Source: http://www.professionisti.it/frontend/articolo_news/31550/innalzati-i-crediti-d-imposta
Timestamp: 2019-02-21 21:05:31+00:00
Document Index: 45821519

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 17', 'art. 10', 'art. 30', 'art. 10', 'art. 34']

Innalzati i crediti d'imposta
Dal 1° gennaio prossimo, i contribuenti creditori dell'erario potranno disporre di quasi 200 mila euro all'anno in più per il rientro rapido del credito: il tetto delle compensazioni e dei rimborsi semplificati passerà, infatti, da 516.456,90 a 700 mila euro. La novità si deve all'art. 9, comma 2, del dl n. 35/2013, il quale stabilisce, per l'appunto, che «a decorrere dall'anno 2014 il limite di 516.000 euro previsto dall'articolo 34, comma 1, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, vale a dire il limite dei crediti d'imposta e dei contributi compensabili ai sensi dell'art. 17 del dlgs n. 241/97, o rimborsabili ai soggetti intestatari di conto fiscale, è aumentato a 700 mila euro per ciascun anno solare». Rimane invariato il maggior limite di un milione di euro a favore dei subappaltatori in edilizia che nell'anno precedente hanno realizzato operazioni in regime di inversione contabile per oltre l'80% del volume d'affari.
Dopo la falsa partenza dell'art. 10, comma 8, lett. b) del dl n. 78/2009, che già prevedeva la possibilità di un identico aumento, ma subordinatamente all'adozione di un decreto ministeriale mai emanato, questa volta la norma è incondizionata e fra qualche settimana produrrà i propri effetti favorevoli per le imprese. L'incremento a 700 mila euro del plafond per le compensazioni orizzontali e per i rimborsi con procedura semplificata (ex conto fiscale), in base ai principi che regolano la materia, scatterà infatti con l'inizio del nuovo anno, indipendentemente dal periodo d'imposta nel quale il credito è maturato. Rimangono fermi, naturalmente, sia la disciplina dei rimborsi (per esempio, per l'Iva, l'esistenza dei presupposti richiesti dall'art. 30 del dpr 633/72) sia i vincoli sia il ricordato dl n. 78/2009 ha istituito per le compensazioni orizzontali dei crediti Iva.
I vincoli sui crediti Iva. Occorre infatti rammentare che, per effetto delle disposizioni del citato art. 10 del dl 78/2009, la compensazione orizzontale dei crediti Iva (annuali e trimestrali) per importi superiori a 5 mila euro annui può essere effettuata solo dal giorno 16 del mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione (crediti annuali) o dell'istanza modello TR (crediti trimestrali) da cui il credito emerge, utilizzando esclusivamente i servizi telematici dell'Agenzia delle entrate.
Per la compensazione di crediti Iva annuali oltre l'importo di 15 mila euro, inoltre, è necessario che la dichiarazione dalla quale emerge il credito sia munita del visto di conformità o, in alternativa, della sottoscrizione anche dell'organo di controllo contabile; a tale riguardo, si segnala che il ddl di stabilità intende estendere tale prescrizione anche alle compensazioni dei crediti delle imposte sui redditi.
Fino all'importo di 5 mila euro, i crediti Iva sono invece utilizzabili liberamente, a decorrere dall'inizio del periodo d'imposta successivo, anche se la dichiarazione dalla quale il credito emerge sarà presentata successivamente; l'Agenzia delle entrate raccomanda comunque di passare, anche in questo caso, attraverso i propri servizi telematici.
Il suddetto limite è riferito all'anno di maturazione del credito e non all'anno solare di utilizzo in compensazione, e va calcolato distintamente per il credito annuale e per ciascuno dei crediti trimestrali.
Così, per esempio, i contribuenti che chiuderanno il periodo d'imposta 2013 con un credito annuale Iva potranno utilizzarlo in compensazione già da gennaio 2014 fino all'importo di 5 mila euro; non è soggetto a questa limitazione, invece, l'eventuale residuo credito del 2012, emergente dalla dichiarazione presentata nel 2013, utilizzabile in compensazione nel corso del 2014 fino al giorno precedente alla presentazione della dichiarazione per il 2013.
Il limite annuale per compensazioni e rimborsi semplificati. Il tetto previsto dall'art. 34 della legge n. 388/2000 per le compensazioni orizzontali e i rimborsi in conto fiscale (liquidati, cioè, con procedura semplificata direttamente dall'agente della riscossione) funziona con una logica diversa, dato che si riferisce all'anno solare di utilizzazione/erogazione e non all'anno di riferimento del credito. Va ricordato inoltre che si tratta di un limite unico, a valere sia per le compensazioni orizzontali che per i rimborsi semplificati. Per esempio, il contribuente dovrà rispettare nel corso dell'anno solare 2014 il limite unico di 700 mila euro per:
- le compensazioni del residuo credito Iva 2012;
- le compensazioni del credito Iva 2013;
- il rimborso semplificato 2013 richiesto all'agente della riscossione;
- le compensazioni dei crediti trimestrali 2014.