Source: https://www.commercialistatelematico.com/articoli/2012/09/negli-appalti-la-responsabilita-solidale-esclude-il-committente.html
Timestamp: 2018-07-16 12:33:52+00:00
Document Index: 15766268

Matched Legal Cases: ['art. 35', 'art. 2', 'art. 35', 'art. 13', 'art. 35', 'art. 35']

Appalti: novità in materia di responsabilità fiscale del committente nei confronti dell'appaltatore ed eventuali subappaltatori | Commercialista Telematico
Appalti: novità in materia di responsabilità fiscale del committente nei confronti dell'appaltatore ed eventuali subappaltatori
Responsabilità solidale tra subappaltatore e ditta appaltatrice che deve verificare il versamento di ritenute fiscali ed Iva dovute dal subappaltatore relativamente alle prestazioni effettuate nell’ambito del rapporto di subappalto. Il committente, se non controlla, a sua volta, il corretto pagamento dei debiti erariali (ritenute ed Iva) afferenti la commessa rischia una sanzione amministrativa pecuniaria che varia da 5 mila e 200 mila euro. L’articolo 13-ter del decreto legge n. 83/2012, approvato dalla legge 7.8.2012, n. 134, interviene nel corpo dell’art. 35 della legge 4 agosto 2006, n. 248, riscrivendo il comma 28 ed introducendo i commi 28-bis e 28-ter.
Di recente, attraverso l’art. 2, c. 5-bis, D.L. n. 16/2012, convertito in legge n. 44/2012, il Legislatore aveva operato una modifica all’art. 35, comma 28, legge n. 248/2006, stabilendo che in caso di appalto di opere o di servizi, il committente imprenditore o datore di lavoro era obbligato in solido con l’appaltatore, nonché con ciascuno degli eventuali subappaltatori, entro il limite di due anni dalla cessazione dell’appalto, al versamento all’erario delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente e dell’IVA scaturente dalle fatture inerenti le prestazioni effettuate nell’ambito dell’appalto.
La suddetta responsabilità veniva meno qualora il committente o datore di lavoro dimostrasse di avere messo in atto tutte le cautele possibili per evitare l’inadempimento.
La disposizione introdotta determinava una evidente complicazione del sistema ed una enorme assunzione di responsabilità (solidale) del committente relativamente alle prestazioni oggetto dell’appalto1.
Il tenore della norma pareva mutuato dalle regole vigenti in materia contributiva, secondo cui, ai sensi dell’articolo 29, comma 2, decreto legislativo n. 276/2003, è prevista la responsabilità solidale del committente con l’appaltatore ed eventuali subappaltatori, entro il limite di due anni dalla cessazione dell’appalto, per le retribuzioni ed i contributi previdenziali ed assistenziali e prevenzione di infortuni e malattie professionali. In tale ottica, già da tempo, i committenti (pubblici e privati) richiedono alle ditte affidatarie degli appalti (o subappalti) copia del cd. DURC vale a dire del documento unico di regolarità contributiva rilasciato dal competente istituto di previdenza che consente di conoscere la <posizione> contributiva dell’impresa.
La responsabilità solidale, evidentemente unicamente a livello amministrativo, valeva solo per l’imposta e per i relativi interessi, ma non per le somme dovute a titolo di sanzione.
Decreto “sviluppo”: il testo dell’art. 13-ter
L’articolo 13-ter del decreto legge n. 83/2012, approvato dalla legge 7.8.2012, n. 134, contenente disposizioni a favore della crescita, dello sviluppo e della competitività, interviene nel corpo dell’art. 35 della legge 4 agosto 2006, riscrivendo il comma 28 ed introducendo i commi 28-bis e 28-ter.
Responsabilità solidale appaltatore/subappaltatore
Il Legislatore stabilisce che, a decorrere dall’11 agosto 2012, in caso di appalto di opere o di servizi, l’appaltatore risponde in solido con il subappaltatore, nei limiti dell’ammontare del corrispettivo dovuto:
– del versamento all’erario delle ritenute fiscali sui redditi di lavoro dipendente e
– del versamento dell’imposta sul valore aggiunto dovuta dal subappaltatore all’erario
in relazione alle (sole) prestazioni effettuate nell’ambito del rapporto di subappalto.
Non è stato riprodotto il limite dei due anni dalla cessazione dell’appalto, entro cui operava la responsabilità solidale nella versione precedente del comma 28, art. 35, legge n. 248/06. Ciò significa, come puntualizzato dalla stampa specializzata2, che il coinvolgimento in solido dei …