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Timestamp: 2018-10-20 02:55:56+00:00
Document Index: 92890497

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'sentenza ', 'art. 49', 'art.1', 'art.17', 'art. 49', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 19']

Comune di Sacile Provincia di Pordenone - PDF
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1 Comune di Sacile Provincia di Pordenone Verbale di deliberazione della Giunta Comunale Registro delibere di Giunta Comunale COPIA N. 12 OGGETTO: Approvazione del Piano triennale di prevenzione della corruzione L anno 2015 il giorno 02 del mese di FEBBRAIO alle ore 12:00, nell apposita sala delle riunioni in seguito a convocazione disposta dal Sindaco si è riunita la Giunta Comunale. Risultano: Ceraolo Roberto Sindaco Presente Gava Vannia Assessore Presente Spagnol Carlo Assessore Presente Salvador Claudio Assessore Presente Fundaro' Placido Assessore Presente Salton Maurizia Assessore Presente Gottardo Alberto Assessore Presente Zanfra' Anna Elsa Assessore Presente Presidente il sig. Ceraolo Roberto nella sua qualità di Sindaco Assiste il Vice Segretario dott. Pradolin Pio. Constatato il numero legale degli intervenuti, il Presidente dichiara aperta la seduta e procede all esposizione dell argomento e su questo la Giunta adotta la seguente deliberazione Comune di Sacile Deliberazione n. 12 del 02/02/2015 1
2 OGGETTO: Approvazione del Piano triennale di prevenzione della corruzione LA GIUNTA COMUNALE Premesso che con legge 6 novembre 2012, n. 190, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale 13 novembre 2012, n. 265, il legislatore ha varato le Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell illegalità nella pubblica amministrazione ; Costatato che la suddetta legge n. 190/2012, oltre alla nomina del Responsabile della Prevenzione della corruzione che questo Comune ha individuato nella figura del Segretario Comunale con Decreto del Sindaco n. prot del , dispone una serie di incombenze per ogni pubblica amministrazione, fra cui, specifico per gli enti territoriali, il comma 60 dell art. 1, che prevede: a) alla definizione, da parte di ciascuna amministrazione, del piano triennale di prevenzione della corruzione, a partire da quello relativo agli anni , e alla sua trasmissione alla regione interessata e al Dipartimento della funzione pubblica; b) all adozione, da parte di ciascuna amministrazione, di norme regolamentari relative all individuazione degli incarichi vietati ai dipendenti pubblici di cui all articolo 53, comma 3-bis, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, introdotto dal comma 42, lettera a), del presente articolo, ferma restando la disposizione del comma 4 dello stesso articolo 53; c) all adozione, da parte di ciascuna amministrazione, del codice di comportamento di cui all articolo 54, comma 5, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 Considerato che ai sensi dell articolo 1, comma 12, il responsabile della prevenzione della corruzione è chiamato a rispondere: in caso di commissione, all interno dell amministrazione, di un reato di corruzione accertato con sentenza passata in giudicato ai sensi dell articolo 21 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, nonché sul piano disciplinare, oltre che per danno erariale e all immagine della pubblica amministrazione, salvo che provi tutte le seguenti circostanze: a) di aver predisposto, prima della commissione del fatto, il piano di cui al comma 5 e di aver osservato le prescrizioni di cui ai commi 9 e 10 del presente articolo; b) di aver vigilato sul funzionamento e sull osservanza del piano. Viste le Linee di Indirizzo del Comitato Interministeriale per la predisposizione da parte del Dipartimento della Funzione Pubblica del Piano Nazionale Anticorruzione, di cui alla Legge 06/11/2012 n. 190; Richiamato il provvedimento giuntale n. 17 del con il quale è stato approvato il piano triennale di prevenzione della corruzione Visto il Piano Nazionale Anticorruzione approvato con deliberazione della CIVIT ora ANAC n. 72 del Atteso che il medesimo Responsabile ha predisposto un sostanziale aggiornamento del piano per il triennio , recependo modifiche organizzative intervenute nell Ente e integrando taluni servizi comunali front-office ai fini della valutazione del rischio corruzione. Ritenuto necessario procedere all approvazione dell aggiornamento al Piano di prevenzione della corruzione a valere sul triennio Comune di Sacile Deliberazione n. 12 del 02/02/2015 2
3 Visto il D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, recante: «Testo unico delle leggi sull ordinamento degli enti locali» e successive modificazioni; Visto il D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165, recante: «Norme generali sull ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche» e successive modificazioni; Visto il D.Lgs. 27 ottobre 2009, n. 150, recante: «Attuazione della legge 4 marzo 2009, n. 15, in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni»; Visto il vigente «Regolamento comunale sull ordinamento generale degli uffici e dei servizi»; Visto lo statuto comunale; Acquisito il parere di regolarità tecnica ai sensi dell art. 49 del decreto legislativo n. 267 D E L I B E R A 1. Di richiamare espressamente le considerazioni svolte in premessa. 2. Di approvare, in applicazione delle norme richiamate in narrativa, il: PIANO TRIENNALE DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE del comune di Sacile che si allega alla presente deliberazione facendone parte integrante; 3. DI pubblicare copia del presente Piano, ai fini della massima trasparenza e accessibilità, sul sito istituzionale dell ente nell apposita sezione Amministrazione trasparente e trasmettere lo stesso ai coordinatori d area, alla Amministrazione regionale e alla Funzione Pubblica nazionale; 4. Di dare atto che dal presente provvedimento non devono sorgere oneri diretti a carico del bilancio dell Ente mentre non sono esclusi pesanti aggravi burocratici; 5. Di dare atto infine che il presente provvedimento, costituisce, ai sensi e per gli effetti delle disposizioni normative contenute nel D.Lgs. 267/00, atto di indirizzo per i Responsabili dei Servizi interessati, al fine dell adozione degli eventuali successivi atti conseguenti atti di natura organizzativa Con separata, unanime e palese votazione, la presente deliberazione viene dichiarata immediatamente eseguibile, ai sensi art.1, c.19, della LR 21/2003, come modificato dall' art.17 della LR 17/2004. Comune di Sacile Deliberazione n. 12 del 02/02/2015 3
4 Comune di Sacile Provincia di Pordenone AFFARI GENERALI E DEMOGRAFICI PROPOSTA DI DELIBERAZIONE: Approvazione del Piano triennale di prevenzione della corruzione PARERE DI REGOLARITÁ TECNICA Ai sensi dell'art. 49, comma 1 del D.Lgs.n. 267/2000, si esprime parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica della proposta di deliberazione. Comune di Sacile, lì 29/01/2015 IL RESPONSABILE F.TO FEDERICO VARUTTI Comune di Sacile Deliberazione n. 12 del 02/02/2015 4
5 Letto, confermato e sottoscritto, IL PRESIDENTE f.to Ceraolo Roberto Il Vice Segretario f.to Pradolin Pio Copia conforme all copia, in carta libera ad uso amministrativo. Lì 04/02/2015 L impiegato responsabile ATTESTAZIONE DI INIZIO PUBBLICAZIONE Si attesta che la presente deliberazione viene pubblicata all Albo Pretorio On Line il giorno 06/02/2015, ove rimarrà a tutto il 20/02/2015. Lì 06/02/2015 ATTESTATO DI AVVENUTA PUBBLICAZIONE Si attesta che la presente deliberazione è stata pubblicata all Albo Pretorio On Line per 15 giorni consecutivi dal 06/02/2015 al 20/02/2015 senza riportare denunce di vizi di legittimità o competenza ai sensi dell art. 1 della L.R. n. 21 del 11/12/2003. Lì 21/02/2015 COMUNICAZIONE AI CAPIGRUPPO Si attesta che la presente deliberazione viene inviata ai Capigruppo Consiliari il giorno 06/02/2015 ai sensi dell art. 1, comma 16, della L.R. n. 21/2003 CERTIFICATO DI ESECUTIVITA` Si certifica che la presente deliberazione è divenuta esecutiva [ ] ai sensi dell art. 1, comma 15, della L.R. n. 21/2003. [ ] ai sensi dell art. 1, comma 19, della L.R. n. 21/2003, come sostituito dall art. 19, comma 12, della L.R. n. 17/2004 (Immediata eseguibilità) Lì 06/02/2015 Il Vice Segretario Generale f.to Pradolin Pio Comune di Sacile Deliberazione n. 12 del 02/02/2015 5