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Timestamp: 2020-08-04 03:32:25+00:00
Document Index: 65002160

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art.\n4', 'sentenza ', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 38', 'art. 152', 'art. 37', 'art. 152', 'sentenza ', 'art. 384', 'sentenza ']

Sentenza Cassazione Civile n. 26121 del 21/11/2013 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 26121 del 21/11/2013
Civile Ord. Sez. 6 Num. 26121 Anno 2013
sul ricorso 5018-2012 proposto da:
VITTI MARIO, elettivamente domiciliato in ROMA, VIA CARLO
POMA 2, presso lo studio dell’avvocato ASSENNATO GIUSEPPE
SANTE, che lo rappresenta e difende unitamente all’avvocato
PONZONE GIOVANNI GAETANO, giusta mandato speciale in
– controricorrente avverso la sentenza n. 135/2011 della CORTE D’APPELLO di BARI
Ric. 2012 n. 05018 sez. ML – ud. 17-10-2013
del 10.1.2011, depositata il 15/02/2011;
r.g. n. 5018/2012 Inps c. Vitti Mario
“1. Con ricorso al Tribunale di Bari Mario Vitti, operaio agricolo a tempo determinato, conveniva
in giudizio l’Inps chiedendo venisse accertato il suo diritto alla differenza dell’indennità di disoccu-
sposto dall’Istituto sulla base del salario medio convenzionale congelato all’anno 1995 – sosteneva
che il medesimo trattamento doveva essere invece calcolato, ai sensi del d.lgs. n. 146 del 1997, art.
4, sui minimi retributivi previsti dalla contrattazione collettiva provinciale, con conseguente diritto
alle differenze tra quanto spettante e quanto percepito;
La domanda veniva rigettata con sentenza che era riformata dalla Corte d’appello di Bari, che riconosceva, fra l’altro, il diritto del ricorrente alla inclusione nella retribuzione utile per il calcolo della
d.l. n. 98/2011, conv. in legge n. 111/2011, nonché degli artt. 46, 51 e 55 del CCNL operai agricoli
e florovivaisti del 2002 in relazione all’art. 6, comma 4, lettera a), del d.lgs. n. 314/97, all’art. 3 d.l.
pazione dell’anno 2002; il ricorrente – premesso che il trattamento di disoccupazione era stato corri-
pulanti, che è vietato disattendere in forza della disposizione di cui all’art. 3 D.L. 14 giugno 1996
Atteso che l’eccezione di inammissibilità del ricorso formulata dalla resistente con riferimento al
disposto di cui all’art. 38 del d.l. n. 98 del 2011, convertito dalla legge n. 111 del 2011 (che, integrando l’ultima parte dell’art. 152 disp. att. c.p.c., ha stabilito che, ai fini della liquidazione delle
spese nei giudizi per prestazioni previdenziali, “la parte ricorrente, a pena di inammissibilità di ricorso, formula apposita dichiarazione del valore della prestazione dedotta in giudizio, quantificandone l’importo nelle conclusioni dell’atto introduttivo”) è infondata poiché – a prescindere dal fatto
che l’Istituto ricorrente ha formulato in calce al ricorso, sia pure con riferimento all’art. 37 del d.l. n.
98/2011, dichiarazione secondo cui il “valore della causa è inferiore ad € 1.100,00” – deve ritenersi
che la previsione di cui sopra, come desumibile da un esame complessivo del testo normativo nella
quale è stata inserita (art. 152 disp. att. c.p.c.), trovi applicazione solo con riferimento all’atto introduttivo del giudizio di primo grado, e che per “parte ricorrente” debba intendersi, quindi, il pensionato o l’assicurato che introduce il predetto giudizio, mentre per i successivi gradi di giudizio dovrà
valere, in base ai principi generali, il criterio del disputatum, ossia di quanto richiesto con l’atto di
impugnazione della sentenza;
Atteso che il Collegio condivide e fa proprie le considerazioni espresse nella relazione di cui sopra
e che, pertanto, il ricorso deve essere accolto, conseguendone la cassazione della sentenza impugnata e la decisione nel merito (art. 384, secondo comma, c.p.c.), non essendo necessari ulteriori accertamenti di fatto, con il rigetto della domanda di inclusione nell’indennità di disoccupazione agricola
della “quota di t.f.r.”, oggetto dei motivi di ricorso;
La Corte accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e, decidendo nel merito, rigetta la doman-
da di inclusione della “quota t.f.r.” nella base di calcolo dell’indennità di disoccupazione; compensa