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Timestamp: 2020-08-03 10:19:08+00:00
Document Index: 46626018

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 2', 'art. 38', 'art. 3', 'art. 20', 'art. 39', 'art. 18', 'art. 1', 'art. 35']

Concorso pubblico, per titoli ed esami, ad un posto di Dirigente medico - Disciplina di Medicina interna — E-R BUR 79/2010
Concorso pubblico, per titoli ed esami, ad un posto di Dirigente medico - Disciplina di Medicina interna
In esecuzione della determinazione del Direttore del Servizio Risorse Umane e Sviluppo Organizzativo n. 206 del 12/05/2010 ed in applicazione di quanto disposto dall’articolo 15 del Decreto Legislativo n. 502 del 30.12.1992, e successive modifiche ed integrazioni, dal CCNL dell’Area della Dirigenza medica vigente, dai DDPPRR n. 483 e n. 484 del 10.12.1997, è indetto pubblico concorso, per titoli ed esami, per la copertura a tempo indeterminato del posto in oggetto.
Sono equiparati ai cittadini italiani gli italiani non appartenenti alla Repubblica; sono richiamate le disposizioni di cui all’art. 11 del DPR 20.12.1979, n. 761 ed all’art. 2, comma 1, del DPR 487/94, nonchè all’art. 38 del DLgs 30.03.2001 n. 165 e DPCM 7.2.94, n. 174, relativo ai cittadini degli Stati membri della Comunità Economica Europea.
I cittadini degli Stati membri dell’UE devono inoltre dichiarare di possedere i seguenti requisiti (art. 3 del DPCM 174/94): godere dei diritti civili e politici negli Stati di appartenenza o provenienza; essere in possesso, fatta eccezione della titolarità della cittadinanza italiana, di tutti i requisiti previsti per i cittadini della Repubblica; avere adeguata conoscenza della lingua italiana.
2. specializzazione nella disciplina oggetto del presente concorso o in disciplina equipollente, così come definite dal DM 30.1.1998 e successive modificazioni ed integrazioni;
specializzazione in disciplina affine, così come definite dal DM 31.1.1998 e successive modificazioni ed integrazioni);
In applicazione della Legge 10.04.1991, n. 125, è garantita la pari opportunità tra uomini e donne per l’accesso al lavoro ed il trattamento sul lavoro.
i) i beneficiari della L. 5.2.1992, n. 104, relativa alle integrazioni sociali ed ai diritti delle persone portatrici di handicap, sono tenuti a documentare tale condizione e ad includere nella domanda di ammissione la specificazione di cui al 2° comma dell’art. 20 della predetta legge: il candidato specifica l’ausilio necessario in relazione al proprio handicap, nonchè l’eventuale necessità di tempi aggiuntivi durante le prove d’esame previste dal presente bando.
Si applica alla presente procedura la riserva obbligatoria di posti a favore dei volontari in ferma breve o in ferma prefissata quadriennale delle tre forze armate, congedati senza demerito, prevista dall’art. 39, comma 15 del DLgs 12.05.1995, n. 196, come modificato dall’art. 18, comma 6 del DLgs 08.05.2001, n. 215.
In ottemperanza a quanto previsto dalla Legge 23.08.1988, n. 370 e dagli artt. 37 e 39 del DPR 28.12.2000, n. 445, la domanda di ammissione al concorso, i documenti alla medesima allegati, le dichiarazioni sostitutive di certificazioni e dell’atto di notorietà sono esenti dall’imposta di bollo. La sottoscrizione della domanda non è soggetta ad autenticazione.
Nella valutazione dei titoli di carriera si darà applicazione a quanto previsto dall’accordo sottoscritto in data 30/07/2007 dalla Regione Emilia-Romagna e dalle OOSS area dirigenza medica veterinaria “Protocollo regionale in materia di stabilizzazione del lavoro precario e valorizzazione delle esperienze lavorative nelle Aziende ed Enti del Servizio Sanitario regionale (personale della dirigenza medica e veterinaria)” adottato ai sensi della Legge 296/2006 art. 1 comma 565 e in attuazione della deliberazione di Giunta regionale 686/2007.
Il concorrente dichiarato vincitore sarà invitato a produrre all’Azienda USL, ai fini della stipula del contratto individuale di lavoro, nel termine di trenta giorni dalla data della relativa comunicazione ed a pena di decadenza nei diritti conseguenti alla partecipazione al concorso stesso, i documenti necessari per l’assunzione. Per quanto previsto dall’art. 35-bis del DLgs 165 del 30 marzo 2001 e s.m.i., i vincitori dei concorsi devono permanere nella sede di prima destinazione per un periodo non inferiore a cinque anni.