Source: https://www.diritto.it/e-corretto-affermare-che-le-clausole-di-un-bando-che-sono-limitative-alla-partecipazione-devono-essere-immediatamente-impugnate-quali-sono-i-limiti-che-una-stazione-appaltante-deve-osservare-nella-r/
Timestamp: 2018-02-20 06:07:39+00:00
Document Index: 81784522

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 42', 'art. 44', 'art. 44', 'sentenza ', 'art. 26', 'art. 42', 'art. 44', 'art.13']

Lazzini Sonia, 21 febbraio 2008
Merita di essere riportato il seguente passaggio tratto dalla sentenza numero dell’ 1 gennaio 2008 emessa dal Tar Puglia, Lecce
considerato che i requisiti partecipativi richiesti per la gara de qua risultano in effetti sproporzionati rispetto all’oggetto del contratto e si risolvono pertanto in una non giustificata limitazione, nell’accesso alla gara, della platea dei possibili concorrenti, con chiara violazione dell’art. 42 comma 3 del d.lgs. 163/06 ( che riproduce il contenuto dell’art. 44 comma 3 della Direttiva CE 31.3.2005 18/04/CE), secondo cui le informazioni sulla capacità tecnica e professionale dei fornitori e dei prestatori dei servizi non possono eccedere l’oggetto dell’appalto>
PER LA PUGLIA LECCE SECONDA SEZIONE
Visto il ricorso 1844/2007 proposto da:
COMUNE DI NARDO’,
in persona del sindaco e legale rappresentante pt, rappresentato e difeso in giudizio dall’avv. Fernanda Quaranta ed elettivamente domiciliato in Lecce presso lo studio dell’avv. Vantaggiato alla via Zanardelli n.7;
del bando di gara di appalto, pubblicato sulla GUCE del 20.10.2007, e avente ad oggetto la fornitura e posa in opera di un sistema di controllo automatico degli accessi alle zone a traffico limitato;
del Capitolato Speciale di Appalto/Disciplinare di gara annesso al bando di cui sopra;
della determinazione dirigenziale 11.10.2007 n. 252, allo stato non nota, con cui il Dirigente della Polizia Municipale di Nardò ha approvato gli atti di cui sub a) e b);
Udito nella Camera di Consiglio del 13 dicembre 2007 il relatore Primo Ref. GIULIO CASTRIOTA SCANDERBEG e uditi per le parti gli avv.ti Corrado e Quaranta;
Violazione e falsa applicazione degli artt. 1, 42 e 43 del D. Lgs. 12 aprile 2006 n. 163 e dell’art. 44 comma 3 della Direttiva 31.3.2005, 18/04/CE. Eccesso di potere per violazione dei principi di ragionevolezza e proporzionalità, sviamento;
Considerato che il ricorso è manifestamente fondato, onde può essere accolto con sentenza resa in forma semplificata ai sensi dell’art. 26 L. TAR;
considerato che risulta fondata la prima assorbente censura con la quale la ricorrente, società che realizza e commercializza impianti e strumenti per il trattamento digitale dei dati, in applicazione di sistemi di sicurezza, di sorveglianza e di automazione, impugna il bando di gara, pubblicato dal Comune di Nardò sulla GUCE del 20.10.07 per la fornitura e posa in opera di un sistema di controllo automatico degli accessi alle zone a traffico limitato, sotto il profilo che tale atto avrebbe illegittimamente richiesto requisiti di partecipazione alla gara sovrabbondanti e sproporzionati in rapporto all’oggetto dell’appalto;
considerato, per vero, che a mezzo del predetto atto inditivo, riguardante un appalto di importo complessivo pari a Euro 300.000 IVA inclusa, si richiede al concorrente di produrre una dichiarazione sostitutiva attestante tra l’altro ( pag. 3, par. III. 2.1) lett. f) ) l’esistenza di un fatturato globale negli ultimi tre esercizi finanziari complessivamente non inferiore ad Euro 5.000.000,00 nonchè (alla lett. g)) di aver realizzato nell’ultimo triennio (2004-2005-2006) e distintamente per ciascun anno forniture di sistemi di controllo automatico degli accessi con apparati omologati ai sensi del DPR 250/99, per un valore complessivo non inferiore ad Euro 200.000 per ciascun anno solare;
considerato che i requisiti partecipativi richiesti per la gara de qua risultano in effetti sproporzionati rispetto all’oggetto del contratto e si risolvono pertanto in una non giustificata limitazione, nell’accesso alla gara, della platea dei possibili concorrenti, con chiara violazione dell’art. 42 comma 3 del d.lgs. 163/06 ( che riproduce il contenuto dell’art. 44 comma 3 della Direttiva CE 31.3.2005 18/04/CE), secondo cui le informazioni sulla capacità tecnica e professionale dei fornitori e dei prestatori dei servizi non possono eccedere l’oggetto dell’appalto;
considerato che la giurisprudenza amministrativa, sulla scia di importanti pronunce della Corte di Giustizia CE ( v. in particolare sent. n. 299 del 14 ottobre 2004, n. 210 del 14 dicembre 2004; n. 463 del 13 maggio 2003), ha a più riprese ribadito che l’Amministrazione non può restringere il numero dei partecipanti fino al punto da non assicurare una reale concorrenza e non può immotivatamente fissare requisiti di partecipazione in ordine alle capacità tecniche sproporzionati rispetto all’oggetto dell’appalto( tra le tante Consiglio di Stato 21 giugno 2006 n. 225);
considerato che alla luce dei rilievi svolti il ricorso deve essere accolto;
considerato, quanto alle spese di lite, che le stesse possono essere compensate tra le parti, ricorrendo giusti motivi, ad eccezione del contributo unificato, che va posto a carico del Comune di Nardò in applicazione dell’art.13 comma 6 bis del TU 115/02.
accoglie il ricorso indicato in epigrafe e per l’effetto annulla gli atti gravati.
Spese compensate, ad eccezione del contributo unificato che pone definitivamente a carico del Comune di Nardò.
Così deciso in Lecce, nella Camera di Consiglio del 13 dicembre 2007
Pubblicata l’1 gennaio 2008