Source: http://www.bcommstudio.com/informativa-28-2019-vendite-di-beni-tramite-piattaforme-digitali-obblighi-comunicativi-disposizioni-attuative/
Timestamp: 2019-10-20 09:24:52+00:00
Document Index: 116122538

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 13', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 13', 'art. 17', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 11', 'art. 13']

Informativa 28/2019 - Vendite di beni tramite piattaforme digitali - Obblighi comunicativi -Disposizioni attuative - Studio di Umberto Bono & Partners
By contabile@bcommstudio.com 4 Ottobre 2019 Circolare
L’art. 13 del DL 30.4.2019 n. 34 (c.d. “Decreto Crescita”), conv. L. 28.6.2019 n. 58, ha introdotto uno specifico obbligo comunicativo in capo ai soggetti passivi IVA che, avvalendosi di interfacce elettroniche (es. mercato virtuale, piattaforma digitale, portale, ecc.), facilitano le vendite a di­stan­za di beni importati oppure le vendite a distanza di beni all’interno dell’Unione europea.
definito i termini e le modalità di trasmissione all’Agenzia delle Entrate dei dati relativi all’ob­bligo in argomento;
La nuova disciplina relativa alle vendite a distanza di beni, introdotta dal suddetto art. 13, si applica dall’1.5.2019 (data di entrata in vigore del DL 34/2019) e fino al 31.12.2020.
È stata quindi differita all’1.1.2021 l’applicazione degli obblighi previsti dall’art. 11-bis co. 11 – 15 del DL 14.12.2018 n. 135 (conv. L. 11.2.2019 n. 12), entrato in vigore il 13.2.2019, in relazione ai soggetti passivi che facilitano le vendite a distanza di telefoni cellulari, console da gioco, tablet PC e laptop, mediante interfacce elettroniche (mercato virtuale, piattaforma, portale o mezzi analoghi).
I soggetti passivi che, nel periodo compreso tra il 13.2.2019 e il 30.4.2019, hanno facilitato le vendite a distanza di prodotti elettronici di cui all’art. 11-bis co. 11 – 15 del DL 135/2018 sono tenuti a trasmettere i dati delle suddette operazioni, secondo quanto stabilito dallo stesso provv. Agenzia delle Entrate 31.7.2019 n. 660061.
L’obbligo comunicativo di cui all’art. 13 del DL 34/2019 (conv. L. 58/2019) riguarda i soggetti pas­sivi i quali “facilitano”, tramite interfacce elettroniche, le vendite a distanza effettuate da un c.d. “fornitore”, aventi ad oggetto:
Sono tenuti ad effettuare la comunicazione in esame tutti i soggetti passivi IVA ai sensi degli artt. 4 e 5 del DPR 633/72.
Sono tenuti a effettuare la comunicazione i soggetti passivi:
non residenti nel territorio dello Stato, i quali, se privi di una stabile organizzazione in Italia, sono tenuti ad identificarsi direttamente ai fini IVA ex 35-ter del DPR 633/72, ovvero a nominare un rappresentante fiscale ai sensi dell’art. 17 co. 3 del DPR 633/72.
Nozione di soggetto passivo
Per “soggetti passivi” si intendono i soggetti, residenti e non residenti nel territorio dello Stato, che facilitano le vendite a distanza di beni importati o le vendite a distanza di beni all’interno dell’Unione europea.
La nozione “facilita” indica che il soggetto passivo si avvale dell’uso di un’interfaccia elettronica, la quale consente a un acquirente e a un fornitore, che vende beni tramite la predetta interfaccia elettronica, di “stabilire un contatto che dia luogo a una cessione di beni” a tale acquirente tramite la stessa interfaccia elettronica.
La comunicazione ha ad oggetto le “vendite di beni a distanza”, da intendersi come:
le cessioni di beni spediti o trasportati direttamente o indirettamente dal fornitore a partire da uno Stato membro dell’Unione europea diverso da quello di arrivo della spedizione o del trasporto a destinazione dell’acquirente (c.d. “vendite a distanza intracomunitarie di beni”);
le cessioni di beni spediti o trasportati direttamente o indirettamente dal fornitore a partire da territori terzi o Paesi terzi a destinazione dell’acquirente (c.d. “vendite a distanza di beni importati da territori terzi o Paesi terzi”).
Al fine di identificare le “vendite a distanza di beni” soggette all’obbligo comunicativo, per “fornitore” si intende:
Ai fini in esame, i predetti strumenti possono essere residenti o non residenti nel territorio dello Stato.
La comunicazione ha ad oggetto le sole operazioni in cui il soggetto passivo “facilita” le anzidette vendite di beni a distanza.
In tale ambito, il provv. Agenzia delle Entrate 31.7.2019 n. 660061 ha ricompreso i casi in cui l’in­terfaccia elettronica partecipa direttamente o indirettamente:
Al contrario, non si considera che il soggetto passivo faciliti la vendita quando lo stesso effettui unicamente una delle seguenti operazioni:
I soggetti passivi devono trasmettere all’Agenzia delle Entrate, per ciascun trimestre dell’anno so­la­re, i seguenti dati, in relazione a ciascun fornitore che ha effettuato almeno una vendita nel trimestre di riferimento:
La comunicazione telematica deve essere conforme alle specifiche tecniche approvate dall’Agen-zia delle Entrate, utilizzando i prodotti software di controllo resi disponibili gratuitamente dalla stessa Agenzia
La comunicazione all’Agenzia delle Entrate deve essere effettuata entro la fine del mese successivo a ciascun trimestre di riferimento, a partire dall’1.5.2019 (data in cui è entrato in vigore l’art. 13 del DL 34/2019).
La trasmissione si considera effettuata nel momento in cui è completata la ricezione del file, a seguito del risultato positivo dell’elaborazione da parte del sistema.
Nel caso in cui il file contenente i dati sia scartato per effetto dei controlli, i dati non si considerano trasmessi dell’Agenzia delle Entrate.
In sede di prima applicazione degli obblighi in esame, il primo invio dei dati deve essere effettuato entro il 31.10.2019.
La prima comunicazione avrà quindi ad oggetto i dati relativi al:
5.2 Comunicazione relativa ai prodotti elettronici di cui al DL 135/2018
Ai sensi dell’art. 13 co. 4 del DL 34/2019, per il periodo compreso tra il 13.2.2019 e il 30.4.2019, deve essere effettuata la comunicazione, di cui al citato art. 11-bis co. 11 – 15 del DL 135/2018 (conv. L. 12/2019), relativa ai dati delle vendite a distanza facilitate da soggetti passivi mediante interfacce elettroniche (mercato virtuale, piattaforma, portale o mezzi analoghi), seppur limi­ta­ta­mente a:
La comunicazione per il periodo tra il 13.2.2019 e il 30.4.2019 deve essere effettuata:
5.3 Rettifica della comunicazione effettuata
La nuova comunicazione è effettuata entro la fine del mese successivo a quello in cui è stata inviata la precedente comunicazione e deve contenere l’indicazione del trimestre di riferimento.
Ai sensi dell’art. 13 co. 3 del DL 34/2019, i soggetti passivi sono considerati debitori dell’IVA in relazione alle vendite di beni a distanza per le quali hanno:
Responsabilità per l’omessa trasmissione dei dati
Nel caso di mancata trasmissione dei dati, i soggetti passivi non sono considerati debitori d’imposta se dimostrano che l’imposta è stata assolta dal fornitore.
Responsabilità per la trasmissione di dati incompleti
Nel caso di trasmissione di dati incompleti, i soggetti passivi non sono considerati debitori d’imposta se dimostrano di avere adottato tutte le misure necessarie per la corretta rilevazione e indi­vi­dua­zione dei dati presenti sulla piattaforma digitale.
6.2 Conservazione della documentazione
I soggetti passivi sono tenuti a conservare la documentazione relativa alle vendite di beni a distanza. Tale documentazione deve essere:
conservata per un periodo di 10 anni dall’anno in cui l’operazione è stata effettua