Source: https://www.federspev.it/ultimOra/ecm_e_impossibilita%E2%80%99_ore_di_studio.html
Timestamp: 2019-11-12 01:01:12+00:00
Document Index: 83323418

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art. 16', 'art. 14', 'art. 23', 'art. 33', 'art. 17', 'art. 23', 'art. 17', 'art. 14']

Ecm E Impossibilita’ Ore Di Studio - Feder.S.P.eV. - Federazione Sanitari Pensionati e Vedove
ECM e IMPOSSIBILITA’ ORE DI STUDIO
Molti medici costretti a rinunciare a ECM perché costretti a coprire turni e carenze organici.
Presidente Cimo Guido Quinci denuncia: "È una situazione insostenibile, anche perché le aziende impegnano sempre meno risorse per la formazione. Sanzionare chi non raggiunga il numero di crediti formativi richiesti per legge? E allora, come vengono sanzionate le aziende sanitarie e gli enti del Ssn che, per carenze croniche, fanno assorbire nell’attività assistenziale le ore settimanali da destinare a formazione, aggiornamento e didattica di medici e veterinari? Chi supporta il medico per le centinaia di ore di straordinario lavorate e non retribuite, i milioni di giorni di ferie non godute per carenze di organico, che lo costringono a comprimere le ore di formazione e a ricorrere quasi esclusivamente alla formazione a distanza? Davvero le aziende ospedaliere pianificano le attività dei propri medici tenendo conto delle necessità formative del personale in modo che sia un vero processo di accrescimento di competenze a corredo del quotidiano esercizio della professione?".
da Contratto collettivo nazionale relativo al personale del comparto Sanità - triennio 2016-2018
quello della Dirigenza ancora in altomare …
1. Ferma restando la formazione obbligatoria e facoltativa di cui al precedente articolo, la formazione continua di cui all’art. 16 bis e segg. del D.Lgs. n 502/1992 è da svolgersi sulla base delle linee generali di indirizzo dei programmi annuali e pluriennali individuati dalle Regioni e concordati in appositi progetti formativi presso l’Azienda o Ente. 57
3. Le parti concordano che - nel caso di mancato rispetto della garanzia prevista dal comma 2 circa l’acquisizione nel triennio del minimo di crediti formativi da parte del personale interessato - non trova applicazione la specifica disciplina prevista dall’art. 16 quater del D.Lgs. 502 del 1992. Ne consegue che, in tali casi, le Aziende ed Enti non possono intraprendere iniziative unilaterali per la durata del presente contratto.
ARAN - AIV318_Orientamenti Applicativi > Aree Dirigenziali > Area IV (Medica e veterinaria) 28/07/2017
E’ possibile fruire della riserva di 4 ore settimanali per l’effettuazione di corsi di aggiornamento professionale on line anche in forma cumulata?
La riserva di quattro ore di aggiornamento ivi prevista al comma 4 dell’art. 14 del CCNL del 3.11.2005 della Dirigenza Medica e Veterinaria, può essere “…anche per particolari necessità di servizio,…..cumulata in ragione di anno” e può essere “utilizzata anche per l’aggiornamento facoltativo in aggiunta alle assenze previste dall’art. 23, comma 1, primo alinea del CCNL del 5 dicembre 1996 al medesimo titolo.”
Lo stesso comma 4 prevede altresì con molta chiarezza che “Tale riserva va resa in ogni caso compatibile con le esigenze funzionali della struttura di appartenenza e non può in alcun modo comportare una mera riduzione dell’orario di lavoro.”. Ne consegue, che per poter partecipare al corso, anche on line, e quindi non svolgere l’attività assistenziale si dovrà preventivamente chiedere l’autorizzazione all’amministrazione con la presentazione di adeguata certificazione che attesti la inerenza del corso all’area e alla disciplina di appartenenza, lo svolgimento non differibile e quindi necessariamente coincidente con l’orario di lavoro nonchè la durata.
A conferma di quanto sopra, si veda anche l’art. 33, comma 1, del CCNL del 5.12. 1996 il quale prevede che “La formazione e l’aggiornamento professionale del dirigente sono assunti dalle aziende ed enti come metodo permanente per la valorizzazione della capacità ed attitudini personali e quale supporto per l’assunzione delle responsabilità affidate, al fine di promuovere lo sviluppo del sistema sanitario.” e il comma 6 del medesimo articolo il quale dispone che “L’aggiornamento facoltativo comprende documentate iniziative, selezionate dai dirigenti interessati ed effettuate con il ricorso alle ore previste dall’art. 17,18 ed ai permessi di cui all’art. 23 del CCNL 5.12.1996 senza oneri per l’azienda o ente”.
ARAN - AIV131_Orientamenti Applicativi > Aree Dirigenziali > Area IV (Medica e veterinaria) 05/10/2011
Come possono essere articolate le ore di aggiornamento professionale previste dalle rispettive norme dei CCNL delle aree dirigenziali?
Gli artt. 17 e 18 del CCNL 5 dicembre 1996 dell'area della dirigenza medica e veterinaria e l'art. 17 del CCNL 5 dicembre 1996 dell'area della dirigenza dei ruoli sanitario, professionale, tecnico e amministrativo prevedono la destinazione di quattro ore (per i medici) e due ore (per tutte le altre professionalità) ad attività non assistenziali, quali l'aggiornamento professionale, la partecipazione ad attività didattiche la ricerca finalizzata, ecc. Tale istituto è altresì regolato dal CCNL dell’8 giugno 2000 e dal quello del 3 novembre 2005. In particolare quest’ultimo all’art. 14 (orario di lavoro) stabilisce che l’Azienda, con le procedure di budget di cui al comma 1 del medesimo articolo, può utilizzare, in forma cumulata, n. 30 minuti settimanali delle quattro ore del comma 4, per un totale massimo di n. 26 ore annue, prioritariamente, per contribuire alla riduzione delle liste di attesa ovvero per il perseguimento di obiettivi assistenziali e di prevenzione definiti con le medesime procedure.