Source: https://www.studiocataldi.it/guide_legali/guide-procedura-penale/giudizio-abbreviato.asp
Timestamp: 2020-04-09 11:25:56+00:00
Document Index: 117279310

Matched Legal Cases: ['art. 438', 'sentenza ', 'art. 438', 'art. 438', 'art. 438', 'art. 599', 'art. 438', 'art. 438', 'sentenza ', 'art. 438', 'art. 603']

Il giudizio abbreviato (o rito abbreviato)
Sei in: Home » Guide Legali » Procedura Penale » Il giudizio abbreviato
Cos'è il rito abbreviato, chi può richiederlo e quali vantaggi comporta per l'imputato. Guida al giudizio abbreviato aggiornata alla riforma del 2019 con giurisprudenza
Avvocati Francesca Romanelli, Silvia Vagnoni e Enrico Leo - Il giudizio abbreviato è quel tipo di procedimento che si caratterizza per la mancanza della fase dibattimentale e la definizione del giudizio nella stessa udienza preliminare, allo stato degli atti, fatte salve alcune eccezioni (art. 438 c.p.p.).
Vediamo come è disciplinato dal codice di procedura penale.
La richiesta del giudizio o rito abbreviato
Aspetti procedurali del rito abbreviato
L'appello della sentenza pronunciata a seguito del rito abbreviato
Quando non è possibile il giudizio abbreviato
L'art. 438 codice penale: presupposti del giudizio abbreviato
La giurisprudenza sul rito abbreviato
La richiesta di questa speciale forma procedimentale può essere formulata solo dall'imputato, personalmente o a mezzo di procuratore speciale, oralmente o per iscritto, e fino a che non siano formulate le conclusioni.
Su di essa il giudice provvede con ordinanza con la quale dispone il giudizio abbreviato. Se l'imputato chiede tale forma di rito immediatamente dopo il deposito dei risultati delle indagini difensive, il giudice, prima di provvedere, deve attendere il decorso del termine massimo di sessanta giorni che il pubblico ministero abbia eventualmente richiesto per lo svolgimento di indagini suppletive limitatamente ai temi introdotti dalla difesa. In tal caso, l'imputato ha facoltà di revocare la richiesta.
Benefici derivanti dal rito abbreviato
I benefici che derivano all'imputato dalla scelta del giudizio abbreviato corrispondono alla riduzione di pena in caso di condanna.
In particolare la pena, se si procedere per una contravvenzione, è diminuita della metà e, se si procede per un delitto, è diminuita di un terzo.
L'art. 438 co. 5 c.p.p. prevede inoltre che l'imputato possa subordinare la richiesta di rito abbreviato "ad un'integrazione probatoria, necessaria ai fini della decisione". In tal caso il giudice accoglie la richiesta qualora l'integrazione appaia necessaria e non contrastante con la finalità di economia processuale cui è diretto il rito speciale. Il PM potrà, in caso di accoglimento, chiedere l'ammissione della prova contraria.
Con la domanda di rito abbreviato l'imputato può anche proporre, subordinatamente al suo rigetto, la richiesta di definizione del processo all'udienza preliminare allo stato degli atti o quella di applicazione della pena ai sensi dell'articolo 444 c.p.p..
In ogni caso, se l'istanza di rito abbreviato condizionato all'integrazione probatoria viene respinta, può essere riproposta fino alla formulazione delle conclusioni (art. 438 co. 6 c.p.p.).
Per il giudizio abbreviato si osservano, fatte salve alcune eccezioni e in quanto compatibili, le disposizioni previste per l'udienza preliminare e lo svolgimento avviene in camera di consiglio o in pubblica udienza qualora ne sia fatta richiesta da tutti gli imputati.
Con la riforma del 2017 si è previsto che la richiesta di giudizio abbreviato proposta durante l'udienza preliminare determina la sanatoria delle nullità che non sono assolute e la non rilevabilità delle inutilizzabilità che non derivino dalla violazione di un divieto probatorio. Inoltre, tale richiesta preclude ogni questione sulla competenza per territorio del giudice.
L'imputato non può appellare le sentenze di proscioglimento emesse a seguito di rito abbreviato ma può impugnarle il PM. Quanto alle sentenze di condanna (liberamente appellabili dall'imputato) il PM può proporre appello solo nel caso in cui sia stato modificato il titolo di reato.
Nel giudizio di appello (che si svolge in camera di consiglio secondo le regole di cui all'art. 599 del codice di procedura penale) è anche possibile un rinnovo dell'istruttoria.
A seguito della riforma approvata il 2 aprile 2019 e in vigore dal 20 aprile 2019 (legge n. 33/2019), per i fatti commessi successivamente all'entrata in vigore della relativa legge, il giudizio abbreviato non è più ammesso per i delitti puniti con l'ergastolo, come, ad esempio, il reato di omicidio aggravato o quello di sequestro di persona aggravato.
Se quindi viene chiesto tale rito in uno dei procedimenti per il quale lo stesso non è possibile in virtù della riforma del 2019, il giudice non potrà far altro che dichiarare l'inammissibilità della richiesta.
Se, tuttavia, si procede per un delitto punito con l'ergastolo ma, successivamente, vi è una derubricazione (ovverosia il giudice dà una definizione giuridica del fatto differente da quella contenuta nell'imputazione, rispetto alla quale non è più in ballo l'ergastolo), il giudizio abbreviato diviene ammissibile. Nel decreto che dispone il giudizio, l'imputato va avvisato della possibilità di chiedere tale rito entro quindici giorni dalla lettura del provvedimento o dalla sua notifica.
Allo stesso modo, se, a seguito delle contestazioni, si procede per delitti puniti con la pena dell'ergastolo, l'ordinanza con cui era stato disposto il giudizio abbreviato è revocata dal giudice, anche d'ufficio.
I presupposti del giudizio abbreviato sono dettati dall'articolo 438 del codice di procedura penale. Ecco il testo antecedente e quello successivo alla riforma del 2019.
Testo art. 438 c.p.p. - ante riforma 2019
"1. L'imputato può chiedere che il processo sia definito all'udienza preliminare allo stato degli atti, salve le disposizioni di cui al comma 5 del presente articolo e all'articolo 441, comma 5.
6-bis. La richiesta di giudizio abbreviato proposta nell'udienza preliminare determina la sanatoria delle nullità, sempre che non siano assolute, e la non rilevabilità delle inutilizzabilità, salve quelle derivanti dalla violazione di un divieto probatorio. Essa preclude altresì ogni questione sulla competenza per territorio del giudice".
Testo art. 438 c.p.p. - post riforma 2019
1-bis. Non è ammesso il giudizio abbreviato per i delitti puniti con la pena dell'ergastolo
6. In caso di dichiarazione di inammissibilità o di rigetto, ai sensi, rispettivamente, dei commi 1-bis e 5, la richiesta può essere riproposta fino al termine previsto dal comma 2.
6-ter. Qualora la richiesta di giudizio abbreviato proposta nell'udienza preliminare sia stata dichiarata inammissibile ai sensi del comma 1-bis, il giudice, se all'esito del dibattimento ritiene che per il fatto accertato sia ammissibile il giudizio abbreviato, applica la riduzione della pena ai sensi dell'articolo 442, comma 2".
Ecco una serie di massime della Cassazione sul giudizio abbreviato:
Cassazione penale n. 4148/2017
In materia di riti speciali, per il rapporto di sostanziale alternatività intercorrente tra il giudizio abbreviato e l'applicazione della pena su richiesta delle parti, si de necessariamente escludere che, una volta che sia stato celebrato il giudizio di primo grado nelle forme del rito abbreviato, l'imputato possa dedurre, in sede di appello, che sia ingiustificato l'avvenuto diniego della richiesta di patteggiamento frapposto dal giudice per le indagini preliminari sul presupposto dell'inadeguatezza dell'accordo proposto.
Cassazione penale n. 43242/2016
Il giudice d'appello, qualora il primo grado si sia svolto con rito abbreviato non condizionato, non è tenuto alla rinnovazione dell'istruzione. Ma se riforma la sentenza di assoluzione di primo grado deve fornire una motivazione "rafforzata" ed è sua facoltà assumere d'ufficio ulteriori elementi probatori.
Cassazione penale n. 29912/2016
Se l'imputato ha chiesto il giudizio abbreviato condizionato e l'istanza è stata rigettata dal G.I.P. è possibile riproporre la richiesta di rito speciale, a diverse (o senza) condizioni e comunque non oltre il termine di cui all'art. 438 c.p.p., comma 2, secondo quanto previsto dal comma 6 della citata norma.
Cassazione penale n. 10465/2016
Se il processo si celebra con il rito abbreviato il giudice d'appello, a differenza di quanto avviene in primo grado, può disporre d'ufficio i mezzi di prova ritenuti assolutamente necessari per l'accertamento dei fatti secondo il disposto dell'art. 603, comma 3, c.p.p.. Le parti possono solo sollecitare i poteri di iniziativa probatoria che spettano al giudice di appello.
Cassazione penale n. 22136/2016
Cassazione penale n. 43711/2015
In caso di richiesta di giudizio abbreviato incondizionato, proposta dall'imputato dopo la notificazione del decreto di giudizio immediato, il decreto di fissazione dell'udienza equivale all'ordinanza di giudizio abbreviato con conseguente irrevocabilità dell'istanza di definizione del processo nelle forme del rito speciale e cristallizzazione del materiale probatorio utilizzabile per la decisione, non più suscettibile di integrazione.
Vedi anche: Raccolta di articoli e sentenze sul rito abbreviato
Vedi anche Il giudizio abbreviato alla luce delle nuove decisioni giurisprudenziali