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Timestamp: 2018-06-23 09:15:21+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 33', 'art.1', 'art. 1', 'art. 33', 'art.8', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 4', 'art. 1', 'art.1', 'art. 33', 'art. 1', 'art.1', 'art. 33', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 7', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 20', 'art. 19', 'art. 19']

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GUIDA DI APPROFONDIMENTO GLI INCENTIVI PER L OCCUPAZIONE A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA
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Arianna Castaldo
1 GUIDA DI APPROFONDIMENTO GLI INCENTIVI PER L OCCUPAZIONE A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA 1
2 SOMMARIO PREMESSA... 3 INCENTIVI PER I LAVORATORI IN CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI ORDINARIA (CIGO)... 3 INCENTIVI PER I LAVORATORI IN CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI STRAORDINARIA (CIGS)... 4 INCENTIVI PER I LAVORATORI DISOCCUPATI DA ALMENO 24 MESI... 6 INCENTIVI PER I LAVORATORI IN MOBILITÀ... 7 INCENTIVI PER I LAVORATORI PERCETTORI DEL TRATTAMENTO DI DISOCCUPAZIONE... 8 INCENTIVI PER I LAVORATORI PERCETTORI DELL INDENNITÀ DI DISOCCUPAZIONE SPECIALE EDILE... 9 INCENTIVI PER I LAVORATORI SOSPESI E PERCETTORI DELL INDENNITÀ DI DISOCCUPAZIONE ORDINARIA CON I REQUISITI NORMALI INCENTIVI PER I LAVORATORI SOSPESI E PERCETTORI DELL INDENNITÀ DI DISOCCUPAZIONE ORDINARIA CON I REQUISITI RIDOTTI INCENTIVI PER I LAVORATORI LICENZIATI IN PICCOLE IMPRESE ALTRI NUOVI BENEFICIARI INTRODOTTI DALLA RIFORMA DEL LAVORO
3 PREMESSA In Italia vi sono numerose norme (alcune di carattere nazionale e altre di carattere locale) finalizzate a: inserimento e/o reinserimento lavorativo di persone che si trovano in condizioni particolari e potrebbero incontrare difficoltà a collocarsi nel mercato del lavoro; riconoscimento, alle imprese che scelgono di assumerle, di una serie di agevolazioni economiche e contributive. Ali benefici possono variare in relazione alla localizzazione geografica dell azienda che assume particolari categorie di lavoratori. Occorre precisare che la riforma del mercato del lavoro, Legge Fornero n. 92/2012, ha apportato significativi cambiamenti alla disciplina degli incentivi all assunzione dei lavoratori mutando in parte il quadro generale con il quale le aziende e operatori di settore si trovano a doversi confrontare in materia di agevolazioni all assunzione. INCENTIVI PER I LAVORATORI IN CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI ORDINARIA (CIGO) Incentivi all utilizzazione I lavoratori in CIGO (Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria) sono lavoratori sospesi dal lavoro a causa di situazioni aziendali caratterizzate dalla temporaneità e dalla certezza della ripresa dell attività produttiva. Essi, se pure sospesi, sono ancora dipendenti dell azienda. Il lavoratore sospeso in CIGO percepisce un trattamento economico, la cosiddetta integrazione salariale, a carico dell INPS. I lavoratori sospesi in CIGO, possono essere utilizzati dall impresa di appartenenza (si richiede che il datore di lavoro abbia natura di impresa) in progetti di formazione o riqualificazione che possono includere attività produttiva connessa all apprendimento. L inserimento del lavoratore nelle attività del progetto deve avvenire sulla base di uno specifico accordo stipulato in sede ministeriale dalle stesse parti sociali che sottoscrivono l accordo relativo agli ammortizzatori sociali. L impresa che intende utilizzare propri dipendenti sospesi in CIGO deve elaborare un progetto di formazione o riqualificazione che contenga il contenuto della formazione, la durata della stessa e la modalità di svolgimento. L impresa che utilizza il proprio dipendente in CIGO dovrà corrispondere allo stesso solo la differenza tra la retribuzione 3
4 spettante e il trattamento di sostegno al reddito. La somma addizionale corrisposta dall impresa ha natura retributiva, sia ai fini contributivi sia ai fini fiscali. Incentivi all autoimpiego Rif. Normativi: art. 33, comma 24 della L.183/2011 I lavoratori in CIGO che intendano intraprendere un attività autonoma o associarsi in cooperativa possono, ove ne facciano richiesta, ottenere la liquidazione dell intero trattamento non ancora percepito (l importo dell integrazione salariale per il numero di mensilità autorizzate al momento della presentazione dell istanza e non ancora percepite). Il lavoratore che ottiene il beneficio deve dimettersi dall impresa di appartenenza prima dell erogazione dello stesso. Rif. Normativi:art.1, comma 8, D.L. n.78/09, conv. in L. n.102/09, come integrato dall art. 1, comma 33, della L. n.220/10; art. 33, comma 22, della L.183/2011. INCENTIVI PER I LAVORATORI IN CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI STRAORDINARIA (CIGS) I lavoratori in CIGS (Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria) sono lavoratori sospesi dal lavoro da almeno 24 mesi a causa di situazioni aziendali in cui l attività produttiva viene sospesa o ridotta, in modo strutturale e durevole, causando gravi situazioni di eccedenza di personale (riorganizzazione, riconversione aziendale, fallimento, etc.). La situazione può essere sanata seguendo un programma mirato al rilancio dell attività. I datori di lavoro che assumono lavoratori sospesi in CIGS con contratto a tempo indeterminato, anche part-time, quando non siano effettuate in sostituzione di lavoratori dipendenti dalle stesse imprese per qualsiasi causa licenziati o sospesi nei sei mesi precedenti, hanno diritto ai seguenti sgravi contributivi: per le imprese artigiane e per le imprese operanti nei territori del Mezzogiorno riduzione del 100% dei contributi previdenziali ed assistenziali per un periodo di 36 mesi; per le altre imprese sono ridotti nella misura del 50%. per un periodo di 36 mesi. 4
5 Rif. Normativi:art.8 comma 9, L. n.407/90; art. 4,comma 3, L. n.236/93 I lavoratori in CIGS sono lavoratori sospesi dal lavoro da almeno 3 mesi a causa di situazioni aziendali in cui l attività produttiva viene sospesa o ridotta, in modo strutturale e durevole, causando gravi situazioni di eccedenza di personale (riorganizzazione, riconversione aziendale, fallimento, etc.). Per avere diritto ai benefici assunzionali occorre rispettare i seguenti requisiti: l assunzione sia a tempo pieno ed indeterminato; i lavoratori sospesi siano dipendenti da imprese beneficiarie da almeno 6 mesi dell intervento di CIGS; non si tratti di assunzione di lavoratori collocati in mobilità nei 6 mesi precedenti da parte di imprese dello stesso o diverso settore di attività che, al momento del licenziamento, presentavano assetti proprietari sostanzialmente coincidenti con quelli dell impresa che assume ovvero risultino con quest ultima in rapporto di collegamento e di controllo. L agevolazione consiste: in uno sgravio contributivo per 12 mesi analogo a quello previsto per i datori di lavoro che assumono apprendisti (contributo del 10%), al quale va aggiunta la contribuzione a carico del lavoratore nelle misure previste per la generalità dei lavoratori, ovvero il 9,19%; in un incentivo economico pari al 50% dell indennità che sarebbe stata corrisposta al lavoratore se fosse rimasto disoccupato per un periodo pari a 9 mesi per i lavoratori fino a 50 anni, elevato a 21 mesi se il lavoratore ha più di 50 anni ovvero a 33 mesi se l assunzione viene effettuata nei territori del Mezzogiorno o nelle aree svantaggiate. Incentivi all utilizzazione Rif. Normativi:art. 8 comma 9, L. n.407/90; art. 4,comma 3, L. n.236/93 I lavoratori sospesi in CIGS, possono essere utilizzati dall impresa di appartenenza (si richiede che il datore di lavoro abbia natura d impresa) in progetti di formazione o riqualificazione che possono includere attività produttiva connessa all apprendimento. L inserimento del lavoratore nelle attività del progetto deve avvenire sulla base di uno specifico accordo stipulato in sede 5
6 ministeriale dalle stesse parti sociali che sottoscrivono l accordo relativo agli ammortizzatori sociali. L impresa dovrà elaborare un progetto di formazione o riqualificazione che contenga gli obiettivi della formazione, la durata della stessa e la modalità di svolgimento. L impresa che utilizza il proprio dipendente in CIGS corrisponderà allo stesso solo la differenza tra la retribuzione spettante e il trattamento di sostegno al reddito. La somma addizionale corrisposta dall impresa ha natura retributiva, sia ai fini contributivi sia ai fini fiscali. Incentivi all autoimpiego Rif. normativi: art. 1, comma 1, D.L. n. 78/09, conv. in L. n. 102/09 come integrato dall art.1, comma 33, della L. n. 220/10; art. 33, comma 24 della L.183/2011 I lavoratori in CIGS che intendano intraprendere un attività autonoma o associarsi in cooperativa possono, ove ne facciano richiesta, ottenere la liquidazione dell intero trattamento non ancora percepito (l importo dell integrazione salariale per il numero di mensilità autorizzate al momento della presentazione dell istanza e non ancora percepite). Il lavoratore ammesso al beneficio deve dimettersi dall impresa di appartenenza prima dell erogazione dello stesso. Rif. normativi: art. 1, comma 8, D.L. n. 78/09, conv. in L. n. 102/09 come integrato dall art.1, comma 33, della L. n. 220/10; art. 33, comma 22 della L.183/2011 INCENTIVI PER I LAVORATORI DISOCCUPATI DA ALMENO 24 MESI che risultino disoccupati con regolare iscrizione nelle ex liste del collocamento ordinario dei Centri Servizi per il Lavoro da almeno 24 mesi e siano immediatamente disponibile allo svolgimento di un'attività lavorativa o lavoratori sospesi e beneficiari del trattamento straordinario di integrazione salariale (CIGS), per un identico periodo. Per i datori di lavoro che assumono il lavoratore a tempo indeterminato (anche part-time fino a 20 ore settimanali e anche nel caso in cui il lavoratore sia già impiegato a tempo parziale presso un altro datore di lavoro) è prevista una riduzione contributiva pari al 50% dei contributi assistenziali e previdenziali per 36 mesi. L'esenzione contributiva è invece del 100% per 36 mesi per 6
7 artigiani e datori di lavoro del Mezzogiorno. GUIDA AGLI INCENTIVI PER L OCCUPAZIONE Principio di cumulo L incentivo non spetta se il datore di lavoro assume in sostituzione di lavoratori dipendenti per qualsiasi causa licenziati o sospesi nei sei mesi precedenti. Interpretando estensivamente la parola assunzioni, si deve riconoscere l incentivo previsto dall art. 8 comma 9, anche nell ipotesi di trasformazione a tempo indeterminato di precedente rapporto a termine, perché il lavoratore avrebbe avuto un anzianità di disoccupazione di almeno 24 mesi, se il rapporto fosse cessato invece di essere trasformato. INCENTIVI PER I LAVORATORI IN MOBILITÀ Si realizza anche in questo caso la fattispecie di lavoro subordinato a tempo indeterminato, soddisfacendo la finalità della norma. Rif. normativi: art. 8 c. 9, L. n. 407/90 iscritti nella lista di mobilità (anche licenziati da aziende con almeno 15 dipendenti), con possibilità di assunzione anche attraverso il contratto di apprendistato. Si tratta di lavoratori licenziati da quelle aziende ammesse al trattamento di CIGS che non sono state in grado di garantire il reimpiego di uno o più lavoratori o che hanno dovuto ridurre o trasformare l attività procedendo ad almeno 5 licenziamenti nel giro di 120 giorni. In caso di assunzione con contratto a tempo determinato, non superiore a 12 mesi, la quota di contribuzione a carico del datore di lavoro è pari a quella prevista per gli apprendisti. Nel caso in cui, nel corso del suo svolgimento, il predetto contratto venga trasformato a tempo indeterminato, il beneficio contributivo spetta per ulteriori dodici mesi. Se al lavoratore spetta l indennità di mobilità, al datore di lavoro spetta un contributo economico mensile pari al 50% dell indennità di mobilità che sarebbe stata corrisposta al lavoratore, per un periodo massimo di: 12 mesi per i lavoratori di età non superiore a 50 anni; 24 mesi per i lavoratori di età superiore a 50 anni; 36 mesi per i lavoratori di età superiore a 50 anni e residenti nelle aree del Mezzogiorno. Rif. normativi: artt. 8, commi 2, 4 e 4 bis, e 25, comma 9 L. 7
8 223/91 In caso di assunzione con contratto a tempo indeterminato (sia a tempo pieno che part time), la quota di contribuzione a carico del datore di lavoro è, per i primi 18 mesi, quella prevista per gli apprendisti. Se il contratto è anche a tempo pieno al datore di lavoro spetta un ulteriore beneficio economico che consiste in un contributo mensile pari al 50% della indennità di mobilità che sarebbe stata corrisposta al lavoratore per un periodo pari a: 12 mesi per i lavoratori di età non superiore a 50 anni; 24 mesi per i lavoratori di età superiore a 50 anni; 36 mesi per i lavoratori di età superiore a 50 anni e residenti nelle aree del Mezzogiorno. Incentivi all autoimpiego Rif. normativi: artt. 8, commi 2, 4 e 4 bis, e 25, comma 9 L. 223/91 I lavoratori in mobilità che intendano intraprendere un attività autonoma o associarsi in cooperativa sociale di tipo b, possono richiedere la liquidazione dell intero trattamento di mobilità non ancora percepito, se l indennità viene reinvestita nella costituzione di una società cooperativa essa è da considerarsi non imponibile ai fini dell IRPEF (Imposta sul reddito delle persone fisiche). Rif. normativi: art. 7, comma 5, L. n. 223/91 Con l entrata in vigore della legge 92/2012, l indennità verrà abolita in via definitiva al 31/12/2016 e sostituita con i nuovi indennizzi. Si precisa quindi che gli incentivi attualmente in vigore saranno applicati alle assunzioni, trasformazioni o proroghe che dovessero essere effettuate fino al 31/12/2016. INCENTIVI PER I LAVORATORI PERCETTORI DEL TRATTAMENTO DI DISOCCUPAZIONE subordinati che abbiano perso involontariamente il posto di lavoro, che possano far valere almeno 2 anni di assicurazione e almeno 1 anno (52 settimane) di contribuzione nel biennio precedente lo stato di disoccupazione, che abbiano presentato domanda per conseguire il diritto all indennità di disoccupazione, in forma scritta, all INPS, entro 60 giorni dall inizio della disoccupazione indennizzabile e che abbiano reso dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro o ad un percorso di riqualificazione professionale. Ai datori di lavoro che assumono, con contratto a tempo indeterminato full-time, lavoratori percettori del trattamento di disoccupazione è concesso, dall INPS, un incentivo 8
9 economico pari all indennità spettante al lavoratore, per il numero di mensilità di trattamento di sostegno al reddito non erogate al lavoratore. Tale incentivo è erogato tramite il conguaglio dei contributi dovuti dai datori di lavoro. Inoltre, se il lavoratore percettore dell indennità di disoccupazione ha almeno 50 anni di età o 35 anni di anzianità contributiva, il datore di lavoro che lo assume, con qualsiasi tipo di contratto, ha diritto ad una riduzione contributiva pari a quella prevista per gli apprendisti (aliquota 10%). Rif. normativi: art. 2, commi 134 e 151, L. n. 191/09 come integrato dall art. 1, comma 33, L. n. 220/10; circ. MLPS n. 39/2010 INCENTIVI PER I LAVORATORI PERCETTORI DELL INDENNITÀ DI DISOCCUPAZIONE SPECIALE EDILE che perdono il lavoro nel settore dell edilizia ed affini per le seguenti ragioni: cessazione dell attività aziendale; ultimazione del cantiere o delle singole fasi lavorative; riduzione di personale; fallimento di aziende edili ed affini anche del settore artigiano. L indennità di disoccupazione speciale edile viene finanziata mediante un apposito contributo versato all INPS dal datore di lavoro. I datori di lavoro che assumono, con contratto di reinserimento, lavoratori che fruiscono da almeno 12 mesi del trattamento speciale di disoccupazione hanno diritto ad una riduzione, nella misura del 75%, della quota di contribuzione previdenziale ed assistenziale proprio carico, per un periodo che varia in relazione alla durata della disoccupazione: 12 mesi nell'ipotesi di effettiva disoccupazione del lavoratore per un periodo inferiore a 2 anni; 24 mesi nell'ipotesi di effettiva disoccupazione del lavoratore per un periodo superiore a 2 anni e inferiore a 3 anni; 36 mesi nell'ipotesi di effettiva disoccupazione del lavoratore per un periodo superiore a 3 anni. Il datore di lavoro ha facoltà di optare per una riduzione nella 9
10 misura del 37,50%, della quota di contribuzione previdenziale ed assistenziale a proprio carico, per un periodo pari al doppio di quello di effettiva disoccupazione e non superiore in ogni caso, a 72 mesi, e precisamente: 24 mesi nell'ipotesi di effettiva disoccupazione del lavoratore per un periodo inferiore a 2 anni; 48 mesi nell'ipotesi di effettiva disoccupazione del lavoratore per un periodo superiore a 2 anni e inferiore a 3 anni; 72 mesi nell'ipotesi di effettiva disoccupazione del lavoratore per un periodo superiore a 3 anni. Esclusione Tali agevolazioni sono venute meno con la soppressione dal 01/01/2013 del contratto di inserimento lavorativo come previsto dalla Legge di riforma del mercato del lavoro (Legge n. 92/2012). Rif. normativi: art. 20, legge n. 223/91 INCENTIVI PER I LAVORATORI SOSPESI E PERCETTORI DELL INDENNITÀ DI DISOCCUPAZIONE ORDINARIA CON I REQUISITI NORMALI sospesi dal lavoro per crisi aziendale o occupazionale, che abbiano almeno 2 anni di assicurazione e 1 anno di contribuzione nel biennio precedente l inizio del periodo di sospensione che, per un periodo non superiore a 90 giornate, percepiscono il trattamento di disoccupazione ordinaria con i requisiti normali. Al momento della presentazione della domanda il lavoratore deve rendere dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro o ad un percorso di riqualificazione professionale. Essi sono dipendenti da imprese non destinatarie di interventi di CIGO, CIGS, cassa integrazione edile, agricola. Incentivi all utilizzazione I lavoratori possono essere utilizzati dall impresa di appartenenza (si richiede che il datore di lavoro abbia qualifica d impresa) in progetti di formazione o riqualificazione che possono includere attività produttiva connessa all apprendimento. L inserimento del lavoratore nelle attività del progetto deve avvenire sulla base di uno specifico accordo stipulato in sede ministeriale dalle stesse parti sociali che sottoscrivono l accordo relativo agli ammortizzatori sociali. L impresa dovrà corrisponderà al lavoratore la differenza tra 10
11 la retribuzione spettante e il trattamento di sostegno al reddito. In buona sostanza, dalla retribuzione dovuta detrarrà il trattamento di sostegno al reddito percepito dal lavoratore. La somma addizionale corrisposta dall impresa ha natura retributiva, sia ai fini contributivi sia ai fini fiscali. Rif. normativi: art. 19, comma 1, lett. a), D.L. n. 185/08 conv.in l n. 2/09 INCENTIVI PER I LAVORATORI SOSPESI E PERCETTORI DELL INDENNITÀ DI DISOCCUPAZIONE ORDINARIA CON I REQUISITI RIDOTTI Incentivi all utilizzazione sospesi dal lavoro per crisi aziendale o occupazionale che abbiano almeno 2 anni di assicurazione e 78 giornate di contribuzione nell anno precedente l inizio del periodo di sospensione e che erano dipendenti da imprese non destinatarie di interventi di CIGO, CIGS, cassa integrazione edile, agricola. Inoltre devono avere sottoscritto una dichiarazione di immediata disponibilità a intraprendere, durante la sospensione dal lavoro, un percorso formativo e di riqualificazione professionale. I lavoratori possono essere utilizzati dall impresa di appartenenza (si richiede che il datore di lavoro abbia qualifica d impresa) in progetti di formazione o riqualificazione che possono includere attività produttiva connessa all apprendimento. Deve essere previsto uno specifico accordo stipulato in sede ministeriale dalle stesse parti sociali che sottoscrivono l accordo relativo agli ammortizzatori sociali. L impresa che utilizza il proprio dipendente sospeso corrisponderà allo stesso solo la differenza tra la retribuzione spettante e il trattamento di sostegno al reddito. In buona sostanza, dalla retribuzione dovuta detrarrà il trattamento di sostegno al reddito percepito dal lavoratore. La somma addizionale corrisposta dall impresa ha natura retributiva, sia ai fini contributivi sia ai fini fiscali. Rif. normativi: art. 19, comma 1, lett.b), del D.L. n. 185/08 conv. in L. n. 2/09 11
12 INCENTIVI PER I LAVORATORI LICENZIATI IN PICCOLE IMPRESE Incentivi all utilizzazione licenziati per giustificato motivo oggettivo da aziende al di sotto dei 15 dipendenti e pertanto esclusi dalla possibilità di iscriversi nelle liste di mobilità. L ammissione al beneficio è gestita dall INPS con procedura informatizzata, fino ad esaurimento delle risorse messe a disposizione, pari a 20 milioni di euro. L impresa che assume, nel corso del 2013, lavoratori licenziati, nei 12 mesi precedenti l assunzione, per giustificato motivo oggettivo connesso a riduzione, trasformazione o cessazione di attività o di lavoro con contratto a tempo indeterminato o determinato, anche parttime o a scopo di somministrazione, avrà diritto ad un incentivo economico pari a 190 euro mensili per un periodo che varia a seconda della durata del contratto stipulato: 12 mesi, in caso di assunzione a tempo indeterminato; 6 mesi in caso di assunzione a tempo determinato. Tale incentivo verrà riproporzionato per le assunzioni a tempo parziale. Rif. normativi: Decreto del Ministero del lavoro e politiche sociali - marzo 2013 ALTRI NUOVI BENEFICIARI INTRODOTTI DALLA RIFORMA DEL LAVORO I nuovi beneficiari che permettono alle aziende di ottenere determinati incentivi sono attualmente: lavoratori di età non inferiore a 50 anni di età disoccupati da oltre 12 mesi; donne di qualsiasi età, prive di un impiego retribuito da almeno 6 mesi, residenti in aree geografiche svantaggiate; donne di qualsiasi età prive di impiego retribuito da almeno 24 mesi, ovunque residenti; giovani lavoratori di età compresa tra i 18 e i 29 anni che presentano una delle seguenti caratteristiche: siano disoccupati da almeno 6 mesi; siano privi di un diploma di scuola media superiore o professionale; vivano soli con una o più persone a carico. 12
13 L inserimento di questi soggetti svantaggiati in azienda permette di ottenere i seguenti benefici: riduzione del 50% dell onere contributivo per un periodo massimo di 12 mesi in caso di assunzione con contratto a tempo determinato (prolungato fino al 18 mese in caso di trasformazione); riduzione del 50% dell onere contributivo per un massimo di 18 mesi in caso di assunzione a tempo indeterminato; incentivo pari a 1/3 della retribuzione lorda imponibile ai fini previdenziali per un periodo massimo di 18 mesi, in caso di assunzione a tempo indeterminato di giovani lavoratori, inoltre il valore mensile dell incentivo non può superare l importo di 650 euro per lavoratore (in caso di trasformazione è previsto lo stesso incentivo ma per un periodo massimo di 12 mesi). Le aree geografiche in cui le aziende operano e potranno godere di tali benefici verranno individuate annualmente con un Decreto del Ministero del Lavoro e dell Economia e individuate nelle Regioni ammissibili a beneficiare del finanziamento dei fondi europei di cui al regolamento 800/2008 oppure nelle aree dove vi sia un elevato tasso di disparità uomo-donna. Per tutte le assunzioni con agevolazione, è bene che il datore di lavoro sia in possesso della seguente documentazione: certificazione del lavoratore all appartenenza ad uno specifico status (ad esempio: disoccupato o percettore di cassa integrazione) mediante la consegna della necessaria documentazione (ad esempio: iscrizione alle liste di mobilità o scheda anagrafica); Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) regolare al fine di certificare il rispetto degli obblighi contributivi e degli accordi e contratti collettivi nazionali, territoriali e aziendali; autocertificazione che attesti l inesistenza di provvedimenti amministrativi o giurisdizionali definitivi. Laddove previsto, occorre effettuare le dovute comunicazioni all INPS per ottenere il codice con la quale si attesta il rispetto dei requisiti richiesti per l accesso alle agevolazioni. 13