Source: https://www.ecosistemaeprotezione.roma.it/index.php/10-informazioni-varie
Timestamp: 2020-02-27 04:58:26+00:00
Document Index: 33514023

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art.3', 'art. 117', 'art. 316', 'art. 498', 'art. 11']

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Convenzione Protezione Civile "Roma Capitale" con A.N.E.P. Ecosistema e Protezione per anni 2019/2020
Se vuoi consultare la "CONVENZIONE" stipulata tra la Onlus A.N.E.P. Ecosistema e Protezione con la
Protezione Civile di Roma Capitale, per vari servizi tra cui - "idraulica - alluvioni - A.I.B. avvistamento
incendi boschivi - " per gli anni 2019/2020 clicca sul seguente link: CONVENZIONE 2019/2020
CAMPAGNA ADESIONI IN OdV A.N.E.P.
Dal 1 dicembre 2019 sarà possibile aderire alla Onlus A.N.E.P. Ecosistema e Protezione compilando il modulo di "pre-iscrizione" e versando, esclusivamente tramite "bonifico bancario", l' "Assicurazione Obbligatoria del Volontario" e la "Quota adesione e/o di rinnovo per l'anno 2020":
Conto Corrente 100000007958 intestato a: "Associazione Nazionale Ecosistema e Protezione A.N.E.P."
IBAN: IT09E0306903254100000007958 - BIC: BCITITMM
Nota: le quote relative all' Assicurazione obbligatoria del Volontario e la quota adesione e/o rinnovo alla OdV A.N.E.P. Ecosistema e Protezione verranno stabilite in un prossimo Consiglio Direttivo che si terrà presumibilmente entro la fine del mese di novembre 2019.
FAQ - Le risposte ai quesiti più frequenti ...................
FAQ n. 1/2014
REQUISITI PER DIVENTARE VOLONTARIO - ETA' -
L'ammissione all' A.N.E.P Ecosistema e Protezione è subordinata alla presentazione di apposita domanda, (compilazione del modulo di PRE-ISCRIZIONE - lo trovate a questo link: http://www.ecosistemaeprotezione.it/index.php/8-ecosistema-e-protezione/4-modulo-iscr-ne) che sarà valutata dal Consiglio Direttivo in carica dell' A.N.E.P.
Possono diventare volontari dell' A.N.E.P. Ecosistema e Protezione tutti i cittadini italiani e gli stranieri, con residenza in Italia, che:
presentino domanda d'ammissione (Modulo di Pre-Iscrizione) la richiesta di iscrizione sarà valutata dal Consiglio Direttivo entro un massimo di sei mesi;
abbiano raggiunto la maggiore età (18 anni) - non vi è un fine limite di età ma occorre, per chi ha superato i 65 anni, di presentare un Certificato medico di sana costituzione e effettueranno esclusivamente servizi idonei all' età;
siano in condizioni psicofisiche idonee e compatibili con la tipologia del servizio cui potranno essere destinati, condizioni da verificare tramite "autodichiarazione" del volontario al momento del suo impiego;
possono iscriversi anche i cittadini italiani al di sopra di 16 anni, previo assenso-consenso dei genitori, per poter essere impiegati in servizi compatibili con l'età.
L'ammissione al gruppo di cittadini minorenni (dal sedicesimo anno di età) è subordinata al consenso da parte di chi ne esercita la patria potestà. Tali volontari non verranno comunque impiegati in attività che possano comportare rischi per la loro sicurezza e saranno inseriti in squadre composte da persone adulte.
I Volontari ammessi sono dotati di "tesserino dì riconoscimento", che ne certifichi le generalità, l'appartenenza all'Associazione A.N.E.P., al "gruppo" , l'eventuale qualifica e l'anno di validità del tesserino stesso.
L' A.N.E.P. Ecosistema e Protezione ha "l'obbligo" di assicurare i volontari appartenenti all' Associazione O.D.V. contro infortuni, malattie o altro, connessi allo svolgimento delle attività di protezione civile. nonché per la responsabilità civile verso terzi, ai sensi dell'art. 4 della Legge 266/91.
E' possibile l' iscrizione all' Associazione A.N.E.P. anche per minori di anni 16 che vengono ritenuti "NON OPERATIVI" (ad esempio delle "mascotte"). Non possono partecipare in via diretta, anche se presente un familiare, a interventi di Protezione Civile in calamità, disastri naturali e qualsiasi altra forma. Possono partecipare a corsi di preparazione o campi scuola in cui sarà obbligo dell' istruttore valutare le possibilità del minore senza metterlo a rischio. Il minore iscritto all' A.N.E.P. ha comunque diritto all' assicurazione obbligatoria anche se non intervenendo in prima persona su attività di Protezione Civile e salvaguardia dell' Ambiente.
Per i soci iscritti prima del compimento dei 65 anni, l'età è aumentata sino al compimento dei 75 anni, con presentazione annuale del Certificato medico di sana costituzione, eliminando ovviamente particolari attività pericolose a se stessi di Protezione Civile. Dopo i 75 anni il socio non potrà far partecipare a particolari attività di Protezione Civile, ma resterà, se vuole, iscritto, rinnovando le quote annuali come da Statuto ed effettuando servizi tipo presidio in campo base, in sala operativa radio, in sede operativa.
FAQ n.2/2014
Il volontario s'impegna a partecipare "liberamente" alle attività dell' Associazione A.N.E.P. attenendosi ai criteri di diligenza, senso di lealtà e responsabilità, spirito di gruppo e correttezza nei confronti di tutti gli altri volontari.
Il volontario non potrà svolgere alcuna attività contrastante o lesiva delle finalità e degli scopi istituzionali, né sostituirsi agli organi preposti alla direzione ed al coordinamento degli interventi.
Gli appartenenti all' Associazione A.N.E.P. sono tenuti a partecipare alle attività con impegno, lealtà, senso di responsabilità e spirito di sana collaborazione.
Qualsiasi atto diverso o lesivo alla Onlus A.N.E.P. comporta l' esclusione immediata del "socio" da iscritto alla O.D.V. Anep.
FAQ n. 3/2014
INTERVENTI PERICOLOSI IN RELAZIONE AL LIVELLO D'ADDESTRAMENTO
Il volontario, nell'espletamento dell'attività d'istituto; in addestramento o in operazione potrà rifiutarsi di eseguire azioni, interventi o lavori che siano manifestamente pericolosi o al cui espletamento il volontario non si ritenga adeguatamente preparato in base al competente livello d'addestramento. A maggior ragione è vietato l'espletamento di attività ritenute "pericolose" ai minori di anni 18 e a soci con età avanzata che non hanno presentato "Certificati medici" attestanti la piena e sana costituzione e firmata una "liberatoria, nei confronti del responsabile legale della Onlus, per effettuare determinati servizi considerati "pericolosi".
L'eventuale manifestazione del rifiuto non potrà in alcun modo influenzare la propria appartenenza futura all' Associazione A.N.E.P., salvo i limiti imposti dalla violazione delle Leggi penali e dell'omissione di soccorso.
FAQ n. 4/2014
E' fatto divieto al volontario di accettare qualsiasi remunerazione per la propria opera,
Al volontario, nell'espletamento dell'attività d'istituto, possono essere rimborsate esclusivamente, a norma di legge Codice Civile, le spese sostenute entro i limiti preventivamente stabiliti dagli organi del Gruppo, dallo Statuto e dal Regolamento Interno della Onlus.
FAQ . 5/2014
FlNALlTÀ DELLA ONLUS A.N.E.P. ECOSISTEMA E PROTEZIONE
- della protezione civile in attività di previsione, prevenzione, soccorso e superamento dell'emergenza in occasione dì calamità naturali, catastrofi o altri eventi similari;
- della tutela dell'ambiente; .
- della collaborazione con le Amministrazione e le associazioni locali in attività sociali e solidaristiche;
- della ricerca persone scomparse;
- della formazione dei volontari e della cittadinanza mediante specifici corsi e seminari, promuovendo e sostenendo la preparazione tecnica e culturale dei singoli volontari per il raggiungimento degli scopi stabiliti, finalizzati al conseguimento della più ampia partecipazione della popolazione al servizio istituzionale della protezione civile sul territorio.
FAQ n. 6/2014
DETRAIBILITA' QUOTE SOCIALI
Il Socio "ordinario" non può portare in detrazione fiscale la quota sociale annua. Infatti la legge fiscale prevede che il Socio pagando la normale quota associativa (socio ordinario/volontario) riceve anche il diritto di voto alle Assemblee della Onlus A.N.E.P. Tale diritto fa decadere la possibilità di detrazione fiscale della quota sociale per i soci ordinari/volontario non essendo riportabile a una donazione.
Diverso è la detraibilità delle "donazioni" che vengono fatte dai soci o altre figure giuridiche nei confronti della Onlus A.N.E.P. Ecosistema e Protezione. Il socio, o altre forme giuridiche, che, oltre al pagamento della quota sociale ordinaria, effettuano una "donazione", solo tale parte può essere portata sul 730 (o altri adempimenti fiscali) in detrazione.
FAQ n. 7/2014
USO DELLE RADIO RICETRASMITTENTI
A questo link un semplice prontuario di come si devono utilizzare le radio ricetrasmittenti durante i servizi :
http://www.ecosistemaeprotezione.it/index.php/uso-delle-radio-ricetrasmittenti
I soci volontari A.N.E.P. devono, entro il primo anno di iscrizione, effettuare il Corso interno per operatori radio in emergenze.
FAQ n. 8/2014
PERMESSI RETRIBUTIVI PER LAVORATI IMPEGNATI IN SERVIZI DI PROTEZIONE CIVILE
ATTENZIONE: NON E' UN OBBLIGO DEL DATORE DI LAVORO RILASCIARE IL PERMESSO DI LAVORO PER ESERCITAZIONI O EMERGENZE
la normativa sulla protezione civile prevede, ai sensi del DPR 194/2001, la possibilità per il lavoratore di fruire di permesso retribuito nei casi in cui debba assentarsi per esercitazioni o eventi di protezione civile autorizzati dal o su richiesta del Dipartimento protezione civile. In particolare il DPR 194 prevede che "Per i volontari che svolgono funzioni presso associazioni inserite nell’elenco nazionale dell’Agenzia di protezione civile sono previsti i seguenti permessi retribuiti:
- fino a 30 giorni continuativi e fino a 90 giorni all’anno per prestare soccorso e assistenza in casi di calamità e catastrofi (innalzati a 60 e 180 giorni in caso sia avvenuta la dichiarazione di stato di emergenza nazionale);
- fino a 30 giorni annui complessivi, con periodi continuativi non superiori a 10 giorni, per la partecipazione ad attività di pianificazione, simulazione di emergenza e formazione tecnico-pratica.
La retribuzione nei giorni di assenza è versata dal datore di lavoro, il quale ha diritto a richiederne il rimborso all’autorità di protezione civile territorialmente competente nel termine di due anni dal termine dell’intervento che ha causato l’astensione.
La richiesta al datore di lavoro (in questo caso è da ritenere si tratti del condominio presso cui lavora la persona) per l'esonero dal servizio dei volontari dipendenti da impiegare in attività addestrative o di simulazione di emergenza dovrà essere avanzata, almeno 15 giorni prima dello svolgimento della prova, dagli interessati o dalle associazioni cui gli stessi aderiscono.
NON E' OBBLIGO DEL DATORE DI LAVORO RILASCIARE IL PERMESSO
NOTA: attualmente, a luglio 2015, la nostra Associazione A.N.E.P. è iscritta al Dipartimento Regionale di Protezione Civile (TERRITORIALE) e nell' elenco regionale Lazio delle associazioni di Protezione Civile.
Occorre che il volontario comunichi, facendo seguire una dichiarazione in carta intestata del Presidente della Onlus, o dell' Ente che ha richiesto il servizio, la richiesta per la partecipazione a una esercitazione "ufficiale" della Onlus di ProCiv. Non tutte le esercitazioni sono definite "ufficiali" e non possono richiedere il "permesso di lavoro" in base alla legge.
FAQ n. 9/2015
TUTTO QUELLO CHE E' VIETATO DI FARE AL "VOLONTARIO" DI PROTEZIONE CIVILE
Il Capo del Dipartimento della Protezione Civile Nazionale - con circolare prot. DPC/CG/0018461 del 10/03/09 (pubblicata in G.U. n°87 del 15/04/09) - ha ricordato che è vietato alle Associazioni di Protezione Civile lo svolgimento di attività diverse da quelle "volte alla previsione e prevenzione delle varie ipotesi di rischio, al soccorso delle popolazioni sinistrate ed ogni altra attività necessaria ed indifferibile diretta a superare l'emergenza connessa agli eventi" (art.3.1 della l. 225/1992) precisando che la materia di protezione civile è chiaramente distinta e non sovrapponibile rispetto a quella dell'ordine pubblico e sicurezza (art. 117 Cods., secondo e terzo comma)"
Pertanto stante l'inequivocabile assetto normativo qualunque ONLUS O.D.V. non può svolgere attività attinente all'ordine pubblico e sicurezza, quale, appunto, a titolo di esempio, dirigere il traffico veicolare (o presidiare, monitorare, sorvegliare o vigilare che dir si voglia).
Il Capo della Protezione Civile nazionale ha prescritto come lo svolgimento di attività diverse da quelle così previste per legge importa la radiazione dell'iscrizione dai registri o albi di Protezione Civile (come previsto dalla più volte citata circolare prot. DPC/CG/0018461 del 10/03/09 (in G.U. n°87 del 15/04/09) e, ancora peggio, in taluni casi la denuncia per violazione degli art. 316-bis c.p. e/o art. 498 c.p. (come evidenziato dalle circolari prot. DPC/CG/008137 del 09/02/2007 e prot. DPC/CG/0016525 del 11/03/2008).
ATTENZIONE: una cosa è l'impegno gratuito, un'altra è il rispetto della legge.
Essendo che la Protezione civile non e' annoverata tra gli organi di POLIZIA STRADALE i cui compiti e funzioni sono ben delineati dagli art. 11 e 12 del vigente C.d.S., i suoi appartenenti non possono assolutamente svolgere servizi di viabilità' né utilizzare mezzi, divise, stemmi, palette o qualsiasi oggetto riconducibile alla Protezione Civile e/o finanziati in parte o in totale da Enti Pubblici per scopi di Protezione Civile.
I volontari di Protezione Civile non sono assolutamente autorizzati a svolgere determinati servizi e NESSUNO può' affidare loro queste funzioni.
PARTECIPAZIONE A FIERE, SAGRE, CORSE CICLISTICHE, INCIDENTI STRADALI, STRADE TEMPORANEAMENTE CHIUSE AL TRAFFICO VEICOLARE ........
Secondo varie "leggi" la partecipazione a fiere, sagre e corse ciclistiche (o qualcosa di similare) è vietato alle Onlus di ProCiv. Poiché però alcuni Comuni sono deficitari nell'organico dei VV UU, molte volte il Sindaco emette una ordinanza per dare alcuni compiti alla Onlus di ProCiv del luogo o richiedendo l'intervento di altre Onlus presenti nel territorio. Bisogna fare molta attenzione a queste ordinanze poiché il più delle volte sono in contrasto con le attuali leggi vigenti e, benché siano ufficiali, i Presidenti delle Onlus coinvolte potrebbero subire delle denunce. Vi sono dei casi in cui invece l'ordinanza è valida: occorre che la manifestazione sia un "evento" anche non ricorrente, che, richiamando moltissime persone, è da considerarsi "emergenza". Il Sindaco dovrebbe aprire per il tempo dell' evento un "COC" (se non vi è l'ordinanza per le Onlus non è valida). Pertanto la Onlus, con i suoi volontari, presterà un "ausilio" sempre entro i limiti imposti dalla legge, senza utilizzo di palette per dirigere eventuale traffico, ma solo INFORMANDO le persone che procedendo verso una direzione piuttosto che un'altra non correrebbero dei rischi. Ovviamente non essendo una imposizione ma un "consiglio" non si possono obbligare chi invece vorrà andare verso la direzione sconsigliata. E' ovvio che la Onlus presterà anche servizio regolare di "soccorso" (se ha tale servizio) e di aiuto alla popolazione. Informare le persone che sono venute per assistere a un "concerto" con persona nota (che quindi richiede più di un normale afflusso di persone provenienti anche da paesi vicini) che oltre certi punti, transennati, potrebbe essere pericoloso, è (se vi è l'ordinanza del Sindaco) normale attività, ma certamente non può diventare in alcun modo un obbligo poiché questo è imposto solo dall'autorità di Polizia Giudiziaria. Nei casi di incidenti stradali, il "volontario" non può fare VIABILITA'. Solo in pochi casi un ufficiale di Polizia Giudiziaria può nominare (temporaneamente) un volontario (con regolare foglio firmato, senza questo non si può) come ausiliare del traffico. Ovviamente senza l'utilizzo della paletta (in alcuni casi la paletta, con matricola, deve essere stata consegnata al volontario dall' agente di polizia giudiziaria). Nel caso di un incidente stradale, dove è normale che un "volontario" si fermi a prestare soccorso, potrebbe verificarsi anche un problema di viabilità; il volontario, con almeno un "fratino" di riconoscimento con bande catarinfrangenti potrebbe INFORMARE (solo informazione) gli automobilisti del blocco invitandoli (è un invito non obbligo) a percorre un'altra strada o una deviazione atta a mettere in sicurezza.
FAQ n. 10/2015
Requisiti necessari per essere "VOLONTARI" in Protezione Civile - Chi non fa il corso formativo sul D.L. 81/2008 non può fare il Volontario
Al "VOLONTARIO di Protezione Civile (ma anche per AMBIENTE e BENI CULTURALI)" è richiesta la partecipazione obbligatoria al Corso di Formazione sul D.L. 81/2008 che può essere tenuto dai formatori della stessa Onlus o avvalendosi di formatori di altre Onlus o Enti preposti..
Infatti il Volontario, grazie a questo DL è equiparato, in molti casi, a un "lavoratore" a cui sono imposti DIRITTI e DOVERI. Senza aver fatto un tale corso di formazione nessuna Onlus potrebbe iscrivere nell' albo dei "volontari" attivi, il socio ordinario/tesserato.
Tale DL impone precise norme circa l'abbigliamento obbligatorio dei "lavoratori" atto a preservarli da possibili incidenti sul lavoro. Anche ai Volontari è imposta una "divisa" adatta al servizio che viene prestato, un adeguato "casco", adeguate "calzature" e "guanti", mezzi di protezione tipo occhiali. Una normale divisa deve avere delle fasce catarinfrangenti per i normali servizi istituzionali della Onlus; ma in caso di servizio "antincendio" o per "inondazioni", le divise devono obbligatoriamente essere ignifughe o/e resistenti all' acqua. Stessa cosa vale per il casco protettivo. Ogni Onlus di ProCiv è obbligata ha fornire (o fare acquistare) un abbigliamento adeguato alla specializzazione scelta.
Il Volontario, essendo, in molte parti del D.L. 81 equiparato a un "lavoratore", deve prestare la sua opera di volontariato in un massimo di otto ore giornaliere e per un massimo di ore nell' anno solare. Questo poiché, in emergenza, è stato accertato che il volontario perde, dopo otto ore (compresa una pausa pranzo), per giusta stanchezza, la facoltà di riflessi e di cognizioni atti alla sua e altrui sicurezza.
FAQ n. 11/2016
RINNOVO QUOTE SOCIALI A.N.E.P.
VARIAZIONE DELLA FAQ RELATIVA ALL ' ANNO 2017
Si rammenta che la quota di socio “ordinario/volontario” per l’anno 2017 è di euro 50,00 (cinquanta/00)
Tutte le quote DEVONO essere inviate tramite BONIFICO BANCARIO onde avere, essendo una ONLUS, una tracciabilità. Il bonifico va fatto su "BANCA INTESA SAN PAOLO" sul Conto Corrente:
Conto Corrente 100000007958 intestato a: Associazione Nazionale Ecosistema e Protezione A.N.E.P.
FILIALE INTESA di ROMA VIALE L. DA VINCI 116 - 00145 – ROMA
Si precisa che entro la data massima del 10 febbario 2017, il socio “volontario” (rpt socio “ordinario/volontario”) che non avrà inviato la documentazione richiesta e/o non avrà effettuato il rinnovo quota 2017, verrà "CANCELLATO" quale socio della Onlus A.N.E.P. come previsto dal Codice Civile.
FAQ n. 12/2016
DOCUMENTAZIONE NECESSARIA PER DIVENIRE "VOLONTARIO" IN PROCIV A.N.E.P. ECOSISTEMA E PROTEZIONE
I DOCUMENTI RICHIESTI ED OBBLIGATORI PER I “VOLONTARI” sono:
MODULO ISCRIZIONE COMPILATO IN STAMPATELLO CON TUTTI I DATI RICHIESTI - Va inviato, insieme agli altri documenti richiesti, via mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e successivamente consegnato gli originali a mano.
AUTOCERTIFICAZIONE CARICHI PENDENTI (il file facsmimile va richiesto alla Sede Nazionale) – va compilato quello in allegato e firmato, con consegna dell’originale, dopo essere stata inviato come copia via mail, a mano
CERTIFICATO MEDICO – Si può richiedere alla Sede Nazionale facsimile del “certificato medico” di Aldo Rossi che può essere portato, come esempio, dal proprio medico di base. Alcuni medici di base usano farsi pagare il Certificato.
FOTO FORMATO TESSERA possibilmente, anche se formato tessera, visibile la divisa o polo dell’A.N.E.P. – Serve per fornire al “volontario” la tessera obbligatoria. Tutte le tessere consegnate prima della data della presente mail scadono, anche se vi è data diversa, il 29 febbario 2016 e il loro utilizzo è vietato a norma delle leggi sulla ProCiv Terzo Settore in vigore.
Fotocopia fronte/retro di un “documento di identità” (non scaduto) e, se possibile (sarebbe meglio), inviare la “PATENTE DI GUIDA”
Documentazione (fotocopie) circa eventuali “attestati” o “diplomi” (riconosciuti dallo Stato italian) che possono in qualche modo essere importanti per l’attività di VOLONTARIATO in PROCIV. La Regione Lazio e Roma Capitale (dove abbiamo effettuato ultimamente l’affiliazione come Onlus di ProCiv) tengono nella giusta considerazione attestati/diplomi già ottenuti, in qualsiasi anno (ma ancor validi), dai soci A.N.E.P. su specializzazioni particolari (ad esempio: - patenti superiori alla “B” che comportano la guida di particolari camion o autobus o mezzi tipo pale meccaniche – diplomi/attestati di soccorso per bagnanti rilasciati dalla FIN (fed. Nuoto) – radioamatori – cuoco con diploma rilasciato da enti specializzati per inserimento nella colonna mobile cucina da campo – infermieri diplomati – studi universitari con rilascio della laurea – diplomi di scuola superiore per particolari attività quali Belle Arti, tecnici elettronici, …. Eccetera) Se avete qualche attestato/diploma inviatelo via mail, sarà la Sede Nazionale a confermarvi o meno la validità dell’attestato/diploma inviato per l’attività di volontariato. L’ elenco delle richieste, in particolare da parte del Comune di Roma Capitale (proCiv), è veramente lungo, quindi non abbiate timore ad inviare qualsiasi vostro attestato/diploma.
Confermare, tramite mail, per tutti i “volontari” A.N.E.P. di essere già in possesso di regolare D.P.I. (abbigliamento) come indicato dal Regolamento interno dell’ A.N.E.P.o di effettuarne l’acquisto entro i primi sei mesi del 2017 – Per essere maggiormente chiari tutti I “volontari” devono presentarsi in “servizio” con la divisa A.N.E.P. giallo/blu uguale per tutti (solo il pantalone può variare tra un giallo completo – prima edizione – e il nuovo che è blu/giallo); con scarpe “antinfortunistica”; casco “antinfortunistico” (colore giallo o blu – non altri colori -) con chiusura sotto il mento (solo a chi fa l’A.I.B. spegnimento incendi (non avvistamento) viene richiesto il casco speciale antincendio con visiera e protezioni complete); occhiali “antinfortunistica” (tipo quelli usati da chi fa softair); guanti “antinfortunistica” (da poter essere utilizzati con motosega o per spostare calcinacci in cui si potrebbero trovare chiodi e altro materiale di risulta).
La tenuta delle cartelle, con i documenti dei “soci” è conservata presso la Sede Nazionale, sia in cartaceo che su supporto magnetico. Tutti i dati dei “soci” rientrano nella legge sulla privacy e verranno utilizzati esclusivamente per I fini inerenti l’attività istituzionale della Onlus A.N.E.P. Ecosistema e Protezione e non saranno ceduti a terzi.
FAQ 13/2016
UTILIZZO DEI MEZZI E DEGLI AUTOMEZZI DI PROPRIETA' ED INTESTATI ALLA ONLUS O.D.V
Per quei signori che pensano che l'utilizzo di un automezzo (o qualsiasi attrezzatura) intestato a una Onlus sia esclusivo di tutti e possa essere utilizzato per svariate assurde situazioni..... Non è così, l'automezzo è della Onlus e proprio per questo è, in pratica, di tutti i "soci" secondo determinate "regole"(ovviamente in molti casi viene richiesto a tutti i soci di contribuire, nello specifico nostro caso avvenuto ai primi del 2016 nell' acquisto del pick up Tata 4x4 5P 2.0 tdi, nelle loro possibilità, e sebbene l'autocarro sia intestato all' A.N.E.P. esso deve essere ripagato al socio che ne ha anticipato l'intera somma per l'acquisto, in caso che l' A.N.E.P. - ossia i propri soci - non riusciranno a ridare la somma, come pattuito, l'automezzo potrebbe essere messo in vendita - cosa che per il pich up Tata targato CV239LP non è avvenuto ed è ora proprietà completa della Onlus) e può essere utilizzato (ne è comprova l'atto di passaggio di proprietà in cui si indica... specificatamente che verrà utilizzato solo per motivi istituzionali della Onlus ... e per tale dichiarazione non paga i bolli statali, ma il bollo di circolazione) dai soci. Ovviamente essendo il Presidente della Onlus l'unico responsabile a norma di legge (codice civile - terzo settore - e codice penale, poiché firma l'acquisto e anche l' assicurazione RCA e furto/incendio), sarà il Presidente a determinare chi, di volta in volta, per un servizio di protezione civile, lo potrà utilizzare e guidare. Si rammenta che per ogni servizio vi è un foglio presenze in cui ogni volontario deve apporre la propria firma presenza all'inizio e alla fine del servizio con relativo orario. Sarà il C.D.N. su suggerimento del Presidente ha decidere dove tenere l'automezzo, specie se non è possibile metterlo in un garage (costo ovviamente troppo elevato per una Onlus come attualmente la nostra A.N.E.P.). L' autocarro deve essere sempre provvisto di assicurazione RCA (e possibilmente di furto/incendio) e non può lasciare la sosta se tale assicurazione non è in vigore. Chi prende l'automezzo sa che deve guidarlo in maniera consona e avere il massimo rispetto del Codice della Strada. Qualsiasi infrazione (multa) al codice della strada verrà ovviamente imputata a chi, quel giorno, aveva in carico l'automezzo. A questo proposito chi prende (guida) l'automezzo deve firmare una "liberatoria" circa eventuali multe al Codice Della Strada e per eventuali possibili incidenti stradali con propria specifica colpa per imprudenza confermata. Pertanto dal momento della presa in consegna dell'automezzo e per tutta la durata del servizio inerente la ProCiv, chi lo prende e lo guida (deve essere la stessa persona munita di regolare patente per il suo uso), sarà l'unico responsabile e, in caso di problematiche inerenti un utilizzo scorretto (multe - incidenti per propria colpa) sarà egli stesso l'unico responsabile sollevando la Onlus O.D.V. e il suo Presidente da qualsiasi responsabilità giuridica. In tutti i casi in cui è comprovata la colpa di chi aveva in carico l'automezzo, la Onlus dovrà pagare le multe e qualsiasi altra cosa rivalendosi legalmente sul "socio" che ne ha causato il problema.
FAQ 14/2016
NORME RELATIVE ALL' USO DI MEZZI E AUTOMEZZI DI PROPRIETA' E INTESTATI A A.N.E.P. ECOSISTEMA E PROTEZIONE
Integrazione al "Regolamento Interno A.N.E.P."
........... all' inizio dell' articolo 13 del "Regolamento interno A.N.E.P." viene inserito il seguente paragrafo valido a tutti gli effetti civili e penali ...................
ART. 13/comma A - USO DI MEZZI INTESTATI ALLA ONLUS A.N.E.P. ECOSISTEMA E PROTEZIONE
Tutti i soci "ordinari e/o volontari" che si iscrivono alla Onlus O.D.V. A.N.E.P. Ecosistema e Protezione, oltre a sottoscrivere in apposito modulo di richiesta di iscrizione, prendono anche atto e lo sottoscrivono, quanto stabilito nell' articolo 13 comma "A" circa l'eventualità di problematiche inerenti il Codice Civile e Penale
Tutti i soci A.N.E.P. che, in qualsiasi modo o maniera, dovessero utilizzare, per un servizio preposto e richiesto, un mezzo (guida di automezzo – utilizzo di motosega, motopompa o altro mezzo tipo radio ricetrasmittenti) intestato alla Onlus O.D.V. A.N.E.P. Ecosistema e Protezione, oltre a riconsegnarlo integro a fine servizio, prendono atto che l'utilizzo deve essere tale da non compromettere, con atti non consoni, la loro incolumità personale e di altri soci ordinari e/o volontari. Ferma restando che, per i soci "volontari" vige l'assicurazione obbligatoria del volontariato, stipulata attualmente con l' assicurazione Cattolica, eventuali utilizzo, non consono o effettuato senza dovute precauzioni del caso, che comporti un abuso e una eventuale denuncia civile o penale, in merito all'utilizzo non consono, ferma restante che la Onlus provvederà a fornire al socio il nominativo di un avvocato per la relativa pratica, sarà di esclusiva responsabilità del socio stesso senza che tale utilizzo, non consono, comprometta o chiami in causa la Onlus O.D.V. Ecosistema e Protezione. Ribadendo che se la Onlus O.D.V. A.N.E.P. Ecosistema e Protezione dovesse essere chiamata in causa per errori effettuati da utilizzo di mezzi, intestati alla Onlus, anche se il socio era in servizio di volontariato, la Onlus potrà rivalersi sia Civilmente che Penalmente sul socio che ha in qualche modo effettuato un "servizio", anche se volontario, in maniera non consona ed errata che abbia comportato una o più problematiche.
Si ribadisce, in particolare per l'utilizzo di automezzi intestati alla Onlus O.D.V. A.N.E.P. Ecosistema e Protezione, che il socio (solo se "volontario", non è consentito ad altri soci) deve rispettare, nella guida del mezzo, il Codice della Strada e porre la massima attenzione per evitare qualsiasi incidente stradale. Eventuali multe pervenute alla Onlus A.N.E.P. circa la mancata osservazione del Codice Della Strada, fatto dal socio che ha utilizzato l'automezzo, verranno a questi addebitati integralmente. La presa in consegna, per un qualsiasi servizio istituzionale, di un automezzo della Onlus deve essere autorizzata dal Presidente Nazionale, Aldo Rossi, per iscritto e controfirmata dal socio volontario. Questo poichè è il Presidente, Aldo Rossi, indicato dal Codice Civile e Penale come responsabile di tutta la Onlus O.D.V. Ecosistema e Protezione. In caso di impossibilità oggettiva del presidente Aldo Rossi, l'automezzo potrà essere consegnato da uno qualsiasi dei Dirigenti Nazionali. Pertanto il socio volontario (si ribadisce socio "volontario") firmerà all'atto della consegna dell'automezzo, apposita liberatoria, indicante la targa dell'automezzo che gli verrà consegnato, una descrizione generale dello stato dell'automezzo con i chilometri effettivi, con la consistenza della benzina (o altro carburante) nel serbatoio. Alla riconsegna, a fine servizio istituzionale ed autorizzato, il socio volontario dovrà riconsegnare l'automezzo nello stato in cui gli è stato consegnato a inizio servizio istituzionale, firmando il fine servizio (data e orario) ed eventuali problematiche riscontrate sull' automezzo, chilometri percorsi, spese documentate da ricevute. Firmerà anche se ha avuto, nell'utilizzo dell'automezzo, incidenti stradali o eventuali multe di cui è a conoscenza. Ovviamente incidenti provocati, non imputabili al socio volontario, da altri mezzi durante il periodo di utilizzo, dovranno ugualmente risultare, con tutti i dati, nel foglio di fine servizio e riconsegna dell'automezzo.
Per qualsiasi omissione non specificata per l'utilizzo degli automezzi e dei mezzi di qualsiasi genere appartenenti alla Onlus A.N.E.P. vige il Codice Civile e il Codice Penale. In caso di massima urgenza per servizi istituzionali richiesti per "emergenze" il socio volontario potrà ricevere l'automezzo anche senza provvedere nell'immediato alla regolarizzazione di presa consegna e liberatoria che verrà ugualmente fatta a fine servizio e controfirmata da chi ha consegnato l'automezzo specificando i motivi dell' emergenza.
L'uso del mezzo intestato alla Onlus A.N.E.P. può essere utilizzato esclusivamente per servizi inerenti la Onlus A.N.E.P. Ecosistema e Protezione e non può essere utilizzato per qualsiasi altra funzione. Il "foglio di Via" sempre presente nell' automezzo autorizza il suo spostamento, il tragitto e il suo utilizzo che deve sempre essere "autorizzato" dal Presidente della Onlus e/o dal Consiglio Direttivo. Il mezzo NON PUO' essere affidato a altre Onlus se non in casi eccezionali e con tutte le richieste e le autorizzazioni scritte. Il mezzo in possesso (e immatricolato alla Onlus A.N.E.P.) non può essere utilizzato per servizi richiesti da altre Associazioni se non attraverso una richiesta scritta da parte della Regione Lazio o di Roma Capitale.
FAQ 15/2017
Quanto NON SPECIFICATO nelle precedenti "FAQ" anni 2014/2015 e 2016 va in TUTTI I CASI riportato allo "STATUTO" e al "REGOLAMENTO INTERNO" della Onlus A.N.E.P. Ecosistema e Protezione pubblicato su questo sito ufficiale al link:
hthttp://www.ecosistemaeprotezione.it/index.php/2-non-categorizzato/5-statuto-a-n-e-ptp://www.ecosistemaeprotezione.it/index.php/2-non-categorizzato/5-statuto-a-n-e-p
http:http://www.ecosistemaeprotezione.it/index.php/2-non-categorizzato/9-regolamento-interno-anep//www.ecosistemaeprotezione.it/index.php/2-non-categorizzato/9-regolamento-interno-anep
Ovviamente in caso di discordanze su quanto scritto nelle "FAQ" fa fede solo l' ufficialità di quanto scritto sullo "STATUTO" e sul "REGOLAMENTO INTERNO" della ONLUS A.N.E.P. Ecosistema e Protezione
FAQ 16/2017
CORSI FORMATIVI ..... quale obbligo ???
Chi vuole diventare "un vero volontario" di Protezione Civile deve effettuare dei "CORSI FORMATIVI". Il Codice Civile - terzo settore - Protezione Civile - impone ai presidenti dello Onlus O.D.V. di far fare, già nel primo anno di iscrizione, dei corsi formativi atti a dare al "volontario" una adeguata conoscenza della normativa legislativa, dei diritti e dei doveri, specie applicando l' articolo 81/2001. Molti qi questi corsi formativi sono "gratuiti" altri "a pagamento del volontario". La Onlus, se ha dei "formatori" può fare già nei primi mesi dell' iscrizione, dei corsi "interni" o rivolgersi ad altre Onlus o a altre associazioni o Enti che abbiamo dei Formatori iscritti negli albi della Regione (nel nostro caso Regione Lazio). Tali "corsi" possono non avere l' imprimatur della Regione o essere ufficializzati dalla Regione stessa. Questo, per l'articolo 100 del Codice non comporta che NON SIANO VALIDI. Anzi occorre che il presidente della Onlus li faccia fare altrimenti non ottempera a quanto previsto dal Codice Civile. Tutti i corsi, con formatori ufficiali, saranno accettati dalla Regione Lazio per quanto stabilito dal Codice, ma potranno essere integrati, a semplice richiesta della Onlus, da specifici corsi formativi fatti in locali della Regione.
FAQ 17/2017
ATTESTATI DI FREQUENZA CORSI FORMATIVI - "a chi appartengono? al volontario o alla Onlus?"
Tutti gli "attestati formativi" appartengono di diritto al volontario che li ha ottenuti. L' attestato formativo, sebbene sia stato ottenuto quando era in altra organizzazione di volontariato di Protezione Civile, segue, sebbene vi sia anche il nome della Onlus a cui apparteneva, il "volontario" in ogni Onlus di volontariato a cui decide di aderire. l' Attestato di Frequenza (vale anche per i "diplomi") ai Corsi formativi, è in pratica un "curriculum vitae" del volontario stesso e, solo per rari casi ben indicati, non ha una scadenza nel tempo. Infatti, da qualche tempo, su indicazione del Dipartimento della Protezione Civile, molte Organizzazioni ed Enti rilascianti tali Certificazioni, inseriscono il Codice Fiscale del Volontario e omettono il nominativo della Onlus che ha, in effetti, provveduto ad inviare il Volontario ad effettuare il Corso formativo. Rimane da chiarire se i "costi" del corso formativo, visto il fatto che l' attestato sarà di proprietà del volontario, debba essere versato a chi effettua il Corso dalla Onlus a cui il volontario, in quel momento è iscritto, o al volontario stesso. Attualmente questo è lasciato alle decisioni dei singoli Consigli Direttivi delle Onlus di Protezione Civile. Ovviamente il volontario è obbligato a fornire alla propria Onlus di appartenenza copia dell' Attestato di Frequenza (o di Diploma) che dovrà essere inserito nella cartella personale del volontario.