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Timestamp: 2019-05-25 13:09:14+00:00
Document Index: 25690912

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 25', 'sentenza ', 'art. 50', 'art. 31']

Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 12 luglio 2017, n. 3435 - Renato D'Isa
Home Sentenze - Ordinanze Consiglio di Stato Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 12 luglio 2017, n. 3435
È legittimo l’ordine di demolizione di tre roulottes e del ripristino dello stato dei luoghi, se si è accertato che queste roulottes erano utilizzate periodicamente come abitazione, e che erano collegate alla distribuzione dell’acqua e dell’energia elettrica.
Comune di Brescia, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall’avvocato Fr. Mo., domiciliato ex art. 25 cpa presso la segreteria del Consiglio di Stato, in Roma, piazza (…);
Ca. Gi. ed altri, tutti rappresentati e difesi dagli avvocati Ma. Ug. Bi., Pa. Ra., con domicilio eletto presso lo studio Pa. Ra. in Roma, via (…);
della sentenza del T.A.R. Lombardia -Brescia, Sezione I, n. 01398/2015, resa tra le parti, concernente ordinanza di sgombero del campo nomadi.
Visti gli atti di costituzione in giudizio di Gi. Ca. ed altri;
Relatore nell’udienza pubblica del giorno 15 giugno 2017 il Cons. Roberto Giovagnoli e uditi per le parti l’avvocato Orlandi per delega dell’avvocato Mo., e l’avvocato Bi.;
1. Con ricorso proposto innanzi al Tribunale amministrativo regionale per la Lombardia, sezione staccata di Brescia i signori Gi. Ca. ed altri, hanno impugnato, chiedendone l’annullamento, i seguenti provvedimenti: 1) l’ordinanza contingibile ed urgente 12 dicembre 2014, prot. n. 146961, emanata dal Sindaco di Brescia ai sensi dell’art. 50 d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267 (Testo unico della leggi sull’ordinamento degli enti locali) (di seguito anche solo TUEL) di sgombero dell’area di via Labirinto 420 (area di proprietà degli originari ricorrenti); 2) l’ordinanza del dirigente del Settore Sportello dell’Edilizia del Comune di Brescia, ai sensi dell’art. 31 TUEL, con la quale si ordinava ai signori Ca. di rimuovere le tre roulottes installate nell’area in questione, ripristinando lo stato dei luoghi preesistente.
4. Si sono costituiti in giudizio per resistere al ricorso i signori Ca., originari ricorrenti.
8. Nel caso di specie, le opere realizzate dal ricorrente in assenza di titolo edilizio integrano quelle di cui alla predetta lettera e. 5, in quanto, come accertato dal Comune di Brescia, le tre roulottes trovate sul lotto di proprietà del ricorrente vengono utilizzate (periodicamente, ma) stabilmente come abitazione per la famiglia dei signori Ca..
In primo luogo, dalla relazione della polizia locale di Brescia, che in occasione del sopralluogo sull’area di Via Labirinto 420 ha raccolto le intenzioni dei signori Ca. di dimorare stabilmente, per almeno cinque mesi l’anno nell’area in questione, di iscrivere i figli a scuola e di chiedere la residenza.
In secondo luogo, assume valore probante ai fini dell’esistenza di una stabile occupazione, la richiesta di acqua ed elettricità indirizzata dal signor Ni. Ca. al gestore dei relativi servizi (A2A).
In terzo luogo, vengono in rilievo le stesse dichiarazioni rese da Gi. Ca. in occasione dell’audizione avvenuta presso gli uffici comunali in data 15 gennaio 2015, dichiarazioni nelle quale egli confermava che intenzione del nucleo familiare permanere nell’area in questione, quanto meno al fine di consentire la frequenza scolastica obbligatoria ai figli minori, nonché il prosieguo di alcune terapie sanitaria a favore della piccola Ze.. La dichiarazione conferma quindi l’intenzione dei signori Ca. di utilizzare l’area periodicamente ma in maniera continuativa nell’ambito del periodo dell’anno per consentire la frequenza scolastica dei figli.
Condanna in solido (in parti uguali nei rapporti interni) i signori Ca. Gi., Ca. Ni., Ca. Pa., Ca. Al. al pagamento delle spese del doppio grado di giudizio a favore del Comune di Brescia, che liquida in complessivi € 5.000, oltre agli accessori di legge.