Source: http://lexbrowser.provinz.bz.it/doc/de/3169/corte_costituzionale_sentenza_n_886_del_26_07_1988.aspx
Timestamp: 2020-02-16 19:35:10+00:00
Document Index: 87157443

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 16', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 8', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 38', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 5', 'art. 13']

Lexbrowser - Corte costituzionale - Sentenza N. 886 del 26.07.1988
Urteile Verfassungsgerichtshof 1988 Corte costituzionale - Sentenza N. 886 del 26.07.1988
Corte costituzionale - Sentenza N. 886 del 26.07.1988
Attribuzione della qualifica di impresa artigiana - Ha effetto anche ai fini previdenziali
Sentenza: (7 luglio) 26 luglio 1988, n. 886; Pres. Saja - Red. Mengoni
Ritenuto in fatto: 1. Con ricorso notificato il 18 settembre 1987 e depositato il 24 settembre 1987, la Provincia autonoma di Bolzano ha promosso, nei confronti del Presidente del Consiglio dei Ministri, giudizio per regolamento di competenza in relazione a due sentenze della Corte di cassazione, sez. lav., nn. 7020 e 7021 del 1986 (pronunziate il 26 maggio 1986 e depositate il 27 novembre), per lesione delle attribuzioni provinciali di cui all'art. 8 n. 9 e dell'art. 16 st. Trentino-Alto Adige (d.P.R. 31 agosto 1972 n. 670), anche in relazione all'art. 1 d.P.R. 31 luglio 1978 n. 1017 e all'art. 13 comma 6 l. 8 agosto 1985 n. 443.
In contrasto con l'opinione del Tribunale di Bolzano, le dette sentenze hanno interpretato restrittivamente la legislazione provinciale di Bolzano in materia di artigianato (l. prov. 16 febbraio 1981 n. 3, modificata e integrata dalla l. prov. 16 dicembre 1983 n. 51), nel senso che la qualifica di artigiano ottenuta in base alla disciplina in essa prevista non è efficace ai fini della determinazione delle obbligazioni contributive per le assicurazioni sociali, a tale effetto essendo rilevanti, anche nel territorio della Provincia di Bolzano, esclusivamente i criteri definitori dell'impresa artigiana stabiliti dalla legislazione nazionale. Questa restrizione è stata affermata dalla Cassazione sulla base dell'art. 8 st. Trentino-Alto Adige (d.P.R. n 670 del 1972), che impone alla Provincia di esercitare la propria competenza legislativa primaria nei limiti indicati dall'art. 4, e in particolare « in armonia con la Costituzione e col rispetto degli interessi nazionali ».
In materia di artigianato tale competenza incontra, in primo luogo, il limite del principio di uguaglianza (art. 3 Cost.), il quale vieta che a imprenditori insediati nel territorio della Provincia di Bolzano la legislazione provinciale attribuisca  a carico del bilancio di un istituto nazionale quale l'INPS e del bilancio dello Stato  il trattamento previdenziale agevolato degli artigiani, senza che concorrano i requisiti stabiliti dalla legislazione statale. Lo stesso « interesse nazionale », cui deve ispirarsi la potestà legislativa della Provincia di Bolzano, « esige d'altro canto che le gestioni previdenziali nazionali non siano gravate di oneri indebiti, quali certamente sarebbero quelli derivanti dalle prestazioni in favore dei titolari di imprese non considerate artigiane dalla legislazione previdenziale nazionale ».
In secondo luogo la riserva alla legislazione statale della disciplina della previdenza sociale «in tutti i suoi aspetti, e quindi, soprattutto, nella individuazione dei requisiti soggettivi per la costituzione del rapporto giuridico previdenziale », è sancita in sostanza dall'art. 38 comma 4 Cost., il quale afferma che ai compiti di previdenza e assistenza « previsti in questo articolo provvedono organi e istituti predisposti o integrati dallo Stato », ed è confermato indirettamente dallo stesso statuto per il Trentino-Alto Adige, che alla sola Regione, non alle Province autonome, attribuisce una competenza legislativa « integrativa » nelle materie concernenti la previdenza e le assicurazioni sociali.
2. Nell'atto con cui ha sollevato conflitto di attribuzioni nei confronti dello Stato la Provincia di Bolzano replica agli argomenti testé riferiti negando che la legge provinciale, in quanto fornisce una definizione dell'impresa artigiana diversa da quella della legge nazionale, abbia preteso di disciplinare la materia previdenziale. Il rapporto previdenziale è regolato esclusivamente dalla legislazione dello Stato, ma queste norme « presuppongono una definizione dell'impresa artigiana che, in quanto tale, attiene non più alla materia previdenziale, ma a quella dell'artigianato », nella quale la Provincia ha competenza esclusiva. Atteso che, « dopo l'emanazione della l. prov. n. 3 del 1981, la l. n. 860 del 1956 non è più applicabile (perché sostituita appunto dalla legge provinciale), è gioco forza ammettere che la l. n. 1533 del 1956 deve trovare applicazione con riferimento non più alla legge statale, ma a quella provinciale »; a quest'ultima deve essere attinta la nozione di impresa artigiana anche agli effetti previdenziali. In tal senso la ricorrente si ritiene confortata dall'art. 13 comma penult. nuova l.q. per l'artigianato 8 agosto 1985 n. 443, dove si dispone che « le norme della presente legge non si applicano nel territorio delle Regioni a statuto speciale e delle Province autonome che abbiano competenza primaria in materia di artigianato e formazione professionale. Nelle medesime l'efficacia costitutiva dell'iscrizione negli albi disciplinati dai rispettivi ordinamenti fa stato a tutti gli effetti di legge ».
La Provincia ricorrente conclude domandando che la Corte dichiari che « non spetta allo Stato stabilire in via esclusiva, così come asserito dalla Corte di cassazione con le sentenze citate, i requisiti necessari per la definizione dell'impresa artigiana, neppure ai fini previdenziali », e conseguentemente annulli le sentenze medesime.
3. Si è costituito il Presidente del Consiglio dei Ministri, rappresentato dall'Avvocatura dello Stato, eccependo preliminarmente l'inammissibilità del ricorso in quanto diretto a censurare, attraverso la denuncia di errori in iudicando che inficerebbero le sentenze impugnate, il modo con cui la giurisdizione si è concretamente esplicata, e richiamando in proposito la sent. n. 289 del 1974 di questa Corte.
Nel merito l'Avvocatura osserva che la disposizione citata dalla legge-quadro per l'artigianato deve essere interpretata alla luce del canone ermeneutico utilizzato dalla Cassazione, confermato anche da questa Corte nella sent. n. 168 del 1987, la quale ha affermato l'esigenza di contemperare l'autonomia riconosciuta alle Regioni a statuto speciale e alle Province autonome in materie quali quella dell'artigianato con la tutela di valori recepiti in altre disposizioni costituzionali, quali i principi di eguaglianza e di unità e indivisibilità della Repubblica. Da tali valori la Provincia di Bolzano non può pretendere di discostarsi « facendo leva sulla salvaguardia della competenza primaria in materia di artigianato e formazione professionale, di cui l'art. 13 comma 6 l. n. 443 del 1985 si fa carico ».
Considerato in diritto: Nelle more del giudizio davanti alla Corte è sopravvenuto il d. l. 30 dicembre 1987 n. 536 («Fiscalizzazione degli oneri sociali, proroga degli sgravi contributivi nel Mezzogiorno, interventi per settori in crisi e norme in materia di organizzazione dell'INPS»), conv. nella l. 29 febbraio 1988 n. 48, il cui art. 5 contiene, al comma 9, una norma di interpretazione autentica che risolve la questione oggetto del ricorso proposto dalla Provincia autonoma di Bolzano in senso favorevole a quest'ultima. In essa si stabilisce che «le disposizioni dell'art. 13 comma 6 l. 8 agosto 1985 n. 443, vanno intese nel senso che l'efficacia costitutiva della iscrizione dell'impresa artigiana negli albi, disciplinata dalle leggi emanate dalle Regioni a statuto speciale e dalle Province autonome che abbiano competenza primaria in materia di artigianato e formazione professionale, fa stato, sin dalla data di entrata in vigore delle medesime leggi, a tutti gli effetti, ivi compresa la definizione dell'impresa ai fini previdenziali ».
Considerata l'efficacia retroattiva di tale norme, deve ritenersi venuta meno la materia del contendere.
dichiara cessata la materia del contendere in ordine al ricorso indicato in epigrafe.
Corte costituzionale - Sentenza N. 1 del 19.01.1988
Corte costituzionale - Sentenza N. 157 del 11.02.1988
Corte costituzionale - Ordinanza N. 165 del 11.02.1988
Corte costituzionale - Sentenza N. 177 del 18.02.1988
Corte costituzionale - Sentenza N. 211 del 25.02.1988
Corte costituzionale - Sentenza N. 213 del 25.02.1988
Corte costituzionale - Sentenza N. 214 del 25.02.1988
Corte costituzionale - Sentenza N. 215 del 25.02.1988
Corte costituzionale - Sentenza N. 217 del 25.02.1988
Corte costituzionale - Ordinanza N. 222 del 25.02.1988
Corte costituzionale - Sentenza N. 234 del 03.03.1988
Corte costituzionale - Ordinanza N. 242 del 03.03.1988
Corte costituzionale - Sentenza N. 274 del 10.03.1988
Corte costituzionale - Sentenza N. 277 del 10.03.1988
Corte costituzionale - Sentenza N. 305 del 17.03.1988
Corte costituzionale - Sentenza N. 306 del 17.03.1988
Corte costituzionale - Ordinanza N. 341 del 24.03.1988
Corte costituzionale - Ordinanza N. 360 del 24.03.1988
Corte costituzionale - Sentenza N. 415 del 07.04.1988
Corte costituzionale - Sentenza N. 448 del 14.04.1988
Corte costituzionale - Sentenza N. 449 del 14.04.1988
Corte costituzionale - Sentenza N. 450 del 14.04.1988
Corte costituzionale - Sentenza N. 481 del 27.04.1988
Corte costituzionale - Ordinanza N. 495 del 27.04.1988
Corte costituzionale - Sentenza N. 505 del 05.05.1988
Corte costituzionale - Ordinanza N. 524 del 05.05.1988
Corte costituzionale - Sentenza N. 530 del 12.05.1988
Corte costituzionale - Sentenza N. 532 del 12.05.1988
Corte costituzionale - Ordinanza N. 552 del 12.05.1988
Corte costituzionale - Sentenza N. 555 del 19.05.1988
Corte costituzionale - Sentenza N. 564 del 19.05.1988
Corte costituzionale - Sentenza N. 570 del 19.05.1988
Corte costituzionale - Sentenza N. 571 del 19.05.1988
Corte costituzionale - Sentenza N. 576 del 19.05.1988
Corte costituzionale - Ordinanza N. 578 del 19.05.1988
Corte costituzionale - Sentenza N. 610 del 10.06.1988
Corte costituzionale - Sentenza N. 611 del 10.06.1988
Corte costituzionale - Sentenza N. 629 del 10.06.1988
Corte costituzionale - Sentenza N. 632 del 10.06.1988
Corte costituzionale - Sentenza N. 633 del 10.06.1988
Corte costituzionale - Sentenza N. 646 del 16.06.1988
Corte costituzionale - Sentenza N. 691 del 23.06.1988
Corte costituzionale - Sentenza N. 734 del 30.06.1988
Corte costituzionale - Sentenza N. 741 del 30.06.1988
Corte costituzionale - Sentenza N. 743 del 30.06.1988
Corte costituzionale - Sentenza N. 745 del 30.06.1988
Corte costituzionale - Sentenza N. 767 del 07.07.1988
Corte costituzionale - Sentenza N. 768 del 07.07.1988
Corte costituzionale - Sentenza N. 770 del 07.07.1988
Corte costituzionale - Sentenza N. 774 del 07.07.1988
Corte costituzionale - Sentenza N. 775 del 07.07.1988
Corte costituzionale - Sentenza N. 796 del 14.07.1988
Corte costituzionale - Sentenza N. 797 del 14.07.1988
Corte costituzionale - Sentenza N. 798 del 14.07.1988
Corte costituzionale - Sentenza N. 800 del 14.07.1988
Corte costituzionale - Sentenza N. 832 del 21.07.1988
Corte costituzionale - Sentenza N. 834 del 21.07.1988
Corte costituzionale - Sentenza N. 927 del 28.07.1988
Corte costituzionale - Sentenza N. 963 del 13.10.1988
Corte costituzionale - Sentenza N. 965 del 13.10.1988
Corte costituzionale - Sentenza N. 966 del 13.10.1988
Corte costituzionale - Sentenza N. 975 del 19.10.1988
Corte costituzionale - Sentenza N. 999 del 27.10.1988
Corte costituzionale - Sentenza N. 1065 del 06.12.1988
Corte costituzionale - Sentenza N. 1133 del 22.12.1988
Corte costituzionale - Sentenza N. 1141 del 29.12.1988
Corte costituzionale - Sentenza N. 630 del 10.06.1988