Source: https://codiceappalti.it/DLGS_163_2006/Art__66__Modalit%C3%A0_di_pubblicazione_degli_avvisi_e_dei_bandi/66
Timestamp: 2019-10-22 18:51:30+00:00
Document Index: 3873523

Matched Legal Cases: ['art.34', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art.1', 'art.1', 'art. 36', 'art. 32', 'art. 75', 'art. 46', 'art. 75', 'art. 6', 'art. 80', 'art. 66', 'art. 97', 'art. 66', 'art. 90', 'art. 2', 'art. 17', 'art. 20', 'art. 66', 'art. 66', 'arto 2', 'art. 66', 'art. 66', 'art. 122', 'art. 66', 'art. 38', 'art. 80']

5. I bandi e gli avvisi sono pubblicati per esteso in una delle lingue ufficiali della Comunità scelta dalle stazioni appaltanti; il testo pubblicato in tale lingua originale é l'unico facente fede. Le stazioni appaltanti italiane scelgono la lingua italiana, fatte salve le norme vigenti nella Provincia autonoma di Bolzano in materia di bilinguismo. Una sintesi degli elementi importanti di ciascun bando, indicati dalle stazioni appaltanti nel rispetto dei principi di trasparenza e non discriminazione, é pubblicata nelle altre lingue ufficiali.
7. Gli avvisi e i bandi sono altresì pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana serie speciale relativa ai contratti pubblici, sul «profilo di committente» della stazione appaltante, e, non oltre due giorni lavorativi dopo, sul sito informatico del Ministero delle infrastrutture di cui al decreto del Ministro dei lavori pubblici 6 aprile 2001, n. 20, e sul sito informatico presso l'Osservatorio, con l'indicazione degli estremi di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Gli avvisi e i bandi sono altresì pubblicati, dopo dodici giorni dalla trasmissione alla Commissione, ovvero dopo cinque giorni da detta trasmissione in caso di procedure urgenti di cui all'articolo 70, comma 11, per estratto su almeno due dei principali quotidiani a diffusione nazionale e su almeno due a maggiore diffusione locale nel luogo ove si eseguono i contratti. La pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana viene effettuata entro il sesto giorno feriale successivo a quello del ricevimento della documentazione da parte dell'Ufficio inserzioni dell'Istituto poligrafico e zecca dello Stato. comma così modificato dal D.Lgs. 26/01/2007 n. 6 in vigore dal 01/02/2007 – il D.L. 6 luglio 2012, n. 95, in vigore dal 07/07/2012, come modificato dall'Avviso di Rettifica in G.U. 9/07/2012, n. 158, non dispone più la soppressione del secondo periodo del comma 7 del presente articolo inizialmente prevista; per le spese di pubblicità si segnala quanto disposto dall’art.34 comma 35 della L. 221/2012 in vigore dal 19/12/2012 di conversione del D.L. 179/2012, si veda ora il comma 7bis del presente articolo. Il presente comma 7 è stato quindi sostituito dall’art. 26 comma 1 lett.a del DL 66/2014 in vigore dal 24/04/2014, ma per effetto delle modifiche in sede di conversione ad opera della legge n. 89/2014 in vigore dal 24/06/2014, lo sostituzione sarà applicabile solo dal 01/01/2016
[7. Gli avvisi e i bandi sono altresì pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, serie speciale relativa ai contratti pubblici, sul «profilo di committente» della stazione appaltante, ed entro i successivi due giorni lavorativi, sul sito informatico del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti di cui al decreto del Ministro dei lavori pubblici 6 aprile 2001, n. 20, e sul sito informatico presso l'Osservatorio, con l'indicazione degli estremi di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. La pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana è effettuata entro il sesto giorno feriale successivo a quello del ricevimento della documentazione da parte dell'Ufficio inserzioni dell'Istituto poligrafico e zecca dello Stato. La pubblicazione di informazioni ulteriori, complementari o aggiuntive rispetto a quelle indicate nel presente decreto, e nell'allegato IX A, avviene esclusivamente in via telematica e non può comportare oneri finanziari a carico delle stazioni appaltanti.] comma, introdotto all'art. 26, comma 1, lettera a), DL 66/2014 in vigore dal 24/04/2014, che sostituirà il vigente comma 7 a partire dal 01/01/2016, termine prorogato al 01/01/2017 ad opera del DL 210/2015 in vigore dal 30/12/2015
[7-bis. Le spese per la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana, serie speciale relativa ai contratti pubblici, degli avvisi, dei bandi di gara e delle informazioni di cui all'allegato IX A sono rimborsate alla stazione appaltante dall'aggiudicatario entro il termine di sessanta giorni dall'aggiudicazione.] comma introdotto dall'art. 26, comma 1, lettera a), del DL 66/2014 in vigore dal 24/04/2014, ma applicabile solo dal 01/01/2016 ad opera della legge n. 89/2014 in vigore dal 24/06/2014; termine prorogato al 01/01/2017 ad opera del DL 210/2015 in vigore dal 30/12/2015
12. Il contenuto degli avvisi e dei bandi non trasmessi per via elettronica secondo il formato e le modalità di trasmissione precisate nell'allegato X, punto 3, é limitato a seicentocinquanta parole circa.
14. La Commissione rilascia alle stazioni appaltanti una conferma dell'informazione trasmessa, in cui é citata la data della pubblicazione: tale conferma vale come prova della pubblicazione.
15. Le stazioni appaltanti possono prevedere forme aggiuntive di pubblicita diverse da quelle di cui al presente articolo, e possono altresì pubblicare in conformità ai commi che precedono avvisi o bandi concernenti appalti pubblici non soggetti agli obblighi di pubblicazione previsti dal presente articolo. Tuttavia gli effetti giuridici che il presente codice o le norme processuali vigenti annettono alla data di pubblicazione al fine della decorrenza di termini, derivano solo dalle forme di pubblicità obbligatoria e dalle relative date in cui la pubblicità obbligatoria ha luogo. comma così modificato dal D.Lgs. 26/01/2007 n. 6 in vigore dal 01/02/2007
articolo da coordinare con quanto disposto dai commi 15, 16, da 25 a 27, da 31 a 34 dell’art.1 della L. 190/2012 – in particolare il comma 32 del citato articolo va applicato secondo quanto disposto dal comma 418 dell’art.1 della L. 228/2012 come modificato dal D.L 69/2013, in vigore dal 22/06/2013 convertito senza ulteriori modifiche dalla L. 98/2013
Relazione all’articolo 66 Nel presente articolo vengono recepiti gli articoli 36 e 37, direttiva 2004/18. I commi da 1 a 6 e da 11 a 16 recepiscono fedelmente l’art. 36, direttiva 2004/18, disciplin...
La (..) questione controversa attiene alla legittimita' delle forme di comunicazione della convocazione alla seconda seduta pubblica. Al riguardo si deve preliminarmente osservare che la modalita' di pubblicazione della detta convocazione, in quanto effettuata nel sito internet della stazione appaltante, risulta rispettosa dei principi di par condicio e di trasparenza, oltre che coerente con la prassi seguita dalle amministrazioni committenti e il piu' delle volte codificata anche nei bandi di gara. In assenza, poi, di specifiche disposizioni di lex specialis, il dato normativo di riferimento va rinvenuto nell’art. 32 L. 69/2009 secondo cui “(…) A far data dal 1° gennaio 2010, gli obblighi di pubblicazione di atti e provvedimenti amministrativi aventi effetto di pubblicita' legale si intendono assolti con la pubblicazione nei propri siti informatici da parte delle amministrazioni e degli enti pubblici obbligati. La pubblicazione è effettuata nel rispetto dei principi di eguaglianza e di non discriminazione, applicando i requisiti tecnici di accessibilita' di cui all'articolo 11 della legge 9 gennaio 2004, n. 4 (…)”. Trattasi di norma generale derogabile solo in tassative ed eccezionali ipotesi, tra cui non rientrano quelle qui in esame.
In materia di cauzione provvisoria, come è noto, l’art. 75, settimo comma, del Codice dei contratti pubblici dispone che l’importo della garanzia è ridotto del 50% per gli operatori economici ai quali venga rilasciata, da organismi accreditati ai sensi delle norme europee della serie UNI CEI EN 45000 e UNI CEI EN ISO/IEC 17000, la certificazione del sistema di qualita' conforme alle norme europee della serie UNI CEI ISO 9000. La norma dispone altresi' che “per fruire di tale beneficio, l’operatore economico segnala, in sede di offerta, il possesso del requisito, e lo documenta nei modi prescritti dalle norme vigenti”.
Con la (..) determinazione del 2012, questa Autorita' ha stabilito che “…la presentazione di una cauzione dimidiata senza che il possesso della certificazione di qualita' venga debitamente dichiarato e documentato costituisce causa di esclusione. E’ ammissibile consentire al concorrente di integrare la documentazione attestante il possesso della certificazione, qualora questa sia stata segnalata, purche' sussistente al momento della scadenza del termine per la presentazione delle offerte/domanda di partecipazione”.
Pertanto, nella fattispecie qui in esame, l’operato della stazione appaltante si ritiene illegittimo, dovendo l’impresa essere esclusa ai sensi dell’art. 46 comma 1 bis per violazione dell’art. 75 comma 7 del Codice, come specificato nella suddetta determinazione.
OGGETTO: Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex art. 6, comma 7, lettera n) del D.Lgs. n. 163/2006 presentata da A. s.a.s. - “Servizio di portierato e guardiania della sede dell’B. B.” – Importo a base di gara € 391.244,00– S.A.: B. della B..
Cauzione provvisoria. Omessa segnalazione e deposito certificazione ISO 9001. Determinazione AVCP 4/2012. Forme comunicazione atti gara.
Qualsiasi avviso che modifichi le disposizioni di gara, per produrre effetti giuridici vincolanti “erga omnes”, deve essere reso noto seguendo le modalita' di pubblicita' obbligatorie ovvero utilizzando le medesime forme attraverso le quali è stata data pubblicita' al bando. Nel caso di specie, la pubblicita' della procedura aperta è avvenuta mediante pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea e nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana (data da cui decorrono gli effetti giuridici).
L’ulteriore forma di pubblicita' effettuata sul sito web della stazione appaltante deve, pertanto, considerarsi meramente aggiuntiva e, come tale, priva di effetti giuridici ai fini della modifica della disciplina di gara.
L’art. 80 d.P.R. 21 dicembre 1999 n. 554, ora art. 66 del d.lgs. n. 163/2006, indica, infatti, una misura minima di forme obbligatorie di pubblicita' (pubblicazione sulla G.U.R.I e sulla G.U.C.E. nonche' su almeno due quotidiani a diffusione nazionale e altrettanti a maggiore diffusione locale) che l’Amministrazione appaltante deve necessariamente porre in essere per realizzare -secondo l’insindacabile apprezzamento del legislatore -principi di trasparenza, buon andamento ed imparzialita' dell'azione amministrativa, fissati dall’art. 97 Cost., che impongono la massima divulgazione degli avvisi e dei bandi di gara per consentire la piu' ampia partecipazione dei soggetti interessati, unico strumento per l’individuazione del miglior contraente possibile.
Dal combinato disposto di cui agli artt. 64 e 66, d.lgs. n. 163/2006, discende, infatti, che gli obblighi di pubblicita' della stazione appaltante hanno un contenuto minimo tassativo e devono comprendere anche gli elementi ulteriori aggiuntivi idonei a dare una chiara rappresentazione del contenuto del contratto da aggiudicare. Il disposto normativo non puo' pero' essere interpretato restrittivamente, a pena di tradire la “ratio” intrinseca dell’apertura alla concorrenza.
La procedura di gara per contratti pubblici relativi ai servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria risulta illegittima quando i punteggi assegnati alle offerte tecniche sono resi noti tramite pubblicazione sul sito web e sull’Albo pretorio, e non come previsto dall’art. 66 del DPR 207/2010 esclusivamente nella seduta pubblica a cio' deputata.
La presenza del giovane professionista è richiesta esclusivamente in caso di raggruppamenti temporanei “concorrenti ai bandi relativi a incarichi di progettazione, concorsi di progettazione, concorsi di idee” (art. 90, comma 7 d.lgs. n. 163/2006).
Oggetto: Istanze di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del D.Lgs. n. 163/2006 presentate dalla G. srl, dalla M. srl, dalla C.A. srl e dal Comune di A.– “Procedura aperta per l’affidamento dei servizi di Direzione Lavori, misura e contabilita' e coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione dei lavori di realizzazione della Cittadella dei Giovani tramite il riuso degli immobili comunali di Via Ugo Foscolo” – Data di pubblicazione del bando sulla G.U.R.S.: 10 febbraio 2012 – Importo a base d’asta: euro 290.533,74 – Criterio di aggiudicazione: offerta economicamente piu' vantaggiosa – S.A.: Comune di A..
Oggetto: affidamento a B. Italia S.p.a. del servizio di diffusione telematica della Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
Commento: l’IPZS, in ordine alla Gazzetta Ufficiale dello Stato, deve avere come obiettivo primario la sua piu' ampia diffusione, atteso che essa rappresenta lo strumento informativo dell’attivita' legislativa ed amministrativa dello Stato, utile a rendere effettivo l’esercizio del diritto di cittadinanza. il suddetto obiettivo possa e debba essere raggiunto mettendo a disposizione gratuitamente a tutti i cittadini i contenuti digitali relativi alla Gazzetta Ufficiale, anche sui moderni e diffusi strumenti elettronici e che la massima espansione dei canali distributivi debba avvenire mediante il coinvolgimento di una molteplicita' di operatori economici detentori delle piattaforme tecnologiche innovative, nel pieno rispetto dei principi di parita' di trattamento e di trasparenza.
L’affidamento diretto da parte dell’IPZS a B. Italia S.p.a. del servizio di diffusione telematica della Gazzetta Ufficiale della Repubblica attraverso lo store on-line sul portale web C..it. sia censurabile in quanto effettuato a titolo oneroso (oltre che, comunque, senza l’indizione di una procedura ad evidenza pubblica).
E’ principio consolidato in giurisprudenza, e condiviso dal Collegio, che la disciplina di gara ben puo' richiedere ai concorrenti requisiti di partecipazione e di qualificazione piu' rigorosi e restrittivi di quelli minimi stabiliti dalla legge, purche' tali ulteriori prescrizioni si rivelino rispettose dei principi di proporzionalita' e di ragionevolezza con riguardo alle specifiche esigenze imposte dall’oggetto dell’appalto, in modo da non limitare indebitamente l’accesso alla procedura delle imprese interessate (cfr. per tutte Consiglio di Stato, Sez. V, 2 febbraio 2010 n. 426; Consiglio di Stato, Sez. VI, 11 maggio 2007 n. 2304; TAR Lazio Roma, Sez. II, 9 dicembre 2008 n. 11147).
Tali connotati di proporzionalita' e ragionevolezza non si rinvengono nella clausola del disciplinare contestata, atteso che, sebbene l’importo dei servizi di manutenzione ordinaria e straordinaria si attesti, per l’intera durata ventennale dell’appalto, alla cifra di circa € 6.480.195,00 (pari, cioè, al fatturato specifico richiesto), non appare conforme ad esigenze di razionalita' spalmare la suddetta somma solo sull’ultimo triennio al fine di ricavare l’affidabilita' economico-finanziaria dell’impresa concorrente; infatti, cio' determinerebbe un importo annuale richiesto superiore di oltre sei volte la base d’asta annuale predefinita dallo stesso disciplinare all’art. 2 (€ 2.160.065,00 a fronte di € 324.009,72, come correttamente esposto in gravame), in contrasto, peraltro, con i piu' innovativi orientamenti della giurisprudenza, che ammettono che il requisito del fatturato globale o specifico possa raggiungere anche la soglia del doppio del prezzo fissato a base d’asta, senza che possa essere rinvenuta alcuna sproporzione fra grandezze (cfr. TAR Molise, Sez. I, 2 aprile 2008 n. 107; TAR Puglia Lecce, Sez. II, 5 febbraio 2007 n. 305).
In altri termini, se è vero, come sostenuto dalla difesa comunale in conformita' ad un diffuso indirizzo giurisprudenziale (cfr. Consiglio di Stato, Sez. V, 17 febbraio 2009 n. 862), che i requisiti di capacita' economico-finanziaria devono essere commisurati all’intero importo dell’appalto e non alle singole annualita', anche in ragione degli investimenti a cui potrebbe essere tenuta la ditta affidataria, è altrettanto vero che quando uno specifico requisito è richiesto con riferimento ad un periodo limitato di tempo, inferiore alla durata dell’appalto (come è avvenuto nel caso di specie), tale requisito deve essere proporzionato all’importo dell’appalto come riparametrato in relazione al periodo di tempo piu' breve, al fine di impedire che possano irragionevolmente essere escluse dalla competizione imprese capaci di produrre potenzialmente fatturati in linea con le esigenze del servizio messo a gara.
Per orientamento interpretativo che il Collegio condivide, la richiesta di regolarizzazione non puo' essere formulata dalla stazione appaltante se vale ad integrare documenti che, in base a previsioni univoche del bando o della lettera di invito, avrebbero dovuto essere prodotte a pena di esclusione (cfr. ex plurimis Cons. giust. amm., n. 802 del 2006; sez. IV, n. 4560 del 2005).
L’esercizio della facolta' della stazione appaltante di invitare alla regolarizzazione non puo' mai determinare, invero, una alterazione della par condicio delle imprese, attraverso una modifica dell'offerta incidente su elementi o formalita' essenziali della stessa (Cons. Stato, sez. IV, 31 gennaio 2005); puo' riguardare, peraltro, solamente documenti gia' presentati ma non dichiarazioni o documentazioni omesse (Cons. Stato, sez. V, n. 3280 del 2006).
L’omessa indicazione, pertanto, dell’una o dell’altra opzione (rispettivamente relative al rispetto degli obblighi di cui all’art. 17, L. n. 68/1999, ovvero al non assoggettamento agli stessi) equivale, per espressa previsione della legge di gara, all’omessa indicazione della dichiarazione, come tale implicante la doverosa esclusione dalla procedura.
L’affidamento del servizio biennale di sorveglianza degli uffici giudiziari esistenti nel territorio comunale non ricadrebbe nella categoria degli appalti "sotto soglia" e, quindi, sottratto alla disciplina comunitaria; rientra tra gli affidamenti di "servizi di investigazione e sicurezza"e, in quanto tale, esso è ricompreso nell’elenco di cui all’All. II B del richiamato codice dei contratti.
Orbene, come espressamente stabilito dall’art. 20 del d.lgs. n. 163/2006, "l’aggiudicazione degli appalti aventi per oggetto i servizi elencati nell’allegato II B è disciplinata esclusivamente dall’articolo 68 (specifiche tecniche), dall’articolo 65 (avviso sui risultati della procedura di affidamento) e dall’articolo 225 (avvisi relativi agli appalti aggiudicati)", non applicandosi a tali appalti le rimanenti disposizioni del codice, ivi compreso l’art. 66 del suddetto T.U..
Ne consegue che correttamente l’Amministrazione comunale ha bandito il relativo bando di gara senza assoggettarlo alle forme di pubblicita' richieste dall’art. 66.
La dichiarazione sostitutiva a corredo dell’offerta è un atto che riveste autonomia e specificita', indipendentemente dal fatto che quanto in essa dichiarato possa essere o meno desunto da altri documenti o dichiarazioni, limitandosi la Commissione di gara a prendere atto di quanto dichiarato dal concorrente e a verificarne la corrispondenza al correlato elemento dichiarativo richiesto.
Conseguentemente, nel caso di specie, non puo' essere accolta la tesi, sostenuta dall’istante, circa la possibilita' di superare facilmente l’errore commesso nel modulo, contenente la dichiarazione di voler subappaltare o concedere in cottimo la CAT. “OS24 solo in minima parte”, interpretando tale dichiarazione come volonta' di subappaltare la OG1 nei limiti di legge attraverso la lettura del contesto delle dichiarazioni rese, ossia tenendo conto della precedente dichiarazione di voler subappaltare per intero la CAT. OS24, e attraverso l’ulteriore documentazione allegata all’istanza, da cui si evince l’obbligo di legge in capo all’impresa medesima di subappaltare per intero la OS24 non essendone in possesso.
La circostanza quindi che l’impresa istante, nel redigere la dichiarazione sostitutiva di atto notorio, sia incorsa in un errore che ha determinato una difformita' e carenza della stessa rispetto a quanto previsto dalla documentazione di gara, nonche' dalla normativa di settore, non puo' essere ascritta ad una mera irregolarita' di tipo formale, ma costituisce un vizio dell’offerta che non consente al Comune di P. di ammettere l’offerente alla procedura in oggetto.
Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dall’impresa G. s.r.l. - Riaccorpamento comparto 2 riserva naturale Pineta D. e messa a sistema dell’edificio ex aurum con gli altri poli culturali - Importo a base d’asta euro 270.000,00 - S.A.: Comune di P..
Il bando pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Comunità, in un contesto connotato da un mercato ispirato ai principi della libera concorrenza, deve contenere tutte le indicazioni capaci di evitare qualunque discriminazione tra tutte le imprese europee che intendono partecipare alla gara evitando che quelle nazionali siano avvantaggiate dall’essere in situazione di vicinanza con la stazione appaltante e di poter ottenere, per tale ragione, più facilmente delle prime maggiori informazioni.
Sulla base di un consolidato orientamento giurisprudenziale, è da ritenere illegittima l'esclusione dalla partecipazione ad una gara per lavori pubblici che sia motivata esclusivamente sulla base di un espresso divieto non assistito dalla sanzione dell’esclusione dalla procedura, in quanto il provvedimento adottato in tal caso, viola il principio del favor partecipationis, che impone alle stazioni appaltanti di consentire la massima accorrenza alle procedure ad evidenza pubblica, e il principio della tassatività delle cause di esclusione, le quali devono risultare chiaramente dal bando, ad esclusione di rare ipotesi in cui rispondano ad un particolare interesse dell'amministrazione.
Nel caso di specie, nel bando dell’Azienda pubblicato nella GURI risultava la dicitura “ritiro dei documenti esclusivamente presso l’UOC Acquisizione Beni e Servizi”, contenente la previsione dell’obbligo di presentare copia della documentazione firmata dal direttore dell’UOC e la possibilità dell’esclusivo reperimento di essa presso la sua sede; tale dicitura non risultava invece nella GUCE. L’ impresa ricorrente denunciava quindi la violazione del principio di tassatività delle cause di esclusione e del principio di massima partecipazione alle gare e l’eccesso di potere per sviamento.
La pubblicità di un atto interno allo Stato italiano, qual è la indizione di una gara da espletarsi in tale territorio, si intende perfettamente realizzata mediante la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana, tenendo conto che la successiva pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee non fa slittare i termini fissati dalla normativa generale e i termini contenuti nel bando stesso a data successiva quale può essere quella di pubblicazione nella Gazzetta ufficiale comunitaria, come è espressamente sancito dall'art. 66 comma 8 D.L.vo 12 aprile 2006 n. 163, che testualmente recita: “Gli effetti giuridici che l’ordinamento connette alla pubblicità in ambito nazionale decorrono dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana”.
MIN INFRASTRUTTURE COMUNICATO 2006
La rettifica del contenuto del bando di gara è priva di efficacia nei confronti delle imprese partecipanti, ove non sia portata a conoscenza delle stesse nelle medesime forme attraverso le quali è stata data pubblicità al bando: quest’ultimo, infatti, pur non avendo la natura giuridica di offerta o promessa al pubblico, genera comunque in capo ai concorrenti un livello di affidamento, circa il rispetto da parte dell’Amministrazione della lex specialis della procedura, non inferiore a quello generato dai predetti atti negoziali (tra molte: Cons. Stato, sez. VI, 11 maggio 2007 n. 2306; Id., sez. V, 27 settembre 2004 n. 6291).
Nella fattispecie, non è contestato che il Comune abbia pubblicato l’avviso di rettifica sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e sul proprio sito informatico e che abbia, inoltre, inviato via fax a questa Autorità la relativa scheda di modifica (..).
Dal punto di vista formale, risulta perciò rispettata la vigente disciplina del Codice dei contratti pubblici, e segnatamente del combinato disposto dell’art. 66, ottavo comma (per il quale gli effetti giuridici che l’ordinamento connette alla pubblicità in ambito nazionale decorrono dalla pubblicazione sulla G.U.R.I.) e dell’art. 122, comma 5 (che, per gli appalti di lavori sottosoglia, dispone che i bandi di importo pari o superiore a 500.000 euro sono pubblicati sulla G.U.R.I., sul profilo di committente della stazione appaltante, sul sito informatico del Ministero delle infrastrutture e sul sito informatico presso l’Osservatorio), e comma 6, che prevede un termine minimo di 26 giorni dalla pubblicazione del bando in GURI alla scadenza del termine di ricezione delle offerte.
Oggetto: Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del D.Lgs. n. 163/2006 presentata da A. Lavori s.r.l. – “Lavori di adeguamento impianto di pubblica illuminazione alle nuove normative sul risparmio energetico ed inquinamento luminoso” – euro 519.954,03– S.A.: Comune di B.
“Pubblicazione cartacea degli avvisi e dei bandi ex art. 66, comma 7, secondo periodo, del Codice”
QUESITO del 07/11/2017 - DICHIARAZIONI DEL SUBAPPALTATORE INSUSSISTENZA CAUSE DI ESCLUSIONE (COD. QUESITO 78) (80)
Con riferimento ad un appalto integrato(per progettazione definitiva, esecutiva ed esecuzione di lavori) il cui bando è stato pubblicato in data 4/5/2015 e l'aggiudicazione è avvenuta in data 23.12.2015, si chiede, essendo ormai prossimo l'inizio dell'esecuzione dei lavori, se in caso di subappalto, è corretto richiedere la presentazione per i subappaltatori della dichiarazione circa l'insussistenza delle cause di esclusione ai sensi dell'art. 38 del citato D.lgs n.163/2006 (in quanto l'appalto è stato pubblicato prima del 19.04.2016) o se diversamente tale dichiarazione debba essere rilasciata ai sensi dell'art. 80 D.lgs 50/2016.
QUESITO del 04/04/2012 - PUBBLICITÀ SEDUTE DI GARA
QUESITO del 08/02/2012 - APPALTO SOPRA SOGLIA - OBBLIGHI PUBBLICITARI
QUESITO del 28/07/2011 - PUBBLICAZIONE ON LINE DEI BANDI DI GARA
QUESITO del 25/12/2009 - GARE D'APPALTO DI INTERESSE LOCALE, REGIONALE E SOVRAREGIONALE. PUBBLICITÀ.
QUESITO del 22/10/2008 - PUBBLICITÀ - PUBBLICITÀ SU SITI INFORMATICI
QUESITO del 20/08/2007 - PUBBLICITÀ - COMMISSIONE DI GARA
QUESITO del 23/04/2007 - PUBBLICITÀ - PUBBLICITÀ TELEMATICA
QUESITO del 27/11/2006 - PUBBLICITÀ - PUBBLICITÀ TELEMATICA
DICHIARAZIONI DEL SUBAPPALTATORE INSUSSISTENZA CAUSE DI ESCLUSIONE (COD. QUESITO 78) (80)
APPALTO SOPRA SOGLIA - OBBLIGHI PUBBLICITARI
PUBBLICAZIONE ON LINE DEI BANDI DI GARA
GARE D'APPALTO DI INTERESSE LOCALE, REGIONALE E SOVRAREGIONALE. PUBBLICITÀ.