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Timestamp: 2016-10-27 22:49:09+00:00
Document Index: 33291658

Matched Legal Cases: ['art.\n33', 'art. 2', 'art. 33', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 16', 'art.\n15', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 33', 'art. 2', 'art. 33']

Approvazione del modello per la «Comunicazione di adesione al
concordato preventivo biennale», con le relative istruzioni per la compilazione,
nonché definizione delle modalità di presentazione e di adeguamento
GU 33 del 10/02/2004
1. Approvazione del modello per la «Comunicazione di adesione al
concordato preventivo biennale».
1.1. E' approvato il modello per la «Comunicazione di adesione al
concordato preventivo biennale», con le relative istruzioni per la compilazione, allegati al presente provvedimento, ai sensi dell'art.
33 del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito dalla
legge 24 novembre 2003, n. 326, come modificato dall'art. 2, comma 10, della legge 24 dicembre 2003, n. 350.
1.2. Il modello di cui al punto 1.1 è composto da un
frontespizio, contenente i dati relativi al contribuente, persone fisiche ed altri soggetti, i dati relativi al rappresentante
firmatario della comunicazione, le modalità di adeguamento, i dati relativi ai soggetti interessati da successioni e trasformazioni, i
dati concernenti i soci o associati, la firma della comunicazione e l'impegno alla presentazione da parte dei soggetti incaricati della
2. Modalità di adeguamento ai fini dell'adesione al concordato
2.1. Ai fini dell'adeguamento richiesto per l'adesione al
concordato preventivo, ai sensi dell'art. 33, comma 5, del citato decreto-legge n. 269 del 2003, l'interessato deve barrare le relative
caselle poste nella sezione «Modalità di adeguamento» del frontespizio del modello di comunicazione di cui al punto 1.1. In
particolare, va barrata:
la casella «A», qualora per il periodo d'imposta in corso al
1° gennaio 2001 siano stati dichiarati ricavi o compensi in misura non inferiore a quelli risultanti dall'applicazione degli studi di
settore o dei parametri, ovvero per i quali non necessita l'adeguamento agli studi di settore o ai parametri;
la casella «B», qualora per il suddetto periodo d'imposta
l'ammontare dei ricavi o compensi risulti adeguato a seguito di definizione automatica mediante autoliquidazione ai sensi dell'art. 7 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, e successive modificazioni;
le caselle «C/II.DD.» e/o «C/IVA», qualora la dichiarazione
integrativa prodotta ai sensi dell'art. 8 della legge n. 289 del 2002, abbia comportato l'adeguamento dei ricavi e compensi ai valori
richiesti per accedere al concordato preventivo;
le caselle «D/II.DD.» e/o «D/IVA», qualora sia stata effettuata
la definizione automatica ai sensi dell'art. 9 della legge n. 289 del 2002;
la casella «E», qualora, relativamente ai redditi di impresa e
di lavoro autonomo, il periodo d'imposta 2001 sia stato oggetto di definizione per chiusura delle liti fiscali pendenti ai sensi
dell'art. 16 della legge n. 289 del 2002;
la casella «F», qualora, relativamente ai redditi di impresa e
di lavoro autonomo, il periodo d'imposta 2001 sia stato oggetto di definizione ai sensi dell'art.
15 della legge n. 289 del 2002, degli
articoli 5 e 11 del decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218, nonché in base ad ogni altro accertamento resosi definitivo per
mancata impugnazione;
la casella «G», qualora, essendo stati dichiarati per il
periodo d'imposta in corso al 1° gennaio 2001 ricavi o compensi inferiori a quelli risultanti dall'applicazione degli studi di
settore o dei parametri, venga effettuata la definizione del periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2002 secondo le
modalità previste dall'art. 2, comma 52, della legge n. 350 del 2003;
la casella «H», qualora, non ricorrendo le ipotesi sopra
descritte o non essendo effettuata alcuna definizione in base ad uno degli istituti previsti dalla legge n. 289 del 2002, i ricavi o i
compensi dichiarati per il periodo d'imposta in corso al 1° gennaio 2001 sono adeguati versando le relative imposte e indicando i dati
relativi all'adeguamento nella dichiarazione Unico 2004.
3. Modalità di presentazione, reperibilità e autorizzazione alla
stampa della comunicazione di adesione al concordato preventivo biennale.
3.1. Il modello di comunicazione di cui al punto 1 è presentato
in via telematica, direttamente o tramite soggetti incaricati della trasmissione telematica di cui all'art. 3, commi 2-bis e 3, del
decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, e successive modificazioni, ovvero avvalendosi di un ufficio locale
dell'Agenzia delle entrate, che provvede all'invio telematico. La prova della presentazione
è costituita dalla ricevuta rilasciata in via telematica dall'Agenzia delle entrate che attesta l'avvenuto
3.2. La trasmissione telematica dei dati contenuti nella
comunicazione di cui al punto 1 è effettuata utilizzando il prodotto di gestione denominato «Concordato Preventivo 2004», che
è reso disponibile gratuitamente dall'Agenzia delle entrate nel sito Internet www.agenziaentrate.gov.it ovvero le specifiche tecniche
contenute nell'allegato al presente provvedimento.
3.3. E' fatto, comunque, obbligo ai soggetti incaricati della
trasmissione telematica, di cui all'art. 3, commi 2-bis e 3, del citato decreto del Presidente della Repubblica n.
322 del 1998, di rilasciare all'interessato la comunicazione di cui al punto 1 su
modelli conformi per struttura e sequenza a quelli approvati con il presente provvedimento, contenente l'impegno a trasmettere la stessa
in via telematica, nonché copia della ricevuta rilasciata dall'Agenzia delle entrate quale prova dell'avvenuta presentazione.
3.4. Il modello di cui al punto 1 è reso disponibile
gratuitamente in formato elettronico e può essere prelevato dai siti Internet: www.agenziaentrate.gov.it
e www.finanze.gov.it Il medesimo
modello può essere altresì prelevato da altri siti Internet a condizione che sia conforme per struttura e sequenza a quello
approvato con il presente provvedimento e rechi l'indirizzo del sito dal quale
è stato prelevato nonché gli estremi del presente provvedimento.
3.5. Il modello di cui al punto 1 può essere riprodotto con
stampa monocromatica realizzata in colore nero mediante l'utilizzo di stampanti laser o di altri tipi di stampanti, che comunque
garantiscano la chiarezza e la leggibilità del modello stesso nel tempo.
L'art. 33 del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, come modificato dall'art. 2,
comma 10, della legge 24 dicembre 2003, n. 350 (legge finanziaria 2004), ha introdotto per i titolari di reddito d'impresa e gli
esercenti arti e professioni il concordato preventivo biennale per il periodo d'imposta in corso al 1° gennaio 2003 e per quello
In particolare, il comma 15 del citato art. 33 dispone che l'adesione al concordato preventivo si esprime mediante un'apposita
comunicazione e che con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate, da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale, sono stabilite
le modalità di presentazione della medesima comunicazione e dell'adeguamento richiesto per l'adesione al concordato preventivo.
Pertanto, il presente provvedimento approva il modello da utilizzare per la «Comunicazione di adesione al concordato preventivo
biennale», con le relative istruzioni per la compilazione, definendo le
modalità di adeguamento per l'adesione al concordato preventivo, nonché le
modalità di presentazione, la reperibilità e l'autorizzazione alla stampa della medesima comunicazione.
Decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, e successive modificazioni, recante
modalità per la presentazione delle dichiarazioni relative alle imposte sui redditi, all'imposta
regionale sulle attività produttive e all'imposta sul valore aggiunto;
Decreto del Ministero delle finanze 31 luglio 1998, e successive modificazioni, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 187 del
12 agosto 1998, concernente le modalità tecniche di trasmissione telematica delle dichiarazioni e dei contratti di locazione e di
affitto da sottoporre a registrazione, nonché di esecuzione telematica dei pagamenti;
Legge 27 dicembre 2002, n. 289, e successive modificazioni, recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale
dello Stato (legge finanziaria 2003);
Decreto-legge 24 giugno 2003, n. 143, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° agosto 2003, n. 212, recante
nonché di alienazione di aree appartenenti al patrimonio e al demanio dello Stato;
Decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, recante
disposizioni urgenti per favorire lo sviluppo e per la correzione dell'andamento dei conti pubblici;
Legge 24 dicembre 2003, n. 350, recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge
finanziaria 2004).
(omesso) vedere da pag. 22 a pag. 42 della G.U.