Source: http://sna.gov.it/cosa-offriamo/iniziativeprogetti/progetti-e-attivita-di-ricerca/federalismo-fiscale/fisco-municipale/imu/
Timestamp: 2020-06-05 13:06:43+00:00
Document Index: 174749883

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 9', 'art. 14', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 8']

Scuola Nazionale dell'Amministrazione - IMU
Istituzione dell’Imposta municipale propria (IMU)
La riforma del federalismo municipale consente il riordino e la semplificazionedel sistema impositivo comunale sugli immobili con la contestuale soppressione per la componente immobiliare, dell’IRPEF e relative addizionali, dovute sui redditi fondiari per i beni non locati, e dell’ICI.
Ai Comuni è lasciata la facoltà di apportare riduzioni anche significative per determinate categorie di immobili (tra cui immobili non produttivi, immobili posseduti dai soggetti passivi dell’imposta sul reddito delle società, immobili locati).
Sono esentati dal pagamento dell’IMU, gli immobili dello Stato, quelli di tutti gli enti territoriali e quelli destinati esclusivamente all’esercizio del culto.
In base al d.l. 201/2011 l’applicazione dell’Imposta municipale propria (IMU),già disciplinata nel d. lgs. 23/2011 che ne decretava l’introduzione nel 2014, viene anticipata in via sperimentale dal 2012 e fino al 2014 e a regime dal 2015.
Art. 7 (comma 1), art. 8, art. 9, art. 14 (comma 1, 9) del d.lgs. 23/2011
Art. 13 del d.l. 201/2011, art. 1, art. 2 e art. 3 del d.l. 102/2013 convertito con la l. 124/2013
Istituzione dell’imposta municipale propria(IMU)
L’IMU sostituisce per la componente immobiliare, l’IRPEF e le relative addizionali dovute in relazione ai redditi fondiari per i beni non locati, e l’ICI
L’imposta si applica al possesso di immobili. Sono incluse l’abitazione principale e le sue pertinenze [8], le unità immobiliari classificate nelle categorie catastali A1 (abitazioni di tipo signorile), A8 (abitazioni in ville) e A9 (castelli e palazzi di eminenti pregi artistici o storici)
Il valore dell’immobile è determinato:
per i fabbricati di gruppo D non iscritti in catasto e le aree fabbricabili, secondo i vigenti criteri per la determinazione dell’ICI,
per i fabbricati iscritti in catasto, in base al valore ottenuto applicando alle rendite catastali rivalutate del 5% specifici moltiplicatori per gruppi catastali,
per i terreni agricoli, in base al valore ottenuto applicando all’ammontare del reddito dominicale rivalutato del 25% uno specifico moltiplicatore.
L’imposta è dovuta annualmente in ragione di un’aliquota [9] sul valore dell’immobile:
dello 0,76% (aliquota base);
dello 0,4% per l’abitazione principale e per le relative pertinenze;
dello 0,2% per i fabbricati rurali ad uso strumentale.
Sono inoltre previste detrazioni d’imposta sull’abitazione principale.
Modifica del regime fiscale (modalità attuative)
L’aliquota può essere modificata con decreto del Presidente del consiglio, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze d’intesa con la Conferenza Stato - città e autonomie locali, nel rispetto dei saldi di finanza pubblica, tenendo conto delle analisi effettuate dalla Commissione tecnica paritetica per l’attuazione del federalismo fiscale o, se istituita, dalla Conferenza permanente per il coordinamento della finanza pubblica.
I Comuni possono deliberare entro il termine per la deliberazione del bilancio di previsione, modifiche alle aliquote stabilite per legge [10]. In particolare, possono:
modificare, in aumento o in diminuzione l’aliquota base dello 0,76% sino a 0,3 punti percentuali. L’aliquota di base può essere ridotta fino allo 0,4% su iniziativa dei singoli Comuni nel caso di immobili non produttivi di reddito fondiario, di immobili posseduti dai soggetti passivi dell’IRES, degli immobili locati;
modificare, in aumento o in diminuzione, l’aliquota per l’abitazione principale e per le sue pertinenze sino a 0,2 punti percentuali;
ridurre allo 0,1% l’aliquota sui fabbricati rurali ad uso strumentale.
Sono soggetti passivi il proprietario di immobili, inclusi i terreni e le aree edificabili, a qualsiasi uso destinati, compresi quelli strumentali o alla cui produzione e scambio è diretta l’attività d’impresa, o il titolare di diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie sugli stessi.
Nel caso di concessione su aree demaniali, soggetto passivo è il concessionario.
Per gli immobili, anche da costruire o in costruzione, concessi in locazione finanziaria, soggetto passivo è il locatario a decorrere dalla data di stipula e per tutta la durata del contratto.
L’imposta è dovuta per anni solari proporzionalmente alla quota ed ai mesi dell’anno nei quali si è protratto il possesso. Il mese durante il quale il possesso si è protratto per almeno 15 giorni è computato per intero.
Sono previste due rate di pari importo per l’anno in corso, con scadenza il 16 giugno e il 16 dicembre, oppure un unico versamento il 16 giugno [11].
Assegnazione del gettito IMU
Dal 2012 e fino al 2014, durante il periodo sperimentale, l’importo ottenuto applicando l’aliquota base IMU alla base imponibile di tutti gli immobili, tranne l’abitazione principale e relative pertinenze e i fabbricati rurali spetta per la metà allo Stato [12].
Con regolamento, i Comuni possono introdurre l’istituto di accertamento con adesione del contribuente, prevedendo anche che il pagamento delle somme dovute possa essere effettuato in forma rateale senza maggiorazione di interessi.
Modelli relativi all’imposta
I modelli della dichiarazione, per il versamento, di trasmissione dei dati di riscossione devono essere approvati con uno o più decreti dal Ministro dell’economia e delle finanze, sentita l’Associazione nazionale dei Comuni italiani (ANCI), distintamente per ogni contribuente, ai Comuni e al sistema informativo della fiscalità. Con il decreto ministeriale 30 ottobre 2012 sono approvati il modello di dichiarazione dell’Imposta Municipale propria (IMU) e le relative istruzioni.
Per l’attività di accertamento, riscossione coattiva, rimborso, sanzioni, interessi e contenzioso si applica la normativa vigente in materia di autonomia degli enti locali per il contrasto dell’evasione fiscale.
gli immobili posseduti dallo Stato,
gli immobili posseduti, nel territorio comunale, dalle Regioni, dalle Province, dai Comuni, dalle comunità montane, dai consorzi fra questi enti, dagli enti del servizio sanitario nazionale, destinati esclusivamente ai compiti istituzionali,
gli immobili a destinazione particolare di carattere pubblico, fabbricati destinati esclusivamente all'esercizio del culto o di proprietà della Santa Sede, ovvero appartenenti agli stati esteri e alle organizzazioni internazionali per i quali è prevista l’esenzione ICI in base ad accordi internazionali,
taluni terreni agricoli di aree montane o di collina,
gli immobili destinati allo svolgimento di attività sociali da parte di enti non commerciali.
Sono inoltre esenti dall’IMU a decorrere dalla seconda rata del 2013 i fabbricati costruiti e non ancora venduti o concessi in locazione e dal 2014 gli immobili destinati ad attività di ricerca scientifica.
Continuano ad essere assoggettati all’IRPEF:
i redditi da locazione diversi da quelli per i quali si è optato per la cedolare secca,
i redditi derivanti dagli immobili non produttivi di reddito fondiario
i redditi derivanti dagli immobili relativi all’esercizio di attività d’impresa, arti e professioni, o a enti non commerciali, in quanto soggetti passivi dell’IRES.
L’IMU è indeducibile dalle imposte erariali sui redditi (IRPEF e IRES) e dall’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP).
Al fine di assistere i Comuni nell’attuazione del provvedimento e nella lotta all’evasione fiscale, l’Associazione nazionale dei Comuni italiani (ANCI) si avvale dal 1° gennaio 2012 dello 0,6 per mille del gettito annuale dell’imposta municipale propria (IMU). Variazioni nelle modalità di attribuzione delle risorse possono essere stabilite con decreto del Ministro dell’interno di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, d’intesa con la Conferenza Stato - città e autonomie locali.
Meccanismo di attuazione dell’Imposta Municipale Propria (IMU) prima della l. 147/2013
La l. 147/2013 ha abrogato i commi da 3 a 7 dell’art. 8 del d. lgs. 23/2011 relativi alla base imponibile e ai criteri di calcolo dell’IMU oltre che alle facoltà discrezionali dei Comuni nella determinazione dell’aliquota. La stessa legge ha istituito l’Imposta Unica Comunale (IUC) che si articola in una componente di natura patrimoniale, l’IMU, dovuta dal possessore di immobili, escluse le abitazioni principali, e di una componente riferita ai servizi, che si suddivide nel Tributo per i servizi invisibili (TASI) a carico sia del possessore che dell’utilizzatore dell’immobile, e nella tassa sui rifiuti (TARI) destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti a carico dell’utilizzatore.