Source: https://digilander.libero.it/Capellone76/articolo18.htm
Timestamp: 2019-04-22 15:07:02+00:00
Document Index: 4466945

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 7', 'sentenza ', 'art. 2', 'art. 2121', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 22', 'art. 22', 'sentenza ']

Articolo 18 testo della legge n.300 del 20 maggio 1970
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Lo statuto dei lavoratori prevede che il giudice, con la sentenza con cui annulla il licenziamento intimato senza giusta causa o giustificato motivo, pu� ordinare al datore di lavoro, che occupa alle sue dipendenze pi� di quindici lavoratori, di reintegrare il lavoratore nel posto di lavoro.
Ferma restando l'esperibilit� delle procedure previste dall'art. 7 della legge 15 luglio 1966, n. 604, il giudice, con la sentenza con cui dichiara inefficace il licenziamento ai sensi dell'art. 2 della legge predetta o annulla il licenziamento intimato senza giusta causa o giustificato motivo ovvero ne dichiara la nullit� a norma della legge stessa, ordina al datore di lavoro di reintegrare il lavoratore nel posto di lavoro.
Il lavoratore ha diritto al risarcimento del danno subito per il licenziamento di cui sia stata accertata la inefficacia o l'invalidit� a norma del comma precedente.
In ogni caso, la misura del risarcimento non potr� essere inferiore a cinque mensilit� di retribuzione, determinata secondo i criteri di cui all'art. 2121 del codice civile.
Il datore di lavoro che non ottempera alla sentenza di cui al comma precedente � tenuto inoltre a corrispondere al lavoratore le retribuzioni dovutegli in virt� del rapporto di lavoro dalla data della sentenza stessa fino a quella della reintegrazione.
Nell'ipotesi di licenziamento dei lavoratori di cui all'art. 22, su istanza congiunta del lavoratore e del sindacato cui questi aderisce o conferisca mandato, il giudice, in ogni stato e grado del giudizio di merito, pu� disporre con ordinanza, quando ritenga irrilevanti o insufficienti gli elementi di prova forniti dal datore di lavoro, la reintegrazione del lavoratore nel posto di lavoro.
L'ordinanza di cui al comma precedente pu� essere impugnata con reclamo immediato al giudice medesimo che l'ha pronunciata.
Nell'ipotesi di licenziamento dei lavoratori di cui all'art. 22, il datore di lavoro che non ottempera alla sentenza di cui al primo camma ovvero all'ordinanza di cui al quarto comma, non impugnata o confermata dal giudice che l'ha pronunciata, � tenuto anche, per ogni giorno di ritardo, al pagamento a favore del Fondo adeguamento pensioni di una somma pari all'importo della retribuzione dovuta al lavoratore.