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Timestamp: 2020-05-28 03:43:24+00:00
Document Index: 29455486

Matched Legal Cases: ['art. 33', 'art. 5', 'art. 27', 'art. 28', 'art. 5', 'art. 20', 'art. 60', 'art. 17', 'art. 27']

Tessili - Giocattoli, Industria: CCNL, 23 settembre 1983
Validità: 01.09.1983 - 31.07.1986
Art. 21 - Visite mediche
Art. 22 - Lavoro delle donne e dei minori
Art. 26 - Cumulo di mansioni
Art. 28 - Flessibilità dell’orario normale settimanale di lavoro
Art. 29 - Lavoro straordinario
Art. 30 - Regime di orario part-time
Art. 32 - Lavori discontinui
Art. 34 - Festività
Art. 35 - Minimi contrattuali
Art. 36 - Aumenti retributivi - Contrattazione aziendale
Art. 37 - Indennità di contingenza
Art. 40 - Premio di produzione
Art. 41 - Retribuzione oraria
Art. 42 - Maggiorazioni per lavoro straordinario, notturno, festivo
Art. 43 - Pagamento della retribuzione
Art. 44 - Assenza per malattia
Art. 45 - Infortunio sul lavoro e malattie professionali
Art. 50 - Facilitazioni particolari per la frequenza ai corsi e per gli esami dei lavoratori studenti
Art. 52 - Ambienti di lavoro
Art. 55 - Divieti
Art. 56 - Permessi di entrata e di uscita Art. 57 - Consegna e conservazione degli utensili e del materiale
Art. 58 - Visita di inventario e controllo
Art. 66 - Trasformazione, trapasso, cessazione e fallimento dell’azienda
Art. 67 - Periodo di prova
Art. 68 - Sospensione e interruzione di lavoro
Art. 69 - Recupero delle ore di lavoro perdute
Art. 78 - Apprendistato
Art. 80 - Preavviso di licenziamento e di dimissioni
Art. 81 - Clausola di rinvio
Capitolo VII Norme particolari per gli intermedi
Art. 83 - Mutamento di mansioni
Art. 84 - Elementi della retribuzione
Art. 89 - Lavoratori con funzioni direttive
Art. 92 - Aspettativa
Art. 93 - Preavviso di licenziamento e di dimissioni
Art. 94 - Previdenza
Allegato 3 - (estratto dall’art. 33 CCNL 12.07.1980) Aumenti periodici di anzianità
Allegato 4 - Declaratorie ed esemplificazioni in vigore fino al 31 dicembre 1983
Allegato 5 - Regolamento lavoro a domicilio
Addì 23 settembre 1983, a Milano tra l’Assogiocattoli - Associazione italiana fabbricanti giocattoli e giochi, hobby e modellismo, ornamenti natalizi e articoli per la prima infanzia, con l’assistenza della Confederazione generale dell’industria italiana e la Federazione italiana dei lavoratori tessili e dell’abbigliamento (Filta), con l’assistenza della Confederazione italiana sindacati lavoratori (Cisl), la Federazione italiana dei lavoratori tessili - abbigliamento (Filtea), dal Comitato direttivo nazionale, da rappresentanti delle regioni, dei comprensori, delle zone ed aziende maggiormente rappresentative del settore; con l’assistenza della Confederazione generale italiana del lavoro (Cgil), l’Unione italiana lavoratori tessili e abbigliamento (Uilta), con l’assistenza della Unione italiana del lavoro (Uil); è stato stipulato il presente Contratto di lavoro.
Il presente Contratto collettivo nazionale di lavoro ha valore, in tutto il territorio nazionale, per le aziende produttrici di: bambole - automobiline a pedali - biciclette e tricicli per bambini - giocattoli e giochi - hobby e modellismo - ornamenti natalizi e alberi di Natale - articoli per il Presepe - articoli e giochi didattici - articoli e giochi per la prima infanzia - articoli e giochi per il carnevale - strumenti musicali giocattolo - articoli affini - loro accessori - nonché tutto ciò che come corredo al giocattolo sia atto ad illustrarne il significato o completarlo - con qualsiasi materia prima (metallo - materie plastiche - materie sintetiche - legno - stoffa - ecc.) e procedimento di lavorazione (meccanica, elettronica, plastica ecc.) siano fabbricati, e per i lavoratori dalle aziende stesse dipendenti.
Verranno inoltre fornite informazioni sulla dinamica delle retribuzioni di fatto nel settore.
- lo stato di applicazione della legge 903/1977 e delle leggi sull’occupazione giovanile;
Di norma annualmente, tramite l’Associazione territoriale imprenditoriale, le aziende con più di 70 dipendenti, su richiesta delle Organizzazioni sindacali di categoria competenti per territorio, forniranno al CdF ed alle organizzazioni medesime informazioni riguardanti:
- i programmi di investimento relativi a nuovi insediamenti industriali ed a rilevanti ristrutturazioni o ampliamenti di quelli esistenti, specificando l’eventuale ricorso a finanziamenti pubblici agevolati erogati dallo Stato; le informazioni sui programmi di investimento relativi a nuovi procedimenti produttivi o a nuove produzioni avranno carattere di riservatezza;
5) in riferimento ai problemi occupazionali, nei casi in cui le aziende committenti, a causa di situazioni temporanee di mercato o di crisi economiche settoriali o locali, o per ristrutturazioni, riorganizzazioni o conversioni aziendali, facciano ricorso a riduzioni o sospensioni di orario di lavoro o riduzioni di personale - nel corso delle procedure previste dall’art. 5 della legge 20 maggio 1975, n. 164 e dall’Accordo interconfederale del 5 maggio 1965 - daranno anche comunicazione per un esame in materia, dell’eventuale ricorso a lavoro presso terzi presente nel ciclo produttivo delle stesse aziende committenti;
Le aziende con più di settanta dipendenti informeranno preventivamente, tramite l’Associazione territoriale imprenditoriale, il Sindacato provinciale di categoria su eventuali operazioni di decentramento al di fuori dello stabilimento di importanti fasi dell’attività produttiva in atto nel caso in cui tali operazioni influiscano direttamente sui livelli occupazionali.
Ferme restando le disposizioni di legge vigenti in materia, le aziende con più di settanta dipendenti informeranno preventivamente in apposito incontro il CdF e, tramite l’Associazione imprenditoriale territoriale, le OO.SS. dei lavoratori competenti per territorio, degli spostamenti non temporanei nell’ambito dello stabilimento che interessino significative aliquote di lavoratori, nei casi in cui tali spostamenti non rientrino nelle necessità collegate alle normali esigenze tecniche, organizzative e produttive dell’attività aziendale.
In tale contesto, in occasione di avviamenti operati ai sensi delle vigenti disposizioni di legge in materia, a livello aziendale, tra le Direzioni aziendali e il CdF saranno verificate tutte le opportunità per attivi inserimenti al fine di agevolarne la migliore integrazione.
La durata dell’orario normale contrattuale di lavoro è di 8 ore giornaliere e di 40 settimanali, di norma distribuite su 5 giorni.
Ferma restando la durata dell’orario di lavoro di cui al primo comma, viene concordata una riduzione del monte-ore annuo pari a 36 ore. Ulteriori 12 ore saranno aggiunte a decorrere dal 1 maggio 1985; in tale trattamento viene corrispondentemente assorbito quello relativo alla ex festività del 2 giugno.
L’orario settimanale di lavoro di cui al primo comma dell’art. 27 potrà essere realizzato, in relazione alle esigenze produttive e/o organizzative aziendali, con diversi regimi su un arco di più settimane e potrà riguardare l’intera azienda, singoli reparti o uffici.
Le ore che ai sensi del precedente comma potranno essere lavorate oltre le 40 settimanali saranno contenute nel limite di 96 per ciascun anno.
È considerato lavoro straordinario ai soli fini contrattuali la prestazione eccedente l’orario giornaliero e settimanale contrattuale, ad eccezione di quella connessa ai regimi di flessibilità dell’orario di lavoro di cui all’art. 28.
Il lavoro straordinario di produzione ha carattere volontario individuale. Al fine di soddisfare le esigenze aziendali determinate da stati di necessità (ad esempio: consegne urgenti, termine di lavorazioni in corso, allestimento dei campionari, recupero dei ritardi di produzione per cause tecniche), a fronte di disponibilità volontarie alle prestazioni di lavoro straordinario inadeguate, si seguirà la seguente procedura: la direzione ne darà notizia in tempo utile al CdF Le parti, nell’ambito della volontarietà individuale, procederanno all’esame della situazione per rimuovere le difficoltà esistenti, assicurando la disponibilità delle prestazioni straordinarie necessarie.
Su richiesta del CdF le aziende daranno annualmente notizia del livello di utilizzo del monte ore aziendale.
Richiamandosi all’Accordo interconfederale del 26 gennaio 1977, le parti concordano sulla necessità di una puntuale applicazione delle norme di legge contrattuali che regolano le prestazioni lavorative eccedenti l’orario contrattuale e si impegnano ad adoperarsi attivamente tramite le rispettive strutture per rimuovere eventuali ostacoli o comportamenti contrastanti con la piena osservanza delle norme suddette.
Dichiarazioni a verbale comuni agli artt. 27, 28 e 29
2) Allo scopo di favorire una corretta applicazione della normativa inerente l’orario di lavoro (riduzione orario, flessibilità, straordinario) le parti convengono di verificarne l’attuazione in occasione dell’incontro previsto nel capitolo "Sistema di informazioni" del presente Contratto.
Agli operai cottimisti dovrà essere corrisposta per la mezz’ora di riposo goduto, una mezza quota oraria dell’utile di cottimo realizzato nelle ore di effettivo lavoro.
Per le ore di effettiva prestazione a turni, verrà corrisposta una maggiorazione pari all’1,10 per cento della retribuzione di fatto.
Tale percentuale di maggiorazione non si riferisce all’indennità di contingenza, la quale invece viene corrisposta per le ore di effettiva presenza nello stabilimento, compresa la mezz’ora di riposo.
È vietato adibire al trasporto ed al sollevamento di pesi nonché ai lavori pericolosi, faticosi e insalubri di cui all’art. 5 DPR 25 novembre 1976, n. 1026, le lavoratrici durante il periodo di gestazione e fino a sette mesi dopo il parto. Per tale periodo le lavoratrici saranno addette ad altre mansioni.
Le lavoratrici che vengano adibite a mansioni inferiori a quelle abituali conservano la retribuzione corrispondente alle prestazioni precedentemente svolte.
Fermo restando il rispetto del segreto industriale le aziende forniranno al CdF, su richiesta:
- copia delle comunicazioni che ai sensi dell’art. 20 della legge 833/1978 debbano essere inviate alle USL, con l’indicazione delle sostanze presenti nel ciclo produttivo e delle loro caratteristiche tossicologiche;
- dati inerenti le denunce d’esercizio e le denunce di infortunio di cui rispettivamente agli artt. 16 e 33 TU 30 giugno 1955, n. 1124;
1) In applicazione di quanto previsto al secondo comma, il CdF potrà promuovere indagini tra i lavoratori relativamente all’ambiente di lavoro, anche allo scopo di formulare le osservazioni di cui al successivo punto 3.
3) In applicazione di quanto previsto al sesto comma, il CdF e l’azienda effettueranno periodici esami dei dati delle rilevazioni e formuleranno le proprie osservazioni che saranno riportate in apposito verbale che sarà allegato ai registri di cui al punto 2. La documentazione così formulata potrà essere oggetto di ulteriore esame e discussione tra CdF ed azienda.
Le controversie collettive per l’interpretazione e l’applicazione delle norme del presente contratto saranno esaminate, a richiesta di una delle parti, con l’intervento delle Organizzazioni sindacali territoriali e/o nazionali dei datori di lavoro e di lavoratori per la loro definizione. La procedura dovrà essere completata entro 15 giorni dalla data del deferimento.
Art. 57 - Consegna e conservazione degli utensili e del materiale
La procedura prevista dall’art. 60 per l’applicazione delle sanzioni disciplinari sarà adottata anche per i provvedimenti di cui alle lettere A) e B) del presente articolo; qualora l’infrazione contestata sia di gravità tale da comportare l’applicazione del licenziamento di cui alla lettera B), l’azienda potrà disporre, con effetto immediato, la sospensione cautelare del lavoratore.
Nei casi in cui il lavoratore non ritenga soddisfacente l’esito potrà avanzare reclamo scritto alla Direzione tramite il CdF.
Per la partecipazione dell’apprendista ai corsi di istruzione professionale, ai sensi dell’art. 17 del DPR 30 dicembre 1956, n. 1668, sono concesse quattro ore settimanali retribuite per tutta la durata dei corsi stessi. Tali ore fanno parte dell’orario contrattuale di cui all’art. 27.
1o semestre 2o semestre 3o semestre
VI 18 mesi 80% 85% 90%
III 12 mesi 85% 90%
La subordinazione, agli effetti del presente regolamento ed a miglioramento di quanto stabilito dall’arti. 2094 Codice civile, ricorre quando il lavoratore a domicilio è tenuto ad osservare le direttive dell’imprenditore circa le modalità di esecuzione, le caratteristiche e i requisiti del lavoro da eseguire, e il suo lavoro consista nella esecuzione parziale, nel completamento o nell’intera lavorazione di prodotti oggetto dell’attività dell’imprenditore committente.
e) La compilazione e l’approvazione delle tariffe ed il loro aggiornamento, in esecuzione degli accordi di cui sopra, si intendono devolute alle Associazioni territoriali dei datori di lavoro e dei prestatori d’opera con la partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori a domicilio interessati, tenendo presente i particolari caratteri e le varie produzioni e il trattamento economico riservato ai dipendenti operai cottimisti che svolgono analoghe mansioni all’interno dell’azienda o delle aziende interessate. A tal fine, nelle zone ove è presente il lavoro a domicilio, una delle parti potrà chiedere la costituzione di apposite Commissioni paritetiche, che si riuniranno periodicamente, a seconda della necessità, per la determinazione delle tariffe di cottimo pieno e per il loro aggiornamento. Le Associazioni territoriali degli imprenditori e le Organizzazioni sindacali territoriali dei lavoratori determineranno i criteri di formazione e di funzionamento di tali Commissioni.
Le tariffe di cottimo pieno potranno essere definite o a livello provinciale o a livello di zone omogenee (preventivamente definite tra le parti), entro 9 mesi dall’entrata in vigore del presente Contratto collettivo nazionale di lavoro.
Le parti stipulanti il presente contratto demandano agli organismi sindacali l’esame dei problemi relativi al lavoro a domicilio nei limiti fissati dal punto 1 del presente regolamento al fine di evitare riduzioni di orario ai lavoratori dipendenti e, ove è possibile, incrementare l’occupazione aziendale.
Per l’effettuazione di tale esame il CdF potrà farsi assistere da un lavoratore a domicilio designato da ciascuna delle OO.SS. firmatarie del presente contratto e scelto tra quelli che esplicano la loro opera, esclusivamente e continuativamente per l’azienda interessata.