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Timestamp: 2020-08-13 00:44:49+00:00
Document Index: 158510930

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 360', 'art. 149', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 384', 'sentenza ']

Sentenza Cassazione Civile n. 25456 del 10/10/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 25456 del 10/10/2019
Cassazione civile sez. VI, 10/10/2019, (ud. 15/05/2019, dep. 10/10/2019), n.25456
sul ricorso 2949-2018 proposto da:
P.Z.E. e per essa il fratello
P.Z.G., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA BELSIANA 71, presso
lo studio dell’avvocato GUENDALINA CANNIZZARO, rappresentato e
difeso dall’avvocato FRANCESCO PERRONE;
avverso la sentenza n. 2194/22/2017 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
19/06/2017;
che l’Agenzia delle Entrate propone ricorso per cassazione nei confronti della sentenza della Commissione tributaria regionale della Puglia, che aveva rigettato il suo appello contro la decisione della Commissione tributaria provinciale di Lecce. Quest’ultima aveva accolto l’impugnazione di P.Z.E. avverso un avviso di accertamento IRPEF ed IVA, relativo all’anno 2004.
che il ricorso è affidato ad un unico motivo, col quale l’Agenzia, ai sensi dell’art. 360 c.p.c., n. 4, deduce la violazione dell’art. 149 c.p.c., e L. n. 890 del 1982, art. 8;
che la CTR avrebbe erroneamente respinto il motivo di appello dell’Ufficio, volto a contestare la tardività del ricorso introduttivo;
che, in effetti, l’esame del fascicolo di merito ha mostrato come in data 24 novembre 2009 fu spedita dall’Ufficio postale di (OMISSIS) la raccomandata informativa, sicchè il processo notificatorio avrebbe dovuto reputarsi perfezionato il successivo 4 dicembre 2009: da ciò la tardività dell’impugnazione, avvenuta solo il 5 febbraio 2010;
che la notifica a mezzo posta, ove l’agente postale non possa recapitare l’atto, si perfeziona per il destinatario trascorsi dieci giorni dalla data di spedizione della lettera raccomandata, contenente l’avviso della tentata notifica e del deposito del piego presso l’ufficio postale, sicchè il termine per l’impugnazione decorre da tale momento, rilevando il ritiro del piego, da parte del destinatario, solo se anteriore e non se successivo, come testualmente prevede la L. n. 890 del 1982, art. 8, comma 4, nell’attuale formulazione (Sez. 5, n. 2638 del 30/01/2019; Sez. 6-5, n. 6242 del 10/03/2017); che non essendo necessari ulteriori accertamenti di fatto, ai sensi dell’art. 384 c.p.c., la causa può essere decisa nel merito con la declaratoria di inammissibilità del ricorso introduttivo; che le spese del giudizio di secondo grado e quelle di cassazione devono essere interamente compensate fra le parti, considerate le oscillazioni giurisprudenziali in tema di raccomandata informativa.
La Corte accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e, decidendo nel merito, dichiara l’inammissibilità del ricorso introduttivo.
Compensa le spese dei giudizi di merito e di cassazione.