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Timestamp: 2016-08-30 21:58:17+00:00
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Ddl anticorruzione, i subemendamenti 1.
Bozza 8 ottobre 2012 SUBEMENDAMENTI AL DISEGNO DI LEGGE N. 2156-B Art. 18.18.100/1Perduca, Poretti All’emendamento 18.100, sostituire i comma 1 e 2 con i seguenti: «1. Il servizio in posizione di fuori ruolo, o in un’altra analoga posizione, svolto dai magistratiordinari, amministrativi e contabili e dagli avvocati e procuratori dello Stato, previsto dagliordinamenti di appartenenza, non può essere prestato per più di cinque anni consecutivi. I magistratiordinari, amministrativi e contabili e gli avvocati e procuratori dello Stato non possono in nessuncaso essere collocati fuori ruolo per un tempo che, nell’arco del loro servizio, supericomplessivamente dieci anni. I magistrati ordinari, amministrativi e contabili e gli avvocati eprocuratori dello Stato che sono stati ricollocati in ruolo non possono essere nuovamente collocatifuori ruolo se non. hanno esercitato continuativamente ed effettivamente le proprie funzioni peralmeno cinque anni. Le predette posizioni in ogni caso non possono determinare alcun pregiudiziorelativo al posizionamento nei ruoli di appartenenza. 2. Il personale collocato fuori ruolo di cui al comma 1 mantiene esclusivamente il trattamentoeconomico fondamentale dell’amministrazione di appartenenza, compresa l’indennità, e i relativioneri rimangono a carico della stessa. Le disposizioni del presente articolo prevalgono su ogni altranorma, anche di natura speciale, e si applicano anche agli incarichi già conferiti alla data della suaentrata in vigore». Conseguentemente, sopprimere il comma 3.18.100/2Perduca, Poretti All’emendamento 18.100, sostituire i comma 1 e 2 con i seguenti: «1. Il servizio in posizione di fuori ruolo, o in un’altra analoga posizione, svolto dai magistratiordinari, amministrativi e contabili e dagli avvocati e procuratori dello Stato, previsto dagliordinamenti di appartenenza, non può essere prestato per un tempo che, nell’arco del loro servizio,superi complessivamente dieci anni. I magistrati ordinari, amministrativi e contabili e gli avvocati eprocuratori dello Stato che sono stati ricollocati in ruolo non possono essere nuovamente collocatifuori ruolo se non hanno esercitato continuativamente ed effettivamente le proprie funzioni peralmeno cinque anni. Le predette posizioni in ogni caso non possono determinare alcun pregiudiziorelativo al posizionamento nei ruoli di appartenenza. 2. Il personale collocato fuori ruolo di cui al comma l mantiene esclusivamente il trattamentoeconomico fondamentale dell’amministrazione di appartenenza, compresa l’indennità, e i relativioneri rimangono a carico della stessa. Le disposizioni del presente articolo prevalgono su ogni altranorma, anche di natura speciale, e si applicano anche agli incarichi già conferiti alla data della suaentrata in vigore». Conseguentemente, sopprimere il comma 3.18.100/3Della Monica, Carofiglio, Casson, Chiurazzi, D’Ambrosio, Maritati, Galperti Allemendamento 18.100 apportare le seguenti modificazioni:a) Al comma 1 dopo le parole "i magistrati ordinari" inserire la seguente: ", militari";b) Dopo il comma 1 inserire il seguente:"1-bis Tutti gli incarichi, comunque denominati, di collaborazione continuativa ad organi o entipubblici attribuiti a magistrati ordinari, militari, amministrativi e contabili e ad avvocati eprocuratori dello Stato devono essere svolti con contestuale collocamento fuori ruolo, che devepermanere per tutta la durata dellincarico. Gli incarichi in corso alla data di entrata in vigore della 1 2.
presente legge cessano di diritto se, nei 60 giorni successivi, non viene adottato il provvedimento dicollocamento nella posizione di fuori-ruolo";e) al comma 2 sostituire le parole " fatte salve le eccezioni previste al comma 3" con le seguenti:"fatto salvo quanto previsto ai commi 2-bis e 3 nonché al comma 2 dellarticolo 50 del decretolegislativo 5 aprile 2006, n. 160";d) dopo il comma 2 inserire il seguente:"2-bis. I magistrati ordinari, militari, amministrativi e contabili, gli avvocati e procuratori dello statoche ricoprono incarichi presso la Camera dei deputati e il Senato della Repubblica e gli incarichi didiretta collaborazione del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei singoli Ministri cui allarticolo13, comma 1, del decreto legge 12 giugno 2001, n. 217 convertito dalla legge 3 agosto 2001, n. 317,nonché presso le istituzioni europee, gli enti e le corti internazionali, gli organismi internazionali eintergovernativi e le rappresentanze diplomatiche presso i medesimi enti ed istituzioni e che, alladata di entrata in vigore della presente legge, hanno già maturato il periodo massimo di fuori ruolodi cui al primo comma o che lo matureranno durante lo svolgimento degli incarichi di cui alpresente comma restano, comunque, nella posizione ricoperta fino al termine naturale dellincaricoloro conferito o alla scadenza del mandato dell organo, del soggetto o dellistituzione presso cuilincarico è svolto. ";e) sostituire il comma 3 con il seguente:"3. Le disposizioni del presente articolo non si applicano agli incarichi elettivi, agli incarichi pressogli organi costituzionali e di rilievo costituzionale di cui al comma 4 dellarticolo 1-bis del decreto-legge 19 settembre 2008, n. 143, convertito dalla legge n. 181 del 2008. nonché agli incarichi pressogli organi giurisdizionali internazionali e agli incarichi elettivi presso organismi internazionali.18.100/4Della Monica, Carofiglio, Casson, Chiurazzi, D’Ambrosio, Maritati, Galperti All’emendamento 18.100 apportare le seguenti modificazioni: a) Al comma 1 dopo le parole: «i magistrati ordinari» inserire la seguente: «, militari»; b) Dopo il comma 1 inserire il seguente: «1-bis. Tutti gli incarichi, comunque denominati, di collaborazione continuativa ad organi oenti pubblici attribuiti a magistrati ordinari, militari, amministrativi e contabili e ad avvocati eprocuratori dello Stato devono essere svolti con contestuale collocamento fuori ruolo, che devepermanere per tutta la durata dell’incarico. Gli incarichi in corso alla data di entrata in vigore dellapresente legge cessano di diritto se, nei 60 giorni successivi, non viene adottato il provvedimento dicollocamento nella posizione di fuori ruolo».18.100/5Battaglia All’emendamento 18.100, al comma 1, dopo le parole: «fuori ruolo» inserire le seguenti: «oin un’altra analoga posizione».18.100/6Spadoni Urbani All’emendamento 18.100, sostituire il comma 2 con il seguente: «2. Le disposizioni di cui all’articolo 50, comma 2 del decreto legislativo 5 aprile 2006, n. 160si applicano, con le decorrenze in esso stabilite a tutti i magistrati collocati in posizione di fuoriruolo. I magistrati che, alla data di entrata in vigore della presente legge, abbiano superato il periodomassimo di permanenza fuori ruolo o in analoga posizione, salve le eccezioni previste al comma 3,devono rientrare in ruolo entro i successivi sei mesi». 2 3.
18.100/7Pastore, Malan, Bettamio All’emendamento 18.100, al comma 2, sopprimere le parole: «Fatte salve le eccezionipreviste al comma 3». Sopprimere il comma 3.18.100/8Battaglia All’emendamento 18.100, al comma 2 sostituire la parola: «sei» con la seguente: «dodici».18.100/9Caliendo, Mugnai, Alberti Casellati, Valentino All’emendamento 18.100, sostituire il comma 3 con i seguenti: «3. Le disposizioni di cui al presente articolo non si applicano agli incarichi connessiall’assunzione di cariche elettive, di mandato presso gli organi di autogoverno o di componentedelle Corti internazionali. In deroga al periodo massimo di permanenza previsto dal comma 1, imagistrati che hanno già maturato il periodo e che ricoprono incarichi presso il Parlamento o gliincarichi previsti dall’articolo 13, comma 1, del decreto-legge 12 giugno 2001, n. 217, convertitodalla legge 3 agosto 2001, n. 317 e dall’articolo 1-bis comma 4 del decreto-legge 16 settembre2008, n. 143 convertito dalla legge 13 novembre 2008 n. 181, nonché gli incarichi presso leistituzioni Europee, gli enti, gli organismi internazionali e intergovernativi e le rappresentanzediplomatiche presso i medesimi enti ed istituzioni si intendono confermati nell’attuale posizione difuori ruolo fino al termine dell’incarico, della legislatura, della consiliatura o del mandato relativoall’ente o soggetto presso cui è svolto l’incarico in corso al momento dell’entrata in vigore dellalegge; qualora l’incarico o il mandato di cui al secondo periodo non preveda un termine, ilcollocamento fuori ruolo si intende confermato per i 18 mesi successivi all’entrata in vigore dellapresente legge. 4. Nel rispetto dell’ordinamento dell’amministrazione di appartenenza, gli incarichiamministrativi, dirigenziali o apicali, anche in uffici di diretta collaborazione, possono essereconferiti a magistrati di ogni ordine e grado ed avvocati dello Stato solo se collocati in posizione difuori ruolo. Gli incarichi eventualmente in essere alla data di entrata in vigore della presente Leggecessano di diritto se, nei 60 giorni successivi, non viene adottato il provvedimento di collocamentonella citata posizione di fuori ruolo».18.100/10Casson All’emendamento 18.100, al comma 3 sopprimere le seguenti parole: «mandato presso gliorgani di autogoverno,».18.100/11Spadoni Urbani All’emendamento 18.100, al comma 3, sostituire la parola: «presso» con le seguenti: «cheriguardino».18.100/12Caruso All’emendamento 18.100, al comma 3, sostituire le parole da: «agli altri incarichi,» sino allafine con le seguenti: «nonché in ogni altro caso in cui il collocamento fuori ruolo ha luogo di diritto.Il periodo di tempo di 10 anni di cui al comma 1 è aumentato sino al massimo di 12 anni, a richiestadell’interessato previo parere favorevole dell’organo di autogoverno di appartenenza e del Ministro 3 4.
della Giustizia, per coloro che assumono incarichi presso fa Corte costituzionale ovvero presso leCorti internazionali, nonché per coloro che svolgono incarichi destinati al funzionamento delleistituzioni europee e degli organismi internazionali o intergovernativi.» Conseguentemente, al comma 2, sostituire le parole «al comma l» con le seguenti «ai commi1 e 3».18.100/13Casson All’emendamento 18.100, al comma 3 sostituire le parole: «agli altri incarichi previsti dalcomma 4 dell’articolo 1-bis del decretolegge 16 settembre 2008, n. 143, convertito dalla legge 13novembre 2008 n. 181» con le seguenti: «ai magistrati destinati a funzioni non giudiziarie presso laPresidenza della Repubblica o presso la Corte costituzionale».18.100/14Battaglia All’emendamento 18.100, al comma 3 aggiungere in fine le seguenti parole: «nonché agliincarichi apicali di cui all’articolo 13 del decreto-legge 12 giugno 2001, n. 217, convertito dallalegge n. 317 de1 2001».18.100/15Caruso All’emendamento 18.100, dopo il comma 3 inserire il seguente: «3-bis. All’articolo 15 della legge 24 marzo 1958, n. 195, e successive modificazioni, dopo ilcomma 1 è inserito il seguente: ’’1-bis. Il collocamento fuori ruolo non può in ogni caso essere disposto qualora risulti unascopertura superiore al tre per cento nella pianta organica degli uffici del distretto di Corte diappello cui è assegnato il magistrato. Per i magistrati assegnati alla Corte di cassazione ovvero allaProcura generale presso la medesima si fa riferimento alla relativa pianta organica. Le disposizionidel primo e del secondo periodo non si applicano quando il collocamento fuori ruolo è disposto perconsentire lo svolgimento di funzioni elettive, nonché comunque nei casi in cui il collocamentofuori ruolo ha luogo di diritto’’.».18.100/16Caruso All’emendamento 18.100, dopo il comma 3 inserire il seguente: «3-bis. I commi 3 e 4 dell’articolo 1-bis del decreto legge 16 settembre 2008, n. 143, sonosostituiti dai seguenti: ’’3. La destinazione alle funzioni di cui alla lettera M della tabella di cui all’allegato 1 delpresente decreto non può superare gli anni dieci anche continuativi. 4. I limiti di cui al comma 3 e alla lettera m) della tabella di cui all’allegato 1 del presentedecreto non si applicano quando il collocamento fuori del ruolo organico è disposto per consentirelo svolgimento di funzioni elettive, nonché comunque nei casi in cui il collocamento fuori ruolo haluogo di diritto.’’».18.100/17Caruso All’emendamento 18.100, dopo il comma 3, inserire il seguente: «3-bis. I magistrati di cui al comma 1 collocati fuori ruolo mantengono esclusivamente iltrattamento economico fondamentale dell’amministrazione di appartenenza, compresa l’indennità, ei relativi oneri rimangono a carico della stessa.». 4 5.
18.100Il Governo Sostituire l’articolo 18 con il seguente: "Art. 18 (Disposizioni relative al collocamento fuori ruolo dei magistrati ordinari, amministrativi e contabili e degli avvocati e procuratori dello Stato).1. I magistrati ordinari, amministrativi e contabili e gli avvocati e procuratori dello Stato nonpossono essere collocati fuori ruolo per un tempo che, nell’arco del loro servizio, supericomplessivamente 10 anni, anche continuativi. Il predetto collocamento non può, comunque,determinare alcun pregiudizio con riferimento alla posizione rivestita nei ruoli di appartenenza.2. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano anche agli incarichi già conferiti alla data dientrata in vigore della presente legge. Coloro che alla predetta data abbiano superato il periodomassimo di permanenza fuori ruolo o in analoga posizione, fatte salve le eccezioni previste alcomma 3, devono rientrare in ruolo entro i successivi sei mesi.3. Le disposizioni del presente articolo non si applicano agli incarichi connessi all’assunzione dicariche elettive o di mandato presso gli organi di autogoverno, agli altri incarichi previsti dalcomma 4 dell’art. 1-bis del decreto-legge 16 settembre 2008, n. 143, convertito dalla legge 13novembre 2008 n. 181, nonché agli incarichi presso le istituzioni europee, gli enti e le cortiinternazionali, gli organismi internazionali e intergovernativi e le rappresentanze diplomatichepresso i medesimi enti ed istituzioni.». Art. 19.19.100/1Della Monica, D’Ambrosio, Casson, Carofiglio, Chiurazzi, Galperti, Maritati All’emendamento 19.100, al comma 1, apportare le seguenti modificazioni: alla lettera a), premettere la seguente: «Oa) all’articolo 32-ter, secondo comma, la parola: ’’tre’’ è sostituita dalla seguente:’’cinque’’». Alla lettera b), dopo le parole: «all’articolo 32-quinquies,» inserire le seguenti: le parole: «treanni» sono sostituite dalle seguenti: «due anni» e. Alla, lettera e), sostituire le parole: «314, 317, 319 e 319-ter» con le seguenti: «314, 317, 318,319, 319-ter, 319-quater, primo comma, e 322-bis» e la parola: «tre» è sostituita dalla seguente:«due».19.100/2Della Monica, D’Ambrosio, Casson, Carofiglio, Chiurazzi, Galperti, Maritati All’emendamento 19.100, al comma 1, dopo la lettera b) inserire le seguenti: «b-bis) l’articolo 157 è sostituito con il seguente: ’’Art. 157. – (prescrizione. Tempo necessario a prescrivere). – La prescrizione estingue ilreato: 1) in venti anni, se si tratta di delitto per cui la legge stabilisce la pena della reclusione noninferiore a ventiquattro anni; 2) in quindici anni, se si tratta di delitto per cui la legge stabilisce la pena della reclusionenon inferiore a dieci anni; 3) in dieci anni, se si tratta di delitto per cui la legge stabilisce la pena della reclusione noninferiore a cinque anni; 4) in cinque anni, se si tratta di delitto per cui la legge stabilisce la pena della reclusione noninferiore a cinque anni, o la pena della multa; 5) in tre anni, se si tratta di contravvenzione per cui la legge stabilisce la pena dell’arresto; 5 6.
6) in due anni, se si tratta di contravvenzione per cui la legge stabilisce la penadell’ammenda. Per determinare il tempo necessario a prescrivere si ha riguardo al massimo della pena stabilitadalla legge per il rato, consumato o tentato, tenuto conto dell’aumento massimo di pena stabilito percircostanze aggravanti e della diminuzione minima stabilita per le circostanze attenuanti. Nel caso di concorso di circostanze aggravanti e di circostanze attenuanti si applicano anche atale effetto le disposizioni dell’articolo 69. Quando per il reato la legge stabilisce congiuntamente o alternativamente la pena detentiva equella pecuniaria, per determinare il tempo necessario a prescrivere si ha riguardo soltanto alla penadetentiva.’’. b-ter) all’articolo 158, primo comma dopo le parole: ’’per il reato permanente’’ inserire leseguenti: ’’o continuato’’ e dopo le parole: ’’cessata la permanenza’’ aggiungere le seguenti: ’’o lacontinuazione’’; b-quater) l’articolo 159 è sostituito con il seguente: ’’Art. 159. – (Sospensione del corso della prescrizione). – Il corso della prescrizione rimanesospeso nei casi di autorizzazione a procedere, o di questione deferita ad altro giudizio, e in ognicaso in cui la sospensione del procedimento penale o dei termini di custodia cautelare è imposta dauna determinata disposizione di-legge. La sospensione del corso della prescrizione, nei casi di autorizzazione a procedere di cui alprimo comma, si verifica dal momento in cui il pubblico ministero effettuata relativa richiesta. La prescrizione riprende il suo corso dal giorno in cui è cessata la causa della sospensione. Incaso di autorizzazione a procedere, il corso della prescrizione riprende dal giorno in cui l’Autoritàcompetente accoglie la richiesta.’’; b-quinquies) all’articolo 160, terzo comma, le parole: «ma in nessun caso i termini stabilitinell’articolo 157 possono essere prolungati oltre i termini di cui all’articolo 161, secondo comma,fatta eccezione per i reati di cui all’articolo 51, commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedurapenale» sono sostituite dalle seguenti: ’’ma in nessun caso i termini stabiliti nell’articolo 157possono essere prolungati oltre la metà’’; b-sexies) l’articolo 161, terzo comma è sostituito con il seguente: ’’Interrompono pure la prescrizione l’ordinanza che applica le misure cautelari personali equella di convalida del fermo o dell’arresto, l’interrogatorio reso davanti al pubblico ministero o algiudice, l’invito a presentarsi al pubblico ministero per rendere l’interrogatorio, il provvedimentodel giudice di fissazione dell’udienza in camera di consiglio per la decisione sulla richiesta diarchiviazione, la richiesta di rinvio a giudizio, il decreto di fissazione della udienza preliminare,l’ordinanza che dispone il giudizio abbreviato, il decreto di fissazione della udienza per la decisionesulla richiesta di applicazione della pena, la presentazione o la citazione per il giudizio direttissimo,il decreto che dispone il giudizio immediato, il decreto che dispone il giudizio e il decreto dicitazione a giudizio’’».19.100/3Della Monica, D’Ambrosio, Casson, Carofiglio, Chiurazzi, Galperti, Maritati All’emendamento 19.100, al comma 1, dopo la lettera b) inserire le seguenti: b-bis) all’articolo 157, sesto comma, dopo le parole: «589, secondo terzo e quarto comma»sono aggiunte le seguenti: «, per i reati di cui agli articoli 314, 317, 318, 319, 319-ter, 319-quater». b-ter) all’articolo 161, secondo comma, dopo le parole: «articolo 99, secondo comma» sonoaggiunte le seguenti: «nonché per reati di cui agli articoli 314, 317, 318, 319, 319-ter, 319-quater». b-quater) all’articolo 166, primo comma, sono aggiunte, in fine, le seguenti: «salvo che nei casidi condanna per i reati di cui agli articoli 314, 317, 318,319, 319-ter, 319-quater, 322, 322-bis,primo comma». 6 7.
19.100/4Gasparri, Quagliariello, Matteoli, Berselli, Mugnai, Caliendo, Vicari, Alberti Casellati All’emendamento 19.100, al comma 1, dopo la lettera c), inserire la seguente: «c-bis) all’articolo 316-bis è aggiunto il seguente comma: ’’Il pubblico ufficiale o l’incaricatodi pubblico servizio che avendo ottenuto per ragioni del proprio ufficio o servizio contributipubblici o altre erogazioni dello stesso tipo comunque denominate, destinati allo svolgimento dellapropria attività, li utilizza indebitamente per finalità diverse o se ne appropria, è punito con lareclusione da 2 a 6 anni’’».19.100/5Casson All’emendamento 19.100, al comma 1 sopprimere le lettere d) e i).19.100/6Caruso All’emendamento 19.100, al comma 1, lettera d), capoverso «Art. 317», dopo le parole:«pubblico ufficiale» inserire le seguenti «o l’incaricato di pubblico servizio».19.100/7Pastore All’emendamento 19.100, al comma 1, lettera d), capoverso «Art. 317», dopo le parole:«pubblico ufficiale» inserire le seguenti: «o l’incaricato di pubblico servizio».19.100/8Della Monica, D’Ambrosio, Casson, Carofiglio, Chiurazzi, Galperti, Maritati All’emendamento 19.100, al comma 1, lettera d), capoverso «Art. 317», sostituire le parole:«che, abusando» con le seguenti: «o l’incaricato di pubblico servizio che, abusando».19.100/9Li Gotti, Pardi, Bugnano All’emendamento 19.100, al comma 1, lettera f), capoverso «Art. 318», sostituire le parole:«da uno a cinque» con le seguenti: «da quattro a otto». Conseguentemente, al medesimo comma 1, lettera g), sostituire le parole: «da quattro a otto»con le seguenti: «da quattro a dodici».19.100/10Caruso All’emendamento 19.100, al comma 1, lettera f), capoverso «Art. 318», sostituire le parole:«da uno a cinque anni» con le seguenti «da uno a quattro anni» e alla successiva lettera g),sostituire le parole: «da quattro a otto anni» con le seguenti «da due a cinque anni».19.100/11Della Monica, D’Ambrosio, Casson, Carofiglio, Chiurazzi, Galperti, Maritati All’emendamento 19.100, al comma 1, lettera f) capoverso «Art. 318», sostituire le parole:«uno a cinque anni» con le seguenti: «quattro a otto anni»;19.100/12Caruso All’emendamento 19.100, al comma 1, sostituire la lettera h) con la seguente: 7 8.
«h) all’articolo 319-ter, al secondo comma, le parole: ’’da quattro a dodici’’, sono sostituitedalle seguenti: ’’da sei a dodici’’, e le parole: ’’da sei a venti’’, sono sostituite dalle seguenti: ’’daotto a venti’’».19.100/13Li Gotti, Pardi, Bugnano All’emendamento 19.100, al comma 1, lettera h), capoverso «Art. 319-ter», n.1), sostituire laparola: «dieci», con la seguente: «dodici».19.100/14Pastore All’emendamento 19.100, al comma 1, sopprimere la lettera i).19.100/15Compagna Allemendamento 19.100, al comma 1, lettera i), capoverso «Art. 319-quater», nel primocomma, sostituire la parola: «induce», con la seguente: «determina». Conseguentemente, al medesimo capoverso, sostituire la rubrica con la seguente: «(Indebitadeterminazione a dare o promettere utilità).19.100/16Compagna Allemendamento 19.100, al comma 1, lettera i), capoverso «Art. 319-quater», nel primocomma, sostituire la parola: «indebitamente», con la seguente: «illecitamente». Conseguentemente, al medesimo capoverso, sostituire la rubrica con la seguente: «(Induzioneillecita a dare o promettere utilità)».19.100/17Li Gotti, Pardi, Bugnano All’emendamento 19.100, al comma 1, lettera i), capoverso «Art. 319-quater» apportare leseguenti modificazioni: a) nel primo comma sostituire le parole; «da tre a otto», con le seguenti: «da quattro adodici»; b) nel secondo comma sostituire la parola: «tre», con la seguente: «quattro».19.100/18Della Monica, D’Ambrosio, Casson, Carofiglio, Chiurazzi, Galperti, Maritati All’emendamento 19.100, al comma 1, lettera i), capoverso «Art. 319-quater», nel primocomma, sostituire le parole: «tre a otto», con le seguenti: «quattro a dodici».19.100/19Della Monica, D’Ambrosio, Casson, Carofiglio, Chiurazzi, Galperti, Maritati All’emendamento 19.100, al comma 1, lettera i), capoverso «Art. 319-quater», nel primocomma, sostituire le parole: «tre a otto», con le seguenti: «quattro a dieci».19.100/20Li Gotti All’emendamento 19.100, al comma 1, lettera i), capoverso «Art. 319-quater», ultimo comma,aggiungere, in fine, il seguente periodo: 8 9.
«In tal caso il reato è estinto qualora l’autore del fatto, prima che sia esercitata l’azione penale,fornisca indicazioni utili all’individuazione degli altri responsabili e al sequestro delle somme odelle altre utilità trasferite».19.100/21Caruso All’emendamento 19.100, al comma 1, lettera i), capoverso «Art. 319-quater, dopo il secondocomma, inserire il seguente: «La pena prevista dal primo comma è aumentata da un terzo alla metàse il fatto è commesso in relazione all’esercizio di attività giudiziarie».19.100/22Li Gotti All’emendamento 19.100, comma, 1, sostituire la lettera l) con la seguente: «l) l’articolo 320 è sostituito dal seguente: ’’Le disposizioni degli articoli 317, 318 e 319 siapplicano anche all’incaricato di un pubblico servizio’’». Conseguentemente, dopo la lettera r) aggiungere, in fine, la seguente: r-bis) dopo l’articolo 360 è inserito il seguente: ’’Art. 360-bis. - (Circostanza attenuante). – La pena prevista per i delitti di cui agli articoli318, 319, 319-bis e 319-ter è diminuita fino a due terzi qualora l’autore del fatto, prima che siaesercitata l’azione penale, fornisca indicazioni utili all’individuazione degli altri responsabili e alsequestro delle somme o delle altre utilità trasferite’’».19.100/23Li Gotti, Pardi, Bugnano All’emendamento 19.100, al comma 1, lettera l), sostituire le parole: «318 e 319» con leseguenti: «317, 318 e 319».19.100/24Pastore All’emendamento 19.100, al comma 1, lettera l), dopo le parole: «318 e 319» con le seguenti:«317, 318 e 319».19.100/25Della Monica, D’Ambrosio, Casson, Carofiglio, Chiurazzi, Galperti, Maritati Allemendamento 19.100 apportare le seguenti modificazioni:al comma 1, dopo la lettera o), inserire la seguente: «o-bis) dopo l’articolo 322-ter è aggiunto il seguente: ’’Art. 322-quater. - (Riparazione pecuniaria). – Con la sentenza di condanna ovvero con lasentenza di applicazione della pena ai sensi dell’articolo 444 del codice di procedura penale, per ireati previsti dagli articoli 314, 317, 318, 319, 319-ter, 319-quater, 322-bis, è sempre ordinato ilpagamento di una somma pari all’ammontare di quanto indebitamente ricevuto dal pubblicoufficiale o dall’incaricato di un pubblico servizio a titolo di riparazione pecuniaria in favoredell’amministrazione cui il pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio appartiene,ovvero, nel caso di cui all’articolo 319-ter, in favore dell’amministrazione della giustizia, restandoimpregiudicato il diritto al risarcimento del danno’’.al comma 1, dopo la lettera q), inserire le seguenti: ’’q-bis) dopo l’articolo 335-bis è aggiunto il seguente: ’’Art. 335-ter. – (Circostanze aggravanti). – Per i delitti previsti dal presente capo, le penesono aumentate in caso di atti o attività commessi al fine di far conseguire indebitamente contributi,finanziamenti, mutui agevolati o altre erogazioni dello stesso tipo, comunque denominate, concessio erogati dallo Stato, da altri enti pubblici o dell’Unione europea, o al fine di turbare la gara nei 9 10.
pubblici incanti, nelle licitazioni private per conto di pubbliche amministrazioni o comunque inprocedure per l’affidamento di contratti pubblici ai sensi dell’articolo 3, commi da 37 a 41, delcodice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12aprile 2006, n. 163, ovvero se il fatto è commesso nell’ambito di procedimenti relativi alla gestionedi calamità naturali, catastrofi o altri eventi di cui all’articolo 2, comma 1, lettera c), della legge 24febbraio 1992, n. 225’’; q-ter) all’articolo 323-bis è aggiunto, in fine, il seguente comma: ’’Per i delitti previsti dagli articoli 318, 319, 319-ter, 319-quater, 321, 322, 322-bis, neiconfronti dell’imputato che si adopera per evitare che l’attività delittuosa sia portata a conseguenzeulteriori anche aiutando concretamente l’autorità di polizia o l’autorità giudizi aria nella raccolta dielementi decisivi per la ricostruzione dei fatti e per l’individuazione degli altri responsabili ovveroper il sequestro delle somme o altre utilità trasferite, la pena è diminuita da un terzo alla metà’’». Conseguentemente, dopo l’articolo 22 inserire i seguenti: «Art. 22-bis. - (Attività di contrasto e norme processuali) . – 1. Quando risulta che è statapronunziata sentenza di condanna o di applicazione di pena ritenuta la circostanza attenuante di cuiall’articolo 323-bis, secondo comma, del codice penale per effetto di dichiarazioni false o reticenti,il procuratore generale presso la corte d’appello nel cui distretto la sentenza è stata pronunziata nechiede la revisione. Nel giudizio di revisione si osservano, in quanto compatibili, le disposizioni deltitolo IV del libro IX del codice di procedura penale. In caso di accoglimento della richiesta direvisione il giudice riforma la sentenza di condanna e determina la nuova misura della pena. In casodi revoca della sentenza di applicazione di pena, la corte ordina la trasmissione degli atti al pubblicoministero presso il giudice che l ’ha pronunziata. In tali casi il corso della prescrizione è sospesodalla data di commissione del fatto fino alla pronunzia della sentenza di revisione. Art. 22-ter. All’articolo 9, comma 1, della legge 16 marzo 2006, n. 146, dopo la lettera b) èaggiunta la seguente: ’’b-bis) gli ufficiali di polizia giudiziaria della Polizia di Stato, dell’Arma dei carabinieri edel Corpo della guardia di finanza, appartenenti alle strutture specializzate o alla Direzioneinvestigativa antimafia, nei limiti delle proprie competenze, i quali, nel corso di specificheoperazioni di polizia e al solo fine di acquisire elementi di prova in ordine ai reati di cui agli articoli319, 319-ter, 346 e 629 del codice penale, commessi nell’ambito di associazioni per delinquere,anche transnazionali, compiono le attività di cui alla lettera a), ovvero promettono od offronodenaro o altra utilità, ovvero, anche attribuendo si qualità di altro pubblico ufficiale o incaricato dipubblico servizio, simulano di accettarne la promessa o la consegna, direttamente o per interpostapersona’’».19.100/26Caruso All’emendamento 19.100, al comma 1, lettera p), sostituire le parole: «da uno a quattro anni»con le seguenti «da uno a tre anni».19.100/27Della Monica, D’Ambrosio, Casson, Carofiglio, Chiurazzi, Galperti, Maritati All’emendamento 19.100, al comma 1, lettera p), sostituire la parola: «quattro» con laseguente: «cinque».19.100/28Della Monica, D’Ambrosio, Casson, Carofiglio, Chiurazzi, Galperti, Maritati All’emendamento 19.100, al comma 1, sostituire la lettera r) con la seguente: «r) l’articolo 346 è sostituito dal seguente: 10 11.
’’Art. 346. - (Traffico di influenze illecite). – Chiunque, vantando credito presso un pubblicoufficiale o un incaricato di pubblico servizio, ovvero adducendo di doverne comprare il favore osoddisfare le richieste, fa dare o promettere a sé o ad altri denaro o altra utilità, quale prezzo per lapropria mediazione o quale remunerazione per il pubblico ufficiale o l’incaricato di pubblicoservizio, è punito con la reclusione da tre a sette anni. La stessa pena si applica, nei casi di cui al primo comma, a chi versa o promette denaro o altrautilità La condanna importa l’interdizione perpetua dai pubblici uffici. Le pene previste dal primo e dal secondo comma sono aumentate se il soggetto che vantacredito presso un pubblico ufficiale o un incaricato di pubblico servizio ovvero adduce di dovernecomprare il favore o soddisfare le richieste riveste la qualifica di pubblico ufficiale o di incaricato dipubblico servizio. Le pene previste dal primo e dal secondo comma sono altresì aumentate se i fatti ivi previstisono commessi in relazione all’esercizio di attività giurisdizionali. Se i fatti previsti dal primo e dal secondo comma sono di particolare tenuità, le pene sonodiminuite e la condanna importa l’interdizione temporanea dai pubblici uffici’’».19.100/29Li Gotti All’emendamento 19.100, al comma 1, lettera r) capoverso «Art. 346-bis», sopprimere laparola: «patrimoniale» ovunque ricorra.19.100/30Li Gotti, Pardi, Bugnano All’emendamento 19.100, al comma 1, lettera r), capoverso «Art. 346-bis», nel primo comma,sostituire le parole: «da uno a tre» con le seguenti: «da tre a sette».19.100/31Della Monica, D’Ambrosio, Casson, Carofiglio, Chiurazzi, Galperti, Maritati All’emendamento 19.100, al comma 1, dopo la lettera r) aggiungere la seguente: «r-bis) dopo l’articolo 513-bis è inserito il seguente: ’’Art. 513-ter. – (Corruzione nel settore privato). – È punito con la reclusione da uno a cinqueanni chiunque, nell’esercizio di un’attività professionale ovvero di direzione di un ente di dirittoprivato, di lavoro alle dipendenze dello stesso o comunque di prestazione della sua opera a favoredel medesimo, indebitamente induce, sollecita o riceve, per sè o per un terzo, direttamente o tramiteun intermediario, denaro ad altra utilità, ovvero ne accetta la promessa, per compiere od omettere unatto, in violazione di un dovere, qualora dal fatto derivino o possano derivare distorsioni dellaconcorrenza nel mercato ovvero danni economici all’ente o a terzi, anche attraverso una noncorretta aggiudicazione o una scorretta esecuzione di un contratto. Per violazione di un dovere ai sensi del primo comma si intende qualsiasi comportamentosleale che costituisca una violazione di un obbligo legale, di normative professionali o di istruzioniprofessionali ricevute o applicabili nell’ambito dell’attività dell’ente. La pena di cui al primo comma si applica anche a chi, nell’esercizio di un’attività professionaleovvero di direzione di un ente di diritto privato, di lavoro alle dipendenze dello stesso o comunquedi prestazione della sua opera a favore del medesimo, dà, offre o promette il denaro o l’altra utilitàdi cui al primo comma. Per i fatti di cui al presente articolo, nei confronti dell’imputato che si adopera per evitare chel’attività delittuosa sia portata a conseguenze ulteriori anche aiutando concretamente l’autorità dipolizia o l’autorità giudiziaria nella raccolta di elementi decisivi per la ricostruzione dei fatti ovveroper il sequestro delle somme o altre utilità trasferite, la pena è diminuita fino alla metà’’». Conseguentemente: 11 12.
sopprimere l’articolo 20; all’articolo 21, dopo la lettera b), inserire la seguente: «b-bis) all’articolo 25-ter, dopo la lettera p) è aggiunta la seguente: "p-bis) per il delitto di corruzione tra privati, previsto dall’articolo 2635, primo e secondocomma, del codice civile, la sanzione pecuniaria fino a quattrocento quote e, nel caso previsto dalterzo comma, la sanzione pecuniaria da trecento a seicento quote’’».19.100/32Della Monica, D’Ambrosio, Casson, Carofiglio, Chiurazzi, Galperti, Maritati All’emendamento 19.100, al comma 1, dopo la lettera r) aggiungere le seguenti: «r-bis) al codice penale sono apportate le seguenti modificazioni: a) all’articolo 648-bis, primo comma, le parole: «Fuori dei casi di concorso nel reato,» sonosoppresse; b) all’articolo 648-ter, primo comma, le parole: «dei casi di concorso nel reato e» sonosoppresse. r-ter) l’articolo 416-ter è sostituito dal seguente: ’’Art. 416-ter. – (Scambio elettorale politico-mafioso). – La pena stabilita dal primo commadell’articolo 416-bis si applica anche a chi ottiene o si adopera per far ottenere la promessa di votiprevista dal terzo comma del medesimo articolo 416-bis in cambio della erogazione o dellapromessa di erogazione di denaro o di qualunque altra utilità, ovvero in cambio della disponibilità asoddisfare gli interessi o le esigenze dell’associazione mafiosa di cui all’articolo 416-bis o di suoiassociati’’».19.100Il Governo Sostituire l’articolo 19 con il seguente: Articolo 19 (Modifiche al codice penale) 1. Al codice penale sono apportate le seguenti modificazioni: a) all’articolo 32-quater, dopo le parole: «319-bis,» sono inserite le seguenti: «319-quater,»; b) all’articolo 32-quinquies, dopo le parole: «319-ter» sono inserite le seguenti: «, 319-quater, primo comma,»; c) al primo comma dell’articolo 314, la parola: «tre» è sostituita dalla seguente: «quattro»; d) l’articolo 317 è sostituito dal seguente:«Art. 317. - (Concussione). – Il pubblico ufficiale che, abusando della sua qualità o dei suoi poteri,costringe taluno a dare o a promettere indebitamente, a lui o a un terzo, denaro o altra utilità e`punito con la reclusione da sei a dodici anni»; e) all’articolo 317-bis, le parole: «314 e 317» sono sostituite dalle seguenti: «314, 317, 319 e 319-ter»; f) l’articolo 318 è sostituito dal seguente:«Art. 318. - (Corruzione per l’esercizio della funzione). – Il pubblico ufficiale che, per l’eserciziodelle sue funzioni o dei suoi poteri, indebitamente riceve, per sé o per un terzo, denaro o altra utilitào ne accetta la promessa è punito con la reclusione da uno a cinque anni»; g) all’articolo 319, le parole: «da due a cinque» sono sostituite dalle seguenti: «da quattro a otto»; h) all’articolo 319-ter sono apportate le seguenti modificazioni: 1) nel primo comma, le parole: «da tre a otto» sono sostituite dalle seguenti: «da quattro a dieci»; 2) nel secondo comma, la parola: «quattro» è sostituita dalla seguente: «cinque»; i) dopo l’articolo 319-ter è inserito il seguente: 12 13.
«Art. 319-quater. - (Induzione indebita a dare o promettere utilità). – Salvo che il fatto costituiscapiù grave reato, il pubblico ufficiale o l’incaricato di pubblico servizio che, abusando della suaqualità o dei suoi poteri, induce taluno a dare o a promettere indebitamente, a lui o a un terzo,denaro o altra utilità e` punito con la reclusione da tre a otto anni.Nei casi previsti dal primo comma, chi dà o promette denaro o altra utilità è punito con la reclusionefino a tre anni»;l) all’articolo 320, il primo comma è sostituito dal seguente:«Le disposizioni degli articoli 318 e 319 si applicano anche all’incaricato di un pubblico servizio»;m) all’articolo 322 sono apportate le seguenti modificazioni: 1) nel primo comma, le parole: «che riveste la qualità di pubblico impiegato, per indurlo acompiere un atto del suo ufficio» sono sostituite dalle seguenti: «, per l’esercizio delle sue funzionio dei suoi poteri»; 2) il terzo comma è sostituito dal seguente:«La pena di cui al primo comma si applica al pubblico ufficiale o all’incaricato di un pubblicoservizio che sollecita una promessa o dazione di denaro o altra utilità per l’esercizio delle suefunzioni o dei suoi poteri»;n) all’articolo 322-bis sono apportate le seguenti modificazioni:1) nel secondo comma, dopo le parole: «Le disposizioni degli articoli» sono inserite le seguenti:«319-quater, secondo comma,»;2) nella rubrica, dopo la parola: «concussione,» sono inserite le seguenti: «induzione indebita a dareo promettere utilità,»;o) all’articolo 322-ter, primo comma, dopo le parole: «a tale prezzo» sono aggiunte le seguenti: «oprofitto»;p) all’articolo 323, primo comma, le parole: «da sei mesi a tre anni» sono sostituite dalle seguenti:«da uno a quattro anni»;q) all’articolo 323-bis, dopo la parola: «319,» sono inserite le seguenti: «319-quater,»;r) dopo l’articolo 346 è inserito il seguente: «Art. 346-bis. - (Traffico di influenze illecite). – «Chiunque, fuori dei casi di concorso nei reati dicui agli articoli 319 e 319-ter, sfruttando relazioni esistenti con un pubblico ufficiale o con unincaricato di un pubblico servizio, indebitamente fa dare o promettere, a sé o ad altri, denaro o altrovantaggio patrimoniale, come prezzo della propria mediazione illecita verso il pubblico ufficiale ol’incaricato di un pubblico servizio ovvero per remunerarlo, in relazione al compimento di un attocontrario ai doveri di ufficio o all’omissione o al ritardo di un atto del suo ufficio, è punito con lareclusione da uno a tre anni. La stessa pena si applica a chi indebitamente dà o promette denaro o altro vantaggiopatrimoniale. La pena è aumentata se il soggetto che indebitamente fa dare o promettere, a sé o ad altri, denaroo altro vantaggio patrimoniale riveste la qualifica di pubblico ufficiale o di incaricato di un pubblicoservizio. Le pene sono altresì aumentate se i fatti sono commessi in relazione all’esercizio di attivitàgiudiziarie. Se i fatti sono di particolare tenuità, la pena è diminuita.». Art. 20.20.100./1Della Monica, D’Ambrosio, Casson, Carofiglio, Chiurazzi, Galperti, Maritati All’emendamento 20.100, al comma 1, premettere i seguenti commi: «01. Al codice civile sono apportate le seguenti modificazioni: a) l’articolo 2621 è sostituito dal seguente: 13 14.
’’Art. 2621. – (False comunicazioni sociali). - Salvo quanto –previsto dall’articolo 2622, gliamministratori, i direttori generali, i dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabilisocietari, i sindaci e i liquidatori, i quali, nei bilanci, nelle relazioni o nelle altre comunicazionisociali previste dalla legge, dirette ai soci o al pubblico, espongono fatti non rispondenti al veroancorché oggetto di valutazioni ovvero omettono informazioni la cui comunicazione è imposta dallalegge sulla situazione economica, patrimoniale o finanziaria della società o del gruppo al quale essaappartiene, sono puniti con la reclusione da uno a cinque anni. La punibilità è estesa anche al caso in cui le informazioni riguardano beni posseduti oamministrati dalla società per conto di terzi’’; b) l’articolo 2622 è sostituito dal seguente: ’’Art. 2622. – (False comunicazioni sociali in danno della società, dei soci o dei creditori). –Gli amministratori, i direttori generali, i dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili, isindaci e i liquidatori, i quali, nei bilanci, nelle relazioni o nelle altre comunicazioni sociali previstedalla legge, dirette ai soci o al pubblico, esponendo fatti non rispondenti al vero ancorché oggetto divalutazioni, ovvero omettendo informazioni la cui comunicazione è imposta dalla legge sullasituazione economica, patrimoniale o finanziaria della società o del gruppo al quale essa appartiene,cagionano un danno patrimoni aIe alla società, ai soci o ai creditori, sono puniti con la reclusione dadue a sei anni. La pena è da due ad otto anni, nel caso di società soggette alle disposizioni della parte IV,titolo IlI, capo II, del testo unico di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, e successivemodificazioni. La punibilità è estesa anche al caso in cui le informazioni riguardino beni posseduti oamministrati dalla società per conto di terzi’’; c) l’articolo 2625 è sostituito dal seguente: ’’Art. 2625. – (Impedito controllo). – Gli amministratori che, occultando documenti o con altriidonei artifici, impediscono o comunque ostacolano lo svolgimento delle attività di controllo o direvisione legalmente attribuite ai soci, agli altri organi sociali o alle società di revisione, sono puniticon l’arresto fino a due anni. La pena è raddoppiata se si tratta di società con titoli quotati in mercati regolamentati italiani odi altri Stati dell’Unione europea o diffusi tra il pubblico in misura rilevante ai sensi dell’articolo116 del testo unico di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, e successivemodificazioni’’. 02. L’articolo 173-bis del testo unico delle disposizioni in materia di intermedi azionefinanziaria, di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, è sostituito dal seguente: ’’Art. 173-bis. – (Falso in prospetto). – 1. Chiunque, nei prospetti richiesti per la sollecitazioneall’investimento o l’ammissione alla quotazione nei mercati regolamentati, ovvero nei documenti dapubblicare in occasione delle offerte pubbliche di acquisto o di scambio, espone false informazioniod occulta dati o notizie in modo idoneo a indurre in errore i destinatari del prospetto, è punito conla reclusione da uno a cinque anni’’. 03. All’articolo 27, comma 1, del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39, le parole: ’’el’intenzione di ingannare i destinatari delle comunicazioni’’ sono soppresse’’».20.100/2Pastore All’emendamento 20.100, al comma 1, capoverso «Art. 2635», nel primo comma, dopo leparole: «i sindaci», inserire le seguenti: «, i revisori». 14 15.
20.100/3Della Monica, D’Ambrosio, Casson, Carofiglio, Chiurazzi, Galperti, Maritati All’emendamento 20.100, al comma 1, capoverso «Art. 2635», nel primo comma, sostituire leparole da: «, che, a seguito della dazione» fino alla fine del primo comma con le seguenti: «e coloroche sono sottoposti alla direzione o vigilanza di uno dei predetti soggetti, che, a seguito delladazione o della promessa di denaro o altra utilità, per sé o per gli altri, compiono od omettono atti,in violazione dei loro doveri, sono puniti con la reclusione fino a tre anni». Conseguentemente, al medesimo capoverso, sostituire il secondo, il terzo ed il quarto commacon i seguenti: «Chi dà o promette denaro o altra utilità alle persone indicate nel primo comma è punito con lepene ivi previste. La pena per i reati di cui ai commi precedenti è della reclusione da uno a cinque anni se isoggetti ivi indicati operano nell’ambito di società con titoli quotati in mercati regolamentati italianio di altri Stati dell’Unione europea o diffusi tra il pubblico in misura rilevante ai sensi dell’articolo116 del testo unico di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58. Se dal fatto derivi una distorsione della concorrenza nella acquisizione di beni o servizi la penaè aumentata»; all’articolo 21, sostituire la lettera b) con la seguente: «b) all’articolo 25-ter, dopo la lettera p) è aggiunta la seguente: ’’p-bis) per il delitto di corruzione tra privati, previsto dall’articolo 2635, primo e secondocomma, del codice civile, la sanzione pecuniaria fino a quattrocento quote e, nel caso previsto dalterzo comma, la sanzione pecuniaria da trecento a seicento quote’’».20.100/4Pastore All’emendamento 20.100, al comma 1, capoverso «Art. 2635», nel primo comma, dopo leparole: «obblighi di fedeltà» inserire le seguenti: «generalmente riconosciuti».20.100/5Della Monica, D’Ambrosio, Casson, Carofiglio, Chiurazzi, Galperti, Maritati All’emendamento 20.100, al comma 1, capoverso «Art. 2635», nel primo comma, sopprimerele parole: «, cagionando nocumento alla società». Conseguentemente, all’articolo 21, sostituire la lettera b) con la seguente: «b) all’articolo 25-ter, dopo la lettera p) è aggiunta la seguente: ’’p-bis) per il delitto di corruzione tra privati, previsto dall’articolo 2635, primo e secondocomma, del codice civile, la sanzione pecuniaria fino a quattrocento quote e, nel caso previsto dalterzo comma, la sanzione pecuniaria da trecento a seicento quote’’».20.100/6Li Gotti, Pardi, Bugnano All’emendamento 20.100, capoverso «Art. 2635», sostituire l’ultimo comma con i seguenti: «Si procede a querela della persona offesa. Si procede d’ufficio se dal fatto deriva una distorsione della concorrenza nella acquisizione dibeni o servizi».20.100/7Caruso All’emendamento 20.100, capoverso «Art. 2635», sostituire lultimo comma con il seguente:«Nei casi di cui al primo, secondo e terzo comma, si procede a querela della persona offesa». 15 16.
20.100/8Belisario All’emendamento 20.100, capoverso «Art. 2635», sostituire l’ultimo comma con il seguente:«Si procede d’ufficio».20.100Il Governo Sostituire l’articolo 20 con il seguente: Articolo 20 (Modifica dell’articolo 2635 del codice civile)1. L’articolo 2635 del codice civile e` sostituito dal seguente:«Art. 2635. - (Corruzione tra privati). – Salvo che il fatto costituisca più grave reato, gliamministratori, i direttori generali, i dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabilisocietari, i sindaci e i liquidatori, che, a seguito della dazione o della promessa di denaro o altrautilità, per sé o per altri, compiono od omettono atti, in violazione degli obblighi inerenti al loroufficio o degli obblighi di fedeltà, cagionando nocumento alla società, sono puniti con la reclusioneda uno a tre anni.Si applica la pena della reclusione fino a un anno e sei mesi se il fatto è commesso da chi èsottoposto alla direzione o alla vigilanza di uno dei soggetti indicati al primo comma.Chi dà o promette denaro o altra utilità alle persone indicate nel primo e nel secondo comma èpunito con le pene ivi previste.Le pene stabilite nei commi precedenti sono raddoppiate se si tratta di società con titoli quotati inmercati regolamentati italiani o di altri Stati dell’Unione europea o diffusi tra il pubblico in misurarilevante ai sensi dell’articolo 116 del testo unico delle disposizioni in materia di intermediazionefinanziaria, di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, e successive modificazioni.Si procede a querela della persona offesa, salvo che dal fatto derivi una distorsione dellaconcorrenza nella acquisizione di beni o servizi.» 16 Recommended