Source: https://www.piemmenews.it/ufficio-studi/circolazione-stradale/normativa-circolazione-stradale/7854-dlgs-211120058-n-286-disposizioni-per-il-riassetto-normativo-in-materia-di-liberalizzazione-regolata-dellesercizio-dellattivita-di-autotrasportatore
Timestamp: 2020-08-04 05:54:27+00:00
Document Index: 126030471

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 51', 'art. 193', 'art. 16', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 51', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 83', 'in fine', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 24', 'art. 13', 'art. 24', 'art. 14', 'art. 24', 'art. 14', 'art. 24', 'art. 15', 'art. 24', 'art. 13', 'art. 24', 'art. 16', 'art. 24', 'art. 2', 'art. 38', 'art. 17', 'art. 24', 'art. 2', 'art. 18', 'art. 24', 'art. 18', 'art. 24', 'art. 2', 'art. 38', 'art. 18', 'art. 24', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 18', 'art. 24', 'art. 2', 'art. 18', 'art. 2', 'art. 18', 'art. 11', 'art. 18', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 19', 'art. 24', 'art. 19', 'art. 24', 'art. 19', 'art. 24', 'art. 19', 'art. 24', 'art. 20', 'art. 24', 'art. 21', 'art. 24', 'art. 21', 'art. 24', 'art. 21', 'art. 24', 'art. 21', 'art. 24', 'art. 21', 'art. 24', 'art. 21', 'art. 24', 'art. 21', 'art. 24', 'art. 51', 'art. 21', 'art. 24', 'art. 21', 'art. 24', 'art. 22', 'art. 24']

D.Lgs. 21 novembre 2005, n. 286
Pubblicato nella Gazz. Uff. 9 gennaio 2006, n. 6.
Vista la direttiva 2003/59/CE del 15 luglio 2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, sulla qualificazione iniziale e formazione periodica dei conducenti di taluni veicoli stradali adibiti al trasporto di merci o di passeggeri;
1. Il presente Capo ha per oggetto la liberalizzazione regolata dell'esercizio dell'attività di autotrasporto di cose per conto di terzi ed il contestuale raccordo con la disciplina delle condizioni e dei prezzi dei servizi di autotrasporto di merci per conto di terzi, in attuazione della delega di cui all'articolo 1, comma 1, lettera b), della legge 1° marzo 2005, n. 32, sulla base dei princìpi e criteri direttivi generali previsti dall'articolo 2, comma 1 e dei princìpi e criteri direttivi specifici previsti dall'articolo 2, comma 2, lettera b), della medesima legge.
b) vettore, l'impresa di autotrasporto iscritta all'albo nazionale delle persone fisiche e giuridiche che esercitano l'autotrasporto di cose per conto di terzi, ovvero l'impresa non stabilita in Italia, abilitata ad eseguire attività di autotrasporto internazionale o di cabotaggio stradale in territorio italiano che è parte di un contratto di trasporto di merci su strada. Si considera vettore anche l'impresa iscritta all'albo nazionale delle persone fisiche e giuridiche che esercitano l'autotrasporto di cose per conto di terzi associata a una cooperativa, aderente a un consorzio o parte di una rete di imprese, nel caso in cui esegua prestazioni di trasporto ad essa affidate dal raggruppamento cui aderisce (2);
c) committente, l'impresa o la persona giuridica pubblica che stipula o nel nome della quale è stipulato il contratto di trasporto con il vettore. Si considera committente anche l'impresa iscritta all'albo nazionale delle persone fisiche e giuridiche che esercitano l'autotrasporto di cose per conto di terzi che stipula contratti scritti e svolge servizi di deposito, movimentazione e lavorazione della merce, connessi o preliminari all'affidamento del trasporto (3);
e-bis) sub-vettore, l'impresa di autotrasporto iscritta all'albo nazionale delle persone fìsiche e giuridiche che esercitano l'autotrasporto di cose per conto di terzi, ovvero l'impresa non stabilita in Italia, abilitata a eseguire attività di autotrasporto internazionale o di cabotaggio stradale nel territorio italiano, che, nel rispetto del regolamento (CE) n. 1072/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, svolge un servizio di trasporto su incarico di altro vettore (4).
(2) Lettera così modificata dall'art. 1, comma 247, lett. a), n. 1), L. 23 dicembre 2014, n. 190, a decorrere dal 1° gennaio 2015.
(3) Lettera così modificata dall'art. 1, comma 247, lett. a), n. 2), L. 23 dicembre 2014, n. 190, a decorrere dal 1° gennaio 2015.
(4) Lettera aggiunta dall'art. 1, comma 247, lett. a), n. 3), L. 23 dicembre 2014, n. 190, a decorrere dal 1° gennaio 2015.
3. Superamento tariffe obbligatorie.
f) il D.M. 18 novembre 1982 del Ministro dei trasporti, e successive modificazioni, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 342 del 14 dicembre 1982;
g) il D.M. 22 dicembre 1982 del Ministro dei trasporti, e successive modificazioni, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 356 del 29 dicembre 1982;
h) il D.M. 1° agosto 1985 del Ministro dei trasporti, e successive modificazioni, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 198 del 23 agosto 1985.
4. Contrattazione dei prezzi.
5. Accordi volontari.
e) previsione della dichiarazione, da parte dell'impresa di autotrasporto, con riferimento all'operato dei suoi conducenti, dell'osservanza dei contratti collettivi ed individuali di lavoro, della normativa in materia previdenziale ed assistenziale, e di quella in materia di autotrasporto di merci per conto di terzi, nonché per la perdita, i danni o l'avaria delle merci trasportate;
6. Forma dei contratti.
1. Il contratto di trasporto di merci su strada è stipulato, di regola, in forma scritta e, comunque, con data certa per favorire la correttezza e la trasparenza dei rapporti fra i contraenti, ai sensi delle vigenti disposizioni di legge (5).
2. Con decreto dirigenziale della competente struttura del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, da adottarsi entro il termine di novanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo, sono determinati modelli contrattuali tipo per facilitare l'uso della forma scritta dei contratti di trasporto di merci su strada (6).
e) luoghi di presa in consegna della merce da parte del vettore e di riconsegna della stessa al destinatario;
e-bis) i tempi massimi per il carico e lo scarico della merce trasportata (7).
5. Per i trasporti eseguiti in regime di cabotaggio stradale, il contratto di autotrasporto deve contenere gli elementi di cui al comma 3 ed alla lettera a) del comma 4, nonché gli estremi della licenza comunitaria e di ogni altra eventuale documentazione prevista dalle vigenti disposizioni.
6. In assenza di anche uno degli elementi indicati al comma 3, il contratto di trasporto si considera non stipulato in forma scritta (8).
(5) Comma così modificato dal comma 1 dell'art. 1, D.Lgs. 22 dicembre 2008, n. 214.
(6) In attuazione di quanto disposto dal presente comma vedi il D.Dirett. 1° febbraio 2006.
(7) Lettera aggiunta dal comma 2 dell'art. 1, D.Lgs. 22 dicembre 2008, n. 214.
(8) Vedi, anche, l'art. 1, D.M. 30 giugno 2009.
6-bis. Disciplina dei tempi di attesa ai fini del carico e scarico. Franchigia.
5. Con decreto dirigenziale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti sono stabilite le modalità applicative delle disposizioni di cui ai commi da 1 a 4, con particolare riguardo alla definizione della decorrenza dei tempi di franchigia in relazione alle diverse tipologie dei luoghi di carico e scarico, nonché alle modalità di cadenzamento dell'accesso dei veicoli a tali luoghi (9) (10).
(9) In attuazione di quanto disposto dal presente comma vedi il D.Dirig. 24 marzo 2011, n. 69.
(10) Articolo aggiunto dalla lettera a) del comma 2 dell'art. 1-bis, D.L. 6 luglio 2010, n. 103, nel testo integrato dalla relativa legge di conversione.
6-ter. Disciplina della sub-vettura.
4. All'impresa di trasporto che effettua trasporti di collettame mediante raggruppamento di più partite e spedizioni, ciascuna di peso non superiore a 50 quintali, con servizi che implicano la rottura del carico, intesa come scarico delle merci dal veicolo per la loro suddivisione e il successivo carico su altri mezzi, è concessa la facoltà di avvalersi per l'esecuzione, in tutto o in parte, delle prestazioni di trasporto di uno o più sub-vettori dopo ogni rottura di carico (11).
(11) Articolo aggiunto dall'art. 1, comma 247, lett. b), L. 23 dicembre 2014, n. 190, a decorrere dal 1° gennaio 2015.
7. Responsabilità del vettore, del committente del caricatore e del proprietario della merce.
3. In presenza di un contratto di trasporto di merci su strada stipulato in forma scritta, laddove il conducente del veicolo con il quale è stato effettuato il trasporto abbia violato le norme sulla sicurezza della circolazione stradale, di cui al comma 6, il vettore, il committente, nonché il caricatore ed il proprietario delle merci oggetto del trasporto che abbiano fornito istruzioni al conducente in merito alla riconsegna delle stesse, sono obbligati in concorso con lo stesso conducente, ai sensi dell'articolo 197 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, qualora le modalità di esecuzione della prestazione, previste nella documentazione contrattuale, risultino incompatibili con il rispetto, da parte del conducente, delle norme sulla sicurezza della circolazione stradale violate, e la loro responsabilità, nei limiti e con le modalità fissati dal presente decreto legislativo, sia accertata dagli organi preposti all'espletamento dei servizi di polizia stradale, di cui all'articolo 12 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285. Sono nulli e privi di effetti gli atti ed i comportamenti diretti a far gravare sul vettore le conseguenze economiche delle sanzioni applicate al committente, al caricatore ed al proprietario della merce in conseguenza della violazione delle norme sulla sicurezza della circolazione.
4. Quando il contratto di trasporto non sia stato stipulato in forma scritta, anche mediante richiamo ad un accordo di diritto privato concluso ai sensi dell'articolo 5, gli organi di polizia stradale che hanno accertato la violazione, da parte del conducente del veicolo con cui è stato effettuato il trasporto, dei limiti di velocità di cui all'articolo 142 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, o la mancata osservanza dei tempi di guida e di riposo di cui all'articolo 174 dello stesso decreto legislativo, verificano la compatibilità delle istruzioni scritte fornite al vettore, in merito all'esecuzione della specifica prestazione di trasporto, con il rispetto della disposizione di cui è stata contestata la violazione. Le istruzioni devono trovarsi a bordo del veicolo e possono essere contenute nella scheda di trasporto (12) o nella documentazione equivalente ovvero allegate alla documentazione equipollente di cui all'articolo 7-bis. In mancanza delle istruzioni di cui sopra a bordo del veicolo, al vettore ed al committente si applicano le sanzioni amministrative pecuniarie previste per le violazioni contestate al conducente. Le stesse sanzioni sono altresì applicate al vettore e al committente quando le istruzioni di trasporto sono incompatibili con il rispetto delle predette norme (13).
5. In relazione alle esigenze di tutela della sicurezza sociale, quando il contratto di trasporto non sia stato stipulato in forma scritta, anche mediante richiamo ad un accordo di diritto privato concluso ai sensi dell'articolo 5, il committente, o un suo delegato alla compilazione, riporta sulla scheda di trasporto (14) o sulla documentazione equivalente di cui all'articolo 7-bis, comma 1, il numero di iscrizione del vettore all'Albo nazionale degli autotrasportatori ovvero allega alla documentazione ad essa equipollente una dichiarazione scritta di aver preso visione della carta di circolazione del veicolo o di altra documentazione da cui risulti il numero di iscrizione del vettore all'Albo nazionale degli autotrasportatori. Qualora non siano riportate tali indicazioni sulla scheda di trasporto (15) o sui documenti equivalenti ovvero non sia allegata ai documenti equipollenti la dichiarazione sopra indicata, al committente è applicata la sanzione prevista dall'articolo 7-bis, comma 4 (16).
7-bis. Quando dalla violazione di disposizioni del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, derivino la morte di persone o lesioni personali gravi o gravissime e la violazione sia stata commessa alla guida di uno dei veicoli per i quali è richiesta la patente di guida di categoria C o C+E, è disposta la verifica, presso il vettore, il committente, nonché il caricatore e il proprietario della merce oggetto del trasporto, del rispetto delle norme sulla sicurezza della circolazione stradale previste dal presente articolo e dall'articolo 83-bis del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e successive modificazioni (17).
(12) A norma dell'art. 1, comma 247, lett. c), L. 23 dicembre 2014, n. 190, i riferimenti alla scheda di trasporto sono soppressi.
(13) Comma così sostituito dalla lettera b) del comma 2 dell'art. 1-bis, D.L. 6 luglio 2010, n. 103, nel testo integrato dalla relativa legge di conversione.
(14) A norma dell'art. 1, comma 247, lett. c), L. 23 dicembre 2014, n. 190, i riferimenti alla scheda di trasporto sono soppressi.
(15) A norma dell'art. 1, comma 247, lett. c), L. 23 dicembre 2014, n. 190, i riferimenti alla scheda di trasporto sono soppressi.
(16) Comma così sostituito dalla lettera b) del comma 2 dell'art. 1-bis, D.L. 6 luglio 2010, n. 103, nel testo integrato dalla relativa legge di conversione.
(17) Comma aggiunto dalla lettera a) del comma 1 dell'art. 51, L. 29 luglio 2010, n. 120.
7-bis. Istituzione della scheda di trasporto (18).
[1. Al fine di conseguire maggiori livelli di sicurezza stradale e favorire le verifiche sul corretto esercizio dell'attività di autotrasporto di merci per conto di terzi in ambito nazionale, è istituito un documento, denominato: «scheda di trasporto», da compilare a cura del committente e conservare a bordo del veicolo adibito a tale attività, a cura del vettore. La scheda di trasporto può essere sostituita dalla copia del contratto in forma scritta di cui all'articolo 6, o da altra documentazione equivalente, che contenga le indicazioni di cui al comma 3. Le disposizioni del presente articolo non si applicano al trasporto di merci a collettame, così come definito dal decreto ministeriale di cui al comma 3.
2. La scheda di trasporto costituisce documentazione idonea ai fini della procedura di accertamento della responsabilità di cui all'articolo 8.
3. Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell'interno e con il Ministro dell'economia e delle finanze, è stabilito il contenuto della scheda di trasporto, nella quale devono figurare le indicazioni relative al vettore, comprensive del numero di iscrizione all'Albo nazionale degli autotrasportatori, al committente, al caricatore ed al proprietario della merce, nei casi indicati dal decreto stesso, come definiti all'articolo 2, comma 1, nonché quelle relative alla tipologia ed al peso della merce trasportata, ed ai luoghi di carico e scarico della stessa. Lo stesso decreto individua le categorie di trasporto di merci a collettame, ai fini dell'esenzione dall'applicazione delle disposizioni di cui al presente articolo, nonché i documenti di trasporto previsti dalle norme comunitarie, dagli accordi o dalle convenzioni internazionali, o da altra norma nazionale in materia di autotrasporto di merci, da considerare equipollenti alla scheda di trasporto (19).
4. Il committente, ovvero chiunque non compila la scheda di trasporto, o la altera, o la compila in modo incompleto o non veritiero, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da 600 euro a 1.800 euro.
5. Chiunque, durante l'effettuazione di un trasporto, non porta a bordo del veicolo la scheda di trasporto ovvero, in alternativa, copia del contratto in forma scritta o altra documentazione equivalente, ovvero equipollente ai sensi del comma 3, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da 40 a 120 euro. All'atto dell'accertamento della violazione, è sempre disposto il fermo amministrativo del veicolo, che verrà restituito al conducente, proprietario o legittimo detentore, ovvero a persona delegata dal proprietario, solo dopo che sia stata esibita la scheda di trasporto, ovvero copia del contratto redatto in forma scritta o altra documentazione equivalente ai sensi del comma 1. La scheda di trasporto, il contratto in forma scritta o altra documentazione equivalente ovvero equipollente deve essere esibita entro il termine di quindici giorni successivi all'accertamento della violazione. In caso di mancata esibizione, l'ufficio dal quale dipende l'organo accertatore provvede all'applicazione della sanzione di cui al comma 4, con decorrenza dei termini per la notificazione dal giorno successivo a quello stabilito per la presentazione dei documenti. Si applicano le disposizioni degli articoli 214 e 180, comma 8, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni (20).
6. Le sanzioni di cui ai commi 4 e 5 si applicano anche a chiunque circoli alla guida di veicoli immatricolati all'estero nello svolgimento di trasporti internazionali o di cabotaggio, qualora non rechi a bordo i documenti equipollenti di cui al comma 3 ovvero gli stessi non risultino compilati correttamente. In tali casi si applicano le disposizioni di cui all'articolo 207 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni (21) (22)] (23).
(18) Vedi, anche, il comma 13 dell'art. 193, D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152, come sostituito dalla lettera e) del comma 1 dell'art. 16, D.Lgs. 3 dicembre 2010, n. 205.
(19) Comma così sostituito dalla lettera c) del comma 2 dell'art. 1-bis, D.L. 6 luglio 2010, n. 103, nel testo integrato dalla relativa legge di conversione. Vedi, anche, il comma 4 dell'art. 1, D.Lgs. 22 dicembre 2008, n. 214. In attuazione di quanto disposto dal presente comma vedi il D.M. 30 giugno 2009.
(20) Comma così sostituito dalla lettera d) del comma 2 dell'art. 1-bis, D.L. 6 luglio 2010, n. 103, nel testo integrato dalla relativa legge di conversione.
(21) Comma prima modificato dalla lettera b) del comma 1 dell'art. 51, L. 29 luglio 2010, n. 120 e poi così sostituito dalla lettera d) del comma 2 dell'art. 1-bis, D.L. 6 luglio 2010, n. 103, nel testo integrato dalla relativa legge di conversione.
(22) Articolo aggiunto dal comma 3 dell'art. 1, D.Lgs. 22 dicembre 2008, n. 214.
(23) Articolo abrogato dall'art. 1, comma 247, lett. c), L. 23 dicembre 2014, n. 190, a decorrere dal 1° gennaio 2015.
7-ter. Disposizioni in materia di azione diretta.
1. Il vettore di cui all'articolo 2, comma 1, lettera b), il quale ha svolto un servizio di trasporto su incarico di altro vettore, a sua volta obbligato ad eseguire la prestazione in forza di contratto stipulato con precedente vettore o direttamente con il mittente, inteso come mandante effettivo della consegna, ha azione diretta per il pagamento del corrispettivo nei confronti di tutti coloro che hanno ordinato il trasporto, i quali sono obbligati in solido nei limiti delle sole prestazioni ricevute e della quota di corrispettivo pattuita, fatta salva l'azione di rivalsa di ciascuno nei confronti della propria controparte contrattuale. È esclusa qualsiasi diversa pattuizione, che non sia basata su accordi volontari di settore (24).
(24) Articolo aggiunto dalla lettera e) del comma 2 dell'art. 1-bis, D.L. 6 luglio 2010, n. 103, nel testo integrato dalla relativa legge di conversione e con i limiti di applicabilità previsti dal comma 3 del citato articolo 1-bis.
8. Procedura di accertamento della responsabilità.
1. L'accertamento della responsabilità dei soggetti di cui all'articolo 7, comma 3, può essere effettuato contestualmente alla contestazione della violazione commessa dall'autore materiale della medesima, da parte delle autorità competenti, mediante esame del contratto di trasporto (25) e di ogni altra documentazione di accompagnamento, prevista dalle vigenti disposizioni, ivi compresa la scheda di trasporto ed i documenti considerati ad essa equivalenti o equipollenti, ai sensi dell'articolo 7-bis.
3. Entro i trenta giorni successivi alla ricezione del contratto in forma scritta, l'autorità competente, in base all'esame dello stesso, qualora da tale esame emerga la responsabilità dei soggetti di cui all'articolo 7, comma 3, applica le sanzioni ivi previste.
4. Le stesse sanzioni sono irrogate in caso di mancata presentazione della documentazione richiesta entro il termine indicato (26).
(25) A norma dell'art. 1, comma 247, lett. c), L. 23 dicembre 2014, n. 190, i riferimenti alla scheda di trasporto sono soppressi.
(26) Articolo così sostituito dalla lettera f) del comma 2 dell'art. 1-bis, D.L. 6 luglio 2010, n. 103, nel testo integrato dalla relativa legge di conversione.
9. Usi e consuetudini per i contratti non scritti.
3. In sede di prima applicazione, l'Osservatorio provvede ad elaborare gli elementi necessari ai fini di cui al comma 2 entro un anno dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo. L'ulteriore aggiornamento degli usi e consuetudini è effettuato con cadenza annuale, mediante la procedura di cui al comma 2 (27).
(27) Vedi, anche, l'art. 83-bis, D.L. 25 giugno 2008, n. 112, aggiunto dalla relativa legge di conversione.
10. Limiti al risarcimento per perdita o avaria delle cose trasportate.
1. All' articolo 1696 del codice civile sono aggiunti, in fine, i seguenti commi:
11. Certificazione di qualità per specifiche categorie di trasporto.
3. Con decreto dirigenziale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, sentite le altre amministrazioni interessate, da adottarsi entro il termine di novanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo, sono definiti modalità e tempi per l'adozione di sistemi di certificazione di qualità, nei limiti di quanto previsto al comma 1 (28).
(28) In attuazione di quanto disposto dal presente comma vedi il D.Dirett. 17 febbraio 2006 e il D.Dirett. 27 marzo 2008. Vedi, anche, la Del. 27 giugno 2006, n. 14/06.
11-bis. Imballaggi e unità di movimentazione.
3. Per l'esercizio dell'attività di commercio di tutte le unità di movimentazione usate si applicano le disposizioni degli articoli 126 e 128 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 (29).
4. Allo scopo di tutelare l'igiene e la salute pubblica, le operazioni di trasporto su strada di merci destinate all'alimentazione umana o animale sono svolte nel rispetto della vigente disciplina comunitaria e nazionale (30).
(29) Comma così sostituito dal comma 4-terdecies dell'art. 2, D.L. 29 dicembre 2010, n. 225, aggiunto dalla relativa legge di conversione.
(30) Articolo aggiunto dalla lettera g) del comma 2 dell'art. 1-bis, D.L. 6 luglio 2010, n. 103, nel testo integrato dalla relativa legge di conversione.
12. Controllo della regolarità amministrativa di circolazione.
4. Al fine di favorire il controllo su strada della regolarità dell'esercizio dell'attività di autotrasporto, con decreto dirigenziale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e del Ministero dell'interno, sentita la Consulta generale per l'autotrasporto, da adottarsi entro il termine di novanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo, è stabilito un modello di lista di controllo, al quale gli organi di cui all'articolo 12 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, si attengono nell'effettuazione dei controlli sugli autoveicoli adibiti al trasporto delle merci (31).
5. I conducenti dei veicoli adibiti al trasporto di cose per conto di terzi sono obbligati a tenere a bordo la documentazione idonea a dimostrare il titolo in base al quale prestano servizio presso il vettore e, se cittadini extracomunitari, l'attestato del conducente di cui al regolamento (CE) n. 484/2002 del 1° marzo 2002 del Parlamento europeo e del Consiglio. In caso di mancato possesso di detta documentazione, si applicano le sanzioni amministrative di cui all'articolo 180, commi 7 e 8, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, oltre alle sanzioni previste dalle vigenti disposizioni in materia di rapporto di lavoro dipendente (32).
(31) In attuazione di quanto disposto dal presente comma vedi il D.Dirett. 22 febbraio 2006.
(32) Comma così modificato dal comma 5 dell'art. 1, D.Lgs. 22 dicembre 2008, n. 214.
Attuazione della direttiva 2003/59/CE del 15 luglio 2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, sulla qualificazione iniziale e formazione periodica dei conducenti di taluni veicoli stradali adibiti al trasporto di cose o di passeggeri (33)
13. Finalità.
1. Il presente Capo ha per oggetto il recepimento della direttiva 2003/59/CE sulla qualificazione iniziale e la formazione periodica dei conducenti di taluni veicoli stradali adibiti al trasporto di cose e di passeggeri, in attuazione della delega di cui all'articolo 1 della legge 18 aprile 2005, n. 62 (34).
(33) Rubrica così modificata dal comma 1 dell'art. 13, D.Lgs. 16 gennaio 2013, n. 2, con i limiti temporali di applicabilità indicati nel comma 1 dell'art. 24 del medesimo D.Lgs. n. 2/2013.
(34) Comma così modificato dal comma 1 dell'art. 13, D.Lgs. 16 gennaio 2013, n. 2, con i limiti temporali di applicabilità indicati nel comma 1 dell'art. 24 del medesimo D.Lgs. n. 2/2013.
14. Qualificazione e formazione.
1. L'attività dei conducenti che effettuano professionalmente trasporto di persone e di cose su veicoli per la cui guida è richiesta la patente delle categorie C1, C, C1E, CE, D1, D, D1E e DE, è subordinata all'obbligo di qualificazione iniziale ed all'obbligo di formazione periodica per il conseguimento della carta di qualificazione del conducente (35).
2. [Il comma 15 dell'articolo 116 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, è sostituito dal seguente: «15. Parimenti chiunque guida autoveicoli o motoveicoli essendo munito della patente di guida ma non del certificato di abilitazione professionale o della carta di qualificazione del conducente, quando prescritti, o di apposita dichiarazione sostitutiva, rilasciata dal competente ufficio del Dipartimento per i trasporti terrestri, ove non sia stato possibile provvedere, nei dieci giorni successivi all'esame, alla predisposizione del certificato di abilitazione o alla carta di qualificazione, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 143 a € 573.»] (36).
(35) Comma così modificato dalla lettera a) del comma 1 dell'art. 14, D.Lgs. 16 gennaio 2013, n. 2, con i limiti temporali di applicabilità indicati nel comma 1 dell'art. 24 del medesimo D.Lgs. n. 2/2013.
(36) Comma abrogato dalla lettera b) del comma 1 dell'art. 14, D.Lgs. 16 gennaio 2013, n. 2. Vedi, anche, il comma 1 dell'art. 24 del medesimo D.Lgs. n. 2/2013.
15. Campo di applicazione (37).
b) ai titolari di patente di guida rilasciata da Stato non appartenente all'Unione europea o allo Spazio economico europeo, che svolgono l'attività di conducente alle dipendenze di un'impresa stabilita sul territorio italiano (38).
(37) Articolo così sostituito dal comma 1 dell'art. 15, D.Lgs. 16 gennaio 2013, n. 2, con i limiti temporali di applicabilità indicati nel comma 1 dell'art. 24 del medesimo D.Lgs. n. 2/2013.
(38) Con Decr. 3 maggio 2007 (Gazz. Uff. 31 maggio 2007, n. 125) è stato predisposto il modello della carta di qualificazione del conducente.
16. Deroghe.
f) dei veicoli utilizzati per il trasporto di passeggeri o di cose a fini privati e non commerciali (39);
(39) Lettera così modificata dal comma 1 dell'art. 13, D.Lgs. 16 gennaio 2013, n. 2, con i limiti temporali di applicabilità indicati nel comma 1 dell'art. 24 del medesimo D.Lgs. n. 2/2013.
17. Esenzioni (40).
b) già titolari, alla data del 9 settembre 2009, di patente di guida italiana di categoria C o CE ovvero di patente di guida rilasciata da uno Stato appartenente all'Unione europea o allo Spazio economico europeo di categoria C1, C1E, C o CE;
c) già titolari, alla data del 9 settembre 2008 ovvero del 9 settembre 2009, di patente di guida rilasciata da uno Stato non appartenente all'Unione europea o allo Spazio economico europeo equivalente rispettivamente alle categorie D1, D1E, D e DE ovvero C1, C1E, C e CE, a condizione di svolgere l'attività di conducente alle dipendenze di un'impresa stabilita sul territorio italiano.
(40) Articolo così sostituito dal comma 1 dell'art. 16, D.Lgs. 16 gennaio 2013, n. 2, con i limiti temporali di applicabilità indicati nel comma 1 dell'art. 24 del medesimo D.Lgs. n. 2/2013.
18. Qualificazione iniziale (41).
1. Per l'accesso ai corsi di qualificazione iniziale, di cui all'articolo 19, comma 1, non è richiesto il previo possesso della patente di guida corrispondente. Per accedere alla parte di programma relativo alle ore di guida individuale di cui all'allegato I, sezioni 2 o 2-bis, è necessario il previo possesso dell'autorizzazione ad esercitarsi alla guida, rilasciata ai sensi dell'articolo 122, comma 1, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, per la patente di guida di categoria corrispondente a quella presupposta dalla carta di qualificazione del conducente che si intende conseguire.
(41) Articolo prima modificato dal comma 1 dell'art. 2, D.Lgs. 22 dicembre 2008, n. 214 e dalla lettera a) del comma 1 dell'art. 38, L. 4 giugno 2010, n. 96 - Legge comunitaria 2009 - e poi così sostituito dal comma 1 dell'art. 17, D.Lgs. 16 gennaio 2013, n. 2, con i limiti temporali di applicabilità indicati nel comma 1 dell'art. 24 del medesimo D.Lgs. n. 2/2013.
19. Carta di qualificazione del conducente comprovante la qualificazione iniziale.
1. La carta di qualificazione del conducente è conseguita previa frequenza del corso di qualificazione iniziale, ordinario o accelerato di cui rispettivamente ai commi 2 o 2-bis, e superamento di un esame di idoneità. Le materie del corso sono indicate nell'allegato I, sezione 1; l'esame consta di almeno una domanda per ciascuno degli obiettivi indicati in relazione ad ogni materia (42).
2. Il corso di qualificazione iniziale ordinario è conforme a quanto disposto dall'allegato I, sezione 2 (43).
2-bis. Il corso di qualificazione iniziale accelerato è conforme a quanto disposto dall'allegato I, sezione 2-bis (44).
3. I corsi di cui al comma 1 sono organizzati (45):
a) dalle autoscuole ovvero dai consorzi di autoscuole, a condizione che svolgono corsi di teoria e di guida per il conseguimento di tutte le patenti di guida (46);
b) da soggetti autorizzati dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici, sulla base dei criteri on il decreto di cui al comma 5-bis (47).
4. L'esame di cui al comma 1 è svolto da funzionari del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici, sulla base delle disposizioni adottate con il decreto di cui al comma 5-bis (48).
4-bis. La frequenza del corso di qualificazione per il conseguimento della carta di qualificazione del conducente, di cui al presente articolo, non è richiesta al titolare di patente militare corrispondente a quelle civili delle categorie C, CE, C1, C1E e D, DE, D1, D1E (49).
5-bis. Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti è dettata la disciplina relativa ai requisiti e criteri che devono soddisfare i soggetti di cui al comma 3, nonché ai programmi dei corsi ed alle procedure d'esame per il conseguimento della carta di qualificazione del conducente (50).
(42) Comma prima modificato dalla lettera a) del comma 2 dell'art. 2, D.Lgs. 22 dicembre 2008, n. 214 e poi così sostituito dalla lettera a) del comma 1 dell'art. 18, D.Lgs. 16 gennaio 2013, n. 2, con i limiti temporali di applicabilità indicati nel comma 1 dell'art. 24 del medesimo D.Lgs. n. 2/2013. Vedi, anche, il comma 4 dell'articolo 2 del citato D.Lgs. n. 214/2008.
(43) Comma così sostituito dalla lettera a) del comma 1 dell'art. 18, D.Lgs. 16 gennaio 2013, n. 2, con i limiti temporali di applicabilità indicati nel comma 1 dell'art. 24 del medesimo D.Lgs. n. 2/2013.
(44) Comma aggiunto prima dalla lettera b) del comma 2 dell'art. 2, D.Lgs. 22 dicembre 2008, n. 214, poi modificato dalla lettera b) del comma 1 dell'art. 38, L. 4 giugno 2010, n. 96 - Legge comunitaria 2009 - e infine così sostituito dalla lettera a) del comma 1 dell'art. 18, D.Lgs. 16 gennaio 2013, n. 2, con i limiti temporali di applicabilità indicati nel comma 1 dell'art. 24 del medesimo D.Lgs. n. 2/2013. Vedi, anche, il comma 5 dell'art. 2 del citato D.Lgs. n. 214/2008.
(45) Alinea così sostituito dalla lettera c) del comma 2 dell'art. 2, D.Lgs. 22 dicembre 2008, n. 214.
(46) Lettera così modificata dalla lettera b) del comma 1 dell'art. 18, D.Lgs. 16 gennaio 2013, n. 2, con i limiti temporali di applicabilità indicati nel comma 1 dell'art. 24 del medesimo D.Lgs. n. 2/2013.
(47) Lettera così modificata prima dalla lettera c) del comma 2 dell'art. 2, D.Lgs. 22 dicembre 2008, n. 214 e poi dalla lettera c) del comma 1 dell'art. 18, D.Lgs. 16 gennaio 2013, n. 2.
(48) Comma così modificato prima dalla lettera d) del comma 2 dell'art. 2, D.Lgs. 22 dicembre 2008, n. 214 e poi dalla lettera d) del comma 1 dell'art. 18, D.Lgs. 16 gennaio 2013, n. 2.
(49) Comma aggiunto dal comma 2 dell'art. 11, D.Lgs. 28 gennaio 2014, n. 8.
(50) Comma aggiunto dalla lettera e) del comma 1 dell'art. 18, D.Lgs. 16 gennaio 2013, n. 2, con i limiti temporali di applicabilità indicati nel comma 1 dell'art. 24 del medesimo D.Lgs. n. 2/2013. Vedi, anche, il comma 4 del suddetto art. 24. In attuazione di quanto disposto dal presente comma vedi il D.M. 20 settembre 2013.
20. Formazione periodica.
3. I corsi di formazione sono organizzati da uno dei soggetti di cui all'articolo 19, comma 3, sulla base delle disposizioni adottate con il decreto di cui all'articolo 19, comma 5-bis (51).
4. Al termine della formazione periodica, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici, conferma al conducente la validità della carta di qualificazione (52).
5. [I conducenti che devono seguire un corso di formazione periodica per il trasporto di merci che, in precedenza, avevano già seguito un corso di formazione periodica per il trasporto di persone, e viceversa, sono esentati dall'obbligo di frequenza delle parti comuni] (53).
6. [Il comma 7 dell'articolo 126 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, è sostituito dal seguente: «7. Chiunque guida con patente o carta di qualificazione del conducente la cui validità sia scaduta è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 143 a € 573. Alla violazione consegue la sanzione amministrativa accessoria del ritiro della patente o della carta di qualificazione del conducente, secondo le norme del capo I, sezione II, del titolo VI.»] (54).
(51) Comma così modificato dalla lettera a) del comma 1 dell'art. 19, D.Lgs. 16 gennaio 2013, n. 2, con i limiti temporali di applicabilità indicati nel comma 1 dell'art. 24 del medesimo D.Lgs. n. 2/2013.
(52) Comma così sostituito dalla lettera b) del comma 1 dell'art. 19, D.Lgs. 16 gennaio 2013, n. 2, con i limiti temporali di applicabilità indicati nel comma 1 dell'art. 24 del medesimo D.Lgs. n. 2/2013.
(53) Comma abrogato dalla lettera c) del comma 1 dell'art. 19, D.Lgs. 16 gennaio 2013, n. 2. Vedi, anche, il comma 1 dell'art. 24 del medesimo D.Lgs. n. 2/2013.
(54) Comma abrogato dalla lettera c) del comma 1 dell'art. 19, D.Lgs. 16 gennaio 2013, n. 2. Vedi, anche, il comma 1 dell'art. 24 del medesimo D.Lgs. n. 2/2013.
21. Luogo di svolgimento della formazione (55).
1. I conducenti di cui all'articolo 15 seguono in Italia i corsi di qualificazione iniziale e di formazione periodica.
(55) Articolo così sostituito dal comma 1 dell'art. 20, D.Lgs. 16 gennaio 2013, n. 2, con i limiti temporali di applicabilità indicati nel comma 1 dell'art. 24 del medesimo D.Lgs. n. 2/2013.
22. Codice unionale (56).
1. Ai fini del possesso della carta di qualificazione del conducente, la qualificazione iniziale e la formazione periodica sono comprovate mediante l'apposizione sulla patente di guida italiana del codice unionale armonizzato «95», secondo le modalità di cui ai commi 2 e 3 (57).
2. In corrispondenza della categoria di patente di guida C1, C, C1E ovvero CE posseduta dal conducente, deve essere indicato il codice unionale armonizzato 95, se il conducente ha conseguito la carta di qualificazione del conducente per il trasporto di cose e la data di scadenza della qualificazione iniziale ovvero della formazione periodica (58).
3. In corrispondenza della categoria di patente di guida D1, D, D1E, ovvero DE posseduta dal conducente, deve essere indicato il codice unionale armonizzato «95», se il conducente ha conseguito la carta di qualificazione del conducente per il trasporto di persone e la data di scadenza di validità della qualificazione iniziale ovvero della formazione periodica (59).
3-bis. La qualificazione iniziale e la formazione periodica di conducenti, titolari di patenti di guida rilasciate da altri Stati, sono comprovate dal rilascio, da parte dei competenti uffici del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici, del documento «carta di qualificazione del conducente formato card», conforme all'allegato II, sul quale, in corrispondenza della patente di guida posseduta, per la quale il documento è rilasciato, deve essere indicato il codice unionale armonizzato «95» e la data di scadenza di validità della qualificazione iniziale e della formazione periodica per ciascun tipo di abilitazione eventualmente posseduta (60).
4. L'Italia riconosce la carta di qualificazione del conducente rilasciata dagli altri Stati membri dell'Unione europea o dello Spazio economico europeo.
6. I conducenti titolari di patente di guida rilasciata da uno Stato non appartenente all'Unione europea o allo Spazio economico europeo, dipendenti, in qualità di autista, da un'impresa stabilita in uno Stato membro diverso dall'Italia, comprovano la qualificazione iniziale e la formazione periodica per l'esercizio dell'attività professionale di guida per il trasporto di merci mediante:
b) la carta di qualificazione del conducente, rilasciata dalla Stato membro ove è stabilita l'impresa, recante il codice unionale armonizzato «95» (61).
7. I conducenti titolari di patente di guida rilasciata da uno Stato non appartenente all'Unione europea o allo Spazio economico europeo, dipendenti, in qualità di autista, da un'impresa stabilita in uno Stato membro diverso dall'Italia, comprovano la qualificazione iniziale e la formazione periodica per l'esercizio dell'attività professionale del trasporto di persone mediante il possesso di uno dei seguenti titoli:
a) la carta di qualificazione del conducente, rilasciata dalla Stato membro ove è stabilita l'impresa, recante il codice unionale armonizzato «95»;
b) certificato rilasciato da uno Stato membro, del quale l'Italia abbia riconosciuto validità su territorio nazionale a condizione di reciprocità (62).
7-bis. Non si applicano i criteri di propedeuticità di cui all'articolo 125, comma 1, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, ed è consentito conseguire la patente di guida di categoria corrispondente alla patente estera posseduta, al dipendente, in qualità di autista, da un'impresa avente sede in Italia e titolare di carta di qualificazione del conducente rilasciata in Italia per mera esibizione della patente di guida posseduta, ovvero a seguito di qualificazione iniziale o formazione periodica, che:
b) sia titolare di patente rilasciata da uno Stato membro dell'Unione europea, su conversione di patente rilasciata da Stato terzo con il quale non sussistono le condizioni di reciprocità richieste dall'articolo 136, comma 1, del decreto legislativo n. 285 del 1992, che scada di validità (63).
7-ter. All'atto del rilascio della patente, sulla stessa è apposto il codice unionale «95», secondo i criteri di cui ai commi 2 e 3, in relazione al tipo di abilitazione consentita dalla patente conseguita ai sensi del comma 7-bis, nonché la data di scadenza della qualificazione iniziale o della formazione periodica coincidente con quella della carta di qualificazione del conducente precedentemente posseduta (64).
(56) Rubrica così sostituita dalla lettera a) del comma 1 dell'art. 21, D.Lgs. 16 gennaio 2013, n. 2, con i limiti temporali di applicabilità indicati nel comma 1 dell'art. 24 del medesimo D.Lgs. n. 2/2013.
(57) Comma così sostituito dalla lettera b) del comma 1 dell'art. 21, D.Lgs. 16 gennaio 2013, n. 2, con i limiti temporali di applicabilità indicati nel comma 1 dell'art. 24 del medesimo D.Lgs. n. 2/2013.
(58) Comma così modificato dalle lettere a) e c) del comma 1 dell'art. 21, D.Lgs. 16 gennaio 2013, n. 2, con i limiti temporali di applicabilità indicati nel comma 1 dell'art. 24 del medesimo D.Lgs. n. 2/2013.
(59) Comma così modificato dalle lettere a) e d) del comma 1 dell'art. 21, D.Lgs. 16 gennaio 2013, n. 2, con i limiti temporali di applicabilità indicati nel comma 1 dell'art. 24 del medesimo D.Lgs. n. 2/2013.
(60) Comma aggiunto dalla lettera e) del comma 1 dell'art. 21, D.Lgs. 16 gennaio 2013, n. 2, con i limiti temporali di applicabilità indicati nel comma 1 dell'art. 24 del medesimo D.Lgs. n. 2/2013.
(61) Comma così sostituito dalla lettera f) del comma 1 dell'art. 21, D.Lgs. 16 gennaio 2013, n. 2, con i limiti temporali di applicabilità indicati nel comma 1 dell'art. 24 del medesimo D.Lgs. n. 2/2013.
(62) Comma così sostituito dalla lettera g) del comma 1 dell'art. 21, D.Lgs. 16 gennaio 2013, n. 2, con i limiti temporali di applicabilità indicati nel comma 1 dell'art. 24 del medesimo D.Lgs. n. 2/2013.
(63) Comma aggiunto dalla lettera c) del comma 1 dell'art. 51, L. 29 luglio 2010, n. 120 e poi così sostituito, con gli attuali commi 7-bis e 7-ter, dalla lettera h) del comma 1 dell'art. 21, D.Lgs. 16 gennaio 2013, n. 2, con i limiti temporali di applicabilità indicati nel comma 1 dell'art. 24 del medesimo D.Lgs. n. 2/2013.
(64) Gli attuali commi 7-bis e 7-ter così sostituiscono l'originario comma 7-bis, ai sensi di quanto disposto dalla lettera h) del comma 1 dell'art. 21, D.Lgs. 16 gennaio 2013, n. 2, con i limiti temporali di applicabilità indicati nel comma 1 dell'art. 24 del medesimo D.Lgs. n. 2/2013.
23. Sistema sanzionatorio e detrazione dei punti.
1. La disciplina sanzionatoria prevista dall'articolo 126-bis del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, si applica anche alla carta di qualificazione del conducente di cui all'articolo 14, nonché al certificato di abilitazione professionale di tipo KB previsto dall'articolo 311 del decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495.
3. In caso di perdita totale del punteggio sulla carta di qualificazione del conducente, detto documento è revocato se il conducente non supera l'esame di revisione previsto dall'articolo 126-bis del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni. In caso di revoca della patente di guida è revocata anche la carta di qualificazione del conducente o il certificato di abilitazione professionale di tipo KB (65).
(65) Comma così modificato dal comma 1 dell'art. 22, D.Lgs. 16 gennaio 2013, n. 2, con i limiti temporali di applicabilità indicati nel comma 1 dell'art. 24 del medesimo D.Lgs. n. 2/2013. Vedi, anche, il Decr. 22 ottobre 2010.
24. Disposizione finanziaria.
Allegato 1 (previsto dall’articolo 19, commi 2 e 2-bis)
Sezione 1 ELENCO DELLE MATERIE
Le conoscenze per l’accertamento della qualificazione iniziale e della formazione periodica del conducente da parte degli Stati membri devono vertere almeno sulle materie indicate nel presente elenco. Gli aspiranti conducenti devono possedere il livello di conoscenze e di attitudini pratiche necessarie per guidare in sicurezza i veicoli della relativa categoria di patenti. Il livello minimo di conoscenze non può essere inferiore al livello 2 della struttura dei livelli di formazione di cui all’allegato I della decisione 85/368/CEE del Consiglio, del 16 luglio 1985, vale a dire al livello raggiunto nel corso dell’istruzione obbligatoria completata da una formazione professionale.
1.2. Obiettivo: conoscenza delle caratteristiche tecniche e del funzionamento dei dispositivi di sicurezza per poter controllare il veicolo, minimizzarne l’usura e prevenire le anomalie di funzionamento.
2.1. Obiettivo: conoscenza del contesto sociale dell’autotrasporto e della relativa regolamentazione.
Licenze per l’esercizio dell’attività, obblighi previsti dai contratti standard per il trasporto di merci, redazione dei documenti che costituiscono il contratto di trasporto, autorizzazioni al trasporto internazionale, obblighi previsti dalla convenzione relativa al contratto di trasporto internazionale di merci su strada (CMR), redazione della lettera di vettura internazionale, attraversamento delle frontiere, commissionari di trasporto, documenti particolari di accompagnamento delle merci.
3. Salute, sicurezza stradale e sicurezza ambientale, servizi, logistica.
3.4. Obiettivo: consapevolezza dell’importanza dell’idoneità fisica e mentale.
3.5. Obiettivo: capacità di valutare le situazioni d’emergenza.
Condotta in situazione di emergenza: valutare la situazione, evitare di aggravare l’incidente, chiamare soccorsi, prestare assistenza e primo soccorso ai feriti, condotta in caso di incendio, evacuazione degli occupanti del mezzo pesante/dei passeggeri dell’autobus, garantire la sicurezza di tutti i passeggeri, condotta in caso di aggressione.
3.6. Obiettivo: capacità di comportarsi in modo da valorizzare l’immagine dell’azienda.
Condotta del conducente e immagine aziendale: importanza della qualità della prestazione del conducente per l’impresa, pluralità dei ruoli e degli interlocutori del conducente, manutenzione del veicolo, organizzazione del lavoro, conseguenze delle vertenze sul piano commerciale e finanziario.
3.7. Obiettivo: conoscenza del contesto economico dell’autotrasporto di merci e dell’organizzazione del mercato.
L’autotrasporto rispetto agli altri modi di trasporto (concorrenza, spedizionieri), diverse attività connesse all’autotrasporto (trasporti per conto terzi, in conto proprio, attività ausiliare di trasporto), organizzazione dei principali tipi di impresa di trasporti o di attività ausiliare di trasporto, diversi trasporti specializzati (trasporti su strada con autocisterna, a temperatura controllata, ecc.), evoluzioni del settore (diversificazione dell’offerta, strada-ferrovia, subappalto ecc.).
3.8. Obiettivo: conoscenza del contesto economico dell’autotrasporto di persone e dell’organizzazione del mercato.
L’autotrasporto di persone rispetto ai diversi modi di trasporto di persone (ferrovia, autovetture private), diverse attività connesse all’autotrasporto di persone, attraversamento delle frontiere (trasporto internazionale), organizzazione dei principali tipi di impresa di autotrasporto di persone.
Sezione 2 FORMAZIONE ED ESAMI PER LA QUALIFICAZIONE INIZIALE OBBLIGATORIA DI CUI ALL’ARTICOLO 19, COMMA 2
La qualificazione iniziale deve comprendere l’insegnamento di tutte le materie comprese nell’elenco previsto alla sezione 1. La durata di tale qualificazione iniziale dev’essere di 280 ore.
L’aspirante conducente deve effettuare almeno venti ore di guida individuale su un veicolo della pertinente categoria che soddisfi almeno i criteri dei veicoli d’esame definiti nel decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 30 settembre 2004, n. 40/T.
Durante la guida individuale, l’aspirante conducente è assistito da un istruttore abilitato. Ogni conducente può effettuare al massimo 8 ore delle 20 ore di guida individuale su un terreno speciale oppure in un simulatore di alta qualità, per valutare il perfezionamento a una guida razionale improntata alle norme di sicurezza e, in particolare, per valutare il controllo del veicolo in rapporto alle diverse condizioni del fondo stradale e al loro variare in funzione delle condizioni atmosferiche e dell’ora del giorno o della notte (3).
Per i conducenti di cui all’articolo 18, comma 4, la durata della qualificazione iniziale è di 70 ore, di cui 5 ore di guida individuale.
A formazione conclusa, il conducente dovrà sostenere un esame, scritto e/o orale, che comporta almeno una domanda per ciascuno degli obiettivi indicati nell’elenco delle materie di cui alla sezione 1.
Sezione 2-bis FORMAZIONE ED ESAMI PER LA QUALIFICAZIONE INIZIALE OBBLIGATORIA ACCELERATA DI CUI ALL’ARTICOLO 19, COMMA 2-BIS
Il corso di formazione iniziale accelerato deve comprendere l’insegnamento di tutte le materie comprese nell’elenco di cui alla sezione 1. La durata di tale qualificazione iniziale accelerata deve essere di 140 ore.
L’aspirante conducente deve effettuare almeno dieci ore di guida individuale su un veicolo della pertinente categoria che soddisfi almeno i criteri dei veicoli d’esame definiti nel decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 30 settembre 2003, n. 40T, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 88 del 15 aprile 2004.
Durante la guida individuale, l’aspirante conducente è assistito da un istruttore abilitato. Il conducente può effettuare un massimo di 4 delle 10 ore di guida individuale su un terreno speciale oppure in un simulatore di alta qualità, per valutare il perfezionamento a una guida razionale improntata alle norme di sicurezza e, in particolare, per valutare il controllo del veicolo in rapporto alle diverse condizioni del fondo stradale e al loro variare in funzione delle condizioni atmosferiche e dell’ora del giorno o della notte.
Per i conducenti di cui all’articolo 18, comma 3, la durata della qualificazione iniziale accelerata è di 35 ore, di cui 2 ore e mezza di guida individuale.
A formazione conclusa, il conducente deve sostenere un esame scritto e/o orale che comporta almeno una domanda per ciascuno degli obiettivi indicati nell’elenco delle materie di cui alla sezione 1.
Sezione 3 OBBLIGO DI FORMAZIONE PERIODICA
Sezione 4 AUTORIZZAZIONE DELLA QUALIFICAZIONE INIZIALE E DELLA FORMAZIONE PERIODICA
a) dalle autoscuole di cui all’articolo 335, comma 10, lettera a), del decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, ovvero dai consorzi di autoscuole che svolgono corsi di teoria e di guida per il conseguimento di tutte le patenti di guida;
2. L’autorizzazione degli enti di cui al punto b), è concessa solo su richiesta scritta sulla base dei criteri individuati con provvedimento del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, che terrà conto di quanto previsto alla sezione 5 dell’allegato I alla direttiva 2003/59/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 luglio 2003.
Allegato II (previsto dall’articolo 22, comma 1)
c) la sigla distintiva dell’Italia: «I», stampata in negativo in un rettangolo blu e circondata da dodici stelle gialle;
c) designazione dell’autorità che rilascia la carta (può essere stampata sulla facciata 2);
b) una spiegazione delle rubriche numerate che si trovano sulle facciate 1 e 2 della carta.
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