Source: https://consmendoza.esteri.it/consolato_mendoza/es/la_comunicazione/albo_consolare/elenco_tecnici_fiducia
Timestamp: 2019-08-20 14:27:10+00:00
Document Index: 6901110

Matched Legal Cases: ['art. 84', 'art. 84', 'art. 84', 'art. 84', 'art. 21', 'art. 84', 'art. 3', 'art. 61']

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Beneficiari vantaggi economici - 2015
elenco_tecnici
(Nota: tutti gli allegati menzionati nel presente avviso si trovano alla fine dell'avviso stesso).
Ai sensi dell’art. 84 del D.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207 è istituito l’elenco dei tecnici di fiducia del Consolato d’Italia in Mendoza, per le sole attività ivi previste.
A seguito alla verifica della completezza della domanda, il nominativo dell’iscritto, insieme al deposito della firma e del timbro di iscrizione all’ordine professionale di appartenenza, è aggiunto all’“Elenco dei tecnici di Consolato d’Italia in Mendoza per l’attuazione dell’art. 84 del D.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207”, che viene trasmesso a ciascuna impresa che richiede la certificazione di lavori effettuati nel territorio di questa Circoscrizione consolare.
Lo scrivente si riserva di effettuare controlli sulle informazioni comunicate sia all’atto dell’iscrizione sia in allegato a ciascun certificato, e di attivare il relativo procedimento presso gli enti le autorità competenti, in Argentina e in Italia, in caso di dichiarazioni mendaci o omissione di informazioni pregiudizievoli l’emissione del documento.
Il Consolato d’Italia in Mendoza istituisce e custodisce l’elenco dei tecnici che hanno presentato regolare domanda e depositato timbro e firma, e lo mantiene aggiornato nel tempo. Gli interessati sono tenuti a comunicare ogni variazione intervenuta rispetto alla prima istanza di iscrizione.
Le imprese italiane che intendono certificare lavori eseguiti nella circoscrizione di questo Consolato d’Italia in Mendoza ai fini della qualificazione per l’esecuzione di lavori pubblici ai sensi dell’art. 84 del D.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207 presentano richiesta a questo Consolato d’Italia in Mendoza, utilizzando l’apposito modello scaricabile dal sito internet. Se viene presentata domanda per la certificazione di un’opera realizzata al di fuori del territorio della circoscrizione di questo Consolato d’Italia in Mendoza, viene inoltrata alla Sede competente dandone notizia al richiedente. Se un’unica opera a rete (esempio: stradale) è stata realizzata su due diverse circoscrizioni, la domanda può essere presentata indifferentemente in una delle due Sedi competenti, ma non in entrambe.
Questo Consolato d’Italia in Mendoza, verificata la localizzazione dell’opera da certificare secondo quanto attestato dal richiedente, trasmette a mezzo PEC all’impresa richiedente l’elenco dei tecnici di fiducia espunto del timbro e della firma depositati.
Il tecnico di fiducia incaricato dall’impresa, presa visione degli atti comprovanti gli elementi tecnico economici da certificare eventualmente anche eseguendo visite sul sito, redige il certificato sull’apposito “modello B semplificato” redatto dall’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici in attuazione dell’art. 84 del D.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207 scaricabile sul sito internet di questo Consolato d’Italia in Mendoza e lo trasmette all’impresa richiedente e all’Ufficio consolare in formato cartaceo ed elettronico, datato, timbrato e firmato unitamente alla dichiarazione sulle condizioni di incompatibilità, anch’essa scaricabile dal sito, e alla documentazione comprovante l’avvenuto pagamento del servizio, pari a Euro 100,00 per le prime 8 pagine e Euro 10,00 per ciascuna pagina a partire dalla nona, secondo le modalità indicate nelle istruzioni pubblicate sul sito. Il Certificato è trasmesso anche in formato elettronico (su supporto fisico o inviato tramite PEC).
In caso di corrispondenza positiva, il Certificato viene inserito sul portale AVCP.it, nell’apposita sezione. La documentazione cartacea viene scansionata e trasmessa alla “Struttura Centrale” del MAECI, e custodita agli atti per eventuali successive verifiche e controlli.
Attività della struttura centrale del MAECI.
La “Struttura Centrale” del MAECI provvede, una volta verificata la corrispondenza dei dati inseriti rispetto a quelli indicati sul cartaceo scansionato, ad inserire telematicamente il CEL sul database del Casellario delle Imprese.
I tecnici di fiducia e le imprese richiedenti potranno verificare in tempo reale sul portale AVCP.it lo stato di avanzamento delle proprie istanze dal momento della presentazione del Certificato cartaceo sino all’inserimento sul Casellario delle Imprese, e comunicare con questo Consolato d’Italia in Mendoza e la Struttura Centrale del MAECI agli indirizzi con.mendoza@cert.esteri.it e dgai.03-cel@cert.esteri.it
• possedere i requisiti giuridici per emettere la certificazione, requisiti che si concretizzano nell’iscrizione al corrispondente ordine professionale (ingegneri o architetti);
• possedere i requisiti tecnico-professionali che, in base all’ordinamento dello Stato in cui è stata realizzata l’opera, sono necessari per certificare la medesima;
• conoscere la normativa italiana. In particolare, il Codice dei contratti (Decreto Legisativo 12 aprile 2006, n. 163) e il relativo Regolamento di esecuzione (Decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207)
I soggetti in possesso dei requisiti possono iscriversi in qualsiasi momento e senza scadenza all’elenco dei tecnici di fiducia, compilando l’apposito modulo e recapitandolo o inviandolo al Consolato d’Italia in Mendoza, completo della firma autografa e del timbro di iscrizione all’ordine professionale, esclusivamente nei modi seguenti:
1. in originale recapitato a mano al seguente indirizzo: Consolato d’Italia in Mendoza – Necochea 712 – 5500 Mendoza e nei seguenti orari: tutte le mattine, escluso il giovedí, dalle 9:00 alle 11:30; in tal caso la firma è apposta alla presenza del funzionario del Consolato d’Italia in Mendoza, previa esibizione di un documento di identità;
2. autenticato da un notaio o pubblico ufficiale e trasmesso a mezzo Posta Elettronica Certificata.
3. trasmesso a mezzo Posta Elettronica Certificata con firma digitale conforme al Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n. 82, art. 21 ed in particolare al comma 4 in caso di certificatore stabilito in uno Stato non facente parte dell'Unione europea.
1. Dipendente a qualsiasi titolo di una qualsiasi delle imprese italiane e locali menzionate nel certificato; eventuali rapporti passati devono essere cessati da almeno tre anni alla data di emissione del certificato;
2. Titolare a qualsiasi titolo, personalmente o come rappresentante di società, di un rapporto contrattuale con una qualsiasi delle imprese italiane e locali menzionate nel certificato, con eccezione dei contratti per il rilascio delle certificazioni in parola; eventuali rapporti passati devono essere cessati da almeno tre anni alla data di emissione del certificato;
3. Titolare di cariche legali di qualsiasi natura presso imprese controllate o collegate con una qualsiasi delle imprese italiane e locali menzionate nel certificato; eventuali rapporti passati devono essere cessati da almeno tre anni alla data di emissione del certificato;
4. Congiunto sino al terzo grado con uno qualsiasi dei rappresentanti legali di una qualsiasi delle imprese italiane e locali menzionate nel certificato.
All’atto dell’accreditamento del tecnico di fiducia, questo Consolato d’Italia in Mendoza verifica presso gli enti locali competenti (ordini professionali, Università) l’autenticità dei requisiti prodotti secondo la norma applicabile in Belgio (laurea, abilitazione, iscrizione all’ordine). In caso negativo, oltre a rifiutare l’accreditamento, è data comunicazione alle autorità giudiziarie e professionali competenti.
1. per violazione dei requisiti o delle norme che regolano la certificazione;
2. per perdita di uno qualsiasi dei requisiti;
3. su richiesta dell’interessato, usando l’apposito modello.
2. raccolti e registrati per scopi determinati, espliciti e legittimi;
4. pertinenti, completi e non eccedenti rispetto alle formalità del trattamento
1. alle imprese che richiedono la certificazione di lavori all’estero;
2. ad altre Sedi consolari, in caso di incorretto indirizzamento delle domande;
3. alla Struttura Centrale del Ministero degli Affari Esteri all’uopo destinata;
4. all’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici;
5. all’Amministrazione finanziaria, agli enti previdenziali ed assistenziali se necessario, all’Autorità di Pubblica Sicurezza, agli ordini professionali competenti in caso di presunta violazione delle norme relative al presente procedimento.
Il Responsabile del trattamento dei dati è il Consolato d’Italia in Mendoza. Ulteriori informazioni potranno essere richieste presso gli Uffici di questo Consolato d’Italia in Mendoza.
La nuova diposizione normativa innova le modalità di inserimento dei dati nella banca dati informatizzata degli appalti pubblici, gestita dall'Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici (AVCP) per la qual cosa sono coinvolti sia gli Uffici consolari all’estero che la struttura centrale del MAECI.
L'Ufficio Consolare accredita all’emissione dei certificati di lavori eseguiti all’estero uno o più professionisti, e ne da adeguata pubblicità sul proprio sito Internet.
L'impresa comunica all'Ufficio Consolare competente per territorio la necessità di certificare un'opera realizzata all'estero. Nel caso l’impresa presenti la richiesta ad un Ufficio Consolare diverso da quello nella cui circoscrizione è stata realizzata l’opera, sarà reindirizzato all'Ufficio Consolare competente.
L’Ufficio Consolare verifica che il timbro e la firma presenti sul certificato corrispondano ad uno dei tecnici accreditati, quindi trasmette i dati alla struttura centrale del MAECI.
Attività procedimentale della struttura centrale del MAECI
Ai sensi dell’art. 84, comma 2, del D.P.R. n. 207/2010, “la certificazione è rilasciata, su richiesta dell’interessato, da un tecnico di fiducia del consolato o del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale”.
1. possedere i requisiti giuridici per emettere la certificazione, requisiti che si concretizzano generalmente nell’iscrizione al corrispondente ordine professionale (ingegneri o architetti);
2. possedere i requisiti tecnico-professionali che, in base all’ordinamento dello Stato in cui è stata realizzata l’opera, sono necessari per certificare la medesima;
3. conoscere la normativa italiana. In particolare, il Codice dei contratti (Decreto Legislativo 12 aprile 2006, n. 163) e il relativo Regolamento di esecuzione (Decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207)
1. il requisito sub a) può ben ricomprendere quello sub b), assorbendolo interamente;
2. il requisito sub c) è autocertificabile da parte dell’interessato con le modalità e le prescrizioni di cui all’art. 3, D.P.R. 28/12/2000, n. 445;
3. è sempre possibile accreditare tecnici italiani, debitamente iscritti all’Ordine professionale competente, nel qual caso il possesso dei requisiti summenzionati è realizzato implicitamente.
5. Le circostanze di cui sopra sono autocertificate dal professionista in allegato a ciascun certificato.
Il tecnico di fiducia deve compilare il modello B semplificato predisposto dall’AVCP compilato in tutti i suoi campi, ove esistenti, sulla base delle informazioni desunte dall’ispezione dell’opera eseguita e dall’esame dei documenti contrattuali e contabili dei lavori. In particolare, al tecnico di fiducia compete l’individuazione, per l’opera da certificare, delle categorie e classi di lavori con riferimento al D.P.R. 207/2010 art. 61 e Allegato A; il modulo così compilato deve essere consegnato all’impresa richiedente e all’Ufficio consolare in formato elettronico e cartaceo datato, firmato e timbrato con gli estremi dell’iscrizione all’ordine professionale di appartenenza con allegata l’autocertificazione di insussistenza delle condizioni di incompatibilità.
L’elenco dei tecnici di fiducia del Ministero degli esteri è comunicato a tutte le Sedi consolari, che provvedono ad aggiungerli al proprio elenco di soggetti abilitati all’emissione delle certificazioni. Il reclutamento dei tecnici di fiducia del Ministero degli esteri da parte delle Imprese per l’emissione dei certificati avviene con le stesse modalità dei tecnici di fiducia delle Sedi, essendo unico l’elenco dei soggetti abilitati per ciascuna Sede. Nel caso in cui il modello B semplificato sia compilato da un tecnico di fiducia del Ministero, il medesimo provvederà altresì direttamente all’inserimento del certificato nel casellario informatico di cui all’articolo 8 del D.P.R. 207/2010.
• Per i lavori eseguiti all'estero da imprese con sede legale in Italia, il richiedente produce alla SOA la certificazione di esecuzione dei lavori, corredata dalla copia del contratto, da ogni documento comprovante i lavori eseguiti e, laddove emesso, dal certificato di collaudo.
• La certificazione è rilasciata, su richiesta dell'interessato, da un tecnico di fiducia del consolato o del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, con spese a carico del medesimo interessato, dalla quale risultano i lavori eseguiti secondo le diverse categorie, il loro ammontare, i tempi di esecuzione, indicazioni utili relative all'incidenza dei subappalti per ciascuna categoria nonché la dichiarazione che i lavori sono stati eseguiti regolarmente e con buon esito. I relativi importi sono inseriti nel certificato con le indicazioni necessarie per la completa individuazione dell'impresa subappaltatrice, del periodo di esecuzione e della categoria dei lavori eseguiti. La certificazione è rilasciata secondo modelli semplificati, individuati dall'Autorità, sentito il Ministero per gli affari esteri e della cooperazione internazionale per gli aspetti di competenza ed è soggetta, ove necessario, a legalizzazione da parte delle autorità consolari italiane all'estero.
• Per i soli lavori subappaltati ad imprese italiane, i subappaltatori, ai fini del conseguimento della qualificazione, possono utilizzare il certificato rilasciato all'esecutore italiano ai sensi del comma 2 e, qualora non sia stato richiesto dall'esecutore, il certificato può essere richiesto direttamente dal subappaltatore secondo quanto previsto dal predetto comma.
• La certificazione è prodotta in lingua italiana ovvero, se in lingua diversa dall'italiano, è corredata da una traduzione certificata conforme in lingua italiana rilasciata dalla rappresentanza diplomatica o consolare ovvero una traduzione in lingua italiana eseguita da un traduttore ufficiale. Il consolato italiano all'estero, una volta conseguita la certificazione, la trasmette alla competente struttura centrale del Ministero degli affari esteri che provvede ad inserirla nel casellario informatico di cui all'articolo 8, con le modalità stabilite dall'Autorità secondo i modelli semplificati sopra citati.
• Qualora l'interessato abbia ultimato i lavori e non disponga più di propria rappresentanza nel Paese di esecuzione o la rappresentanza non sia in grado di svolgere a pieno le proprie funzioni a causa di palesi difficoltà nel medesimo Paese, può fare riferimento alla struttura competente del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale.
• Le disposizioni del presente testo unico si applicano ai cittadini italiani e dell'Unione europea, alle persone giuridiche, alle società di persone, alle pubbliche amministrazioni e agli enti, alle associazioni e ai comitati aventi sede legale in Italia o in uno dei Paesi dell'Unione europea.
• I cittadini di Stati non appartenenti all'Unione regolarmente soggiornanti in Italia, possono utilizzare le dichiarazioni sostitutive di cui agli articoli 46 e 47 limitatamente agli stati, alle qualità personali e ai fatti certificabili o attestabili da parte di soggetti pubblici italiani, fatte salve le speciali disposizioni contenute nelle leggi e nei regolamenti concernenti la disciplina dell'immigrazione e la condizione dello straniero.
• Al di fuori dei casi previsti al comma 2, i cittadini di Stati non appartenenti all'Unione autorizzati a soggiornare nel territorio dello Stato possono utilizzare le dichiarazioni sostitutive di cui agli articoli 46 e 47 nei casi in cui la produzione delle stesse avvenga in applicazione di convenzioni internazionali fra l'Italia ed il Paese di provenienza del dichiarante.
• Al di fuori dei casi di cui ai commi 2 e 3 gli stati, le qualità personali e i fatti, sono documentati mediante certificati o attestazioni rilasciati dalla competente autorità dello Stato estero, corredati di traduzione in lingua italiana autenticata dall'autorità consolare italiana che ne attesta la conformità all'originale, dopo aver ammonito l'interessato sulle conseguenze penali della produzione di atti o documenti non veritieri.
Avviso di istituzione elenco dei tecnici di fiducia della Sede(ElencotecnicidifiduciaAllegato1.pdf)
Modulo di richiesta di iscrizione all’elenco dei tecnici di fiducia della Sede e dichiarazione circa le condizioni di incompatibilità (Allegato2ATecnicidifiducia.pdf)
Modulo di richiesta di cancellazione dall’elenco dei tecnici di fiducia della Sede (Allegato2BTecnicidifiducia.pdf)
Modello nota di trasmissione CEL (Allegato4BTecnicidifiducia.pdf)
Dichiarazione circa le condizioni di incompatibilità da allegare a ciascun certificato (ALLEGATO4CTecnicidifiducia.pdf)
Modello B semplificato (AllegatoCEL.pdf)
Modello richiesta di invio elenco professionisti (Allegato4ATecnicidifiducia.pdf)