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Timestamp: 2020-08-09 18:26:47+00:00
Document Index: 34271884

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Sentenza Cassazione Civile n. 17488 del 01/09/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 17488 del 01/09/2016
Cassazione civile sez. VI, 01/09/2016, (ud. 16/06/2016, dep. 01/09/2016), n.17488
sul ricorso 16353/2015 proposto da:
T.R., elettivamente domiciliato in ROMA, PIAZZA CAVOUR
presso la CASSAZIONE, rappresentato e difeso dall’avvocato ENRICO
PARATORE giusta procura in calce al ricorso;
avverso la sentenza n. 2226/05/2014 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE di CATANZARO SEZIONE DISTACCATA di REGGIO CALABRIA del
28/11/2014, depositata l’01/12/2014;
Il contribuente T.R. ricorre, con due motivi, nei confronti dell’Agenzia delle Entrate, che resiste con controricorso, per la cassazione della sentenza della Commissione Tributaria Regionale della Calabria – sez. stacc. di Reggio Calabria – n. 2226/5/14, depositata 11 dicembre 2014, che, in riforma della sentenza di primo grado, ha respinto il ricorso del contribuente avverso l’avviso di accertamento D.P.R. n. 600 del 1973, ex art. 39, comma 1, lett. d), ai fini Irpef per l’anno 1987.
La CTR affermava la legittimità della prova per presunzioni in materia di accertamenti in rettifica ai fini Irpef, fermo l’onere di prova contraria a carico del contribuente.
Con il primo motivo di ricorso il contribuente, denunziando la nullità della sentenza ai sensi dell’art. 132 c.p.c. e D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 36, comma 2, n. 4), in relazione all’art. 360 c.p.c., nn. 4) e 5), deduce che la sentenza impugnata risulta corredata da “motivazione apparente”, del tutto sprovvista di riferimenti specifici e puntuali alle censure ed argomentazioni addotte in sede di impugnazione.
Il motivo appare fondato, con assorbimento dell’ ulteriore motivo.
La CTR ha infatti accolto l’appello dell’Ufficio senza indicare in alcun modo gli elementi da cui ha tratto il proprio convincimento e ritenuto l’erroneità della sentenza di primo grado.
Non risulta alcuna disamina concreta dell’atto di impugnazione e dei motivi della sua fondatezza, nè delle argomentazioni del contribuente, rendendo in tal modo impossibile ogni controllo sull’esattezza e logicità del ragionamento svolto dal giudice di appello (Cass. n. 16736/2007).
La CTR si è invero limitata ad affermazioni generiche, disancorate dalla concreta fattispecie posta alla sua attenzione, senza esprimere, neppure in modo sintetico, le ragioni della riforma della sentenza di primo grado in relazione ai motivi di impugnazione proposti ed omettendo di indicare, quanto meno, il nucleo essenziale della propria statuizione di riforma in riferimento alle concrete risultanze istruttorie, in modo da rendere chiaro il percorso decisionale della decisione.
Cassa la sentenza impugnata, con rinvio ad altra sezione della CTR della Calabria, che provvederà alla liquidazione delle spese del presente giudizio.