Source: http://www.agricoltura.regione.campania.it/psr_2007_2013/psr-2007-2013_FAQ_ASSE_IV.html
Timestamp: 2018-12-17 09:37:39+00:00
Document Index: 56398029

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 444', 'art. 640', 'art. 640', 'art. 416', 'art. 648', 'art. 648', 'sentenza ', 'art. 34', 'art.62', 'art. 78', 'art. 38', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 97', 'art.29', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 63', 'art. 34', 'art. 24', 'art.34']

Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013- F.A.Q. - Asse IV (misure 411, 412, 413, 421 e 431)
In questa pagina i referenti delle Misure ed il Responsabile di Asse daranno una risposta ai vari quesiti ricevuti a mezzo mail o tramite il numero verde dell'Assessorato (800881017), nel caso in cui tali quesiti rivestano un carattere di interesse generale o ricorrente.
1) E' possibile richiedere anticipazioni ad AGEA per gli interventi rientranti nelle azioni specifiche Leader e per la cooperazione? [20.06.2012]
2) Qualora nel corso di una annualità per quella sottomisura e per quella tipologia di intervento si dovesse verificare la mancata realizzazione di alcuni interventi previsti nell'annualità di riferimento è possibile realizzarli nell'annualità successiva? [10.07.2012]
3) Se nell'attuazione di una annualità dell'intervento per una sottomisura e per una tipologia si accertasse un risparmio sull'importo totale previsto per una voce di spesa è possibile la sua utilizzazione nell'annualità successiva? [10.07.2012]
4) I soci che ricoprono cariche all'interno dell'organo decisionale dei Gruppi di Azione Locale possono essere destinatari dei finanziamenti previsti per le misure attivate all'interno dei Piani di Sviluppo Locale? [18.07.2012]
5) Da quale data decorre il periodo di eleggibilità delle spese delle misure del PSL? [04.09.2012]
6) Per i bandi adottati dai GAL riguardo la misura 413 (313) si chiede di fornire chiarimenti in merito al numero di progetti presentabili dai soggetti beneficiari. [14.09.12]
7) Nelle istruttorie delle domande di aiuto bando di gara misura 323 azioni specifiche leader GAL Alto Casertano, con riferimento al punteggio relativo al fattore di valutazione A4 "Ubicazione del comune oggetto di intervento", come si deve procedere nell'attribuzione del punteggio qualora il Comune sia solo parzialmente ricadente in area parco? [26.09.12]
8) A seguito di istruttoria di domanda di saldo in cui il beneficiario evidenzia una riduzione del costo totale dell'investimento e/o dei costi relativi agli acquisti dei beni durevoli, è necessario ridurre in modo proporzionale anche l'importo inizialmente destinato alle spese generali nel provvedimento di concessione? [24.09.12]
9) Al punto 13 bando della misura 323, viene elencata la documentazione da allegare al progetto di investimento. Per gli interventi che ricadono in area Natura 2000, nel bando è prevista la presentazione dell'atto amministrativo a conclusione della valutazione di incidenza oppure, l'attestazione da parte dell'autorità competente che l'intervento proposto non deve essere sottoposto alla procedura di valutazione di incidenza, è possibile ovviare in altro modo? [24.09.12]
10) Laddove il bando di misura prevede tra i soggetti beneficiari anche microimprese in via di costituzione, quanto va prodotto il certificato "di non avvalersi di piani individuali di emersione ai sensi della legge 383/2001 s.m.i ovvero di aver concluso il periodo di emersione come previsto dalla medesima legge"? [18.10.12]
11) Sono eleggibili le spese sostenute dal GAL prima della presentazione delle domande di aiuto sul sistema SIAN? [07.11.12]
12) Il piano finanziario dell'esecutivo, approvato in sede di verifica della congruità, di un intervento della tipologia 412 2.2.a prevede una spesa dettagliata per l'acquisto di attrezzature informatiche determinata sulla base di preventivi regolarmente acquisiti. Nel caso in cui sia necessario, per sopravvenute esigenze di carattere tecnico, modificare l'ordine di acquisto (limitatamente a quella voce di spesa e mediante acquisizione di nuovi preventivi) come bisogna procedere? E se la spesa prevista, limitatamente alla voce di spesa "attrezzature", subisce una diminuzione è possibile impegnare le risorse in una diversa voce di spesa? [30.11.12]
13) Con riferimento alla Misura 41, nel caso in cui un GAL abbia attivato un intervento ed avviato regolarmente le attività previste ma non abbia completato i pagamenti previsti, per mancanza di risorse finanziarie, al 31/12/2012 è possibile effettuare i pagamenti nel 2013? [12.12.12]
14) Al fine di presentare la domanda di aiuto è possibile allegare, in luogo del certificato camerale, la relativa autocertificazione? [19.12.12]
15) Il bando della misura 323 del GAL Alto Casertano prevede che ogni richiedente, sia esso Ente Pubblico che privato cittadino, debba, tra l'altro, presentare all'atto dell'istanza di finanziamento del progetto i seguenti documenti:
certificazione in cui si evince che la ditta non si avvale di piani individuali di emersione ai sensi della Legge 383/2001 e ss. mm. ed ii, ovvero di aver concluso il periodo di emersione, come previsto dalla medesima legge, rilasciata dalla Direzione Provinciale del Lavoro;
certificazione di non aver commesso violazioni, definitivamente accertate, alle norme in materia di sicurezza sul luogo di lavoro D.L.vo 626/94) ovvero di aver regolarizzato la propria posizione rilasciata dall'ASL dipartimento prevenzione;
certificato del casellario giudiziale rilasciato dalla Procura della Repubblica in cui si evince di non aver riportato condanne con sentenza passata in giudicato o con emissione di decreto penale di condanna divenuto irrevocabile, ovvero con applicazione della pena su richiesta ai sensi dell'art. 444 del c.p.p., per gravi reati contro la P.A. quali i delitti di truffa aggravata (se il fatto è commesso in danno dello Stato o di un altro Ente pubblico: art. 640 c. 2 n. 1 c.p.), truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche (art. 640 bis c.p.), corruzione, oltre i delitti di partecipazione ad una organizzazione criminale (art. 416 – bis c.p.), riciclaggio (art. 648 –bis c.p.), impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita (art. 648 – ter c.p.);
certificato del casellario giudiziale rilasciato dalla procura della Repubblica di non aver subito condanne con sentenza passata in giudicato per reati di frode o sofisticazione di prodotti alimentari di cui al Titolo VI capo II e Titolo VIII capo II del codice penale ad agli artt. 5, 6 e 12 della L.283/1962;
e che gli stessi, ai sensi del bando par. 13, potevano "in sede di presentazione della domanda di aiuto allegare per i punti sopra indicati anche le autocertificazioni rese ai sensi del DPR 445/2000 e trasmettere i certificati sopra indicati entro 60 giorni dalla scadenza del bando. Nel caso di mancata trasmissione dei certificati i richiedenti verranno esclusi."
Il bando della stessa misura pubblicato nel BURC numero speciale del 29/09/2008 prevedeva la presenza tra la documentazione amministrativa da allegare all'istanza di aiuto di dichiarazioni rese utilizzando il modello prodotto dalla procedura informatica di essere in regola con le norme di cui ai precedenti punti 1, 2 e 3 per i soli richiedenti privati e nello stesso bando non si rinveniva alcun riferimento alla norma di cui al punto 4. si richiede se, essendo i richiedenti per la misura 323 Enti Pubblici ovvero privati cittadini non esercenti attività di impresa, in deroga al bando, essi possono essere considerati esenti dalla presentazione del certificato di cui al punto 1.
Se, i richiedenti Enti pubblici, in deroga al bando, possono essere considerati esenti dalla presentazione dei certificati di cui ai punti 3 e 4.
Se, i richiedenti Enti pubblici, in deroga al bando, possa essere accettata, in luogo del certificato di cui al punto 2, attestazione del Segretario dell'Ente.
All'uopo si comunica che il comune di Roccamonfina, richiedente di aiuto ai sensi del bando in oggetto, ha inoltrato al GAL, all'atto della predetta integrazione, attestazione del segretario dell'Ente, che si allega in copia, riguardante i seguenti elementi:
1) Non essere destinatario delle norme di cui alla legge 383/2001;
2) Non aver commesso violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro (D.lgs 626/94 e 81/2008);
3)Non essere tenuto alla produzione del certificato del casellario giudiziale di competenza della Procura della Repubblica in quanto persona giuridica.
16) Riguardo il bando della misura 312 è possibile far rientrare nel contributo la realizzazione di un Gazebo, che comunque non comporta l'aumento della Volumetria? La proposta è di un ristoratore che vorrebbe posizionarlo su un'area di pertinenza dove somministrare alimenti e bevande durante la stagione estiva. Si osserva che anche in quest'altra fattispecie l'impresa dispone dell'immobile e del suolo tramite un contratto di fitto commerciale della durata di 6+6 anni, stipulato due anni addietro. [05.06.13]
17) Riguardo il bando della misura 312 relativamente alla durata residuale del contratto di fitto dell'immobile oggetto dell'intervento a farsi, si chiede se in base al paragrafo 8 del bando, in caso di affitto, la durata residuale del contratto dovrà essere pari alla durata del vincolo di destinazione e d'uso degli investimenti da finanziare maggiorata del tempo occorrente per la loro realizzazione e collaudo (2 anni). Come è possibile far coincidere il vincolo imposto dal Bando con la durata imposta per legge ai contratti commerciali? Altresì, se l'investimento proposto riguarda solo i beni mobili, la durata residuale del contratto è da considerarsi fondamentale? [05.06.13]
18) l GAL "I sentieri del Buon Vivere" ha nel suo PSL una misura specifica leader chiamata "La rete del buon vivere" che prevede una serie di iniziative tese a coinvolgere le imprese locali di tutti i settori in iniziative sia di promozione che di adeguamento produttivo. Nell'ambito di questa misura sono previste una serie di iniziative/eventi cui le imprese del territorio avrebbero dovuto partecipare. Per questo progetto (mis. 41-413 2.2.a "La rete del buon vivere") è stata richiesta dal Gal la congruità ed è stato emesso dallo STAPA –CePICA di Salerno lo specifico decreto di concessione. Successivamente, nella fase di messa a punto della suddetta iniziativa, sono stati individuati dal GAL, insieme alle imprese presenti sul territorio, eventi nazionali ed internazionali in parte diversi da quelli indicati nel progetto iniziale. Il Gal "I sentieri del Buon Vivere" ha chiesto, per le vie brevi, se è possibile effettuare tale modifica. Si fa presente che per questa iniziativa, al momento, il GAL non ha prodotto domande di pagamento. Pertanto, alla luce di quanto esposto, si domanda se tale variazione è possibile e, in caso affermativo, attraverso quale procedura. [27.09.13]
19) Si chiedono chiarimenti in merito alla documentazione presentata dai beneficiari dei GAL per i bandi delle misure 311 e 312 in merito al casellario giudiziale, attestazione bancaria e atto notorio "de minimis". [08.10.13]
20) Si chiede di conoscere la procedura da adottare in caso di comunicazione di inizio lavori, sollevando l'Amministrazione per un mancato finanziamento, in assenza di provvedimento di concessione. [13.11.13]
21) Il GAL "Alto Casertano" ha chiesto di estrapolare dall'importo previsto per la realizzazione degli interventi indicati nel PEA approvato e inerenti la Misura 41 le spese necessarie per la composizione delle commissioni di gara per la selezione di fornitori a valere sulle azioni specifiche Leader. Inoltre chiede se le spese per le commissioni di gara sono da estrapolare direttamente a valere sulla misura 41 o dalla misura 431"Gestione dei gruppi di azione locale, acquisizione di competenze e animazione sul territorio", considerato che voce analoga è prevista anche nell'ambito di tale misura. [05.12.13]
22) La UOD S.T.P. di Avellino chiede chiarimenti in merito alla documentazione che i GAL in qualità di beneficiari devono presentare all'atto della rendicontazione per le attività da svolgere riguardo la misura 4.1 e 4.3.1
1) I Gal, a seguito delle novità legislative in materia di trasparenza amministrativa di cui al Decreto Legislativo 33/2013, sono tenuti a quanto previsto anche dalle Disposizioni attuative dell'Asse 4, approvate con DRD n.54 del 22/07/2010: " …dovranno attenersi al rispetto della L. 244/2007 concernente la pubblicazione degli elenchi degli incarichi esterni assegnati.."?
2) I Gal sono tenuti , ai sensi della vigente normativa (L. 136/2010 e ss.mm.ii.) all'obbligo di richiedere, ai fini della tracciabilità, il codice CIG per gli affidamenti di lavori, servizi e forniture?
3) I Gal sono tenuti all'obbligo di richiedere il DURC prima di procedere alla liquidazione dei loro fornitori di beni e/o servizi. In caso di risposta affermativa, devono presentare detta documentazione in sede di rendicontazione delle spese alla Regione Campania per le mis. 4.1 e 4.3.1?
4) I Gal possono affidare in maniera diretta incarichi a società/ditte esterne. Inoltre se il rappresentante legale della società/ditta è un componente del CdA è possibile ammettere a finanziamento tale spesa?
5) E' opportuno richiedere al Gal, in sede di rendicontazione delle spese, una dichiarazione di assenza di parentela o rapporto di lavoro dipendente tra i soci (o membri degli organi deliberativi e/o decisionali) del Gal e gli affidatari degli incarichi? [25.03.2014]
23) il GAL al termine delle procedure di selezione per Addetto alle funzioni di segreteria amministrativa e contabile, attivate con Avviso pubblico, ha stipulato con la vincitrice due contratti di lavoro a progetto (entrambi aventi durata 12 mesi e per un compenso lordo di € 19.607,72). Alla scadenza, in data 24/11/2013 è stato stipulato un terzo contratto, con decorrenza 25/11/2013 e durata pari a 10 mesi, per un compenso lordo pari a quello precedentemente riconosciuto per i contratti di durata annuale. A tal fine viene richiesto se sia possibile ritenere ammissibile a finanziamento l'intero importo contrattuale oppure sia necessario adeguare quest'ultimo all'effettivo periodo lavorativo. [02.05.2014]
24) Il GAL per la realizzazione di attività previste dal PSL - Mis. 41 - ha acquistato grano presso varie aziende agricole e, ai fini del pagamento di tali acquisti, ha emesso delle autofatture. A tal fine, considerato quanto previsto dalle Disposizioni generali per l'attuazione delle Misure del PSR Campania e il particolare regime agevolato previsto per i produttori agricoli dal comma 6 dell'art. 34 del DPR 633/72, viene richiesto se è possibile ammettere a finanziamento tali spese. [02.05.2014]
E' possibile richiedere anticipazioni ad AGEA per gli interventi rientranti nelle azioni specifiche Leader e per la cooperazione?
Il Reg.Ce n.679/11, che ha modificato il Reg. 1974/06 smi, ha stabilito che "Gli Stati membri, su richiesta, possono erogare un anticipo ai gruppi d'azione locale L'importo dell'anticipo è limitato al 20 % dell'aiuto pubblico a fronte dei costi di cui all'articolo 63, lettera c), del regolamento (CE) n. 1698/2005 […]".
Pertanto la normativa comunitaria vigente, non riconosce la possibilità di concedere anticipazioni a valere sulla misura 41 (Azioni specifiche Leader) e sulla misura 421 (Cooperazione).
Qualora nel corso di una annualità per quella sottomisura e per quella tipologia di intervento si dovesse verificare la mancata realizzazione di alcuni interventi previsti nell'annualità di riferimento è possibile realizzarli nell'annualità successiva?
Al paragrafo 4.4 delle Disposizioni per l'attuazione dell'Asse 4 - Approccio Leader, approvate con DRD n.54 del 22.07.2010, è previsto che: "...Non è possibile apportare varianti finanziarie fra tipologie di interventi sia per il PSL che per i PEA. E' ammessa la variazione temporale di realizzazione degli interventi, e pertanto lo spostamento di voci finanziarie da un anno all'altro purchè il totale complessivo relativo a ciascuna tipologia di intervento rimanga invariato. Tale tipologia di variante dovrà essere richiesta preventivamente al Responsabile di Asse accompagnata da dettagliata e motivata relazione tecnica e amministrativa e approvata da quest'ultimo". Alla luce di quanto sopra riportato, il GAL che nel corso della realizzazione del Programma di attività, per quella sottomisura e per quella tipologia di intervento, non ha potuto realizzare alcuni interventi previsti in una specifica annualità, è invitato a comunicarlo al Responsabile di Asse.
Il Responsabile di Asse, all'esito delle dovute verifiche che saranno svolte con il supporto dei Soggetti Attuatori competenti, con proprio provvedimento potrà autorizzare il Gal a realizzare quanto richiesto, a condizione che il totale complessivo delle voci finanziarie relative alla tipologia di intervento rimanga invariato.
Se nell'attuazione di una annualità dell'intervento per una sottomisura e per una tipologia si accertasse un risparmio sull'importo totale previsto per una voce di spesa è possibile la sua utilizzazione nell'annualità successiva?
In analogia a quanto disposto con nota n. 0475517 del 21.06.2012 il GAL che nel corso della realizzazione di una annualità del Programma di attività, per quella sottomisura e per quella tipologia di intervento accerti risparmi di spesa, può richiederne l'utilizzo al Responsabile di Asse con dettagliata e motivata relazione tecnica e amministrativa.
Il Responsabile di Asse, all'esito delle dovute verifiche che saranno svolte con il supporto dei Soggetti Attuatori competenti, con proprio provvedimento potrà autorizzare il Gal ad utilizzare i risparmi di spesa accertati nell'annualità successiva a quella di riferimento, a condizione che l'importo totale della tipologia di intervento rimanga invariato.
I soci che ricoprono cariche all'interno dell'organo decisionale dei Gruppi di Azione Locale possono essere destinatari dei finanziamenti previsti per le misure attivate all'interno dei Piani di Sviluppo Locale?
Tra i requisiti di ammissibilità dei GAL previsti dal Reg.1698/05 all'art.62 lett.b, è stato stabilito che "…… A livello decisionale il partenariato locale deve essere composto almeno per il 50% dalle parti economiche e sociali e altri rappresentanti della società civile, quali gli agricoltori, le donne rurali, i giovani e le loro associazioni".
Ciò premesso al solo fine di valutare eventuali incompatibilità, sovrapposizioni e conflitti di interesse, si chiede se i soci sia pubblici sia privati portatori di interessi collettivi che ricoprono cariche all'interno dell'organo decisionale dei Gruppi di Azione Locale, possono essere destinatari o meno dei finanziamenti previsti per le misure attivate all'interno dei loro Piani di Sviluppo Locale.
Per rispondere al quesito non si può prescindere dalle norme in materia di conflitto di interesse applicabili in linea generale, in quanto previste dal codice civile, dal T.U. degli Enti Locali (D.Lgs. 267/2000) e dal c.d. codice degli appalti pubblici (D.Lgs. 163/2006)
In particolare, il codice civile non ha previsto un sistema di incompatibilità assoluta tra la presenza di un interesse dell'amministratore e una decisione presa dalla società, ma piuttosto tende a prevenire ogni situazione di conflitto, mediante obblighi di trasparenza e di astensione.
In base all'articolo 2391 del codice civile, infatti, "L'amministratore deve dare notizia agli altri amministratori e al collegio sindacaledi ogni interesse che, per conto proprio o di terzi, abbia in una determinata operazione della società, precisandone la natura, i termini, l'origine e la portata; se si tratta di amministratore delegato, deve altresì astenersi dal compiere l'operazione, investendo della stessa l'organo collegiale, se si tratta di amministratore unico, deve darne notizia anche alla prima assemblea utile".
Per quanto concerne la normativa pubblicistica, l'art. 78 del D.Lgs 267/2000 prescrive che il comportamento degli amministratori, nell'esercizio delle proprie funzioni, deve essere improntato all'imparzialità e al principio di buona amministrazione.
Il comma 2, in particolare, stabilisce che gli amministratori " … devono astenersi dal prendere parte alla discussione ed alla votazionedi delibere riguardanti interessi propri o di loro parenti o affini sino al quarto grado".
Altre norme che possono venire in rilievo sono quelle del decreto legislativo 163/2006 ed in particolare l' art. 38 lettera m-quater), nel testo modificato dal comma 1 dell'art. 3, D.L. 25 settembre 2009, n. 135 convertito in legge, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, L. 20 novembre 2009, n. 166, il quale prevede l'esclusione dalle procedure di affidamento di appalti pubblici dei soggetti "che si trovino, rispetto ad un altro partecipante alla medesima procedura di affidamento, in una situazione di controllo di cui all'articolo 2359 del codice civile o in una qualsiasi relazione, anche di fatto, se la situazione di controllo o la relazione comporti che le offerte sono imputabili ad un unico centro decisionale".
Anche la presenza di un interesse non direttamente riferibile ad uno degli amministratori ma comunque ad un soggetto ad esso collegato, può dunque rappresentare motivo di conflitto di interesse.
Alle norme generali suddette si devono aggiungere quelle di principio scaturenti dal Bando di selezione dei PSL, che stabiliscono modalità di individuazione dei progetti e dei beneficiari tramite procedure di evidenza pubblica (bandi, avvisi pubblici e altre procedure previste dalla vigente normativa comunitaria, nazionale e regionale). Tali procedure devono garantire la massima trasparenza, economicità e parità di condizione di accesso ai contributi da parte di tutti i potenziali attuatori.
Pertanto, il comportamento degli operatori nel caso concreto deve essere improntato al rispetto delle norme generali suddette, per cui non esistono in linea generale controindicazioni affinché una impresa agricola socia del GAL partecipi ad un bando su una misura del PSR, purchè tale partecipazione avvenga nel rispetto delle norme in materia di conflitto di interessi, trasparenza e imparzialità.
Le situazioni di conflitto di interesse, quindi, vanno valutate in concreto e non sono tipizzabili ex ante.
Al riguardo è da precisare che nel caso di una impresa membro del GAL partecipante ad uno dei bandi, rispetto al rischio di conflitto d'interesse, potrebbe essere non sufficiente che questa esca dalla seduta al momento della delibera da assumere, essendo necessario anche dare notizia del possibile conflitto agli altri amministratori e soci del GAL e astenersi da ogni altra attività, anche ulteriore rispetto alla delibera considerata, che possa risultare in un conflitto di interesse o contraria ai principi di trasparenza.
Il riferimento alla sola seduta e alla sola delibera da assumere per escludere il conflitto di interesse, quindi, potrebbe essere limitativo, essendo configurabile un'attività in conflitto o scorretta o in danno al GAL anche precedente alla delibera.
Sul punto la giurisprudenza amministrativa ha statuito che : "Secondo un incontrastato indirizzo interpretativo le situazioni di conflitto d'interesse, nell'ambito dell'ordinamento pubblicistico, non sono tassative, ma possono essere rinvenute volta per volta, in relazione alla violazione dei principi di imparzialità e buon andamento sanciti dall'art. 97 Cost., quando esistano contrasto ed incompatibilità, anche solo potenziali, fra il soggetto e le funzioni che gli vengono attribuite" ( Cons. Stato, Sez. V, 19/09/2006, n. 5444 ).
Il conflitto di interesse, in definitiva, è la situazione, rilevante sia in ambito privatistico sia in ambito pubblicistico, in cui viene a trovarsi un soggetto nel momento in cui deve occuparsi ratione muneris di una questione nella quale ha, potenzialmente, un interesse personale diretto o indiretto.
In tali casi, scatta l'obbligo di astenersi dalla partecipazione alla seduta dell'organo collegiale chiamato ad adottare il provvedimento e di informare tempestivamente gli amministratori ed il GAL dell'esistenza del conflitto di interessi.
Laddove invece venga accertata, in conseguenza della situazione di conflitto di interessi, un'alterazione del corso normale dell'attività amministrativa del GAL, il soggetto sarà chiamato a rispondere del proprio operato con le conseguenti azioni in suo danno (revoca del finanziamento, esclusione dal GAL, eventuale responsabilità in sede civile e penale).
Da quale data decorre il periodo di eleggibilità delle spese delle misure del PSL?
Sono considerate eleggibili le spese effettivamente sostenute (avvenuto trasferimento al creditore) a far data dalla pubblicazione del bando di selezione dei PSL (DRD n.13 del 22.01.2010). Altresì saranno ritenute eleggibili anche le spese sostenute ai sensi del punto 8 del bando di selezione dei GAL (DRD n.346 del 19.10.2009) purché adeguatamente giustificate e comprovate con idonea documentazione probante, relative a: - costituzione del partenariato, animazione, funzionamento e gestione del partenariato; - scambio di esperienze con partner potenziali; - pre-elaborazione (studio di fattibilità del progetto, spese di consulenza su temi specifici, spese per traduzioni) di progetti di cooperazione purchè preventivamente autorizzate dall'AdG. Le spese effettuate di cui al punto 8 del bando di selezione dei GAL saranno a carico della dotazione finanziaria complessiva del PSL approvato, riferite alla misura 421 e alla misura 431.
Per i bandi adottati dai GAL riguardo la misura 413 (313) si chiede di fornire chiarimenti in merito al numero di progetti presentabili dai soggetti beneficiari.
Così come riportato dal bando della Misura 313 ultimo approvato, le tipologie di intervento previste sono 2: 1) Realizzazione di percorsi turistici; 2) Attività divulgative e di promozione del territorio.
I progetti integrati non rappresentano una diversa tipologia di intervento, ma sono la giustapposizione di entrambe le tipologie, in un contesto omogeneo ed integrato. Come previsto dal suddetto bando al paragrafo 7. Regime di incentivazione: "I soggetti pubblici potranno presentare al massimo un progetto per ciascuna tipologia di intervento o in alternativa un unico progetto integrato". A titolo di esempio un beneficiario, con il presente bando, può presentare un progetto della tipologia A e un progetto della tipologia B o in alternativa un progetto integrato.
Coloro i quali, nel corso della presente programmazione (PSR 2007-2013), hanno già avuto finanziati almeno due progetti di tipologia A e due progetti di tipologia B (per una spesa max ammissibile di € 160.000 (2A) + € 80.000 (2B)= € 240.000) o in alternativa anche un solo progetto integrato (per una spesa max ammissibile € 250.000), non possono presentare ulteriori domande di aiuto.
A titolo di esempio si riporta il seguente schema riassuntivo:
Progetti finanziabili col bando attuale
2A e 2B separatamente
1A e 1B separatamente
solo2B
1A e 1B separatamente o 1 integrato
Nelle istruttorie delle domande di aiuto bando di gara misura 323 azioni specifiche leader GAL Alto Casertano, con riferimento al punteggio relativo al fattore di valutazione A4 "Ubicazione del comune oggetto di intervento", come si deve procedere nell'attribuzione del punteggio qualora il Comune sia solo parzialmente ricadente in area parco?
Laddove il bando di misura prevede tra i soggetti beneficiari anche microimprese in via di costituzione, quanto va prodotto il certificato "di non avvalersi di piani individuali di emersione ai sensi della legge 383/2001 s.m.i ovvero di aver concluso il periodo di emersione come previsto dalla medesima legge"?
Considerato che la Direzione Territoriale del Lavoro non rilascia alcun certificato per le microimprese ancora non costituite, il beneficiario dovrà consegnare e produrre all'attuatore territorialmente competente entro i 60 giorni successivi alla data di ultimazione dei lavori indicata nel decreto di concessione del contributo, unitamente alle necessarie iscrizioni all'INPS e al registro delle imprese presso le CCIAA, anche la richiesta del certificato presentata alla Direzione Territoriale del Lavoro. Sarà altresì onere del beneficiario consegnare e produrre il certificato richiamato entro e non oltre 5 gg dal suo rilascio da parte dell'organo competente, pena la revoca del contributo concesso. Alla luce di quanto sopra l'impegno del beneficiario andrà indicato all'interno del provvedimento di concessione del GAL.
Sono eleggibili le spese sostenute dal GAL prima della presentazione delle domande di aiuto sul sistema SIAN?
Le spese sostenute dal GAL da imputarsi alla misura 41, sottomisure 411, 412 e 413, sono da considerarsi eleggibili a far data dalla pubblicazione del Bando di cui al DRD n. 13 del 22/01/2010 e smi. al di là del momento della presentazione della domanda di aiuto. Ovviamente andrà verificato da un lato la coerenza delle spese sostenute con quanto previsto dal PEA di riferimento e dall'altro che le spese siano state effettuate in coerenza con quanto previsto dal paragrafo 4.2 Ammissibilità delle spese e modalità di pagamento delle Disposizioni per l'attuazione dell'asse 4 - approccio Leader, approvate con DRD n. 54/10.
Il piano finanziario dell'esecutivo, approvato in sede di verifica della congruità, di un intervento della tipologia 412 2.2.a prevede una spesa dettagliata per l'acquisto di attrezzature informatiche determinata sulla base di preventivi regolarmente acquisiti. Nel caso in cui sia necessario, per sopravvenute esigenze di carattere tecnico, modificare l'ordine di acquisto (limitatamente a quella voce di spesa e mediante acquisizione di nuovi preventivi) come bisogna procedere? E se la spesa prevista, limitatamente alla voce di spesa "attrezzature", subisce una diminuzione è possibile impegnare le risorse in una diversa voce di spesa?
In merito al primo quesito qualora per sopravvenute esigenze tecniche si ritenga necessario provvedere a modificare "l'ordine d'acquisto" il GAL dovrà presentare al Responsabile di Asse apposita relazione redatta da un tecnico in cui dovranno essere motivate e dettagliate le paventate esigenze tecniche sopravvenute. Alla relazione andranno allegati nuovi tre preventivi e motivata la scelta finale. Il Responsabile di Asse, all'esito delle dovute verifiche che saranno svolte con il supporto dei Soggetti Attuatori competenti, con proprio provvedimento potrà autorizzare il Gal all'acquisto senza aumento della spesa prevista.
Riguardo il secondo quesito si riporta la risposta di quanto già pubblicato sul sito della Regione Campania nella FAQ del 10.07.2012 "In analogia a quanto disposto con nota n. 0475517 del 21.06.2012 il GAL che nel corso della realizzazione di una annualità del Programma di attività, per quella sottomisura e per quella tipologia di intervento accerti risparmi di spesa, può richiederne l'utilizzo al Responsabile di Asse con dettagliata e motivata relazione tecnica e amministrativa. Il Responsabile di Asse, all'esito delle dovute verifiche che saranno svolte con il supporto dei Soggetti Attuatori competenti, con proprio provvedimento potrà autorizzare il Gal ad utilizzare i risparmi di spesa accertati nell'annualità successiva a quella di riferimento, a condizione che l'importo totale della tipologia di intervento rimanga invariato".
Con riferimento alla Misura 41, nel caso in cui un GAL abbia attivato un intervento ed avviato regolarmente le attività previste ma non abbia completato i pagamenti previsti, per mancanza di risorse finanziarie, al 31/12/2012 è possibile effettuare i pagamenti nel 2013?
La nota n. 2012.0475510 del 21 giugno 2012 a firma dell'AdG dispone che per le annualità 2010, 2011, 2012 e 2013 è possibile differire i termini di pagamento al 31 dicembre 2013.
Al fine di presentare la domanda di aiuto è possibile allegare, in luogo del certificato camerale, la relativa autocertificazione?
Con Legge Nazionale n. 183/2011 è stato fatto divieto alle Amministrazioni Pubbliche di ricevere certificazioni, pertanto è d'obbligo presentare l'autocertificazione.
Il bando della misura 323 del GAL Alto Casertano prevede che ogni richiedente, sia esso Ente Pubblico che privato cittadino, debba, tra l'altro, presentare all'atto dell'istanza di finanziamento del progetto i seguenti documenti:[...]
Per quanto richiesto si concorda con le motivazioni sopra esposte
Riguardo il bando della misura 312 è possibile far rientrare nel contributo la realizzazione di un Gazebo, che comunque non comporta l'aumento della Volumetria? La proposta è di un ristoratore che vorrebbe posizionarlo su un'area di pertinenza dove somministrare alimenti e bevande durante la stagione estiva. Si osserva che anche in quest'altra fattispecie l'impresa dispone dell'immobile e del suolo tramite un contratto di fitto commerciale della durata di 6+6 anni, stipulato due anni addietro.
La Misura 312 prevede tra le spese ammissibili anche la "creazione e sistemazione di aree esterne, di pertinenza delle microimprese, da destinare ad attività ricreative e sportive strettamente funzionali all'attività di ricettività turistica e di piccola ristorazione. Sono previsti interventi che consentono la fruibilità anche ai soggetti diversamente abili. Gli interventi dovranno essere realizzati secondo tecniche di ingegneria naturalistica, esclusivamente con essenze autoctone e mediante il ricorso a tecniche che non riducono l'infiltrazione delle acque meteoriche nel suolo." Pertanto un Gazebo, pur se non comporta un aumento di volumetria, non rientra tra le spese ammissibili previsti dalla misura 312.
Riguardo il bando della misura 312 relativamente alla durata residuale del contratto di fitto dell'immobile oggetto dell'intervento a farsi, si chiede se in base al paragrafo 8 del bando, in caso di affitto, la durata residuale del contratto dovrà essere pari alla durata del vincolo di destinazione e d'uso degli investimenti da finanziare maggiorata del tempo occorrente per la loro realizzazione e collaudo (2 anni). Come è possibile far coincidere il vincolo imposto dal Bando con la durata imposta per legge ai contratti commerciali? Altresì, se l'investimento proposto riguarda solo i beni mobili, la durata residuale del contratto è da considerarsi fondamentale?
Si fa presente che la durata minima della locazione commerciale è di anni 6+6 anni di primo rinnovo obbligatorio, è ammesso che le parti prevedono comunque una durata superiore a quella legale, pertanto considerato che il locatore può negare il rinnovo del contratto per i motivi previsti dall'art.29 della legge 392/78, il contratto dovrà prevedere una durata almeno di 6+6.
l GAL "I sentieri del Buon Vivere" ha nel suo PSL una misura specifica leader chiamata "La rete del buon vivere" che prevede una serie di iniziative tese a coinvolgere le imprese locali di tutti i settori in iniziative sia di promozione che di adeguamento produttivo. Nell'ambito di questa misura sono previste una serie di iniziative/eventi cui le imprese del territorio avrebbero dovuto partecipare. Per questo progetto (mis. 41-413 2.2.a "La rete del buon vivere") è stata richiesta dal Gal la congruità ed è stato emesso dallo STAPA –CePICA di Salerno lo specifico decreto di concessione. Successivamente, nella fase di messa a punto della suddetta iniziativa, sono stati individuati dal GAL, insieme alle imprese presenti sul territorio, eventi nazionali ed internazionali in parte diversi da quelli indicati nel progetto iniziale. Il Gal "I sentieri del Buon Vivere" ha chiesto, per le vie brevi, se è possibile effettuare tale modifica. Si fa presente che per questa iniziativa, al momento, il GAL non ha prodotto domande di pagamento. Pertanto, alla luce di quanto esposto, si domanda se tale variazione è possibile e, in caso affermativo, attraverso quale procedura.
Nel caso un GAL si dovesse trovare nella condizione di dover modificare gli interventi approvati dall'atto di concessione potrà effettuare specifica richiesta di modifica degli interventi, previa presentazione di dettagliata e motivata relazione tecnica e amministrativa (e se necessario allegando nuovi preventivi) da indirizzare al Responsabile dell'Asse 4. Il Responsabile di Asse, all'esito delle dovute verifiche che saranno svolte con il supporto dei Soggetti Attuatori competenti, con proprio provvedimento potrà autorizzare il Gal ad effettuare la modifica , a condizione che l'importo totale degli interventi modificati rimanga invariato.
Si chiedono chiarimenti in merito alla documentazione presentata dai beneficiari dei GAL per i bandi delle misure 311 e 312 in merito al casellario giudiziale, attestazione bancaria e atto notorio "de minimis".
- 1) Il Casellario Giudiziale può considerasi esaustivo anche per i reati di frode e sofistificazione alimentare;
2) Può essere accettata per la dimostrazione del requisito della capacità finanziaria l'attestazione bancaria generica;
3) Laddove non sia presente all'atto dell'istruttoria l'atto notorio mentre è invece presente la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, questa può essere accettata, in tal caso resta l'obbligo da parte dell'AdG del controllo della dichiarazione.
Si chiede di conoscere la procedura da adottare in caso di comunicazione di inizio lavori, sollevando l'Amministrazione per un mancato finanziamento, in assenza di provvedimento di concessione.
In riscontro al quesito posto si precisa che in presenza di una comunicazione di inizio lavori di un beneficiario che solleva l'Amministrazione per una eventuale mancata concessione del contributo si ricorda che al punto 3.2.4 "Sopralluogo preventivo" il manuale delle procedure della gestione delle domande di aiuto della misura 41 approvato con DRD n.77/11 prevede ai fini dell'istruttoria e della valutazione delle istanze il sopralluogo preventivo per accertare lo stato dei luoghi, che nel caso di che trattasi deve essere espletato con urgenza. Inoltre si ricorda che al punto 13.2 del bando: "Ai fini della determinazione dell'importo del contributo spettante indipendentemente dalla epoche di richiesta delle verifiche e di svolgimento dei controlli – che comunque andranno espletati con ogni urgenza – possono essere considerate esclusivamente le sole spese effettivamente sostenute per la realizzazione del progetto, fino al limite indicato nel provvedimento di concessione del beneficio, che. Risultano effettuate nel periodo intercorrente fra la data della notifica provvedimento di concessione degli aiuti e il termine ultimo concesso per la realizzazione degli investimenti;" [...].
Il GAL "Alto Casertano" ha chiesto di estrapolare dall'importo previsto per la realizzazione degli interventi indicati nel PEA approvato e inerenti la Misura 41 le spese necessarie per la composizione delle commissioni di gara per la selezione di fornitori a valere sulle azioni specifiche Leader. Inoltre chiede se le spese per le commissioni di gara sono da estrapolare direttamente a valere sulla misura 41 o dalla misura 431"Gestione dei gruppi di azione locale, acquisizione di competenze e animazione sul territorio", considerato che voce analoga è prevista anche nell'ambito di tale misura.
A tal punto occorre necessariamente partire dall'inquadramento della misura 431 all'interno dell'Asse 4.
La misura in questione è da considerarsi uno strumento trasversale difatti l'obiettivo di questa misura è quello di garantire la massima efficacia ed efficienza operativa del GAL nella realizzazione del PSL e supportarne i costi generali di gestione, formazione e animazione durante le fasi di operatività del PSL.
Beneficiario delle risorse finanziarie allocate nella presente azione sarà pertanto il GAL che si avvarrà della sua struttura amministrativa, organizzativa e logistico - funzionale per assicurare una corretta gestione delle risorse assegnate al PSL.
Peraltro nel Bando per la selezione dei Programmi di Sviluppo locale (PSL), approvato con DRD n. 13 del 22/01/2010 e s.m.i., al paragrafo 4 "Strategie Operative", rispetto alla misura 431 è previsto che "La Misura ha l'obiettivo di garantire l'idonea attuazione dei PSL mediante l'attivazione di adeguati strumenti per una valida gestione del piano e una piena animazione ed informazione della popolazione dei territori oggetto di intervento oltre che assicurare agli attori dei territori le competenze e le informazioni adeguate.
La Misura 431 è espressamente dedicata al sostegno di tutte le iniziative legate all'elaborazione e all'attuazione delle strategie di sviluppo locale.
E' prevista un'azione unica destinata a compensare le spese sostenute dai GAL per il funzionamento.
In ogni caso, le spese sono considerate ammissibili se previste nel piano finanziario approvato contestualmente al PSL.
1) Spese di gestione e funzionamento del GAL;
2) Acquisizione di competenze e animazione.
Tali misure rappresentano il pacchetto di strumenti destinati ai GAL al fine di promuovere, nei rispettivi territori di competenza, strategie di sviluppo locale ed iniziative di cooperazione".
Dalla lettura poi delle "Linee guida sull'ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale e a interventi analoghi", rispetto alla tipologia di intervento della misura 431 Gestione dei Gruppi di Azione Locale, è previsto che sono ammissibili le spese sostenute al fine di garantire il funzionamento dei Gruppi di Azione Locale e la corretta esecuzione dei compiti ad essi affidati, ed in particolare, le spese connesse:
- [omissis];
- alla selezione di fornitori e beneficiari, nonché alla esecuzione delle attività di controllo, monitoraggio e valutazione di competenza del GAL;
Ed ancora è previsto che, in relazione alle finalità di cui all'elenco, sono ammissibili le seguenti voci di costo:
- Personale dipendente a tempo determinato o indeterminato;
- Collaborazioni a progetto o occasionali, consulenze specialistiche e professionali;
Alla luce di quanto sopra appare evidente che le spese legate alla selezione dei fornitori e beneficiari, tra cui rientrano ovviamente anche quelle legate alla nomina di apposita commissione di selezione, sono da imputare a carico della misura 431 "Gestione dei gruppi di azione locale, acquisizione di competenze e animazione sul territorio".
Per completezza, nel PEA presentato dal GAL in questione, successivamente approvato dai competenti uffici dell'AGC 11, viene chiaramente riconosciuto, in coerenza con quanto sopra riportato, che la misura 431 garantisce, attraverso la gestione ed il funzionamento dei Gruppi di Azione Locale, la piena attuazione dei Piani di Sviluppo Locale, assicurando, quindi, la funzionalità e l'operatività del Gal e quindi l'implementazione e la realizzazione di tutte le attività previste nella strategia di sviluppo locale, è strettamente connessa a tutte le altre misure del PSL [rif. PEA (Progetti Esecutivi Annuali) - Allegato 1.b Schede
Interventi - misura 41, sottomisura 4.3.1 - gestione dei gruppi di azione locale, acquisizione di competenze e animazione sul territorio – FINALITA'].
Sempre nel PEA di interesse, il GAL evidenzia di riconfermare per l'attuale programmazione lo staff amministrativo e tecnico già selezionato per la precedente programmazione, accanto al quale, altresì, prevede per l'attuazione del PSL di avvalersi di professionalità esterne per consulenze altamente specializzate, nel rispetto delle norme che garantiscono la trasparenza e il rispetto di quanto previsto dal D.Lgs. 163/06 s.m.i.
Oltre a ciò, il GAL fa esplicito riferimento agli interventi della sottomisura 431.a, Spese di gestione e funzionamento del GAL, che, oltre all'acquisto di dotazione strumentale, prevede una "……serie di spese amministrative e gestionali in cui sono ricomprese tutte le spese per il funzionamento, le consulenze, le spese di tesoreria, le spese amministrative e tutte le spese inerenti l'adempimento degli obblighi previsti dalla legge" [rif. PEA (Progetti Esecutivi Annuali) - Allegato 1.b Schede Interventi - misura 41 – sottomisura 4.3.1 gestione dei gruppi di azione locale, acquisizione di competenze e animazione sul territorio – DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI].
Nello specifico poi, rispetto alla voce "consulenze specialistiche" previste dal PEA, il GAL già si riserva la possibilità, oltre a quelle già attivate, di far ricorso ad altre consulenze specialistiche a seconda delle esigenze che si verificheranno in corso d'opera [rif. PEA (Progetti Esecutivi Annuali) - Allegato 1.b Schede Interventi - misura 41 – sottomisura 4.3.1 gestione dei gruppi di azione locale, acquisizione di competenze e animazione sul territorio – paragrafo 14. consulenze specialistiche].
Alla luce delle considerazioni sopra esposte, appare chiaro che le spese per la composizione delle Commissioni di valutazione, sia per la selezione dei fornitori che dei beneficiari (qualora il GAL non si avvalesse della Struttura regionale) sono da imputare e rendicontare a valere sulle risorse della misura 431 "Gestione dei gruppi di azione locale, acquisizione di competenze e animazione sul territorio", nel rispetto della dotazione finanziaria del PEA approvato.
La UOD S.T.P. di Avellino chiede chiarimenti in merito alla documentazione che i GAL in qualità di beneficiari devono presentare all'atto della rendicontazione per le attività da svolgere riguardo la misura 4.1 e 4.3.1
5) E' opportuno richiedere al Gal, in sede di rendicontazione delle spese, una dichiarazione di assenza di parentela o rapporto di lavoro dipendente tra i soci (o membri degli organi deliberativi e/o decisionali) del Gal e gli affidatari degli incarichi?
Al riguardo si forniscono i seguenti chiarimenti:
- in merito al primo punto si rimanda a quanto già indicato al punto 2.3.2 delle disposizioni attuative di cui al DRD n.54/10 che cita: "... i Gal dovranno dotarsi di un elenco fornitori, da aggiornare annualmente e dovranno attenersi al rispetto della L.244/2007 concernente la pubblicazione degli elenchi degli incarichi esterni assegnati";
- in merito al secondo punto si segnala che, come stabilito dall'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture (AVCP), il codice CIG va richiesto indipendentemente dall'importo e dall'esperimento o meno di una procedura di gara o di un procedimento ad evidenza pubblica. I soggetti tenuti all'obbligo della tracciabilità sono indicati ed elencati all'articolo 3, comma 1, della legge n. 136/2010 e, tra essi, rientrano i concessionari di finanziamenti pubblici anche europei, a qualsiasi titolo interessati ai lavori, ai servizi e alle forniture. In merito, per qualsiasi ulteriore approfondimento, si segnala la Determinazione n. 4 del 7 luglio 2011 – Linee guida sulla tracciabilità dei flussi finanziari ai sensi dell'art. 3 della Legge 13 Agosto 2010, n. 136, nonché le FAQ emanate dall'AVCP disponibili sul sito all'indirizzo http://www.avcp.it/portal/public/classic/FAQ/FAQtracciabilita
- in merito al terzo punto Il Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) è necessario sempre, a prescindere dall'importo e dalle modalità di affidamento dell'incarico, nonché per l'iscrizione all'albo dei fornitori;
- in merito al quarto punto si chiarisce quanto segue:
a) in via generale, il GAL per l'acquisizione di forniture e servizi dovrà procedere secondo quanto gia previsto dal punto 2.3.2 delle disposizioni attuative dell'Asse 4 di cui al DRD n.54/10 che cita " Per l'acquisizione di forniture e servizi il GAL deve recepire le norme previste per gli Enti pubblici dalla normativa vigente (d.lgs 163/06 e s.m.i)";
b) per affidamenti a soci del Gal si dovrà procedere secondo quanto disposto dal punto 2.2 delle citate disposizioni che cita: "Potrebbe essere presa in considerazione l'ammissibilità di azioni realizzate da soci del GAL solo nel caso in cui questi siano portatori di interessi collettivi e nel contempo possa essere dimostrata:
sia la competenza esclusiva del destinatario/affidatario;
sia la funzione strategica dell'azione del socio ai fini della realizzazione di un'azione o di un progetto
c) riguardo affidamenti ai componenti dell'organo decisionale il punto 2.2 cita che: "………… Affinché il GAL possa essere capace di farsi portatore "imparziale" di rivendicazioni i componenti dell'organo decisionale del GAL non possono essere destinatari di finanziamenti o affidatari di azione promosse dal GAL o affidatari di azione promosse dal PSL".
d) Per altre considerazioni si rimanda a quanto già pubblicato con FAQ n. 4 del 18.07.2012 su questo
- In merito al quinto punto si ritiene opportuno procedere nel senso richiesto, acquisendo in sede di rendicontazione la dichiarazione di assenza di parentela o rapporto di lavoro dipendente tra i soci del Gal e gli affidatari degli incarichi.
Il GAL al termine delle procedure di selezione per Addetto alle funzioni di segreteria amministrativa e contabile, attivate con Avviso pubblico, ha stipulato con la vincitrice due contratti di lavoro a progetto (entrambi aventi durata 12 mesi e per un compenso lordo di € 19.607,72). Alla scadenza, in data 24/11/2013 è stato stipulato un terzo contratto, con decorrenza 25/11/2013 e durata pari a 10 mesi, per un compenso lordo pari a quello precedentemente riconosciuto per i contratti di durata annuale. A tal fine viene richiesto se sia possibile ritenere ammissibile a finanziamento l'intero importo contrattuale oppure sia necessario adeguare quest'ultimo all'effettivo periodo lavorativo.
Quanto al primo quesito, occorre preliminarmente evidenziare chele disposizioni normative che regolano il contratto di collaborazione a progetto,introdotto e disciplinato dagli artt. 61-69 del D.lgs.276/2003 (cd. riforma Biagi), sono state successivamente modificate dalla legge Fornero (art. 1, commi 23-27, Legge n. 92/2012) e dal decreto legge sul lavoro n. 76/2013,approvato dal Governo Letta ed entrato in vigore il 28 giugno 2013.
Sulla definizione di progetto, la legge Fornero, nel modificare la disciplina previgente, ha eliminato il riferimento al programma di lavoro e alle sue fasi e ha ricondotto il co.co.pro. ad un "progetto specifico". Al fine di rendere più determinato l'oggetto del contratto, infatti,è stato precisato che "il progetto deve essere funzionalmente collegato ad un determinato risultato finale"e non può né "consistere in una mera riproposizione dell'oggetto sociale del committente"né "comportare lo svolgimento di compiti meramente esecutivi o ripetitivi, che possono esser individuati dai contratti collettivi (...)".
Sul punto, il D.L. n. 76/2013, con la sostituzione della congiunzione "o" con "e"riferita ai compiti meramente "esecutivi e ripetitivi" (art. 7, II comma, lettera c), accogliendo un indirizzo già espresso in via amministrativa, ha ulteriormente precisato che i due requisiti non sono più disgiunti nel progetto ma debbono coesistere.
Di rilievo sono altresì le novità introdotte in tema di compenso del collaboratore progetto. A tale riguardo, infatti, il nuovo art. 63 del D.lgs. 276/2003,come modificato dalla L.n. 92 del 2012, dispone che esso,oltre ad essere proporzionato alla quantità e qualità dell'attività svolta (come già previsto nella disciplina previgente), non può essere inferiore ai minimi stabiliti in modo specifico per ciascun settore di attività, in base ai profili professionali tipici del settore e in ogni caso sulla base dei minimi salariali (i minimi tabellari, con esclusione delle altre voci retributive) per le mansioni comparabili svolte dai lavoratori dipendenti.
In assenza di contrattazione collettiva specifica, il compenso non può essere inferiore, a parità di estensione temporale dell'attività oggetto della prestazione, alle retribuzioni minime previste dai contratti collettivi nazionali di categoria,applicati nel settore di riferimento alle figure professionali il cui profilo di competenza e di esperienza sia analogo a quello del collaboratore a progetto.
Ciò detto, avendo potuto esaminare esclusivamente il contratto relativo al periodo 25/11/2013-25/09/2014 e trattandosi di rinnovo contrattuale che,presumibilmente,ha ad oggetto l'espletamento di funzioni analoghe a quelle già svolte dalla collaboratrice negli anni precedenti, si è del parere che sia necessario adeguare l'importo contrattuale all'effettivo periodo lavorativo, non apparendo plausibile, con un'estensione temporale ridotta(solo 10 mesi), la corresponsione un importo analogo a quello riconosciuto per le annualità precedenti(per 12 mesi).
Sul punto, tuttavia, appare opportuno effettuare ulteriori approfondimenti sui seguenti aspetti:
- corrispondenza delle attività svolte dalla collaboratrice nei diversi anni, al fine di verificare l'eventuale omogeneità dei contenuti delle attività svolte;
- coerenza del contratto sottoscritto in data 24/11/2013alle nuove disposizioni normative in tema di collaborazioni a progetto. Tali disposizioni, infatti, prevedono, tra l'altro, che il progetto deve essere funzionalmente collegato a un determinato risultato finale che si intende conseguire e che lo stesso non può consistere nella semplice elencazione, seppur analitica, delle mansioni del lavoratore.
Il GAL per la realizzazione di attività previste dal PSL - Mis. 41 - ha acquistato grano presso varie aziende agricole e, ai fini del pagamento di tali acquisti, ha emesso delle autofatture. A tal fine, considerato quanto previsto dalle Disposizioni generali per l'attuazione delle Misure del PSR Campania e il particolare regime agevolato previsto per i produttori agricoli dal comma 6 dell'art. 34 del DPR 633/72, viene richiesto se è possibile ammettere a finanziamento tali spese.
Quanto al secondo quesito, va innanzitutto rappresentato che, ai sensi di quanto previsto dall'art. 24, comma 6,del Regolamento(UE) n. 65/2011, "… i pagamenti sostenuti dai beneficiari devono essere comprovati da fatture e da documenti probatori equivalenti. Ove ciò non risulti possibile, tali pagamenti devono essere comprovati da documenti aventi forza probatoria equivalente".
In linea con il Regolamento richiamato, tanto nel documento Linee guida sull'ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale e a interventi analoghi(paragrafo 1.3-Verificabilità e controllabilità) che nelle Disposizioni attuative Asse 4 -Approccio Leader, approvate con DRD n. 54 del 22/07/2010(paragrafo 5.1 -Disposizioni generali sull'ammissibilità delle spese), viene ribadito che: "Le spese ammissibili a contributo sono quelle effettivamente sostenute dal beneficiario finale, e devono corrispondere a "pagamenti effettuati", comprovati da fatture e, ove ciò non sia possibile, da documenti contabili aventi forza probante equivalente. Per documento contabile avente forza probante equivalente si intende, nei casi in cui le norme fiscali contabili non rendano pertinente l'emissione di fattura, ogni documento comprovante che la scrittura contabile rifletta fedelmente la realtà, in conformità alla normativa vigente in materia di contabilità" Sul punto, la normativa italiana in materia di contabilità prevede che l'emissione della fattura è un obbligo fondamentale nella disciplina dell'IVA,in presenza di un'operazione soggetta a tale tributo nel territorio italiano.
Infatti, il DPR 633/1972 -Istituzione e disciplina dell'imposta sul valore aggiunto, all'articolo 21 -Fatturazione delle operazioni,dispone che "Per ciascuna operazione imponibile,il soggetto che effettua la cessione del bene o la prestazione del servizio,emette fattura, anche sotto forma di nota, conto, parcella e simili, o, ferma la sua responsabilità, assicura che la stessa sia emessa dal cessionario o dal committente, ovvero, per suo conto, da un terzo".
In linea generale, dunque, l'obbligo di documentare l'operazione e di liquidare il tributo tramite fattura compete al cedente dei beni o al prestatore dei servizi. Tuttavia, la normativa italiana prevede che,in taluni casi, il destinatario (cessionario o committente) è tenuto a sostituirsi negli obblighi contabili che normalmente sono posti in capo al cedente/prestatore.
In tali casi il committente, soggetto passivo d'imposta, sostituendosi in tal modo al fornitore (prestatore del servizio), dovrà emettere nei confronti di se stesso l'autofattura, documento sostanzialmente simile alla fattura che dovrà essere numerato progressivamente alle altre fatture d'acquisto ed in cui dovranno essere indicati tutti gli elementi obbligatori per la fattura(tra cui la descrizione dell'operazione, l'imponibile e la corrispondente imposta o la motivazione della non applicazione di essa), nonché la norma in base alla quale l'autofattura è stata emessa.
In ogni caso l'autofattura va emessa solo nei casi espressamente previsti dalla legge, tra cui rientrano sicuramente gli acquisti dai produttori agricoli o ittici in regime di esonero.
L'art.34 del D.P.R. n. 633/1972, così come modificato dal Decreto legge 3 ottobre 2006, n. 262, infatti,norma la disciplina IVA applicabile agli imprenditori agricoli, prevedendo per essi, tra gli altri, il regime di esonero.
In particolare, il comma 6 dell'articolo 34 del D.P.R. n. 633/1972 così come modificato dispone -
che: "I produttori agricoli che nell'anno solare precedente hanno realizzato o, in caso di inizio di attività, prevedono di realizzare un volume d'affari non superiore a 7.000 euro, costituito per almeno due terzi da cessioni di prodotti di cui al comma 1, sono esonerati dal versamento dell'imposta IVA e da tutti gli obblighi documentali e contabili, compresa la dichiarazione annuale, fermo restando l'obbligo di numerare e conservare le fatture e le bollette doganali a norma dell'articolo 39. I cessionari e i committenti, se acquistano i beni o utilizzano i servizi nell'esercizio dell'impresa, devono emettere fattura, con le modalità e nei termini di cui all'articolo 21,indicandovi la relativa imposta, determinata applicando le aliquote corrispondenti alle percentuali di compensazione, consegnarne copia al produttore agricolo e registrarla separatamente a norma dell'articolo 25.
In questa prospettiva, va evidenziato che nel caso di specie appare ammissibile il ricorso all'autofattura,in quanto trattasi di un documento contabile avente forza probante equivalente alla fattura emesso da un soggetto che ha effettuato acquisti da produttori agricoli in regime di esonero,quindi, obbligato ad emettere autofattura.
Tuttavia, va ricordato che, sempre a norma del comma 6, "… le disposizioni del presente comma cessano comunque di avere applicazione a partire dall'anno solare successivo a quello in cui è stato superato il limite di 7.000 euro a condizione che non sia superato il limite di un terzo delle cessioni di altri beni …".
Pertanto,dall'analisi del documento allegato a titolo esemplificativo in copia alla richiesta va evidenziato che appare opportuno effettuare ulteriori approfondimenti in merito:
- alla persistenza in capo ai produttori agricoli del regime di esonero, da condurre attraverso la puntuale verifica del volume d'affari per l'anno antecedente e per quello nel quale è stata emessa la autofattura;
- alle informazioni contenute nell'autofattura circa i quantitativi e i corrispettivi, in quanto tali informazioni non risultano congruenti all'importo totale esposto nel documento.
agricoltura.webmaster@regione.campania.it - 2 maggio 2014