Source: http://docplayer.it/5315000-Commissario-delegato-per-l-emergenza-concernente-gli-eccezionali-eventi-meteorologici-del-26-settembre-2007.html
Timestamp: 2018-11-15 09:20:52+00:00
Document Index: 179389848

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art.2', 'art.2', 'art.2', 'art.4', 'art.1']

COMMISSARIO DELEGATO PER L EMERGENZA CONCERNENTE GLI ECCEZIONALI EVENTI METEOROLOGICI DEL 26 SETTEMBRE PDF
Download "COMMISSARIO DELEGATO PER L EMERGENZA CONCERNENTE GLI ECCEZIONALI EVENTI METEOROLOGICI DEL 26 SETTEMBRE 2007"
1 ORDINANZA N. 3 DEL Oggetto: O.P.C.M. n del Interventi urgenti di protezione civile diretti a fronteggiare i danni conseguenti agli eccezionali eventi meteorologici che hanno interessato parte del territorio della Regione Veneto nel giorno 26 settembre Disposizioni inerenti il rilascio di titoli abilitativi sotto i profili edilizio ed urbanistico. IL COMMISSARIO DELEGATO VISTA l ordinanza del Presidente dei Ministri n del recante Interventi urgenti di protezione civile diretti a fronteggiare i danni conseguenti agli eccezionali eventi meteorologici che hanno colpito parte del territorio della Regione Veneto nel giorno 26 settembre 2007 ; VISTO in particolare quanto disposto all art. 1, comma 3, lettera d), nel quale si prevede che il Commissario delegato provveda in particolare alla pianificazione di azioni ed interventi di mitigazione del rischio conseguente all inadeguatezza dei sistemi preposti all allontanamento e allo scolo delle acque superficiali in eccesso, al fine della riduzione definitiva degli effetti dei fenomeni alluvionali ed in coerenza con gli altri progetti di regimazione delle acque, predisposti per la tutela e la salvaguardia della Terraferma veneziana, nel territorio provinciale di Venezia e negli altri territori comunali del Bacino Scolante in Laguna individuati dal Piano direttore 2000 approvato con deliberazione del Consiglio Regionale del Veneto n. 23 in data ; PRESO ATTO della rilevanza assunta, nell ambito della suddetta attribuzione, ai fini della determinazione del rischio idraulico, dall attività edilizia pubblica e privata; ATTESA l opportunità di prevenire, per quanto possibile, la possibilità che la realizzazione dei nuovi insediamenti edilizi possa determinare, in carenza di misure adeguate, situazioni compromissorie delle condizioni di sicurezza, anche nei riguardi di terzi, con possibile richiesta di danni da parte di questi nei confronti dei soggetti realizzatori di detti nuovi interventi edilizi; TENUTO CONTO di quanto disposto con: - Deliberazione di Giunta Regionale del Veneto n del , L. 3 agosto 1998 n. 267 individuazione e perimetrazione delle aree a rischio idraulico e idrogeologico. Indicazioni per la formazione dei nuovi strumenti urbanistici ;
2 - Deliberazione di Giunta Regionale del Veneto n.1322 del 10 Maggio 2006, come integrata con deliberazione di Giunta Regionale del Veneto n.1841 del 19 Giugno 2007, mediante le quali è stato previsto, a modifica di quanto stabilito con la sopraccitata deliberazione di Giunta Regionale del Veneto n del , un aggiornamento dei contenuti relativi alle modalità di valutazione della compatibilità idraulica degli interventi, subordinata al parere della competente autorità idraulica, per la redazione degli strumenti urbanistici; DATO ATTO che tale ultima disposizione, finalizzata alla redazione del Piano di Assetto del Territorio (PAT) e del Piano degli Interventi (PI), previsti dalla Legge Regionale del Veneto n. 11/2004, prescrive la redazione di uno studio di compatibilità idraulica che, al fine di evitare l aggravio delle condizioni del regime idraulico, deve prevedere la realizzazione di idonee misure che abbiano funzioni compensative dell alterazione provocata dalle nuove previsioni urbanistiche; DISPONE ART. 1 Nei comuni individuati nell ordinanza n.2 in data , non è ammesso, a far data dalla pubblicazione della presente ordinanza, il rilascio di titoli abilitativi sotto il profilo edilizio, né decorre l efficacia delle Dichiarazioni di Inizio Attività (DIA), relativi ad interventi pubblici o privati, non rispondenti alle prescrizioni di cui agli articoli seguenti. Sono esclusi dalle disposizioni in argomento i lavori pubblici finalizzati alla realizzazione di impianti tecnologici a rete. ART. 2 Per gli interventi di nuova edificazione di volumetria superiore a metri cubi 1000, o comunque comportanti una riduzione della superficie permeabile di pertinenza superiore a metri quadrati 200, deve essere predisposta una verifica di compatibilità idraulica del progetto, avente le finalità di cui all Allegato A della deliberazione di Giunta Regionale del Veneto n.1322 del 10 Maggio 2006, come integrato con deliberazione di Giunta Regionale del Veneto n.1841 del 19 Giugno 2007, recante le Modalità operative e indicazioni tecniche relative alla Valutazione di compatibilità idraulica per la redazione degli strumenti urbanistici. Nel documento, sono indicate le misure compensative o mitigatorie che il proprietario del bene ritiene di porre in essere, anche con riferimento a fossati, compluvi, invasi, tubazioni di convogliamento acque, eventualmente esistenti nell area di intervento o ai confini della medesima.
3 La verifica di compatibilità, da certificarsi in apposita relazione redatta a cura del progettista, si perfeziona con l acquisizione del parere favorevole espresso al riguardo dal Consorzio di Bonifica competente. ART. 3 Per interventi relativi a nuova edificazione, di volumetria superiore a quella di cui all art.2, ma inferiore a metri cubi 2000, o comunque comportanti una riduzione della superficie permeabile di pertinenza inferiore a metri quadrati 1000, non è richiesto il parere di cui all art.2, purchè, nell ambito della verifica di compatibilità idraulica, siano previsti sistemi idonei al trattenimento delle acque piovane gravanti su superfici impermeabili, quali tetti ed aree pavimentate facenti riferimento alle pertinenze del lotto edificato, per il tempo necessario a consentire un regolare smaltimento nella rete fognaria. Di norma, per tali interventi: - potrà essere realizzato un anello di raccolta delle acque meteoriche con tubazioni di adeguato diametro, comunque non inferiore a DN 500 mm, circoscritto all edificio collettato, confluente in un manufatto di laminazione, con idoneo foro di emissione posto alla quota di scorrimento della condotta medesima, dotato di stramazzo a quota tale da impedire il funzionamento a pressione della stessa. Tale dispositivo, del quale dovrà essere garantita la costante manutenzione, deve consentire una portata allo scarico non superiore a quella antecedente la costruzione. - per le superfici adibite a parcheggio, cortili e viali d accesso, è preferibile l uso di materiali drenanti ed assorbenti, posati su appositi sottofondi che garantiscano una buona infiltrazione nel terreno. - è sconsigliato il ricorso ai piani interrati, salvo l adozione di accorgimenti che impediscano l ingressione delle acque provenienti da possibili allagamenti interessanti le aree esterne. Il Comune può comunque disporre ulteriori verifiche e prescrizioni. ART. 4 Nella documentazione dei Piani Urbanistici Attuativi (PUA), di iniziativa pubblica o privata o di loro varianti che comportino aumento di superficie urbanizzata, nonché ai fini della redazione di progetti preliminari di opere di urbanizzazione pubbliche o private convenzionate (quali parcheggi scambiatori, impianti sportivi, plessi scolastici, attrezzature di interesse comune), deve essere inclusa quella prevista dall Allegato A alla deliberazione di Giunta Regionale del Veneto n.1322 del 10 Maggio 2006, come integrato con deliberazione di Giunta Regionale del Veneto n.1841 del 19 Giugno 2007, recante le Modalità operative e indicazioni tecniche relative alla Valutazione di compatibilità idraulica per la redazione degli strumenti urbanistici.
4 Le misure compensative e/o di mitigazione del rischio eventualmente previste nella Valutazione vanno inserite nella convenzione che regola i rapporti fra comune e soggetti privati. La documentazione è redatta e sottoscritta a cura del progettista. La valutazione di compatibilità, da certificarsi in apposita relazione redatta a cura del progettista, si perfeziona con l acquisizione del parere favorevole espresso al riguardo secondo le competenze e modalità previste dalla deliberazione di Giunta Regionale del Veneto n.1322 del 10 Maggio 2006, come integrata con deliberazione di Giunta Regionale del Veneto n.1841 del 19 Giugno Il collaudatore delle opere di urbanizzazione è tenuto ad accertare l avvenuta realizzazione di quanto previsto e prescritto a salvaguardia delle condizioni di invarianza idraulica, nonché a farne esplicito riferimento nel certificato di collaudo. Tale disposizione è riportata nel disciplinare di incarico. Il Comune effettua comunque verifiche a campione in merito alla realizzazione di quanto previsto. ART. 5 La verifica e la valutazione di cui agli articoli 2 e 4 tengono conto di un valore del tempo di ritorno pari a cinquanta anni. ART. 6 Le quote d imposta degli interventi edilizi ed urbanistici non debbono comportare limitazioni alla capacità di deflusso delle acque dei terreni circostanti, né produrre una riduzione del volume di invaso preesistente. Il calpestio del piano terra degli edifici di nuova costruzione deve essere fissato ad una quota tale da non consentire l ingressione delle acque di possibili allagamenti interessanti le aree esterne. Gli eventuali piani interrati sono impermeabilizzati al di sotto del calpestio del piano terra e sono previste aperture quali rampe o bocche di lupo solo a quote superiori. Gli atti abilitativi di cui all art.2 sono rilasciati previa presentazione di atto d obbligo registrato, con il quale il richiedente rinuncia a pretese di risarcimento danni in caso di allagamento di locali interrati. Analoga rinuncia sarà contenuta nelle convenzioni di cui all art.4. ART. 7 Le disposizioni di cui agli articoli 2 e 3 non si applicano agli interventi edilizi inclusi negli strumenti urbanistici attuativi per i quali è stato acquisito il parere di compatibilità espresso dall autorità idraulica competente.
5 ART. 8 Il rilascio del certificato di agibilità relativo agli interventi di cui alla presente ordinanza è subordinato all acquisizione da parte del Comune dell attestazione del Direttore dei Lavori inerente la corretta esecuzione delle opere di cui all articoli 2, 3, 4,5 e 6. ART. 9 I Comuni di cui all art.1 sono tenuti ad inserire le disposizioni di cui agli articoli precedenti nelle norme di attuazione dello strumento urbanistico generale nonché nel regolamento edilizio. ART. 10 Per quanto concerne il Comune di Venezia, le disposizioni di cui agli articoli che precedono si applicano esclusivamente alla Terraferma. ART. 11 La presente Ordinanza è pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Veneto (BUR) e sull apposito sito del Commissario delegato per l emergenza concernente gli eventi meteorologici del 26 settembre 2007 nel territorio della Regione Veneto. Venezia, lì IL COMMISSARIO DELEGATO Ing. Mariano Carraro