Source: http://www.giustiziaquotidiana.it/dblog/storico.asp?s=&m=&pagina=225&ordinamento=asc
Timestamp: 2019-08-21 07:34:28+00:00
Document Index: 133977973

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Di Loredana Morandi (del 24/09/2009 @ 05:43:18, in Magistratura, linkato 2312 volte)
Di Loredana Morandi (del 27/09/2009 @ 02:47:51, in Associazioni Giustizia, linkato 2107 volte)
Di Loredana Morandi (del 27/09/2009 @ 02:52:42, in Associazioni Giustizia, linkato 2105 volte)
Cassazione: Pedofilia Condannati Valerio Apolloni e Vanda Bellario
Di Loredana Morandi (del 03/10/2009 @ 05:48:36, in Associazioni Giustizia, linkato 1656 volte)
Abusi in asilo del torinese,
Cassazione conferma due condanne
Condannati Valerio Apolloni e Vanda Bellario
della Associazione Falsi Abusi
(ANSA) - TORINO, 2 OTT - La Corte di Cassazione ha confermato in via definitiva due condanne per molestie sessuali su bambini che frequentavano un asilo a La Loggia.
Per Valerio Apolloni, all'epoca dei fatti presidente dell'ente di gestione della struttura, e Vanda Ballario, direttrice, la pena e' di due anni e dieci mesi di reclusione, in parte gia' scontati per effetto di un periodo di custodia cautelare.
La vicenda risale al 2001. I due educatori hanno sempre respinto ogni accusa.(ANSA).
** Così cade l'Associazione Falsi Abusi
Giustizia: Conso, si' a separazione carriere
Di Loredana Morandi (del 04/10/2009 @ 01:41:58, in Magistratura, linkato 1628 volte)
Ovazione a congresso penalisti, 'due sezioni al Csm'
(ANSA) - TORINO, 3 OTT - Giovanni Conso, presidente emerito della Consulta, ritiene 'ineluttabile la separazione delle carriere in magistratura'. La frase ha entusiasmato la platea del congresso delle Camere penali: alla fine del suo intervento, quando sottolinea la conseguente necessita' di prevedere due sezioni distinte al Csm per giudici e pm, gli tributa un'ovazione. Conso ha spiegato che a rendere inevitabile la separazione sono i principi della terzieta' del giudice e della parita' delle parti.
Giustizia: Conso, si' a separazione
(ANSA) - TORINO, 3 OTT - Giovanni Conso, presidente emerito della Consulta, ritiene 'ineluttabile la separazione delle carriere in magistratura'. ...
L'appello di Conso, principe dei giuristi: separazione delle ...
La giustizia italiana ha bisogno di una svolta. «Inizialmente ero contrario, ma ormai ritengo sia ineluttabile la separazione delle carriere in ...
GIUSTIZIA: FERRI (CSM), I MAGISTRATI NON HANNO PAURA DI UNA RIFORMA DEL PROCESSO PENALE
Di Loredana Morandi (del 04/10/2009 @ 01:45:46, in Magistratura, linkato 1670 volte)
GIUSTIZIA: FERRI (CSM), I MAGISTRATI NON HANNO PAURA
DI UNA RIFORMA DEL PROCESSO PENALE
Torino, 3 ott.- (Adnkronos) - Cosimo Maria Ferri, componente del Consiglio superiore della Magistratura, intervenendo a Torino al convegno organizzato dall'Unione Camere Penali sulla riforma del processo penale ha dichiarato che ''non sono certamente i magistrati ad avere paura di una riforma del processo penale''. Secondo Ferri, infatti, ''la magistratura auspica ed attende da anni una seria riforma organica del processo penale e crede quanto l'avvocatura in un processo che sia al contempo rapido, equo e di qualita'.
L'esponente di Magistratura Indipendente rileva anche che ''la soluzione non si trova nelle riforme ordinamentali e in particolare nello status del magistrato, ma piuttosto in alcune modifiche serie e precise: occorre incrementare - spiega Ferri - il novero degli istituti deflattivi che possano consentire al pubblico ministero, in presenza di fattispecie prive di reale offensivita', di essere esentato dall'esercizio dell'azione penale. Il modello potrebbe essere costituito dall'estensione anche al processo ordinario di istituti come la condotta riparatoria dell'autore del reato, o la lieve entita' del fatto, istituti oggi limitati ai reati di competenza del giudice di pace.Si puo' pensare inoltre - aggiunge Ferri - ad allargare l'area dei reati procedibili a querela, nonche' prevedere forme di archiviazione condizionata per fatti di scarso significato criminale''.
''Ma soprattutto - puntualizza il componente del Csm - si rende necessario rimodellare la disciplina della prescrizione del reato che deve avere il punto finale con la pronuncia della sentenza di primo grado evitando cosi' appelli dilatori e restituendo razionalita' ad un sistema che rischia di vanificare il lavoro di molti operatori del settore. E' assurdo - prosegue Ferri - che con l'attuale disciplina per diversi reati di notevole impatto sociale, ad esempio il reato di corruzione, occorrano ben sette anni mezzo per svolgere le indagini preliminari, l'udienza preliminare ed i tre gradi di giudizio''. Ferri, rispondendo al presidente dell'Unione Camere Penali, ha anche detto: ''Raccolgo lo stimolo del professor Dominioni. Il fenomeno del correntismo esasperato, dentro la Magistratura, e' una realta' ed e' un aspetto sul quale l'Anm deve essere in grado di intervenire per eliminarne l'influenza negativa. Non vi e' dubbio infatti che talvolta abbia accompagnato scelte effettuate dall'organo di autogoverno. Il vero obbiettivo - ha concluso - da perseguire e' garantire un'effettiva indipendenza interna del magistrato, che nell'esercizio della giurisdizione deve sempre sentirsi libero''.
GIUSTIZIA: FERRI (CSM), I MAGISTRATI NON HANNO PAURA DI UNA ...
Torino, 3 ott.- (Adnkronos) - Cosimo Maria Ferri, componente del Consiglio superiore della Magistratura, intervenendo a Torino al convegno organizzato ...
CAMERE PENALI: DOMINIONI, LEGGE PER SPECIALIZZAZIONI FORENSE
La Repubblica - ‎02/ott/2009‎
- Tra le riforme auspicate dal presidente delle Camere Penali Italiane, Oreste Dominioni, nel suo intervento al congresso straordinario di Torino, ...
GIUSTIZIA: DOMINIONI, SU RIFORME ERA CAMBIATA L'AGENDA POLITICA ...
(Adnkronos) - Secondo Dominioni sono tre i punti da risolvere fra cui "l'istituzione delle specializzazioni forensi che sono un grande fattore di ...
CAMERE PENALI: DOMINIONI, GIUDICI IN POLITICA OSTACOLO RIFORME
'Il rapporto tra politica e magistratura e' inquinato dal fenomeno dei magistrati fuori ruolo': lo ha detto il presidente dell'Unione Camere Penali Italiane ...
CAMERE PENALI: DOMINIONI, STASI SU RIFORME, INCALZEREMO GOVERNO
AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎02/ott/2009‎
(AGI) - Torino, 2 ott.- Oreste Dominioni, presidente dell'Unione camere penali italiane, si e' scagliato contro quella che definisce la 'stasi' dello stato ...
Torino, 2 ott. (Adnkronos) - Sulle riforme della giustizia "era cambiata l'agenda politica, poi la stasi". Ha aperto cosi' il suo discorso per il congresso ...
Di Loredana Morandi (del 04/10/2009 @ 01:48:52, in Magistratura, linkato 1747 volte)
«Dopo quasi vent'anni dalla condotta fraudolenta messa in atto per sottrarre al nostro Gruppo la legittima proprietà della Mondadori, finalmente la Magistratura, dopo la sentenza che ha confermato definitivamente in sede penale la avvenuta corruzione di un giudice, ci rende giustizia anche sul piano civile». Così il presidente onorario di Cir, Carlo De Benedetti, commenta la decisione presa oggi dal Tribunale di Milano sul Lodo Mondadori.
«La sentenza del Tribunale di Milano, depositata oggi, che liquida a favore di Cir la somma di 750 milioni di euro di danno patrimoniale - ricorda ancora De Benedetti - non mi compensa per non aver potuto realizzare il progetto industriale che avrebbe creato il primo gruppo editoriale italiano, ma stabilisce in modo inequivocabile i comportamenti illeciti che l'hanno impedito».
I giudici espropriano Berlusconi/di Nicola Porro
il Giornale - ‎51 minuti fa‎
Roma «È un assedio ad orologeria». È metà pomeriggio quando ad Arcore arriva la notizia della sentenza con cui il Tribunale di Milano dà ragione alla Cir di ...
Ecco fatto. Altro che lodo Alfano. Non è necessario un pm per il golpe giudiziario: basta una richiesta come quella fatta ieri mattina dalla sezione civile. ...
Mondadori: 'sentenza sconcertante'
(ANSA) - ROMA, 3 OTT - 'Si tratta di un verdetto incredibile e sconcertante'. Cosi' Marina Berlusconi, commenta la decisione del Tribunale civile di Milano. ...
LODO MONDADORI: FININVEST, SENTENZA INGIUSTA SUBITO APPELLO
(AGI) - Roma, 3 ott. - La Fininvest esprime "tutta la propria incredulita' di fronte alla sentenza del Tribunale Civile di Milano". ...
CIR: CASOLI (PDL), STRANO PRONUNCIAMENTO OGGI SU LODO MONDADORI
Roma, 3 ott. (Adnkronos) - "E' molto strano che nel giorno della manifestazione contro la presunta mancanza di liberta' d'informazione in Italia, ...
ROMA - Ecco le tappe principali della vicenda giudiziaria per il Lodo Mondadori che oggi ha visto il Tribunale civile di Milano emettere una provvedimento ...
Dalla fine degli anni Ottanta la Fininvest di Silvio Berlusconi acquisisce progressivamente quote della Arnoldo Mondadori Editore. Nel 1988, acquistando le ...
«Dopo quasi vent'anni dalla condotta fraudolenta messa in atto per sottrarre al nostro Gruppo la legittima proprietà della Mondadori, finalmente la ...
ROMA (Reuters) - Fininvest dovrà versare 750 milioni di euro a Cir come risarcimento del danno causato dalla corruzione giudiziaria nell'ambito del Lodo ...
FININVEST DOVRA' RISARCIRE CIR PER 750 MILIONI
(AGI) - Roma, 3 ott. - Fininvest dovra' risarcire Cir del danno patrimoniale da "perdita di chance" di un giudizio imparziale, quantificato in circa 750 ...
Una storia italiana “Il lodo Mondadori”
Reset Italia (Blog) - ‎18 minuti fa‎
Oggi il Tribunale di Milano ha emesso la sentenza nella causa civile promossa dalla società Cir contro Fininvest, condannata a pagare 750 milioni di euro ...
Berlusconi paga il conto: 750 milioni a De Benedetti
BR>Lodo Mondadori 1991, chi se lo ricorda? Per quel lodo, falsato da comportamenti illeciti, la Fininvest dovrà ora risarcire la Cir di Carlo De Benedetti ...
Nuova Società - ‎12 ore fa‎
Subito dopo l'editoriale che il direttore del Tg1 delle 20 di sabato sera 3 ottobre ha voluto dedicare alla manifestazione di Roma sulla libertà ...
ADESSO SI CHE SONO KAZZI.FININVEST CONDANNATA IN VIA DEFINITIVA A ...
Calciomercato.com - ‎13 ore fa‎
sentenza definitiva 750 mln da sganciare.me coyons!a questo serviva la sforbiciata pure al milan?mo' sono kazzi amarissimi.750 mln nn sono noccioline!!!il ...
Lodo Mondadori: riconosciuti a De Benedetti danni per 750 milioni ...
BooksBlog.it (Blog) - ‎15 ore fa‎
E' stata depositata oggi la sentenza dalla sezione civile del Tribunale di Milano relativa al Lodo Mondadori, una sentenza che sancisce il diritto della CIR ...
Venti anni fa lo scontro tra Silvio Berlusconi e Carlo De Benedetti
ROMA (3 ottobre) - Il Lodo Mondadori servì a dirimere lo scontro, avvenuto tra la fine degli anni Ottanta e l'inizio degli anni Novanta, ...
Mondadori: Cir, ci spettano 750 mln
(ANSA) - ROMA, 3 OTT - 'La Cir ha diritto al risarcimento da parte di Fininvest del danno patrimoniale da 'perdita di chance' quantificato in circa 750 ...
Lodo Mondadori, Fininvest risarcisca Cir con 750 milioni ...
Brava Marina, avresti scommesso che siccome tuo padre ha un posto di potere, gli sarebbe toccato vincere facile, per manifesta inferiorità dell' avversario! ...
«La Cir ha diritto al risarcimento da parte di Fininvest del danno patrimoniale da 'perdita di chance' quantificato in circa 750 milioni». ...
Lodo Mondadori, la storia della vicenda giudiziaria
MondoRaro.com - ‎5 ore fa‎
Senza inserire i commenti delle parti in causa, è giusto far sapere ai lettori che il tribunale di Milano ha condannato la Fininvest al risarcimento di 750 ...
Fininvest risarcirà alla Cir 750 milioni
Oggi il Tribunale civile di Milano ha condannato Fininvest a versare alla Cir quasi 750 milioni di euro. Una sentenza che per Carlo De Benedetti, ...
Convegno Torino: dichiarazioni di Giancarlo Caselli e Marcello Maddalena
Di Loredana Morandi (del 04/10/2009 @ 01:52:34, in Magistratura, linkato 1622 volte)
GIUSTIZIA: CASELLI,
MAGISTRATI NON HANNO PAURA DELLA RIFORMA
AGI) - Torino, 3 ott. - "Sicuramente, non sono i magistrati ad avere paura della riforma". Cosi' Giancarlo Caselli, procuratore capo di Torino, risponde alla domanda guida del congresso straordinario dell'Unione delle Camere penali italiane ("Chi ha paura della riforma?" appunto), al quale e' intervenuto questa mattina.
"Anzi - prosegue Caselli - i magistrati, una riforma che dia efficienza la chiedono, anche per evitare che, e questo puo' succedere molto presto, passino piu' facilmente altre riforme che non sono della giustizia, ma sono riforme dei giudici e che possono gravemente incidere sull'indipendenza della magistratura e quindi sul controllo di legalita'".
Specifica poi il magistrato:"Se non funziona la macchina della giustizia, nessuno nell'opinione pubblica si mobilitera' a difesa dell'indipendenza della magistratura. Si dira': 'prima fate funzionare la giustizia, poi parliamo dell'indipendenza dei magistrati'". Sulle polemiche a proposito del ruolo dell'Anm nella 'stasi' dei processi di riforma, denunciati ieri dal presidente dell'Unione Camere penali, Oreste Dominioni, Caselli osserva: "C'era una volta, non molto tempo fa, che gli infortuni sul lavoro erano sempre e soltanto una fatalita'; che si negava l'esistenza della mafia; che alti magistrati partecipavano a cerimonie pubbliche e private con imprenditori e politici chiacchierati; che la procura piu' importante d'Italia veniva definita 'porto delle nebbie' e che un alto magistrato rilasciava 'affidavit' a Sindona. Questa stagione e' finita, tramontata, e' alle spalle, grazie al concorso di molti fattori: trra questi, il contributo dell'Anm, che ha svolto un'opera culturale affinche' i principi costituzionali divenissero quotidianamente operanti. Non significa - aggiunge Caselli - negare difetti e problemi, ma bisogna ricordare anche quest'esperienza storica".
GIUSTIZIA: MADDALENA,
CHI HA PAURA DELLA RIFORMA? FORSE I CITTADINI
Torino, 2 ott. (Adnkronos) - "Non vorrei che quelli che avessero paura fossero i cittadini". Cosi', riferendosi al tema del congresso straordinario dell'Unione camere penali, 'Chi ha paura della riforma?', il procuratore generale di Torino Marcello Maddalena commenta l'intervento del presidente dei penalisti italiani Oreste Dominioni. "Tutte le idee sono rispettabili, ma non tutte sono condivisibile e soprattutto non tutte sono condivise -sottolinea Maddalena- alcune possono esserlo, altre no, in particolare non condividiamo quanto e' stato detto sulla separazione delle carriere". Secondo il procuratore generale torinese "il fatto che il pubblico ministero partecipi dell'ordine giudiziario unitamente ai giudici e' fondamentale per avere una giustizia giusta e imparziale".
Per Maddalena non si puo' fare un discorso generale sulle riforme, ma bisogna scendere nello specifico. "Se per riforma si intende la separazione delle carriere sono soprattutto i cittadini, le vittime a non volerla. Qui -aggiunge Maddalena- di vittime non si e' parlato. Ci si dimentica che l'Italia e' un paese in cui i reati non sono frutto dell'immaginazione dei magistrati ma sono una realta' e che i magistrati siano un unico ordine garantisce l'imparzialita' dell'amministrazione della giustizia".
A proposito di quanto affermato da Dominioni della necessita' di una riforma del Csm, il procuratore generale di Torino osserva che "ci sono aspetti che possono essere oggetto di discussione, altri che sono meno accettabili. Bisogna vedere cosa si vuole riformare -precisa- perche' si possono fare le riforme in meglio o in peggio e se la riforma comporta una maggiore presenza dell'elemento politico allora e' in peggio, se invece si parla di separazione tra lato amministrativo e disciplinare allora e' una riforma in meglio, una riforma possibile che andrebbe attuata".
Torino Convegno Camere Penali: Troppi magistrati in Politica
Di Loredana Morandi (del 04/10/2009 @ 01:56:44, in Giuristi, linkato 1577 volte)
4/10/2009 (8:18) - GIUSTIZIA
"Troppi magistrati in politica"
La protesta dei penalisti: centinaia di toghe fanno altri mestieri, anche per anni
TORINO - Troppi magistrati cooptati dalla politica. Non ci sono solo quelli che si sono fatti eleggere in Parlamento o negli Enti locali, ma anche quelli «infiltrati» negli uffici e nei dipartimenti dei ministeri. È questo, secondo l’Unione Camere Penali, il corto circuito che impedisce all’Italia di avere una riforma organica della giustizia. «Una contiguità anomala che condiziona la politica e permette ai magistrati di esercitare un enorme potere di interdizione». Dopo le aspre critiche al governo, reo di «non aver fatto nulla» e di aver «abbandonato ogni progetto di riforma legiferando soltanto per affrontare in modo illiberale una presunta emergenza sicurezza», il congresso nazionale dei penalisti italiani si scaglia contro le toghe.
«In Italia ci sono 270 magistrati fuori ruolo chiamati a ricoprire incarichi che nulla hanno a che vedere con la loro funzione giurisdizionale - ha denunciato il presidente Oreste Dominioni - Noi diciamo: facciamo rientrare questi magistrati nelle aule a lavorare».
Capi di Gabinetto, consiglieri, coadiuvanti e collaboratori in svariati ministeri e garanti, magistrati che non entrano in un’aula di giustizia da oltre vent’anni (nonostante il limite quinquennale imposto ai fuori ruolo), giudici che «girano il mondo» da decenni con ruoli curiosi in ambasciate, commissioni, organi internazionali: i penalisti hanno stigmatizzato tutto questo con un duro documento, la mozione di una delle sei commissioni in cui i lavori sono stati divisi, nel quale si torna a chiedere la creazione di due Csm (l’organo di autogoverno dei magistrati) e una riforma elettorale che spazzi via il correntismo al suo interno. Non solo. Pieno appoggio è stato dato alla recente proposta di legge presentata dai Radicali, e sottoscritta anche da alcuni esponenti del Pd e del Pdl, con la quale si prevede una sforbiciata sensibile al dilagare del fenomeno: incarichi solo relativi alle funzioni giudiziarie, ineleggibilità dei magistrati in servizio (a meno di loro dimissioni), divieto di incarichi extragiudiziali, regolazione rigida dei periodi e pubblicità degli elenchi di chi è fuori ruolo. Secondo i promotori questa legge ridurrebbe subito a 50 il loro numero.
Alle frecciate dei penalisti, e del loro presidente, ha risposto il procuratore capo di Torino Giancarlo Caselli: «Non sono i magistrati a ostacolare una riforma per un processo efficiente, che anzi vogliono - ha dichiarato Caselli - Far funzionare la giustizia significa anche evitare attacchi all’indipendenza della magistratura che, in questa situazione, possono passare più facilmente». Il riferimento è anche alla richiesta di separazione delle carriere tra magistrati inquirenti e giudicanti, cavallo di battaglia dei penalisti. «In tutti i Paesi in cui c’è, il pm dipende dal potere esecutivo. Una misura che non può andare bene in Italia dove c’è ancora corruzione e la tendenza a difendersii dal processo piuttosto che nel processo».
Cosimo Ferri, membro del Consiglio Superiore della Magistratura, ha lanciato una provocazione nella tana del lupo: «Abbandonate l’idea della separazione delle carriere, ormai non vi segue più nessuno» ha detto riferendosi alla freddezza mostrata sul tema da maggioranza e opposizione. A dar manforte ai penalisti, però, ci ha pensato Giovanni Conso, presidente emerito della Corte Costituzionale accolto con una standing ovation: «All’inizio ero contrario, ma ormai ritengo sia ineluttabile la separazione delle carriere per garantire la terzietà del giudice».
21/08/2019 @ 9.34.26