Source: https://www.concorsobergamo.it/en/faq/
Timestamp: 2019-01-22 03:05:11+00:00
Document Index: 157006355

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 24', 'art. 103', 'art. 83', 'art. 21', 'art. 6']

FAQ – Concorso Bergamo
SECONDA FASE: CHIARIMENTI AI QUESITI PERVENUTI FUORI TERMINE
I quesiti di questa sezione sono pervenuti dopo il giorno 27 ottobre 2017. L'Ente Banditore ha risposto a ogni singolo partecipante tramite l'invio di una comunicazione e-mail certificata. Di seguito le risposte vengono pubblicate anche sulle pagine web del concorso
A. Con riferimento alla comunicazione pervenuta in data 11.12.2017 all’indirizzo di posta elettronica della Segreteria del Concorso relativa alla richiesta di chiarimento da parte di un concorrente circa i requisiti di partecipazione previsti dall’art. 7.1 del Bando, ai fini di consentire la massima chiarezza nella interpretazione delle modalità di ammissione previste per la II fase e in un fattivo spirito di collaborazione e supporto ai concorrente da parte dell’Amministrazione in qualità di Ente Banditore, si precisa quanto segue.
La richiesta relativa alla “apposita dichiarazione di impegno, rilasciata da primaria compagnia assicurativa, relativa a una specifica polizza da attivarsi in caso di aggiudicazione a copertura di un importo non inferiore al 10% dell’importo stimato dell’opera da progettare” (come riportato nel testo del Bando) è da intendersi come riferita a specifica polizza di copertura assicurativa di tipo professionale di cui all’art. 24 del D. Lgs. 50/2016 e non alla garanzia definitiva contemplata riferita al 10% dell’importo contrattuale di cui all’art. 103 della medesima disciplina.
B. Riguardo alla richiesta presentata da un concorrente in data 09 dicembre 2017 e inerente la figura del professionista con competenze in economia urbana o sociologia, presente all’interno dell’articolo 7.2 comma 3 del Bando del Concorso, si chiarisce quanto segue.
Un docente universitario che abbia l’iscrizione all’albo degli architetti (oltre a un curriculum che dimostri le competenza specifiche richieste), ma non possieda partita IVA, può essere individuato come operatore economico di cui all’articolo 3, comma 1, lettera p) e pertanto presentare la modulistica inerente il modello di dichiarazione B.2, in applicazione e coerenza con le disposizioni di cui agli artt. 45 e 46 D.Lgs. 50/2016. Pertanto, la mancata indicazione del numero di partita IVA (ove non esistente) per tali soggetti non può in alcun modo costituire pregiudiziale di esclusione dal concorso.
SECONDA FASE: CHIARIMENTI AI QUESITI AGGIORNATI AL 31 ottobre 2017
I. Administrative questions
I.1. Quesito: in merito all’articolo 7.1 del Bando di Concorso è corretto considerare anche l’anno in corso (fatture già emesse e liquidate) per quanto riguarda la dimostrazione dei requisiti generali di fatturato dei migliori tre anni degli ultimi 10 anni?
Risposta: gli ultimi 10 anni sono da intendersi a partire dal giorno anteriore alla data di pubblicazione del bando del Concorso, avvenuta il 05.05.2017. Si evidenzia che il requisito in esame può anche essere assolto, in via alternativa, mediante idonea assicurazione per i danni derivanti al Committente dall’esercizio dell’attività professionale con massimale non inferiore a euro 1.000.000,00 e garanzia postuma decennale, in linea con quanto disposto dall’art. 83, comma 4, lettera c),del D.lgs. 50/2016 e s.m.i. e dal bando di gara.
I.2. Quesito: per il calcolo del fatturato annuo è corretto considerare l’ammontare lordo dell’imponibile fatturato, ovvero comprensivo di contributo previdenziale 4%?
Risposta: no, si deve considerare l’importo imponibile della prestazione che può essere rivalutato secondo le tabelle ISTAT.
I.3. Quesito: in merito all’articolo 7.2 del Bando di Concorso è corretto considerare anche lavori inerenti categorie di lavoro aventi grado di complessità pari o superiore alle categorie da voi indicate?
Risposta: si faccia riferimento a quanto indicato dall’ANAC nelle Linee Guida n. 1 approvate con delibera del consiglio dell’Autorità n. 973 del 14.9.2016, paragrafo V - Classi, Categorie e tariffe professionali. Si evidenzia che nelle suddette linee guida l’ANAC ha espressamente stabilito che “[…] gradi di complessità maggiore qualificano anche per opere di complessità inferiore all’interno della stessa categoria d’opera. Le considerazioni di cui sopra, applicabili alle opere inquadrabili nelle attuali categorie “edilizia”, “strutture”, “viabilità”, non appaiono, di regola, estensibili a ulteriori categorie (“impianti”, “idraulica” ecc.), in quanto nell’ambito della medesima categoria convivono destinazioni funzionali caratterizzate da diverse specificità”.
I.4. Quesito: in merito all’articolo 7.2, comma 1 del Bando di Concorso è possibile dimostrare i requisiti necessari per la categoria E19 con un lavoro in categoria E21 di 200.000€ (svolto singolarmente dal capogruppo ), un lavoro in categoria E19 per un importo di 235.000€ (svolto da 3 soggetti dell’R.T.P.) e un lavoro in categoria E19 per un importo di 360.000€ (svolto da 4 soggetti dell’R.T.P.)?
Risposta: il quesito non può essere oggetto di risposta di dettaglio in quanto non avente valenza generale, ma incidente in modo espresso sulla specifica qualificazione di operatori economici alla procedura di gara; si rimanda pertanto alla normativa vigente e a quanto previsto dal Bando del Concorso. In linea generale si evidenzia che, secondo quanto previsto da ANAC nelle linee guida n. 1, “Ai fini della qualificazione, nell’ambito della stessa categoria edilizia, le attività svolte per opere analoghe a quelle oggetto dei servizi da affidare (non necessariamente di identica destinazione funzionale) sono da ritenersi idonee a comprovare i requisiti quando il grado di complessità sia almeno pari a quello dei servizi da affidare”. Nel caso di specie la categoria E21 risulta avere grado di complessità pari a quello della categoria E19 e pertanto risulterebbe assolto il requisito di equivalenza delle relative prestazioni. Si evidenzia, tuttavia, che, ai sensi dell’ultimo punto dell’articolo 6 del Bando del Concorso: "il capogruppo mandatario deve possedere i requisiti di capacità economica e finanziaria e di capacità tecnica e professionale in percentuale maggioritaria nella categoria E.19 indicata nella tabella relativa al paragrafo 3.6, mentre la restante percentuale è posseduta cumulativamente dalle mandanti”.
I.5. Quesito: in merito all’articolo 7.2 comma 2 del Bando di Concorso è possibile dimostrare i requisiti necessari per la categoria E19 con un lavoro in categoria E21 di 200.000 € (svolto dal capogruppo singolarmente) e un lavoro in categoria E19 per un importo di 70.000€ (svolto dal capogruppo in R.T.P. con altri professionisti in cui il capogruppo aveva una percentuale del 33,3% dell’importo complessivo di 210.000 € in quanto in R.T.P. con altri professionisti)?
Risposta: il quesito non può essere oggetto di risposta di dettaglio in quanto non avente valenza generale, ma incidente in modo espresso sulla specifica qualificazione di operatori economici alla procedura di gara; si rimanda pertanto alla normativa vigente e a quanto previsto dal bando di gara. Si confronti in ogni caso la risposta di cui al precedente quesito in ordine alla possibilità di corrispondenza tra la categoria E21 e la categoria E19.
I.6. Quesito: in merito all’articolo 6.6 comma 5 del Bando di Concorso è corretto considerare capogruppo della seconda fase di concorso il soggetto che ha i requisiti di cui sopra nella categoria E19? Ovvero, se i due lavori utilizzati per raggiungere i requisiti dell’articolo 7.2 comma 2 (in categoria E19) sono uno in categoria E19 e uno in categoria E21, tale soggetto può essere capogruppo della seconda fase?
Risposta: il presente quesito non può essere oggetto di risposta di dettaglio in quanto non avente valenza generale, ma incidente in modo espresso sulla specifica qualificazione di operatori economici alla procedura di gara; si rimanda pertanto alla normativa vigente e a quanto previsto dal bando di gara. Si evidenzia in linea generale che il soggetto capogruppo, ai sensi del citato articolo 6 del Bando di Concorso, deve possedere i requisiti di capacità economica e finanziaria e di capacità tecnica e professionale in percentuale maggioritaria nella categoria E.19 indicata nella tabella relativa al paragrafo 3.6, mentre la restante percentuale è posseduta cumulativamente dalle mandanti. Si rimanda altresì, ove necessario, alle indicazioni di cui all’articolo 6 comma 6 - quarta linea - del Bando di Concorso.
I.7. Quesito: sempre in merito all’articolo 6.6 comma 5 del Bando di Concorso se il componente del raggruppamento esperto in sociologia dovesse avere un fatturato (nei 3 anni dei migliori 10) maggiore rispetto al capogruppo di cui sopra (ovvero un progettista che ha i requisiti maggioritari nella categoria E19), possiamo comunque considerare capogruppo il progettista che ha i requisiti in E19? Si chiede questo chiarimento perchè l’esperto in economia urbana e sociologia potrebbe essere assimilabile maggiormente a una figura di collaborazione (seppur componente dell’R.T.P.), per cui in tal caso sarebbe strano che dovesse ricoprire il ruolo di capogruppo (anche considerando che difficilmente tale figura, di carattere più teorico che tecnico quale a esempio un professore universitario, potrà avere i requisiti richiesti nella categoria E19, mentre potrebbe avere un fatturato alto nei migliori 3 anni)?
Risposta: il presente quesito non può essere oggetto di risposta di dettaglio in quanto non avente valenza generale, ma incidente in modo espresso sulla specifica qualificazione di operatori economici alla procedura di gara; si rimanda pertanto alla normativa vigente e a quanto previsto dal Bando del Concorso. In linea generale si evidenzia che il Bando prevede che la percentuale maggioritaria richiesta alla capogruppo sia determinata con riferimento esclusivo al requisito afferente la categoria E.19.
I.8. Quesito: in merito all’articolo 7.2 comma 3 del Bando del Concorso è corretto inserire all’interno dell’R.T.P. un professionista laureato in scienze della comunicazione, ma in possesso di partita IVA e con un curriculum con diverse competenze in city planning consultant, progettazione partecipata, processi decisionali condivisi, capacity building e attivazione di comunità, oppure serve per forza avere un professionista con iscrizione all’Ordine professionale come architetto o ingegnere?
Risposta: ai sensi dell’articolo 6.1 del Bando del Concorso: “sono ammessi a partecipare al Concorso di cui all’oggetto i soggetti elencati agli articoli 45 e 46 del D.Lgs. 50/2016 ovvero i soggetti che intendono riunirsi o consorziarsi ai sensi del successivo articolo 48 e gli operatori economici con sede in altri stati membri dell’Unione Europea come previsto dall’articolo 45, comma 1 del D.Lgs. 50/2016, per i quali non ricorrano le cause di esclusione indicate all’articolo 80 del D.Lgs. 50/2016”. Il soggetto in argomento deve pertanto rientrare in tale quadro normativo.
I.9. Quesito: in riferimento al punto 40 dell’Allegato B2 (Modello Dichiarazione Seconda Fase): “gruppo formato da non meno di 5 soggetti con competenze multidisciplinari [...]”, i componenti del gruppo devono necessariamente fare parte dell’ATI o possono essere consulenti esterni di cui l’ATI si avvale?
Risposta: i componenti devono necessariamente essere membri del raggruppamento temporaneo di operatori economici.
I.10. Quesito: sempre in riferimento al punto 40 dell’Allegato B2 (Modello Dichiarazione Seconda Fase): “gruppo formato da non meno di 5 soggetti con competenze multidisciplinari [...]”, il professionista con competenze in economia urbana e sociologia deve dimostrare tali competenze attraverso un titolo di studio specifico (Laurea, Dottorato, Specializzazione ecc.) oppure è sufficiente che tali competenze vengano valutate dal gruppo stesso di progettazione?
Risposta: ai sensi del punto 6.1 del Bando del Concorso: “sono ammessi a partecipare al Concorso di cui all’oggetto i soggetti elencati agli articoli 45 e 46 del D.Lgs. 50/2016 ovvero i soggetti che intendono riunirsi o consorziarsi ai sensi del successivo articolo 48 e gli operatori economici con sede in altri stati membri dell’Unione Europea come previsto dall’articolo 45, comma 1 del D.Lgs. 50/2016, per i quali non ricorrano le cause di esclusione indicate all’articolo 80 del D.Lgs. 50/2016”. Il soggetto in argomento deve pertanto rientrare in tale quadro normativo. Si evidenzia altresì che il soggetto in esame deve risultare comunque iscritto al relativo Ordine professionale, con richiesta di indicarne gli estremi (cfr. punto 40 dell’allegato B2). In ogni caso, i soggetti vincitori sono chiamati a dimostrare, con i mezzi di prova di cui all’articolo 86 del D.lgs. 50/2016, il possesso dei requisiti prescritti.
I.11. Quesito: in riferimento al punto 38 dell’Allegato B2 (Modello Dichiarazione Seconda Fase), la tabella relativa agli ID OPERE fa corrispondere alla Categoria delle Opere E.22 la ex I/d anziché le ex I/e e I/b come riportato nel Decreto 17/06/17, è corretto?
Risposta: sì, ai fini della dimostrazione dei requisiti tecnici e professionali tra i servizi di architettura ed ingegneria è necessario utilizzare servizi riferiti alla previgente cat. Id (con relativa previgente definizione) oppure ci si deve attenere alla definizione dell’attuale cat. E.19 riferita esplicitamente a opere di Arredamenti con elementi singolari, Parchi urbani, Parchi ludici attrezzati, Giardini e piazze storiche, Opere di riqualificazione paesaggistica e ambientale di aree urbane. In ogni caso si faccia riferimento a quanto indicato dall’ANAC nelle Linee Guida n. 1 approvate con delibera del Consiglio dell’Autorità n. 973 del 14.9.2016, paragrafo V - Classi, Categorie e tariffe professionali, in particolare nella parte in cui l’ANAC precisa che “in caso di incertezze nella comparazione, deve in ogni caso prevalere, in relazione alla identificazione delle opere, il contenuto oggettivo della prestazione professionale svolta”.
I.12. Quesito: in riferimento ai punti 38 e 39 dell’Allegato B2 (Modello Dichiarazione Seconda Fase), ai fini della dimostrazione dei requisiti tecnici e professionali tra i servizi di architettura ed ingegneria svolti nei 10 anni antecedenti, può essere considerata la data di inizio effettivo dei lavori (verbale di consegna dei lavori) indipendentemente dalla data di assegnazione dell’incarico per la progettazione? Sono cioè utilizzabili lavori per i quali sia dimostrabile l’esecuzione dell’opera in coerenza con i requisiti del bando anche se l’incarico di progettazione risale a un periodo precedente?
Risposta: il quesito non appare formulato in modo chiaro. La dimostrazione dei requisiti avviene con la dimostrazione del regolare espletamento di servizi di architettura e ingegneria che di conseguenza devono essere stati approvati (determinazione di approvazione o verbale di validazione o altro documento analogo) negli ultimi 10 anni, che sono da intendersi a partire dal giorno anteriore alla data di pubblicazione del bando del Concorso, avvenuta il 05.05.2017. Si evidenzia che, con riferimento al quesito in esame, il bando di concorso riporta espresso riferimento (articolo 7.2) al fatto che i servizi di architettura e ingegneria che il concorrente deve esporre sono esclusivamente quelli di progettazione preliminare e/o definitiva e/o esecutiva. Nessun rilievo, pertanto, può assumere la data del verbale di consegna dei lavori.
I.13. Quesito: in riferimento al punto 38 dell’Allegato B2 (Modello Dichiarazione Seconda Fase), nelle esperienze professionali precedenti alla pubblicazione del D.Lgs 50/2016 è ricorrente lo svolgimento di prestazioni ricomprese all’interno di una singola categoria (esempio I/d) all’interno della quale venivano accorpate progettazioni appartenenti anche a categorie diverse (impianti idrosanitari e fognari, impianti elettrici ecc.). È necessaria la dimostrazione delle Classi e Categorie professionali (III/g, III/a, IIIc) o è sufficiente quella dell’effettiva progettazione svolta (attestata dal Conto Finale dell’opera o dal CRE)?
Risposta: per la dimostrazione del requisito è necessario possedere tutte le classi e le categorie richieste tramite la presentazione di una certificazione rilasciata dal committente o tramite il contratto d’incarico e le relative fatture o altra documentazione probatoria atta a consentire la piena e inequivoca dimostrazione del requisito richiesto. In ogni caso, qualora i documenti di comprova dei requisiti contengano, ad esempio, la certificazione nella sola classe e categoria I/d, essi non potranno essere accettati come comprova dell’esecuzione di servizi in classi e categorie diverse da quella in argomento (I/d), soprattutto ove riferite a tipologie di opere (impiantistiche) diverse da quelle edilizie.
I.14. Quesito: in merito all’articolo 7.2, comma II del Bando di Concorso è possibile dimostrare i requisiti necessari a tali richieste con un lavoro (dei due necessari) di cui abbiamo un contratto firmato antecedentemente alla data del 05.05.2017 e approvato dal committente successivamente a tale data, ma prima della scadenza della seconda fase di gara?
Risposta: il presente quesito non può essere oggetto di risposta di dettaglio in quanto non avente valenza generale, ma incidente in modo espresso sulla specifica qualificazione di operatori economici alla procedura di concorso; si rimanda pertanto alla normativa vigente e a quanto previsto dal bando di concorso.
In linea generale, fermo restando che trattasi non dello svolgimento di lavori bensì di servizi di architettura e ingegneria, cioè che rileva è la data di effettivo svolgimento del servizio richiesto, da dimostrare con ogni mezzo di prova a carico dell’operatore economico partecipante alla procedura di concorso.
Da ultimo si evidenzia che i requisiti di qualificazione alla procedura devono essere determinati e posseduti con riferimento alla data di scadenza del bando di concorso.
I.15. Quesito: in merito all’articolo 7.2 comma 3 del Bando del Concorso come dovrà essere dimostrata la competenza in economia urbana o sociologia?
Risposta: premesso che il concorrente in possesso di tale competenza deve essere un soggetto qualificato ai sensi dell’articolo 6.1 del Bando del Concorso, la competenza è dimostrabile tramite curriculum professionale, il cui contenuto deve trovare riscontro in atti ed essere soggetto a verifica tramite richiesta dei relativi titoli di studio, contratti di ricerca, certificazioni del committente ecc.
Si evidenzia altresì che il soggetto in esame deve risultare comunque iscritto al relativo Ordine professionale, con richiesta di indicarne gli estremi (cfr. punto 40 dell’Allegato B2).
II.1. Quesito: è possibile avere la scaletta degli eventi annuali della Città, eventualmente con luoghi, costi, dimensioni, e tempistiche?
Risposta: si integra la documentazione disponibile con il calendario degli eventi che si sono svolti negli ultimi anni nelle aree del centro piacentiniano. La tabella riporta le informazioni relative ai richiedenti, alla tipologia e al periodo in cui si svolge la manifestazione, alle località interessate dall’evento e a eventuali ulteriori informazioni. Relativamente alla stima economica dei singoli eventi non ci sono al momento dei dati disponibili. Il calendario è esito dell’elaborazione di dati forniti dall’Ufficio Commercio, Suolo pubblico ed Eventi del Comune a cura dell’U.O. Riqualificazione Urbana per le finalità del concorso: pertanto le informazioni riportate sono da considerarsi come elementi di indirizzo generale, in quanto soggette a possibili variazioni determinate dalla programmazione di ulteriori iniziative promosse dall’amministrazione comunale in occasione di eventi particolari.
La calendarizzazione degli eventi è finalizzata alla gestione delle autorizzazioni connesse all’occupazione di suolo pubblico: il calendario geografico degli spazi pubblici nel territorio comunale viene reso disponibile con riferimento ad uno specifico arco temporale, selezionabile dal richiedente. Il link di riferimento per la consultazione di tale calendario è il seguente: https://territorio.comune.bergamo.it/gfmaplet/?token=NULLNULLNULLNULL
Con l’occasione si rinnova l’importanza, ai fini della positiva valutazione, che le proposte progettuali contengano indicazioni specifiche mirate alla promozione e gestione di iniziative ed eventi socio-culturali in grado di migliorare le condizioni di vivibilità e fruibilità degli spazi aperti pubblici esistenti.
II.2. Quesito: possono essere forniti i file CAD dei piani successivi al piano terra dell'edificio "Ex Uffici Statali"?
Risposta: al fine di consentire ai concorrenti finalisti delle valutazioni più precise in termini di superfici, funzioni insediabili e delle relative relazioni con il contesto si integra la documentazione cartografica con le piante dei piani seminterrato, primo, secondo, terzo, quarto degli Uffici Statali, oggetto di futura dismissione, in formato DWG, disponibile al link https://www.concorsobergamo.it/wp-content/uploads/2017/10/Uffici_statali_DWG.zip
II.3. Quesito: è possibile avere maggiori informazioni riguardo al posteggio interrato di largo Bellotti? Esempio: la localizzazione della rampa d'accesso e in linea di massima la localizzazione della vasca.
Risposta: si faccia riferimento al quesito B.7 relativo alle FAQ della prima fase del Concorso. A integrazione di quanto già evidenziato nel quesito sopra richiamato è possibile ipotizzare che l’area del nuovo posteggio interrato ricopra più o meno fedelmente l’area attualmente occupata dal posteggio a raso, unitamente agli spazi antistanti destinati alle aiuole e ai marciapiedi, compresi gli spazi dell’edicola e prossimi a essa ed escluso il Sagrato della Chiesa di San Bartolomeo.
II.4. Quesito: abbiamo difficoltà a reperire il Prezzario (Bollettino dei prezzi informativi delle opere edili di Bergamo) aggiornato al 2017. Può eventualmente essere fornito dal Comune?
Risposta: il bollettino è acquistabile al seguente link: http://www.bg.camcom.gov.it/macroaree/informativa/statistica-e-prezzi/bollettino-prezzi-opere-edili/acquisto-bollettino/ o consultabile dal sito della Regione Lombardia http://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/DettaglioServizio/servizi-e-informazioni/Imprese/Imprese-edili-ed-estrattive/prezzario-lavori-opere-pubbliche/prezzario-lavori-opere-pubbliche
II.5. Quesito: possono essere forniti i file CAD o PDF del nuovo intervento del Teatro Donizetti inserito nel contesto (per capire la localizzazione della nuova entrata)?
Risposta: in considerazione delle dimensioni dei file della documentazione richiesta si è ritenuto di trasmettere gli stessi direttamente a tutti i finalisti mediante invio di specifica e-mail da parte della segreteria del concorso. Tali materiali non verranno pertanto caricati nella sezione download del sito del concorso, ma restano a disposizione per un’eventuale consultazione previa richiesta alla segreteria stessa.
PRIMA FASE: CHIARIMENTI AI QUESITI
A. Administrative questions
A.1. Quesito: i requisiti di capacità economica e finanziaria e di capacità tecnica e professionale in percentuale maggioritaria nella categoria E.19 di cui al punto 6.6 del Bando, ultimo capoverso, devono essere posseduti dal capogruppo già nella prima fase?
Risposta: si faccia riferimento al punto 7.1 e 7.2 del bando: requisiti da possedere per accedere alla seconda fase del Concorso.
A.2. Quesito: il concorso è aperto anche a studenti universitari?
Risposta: sì, se in possesso dei requisiti richiesti. Si confronti, a tal proposito, il Titolo II del Bando “Requisiti e modalità di partecipazione”.
A.3. Quesito: il mio coniuge è dipendente presso uno degli asili nidi comunali del Comune di Bergamo. In riferimento al punto 9.1 del Bando, è ammessa la mia partecipazione al concorso in veste di concorrente?
Risposta: non si ravvisa nessun motivo ostativo alla partecipazione al Concorso per il caso esposto.
A.4. Quesito: è possibile conoscere il linguaggio principale che dev'essere utilizzato?
Risposta: si confronti l'art. 21, punto 21.1 del Bando del Concorso.
A.5. Quesito: è consentita la partecipazione al Concorso di un membro della Commissione paesaggio del Comune di Bergamo o a un suo parente o collaboratore?
A.6. Quesito: a oggi non è possibile effettuare il versamento del contributo ANAC.
Risposta: il problema è stato segnalato all'ANAC: dal 26 maggio 2017 è possibile procedere al versamento del contributo.
A.7. Quesito: è necessario generare il PASSOE o pagare direttamente dal Servizio Riscossione Contributi sul sito ANAC?
Risposta: è necessario sia generare il PASSOE (cfr. istruzioni al link http://www.anticorruzione.it/portal/public/classic/Servizi/Formazione/OperatoreEconomico), sia pagare il contributo secondo una delle modalità consentite dall'ANAC (cfr. sezione 4.2. Operatore economico al link http://www.anticorruzione.it/portal/public/classic/home/_riscossioni#OE).
A.8. Quesito: è possibile partecipare in qualità di libero professionista pur non essendo in possesso di partita IVA?
Risposta: si faccia riferimento al Bando del Concorso, art. 6 Soggetti ammessi a presentare offerta - prima e seconda fase, punto 6.1.
A.9. Quesito: un architetto del paesaggio può partecipare al Concorso?
A.10. Quesito: possono partecipare soggetti dagli stati non appartenenti all'Unione Europea?
A.11. Quesito: i requisiti descritti nel Bando al punto 7 della seconda fase devono essere rispettati già nella prima fase del concorso?
Risposta: i requisiti speciali di partecipazione di cui al par. 7 del Bando fanno riferimento alla seconda fase del concorso.
B.1. Quesito: non riusciamo ad aprire gli allegati E2-documentazione _cartografica. Potete fornirli in formato DWG o PDF?
Risposta: per quanto riguarda la documentazione cartografica in formato .pdf si faccia riferimento all'"Allegato E1", mentre per quella in formato .dwg si faccia riferimento all'"Allegato E.2: Documentazione cartografica - ottava parte". Gli allegati E2, dalla prima alla settima parte, contengono invece la documentazione cartografica nei formati vettoriali .shp e .laz. Si confronti, a tal proposito, il file "leggimi.txt" incluso fra gli Allegati E2. Per maggiore chiarezza si riporta di seguito il contenuto delle cartelle che costituiscono l'"Allegato E.2":
- Allegato E2 Documentazione cartografica - prima parte
- DBT Data base topografico a scala 1:2000 in formato shapefile, ottenuto da rilievo fotogrammetrico del 2007 e con aggiornamenti speditivi a cura dell'ufficio SIT fino alla data odierna. Il DBT è codificato secondo le specifiche tecniche di regione lombardia http://www.geoportale.regione.lombardia.it/specifiche-tecniche (Sistema di riferimento/coordinate: GaussBoaga-Roma40 e UTM32-WGS84).
- Allegati E2 Documentazione cartografica - seconda parte, terza parte, quarta parte, quinta parte, sesta parte, settima parte
DSM_NuvolaPunti: Nuvola di punti 3D in formato LAZ (LAS compresso) che rappresenta il Modello Digitale delle Superfici (DSM), ottenuta da rilievo fotogrammetrico del 2016 (Sistema di riferimento/coordinate: UTM32-WGS84).
- Allegato E2 Documentazione cartografica - ottava parte
DWG: Cartografia tecnica numerica a scala 1:2000 in formato DWG, ottenuta da rilievo fotogrammetrico del 2007. E' fornito un documento con le codifiche dei layer (Sistema di riferimento/coordinate: GaussBoaga-Roma40).
Elaborazioni vettoriali in formato DWG, ottenute da rilievo laser scanner del 2016: planimetria generale in scala 1:200; n. 11 prospetti in scala 1:100; n. 3 sezioni in scala 1:200/1:100; pianta interna "ex diurno".
- Allegato E.2 - Documentazione cartografica - nona parte
Pianta del piano terra dell’edificio degli Uffici Statali.
- Allegato E.2 - Documentazione cartografica - decima, undicesima e dodicesima parte
Fronti architettonici del Centro Piacentiniano disponibili in formato DWG.
B.2. Quesito: la pagina per il download (english version) dell'application form dà l'errore seguente: "Oops! That page can not be found. It looks like nothing was found at this location. Maybe try the search below?"
Risposta: il riferimento al link è stato corretto ed è ora possibile procedere al download dell'Allegato B.1 e dell'Allegato B.2 anche dalla versione inglese del sito.
B.3. Quesito: è possibile avere le piante del piano terra degli edifici dismessi nell’area di competenza e zone limitrofe?
Risposta: il Concorso si pone come finalità la riqualificazione “[…] degli spazi pubblici esistenti (aree verdi e luoghi urbani con forte connotato simbolico, piazze e aree pubbliche pavimentate) nelle sue relazioni con gli spazi di alcuni grandi contenitori (edifici) con funzioni originarie in corso di dismissione e con le destinazioni d’uso insediate e/o insediabili nei tessuti urbani esistenti […]”. Il materiale reso disponibile riguarda pertanto gli spazi urbani. Relativamente agli edifici dismessi o di futura dismissione si precisa che la maggior parte sono di proprietà privata e pertanto la documentazione cartografica disponibile è limitata alle sagome esterne. Al fine di consentire ai concorrenti delle valutazioni più precise in termini di funzioni insediabili e delle relative relazioni con il contesto si integra la documentazione disponibile con la pianta del piano terra dell’edificio degli Uffici Statali, oggetto di futura dismissione [cfr. Allegato E.2 – Documentazione cartografica - nona parte]. A riguardo si coglie l’occasione per precisare che per l’ambito urbano di largo Belotti, sede degli Uffici Statali, non è richiesta un’esplorazione progettuale di dettaglio (seconda fase), ma solamente un livello di approfondimento a scala urbana (concept-plan, prima fase).
B.4. Quesito: nelle Linee Guida sono indicati alcuni immobili dismessi o in corso di dismissione nelle immediate vicinanze dell’area di progetto: è possibile avere la posizione precisa delle sedi bancarie storiche citate?
Risposta: la mappatura più recente relativa agli spazi commerciali sfitti del Centro, con riferimento ai piani terra degli immobili, è contenuta nel documento “Studio e ricerca relativi alla struttura commerciale nell’ambito urbano del sistema piacentiniano della città bassa di Bergamo (a cura di Luca Tamini)” allegato S3_A3a alla Variante Urbanistica ‘VARPGT10’, risalente al febbraio 2016 e consultabile al seguente link https://www.cartografia.regione.lombardia.it/sivas/jsp/procedimenti/schedaProcedimento.jsf?idPiano=80120&idTipoProcedimento=1#
B.5. Quesito: che scadenza temporale hanno gli scenari attesi per quanto riguarda la mobilità descritti nelle Linee Guida cap. 2.2.4?
Risposta: l’Amministrazione Comunale intende attuare gli scenari descritti entro fine mandato; i primi interventi sono programmati per settembre-ottobre 2017.
B.6. Quesito: i monumenti di piazza Matteotti, non vincolati, sono spostabili? È possibile spostare il monumento dedicato a G. Donizetti presente in piazza Cavour? È possibile eliminare o ridisegnare il laghetto intorno al monumento? È possibile spostare i monumenti presenti nell’area di Concorso e ridisegnar o eliminare gli elementi a contorno degli stessi?
Risposta: è lasciata facoltà ai progettisti di proporre motivate ricollocazioni dei monumenti e ridisegni o rimozioni degli elementi a contorno. Le proposte devono essere adeguate al contesto e in coerenza con il quadro vincolistico dell’area di Concorso. La Fontana della Fiera in piazza Dante e il monumento a Donizetti in piazza Cavour devono mantenere la collocazione attuale. Il progetto vincitore è comunque sottoposto al parere della Soprintendenza per l’espressione del relativo parere di competenza.
B.7. Quesito: esiste un progetto relativo al parcheggio interrato previsto in largo Belotti? In caso affermativo si chiede di specificare la posizione della rampa di accesso, delle uscite di sicurezza e il numero di posti auto previsti. Il costo relativo alla realizzazione del parcheggio dev’essere incluso nella stima dei costi richiesta in prima fase?
Risposta: l’ipotesi per la concessione della realizzazione di un parcheggio interrato in project financing in largo Belotti da parte dell’Amministrazione Comunale è ancora in fase di definizione. Ai fini del concorso si può concretamente ipotizzare che l’accesso carraio avvenga da via dei Partigiani e che i posti auto reperiti siano circa 100, in parte pertinenziali per le residenze e in parte a servizio degli Enti pubblici limitrofi, come meglio descritto al par. 2.2.4 - La mobilità e la sosta: gli scenari attesi. I costi relativi alla realizzazione del parcheggio sono a carico dell’operatore privato.
B.8. Quesito: esiste un progetto relativo alla riqualificazione dell’ex Albergo Diurno? In caso affermativo si chiede di specificare la destinazione d’uso e la collocazione di eventuali uscite di sicurezza.
Risposta: la documentazione disponibile è scaricabile dalla sezione Download del sito (Allegato E.1: Documentazione cartografica - rilievo laser scanner - formato PDF e Allegato E.2: Documentazione cartografica - ottava parte formato DWG) ed è relativa allo stato di fatto dell’ex Albergo Diurno. L’attuale proprietà intende ricavare da questi spazi un locale di intrattenimento o svago nel rispetto del vincolo monumentale esistente, con funzionamento principalmente in fasce orarie serali e notturne. Rispetto alla collocazione dell’accesso e delle uscite di sicurezza è lasciata libertà ai progettisti di proporre soluzioni progettuali motivate e coerenti con il nuovo assetto progettuale, con le funzioni istituzionali presenti nella Piazza e relative necessità di accesso e con la normativa vigente in materia di sicurezza e di normativa antincendio (cfr. Allegato I.1: Documentazione tecnica - ex Diurno - relazione prevenzione incendi’).
B.9. Quesito: i costi di manutenzione vanno calcolati in relazione all’intera area di progetto o in relazione agli interventi mirati?
Risposta: i costi di manutenzione vanno calcolati rispetto alla proposta progettuale presentata per i sub-ambiti 1 e 2.
B.10. Quesito: in riferimento all’allegato “G1-Documentazione_urbanistica-vincoli“ e all’elaborato “PR8-Vincoli e tutele“ :
a) per quanto riguarda i “vincoli relativi a beni ambientali, storico monumentali e culturali “ quali interventi sono ammissibili all’interno delle “pertinenze vincolate” (aree gialle) e dei “giardini vincolati” (aree verdi)? Nello specifico, all’interno di tali aree, è possibile ipotizzare un ridisegno del suolo e l’eliminazione delle aiuole, arredi, percorsi esistenti (es. piazza Cavour)? È possibile inoltre modificare le aperture dei piani terra per aumentare la porosità, il rapporto con gli spazi aperti negli edifici vincolati (in rosso)? Che margini di azione ha il concorrente?
b) per quanto riguarda la “Zona Centro” e il “Cono Panoramico n. 4 Città Alta” si fa riferimento all’allegato “G1-urbanistica vincoli” e alle Gazzette Ufficiali n. 297 del 1962 e 14 del 1957, dove tuttavia non è presente una descrizione dei vincoli e degli interventi ammissibili: è possibile avere indicazioni più precise?
Risposta: è lasciata facoltà ai progettisti di proporre motivati interventi anche nell’ambito delle pertinenze vincolate di proprietà pubblica, comprese eventuali ricollocazioni dei monumenti e ridisegni o rimozioni o revisioni degli elementi di arredo e delle pavimentazioni. La Fontana della Fiera in piazza Dante e il monumento a Donizetti in piazza Cavour devono mantenere la collocazione attuale. Le proposte formulate dai concorrenti devono essere sia adeguate al contesto, sia coerenti con il quadro vincolistico dell’area di Concorso. Il progetto vincitore viene comunque sottoposto alla Soprintendenza per l’espressione del relativo parere di competenza.
B.11. Quesito: visto l’allegato “G.7- dotazione a verde” sono presenti alberi vincolati oltre a quelli lungo il Sentierone? Inoltre, poiché gran parte degli spazi pubblici oggetto di concorso sono all’interno delle aree “parchi e giardini da salvaguardare” (cfr. elaborato “SP6 - Indicazioni per la tutela e la valorizzazione del paesaggio”) chiediamo chiarimenti sui margini di intervento: è possibile modificare le pavimentazioni, eliminare o spostare le aiuole, ridisegnare gli arredi ecc.?
Risposta: è lasciata facoltà ai concorrenti di proporre interventi sul patrimonio arboreo esistente, fatta eccezione dei filari alberati del Sentierone, che devono tenere in considerazione "[…] il contesto storico-paesaggistico nel quali tali presenze vegetali sono localizzate, con l’obiettivo di valutare attentamente le variazioni della percezione visuale complessiva che eventuali interventi di spostamento/sostituzione (anche parziale) contenuti nelle proposte progettuali potrebbero determinare rispetto al nuovo assetto degli spazi di relazione pubblici e di uso pubblico e alla loro connessione con il tessuto urbano ed edilizio […]". Il progetto vincitore viene comunque sottoposto alla Soprintendenza per l’espressione del relativo parere di competenza.
B.12. Quesito: in base a quanto indicato a pagina 13 delle Linee Guida del Concorso: “All’interno del ‘perimetro di ambito’ i processi di dismissione riguardano anche ‘grandi contenitori’ urbani (tra cui, a esempio, l’edificio-isolato degli Uffici Statali), oltre a numerosi edifici ed immobili localizzati in posizioni strategiche adiacenti al perimetro dell’area di concorso o collocabili nelle immediate vicinanze (tra cui, lo stabile dell’ex-Teatro Nuovo, la Sede di Confindustria in via Camozzi, l’ex Palazzo delle Poste di via Clara Maffeis, le sedi storiche di vari istituti bancari in via XX Settembre, in Largo Belotti, in Piazza Vittorio Veneto e in via Camozzi)”, a quali istituti bancari si fa riferimento? È possibile avere un elenco degli edifici dismessi e in via di dismissione?
Risposta: si confronti il chiarimento al quesito B.4.
B.13. Quesito: i prospetti e le sezioni di rilievo in formato DWG sono in numero minore rispetto a quelle degli allegati G4, G5, G6. È possibile ottenere i file DWG dei prospetti forniti solo in formato PDF?
Risposta: si integra l’‘Allegato E.2 – Documentazione cartografica’ a disposizione dei concorrenti con i fronti architettonici del Centro Piacentiniano disponibili in formato DWG (Cfr. ‘Allegato E.2 – Documentazione cartografica – decima parte’, ‘Allegato E.2 – Documentazione cartografica – undicesima parte’, ‘Allegato E.2 – Documentazione cartografica – dodicesima parte’).
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