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Timestamp: 2018-05-26 06:44:10+00:00
Document Index: 715388

Matched Legal Cases: ['art. 24', 'art. 24', 'art. 100', 'art. 00', 'art. 100', 'art. 30', 'art. 30']

RELAZIONE TECNICO ILLUSTRATIVA DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA DISEGNI DI PROGETTO - PDF
RELAZIONE TECNICO ILLUSTRATIVA DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA DISEGNI DI PROGETTO
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Romano Massa
1 MAURIZIO PISON architetto PROGETTO PER IL RESTAURO E RIFACIMENTO PARZIALE DEL PAVIMENTO DELLA CHIESA DI SANT ANDREA IN MONTE data aggiornato COMUNE DI PONTE NELLE ALPI N.C.T. foglio 19 mapp. A proprietà: Parrocchia di S. Maria Nascente di Polpet e Ponte nelle Alpi allegato via 4 Novembre, 14 PONTE NELLE ALPI, (BL) tel. e fax 0437/ A RELAZIONE TECNICO ILLUSTRATIVA DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA DISEGNI DI PROGETTO
3 RELAZIONE TECNICO ILLUSTRATIVA PREMESSA Nell anno 1989 fu da me redatto il progetto di restauro della chiesa di Sant Andrea in Monte, che fu autorizzato con parere della Soprintendenza dei Beni Ambientali e Architettonici prot. n in data 16/1/1990. Negli anni fu eseguito il 1 stralcio dei lavori di restauro relativi al consolidamento statico delle murature ed al rifacimento della copertura. Rimangono ancora da eseguire i lavori di restauro degli intonaci e degli affreschi, la risistemazione ed il rifacimento parziale del pavimento in lastre di pietra, l installazione dei serramenti delle porte e finestre, la costruzione del muro esterno di sostegno del terreno. Ora la Parrocchia di S. Maria Nascente di Polpet e Ponte nelle Alpi intende proseguire l opera di restauro con il solo rifacimento parziale della pavimentazione in lastre di pietra. Le rimanenti opere di restauro saranno oggetto di futuri interventi compatibilmente con le disponibilità finanziarie. Le opere previste con questo secondo stralcio dei lavori riprendono le previsioni del progetto redatto nel 1989 ma in considerazione dei vent anni trascorsi si chiede un nuovo parere alla Soprintendenza per i Beni Architettonici. RICERCA STORICA Nell anno 2002 in occasione della mostra e della pubblicazione del libro Sant Andrea in Monte storia immagini interventi, a cura del Comitato Frazionale di Polpet, ho eseguito alcune ricerche storiche di approfondimento rispetto a quanto già scritto nella relazione storica del progetto redatto nel In particolare per quanto riguarda il pavimento si è trovata nell archivio vescovile di Belluno la relazione di una visita pastorale del vescovo Giovanni Francesco Bembo effettuata nell anno 1701 con la quale si impartiscono gli ordini per effettuare una serie di lavori di miglioramento della chiesa. Si riporta un estratto della relazione della visita pastorale che descrive gli interventi da effettuare: Per la chiesa di Sant Adrea in Monte: Si provveda di pietra sacra; Di un antipetto decente; Di quattro tovaglie; D una lampada; De paramenti necessari alla celebrazione della messa, che siano decenti; D una pilla per l acqua santa; D un gradino di pietra alla porta; D una tabella e genuflessorio per la preparazione del sacerdote; Di vetri alle finestre; Sia fatto il pavimento di pietra quadra; Siano intonacati ed imbiancati li muri interiori; Siano fatti sedili nel presbiterio; Si aggiusti il nicchio della statua di S.Andrea; Si accomodi il capitello. 1
4 Il tutto con ogni possibile celerità. Per preservare la chiesa da nuovi incendi, sia levato quanto prima il coperto che unisce la medesima con le stalle. Da questa visita pastorale si desume che il pavimento in pietra quadra e la soglia della porta d ingresso risalgono ai primi anni del settecento. Le lastre di pietra esistenti provengono dalle cave nella zona dei Coi de Pera e sono a spacco con sbozzatura eseguita a mano della superficie vista. Il pavimento in cemento dell abside è stato fatto nel 1921, come testimonia la data impressa nel cemento. LAVORI PREVISTI CON IL SECONDO STRALCIO Le risorse economiche attualmente disponibili non consentono di effettuare un intervento completo di restauro della pavimentazione esistente per cui si è pensato di intervenire sulle parti di pavimento mancanti della navata, di rimuovere il pavimento in cemento dell abside e rifarlo in lastre di pietra, e di pavimentare ex novo la stanza esterna, sempre in lastre di pietra. L intervento di restauro del pavimento della navata per ora non sarà fatto per ragioni economiche. Con questo 2 stralcio si prevede di realizzare i seguenti lavori: Demolizione del pavimento e di un gradino in cemento dell abside e rifacimento dello stesso con lastre di pietra di dimensioni cm 35x35 disposte a 45 (pavimento in pietra quadra), similmente a quelle esistenti nella navata. Di fronte all altare si posa un unica pietra rettangolare di dimensioni più grandi, circa cm 100x80. Si prevede di usare lastre di pietra della stessa zona di quelle esistenti, proveniente dalla cava di Cugnan. La pietra è a spacco di cava di spessore cm 45. Per rendere più simile possibile la superficie della pietra al pavimento esistente, si è fatto un campione e si visto che con la lavorazione a macchina, prima con rullatura per spianare i rilievi più accentuati dello spacco e poi con uno o più passaggi di spazzolatura, si ottiene una superficie irregolarmente piana con effetto consumo simile al processo naturale. I bordi della pietra sono sbozzati a mano e passati analogamente con spazzolatura. Si allega la fotografia del campione posto a confronto con la pietra esistente. Il pavimento sarà posato su letto di sabbia mista a calce idraulica con dosaggio di circa 2 q.li/mc a consistenza leggermente umida, con lastre accostate senza fugatura. Il gradino esistente è in pietra grigia proveniente sempre dalle cave dei Coi de Pera, con superficie bocciardata. Si prevede quindi di rifare il gradino mancante con la medesima pietra con superficie a vista trattata con bocciarda fine avente la medesima sezione del gradino esistente di cm 40x16. Anche del gradino si è fatto un campione per confronto con l esistente. Si prevede di ricostruire le parti di pavimento mancanti della navata con lastre di pietra con dimensioni e trama conseguenti al pavimento esistente. Le dimensioni base sono tre: cm 35x35; cm 70x70; cm 35x70. Le pietre hanno lo stesso trattamento e la stessa modalità di posa già descritta sopra. Si prevede di pavimentare la stanza esterna con lastre di pietra dello stesso tipo e lavorazione ma con dimensioni varie poste a correre. Ponte nelle Alpi, IL PROGETTISTA 2
5 1 Pavimento esistente della navata 2 Pavimento esistente dell abside 3
6 3 La soglia esistente della porta di ingresso 4 Particolare del gradino esistente 4
7 5 Confronto tra pietra esistente e campione di pietra nuova 6 Confronto tra pietra esistente e campione di pietra nuova 5
8 7 Campione del gradino 6
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