Source: http://www.gliappalti.it/gare-di-appalto-telematiche/
Timestamp: 2020-02-17 22:20:53+00:00
Document Index: 26546170

Matched Legal Cases: ['art. 40', 'art. 40', 'art. 58', 'art. 39', 'art. 3', 'art. 52']

Gare di appalto telematiche | gliappalti.it
Gare di appalto telematiche
Se la tua intenzione è partecipare a una gara di appalto, è necessario avere a propria disposizione gli strumenti informatici necessari per comunicare con l’ente appaltante, tramite accesso a internet e posta elettronica certificata. Infatti, la tendenza della Pubblica Amministrazione e aziende partecipate, è di utilizzare i sistemi elettronici per la gestione delle gare di appalto, in ogni sua fase, questo significa che il concorrente si dovrà adeguare e consegnare l’offerta, insieme a tutti i documenti richiesti, in modalità elettronica tramite la rete di internet, entro i termini indicati dal bando. In linee di massima, già quasi tutte le imprese e liberi professionisti dispongono di un impianto fisso o mobile per l’accesso alla rete di internet, per la ricetrasmissione di dati e videoconferenza. Tieni presente che ogni personal computer è in grado di utilizzare internet ed è sufficiente avere uno scanner per trasferire un documento cartaceo nel proprio PC e, in questo modo, trasmettere il documento, richiesto dal bando di gara, in formato elettronico. Il problema è saper usare alla perfezione tutti strumenti elettronici e non tutte le persone hanno adeguate conoscenze in materia di procedure informatiche. La norma cui fare riferimento è l’articolo 40 del decreto legislativo n. 50 del 18 aprile 2016, il codice dei contratti pubblici anche conosciuto con il nome di “codice degli appalti”.
– Agenzia per l’Italia Digitale
– ricorso alle aste elettroniche
– aste elettroniche metodi e procedure
Procedura telematica e la data del 18 ottobre 2018.
Il codice dei contratti pubblici prevede che entro il 18 ottobre 2018, ogni procedura per l’aggiudicazione di un contratto, tramite gara di appalto, deve essere gestita con una procedura telematica. La realtà è che la norma non ha trovato una piena applicazione, perché non tutti gli enti appaltanti sono in grado di gestire in autonomia una procedura telematica. Per quanto riguarda gli operatori economici, si può affermare che tutti hanno computer ma l’uso d’internet non è diffuso così come in altri paesi dell’Unione Europea. Questa situazione complessiva crea non poche difficoltà. Per quanto riguarda il termine del 18 ottobre 2018, entro il quale tutte le procedure si devono informatizzare, questa data è scritta nell’articolo 40 del codice dei contratti pubblici.
Articolo 40 del decreto legislativo n. 50 del 18/4/2016.
Il codice dei contratti pubblici prende in considerazione alcune norme europee e fra queste, vi è il principio che l’uso delle procedure elettroniche favorisce la trasparenza e contrasta il fenomeno della corruzione, inoltre, eliminando la carta si tutela anche l’ambiente. Alcuni detrattori hanno fatto presente che esistono libri del 1600 ancora leggibili e nel caso di internet, esistono alcuni problemi collegati alla costante evoluzione della tecnologia che rende obsoleta la precedente procedura, sistemi operativi e apparecchiature elettroniche, e il problema della sicurezza dei dati dagli attacchi informatici. In ogni caso, esiste una norma che alla fine, sarà applicata a ogni gara di appalto:
Testo aggiornato con le disposizioni del D.Lgs. 19/4/2017, N. 56
Vigente al: 16 novembre 2018
Obbligo di uso dei mezzi di comunicazione elettronici nello svolgimento di procedure di aggiudicazione.
1. Le comunicazioni e gli scambi di informazioni nell’ambito delle procedure di cui al presente codice svolte da centrali di committenza sono eseguiti utilizzando mezzi di comunicazione elettronici ai sensi dell’articolo 5-bis del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, Codice dell’amministrazione digitale.
2. A decorrere dal 18 ottobre 2018, le comunicazioni e gli scambi di informazioni nell’ambito delle procedure di cui al presente codice svolte dalle stazioni appaltanti sono eseguiti utilizzando mezzi di comunicazione elettronici.
Digitalizzazione delle procedure.
Da un’interpretazione letterale dell’art. 40 del codice (comma 2), di cui sopra, anche i concorrenti si devono adeguare alla procedura e così trasmettere per via telematica la loro offerta, con tutti gli allegati previsti dalla gara di appalto. Bisogna aggiungere che l’art. 40 di cui sopra è collegato all’articolo 44 del codice il quale, indica tempi e passaggi amministrativi per rendere applicabile la procedura in formato elettronico:
1. Entro un anno dalla data di entrata in vigore del presente codice, con decreto del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e il Ministro dell’economia e delle finanze, sentita l’Agenzia per l’Italia Digitale (AGID) nonché dell’Autorità garante della privacy per i profili di competenza, sono definite le modalità di digitalizzazione delle procedure di tutti i contratti pubblici, anche attraverso l’interconnessione per interoperabilità dei dati delle pubbliche amministrazioni. Sono, altresì, definite le migliori pratiche riguardanti metodologie organizzative e di lavoro, metodologie di programmazione e pianificazione, riferite anche all’individuazione dei dati rilevanti, alla loro raccolta, gestione ed elaborazione, soluzioni informatiche, telematiche e tecnologiche di supporto.
Standard tecnici della procedura elettronica.
Come accennato, esistono delle difficoltà anche per effetto dei ritardi in merito all’uso delle più recenti tecnologie in tema d’informatica. In correlazione all’articolo 44 del codice dei contratti pubblici, di cui sopra, esiste una circolare emessa dalla “Agenzia per l’Italia Digitale” (AGID); quest’ultimo documento è liberamente disponibile sul sito istituzionale di:
AGID (Circolare n. 3 del 6/12/2016)
Di questa circolare, Vi trascrivo solo la parte che riguarda l’introduzione perché sono indicati “I soggetti destinatari delle presenti regole tecniche”:
Circolare n. 3 del 6 dicembre 2016
Regole Tecniche aggiuntive per garantire il colloquio e la condivisione dei dati tra sistemi telematici di acquisto e di negoziazione.
Il 18 aprile 2016 è entrato in vigore il D.Lgs. 50/2016 (nuovo Codice degli Appalti e delle Concessioni) che regola i contratti di concessione, gli appalti pubblici e le procedure d’appalto degli enti erogatori nei settori dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali, riordinando la precedente disciplina in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture.
Nel definire il ricorso a strumenti di acquisto e di negoziazione telematici il D.Lgs. 50/2016 ha previsto, al comma 10 dell’art. 58, l’emanazione di regole tecniche aggiuntive con l’obiettivo di garantire il colloquio e la condivisione dei dati tra gli attori del processo.
I soggetti destinatari delle presenti regole tecniche sono:
– le stazioni appaltanti, le centrali di committenza, i soggetti aggregatori e i prestatori di servizi di cui all’art. 39, comma 2 del D.Lgs: 50/2016;
– gli operatori economici di cui all’art. 3, comma 1 del D.Lgs. 50/2016;
– i soggetti istituzionali che gestiscono servizi, piattaforme e banche dati coinvolti nel processo di acquisto e negoziazione ai sensi del D.Lgs. 50/2016;
– i Registri pubblici nazionali;
– i soggetti che erogano servizi di aggregazione dei dati che possono essere coinvolti nel processo di acquisto e negoziazione.
Nostra annotazione:
per chi volesse, il testo integrale è disponibile sul sito istituzionale di AGID.
Regole applicabili alle comunicazioni.
Il cambio di regole consolidate nel tempo è sempre fonte di incertezze. Il codice dei contratti pubblici indica, nell’art. 52, quali sono le regole standard da applicare alle comunicazioni:
e) l’uso di mezzi di comunicazione diversi dai mezzi elettronici è necessario a causa di una violazione della sicurezza dei mezzi di comunicazione elettronici ovvero per la protezione di informazioni di natura particolarmente sensibile che richiedono un livello talmente elevato di protezione da non poter essere adeguatamente garantito mediante l’uso degli strumenti e dispositivi elettronici che sono generalmente a disposizione degli operatori economici o che possono essere messi loro a disposizione mediante modalità alternative di accesso ai sensi del comma 6.
2. Nei casi in cui non sono utilizzati mezzi di comunicazione elettronici ai sensi del terzo periodo del comma 1, la comunicazione avviene per posta o altro idoneo supporto ovvero mediante una loro combinazione.
3. Le stazioni appaltanti indicano nella relazione unica i motivi per cui l’uso di mezzi di comunicazione diversi dai mezzi elettronici è stato ritenuto necessario in applicazione del comma 1, terzo periodo.
4. In deroga ai commi da 1 a 3, la comunicazione orale può essere utilizzata in relazione a comunicazioni diverse da quelle relative agli elementi essenziali della procedura di appalto, purché il contenuto della comunicazione orale sia sufficientemente documentato. A tal fine, gli elementi essenziali della procedura di appalto includono i documenti di gara, le richieste di partecipazione, le conferme di interesse e le offerte. In particolare, le comunicazioni orali con offerenti che potrebbero incidere significativamente sul contenuto e la valutazione delle offerte sono documentate in misura sufficiente e con mezzi adeguati.
5. In tutte le comunicazioni, gli scambi e l’archiviazione di informazioni, le stazioni appaltanti garantiscono che l’integrità dei dati e la riservatezza delle offerte e delle domande di partecipazione siano mantenute. Esse esaminano il contenuto delle offerte e delle domande di partecipazione soltanto dopo la scadenza del termine stabilito per la loro presentazione.
6. Le stazioni appaltanti possono, se necessario, richiedere l’uso di strumenti e dispositivi che in genere non sono disponibili, ma, in tale caso, offrono modalità alternative di accesso. Sono adeguate modalità alternative di accesso quelle che:
a) offrono gratuitamente un accesso completo, illimitato e diretto per via elettronica a tali strumenti e dispositivi a decorrere dalla data di pubblicazione dell’avviso, conformemente all’allegato V o dalla data di invio dell’invito a confermare interesse. Il testo dell’avviso o dell’invito a confermare interesse indica l’indirizzo Internet presso il quale tali strumenti e dispositivi sono accessibili;
b) assicurano che gli offerenti, che non hanno accesso agli strumenti e ai dispositivi in questione o non hanno la possibilità di ottenerli entro i termini pertinenti, a condizione che la responsabilità del mancato accesso non sia attribuibile all’offerente interessato, possano accedere alla procedura di appalto utilizzando credenziali temporanee elettroniche per un’autenticazione provvisoria fornite gratuitamente online;
c) offrono un canale alternativo per la presentazione elettronica delle offerte.
7. Le amministrazioni aggiudicatrici e gli enti aggiudicatori possono imporre agli operatori economici condizioni intese a proteggere il carattere di riservatezza delle informazioni che i predetti soggetti rendono disponibili durante tutta la procedura di appalto.
8. Oltre ai requisiti di cui all’allegato XI, agli strumenti e ai dispositivi di trasmissione e di ricezione elettronica delle offerte e di ricezione elettronica delle domande di partecipazione si applicano le seguenti regole:
a) le stazioni appaltanti mettono a disposizione dei soggetti interessati le informazioni sulle specifiche per la presentazione di offerte e domande di partecipazione per via elettronica, compresa la cifratura e la datazione;
b) le stazioni appaltanti specificano il livello di sicurezza richiesto per i mezzi di comunicazione elettronici da utilizzare per le varie fasi della procedura d’aggiudicazione degli appalti. Il livello è proporzionato ai rischi connessi;
c) qualora ritengano che il livello dei rischi, valutato ai sensi della lettera b), sia tale che sono necessarie firme elettroniche avanzate, come definite nel Codice dell’amministrazione digitale di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, le stazioni appaltanti accettano le firme elettroniche avanzate basate su un certificato qualificato, considerando se tali certificati siano forniti da un prestatore di servizi di certificazione presente in un elenco di fiducia di cui alla decisione della Commissione 2009/767/CE, create con o senza dispositivo per la creazione di una firma sicura alle seguenti condizioni:
1) le stazioni appaltanti stabiliscono il formato della firma elettronica avanzata sulla base dei formati stabiliti nelle regole tecniche adottate in attuazione del Codice dell’amministrazione digitale di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e attuano le misure necessarie per poterli elaborare; qualora sia utilizzato un diverso formato di firma elettronica, la firma elettronica o il supporto del documento elettronico contiene informazioni sulle possibilità di convalida esistenti. Le possibilità di convalida consentono alla stazione appaltante di convalidare on line, gratuitamente e in modo comprensibile per i non madrelingua, le firme elettroniche ricevute come firme elettroniche avanzate basate su un certificato qualificato. Le stazioni appaltanti, tramite il coordinamento della Cabina di regia, comunicano le informazioni relative al fornitore di servizi di convalida alla Commissione europea che le pubblica su internet;
2) in caso di offerte firmate con il sostegno di un certificato qualificato in un elenco di fiducia, le stazioni appaltanti non applicano ulteriori requisiti che potrebbero ostacolare l’uso di tali firme da parte degli offerenti.
9. Riguardo ai documenti utilizzati nel contesto di una procedura di appalto che sono firmati dall’autorità competente o da un altro ente responsabile del rilascio, l’autorità o l’ente competente di rilascio può stabilire il formato della firma elettronica avanzata in conformità ai requisiti previsti dalle regole tecniche adottate in attuazione del Codice dell’amministrazione digitale di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82. Essi si dotano delle misure necessarie per trattare tecnicamente tale formato includendo le informazioni necessarie ai fini del trattamento della firma nei documenti in questione. Tali documenti contengono nella firma elettronica o nel supporto del documento elettronico possibilità di convalida esistenti che consentono di convalidare le firme elettroniche ricevute on line, gratuitamente e in modo comprensibile per i non madre lingua.
10. Per le concessioni, fatti salvi i casi in cui l’uso dei mezzi elettronici è obbligatorio ai sensi del presente codice, le stazioni appaltanti possono scegliere uno o più dei seguenti mezzi di comunicazione per tutte le comunicazioni e gli scambi di informazioni:
a) mezzi elettronici;
b) posta;
c) comunicazione orale, anche telefonica, per comunicazioni diverse da quelle aventi ad oggetto gli elementi essenziali di una procedura di aggiudicazione di una concessione e purché il contenuto della comunicazione orale sia sufficientemente documentato su un supporto durevole;
d) la consegna a mano comprovata da un avviso di ricevimento.
11. Nei casi di cui al comma 10, il mezzo di comunicazione scelto deve essere comunemente disponibile e non discriminatorio e non deve limitare l’accesso degli operatori economici alla procedura di aggiudicazione della concessione. Gli strumenti e i dispositivi da utilizzare per comunicare per via elettronica, nonché le relative caratteristiche tecniche, devono essere interoperabili con i prodotti della tecnologia dell’informazione e della comunicazione comunemente in uso.
12. Alle concessioni si applicano i commi 5 e 7.