Source: https://www.ilpersonale.it/anac-aggiornamento-linee-guida-anticorruzione-societa-ed-enti-diritto-privato-controllati-e-partecipati-dalle-pa.html
Timestamp: 2019-01-21 13:18:51+00:00
Document Index: 23457092

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 2']

Tag: anac anticorruzione societa partecipate trasparenza
Con comunicato del 27/03/2017 l’Autorità Nazionale Anticorruzione rende noto che è stato elaborato lo schema di Linee guida allo scopo di adeguare le indicazioni fornite con la determinazione n. 8 del 2015 alle modifiche apportate dal decreto legislativo 25 maggio 2016, n. 97, alla normativa in materia di prevenzione della corruzione e della trasparenza, di cui alla legge 6 novembre 2012, n. 190 e al decreto legislativo 14 marzo 2013, n.33.
Nel frattempo è anche intervenuto il decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175, sul riordino della disciplina riguardante le società a partecipazione pubblica.
Lo schema in esame risponde innanzitutto all’esigenza di considerare il nuovo ambito soggettivo di applicazione della disposizioni in tema di trasparenza delineato all’art. 2-bis del d.lgs. 33/2013, introdotto dal d.lgs. 97/2016, che individua accanto alle pubbliche amministrazioni, gli enti pubblici economici, gli ordini professionali, le società a partecipazione pubblica, le associazioni, le fondazioni e altri enti di diritto privato, qualora ricorrano alcune condizioni. Con la formulazione dell’art. 2-bis vengono risolti in gran parte i dubbi interpretativi sorti in merito alle previgenti disposizioni, seppure limitando il perimetro applicativo del decreto.
Si evidenzia altresì che la norma ricomprende espressamente anche le associazioni e le fondazioni, a conferma delle indicazioni fornite da ANAC nella determinazione n.8/2015. Nelle linee guida si fornisce un chiarimento ai fini della identificazione dei soggetti indicati all’art. 2-bis, con riguardo alle società in controllo pubblico e alle società a partecipazione pubblica non in controllo, alla luce delle definizioni contenute nel testo unico sulle società a partecipazione pubblica, di cui al d.lgs. n. 175 del 2016, nonché agli enti di diritto privato. In merito all’applicazione delle misure di trasparenza e all’introdotto criterio della compatibilità, richiamato ai co. 2 e 3 dell’art. 2-bis, si fa presente che la valutazione va effettuata in relazione alla tipologia delle attività svolte, occorrendo distinguere i casi di attività di pubblico interesse e i casi in cui le attività sono esercitate dall’ente in regime di concorrenza con altri operatori economici. Le Linee guida, unitamente all’allegato 1, contengono il vaglio della compatibilità del regime applicabile agli enti di diritto privato rispetto a quello applicabile alle pubbliche amministrazioni.
Il nuovo ambito di applicazione assume rilievo anche ai fini dell’adozione delle misure di prevenzione della corruzione di cui alla legge n. 190/2012, laddove al comma 2-bis.dell’art. 1 si specifica che sia le pubbliche amministrazioni sia gli altri soggetti di cui all’art. 2-bis, co. 2, del d. lgs. 33 del 2013 sono destinatari delle indicazioni contenute nel Piano nazionale anticorruzione (PNA), seppure con un regime differenziato: le prime sono, infatti, tenute alla elaborazione di piani triennali di prevenzione della corruzione, mentre gli altri soggetti devono integrare i modelli di organizzazione e gestione adottati ai sensi del d.lgs. n. 231 del 2001.
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