Source: http://www.t2i.it/marchi-brevetti-normativa-tecnica/news-marchi-brevetti-normativa-tecnica/
Timestamp: 2018-12-17 14:03:56+00:00
Document Index: 166872444

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News – Marchi, Brevetti & Normativa Tecnica
Data news: 06.12.2018 Il Ministero dello Sviluppo Economico, Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione - U.I.B.M. in collaborazione con Unioncamere ha incrementato la dotazione finanziaria iniziale del Bando Marchi+3. La comunicazione di riapertura del Bando è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del 3 Dicembre 2018 n. 281, serie generale. Le risorse disponibili ammontano ora complessivamente a circa € 6.000.000,00. Ricordiamo che il Bando Marchi+3 consente di beneficiare di agevolazioni a fondo perduto per l’estensione all’estero dei propri marchi. Le agevolazioni si rivolgono a micro, piccole e medie imprese che intendono registrare il proprio marchio a livello comunitario presso EUIPO (Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale) e/o che intendono estendere il proprio marchio in Paesi esteri attraverso l’Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale OMPI. Il Bando è indirizzato alle imprese che hanno effettuato il deposito del marchio presso UAMI o OMPI a partire dal 01 giugno 2016. I costi finanziabili comprendono la ricerca preventiva volta a verificare la novità del marchio, i costi di assistenza al deposito, i costi relativi alla progettazione grafica del marchio, eventuali spese legali sostenute nei procedimenti e le tasse di deposito dovute agli Enti. Le domande di agevolazione possono essere presentate a partire dalle ore 9:00 del 11 Dicembre 2018, fino ad esaurimento delle risorse disponibili. Il Bando e la modulistica sono reperibili al sito dedicato al Bando www.marchipiu3.it. L’Ufficio Marchi e Brevetti di t2i s.c. a r.l. è a disposizione per ogni informazione in merito e per assisterVi nella partecipazione al Bando Marchi +3. Per maggiori informazioni: Dott.ssa Elisa Toniolo t2i s.c. a r.l. Telefono: 0422/1742100 interno 2 E-mail: infotech@t2i.it
Il 9 ottobre 2018, nell’ambito del Progetto Marchi e Disegni Comunitari 2018 e della Venice Design Week, il Consorzio Camerale per il credito e la finanza, l’Ufficio Europeo per la Proprietà Intellettuale e l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, in collaborazione con Unioncamere Veneto, la Camera di Commercio Delta Lagunare e t2i scarl, organizzano un seminario finalizzato a fornire gli strumenti pratici e teorici affinché le cosiddette IPR-intensive industries possano, con maggiore consapevolezza, sfruttare le loro creazioni senza generare conflitti con diritti di terzi. Le IPR-intensive industries (laddove IPR è l’’acronimo inglese per dire “diritti di proprietà industriale e intellettuale”) sono quelle imprese, di qualunque natura giuridica, dalle spa alle ditte individuali, che hanno in uno o più diritti di proprietà industriale e intellettuale il loro maggiore valore (asset). Uno studio realizzato in comunione tra EUIPO e EPO (rispettivamente, l’Ufficio Europeo della Proprietà Intellettuale e Ufficio Europeo Brevetti) ha dimostrato che le Intellectual property rights intensive industries sono le imprese che nell’ultimo decennio hanno avuto le migliori performance economiche e hanno prodotto i migliori (anche in termini di qualità della vita) posti occupazionali. Il seminario vuole essere un’occasione di scambio di esperienze tra coloro che già operano in una Intellectual property rights intensive industry e coloro che si accingono a intraprendere attività economiche che muovono dallo sfruttamento preminente di un asset immateriale. Per ottenere il risultato si proverà a ribaltare la modalità tradizionale e si metteranno al centro una serie di IPR-intensive industries che racconteranno le loro esperienze nel creare e difendere i diritti di proprietà intellettuale. Ogni caso esposto, verrà “contro-relazionato” da un professionista della materia con diversa specializzazione che metterà in luce i profili generali che si possono estrarre dal caso particolare. PROGRAMMA 09.15 - 09.30 Registrazione dei partecipanti 09.30 - 09.45 Saluti di apertura Roberto Crosta - Segretario Generale Unioncamere Veneto 09.45 - 10.00 Presentazione del progetto “Marchi e disegni comunitari” Carlo Bettonica - Consorzio Camerale per il credito e la finanza 10.00 - 10.15 Il Progetto Marchi e Disegni Comunitari 2018: perché parlare di IPR-S Intensive Industries Emanuele Montelione - Coordinatore scientifico del progetto “Marchi e disegni comunitari” 10.15 - 10.45 Come difendere una DOP: il caso del Prosecco DOC Alessandra Zuccato - CONSORZIO DI TUTELA DELLA DENOMINAZIONE DI ORIGINE CONTROLLATA PROSECCO Discussant: Maurizio Borghese, Avvocato 10.45 - 11.15 Come tutelare i modelli nei mercati esteri: il caso VARASCHIN SPA Verena Varaschin - VARASCHIN SPA Discussant: Elisa Toniolo, t2i scarl 11.15 - 11.45 Il brand Modigliani Andrea Mazzon - ITINERANT SHOWROOM SRL Discussant: Emanuele Montelione, Avvocato 11.45 - 12.15 Spunti per la gestione degli IPR’s nel settore medicale Alice Bertoli - DECO MED Srl Discussant: Michela Maggi, Avvocato 12.15 - 12.35 Alcuni tool a disposizione delle aziende per accrescere l’uso degli strumenti IPR Roberto Sandrini - VIP4SME - coordinatore per la Camera di Commercio di Venezia Rovigo 12.35 - 13.00 Le esperienze dei partecipanti 13.00 - 13.15 Dibattito e Conclusioni 13.15 - 14.30 Light lunch La partecipazione è gratuita, previa ISCRIZIONE ONLINE
In Europa la registrazione di un marchio ha una validità decennale e può essere rinnovata ogni 10 anni senza presentare prove dell’utilizzo del marchio. In altri stati, ad esempio negli Stati Uniti d’America, dopo un certo tempo dalla data di concessione del marchio è obbligatorio presentare agli Uffici competenti le cosiddette “prove d’uso”, pena la cancellazione della registrazione. Per capire che tipo di documentazione è necessario presentare o per comprendere il meccanismo della registrazione di un marchio a livello internazionale, prenota un appuntamento con il nostro Patlib Staff! Perché incontrarci? Perché in qualità di Patlib (network di centri di informazione dello European Patent Office) possiamo fornire professionalità, competenza, capacità di analisi e individuazione di soluzioni. Prenota un appuntamento! Per prenotare un appuntamento contatta il Patlib Staff ai seguenti recapiti: t2i scarl Telefono: 0422/1742100 – interno 2 E-mail: patlib@t2i.it Il Patlib Staff Treviso
Come riportato dall’articolo 3 del Regolamento sui Disegni e Modelli Comunitari si definisce come "disegno o modello": “L'aspetto di un prodotto o di una sua parte quale risulta in particolare dalle caratteristiche delle linee, dei contorni, dei colori, della forma, della struttura superficiale e/o dei materiali del prodotto stesso e/o del suo ornamento”. Spesso si ritiene che solo gli oggetti tridimensionali possano essere registrati come modelli industriali, tuttavia anche le icone o il layout di una pagina web possono essere registrate. Per comprendere se anche i Vostri prodotti possono essere tutelati da una registrazione per modello industriale, prendete un appuntamento con il nostro Patlib Staff! Perché incontrarci? Perché in qualità di Patlib (network di centri di informazione dello European Patent Office) possiamo fornire professionalità, competenza, capacità di analisi e individuazione di soluzioni. Prenota un appuntamento! Per prenotare un appuntamento contatta il Patlib Staff ai seguenti recapiti: t2i scarl Telefono: 0422/1742100 – interno 2 E-mail: patlib@t2i.it Il Patlib Staff Treviso
Data news: 29.06.2018 Lo sapevi che...?
Un comitato tecnico ISO (International Organization for Standardization, la più importante organizzazione a livello mondiale per la definizione di norme tecniche), si occupa esclusivamente dei temi della gestione dell’innovazione.
Il comitato ISO/TC 279 Innovation Management, allo stato attuale, si sta occupando dello sviluppo dei seguenti 7 progetti di norma:
ISO /AWI 23249 – idea management
ISO/CD 50500 – fundamentals and vocabulary
ISO /DIS 50501 - Innovation management system – Guidance
ISO/NP TR 50502 - Innovation management -- Assessment – Guidance
ISO/DIS 50503 - Innovation management - Tools and methods for innovation partnership – Guidance
ISO/AWI 50504 - Innovation management -- Strategic intelligence management – Guidance
ISO/AWI 50505 - Innovation management -- Intellectual property management.
Aspettiamo quindi con curiosità i contenuti di queste norme, in particolare le ISO 50504 e ISO 50505. Quello che invece non troverete mai standardizzato è l’approccio del Patlib Staff al Vostro specifico caso! Perché incontrarci? Perché in qualità di Patlib (network di centri di informazione dello European Patent Office) possiamo fornire professionalità, competenza, capacità di analisi e individuazione di soluzioni. Prenota un appuntamento! Per prenotare un appuntamento contatta il Patlib Staff ai seguenti recapiti: t2i scarl Telefono: 0422/1742100 – interno 2 E-mail: patlib@t2i.it Il Patlib Staff Treviso
Data news: 22.06.2018 Lo sapevi che...?
“In Europa non è ammessa la brevettabilità di un software e ad oggi il software è tutelato da diritto d’autore e proprio in questi giorni si discute la direttiva del parlamento europeo sul diritto d’autore nel mercato unico digitale.”
Il mondo della Proprietà Intellettuale - marchi, brevetti, modelli, diritto d’autore… - è davvero fitto di “falsi miti”: perché non approfittare di un’occasione per chiarire le idee? Cosa fa lo Staff Patlib di t2i? t2i scarl mette a disposizione il suo Patlib Staff: un gruppo di persone competenti che, forti di un’esperienza quasi ventennale e con il supporto dell’Ufficio Europeo Brevetti e dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, può analizzare le singole esigenze o chiarire i dubbi per supportare gli utenti a comprendere al meglio il mondo della Proprietà Intellettuale. Perché incontrarci? Perché in qualità di Patlib (network di centri di informazione dello European Patent Office) possiamo fornire professionalità, competenza, capacità di analisi e individuazione di soluzioni. L’incontro è gratuito? L’incontro di discussione del caso è gratuito e ha una durata media di circa 1 ora; vengono erogate a pagamento solo ed esclusivamente le attività di approfondimento documentale o servizi richiesti successivamente. In ogni caso durante l’incontro si discute della necessità/opportunità di attivare un nostro servizio. Dove viene realizzato l’incontro? Il Patlib Staff opera quotidianamente nella sede t2i scarl di Treviso, tuttavia periodicamente realizza incontri anche presso le nostre sedi di Rovigo e Verona. Compatibilmente con gli impegni presso la sede, lo Staff realizza anche gli incontri presso la sede delle imprese che richiedono l’attività di approfondimento. Cosa dicono di noi? Il Patlib di Treviso è attivo sin dal 1999: le persone che abbiamo incontrato, hanno sempre espresso un ringraziamento per la chiarezza e per la trasparenza delle informazioni fornite. Crediamo che la nostra professionalità, la nostra capacità di intuizione del caso, il nostro livello di aggiornamento e il contesto di t2i, in cui operiamo, sia davvero ciò che ci rende unici. Il Patlib Staff Treviso Prenota un appuntamento! Per prenotare un appuntamento contatta il Patlib Staff ai seguenti recapiti: t2i scarl Telefono: 0422/1742100 - interno 2 E-mail: patlib@t2i.it
Data news: 16.05.2018 L’acquisizione del protocollo utile ad accedere alle misure di finanziamento previste dal Bando Marchi+3 è stata sospesa. I 3.825.000,00 Euro disponibili sono stati assegnati. Con pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 101 del 3 maggio 2018 si è chiuso il Bando Marchi+3 che prevedeva la concessione di agevolazioni a fondo perduto per l’estensione all’estero dei propri marchi. In considerazione dell’esaurimento delle risorse stanziate e a seguito delle prenotazioni pervenute, è infatti sospesa l’acquisizione del protocollo on line preordinato alla presentazione delle domande di agevolazione in favore delle micro, piccole e medie imprese. I 3.825.000,00 Euro sono stati quindi assegnati a quelle PMI che hanno depositato o registrato il proprio marchio a livello comunitario presso EUIPO (Ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale) e/o esteso il proprio marchio in Paesi esteri attraverso l’Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale OMPI e che hanno aderito alla misura di finanziamento. UnionCamere sta ora procedendo all’istruttoria delle domande secondo l’ordine cronologico della presentazione delle domande stesse. Dopo la prima edizione del Bando promossa nel 2012, e rimasta aperta per più di due anni, e dopo Marchi+2 pubblicato nel 2016, e rimasto aperto per più di 4 mesi, la terza edizione Marchi+3 non ha raggiunto i due mesi di anzianità, a testimonianza del successo dell’iniziativa e della propensione delle imprese ad investire nei propri titoli di proprietà industriale. L’Ufficio Infotech di T2I scarl ha assistito 30 aziende del nostro territorio alla presentazione delle domande, con un possibile ritorno in termini di finanziamento di più di 96.000 euro a fronte dei 123.000 spesi. Il nostro staff resta a disposizione per ogni ulteriore informazione in merito. Per maggiori informazioni: Dott.ssa Elisa Toniolo t2i s.c. a r.l. Telefono: 0422/1742100 interno 2 E-mail: infotech@t2i.it
Data news: 17.04.2018 Quasi 1000 richieste di agevolazione presentate già il primo giorno. Tantissimi gli utenti che hanno aderito all’iniziativa. Possibile chiusura a breve termine a causa dell’esaurimento dei fondi disponibili. Il 7 marzo 2018 si è aperto il Bando Marchi+3 che prevede la concessione di agevolazioni a fondo perduto per l’estensione all’estero dei propri marchi. Le agevolazioni si rivolgono alle PMI che hanno registrato o intendono registrare il proprio marchio a livello comunitario presso EUIPO (Ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale) e/o che intendono estendere il proprio marchio in Paesi esteri attraverso l’Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale OMPI. Il bando finanzia il deposito del marchio presso EUIPO o OMPI effettuati a partire dal 1 giugno 2016. Possono essere recuperati fino all’80 o 90% dei costi di ricerca preventiva, assistenza al deposito, progettazione grafica, spese sostenute nei procedimenti e tasse di deposito. Il Ministero dello Sviluppo Economico ha destinato al Bando Marchi+3 un cospicuo ammontare di risorse - € 3.825.000,00 - e il successo della Misura è stato strepitoso. Già il primo giorno sono state presentate circa 1000 richieste di finanziamento e tantissimi utenti del nostro territorio hanno aderito all’iniziativa. Il risultato arriva a dimostrazione della crescente attenzione posta dalle imprese alla tutela dei propri titoli. Stando a questi numeri e considerando l’andamento delle prime edizioni dello stesso Bando, verrebbe da pensare che la Misura possa chiudere a breve. Il bando e la modulistica è tuttora reperibile al sito del Ufficio Italiano Brevetti e Marchi all’indirizzo www.uibm.gov.it . L’Ufficio Marchi e Brevetti di t2i s.c. a r.l. è a disposizione per ogni informazione in merito. Per maggiori informazioni: Dott.ssa Elisa Toniolo t2i s.c. a r.l. Telefono: 0422/1742100 interno 2 E-mail: infotech@t2i.it
Marchi +3 è una misura che sostiene la capacità innovativa e competitiva delle PMI, promuovendo l'estensione del proprio marchio nazionale a livello comunitario ed internazionale, attraverso la concessione di agevolazioni a fondo perduto per l’estensione all’estero dei propri marchi. I costi finanziabili comprendono la ricerca preventiva volta a verificare la novità del marchio, i costi di assistenza al deposito, i costi relativi alla progettazione grafica del marchio, eventuali spese legali sostenute nei procedimenti e le tasse di deposito dovute agli Enti. Le risorse disponibili ammontano complessivamente a € 3.825.000,00. Le domande potranno essere presentate a partire dal 7 marzo 2018, fino ad esaurimento delle risorse disponibili. Sulla base dell’esperienza maturata nell’assistenza ad imprese che hanno partecipato alle precedenti edizioni del Bando, il workshop si propone di illustrare le modalità di accesso all’agevolazione e gli elementi che è opportuno valutare per decidere se partecipare al Bando. Iscrizione online
Data news: 07.12.2017 Il Ministero dello Sviluppo Economico, Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione-U.I.B.M. in collaborazione con Unioncamere ha emanato un nuovo bando agevolativo in favore di micro, piccole e medie imprese per la valorizzazione dei titoli di proprietà industriale. Si tratta del bando Marchi +3, terza edizione dei precedenti e ormai chiusi “Marchi +” e “Marchi +2” che avevano riscosso un ampia partecipazione da parte delle imprese del nostro territorio. Il bando è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del 6 dicembre 2017, n. 285, serie generale. Con tale intervento U.I.B.M. e Unioncamere intendono sostenere la capacità innovativa e competitiva delle imprese attraverso la concessione di agevolazioni a fondo perduto per l’estensione all’estero dei propri marchi. Le agevolazioni si rivolgono alle PMI che intendono registrare il proprio marchio a livello comunitario presso EUIPO (Ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale) e/o che intendono estendere il proprio marchio in Paesi esteri attraverso l’Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale OMPI. Il bando è indirizzato alle imprese che hanno effettuato il deposito del marchio presso UAMI o OMPI a partire dal 01 giugno 2016. Si apre pertanto la possibilità per molte aziende di recuperare le spese già sostenute per il deposito del proprio marchio. Le risorse disponibili ammontano complessivamente a € 3.825.000,00. I costi finanziabili sono molteplici e comprendono la ricerca preventiva volta a verificare la novità del marchio, i costi di assistenza al deposito, i costi relativi alla progettazione grafica del marchio, eventuali spese legali sostenute nei procedimenti e le tasse di deposito dovute agli Enti. Le domande di agevolazione possono essere presentate a partire dalle ore 9:00 del 07 marzo 2018, fino ad esaurimento delle risorse disponibili. Si rende pertanto necessario effettuare una tempestiva valutazione circa la possibilità di accedere al bando. Il bando e la modulistica è reperibile al sito del Ufficio Italiano Brevetti e Marchi all’indirizzo www.uibm.gov.it . L’Ufficio Marchi e Brevetti di t2i s.c. a r.l. è a disposizione per ogni informazione in merito e per assisterVi nella partecipazione al bando Marchi +3. Per maggiori informazioni: Dott.ssa Elisa Toniolo t2i s.c. a r.l. Telefono: 0422/1742100 interno 2 E-mail: infotech@t2i.it
Sempre più imprese hanno capito quanto la proprietà intellettuale giochi un ruolo estremamente importante nella quotidiana attività aziendale. Tuttavia, sebbene ogni azienda custodisca al suo interno degli asset intangibili, a volte è difficile individuare da sé i propri titoli. Un IP audit può aiutare a riconoscere tali potenziali valori. Oramai è cosa nota: i beni intangibili rappresentano per ogni impresa un primario asset aziendale. Tanto quanto i beni materiali. Quale azienda al giorno d’oggi non possiede un dominio o un software? Oppure un marchio, un potenziale brevetto o magari un segreto industriale? La maggior parte delle aziende detengono delle risorse intangibili. Se ragioniamo sul fatto che tali risorse contribuiscono a costruire l’immagine aziendale, ad aumentare la produttività oppure, più in generale, ad offrire un vantaggio competitivo, allora si può facilmente intuire che stiamo parlando di valori; ed è proprio perché si tratta di valori che dovrebbero essere misurati e protetti. L’IP Audit è uno strumento di gestione aziendale che consente di valutare in maniera trasversale tutti gli aspetti relativi alla proprietà intellettuale di un’azienda; essa è pertanto uno strumento estremamente efficace al fine di catturare e analizzare tutte quelle informazioni utili a stimare le opportunità in tema di valorizzazione dei propri titoli di proprietà intellettuale, valutare e gestire i rischi connessi e definire una corretta gestione della PI aziendale. L’attività di auditing analizza non solo i titoli di PI, ma identifica anche le eventuali procedure connesse a tali titoli, i relativi accordi e le politiche aziendali su tali temi. Una buona strategia di gestione della proprietà intellettuale dovrebbe sempre partire con un audit ben programmato al fine di determinare quali titoli di PI l’azienda detiene o potrebbe detenere, valutarne le potenzialità e conseguentemente far leva sulle eventuali strategie di sviluppo, così come identificare eventuali rischi e definire le modalità per ridurli. Per ogni ulteriore informazione o per valutare assieme una corretta gestione strategica della vostra proprietà intellettuale non esitate a contattare il nostro ufficio Marchi e Brevetti.
Data news Marchi: 28.07.2017 EUIPO in collaborazione con UIBM organizza due incontri informativi sulle nuove disposizioni e sull’impatto di tali modifiche. Gli appuntamenti sono fissati per il 27 settembre a Milano e per il 28 settembre a Roma. Si tratta del secondo step di riforma previsto dal regolamento (UE) 2015/2424 del Parlamento europeo e del Consiglio, già in vigore il 23 marzo 2016, recante modifiche al regolamento sul marchio comunitario (regolamento modificativo). L’intero processo di riforma, mira a rendere il sistema del marchio dell’Unione Europea più efficiente e coerente nel suo complesso e al passo con l’era di Internet, snellendo i procedimenti ed accrescendo la certezza del diritto, nonché definendo chiaramente tutti i compiti dell’EUIPO, compreso il quadro per la cooperazione e la convergenza delle pratiche tra l’Ufficio e gli uffici della proprietà intellettuale degli Stati membri. Si passa solo ora all’applicazione della seconda serie di disposizioni - che entreranno appunto in vigore dal 1° ottobre 2017- poiché esse dovevano essere circostanziate in base a principi di diritto derivato. Detto diritto derivato consiste nel regolamento di esecuzione e nel regolamento delegato, che abrogano i regolamenti (CE) n. 2868/95 e (CE) n. 216/96. Sono principalmente tre gli ambiti interessati dalle modifiche:
Il 27 settembre a Milano presso il Centro Congressi Fondazione Cariplo - Via Romagnosi, 8
Per ogni informazione non esitate a contattare il nostro Ufficio Marchi e Brevetti: Ufficio Marchi & Brevetti t2i – trasferimento tecnologico e innovazione s.c.a r.l Piazza delle Istituzioni 34/a | 31100 Treviso | ITALY Tel. +39 0422 1742101 | Fax +39 0422 608866 E-mail: infotech@t2i.it Sito web: www.t2i.it
Data news: 18.07.2017 In un contesto economico in costante evoluzione, nel quale per mantenersi innovativi è spesso necessario correre una staffetta fatta di continui miglioramenti tecnologici, la conoscenza delle future strategie di sviluppo rappresenta un indubbio vantaggio competitivo. A tal fine, l’analisi competitiva dei brevetti può essere lo strumento adatto. Analizzare lo scenario tecnico ed economico nel quale ci si affaccerà in futuro, può permettere di conquistare e mantenere una posizione favorevole nel settore in cui si opera. Ottenere in anticipo informazioni sui piani di sviluppo dei competitor o sulle applicazioni innovative di una determinata tecnologia, possono essere elementi importanti a supporto di decisioni aziendali cruciali di tipo tattico-operativo. Efficaci analisi sul mercato o sui concorrenti possono essere condotte attraverso la Patent Competitive Intelligence. La Patent Competitive Intelligence è quell’attività che permette di effettuare accurate ricerche sulla bibliografia brevettuale al fine di acquisire informazioni strategiche su temi quali ad esempio:
Su cosa sta puntando la ricerca e sviluppo di un determinato settore? Di contro, quali tecnologie si stanno abbandonando, magari perché risultano ormai obsolete?
Quali sono i mercati che sono ancora in grado di assorbire la tecnologia attuale? E quali quella futura? Quali mercati è invece conveniente dismettere?
In quali settori si concentrano le domande di brevetto?
Su quali tecnologie e su quali territori stanno puntando i propri competitor? Di conseguenza, quali tecnologie potrebbe essere utile acquisire per rispondere con successo all’andamento del mercato?
Va da sè che ottenere risposte a tali quesiti è fondamentale al fine di stare al passo con le nuove e mutevoli esigenze del mercato e per poter competere con la crescente concorrenza. Per ogni informazione in tema di brevetti o per avere informazioni approfondite sui vantaggi della ricerca brevettuale non esitate a contattare il nostro ufficio Marchi e Brevetti.
Data news: 19.06.2017 Pianificare la partecipazione ad una fiera è un’operazione che richiede uno sforzo in termini di investimenti, ma anche in termini di risorse dedicate agli adempimenti necessari per una buona riuscita dell’evento. Tra questi volgere uno sguardo alla tutela dei diritti di proprietà intellettuale diventa di primaria importanza. Cerchiamo di capire perché. Le fiere rappresentano tuttora un forte veicolo commerciale e di marketing per le aziende. Partecipare ad una fiera di settore significa attrarre potenziali nuovi clienti, percepire i trend di mercato, confrontarsi con i propri concorrenti, conoscere i propri collaboratori, ma soprattutto significa mettersi in mostra e di conseguenza mettere in mostra i propri prodotti. Si può esporre la nuova collezione di tavoli piuttosto che la nuova macchina che risolve quell'annoso problema ben conosciuto nel settore o ancora il nuovo accattivante marchio sviluppato dall’ufficio comunicazione. Insomma si presentano a terzi modelli industriali, brevetti e marchi o potenziali tali. Mostrare al pubblico la propria offerta, le proprie eccellenze, le proprie soluzioni può significare anche esporsi nei confronti di potenziali contraffattori. E’ quindi fondamentale, conoscere quali sono gli step da seguire, prima di partecipare a vetrine di tale portata, ma anche quale sia la condotta da tenere durante o dopo le fiere, al fine di proteggere i propri titoli di proprietà intellettuale. Inoltre, essendo solitamente le fiere eventi di pochi giorni, diventa essenziale sapere come comportarsi opportunamente nel caso in cui sorgessero in quel breve periodo di tempo problematiche inerenti la tutela di proprietà intellettuale ed agire in maniera tempestiva. A tal fine si rimanda ad un recente articolo sviluppato dallo European IPR Helpdesk in collaborazione con Emeca e con la European Exhibition Industry Alliance. L’articolo contiene numerosi spunti di riflessioni e alcuni suggerimenti importanti da tenere in considerazione quando si pianifica la partecipazione ad una fiera. Per ogni informazione relativa alla tutela della proprietà intellettuale non esitate a contattare il nostro Ufficio Marchi e Brevetti.
Data news: 16.06.2017 Molti utenti ci contattano per capire quanto tempo impiega una domanda di marchio per giungere a registrazione. La risposta è: dipende! In particolare dipende dal territorio in cui si desidera proteggere il segno stesso e di conseguenza da quale Ente tratterà la richiesta di registrazione. Facciamo un esempio pratico. Supponiamo che l’Azienda Agricola Tal dei Tali voglia registrare un marchio connesso a una loro linea di “vini e mosti”. Attualmente il mercato di riferimento è quello italiano, ma vista la crescente domanda e il crescente successo riscosso dal vino italiano nel mercato estero, non si esclude un possibile avvio verso l’esportazione. A tal fine l’azienda sta valutando l’alternativa tra procedere col deposito di un marchio italiano o depositare una domanda di marchio comunitario. Al di là dell’aspetto territoriale del titolo e dei costi connessi al deposito, diventa di fondamentale importanza valutare anche quanto tempo impiega il processo di registrazione. Il processo di registrazione di un marchio, sia esso un titolo italiano o comunitario, è composto dalle seguenti fasi:
TEMPI MEDI DI REGISTRAZIONE DI UN MARCHIO ITALIANO. Ente di riferimento: Ufficio Italiano Brevetti e Marchi TEMPI MEDI DI REGISTRAZIONE DI UN MARCHIO COMUNITARIO. Ente di riferimento: Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale Si nota immediatamente che le due procedure hanno tempi diversi. Un marchio italiano che non trova ostacoli durante il suo percorso verso la registrazione, quali ad esempio rilievi o opposizioni, viene registrato dopo più di un anno. Un marchio comunitario, invece, sempre se non ci sono intoppi, giunge a registrazione entro 5 mesi. Per quanto il marchio sia tutelato dal momento del deposito, i diritti derivanti dalla registrazione sono azionabili in tempi di gran lunga differenti. E’ pertanto fondamentale valutare, assieme a tutti gli altri aspetti strategici connessi al deposito, quanta urgenza si ha di ottenere la registrazione del marchio. Per un supporto nella valutazione della miglior strategia di deposito e per ogni ulteriore informazione non esitate a contattare il nostro Ufficio Infotech.
Data news: 20/10/2017 Segnaliamo che in questi giorni stanno arrivando diverse comunicazioni ingannevoli da imprese che chiedono il pagamento di servizi relativi a marchi, disegni o modelli. Le informative esigono corrispettivi a fronte della pubblicazione, la registrazione o l’inserimento in banche dati private dei Vs titoli. Con la presente si sottolinea che tali richieste sono del tutto estranee all’ufficiale iter di registrazione. Invitiamo pertanto l’utenza a verificare l’autenticità della fonte prima di procedere con qualsiasi tipo di pagamento. Di seguito, un esempio delle comunicazioni inviate. In caso di dubbi, vi invitiamo a contattarci direttamente ai seguenti recapiti: Ufficio Marchi & Brevetti t2i - trasferimento tecnologico e innovazione s.c.a r.l Piazza delle Istituzioni 34/a | 31100 Treviso | ITALY Tel. +39 0422 1742130 | Fax +39 0422 608866 E-mail: infotech@t2i.it Sito web: www.t2i.it
Unioncamere sta continuando ad esaminare l’ammissibilità delle richieste di rimborso previste dal Bando Marchi+2. L’Ente ha provveduto ad esaminare fino ad oggi circa 700 protocolli e a contattare i partecipanti nel caso fossero necessarie integrazioni o chiarimenti in merito a quanto inviato. Contemporaneamente, nel caso di ammissibilità della richiesta, l’Ente sta erogando i relativi contributi direttamente sui conti correnti bancari dei candidati. Il bando, aperto a febbraio 2016 e chiuso i primi giorni di giugno 2016, ha finanziato fino al 90% le spese di deposito di marchi comunitari o estensioni internazionali. Le procedure istruttorie continueranno nei prossimi mesi anche per i protocolli successivi. Si raccomanda pertanto, a coloro che hanno partecipato al bando, di controllare periodicamente la casella di posta elettronica certificata. Per ogni ulteriore chiarimento potete contattare il nostro Ufficio Marchi & Brevetti allo 0422 1742101 o all’indirizzo infotech@t2i.it .
Giuseppe Remuzzi, Ariela Benigni, Carlamaria Zoja, Rino Rappuoli. Questi sono i nomi dei candidati che rappresenteranno l’Italia allo European Inventor Award 2017. La manifestazione organizzata dallo European Patent Office rende onore da 11 anni a questa parte alle menti brillanti foriere di invenzioni innovative. Questa prestigiosa cerimonia premia inventori, scienziati, ricercatori e ingegneri suddivisi in cinque categorie: industria, ricerca, PMI, invenzioni da Paesi non comunitari ed, infine, una categoria “premio alla carriera” destinato a quegli inventori che, con dedizione e instancabile impegno, hanno generato un impatto notevole sulla tecnologia e sulla società in generale. Il Prof. Giuseppe Remuzzi e le sue ricercatrici Ariela Benigni, Carlamaria Zoja, appartenenti alla categoria “Industria”, concorrono al premio con la loro invenzione nel campo medico “ACE inhibitors to stop chronic kidney disease (CKD)”. La cura prevede l’utilizzo di inibitori dell'enzima di conversione dell’angiotensina (ACE) per trattare l’insufficienza renale cronica e le complicanze legate ai trapianti di organi. Rino Rappuoli si gioca invece il premio alla carriera assieme allo svizzero Elmar Mock e al tedesco Axel Ullrich. Inventore conosciuto dall’EPO sin dal 1990, Rappuoli è uno dei fondatori della microbiologia cellulare e può considerarsi il padre della moderna vaccinazione, che incorpora l’utilizzo della cosiddetta vaccinazione inversa e lo sfruttamento dei vaccini coniugati. La ricerca di Rappuoli ha contribuito a debellare malattie quali la difterite, la meningite batterica e la pertosse. Rappuoli è autore di 150 famiglie di brevetto, nonché di 650 pubblicazioni scientifiche, 60 articoli e 39 contributi su testi scientifici. Sarà una giuria tecnica a decretare chi più degli altri ha messo a disposizione le proprie competenze tecniche, scientifiche e intellettuali per dare un reale contributo al progresso tecnologico e alla crescita economica e per migliorare la vita quotidiana delle persone. Ma sarà possibile anche per il pubblico esprimere la propria preferenza attraverso il voto diretto, ed assegnare il Popular Prize a chi più meritevole. La cerimonia di premiazione si terrà mercoledì 15 giugno 2017 all’Arsenale di Venezia. E’ possibile partecipare previa registrazione entro il 26 maggio direttamente a questo link http://www.epo.org/learning-events/european-inventor/event.html
Trovare il nome giusto per la tua azienda e per i prodotti che vendi non è impresa facile. Non basta essere creativi ma devi anche evitare di ledere i diritti connessi ai marchi depositati dai propri concorrenti. Fare in modo di evitare violazioni è ancor più importante quando sei nelle fasi iniziali di sviluppo del business. Il tempo e le risorse economiche sono solitamente scarsi quando si sta avviando un’impresa e vorresti investirle in altro piuttosto che in contenziosi. Questo è il motivo per cui effettuare una ricerca di anteriorità prima di iniziare un business sotto un certo nome o brand è un elemento strategico che non si deve trascurare. Koalect SA è una start-up che ha sviluppato, a partire da Ottobre 2014, uno dei software più usati in Belgio per la creazione di piattaforme di crowdfunding. L’azienda è in grado di “confezionare”, solitamente per organizzazioni no-profit e associazioni di volontariato, piattaforme di fundraising “su misura” rispetto alle particolari necessità di ogni cliente. Prima di chiamarsi Koalect, l’azienda aveva scelto come marchio legato al suo business, il nome “Elefund” accompagnato dal disegno di un elefante. L’impresa pur avendo intenzione di registrare il marchio, ha temporeggiato e ha iniziato comunque ad operare con tale nome, portando avanti tutte le attività utili in fase avvio di una nuova impresa: sviluppo di un sito, creazione di una pagina facebook e realizzazione di tutto il materiale promozionale. L’azienda, con “ingenua leggerezza”, non ha effettuato una ricerca preventiva al fine di controllare se il marchio fosse libero. Ed è così che Koalect è stata contattata dalla ditta tedesca Elefunds Gmbh, titolare del marchio tedesco e comunitario Elefunds, registrato per attività di fundraising, intimando di smettere di usare il marchio in quanto in violazione dei diritti precedentemente acquisiti. A quel punto Koalect ha dovuto fermarsi e ragionare su come procedere: rischiare una causa per contraffazione o smettere di usare il marchio e ripartire con uno nuovo? Per trovare risposta a questo dilemma Koalect si è rivolta a degli esperti in proprietà industriale che fin da subito hanno chiarito che sarebbe stato difficile vincere la causa e hanno consigliato di percorrere la via del confronto amichevole con Elefunds. Nonostante Koalect avesse cercato di spiegare che non intendeva entrare in violazione con Elefunds, la negoziazione non ha portato a buoni risultati e Koalect si è resa conto di non poter affrontare i tempi e i costi di un contenzioso. Koalect ha così deciso, questa volta previa una ricerca di anteriorità, di cambiare il proprio nome in “Koalect” con il disegno di un koala per servizi che facilitano “koalecting money”, cioè raccogliere fondi. Quali spunti possiamo cogliere dal caso di Koalect?
Con news del 12 Aprile, l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi lancia la nuova Banca Dati dei Depositi Nazionali dei titoli di Proprietà Intellettuale. La nuova banca dati dovrebbe consentire di effettuare in maniera più perfomante le ricerche di titoli di proprietà industriale e relative statistiche, oltre a contenere i bollettini ufficiali. Essa andrà a sostituire, limitatamente alle tipologie di domande attualmente disponibili, la banca dati già esistente. Al momento la ricerca e la consultazione sono possibili solo per le domande di marchio (sia di primo deposito che di rinnovo), ma l’obiettivo futuro è quello di ampliarla anche alle altre tipologie di domanda. La nuova banca dati è raggiungibile al link http://www.uibm.gov.it/bancadati/ . Si segnala che ad oggi, come indicato dall’UIBM, i dati relativi ai titoli di proprietà industriale messi a disposizione dall’Ufficio stesso, “potrebbero risultare incompleti o presentare alcune inesattezze, a causa di improrogabili interventi di manutenzione tecnica”. Si invita pertanto l’utenza a contattare il nostro Ufficio Marchi e Brevetti per ogni informazione approfondita in merito ai titoli nazionali.
Un nuovo programma a sostegno di progetti di ricerca accademica in materia di brevetti è stato lanciato dall’Ufficio Europeo Brevetti. Il programma assegnerà delle borse di studio da 20.000 euro a 100.000 euro alle migliori proposte progettuali presentate da ricercatori singoli o gruppi di ricerca. Il 10 Aprile 2017 l’Ufficio Europeo Brevetti (EPO) ha lanciato il nuovo programma EPO Academic Research Programme a supporto della ricerca accademica in materia di brevetti. Il programma offre sostegno finanziario a programmi di ricerca di elevata qualità volti a produrre nuove prove empiriche che diano evidenza di quanto cruciali per l’economia europea temi quali l’innovazione, i diritti di proprietà intellettuale e gli asset intangibili. Le aree di ricerca sui temi della proprietà intellettuale, spaziano tra economia, diritto e statistica con particolare focus su tematiche quali ad esempio l’impatto del sistema europeo brevetti sul commercio e sugli investimenti in Europa, i brevetti per le PMI e le università in Europa, gli strumenti di analisi dei brevetti stessi. Il bando è rivolto a singoli ricercatori o gruppi di ricerca con sede in uno degli stati membri dell’Organizzazione Europea Brevetti. EPO ha destinato per il primo anno un totale di risorse pari a 300.000 euro, suddivisi in borse di ricerca dai 20.000 ai 100.000 euro. La scadenza per la presentazione delle proposte è il 15 giugno 2017. Per partecipare e per ogni ulteriore approfondimento: http://www.epo.org/learning-events/materials/academic-research-programme.html
Continuano gli incontri di primo orientamento gratuiti sui temi della proprietà industriale presso la nostra sede di t2i Treviso. E' possibile fissare un appuntamento con i nostri esperti di Marchi&Brevetti. Trova le risposte alle tue domande: MARCHI Che cos’è un marchio? Cosa può essere oggetto di registrazione? Quali diritti conferisce? Quali sono le condizioni di base per la registrazione di un marchio? Quanto costa registrare un marchio? Quali sono le procedure previste? BREVETTI Cos’è un brevetto? Come si deposita un brevetto? Quanto mi costa? Quali sono le procedure previste? A chi posso rivolgermi? DISEGNI E MODELLI Ho disegnato un nuovo prodotto. Posso tutelarlo? Cos’è un modello? Come si registra? Quanto mi costa? Quali sono le condizioni di base per la registrazione della forma di un prodotto? Quali sono le procedure previste IP AUDIT Prima valutazione delle condizioni per la costruzione di una strategia di esclusiva per un progetto/prodotto innovativo. Per prenotare un incontro è possibile chiamare lo 0422 1742101 o invia una mail con la propria richiesta a infotech@t2i.it
Per mantenere il proprio marchio valido negli Stati Uniti è necessario per tutti i titolari, presentare dei campioni relativi all’uso del marchio nel territorio americano. L’Ufficio Marchi e Brevetti Statunitense (USPTO) ha recentemente modificato le norme relative alla verifica delle prove d’uso. Ogni titolare di marchio valido negli Stati Uniti ha l’obbligo di presentare, per il mantenimento in vita del titolo stesso, i c.d. specimens cioè dei campioni relativi all’uso del marchio nel territorio americano. Al fine di valutare e promuovere l'accuratezza e l'integrità del registro dei marchi l’Ufficio Marchi e Brevetti Statunitense (USPTO) ha recentemente modificato le norme relative alla verifica delle prove d’uso. La legge americana prevede che il diritto al marchio registrato permanga in capo al suo titolare solo se vi sia un uso effettivo del segno. In fase di deposito della domanda infatti il richiedente dichiara, sotto giuramento, che è sua intenzione utilizzare il marchio nel territorio americano. Al fine di valutare la corrispondenza tra quanto dichiarato in fase di deposito e l’utilizzo effettivo del segno l’ufficio Marchi e Brevetti Statunitense (USPTO), tra il 5° ed il 6° e tra il 9° ed il 10° anno dalla di registrazione del marchio, impone l’obbligo di presentazione dei c.d. specimens. Nello specifico si tratta di materiale che documenta l’uso del segno per i prodotti e/o servizi oggetto di tutela. Con le recenti modifiche al regolamento, entrate in vigore il 17 Febbraio 2017, l'USPTO può richiedere la presentazione di informazioni, dimostrazioni, deposizioni giurate, dichiarazioni o campioni supplementari di utilizzo del marchio ad integrazione. Tale verifica permette all’USPTO di garantire che il registro contenga esclusivamente marchi che sono in uso negli Stati Uniti e che ci sia piena corrispondenza con i prodotti e/o servizi coperti dalle registrazioni. Si suggerisce pertanto all’utenza di raccogliere, conservare ed archiviare qualsiasi tipo di documentazione che possa essere in grado di dimostrare l’uso del marchio nel territorio americano. Se, a seguito di una richiesta da parte dell’USPTO, non fosse possibile produrre tali prove, il marchio potrebbe essere dichiarato nullo. Per ogni ulteriore informazione potete contattare il nostro Ufficio Marchi & Brevetti allo 0422 1742101 o all’indirizzo infotech@t2i.it
Nuovo servizio di Alert periodico sul Marchio per la verifica tempestiva di marchi simili! Spesso si pensa che una volta ottenuta la registrazione del proprio marchio, si annulli la possibilità che qualcuno lo copi. FALSO! A questo scopo, a partire dal 01 Aprile 2017 è possibile attivare il nuovo servizio di Alert Periodico sul marchio proposto dall'area Marchi & Brevetti di t2i. Il servizio consente di ottenere un report tempestivo delle domande di registrazione di marchi che potenzialmente potrebbero recare pregiudizio al vostro titolo. Il fatto di essere titolare di un marchio, non impedisce in futuro, che parti terze provino comunque ad utilizzarlo. Per questo agire al fine di difendere l’unicità del proprio segno è importante almeno quanto registrarlo. In questi casi, al fine di poter azionare i propri diritti, venire a conoscenza per tempo dell’eventualità che un terzo stia usando o cercando di registrare un marchio simile diventa di fondamentale. E' importante ricordare che la registrazione del marchio metterà in guardia la concorrenza in merito al tuo diritto, ma se qualcuno usa il tuo marchio, o uno simile a esso, senza autorizzazione è responsabilità di chi ha registrato il marchi intraprendere azioni volte a porre fine a tale uso. Per ogni ulteriore informazione è possibile contattare il ns Ufficio Marchi & Brevetti allo 0422 1742101 o all’indirizzo infotech@t2i.it
Comunicato stampa Lunedì 10 aprile a Treviso il workshop di t2i trasferimento tecnologico e innovazione Treviso, 7 aprile 2017 – Come proteggere i brand aziendali? Quali gli strumenti a disposizione? Quali gli asset aziendali da tutelare? Come accedere a strumenti di finanza e tassazione agevolata? In che modo la tutela degli asset strategici può diventare un driver di competitività? Attorno a queste domande ruota il workshop "La tutela della proprietà industriale per passare da industria 3.0 a 4.0" organizzato da t2i trasferimento tecnologico e innovazione, società per l'innovazione delle Camere di Commercio di Treviso-Belluno, Verona e Venezia Rovigo Delta Lagunare, e promosso da INTA (International Trademark Association) e De Tullio & Partners, studio di consulenza legale e tecnica. L'appuntamento è per lunedì 10 aprile 2017 a partire dalle ore 14.30 a Treviso presso la sede t²i (Piazza delle Istituzioni, 34/a). Nell'attuale mercato globalizzato, caratterizzato da una sempre più pressante e ampia concorrenza, i diritti di proprietà industriale possono rappresentare un importante vantaggio competitivo per le aziende. Sempre più imprese del settore high-tech vedono nei propri brand e nei relativi marchi d'impresa degli asset aziendali valorizzabili a bilancio e veicoli per accedere a strumenti di credito e tassazione agevolata come il "Patent Box". Lo stesso vale per i segreti commerciali, i cosiddetti "trade secrets", come stabilito dalla Direttiva europea sulla protezione del know how e delle informazioni commerciali riservate contro l'acquisizione, l'utilizzo e la divulgazione illeciti, entrata in vigore a luglio 2016. Dalla voce di professionisti ed esperti, l'incontro sarà l'occasione per approfondire alcuni temi quali la brand protection, i segreti commerciali, knowledge&technology intelligence e i nuovi servizi ad alto valore aggiunto che rappresentano asset strategici su cui le imprese sia di piccole che di grandi dimensioni possono costruire nuovi elementi di competitività e favorire il passaggio al paradigma dell'industria 4.0. Dopo i saluti di Roberto Santolamazza, Direttore di t2i, interverrà Milesh Gordhandas, Advisor esperto dell'Ufficio europeo e membro di International Trademark Association (INTA) per illustrare l'attività della più grande associazione internazionale di brand-owners e consulenti nata con lo scopo di sostenere i detentori di diritti in azioni di advocacy e supporto nella protezione e promozione dei propri brand a livello internazionale. A seguire gli interventi di Elisa Toniolo, responsabile dell'area "Marchi, brevetti e normativa tecnica" di t2i, con un focus sugli strumenti di valutazione della proprietà intellettuale per aumentare il vantaggio competitivo delle imprese e di Elio De Tullio, Managing Partner dello studio Tullio&Partners, con un approfondimento sulla brand protection e i trade secrets come leve competitive per le imprese high tech. Il workshop si concluderà con l'intervento di Anilkumar Dave, responsabile area Ricerca e Innovazione di t2i, che fornirà una panoramica dei servizi innovativi a valore aggiunto per l'Industria 4.0. Il workshop è gratuito, per partecipare è necessario iscriversi online entro il 09/04/2017 al seguente link: http://www.t2i.it/eventi/?ID=589 RASSEGNA STAMPA Tutela della proprietà industriale, un vantaggio competitivo per le imprese - TrevisoToday.it, 07.04.2017 Industria 4.0 e tutela della proprietà industriale. A Treviso seminario gratuito - Venetoeconomia.it, 07.04.2017 [gallery size="medium" link="file" columns="2" ids="19965,19966,19967,19968,19969,19970,19964"]
MOBILI: nuove norme Nel mese di marzo 2017 UNI ha provveduto a pubblicare due nuove norme dai contenuti innovativi: UNI 11675:2017 Mobili - Progettazione di arredi e i loro approcci per soddisfare le esigenze di tutte le persone – Requisiti UNI 11674:2017 Mobili - Requisiti per la determinazione dell'origine italiana dei mobili Sapevi che? Alle aziende iscritte alle Associazioni degli Industriali di Treviso, Venezia/Rovigo e a Confartigianato Marca Trevigiana è riservato uno sconto sul prezzo di listino delle norme UNI e CEI Per maggiori informazioni: Dott.ssa Elisa Toniolo t2i s.c. a r.l. Telefono: 0422/1742100 interno 2 E-mail: infotech@t2i.it
Data news: 18 gennaio 2017 Dopo il Bando Marchi +2, misura che ha riscosso notevole successo, questa volta l’UIBM punta a rilanciare i marchi che rappresentano la storia e la cultura d’impresa del nostro Paese, finanziando la valorizzazione dei titoli registrati prima del 01 gennaio 1967. Il bando premia le PMI che nel corso di queste 5 decadi non abbiano lasciato scadere o decadere il proprio marchio e che vogliano investire nella valorizzazione produttiva e commerciale del marchio stesso. Gli investimenti agevolati sono finalizzati all'acquisto di beni strumentali e di servizi specialistici esterni volti a rafforzare il marchio, nonché al sostegno dell’ampliamento della sua protezione anche attraverso l’estensione del marchio a livello comunitario e/o internazionale. Le risorse disponibili ammontano complessivamente a € 4.500.000,00 (quattro milioni e cinquecentomila). Ciascuna impresa può ricevere fino a 120.000,00 euro in conto capitale, considerando tutte le agevolazioni previste. Sarà possibile presentare le domande di agevolazione a partire dalle ore 09:00 del 04 aprile 2017. Le richieste saranno valutate a sportello, secondo ordine cronologiche e fino ad esaurimento delle stesse. Potete trovare il testo completo del Bando, nonché tutte le informazioni necessarie sul sito dedicato http://www.marchistorici.it/ . L’Ufficio Infotech di t2i scarl è a disposizione per ogni informazione in merito. Per maggiori informazioni: Dott.ssa Elisa Toniolo t2i s.c. a r.l. Telefono: 0422/1742100 interno 2 E-mail: infotech@t2i.it
Data news: 18 gennaio 2017 Proprio in questi giorni stanno arrivando da Unioncamere le comunicazioni relative all’ammissibilità delle richieste di rimborso previste dal Bando Marchi+2. Il bando, aperto a febbraio 2016 e chiuso i primi giorni di giugno 2016, ha finanziato fino al 90% le spese di deposito di marchi comunitari o estensioni internazionali. L’Ente sta contestualmente procedendo ad erogare i contributi a fondo perduto accordati direttamente sui conti correnti bancari delle imprese. I risultati dei procedimenti istruttori delle domande di agevolazione sono stati ad oggi inviati ai primi protocolli richiesti. Le procedure istruttorie continueranno nei prossimi mesi anche per i protocolli successivi. Si raccomanda pertanto, a coloro che hanno partecipato al bando, di controllare periodicamente la casella di posta elettronica certificata. Per maggiori informazioni: Dott.ssa Elisa Toniolo t2i s.c. a r.l. Telefono: 0422/1742100 interno 2 E-mail: infotech@t2i.it
Dichiarazione ai sensi dell'articolo 28, paragrafo 8 del nuovo Regolamento All’attenzione dei titolari di marchi comunitari antecedenti il 22/06/2012 L’entrata in vigore del nuovo Regolamento sul Marchio Comunitario del 23 marzo u.s. ha introdotto alcuni importanti cambiamenti nel sistema di registrazione e tutela dei marchi dell’Unione Europea. Tra le varie modifiche apportate, il Regolamento ha previsto la facoltà per i titolari di marchi comunitari depositati prima del 22 giugno 2012 di rivedere il contenuto della propria registrazione indicando in maniera specifica i prodotti e/o servizi legati al proprio marchio. Tale modifica è in linea con quanto disposto dalla legislazione attuale in materia di marchi che prevede l’obbligo, in sede di deposito, di indicare in maniera puntuale i prodotti e/o servizi per i quali si richiede tutela. Nello specifico, i titolari di marchi dell’Unione Europea depositati prima del 22 giugno 2012 che abbiano indicato l'intero titolo di una classe di Nizza, possono inviare all’Ente Comunitario una dichiarazione che definisca in maniera chiara quali siano i prodotti e/o servizi realmente legati al proprio marchio. Tale facoltà è accordata anche ai titolari di marchi internazionali che abbiano esteso la propria tutela al territorio comunitario. La data ultima per presentare tale dichiarazione, è fissata per il 23 settembre 2016. Si segnala che, in taluni casi, la mancata presentazione della dichiarazione può comportare un’importante restrizione dei diritti acquisiti. Si invita pertanto l’utenza a contattare l’Ufficio Marchi, Brevetti e Normativa Tecnica di t2i scarl per maggiori informazioni: Area Marchi, Brevetti & Normativa Tecnica t2i s.c. a r.l. Telefono: 0422/1742100 interno 2 E-mail: infotech@t2i.it
Pubblicata in questi giorni la Relazione Annuale 2015 di UNI, Ente Italiano di Normazione. Il documento di sintesi illustra i principali "fatti della normazione" dell'anno passato. Relazione Annuale 2015 (PDF)
Data News: 11/12/2015 Il Ministero dello Sviluppo Economico, Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione-U.I.B.M. in collaborazione con Unioncamere ha emanato un nuovo bando agevolativo in favore di micro, piccole e medie imprese per la valorizzazione dei titoli di proprietà industriale. Si tratta del bando Marchi + 2, seconda edizione del precedente e ormai chiuso “Marchi +” che aveva riscosso un ampia partecipazione da parte delle imprese del nostro territorio. Il bando è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del 3 dicembre 2015, n. 282, serie generale Con tale intervento U.I.B.M. e Unioncamere intendono sostenere la capacità innovativa e competitiva delle imprese attraverso la concessione di agevolazioni a fondo perduto per l’estensione all'estero dei propri marchi. Le agevolazioni si rivolgono alle PMI che intendono registrare il proprio marchio a livello comunitario presso UAMI (Ufficio per l’Armonizzazione nel Mercato Interno) e/o che intendono estendere il proprio marchio in Paesi esteri attraverso l’Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale OMPI. Il bando si rivolge inoltre alle imprese che hanno effettuato il deposito del marchio presso UAMI o OMPI a partire dal 01 febbraio 2015. Si apre pertanto la possibilità per molte aziende di recuperare le spese già sostenute per il deposito del proprio marchio. Le risorse disponibili ammontano complessivamente a € 2.800.000,00 (due milioni e ottocentomila). I costi finanziabili sono molteplici e comprendono la ricerca preventiva atta a verificare la novità del marchio, i costi di assistenza al deposito, i costi relativi alla progettazione grafica del marchio, eventuali spese legali sostenute nei procedimenti e le tasse di deposito dovute agli Enti. Le domande di agevolazione possono essere presentate a partire dalle ore 9:00 del 1° febbraio 2016, fino all’esaurimento delle risorse disponibili. Si rende pertanto necessario effettuare un’immediata valutazione circa la possibilità di accedere al bando. Il bando e la modulistica è reperibile al sito del Ufficio Italiano Brevetti e Marchi all’indirizzo www.uibm.gov.it . L’Ufficio Marchi e Brevetti di t2i s.c. a r.l. è a disposizione per ogni informazione in merito e per assisterVi nella partecipazione al bando Marchi +2. Per maggiori informazioni: Dott.ssa Elisa Toniolo t2i s.c. a r.l. Telefono: 0422/1742100 interno 2 E-mail: infotech@t2i.it
Nuovo programma di agevolazioni “brevetti+ 2” A partire dal 06 ottobre 2015 le aziende potranno presentare domanda di agevolazione a valere sul nuovo programma Brevetti+ 2 che si affiancherà alla precedente misura Brevetti +. Si riepilogano di seguito le principali differenze tra la misura Brevetti + e la misura Brevetti+ 2 :
BREVETTI + BREVETTI + 2
Misura premi assente
Misura incentivi Misura incentivi
Aziende titolari di domande di brevetto con rapporto di ricerca non negativo oppure di brevetti concessi oppure di licenze di brevetti concessi Aziende titolari di domande di brevetto depositate dopo il 01/01/2013 con rapporto di ricerca non negativo oppure di brevetti concessi dopo il 01/01/2013 oppure di licenze di brevetti concessi dopo il 01/01/2013
Agevolazione 80% costi ammissibili; contributo massimo erogabile € 70,000 Agevolazione 80% costi ammissibili; contributo massimo erogabile € 140,000
Visualizza versione integrale avviso pubblico Brevetti+ 2 PROMOZIONE ATTIVAZIONE SERVIZIO Il monitoraggio periodico marchi di impresa: una pratica per comprendere il mercato e i potenziali competitor Una volta ottenuta la registrazione di un marchio di impresa, sia esso nazionale, comunitario o extra-UE, è compito del titolare del marchio attivarsi per contrastare eventuali utilizzi o domande di registrazione successive se attinenti a prodotti/servizi identici o simili a quelli per i quali è stata ottenuta la registrazione. Questa attività di verifica, che consigliamo di effettuare almeno con cadenza semestrale, consente di attivare tempestivamente le procedure di opposizione alla registrazione innanzi agli Uffici Brevetti e Marchi procedura di per sé non onerosa e spesso efficace. Per gli ordini di monitoraggio periodico presentati a t2i s.c.a .rl. presentati entro il 15 ottobre 2015 verrà applicato uno sconto del 10% sul costo complessivo. Due Diligence: strumento aziendale per la difesa dei titoli di proprietà intellettuale La Commissione Europea ha pubblicato un report dal titolo “Fight against counterfeiting of goods related to IP infringing” Visualizza il documento Si ricorda che il personale di t2i s.c.a .rl. è a Vostra disposizione per ogni necessità riguardante marchi, brevetti, modelli industriali e tutela della proprietà intellettuale in generale, oltre che per l’attività di ricerca documentale relativa ai titoli di proprietà industriale. Per maggiori informazioni: Dott.ssa Elisa Toniolo t2i s.c. a r.l. Telefono: 0422/1742100 interno 2 E-mail: infotech@t2i.it
Novità da UNI – Ente Nazionale Italiano di Unificazione Pubblicate la nuova UNI EN ISO 9001:2015 e la nuova UNI EN ISO 14001:2015 Per maggiori informazioni potete contattare i nostri uffici Tel 0422/1742101 unicei@t2i.it Additivi per calcestruzzo: pubblicata in lingua italiana la norma europea UNI EN 480-13 La norma europea, che si inserisce nell’ambito delle norme trattate dalla commissione tecnica Cemento, malte, calcestruzzi e cemento armato, si occupa della malta da muratura di riferimento per le prove sugli additivi per malta. La norma specifica i materiali costituenti, la composizione e le modalità per produrre una malta di riferimento per le prove sugli additivi Pubblicazione in lingua italiana Di seguito le norme che UNI ha deciso di pubblicare in lingua italiana nel mese di Settembre 2015: UNI EN 54-12:2015 “Sistemi di rivelazione e di segnalazione di incendio - Parte 12: Rivelatori di fumo - Rivelatori lineari che utilizzano un raggio ottico” Eurocodice 3 UNI EN 1993-1-3 “UNI EN 1993-1-3:2007 “Eurocodice 3 - Progettazione delle strutture di acciaio - Parte 1-3: Regole generali - Regole supplementari per l'impiego dei profilati e delle lamiere sottili piegati a freddo” Programma di normazione nazionale Pubblicato da UNI l’aggiornamento del programma di normazione nazionale che raccoglie tutti i progetti di norma nazionale in fase di elaborazione da parte di UNI e dei suoi Enti federati, raggruppati per organo tecnico di competenza. Consulta il programma di normazione nazionale Elenco norme pubblicate nel mese di agosto 2015 Per gli ordini presentati a t2i s.c.a r.l. di norme UNI in formato cartaceo pubblicate nel mese di agosto 2015 sarà applicato uno sconto del 10% sul prezzo di listino. L’offerta non è cumulabile con altri sconti riservati. Novità da CEI – Comitato Elettrotecnico Italiano Nuova Norma CEI 78-17: Manutenzione delle cabine elettriche MT/MT e MT/BT dei clienti/utenti finali È stata pubblicata la Norma CEI 78-17 che si applica a tutti gli impianti elettrici riguardanti le cabine elettriche MT/MT e MT/BT, siano essi impianti dedicati alla produzione di energia elettrica siano essi impianti di utenze di tipo esclusivamente passivo. La Norma riguarda anche gli impianti di produzione di energia elettrica in Bassa Tensione facenti parte di utenze connesse alla rete di Media Tensione. Sostituisce la Norma CEI 0-15. (Fonte CEI) Nuova Guida Tecnica CEI 99-5 sugli impianti di terra delle utenze attive e passive Il Comitato Elettrotecnico Italiano ha pubblicato la nuova Guida Tecnica CEI 99-5 “Guida per l’esecuzione degli impianti di terra delle utenze attive e passive connesse ai sistemi di distribuzione con tensione superiore a 1 kV in c.a.” Scopo della pubblicazione è quello di dare indicazioni ai progettisti e agli installatori, nel rispetto delle norme esistenti, per il dimensionamento delle varie parti degli impianti di terra, per la loro pratica esecuzione e per le misure da eseguire sugli stessi. La Guida Tecnica CEI 99-5 sostituisce la precedente Guida 11-37 del luglio 2003 e tiene conto dei contenuti della Norma CEI EN 50522 “Messa a terra degli impianti elettrici a tensione superiore a 1 kV in c.a.” e della Norma CEI 0-16 “Regola tecnica di riferimento per la connessione di Utenti attivi e passivi alle reti AT ed MT delle imprese distributrici di energia elettrica” attualmente in vigore. (Fonte CEI) Quadri di bassa tensione: la Guida Tecnica CEI 121-5 aggiornata È stata pubblicata la Guida Tecnica CEI 121-5 “Guida alla normativa applicabile ai quadri elettrici di bassa tensione e riferimenti legislativi”. La pubblicazione si è resa necessaria in quanto la serie di Norme per i quadri elettrici in bassa tensione (CEI EN 61439) è stata ristrutturata radicalmente rispetto alla precedente serie CEI EN 60439 e comprende modifiche sostanziali che sono di ausilio per una corretta applicazione della nuova edizione della CEI EN 61439 in ambito nazionale. Pertanto la Guida Tecnica CEI 121-5 aggiornata è di supporto fondamentale per gli operatori del settore, siano essi committenti, progettisti, costruttori, installatori, verificatori o utilizzatori, in quanto fornisce i criteri per facilitare la corretta applicazione della normativa dei quadri di bassa tensione ed evidenzia in particolare gli aspetti principali o critici per l’applicazione delle Norme. Nella Guida Tecnica sono messi in evidenza i principali cambiamenti rispetto alla precedente edizione delle norme CEI e sono stati inseriti due esempi di realizzazione di quadri di distribuzione: quadro di distribuzione con corrente nominale di 630 A e quadro distribuzione con corrente nominale di 1600 A, con allegata tutta la documentazione necessaria per la progettazione, costruzione, realizzazione, verifica e messa in servizio dei quadri: fronte quadro, schemi, dati di ingresso, dichiarazioni di conformità, verifiche di progetto con i calcoli per la verifica delle sovratemperature ed il collaudo del quadro. Infine sono indicate le istruzioni per la messa in servizio e la manutenzione. La Guida prende in esame anche la Norma CEI 23-51 sui quadri di distribuzione per impianti domestici, con le Norme da essa richiamate, e la Norma CEI EN 60204-1 sull’equipaggiamento elettrico delle macchine per le prescrizioni che contiene in merito ai quadri per macchina. Sono inoltre riportate informazioni relative al mercato nordamericano e una serie di quesiti posti al CEI sulle norme dei quadri con relativa risposta. (Fonte CEI) Si ricorda che presso t2i s.c. a r.l. è possibile consultare la normativa tecnica UNI e CEI o chiedere un preventivo per l’acquisto dei prodotti UNI e dei prodotti CEI. Contatti: Dott.ssa Elisa Toniolo t2i s.c. a r.l. Telefono: 0422/1742100 interno 2 E-mail: unicei@t2i.it
L'impegno per l'educazione finanziaria del cittadino, la sostenibilità delle costruzioni, la qualificazione dei professionisti, la qualità dell'accoglienza, le nuove prassi di riferimento, l'attività di normazione nazionale, europea e internazionale, le attività degli Enti federati, la formazione... tutte le novità e i fatti principali del “sistema UNI” raccolti in un documento di riepilogo, di facile e immediata consultazione: In primo piano 2015 (gennaio-maggio)
Il documento può essere scaricato dal sito di UNI
Il monitoraggio periodico Marchi di impresa: una pratica per comprendere il mercato e i potenziali competitor Una volta ottenuta la registrazione di un marchio di impresa, sia esso nazionale, comunitario o extra-UE, è compito del titolare del marchio attivarsi per contrastare eventuali utilizzi o domande di registrazione successive se attinenti a prodotti/servizi identici o simili a quelli per i quali è stata ottenuta la registrazione. Questa attività di verifica, che consigliamo di effettuare almeno con cadenza semestrale, consente di attivare tempestivamente le procedure di opposizione alla registrazione innanzi agli Uffici Brevetti e Marchi procedura di per sé non onerosa e spesso efficace. BREVETTI + : pubblicati i dati relativi alla misura di sostegno alle innovazioni Nel sito di Invitalia Spa, recentemente rinnovato, sono stati sinteticamente pubblicati i dati relativi alla misura Brevetti +, misura a sostegno dell’innovazione nelle PMI. Secondo Invitalia Spa, ad oggi sono stati presentati 3397 Progetti e più del 50% delle proposte è stata finanziata per un totale complessivo di 21,7 milioni di euro di agevolazioni concesse. Si ricorda che la misura Brevetti + rimarrà aperta sino a esaurimento risorse (35 mln di dotazione iniziale) e che per presentare la domanda è necessario innanzitutto essere titolari di una domanda di brevetto o di un brevetto concesso. Queste prime due condizioni non sono sufficienti in quanto è necessario anche che, nel caso di domanda di brevetto, sia stato emesso il parere sulla brevettabilità da parte dell’Ufficio Europeo Brevetti e che il parere riconosca almeno il requisito di novità a ciò che è stato oggetto di domanda di brevetto. La misura Brevetti + prevede due strumenti, anche cumulabili, suddivisi in “premi per la brevettazione” e “incentivi”; quest’ultima, in particolare, risulta molto interessante in quanto consente, fatte salve le condizioni iniziali citate, di poter ricevere un contributo a fondo perduto dello 80% dei costi esterni necessari per lo sviluppo e la commercializzazione di ciò che è stato oggetto di domanda di brevetto. Sistema di Madrid – Domanda di estensione internazionale di marchi – Dependency survey Dopo un periodo di consultazione pubblica sul concetto di “dipendenza”, si prepara una possibile significativa rivoluzione nel sistema di estensione internazionale di marchi innanzi al World Intellectual Property Organization. Come noto, per ottenere una domanda di estensione internazionale di un marchio avvalendosi del cosiddetto Sistema di Madrid è necessario essere in possesso di una “base” sia essa una domanda di marchio nazionale o una domanda di marchio comunitario. Ad oggi vi è una “dipendenza” tra la “base” e la relativa domanda di estensione e tale “dipendenza” dura 5 anni dalla data di deposito della domanda di estensione. Questo concetto di “dipendenza” sancisce che se nell’arco dei 5 anni la base subisce delle modifiche, ad esempio la variazione di titolarità del marchio ma anche la cancellazione o il mancato rinnovo, in automatico la domanda di estensione, essendone dipendente, viene a subire le conseguenze della modifica della base. (Articoli 6(2), (3) e (4) del MADRID AGREEMENT). A seguito di una inchiesta pubblica che si è conclusa nel mese di Giugno 2015 e che ha coinvolto il più ampio numero possibile di utilizzatori del Sistema di Madrid, compresi i titolari di marchi internazionali e i professionisti rappresentanti, il WIPO è ora chiamato a decidere se “congelare” il criterio della dipendenza in un periodo compreso tra il 01/01/2016 e il 31/12/2021. Se accolta questa proposta ne verranno valutati gli effetti e eventualmente ripristinato il principio della dipendenza entro il 31/12/2021. Maggiori informazioni sulla proposta STATISTICHE WIPO – “Who file the most applications?” Le statistiche relative all’analisi dei depositi di domande di estensione internazionali di marchi, brevetti o modelli industriali sono argomenti utili anche alle imprese che vogliano “osservare” il comportamento strategico dei loro competitor. In un’ottica di “strategia competitiva” suggeriamo di consultare gli schemi riassuntivi pubblicati da WIPO: Who file the most PCT patent applications in 2014? Who filed the most Madrid trademark applications in 2014? Who accounted for the most Hague design filings in 2014? Who filed the most domain name cases in 2014? Ma anche di consultare direttamente le statistiche complete pubblicate sempre da WIPO suddivise per singoli Paesi e osservare ad esempio i dati relativi ai trend nazionali italiani. Si ricorda che presso t2i s.c. a r.l. è possibile richiedere un incontro gratuito per l’analisi dei Vostri specifici casi. Per maggiori informazioni: Dott.ssa Elisa Toniolo t2i s.c. a r.l. Telefono: 0422/1742100 interno 2 E-mail: infotech@t2i.it
Novità da UNI – Ente Nazionale Italiano di Unificazione Norme ISO sulle biciclette: cosa cambia dal mese di agosto 2015 Dal mese di Agosto 2015 le norme UNI EN 14764, 14765, 14766, 14781 cessano il periodo di coesistenza con la serie di norme UNI EN ISO 4210 e UNI EN ISO 8098 che di fatto diverranno le uniche valide in ambito internazionale per il cosiddetto criterio di “presunzione di sicurezza” del prodotto bicicletta. Nello specifico, la serie ISO 4210 riguarda le biciclette da adulto e da ragazzo mentre la serie UNI EN ISO 8098 riguarda le biciclette per bambini. Inchiesta finale per 13 progetti di norma Da lunedì 29 giugno al 18 luglio 2015 si trovano nella fase di inchiesta pubblica finale 2 progetti di norma sugli avvisatori acustici e luminosi antincendio e sulle caratteristiche del servizio di coaching. Altri 11 documenti termineranno invece l’inchiesta in data 3 settembre 2015. Entro la scadenza dell’inchiesta è possibile inviare i propri commenti. Link ai progetti di norma Dispositivi di misurazione del gas su base oraria: UNI/TS 11291-11-6 pubblicata la norma UNI/TS 11291-11-6 relativa alle specifiche di prova per la valutazione di conformità dei dispositivi di misurazione del gas. La specifica tecnica completa i requisiti normativi tecnici, definiti nelle parti applicabili delle specifiche UNI/TS 11291, al fine di consentire l’intercambiabilità dei gruppi di misura del gas naturale destinati al “mass market” (<G10) nonché degli altri apparati che operano nelle reti punto-multipunto. La specifica tecnica si applica ai GdM al servizio dei Punti di Riconsegna degli impianti di distribuzione aventi portata massima minore di 10 m3/h alle condizioni di riferimento (o contatore <G10), che comunicano con protocollo punto-multipunto. La specifica tecnica si applica altresì ai concentratori/gateway della rete di telegestione. Essa definisce, ai fini dell’intercambiabilità, la procedura di prova per la valutazione di conformità di contatori e gateway/concentratori, utilizzando le differenti interfacce di comunicazione disponibili. Le prove del presente documento sono utilizzabili per la valutazione di conformità del solo GdM, del gateway o di entrambi, essendo del tutto indipendenti per ciascuno di dispositivi citati. Novità da CEI – Comitato Elettrotecnico Italiano Proposte di nuovi lavori nazionali CEI Nuovi lavori in inchiesta pubblica preliminare che, se approvati, potrebbero diventare norme e guide tecniche CEI. Consulta lavori in inchiesta pubblica Si ricorda che presso t2i s.c. a r.l. è possibile consultare la normativa tecnica UNI e CEI o chiedere un preventivo per l’acquisto dei prodotti UNI e dei prodotti CEI. Contatti: Dott.ssa Elisa Toniolo t2i s.c. a r.l. Telefono: 0422/1742100 interno 2 E-mail: unicei@t2i.it
UNI - Ente Italiano di Normazione ha diffuso un nuovo video, un cartone animato per spiegare i valori della normazione e incentivare imprese, professionisti e pubbliche amministrazioni a "unirsi" alla normazione. I Soci UNI già sanno come: partecipando ai lavori di normazione; ricevendo informazioni in anteprima; risparmiando sull’acquisto di norme e corsi di formazione. Ma un singolo anello virtuoso nella catena della creazione del valore non basta ad assicurare che qualità, sicurezza e rispetto ambientale arrivino fino all’utilizzatore finale: cioè a tutti noi. C’è bisogno di più cultura della normazione nel Paese: tra le imprese, i professionisti, le pubbliche amministrazioni e i consumatori. Il video supporta una campagna di sviluppo associativo: le norme di domani saranno migliori e più forti se la normazione è più partecipata! Parola d’ordine? #iomiunisco! Fonte: UNI - Ente Italiano di Normazione
NUOVE MODALITÀ DI DEPOSITO DI DOMANDE DI BREVETTO PER INVENZIONE, MODELLO DI UTILITÀ, MODELLI INDUSTRIALI E MARCHI Dal 18 maggio 2015 sono state introdotte le nuove modalità di deposito per marchi, brevetti e modelli nazionali nonché la modalità di pagamento delle tasse di deposito e di rinnovo nonché le annualità di mantenimento. In attesa che il Ministero dello Sviluppo Economico pubblichi ulteriori istruzioni operative, si riportano di seguito alcune informazioni utili che riguardano la nuova procedura.
Nuovi depositi domande – Rinnovi di Marchi di Impresa – Istanze - Trascrizioni E’ possibile presentare la domanda di concessione o registrazione attraverso il deposito telematico o il deposito cartaceo presso gli Uffici Brevetti e Marchi delle CCIAA. Per il deposito telematico è obbligatoria l’iscrizione al portale e disporre di un dispositivo di firma digitale. Per il deposito cartaceo è necessario utilizzare la nuova modulistica predisposta dall’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi. Il pagamento delle tasse deve essere effettuato tramite modulo F24 generato in automatico dal sistema telematico o dall’operatore camerale cui viene consegnata la documentazione. Nel caso di deposito in formato cartaceo, suggeriamo di recarsi presso l’Ufficio Brevetti camerale muniti di modulistica compilata anche su supporto informatico, ad esempio chiave USB: in questo modo i tempi di attesa del caricamento dei Vostri dati nel nuovo sistema informatico da parte dell’operatore saranno significativamente ridotti.
Pagamento annualità di mantenimento Le annualità di mantenimento di brevetti per invenzione o i pagamenti di mantenimento quinquennale per modelli di utilità o modelli industriali devono essere versate mediante modulo F24. I codici da utilizzare per il completamento del modulo sono riportate nella Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate 11/E 29 Gennaio 2015 . Non sono previste altre formalità da espletare innanzi all’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi
Opposizioni – Ricorsi – Domande di estensione internazionale di marchi Le procedure di opposizione, ricorso o il deposito di domanda di estensione internazionale di marchi nazionali italiani non sono state oggetto di modifiche né per quanto riguarda la formulazione degli atti né per quanto riguarda le modalità di pagamento che, salvo future diverse indicazioni da parte dello UIBM, restano invariate.
REGISTRAZIONE DI DESIGN IN USA E GIAPPONE: PUBBLICATE LE TASSE DI DESIGNAZIONE Come anticipato gli Stati Uniti d’America e il Giappone sono ufficialmente entrati nel Sistema de L’Aja ovvero il sistema internazionale di registrazione di modelli industriali (design). Le tasse di deposito e registrazione per 1 singolo modello industriale negli USA comporterà il versamento di Chf 1147,00 (pari a circa € 1097,00), importo che si riduce del 50% nel caso di registrazioni effettuate da piccole o medie imprese e del 75% in caso di registrazioni effettuate da microimprese o persone fisiche. Le tasse di deposito e registrazione per 1 singolo modello industriale in Giappone comporterà il versamento di Chf 996,00 (pari a circa € 953,00) indipendentemente dalle dimensioni o natura giuridica del richiedente. Si ricorda che presso t2i s.c. a r.l. è possibile richiedere un incontro gratuito per l’analisi dei Vostri specifici casi. Per maggiori informazioni: t2i s.c. a r.l. Telefono: 0422/1742100 interno 2 E-mail: infotech@t2i.it
Nuove norme pubblicate da UNI – Ente Nazionale Italiano di Unificazione
UNI CEI ISO/IEC 29115:2015 Tecnologie informatiche - Tecniche per la sicurezza - Quadro di riferimento per la garanzia dell'autenticazione delle entità
UNI EN 1113:2015 Rubinetteria sanitaria - Flessibili doccia per rubinetteria sanitaria per sistemi di adduzione acqua di tipo 1 e 2 - Specifiche tecniche generali
UNI EN 12007-3:2015 Trasporto e distribuzione di gas - Condotte con pressione massima di esercizio non maggiore di 16 bar - Parte 3: Raccomandazioni funzionali specifiche per condotte di acciaio
UNI EN 12674-4:2015 Container montati su rotelle - Parte 4: Requisiti prestazionali
UNI EN 13381-3:2015 Metodi di prova per la determinazione del contributo alla resistenza al fuoco di elementi strutturali - Parte 3: Protezione applicata ad elementi di calcestruzzo
UNI EN 13718-2:2015 Veicoli medici e loro attrezzatura - Ambulanze aeree - Parte 2: Requisiti tecnici e operativi per ambulanze aeree
UNI EN 14368:2015 Prodotti utilizzati per il trattamento di acque destinate al consumo umano - Carbonato di calcio rivestito di biossido di manganese
UNI EN 14369:2015 Prodotti utilizzati per il trattamento di acque destinate al consumo umano - Allumina attiva granulare rivestita di ferro
UNI EN 15882-2:2015 Applicazione estesa dei risultati di prova di resistenza al fuoco per impianti di fornitura servizi - Parte 2: Serrande tagliafuoco
UNI EN 16442:2015 Armadi di stoccaggio ad ambiente controllato per endoscopi termolabili condizionati
UNI EN ISO 12818:2015 Imballaggi di vetro - Tolleranze normalizzate per flaconi
UNI EN ISO 12821:2015 Imballaggi di vetro - Imboccatura per tappo corona 26 H 180 – Dimensioni
UNI/TS 11325-11:2015 Attrezzature a pressione - Messa in servizio ed utilizzazione delle attrezzature e degli insiemi a pressione - Parte 11: Procedura di valutazione dell'idoneità al servizio di attrezzature e insiemi a pressione soggetti a fatica
UNI/TS 11586:2015 Veicoli raccolta rifiuti - Controlli dei veicoli e delle attrezzature di igiene ambientale al fine di assicurare un adeguato livello di sicurezza in esercizio
Novità da CEI – Comitato Elettrotecnico Italiano
Direttiva ATEX: Pubblicata in versione bilingue italiano/inglese la norma CEI EN 60079-14 Atmosfere esplosive Parte 14: Progettazione, scelta e installazione degli impianti elettrici e CEI EN 60079-17 Atmosfere esplosive Parte 17: Verifica e manutenzione degli impianti elettrici
Volume “Norme CEI per luoghi con pericolo di esplosione Vol II: Impianti”: prevista una nuova edizione per la fine del 2015-06-18
Per essere sempre aggiornati sulle norme CEI non più valide e eventuali sostituzioni suggeriamo di selezionare il link CEI ritirate
Per essere sempre aggiornati sulle norme CEI di nuova pubblicazione del mese suggeriamo di selezionare il link CEI pubblicate mese
Diffusione della banda larga: Guida Tecnica CEI 306-22 “Disposizioni per l'infrastrutturazione degli edifici con impianti di comunicazione elettronica - Linee guida per l'applicazione della Legge 11 novembre 2014, n. 164”.
Si ricorda che presso t2i s.c. a r.l. è possibile consultare la normativa tecnica UNI e CEI o chiedere un preventivo per l’acquisto dei prodotti UNI e dei prodotti CEI. Contatti: t2i s.c. a r.l. telefono: 0422/1742100 interno 2 unicei@t2i.it
Dal 18 maggio 2015 sono entrate in vigore le nuove modalità di deposito di marchi e brevetti e istanze innanzi all’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi nonchè nuove modalità di pagamento delle relative tasse. Si invitano gli interessanti a contattare l’Ufficio Brevetti e Marchi della CCIAA di Treviso o a visitare il sito http://www.tv.camcom.gov.it/ per maggiori informazioni. La documentazione sino ad ora utilizzata e il versamento su conto corrente postale non viene più accolta dall’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi. Le nuove modalità hanno anche introdotto la possibilità di effettuare la domanda on-line esclusivamente utilizzando il dispositivo di firma digitale. Maggiori informazioni www.uibm.gov.it I servizi e contatti di t2i nell'area Marchi, Brevetti & Normativa Tecnica
Nuovo servizio riepilogo scadenze Data la notevole richiesta da parte degli utenti di t2i, si annuncia il lancio del nuovo servizio “riepilogo scadenze” che consente di riepilogare i titoli di proprietà industriale (marchi, modelli, brevetti per invenzione o modelli di utilità) e le relative scadenze per il mantenimento in vita di titoli concessi. Marchi USA: l’inoltro delle prove d’uso è obbligatorio per il mantenimento della registrazione negli Stati Uniti Si ricorda che la registrazione di un marchio negli USA implica che i titolari dei marchi inviino allo United States Patents and Trademarks Office le cosiddette “prove d’uso” tra il 5° e il 6° anno dall’avvenuta registrazione e tra il 9° e 10° anno dall’avvenuta registrazione. Il mancato invio delle prove d’uso (qualsiasi documento che dimostri la circolazione nel territorio USA del marchio) implica d’ufficio la cancellazione della registrazione con conseguente perdita del diritto di esclusiva nel territorio federale. Si ricorda che lo USPTO non inoltra il promemoria della scadenza. Servizio di sorveglianza marchi Presso t2i è possibile ricevere maggiori informazioni in merito al servizio di sorveglianza marchi che consente di verificare periodicamente la pubblicazione di domande di registrazione identiche o simili a marchi registrati per valutare l’opportunità di una opposizione alla registrazione. Si ricorda che, in assenza di opposizione, l’Ente preposto procederà con la regolare registrazione del titolo e che un eventuale successivo contrasto alla circolazione del marchio da parte di terzi risulterà, seppur possibile, più complessa della procedura di opposizione. Registrazione di design in USA e Giappone: da maggio 2015 sarà più semplice e economico Gli Stati Uniti d’America e il Giappone sono ufficialmente entrati nel Sistema de L’Aja ovvero il sistema internazionale di registrazione di modelli industriali (design). La procedura internazionale di registrazione di modelli consente di ottenere una registrazione in uno o più Paesi senza il vincolo di eleggere un rappresentante legale in loco e gestendo un’unica procedura che consente di ottenere tante registrazioni quanti sono i Paesi designati. Con l’adesione degli USA e del Giappone all’Accordo il sistema de L’Aja raggiunge quota 64 Paesi membri. Per maggiori informazioni: Infotech di t2i s.c. a r.l. Tel 0422/1742100 interno 2 E-mail: infotech@t2i.it
Novità da UNI - Ente Nazionale Italiano di Unificazione Componenti prefabbricati armati di calcestruzzo: in italiano la norma UNI EN 1520 La commissione tecnica Ingegneria strutturale ha pubblicato in italiano la norma UNI EN 1520 sui componenti prefabbricati armati di calcestruzzo alleggerito con struttura aperta con armatura strutturale o non-strutturale. La norma si applica ai componenti prefabbricati armati di calcestruzzo alleggerito con struttura aperta destinati ad essere utilizzati per costruzioni edilizie. Pest management services: in italiano la norma UNI EN 16636 La commissione tecnica Servizi ha pubblicato in italiano la norma UNI EN 16636 sui requisiti e le competenze di coloro che forniscono servizi inerenti il controllo delle infestazioni Completata la traduzione della serie UNI EN ISO 4210 in materia di biciclette La commissione tecnica Impianti ed attrezzi sportivi e ricreativi ha pubblicato in lingua italiana le parti 4, 6, 7, 8 e 9 della norma UNI EN ISO 4210: tutte le parti riguardano i metodi di prova e, nello specifico, la parte 4 riguarda la frenatura, la parte 6 il telaio e la forcella, la parte 7 le ruote e i cerchioni, la parte 8 il pedale e l’unità di sistema e, infine, la parte 9 la sella e il reggisella Inchiesta pubblica Terminerà il 01/06/2015 la fase di inchiesta pubblica per i seguenti progetti di norma:
U40006170 – che si applica alle superfici di manufatti di legno e dei mobili – riguardante due metodi per valutare l'effetto di variazioni repentine di temperatura al fine di osservare le eventuali alterazioni della superficie sottoposta a prova e le interazioni tra accoppiamenti fra due o più materiali.
U59528800 "Condizionamento alimentare - Requisiti degli imballaggi primari di PET destinati a contenere le bevande" che sostituisce la UNI 11127 del 2004.
U8300A060 "Servizi di formazione per l’educazione e la formazione non formali - Guida all’applicazione della UNI ISO 29990".
U87016970 che sostituisce UNI 11173:2005 e fornisce i criteri per la scelta, in fase progettuale, di serramenti esterni (finestre, portefinestre, finestre su tetto, porte esterne pedonali) e facciate continue in relazione alle caratteristiche prestazionali di permeabilità all'aria, tenuta all'acqua e resistenza al carico del vento in funzione del contesto ambientale e della morfologia dell’edificio.
Novità da CEI - Comitato Elettrotecnico Italiano. Selezione Nuove norme pubblicate SETTORE ILLUMINAZIONE CEI 34-21 CEI EN 60598-1:2015-02 (Inglese) Apparecchi di illuminazione - Parte 1: Prescrizioni generali e prove. CEI 34-91;V2 CEI EN 61347-2-1/A2:2015-02 (Inglese - Italiano) Unità di alimentazione di lampada - Parte 2-1: Prescrizioni particolari per dispositivi di innesco (escluso gli starter a bagliore). SETTORE APPARECCHI UTILIZZATORI ELETTRICI PER USO DOMESTICO E SIMILARE CEI 61-258 CEI EN 50636-2-91:2015-02 (Inglese) Sicurezza degli apparecchi elettrici d’uso domestico e similare - Parte 2: Norme particolari per tosaerba e rifilatori d’erba portatili a spinta. CEI 61-259 CEI EN 50636-2-92:2015-02 (Inglese) Sicurezza degli apparecchi elettrici d’uso domestico e similare - Parte 2: Norme particolari per scarificatori e aeratori elettrici alimentati dalla rete con operatore a terra. CEI 61-260 CEI EN 50636-2-94:2015-02 (Inglese) Sicurezza degli apparecchi elettrici di uso domestico e similare - Parte 2-94: Norme particolare per tosaerba del tipo a forbice. CEI 61-261 CEI EN 50636-2-100:2015-02 (Inglese) Sicurezza degli apparecchi elettrici d’uso domestico e similare - Parte 2: Prescrizioni particolari per soffiatori, aspiratori ed aspiratori/soffiatori portatili da giardino con collegamento alla rete. SETTORE Apparecchiature elettriche per uso medico CEI 62-5/2;Ab CEI EN 60601-1-EC/Ab:2015-02 (Italiano) Apparecchi elettromedicali - Parte 1: Prescrizioni generali relative alla sicurezza fondamentale e alle prestazioni essenziali. CEI 62-237:2015-02 (Italiano) Guida alla gestione del software e delle reti IT- medicali nel contesto sanitario - Parte 1: Gestione del software. SETTORE Compatibilità elettromagnetica CEI 110-31 CEI EN 61000-3-2:2015-02 (Inglese) Compatibilità elettromagnetica (EMC) - Parte 3-2: Limiti - Limiti per le emissioni di corrente armonica (apparecchiature con corrente di ingresso <= 16 A per fase) Si ricorda che presso t2i s.c. a r.l. è possibile consultare la normativa tecnica UNI e CEI o eventualmente chiedere un preventivo per l’acquisto. Contatti: t2i s.c. a r.l. 0422/1742100 interno 2 E-mail: unicei@t2i.it
A partire dal 1° luglio 2014, i fabbricanti di strutture in acciaio e alluminio dovranno obbligatoriamente attenersi alle disposizioni legislative previste dalla norma armonizzata UNI 1090-1 che riguarda la valutazione della conformità (progettazione e produzione) dei componenti strutturali in acciaio ed alluminio da utilizzare nelle opere civili. La norma UNI EN 1090-1 “Esecuzione di strutture di acciaio e di alluminio” prevede la marcatura CE dei componenti strutturali in acciaio e alluminio, come previsto dal Regolamento Europeo n. 305/2011. Le imprese che realizzano strutture o parti di esse, in acciaio o in alluminio, devono introdurre un controllo della produzione da sottoporre a verifica da parte di un ente notificato che rilascia il Certificato di conformità. Nell’ambito del controllo della produzione, il fabbricante deve dimostrare anche il possesso dei requisiti previsti relativi ai propri processi di saldatura. L’obbligo di marcatura CE è stabilito a partire dal 1° luglio 2014 e sostituisce la normativa italiana che in assenza di una norma armonizzata prevedeva la qualificazione come centri di trasformazione dell’acciaio rilasciata dal Servizio Tecnico Centrale del Consiglio Superiore dei LL.PP. e per la quale erano necessari requisiti quali la certificazione del sistema di gestione ISO 9001 e della saldatura ISO 3834, la nomina di un direttore tecnico della produzione iscritto all’albo, ecc. La normativa europea ha, quindi, in parte semplificato gli adempimenti, non richiedendo obbligatoria l’adozione di un sistema di gestione per la qualità ISO 9001 ma ha mantenuto una forte attenzione agli aspetti di competenza tecnica del personale. Per questa ragione t2i, laboratorio notificato per la CPR, propone percorsi formativi a supporto di tutte le aziende intenzionate ad applicare correttamente tali requisiti normativi volti all’ottenimento del Certificato di conformità CE. Nell'ambito dell'aggiornamento normativo, t2i propone il Corso di addestramento per esame Visivo di 2° livello secondo UNI EN ISO 9712:2012 in partenza il 13/4/2015.
Pubblicata la prassi di riferimento "Sostenibilità ambientale nelle costruzioni - Strumenti operativi per la valutazione della sostenibilità". La UNI/PdR 13:2015, strutturata in 2 sezioni, è stata elaborata a partire dal Protocollo sviluppato da ITACA, Istituto per l’innovazione e trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale, con il supporto tecnico-scientifico di iiSBE Italia e ITC-CNR. La Sezione 0 (scarica il documento) del documento fornisce l’inquadramento generale e i principi metodologici e procedurali che sottendono al sistema di analisi per la valutazione della sostenibilità ambientale degli edifici, ai fini della loro classificazione attraverso l’attribuzione di un punteggio di prestazione. La Sezione 1 (scarica il documento) specifica i criteri per la valutazione di sostenibilità ambientale e il calcolo del punteggio di prestazione degli edifici con destinazione d’uso residenziale. I criteri di valutazione per il calcolo del punteggio di prestazione di edifici residenziali sono stati organizzati in “schede criterio” e sono raggruppati per categoria di riferimento. Output dell’attività condotta per il calcolo del punteggio di prestazione è la “relazione di valutazione”, effettuata su un singolo edificio e la sua area esterna di pertinenza, e contenente gli esiti della valutazione rispetto all’insieme dei criteri presi in considerazione. Elaborata coerentemente con le norme europee sulla valutazione della sostenibilità nelle costruzioni, in particolare con le norme predisposte dal Comitato Tecnico CEN/TC 350, la prassi di riferimento permette di formulare un giudizio sintetico sulla performance globale di un edificio, assegnando un punteggio indicativo del livello di sostenibilità ambientale. Tale punteggio viene determinato seguendo una procedura di valutazione dei criteri individuati che afferiscono alle 5 aree seguenti: qualità del sito;consumo di risorse; carichi ambientali; qualità ambientale indoor; qualità del servizio. La UNI/PdR 13:2015 è disponibile e liberamente scaricabile dal sito UNI. Si ricorda che le prassi di riferimento (vedi le prassi sinora pubblicate >>) non sono norme ma documenti, al servizio della normazione stessa e del mercato, che introducono prescrizioni tecniche o modelli applicativi settoriali di norme tecniche, elaborati sulla base di un rapido processo di elaborazione ristretta ai soli autori, sotto la conduzione operativa di UNI. Fonte: UNI – Ente Italiano di Normazione Per maggiori informazioni: Punto UNI – t2i scarl unicei@t2i.it
Dal 2 al 17 febbraio si trovano in fase di inchiesta pubblica preliminare 12 progetti di norma su molteplici argomenti: professioni, rumore, saldature, mobili, settore alimentare, edilizia… E' quindi possibile inviare i propri commenti e, dove possibile, segnalare il proprio interesse a partecipare ai lavori di normazione (>> consulta la banca dati). Eccoli brevemente: - il progetto U08000170 (proposto dalla Commissione Attività professionali non regolamentate) intende definire la figura professionale del designer in tutte le fasi della sua attività, dal rapporto con la committenza, pubblica o privata, alle prime fasi di lavorazione ed elaborazione del progetto in fase strategica e di primi layout, alla gestione del processo produttivo ed esecutivo, fino alla verifica finale e al riscontro sugli impatti che il progetto produce in termini di recezione da parte dell’utenza e della committenza, o dell’ambiente, fisico o virtuale. - il progetto U8300A160 (Commissione Servizi), che aggiorna la UNI 10801:1998, definisce i requisiti relativi all’attività professionale dell’amministratore condominiale, al fine di fornire all'utente e a tutta la comunità un'effettiva garanzia sui servizi erogati e sulla trasparenza ed efficacia della gestione tecnico-amministrativa dei loro beni e servizi di carattere immobiliare. - Tre progetti sono di competenza della Commissione Agroalimentare e riguardano specificamente lo yogurt: Il progetto U59099510 (revisione della UNI 10358:1993) definisce lo yogurt e lo yogurt con aggiunta di altri ingredienti alimentari, la composizione e le caratteristiche al momento del consumo; il progetto U59099490 specifica un metodo per il conteggio dei microrganismi caratteristici dello yogurt mediante la tecnica della conta delle colonie a 37 °C e si applica allo yogurt in cui sono presenti e vitali entrambi i microrganismi caratteristici (Lactobacillus delbrueckii subsp. bulgaricus e Streptococcus thermophilus); il progetto U59099480 specifica le prove per l'identificazione dei microrganismi caratteristici dello yogurt sulla base delle proprietà morfologiche, colturali e fisiologiche. Questi ultimi due progetti sono adozioni di norme ISO e a sostituire le norme UNI 10356 e UNI 10357 del 1993. - Il progetto U11000310 (Commissioni Documentazione, specificazione e verifica geometriche dei prodotti) riguarda i principi generali per il controllo delle apparecchiature per le misurazioni dimensionali e la loro idoneità. - Il progetto U20002721 (Commissione Acustica e vibrazioni) intende definire un metodo tecnico progettuale per la misurazione del rumore emesso dai veicoli stradali di categoria M e N in condizioni tipiche di traffico urbano. - Il progetto U28001030 (Commissione Saldature) intende stabilire i parametri di trattamento termico dopo saldatura dell’acciaio con riguardo alle temperature e dei tempi di diversi materiali e spessori (si tratta dell'adozione del CEN ISO/TR 14745:2015). - Il progetto U41002640 (Commissione Mobili) rappresenta la revisione della norma UNI 9240 del 1987 e descrive un metodo di prova per verificare, mediante una prova di trazione, la resistenza dei materiali di superficie di mobili all'adesione al supporto. - Altri tre progetti sono di competenza della Commissione Prodotti, processi e sistemi per l'organismo edilizio: il progetto U87007274, futura specifica tecnica, definisce con riferimento al metodo BIM-Building Information Modeling, i livelli di dettaglio delle informazioni geometriche e alfanumeriche e quelli di sviluppo e definizione informativa nel processo decisionale, esecutivo e gestionale; il progetto U87007930 fornisce i criteri di scelta e progettazione e definisce la corretta installazione e manutenzione di un pavimento modulare sopraelevato con struttura smontabile e pannelli amovibili singolarmente; il progetto U87007271 (sostituzione della norma UNI 11337:2009) stabilisce i criteri d’indirizzo per l’identificazione e la descrizione di opere, attività e risorse. La futura norma intende uniformare i principi attraverso i quali è possibile riconoscere in modo univoco un qualsiasi soggetto, oggetto o azione della filiera delle costruzioni, comprendendone la natura e le specifiche caratteristiche, attraverso una “informazione” che sia normalizzata nella sua strutturazione, condivisa nei contenuti e interoperabile nel formato. L''inchiesta pubblica preliminare sui 12 progetti di norma scadrà il prossimo 17 febbraio. Sino a quella data è possibile inviare commenti nelle apposite pagine del sito web dell'UNI (>> vai alla banca dati). Gli interessati possono inoltre segnalare all'UNI il proprio interesse a partecipare ai lavori di normazione, nei casi in cui è possibile Fonte: UNI – Ente Italiano di Normazione Per maggiori informazioni: Punto UNI – t2i scarl unicei@t2i.it