Source: http://www.studiodallecarbonare.it/category/ing-arch/inarcassa/
Timestamp: 2019-03-22 03:06:04+00:00
Document Index: 49788806

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 2', 'art. 42', 'sentenza ', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 2', 'sentenza ', 'art. 2', 'art. 1']

Studio Dalle Carbonare | Inarcassa
Archive for category: Inarcassa
Ora sei qui: Home / Archivio News / Ingegneri e Architetti / Inarcassa
Egregio dott. Dalle Carbonare, da sempre il mio reddito principale deriva dal lavoro dipendente, ma svolgo anche attività di libero professionista con partita IVA. Nelle fatture emesse ho sempre inserito e versato il contributo integrativo ad Inarcassa, ma non ho mai versato contributi all’INPS. Quest’ultimo ente oggi mi richiede il versamento dei contributi alla gestione separata per l’anno 2010 e 2011, maggiorati di interessi e sanzioni. Mi viene riferito che la legislazione non è chiara e che comunque, pagando i contributi quale dipendente, un ulteriore versamento costituirebbe una duplicazione.
Buongiorno ingegnere, la questione che lei mi rappresenta è, ahimè, comune a molti suoi colleghi e, purtroppo, abbastanza chiara dal punto di vista normativo e regolamentare. Il suo è il caso dell’iscritto all’Ordine degli ingegneri detentore di posizione Iva che svolge anche attività di lavoro autonomo e, per tale motivo, iscritto alla gestione dipendenti dell’Inps. L’assoggettamento a tale forma di previdenza obbligatoria comporta l’esclusione dall’iscrizione a Inarcassa (art. 7.2 del regolamento), relativamente alla quale lei è tenuto a versare solo il contributo integrativo. La legge L. 335/95 (art. 2, c. 26) ha riformato il sistema pensionistico introducendo la c.d. Gestione Separata presso l’Inps, alla quale devono obbligatoriamente iscriversi le categorie di lavoratori che, fino all’entrata in vigore della norma (1 gennaio 1996), erano escluse da qualsiasi forma contributiva. A tale gestione devono iscriversi tutte le categorie residuali di liberi professionisti, per le quali non è stata prevista una specifica cassa previdenziale e quelli che, pur avendo una cassa previdenziale, ne siano esclusi per regolamento. E’ proprio il caso degli ingegneri che, contemporaneamente all’attività professionale, svolgono anche attività di lavoro dipendente: esclusi da Inarcassa per regolamento, devono iscriversi e versare i contributi alla gestione separata dell’Inps. Se risponde al vero che lei verserà i contributi a due gestioni contributive differenti, non altrettanto corretta è l’affermazione che i contributi sono pagati due volte, poiché sul reddito professionale gravano solo i contributi da versare alla gestione separata.
Trattamento fiscale rimborso Inarcassa
4 giugno 2009 /in Inarcassa, Ingegneri e Architetti /by Paolo Dalle Carbonare
La presente per chiederLe chiarimenti sul trattamento fiscale dei contributi
Inarcassa restituiti con l’art. 42.9 dello statuto.
La somma si componeva di contributi e interessi. Sugli interessi è stata
applicata la r.a. del 12.50 . Ora in sede di dichiarazione IRPEF devo
applicare sul totale del restituito l’aliquota che risulta dal mio reddito o una
parte ne è esente?
Grato dell’attenzione, con l’occasione Vogliate gradire i più distinti saluti.
L’articolo 42.9 dello Statuto di Inarcassa tratta il caso degli iscritti che al compimento del
sessantacinquesimo anno di età non hanno maturato i requisiti assicurativi per la
pensione di vecchiaia. A costoro è concessa la facoltà di chiedere la restituzione dei
contributi riferiti ai periodi antecedenti il giorno 1 gennaio 2004.
Il vostro iscritto chiede le modalità di tassazione del rimborso ricevuto, che è costituito
da contributi ed interessi.
Ai sensi dell’articolo 17, comma 1, numero n-bis, del D.P.R. 917/1986 (Testo Unico
imposte sui redditi) “le somme conseguite a titolo di rimborso di imposte o di oneri
dedotti dal reddito complessivo per i quali si è fruito della detrazione in periodi di
imposta precedenti” sono assoggettate a tassazione separata. Nel caso il contribuente
negli anni precedenti abbia usufruito della deduzione dei contributi versati, la somma
rimborsata va inserita nel quadro RM della dichiarazione (righe RM8 E RM9 dell’Unico
2009) ed assoggettata a tassazione separata (salvo opzione, possibile, per la tassazione
ordinaria) Nel caso di tassazione separata, il contribuente dovrà versare un acconto pari
al 20 % del rimborso percepito. L’Agenzia delle Entrate liquiderà l’ammontare
effettivamente dovuto (determinato con l’aliquota applicabile alla metà del reddito
conseguito nel biennio precedente l’anno di percezione, con un massimo del 27%) e,
stornato l’acconto versato, provvederà a recuperare il credito con cartella esattoriale.
La ritenuta del 12% è effettuata a titolo d’imposta, pertanto l’effettuazione del prelievo
alla fonte esaurisce la tassazione del contribuente, che pertanto non dovrà indicare
alcunché in dichiarazione.
Inarcassa e concordato preventivo
12 novembre 2004 /in Inarcassa, Ingegneri e Architetti /by Paolo Dalle Carbonare
Treviso, 12 novembre 2004
OGGETTO: quesito in materia contributi Inarcassa e concordato preventivo.
L’architetto Vi chiede un parere in merito alla facoltà di non
assoggettare ai contributi INARCASSA i redditi eccedenti il minimo previsto a
seguito di presentazione del concordato per gli anni 2003 e 2004.
La risposta è negativa, in quanto il regolamento INARCASSA non prevede
questa facoltà, e pertanto l’architetto o l’ingegnere dovrà dichiarare all’Ente
contributivo il reddito professionale effettivamente conseguito, desunto dal Modello
E del Modello Unico. Non si pone, pertanto, il problema della rettifica del reddito
dichiarato ad Inarcassa.
Resto a disposizione per le ulteriori informazione che dovessero necessitarVi
in materia e, con l’occasione, porgo cordiali saluti.
Alternatività tra Inarcassa e gestione separata
16 settembre 2004 /in Inarcassa, Ingegneri e Architetti /by Paolo Dalle Carbonare
Treviso, 16 settembre 2004
OGGETTO: quesito alternatività Inarcassa e gestione separata.
Nel corso dell’incontro del 7 luglio u.s. il Vostro iscritto mi pose un
quesito in merito all’obbligo di iscrizione alla gestione separata INPS da parte di un
architetto iscritto all’Albo ma non ad Inarcassa in quanto, oltre allo svolgimento della
libera professione, svolge anche prestazioni di lavoro dipendente.
Argomentava il Vostro iscritto che l’obbligo di iscrizione alla gestione
separata INPS grava sui lavoratori autonomi per i quali non è stata istituita apposita
cassa di previdenza. A parere dello stesso, pertanto, non sussisterebbe la necessità di
versamento di contributi per le prestazioni di lavoro autonomo da lui effettuate in
qualità di architetto, essendo la cassa di previdenza per gli architetti regolarmente
La cosa non mi trovò d’accordo in quanto, a mio parere, il principio di
base vigente in materia contributiva è che ogni reddito di lavoro autonomo deve
essere assoggettato a contribuzione. L’obbligo di iscrizione alla gestione separata ha,
a mio avviso, natura residuale, gravando su qualsiasi prestatore di lavoro autonomo
che, per qualsivoglia motivo non sia iscritto o iscrivibile ad altra forma contributiva.
Il Vostro iscritto, non iscrivibile ad Inarcassa in quanto lavoratore
dipendente, ha l’obbligo di iscrizione alla gestione separata dell’INPS.
A sostegno di tale tesi si veda la sentenza emessa dalla Pretura di
Torino (n. 5891/98), chiamata a decidere sul ricorso proposto da un architetto
iscritto nell’albo degli architetti di Torino, esercente, oltre all’attività libero
professionale, anche l’attività di insegnante in un istituto pubblico. L’architetto,
vistasi negata l’iscrizione ad Inarcassa (art. 3 L. 179/58, come sostituito dall’art. 2 L.
1046/71) lamentava la legittimità della norma che impone l’obbligo di iscrizione (ex
art. 2/26 L. 335/95) alla Gestione separata istituita presso l’INPS, chiedendo la
rimessione della questione alla Corte Costituzionale ai fini della pronuncia di
illegittimità.
La Pretura, con sentenza ben argomentata, dopo aver fatto notare che
“nel quadro normativo attuale, il ricorrente (e come lui gli architetti ed ingegneri
che esercitano in via abituale, ma non esclusiva, attività di lavoro autonomo) è
tenuto, in forza dell’art. 2, co. 26, L. 335/95, all’iscrizione alla Gestione separata
istituita presso l’INPS, in base al principio che ogni attività di lavoro autonomo è
sottoposta all’obbligo di assicurazione per l’invalidità, la vecchiaia ed i superstiti,
ancorché svolta in parallelo ad attività in forza dell’art. 1, co. 2, D. Lgs. 103/96” ,
rigettava le eccezioni sollevate dall’architetto affermandone l’infondatezza, sancendo
la legittimità dell’obbligo, gravante sullo stesso, di iscrizione alla gestione separata
dell’INPS e al versamento del contributo integrativo ad Inarcassa.
Per quanto sopra esposto ritengo di confermare quanto già esposto
all’architetto nel corso del nostro incontro.
Inarcassa e agevolazioni Tremonti bis
6 dicembre 2002 /in Inarcassa, Ingegneri e Architetti /by Paolo Dalle Carbonare
Treviso, 6 dicembre 2002
Oggetto: quesito su Inarcassa e agevolazioni Tremonti bis.
Il Vostro iscritto ha acquistato un immobile ad uso studio professionale
usufruendo delle agevolazioni previste dalla legge 18/10/2001, n. 383 (Tremonti-bis).
Chiede se deve versare il contributo soggettivo (10%) alla Cassa.
La citata legge prevede che “E’ escluso dall’imposizione del reddito (…) di
lavoro autonomo il 50% del volume degli investimenti (…)”. Le istruzioni per la
compilazione annuale obbligatoria ad Inarcassa informano che, ai fini della
determinazione del contributo soggettivo, si deve far riferimento al reddito
professionale netto prodotto nell’anno 2001. Tale informazione è desumibile, per i
soggetti che esercitano l’attività in forma individuale, dal rigo RE20 del Modello Unico
Nel caso del Vostro iscritto, pertanto, l’importo che andava segnalato nella
dichiarazione obbligatoria ad Inarcassa era zero, e pertanto non è dovuto, nel caso
specifico, il contributo soggettivo a conguaglio per l’anno 2001. Resta ovviamente
dovuto il contributo sul reddito minimo che avrebbe già dovuto essere versato in due
uguali rate di € 519.04 il 30.06 e 30.09 dell’anno 2001.
Resto come sempre a disposizione per le ulteriori informazioni che Vi dovessero
necessitare e, con l’occasione, porgo cordiali saluti.