Source: http://sauroavezza4.xoom.it/virgiliowizard/sicilia-doc
Timestamp: 2019-04-26 02:11:15+00:00
Document Index: 92332325

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 1', 'art.1', 'art. 6', 'art. 1', 'art.13', 'art. 25', 'art. 26', 'art. 25']

SICILIA DOC | EUROPEAN WINES' GEOGRAPHICAL INDICATIONS -VINI EUROPEI CON INDICAZIONI GEOGRAFICHE-Sauro Avezza-
Sicilia › SICILIA DOC
VIGNETI CONTRADA GARILLUME MARSALA
Modifica Decreto 23 ottobre 2015
1. La Denominazione di Origine Controllata “Sicilia” è riservata ai vini che rispondono alle condizioni e ai requisiti stabiliti nel presente disciplinare di produzione per le seguenti tipologie, menzioni o specificazioni aggiuntive:
Bianco, anche vendemmia tardiva, passito, superiore e riserva;
Rosso, anche vendemmia tardiva, passito e riserva;
Spumante bianco, ottenuto con metodo classico e charmat;
Spumante rosato, o rosé, ottenuto con metodo classico e charmat;
con la specificazione di uno dei seguenti vitigni o dei loro relativi sinonimi:
Inzolia anche vendemmia tardiva, superiore e riserva;
Grillo anche vendemmia tardiva, superiore e riserva;
Chardonnay anche vendemmia tardiva, superiore e riserva;
Catarratto anche vendemmia tardiva, superiore e riserva;
Carricante anche spumante;
Grecanico anche vendemmia tardiva, superiore e riserva;
Fiano anche riserva;
Damaschino;
Viognier anche riserva;
Sauvignon anche riserva;
Pinot grigio anche spumante;
Nero d’Avola anche rosato, vendemmia tardiva, passito, riserva e spumante;
Perricone anche rosato e vendemmia tardiva;
Nerello cappuccio;
Frappato anche rosato e spumante;
Nerello Mascalese anche rosato e spumante;
Cabernet Franc anche rosato;
Merlot anche rosato e riserva;
Cabernet Sauvignon anche rosato e riserva;
Syrah anche rosato, riserva, vendemmia tardiva, passito;
Pinot nero anche rosato, riserva e spumante;
Nocera;
Mondeuse;
Carignano;
Moscato bianco anche vendemmia tardiva, passito e spumante;
Zibibbo anche spumante;
Petit Verdot anche riserva;
Sangiovese anche rosato
2. La Denominazione di Origine Controllata “Sicilia” è altresì riservata ai vini designati
con la specificazione di due vitigni a bacca di colore analogo
tra quelli previsti al comma precedente, con l’esclusione dei vitigni aromatici.
1. I vini della Denominazione di Origine Controllata “Sicilia” devono essere ottenuti dalle uve prodotte dai vigneti aventi, nell'ambito aziendale, la seguente composizione ampelografica:
bianco, anche passito, vendemmia tardiva, superiore e riserva:
Inzolia, Catarratto, Grillo, Grecanico e Chardonnay, da soli o congiuntamente, per almeno il 50%;
possono concorrere alla produzione di detto vino altri vitigni a bacca bianca, idonei alla coltivazione nella regione Sicilia iscritti nel Registro Nazionale delle varietà di vite per uve da vino approvato con D.M. 7 maggio 2004, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 242 del 14 ottobre 2004, da ultimo aggiornato con D.M. 22 aprile 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 170 del 23 luglio 2011.
rosso, anche vendemmia tardiva, passito e riserva:
Nero d’Avola, Frappato, Nerello Mascalese, Perricone e Syrah, da soli o congiuntamente, per almeno il 50%;
possono concorrere alla produzione di detto vino altri vitigni a bacca nera, idonei alla coltivazione nella regione Sicilia iscritti nel Registro Nazionale delle varietà di vite per uve da vino approvato con D.M. 7 maggio 2004, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 242 del 14 ottobre 2004, da ultimo aggiornato con D.M. 22 aprile 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 170 del 23 luglio 2011.
Spumante bianco:
Catarratto, Inzolia, Chardonnay, Grecanico, Grillo, Carricante, Pinot nero, Nerello Mascalese, Moscato bianco e Zibibbo, da soli o congiuntamente, per almeno il 50%;
possono concorrere alla produzione di detto vino altri vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella Regione Sicilia iscritti nel Registro Nazionale delle varietà di vite per uve da vino approvato con D.M. 7 maggio 2004, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 242 del 14 ottobre 2004, da ultimo aggiornato con D.M. 22 aprile 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 170 del 23 luglio 2011.
Spumante rosato:
Nerello Mascalese, Nero d’Avola, Pinot nero e Frappato, da soli o congiuntamente, per almeno il 50%;
possono concorrere alla produzione di detto vino altri vitigni a bacca nera, idonei alla coltivazione nella Regione Sicilia, iscritti nel Registro Nazionale delle varietà di vite per uve da vino approvato con D.M. 7 maggio 2004, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 242 del 14 ottobre 2004, da ultimo aggiornato con D.M. 22 aprile 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 170 del 23 luglio 2011.
Inzolia, Grillo, Chardonnay, Catarratto, Carricante, Grecanico, Fiano, Damaschino, Viognier, Müller Thurgau, Sauvignon blanc, Pinot grigio, Moscato bianco, Vermentino, Zibibbo,
Nero d’Avola, Perricone, Nerello cappuccio, Frappato, Nerello Mascalese, Cabernet Franc, Merlot, Cabernet Sauvignon, Syrah, Pinot nero Nocera, Mondeuse, Carignano, Alicante, Petit Verdot e Sangiovese:
almeno l’85% del corrispondente vitigno;
possono concorrere, per un massimo del 15%, le uve di altri vitigni, a bacca di colore analogo, idonei alla coltivazione nella Regione Sicilia.
La denominazione di origine controllata “Sicilia” con la specificazione di due vitigni a bacca di colore analogo compresi fra quelli di cui all’articolo 1, comma 1, con l’esclusione dei vitigni aromatici, è consentita a condizione che:
- il vino derivi esclusivamente da uve prodotte dai vitigni ai quali si vuole fare riferimento;
- l’indicazione dei vitigni deve avvenire in ordine decrescente rispetto all’effettivo apporto delle uve da essi ottenute e in caratteri della stessa dimensione e colore;
- il quantitativo di uva prodotta per il vitigno presente nella misura minore deve essere comunque non inferiore al 15% del totale.
1. La zona di produzione delle uve destinate alla produzione dei vini a Denominazione di Origine Controllata “Sicilia” comprende l’intero territorio amministrativo della Regione Sicilia.
1. Le condizioni ambientali dei vigneti destinati alla produzione dei vini di cui all’art. 1 devono essere quelle tradizionali della zona e atte a conferire alle uve le specifiche caratteristiche di qualità.
2. I vigneti devono trovarsi su terreni idonei per le produzioni della denominazione di origine di cui si tratta. Sono pertanto da escludere i terreni eccessivamente umidi o insufficientemente soleggiati.
3. Per i nuovi impianti e i reimpianti, sono ammesse esclusivamente le forme di allevamento a controspalliera o ad alberello ed eventuali varianti similari, con una densità dei ceppi per ettaro non inferiore a 3.200.
4. È vietata ogni pratica di forzatura. È ammessa l’irrigazione di soccorso.
5. La produzione massima di uva ad ettaro dei vigneti e la gradazione minima naturale per la produzione dei vini di cui all’art. 1, sono le seguenti:
Bianco anche riserva: 13,00 t/ha, 11,50% vol.;
Bianco superiore: 10,00 t/ha, 12,00% vol.;
Bianco vendemmia tardiva: 8,00 t/ha, 13,00% vol.;
Bianco passito: 8,00 t/ha, 14,00% vol.;
Rosso, anche riserva: 12,00 t/ha, 12,00% vol.;
Rosso vendemmia tardiva: 8,00 t/ha, 13,00% vol.;
Rosato: 12,00 t/ha, 12,00% vol.;
Spumante bianco: 13,00 t/ha, 10,00% vol.;
Spumante rosato: 12,00 t/ha, 10,00% vol.;
Inzolia anche riserva: 13,00 t/ha, 11,50% vol.;
Inzolia vendemmia tardiva: 8,00 t/ha, 13,00% vol.;
Inzolia superiore: 10,00 t/ha, 12,00% vol.;
Grillo anche riserva: 13,00 t/ha, 11,50% vol.;
Grillo vendemmia tardiva: 8,00 t/ha, 13,00% vol.;
Grillo superiore: 10,00 t/ha, 12,00% vol.;
Grillo passito: 8,00 t/ha, 14,00% vol.;
Grillo spumante: 13,00 t/ha, 10,50% vol.;
Chardonnay anche riserva: 13,00 t/ha, 11,50% vol.;
Chardonnay vendemmia tardiva: 8,00 t/ha, 13,00% vol.;
Chardonnay superiore: 10,00 t/ha, 12,00% vol.;
Chardonnay passito: 8,00 t/ha, 14,00% vol.;
Chardonnay spumante: 13,00 t/ha, 10,00% vol.;
Catarratto anche riserva: 13,00 t/ha, 11,50% vol.;
Catarratto vendemmia tardiva: 8,00 t/ha, 13,00% vol.;
Catarratto superiore: 10,00 t/ha, 12,00% vol.;
Catarratto passito: 8,00 t/ha, 14,00% vol.;
Catarratto spumante: 13,00 t/ha, 10,00% vol.;
Carricante: 13,00 t/ha, 11,50% vol.;
Carricante spumante: 13,00 t/ha, 10,00% vol.;
Grecanico anche riserva: 13,00 t/ha, 11,50% vol.;
Grecanico vendemmia tardiva: 8,00 t/ha, 13,00% vol.;
Grecanico superiore: 10,00 t/ha, 12,00% vol.;
Grecanico spumante: 13,00 t/ha, 10,00% vol.;
Fiano anche riserva: 13,00 t/ha, 11,50% vol.;
Damaschino: 13,00 t/ha, 11,50% vol.;
Viognier anche riserva: 13,00 t/ha, 11,50% vol.;
Müller Thurgau: 13,00 t/ha, 11,50% vol.;
Sauvignon anche riserva: 13,00 t/ha, 11,50% vol.;
Pinot grigio: 13,00 t/ha, 11,50% vol.;
Pinot grigio spumante: 13,00 t/ha, 10,00% vol.;
Moscato bianco: 13,00 t/ha, 11,50% vol.;
Moscato bianco spumante: 13,00 t/ha, 10,00% vol.;
Moscato bianco vendemmia tardiva: 8,00 t/ha, 13,00% vol.;
Moscato bianco passito: 8,00 t/ha, 14,00% vol.;
Vermentino: 13,00 t/ha, 11,50% vol.;
Zibibbo: 13,00 t/ha, 11,50% vol.;
Zibibbo spumante: 13,00 t/ha, 10,00% vol.;
Nero d’Avola anche rosato e riserva: 12,00 t/ha, 12,00% vol.;
Nero d’Avola vendemmia tardiva: 8,00 t/ha, 13,00% vol.;
Nero d’Avola passito: 8,00 t/ha, 13,00% vo.;
Nero d’Avola spumante: 13,00 t/ha, 10,00% vol.;
Perricone anche rosato: 12,00 t/ha, 12,00% vol.;
Perricone vendemmia tardiva: 8,00 t/ha, 13,00% vol.;
Nerello Cappuccio: 12,00 t/ha, 12,00% vol.;
Frappato anche rosato: 12,00 t/ha, 12,00% vol.;
Nerello Mascalese anche rosato: 12,00 t/ha, 12,00% vol.;
Nerello Mascalese spumante: 13,00 t/ha, 10,00% vol.;
Cabernet Franc anche rosato: 12,00 t/ha, 12,00% vol.;
Merlot anche rosato e riserva: 12,00 t/ha, 12,00% vol.;
Cabernet Sauvignon rosato e riserva: 12,00 t/ha, 12,00% vol.;
Syrah anche rosato e riserva: 12,00 t/ha, 12,00% vol.;
Syrah vendemmia tardiva: 8,00 t/ha, 13,00% vol.;
Syrah passito: 8,00 t/ha, 13,00% vo.;
Pinot nero anche rosato e riserva: 12,00 t/ha, 12,00% vol.;
Pinot nero spumante: 13,00 t/ha, 10,00% vol.;
Nocera: 12,00 t/ha, 12,00% vol.;
Mondeuse: 12 ,00 t/ha,12,00% vol.;
Carignano: 12,00 t/ha, 12,00% vol.;
Alicante: 12,00 t/ha, 12,00% vol.
Petit Verdot anche riserva: 12,00 t/ha, 12,00% vol.
Sangiovese anche rosato: 12,00 t/ha, 12,00% vol.
6. Nelle annate favorevoli i quantitativi di uve ottenuti e da destinare alla produzione di detti vini devono essere riportati nei limiti di cui sopra, purché la produzione complessiva non superi del 20%
i limiti medesimi, fermo restando i limiti di resa uva/vino di cui trattasi. Oltre detto limite, decade il diritto alla denominazione di origine controllata per tutto il prodotto.
7. La Regione Sicilia, su richiesta motivata del consorzio di tutela e sentite le organizzazioni di categoria interessate, prima della vendemmia, con propri provvedimenti, può stabilire ulteriori e diverse utilizzazioni/destinazioni delle succitate uve.
8. La Regione Sicilia su richiesta del Consorzio di tutela e sentite le organizzazioni di categoria interessate, prima della vendemmia, con proprio provvedimento, può, per ragioni di mercato, stabilire un limite massimo di utilizzazione di uva per ettaro per la produzione dei vini a denominazione di origine controllata “Sicilia” anche per singola tipologia inferiore a quello fissato dal presente disciplinare.
La Regione è tenuta a dare comunicazione delle disposizioni adottate al Ministero per le politiche agricole alimentari e forestali ed al competente organismo di controllo.
9. La Regione Sicilia su richiesta del Consorzio di tutela e sentite le organizzazioni di categoria interessate, prima della vendemmia, con proprio provvedimento, in annate climaticamente sfavorevoli, può ridurre la resa di uva e di vino consentite sino al limite reale dell’annata;
10. La Regione Sicilia, su richiesta del Consorzio di Tutela, sentite le organizzazioni di categoria interessate, prima della vendemmia, con proprio provvedimento, in annate particolarmente favorevoli, può aumentare sino ad un massimo del 20 per cento la resa massima ad ettaro da destinare a riserva vendemmiale, ai sensi della normativa vigente. Oltre al limite del 20 per cento non è consentito ulteriore supero.
Tale esubero può essere destinato a riserva vendemmiale per far fronte nelle annate successive a carenze di produzione fino al limite massimo previsto dal disciplinare di produzione, oppure sbloccato con provvedimento regionale per soddisfare le esigenze di mercato.
Le operazioni di vinificazione dei quantitativi di uva eccedenti la resa massima per ettaro, di cui al presente capoverso, sono regolamentate secondo quanto previsto al successivo art. 5, punti 14 e 15.
La regione è tenuta a dare comunicazione delle disposizioni adottate al Ministero per le politiche agricole e forestali ed al competente organismo di controllo.
511. I vigneti potranno essere adibiti alla produzione del vino a denominazione di origine controllata “Sicilia” solo a partire dal terzo anno dall’impianto.
1. Le operazioni di vinificazione, ivi compreso l’invecchiamento obbligatorio, laddove previsto e l’imbottigliamento devono essere effettuate nell’ambito dell’intero territorio amministrativo della Regione Sicilia.
2.Conformemente all’articolo 8 del Reg. CE n. 607/2009, l’imbottigliamento deve aver luogo nella predetta zona geografica delimitata per salvaguardare la qualità e assicurare l’efficacia dei controlli.
Tuttavia, in conformità all’articolo 8 del Reg. CE n. 607/2009, a salvaguardia dei diritti precostituiti dei soggetti che tradizionalmente hanno effettuato l’imbottigliamento al di fuori dell’area di produzione delimitata, sono previste autorizzazioni individuali alle condizioni di cui all’articolo 10, comma 3, lettera c) del decreto legislativo n. 61/2010
3. Le tipologie vendemmia tardiva e passito devono essere ottenute con l’appassimento delle uve sulla pianta, o, dopo la raccolta, su stuoie, graticci, cassette o appositi contenitori in ambienti idonei e può essere condotto con l’ausilio di impianti di condizionamento ambientale purché operanti a temperature analoghe a quelle riscontrabili nel
corso dei processi tradizionali di appassimento escludendo qualsiasi sistema di deumidificazione operante con l’ausilio del calore.
4. Nella vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche enologiche atte a conferire ai vini le proprie peculiari caratteristiche.
5. È consentito l'arricchimento dei mosti e dei vini di cui all'art. 1, nei limiti stabiliti dalle norme comunitarie e nazionali, con mosto concentrato proveniente da uve di vigneti coltivati nella Regione Sicilia, oppure con mosto concentrato rettificato o a mezzo concentrazione a freddo o altre tecnologie consentite dalla vigente normativa.
6. È ammessa la colmatura dei vini di cui all'art. 1, in corso di invecchiamento obbligatorio, con vini aventi diritto alla stessa denominazione d'origine, di uguale colore e varietà di vite, anche non soggetti a invecchiamento obbligatorio, per non oltre il 5%, per la complessiva durata dell'invecchiamento.
7.1. La resa massima dell’uva in vino, e la produzione massima di vino per ettaro a denominazione
Bianco anche riserva: 70%, 91,00 hl/ha;
Bianco vendemmia tardiva: 60%, 48,00 hl/ha;
Bianco passito: 50%, 40,00 hl/ha;
Bianco superiore: 70%, 70 hl/ha;
Rosso, anche riserva: 70%, 84,00 hl/ha;
Rosso vendemmia tardiva: 60%, 48,00 hl/ha;
Rosso passito: 50%, 40 hl/ha:
Rosato: 70%, 84,00 hl/ha;
Spumante bianco: 70%, 91,00 hl/ha;
Spumante rosato: 70%, 84,00 hl/ha;
Inzolia anche riserva: 70%, 91,00 hl/ha;
Inzolia vendemmia tardiva: 60%, 48,00 hl/ha;
Inzolia superiore: 70%, 70 hl/ha;
Grillo anche riserva: 70%, 91,00 hl/ha;
Grillo vendemmia tardiva: 60%, 48,00 hl/ha;
Grillo superiore: 70%, 70 hl/ha;
Grillo passito: 50%, 40,00 hl/ha;
Grillo spumante: 70%, 91,00 hl/ha;
Chardonnay anche riserva: 70%, 91,00 hl/ha;
Chardonnay vendemmia tardiva: 60%, 48,00 hl/ha;
Chardonnay superiore: 70%, 70 hl/ha;
Chardonnay passito: 50%, 40,00 hl/ha;
Chardonnay spumante: 70%, 91,00 hl/ha;
Catarratto anche riserva: 70%, 91,00 hl/ha;
Catarratto vendemmia tardiva: 60%, 48,00 hl/ha;
Catarratto superiore: 70%, 70 hl/ha;
Catarratto passito: 50%, 40,00 hl/ha;
Catarratto spumante: 70%, 91,00 hl/ha;
Carricante: 70%, 91,00 hl/ha;
Carricante spumante: 70%, 91,00 hl/ha;
Grecanico anche riserva: 70%, 91,00 hl/ha;
Grecanico vendemmia tardiva: 60%, 48,00 hl/ha;
Grecanico superiore: 70%, 70,00 hl/ha;
Grecanico spumante: 70%, 91,00 hl/ha;
Fiano anche riserva: 70%, 91,00 hl/ha;
Damaschino: 70%, 91,00 t/ha;
Viognier anche riserva: 70%, 91,00 hl/ha;
Müller Thurgau : 70%, 91,00 hl/ha;
Sauvignon anche riserva: 70%, 91,00 hl/ha;
Pinot grigio: 70%, 91,00 hl/ha;
Pinot grigio spumante: 70%, 91,00 hl/ha;
Moscato bianco: 75%, 97,50 hl/ha;
Moscato bianco spumante: 75%, 97,50 hl/ha;
Moscato bianco vendemmia tardiva: 60%, 48,00 hl/ha;
Moscato bianco passito: 50%, 40,00 hl/ha;
Vermentino: 70%, 91,00 hl/ha;
Zibibbo: 75%, 97,50 hl/ha;
Zibibbo spumante: 75%, 97,50 hl/ha;
Nero d’Avola anche rosato: 70%, 84,00 hl/ha;
Nero d’Avola vendemmia tardiva: 60%, 48,00 hl/ha;
Nero d’Avola riserva: 70%, 84,00 hl/ha;
Nero d’Avola spumante: 70%, 84,00 hl/ha;
Nero d’Avola passito: 50%, 40,00 hl/ha;
Perricone anche rosato: 70%, 84,00 hl/ha;
Perricone spumante: 70%, 84,00 hl/ha;
Nerello Cappuccio: 70%, 84,00 hl/ha;
Frappato anche rosato: 70%, 84,00 hl/ha;
Frappato spumante: 70%, 84,00 hl/ha;
Nerello Mascalese anche rosato: 70%, 84,00 hl/ha;
Nerello Mascalesespumante: 70%, 84,00 hl/ha;
Cabernet Franc anche rosato: 70%, 84,00 hl/ha ;
Merlot anche rosato e riserva: 70%, 84,00 hl/ha ;
Cabernet Sauvignon anche rosato e riserva: 70%, 84,00 hl/ha ;
Syrah anche rosato e riserva: 70% 84,00 hl/ha;
Syrah tardiva: 60%, 48,00 hl/ha;
Syrah passito: 50%, 40,00 hl/ha;
Pinot nero anche rosato, riserva e spumante: 70%, 84,00 hl/ha;
Nocera: 70%, 84,00 hl/ha;
Mondeuse: 70%, 84,00 hl/ha;
Carignano: 70%, 84,00 hl/ha;
Alicante: 70%, 84,00 hl/ha;
Petit Verdot anche riserva: 70%, 84,00 hl/ha;
Sangiovese anche rosato: 70%, 84,00 hl/ha.
8. Per tutte le tipologie, tranne che la vendemmia tardiva e passito, qualora la resa superi i limiti di cui sopra, ma non il 75%, l'eccedenza non ha diritto alla denominazione d'origine.
9. Per le tipologie bianco vendemmia tardiva e rosso vendemmia tardiva qualora la resa superi i limiti di cui sopra, ma non il 65%, l'eccedenza non ha diritto alla denominazione d'origine.
10. Per le tipologie Moscato bianco e Zibibbo anche spumante, qualora la resa superi i limiti di cui sopra, ma non l’80%, l'eccedenza non ha diritto alla denominazione d'origine.
11. Per le tipologie bianco e bianco spumante, qualora vengano utilizzati anche i vitigni aromatici, la resa di uva in vino è riferita alla resa delle singole varietà che compongono la partita.
12. Per le tipologie passito, qualora la resa superi i limiti di cui sopra, ma non il 55%, l'eccedenza non ha diritto alla denominazione d'origine.
13. Il vino a Denominazione di Origine Controllata “Sicilia” seguiti dalla menzione riserva deve essere sottoposto ad un periodo di invecchiamento minimo di
il periodo di invecchiamento per i vini di cui sopra, decorre dal 1 novembre dell’anno di produzione delle uve.
14. La Regione Sicilia su richiesta del Consorzio di tutela e sentite le organizzazioni di categoria interessate, con proprio provvedimento, prima della vendemmia può, per ragioni di mercato, stabilire un limite massimo di vino certificabile con la denominazione di origine controllata “Sicilia”
anche per singola tipologia inferiore a quello fissato dal presente disciplinare.
La Regione è tenuta a dare comunicazione delle disposizioni adottate al Ministero per le politiche agricole alimentari e
forestali ed al competente organismo di controllo.
15. I mosti e i vini ottenuti dai quantitativi di uva eccedente la resa di cui all’articolo 4, punto 10, sono bloccati sfusi e non possono essere utilizzati prima del provvedimento regionale di cui al successivo punto.
16. La regione Sicilia con proprio provvedimento, su richiesta del Consorzio di tutela conseguente alle verifiche delle condizioni produttive e di mercato, provvede a destinare tutto o parte i quantitativi dei mosti e dei vini di cui la precedente comma, alla certificazione a Denominazione di Origine Controllata.
17. Per la tipologia rosato anche varietale è consentito la riclassificazione a rosso anche varietale, fermo restando il rispetto delle caratteristiche minime alla produzione e al consumo previste per ogni singola tipologia.
Articolo6.
1.1. I vini a Denominazione di Origine Controllata “Sicilia” all’atto dell’immissione al consumo, devono rispondere alle seguenti caratteristiche:
“Sicilia” bianco:
profumo: fine, elegante;
sapore: secco, equilibrato, caratteristico;
“Sicilia” bianco vendemmia tardiva:
profumo: caratteristico, delicato, persistente;
sapore: dal secco al dolce, tipico, armonico;
“Sicilia” bianco superiore:
estratto non riduttore minimo: 18,00g/l.
“Sicilia” bianco riserva
colore: dal giallo paglierino al dorato più o meno intenso;
profumo: intenso, elegante, persistente;
“Sicilia” bianco passito:
sapore: dal secco al dolce, tipico armonico;
estratto non riduttore minimo: 28,00g/l.
“Sicilia” rosso:
“Sicilia” rosso riserva:
sapore: asciutto, armonico, corposo;
“Sicilia” rosso vendemmia tardiva:
“Sicilia” rosso passito:
estratto non riduttore minimo: 32,00 g/l.
“Sicilia” rosato:
sapore: asciutto, armonico, equilibrato;
“Sicilia” spumante bianco:
profumo: giallo paglierino più o meno intenso;
odore: caratteristico, fine;
sapore: fresco, armonico, da brut nature a extra-dry;
“Sicilia” spumante bianco metodo classico:
profumo: bouquet proprio della fermentazione in bottiglia, gentile, ampio e persistente;
sapore: sapido, buona struttura, fresco, armonico, da brut nature a extra dry;
titolo alcol. vol tot. minimo: 12,00% vol;
estratto non riduttore minimo: 15,00 g/l
“Sicilia” spumante Rosato:
“Sicilia” spumante rosato o rosé metodo classico:
colore: rosa più o meno intenso
profumo: bouquet fine, gentile, ampio
sapore: sapido, di buona struttura e fresco, da brut nature a extra-dry
titolo alcol. vol. tot. minimo: 12,00 % vol
“Sicilia” Inzolia:
“Sicilia” Inzolia vendemmia tardiva:
“Sicilia” Inzolia superiore:
sapore: asciutto, equilibrato, caratteristico;
“Sicilia” Inzolia riserva:
al dorato più o meno intenso;
“Sicilia” Grillo:
profumo: elegante, fine;
sapore: asciutto, armonico, pieno, sapido;
“Sicilia” Grillo vendemmia tardiva:
“Sicilia” Grillo passito:
estratto non riduttore minimo: 28,00 g/l.
“Sicilia” Grillo Superiore:
“Sicilia” Grillo riserva:
“Sicilia” Grillo Spumante:
“Sicilia” Chardonnay:
sapore: secco, gradevole;
“Sicilia” Chardonnay vendemmia tardiva:
“Sicilia” Chardonnay passito:
“Sicilia” Chardonnay superiore:
estratto non riduttore minimo 19,00 g/l
“Sicilia” Chardonnay riserva:
“Sicilia” Chardonnay spumante:
sapore: fresco, armonico,da brut nature a extra-dry;
“Sicilia” Catarratto:
sapore: secco, armonico, pieno, intenso;
“Sicilia” Catarratto vendemmia tardiva:
“Sicilia” Catarratto passito:
estratto non riduttore minimo: 26,00 g/l
“Sicilia” Catarratto superiore:
“Sicilia” Catarratto riserva
“Sicilia” Catarratto spumante :
“Sicilia” Carricante:
profumo: caratteristico, talvolta con lieve sentore floreale;
sapore: secco, fresco, di media struttura;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11.50% vol.;
acidità totale: 5,00 g/l;
Sicilia” Carricante spumante:
“Sicilia” Grecanico:
sapore: asciutto, armonico, pieno, intenso;
“Sicilia” Grecanico vendemmia tardiva:
“Sicilia” Grecanico superiore:
estratto non riduttore minimo:17,00 g/l
“Sicilia” Grecanico riserva:
“Sicilia” Grecanico spumante:
“Sicilia” Fiano:
“Sicilia” Fiano riserva:
“Sicilia” Damaschino:
“Sicilia” Viognier:
“Sicilia” Viognier riserva:
“Sicilia” Müller Thurgau:
colore: giallo paglierino, talvolta con riflessi dorati;
profumo: caratteristico, aromatico, fruttato;
sapore:, armonico, secco;
“Sicilia” Sauvignon:
colore: giallo paglierino, con eventuali riflessi verdolini;
profumo: caratteristico, fresco;
sapore: fresco, di medio corpo, asciutto;
“Sicilia” Sauvignon riserva:
“Sicilia” Pinot Grigio:
profumo: fine, elegante, fruttato;
“Sicilia” Pinot Grigio spumante:
“Sicilia” Moscato bianco:
colore: da giallo verdolino a giallo paglierino;
profumo: aromatico, elegante fruttato;
sapore: secco, pieno, gradevole armonico;
“Sicilia” Moscato bianco vendemmia tardiva:
profumo: aromatico caratteristico, persistente;
sapore: dolce, tipico, armonico;
“Sicilia” Moscato bianco passito:
sapore: dolce, tipico armonico;
“Sicilia” Moscato bianco spumante:
colore: dal giallo verdolino al giallo paglierino;
titolo alcolometrico volumico svolto minimo: 6,00% vol.;
“Sicilia” Vermentino:
sapore: pieno, gradevole armonico;
“Sicilia” Zibibbo:
colore: dal giallo verdolino al giallo;
“Sicilia” Zibibbo spumante:
sapore: dolce, fresco, armonico;
“Sicilia” Nero d’Avola:
colore: rosso rubino, talvolta intenso;
profumo: delicato, caratteristico, fruttato, talvolta speziato;
sapore: secco, corposo, armonico;
“Sicilia” Nero d’Avola rosato:
colore: rosa più o meno intenso,
“Sicilia” Nero d’ Avola vendemmia tardiva:
odore: caratteristico, delicato, persistente;
“Sicilia” Nero d’ Avola Riserva:
sapore: secco, corposo , armonico;
“Sicilia” Nero d’ Avola passito:
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 18,00%vol.;
totale minima: 4,00 g/l;
estratto non riduttore minimo: 32,00g/l.
“Sicilia” Nero d’ Avola spumante:
colore: dal giallo paglierino al rosa, più o meno intensi;
profumo: caratteristico, fine, fruttato;
“Sicilia” Perricone:
sapore: secco, armonico, leggermente tannico;
“Sicilia” Perricone rosato:
estratto non riduttore minimo:17,00 g/l.
“Sicilia” Perricone vendemmia tardiva:
“Sicilia” Nerello Cappuccio:
sapore: di medio corpo, armonico, secco;
“Sicilia” Frappato:
profumo: delicato, caratteristico, floreale;
sapore: secco, armonico, equilibrato;
“Sicilia” Frappato rosato:
“Sicilia” Frappato spumante:
colore: dal giallo paglierino al rosa più o meno intensi;
“Sicilia” Nerello Mascalese:
colore: rosso rubino tenue;
profumo: delicato, caratteristico, floreale, fine;
sapore: secco, armonico, fresco;
“Sicilia” Nerello Mascalese rosato:
“Sicilia” Nerello Mascalese spumante:
“Sicilia” Cabernet Franc:
profumo: intenso, fruttato, con note vegetali;
sapore: asciutto, caratteristico, intenso;
“Sicilia” Cabernet Franc rosato:
“Sicilia” Merlot:
sapore: secco, caratteristico, intenso;
“Sicilia” Merlot rosato:
“Sicilia” Merlot riserva:
sapore: asciutto, corposo , armonico;
“Sicilia” Cabernet Sauvignon:
sapore: asciutto, caratteristico, corposo;
estratto non riduttore: 23,00 g/l.
“Sicilia” Cabernet Sauvignon rosato:
“Sicilia” Cabernet Sauvignon riserva:
colore: rosso rubino, tendente al granato con l’invecchiamento;;
“Sicilia” Syrah:
sapore: secco, intenso, armonico e gradevolmente tannico;
“Sicilia” Syrah rosato:
“Sicilia” Syrah vendemmia tardiva:
“Sicilia” Syrah riserva:
“Sicilia” Syrah passito:
“Sicilia” Pinot Nero:
profumo: intenso, delicato, fruttato, elegante, talvolta speziato;
“Sicilia” Pinot Nero Riserva:
profumo: caratteristico, elegante, fruttato, talvolta speziato;
sapore: secco, caratteristico, armonico, giustamente tannico;
acidita' totale minima: 4,50 g/l;
“Sicilia” Pinot Nero rosato:
“Sicilia” Pinot Nero spumante:
“Sicilia” Nocera:
“Sicilia” Mondeuse:
colore: rosso più o meno intenso con riflessi violacei;
“Sicilia” Carignano:
“Sicilia” Alicante:
“Sicilia” Petit Verdot:
colore: rosso rubino intenso con riflessi violacei ,
sapore secco, armonico, piacevolmente tannico;
acidità totale minima: 4,50 g/ l;
“Sicilia” Petit Verdot Riserva:
colore: rosso rubino intenso anche tendente al granato con l’invecchiamento
sapore :secco, corposo, piacevolmente tannico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 13,00% vol.
acidita' totale minima: 4,00 g/ l;
“Sicilia” Sangiovese:
profumo: delicato, caratteristico, fine;
“Sicilia” Sangiovese rosato:
2. Per le caratteristiche al consumo delle tipologie derivate da due varietà, si fa riferimento ai parametri descritti per le tipologie monovarietali e, in particolare, alla varietà presente in maggiore quantità.
3. In relazione alla conservazione in recipienti di legno, il sapore dei vini può rilevare sentore di legno.
4. È in facoltà del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali modificare i limiti dell’acidità totale e dell’estratto non riduttore minimo con proprio decreto.
1. Nella etichettatura e presentazione dei vini di cui all'art.1 è vietata l'aggiunta di qualsiasi qualificazione diversa da quelle previste dal presente disciplinare, ivi compresi gli aggettivi «fine», «scelto», «selezionato» e similari. È tuttavia consentito l'uso di indicazioni che facciano riferimento a nomi, ragioni sociali, marchi privati, non aventi significato laudativo e non idonei a trarre in inganno il consumatore.
2. È consentito l’uso di indicazioni toponomastiche aggiuntive che facciano riferimento alle vigne dalle quali effettivamente provengono le uve da cui il vino così qualificato alle condizioni di cui all’art. 6, comma 8, del DLgs n. 61/2010.
3. Nell’etichettatura e presentazione delle tipologie dei vini “Sicilia” Zibibbo e “Sicilia” Zibibbo spumante è vietato utilizzare i sinonimi ufficialmente riconosciuti per il predetto vitigno “Zibibbo”.
4. Nella presentazione e designazione dei vini di cui all’art. 1, con l’esclusione delle tipologie spumante, è obbligatoria l’indicazione dell’annata di produzione delle uve.
5. La denominazione “Sicilia” può essere utilizzata quale unità geografica più grande per i vini DOP della Regione Siciliana, purché l’utilizzo sia espressamente previsto dai rispettivi disciplinari di produzione.
1.I vini della Denominazione di Origine Controllata “Sicilia” devono essere immessi al consumo in recipienti in vetro del volume nominale massimo di 3 litri.
Da questa limitazione sono escluse le bottiglie di forma tradizionale bordolese o borgognotta e renana, fino alla capacità massima di 18 litri.
2. Per i vini a Denominazione di Origine Controllata “Sicilia”, a esclusione della tipologia riserva, vendemmia tardiva, superiore, passito, vigna e spumante, è consentito l’uso di contenitori idonei a venire al contatto con gli alimenti, nei volumi non inferiori a due litri e non superiori a 6 litri.
3. Sono ammesse tutte le chiusure consentite dalle vigenti leggi, escluso il tappo a corona.
La zona geografica delimitata comprende l’intero territorio amministrativo della Regione Sicilia.
L'orografia mostra dei contrasti netti tra la porzione settentrionale, prevalentemente montuosa, quella centro-meridionale e sud-occidentale, essenzialmente collinare; quella tipica di altopiano, presente nella zona sud-orientale e quella vulcanica nella Sicilia orientale. Le zone pianeggianti si concentrano maggiormente nelle aree costiere.
La rete idrografica è molto complessa; numerosi sono i corsi d'acqua a regime torrentizio e molti a corso breve e rapido; le valli fluviali sono per lo più strette ed approfondite nella zona montuosa, sensibilmente più aperte nella zona collinare.
Le formazioni litologiche siciliane possono essere assemblate nei seguenti complessi:
Complesso clastico di deposizione continentale;
Complesso vulcanico (Etna e vulcaniti antiche degli Iblei);
Complesso sabbioso-calcarenitico plio-pleistocenico;
Complesso argilloso-marnoso comprendente tutte le formazioni prevalentemente argillose
presenti nel territorio siciliano;
Complesso evaporitico comprendente i tipi litologici della Formazione Gessoso-Solfifera del Miocene Superiore;
Complesso conglomeratico-arenaceo;
Complesso arenaceo-argilloso-calcareo comprendente tutte le varie formazioni a prevalente componente arenacea, diffuse nella Sicilia settentrionale;
Complesso carbonatico comprendente parte dei Peloritani e la serie calcarea degli Iblei;
Complesso filladico e scistoso cristallino (nella catena peloritana).
Per quanto riguarda il clima, si possono distinguere quattro ambienti climatici primari:
1. Ambiente costiero: clima mite con temperatura media annua intorno a 18° C, piovosità media annua di 400-500 mm (province di Trapani, Palermo e Agrigento); ridotta o quasi assenza di pioggia durante la stagione calda. Nel litorale compreso tra Cefalù e Messina la piovosità media annua è di 800 mm, mentre in quello dell'alto Ionio arriva anche a 900 mm.
2. Ambiente area Etna: il clima è umido, specie sul versante settentrionale dove le piogge raggiungono i 600-800 mm, nella fascia bassa, fino a superare i 1200 mm alle maggiori altitudini.
Il versante orientale è più piovoso di quello occidentale. La temperatura media annua risente dell'esposizione dei versanti e dell'altimetria, infatti il versante orientale è più caldo mentre quello settentrionale rimane il più freddo e danno origine ad ambienti rispettivamente più precoci o più tardivi.
Il versante sud-occidentale è quello più asciutto.
3. Ambiente delle catene montuose (Peloritani, Nebrodi, Madonie e Sicani): la piovosità media annua può arrivare a 1000 mm ed oltre. La temperatura media minima si approssima a 0° C e la media massima intorno a 25° C.
4. Ambiente della Sicilia interna e dell'Altopiano Ibleo: la temperatura media annua è superiore a 15° C e quella media delle massime in estate arriva a 29° C; la piovosità annua è limitata anche a 400 mm, pertanto, nella Sicilia interna bassa collina (province di Trapani, Palermo, Agrigento e Caltanissetta) il clima è caldo e arido, nella media collina del palermitano si hanno valori di pioggia pari a 600-700 mm e nell'Altopiano Ibleo anche 800 mm.
Grande splendore i vigneti ebbero durante la colonizzazione dei Greci (VIII-III secolo a.C.), che introdussero alcuni vitigni come il Grecanico, giunto sino ai nostri giorni.
Si ritrovano raffigurazioni di scene viticole sulle monete a testimonianza della sviluppata attività economica della regione legata alla produzione vinaria.
Durante il declino dei Romani, in Sicilia si afferma la classe dei grandi proprietari terrieri, come è attestato dalla presenza di grandi ville rustiche come quella del Casale di Piazza Armerina, nei cui mosaici sono rappresentate scene di vendemmia, a testimonianza della coltivazione dei vigneti nel territorio.
Successivamente, le continue invasioni dei barbari nelle campagne portarono all'abbandono delle stesse, per cui la coltivazione della vite cadde in declino.
Nonostante il Corano facesse divieto di assumere alcolici, durante il dominio dei Musulmani (827- 1061) venivano coltivate le uve da mensa e fu introdotto a Pantelleria il vitigno “Zebib” (oggi Zibibbo o Moscato di Alessandria), tratto dal Capo Zebib in Africa di fronte l'isola di Pantelleria (B. Pastena 1970).
Nel cinquecento, Tommaso Fazello, nel suo “De rebus Siculis”, cita come zone assai vitate il territorio di Aci, il contado di Messina, la pianura ai piedi dell'Etna, la Val di Mazara e la piana di Palermo.
Bacci, nel suo celebre “Naturali vinorum historia”, cita i vigneti alle falde del Monte Erice, quelli del territorio di Palermo e dell'isola di Lipari, sparsa di fecondi colli.
L'importanza della produzione vitivinicola in questo periodo viene attestata dalla costituzione delle maestranze dei bottai a Salemi nel 1683 e di quella di Palermo.
Durante il successivo dominio dei Piemontesi e degli Austriaci la viticolture visse un periodo di crisi dalla quale si risollevò in epoca Borbonica, come attesta il viaggiatore lucchese G.A. Arnolfini,
nel suo “Giornale di viaggio” del 1776, dove parla del vino siciliano che si produce in abbondanza in tutte le parti dell'isola.
E' verso la fine degli anni '80 ed i primi anni '90 che si può indicare l'inizio della moderna storia del vino siciliano.
Si assoda la capacità della Sicilia a produrre vini bianchi di qualità sia con vitigni autoctoni come Inzolia, Catarratto, Grillo, sia con vitigni alloctoni, come lo Chardonnay, Müller Turgau e Sauvignon. Negli anni novanta inizia la sperimentazione e la produzione di vini rossi di alta qualità con il vitigno autoctono Nero d'Avola e gli alloctoni Cabernet, Merlot, Syrah, Petit Verdot e Pinot nero.
Il protagonista indiscusso di tale nuovo corso è il Nero d'Avola, che anche in assemblaggio con altri vitigni internazionali riesce a caratterizzare e a marcare il vino stesso, non solo per l'aspetto cromatico, ma soprattutto perché conferisce al vino una tipicità riconducibile ai sapori mediterranei.
i vitigni idonei alla produzione dei vini in questione, sono quelli tradizionalmente coltivati nell’area geografica considerata;
della chioma, permettendo di ottenere una adeguata superficie fogliare ben esposta e di contenere le rese di produzione di vino entro i limiti fissati dal disciplinare;
sono quelle tradizionalmente consolidate in zona per la vinificazione in bianco ed in rosso dei vini tranquilli, quest’ultima adeguatamente differenziate per la tipologia di base e la tipologia riserva, riferita quest’ultima a vini rossi maggiormente strutturati, la cui elaborazione comporta un periodo di invecchiamento non inferiore ai due anni.
Così come tradizionali sono le pratiche di elaborazione per la produzione dei vini spumanti e quelle relative all’appassimento delle uve ed alla vinificazione ed affinamento della tipologia vendemmia tardiva.
I vini di cui al presente disciplinare presentano, dal punto di vista analitico ed organolettico, caratteristiche molto evidenti e peculiari, descritte all’articolo 6, che ne permettono una chiara individuazione e tipicizzazione legata all’ambiente geografico.
In particolare tutti i vini presentano caratteristiche chimico-fisiche equilibrate che contribuiscono al loro equilibrio gustativo; in tutte le tipologie si riscontrano aromi gradevoli, armonici, caratteristici ed eleganti, con eventuali note fruttate, floreali e vegetali tipici dei vitigni di partenza.
L’orografia prevalentemente collinare del territorio di produzione, l’esposizione dei vigneti e l’ubicazione degli stessi in zone particolarmente vocate alla coltivazione della vite, concorrono a determinare un ambiente adeguatamente ventilato e luminoso, favorevole ad una ottimale svolgimento delle funzioni vegeto-produttive della pianta.
Anche il clima dell'area di produzione concorre alla produzione di vini di qualità.
La millenaria storia vitivinicola di questo territorio, dalla preistoria fino ai giorni nostri, attestata da numerosi documenti, è la generale e fondamentale prova della stretta connessione ed interazione esistente tra i fattori umani e la qualità e le peculiari caratteristiche dei vini della DOC “Sicilia”.
Ovvero è la testimonianza di come l’intervento dell’uomo nel particolare territorio abbia, nel corso dei secoli, tramandato le tradizionali tecniche di coltivazione della vite ed enologiche, le quali nell’epoca moderna e contemporanea sono state migliorate ed affinate, grazie all’indiscusso progresso scientifico e tecnologico, fino ad ottenere i rinomati vini “Sicilia”, le cui peculiari caratteristiche sono descritte all’articolo 6 del disciplinare.
Nome e indirizzo della struttura di controllo:
Via Libertà n. 66
Telefono 091 6278111 – Fax 091 347870;
irvv@pec.istitutoregionalevitevinosicilia.it
L'Istituto Regionale del Vino e dell’Olio è l’Organismo di controllo autorizzato dal Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, ai sensi dell'art.13 del decreto legislativo n. 61/2010 (Allegato 2) che effettua la verifica annuale del rispetto delle disposizioni del presente disciplinare, conformemente all'art. 25, par. 1 1° capoverso, lettera a) e c), ed all'art. 26 del Reg. CE n. 607/2009, per i prodotti beneficianti della DOC, mediante una metodologia dei controlli sistematica, nel rispetto di un predeterminato piano dei controlli, nell’arco dell’intera filiera produttiva (viticoltura,
elaborazione, confezionamento), conformemente al citato art. 25, par. 1, 2° capoverso, lettera c).
In particolare, tale verifica è espletata nel rispetto di un predeterminato piano dei controlli, approvato dal Ministero, conforme al modello approvato con Dm 2 novembre 2010, pubblicato in G.U. n. 271 del 19/11/2010 (Allegato 3).