Source: http://www.cescotmodena.com/apprendistato-normativa-nuovo-testo-unico/
Timestamp: 2017-10-18 16:39:22+00:00
Document Index: 69882749

Matched Legal Cases: ['art.1', 'art. 23', 'art. 16', 'art.16', 'art. 36', 'art. 31']

Normativa Nuovo Testo Unico - Cescot Modena
Apprendistato, Area Lavoro, Normativa
L’apprendistato è un contratto di lavoro a tempo indeterminato, finalizzato alla formazione ed occupazione dei giovani (art.1 del Decreto n.167). Il Nuovo Testo Unico ha individuato tre tipologie di apprendistato riconducibili a due finalità formative precise: l’acquisizione di un titolo di studio e l’acquisizione di una qualifica contrattuale.
La riforma dell’Apprendistato – Il Nuovo Testo Unico
Decreto Legislativo n.167 del 14 settembre 2011 – Il Nuovo Testo Unico Apprendistato, in vigore dal 25.10.11, a partire da questa data le Regioni avranno 6 mesi di tempo per adeguarsi. Nel frattempo si farà riferimento alla normativa previgente.
Interpello n. 40/2011 – la risposta al quesito sulla durata massima del nuovo apprendistato professionalizzante
Circolare Ministeriale n. 29 del 11.11.2011 – Regime transitorio e nuovo regime sanzionatorio – Le prime indicazioni operative sulla nuova disciplina del contratto di apprendistato.
Apprendistato “professionalizzante” – quadro normativo di riferimento
Circolare del Ministero del Lavoro n. 27/08 – chiarimenti del Ministero del lavoro in materia di apprendistato professionalizzante come da modifiche introdotte dalla L. 133/2008
Legge n. 133 del 6 agosto 2008 – L’art. 23 e le modifiche introdotte alla disciplina del contratto di apprendistato
Circolare n. 30/2005 del 15 luglio 2005 – in materia di apprendistato professionalizzante
Circolare n. 40/2004 del 14 ottobre 2004 – in materia di contratti di apprendistato
Decreto Legislativo n. 276 del 10 settembre 2003, attuazione delle deleghe in materia di occupazione e mercato del lavoro, di cui alla L. n. 30/2003, versione aggiornata dalla legge 133/2008; artt. 47–53.
Esperienze professionali e requisiti richiesti al Tutore aziendale
Decreto Ministeriale n. 22 del 28 febbraio 2000 Disposizioni relative alle esperienze professionali richieste per lo svolgimento delle funzioni di tutore aziendale ai sensi dell’art. 16, comma 3, della legge 24 giugno 1997, n. 196, e successive modificazioni, recante: “norme in materia di promozione dell’occupazione”.
L’apprendistato – Norme in materia di promozione dell’occupazione
Legge n. 196 del 24 giugno 1997, art.16 (legge Treu).
Normativa regionale in applicazione alla normativa nazionale
Legge n. 12/2003 Norme per l’uguaglianza delle opportunità di accesso al sapere per ognuno e per tutto l’arco della vita, attraverso il rafforzamento dell’istruzione e della formazione professionale anche in integrazione fra loro, in particolare l’art. 36 per l’apprendistato.
Legge n. 17/2005 Norme per la promozione dell’occupazione, della qualità, sicurezza e regolarità del lavoro.
Delibera di Giunta n. 2183/2005 Aspetti formativi dell’apprendistato di cui alla Legge regionale n. 17/2005. Interventi in attuazione delle norme sull’apprendistato.
Delibera di Giunta n. 1256/2005 Disposizioni di prima applicazione in ordine agli aspetti formativi dell’apprendistato professionalizzante
Delibera di Giunta n. 236/2006 “La formazione degli apprendisti in Emilia-Romagna”, attuazione delle norme sull’apprendistato di cui alla Legge regionale n. 17/2005
Delibera di Giunta n. 881/2006 Approvazione dell’offerta formativa per l’apprendistato – Avvio del relativo catalogo in attuazione alla propria delibera n. 237/2006.
Delibera di Giunta n. 2264/2008 Modifica al sistema apprendistato in Emilia-Romagna definito dalle delibere di G.R. n. 236/06 e n. 237/06. Modalità di cofinanziamento delle attività formative – disposizioni transitorie
Delibera di Giunta n. 2044 /2009 Approvazione del modello di sviluppo della formazione dell’apprendistato professionalizzante – Artt. 27 e 29 della Legge Regionale 17/2005 – L’apprendistato di seconda fase
Delibera di Giunta n. 2045 del 14/12/2009 Definizione della maggiorazione dell’importo dell’assegno formativo (voucher) per la formazione in apprendistato professionalizzante per il periodo di crisi economico-finanziaria per gli apprendisti assunti in aziende in Emilia Romagna – art. 31 l.r. 17/2005
Delibera di Giunta n. 23 del 18/01/2010 Rettifica alla DGR 2045/2009
Il Sistema delle Qualifiche
Il Sistema Regionale delle Qualifiche (SRQ), approvato dalla Regione Emilia Romagna con Delibera di Giunta Regionale n. 936/04, Orientamenti, metodologia e struttura per la definizione del sistema regionale delle qualifiche, e successive integrazioni, raggruppa le figure professionali più significative e caratterizzanti il mercato del lavoro locale, ognuna con una sua denominazione specifica. Le qualifiche sono raggruppate in aree professionali in funzione dei processi di riferimento (non dei settori) e/o delle competenze professionali caratteristiche. Attualmente, le qualifiche presenti nel repertorio regionale sono più di 160, raggruppate in più di 40 aree professionali.
Delibera 1372/10 – Adeguamento ed integrazione degli standard professionali del Repertorio regionale delle Qualifiche, e allegati:
Le qualifiche regionali – revisione
Classificazione delle qualifiche in base al grado di complessità delle competenze che le compongono
Delibera 1695/10 – Approvazione del documento di correlazione del Sistema regionale delle Qualifiche (SRQ) al Quadro europeo delle Qualifiche (EQF), e allegato:
Correlazione del Sistema regionale delle Qualifiche (SRQ) al Quadro europeo delle Qualifiche (EQF)
“Verso la costruzione di un sistema nazionale di certificazione delle competenze” – Accordo relativo al progetto interregionale
“Standard regionali e standard nazionali: elementi per la correlabilità” – Documento tecnico approvato dalla IX Commissione Istruzione, lavoro, innovazione e ricerca
Il Sistema regionale di formalizzazione e certificazione delle competenze (SRFC) definito e adottato nel suo impianto complessivo nell’aprile 2006, con Delibera di Giunta n. 530/06.
Delibera di Giunta n. 1434/2005 – Orientamenti, metodologia e struttura per la definizione del sistema regionale di formalizzazione e certificazione delle competenze
Legge Regionale n. 5/2011 – Disciplina del sistema regionale dell’istruzione e formazione professionale
Quadro europeo dei titoli e delle qualifiche (European Qualifications Framework) – le tappe salienti del processo
Il Consiglio europeo di Lisbona del marzo 2000 rappresenta il punto di avvio di un processo virtuoso, che ha coinvolto gli Stati membri e i rispettivi sistemi nazionali di istruzione e formazione professionale. Le linee di principio definite a Lisbona vengono tradotte nella Dichiarazione di Copenaghen del 30 novembre 2002. L’esito di questo processo è la decisione n. 2241/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, con la quale viene istituito il Quadro unico europeo per la trasparenza delle qualifiche e delle competenze: Europass.
In funzione dell’obiettivo “riconoscimento e validazione dell’apprendimento non formale e informale”, è ancora il Consiglio dell’Unione europea del maggio 2004 la sede in cui vengono definiti i Principi comuni europei concernenti l’individuazione e la convalida dell’apprendimento non-formale e informale. Proposta confermata nel 2006 quella di realizzazione l’European qualification framework per il lifelong learning (EQF), per poi arrivare alla definitiva Raccomandazione dell’aprile 2008.
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