Source: https://danielemajori.com/2017/06/20/sul-diritto-di-accesso-nel-nuovo-codice-dei-contratti-pubblici-e-sullesclusione-di-cui-allart-53-comma-5-lett-a-d-lgs-n-502016/
Timestamp: 2018-02-21 07:24:36+00:00
Document Index: 22021363

Matched Legal Cases: ['art. 53', 'art. 53', 'art. 53', 'art. 53', 'art. 53', 'art. 13', 'art. 53', 'art. 15']

Diritto di accesso nel nuovo Codice dei contratti pubblici: l’oggetto dell’esclusione di cui all’art. 53, comma 5, lett. a), d.lgs. n. 50/2016 non è l’offerta nel suo complesso – che in linea di principio è accessibile – ma soltanto le parti contenenti informazioni che costituiscano segreti tecnici o commerciali ed è altresì necessario che le parti dell’offerta che contengano detti segreti siano indicate, motivate e comprovate da una espressa dichiarazione dell’offerente, contenuta nell’offerta stessa (peraltro, anche in tal caso il divieto di accesso non è assoluto, essendo infatti consentito l’accesso al concorrente che lo chieda in vista della difesa in giudizio dei propri interessi in relazione alla procedura di affidamento del contratto nell’ambito della quale viene formulata la richiesta di accesso, ai sensi dell’art. 53, comma 6). | Avvocato Daniele Majori
Archiviato in art. 53 comma 5 lett. a) d.lgs. n. 50/2016, art. 53 d.lgs. n. 50/2016, casi di esclusione relativa, diritto di accesso, diritto di difesa, nuovo codice dei contratti pubblici, segreti tecnici o commerciali, tutela della riservatezza
(Tar Valle D’Aosta, sez. I, 5 giugno 2017, n. 34)
«Sul piano normativo appare opportuno evidenziare che il D. Lgs. n. 50/2016 ha inteso introdurre, all’art. 53, una regolamentazione del diritto di accesso specificamente riferita alle procedure di affidamento e di esecuzione dei contratti pubblici, tendenzialmente in linea con la previsione del previgente art. 13 del D. Lgs. 163 del 2006 e comunque volta a recepire le specifiche indicazione del legislatore comunitario in materia (articolo 21 Riservatezza DIR 24/2014; articolo 39 Riservatezza DIR 25/2014; articolo 28 Riservatezza DIR 23/2014).
In altri termini, se l’accesso è diritto dell’interessato ammesso in via generale dalla norma della l. n. 241/1990, le compressioni di cui ai commi 2 e 5 dell’art. 53 del Codice rappresentano norme speciali e, comunque, eccezionali, da interpretarsi in modo restrittivo (attenendosi a quanto tassativamente ed espressamente contenuto in esse); mentre le deroghe a tali eccezioni, contenute nel comma 6 di tale ultima disposizione, consentendo una riespansione e riaffermazione del diritto generalmente riconosciuto nel nostro ordinamento di accedere agli atti, possono ben essere considerate “eccezioni all’eccezione” e, dunque, nuovamente regola».
« Il principio di rotazione esclude non solo l’affidatario uscente, ma anche i precedenti aggiudicatari, privilegiando gli operatori del settore che non hanno mai svolto l’appalto.
Sull’omesso esame delle questioni contenute nelle pagine eccedenti i limiti dimensionali dei ricorsi e degli altri atti difensivi e sulle altre conseguenze della violazione del dovere di sinteticità (nella fattispecie, il Consiglio di Stato ha ritenuto non esaminabile l’atto di appello – di lunghezza complessiva pari a 124 pagine – nella parte eccedente sia i limiti dimensionali posti dal decreto del Presidente del Consiglio di Stato n. 40 del 25 maggio 2015, sia quelli contenuti nel successivo decreto n. 167 del 22 dicembre 2016, più favorevole per l’appellante, condannando inoltre l’appellante al pagamento di una sanzione pari all’ammontare del contributo unificato, ex art. 15 delle norme di attuazione del c.p.a.). »