Source: https://it.scribd.com/document/313461513/Italcementi-205-2007-Dossier-Arpa-Assessorato-Territorio-Ambiente-Dap-Ausl-6-Settore-Igiene-e-Sanita-Pubblica-Ministero-Ambiente-Tutela-Territorio-Dir
Timestamp: 2019-10-22 18:48:21+00:00
Document Index: 128490020

Matched Legal Cases: ['art 5', 'art 8', 'art. 8910', 'sentenza ', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 6', 'art 26', 'art 8', 'art 12', 'art 278', 'art 269', 'art 278', 'art 24', 'art 279', 'art 27']

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SI MUORE GENERALMENTE PERCH SI SOLI O PERCH SI ENTRATI IN UN GIOCO TROPPO GRANDE. SI MUORE SPESSO
PERCH NON SI DISPONE DELLE NECESSARIE ALLEANZE, PERCH SI PRIVI DI SOSTEGNO. IN SICILIA LA MAFIA COLPISCE I
SERVITORI DELLO STATO CHE LO STATO NON RIUSCITO A PROTEGGERE. ( Giovanni Falcone)
PER LA LEGALITA', PER LA PARTECIPAZIONE, PER LA TRASPARENZA. PER IL CONFRONTO,PER LA CONDIVISIONE, PER L'INCLUSIONE, PER LA
SOLIDARIETA', PER LA PROGETTUALITA', PER LA REALIZZAZIONE, PER L'ACCOGLIENZA, PER IL RISPETTO
Wednesday,December13,2006
SENTENZACORTEDEICONTISEZIONE
GIURIDISZIONALED'APPELLO
SENTENZE CORTE DEI CONTI SEZIONE
GIURIDISZIONALE D'APPELLO
http://isoladellefemminepulita.blog
spot.com/2011/09/unestatedel
http://isolapulita.blogspot.it/2006/12/www.html#links
2007almare.html
28/7/2006 Mafia Indagata la
Calcestruzzi s.p.a. Lazienda
bergamasca del gruppo Italcementi
per i magistrati della Procura di ...
Ordinanza 67/R.O.
4.12.05 di Sospensione
dei lavori eseguiti in
Viale della Torre 10 piano T S1, (su
fabbricato composto...
DOSSSIER ITALCEMENTI: ARPA, ASSESSORATO TERRITORIO AMBIENTE, D.A.P.,ALL' A. U. L. n.
6.SETTORE IGIENE E SANIT PUBBLICA,,MINISTERO DELL'AMBIENTE,E DELLA TUTELA DEL
TERRITORIO,DIREZIONE GENERALE PER LA PROTEZIONE DELLA NATURA, MINISTERO
E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO, SALVAGUARDIA AMBIENTALE, ASSESSORATO REG.LE ALLA
SOLID. SOCIALE ALLA FAMIGLIA ED AGLI ENTI LOCALI SERV. 2 VIGILANZA E CONTROLLO EE. LL.,
W. W. F., COMITATO REGIONALE DI LEGAMBIENTE, PROVINCIA REGIONALE DI PALERMO AREA
TECNICA TUTELA AMBIENTALE SERVIZIO INQUINAMETO ATMOSFERICO, DIPARTIMENTO
PROVINCIALE A. R. P. A. DI PALERMO, C. P. T A., CO. RE. MI. CORPO REG.LE DELLE MINIERE
DISTRETTO MINERARIO DI PALERMO, PROVINCIA REGIONALE DI PALERMO
VERBALE RELATIVO AL SOPRALLUOGO PRESSO LITALCEMENTI DI ISOLA DELLE FEMMINE PROT.
9942393 14.X.2005
ATTIVITA PRODUTTIVA:
ITALCEMENTI S.p.a. Stabilimento sito in via della cementerie n 10 Isola delle Femmine (PA), in atti
rappresentata da: Ing Giovanni La Maestra nato a Francavilla di Sicilia (ME) il 18.01.1960 nella
qualit di Direttore protempore dello stabilimento
Verbalizzanti dr. Ruvolo Vincenzo Dipartimento ARPA di Palermo; dr Andrea Macaluso Dipartimento
ARPA di Palermo; Mar.Ca. Domenico Curaro Comandante Regione Carabinieri Sicilia Stazione Isola
In data 13 ottobre 2005 alle ore 14,45, circa, il personale ARPA sopra indicato a seguito della
comunicazione del Direttore Generale ARPA prot 14084 del 26.9.05 assunta a n.s. prot con il num.
9942035 del 3.10.05, si presentato, unitamente al Comandante della Stazione Carabinieri di Isola
delle Femmine, al fine di effettuare delle verifiche in relazione alla segnalazione di presunto
inquinamento atmosferico prodotto dalla Italcementi s.p.a. nel mese di agosto e successivamente
nel mese di settembre 2005.
Gli episodi in oggetto come si evidenzia dalla documentazione fotografica fornita dai Cc si sono
verificati in prossimit rispettivamente, dei P.E. E61, E62, E63, ed E64 (estrazione/alimentazione sili
muniti di filtri a tessuto) in data agosto 2005, e del P.E. E43 (depolverizzazione scarico clinker a
capannoneI camerine) munito di filtro a tessuto.
Ling La Maestra evidenzia che periodicamente vengono svolte operazioni di controllo ed eventuale
manutenzione su tutti gli impianti ed in particolare, di recente, sugli impianti relativi ai P.E.
E61, in data 27/6, 14/7, 18/8 e tra il 57/9 2005;
E62, in data 14/7, 9/8 e tra il 57/9 2005;
E63, in data 15/7, 11/8 e tra il 57/9 2005;
E64, in data 15/7, 11/8 e tra il 57/9 2005;
E43, in data 17/6,, 8/7 17/8 e 12/9 2005.
Vengono acquisite copie delle date in cui sono state effettuate tali ispezioni da personale della
Italcementi spa e copie delle attivit effettuate.
Dallesame dei certificati di analisi relativi alle misure periodiche alle emissioni effettuate nel
periodo 15/23 marzo 2005, non si evidenziano superamenti rispetto ai valori prescritti, mentre i dati
relativi ai campionamenti effettuati in data settembreottobre 2005 non sono ancora disponibili.
Per quanto concerne lincidente realativo al mese di Settembre lIng La Maestra dichiara che in data
11/9/2005 si sono verificati problemi tecnici sullimpianto (P.E. 43) consistenti, nello specifico, nella
rottura di alcune maniche filtranti con conseguente aumento della polverosit emessa.
Lincoveniente stato evidenziato a seguito di una segnalazione esterna e limpianto stato
fermato, con conseguente blocco della polverosit, in un tempo inferiore ad unora.
Successivamente si proceduto al ripristino funzionale del filtro. Dellavvenuta esecuzione di queste
operazioni vengono fornite dalla Italcementi spa i seguenti documenti:
1)Programma giornaliero dei lavori eseguiti dalla ditta manutentrice CEM Montaggi spa in data
12/9/2005;
2)Scheda segnalazione anomalia sala C con la controfirma dellesecuzione lavori;
Il mar Domenico Curaro evidenzia che la foto dellincidente avvenuto nel mese di settembre
Clicca qui Panoramica
Fotografica Viale Italia
ll=38.197116,13.2462&spn=0.001868
,0.003439&t=f&z=18&...
RISPOSTA DELL'ARPA ALLA PICCOLA
EMERGENZA AMBIENTALE DE MESE DI
LUGLIO A ISOLA DELLE FEMMINE E
CAPACI Arpa sg 1 coordinamento
area s...
ADESIONI ALL'INIZIATIVA
Pulita adesioni
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mare da Capaci a
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ROSSA A ISOLA DELLE FEMMINE
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succedesse tro...
Gara adeguamento
tecnologico sale
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IsolaPulita e alla famiglia
dell'imprenditore ucciso In una
lettera anonima presi di mira anche
i magistrati Del Bene e Ingroia
adeguamento tecnologico sale
operative Si rende noto che in data
20 maggio 2013 stata aggiudica...
La berlusconite del
"Sindaco" Portobello Q
uesta la risposta del
Sindaco Portobello al
nostro articolo ASSUNZIONI E VOTO
Ilprocessosull'aggressione
relativa al giorno 9/9/2005 cos come dichiarato dal Sig Marcello Cutino autore delle foto relative;
Ling La maestra dichiara che in quella data (9/9/2005) non risultano dagli atti ulteriori problemi
tecnici relativamente allimpianto in oggetto (E43); pur tuttavia risulta agli atti una segnalazione
esterna effettuata dal Sig Marcello Cutino realativamente ad una polverosit notata a valle dello
stabilimento risolta con la chiusura dei portoni al frantoio Clinker. Di questa segnalazione e del
relativo intervento viene fornita copia del modello di comunicazioni interne ed esterne del sistema
Per quanto concerne l0incidente relativo al mese di Agosto ling La Maestra dichiara che in data
9/8/2005 sono stati evidenziati alcuni problemi tecnici relativi agli impianti PE E62 (intasamento di
uno scarico del filtro), che sono stati risolti nellarco del turno lavorativo. Dellevidenza di tali
inconvenienti vengono fornite dalla Italcementi spap i seguenti documenti:
Successivamente i verbalizzanti hanno proceduto ad un sopralluogo presso gli impianti in oggetto
effettuando anche rilievi fotografici.
In atto si evidenzia che allinterno del capannone materie prime (Petcoke, Clinker, Argilla, Perlite,
Gesso, Sabbia, Calcare) (adiacenze P.E. E43 ed E45) viene effettuato stoccaggio e movimentazione a
mezzo gru a ponte di materiale pulverulento che produce una emissione diffusa. Si evidenzia altres
che parte del capannone risulta aperto verso lesterno come da rilievi fotografici.
Il presente verbale, costituito da n 2(due) pagine, previa lettura e conferma, viene chiuso e
sottoscritto, in data odierna alle ore 19,30 dai verbalizzanti e dalla parte a cui si rilascia copia.
alvigileFerranteGraziano
LO SQUADRISTA ROSSO Isolano di
Alla provincia regionale di Palermo area tutela ambientale e difesa del suolo Direzione Controllo
Ambientale e Smaltimento rifiuti
AllAssessorato territorio ed Ambiente Regione Sicilia Servizio 3 Via Ugo La Malfa 169 90146 Pa lermo
fax 0917077504
Con riferimento alla nota prot 11409 del 13.10.2005, che si allega in copia, del Sig Sindaco del
Comune di Isola delle Femmine avente per oggetto la richiesta di monitoraggio ambientale
relativamente al rispetto dei limiti ambientali degli impianti industriali siti nel territorio di Isola
delle Femmine ed in particolare dellItalcementi spa si ritiene opportuna la convocazione da parte
del Sindaco di una Conferenza dei servizi tra tutti i soggetti interessati al fine di definire e
programmare gli interventi relativi.
Si coglie loccasione per porgere cordiali saluti.
ARPA VERBALE RELATIVO AL SOPRALLUOGO PRESSO LITALCEMENTI DI ISOLA DELLE FEMMINE
PROT. 9944173 12.12.2005
ITALCEMENTI S.p.a. Stabilimento sito in via della cementerei n 10 Isola delle Femmine (PA), in atti
qualit di Direttore protempore dello stabilimento. Sono presenti il Per Chimico Vincenzo Guadagna
in qualit di Capo Processo e lIng Amaro paolo in qualit di Capo Servizi Primari.
Verbalizzanti Dr. Capilli Gaetano ARPA Sicilia Direzione Generale dr. Ruvolo Vincenzo Dipartimento
ARPA di Palermo; dr Andrea Macaluso Dipartimento ARPA di Palermo; TPALL Domenico Puleo
Dipartimento ARPA di Palermo; Per Chim Sandro Spataro Dipartimento Arpa Palermo; Dr.sa Maria
Rita Pecoraio Provincia Regionale di Palermo; ADT Liborio Mammana Provincia Regionale di Palermo.
Il data 6 dicembre 2005 alle ore 9,30 circa, il personale ARPA e della Provincia Regionale di Palermo
sopra indicato, si presentato al fine di effettuare delle verifiche sullimpianto e sui relativi punti di
emissione in atmosfera.
Il per chim Guadagna ha illustrato il processo produttivo ed i relativi punti di emissione in atmosfera.
Presa visione dellautorizzazioni alle emissioni D.A. 292717 del 17/3/94, D.A. 871/17 del 6/10/94,
D.A. 141/17 del 15/3/95, e D.A. 187/17 del 4/4/97, nonch dei documenti tecnici prodotti dalla
Ditta allegati alla richiesta di autorizzazione integrata ambientale ex art 5 del D.Lgs 372/99, si
1)modificazione nella identificazione di alcuni punti di emissione rispetto ai decreti autorizzativi
(P.E. E1 e E10);
2) che viene utilizzato il petcoke quale combustibile di alimentazione del Molino Crudo 3 (P.E. E14
macinazione di argilla, sabbia e calcare per la produzione di farina) e del forno 3 (P.E. E35 forno di
cottura di farina per la produzione di clinker).
A tal proposito la Italcementi S.pa. dichiara che il petcoke viene trasportato dal porto di Palermo
trimestralmente, mediante automezzi e stoccato allinterno della ex cava denominata Raffo Rosso;
da qui raggiunge attraverso automezzi il Capannone Materie Prime dello stabilimento dove subisce
un processo di macinazione (P.E. E21) e stoccaggio in sili (P.E. E15, E22, E23) prima dellutilizzo di
cui sopra. A richiesta dei verbalizzanti la italcementi non in grado di fornire la documentazione
tecnica allegata ai decreti autorizzativi sopraelencati, ne di indicare quali fossero i combustibili
autorizzati, ne la data di inizio di impiego del petcoke; si evidenzia altres che la natura del
combustibile utilizzato non indicata nei Rapporti di Prova relativi alle misure periodiche delle
emissioni in atmosfera effettuate dalla Ditta;
3)le modalit di gestione del petcoke non vengono citate nei decreti autorizzativi ex DPR 203.88 e
non sono descritte nelle realazioni anuali prodotte dalla Ditta sul contenimento delle emissioni
4)il D.A. 187.17 del 4.4.97 prevede per il P.E. E50 relativo al Molino Cotto 3 (macinazione clinker,
perlite, gesso, calcare) il monitoraggio in continuo delle polveri, ossigeno, ossidi di azoto e ossidi di
zolfo, mentre in atto viene effettuato il monitoraggio in continuo esclusivamente delle polveri; la
ditta dichiara che gli altri parametri non sono presi in considerazione in quanto il processo avviene a
freddo e il fornello flangiato. Non viene esibita alcuna comunicazione da parte della ditta relativa
a tale variazione, n si a conoscenza di una revizione dei provvedimenti autorizzativi precitati;
5)la ditta effettua attivit di recupero rifiuti costituiti da refrattari nella linea di produzione clinker
(p.E. E14, E16, E17, E35), e di gessi chimici da desolforazione nella produzione di cemento nel
molino cotto 3 (P.E. E50). Di questa attivit di recupero non viene data evidenza nelle relazioni
analitiche relative ai punti di emissione.
a) copia di tutte le documentazioni tecniche allegate ai decreti autorizzativi sopraelencati, oltre a
quelle fornite in occasione dei sopralluoghi effettuati dal Dipartimento ARPA di Palermo in data
15.3.05 e 24.6.05;
b) schede tecniche e ventagli caratterizzazioni analitiche delle materie prime e dei combustibili
c) scheda tecnica del forno 3 con relativa potenzialit;
d) relazione sulle attivit di recupero rifiuti che indichi i periodi di utilizzo dei rifiuti e la quantit
degli stessi a partire dalla comunicazione di effettuazione attivit di recupero;
e) schema di processo del ciclo produttivo completo, quantificato nei flussi di massa, e con le
indicazioni dei punti di emissione e dei relativi impianti di abbattimento;
g) che la Italcementi effettui le verifiche in campo previste dal D.M. 21.12.95, dandone
comunicazione agli enti in considerazione che le ultime risalgono ad ottobre 2004;
h) copia del verbale relativo alla conferenza dei servizi tenutasi in data 22.2.99 relativa al protocollo
aggiornato di gestione del sistema di controllo in continuo delle emissioni installato presso la
Si evidenzia che permane quanto descritto nel verbale di sopralluogo effettuato dal Dipartimento
ARPA di Palermpo in data 13.10.05 relativo allo stoccaggio e movimentazione a mezzo di gru a ponte
di materiale pulverulento allinterno del capannone materie prime (petcoke, clinker, argilla, perlite,
gesso, sabia, calcare) (adiacenze P.E. E43 ed E45), (parzialmente aperto sul lato Trapani) con la
produzione di emissione diffusa. A tal proposito si richiede alla Italcementi quali verifiche siano
state effettuate al fine di valutare lentit delle emissioni prodotte, e di produrre documentazione
LIng Amaro dichiara che in data odierna in occasione del sopralluogo presso il capannone materie
prime il carroponte operava in zona argilla e che quindi vista la posizione dei verbalizzanti non si
intravedeva materiale polverulento in sospensione.
Si richiede alla ditta che quanto richiesto ai punti di cui sopra venga fatto pervenire entro il termine
di giorni 15 LIng Amaro evidenzia che allatto del sopralluogo risulta assente il Responsabile dello
stabilimento, lIng Giovanno La Maestra, e che per motivi di servizio il Per Chim Guadagna si
dovuto allontanare al momento della stesura del presente verbale.
Il presente verbale, costituito da n3(tre) pagine, previa lettura e conferma, viene chiuso e
sottoscritto, in data odierna alle ore 20,10 dai verbalizzanti e dalla parte a cui si rilascia copia.
ATTIVIT' PRODUTTIVA:
Munnezza 19 febbraio 2011 ore 12
Caricato da isolapulita. Video
Italcementi 11 febbraio 2011 ore 8
Caricato da isolapulita. Guarda gli
LasettimanadellaSalute
aIsoladelleFemmine
rappresentata da: Ing. Giovanni La Maestra nato a Francavilla di Sicilia (ME) il 18/01/1960 nella
qualit di Direttore protempore dello stabilimento. E' presente l'Ing. Amaro Paolo in qualit di Capo
Servizi Primari.
In data 24 gennaio 2006 alle ore 10.00 circa, il personale ARPA sopra indicato, si presentato presso
lo stabilimento Italcementi al fine di effettuare un sopralluogo presso il deposito di combustibile
solido (petcoke) in localit Raffo Rosso e delle verifiche sull'impianto e sui relativi punti di
5/4/01 relativa alla realizzazione del deposito completa di relazione descrittiva del deposito redatta
dall'ing. Enzo Denti per conto di Italcementi s.p.a. e del nulla osta della Soprintendenza per i Beni
Il sito allocato in un'area precedentemente oggetto di attivit estrattiva. In particolare il petcoke
viene depositato in una parte dell'area lunga circa 150 metri e larga 40 metri il cui fondo stato
impermeabilizzato con 50 cm circa di argilla (foto 1). La delimitazione dell'area riportata nella
fotocopia di una fotografia fornita dalla ditta, che si allega. Tale zona si presenta su due lati (sud e
ovest) con una quota superiore di circa 1 metro rispetto al resto (foto 40), sul lato est confina con
una vasca di raccolta acque e a nord risulta limitrofa una parte ad un altipiano ed una parte vicina
ad una scarpata.
L'area esterna confinante con l'area di stoccaggio non stata impermeabilizzata in alcun modo e
presenta un terreno di tipo calcareo.
Le acque di percolamento dovrebbero essere convogliate all'interno della vasca (foto 7)
esclusivamente grazie alla pendenza del fondo del sito di stoccaggio. Tale vasca collegata tramite
una stazione di pompaggio ad un serbatoio (foto 4). Tale sistema, a circuito chiuso, alimenta
l'impianto di irrigazione e l'impianto antincendio. Un sistema di galleggianti dovrebbe garantire che il
livello delle acque non superi i margini della vasca.
Al momento del sopralluogo erano in atto delle attivit di manutenzione per ripristinare i cumuli di
contenimento dell'area di stoccaggio e le pendenze idonee a far confluire le acque piovane
nell'interno della vasca.
colore scuro presumibilmente contaminata da petcoke (foto 3). Tale materiale, secondo quanto
affermato dalla ditta, stato asportato dal sito di stoccaggio e momentaneamente stoccato in
quella zona, in attesa di essere ridepositato sul sito di provenienza.
Complessivamente nell'area sudovest sono presenti alcune pozze d'acqua (foto 2 44) e varie
quantit di petcoke sparse sul terreno (foto 51).
Nei cumuli di contenimento, attorno alla zona di stoccaggio, presente del materiale che in alcune
zone risulta di colore scuro, probabilmente contaminato da petcoke.
Nella zona ad est, limitrofa alla vasca di raccolta acque, si osserva uno straripamento dell'acqua
stessa sull'area circostante non impermeabilizzata (foto 60 63 64). In particolare questa zona, che
si estende fino alla scarpata nord, presenta evidenti segni di contaminazione quali il colore del
terreno molto scuro in maniera compatta ed estesa in tutto lo strato superficiale (foto 65 66 67
69), oltre a diversi pezzi di petcoke (foto 38 58 72 73).
La scarpata confinante a nord con l'area di stoccaggio presenta due conglomerati di petcoke di
dimensioni circa 1 x 0.7 m (foto 74 75).
L'area sottostante la scarpata si presenta attualmente coperta da vegetazione per cui non stato
possibile valutare eventuali contaminazioni della zona.
Sempre a nord a ridosso dell'altopiano si osserva una contaminazione del terreno, esterno all'area di
stoccaggio, favorito attualmente dalle cospicue piogge e dalla mancanza dei cumuli di contenimento
su questo lato dell'area di stoccaggio (foto 36).
Successivamente si effettuato un sopralluogo presso i P.E. denominati: E21, E22, E23, E35, 14 ed
E15, (camini le cui emissioni sono in relazione all'utilizzo di petcoke all'interno dello stabilimento),
al fine di valutarne il contesto e predisporre tutte le fasi preliminari all'esecuzione delle successive
a) i punti di prelievo relativi ai camini E22, E23 ed E15, presentano difformit nella direzione del
flusso rispetto a quanto riportato nelle relazioni di analisi relative ai campionamenti effettuati dalla
Italcementi nell'ottobre 2005;
b) che il posizionamento del tronchetto di prelievo non risulta idoneo al fine di garantire condizioni
di flusso rappresentativo durante il campionamento.
Si comunica al Direttore di stabilimento che a far data dal 01/02/2006 questo Dipartimento ARPA,
inizier un ciclo di campionamenti e misure ai suddetti camini di emissione e pertanto si richiede di
1) un calendario di attivit dello stabilimento, da far pervenire preventivamente a questo
Dipartimento, che consenta di effettuare le misure ed i campionamento nelle "condizioni di esercizio
pi gravoso" cos come previsto dal D.M. 12/07/1990, nell'arco di tempo interessato pari a circa otto
ore per ciascun camino;
unaorribile risata di Ciampa,
risata di rabbia, di selvaggio
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a)lo stralcio planimetrico relativo all'area del deposito di petcoke;
b)i controlli analitici effettuati sui pozzi 1 e 2 ubicati all'interno dello stabilimento in dirczione nord
ed ad una distanza di circa 1000 m rispetto il deposito del petcoke;
e)eventuale documentazione presentata dalla Italcementi in corso di richiesta di autorizzazioni varie
attestante l'utilizzo di pet coke quale combustibile solido utilizzato all'interno dello stabilimento.
In occasione dei sopralluoghi sono stari effettuati dei rilievi fotografici che costituiscono parte
integrante del presente verbale e che si rilasciano in copia informatica alla parte.
Il presente verbale, costituito da n3 (tre) pagine, previa lettura e conferma, viene chiuso e
sottoscritto, in data odierna alle ore 18.30 dai verbalizzanti e dalla parte a cui si rilascia copia.
ITALCEMENTIFABBRICAPULITA?
PIANORIFIUTIREGIONESICILIA
FISCOCOMUNIINFORMAZIONIEVASORI
Comune di Isola delle Femmine; Assessorato Regionale Territorio Ambiente Servizio 4 Via Ugo La
Malfa 169; Provincia Regionale di Palermo Direzione Controllo Ambientale Via San Lorenzo 312/g
Palermo; Settore Igiene e sanit Pubblica AUSL 6 Via Siracusa 45 Palermo; D.S. 8 AUSL & Carini;
Italcementi s.p.a. Via delle cementerei 10; e p.c. Prefettura di Palermo Ufficio del Governo; Procura
della Repubblica c.a. Dottoressa Contraffatto (pp nr 3076/2005 mod 45); ARPA Sicilia Direttore
Oggetto: relazione del sopralluogo presso il deposito di combustibile solido (petcoke) in localit
Raffo Rosso della Ditta Italcementi S.p.a. Stabilimento sito in via della Cementerei 10 Isola delle
Femmine. (pa).
In riferimento al verbale di sopralluogo prot. 9945311 del 250106, effettuato in data 240106
presso il deposito di combustibile solido (petcoke) della Ditta Italcementi S.p.a. Stabilimento sito in
via della Cementerei n 10 Isola delle Femmine (PA) , si evidenzia quanto segue:
Il deposito di petcoke viene effettuato in una parte di unarea, allocata in una zona
precedentemente oggetto di attivit estrattiva, impermeabilizzata con 50 cm circa di argilla.
Larea esterna confinante con larea di stoccaggio non stata impermeabilizzata in alcun modo e
Complessivamente larea non impermeabilizzata presenta alcune pozze dacqua e varie quantit di
petcoke sparse sul terreno.
Le acque di percolamento dovrebbero essere convogliate allinterno della vasca esclusivamente
grazie alla pendenza del fondo del sito di stoccaggio. Un sistema di galleggianti dovrebbe garantire
che il livello delle acque non superi i margini della vasca.
Nella zona limitrofa alla vasca di raccolta acque si osservato invece uno straripamento dellacqua
stessa sullarea circostante non impermeabilizzata. In particolare questa zona presenta evidenti
segni di contaminazione quali il colore del terreno molto scuro in maniera compatta ed estesa in
tutto lo strato superficiale, oltre a diversi pezzi di petcoke.
Si precisa che il petcoke dalla scheda di sicurezza, acquisita nellambito di un servizio presso
lAutorit Portuale di Palermo durante le attivit di scarico del petcoke stesso, contiene una
percentuale di idrocarburi policiclici aromatici (IPA) inferiore al 15%, una percentuale di vanadio e
nichel rispettivamente inferiore al 0,3%. La sostanza inoltre classificata come pericolosa (Xn) e
categoria cancerogena 3.
In considerazione di ci, a nostro avviso, andrebbero effettuati sul sito i seguenti interventi:
messa in sicurezza di emergenza per quanto concerne lo straripamento delle acque dalla vasca di
raccolta, il materiale depositato sullarea non impermeabilizzata e la mancanza di una protezione
lungo la scarpata confinante a nord con larea di stoccaggio;
Caratterizzazione di tutta la zona limitrofa al deposito e interessata dalla contaminazione del pet
coke, sia per quanto concerne le acque sotterranee che il suolo e sottosuolo, al fine di valutare un
intervento di bonifica;
adeguata impermeabilizzazione di tutto il fondo della cava, a prescindere dallesito della
caratterizzazione, in modo di avere delle zone sicure, limitrofe al deposito, su cui effettuare le
attivit di manutenzione e di transito dei mezzi che compiono le operazioni di carico e scarico. A
tale proposito andrebbe inoltre predisposta una zona di lavaggio dei mezzi in modo da evitare la
diffusione del petcoke nelle aree circostanti;
realizzazione di una canalizzazione di drenaggio per le acque di percolazione;
predisposizione di un piano di monitoraggio sulle acque e sullaria per controllare rispettivamente
lefficacia del sistema di impermeabilizzazione ed il contenimento delel emissioni diffuse.
Ai sensi dellart 8 del D.M. 471/99, si comunica per i provvedimenti di competenza agli Enti in
indirizzo quanto sopra evidenziato.
Si allega copia del verbale di sopralluogo e della scheda di sicurezza del petcoke. Dirigente chimico
Dr Anna Abita Il direttore Dr. Luigi Librici
*COMUNIFISCO
ACCERTAMENTIRISORSE
ComuniInquinamentomafiosoaffaristico
D'ARPAUFFICIOTECNICOCOMUNALE
edilizia in sanatoria n.11 del
09.05.08 e DINIEGO richiesta di
autorizzazione edilizia per opere di
manutenzione straordinaria dell'
immobile identificato al catasto
urbano al foglio di mappa n.4
particella n.241 subalterno n.1.
ProfessoreGasparePortobelloand
Comitato Cittadino Isola Pulita: Atto
Costitutivo, Statuto, Comunicazione
*Promemoria per il Signor
Sindaco Professore Gaspare
Palermo 300106
VISTA la nota dell'A.R.PA, introitata il 31/01/2006 protocollo n. 1554, con cui viene trasmessa la
relazione di sopralluogo effettuato presse il deposito di combustibile solido (petcoke) sito in questo
Comune, in localit Raffo Rosso della ditta ITALCEMENTI s.p.a. stabilimento sito in via Delle
Cementerie n. 10;
VISTA la nota dell'AUSL 6, Dipartimento di Prevenzione del 10/03/2006 prot. 437/IP, introitata al
nostro protocollo n. 3965 del 15/03/2006, con la quale si chiede di adottare i necessari
provvedimenti al fine di salvaguardare l'ambiente dalle situazioni di pericolo;
PRESO ATTO dalla relazione sopra citata che in riferimento al sopralluogo effettuato dall'A.R.P.A.
risultato che:
1.il deposito di petcoke viene effettuato in una parte di un'area allocata in una zona precedente
oggetto di attivit estrattiva, impermeabilizzata con cm. 50 circa di argilla;
2.L'area esterna confinante con l'area di stoccaggio non stata impermeabilizzata in alcun modo e
presenta un terreno di tipo calcareao;
3.complessivamente l'area non impermeabilizzata presenta alcune pozze d'acqua e varie quantit di
petcoke, sparse sul terreno;
4.le acque di percolamento dovrebbero essere convogliate all'interno della vasca esclusivamemente
grazie alla pendenza del fondo del sito si stoccaggio. Un sistema di galleggiamenti dovrebbe
garantire che il livello delle acque non superi i margini della vasca.
5.nella zona limitrofa alla vasca di raccolta acque si osservato invece uno straripamento dell'acqua
stessa sull'area circostante non impermeabilizzata. In particolare questa zona presenta evidenti
segni di contaminazione, quali il colore del terreno molto scuro in maniera compatta ed estesa in
tutto lo stato superficiale, oltre a diversi pezzi di petcoke.
CONSIDERATO che necessaria la messa in sicurezza del sito, come prescritto nella relazione a firma
del dirigente chimico del Dr. Anna Abita e del Direttore Luigi Librici;
VISTA il D.M. del 25/10/1999 n. 471;
(Al SENSI DEL D.M. 25/10/1999 N. 471 ART. 8)
La ditta ITALCEMENTI s.p.a. ad adottare i necessari interventi di messa in sicurezza d'emergenza, di
bonifica e ripristino ambientale, ai sensi e per gli effetti dell'art. 8910 e 11 di cui al DM 471/1999,
come meglio indicato nella nota dell'ARPA del 30/01/2006, ovvero:
1.messa in sicurezza di emergenza per quanto concerne lo straripamento delle acque dalla vasca di
raccolta, il materiale depositato sull'area non impermeabilizzata e la mancanza di una protezione di
una scarpata confinante a nord con l'area di stoccaggio;
2.caratterizzazione di tutta la zona limitrofa al deposito ed interessata dalla contaminazione del
petcoke, sia per quanto concerne le acque sotterranee che il suolo e sottosuolo, al fine di valutare
la necessit di un intervento di bonifica.
3.adeguata impermeabilizzazione di tutto il fondo della cava, a prescindere dall'esito della
caratterizzazione, in modo da avere delle zone sicure, limitrofe al deposito, su cui effettuare le
tale proposito andrebbe inoltre predisposta una zona di lavaggio dei mezzi, in modo da evitare la
diffusione del petcoke nelle aree circostanti.
5.predisposizione di un piano di monitoraggio sulle acque e sull'area per controllare rispettivamente
l'efficacia del sistema di impermeabilizzazione ed il contenimento delle emissioni diffuse.
*Alcune domande al Sindaco di Isola
DottoregeologoMarcelloCutino
Mafia Isola delle Femmine? di
UltimeNewsdalQuotidianodellaP.A.
NuovoCodiceAppalti:ulterioriindicazion
dell'ANAC
Ichiarimentisugliaffidamentichesoggiacionoalle
precedentenormativa,sull'acquisizionedelCIG,
sull'obbligodicomunicazioneall'Osservatorio,
questoedaltronelcomunicatodelPresidente
Assunzioni:791.024europerchiamata
direttadiricercatoriotecnologiitalianio
Oggetto: Italcementi S.p.a. cementeria di Isola delle Femmine Diffida Comune di Isola delle
Femmine prot del 15.03.06
In relazione alla diffida in oggetto e facendo seguito alla nostra i. TAC/04 del 14.03.06, con la
presente segnaliamo quanto segue:
La messa in sicurezza di emergenza per quanto concerne la fuoriuscita delle acque era in corso gi
alla data del sopralluogo ARPA. Le opere mirate alla riduzione del rischio straripamento della
fossa di contenimento delle acque meteoriche e quelle per la realizzazione di argini atti a migliorare
la regimazione delle acque piovane nellarea del carbonile nonch il loro drenaggio verso la vasca di
raccolta sono state completate.
Sono state rimosse completamente le tracce di materiale accidentalmente depositatosi sullarea
non impermeabilizzata dedicata esclusivamente al transito degli automezzi.
E stato conferito incarico ad una societ specializzata per leffettuazione di una caratterizzazione
dellarea circostante il carbonile e delle acque sotterrane.
In meriot ai punti 3,4 e 5 della diffida in oggetto facciamo riferimento a quanto comunicato con la
ricordata nostra nota del 14.3.06.
Riservandoci di tenerVi informati in merito alla caratterizzazione in corso, desideriamo tuttavia
precisare che non riteniamo sussistere i presupposti alla base della diffida e che, pertanto, gli
interventi di cui sopra pur costituendo sostanziale adempimento a quanto prescritto sono da noi
intesi quale mezzo al fine di raggiungere gli obiettivi che ci si era comunque posti gi prima della
notifica della diffida.
Isola Pulita REGALI DI
NATALESiamo a
Dicembre il...
Da: Francesco Miazzi
Isola Pulita Isola delle
Femmine LIBERA DA
OGNI TI...
COMUNALE CERDA
(PA), 12 dicemb...
DOSSSIER ITALCEMENTI:
ARPA, ASSESSORATO
DIPARTIMENTO A.R.P.A. PROVINCIALE PALERMO
VERBALE DELLE OPERAZIONI DI CAMPIONAMENTO E MISURE DELLA ITALCEMENTI DI ISOLA DELLE
ATTIVIT PRODUTTIVA:
ITALCEMENTI S.p.A. Stabilimento sito in via delle Cementerie n 10 Isola delle Femmine (PA), in atti
qualit di Direttore protempore dello stabilimento.
In data 17 marzo 2006 alle ore 10.30 circa, il personale sopra indicato, ha redatto presso la
Italcementi S.pA il presente verbale relativo alla campagna di campionamenti e misure ad alcuni dei
camini di emissione dello stabilimento, in particolare a quelli denominati come E35, E14, E21, E23,
E24 ed E15 D.A. n 292/17 del 17/03/94; dal DA. n 141/17 del 15/03/95; D.A. n 1051/17 del
21/12/93, e contestualmente a misure di polverosit lungo le vie di corsa (lato Palermo e lato
Capaci) del Capannone deposito Materie Prime.
Sono presenti alla stesura del presente verbale i sigg. Marco Messina nato a Bergamo il 24/01/55 e
Dario Gambirasio nato a Presezzo (BG) il 06/04/65 dipendenti della ITALCEMENTI Servizio Ecologia, e
ling. Paolo Amaro nato a Palermo il 17/07/1974 Capo Servizi Primari dello Stabilimento.
Si da atto con il presente verbale che le operazioni di campionamento e misura ai camini
sopraelencati sono state effettuate nei giorni 23, 24, 27 e 28 febbraio 2006 e nei giorni 1, 2, 3, 13,
14, 15, 16 e 17 alla presenza del personale della Italcementi Servizio Ecologia, e che per ciascuna
delle operazioni effettuate sono stati redatti appositi verbali di campionamento e rilievi fotografici
che vengono allegati e costituiscono parte integrante del presente verbale.
Sia i verbali di campionamento che i rilievi fotografici vengono controfirmati dalle parti. In allegato
ai verbali di campionamento sono riportate sia le condizioni operative e di marcia degli impianti
durante le misure di caratterizzazione (gli impianti funzionavano a regime e nelle condizioni di
esercizio pi gravose), che i report delle misure effettuate (velocit, temp. portate ecc.).
Le operazioni di campionamento e misura sono state condotte secondo quanto previsto dalle UNI
10169 2001, uni EN 132841 2003, e DM 25 agosto 2000, compatibilmente con le condizioni di marcia
degli impianti e della disposizione dei punti di prelievo.
Si comunica alla parte che le operazioni analitiche relative ai campionamenti effettuati avranno
inizio il giorno 20 marzo 2006 alle ore 10.00 presso i locali del Dipartimento ARPA di Palermo e
continueranno nei giorni successivi fino a completamento.
La parte dichiara che le postazioni di prelievo di polvere sulle vie di corsa del capannone sono
ambienti di lavoro ove vi solo saltuariamente presenza di personale il quale, di norma, opera
all'interno delle cabine delle gru. In particolare la postazione lato Capaci posizionata a ridosso
delle celle del Capannone a 1,5 m circa dalla rotaia del carroponte. La polvere presente in
prossimit di tali postazioni, generata dalla movimentazione dei materiali nel capannone,
costituita da particelle grossolane la cui ricaduta interessa principalmente le vie di corsa del
Capannone stesso e comunque gli ambienti interni la Cementeria.
Il presente verbale, costituito da n2 (due) pagine, previa lettura e conferma, viene chiuso e
sottoscritto, in data odierna alle ore 11.45 dai verbalizzanti e dalla parte a cui si rilascia copia.
SALUTE: puoi
raccogliere anche tu
361.985 (2)
16 LUGLIO 2015 NELLA CAUSA
sentenza C 653 13 Commissione
16 LUGLIO 2015 SENTENZA NELLA
CAUSA C653/13 COMMISSIONE /
Oggetto: trasmissione rapporto d prova relativo al campione di pet coke effettuato da questo DAP il
13 gennaio 2006 presso il porto di Palermo.
Autorit Portuaria di Palermo
Via Piano dellUcciardone 4 90139 Palermo Fax 091.63474291
via Ugo La Malfa 90146 Palermo Fax 091.7078691
Area Dipartimentale Igiene e Sanit Pubblica
Sicurezza Ambienti di Lavoro Palermo
Fax 091 361581
Fax 091329990
1984 ISOLA DELLE FEMMINE.
Arrestati: il sindaco e la sua giunta il
costruttore Giovanni Bruno e l'ex
sindaco. 11/10/1984 (1)
sindaco. 11/10/1984. (1)
via delle Cementerie n10
Regione Sicilia Servizio 3
Fax 0916628389
2 MILIONI 189 MILA 137 (6)
20 anniversario della strage di
2000 FICARAZZI BAGHERIA
VILLABATE ISOLA DELLE FEMMINE
Reintegrate il consiglio (1)
Si trasmette il rapporto di prova relativo al campione di pet coke effettuato da questo DAP il 13
gennaio 2006 presso il porto di Palermo, proveniente dalla stiva della M/N Amber K, prelevato dalla
benna di carico/scarico. Il pet coke era destinato alla Ditta ITALCEMENTI S.p.A. sita in via delle
Cementerie n 10 a Isola delle Femmine (PA).
Reintegrate il consiglio. (1)
I risultati relativamente al contenuto di IPA e di vanadio e nichel rientrano con quanto previsto nella
scheda di sicurezza, che riporta una percentuale di idrocarburi policiclici aromatici (IPA) inferiore al
15%, una percentuale di vanadio e nichel rispettivamente inferiore allo 0.3%.
In ogni caso le emissioni diffuse che si determinarlo durante le operazioni di carico e scarico
dovrebbero essere oggetto di adeguate misure sia per la tutela dell'ambiente che per la sicurezza coi
lavoratori, visto il tipo di contaminanti che comunque vengono veicolati, come gi ampiamente
evidenziato da questa Agenzia nel corso della riunione tenutasi in data 1 Dicembre 2005 presso gli
Uffici dell'Autorit Portuale di Palermo.
2004 LA FORZA DELLE IDEE LA
PARTECIPAZIONE LE COMMISSIONI A
ISOLA DELLE FEMMINE LA PRIMAVERA
ISOLANA (3)
Campione n 20060113378 PET COKE
13 Indeno 1,2,3co pyrene/ 0,50
Responsabile della supervisione tecnica Chimico dr. Anna Abita
Campione n. 20060113378
2012 Liquidazione del corrispettivo
dovuto alla Servizi Comunali
Integrati R.S.U. s.p.a. per la
gestione integrata dei rifiuti nel
mese di AGOSTO 2012determina 5
settore n.79 (2)
ICP AES: *
2015 AUDIZIONE COMMISSIONE
AMBIENTE REGIONE (1)
PIANO DI CARATTERIZZAZIONE EX D.M. 4171/99 12 APRILE 2006 (introitato a protocollo Comune
di isola 13.04.06 DEPOSITO DI COMBUSTIBILI SOLIDI IN LOCALITA' "RAFFO ROSSO" ISOLA DELLE
2016 COPRIRE IL DISAVANZO DEL
2015 DI 1 e 75 miliardi di euro (13)
In ottemperanza a quanto stabilito dalla Diffida del Sindaco di Isola delle Femmine prot.n.3975 del
15 marzo 2006, Italcementi S.p.A. con la presente intende formulare una proposta di piano di
caratterizzazione ai sensi del D.M. 471/99 relativo alla area di deposito di combustibile solido (coke
di petrolio) in localit "Raffo Rosso".
Il piano, elaborato nel presente documento, stato redatto con riferimento alle linee guida
dell'Allegato 4 del D.M. n. 471/99 "Regolamento recante alteri, procedure e modalit per la messa in
sicurezza, la bonifica ed il ripristino ambientale dei siti inquinati, ai sensi dell'art. 17 del Decreto
Legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, e successive modificazioni e integrazioni".
Come disposto dal D.M. 471/99, il piano di caratterizzazione in oggetto articolato nelle seguenti
Raccolta e sistematizzazione dei dati esistenti: in questa sezione sono compendiati tutti i dati
funzionali ad una dettagliata descrizione del sito in esame.
Caratterizzazione del sito: sono sintetizzate le caratteristiche specifiche del sito in termini di
natura del sottosuolo.
Formulazione preliminare del Modello Concettuale: sono presi in esame i principali percorsi di
migrazione delle potenziali sorgenti di contaminazione ed i potenziali recettori.
Piano di investigazione iniziale: descritto il piano di investigazione previsto al fine di
approfondire e meglio comprendere la struttura del sottosuolo ed i fenomeni di contaminazione
21 novembre 2007 In Sicilia si
respira aria del Veneto padano (1)
II riferimento normativo per la valutazione dello stato di contaminazione di un sito l'articolo 17 del
Decreto Legislativo 5 Febbraio 1997, n. 22 dal titolo "Attuazione delle direttive 91/156/CEE sui
rifiuti, 91/689/CEE sui rifiuti pericolosi e 94/62/CEE sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio",
pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 15 febbraio 1997. In tale articolo indicato come compito del
Ministero dell'Ambiente predisporre i criteri, le procedure e le modalit per la messa in sicurezza, la
30 anni fa il maxi processo di
bonifica ed il ripristino ambientale dei siti inquinati.
In ottemperanza a tale articolo stato emanato il Decreto Ministeriale n 471 del 25 ottobre 1999,
pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 15 dicembre 1999, che rappresenta il decreto di attuazione di
quanto preliminarmente predisposto dall'art. 17 del D.Lgs.22/97.
i limiti di accettabilit della contaminazione dei suoli, delle acque superficiali e delle acque
sotterranee in relazione alla specifica destinazione d'uso dei siti;
le procedure di riferimento per il prelievo e l'analisi dei campioni;
gli elementi e le informazioni che debbono essere inserite nella redazione del Piano di
i criteri generali per la messa in sicurezza, per la bonifica ed il ripristino ambientale dei siti
inquinati e per la redazione dei relativi progetti.
Sono inoltre esplicitati, anche se gi delineanti nel precedente art. 17 del D.Lgs.22/97, i tempi e le
modalit di notifica di pericolo di inquinamento e gli interventi di messa in sicurezza d'emergenza da
predisporre da parte di chi cagiona un inquinamento. Sono inoltre esplicitate le modalit di
comportamento per interventi ad iniziativa degli interessati, i criteri di bonifica e i protocolli per lo
sviluppo e l'applicazione dei piani di bonifica stessi.
II sito si trova nel Comune di Isola delle Femmine (PA) a circa 12 Km da Palermo lungo l'autostrada
Palermo Mazara del Vallo, delimitato a Sud dai rilievi dei Monti di Palermo e a Nord dal Mar
Gli altri centri urbani circostanti sono quelli di Capaci a 2 km e il quartiere di Sferracavallo a 4 Km.
Nella zona vi sono piccoli insediamenti industriali e artigianali. Oltre alla ferrovia, l'altra importante
infrastruttura viaria costituita dall'autostrada A29 il cui tracciato lambisce la cementeria.
L'area di deposito di combustibile solido (petcoke), a servizio della cementeria di Isola delle
Femmine, si trova tra l'autostrada e il versante roccioso che si raccorda alla fascia litoranea
A partire dal 1958 presso il sito ha avuto luogo la coltivazione della cava di calcare, denominata
"Raffo Rosso", per la produzione di materia prima per la cementeria di Isola delle Femmine. L'attivit
di cava proseguita fino al 2000.
A partire dal 2001, presso la localit Raffo Rosso si effettuata l'attivit di deposito del combustibile
solido (petcoke) e tale attivit, descritta in seguito, tuttora in essere.
3.3 Descrizione delle attivit in essere
Presso l'area di "Raffo Rosso" realizzato uno stoccaggio di combustibile solido (petcoke), tale da
garantire l'autonomia funzionale degli impianti della cementeria di Isola delle Femmine e da
consentire la ricezione del prodotto scaricato da navi delle dimensioni utilizzate per il trasporto
marittimo di combustibili solidi.
Il suddetto carbonile realizzato ed esercito in virt dell'Autorizzazione Edilizia n. 10/2001,
rilasciata dal Comune di Isola delle Femmine il 5/4/2001.
Il deposito costituito da un cumulo a cielo aperto di dimensioni massime pari a:
Il combustibile trasportato dal porto di Palermo al deposito tramite automezzi. Le varie fasi di
movimentazione sono effettuate tramite apposite pale gommate, che provvedono, oltre alla
formazione del cumulo, alla ripresa del combustibile ed al carico degli automezzi impiegati per il
trasporto al capannone di stoccaggio presso la cementeria.
Il deposito si trova in una zona non visibile dall'esterno, in quanto delimitata da scarpate su tre lati e
dal fianco della collina sul quarto. In particolare il piano di fondo a quota pari a circa 7 m s.l.m.,
mentre la sommit delle scarpate si trova a quote variabili tra i 30 e 40 m s.l.m.
Il fondo del deposito impermeabilizzato tramite la stesura di uno strato di circa 50 cm di argilla
rullata e compattata. La pendenza del fondo stata rimodellata in modo da far confluire l'acqua
piovana in una fossa di raccolta anch'essa impermeabilizzata, da cui le acque sono recuperate in
ricircolo ed inviate tramite una stazione di pompaggio al serbatoio di alimentazione dell'impianto di
spruzzamento del cumulo stesso, costituito da quattro irrigatori posti ai lati maggiori del cumulo di
petcoke allo scopo di garantire alla superficie del cumulo un'idonea umidit, funzionale sia ad
evitare la dispersione di polveri che come misura antincendio.
Si rimanda agli Allegati 1 e 2 per un inquadramento planimetrico e per le sezioni dell'area di cava
adibita a stoccaggio di petcoke.
3.4 Messa in sicurezza d emergenza
Con riferimento al punto 1 della Diffida del Sindaco di Isola delle Femmine del 15 marzo 2006 (messa
in sicurezza di emergenza), si precisa che per far fronte ad eventi di natura meteorica eccezionali
(quali quelli registrati negli scorsi mesi) stata portata a termine una serie di operazioni mirate alla
riduzione del rischio di "straripamento" della fossa di contenimento delle acque meteoriche,
consistenti nella realizzazione di argini atti a migliorare la regimazione delle acque piovane nell'area
del carbonile ed il loro drenaggio verso la vasca di raccolta.
41bis (2)
5 MILIARDI DI EURO (1)
5 milioni di euro? (1)
500 MILIONI (10)
8 GIUGNO ORE 10 Isola delle
Femmine commemora Vincenzo
883 Ti sento vivere (videoclip) (1)
inoltre in corso di realizzazione una vasca per il lavaggio delle ruote dei mezzi di movimentazione
del combustibile, al fine di evitare il trascinamento di residui di petcoke all'esterno dell'area di
9 GIUGNO 2014 ACCORDO STTO
SICILIA SU FINANZA PUBBLICA (1)
L'area di deposito di combustibile solido in localit "Raffo Rosso", a servizio della cementeria della
Italcementi S.p.A. di Isola delle Femmine, si colloca nell'area di un'antica falesia.
Infatti percorrendo la zona dal mare verso l'interno si nota una prima fascia, localmente poco
estesa, con andamento subpianeggiante in cui ritroviamo l'insediamento urbano di Isola delle
Femmine e alcune importanti strutture viarie.
Questa fascia costiera chiusa verso Est da un'alta parete con andamento subverticale, il Raffo
Rosso, che localmente si spinge fino ad una quota massima di circa 560 m slm.
Ai piedi della ripida parete del Raffo ritroviamo una zona di transizione in cui il detrito di falda,
originato dalla caduta di materiali rilasciati dalla parete subverticale sotto l'azione degli agenti
atmosferici, raccorda la fascia costiera con l'area a monte, con andamento variabile da punto a
punto, con inclinazione media intomo ai 3035 sull'orizzontale.
Per una visione d'insieme della cava e delle aree circostanti si vedano le figure 1 e 2 alle pagine
L'evoluzione geologica dell'area ha creato geometrie particolari che nel tempo si sono arricchite di
materiale organico in modo diversificato a seconda della posizione e della morfologia; il risultato
un territorio estremamente vario da un punto di vista delle potenzialit pedologiche e quindi della
vegetazione che vi si insediata.
La morfologia particolare dei luoghi con le associazioni naturali proporzionate alle diverse acclivit
ed alle differenti peculiarit dei suoli portano in conclusione ad un paesaggio molto caratteristico.
La fascia costiera ad andamento pianeggiante ha una modestissima estensione ed completamente
urbanizzata con la presenza dell'abitato di Isola delle Femmine e, per la parte pi orientale, con
insediamenti produttivi tra cui la cementeria della Italcementi S.p.A..
Quest'area chiusa verso monte dall'autostrada Palermo Punta Raisi, oltre la quale si ritrova una
zona con modesti insediamenti artigianali e di piccola industria distribuiti lungo l'asse autostradale.
9 MAGGIO 2016 UDIENZA ADDIO
Risalendo ancora verso monte l'inclinazione dei terreni aumenta progressivamente e diminuisce la
fertilit del suolo a causa del substrato arido che vi si ritrova (detrito di falda). Di conseguenza
ritroviamo una fascia molto prossima alle pareti subverticali del Raffo Rosso caratterizzata da
modesta o nulla vegetazione e quindi sostanzialmente esente da utilizzazioni di tipo agricolo ed
Per tale fascia l'unica utilizzazione del passato stata una pastorizia modesta per le caratteristiche
vegetazionali della zona e per la limitata estensione dell'area disponibile.
Infatti il territorio di cui si tratta, pur cos vario per morfologia e caratteristiche naturali, assai
ridotto in estensione dal momento che nella zona della cementeria la distanza tra il mare e i punti
pi elevati del detrito di falda alla base del Raffo Rosso di circa 1400 m.
Nella fascia tra l'autostrada e la base delle pareti subverticali stata in passato coltivata la cava di
calcare denominata "Raffo Rosso", il cui nome richiama il versante omonimo.
4.2 Geologia dell'area
L'area oggetto del presente piano di caratterizzazione fa parte delle unit calcaree mesozoico
terziarie dei Monti di Palermo.
Questo complesso sottoposto ai regimi tettonici compressivi alpini stato scomposto in una serie di
falde che sono impilate le une sulle altre a partire dal Miocene.
In particolare la zona in esame appartiene all'unit carbonatica di piattaforma che dall'alto verso il
basso organizzata con :
calcari grigi o grigio nocciola ben stratificati da compatti a mediamente fratturati, calcareniti e
brecce del Paleocene Cretacico medio superiore che ritroviamo nella parte alta del Raffo Rosso;
calcari grigi o grigio nocciola, calcareniti oolitiche e brecce da compatti a mediamente compatti
del Cretacico inferiore Giurassico superiore che emergono nella parte bassa della cava.
Per una visione d'insieme della distribuzione delle diverse formazione si pu fare riferimento alla
planimetria geologica di cui alla seguente fig. 3.
Il rilievo del Raffo Rosso rappresentato da una dorsale allungata in direzione NS il cui versante
occidentale, alle cui pendici si collocave la cava, costituiva un'antica falesia con alte pareti rocciose
strapiombanti con inclinazioni di 6070.
Per una visione d'insieme della particolare altimetria della zona si pu fare riferimento ad una vista
fotografica "di profilo" della zona del deposito di combustibile solido di cui alla fig.4.
Alla base della parete subverticale si ritrova un detrito di falda derivato dalla degradazione della
parete stessa sotto l'azione degli agenti atmosferici che si dispone alle pendici delle pareti del Raffo
Rosso con inclinazioni variabili intorno ai 300350.
All'interno di detto detrito di falda (ghiaione) si notano variazioni granulometriche che denunciano
irregolarit di alimentazione e ricementazioni secondarie che originano crostoni e ammassi
distribuiti senza ordine.
Nel tempo si avuto un costipamento del materiale brecciato con trasporto dei fini negli interstizi e
ricementazioni tanto che di massima all'interno si possono distinguere due livelli.
Un primo livello superficiale in genere rappresentato da materiale relativamente sciolto con
blocchi e ghiaie grossolane a scarsa matrice ghiaiosa e forma i coni di detrito attuali
a Palermo eredi risarciti dopo venti
A.I.A. (36)
A.I.A. ITALCEMENTI 693 2008 (6)
A.I.A. ITALCEMENTI TEMPI E
MODALITA INIZIO PROCED
CONFERENZE SERVIZI PAG.NE 16 (2)
MODALITA' Scheda AIA Servizio 1 (1)
A.I.A.. decreto 693 ITALCEMENTI
A.I.A..DECRETO 693 2008 (104)
A2a (58)
ABESTOSI (2)
ABUSIVISMO (32)
ABUSIVISMO EDILIZIO (9)
ABUSIVISMO EDILIZIO SIINO GIUSEPPE
VERBALE VIGILI DIFFORMITA'
LICENZA 9 08 13 (1)
ABUSIVISMO SANATORIA CROCE E
immediatamente a ridosso delle scarpate rocciose sovrastanti.
Un secondo livello invece presenta granulometria assai variabile con cementazione mediamente pi
spinta fino ad arrivare a zone con forte cementazione. In tale livello si distinguono fasce a
colorazioni diverse (grigio, giallastro e rossiccio) e si ritrovano lenti sabbiose poco cementate e
talora livelli di terra rossa derivante dal disfacimento del calcare.
Si veda a tale proposito la planimetria geologica di fig. 3 prima citata e anche due sezioni verticali
indicative delle fgg. 5 e 6 alle pagine seguenti.
La roccia madre caratterizzata da un alto contenuto in CaCO3. Pertanto la parte bassa della cava
(zona della cava a fossa), in cui si sfruttava tale formazione, produceva un materiale ad alto titolo
calcimetrico e assai costante per caratteristiche chimiche e chimicofisiche.
Per contro nella zona del detrito di falda si ha in media un tenore in CaCO3 inferiore a causa delle
alterazioni subite e della presenza di granulometrie fini in cui si concentrano i residui insolubili. Tra
l'altro il materiale prodotto in questa fascia presenta una discreta variabilit di caratteristiche
chimiche e chimicofisiche.
Da un punto di vista idrogeologico si nota che la formazione originaria presenta una permeabilit
variabile in funzione della fratturazione delle litologie carbonatiche tanto che le acque meteoriche
possono penetrare in profondit fino al contatto con il Flysch Numidico sottostante. Lungo tale
contatto il drenaggio avviene direttamente verso il mare oppure verso zone costiere particolarmente
disturbate per faglie e piegamenti.
Il detrito di falda altrettanto permeabile a causa della elevata porosit del materiale..
Nella ex zona estrattiva non sono rilevate interferenze degli scavi con le falde che restano confinate
circa al livello del mare al di sotto della quota finale di scavo; il piazzale di fondo scavo si colloca
infatti mediamente a 7 m s.I.m..
Per quanto concerne la stabilit dei versanti naturali e artificiali in essere e futuri si pu fare
riferimento alla relazione geotecnica di verifica allegata.
Da dette verifiche emerge che sia nella parte di scavo in calcare compatto (scavo a fossa) che nelle
zone in cui i fronti di cava sono aperti nel detrito di falda si hanno buone condizioni di stabilit.
CROCETTA LA SICILIA 11 GIUGNO
ACCESSO AGLI ATTI (37)
accesso agli atti al Comune Isola
delle Femmine (1)
ACCESSO AGLI ATTI LEGGE
REGIONALE 241 90 ARTICOLO 22 (1)
ACCESSO ATTI (2)
ACCESSO ATTI COMUNE ISOLA DELLE
II modello sviluppato sulla base delle attuali conoscenze del sito e pertanto passibile di modifiche
ed affinamenti dipendenti dall'acquisizione di ulteriori dati specifici, a seguito di indagini dirette.
Sulla base delle informazioni raccolte, dall'analisi dati esistenti nonch attraverso i dati emersi dal
rilevo di campagna stato possibile identificare un modello idrogeologico schematizzato
graficamente nella figura 7.
Questo modello prevede un acquifero a pelo libero sovrapposto ad una zona di saturazione ad acqua
salata/salmastra con direziono prevalente del flusso freatico in direzione EW (da monte verso
Sulla base delle informazioni fin qui raccolte, stato possibile verificare che possono esistere,
nell'area in studio, significative variabilit laterali nella distribuzione della falda acquifera
presumibilmente legate a:
asimmetrie laterali nella permeabilit dei complessi d'imposta dell'acquifero;
riduzione areale della freatica causa sovrasfruttamento dell'acquifero di falda;
Nel sito oggetto del presente studio, qualora dovesse essere accertata a mezzo indagini la presenza
di falda idrica, questa, sulla base del modello idrogeologico ipotizzato, dovrebbe collocarsi a breve
profondit dal p.d.c. (25 m) considerato che in passato la coltivazione in fossa della cava Raffo
Rosso ha prodotto un abbassamento del piano originario di campagna di circa 30 m.
Accordo di programma finalizzato
l'aeroporto di Punta Raisi e
sistemazione del nodo di Palermo
raddoppio elettrificato della sede
del binario Palermo C Isola delle
Femmine Capaci Carini. (1)
II sito in oggetto sede di un deposito di PetCoke (combustibile solido) destinato all'utilizzo nel
forno per la produzione di clinker della vicina cementeria d Isola delle Femmine.
Sono pertanto sono da tenere in considerazione, nel processo di formulazione del modello
concettuale le probabilit di formazione:
di un percolato contaminato da IPA (idrocarburi policiclici aromatici) e/o metalli pesanti quali
vanadio e nichel;
di polveri sottili che possano contaminare i suoli vicini al deposito.
Gli ambienti naturali particolarmente vulnerabili a possibili fonti inquinanti possono essere
nell'ambiente suolo;
nell'ambiente sottosuolo ed in particolare le acque di falda freatica se presenti.
Addio a Maria Grazia Capulli: il
ricordo dei colleghi del Tg2 (1)
Addio Pizzo 5 (19)
L'ambiente suolo
L'ambiente suolo pu ricevere contaminazione non solo attraverso la dispersione di polveri veicolate
dai venti ma principalmente attraverso le polveri veicolate all'operativit dei mezzi meccanici
addetti al movimento e trasporto dello stesso coke. Deve pertanto essere valutato se questo tipo di
contaminazione esterna al sito pu essere considerata dannosa o potenzialmente trascurabile.
L'ambiente sottosuolo
Considerata l'unicit tipologica del materiale depositato nel sito, nonch l'assetto morfologico e
litologico dei terreni d'imposta descritti in precedenza, si pu ragionevolmente ipotizzare che i
maggiori impatti potenziali siano imputabili ad eventuali infiltrazioni nel sottosuolo di percolato
contaminato proveniente dal dilavamento del materiale del combustibile solido quali idrocarburi
policiclici aromatici e metalli pesanti (Nichel, Vanadio).
Tuttavia stata per accertata la presenza di una impermeabilizzazione del fondo dell'area di
stoccaggio di combustibile solido con materiali argillosi rullati e costipati meccanicamente oltre ad
un sistema di raccolta delle acque di prima pioggia che vengono raccolte e fatte convogliare in una
vasca di drenaggio, impermeabilizzata.
Le acque cos raccolte sono recuperate e inviate ad un sistema di ricircolo utilizzato per lo
spruzzamento, attraverso irrigatori, del deposito stesso allo scopo di garantire un grado di umidit
tale da evitare la dispersione di polveri nell'ambiente circostante.
Nella porzione di territorio interessata da suolosottosuolo devono pertanto essere verificati, per
scongiurare fenomeni di contaminazione, la presenza di valori di concentrazione limite accettabili
cos come previsto dalla Tabella 1 dell' Allegato 1 del D.M. 471/99 per i siti destinati ad uso
commerciale o industriale.
Considerate le potenziali caratteristiche di permeabilit dei terreni d'imposta del deposito (roccia
nuda) il percolato, prodotto dalle azioni di dilavamento delle acque meteoriche sul combustibile
solido di PetCoke, potrebbe:
infiltrarsi sotto il substrato impermeabile di natura argillosa, posto alla base del deposito, con la
possibilit di inquinare aree esterne al deposito;
AGEM ARTI GRAFICHE EDITORIALE
MEDITERRANEO SPA (1)
infiltrarsi, attraverso i punti di debolezza strutturale e/o granulometrica dell'impermeabilizzazione
di fondo direttamente nel bedrock sottostante con inquinamento diretto dei relativi corpi
idrogeologici sotterranei.
In entrambi i casi, vista la natura morfologica e geologica del sito, gli eventuali apporti inquinanti
prevalenti possono essere considerati come localizzati all'interno della cava a fossa. Pertanto,
qualora necessario, possono essere ipotizzati eventuali progetti di recupero e messa in sicurezza
circoscritta alla superficie occupata dal deposito.
5.4 Bersagli dell'inquinamento
Vista la particolare configurazione geologica e geomorfologica del sito i principali bersagli di
contaminazione possono essere individuati:
nei suoli prossimi all'area di deposito a causa della contaminazione da polveri sottili di PetCoke
per trasporto del vento e per veicolazione di polveri ad opera dei mezzi meccanici;
nelle falde freatiche sotterranee, se presenti, per contaminazione diretta dalle acque di falda ad
opera di soluzioni percolanti contaminate da IPA (idrocarburi policiclici aromatici) e/o metalli.
Nella presente sezione si descrive, sinteticamente, il programma delle indagini geognostiche in sito
e in laboratorio finalizzate alla caratterizzazione del suolo e del sottosuolo dell'area oggetto della
In particolare, il programma redatto sulla base delle indicazioni contenute nel D.M. 25/10/1999 n.
471 All. 2 prevede l'esecuzione di n. 6 sondaggi geognostici meccanici, a rotazione a carotaggio
continuo, prelievo di campioni sia di rocce che di acque, prove di permeabilit in foro, installazione
di tubi piezometrici. (All. 3 Stralcio planimetrico scala 1:2.000).
Il programma di investigazione iniziale prevede, infatti, l'esecuzione di cinque sondaggi denominati
S1, S2, S3, S4, e S5, ubicati all'interno dell'area di stoccaggio, di profondit mediamente pari a circa
m 10 p.c., mentre il sesto sondaggio S6 sar eseguito esternamente all'area da indagare , e
raggiunger la profondit di circa 30/35 m dal p.c
Dal sondaggio S6 verranno prelevati "campioni del fondo naturale.
Agesp (38)
AIA (346)
AIA dell'Italcementi di Isola delle
Femmine scaduta da oltre 2 anni (1)
AIELLO (70)
AIELLO GIUSEPPE (1)
AIELLO M (1)
AIELLO MARIA (2)
Aiello Paolo (5)
Il carotaggio sar effettuato con metodi di perforazione idonei utilizzando carotieri adatti a
prelevare campioni di roccia indisturbati evitando fenomeni di surriscaldamento; nel corso delle
perforazioni saranno inoltre adottati accorgimenti necessari allo scopo di evitare immissioni nel
sottosuolo di sostanze estranee (rimozione dei lubrificanti dalle filettature, uso di corone o scarpe
non verniciate etc.).
Nel corso dei sondaggi geognostici si prevede di prelevare, secondo le modalit di prelievo,
conservazione e trasporto previste dalla vigente normativa n. 12 campioni di roccia (mediamente 2
per sondaggio) da sottoporre a prove ed analisi di laboratorio per il controllo e la verifica di
ALAMIA (11)
eventuali sostanze inquinanti presenti richiamati nella nota A.R.P.A. del 30/01/2006 ossia gli IRA
(idrocarburi policiclici aromatici) il vanadio e il nichel ed in aggiunta a questi Cromo (VI) e Cromo
Verranno inoltre istallati nei fori di sondaggio n. 4 piezometri di cui tre all'interno dell'area di
stoccaggio (S2, S3, S5) e uno a monte di essa (S6), per la verifica e il controllo della circolazione
idrica sotterranea (in "ingresso" e in "uscita") considerando che la direzione di flusso delle acque
sotterranee si muove da monte verso valle.
In questa fase si prevede infine il prelievo, secondo le modalit previste dalla normativa
(campionatore pneumatico o elettropompa sommersa), di n. 8 campioni di acqua che saranno
sottoposti ad analisi chimiche in laboratorio per la determinazione di eventuali inquinanti presenti
richiamati nella gi citata nota A.R.P.A..
In particolare, le metodologie analitiche di laboratorio per quanto riguarda gli IPA verranno
effettuate mediante gasmassa previa estrazione con solvente organico (cloroformio); la
metodologia la stessa sia su solido che su liquido.
Per quanto attiene, infine, la determinazione del nichel, del vanadio e del cromo su campioni di
roccia e di acqua, quest'ultima sar effettuata mediante spettrofotometria di assorbimento atomico
(AAS). Sul campione di roccia, in particolare, l'analisi verr svolta previa solubilizzazione in acido
Allegato 1: Deposito carbone in localit Raffo Rosso Pianta (Dis. 870203042PE)
ALAMIA FRANCESCO PAOLO (2)
Allegato 2: Deposito carbone in localit Raffo Rosso Sezioni (Dis.870203043PE)
In data 23/05/06, presso gli uffici del Dipartimento Provinciale dell'ARPA, viene redatta la presente
relazione. Sono presenti la Dott.ssa M.R. Pecoraro, l'ADT L. Mammana per la Provincia Regionale di
Palermo e il Dott. V. Ruvolo e il Dott. A. Macaluso del Dipartimento ARPA Provinciale di Palermo.
La Ditta Italcementi s.p.a. titolare delle seguenti autorizzazioni alle emissioni in atmosfera con
provvedimenti rilasciati dall'Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente ed iscrizione presso il
Registro della Provincia di Palermo:
1. D. A. n. 292/17 del 17.03.1994, ai sensi dell'ari. 12 del DPR 203/88, per le emissioni derivanti
dalla produzione di cementi presso l'impianto sito in Vie delle Cementerie n. 10 a Isola delle
Femmine ( n. 82 camini denominati da E1 a E81);
2. D.A. n. 871/17 del 06.10.1994 e D.A. n. 141/17 del 15.03.1995 che modificano le prescrizioni
dell'autorizzazione di cui al punto 1;
3. D.A. n. 187/17 del 04.04.1997 che prescrive la misurazione in continuo delle emissioni relative ai
camini denominati E14, E35, E38 ed E50;
4. D.A. n. 1051/17 del 21.12.199, ai sensi dell'art. 6 del D.P.R. 203/88, per le emissioni in atmosfera
derivanti dall'attivit di frantumazione svolta nella cava denominata Pian dell'Aia (n. 4 camini
denominati E82, E83, E84, E85);
5. Iscrizione al n. 231 del registro delle imprese che effettuano attivit di recupero, ai sensi degli
articoli 31 e 33 del D.L.vo 22/97, per il recupero delle tipologie di rifiuti 7.8 rifiuti di refrattari,
refrattari da forno e tipologia 13.6 gessi chimici utilizzati per la produzione di cemento. La prima
comunicazione stata prodotta in data 20.05.1998 ed stata rinnovata il 20.05.2003.
A seguito del sopralluogo del 6 dicembre 2005, effettuato congiuntamente da tecnici del
Dipartimento Provinciale dell'ARPA e della Provincia Regionale di Palermo, stato chiesto alla Ditta
di produrre documenti e relazioni inerenti l'attivit di produzione cemento ed il recupero di rifiuti.
La Italcementi, con nota del 19.12.2005, ha prodotto le relazioni e le notizie sull'impianto. La
lettura degli atti acquisiti unitamente alle verifiche durante il sopralluogo e le analisi effettuate dal
Dipartimento ARPA Provinciale hanno permesso di verificare:
a. La modifica di alcuni punti di emissione, come stato dichiarato dalla Ditta (verbale di
sopralluogo del 20.09.2000), in particolare:
E1 stato dismesso;
E10 inattivo, cio non collegato all'estrazione sili;
E13 convoglia anche le emissioni precedentemente convogliate al camino E10.
Pertanto non sarebbero attivi E1 ed E10. Tali variazioni dell'impianto non sono state
preventivamente comunicate e/o autorizzate, inoltre non risulta sia stato dato seguito alla richiesta
della CPTA (nota protocollo n. 439/CPTA del 03.03.2003) di produrre relativa documentazione in
conformit alla normativa;
b. L'inattivit da svariati anni degli impianti a monte di 21 punti di emissione. Risultano
momentaneamente inattivi i seguenti punti di emissione:
E4 (dal 1995) essiccazione correttiva;
E20 (dal 1995) canaletto F1 e F2;
E25 e E26 (dal 1995) alimentazione F1 e F2;
Aliqu (8)
ALIQUO' (20)
ALLA ITALCEMENTI SI PARLA
TEDESCO Italcementi (1)
alla societ Temporary albo
n.328.12 Ord 33.12[1] (2)
ALLEGATI ARPA 2004
All_17_ARPA_04_Atmosfera_13 (1)
ALLEGATI DIRVIT PIANO ARIA SICILIA
COPIATO DA DIRVIT E INCOLLATO
112 RIGHE SU PIANO SICILIA NEL
CAPITOLO 2 DA PAG 126A PAG 130
RIGHE COPIATE E INCOLLATE SUL
PIANO ARIA SICILIA RIGHE 112 PAG
126 1519 2629 4041 4547 5054
PAG127 12 1835 4153 PAG 128 1
15 2345 129 5154 130 1114 1830
ALLEGATI ENEA 1999 PIANO ARIA
SICILIA CAPITOLO 2 PAG 105 106
All_26_Scheda ENEA profilo
ALLEGATI PIANO ARIA REGIONE
SICILIA CONVENZIONE UNIVERSITA'
MESSINA 2005 PER PIANO ARIA (1)
E33 ed E34 (dal 1995) forno n.1 e n.2;
E36 (dal 1995) raffreddatore F1 ;
E37(dal 1995) raffreddatore F2;
E40, E41 e E44 (dal 1998) catene Peters trasporto e spedizione clinker;
E46 e E47 (dal 1997) mulino cotto 1 e separatore cotto 1;
E51 (dal 1999) mulino cotto 3;
E52 e E53 (dal 1995) alimentazione mulino pozzolana e mulino pozzolana;
E54 (dal 1995) silo polveri;
E57 (dal 1997) insaccatrice 1 ;
E79(daM 995) caldaia 1;
E80 (dal 1995) caldaia 2.
Inoltre il Mulino Cotto n. 3, corrispondente al punto di emissione E50, autorizzato con processo a
caldo, ma utilizzato con processo a freddo e la Ditta effettua le misurazioni in continuo solo delle
polveri, anche se non ha prodotto preventiva comunicazione di variazione.
c. L'utilizzo di petcoke quale combustibile di alimentazione del Mulino Crudo 3 (E14) e del Forno 3
(E35). La ditta ha fornito documentazione tecnica, allegata alla richiesta di autorizzazione
(rilasciata il 17.03.1994), che riporta un semplice accenno all'utilizzo di combustibile solido, non ha
prodotto la relativa scheda dei combustibili e successivamente ha fornito la potenzialit del Forno 3
pari a 80 MW ma non ha prodotto la potenzialit del Mulino Crudo collegato al camino E14.
Con il rapporto di prova, prodotto dalla Italcementi e redatto dalla Stazione Sperimentale per i
Combustibili in data 02.11.2005, sul campione di petcoke stata verificata una percentuale di zolfo
maggiore del 3%. Le caratteristiche analitiche sono rispondenti a quelle individuate nel rigo 8,
Sezione 2, Parte II dell'Allegato X alla Parte Quinta al D.L.vo 152 del 3 aprile 2006 per i combustibili
con contenuto di zolfo non superiore al 6% in massa da utilizzare in impianti in cui durante il
processo produttivo i composti dello zolfo siano fissati o combinati in percentuali non inferiore al
60% con il prodotto ottenuto.
d. Le modalit di stoccaggio presso Pian dell'Aia e di trasporto del combustibile solido costituito dal
petcoke non sono idonee, si rimanda al verbale redatto il 24.01.2006 dal Dipartimento Provinciale
dell'ARPA ed alla successiva nota protocollo n. 9945432 del 30.01.2006. Inoltre, l'analisi effettuata
dal Dipartimento ARRA di un campione di petcoke, prelevato presso il Porto di Palermo il 13.01.2006
dalla stiva della M/N Amber K e destinato alla Italcementi s.p.a., evidenzia nel rapporto di prova n.
20060113378 la presenza di idrocarburi policiclici aromatici (14,8 mg/Kg), e di metalli: Vanadio
(1092 mg/Kg) e Nichel (211,1 mg/Kg). Tali sostanze sono elencate rispettivamente nella tabella A1 e
B della Parte II dell'allegato I alla Parte Quinta del D.L.vo 152/06 ed i metalli sono presenti in
concentrazione superiore ai 50 mg/Kg riportati nella tabella del Punto 5.1 della Parte I dell'Allegato
V alla Parte Quinta del D.L.vo 152/06 pertanto prevista l'applicazione delle prescrizioni pi severe
per l'emissione di polveri proveniente dalla manipolazione e stoccaggio.
e. La presenza di inquinanti (IPA, Vanadio, Nichel) ai punti di emissione connessi all'utilizzo di
petcoke rilevata dalle analisi condotte dal Dipartimento ARPA e riportate nella tabella in Allegato n
Tali parametri erano comunque prescritti dall'autorizzazione all'emissioni D.A. n. 871/17 del
6/10/1994 in modo non specifico con valori limiti fissati dal DM 12/07/90. Di tali inquinanti la Ditta
non ha mai effettuato analisi periodiche ai camini di emissioni n ha comunicato le motivazioni del
mancato adempimento.
Si osserva che nei rapporti analitici la Ditta dichiara tra le materie prime utilizzate il carbone e non
il petcoke, e non cita il combustibile petcoke utilizzato nel forno 3 e nel mulino crudo 3.
Allegati Piano Aria Sicilia CAPITOLO
1 AGENDA 21 PA SINANET Turismo in
Sicilia Programma Pluriennale e
Incollate Global Geografia PIANO
VENETO INCOLLATE SU Piano Aria
Sicilia DA PAG 9 A PAG 29 (1)
ALLEGATO 4 2013 23 MAGGIO
INTERLANDI PRESENTE CONF SERV 17
Allegato 4a 2007 Memoria
Italcementi Servizio 3 Conf Servizi
Petcoke 4 Luglio e Riconvocazione
17 Ottobre 2007 (1)
ALLEGATO 5 2007 4 LUGLIO ANZA'
CONVOCA CONFERENZA SERVIZI
ITALCEMENTI MODIFICA
AUTORIZZAZIONE EMISSIONI (1)
ANZA SALVATORE RESPONSABILE 3
SERVIZIO SCRIVE A SODANO MARINI
DIPARTIMENTO AMBIENTE ASSESSORE
AMBIENTE SICILIA (1)
ALONGI (77)
Altadonna (21)
AMBIENTALI (7)
Si precisa che le caratteristiche chimiche e le condizioni di utilizzo del carbone sono ben diverse da
quelle del petcoke.
f. La relazione tecnica sull'attivit di recupero rifiuti speciali non pericolosi, descritti al precedente
punto 5, non evidenzia la variazione dei limiti di emissioni dovute all'uso dei rifiuti cos come
prescritto dall'allegato 1, suballegato 2 al D.M. 5 febbraio 1998. Per la tipologia 7.8 prevista
l'attivit di recupero R5 nei cementifici come aggiunta al clinker con ottenimento di cemento nelle
forme usualmente commercializzate. Non prevista attivit di recupero per ottenimento materia
prima secondaria. Nel ciclo produttivo della Italcementi il rifiuto lavorato nell'impianto di
frantumazione del calcare posto in Cava Raffo Rosso (E85), macinato a caldo nel mulino del crudo
(E14) e sottoposto a cottura nel forno 3 (E35).
Per la tipologia 13.6 prevista l'attivit di recupero R5 nei cementifici come aggiunta al clinker con
ottenimento di cemento nelle forme usualmente commercializzate. Nel ciclo produttivo della
Italcementi il rifiuto lavorato negli impianti di Macinazione cemento cotto 2 (E 48) e 3 (E 50).
Nelle relazioni tecniche allegate alle comunicazioni di inizio attivit la Italcementi ha prodotto il
quadro delle emissioni per l'attivit di recupero dei gessi desolfonati e dei rifiuti da refrattari
indicando i limiti di emissione ai sensi del punto 1 dell'all. 1, suballegato 2 del D.M. 05.02.98 per il
recupero di materia da rifiuti non pericolosi in processi a freddo.
Si sottolinea che il recupero dei rifiuti da refrattari effettuato in un ciclo che prevede trattamento
termico, pertanto i limiti di emissione sono calcolati come previsto dal punto 2 dell'allegato 1,
AMBIENTE A ISOLA DELLE FEMMINE
MANIFESTAZIONE NO PETCOKE (1)
MANIFESTAZIONE NO PETCOKE. (1)
AMBIENTE ITALCEMENTI UFFICIO
suballegato 2 al DM del 5 febbraio 1998.
g. Le relazioni analitiche relative ai controlli delle emissioni prescritti dai decreti autorizzativi e
prodotte dalla Italcementi non hanno evidenziato l'uso dei rifiuti nel processo produttivo, inoltre non
stato verificato il rispetto dei valore limite secondo il D.M. 5 febbraio 1998 nel recupero dei rifiuti.
h. Lo stoccaggio e la movimentazione del petcoke e delle materie prime (clinker argilla, perlite,
gesso, sabbia, calcare) avvengono all'interno di un capannone a mezzo di gru a ponte. Tali
operazioni, che producono consistenti emissioni diffuse all'interno del capannone ed all'esterno di
esso poich la parte superiore del lato ovest priva di chiusura, non sono descritte nella
documentazione tecnica, allegata alla richiesta di autorizzazione (rilasciata il 17.03.1994). Dette
circostanze sono state evidenziate anche durante il sopralluogo effettuato dal Dipartimento ARPA di
Palermo del 13.10.05 e del 06.12.05. Gli accorgimenti tecnici adottati non sono sufficienti al
contenimento delle emissioni e non sono conformi a quanto prescritto dalla Parte I dell'Allegato V
alla Parte Quinta del D.L.vo 152 del 3 aprile 2006. La Ditta non ha prodotto la documentazione
inerente al contenimento delle emissioni diffuse in riscontro alla richiesta formulata durante il
sopralluogo del 6 dicembre 2005.
i. La Ditta non ha prodotto ad oggi le relazioni sulle verifiche in campo preavvisate a partire dal
31/01/06.
Alla luce delle osservazioni riportate opportuno che la Ditta produca agli Enti in intestazione ed
all'Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente:
Scheda con potenzialit del mulino crudo (camino E14);
Relazione sul processo produttivo che preveda la fissazione o la combinazione di composti dello
zolfo in percentuali non inferiori al 60%;
TECNICO COMUNALE (8)
TECNICO COMUNALE (1)
AMBROSETTI (32)
AMBROSETTI GIULIO (1)
AMIA (40)
Relazione con calcolo dei valori limite degli inquinanti conseguenti al recupero di materia dai
rifiuti non pericolosi in processi termici secondo l'allegato 1, sub allegato 2, punto 2 al D. M. 5
febbraio 1998 per il recupero di rifiuti di refrattari (camini E14 ed E35);
Relazioni del ciclo produttivo attuale con esclusione degli impianti non utilizzati, sulla
manutenzione attuata e sulla capacit funzionale nel caso di riattivazione degli stessi.
Richiesta di aggiornamento dell'autorizzazione in relazione alla variazione dell'assetto
impiantistico, ovvero sui camini dismessi o inattivi, sulla variazione sul ciclo produttivo (E50), sulla
natura del combustibile solido (petcoke), sul convogliamento e l'abbattimento delle emissioni
prodotte dalla movimentazione delle materie prime e petcoke nel capannone e sul contenimento
delle emissioni diffuse prodotte dallo stoccaggio e movimentazione del petcoke presso Pian dell'Aia.
Le medesime modifiche dovranno essere apportate nella richiesta di Autorizzazione Integrata
Relazione sulle modalit di esecuzione e trasmissione dei dati rilevati in continuo (D.A. 187/17 del
04.04.1997) e delle verifiche in campo di cui all'Allegato VI alla Parte Quinta al D. L vo 152 del 3
aprile 2006 al fine di concordare con gli Enti preposti al controllo una specifica procedura.
Dalle analisi periodiche eseguite dall'Italcementi per i parametri esaminati, risulta il rispetto dei
limiti di emissione imposti dalle autorizzazioni; utilizzando i dati delle analisi periodiche effettuate
dal 15/03/05 al 23/03/05 stata elaborata una tabella per la valutazione complessiva, relativa ai
camini attivi ed al tempo di utilizzo degli impianti dichiarato, delle emissioni convogliate prodotte
dallo stabilimento nei tre periodi temporali, orario, giornaliero e mensile.
Come si evince dalla tabella precedente, la quantit totale degli inquinanti emessi in atmosfera, in
considerazione delle portate e del numero dei camini di emissione, risulta notevolmente elevata.
Ancora pi elevata risulterebbe la sommatoria delle concentrazioni totali degli inquinanti sommando
i valori coincidenti con i valori limite prescritti come illustrato nella successiva tabella.
ANAC 2016 ANTICORRUZIONE
RISPOSTA AL COMITATO CITTADINO
ISOLA PULITA RIFERIMENTO ANAC
61779 2016 (2)
Anac 2016 Anticorruzione Risposta
Riferimento Anac 61779 2016 (1)
ANALISI DEL SANGUE OPERATORI
SOTTOSTANTI ALLA RICHIESTA
DELLA ITALCEMENTI S.p.a. di Isola
ANCHE ALLEX SENATORE PD
Inoltre risulta necessario tenere conto delle emissioni diffuse generate dalla movimentazione dei
materiali polverulenti all'interno del capannone ed emesse all'esterno attraverso la parte superiore
del lato ovest dello stesso priva di chiusura.
In prossimit di tale punto (camminamento capannone lato Capaci) e sulla terrazza esterna (lato
Palermo), il Dipartimento ARPA ha effettuato alcuni campionamenti di polveri totali.
I dati riferiti al lato aperto evidenziano che la concentrazioni delle polveri diffuse sono circa 10 volte
maggiori rispetto ai valori rilevati sul lato chiuso.
Allegato nl Tabella riassuntiva Campionamenti eseguiti dal Dipartimento Provinciale
Allegato n2 Verbale redatto il 13/10/05 dal Dipartimento Provinciale dell'ARPA;
Allegato n7 Verbale redatto il 06/12/05, dal Dipartimento Provinciale dell'ARPA, ARPA Servizio ST
IV, Provincia Regionale di Palermo;
Allegato n3 Verbale redatto il 24/01/06 dal Dipartimento Provinciale dell'ARPA; Allegato n5 Nota
del Dipartimento Provinciale dell'ARPA protocollo n. 9945432 del 30.01.2006;
Allegato n4 Verbale redatto il 17/03/05 dal Dipartimento Provinciale dell'ARPA; Allegato n6
Rapporto di prova n. 20060113378 del 19 gennaio 2006;
Dott.ssa M.R. Pecoraio (Provincia Regionale di Palermo) ADT L. Mammana (Provincia Regionale di
Si trasmettono le copie del verbale e della relazione redatti da personale del Dipartimento
Provinciale dellARPA di Palermo e della Provincia Regionale di Palermo relativi al controllo
effettuato presso limpianto per la produzione di cementi indicato in oggetto.
Il controllo sullattivit produttiva ha evidenziato la necessit di aggiornare lautorizzazione alle
emissioni in atmosfera a causa delle variazioni apportate allimpianto ed al ciclo produttivo con
particolare riferimento al combustibile utilizzato.
A tal fine, si chiede alla Ditta di produrre, nel pi breve tempo possibile, allassessorato regionale
territorio ed ambiente, alla Provincia ed al D.A.P. di Palermo i seguenti documenti:
1) scheda con potenzialit del mulino crudo (camino E14);
2) relazione sul processo produttivo che prevede la fissazione o la combinazione di composti dello
Antonino Croce (1)
ANTONINO NOBILE GIOVANNI
ANTONINO RUBINO (2)
ANZA 2012 SENTENZA EVID
SALVATORE CONDANNATO A UNO
ANNO 8 MESI 5455 2012 PROC 4863
RGNR 7076 2009 UDIENZA 18 10 2012
ANZA' (647)
ANZA' 2010 SENTENZA 2708 27
AGOSTO CONDANNATO IL DOTTORE
SALVATORE ANZA PER
DIFFAMAZIONE AL PAGAMENTO DI
10.000 EURO PIU SPESE A MESSINA
SEZIONE PRIMA CIVILE SENTENZA
2708 2010 RG 3986 2008 (1)
ANZA' 2011 SALVATORE LiveSicilia
Copia Incolla Condannati Pistorio &
ANZA' 2012 SALVATORE
CONDANNATO PER DIFFAMAZIONE IL
DIRIGENTE REGIONALE SALVATORE
ANZA' 2014 SALVATORE DIRIGENTE
AUTODICHIARAZIONE DI NON
ANZA' 2103 SALVATORE TRASFERITO
IL DIRIGENTE ASSESSORATO
AMBIENTE ROTAZIONE PER TUTTI GLI
3) relazione con calcolo dei valori limiti di inquinanti conseguenti al recupero di materia dai rifiuti
non pericolosi in processi termici secondo lallegato 1, sub allegato 2, punto 2 al D.M. 5 febbraio
1998 per il recupero dei rifiuti di refrattari (camini E14 ed E35);
relazioni sul ciclo produttivo attuale con esclusione degli impianti non utilizzati, sulla manutenzione
attuata e sulla capacit funzionale nel caso di riattivazione degli stessi;
4) richiesta di aggiornamento dellautorizzazione in relazione alla variazione dellassetto
impiantistico, con specifico riferimento ai camini dimessi o inattivi, alla variazione sul ciclo
produttivo (E50), alla natura del combustibile solido(petcoke), al convogliamento ed
allabbattimento delle emissioni prodotte dalla movimentazione delle materie prime e del petcoke
nel capannone ed al contenimento delle emissioni diffuse prodotte dallo stoccaggio e
movimentazione del petcoke presso Pian dellAia. Le medesime modifiche, a parere dellUfficio
scrivente, dovranno essere apportate nella richiesta di Autorizzazione Integrata Ambientale prodotta
dalla Ditta in data 27.08.04.
5) relazione sulle modalit di esecuzione e trasmissione dei dati rilevati in continuo (d.a. 187/ DEL
04.04.1997) e delle verifiche in campo di cui allAllegato VI alla Parte Quinta al D.L. vo 152 del
3.4.06 al fine di concordare con gli Enti preposti al controllo una specifica procedura.
In merito allattivit di recupero rifiuti speciali non pericolosi, si chiede alla Italcementi s.p.a. di
effettuare le verifiche nel rispetto dei limiti di emissione calcolati secondo lAllegato 1, subalegato 2
al D.M. 5 febbraio 1998, punto 1 in processi a freddo e punto 2 in processi termici.
1)verbale di sopralluogo redatto il 6 dicembre 2005 dal Dipartimento Provinciale dellArpa, ARPA
Servizio ST IV, Provincia Regionale di Palermo;
3)tabella riassuntiva Campionamenti dal Dipartimento Provinciale dellArpa allItalcementi;
4)verbale redatto il 13.10.06 dal Dipartimento Provinciale dellARPA;
5)verbale redatto il 24.01.06 dal Dipartimento Provinciale dellARPA;
6)nota del Dipartimento Provinciale dellArpa protocollo 9945432 del 30.1.06;
7)verbale redatto il 17.3.05 dal Dipartimento Provinciale dellARPA;
8)rapporto di prova n 20060113378 del 19.1.06
ASSESSORATI APPALTI LIMPIDI (1)
ANZA' ALLEGATO 1 DEPOSITATO
PROC 9916 2011 (2)
ANZA' ALLEGATO 3 DEPOSITATO
PROC 9916 2011 (3)
ANZA' ALLEGATO 4 DEPOSITATO
PROC 9916 2011 (24)
ANZA' ALLEGATO 5 DEPOSITATO
PROC 9916 2011. (1)
ANZA' CIAMPOLILLO 1 ARTICOLO
CITATO DA ANZA' NEI DOCUMENTI
ANZA' CIAMPOLILLO 3 ARTICOLO
DEPOSITAT (1)
ANZA' CIAMPOLILLO 4 ARTICOLO
ANZA' CIAMPOLILLO PROCEDIMENTO
9916 2011 CTU D'AGOSTINO
LOMBARDO CALIFFI CIRINCIONE
RELAZIONE FINALE (1)
ANZA' GALIFI SANSONE LOBELLO LA
ROTAZIONE E IL CAOS NELLO
ASSESSORATO ARTA 2969 06 13 (1)
VERBALE DI RIUNIONE Il giorno 12 del mese di giugno dellanno 2006 si tenuta una riunione
presso gli Uffici di questo Servizio,
convocata con nota 38134 dell010606 e finalizzata al chiarimento di alcune problematiche legate
alle emissioni in atmosfera prodotte dallo stabilimento di Isola delle Femmine della Italcementi spa.
per il servizio 3 dellAssessorato Regionale Territorio e Ambiente il Dr Alessandro Pellerito
responsabile dellU.O 3.1;
per il DAP di Palermo il Dr Ruvolo Vincenzo dirigente chimico, ed il Dr Macaluso Andrea chimico;
per la Provincia Regionale di Palermo la D.ssa Pecocaro Maria Rita, funzionario botanico ed il Sig
Mammana Liborio assistente direttivo tecnico;
per lARPA non convocata per un disguido il Dr Ballanno Giuseppe ed il Dr Capilli Gaetano;
per lItalcementi spa ing La maestra Giovanni, direttore pro tempore dello stabilimento, Dr Monti
Servizio EEcologia della Ditta, il Sig Messina Marco del Servizio Ecologia della Ditta e ling Amaro
Paolo capo servizi primari dello stabilimento.
Il Dottor Pellerito illustra i motivi per i quali stata convocata la riunione.
La Ditta rappresenta che entro due mesi da oggi sar dato riscontro alla nota n. 63169 del 29.5.06
La Ditta dichiara che dal 1987 il petcoke viene usato come combustibile per alimentare il forno 3, il
mulino crudo 3 e, in miscela per alimentare il forno 2 (fino al 1992).
La Ditta si impegna a trasmettere ai presenti alla riunione odierna, entro due mesi, una relazione
(redatta secondo quanto previsto dallart 26 della l 15/68 e dalla L 675/96) contenente, oltre tutte
le richieste da cui alla citata nota n. 63169.
quadro riassuntivo delle emissioni corrispondente allo stato di fatto attuale dellimpianto
contenente tutte le informazioni richieste su ogni punto di emissione;
rapporto sulluso di petcoke, contenente anche riferimenti ai tempi e ala normativa di
rapporto sul processo (termico a freddo) del mulino cotto 3;
rapporto aggiornato sul ciclo di lavorazione complessivo attuale;
potenzialit del mulino crudo relativo al punto di emissione E14 espresso in MW;
relazione, contenente apposite planimetrie sulle fasi di gestione del pet_coke, dallo stoccaggio alla
movimentazione alla combustione (compresa larea di Raffo Rosso ed il capannone di stoccaggio)
Alla luce dei contenuti del presente verbale, dalle reazioni degli Organi di controllo e della relazione
che la Ditta trasmetter entro due mesi da oggi, il Servizio 3 aggiorner le autorizzazioni concesse.
Tale aggiornamento si rende necessario per avere una descrizione dellimpianto corrispondente allo
stato reale e attuale in considerazione del fatto che la Ditta ha apportato alcune variazioni
impiantistiche, comunicate nel tempo, ma mai oggetto di presa datto o di specifica autorizzazione
ANZA' MEMORIA CONCLUSIVA 24 7
2015 LE NOSTRE OSSERVAZIONI DA
PAG 3 A PAG 11 PAG 14 15 17 (1)
ANZA' PIANO ARIA REGIONE SICILIA
ANZA STRUMENTO ALLA CORTE DEI
CONTI QDS INTERROGAZIONE
MARINESE (1)
CONDANNATO A 1 ANNO E 8 MESI (1)
ANZA (24)
ANZA 2011 DEPOSITO ATTI LUGLIO
BLOGS SCRITTI CIAMPOLILLO
CONTESTATI PROCEDIMENTO 9916
ANZA DEPOSITO ATTI 2 PARTE
COMMIS EUROPEA INFRAZIONE
SENTENZA TAR 1156 2007 (1)
ANZA DEPOSITO ATTI LUGLIO 2011
ANZA DEPOSITO ATTI PROCESSO
ANZA PROCED 9916 2011 3 PARTE
PARERE 16885 218 11 2007 UFFIC
LEGISL E LEGALE REG SICILIA RACC
ITALCEMENTI 16 APR 2007 (1)
ANZA DEPOSITO DOCUMENTI
ASSESSORE INTERLANDI ISTITUISCE
COMMISSIONE ISPETTIVA PIANO ARIA
NOTA PROT 5672 22 NOV 2007 (1)
ANZA1 e 2 PARTE PIANO
DELLARIA SICILIA FONTI DEL
di questo Assessorato.
Per quanto riguarda luso del petcoke, invece non vi mai stata alcuna comunicazione da parte
della Ditta: pertanto il Servizio 3 dovr prendere quegli accorgimenti necessari alla tutela
dellambiente che in passato non stato possibile prendere.
Per quanto concerne il capannone di stoccaggio, secondo quanto comunicato dalla Ditta, allo
studio la chiusura totale dello stesso, attualmente non fattibile in quanto la movimentazione
effettuato da carro ponti non automatici.
Nelle more dellaggiornamento delle autorizzazioni alle emissioni in atmosfera, il Servizio 3. in
considerazione dei contenuti delle relazioni gi trasmesse dagli Organi di controllo, si riserva di
diffidare la Ditta, con apposito provvedimento dallutilizzo di petcoke (dallo stoccaggio alla
movimentazione alla combustione).
La presente consegnata a tutti i partecipanti
COPIATO RASSEGNA STAMPA
DENUNCIA ASSESSORI E PRESIDENTI
INDAGATI PIANO ARIA SICILIA
INESISTENTE E O INEFFICACE
INTERROG SENATO CASI DI PLAGIO
OGGETTO: Diffida sindacale ai sensi del D.M. 471/99 art 8 Cementeria Isola delle Femmine
APOLLONIA DECRETO 16441 13
LUGLIO 2015 AMODEO SANSONE
VINCENZO PERIZIA GIURATA VAS 10
VILLETTE 20 ALLOGGI ISOLA DELLE
In riferimento alla Vostra nota del 16/04/2006 prot 5359, con la quale trasmettete a questo comune
il piano di caratterizzazione del deposito di combustibile solido della localit Raffo Rosso, si
restituiscono 5 copie degli elaborati, poich ai sensi della normativa vigente, le competenze sono
state trasferite alla Regione.
Isola delle Femmine 23 giugno 20060805 Il responsabile del III Settore Arch Sandro DArpa
Assessorato Regionale territorio e Ambiente Servizio 4 Via Ugo La malfa 169 Pa; E p.c. Provincia
regionale di Palermo Direzione Controllo Ambientale Via San Lorenzo 312/G Pa; Comune di Isola
delle Femmine; Dipartimento ARPA Provinciale Palermo Via Nairobi 4 Pa.
Oggetto: Italcementi S.p.a. deposito di combustibile solido in Localit Raffo Rosso Trasmissione del
Piano di caratterizzazione ex D.M. 471/99 e D. Lgs 152/2006.
APOLLONIA (10)
APOLLONIA AMODEO SANSONE
FEMMINE PRT 3856 30 MARZO 2015
APOLLONIA SANSONE AMODEO
NormeVASSicilia (1)
APOLLONIA SANSONE AMODEO PRG
VARIANTI PIANI URBANISTICI
COMUNALI VAS NormeVASSicilia (1)
VAS DIRETTIVA 85 337 CE ALLEGATO
II 10 . PROGETTI INFRASTRUTTURA
11 ALTRI PROGETTI CELEX
31985L0337ITTXT. (1)
Riscontrando la nota del Comune di Isola delle Femmine prot 5359/CC del 23 giugno 2006 che si
allega in copia, la presente per trasmettere il piano di caratterizzazione relativo allarea di deposito
del combustibile solido in localit Raffo Rosso, redatto ai sensi del D.M. 471/99 a seguito
dellOrdinanza del Sindaco di Isola delle Femmine prot 3975 del 15 marzo 2006 e gi inviato al
Comune di Isola delle Femmine in data 13 aprile 2006, in ottemperanza alle prescrizioni di detta
Ordinanza. Restando a disposizione per quanto vi sia di necessit o richiesta, si porgono distinti
apprendi (10)
APPROVATO IL NUOVO PIANO ARIA
BOTTACIN COME CON IL
REFERENDUM SULLE TRIVELLE I
VENETI SI DIMOSTRANO UNITI NELLA
REGIONE SICILIA ASSESSORATO TERRITORIO ed AMBIENTE prot 48283 25.7.2006 raccomandata
Alla Ditta Italcementi s.pa. via G. Camozzi 124 Bergamo; Alla ditta Italcementi s.p.a. via delle
cementerei 10 Isola delle Femmine; e p.c. al Servizio Rifiuti sede; al Servizio ii sede; alla Provincia
Regionale di Palermo Servizio Inquinamento atmosferico via San Lorenzo 312 G/H Palermo; Al
Comune di isola delle Femmine; Alla C.P.T.A. di PALERMO Via Lincoln 12 Palermo; al D.P.A. di
Palermo via Nairobi 4 Palermo; Alla Procura della repubblica c/o Tribunale di Palermo; allAgenzia
per le acque e i rifiuti Via Catania 2 Palermo.
Con il D.A. n 292/17 del 17.3.94, questo Assessorato, ai sensi degli art 12 e 13 del D.P.R. 203/88, ha
concesso alla Ditta Cementerei Siciliane s.p.a. lautorizzazione per il proseguimento delle emissioni
in atmosfera provenienti dagli impianti per la produzione di cementi che si svolge in via delle
Cementerei n 10 nel Comune di Isola delle Femmine.
Successivamente, con il DD.AA. n 871/17 del 6.10.94, n 141/17 del 15.3.95 e n 187/17 del 4.4.97,
lautorizzazione originaria stata parzialmente modificata e rettificata, senza apportare alcuna
modifica al ciclo produttivo descritto nel progetto approvato con il citato D.A. n 292.
A partire dal 1997 codesta Societ ha incorporato per fusione la Societ Cementerei Siciliane,
subentrando a questultima in ogni diritto ed obbligo.
AQUAE CALIDAE DEL GOLFO SRL
CALATAFIMI C.R. 36 2011 12 MAGGIO
SOLEMAR N 42 7 5 09
LOTTIZZAZIONE AREA TURISTICO
TERMALE CONTRADA FAGOTTO TOIA
LUPOO CAMPAGNA CACCETTA PIZZO
SOLEMAR CALATAFIMI SEGESTA N 42
7 5 09 LOTTIZZAZIONE AREA
TURISTICO TERMALE CONTRADA
FAGOTTO TOIA LUPO CAMPAGNA
CACCETTA PIZZO BOLOGNA (1)
FAGOTTO TOIA LUPOO CAMPAGNA
SOLEMAR DELIBERA CC CALATAFIMI
SEGESTA N 42 7 5 09 LOTTIZZAZIONE
Dal verbalen 9942393 del 14.10.05, relativo al sopralluogo effettuato in data 13.10 presso il
cementificio della Ditta dal DAP di Palermo unitamente al Comandante della Stazione dei Carabinieri
di isola delle Femmine, si evince, tra laltro, che allinterno del capannone materie prime
(petcoke, clinker, argilla, per lite, gesso, sabbia, calcare) (adiacenze P.E. E43 ed E45) viene
effettuato stoccaggio e movimentazione a mezzo di gru a ponte di materiale polverulento che
produce una emissione diffusa. Si evidenzia altres che parte del capannone risulta aperto verso
Dal verbale n 9944173 del 12.12.05, relativo al sopralluogo effettuato in data 6.12. dallA.R.P.A., dal
D.A.P. e dalla Provincia Regionale di Palermo presso il cementificio della Ditta, tra laltro, si evince
la Ditta ha apportato modifiche nellidentificazione di alcuni punti di emissione rispetto ai decreti
autorizzativi (P.E. E1 ed E10);
viene utilizzato petcoke quale combustibile di alimentazione del Molino Crudo 3 (P.E. E14) e del
forno 3 (P.E. E35);
il petcoke viene trasportato trimestralmente dal porto di Palermo, stoccato nelle ex cava Raffo
Rosso, trasportato con automezzi al capannone materie prime macinato (P.E. E21) e stoccato in sili
(P.E. E. 12 E22, E23) prima delluso come combustibile;
la Ditta, su richiesta, non ha indicato i combustibili autorizzati, n la data di inizio impiego del
la natura del petcoke non compare nei rapporti di rpova relativi alle misure periodiche delle
le modalit di gestione del petcoke non sono citate nei decreti autorizzativi e non sono descritte
nelle relazioni annuali prodotte dalla Ditta sul contenimento delle emissioni diffuse;
contrariamente a quanto prescritto nelle autorizzazioni concesse, il punto di emisione E50 non
dotato dei misuratori in continuo di ossigeno, ossidi di azoto e ossidi di zolfo;
contrariamente a quanto riportato negli elaborati progettuali ed approvato con il citato D.A. n 292,
il molino cotto 3 (P.E. E50) non funziona a caldo ma a freddo ed il fornello flagellato;
la Ditta effettua attivit di recupero di rifiuti di cui non viene data alcuna evidenza nelle relazioni
analitiche relative ai punti di emissione;
allinterno del capannone materie prime (petcoke,clinker,argilla, perlite, gesso, sabbia, calcare)
(adiacenze P.E. E43 ed E45) permane lo stoccaggio e movimentazione a mezzo di gru a ponte di
materiale polverulento, con produzione di emissioni diffuse;
non stata autorizzata alcuna modifica del ciclo produttivo rispetto a quello autorizzato con i
citati decreti assessoriali.
Dal verbale n 9945311 del 25.1.06, relativo al sopralluogo effettuato dal D.P.A. di palermo in data
24.01 presso il cementificio ed il deposito di petcoke della Ditta, sito in localit Raffo Rosso, tra
laltro, si evince:
la realizzazione del deposito di petcoke stat autorizzata dal Com,une di isola delle Femmine;
sui lati sud e nord dellarea di stoccaggio sono posti irrigatori a pioggia;
i punti di prelievo relativi ai camini E22, E23 ed E15 presentano difformit nella direzione del flusso
rispetto a quanto riportato nelle realazioni di analisi relative ai campionamenti effettuati dalla
il posizionamento del tronchetto di prelievo non idoneo al fine di garantire condizioni di flusso
rappresentativo durante il campionamento;
stato richiesto alla Ditta di trasmettere eventuale documentazione, presentata in corso di
richiesta di autorizzazioni, attestante lutilizzo del petcoke quale combustibile solido.
Dalla Relazione Tecnica redatta in data 23.05.06 dal D.P.A. e dalla Provincia Regionale di Palermo e
trasmessa con la citata nota n 63169, tra laltro si evince che:
il punto di emissione E1 stato dimesso senza alcuna comunicazione da parte della Ditta e/o
autorizzazione da parte dellAutorit competente;
il punto di emissione E10 inattivo, cio non collegato allestrazione sili, senza alcuna
comunicazione da parte della Ditta e/o autorizzazione da parte dellAutorit competente;
il punto di emissione E13 convoglia anche le emissioni precedentemente convogliate al camino E10,
senza alcuna comunicazione da parte della Ditta e/o autorizzazione da parte dellAutorit
non stato dato seguito alla richiesta n 439/CPTA del 3.3.03 della C.P.T.A. di Palermo di produrre
relativa documentazione in conformit alla direttiva;
i seguenti punti di emissione sono inattivi dal 1995: E4, E20, E25, E26, E33, E34, E36, E37; E52,E53,
E79 ed E80;
i seguenti punti di emissione sono inattivi dal 1997: E46, E47 ed E57;
isguenti punti di emissione sono inattivi dal 1998: E40, E41 ed E44;
il punto di emissione E51 inattivo dal 1999;
Il Mulino cotto 3, (P.E. E50) autorizzato con processo a caldo, ma utilizzato con processo a
freddo, senza che detta variazione sia stata preventivamente comunicata dalla Ditta n autorizzata
dallAutorit competente;
si effettua la misurazione in continuo solo dal parametro polveri, contrariamente a quanto
contenuto nelle autorizzazioni e senza preventiva comunicazione n autorizzazione alla modifica;
non stato mai comunicato n autorizzato luso del petcoke come combustibile;
la Ditta, negli elaborati progettuali forniti, ha accennato ad un generico combustibile solido e non
ha prodotto la relativa scheda dei combustibili;
AREA TURISTICO TERMALE
CONTRADA FAGOTTO TOIA LUPO
CAMPAGNA CACCETTA PIZZO
ARCH ALUZZO ROCCO ARCH
AREA LIBERA Passaggio delle Mimose
angolo Via Libert (1)
AREE AD ELEVATO RISCHIO
AMBIENTALE ITALIA NOSTRA SICILIA:
I CITTADINI DI MILAZZO (1)
E CONSEGUENZE SANITARIE
CUSPILICI (1)
DA POLVERI DECRETO 19 16 MAGGIO
2012 CONSEGUENZE SANITARIE (1)
2012 CONSEGUENZE
SANITARIEPOLVERI SOTTILI (1)
ARNONE (104)
Arnone 2011 18 Aprile Soambiente
s.r.l. Cannova Sicedil Ddg 253 Aia
Cannova Sodano Conferenze Servizi
3 Una Non Verbalizzata Del 6 11 08
Altre 30 1 09 27 2 09 Decisoria (1)
le modalit di stoccaggio e di trasporto del petcoke non sono idonee;
la quantit di I.P.A., vanadio e nichel presenti nel petcoke sono tali da richiedere, per legge
lapplicazione delle prescrizioni pi severe per lemissione di polveri provenienti dalla
manipolazione e dallo stoccaggio;
la Ditta non ha mai effettuato le analisi delle concentrazioni di I.P.A., vanadio e nichel emessi in
atmosfera, nonostante tale prescrizione fosse contenuta nel citato D.A. n 871, n comunicato le
motivazioni del mancato adempimento;
nei rapporti analitici periodicamente trasmessi, la Ditta non cita mai il petcoke utilizzato nel forno
3 e nel mulino crudo 3;
la ditta ha prodotto il quadro delle emissioni per il recupero di gessi desolforati e dei rifiuti da
refrattari indicando i limiti del punto1 dellallegato 1 suballegato 2 del D.M. 05.02.98 (processi a
freddo), mentre detto recupero effettuato in un ciclo che prevede un trattamento termico,
pertanto vanno rispettati i limiti e le prescrizioni del successivo punto 2;
luso dei rifiuti nel ciclo produttivo non mai stato evidenziato dalla Ditta nelle relazioni analitiche
agli autocontrolli alle emissioni;
non stato verificato il rispetto dei valori limite secondo il D.M. 5.2.98 nel recupero dei rifiuti;
lo stoccaggio e la movimentazione del petcoke e delle materie prime nel capannone producono
consistenti emissioni diffuse, si allinterno che allesterno, e non sono descritti dalla
documentazione tecnica allegata allistanza di autorizzazione;
gli accorgimenti tecnici adottati non sono sufficienti, n conformi a quanto previsto dalla parte i
dellallegato V alla parte quinta del D.Lgs 152/06;
la Ditta non ha riscontrato la formale richiesta di documentazione inerente il contenimento delle
Dalle tabelle di valutazione degli inquinanti emessi in atmosfera, redatte sulla scorta delle analisi
periodiche effettuate dalla Ditta e contenute nella citata Relazione tecnica, si evince la notevole
variazione della qualit dellaria causata dalle emissioni diffuse e convogliate provenienti dal
Nel corso della riunione tenutasi in data 12.6.06 presso questo servizio, alla presenza del Direttore
protempore e del Capo servizi primari dello stabilimento in parola, del Servizio Ecologia
dellItalcementi, dellARPA, del DAP e della provincia Regionale di Palermo, tra laltro, emerso
il petcoke viene utilizzato dal 1987 come combustibile del forno 3, del mulino crudo 3 e, in miscela
e fino al 1992, del forno 2;
la Ditta presenter una relazione contenente chiarimenti riguardo allo stato attuale e reale
dellimpianto e del ciclo produttivo, al fine di permettere laggiornamento delle autorizzazioni alle
emissioni concesse;
le modifiche apportate allimpianto non sono mai state oggetto di presa datto n di specifica
autorizzazione da parte di questo Assessorato, Autorit competente;
luso del petcoke come combustibile non mai stato comunicato, pertanto dovranno essere prese
le necessarie misure volte alla tutela dellambiente;
nelle more dellaggiornamento delle autorizzazioni alle emissioni in atmosfera, questo Servizio, in
considerazione di quanto rappresentato dagli Organi di controllo, si riserva di diffidare la Ditta, con
apposito provvedimento, dallutilizzo di petcoke (dallo stoccaggio alla movimentazione alla
Considerato che le caratteristiche e le condizioni di utilizzo del carbone sono ben diverse da quelle
del petcoke, che la mancata applicazione delle prescrizioni pi severe pu comportare una reale
situazione di pericolo per lambiente, in considerazione della natura del petcoke, sia per le
emissioni convogliate che per quelle diffuse e che, indipendentemente dalla pericolosit del
petcoke, sono stati ripetutamente violati i dettami della normativa vigente e le prescrizioni del
decreto di autorizzazione.
Su proposta del Dirigente Responsabile dellUnit Operativa S3I, ai sensi dellart 278 lettera a) del
D.Lgs. 152 del 03/04/2006, si diffida lItalcementi S.p.a. dal continuare ad apportare modifiche
allimpianto ed al ciclo produttivo in assenza della preventiva comunicazione alle Autorit
Competenti e delleventuale autorizzazione ai sensi dellart 269 del citato 152/06.
Su proposta dello stesso Dirigente Responsabile, ai sensi dellart 278 lettera a) del D.Lgs 152 del
03/04/2006, si diffida lItalcementi S.p.a. dal continuare ad utilizzare il petcoke come combustibile,
nonch a continuare ogni attivit che dia luogo alla produzione di emissioni diffuse di tale composto
in assenza della necessaria autorizzazione ai sensi del D.Lgs 152/06.
Nel ricordare alla Ditta lobbligo del rispetto degli adempimenti di cui al verbale della riunione del
12.06.06, si evidenzia che ogni ulteriore violazione delle prescrizioni contenute nel presente
provvedimento comporter necessariamente la sospensione delle autorizzazioni concesse.
Si trasmette alla Procura in indirizzo richiamando i contenuti e dellart 24 del D.P.R. 203/88 e
dellart 279 del D.Lgs 152/06.
Si trasmette al Servzio competente di questo Assessorato ed allAgenzia delle acque e dei rifiuti in
quanto si ritiene che lo stoccaggio del petcoke, citato nel presente provvedimento ed autorizzato
dal Comune di Isola delle Femmine, dovesse essere oggetto di apposita autorizzazione ex art 27 28
del D.Lgs 22/97.
Il responsabile dellU:o: S31 Dr. Chim Alessandro Pellerito Il Responsabile del Servizio Dr Chim
Giocchino Genchi.
ARNONE GIOVANNI REVOCA
INCARICO GULLO BOLOGNA
CORSELLO MONTEROSSO LUPO
GIAMMANCO GELARDI FEBBRAIO 2013
GIAMMANCO GELARDI FEBBRAIO
ARNONE RINVIATO A GIUDIZIO MUOS
Arnone BlogSicilia (2)
ARPA (189)
ANZA' CONDO' CANNOVA
OSSERVAZIONI A.I.A. ARPA
ITALCEMENTI CENTRALINE
REVAMPING RIFIUTI (1)
ARPA 2015 INVENTARIO EMISSIONI IN
SICILIA Presentazione_Genovese (2)
SICILIA Presentazione_Polizzotto (1)
ARPA 2015 INVENTARIO EMISSIONI
ITALCEMENTI Allegato 1. (1)
ARPA 2015 NOTA INVENTARIO
EMISSIONI IN SICILIA (13)
EMISSIONI IN SICILIAnota_482622015
ARPA 2016 3 FEBBRAIO
MONITORAGGIO CENTRALINE PROT
0006709 CONVENZ ARPA SICILIA
ITALCEMENTI GESTIONE MANUT
CENTRALINE ISOLA CAPACI QULITA'
ARPA 2016 MESE DI MARZO
RILEVAMENTI INQUINANTI
MESE DI MARZO 2016.pdf (1)
ART 35 SALVA ITALIA (2)
ART 37 STATUTO SICILIANO (19)
ART 90 COMMA 1 108 110 D L 267 18
REPUBBLICA ITALIANA (Regione Sicilia) ASSESSORATO TEKR1TORO ED AMBIENTE
Servizio 3 Prevenzione dai!'inquinamento Atmosferico
Unit Operativa 3 1. Autorizzazione alle emissioni in atmosfera A MISURA DI NATURA
18SEUQQ' del Proi.
Oggetto: Ditta Italcement isola delle Femmine Ricorso n. 1667/06.
All' italcementi
ViaG. Camozz, 124 BERGAMO
Al "'DAR. di Palermo , Via Nairobi, 4 PALERMO
Questo Servizio, alla luce della documentazione prodotta dalla Italcementi con nota DCTI/SECO
deH'08.08.06, acquisita ai protocollo di questo Assessorato con n. 52932 del 21.08.06, provvedere ad
aggiornare le autorizzazioni alle emissioni in atmosfera concesse, con esclusione dell'uso del pet
L'uso di tale sostanza, infatti, per i motivi ampiamente illustrati nella citata nota n. 48283 e nef
corso della riunione del 12.06.06, deve essere oggetto di apposita istanza che la Ditta dovr
produrre ai sensi dell'ari. 269 del D. Lgs. 152/06 e che questo Servizio dovr valutare attivando le
relative procedure tecnicoamministrative.
Si confermano, ovviamente, i contenuti e le disposizioni di cui alla citata nota n. 482S3 del
25.07.06.'
Si invita ad indicare quali sono i punti di emissioni interessati dalia movimentazione, stoccaggio e
combustione de! petcoke.
ARTICOLO PER IL VESPRO
INTITOLAZIONE DI UNA PIAZZA DI
asocialit (1)
DIPARTIMENTO REGIONALE TERRITORIO ED AMBIENTE Servizio 3 Prevenzione dall'inquinamento
Oggetto: Ditta Italcementi Isola delle Femmine Ricorso n. 1667/06.
In riscontro all'Ordinanza collegiale istruttoria n. 286/06, emessa sul ricorso n. 1667/06, trasmessa
con nota n. 1395/06 dell'11.09.06 ed acquisita al protocollo di questo Assessorato con n. 60339 del
15.09.06, si rappresenta quanto segue.
A seguito di quanto richiesto nel corso della riunione tenutasi in data 12.06.06 presso gii Uffici di
questo Servizio, la Ditta in oggetto, con nota deli'08.08.06, acquisita al protocollo di questo
Assessorato con n. 52932 del 21.08.06, ha fornito una descrizione del ciclo produttivo e trasmesso
elaborati grafici. Detta nota ha lo scopo di chiarire univocamente lo stato reale dell'impianto, in
considerazione del fatto che, negli anni, sono stati apportati alcuni cambiamenti tali da renderlo
non corrispondente con le autorizzazioni rilasciate e con i progetti approvati. Tali cambiamenti sono
stati via via comunicati dalla Ditta, ma mai oggetto di opportuna autorizzazione e/o presa d'atto n
di qualsiasi altro provvedimento di competenza di questa Amministrazione. Per questo motivo, a
distanza di anni dalle comunicazioni comunque effettuate, dette modifiche saranno oggetto di una
presa d'atto, mediante uno specifico decreto di ''aggiornamento", da parte di questo Servizio
Al contrario, non mai stato comunicato l'uso del petcoke come combustibile; da nessuno degli atti
forniti dalla Ditta, n al momento della richiesta di autorizzazione, n nei certificati analitici sulle
emissioni in atmosfera, n in comunicazioni di altro genere, risulta che il combustibile utilizzato
fosse petcoke. Infatti, laddove non si parla di generico combustibile solido, si indica il carbone o il
polverino di carbone.
E' opportuno evidenziare che il carbone naturale ha caratteristiche chimicofisiche e contenuto d
inquinanti (qualitativamente e quantitativamente) diverse dal petcoke; pertanto non si tratta di un
problema esclusivamente formale, bens dell'impossibilit di prescrivere tutti gli accorgimenti atti a
tutelare l'ambiente dall'impatto causato da una sostanza (petcoke) avente un carico inquinante
diverso rispetto a quella segnalata (carbone o polverino di carbone).
Pertanto questo Servizio non ha potuto n potr limitarsi a "prendere atto': di quanto emerso nel
ASSENZE MALATTIE PUBBLICI
DIPENDENTI SICILIANI APRILE 2011
ASSESSORATO (63)
ASSESSORATO 2007 FEBBRAIO
REPUBBLICA SOLARINO GENCHI
PELLERITO CANDIDO CAMMARATA
TOLOMEO Ecce Terra (1)
ASSESSORATO 2015 30 MAGGIO
ISOLA PULITA SCRIVE SONO
TRASCORSI OLTRE 180 RICHIESTA AIA
ITALCEMENTI Risposta a DRA
30_05_15 (1)
ASSESSORATO ENERGIA 2012
LOMBARDO E GIOSUE' MARINO
DIPONIBILITA' PERSONALE
105240Deliberazione_n__44_del_27_
ASSESSORATO ITALCEMENTI CONFER
SERVIZI AIA 20 NOVEMBRE 2014
DIFFIDA ISOLA PULITA OMESSO
REGIONE SICILIA IL PARERE FRA
OTTO ANNI COSI LA BUROCRAZIA
TRADISCE LA RIFORMA CHINNICI (2)
Regione Sicilia Italcementi procura
di Palermo articolo 328 p
corso di sopralluoghi degli Organi di controllo, ma deve impedire il protrarsi di un'attivit non
autorizzata n comunicata, ovvero l'uso di petcoke come combustibile.
Detta combustione, e le fasi ad essa funzionali (stoccaggio, movimentazione, ecc...). potranno
avvenire soltanto a seguito dell'eventuale ottenimento dell'autorizzazione prevista dall'ari. 269 del
D. Lgs. 152/06, le cui procedure potranno essere attivate solo a seguito d specifica istanza da parte
Pertanto, si confermano i contenuti della nota n. 48283 del 25.07.06, impugnata dalla Ditta in
14)Nota dell'08.08.06 della Italcementi,
Procedimento penale 12646 2014 (1)
SICILIA RITARDI E DISFUNZIONE NEI
PROCEDIMENTI CONCESSORI AIA VIA
SICILIA RISCHIO IDROGEOLOGICO LA
GRANDE FREGATURA (2)
Procedimenti Concessori Aia via Vas
ASSESSORATO TURISMOLOMBARDO
ASSESSORE AMBIENTE SICILIA LO
BELLO E DR CAPILLI COAUTORE
PIANO IN AUDIZIONE ALLA
COMMISSIONE AMBIENTE ARS DEL 26
09 2013 DICHIARANO: IL PIANO ARIA
SICILIA E' COPIATO (2)
assurdit 'ARIA PIANO SICULO (1)
COPIATO DAL PIANO RISANAMENTO
ARIA DEL VENETO DEL 2000
BOCCIATO DALLA COMMISSIONE
Oggetto: Ditta Italcementi s.pa. di Isola delle Femmine PA Deposito di stoccaggio combustibile in
c.da Rafffo Rosso Violazione dellanormativa ambientale DIFFIDA
fax 091 515142 Comando Carabinieri Palermo Nucleo Operativo Ecologico c.a. Maresciallo Sapuppo
Via Resuttana 360 90164 palermo
fax 091 6628389 e p.c. Provincia Regionale di palermo Servizio Inquinamento atmosferico Via San
Lorenzo 312 G/H
ATO IDRICO (4)
Risulta agli atti di questo ufficio, anche da comunicazioni della stessa Iatlcementi s.p.a. che codesta
ditta ultilizza il sito dell'ex cava Raffo Rosso quale "deposito all'aperto" di combustibile solido (pet
coke, carbone) utilizzato per la limitrofa cementeria. Tale impianto, nel quale si manipolano,
trasportano, immagazzinano, caricano e scaricano, materilai polcerulenti contenenti sostanze
inquinanti, non risulta tuttavia autorizzato (allegato 6 del D.M. 12 luglio 1990 o DLgs 3 aprile 2006 n
152) e non pu pertanto essere esercito in assenza della prvista autorizzazione prevista dall'articolo
269 del D. Lgs 152/6.
Si rammenta che, ai sensi dell'articolo 279 del D.Lgs 3 aprile 2006 n 152, " chi inizia a installare o
esercire un impianto e chi esercita una attivit in assenza della prescritta autorizzazione scaduta,
decaduta, sospesa, revocata o dopo l'ordine di chiusura dell'impianto o di cessazione dell'attivit
punito con la pena dell'arresto da due mesi a due anni o dell'ammenda da duecentocinquantotto
euro a milletrentadue euro".
ATO PA 1 (47)
ATO PA1 (1)
Si diffida pertanto la ditta dall'utilizzare l'impianto di stoccaggio in questione senza l'autorizzazione
prevista dall'articolo 269 del decreto 152/06, e la si invita a dare seguito, con urgenza, agli
adempimenti previsti dalla normativa vigente.
Si invitano il D.A.P. e la Provincia regionale, che leggono per conoscenza, ad effettuare i necessari
controlli relazionando in merito a questo dipartimento.
La presente viene inviata all'Autorit Giudiziaria ed ai NOE di palermo per gli eventuali aspetti di
Servizio 3 Tutela dall'inquinamento atmosferico tel 0917077585 email sanza@artasicilia.it
Atto Di Querela Del Sindaco Di Isola
Delle Professore Gaspare Portobello
Nei Confronti Del Blogger
Giuseppe... (1)
ATTO NULLO (1)
Attualit (2)
Audizione dell'Assessore regionale
per il territorio e per l'ambiente e
del direttore generale dell'ARPA
Sicilia in relazione al piano
regionale di risanamento della
qualit dell'aria. (1)
Posted by Pino Ciampolillo at 2:44:00 AM
Audizione in merito alle
concernenti il riordino della
(CONGIUNTA CON II COMMISSIONE)
AUGUSTA MELILLI (5)
AUTORITA' PORTUALE (1)
AUTORIZZAZIONE IMPATTO
AMBIENTALE CEMENTERIA REZZATO
AMBIENTALE CEMENTIFICI
AMBIENTALE CONSIGLIO DI GIUSTIZIA
AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE
AMBIENTALE DECRETO 693 18
LUGLIO 2008 DECADUTO PER
IL 17 LUGLIO 2010 (1)
AMBIENTALE ITALCEMENTI E PIANO
DELL'ARIA DELLA REGIONE SICILIA (1)
AUTOSTRADA PALERMOCATANIA (1)
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