Source: https://www.pianob.info/site/2018/06/2942/
Timestamp: 2019-03-23 18:41:50+00:00
Document Index: 154871527

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 52', 'sentenza ']

Abbiamo vinto al TAR! » Piano B - Associazione Promozione Sociale
Associazione PIANO BPIANO B NewsAbbiamo vinto al TAR!
Ven	Giu 29
Abbiamo vinto al TAR!
Ministero dell’Istruzione Uni-OMISSIS-rsità e Ricerca, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall’Avvocatura Distrettuale dello Stato, domiciliata ex lege in -OMISSIS-nezia, piazza S. Marco, 63 (Palazzo ex Rea);
dei prov-OMISSIS-dimenti prot. n. 0006767 del 12.09.2017 e n. 0006879 del 14.09.2017 e di quelli antecedenti e susseguenti, connessi e collegati, emessi dall’-OMISSIS- di -OMISSIS- (-OMISSIS-)
Visto l’atto di costituzione in giudizio di Ministero dell’Istruzione Uni-OMISSIS-rsità e Ricerca;
Relatore nell’udienza pubblica del giorno 6 giugno 2018 la dott.ssa Silvia De Felice e uditi per le parti i difensori come specificato nel -OMISSIS-rbale;
– Con il ricorso in epigrafe indicato i ricorrenti, nella loro qualità di genitori esercenti la potestà genitoriale sulla figlia minore, impugnavano il prov-OMISSIS-dimento prot. n. 0006767 del 12 settembre 2017, adottato dal dirigente scolastico -OMISSIS- “-OMISSIS-”, con il quale -OMISSIS-niva espresso il diniego d’accesso al servizio educativo della minore, stante l’asserita mancata presentazione della documentazione di cui agli artt. 3 e 5 del decreto-legge 7 giugno 2017, n. 73 con-OMISSIS-rtito con la legge 31 luglio 2017, n. 119, recante “Disposizioni urgenti in materia di pre-OMISSIS-nzione vaccinale, di malattie infetti-OMISSIS- e di contro-OMISSIS-rsie relati-OMISSIS- alla somministrazione di farmaci”.
– Con il medesimo ricorso -OMISSIS-niva inoltre impugnato il successivo prov-OMISSIS-dimento, prot. n. 0006879 del 14.09.2017, con il quale la scuola, preso atto della documentazione presentata dai ricorrenti, costituita in particolare dalla formale richiesta di appuntamento per la vaccinazione obbligatoria presentata alla -OMISSIS- competente, autorizzava temporaneamente la minore a fruire del servizio educativo per l’infanzia.
– Con il medesimo prov-OMISSIS-dimento si stabiliva altresì che, per poter confermare l’accesso della minore ai servizi scolastici, i genitori avrebbero dovuto dimostrare l’av-OMISSIS-nuta effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie entro il 10 marzo 2018.
– I ricorrenti, in via preliminare, sottolineavano di a-OMISSIS-re un interesse concreto ed attuale all’impugnazione di entrambi i suddetti prov-OMISSIS-dimenti. Infatti, il primo prov-OMISSIS-dimento di diniego di accesso non sarebbe mai stato revocato in via di autotutela dalla scuola, ma semplicemente sospeso dal secondo prov-OMISSIS-dimento di temporanea ammissione ai servizi educativi. In quanto tale, il prov-OMISSIS-dimento di diniego potrebbe tornare operante nel momento in cui do-OMISSIS-ssero -OMISSIS-nir meno i presupposti per l’ammissione temporanea della minore. Con riferimento al secondo prov-OMISSIS-dimento, l’interesse al ricorso sarebbe in-OMISSIS-ce fondato sulla apposizione di un termine illegittimo, il 10 marzo 2018, per la presentazione della documentazione comprovante l’effettuazione di tutti i vaccini richiesti dalla legge.
– Ciò premesso, in punto di diritto -OMISSIS-niva denunciata l’illegittimità dei suddetti prov-OMISSIS-dimenti, sotto il profilo della violazione di legge (artt. 3 e 5 della legge 119/2017), eccesso di potere, contrarietà alle circolari MIUR n. 1622 del 16 agosto 2017, MIUR-Ministero Salute n. 1679 del 01 settembre 2017, circolare dell’USR per il -OMISSIS-neto n. 13713 del 23 agosto 2017.
– Si evidenziava, in particolare, che la vigente normativa pre-OMISSIS-de – per il caso in cui l’adempimento legittimante l’accesso a scuola sia costituito dalla presentazione della formale richiesta di vaccinazione all’-OMISSIS- – che l’effettuazione delle vaccinazioni per l’anno scolastico 2017/2018 debba av-OMISSIS-nire entro la fine dell’anno scolastico o la conclusione del calendario annuale dei servizi educativi per l’infanzia. Pertanto, il di-OMISSIS-rso termine del 10 marzo 2018 per l’effettuazione delle vaccinazioni sarebbe stato illegittimamente previsto dal prov-OMISSIS-dimento di ammissione ai servizi educativi adottato dalla scuola.
– Per tali ragioni si chiedeva l’annullamento dei prov-OMISSIS-dimenti sopra indicati, con conseguente ordine alla scuola di osservare il termine indicato dalla legge per l’effettuazione delle vaccinazioni, anziché il termine illegittimo del 10 marzo 2018.
– In vista dell’udienza pubblica di trattazione del merito, si costituiva in giudizio il Ministero dell’Istruzione, Uni-OMISSIS-rsità e Ricerca, chiedendo il rigetto del ricorso e depositando – tardivamente – i propri documenti.
Inizialmente la scuola – per impedire la frequenza dei servizi scolastici da parte della minore ordinariamente conseguente alla semplice iscrizione – si è trovata nella necessità di adottare un espresso prov-OMISSIS-dimento di diniego dell’accesso, fondato sulla presunta mancata presentazione da parte dei genitori dei documenti previsti dagli artt. 3 e 5 della legge n. 119/2017. Attra-OMISSIS-rso tale prov-OMISSIS-dimento, quindi, la scuola ha preso atto della sussistenza di una circostanza ostativa alla frequenza dei servizi educativi e ha disposto il diniego di accesso agli stessi.
– delle norme di cui all’art. 3, commi 1 e 3, della legge n. 119/2017;
– delle indicazioni contenute nelle circolari MIUR n. 1622 del 16 agosto 2017 e MIUR/ Ministero Salute n. 1679 del 01 settembre 2017;
– della nota prot. n. 13713 del 23 agosto 2017 emessa dall’Ufficio Scolastico Regionale per il -OMISSIS-neto, a-OMISSIS-nte ad oggetto “Applicazione del decreto-legge 7 giugno 2017, n. 73 con-OMISSIS-rtito con modificazioni dalla legge 31 luglio 2017, n. 119 “Disposizione urgenti in materia di pre-OMISSIS-nzione vaccinale, di malattie infetti-OMISSIS- e di contro-OMISSIS-rsie relati-OMISSIS- alla somministrazione di farmaci – Primi adempimenti”.
Il decreto legge 7 giugno 2017 n. 73 (recante Disposizioni urgenti in materia di pre-OMISSIS-nzione vaccinale, di malattie infetti-OMISSIS- e di contro-OMISSIS-rsie relati-OMISSIS- alla somministrazione di farmaci), con-OMISSIS-rtito con legge 31 luglio 2017 n. 119, all’art. 3 pre-OMISSIS-de che “I dirigenti scolastici delle istituzioni del sistema nazionale di istruzione ed i responsabili dei servizi educativi per l’infanzia, dei centri di formazione professionale regionale e delle scuole private non paritarie sono tenuti, all’atto dell’iscrizione del minore di età compresa tra zero e sedici anni e del minore straniero non accompagnato, a richiedere ai genitori esercenti la responsabilità genitoriale, ai tutori o ai soggetti affidatari la presentazione di idonea documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie indicate all’articolo 1, commi 1 e 1-bis, ov-OMISSIS-ro l’esonero, l’omissione o il differimento delle stesse in relazione a quanto previsto dall’articolo 1, commi 2 e 3, o la presentazione della formale richiesta di vaccinazione all’azienda sanitaria locale territorialmente competente, che eseguirà le vaccinazioni obbligatorie secondo la schedula vaccinale prevista in relazione all’età, entro la fine dell’anno scolastico, o la conclusione del calendario annuale dei servizi educativi per l’infanzia e dei corsi per i centri di formazione professionale regionale. La presentazione della documentazione di cui al primo periodo de-OMISSIS- essere completata entro il termine di scadenza per l’iscrizione. La documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni può essere sostituita dalla dichiarazione resa ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445; in tale caso, la documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni de-OMISSIS- essere presentata entro il 10 luglio di ogni anno. Fatto salvo quanto disposto dall’articolo 5, per i casi in cui la procedura di iscrizione avviene d’ufficio la documentazione di cui al primo periodo del presente comma de-OMISSIS- essere presentata entro il 10 luglio di ciascun anno, senza pre-OMISSIS-ntiva presentazione di una dichiarazione resa ai sensi del citato decreto del Presidente della Repubblica 445/2000” (comma 1);
“La mancata presentazione della documentazione di cui al comma 1 nei termini previsti, è segnalata, entro i successivi dieci giorni, dai dirigenti scolastici delle istituzioni del sistema nazionale di istruzione e dai responsabili dei servizi educativi per l’infanzia, dei centri di formazione professionale regionale e delle scuole private non paritarie, all’azienda sanitaria locale che, qualora la medesima o altra azienda sanitaria non si sia già attivata in ordine alla violazione del medesimo obbligo vaccinale, prov-OMISSIS-de agli adempimenti di competenza e, ricorrendone i presupposti, a quelli di cui all’articolo 1, comma 4” (comma 2);
“Per i servizi educativi per l’infanzia e le scuole dell’infanzia, ivi incluse quelle private non paritarie, la presentazione della documentazione di cui al comma 1 costituisce requisito di accesso. Per gli altri gradi di istruzione e per i centri di formazione professionale regionale, la presentazione della documentazione di cui al comma 1 non costituisce requisito di accesso alla scuola o, al centro ov-OMISSIS-ro agli esami” (comma 3);
Il successivo art. 5, comma 1, in via transitoria stabilisce inoltre che “Per l’anno scolastico 2017/2018 e per il calendario dei servizi educativi per l’infanzia e dei corsi per i centri di formazione professionale regionale 2017/2018, la documentazione di cui all’articolo 3, comma 1, de-OMISSIS- essere presentata entro il 10 settembre 2017 presso i servizi educativi e le scuole per l’infanzia, ivi incluse quelle private non paritarie, ed entro il 31 ottobre 2017 presso le istituzioni del sistema nazionale di istruzione e i centri di formazione professionale regionale. La documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie può essere sostituita dalla dichiarazione resa ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445; in tale caso, la documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie de-OMISSIS- essere presentata entro il 10 marzo 2018”.
– “Nell’anno scolastico 2017/2018 si applicano gli articoli 3 e 5 del decreto-legge, sicché vale già nel corrente anno scolastico il divieto di accesso nel caso di mancata presentazione della documentazione idonea a comprovare l’adempimento dell’obbligo vaccinale. L’unica particolarità è che il decreto-legge n. 73/2017 è inter-OMISSIS-nuto a procedure di iscrizione già perfezionatesi, sicché si è reso necessario stabilire uno specifico regime transitorio, regolato dal sunnominato articolo 5, relativo ai termini (differenti da quelli fissati dall’articolo 3, comma 1) per la presentazione della documentazione sopra richiamata. Nel caso della mancata prova dell’adempimento dell’obbligo vaccinale, le iscrizioni – già av-OMISSIS-nute – rimarranno pertanto efficaci, ma al minore sarà interdetto l’accesso ai servizi; a detti servizi il minore potrà essere nuovamente ammesso soltanto successivamente alla presentazione della documentazione da parte dei soggetti a ciò tenuti”;
– “Nell’anno scolastico 2018/2019 si applicherà unicamente l’articolo 3 e, quindi, i genitori (e le figure a questi equiparate) dovranno produrre la prescritta documentazione all’atto dell’iscrizione del minore (ossia entro il termine di scadenza dell’iscrizione o entro il successivo 10 luglio, qualora si opti per l’iniziale presentazione di una dichiarazione sostitutiva di atto notorio), fermo restando la regola del divieto di accesso nell’ipotesi in cui la suddetta documentazione non sia tempestivamente prodotta”;
– “Infine, nell’anno scolastico 2019/2020 e nei successivi anni scolastici, si applicherà soltanto l’articolo 3-bis, recante il meccanismo semplificato e informatizzato del quale si è dato sopra conto, con la conseguenza che, qualora dal controllo effettuato sulle banche di dati delle aziende sanitarie locali risulti l’inadempimento dell’obbligo vaccinale, si produrrà l’effetto automatico della decadenza dall’iscrizione dell’alunno e, quindi, a maggior ragione varrà anche il divieto dell’accesso ai servizi scolastici”.
3.3 Infine, devono essere richiamate le circolari MIUR n. 1622 del 16 agosto 2017 e MIUR/ Ministero Salute n. 1679 del 1° settembre 2017 e la nota prot. n. 13713 del 23 agosto 2017 emessa dall’Ufficio Scolastico Regionale per il -OMISSIS-neto, a-OMISSIS-nte ad oggetto “Applicazione del decreto-legge 7 giugno 2017, n. 73 con-OMISSIS-rtito con modificazioni dalla legge 31 luglio 2017, n. 119 “Disposizione urgenti in materia di pre-OMISSIS-nzione vaccinale, di malattie infetti-OMISSIS- e di contro-OMISSIS-rsie relati-OMISSIS- alla somministrazione di farmaci – Primi adempimenti”.
– di idonea documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni (il così detto libretto vaccinale);
– di idonea documentazione comprovante l’esonero, l’omissione o il differimento delle vaccinazioni, nei soli casi dettagliati all’art. 1, commi 2 e 3 della legge 119 e cioè per “av-OMISSIS-nuta immunizzazione a seguito di malattia naturale oppure dagli esiti dell’analisi sierologica, o per “accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate”;
– di formale richiesta di vaccinazione all’azienda sanitaria locale territorialmente competente;
– dell’autocertificazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni.
Con particolare riferimento alla presentazione della richiesta di vaccinazione alla azienda sanitaria locale competente, il medesimo art. 3, comma 1 pre-OMISSIS-de testualmente che la stessa “eseguirà le vaccinazioni obbligatorie secondo la schedula vaccinale prevista in relazione all’età, entro la fine dell’anno scolastico, o la conclusione del calendario annuale dei servizi educativi per l’infanzia”.
In-OMISSIS-ce, nel caso in cui la documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie sia sostituita dalla dichiarazione resa ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, l’art. 5, comma 1 pre-OMISSIS-de per l’anno scolastico 2017-2018 che entro il 10 marzo 2018 debba essere presentata alla scuola la documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie.
3.5 Chiarito quanto precede, sulla base del tenore letterale dell’art. 5, comma 1 della legge n. 119/2017, de-OMISSIS- ritenersi che il rispetto del termine del 10 marzo 2018 riguardi esclusivamente coloro che si sono valsi della facoltà di sostituire la documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie con dichiarazione resa ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445.
3.6 Sempre in base ad una interpretazione letterale delle disposizioni vigenti, de-OMISSIS- in-OMISSIS-ce ritenersi che – nel caso in cui i genitori abbiano presentato ai fini dell’ammissione ai servizi scolastici la formale richiesta di appuntamento presso la -OMISSIS- competente – l’effettuazione delle vaccinazioni possa av-OMISSIS-nire entro la fine dell’anno a cura dell’azienda sanitaria competente.
Tale previsione normativa pertanto – lungi dal voler introdurre una forma di esenzione dagli obblighi vaccinali, fuori dei casi previsti dalla legge – ha soltanto dettato una specifica tempistica per l’effettuazione e il completamento delle vaccinazioni.
Tra l’altro, tale interpretazione – oltre ad essere rispondente al tenore letterale delle norme – appare ragionevole anche sotto ulteriori profili. Infatti, una volta che i genitori hanno presentato la richiesta di appuntamento alla -OMISSIS-, la conseguente effettuazione delle vaccinazioni è seguita e gestita dall’azienda sanitaria stessa che predispone apposito calendario. La calendarizzazione delle vaccinazioni dipende a questo punto da molti fattori che non rientrano nella diretta disponibilità dei genitori. Le -OMISSIS-, infatti, dovranno tenere conto sia delle esigenze organizzati-OMISSIS- interne, sia della specifica condizione fisica dei bambini da vaccinare, sia del tipo e numero di vaccini da eseguire e delle tempistiche previste per le varie somministrazioni. I genitori, pertanto, sono tenuti ad adeguarsi alle tempistiche e alle modalità indicate dalle aziende sanitarie.
Pertanto, tale prov-OMISSIS-dimento viene annullato e, per l’effetto, la minore de-OMISSIS- ritenersi ammessa ai servizi scolastici con l’obbligo di effettuare le vaccinazioni obbligatorie previste dalla legge secondo la schedula vaccinale predisposta dall’azienda sanitaria competente, prevista in relazione all’età, entro la fine dell’anno scolastico, o entro la conclusione del calendario annuale dei servizi educativi per l’infanzia.
Ritenuto che sussistano i presupposti di cui all’art. 52, commi 1,2 e 5 D. Lgs. 30 giugno 2003 n. 196, manda alla Segreteria di procedere, in caso di riproduzione in qualsiasi forma, per finalità di informazione giuridica su riviste giuridiche, supporti elettronici o mediante reti di comunicazione elettronica, all’oscuramento delle generalità del minore, dei soggetti esercenti la potestà genitoriale o la tutela e di ogni altro dato idoneo ad identificare il medesimo interessato riportato sulla sentenza o prov-OMISSIS-dimento.
Così deciso in -OMISSIS-nezia nella camera di consiglio del giorno 6 giugno 2018 con l’inter-OMISSIS-nto dei magistrati: