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Timestamp: 2020-08-10 21:20:29+00:00
Document Index: 162431324

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 46', 'art. 2', 'art. 59', 'art.1', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 24']

Il Commercialista in Rete: INPS
Quesito: 40 ore settimanali e contributi INPS.
Ho letto su internet che chi ha un lavoro di 40 ore settimanali può
usufruire della legge (se esiste una legge) che afferma che si può evitare
di pagare l’INPS.
Vorrei aprire la partita iva per poter arrontandare il mio stipendio.
Gradirei più informazioni in merito, grazie.
Ho letto su internet che chi ha un lavoro di 40 ore settimanali può usufruire della legge (se esiste una legge) che afferma che si può evi...
Etichette: Contributi previdenziali, INPS, Quesiti
alle lunedì, luglio 09, 2018
Contributi Inps Gestione separata 2016.
L'Inps con Circolare del 29 gennaio 2016 n. 13 ha definito anche per quest'anno le aliquote contributive, il massimale e minimale di reddito per l'anno 2016 per gli iscritti alla Gestione separata.
L’art. 1, comma 203 della Legge 28 dicembre 2015 n. 208 ha confermato per i lavoratori autonomi, titolari di posizione fiscale ai fini dell'imposta sul valore aggiunto, iscritti alla gestione separata INPS e che non risultano iscritti ad altre gestioni di previdenza obbligatoria ne' pensionati, l'aliquota contributiva (di cui all'articolo 1, comma 79, della legge 24 dicembre 2007, n. 247, e successive modificazioni), al 27% anche per l'anno 2016.
Per i soggetti già pensionati o assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie, l’art. 1 della legge 27 dicembre 2013, n. 147 (legge di stabilità 2014) al comma 491 ha modificato quanto già disposto in base al combinato dell’art. 2, comma 57 della legge 28 giugno 2012, n. 92 e dell’art. 46 bis, comma 1, lett.g), del decreto legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012, n. 134; conseguentemente, per le citate categorie, l’aliquota per il 2016, è stabilita al 24%.
L'Inps con Circolare del 29 gennaio 2016 n. 13 ha definito anche per quest'anno le aliquote contributive, il massimale e minimale di...
alle lunedì, febbraio 22, 2016
Finanziamenti a enti bilaterali.
Arrivano all’Inps, poi, sono deviati automaticamente verso l’Ente nazionale bilaterale per la Formazione: a innescare il meccanismo, che fa muovere i contributi spettanti all’Ente, è la causale “TG15”.
Istituita con la risoluzione n. 94/E del 19 novembre 2015, fa il suo ingresso nell’F24 in seguito alla stipula di due convenzioni, quella tra l’Istituto nazionale della previdenza sociale e l’Agenzia delle Entrate, nel lontano 2008 (più volte rinnovata), e quella tra lo stesso Inps e l’“EnbiForm”, il 10 novembre scorso, che regolano la riscossione dei contributi tramite modello di pagamento unificato.
Nell’F24 va indicata nella sezione “Inps”, nel campo “causale contributo”, in corrispondenza degli “importi a debito versati”. All’interno della stessa sezione, negli appositi campi, vanno riportati, inoltre, il codice della sede Inps competente, la matricola Inps dell’azienda o della filiale, il periodo di riferimento.
Arrivano all’Inps, poi, sono deviati automaticamente verso l’Ente nazionale bilaterale per la Formazione: a innescare il meccanismo, che fa ...
alle venerdì, novembre 20, 2015
Ricongiunzione dei periodi assicurativi ai fini previdenziali per i liberi professionisti ai sensi della legge 5.3.90 n.45.
Con circolare n.64 del 20/05/2014 sono state fornite le tabelle dei coefficienti da utilizzare per i piani di ammortamento degli oneri di ricongiunzione relativi alle domande presentate nel corso dell’anno 2014, aggiornati in base al tasso di variazione medio annuo dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati accertato dall’ISTAT per il 2013, come previsto dal comma 3 dell’art. 2 della legge n.45/90.
Fonte: Circolare INPS n.68 del 02/04/2015
Con circolare n.64 del 20/05/2014 sono state fornite le tabelle dei coefficienti da utilizzare per i piani di ammortamento degli oneri di ri...
Aliquote contributive applicate alle aziende agricole per gli operai a tempo determinato e a tempo indeterminato per l’anno 2015.
Per l’anno 2015, quindi, l’aliquota contributiva di tale settore è fissata nella misura complessiva del 28,30%, di cui 8,84% a carico del lavoratore.
Conseguentemente, anche per l’anno 2015, l’aliquota contributiva di tale settore resta fissata nella misura del 32,30%, di cui 8,84% a carico del lavoratore.
3. Contributi INAIL dal 1° gennaio 2015 per gli operai agricoli dipendenti.
Nulla è variato sulle aliquote INAIL; conseguentemente, in base a quanto disposto dall’articolo 28, terzo comma, del D.lgs. 23 febbraio 2000, n.38, a decorrere dal 1° gennaio 2001, i contributi per l’assistenza infortuni sul lavoro sono fissati nelle seguenti misure:
4. Agevolazioni per zone tariffarie nel settore agricolo anno 2015.
Fonte: Circolare INPS n.49 del 26/02/15
1. FPLD per la generalità delle aziende agricole. Nel calcolo delle aliquote di tale settore si deve tener conto delle disposizioni in ma...
- , con l’indicazione del codice causale “L700” avente il significato di “conguaglio residuo esonero contributivo articolo unico, commi 118 e seguenti, legge n. 190/2014”;
- , con l’indicazione dell’importo dell’esonero contributivo da recuperare sulla base della metodologia sopra illustrata.
1. Premessa. Facendo seguito alla circolare n. 17/2015, con la quale sono state adottate le indicazioni per la corretta gestione de...
Etichette: Contributi, INPS
alle martedì, febbraio 24, 2015
1) Nuove soglie ISEE A seguito della riforma dell’ISEE, di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 5 dicembre 2013, n. ...
Etichette: INPS, ISEE
Artigiani ed esercenti attività commerciali: contribuzione per l’anno 2015.
Ne risulta che le aliquote contributive per il finanziamento delle gestioni pensionistiche dei lavoratori artigiani e commercianti, per l’anno 2015, sono pari alla misura del 22,65 %.
Continuano ad applicarsi, anche per l’anno 2015, le disposizioni di cui all’art. 59, comma 15 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, relative alla riduzione del 50% dei contributi dovuti dagli artigiani e dagli esercenti attività commerciali con più di sessantacinque anni di età, già pensionati presso le gestioni dell’Istituto.
Per l'anno 2015, il reddito minimo annuo da prendere in considerazione ai fini del calcolo del contributo IVS dovuto dagli artigiani e dagli esercenti attività commerciali è pari a € 15.548,00.
Tale valore è stato ottenuto – in base alle disposizioni contenute nell'art.1, comma 3 della legge 2 agosto 1990, n. 233 - moltiplicando per 312 il minimale giornaliero di retribuzione da utilizzare per il calcolo dei contributi in favore degli operai dei settori artigianato e commercio in vigore al 1° gennaio 2015 (€47,68) ed aggiungendo al prodotto l'importo di € 671,39 così come disposto dall'art. 6 della legge 31 dicembre 1991, n. 415.
3.529,06 (3.521,62 IVS + 7,44 maternità)
3.543,05 (3.535,61 IVS + 7,44 maternità
3.062,62 (3.055,18 IVS + 7,44 maternità)
3.076,61 (3.069,17 IVS + 7,44 maternità)
294,09 (293,47 IVS + 0,62 maternità)
295,25 (294,63 IVS +0,62 maternità)
255,22 (254,60 IVS + 0,62 maternità)
256,38 (255,76 IVS + 0,62 maternità)
Il contributo per l’anno 2015 è dovuto sulla totalità dei redditi d'impresa (circolare n. 102 del 12 gennaio 2003) prodotti nel 2014 per la quota eccedente il predetto minimale di €15.548,00 annui in base alle citate aliquote e fino al limite della prima fascia di retribuzione annua pensionabile pari, per il corrente anno, all’importo di € 46.123,00.
Il contributo in argomento – denominato contributo a conguaglio – sommato al contributo sul minimale di reddito di cui al precedente punto 1) deve essere considerato come acconto delle somme dovute sulla totalità dei redditi d'impresa prodotti nel 2015 (si veda in proposito il seguente punto 4).
Come è noto, il comma 4 dell’art. 1 della citata legge n. 233/1990 stabilisce che, in presenza di un reddito d'impresa superiore al limite di retribuzione annua pensionabile cui si applica la percentuale massima di commisurazione della pensione prevista per l'assicurazione generale obbligatoria IVS dei lavoratori dipendenti (2,00 per cento), la quota di reddito eccedente tale limite, per il 2015 pari a € 46.123,00, viene presa in considerazione, ai fini del versamento dei contributi previdenziali, fino a concorrenza di un importo pari ai due terzi del limite stesso.
Per l'anno 2015, pertanto, il massimale di reddito annuo entro il quale sono dovuti i contributi IVS è pari a € 76.872,00 (€46.123,00 più € 30.749,00).
Viceversa, ai sensi dell’art. 2, comma 18 della legge n. 335/1995, per i lavoratori privi di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995, iscritti con decorrenza gennaio 1996 o successiva, il massimale annuo è pari, per il 2015, ad € 100.324,00: tale massimale non è frazionabile in ragione mensile.
17.719,00 (46.123,00*22,65% +30.749,00*23,65%)
17.788,18 (46.123,00*22,74 % +30.749,00*23,74%)
15.412,84 (46.123,00*19,65% +30.749,00*20,65%
15.482,02 (46.123,00*19,74% +30.749,00 *20,74%
23.265,40 (46.123,00*22,65% +54.201,00*23,65%
23.355,69 (46.123,00*22,74 % +54.201,00*23,74%
20.255,68 (46.123,00*19,65% +54.201,00*20,65%
20.345,97
(46.123,00*19,74% +54.201,00*20,74%
b. è rapportato ai redditi d'impresa prodotti nello stesso anno al quale il contributo si riferisce (quindi, per i contributi dell'anno 2015, ai redditi 2015, da denunciare al fisco nel 2016).
In conseguenza di quanto sopra, qualora la somma dei contributi sul minimale e di quelli a conguaglio versati alle previste scadenze sia inferiore a quanto dovuto sulla totalità dei redditi d'impresa realizzati nel 2015, è dovuto un ulteriore contributo a saldo da corrispondere entro i termini di pagamento delle imposte sui redditi delle persone fisiche.
18 maggio, 20 agosto, 16 novembre 2015 e 16 febbraio 2016, per il versamento delle quattro rate dei contributi dovuti sul minimale di reddito;
entro i termini previsti per il pagamento delle imposte sui redditi delle persone fisiche in riferimento ai contributi dovuti sulla quota di reddito eccedente il minimale, a titolo di saldo 2014, primo acconto 2015 e secondo acconto 2015.
Fonte: Circolare INPS n.26 del 04/02/2015
Premessa L’art. 24, comma 22 del Decreto Legge n. 201 del 6 dicembre 2011, nel testo introdotto dalla legge di conversione 22 dicembre 201...
alle martedì, febbraio 10, 2015
Quesito: comunicazione tardiva lavori alla ASL