Source: http://www.santamarinella.rm.gov.it/19309
Timestamp: 2019-05-27 01:21:52+00:00
Document Index: 177669346

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2', 'art. 19', 'art. 20', 'art. 19', 'art. 2', 'art. 18', 'art. 19', 'art. 19']

Descrizione: FAQ - DOMANDE E RISPOSTE - SCIA E INDIVIDUAZIONE DEI REGIMI AMMINISTRATIVI
FAQ - DOMANDE E RISPOSTE - SCIA E INDIVIDUAZIONE DEI REGIMI AMMINISTRATIVI
1. Cosa prevede la nuova disciplina in materia di modulistica?
La nuova disciplina prevede l’adozione di moduli unificati con le seguenti modalità:
La modulistica per le attività produttive e l'edilizia, deve essere adottata con accordi o intese in sede di conferenza unificata.
I moduli delle amministrazioni statali, devono essere adottati con decreto del ministro competente, di concerto con il Ministro delegato per la semplificazione e la pubblica amministrazione, sentita la conferenza unificata.
2. In cosa consistono gli obblighi di pubblicazione ?
Sul sito istituzionale di ciascuna amministrazione è indicato lo sportello unico, di regola telematico, al quale presentare la SCIA, anche in caso di procedimenti connessi di competenza di altre amministrazioni ovvero di diverse articolazioni interne dell'amministrazione ricevente.
Le amministrazioni sono tenute a pubblicare sul proprio sito istituzionale i moduli unificati e standardizzati, adottati con le modalità indicate sopra. Fino all'adozione dei moduli standardizzati, oppure nei casi in cui sono le amministrazioni a dover indicare la documentazione da presentare, il decreto legislativo n. 126 del 2016 prevede che le amministrazioni pubblichino sul proprio sito istituzionale l'elenco degli stati, delle qualità personali oggetto di dichiarazione sostitutiva, di certificazione o di atto di notorietà, nonché delle attestazioni e asseverazioni dei tecnici abilitati o delle dichiarazioni di conformità dell'agenzia delle imprese, necessari a corredo della segnalazione, indicando le norme che li prevedono.
3. Quali informazioni o documenti la PA non può più chiedere ai cittadini?
La PA non può più chiedere ai cittadini informazioni e documenti diversi o aggiuntivi, rispetto a quelli pubblicati sul sito.
L'amministrazione può chiedere all'interessato integrazioni documentali solo in caso in cui non vi sia corrispondenza tra il contenuto dell'istanza, segnalazione o comunicazione e quanto pubblicato sui siti istituzionali. (Art. 2, comma 4, D.lgs. n. 126 del 2016). La disposizione, inoltre, ribadisce il divieto di richiedere documenti o informazioni in possesso della stessa o di altre pubbliche amministrazioni (art. 2, comma 4, D.lgs. n. 126 del 2016).
La richiesta d'integrazioni documentali non corrispondenti alle informazioni e ai documenti pubblicati costituisce illecito disciplinare punibile con la sospensione dal servizio con privazione della retribuzione da tre giorni a sei mesi (art. 2, comma 5, D.lgs. n. 126 del 2016).
4. Cosa prevede il nuovo articolo 18-bis in materia di istanze, segnalazioni o comunicazioni?
Il nuovo articolo 18-bis della legge n. 241 del 1990 prevede che all’atto della presentazione di istanze, segnalazioni o comunicazioni l’amministrazione rilascia immediatamente, anche in via telematica, una ricevuta, che ne attesta l’avvenuta presentazione e indica i termini entro i quali l’amministrazione è tenuta, ove previsto, a rispondere, ovvero entro i quali il silenzio dell’amministrazione equivale ad accoglimento dell’istanza.
La ricevuta costituisce comunicazione di avvio del procedimento se contiene le informazioni previste dall’articolo 8 della legge n. 241 del 1990 (e cioè l’oggetto del procedimento promosso; l’ufficio e la persona responsabile del procedimento; la data entro la quale deve concludersi il procedimento e i rimedi esperibili in caso di inerzia dell'amministrazione; nei procedimenti ad iniziativa di parte, la data di presentazione della relativa istanza; l’ufficio in cui si può prendere visione degli atti).
5. Cosa accade in caso di mancato rilascio della ricevuta?
In caso di mancato rilascio della ricevuta, le istanze, le segnalazioni o le comunicazioni presentate producono comunque i propri effetti.
6. Cosa accade se l’istanza, la segnalazione o la comunicazione sono presentate ad un ufficio diverso da quello competente?
Se l’istanza, la segnalazione o la comunicazione sono presentate ad un ufficio diverso da quello competente, i termini per l’adozione dei provvedimenti inibitori o conformativi da parte dell’amministrazione (art. 19, comma 3, legge n. 241 del 1990) e per la formazione del silenzio assenso (art. 20, comma 1, legge n. 241 del 1990), decorrono dal ricevimento dell’istanza o della segnalazione da parte dell’ufficio competente. (articolo 18-bis, comma 2, legge n. 241del 1990).
8. Cos’è la SCIA unica?
È la SCIA che comprende le altre SCIA, comunicazioni, attestazioni, asseverazioni e notifiche necessarie per lo svolgimento di un’attività soggetta a segnalazione (art. 19-bis, comma 2, legge n. 241 del 1990).
9. Cos’è la SCIA condizionata?
Quando l’attività soggetta a SCIA è condizionata all’acquisizione di atti di assenso comunque denominati, l’interessato presenta le relative istanze allo Sportello unico, contestualmente alla SCIA. Entro 5 giorni è convocata la Conferenza di servizi. L’avvio delle attività è subordinato al rilascio degli atti di assenso, che è comunicato dallo Sportello unico all’interessato.
10. Quali sono gli adempimenti dello sportello unico che riceve la SCIA unica?
Lo sportello unico, che riceve la SCIA unica la trasmette immediatamente alle amministrazioni interessate al fine di consentire, per quanto di loro competenza, il controllo sulla sussistenza dei requisiti e dei presupposti per lo svolgimento dell’attività.
11. Nel caso di SCIA unica, cosa deve fare l’amministrazione interessata se accerta la carenza dei requisiti e dei presupposti previsti dalla legge?
Nel caso in cui l’amministrazione competente accerti la carenza dei requisiti e dei presupposti della SCIA deve inviare allo sportello unico entro il termine di 55 giorni dalla presentazione della SCIA (o 25 giorni nel caso dell’edilizia):
l’eventuale motivata proposta di provvedimento di divieto della prosecuzione dell’attività e di rimozione dei suoi eventuali effetti dannosi;
l’ eventuale motivata richiesta al privato di conformare l'attività intrapresa e i suoi effetti alla normativa vigente, con la prescrizione delle misure necessarie e l’indicazione del termine per conformarsi;
l’eventuale proposta di atto motivato di sospensione dell’attività nel caso di attestazioni non veritiere o di pericolo per la tutela dell'interesse pubblico in materia di ambiente, paesaggio, beni culturali, salute, sicurezza pubblica o difesa nazionale.
Lo sportello unico, nel termine di 60 giorni (30 nel caso dell’edilizia) dal ricevimento della segnalazione, qualora abbia ricevuto dall’amministrazione competente le proposte indicate sopra, adotta i motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell'attività e di rimozione degli eventuali effetti dannosi, di sospensione ovvero di richiesta di conformazione.
12. Quali sono gli adempimenti dello sportello che riceve la Scia condizionata
Entro 5 giorni convoca la Conferenza di servizi. Lo sportello unico all’esito della conferenza comunica all’interessato la determinazione conclusiva della conferenza che sostituisce a ogni effetto tutti gli atti di assenso, comunque denominati.
13. Cosa accade quando per l’avvio, lo svolgimento o la cessazione dell’attività sia richiesta più di una comunicazione
Quando per l’avvio, lo svolgimento o la cessazione dell’attività sia richieste più di una comunicazione, l’interessato può presentare un’unica comunicazione allo sportello unico.
14. Quali sono le novità in materia di sospensione dell’attività a seguito dei controlli sulla SCIA?
Grazie alle modifiche introdotte dal d. lgs. n. 126 del 2016, la sospensione dell’attività intrapresa (prevista nella disciplina previgente) potrà essere disposta solo nei seguenti casi:
attestazioni non veritiere;
pericolo per la tutela dell'interesse pubblico in materia di ambiente, paesaggio, beni culturali, salute, sicurezza pubblica o difesa nazionale.
L'atto motivato di sospensione interrompe il termine di 60 giorni per l’eventuale divieto di prosecuzione delle attività (30 per l’edilizia), che ricomincia a decorrere dalla data in cui il privato comunica l'adozione delle misure prescritte. In assenza di ulteriori provvedimenti, decorso il termine di 60 giorni (30 per l’edilizia), cessano gli effetti della sospensione eventualmente adottata.
In tutti casi, in mancanza dell’adozione delle misure prescritte da parte del privato nel termine fissato, l’attività si intende vietata.
15. Da quando decorre il termine di 18 mesi per l’esercizio dei poteri di autotutela.
Le nuove disposizioni (art. 2, comma 4 del d.lgs n.222) chiariscono che nei casi di SCIA il termine di diciotto mesi per l’esercizio dei poteri di autotutela da parte dell’amministrazione decorre dalla scadenza del termine previsto dalla legge per l’esercizio del potere ordinario di verifica da parte dell’amministrazione competente (60 giorni o 30 giorni nel caso dell’edilizia). Resta comunque fermo, con riferimento alle sanzioni, quanto previsto dall’articolo 21, comma 1, della legge n. 241 del 1990 in caso di dichiarazioni mendaci o di false attestazioni.
16. Cosa contiene la tabella allegata alla SCIA?
Il decreto n. 222 del 2016 riporta, nella tabella allegata (tabella A), la ricognizione delle attività e dei procedimenti nei settori del commercio e delle attività assimilabili, dell’edilizia e dell’ambiente. Per ciascun procedimento/attività, la tabella indica il regime amministrativo applicabile e descrive la concentrazione dei regimi amministrativi.
17. I regimi indicati in tabella si applicano alle Regioni e agli locali ?
Si. Le Regioni e gli enti locali sono tenuti ad adeguarsi entro il 30 giugno 2017. Le Regioni e gli Enti locali, nel disciplinare i regimi amministrativi di loro competenza si adeguano a tali disposizioni e possono anche prevedere livelli ulteriori di semplificazione.
18. Cosa accade quando la tabella indica la comunicazione?
La comunicazione produce effetto con la presentazione allo Sportello unico o all’amministrazione competente.
19. Cosa accade quando la tabella indica la SCIA?
Si applica il regime di cui all'articolo 19 della legge n. 241 del 1990. L’attività può essere avviata immediatamente. Entro 60 giorni (30 nel caso dell’edilizia) l’amministrazione effettua i controlli sulla sussistenza dei requisiti e dei presupposti richiesti per lo svolgimento dell’attività. Qualora sia accertata la carenza di tali requisiti, l’amministrazione può vietare la prosecuzione dell’attività o richiedere all’interessato di conformare le attività alla normativa vigente.
20. Cosa accade quando la tabella indica la SCIA unica ?
Qualora per lo svolgimento di un’attività soggetta a SCIA siano necessarie altre Scia, comunicazioni, attestazioni, asseverazioni e notifiche si applica l'articolo 19-bis, comma 2, della legge n. 241 del 1990. L’interessato presenta un’unica Scia allo sportello unico. Entro 60 giorni (30 nel caso dell’edilizia) qualora venga accertata la carenza dei requisiti e dei presupposti richiesti per lo svolgimento dell’attività, l’amministrazione può vietare la prosecuzione dell’attività o richiedere all’interessato di conformarla alla normativa vigente
21. Cosa accade quando la tabella indica la SCIA condizionata ?
Qualora l’attività oggetto di SCIA sia condizionata all’acquisizione di autorizzazioni, atti di assenso comunque denominati, Si applica quanto previsto dall’articolo 19-bis, comma 3, della legge n. 241 del 1990. L’interessato presenta la relativa istanza allo Sportello unico, contestualmente alla SCIA. Entro 5 giorni è convocata la Conferenza di servizi. L’avvio delle attività è subordinato al rilascio delle autorizzazioni, che viene comunicato dallo Sportello unico all’interessato.
22. Cosa accade quando la tabella indica l’autorizzazione
E’necessario un provvedimento espresso, salvo i casi in cui è previsto il silenzio-assenso ai sensi dell’articolo 20 della legge n. 241 del 1990. Qualora per lo svolgimento dell’attività sia necessaria l’acquisizione di ulteriori atti di assenso, si applicano le disposizioni in materia di Conferenza di servizi di cui agli articoli 14 e seguenti della legge n. 241 del 1990. Entro 5 giorni è convocata la Conferenza di servizi per acquisire le autorizzazioni, il cui rilascio viene comunicato dallo Sportello unico all’interessato.
23. Quali sono i termini per l’adeguamento da parte delle regioni e degli enti locali ai decreti “SCIA 1” e “SCIA 2”?
Le modifiche introdotte dal decreto legislativo n. 126 del 2016 alla disciplina relativa alla presentazione di istanze, dichiarazioni e comunicazioni (art. 18-bis) e relative alla SCIA (modifiche all’ art. 19 e nuovo art. 19-bis) costituiscono livello essenziale delle prestazioni. Le Regioni e gli Enti locali, nella disciplina dei procedimenti di propria competenza, non possono stabilire garanzie inferiori a quelle assicurate ai privati dalle suddette disposizioni, ma possono prevedere livelli ulteriori di tutela. I termini di adeguamento della disciplina del procedimento, da parte delle Regioni e degli Enti locali sono fissati al 1° gennaio 2017.
Il decreto legislativo n. 222 del 2016 reca la precisa individuazione dei regimi amministrativi applicabili e disposizioni di semplificazione in materia edilizia e di pubblica sicurezza. Le Regioni e gli Enti locali, nel disciplinare i regimi amministrativi di loro competenza si adeguano a tali disposizioni e possono anche prevedere livelli ulteriori di semplificazione. I termini di adeguamento per le Regioni e gli enti locali sono fissati al 30 giugno 2017.
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