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Timestamp: 2018-09-20 09:22:41+00:00
Document Index: 2052616

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'sentenza ', 'art.358', 'art. 53', 'art.2', 'art.416', 'art.454', 'art.444', 'sentenza ', 'art.444', 'art.15', 'art.15', 'art.15', 'art.15', 'art.25', 'art.11', 'art.160', 'art.384', 'art.390', 'art.406', 'art.415', 'art.414', 'art. 392', 'sentenza ', 'art.305', 'art.285', 'sentenza ', 'art.663', 'art.656', 'art.660', 'art.661']

PROCURA DELLA REPUBBLICA DI MANTOVA BILANCIO SOCIALE - PDF
PROCURA DELLA REPUBBLICA DI MANTOVA BILANCIO SOCIALE
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1 PROCURA DELLA REPUBBLICA DI MANTOVA BILANCIO SOCIALE Documento aggiornato ad ottobre 2014 ed elaborato sulla base dei dati statistici ed economici del triennio
2 Si ringraziano il personale e tutti gli uffici che hanno collaborato alla realizzazione del presente Bilancio Sociale. Il documento è stato realizzato nell'ambito del progetto di Riorganizzazione dei processi lavorativi e ottimizzazione delle risorse degli Uffici Giudiziari della Regione Lombardia che vede coinvolti DeloitteConsulting S.r.l. e PricewaterhouseCoopersAdvisory S.p.A.
3 Bilancio Sociale I Procura della Repubblica presso il Tribunale di Mantova Bilancio Sociale
4 II Bilancio Sociale Indice Lettera agli stakeholders... 1 Nota metodologica... 2 Identità... 4 LE FUNZIONI DELLA PROCURA DELLA REPUBBLICA... 4 IL CONTESTO TERRITORIALE DELLA PROCURA PRESSO IL TRIBUNALE DI MANTOVA... 6 Sistema di governo... 7 I MAGISTRATI... 7 I COLLABORATORI... 8 Portatori di interesse Stakeholders IDENTIFICAZIONE DEGLI STAKEHOLDERS DELLA PROCURA IDENTIFICAZIONE DELLE QUESTIONI RILEVANTI PER GLI STAKEHOLDERS LE CONVENZIONI IN ESSERE Attività della Procura L ATTIVITÀ PENALE: LE INDAGINI PRELIMINARI L ATTIVITÀ PENALE: L ATTIVITÀ REQUIRENTE L ATTIVITÀ PENALE: L ESECUZIONE DELLE SENTENZE L ATTIVITÀ CIVILE Rendiconto economico LA COMPOSIZIONE DELLE RISORSE ECONOMICHE LE SPESE DI GIUSTIZIA I COSTI DEL PERSONALE I COSTI DI STRUTTURA E GESTIONE ORDINARIA IL RENDICONTO Performance sociale LA PRODUTTIVITÀ DELL UFFICIO Il progetto di diffusione delle Best Practices IL SITO WEB: UN SERVIZIO PER L UTENZA LA CARTA DEI SERVIZI Impegni per il futuro/obiettivi di miglioramento... 41
5 Bilancio Sociale 1 Lettera agli stakeholders La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Mantova ha intrapreso la via del rinnovamento, aderendo tra l altro al progetto di Riorganizzazione dei processi lavorativi e ottimizzazione delle risorse degli Uffici Giudiziari, finanziato nell'ambito del Programma Operativo Fondo Sociale Europeo della Regione Lombardia Questo progetto pone al centro dell attenzione il miglior funzionamento dell Ufficio in rapporto agli scopi di giustizia che la Procura della Repubblica persegue e ai servizi offerti a tutti coloro che per qualche ragione vengono in contatto con tale istituzione. Il progetto si fonda su una tendenza, affermatasi da più di vent anni a livello internazionale, di riconoscere come valore la qualità dapprima del lavoro e dei prodotti e poi delle organizzazioni produttive di beni e di servizi (prima nel settore privato imprenditoriale e poi anche nelle pubbliche amministrazioni). La Procura della Repubblica, al pari di tutti gli altri uffici pubblici, costituisce essenzialmente un servizio per il cittadino ed in questa ottica occorre considerare anche l attività del magistrato. In tale contesto si inserisce la redazione del Bilancio Sociale che ha l obiettivo di mettere in luce il ruolo della Procura della Repubblica, illustrandone le condizioni territoriali e sociali in cui opera, le attività che svolge, i risultati che raggiunge, le risorse e l organizzazione su cui può contare nonché le politiche di miglioramento. Il presente Bilancio Sociale aspira quindi a realizzare un efficace canale di comunicazione tra la Procura ed i suoi interlocutori: quelli interni (Procuratore, Sostituti Procuratori, vice Procuratori Onorari, personale amministrativo, polizia giudiziaria), quelli intermedi (Presidente del Tribunale, Giudici, il Dirigente ed il personale delle cancellerie del Tribunale, consulenti, stagisti e tirocinanti, ufficiali giudiziari, ecc.) e quelli esterni. Questi ultimi in particolare fanno riferimento ad altre amministrazioni pubbliche statali o locali (Ministero, Prefettura, Questura, Forze dell ordine, Provincia, Comuni, ecc.), ai soggetti coinvolti a vario titolo nei procedimenti di competenza della Procura (uffici territoriali di polizia giudiziaria, indagati, imputati, parti offese, testimoni, consulenti, parti di procedimenti civili con intervento necessario del P.M.), ai cittadini-utenti dei servizi offerti dalla Procura (rilascio certificati, rilascio copie, ricezione denunce-querele, ecc.), all Ordine degli Avvocati ed agli ordini professionali, all Università e alle Scuole di specializzazione, ecc. L obiettivo del Bilancio Sociale è avvicinare tutti i gli interlocutori interessati all Ufficio giudiziario, creando i presupposti per un interazione più proficua e consapevole basata sulla fiducia, sulla collaborazione e sulla trasparenza, e per contribuire a ricomporre la diffidenza e la sfiducia talvolta esistenti tra i cittadini e l apparato giudiziario. Per raggiungere questo obiettivo, attraverso l utilizzo di un linguaggio chiaro, semplice e comprensibile a tutti, il presente Bilancio intende affrontare alcuni aspetti essenziali del funzionamento dell Ufficio giudiziario: la struttura e l organizzazione della Procura, i suoi portatori di interessi, le attività svolte ed i risultati conseguiti (anche sotto il profilo economico-gestionale), gli obiettivi di miglioramento per il futuro. A tutti un vivo ringraziamento. Il Procuratore Dott. Antonino Condorelli
6 2 Bilancio Sociale Nota metodologica Per il primo anno la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Mantova ha deciso di redigere e pubblicare il proprio Bilancio Sociale al fine di rendicontare gli aspetti più rilevanti e caratteristici del proprio agire, consentendo ai suoi molteplici portatori di interesse (stakeholders) magistrati e personale amministrativo, collaboratori esterni, utenti, istituti ed enti pubblici e collettività di analizzare e valutare i risultati raggiunti. La costruzione del Bilancio ha tenuto conto di due diverse prospettive: Prospettiva operativa: applicazione di procedure e realizzazione di attività necessarie all acquisizione ed elaborazione dei dati, attraverso la preventiva rilevazione e interrogazione degli strumenti contabili e statistici disponibili; Prospettiva documentale: rappresentazione in un documento destinato alla diffusione al pubblico delle evidenze emerse dalla rendicontazione in relazione ai servizi erogati e alle risorse impiegate. La realizzazione del presente documento è pertanto frutto di un processo di coinvolgimento dell intera struttura: ciascuna area della Procura ha fornito un prezioso contributo alla rappresentazione dell identità dell Ufficio, del suo sistema di governo, delle attività svolte, della gestione delle risorse economiche e delle ricadute sugli stakeholders. Nello specifico, la redazione del Bilancio Sociale è stata scandita dalle seguenti fasi: 1. Definizione della metodologia di rendicontazione da adottare, allo scopo di rendere facilmente comprensibile il contenuto del documento anche attraverso la rappresentazione di indicatori di sintesi di efficacia e di efficienza. In questa fase è stata effettuata un attività di benchmark sulle logiche di rendicontazione di realtà similari, acquisendo metodologie ed esperienze già testate per adattarle alla realtà della Procura di Mantova; 2. Rilevazione delle informazioni per la raccolta dei dati con l ausilio di diversi strumenti contabili e statistici, in relazione al sistema interno di programmazione. Questa fase è stata eseguita attraverso interviste al personale amministrativo, coinvolgendo i responsabili dei diversi centri di spesa e contestualizzando le informazioni rispetto al periodo di riferimento; 3. Predisposizione di un tool di elaborazione dei dati che ne consente il monitoraggio e l aggiornamento periodico, anche al di là della prospettiva di redazione del Bilancio; 4. Redazione del documento, perseguendo criteri di semplicità ed accessibilità anche attraverso l utilizzo di tabelle e grafici. A supporto delle evidenze emerse dall elaborazione dei dati, sono stati forniti numerosi commenti esplicativi e di sintesi al fine di guidare il lettore nella comprensione dei trend individuati; 5. Comunicazione del bilancio sociale attraverso la messa a punto di azioni atte a diffondere i risultati all interno ed all esterno dell Ufficio. Per la predisposizione del Bilancio Sociale, l Ufficio si è ispirato alle principali linee guida internazionali per il reporting di sostenibilità e alle migliori best practices in materia di Bilancio Sociale per le Pubbliche Amministrazioni; in particolare, si è fatto riferimento alla direttiva del 16/3/2006 della Presidenza del Consiglio dei Ministri, alle linee guida emanate dal Global Reporting Initiative (GRI/G3) per il settore pubblico e alle linee
7 Bilancio Sociale 3 guida del GBS (Gruppo di Studio per il Bilancio Sociale) per la predisposizione della rendicontazione sociale nel settore pubblico, Il bilancio sociale nelle amministrazioni pubbliche curato dal Dipartimento della Funzione Pubblica, Ufficio per l innovazione delle pubbliche amministrazioni. Relativamente al perimetro di rendicontazione del Bilancio, si sottolinea che tutte le informazioni e i dati riportati nel testo si riferiscono esclusivamente alla Procura della Repubblica di Mantova. Si evidenzia, inoltre, che gli indicatori illustrati derivano da dati direttamente raccolti da fonti interne all Ufficio o da fonti ministeriali; solo marginalmente, in mancanza di questi, si è fatto ricorso a stime. Per quanto attiene, invece, il periodo temporale di riferimento sono stati presi in considerazione gli ultimi tre anni solari (2011, 2012, 2013). Inoltre, il Bilancio prevede una rappresentazione delle poste economiche sulla base del principio di competenza, prescindendo dalle logiche di liquidazione delle spese sostenute dall Ufficio (criterio per cassa ). Complessivamente il Bilancio si articola in 6 distinte sezioni: Il documento si conclude con una specifica sezione dedicata agli obiettivi di miglioramento che la Procura si è posta in merito alle principali tematiche di responsabilità sociale, anche sulla base delle analisi e dei risultati emersi nel corso della stesura del presente documento e, più in generale, del Progetto di Diffusione delle Best Practices.
8 4 Bilancio Sociale Identità Le funzioni della Procura della Repubblica Compito preminente della Procura della Repubblica e quindi del Pubblico Ministero, è l esercizio dell azione penale, che è obbligatorio ed ha lo scopo di far rispettare le leggi dello Stato, così anche, e soprattutto, assicurando, con il controllo di legalità, la uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge (art. 3 Cost.). Con l azione penale si promuove quindi la repressione dei reati in difesa dei diritti dei cittadini, e dell integrità dell ordinamento giuridico, offesi dalle violazioni delle norme penali. In questo contesto il Pubblico Ministero pone altresì in esecuzione le sentenze di condanna divenute definitive. Inoltre, in sede civile, nei casi previsti dalla legge, interviene a tutela dei diritti dei minori e degli incapaci e promuove presso il giudice provvedimenti in materia di amministrazione di sostegno, interdizione, inabilitazione, separazione ed altro. Inquirente e requirente Per potere giungere alle proprie determinazioni in ordine all esercizio dell azione penale il Pubblico Ministero esplica la funzione inquirente, che si esplica principalmente nella fase delle indagini preliminari. In questo contesto la Procura della Repubblica svolge, attraverso i propri Magistrati, le indagini necessarie per accertare se un determinato fatto segnalato da un cittadino o da una delle Forze di Polizia sia stato realmente commesso e costituisca reato, e chi ne sia il responsabile. Il Pubblico Ministero, se attraverso le indagini, che conduce personalmente o servendosi della Polizia giudiziaria, acquisisce idonei elementi a sostegno dell accusa, porta la persona, che diviene così imputata, davanti al Giudice per il processo. In questa sede l ufficio del Pubblico Ministero assume il ruolo della pubblica accusa (funzione requirente ) in contrapposizione alla difesa dell imputato. Se viceversa, gli elementi a carico della persona accusata non sono sufficienti a sostenere l accusa, o addirittura ne dimostrano l innocenza, la Procura della Repubblica chiede al Giudice di non procedere (chiedendo l archiviazione se si è ancora in fase di indagini, o l assoluzione se si è già davanti al giudice). Il Giudice, però, non è mai vincolato dalle richieste del Pubblico Ministero, e pertanto può condannare (o non archiviare) anche in caso di richiesta di assoluzione (o di archiviazione) del PM. Esecuzione delle sentenze penali Un altro compito estremamente delicato in ambito penale è quello dell esecuzione delle sentenze di condanna divenute definitive. È la Procura della Repubblica che, dopo aver ricevuto dal Giudice la sentenza definitiva di condanna (quella cioè che si forma quando non è più prevista la possibilità di impugnazione), calcola il periodo di pena che il condannato dovrà scontare in carcere o nelle forme alternative previste dalla legge, ed emette i relativi provvedimenti coercitivi (ordini di carcerazione). Tutela delle persone deboli Altro compito importante della Procura della Repubblica è quello della tutela delle persone deboli nei procedimenti civili, quindi, in particolare: dei minorenni nelle cause di separazione e divorzio;
9 Bilancio Sociale 5 delle persone che, per motivi fisici o psichici, non sono in grado di curare adeguatamente i propri interessi (in tal caso promovendo od intervenendo nelle cause di interdizione, inabilitazione o per la nomina degli amministratori di sostegno); dei creditori, che non possono recuperare quanto loro dovuto a causa dello stato fallimentare del debitore. Questa tutela da parte della Procura della Repubblica si concretizza nella partecipazione obbligatoria di un suo Magistrato in tutti i relativi procedimenti giudiziari civili (separazione, divorzio, interdizione, inabilitazione, amministrazione di sostegno, fallimento) in cui siano coinvolti i soggetti deboli sopra ricordati per fa sì che questi non vengano privati dei loro diritti. Compiti amministrativi e di certificazione Un ulteriore compito svolto dalla Procura della Repubblica ha natura amministrativa e di certificazione. Si tratta della custodia e dell aggiornamento di dati sensibili, quali quelli riguardanti i precedenti giudiziari di tutte le persone residenti nel circondario di competenza, e del rilascio di vari certificati che in diverse circostanze della vita sono necessari ai cittadini. Basti pensare al certificato generale del casellario giudiziale, più conosciuto come certificato penale o al certificato dei carichi pendenti, che vanno allegati ad una richiesta di lavoro, di rilascio di una licenza, di iscrizione ad un albo professionale od ad istanze per partecipare ad una gara di appalto o ottenere un contributo, e così via. Per un maggior dettaglio dell organizzazione della Procura della Repubblica di Mantova, delle logiche di funzionamento, dei servizi offerti e delle modalità di fruizione si rimanda alla Carta dei Servizi e al sito internet ( ).
10 6 Bilancio Sociale Il contesto territoriale della Procura presso il Tribunale di Mantova La Procura della Repubblica di Mantova esercita le sue funzioni per l intero territorio della Provincia di Mantova e per una piccola frazione di quello di Cremona (Comune di Calvatone e Comune di Spineda, Comune di Tornata). Procura della Repubblica di Mantova Acquanegra sul Chiese Gazoldo degli Ippoliti Redondesco Asola Gazzuolo Rivarolo Mantovano Bagnolo San Vito Goito Revere Bigarello Gonzaga Rodigo Borgoforte Guidizzolo Roncoferraro Borgofranco sul Po Magnacavallo Roverbella Bozzolo Mantova Sabbioneta Calvatone Marcaria San Benedetto Po Canneto sull'oglio Mariana Mantovana San Giacomo delle Segnate Carbonara di Po Marmirolo San Giorgio di Mantova Casalmoro Medole San Giovanni del Dosso Casaloldo Moglia San Martino dall'argine Casalromano Monzambano Schivenoglia Castel d'ario Motteggiana Sermide Castel Goffredo Ostiglia Serravalle a Po Castelbelforte Pegognaga Solferino Castellucchio Pieve di Coriano Spineda Castiglione delle Stiviere Piubega Sustinente Cavriana Poggio Rusco Suzzara Ceresara Pomponesco Tornata Commessaggio Ponti sul Mincio Viadana Curtatone Porto Mantovano Villa Poma Dosolo Quingentole Villimpenta Felonica Quistello Virgilio Volta Mantovana Abitanti Numero Comuni 74 Tabella 1: Comuni di riferimento della Procura (Fonte: Segreteria Amministrativa - Tabella aggiornata a marzo 2014)
11 Bilancio Sociale 7 Sistema di governo I magistrati A capo della Procura vi è il Procuratore della Repubblica. Questi, per poter assolvere a tutti i compiti che la legge gli attribuisce, è affiancato da altri Magistrati: i Sostituti Procuratori della Repubblica. Nelle Procure della Repubblica in cui prestano servizio più di dieci magistrati, il Procuratore è affiancato, oltre che dai Sostituti Procuratori, anche da uno, o più, Vice che vengono chiamati Procuratori Aggiunti. Il Pubblico Ministero non svolge una funzione pregiudiziale di parte (privata), e quindi non è esatto definirlo solo come l organo dello Stato che sostiene l accusa nel processo penale, dato che egli deve svolgere le indagini necessarie per le determinazioni inerenti all esercizio dell azione penale e contestualmente salvaguardare gli interessi delle persone sottoposte ad indagini svolgendo accertamenti anche su fatti e circostanze a loro favore (art.358 c.p.p.). I magistrati della Procura della Repubblica, a differenza del Giudice, possono essere sostituiti, sia nel compimento delle attività d indagine, sia (ma con maggiori garanzie, e solo in specifici casi, art. 53 c.p.p.) nelle udienze dibattimentali, durante la celebrazione del processo: in questo senso l ufficio del Pubblico Ministero che essi rappresentano è definito impersonale, cioè può essere efficacemente e validamente rappresentato da qualunque Magistrato dell Ufficio designato dal Procuratore. Presso la Procura della Repubblica prestano servizio anche dei magistrati onorari, cioè non professionali (come,invece, i magistrati ordinari, c.d. togati, assunti per concorso e legati allo Stato con rapporto di impiego), laureati in giurisprudenza, e provenienti da varie professioni che svolgono le loro funzioni per un periodo di tempo limitato e ricevendo un indennità per l opera svolta. Si chiamano Vice Procuratori Onorari (V.P.O.), ed il Procuratore della Repubblica affida loro il compito di rappresentare la pubblica accusa nelle pubbliche udienze che si tengono, per i reati meno gravi, davanti al Giudice monocratico e per i reati di competenza del Giudice di Pace. Il personale di magistratura della Procura della Repubblica di Mantova al 31 ottobre 2014 risulta composto da 5 risorse effettivamente in servizio (1 Procuratore e 4 Sostituti). Manca quindi un terzo delle risorse previste in organico (2 sostituti su 6). Ad essi si aggiungono 7 Vice Procuratori Onorari, a fronte degli 8 previsti da pianta organica. Personale Giudiziario Pianta Organica (b) In Forza (a) Vacanza (c) = (b) - (a) Procuratore Capo Sostituto Procuratore Totale Tabella 2: Organico e vacanze del personale di magistratura (Fonte: Segreteria Amministrativa)
12 8 Bilancio Sociale I collaboratori Collaborano nell ambito dell ufficio della Procura della Repubblica sia il personale amministrativo che le sezioni di polizia giudiziaria. Personale amministrativo Nella Procura della Repubblica il personale amministrativo, lavorando al fianco dei Magistrati, contribuisce in modo determinante alla produzione del servizio Giustizia. Si tratta di dipendenti che, a secondo dei rispettivi profili professionali, esercitano un ruolo fondamentale per il funzionamento dell Ufficio: cancellieri, operatori giudiziari, assistenti giudiziari e ausiliari. Per quanto riguarda il personale amministrativo - che come da nuovo contratto integrativo (che ha in parte innovato i profili delle varie figure professionali) è suddiviso in tre aree funzionali - al 31 ottobre 2014, le risorse in servizio risultano complessivamente pari a 26 unità (come da totale di organico), ma con importanti vacanze in taluni posti chiave ed esuberi in ruoli gerarchicamente subordinati. Area Profilo Professionale Pianta Organica (b) In Forza (a) Vacanza * (c) = (b) - (a) Terza Direttore Amministrativo 1-1 Funzionario Giudiziario Cancelliere Seconda Assistente Giudiziario Operatore Giudiziario Conducente di Automezzi Prima Ausiliario Totale * I numeri negativi si riferiscono agli esuberi Tabella 3: Organico e vacanze del personale amministrativo (Fonte: Segreteria Amministrativa) Per quel che concerne la composizione, si osserva che: per quanto riguarda l area più importante, la terza con funzioni di direzione, coordinamento e controllo (quantitativamente pari al 12%), si registra un deficit del 50% delle risorse previste in organico (3 su 6), con costante scopertura (sin dalla sua istituzione) del ruolo apicale (direttore amministrativo); il 69% delle risorse appartiene alla seconda area funzionale, comprendente i profili professionali aventi come attività principali l assistenza ai magistrati e gli adempimenti di cancelleria. il restante 19% è costituito da ausiliari, cui sono demandate attività di supporto.
13 Bilancio Sociale 9 Nel seguente grafico è riportata l attuale ripartizione del personale amministrativo in funzione delle diverse aree funzionali: Grafico 1: Composizione del personale amministrativo per aree funzionali (Fonte: Segreteria Amministrativa) L attuale composizione dell organico per profilo professionale è invece illustrata nel seguente grafico. Grafico 2: Composizione del personale amministrativo per profilo professionale (Fonte: Segreteria Amministrativa) Polizia giudiziaria Oltre ai Magistrati ed al Personale amministrativo, presso ogni Procura della Repubblica operano ufficiali ed agenti di polizia giudiziaria appartenenti alle varie Forze di Polizia che compongono la Sezione di Polizia Giudiziaria. Questi operano alle dipendenze permanenti, dirette e funzionali, del Procuratore della Repubblica e svolgono per lui e per i Magistrati dell Ufficio le attività investigative che vengono loro delegate.
14 10 Bilancio Sociale
15 Bilancio Sociale 11 Portatori di interesse Stakeholders Identificazione degli stakeholders della Procura Il concetto di stakeholder (portatore di interessi) ha matrice aziendalistica ed è stato teorizzato per la prima volta dallo Stanford Research Institute nel 1963 per indicare tutti coloro che hanno un interesse nell attività aziendale (da stake che significa posta in gioco e holder portatore) e senza il cui appoggio un organizzazione non è in grado di sopravvivere, includendo anche i gruppi non legati da un rapporto economico con l impresa. Il termine, ormai di uso comune, si lega al concetto di portatori di interessi e non solo di diritti e si contrappone all espressione shareholder, che identifica il possessore delle azioni, vale a dire il portatore di interessi e diritti economici ben precisi. In ambito pubblico il concetto di stakeholder non è meno importante in quanto rappresenta la comunità di soggetti interessati a vario titolo dalle attività dell ente. In particolare, per l Ufficio giudiziario gli stakeholders sono tutti quei soggetti che, con differenti gradi di intensità e frequenza, si interfacciano con l amministrazione giudiziaria. Per la Procura di Mantova i portatori di interessi sono da un lato tutti quei soggetti che hanno esigenza di veder tutelate le proprie posizioni giuridiche ed in generale l intera collettività in quanto istituzionalmente destinataria del Servizio Giustizia dall altro, tutti coloro che hanno un rapporto di collaborazione con l Ufficio (fornitori, consulenti, enti, ecc.). In tal senso è necessario effettuare una chiara segmentazione delle diverse tipologie di portatori di interessi, classificandoli in base a criteri predefiniti quali:
16 12 Bilancio Sociale grado di rilevanza delle categorie di stakeholders per l Ufficio giudiziario in termini di coinvolgimento diretto nelle attività istituzionali e/o gestionali dell Ufficio; continuità del rapporto e quindi dei flussi di presenza degli stakeholders presso l Ufficio. Con riferimento al primo criterio di differenziazione la distinzione è tra stakeholders primari e secondari. Gli stakeholders primari sono quelli senza la cui continua compartecipazione la Procura della Repubblica di Mantova non potrebbe sopravvivere come complesso funzionante; ci si riferisce tipicamente ai magistrati, al personale amministrativo, agli altri Uffici giudiziari con cui la Procura di Mantova si interfaccia, agli avvocati, agli organi del governo autonomo della magistratura (CSM e Consiglio Giudiziario), etc. Possono essere invece definiti stakeholders secondari quei soggetti che non sono indispensabili al funzionamento della Procura della Repubblica di Mantova e che non esercitano un influenza diretta sulle attività dell Ufficio; sono compresi gli individui e gli enti che pur non avendo rapporti diretti con la Procura sono comunque influenzati dalle sue attività (es. Camera di Commercio, Regione, Enti locali, ecc.). L immagine della Procura come istituzione è legata quindi ai propri interlocutori sociali ed è funzione della qualità dei rapporti con i diversi stakeholders con cui esso interagisce attraverso la fornitura dei servizi giudiziari. Conoscere e prevedere i bisogni di cui sono portatori i soggetti che interagiscono con la Procura è fondamentale per orientare soprattutto l attività di front-office. Un ulteriore distinzione è quella che discrimina in relazione al livello di coinvolgimento. Per una organizzazione, lo stakeholder è un soggetto consapevole e interessato ad avviare, sviluppare e consolidare una relazione su determinati aspetti e questioni. Può essere invece definito influente, un soggetto che l organizzazione ritiene comunque rilevante per il raggiungimento dei suoi obiettivi, al punto di sforzarsi di convincerlo a farsi coinvolgere in una relazione, ma non è necessariamente consapevole e/o interessato. I media, ad esempio, sono soggetti influenti per l Ufficio giudiziario; tuttavia, essi non rappresentano gli stakeholders in senso stretto in quanto solo potenzialmente interessati dall attività dell Ufficio giudiziario. All interno di questa fondamentale bipartizione si può ancora suddividere tra stakeholders interni, intermedi ed esterni, rispettivamente secondo una valutazione di elevata continuità del rapporto con la Procura di Mantova (stakeholders di primo livello), media continuità (stakeholders di secondo livello) o, infine, bassa continuità (stakeholders di terzo livello).in base a questa definizione una categoria di stakeholders di primo livello può rappresentare di fatto un interlocutore o portatore di interessi primario: si pensi agli avvocati o agli altri professionisti (commercialisti, consulenti tecnici, ecc.) che entrano in contatto spesso o ripetutamente con l istituzione; allo stesso modo, si può ipotizzare che stakeholders intermedi si pensi ad un altro Ufficio giudiziario abbiano relazioni con la Procura di Mantova anche solo una volta nel corso di un lungo periodo. All interno di questa categorizzazione generale, quindi, è possibile far rientrare ogni singolo portatore di interesse, dall utente occasionale a quello professionale, dal dipendente all ente estraneo al Sistema Giustizia. Di seguito sono esemplificati gli stakeholders della Procura della Repubblica di Mantova.
17 Bilancio Sociale 13 A titolo puramente illustrativo si riportano alcune delle principali categorie di stakeholders appartenenti a ciascuno dei tre livelli individuati. Gli stakeholders di primo livello Magistrati e Personale Amministrativo Compongono l Ufficio e svolgono le attività previste dalla sua funzione istituzionale. Il personale interno costituisce indubbiamente lo stakeholder più significativo, in quanto rappresenta esternamente l Ufficio e testimonia, tramite i comportamenti assunti, la professionalità, la serietà, la reputazione e la credibilità della Pubblica Amministrazione e, in senso ampio, dello Stato. Gli interessi dei collaboratori verso l organizzazione sono principalmente legati da un lato al ricevimento di un adeguato ed equo riconoscimento economico per il contributo fornito e i risultati conseguiti e, dall altro, allo sviluppo di un proprio percorso professionale attraverso il loro coinvolgimento in percorsi formativi adeguati e coerenti con le continue innovazioni organizzative e gestionali. Inoltre, il personale esprime la necessità di veder tutelata la propria integrità fisica, culturale e morale, in un ambiente di lavoro che garantisca, soprattutto, il rispetto delle pari opportunità tra le persone.
18 14 Bilancio Sociale Utenti qualificati e non qualificati Gli utenti costituiscono lo stakeholder esterno principale dell Ufficio, come di qualsiasi Pubblica Amministrazione. Nel caso di una Procura, l utenza si distingue in due principali categorie: utenza qualificata, che comprende avvocati e professionisti (ad esempio commercialisti e notai) e utenza non qualificata, composta da privati cittadini (cittadini comuni) che usufruiscono a vario titolo dei servizi resi dall Ufficio. In generale, i cittadini sono espressione dell esigenza di un servizio efficiente ed efficace, basato sulla reciproca fiducia, sulla correttezza e sulla competenza del personale. Gli stakeholders di secondo livello Consiglio Superiore della Magistratura: Il Consiglio Superiore della Magistratura (CSM), presieduto dal Presidente della Repubblica e composto per due terzi da magistrati eletti dal corpo dei magistrati ordinari e per un terzo da avvocati e professori eletti dal Parlamento, è l'organo cui compete il governo autonomo dei magistrati ordinari, e che così assicura l'autonomia e indipendenza (da ogni altro potere) dell ordine giudiziario. Ad esso spettano, infatti, le competenze sui magistrati ordinari in materia di: assunzioni (sempre tramite concorso pubblico); assegnazioni ad un incarico; promozioni; trasferimenti; provvedimenti disciplinare; designazione dei magistrati di Cassazione per meriti insigni di professori ordinari di università e avvocati nomina e revoca i magistrati onorari. Consiglio Giudiziario del distretto della Corte di Appello Presso la Corte di Appello di Brescia si riunisce il Consiglio Giudiziario, presieduto dal Presidente della Corte, che ha il compito di produrre pareri e informazioni per l adozione dei provvedimenti di competenza del Consiglio Superiore della Magistratura Ministero della Giustizia Il Ministero della Giustizia ha come compito precipuo quello di sovraintendere all'organizzazione dei servizi della giustizia, tra cui: organizzare gli Uffici giudiziari, di qualsiasi ordine e grado; sovraintendere ai penitenziari di Stato sia gestendo i carcerati e le carceri esistenti tramite la Polizia Penitenziaria, sia effettuando manutenzione o costruendo nuove strutture;
19 Bilancio Sociale 15 gestire le strutture dei servizi minorili sia per i minori che versano in particolari problemi (adozioni, perdita della famiglia, affidamenti ecc.), sia per quelli che abbiano compiuto reati (c.d. riformatori minorili); gestire gli archivi notarili, ossia gli uffici ove vengono depositati i testamenti, le compravendite e altri atti rogati dai notai; vigilare sugli ordini e collegi professionali (es. avvocati, notai, medici, commercialisti, ingegneri, geometri, periti, ecc.); amministrare il casellario giudiziale, ossia la banca dati dove sono iscritte tutte le condanne subite; sovraintendere alla cooperazione internazionale in materia civile e penale; istruire le domande di grazia da proporre al Presidente della Repubblica; curare la pubblicazione di tutti gli atti normativi sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana; sovraintendere alle modifiche dei codici civile, penale, di procedura civile e di procedura penale. Gli stakeholders di terzo livello Collettività Lo stakeholder collettività comprende i soggetti o comunque i gruppi sociali che si possono individuare nella comunità e sul territorio di riferimento in cui l Ufficio opera in base alla legge. Istituzioni ed Enti Pubblici La Procura è inserita all interno di una struttura che lo porta ad avere rapporti assidui con gli altri Uffici giudiziari del circondario, ossia la Corte d Appello, la Procura Generale della Repubblica, il Tribunale Ordinario e il Giudice di Pace. Infine, possono esservi scambi informativi e/o interpretativi anche non formalizzati con altri Uffici giudiziari del Distretto e/o con altri organi dello Stato su molteplici tematiche (ad esempio in materia di notifiche, comunicazioni, rogatorie, trasmissione di atti, invio ed eventuali chiarimenti sui fascicoli, ecc.). Altri stakeholders Categorie di stakeholders di minore importanza per la Procura della Repubblica sono rappresentate dai fornitori di beni e servizi e i media. I fornitori sono coloro che rendono disponibili all Ufficio i beni ed i servizi indispensabili per lo svolgimento delle sue attività. Il loro interesse consiste principalmente nell instaurazione di relazioni basate sulla trasparenza dei rapporti e delle condizioni di affidamento delle forniture e sull affidabilità e puntualità dei pagamenti. Per quanto concerne i media, invece, si intendono tutti gli organi di comunicazione (stampa e televisione, internet) che diffondendo notizie riguardanti l attività della Procura influiscono sulla immagine dell Ufficio.
20 16 Bilancio Sociale Identificazione delle questioni rilevanti per gli stakeholders Le performance della Procura di Mantova possono essere indagate e rappresentate per aree tipiche di responsabilità sociale, quali: (1) attività caratteristica dell Ufficio; (2) performance economica; (3) performance sociale; (4) performance ambientale. Nell ambito delle suddette aree, le tematiche trattate sono state selezionate in base al criterio di materialità, ovvero di significatività degli argomenti per l Ufficio e per i suoi stakeholders. Sono stati presi in esame i temi di responsabilità sociale trattati da primari istituti di ricerca e frequentemente affrontati dai media nazionali ed internazionali; successivamente, gli stessi sono stati selezionati sia per la loro capacità di produrre impatti economici, sociali e ambientali, sia per la loro potenziale influenza sulle principali categorie di stakeholders individuate. Di seguito è rappresentata la matrice di materialità dei principali elementi trattati nel seguito del Bilancio, con il posizionamento rispetto alle due dimensioni di analisi.
21 Bilancio Sociale 17 Le convenzioni in essere La Procura di Mantova ha stipulato due convenzioni con soggetti esterni, finalizzate a specifiche attività. Di seguito sono riportate le convenzioni stipulate: Oggetto Enti coinvolti Contenuto Omesso versamento delle ritenute previdenziali INPS e Procura di Mantova INPS si impegna a trasmettere alla Procura, con periodica e prestabilita frequenza, notizie di reato standardizzate riferite agli accertamenti automatizzati in merito alla violazione dell art.2 del D.L. n.463/1983 per l omesso versamento delle ritenute previdenziali ed assistenziali operate dai datori di lavoro sulle retribuzioni dei lavoratori dipendenti. Protocollo antiviolenza Comune di Mantova, Prefettura, Provincia, tribunale, Procura della repubblica, ordine degli avvocati, Aiaf, azienda sanitaria locale-azienda ospedaliera Carlo Poma, ufficio scolastico territoriale, Caritas provinciale, associazione telefono rosa, associazione centro di aiuto alla vita, cooperativa sociale porta aperta, cooperativa sociale sos villaggi dei bambini -servizio pronto intervento sociale del distretto di Mantova (se.p.r.i.s.) istituto don Calabria -Regione Lombardia Protocollo d intesa per la promozione di strategie condivise finalizzate alla prevenzione e al contrasto del fenomeno della violenza nei confronti delle donne: contiene una serie di impegni degli Enti e Istituzioni coinvolti, e conseguenti indicazioni per orientare sin dal primo momento gli interventi a supporto delle vittime di violenza, e per assicurarne la più consapevole e informata partecipazione.
22 18 Bilancio Sociale Attività della Procura Le pagine seguenti illustrano i risultati dalle varie attività poste in essere dalla Procura della Repubblica di Mantova nei diversi settori: indagini, udienze penali, esecuzione penale, attività civili, certificazioni ed altre attività amministrative. Si tratta di una ricostruzione sulla base dei dati che meglio di ogni altro elemento sono in grado di rappresentare l entità del lavoro svolto. L attività penale: le indagini preliminari I dati che seguono illustrano i flussi di lavoro del triennio 2011/2013 della Procura di Mantova per quanto riguarda l attività delle indagini preliminari, sulla base delle informazioni estratte dal Registro Generale Informatico dell Ufficio (RE.GE.) e dagli strumenti collegati. Si parte dai dati dei procedimenti pendenti all inizio di ogni anno preso in esame, suddivisi nelle seguenti categorie: procedimenti penali contro autori noti di competenza del Tribunale (mod. 21), procedimenti penali contro autori ignoti (mod. 44), notizie di reato di competenza del Giudice di pace sempre a carico di autori noti (mod. 21 bis), a cui si aggiunge anche la categoria degli atti non costituenti notizia di reato (mod. 45). Vi sono poi i dati relativi al numero dei procedimenti sopravvenuti (iscritti) e definiti (scaricati) durante ogni singolo anno ed infine i procedimenti non ancora definiti al termine di ciascun periodo (pendenti finali). I dati più significativi dal punto di vista dell impegno lavorativo complessivo dell Ufficio, sia sul piano numerico che qualitativo, sono quelli riguardanti i reati con autore noto o ignoto di competenza del Tribunale (mod. 21 e mod. 44). ATTIVITA' IN MATERIA PENALE Pendenti all'inizio del periodo notizie di reato con autore identificato (mod.21) notizie di reato con autore ignoto (mod.44) atti non costituenti notizia di reato (mod.45) Sopravvenuti nel periodo notizie di reato con autore identificato (mod.21) notizie di reato con autore ignoto (mod.44) atti non costituenti notizia di reato (mod.45) Definiti nel periodo notizie di reato con autore identificato (mod.21) notizie di reato con autore ignoto (mod.44) atti non costituenti notizia di reato (mod.45) Pendenti alla fine del periodo notizie di reato con autore identificato (mod.21) notizie di reato con autore ignoto (mod.44) atti non costituenti notizia di reato (mod.45) Procedimenti definiti in rapporto ai procedimenti totali di periodo (iniziali + sopravvenuti) 62% 61% 50% Procedimenti definiti in rapporto ai procedimenti sopravvenuti 100% 98% 81% Variazione dei pendenti finali rispetto ai pendenti iniziali -1% 3% 32% Tabella 4: Andamento annuale dei procedimenti in materia penale (Fonte: Segreteria Amministrativa)
23 Bilancio Sociale 19 Come si può osservare dalla tabella sopra riportata, il dato che emerge è legato all aumento del 32% dei procedimenti pendenti finali rispetto agli iniziali: questo aumento è spiegabile, innanzitutto, in termini di dimezzamento della copertura di organico del personale di magistratura nel periodo di osservazione: tre magistrati su sei sono stati trasferiti ad altre sedi o ad altri incarichi senza alcun avvicendamento (una risorsa solo nella seconda parte del 2013). D altro canto nel triennio , si registra un elevato incremento (del 29%)dei procedimenti sopravvenuti relativi a notizie di reato con autore identificato. I grafici che seguono sono una rappresentazione delle tendenze in precedenza descritte. Grafico 3: Andamento annuale dei procedimenti in materiale penale (Fonte: Statistica M313) Grafico 4: Indice di definizione dei procedimenti in materia penale e variazione pendenti finali (Fonte: Statistica M313)
24 20 Bilancio Sociale Notizie di reato con autore identificato (Mod.21) Pendenti all'inizio del periodo Definiti nel periodo Sopravvenuti nel periodo Pendenti alla fine del periodo Grafico 5: Indice di definizione delle notizie di reato con autore identificato e variazione pendenti finali (Fonte: Statistica M313) In merito all attività di definizione è interessante analizzare le tipologie di provvedimenti attraverso i quali sono stati definiti i procedimenti penali pendenti a carico di autori noti di competenza del Tribunale (mod. 21) e del Giudice di Pace (mod. 21 bis), nonché dei tempi entro i quali tali provvedimenti sono stati resi. ATTIVITA' DI DEFINIZIONE IN MATERIA PENALE - NOTI Mod PROCEDIMENTI ESAURITI PER ALTRO MOTIVO (riunioni, trasmissioni p.c., passaggio registro) INVIO AL GIP/GUP Con richiesta di archiviazione Con richiesta di rinvio a giudizio ordinario (art.416 e legge n.479/99 per monocratico) Con richiesta di decreto penale di condanna (artt.459) Con richiesta di giudizio immediato (art.454) Con richiesta di applicazione della pena su richiesta (art.444) Con richiesta di sentenza ex art INVIO AL TRIBUNALE Per il giudizio direttissimo (artt.449,450) Per il giudizio ordinario (artt. 550,552) INVIO ALLA CORTE D'ASSISE INVIO AL TRIBUNALE DEI MINISTRI TOTALE Tabella 5: Andamento delle tipologie di provvedimenti definitori (mod. 21) (Fonte: Statistiche M313) Nel triennio considerato, per ciò che concerne il mod. 21, la percentuale di archiviazioni è diminuita del 21%, come la richiesta di giudizio immediato (-30%) e la richiesta di rinvio a giudizio ordinario (-22%). Aumenta, invece, del 20% la richiesta di applicazione della pena su richiesta (art.444). Rispetto ai tempi con i quali i procedimenti sono stati definiti, come si può osservare dalla tabella e dal grafico successivo, si osserva una generale diminuzione:
25 Bilancio Sociale 21 richieste di archiviazione: -302 giorni, passando dai 535 del 2011 ai 233 giorni del 2013; inizio dell azione penale (rinvio a giudizio): -178 giorni, passando dai 466 giorni del 2011 ai 288 giorni del 2013; altre richieste definitorie: -77 giorni, passando dai 164 giorni del 2011 ai 87 del PROCEDIMENTI ESAURITI SUDDIVISI PER DURATA E TIPOLOGIA Richieste archiviazione Inizio azione penale Altre richieste definitorie Totale entro 6 mesi da 6 mesi a 1 anno da 1 a 2 anni oltre 2 anni Durata media PROCEDIMENTI ESAURITI SUDDIVISI PER DURATA E TIPOLOGIA Richieste archiviazione Inizio azione penale Altre richieste definitorie Totale entro 6 mesi da 6 mesi a 1 anno da 1 a 2 anni oltre 2 anni Durata media PROCEDIMENTI ESAURITI SUDDIVISI PER DURATA E TIPOLOGIA Richieste archiviazione Inizio azione penale Altre richieste definitorie Totale entro 6 mesi da 6 mesi a 1 anno da 1 a 2 anni oltre 2 anni Durata media Tabella 6: Durata media dei procedimenti per tipologia di azione(mod. 21) (Fonte: Statistiche M313) Ad ogni modo, nel 2013 il 69% dei procedimenti avviati ha trovato seguito, con una qualsiasi azione (archiviazione, rinvio a giudizio, altro provvedimento provvisorio) entro i 6 mesi dall iscrizione a ruolo.
26 22 Bilancio Sociale Grafico 6: Distribuzione dei procedimenti definiti suddivisi per durata - Anno 2013 (mod. 21) (Fonte: Statistiche M313) Anche le attività necessarie per definire i procedimenti di competenza del Giudice di pace (mod. 21 bis) hanno una loro rilevanza. Come si può notare dalla successiva tabella, la percentuale di procedimenti definiti sul totale è in diminuzione, passando dal 51% del 2011 al 47% del 2013 (ma con un incremento del 7% rispetto al 2012). L analisi del magazzino evidenzia che nel 2013, rispetto al 2012, si è avuta una riduzione del 4,5% delle pendenze finali, nonostante un numero maggiore di sopravvenuti. SEZIONE M - Attività del Pubblico Ministero davanti al Giudice di Pace (D.LGS. 274/2000) Pendenti all'inizio del periodo Sopravvenuti nel periodo Esauriti nel periodo Pendenti alla fine del periodo Procedimenti definiti in rapporto ai procedimenti totali di periodo (iniziali + sopravvenuti) 51% 40% 47% Procedimenti definiti in rapporto ai procedimenti sopravvenuti 93% 87% 105% Variazione dei pendenti finali rispetto ai pendenti iniziali 8% 12% -4% Tabella 7: Andamento annuale dei procedimenti davanti al Giudice di Pace (mod. 21bis) (Fonte: Statistiche M313)
27 Bilancio Sociale 23 Il minor numero di procedimenti trattati ha ovviamente generato anche una riduzione del numero di provvedimenti/pareri emessi. ATTIVITA' DI DEFINIZIONE IN MATERIA PENALE - NOTI GIUDICE DI PACE Per chiusura delle indagini preliminari e richiesta di archiviazione per particolare tenuità del fatto (art.15) Per chiusura delle indagini preliminari e richiesta di archiviazione per irrilevanza penale del fatto (art.15) Per chiusura delle indagini preliminari e richiesta di archiviazione per tutti gli altri motivi (art.15) Per chiusura delle indagini preliminari e autorizzazione alla citazione in giudizio dell'imputato (art.15) Procedimenti passati ad altro modello (registro) ALTRE ATTIVITA' Pareri favorevoli alla citazione in giudizio dell'imputato su ricorso immediato della persona offesa(art.25) Pareri contrari alla citazione in giudizio dell'imputato su ricorso immediato della persona offesa (art Richieste della Polizia Giudiziaria a disporre la comparazione del sottoposto ad indagini (relazione ex.art.11) Totale Tabella 8: Andamento delle tipologie di provvedimenti/pareri emessi (mod. 21bis) (Fonte: Statistiche M313) Relativamente ai tempi di definizione nel 2013, si osserva che la maggior parte dei procedimenti definiti a registro noti (51%) risultano conclusi entro i 4 mesi PROCEDIMENTI DEFINITI SUDDIVISI PER DURATA E Richieste Inizio azione Altre richieste Totale TIPOLOGIA archiviazione penale definitorie entro 4 mesi da 4 mesi a 1 anno oltre 1 anno Totale Durata media PROCEDIMENTI DEFINITI SUDDIVISI PER DURATA E Richieste Inizio azione Altre richieste Totale TIPOLOGIA archiviazione penale definitorie entro 4 mesi da 4 mesi a 1 anno oltre 1 anno Totale Durata media PROCEDIMENTI DEFINITI SUDDIVISI PER DURATA E Richieste Inizio azione Altre richieste Totale TIPOLOGIA archiviazione penale definitorie entro 4 mesi da 4 mesi a 1 anno oltre 1 anno Totale Durata media Tabella 9: Durata media dei procedimenti per tipologia di azione (mod. 21bis) (Fonte: Statistiche M313)
28 24 Bilancio Sociale L attività penale: l attività requirente Un altra delle attività specifiche del Pubblico Ministero, come si è visto sopra, è quella requirente che consiste nel partecipare all udienza per sostenere l accusa davanti al Giudice. I dati che seguono estratti dal modello M313PU 1 della Procura della Repubblica, riguardano appunto la partecipazione dei Pubblici Ministeri togati alle udienze dei procedimenti penali, attività che è direttamente influenzata sia dal numero di procedimenti per i quali è stata esercitata l azione penale, sia dalle conseguenti udienze fissate dai Giudici e dal numero dei rinvii. Sostanzialmente, nel 2013, si registra un aumento del 14% del numero di udienze effettuate, rispetto al 2011.Residuali i valori relativi alle udienze dinnanzi la Corte di Assise. Numero di udienze alle quali hanno partecipato i PM Presso il GIP In Tribunale Tribunale del Riesame Magistrato di Sorveglianza Udienze alle quali hanno partecipato PM non togati TOTALE Tabella 10: Andamento del numero di udienze per tipologia (Fonte: Segreteria Amministrativa) Vi è poi una serie di interventi e provvedimenti che riguardano la materia della privazione della libertà per fatti particolarmente gravi passibili di fermo o di arresto, oltre ai sequestri; quella della durata delle indagini preliminari e dei rapporti con il Giudice delle indagini preliminari. PROVVEDIMENTI E RICHIESTE INTERLOCUTORIE Richieste di data di udienza dibattimentale ai sensi dell'art.160 del disp. Att. C.p.p Fermo di indiziato di delitto (art.384) Richieste di convalida del fermo o dell'arresto (art.390) Richieste di proroga dei termini per le indagini preliminari (art.406) Richieste di proroga dei termini delle indagini preliminari (ex art.415/bis) Richieste di riapertura delle indagini (art.414) Richieste di incidente probatorio (art. 392, 393) Impugnazioni presentate avverso sentenze Impugnazioni presentate avverso altri provvedimenti Richieste di revoca della sentenza di non luogo a procedere (artt.434, 435) Rogatorie espletate su richiesta di autorità estera Altre rogatorie espletate MISURE CAUTELARI PERSONALI Richieste di proroga dei termini di custodia cautelare (art.305) Richieste di applicazione o modifica della custodia cautelare in carcere (art.285) Richieste di applicazione o modifica della custodia cautelare domiciliare o in luogo di cura (artt.284,286) Richieste di applicazione o modifica delle misure cautelari interdittive MISURE CAUTELARI REALI Richieste di applicazione o modifica delle misure cautelari reali Totale Tabella 11: Andamento del numero dei provvedimenti e richieste interlocutorie (Fonte: Segreteria Amministrativa) 1 Modello della statistica ufficiale richiesta trimestralmente dal Ministero della Giustizia.
29 Bilancio Sociale 25 L attività penale: l esecuzione delle sentenze Infine, vi è l attività riguardante l esecuzione delle sentenze penali passate in giudicato. L esecuzione ha inizio con la trasmissione al Pubblico Ministero della sentenza divenuta definitiva e quindi con l iscrizione del provvedimento nel rispettivo registro. Il Pubblico Ministero verifica quindi l attualità del titolo esecutivo e l esistenza di eventuali ulteriori provvedimenti esecutivi a carico, per determinarne la pena complessiva da espiare (con provvedimento di cumulo). Anche questo è un settore molto importante delle attività del Pubblico Ministero in cui si misura l efficienza dell Ufficio soprattutto con riguardo alla complessità dei provvedimenti emessi ed ai tempi nei quali le attività vengono compiute. Esso interessa principalmente la categoria delle pene detentive. Le attività legate alle esecuzioni sono direttamente influenzate dalla durata delle pene da eseguire: più è lunga la pena e maggiore è la necessità per il P.M. di intervenire con provvedimenti. Anche il numero e la tipologia dei provvedimenti emessi contribuiscono a rendere più o meno impegnativa tale funzione. Tra gli atti più complessi vi sono i provvedimenti di cumulo pena ed i provvedimenti di computo con calcolo delle fungibilità, che impegnano notevolmente l Ufficio per la difficoltà della materia. Tra il 2011 ed il 2013 i provvedimenti più impegnativi (i cumuli) sono aumentati (24%) mentre l insieme di tutti i provvedimenti emessi per esecuzione sono aumentati del 13%. PROVVEDIMENTI ESECUTIVI Provvedimenti di cumulo pena (art.663) Provvedimenti di fungibilità (Art.657) Altri provvedimenti emessi per esecuzione pena detentiva (art.656) Provvedimenti emessi per esecuzione pena pecuniaria (art.660) Provvedimenti emessi per misure di sicurezza Provvedimenti emessi per sanzioni sostitutive (art.661) Totale Tabella 12: Andamento del numero dei provvedimenti di esecuzione delle pene (Fonte: Segreteria Amministrativa) Si registra che a seguito dell ingresso in Italia di cittadini stranieri si è avuto un incremento del 71% dei mandati di arresto europeo. Inoltre per l avvenuta cooperazione internazionale tra Italia e Romania è stata attuata la legge quadro del 2008 che prevede il trasferimento dei detenuti in Romania (2013: 9 richieste di trasferimento). MANDATI DI ARRESTO EUROPEO Mandati Tabella 13: Andamento del numero dei mandati di arresto europeo (Fonte: Segreteria Amministrativa)
30 26 Bilancio Sociale L attività civile L attività della Procura della Repubblica come già in precedenza illustrato, non si limita al settore penale ma riguarda anche la tutela delle persone deboli nei procedimenti civili ovvero: i minori nelle cause di separazione e divorzio fra i genitori; le persone che per motivi fisici o psichici non sono in grado di curare i propri interessi, con il rischio di essere sfruttati da malintenzionati; i creditori che non possono recuperare quanto loro dovuto a causa dello stato fallimentare del debitore. Questa tutela da parte della Procura della Repubblica si concretizza nella promozione e/o partecipazione obbligatoria di un suo Magistrato in tutti i procedimenti giudiziari civili (separazione, divorzio, interdizione, inabilitazione, amministrazione di sostegno, fallimento ecc. ) in cui siano coinvolti i soggetti deboli sopra descritti per far sì che questi non vengano privati dei loro diritti. I dati di seguito rappresentati riguardano: le cause civili promosse d ufficio dal Pubblico Ministero in tutti gli ambiti previsti (interdizioni, inabilitazioni, amministrazioni di sostegno, rettifica atti stato civile, fallimenti), le udienze civili a cui partecipa il Pubblico Ministero, il numero di pareri e visti apposti in materia societaria e di concordati preventivi, nonché il numero di pareri e visti apposti in altre materie di volontaria giurisdizione(tutele, curatele, amministrazioni di sostegno, famiglia) ed infine la risoluzione di questioni in materia di stato civile. Attività in materia civile Pareri e visti apposti in materia societaria e di concordati preventivi Pareri e visti apposti in altre materie Cause civili promosse Partecipazioni del PM alle udienze civili Risoluzione di quesiti in materia di stato civile (posti dai cittadini o ufficiali stato civile) Totale Tabella 14: Andamento annuale delle attività in materia civile (Fonte: Statistiche M313) Accanto a queste attività si aggiungono quelle relative agli aspetti amministrativi e di certificazione che coinvolgono la Procura della Repubblica in un rapporto più stretto ed immediato con il cittadino; celerità del servizio, facilità di compilazione dei moduli per formulare richieste, cortesia e competenza del personale agli sportelli sono elementi che influenzano il giudizio dell utente sull intera istituzione. Tali attività sono distinte tra il rilascio dei vari certificati penali (di cui non è possibile fornire una rendicontazione annuale) e le legalizzazioni di firme apposte su documenti destinati ad essere utilizzati all estero (apostille). Le apostille e legalizzazioni dal 2011 al 2013 registrano un aumento del 16%, segno di un maggior interscambio con gli Stati stranieri ove tali atti vengono esibiti o depositati. ATTIVITA' IN MATERIA CIVILE Numero complessivo di apostille e legalizzazioni Tabella 15: Andamento annuale del n. di apostille e legalizzazioni (Fonte: Statistiche M313)
31 Bilancio Sociale 27 Rendiconto economico L Ufficio non dispone istituzionalmente di un bilancio di esercizio con stato patrimoniale e conto economico (e quindi entrate ed uscite, costi e ricavi), e tuttavia l attività svolta si presta ad una analisi economica soprattutto per quanto riguarda l aspetto delle spese di giustizia. Chiaramente anche l entità della spesa complessiva con le relative fonti finanziarie è un dato interessante, perché dà l idea di quali siano i costi necessari per fornire il servizio giustizia da parte dell Ufficio. Relativamente alle risorse economiche esse sono fornite da diverse amministrazioni pubbliche che concorrono a finanziare il sistema giustizia. Invece sul versante dei costi essi sono costituiti dagli esborsi monetari che l Ufficio deve sostenere per l acquisizione di beni e/o servizi, la ricognizione dei quali non è semplice poiché ogni Ufficio giudiziario gestisce direttamente solo una parte dei costi che genera e gli oneri finanziari ricadono, come detto, su diverse Amministrazioni. I costi in generale sono raggruppati per tipologia in: Costi dell attività tipica ovvero le spese di Giustizia sostenute per assolvere all attività istituzionale vera e propria della Procura connessa alle attività di indagine, e a quelle relative al processo e all esecuzione delle sentenze; Costi del personale ovvero il costo del lavoro dei magistrati, del personale amministrativo e del personale di polizia giudiziaria; Costi di struttura e di gestione ordinaria sostenuti appunto per la gestione, la manutenzione e il funzionamento degli uffici, delle attrezzature e dei supporti informatici. In particolare si ricorda che il versante delle spese di giustizia è quello sul quale l Ufficio può incidere in modo più significativo(anche se non può non tenersi conto delle variabili indipendenti delle diverse evenienze sull acquisizione delle notizie di reato e sulla loro tipologia) avendo l occasione per poter in specie: - controllare i risultati raggiunti in relazione agli obiettivi; - verificare possibili scostamenti, ricercarne le cause ed adottare azioni correttive; - responsabilizzare e coinvolgere tutti i membri dell organizzazione sull utilizzo delle risorse; - rendere conto anche ai soggetti che forniscono le risorse economiche dell utilizzo delle stesse. Risulta quindi fondamentale, se si perseguono obiettivi di economicità, attuare in primo luogo una ricognizione completa dei flussi economici e dotarsi di strumenti adeguati di controllo e monitoraggio della spesa.
32 28 Bilancio Sociale La composizione delle risorse economiche La Procura della Repubblica, come detto, non è un ente dotato di un proprio bilancio. Le risorse economiche a sua disposizione provengono da diverse amministrazioni dello Stato e da Enti territoriali. Dal Ministero della Giustizia provengono i fondi relativi alle spese di giustizia, spese di ufficio, gestione di autovetture, attrezzature elettroniche ed informatiche, nonché le spese relative al personale amministrativo e di magistratura. Le risorse provenienti dai Ministri degli Interni, della Difesa, delle Finanze e delle Politiche agricole, alimentari e forestali si riferiscono esclusivamente a risorse umane, ovvero a personale delle Forze dell Ordine in servizio presso le sezioni di Polizia giudiziaria (Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza). Dal Comune di Mantova provengono risorse strutturali (in particolare l immobile, gli arredi, il servizio di manutenzione e pulizia, ecc.) e risorse umane (un ufficiale del corpo di Polizia Municipale). I meccanismi economici previsti nella Pubblica Amministrazione, che prevedono l accentramento di tutte le entrate e la successiva ripartizione tra tutti i ministeri, non consentono agli Uffici di avere un controllo autonomo sulle risorse reperite tramite la propria azione e, dunque, sulle decisioni di spesa. Tuttavia, è comunque possibile identificare i flussi economici-finanziari generati delle attività che riguardano la Procura costruendo un rendiconto economico, comprensivo delle spese di giustizia in senso stretto, nonché delle altre spese legate alla esistenza della struttura ed alle risorse umane impegnate. Le spese di Giustizia Le spese di giustizia della Procura di Mantova comprendono tutte quelle spese strettamente connesse allo svolgimento dei processi penali e connaturate alla realtà operativa dell Ufficio giudiziario, riguardando le voci di costo che si formano in base ai diversi eventi previsti dall iter processuale. Tali spese, registrate, sull apposito modulo 1/A/SG, sono articolate per cassa in quanto si riferiscono all anno in cui sono stati emessi i relativi mandati di pagamento. Con riferimento alla fase della liquidazione, generalmente, gli ordini di pagamento relativi alle spese di competenza dell anno in corso sono pagati entro l anno successivo. I dati presentati all interno della seguente tabella si riferiscono pertanto agli anni in cui sono state liquidate e ricalcano il triennio oggetto di rendicontazione del presente bilancio.
33 Bilancio Sociale 29 SPESE DI GIUSTIZIA (euro) Anno 2011 Anno 2012 Anno 2013 Totale , , ,81 - SPESE penale civile penale civile penale civile Viaggio sostenute per lo svolgimento dell'incarico da ausiliari da difensori da investigatori privati da consulenti tecnici straordinarie nel processo penale per intercettazioni Telefoniche noleggio apparecchiature intercettazioni - telefoniche Ambientali noleggio apparecchiature intercettazioni - ambientali Informatiche acquisizione tabulati videosorveglianza e localizzazione indagato altre spese straordinarie nel processo penale postali e telegrafiche Custodia Stampa Altro totale spese INDENNITA' penale civile penale civile penale civile Trasferta Custodia spettanti a vice procuratori onorari altre indennità totale indennità ONORARI penale civile penale civile penale civile ausiliari del magistrato consulenti tecnici di parte investigatori privati Difensori totale onorari ALTRO penale civile penale civile penale civile oneri previdenziali Altro IVA totale altro TOTALE Tabella 16: Andamento annuale delle spese di Giustizia (Fonte: Segreteria Amministrativa)
34 30 Bilancio Sociale Tali spese hanno avuto un andamento tendenzialmente costante nel triennio considerato. Nel complesso bisogna precisare che le spese liquidate nel corso dei singoli anni riguardano in parte prestazioni o attività svolte durante l anno o gli anni precedenti con un effetto di slittamento in avanti più o meno accentuato. I costi del personale L organizzazione della Procura di Mantova si articola secondo la fondamentale distinzione tra personale di magistratura e personale amministrativo in servizio, la cui composizione è stata già dettagliata e discussa nel capitolo relativo al sistema di governo dell Ufficio. In questa sede invece saranno analizzate alcune variabili quantitative che consentono di indagare il livello di partecipazione delle singole strutture all attività dell Ufficio ed il relativo peso economico. Secondo il nuovo sistema di inquadramento del personale introdotto con il nuovo contratto collettivo nazionale integrativo del personale non dirigenziale del Ministero della Giustizia, ogni profilo professionale è inquadrato in aree e all interno di ciascuna area in fasce retributive: Area III: 4 fasce retributive Area II: 4 fasce retributive Area I: 2 fasce retributive Tali fasce retributive interne alle aree non sono correlate a differenze sostanziali nelle mansioni svolte, ma costituiscono un sistema di progressione economica, commisurata alla maggiore professionalità acquisita durante il rapporto di lavoro; infatti, per ciascun profilo, in relazione all arricchimento professionale conseguito dai dipendenti nello svolgimento delle attività dell Ufficio, è previsto un sistema di progressione economica che si attua mediante l attribuzione di successive fasce retributive. Regime differente per il sistema retributivo del personale giurisdizionale; infatti, in base alla Legge 111 del 30 luglio 2007, i magistrati ordinari sono distinti in numerose categorie sulla base delle funzioni esercitate. Tutti i magistrati inoltre sono sottoposti a valutazione di professionalità ogni quadriennio a decorrere dalla data di nomina fino al superamento della settima valutazione di professionalità con particolare riferimento alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza e all'impegno. La valutazione è operata secondo parametri oggettivi che sono indicati dal Consiglio Superiore della Magistratura ai sensi del comma 3 della già citata Legge 111/2007. L'Ordinamento Giudiziario, attualmente, stabilisce che la progressione economica dei magistrati si articola automaticamente per classi crescenti di anzianità, scandite dalle positive valutazioni periodiche di professionalità.la retribuzione complessiva del Magistrato è composta dallo stipendio, dall indennità aggiuntiva speciale e dall indennità giudiziaria. Nello specifico, i costi fissi, corrispondenti al trattamento lordo percepito, del personale amministrativo (stipendi) della Procura di Mantova ammontano complessivamente nel 2013 a circa , valore in aumento rispetto gli anni precedenti; per quanto riguarda il personale giurisdizionale, tali costi ammontano a circa Euro.
35 Bilancio Sociale 31 Per quanto riguarda il personale amministrativo, a questa parte fissa, viene aggiunta la componente dei costi variabili (buoni pasto, straordinari, indennità, fondo FUA) che tuttavia rappresentano una percentuale molto ridotta rispetto al totale dei costi per il personale; peraltro, la mancanza di alcuni dati (es. indennità di prestazione e il FUA) che tipicamente vengono resi noti a distanza di tempo dal periodo di riferimento non consente di dare in questa fase una rappresentazione esaustiva di tali costi. In generale, il costo complessivo del personale, desumibile dai successivi prospetti, risulta lievemente in diminuzione nel 2013 rispetto al 2011 (-11%). I dati relativi ai costi fissi del personale sono esposti in maniera aggregata, riportano il totale relativo al personale di magistratura e al personale amministrativo. Costi fissi del personale Personale amministrativo , , ,66 Personale di magistratura , , ,54 Totale , , ,20 Tabella 17: Andamento annuale dei costi fissi del personale (Fonte: Segreteria Amministrativa) Nella successiva tabella è espressa la vista sinottica dei costi variabili del personale amministrativo sostenuti negli ultimi tre anni: buoni pasto e straordinari Buoni pasto Straordinario Totale , Tabella 18: Andamento annuale dei costi variabili del personale (Fonte: Segreteria Amministrativa) Per un approfondimento sui profili retributivi, su dati concernenti la produttività dei magistrati e altre interessanti notizie riguardanti il funzionamento della giustizia italiana provenienti da uno studio della Commissione Europea per l Efficacia della Giustizia, si rinvia al Dossier dell Associazione Nazionale Magistrati scaricabile dal link:
36 32 Bilancio Sociale I costi di struttura e gestione ordinaria La voce costi di funzionamento comprende un insieme di spese sostenute dell Ufficio giudiziario quali, ad esempio, manutenzioni, pulizie, utilities, hardware e software. La maggior parte di questi costi, benché generati dall Ufficio, sono gestiti da altri Enti. In particolare, il Comune di Mantova provvede alla liquidazione delle spese telefoniche, pulizia, custodia e sicurezza, manutenzione degli stabili. A tal fine ogni anno il Comune invia alla Commissione di Manutenzione 2 la documentazione dettagliata delle spese relative a tutti gli stabili degli Uffici giudiziari che ricadono nel territorio comunale. Successivamente, effettuate le opportune verifiche, avviene il rimborso da parte del Ministero della Giustizia. Non avendo a disposizione il dettaglio dei costi di competenza della Procura della Repubblica di Mantova, differenziati da quelli del Tribunale di Mantova, l indicatore utilizzato per la ripartizione dei costi sono stati i metri quadrati occupati dall Ufficio Giudiziario. Al fine di dimensionare l ammontare dei costi di funzionamento, evidenziandone la composizione, di seguito si riporta una ripartizione delle diverse voci secondo il dettaglio utilizzato nel rendiconto economico: Tipologia di spesa Spese varie Consumi termici Consumi telefonici Consumi acqua Consumi gas Consumi elettrici Manutenzioni immobili Servizi di pulizia Affitti locali Affitto locali da Comune di Mantova Servizio di Sorveglianza Tariffa rifiuti Totale Tabella 19: Andamento annuale dei costi di struttura e gestione ordinaria (Fonte: Segreteria Amministrativa) Si rileva, nell anno 2013, una lieve diminuzione del 3% del totale dei costi di funzionamento rispetto al La Commissione di Manutenzione è un organo composto da rappresentanti di tutti gli Uffici Giudiziari presenti negli stabili e presieduto dal Presidente della Corte di Appello; ha il compito di interagire con il Comune e con tutti gli Enti interessati.
37 Bilancio Sociale 33 Il rendiconto Al fine di esaminare complessivamente tutti i flussi di risorse economiche che riguardano l Ufficio, il rendiconto economico che segue illustra tutte le uscite finanziarie nei tre anni solari analizzati. Il rendiconto economico è il prospetto di sintesi all interno del quale vengono collocate in sequenza le voci di spesa dell orizzonte temporale considerato. Non è stato possibile in questa sede analizzare anche le fonti di entrata, anche indirette (es. diritti di copia, ecc.), in quanto l Ufficio non è dotato di strumenti e procedure atte a rilevare sistematicamente tali entrate. Uscite Costi di funzionamento Spese varie Consumi termici Consumi telefonici Consumi acqua Consumi gas Consumi elettrici Manutenzioni immobili Servizi di pulizia Affitti locali Affitto locali da Comune di Mantova Servizio di Sorveglianza Tariffa rifiuti Totale Costo del personale Personale amministrativo Personale di magistratura Buoni pasto Straordinario totale Spese di Giustizia spese indennità onorari altro totale Totale costi Tabella 20: Rendiconto economico (Fonte: Segreteria Amministrativa)
38 34 Bilancio Sociale Performance sociale La produttività dell ufficio L analisi di produttività, da un lato, mira a trovare una correlazione tra i procedimenti gestiti, il numero di risorse di personale impiegato (efficienza tecnica) e le spese sostenute (efficienza gestionale), dall altro, ad identificare i fenomeni organizzativi e lavorativi che hanno contribuito a generare tali risultati. Efficienza tecnica Per quanto riguarda l efficienza tecnica (numero di procedimenti trattati in media da ciascun magistrato), si evidenzia che dal 2011 al 2013 si è verificato un aumento del 20% del numero dei procedimenti penali definiti per singolo magistrato. Si tratta, all evidenza, del risultato dello sforzo compiuto per porre rimedio alla gravissima scopertura dell organico nella misura del 50%: ogni magistrato ha cioè lavorato di più per colmare almeno in parte le conseguenze del deficit: cosicché ad un decremento delle risorse del 50% è corrisposto un incremento della produttività di ciascun magistrato nella misura del 20%. Il dettaglio di tali variazioni è rappresentato nella successiva tabella. EFFICIENZA TECNICA dei Magistrati Area penale totale procedimenti penali definiti attività costituenti e non costituenti reato Numero complessivo di Magistrati Procedimenti penali definiti per Magistrato Tabella 21: Efficienza tecnica del personale di magistratura (Fonte: Segreteria Amministrativa) Procedimenti penali definiti per Magistrato (n.) Procedimenti penali definiti per Magistrato Grafico 7: Efficienza tecnica del personale di magistratura (Fonte: Segreteria Amministrativa)
39 Bilancio Sociale 35 Efficienza gestionale In relazione all efficienza gestionale, invece, il presente bilancio intende innanzi tutto fornire una misura dell incidenza delle spese di Giustizia su ogni procedimento definito dall Ufficio, inclusi i fascicoli contro autori noti, ignoti ed atti non costituenti notizia di reato. EFFICIENZA GESTIONALE PENALE Spese di giustizia - Penale (euro) Totale procedimenti esauriti Spesa di giustizia per procedimento penale definito Tabella 22: Costo medio dei procedimenti penali relativamente alle spese di Giustizia (Fonte: Segreteria Amministrativa) Dalla tabella si può osservare che nel corso del triennio il costo medio, in termini di sole spese di Giustizia, è cresciuto del 12%, passando dai 56 euro del 2011 ai 63 euro del Non va però dimenticato quanto osservato in precedenza sulla incidenza in misura determinante degli aumenti dei costi per consulenze tecniche e ausiliari in generale. Chiaramente ciò non esaurisce l analisi che può essere estesa calcolando il rapporto tra i costi generali ed il numero dei procedimenti. EFFICIENZA GESTIONALE - PENALE Costi generali (euro) Totale procedimenti esauriti Spesa complessiva per procedimento penale definito Tabella 23: Andamento annuale dei costi di struttura e gestione ordinaria (Fonte: Segreteria Amministrativa) Anche in questo caso il costo medio per procedimento è cresciuto (+18%), passando dai 185 euro del 2011 ai 219 euro del Assenze del personale amministrativo Per quanto concerne i fenomeni organizzativi è interessante analizzare l andamento delle assenze del personale amministrativo che la Procura della Repubblica di Mantova monitora costantemente, analizzando le cause e la frequenza nel tempo, al fine di tenere sotto controllo eventuali fenomeni di assenteismo. Nella tabella che segue sono riportati i giorni di assenza, compresi quelli per ferie e festività, per il triennio , suddivisi per tipologia. In questa analisi sono state considerate tutte le unità di personale in forza all Ufficio, compresi i dipendenti comandati/distaccati da altri Uffici e/o Enti della Pubblica Amministrazione. Il dato relativo al numero di dipendenti in servizio nei singoli anni è valorizzato allorquando la risorsa ha erogato, all interno dell anno solare, una prestazione lavorativa di almeno sei mesi.
40 36 Bilancio Sociale Tipologie di assenza # dip gg % # dip gg % # dip gg % FERIE % % % MALATTIA % % % LEGGE % % % CONGEDO PARENTALE % % % CONGEDI RETRIBUITI EX ART % % % ALTRI PERMESSI RETRIBUITI % % % SCIOPERI % % % ASSENZE NON RETRIBUITE % % % FORMAZIONE % % % Totale % % % Tabella 24: Assenze del personale amministrativo suddivise per tipologia (Fonte: Segreteria Amministrativa) Nel 2013, l assenza per ferie ha subito una flessione di 23 punti percentuali rispetto all anno precedente, come l assenza per malattia passata dal 19% nel 2011 all 8% nel Complessivamente il tasso di assenza, al netto delle ferie e delle festività, si è attestato nel 2013 al 6,6%, in diminuzione rispetto al dato relativo al 2012(4,2%). Dettagli Unità di personale Giorni Lavorativi Tassi di assenza (al netto delle ferie) 10,0% 4,2% 6,6% Tabella 25: Tasso di assenza (escluso ferie e festività (Fonte: Elaborazione interna) Grafico 8: Suddivisione delle assenze per tipologia (anno 2013) (Fonte: Elaborazione interna)
Procura della Repubblica di Sondrio. Bilancio Sociale
Procura della Repubblica di Sondrio Bilancio Sociale 2015 Si ringraziano i Magistrati e il Personale Amministrativo in servizio presso la Procura della Repubblica di Sondrio che hanno collaborato alla