Source: http://www.ilpompiere.it/wp/2016/03/08/prevenzione-incendi/
Timestamp: 2019-01-22 06:43:18+00:00
Document Index: 176256506

Matched Legal Cases: ['art. 23', 'art. 19', 'art. 49', 'art.16', 'art. 3', 'art. 3', 'e contrario', 'art. 10', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 16', 'art. 7', 'art. 6', 'art. 8', 'art. 7', 'art. 9', 'art. 8']

Prevenzione incendi - IL POMPIERE
Tuesday 1 January 2019 / 06:43
Scarica il nuovo regolamento per la disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione incendi introdotto con il D.P.R. 1 agosto 2011, n. 151, ed il “Nuovo elenco delle attività soggette“, e vai più avanti al capitolo “I nuovi adempimenti procedurali di prevenzione incendi“.
Scarica i moduli alla sezione Modulistica – Prevenzione Incendi.
È possibile scaricare la presentazione “Semplificazione della prevenzione incendi”, ove sono illustrate le principali novità introdotte dal nuovo regolamento di prevenzione incendi, con particolare riferimento alle procedure adottate dal Comando di Ascoli Piceno.
I versamenti devono essere effettuati su c/c postale n. 12465639 intestato alla Tesoreria Provinciale dello Stato, Sezione di Ascoli Piceno. In alternativa al bollettino di c/c postale, il pagamento potrà essere effettuato anche tramite bonifico bancario alle seguenti coordinate IBAN: IT53 N 07601 13500 000012465639 (comunicare il CRO).
Ad oggi il D.M. di cui all’art. 23 co. 2 del D.Lgs n. 139/2006 non è stato ancora emanato. Per la determinazione dei corrispettivi deve essere utilizzata la “Tabella transitoria delle tariffe“.
Le tariffe sono state aggiornate con DM 2/3/2012 “Aggiornamento delle tariffe dovute per i servizi a pagamento resi dal C.N.VV.F.”, che ha sostituito il DM 3/2/2006.
Qualora l’attività comprenda più punti, la tariffa è la somma delle tariffe delle singole attività/categorie. Per la valutazione del progetto (cat. B/C), la tariffa non tiene conto dell’eventuale presenza di cat. A. Se ne terrà conto in fase di sopralluogo.
Cliccando su Consultazione stato della pratica sarà visualizzata la maschera di inserimento diNumero pratica e PIN che è possibile reperire sulla comunicazione di avvio del procedimento inviata al richiedente.
Alla sezione Quesiti di prevenzione incendi è possibile visualizzare e scaricare vari quesiti di interesse generale per l’espletamento dell’attività di prevenzione incendi.
L’Ufficio Prevenzione incendi è aperto nei giorni di martedì, mercoledì e giovedì con l’orario indicato alla sezione Uffici.
Per la trattazione di problematiche di carattere tecnico, relative alle pratiche di prevenzione incendi, è possibile presentarsi il martedì o il giovedì dalle ore 08.30 alle ore 12.00, oppure previo appuntamento da richiedere telefonicamente ai seguenti numeri:
La sicurezza antincendio persegue l’intento di garantire un livello adeguato di protezione determinato univocamente per l’intero territorio nazionale. A tal fine è stato individuato, con l’allegato I al D.P.R. 1 agosto 2011, n. 151, che ha sostituito il DM 16 febbraio 1982, un elenco di 80 attività (denominate “attività soggette“), considerate a maggior rischio d’incendio, che sono sottoposte a controllo dei Vigili del Fuoco.
I responsabili (enti e privati) delle “attività soggette” sono tenuti a rispettare vari adempimenti procedurali che vengono di seguito descritti.
Il D.P.R. 1 agosto 2011, n. 151, riguardante il regolamento per la disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione incendi è entrato in vigore il 7 ottobre 2011. Il nuovo regolamento opera una sostanziale semplificazione e tiene conto dell’introduzione della SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività, art. 19 della Legge 7/8/1990 n. 241 come sostituito con art. 49 co. 4 bis del D.L. 31/5/2010 n. 78 convertito in Legge 30/ 7/2010 n. 122) sui procedimenti di competenza dei Vigili del Fuoco, nonché di quanto previsto dal regolamento per la semplificazione ed il riordino della disciplina sullo Sportello Unico per le attività produttive (S.U.A.P.), di cui al D.P.R. 7 settembre 2010, n. 160. Tiene inoltre conto di quanto stabilito dalD.Lgs n. 139/2006, art.16 co. 1.
– Categoria A: attività dotate di ‘regola tecnica’ di riferimento e contraddistinte da un limitato livello di complessità, legato alla consistenza dell’attività, all’affollamento ed ai quantitativi di materiale presente;
– Categoria B: attività presenti in A, quanto a tipologia, ma caratterizzate da un maggiore livello di complessità, nonché le attività sprovviste di una specifica regolamentazione tecnica di riferimento, ma comunque con un livello di complessità inferiore al parametro assunto per la categoria ‘superiore’;
– Categoria C: attività con alto livello di complessità, indipendentemente dalla presenza o meno della ‘regola tecnica’.
(Rif. art. 3 DPR 151/2011 – art. 3 DM 7/8/2012)
I responsabili delle “attività soggette” di categorie B e C, devono presentare al Comando ladomanda di valutazione del progetto di nuovi impianti o costruzioni nonché dei progetti di modifiche da apportare a quelli esistenti, che comportino un aggravio delle preesistenti condizioni di sicurezza antincendio, utilizzando il mod. PIN1-2012, in bollo ove previsto, allegando la seguente documentazione:
– documentazione conforme all’allegato I al DM 7/8/2012 a firma di tecnico abilitato(professionista iscritto in albo professionale, che opera nell’ambito delle proprie competenze) comprendente la scheda informativa generale, la relazione tecnica e gli elaborati grafici;
– attestato del versamento effettuato a mezzo di conto corrente postale a favore della Tesoreria provinciale dello Stato.
In caso di parere contrario, il Comando invia preventivamente una comunicazione al richiedente (Comunicazione dei motivi ostativi all’accoglimento dell’istanza) informando ai sensi dell’art. 10 bis della Legge 7/8/1990 n. 241, che sussistono motivi ostativi (che vengono elencati) all’accoglimento della domanda. Il responsabile dell’attività viene invitato a presentare osservazioni scritte, eventualmente corredate di documenti, nel termine di 10 giorni dal ricevimento, che saranno valutate ai fini dell’espressione di parere definitivo. In tal caso i termini di conclusione del procedimento iniziano nuovamente a decorrere dalla data di presentazione delle osservazioni o, in mancanza, dalla scadenza del termine dei citati 10 giorni.
CONTROLLI DI PREVENZIONE INCENDI – SCIA
(Rif. art. 4 DPR 151/2011 – art. 4 DM 7/8/2012)
A lavori ultimati deve essere presentata al Comando, prima dell’esercizio dell’attività, la SCIA(segnalazione certificata di inizio attività), corredata dalla documentazione prevista, allegando la documentazione tecnica composta da certificazioni e dichiarazioni atte a comprovare la conformità delle opere realizzate, dei materiali impiegati e degli impianti installati, alla normativa vigente.
La SCIA deve essere redatta secondo il mod. PIN2-2014, e va presentata al Comando prima dell’esercizio dell’attività, allegando la seguente documentazione:
– asseverazione attestante la conformità dell’attività alle prescrizioni vigenti in materia di sicurezza antincendio nonché, per le attività di categoria B e C, al progetto approvato dal Comando, mod. PIN2.1-2014;
– documentazione conforme all’allegato II al DM 7/8/2012 per le attività di cat. B/C;
– documentazione conforme all’allegato I b) al DM 7/8/2012 per le attività di cat. A;
Il Comando verifica la completezza formale (dell’istanza, documentazione e allegati) e ne rilascia ricevuta (in caso di esito positivo). La ricevuta di avvenuta presentazione della SCIA al Comando provinciale, direttamente oppure attraverso il SUAP, è titolo abilitativo all’esercizio dell’attività ai soli fini antincendio.
SCIA – categoria C:
Per tutte le “attività soggette” (di categoria A, B e C), in caso di accertata carenza dei requisitie dei presupposti per l’esercizio delle attività, il Comando adotta motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell’attività e di rimozione degli eventuali effetti dannosi dalla stessa prodotti, ad eccezione che, ove sia possibile, l’interessato provveda a conformare alla normativa antincendio e ai criteri tecnici di prevenzione incendi detta attività entro un termine massimo di 45 giorni.
Oltre che alle modifiche che comportano un aggravio delle preesistenti condizioni di sicurezza antincendio, l’obbligo di avviare nuovamente le procedure ricorre quando vi sono modifiche di lavorazione o di strutture, nei casi di nuova destinazione dei locali o di variazioni qualitative e quantitative delle sostanze pericolose esistenti negli stabilimenti o depositi e ogni qualvolta sopraggiunga una modifica delle condizioni di sicurezza precedentemente accertate.
SCIA – categoria A/B:
Il Comando, entro 60 giorni, effettua controlli attraverso visite tecniche (anche con metodo a campione o in base a programmi settoriali), volti ad accertare il rispetto delle prescrizioni previste dalla normativa di prevenzione degli incendi, nonché la sussistenza dei requisiti di sicurezza antincendio. A richiesta dell’interessato, in caso di esito positivo, è rilasciata copia del verbale della visita tecnica.
(Rif. art. 5 DPR 151/2011 – art. 5 DM 7/8/2012)
Il titolare delle “attività soggette” (di categoria A, B e C), deve inviare al Comando la richiesta di rinnovo periodico di conformità antincendio ogni 5 anni, tramite una dichiarazione attestante l’assenza di variazioni alle condizioni di sicurezza antincendio corredata dalla documentazione prevista. Per un numero limitato di attività (n. 6, 7, 8, 64, 71, 72,77) per le quali è lecito presumere la conservazione nel tempo delle caratteristiche costruttive e funzionali originarie ed ininfluenti le modificazioni esterne, è stata prevista una cadenza è di10 anni.
Il Comando rilascia contestuale ricevuta dell’avvenuta presentazione della dichiarazione.
Indipendentemente dalla data di scadenza, ogni modifica “sostanziale” delle strutture o degli impianti ovvero delle condizioni di esercizio delle attività, che comporti un aggravio delle preesistenti condizioni di sicurezza antincendi o modifiche di lavorazione o di strutture, nei casi di nuova destinazione dei locali o di variazioni qualitative e quantitative delle sostanze pericolose esistenti negli stabilimenti o depositi e ogni qualvolta sopraggiunga una modifica delle condizioni di sicurezza precedentemente accertate (ampliamenti, modifiche al sistema di vie di esodo, variazioni significative del carico di incendio, trasformazione dei processi lavorativi, incremento dell’affollamento, ecc.), obbliga l’interessato ad avviare nuovamente le procedure previste dalla SCIA (in relazione alla categoria di attività) che tenga conto della mutata situazione.
L’Attestazione di rinnovo periodico di conformità antincendio deve essere redatta secondo ilmod. PIN3-2014, va presentata al Comando prima della scadenza, completa dei seguentiallegati:
– asseverazione (mod. PIN3.1-2014) attestante la funzionalità e l’efficienza degli impianti di protezione attiva antincendi, con esclusione delle attrezzature mobili di estinzione, resa da professionista abilitato ed iscritto negli elenchi del Ministero dell’Interno di cui all’art. 16 del D.Lgs 8/3/2006 n. 139;
(Rif. art. 7 DPR 151/2011 – art. 6 DM 7/8/2012)
Le norme di prevenzione incendi (regole tecniche) emanate dal Ministero dell’Interno sono di tipo ”deterministico-prescrittivo”. A volte la presenza di vincoli di vario genere (strutturali, impiantistici, edilizi, storico-architettonici, ecc.), non consente di rispettare uno o più punti delle disposizioni antincendio vigenti. Per tenere conto di questi casi, è previsto l’istituto della deroga che consente di sanare situazioni non altrimenti risolvibili prevedendo misure tecniche alternative in grado di garantire un livello di sicurezza equivalente.
Tale procedura è pertanto attuabile unicamente in presenza di attività, anche non soggette,(cioè non comprese nell’elenco dell’Allegato I al DPR 151/2011) dotate di specifiche regole tecniche di prevenzione incendi (locali di pubblico spettacolo, impianti sportivi, scuole, ospedali, alberghi, impianti termici a gas o a combustibile liquido, autorimesse, gruppi elettrogeni, ecc.).
La domanda di deroga all’osservanza della vigente normativa antincendi, deve essere redatta secondo il modello mod. PIN4-2012, in bollo ove previsto, e va indirizzata alla Direzione Regionale dei Vigili del fuoco, tramite il Comando provinciale. Alla domanda devono essereallegati:
– documentazione conforme all’allegato I al DM 7/8/2012 (scheda informativa, relazione ed elaborati grafici), a firma di professionista antincendio, integrata da una valutazione sul rischio aggiuntivo conseguente alla mancata osservanza delle disposizioni cui si intende derogare e dalle misure tecniche che si ritengono idonee a compensare il rischio aggiuntivo;
In caso di presentazione della domanda di deroga in forma cartacea, la domanda deve essere in triplice copia. La documentazione tecnica allegata (relazione tecnica e elaborati grafici)deve essere presentata in duplice copia
(Rif. art. 8 DPR 151/2011 – art. 7 DM 7/8/2012)
I responsabili delle “attività soggette” di categorie B e C, possono richiedere al Comando l’esame preliminare della fattibilità dei progetti di particolare complessità, ai fini del rilascio del nulla osta di fattibilità.
– documentazione conforme all’allegato I al DM 7/8/2012, con particolare attenzione agli aspetti per i quali si intende ricevere il parere, a firma di tecnico abilitato;
(Rif. art. 9 DPR 151/2011 – art. 8 DM 7/8/2012)
I responsabili delle “attività soggette” di categorie A, B e C, possono richiedere al Comando l’effettuazione di visite tecniche, da effettuarsi nel corso di realizzazione dell’opera.
La richiesta di verifica in corso d’opera deve essere redatta secondo il mod. PIN6-2012, in bollo ove previsto, va presentata al Comando completa dei seguenti allegati:
Prontuario sopralluoghi GPL.AP: Prontuario per il personale operativo del Comando di Ascoli Piceno che svolge attività di prevenzione incendi per i depositi di G.P.L. in serbatoi fissi.