Source: https://www.leggioggi.it/2015/08/15/contrassegno-per-disabili-arancione-in-pensione-contrassegno-europeo/
Timestamp: 2019-05-20 17:23:55+00:00
Document Index: 98085868

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 15', 'art. 188', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 469']

Disabili, addio al contrassegno arancione. Ecco quello europeo
Home Codice Strada Il contrassegno per disabili “arancione” va in pensione ecco il nuovo contrassegno...
Nei casi in cui ricorrono particolari condizioni di invalidità della persona interessata, il comune può, con propria ordinanza, assegnare a titolo gratuito un adeguato spazio di sosta individuato da apposita segnaletica indicante gli estremi del “contrassegno di parcheggio per disabili” del soggetto autorizzato ad usufruirne (fi g. II 79/a). Tale agevolazione, se l’interessato non ha disponibilità di uno spazio di sosta privato accessibile, nonché fruibile, può essere concessa nelle zone ad alta densità di traffico, dietro specifica richiesta da parte del detentore del “contrassegno di parcheggio per disabili”. Il comune può inoltre stabilire, anche nell’ambito delle aree destinate a parcheggio a pagamento gestite in concessione, un numero di posti destinati alla sosta gratuita degli invalidi muniti di contrassegno superiore al limite minimo previsto dall’articolo 11, comma 5, del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1996, n. 503, e prevedere, altresì, la gratuità della sosta per gli invalidi nei parcheggi a pagamento qualora risultino già occupati o indisponibili gli stalli a loro riservati.
“La L. n. 689 del 1981, art. 9 (legge di depenalizzazione) afferma che nel caso che uno stesso fatto sia punibile sia da una norma penale, che da una norma che prevede una sanzione amministrativa o da più disposizioni che prevedono sanzioni amministrative, si applica la disposizione speciale. La norma si rifà quale corollario al principio cui si ispira la regola generale formulata dall’art. 15 c.p., senza che perciò possa porsi in contrasto con essa. L’art. 188 C.d.S., comma 4, titolato ‘Circolazione e sosta dei veicoli al servizio di persone invalide’, sanziona l’abuso, anche in caso di inosservanza di ulteriori prescritte condizioni, che può essere commesso sia da chi non sia munito di contrassegno autorizzativo sia, si tratti dello stesso disabile, da chi non rispetti le condizioni ed i limiti prescritti (comma 5). Ciò posto il conducente del veicolo che circoli in zona vietata in contrasto con la norma del C.d.S., se espone il contrassegno di autorizzazione rilasciato a persona disabile che non si trovi sul veicolo, compie altra azione che simula la qualità di titolare o di guidatore autorizzato, anche al trasporto occasionale del titolare (di qui l’irrilevanza se il contrassegno sia o non corredato di specifici dati ulteriori). L’azione, proprio perché strumentale, offende diverso interesse laddove, se entrambi i fatti fossero penalmente sanzionati, l’un reato sarebbe inteso per commettere l’altro o al fine di conseguirne l’impunità.
Per questo caso è intervenuta una recente sentenza della Cassazione, del 16 Gennaio 2014, n. 1702, ritenendo però non sussistere in questi casi il reato previsto dall’articolo 469 del codice penale. Quest’ ultimo, infatti, prevede che chiunque, con mezzi diversi dagli strumenti indicati negli articoli precedenti, contraffà le impronte di una pubblica autenticazione o certificazione, ovvero, non essendo concorso nella contraffazione, fa uso della cosa che reca l’impronta contraffatta, soggiace alle pene rispettivamente stabilite nei detti articoli, ridotte di un terzo. La Suprema Corte richiamando la sentenza Sez. V, 3.11.2004, n.42649 – Barlotti – RV230263, sostiene infatti che “Il reato di cui all’art. 469 CP. non può concorrere con i reati di falsità in atti quando il contrassegno apposto sul documento risulti un elemento essenziale di questo, nel senso che la falsificazione del contrassegno stesso risulti indispensabile ai fini della falsificazione del documento”.
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Gennaro Viscosi 3 novembre 2016 at 17:02
In data 22 settembre u.s. la Polizia Municipale di Via Ostiense 131L Roma ha multato la mia macchina parcheggiata su di uno stallo per disabili con evidenza sul cruscotto del contrassegno invalidi di colore arancione con scadenza il 17/11/2016, asserendo: “ma esponeva il contrassegno invalidi (vecchio documento di colore arancione)
Prima di tutto non è vecchio, ma è ancora attuale fino al 17 di questo mese di novembre; inoltre mi sono portato, di recente presso il Comune di Isernia per l’ottenimento del contrassegno Blu,nuovo documento europeo, mi è stato detto di aspettare la scadenza, come in realtà ho fatto.
Milano, il contrassegno disabili blu viene distribuito? - Varese Press | Varese Press 29 agosto 2016 at 19:10
[…] riservato ai disabili almeno un posto ogni 50 o frazione dei posti disponibili, ad uso gratuito.https://www.leggioggi.it/2015/08/15/contrassegno-per-disabili-arancione-in-pensione-contrassegno-euro&#8230; Chi può chiederlo e con quali requisiti (dal sito del comune di […]
Felice 12 novembre 2015 at 12:58
Inserire sul telepass le concessioni stradali di tutto il territorio nazionale si eviterebbe,la mancata conoscenza di alcuni comuni,delle concessioni di stato,riguardo la sosta ho circolazione,comodo sarebbe che sia inserita l’assicurazione o bollo ,o multe ..per dar modo di bloccare il veicolo ,visto come si comportano gli stranieri nei nostri confronti..Albanesi,Romeni,Rom,Svizzeri ecct….Eviteremo tanti cartacei ,e tempo per il nostro progresso,limitato a questioni…..Speriamo che lo Stato si dia una mossa nell’interesse comune…..Felice Scotti