Source: https://www.exeo.it/free/oggetto-tutela-del-codice-beni-paesaggistici
Timestamp: 2018-02-24 23:59:08+00:00
Document Index: 146545448

Matched Legal Cases: ['art.9', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 12', 'art. 1', 'art. 32', 'art. 11']

Il paesaggio deve essere considerato l'ambiente nel suo aspetto visivo: la tutela del paesaggio, valore primario ed assoluto, impone, dunque, la conservazione della morfologia del territorio e dei suoi essenziali contenuti ambientali (art.9 Cost.).
Assodato che sono diversi i beni tutelati dalla disciplina paesistica e da quella urbanistica, se deve effettuarsi una graduazione tra essi, deve riconoscersi la prevalenza dei primi, alla luce del secondo comma dell'art. 9 della Costituzione, laddove si prevede che la Repubblica tutela il paesaggio.
I quadri panoramici naturali vanno protetti nella loro integrità sostanziale sì da non perdere il proprio valore e la unicità, trattandosi di un patrimonio di tutti, che configura un interesse pubblico di valore primario rispetto al quale non possono che recedere gli interessi dei privati con esso dissonanti. Deve essere quindi ritenuta prevalente l'esigenza di salvaguardare ai fini paesaggistici la fisionomia del territorio, considerando con estremo rigore interv... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...catori dello stato dei luoghi con pregiudizio al valore che si intende tutelare.
Il principio fondamentale della tutela del "paesaggio" senza altre specificazioni, impone la conservazione della morfologia del territorio e dei suoi essenziali contenuti ambientali in attuazione del disposto dell'art. 9 Cost.
È incostituzionale la legge regionale che alteri l'ordine di prevalenza che la normativa statale detta tra gli strumenti di pianificazione paesaggistica, ad esempio prevedendo che il piano del parco possa individuare degli interventi da non assoggettare al nulla osta paesaggistico o per cui lo stesso nulla osta possa essere acquisito mediante autocertificazione di un tecnico a ciò abilitato o ancora individuando procedure autorizzatorie semplificate: la tutela apprestata d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... nell'esercizio della sua competenza esclusiva in materia di tutela dell'ambiente, viene a funzionare come un limite alla disciplina che le Regioni e le Province autonome dettano nelle materie di loro competenza.
Il bene ambiente o paesaggio (termini che, dopo una decennale evoluzione normativa e giurisprudenziale, possono considerarsi pressoché equivalenti) si può e si deve tutelare anche con lo strumento urbanistico, nel cui ambito è dato ritrovare i più vari beni tutelabili dall'ordinamento.
L'art. 11, co. 3, lett. c) legge 394/1991 stabilisce, in linea di principio, il divieto assoluto di modificare il regime delle acque nelle aree naturali protette: la norma in questione ritiene, in forza di presunzione assoluta, che tali interventi siano di per sé idonei a compromettere la salvaguardia del paesaggio e d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ti naturali tutelati e, di conseguenza, li vieta in astratto ed indipendentemente da ogni apprezzamento circa la relativa concreta pericolosità.
Le deroghe ai divieti di cui all'art. 11, co. 3, legge 394/1991 possono essere contenuti solo dal Regolamento del Parco e non dalle N.T.A. del Piano del Parco.
L'art. 12, co. 2, lett. b), legge 394/1991 stabilisce in termini assoluti e perentori che nelle riserve generali orientate del parco è vietato costruire nuove opere edilizie, ampliare le costruzioni esistenti, eseguire opere di trasformazione del territorio: pertanto, sono irrilevanti le modalità di esecuzione del manufatto o la circostanza che lo stesso non arreca pregiudizio ai beni protetti.
Le «utilizzazioni produttive tradizionali» consentite nelle riserve generali orientate vanno identificate in quelle attività «agro-silvo-pastorali e tradizionali», la cui salvaguardia è specificamente promossa dall'art. 1, co. 3, lett. b), legge 394/1991 al fine della realizzazione di un'equilibrata e compatibile integrazione tra uomo e ambiente naturale.
Non è possibile considerare «utilizzazione produttiva tradizionale», meritevole di valorizzazione in... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...aquo;riserva generale orientata», un'attività imprenditoriale tesa alla produzione di energia elettrica seppur da fonte rinnovabile.
È illegittima la legge regionale che non prevede, ai fini della ridefinizione delle aree contigue dei parchi naturali regionali, la preventiva intesa con l'organo di gestione dell'area protetta, a differenza di quanto, invece, è stabilito dall'art. 32, co. 2, della legge statale 394/1991.
Tra le finalità della disciplina normativa posta a tutela delle aree naturali protette rientra anche quella di promuovere il territorio degradato.
La competenza in tema di aree protette appartiene in via esclusiva allo Stato, e non sono perciò ammesse iniziative delle Regioni di regolamentare nel proprio ambito territoriale la materia pur in assenza della relativa disciplina statale.
La Regione non può attribuire al Consiglio Regionale il potere regolamentare in materia di parchi, che la legge 394/1991 riserva alla competenza dell'Ente Parco.
La Regione non può dettare una normativa che prevede che gli Enti Parco Regionali, fino all'approvazione del piano del parco, possano adottare provvedimenti specifici anche in deroga al divieto di ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ave; e opere che possano compromettere la salvaguardia del paesaggio e degli ambienti naturali tutelati stabilito dall'art. 11, comma 3, legge 394/1991.
Con le aree protette non si creano diritti demaniali su beni altrui, ma vincoli finalizzati alla tutela del paesaggio e della salute dei consociati.
PIANIFICAZIONE --> AMBIENTE E PAESAGGIO --> AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE
La valutazione integrata ambientale deve intervenire nella fase precedente l'adozione di una variante urbanistica e non in quella precedente l'approvazione della stessa.
Per ogni "impianto", come definito prima dal d. lgs. 18 febbraio 2005 n°59 e poi dald.lgs. 29 giugno 2010 n°128, serve una distinta AIA.
La VIA positiva è presupposto del rilascio dell'AIA.
Il termine di 150 giorni per il rilascio dell'autorizzazione integrata ambientale non ha natura perentoria, per cui il "ritardo" nel provvedere in tali casi non comporta né la decadenza dalla potestà amministrativa né l'illegittimità dell'atto tardivamente adottato.
PIANIFICAZIONE --> AMBIENTE E PAESAGGIO --> PERCORSI ECOLOGICI
Un percorso ecologico è un sentiero, pi&ugrav... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...otato di attrezzature in relazione alla sua specifica natura, che si snoda in aree particolarmente significative sotto il profilo paesaggistico, storico–testimoniale, e dell'esame delle funzioni di relazione tra l'uomo, gli organismi vegetali ed animali e l'ambiente in cui vivono.
Il principio di precauzione e la valutazione ambientale strategica
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