Source: https://www.brocardi.it/disposizioni-riscossione-imposte-redditi/titolo-ii/capo-ii/sezione-iii/art72.html
Timestamp: 2020-08-03 14:30:38+00:00
Document Index: 19660717

Matched Legal Cases: ['art. 72', 'art. 545', 'art. 72', 'art. 72', 'art. 72', 'art. 57']

Art. 72 disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito - Pignoramento di fitti o pigioni - Brocardi.it
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Articolo 72 Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito
Dispositivo dell'art. 72 Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito
Fonti → Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito → Titolo II - Riscossione coattiva → Capo II - Epropriazione forzata → Sezione III - Disposizioni particolari in materia di espropriazione presso terzi
relative all'articolo 72 Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito
Norma di riferimento: Articolo 72 Disp. risc. imp. reddito - Pignoramento di fitti o pigioni | Quesito Q201923610
LUIGI . P. chiede
martedì 09/07/2019 - Calabria
“Buongiorno. Ho un contratto di fitto di immobile da oltre 20 anni con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Mi viene liquidato il canone ogni 6 mesi posticipati per un importo di poco inferiore a 8.000 euro. L' Agenzia Entrate-Riscossione ha attivato una procedura di pignoramento verso terzi. Essendo questa la mia fonte di sostentamento , assieme ad una pensione da ente privato di euro 550,00 (questa non é attaccabile in quanto al di sotto del minimo vitale), desidererei sapere se l'Agenzia Entrate-Riscossione può agire sul terzo per avere pagato 1/5 del mio credito da locazione, oppure può agire chiedendo al terzo di bloccare e corrispondere tutto l'importo che mi sarà accreditato. Ho 80 anni con problemi di salute e se si verificasse questo andrei incontro a grossi problemi, perché non potrei più fare fronte alle spese correnti. Grazie per la Vs. cortese risposta.”
Nell’ambito della procedura di pignoramento presso terzi, la regola generale contenuta nell’art. 545 del codice di procedura civile individua in primo luogo i crediti del debitore che non possono essere pignorati: i crediti alimentari, i crediti aventi per oggetto sussidi di grazia o di sostentamento a persone comprese nell'elenco dei poveri, oppure sussidi dovuti per maternità, malattie o funerali da casse di assicurazione, da enti di assistenza o da istituti di beneficenza.
La medesima norma individua poi dei limiti alla pignorabilità delle somme dovute da privati a titolo di stipendio, di salario o di altre indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego, comprese quelle dovute a causa di licenziamento.
Quando si tratta di enti di riscossione (come l’agenzia delle entrate) può essere applicata una particolare procedura prevista dall’art. 72 bis del D.P.R. 602/73 che consente al concessionario di azionare il c.d. pignoramento diretto, cioè senza nessun obbligo di avviso al debitore e ordinando al terzo di pagare il credito direttamente al concessionario, fino a concorrenza del credito per cui si procede.
In particolare, se si tratta di pignoramento di fitti o pigioni dovute da terzi al debitore, in base all’art. 72 del predetto D.P.R., l’atto contiene “l'ordine all'affittuario o all'inquilino di pagare direttamente al concessionario i fitti e le pigioni scaduti e non corrisposti nel termine di quindici giorni dalla notifica ed i fitti e le pigioni a scadere alle rispettive scadenze fino a concorrenza del credito per cui il concessionario procede. Nel caso di inottemperanza all'ordine di pagamento si procede, previa citazione del terzo intimato e del debitore, secondo le norme del codice di procedura civile.”
Alla luce della normativa che precede, in risposta a quanto domandato nel quesito possiamo affermare quanto segue.
I canoni di locazione non rientrano né tra i crediti impignorabili né tra quelli soggetti a particolari limitazioni (come lo stipendio o la pensione).
Pertanto, ciò significa che l’agente di riscossione (avvalendosi della particolare procedura prevista dal D.P.R. 602/73) purtroppo può chiedere al terzo (nel Suo caso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) di pagare ad esso ente direttamente i canoni scaduti e non corrisposti nonché quelli a scadere alle rispettive scadenze fino a concorrenza del credito per cui l’agenzia delle entrate procede.
Ciò chiaramente non toglie che, laddove vi siano i presupposti di legge, avverso l’atto di pignoramento esattoriale diretto notificato dal concessionario ai sensi dell’art. 72 bis d.p.r. 602/1973, possa essere presentata opposizione all’esecuzione o agli atti esecutivi ai sensi degli artt. 615, 617 e 619 c.p.c. nei limiti di ammissibilità previsti dall’art. 57 del predetto DPR 602/1073.