vitto e dell’alloggio
1. Le retribuzioni minime contrattuali e i valori convenzionali del vitto e dell’alloggio, determinati dal presente contratto, sono variati, da parte della Commissione nazionale per l’aggiornamento retributivo di cui all’art. 44, secondo le variazioni del costo della vita per le famiglie di impiegati ed operai rilevate dall’ ISTAT al 30 novembre di ogni anno.
2. I termini di preavviso di cui al comma precedente saranno raddoppiati nell’eventualità di cui il datore di lavoro intimi il licenziamento prima del trentunesimo giorno successivo al termine del congedo per maternità.
10. Le dimissioni del lavoratore devono essere convalidate, a norma dell’art.4, comma 17 e seguenti della Legge 92/2012 in sede sindacale, ovvero presso la Direzione territoriale del lavoro o presso il Centro per l’impiego o anche sottoscrivendo copia della denuncia di cessazione del rapporto inoltrata dal datore di lavoro alle competenti sedi.
Art.40 – Trattamento di fine rapporto (T.F.R.)
Le indennità, determinate come sopra, sono calcolate sulla base dell’ultima retribuzione e accantonate nel T.F.R..
3.La Commissione nazionale ha le funzioni di cui agli artt. 34,35 e 37.
1. Presso l’Ente bilaterale di cui all’ art. 47 è costituita una Commissione paritetica nazionale, composta da un rappresentante per ciascuna delle OO.SS dei lavoratori e da uguale numero di rappresentanti delle Associazioni dei datori di lavoro, stipulanti il presente contratto.
1. Per tutte le vertenze individuali di lavoro relative all’applicazione del presente contratto, le parti esperiranno, prima dell’azione giudiziaria, il tentativo di conciliazione, di cui all’articolo 410 e seguenti del Cod. Proc. Civ., presso l’apposita Commissione territoriale di conciliazione, composta dal Rappresentante dell’ Organizzazione sindacale e da quello della Associazione dei datori di lavoro, cui, rispettivamente, il lavoratore ed il datore di lavoro siano iscritti o conferiscano mandato.
2. La conciliazione, che produce fra le parti gli effetti di cui all’ art. 2113, 4° comma, codice civile, dovrà risultare da apposito verbale.
Art.47- Ente bilaterale Ebincolf
2. La contrattazione di cui al precedente comma avrà luogo presso l’Ebincolf, con la presenza e l’ accordo di tutti i soggetti firmatari il presente CCNL.
Art. 49 – Cas.sa.Colf
1.Cas.sa.Colf è un organismo paritetico composto per il 50% da FIDALDO e DOMINA e per l’altro 50% da Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs e Federcolf.
1. Il fondo Colf è un organismo paritetico composto per il 50% da FIDALDO e DOMINA e per l’altro 50% da Filcams-Cgil, Fisascat-Cils, Uiltucs e Federcolf.
Art.51 – Previdenza complementare
Art.52 – Contributi di assistenza contrattuale
1.Il presente contratto decorre dal 1°luglio 2013 e scadrà il 31 dicembre 2016; esso resterà in vigore sino a che non sia stato sostituito dal successivo.
3) Quando nel contratto viene usata l’espressione “giorni lavorativi” si considerano i ventiseiesimi della mensilità (esempio: ferie).
6) le Parti Sociali prevedono l’aggiornamento degli attuali minimi retributivi in misura di euro 7,00 con decorrenza dal 1 gennaio 2014, euro 6,00 con decorrenza dal 1 gennaio 2015 ed euro 6,00 con decorrenza dal 1 gennaio 2016 per i lavoratori conviventi inquadrati nel livello BS della tabella A, ed in misura proporzionale per altri livelli/tabelle. L’aggiornamentoretributivo di cui all’articolo 37 del presente CCNL verrà effettuato sui minimi pretributivi comprensivi degli aumenti pattuiti, come da accordo.
LIVELLO CS € 7,14
LIVELLO DS €8,61