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Timestamp: 2019-12-07 01:32:34+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 28', 'art. 3', 'art. 8', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 28', 'art. 7']

Storie di ordinaria follia nei concorsi per dirigente alla faccia della trasparenza e della meritocrazia ... | Innovatori PA
letto 3807 volte • pubblicato il 04/05/2010 - 22:27 nel blog di Laura Strano, in INCHIESTA PA
L’ art. 3 del bando prevede tra i requisiti d’accesso l’“esperienza di servizio,….., di 5 anni ……nella qualifica immediatamente inferiore (categoria giuridica D3 ex 8 q.f.) ..”,.
Ma l’art. 28 dlgs 165/2001, estende la partecipazione ai concorsi per l’accesso alla Dirigenza a tutti i dipendenti di ruolo delle p. a. muniti di laurea, che abbiano compiuto almeno 5 anni di servizio, svolti in posizioni funzionali (categoria D CCNL Regioni e autonomie locali) per l’accesso alle quali è richiesto il possesso del diploma di laurea. Il bando limita la partecipazione. Dunque viola la legge.
Nessuna previsione contrattuale menziona infatti il D3 come autonoma categoria giuridica: nell’art. 3 del CCNL 31/03/1999 Regioni e autonomie locali è scritto chiaramente che il sistema classificatorio è articolato in quattro categorie A, B, C e D, e che all’interno di ciascuna categoria tutte le mansioni ascrivibili, “in quanto professionalmente equivalenti, sono esigibili”; nell’art. 8 dello stesso CCNL si prevede che gli stessi incarichi di posizione organizzativa possano essere assegnati a dipendenti classificati nella categoria D.
Anche a voler ammettere la tesi contraria anche l’ARAN sostiene che non ci sono nel sistema di classificazione del comparto Regioni –autonomie locali elementi giuridici idonei a giustificare una disciplina delle modalità di accesso alla qualifica dirigenziale che limiti la partecipazione solo ai dipendenti inquadrati in profili professionali con stipendi tabellari iniziali corrispondenti alla posizione economica D3, dato l’indiscutibile carattere unitario delle 4 categorie.
Il bando dunque viola legge e contratto. E ci sono noti precedenti giurisprudenziali.
Alcune Amministrazioni pubbliche sono state già condannate in sede giudiziale per aver attribuito autonomia giuridica alla “FANTOMATICA” categoria D3, così definita nella sentenza 2116 del 2004, TAR Puglia. sez. Bari. La sentenza che è stata pronunciata a seguito di ricorso avverso il Regolamento comunale dei concorsi del Comune di Bari afferma che il principio generale dei concorsi per l'accesso alla Dirigenza sia desumibile dall'art. 28 T.U.P.I.. E l’Amministrazione è stata messa a conoscenza..
Disparità di trattamento tra aspiranti interni ed esterni : art. 7 del bando
Viene inspiegabilmente previsto un diverso trattamento a proposito dei test preselettivi cui sarebbero sottoposti unicamente i candidati esterni e sarebbero invece esonerati gli interni. Qualcuno sa spiegare la ratio ipotetica di questa norma?
Alcuni Sindacati scrivono
Alcuni Sindacati scrivono, chiedendo di disporre la rettifica dei bandi in conformità alla normativa vigente, al fine di evitare assurde discriminazioni fra soggetti in possesso di medesime professionalità, inutile contenzioso e di conseguenza nocumento alle già aggravate casse dell’Ente, con relativo addebito di responsabilità, favorendo invece la massima partecipazione alla procedura concorsuale che garantisce buon andamento e l’ imparzialità dell’azione amministrativa.
Anche l’ufficio stampa di un partito politico scrive, parlando di abiti su misura
Ma l’Amministrazione in autotutela non agisce e pubblica il concorso.
Un vecchio regolamento precedente la normativa contrattuale e quindi di fatto ormai disapplicato potrebbe giustificare un bando? Ma la gerarchia delle fonti esiste ancora ?
La via del ricorso, per chi può permetterselo, è l'unica?.
Capisco che gli avvocati debbano anche lavorare, ma è possibile che nella p.a. si debba sempre andare avanti a furia di ricorsi???
Forse perchè i Dirigenti non pagano di tasca loro.
I ricorsi al TAR costano e nella fattispecie il contenzioso sarà certamente intrapreso solo PER PRINCIPIO, sapendo che nessuno dei ricorrenti in questi casi avrà mai qualche chance.
Che strumento ha il cittadino per difendersi di fronte a tutto questo?
Scrivere a chi? In questa fase? Ispettorato funzione pubblica? Procura ? Corte dei Conti?
Chi paga il contenzioso nella pubblica amministrazione ?