Source: https://www.ilccnl.it/ccnl_Multiservizi_-_Cooperative_(Confsal-Unci).html
Timestamp: 2019-04-22 22:11:32+00:00
Document Index: 159567512

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 6', 'art.55', 'art. 29', 'art. 1', 'art.7']

﻿ Terziario e Servizi - Multiservizi - Cooperative (Confsal - Unci) - Multiservizi - Cooperative (Confsal-Unci)
Provvedimenti - Multiservizi - Cooperative (Confsal-Unci)
UNCI Unione Nazionale delle Cooperative Italiane, rappresentata dal Presidente On. Luciano D’Ulizia e dal Consigliere Nazionale Settimio Marchione
Le Organizzazioni Sindacali UNCI e CONFSAL firmatarie, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri dell’Accordo Quadro di Riforma degli Assetti Contrattuali sottoscritto in data 22/01/2009, ritengono che il presente CCNL, disciplinato secondo i principi civilistici in materia contrattuale e vincolante esclusivamente per gli aderenti alle medesime OO.SS., rispetti i contenuti dell’accordo quadro in parola. Infatti il CCNL è di durata triennale tanto per la parte economica che normativa ed avrà la funzione di garantire la certezza dei trattamenti economici e normativi comuni per tutti i lavoratori del settore ovunque impiegati sul territorio nazionale e per la dinamica degli effetti economici si individuerà un indicatore della crescita dei prezzi al consumo assumendo per il triennio –in sostituzione del tasso di inflazione programmata- l’indice previsionale costruito sulla base dell’IPCA.
Le parti ribadiscono, per concludere, che particolare cura sarà dedicata alla valutazione delle politiche aziendali perché una parte non trascurabile degli utili aziendali venga destinata al miglioramento delle condizioni ambientali e della sicurezza nei luoghi di lavoro, nonché a retribuire i risultati conseguiti in ragione dell’impegno partecipativo della componente lavoro. Le parti, infine si impegnano ad esercitare, con il massimo scrupolo, una azione di controllo ed a denunciare eventuali posizioni e/o gestioni irregolari, specie in ordine al "lavoro nero", ed allo sfruttamento del lavoro minorile che degradano il rapporto di lavoro e disonorano la società civile.
Le parti ritengono anche che per il rilancio dell’occupazione, in un’ottica di mercato sociale del lavoro stabilizzato tendente alla piena occupazione, avrà un ruolo centrale l’affiancamento alla azienda di tipo tradizionale quella cooperativa caratterizzata dalla figura del socio coimprenditore, cioè del lavoratore imprenditore di se stesso.
Secondo l’art. 1, comma 3, della l. n. 142/2001, la attività lavorativa svolta dal socio coimprenditore — nell’ambito di rapporti mutualistici e sulla base di previsioni di regolamento della cooperativa volte a definire la organizzazione del lavoro dei soci coimprenditori— può comportare la instaurazione di un rapporto di lavoro «in forma autonoma o subordinata, o in qualsiasi altra forma, ivi compresi i rapporti di collaborazione coordinata non occasionale, con cui contribuisce comunque al raggiungimento degli scopi sociali».
La legge n.142/2001 chiarisce nettamente l’esistenza di due rapporti tra socio coimprenditore e cooperativa: il rapporto associativo, da una parte, e il rapporto di lavoro, dall’altra. In particolare il rapporto di lavoro era inizialmente indicato come «ulteriore e distinto» rispetto al rapporto associativo. A seguito della riforma apportata dalla legge n.30/2003, il rapporto lavorativo del socio coimprenditore è tuttavia ora da considerare «ulteriore», ma non più «distinto» rispetto al vincolo associativo. In tal senso la riforma ha voluto sottolineare la preminenza del rapporto associativo nell’economia del contratto. Il rapporto di lavoro è quindi strumentale al vincolo di natura associativa. Le conseguenze pratiche di questa impostazione sono evidenti: a prescindere dalla forma giuridica con cui viene concretamente resa, la prestazione lavorativa rimane infatti finalizzata al raggiungimento degli scopi sociali.
Fondamentale, in ogni caso, è il ruolo del regolamento interno (art. 6, l. n. 142/2001), che deve provvedere a disciplinare il regime in concreto applicabile ai rapporti di lavoro che potranno essere instaurati dalla cooperativa. Ogni cooperativa di lavoro deve infatti dotarsi di un regolamento ai sensi dell’articolo 6 della legge n. 142/2001, in seno al quale debbono essere indicate e disciplinate le tipologie di rapporti di lavoro che la cooperativa intende attuare, in forma alternativa, con i soci coimprenditori. Il regolamento deve contenere il “richiamo ” al CCNL applicabile. Il presente contratto prevede l’erogazione del ristorno, in misura non superiore al 30% dei trattamenti economici complessivi e secondo i criteri e le modalità previste dalla Legislazione vigente, per i soci coimprenditori con rapporto di lavoro subordinato, come retribuzione aggiuntiva facente parte integralmente del trattamento economico complessivo e le modalità di svolgimento delle prestazioni lavorative da parte dei soci coimprenditori, in relazione all’organizzazione aziendale della cooperativa e ai profili professionali dei soci coimprenditori stessi, anche nei casi di tipologie diverse da quella del lavoro subordinato.
E’ necessario esplicitare ai fini di un’appropriata stesura di predetto Regolamento che esso, ai sensi della Legge n.142/2001 – costituisce il documento fondamentale per l’attività della cooperativa anche ai fini del dettato del comma IV, art. 7 della legge n. 31/2008, ossia, “trattamenti economici complessivi ”.
12. facchinaggio generico anche con l’utilizzo di macchinari;
17. servizi di irrigazione e impianti per l’agricoltura;
Il presente CCNL deve essere richiamato nel Regolamento previsto dall’art. 6 della legge 3 aprile 2001, n. 142.
Le parti, anche in considerazione dell’accordo Quadro di Riforma degli Assetti Contrattuali del 22/01/2009, concordano di disciplinare la presente contrattazione collettiva nazionale di lavoro come appresso:
La contrattazione collettiva di I livello vuole riconoscere alle Cooperative il diritto di poter impostare la propria attività produttiva sulla certezza degli oneri derivanti dal costo del lavoro, esso si basa su elementi predeterminati e validi per tutta la durata del presente C.C.N.L.
Per il rinnovo de1 presente C.C.N.L. è necessario che una delle Parti dia, almeno tre mesi prima della relativa scadenza, la disdetta presentando 1e proposte per un nuovo C.C.N.L. per consentire l'apertura delle trattative.
La contrattazione collettiva aziendale riguarda materie ed istituti stabiliti dal presente C.C.N.L., diversi e non ripetitivi rispetto a quelli propri della contrattazione nazionale.
e) realizzazione di un incontro aziendale, fra le parti stipulanti il presente CCNL, per l’approvazione dei contratti di inserimento o reinserimento per realizzare, mediante un progetto individuale di adattamento alle competenze professionali del lavoratore ad un determinato contesto lavorativo, nel rispetto di quanto previsto all’art.55 co.2 del D.LGS 10/9/03 n. 276;
g) disciplina di altre materie o istituti che siano espressamente demandate alla contrattazione aziendale dal presente C.C.N.L., mediante specifiche clausole di rinvio.
Le Aziende consegneranno ai lavoratori dipendenti e ai soci lavoratori l’apposito modulo che consente al lavoratore di rifiutare tale richiesta che dovrà essere consegnata all’Azienda entro il mese di febbraio successivo.
Il presente C.C.N.L. conforme all’originale, è stato edito dalle Parti stipulanti, le quali ne hanno insieme l’esclusività a tutti gli effetti. E'vietata la riproduzione parziale o totale senza preventiva autorizzazione. In caso di controversia fanno fede i testi origina1i in possesso delle Organizzazioni firmatarie.
Le norme del presente CCNL sono operanti e dispiegano la loro efficacia direttamente nei confronti dei datori di lavoro dei soci coimprenditori e dei lavoratori solo a seguito di richiesta di adesione inviata all’EBUC. Le norme del presente CCNL divengono impegnative per le Organizzazioni stipulanti se la cooperativa è in regola con i versamenti dovuti all’EBUC.
Ferma restando la possibi1ità di utilizzare, in rapporto alle differenti esigenze delle Cooperative, degli strumenti idonei di legge e i contratti di solidarietà (Legge 23. 7. 1991, n. 223 e 1egge 19 .7.1993, n. 238 e successivi interventi), in via sperimentale e per tutta la durata di vigenza del presente C.C.N.L., le Parti convengono che, a fronte di casi di difficoltà temporanea di mercato, di crisi, di ristrutturazione, riorganizzazione o riconversione aziendale che determinano esuberi occupazionali, si debbano concordare di volta in volta tra le parti stipulanti il presente C.C.N.L., i comportamenti e gli accorgimenti che tendano a diminuire per quanto possibile, le conseguenze sociali di minore impiego della forza lavoro.
a) definire la stima dei fabbisogni di mano d’opera e le esigenze relative di qualificazione, le procedure di ricerca, la disponibilità di lavoro extra e di surroga;
con contratto aziendale potrà essere scelto l’inquadramento previdenziale più idoneo al fine di poter godere, vista la congiuntura, degli ammortizzatori sociali;
- i soci coimprenditori e i lavoratori dipendenti che, in regime di autonomia e discrezionalità, siano delegati a ricoprire, con poteri decisionali, tutti gli incarichi, inerenti l’attività dell’azienda, finalizzati alla realizzazione dei progetti e degli obiettivi stabiliti
- i soci coimprenditori e i lavoratori dipendenti che oltre ad essere in possesso delle competenze indicate al IV livello sono altresì dotati di esperienza tecnica derivante da consolidato svolgimento delle proprie funzioni professionali, che siano incaricati di svolgere attività basilari per l’andamento produttivo dell’azienda e attività di supervisione degli uffici;
- i soci coimprenditori e i lavoratori dipendenti che nell’esecuzione delle proprie attività utilizzano macchine operatrici complesse su vari tipi di terreno;
conducenti di macchine operatrici di piccole dimensioni e di carrelli elettrici, addetto al ricevimento e preparazione degli ordini, manovratore di gru per operazioni di sollevamento, addetto all’officina, rimozione rifiuti.
Vengono considerati Jolly quei soci e quei lavoratori dipendenti cui la Cooperativa non assegna una specifica mansione per adibirli sistematicamente a mansioni tecnicamente diverse su più fasi dell’intero ciclo di produzione presente nella Cooperativa stessa.
1. libretto di lavoro se in possesso e dichiarazione dell’eventuale stato di disoccupazione (autocertificazione);
Trascorso il periodo di prova senza che nessuna delle parti abbia dato regolare disdetta, l’assunzione del socio o del lavoratore si intenderà confermata. ed il periodo stesso sarà cumulato all' anzianità di servizio.
I soci coimprenditori e i lavoratori dipendenti percepiranno la normale retribuzione relativa all’orario settimanale contrattuale sia nei periodi di superamento che in quelli con riduzione di orario.
- Per taluni servizi può essere stabilito l’obbligo della reperibilità del socio coimprenditore e del lavoratore dipendente.
- interna: il socio coimprenditore o il lavoratore dipendente è reperibile nelle ore notturne all’interno della cooperativa, e nel limite massimo di 10 volte al mese determinate dalla struttura e dalla organizzazione della cooperativa e ad essi è riconosciuto l’importo fisso di € 20,00 lordi per ciascuna notte di servizio che si aggiunge alla normale retribuzione con la maggiorazione per lavoro straordinario notturno.
Il Telelavoro è una forma di organizzazione a distanza resa possibile dall’utilizzo di sistemi informatici ed dall’esistenza di una rete di comunicazione fra il luogo in cui il telelavoratore socio coimprenditore o lavoratore dipendente opera e la cooperativa.
Il Telelavoratore socio o dipendente ha quindi gli stessi diritti dei soci o lavoratori dipendenti comparabili che svolgono l’attività nei locali della cooperativa e sono assoggettati al potere direttivo, organizzativo e di controllo della società.
Il Telelavoro subordinato può svolgersi anche con contratto part-time o a tempo determinato sia che il Telelavoro venga svolto nell’abitazione del socio o del lavoratore dipendente sia a quello remotizzato.
Se il Telelavoro non è previsto nel contratto di assunzione, il socio o il lavoratore dipendente è libero di accettare o respingere l’offerta, prospettata nel corso del rapporto di lavoro, di svolgere Telelavoro.
La cooperativa può instaurare strumenti di controllo nel rispetto sia del decreto legislativo del 19/7/1994 n. 626 di recepimento della direttiva 90/270 CEE relativa ai videoterminali, che dell’art. 29 co.I decreto legislativo il quale sancisce che nessun dispositivo o controllo quantitativo o qualitativo può essere utilizzato tramite software all’insaputa dei telelavoristi.
- l’adozione di misure dirette a prevenire l’isolamento del telelavoratore come i contatti con i colleghi e l’accesso alle informazioni della cooperativa;
- la determinazione in concreto degli strumenti che permettono la effettiva autonoma gestione dell’organizzazione al telelavoratore socio o dipendente.
Il telelavoratore gestisce l’organizzazione del proprio tempo di lavoro.-
Le Parti si danno atto che nel richiamarsi alle vigenti norme di legge sull’orario di lavoro, non hanno comunque inteso introdurre alcuna modifica a quanto disposto dall’ art. 1 del RDL n. 692/1923, il quale esclude dalla limitazione dell’orario di lavoro i soci coimprenditori o i lavoratori dipendenti con funzioni direttive svolgenti determinate mansioni.
I soci coimprenditori e i lavoratori dipendenti di cui sopra hanno diritto ad una indennità speciale nella misura del 20% (venti per cento) della paga base nazionale.
Le ore di lavoro ordinario effettivamente prestate nella giornata di domenica, o nelle giornate festive, saranno retribuite con una maggiorazione del 10% (dieci per cento) da calcolarsi sulla paga base nazionale, quale corrispettivo del maggior disagio per il lavoro prestato.
Il lavoro ordinario prestato occasionalmente nelle ore notturne dì una giornata festiva viene maggiorato del 20% (venti per cento), da calcolarsi sulla paga base nazionale.
3. 35% (trentacinque percento) per le prestazioni di lavoro straordinario diurno festivo;
4. 40% (quaranta percento) per le prestazioni di lavoro straordinario notturno;
5. 50% (cinquanta percento) per le prestazioni di lavoro straordinario notturno festivo.
1. 15% (quindici percento) per le prestazioni di lavoro notturno;
2. 40% (quaranta percento) per le prestazioni di lavoro festivo.
Il lavoro a tempo determinato può essere trattato anche nell’accordo aziendale.
Il rapporto a tempo parziale è considerato mezzo idoneo ad agevolare l’incontro tra domanda ed offerta di lavoro ed ha la funzione di consentire la flessibilità della forza lavoro in rapporto ai flussi di attività nell'ambito della giornata, della settimana o dell'anno e nel contempo una risposta valida ad esigenze individuali dei soci coimprenditori e dei lavoratori. Questo contratto può essere esteso anche ai soci e ai dipendenti assunti a tempo determinato o con contratto di inserimento o di apprendistato.
Non è più necessaria la comunicazione dell’assunzione a tempo parziale alla Direzione Provinciale del Lavoro. Comunque la cooperativa è tenuta annualmente a comunicare alla rappresentanza sindacale aziendale, ove esistente, l’andamento delle assunzioni a tempo parziale e l’eventuale ricorso al lavoro supplementare.
Nel contratto a tempo parziale di tipo orizzontale, anche a tempo determinato, la cooperativa ha facoltà di richiedere al socio e al dipendente lo svolgimento di prestazioni supplementari (lavoro reso oltre l’orario concordato nel contratto individuale) nei limiti dell’orario a tempo pieno.
Il lavoro supplementare può essere richiesto anche per i soci e dipendenti con contratto a tempo parziale di tipo verticale o misto quando non sia raggiunto l’orario per il tempo pieno settimanale.
Le prestazioni di lavoro supplementare così come regolamentate dal presente contratto e cioè nei limiti dell’orario di lavoro settimanale dei soci coimprenditori e lavoratori dipendenti a tempo pieno, non richiede il consenso del socio o del dipendente a tempo parziale.
È possibile per necessità aziendali, modificare la collocazione temporanea per ogni forma di contratto a tempo parziale (clausola flessibile). Le suddette necessità vanno illustrate alla rappresentanza sindacale, ove esistente, con preavviso di almeno due giorni. È possibile incrementare la prestazione lavorativa (clausola elastica) solo nei rapporti di lavoro a tempo parziale di tipo verticale o misto e che l’incremento può essere eventuale e limitato nel tempo e va richiesto solo per casi di necessità aziendali riconosciute dalla rappresentanza sindacale aziendale, ove esistente.
dal 16° al 30° mese all’80%
dal 25° al 48° mese all’80%
Quanto ai contenuti dell’attività formativa si stabilisce che la durata è pari a quanto appresso riportato:
L’apprendista, superato il periodo di prova, avrà diritto ad un’indennità del 50% della retribuzione lorda solo in caso di ricovero ospedaliero e per tutta la durata dello stesso a carico della cooperativa.
In caso di infortunio sul lavoro l’apprendista ha diritto, a carico della cooperativa, alla retribuzione per intero della giornata dell’infortunio e al 50% della retribuzione lorda fino alla guarigione clinica.
Le parti convengono, per quanto di loro competenza, di attuare gli strumenti più idonei, di natura sia contrattuale che legislativa, al fine di utilizzare al meglio l'istituto del contratto di inserimento o reinserimento diretto a realizzare, mediante un progetto individuale di adattamento delle competenze professionali del lavoratore ad un determinato contesto lavorativo, l’inserimento o reinserimento nel mercato del lavoro. il contratto può avere una durata dai 9 ai 18 mesi e può essere stipulato a condizione che sia finalizzato a garantire l’adeguamento delle competenze professionali al contesto lavorativo.
Ai soci e lavoratori dipendenti predetti possono essere concessi a richiesta, permessi non retribuiti fino ad un massimo di 15 (quindici) giorni l’anno.
Nell'arco di ogni anno potrà usufruire di permessi retribuiti il 20% (venti percento) dei soci e dei lavoratori occupati dalla cooperativa, ma compatibilmente con le esigenze del regolare svolgimento dell'attività produttiva.
La sede operativa sarà presso l’ Ente Bilaterale Nazionale-EBUC.
Il mobbing invece crea una sorta di azioni con le quali un dipendente, nei luoghi di lavoro, viene dai colleghi maltrattato o perseguitato in maniera sistematica e sottoposto quindi a pressioni psicologiche per isolarlo mettendolo in cattiva luce per indurlo alle dimissioni. Perciò le Parti ritengono di costituire una commissione paritetica al fine di tutelare i lavoratori da atti e comportamenti ostili che assumano le caratteristiche della violenza, della persecuzione psicologica o della molestia, nell’ambito del rapporto di lavoro.
In caso di comprovata disgrazia familiare, con legami di stretto vincolo di parentela (parentela di 1° grado ed eccezionalmente di 2° grado), o nei casi di grave calamità naturale, il datore di lavoro il socio ed il lavoratore dipendente concorderanno un congedo straordinario retribuito, nel limite massimo di 5 (cinque) giorni di calendario, che sarà strettamente rapportato alle reali esigenze di assenza, reclamate dalla natura della disgrazia o dall'evento calamitoso
- inoltre la dipendente ha facoltà di prolungare fino ad un mese prima della data presunta del parto ed astenersi per i quattro mesi successivi al parto a condizione che: il medico specialista della S.S.N. ed il medico competente ai fini della prevenzione e tutela della salute sui luoghi di lavoro, attestino che non vi sono controindicazioni per la salute della gestante e del nascituro e di anticipare l’astensione con provvedimento della Direzione Provinciale del Lavoro - Sevizio Ispettivo;
- In caso di morte o di grave infermità della madre oppure in caso di abbandono del figlio da parte della madre o se il bambino è affidato esclusivamente al padre, spetta al socio o al lavoratore subordinato per tre o quattro mesi o per la minore durata residua l’astensione post partum;
- ciascun genitore può assentarsi dal lavoro, per astensione facoltativa, anche se l’altro genitore non ne ha diritto, per un periodo continuativo o frazionato non superiore a sei mesi nei primi otto anni di età del bambino elevabili a sette mesi nei confronti del padre che si avvale del diritto per non meno di tre mesi. Tale diritto può essere esercitato anche congiuntamente purchè, complessivamente, i genitori non superino i dieci mesi, elevabili a undici se il padre esercita il proprio diritto per un periodo non inferiore a tre mesi;
- nessuna indennità è dovuta dal datore di lavoro per tutto il periodo di assenza obbligatoria e facoltativa, ad eccezione del 20% (venti per cento) della tredicesima mensilità, articolo 30 del D.P.R. 21 maggio 1953, n. 568;
- i permessi per l’allattamento devono essere riconosciuti come per legge;
- l’interruzione di gravidanza (aborto) entro il 180mo giorno dall’inizio della gestazione è da considerarsi malattia determinata da gravidanza. Questa malattia non concorre al computo del periodo di comporto, ma va considerata come periodo “neutro”.
Art. 76 – Per consentire l’assistenza al bambino fino al compimento del terzo anno di età la cooperativa o azienda può, entro il 5% della forza occupata, accogliere la richiesta di trasformazione temporanea del rapporto di lavoro da tempo pieno a quello parziale.
1. in caso di malattia il socio coimprenditore o il lavoratore dipendente non in prova, ha diritto al mantenimento del posto di lavoro per assenza continuativa o frazionata per un periodo di sei mesi anche in presenza di più episodi morbosi nell’arco dell’ultimo biennio e di nove mesi nell’ultimo triennio. Per il socio coimprenditore o il lavoratore dipendente con contratto part-time verticale o misto il periodo di conservazione del posto fermo restando il riferimento ad un arco temporale di tre anni in caso di più assenze verrà riproporzionato al livello aziendale alla metà delle giornate lavorate concordate tra le parti in un anno solare, indipendentemente dalla durata dell’orario di lavoro in esse prestato.
2. in caso di infortunio sul lavoro e/o malattia professionale, il lavoratore dipendente, ha diritto alla conservazione del posto fino a quando dura l’inabilità temporanea che impedisca totalmente e di fatto al lavoratore dipendente medesimo di attendere al lavoro e comunque non oltre la data indicata nel certificato definitivo di abilitazione alla ripresa del lavoro resta salvo quanto previsto dalla legge 6 agosto 1975 n. 419 per la conservazione del posto per i lavoratori affetti da TBC.
le giornate in cui si effettua la prestazione in regime di “day hospital” sono equiparate a giorno di ricovero ospedaliero. Non è richiesta documentazione attestante il protrarsi della permanenza per l’intera giornata lavorativa. Si applicano pertanto, sia relativamente alla certificazione che ai termini di invio, i criteri relativi alle giornate di ricovero. Le ulteriori giornate di ricovero in “day hospital” dovranno essere documentate con ulteriore certificato medico.
1) i primi 3 (tre) giorni (carenza) vengono retribuiti nella misura del 60% della retribuzione in atto qualora l’assenza per malattia sia superiore a gg. 10 e in caso di ricovero nelle strutture sanitarie, ospedaliere o similari;
2) per il socio coimprenditore la cooperativa integra la prestazione INPS fino a garantire il 90% (novantapercento) dell'intero trattamento economico fino al 180° giorno. Per il lavoratore dipendente la cooperativa integra la prestazione INPS fino a garantire il 100% dell’intero trattamento economico fino al 180° giorno.
2. il 1°, 2°, 3° giorni successivi alla data dell'evento il 60% (sassantapercento) della retribuzione percepita a carico del datore di lavoro.
3. Per i giorni successivi al 4° giorno fino a fine infortunio, il datore di lavoro è tenuto a corrispondere ai soci coimprenditori e ai lavoratori dipendenti una integrazione della prestazione erogata dall’INAIL fino al raggiungimento del 100% della paga percepita prima dell’infortunio.
La normale retribuzione del socio coimprenditore ha natura di partecipazione agli utili dell’impresa di cui si è coassunto il rischio e non di un vero e proprio salario tradizionalmente inteso. Essa è costituita dalle seguenti voci:
L'anzianità di servizio decorre dal giorno dell'assunzione mente quella per il riconoscimento degli scatti di anzianità dal mese successivo a quello del compimento del biennio. Al socio coimprenditore dovranno essere corrisposti un totale di 8 (otto) scatti biennali di anzianità pari all’1.50 della paga base conglobata rivalutata in occasione del nuovo biennio maturato.
L'anzianità di servizio decorre dal giorno dell'assunzione mente quella per il riconoscimento degli scatti di anzianità dal mese successivo a quello del compimento del biennio. Al lavoratore dipendente dovranno essere corrisposti un totale di 8 (otto) scatti biennali di anzianità pari all’1.50 della paga base conglobata rivalutata in occasione del nuovo biennio maturato.
- Indennità mezzi di locomozione: la cooperativa corrisponderà al socio coimprenditore o al lavoratore dipendente che utilizza il proprio mezzo per il servizio un’indennità mensile da concordarsi con le rappresentanti sindacali aziendali.
- Indennità lavoro disagiato: per ogni giornata in cui i soci coimprenditori e i lavoratori dipendenti effettuino le pulizie con l’impiego di scala aerea o ponte o bilancino, sarà corrisposta una speciale indennità nella misura del 10% della retribuzione tabellare.
- Indennità di alta montagna: ai soci coimprenditori e ai lavoratori dipendenti inviati a prestare lavoro fuori della sede abituale di lavoro e in località di alta montagna la cooperativa corrisponderà un’indennità da concordarsi con le organizzazioni sindacali aziendali.
- Indennità zona malarica: il socio coimprenditore o il lavoratore dipendente che presta servizio in zona malarica riconosciuta tale dalla ASL competente ha diritto a un’indennità di rischio concordata con le rappresentanze sindacali aziendali.
- Indennità rimozione scorie e pulizia reparti lavorazioni industriali: al socio coimprenditore o al lavoratore dipendente che ricopra mansioni di rimozione scorie e pulizia reparti lavorazioni industriali sarà corrisposta un’indennità da concordarsi con le rappresentanze sindacali aziendali.
- Indennità alloggio al personale: i soci coimprenditori e i lavoratori cui per esigenze di servizio la cooperativa chieda di restare a disposizione nei locali dell’azienda dovranno usufruire gratuitamente di alloggio.
• l’intero importo del TFR maturato nel corso dell’anno in cui il lavoratore chiede l’adesione al Fondo stesso.
E' parimenti a carico del datore del lavoro la spesa relativa agli indumenti che i soci coimprenditori e i lavoratori dipendenti sono tenuti ad usare per ragioni di sicurezza e per motivi igienico- sanitari.
Le parti firmatarie del presente CCNL, al fine di migliorare le condizioni di lavoro nelle cooperative, convengono di promuovere la ricerca, l'elaborazione e l'attuazione di tutte le misure idonee a tutelare la salute e l’integrità fisica del socio coimprenditore e del lavoratore dipendente sulla base di quanto in materia -previsto dalle norme di legge vigenti nonché dalle direttive comunitarie in tema di prevenzione
E' proibito al socio coimprenditore e al lavoratore dipendente di prestare la propria opera presso cooperative diverse da quella in cui è regolarmente assunto, salvo il caso di sospensione dal lavoro senza il trattamento economico.
Anche per le controversie relative a licenziamenti individuali di cui alle leggi 15 luglio 1966, n. 604, ed 11 maggio 1990 n. 108, non derivanti da provvedimènti disciplinari, devono essere ugualmente fatti tentativi di composizione per il tramite della Commissione di cui al presente CCNL.
• Il licenziamento per giustificato motivo con preavviso è determinato da un notevole inadempimento degli obblighi contrattuali del prestatore di lavoro ovvero da ragioni inerenti l’attività, all’organizzazione del lavoro e al regolare funzionamento di essa.
• L’onere della prova della sussistenza della giusta causa o del giustificato motivo di licenziamento spetta la datore di lavoro.
• Il licenziamento deve essere impugnato a pena di decadenza entro 60 giorni dalla ricezione della sua comunicazione, con qualsiasi atto scritto, anche extra-giudiziale, idoneo a rendere nota la volontà del lavoratore anche attraverso l’intervento dell’organizzazione sindacale diretto ad impugnare il licenziamento stesso.
• Quando il prestatore di lavoro non possa avvalersi delle procedure previste dai contratti collettivi o dagli accordi sindacali, può promuovere, entro venti giorni dalla comunicazione del licenziamento ovvero dalla comunicazione dei motivi ove questa non sia contestuale a quella del licenziamento, il tentativo di conciliazione presso l’Ufficio provinciale del Lavoro e della massima occupazione.
• Quando risulti accertato che non ricorrono gli estremi del licenziamento per giusta causa o giustificato motivo, il datore di lavoro è tenuto a riassumere il prestatore di lavoro entro il termine di tre giorni o, in mancanza, a risarcire il danno versandogli un’indennità di importo compreso tra un minimo di 2.5 ed un massimo di 6 mensilità dell’ultima retribuzione globale di fatto, avuto riguardo al numero dei dipendenti occupati, alle dimensioni dell’impresa, all’anzianità di servizio del prestatore di lavoro, al comportamento e alle condizioni delle parti.
• L’indennità di anzianità è dovuta al prestatore si lavoro in ogni caso di risoluzione del rapporto di lavoro.
Il licenziamento, fermo restando la procedura di cui all’art.7, L.300/1970, con immediata rescissione del rapporto di lavoro può essere inflitto, con la perdita dell’indennità di preavviso, al lavoratore che commetta gravi infrazioni alla disciplina od alla diligenza nel lavoro o che provochi all’azienda grave nocumento morale o materiale o che compia azioni delittuose in connessione con lo svolgimento del rapporto di lavoro.
Gli Istituti di Patronato hanno il diritto di svolgere, su un piano di parità, la loro attività all' interno delle cooperative, per quanto riguarda gli Istituti di Patronato di emanazione e/o convenzionate con le Organizzazioni sindacali firmatarie del presente CCNL, si conviene quanto segue: gli Istituti di Patronato potranno svolgere i compiti previsti dalla legge, mediante i propri rappresentanti, i cui nominativi dovranno essere portati preventivamente a conoscenza delle cooperative, muniti di documento di riconoscimento attestante tale qualifica, rilasciato dalle Direzioni dei Patronati interessati, le quali dovranno segnalare eventuali variazioni.
L’Ente Bilaterale provvederà, tra le varie mansioni:
- all’assistenza sanitaria ed integrativa;
- alla costituzione dell’Ente Nazionale di Mutualità.
L’Ente Bilaterale istituisce al proprio interno il comitato di vigilanza e la sua costituzione dell’Ente dovrà trovare definizione attraverso lo statuto da certificare con atto notarile.
Per assicurare l’operosità dell’Ente Bilaterale Unci Confsal e degli eventuali Enti regionali, la quota contrattuale di servizio è fissata nella misura globale dello 0.20% della paga contrattuale lorda di cui lo 0.15% a carico della cooperativa e lo 0.05% a carico del dipendente. In questa quota è compreso il finanziamento della commissione paritetica nazionale e il gruppo di lavoro per le pari opportunità.
del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i soci e i dipendenti delle cooperative esercenti servizi di pulizia e ausiliari, nonchè servizi integrativi e multiservizi ai vari settori merceologici
L’anno 2007, il giorno 10 luglio, in Roma
Dati Tabellari - Multiservizi - Cooperative (Confsal-Unci)
1 - Dipendente 1653.79 0 0 24.81 173 26
1 - Socio 1330.04 0 0 19.95 173 26
2 - Dipendente 1411.53 0 0 21.17 173 26
2 - Socio 1212.28 0 0 18.18 173 26
3 - Dipendente 1292.3 0 0 19.38 173 26
3 - Socio 1067.81 0 0 16.02 173 26
4 - Dipendente 1233.84 0 0 18.51 173 26
4 - Socio 1018.56 0 0 15.28 173 26
5 - Dipendente 1169.59 0 0 17.54 173 26
5 - Socio 1005.23 0 0 15.08 173 26
6 - Dipendente 1133.59 0 0 17 173 26
6 - Socio 972.61 0 0 14.59 173 26
7 - Dipendente 1089.88 0 0 16.35 173 26
7 - Socio 936.03 0 0 14.04 173 26
Appr. 1 dip. - Tipo A - 1° periodo 1292.3 0 0 0 173 26
Appr. 1 dip. - Tipo A - 2° periodo 1411.53 0 0 0 173 26
Appr. 1 dip. - Tipo A - 3° periodo 1532.66 0 0 0 173 26
Appr. 1 dip. - Tipo B - 1° periodo 1292.3 0 0 0 173 26
Appr. 1 dip. - Tipo B - 2° periodo 1411.53 0 0 0 173 26
Appr. 1 dip. - Tipo B - 3° periodo 1532.66 0 0 0 173 26
Appr. 1 socio - Tipo A - 1° periodo 1067.81 0 0 0 173 26
Appr. 1 socio - Tipo A - 2° periodo 1212.28 0 0 0 173 26
Appr. 1 socio - Tipo A - 3° periodo 1271.16 0 0 0 173 26
Appr. 1 socio - Tipo B - 1° periodo 1067.81 0 0 0 173 26
Appr. 1 socio - Tipo B - 2° periodo 1212.28 0 0 0 173 26
Appr. 1 socio - Tipo B - 3° periodo 1271.16 0 0 0 173 26
Appr. 2 dip. - Tipo A - 1° periodo 1233.84 0 0 0 173 26
Appr. 2 dip. - Tipo A - 2° periodo 1292.3 0 0 0 173 26
Appr. 2 dip. - Tipo A - 3° periodo 1351.92 0 0 0 173 26
Appr. 2 dip. - Tipo B - 1° periodo 1233.84 0 0 0 173 26
Appr. 2 dip. - Tipo B - 2° periodo 1292.3 0 0 0 173 26
Appr. 2 dip. - Tipo B - 3° periodo 1351.92 0 0 0 173 26
Appr. 2 socio - Tipo A - 1° periodo 1018.56 0 0 0 173 26
Appr. 2 socio - Tipo A - 2° periodo 1067.81 0 0 0 173 26
Appr. 2 socio - Tipo A - 3° periodo 1140.05 0 0 0 173 26
Appr. 2 socio - Tipo B - 1° periodo 1018.56 0 0 0 173 26
Appr. 2 socio - Tipo B - 2° periodo 1067.81 0 0 0 173 26
Appr. 2 socio - Tipo B - 3° periodo 1140.05 0 0 0 173 26
Appr. 3 dip. - Tipo A - 1° periodo 1169.59 0 0 0 173 26
Appr. 3 dip. - Tipo A - 2° periodo 1233.84 0 0 0 173 26
Appr. 3 dip. - Tipo A - 3° periodo 1263.07 0 0 0 173 26
Appr. 3 dip. - Tipo B - 1° periodo 1169.59 0 0 0 173 26
Appr. 3 dip. - Tipo B - 2° periodo 1233.84 0 0 0 173 26
Appr. 3 dip. - Tipo B - 3° periodo 1263.07 0 0 0 173 26
Appr. 3 socio - Tipo A - 1° periodo 1005.23 0 0 0 173 26
Appr. 3 socio - Tipo A - 2° periodo 1018.56 0 0 0 173 26
Appr. 3 socio - Tipo A - 3° periodo 1043.19 0 0 0 173 26
Appr. 3 socio - Tipo B - 1° periodo 1005.23 0 0 0 173 26
Appr. 3 socio - Tipo B - 2° periodo 1018.56 0 0 0 173 26
Appr. 3 socio - Tipo B - 3° periodo 1043.19 0 0 0 173 26
Appr. 4 dip. - Tipo A - 1° periodo 1133.59 0 0 0 173 26
Appr. 4 dip. - Tipo A - 2° periodo 1169.59 0 0 0 173 26
Appr. 4 dip. - Tipo A - 3° periodo 1201.72 0 0 0 173 26
Appr. 4 dip. - Tipo B - 1° periodo 1133.59 0 0 0 173 26
Appr. 4 dip. - Tipo B - 2° periodo 1169.59 0 0 0 173 26
Appr. 4 dip. - Tipo B - 3° periodo 1201.72 0 0 0 173 26
Appr. 4 socio - Tipo A - 1° periodo 972.61 0 0 0 173 26
Appr. 4 socio - Tipo A - 2° periodo 1005.23 0 0 0 173 26
Appr. 4 socio - Tipo A - 3° periodo 1011.9 0 0 0 173 26
Appr. 4 socio - Tipo B - 1° periodo 972.61 0 0 0 173 26
Appr. 4 socio - Tipo B - 2° periodo 1005.23 0 0 0 173 26
Appr. 4 socio - Tipo B - 3° periodo 1011.9 0 0 0 173 26
Appr. 5 dip. - Tipo A - 1° periodo 1089.88 0 0 0 173 26
Appr. 5 dip. - Tipo A - 2° periodo 1133.59 0 0 0 173 26
Appr. 5 dip. - Tipo A - 3° periodo 1151.59 0 0 0 173 26
Appr. 5 dip. - Tipo B - 1° periodo 1089.88 0 0 0 173 26
Appr. 5 dip. - Tipo B - 2° periodo 1133.59 0 0 0 173 26
Appr. 5 dip. - Tipo B - 3° periodo 1151.59 0 0 0 173 26
Appr. 5 socio - Tipo A - 1° periodo 936.03 0 0 0 173 26
Appr. 5 socio - Tipo A - 2° periodo 972.61 0 0 0 173 26
Appr. 5 socio - Tipo A - 3° periodo 988.92 0 0 0 173 26
Appr. 5 socio - Tipo B - 1° periodo 936.03 0 0 0 173 26
Appr. 5 socio - Tipo B - 2° periodo 972.61 0 0 0 173 26
Appr. 5 socio - Tipo B - 3° periodo 988.92 0 0 0 173 26
Appr. 6 dip. - Tipo A - 1° periodo 1089.88 0 0 0 173 26
Appr. 6 dip. - Tipo A - 2° periodo 1111.74 0 0 0 173 26
Appr. 6 dip. - Tipo B - 1° periodo 1089.88 0 0 0 173 26
Appr. 6 dip. - Tipo B - 2° periodo 1111.74 0 0 0 173 26
Appr. 6 socio - Tipo A - 1° periodo 936.03 0 0 0 173 26
Appr. 6 socio - Tipo A - 2° periodo 954.32 0 0 0 173 26
Appr. 6 socio - Tipo B - 1° periodo 936.03 0 0 0 173 26
Appr. 6 socio - Tipo B - 2° periodo 954.32 0 0 0 173 26
Appr. prof. 4 - Dip. - 1° periodo 616.92 0 0 0 173 26
Appr. prof. 4 - Dip. - 2° periodo 987.07 0 0 0 173 26
Appr. prof. 4 - Socio - 1° periodo 509.28 0 0 0 173 26
Appr. prof. 4 - Socio - 2° periodo 814.85 0 0 0 173 26
Appr. prof. 5 - Dip. - 1° periodo 584.8 0 0 0 173 26
Appr. prof. 5 - Dip. - 2° periodo 935.67 0 0 0 173 26
Appr. prof. 5 - Socio - 1° periodo 502.62 0 0 0 173 26
Appr. prof. 5 - Socio - 2° periodo 804.18 0 0 0 173 26
Appr. prof. 6 - Dip. - 1° periodo 566.8 0 0 0 173 26
Appr. prof. 6 - Dip. - 2° periodo 906.87 0 0 0 173 26
Appr. prof. 6 - Socio - 1° periodo 486.31 0 0 0 173 26
Appr. prof. 6 - Socio - 2° periodo 778.09 0 0 0 173 26
Appr. prof. 7 - Dip. - 1° periodo 544.94 0 0 0 173 26
Appr. prof. 7 - Dip. - 2° periodo 871.9 0 0 0 173 26
Appr. prof. 7 - Socio - 1° periodo 468.02 0 0 0 173 26
Appr. prof. 7 - Socio - 2° periodo 748.82 0 0 0 173 26