Source: https://www.adrianovarrica.it/2020/01/04/lotta-allevasione/
Timestamp: 2020-07-10 23:04:01+00:00
Document Index: 156068520

Matched Legal Cases: ['art. 39', 'art. 18', 'art. 19', 'art. 22', 'art.1', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 14']

Lotta all'evasione - Adriano Varrica
Secondo la Relazione sull’economia non osservata e sull’evasione fiscale e contributiva 2019, l’evasione in senso stretto durante il triennio 2013-2015 era pari a 108,9 miliardi di euro. Se a questi importi si aggiungesse l’evasione prodotta dall’economia sommersa raggiungeremmo la cifra di 300 miliardi di euro annui, più di un terzo dell’intera spesa pubblica italiana. L’Agenzia delle entrate ha sottolineato che l’82,3% delle somme evase riguarda i cosiddetti grandi evasori.
LOTTA AI GRANDI EVASORI
All’art. 39 del Decreto fiscale abbiamo inasprito le pene detentive per i reati di evasione fiscale: da quattro a otto anni per reati caratterizzati da fraudolenza, in caso di sottrazione al Fisco superiore a 100 mila euro (ad esempio, dichiarazione fraudolenta, uso di fatture false o documenti per operazioni inesistenti); ai fini investigativi, abbiamo allargato la possibilità di utilizzare le intercettazioni da parte degli investigatori e introdotto la confisca allargata se il soggetto, in caso di condanna, possiede beni per un valore sproporzionato rispetto al proprio reddito. Inoltre, ampliamo le forme di responsabilità amministrativa degli enti, prevedendo specifiche sanzioni amministrative e pecuniarie quando specifici reati tributari sono commessi a vantaggio degli enti stessi.
LIMITE ALL’UTILIZZO DEL CONTANTE
Al fine di creare un deterrente all’evasione e di valorizzare i circuiti della moneta elettronica, l’art. 18 del Decreto fiscale dispone che dal 1° luglio 2020 fino al 2021 si riduce il valore soglia di utilizzo del contante da 3.000 a 2.000 euro, introducendo il divieto al trasferimento del contante tra soggetti; a decorrere dal 1° gennaio 2022 il limite di utilizzo verrà ridotto a 1.000 euro.
INCENTIVI AI PAGAMENTI ELETTRONICI
→ Dal 1° luglio 2020, si darà avvio alla Lotteria degli scontrini, le cui probabilità di vincita saranno maggiori per coloro che pagheranno con strumenti di pagamento elettronici. L’art. 19 del Decreto fiscale dispone premi non imponibili fiscalmente e premi aggiuntivi in caso di pagamenti tracciabili. Verranno distribuiti ai cittadini 45 milioni di premi annui, che si aggiungono ai 3 milioni previsti per il 2020, ed i 6 milioni a partire dal 2021.
→ Con l’art. 22 del Decreto fiscale abbiamo previsto la concessione di un credito d’imposta per transazioni effettuate con pagamenti POS pari al 30% delle commissioni addebitate al fine di supportare i commercianti e le piccole e medie imprese, nelle more dell’abbattimento degli oneri bancari. Il credito sarà riconosciuto agli esercenti i cui ricavi e compensi riferiti all’anno d’imposta precedente non eccedano l’importo di 400.000 euro.
→ Con la Legge di bilancio 2020 (art.1 c. 288-290), abbiamo introdotto il Bonus Befana con il quale stanziamo 3 miliardi di euro da destinare a premi in denaro in favore di coloro che, nel corso del 2021 e 2022, abbiano utilizzato strumenti di pagamento elettronici;
MISURE DI CONTRASTO ALL’EVASIONE CONTRIBUTIVA
→ Per contrastare le indebite compensazioni, l’art. 3 del Decreto fiscale dispone l’obbligo di utilizzo delle modalità di pagamento telematiche per tutti i soggetti interessati ad effettuare compensazioni; si potranno compensare importi superiori a 5000 euro annui solo a partire dal decimo giorno successivo alla presentazione della dichiarazione da cui si evince il credito; si procederà con sanzione per ciascuna delega non eseguita.
→ All’art. 4 del Decreto fiscale 2020 abbiamo previsto un meccanismo per tutelare i lavoratori e contrastare l’evasione contributiva e fiscale da parte dei committenti nell’ambito di appalti che hanno ad oggetto il prevalente utilizzo di manodopera. In linea con il parere da me predisposto ed approvato dalla Commissione VIII della Camera dei Deputati, è stato migliorato il testo iniziale che prevedeva impegnativi adempimenti burocratici che sono stati evitati.
Con l’art. 14 del Decreto fiscale, disponiamo che la Guardia di Finanza e l’Agenzie delle entrate abbiano accesso ai contenuti delle Fatture elettroniche (ad eccezione di quelle effettuate per prestazioni sanitarie) rispettivamente per l’assolvimento delle funzioni di polizia economica e finanziaria e per le attività di analisi del rischio e di controllo a fini fiscali. Inoltre, in Legge di bilancio 2020 si introduce la possibilità di utilizzare le tecnologie più avanzate e le interconnessioni con le banche dati a disposizione.
Per approfondimenti si rimanda al testo del Decreto fiscale e della Legge di bilancio 2020.