Source: http://attiministeriali.miur.it/anno-1999/dicembre/nota-16121999.aspx
Timestamp: 2017-05-30 11:03:01+00:00
Document Index: 151911315

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 18', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 8', 'art. 11', 'art. 13', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 15', 'art. 17', 'art. 18', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 9', 'art. 16', 'art. 11', 'art. 16', 'art. 3', 'art. 7', 'art. 16', 'art. 17', 'art. 18', 'art. 2', 'art. 23', 'art. 18', 'art. 23', 'art. 23']

Nota del 16 dicembre 1999
prot. 1823 - Atti Ministeriali MIUR
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Nota 16 dicembre 1999, protocollo n.1823
Protocollo: n.1823
per l'insegnamento universitario
Al Rettore dell'Università di ...........
(la lettera è stata indirizzata a tutte le Università e nei modelli a ciascuna inviati sono stati riportati i dati di propria pertinenza)
Oggetto: Ripatizione dei fondi di cui al D.M. 21.6.99- Programmazione del sistema universitario per il triennio 1998-2000.
Com'è noto il D.M. 21 giugno 1999, relativo alla programmazione del sistema universitario per il triennio 1998-2000, è stato pubblicato sulla G.U. n. 253 del 27 ottobre 1999 e, sulla G.U. n. 272 del 19 novembre 1999, alla pagina 35, è stata pubblicata l'errata corrige concernente l'art. 5 (informatizzazione e attività statistica) dello stesso (alla pagina 26, seconda colonna, della predetta G.U. n. 253, al rigo 4, dove è scritto "Anni Non consolidabili" leggasi: "Anni Consolidabili".
Con la ministeriale n. 1560 in data 25 ottobre c.a., sono state fornite alle istituzioni in indirizzo prime indicazioni in ordine alla attuazione di tale decreto.
Si ritiene necessario ricordare che, ai sensi dell'art. 1, le risorse finanziarie previste nel decreto in oggetto sono distinte in:
risorse finanziarie consolidabili, quelle che comporteranno, dal 2001, un incremento annuo, di importo corrispondente, del fondo per il finanziamento ordinario delle Università;
risorse finanziarie non consolidabili, quelle erogate "una tantum", che non comporteranno l'incremento di cui alla precedente punto.
L'art. 2 stabilisce poi che "le risorse finanziarie non consolidabili ... potranno essere destinate a tutte le Università (statali e non statali legalmente riconosciute), mentre quelle consolidabili soltanto alle Università statali"; si precisa inoltre che a favore dei Consorzi cui la presente è diretta viene disposta l'assegnazione - a valere sui fondi previsti dall'art. 18, comma 2, lettera b), e nei termini previsti dallo stesso - di risorse non consolidabili.
I modelli di seguito indicati, che si inviano in allegato alla presente nota, riportano, per ciascuna Istituzione i dati di propria pertinenza:
modello R (ripartizioni), nel quale sono riportate le assegnazioni derivanti dalle ripartizioni (effettuate con provvedimenti inviati agli organi di controllo) delle risorse previste dai sottoelencati articoli del predetto D.M. e relative agli anni 1998-1999-2000, disposte in attuazione degli specifici criteri indicati in ciascuno degli articoli stessi:
art. 3 (progetti di ricerca)
art. 5 (informatizzazione e attività statistica)
art. 6 (sistemi tecnologici, informatici e di telecomunicazione)
art. 8 (attuazione del D.Lgs. 8 maggio 1998 n. 178 relativo alla trasformazione degli ISEF)
art. 11 (riduzione degli squilibri tra Centro-Nord e Sud), comma 1, lettere a), b)
art. 13 (decongestionamento degli Atenei sovraffollati)
art. 14 (formazione degli insegnanti), comma 1 - corsi di laurea
art. 14 (formazione degli insegnanti), comma 3 - scuole di specializzazione
art. 15 (autonomia didattica e integrazione dell'offerta formativa)
art. 17 (adeguamento delle strutture e dei servizi per gli studenti)
art. 18 (insegnamento universitario a distanza)
(è appena il caso di ricordare che nel modello sono evidenziate in grigio le caselle per le quali non sono previste risorse finanziarie; si precisa che ove, in corrispondenza di un dato articolo, venga riportato il valore "zero" nelle colonne concernenti i singoli esercizi, l'istituzione, per tale articolo, in relazione ai criteri indicati dallo stesso, non è risultata destinataria di risorse finanziarie).
modello A (accreditamenti), nel quale sono riportati gli importi accreditati nel corrente esercizio 1999; tali accreditamenti si riferiscono a tutte le assegnazioni indicate nel modello R concernenti il 1998 e a parte di quelle afferenti il 1999, in relazione alle disponibilità di cassa.
L'accreditamento a saldo delle assegnazioni relative al 1999 e di quelle relative al 2000 verrà disposto nel prossimo esercizio, in relazione alle disponibilità di cassa e nel rispetto di quanto previsto dagli articoli 1, comma 3, e 3 della legge 19.10.1999, n. 370 (G.U. n. 252 del 26.10.1999).
Quanto sopra si riferisce a tutti gli articoli del decreto di cui trattasi, ad eccezione di quelli appresso indicati, per i quali vengono di seguito riportate le note esplicative relative alla attuazione degli stessi (nei modelli R ed A, in corrispondenza dei rispettivi articoli, vengono richiamate le lettere che contraddistingono tali note):
: art. 3 (progetti di ricerca): nel modello R vengono riportati i dati della ripartizione dei fondi relativi al 1998 (dei quali il D.A.E. - Uff. III - ha dato già comunicazione con la nota n. 298 dell'11.2.1999); le risorse finanziarie concernenti il 1999 e il 2000 verranno ripartite successivamente, come indicato dall'art. 3, comma 2, del D.M. in oggetto, in misura proporzionale ai fondi che saranno assegnati per tale anno a ciascuna Università per i progetti di ricerca di interesse nazionale facenti capo alle proprie unità operative a valere sul capitolo 7109 dello stato di previsione della spesa del Ministero;
: art. 4 (centri di eccellenza nella ricerca): le Università riceveranno indicazioni operative dal Ministero -D.A.E. - Ufficio III (il decreto ministeriale che stabilisce i criteri di ripartizione, previsto dall'art. 4, comma 2, del predetto D.M., è in corso di perfezionamento);
: art. 7 (internazionalizzazione): le Università riceveranno indicazioni operative dal Ministero - D.A.U.S. - Ufficio V;
: art. 9 (scuole di specializzazione per le professioni legali): i fondi verranno ripartiti per le iniziative previste dall'art. 16 del decreto legislativo 17.11.1997 n. 398, allorquando sarà perfezionato l'iter procedurale relativo;
: art. 11 (riduzione degli squilibri tra Centro-Nord e Sud): per le risorse finanziarie previste in tale articolo, destinate alle Università meridionali (ubicate nelle regioni dell'obiettivo 1), la ripartizione già disposta (i cui dati sono riportati nel predetto modello R) si riferisce a quelle indicate al comma 1, lettere a), b), (55 per cento delle risorse). Per le risorse indicate alla lettera c) (25 per cento) si potrà provvedere, come previsto da tale articolo, non appena saranno disponibili tutti i dati relativi alla attivazione delle iniziative alle quali si riferiscono gli articoli 8 (... trasformazione degli ISEF), 9 (scuole di specializzazione per le professioni legali) e 14 (formazione degli insegnanti), commi 1 e 3. Per quelle indicate alla lettera d) (20 per cento) si provvederà alla relativa ripartizione "con i criteri che verranno definiti con decreto del Ministro, da inviare alla Corte dei conti"; si informa che il provvedimento in questione è in corso di perfezionamento;
: art. 16 (orientamento e tutorato): per le risorse finanziarie previste in tale articolo si fa presente che la ripartizione di quelle (5 miliardi) indicate al comma 2, lettera a (destinate alle proposte già presentate dalle Università e valutate positivamente dai Comitati regionali di coordinamento ai fini della programmazione 1998-2000) è in corso e verrà successivamente comunicata alle Università; per le risorse (10 miliardi) indicate alla lettera b) dello stesso comma le Università riceveranno indicazioni operative dal Ministero - D.A.U.S. - Ufficio II.
Per gli articoli 17 (adeguamento delle strutture e dei servizi per gli studenti) e 18 (insegnamento universitario a distanza), comma 2, lettera a), le ripartizioni disposte (i cui dati sono riportati nel modello R) si riferiscono alle proposte già presentate dalle Università, che sono state valutate positivamente dai Comitati regionali di coordinamento ai fini della programmazione per il 1998-2000, e poi dal Ministero sulla base dei criteri di ammissibilità indicati negli stessi articoli; tali proposte sono elencate nel modello P allegato, e le assegnazioni disposte potranno pertanto essere utilizzate dalle Università soltanto per il finanziamento delle proposte stesse.
I sottoelencati articoli del D.M. in oggetto stabiliscono inoltre, per i finanziamenti disposti in relazione agli stessi, il cofinanziamento, con fondi del bilancio universitario, nella misura che di seguito si riporta:
art. 3 (progetti di ricerca): la misura del cofinanziamento è stata definita per il 1998 con il D.M. 4.12.1997 n. 1451 (DAE - Uff. III), per il 1999 con il D.M. 3.12.1998 n. 811 (DAE - Uff. III) e, per il 2000, sarà definita con successivo decreto;
art. 7 (internazionalizzazione): la misura del cofinanziamento sarà definita nell'ambito delle indicazioni operative che verranno fornite dal Ministero (DAUS - Ufficio V);
art. 16 (orientamento e tutorato), comma 2, lettera a);
art. 17 (adeguamento delle strutture e dei servizi per gli studenti);
art. 18 (insegnamento universitario a distanza), comma 2, lettera a):
la misura del cofinanziamento è definita dagli stessi nel 20 per cento.
Com'è noto il D.P.R. n. 25/1998, all'art. 2, comma 8, stabilisce che "l'Osservatorio (per la valutazione del sistema universitario) predispone ogni anno un rapporto sullo stato di attuazione della programmazione nonché, alla fine di ogni triennio, un rapporto sui risultati della medesima. I predetti rapporti sono trasmessi al Ministro ed al Parlamento".
Anche ai fini di quanto sopra il D.M. in oggetto, all'art. 23 (relazioni) fornisce puntuali indicazioni, che si ritiene necessario di seguito riportare:
"Per (tutte) le iniziative finanziate con i fondi previsti dagli articoli (del decreto in oggetto) le Università invieranno al Ministero una relazione con l'indicazione degli obiettivi da raggiungere, dei tempi e delle modalità di attuazione delle stesse, corredata da una relazione tecnica del Nucleo di valutazione dell'Ateneo nella quale dovrà essere dato atto della verificata congruità tra il contenuto delle iniziative, gli obiettivi dichiarati ed i mezzi indicati.
(Il comma 1 non fa espresso riferimento a tutti gli articoli del decreto in questione ma, per esigenze operative connesse anche alla predisposizione dei ricordati rapporti da parte dell'Osservatorio, si prega di inviare la documentazione richiesta per tutte le iniziative finanziate con i fondi previsti dagli articoli del decreto).
Per (tali iniziative) le Università invieranno al Ministero, al termine (31.12.2000) del periodo di riferimento della presente programmazione, una relazione con l'indicazione delle iniziative realizzate, dei risultati conseguiti, delle somme impegnate e di quelle effettivamente spese.
Ove le Università non dovessero utilizzare le risorse finanziarie assegnate entro il termine del periodo di riferimento della presente programmazione ovvero si dovessero verificare scostamenti non motivati tra quanto indicato nella relazione preventiva di cui al comma 1 e in quella successiva di cui al comma 2, l'Osservatorio formulerà al Ministero motivate proposte in ordine agli importi che potranno essere recuperati mediante riduzione del contributo da attribuire alle stesse sul fondo per il finanziamento ordinario relativo all'anno successivo".
Si ricorda infine che, ai sensi dell'art. 18, comma 2, ultimo periodo, "i Consorzi (per l'istruzione universitaria a distanza) ai quali sono state attribuite risorse (a valere sull'articolo 18, comma 2, lettera b) provvederanno ad inviare al Ministero le relazioni indicate dall'art. 23" sopra richiamato.
Per quanto indicato dal predetto art. 23 (relazioni) il Ministero fa riserva di fornire alle istituzioni interessate indicazioni in ordine alle modalità operative concernenti gli adempimenti previsti.
(Dott. Giovanni D' Addona)