Source: https://studiolegaleramelli.it/2019/01/16/la-cassazione-torna-a-precisare-la-differenza-tra-i-reati-di-utilizzo-illecito-di-carte-di-credito-e-frode-informatica/
Timestamp: 2020-01-18 22:37:19+00:00
Document Index: 104261843

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 55', 'art. 640', 'art. 55', 'art. 640', 'art. 55', 'art. 640']

La Cassazione torna a precisare la differenza tra i reati di utilizzo illecito di carte di credito e frode informatica. – Avvocato Diritto Penale Roma Eur
Si segnala ai lettori del blog la sentenza di legittimità n.213/19, depositata il 04.01.2019, di interesse per gli operatori del diritto perché chiarisce la distinzione tra gli elementi costitutivi del reato di illecito utilizzo della carta di credito o carta di debito (bancomat) e quello di frode informatica.
Nel giudizio di merito la Corte di Appello di Roma, riformava parzialmente, limitatamente al trattamento sanzionatorio, la sentenza resa dal Giudice per l’udienza preliminare del locale Tribunale che, all’esito di giudizio abbreviato, aveva riconosciuto la penale responsabilità dell’imputato in ordine al delitto di cui all’art. 55 comma 1 dei D.Lvo 231/2007 per aver indebitamente utilizzato presso un esercizio commerciale una carta di credito falsificata contenente i dati di altra carta, essendo inoltre state rinvenute in suo possesso ulteriori carte di credito falsificate o alterate.
Ricorre per cassazione il giudicabile deducendo, tra l’altro, violazione di legge in ordine alla qualificazione giuridica del fatto, assumendo che l’utilizzo indebito di supporti magnetici configurerebbe, invece, il reato di frode informatica di cui all’art. 640 ter cod. pen. diverso da quello ritenuto in sentenza.
La Suprema Corte, per rigettare il ricorso ha affrontato il tema del diverso perimetro punitivo dell’indebito utilizzo della carta di credito rispetto alla frode informatica.
“…in situazioni assimilabili per la natura dell’azione a quella qui in esame questa Corte di Cassazione ha avuto ripetutamente modo di evidenziare che integra il reato di indebita utilizzazione di carte di credito di cui all’art. 55, comma nono, D.Lgs. 21. novembre 2007, n. 231, e non quello di frode informatica di cui all’art. 640 – ter cod. pen,, il reiterato prelievo di denaro contante presso lo sportello bancomat di un istituto bancario mediante utilizzazione di un supporto magnetico donato, perché il ripetuto ritiro di somme per mezzo di una carta bancomat illecitamente duplicata configura l’utilizzo indebito di uno strumento di prelievo sanzionato dal predetto art. 55 (Sez. 6, n. 1333 del 0411112015, Rv. 266233; Sez. 2, n. 50140 del 13/10/2015, Rv. 265565). Il reato di frode informatica di cui all’art. 640 ter cod, pen, invece, si configura nella condotta di colui che, servendosi di un codice di accesso fraudolentemente captato, penetri abusivamente nel sistema informatico bancario ed effettui illecite operazioni di trasferimento fondi, al fine di trarne profitto per sé o per altri (Sez. 2, n. 50140 del 13/10/2015, Rv, 265565 cit. che, in motivazione, ha ritenuto decisiva la sussistenza dell’elemento specializzante, costituito dall’utilizzo “fraudolento” dei sistema informatici); cfr. anche Sez. 2, n. 41777 del 30/09/2015, Rv. 264774; Sez. 2 n, 17748 del 15/04/2011, Rv. 250113). Nel caso in esame, al (omissis) non è stato contestato alcun uso fraudolento di un codice di accesso ad un sistema informatico, né alcun abusivo intervento sul sistema ma, nel difetto di tali elementi specializzanti, soltanto il pagamento di merce con l’uso di supporti clonati, sicché deve ritenersi manifesta l’infondatezza della prospettazione difensiva di cui al primo motivo di ricorso”.
Art.640-ter c.p. Frode informatica
Quadro della più recente giurisprudenza di legittimità sull’illecito utilizzo della carta di credito:
Quadro della più recente giurisprudenza di legittimità in materia di frode informatica:
Cassazione penale sez. VI 01/03/ 2018 n. 21739
Cassazione penale sez. II 14 /02/2017 n. 8913
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