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Timestamp: 2016-10-24 14:24:18+00:00
Document Index: 168739471

Matched Legal Cases: ['art. 63', 'art. 64', 'DTF ', 'art. 55', 'art. 55', 'DTF ', 'art. 57', 'art. 57', 'sentenza ', 'art. 55', 'art. 43', 'art. 8', 'art. 8', 'DTF ', 'art. 8', 'DTF ', 'DTF ', 'art. 8', 'art. 8']

4C.299/2002 (22.01.2003)
4C.299/2002 /bom
patrocinato dall'avv. Brenno Brunoni, via G.B. Pioda 14, casella postale 3339, 6901 Lugano.
16 luglio 2002 dalla II Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino.
Con petizione del 10 gennaio 1997 B.________ � intervenuto in via principale nella lite chiedendo l'accertamento della sua integrale titolarit� in punto alle azioni della V.________, la reiezione della petizione incoata da A.________ nei confronti di C.________ nonch� la consegna di tutte le azioni costituenti il capitale azionario della V.________.
Con il secondo rimedio egli postula la modifica della pronunzia impugnata nel senso di accogliere l'appello e, di conseguenza, respingere l'azione promossa da B.________. In via subordinata chiede che la causa venga rinviata all'autorit� cantonale per completamento degli atti.
Con risposta del 3 dicembre 2002 B.________ ha proposto l'integrale reiezione del gravame.
Nell'ambito della giurisdizione per riforma, il Tribunale federale fonda il suo giudizio sui fatti cos� come sono stati accertati dall'ultima autorit� cantonale, a meno che siano state violate disposizioni federali in materia di prove, debbano venire rettificati accertamenti di fatto derivanti da una svista manifesta (art. 63 cpv. 2 OG) o si renda necessario un complemento degli stessi a norma dell'art. 64 OG, ovverosia mediante fatti allegati da una parte in sede cantonale in modo conforme alle norme sulla procedura, ma ritenuti a torto dall'autorit� cantonale come irrilevanti o da essa negletti a causa dell'errata comprensione del diritto federale (DTF 127 III 248 consid. 2c con rinvii). Tutte queste critiche e gli atti cui si riferiscono devono essere debitamente specificati (art. 55 cpv. 1 lett. b e d OG). Fatte salve queste eccezioni, censure contro l'accertamento dei fatti e l'apprezzamento delle prove eseguiti dall'autorit� cantonale sono improponibili, cos� come non si pu� far riferimento a circostanze non accertate nel giudizio impugnato, trattandosi di fatti nuovi (art. 55 cpv. 1 lett. c OG; DTF citato).
1.1 Il convenuto misconosce questi principi laddove chiede al Tribunale federale di tenere conto dell'esposizione dei fatti contenuta nel parallelo ricorso di diritto pubblico qualora tale rimedio dovesse venir accolto.
A prescindere dal fatto che il ricorso di diritto pubblico � stato respinto, vale la pena di precisare che un'eventuale accoglimento non avrebbe, comunque, gli effetti auspicati dal convenuto. L'accoglimento di un ricorso di diritto pubblico comporta infatti l'annullamento della decisione impugnata e rende pertanto privo d'oggetto un eventuale ricorso per riforma introdotto parallelamente (cfr. Poudret, Commentaire de la loi f�d�rale d'organisation judiciaire, vol. II, n. 4.3 ad art. 57 OG pag. 462 seg.). Per questo motivo il Tribunale federale soprassiede, di regola, al giudizio sul ricorso per riforma sino alla decisione sul ricorso di diritto pubblico (art. 57 cpv. 5 OG).
In concreto, come gi� esposto, il parallelo ricorso di diritto pubblico � stato respinto, sicch� nulla osta all'esame dell'attuale rimedio. Vincolato all'accertamento dei fatti eseguito dall'ultima istanza cantonale, il Tribunale federale non pu� riferirsi a una fattispecie priva di riscontro nella sentenza impugnata (art. 55 cpv. 1 lett. c OG).
Ne discende l'inammissibilit� delle censure concernenti l'applicazione del diritto federale - di per s� proponibili (art. 43 cpv. 1 OG) - che il convenuto fonda su di una fattispecie diversa da quella accertata dalla Corte cantonale. Ci� vale, in particolare, laddove egli propone di esaminare la vertenza sotto un diverso profilo giuridico, nell'eventualit� che le istruzioni trasmesse al fiduciario il 9 novembre 1993 dovessero essere considerate non valide. In questo caso, secondo il convenuto, ci si dovrebbe riferire alla situazione esistente al momento della costituzione della V.________, il 28 ottobre 1993. In quel momento il fiduciario non era evidentemente intenzionato ad assumere il controllo della societ� lussemburghese, bens� riteneva di detenere fiduciariamente il pacchetto azionario, per conto dei suoi vecchi clienti di S.________, A.________ e B.________, in virt� di un mandato congiunto. Sennonch� la Corte cantonale, sulla base del materiale probatorio agli atti, ha accertato che la convinzione del fiduciario di agire per conto di entrambe le parti si fondava sulle istruzioni impartitegli il 9 novembre 1993. L'argomentazione ricorsuale, basata su di una fattispecie che contrasta con quella accertata dall'autorit� cantonale, risulta irricevibile.
Il convenuto si duole di un'errata impostazione giuridica della causa avviata dall'attore. A suo modo di vedere questi avrebbe dovuto fondare le sue pretese sul diritto contrattuale - vale a dire sul mandato fiduciario - e non, invece, pretendere la consegna delle azioni richiamandosi alla propriet�, ovvero un diritto reale.
In accoglimento dell'azione promossa dall'attore il Pretore ha ordinato al fiduciario C.________ di procedere alla consegna dell'intero pacchetto azionario V.________. La sua decisione � stata confermata dal Tribunale d'appello. N� l'una n� l'altra delle istanze giudiziarie adite si � esplicitamente pronunciata sulla natura - obbligatoria o reale - del diritto riconosciuto all'attore. Nemmeno il convenuto, comunque, nel suo allegato indica quale sarebbe l'incidenza di tale distinzione sull'esito della controversia. Donde la reiezione della censura concernente la violazione del diritto federale, l'argomentazione sollevata dal convenuto non apparendo rilevante.
Sia come sia, sulla base della fattispecie accertata nel giudizio impugnato, si pu� senz'altro affermare che l'obbligo del fiduciario di consegnare le note azioni trae origine dal mandato impartitogli da B.________ rispettivamente da Z.________. In queste circostanze non risulta necessario procedere all'interpretazione della domanda formulata dall'attore in petizione.
3. Per il resto, il convenuto lamenta, principalmente, la violazione dell'art. 8 CC, giusta il quale, ove la legge non disponga altrimenti, chi vuol dedurre il suo diritto da una circostanza di fatto da lui asserita, deve fornirne la prova.
3.1 L'art. 8 CC regola, per tutti i rapporti giuridici retti dal diritto civile federale, la ripartizione dell'onere probatorio e, pertanto, le conseguenze dell'assenza di ogni prova. Tale disposto conferisce alla parte cui incombe l'onere della prova il diritto di dimostrare l'esattezza delle proprie allegazioni, a patto che i fatti allegati siano giuridicamente rilevanti e che le prove siano state proposte conformemente alle esigenze procedurali poste dal diritto cantonale, per quanto riguarda forma e contenuto (DTF 129 III 18 consid. 2.6 pag. 24 seg. con rinvii).
L'art. 8 CC non disciplina, per contro, l'apprezzamento probatorio; esso, in altri termini, non prescrive al giudice come valutare le risultanze dell'istruttoria. Questa norma non esclude n� l'apprezzamento anticipato delle prove n� la prova indiziaria, n� tantomeno un'istruzione probatoria limitata ad alcune prove, nella misura in cui essa basta a convincere il giudice della fondatezza di un'allegazione (DTF citato; 127 III 520 consid. 2a con rinvii).
Qualora l'apprezzamento delle prove convinca il giudice dell'esposizione dei fatti e che un fatto � accertato, la questione dell'onere della prova diviene senza oggetto (DTF 122 III 219 consid. 3c pag. 223 con rinvii; cfr. Corboz, Le recours en r�forme au Tribunal f�d�ral in: SJ 2000 II pag. 41).
3.2 In concreto la valutazione dell'abbondante materiale probatorio agli atti ha portato i giudici ticinesi a concludere che il mandato volto alla costituzione della V.________ � stato assegnato dall'attore, rispettivamente dalla Z.________, societ� da lui controllata. In queste circostanze il richiamo all'art. 8 CC � impertinente, la questione dell'onere della prova essendo divenuta senza oggetto.
Lo stesso vale laddove il convenuto sostiene che incombeva all'attore l'onere di dimostrare l'esistenza e il contenuto del mandato da lui assegnato al fiduciario luganese. Gli argomenti ch'egli formula a questo proposito riguardano, ancora una volta, l'apprezzamento delle prove, avendo la Corte cantonale - sulla scorta dei documenti e, in particolare, delle numerose deposizioni testimoniali - ammesso sia l'esistenza che il contenuto di tale mandato. Sulla base della fattispecie da essa accertata, non � dato di vedere quali sarebbero le norme di diritto federale violate dal giudizio impugnato su questo punto.
3.3 In conclusione, le censure relative alla violazione dell'art. 8 CC vanno dichiarate inammissibili.
Alla luce di tutto quanto esposto - considerato anche che non si ravvede nessun motivo per rinviare la causa all'autorit� cantonale, per un completamento degli atti - il ricorso per riforma va respinto nella misura in cui ammissibile. La decisione impugnata, conforme al diritto federale, merita di essere confermata.
La tassa di giustizia di fr. 20'000.-- � posta a carico del convenuto, il quale rifonder� all'attore fr. 22'000.-- per ripetibili della sede federale.