Source: https://ilgrillotalpa.com/2012/07/16/dibattiti-ovali-nuovo-statuto-unanalisi-e-un-po-di-domande-in-attesa-di-risposta/
Timestamp: 2018-11-16 09:37:32+00:00
Document Index: 91906553

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 20', 'art.2', 'art. 28', 'art. 49', 'art. 49']

Dibattiti ovali – Nuovo Statuto: un’analisi e un po’ di domande in attesa di risposta | Il Grillotalpa
16 luglio 2012Cose d'Italia, Federazioneil grillotalpa	14 commenti
La scorsa settimana la FIR ha diffuso il testo del nuovo Statuto voluto e imposto dal CONI. Non è facile muoversi in questo genere di documenti, un po’ per il linguaggio molto tecnico e a volte sibillino. E un po’ perché per poter dare un giudizio con cognizione di causa bisognerebbe essere in grado di poter dire cosa c’è nel testo che si va esaminando e anche (soprattutto?) cosa non c’è, magari rispetto alle bozze e ai documenti presentati e votati in precedenza.
Il presidente del CUS Padova Roberto Zanovello mi ha inviato una “lettura” su alcuni aspetti del nuovo Statuto. Io ve la giro così come l’ho ricevuta. Se qualcuno ha qualcosa da ridire, sottolineare o controbattere sappia che qui le porte sono aperte per tutti, dal presidente FIR sino all’ultimo dei tifosi. Scrivetemi e io pubblico.
Ecco la lettera di Roberto Zanovello.
IL nuovo Statuto della FIR . Il CONI smentisce pesantemente la Federazione.
IL Nuovo Statuto della FIR dopo diverse e lunghe vicissitudini è stato finalmente approvato dal CONI con delibera n. 98 del 23 giugno 2012, che ha approvato il testo del Commissario ad Acta dello stesso CONI prof. Giulio Napolitano, che ha deliberato con provvedimento n. 959 dell’11 giugno 2012.
Finalmente. E’ da settembre del 2010 che questo Statuto doveva essere approvato (!). Alla fine abbiamo dovuto aspettare l’intervento del CONI per questa decisione. E’ da ricordare comunque che la FIR avrebbe potuto, quando ha chiesto la nomina del Commissario ad Acta (con nota del 22 novembre 2011), optare per la convocazione dell’Assemblea Straordinaria per l’approvazione di questo documento. C’era il tempo e sarebbe stato un importante passaggio per confrontarsi con le società affiliate. Qualcuno ci dovrebbe dare in questo senso, più di qualche spiegazione (Il Presidente ed il Consiglio Federale), visto che si è preferito un commissariamento ad un rapporto con le società.
Il primo ed eclatante dato che emerge dalla lettura del Nuovo Statuto, è comunque che il CONI “elimina”, smentendo clamorosamente la FIR, quella che era l’architettura portante su cui si reggeva la proposta della Federazione così come portata all’Assemblea Straordinaria del 25 giugno 2011 (poi andata deserta). E cioè la modifica all’art. 14: “Vincolo sportivo dei tesserati giocatori” e dell’art. 20: “Diritto di voto delle Società affiliate”. Vengono cassate ed eliminate le proposte del Consiglio Federale e riportato in vigenza il testo del vecchio Statuto. Considerate le polemiche emerse su questi punti, la decisione del CONI è secca ed esemplare: via tutto.
Se fosse passato quanto proposto dalla FIR avremmo avuto una modifica del vincolo dei giocatori tesserati molto pesante nei confronti delle società di formazione, e si sarebbero modificati i criteri di assegnazione dei voti delle società per le assemblee non più e solo sulle attività fatte negli anni, ma sui risultati. Tutto questo (e il fatto era in sé era scandaloso) senza mai averne parlato con la “base del movimento”.
Altre modifiche sono state portate dal Nuovo Statuto recependo i”principi informatori” deliberati dal CONI”. Li riportiamo di seguiti senza avere la pretesa di ricordali tutti, ma perché rappresentano notevoli novità:
All’Art. 25 – Il Consiglio Federale – Composizione ( Nuove Norme)
1. Il Consiglio Federale è composto dal Presidente della Federazione, che lo presiede, e da dieci consiglieri federali di cui:
a. due tra i tesserati giocatori eletti dai delegati dei giocatori;
b. uno tra i tecnici eletti dai delegati provinciali dei tecnici;
c. sette tra gli altri tesserati della Federazione eletti dagli Affiliati.
AI Consiglio federale partecipano senza diritto di voto gli eventuali membri italiani eletti nel Consiglio della IRB, FIRAAER, SIX NATION ed E.R.C.
All‘Art. 26 – Competenze del Consiglio Federale (Nuove norme):
– Comma 1): “Il Consiglio Federale è l’organo preposto alla verifica della corretta esecuzione del programma tecnico-sportivo, alla valutazione dei risultati sportivi conseguiti e alla vigilanza sul buon andamento della gestione federale. Il Consiglio opera in conformità alle finalità previste dall’art.2 e alle direttive approvate dall’Assemblea Generale”.
– Comma f) : “Il Consiglio Federale adotta gli indirizzi per lo gestione amministrativa della Federazione e definisce i criteri per l’impiego dei fondi a disposizione della Federazione”.
Vengono modificate i numeri di composizione del Consiglio Federale, 10 in tutto.
Viene eliminato completamente il Comitato Esecutivo spostando le competenze al Consiglio Federale ed introdotto all’art. 28 Bis Il Comitato di Presidenza, che è un organo di supporto (non obbligatorio) all’attività del Presidente. In sostanza vengono riportate prerogative decisionale ed esecutive all’interno del Consiglio Federale che finora risultava più un organo di ratifica delle decisioni del Comitato Esecutivo. Non è poco, si porta una centralità di decisione all’organo eletto dall’Assemblea Generale.
All’art. 49 – Esercizio finanziario vengono introdotti due sostanziali novità:
Comma 9) : “Il bilancio consuntivo annuale e le relazioni illustrative, dopo l’approvazione del C.O.N.I., devono essere trasmessi a tutte le società ed associazioni aventi diritto a voto, oppure pubblicizzati per il tramite del sito federale”.
Comma 10): “ove la FIR costituisca società strumentali allo svolgimento dei propri compiti, il loro bilancio deve essere pubblicato e allegato al bilancio federale anche ai fini dell’approvazione di quest’ultimo da parte del C.O.N.I. “
Alcune domande su questo ultimo art. 49 del Nuovo Statuto, che è esecutivo. Sono rivolte all’attuale Presidente e Consiglio Federale ma anche ai candidati alla Presidenza FIR:
1) Quanti giorni, ore e minuti dovremo aspettare perché il bilancio consuntivo annuale e le relazioni illustrative siano trasmessi alle società affiliate o pubblicizzati tramite il sito federale? Sarebbe opportuno inoltre, visto che siamo a fine mandato quadriennale della FIR, che venissero messi a disposizione oltre al bilancio consuntivo 2011 anche i bilanci consuntivi 2008, 2009 e 2010.
Il tutto in considerazione che la prossima Assemblea Ordinaria sembra sia convocata a settembre 2012. Diamoci il tempo di conoscere qualcosa della realtà economica della FIR, senza dover andare a Roma per prendere visione di questi documenti, come qualcuno ci ricordava in questi giorni (!?).
2) La FIR può costituire società strumentali allo svolgimento dei propri compiti, con le precisazione contenute al nuovo comma 10. La gestione della nuova franchigia federale delle “Zebre” come viene organizzata ? Chi firma e chi paga e con quale criterio vengono investite risorse economiche di tutto il movimento su questa iniziativa?
Presidente CUS Padova Rugby
14 risposte a "Dibattiti ovali – Nuovo Statuto: un’analisi e un po’ di domande in attesa di risposta"
Caro Presidente e’ ora di cambiare……non lasciamo che i Lusi e i Rosolen continuino indisturbati a rompere una voglia di cambiamento che e’ ORA o mai piu’……….
Il minimo sindacale…ma la concretezza è fondamentale e penso bene della forma e del contenuto. Oltre che dello stile british del Grillo 🙂
Daccordo su tutto, ma che vuole dalle zebre? Il loro bilancio sara’ allegato a quello federale, che si vedra’ a giugno dell’anno successivo come per tutti i bilanci.
Il criterio? In regime d’emergenza la fir s’e’ dovuta far carico di organizzare la franchigia in celtic. Se pensa che i soldi celtic siano meglio spesi altrove lo dica e ne discutiamo. Ma che c’entra con lo statuto?
16 luglio 2012 at 20:16
In regime di emergenza????????
proprio per questo si vuole sapere prima quanto come e chi è autorizzato a spendere i soldi della FIR che fino a prova contraria non sono di una persona sola ma di tutto il movimento che vota.
16 luglio 2012 at 23:52
@enrico, sono come minimo 6 o 7mln. Quanti saranno alla fine lo sapremo dal bilancio annuale. Sarebbe bello saperlo in tempo reale, ma sarebbe difficile in pratica, e praticamente non lo fa nessuno.
Poi a me l’organigramma delle zebre sembra abbastanza chiaro. Se pero’ qualcuno ha dubbi su alcuni ruoli, o se ci sono eminenze grigie, se ne parli chiaramente e ne discutiamo.
16 luglio 2012 at 12:17
Ho scritto anche su rugby 1823 ma Duccio mi ha cassato.
Stavo passeggiando a Dublino e ho visto presso la FAS (un agenzia di collocamento governativa) un annuncio dove si era aperta una posizione come manager per la propaganda e lo sviluppo del progetto scuole del settore femminile.
Stipendio da 80 k annuali e budget di 7 milioni di euro.
Ho chiesto ad un ragazzo qua e mi diceva che arrivano dal ERC per lo sviluppo.
Sembra che la stessa cifra per lo sviluppo (milioni di euro!!!!!), o una cifra simile, sia destinata anche alle donne in Italia!
Dove si puo’ verificare questa info?
La ERC non ha molto a che fare con lo sviluppo e ancora meno con il rugby femminile, in caso e’ IRB…visto che e’ un progetto femminile molto probabile che il budget sia parte IRB e parte Irish Sports Council che investe parecchio in progetti femminili visto l’altissimo numero di ragazze che lasciano lo sport a partire dai 15-16 anni in su.
Comuqnue strano che la posizione non sia nel sito IRFU se e’ una posizione loro dovrebbero pubblicarla.
@ stefo the best
Scusa, ovvio IRB.
Era una posizione vecchia di mesi.
Mi e’ tornata alla mente quando ho cominciato a leggere di bilanci italiani o della loro scomparsa. Quindi aiutami a capire: IRB da qualche milione al rugby femminile anche in Italia? Sto applicando magari a vanvera la proprieta’ transitiva, ma un tempo avevo una fidanzata rugbista e non credo sarebbe felice di questa notizia.. soprattutto se i soldi venissero indirizzati per altri scopi.
Non sono sicuro i soldi siano automatici, dipende se per avere lo stanziamento IRB devi presentare un progetto o meno, non tutti i soldi sono automatici ma vengono erogati in base a progetti specifici che le unions possono o meno mettere in piedi. In Irlanda tutte le federazioni sportive da almeno 3 anni a questa parte fanno progetti “women in sports” perche’ l’Irish Sports Council li finanzia in maniera molto forte, l’IRB ha il suo budget per il rugby femminile. L’Italia non so, l’altra settimana notavo come anche se i programmi di Zatta ed Amore sono di sciuro interessanti e’ un vero peccato che anche loro due non dicano nulla riguardo il rugby femminile, come se non esistesse…e purtroppo nessuno veramente ne parla.
16 luglio 2012 at 12:23
Intanto dicano che roba sono, dal punto di vista giuridico, chi sono gli amministratori e così via. Mi sembrerebbe il minimo, come evitare commenti grotteschi a una domanda che si farebbe anche un turista.
16 luglio 2012 at 12:25
Il problema è che le Zebre è che non si sa che roba siano: potrebbero diventare una delle Società accessorie di cui parla lo Statuto. Potrebbero. Non si sa nulla, oggi, delle Zebre. Che forma giuridica hanno? Quali sono i finanziamenti? A quanto ammontano? Boh…
16 luglio 2012 at 12:57
‘La gestione della nuova franchigia federale delle “Zebre” come viene organizzata ?’, non pensavo si riferisse all’entita’ sociale. Quello sarebbe interessante.
16 luglio 2012 at 13:03
le due cose vanno a braccetto, non puoi separarle
Ma non vi preoccupate in italia nessuno è responsabile di neinte, se hai i soldi o le amicizie giuste, e poi anche se e ripeto se trovano un responsabile esiste la presrizzione di reato….. che bello!! per quanto riguarda la forma giuridica si sà invece è una socetà unipolinominale per azioni a responsabilità limitata non basta la facciamo come sede a Topolinia e il gioco è fatto poi magari fanno firmare pluto e viene paperoga ad arrestarlo…..
nota è un commento molto ironico su un fatoo che di ironico non ha veramente nulla la mancanza di programmazione di certezze e di responsabili in italia, non solo nel rugby è una cosa da paura seria molto di più che aprire un giornale e leggere le notizie pubblicate sopra