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Timestamp: 2018-05-24 20:13:25+00:00
Document Index: 3966993

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 18', 'art. 20', 'art. 37', 'art. 46', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 18', 'art. 4', 'art. 4', 'art.18', 'art. 4']

Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 1 - PDF
Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 1
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Giulietta Cattaneo
1 Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 1
2 GESTIONE DELLE EMERGENZE CHE COS E L EMERGENZA Si può definire emergenza tutto ciò che appare come condizione insolita e pericolosa che può presentarsi in modi e tempi non completamente prevedibili. Si può perciò dire che l emergenza: - è un fenomeno non interamente codificabile; - può evolvere con rischi a persone o cose; - richiede un intervento immediato. Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 2
3 GESTIONE DELLE EMERGENZE POSSIBILI CASI IN CUI SI VERIFICA L EMERGENZA NEI LUOGHI DI LAVORO L emergenza può verificarsi in seguito ad accadimenti causati da: attività interna all ambiente di lavoro eventi esterni all ambiente di lavoro Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 3
4 GESTIONE DELLE EMERGENZE attività interna incendi di varia origine e natura (su materiali altamente infiammabili, combustibili, depositi, in zone isolate od affollate, in locali pubblici, con elevata presenza di persone, panico, ecc.); esplosioni conseguenti a gas, vapori infiammabili od altri materiali in opportuna concentrazione nell aria ambiente, esplosivi; Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 4
5 GESTIONE DELLE EMERGENZE attività interna infortuni (asfissia, traumi meccanici, elettrocuzione, ustioni, avvelenamento, ecc.); malfunzionamenti di impianti di processo, stoccaggio o per operazioni di deposito, travaso ecc. malfunzionamenti tecnici di impianti generali (acqua, gas, distribuzione di energia elettrica ecc.). Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 5
6 GESTIONE DELLE EMERGENZE eventi esterni Inquinamenti ambientali Coinvolgimento in incidenti aerei, ferroviari Altre catastrofi naturali o provocate: attentati, sommosse, minaccia armata Terremoti, crolli Frane, smottamenti Condizioni metereologiche estreme: tromba d aria, neve, allagamenti, alluvioni Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 6
7 COME ORGANIZZARSI OPERATIVAMENTE Considerati i lunghi tempi di attesa degli interventi esterni, l evoluzione positiva dell emergenza dipenderà in gran parte dal corretto e tempestivo intervento dell organizzazione locale. Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 7
8 COME ORGANIZZARSI OPERATIVAMENTE Per intervenire utilmente, occorrerà almeno essere in grado di: CONOSCERE L EVENTO CONOSCERE COSA IMPLICA DECIDERE COSA FARE ATTUARE L INTERVENTO Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 8
9 COME ORGANIZZARSI OPERATIVAMENTE Venire a conoscenza dell evento in maniera dettagliata ed in tempi rapidi (tramite un sistema di allarme e reporting interno, da predisporre e provare periodicamente) Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 9
10 COME ORGANIZZARSI OPERATIVAMENTE Conoscere i pericoli ed i rischi tipici dei possibili eventi e le modalità di approccio all intervento (tramite precedenti esperienze, letteratura specifica, training, ecc.) Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 10
11 COME ORGANIZZARSI OPERATIVAMENTE Saper decidere se attivare subito il sistema di evacuazione e salvataggio delle persone presenti (stimando la possibile evoluzione negativa dell emergenza) Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 11
12 COME ORGANIZZARSI OPERATIVAMENTE Attivare le modalità operative di intervento (interne e/o esterne) secondo modelli predefiniti Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 12
13 RICHIAMI NORMATIVI D.M. 26 agosto 1992: Norme di prevenzione incendi per l edilizia scolastica. Regola Tecnica specifica di prevenzione incendi Scuole di Tipo 0: fino a 100 persone Scuole di Tipo 1: da 101 a 300 persone Scuole di tipo 2: da 301 a 500 persone Scuole di tipo 3: da 501 a 800 persone. Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 13
14 RICHIAMI NORMATIVI D.M. 26 agosto 1992: principali argomenti trattati Caratteristiche costruttive degli edifici Comportamento al fuoco dei materiali impiegati Misure per l evacuazione in caso di emergenza Impianti elettrici e sistemi di allarme Mezzi ed impianti di estinzione Norme di esercizio Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 14
15 RICHIAMI NORMATIVI D.M. 16 febbraio 1982: attività soggette alle visite di prevenzione incendi Trattasi di 97 attività per le quali è previsto il rilascio del Certificato di Prevenzione incendi su esame e parere preventivo del progetto, redatto da tecnico abilitato. attività n 85: scuole di ogni ordine, grado e tipo, collegi, accademie e simili per oltre 100 persone presenti. attività n 91: impianti per la produzione del calore alimentati a combustibile solido, liquido o gassoso con potenzialità superiore a kcal/h. Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 15
16 1 Conclusione RICHIAMI NORMATIVI Le scuole di tipo 0 (fino a 100 persone) non sono soggette alla pratica di prevenzione incendi e pertanto le misure di sicurezza antincendio e per l evacuazione sono a cura del Dirigente scolastico con la collaborazione del S.P.P. N.B. Il D.M. 26 agosto 1992 prevede l applicazione ridotta delle disposizioni in esso contenute per le scuole di tipo 0. Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 16
17 RICHIAMI NORMATIVI D.Lgs. 81/08:...in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. art. 18 com. 1 lett. b): il datore di lavoro designa i lavoratori incaricati dell attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione, di salvataggio, di primo soccorso e comunque di gestione art. 18 com. 1 lett. t): il datore di lavoro adotta le misure necessarie ai fini della prevenzione incendi e dell evacuazione in relazione all attività, alle dimensioni dell azienda e al numero delle persone presenti. Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 17
18 RICHIAMI NORMATIVI D.Lgs. 81/08:...in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. art. 20 com. 2 lett. a): i lavoratori contribuiscono all attuazione delle misure di sicurezza art. 37 com. 9: i lavoratori incaricati all attività di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione, di salvataggio, di primo soccorso e di gestione dell emergenza devono ricevere un adeguata e specifica formazione. Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 18
19 RICHIAMI NORMATIVI D.Lgs. 81/08:...in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. art. 46: (Prevenzione incendi) Prevede l emanazione di uno o più Decreti per la Valutazione del Rischio di Incendio (V.R.I.), dove saranno specificati: le misure preventive e protettive; le misure precauzionali di esercizio; i metodi di controllo e manutenzione del mezzi antincendio; i criteri per la gestione delle emergenze. Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 19
20 RICHIAMI NORMATIVI D.M. 10 marzo 1998: Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell emergenza nei luoghi di lavoro. LUOGHI DI LAVORO VALUTAZIONE RISCHI INCENDIO (V.R.I.) GESTIONE DELLE EMERGENZE SCUOLA D.M. 26/8/92 Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 20
21 RICHIAMI NORMATIVI Applicazione del D.M. 26/8/92 limitata a: Impianti elettrici Impianti di condizionamento e ventilazione Estintori Segnaletica di sicurezza Vie d uscita e serramenti Divieto di fumo e fiamme libere Uso limitato di infiammabili e intercettazione Archivi e scaffali Applicazione del D.M. 10/3/98 Valutazione del rischio di incendio (integrale) Gestione delle emergenze Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 21
22 Scuole con affollamento > 100 persone Applicazione del D.M. 26/8/92 (integrale): Pratica di prevenzione incendi (tecnico abilitato) Mantenimento delle misure preventive e gestionali Applicazione del D.M. 10/3/98 Valutazione del rischio di incendio limitata a: Gestione delle emergenze Riduzione probabilità insorgenza incendi Controlli e manutenzioni antincendio Informazione e formazione antincendio Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 22
23 CLASSIFICAZIONE DEL LIVELLO DI RISCHIO RISCHIO DI INCENDIO BASSO Attività non soggette al D.M. 16/02/82. RISCHIO DI INCENDIO MEDIO Attività soggette al D.M. 16/02/82: sostanze infiammabili e le modalità di esercizio favorenti lo sviluppo di incendi la cui probabilità di propagazione degli stessi possa ritenersi limitata. -Luoghi di lavoro compresi nell allegato al D.M. 16 febbraio 1982 e nelle tabelle A e B annesse al D.P.R. 689 del I cantieri temporanei e mobili ove si detengono ed impiegano sostanze infiammabili e si fa uso di fiamme libere, esclusi quelli interamente all aperto. Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 23
24 LUNGHEZZA DEI PERCORSI D ESODO RISCHIO UTILIZZO TEMPO MAX LUNGH. (m) EVACUAZIONE ELEVATO PARTICOLARE 1 15 NORMALE 30 MEDIO PARTICOLARE 3 30 NORMALE 45 BASSO PARTICOLARE 5 45 NORMALE 60 La lunghezza massima del percorso per raggiungere la più vicina uscita, ove è prevista più di una via di uscita, è desumibile dalla tabella Per utilizzo particolare si intende: luogo frequentato da pubblico; luogo frequentato da disabili o equivalenti; deposito o luogo dove si manipolano materiali infiammabili Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 24
25 LUNGHEZZA DEI PERCORSI D ESODO RISCHIO UTILIZZO TEMPO MAX LUNGH. (m) EVACUAZIONE ELEVATO PARTICOLARE 30 6 NORMALE 15 MEDIO PARTICOLARE 1 9 NORMALE 30 BASSO PARTICOLARE 3 12 NORMALE 45 Qualora si abbiano percorsi di uscita in una unica direzione non dovranno essere superate le seguenti lunghezze di percorso. Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 25
26 Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 26
27 NUMERO SCALE SCALE LARGHEZZA SCALE Altezza dell'edificio in gronda 24m NO La scala serve un solo piano (sopra o sotto il P.T.) SI SI NO Rischio d'incendio basso o medio NO Ogni piano ha una singola uscita NO SI SI E' sufficiente una sola scala con una sola uscita di piano Sono necessarie 2 o più scale (fatte salve eventuali deroghe) Larghezza della scala pari all uscita di piano Larghezza complessiva delle scale L=(A/50)x0,6 Larghezza della scala pari all'uscita di piano A = affollamento massimo di due piani contigui (fuori terra) escluso il P.T. Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 27
28 MISURE PER LA RILEVAZIONE E L ALLARME IN CASO D INCENDIO ALLARME D INCENDIO: Il sistema di allarme, da usare in caso di emergenza, può essere costituito dallo stesso impianto a campanelli già in uso purché: -il comando sia posto in locale costantemente presidiato; -Sia convenuto un particolare suono. Per le scuole di tipo 3 o superiore (con oltre 500 persone) deve essere inoltre previsto anche un sistema di altoparlanti. Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 28
29 ATTREZZATURE ED IMPIANTI DI PREVENZIONE INCENDI ESTINTORI: La distanza per raggiungere l estintore più vicino non deve superare 30 m. In prossimità di quadri o apparecchiature elettriche è previsto l estintore ad anidride carbonica (CO 2 ) Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 29
30 ESTINTORI ATTREZZATURE ED IMPIANTI DI PREVENZIONE INCENDI Il numero e la capacità estinguente degli estintori portatili devono rispondere ai valori indicati nella tabella (D.M. 10/03/98 art. 5.2) SUPERFICIE PROTETTA DA UN ESTINTORE Tipo di estintore RISCHIO BASSO RISCHIO MEDIO RISCHIO ELEVATO 13 A 89 B 100 m A 113 B 150 m m 2-34 A 144 B 200 m m m 2 55 A 233 B 250 m m m 2 Inoltre ai sensi del D.M. 26/08/92 dovranno essere presenti minimo n 2 estintori per piano. Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 30
31 ATTREZZATURE ED IMPIANTI DI PREVENZIONE INCENDI Gli estintori vanno ubicati lungo le vie d uscita e fissati a muro e opportunamente segnalati. L installazione di idranti è richiesta, in aggiunta agli estintori, per scuole di tipo 1 o maggiori. La scelta ed il dimensionamento di tali impianti è di competenza di un tecnico abilitato. Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 31
32 CONTROLLI e MANUTENZIONE ANTINCENDIO Il datore di lavoro è responsabile del mantenimento delle condizioni di efficienza delle attrezzature ed impianti di protezione antincendio. L attività di controllo periodica e la manutenzione deve essere eseguita da personale competente e qualificato. (D. M. 10/03/98 art. 6.4) Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 32
33 CONTROLLI e MANUTENZIONE ANTINCENDIO Trattasi di azioni preventive da organizzare con il personale scolastico al fine di garantire l efficienza e la disponibilità dei presidi antincendio. In particolare l azione di sorveglianza dovrà essere formalmente assegnata alle persone sensibili, mentre il controllo e la manutenzione saranno affidate a ditte esterne specializzate. Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 33
34 ESEMPIO DI REGISTRO ANTINCENDIO Le azioni preventive devono essere riportate in un apposito registro dei controlli, predisposto per ogni plesso scolastico. Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 34
35 INFORMAZIONE e FORMAZIONE ANTINCENDIO Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 35
36 INFORMAZIONE e FORMAZIONE ANTINCENDIO Il datore di lavoro deve fornire ai lavoratori un adeguata informazione e formazione sui rischi d incendio e relative misure di sicurezza. In particolare tutti i lavoratori (ed alunni) devono essere informati sui comportamenti da tenere in caso di emergenza, mentre i lavoratori incaricati a specifiche mansioni (primo soccorso e lotta antincendio) devono frequentare corsi di formazione specifici in relazione al livello di rischio valutato. Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 36
37 INFORMAZIONE e FORMAZIONE ANTINCENDIO ESERCITAZIONI ANTINCENDIO: Per ogni plesso scolastico dovrà essere predisposto un piano di emergenza la cui validità dovrà essere verificata attraverso prove di evacuazione da effettuare almeno due volte nel corso dell anno scolastico. L esercitazione antincendio dovrebbe essere preparata ed attuata senza preavviso al fine di rendere più autentico il comportamento delle persone coinvolte. Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 37
38 OBIETTIVI DEL PIANO DI EMERGENZA Affrontare l'emergenza fin dal primo insorgere per contenerne gli effetti sulla popolazione scolastica. Pianificare le azioni necessarie per proteggere le persone sia da eventi interni che esterni. Coordinare i servizi di emergenza. Fornire una base informativa didattica per la formazione del personale docente di servizio e degli alunni. Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 38
39 OBIETTIVI DEL PIANO DI EMERGENZA Definire procedure da attuare in caso di emergenza da parte del personale docente, di servizio e degli alunni per la messa al sicuro delle persone e la salvaguardia dei beni. Individuare le figure che si occupano della gestione delle emergenze. Predisporre piani di evacuazione con l indicazione dei percorsi d esodo, dei presidi antincendio, dei dispositivi di arresto degli impianti di distribuzione dell energia elettrica, del gas e degli impianti di riscaldamento/condizionamento. definire le istruzioni per l attivazione dei soccorsi esterni. Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 39
40 ADDETTI ALLA GESTIONE DELLE EMERGENZE COORDINATORE DELL EMERGENZA ADDETTI ALLA LOTTA ANTINCENDIO ADDETTI AL PRIMO SOCCORSO Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 40
41 ADDETTI ALLA GESTIONE DELLE EMERGENZE RESPONSABILI DI CLASSE (docenti) STUDENTI APRI E CHIUDI FILA RESPONSABILI DI PIANO (personale di servizio) Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 41
42 ADDETTI ALLA GESTIONE DELLE EMERGENZE ADDETTI ALLE COMUNICAZIONI DI EMERGENZA ADDETTI ALLA MESSA IN SICUREZZA DEGLI IMPIANTI ADDETTI ALL ACCESSIBILITÀ DEI SOCCORSI. Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 42
43 COORDINATORE DELL EMERGENZA (individuazione) La mansione di coordinatore dell emergenza normalmente viene svolta dal preside o dirigente scolastico, dal vicario e da altri sostituti. Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 43
44 COORDINATORE DELL EMERGENZA ISTRUZIONI GENERALI ALLA SEGNALAZIONE DI UN EMERGENZA ATTIVARE GLI ADDETTI DEL CASO E RECARSI SUL POSTO DELL EVENTO VALUTARE LA SITUAZIONE DI EMERGENZA E LA NECESSITÀ DI EVACUARE L EDIFICIO Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 44
45 COORDINATORE DELL EMERGENZA ISTRUZIONI GENERALI SE NECESSARIO DARE IL SEGNALE DI EVACUAZIONE GENERALE ED ORDINARE ALL'ADDETTO ALLE COMUNICAZIONI DI EMERGENZA DI AGIRE SECONDO LE PROCEDURE CODIFICATE SE NECESSARIO ORDINARE AGLI ADDETTI AL SEZIONAMENTO DEGLI IMPIANTI DI AGIRE SECONDO LE PROCEDURE CODIFICATE Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 45
46 COORDINATORE DELL EMERGENZA ISTRUZIONI GENERALI SE NECESSARIO RECARSI SUL PUNTO DI RACCOLTA E CONTROLLARE CHE TUTTE LE PERSONE ABBIANO EVACUATO L EDIFICIO, QUINDI ATTENDERE I SOCCORSI SOVRINTENDERE A TUTTE LE OPERAZIONI DELLA SQUADRA DI EMERGENZA Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 46
47 COORDINATORE DELL EMERGENZA ISTRUZIONI GENERALI IN CASO DI FERITI O MANCANTI ALL APPELLO, RACCOGLIERE TUTTE LE INFORMAZIONI NECESSARIE E COMUNICARLE ALLE SQUADRE DI SOCCORSO ESTERNE ALL ARRIVO DEI SOCCORSI ESTERNI, CEDERE IL COORDINAMENTO E RESTARE A DISPOSIZIONE Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 47
48 COORDINATORE DELL EMERGENZA ISTRUZIONI GENERALI AL TERMINE DELLA SITUAZIONE DI PERICOLO, SEGNALARE LA FINE DELL EMERGENZA Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 48
49 COORDINATORE DELL EMERGENZA ISTRUZIONI SPECIFICHE ISTRUZIONI SPECIFICHE IN CASO D INCENDIO IN CASO D INFORTUNIO O MALORE IN CASO DI ALLAGAMENTO IN CASO DI ALLUVIONE IN CASO DI TERREMOTO IN CASO DI ORDIGNO ESPLOSIVO IN CASO DI FUGA DI GAS Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 49
50 COORDINATORE DELL EMERGENZA ISTRUZIONI SPECIFICHE IN CASO D INCENDIO Attiva gli addetti alla lotta antincendio e si reca sul posto dell evento per coordinare le azioni d intervento. Nel caso in cui l incendio sia localizzato e quindi domabile provvede all evacuazione delle classi limitrofe. Nel caso d incendio diffuso, dirama immediatamente l allarme di evacuazione come previsto, attiva gli addetti alle comunicazioni di emergenza per la chiamata dei soccorsi, dispone il sezionamento degli impianti ed avvisa gli addetti all accessibilità dei soccorsi. Al termine di tali azioni si reca sul punto di raccolta ed effettua la ricognizione dei presenti ed attende i soccorsi esterni Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 50
51 COORDINATORE DELL EMERGENZA ISTRUZIONI SPECIFICHE IN CASO D INFORTUNIO O MALORE Attiva gli addetti al primo soccorso e si reca sul posto dell evento per coordinare gli interventi. Se l azione di primo soccorso risulta inefficace attiva gli addetti alle comunicazioni di emergenza ed avvisa gli addetti all accessibilità dei soccorsi. All arrivo dei soccorsi esterni resta a disposizione per eventuale collaborazione. Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 51
52 COORDINATORE DELL EMERGENZA ISTRUZIONI SPECIFICHE IN CASO DI ALLAGAMENTO Attiva gli addetti appositamente istruiti per l intercettazione della fornitura generale dell acqua; qualora la perdita derivi dall impianto antincendio (idranti interni) dispone momentaneamente la disattivazione dell alimentazione elettrica relativa fino al ripristino delle condizioni di normalità. Se necessario richiede il sezionamento dell impianto elettrico generale per evitare il rischio elettrico. Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 52
53 COORDINATORE DELL EMERGENZA ISTRUZIONI SPECIFICHE IN CASO DI ALLUVIONE Alla notizia di situazioni a rischio (fiumi in piena, periodi di intensa piovosità) mantiene i contatti con la protezione civile presso la prefettura locale al fine di valutare la sospensione dell attività scolastica. Nel caso di evento improvviso comunica l allarme generale disponendo a tutti i presenti di salire ai piani più alti dell edificio portando con sé i farmaci delle cassette di pronto soccorso, i documenti d identità ed eventuali torce elettriche. Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 53
54 COORDINATORE DELL EMERGENZA ISTRUZIONI SPECIFICHE IN CASO DI TERREMOTO Al termine del movimento tellurico il coordinatore dell emergenza valuta la necessità e la possibilità dell evacuazione immediata dello stabile, dirama immediatamente l allarme di evacuazione come previsto ed attiva gli addetti alle comunicazioni di emergenza per la chiamata dei soccorsi. Dispone altresì il sezionamento degli impianti ed avvisa gli addetti all accessibilità dei soccorsi; al termine di tali azioni si reca sul punto di raccolta ed effettua la ricognizione dei presenti ed attende i soccorsi esterni. Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 54
55 COORDINATORE DELL EMERGENZA ISTRUZIONI SPECIFICHE IN CASO DI ORDIGNO ESPLOSIVO Alla segnalazione della presenza di un ordigno esplosivo il coordinatore dell emergenza attiva l allarme di evacuazione secondo la procedura codificata e dispone la chiamata delle forze dell ordine. Al termine di tali azioni si reca sul punto di raccolta per la ricognizione dei presenti, quindi attende le forze dell ordine. Alla scoperta di un oggetto sospetto dispone l immediata evacuazione delle zone limitrofe e ne vieta a chiunque l avvicinamento fino all arrivo delle forze dell ordine. Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 55
56 COORDINATORE DELL EMERGENZA ISTRUZIONI SPECIFICHE IN CASO DI FUGA DI GAS Alla segnalazione di una fuga di gas all esterno dell edificio, dispone l immediato sezionamento nel punto di fornitura e dà il segnale di pre-allarme. Nel caso la fuga non venga eliminata richiede l intervento dell ente fornitore e dei vigili del fuoco. Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 56
57 ADDETTI ALLA LOTTA ANTINCENDIO su richiesta del coordinatore dell emergenza e comunque in caso di necessità recarsi sul posto dell evento IN CASO D INCENDIO LOCALIZZATO IN CASO D INCENDIO DIFFUSO Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 57
58 ADDETTI ALLA LOTTA ANTINCENDIO IN CASO D INCENDIO LOCALIZZATO Prelevare l estintore più vicino Intervenire sulle fiamme Se necessario richiedere l intervento di altri addetti formati Collaborare con gli altri addetti alla lotta antincendio Rimuovere eventuali materiali combustibili e/o infiammabili per circoscrivere l incendio Allontanare eventuali persone presenti Segnalare al coordinatore dell emergenza lo stato dell evento Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 58
59 ADDETTI ALLA LOTTA ANTINCENDIO IN CASO D INCENDIO DIFFUSO Informare il coordinatore dell emergenza sullo stato dell evento. Attendere la conferma del sezionamento elettrico per l utilizzo degli idranti. Attaccare l incendio senza compromettere la propria incolumità. Seguire le istruzioni del coordinatore dell emergenza e dei soccorsi esterni. Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 59
60 ADDETTI AL PRIMO SOCCORSO (individuazione) La mansione di addetto al primo soccorso normalmente viene svolta dal personale ausiliario o dai docenti che devono aver frequentato apposito corso di formazione Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 60
61 ADDETTI AL PRIMO SOCCORSO (azioni) Su richiesta del coordinatore dell emergenza e comunque in caso di necessità recarsi presso l infortunato. Effettuare gli interventi di primo soccorso secondo la formazione ricevuta. All occorrenza chiedere i presidi sanitari della cassetta di pronto soccorso. Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 61
62 ADDETTI AL PRIMO SOCCORSO (azioni) Se necessario chiedere la collaborazione dei colleghi presenti. Se l azione di primo soccorso risulta inefficace richiedere i soccorsi esterni. Assistere l infortunato fino all arrivo dei soccorsi esterni e comunque attenersi alle indicazioni del coordinatore dell emergenza. Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 62
63 RESPONSABILI DI CLASSE (individuazione) La mansione di responsabile di classe viene svolta dal docente che nel momento dell emergenza ha in carico una classe. Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 63
64 RESPONSABILI DI CLASSE (azioni) All ascolto del segnale di preallarme e/o all insorgere di un emergenza: mantenere la calma in tutta la classe; in base al tipo di emergenza eseguire le rispettive norme comportamentali previste; Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 64
65 RESPONSABILI DI CLASSE (azioni) All ordine di evacuazione dell edificio: Verificare l accessibilità del percorso da seguire secondo il piano di evacuazione esposto. Prelevare il registro di classe. Fare uscire gli alunni ordinatamente senza spingersi e senza correre preceduti dallo studente "apri-fila" e seguiti da quello "chiudi-fila. Accertare che le persone incaricate assistano eventuali disabili. Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 65
66 RESPONSABILI DI CLASSE (azioni) All ordine di evacuazione dell edificio: Se il percorso non è agibile sceglierne uno alternativo. In caso non sia possibile evacuare, ritornare in classe e chiamare i soccorsi esterni. Una volta raggiunto il punto di raccolta fare l appello, compilare il modulo di ricognizione e consegnarlo al coordinatore dell emergenza comunicando eventuali dispersi e feriti. Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 66
67 STUDENTI APRI E CHIUDI FILA (individuazione) Gli studenti apri e chiudi fila dovranno essere individuati in ciascuna classe Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 67
68 STUDENTI APRI E CHIUDI FILA (azioni) All ascolto del segnale di preallarme e comunque su indicazione del responsabile di classe: Mantenere la calma Seguire le istruzioni del responsabile di classe e le procedure stabilite Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 68
69 STUDENTI APRI E CHIUDI FILA (azioni) All ordine di evacuazione dell edificio: Gli apri-fila incaricati devono seguire il responsabile nella via di fuga stabilita, guidando i compagni al punto di raccolta I chiudi-fila hanno il compito di verificare da ultimi la completa assenza di compagni nella classe evacuata e di chiudere la porta Gli studenti incaricati dovranno assistere eventuali disabili Una volta raggiunto il punto di raccolta non disperdersi e restare in gruppo a disposizione del responsabile della classe in modo da facilitare le operazioni di ricognizione Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 69
70 RESPONSABILI DI PIANO (individuazione) La mansione di responsabile di piano viene svolta dal personale ausiliario presente in ciascun piano. Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 70
71 RESPONSABILI DI PIANO (azioni) All insorgere di un emergenza: Individuare la fonte del pericolo e valutarne l entità. Avvertire immediatamente il coordinatore dell'emergenza ed attenersi alle disposizioni impartite. Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 71
72 RESPONSABILI DI PIANO (azioni) All ordine di evacuazione dell edificio: Verificare la percorribilità dei percorsi d esodo. Favorire il deflusso ordinato dal piano. Vietare l'uso degli ascensori. Controllare che tutti i locali del piano siano stati sfollati (bagni, archivi ). Al termine dell evacuazione dirigersi sul punto di raccolta e restare a disposizione del coordinatore dell emergenza segnalando eventuali persone in difficoltà o locali non accessibili. Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 72
73 ADDETTI ALLE COMUNICAZIONI DI EMERGENZA (individuazione) La mansione di addetto alle comunicazioni potrà essere svolta dal personale ausiliario presente in ufficio od in segreteria. Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 73
74 ADDETTI ALLE COMUNICAZIONI DI EMERGENZA (azioni) Su richiesta del coordinatore dell emergenza effettuare la chiamata dei soccorsi esterni utilizzando il telefono di emergenza più vicino. Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 74
75 ADDETTI ALLE COMUNICAZIONI DI EMERGENZA (azioni) Effettuare la telefonata dando le seguenti informazioni: Nome dell istituto Nome proprio Indirizzo dell istituto e numero di telefono Motivo della richiesta Locali oggetto dell evento Stato di avanzamento dell evento Indicazioni sul percorso Fornire ulteriori informazioni su richiesta dell ente di soccorso. Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 75
76 ADDETTI alla messa in sicurezza degli impianti (individuazione) La mansione di addetto alla messa in sicurezza degli impianti potrà essere svolta dal personale ausiliario che ha conoscenza sul funzionamento degli impianti. La presenza degli addetti alla messa in sicurezza degli impianti dovrà essere garantita costantemente durante l attività scolastica. Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 76
77 ADDETTI alla messa in sicurezza degli impianti (azioni) Su richiesta del coordinatore dell emergenza e/o all ascolto del segnale di allarme: Verificare l assenza di persone all interno dell ascensore. Sezionare l impianto elettrico dell ascensore intervenendo sull apposito interruttore al piano terra. Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 77
78 ADDETTI alla messa in sicurezza degli impianti (azioni) Sezionare l impianto elettrico agendo su uno dei pulsanti di sgancio o sull interruttore generale. Sezionare l adduzione combustibile (gas, gasolio) agendo sulle valvole di intercettazione. Al termine delle azioni di intervento restare a disposizione del coordinatore dell emergenza. Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 78
79 ADDETTI ALL ACCESSIBILITA DEI SOCCORSI (azioni) La mansione di addetto all accessibilità dei soccorsi potrà essere svolta dal personale ausiliario che normalmente effettua l apertura e la chiusura di porte, portoni e cancelli. La presenza degli addetti all accessibilità dei soccorsi dovrà essere garantita costantemente durante l attività scolastica. Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 79
80 ADDETTI ALL ACCESSIBILITA DEI SOCCORSI (azioni) Su richiesta del coordinatore dell emergenza e/o all ascolto del segnale di allarme: Prelevare le chiavi dei locali oggetto dell emergenza. Verificare che i cancelli esterni di accesso siano aperti. Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 80
81 ADDETTI ALL ACCESSIBILITA DEI SOCCORSI (azioni) Verificare che le vie di transito interne ed esterne all area scolastica siano libere da mezzi in sosta. Recarsi in strada ed attendere i soccorsi. All arrivo dei soccorritori restare a disposizione per eventuale collaborazione. Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 81
82 Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 82
83 Organizzazione e gestione dell emergenza nella Scuola 83
PROCEDURE DI EMERGENZA E DI EVACUAZIONE
PROCEDURE DI EMERGENZA E DI EVACUAZIONE C 1 - Compiti della Squadra di Evacuazione per funzione SCHEDA 1 - COMPITI DEL COORDINATORE DELLE EMERGENZE Ricevuta la segnalazione di "inizio emergenza" il Coordinatore
Si citano, a titolo esemplificativo, alcune situazioni di emergenza:
1. Probabili cause di pericolo Si citano, a titolo esemplificativo, alcune situazioni di emergenza: incendio all interno dell edificio incendio esterno all edificio o nelle vicinanze crolli dovuti a cedimenti
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