Source: https://www.unijuris.it/node/3811
Timestamp: 2020-02-22 01:24:29+00:00
Document Index: 152614855

Matched Legal Cases: ['art. 2506', 'art. 2901', 'art. 2506', 'art. 2901', 'art. 2504', 'art. 2506', 'art. 66', 'art. 2503', 'art. 2506', 'art. 2901', 'art. 2506']

Tribunale di Roma – Fallimento : azioni revocatorie promosse dal curatore e volte al recupero della parte del patrimonio trasferite dalla fallita alle beneficiarie a seguito di parziale scissione societaria. | Unijuris 2.0 - Osservatorio sulla Giurisprudenza Fallimentare
Home » Tribunale di Roma – Fallimento : azioni revocatorie promosse dal curatore e volte al recupero della parte del patrimonio trasferite dalla fallita alle beneficiarie a seguito di parziale scissione societaria.
La scissione parziale ex art. 2506 c.c. di una società, consistente nel trasferimento di parte del suo patrimonio ad una o più società, anche di nuova costituzione, si traduce in una fattispecie effettivamente traslativa, che ha quale effetto normale quello del mutamento della titolarità soggettiva (dalla scissa alla beneficiaria) di una parte del patrimonio della società che quella operazione ha deciso, e, sotto questo profilo, costituisce pertanto atto dispositivo che risulta, in ipotesi di intervenuto fallimento della società scissa, revocabile, ricorrendone i rispettivi presupposti, tanto ai sensi degli artt. 64 e 67 L.F., quanto ai sensi dell'art. 2901 c.c., in quanto inefficace per i creditori della fallita. (Pierluigi Ferrini – Riproduzione riservata)
In ipotesi di scissione parziale ex art. 2506 c.c., non è d’ostacolo all’esercizio dell’azione revocatoria ordinaria di cui all’art. 2901 c.c., in considerazione della natura relativa dei suoi effetti, e di quelle ex artt. 64 e 67 L.F., il disposto dell’art. 2504 quater c.c., come richiamato dall’art. 2506 ter c.c., concernente il divieto per il giudice di pronunciare, ad iscrizione avvenuta, l’invalidità dell’ atto di scissione, né in particolare all’esercizio delle azioni ex artt. 64 e 67 L.F., in quanto nascenti dal fallimento ed esercitabili solo dal curatore, ma altresì all’esercizio della revocatoria ordinaria, in considerazione della legittimazione attribuita al curatore dall’art. 66 L.F., il disposto dell’art. 2503, ultimo comma, c.c., anch’esso richiamato dall’art. 2506 ter c.c.., concernente la possibile opposizione alla progettata scissione da parte dei creditori delle società scindende, né infine all’ esercizio dell’azione ex art. 2901 c,.c. la disposizione contenuta nell’art. 2506 quater, ultimo comma, c.c., a sua volta comportante la solidarietà di diritto speciale delle beneficiarie per le obbligazioni della società scissa anteriori alla scissione, essendo detta azione esperibile nei confronti di uno qualsiasi dei coobbligati. (Pierluigi Ferrini – Riproduzione riservata)
http://www.ilcaso.it/giurisprudenza/archivio/17223.pdf