Source: http://www2.comune.prato.it/comefareper/economia/attivita-artigianali/archivio7_100_496_225_8.html
Timestamp: 2019-03-22 22:26:25+00:00
Document Index: 83428031

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'sentenza ', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 4', 'art. 67']

Attività di panificazione e prodotti da forno - Comune di Prato
L’attività di panificazione, come definita dalla Legge Regionale Toscana 18/2011, consiste nell’intero ciclo di produzione del pane, dalla lavorazione delle materie prime alla cottura finale, con esclusione della semplice doratura, rifinitura o solo cottura di un prodotto surgelato o semilavorato da altra impresa.
l'attività di produzione e vendita di prodotti da forno, di impasti e di prodotti semilavorati refrigerati, congelati o surgelati;
l'attività di vendita dei prodotti di propria produzione per il consumo immediato, utilizzando i locali e gli arredi dell’azienda, con l’esclusione del servizio assistito di somministrazione e con l’osservanza delle vigenti norme in materia igienico-sanitaria.
​​Per ciascuna unità locale deve essere nominato un responsabile dell'attività produttiva, che assicura l'utilizzo di materie prime in conformità alle norme vigenti, l'osservanza delle norme igienico-sanitarie e di sicurezza dei luoghi di lavoro e la qualità del prodotto finito.
Requisiti soggettivi professionali:
I panificatori in attività al 13.05.2011 (data della pubblicazione della Legge Regione Toscana 18/2011) che hanno comunicato il nominativo del responsabile dell’attività produttiva al SUAP entro 90 giorni dalla pubblicazione della legge (cioè entro il 12.08.2011) devono svolgere un minimo 20 ore di aggiornamento professionale entro il 12.08.2016.
I panificatori in attività al 13.05.2011, che hanno comunicato il nominativo del responsabile al SUEAP entro il 12.08.2011 e che rientrano nel requisito del percorso formativo ridotto (art. 6 comma 4 L.R. 18/2011, vale a dire negli ultimi cinque anni antecedenti attività di panificazione, da minimo tredici mesi a tre anni anche non consecutivi nei tre anni) devono svolgere un corso di formazione abbreviato della durata di 86 ore entro il 20.11.2014 (con i contenuti definiti dall’allegato B delle “Schede descrittive dei percorsi relativi all’attività di panificazione”). Da tale data, con cadenza quinquennale, sono obbligatorie attività di aggiornamento professionale della durata minima di venti ore.
I panificatori in attività al 13.05.2011, che hanno comunicato il nominativo del responsabile ai SUEAP entro il 12.08.2011 e che NON rientrano nel requisito del percorso formativo ridotto, devono svolgere un corso di formazione della durata di 300 ore entro il 20.11.2014 (con i contenuti definiti dall’allegato A delle “Schede descrittive dei percorsi relativi all’attività di panificazione”). Da tale data, con cadenza quinquennale, sono obbligatorie attività di aggiornamento professionale della durata minima di venti ore.
Per i panificatori che hanno iniziato l’attività dopo il 13.05.2011 i tempi della formazione decorrono dal 20.11.2013 (data della pubblicazione dei percorsi) e devono svolgere la formazione entro il 20.05.2014. Da tale data, con cadenza quinquennale, sono obbligatorie attività di aggiornamento professionale della durata minima di venti ore.
Non sono tenuti alla frequenza del corso di formazione, ma restano obbligati all'aggiornamento professionale della durata minima di venti ore nel quinquennio, i responsabili dell'attività produttiva che risultano in possesso di uno dei seguenti requisiti:
diploma di istruzione secondaria superiore tecnico professionale di durata quinquennale in materie di panificazione;
diploma di qualifica di istruzione professionale in materie attinenti l'attività di panificazione conseguito nel sistema d'istruzione professionale, integrato da un periodo di attività lavorativa di panificazione di almeno un anno presso imprese del settore;
attestato di qualifica attinente l'attività di panificazione conseguito a seguito di un corso di formazione professionale, integrato da un periodo di attività lavorativa di panificazione della durata di almeno un anno svolta presso imprese del settore;
aver prestato attività lavorativa, per un periodo non inferiore a tre anni nell'ultimo quinquennio, relativa all'attività di panificazione presso imprese del settore, in qualità di titolare o di socio lavoratore, anche di cooperativa, di dipendente o di collaboratore familiare addetto alla panificazione. Tale attività deve essere accertata presso l'Istituto nazionale di previdenza sociale (INPS), l'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL), il centro per l'impiego o la CCIAA competenti per territorio;
qualifica professionale ai fini contrattuali conseguita a seguito del rapporto di apprendistato.
Con sentenza n. 108/2012 (vedi oltre in Altre informazioni utili) la Consulta ha dichiarato non fondata la questione di legittimità costituzionale degli articoli della Legge Regione Toscana 81/2011 sui requisiti professionali e l'obbligo di aggiornamento quinquennale, riconoscendo la competenza legislativa residuale delle Regioni in materia di formazione professionale, al fine di:
- assicurare una formazione professionale costante nell'interesse del lavoratore;
- garantire la tutela di interessi connessi all'osservanza delle norme igienico-sanitarie e di sicurezza sul luogo di lavoro.
Le violazioni degli obblighi relativi alla formazione e all'aggiornamento professionale sono sanzionate con somme variabili da € 1.000 a € 10.000.
Requisiti oggettivi morali:
Non sussistenza di cause di divieto, di decadenza o di sospensione di cui alla normativa antimafia, non solo per il soggetto che presenta la SCIA, ma anche per i legali rappresentanti e gli altri componenti degli organi di amministrazione di associazioni, imprese, società e consorzi, come stabilito dalla normativa vigente in materia
Apertura, trasferimento di sede e trasformazione
Si applica il regime amministrativo della SCIA unica (art. 19-bis, comma 2, della Legge 241/1990), prevista qualora per lo svolgimento di un'attività soggetta a Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) siano necessarie altre SCIA o comunicazioni e notifiche.
Occorrono quindi, separatamente compilate ma trasmesse in unico invio allo Sportello Unico per l'Edilizia e le Attività Produttive (SUEAP) in modalità on line, esclusivamente attraverso il Sistema Telematico di Accettazione Regionale (STAR), utilizzando il codice attività 10.71R:
la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) per attività di panificazione
la notifica ai fini della registrazione Reg. 852/2004/CE (endoprocedimnto ASL 90), per la quale non sono richieste asseverazioni e che sarà trasmessa a cura del SUEAP alla ASL.
Entro 60 giorni, se venga accertata la carenza dei requisiti e dei presupposti richiesti per lo svolgimento dell'attività, il Comune può vietare la prosecuzione dell'attività o richiedere all'interessato di conformarla alla normativa vigente.
Esercizio di attività di panificazione con prevenzione incendi in caso di
impianti per la produzione di calore con potenzialità superiore a 116 kw
utilizzo di impianti di produzione di calore alimentati a combustibile solido, liquido o gassoso
la notifica ai fini della registrazione Reg. 852/2004/CE (endoprocedimento ASL 90), per la quale non sono richieste asseverazioni e che sarà trasmessa a cura del SUEAP alla ASL
la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) prevenzione incendi, che sarà trasmessa a cura del SUEAP ai Vigili del Fuoco.
Autorizzazione Unica Ambientale (AUA) ai sensi D.G.R.T. 1227/2015
obbligatoria se il consumo di farina è superiore a 1500 kg/giorno o il consumo idrico è superiore a 5 mc/giorno nel periodo di massima attività
attivabile comunque, su scelta dell'utente ed in alternativa all'autorizzazione generale, se il consumo di farina è compreso tra 300 e 1500 kg/giorno o il consumo idrico è inferiore a 5 mc/giorno nel periodo di massima attività
Si applica il regime amministrativo della SCIA condizionata (art. 19-bis, comma 3, della Legge 241/1990), prevista quando l'attività oggetto di Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) sia appunto condizionata all'acquisizione di autorizzazioni o atti di assenso comunque denominati e non può essere avviata subito, bensì subordinatamente al rilascio delle autorizzazioni.
Se l'AUA deve essere richiesta in sede di avvio dell'attività di panificazione, occorrono, separatamente compilate ma trasmesse in unico invio allo Sportello Unico per l'Edilizia e le Attività Produttive (SUEAP), in modalità on line, esclusivamente attraverso il Sistema Telematico di Accettazione Regionale (STAR), utilizzando il codice attività 10.71R:
l'istanza in bollo per l'Autorizzazione Unica Ambientale (AUA), endoprocedimento AMB 10.1.
Resta ferma la facoltà di richiedere l'autorizzazione nell'ambito dell'AUA anche qualora si tratti di attività per le quali è possibile ottenere l'autorizzazione di carattere generale.
Se invece l'AUA deve essere richiesta successivamente all'avvio, durante l'esercizio dell'attività di panificazione (aumenta il consumo giornaliero di farina o di acqua), occorre presentare l'istanza in bollo per l'Autorizzazione Unica Ambientale (AUA), endoprocedimento AMB 10.1, selezionando ADEMPIMENTI TECNICI nel codice attività 10.71R all'interno di STAR.
Subingresso in attività di panificazione
Si applica il regime amministrativo della comunicazione (art. 19-bis della Legge 241/1990), che produce effetto immediato a decorrere dall'invio allo Sportello Unico per l'Edilizia e le Attività Produttive (SUEAP) in modalità on line, esclusivamente tramite il Sistema Telematico di Accettazione Regionale (STAR) ed utilizzando il codice attività 10.71R, di quanto segue:
la comunicazione di subingresso
la notifica ai fini della registrazione (endoprocedimento ASL 90), per la quale non sono richieste asseverazioni e che sarà trasmessa a cura del SUEAP alla ASL.
Subingresso in attività di panificazione, quando l'attività è soggetta a prevenzione incendi
la notifica ai fini della registrazione (endoprodedimento ASL 90), per la quale non sono richieste asseverazioni e che sarà trasmessa a cura del SUEAP alla ASL
la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) per prevenzione incendi, che sarà trasmessa a cura del SUEAP ai Vigili del Fuoco
Cessazione di attività di panificazione
Si applica il regime amministrativo della comunicazione (art. 19-bis della Legge 241/1990), che produce effetto immediato a decorrere dall'invio della comunicazione di cessazione allo Sportello Unico per l'Edilizia e le Attività Produttive (SUEAP) in modalità on line, sempre tramite il Sistema Telematico di Accettazione Regionale (STAR), utilizzando il codice attività 10.71R.
Vedi pagina Diritti si segreteria e istruttoria per le attività produttive e la polizia ammninistrativa.
A favore della Azienda USL Toscana centro:
Tariffa Z34 (come da allegato A del tariffario delle prestazioni comuni a più aree di attività della prevenzione collettiva), relativa alle prestazioni connesse alla registrazione imprese nel settore alimentare, da versare tramite bollettino di conto corrente postale n. 26183509, intestato a "Azienda USL 4 Prato, gestione riscossioni", tramite uffici postali o sportelli Banca Cassa di Risparmio di Firenze, oppure con bonifico bancario intestato alla Tesoreria della Azienda USL 4 Prato presso Cassa Risparmio di Firenze con IBAN: IT 42 C0760102800000026183509.
art. 4 D.L. 04/07/2006 n. 223, convertito con modificazioni dalla L. 04/08/2006 n. 248
Legge Regione Toscana 18/2011 “Norme in materia di panificazione”
decreto 13.11.2013 n. 4760 del Dirigente del Settore Formazione della Regione Toscana, di approvazione delle “Schede descrittive dei percorsi relativi all’attività di panificazione”
tutte le norme di dettaglio dei procedimenti ambientali connessi
Sentenza Corte Costituzionale 108/2012 nel giudizio di legittimità sui requisiti professionali prescritti dalla Legge Regione Toscana 18/2011
Notifica a cura del datore di lavoro ai sensi art. 67 Decreto Legislativo 81/2008
Data ultima revisione dei contenuti della pagina: 13.11.2018