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Timestamp: 2019-01-22 11:21:50+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 492', 'sentenza ', 'art. 492', 'art. 492', 'art. 492', 'art. 482', 'art. 155', 'art. 155', 'art. 155', 'art. 155', 'art. 492', 'art. 155', 'art. 388', 'art. 492', 'art.492', 'art. 155', 'art. 155', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 2']

Editrice. FORMULA di Fabrizio TOMMASI + COMMENTO di Chiara FABIANI Formula di Fabrizio TOMMASI TRIBUNALE DI. - PDF
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Gemma Grilli
1 Rivista scientifica di Diritto Processuale Civile ISSN Pubblicazione del La Nuova Procedura Civile, 2, 2017 Editrice FORMULA di Fabrizio TOMMASI + COMMENTO di Chiara FABIANI Formula di Fabrizio TOMMASI TRIBUNALE DI. ISTANZA DI RICERCA DI BENI DA PIGNORARE ex art. 492 bis c.p.c. Al Presidente del Tribunale Il sig... nato a. che dichiara avere codice fiscale residente in.. alla via.. civico n. ed elettivamente domiciliato in. via.. civico n. nello studio dell Avv... del foro di. CF.. fax. che dichiara di avere indirizzo PEC.. (2) che lo rappresenta e difende in virtù di mandato a margine dell originale dell atto di precetto espone quanto segue: PREMESSO CHE 1) Il sig... è creditore nei confronti della società corrente in. alla via.. civico n... della somma di. (euro../.) in virtù di Sentenza del
2 Tribunale di.. avente n. emessa nel procedimento civile ngr. il, del seguente tenore letterale. (dispositivo sentenza ordinanza assegno - cambiale).. fto il Giudice il Cancelliere. depositata in cancelleria il giorno. fto il cancelliere.., munita di formula esecutiva il giorno fto il cancelliere... Sentenza notificata unitamente all atto di precetto (oppure Sentenza notificata il..), 2) In data.. è stato notificato atto di precetto per la somma di. 3) Il debitore ad oggi non ha adempiuto 4) L istante intende procedere ad esecuzione forzata nei confronti di.. nato a CF residente in alla via.. civico n... Tanto premesso, l istante al fine di reperire beni del debitore da sottoporre a esecuzione, formula ISTANZA Affinché la SV Ill.ma, verificato il diritto a procedere esecutivamente, voglia autorizzare l Ufficiale Giudiziario addetto al UNEP della Corte di Appello di ad accedere, con collegamento telematico diretto, alle banche dati (4) delle pubbliche amministrazioni e a quelle altre a cui le stesse possono accedere, con particolare richiesta di accesso all anagrafe tributaria, archivio rapporti finanziari, pubblico registro automobilistico, enti previdenziali con acquisizione dei dati rilevanti anche all individuazione di rapporti con istituti bancari, committenti e datori di lavoro.
3 In subordine, in assenza delle strutture tecnologiche che consentano di effettuare l accesso telematico diretto da parte dell Ufficiale Giudiziario alle banche dati, autorizzare il sottoscritto procuratore ad ottenere le informazioni contenute nelle banche dati direttamente dai gestori delle banche dati previste dall art. 492 bis e 155 ter. Si allega titolo esecutivo e precetto Città e Data ( ) Avv. (..) COMMENTO DI CHIARA FABIANI 1. CONTRIBUTO UNIFICATO All istanza va allegato un contributo unificato di. 43,00 2. REQUISITI Il d.l. 12 settembre 2014, n. 132, convertito in Legge 2014 n.162, ha introdotto una nuova forma di ricerca dei beni che si distingue radicalmente dalla precedente, disciplinata dall art. 492 comma sette c.p.c. oggi abrogato: è stato introdotto l art. 492 bis c.p.c. ( ricerca con modalità telematiche dei beni da pignorare ). La più evidente novità della nuova norma rispetto alla precedente attiene al momento in cui la ricerca può essere effettuata perché essa, infatti, di regola precede ora il tentativo di espropriazione (ossia decorso il di cui all art. 482 c.p.c.) Non occorre infatti più il presupposto che il creditore abbia proceduto, infruttuosamente, ad un pignoramento ma la richiesta può essere avviata prima di aver intrapreso l esecuzione. Motivo per cui la competenza, per la decisione sull istanza, non è più dell ufficiale giudiziario che aveva tentato l esecuzione rilevatasi infruttuosa ma del presidente del Tribunale. Ai fini
4 della valida presentazione dell istanza è necessario che si sia proceduto alla notifica del precetto e del titolo esecutivo, in difetto, infatti, si tratterebbe di una ricerca priva di scopo non potendosi procedere, immediatamente, all esecuzione per mancanza degli atti prodromici. 3. ESECUZIONE SUI BENI RINVENUTI L istanza presentata dal creditore (il termine creditore ha sostituito il precedente termine creditore procedente per effetto della modifica effettuata dal D.L N.83, convertito, con modificazioni in Legge 2015 n.132) al Presidente del Tribunale per ottenere l autorizzazione all accesso telematico da parte dell Ufficiale Giudiziario alle banche dati e finalizzata alla ricerca dei beni si configura come una domanda giudiziale di tutela esecutiva, infatti in caso di esito positivo della ricerca, l ufficiale giudiziario, automaticamente, darà corso all espropriazione. Tale accesso, tuttavia, dovrà essere regolamentato, ai sensi dell art. 155 quater disp. att. c.p.c., da un decreto del Ministro della giustizia, da adottarsi di concerto con il Ministro dell interno e con il Ministro dell economia e delle Finanze e sentito il Garante per la protezione dei dati personali, che dovrà individuare i casi, i limiti e le modalità di esercizio della facoltà di accesso alle banche dati di cui al secondo comma dell articolo 492-bis del codice, nonché le modalità di trattamento e conservazione dei dati e le cautele a tutela della riservatezza dei debitori. Con il medesimo decreto sono individuate le ulteriori banche dati delle pubbliche amministrazioni o alle quali le stesse possono accedere, che l ufficiale giudiziario può interrogare tramite collegamento telematico diretto o mediante richiesta al titolare dei dati. Da quanto innanzi si evince la necessità dell indicazione dell indirizzo pec per le comunicazioni relative alla procedura di esecuzione. 4. OGGETTO DELL ISTANZA non è richiesto dal dato normativo che il creditore indichi i beni su cui vuole eventualmente procedere in executivis, né si vede come potrebbe dato che l azione è diretta proprio a venire a conoscenza dei predetti beni. Il
5 contenuto indeterminato dell istanza ha sollevato non pochi dubbi sulla sua efficacia di domanda di esecuzione, atteso che tale indeterminatezza non consente neanche di porre in essere validamente l invito all ufficiale giudiziari a voler sottoporre ad esecuzione i beni rinvenuti. Invito che, infatti, è assente dalla formula. 5. AMBITO DI RICERCA l autorizzazione concederà l accesso alle seguenti banche dati: a) banche dati pubbliche amministrazioni; b) anagrafe tributaria (contente i dati di tutti i rapporti degli istituti di credito e degli altri intermediari finanziari con i propri clienti, ovvero un elenco dei conti correnti dei contribuenti); d) enti previdenziali (per l individuazione di cose e crediti da sottoporre ad esecuzione, comprese quelle relative ai rapporti intrattenuti dal debitore con istituti di credito e datori di lavoro o committenti) 6. ACCESSO DIRETTO L art. 155 quater disp. att. cpc non risulta ancora attuato E pertanto, in via transitoria, l art. 155 quinquies disp. att. c.p.c. prevede che il creditore procedente, previa autorizzazione a norma dell articolo 492- bis, primo comma, del codice, possa ottenere dai gestori delle banche dati previste dal predetto articolo e dall articolo 155-quater di queste disposizioni le informazioni nelle stesso contenute. In assenza di tale regole si deve ritenere che ad oggi non può essere autorizzato dal Tribunale l accesso diretto, anche se non è mancato chi ha osservato che in realtà non è il creditore ad interrogare le banche dati, bensì le amministrazioni stesse, avendo il creditore diritto solo a conoscere le risultanze di dette interrogazioni. 1 1 Sul punto la giurisprudenza di merito è discordante, si veda Trib. di Novara ordinanza del 29/01/2015 e, contra, Tribunale di Mantova ordinanza del 17/03/2015 entrambe in La nuova procedura Civile, 1, 2015 con commento di SPINA; per Tribunale di La Spezia, provvedimento del , in La Nuova Procedura Civile, 5, 2016, giusto il disposto di cui all art. 155-quinquies disp. att. c.p.c., in attesa dei decreti attuativi previsti dall art quater disp. att. c.p.c., nulla osta a che il creditore sia autorizzato ad accedere direttamente alle banche dati previste dall art. 492-bis c.p.c. e dall art. 155-quater disp. att c.p.c.
6 7. ESITO DELLE RICERCHE Effettuate le ricerche l ufficiale giudiziario redige il processo verbale delle operazioni effettuate e delle informazioni ricevute, comunicandolo al creditore procedente. Si configurano quattro distinte ipotesi a) se vengono individuati beni, ed essi si trovano nel mandamento di competenza dell ufficiale giudiziario, questo accede ai luoghi per effettuare la scelta delle cose da pignorare (517 cpc), il pignoramento (518 cpc), e la custodia (520 cpc), b) se vengono individuati beni, e questi si trovano nella disponibilità di terzi, l ufficiale giudiziario, senza ulteriore impulso di parte, notificherà il verbale al debitore, ed al terzo un estratto di questo contenente i soli dati patrimoniali che lo riguardano, unitamente all indicazione del credito per cui si procede, del titolo esecutivo, del precetto, indirizzo di posta elettronica certificata del creditore, invitando il debitore all elezione di domicilio e osservando tutte le altre formalità del pignoramento presso terzi. c) se vengono individuati beni, ed essi non si trovano nel mandamento di competenza dell ufficiale giudiziario, viene rilasciata al creditore procedente copia autentica del verbale, il creditore, entro 15 giorni, deve presentare istanza all ufficiale giudiziario competente. Decorso il termine la richiesta diviene inefficacie. d) se non vengono individuati beni, l ufficiale giudiziario intima al debitore di indicare entro quindici giorni il luogo in cui si trovano beni utilmente pignorabili, con l avvertimento che l'omessa o la falsa comunicazione è punita a norma dell'art. 388, sesto comma, c.p. In tutti i casi in cui non funzionano le strutture tecnologiche necessarie a consentire l'accesso diretto dell'ufficiale giudiziario alle banche dati pubbliche di cui all'art. 492bis c.p.c., il creditore è autorizzato ad ottenere dai gestori delle stesse "tutte le informazioni rilevanti per l'individuazione di cose e crediti del debitore". Dovrà farne un uso rispettoso della riservatezza. (Trib. Palermo Sez. IV, 03/11/2015).
7 Va accolta l'istanza del creditore volta ad ottenere l'autorizzazione all'accesso diretto alle banche dati indicate nel secondo comma dell'art.492 bis ed a quelle individuate con decreto ex art. 155-quater disp. att. c.p.c., quando l'accesso diretto alle medesime risultanze da parte dell'ufficiale Giudiziario è reso impossibile per non funzionamento delle strutture tecnologiche necessarie (art. 155-quinquies disp. att. c.p.c.). (Trib. Milano, 28/09/2016).
(2) L'art. 3-bis, D.L. 18 settembre 1995, n. 381, ha abrogato il comma 2 dell'art. 1 e l'art. 2 della presente legge.
L. 12 febbraio 1955, n. 77 (1). Pubblicazione degli elenchi dei protesti cambiari. (1) Pubblicata nella Gazz. Uff. 22 marzo 1955, n. 66. 1. Alla pubblicazione ufficiale dell'elenco dei protesti cambiari
*** INDICE I Premessa
LA RICERCA CON MODALITA TELEMATICHE DEI BENI DA PIGNORARE VADEMECUM PRATICO PER L UTENTE ( realizzato in esito al Convegno del 20 ottobre 2016 organizzato dalla Commissione Scientifica del COA di Torino)