Source: http://dirittocivilecontemporaneo.com/2014/12/la-cassazione-ribadisce-la-nullita-sostanziale-della-vendita-di-immobile-abusivo/
Timestamp: 2019-04-24 10:20:53+00:00
Document Index: 137612605

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 40', 'sentenza ', 'art. 40', 'art. 40', 'sentenza ', 'art. 40']

La Cassazione ribadisce la nullità sostanziale della vendita di immobile “abusivo” | Diritto Civile Contemporaneo
La Cassazione ribadisce la nullità sostanziale della vendita di immobile “abusivo”
Può essere utile ripercorrere alcuni passaggi argomentativi di Cass. 17 ottobre 2013 n. 23591, Rel. Parziale:
“La questione delle conseguenze dell’alienazione di immobili affetti da irregolarità urbanistiche, non sanate o non sanabili, è stata finora risolta nella giurisprudenza di questa Corte sul piano dell’inadempimento. Ad esempio, la sentenza 22 novembre 2012 n. 20714 ha affermato che, in tema di vendita di immobili, il disposto della L. 28 febbraio 1985, n. 47, art. 40, consentendo la stipulazione, ove risultino presentata l’istanza di condono edilizio e pagate le prime due rate di oblazione, esige che la domanda in sanatoria abbia i requisiti minimi per essere presa in esame dalla P.A. con probabilità di accoglimento. In tal caso occorre l’indicazione precisa della consistenza degli abusi sanabili, presupposto di determinazione della somma dovuta a titolo di oblazione, nonchè la congruità dei relativi versamenti, in difetto delle quali il promittente venditore è inadempiente e il preliminare di vendita può essere risolto per sua colpa.
Ugualmente non è ben chiaro il pensiero della sentenza 5 aprile 2001 n. 5068, la quale, dopo avere premesso che l’art. 40, cit., non impone anche la verifica della conformità delle opere realizzate al progetto approvato dalla p.a., poichè il precetto e la relativa sanzione sono stati previsti esclusivamente per l’ipotesi della mancata indicazione della concessione edilizia, aggiunge che la norma in esame vuol evitare l’ipotesi, agevolmente accettabile anche in sede di stipula, di negoziazione di beni immobili realizzati senza concessione edilizia; per l’altra ipotesi, accertabile solo a seguito di verifiche dei competenti organi tecnici della p.a., l’ordinamento non resta indifferente, reagendo con sanzioni di diversa natura e solo quando, essendo stata accertata già la difformità, nell’atto concernente il bene realizzato in difformità non siano stati indicati ai sensi dello stesso art. 40, comma 2, gli estremi della concessione in sanatoria, anche con la sanzione di nullità. Lo stesso può dirsi per la sentenza 15 giugno 2000 n. 8147, per la quale l’indicazione degli estremi della concessione sarebbe preclusa nel caso in cui tale concessione manchi: per tale via l’irregolarità dell’immobile, finisce per riflettersi sulla validità del negozio giuridico che lo riguarda. In definitiva l’irregolarità del bene non rileva di per sè, ma solo in quanto preclude la conferma dell’atto.
Si può, infatti, osservare che, da un lato, l’irregolarità urbanistica del bene non impedisce che nell’atto di alienazione ne venga attestata, contrariamente al vero, la regolarità, e che, dall’altro, nell’ottica della nullità formale, la irregolarità urbanistica del bene non impedisce la conferma dell’atto nullo per la mancata indicazione degli estremi della concessione attraverso la successiva loro falsa indicazione”.
“Riesaminata la questione” continua Cass. 17 ottobre 2013 n. 23591, Rel. Parziale “ritiene il collegio che tali contratti siano da considerare nulli”.
“Tale conclusione appare giustificata da considerazioni sia logiche che basate sulla stessa formulazione dell’art. 40, della legge citata.
Una volta chiarito tale punto, non può non pervenirsi all’affermazione della nullità di un contratto preliminare che abbia ad oggetto la vendita di un immobile irregolare dal punto di vista urbanistico.”
Cfr. M. RIZZUTI, Immobile abusivo e contrattazione preliminare, in Dir. civ. cont., 5 marzo 2017
Questo articolo è stato pubblicato in CONTRATTO IN GENERALE, VENDITA il 10 dicembre 2014 da diritto civile contemporaneo.
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