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Timestamp: 2018-07-21 04:16:58+00:00
Document Index: 75292919

Matched Legal Cases: ['art. 2346', 'art. 2346', 'art. 2447', 'art. 2411', 'art. 2346', 'art. 2411', 'art. 2346', 'art. 2411', 'art. 2346', 'art. 2349', 'art. 2346', 'art. 2346', 'art. 2346']

SKU: 7218153170
9788849534788
Lʼintroduzione di diverse figure di strumenti finanziari, «partecipativi» e «non partecipativi», nellʼambito della s.p.a. ad opera della riforma organica delle società di capitali del 2003, rivela problematicità e complessità interpretative che impongono un ripensamento sul contenuto dei classici mezzi di raccolta del «capitale di rischio» e del «capitale di debito» rappresentati dalle azioni e dalle obbligazioni. Lo studio opera una ricognizione della materia degli strumenti finanziari nella s.p.a., in specie per quanto concerne la bipartizione teorica tra strumenti finanziari «partecipativi» e «non partecipativi», la quale, nella prospettiva dellʼautrice, risulta fondata sulla summa divisio tra provvista di capitale di rischio e provvista di capitale di debito. Lo sviluppo dellʼindagine si incentra sullʼanalisi degli strumenti finanziari «partecipativi» diversi dalle azioni di cui allʼart. 2346, comma 6°, c.c., sia per quanto concerne la ricostruzione degli elementi della fattispecie, sia per quanto attiene allʼanalisi della disciplina, con la connessa indagine riguardo allʼampiezza dellʼautonomia privata nella definizione del novero dei diritti patrimoniali ed anche amministrativi di cui gli strumenti in esame possono essere dotati.
Federica Innocenti è ricercatore confermato di Diritto commerciale presso il Dipartimento di Economia dellʼUniversità di Perugia, ove è titolare del Corso di Diritto dei contratti dʼimpresa, presso il Corso di Laurea Magistrale in Amministrazione Aziendale. Dottore di ricerca in Diritto commerciale, è autrice di articoli e saggi su riviste nazionali in tema di diritto societario e fallimentare.
Gli strumenti finanziari nella riforma organica delle società di capitali. L’evoluzione normativa del capitale di rischio e del capitale di debito
1. La riforma del 2003 e la società per azioni come tecnica normativa per il finanziamento dell’impresa
2. Segue: l’evoluzione e la diversificazione della struttura finanziaria della società per azioni. Ampliamento e ridefinizione del capitale di rischio e del capitale di debito. Gli strumenti finanziari partecipativi e non partecipativi. Rinvio
3. Le principali innovazioni sul fronte del capitale di rischio. Riflessioni sul proprium della fattispecie azionaria. L’imperfetta correlazione tra rischio e potere
4. Le principali innovazioni sul fronte del capitale di debito. I tratti tipologici dell’obbligazione. L’elasticità della fattispecie obbligazionaria
5. Segue: gli strumenti «ibridi di patrimonializzazione»
6. Gli strumenti finanziari nel codice civile. Il problema della ricostruzione della relativa nozione e dell’inquadramento sistematico
7. Segue: il rapporto con la nozione di strumento finanziario presente nella legislazione speciale
8. Prime conclusioni e prospettive per il successivo piano di indagine
Gli strumenti finanziari nel dibattito dottrinale: le principali ipotesi di lettura e di sistemazione del problema
1. Premessa. Il dibattito dottrinale in materia e le principali teorie proposte
2. La teoria «unitaria»: ricostruzione di un’unica fattispecie e sussunzione degli strumenti finanziari nella categoria dei titoli di debito
3. Segue: l’orientamento che riconduce gli strumenti finanziari nell’alveo dell’associazione in partecipazione
4. L’orientamento «pluralista» nelle diverse declinazioni. La ricostruzione di diverse fattispecie di strumenti finanziari cui si applicano differenti discipline: gli strumenti finanziari partecipativi di cui all’art. 2346, ult. co., c.c.; gli strumenti finanziari dei patrimoni destinati di cui all’art. 2447-ter c.c.; gli strumenti finanziari «quasi obbligazionari» di cui all’art. 2411, ult. co., c.c. Fattispecie diverse ma «vasi comunicanti»
5. Segue: la teoria della neutralità causale
6. La teoria «dicotomica»: distinzione netta tra strumenti finanziari partecipativi (art. 2346, ult. co., c.c.) e strumenti finanziari non partecipativi (art. 2411, ult. co., c.c.)
7. Conclusioni e rilievi critici sulle diverse ipotesi di lettura elaborate dalla dottrina. Adesione alla tesi che vuole la distinzione tra strumenti finanziari partecipativi e strumenti finanziari non partecipativi a partire dalla summa divisio tra provvista di capitale di rischio e provvista di capitale di debito
La ricostruzione della categoria degli strumenti finanziari partecipativi azionari e non azionari
1. Impostazione del prosieguo dell’indagine. La valenza sistematica dell’aggettivo «partecipativo» ove riferito allo strumento finanziario
2. Segue: partecipazione sociale e «partecipatività» dello strumento finanziario. Individuazione della linea di discrimen
3. La «partecipatività» tra partecipazione all’organizzazione e partecipazione patrimoniale
4. La valenza patrimoniale del concetto di «partecipatività». «Partecipatività» come partecipazione al capitale di rischio
5. Segue: capitale proprio e «quasi capitale». Il concetto di «quasi capitale»
6. Segue: il mancato diritto al rimborso dell’apporto come linea di confine tra strumenti finanziari non partecipativi e partecipativi: il rapporto tra l’art. 2346, ultimo comma, c.c. e l’art. 2411, ultimo comma, c.c.
7. Strumenti finanziari partecipativi come tecnica di provvista di capitale di rischio e non partecipativi come tecnica di provvista di capitale di debito
8. La categoria degli strumenti finanziari partecipativi: una macro classe composta da strumenti finanziari azionari e non azionari
Gli strumenti finanziari partecipativi non azionari di cui all’art. 2346, ult. co., c.c.: delimitazione della fattispecie oggetto di studio. Indagine sulla natura giuridica e sui possibili profili morfologici
1. Il problema della delimitazione della fattispecie: gli indici ricavabili dal quadro sistematico
2. Gli indici desumibili dalla legge. La necessaria presenza di un apporto. Le diverse tipologie di utilità apportabili
3. Segue: apporti di utilità che non possono formare oggetto di conferimento. In particolare: l’apporto d’opera o di servizi
4. Segue: apporti di utilità idonee a formare oggetto di conferimento nella s.p.a.
5. Segue: ipotesi eccezionale di emissione di strumenti finanziari partecipativi senza apporti: gli strumenti finanziari partecipativi assegnati ai prestatori di lavoro ex art. 2349, 2° comma, c.c.
6. La connotazione patrimoniale della fattispecie. La presenza indefettibile di un diritto patrimoniale
7. Segue: l’eventuale presenza di diritti amministrativi. Rinvio
8. Il profilo causale della fattispecie tra causa societatis e causa associativa atipica
1. L’emissione degli strumenti finanziari partecipativi ex art. 2346, ult. co., c.c.: l’organo competente
2. Caratteristiche dell’operazione di emissione e indagine sui possibili profili morfologici
3. Segue: il momento circolatorio. Strumenti finanziari partecipativi e titoli di credito. Strumenti finanziari partecipativi e titoli di massa
4. Segue: la circolazione degli strumenti finanziari partecipativi come momento eventuale. Intrasferibilità come regola di default in mancanza di una opt-in statutaria
5. Segue: il carattere seriale o meno dell’emissione: non necessità di un frazionamento dell’operazione in unità omogenee
6. Conclusioni. I profili morfologici degli strumenti finanziari partecipativi ex art. 2346, ult. co., c.c.
Gli strumenti finanziari partecipativi non azionari di cui all’art. 2346, ultimo comma, c.c.: analisi della disciplina
1. La raffigurazione contabile degli strumenti finanziari partecipativi: il quadro sistematico in materia anche alla luce dei principi contabili internazionali IAS/IFRS
2. Segue: il problema della rilevazione in bilancio degli apporti d’opera o servizi e di quelli non capitalizzabili nella s.p.a.
3. Segue: la rilevazione nell’attivo e nel passivo di bilancio degli apporti capitalizzabili
4. Segue: la disciplina della «riserva apporti strumenti finanziari partecipativi» e la tenuta del «sistema del netto». Profili problematici della partecipazione alle perdite degli strumenti finanziari partecipativi
5. I diritti patrimoniali attribuibili agli strumenti finanziari partecipativi. La partecipazione agli utili e alle riserve
6. Segue: il diritto ad una quota di liquidazione all’epoca dello scioglimento della società o del rapporto partecipativo
7. I diritti amministrativi attribuibili ex lege agli strumenti finanziari partecipativi
8. Segue: il diritto di voto «su argomenti specificamente indicati»: possibili contenuti e sede di esercizio di tale facoltà
9. Segue: il diritto di nomina di un membro indipendente dell’organo amministrativo o di controllo della società
10. Gli altri diritti potenzialmente spettanti ai titolari di strumenti finanziari partecipativi
11. Segue: il diritto d’opzione e il diritto di recesso
12. Segue: il diritto di conversione degli strumenti finanziari partecipativi in azioni della società emittente
13. Segue: configurabilità del riscatto degli strumenti finanziari partecipativi da parte della società emittente o dei soci
14. Strumenti finanziari partecipativi e disciplina delle partecipazioni azionarie. Applicabilità delle norme in tema di disciplina di azioni proprie, patti parasociali e delle norme che si riferiscono alle «partecipazioni», anche alla luce delle indicazioni rese dalla normativa in materia bancaria e finanziaria