Source: http://italy.forumotion.com/t280-bang-bang
Timestamp: 2017-10-17 15:14:58+00:00
Document Index: 130265156

Matched Legal Cases: ['art. 30', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 5', 'art. 5', 'art.12', 'art. 31', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 22', 'art. 29', 'art. 33']

by Vicino on Sun Sep 01, 2013 8:36 am
I'll try and dig something out from a few years ago, I seem to recall that the season 'grows', starting with certain types of bird in September, moving onto deer and cinghiale from October. There are 'strict' limits on the numbers of 'heads' that a hunter is allowed to take within a certain period of time.
Hunting season details, 2 yrs ago
by Vicino on Sun Sep 01, 2013 8:40 am
L.R. 7/95 - art. 30 - D.G.R. n. 1067 del 25 luglio 2011
La stagione venatoria ha inizio il 3 settembre 2011 e termina il 30 gennaio 2012.
tortora (Streptopelia turtur): dal 3 settembre al 30 novembre ;
merlo: dal 3 settembre al 31 dicembre;
colombaccio: dal 3 settembre al 30 gennaio 2012;
ghiandaia, gazza, cornacchia grigia: dal 3 settembre al 29 gennaio 2012;
lepre, coniglio selvatico, pernice rossa, starna, fagiano; dal 18 settembre al 7 dicembre;
allodola: dal 18 settembre al 31 dicembre;
volpe, tordo bottaccio, cesena, tordo sassello germano reale, codone, mestolone, marzaiola, folaga, alzavola, canapiglia, fischione, moriglione, moretta, pavoncella, beccaccino, gallinella d’acqua, porciglione, frullino, combattente: dal 18 settembre al 30 gennaio;
cinghiale: dal 16 ottobre al 15 gennaio 2012 – La Giunta regionale potrà disporre ulteriori giornate di caccia da effettuarsi nel mese di gennaio 2012 qualora non vengano raggiunti gli obiettivi prefissati dai piani di abbattimento presentati dalle Amministrazioni Provinciali;
coturnice: dal 2 ottobre al 20 novembre;
beccaccia: dal 2 ottobre al 31 dicembre; dal 1 gennaio al 22 gennaio 2012, con eventuale sospensione del prelievo al verificarsi delle seguenti condizioni:
l settembre:
sabato 3 – domenica 4 - domenica 18 – mercoledì 21 – sabato 24 – domenica 25 – mercoledì 28;
dal 1 ottobre al 30 gennaio 2012: tre giorni a scelta del cacciatore, esclusi martedì e venerdì, fermo restando che il prelievo delle specie lepre, fagiano, starna, coturnice, pernice rossa e coniglio selvatico è consentito nelle sole giornate di mercoledì, sabato e domenica;
dall’ 1 ottobre al 30 novembre: la caccia da appostamento alla selvaggina migratoria è consentita per altri due giorni a settimana con esclusione comunque del martedì e del venerdì;
3 – 4 settembre, è consentito il prelievo delle seguenti specie e negli orari di seguito indicati:
l tortora, colombaccio, merlo, cornacchia grigia, ghiandaia, gazza: dalla ore 5.30 alle ore 12,00 L’esercizio dell’attività venatoria è consentito da appostamento con l’obbligo da parte del cacciatore di raggiungere il sito di caccia con l’arma scarica ed in custodia. Nelle suddette giornate gli appostamenti temporanei, oltre al sostare dietro a riparo naturale, possono essere realizzati solo con materiale artificiale. L’occupazione del sito e l’installazione degli appostamenti temporanei non possono essere effettuati prima di 12 ore dall’orario di caccia. ( Tale prescrizione non si applica nelle Aziende faunistico venatorie e nelle Aziende agri-turistiche venatorie).
È altresì vietato segnare in qualsiasi modo e con qualunque mezzo il luogo in cui si allestirà l’appostamento temporaneo.
La Giunta regionale potrà vietare la caccia alla starna, alla coturnice su proposta delle Province interessate, sentiti i Comitati di gestione degli AA.TT.CC.
La Giunta regionale potrà vietare la caccia al Combattente su proposta delle Amministrazioni provinciali.
1. Regolamento di caccia
dal 01 al 30 - ore 6.00 / 19.00 termine orario legale
dal 31 al 31 ottobre 5.30 / 17.15
- la caccia di selezione agli ungulati è consentita fino ad un’ora dopo il tramonto;
- la caccia alla beccaccia inizia un’ora dopo rispetto agli orari di cui sopra.
lepre e coturnice - n. 1 capo, con un numero di capi complessivi annui pari a 8 per la lepre e 5 per la coturnice; per la specie lepre tale limite
non si applica nelle Aziende Faunistiche Venatorie;
fagiano, starna, pernice rossa e coniglio selvatico - n. 2 capi non cumulabili con lepre e coturnice;
cinghiale - n. 5 capi;
quaglie e tortore - n. 10 capi complessivi;
tordi, merli e cesene - n. 15 capi complessivi;
) trampolieri e palmipedi - n. 8 capi complessivi;
colombacci - n. 6 capi;
beccacce – n. 3 capi giornalieri ( nei mesi di ottobre, novembre e dicembre) - n. 2 capi giornalieri ( dal 1° al 22 gennaio).
Il numero massimo di capi abbattibili appartenenti alle specie di cui alle lett. a) e b) non può superare complessivamente i 20 capi. Per le altre specie non elencate, il numero massimo consentito è complessivamente di 15 capi. Per la specie allodola il carniere giornaliero è di 10 capi, con un massimo stagionale di 50 capi.
Per quanto riguarda la caccia al cinghiale, la stessa può essere svolta nelle forme consentite.
La Provincia regolamenta la caccia al cinghiale in forma collettiva ed individua le zone di caccia sulla base dei censimenti e dei piani di abbattimento che devono essere trasmessi alla Regione Marche 15 giorni prima dell’inizio del prelievo.
Per praticare la caccia al cinghiale in forma collettiva è necessario presentare richiesta all’Amministrazione provinciale competente per territorio che, anche previo accordo con le Province interessate delle Regioni limitrofe, stabilisce altresì la composizione delle squadre di caccia.
In presenza di calendari con aperture differenziate di caccia al cinghiale, vale il principio della reciprocità.
La caccia di selezione, subordinata a preventivi censimenti faunistici, è consentita al capriolo, daino e al cinghiale.
La Regione approva i Piani di Prelievo presentati dalle Amministrazioni provinciali.
Maschi di I e II classe 1° giugno – 15 luglio 15 agosto – 31 ottobre
Femmine di I e II classe
1° gennaio -15 marzo
Maschi e femmine di classe 0 1° gennaio – 15 marzo
PIANO DI PRELIEVO DAINO
Maschi I, II e III classe 1° settembre – 30 settembre 1° novembre – 15 marzo
Femmine I e II classe 1° gennaio – 15 marzo
PIANO DI PRELIEVO CINCHIALE
M e F ( ad eccezione delle F adulte ) 15 aprile – 1° ottobre
M e F tutte le classi 1° ottobre – 31 gennaio
Il prelievo è consentito per cinque giorni alla settimana, fermo restando il silenzio venatorio nei giorni di martedì e venerdì.
Zone di protezione Speciale (Z.P.S.) e Siti d’Interesse Comunitario (S.I.C.)
Nelle Zone di Protezione Speciale e nei Siti d’Interesse Comunitario valgono le seguenti prescrizioni.
a. È vietato l’esercizio dell’attività venatoria nel mese di gennaio, con l’eccezione della caccia da appostamento fisso e temporaneo e in forma vagante nelle giornate di sabato e domenica, nonché con l’eccezione della caccia agli ungulati.
b. Non è consentita la preapertura dell’attività venatoria, con l’eccezione della caccia di selezione agli ungulati.
c. È vietato l’esercizio della attività venatoria in deroga ai sensi dell’art. 9, paragrafo 1, lett. c) della direttiva 79/409CEE del Consiglio, del 2 aprile 1979.
d. È vietato l’utilizzo di munizionamento a pallini di piombo all’interno delle zone umide, quali laghi naturali ed artificiali, stagni, paludi, acquitrini, lanche e lagune di acqua dolce, salata, salmastra, corsi naturali, classificati di classe I dall’articolo 29 della NTA del PPAR, e corsi d’acqua artificiali, nonché nel raggio di 150 m dalle rive più esterne a partire dalla stagione venatoria 2008/2009.
e. È vietata la pratica dello sparo al nido nello svolgimento dell’attività di controllo demografico delle popolazione di corvidi. Il controllo demografico delle popolazioni di corvidi è comunque vietato nelle aree di presenza del lanario (Falco biarmicus).
f. È vietato l’abbattimento di esemplari appartenenti alle specie Combattente (Philomacus pugnax) e Moretta (Aythia fuligula).
g. È vietato lo svolgimento dell’attività di addestramento di cani da caccia prima dell’1° settembre e dopo la chiusura della stagione venatoria. Sono fatte salve le zone di cui all’art. 10, comma 8, lett. e) della legge 157/92 sottoposte a procedura di valutazione positiva ai sensi dell’art. 5, del DPR. 8 settembre 1997, n. 357 e successive modificazioni.
h. È vietata la costituzione di nuove zone per l’allenamento e l’addestramento dei cani e per le gare cinofile, nonché l’ampliamento di quelle esistenti; fatte salve quelle sottoposte a valutazione positiva ai sensi dell’art. 5 del D.P.R. 8 settembre 1997, n. 357 e successive modificazioni; quelle già esistenti potranno essere rinnovate nell’ambito delle previsioni del Piano faunistico venatorio provinciale e del relativo regolamento, previa valutazione d’incidenza.
i. Sono vietati la distruzione o il danneggiamento intenzionale di nidi e ricoveri di uccelli; è vietato, altresì, disturbare deliberatamente le specie di uccelli durante il periodo di riproduzione e dipendenza.
j. Nella caccia al cinghiale in braccata, se compatibile con gli eventuali Piani di azione che interessino il territorio regionale ( es. Piano di azione per la tutela dell’Orso morsicano), valgono le seguenti disposizioni:
2) Dalla stagione venatoria 2009-2010 la localizzazione preventiva della zona di rimessa del cinghiale sarà effettuata con un cane specializzato con funzioni di limiere;
a) È vietata l’immissione in ambiente naturale di specie animale alloctone o, seppure autoctone non appartenenti a popolazioni locali. Sono fatti salvi:
- gli interventi a recuperi e ripristini ambientali in campo faunistica attraverso: la reintroduzione di specie o popolazioni autoctone estinte localmente;i ripopolamenti di specie autoctone in imminente rischiosi estinzione; le introduzione di specie in pericolo di estinzione sulla base di Piani di Azione azionali o di altri piani di tutela. In particolare, per quanto riguarda le specie dell’allegato D del DPR n.357/97 e le specie dell’allegato 1 della Direttiva 79/409, detti interventi dovranno essere attuati secondo i disposti dell’art.12 del medesimo DPR 357/97;
b) Le immissioni faunistiche a scopo venatorio, comprese quelle finalizzate all’addestramento cani, sono consentite solo con soggetti appartenenti a specie e popolazioni autoctone provenienti da allevamenti nazionali, da zone di ripopolamento e cattura, da centri pubblici e privati di riproduzione della fauna selvatica allo stato naturale, insistenti sul medesimo territorio, previa valutazione di incidenza.
c) Le immissioni faunistiche a scopo alieutico sono consentite, tranne che in stagni, fontanili e corsi d’acqua temporanei solo con soggetti appartenenti a specie e popolazioni autoctone provenienti da incubatoi di valle presenti sul territorio regionale, previa valutazione di incidenza.
d) Le immissioni faunistiche previste nelle precedenti lettere b) e c) potranno essere effettuate qualora i rispettivi strumenti di pianificazione ( Piano faunistico venatorio provinciale e Carta ittica) siano sottoposti con esito positivo a valutazione di incidenza.
e) La circolazione motorizzata fuori strada, lungo i sentieri destinati alla circolazione dei pedoni, le piste forestali e le altre strade non di uso pubblico è consentita solo ai mezzi agricoli e forestali, ai mezzi di soccorso, di controllo e di sorveglianza, compreso il monitoraggio di rete Natura 2000, di manutenzione delle infrastrutture, inoltre ai mezzi necessari all’accesso al fondo e all’azienda da parte degli aventi diritto, in qualità di proprietari, lavoratori e gestori e ai fini dell’acceso agli appostamenti fissi di caccia, definiti dall’ art. 31 della L.R. 7/95, da parte delle persone autorizzate alla loro utilizzazione e gestione esclusivamente durante la stagione venatoria.
L’esercizio venatorio deve essere svolto nel rispetto dell’opzione della forma di caccia espressa al 30/11/1993 (vagante in zona Alpi, da appostamento fisso, altre forme consentite dalla legge) o successivamente, in relazione alla data di conseguimento di nuova abilitazione all’esercizio venatorio. L’eventuale variazione dell’opzione per la forma di caccia prescelta deve essere comunicata alla Provincia di residenza entro il 30 giugno di ogni anno.
Ai residenti negli AA.TT.CC. in regola con l’iscrizione, spetta di diritto l’esercizio venatorio alla lepre, al fagiano, alla starna, alla coturnice, pernice rossa, coniglio selvatico e cinghiale e, ovviamente, alle specie migratrici.
In relazione all’indice di densità venatoria massima, determinato dalla Regione per ciascun A.T.C., l’esercizio venatorio alle specie sopracitate è svolto dai cacciatori residenti in altri Ambiti, o che abbiano scelto altri Ambiti, nel rispetto delle priorità fissate dalla L.R. 7/95, art. 15, comma 5.
Ai fini dell’esercizio venatorio a tutte le specie consentite, escluse lepre, fagiano, starna, coturnice, pernice rossa, ogni cacciatore residente nella regione Marche ha diritto di accesso gratuito, a domanda, da presentare con le modalità di cui all’art. 15, comma 8, della L.R. 7/95, come modificato dall’art. 22 della L.R. 21/2000, all’Amministrazione provinciale competente per territorio, in tutti gli AA.TT.CC. istituiti nella Regione una volta assolto il pagamento della quota di iscrizione, almeno ad un A.T.C.
Al fine di consentire un ordinato e disciplinato svolgimento dell’attività venatoria, i titolari di licenza per l’esercizio della caccia devono essere in possesso di apposito tesserino predisposto ai sensi dell’art. 29 della legge regionale sulla caccia.
Il tesserino, valido su tutto il territorio nazionale, è rilasciato gratuitamente dalla Regione, tramite l’Amministrazione comunale nel cui territorio il richiedente ha la residenza. Il Comitato di gestione di ogni A.T.C. provvede a compilare i relativi moduli ed a consegnare, ad ogni Comune ricadente nel territorio di propria competenza, i tesserini di caccia relativi ai cacciatori in regola con le norme di iscrizione.
Per ogni giornata di caccia l’intestatario del tesserino deve barrare sullo stesso, in modo indelebile e negli spazi all’uopo destinati, l’A.T.C. prescelto, la forma di caccia ed il giorno di caccia ; dopo l’abbattimento di capi di selvaggina stanziale deve annotare il sesso, con esclusione della pernice rossa, e, apporre un cerchietto intorno all’annotazione del capo di stanziale abbattuto qualora lo stesso venga depositato a casa o in macchina.
Per i prelievi di fauna selvatica migratoria, il numero dei capi abbattuti devono essere annotati sul tesserino entro il termine della giornata di caccia, ad eccezione della beccaccia i cui singoli capi abbattuti devono essere immediatamente annotati e contrassegnati con un cerchietto qualora vengano depositati a casa o in macchina.
I cacciatori non residenti nella Regione Marche, per praticare l’esercizio venatorio, devono essere in possesso del tesserino rilasciato dalla Regione di residenza ed essere in regola con le norme di iscrizione all’A.T.C. prescelto nella Regione Marche. Gli stessi, possono prelevare le specie di selvaggina, se consentite anche nella regione di provenienza, nei periodi stabiliti dai rispettivi calendari. A tal fine la Regione determina la capienza massima come previsto dal Piano Faunistico-Venatorio Regionale. I dati risultanti sono comunicati ad ogni singolo A.T.C..
Ai fini del rilascio del tesserino di cui ai punti precedenti ai cittadini della Repubblica di San Marino, la Struttura regionale competente in materia di caccia provvede a trasmettere un quantitativo di tesserini della Regione, corrispondente al numero dei cacciatori che hanno chiesto di esercitare l’attività venatoria nella Regione Marche, tramite l’Amministrazione provinciale di Pesaro e Urbino, al competente ufficio in materia di caccia della Repubblica stessa.
L’allenamento dei cani da caccia è consentito nel territorio regionale, dietro pagamento della quota di iscrizione ad un A.T.C. della Regione Marche, a far data dal 15 al 31 agosto , tutti giorni con esclusione del martedì e venerdì e nel mese di settembre nelle giornate del 1,5,7,8, 10,11,12 e 14, dalle ore 6.00 alle ore 20,00. L’allenamento è consentito sulle stoppie, su calanchi e sui terreni incolti, nei boschi, lungo i corsi d’acqua, sui prati naturali ed anche su quelli artificiali, su coltivazioni di barbabietole a condizione che non si arrechi danno alle colture. E’ comunque vietato a meno di m. 500 dal confine delle aziende faunistico-venatorie e delle aziende agri-turistico-venatorie. Per l’allenamento e per l’esercizio venatorio ogni cacciatore può disporre di non più di due cani, qualora ricorra a razze da cerca o da ferma. Nell’ipotesi di utilizzo di cani segugi il limite è fissato in non più di sei esemplari per squadra. Per la caccia alla volpe e al cinghiale, svolta in battuta e nei luoghi interessati dalla presenza di tali specie non si applicano le limitazioni di cui sopra.
Le Amministrazioni provinciali, tenuto conto della dislocazione, del numero, della superficie complessiva e dei relativi periodi di funzionamento delle zone per l’allenamento e l’addestramento dei cani e per le gare e le prove cinofile istituite a norma dell’art. 33 della legge regionale 5 gennaio 1995, n. 7, possono ridurre il periodo e l’orario di allenamento dei cani fissati dal presente calendario venatorio. Dopo la chiusura della stagione venatoria è consentito l’allenamento dei cani da caccia nei mesi di febbraio e marzo nei soli giorni di mercoledì, sabato e domenica. La Giunta Regionale sentite le Amministrazioni provinciali e gli AA.TT.CC. individua le località idonee allo scopo e gli orari giornalieri.
ed Aziende Agri-Turistico-Venatorie
Le aziende faunistico-venatorie, fermo restando quanto disposto dal vigente regolamento, sono assoggettate alle limitazioni di tempo e di capi stabilite dal presente calendario.
Nel territorio delle aziende agri-turistico-venatorie l’immissione e la caccia di fauna selvatica di allevamento è consentita per tutta la stagione venatoria, fermo restando il divieto di sparo nei giorni di martedì e venerdì.
Tra i casi espressamente previsti da leggi e regolamenti vigenti si evidenziano i seguenti divieti e limitazioni:
- abbattere, catturare o detenere esemplari di qualsiasi specie di mammiferi e uccelli appartenenti alla fauna selvatica non compresi tra le specie cacciabili, fatta eccezione per topi propriamente detti, arvicole, talpe e ratti;
- vendere, detenere per vendere, acquistare uccelli vivi o morti nonché loro parti o prodotti derivabili facilmente riconoscibili appartenenti alla fauna selvatica fatta eccezione per germano reale, pernice rossa, pernice di Sardegna, starna, fagiano, colombaccio;
- cacciare quando il territorio è coperto in tutto o per la maggior parte di neve. E’ comunque consentita la caccia a palmipedi e trampolieri negli specchi d’acqua artificiali, laghi, stagni e acquitrini, purché non siano in tutto o nella maggior parte coperti da ghiaccio entro un massimo di metri 50 dalle relative rive o argini;
- cacciare negli stagni, nelle paludi e negli specchi d’acqua artificiali in tutto o nella maggior parte coperti da ghiaccio o su terreni allagati da piene di fiume;
- cacciare in forma vagante su terreni con le seguenti colture in atto: coltivazioni erbacee da seme o frutto; frutteti specializzati; vigneti e oliveti specializzati fino alla data del raccolto; coltivazioni di soia, di riso, nonché di mais per la produzione di seme o frutto fino alla data del raccolto; vivai, terreni in imboschimento fino a cinque anni; coltivazioni orticole e floreali di pieno campo;
- cacciare nei soprassuoli delle zone boscate percorsi dal fuoco (Art. 10, comma 1, L. 353/2000);
- non è consentita la posta alla beccaccia;
A protezione dei nidi e dei nidiacei appartenenti alle specie terricole, stanziali e non, sull’intero territorio della Regione è fatto divieto di dar fuoco alle stoppie derivanti dalle colture graminacee e leguminose, da erbe pratensi, palustri ed infestanti in campagna, da arbusti e da erbe lungo gli argini dei fiumi e dei corsi d’acqua in genere nonché lungo le strade comunali, provinciali, statali, autostrade e strade ferrate a distanza di mt. 100 dagli argini laterali di dette strade. Il divieto di cui trattasi non sussiste nelle campagne per i periodi consentiti dagli usi agricoli locali, purché l’incendio di dette materie non arrechi danno immediato a persone, animali e cose. Il materiale risultante dalla distruzione di erbe infestanti, rovi e simili può essere incendiato purché riunito in cumuli. L’operatore deve assistere di persona fino a quando il fuoco sia completamente spento. Ai fini di conservazione della fauna stanziale, nonché per evitare massicce concentrazione di cacciatori con conseguenti possibili danni alle colture agricole, ai cacciatori non residenti nella Regione Marche - fermo restando quanto sarà stabilito dai nuovi accordi da sottoscrivere tra le Regioni Abruzzo, Lazio, Umbria ed Emilia Romagna – il prelievo venatorio è consentito esclusivamente nei periodi che risultano comuni ai rispettivi calendari venatori, a decorrere dal 18 settembre 2011
. Il funzionamento degli appostamenti fissi ai colombacci e la relativa tabellazione sono limitati al periodo 1° ottobre - 15 novembre 2011.
Il contravventore alle disposizioni contenute nel presente calendario venatorio è soggetto alle sanzioni previste dalla legge 11 febbraio 1992, n. 157 e dalla legge regionale 5 gennaio 1995, n. 7.
Il Dirigente della P.F. Attività Ittiche e Faunistico-Venatorie
http://caccia.regione.marche.it
by stevegwmonkseaton on Sun Sep 01, 2013 8:44 am
We too were awoken at 06:30 and they are still shooting away. At what? Mmmm seen loads and loads of birds flying over them and none are shot at, perhaps it's only ground birds or the odd friend they shoot. Someone said that last year 13 people were shot in the first few weeks of September! I did hear they actually breed ground birds and release the young into the wild for hunting when they grow...
by Vicino on Sun Sep 01, 2013 8:45 am
Here is a link to this years gory details,
http://www.bighunter.it/Caccia/ArchivioNews/tabid/204/newsid730/13095/Default.aspx
by ghiro on Sun Sep 01, 2013 9:02 am
I suspect the regulations differ from one region to the next.
Living in a mountainous, heavily wooded rural area like we do the main prey is cinghiale (and we don't take the dogs for a walk on Sundays and Wednesdays Sept-Jan!).
by Angela Fuller on Sun Sep 01, 2013 9:17 am
stevegwmonkseaton wrote: We too were awoken at 06:30 and they are still shooting away. At what? Mmmm seen loads and loads of birds flying over them and none are shot at, perhaps it's only ground birds or the odd friend they shoot. Someone said that last year 13 people were shot in the first few weeks of September! I did hear they actually breed ground birds and release the young into the wild for hunting when they grow...
Yes Steve, I was only saying earlier there's probably many an accident involving a shotgun and a person, or 13 just now....Poor A&E Depts that have to deal with them all...!
by Geotherm on Sun Sep 01, 2013 4:31 pm
Pity they have not got a shooting season to kill off the hunters. I am sure the Italians do not eat the crows. larks or doves that they kill. I remember last year that one of the "hunters", shot a pheasant in the field next to us. Must have been the highlight of his life, as the others came and patted him on the back and congratulated him, so pathetic. Wonder if he knew how to hang it properly, or whether it just went into a pot for his evening meal.
I do not wish to be woken up at 6.00 in the morning on a Sunday by these cretins, who also drive the dogs wild.
I used to go shooting as well, in my younger days, but only mainly for rabbits to feed the dogs I had at that time. Here, it seems to be kill anything that moves in the early season.
by Flip on Wed Sep 04, 2013 8:29 pm
I wouldn't fret too much most hunters are crap shots and expect a a ratio of 1/20 shots before they actually hit something, especially birds.
It's the ones that get away I worry about...
by stevegwmonkseaton on Wed Sep 04, 2013 8:55 pm
Flip wrote: I wouldn't fret too much most hunters are crap shots and expect a a ratio of 1/20 shots before they actually hit something, especially birds.
It's the ones that get away I worry about, shots that is, I'm sure they must hit a few stray people going around minding their own business...
by ghiro on Wed Sep 04, 2013 10:29 pm
Geotherm wrote: Pity they have not got a shooting season to kill off the hunters.
Are you sure about that Geotherm?
Perhaps they'll bag more this year than last year. http://www.reuters.com/article/2012/10/22/us-italy-hunting-deaths-idUSBRE89L10Z20121022
by Vicino on Fri Sep 06, 2013 7:51 am
I have to say that, whilst I am not a supporter of hunting, I am happy to accept that having moved to 'their' country, we should live with their customs ?
by Angela Fuller on Fri Sep 06, 2013 4:03 pm
I agree Vicino, When in Rome.....applies in all directions, whether in Italy, uk or any other country...
by Geotherm on Sat Sep 07, 2013 7:25 pm
Wonder if we will get the figures for this year:!:
Just looked at the post regarding the hunting dates and I am sure that most of the geriatic hunters that walk around here could not identify one bird from another on the dates they are allowed to shoot them. Suppose shooting Larks is so they can have a Roman Feast........ 2 Larks tongues!!!! Thrush Pate is quite nice, but then that was French, as never found a decent meat pate here, apart from when Lidl have a French or German food promotion. Have gone to making my own, but cannot find duck livers unfortunately in the butchers.
Never seen a pheasant in the butchers either, or a nice haunch of venison.
I do not mind hunting, in moderation, but here it is indiscriminate killing for the sake of it. They also poison the hawks, as we found when we found a dying one and tried to save it, a few years ago. Vet said it had been poisoned, as the hunters put it down so their "sport" might not be ruined.
by Flip on Sat Sep 07, 2013 8:46 pm
Vicino wrote: I have to say that, whilst I am not a supporter of hunting, I am happy to accept that having moved to 'their' country, we should live with their customs ?
Not really true Vicino, as do we agree with mass Organised Crime, Corrupt Government Officials and wholesale Tax avoidance?
We may be in 'Rome' but there are also many 'Romans' who do not agree with this slaughter that masquerades as a sport in trying to annihilate anything and everything that flies or creeps through the countryside.
As Geotherm points out, many disgusting practices are carried out by these so called Hunters, who do not posess the skills that hunting requires. They use captive birds to attract others, poison other predators, maim animals because of their lack of skill and treat their own hunting dogs with cruelty and contempt.
So it may be 'their Country' but it is also mine and I for one do not tolerate ignorant barbarians.
WoW - bang > bang...
by stevegwmonkseaton on Sat Sep 07, 2013 9:13 pm
Not really true Vicino, as do we agree with mass Organised Crime, Corrupt Government Officials and wholesale Tax avoidance?We may be in 'Rome' but there are also many 'Romans' who do not agree with this slaughter that masquerades as a sport in trying to annihilate anything and everything that flies or creeps through the countryside. As Geotherm points out, many disgusting practices are carried out by these so called Hunters, who do not posess the skills that hunting requires. They use captive birds to attract others, poison other predators, maim animals because of their lack of skill and treat their own hunting dogs with cruelty and contempt.
I would really not want to change the Italy I love so much, but some things need to change and this is just one of them... Slowly please..
by Geotherm on Mon Sep 09, 2013 5:08 pm
Totally agree with you Flip, as regards to how they treat ther hunting dogs. The Setter in my avatar is one we found by the local lake at San Ruffino. I was taking the Marrema for a walk, when it came out from the wooded area and wanted to be friendly. Thought is was just a puppy and the Maremma was a little aggresive, so did not want to put the 2 together in the jeep. Took our dog back to the house, which is a short distance away and wife went down to see if she could find the "puppy"!!
She had only just got there and called out when this poor dog came running towards her. She picked it up and put it in the car. It was covered in sores and badly matted fur, so we had to keep it out, in a covered area for that night, before taking him to the vet the next day. Vet put his age at about 6 years but well underweight. His front teeth were badly chipped, which she thought were from trying to chew through the wire of his cage.
He had a collar on, and a tattoo on his ear, which was unreadable, so she said to go to the Carabiniare and make a denuncia about finding the dog, which we did straight away. After that we took him to the government vet at the local hospital in Amandola, where they microchipped him straight away, as they could not read the tattoo either.
Anyway, to continue the story. A few days later, a quite aggressive oldish guy, turned up at the house and demanded we gave the dog back, which of course we refused and even the dog would not go near him. He had run away from them, if I rightly recall in the January, whereas we found him in March. Said he had reported it to the police in Servigliano, but the Amandola police could find no record. Going on a few days later, another couple of guys turned up. They had the dogs pedigree papers and were again threatening to go to the Carabiniare. We said okay, here is the denuncia, at which point they backed off quite rapidly.
To cut a long story short, we said we would give them 100 Euro for the papers as he was a pedigree, as long as they signed to say that was agreed which they did.
He is now the most loving dog, but with a voracious appetite and has gained about 6 kilos, but is so active, with the new freedom he has here.
by ghiro on Mon Sep 09, 2013 6:13 pm
What a heart-warming story. Well done you, Geotherm.
by stevegwmonkseaton on Mon Sep 09, 2013 6:29 pm
Wonderful Geo!
by Angela Fuller on Mon Sep 09, 2013 7:06 pm
Ditto, thanks for sharing Geotherm, a happy ending.
by Gala Placidia on Mon Sep 09, 2013 8:16 pm
Lovely story, Geo! Our "Tequila" was an abandoned dog and she literally jumped into my arms when we went to see her in her foster home. I think that they "know" who will care for them. Our "baby" is 17-18 years old now and I know that she does not have much time left, which is going to break my heart. But she is still alive, loves her walks, although I now have to carry her up and down the stairs in the mill. The steps are a bit irregular and her eyesight is failing. That's the hard thing with pets!
As for hunting... I never liked it.
by Flip on Tue Sep 10, 2013 12:33 pm
Very heart warming story Geo. How some people treat their animals is disgusting here, they are looked on as a commodity or tool to perform a task, and if they don't perform that well they are either abandoned somewhere or quite often killed.
by Gala Placidia on Tue Sep 10, 2013 12:50 pm
At least there are more awareness campaigns
by Vicino on Tue Sep 10, 2013 2:04 pm
MOLTO BRAVO geotherm.............I will look out for you all at San Ruffino !!
Information for your region...
by stevegwmonkseaton on Wed Oct 02, 2013 9:56 am
ghiro wrote: I suspect the regulations differ from one region to the next.Living in a mountainous, heavily wooded rural area like we do the main prey is cinghiale (and we don't take the dogs for a walk on Sundays and Wednesdays Sept-Jan!).
I had a look for information on when they can hunt here in Abruzzo and using wording above I used "Calendario Venatorio Regione Abruzzo 2013" in Google and immediately found the equivalent for our region.