Source: http://www.netdipendenzaonlus.it/cosa-facciamo/no-tecnostress.html
Timestamp: 2016-08-29 17:54:29+00:00
Document Index: 109438951

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 37', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

INFO SUI CORSI ai sensi Testo Unico 81-2008 - Per Rspp, Aspp, Rls. Medici, Datori di lavoro
>>> il Calendario dei Corsi 2015 lo trovi QUI <<<<
ATTENZIONE! A TUTTI I LAVORATORI DIGITALI,
AI PROFESSIONISTI DELLA SICUREZZA SUL LAVORO
E AI TITOLARI DI IMPRESA
Il TecnoStress provoca mal di testa, insonnia,
ansia, ipertensione, calo della concentrazione, stato confusionale da sovraccarico informativo,
attacchi di panico, disturbi gastrointestinali,
rischio infarto, depressione, stanchezza cronica, alterazioni comportamentali. Come si tutela la salute dei lavoratori?
Il TecnoStress è una malattia professionale (sentenza Guariniello, 2007, Procura di Torino) che scaturisce dall'uso eccessivo e simultaneo di informazioni digitali veicolate dai videoschermi. Il primo a parlarne è stato lo psicologo americano Graig Broad, 30 anni fa, pubblicando il libro "Technostress". I sintomi collegati al tecnostress sono numerosi: mal di testa, ipertensione, insonnia, ansia, attacchi di panico, calo della concentrazione, disturbi gastrointestinali e cardiocircolatori (con rischio infarto), depressione, calo del desiderio. Inoltre, può favorire alterazioni comportamentali, stati confusionali e l'isolamento relazionale. Netdipendenza Onlus si occupa dal 2007 di TecnoStress nei luoghi di lavoro, pubblicando il primo libro italiano sull'argomento. Netdipendenza è qualificata come Centro di Formazione AIFOS (Associazione Italiana Formatori e Operatori Salute e Sicurezza sul Lavoro, ossia la più prestigiosa del settore) ed eroga il primo corso in Italia sul “Rischio TecnoStress lavoro correlato”, rilasciando attestati validi ai sensi di legge (D.lgs 81/2008 e D.lgs 106/2009) e crediti formativi. Tali corsi sono destinati principalmente agli operatori della sicurezza (RSSP, ASPP, RLS), medici del lavoro, psicologi, datori di lavoro. La valutazione dello stress in azienda è un obbligo normativo per le aziende italiane. Se non viene effettuato, si incorre nella violazione del comma 1, articolo 29 del Testo Unico 81/2008.
Anche la formazione per la prevenzione dello stress è un obbligo di legge (art. 37, T.U. 81/208). Il TecnoStress è una nuova malattia professionale (sentenza Guariniello, 2007) e rientra nell'obbligo di valutazione dei rischi ai sensi del T.U 81/2008 e D.lgs 106/2009. Rischio TecnoStress lavoro correlato
La Scuola Netdipendenza ha progettato i primi
CORSI DI FORMAZIONE IN ITALIA autorizzati dall'AiFOS (Ass. Naz. Formatori Sicurezza sul lavoro) ai sensi di legge.
-- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - I Corsi sono validi come aggiornamento RSPP, ASPP, RLS, DATORI DI LAVORO, MEDICI e PSICOLOGI
-- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - Testimonianze di chi ha partecipato al nostro corso. E tu cosa sai del TecnoStress? Cosa è lo stress forse lo sai. Ma come si differenzia dal TecnoStress?
Come si valuta questo nuovo rischio "digitale" in azienda?
Come si tutelano lavoratori e dirigenti dal sovraccarico informativo?
ECCO COSA IMPARERAI NEL CORSO sul rischio TecnoStress
--------- - - - - - - - - - - --------------
› Come si riconosce il TecnoStress
› Origine della malattia: dal 1998 a oggi.
› D.lgs 81-2008 e obbligo di valutazione del rischio
› TecnoStress nuova malattia professionale: giurisprudenza.
› Sintomi e rischi per la salute
› Studi e ricerche sul TecnoStress nei luoghi di lavoro
› Multitasking e calo della concentrazione
› Informazione digitale e asset dell'attenzione
› Social network e TecnoStress: elementi di rischio
› Email addiction: posta elettronica e TecnoStress
› Cellulari e Tablet: come favoriscono l'insonnia › Il ruolo delle mappe mentali nei lavoratori digitali
› Correlazione tra TecnoStress e Internet Information
› Interazioni uomo-schermo e modifiche cognitive
› Lavoro mobile e information overload
› Come si valuta il rischio TecnoStress
› E molto altro...
Il Corso vuole fornire ai consulenti di sicurezza (Rspp, ASPP, Psicologi, RLS, Insegnanti e Medici competenti), gli strumenti idonei alla valutazione del tecnostress lavoro correlato, tenendo conto delle ultime indicazioni degli organismi tecnici, ministeri e regioni. In Italia vi sono 10 milioni di mobile workers (dati Assinform 2014) che usano da 1 a 3 dispositivi mobili connessi a Internet. L'uso nel lavore di smartphone e tablet touch screen è sempre più diffuso, esponendo i lavoratori e i dirigenti al rischio tecnostress, considerata una nuova malattia professionale (sentenza Guariniello, 2007). Il Corso affronterà il tema dell'interazione uomo-schermo, le implicazioni sulla salute e l'efficacia lavorativa, la valutazione del rischio ai sensi del Testo Unico 81-2008, le soluzioni per la prevenzione. Il Corso mira, quindi, a fornire conoscenze e tecniche per la prevenzione del tecnostress lavoro correlato, attarverso un uso attento e corretto di videoterminali, internet, posta elettronica, tablet, videocellulari e in generale la tecnologia touch screen. Il tecnostress è anche chiamato "digital stress" ed è associato all'eccessivo utilizzo di apparecchiature digitali. A settembre 2013 il settimanale "L'Espresso" ha dedicato la copertina al fenomeno, che coinvolge ormai milioni di lavoratori in Italia. Ecco come presenta il servizio il giornale: "Squilli, mail, sms, tweet... siamo intossicati dalle tecnologie. C'è già chi parla di droga del terzo millennio. E di nuove patologie". Il Corso analizzerà il tema dell'information overload (sovraccarico informativo) e la "sindrone del follower" (uso smodato dei social network per motivi di lavoro). Si analizzerà come il flusso informativo modifica e influenza il cervello, suscitando risposte stressati nel sistema psiche-soma. Inoltre verranno confrontati i sintomi del tecnostress con quelli dell'inquinamento da campi elettromagnetici, introducendo il tema del nuovo rischio conesso all'emissione di onde elettromegnetiche per il funzionamento di celulari, tablet, computer ed antenne wi-fi per la connessione mobile. BENEFICI PRATICI CHE OTTERRAI DAL CORSO
sul Rischio TecnoSress
› come recupere la concentrazione › tecniche per favorire la calma mentale
› imparare a gestire la tecnologia senza essere sopraffatto
› come usare il potere della meditazione anti-TecnoStress
› come recuperare forza, energia e vitalità interiore
› alimentazione e lucidità mentale: le conoscenze basilari
› tecniche di autodifesa psichica ed energetica
› come risvegliare i Centri di Energia (chakra)
› la postura per difendere la salute nel lavoro digitale
› rigenerare corpo e anima con i ritmi tribali
› come favorire il sonno che nutre le cellule
Testimonianze di professionisti sul corso "Rischio TecnoStress"
I PRINCIPALI ESPERTI IN ITALIA
TecnoStress lavoro correlato:
l'impegno di Netdipendenza dal 2007...
L’uso delle nuove tecnologie di comunicazione è sempre più invasivo nell’organizzazione del lavoro. Il Testo Unico 81/2008 e il successivo D.lgs 106/2009 hanno reso obbligatoria la valutazione dello stress lavoro correlato e il ricorso a una formazione per la prevenzione del rischio. Il tecnostress è incluso nell’elenco delle nuove malattie professionali (sentenza Guariniello, 2007). E’ inoltre tra i nuovi rischi al vaglio della Commissione permanente sullo Stress lavoro correlato del Ministero del Lavoro. Il TecnoStress, infatti, consiste in uno stato di disfunzione e alterazione degli equilibri psicocorporei dell’organismo, che può divenire cronico e logorare l'individuo, ad esempio facendo perdere la capacità di elaborare risposte e comportamenti adeguati alle reali esigenze esterne. Può causare i seguenti disturbi: ansia, ipertensione, insonnia, calo della concentrazione, disturbi gastrointestinali e cardiocircolatori, disturbi dell’alimentazione, alterazioni comportamentali, disturbi della sfera sessuale e relazionale.
Tecnologia e informazioni digitali dominano il lavoro moderno. Computer, internet, posta elettronica, smartphone, notebook, tablet, videocellulari sono strumenti indispensabili negli attuali scenari aziendali. Ma sempre più spesso il sovraccarico informativo, i ritmi accelerati di lavoro, il multitasking, generano una nuova forma di tensione psicofisica - il TecnoStress appunto - che comporta una diminuzione della qualità della vita e si manifesta soprattutto con un calo della produttività in ambito lavorativo, oltre all’aumentato rischio di favorire incidenti e infortuni sul lavoro. Il nostro intervento mira a sviluppare il valore individuale sul piano psicologico, emotivo e fisico per poi agevolare l’integrazione del sistema “mente-corpo-macchine” nel processo di utilizzo delle nuove tecnologie, con un minor impatto di stress e TecnoStress. Netdipendenza Onlus si occupa di TecnoStress dal 2007 e ha condotto numerose ricerche, soprattutto nel settore dell'Information Technology e in collaborazione con medici e psicologi. Gli studi hanno confermato che il tecnostress ha un impatto enorme sullla salute dei lavoratori e sulla vita relazionale.
Ad esempio, nel 2008 abbiamo effettuato una ricerca da cui è emerso che il tecnostress aumenta il rischio di patologie cardiocircolatorie. Nel 2009, con colaborazione con le psicologhe Giorgia Notari e Chiara Baietto, abbiamo prodotto una ricerca su "TecnoStress e calo del desiderio sessuale". Quindi lo stress lavorativo ha un impatto sulla vita affettiva e relazionale, favorendo l'assenteismo e la riduzione dell'efficacia lavorativa e i livelli di motivazione.
Nel 2010 Il primo convegno sul TecnoStress, eventi benessere, formazione. Netdipendenza Onlus ha organizzato a Roma, presso il Palazzo dell'informazione, il primo convegno su "Stress lavoro correlato e tecnostress". Il convegno ha registrato una presenza di oltre 100 operatori della sicurezza (Rspp, Aspp, Rls) tra cui molti dirigenti e imprenditori, e una platea di relatori autorevoli che hanno fornito importanti risposte alle numerose domande emerse durante il dibattito, che si è tenuto giovedì 13 maggio 2010 presso la sala convegni del Palazzo dell'Informazione Adnkronos di piazza Mastai, a Roma. All’inizio dei lavori Enzo Di Frenna, presidente di Netdipendenza Onlus, ha sottolineato che il tecnostress in azienda e nelle pubbliche amministrazioni è un problema sempre più diffuso, ed è importante creare un processo di formazione per le aziende per conoscere la patologia e prevenirne gli effetti. L’intervento della Macciocu ha introdotto il tema del “TecnoStress in azienda”, illustrando l’origine della patologia psicosomatica, le ricerche che si sono susseguite negli ultimi 25 anni e l’avoluzione moderna.
«Il problema del TecnoStress - ha sottolineato Angela Goggiamani, all'epoca dirigente medico dell'Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL) - vede l'Inail particolarmente impegnato, in quanto l'Istituto ha esperienza sia relativamente all'inquadramento dello stress acuto, sia dello stress da lavoro. L'Istituto opera con i datori di lavoro e i lavoratori per costruire una cultura della sicurezza e una tutela delle condizioni di salute».
A chiusura l’intervento di Lorenzo Fantini, dirigente del Ministero del Lavoro, che ha fornito molte risposte riguardo alla scadenza ai cui sono chiamati le aziende e i datori di lavoro e la necessità da affrontare la valutazione del tecnostress lavoro correlato nelel aziende moderne.
In quella occasione Fantini ha annunciato anche l'impegno del Ministero a includere il TecnoStress tra i temi della Commissione permanennet sullo Stress lavoro correlato (di cui è presidente), presso il Ministero del Lavoro. "Il TecnoStress è un nuovo rischio per la salute dei lavoratori moderni e il Ministero del Lavoro si impegnerà per inserire tale problematica nelle linee guida dello” Stress lavoro correlato”, di cui all’articolo 28 del Testo Unico 81 del 2008. «il tecnostress incide sulla salute del lavoratore - ha aggiunto - e bisogna predisporre indicazioni per ridurre e prevenire tale rischio nelle aziende moderne, che certamente fanno un uso prolungato di nuove tecnologie. Il problema ha già interessato i lavoratori dei call center, sui quali la Procura di Torino ha emesso una sentenza che definisce il tecnostress una nuova malattia professionale".
Nel 2013 lar ricerca su "TecnoStress e sicurezza sul lavoro": il 90% dei formatori AiFOS vuole approfondire il rischio. Netdipendenza Onlus ha promosso la nuova ricerca "Tecnostress e sicurezza sul lavoro", in collaborazione con l'Associazione Italiana Formatori Sicurezza sul Lavoro (AIFOS). Quanti sono i lavoratori digitali in Italia? Quanti useranno nei prossimi anni le nuove tecnologie mobili? Come sta cambiando l’organizzazione del lavoro? Quanto aumenterà il rischio tecnostress in azienda? A queste domande abbiamo cercato di rispondere con la nuova ricerca “TecnoStress e lavoro digitale in Italia”. Nel periodo 2014 ogni lavoratore italiano IT ha utilizzato tre dispositivi mobili, secondo una ricerca di Cisco System. Ma nel periodo 2014-2018 l’uso delle reti e sistemi informatici di connessione e trasmissione dati registrerà un aumento straordinario. Nel 2017, secondo le stime dell'Onu, gli abitanti della Terra saranno 7,6 miliardi e, in quell'anno vi saranno più connessioni a internet che individui. Nella nuova ricerca ci siamo rivolti ai formatori per la sicurezza sul lavoro. Sono gli operatori che ogni giorno sono a contatto con i lavoratori e quindi, meglio di chiunque altro, hanno consapevolezza del nuovo rischio tecnostress lavoro correlato. Allo sttesso tempo, abbiamo cercato di quantificare il numero dei lavoratori digitali in Italia: sono individui che usano moltissimo le nuove tecnologie e quindi sono i più esposti al rischio TecnoStress. Netdipendenza Onlus ha quindi condotto una sondaggio in collaborazione con l’Associazione Nazionale Formatori Sicurezza sul Lavoro (AiFOS). Si tratta della più importante associazione di categoria, che opera sul territorio nazionale con riconosciuta professionalità. Sono stati interpellati 2 mila formatori. Hanno risposto al sondaggio sul TecnoStress 520 formatori, un campione dunque rappresentativo. Le risposte fanno emergere un allarme importante: il tecnostress è un rischio urgente nelle aziende moderne. La ricerca conferma la necessità di inserire il TecnoTtress tra le nuove malattie professionali e integrare la sua valutazione all’interno della Documento Valutazione Rischio Stress lavoro correlato (DVR Stress), previsto dal Testo Unico 81 del 2008. La Commissione permanente sullo Stress del Ministero del Lavoro - ci auguriamo - dovrebbe raccogliere l’allarme lanciato dai formatori per la sicurezza sul lavoro, elaborando un documento che individua nel tecnostress un elemento nuovo da valutare all’interno delle aziende, soprattutto quelle che operano nel settore delll’information and communication technology e delle telecomunicazioni. Nel 2014 Netdipendenza ha organizzato, insieme con AiFOS, il convegno "TecnoStress, la nuova malattia professionale nel lavoro digitale" tenutori presso la Fiera Ambiente Lavoro di Bologna. All'evento hanno partecipato oltre 150 professionsiti della sicurezza nei luoghi di lavoro. Nel 2015 Netdipendenza partecipa alla giornata "TecnoStress lavoro correlato, la nuova frontiera della malattia professionale", presso la sede di INPS di Anagni. L'evento è promosso da AiFOS, con la partecipazione della sovrintendenza generale dell'INAIL. I CORSI SI TERRANNO presso Alfredo Hotel & Restaurants - Wellness Center
Offerta speciale solo per gli iscritti
1 pernottamento in camera singola + 1 colazione + 1 pranzo + 1 cena ristorante: euro 95,00