Source: https://www.slideshare.net/isolapulita1/scioglimento-consiglio-comunale-isola-delle-femmine-69722-8249-27862838
Timestamp: 2017-12-11 17:55:52+00:00
Document Index: 39130724

Matched Legal Cases: ['art. 143', 'art. 143', 'art.143', 'sentenza ', 'art. 416', 'art. 99', 'art. 2', 'art. 416', 'art. 7', 'sentenza ', 'art. 57', 'art. 125', 'art. 125', 'art.20', 'art.17', 'art. 125', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 110', 'sentenza ', 'art. 58', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 1', 'art. 16', 'art. 7', 'art.15', 'art.16', 'art.13', 'art. 176']

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1. Prefettura di Palermo Ufficio Territoriale del governo - Area Ordine e Sicurezza Pubblica - 1^ bis Prot. n.1302/R-Area SIC/I^ Bis 30 agosto 2012 Al Signor Ministro dell'Interno ROMA OGGETTO : Comune di Isola delle Femmine (PA) relazione di cui all'art. 143 3° comma del dell'accesso ispettivo. trasmissione T.U.E.L. ad della esito PREMESSA Con decreto n. 25280/Area O.S.P. 1^Bis del 3 aprile 2012, su delega del Ministro dell'Interno, giusta D.M. in data 16 marzo 2012, Io scrivente ha disposto l'accesso presso il Comune di Isola delle Femmine, al fine di verificare la sussistenza degli elementi di cui al comma 1 dell'art. 143 d.lgs. 267/2000, ai sensi dell'articolo 2, comma 2-quater, del decreto-legge 29 ottobre 1991, n. 345, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 dicembre 1991, n. 410. Il procedimento che ha condotto all'adozione del citato provvedimento traeva origine dalle risultanze di una attenta attivita' investigativa, condotta dal Comando Provinciale dell'Arma dei Carabinieri di Palermo e dalla dipendente Compagnia di Carini, scaturita anche da numerosi esposti pervenuti alla locale sede dell'Arma nonche' a questa Prefettura, che lumeggiavano svariate circostanze nelle quali l'Amministrazione comunale di Isola delle Femmine avrebbe agito sotto l'influenza o con il condizionamento della criminalita' organizzata di stampo mafioso, allo scopo di favorirne gli esponenti locali. Detti esposti sono stati presentati nella quasi totalita' dal movimento politico "Rinascita Isolana", che corrisponde all'omonimo attuale gruppo consiliare di minoranza ed il cui coordinatore, "Omissis", sottoscrittore degli stessi esposti insieme ai consiglieri comunali, ha gia' ricoperto la carica di Sindaco del Comune di Isola delle Femmine per due mandati consecutivi, dagli anni novanta fino al 2004, anno nel quale e' stato eletto per la prima volta l'attuale Sindaco, "Omissis". Attraverso le citate segnalazioni venivano delineate, in particolare, diverse circostanze nelle quali l'Amministrazione comunale avrebbe assunto comportamenti ed adottato conseguenti provvedimenti nell'intento di favorire gli interessi economici sul territorio di soggetti collegati piu' o meno da vicino a personalita' orbitanti negli ambienti della criminalita' organizzata locale, se non addirittura all'elemento di spicco della famiglia mafiosa di Isola delle Femmine e di Capaci, "Omissis" (classe "Omissis"), pregiudicato ed in atto detenuto per associazione di stampo mafioso. In data 16 aprile 2012, la Commissione prefettizia, nominata con il provvedimento sopra citato, previa notifica al Sindaco ed al Segretario Generale, si e' pertanto insediata presso il Comune di Isola delle Femmine (PA) per l'accertamento di eventuali condizionamenti da parte della criminalita' organizzata, dando avvio all'acquisizione degli atti inerenti le attivita' piu' significative dell'Ente, con particolare riguardo ai settori dei lavori pubblici, dell'urbanistica, della riscossione dei tributi nonche' piu' in generale agli atti di governo ed agli impegni assunti
2. dall'amministrazione a partire dal mese di giugno 2009, data di insediamento degli attuali Organi elettivi. La Commissione, a conclusione del lavoro d'indagine, ha rassegnato nei termini di legge le proprie conclusioni allo scrivente, anche attraverso una dettagliata relazione recante il compendio delle attivita' svolte presso il Comune di Isola delle Femmine. Il Comitato per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, integrato per l'occasione con la partecipazione del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale e del Procuratore presso la Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, e' stato sentito il successivo 30 agosto 2012, e nell'occasione si e' convenuto sulla sussistenza di concreti, univoci e rilevanti elementi comprovanti collegamenti tra gli amministratori di' quel Comune e la criminalita' organizzata, integranti la fattispecie di cui all'art.143, comma 4 del d. lgs. 267/2000. Prima di procedere alla specifica descrizione degli esiti dell'accesso da parte della Commissione, si ravvisa l'opportunita' di tratteggiare uno specifico quadro degli assetti della criminalita' organizzata sul quel territorio in relazione alle possibili interferenze nei confronti della situazione politico-amministrativa dell'ente locale in argomento. Criminalita' organizzata sul territorio La cittadina di Isola delle Femmine, situata alle porte di' Palermo per chi proviene da Trapani e dall'aeroporto del capoluogo siciliano, e' nota per essere il luogo dove il 23 maggio 1992 persero la vita il magistrato Giovanni FALCONE, sua moglie Francesca MORVILLO e i tre agenti della scorta Vito SCHIFANI, Rocco DICILLO e Antonio MONTINARO. L'eccidio, comunemente ricordato con l'espressione "strage di Capaci" in quanto verificatosi nei pressi dello svincolo autostradale di quel comune, in realta' venne compiuto su un tratto dell'autostrada A29 che ricade nel territorio del comune di Isola delle Femmine. I due comuni di Isola delle Femmine e Capaci, infatti, sono ubicati sul tratto di costa nordoccidentale della Sicilia e sono gli ultimi due comuni della provincia prima del capoluogo, rispetto al quale, ormai, costituiscono una vera e propria area sub-urbana. Si tratta di due cittadine praticamente congiunte tra loro e senza alcuna soluzione di continuita' dei rispettivi centri abitati, che storicamente ricadono sotto il controllo del mandamento mafioso di' Palermo San Lorenzo - Tommaso Natale. In epoca piu' recente, il territorio di Isola delle Femmine e Capaci e' risultato indissolubilmente legato alla figura di "Omissis" (nato ad Isola delle Femmine il"Omissis"), elemento di spicco di Cosa nostra, attualmente detenuto. Questi, gia' in data 13 luglio 1984, era stato sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di p.s. per la durata di anni tre nonche' alla confisca della quota azionaria nella "Omissis", di cui si dira' in seguito, riconducibile al noto boss "Omissis". Il 21 marzo 1985, la Corte d'Appello, in parziale riforma del decreto del Tribunale, riduceva a due anni la misura di prevenzione della sorveglianza speciale. La partecipazione di "Omissis" all'associazione mafiosa Cosa Nostra e' asseverata dalla sentenza di condanna ad anni 4 di reclusione per 416 bis C.P., commi 1°, 3°, 4° e 6°, emessa dal G.U.P. di' Palermo in data 20 dicembre 2000, divenuta irrevocabile il 7 ottobre 2003. Le motivazioni del predetto provvedimento giudiziario certificano l'appartenenza dell'indagato alla famiglia mafiosa di Isola delle Femmine, territorio rientrante nel mandamento mafioso di Tommaso Natale-San Lorenzo, diretto da "Omissis". In particolare, il giudice aveva ritenuto provata l'appartenenza di "Omissis" all'associazione mafiosa Cosa Nostra con ruolo direttivo
3. nell'ambito della famiglia mafiosa di Capaci - Isola delle Femmine, sulla base delle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia "Omissis" e "Omissis". "Omissis", terminata la sottoposizione alla sorveglianza speciale in data 08 maggio 2010, veniva nuovamente tratto in arresto il 13 dicembre 2010 nell'ambito dell'operazione "ADDIOPIZZO 5" in esecuzione di ordinanza di applicazione della misura coercitiva della custodia cautelare n. 11213/08 R.G.N.R. e 11998/08 R.G. C.I.P. emessa il 9 dicembre 2010 dal Tribunale di Palermo, Sezione del Giudice per le Indagini Preliminari. Da tale data, "Omissis" e' ancora detenuto in regime di custodia cautelare, essendo gravemente indiziato di reita' in riferimento al delitto di direzione di associazione mafiosa (art. 416 bis, commi I, II, III, IV, VI, 61 n. 6 c. p.) per avere fatto parte dell'associazione mafiosa "Cosa Nostra", promuovendone, organizzandone e dirigendone le relative illecite attivita', e per essersi, insieme a "Omissis", capo famiglia di "Omissis", avvalso della forza di intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento ed omerta' che ne deriva, per commettere delitti contro la vita, l'incolumita' individuale, la liberta' personale, il patrimonio, per acquisire in modo diretto o indiretto la gestione o, comunque, il controllo di attivita' economiche, di concessioni, di autorizzazioni, di appalti e servizi pubblici, per realizzare profitti e vantaggi ingiusti per se' e gli altri, per intervenire sulle istituzioni e la pubblica amministrazione. Piu' in particolare, "Omissis" e' gravemente indiziato di avere, a decorrere dal 21 dicembre 2000, diretto le famiglie mafiose di Capaci ed Isola delle Femmine e di avere mantenuto molteplici contatti finalizzati alla gestione degli affari illeciti in tema di estorsioni con esponenti di altri mandamenti mafiosi, con la recidiva specifica, infraquinquennale, reiterata ( art. 99 commi 1 e 2 nr. 1 e 2; commi 3, 4 e 6). Il grave ed univoco quadro indiziario a carico del "Omissis" in ordine alla attualita' del suo contributo all'interno dell'organizzazione mafiosa promana dalle precise e convergenti dichiarazioni dei collaboratori di giustizia "Omissis", "Omissis", "Omissis" e "Omissis". Accanto alla 'presenza' del citato capo famiglia, nel contesto criminale che per anni ha esercitato la sua influenza sul territorio nel quale ricade il Comune di Isola delle Femmine emergono anche le figure di "Omissis", "Omissis" e "Omissis". "Omissis", nato a Isola delle Femmine il "Omissis"e deceduto in data "Omissis", imprenditore, soprannominato "Faccia Macchiata", annovera stretti rapporti e interessi con il noto boss "Omissis" di Cinisi. Il predetto, pregiudicato per rissa, e' stato sottoposto alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza per anni due dal 14 gennaio 1985 al 13 gennaio 1987, applicata nei suoi confronti dalla Corte d'Appello di Palermo con provvedimento n. 382/1984 del 03.03.1986. Le motivazioni di tale provvedimento delineano la personalita' e lo spessore criminale del "Omissis", descritto quale persona socialmente pericolosa che, unitamente ad altri soggetti operanti in diversi settori imprenditoriali erano sospettati di costituire strumento di reimpiego dei capitali provento di attivita' illegali di tipo mafioso riconducibili al gruppo "Omissis" e in particolare a "Omissis". Ed infatti, a seguito di approfonditi accertamenti fiscali, il Tribunale di Palermo, con decreto del 5 marzo 1984, ordinava il sequestro ai sensi dell'art. 2 ter della legge 31.05.1965 n. 575, di distinte quote sociali di partecipazione del "Omissis"alla s.p.a. "Omissis" con sede a Capaci, alla s.r.l. Immobiliare "Omissis" (acronimo dei cognomi"Omissis", "Omissis, "Omissis") con sede a Isola delle Femmine e alla s.r.l. "Omissis" con sede a Palermo, nonche' di
4. immobili di pertinenza del medesimo "Omissis". Avverso il menzionato decreto di sottoposizione e confisca, i difensori del "Omissis" proponevano ricorso in appello, chiedendo declaratoria di non luogo a misura di' prevenzione, la revoca della confisca adottata e la riduzione al minimo della misura personale. Anche nel corso del secondo grado di giudizio, il "Omissis" e' stato ritenuto socialmente pericoloso perche' validamente indiziato di appartenenza ad associazione di tipo mafioso, operante, tra l'altro, in Cinisi e zone limitrofe e facente capo al noto esponente "Omissis" (fu "Omissis", cl. "Omissis"), gia' sottoposto al soggiorno obbligato e arrestato in Spagna insieme a uno dei suoi figli, su mandato di cattura internazionale, quale imputato di associazione di tipo mafioso (art. 416 bis c.p.) e altri gravi reati. Tra gli elementi a fondamento del giudizio di pericolosita' sociale del "Omissis" rileva notevolmente la sua qualita' di socio della "s.p.a. "Omissis", nata dalla trasformazione della "Omissis" costituita il 13 maggio 1974 dai fratelli "Omissis", noti trafficanti di stupefacenti. La "Omissis" con sede in Capaci' aveva un oggetto molto vario come, ad esempio, acquisto di terreni edificabili, realizzazione di fabbricati, assunzione di appalti pubblici e privati, gestione di alberghi, bar, ristoranti, impianti sportivi e stabilimenti balneari. Si rileva, inoltre, che la s.p.a. "Omissis" annoverava tra i suoi soci oltre a "Omissis", anche altri notissimi esponenti di Cosa Nostra: "Omissis", fratello di "Omissis" e i figli di quest'ultimo "Omissis", "Omissis" "Omissis" marito di "Omissis", "Omissis" di Omissis", "Omissis "e "Omissis". Dunque, le modalita' di costituzione della s.p.a. "Omissis", i cui erano soggetti tutti considerati caratterizzati da pericolosita' sociale, costituirono validi indizi per qualificare come mafiosa la suddetta societa', essendo evidente che la stessa era stata costituita da esponenti del gruppo "Omissis" con la chiara finalita' di reimpiego e riciclaggio degli ingenti capitali, conseguiti attraverso il lucroso traffico internazionale degli stupefacenti. In tale contesto, la partecipazione di "Omissis" alla "Omissis s.p.a." si era rivelata indicativa del comune interesse che doveva certamente legarlo ai "Omissis", e cioe' la cosiddetta "affectio" caratteristica delle associazioni di tipo mafioso. "Omissis", nato a Torretta il "Omissis", e' un altro elemento di spicco della famiglia mafiosa di Isola delle Femmine che, oltre ad annoverare precedenti penali per estorsione aggravata dalle modalita' di tipo mafioso, sembra avere contribuito a condizionare in particolar modo l'operato dell'Amministrazione Comunale di Isola delle Femmine. Questi, come "Omissis", veniva tratto in arresto il 13 dicembre 2010 nell'ambito dell'operazione "ADDIOPIZZO 5" in esecuzione di ordinanza di applicazione della misura coercitiva della custodia cautelare n. 11213/08 R.G.N.R. e 11998/08 R.G. G.I.P. emessa il 9 dicembre 2010 dal Tribunale di Palermo, Sezione del Giudice per le Indagini Preliminari, essendo gravemente indiziato di reita' in riferimento al delitto di estorsione aggravata da modalita' mafiosa (delitto p. e p. dagli artt. 110, 81 cpv, 629 comma 2° e art. 7 D.L. 13 maggio 1991 nr.152, conv. nella legge 12 luglio 1991 nr.203) per essersi - in concorso con i piu' noti "Omissis" ed altri - con piu' azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, mediante minaccia consistita nel manifestare la propria appartenenza all'associazione mafiosa Cosa Nostra, ed in virtu' della forza derivante dal vincolo associativo relativo alla predetta organizzazione, procurati un ingiusto profitto, costringendo l'imprenditore "Omissis", amministratore unico della "Omissis" e C. S.n.c., a versare, in piu' soluzioni, ventimila euro, in relazione ai lavori di costruzione di una scuola materna che lo "Omissis"stava effettuando nel Comune di Cinisi e costringendo il medesimo imprenditore a cedere in sub appalto parte dei lavori alle ditte di "Omissis", "Omissis",
5. "Omissis" e "Omissis". Nella vicenda, "Omissis" aveva svolto il ruolo di esecutore delle richieste estorsive e di esattore della somma di denaro, mentre i piu' noti "Omissis" e "Omissis" agivano come mandanti delle pretese estorsive. Con sentenza n. 736/12 emessa in data 15 giugno 2012, il Tribunale di Palermo - Giudice dell'Udienza Preliminare condannava "Omissis" alla pena di anni sei di reclusione ed euro mille di multa per estorsione aggravata e continuata in concorso. Con medesima sentenza, il G.U.P. di Palermo condannava "Omissis" alla pena di anni dieci di reclusione e alla multa di euro quattromila per lo stesso reato. "Omissis", nato a Isola delle Femmine (PA) il "Omissis", risulta gia' sottoposto, in data 28 dicembre 1984, alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di PS. per la durata di tre anni. La sua pericolosita' sociale si evidenzia anche avuto riguardo ai legami di frequentazione intrattenuti con "Omissis", il predetto "Omissis", ed altri esponenti di calibro della criminalita' organizzata - tutti colpiti da provvedimenti giudiziari per associazione di tipo mafioso. Il predetto "Omissis" inoltre risulta avere partecipato alle societa' prima citate, riferibili al clan dei "Omissis", quali la "Omissis s.p.a." e la "Immobiliare Omissis", costituita unitamente a "Omissis" e a "Omissis", suo cognato avendo lo stesso "Omissis" sposato la sorella di questi "Omissis". "Omissis", inoltre, risulta avere partecipato - il 4 dicembre 2002 ai funerali di "Omissis" classe "Omissis", madre del capo famiglia "Omissis, unitamente a "Omissis". L'assetto politico-amministrativo La situazione politica del Comune di Isola delle Femmine ha visto da sempre contrapporsi schieramenti costituiti da liste civiche, guidate dagli esponenti maggiormente rappresentativi dell'ambiente cittadino, che da oltre un decennio a questa parte si identificano in "Omissis" - leader della lista "TORRE", Sindaco per oltre 30 anni fino al 1993 -, "Omissis" - leader della lista "NUOVA ISOLA" e Sindaco dal 1993 al 2004 -e "Omissis" - eletto Sindaco nel 2004 quale alleato del BOLOGNA e riconfermato nella carica nel 2009 con la lista civica "Progetto Isola"- . In particolare, la storia dell'amministrazione comunale di' Isola delle Femmine nel periodo che inizia con la prima elezione del Sindaco "Omissis", avvenuta alle consultazioni elettorali del giugno 2004, e prosegue con la rielezione di questi in esito alle votazioni del mese di giugno 2009 per arrivare alla data odierna, e' caratterizzata dall'andamento dei rapporti, di stretta alleanza prima e di grande avversione poi, tra l'ex Sindaco "Omissis" e l'attuale Primo cittadino, "Omissis". Dopo avere ricoperto la carica di Vice del Sindaco "Omissis", il "Omissis", infatti, subito dopo la prima elezione (conclusasi a suo vantaggio con uno scarto di 280 preferenze nei confronti del candidato "Omissis" e di oltre 500 dell'altro candidato "Omissis") sceglieva "Omissis" per la carica di Vice Sindaco. Nell'ottobre del 2006, tuttavia, l'amministrazione comunale subiva la rottura della storica alleanza tra i due; il Vice Sindaco, infatti, presentava le proprie dimissioni e come conseguenza si indeboliva la posizione del Sindaco in seno al Consiglio Comunale, in virtu' della formazione di un terzo Gruppo Consiliare denominato "Isola Democratica" rispetto al quale lo stesso "Omissis" si poneva come Coordinatore Politico esterno. In data 6 e 7 giugno 2009, dopo la scadenza naturale dei mandato del Sindaco "Omissis", in Isola delle Femmine si votava per il rinnovo del Sindaco e del Consiglio Comunale. Nell'occasione, a seguito di una accesa campagna elettorale che vedeva presentarsi tre candidati a
6. Sindaco - il primo cittadino uscente "Omissis" appoggiato dalla lista civica "Progetto Isola", "Omissis"appoggiato dalla lista "Rinascita Isolana" ed il Capo Gruppo al Consiglio Comunale di minoranza uscente, "Omissis" appoggiato dalla lista "Insieme Isola delle Femmine" - veniva confermato Sindaco "Omissis" con uno scarto di 250 voti sul candidato "Omissis". L'Amministrazione comunale di Isola delle Femmine, rinnovata nelle predette consultazioni del giugno 2009, appare soggetta a forme di condizionamento da parte di soggetti appartenenti alla locale famiglia mafiosa, in assoluta continuita', peraltro, con la precedente compagine amministrativa che vedeva al vertice il medesimo primo cittadino. Infatti, se si tiene conto del contesto criminale sopra descritto, non stupisce come una famiglia mafiosa tanto attiva in vari settori dell'economia locale e che, soprattutto nell'ultimo periodo, aveva acquisito un ruolo rilevante nel nuovo assetto di Cosa Nostra della provincia di Palermo, delineatosi secondo le direttive dei "Omissis", sia stata assolutamente in grado di' infiltrarsi nelle attivita' di pubblico interesse che l'Amministrazione di Isola delle Femmine e' chiamata a regolare. Inoltre, la particolare levatura degli esponenti di Cosa Nostra operanti nel territorio di Isola delle Femmine e le loro relazioni parentali con componenti attuali della Giunta Municipale e del Consiglio Comunale nonche' dell'apparato burocratico, contribuiscono a costituire un dato indicativo sotto il profilo della "densita' criminale" e della correlata capacita' di penetrazione della locale famiglia mafiosa nelle piu' svariate sfere della vita pubblica, economica e sociale della comunita'. Questo dato va contestualizzato tenendo conto, altresi', della peculiare posizione geografica nella quale si colloca il Comune di Isola delle Femmine, vicinissimo al capoluogo e lungo la fascia costiera, che lo rende idoneo a divenire il fulcro degli interessi economici di Cosa Nostra, primi fra tutti il racket delle estorsioni e le speculazioni edilizie. Lo stretto legame tra la famiglia mafiosa di Isola delle Femmine, con al vertice "Omissis" e i "Omissis", i quali a loro volta avevano esteso la loro influenza sull'intera provincia di Palermo, e' un dato indicativo, infine, di quanto potente sia la forza intimidatoria della criminalita' organizzata nel territorio di riferimento, al punto che diversi fra gli stessi esponenti politici ed amministratori, contigui piu' o meno da vicino ad ambienti mafiosi, hanno avuto e continuano ad avere un ruolo determinante nella vicenda amministrativa dell'ente. Le ingerenze nelle funzioni e nei compiti curati dall'ente civico hanno preso corpo e si sono tradotte in molteplici illegittimita', abusi, eccessi, sviamenti di potere e anomalie dell'attivita' amministrativa, tutti tesi a favorire economicamente o sotto forma di altre utilita', soggetti a vario titolo collegati, direttamente o indirettamente, a esponenti della locale consorteria mafiosa e, piu' in generale, di Cosa Nostra. L'accesso agli atti dell'amministrazione, infatti ha consentito di fare luce sui condizionamenti della criminalita' organizzata locale, che si sono tradotte in atti amministrativi adottati nel corso del periodo oggetto di osservazione della Commissione ispettiva, che va principalmente dal giugno del 2009 al 2012. Si puo' decisamente affermare, inoltre, che l'influenza della famiglia mafiosa nella sfera politica e amministrativa locale si e' protratta nel tempo, determinando situazioni di obiettiva incompatibilita' in soggetti che ricoprono cariche istituzionali di primo piano. Gli amministratori: Giunta Municipale e Consiglio Comunale
7. La compagine di governo ed elettiva presso il Comune di Isola delle Femmine, in esito alle elezioni del 2009 nelle quali "Omissis" e' uscito vincitore alla guida della lista civica "Progetto Isola", e' composta come segue. Giunta Municipale: • "Omissis", nato a Isola delle Femmine il "Omissis", ivi residente "Omissis", insegnante di matematica, Sindaco; • "Omissis", nato a Isola delle Femmine il "Omissis", ivi residente "Omissis", impiegato, Vice Sindaco e assessore con delega su turismo, attivita' produttive e cultura; • "Omissis", nato a Capaci il "Omissis", residente a Isola delle Femmine Omissis", commerciante, assessore con delega su servizi a rete, arredo urbano e viabilita', lavori pubblici; • "Omissis", nato a Isola delle Femmine il "Omissis", ivi residente in "Omissis", impiegato, assessore con delega su pubblica istruzione, sport e protezione civile e servizi sociali: • "Omissis", nato a Palermo il "Omissis", residente a Isola delle Femmine (PA) "Omissis", "Omissis" assessore con delega su igiene ambientale, arredo urbano e politiche giovanili. Consiglio Comunale Consiglieri di maggioranza, appartenenti alla lista civica "Progetto Isola": • "Omissis", nato a Isola delle Femmine il "Omissis", ivi residente in "Omissis", impiegato, Presidente del Consiglio comunale; • "Omissis", nato a Palermo il "Omissis", residente a Isola delle Femmine "Omissis", geometra, Vice Presidente del Consiglio comunale; • "Omissis", nato a Isola delle Femmine il "Omissis", ivi residente in "Omissis", marittimo; • "Omissis", nata a Isola delle Femmine il "Omissis", ivi residente in via "Omissis", casalinga; • "Omissis", nata a Palermo il "Omissis", residente a Isola delle Femmine in "Omissis", impiegata; • "Omissis", nata a Isola delle Femmine il "Omissis", ivi residente in "Omissis", casalinga; • "Omissis", nato a Palermo il "Omissis", residente a Isola delle Femmine in"Omissis", commerciante; • "Omissis", nato a Palermo il "Omissis", residente a Isola delle Femmine "Omissis"; "Omissis" • "Omissis", nato a Marsala (TP) il "Omissis", residente a Isola delle Femmine in "Omissis" impiegato Consiglieri di minoranza, appartenenti alla lista civica "Rinascita Isolana": • "Omissis", nato a Isola delle Femmine il "Omissis", ivi residente in "Omissis", impiegato; • "Omissis", nato a Palermo il "Omissis", residente a Isola delle Femmine in "Omissis", dottore in legge; • "Omissis", nato a Isola delle Femmine il "Omissis", ivi residente in "Omissis", pensionato; • "Omissis", nato a Isola delle Femmine il "Omissis", ivi residente in "Omissis", insegnante; • "Omissis", nato a Palermo il "Omissis", residente a Isola delle Femmine in "Omissis", geometra; • "Omissis", nato a Isola delle Femmine il "Omissis", ivi residente "Omissis", pescatore. In data 24 aprile 2012, i sei Consiglieri di minoranza appartenenti al gruppo consiliare "Rinascita Isolana" - con note protocollate dal n. 5795 al n. 5801 dei Comune -rassegnavano le dimissioni dalla carica ricoperta, per motivi connessi all'insediamento della Commissione Prefettizia. Il successivo 3 maggio, con deliberazione n. 7, il Consiglio Comunale attribuiva la carica di Consigliere Comunale ai seguenti candidati della lista "Rinascita Isolana", collocati nella graduatoria
8. risultante dal verbale dell'adunanza dei Presidenti di seggio redatto in data 9 giugno 2009 dal 7° al 12° posto: • "Omissis", nato a Isola delle Femmine il "Omissis", ivi residente in "Omissis", in cerca di occupazione; • "Omissis", nato a Trapani il "Omissis", residente a Isola delle Femmine in "Ornissis", pensionato; • "Omissis", nato a Palermo il "Omissis", residente a Isola delle Femmine in "Ornissis", pensionato; • "Omissis", nato a Palermo il "Omissis", residente a Isola delle Femmine in "Omissis", impiegato; • "Ornissis", nata a Isola delle Femmine il "Omissis", ivi residente in "Omissis", casalinga; • "Omissis", nato a Palermo il "Omissis", residente a Isola delle Femmine in "Omissis", impiegato. Immediatamente dopo, il Consigliere "Omissis" presentava le proprie dimissioni per asseriti motivi di lavoro che non le avrebbero consentito di partecipare all'attivita' consiliare. Il Consiglio Comunale prendeva atto delle dimissioni e procedeva allo scorrimento della lista, nominando consigliere "Omissis", nata a Palermo il "Omissis": Il Consiglio Comunale veniva quindi ricostituito. In seguito, i Consiglieri Comunali del gruppo "Rinascita Isolana", nominati in surroga con deliberazione del 3 maggio, presentavano le loro dimissioni con note protocollate dal n. 6346 al n. 6439 datate 04 maggio ("Omissis") e 07 maggio ("Omissis", "Omissis", "Omissis", "Omissis" e "Omissis"). Il 18 maggio seguente, con deliberazione n. 12, ii' Consiglio Comunale attribuiva la carica di Consigliere Comunale ai seguenti candidati della lista "Rinascita Isolana", collocati nella graduatoria risultante dal verbale dell'adunanza dei Presidenti di seggio redatto in data 9 giugno 2009 dal 14° al 15° posto: • Omissis", nato a Palermo "Omissis, residente a Isola delle Femmine in "Omissis", studente; • Omissis", nata a Palermo il "Omissis", residente a Isola delle Femmine in "Omissis", studentessa. Entrambi presentavano le loro dimissioni, con note protocollate al n. 6831 del 15 maggio 2012 ("Ornissis") e al n. 7214 del 21 maggio 2012 ("Omissis"), pertanto il Consiglio Comunale rimane tuttora composto da soli nove Consiglieri Comunali di maggioranza. Giova rammentare infine che oltre al Sindaco, che come gia' detto e' al suo secondo mandato dopo avere ricoperto cariche anche durante i mandati sindacali di "Omissis", diversi altri componenti dell'attuale giunta e consiglio comunale occupavano cariche politiche anche nella precedente amministrazione ("Omissis", "Omissis", "Omissis", "Omissis"). Tate circostanza pone le due amministrazioni susseguitesi a Isola delle Femmine, dal 2004 ad oggi, in assoluta continuita' anche - come vedremo in seguito - dal punto di vista dell'azione amministrativa. I collegamenti tra la politica locale e la famiglia mafiosa di delle Femmine Isola Il corpo politico chiamato a reggere l'amministrazione di Isola delle Femmine, sin dal suo insediamento e' apparso composto da un significativo numero di soggetti i quali, per parentele e frequentazioni o legami d'interesse, alla luce della situazione socio-economica di quel territorio nonche' del sicuro radicamento e diffusione della locale famiglia mafiosa, sono esposti ai tentativi di infiltrazione e condizionamento posti in essere da soggetti affiliati o a vario titolo contigui alla criminalita' organizzata. Al riguardo, si riportano di seguito gli elementi di controindicazione emersi.
9. Il Vice Sindaco, "Omissis", e' nipote acquisito di "Omissis": il rapporto di parentela deriva dal fatto che il "Omissis" e' sposato con "Omissis", figlia di "Omissis" (classe "Omissis" omonimo del capo famiglia), la cui sorella, "Omissis", e' coniugata con "Omissis". L'Assessore "Omissis"e' nipote acquisito del noto "Omissis" (ci. "Omissis" attualmente detenuto), avendo sposato "Omissis", figlia di "Omissis" (ci. "Omissis") fratello maggiore del citato capo famiglia. L'Assessore, inoltre e' cognato di "Omissis" (cl. "Omissis") titolare del bar "Omissis" sito in "Omissis" di Isola delle Femmine sul conto del quale si dira' in seguito. Il Presidente dei Consiglio Comunale "Omissis" e' stato immortalato in una fotografia con "Omissis" ( cl. "Omissis") e con l'ex sindaco "Omissis" durante un'occasione conviviale, verosimilmente risalente al 2003-2004. Il Consigliere di maggioranza "Omissis" e' cugina per parte di madre di "Omissis (classe "Omissis)„ condannato nel 2007 all'ergastolo per associazione di tipo mafioso e omicidio. Il rapporto di parentela deriva dal fatto che la madre della "Omissis"e la madre del "Omissis" sono sorelle. Come gia' detto, il gruppo consiliare di minoranza fa capo all'ex sindaco "Omissis", il quale non fa parte del Consiglio Comunale e che - oltre ad annoverare contiguita' con il capo famiglia "Omissis", emerse sulla base delle frequentazioni documentate - risulta essere stato il testimone dello sposo nelle nozze tra "Omissis" (dipendente comunale) e l'ing. "Omissis", cognato del capo famiglia in quanto fratello della moglie di questi, "Omissis". Il consigliere di minoranza "Omissis"e' fratello di "Omissis" coniugata con "Omissis", la cui sorella "Omissis" ha sposato "Omissis", fratello maggiore del capo famiglia "Omissis" (cI. "Omissis"). Lo stesso ha anche ricoperto la carica di Sindaco di Isola delle Femmine dal luglio 1983 al novembre 1984, essendo stato eletto a capo della coalizione della lista civica denominata "Nuova Isola". Infine, ad ulteriore dimostrazione della possibilita' che le infiltrazioni ed i condizionamenti mafiosi sugli organi del Comune di Isola delle Femmine abbiano avuto luogo in maniera trasversale, interessando entrambi gli schieramenti, quello di maggioranza e quello di opposizione, si evidenzia il rapporto di parentela di "Omissis" con il capo famiglia "Omissis". "Omissis", candidato nella lista "Rinascita Isolana" e subentrato all'interno del Consiglio Comunale a seguito delle dimissioni del primo gruppo dei consiglieri di minoranza, e' cugino acquisito del capo famiglia "Omissis", in quanto cugino della moglie di questi "Omissis". Lo stesso, inoltre, e' fratello dell'impiegato comunale "Omissis". "Omissis", nominato Consigliere Comunale il 3 maggio scorso in surroga dei Consiglieri dimissionari di opposizione, a sua volta rassegnava le dimissioni il 7 maggio seguente in ragione dell'accesso prefettizio presso l'ente. Infine, il dimissionario Consigliere di minoranza "Omissis" e' fidanzato con "Omissis", figlia dell'ex Sindaco "Omissis". Effettivamente, come e' stato dimostrato dall'attivita' svolta dalla Commissione d'indagine, l'Amministrazione comunale di Isola delle Femmine si e' palesata molto permeabile alle infiltrazioni e soggetta a varie forme di condizionamento mafioso nei settori nevralgici dell'ente. Cio' che di piu' rilevante e' emerso nel corso dell'accesso, tuttavia, e' la circostanza che tali condizionamenti e sviamenti nell'azione amministrativa dell'ente abbiano non solo caratterizzato i due mandati dell'attuale Sindaco "Omissis", ma che si manifestino come condotte da tempo radicate nell'ente capaci di sopravvivere adattandosi in maniera davvero preoccupante - anche all'alternanza delle coalizioni politiche al vertice del Comune di Isola. In sostanza, e' stato rilevato che talune distorsioni poste in essere a favore di soggetti vicini alla locale famiglia mafiosa hanno radici
10. nell'amministrazione comunale guidata dal Sindaco "Omissis" e si sono replicate anche dopo l'elezione del Sindaco "Omissis": e' il caso, ad esempio, delle concessioni edilizie rilasciate nei confronti del titolare del "Bar "Omissis"di "Omissis", nipote del capo mafia locale, di cui si dira' in seguito. In tale contesto, tutte le iniziative per la diffusione della legalita' intraprese dall'amministrazione "Omissis" appaiono come mere "operazioni di facciata", tenuto conto che i vari settori del Comune si sono rivelati soggetti a gravi forme di condizionamento e che l'ente ha aderito al protocollo di legalita' "Carlo Alberto Dalla Chiesa", per la prevenzione del pericolo di infiltrazioni mafiose nelle opere pubbliche solo il 27 febbraio scorso, con deliberazione di Giunta n. 21. I collegamenti dell'apparato burocratico comunale con la criminalita' organizzata Anche tra i dipendenti comunali, ai vari livelli, alla stessa stregua di quanto evidenziato per /a compagine politica (di maggioranza e d'opposizione), si riscontrano soggetti che, per parentele e frequentazioni o legami d'interesse, sono esposti ai condizionamenti provenienti da esponenti od altri soggetti, direttamente o indirettamente soggiacenti alla influente consorteria isolana. E' emerso, altresi', che i dipendenti comunali sono tutti stabilmente inseriti nella pianta organica dell'ente, avendo il Comune gia' da tempo provveduto alla stabilizzazione di tutti i rapporti di lavoro precario (ex contrattisti, ex ISU, ....), diversamente da quanto posto in essere dalla stragrande maggioranza delle amministrazioni locali dell'isola, che ancora oggi si trovano a gestire un numero enorme di lavoratori precari (sarebbero circa 22.000) con oneri a carico del bilancio della Regione Siciliana. "Omissis", impiegata presso il I settore 6° servizio "Protocollo Albo Pretorio" in qualita' di applicata esecutiva, e' cognata del capo famiglia "Omissis", avendo sposato l'ingegnere "Omissis", fratello della moglie di questi, "Omissis". La "Omissis" e' stata stabilizzata dalla posizione di precariato il 1° novembre 2003, quando Sindaco era "Omissis" e "Omissis" era Vice Sindaco. Il predetto "Omissis", da parte sua, ha ricoperto la carica di Assessore all'urbanistica e all'edilizia privata del comune di Isola delle Femmine dal 13 giugno 1999 al 12 ottobre 1999 (data delle dimissioni per motivi personali, verosimilmente riconducibili all'arresto, il 28 luglio 1999, del cognato "Omissis" nell'ambito della cosiddetta operazione "San Lorenzo 2"). All'epoca, a capo dell'Amministrazione c'era il Sindaco "Omissis". Nella precedente amministrazione, guidata sempre dal Sindaco "Omissis" (dal 1994 al 1999) aveva ricoperto il medesimo incarico di Assessore, cori delega a lavori pubblici e patrimonio civile. "Omissis", impiegato presso il I settore "Amministrativo" - 2° servizio "Anagrafe -Elettorale - Censimenti" in qualita' di specialista dell'attivita' amministrativa, e' cugino acquisito del capo famiglia "Omissis", in quanto cugino della moglie di questi. Il rapporto di parentela deriva dal fatto che il padre di "Omissis", "Omissis" (cl. "Omissis") e' fratello di "Omissis" (cl. "Omissis"), padre di "Omissis". L'architetto "Omissis", responsabile dell'Ufficio Tecnico Comunale III settore urbanistica fino al 22 marzo 2011, data in cui si e' dimesso dall'incarico ed e' stato sostituito dall'ing. "Omissis", e' l'attuale Capo del V Settore "Tecnico - Manutentivo". Lo stesso, assunto con contratto di lavoro a tempo determinato e parziale dal 1° maggio 2002 successivamente prorogato, e' stato stabilizzato dalla posizione di precariato con la trasformazione del rapporto di lavoro
11. a tempo pieno ed indeterminato dal 16/11/2005. L'arch. "Omissis" e' nipote di "Omissis" deceduto il 10 agosto 2007, legato da vincoli di parentela alla famiglia mafiosa dei "Omissis" di Palermo. Alcuni beni immobili appartenenti al "Omissis", in esecuzione di provvedimento emesso dal Tribunale di Palermo - Ufficio Misure di Prevenzione, nel 2009 sono stati oggetto di sequestro, poiche' riconducibili alle famiglie mafiose "Omissis" e "Omissis" di Palermo. Come gia' detto, "Omissis", impiegata presso il II settore "Economico-Finanziario" - 2° servizio "patrimonio - provveditorato economato - servizi in convenzione" in qualita' di applicato esecutivo, attualmente in servizio presso la Polizia Municipale quale ausiliario del traffico, e' sorella dell'ex Sindaco "Omissis" ed e' stata stabilizzata in data 1° novembre 2003, quando quest'ultimo era Sindaco di Isola delle Femmine mentre "Omissis" era Vice Sindaco. "Omissis", impiegato presso il I settore "Amministrativo" - 4°. servizio "relazioni con il pubblico - comunicazione pubblica ufficio notifiche", e' cognato dell'ex Sindaco "Omissis". Il rapporto di parentela deriva dal fatto che il "Omissis" ha sposato "Omissis", sorella di "Omissis" e di "Omissis". Anche lui e' stato stabilizzato in data 1° novembre 2003 quando "Omissis" era Sindaco e "Omissis" era Vice Sindaco. Appalti di lavori, servizi e forniture Nel corso dell'accesso e' stato rilevato come l'Amministrazione di Isola delle Femmine abbia fatto costantemente ricorso a procedure ristrette per la scelta del contraente -procedura negoziata o trattativa privata di cui all'art. 57 del D.Igs. n. 163/2006 o mediante cottimo fiduciario ai sensi dell'art. 125 del richiamato decreto - non giustificate dai necessari presupposti di urgenza, indifferibilita' e/o dalla particolare natura delle prestazioni richieste dal caso concreto e che, a volte, possono non conciliarsi con le prescritte cautele che devono connotare la attivita' di un ente pubblico Comune, tanto piu' quando agisce in un contesto territoriale notoriamente contraddistinto dalla possibilita' di interferenze illecite. Nello specifico, sono state riscontrate gravi e persistenti "anomalie" che hanno interessato numerosi lavori pubblici, caratterizzati anche da importi di un certo rilievo, molti dei quali non risultano peraltro riportati nel registro dei contratti ma sono stati rinvenuti analizzando il registro di protocollo informatico e le delibere di giunta e di consiglio. In relazione alle procedure di affidamento di lavori mediante appalto pubblico, e' risultato che, in alcuni casi, l'Amministrazione, di fatto, ha frazionato gli importi dei lavori o gli stessi lavori consentendo in tal modo di sottoporre l'affidamento alla disciplina delle acquisizioni in economia, ai sensi dell'art. 125 del D.lgs. 163/2006. Tra l'altro, in numerosi appalti risulta essere stata applicata la normativa inerente la fornitura di beni, laddove invece si sarebbe dovuto applicare la normativa concernente le prestazioni di opere, ovvero, piu' precisamente, si sarebbe dovuto far ricorso alla procedura dei lavori pubblici mediante cottimo - appalto ai sensi degli artt. 24 bis e 24 ter della L.R. 7/2003. Le altre irregolarita' riscontrate attengono, come gia' detto, all'ingiustificato quanto frequente ricorso a procedure ristrette di scelta del contraente, in assenza dei presupposti di urgenza. Analogamente, e' stato riscontrato un eccessivo ricorso alla procedura del cottimo fiduciario pure in assenza di un albo delle imprese di fiducia del Comune, e senza le cautele che avrebbero potuto derivare dall'adozione del Protocollo di legalita' "Carlo Alberto Dalla Chiesa" a cui l'Ente risulta, peraltro, avere aderito
12. solo nel mese di febbraio 2012, nonostante negli atti ne siano stati piu' volte richiamate le prescrizioni. Nel corso dell'accesso, inoltre, si e' rilevato che l'Amministrazione non ha ancora adottato un Regolamento tipo sulle modalita' di affidamento di lavori pubblici mediante cottimo fiduciario ne' ha istituito il corrispondente Albo delle imprese di fiducia, secondo quanto previsto dall'art.20 della legge regionale 7/2002 come modificato dall'art.17 della legge regionale 7/2003. Invero, l'istituzione di un Albo di fornitori di fiducia, prevista dal citato regolamento, e' un passaggio ineludibile in quanto lo stesso rappresenta Io strumento attraverso il quale le Pubbliche Amministrazioni, nell'espletamento delle procedure per l'acquisizione di beni o per la prestazione di servizi, si dotano di un elenco costantemente aggiornato di ditte ed imprese, operanti nei diversi settori dell'economia, che sono state preventivamente selezionate, con riguardo al possesso dei requisiti sia soggettivi (capacita' economica e a contrarre, titolarita' di un nulla osta antimafia) che oggettivi (D.U.R.C. ovvero applicazione delle leggi previste a tutela dei lavoratori). A detto Albo le stesse possono fare riferimento non solo nelle situazioni ordinarie ma anche nei casi di urgenza, per fronteggiare rapidamente Ie emergenze senza dover ricorrere a procedure complesse. E' proprio questa la finalita' che induce comunemente a indicare le ditte iscritte all'Albo come "fiduciarie"; infatti, la P.A. procedente, a certe condizioni, se da una parte si autovincola nella scelta dei soggetti con cui entrare in relazione, dall'altra parte ha la certezza di poter disporre di una certa rosa di imprese, anche in casi emergenziali, senza dovere per cio' solo derogare alle normative vigenti. La assenza di tale strumento operativo, non di secondaria importanza ai fini del rispetto dei principi di' legalita' e trasparenza, ha fatto si' che iI Comune di Isola delle Femmine, per l'espletamento delle gare di affidamento dei lavori da eseguire, adottasse regolarmente una procedura affatto particolare. Ed infatti, di norma, l'amministrazione - attraverso il Dirigente preposto al settore tecnico e manutenzioni, arch. "Omissis"- provvede alla scelta delle ditte da invitare attraverso la semplice pubblicazione in albo pretorio di appositi avvisi pubblici di partecipazione, che consentono alle ditte interessate di manifestare la propria disponibilita' a partecipare alla gara e di presentare i relativi preventivi. Tra tutte le manifestazioni di disponibilita' pervenute, l'amministrazione procede a selezionare, mediante sorteggio pubblico, alcune di queste ditte che saranno poi invitate a presentare l'offerta economica e la documentazione di rito. Il descritto iter procedurale non trova alcun riscontro nelle disposizioni contenute nel D. Lgs. 163 del 2006, che impone, anche per le procedure di cottimo fiduciario, il rispetto dei principi generali di trasparenza, rotazione e parita' di trattamento (art. 125 comma 8 del codice dei contratti pubblici). Le criticita' scaturenti dalle procedure sopra evidenziate emergeranno dall'analisi dei principali lavori aggiudicati dall'amministrazione comunale, nell'arco temporale nel quale e' stata gestita dal Sindaco "Omissis" e dalla sua Giunta. A tale riguardo, attesa la sostanziale mancanza di soluzione di continuita' tra i due mandati del Sindaco "Omissis" ed in ragione di quanto e' stato evidenziato negli esposti dai quali sono scaturite le prime indagini sull'amministrazione del Comune di Isola delle Femmine, la Commissione, per l'analisi delle procedure per l'aggiudicazione di lavori, e' stata indotta a prendere in considerazione un arco temporale che non coincide necessariamente con il periodo giugno 2009 - aprile 2012, ma che comprende procedure iniziate anche negli anni precedenti.
13. Lavori di "Collegamento del sistema fognario comunale del Consorzio A.S.I. di Carini" al depuratore Gravi irregolarita' sono emerse nel corso dell'analisi dei Lavori di "Collegamento del sistema fognario comunale al depuratore del Consorzio A.S.I. di Carini", per un importo di aggiudicazione di € 712.627,33. Le anomalie riscontrate, in particolare, appaiono funzionali alla aggiudicazione della gara e alla esecuzione dei sub-appalti e dei noli a ditte che presentano evidenti collegamenti con la criminalita' organizzata. Anzitutto, la ditta "Omissis" vincitrice della gara, presenta forti elementi di controindicazione: "Omissis", nato a Erice il "Omissis", amministratore unico della societa', e' il fratello di "Omissis" tratto in arresto in data 13.03.2001, nell'ambito del procedimento penale n. 2962/98 R.G.N.R. - D.D.A., per violazione degli artt. 416, commi 1 e 5, 81 cpv, 110, 112, n. 1, e 353 C.P.. Durante la stessa operazione veniva perquisita anche la societa' "Omissis" e la ditta individuale "Omissis", entrambe con sedi in Santa Ninfa. Inoltre, le procedure di' assegnazione dell'appalto sono risultate irregolari sotto il profilo formale e sostanziale: - sulle buste pervenute al Comune, contenenti le offerte delle ditte interessate alla gara, non veniva apposto l'orario di arrivo, non consentendo di risalire al criterio secondo cui Ie varie offerte sarebbero state ordinate progressivamente; - la documentazione prodotta dalla "Omissis" e' risultata insufficiente con riferimento a quanto indicato ai' punti 6 e 8 del disciplinare di gara (punto 6. cauzione provvisoria etc., punto 8 documentazione comprovante il versamento all'Autorita' per la vigilanza sui lavori pubblici). Per tali motivi la ditta "Omissis"doveva essere esclusa in sede di controllo della documentazione prodotta. In data 23.04.2008, l'amministrazione comunale sottoscriveva il contratto per l'affidamento dei lavori in trattazione. In data 06.05.2008 veniva stilato e sottoscritto il verbale di consegna dei lavori da parte del RUP, Arch. "Omissis", dai progettisti e direttori dei lavori, Arch. "Omissis" e Ing. "Omissis" e da parte dell'Ing. "Omissis", delegato e direttore tecnico dell'impresa "Omissis". In data 27.05.2008 veniva stilato iI verbale di inizio dei lavori e successivamente, in data 15.09.2008, l'impresa "omissis"richiedeva al RUP "Omissis" l'autorizzazione per l'affidamento in subappalto alla ditta ""Omissis" di Torretta di alcuni lavori rientranti nella categoria prevalente, indicando nella stessa nota che l'ammontare presunto delle opere oggetto della presente richiesta risulta in via indicativa poco inferiore a € 150.000,00 (euro centocinquantamila/00). Con nota del 30.09.2008, la "Omissis" inviava al RUP "Omissis" copia del contratto di subappalto stipulato con la ditta "Omissis"per il noleggio a caldo di alcuni escavatori, di una pala meccanica, di una minipala meccanica e di due autocarri per un importo complessivo di euro 14.200,00, importo inferiore al 2% del totale dei lavori affidati. Con determinazione n. 120 del 03.10.2008, il responsabile del III° settore, Arch. "Omissis", determina di autorizzare la ditta aggiudicatrice, "Omissis", a subappaltare alla ditta "Omissis" di Torretta (Pa) la realizzazione "degli scavi, movimenti di materie, realizzazione di rilevati, fondazioni stradali...", cosi' come specificato nel contratto di subappalto, per l'importo di' poco inferiore a 150.000 cosi' come presuntivamente stimato nel computo metrico allegato all'istanza di subappalto, non rinvenuto nel fascicolo. La citata ditta presenta inequivocabili elementi di
14. controindicazione: la ditta e' gestita, tra gli altri, dai figli del titolare "Omissis" (classe "Omissis") e "Omissis" (classe "Omissis"). "Omissis" risulta "... condannato, nel 2001, con sentenza definitiva della Corte di Appello di Palermo per il delitto di favoreggiamento aggravato ai sensi dell'art.? del D.L. n. 152/91 (aggravante prevista per chi agevola l'attivita' delle associazioni mafiose). A seguito di tale condanna lo stesso e' stato sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di' soggiorno per anni tre, misura che il medesimo risulta avere espiato tra il 2004 ed il 2007...". La stessa sentenza della Corte di Appello evidenzia "... la contiguita' del "Omissis" con Cosa Nostra ed in particolare con "Omissis", reggente del mandamento di Partinico. Il Tribunale richiama al riguardo le dichiarazioni del collaboratore di giustizia "Omissis", il quale aveva riferito che proprio il "Omissis" accompagnava il "Omissis", nel periodo in cui questi era latitante, alle riunioni con gli altri affiliati, alle quali partecipava lo stesso "Omissis" che, pertanto, aveva diretta conoscenza dello strettissimo rapporto del preposto con il "Omissis"..." Ma anche l'altro figlio di "Omissis", "Omissis" , si rileva soggetto di specifico interesse sotto il profilo della intraneita' all'organizzazione mafiosa, essendo stato recentemente condannato a sei anni di reclusione per associazione di tipo mafioso, come si e' gia' piu' ampiamente esposto sopra. Dunque, appare altamente probabile che la procedura della gara in esame, sia stata caratterizzata da numerose 'irregolarita', concretamente strumentali all'aggiudicazione alla "Omissis" e, conseguentemente, alla possibilita' di concedere un subappalto all'impresa "Omissis". Ancora, in data 13.10.2008, la "Omissis" comunicava al RUP Arch. "Omissis" l'intenzione di avvalersi, ai sensi e per gli effetti della art. 18, comma 12, della legge 55/90, della ditta "Omissis", per il noleggio a caldo di n. 2 autocarri, con contratto di nolo a caldo per un importo non superiore al 2% dell'importo dei lavori affidati. Anche la citata ditta presenta controindicazioni, in quanto "Omissis"ed "Omissis", soci amministratori della predetta "Omissis" "risultano associarsi a persone pregiudicate e sospettate di appartenere alla criminalita' organizzata". I lavori sono stati successivamente collaudati e liquidati. Le principali anomalie ed irregolarita' riscontrate dalla disamina degli atti suesposti, oltre a quanto gia' delineato in precedenza, sono di seguito riassunte: - con riferimento alle modalita' di predisposizione e archiviazione dati del protocollo informatico si e' accertato che lo stesso, nel periodo di indizione della gara, non consentiva di evidenziare l'orario di ricevimento dei documenti in entrata. Pertanto, i plichi contenenti le richieste di partecipazione alla gara venivano protocollati senza l'indicazione del relativo orario di arrivo. Da cio' consegue che non e' stato possibile appurare se i plichi siano arrivati prima della scadenza fissata dal bando (entro le ore 12.00 del 28.09.2007), e quale metodo o criterio sia stato utilizzato per predisporre il relativo ordine di arrivo funzionale e propedeutico alle successive operazioni di gara (sorteggio); - le sistematiche e ripetute irregolarita' riscontrate durante le operazioni di gara, hanno consentito di rilevare come l'aggiudicazione sia stata "segnata" da evidenti anomalie. Nello specifico, la stessa impresa che si e' aggiudicata la gara, ovvero la "Omissis", avrebbe dovuto essere esclusa gia' nella fase del controllo della documentazione presentata, atteso che non aveva prodotto ne' la cauzione provvisoria (punto 6 del bando), ne' idonea documentazione comprovante il versamento all'Autorita' per la vigilanza sui lavori pubblici (punto 8 del bando). Inoltre, come gia' evidenziato sulla scorta dei controlli a campione effettuati, non sono state escluse in sede di controllo per
15. mancanza dei requisiti sanciti nel bando ditte come la "Omissis", "Omissis" ed "Omissis"; - il ripetuto ed illegittimo ricorso alla stipula di subappalti e subcontratti da parte della "Omissis",ditta aggiudicataria, cosi', come di seguito specificati: • subappalto, in data 15.09.2008, alla ditta ""Omissis" di' Torretta di alcuni lavori rientranti nella categoria prevalente con importo indicativo inferiore ad euro 150.000,00; • subcontratto, in data 30.09.2008, con noleggio a caldo di alcuni escavatori, di una pala meccanica, di una minipala meccanica e di due autocarri per un importo complessivo di euro 14.200,00 con la ditta "Omissis"; • subcontratto, in data 13.10.2008, ai sensi e per gli effetti della art. 18, comma 12, della legge 55/90, con la ditta "Omissis" con sede a Torretta, per l'utilizzo di' n. 2 autocarri con nolo a caldo per un importo non superiore al 2% dei lavori affidati. • subcontratto, in data 30.03.2009, per la realizzazione della camera di sollevamento alla ditta "Omissis", per un importo di euro 8.350,00, di importo inferiore al 2% dell'importo contrattuale principale; • subcontratto, in data 22.04.2009, per la realizzazione della pavimentazione stradale con noleggio a caldo di alcuni mezzi dalla ditta "Omissis", con importo non espresso, ma dichiarato inferiore al 2% dell'importo contrattuale principale. Da quanto prospettato, si evince, altresi', che la somma dei lavori affidati in subcontratto ed in subappalto alle varie ditte menzionate avrebbe superato il limite del 30% dei lavori affidati in esecuzione. Lavori di "ristrutturazione approdo e movimentazione della destinata ai pescatori nel porto di Isola delle Femmine". zona Anche la gara per l'aggiudicazione dei lavori di "ristrutturazione approdo e movimentazione della zona destinata ai pescatori nel porto di Isola delle Femmine", per un importo di 162.462,10 curo oltre Iva e comprensivo di oneri non soggetti a ribasso, e' stata caratterizzata da distorsioni ed irregolarita' che assumono un peso specifico se poste in raffronto con i requisiti della ditta aggiudicataria. All'esito della gara, si aggiudicava l'appalto - avendo presentato il ribasso maggiore - la Ditta "Omissis", che non e' esente da elementi di controindicazione e collegamenti con la criminalita' di tipo mafioso. "Omissis", nato a Partinico l'"Omissis", amministratore unico e direttore tecnico della "Omissis" -con sede a Borgetto, in "Omissis", unitamente al di lui fratello "Omissis" (classe "Omissis", e' figlio di "Omissis", nato a Borgetto il "Omissis", il quale in data 17.05.2000 e' stato tratto in arresto da militari deI R.O.S. CC., Sez Anticrimine di Palermo, in ottemperanza di O.C.C. emessa il 15.5.2000 dal GIP di Palermo, poiche' gravemente indiziato del reato di cui all'art. 110 e 416 bis, c 1, 3, 4, 5 e 6 c.p., per aver concorso con altre persone, in qualita' di titolari, ovvero soci di imprese operanti nel settore edile, alle attivita' ed al perseguimento degli scopi dell'associazione di tipo mafioso denominata Cosa Nostra. Unitamente al citato "Omissis"venivano tratte in arresto altre 25 persone. Il predetto "Ornissis", con sentenza n. 1030/00 datata 20.07.2000, del Tribunale di Palermo - Uff. GIP, veniva condannato, su richiesta delle parti, alla pena di anni 1 e mesi 10 di reclusione per associazione di tipo mafioso. Dalla lettura del dispositivo di sentenza, si evince che nel corso delle indagini, era stato appurato che il "Ornissis" aveva concorso con numerose altre persone, nella loro qualita' di titolari ovvero soci di imprese operanti nel settore edile, nelle attivita' ed al
16. perseguimento degli scopi dell'associazione di tipo mafioso denominata Cosa Nostra e, in particolare della famiglia di Partinico, mediante la loro disponibilita' a partecipare alle attivita' delittuose, dando un significativo contributo alla causa associativa. Inoltre, le risultanze investigative avevano evidenziato che il "Omissis"e gli altri soggetti tratti in arresto, con la loro condotta, avevano consentito che elementi collegati a Cosa Nostra si aggiudicassero i lavori commissionati dall'amministrazione comunale di Montelepre (Pa), attraverso il sistema della previa consegna, ai titolari delle imprese anzidette, delle buste contenenti le offerte presentate dalle ditte partecipanti alle varie gare di appalto, in tal modo pilotando l'esito finale delle stesse. Nello specifico, gli arrestati avrebbero sistematicamente concorso alla turbativa di gare di' appalto bandite dai comuni di Montelepre, Borgetto, Giardinello, Partinico, e di altri Comuni della provincia di Palermo, favorendo l'aggiudicazione di dette gare a imprese dell'associazione mafiosa denominata Cosa Nostra. Le condotte, inoltre, erano aggravate dalla circostanza che si trattava di associazione armata e che le attivita' economiche di cui gli associati intendevano assumere o mantenere il contro/lo, erano finanziate - in tutto o in parte - con il prezzo, il prodotto o il profitto di delitti. Gestioni e manutenzioni ordinarie: - Manutenzione fognature e pulizia caditoie Anche il servizio di manutenzione delle fognature risulta essere stata affidata ad una ditta che presenta gravi elementi di controindicazione: si tratta della ditta "Omissis.", con sede a Palermo in via "Omissis", (societa' in nome collettivo con qualifica di impresa artigiana, costituita l'11 febbraio1991, nella quale socio amministratore e' "Omissis", mentre "Ornissis" e' socio). Tale ditta risulta collegata con altra impresa operante nello stesso settore di attivita', la "Omissis" di "Omissis", con sede a Palermo in via "Omissis", (societa' in nome collettivo con qualifica di impresa artigiana costituita il 2 settembre 1987, nella quale "Omissis" risulta socio amministratore e responsabile tecnico, mentre "Omissis" e' socio di societa' in nome collettivo). Giova rappresentare che "Omissis", amministratore della societa' "Omissis" e' figlio di "Omissis", personaggio noto alle forze dell'ordine in quanto, unitamente ai suoi fratelli Ornissis (cl."Omissis") e "Omissis" (cl."Omissis"), e' risultato aderente a Cosa nostra attraverso le cosche di Partanna Mondello e San Lorenzo. L'attivita' prevalente dei suddetti fratelli "Omissis" e' l'edilizia. A carico del "Omissis" (cI. "Omissis", nel tempo, sono emersi elementi tali che ne hanno evidenziato il carattere di persona di pessima condotta e spiccata propensione a delinquere, che Io ha portato ad accumulare numerosi pregiudizi penali; in particolare il 19 luglio 2002, la Corte di Appello di Palermo lo ha condannato ad anni 4 e mesi 8 di reclusione per associazione di tipo mafioso, reato commesso a Palermo dal settembre 1982 al 19 luglio 2002. I tre fratelli "Omissis", e in particolare "Omissis", hanno partecipato a iniziative di costruzioni edili unitamente ad "uomini d'onore" con scambio ripetuto di favori e, addirittura, con il favoreggiamento alla latitanza di mafiosi di primissimo piano. La famiglia "Omissis" ("Omissis", "Omissis" e "Omissis") ha subito diverse ordinanze di sequestro beni, provvedimenti che hanno indotto i fratelli a introdurre nelle loro attivita' anche i diretti familiari (moglie e figli); cosi' come risulta per la "Omissis", intestata al figlio "Ornissis" e alla moglie di questo, "Omissis". Piu' recentemente, "Omissis" era stato sottoposto alla Sorveglianza Speciale di PS sino all'il luglio 2009 e alla liberta' vigilata sino
17. al 02 aprile 2012, mentre "Omissis" (cl."Omissis"), risulta segnalato all'A.G. nel 1995 per inquinamento delle acque (d.lgs. 152/99 art. 58 c.4) e annovera una condanna a giorni 20 di reclusione e a 774,69 euro di multa per falsita' ideologica commessa dal privato in atto pubblico. Per quanto riguarda la "Omissis" si rileva che il titolare, "Omissis" e' coniugato con l'amministratore dell'azienda "Omissis. Dagli accertamenti e' emerso che "Omissis" e' figlio di "Omissis" e "Omissis", quest'ultima, deceduta nel 1998, sorella dei piu' noti "Omissis"di cui si e' detto. Anche questa ditta, pertanto, si presenta inserita all'interno della famiglia "Omissis"ed e' a questa strettamente collegata. La sede legale e operativa della "Omissis"e' sita a Palermo in via "Omissis", presso un immobile costruito dai fratelli "Omissis". "Omissis", risulta deferito all'A.C. per inquinamento delle acque, come suo cugino "Omissis" (cl."Omissis"), mentre la moglie "Omissis" e' stata segnalata all'A.C. nel 1996 per violazioni urbanistiche. I rapporti di natura operativa oltre che parentale, tra le due ditte "Omissis" e "Omissis", peraltro, erano emersi circa un anno fa nel corso di analogo accesso prefettizio presso l'amministrazione comunale di Belmonte Mezzagno, anch'essa interessata da infiltrazioni e condizionamenti mafiosi. Infatti dall'esame di quei fascicoli era stato rilevato che, a corredo di alcune fatture emesse dalla "Omissis" e annesse alle note dell'U.T.C. di Belmonte Mezzagno per lavori eseguiti, vi erano delle fotografie in fotocopia dove si evidenziava l'utilizzo per gli spurghi di autocisterne recanti la scritta aziendale intestata "Omissis". Orbene, anche per l'amministrazione di Isola delle Femmine cosi' come era stato per quella di Belmonte Mezzagno, la ditta "Omissis" si e' rivelata essere una vera e propria 'fiduciaria" dell'ente. L'esame analitico della documentazione, indicato di seguito, consente di chiarire quanto detto sinora. Con determinazione n. 146 del 21.12.2007, il responsabile del III settore arch. "Omissis" decide di ricorrere all'affidamento del servizio tramite gara informale a trattativa privata, ai sensi dell'art. 24 della I.r. 7/03, invitando dieci ditte specializzate nel settore. Per l'esigenza viene impegnata la somma di 14.000 (quattordicimila) euro. All'invito rispondono solo le ditte "Omissis", "Omissis" ed "Omissis" di "Omissis" che si aggiudica la gara con un ribasso del 20%, mentre le altre due ditte avevano offerto rispettivamente un ribasso del 17,1% e dell'1%. Dunque, con determinazione n. 40 datata 13.03.2008, il responsabile del III settore arch. "Omissis" affida alla ditta "Omissis" gli interventi di spurgo alla condotta fognaria comunale e pulizia di caditoie stradali, griglie e vasche di raccolta. Il 17 novembre 2008, la ditta "Omissis" comunica al Comune di Isola delle Femmine di rinunciare all'incarico, in quanto impossibilitata "ad effettuare il servizio poiche'...sprovvisti di personale specializzato a scendere presso le vasche". Le fatture emesse dalla ditta per gli interventi eseguiti, dell'importo di 446 euro, vengono liquidate e successivamente l'incarico viene revocato. Con determinazione n. 62 datata 22.05.2009 del responsabile del III settore arch. "Omissis", viene affidato l'incarico aI secondo aggiudicatario, cioe' alla ditta "Omissis" s.n.c. con sede a Palermo in via "Omissis", per un importo pari a 11.606 (undicimilaseicentosei) euro. Inoltre, dall'esame della documentazione e' emerso che la "Omissis" e' una ditta di fiducia del Comune di Isola delle Femmine gia' dal 2006, quando l'attuale Sindaco "Omissis" era al suo primo mandato. Infatti: - il 6.12.2006, il Sindaco "Omissis" con ordinanza sindacale n. 66 dispone un intervento straordinario di' pulizia della vasca denominata "labirinto" dell'impianto di pretrattamento, incaricando
18. direttamente la ditta "Omissis" "che gode della fiducia di questo Comune, in quanto piu' volte interpellata per problemi analoghi, la quale si e' resa immediatamente disponibile" (cfr. ordinanza sindacale n. 66 del 04.12.2006 in allegato). Il responsabile del III settore arch. "Omissis", con determinazione n. 14704 datata 06.12.2006, dispone l'intervento della ditta "Omissis". - con determinazione n. 124 del 21.12.2007, il responsabile del III settore arch. "Omissis", determina di ricorrere all'affidamento tramite gara informale a trattativa privata, ai sensi dell'art. 24 della I.r. 7/03, invitando dieci ditte specializzate nel settore. Per l'esigenza viene impegnata la somma di 16.000 (sedicimila) euro. All'invito rispondono solo quattro ditte: "Omissis", "Omissis", "Omissis" ed "Omissis", che offrono rispettivamente un ribasso del 20,1%, dell'i %, del 15% e del 5% sul prezzo a base d'asta di 16.000 euro. Pertanto, con determinazione n. 67 datata 21.06.2007, il responsabile del III settore arch. "Omissis" affida alla ditta "Omissis" gli interventi di spurgo alla condotta fognaria comunale e pulizia di caditoie stradali, griglie e vasche di raccolta; - negli atti d'ufficio, e' presente documentazione attestante gli interventi svolti dalla ditta "Omissis", sino al mese di marzo 2012. Dunque, l'amministrazione comunale guidata dal Sindaco "Omissis", nel corso dei due mandati elettivi, in maniera pressoche' continua (fatta eccezione per una breve parentesi in cui il servizio era stato svolto dalla ditta "Omissis") si' e' avvalsa della ditta "Omissis" per i lavori di pulizia delle caditoie e di trasporto dei fanghi da smaltire. - Manutenzione degli impianti della pubblica illuminazione Le pratiche relative alle gare per l'affidamento del servizio di' manutenzione degli impianti di pubblica illuminazione non sono state fornite dall'architetto "Omissis" all'atto dell'insediamento della Commissione, ma venivano consegnate solo in data 11 giugno scorso, circa due mesi dopo l'insediamento della stessa, a seguito di esplicita richiesta. In proposito, dall'esame della documentazione acquisita - che ha riguardato singolarmente gli anni dal 2008 al 2012- emerge, ancora una volta, il dato caratteristico della gestione della cosa pubblica presso quel Comune: notevole approssimazione e superficialita' che si accompagnano a scarsissima trasparenza nella gestione delle procedure e nell'impiego dei finanziamenti pubblici. In particolare, negli anni 2008 e 2009, il servizio veniva affidato a conclusione di gare esperite con il solito metodo della trattativa privata e che venivano celebrate a partire dal mese di aprile, nonostante i rispettivi progetti fossero stati approvati entrambi con delibere di Giunta nel mese di dicembre dell'anno precedente a quello di riferimento. Gli affidatari del servizio in argomento erano, rispettivamente, la Ditta Geom. "Omissis" per l'anno 2008 e la Ditta "Omissis" per l'anno 2009, sul conto delle quali non sono state rilevate controindicazioni, almeno sotto il profilo dei rapporti con la criminalita' organizzata di stampo mafioso. Particolare attenzione va riservata, invece, alle gare relative all'affidamento del servizio di manutenzione degli impianti di pubblica illuminazione per gli anni successivi, il 2010 ed il 2011, come desumibile dalla illustrazione che segue. Nel 2010, il servizio - per un importo di 46.408,14 curo - viene affidato alla ditta "Omissis" con sede in Favara (AG). Anche in questo caso, sono state rilevate gravi irregolarita' nella procedura di' gara e controindicazioni in riferimento alla ditta che si e' aggiudicata i lavori. Infatti, la societa' "Omissis", con sede a Favara (AG) in viale "Omissis", e' riconducibile ai seguenti
19. soggetti, sul conto dei quali si annovera quanto segue: - "Omissis", - proprietario e amministratore unico della citata societa', annovera frequentazioni documentate in atti della Tenenza Carabinieri di' Favara - con soggetti che sembrano avere contiguita' con la locale cosca. In particolare: in data 06.06.2004, e' stato controllato con "Omissis", figlio di "Omissis" e nipote di "Omissis", i quali sono comunemente ritenuti contigui a soggetti facenti parte della locale criminalita' organizzata; in piu' occasioni e' stato notato in compagnia di "Omissis" figlio di "Omissis" pregiudicato, tratto in arresto in data 05.04.2000 da personale della Squadra Mobile di Palermo in collaborazione con la Squadra Mobile di Agrigento, in esecuzione dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere nr.1997/99 R.G.N.R. e nr. 4566/99 G.I.P. emessa in data 28.03.2000 dal Tribunale - Ufficio G.I.P. di Palermo, su richiesta della D.D.A., nell'ambito dell'operazione antimafia denominata "Fratellanza"; in data 13.11.2007 e 27.09.2008, veniva controllato da personale della Questura di Agrigento in quel viale "Omissis" a bordo di veicolo unitamente a "Omissis", figlio di "Omissis", imprenditore edile, pregiudicato, anch'egli comunemente ritenuto contiguo alla locale cosca mafiosa; - "Omissis", padre di "Omissis", risulta essere stato notato e controllato in data 11.07.2002 con "Omissis", il quale annovera a suo carico precedenti penali e di polizia per produzione e spaccio di stupefacenti, associazione di tipo mafioso, tentato incendio aggravato, tentata truffa, favoreggiamento personale, falsita' ideologica commessa dal privato in atto pubblico, distruzione di documenti contabili. In particolare, dal sistema informatizzato d'indagine S.D.I. in uso alle Forze di Polizia, sul conto del "Omissis" si rileva quanto segue: • in data 02.01.2012, e' stato proposto per l'applicazione della misura di prevenzione, ai sensi della normativa antimafia, con obbligo di soggiorno dalla Procura della Repubblica di Palermo, nell'ambito del procedimento n. 198/10 RMP; • in data 24.02.2012, in accoglimento della proposta avanzata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo a seguito di accertamenti delegati alla D.I.A. - Sezione Operativa di Trapani, il Tribunale di Trapani, Sezione Misure di Prevenzione, con decreto n. 3/2012 emesso il 15.02.2012 ai sensi dell'art. 1 della legge 575/65 e art. 16 della legge 159/2011, procedeva al sequestro di beni connesso a misura di prevenzione a carico di "Omissis" , per un valore complessivamente quantificato in 2 milioni di euro; • in data 04.01.2010, nell'ambito del procedimento denominato "Goldem Fase II", all'esito di attivita' investigativa esperita nell'ambito dei procedimenti penali n. 1113/99 e n. 10944/08 R.G.N.R. D.D.A., venivano denunciati all'A.G. vari soggetti appartenenti a cosa nostra della provincia di Trapani, in quanto ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione di tipo mafioso, tentata estorsione, incendio, danneggiamento, favoreggiamento e intestazione fittizia di beni, tra i quali erano inseriti "Omissis" (fratello deI piu' noto "Omissis") e "Omissis". Il successivo 15.03.2010, personale del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato e delle Squadre Mobili di Trapani e Palermo, in operazione congiunta antimafia, davano esecuzione al provvedimento di fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura della Repubblica - D.D.A. di Palermo, in data 12.03.2010, nell'ambito del procedimento penale nr. 3538/10 R.G.N.R., nei confronti di esponenti di Cosa Nostra, tra cui appunto i citati "Omissis" e "Omissis"; - "Omissis", direttore tecnico alla societa' "Omissis", risulta essere stato controllato in data 11.07.2002 assieme ai sopra citati "Omissis" e "Omissis".
20. Nel 2011, il servizio - per un importo di 36.452,64 euro - viene affidato mediante cottimo fiduciario alla ditta "Omissis" con sede legale a Roma, in via "Omissis", e unita' locale a Bagheria, in via "Omissis". L'impresa risulta di proprieta' di: - "Omissis" (classe "Omissis") per una quota nominale di 22.000,00 Euro. Il predetto, che e' anche amministratore unico della societa', risulta immune da pregiudizi e/o pendenze penali; - "Omissis" per una quota nominale di 18.000,00 Euro. Il predetto, padre di "Omissis", pur risultando esente da pregiudizi e/o pendenze penali, tuttavia e' stato notato associarsi con persona controindicata. Precisamente, in data 08.10.2005 e 07.02.2007, lo stesso e' stato segnalato in compagnia di "Omissis", personaggio gravato da precedenti di polizia per delitti contro la persona e il patrimonio, condannato in data 17.11.1998 dal Tribunale di Palermo ad anni uno e mesi undici di reclusione, pena sospesa, per favoreggiamento personale aggravato dall'art. 7 del D. L. 152/1991. Il direttore tecnico della ditta "Omissis". e' "Omissis", ingegnere, sul conto della quale non si rilevano controindicazioni. La predetta e' coniugata con l'ingegnere "Omissis", soggetto privo di controindicazioni, fatta eccezione per un rapporto di frequentazione risalente al 20.052004, allorquando veniva notato a Bagheria in compagnia di "Omissis", dell'ex sindaco di Bagheria "Omissis" e di "Omissis", nipote di "Omissis", quest'ultimo gia' facente parte della famiglia mafiosa di Bagheria e scomparso per lupara bianca in data 13.01.1988. URBANISTICA, TUTELA DEL TERRITORIO E DISCIPLINA EDIFICATORIA: LE CONCESSIONI EDILIZIE Gli strumenti urbanistici Il Comune di Isola delle Femmine e' sottoposto ad una serie di vincoli di diversa natura ed intensita', imposti nel corso del tempo a tutela dei vari elementi che caratterizzano i diversi ambiti del territorio comunale, che disciplinano e condizionano ['attivita' degli uffici comunali volta al controllo delle attivita' edificatorie. Sotto tale profilo, emerge quanto segue: - vincolo paesaggistico su tutto il territorio comunale, apposto con Decreto dell'Assessore regionale dei Beni Culturali e Ambientali e della P.I. n.151 del 30/1/1989, ai sensi della legge n.1497 del 1939; - vincolo archeologico, apposto ai sensi della legge n.1089 del 1939 per 'Isola di Fuori', sulla quale insiste pure una Riserva Naturale Orientata; - vincolo idrogeologico, ai sensi del R.D. 3267 del 1923; - vincolo sismico di 2° categoria, ai sensi della L. 64/1974, apposto con D. M. Lavori Pubblici del 23/9/19891; - vincolo di inedificabilita' sulla fascia costiera entro i 150 metri dalla linea della battigia - ex art.15 legge regionale 76/1978; - vincolo di inedificabilita' sulla fascia di rispetto del demanio marittimo, ferroviario, stradale (S.S. 113), autostradale (A19) e cimiteriale (50 metri). Il Piano Regolatore Generale del Comune di Isola delle Femmine venne approvato con Decreto Assessoriale n.83 del 1977. Contestualmente vennero emanate le relative Norme di Attuazione, approvate con il medesimo D.A. n.83/1977, per le zone B, D ed E, mentre per le zone precedentemente stralciate intervenne il successivo D.A. n.121/1983. Per ultimo intervenne il Regolamento Edilizio, adottato con delibera del Consiglio Comunale n.20 del 29 gennaio 1982, e quindi la Variante per la Fascia Litoranea, adottata con D.A. Territorio e Ambiente n. 585/1991.
21. Con il citato Decreto assessoriale 121/1983, in particolare, venne approvata la perimetrazione relativa alle zone 'C' (aree destinate all'espansione residenziale attraverso la realizzazione di piani di lottizzazione) da sottoporre a pianificazione urbanistica di dettaglio attraverso la redazione di un piano particolareggiato. Detto piano, adottato con successive deliberazioni del Consiglio Comunale n.87 del 7 marzo 1991 e n.88 del 14 marzo 1991, ottenne i relativi visti di legittimita' da parte del competente organo di controllo (all'epoca Commissione Provinciale di Controllo) rispettivamente con decisioni in data 14/05/1992 e 8/05/1992. Trascorsi dieci anni da quest'ultima data, il piano particolareggiato in questione e' scaduto, ai sensi dell'art.16 della L.1150/1942. Verso la meta' degli anni '90, il Comune di Isola delle Femmine avvio' l'iter per la redazione di un nuovo Piano regolatore, che tenesse in considerazione le novita' nel frattempo introdotte nella normativa in materia di governo del territorio. Dopo una serie di studi, realizzati in esito a specifici incarichi di progettazione conferiti a professionisti esterni e scambi di corrispondenza con i competenti uffici dell'Assessorato regionale Territorio e Ambiente, si' giunse cosi' alla deliberazione di C.C. n.47 del 12 agosto 2003, con la quale venne approvato lo schema di massima del PRG con emendamenti. Con nota assunta al protocollo comunale al n.537 dell'Il gennaio 2006, l'Ufficio del Genio Civile di Palermo trasmetteva al Comune gli elaborati del PRG completi del parere favorevole di compatibilita' geomorfologica, espresso ai sensi dell'art.13 L.64/1974. Finalmente, pertanto, il nuovo PRG veniva adottato con deliberazione di CC. n.33 dell'1 agosto 2007. L'iter per la approvazione definitiva del nuovo strumento urbanistico, tuttavia, non si e' ancora concluso, avendo subito diverse battute d'arresto, solo in parte dovute ai ripetuti interventi normativi nella materia, che hanno offerto agli uffici comunali la possibilita' di continuare ad operare sulla base di strumenti urbanistici oramai obsoleti e privi di sostanziale efficacia. Alla luce di queste premesse, la Commissione d'indagine ha focalizzato l'attenzione su alcune pratiche di rilascio di titoli abilitativi alla trasformazione edilizia, concessioni, gia' individuate dalle Forze dell'Ordine in esito alle prime indagini, avviate sulla scorta di esposti presentati dal gruppo consiliare di minoranza e che, riguardando esponenti o soggetti piu' o meno direttamente legati ad esponenti della criminalita' organizzata operante ad Isola delle Femmine, rivelano in modo chiaro la capacita' della famiglia mafiosa di infiltrarsi in un ganglio essenziale della vita dell'ente, qual e' quello del governo dei territorio e dell'esercizio dell'attivita' edificatoria, allo scopo di piegare a proprio favore le rigide procedure dettate in questa materia dal legislatore nazionale e regionale. La concessione edilizia n. "Omissis" /2009 - "Omissis" In data "Omissis" - un mese prima delle elezioni - alla ditta edile "Omissis" veniva rilasciata dal Comune di Isola delle Femmine una concessione edilizia per la realizzazione di 3 ville unifamiliari su due livelli. A seguito di un esposto datato 14.05.2009, presentato da "Omissis", coordinatore del gruppo consiliare "Rinascita Isolana", la Stazione Carabinieri di Isola delle Femmine richiedeva un accertamento sulla legittimita' amministrativa della concessione al Dipartimento Urbanistica della Regione. L'ente rappresentava che "la concessione in argomento sarebbe da ritenere illegittima" e che la stessa non poteva essere concessa
22. perche' mancavano due presupposti: "la configurabilita' di un lotto interclu so ed un processo di urbanizzazione gia' realizzato... non suscettibile di ulteriori suddivisioni...". Avverso tali motivazioni, sia il Comune di Isola delle Femmine che la ditta "Omissis", hanno presentato controdeduzioni, chiedendo l'archiviazione della contestazione di legittimita' della concessione edilizia. Il Dipartimento ha confermato l'illegittimita' deI provvedimento pur non ravvisando un grave danno urbanistico (essendo l'intervento comunque inserito in un contesto gia' ampiamente urbanizzato), e rinviando l'eventuale annullamento dell'atto alla competenza comunale. Nelle more del provvedimento, gli immobili sono stati realizzati e attualmente sono in vendita. A seguito della decisione del Dipartimento regionale, la giunta comunale in data 24.05.2011 deliberava di non modificare in alcun modo quanto in precedenza concesso a favore delle "Omissis". La vicenda e' stata riepilogata nell'informativa redatta dalla Stazione Carabinieri di Isola delle Femmine inoltrata il 21.05.2009 alla Procura della Repubblica di Palermo che ha instaurato un procedimento penale. Detto procedimento e' stato definito con l'archiviazione in quanto dall'esame degli atti sono emersi elementi che, ancorche' stigmatizzabili sotto il profilo della regolarita' amministrativa, sono penalmente irrilevanti. In particolare, la vicenda ha ad oggetto la corretta interpretazione della definizione di "lotto intercluso". Le irregolarita' evidenziate nel corso dell'accesso e descritte analiticamente nell'allegata relazione della Commissione d'indagine, hanno fatto emergere - anche con riferimento alla concessione edilizia de quo - significativi sviamenti dal corretto funzionamento dell'apparto burocratico dell'ente, con notevoli vantaggi economici a favore di imprese riconducibili alla criminalita' organizzata. In particolare, il Comune ha rilasciato una concessione edilizia in assenza dei presupposti di legge ed ha consentito che la societa' "Omissis" non rispettasse la tempistica relativa ai versamenti da effettuare per gli oneri di urbanizzazione. La gravita' delle condotte dell'Ente appare ancora piu' evidente alla luce degli elementi di controindicazione del soggetto beneficiario della concessione in argomento: la "Omissis", con sede in Isola delle Femmine, via "Omissis". I soci - amministratori sorto le tre sorelle "Omissis", ovvero: • "Omissis", nata ad Isola delle Femmine il "Omissis"; • "Omissis", nata ad Isola delle Femmine il "Omissis"; • "Omissis", nata ad Isola delle Femmine il "Omissis". Le menzionate sorelle "Omissis" risultano essere figlie di "Omissis", nato ad Isola delle Femmine il "Omissis", ivi residente in Via "Omissis", di professione costruttore e cognato di "Omissis" cl."Ornissis". Su tali soggetti e sulle rispettive vicende, che ne hanno fatto dei personaggi di spicco nel panorama della criminalita' organizzata di Isola delle Femmine, si e' gia' approfonditamente riferito in precedenza. La concessione edilizia n. "Omissis"/2010 - "Omissis" Il "Omissis" il Comune di Isola delle Femmine ha rilasciato la concessione edilizia n. "Omissis" per la realizzazione di un fabbricato per civile abitazione su tre livelli fuori terra a favore della societa' "Omissis", socio amministratore "Omissis", (classe "Omissis"). La concessione era stata richiesta sin dal 2001 da parte dei precedenti proprietari del fondo - "Omissis", "Omissis", "Omissis"e "Omissis", i quali dopo un lunga e complessa vicenda amministrativa protrattasi per anni, caratterizzata da un fitto scambio di corrispondenza e dalla instaurazione di contenzioso dinanzi al
23. giudice ordinario ed amministrativo ed intrecciatasi con iI procedimento di adozione del nuovo piano regolatore del Comune avvenuta nel 2007, il 7 aprile 2009 vendevano l'area interessata alla ditta "Omissis". Da quella data la ditta citata subentra nei rapporti con il Comune di Isola delle Femmine nel procedimento di rilascio della concessione edilizia, che viene rilasciata alla ditta "Omissis", dopo soli cinque mesi dalla richiesta di voltura della pratica edilizia, presentata il 14.08.2009. Il socio-amministratore della ditta concessionaria, "Omissis", (classe"Omissis") e' figlio di "Omissis", e nipote di "Omissis"„ i quali, come prima riferito, si sono resi rispettivamente protagonisti delle seguenti vicende giudiziarie: - "Omissis", pluripregiudicato, e' stato colpito nel 1998 da ordinanza di custodia cautelare per associazione di tipo mafioso, arrestato dopo un breve periodo di latitanza; - "Omissis", e' stato tratto in arresto il 13 dicembre 2010 perche' coinvolto nell'operazione denominata "Addio Pizzo 5" quale indagato per reati associativi di' tipo mafioso ed e' stato recentemente condannato. Il 22.05.2010 "Omissis", presentava alla Stazione Carabinieri di Isola delle Femmine un esposto nel quale venivano rappresentate presunte irregolarita' nel rilascio della concessione edilizia in argomento, posto che, secondo l'esponente, il provvedimento doveva essere rilasciato previa lottizzazione dell'area e non mediante concessione diretta, oltre al fatto che non e' consentito il rilascio di concessioni edilizie su lotti interclusi o residui in Zone Territoriali Omogenee "B" e "C" in presenza di Piani Regolatori Generali con vincoli scaduti. L'esposto veniva prontamente inoltrato anche alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo che instaurava un procedimento penale. Nella circostanza, la Stazione Carabinieri di Isola delle Femmine richiedeva l'intervento ispettivo del Dipartimento Urbanistica che, ad oggi, non si e' ancora espresso. A seguito dell'operazione di polizia "Addio Pizzo 5" e del connesso arresto del "Omissis", il Comune di Isola delle Femmine, con lettera a firma del responsabile dell'UTC - settore tecnico e manutenzioni arch. "Omissis", richiedeva: - alla Procura della Repubblica di Palermo di conoscere se la citata societa' fosse connessa o riconducibile al "Omissis",; - alla Prefettura di Palermo di conoscere eventuali gradi di parentela o affinita' dei soci della "Omissis", con personaggi legati alla malavita, al fine di revocare in autotutela la concessione edilizia n. "Omissis"/ 2010, indicando quali soci di quest'ultima, con relativa anagrafica, il "Omissis", (classe Omissis), il "Omissis", (classe Omissis) ed il "Omissis". Sul punto si evidenzia che, con riferimento ai rapporti esistenti tra il "Omissis", - tratto in arresto nell'operazione ADDIO PIZZO 5 - ed i "Omissis", soci della "Omissis", l'Arch. "Omissis", aveva a disposizione, gia' dal marzo 2009, una nota informativa riservata, inviata dalla Prefettura di Palermo dietro sua esplicita richiesta in occasione di altro procedimento del suo stesso ufficio (vds supra 'Lavori di collegamento del sistema fognario al depuratore ASI di Carini) nella quale venivano riportate sia le relative parentele sia i conclamati elementi di pericolosita' in capo alla famiglia "Omissis", Non e' comprensibile, quindi, il motivo per cui l'Arch. "Omissis" abbia, in prima istanza, rilasciato la concessione e, successivamente, non abbia proceduto alla revoca in autotutela del suddetto provvedimento, cosi come prospettato dallo stesso nella comunicazione inoltrata a Procura della Repubblica di Palermo e Comando CC di Isola delle Femmine. Non risulta, infatti, che la concessione edilizia in esame sia stata mai revocata.
24. Nei fatti, l'esame di tale pratica ha fatto emergere: - sviamento dal dettato normativo in merito ai presupposti per il rilascio della concessione; - mancata percezione, da parte dell'ente, degli oneri di urbanizzazione (che, per legge, pur potendo essere rateizzati su richiesta dell'interessato, devono essere comunque corrisposti prima del rilascio della concessione); - mancato introito, sempre da parte dell'ente, dei costi di costruzione, determinati all'atto del rilascio della concessione (la normativa prevede che siano corrisposti in corso d'opera con le modalita' e le garanzie richieste dall'amministrazione); - mancato accertamento da parte del Comune della stipula di polizze fideiussorie poste a garanzia delle obbligazioni della societa' dei "Omissis"; - mancanza di volonta' dell'ente di annullare il provvedimento concessorio in autotutela, anche alla luce delle criticita' e delle contraddizioni emerse nel corso dell'istruttoria. Piu' in particolare, con riferimento allo strumento urbanistico vigente al momento del rilascio della concessione e con riferimento alla zona oggetto dell'edificazione, sono emerse le seguenti anomalie: - premesso che l'edificazione in argomento ricade in una zona definita area B, una volta individuata l'esatta ubicazione dell'immobile, e' stato analizzato lo strumento urbanistico vigente alla data di rilascio della concessione edilizia ("Omissis"), nei confronti della "Omissis", poi divenuta "Omissis", (a seguito di una discutibile ed antieconomica operazione di cessione di quote da parte dei "Omissis", alla predetta societa' composta anche dall'ex socio, "Omissis", posta in essere nel marzo 2011, verosimilmente dopo che la situazione personale e familiare dei "Omissis", era stata complicata dagli arresti di 'Addio Pizzo 5'); - lo strumento urbanistico vigente all'epoca dei fatti e' stato identificato nel P.R.G. di cui alla Delibera di C.C. 33 del 01.08.2007, con l'approvazione, in successive sedute di consiglio comunale, delle osservazioni presentate nel tempo dalla cittadinanza; - con riferimento all'approvazione di detta Delibera e della D.C.C. 36 del 23.09.2008, e' stato evidenziato che le decisioni vengono approvate con la partecipazione al voto del Consigliere "Omissis". Si rammenta che il citato Consigliere "Omissis" sara' il tecnico incaricato da "Omissis", proponente degli emendamenti e delle osservazioni, per la redazione finale e per l'adeguamento del progetto in trattazione, presentato in data 26.11.2008, ovvero due mesi dopo l'approvazione della delibera n. "Omissis". Considerato che all'interno del fascicolo non e' stata rinvenuta idonea documentazione, non e' possibile stabilire se, a quella data, il citato Geom. e Consigliere "Omissis"avesse gia' ricevuto l'incarico per la progettazione del costruendo edificio, ponendolo nella condizione di conflitto d'interessi, in violazione dell'art. 176 della L.R. 16/63, comma 1. E' interessante notare, altresi', che l'osservazione 6911 del 27.05.2008 e' stata sottoscritta anche da "Omissis", smg, gia' socio dei "Omissis", (la societa' "Omissis", viene costituita il 13.02.2008) e futuro proprietario, attraverso la suddetta societa' (il terreno verra' acquisito in data 07.04.2009) del lotto di terreno oggetto della menzionata osservazione. Infine, giova qui ribadire i collegamenti della "Omissis" beneficiario iniziale della concessione n. "Omissis", - con la criminalita' di tipo mafioso. Nello specifico si richiama l'attenzione sulla circostanza che la predetta societa', costituita nel 2008, ha come soci "Omissis", (classe "Omissis") e "Omissis", (classe "Omissis"), rispettivamente figlio e padre di "Omissis"„ nonche' "Omissis"; risultanze di attivita' investigative hanno consentito di accertare inoltre che tra le maestranze impiegate nella societa' risulta anche lo stesso
25. "Omissis". Tale circostanza rende di tutta evidenza l'inserimento della ditta stessa in un contesto inconfutabilmente contiguo alla criminalita' organizzata di tipo mafioso e genera il forte sospetto che il predetto svolga la sua influenza sfruttando le amicizie ed il sostegno della mafia per agevolare l'attivita' imprenditoriale del padre. Infatti, appare evidente la circostanza che la Ditta in argomento e' frutto di scelte gestionali dovute alla necessita' di mantenere il patrimonio nella sostanziale disponibilita' di familiari raggiunti da provvedimenti giudiziari per fatti di mafia, attribuendo "fittiziamente" la esclusiva e formale proprieta' a congiunti incensurati. La concessione edilizia in "Omissis" sanatoria n. "Omissis" del "Omissis", Nel dettaglio, e' stata sottoposta ad analisi la documentazione rinvenuta nel fascicolo relativo a "Opere eseguite in difformita' della licenza edilizia n. 45 del "omissis"per la realizzazione di un fabbricato in contrada"omissis", composto da tre elevazioni fuori terra (piano terra, primo e secondo), volume totale mc. 3.780,31", istante "Omissis", beneficiari "Omissis" e "Omissis" (figli ed eredi dell'istante). Con Attestato di Concessione Edilizia in sanatoria assentita n. "Omissis", il Responsabile del III settore U.T.C. del Comune di Isola delle Femmine, Architetto "Omissis", attestava che dovevano intendersi assentite favorevolmente le istanze di concessione edilizia in sanatoria ex 1.47/85, presentate dalla sig.ra "Omissis", ormai deceduta giusta denuncia di successione n. "Omissis", ed alla quale succedono, nella qualita' di unici eredi i figli "Omissis" e "Omissis", per le opere eseguite in difformita' della licenza edilizia n. "Omissis" del"Omissis", per la realizzazione di un fabbricato in contrada "Omissis" . La licenza edilizia n. "Omissis" del "omissis" si riferiva al progetto per la costruzione di un complesso alberghiero nel "Omissis", in ordine al quale peraltro la C.E.C. aveva imposto prescrizioni riferite alla zona (che non prevedeva tale tipo di insediamento) ed alla cubatura degli immobili. Sin dalle prime fasi la realizzazione del progetto aveva dato luogo ad una serie di irregolarita', contestate con piu' o meno decisione dagli uffici comunali, che per la difformita' delle opere realizzate rispetto a quanto previsto nel progetto era stata oggetto, tra l'altro, di contravvenzione elevata dalla Stazione Carabinieri di Isola delle Femmine con verbale datato 21.02.1983 per violazione della legge n. 1150 del 1942, e sulla quale, infine, nel "omissis"si era innestata la richiesta di sanatoria, ai sensi della legge 47 del 1985. In proposito, negli atti clell'UTC e' stato anche riscontrato un atto di notorieta', risalente al 10.02.1981, concernente l'avvenuta eliminazione di irregolarita' costruttive rispetto al progetto originario, formalizzato al Comune in presenza del Sindaco pro tempore "Omissis" ed al Segretario comunale, che veniva sottoscritto dalla titolare della concessione edilizia, "Omissis", unitamente ad altri testimoni, tra i quali spicca il gia' noto "Omissis". Per meglio comprendere le illegalita' perpetrate dall'Amministrazione comunale nel procedimento in esame, non puo' farsi a meno di richiamare talune fasi salienti della procedura, assai piu' in dettaglio descritte nella relazione presentata dalla Commissione d'indagine, e che di seguito si riportano: - Alla data dell'01.10.1990, si riscontra la consegna di una ricevuta di versamento della seconda rata della oblazione per la richiesta sanatoria; cio' testimonia che, pur essendo trascorsi alcuni anni, la "Omissis" non aveva provveduto ad effettuare il