Source: http://www.ateneoweb.com/notizie-legali/la-consulta-censura-la-legge-regionale-lazio-sui-poteri-del-commissario-sanita-.html
Timestamp: 2017-01-19 21:39:09+00:00
Document Index: 15665651

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1']

La Consulta censura la Legge regionale Lazio sui poteri del commissario Sanita'
La Corte costituzionale, con sentenza n. 2 depositata il 14 gennaio scorso, si e' pronunciata nel giudizio di legittimita' costituzionale sollevato dal Presidente del Consiglio dei ministri nei confronti dell’art. 1, commi 65, 69, 73, 79, 80, 81, 82 e 85, della Legge della Regione Lazio n. 14/08 ”Assestamento del bilancio annuale e pluriennale 2008-2010 della Regione Lazio” considerato in violazione, nel complesso, degli articoli 3, 5, 81, quarto comma, 97, 117, terzo comma, 118, primo comma e 120, secondo comma, della Costituzione. Le norme sottoposte a verifica di costituzionalita' riguardano, in particolare, il ruolo del commissario ad acta per la Sanita'. La Consulta, nel dettaglio, ha dichiarato l’illegittimita' costituzionale dell’art. 1, comma 69, lettere b) e c), di detta Legge nella parte che prevede la proroga automatica dei contratti ai dirigenti sanitari. Illegittimo anche l’art. 1, commi 79, 80, 81 e 82, della stessa nella parte in cui prevede misure di incentivazione economica per la mobilita' volontaria e meccanismi di incentivi in caso di esodo del personale del settore sanita'; dichiarata, altresi', l’illegittimita' costituzionale dell’art. 1, comma 85, nella parte in cui non esclude dall’ambito della sua operativita' le funzioni e le attivita' del commissario ad acta nominato dal Governo per l’attuazione del piano di rientro; la disciplina di queste norme - precisa la Corte - costituisce “una menomazione delle attribuzioni del commissario ad acta”. Non fondata, per contro, e' stata ritenuta la questione di legittimita' costituzionale proposta relativamente all’art. 1, comma 65 il quale prevede interventi prioritari per il rientro sanitario. Fonte: CORTE COSTITUZIONALE - SENTENZA N. 2 DEL 14 GENNAIO 2010