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Timestamp: 2018-03-21 09:17:51+00:00
Document Index: 117506373

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 47', 'art. 79', 'art. 1', 'art. 79', 'art. 2', 'art. 13', 'art. 79', 'art. 10', 'art. 2']

Stufa a pellet : Detrazioni ? | propit.it - Forum per la Casa
Stufa a pellet : Detrazioni ?
Discussione in 'Fisco, Detrazioni e Tasse' iniziata da ncolitti, 3 Marzo 2013.
Sto per acquistare una stufa a pellet e vorrei usufruire delle agevolazioni fiscali.
Mi pare d'aver capito che posso godere dell'agevolazione della detrazione fiscale del 50 per cento (e non di quella del 55).
Com'è la procedura? Serve scrivere al comune? o è superfluo?
ncolitti, 3 Marzo 2013
Innanzitutto è necessario specificare che la legge che attualmente regola la questione è la numero 83/12 del 2012, che prevede appunto l'agevolazione delle detrazioni di ben il 50 %. Per poter ottenerle è necessario innanzitutto acquistare una stufa entro e non oltre il 30.06.2013 ed effettuare il pagamento attraverso bonifico bancario. Inoltre è necessaria ulteriore documentazione:
- la fattura dell'acquisto;
- una copia dell'attestazione energetica della stufa (da richiedersi gratuitamente al venditore o al produttore dell'apparecchio).
Molto importante per fruire della detrazione è che il pagamento sia effettuato con bonifico bancario per la riduzione dal 10 al 4% della ritenuta d'acconto (il modulo necessario lo fornisce la banca); quindi indicare:
Se devi fare opere murarie per la canna fumaria, serve comunicazione al Comune.
Innanzitutto è necessario specificare che la legge che attualmente regola la questione è la numero 83/12 del 2012, che prevede appunto l'agevolazione delle detrazioni di ben il 50 %
La mia banca (che è online), per l'esecuzione del bonifico per agevolazioni fiscali, mi fornisce un form bloccato dove sono indicate altre leggi.
Quindi pensavo di indicare l'ART.16-BIS DPR 917-1986 col quale si ottiene la detrazione del 50 per cento.
Sei così cortese da indicarmi l'articolo della legge che mi citi? l'ho scaricata ed è molto lunga: non mi ci raccapezzo !
Grazie jerry48!!
PS: toglimi una curiosità: sei di Villagreca, frazione di Nuraminis, qui in Sardegna?
ncolitti, 4 Marzo 2013
Prendi in riferimento la legge n° 134 del 7 agosto 2012 che è la conversione del d.l. 83/2012 e vai all'art. 11: Detrazioni per interventi di ristrutturazione e di efficientamento energetico.
La bandiera della Brigata Sassari conferma il tutto, però risiedo altrove.
La banca online mi offre solo due alternative di bonifico per agevolazioni:
- risparmio energetico legge 296/06
- ristrutturazioni edilizie 16 bis 917/86
Cosa fare per detrarre stufe, caldaie e condizionatori | Fisco 7
la giusta è 16 bis 917/86
Dopo tanto faticare era giusta la tua prima
Il sito elenca i documenti da conservare a fini fiscali e, tra gli altri:
•dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, resa ai sensi dell’art. 47 del Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, in cui sia indicata la data di inizio dei lavori ed attestata la circostanza che gli interventi di ristrutturazione edilizia posti in essere rientrano tra quelli agevolabili, pure se i medesimi non necessitano di alcun titolo abilitativo, ai sensi della normativa edilizia vigente;
Che devo fare di tale dichiarazione? la devo scrivere e tenere agli atti oppure la devo inviare al Comune?
La ditta che mi fornisce la stufa dice che non devo scrivere nulla al comune neanche per la canna fumaria visto che rimane nel mio cortile. Che ne pensi?
ncolitti, 5 Marzo 2013
Devi conservare i documenti, poichè potrebbero essere richiesti, infatti dagli uffici finanziari che controllano la dichiarazione dei redditi.
Jerry ho avuto un discussione bonaria con un conoscente il quale afferma che si possono acquistare le stufe a pellet con l'IVA a 4%. Ti risulta qualcosa?
chiacchia, 11 Marzo 2013
Solo, che io sappia, per la "costruzione prima casa non di lusso".
Infatti anche io so solo per la prima casa acquistata diraettamente dal costruttore o per la ristrutturazione dei casali ma non per gli accessori tipo stufe caldaie ecc.
Se si fa rientrare l'acquisto della stufa nel completamento dei lavori di costruzione/ampliamento prima casa si può godere di IVA 4%.
Se si fa rientrare la stufa nei lavori di ristrutturazione l'IVA è al 10%.
In entrambi i casi è necessario avere un permesso per costruire/dia ancora validi. Saluti.
essezeta67, 11 Marzo 2013
A e ncolitti piace questo messaggio.
Si ma è una forzatura, nel senso che addirittura il tavolame e i chiodi sono eclusi figuriamoci una stufa che si vuole mettere nel calderone OK ma se fanno un controllo minuzionso?
chiacchia, 12 Marzo 2013
Ho appena acquistato la stufa a pellet.
Ho firmato una dichiarazione per il fornitore allegando la concessione edilizia che mi è stata concessa dal comune, a seguito di mia istanza "piano casa" per riutilizzo a fini abitativi di seminterrato: IVA al 10 per cento come per i lavori di ristrutturazione .
ncolitti, 12 Marzo 2013
Quando ho scritto non avevo ancora letto la tua!
L'ingegnere (titolare della ditta che mi ha fornito la stufa!) non ha battuto ciglio per l'IVA al 10 e dunque mi sentivo tranquillo.
Dunque non è così pacifico che la stufa possa beneficiare dell'IVA 10?
Faccio presente che la stufa è l'unica forma di riscaldamento che ho previsto nei lavori di ristrutturazione per l'utilizzo abitativo del mio seminterrato.
Se avessi fatto un impianto con termosifoni e caldaia avrei dovuto pagarli con l'IVA al 21 od al 10?
Un stufa a pellett può essere paragonata o, se è termostufa, può benissimo sostituire la caldaia a metano per il riscaldamento..
Perchè non dovrebbe avere agevolazioni IVA se le caldaie a gas ne possono usufruire??
A casa mia ho una termostufa a legna che fa funzionare i termosifoni e non ho la caldaia a gas.. usufruisco del gas per il fornello della cucina e lo scaldacqua. Quando ho comprato la stufa, in fase di ristrutturazione della casa ho chiesto e ottenuto l'aliquota IVA agevolata...
Si ma è una forzatura, nel senso che addirittura il tavolame e i chiodi sono eclusi figuriamoci una stufa :
I chiodi, sabbia cemento mattoni mattonelle, assi in legno ecc. ecc. sono materie prime che, se acquistati in negozio senza posa in opera non avranno mai l'aliquota agevolata... al contrario di infissi, sanitari, rubinetteria, condizionatori, caldaie (e stufe) ecc. ecc. sono beni finiti e in determinati casi (costruzione prima casa o altre abitazioni, ristrutturazioni, restauri) possono godere di aliquota IVA agevolata. Saluti.
No vai tranquillo l'IVA al 10% è prevista per la prassi che hai fatto la mia "discussione" era per l'IVA al 4%
Se una persona costruisce la prima casa e mette una termostufa a pellett anzichè una caldaia a gas, può ottenere l'IVA 4%...
Nel vortico delle leggio oh trovato questo:
2. TABELLA A, PARTE II - CESSIONE DI BENI CON ALIQUOTA 4%
2.1 Cessione di fabbricati "prima casa"
Sono soggette ad aliquota del 4% le cessioni di case di abitazione non di lusso secondo i criteri di cui al decreto del Ministro dei lavori pubblici 2-8-1969, pubblicato nella G.U. n.218 del 2-8-1969 (1), ancorché non ultimate, purché permanga l'originaria destinazione, in presenza delle condizioni di cui alla nota II-bis), articolo 1, della tariffa, parte prima, allegata al testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro, approvato con D.P.R. 26-4-1986, n. 131 (c.d. prima casa) (2). In caso di dichiarazione mendace nell'atto di acquisto, ovvero di rivendita nel quinquennio dalla data dell'atto, si applicano le disposizioni indicate nella predetta nota.
(2) Si veda l'apposita sezione relativa alle agevolazione "prima casa".
Sono soggette ad aliquota del 4% le cessioni di costruzioni rurali destinate ad uso abitativo del proprietario del terreno o di altri addetti alle coltivazioni dello stesso o all'allevamento del bestiame e alle attività connesse, cedute da imprese costruttrici, ancorché non ultimate, purché permanga l'originaria destinazione, sempre che ricorrano le condizioni di cui all'articolo 9, comma 3, lettere c) ed e), del D.L. 30-12-1993, n.557, convertito, con modificazioni, dalla legge 26-2-94, n. 133. (3)
(3) Si veda l'apposita sezione relativa ai fabbricati Rurali.
Sono soggette ad aliquota del 4% le cessioni di beni, escluse le materie prime e semilavorate, forniti per la costruzione, anche in economia, dei fabbricati di cui all'articolo 13 della legge 2-7-1949, n. 408, e successive modificazioni, delle costruzioni rurali di cui al numero 21-bis). (4)
12. BENI FINITI PER L'EDILIZIA - DEFINIZIONE
(Circolare 25/364695 del 3-8-1979 - Min. Fin., Dir. Gen. Tasse - stralcio)
La modifica di maggior rilievo apportata dal D.P.R. 29-1-1979, n. 24 riguarda l'applicazione dell'IVA nel settore edilizio che, nella previgente normativa, trovava la sua regolamentazione all'art. 79 del D.P.R. 26-10-1972, n. 633 e successive modifiche.
Il citato articolo prevedeva per un periodo transitorio l'applicazione dell'IVA con l'aliquota ridotta del 6 per cento per le prestazioni di servizi dipendenti da contratti di appalto e di mutuo, relativi alla costruzione di case di civile abitazione non di lusso e degli edifici ad esse assimilati, nonché per le relative cessioni effettuate dalle imprese costruttrici.
Per il settore dell'edilizia residenziale pubblica era prevista l'applicazione dell'IVA con l'aliquota del 3 per cento.
Ora, l'art. 1, ultimo comma, del D.P.R. 29-1-1979, n. 24, come modificato dal D.P.R. n. 94, ha soppresso il citato art. 79, senza tuttavia abrogare le agevolazioni in esso previste, anzi ampliandone la sfera di applicazione.
Infatti l'art. 2 del D.P.R. n. 24 ha sostituito la voce n. 77 della tabella A - parte II - allegata al D.P.R. 26-10-1972, n. 633, precisando che l'aliquota ridotta del 6 per cento si applica, non più in via transitoria, alle cessioni di fabbricati e porzioni di fabbricati di cui all'art. 13 della legge 2-7-1949, n. 408 e successive modificazioni, ceduti dalle imprese costruttrici nonché alle cessioni di beni, ad esclusione delle materie prime e semilavorate, forniti per la costruzione, anche in economia, dei fabbricati stessi.Inoltre, ha aggiunto alla parte III della stessa tabella A la voce n. 7, che prevede l'applicazione della medesima aliquota del 6 per cento alle "prestazioni di servizi effettuate in dipendenza di contratti di appalto relativi alla costruzione dei fabbricati di cui al n. 77 della parte II".
Dalla comparazione delle norme recate dall'abrogato art. 79 con le nuove risultano le seguenti modifiche.
Le forniture di beni destinati alle costruzioni degli edifici di cui trattasi sono assoggettate all'IVA con l'aliquota ridotta del 6 per cento.
Devono invece ritenersi esclusi dall'agevolazione dell'aliquota ridotta quei beni che, pur considerati prodotti finiti per chi li cede, rappresentano tuttavia materie prime e semilavorate per chi li impiega nella costruzione degli immobili (mattoni, chiodi, tavolati, tubi metallici ecc.).
I mutui concessi per la costruzione dei menzionati edifici, già assoggettati ad IVA con l'aliquota del 6 per cento rientrano ora nell'esenzione prevista dal punto 1 dell'art. 10.
L'applicazione dell'IVA con l'aliquota ridotta del 6 per cento, è consentita in via definitiva, dal 1-4-1979, relativamente però al settore dell'edilizia privata.
È invece rimasta a carattere transitorio l'applicazione del tributo in base all'aliquota del 3 per cento nel settore dell'edilizia residenziale pubblica. Al fine di consentire quest'ultima agevolazione, l'art. 2 del D.L. 23-12-1978, n. 816, convertito nella legge 19-2-1979, n. 53, ha prorogato infatti al 31-12-1979 il termine per la costruzione delle opere di edilizia residenziale pubblica e al 31-12-1980 quello per effettuare le relative cessioni.
e mo da dove è uscita quest'altra aliquota e poi se leggete le righe in rosso si parla dei particolari
chiacchia, 13 Marzo 2013
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