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Timestamp: 2019-11-21 21:57:17+00:00
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il piear in sintesi | il blog di miko somma
il piear in sintesi
eccovi l’intervento di straziuso sul piear…commenteremo!!!
PRESENTAZIONE AL CONSIGLIO REGIONALE DEL PIANO DI INDIRIZZO ENERGETICO AMBIENTALE REGIONALE
INTERVENTO DELL’ASSESSORE REGIONALE ALLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE – dott. Gennaro Straziuso
Il Piano di Indirizzo Energetico Ambientale Regionale (P.I.E.A.R.) che qui presentiamo insieme con il Progetto di Legge: Disciplina e approvazione del Piano di Indirizzo Energetico Ambientale (P.I.E.A.R.), redatto per effetto dell’art. 5 della legge n. 10 del 9 gennaio 1991 “Norme per l’attuazione del Piano energetico nazionale in materia di uso razionale dell’energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia” costituisce lo strumento di pianificazione/programmazione attraverso cui la Regione Basilicata disegna ed attua le strategie per il perseguimento dei propri obiettivi nel settore energetico.La Regione Basilicata, come è ovvio, attribuisce al settore energetico un ruolo strategico per rilanciare il protagonismo dei territori, puntando alla creazione di nuove e qualificate opportunità di lavoro e ad uno sviluppo rispettoso dell’ambiente e capace di soddisfare in tempi brevi i bisogni del presente, senza tuttavia compromettere la possibilità per le future generazioni di soddisfare i propri.La effettiva capacità di conseguire i risultati auspicati, però, è stata messa in forse dai catastrofici eventi finanziari registrati negli ultimi mesi. Il grave stato di crisi in cui versano le economie mondiali, maggiormente avvertito in quei sistemi produttivi non particolarmente attrezzati ad affrontare le sfide globali, quale quello lucano, richiede pertanto, più che in altre occasioni, scelte strategiche condivise ed ottimizzazione delle risorse disponibili.
Le scelte energetiche delle Regione sono inserite, come è ovvio che sia, in un quadro programmatico coerente con le politiche comunitarie e statali e con gli impegni che l’Italia ha assunto a livello internazionale.L’Unione Europea sta mettendo in campo una ambiziosa politica energetica nel tentativo di dare impulso ad una nuova rivoluzione industriale che porti ad una economia a basso tenore energetico (low energy economy) e renda l’energia che noi consumiamo più sicura, competitiva e sostenibile.L’Unione Europea ha emanato una serie di provvedimenti che delineano in modo chiaro il percorso che si intende seguire da qui al 2020 per attuare questa politica che ha come obiettivi fondamentali l’incremento dell’uso delle fonti rinnovabili, la riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti.Questi gli obiettivi rilevanti che la politica energetica ed ambientale a livello comunitario intende perseguire al 2020:1. una penetrazione del 20% delle fonti rinnovabili sul consumo di energia primaria;2. una riduzione del 20% del consumo di energia primaria rispetto al trend attuale;3. una riduzione del 20% delle emissioni di gas serra rispetto al 1990.Si tratta di obiettivi molto ambiziosi che per essere realizzati richiedono una forte azione politica che comporti un ripensamento ed un rilevante incremento degli investimenti nel settore energetico ed un forte orientamento verso lo sviluppo delle fonti rinnovabili ed il miglioramento dell’efficienza energetica.Il nuovo Piano di Indirizzo Energetico Ambientale Regionale, nel quale viene attribuito un ruolo strategico all’uso delle fonti rinnovabili, al risparmio energetico ed alle attività di innovazione e ricerca costituisce, tra l’altro, il contributo che la Regione Basilicata intende dare alla politica energetica comunitaria.La strategia energetica nazionale, definita negli ultimi anni sia dal Decreto Legislativo 29 dicembre 2003, n. 387 “Attuazione della direttiva 2001/77/CE relativa alla promozione dell’energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili nel mercato interno dell’elettricità” , che dalla finanziaria 2008 (legge n.244/07), prevede:- una significativa promozione della produzione di energia da fonti rinnovabili, anche mediante la definizione di regole per la remunerazione dell’energia così prodotta;- lo sviluppo della micro generazione diffusa, avvicinando gli impianti di produzione all’utente finale; - la promozione della ricerca in campo energetico;- la semplificazione delle procedure autorizzative con l’introduzione della “autorizzazione unica regionale” e la definizione di tempi certi per il procedimento.
Iter amministrativo del PIEAR
L’iter di adozione ed approvazione del PIEAR ha inizio dalla Deliberazione di Giunta Regionale n. 720 del 22 aprile 2009 con cui la Giunta:- ha adottato la proposta di Piano di Indirizzo Energetico Ambientale Regionale, il Rapporto Ambientale e la relativa Sintesi non tecnica, documenti redatti dagli uffici regionali competenti, ai sensi e per gli effetti della legge regionale 26 aprile 2007 n.9.- ha dato incarico all’Ufficio Energia di indire la Conferenza regionale prevista dall’art. 2 comma 2 della legge regionale 9/2007;- ha trasmesso al Consiglio regionale i suddetti documenti per gli adempimenti di competenza.La proposta di PIEAR adottata dalla Giunta è stata sottoposta alla consultazione pubblica prevista dalla procedura di valutazione ambientale ai sensi della parte seconda del Decreto Legislativo 3 aprile 2006 n. 152, così come successivamente modificato, in particolare dal Decreto Legislativo 16 gennaio 2008, n. 4.La Conferenza regionale per l’energia, prevista dal richiamato art. 2 comma 2 della legge regionale 9/2007, si è tenuta in data 18 settembre 2009.Questi due momenti di consultazione, oltre che occasione di discussione e di confronto sui contenuti del PIEAR, hanno costituito una preziosa opportunità per raccogliere i contributi degli addetti ai lavori, degli operatori del settore e di tutta la società civile nella convinzione che la messa in campo delle strategie politiche in settori cruciali come quello energetico richieda un processo di partecipazione e condivisione quanto più ampio possibile.In virtù di questa considerazione, tutte le osservazioni pervenute al PIEAR sono state attentamente valutate dagli uffici regionali competenti, ed, ove ritenuto necessario, si è provveduto ad aggiornare il Piano che successivamente la Giunta regionale ha adottato con Deliberazione n. 1816 del 20 ottobre 2009.Il PIEAR così aggiornato e modificato è stato trasmesso alla III Commissione Consiliare permanente – “Attività Produttive – Territorio” – che, dopo averlo esaminato lo ha a sua volta emendato nella versione che oggi presentiamo a questo Consiglio.
Contenuti principali del PIEAR
La Regione intende contribuire al raggiungimento degli obiettivi fissati dall’UE e dallo Stato, riconoscendo in questi una importante opportunità di sviluppo del proprio territorio nel rispetto di tre principi fondamentali: 1. La gestione sostenibile delle risorse2. Il massimo della ricaduta sul tessuto produttivo3. La razionalizzazione dell’intero comparto energeticoIn questo contesto il PIEAR definisce alcune priorità d’intervento, che riguardano principalmente:
1. Incremento della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili
Oggi la regione Basilicata importa circa il 50% del proprio fabbisogno di energia elettrica. Tale condizione penalizza fortemente lo sviluppo e la crescita sociale ed imprenditoriale della nostra comunità, ed è per questo che tra i primi obiettivi del PIEAR vi è quello di garantire il soddisfacimento attuale e futuro del crescente fabbisogno energetico, utilizzando, nel rispetto dell’ambiente, le fonti rinnovabili anche attraverso una gestione sostenibile delle risorse territoriali presenti e favorendo prioritariamente la cosiddetta “generazione e cogenerazione distribuita” dell’energia elettrica e termica, destinata soprattutto all’autoconsumo e quindi alla riduzione dei costi energetici.Riguardo a tale aspetto il PIEAR intende incoraggiare e facilitare l’installazione di impianti per l’autoproduzione da fonti rinnovabili, soprattutto quelli localizzati in prossimità dell’utenza, e la cogenerazione distribuita dell’energia elettrica e termica con particolare riguardo agli impianti alimentati a biomassa; inoltre la quota di energia prodotta da queste tipologie di impianto, non viene conteggiata ai fini del computo della produzione di energia da fonti rinnovabili prevista nel PIEAR.Questo forte incentivo alla produzione di energia da autoproduzione e da cogenerazione distribuita trova la sua giustificazione soprattutto nel fatto che esso avrà ricadute positive sia sul fronte del sostegno al reddito delle piccole e medie imprese, agricole ed industriali, sia sulla riduzione dei costi di approvvigionamento energetico dei soggetti pubblici e dei gestori dei servizi idrici.In sostanza, entro il 2020, si prevede l’installazione complessiva di una potenza pari a circa 1500 MW ripartita tra tutte le varie tipologie di fonti energetiche rinnovabili presenti sul nostro territorio con una produzione di energia elettrica corrispondente a oltre 2000 GWh, in accordo con le strategie di sviluppo regionale, puntando su tutte le tipologie di risorse disponibili sul territorio, secondo la ripartizione riportata di seguito:
FONTE ENERGETICA POTENZA INSTALLABILE (MW) % DI RIPARTIZIONE ENRGIA PRODUCIBILE ANNUA (GWh)
Eolico 981 60 1374
Solare termodinamico e fotovoltaico 359 20 458
Biomasse 50 15 343
Idroelettrico 48 5 114
TOTALE 1438 100 2289
I suddetti obiettivi di incremento della produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile saranno perseguiti nel pieno rispetto delle peculiarità ambientali della regione e nella prospettiva di uno sviluppo ordinato ed armonico del nostro territorio.Da questo punto di vista un elemento qualificante del PIEAR è costituito dalla previsione che gli impianti di produzione di energia elettrica e termica alimentati da fonti rinnovabili collegati alla rete di trasmissione dell’energia elettrica in alta tensione e, nel caso dell’eolico di potenza installata superiore a 20 MW, debbano essere accompagnati da Progetti di sviluppo locale a beneficio delle comunità locali e finalizzati al raggiungimento di obiettivi coerenti con il PIEAR; la dotazione finanziaria di tali progetti dovrà essere proporzionale al valore dell’impianto, e sarà a carico dei proponenti l’intervento. Tali progetti dovranno essere presentati anche nel caso l’impianto venga realizzato nelle aree di valore naturalistico, paesaggistico ed ambientale.
2. Riduzione dei consumi energetici del 20% entro l’anno 2020
Una delle principali fonti di energia disponibile è indubbiamente rappresentata dal cosiddetto risparmio energetico, in quanto è certamente il metodo più immediato ed economico che consente la riduzione dei costi energetici e delle emissioni di gas contaminanti nell’atmosfera; rappresenta inoltre un importante volano per l’economia locale.Infatti, per gli ultimi due bandi emanati a fine 2006 a agli inizi del 2007, il primo che incentivava interventi di contenimento dei consumi energetici ed il secondo per l’installazione di impianti fotovoltaici fino a 20 kW, sono pervenute complessivamente circa 10.000 domande che, a fronte di uno stanziamento di 6 Milioni di Euro per l’erogazione di contributi, hanno movimentato richieste per un ammontare di risorse economiche di circa 90 Milioni di Euro, contribuendo ad attivare l’economia regionale soprattutto per le piccole e medie imprese che operano nel settore dell’edilizia e dell’impiantistica. La finalità è quella di contenere la domanda energetica complessiva e ridurre progressivamente i consumi di energia elettrica regionale attraverso interventi che innalzino i livelli di efficienza del patrimonio edilizio e delle infrastrutture ad uso collettivo attraverso l’impiego di impianti, attrezzature materiali e tecnologie innovative per il risparmio energetico.Va sottolineato che con i due obiettivi previsti si avrà la riduzione delle emissioni in atmosfera di gas clima alteranti quali l’anidride carbonica- La riduzione di emissione di CO2 è stata così quantizzata dal PIEAR:
Totale emissioni di co2 previste per il 2020 5033 Kt
3) Creazione di un distretto energetico in Val d’Agri
La creazione di un distretto energetico in Val d’Agri è finalizzato principalmente all’insediamento di imprese innovative specializzate nel campo della produzione di componentistica di impianti e di materiali del settore energetico, nonché di enti e soggetti capaci di svolgere ricerca ed alta formazione professionali.Le attività del distretto faranno capo principalmente a:· sviluppo di attività di ricerca, innovazione tecnologica ed alta formazione in campo energetico;· creazione di un centro permanente di formazione sui temi energetici;· insediamento nell’area di imprese innovative specializzate nella produzione di tecnologie e componentistica utili all’innalzamento dell’efficienza;· attivazione di filiere produttive incentrate sull’adozione di materiali tecniche e tecnologie innovative per la produzione di energia con particolare riferimento alle fonti rinnovabili ed alla cogenerazione;· realizzazione, con il supporto di enti di ricerca ed università, enti locali e grandi operatori del settore, di impianti innovativi e sperimentali per la produzione di energia da FER;· formazione e trasferimento tecnologico alle PMI locali.Il PIEAR prevede inoltre delle azioni rivolte al superamento delle criticità connesse allo sviluppo del comparto energetico, che implicano la modernizzazione ed il potenziamento delle reti di trasmissione gestite da TERNA e di distribuzione dell’energia di ENEL, nonché quelle azioni rivolte allo snellimento, alla semplificazione ed armonizzazione della normativa di settore; quest’ultimo aspetto rappresenta il punto di partenza per una maggiore efficacia, efficienza e trasparenza nell’azione amministrativa.Già con la L.R. n. 31/2008 integrata dalla L.R. n.27/2009, di modifica della L.R. n. 9/07, sono state introdotte procedure autorizzative semplificate per la realizzazione degli impianti di piccola taglia a fonte rinnovabile, per i quali è possibile procedere con la sola Denuncia di Inizio Attività (DIA di cui agli artt.22 e 23 del T.U. delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, approvato con D.P.R. n. 380/01.
Il regime delle autorizzazioni previste dal PIEAR è il seguente:
Fonte Energetica / Tipologia Impianto Potenza (kW) Regime Normativo
Singoli aerogeneratori con altezza complessiva non superiore a 1,5 metri e diametro non superiore ad un metro COMUNICAZIONE
Impianti di piccola generazione con potenza fino a 200 kW P ≤ 200 DIA
Impianti di piccola generazione con potenza superiore a 200 kW e fino ad 1 MW 200 < P ≤ 1000 Procedura ai sensi dell’art.12 D.lgs 387/2003 semplificata
Impianti di grande generazione con potenza superiore ad 1 MW P > 1000 Procedura ai sensi dell’art.12 D.lgs 387/2003
Impianti integrati (ai sensi del DM 19.2.2007) se aderenti o integrati nei tetti degli edifici residenziali, con la stessa inclinazione e lo stesso orientamento della falda ed i cui componenti non alterino la sagoma degli edifici stessi - COMUNICAZIONE
Impianti integrati (ai sensi del DM 19.2.2007) - DIA
Impianti non integrati (ai sensi del DM 19.2.2007) con potenza nominale massima non superiore a 1000 kW P ≤ 1000 DIA
Impianti per autoproduzione ai sensi dell’art.2 del D.lgs 79/99 - DIA
Rifacimento di impianti fotovoltaici esistenti che non comportino variazioni nelle dimensioni fisiche degli apparecchi, della volumetria delle strutture e dell’area destinata ad ospitare gli impianti stessi. - DIA
Impianti di grande generazione con potenza nominale superiore a 1000 kW P > 1000 Procedura ai sensi dell’art.12 D.lgs 387/2003
Impianti con potenza non inferiore a 30 MW e non superiore a 60 MW 30000 ≤ P ≤ 60000 Procedura ai sensi dell’art.12 D.lgs 387/2003
Impianti di piccola taglia con potenza elettrica installata non superiore a 500 kW e potenza termica installata non superiore a 3000 kW 0 ≤ Pe ≤ 5000 ≤ Pt ≤ 3000 DIA
Impianti di grossa taglia con potenza elettrica installata superiore a 500 kW e potenza termica installata superiore a 3000 kW Pe > 500Pt > 3000 Procedura ai sensi dell’art.12 D.lgs 387/2003
Centrali idroelettriche di piccola taglia con potenza elettrica installata non superiore a 250 kW 0 ≤ P ≤ 250 DIA
Centrali idroelettriche di grossa taglia con potenza elettrica installata superiore a 250 kW P > 250 Procedura ai sensi dell’art.12 D.lgs 387/2003
Nell’Appendice A al PIEAR sono descritti i principi generali per la progettazione, la costruzione, l’esercizio e la dismissione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili a cui dovranno attenersi i proponenti di interventi per la realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica e termica da fonti rinnovabili.
Per l’attuazione del PIEAR, e per assicurare le più opportune forme di coordinamento fra i procedimenti finalizzati al rilascio dell’autorizzazione unica per la realizzazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili di cui all’art. 12, comma 3 del D.Lgs. 387/2003, la Giunta Regionale entro trenta giorni dall’entrata in vigore della legge, e quindi del PIEAR, approva apposito disciplinare per lo svolgimento del procedimento unico per il rilascio dell’autorizzazione, sentita la Commissione Consiliare competente.Tale disciplinare dovrà organizzare, in coerenza con le previsioni del PIEAR, le modalità da seguire per la presentazione e l’istruttoria delle istanze per l’autorizzazione alla costruzione ed all’esercizio degli impianti di produzione di energia elettrica e termica alimentati da fonti rinnovabili.L’auspicio è che la redazione di tale disciplinare, oltre ad uniformare le procedure per la presentazione delle istanze, si conformi alle seguenti ineludibili esigenze:· tradurre i principi individuati nel PIEAR, in particolare nell’Appendice A, in una procedura amministrativa trasparente ed omogenea che disciplini la presentazione delle istanze;· stabilire un riferimento preciso per tutti i soggetti proponenti in modo da rendere agevole, uniforme ed esauriente la fase di redazione dei progetti;· definire un quadro di regole quanto più accurato possibile a cui dovrà attenersi il personale degli uffici regionali coinvolto a qualsiasi titolo nei procedimenti autorizzativi.E’ nostra opinione che il rispetto di queste esigenze servirà a rendere il Disciplinare in oggetto un utilissimo strumento sia per gli uffici regionali coinvolti nei procedimenti autorizzativi, i quali potranno attingere ad esso per minimizzare le incertezze interpretative che dovessero manifestarsi, sia per i soggetti proponenti la realizzazione e l’esercizio degli impianti che saranno indirizzati in modo univoco nell’espletare tutte le attività necessaria alla definizione degli interventi e nella progettazione degli stessi. In applicazione del principio di leale cooperazione e al fine di assicurare il corretto inserimento degli impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili nel paesaggio, con specifico riguardo agli impianti eolici , il P.I.E.A.R. e il disciplinare di cui al comma 2, ove necessario, sono adeguati entro sessanta giorni dall’entrata in vigore delle linee guida nazionali di cui all’art. 12, comma 10 del D. Lgs. 387/2003
Concludo con un cenno alle risorse finanziarie che potranno essere attivate per l’attuazione degli obiettivi del nuovo Piano Energetico Ambientale Regionale. Esse sono riconducibili fondamentalmente a quelle messe in campo nel quadro della politica regionale unitaria e a quelle rivenienti dalle royalties regionali derivanti dalla estrazione del petrolio in Basilicata.In particolare, la politica regionale unitaria per il periodo 2007-2013 trova i suoi riferimenti strategici nel QSN i cui strumenti finanziari sono rappresentati dai Fondi Strutturali Comunitari e dal Fondo per le Aree Sottoutilizzate (FAS).A titolo puramente indicativo, allo stato attuale, è possibile prevedere che si avranno a disposizione i seguenti fondi, salvo eventuali tagli che il Governo intende effettuare sui FAS, per soddisfare i singoli obiettivi previsti dalla nuova programmazione. Per l’incremento della produzione da fonti rinnovabili il costo pubblico complessivo dell’attuazione degli interventi in materia di ‘produzione energetica’ da fonti rinnovabili ammonta per il quinquennio 2009-2013 (POR FESR, PAR FAS e PAIN FAS) a circa 40 milioni di euro (35 Meuro per le fonti energetiche rinnovabili e 5 Meuro per la produzione di biocarburante) ai quali potrebbero aggiungersi per il medesimo arco temporale risorse ulteriori rivenienti dalle royalties del petrolio e da altri programmi quali il PSR FEASR 2007-2013.Mentre per il Risparmio energetico la spesa pubblica complessiva dell’attuazione degli interventi in materia di ‘risparmio energetico’ ammonta per il quinquennio 2009-2013 (POR FESR, PAR FAS e PAIN FAS) a 80 milioni di euro (ai quali potrebbero aggiungersi il 40% delle risorse rivenienti dalle royalties del petrolio per il medesimo arco temporale ed ulteriori risorse rivenienti da altri programmi)In fine, per il Distretto energetico si prevede una spesa complessiva dell’attuazione dell’obiettivo volto alla costruzione in Val d’Agri di un ‘distretto energetico’ per il quinquennio 2009-2013 ammonta (POR FESR, PAR FAS e PAIN FAS) a 30 milioni di euro (ai quali potrebbe aggiungersi il 20% delle risorse rivenienti dalle royalties del petrolio per il medesimo arco temporale ed ulteriori risorse rivenienti da altri programmi)Le azioni e le risorse che la Regione metterà in campo consentiranno certamente di avviare processi virtuosi, migliori condizioni di sviluppo ed importanti opportunità per il mondo produttivo e della ricerca; ma il superamento dell’attuale situazione di crisi, richiederà il concorso e l’impegno convinto di tutta la società civile.