Source: http://www.consregsardegna.it/resoconti/resoconto.asp?idverbale=150317
Timestamp: 2019-10-14 23:02:27+00:00
Document Index: 1257761

Matched Legal Cases: ['e contrario', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Resoconto della seduta n.317 del 11/09/2018
Seduta n.317 del 11/09/2018
CCCXVII Seduta
La seduta è aperta alle ore 16 e 25.
FORMA DANIELA, Segretaria, dà lettura del processo verbale della seduta del 25 luglio 2018 (313), che è approvato.
PRESIDENTE. Comunico che il consigliere regionale Giovanni Satta ha chiesto congedo per la seduta del 11 settembre 2018.
Comunico che in data 2 agosto 2018 è pervenuta copia della decisione della Corte costituzionale numero 178 del 4 luglio 2018, nella quale si dichiara l'illegittimità costituzionale degli articoli 13, comma 1; 29, comma 1, lettera a); 37, 38, 39, della legge regionale 3 luglio 2017, numero 11 (disposizioni urgenti in materia urbanistica ed edilizia) pubblicata nel BURAS numero 31 del 6 luglio 2017.
Comunico che il consigliere regionale Paolo Luigi Dessì ha dichiarato, con nota dell'8 agosto 2018, di aderire al Gruppo consiliare "Partito Sardo d'Azione - La Base" a far data dall'11 agosto 2018.
Comunico che il 19 agosto u.s. è cessata la causa di sospensione dei consiglieri regionali Mario Floris, Alberto Randazzo e Oscar Cherchi disposta con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 5 maggio 2017 ex articoli 7 e 8, comma 1 lettera a) del Decreto legislativo numero 235 del 2012.
Pertanto, a far data dal 20 agosto i consiglieri sopra richiamati sono reintegrati nella loro funzione di consigliere regionale e nei Gruppi consiliari di appartenenza alla data della sospensione.
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i disegni di legge numero 541, 542.
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le proposte di legge numero 538, 539, 540, 543, 544, 545.
PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la proposta di legge statutaria numero 14.
PRESIDENTE. Comunico che è stata data risposta scritta alle interrogazioni numero 635, 851, 1078, 1086, 1100, 1371, 1510, 1551, 1559. (Risposte scritte pervenute il 3 agosto 2018); numero 1336, 1412, 1502, 1504, 1545. (Risposte scritte pervenute il 7 agosto 2018); numero 1478, 1515, 1525. (Risposte scritte pervenute l'8 agosto 2018); numero 659, 1146, 1284, 1401. (Risposte scritte pervenute il 23 agosto 2018)
FORMA DANIELA, Segretaria. Sono state presentate le interrogazioni numero 1593, 1594, 1595, 1596, 1597, 1598, 1599, 1600, 1601, 1602, 1603, 1604, 1605, 1606, 1607, 1608, 1609, 1610, 1611.
FORMA DANIELA, Segretaria. Sono state presentate le interpellanze numero 370, 371, 372.
FORMA DANIELA, Segretaria. Sono state presentate le mozioni numero 444, 445, 446, 447.
PRESIDENTE. Grazie. Siamo al primo punto all'ordine del giorno, invito i colleghi a prendere posto.
CONGIU GIANFRANCO (Partito dei Sardi). Presidente, per richiamare l'attenzione sul fatto che nella seduta precedente, quella del 2 agosto, presentammo un ordine del giorno contenente un atto di censura politica nei confronti dell'Assessore alla sanità, per i contenuti di cui alla mozione votata nella stessa seduta, la numero 424, ed essendo stato definito ordine del giorno non unitario, ai sensi del 118 lei, Presidente, lo ha ricevuto ma differito di tre giorni ai sensi del regolamento. È la prima seduta questa, quindi mi corre l'obbligo di richiamare l'attenzione su questo passaggio e chiederei, compatibilmente con i lavori dell'Aula, che possa essere presentato e votato nell'ambito della seduta odierna. Grazie.
PRESIDENTE. No, può essere ripresentato in accordo con la Conferenza dei Capigruppo, che faremo poi al termine dell'Aula, riprogrammando i lavori ovviamente con l'inserimento all'ordine del giorno, visto che non era stato richiesto nella precedente seduta.
CONGIU GIANFRANCO (Partito dei Sardi). Presidente, lei mi sta dicendo sostanzialmente: "Ripresentate l'ordine del giorno".
PRESIDENTE. No, che l'ordine del giorno deve essere calendarizzato dalla Conferenza dei Capigruppo.
CONGIU GIANFRANCO (Partito dei Sardi). Presidente, mi permetta, io non voglio esondare dal ruolo di Consigliere e, come dire, travalicare le sue competenze, ma la Conferenza dei Capigruppo l'unica prerogativa che non ha è quella di calendarizzare gli ordini del giorno, nel senso che l'ordine del giorno è atto di esclusiva competenza consiliare, che deriva semplicemente dalla discussione di una legge o di una mozione, viene presentato, se ritenuto legittimo va discusso e votato. Fino ad oggi, e le posso garantire che ho passato in rassegna tutte le convocazioni di questa legislatura, non è stato mai calendarizzato un ordine del giorno, il problema che mi sono posto io era proprio quello se la competenza della Conferenza dei Capigruppo si estendesse fino a disciplinare l'esercizio di un potere dei consiglieri, che, ripeto, è quello di stimolare una decisione o un provvedimento del Consiglio rispetto ad una legge o ad una mozione in discussione, mai fino ad oggi è stato calendarizzato in discussione un ordine del giorno. Se però questo è il problema, le chiederei o la sospensione e la convocazione della Conferenza dei Capigruppo per discutere quando, o la calendarizzazione male che vada alla fine dei lavori, ovvero nella seduta prossima del 18, però tecnicamente non potrei ripresentare lo stesso ordine del giorno che è stato già acquisito dalla Presidenza, e che la Presidenza ha differito di tre giorni la sua votazione proprio in virtù del disposto "118"; sostanzialmente si tratterebbe di un "ne bis in idem", come dire, consiliare, trattandosi di due ordini del giorno gemelli, che è evidente che non può esistere una cosa di questo tipo. Per cui, è stato già depositato, lei stesso l'ha qualificato come ordine del giorno non unitario, e quindi ha differito di tre giorni la sua votazione, per cui le chiedo di calendarizzarlo, cioè di dare la possibilità all'Aula, dare la possibilità a me, che sono stato il primo firmatario, di presentarlo e di farlo votare, o nel corso dei lavori odierni, o al più tardi nel corso dei lavori della prossima seduta, che è fra una settimana.
PRESIDENTE. Forse non mi sono spiegato, è esattamente quello che ho detto, l'ordine del giorno non deve essere ripresentato perché già acquisito agli atti, siccome non è stato sollevato il problema di discuterlo in questa seduta nella precedente Conferenza dei Capigruppo, mi riservo alla prossima Conferenza dei Capigruppo che faremo al termine del Consiglio attuale di calendarizzare la discussione dell'ordine del giorno alla prossima seduta. Questo è quello che ho detto e questo è quello che intendo fare.
(Interruzione del consigliere Congiu)
PRESIDENTE. Scusi, c'è scritto che non può essere discusso prima di tre giorni, non c'è scritto quando deve essere discusso e quindi va dentro la calendarizzazione del Consiglio regionale che facciamo come Conferenza dei Capigruppo. Grazie. Al termine della seduta faremo Capigruppo.
Discussione e approvazione del disegno di legge: "Riconoscimento di debiti fuori bilancio ai sensi dell'articolo 73, comma 1, lettere a) ed e) del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 (Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42), e successive modifiche ed integrazioni, e autorizzazione di spese non rientranti tra i debiti fuori bilancio di cui all'articolo 73 del decreto legislativo n. 118 del 2011". (527/A)
PRESIDENTE. Il primo punto all'ordine del giorno reca il disegno di legge numero 527.
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore. Presidente, la terza Commissione nella seduta del 4 settembre 2018, preso atto della relazione della Giunta regionale che abbiamo letto con attenzione e abbiamo dopo un'attenta verifica di tutti i conteggi che sono riportati nel provvedimento, ha approvato con modifiche il disegno di legge in esame con il voto favorevole dei Gruppi di maggioranza e quello contrario dei Gruppi di opposizione. Non aggiungo altro dando e condividendo in pieno la relazione dettagliata che la Giunta ha presentato.
PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Anch'io molto brevemente, come sapete siamo già al terzo anno di applicazione del 118, e i debiti fuori bilancio vanno approvati dal Consiglio regionale. Si tratta di due provvedimenti paralleli, il 527, Presidente che ha messo in discussione, ma mi permetto di dire già due parole anche sul 528. Il 527 riguarda i debiti fuori bilancio presentati dagli Assessorati, il 528 dall'ufficio legale. Complessivamente stiamo parlando di meno di 100 provvedimenti, gran parte dei quali dovuti alla lettera a) dell'articolo 73 comma primo, ovverosia a sentenze esecutive. Ci sono poi alcuni debiti fuori bilancio che riguardano beni e servizi per i quali non era stato perfezionato l'impegno di spesa e infine altri che riguardano sostanzialmente l'ANAC, quindi poche decine di euro che riguardano poi l'ammontare che deve essere riconosciuto all'ANAC per la sua operazione di controllo. Complessivamente sono non più, in tutti i provvedimenti, di 2 milioni di euro che sono stati tutti presi all'interno dei capitoli di bilancio. La Giunta ha stabilito, proprio per dare piena informazione al Consiglio regionale, delle procedure molto rigorose attraverso le quali i vari Assessorati devono riconoscere questi debiti fuori bilancio, infatti i provvedimenti sono accompagnati da una corposa relazione di oltre trenta pagine nelle quali ciascun debito è illustrato con la sua massima precisione. Quindi chiedo al Consiglio di approvare questo provvedimento in quanto ritengo che si tratti davvero di un provvedimento di puro carattere tecnico.
RUBIU GIANLUIGI (UDC Sardegna). Presidente, per esprimere il voto contrario al DL 527 e 528 perché vorrei ricordare ai colleghi che i debiti fuori bilancio sono le spese che sono state effettuate senza che sia stato assunto un regolare impegno di spesa o che comunque siano state attivate in maniera difforme le regole stabilite dalla legge in materia di principi contabili. La formazione di debiti fuori bilancio rappresenta una irregolarità contabile e il procedimento di riconoscimento è eccezionale e deve essere condotto nel rigoroso rispetto delle norme e dei principi elaborati dalla giurisprudenza. Conseguentemente quindi va censurata ogni attività scorretta da parte degli uffici regionali che abbia generato un debito fuori bilancio non fisiologico. Ebbene, venendo al merito delle relazioni proposte dai vari Assessorati, la verifica delle cause di formazione delle partite debitorie condotta da un profano, certo non completa ed accurata come deve essere quella di un tecnico della materia, conduce all'individuazione di specifiche circostanze che si ripetono nei diversi uffici regionali e che denotano gravi disfunzioni organizzative. In merito mi sembra doveroso far notare che tra i debiti di cui si chiede il risarcimento fuori bilancio è frequente l'ipotesi di impegni di spesa effettuati successivamente all'acquisizione dei servizi, lavori e forniture anche con riferimento a necessità ordinarie quali ad esempio la fornitura di energia elettrica (solo questo dovrebbe essere scandaloso), servizi assicurativi, manutenzione auto, che potevano e dovevano essere programmate e quindi impegnate nell'esercizio di riferimento in quanto conoscibili e quindi preventivabili. Ciò che pertanto vorrei far notare è l'assurdità della cosa, una mancanza di attività programmatoria da parte dei competenti uffici pubblici che genera squilibri di bilancio, riconoscimento di … avviene in esercizio successivo a quello di maturazione e conseguente richiesta di riconoscimento di debiti in esercizio successivo a quello di maturazione. Ma anche la dimensione generale assunta dal fenomeno è rilevante, questa tipologia di debiti fuori bilancio e comunque tutte le relazioni presentate in questo senso rileva quale rappresentazione del livello di deficità strutturale degli uffici regionali che si appalesano disorganizzati quasi…
Poiché nessun altro domanda di parlare, metto in votazione il passaggio all'esame degli articoli. Chi lo approva alzi la mano.
Riconoscimento di debiti fuori bilancio ai sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera a) del decreto legislativo n. 118 del 2011, come modificato dal decreto legislativo n. 126 del 2014
1. Ai sensi e per gli effetti dell'articolo 73, comma 1 lettera a) del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 (Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42), è riconosciuta la legittimità dei debiti fuori bilancio derivanti da "sentenze esecutive", come di seguito dettagliati: Debito fuori bilancio di euro 33.340,47, derivante da atto di pignoramento presso terzi promosso da Graficstudio Sas di Pierpaolo Fisichella & C. contro Regione autonoma della Sardegna - debitore esecutato - Unicredit Spa - terzo pignorato, notificato in data 9 gennaio 2018, in forza del decreto ingiuntivo n. 2567/2013 emesso dal Tribunale di Cagliari, dell'atto di precetto notificato in data 27 giugno 2017 e dell'atto di precetto rinnovato notificato in data 27 novembre 2017 (missione 07 - programma 01 - titolo 1).)
TEDDE MARCO (FI). Presidente, è evidente che la Giunta cerca di far passare di soppiatto questo disegno di legge facendolo passare come atto dovuto o come attività necessitata da alcuni eventi imprevisti e imprevedibili. Invece ci pare proprio che la necessità di questo disegno di legge emerga da una confusione inammissibile sotto il profilo amministrativo di questa Giunta, una pletora di somme da pagare non programmate, non preventivate, non impegnate o che derivano da pignoramenti presso terzi. Ho visto che c'è un pignoramento che è stato fatto contro la Regione per 33.000 euro presso l'UniCredit, quindi questi debiti non sono necessitati, sono debiti che derivano da negligenze, sono debiti che derivano da caos totale, son debiti inaccettabili, non è possibile che una Giunta si presenti in quest'Aula, con questo modo di fare molto sportivo in relazione a una vicenda di questo tipo, ci sarebbe la necessità di focalizzare i veri motivi di questo caos, ci sarebbe l'esigenza e c'è l'esigenza di puntare il dito contro i responsabili, ma un responsabile politico c'è ed è l'Assessore che è qui in Aula, è l'Assessore il responsabile politico, ci deve dire per quale motivo sta accadendo quello che noi stiamo vedendo, stiamo leggendo, che stiamo cercando di approfondire. Credo Assessore che lei debba in qualche modo dare giustificazioni, spiegazioni serie però, non di facciata, spiegazioni e giustificazioni che vadano al cuore del problema perché non si può pensare che noi in un futuro più o meno prossimo andiamo ad affrontare un tema di questo tipo, una faciloneria unica, più unica che rara.
Sicuramente il mio voto sarà negativo.
Riconoscimento di debiti fuori bilancio ai sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo n. 118 del 2011, come modificato dal decreto legislativo n. 126 del 2014
1. Ai sensi e per gli effetti dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo n. 118 del 2011, e successive modifiche ed integrazioni, è riconosciuta la legittimità dei debiti fuori bilancio derivanti da "acquisizione di beni e servizi in assenza del preventivo impegno di spesa", come di seguito dettagliati:
b) debito fuori bilancio di euro 1.422.000,00 derivante dal contratto n. 0031516/Conv/10 del 15 settembre 2017 stipulato fra la Regione e ICE - Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane, con sede legale a Roma in via Liszt n. 21, per l'attuazione del complesso degli interventi tecnico- amministrativi e formativi riguardanti la realizzazione del progetto "ICE Export Lab - II edizione", a valere sulla programmazione unitaria 2014-2020, assegnate con la deliberazione della Giunta regionale n. 18/3 dell'11 aprile 2017 (missione 14 - programma 01 - titolo 2);
c) debito fuori bilancio di euro 6.990,60 per l'affidamento del servizio di promozione delle imprese innovative regionali nel mercato asiatico: azioni propedeutiche per la partecipazione della Regione all'Italian innovation Day di Singapore in favore di ICE - Agenzia, a valere sulle risorse stanziate ai sensi dell'articolo 3, comma 19, legge regionale 13 aprile 2017, n. 5 (Legge di stabilità 2017) e articolo 1 comma 11 legge regionale 27 settembre 2017, n. 22 (Disposizioni finanziarie e seconda variazione al bilancio 2017/2019) (missione 14 - programma 01 - titolo 1);
d) debito fuori bilancio di euro 1.542,81, derivante dalla fornitura di energia elettrica presso il Comando forestale di vigilanza ambientale sito nel Comune di Benetutti, da parte del predetto ente (missione 01 - programma 03 - titolo 1);
h) debito fuori bilancio di euro 1.056,53, derivante dalla fornitura di energia elettrica, per il periodo settembre-dicembre 2016, da parte del Comune di Berchidda, presso i locali della Stazione forestale ubicata nel predetto Comune (missione 01 - programma 03 - titolo 1);
y) debito fuori bilancio di euro 156.000,00 derivante dall'affidamento diretto in house dell'esecuzione del Progetto "eLeadership: competenze digitali per la PA regionale", sostenuto nell'anno 2018 a favore di Formez PA (missione 01 - programma 10 - titolo 1);
d) euro 60,00 quale contributo da versare all'ANAC a seguito della richiesta di CIG per le gare n. 6014406 e n. 6358798 attivate dal Servizio antincendio, protezione civile e scuola forestale della Direzione generale del CFVA nel corso del 3° trimestre 2016 (missione 09 - programma 05 - titolo 1);
1. Agli oneri derivanti dall'attuazione della presente legge, determinati in euro 2.095.773,62 in termini di competenza e cassa per l'anno 2018, in euro 1.700,00 per l'anno 2019 e in euro 850,00 per l'anno 2020, si fa fronte attraverso le riduzioni di spesa e l'utilizzo delle disponibilità sussistenti nel bilancio di previsione della Regione 2018-2020, secondo le modalità rappresentate nella tabella A (Prospetto dimostrativo delle coperture finanziarie) allegata alla presente legge.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 3 bis.
1. La presente legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione autonoma della Sardegna (BURAS)
Passiamo all'esame della Tabella A.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, della Tabella A.
Passiamo all'esame dell'allegato di variazione.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'allegato di variazione.
ZEDDA ALESSANDRA (FI).Per dichiarare il voto ovviamente contrario di Forza Italia, ma anche perché non passi il tutto nel silenzio. L'assessore Paci ci aveva abituato a dichiarazioni diverse da quello che oggi noi vediamo in Aula. Assessore, con tutta la volontà di andarle incontro in tante occasioni non possiamo assolutamente condividere questo metodo, i debiti fuori bilancio sono delle azioni serie e anche delle azioni che qualificano una amministrazione. Lei ha sempre dato le colpe al passato, all'Amministrazione precedente e su ciò che sono stati i debiti fuori bilancio di anni pregressi, ma oggi noi assistiamo invece anche a delle discrasie generate dalla vostra contabilità. Quindi non possiamo di certo avallare provvedimenti di questo tipo, ne comprendiamo l'esigenza ma ovviamente alcune attività si potevano certamente evitare, soprattutto dopo che con l'applicazione del 118 avete anche annunciato più volte di aver cambiato il corso di una gestione del passato che non era assolutamente coerente con i principi di bilancio e invece ci ritroviamo oggi ancora una volta ad avere dei debiti fuori bilancio. Ecco noi non possiamo di certo assumerci queste responsabilità, come lei ben sa abbiamo fatto in modo che nessun provvedimento fosse bloccato perché ci rendiamo conto che comunque non è un'azione dovuta, oggi è dovuta perché si sono manifestati i fatti, quindi per quanto ci riguarda il nostro voto confermo è negativo.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del disegno di legge numero 527/A.
Discussione e approvazione del disegno di legge: "Riconoscimento di debiti fuori bilancio ai sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera a) e lettera e) del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 (Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42 e successive modifiche ed integrazioni), e successive modifiche ed integrazioni". (528/A)
PRESIDENTE. Il secondo punto all'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge numero 528/A.
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore. La terza Commissione nella seduta del 4 settembre 2018, preso atto della relazione della Giunta regionale proponente, ha approvato con modifiche il disegno di legge in esame con il voto favorevole dei Gruppi di maggioranza e quelli contrari di gruppi di opposizione. Il contenuto del presente provvedimento è identico al 527, quindi valgono le stesse considerazioni. Ci affidiamo alla relazione dettagliata della Giunta regionale.
PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ma ribadisco quanto detto prima, in questo caso si tratta dei debiti fuori bilancio dell'ufficio legale, dovuti in larghissima parte, 38, a sentenze esecutive.
PRESIDENTE. Grazie. Metto in votazione il passaggio all'esame degli articoli. Chi lo approva alzi la mano.
u) il debito fuori bilancio per omesso pagamento dell'imposta di registro sulla sen­tenza esecutiva n. 259/2017 emessa dalla Corte d'appello di Sassari, relativa al contenzioso promosso da Asproni Michele e più contro la Regione, dell'importo di euro 226,25 a favore dell'Agenzia delle entrate avviso di liquidazione n. 2017/004SC/000000259/0/003 del 28 dicembre 2017 (missione 01 - programma 11 - titolo 1);
v) il debito fuori bilancio derivante dall'omesso pagamento delle spese di registrazione della sentenza esecutiva n. 2295/2016 emessa dal Tribunale di Cagliari, nel contenzioso promosso da Contini Santino contro la Regione, cartella Equitalia n. 10220170008275953001 del 25 luglio 2017, dell'importo di euro 294,14 (missione 01 - programma 11 - titolo 1);
cc) il debito fuori bilancio derivante dal pagamento delle spese di registrazione della sentenza esecutiva n. 353/2013 emessa dal Tribunale di Oristano, nel contenzioso promosso Fancello contro la Regione, dell'importo di euro 262,35, cartella Equitalia n. 02520160006347306002 (missione 01 - programma 11 - titolo 1);
dd) il debito fuori bilancio derivante dal pagamento delle spese di registrazione della sentenza esecutiva n. 187/2014 emessa dalla Corte d'appello di Sassari, nel contenzioso promosso da Tre Ci contro la Regione, dell'importo di euro 310,59, cartella Equitalia n. 10220160000640064001 (missione 01 - programma 11 - titolo 1);
kk) il debito fuori bilancio dell'importo di euro 4.297,80, derivante dalla sentenza pronunciata dal TAR Sardegna n. 777/2016 del 20 ottobre 2016, sul ricorso proposto da Cubeddu Antonia contro la Regione (missione 01 - programma 11 - titolo 1);
ll) il debito fuori bilancio dell'importo di euro 5.027,36, derivante dalla sentenza pronunciata dal TAR Sardegna n. 504/2017 del 25 luglio 2017, sul ricorso proposto da De Ponti Patrizia contro la Regione (missione 01 - programma 11 - titolo 1).)
b) il debito fuori bilancio derivante dalla determinazione del compenso professionale all'avvocatura distrettuale dello Stato, dell'importo di euro 826,39 per l'incarico di patrocinio legale conferito con deliberazione della Giunta regionale n. 8/55 del 1° marzo 1984, causa R.G. n. 4993/83, promossa da Dessì Cesello e più contro la Regione di fronte al Tribunale di Cagliari, definita con sentenza n. 1622/2005 del 6 luglio 2005 (missione 01 - programma 11 - titolo 1);
f) il debito fuori bilancio derivante dalla determinazione del compenso professionale all'avvocato Abruzzese Augusto, dell'importo di euro 9.672,68, per l'incarico di patrocinio legale conferito con deliberazione della Giunta regionale n. 52/5 del 23 dicembre 2011, causa R.G. n. 2493/2003, promossa dalla Regione contro il Fallimento IGM di fronte al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, definita con ordinanza n. 4125/16 del 29 novembre 2016 (missione 01 - programma 11 - titolo 1);
s) il debito fuori bilancio derivante dalla determinazione del compenso professionale per l'incarico di consulente tecnico di parte conferito al dottore Sechi Giovanni Maria con deliberazione della Giunta regionale n. 26/7 del 30 maggio 2017, dell'importo di euro 6.128,44 a titolo di onorari e spese nel contenzioso R.G. n. 464/2012, promosso da Cui Antonio contro la Regione (missione 01 - programma 11 - titolo 1);
t) il debito fuori bilancio dell'importo di euro 6.344,00 derivante dalla determinazione del compenso professionale per l'incarico di patrocinio legale conferito al professore avvocato Paolo Carrozza con deliberazione della Giunta Regionale n. 18/27 del 4 maggio 2007, relativamente al ricorso proposto di fronte al TAR Sardegna da Alquati Margherita e Fondiaria e d'Investimento sas contro la Regione (missione 01 - programma 11 - titolo 1);
u) il debito fuori bilancio dell'importo di euro 5.075,20, derivante dalla determinazione del compenso professionale per l'incarico di patrocinio legale conferito al professore avvocato Paolo Carrozza con deliberazione della Giunta Regionale n. 18/26 del 4 maggio 2007, relativamente al ricorso proposto di fronte al TAR Sardegna da Bullegas Antonio contro la Regione (missione 01 - programma 11 - titolo 1).)
Passiamo all'esame dell'articolo 2 bis.
(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 2 bis:
1. Agli oneri derivanti dall'attuazione della presente legge, determinati in euro 568.781,13 in termini di competenza e cassa per l'anno 2018, si fa fronte attraverso le variazioni al bilancio di previsione della Regione 2018-2020, secondo le modalità rappresentate nella tabella A (Prospetto dimostrativo delle coperture finanziarie) allegata alla presente legge..)
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 2 bis.
(Segue lettura della Tabella A.)
(Segue lettura dell'Allegato di variazione.)
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del DL 528.
Discussione, ai sensi dell'articolo 102 del Regolamento, e approvazione della proposta di legge Cocco Pietro - Zedda Alessandra - Busia - Desini - Ledda - Cocco Daniele Secondo - Zanchetta - Truzzu - Rubiu: "Proroga delle graduatorie dei concorsi pubblici per le assunzioni a tempo indeterminato delle aziende del sistema sanitario regionale". (546)
PRESIDENTE. Passiamo alla proposta di legge numero 546, proposta che è arrivata con l'ex articolo 102, è firmata da tutti i Capigruppo: "Proroga delle graduatorie dei concorsi pubblici per le assunzioni a tempo indeterminato dalle aziende del Sistema Sanitario regionale".
Non ci sono ovviamente relazioni.
TOCCO EDOARDO (FI). Presidente, bene io credo che ci sia ben poco da dire, ma qualcosa ovviamente purtroppo c'è sempre quando si parla di sanità, anche perché credo che sia l'argomento più toccato negli ultimi due anni e mezzo da tutti, dalle cronache, dai mass media, da quest'Aula, da ognuno di noi che ovviamente sta nei propri territori. E queste proposte, questi due argomenti di oggi, questi due documenti sono credo l'emblema, Assessore, di quello che sta accadendo relativamente proprio al numero così esiguo di medici, di professionisti che ci sono nei nostri nosocomi, nei nostri ospedali, anche se ci sono delle volte dei risultati qualche volta positivi, che fanno parte ovviamente poi della fisiologia della cosa, però purtroppo spesso accade che i risultati siano negativi. E questo dipende anche dal modo strategico di utilizzare i nostri professionisti, molti di questi, come lei ben sa Assessore, stanno andando in pensione, sono andati in pensione, fanno dei turni straordinari incredibili, recuperano il lavoro di alcuni colleghi loro dei reparti, che probabilmente sono assenti, anche perché è giusto, chi va in ferie, chi è in malattia, chi utilizza tutte le leggi e le norme nazionali. Io credo io credo che sia il momento, Assessore, visto che siamo anche a termine di legislatura, sia il momento di pensare veramente ad una sanità sana, ad una sanità seria, ad una sanità al servizio di tutti quanti. Ed è il momento di dare spazio a chi veramente vuole adoperarsi nella professione di medico. Parlo per esempio dei concorsi che ci sono stati anche da poco, delle selezioni da poco nella Facoltà di Medicina e Chirurgia, io mi sono esposto anche da poco con un comunicato e con un'interrogazione, che oggi ho sentito è stata elencata, proprio per cercare di far sì che anche i nuovi medici, o gli aspiranti medici, i giovani specializzandi, quelli che vogliono affrontare questo mondo, abbiano la possibilità di farlo, Assessore, quindi anche incentivando il numero e la percentuale degli accessi alla facoltà di medicina e chirurgia. E questo dipende molto anche dall'Università, assessore Arru, ecco perché molto spesso io le ho fatto presente, nei miei interventi, che l'università è giusto che intervenga quando si parla soprattutto di medicina e chirurgia, visto l'interesse, però parte tutto dall'Assessorato alla Sanità, da lei diretto, è lei che deve dare le disposizioni all'Università, e non è l'Università che deve fare il contrario. E questo non glielo dico perché non ho nulla contro assolutamente l'ambiente universitario, l'abbiamo frequentato tutti, anzi io credo che una sinergia e una collaborazione questa volta sia la cosa più importante. Abbiamo necessità, Assessore, che i medici possano essere presenti in ogni paese della Sardegna, perché stiamo sentendo spesso quante difficoltà ci sono per i medici di base, per le guardie mediche, per i servizi notturni. Assessore, lei in questi giorni ha parlato dei risultati dell'elisoccorso, bene, questi risultati dell'elisoccorso, Assessore, chiaramente sono risultati che vengono fuori, secondo la sua statistica e il suo elenco, vengono fuori anche perché probabilmente c'è un flusso di servizio medico che ovviamente ne fa parte; allora, potrebbe essere molto migliore di quello che sta accadendo oggi se si facesse di più per la sanità in Sardegna. Non possiamo più permetterci, Assessore, non è più il momento assolutamente di allontanare il medico, l'operatore sanitario dei territori, è il momento in cui queste cose devono essere fatte e devono essere fatte subito, con urgenza, non possiamo più permetterci assolutamente di stare alla finestra, Assessore. Quindi questi due documenti di oggi sono documenti che cadono a pennello, e io sono dell'avviso che come tutta Italia sta facendo la proroga delle graduatorie debba andare a fine dicembre, Assessore, e non al 30 settembre, perché noi non siamo diversi dagli altri, non siamo assolutamente diversi. Quindi, cerchiamo di portare avanti questo problema, Assessore, al 30 dicembre, rivediamo quelle persone, quei giovani che hanno partecipato ai concorsi e che non devono essere accantonati, e sono tanti, rivediamo le graduatorie dei veterinari, quelle del 2014 che sono ancora insabbiate. Rivediamo tutte queste graduatorie, Assessore, portiamolo sino al 30 dicembre, quindi io sono d'accordo e ovviamente voterò favorevolmente a questi documenti.
PRESIDENTE. È iscritta a parlare la consigliera Rosella Pinna. Ne ha facoltà.
PINNA ROSSELLA (PD). Io credo che stasera dobbiamo parlare di numeri importanti, dobbiamo parlare di 1200 assunzioni che l'ATS ha avviato per il reclutamento di 1200 nuovi contratti che hanno i seguenti indirizzi: una stabilizzazione dei precari di 581 unita e 619 per mobilità esterna. Ora, è evidente che chi arriva dalla mobilità esterna non coprirà tutti i 619 posti liberi e disponibili ma che verranno lasciati nella disponibilità dello scorrimento delle graduatorie concorsuali; ora, questa proposta di legge riguarda appunto le graduatorie dei concorsi pubblici per le assunzioni a tempo indeterminato delle aziende del sistema sanitario regionale, e si prefigge l'obiettivo sia di contenere la spesa pubblica sia di salvaguardare anche l'aspettativa di tutte quelle persone che in questi anni attendevano di essere assunti per essere vincitori di concorso da una parte o idonei al concorso, e invece si sono ritrovati in maniera particolare, devo dire… Presidente, mi scusi, non riesco a sentire nemmeno la mia voce.
Grazie. Io faccio riferimento alla situazione dal primo settembre 2015, così i colleghi, soprattutto i colleghi dell'opposizione, non mi accuseranno di essere quella che attribuisce la responsabilità al Governo regionale precedente. Parto dal 2015 per dire che proprio il 1° settembre del 2015 questa Amministrazione ha chiuso i rubinetti purtroppo del turnover, creando così una aspettativa ulteriore da parte dei vincitori del concorso. Che cosa è capitato in questi anni? È capitato che da una parte c'è stato il ricorso da parte delle aziende a forme contrattuali flessibili come i contratti di collaborazione coordinata e continuativa e il ricorso alla somministrazione di lavoro da parte delle agenzie interinali, ora noi andiamo a rimediare a una difficoltà che è stata creata in questi anni in maniera particolare verso gli idonei delle graduatorie, in questo caso prorogando l'efficacia delle graduatorie in essere al 31 dicembre 2018. Ci allineiamo alla previsione statale che prevede anch'essa il contenimento e risanamento della spesa pubblica e che può consentire anche di andare a sopperire a quel fabbisogno di personale che effettivamente in questi ultimi anni sta facendo soffrire il Sistema sanitario regionale.
Credo che sia doveroso prorogare le graduatorie e quindi approvare questo provvedimento per la proroga delle graduatorie sino al 31 dicembre 2018, con l'auspicio però che da subito si mettano in atto quei meccanismi di reclutamento che sono i nuovi concorsi, in maniera particolare per consentire anche a tutti i nuovi laureati e ai nuovi formati di accedere alla pari degli altri ai posti che si renderanno disponibili dal primo gennaio 2019 in poi.
RUGGERI LUIGI (PD). Io credo che questa è una legge che si presta a valutazioni contraddittorie in contrapposizione tra di loro, perché è una legge che si propone di dare soddisfazione a soggetti che hanno visto mortificate le proprie aspettative di assunzione a seguito di un concorso nel quale sono risultati idonei o addirittura vincitori e che non ha esitato, appunto, la loro assunzione, e, dall'altra, a questo esito si è frapposto un blocco che ha quindi contraddetto questa loro aspettativa, blocco alla cui rimozione deve corrispondere un periodo congruo di recupero delle loro opportunità. Dall'altra però c'è il rischio che mantenendo in vita delle graduatorie, che hanno anche una certa datazione, di fatto si neghi la possibilità per chi è arrivato dopo di concorrere legittimamente a dei posti disponibili, magari con la possibilità di selezionare non tanto soggetti che sono idonei in graduatoria quanto i migliori, cioè soggetti che vincono un concorso. Ci sono delle ulteriori difficoltà, da una parte abbiamo la necessità di superare la situazione di sofferenza del Servizio Sanitario regionale relativamente alla disponibilità di medici, e disponibilità immediata di medici perché stiamo registrando buchi nella dotazione organica sempre più grossolani, e questa è una situazione comune a tutta Italia. Leggevo l'altro giorno sul "Giornale di Sicilia" che addirittura i medici stanno venendo dalla Francia e dalla Svizzera per lavorare nelle zone carenti della Sicilia, per noi non è molto diverso, per mantenere in linea di galleggiamento il nostro Servizio sanitario regionale abbiamo bisogno di recuperare rapidamente professionalità, però alla stessa maniera rischiamo, mantenendo le graduatoria attive, di non generare concorsi, e di generare ulteriori sperequazioni per il fatto che le graduatorie attive generate all'interno di una singola azienda o di una singola vecchia ASL diventano valide su tutto il territorio regionale, provocando una sperequazione di diritti difficilmente correggibile.
Mi pare che dobbiamo contemperare due esigenze: da una parte quella di assicurare il massimo di equità e di giustizia e di legittimità, dall'altra quello di mantenere il sistema in efficienza. L'Assessorato o meglio l'ATS interpellata mostra una difficoltà, la difficoltà maggiore nel fare ricorso a queste graduatorie nella parcellizzazione delle graduatorie in tanti aspettati, tante graduatorie fatte dalle diverse SSN e quindi di fronte ad un'esigenza assunzionale nella difficoltà di ricorrere a tutte le graduatorie presenti nella Sardegna sulla base delle convenzioni, anche con le altre aziende, sulla base dell'anzianità. È una difficoltà che rallenta moltissimo l'assunzione; se dovessimo seguire la richiesta di maggiore efficienza, che logicamente si sposa con tempi molto brevi da qui al 31 dicembre sono tre mesi e mezzo, dovremmo dire che vale un'unica graduatoria, la più vecchia. Che non è il massimo dell'equità mi rendo conto. Dall'altra parte invece dovremmo garantire all'ATS la possibilità di fare i concorsi, dovremmo garantire che una legittima aspettativa non si dilati verso una aspettativa che diventa un regalo, perché se io sono in graduatoria per l'ASL di Lanusei non posso dichiarare di avere una legittima aspettativa per essere assunto dal Brotzu. Quindi ci dovrebbe essere un temperamento di questa situazione mantenendo l'ambito di proroga della validità della graduatoria confinato a quel territorio o a quell'azienda per il quale io ho superato quella selezione e sono idoneo. Quindi credo che dovremmo fare delle scelte in questo senso, e in questo senso ho presentato degli emendamenti, Presidente, che sono anche in contraddizione tra di loro ma che riflettono, appunto, questo tipo di scelta se orientare la nostra scelta, verso la proroga d'accordo, ma verso una maggiore efficienza dello scorrimento delle graduatorie oppure se andare incontro ad una condizione di maggiore equità del sistema e limitare l'ambito di validità della graduatoria solo a quel territorio a quell'ambito territoriale o quell'azienda per il quale la graduatoria è stata determinata.
DESINI ROBERTO (Partito dei Sardi). Grazie Presidente, prima di tutto vorrei ringraziare la Conferenza dei Capigruppo e i colleghi che hanno condiviso e proposto di portare a discussione il testo, la proposta di legge presentata dal Gruppo del Partito dei Sardi, con il sottoscritto primo firmatario. E anche alla luce di un percorso che abbiamo intrapreso qualche mese fa dopo l'incontro pubblico di Ottana dove nel quale abbiamo detto: mai più divisi concordiamo sul fatto di portare questo provvedimento legislativo a firma di tutti i Capigruppo.
Il senso di questa proposta di legge è quello di uniformare, di armonizzare alla legislazione nazionale e per quanto riguarda la proroga delle graduatorie vigenti in ambito sanitario e per dare la possibilità di essere equiparati allo stesso modo per tutti coloro che sono all'interno delle graduatorie dei concorsi precedentemente espletati negli anni scorsi. Allo stesso tempo però non posso esimermi dal fare alcune riflessioni e considerazioni di carattere politico. Innanzitutto ancora una volta mi sarei aspettato che fosse stato l'Assessore… Presidente, chiedo scusa però… ancora una volta mi sarei aspettato che fosse stato l'Assessore della sanità ad anticipare i tempi. Io mi rendo conto che a volte non tutti hanno svolto il ruolo di difensore e quindi non tutti hanno la capacità, l'intuizione e soprattutto la buona volontà di anticipare i problemi, e quindi siamo dovuti arrivare a una proposta di legge per prorogare le graduatorie vigenti. Ma soprattutto chiedo all'Assessore: ma quando nel 2014, nel 2015 mettevamo in evidenza il fatto che non venivano utilizzate le graduatorie vigenti ma si continuava con il modus operandi delle… Presidente, non ci riesco a parlare, grazie!
PRESIDENTE. Scusate, c'è un brusio in Aula tutta la sera. Per cortesia tornate ai vostri posti, evitate di discutere in Aula. Chi deve discutere si allontani. Grazie, prego onorevole Desini.
DESINI ROBERTO (Partito dei Sardi). Grazie Presidente, potrò recuperare questo minuto, la ringrazio. Dicevo che io non guardo al passato, io mi assumo le responsabilità e ognuno si deve assumere le proprie responsabilità politiche. Ecco perché dico che nel 2014, nel 2015 cioè quando c'eravamo noi a questo Governo, eravamo al Governo mi chiedo: ma perché allora, nonostante qualcuno come il sottoscritto, chiedeva a viva voce che venissero attinte dalle graduatorie dei concorsi vigenti invece sistematicamente si provvedeva alle assunzioni con gli interinali? Vede, assessore Arru, lei alla fine di questo mandato di questa legislatura avrà un grande merito, che per me è un grande difetto, ed è stato quello di poter riabilitare in quest'Aula qualcuno che in materia di sanità non avrebbe più potuto parlare e invece lei ha avuto la capacità di riabilitare anche queste persone. Ovviamente una riabilitazione in negativo che va assolutamente a proprio svantaggio.
Anche perché il blocco del turnover che è stato adottato precedentemente e soprattutto per cercare di contenere la spesa in materia di sanità, e quello che riescono anche i bambini, lei avrà bloccato il turnover, avrà diminuito le spese, ma soprattutto lei ha aumentato i disservizi! Questo a discapito degli utenti, così come recentemente è avvenuto con la chiusura delle guardie mediche in zone costiere nel Comune di Sorso e quella di Valledoria. Si chiude la guardia medica perché non c'è il personale! Questo è il turnover? Questo è il risparmio dei danari pubblici? Questo è togliere i servizi ai cittadini! Ecco perché assolutamente non condividiamo e non condivido questa sua impostazione, ecco perché avrei gradito oggi prima discutere l'ordine del giorno, ma avremo occasione nel prossimo Consiglio di discuterlo, ma ancora una volta, e ricordo quando in Finanziaria proponemmo l'emendamento per estendere la proroga delle graduatorie al 31/12, che non venne accolta, oggi vorrei sentire l'Assessore come si esprime, se è favorevole. Io mi auguro di sì, intanto votiamo noi anche perché lei non è un eletto, però giusto per ricordare un concetto che quegli anni che sono stati persi nel 2014 e nel 2015 lei continuando ad avallare il fatto di attingere dalle Agenzie interinali proseguendo in un disegno politico che io uso un termine, scusatemi il termine, criminale, illegittimo da questo punto di vista è andato a calpestare i diritti di coloro i quali hanno vinto un concorso, perché ci sono delle persone che hanno lavorato con le agenzie interinali che lavoravano quelli e non venivano chiamati coloro i quali erano idonei ai concorsi, mentre quelli delle agenzie interinali non avevano passato neanche la prova di preselezione al concorso. È l'ennesima vergogna, glielo dissi allora continuerò a dirglielo oggi come domani. Ecco perché mi sarei aspettato che almeno nella parte conclusiva della legislatura ci fosse un minimo di orgoglio, un minimo di dignità e anche un minimo di amore verso coloro i quali hanno fatto tanti sacrifici. Ma mi rendo conto che chi non ha certe sensibilità se non li ha maturati in quattro anni e mezzo come le può maturare nell'ultimo scorcio di legislatura. Perché è come la maratona non è che devi percorrere gli ultimi 10 chilometri, devi percorrere anche gli ultimi 195 metri solo che prima devi farne altri 42. Quindi noi voteremo e sosterremo questa proposta di legge, anche perché, non per vantarci, ma in termini di ordine di tempo siamo il Gruppo che ha depositato per primo questa proposta di legge, ma soprattutto noi non condividiamo l'impostazione. E per quanto mi riguarda non perderò occasione in qualsiasi contesto, sia all'interno di quest'Aula, che pubblicamente ma anche con il singolo cittadino di mettere in evidenza tutte le criticità e soprattutto l'incapacità di gestire la cosa pubblica in determinati settori come questo della sanità. Ed è vero che sono state fatte tante cose, ma è anche vero che se qualcuno gira per l'Isola, o gira nei presidi ospedalieri, nelle guardie mediche, si renderà conto che l'indice di gradimento non è basso, ma è sotto zero. Ecco perché, per quanto mi riguarda, non esiterò mai a avere dei distinguo per questo tipo di impostazione, l'ho detto dal 2014 in un crescendo continuo, io mi auguro, qualora venisse approvata questa proposta di legge, che questa proroga consenta a coloro i quali hanno maturato questo diritto di poter finalmente vedere riconosciuto quanto gli è dovuto. Grazie.
DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Dando per scontato che questa proposta sia esitata positivamente, perché è indubbio che già questo correttivo aiuta a trovare soluzioni per quelle che sono le scadenze che erano prefissate prima, ed è in dubbio che chi ha parlato prima di me abbia individuato alcune delle carenze che si sono verificate in questi anni. Debbo dire purtroppo che la gestione generale e quella particolare delle singole aziende non è che abbia brillato per trasparenza, per correttezza, per, come dire, dare opportunità serie di lavoro all'interno degli ospedali, dei servizi sanitari, ma a darlo in maniera tale che sia proficuo, o meglio che fosse allora proficuo perché oggi avessimo una sanità più adeguata, più disponibile, più attenta a quelle che sono le esigenze delle varie ASL. Credo di non dire niente di particolare o di eccezionale, ma basterebbe vedere quelli che sono i titoli dei giornali in tutte le circostanze, e se mi fermassi un attimino a quel sistema centrale oristanese basterebbe guardare cosa c'è all'interno del San Martino. L'ho denunciato più e più volte, non perché voglia accentuare una presenza in quel territorio, perché questo comunque sia l'ho fatto per tutti i territori, dal nuorese, dove sussistono tuttora delle cose che non vanno bene, alla Gallura, al cagliaritano, a quello che è tanto vantato in questi giorni, il sistema dei malati elitrasportato. Qui si sta dicendo che le cose che dovevano essere fatte da tempo, anche da altre Giunte, Assessore, io non faccio buono nessuno, ma non si può dire che se stai facendo il minimo indispensabile stai aprendo le porte dell'universo della sanità. E allora, per tornare a quel piccolo Istituto che è l'ospedale oristanese, mancano sei cardiologi per far funzionare h 24, direbbe lei, tutto il sistema, mancano altrettanti 6 radiologi per la radiologia, che è una cosa che lei mi insegna serve per tutti i servizi connessi al sistema ospedaliero, e mancano infermieri a iosa, e non si capisce perché non vengano reclutati, e ci sono domande di infermiere che lavorano, magari con la famiglia in Sardegna, a Milano piuttosto che a Monza, o in altri territori, e non si organizza… o che ci siano travasi o che si dia una possibilità di poter recuperare anche persone di esperienza. Non si capisce perché mancano gli Oss e non c'è un servizio adeguato e si continua in questa maniera. Noi proroghiamo queste graduatorie, mi pare una cosa più che legittima e giusta, ma ho paura di tutto quello che manca, e quando denunciavo e denuncio e continuerò a denunciare il fatto che si è voluto costruire da parte di questa maggioranza il tetto prima di costruire le fondamenta, lo stiamo toccando con mano oggi, dietro c'è anche la stortura dalle università e dello Stato, che non preordina quelle che sono puntualmente cose denunciate da decenni, cioè il numero chiuso all'interno delle università, per la medicina, per l'infermieristica. Io mi chiedo se sia vero o sia bugia che i medici che stanno prendendo servizio sono medici "rumeni", italiani magari eh! Attenzione! Non tutti rumeni, poi possono venire anche dall'Angola e da dove volete, ma questi sono rumeni perché hanno studiato medicina in Romania, perché gli è stato impedito di studiarla qui in Italia, perché qui manca il sistema che fa scuola, perché c'è un sistema di interessi, e poi ci si vanta che l'università sarda è aperta. Quanti medici di famiglia ormai non ci sono più? Tra poco nella provincia di Oristano, parlo per conoscenza diretta, solo ventisei medici, e siccome questi 26 medici lavorano in ampi territori perché assumono spesso e volentieri il lavoro per diversi Paesi, quanto territorio non viene coperto? Ecco che torniamo a bomba! Se io avessi fatto un lavoro di riforma sanitaria seria e vera, mi sarei occupato del territorio, avrei coperto le necessità del territorio, avrei messo anche specialistica se fosse stato necessario nei territori come distretti, ma oggi noi abbiamo una carenza totale, e la Suburra dal territorio si va a connettere all'interno dei Pronto soccorso, intasandoli! Non avendo opportunità di avere un servizio sanitario nel territorio né un primo soccorso da parte (…) deve dare. Non ditemi poi che funzionano i 118 perché altrimenti andiamo a leggere ben altro, e non sto parlando di elisoccorso, quantunque sia stato abbastanza critico anche nell'acquartieramento di quei macchinari che vengono utilizzati, che saranno i migliori, i più efficienti del mondo, ma certamente non risolvono, perché per tre quarti governano il mare se uno ci fa nelle loro postazioni un giro di compasso. Bisogna cominciare a prestare attenzione, e non sto difendendo parti di nessuno, neanche di quel famoso centrodestra che ha governato nella legislatura precedente, dove errori se ne sono consumati, dove inerzie sono state (…), ma voi avevate cinque anni, le avete consumati questi anni certamente non dando risposte in positivo, ma ammettendo e affastellando situazioni che invece si aggravano, che invece creano anelli che poi alla fine strozzano il sistema sanitario regionale. Siccome Paci gira intorno, e quando si parlava di entrate della Regione a un certo punto qualcuno diceva: "Ma forse è il caso di riflettere", lo dicevano all'interno della vostra maggioranza stessa, se era il caso di ricontrattare con lo Stato e ricontrattare quella che è la perdita che lo Stato ha fatto avere alla Sardegna garantendosi quelle che erano le entrate per i sardi di pagarsi tutto quello che è il sistema sanitario regionale e di pagarsi i trasporti e sappiamo bene, poi voi avete ancora regalato di più allo Stato queste passività e queste situazioni e poi avete pensato di tagliare sulla testa dei sardi tutto quello che è possibile tagliare di servizi sanitari, attribuendo a situazioni che invece aggraveranno giorno per giorno e avrò certamente l'occasione, se non in questa, di entrare ancora più nel dettaglio e farvi vedere quanti errori e quante negligenze e quante passività vengono per il popolo sardo e quanto dolore deve ancora sopportare la gente malata che ha necessità di avere un servizio adeguato. Sta patendo per l'insipienza, l'incapacità se non per alcuni atteggiamenti quasi da grande…
COCCO DANIELE (SDP). Presidente, io credo che l'approvazione di questa legge sia un atto dovuto, un atto dovuto rispetto a diritti acquisiti da parte di una serie di dipendenti, di persone che sono risultate idonee a dei concorsi e che non hanno mai avuto la possibilità di essere assunti. Ma non basta, questi tre mesi di proroga io credo che non saranno sufficienti per rendere giustizia a queste persone, perché per troppe volte, come diceva qualcuno che mi ha preceduto, si è fatto utilizzo delle agenzie interinali a discapito e in dispregio rispetto a delle graduatorie vigenti. Quindi, io sono ben contento e ringrazio di cuore tutti i Capigruppo che ci hanno dato oggi l'opportunità di arrivare in Aula con l'articolo 102, unificando i tre testi. Ricordo all'amico Roberto Desini (che non vedo in aula) che noi la prima legge insieme la presentammo addirittura un anno fa e poi è stata ripresentata qualche settimana fa, ripeto, e lo dico all'Assessore che è in aula, occorre che lei vigili, Assessore, perché in troppi contesti, in troppe situazioni si continua a fare spregio di graduatorie esistenti. Mi riferisco ad esempio al caso degli amministrativi di Nuoro che non sono stati prorogati perché avevano raggiunto le cinque proroghe, poi ci risulta invece che in altre situazioni ci siano state le proroghe. Quindi io credo che lei debba, tramite i suoi uffici, tramite la direzione generale dell'ATS, fare in modo che queste cose non possano avvenire più. Sono troppe le persone che aspettano da troppo tempo di avere riconosciuti i loro diritti e noi oggi andiamo ad approvare questa legge che sicuramente verrà approvata all'unanimità. Io, tra l'altro, ho proposto anche un ordine del giorno che vorrei venisse approvato anche quello all'unanimità, perché credo che i tre mesi di proroga non siano sufficienti per dare le risposte attese. Siccome non è in capo a noi Regione Sardegna di prorogare oltre il 31 dicembre del 2018, io proporrò questo ordine del giorno chiedendo al Presidente che intervenga presso il Governo e per esso il Ministro competente perché si possa attivare una proroga a tutto l'anno 2019. Non sono d'accordo con gli emendamenti che sono stati presentati perché le graduatorie vengano utilizzate solo nelle vecchie ASL di riferimento, perché se è vero che molti hanno voluto a tutti i costi l'istituzione dell'ATS, quindi dell'ASL unica, non vedo come ora le stesse persone chiedano che le graduatorie siano utilizzate esclusivamente nelle ASL dove quei concorsi erano stati fatti. Credo che sia un paradosso, un paradosso troppo palese che assolutamente io non posso accettare.
OPPI GIORGIO (UDC Sardegna). Io debbo subito dire che è un gioco di squadra, ma c'è al tempo stesso un atteggiamento abbastanza strano; io sento girando, leggendo i giornali che qualcuno dice "va tutto bene", per esempio l'Assessore molto spesso, però la maggior parte dei cittadini, altri politici eccetera dicono "va tutto male". Va bene, per esempio, nel caso specifico di questi giorni c'è chi ha contestato il buon lavoro fatto per quanto riguarda, anzi eccellente lavoro per quanto riguarda l'elisoccorso, c'è chi invece dice che praticamente non è assolutamente così. Però io ho il dovere di dire che anche l'emendamento fatto da Ruggeri ha un senso. Sostituendo il Capogruppo Rubiu all'ultimo incontro fatto, io che normalmente sono contrario, ho acceduto al "102" perché credo che fosse giusto questo, però obiettivamente avrei gradito già un quadro di riferimento: dove ci sono delle graduatorie aperte? Questo è importante saperlo, perché recentemente so che sono avvenute delle assunzioni nel settore degli infermieri attivando due graduatorie che sono aperte, quella di Nuoro e quella del Sulcis, però non sempre noi facciamo un servizio, perché di fatto uno che praticamente ha partecipato a un corso e magari è di Sassari ha partecipato nel Sulcis non è che lo gradisca molto questo. Così come abbiamo esigenze particolari, questo va detto, le esigenze particolari sono in tutti i settori, siamo partiti tre anni fa, lo abbiamo voluto dire a chiare lettere, l'abbiamo detto che c'era già qualche difficoltà, che c'è carenza di anestesisti, c'è carenza di medici, è stato consentito anche di fare dei concorsi, anche recentemente di fare concorsi, anche parecchi concorsi, in talune strutture e in altre invece non farle, quindi qui c'è uno squilibrio che certamente è evidente e credo però che va benissimo. Io ho dato l'assenso a nome del Gruppo, siamo favorevoli ovviamente nell'ambito di una legge che stabilisca così come a livello nazionale il 31 dicembre, perché ho sentito recentemente alla radio che si dovevano assumere 600 persone fra gennaio e febbraio nel Mater Olbia, è stato detto alla radio come un documento praticamente proprio della Giunta regionale, l'hanno sentito in tanti e siamo in grado di dimostrarlo che c'è questo. Fra gennaio e febbraio ha un significato particolare e io credo perché qualcuno lo sa che probabilmente soldi non se ne potranno mettere, nonostante tenterebbero di mettere i soldi, e ci sono interventi fatti alla Camera, per esempio dal Presidente della Commissione che peraltro è di Cinque Stelle, un emendamento presentato dall'onorevole Cucca che poi è stato ritirato, altrettanto, perché c'è una norma di legge che ha già approvato la razionalizzazione della rete ospedaliera. Come debbo dire anche che se si applica anche parzialmente, visto che si è detto più volte che è vigente il provvedimento, se si applica è giusto che si applichi ovunque, ma se si applica in una certa zona e non si applica ad Iglesias per scelte dovute o per affermazioni sciocche e pretestuose da parte dell'aspirante direttore generale, credo che praticamente non sia corretto questo. Così come io vorrei, gradirei, avendo una documentazione appropriata, la collega poc'anzi ha parlato di 1200 posti, adda venì baffone, ma vedremo, se questo si verifica. Credo che, per esempio, nella tua realtà territoriale questi giorni per evitare che noi praticamente facciamo un documento, il direttore dell'ATS ha già fatto provvedimenti a decorrere dal 16 di questo mese, proprio dalla tua zona, in questo caso si tratta praticamente di figure che sono di psicologi, ma ben tre psicologi sono stati trasferiti questi giorni e tutti si lamentano che ci sono carenze di personale e se ne trasferiscono tre con decorrenza dal 16 quando di fatto oggi, che non è 16, stiamo approvando un provvedimento che consente di prendere dalla graduatoria quelli che sono i primi, non quelli che si scelgono per interessi personali. Questo vale anche per Oristano, praticamente c'è una mobilità interna senza però che ci sia la sostituzione di neuropsichiatria infantile, per cui due neuropsichiatri infantili andranno una esattamente da Oristano ad Assemini-Pula e l'altra va in via Romagna. Allora questo è un po' in contrasto, perché se io sostituisco qualcuno perché magari l'ha chiesto o l'ha chiesto qualcuno per lui, credo che non si ottemperi a quella che è la graduatoria, perché se si rispetta il diritto c'è una graduatoria e quindi devono essere coloro i quali sono i primi di quelli che oggi sono stati esclusi, cioè sono idonei ma non sono vincitori di concorso, poi il secondo, poi il terzo, questo è il criterio, da cui ne deriva che bisogna stare un po' attenti, ci vuole una graduatoria generale per evitare che poi ci sia lo scompenso dopo. Perché non riusciamo a fare i medici? Però c'è sulla stampa che 30 medici andranno a Lanusei, amici cari, a Lanusei non ci voleva andare nessuno, ma 30 improvvisamente, sul giornale Assessore è uscito l'altro giorno, l'hanno messo sulla sua bocca. Non è che il giornalista scriva per scrivere, 30 non 3, 30, mi sembra che ci sia un eccesso. Quando io mi sono permesso di dire a lei in Commissione che in Sardegna c'era un numero di medici che non poteva rispondere alle esigenze, mentre vi dico avete fatto bene a fare momentaneamente assumere 180 infermieri attingendo da una graduatoria vecchia, gli unici due posti forse dove c'era la possibilità, però come ha detto bene Ruggeri prima, cerchiamo anche di valutare attentamente nell'ambito dei territori di trovare delle soluzioni, che se c'è una famiglia dobbiamo scorporare la famiglia che sono a Sassari, devono andare nel Sulcis, ci vanno non certamente ben volentieri. E quindi io mi appello perché sono favorevole a questa modifica di carattere generale e carattere nazionale, sono contrario perché nel dare il voto a nome del mio Gruppo l'ho dato con slancio, con senso di responsabilità finalizzato a, perché gennaio-febbraio è un'altra cosa, io non ci credo, so che non si possono mettere i soldi, so che febbraio è un'altra realtà, non scarichiamo su altri responsabilità che sono da attingere da coloro i quali fanno scelte di campo, molte volte sono positive, altre volte lo sono meno, però signor Assessore le sarei grato se potessimo avere un prospetto che ci dice quali sono le esigenze reali, quali sono le aree dove hanno fatto dei concorsi e che da qui si può attingere perché questo credo che sia importante e possa anche portare in taluni casi ad una accelerazione che posso dire anche di assunzione a tempo determinato per poi esserci successivamente il concorso, nel caso in cui alcune graduatorie molte volte vengono completate, molte graduatorie vengono completate perché hanno uno spazio abbastanza contenuto. Io mi sono meravigliato quando si parla di psicologi, ci fu un concorso molto interessante nel tuo territorio e se oggi praticamente 2 o 3 persone vanno via mentre altri aspiravano, ad esserci, o volevano essere trasferiti a Cagliari credo che fosse corretto che fossero coloro i quali nella graduatoria sono in una certa posizione. Noi comunque voteremo favorevolmente alla deroga al 31 dicembre 2018.
CHERCHI AUGUSTO (Partito dei Sardi). Si parla di sanità e si parla un po' di tutto quando in questa occasione il dispositivo di legge è molto chiaro, ci adeguiamo ad una norma italiana che proroga le graduatorie al 31 dicembre del 2018. Qualcuno che mi ha preceduto ha parlato di difficoltà o comunque sia di travaglio nel portare avanti una proposta di legge di questo genere in quanto comunque sia si dà la possibilità a persone che sono anni in graduatoria di continuare a poter usufruire del passaggio, di questo passaggio della possibilità, dell'opportunità di poter essere chiamati in ruolo, quando contemporaneamente si nega ad altri di poter accedere ad una graduatoria concorsuale e quindi ad un concorso per poter poi pensare di poter essere chiamato in ruolo. Io e il mio Gruppo voteremo a favore di questo provvedimento perché ritengo che nel gioco della bilancia il 31 dicembre sia un termine congruo, non credo che si debba andare oltre per permettere nuovi concorsi e la possibilità appunto a nuovi aspiranti di poter partecipare ed entrare nel mondo del lavoro. Non voteremo invece emendamenti che modificano la legge numero 17 perché non riteniamo che questa sia la sede opportuna per poter fare ragionamenti di questo genere. La legge numero 17 ha dei precisi connotati per quanto riguarda le procedure concorsuali e questi emendamenti mi sembra che vadano in senso contrario a quello che la legge numero 17 diceva. Vorrei però ricordare e riprendere un po' quello che diceva l'onorevole Oppi per quanto riguarda la informativa che sia l'ATS che l'Assessorato debba fornire a quest'Aula e ricordo che non è una speranza o un desiderio quello di avere dei dati ma è un preciso dettato legislativo. Assessore, tutti gli anni il direttore generale deve entro il 30 di giugno consegnare una relazione sanitaria sullo stato di attuazione dei programmi, la deve consegnare alla Giunta e questo atto deve arrivare ai consiglieri regionali entro il 30 di ottobre, tutti gli anni. Io è poco che faccio il consigliere regionale, son quasi cinque anni, non ne ho mai ricevuto neanche uno. Quindi è vero che noi dobbiamo andare a legiferare sulle questioni di sanità che è una materia molto complessa, ma dobbiamo cercare di farlo nel migliore modo possibile Assessore, cioè con i dati alla mano e soprattutto consapevoli che quello che noi legiferiamo qua dentro Assessore, venga poi messo in campo prima di tutto da lei e poi da chi lei ha il dovere di controllare e di verificare cioè dai direttori generali. Non sono disposto ad accettare Assessore, e ne parleremo la settimana prossima spero, non sono disposto ad accettare atti che sono contrari a quello che questo Consiglio ha votato. Non sono disposto ad accettarlo e le farò un elenco di quali sono questi atti, atti che qualcuno sta formalmente e in maniera scientifica disattendendo.
ARRU LUIGI, Assessore tecnico dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Come è stato detto in precedenza, la norma, la finalità di uniformare la norma regionale concernente la validità delle graduatorie concorsuali delle aziende del sistema sanitario regionale alla corrispondente norma nazionale. Infatti mentre l'articolo 1 comma 1148 lettera A della legge nazionale numero 205 del 2017 ha prorogato le graduatorie concorsuali al 31 dicembre 2018, la legge regionale numero 1/2018 disponeva la proroga per le aziende sanitarie regionali solo fino al 30 settembre. Con la modifica proposta all'articolo 16 comma 17 della "17" la scadenza delle graduatorie viene portata al 31/12/2018 in conformità alla citata norma nazionale. Posso garantire il massimo impegno per fornire i documenti che sono stati richiesti per avere un quadro generale del personale, anche alla luce del fatto che è stato studiato il fabbisogno nei diversi reparti della Sardegna, è in corso un'operazione, una task force, faccio un esempio, nella Regione Piemonte 4.400.000 abitanti hanno fatto una stabilizzazione di 200 dipendenti, il fatto che da circa dieci anni non ci fossero assunzioni fa sì che noi ci troviamo a dover stabilizzare 500 persone, si ipotizza il calcolo che è stato fatto dall'ufficio del personale di circa 500 nuove assunzioni in base al nuovo fabbisogno aziendale e prepensionamenti che ci sono stati in questi ultimi anni e inoltre c'è stata una mobilità soprattutto di infermieri dal continente, ne sono arrivati già 100. Quindi è un'operazione che sta ponendo tutti gli uffici della dell'ATS, l'ufficio personale, ad una grossissima attività per cercare di trovare un equilibrio, come è stato detto, tra rispettare dei diritti acquisiti, per cui anch'io penso che fino al dicembre 2018 dovrebbe andar bene, e invece dare anche l'opportunità ai neolaureati, o neo specializzati, di potere entrare. Per quanto riguarda nello specifico le informazioni che sono state date a Lanusei, a Lanusei si parlava del fatto che dal modello organizzativo fossero necessari 30 medici, quindi c'era l'autorizzazione come in altre aree ad assumere i medici necessari, ed è stato detto invece un'informazione importante sul modello organizzativo, non è che si precludesse ad altre zone della Sardegna l'assunzione, che siamo riusciti a trovare, e questa veramente è una notizia importante, circa 50 specializzati in medicina di emergenza-urgenza, che hanno fatto la domanda per essere assunti. Il che sul modello Areus, emergenza-urgenza, e sui pronto soccorso è una notizia molto importante, che speriamo veramente rimetta e stabilizzi il sistema.
Infine, io penso che sia necessaria una precisazione, non esiste il blocco del turnover sulle guardie mediche, perché non sono dipendenti. E in secondo luogo, dai dati della Corte dei conti, ci risulta che da quando siamo entrati noi sia drasticamente ridotto il numero di interinali.
PRESIDENTE. Grazie. Siamo al passaggio all'esame degli articoli.
TEDDE MARCO (FI). Presidente, noi siamo arrivati in quest'Aula pronti a votare ad occhi chiusi questo provvedimento legislativo che riteniamo necessitato, ma l'intervento del collega del Partito dei sardi ha fatto suonare qualche campanella in quest'Aula, un intervento duro, deciso, determinato, che ha puntato il dito censorio contro l'operato negligente dell'Assessore, accuse precise, accuse taglienti, alle quali l'Assessore non ha replicato, con ciò ammettendo di fatto la fondatezza delle accuse che gli sono state volte. E questo intervento ha anche rinfrescato la memoria a tanti di noi, a me personalmente soprattutto, perché nel momento in cui il collega ha accusato l'Assessore di negligenze pesanti, di metodi illegittimi e di essere privo di dignità nei confronti di lavoratori, probabilmente intendeva dire "sensibilità", ha detto "dignità", però il concetto è sempre un concetto di una gravità inaudita, l'accusa è pesantissima. Ecco, quando abbiamo sentito queste accuse ci siamo ricordati del piano di riorganizzazione della rete ospedaliera, che era uno dei pilastri di questa riforma sanitaria: ATS, Areus, Piano di riorganizzazione ospedaliera. Abbiamo visto cosa è successo con l'accorpamento delle ASL nell'ATS, abbiamo visto che cosa sta accadendo con l'Areus, perché al di là della propaganda sull'elisoccorso sappiamo che stanno accadendo delle cose veramente indicibili e indescrivibili, Assessore, sappiamo cosa sta accadendo nel 118, non è questo il momento per discutere di questo tema, ma sappiamo cosa sta accadendo. Piano di riorganizzazione della rete ospedaliera: scomparso! È fuori dai radar di questo Consiglio regionale, è fuori errate dai radar dell'assessore. Assessore, dov'è il piano di riorganizzazione? Al Ministero? Perché è andato al ministero? Chi l'ha detto? Quali sono le norme che presidiano questo invio al Ministero? E che cosa ha da dire il Ministero? Il DM 70 ci racconta che il piano sarebbe dovuto andare al Ministero? Non mi pare, il DM 70 dice altre cose. E poi ritorneremo sulla questione Olbia. E quindi ci siamo ricordati di tutte queste cose che sono altrettanto importanti rispetto alla proroga delle graduatorie degli idonei…
CHERCHI AUGUSTO (Partito dei Sardi). Non mi sarei iscritto per dichiarazione di voto, anche perché ho già fatto la dichiarazione di voto, dicendo che voteremo questa proposta di legge, se non essere stimolato dall'Assessore quando ha ricordato che, adesso non ricordo i termini esatti, ha disposizione, diciamo così, 50 nuovi medici specializzati in medicina di emergenza-urgenza. Io non vorrei allora, Assessore glielo ricordo, perché credo che sia prossimo a succedere quello che le sto raccontando, cioè la chiusura dei pronto soccorso per mancanza di medici della medicina di emergenza-urgenza. La sofferenza che i pronto soccorso stanno affrontando per mancanza di medici dell'emergenza-urgenza. Ci son pronto soccorso che hanno due medici in servizio. Ci son pronto soccorso, ripeto, che sono lì per chiudere. Le vorrei solo ricordare questo, e ricordarglielo quando questo succederà, le vorrei ricordare della presenza di questi 50 Nuovi medici specializzati. Grazie.
RUBIU GIANLUIGI (UDC Sardegna). Presidente, colleghi e colleghe, Assessore, per dichiarare il voto favorevole alla proposta di legge 546, però altresì per sottolineare che questa proposta di legge non fa altro che fare emergere una negligenza, un disservizio, perché la proroga dei concorsi pubblici per l'assunzione di personale sanitario è comunque una manifesta incapacità di questa Giunta. Quindi, pur votando a favore, perché abbiamo capito la necessità di dover intervenire su un tema così importante, su un tema così caldo, vogliamo sottolineare però l'inefficienza nel quale in questo momento naviga la sanità sarda, mancano anestesisti, mancano ortopedici, le sale operatorie nel Sulcis Iglesiente chiuse tutto il mese di agosto, perché si è deciso di mandare in ferie per trenta giorni il chirurgo. Quattro sale operatorie chiuse! Beh, ritengo che tutto questo non faccia onore all'Assessore alla sanità, non faccia onore alla maggioranza che lo sostiene, ma non fa onore a tutta la politica sarda, perché ritengo che questo sia indubbiamente una situazione scandalosa.
Cosa dire, Assessore, dei medici legali? Lo sa che l'INPS in questo momento, per la richiesta di invalidità civile deve ancora soddisfare le richieste del mese di febbraio 2018, perché non ci sono medici per le Commissioni. È una situazione normale? Assolutamente no! Quindi la proroga che noi ci accingiamo in questo momento a votare ben venga, ma io ritengo che la vostra incapacità nel gestire anche questi ultimi tre mesi di mandato dimostrerà ancora una volta che non sarete in grado neanche di sostenere i contratti e i controlli che dovete fare.
ORRU' MARCELLO (Fratelli d'Italia - Sardegna). Presidente, solo per dire che Fratelli d'Italia voterà a favore di questa proposta di legge, certo non voterà a favore degli emendamenti che sono stati presentati. Però vorrei anche aggiungere una cosa. Noi siamo stati i primi ad aver sollevato questo problema con una lettera inviata il 23 di agosto all'Assessore, devo ringraziare alcuni quotidiani che l'indomani ci hanno dato risalto, però non dico questo perché ci interessa alcunché di primato, mi fa piacere insomma che la maggioranza si sia resa conto dell'errore al quale si andava incontro, anche perché non solo si sarebbero creati dei disagi per coloro che sono in graduatoria, ma si sarebbe creata un ulteriore disoccupazione. E poi, comunque, si sarebbe aperta anche la stagione, una stagione di ricorsi che avrebbe causato danno alla Regione in termini di spese. Per cui Fratelli d'Italia voterà a favore. Grazie.
1. L'efficacia delle graduatorie dei concorsi pubblici per assunzioni a tempo indeterminato nelle aziende sanitarie, nelle aziende ospedaliere e nelle aziende ospedaliero-universitarie della Sardegna, con scadenza al 30 settembre 2018, è prorogata al 31 dicembre 2018.)
Per esprimere il parere sugli emendamenti, ha facoltà di parlare il primo firmatario, consigliere Pietro Cocco.
COCCO PIETRO (PD). Emendamento numero 1, parere favorevole; emendamento numero 3, invito al ritiro; emendamento numero 2, parere favorevole; emendamento numero 5, parere favorevole; emendamento numero 4, invito al ritiro.
TEDDE MARCO (FI). E' sicuramente giusto, così come tanti di noi hanno sostenuto, fare una norma legislativa per riallineare le norme, o l'ordinamento regionale, alla legge nazionale in materia, è giusto e corretto anche perché questo ci consente di riallineare l'ordinamento regionale ai principi costituzionali che in qualche modo in materia di concorsi ci raccontano che i concorsi servono per garantire canoni di efficienza, di perequazione, di competitività, di buon andamento e di imparzialità dell'amministrazione, che sono i principi cardine su cui poggia la pubblica amministrazione, ma questo serve anche per dirvi che occorre riallineare anche le contraddizioni dei Gruppi di maggioranza: tre progetti di legge per riallineare una norma di mezza riga, tre progetti, con dispendio di energie legislative, di carta, di energia; due di questi progetti sono identici, sono speculari, e allora cosa è accaduto? E' accaduto che c'è stata una corsa, una rincorsa a chi è più bravo, una corsa, una rincorsa a chi è più agile e più veloce, ovviamente per cercare di tappare le falle lasciate dalla Giunta, perché questo è un atto che avrebbe dovuto portare in aula la Giunta, con un tratto di penna senza stare a perdere molto tempo, perché per prorogare le graduatorie degli idonei dei concorsi della sanità dal 30 di settembre di quest'anno al 31 dicembre di quest'anno non ci vuole sicuramente una attività legislativa grandemente e fortemente elaborata, un'attività di approfondimento, basta un tratto di penna. L'Assessore si è dimenticato, come il PdS ha fatto rilevare, il PdS si è lanciato, e a seguire il Pd e i partiti della sinistra hanno tenuto la ruota del PdS, cose che avrebbe dovuto fare l'Assessore con un tratto di penna. E' evidente che qualche problema in maggioranza c'è, qualche contraddizione c'è, è evidente che le critiche censorie nei confronti dell'Assessore sono sempre più cruente - ovviamente il cruento lo metto fra virgolette -, è evidente che l'Assessore non è di gradimento di una buona parte della maggioranza, abbiamo visto che cosa è accaduto durante la mozione di sfiducia, ma è anche evidente che l'Assessore va avanti imperterrito nell'incapacità complessiva e totale della maggioranza di aggiustarne la traiettoria. Questo è evidente, l'Assessore fa ciò che ritiene di dover fare, l'Assessore e il direttore dell'ATS fanno ciò che gli passa per la mente di fare, non ascoltano il Pds, non ascoltano il PD, non ascoltano nessuno. E' inutile che stiate lì a criticare, a censurare, a porre le questioni importanti che oggi affliggono la sanità: l'Assessore va avanti a testa bassa. Probabilmente ha qualche copertura da parte del Presidente probabilmente è ricoperto e coperto da Moirano, è coperto dal direttore dell'ATS, che oggi è il deus ex machina della sanità: per fortuna, Assessore, lei è garantito dal direttore dell'ATS, questo è un punto di merito, è un uomo fortunato, Assessore. Comunque occorre scrivere la parola "fine" a questa attività di reclutamento di precari che ha caratterizzato l'ATS in questi mesi, in questi anni; una pratica di reclutamento odiosa, una pratica di reclutamento che ha fatto dire a un collega di un partito di maggioranza che nella sanità si consumano porcherie, schifezze, che ha fatto dire a un esponente di un partito di maggioranza che l'Assessore è un Assessore Pinocchio. Quindi con questo provvedimento si dovrebbe mettere fine a quelle pratiche antipatiche che sono fatte di clientele pesanti, ramificate, di clientele che sono vischiose e che non fanno bene sicuramente alla sanità. E in coda a questo dico, Assessore, c'è anche il problema delle stabilizzazioni, un problema che sicuramente andrà oltre i termini previsti dall'intesa che lei conosce molto bene, il 30 settembre è domani ed entro il 30 di settembre, se non ricordo male, sulla base dell'intesa devono essere avviate le selezioni, non vedo atti significativi in questa direzione. Quindi questo rientra nel pastrocchio complessivo della gestione della sanità, ahimè un pastrocchio che coinvolge un aspetto molto particolare e molto….
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Tedde, il tempo a sua disposizione è terminato.
COCCO PIETRO (PD). Io ho ascoltato gli interventi che si sono succeduti in quest'Aula, non era mia intenzione intervenire anche perché questo provvedimento è molto semplice, dice che questa proposta di legge si prefigge semplicemente l'obiettivo di tutelare gli idonei delle graduatorie delle aziende del sistema sanitario regionale prorogando l'efficacia delle stesse al 31 dicembre 2018, in sintonia e in armonia con la previsione statale di una prospettiva di contenimento e risanamento della spesa pubblica regionale sulla quale ha finora ingiustificatamente inciso in modo rilevante il frequente ricorso a forme contrattuali flessibili e in particolare alla somministrazione di lavoro interinale.
Ora, si capisce tutto, e gli interventi dei consiglieri sia di maggioranza che di minoranza testimoniano il grado di attenzione che la sanità tutte le volte riversa su di sé, e in particolare l'Assessore che tutte le volte funge da capro espiatorio ad una materia complessa sulla quale io sfido chiunque in quest'Aula a sollevare la mano per dichiararsi innocente per avere gestito negli anni un sistema sanitario regionale che abbiamo trovato veramente in una condizione complicatissima, e tutti fanno i vergini qua, intervengono su una materia sulla quale non hanno avuto l'ardire di intervenire. Cinque anni si è bloccata la Regione precedentemente o non si è fatto nulla, forse è meglio non fare nulla che tentare di fare delle riforme, forse è vero questo, ma da qui a sentire anche l'Assessore con un tratto di penna avrebbe potuto cancellare il tempo e prorogare le graduatorie significa anche dire che questo Consiglio regionale non c'entra nulla: consigliere Tedde, è il Consiglio regionale che si occupa di modificare le leggi e di fare in modo che queste possano essere prorogate, non è l'Assessore che con un atto deliberativo interviene a dire che ci sono le proroghe delle graduatorie. E, vivaddio, sarà bene dire anche che se ci sono varie proposte in quest'Aula significa che c'è un'attività da parte dei Gruppi, che in questa direzione hanno lavorato per consentire di prorogare le graduatorie. Siamo arrivati in quest'Aula non con tre testi, badi bene, forse è bene che si informi attraverso il suo Capogruppo, il quale insieme a me e agli altri Capigruppo tutti di questo Consiglio regionale ha firmato questo provvedimento, quindi c'è un provvedimento che arriva in Aula con il "102" firmato da tutti i Capigruppo, quindi esiste un unico provvedimento, che è questo, e io a questo mi attengo, tanto è vero che io non mi aspettavo, e non era neanche lecito che si dovesse discutere della sanità così. Ogni occasione è buona ed è anche vero che ogni consigliere può dire quello che vuole, compresi gli interventi suoi dove non perde occasione di intervenire per dire che la sanità certamente poteva essere migliore, salvo poi, lei non era consigliere regionale ma molti altri suoi colleghi qua erano consiglieri durante la scorsa legislatura e non mi risulta che abbiano fatto grandi risultati nel Sistema sanitario regionale, nella riorganizzazione della rete ospedaliera, qualcuno ci ha lavorato anche direttamente occupando il ruolo di Assessore in quel settore, non mi pare che i risultati siano arrivati se è vero come è vero che era necessario intervenire, anche a fronte di una richiesta ministeriale, che imponeva alle Regioni di intervenire sul sistema sanitario regionale. Poi può essere fatto sempre meglio tutto e chi lavora ha certamente anche questa possibilità di fare bene di fare meno bene o di fare male, poi naturalmente le cose dirà se sono state fatte bene o male. Questo è un momento nel quale attaccare l'Assessore è uno sport di consiglieri di minoranza, e questo ci sta, ci sta un po' meno nei consiglieri di maggioranza che non perdono, voglio dire, noi siamo di fronte, prima ho sentito il collega Desini intervenire insieme al collega Congiu e chiedere ancora una volta di intervenire sull'ordine del giorno di censura all'assessore Arru. Va ricordato che nei giorni scorsi abbiamo, quest'Aula, questo Consiglio regionale largamente votato e respinto una mozione di sfiducia nei confronti dell'Assessore, e va bene voteremo anche l'ennesima mozione od ordine del giorno che dir si voglia nei confronti dell'Assessore, lo faremo se questo serve a lavare, diciamo così, i panni sporchi in casa di ognuno di coloro che presenta le cose. Se serve a farlo sentire meglio dal punto di vista della coscienza e dire che non ha responsabilità alcuna nella gestione di questa Amministrazione regionale, avendo anche il Partito dei Sardi avuto un ruolo in questo Consiglio regionale, in questa Giunta regionale fino a poco tempo fa occupando direttamente un ruolo importante nell'Esecutivo regionale. Si prende atto, si prende atto della situazione e la si affronta. Quindi, Presidente, quindi lei metta all'ordine del giorno della prossima riunione la mozione o l'ordine del giorno di censura, vedremo se sarà da censurare, ne prenderemo atto e valuteremo di conseguenza quello che accadrà anche in merito all'ordine dei voti che questa Aula metterà in piedi. Però sentire tutte le volte accuse specifiche nei confronti di una Amministrazione regionale e non dico dell'Assessore, dell'Assessore, perché l'Assessore rappresenta noi tutti, rappresenta questa maggioranza, se qualcuno ritiene che questa maggioranza non deve essere sostenuta lo dica chiaramente, perché è inutile continuare così, non fa bene a nessuno, non fa bene alla Sardegna ognuno deve avere il coraggio delle proprie idee e non far finta di giocare su un tavolo e giocare e cento partite in altri tavoli. Perché abbiamo tutti le scatole piene di situazioni come queste, è bene essere chiari, perché la politica è questa, la politica è servizio nei confronti della gente, si fa il lavoro, si fanno le cose, le si fa bene, le si fa male, però ognuno deve essere conseguente, responsabile rispetto a quello che fa, perché non si può continuare così. La sanità è un settore delicatissimo che lavora sulla pelle della gente e qua ci stiamo mettendo tutti a lavorare per fare un servizio migliore, se qualcuno è in grado di fare un servizio migliore, bene lo faccia, proponga anziché stare sempre lì ad accusare ingiustamente coloro che ritiene siano i responsabili per lavare se stessi dalle responsabilità che invece ci sono tutte.
ZEDDA ALESSANDRA (FI). Presidente, ma solo per fare un'unica considerazione, in quest'Aula più volte viene richiamato il documento che è stato approvato in quest'Aula in ordine al riordino della rete ospedaliera. Allora, Assessore, più volte è aleggiato in quest'Aula il fantasma che dovrebbe dare l'ok o che avrebbe invece sindacato in maniera significativa la proposta approvata da quest'Aula, ecco io le chiedo, ancora una volta, di darci tutte le informazioni necessarie affinché si possa capire se è un documento di cui dobbiamo tener conto in termini normativi oppure se ci sono state delle osservazioni alle quali abbiamo risposto oppure se ancora non abbiamo avuto alcuna indicazione precisa. Lo dico questo, Assessore, perché da più parti - nelle varie ASL - si sta portando avanti un sistema di riforma che non è rispondente a quello approvato in quest'Aula. O meglio si stanno attivando delle procedure che non rispondono a quella rete ospedaliera. Non solo qualcosa è partito anche antecedentemente con l'approvazione dei piani aziendali, ecco io credo che ci sia un po' di confusione, se vogliamo essere più precisi, quindi una volta per tutte ci dite in che fase si trova l'approvazione della rete ospedaliera che ha licenziato quest'Aula?
CONGIU GIANFRANCO (Partito dei Sardi). Sugli emendamenti per anticipare il voto contrario del Gruppo del Partito dei Sardi. Sono antitetici rispetto allo spirito che ci ha animato nell'andare a occuparci di un tema così delicato, come tante volte abbiamo fatto. Come abbiamo fatto anche in occasione dell'ultimo ordine del giorno che è conseguente ad una nostra mozione. E non penso che sia non dico opportuno, non dico lecito, ma non penso che sia eticamente corretto da parte di un Capogruppo del partito di maggioranza relativa censurare l'attività politica di un Gruppo come il nostro ergendosi a censore e a giudice del nostro operato. Ma come si permette il Capogruppo di maggioranza di andare a valutare l'attività di un Gruppo politico che ha origine in deliberati congressuali, in atti votati e discussi da una parte di questa società sarda, l'abbiamo detto in tante occasioni e lo ribadiamo anche in questa sede: alleanza non vuol dire complicità. E l'intervento dell'onorevole Cocco mi fa capire come non sia assolutamente sul pezzo relativo al pessimo trattamento che i cittadini sardi malati di diabete hanno ricevuto da questo Assessorato. E non mi stancherò mai di sottolinearlo piaccia o non piaccia all'onorevole Cocco. Lealtà significa alleanza ma non complicità, sulla bastonatura costante che è stata fatta ai soggetti diabetici io non prendo le difese di alcun Assessore. Ed è su quello, oltre che sugli schiaffeggiamenti continui che ha ricevuto quest'Aula, che ha votato dei provvedimenti clamorosamente disattesi. Vogliamo parlare, Pietro, di cosa è successo in questi giorni all'ospedale San Francesco di Nuoro? Con il pericolo che il Punto Nascita venga mutilato, mutilato per effetto di una interpretazione burocratica di un atto attuativo di un nostro provvedimento che si chiama riorganizzazione della rete ospedaliera che ha fatto ottenere il risultato a quest'atto attuativo di sovvertire completamente ciò che quest'Aula ha votato. E noi dovremmo stare zitti? E noi dovremmo evitare di sottolineare queste cose? Assolutamente no! Ecco perché lealtà significa discutere in quest'Aula, sostenere l'attività della maggioranza per quello che va sostenuta ma evitare di arroccarsi su un'attività che altrimenti non trovo altre definizioni se non quella di complicità. E io sui malati diabetici non voglio essere complice.
Sugli emendamenti voteremo contrariamente.
PRESIDENTE. Grazie. Metto in votazione l'emendamento sostitutivo parziale, emendamento numero 2.
Metto in votazione l'emendamento aggiuntivo numero 1.
C'è un invito al ritiro, onorevole Ruggeri, degli emendamenti numero 3 e 4.
RUGGERI LUIGI (PD). Ritirati.
PRESIDENTE. Emendamento numero 5.
RUGGERI LUIGI (PD). Volevo che evitassimo rischi di inconsapevolezza sulla votazione dell'emendamento numero 5, che ha un testo praticamente identico alla norma vigente, e che come differenza semplicemente equipara le graduatorie che sono delle aziende a quelle delle ASSL, perché oggi la situazione paradossale è che se deve assumere per esempio la ASSL di Cagliari, deve ricorrere a delle graduatorie in ambito ATS e magari non può ricorrere a graduatorie dell'Azienda Ospedaliera Universitaria di Cagliari o dell'Azienda Brotzu, perché quelle possono essere adite solo dopo convenzione che non è un obbligo, con questo emendamento stiamo dicendo che tutte le graduatorie sono uguali ed equiparate, e quindi se le graduatorie sono aperte al Brotzu valgono quanto quelle aperte alla ASL di Lanusei piuttosto che a quelle di Olbia.
ZEDDA ALESSANDRA (FI). Per chiedere una sospensione di cinque minuti.
PRESIDENTE. La seduta è sospesa per cinque minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 18 e 38, viene ripresa alle ore 19 e 27.)
PRESIDENTE. Riprendiamo la seduta. Ha domandato di parlare la consigliera Alessandra Zedda. Ne ha facoltà.
ZEDDA ALESSANDRA (FI). Per precisare che il voto contrario precedente per quanto riguarda l'emendamento numero 2 per noi non è un voto contrario nel contenuto, e quindi per la sostanza della norma, ma abbiamo votato perché abbiamo ritenuto pleonastico precisare, in quanto noi intendiamo prorogare tutte le graduatorie, comprese quelle ovviamente degli anni 2016-2017 in particolare, e tutte al 31-12-2018, speriamo che possa essere chiaro, e poi, eventualmente, siamo disposti anche a verificare l'applicazione, però, ecco, il nostro intendimento era questo, ricomprendere tutte le graduatorie.
COCCO PIETRO (PD). Ho ascoltato l'intervento della collega Zedda, la quale ammette l'errore che è stato commesso nel votare contro l'emendamento numero 2, che per spiegarlo all'Aula fuori dai minuti di sospensione che abbiamo chiesto accade questo, che coloro che hanno concorso alla graduatoria e hanno partecipato nel 2014, la cui scadenza è nel 2017, non avrebbero diritto di far scorrere la propria graduatoria perché la scadenza è fissata nei termini al 31 dicembre 2016, l'emendamento era proprio questo, includere anche coloro che hanno concorso nel 2014 per consentirgli pari dignità come gli altri nella graduatoria della sanità. Ora, l'emendamento che noi abbiamo presentato è stato bocciato con 28 voti a 26, e ora prendo atto del fatto che c'è una richiesta di interpretazione autentica, la collega dice che è pleonastico, per me può essere anche pleonastico e va bene, per cui chiedo agli Uffici di rimettere in moto la possibilità, così come chiesto con ammissioni di responsabilità per aver votato contro su questo emendamento, l'interpretazione autentica includendo anche quelli in graduatoria fino al 31 dicembre 2017, e se questo non fosse sufficiente io chiedo, Presidente, che si possa rientrare in Aula, se gli Uffici della Sanità ritengono che questo non sia sufficiente per fare includere anche quelli, chiedo che la prossima volta si rientri in Aula con una norma di interpretazione autentica che garantisca la possibilità a coloro che hanno concorso nel 2014 di potere accedere alle graduatorie.
CHERCHI AUGUSTO (Partito dei Sardi). Anche il nostro voto contrario, Presidente, è dettato dal fatto che quella norma inserita nella numero 17 luglio del 2016 era una norma che andava a tutelare nel passaggio da ASL ad ATS le graduatorie che secondo un'interpretazione al 31-12-2016 dovevano cessare. Le graduatorie, comunque sia, dal 2007 a tutt'oggi, si intendono prorogate per norma nazionale a cui si adatta anche la norma regionale, quindi è pacifico che le graduatorie del 2017 si debbano intendere prorogate, se però è necessaria un chiarimento maggiore per definire questa norma che secondo noi è, come ha detto l'onorevole Zedda, pleonastica, ben venga.
DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Presidente, intervengo in qualità di Capogruppo che ha partecipato alla Conferenza dei Capigruppo per decidere di inserire questa discussione, io, come tutti gli altri Capigruppo, ho inteso che si intendeva prorogare tutte le graduatorie di tutti gli anni, cioè tutte comprese, se qui si vogliono fare sottili distinzioni perché qualcuno politicamente vuole gravare sull'altro, io mi rifiuto e ritiro la firma dal provvedimento e non c'è 102, e poi torniamo con altro.
CONGIU GIANFRANCO (Partito dei Sardi). Per sottolineare ulteriormente come, rispetto al testo in discussione, l'articolo 2, nella sua impostazione testuale, avrebbe avuto un risultato assolutamente discriminatorio, perché nell'emendamento si introduceva il concetto che la proroga avesse avuto efficacia per le graduatorie vigenti al 31 dicembre 2016 e con scadenza 30 settembre 2018, col che sarebbero rimasti fuori tutta una pletora di soggetti, di lavoratori, in graduatoria negli anni diversi dal range temporale ricompreso fra il 16 e il 18. Questo era il risultato. Continuo a ritenere che l'impostazione - così come ha detto l'onorevole Dedoni - l'impostazione del comma 1 che parla di tutte le graduatorie scadenti al 30 settembre 2018, prorogati al 31 dicembre 2018, è la formula omnicomprensiva migliore dal punto di vista dell'impostazione legislativa che fa salvi tutti i lavoratori, tutti coloro che sono inseriti in tutte le graduatorie vigenti e scadenti al settembre del 2018.
DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Presidente, solo per precisare per noi che in Conferenza dei Capigruppo vi erano diversi foglietti dove c'erano proposte di legge diverse, per far mente locale a chi forse si dimentica delle cose che fa. Siccome qualcuno non si fidava diceva: "beh, lo vediamo in altro modo". Siccome tutti siamo addivenuti alla stessa decisione e per quello oggi qui abbiamo il "102", cioè che tutte le graduatorie di qualunque anno andavano prorogate senza mettere specifiche o andiamo avanti e si considera e stiamo specificando nella stessa legge facciamo un aggiuntivo se del caso, specifichiamo quello che è adesso, altrimenti ritiro la firma del "102".
FASOLINO GIUSEPPE (FI). Presidente, con la dichiarazione del nostro Capogruppo, la collega Zedda, abbiamo chiarito la posizione. Secondo me non era necessario un ulteriore intervento da parte del Capogruppo del PD perché se poi proprio vogliamo essere pratici non siamo noi che dobbiamo garantire una linea di governo, una linea di governo la deve garantire la maggioranza, se poi non ha i numeri per garantire questa linea di Governo ne prenda atto. Noi, al di là di tutto, abbiamo dato un'interpretazione, abbiamo spiegato che tipo di interpretazione abbiamo dato, non è che ci possiamo prendere anche la responsabilità di governare.
LOTTO LUIGI (PD). Credo che sia utile, pensando di poter interpretare, essendo io il primo firmatario di quell'emendamento, la volontà di tutti i consiglieri comunali di quest'aula… scusate, è da tempo che ho abbandonato le aule del consiglio comunale… sono certo che ciascuno di noi vuole, voleva e vuole che siano messi tutti i lavoratori che hanno partecipato a concorsi che sono in graduatoria nelle stesse identiche condizioni. L'obiettivo di chi si è mosso votando contro perché lo riteneva pleonastico, chi ha presentato l'emendamento perché riteneva che non fosse perfettamente colta questa esigenza, avevamo tutti l'esigenza di precisare meglio che si voleva andare a quell'obiettivo. Restiamo tutti convinti e mandiamo un segnale agli uffici che lavorano alla predisposizione finale del testo e anche all'interpretazione di quella che è la volontà dell'Aula, che noi vogliamo che coloro che hanno partecipato a concorsi, oltre che quelli che hanno partecipato tanti anni fa, anche gli ultimi che hanno partecipato e le cui graduatorie scadevano di recente, sono compresi in questo nostro provvedimento. Questo è l'obiettivo e credo che non serva altro e neanche tra di noi rimpallarci responsabilità, l'obiettivo è questo, chiudiamola qua e lavoriamo affinché ci sia un'interpretazione corretta nell'interesse di tutti i lavoratori interessati.
COCCO DANIELE (SDP). Ha detto bene l'onorevole Dedoni, l'intento di tutti i Capigruppo e di tutti i consiglieri era quello di prorogare tutte le graduatorie in essere al 31.12.2018. Abbiamo approvato convintamente, abbiamo dato la possibilità di arrivare col "102", abbiamo votato convintamente perché la finalità è il punto di caduta della norma sia questo, io credo che la stiamo facendo lunga e tra situazioni pleonastiche ci stiamo dimostrando dei peones, perché veramente credo che tutti siamo venuti qui per dare atto, per fare in modo che i diritti acquisiti possano effettivamente legittimare quelle persone che da tanto tempo sono in quelle graduatorie e che per un motivo o per l'altro non sono state mai messe in condizioni di poter lavorare. Io credo che la legge sia questa, non sia interpretabile e credo che davvero possiamo chiuderla qui.
TEDDE MARCO (FI). Signor Presidente, io sinceramente non capisco e non ho capito alcune affermazioni fatte da alcuni colleghi della maggioranza che si sono eretti a maestrini e hanno cercato di bacchettare i consiglieri di opposizione che hanno svolto il loro ruolo. Così come vi ha detto Fasolino se c'è qualcuno in quest'Aula che deve garantire il voto della maggioranza è la maggioranza, non è l'opposizione, quindi prendetevela con voi stessi! Detto questo vi dico anche un'altra cosa, io credo che la ratio e lo spirito di questa legge sia chiarissimo, è quello di prorogare tutte le graduatorie che scadono al 30 settembre, tutto il resto sono strumentalizzazioni futili e inutili. Se poi ci dovesse essere qualche funzionario che dovesse ritenere diversamente dall'avviso del Consiglio regionale, dallo spirito della legge, che le cose sono leggermente differenti, noi potremmo anche decidere, potremmo anche decidere di prenderne atto e di fare una piccolissima interpretazione autentica, ma credo che qualcuno in maggioranza debba mettersi la mano sulla coscienza e guardarsi allo specchio quando fa affermazioni come quelle di responsabilità chiara, acclarata o come quelle di ammissione di responsabilità. La Capogruppo di Forza Italia non ha assolutamente ammesso alcuna responsabilità, ha soltanto manifestato un grandissimo senso di responsabilità che è ben altra cosa.
PRESIDENTE. Comunico al Consiglio che è rientrato dal congedo l'onorevole Satta.
DERIU ROBERTO (PD). Non è che vogliamo fare i maestrini, però qui è stato richiamato il nostro Capogruppo perché ha stigmatizzato l'opinione politica di un consigliere o di un Gruppo, l'opposizione rivendica il diritto di sabotare i provvedimenti, anche quelli che decide che debbono entrare con urgenza all'unanimità in Conferenza dei Capigruppo, va beh ognuno gioca la sua partita, però in questo caso c'è la pelle delle persone. Io sono d'accordo con l'onorevole Lotto, forse la dobbiamo smettere, tanto ormai è stato stabilito un po' quali sono le posizioni, però abbiamo tutti quanti detto che avremmo evitato un passaggio in Commissione, cioè una verifica puntuale anche di alcuni problemi formali che sono venuti fuori qua, in nome del fatto che c'era un accordo unanime, non largo, unanime. Quindi non è il caso che ci formalizziamo ognuno sulla posizione di quello più bravo agli occhi dell'utente finale, del consumatore finale di proroga, allora bandiera bianca tutti quanti, un attimo, votiamo questa roba, se non è precisa la preciseremo, certo è un po' strano un provvedimento che si vuole immediato con l'utilizzo del "102", cioè scaricare immediatamente la fogna in mare, perché questo è il "102", non si passa in un depuratore formale che è in genere la Commissione, e con tutta questa fretta poi torniamo a fare anche la legge di interpretazione perché ci mettiamo a pasticciare durante l'approvazione. Questo è sbagliato, quindi noi non facciamo i maestrini ma non stiamo nemmeno prendendo lezioni in questo momento.
La presente legge entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione autonoma della Sardegna (BURAS).
Comunico che è stato presentato l'ordine del giorno numero 1.
Ha facoltà di parlare il consigliere Daniele Cocco per illustrare l'ordine del giorno numero 1.
COCCO DANIELE (SDP). Siccome noi di fatto ci stiamo attenendo a quella che è la normativa nazionale con la proroga sino al 31/12/2018, con questo ordine del giorno vorremmo impegnare il Presidente della Giunta e l'Assessore affinché intervengano presso il Ministro della salute presso il Governo nazionale per potere dare la possibilità che le stesse graduatorie possano venire prorogate a tutto il 2019, comprendendo bene che in questi tre mesi probabilmente non si riuscirà a far scorrere le stesse graduatorie in essere.
(La seduta, sospesa alle ore 19 e 45, viene ripresa alle ore 19 e 46.)
CHERCHI AUGUSTO (Partito dei Sardi). Per esprimere il mio voto contrario a questo ordine del giorno perché sono convinto che 11 anni di proroghe siano più che sufficienti per evitare che gente che sta undici anni aspettando di entrare nel mondo del lavoro veda un altro anno di purgatorio.
DESINI ROBERTO (Partito dei Sardi). Ovviamente per dichiarare il voto favorevole a questo provvedimento legislativo, ma soprattutto per comunicare al collega Pietro Cocco che chiedeva che sollevi la mano chi non ha responsabilità sulla sanità in quest'Aula, io ne sollevo due, collega Cocco. Perché assolutamente io non mi accollo delle responsabilità e non voglio essere corresponsabile, e lo ridico ancora per l'ennesima volta, di azioni e di decisioni di carattere politico che non condivido nella maniera più assoluta. Inoltre la voglio tranquillizzare su un fatto, che dal 2001, da quando sono stato eletto per la prima volta consigliere comunale quindi non sono mai stato un nominato, nessuno si è mai permesso in qualsiasi assemblea elettiva di dirmi quello che dovevo o non dovevo dire, pertanto questo invito lo estendo anche a lei nel Consiglio regionale e soprattutto la informo, informo i colleghi e informo l'assessore Arru che da qui sino al mese di febbraio, ogni qual volta ritengo di mettere in evidenza le criticità e le cose che non vanno bene sulla gestione della sanità in Sardegna, non mi esimerò a farlo.
PERU ANTONELLO (FI). Innanzitutto per esprimere il voto favorevole per questo provvedimento e per congratularmi innanzitutto con tutta la maggioranza per aver portato avanti questo provvedimento importante e in particolare anche l'emendamento di Forza Italia, l'emendamento numero 1 che dà la possibilità dell'attuazione del principio, cioè prorogare le graduatorie per poi fare in modo che gli idonei possano avere la possibilità dello scorrimento. Approfitto per dire all'Assessore in maniera molto chiara, Assessore lei lo sta già facendo, di occuparsi per dare un'accelerata alle stabilizzazioni e in particolare per quanto riguarda la situazione del pronto soccorso di Sassari, ne approfitto, perché veramente ormai dalle 6-7 ore si è arrivati alle 13 ore, quindi c'è proprio necessità dell'ampliamento della pianta organica all'interno del pronto soccorso perché operano solo due medici, quindi approfitto di questo provvedimento per auspicare che lei se ne possa occupare al più presto possibile.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, della proposta di legge numero 546.
La seduta è tolta , il Consiglio sarà riconvocato a domicilio.
La seduta è tolta alle ore 19 e 52.