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Timestamp: 2020-08-04 06:10:12+00:00
Document Index: 93799690

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 9', 'art. 27', 'art. 61', 'art. 411', 'art. 48']

Servizi - Sanità privata: CCNL, 22 luglio 1980
Data firma: 22 luglio 1980
Validità: 01.07.1979 - 30.06.1982
Parti: Aris, Aiop, Pro-Juventute don Gnocchi e Flo (Fiso-Cisl, Flels-Cgil, Uil)
Art. 3 - Rinvio a clausole contrattuali e condizioni di miglior favore
Art. 26 - Progressione economica
Art. 27 - Norme di primo inquadramento
Art. 28 - Trattamento economico conseguente a passaggio di livello funzionale superiore Art. 29 - Paga giornaliera ed oraria
Art. 30 - Assegni familiari
Art. 32 - Corresponsione della retribuzione e reclami sulla busta paga
Titolo IX Vitto e alloggio - Abiti di servizio
Art. 35 - Abiti di servizio
Art. 36 - Cessazione del rapporto di lavoro
Art. 37 - Preavviso
Art. 39 - Indennità in caso di decesso
Art. 40 - Rilascio di documenti e del certificato di lavoro
Art. 42 - Assemblea
Art. 44 - Aspettative sindacali
Art. 45-A - Diritto allo studio
Art. 45-B - Qualificazione e riqualificazione del personale
Art. 46 - Tentativo facoltativo di conciliazione in sede sindacale
Art. 47 - Tentativo facoltativo di conciliazione presso la Commissione di conciliazione dell’Ufficio del lavoro
Art. 48 - Clausola compromissoria ed arbitrato irrituale
Art. 49 - Facoltà del lavoratore di adire l’autorità giudiziaria
Titolo XIII Disposizioni transitorie e finali
Art. 50 - Trattative ed accordi locali
Art. 51 - Minimo garantito
Art. 52 - Norme finali e transitorie
Allegato A - Norme particolari per i CdR-Aris
Allegato C - Flo-Federazione lavoratori ospedalieri case di cura private Delega
Allegato D - Contratto di lavoro
Contratto collettivo nazionale di lavoro per il personale non medico dipendente da istituti religiosi che gestiscono ospedali classificati ai sensi della legge 12-2-1968, n. 132 e dalle case di cura private laiche e religiose
Il giorno 22 luglio 1980 in Roma presso la Domus Mariae tra l'Aris (Associazione religiosi istituti socio-sanitari), l'Aiop (Associazione italiana ospedalità privata), la Pro-Juventute don Carlo Gnocchi e la Flo - Federazione lavoratori ospedalieri - (Fiso-Cisl; Flels-Cgil; Uil) si è stipulato il presente contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti degli Istituti religiosi che gestiscono Ospedali classificati ai sensi dell’art. 1, quinto comma della legge n. 132/68, delle Case di cura private religiose e laiche, dei Centri di riabilitazione aderenti all'Aris, all'Aiop e dei presidi della Pro-Juventute don Carlo Gnocchi composto di n. 53 articoli, letti, approvati e sottoscritti.
Il presente contratto si applica a tutto il personale non medico assunto alle dipendenze di Enti religiosi che gestiscono Case di cura ed Ospedali classificati ai sensi dell’art. 1, quinto comma, della legge 132 del 1968, associati all’Aris ed a tutto il personale non medico assunto alle dipendenze delle Case di cura associate all’Aiop, nonché a tutto il personale non medico alle dipendenze dei Centri di riabilitazione associati all’Aris, all’Aiop ed alla Pro-Juventute don Carlo Gnocchi.
Per il personale degli ospedali classificati prevalgono sulle clausole del presente contratto le norme regolamentari dichiarate equipollenti a quelle del DPR 130 del 1969 con decreto ministeriale o provvedimento regionale per quegli aspetti del rapporto non sottoposto dal DPR 130 del 1969 alla contrattazione collettiva e successive modificazioni.
Sono conservate le singole clausole dei precedenti contratti che non siano state espressamente modificate e sono fatte salve ad esaurimento le condizioni di miglior favore in atto.
All’atto dell’assunzione il lavoratore è tenuto a presentare o consegnare i seguenti documenti:
g) certificato dell’Ufficiale sanitario comunale da cui risulti che non è affetto da malattie contagiose.
Prima dell’assunzione in servizio, l’Amministrazione potrà accertare la idoneità fisica del lavoratore e sottoporlo a visita medica da parte di organi sanitari pubblici.
In conformità all’art. 7 della legge 20-5-1970, n. 300, le mancanze del dipendente possono dar luogo alla adozione dei seguenti provvedimenti disciplinari da parte dell’Amministrazione:
4) sospensione dal lavoro e dalla retribuzione per un periodo non superiore a 10 giorni;
esemplificamente, a seconda della gravità della mancanza, incorre nei provvedimenti di cui sopra il lavoratore che:
Sempre che si configuri un notevole inadempimento con il rispetto delle norme della legge 15-7-1966, n. 604, è consentito il licenziamento per giusta causa o giustificato motivo:
d) per tolleranza di abusi commessi dai dipendenti;
La durata dell’orario di lavoro ordinario è di 40 (quaranta) ore settimanali. Agli effetti del presente articolo sono considerate ore di lavoro quelle di effettiva prestazione lavorativa.
L’orario di lavoro e la relativa distribuzione sono fissati dalla Amministrazione con l’osservanza delle norme di legge in materia fatte salve, le attribuzioni di legge del direttore sanitario, ripartendo l’orario settimanale in turni giornalieri. I criteri per la formulazione dei turni di servizio sono stabiliti dalle Direzioni entro il primo trimestre di ciascun anno, di intesa con le rappresentanze sindacali aziendali firmatarie del presente contratto.
Il lavoro straordinario sarà utilizzato, previa consultazione e parere delle rappresentanze sindacali aziendali, per comprovate e motivate esigenze di servizio. Il tetto annuo di ore straordinarie non può superare, di norma, le 100 (cento) ore.
Il lavoro straordinario può, a richiesta del lavoratore e compatibilmente con le esigenze di servizio, essere compensato con un riposo sostitutivo, mantenendo le maggiorazioni previste dal medesimo articolo.
Tutti i lavoratori hanno diritto ad un riposo settimanale di 24 ore consecutive in un giorno che normalmente deve coincidere con la domenica, comunque nel caso di mancata coincidenza del giorno di riposo con la domenica, questa verrà considerata come una giornata normale di lavoro e la relativa retribuzione non subirà alcuna maggiorazione ad eccezione della corresponsione della indennità festiva.
Non è ammessa la rinuncia sia tacita che esplicita al godimento annuale delle ferie. […]
Il servizio di pronta disponibilità è del tutto eccezionale; la valutazione in ordine alla opportunità ed alla misura di adozione di tale istituto deve avvenire in sede locale previa verifica con rappresentanze sindacali aziendali firmatarie del presente contratto.
Il servizio di pronta disponibilità per il personale il cui rapporto è disciplinato dal presente contratto, non può superare i 7 giorni al mese, per esso va comunque corrisposto un compenso fisso in misura indifferenziata ed indivisibile di lire 5.000 (cinquemila) per ogni 12 (dodici) ore di servizio di reperibilità, oltre al pagamento delle eventuali ore di servizio prestate, in caso di chiamata con le maggiorazioni previste dalla regolamentazione del lavoro straordinario.
Le organizzazioni sindacali svolgono funzioni di tutela del lavoratore, rispetto all’ambiente di lavoro per la garanzia delle sue condizioni psichiche, in conformità alle disposizioni dell’art. 9 dello Statuto dei lavoratori e di quanto previsto dalla legge 833/1978, fatte salve le attribuzioni della direzione sanitaria.
Nell’intento di ridurre le complesse interazioni derivanti fra rischio emergente e rischio latente, si conviene di prevedere turni di lavoro opportunamente articolati, d’intesa con le organizzazioni sindacali aziendali firmatarie del presente contratto, che consentano pause di mezz’ora durante ogni turno continuativo di almeno 6 (sei) ore e 40 (quaranta) minuti, senza che sia compromessa la regolarità del servizio.
I settori prioritari ai quali va riferito il presente articolo sono i seguenti: radiologia, radioterapia, medicina nucleare, anestesia, rianimazione e terapia intensiva, emodialisi, laboratori di analisi ed anatomia patologica e personale turnista addetto all’assistenza diretta dei degenti.
Quanto previsto al terzo comma del presente articolo avrà decorrenza dalla data di erogazione integrale della parte economica di cui all’art. 27. (1.2.1981).
Al lavoratore ove ne ricorrano i requisiti, spettano le seguenti indennità:
a) indennità di rischio da radiazioni nella misura di lire 30.000 (trentamila) mensili lorde, a norma della legge n. 416 del 28-3-1968; tale indennità è estesa con decorrenza dalla data della firma del presente contratto a quel personale che opera continuativamente nelle zone esposte costantemente a radiazioni ionizzanti ecc. (art. 61, lettera g) del DPR n. 185/1964);
b) indennità notturna per il servizio prestato dalle ore 22 alle ore 06 nella misura […]
d) indennità ospedaliera […]
Quando è fatto obbligo ai dipendenti di indossare una divisa, indumenti di lavoro e calzature appropriate, la spesa relativa compresa quella della manutenzione ordinaria è a carico dell’Amministrazione.
Per le controversie individuali che dovessero sorgere in ordine al trattamento economico e normativo del lavoratore stabilito dalla legge, accordi e dai contratti collettivi compreso il presente, l’Organizzazione sindacale regionale o provinciale a cui il lavoratore aderisce o a cui ha conferito mandato, potrà chiedere un incontro ai fini dell’esperimento del tentativo di conciliazione.
Entro 15 giorni dall’inoltro della richiesta si svolgerà la procedura nella sede stabilita di comune accordo, ove il tentativo di conciliazione riuscisse, sarà formato processo verbale, sottoscritto dalle parti interessate e dai rappresentanti delle OO.SS. dei lavoratori e dei datori di lavoro a cui le parti aderiscono o a cui abbiano conferito mandato, per la procedura di conciliazione. Si applicano per il deposito del processo verbale di avvenuta conciliazione le disponibilità di cui all’art. 411 ultimo comma del Codice di procedura civile (legge n. 533 del 1973).
In caso di mancato accordo nel tentativo di conciliazione in sede sindacale, l’Organizzazione sindacale regionale a cui il lavoratore aderisce o a cui abbia conferito il mandato, potrà assistere il lavoratore interessato, ove questo intenda promuovere un tentativo facoltativo di conciliazione presso l’Ufficio del lavoro competente, ai sensi degli artt. 410, 411, 412 del Codice di procedura civile (legge n. 533 del 1973).
2) Per l’arbitrato rituale è esclusa la pronuncia degli arbitri secondo equità ed è esclusa la rinuncia preventiva all’impugnazione del lodo. Sempre per l’arbitrato rituale gli arbitri in numero di tre saranno nominati come segue:
a) un arbitro nominato dalla OO.SS territoriale a cui è iscritto il lavoratore o a cui abbia conferito il mandato;
b) un arbitro nominato dall’Aris o dall’Aiop;
c) un arbitro nominato consensualmente dagli arbitri nominati di cui in caso di mancato accordo si svolgerà la procedura di cui al seguente n. 3.
b) un arbitro nominato dall’Aiop e dall’Aris;
d) la decisione dovrà essere emessa nel termine di trenta giorni dalla accettazione dell’incarico da parte degli arbitri;
e) le spese dell’arbitrato e di compenso degli arbitri saranno regolati dalle OO.SS che hanno nominato gli arbitri.
È sempre salva la facoltà del lavoratore di adire l’Autorità giudiziaria, senza esperire le procedure di cui ai precedenti punti 1, 2, 3 dell’art. 48.