Source: https://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=5582:servizi-pompe-funebri-ccnl-18-luglio-2000&catid=50:2000&Itemid=61
Timestamp: 2019-07-16 22:49:59+00:00
Document Index: 183162497

Matched Legal Cases: ['art. 25', 'art. 55', 'art. 11', 'art. 8', 'art. 23', 'art. 32', 'art. 42', 'art. 6', 'art. 1']

Servizi - Pompe funebri: CCNL, 18 luglio 2000
Data firma: 18 luglio 2000
Parti: Feniof e Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti-Uil
Art. 2 - Costituzione dell'Osservatorio nazionale
Art. 3 - Inquadramento delle imprese
Art. 4 - Assunzione, documenti, visita medica
Art. 6 - Qualifiche da escludere dall'obbligo della riserva del 12% nelle assunzioni, ai sensi dell'art. 25, comma 2, della legge n. 223/1991
Art. 7 - Inquadramento del personale
Art. 8 - Normativa quadri
Art. 10 - Mutamento e cumulo di mansioni
Art. 13 - Lavoro domenicale
Art. 15 - Indennità di trasferta
Art. 21 - Interruzioni e spostamenti di lavoro
Art. 26 - Trattamento di malattia e infortunio
Art. 27 - Preavviso di licenziamento e di dimissioni
Art. 29 - Previdenza
Art. 31 - Trattamento di gravidanza e puerperio
Art. 33 - Quattordicesima mensilità
Art. 34 - Cessione, trasformazione, fallimento e cessazione dell'azienda
• Indennità autisti necrofori inquadrati al 4° livello super • Indennità di responsabilità sanitaria
Art. 37 - Alloggio personale
Art. 38 - Rimborso spese mezzi di locomozione
Art. 39 - Indumenti di lavoro e protettivi
Art. 41 - Ritiro patente
Art. 44 - Inscindibilità delle disposizioni del contratto
Art. 45 - Sostituzione degli usi
Art. 46 - Procedure e sedi di composizione delle controversie individuali e plurime
Art. 47 - Restituzione dei documenti di lavoro
Art. 49 - Rapporti sindacali
• Sede sindacale
Art. 50 - Diritti sindacali
Art. 51 - Ambiente di lavoro e salute
Art. 52 - Sicurezza sul lavoro
Art. 54 - Contrattazione di secondo livello
Art. 55 - Azioni positive per la realizzazione della parità uomo-donna nel lavoro
Art. 56 - Aspettativa
Art. 57 - Cure termali
Art. 58 - Tutela delle persone tossicodipendenti
Art. 59 - Etilismo
Art. 60 - Volontariato
Art. 61 - Tutela delle persone handicappate
Art. 62 - Contratti di formazione e lavoro
Art. 63 - Adempimenti in caso di sciopero
Art. 64 - Aumenti salariali e parametri
Art. 65 - Previdenza integrativa
Art. 67 - Dichiarazione congiunta sulle mansioni usuranti
Art. 68 - Dichiarazione congiunta sulle malattie professionali
Art. 69 - R.C.O.
Art. 70 - Passaporto
Art. 71 - C.A.P.
Tabelle retributive vigenti in euro
Contratto collettivo nazionale di lavoro per il personale dipendente da imprese esercenti attività di pompe e trasporti funebri
Addì, 18 luglio 2000, tra Federazione nazionale imprese onoranze funebri (Feniof), Federazione italiana lavoratori trasporti (Filt-Cgil), Federazione italiana trasporti (Fit-Cisl), Unione italiana lavoratori trasporti (Uiltrasporti) è stato stipulato il presente CCNL per il personale dipendente da imprese esercenti attività di pompe e trasporti funebri.
Il presente contratto collettivo nazionale di lavoro nell'assumere come proprio lo spirito del "Protocollo sulla politica dei redditi e dell'occupazione, sugli assetti contrattuali, sulle politiche del lavoro e sul sostegno al sistema produttivo" del 23 luglio 1993, ne realizza, per quanto di competenza del contratto collettivo nazionale di categoria, le finalità e gli indirizzi in tema di relazioni sindacali:
- attribuendo all'autonomia collettiva delle parti una funzione primaria per la gestione delle relazioni di lavoro mediante la costante ricerca, ai diversi livelli e con diversi strumenti, del metodo del confronto, al quale le parti riconoscono un ruolo essenziale nella prevenzione del conflitto;
- regolando l'assetto della contrattazione collettiva in funzione di una dinamica delle relazioni di lavoro medesime tale da consentire ai lavoratori benefici economici con contenuti non inflazionistici ed alle imprese una gestione corretta e programmabile del costo del lavoro nonché di sviluppare e valorizzare primariamente le opportunità offerte dalle risorse umane.
Le parti, avendo assunto quale regola dei propri comportamenti la coerenza con gli obiettivi di competitività delle aziende e di economicità ed efficienza dei servizi realizzano con il presente contratto gli assetti contrattuali indicati dal Protocollo del 23 luglio 1993.
Le parti, nel riconoscere la propria titolarità nella stipula del CCNL e di ogni altro accordo di interesse nazionale, convengono che la contrattazione a livello aziendale riguarderà materie ed istituti diversi e non ripetitivi rispetto a quelli propri del CCNL e potrà pertanto essere svolta per le sole materie stabilite dalle specifiche clausole di rinvio del contratto collettivo nazionale di lavoro in conformità ai criteri e alle procedure ivi indicate.
In applicazione dell'accordo interconfederale del 20 dicembre 1993, sono titolari della negoziazione in sede aziendale, negli ambiti, per le materie e con le procedure e i criteri stabiliti dal presente contratto, le strutture territoriali delle Organizzazioni sindacali stipulanti e le RSU costituite ai sensi del medesimo accordo interconfederale.
Le aziende possono essere assistite e rappresentate dalle Associazioni industriali e commerciali cui sono iscritte o conferiscono mandato.
- esaminare l'istituzione dell'Albo di categoria, così come previsto dal presente CCNL
- analizzare i dati relativi alla morbilità nel settore e assumere le necessarie iniziative in materia di controllo e prevenzione malattie nonché, in generale, in materia di sicurezza sul lavoro.
- sull'applicazione delle norme per la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali e per la ricerca, l'elaborazione e l'attuazione di misure idonee a tutelare la salute e l'integrità fisica dei lavoratori;
- sull'andamento dell'occupazione femminile, con le relative possibili azioni positive volte a concretizzare il tema delle pari opportunità nel rispetto di quanto previsto dalla L. n. 125/1991 e dall'art. 55 del presente contratto;
- sui contratti di appalto in scadenza, con particolare riguardo ai problemi occupazionali.
Nel corso di appositi incontri fra l'impresa e la rappresentanza sindacale formeranno oggetto di esame preventivo:
- l'eventuale nuova articolazione dei servizi in relazione alle modifiche strutturali dell'assetto organizzativo dei servizi stessi;
- le possibili soluzioni in materia di mobilità e flessibilità nell'ottica della migliore organizzazione del lavoro, tenuto conto anche di quanto previsto dall'art. 11;
- la programmazione del periodo di riposo annuale per ferie in relazione alle esigenze dei servizi;
- la fornitura degli indumenti di lavoro e protettivi.
L'Osservatorio ha il compito di analizzare e valutare le questioni che possono essere rilevanti per l'attività complessiva delle imprese esercenti attività di pompe e trasporti funebri, al fine di consentire di individuare tempestivamente le occasioni di sviluppo dell'attività, determinandone le condizioni, e di accertare le motivazioni che causano difficoltà allo sviluppo per poterle superare, in tutte le forme possibili.
- l'andamento dell'occupazione complessiva dell'intero settore, con particolare attenzione ai contratti di formazione e lavoro e ai loro risultati, l'andamento dell'occupazione femminile con le relative possibili azioni positive dirette ad assicurare le condizioni di pari opportunità, di cui alle leggi n. 903/1977 e n. 125/1991 e loro successive modificazioni;
- i problemi connessi all'ambiente di lavoro e alla sicurezza, di cui al D.Lgs. n. 626/1994.
- lo studio e la elaborazione di una diversa e più funzionale classificazione del personale in coerenza con le nuove professionalità;
- la raccolta degli elementi per valutare le materie degli orari di lavoro, della formazione e della sicurezza e dell'ambiente di lavoro;
Alle riunioni dell'Osservatorio partecipano sei membri effettivi così nominati:
- tre rispettivamente della Filt-Cgil, della Fit-Cisl, della Uiltrasporti.
Tutte le Federazioni e le OO.SS. di cui al comma precedente nominano altresì, in modo analogo, sei membri supplenti per sostituire quelli effettivi eventualmente assenti.
Ogni Federazione e ogni O.S. nominano i propri membri effettivi e supplenti con comunicazione scritta inviata, per conoscenza, alle altre parti stipulanti.
Tutti i membri restano in carica per due anni dalla data di nomina e possono essere riconfermati.
Successivamente alla costituzione dell'Osservatorio nazionale, le parti costituiranno, dove necessario, Osservatori regionali e/o territoriali, con il compito di svolgere, con esclusivo riferimento alla realtà locale, le stesse attività di analisi e valutazione per le materie indicate per l'Osservatorio nazionale.
Le parti si impegnano a recepire e portare a compimento nell'arco della vigenza contrattuale l'elaborazione di un nuovo sistema classificatorio del personale, sulla base dello studio e dei documenti prodotti dall'Osservatorio nazionale.
Le parti convengono sulla necessità di sviluppare adeguate iniziative congiunte o comunque convergenti rivolte a individuare gli strumenti idonei a garantire l'osservanza delle norme di legge e contrattuali da parte di tutte le imprese del settore.
Prima dell'assunzione le aziende possono, a proprie spese, sottoporre il lavoratore a visita medica presso gli enti pubblici all'uopo preposti.
Per le assunzioni con contratto a termine, si richiamano le norme di cui alla legge 18 aprile 1962, n. 230 e alla legge 25 marzo 1983, n. 79 (art. 8-bis).
Oltre che nei casi previsti dalle leggi di cui al precedente comma, le imprese potranno assumere con contratto a termine ai sensi dell'art. 23 della legge 28 febbraio 1987, n. 56, specificamente per:
- sostituzione di lavoratori in ferie o in aspettativa;
- sostituzione di lavoratrici madri in astensione facoltativa;
Il trattamento di malattia o di infortunio nonché il periodo di conservazione del posto per tali eventi sono limitati alla durata del contratto a termine.
Dei contratti a termine stipulati sarà data contestuale comunicazione alle rappresentanze sindacali.
Nelle aziende con oltre 9 dipendenti il numero dei lavoratori assunti ai sensi del presente articolo non può superare il 25% del numero dei dipendenti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato.
Nelle aziende che occupano fino a tre dipendenti, non se ne potrà assumere che uno.
Nelle aziende che occupano da 4 a 9 dipendenti il numero massimo è di due.
Per la durata normale dell'orario di lavoro si fa riferimento alle norme di legge ed alle relative deroghe ed eccezioni.
La durata dell'orario contrattuale di lavoro è di 40 ore settimanali.
Per gli impiegati amministrativi potrà essere concordata a livello aziendale la distribuzione dell'orario settimanale in cinque giorni.
Durante la giornata il lavoratore ha diritto almeno ad un'ora di libertà, non retribuita, per la consumazione del pasto. La suddetta ora di libertà deve essere concordata fra le rappresentanze dei lavoratori e dell'azienda, tenuto conto delle esigenze di servizio.
Nel caso in cui il lavoratore, non in trasferta, chiamato a prestare la propria opera sia impossibilitato a consumare il pasto nelle ore comprese tra le 12.00 e le 15.00 e/o le 19.00 e le 22.00, allo stesso verrà riconosciuto, a far tempo dal 1° ottobre 1995, un concorso di spese di complessive lire 13.500 (dal 1° gennaio 2002: € 6,97) per ogni pasto.
L'azienda nel fissare con le strutture sindacali aziendali i turni di lavoro o di riposo tra il personale avente le medesime qualifiche, curerà che, compatibilmente con le esigenze dell'azienda, siano coordinati in modo che le domeniche e le ore notturne siano equamente ripartite tra il personale stesso garantendo a ciascuno, oltre il riposo giornaliero, 24 ore di ininterrotto riposo per ogni settimana.
L'orario normale di lavoro può essere realizzato anche come media su un arco di più settimane. A tal fine le aziende attueranno, previa informazione delle strutture sindacali delle modalità operative, programmi tendenzialmente annuali, comprendenti settimane con prestazioni lavorative superiori all'orario settimanale contrattuale sino al limite di 48 ore per un massimo di 96 ore nell'anno.
A fronte di questo maggior numero di ore prestato per "flessibilità", l'azienda corrispondente concederà, nel corso dell'anno, una pari entità di ore di riduzione.
Nel caso in cui a fronte di prestazioni in supero di regime di flessibilità non siano accordati corrispondenti riposi compensativi entro 4 mesi dall'effettuazione richiesta in regime di flessibilità, per le ore richieste dalle 40 alle 48 si applicherà la percentuale prevista per il prolungamento orario (27% del minimo tabellare e indennità di contingenza).
Eventuali scostamenti dal programma come sopra definito, saranno tempestivamente portati a conoscenza delle RSA o RSU.
Qualora particolari esigenze di servizio lo richiedano, il dipendente è tenuto a prestare, nei limiti consentiti dalla legge, l'opera sua anche oltre l'orario normale stabilito, sia di giorno che di notte. Il dipendente è tenuto a prestare servizio nei giorni festivi sempre che il lavoro festivo sia consentito dalle disposizioni vigenti in materia.
Le ore straordinarie non possono superare le 230 ore annue "pro-capite".
L'eventuale supero del "plafond", derivante da motivi obiettivi e/o particolari circostanze, dovrà essere concordato con la RSA o RSU.
La reperibilità può essere richiesta per turni giornalieri o plurigiornalieri.
Per prestazioni svolte nell'ambito del turno di reperibilità si intendono gli interventi riferiti al: recupero salme (infortunistica); chiusura feretro; urgenze su richiesta dei familiari; vestizione.
L'arco temporale di reperibilità ha inizio dalla cessazione del turno e termina all'inizio del turno successivo. Per turno si intende quello normalmente praticato dall'azienda.
A livello aziendale, per particolari esigenze, le parti potranno individuare forme di reperibilità diverse, nel rispetto della disponibilità espressa individualmente dal lavoratore.
Qualora per esigenze di servizio la giornata di riposo compensativo dovesse essere spostata in altro giorno della settimana, non previsto dal turno di servizio prestabilito almeno 6 giorni prima, l'operaio avrà diritto ad una indennità pari al 65% della retribuzione tabellare e contingenza di una giornata lavorativa.
In caso di modificazioni dei turni di riposo l'impiegato sarà preavvisato entro il terzo giorno precedente a quello fissato per il riposo stesso, con diritto, in difetto - per il giorno in cui avrebbe dovuto avere il riposo - ad una maggiorazione pari al 65%.
Dato lo scopo sociale delle ferie, non è ammessa rinuncia espressa o tacita ad esse, né la sostituzione con compenso alcuno. Il lavoratore che nonostante l'assegnazione delle ferie non usufruisce per sua volontà delle medesime non ha diritto a compenso alcuno né al recupero negli anni successivi.
Sono istituite le seguenti indennità:
Indennità di responsabilità sanitaria
Agli autisti necrofori del 4° livello che svolgono mansioni di polizia mortuaria, specificatamente riferite all'assunzione di responsabilità sanitaria per accertamento del trattamento antiputrefattivo di cui all'art. 32 del D.P.R. n. 285/1990, e/o per la verifica dei feretri ai sensi degli artt. 30, 75 e 77 del D.P.R. n. 285/1990, è riconosciuta una indennità di lire 20.000 (dal 1° gennaio 2002: € 10,33) da erogare con le seguenti modalità:
Le aziende forniranno gratuitamente ogni anno a tutto il personale operaio due tute o indumenti equivalenti nonché gli indumenti protettivi necessari all'espletamento della propria mansione.
L'azienda terrà, in dotazione, impermeabile con relativo copricapo, a disposizione di quei lavoratori che siano costretti a svolgere la loro attività sotto la pioggia. I lavoratori sono tenuti a curare la buona conservazione degli indumenti a loro affidati.
Nel caso in cui l'azienda non provveda alla fornitura degli indumenti di lavoro sarà corrisposta una indennità sostitutiva nella misura di lire 700 (dal 1° gennaio 2002: € 0,36) giornaliere.
Le aziende che intendono fare indossare al personale una tenuta di propria prescrizione sono obbligate a fornire gratuitamente una tenuta estiva, una invernale ed un soprabito, la cui sostituzione sarà effettuata in base allo stato d'uso, previa verifica con le RSA o RSU.
Tutti i lavoratori, per quanto riguarda i rapporti inerenti il servizio, dipendono dai rispettivi superiori.
Ciascun lavoratore deve mantenere un contegno rispettoso verso i superiori, anche indiretti, e corretto verso la clientela, i colleghi di lavoro e i dipendenti. I superiori e coloro che hanno tali funzioni, debbono usare con i lavoratori modi educati, sia nel distribuire il lavoro che per tutti gli altri rapporti derivanti dalle mansioni loro affidate dall'azienda.
Il lavoratore che commetta qualunque atto che porti pregiudizio alla sicurezza dell'impresa, al normale e puntuale andamento del lavoro e comunque alla morale e all'igiene è passibile di sanzioni disciplinari, salvo eventuali responsabilità penali in cui incorra. […]
La sospensione di cui alla lett. d) si può applicare a quelle mancanze, le quali, anche in considerazione delle circostanze speciali che le hanno accompagnate, non siano così gravi da rendere applicabile una maggiore punizione, ma abbiano tuttavia tale rilievo da non trovare adeguata sanzione nel disposto delle lett. a), b), c).
Il licenziamento con indennità e senza preavviso potrà essere adottato nei confronti del lavoratore colpevole di mancanze relative a doveri anche non particolarmente richiamati nel presente contratto le quali siano così gravi da non consentire la prosecuzione nemmeno provvisoria del rapporto di lavoro.
Le parti, riaffermando il comune convincimento che un positivo andamento delle relazioni sindacali vada correlato anche alla predisposizione di idonei strumenti che privilegino ed antepongano i momenti di esame e verifica delle varie problematiche alle fasi di conflittualità e che, comunque, le eventuali divergenze in merito alla interpretazione delle norme contrattuali e di legge disciplinanti il rapporto di lavoro - eccezion fatta per quelle di cui all'art. 42 - devono essere rimesse per la loro definizione alle parti stipulanti, convengono di attenersi alle procedure di seguito indicate per la composizione delle controversie.
Livello aziendale o di unità produttiva
Entro 5 giorni dalla data di ricevimento della domanda, la Direzione aziendale fissa l'incontro con il lavoratore e la rappresentanza sindacale eventualmente interessata in caso di controversia individuale ovvero con la rappresentanza sindacale in caso di controversia plurima, per l'esame di cui al comma precedente.
Entro 10 giorni successivi al primo incontro, tale fase dovrà essere ultimata e sarà redatto uno specifico verbale.
In caso di controversia plurima insorta a livello aziendale o di unità produttiva, le questioni non risolte saranno esaminate in un incontro a livello territoriale tra i rappresentanti dell'Associazione datoriale interessata e le rispettive Organizzazioni sindacali territoriali aderenti alle Organizzazioni nazionali firmatarie del contratto.
Permanendo il disaccordo, la controversia plurima sarà sottoposta all'esame delle competenti Organizzazioni nazionali che si concluderà entro i 15 giorni successivi alla data di formalizzazione della conclusione dell'esame a livello territoriale.
Fino al completo esaurimento, in tutte le loro fasi, delle procedure sopra individuate, i lavoratori interessati non potranno adire l'autorità giudiziaria o le autorità amministrative ispettive sulle materie oggetto della controversia plurima né si potrà fare ricorso ad agitazioni del personale di qualsiasi tipo né da parte aziendale verrà data attuazione alle questioni oggetto della controversia medesima.
Le Organizzazioni sindacali dei lavoratori, firmatarie del presente contratto, possono istituire nelle singole aziende Organismi unitari aziendali, con il solo obbligo di dare comunicazione scritta all'azienda interessata dell'avvenuta costituzione e dei nominativi dei dirigenti.
Le Federazioni nazionali e le Organizzazioni territoriali e le rappresentanze sindacali delle Organizzazioni stipulanti il presente contratto hanno diritto di affiggere in appositi spazi, predisposti nell'interno dell'azienda ed in luogo accessibile a tutti i lavoratori, pubblicazioni, testi e comunicati inerenti a materie di interesse sindacale e del lavoro.
I lavoratori hanno diritto a riunirsi nell'azienda, fuori dall'orario di lavoro, nonché durante l'orario di lavoro nel limite di 10 ore all'anno per le quali verrà corrisposta la normale retribuzione.
Le riunioni, che possono riguardare le generalità dei lavoratori o gruppi di essi, sono indette singolarmente o congiuntamente dalle Rappresentanze sindacali aziendali con ordine del giorno su materie di interesse sindacale e del lavoro e secondo l'ordine di precedenza delle convocazioni comunicate all'azienda.
L'azienda metterà a disposizione delle rappresentanze sindacali un locale idoneo per le riunioni.
Le parti entro il prossimo mese di dicembre definiranno il relativo regolamento di attuazione.
- partecipare, controllare, proporre ricerche sui vari aspetti della condizione di lavoro che influenzano la salute e l'incolumità dei lavoratori;
- presentare proposte ai fini dell'informazione e della sensibilizzazione dei lavoratori in materia di prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali o comunque legate all'ambiente di lavoro;
- verificare altresì l'applicazione delle disposizioni vigenti in materia di tutela della salute, prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali delle lavoratrici madri.
a) il registro dei dati ambientali tenuto aggiornato a cura delle imprese, che deve contenere l'indicazione dei risultati delle rilevazioni effettuate;
b) il registro dei dati biostatistici che deve contenere l'indicazione delle malattie e degli infortuni.
I registri di cui ai punti a) e b) verranno tenuti a disposizione delle strutture sindacali aziendali.
In relazione alla recente entrata in vigore del decreto legislativo del 19 settembre 1994, n. 626, concernente "miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori nel luogo di lavoro", le parti stipulanti, in considerazione di quanto stabilito dall'art. 6 del decreto-legge 30 novembre 1994, n. 658, ed in applicazione dell'accordo interconfederale del 22 giugno 1995, procederanno a specificarne le modalità applicative nel corso dei lavori della Commissione tecnica paritetica di cui al Protocollo di intesa del 26 luglio 1995, nel rispetto dei termini previsti dallo stesso decreto legislativo n. 626/1994 e comunque non oltre il 31 dicembre 1995.
Per quanto riguarda la saldatura degli zinchi ed i carichi, le parti prendono atto delle evoluzioni tecniche in corso, e assumono l'impegno della loro adozione, in relazione alle esigenze del servizio.
Premesso che il contratto nazionale disciplina tutti gli elementi del rapporto di lavoro, costituendo fonte di regolamentazione degli aspetti normativi, dei livelli retributivi e dei relativi parametri, della classificazione del personale e di ogni altro aspetto di carattere economico, la funzione della contrattazione di secondo livello, in applicazione dei contenuti del Protocollo Governo, Confindustria, OO.SS. confederali 23 luglio 1993, si realizza nella negoziazione in sede aziendale di benefici economici che siano correlati e commisurati a parametri di miglioramento della produttività, della qualità e dell'efficienza, e che sono pertanto corrisposti sotto forma di premio di risultato.
Sulla base e nei limiti di quanto stabilito dall'accordo interconfederale 20 dicembre 1993, sono titolari della contrattazione a livello aziendale, l'azienda e le RSU e/o le OO.SS. territorialmente competenti.
I lavoratori assunti a tempo indeterminato, dei quali sia stato accertato dalle competenti strutture pubbliche lo stato di tossicodipendenza e che intendano accedere ai programmi terapeutici e di riabilitazione presso i servizi sanitari delle unità locali o di altre strutture terapeutico-riabilitative e socio-assistenziali, hanno diritto alla conservazione del posto di lavoro per il tempo in cui la sospensione delle prestazioni lavorative è dovuta all'esecuzione del trattamento riabilitativo e, comunque, per un periodo non superiore a dodici mesi.
Per la sostituzione dei lavoratori di cui ai commi 1 e 3 è consentito il ricorso all'assunzione a tempo determinato, ai sensi dell'art. 1, 2° comma, lett. b), della legge 18 aprile 1962, n. 230.
Gli appartenenti alle categorie di lavoratori destinati a mansioni che comportano rischi per la sicurezza alla incolumità e la salute dei terzi, sono individuate con decreto del Ministero del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministro della sanità, e sono sottoposti a cura di strutture pubbliche nell'ambito del Servizio sanitario nazionale e a spese del datore di lavoro, ad accertamento di assenza di tossicodipendenza prima dell'assunzione in servizio e successivamente, ad accertamenti periodici, secondo le modalità stabilite dal decreto interministeriale.
Il rapporto di lavoro instaurato con contratto di formazione e lavoro è regolato dalla legge 19 dicembre 1984, n. 863 e dall'accordo interconfederale Confindustria, Cgil, Cisl, Uil del 18 dicembre 1988.
Le parti si attiveranno congiuntamente entro sei mesi dalla stipula del presente contratto, presso le sede istituzionali competenti, al fine di promuovere il riconoscimento, nell'ambito della disciplina sulle mansioni usuranti, quelle individuate in un'apposita Commissione paritetica costituita fra le parti.
Il datore di lavoro è tenuto a stipulare per il personale dipendente, una polizza R.C.O., a copertura dei danni causati in occasione dell'espletamento delle loro mansioni.