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Timestamp: 2018-09-22 04:14:29+00:00
Document Index: 76939118

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 8', 'art. 5', 'art. 5', 'sentenza ', 'art. 35', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6']

Le Sentenze della Corte Europea dei diritti dell’uomo del 07/11/2013 | Diritti EuropaDiritti Europa
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Le Sentenze della Corte Europea dei diritti dell’uomo del 07/11/2013
Posted by: Marco Occhipinti in In evidenza, Rassegna sulla Corte Europea 7 novembre 2013
Di seguito la rassegna delle sentenze pronunciate dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo in data Giovedì 07 Novembre 2013, di cui, per ciascuna, si ripropongono:
E.B. and Others v. Austria 31913/07, 38357/07, 48098/07, 48777/07, 48779/07 2 E.B., H.G., A.S. e A.V. sono quattro cittadini austriaci tutti condannati – in diversi procedimenti – per atti sessuali con minorenni. Il reato tuttavia è dichiarato incostituzionale ed essi, ormai scontata la pena, chiedono che dalla lista dei loro precedenti penali vengano cancellate tali condanne: poiché la risposta dei giudici austriaci è negativa, allora decidono di rivolgersi a Strasburgo. Articolo 8
Violazione dell’Articolo 14 +8 - Divieto di discriminazione (Articolo 14 - Discriminazione) (Articolo 8 - Diritto al rispetto della vita privata e familiare; Articolo 8-1 - Il rispetto della vita privata)
Violazione dell’Articolo 13 - Diritto a un ricorso effettivo (art. 13 - ricorso effettivo)
Matrakas and Others v. Poland and Greece 47268/06 2 Dawid Matrakas, Łukasz Mitroudis e Beata Mitroudis, madre dei due figli, fratellastri tra loro, denunciano l’incapacità delle autorità austriache e polacche di ottenere dai loro padri naturali l’assegno di mantenimento. Articolo 6 Eccezione preliminare unita al merito e respinta (Articolo 35-1 - Esaurimento dei ricorsi interni)
Bopayeva and Others v. Russia 40799/06 3 Luiza Dagayeva, Sharip Khaysumov e Ramzan Alaudinov, russi di origine cecena, sono arrestati e poco dopo scompaiono, nel distretto di Oktyabrskiy. Nonostante le pressioni delle famiglie, le indagini non conducono a grandi risultati: la polizia giudiziaria scopre che, contestualmente alle loro, si verificano nel distretto altre sparizioni nonché un episodio di tortura. Oggi i loro parenti chiedono giustizia a Strasburgo, accusando direttamente la Russia di aver fatto scomparire i tre ceceni, forse uccidendoli, impedito indagini efficaci, e infine imposto una sofferenze ingiustificata ai loro cari. Articolo 2
Violazione dell’Articolo 2 - Diritto alla vita (art. 2-1 - Vita) (aspetto sostanziale)
Violazione dell’Articolo 3 - Proibizione della tortura (art. 3 - trattamento degradante; Trattamento inumano) (aspetto sostanziale)
Ermakov v. Russia 43165/10 2 Azamatzhon Ermakov è un cittadino uzbeko ricercato in patria quale affiliato di un gruppo estremista religioso. Fuggito in Russia, qui è arrestato: per 18 mesi è detenuto in attesa dell’estradizione, poi altri 16 mesi perché imputato di possesso di armi. Nel mentre, nel Settembre del 2010, la Corte Europea risponde al suo ricorso e ordina alla Russia di non estradarlo verso l’Uzbekistan nelle more del processo davanti al giudice europeo; il 2 novembre 2012 il Sign. Ermakov è caricato in segreto su un aereo alla volta dell’ Uzbekistan, dove resta detenuto. Oggi i suoi legali aggiungono alle prime denunce nuove denunce: la Russia lo avrebbe detenuto illegittimamente e per troppo tempo, lo avrebbe estradato verso un paese dove rischia trattamenti inumani e degradanti, tra l’altro in palese violazione del provvedimento cautelare emesso dal giudice di Strasburgo. Articolo 3
Violazione dell’Articolo 3 - Proibizione della tortura (art. 3 - Estradizione; Obblighi positivi) (Uzbekistan)
Violazione dell’Articolo 3 - Proibizione della tortura (art. 3 - L'effettivo accertamento; Estradizione) (aspetto procedurale)
Nessuna violazione dell’Articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (Articolo 5-1-f - Estradizione)
Nessuna violazione dell’Articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (art. 5-4 – Esame della legalità della detenzione)
Violazione dell’Articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (art. 5-4 - Esame della legalità della detenzione)
Nessuna violazione dell’Articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (art. 5-4 - Speditezza della revisione)
Violazione dell’Articolo 34 - Ricorsi individuali (Articolo 34 – ostacolo all'esercizio del diritto di petizione)
Danno non patrimoniale - aggiudicato (Articolo 41 - Danno morale)
Belousov v. Ukraine 4494/07 3 Vyacheslav Belousov è un cittadino ucraino accusato di violenze su minori. Il Luglio 2005 vive una giornata oltre la legalità: arrestato senza alcun mandato, è pestato, malmenato e strangolato dagli agenti di polizia, che cercano di estorcergli una confessione; la sera gli agenti fanno irruzione a casa sua, senza alcun mandato, sequestrandogli alcuni beni. Attenderà 4 giorni prima che la sua detenzione venga convalidata da un giudice. Ad oggi, le sue denunce contro quei soprusi sono rimaste inascoltate: per questo si rivolge alla Corte di Strasburgo, affinché dichiari la responsabilità dell’Ucraina nell’aver perpetrato – per il tramite dei suoi funzionari – quelle ingiustizie e per non aver svolto indagini efficaci sulla vicenda. Articolo 3
Violazione dell’Articolo 3 - Proibizione della tortura (art. 3 - L'effettivo accertamento) (aspetto procedurale)
Violazione dell’Articolo 3 - Proibizione della tortura (art. 3 - Torture) (aspetto sostanziale)
Violazione dell’Articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (art. 5-1 - La privazione della libertà)
Violazione dell’Articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (art. 5-3 – diritto ad essere prontamente tradotto dinanzi a un giudice o ad altro funzionario)
Violazione dell’Articolo 8 - Diritto al rispetto della vita privata e familiare (art. 8-1 - Rispetto del domicilio)
Gerashchenko v. Ukraine 20602/05 3 Anatoliy Gerashchenko è un cittadino ucraino condannato per reati di droga. Denuncia di aver subito soprusi dalla polizia: lui sarebbe stato picchiato, con lesioni ad un rene, mentre la sua abitazione perquisita, senza alcun mandato. Il periodo di custodia in carcere, nelle more del processo, sarebbe stato troppo lungo (1 anno e mezzo), illegale e senza un controllo giurisdizionale adeguato. Il processo, al termine del quale fu condannato, si sarebbe basato su una autoincriminazione, fatta dall’imputato in assenza del suo avvocato. Infine, le autorità carcerarie di Odessa, ove attualmente è detenuto, avrebbero ostacolato la sua corrispondenza con la Corte Europea. Articolo 3
Violazione dell’Articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (Articolo 5-1-c - sospetto ragionevole)
Violazione dell’Articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (art. 5-3 - Lunghezza della custodia cautelare)
Violazione dell’Articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (art. 5-4 – Esame della legalità della detenzione)
Nessuna violazione dell’Articolo 34 - Ricorsi individuali (Articolo 34 – ostacolo all'esercizio del diritto di petizione)
Lobas v. Ukraine 21380/04 3 Sergiy Lobas è cittadino ucraino. È condannato per omicidio aggravato e detenuto nella colonia correzionale di Sokal. Egli denuncia violenze da parte degli agenti della forza pubblica durante l’interrogatorio: sarebbe stato picchiato, soffocato con una maschera a gas e sottoposto a scosse elettrice, e ciò al fine di estorcergli la confessione; l’autoincriminazione, ottenuta dalla tortura, avrebbe determinato – insieme a prove asseritamente false – la sentenza di condanna, nell’ambito di un processo iniquo. Infine gli agenti dell’istituto penitenziario avrebbero intercettato e impedito le comunicazioni con la Corte di Strasburgo. Articolo 3
Pichkur v. Ukraine 10441/06 2 Anatoliy Pichkur è un pensionato ucraino emigrato in Germania. Nel 2005 l’ente previdenziale ucraino sospende l’irrogazione della pensione: il Sign. Pichkur ha vissuto troppo all’estero (dal 1996) e perciò è decaduto per legge dal diritto di ricevere la pensione. Successivamente, nel 2009, la Corte Costituzionale ucraina dichiara incostituzionale quella legge: al Sign. Pichkur spetterà di nuovo la sua pensione, ma a partire dal 2009. Oggi il ricorrente lamenta di essere stato privato ingiustamente – la norma era incostituzionale – e in maniera discriminatoria – era sfavorito perché emigrato all’estero – della propria pensione nella parentesi temporale tra il 2005 ed il 2009. Articolo 14
Eccezione preliminare respinta (art. 35-1 - periodo di sei mesi)
Violazione dell’Articolo 14 + P1-1 - Divieto di discriminazione (Articolo 14 - Discriminazione) (Articolo 1 del Protocollo n ° 1 - Protezione della proprietà; Articolo 1 par. 1 del Protocollo n ° 1 - possedimenti)
Vinnik and Others v. Ukraine 13977/05 ed altri 45 ricorsi 3 Articolo 6
Violazione dell’Articolo 6 - Diritto a un equo processo (art. 6 - Procedura di esecuzione; Articolo 6-1 - accesso alla giustizia)
Violazione dell’Articolo 1 del Protocollo n ° 1 - Protezione della proprietà (Articolo 1, comma 1 del Protocollo n ° 1 -. Rispetto dei beni)
Sotošek v. Slovenia 33333/11 3 Articolo 6 Violazione dell’Articolo 6 - Diritto a un equo processo (art. 6 - procedimenti civili; Articolo 6-1 - Termine ragionevole)
Zavodnik v. Slovenia 36261/08 3 Articolo 6 Violazione_dell’Articolo_6 - Diritto a un equo processo (art. 6 - procedimenti civili; Articolo 6-1 - Termine ragionevole)
Austria Grecia Polonia Russia Slovenia Tutte le sentenze Ucraina	2013-11-07
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