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Timestamp: 2018-07-22 10:11:21+00:00
Document Index: 157364249

Matched Legal Cases: ['art. 115', 'art. 116', 'art. 105', 'art. 83', 'art. 84', 'art. 7', 'art. 115', 'art. 116', 'art. 33', 'art. 87', 'art. 1', 'art. 17', 'art. 43', 'art. 165', 'art. 84']

Modello UNICO SOCIETA’ DI CAPITALI: modalità di compilazione del quadro TN | Commercialista Telematico
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– L’ art. 115, co. 1, del D.P.R. 917/1986 é relativo all’opzione per il regime della trasparenza nelle società di capitali.
– L’art. 116 del D.P.R. 917/1986 contempla l’opzione per la trasparenza fiscale delle società a ristretta base proprietaria.
– Il D.L.gs. 12.12.2003, n. 344 ha modificato gli artt. 115 e 116 del D.P.R. 917/1986, attualizzando la Legge Delega.
– Il D.M. 23.04.2004 reca le disposizioni applicative del regime fiscale di trasparenza
– Le istruzioni per la compilazione del modello di dichiarazione “Unico 2005-SC”, approvate con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate 15.02.2005, pubblicato nel supplemento ordinario n. 44 alla Gazzetta Ufficiale n. 64 del 18.03.2005 e successive modifiche.
Imputazione del reddito e delle perdite per trasparenza
Il quadro TN, relativo all’imputazione del reddito e delle perdite per trasparenza, deve essere compilato soltanto dalle società di capitali che hanno optato per la trasparenza fiscale ai sensi degli artt. 115 e 116 del D.P.R. n. 917/1986, le quali, pertanto, non sono tenute a compilare il quadro RN poiché determinano il reddito complessivo senza procedere alla liquidazione dell’imposta. Occorre evidenziare che tale quadro è propedeutico al successivo rilascio ai soci del prospetto (a tal fine si veda il precedente articolo apparso sul medesimo sito) che contiene la ripartizione delle quote di reddito, crediti, ritenute, loro spettanti, e funge, quindi, unicamente da controllo per l’Amministrazione finanziaria.
Unica eccezione è rappresentata dal rigo RN17, nel quale va indicato l’importo dell’eventuale versamento integrativo dovuto ai sensi dell’art. 105-bis del D.P.R. n. 917/1986, nella versione che vigeva prima delle modifiche arrecate dal D.Lgs. n. 344/2003 (si tratta dei versamenti integrativi ai fini dell’attribuzione dell’ex credito d’imposta, ove era possibile per le società incrementare il canestro). In particolare le società che hanno aderito al regime della trasparenza in qualità di partecipata devono indicarvi gli eventuali versamenti integrativi anche se tenute a compilare il quadro TN.
Compilazione del quadro TN
Le istruzioni alla modello Unico 2005 SC precisano che il quadro TN va compilato esclusivamente dalle società che si trovano nel regime di trasparenza fiscale a seguito di opzione ai sensi degli artt. 115 e 116 del Tuir.
Tale quadro contiene sette sezioni: Sezione I (reddito o perdita da imputare), sezione II (utilizzo eccedenza della precedente dichiarazione), sezione III (importi da attribuire ai soci), sezione IV (crediti d’imposta concessi alle imprese trasferiti ai soci), sezione V (redditi prodotti all’estero e relative imposte), sezione VI (reddito, o perdita, imputato ai soci), sezione VII (redditi derivanti da imprese estere partecipate). Esaminiamole di seguito.
Sezione I: Reddito o perdita da imputare
Le istruzioni evidenziano che, nella prima sezione, il reddito (o la perdita) è determinato senza liquidazione dell’imposta, infatti, la società partecipata determina il proprio reddito (quadro RF) ma non versa l’Ires, limitandosi a trasferire i redditi ai soci mediante l’apposito prospetto su evidenziato.
In particolare, deve essere indicato il reddito determinato secondo le disposizioni dell’art. 83 del D.P.R. n. 917/1986 (<<Il reddito complessivo é determinato apportando all’utile o alla perdita risultante dal conto economico, relativo all’esercizio chiuso nel periodo d’imposta, le variazioni in aumento o in diminuzione>>), cui vanno portate in diminuzione oltre le perdite (di cui all’art. 84 del medesimo D.P.R.) relative ad esercizi anteriori a quello in cui è stata esercitata l’opzione per la trasparenza fiscale, nonché, a partire dal primo esercizio successivo a quello in cui è stata esercitata l’opzione, anche le eventuali eccedenze di perdite di cui all’art. 7, co. 2 del DM 23.04.2004.
Indi, le istruzioni ministeriali precisano che il reddito (o la perdita) della società partecipata è imputato ai soci nel periodo d’imposta in corso alla data di chiusura dell’esercizio della medesima società in proporzione alle rispettive quote di partecipazione agli utili. Le perdite fiscali della società partecipata sono imputate ai soci in proporzione alle quote di partecipazione alle perdite dell’esercizio entro il limite delle rispettive quote del patrimonio netto contabile della società partecipata, determinate senza considerare la perdita dell’esercizio e tenendo conto dei conferimenti effettuati entro la data di approvazione del relativo bilancio.
Inoltre, nella casella <<tipo trasparenza>> occorre indicare:
– il codice 1, in caso di opzione esercitata ai sensi dell’art. 115 del Tuir ;
– il codice 2, in caso di opzione esercitata ai sensi dell’art. 116 del Tuir (opzione delle S.r.l. a ristretta base proprietaria).
RIGO TN1 REDDITO DI ESERCIZIO
Come da istruzioni ministeriali, nel rigo TN1, colonna 2, si deve indicare il reddito della società di capitale (come già determinato nel quadro RF, rigo RF59, colonna 2, o nel rigo RF71 (quest’ultimo relativo alle società sportive dilettantistiche).
Altresì, secondo le istruzioni , qualora la società abbia aderito al concordato preventivo (di cui all’art. 33 del D.L. n. 269/2003), nel rigo TN1, colonna 2, deve essere indicato l’importo, se positivo, indicato nel rigo F61 (reddito d’impresa adeguato).
In tal caso, recitano le istruzioni, nel rigo TN1, colonna 1, va riportato l’importo risultante dalla differenza tra quello indicato nel rigo RF61, aumentato dell’importo RF59, colonna 1 e quello indicato nel rigo RF63, colonna 1.
Tale importo non può eccedere quello indicato in colonna 2 dello stesso rigo TN1.
Qualora l’importo del rigo RF61 sia negativo lo stesso va riportato nel rigo TN2.
RIGO TN2 PERDITA DI ESERCIZIO
Viceversa, nell’ambito della medesima prima sezione, nel rigo TN2, relativo all’indicazione della perdita, la società deve indicare:
– nella colonna 2, la eventuale perdita dell’esercizio (già indicata nel rigo RF60) diminuita dei proventi esenti dall’imposta (diversi da quelli di cui all’art. 87 del D.P.R. n. 918/1986), per la parte dell’ammontare dei proventi esenti indicato in colonna 1.
– nella colonna 3, l’importo del patrimonio netto contabile alla data di chiusura del periodo d’imposta determinato senza tenere conto della perdita dell’esercizio e aumentato dei conferimenti in denaro e in natura effettuati entro la data di approvazione del bilancio.
Infine, ai fini della compilazione della colonna 4 (reddito imponibile), le istruzioni mettono in risalto che per ogni socio va determinato l’importo inferiore tra la quota di patrimonio netto come sopra indicato e la quota di perdita spettante. Per conseguenza, nella colonna 4 occorre indicare la somma degli importi determinati per ciascun socio.
In sostanza, si viene ad avere la seguente situazione:
Se la quota di partecipazione al patrimonio è uguale per tutti i soci alla quota di partecipazione alle perdite, nella colonna 4 va riportato il minore tra l’importo di colonna 2 (perdita dell’esercizio) e colonna 3 (patrimonio netto).
Indi, l’eventuale differenza tra colonna 2 (perdita dell’esercizio) e colonna 4 (perdita da attribuire) deve essere riportata nel prospetto relativo alle perdite non compensate del quadro RS.
RIGO TN 3 PERDITE DI PERIODI DI IMPOSTA PRECEDENTI
Mentre, nel rigo TN3 si indica l’ammontare delle perdite di periodi d’imposta precedenti, per l’importo che trova capienza nell’ammontare di cui al rigo TN1, colonna 2 (perdita dell’esercizio).
Secondo le istruzione ministeriali, nel caso di adesione al concordato preventivo, tali perdite possono essere dedotte anche dal reddito a determinazione separata dell’imposta (di cui al rigo TN1, colonna 1).
RIGO TN 4 REDDITO IMPONIBILE
Concludendo la prima sezione, nel rigo TN4, colonna 2, si deve indicare il reddito imponibile risultante dalla differenza tra l’importo di rigo TN1, colonna 2 (reddito dell’esercizio) e quello di rigo TN3 (perdite di periodi di imposta precedenti). Le istruzione, altresì, avvertono che il reddito imponibile va riportato al netto del reddito agevolabile derivante dall’applicazione dell’art. 1 della legge n. 383/2001 (emersione del lavoro nero). Peraltro, in tale eventualità il predetto reddito agevolabile va indicato nel rigo RN6, colonna 1, del quadro RN.
Sempre nel rigo TN4 ma nella colonna 1, va indicato il reddito dell’esercizio di cui al rigo TN1, colonna 1 (si tratta del reddito a determinazione separata), diminuito eventualmente delle perdite degli esercizi precedenti (rigo TN3).
Le istruzioni ministeriali ricordano che anche per le società che hanno optato per il regime della trasparenza si applicano le regole valevoli per i soggetti non operativi.
Sezione II: Utilizzo eccedenza della precedente dichiarazione
Queste di seguito le modalità di compilazione della seconda sezione del quadro TN contenute nelle istruzioni ministeriali:
Nel rigo TN5 si riporta l’eccedenza risultante dalla precedente dichiarazione, modello UNICO 2004 SC, indicata nel quadro RX, rigo RX1, colonna 4.
Nel rigo TN6 va indicato l’importo dell’eccedenza di cui al rigo TN5, utilizzato entro la data di presentazione della dichiarazione ai sensi dell’art. 17 del D.Lgs. n. 241/1997 mediante il modello di pagamento F24 per il versamento di tributi e contributi propri.
Nel rigo TN7 va indicata l’eccedenza di cui al rigo TN5, non utilizzata in compensazione e che la società attribuisce ai soci.
Nel rigo TN8 va indicata la differenza tra l’importo esposto nel rigo TN5 diminuito dell’importo di cui ai righi TN6 e TN7, corrispondente all’eccedenza da utilizzare in proprio.
Sezione III: Importi da attribuire ai soci
Tale sezione è destinata per l’indicazione degli importi da attribuire ai soci.
Nel rigo TN9 va indicato l’ammontare degli oneri detraibili spettanti a tutti i soci, la singola ripartizione viene poi effettuata nel prospetto da rilasciare a ciascun socio (si veda il numero 20 de La Settimana Fiscale).
Nel rigo TN10 vanno indicati i crediti per imposte pagate all’estero relativi a redditi esteri prodotti in esercizi anteriori all’inizio della trasparenza (come determinati nell’apposito prospetto per i crediti esteri di cui al quadro RS).
Nel rigo TN11, colonna 1, si indica l’ammontare del credito d’imposta limitato relativo ai proventi derivanti dalla partecipazione a fondi comuni di investimento, mentre in colonna 2, va indicato l’ammontare complessivo del credito d’imposta sui fondi comuni d’investimento.
Nel rigo TN12 si indicano gli altri crediti d’imposta (come da istruzioni del quadro RN, rigo RN14).
Nel rigo TN13 si indicano le ritenute subite.
Nel rigo TN14, va indicato l’ammontare degli acconti effettuati dalla società.
In particolare, nella colonna 1, va indicato l’importo delle eccedenze che sono state cedute al dichiarante dall’ente o società appartenente allo stesso gruppo per effetto dell’applicazione dell’art. 43-ter del D.P.R. n. 602/1973 e che il dichiarante ha utilizzato per il versamento della prima e della seconda rata di acconto dell’IRES.
Mentre nella colonna 2 si indica l’importo versato con il modello F24.
Infine, nella colonna 3 del medesimo rigo TN14 si indica il totale degli acconti.
Sezione IV: Crediti d’imposta concessi alle imprese trasferiti ai soci
Nella su riportata sezione si devono indicate i crediti d’imposta derivanti da agevolazioni concesse alle imprese che la società attribuisce ai soci.
In particolare, nei righi da TN15 a TN19 va indicato: Nella colonna 1, il codice credito riportato nella tabella allegata alle istruzioni del quadro RU, nella colonna 2, l’anno di insorgenza del diritto al credito, nella colonna 3, l’ammontare del credito attribuito ai soci.
In detta sezione vanno pure indicati i redditi prodotti all’estero e le imposte definitive relativi al periodo d’imposta interessato dall’opzione per la trasparenza fiscale.
Sezione V: Redditi prodotti all’estero e relative imposte
Riguardo la sezione V, nei righi da TN20 a TN22 si indicano nella colonna 1, il codice dello Stato estero desunto dalla tabella allegata alle istruzioni ministeriali, nella colonna 2, il periodo d’imposta di produzione del reddito (poiché si tratta del primo periodo di applicazione del regime della trasparenza fiscale, il periodo d’imposta coincide con quello della presente dichiarazione, mentre in caso di esercizio non coincidente con l’anno solare, va indicato l’anno di inizio dell’esercizio), nella colonna 3, il reddito estero prodotto dalla società, nella colonna 4, l’importo, corrispondente all’imposta di competenza relativa al reddito d’impresa prodotto all’estero mediante stabile organizzazione il cui pagamento a titolo definitivo avverrà entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa al primo periodo d’imposta successivo, qualora il contribuente si avvalga della facoltà di cui all’art. 165, co. 5, del D.P.R. n. 917/1986 (già compreso in colonna 5), infine nella colonna 5, la relativa imposta estera che si è resa definitiva.
Sezione VI: Reddito o perdita imputato ai soci
Di rilievo tale sezione poiché, in base alle istruzioni, va indicato il reddito da imputare ai soci nel periodo d’imposta in corso alla data di chiusura del periodo d’imposta della medesima società in proporzione alle rispettive quote di partecipazione agli utili, indipendentemente dall’effettiva percezione.
Mentre, nel caso di perdita, le istruzioni rammentano che deve essere attribuita in proporzione alle quote di partecipazione alle perdite di esercizio entro il limite delle rispettive quote del patrimonio netto contabile della società partecipata determinate senza considerare la perdita dell’esercizio e tenendo conto dei conferimenti effettuati entro la data di approvazione del relativo bilancio.
Nella medesima sezione VI è pure collocata la casella “Perdite senza limiti di tempo”, la quale deve essere barrata in caso di imputazione di perdita con i requisiti di cui all’art. 84, c. 2, del D.P.R. n. 917/1986 (cioè le perdite realizzate nei primi tre periodi d’imposta che possono essere computate senza limiti di tempo).
Infine nei righi da TN23 a TN26 si deve indicare: Nella colonna 1, il codice fiscale del soggetto partecipante, nella colonna 2, la rispettiva quota di partecipazione agli utili, nella colonna 3, la rispettiva quota di partecipazione alle perdite, nella colonna 4, l’eventuale quota di reddito assoggettabile a determinazione separata dell’imposta (di cui al rigo TN4, colonna 1, spettante in proporzione della quota di partecipazione di cui a colonna 2), nella colonna 5, l’importo del reddito di cui al rigo TN4, colonna 2 spettante in proporzione della quota di partecipazione di cui a colonna 2, o, in caso di perdita, l’importo esposto in colonna 4 del rigo TN2 spettante.
Inoltre, le istruzioni precisano occorre barrare la casella 6 qualora i soci partecipino per il tramite di società fiduciarie, e compilare un rigo per ciascun socio rappresentato tramite la suddetta società fiduciaria.
Sezione VII: Redditi derivanti da imprese estere partecipate
Le istruzione al quadro TN concludono precisando che nel rigo TN27, colonna 1, deve essere indicato il totale dei redditi derivanti da partecipazione in CFC da imputare ai soci, mentre nella colonna 2 sono da indicare le imposte sul reddito dell’anno pagate dalla CFC, indi nella colonna 3 di indicano le imposte sul reddito relative agli anni precedenti pagate dalla CFC. Poi nella colonna 4 devono essere indicate le imposte pagate all’estero sugli utili distribuiti dalla CFC.