Source: https://www.studiocerbone.com/legge-16-dicembre-1991-n-398-associazioni-sportive-dilenttantistiche/
Timestamp: 2018-01-16 07:57:46+00:00
Document Index: 13037659

Matched Legal Cases: ['art. 25', 'art. 25', 'art. 90', 'art. 25', 'sentenza ', 'sentenza ']

﻿ LEGGE 16 dicembre 1991, n. 398 - associazioni sportive dilenttantistiche - Studio Cerbone
LEGGE 16 dicembre 1991, n. 398 – associazioni sportive dilenttantistiche
Sei qui: Home » LEGGE 16 dicembre 1991, n. 398 – associazioni sportive dilenttantistiche
1. Le associazioni sportive e relative sezioni non aventi scopo di lucro, affiliate alle federazioni sportive nazionali o agli enti nazionali di promozione sportiva riconosciuti ai sensi delle leggi vigenti, che svolgono attivita’ sportive dilettantistiche e che nel periodo d’imposta precedente hanno conseguito dall’esercizio di attivita’ commerciali proventi per un importo non superiore a lire 100 milioni, possono optare per l’applicazione dell’imposta sul valore aggiunto, dell’imposta sul reddito delle persone giuridiche e dell’imposta locale sui redditi secondo le disposizioni di cui all’articolo 2. L’opzione e’ esercitata mediante comunicazione a mezzo lettera raccomandata da inviare al competente ufficio dell’imposta sul valore aggiunto; essa ha effetto dal primo giorno del mese successivo a quello in cui e’ esercitata, fino a quando non sia revocata e, in ogni caso, per almeno un triennio. I soggetti che intraprendono l’esercizio di attivita’ commerciali esercitano l’opzione nella dichiarazione da presentare ai sensi dell’articolo 35 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni. L’opzione ha effetto anche ai fini delle imposte sui redditi e di essa deve essere data comunicazione agli uffici delle imposte dirette entro i trenta giorni successivi. (2) (3) ((4))
La L. 13 maggio 1999, n. 133 ha disposto (con l’art. 25, comma 2) che “A decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore della presente legge, l’importo di lire 100 milioni, fissato dall’articolo 1, comma 1, della legge 16 dicembre 1991, n. 398, come modificato da ultimo con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 10 novembre 1998, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 285 del 5 dicembre 1998, in lire 130.594.000, e’ elevato a lire 360 milioni.”
La L. 13 maggio 1999, n. 133, come modificata dalla L. 21  novembre
2000, n. 342 (in in SO n.194, relativo alla G.U.  25/11/2000,  n.276)
ha disposto (con l'art. 25, comma 3) che  "A  decorrere  dal  periodo
d'imposta successivo a quello in corso alla data del 18 maggio  1999,
l'importo fissato dall'articolo 1, comma 1, della legge  16  dicembre
1991,  n.  398,  recante  disposizioni   tributarie   relative   alle
associazioni sportive dilettantistiche, come modificato da ultimo con
decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 10  novembre  1998,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 285 del 5  dicembre  1998,  in
lire 130.594.000, e' elevato a lire 360 milioni.".
La L. 27 dicembre 2002, n. 289 ha disposto (con l'art. 90, comma 2)
che "A decorrere dal periodo di imposta in corso alla data di entrata
in vigore della presente legge, l'importo  fissato  dall'articolo  1,
comma 1, della legge  16  dicembre  1991,  n.  398,  come  sostituito
dall'articolo 25 della legge 13 maggio 1999,  n.  133,  e  successive
modificazioni, e' elevato a 250.000 euro."
3. Per i proventi di cui al comma 2, soggetti all’imposta sul valore aggiunto, l’imposta continua ad applicarsi con le modalita’ di cui all’articolo 74, ((sesto comma)), del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633.
5. In deroga alle disposizioni contenute nel testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, il reddito imponibile dei soggetti di cui all’articolo 1 e’ determinato applicando all’ammontare dei proventi conseguiti nell’esercizio di attivita’ commerciali il coefficiente di redditivita’ del 3 per cento e aggiungendo le plusvalenze patrimoniali. ((3))
ha disposto (con l'art. 25, comma 4, lettera b)) che "al comma 5,  le
parole: "6 per cento" sono sostituite dalle seguenti: "3 per cento"."
((1. Il premio di addestramento e formazione tecnica di cui all’articolo 6 della legge 23 marzo 1981, n. 91, e successive modificazioni, percepito dai soggetti di cui all’articolo 1, non concorre alla determinazione del reddito dei soggetti stessi)).
Data a Roma, addi’ 16 dicembre 1991
AGENZIA DELLE ENTRATE – Provvedimento 20 maggio 2013, n. 61260/2013 – modifica istruzioni Unico
AGENZIA DELLE DOGANE – Nota 25 giugno 2013, n. 75112
CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 28 dicembre 2
AGENZIA DELLE ENTRATE – Provvedimento 29 dic
CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 19886 depositata i
CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 19877 depositata i