Source: https://www.exeo.it/free/cause-risarcimento-danni-azione-amministrativa
Timestamp: 2018-10-16 10:49:12+00:00
Document Index: 43726446

Matched Legal Cases: ['art. 2043', 'art. 1223', 'art. 2043', 'art. 42', 'art. 42', 'art. 50', 'art. 50']

Risarcimento danni per avvio del procedimento di autotutela
I danni per omessa conclusione del procedimento
Il risarcimento per la perdita di aiuti comunitari
Risarcimento dei danni causati da vizi formali
Occupazione illegittima e risarcimento danni
Se, in astratto, può ritenersi configurabile un danno da ritardo nella conclusione di un procedimento, anche ove quest'ultimo abbia ad oggetto un provvedimento sfavorevole per il privato, poiché è interesse di quest'ultimo che si ponga fine ad una situazione di incertezza che potrebbe essere fonte di danno, deve ritenersi che l'avvio di un procedimento di autotutela non possa essere di per sé fonte di un danno ingiusto, poiché è una facoltà che legittimamente compete alla P.A. e che si concreta in un mero atto endoprocedimentale e privo di ogni lesività.
La responsabilità della P.A. per il risarcimento dei danni causati da una condotta omissiva sussiste non soltanto nel caso in cui questa si concretizzi nella violazione di una specifica norma, istitutiva dell'obbligo inadempiuto, ma anche quando detta condotta si ponga come violazione del principio generale di prudenza e diligenza (cosiddetto obbligo del neminem laedere), di cui è espressione l'art. 2043 c.c..
PATOLO... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...RISARCIMENTO DEL DANNO --> DANNO --> DA OMESSA CONCLUSIONE DEL PROCEDIMENTO
La condotta serbata dall'Amministrazione, la quale abbia omesso di adottare nei termini il decreto di esproprio, è illecita nel senso di determinare un pregiudizio in capo ai proprietari in ragione dell'utilizzo delle aree per scopi di interesse pubblico, in assenza di un valido ed efficace provvedimento di trasferimento della proprietà dei beni, nonché in ragione del periodo di occupazione illegittimamente subita.
Se il sinallagma della compravendita consiste nel trasferimento dell'immobile a fronte del pagamento integrale di un prezzo, a fronte dell'adempimento dell'obbligazione indennitaria (bonariamente concordata), residua l'altro che è prevalentemente a favore dell'acquirente Amministrazione, sicché inferire che dalla mancata formalizzazione del decreto di esproprio (o, a fortiori, del rogito notarile definitivo), una volta che l'obbligazione principale concordata tra le parti sia stata adempiuta proprio dall'acquirente, derivi una responsabilità da "inadempimento" o vi sia la produzione di un "danno ingiusto", appare effettivamente eccessivo e frutto di una formalismo esasperato che le norme certamente non prevedono.
[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... Intervenuto il pagamento dell'indennità, qualora il fatto addebitato all'Amministrazione consista nell'omessa formalizzazione del contratto pubblico o nella alternativa emanazione del decreto di esproprio nei termini di legge, comunque si voglia angolare la prospettiva del risarcimento (contrattuale o extracontrattuale), non può concretizzarsi né l'inadempimento, di cui all'art. 1223 c.c.. (stante che l'Amministrazione ha perfettamente adempiuto all'onere derivante ex lege di indennizzare) né la causazione del danno ingiusto richiesto dalla dinamica aquiliana del risarcimento, essendo il mancato trasferimento a favore dell'Amministrazione della proprietà occasionato non già da una accertata illegittimità della procedura ma dalla mancata semplice formalizzazione di un provvedimento.
I proprietari, una volta accettata e percepita l'indennità di espropriazione, hanno accettato anche il trasferimento dell'immobile in capo all'Amministrazione, la cui mancata realizzazione non può comportare un ulteriore pregiudizio nei loro confronti e, quindi, un danno ingiusto risarcibile.
In ipotesi di o... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...illegittima, la pretesa di risarcimento del danno per mancata percezione di aiuti comunitari è fondata, ma va accolta entro i limiti del ristoro della "chance" all'ottenimento dei contributi in parola, atteso che sussiste una posizione di mero interesse legittimo all'accesso a tali forme di agevolazione e non un vero e proprio diritto soggettivo e ciò incide sia sulla quantificazione del loro ammontare che in ordine allo stesso "an" del riconoscimento.
Se in sede giurisdizionale viene annullato un provvedimento amministrativo per vizi di ordine formale o comunque per vizi di difetto di istruttoria e motivazione, che non escludono e, anzi, consentono il riesercizio del potere, la domanda di risarcimento del danno non può essere valutata se non all'esito del nuovo esercizio del potere; se l'atto negativo viene reiterato, per ragioni diverse dal precedente, il sopravvenuto provvedimento negativo esclude, allo stato, la sussistenza di un danno risarcibile derivante dal primo provvedimento, salva la verifica degli estremi del danno in caso di annullamento giurisdizionale anche del secondo provvedimento.
Difettano i presupposti per il risarcimen... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o ai sensi dell'art. 2043 c.c. nel caso in cui l'annullamento dell'atto impugnato è determinato dall'omessa comunicazione di avvio del procedimento, residuando spazio all'attività rinnovatoria dell'amministrazione.
L'annullamento per difetto di motivazione non genera automaticamente il riconoscimento del danno risarcibile, essendo necessaria l'ulteriore prognosi sull'effettiva realizzabilità dello ius aedificandi.
L'annullamento di un provvedimento amministrativo per vizi formali che non escludano il riesercizio del potere comporta che la domanda di risarcimento del danno non può essere valutata che all'esito della nuova manifestazione di detto potere.
La domanda di risarcimento del danno causato dalla lesione di interessi legittimi procedimentali non può essere accolta ove persistano in capo alla P.A. significativi spazi di discrezionalità amministrativa pura, in sede di riesercizio del potere, e la parte istante non si sia limitata a chiedere il mero danno subito per effetto di un'illegittimità procedimentale sintomatica di una modalità comportamentale non improntata alla regola della correttezza, ma abbia richiesto l'intero pregiudizio derivante dal mancato conseguimento del b... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ita, costituito dalla richiesta pretensiva.
Dal semplice annullamento del provvedimento per vizio formale del procedimento non possono farsi derivare, in mancanza della dimostrazione che la pretesa del ricorrente fosse pienamente fondata, conseguenze ulteriori rispetto al ripristino della situazione preesistente e all'attività rinnovativa dell'Amministrazione.
In caso di annullamento dell'atto amministrativo per vizi di difetto di istruttoria o di motivazione, che non escludono ma anzi impongono il riesame dell'istanza, la pretesa di risarcimento dei danni può essere vagliata solo all'esito della nuova determinazione dell'Ente, qualora risulti che il precedente provvedimento era illegittimo per ragioni sostanziali.
Si può ritenere, in via presuntiva e generale, che il soggetto privato illecitamente della disponibilità di un fondo abbia subito un danno in conseguenza dell'impossibilità di utilizzarlo, danno che, in assenza di altri elementi forniti dalle parti, viene a sua volta presuntivamente quantificato mediante applicazione degli interessi sul valore del terreno interessato. La controparte peraltro ben può... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...lementi atti a paralizzare la pretesa del soggetto espropriato.
Alla restituzione del bene illegittimamente occupato deve seguire anche il risarcimento di tutti i danni arrecati, compresi quelli da occupazione illegittima.
E' dovuto il risarcimento del danno per il periodo in cui si è protratta l'occupazione illegittima; in particolare, il termine iniziale va identificato in quello in cui l'occupazione dell'area è divenuta illegittima mentre il termine finale va individuato in quello in cui verrà disposta la restituzione dell'area, salva la legittima acquisizione, per contratto ovvero con lo strumento di cui all'art. 42 bis d.p.r. n. 327/01.
In ipotesi di occupazione sine titulo il risarcimento del danno deve operare in relazione all'illegittima occupazione del bene (illecito permanente), e deve pertanto coprire le voci di danno per il mancato godimento, dal momento del perfezionamento della fattispecie illecita fino alla sua giuridica regolarizzazione, ossia sino alla restituzione del bene (salva la possibilità per l'amministrazione di avvalersi in via postuma dello strumento di cui all'art. 42-bis TU).
Per il periodo in cui si è protratta l'occupazione illegittima è dovuto il ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o del danno.
E' dovuto il risarcimento del danno, per il periodo in cui si protrae l'illegittima occupazione del bene; il termine iniziale decorre dalla prima apprensione del bene, ossia dalla sua occupazione, qualora l'intera procedura espropriativa sia stata annullata, oppure dallo scadere del termine massimo di occupazione legittima, qualora invece questa prima fase sia rimasta integra, mentre il termine finale deve essere individuato nel momento in cui la pubblica amministrazione acquisterà legittimamente la proprietà dell'area.
In ipotesi d'illegittima occupazione del bene privato di cui va disposta la restituzione per mancata acquisizione da parte della P.A., non può essere risarcito il danno da perdita della proprietà, in quanto il diritto dominicale permane in capo al privato non legittimamente espropriato, ma è dovuto il risarcimento del danno in relazione all'illegittima occupazione del bene (illecito permanente).
L'utilizzazione senza titolo di un bene di proprietà privata comporta, normalmente, due distinti danni, i quali vanno entrambi risarciti; il primo attiene alla perdita (definitiva) della proprietà mentre il secondo danno riguarda la mancata utilizzazione del bene (o ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rispondente valore monetario) per il periodo compreso tra l'inizio della occupazione senza titolo e la perdita della proprietà.
In ipotesi di utilizzazione senza titolo di un bene di proprietà privata va risarcito il danno conseguente alla mancata utilizzazione del bene (o del suo corrispondente valore monetario) per il periodo compreso tra l'inizio dalla occupazione senza titolo e la perdita della proprietà.
Per il periodo successivo alla scadenza dell'occupazione legittima e sino alla restituzione del bene (ovvero sino al momento in cui l'amministrazione si procurerà legittimamente la proprietà dei suoli), spetta ai proprietari il danno derivante dalla mancata disponibilità dei suoli.
Non è dovuto il danno da occupazione illegittima qualora le aree prive di di utilizzabilità diretta, per la loro stessa connotazione fisica e in forza della destinazione urbanistica, non lascino presumere l'esistenza di un danno economico apprezzabile, dovuto alla mera temporanea occupazione.
In ipotesi di occupazione sine titulo deve essere corrisposta al titolare del bene, in funzione risarcitoria, l'indennità di occupazione prevista dall'art. 50, comma 1, del DPR n. 327 de... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...uta per il periodo di occupazione illegittima decorrente tra la scadenza dei termini per l'emissione del decreto d'esproprio e la data di acquisizione o restituzione dei beni.
Nell'ipotesi in cui l'irreversibile trasformazione dell'area sia successiva alla scadenza del termine dell'occupazione legittima, occorre sia risarcito anche il danno correlato al periodo di occupazione (divenuta) illegittima.
Il danno da perdita del possesso dei beni è da determinare in una somma corrispondente, per ciascun anno di occupazione, ad 1/12 dell'indennità che sarebbe spettata per l'espropriazione della sola area effettivamente occupata (art. 50 D.P.R. 327/01).
In ipotesi di occupazione divenuta illegittima, oltre il valore del bene va risarcito anche il danno da mancata utilizzazione dello stesso (o del suo corrispondente valore monetario) per il periodo compreso tra l'inizio dell'occupazione senza titolo e la perdita della proprietà.
E' dovuto il danno conseguente alla mancata utilizzazione del bene per effetto dell'occupazione illegittima dell'Amministrazione per il periodo compreso tra l'inizio dell'occupazione senza titolo e la perdita della proprietà. Tale voce di danno deve essere risarcita, in modo p... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...leto, ma, ovviamente, senza determinare duplicazioni o sovrapposizioni con il ristoro già insito nel risarcimento calcolato sulla perdita del bene, opportunamente rivalutato.
E' dovuto il risarcimento dei danni per il periodo di occupazione illegittima, conseguente all'annullamento giudiziale degli atti di occupazione.
Il risarcimento del danno per il periodo in cui si è protratta l'occupazione illegittima non può comprendere le aree che negli stati di consistenza risultavano già adibite e utilizzate come strade, per le quali non risulti dimostrata la perdita di disponibilità, né risultino addotti elementi dai quali possa evincersi in che data e con quali atti la perdita di disponibilità vi sia stata.
Qualora l'occupazione illegittima abbia inciso su una proprietà vincolata per effetto di pignoramento, poi alienata all'asta, nessun risarcimento per il suo mancato utilizzo può essere accordato al proprietario dal momento che non risulta a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...fosse destinata l'area, né del bene poteva lo stesso disporre, essendo stato soggetto ad azione esecutiva.