Source: http://studiolegalepaolini.com/language/it/parametri-stragiudiziali/
Timestamp: 2020-04-05 00:59:55+00:00
Document Index: 24783483

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 19', 'art. 21', 'art. 19', 'art. 27', 'art. 2']

Parametri Stragiudiziali | Studio Legale Paolini
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Questa applicazione è un simulatore che dà la possibilità di effettuare il calcolo della liquidazione giudiziale dei compensi professionali per l’ attività stragiudiziale basato sui parametri ministeriali 2014, disciplinati dal DM 55/2014 recante: “Determinazione dei parametri per la liquidazione dei compensi per la professione forense ai sensi dell’art. 13 comma 6 della legge 31 dicembre 2012 n. 247”.
Compenso Avvocati Parametri 2014 – Attivita’ Stragiudiziale
Note per l’utilizzo dell’applicazione
”	Compenso Tabellare o Percentuale:
Il compenso stragiudiziale può essere stabilito come percentuale sul valore dell’affare (gestione amministrativa, giudiziaria o convenzionale).
Per abilitare i campi “Valore ” e “Percentuale” è necessario selezionare la tipologia di compenso a In Percentuale . Selezionati questi campi verrà calcolato il compenso medio nonché i valori minimo e massimo secondo le percentuali di variazione previste dal decreto (-50% e +80%). La percentuale per il calcolo del compenso non può superare il 5% del valore dei beni amministrati, tenendo conto anche della durata dell’incarico, della sua complessità e dell’impegno profuso.
Quando si imposta uno dei valori precalcolati (minimo, medio, massimo) questo sovrascrive l’eventuale importo inserito manualmente nell’ultima colonna sulla destra.
”	Compenso:
L’ importo medio non è la media aritmetica dei valori minimo e massimo, ma è esattamente quello riportato nella tabella ministeriale. Questi valori sono stati precalcolati applicando al valore medio di liquidazione, le percentuali di variazione previste dal DM (art. 19, comma 1).
Utilizzando l’apposito campo, è possibile anche variare manualmente il compenso.
Selezionando uno dei valori precalcolati minimo, medio, massimo, questo sovrascrive sempre l’eventuale importo inserito manualmente.
”	Affari di Valore Indeterminabile:
Il decreto ministeriale stabilisce, all’ art. 21, comma 7, che le cause di valore indeterminabile si debbano considerare comprese di regola tra 26.000 e 260.000 euro, tenuto conto dell’oggetto e della complessità della controversia.
E’ importante specificare in base alle tabelle del decreto, che questa tabella di valori comprende in realtà due fasce tariffarie distinte (da 26.000 a 52.000 e da 52.000 a 260.000).
Per questo motivo sono previsti 3 nuovi scaglioni di riferimento:
– Valore indeterminabile, complessità bassa – da 26.000 a 52.000 –
– Valore indeterminabile, complessità alta – da 52.000 a 260.000 –
– Valore indeterminabile, complessità media – media aritmetica delle fasce precedenti –
N.B.: l’eventualità di selezionare una fascia intermedia non è prevista nel decreto ma è stata inserita per facilitare la compilazione del prospetto.
Per le cause di particolare importanza determinate dalla complessità delle questioni sviluppate tanto più per la rilevanza dei risultati raggiungibili, il valore di riferimento si valuta entro lo scaglione fino a € 520.000.
”	Ulteriore Valutazione:
Tenendo conto dei limiti previsti dal decreto (art. 19, comma 1), in questo settore è possibile esprimere in forma percentuale la valutazione soggettiva del lavoro svolto. E’ opportuno quindi, avvalersi di questa regola di incremento su un compenso di liquidazione medio.
La percentuale di aumento, sarà applicata all’importo totale adoperato come base su cui calcolare le eventuali riduzioni previste dagli altri commi del decreto.
Inserendo un valore “personalizzato” nella colonna “compenso”, la valutazione soggettiva può essere applicata anche scegliendo i valori minimi, massimi.
”	Spese Esenti:
Spese anticipate in nome e per conto del cliente durante l’espletamento dell’incarico (es: marche da bollo), sono dette anche spese non imponibili in quanto non concorrono alla formazione della base imponibile che determina il volume d’affari ma è fondamentale che siano documentate ed allegate alla fattura per il cliente.
”	Spese di Trasferta:
Le modalità di determinazione delle spese di trasferta nell’attività stragiudiziale sono stabilite dall’ art. 27 del decreto.
Il rimborso delle spese di viaggio è soggetto alla stessa branca fiscale del compenso del professionista, a prescindere dalla modalità di calcolo. Quindi le spese immesse in questo campo vanno valutate come spese imponibili
”	Spese Generali:
Le spese generali o spese forfettarie, sono statuite nella misura del 15% sul compenso dovuto all’avvocato, anche se quest’ultimo sia stato stabilito con il cliente (art. 2).
Le spese generali, abolite dal DM 140/2012, erano state reinserite dal nuovo ordinamento forense.
”	Accessori di Legge:
L’IVA e la cassa di previdenza forense possono essere inclusi nel prospetto di liquidazione. Per attivarle cliccare su “Includi accessori” e automaticamente vengono selezionate. Se hai già determinato una fattura salvando l’opzione, l’IVA non appare selezionata, ma si ha la possibilità di impostarla successivamente.
E’ possibile inserire tra le voci variabili del prospetto di liquidazione la ritenuta d’acconto.
”	Valori Numerici:
Il calcolatore accetta anche importi con le migliaia separate dal punto, eventualmente preceduti dal simbolo dell’euro (€). Condizione essenziale per il copia incolla di numeri già formattati come valuta.
E’ obbligatorio adoperare la virgola come separatore dei numeri decimali.
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