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Timestamp: 2020-06-05 00:57:17+00:00
Document Index: 136832564

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 13', 'art. 23', 'sentenza ', 'art. 549', 'art. 1', 'art. 13']

Se sulla dichiarazione sorgono contestazioni o se a seguito della mancata dichiarazione del terzo non è possibile l’esatta identificazione del credito o dei beni del debitore in possesso del terzo, il giudice dell’esecuzione, su istanza di parte, provvede con ordinanza, compiuti i necessari accertamenti nel contraddittorio tra le parti e con il terzo. L'ordinanza produce effetti ai fini del procedimento in corso e dell'esecuzione fondata sul provvedimento di assegnazione ed è impugnabile nelle forme e nei termini di cui all'articolo 617.
(1) Il presente articolo, prima sostituito dall'art. 1, comma 20, L. 24.12.2012, n. 228, con decorrenza dal 01.01.2013 ed applicazione ai procedimenti di espropriazione presso terzi iniziati successivamente al 01.01.2013, è stato poi così modificato dall'art. 13, D.L. 27.06.2015, n. 83 con decorrenza dal 27.06.2015, così come modificato dall'allegato alla legge di conversione, L. 06.08.2015, n. 132 con decorrenza dal 21.08.2015, ed applicazione, ai sensi del comma 9 dell'art. 23 del medesimo decreto legge, anche ai procedimenti pendenti alla data di entrata in vigore del suddetto decreto. Quando sia stata già disposta la vendita, la stessa ha comunque luogo con l'osservanza delle norme precedentemente in vigore e le disposizioni di cui al D.L. 27.06.2015, n. 83 si applicano quando il giudice o il professionista delegato dispone una nuova vendita. Si riporta di seguito il testo previgente per il quale è stata dichiarata manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale, in riferimento agli artt. 3, 24 e 97 Cost. (C. Cost. 08.05.1998 n. 160):
"(Accertamento dell'obbligo del terzo). Con la sentenza che definisce il giudizio di cui all'articolo precedente, il giudice, se accerta l'esistenza del diritto del debitore nei confronti del terzo, fissa alle parti un termine perentorio per la prosecuzione del processo esecutivo.".
(2) Non è fondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 549 cod. proc. civ., come modificato dall’art. 1, comma 20, numero 3), della legge n. 228 del 2012, e come successivamente riformulato dall’art. 13, comma 1, lettera m-ter), del d.l. n. 83 del 2015, convertito, con modificazioni, nella legge n. 132 del 2015, sollevata, in riferimento agli artt. 2, 3, 24, commi primo e secondo, 81 e 111, commi primo, secondo, sesto e settimo, Cost., con le medesime ordinanze (C.Cost. 10.07.20019, n. 172 sentenza).