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Timestamp: 2020-06-06 18:27:50+00:00
Document Index: 42380262

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 50', 'sentenza ', 'art. 111', 'sentenza ']

Sentenza Cassazione Civile n. 17651 del 06/09/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 17651 del 06/09/2016
Cassazione civile sez. VI, 06/09/2016, (ud. 13/04/2016, dep. 06/09/2016), n.17651
R.M.C., elettivamente domiciliata in ROMA, VIA
GIUSEPPE FERRARI 4, presso lo studio dell’avvocato UMBERTO CORONAS,
che la rappresenta e difende unitamente all’avvocato LUCA MONTICELLI
giusta procura in calce alla memoria di costituzione di nuovi
C.V., elettivamente domiciliata in ROMA, LARGO GAETANO LA
LOGGIA 33, presso lo studio dell’avvocato GIULIANO SALVUCCI,
rappresentata e difesa dall’avvocato GIANLUCA TIRELLI giusta procura
FUZIO che chiede che la Corte di Cassazione accolga il ricorso, con
le conseguenze di legge;
avverso la sentenza n. 263/2015 del TRIBUNALE di REGGIO EMILIA,
1. Nel 2011 R.M.C. chiese ed ottenne dal Giudice di pace di Reggio Emilia un decreto ingiuntivo per consegna di beni mobili, nei confronti di C.V..
2. Il Giudice di pace di Reggio Emilia, con sentenza 19.6.2013 n. 1288, dopo essersi ritenuto competente per territorio, rigettò nel merito l’opposizione.
-) annullò il decreto ingiuntivo;
-) condannò l’opposta ( R.M.C.) alla rifusione delle spese dei due gradi di giudizio a C.V..
Non adottò alcuna statuizione sul merito della lite.
4. R.M.C. ha impugnato la sentenza del Tribunale con regolamento di competenza, fondato su sei motivi.
C.V. ha resistito e chiesto il rigetto del regolamento.
1. L’opposta (soccombente in appello) ha proposto una impugnazione formalmente denominata “regolamento di competenza”, con la quale deduce varie censure, così riassumibili:
(a) il Tribunale, rilevata l’incompetenza del primo giudice, ha puramente e semplicemente annullato il decreto ingiuntivo, senza indicare (nel dispositivo) il giudice competente e senza fissare il termine ex art. 50 c.p.c., per la riassunzione;
(b) in ogni caso, il Tribunale ha indicato (solo nella motivazione) come competente il Giudice di pace di Montecchio, ufficio soppresso dal D.Lgs. n. 156 del 2012, e le cui competenze sono state attribuite al Giudice di pace di Reggio Emilia (cioè proprio quello ritenuto incompetente dal Tribunale);
(c) in ogni caso, anche se il Giudice di pace fosse stato davvero incompetente, non ricorrendo alcuna delle ipotesi tassative di cui agli artt. 353 e 354 c.p.c., il Tribunale avrebbe dovuto decidere la causa nel merito;
(e) la questione della competenza, risolta dal Giudice di pace con ordinanza, non era stata coltivata dall’opponente, sicchè doveva ritenersi non più contestata;
2. Va esaminata per prima, in virtù del principio c.d. della “ragione più liquida”, la censura sub (b).
L’ufficio del Giudice di pace di Montecchio è stato soppresso in virtù di quanto previsto dall’allegato “B” al D.Lgs. n. 156 del 2012 (come sostituito dal D.M. 10 novembre 2014 e dal D.M. 7 marzo 2014) con decorrenza dal 29.4.2014, ovvero prima della sentenza d’appello.
Le competenze dell’ufficio soppresso sono state attribuite al Giudice di pace di Reggio Emilia: e dunque all’ufficio che ha emesso il decreto. Il Tribunale, pertanto, chiamato a giudicare in sede d’appello sulla efficacia d’un decreto ingiuntivo emesso da giudice che, anche a ritenerlo incompetente al momento dell’emissione del decreto, non lo era più al momento della decisione d’appello, avrebbe dovuto applicare la regola secondo cui il principio di economia processuale impedisce di affermare l’incompetenza di un giudice che, per effetto di jns superveniens, dovrebbe comunque tornare a decidere nuovamente la vicenda.
Tale principio è stato più volte affermato da questa Corte, ed in particolare da Sez. 1, Sentenza n. 11228 del 18/07/2003, Rv. 565231, la quale ritenne che per effetto della soppressione dell’ufficio del pretore, e del trasferimento al tribunale delle relative competenze, “vengono a perdere rilevanti giuridica le questioni di competenza tra pretore e tribunale basate sulla precedente disciplina in materia.
Ne consegue che la sopravvenuta competenza per effetto di detto “ius superveniens” del tribunale, svolge effetti sananti in ordine alla sua originaria incompetenza la quale non è più idonea ad inficiare la pronuncia emessa da detto tribunale, ed in fase di impignazione della corte d’appello, tanto più che il principio di economia processuale, di cui è parte l’interesse (ora coperto dalla garanzia costituzionale di cui all’art. 111 Cost.) alla spedita definizione dei giudizi, vieta qualsiasi inutile reiterazione di attività processuali, e quindi preclude emanazione di una pronuncia che, nel tassare la sentenza perchè emanata da un (giudice incompetente, abbia Otto di rimettere le parti davanti allo stesso giudice divenuto “medio tempore” competente”.
4. Il giudice di rinvio va individuato nel Tribunale di Reggio Emilia. Infatti, poichè per quanto detto il Giudice di pace di Reggio Emilia era divenuto per jus superveniens competente per territorio al momento della decisione d’appello, il radicamento di tale competenza sopravvenuta precludeva al Tribunale la possibilità di rimettere la causa al primo giudice, ex artt. 353 o 354 c.p.c.; causa che doveva invece essere trattenuta e decisa nel merito dal suddetto Tribunale.
(-) rimette al giudice di merito la liquidazione delle spese del presente grado di giudizio.
Depositato in Cancelleria il 6 settembre 2016