Source: https://www.leggioggi.it/allegati/consiglio-di-stato-sentenza-n-60502011/
Timestamp: 2018-07-15 21:09:29+00:00
Document Index: 116062548

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 5', 'art. 2']

Consiglio di Stato, sentenza n. 6050/2011 | LeggiOggi
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Consiglio di Stato, sentenza n. 6050/2011
EUROPEAN ROMA RIGHTS CENTRE FOUNDATION (ERRC), in persona del legale rappresentante pro tempore, e i signori Herkules SULEJMANOVIC e Azra RAMOVIC, in proprio e quali esercenti la potestà genitoriale sui figli minori Giuliana SULEJMANOVIC, Jasmina SULEJMANOVIC, Moharem SULEJMANOVIC, Roberto SULEJMANOVIC, Roberta SULEJMANOVIC, Daniele SULEJMANOVIC, Adriana SULEJMANOVIC, Habiba SULEJMANOVIC, Hagira SULEJMANOVIC, Moogli SULEJMANOVIC, Rambo SULEJMANOVIC e Laura SULEJMANOVIC, rappresentati e difesi dagli avv.ti Alessandra Mari e Nicolò Paoletti, con domicilio eletto presso quest’ultimo in Roma, via B. Tortolini, 34,
Visti gli atti di costituzione in giudizio degli appellati European Roma Rights Centre Foundation (ERRC) e signori Herkules Sulejmanovic e Azra Ramovic (in entrambi i giudizi), del Comune di Roma (nel giudizio nr. 6400 del 2009), della Provincia di Roma (nel giudizio nr. 6400 del 2009) e della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero dell’Interno, del Dipartimento della Protezione Civile e delle Prefetture di Roma, Milano e Napoli (nel giudizio nr. 6859 del 2009);
I – La Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero dell’Interno, il Dipartimento della Protezione Civile e gli Uffici Territoriali del Governo di Milano, Roma e Napoli hanno impugnato, chiedendone la riforma previa sospensione dell’esecuzione, la sentenza con la quale il T.A.R. del Lazio, accogliendo parzialmente il ricorso e i motivi aggiunti proposti dalla European Roma Rights Centre Foundation (ERRC) e dai signori Herkules Sulejmanovic e Azra Ramovic (anche nella qualità di genitori e legali rappresentanti dei figli minori), ha annullato in parte le tre ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri del 30 maggio 2008, dettanti disposizioni per fronteggiare lo stato di emergenza dichiarato nel territorio delle Regioni Lombardia, Lazio e Campania in relazione agli insediamenti di comunità nomadi, nonché alcune disposizioni dei consequenziali Regolamenti adottati dai Commissari delegati per le Regioni Lombardia e Lazio.
2) violazione e falsa applicazione dell’art. 5 della legge nr. 225 del 1992 e del principio generale del divieto di ogni forma di discriminazione razziale; insufficienza e contraddittorietà della motivazione (in relazione alla natura discriminatoria dei provvedimenti impugnati);
Sul punto, il primo giudice ha respinto l’eccezione ritenendo di poter prescindere dalla questione della sussistenza o meno della legittimazione ad causam della ERRC, in quanto gli ulteriori ricorrenti, signori Sulajmanovic e Ramovic, risultano prima facie legittimati in quanto appartenenti alla comunità Rom e residenti nel campo nomadi di Roma (e, quindi, direttamente destinatari degli atti impugnati).
4.2. Per quanto attiene alla posizione dei signori Sulejmanovic e Ramovic, viene in rilievo non tanto il problema soggettivo della loro legittimazione, quanto quello oggettivo dell’impugnabilità degli atti gravati in primo grado, che secondo il Comune appellante non avrebbero portata immediatamente lesiva (ciò è affermato specificamente per i Regolamenti commissariali censurati e parzialmente annullati dal T.A.R., dei quali si assume la natura generale e non provvedimentale).
Proprio sotto tale angolo visuale, tuttavia, la Sezione non ritiene che dagli atti prodromici e preparatori richiamati dal T.A.R. sia dato ricavare elementi certi e obiettivi nel senso dell’effettiva esistenza di una situazione straordinaria di tal fatta, quanto meno nei termini e nelle dimensioni che ne giustifichino un inquadramento nella previsione di cui alla più volte citata lettera c)dell’art. 2, l. nr. 225/1992.
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