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Timestamp: 2018-11-17 01:07:45+00:00
Document Index: 146808938

Matched Legal Cases: ['art. 125', 'art. 125', 'art. 125', 'art. 125', 'art. 30', 'art. 13', 'art. 11', 'art. 125', 'art. 125', 'art. 125', 'art. 49', 'art. 56', 'art. 22']

Decisione N del 09 maggio PDF
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1 COLLEGIO DI MILANO composto dai signori: (MI) GAMBARO (MI) LUCCHINI GUASTALLA (MI) ORLANDI Presidente Membro designato dalla Banca d'italia Membro designato dalla Banca d'italia (MI) SANTORO Membro designato da Associazione rappresentativa degli intermediari (MI) TINA Membro designato da Associazione rappresentativa dei clienti Relatore TINA ANDREA Nella seduta del 03/04/2014 dopo aver esaminato: - il ricorso e la documentazione allegata - le controdeduzioni dell intermediario e la relativa documentazione - la relazione della Segreteria tecnica FATTO Successivamente all estinzione anticipata del contratto di finanziamento contro cessione del quinto dello stipendio, concluso con l intermediario resistente nel settembre 2008, con reclamo del il ricorrente chiedeva il rimborso della quota non maturata delle commissioni bancarie e accessorie e del premio assicurativo, oltre interessi al tasso legale. Insoddisfatto del riscontro ricevuto dall intermediario, il ricorrente ha presentato ricorso all ABF, con il quale, ribadita la ricostruzione dei fatti illustrata in sede di reclamo, ha chiesto il rimborso dell importo complessivo di Euro 2.482,05, oltre agli interessi al tasso legale dall avvenuta estinzione anticipata al saldo. Nelle proprie controdeduzioni, l intermediario resistente, contestata la propria legittimazione passiva e la competenza temporale del Collegio, ha precisato che: per quanto concerne l asserita mancanza di trasparenza per il contratto [oggetto della controversia], corre l obbligo di precisare che, conformemente a quanto previsto dalla normativa in materia vigente all epoca della conclusione del contratto, [il cliente] è stato idoneamente informato di tutte le condizioni contrattuali e delle voci di costo Pag. 2/6
2 del finanziamento in parola, ivi comprese quelle relative alle commissioni bancarie e di intermediazione, al costo della polizza stipulata, nonché la previsione dell ipotesi di estinzione anticipata del finanziamento ; è disposto a rimborsare la somma di Euro 515,00 a titolo di rimborso di quota parte delle commissioni finanziarie corrisposte ; nega ogni rimborso delle commissioni in favore dell intermediario mandante, trattandosi di costi up-front ; la quota del premio assicurativo corrisposta in fase di erogazione del finanziamento oggetto della controversia era stata incassata direttamente dalla compagnia di assicurazione; il contratto oggetto di controversia è stato sottoscritto nell anno 2008 e non ricade, quindi, nell ambito di applicazione temporale dell ABF; l attuale orientamento dei tre Collegi ABF sulla restituzione di oneri e spese non maturate in caso di estinzione anticipata di un finanziamento contro cessione del quinto dello stipendio si basa un assunto errato, richiamando l art. 125 sexies del TUB invece del previgente art. 125 TUB. Il residuo debito è stato quantificato nel rispetto di quanto previsto dagli artt. 125 TUB e 3 del DM 8 luglio 1992, quest ultimo attuativo del concetto di pura equità non meglio definito dal secondo comma dell art. 125 TUB e applicabile ratione temporis al caso di specie; l art. 125 TUB e il DM 8 luglio 1992 risultano abrogati ma applicabili al caso di specie ex art. 30 della Direttiva 2008/48/CE del 23/04/08 relativa ai contratti di credito ai consumatori che abroga la direttiva 87/102/CE ; l art. 13 del Decreto 3 febbraio 2011 disponeva, al comma 4, che Ai contratti in corso al momento dell entrata in vigore delle disposizioni della Banca di Italia previste dal comma I, le stesse si applicano in conformità dell articolo 30 della direttiva 2008/48/CE e nei limiti ivi previsti. Per i rimanenti aspetti, tali contratti rimangono disciplinati dal decreto del Ministero del tesoro 8 luglio 1992 richiamato al comma 2 e dalle pertinenti disposizioni della Banca di Italia vigenti al momento dell entrata in vigore della presente sezione ; la somma richiesta al ricorrente a titolo di estinzione anticipata è stata calcolata sulla formula matematica contenuta nell allegato 2 al DM 8 luglio 1992, che prevede[va] di fatto l abbuono dei soli interessi al tasso indicato nel contratto ; relativamente alla richiesta di rimborso di quanto corrisposto all agente/mediatore creditizio per la pratica di finanziamento, la provvigione percepita per l opera svolta che si esaurisce nell aver messo in relazione le parti che hanno poi concluso il contratto ; il premio assicurativo è stato incassato dalla Compagnia di assicurazione, con la conseguenza che la richiesta di restituzione deve essere avanzata alla stessa Compagnia, come del resto è oggi espressamente previsto dalla Legge 221/2012 a tal proposito richiamava il comunicato della banca attuale mandate in sede di risposta al reclamo; DIRITTO Il Collegio rileva preliminarmente come la presente controversia verta unicamente sul quantum del rimborso dovuto al ricorrente a seguito dell estinzione anticipata di un contratto di finanziamento contro cessione del quinto dello stipendio (sottoscritto nel Pag. 3/6
3 settembre 2008), e non anche sull an del diritto del ricorrente al rimborso degli oneri e dei costi anticipati per la quota parte non maturata. Preliminarmente va affrontata l eccezione di incompetenza temporale del Collegio sollevata dall intermediario, in quanto il contratto è stato concluso in data anteriore al primo gennaio L eccezione non è fondata. Questo Collegio ha già avuto modo di chiarire in più occasioni che nel caso di richiesta di rimborso di oneri connessi all estinzione anticipata di un finanziamento, il ricorrente fa valere una pretesa legata all esecuzione e all estinzione del contratto, non alla conclusione o a vizi genetici dello stesso, ed è alla data di estinzione (avvenuta nel dicembre 2012) che si deve, quindi, far capo per determinare la competenza di questo Collegio (v. per tutte Collegio di Milano, decisione n. 6627/2013). In riferimento, invece, al difetto di legittimazione passiva invocato dall intermediario, si osserva che, pur non essendo ravvisabile un richiamo espresso (anche) ad una generale rappresentanza processuale del terzo intermediario rappresentato, da un lato, questo Collegio ha già chiarito come in tal caso occorra tenere in considerazione che oggetto di contestazione da parte della ricorrente risulta essere proprio l attività affidata ed effettivamente svolta dal convenuto e consistente nella predisposizione del conteggio per l estinzione anticipata del finanziamento (Collegio di Milano, decisione n del 13 luglio 2012); dall altro lato, il contratto di finanziamento sottoscritto dalla ricorrente prevede espressamente che Competente per la definizione di eventuali reclami è l Ufficio Reclami dell intermediario resistente (art. 11 del contratto). Ciò premesso, il Collegio ritiene opportuno richiamare la disciplina di riferimento. Al riguardo, l art. 125-sexies TUB introdotto dal D.lgs. n. 141/2010 prevede che Il consumatore può rimborsare anticipatamente in qualsiasi momento, in tutto o in parte, l'importo dovuto al finanziatore. In tale caso il consumatore ha diritto a una riduzione del costo totale del credito, pari all'importo degli interessi e dei costi dovuti per la vita residua del contratto (conformemente a quanto, peraltro, già segnalato nella Comunicazione del Governatore della Banca d Italia del 10 novembre 2009, nella quale si osserva che in caso di estinzione anticipata del mutuo l intermediario dovrà restituire, nel caso in cui tutti gli oneri relativi al contratto siano stati pagati anticipatamente dal consumatore, la relativa quota non maturata ). In particolare, la contestazione dell intermediario resistente in merito all applicazione del vigente art. 125-sexies TUB è priva di alcun rilievo. Anche il previgente art. 125 TUB, richiamato dall intermediario resistente, riconosceva chiaramente il diritto del cliente ad un equa riduzione del costo complessivo del credito ; ne consegue che, come più volte ribadito da questo Collegio, in assenza di una chiara e precisa distinzione tra costi esauriti all atto della stipulazione del contratto e costi oggetto di maturazione nel tempo, l equa riduzione del costo complessivo del credito non può che essere operata secondo il criterio residuale pro rata temporis fatto proprio dal consolidato orientamento di questo Collegio. In riferimento, invece, al rimborso dei premi assicurativi, viene in rilievo oltre all accordo ABI-Ania del 22 ottobre 2008 (in cui si dispongono le Linee guida per le polizze assicurative connesse a mutui e altri contratti di finanziamento ), in base al quale Nel caso in cui il contratto di mutuo o di finanziamento venga estinto anticipatamente rispetto all iniziale durata contrattuale, ed esso sia assistito da una copertura assicurativa collocata dal soggetto mutuante ed il cui premio sia stato pagato anticipatamente in soluzione unica, il soggetto mutuante restituisce al cliente sia nel caso in cui il pagamento del premio sia stato anticipato dal mutuante sia nel caso in cui sia stato effettuato direttamente dal cliente nei confronti dell assicuratore la parte di premio pagato relativo al periodo residuo per il quale il rischio è cessato l art. 49 del Regolamento ISVAP n. 35/2010, secondo cui Nei contratti di assicurazione connessi a mutui e ad altri finanziamenti per i quali sia stato Pag. 4/6
4 corrisposto un premio unico il cui onere è sostenuto dal debitore/assicurato le imprese, nel caso di estinzione anticipata o di trasferimento del mutuo o del finanziamento, restituiscono al debitore/assicurato la parte di premio pagato relativo al periodo residuo rispetto alla scadenza originaria. Essa è calcolata per il premio puro in funzione degli anni e frazione di anno mancanti alla scadenza della copertura nonché del capitale assicurato residuo; per i caricamenti in proporzione agli anni e frazione di anno mancanti alla scadenza della copertura. Le condizioni di assicurazione indicano i criteri e le modalità per la definizione del rimborso. Le imprese possono trattenere dall importo dovuto le spese amministrative effettivamente sostenute per l emissione del contratto e per il rimborso del premio, a condizione che le stesse siano indicate nella proposta, nella polizza ovvero nel modulo di adesione alla copertura assicurativa. Tali spese non devono essere tali da costituire un limite alla portabilità dei mutui/finanziamenti ovvero un onere ingiustificato in caso di rimborso. Benché tale ultima norma non fosse in vigore all epoca dei fatti di cui è causa (art. 56 Reg. ISVAP n. 35/2010), rappresenta, tuttavia, un utile criterio di guida nella determinazione del rimborso spettante al cliente in caso di estinzione anticipata. Tale orientamento è stato, infine, confermato dall art. 22, comma 15-quater, del D.l. 18 ottobre 2012, n. 179 (convertito con legge di conversione 17 dicembre 2012, n. 221), secondo cui Nei contratti di assicurazione connessi a mutui e ad altri contratti di finanziamento, per i quali sia stato corrisposto un premio unico il cui onere è sostenuto dal debitore/assicurato, le imprese, nel caso di estinzione anticipata o di trasferimento del mutuo o del finanziamento, restituiscono al debitore/assicurato la parte di premio pagato relativo al periodo residuo rispetto alla scadenza originaria, calcolata per il premio puro in funzione degli anni e della frazione di anno mancanti alla scadenza della copertura nonché del capitale assicurato residuo. In linea generale, si segnalano, infine, i ripetuti richiami della Banca d Italia ad un maggior rispetto della normativa sulla trasparenza: onde evitare la mancata conoscenza da parte del cliente del diritto alla restituzione delle somme dovute in caso di estinzione anticipata e la concreta applicazione di tale principio, si richiama l attenzione a uno scrupoloso rispetto della normativa di trasparenza. In tale ambito, è necessario che nei fogli informativi e nei contratti di finanziamento sia riportata una chiara indicazione delle diverse componenti di costo per la clientela, enucleando in particolare quelle soggette a maturazione nel corso del tempo (a titolo di esempio, gli interessi dovuti all ente finanziatore, le spese di gestione e incasso, le commissioni che rappresentano il ricavo per la prestazione della garanzia non riscosso per riscosso in favore dei soggetti plafonanti, ecc.). L obbligo di indicare le diverse componenti di costo trova applicazione anche ai compensi spettanti alle diverse componenti della rete distributiva (soggetti di cui agli articoli 106 e 107 TUB, mediatori, agenti). Conseguentemente, le banche e gli intermediari finanziari devono: - assicurare che la documentazione di trasparenza sia conforme alla normativa, tenuto anche conto di quanto sopra indicato; - ricostruire le quote di commissioni soggette a maturazione nel corso del tempo, anche al fine di ristorare, quanto meno con riferimento ai contratti in essere, la clientela che abbia proceduto ad estinzione (Comunicazione del Governatore della Banca d Italia del 10 novembre 2009; analogamente, più di recente, la Comunicazione della Banca d Italia del 7 aprile 2011). Chiarito il quadro normativo di riferimento, il Collegio ha già avuto modo di pronunciarsi sul diritto del cliente al rimborso degli oneri e dei costi anticipati per la quota parte non maturata, in caso di estinzione anticipata del finanziamento. Più in particolare, sulla base del proprio consolidato orientamento, il Collegio ritiene che: (a) siano rimborsabili, per la parte non maturata, le commissioni bancarie così come le commissioni di intermediazione e le spese di incasso quote, oltre al premio assicurativo; (b) in assenza di una chiara ripartizione nel contratto tra oneri e costi up-front e recurring del tutto mancante nel caso Pag. 5/6
5 in esame l intero importo di ciascuna delle suddette voci deve essere preso in considerazione al fine della individuazione della quota parte da rimborsare (diversamente da quanto effettuato dall intermediario); (c) l importo da rimborsare viene equitativamente stabilito secondo un criterio proporzionale ratione temporis, tale per cui l importo complessivo di ciascuna delle suddette voci viene suddiviso per il numero complessivo delle rate e poi moltiplicato per il numero delle rate residue; (d) l intermediario è tenuto al rimborso a favore del cliente di tutte le suddette voci rimborsabili, incluso il premio assicurativo. In particolare, nel caso in esame le commissioni oggetto di contestazione ammontano a Euro 873,83 ( commissioni dell istituto finanziatore ), Euro 2.286,36 (commissioni intermediario), Euro 313,20 (commissioni agente) e Euro 1.323,25 (costi assicurativi), per un complessivo di Euro 4.796,64. Di conseguenza, considerato il numero di rate residue (69 su 120), in applicazione del richiamato criterio di calcolo proporzionale ratione temporis, l importo rimborsabile al ricorrente ammonterebbe a complessivi Euro 2.758,07 (=69/120 * 4.796,64), cui detrarre l importo di Euro 276,00 rimborsato dall intermediario in sede di conteggio estintivo per un importo residuo di 2.482,07, da ridursi a Euro 2.482,05 in ragione della domanda come formulata dal ricorrente, oltre interessi al tasso legale. P.Q.M. Il Collegio accoglie parzialmente il ricorso e dispone che l intermediario corrisponda al ricorrente la somma di 2.482,05, oltre a interessi dal giorno del reclamo al saldo. Il Collegio dispone inoltre, ai sensi della vigente normativa, che l intermediario corrisponda alla Banca d Italia la somma di 200,00, quale contributo alle spese della procedura, e al ricorrente la somma di 20,00, quale rimborso della somma versata alla presentazione del ricorso. IL PRESIDENTE firma 1 Pag. 6/6