Source: http://bur.regione.emilia-romagna.it/dettaglio-inserzione?i=d6bf0b032af08ddd82669cac9aa5d5f2
Timestamp: 2020-03-30 23:54:17+00:00
Document Index: 96741530

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art.1', 'art. 10', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 6', 'art. 4', 'art. 11', 'art. 8', 'art. 47']

Approvazione del Protocollo d'intesa tra Regione Emilia-Romagna, ANCI Emilia-Romagna, UPI Emilia-Romagna e Unioncamere Emilia-Romagna per la promozione della legalità nel settore dell'edilizia pubblica e privata — E-R BUR 156/2012
- che la Legge regionale 26 novembre 2010, n. 11 recante "Disposizioni per la promozione della legalità e della semplificazione nel settore edile e delle costruzioni a committenza pubblica e privata”, prevede, fra l’altro, forme di cooperazione con lo Stato, le altre amministrazioni pubbliche e le parti sociali, per la promozione dell’ordinata convivenza e della legalità contro i fenomeni di infiltrazione mafiosa, del lavoro irregolare, dell’usura e dei comportamenti illegali che alterano il mercato del settore edile e delle costruzioni a committenza pubblica e privata;
- che la succitata legge prevede altresì importanti misure per contrastare la criminalità organizzata ed i comportamenti illegali che alterano il mercato e la libera concorrenza in edilizia tra le quali si citano:
il potenziamento dell’attività di controllo nei cantieri edili e di ingegneria civile attraverso l’introduzione, in particolari situazioni, di sistemi informatici di controllo e di registrazione automatica delle presenze autorizzate nei cantieri, al fine di assicurare un più efficace e coordinato esercizio delle attività di vigilanza;
la promozione, tramite accordi, dell’adozione di sistemi telematici di integrazione delle banche dati esistenti, di rilevazione dei movimenti e dei flussi dei mezzi e dei materiali nei cantieri;
il potenziamento dei controlli nel settore dell’edilizia in particolare nell’ambito dell’edilizia privata su inizio e fine lavori, nonché sull’avvenuta verifica della dicitura antimafia per rendere efficace il permesso di costruire;
- che la succitata legge prevede inoltre che la Regione, per agevolare lo svolgimento delle attività delle amministrazioni pubbliche, degli operatori economici e dei cittadini, in collaborazione con gli enti competenti e nel rispetto delle disposizioni vigenti, operi per la semplificazione e per la dematerializzazione degli atti, delle comunicazioni e dei relativi procedimenti, in particolare lavorando allo sviluppo di un supporto informativo per la semplificazione e la dematerializzazione degli obblighi di comunicazione in merito ai modelli Gap inviati dalle stazioni appaltanti alle Prefetture;
- che la stessa legge prevede altresì che la Regione, nel rispetto delle disposizioni vigenti, svolga funzioni di osservatorio sui contratti e gli investimenti pubblici al fine di contribuire alla trasparenza e razionalizzazione delle procedure, in particolare operando su:
il potenziamento delle funzioni dell’Osservatorio dei contratti e degli investimenti pubblici, delle modalità di rapporto con l’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture e delle funzioni di Sezione regionale dell’Autorità stessa. Le principali attività previste sono: acquisizione delle informazioni e dei dati utili per consentire la trasparenza dei procedimenti di scelta del contraente nonché il monitoraggio dell’attività degli operatori economici in sede di partecipazione alle procedure di affidamento e di esecuzione dei contratti pubblici; la promozione della qualità delle procedure di scelta del contraente e della qualificazione degli operatori; l’acquisizione delle informazioni e dei dati relativi agli investimenti pubblici;
il rafforzamento dell’azione di controllo e segnalazione grazie all’ausilio di strumenti informatici e la condivisione di banche dati. In particolare, la legge prevede l’esercizio delle funzioni di segnalazione agli enti competenti per l'effettuazione delle attività di vigilanza in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro e di obblighi assicurativi e previdenziali, con particolare riferimento alle situazioni in cui, anche mediante opportune elaborazioni delle informazioni raccolte, emergano significativi elementi sintomatici di alterazione del congruo e regolare svolgimento delle attività nei cantieri. E allo stesso modo anche la segnalazione, agli enti competenti, dei cantieri nei quali si eseguono lavori aggiudicati ad imprese che hanno presentato un’offerta la cui congruità sia stata sottoposta a valutazione di anomalia;
- che il DPR 150 del 2 agosto 2010 “Regolamento recante norme relative al rilascio delle informazioni antimafia a seguito degli accessi e accertamenti nei cantieri delle imprese interessate all’esecuzione di lavori pubblici” prevede che le informazioni di cui all’art. 10 del DPR 252 del 3 giugno 1998 possano essere rilasciate da parte delle Prefetture a seguito di accessi e accertamenti effettuati presso i cantieri delle imprese interessate all’esecuzione di lavori pubblici, intendendo per imprese quelle definite all’art.1 comma 2 del medesimo decreto, e inviate tempestivamente alle stazioni appaltanti;
- che nei provvedimenti attuativi del decreto legislativo n. 235 del 30 dicembre 2010 (la riforma del codice dell’amministrazione digitale) sono state indicate le modalità per rendere disponibili alle pubbliche amministrazioni, attraverso la porta applicativa del sistema pubblico di connettività, i dati contenuti nei rispettivi archivi informatici.
la coincidenza di finalità e obiettivi delle esperienze maturate dalla Regione Emilia-Romagna e dal l’Associazione Nazionale Comuni Italiani - ANCI Emilia-Romagna (di seguito denominata “ANCI Emilia-Romagna”), UPI Emilia-Romagna e l’Unione Regionale delle Camere di Commercio, industria, artigianato e agricoltura dell’Emilia-Romagna (la cui denominazione abbreviata è “Unioncamere Emilia-Romagna”), in particolare nella:
semplificazione amministrativa con utilizzo di strumenti informatici;
trasparenza dell’azione della pubblica Amministrazione;
standardizzazione dei processi amministrativi;
legalità applicata alla semplificazione degli adempimenti normativi;
riduzione degli oneri amministrativi per le imprese;
formazione per la qualificazione della committenza e degli operatori economici;
pertanto che la realizzazione del preminente interesse pubblico alla legalità e alla trasparenza nel settore suindicato possa meglio essere perseguita mediante la sottoscrizione tra la Regione Emilia-Romagna, ANCI Emilia-Romagna, UPI Emilia-Romagna e Unioncamere Emilia-Romagna, di seguito indicate tutte come Parti, del presente “Protocollo d’intesa tra Regione Emilia-Romagna, ANCI Emilia-Romagna, UPI Emilia-Romagna e Unioncamere Emilia-Romagna per la promozione della legalità nel settore dell’edilizia e delle costruzioni a committenza pubblica e privata” finalizzato al raggiungimento degli obiettivi indicati nella L.R. 11/10, al miglioramento dell’interscambio informativo tra stazioni appaltanti e Prefetture per le attività di controllo in base alla normativa generale in tema di antimafia di cui al Decreto Legislativo 6 settembre 2011, n. 159 “Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della Legge 13 agosto 2010, n. 136.” nonché attraverso il costante monitoraggio dei cantieri e delle imprese coinvolti nell’esecuzione delle opere tramite i Gruppi Interforze di cui al D.M. 14 marzo 2003 per l’attuazione efficace dei contenuti del DPR 150/10;
- 26 novembre 2001, n. 43 "Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna" e s.m.;
- n. 2416 del 29/12/2008, concernente “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull'esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/08. Adeguamento e aggiornamento della delibera 450/07” e s.m.;
- n. 1222 del 04 agosto 2011 “Approvazione degli atti di conferimento degli incarichi di livello dirigenziale (decorrenza 1/8/2011)”;
Su proposta dell'Assessore regionale alle Attività produttive. Piano energetico e Sviluppo sostenibile. Economia verde. Autorizzazione unica integrata, Gian Carlo Muzzarelli;
1. di approvare lo schema di “Protocollo d’intesa tra Regione Emilia-Romagna, ANCI Emilia-Romagna, UPI Emilia-Romagna e Unioncamere Emilia-Romagna per la promozione della legalità nel settore dell’edilizia e delle costruzioni a committenza pubblica e privata (allegato 1), parte integrante e sostanziale della presente deliberazione,finalizzato al raggiungimento degli obiettivi indicati nella L.R. 11/10, al miglioramento dell’interscambio informativo tra stazioni appaltanti e Prefetture per le attività di controllo in base alla normativa generale in tema di antimafia di cui al Decreto Legislativo 6 settembre 2011, n. 159 “Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136.” nonché attraverso il costante monitoraggio dei cantieri e delle imprese coinvolti nell’esecuzione delle opere tramite i Gruppi Interforze di cui al D.M. 14 marzo 2003 per l’attuazione efficace dei contenuti del DPR 150/10;
3. di pubblicare la presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna (BURERT) ad avvenuta sottoscrizione del protocollo d’intesa di cui al punto 1.
Protocollo d'intesa tra Regione Emilia-Romagna, ANCI Emilia-Romagna, UPI Emilia-Romagna e Unioncamere Emilia-Romagna per la promozione della legalità nel settore dell'edilizia e delle costruzioni a committenza pubblica e privata
che la Legge regionale 26 novembre 2010, n. 11 recante "Disposizioni per la promozione della legalità e della semplificazione nel settore edile e delle costruzioni a committenza pubblica e privata”, prevede, fra l’altro, forme di cooperazione con lo Stato, le altre amministrazioni pubbliche e le parti sociali, per la promozione dell’ordinata convivenza e della legalità contro i fenomeni di infiltrazione mafiosa, del lavoro irregolare, dell’usura e dei comportamenti illegali che alterano il mercato del settore edile e delle costruzioni a committenza pubblica e privata;
che la succitata legge prevede altresì importanti misure per contrastare la criminalità organizzata ed i comportamenti illegali che alterano il mercato e la libera concorrenza in edilizia tra le quali si citano:
che la succitata legge prevede inoltre che la Regione, per agevolare lo svolgimento delle attività delle amministrazioni pubbliche, degli operatori economici e dei cittadini, in collaborazione con gli enti competenti e nel rispetto delle disposizioni vigenti, operi per la semplificazione e per la dematerializzazione degli atti, delle comunicazioni e dei relativi procedimenti, in particolare lavorando allo sviluppo di un supporto informativo per la semplificazione e la dematerializzazione degli obblighi di comunicazione in merito ai modelli Gap inviati dalle stazioni appaltanti alle Prefetture;
che la stessa legge prevede altresì che la Regione, nel rispetto delle disposizioni vigenti, svolga funzioni di osservatorio sui contratti e gli investimenti pubblici al fine di contribuire alla trasparenza e razionalizzazione delle procedure, in particolare operando su:
che il DPR 150 del 2 agosto 2010 “Regolamento recante norme relative al rilascio delle informazioni antimafia a seguito degli accessi e accertamenti nei cantieri delle imprese interessate all’esecuzione di lavori pubblici” prevede che le informazioni di cui all’art. 10 del DPR 252 del 3 giugno 1998 possano essere rilasciate da parte delle Prefetture a seguito di accessi e accertamenti effettuati presso i cantieri delle imprese interessate all’esecuzione di lavori pubblici, intendendo per imprese quelle definite all’art. 1 comma 2 del medesimo decreto, e inviate tempestivamente alle stazioni appaltanti;
che nei provvedimenti attuativi del decreto legislativo n. 235 del 30 dicembre 2010 (la riforma del codice dell’amministrazione digitale) sono state indicate le modalità per rendere disponibili alle pubbliche amministrazioni, attraverso la porta applicativa del sistema pubblico di connettività, i dati contenuti nei rispettivi archivi informatici.
pertanto che la realizzazione del preminente interesse pubblico alla legalità e alla trasparenza nel settore suindicato possa meglio essere perseguita mediante la sottoscrizione tra la Regione Emilia-Romagna, ANCI Emilia-Romagna, UPI Emilia-Romagna e Unioncamere Emilia-Romagna, di seguito indicate tutte come Parti, del presente “Protocollo d’intesa tra Regione Emilia-Romagna, ANCI Emilia-Romagna, UPI Emilia-Romagna e Unioncamere Emilia-Romagna per la promozione della legalità nel settore dell’edilizia e delle costruzioni a committenza pubblica e privata” finalizzato al raggiungimento degli obiettivi indicati nella L.R. 11/10, al miglioramento dell’interscambio informativo tra stazioni appaltanti e Prefetture per le attività di controllo in base alla normativa generale in tema di antimafia di cui al Decreto Legislativo 6 settembre 2011, n. 159 “Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136.” nonché attraverso il costante monitoraggio dei cantieri e delle imprese coinvolti nell’esecuzione delle opere tramite i Gruppi Interforze di cui al D.M. 14 marzo 2003 per l’attuazione efficace dei contenuti del DPR 150/10.
Le Parti convengono di procedere alla sottoscrizione del presente Protocollo d’intesa che ha l’obiettivo di dare attuazione ad alcune misure previste nella legge regionale 11/2010, migliorando altresì l’interscambio informativo tra le Pubbliche Amministrazioni per garantire una maggiore efficacia delle azioni di controllo da parte di tutti i soggetti preposti ai sensi della normativa vigente.
La Regione Emilia-Romagna, ANCI Emilia-Romagna, UPI Emilia-Romagna e Unioncamere Emilia-Romagna individuano rispettivamente nel dott. Leonardo Draghetti, Responsabile del Servizio Opere e lavori pubblici. Legalità e sicurezza. Edilizia pubblica e privata, nel ______ di ANCI Emilia-Romagna, nel ­­­­­­­­­­­­­­­­­­ _______ di UPI Emilia-Romagna e nel ______ di Unioncamere Emilia-Romagna, i soggetti incaricati di seguire l’attuazione del presente accordo; questi dovranno, fra l’altro, definire un comune programma di lavoro, con obiettivi e tempi, individuare puntuali forme di coordinamento e collaborazione fra i sistemi informatici, anche in via sperimentale, e fornire alle Parti - ogni sei mesi, in modo congiunto - informazioni sull’evoluzione della progettazione e su ogni eventuale iniziativa connessa all’oggetto del presente Protocollo.
(Elenco di merito delle imprese)
Le parti concordano sulla necessità di addivenire, per le finalità e secondo le modalità definite dall’art. 13 (Misure premialità) della Legge regionale 11/10, all’istituzione, da parte della Regione, di un Elenco di Merito degli operatori economici che svolgono la propria attività nel settore edile (cd. White List).
A tal fine le parti si impegnano a collaborare per la realizzazione di un progetto organico per la creazione di un Elenco di Merito delle Imprese con contestuale individuazione dei criteri di merito e delle relative modalità applicative.
(Documentazione antimafia)
Prendendo a riferimento il Protocollo d’intesa per la legalità sottoscritto il 14 dicembre 2011 a livello nazionale tra il sistema camerale e il Ministero degli Interni, l’Unioncamere Emilia-Romagna si impegna a rendere disponibile in via telematica, secondo modalità stabilite dal Gruppo di lavoro di cui al successivo art. 8 che tengano conto delle potenzialità delle porte applicative del SPC, i dati contenuti nel Registro delle Imprese a favore delle Prefetture dell’Emilia-Romagna per lo svolgimento dei compiti istituzionali alle stesse affidati ai sensi del Decreto Legislativo 6 settembre 2011, n. 159 “Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della Legge 13 agosto 2010, n. 136” e del DPR 2 agosto 2010, n. 150 “Regolamento recante norme relative al rilascio delle informazioni antimafia a seguito degli accessi e accertamenti nei cantieri delle imprese interessate all’esecuzione di lavori pubblici”
Tali banche dati comprendono i servizi:
ri.visual è il servizio che affianca al tradizionale sistema di consultazione in formato testuale del Registro Imprese la possibilità di rappresentare i medesimi dati attraverso una rappresentazione grafico-visuale che consente un'immediata percezione delle relazioni esistenti tra persone e imprese. I dati del Registro Imprese sono infatti rappresentati attraverso icone per visualizzare imprese e persone e linee per esprimere le relazioni
ri.build è il servizio che permette di verificare periodicamente ed in modo automatico se sono state presentate o iscritte variazioni nel Registro Imprese per un gruppo di imprese di interesse e provvede ad inviare il documento ufficiale con le informazioni aggiornate. La lista di imprese potrà essere aggiornata in ogni momento aggiungendone di nuove o eliminando quelle che non interessano più.
ri.map è il servizio che consente di selezionare elenchi di imprese attraverso vari criteri di ricerca, di renderne disponibili alcune informazioni anagrafiche e infine di visualizzare le imprese su mappa geografica secondo i più comuni standard utilizzati in internet.
(Interscambio dati)
Unioncamere Emilia-Romagna si impegna a rendere disponibile in via telematica, secondo modalità individuate dal Gruppo di lavoro di cui al successivo art. 8 che tengano conto delle potenzialità delle porte applicative del SPC, i dati contenuti nel Registro delle Imprese e i relativi servizi meglio individuati al precedente art. 4 a favore della Regione Emilia-Romagna:
- per lo svolgimento dei compiti istituzionali alla stessa affidati ai sensi dell’art. 7 “Osservatorio dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture” del "Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE" nonché della Legge regionale 26 novembre 2010, n. 11 “Disposizioni per la promozione della legalità e della semplificazione nel settore edile e delle costruzioni a committenza pubblica e privata”, ed in particolare dell’art. 6 (Controllo e monitoraggio del ciclo dell'appalto e degli investimenti pubblici).
- per lo svolgimento dei compiti istituzionali alla stessa affidati ai sensi della Legge regionale 25 novembre 2002, n. 31 “Disciplina generale dell'edilizia” e s.m., della Legge regionale 21 ottobre 2004, n. 23 “Vigilanza e controllo dell'attività edilizia ed applicazione della normativa statale di cui all'articolo 32 del D.L. 30 settembre 2003, n. 269, convertito con modifiche dalla Legge 24 novembre 2003, n. 326” e s.m. nonché della Legge regionale 26 novembre 2010, n. 11 “Disposizioni per la promozione della legalità e della semplificazione nel settore edile e delle costruzioni a committenza pubblica e privata” ed in particolare dell’art. 4 (Semplificazione e dematerializzazione) e dell’art. 11 (Controllo e monitoraggio della regolarità dei cantieri a committenza privata).
(Prezzario)
Le parti riconoscono l’importanza dell’approvazione e successivo costante aggiornamento, da parte della Regione Emilia-Romagna, dell'elenco regionale dei prezzi ai sensi dell'articolo 133, comma 8, del Decreto legislativo n. 163 del 2006 e all’uopo si impegnano a collaborare per assicurare una determinazione uniforme, omogenea e congrua dei prezzi dei lavori pubblici così come previsto dall’art. 8 (Elenco regionale dei prezzi ) della Legge regionale 26 novembre 2010, n. 11 “Disposizioni per la promozione della legalità e della semplificazione nel settore edile e delle costruzioni a committenza pubblica e privata”.
(Rapporto regionale sui contratti pubblici e sull’edilizia privata)
In attuazione dell’articolo 6 (Controllo e monitoraggio del ciclo dell'appalto e degli investimenti pubblici) della Legge regionale 26 novembre 2010, n. 11 “Disposizioni per la promozione della legalità e della semplificazione nel settore edile e delle costruzioni a committenza pubblica e privata” e in attuazione dell’art. 47 (Monitoraggio) della Legge regionale 25 novembre 2002, n. 31 “Disciplina generale dell'edilizia” e s.m., le Parti convengono di collaborare per la redazione dei relativi rapporti semestrali o annuali.
(Gruppo di lavoro)
Le Parti si impegnano, attraverso la costituzione di un apposito gruppo di lavoro congiunto, a:
a) definire i dati d’interesse per le Prefetture relativi alle Stazioni Appaltanti e alle procedure di affidamento dei contratti pubblici ai sensi del DLgs 163/06 in possesso dell’Osservatorio Regionale dei Contratti Pubblici;
b) definire le modalità di consultazione telematica dei dati suddetti;
c) definire le modalità, anche economiche, per la consultazione telematica delle banche dati di cui agli artt. 4 e 5 del presente protocollo d’intesa, tenendo conto delle indicazioni dei provvedimenti attuativi del codice dell’amministrazione digitale.
La Regione si impegna a rendere disponibili alle Stazioni Appaltanti, alle Prefetture, all’ANCI Emilia-Romagna, UPI Emilia-Romagna e a Unioncamere Emilia-Romagna i dati di interesse attraverso il “Sistema Informativo Telematico Appalti Regionali Emilia-Romagna” (S.I.T.A.R.) e attraverso il "Sistema Integrato per l'Edilizia Emilia-Romagna” (S.I.ED.ER.) nel rispetto della normativa vigente.
(Durata )
Il presente Protocollo d'intesa ha durata triennale a decorrere dalla data di sottoscrizione e si intende tacitamente rinnovato salvo che una delle parti, almeno quattro mesi prima della data di scadenza, non comunichi la propria intenzione di recedere con disdetta scritta e motivata, oppure di proporre modifiche, da convenire, a seguito di verifica circa l’evoluzione di alcune problematiche o evoluzione normativa.
Si comunica che in data 3 agosto 2012, in Bologna, è stato sottoscritto dalle Parti il "Protocollo d’intesa tra Regione Emilia-Romagna, ANCI Emilia-Romagna, UPI Emilia-Romagna e Unioncamere Emilia-Romagna per la promozione della legalità nel settore dell’edilizia e delle costruzioni a committenza pubblica e privata" approvato con la deliberazione della Giunta regionale n. 949 del 9 luglio 2012.