Source: https://fiscomania.com/modello-redditi-sc-2020-le-istruzioni/?amp
Timestamp: 2020-08-03 11:37:08+00:00
Document Index: 59688154

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2117', 'art. 9', 'art. 13', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 2']

Modello Redditi SC 2020: le istruzioni - Fiscomania
Home Tax Planning Tax Planning Nazionale Modello Redditi SC 2020: le istruzioni
Il Modello Redditi SC 2020, con le relative istruzioni, è stato approvato dall’Agenzia delle Entrate con il Provvedimento del 31 gennaio 2020, il quale deve essere redatto, ai fini delle imposte sui redditi, dalle società ed enti commerciali residenti nel territorio dello Stato ed i soggetti non residenti equiparati.
Il Modello Redditi Sc è utilizzato dalle società di capitali, enti commerciali ed equiparati per la presentazione della dichiarazione dei redditi.
Con il Provvedimento del 31 gennaio 2020 l’Agenzia delle Entrate ha approvato il Modello Redditi per le società di capitali e le relative istruzioni.
Chi deve presentare il Modello Redditi SC 2020?
Termini di presentazione Modello Redditi SC 2020
Dichiarazione correttiva nei termini
Dichiarazione integrativa (art. 2, comma 8-ter, DPR n. 322/98)
Le novità del Modello Redditi SC 2020
L’obbligo di presentare il Modello Redditi SC spetta a:
Società per azioni e in accomandita per azioni;
Le società cooperative, comprese società cooperative che abbiano acquisito la qualifica di ONLUS e cooperative sociali;
Società di mutua assicurazione;
Società europee di cui al regolamento (CE) n. 2157/2001 e le società cooperative europee di cui al regolamento (CE) n. 1435/2003, residenti nel territorio dello Stato;
Gli enti pubblici e provati diversi dalle società, i trust, residenti nel territorio dello Stato, che hanno come oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali;
Le società ed enti commerciali di ogni tipo, compresi i trust, non residenti nel territorio dello Stato.
I soggetti IRES, diversi da quelli sopra indicati, devono invece presentare il Modello “REDDITI ENC” (Enti non commerciali ed equiparati).
Possono essere considerati residenti, le società e gli enti che, per la maggior parte del periodo d’imposta, hanno la sede legale o la sede amministrativa o l’oggetto principale nel territorio dello Stato.
Il Modello REDDITI SC deve essere, altresì, presentato per la dichiarazione dell’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi, dai seguenti soggetti:
Società ed enti al cui interno sono costituiti fondi accantonati per fini previdenziali ai sensi dell’art. 2117 c.c., se costituiti in conti individuali dei singoli dipendenti;
Le imprese di assicurazione per i contratti di assicurazione, di cui all’art. 9-ter del D.lgs. n. 124 del 1993 e all’art. 13, co. 2-bis, del D.lgs. n. 47 del 2000.
Soggetti IRES Modello Redditi ENC
I soggetti IRES, diversi da quelli indicati sopra, devono presentare il Modello Redditi ENC:
Enti non commerciali, residenti o non residenti nel territorio dello Stato;
Curatori di eredità giacenti, qualora il chiamato all’eredità è soggetto all’IRES e la giacenza è protratta oltre il periodo di imposta nel corso del quale è aperta la successione.
Il Modello Redditi SC deve essere presentato per via telematica, ed è possibile scegliere per:
La trasmissione diretta;
Secondo quanto stabilito dall’art. 2, co.2, D.P.R. n. 322/1998, modificato dall’art. 4-bis, co.2, lett.b) del D.L. n. 34/2019 ovvero il Decreto crescita:
” I soggetti all’imposta sul reddito delle persone giuridiche, presentano la dichiarazione secondo le disposizioni di cui all’art. 3 in via telematica, entro l‘ultimo giorno dell’undicesimo mese successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta”
Quindi, nel caso del periodo d’imposta coincidente con l’anno solare, il Modello Redditi SC dovrà essere presentato, in via telematica entro il 30 novembre dell’anno successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta.
Le dichiarazioni presentate entro 90 giorni dalla scadenza del termine sono considerate valide, salva l’applicazione delle sanzioni previste dalla legge.
Mentre, le dichiarazioni presentate con ritardo superiore a 90 giorni si considerano omesse, ma costituiscono, comunque, titolo per la riscossione dell’imposta che ne risulti dovuta.
I termini, entro i quali, le società devono provvedere al versamento delle imposte dovute sono diversi e variano a seconda che, le società approvino il bilancio entro o oltre i termini ordinari.
Per poter determinare, il termine entro cui le società di capitali devono effettuare il pagamento delle imposte è necessario:
Considerare la data di chiusura dell’esercizio;
Considerare la data di approvazione del Bilancio.
Il frontespizio del Modello Redditi SC è costituito da otto riquadri, nei quali devono essere riportati:
Il tipo di dichiarazione presentata;
I dati della società e dell’ente;
Dati del rappresentante firmatario della dichiarazione;
La firma della dichiarazione ed i quadri compilati;
Il visto di conformità;
La certificazione tributaria;
In linea generale, deve essere indicato, quale tipo di dichiarazione viene compilata dal contribuente.
I soggetti esonerati o non tenuti alla presentazione della dichiarazione annuale IVA per l’anno 2019, devono comunicare le opzioni e le revoche con le medesime modalità e negli stessi termini previsti per la presentazione della dichiarazione dei redditi, utilizzando la modulistica, relativa, alla dichiarazione annuale IVA.
La casella del Quadro AC deve essere barraa in caso di compilazione del quadro AC, ovvero il quadro AC è riservato alle comunicazioni da parte degli amministratori di condominio dell’Anagrafe tributaria dell’importo complessivo dei beni e dei servizi acquistati nell’anno solare e dei relativi fornitori, e dei dati catastali in caso di interventi di recupero del patrimonio edilizio.
A decorrere dal 2018, coloro che hanno redditi d’impresa per le quali risultano approvati gli ISA sono tenuti a presentare il Modello ISA, il quale costituisce parte integrante del Modello Redditi 2020.
L’istituto del Consolidato è riservato a quelle società in relazione alle quali sia verificato il requisito del controllo.
Il Consolidato, permette il consolidamento degli imponibili, mediante un’unica base imponibile ed un’unica liquidazione delle impose, e permette alle società di capitali ed enti commerciali di effettuare una tassazione di gruppo e di compensare gli utili di una società partecipante al gruppo con le perdite di un’altra società.
Le società di capitali, possono, anche, adottare in via opzionale il regime di tassazione per trasparenza, il quale ripartisce l’utile imponibile in capo ai soci.
In caso di dichiarazione correttiva nei termini, al contribuente è data la possibilità di trasmettere entro il termine di presentazione una dichiarazione, completa, in tutte le sue parti, per sostituire, integrare o rettificare i dati risultanti da una dichiarazione già presentata.
Deve essere barrata la casella “Correttiva nei termini”.
Mediante la dichiarazione correttiva nei termini, si può:
Indicare dati non indicati nella precedente dichiarazione;
Indicare spese non indicate in tutto o in parte nella precedente dichiarazione.
La presentazione della dichiarazione correttiva nei termini comporta il maggior versamento delle imposte dovute.
Nel caso in cui dal Modello Redditi corretto, risulta:
Un minor credito o un maggior debito, deve essere versata la differenza, rispetto a:
l’importo del credito indicato nella precedente dichiarazione, ed utilizzato in compensazione;
l’importo a debito indicato nella precedente dichiarazione;
Un maggior credito oppure un minor debito, la differenza rispetto all’importo del credito o del debito risultante dalla dichiarazione precedente, potrà essere indicata a rimborso, ovvero come credito da portare in diminuzione di ulteriori importi a debito.
La casella dichiarazione integrativa deve essere compilata qualora il Modello Redditi SC 2020 sia stato presentato dopo la scadenza dei termini ordinari.
Essa viene presentata per correggere omissioni o errori nel precedente modello.
Deve essere indicato il Codice 1 qualora la dichiarazione sia presentata entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione, per la correzione di errori od omissioni.
Resta ferma, l’applicazione delle sanzioni ed anche la possibilità di ricorrere al Ravvedimento operoso.
Deve essere indicato il Codice 2, qualora la società voglia rettificare la dichiarazione già presentata.
Credito derivante dalla dichiarazione integrativa
Qualora la dichiarazione è presentata oltre il termine di presentazione della dichiarazione relativa al periodo d’imposta successivo, il credito può essere utilizzato in compensazione per eseguire il versamento di debiti maturati a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione integrativa.
Tale casella deve essere barrata nel caso caso di presentazione di una dichiarazione integrativa nell’ipotesi prevista dall’art. 2, co. 8-ter, del D.P.R. n. 322 del 1998, allo scopo di modificare la originaria richiesta di rimborso dei crediti delle imposte, in richiesta di utilizzo in compensazione dello stesso. Tale scelta può avvenire soltanto se:
Il rimborso non sia già stato erogato;
Venga presentata una nuova dichiarazione entro 120 giorni dalla scadenza del termine ordinario di presentazione.
Una delle maggiori novità è dovuta al recepimento della c.d. Direttiva ATAD, in tema di deducibilità degli interessi passivi per i soggetti IRES.
Un aspetto di complessità riguarda il raffronto del monte interessi passivi da dedurre col 30% del ROL calcolato secondo regole di carattere esclusivamente fiscale.
Il rigo RF50 accoglie le modifiche alla c.d. patent box, disciplinato dalla L. n. 190/2014, deducibilità dei redditi in caso di opzione alternativa all’istanza di ruling.
Un’altra delle principali novità riguarda la reintroduzione del superammortamento.
Sono ammessi all’agevolazione tutti i beni strumentali materiali nuovi, acquistati dal 1° aprile al 31 dicembre 2019, fino poi al 30 giugno 2020.
Addizionale IRES per gli intermediari finanziari e per le società concessionari
Addizionale IRES, per i soggetti che producono redditi derivanti da attività svolte sulla base di concessioni autostradali, concessioni di gestione aeroportuale, autorizzazioni e concessioni portuali e ferroviarie.
Per questi soggetti, vi è l’applicazione di un’addizionale di 3,5 punti percentuali all’aliquota ordinaria IRES.
Rivalutazione beni d’impresa e partecipazioni
La facoltà di rivalutare i beni d’impresa e delle partecipazioni e per l’affrancamento ai fini fiscali dei maggiori valori che risultano iscritti nel bilancio dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2018 e affrancare il saldo di rivalutazione.
Detrazioni IRES
Al rigo RN 10 è stata inserita la nuova casella Ricarica veicoli elettrici.
Devono essere indicate le detrazioni spettanti per quanto concerne le spese relative ad infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici, sostenute dal 01 marzo 2019 al 31 dicembre 2021.
La detrazione ripartita in 10 quote annuali di pari importo, spetta nella misura del 50% delle spese sostenute, per un ammontare complessivo non superiore a 3.000 euro.
Altri crediti di imposta
Al rigo RN14 sono stati inseriti i campi per i nuovi crediti di imposta, ovvero:
Sport bonus, il credito d’imposta si calcola come somma dell’importo di cui al rigo RS253 col. 1, più un terzo degli importi indicati al rigo RS253 colonne 2 e 3, con limite pari all’imposta netta diminuita degli altri crediti d’imposta. E’ un credito d’imposta per le erogazioni liberali in denaro, per interventi di manutenzione e restauro di impianti sportivi pubblici o per la realizzazione di nuovi;
Bonus bonifica ambientale, il credito corrisponde al 65% delle erogazioni liberali effettuate, nel limite del 20% del reddito imponibile, per interventi su edifici e terreni pubblici, con fini di bonifica ambientale.
Facoltà di rideterminare il valore dei terreni posseduti alla data del 1° gennaio 2019 e del 1° gennaio 2020.
Previsto il credito d’imposta per le erogazioni liberali in denaro per interventi di manutenzione e restauro di impianti sportivi pubblici e per la realizzazione di nuove strutture sportive pubbliche.
Bonus bonifica ambientale
Credito d’imposta per le erogazioni liberali in denaro effettuate per interventi su edifici e terreni pubblici per la bonifica ambientale.
Spese infrastrutture ricarica veicoli elettrici
Indicazione delle spese sostenute dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2021 relative all’acquisto e alla posa in opera di infrastrutture di ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica.
Articolo precedenteRedditi dei non residenti: guida alla dichiarazione
Prossimo ArticoloPresunzione di residenza delle società estere
Laurea in Economia Aziendale nel 2014 presso l'Università degli Studi di Firenze. Collabora stabilmente nella redazione giornalistica di RadioRadio nel ambito fiscale. Appassionato da sempre di Start-up, ha il sogno di diventare business angel per il momento opera come consulente azienda nel mondo delle Start up. andreabaldini@fiscomania.com