Source: https://www.exeo.it/free/giusto-procedimento-atti-generali-e-normativi_9997
Timestamp: 2018-02-23 22:21:19+00:00
Document Index: 23193336

Matched Legal Cases: ['art. 52', 'art. 45', 'sentenza ', 'art. 52', 'art. 45', 'art. 45', 'art. 13', 'art. 13']

Contraddittorio negli atti generali e normativi
La partecipazione dei privati agli atti generali e normativi
La delibera con cui la giunta comunale modifica le scheda di valenza turistica del comune è un atto di organizzazione e classificazione di un'area territoriale che non richiede la previa comunicazione di avvio del procedimento.
Le norme relative alla partecipazione al procedimento amministrativo si riferiscono solo ai procedimenti destinati a concludersi con provvedimenti che hanno destinatari determinati.
Le norme sulla partecipazione procedimentale non trovano applicazione in relazione ad atti generali e di pianificazione tra i quali rientrano i piani di massima occupabilità.
La deliberazione del consiglio comunale con cui sono approvati il regolamento di gestione del demanio marittimo nonché gli elaborati di graficizzazione del piano di utilizzazione degli arenili costituisce atto sottratto all'applicazione delle garanzie partecipative introdotte dalla l. n. 241/1990.
Gli atti generali e i regolamenti amministrativi possono avere efficacia retroattiva solo in presenza di una norma di legge che li abiliti a ciò.
Le norme sulla partecipazione procedimentale non trovano applicazione in relazione ad atti generale e di pianificazione tra i quali devono farsi rientrare sia i piani ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...occupabilità che i c.d. piani zero, la cui funzione prescinde dalle singole posizioni degli interessati, essendo diretti a definire la disciplina generale delle occupazioni di suolo pubblico.
Ai sensi dell'art. 52 e dall'art. 45 del d.lgs 42/2004, le misure di tutela indiretta del bene culturale, la cui individuazione è in facoltà del MIBAC e delle sue articolazioni territoriali, quando implicano restrizioni al commercio su area pubblica, la relativa disciplina – avente carattere generale – comporta la necessità di un coordinamento tra le diverse amministrazioni preposte alle rispettive tutele (ovvero il Comune e, dopo l'intervento della Corte Costituzionale con la sentenza nr. 140/2015, la Regione).
PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> ATTI GENERALI E NORMATIVI --> PIANIFICAZIONE DEL COMMERCIO SU AREA PUBBLICA
Ai sensi dell'art. 52 e dall'art. 45 del d.lgs 42/2004, le misure di tutela indiretta del bene culturale, la cui individuazione è in facoltà del MIBAC e delle sue articolazioni territoriali, quando implicano restrizioni al commercio su area pubblica, la relativa disciplina - avente carattere generale - comporta la necessità di un coordinamen... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...iverse amministrazioni preposte alle rispettive tutele.
L'art. 45 del d.lgs. n. 42/2004 è norma generale e attiene alla previsione di misure di tutela c.d. indiretta del bene culturale, la cui individuazione è in facoltà del MIBAC e delle sue articolazioni territoriali; tuttavia, quando le misure di tutela indiretta implicano restrizioni al commercio su area pubblica, la relativa disciplina incide anche su materia di competenza concorrente delle Regioni e comporta la necessità di un coordinamento tra le diverse amministrazioni preposte alle rispettive tutele.
Ai sensi dell'art. 13 della legge 7 agosto 1990, n. 241, le norme sulla partecipazione procedimentale non trovano applicazione in relazione ad atti generali e di pianificazione, tra i quali le regolamentazioni di attuazione dell'utilizzo di spazi e aree pubbliche, che ragionevolmente devono farsi rientrare o, la cui funzione prescinde del tutto dalle singole posizioni degli interessati, essendo diretti a definire la disciplina generale delle occupazioni di suolo pubblico (da attuare poi attraverso i singoli provvedimenti di concessione), sforzandosi di coordinare i vari interessi pubblici in gioco.
Ai sensi dell'articolo 13 della legge 7 agosto 1990, n... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...orme sulla partecipazione procedimentale non trovano applicazione in relazione ad atti generali e di pianificazione, tra i quali più che ragionevolmente devono farsi rientrare sia i piani di massima occupabilità che i c.d. piani zero, la cui funzione prescinde del tutto dalle singole posizioni degli interessati, essendo diretti a definire la disciplina generale delle occupazioni di suolo pubblico (da attuare poi attraverso i singoli provvedimenti di concessione), sforzandosi di coordinare nei limiti del possibile i vari interessi pubblici in gioco.
Non viola le regole del corretto procedimento il piano dei plateatici assunto in seguito alla presentazione di proposte che, tuttavia, non hanno avuto e non potevano avere una funzione partecipativa (art. 13 l. 241 del 1990), ma hanno assunto la funzione di meri apporti collaborativi, rispetto ai quali non è necessaria alcuna specifica votazione.
Le norme sulla partecipazione procedimentale non trovano applicazione in occasione della definizione di criteri generali e modalità di redistribuzione dei posteggi per il commercio su area pubblica.