Source: http://anutel.it/iniziative/Iniziativa_Programma.aspx?idini=1325
Timestamp: 2017-08-18 20:11:45+00:00
Document Index: 40973145

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 12', 'art. 16', 'art. 39', 'art. 47', 'sentenza ', 'art. 62', 'art. 70', 'art. 15', 'art. 17', 'sentenza\n']

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Rutigliano (BA), 15 settembre 2017
ALLA LUCE DELLA RIFORMA
"Grazia e Pietro Di Donna"
In tempi di lentezza della giustizia e di ristrettezza delle risorse, la generale tendenza del legislatore è quella di richiedere alle parti in causa di impegnarsi a ricercare il bonario componimento delle controversie.
A questa tendenza non si è sottratto il processo tributario, modificato (in attuazione della delega contenuta nell’art. 10 della Legge 23/2014) dall’art. 9 del D. Lgs. 24 settembre 2015 n° 156.
In particolare, la radicale riforma della mediazione tributaria (non più circoscritta ai soli atti dell’Agenzia delle Entrate ma estesa a tutte le controversie di valore sino a ventimila euro e a quelle catastali) e della conciliazione giudiziale (ammessa anche in appello e in relazione ad atti oggetto di mediazione), appaiono ispirate da un chiaro intento deflattivo del contenzioso, incidono significativamente sulla struttura del processo e impongono ai funzionari responsabili del tributo un profondo ripensamento del rapporto tra attività di accertamento e gestione del contenzioso, essendo dichiaratamente preordinate ad un maggiore “coordinamento con la disciplina del contraddittorio fra il contribuente e l'amministrazione nelle fasi amministrative di accertamento del tributo, con particolare riguardo ai contribuenti nei confronti dei quali sono configurate violazioni di minore entità” (art. 10, comma 1, lettera a), legge 23/2014).
L'odierna giornata di formazione, muovendo dalla riforma del processo tributario, si propone in particolare di approfondire la nuova disciplina della mediazione tributaria e della conciliazione giudiziale che, per la loro intima connessione con l’attività di accertamento, devono essere ben conosciute dal funzionario tributario. Particolare attenzione sarà rivolta anche alla contestuale riforma della disciplina della refusione delle spese processuali, ispirata a “criteri di maggior rigore nell'applicazione del principio della soccombenza ai fini del carico delle spese del giudizio, con conseguente limitazione del potere discrezionale del giudice di disporre la compensazione delle spese in casi diversi dalla soccombenza reciproca” (art. 10, comma 1, lettera b), n° 11, legge 23/2014), che costituisce un severo monito nei confronti delle parti.
Domenico OCCAGNA (Avvocato presso Comune di Civitavecchia (RM) - Docente Esclusivo A.N.U.T.E.L.)
Le principali novità del processo tributario
- la disciplina dell’assistenza tecnica (art. 12, d. lgs 546/1992)
- la disciplina delle comunicazioni e notificazioni in via telematica (art. 16-bis, d. lgs. 546/1992)
- l’ampliamento delle ipotesi espresse di sospensione del processo (art. 39, commi 1-bis e ter)
- le modifiche alla disciplina della sospensione dell’atto impugnato (art. 47, commi 3-4-5)
- l'esecutività della sentenza e la sospensione cautelare in pendenza di impugnazione (artt. 52, 62- bis e 67-bis, d. lgs. 546/1992)
- l’immediata ricorribilità per cassazione delle sentenze di primo grado, in caso di volontà concorde delle parti (art. 62, comma 2-bis)
- la riforma del giudizio di ottemperanza (art. 70, d. lgs. 546/1992)
La nuova disciplina delle spese processuali (art. 15, d. lgs. 546/1992)
La nuova disciplina del reclamo e della mediazione tributaria (art. 17-bis, d. lgs. 546/1992)
- le origini dell’istituto e la sua evoluzione
- i principi della legge delega ed il sospetto di incostituzionalità
- gli effetti del ricorso giurisdizionale, l’eventuale proposta di mediazione e il loro esame da parte dell’ente impositore
- l’improcedibilità del ricorso in pendenza del termine per la definizione del procedimento e la decorrenza del termine per la costituzione del ricorrente
- la sospensione della riscossione e del pagamento delle somme dovute in base all’atto impugnato
- il perfezionamento della procedura
- la riduzione delle sanzioni e la rateizzazione degli importi dovuti dal contribuente
La nuova disciplina della conciliazione giudiziale (artt. 48, 48-bis e 48- ter, d. lgs. 546/1992)
- i principi della legge delega
a) l’accordo conciliativo
b) l’istanza per la definizione della controversia
c) l’eventuale fissazione dell’udienza di trattazione, la verifica dell’ammissibilità dell’istanza e la declaratoria di cessazione della materia del contendere
a) l’istanza per la conciliazione della controversia
b) il perfezionamento dell’accordo conciliativo e la declaratoria di cessazione della materia del contendere
- la riduzione delle sanzioni e il pagamento delle somme dovute
Cenni sulla struttura generale del processo tributario e le principali fasi del giudizio
- i motivi di ricorso, la delimitazione dell’oggetto di cognizione del giudizio e il vizio di extrapetizione della sentenza
- giurisdizione, competenza e atti impugnabili
- le principali fasi del giudizio
- l’appello incidentale e l’onere di riproposizione delle questioni ed eccezioni non accolte