Source: http://mobile.ilcaso.it/articolo_ragionato/fallimentare/43/R43*12
Timestamp: 2020-08-07 04:06:16+00:00
Document Index: 131694898

Matched Legal Cases: ['art. 43', 'art. 43', 'art. 300', 'art. 43', 'art. 305', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 43', 'sentenza ', 'art. 43', 'art. 41', 'art. 305', 'sentenza ', 'art. 305', 'sentenza ']

Conoscenza dell'evento interruttivo del processo
Interruzione di diritto del processo ex art. 43 l.fall. - Riassunzione del giudizio - Termine - Decorrenza - Dalla pendenza del procedimento concorsuale - Esclusione - Dalla conoscenza effettiva - Individuazione
In caso di interruzione del processo determinata, "ipso iure", dall'apertura del fallimento ai sensi dell'art. 43, comma 3, l.fall., il termine per la riassunzione del giudizio a carico della parte non colpita dall'evento interruttivo, la quale abbia preso parte al procedimento fallimentare presentando domanda di ammissione allo stato passivo, non decorre dalla legale conoscenza che abbia avuto della pendenza del procedimento concorsuale, ma dal momento in cui essa abbia avuto conoscenza effettiva del procedimento concorsuale, decorrente, in assenza di ulteriori elementi, dal momento in cui sia stata depositata o inviata la domanda di ammissione allo stato passivo. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. V, tributaria, 14 Giugno 2019, n. 15996. Segue...
Fallimento – Effetto sui giudizi pendenti – Interruzione automatica – Discrezionalità della parte – Esclusione – Conoscenza legale dell’evento – Contestazione da parte del giudice istruttore
Una volta intervenuto il fallimento, l'interruzione è sottratta all'ordinario regime dettato in materia dall'art. 300 c.p.c., nel senso, cioè, che la stessa è automatica e deve essere dichiarata dal giudice non appena sia venuto comunque a conoscenza dell'evento -, ma non anche nel senso che la parte non fallita sia tenuta alla riassunzione del processo nei confronti del curatore indipendentemente dal fatto che l'interruzione sia stata o meno dichiarata.
Il che equivale a dire che la nuova formulazione della L. Fall., art. 43, comma 3, nel prevedere un effetto interruttivo automatico provocato dal fallimento sulla lite pendente, ha inteso sottrarre alla discrezionalità della parte colpita dall'evento interruttivo la rappresentazione dello stesso all'interno del processo.
Ciò nonostante il decorso dei termini previsti dall'art. 305 c.p.c., ai fini della declaratoria di estinzione presuppone, rispetto alla parte contrapposta a quella colpita dall'evento interruttivo, non solo la conoscenza in forma legale del medesimo evento, ma anche una situazione di quiescenza del processo, che si verifica per effetto della formale constatazione da parte del giudice istruttore dell'avvenuta interruzione automatica della lite, comunque essa sia stata conosciuta. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 11 Aprile 2018, n. 9016. Segue...
Fallimento – Interruzione del processo – Termine trimestrale per la riassunzione – Decorrenza – Conoscenza assistita da fede privilegiata
La dichiarazione di fallimento determina l'automatica interruzione del processo, con termine trimestrale per la riassunzione che decorre dalla data della conoscenza "legale" dell'evento, conoscenza cioè acquisita non in via di mero fatto, ma per il tramite di una dichiarazione, notificazione o certificazione rappresentativa dell'evento che determina l'interruzione, assistita da fede privilegiata. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. VI, 15 Settembre 2017. Segue...
Fallimento – Termine per riassumere – Disciplina generale articolo 300 c.p.c. – Natura derogatoria articolo 43 L.F. – Automatica interruzione del processo – Decorrenza termine per riassumere da conoscenza legale – Non coincidenza con sentenza di fallimento o dichiarazione di interruzione – Necessità per curatela di conoscenza legale del singolo processo su cui interruzione opera – Conoscenza legale a seguito dichiarazione processuale resa dal difensore della parte – Sussiste
Il dies a quo per riassumere il processo decorre dalla conoscenza legale dell’evento, acquisita non in via di mero fatto, ma per il tramite di una dichiarazione, notificazione o certificazione rappresentativa dell’evento che determina l’interruzione del processo, assistita da fede privilegiata; e tale conoscenza legale può quindi essere successiva alla sentenza di fallimento e precedente alla pronuncia dichiarativa di interruzione da parte del giudice.
Per la curatela fallimentare, la conoscenza legale deve essere riferita non già all’esistenza del fallimento, ma allo specifico processo sul quale l’evento interruttivo è in concreto destinato ad operare; ed atto idoneo a determinare il decorso del termine per la riassunzione è la dichiarazione resa nel processo dal difensore della parte, stante l’obbligo gravante sul procuratore della parte poi dichiarata fallita, quale mandatario, di rendere nota la circostanza alla curatela, obbligo scaturente dalla disciplina sostanziale in tema di mandato ed in particolare dal combinato disposto dagli articoli 1728 e 1710 c.c. (Gianluigi Morlini) (riproduzione riservata) Tribunale Reggio Emilia, 14 Settembre 2017. Segue...
Fallimento - Interruzione del processo - Decorrenza del termine per la riassunzione - Conoscenza legale - Necessità
La conoscenza legale dalla quale decorre il termine per la riassunzione del giudizio interrotto ai sensi dell'art. 43 legge fall. deve essere riferibile a una dichiarazione, notificazione o certificazione, non essendo sufficiente, al fine di garantire una piena tutela del diritto di difesa, una mera acquisizione aliunde della notizia. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Asti, 18 Maggio 2015. Segue...
Dichiarazione di fallimento - Interruzione del processo - Decorrenza del termine per la riassunzione - Comunicazione della controparte
La conoscenza legale della declaratoria di fallimento da cui far decorrere il termine per la riassunzione deve intendersi in senso processualcivilistico con riferimento (non alla data di iscrizione della sentenza di fallimento nel registro delle imprese ma) alla data nella quale l'intervenuto fallimento sia stato portato a conoscenza della parte ad opera della controparte a mezzo di dichiarazione in udienza ovvero di atto notificato. (Laura De Simone) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 27 Marzo 2014. Segue...
Processo civile - Dichiarazione di fallimento - Interruzione automatica - Decorrenza del termine della riassunzione - Data della legale conoscenza dell'evento interruttivo - Facoltà di prova dell'evento.
In riferimento all'effetto interruttivo automatico conseguente all'apertura del fallimento ai sensi della L. Fall., art. 43, comma 3, come novellato a dal D.Lgs. n. 5 del 2006, art. 41, il termine per la riassunzione del processo decorre, secondo l'interpretazione costituzionalmente orientata dell'art. 305 cod. proc. civ., dalla data della legale conoscenza che dell'evento interruttivo ha avuto la parte interessata alla prosecuzione; la parte che eccepisce l'estinzione per tardiva riassunzione, può comunque dimostrare che la conoscenza in forma legale dell'evento (la quale per la curatela fallimentare si estende anche alla conoscenza della pendenza del processo) si è verificata antecedentemente alla dichiarazione in giudizio dell'evento medesimo. Cassazione civile, sez. IV, lavoro, 07 Marzo 2013, n. 5650. Segue...
Procedimento civile - Dichiarazione di fallimento - Interruzione del processo - Termine per la riassunzione - Decorso dalla effettiva conoscenza dell'evento interruttivo.
Qualora la causa venga dichiarata interrotta per l'intervenuto fallimento di una delle parti, il termine per la riassunzione per la parte diversa da quella dichiarata fallita o, comunque, diversa dai soggetti che hanno partecipato al procedimento per la dichiarazione di fallimento, decorre dalla data di effettiva conoscenza dell'evento interruttivo e non dal suo verificarsi. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Venezia, 06 Febbraio 2013. Segue...
Procedimento civile - Interruzione automatica del processo per fallimento di parte costituita - Decorrenza del termine per la riassunzione del processo, ad opera della curatela fallimentare, dalla data di pubblicazione della sentenza dichiarativa del fallimento, anziché dalla data di effettiva conoscenza della pendenza del giudizio o della sua dichiarata interruzione - Interruzione del processo - Effetti - Termine per la riassunzione - Decorrenza dalla conoscenza legale dell'evento interruttivo.
Il termine perentorio per la riassunzione del processo ai sensi dell’art. 305 c.p.c. decorre – nei confronti della curatela – dalla data di pubblicazione della sentenza dichiarativa di fallimento, giacché da tale momento la parte fallita ha conoscenza legale dell’evento interruttivo. (Alberto Anelli) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 08 Marzo 2011. Segue...