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Timestamp: 2018-01-20 17:17:50+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 1', 'art.2', 'art. 3', 'art. 116', 'art. 116']

Snals.it | 04-02-2015 N. 25 - INPS Circolare
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Argomenti trattati: Inps, circolare, Previdenza, Gestione, Amministrazione, Contabilità ,
Roma, 04/02/2015
OGGETTO: Gestione Pubblica - Conguaglio previdenziale di fine anno 2014.
SOMMARIO: Operazioni di conguaglio previdenziale di fine anno 2014. Certificazione ai fini previdenziali
2. Conguaglio previdenziale annuo I sostituti di imposta, datori di lavoro, sono chiamati ad effettuate le operazioni di conguaglio fiscale e previdenziale.
2.1 Tetti retributivi ai fini dell’aliquota aggiuntiva 1% Ai sensi dell’articolo 3 ter, comma 1, della legge n. 438 del 14 novembre 1992 di conversione del decreto legge 19 settembre 1992, n.384 e dell’articolo 1, comma 241, della legge n. 662 del 23 dicembre 1996 per i dipendenti pubblici e privati è stata prevista, a decorrere dal 1° gennaio 1993, l’aliquota aggiuntiva dell’1% a carico dell’iscritto, nel caso in cui l’aliquota a suo carico sia inferiore al 10%.
Come noto, l'art. 2, comma 18 della legge n.335/1995 ha stabilito un massimale annuo per la base contributiva e pensionabile degli iscritti successivamente al 31.12.1995 a forme pensionistiche obbligatorie, privi di anzianità contributiva ovvero per coloro che optano per il calcolo della pensione con il sistema contributivo, ai sensi dell’art. 1, comma 23 della legge n. 335/95, così come interpretato dall’art.2 del decreto legge 28 settembre 2001, n. 355, convertito con legge 27/11/2001, n. 417.
Tale massimale – pari a € 100.123,00 per l'anno 2014 - deve essere rivalutato ogni anno in base all'indice dei prezzi al consumo calcolato dall’ISTAT.
Si rammenta che il massimale non è frazionabile a mese e ad esso occorre fare riferimento anche se l'anno solare risulti retribuito solo in parte.
Per i lavoratori dipendenti soggetti alle disposizioni di cui all’articolo 2, comma 18, della Legge n. 335/1995, nel mese in cui si verifica il superamento del massimale, l’elemento della gestione pensionistica e della gestione credito del quadro E0 deve essere valorizzato nel limite del massimale stesso, mentre la parte eccedente deve essere indicata nell’elemento della gestione pensionistica e della gestione credito.
Nell’elemento deve essere indicata la sola quota di contributi da versare in riferimento al valore indicato nell’imponibile della gestione pensionistica e della gestione credito.
Nei mesi successivi al superamento del massimale, l’imponibile sarà pari a zero, mentre continuerà ad essere valorizzato l'elemento.
Secondo il disposto contenuto nell’art. 3 bis, comma 11, del decreto legislativo 19 giugno 1999, n. 229 in caso di nomina a direttore generale, amministrativo e sanitario, l’imponibile contributivo è sottoposto ai limiti dei massimali di cui all'articolo 3, comma 7, del decreto legislativo 24 aprile 1997, n. 181, che vengono annualmente rivalutati sulla base dell’indice ISTAT. Per l’anno 2014 il massimale è pari al €182.509,00.
Per i lavoratori dipendenti soggetti alle disposizioni richiamate, nel mese in cui si verifica il superamento del massimale, l’elemento della gestione pensionistica e della gestione credito del quadro E0 deve essere valorizzato nel limite del massimale stesso, mentre la parte eccedente deve essere indicata nell’elemento della gestione pensionistica e della gestione credito.
Analogamente nel mese in cui si verifica il superamento del massimale previdenziale, l’elemento della gestione previdenziale del quadro E0 deve essere valorizzato nel limite del massimale stesso, mentre la parte eccedente deve essere indicata nell’elemento della gestione previdenziale.
Nel caso di redditi erogati da altri soggetti, riconducibili al rapporto di lavoro del sostituto di imposta principale, (redditi liquidati a personale in posizione di comando o distacco dall’Amministrazione presso cui il dipendente presta servizio, ovvero altri redditi comunque attratti nell’alveo dei redditi di lavoro dipendente) deve essere elaborato un quadro V1, causale 7, valorizzando l’elemento con il valore 2, inserendo nella denuncia i valori comunicati dall’altro soggetto.
Nella sezione deve essere riportato il codice fiscale dell’altro soggetto indicando nell’elemento il mese e l’anno in cui è avvenuta l’erogazione da parte dell’altro soggetto.
La differenza tra i dovuti contributivi valorizzati nelle gestioni e quelli discendenti dai valori indicati nell’elemento con codice fiscale diverso dal quello del dichiarante rimangono a carico dell’Amministrazione che invia la denuncia per le operazioni di conguaglio contributivo.
Ne consegue che per i redditi liquidati nel 2014, le operazioni di conguaglio devono essere effettuate entro il mese di febbraio 2015. Le denunce relative alle operazioni di conguaglio annuo, V1, causale 7, codice motivo utilizzo 1 e 2, devono pervenire entro il mese successivo a quello in cui sono effettuate le operazioni di conguaglio e comunque non oltre il mese di marzo dell’anno successivo a quello a cui si riferiscono le operazioni di conguaglio. Il termine del versamento della contribuzione conseguente alle operazioni di conguaglio, senza aggravio di oneri accessori, scade il giorno 16 del mese successivo a quello in cui sono effettuate le operazioni di conguaglio, fermo restando, in ogni caso, il termine del giorno 16 del mese di marzo dell’anno successivo a quello a cui si riferiscono le operazioni di conguaglio.
a) Omissione Ove l’Amministrazione abbia inviato la denuncia (V1 causale 7) nei termini previsti ma non abbia effettuato il versamento - o, in alternativa, abbia presentato domanda di rateazione nei termini indicati nel precedente paragrafo - sui contributi dovuti maturano le sanzioni per omesso/ritardato pagamento, ai sensi dell’art. 116, comma 8, lettera a).
b) Evasione Ove l’amministrazione non abbia effettuato né la denuncia né il pagamento nei termini previsti, ricorre l’ipotesi di evasione, di cui all’art. 116, comma 8, lettera b), ferma restando l’eventuale rimodulazione delle stesse nell’ipotesi in cui le fattispecie concrete siano riconducibili ad inadempimenti contributivi di minore gravità, previa istanza da parte del datore di lavoro da inoltrare all’area Gestione Dipendenti Pubblici della sede competente per territorio, a decorrere dal giorno successivo a quello di scadenza del versamento relativo al termine di invio della denuncia fino alla data di effettivo versamento.