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Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 182', 'art. 1', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 202', 'art. 202', 'art.29', 'art.29', 'art.182', 'art.182', 'art.182', 'art.182']

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1 I SUOI SOGNI LA NOSTRA RESPONSABILITA ’ UNIONE CNA ARTISTICO & TRADIZIONALE videoconferenza Bologna, 22 luglio 2014
2 concernente la disciplina transitoria del conseguimento delle qualifiche professionali di restauratore di beni culturali e di collaboratore restauratore di beni culturali Artistico & Tradizionale
3  Le Linee guida sono state elaborate sulla base, dell’art. 1 della legge 14 gennaio 2013, n. 7 e del decreto-legge 8 agosto 2013, n. 91, convertito in legge 7 ottobre 2013, n. 112, dell’art. 182 del Codice dei beni culturali e del paesaggio e sostituiscono quelle a suo tempo elaborate, Circolari del Segretario Generale del Ministero per i beni e le attività culturali nn. 35, 36 e 39 del 2009dell’art. 1 della legge 14 gennaio 2013, n. 7 legge 7 ottobre 2013, n. 112, Artistico & Tradizionale
4 il restauratore di beni culturali, dell’art. 29, commi 6 e 7, del Codice e del regolamento attuativo d.m. MiBAC/Università 26 maggio 2009, n. 86, è:dell’art. 29, commi 6 e 7d.m. MiBAC/Università 26 maggio 2009, n. 86 l’unico soggetto abilitato, per quanto concerne i beni culturali mobili e le superfici decorate dei beni architettonici, ad eseguire interventi di manutenzione e restauro (ivi comprese le direttive agli eventuali collaboratori restauratori; Colui che vigila sul corretto svolgimento della attività dei collaboratori restauratori; Colui che elabora la scheda tecnica di cui all’articolo 202, commi 1 e 2, del Codice dei Contratti, Dlgs 163/2006, che descrive gli aspetti di criticità della conservazione del bene culturale e prospetta gli interventi opportuni;all’articolo 202, commi 1 e 2, del Codice dei Contratti, Dlgs 163/2006 Colui che può espletare anche attività di progettazione, direzione dei lavori, incarichi di supporto tecnico (art. 202, comma 3) Colui che partecipa come direttore operativo all’ufficio del direttore dei lavori (art. 202, comma 5). Artistico & Tradizionale
5  un intervento conservativo condotto dal restauratore di beni culturali senza la necessaria capacità professionale può determinare il deterioramento o la perdita irreversibili dei valori culturali che le cose di interesse storico-artistico sono in grado di esprimere e che ne giustificano la qualificazione come “beni culturali” Artistico & Tradizionale
6 Disposizioni transitorie 1. L'articolo 7, comma 1, del dm 3 agosto 2000, n. 294, come sostituito dall'articolo 3 del decreto ministeriale 24 ottobre 2001, n. 420, continua ad applicarsi limitatamente a coloro i quali, alla data di entrata in vigore della presente legge, risultano iscritti ai corsi di diploma di laurea statale ovvero di scuola di restauro statale ivi previsti.dall'articolo 3 del decreto ministeriale 24 ottobre 2001, n. 420 2. Restano ferme le disposizioni di cui all'articolo 7, comma 2, lettere a), b) e c), del decreto n. 294 del 2000, come sostituito dall'articolo 3 del decreto n. 420 del 2001. Le disposizioni di cui all'articolo 7, comma 2, lettere a) e c), del decreto n. 294 del 2000, come sostituito dall'articolo 3 del decreto n. 420 del 2001, si applicano anche a coloro i quali, alla data di entrata in vigore di tale ultimo decreto,, anche se, non ancora in possesso del diploma, erano iscritti ad una scuola di restauro statale o regionale ivi prevista fino all'anno accademico 2002-2003. 3. Entro sessanta giorni dall'entrata in vigore del presente codice, le regioni e gli altri enti pubblici territoriali adottano le necessarie disposizioni di adeguamento alla prescrizione di cui all'articolo 103, comma 4. In caso di inadempienza, il Ministero procede in via sostitutiva, ai sensi dell'articolo 117, quinto comma, della Costituzione Artistico & Tradizionale
7 la qualifica di restauratore si consegue ormai (fatta eccezione, appunto, per la fase transitoria) soltanto attraverso: corsi di laurea magistrale, corsi accademici di secondo livello, corsi organizzati dalle Scuole di alta formazione degli Istituti del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (d’ora in poi: Ministero), oppure da altri soggetti pubblici o privati accreditati, che rilasciano diplomi di valore equipollente alla laurea magistrale. Anche i diplomati o laureati di questi corsi verranno inseriti nell’elenco, suddiviso per settori di competenza, tenuto dal Ministero e destinato ad accogliere i soggetti che conseguono le qualifiche, mediante provvedimenti ministeriali, in applicazione della disciplina transitoria (comma 1-bis). Artistico & Tradizionale
8 superata la fase transitoria, il conseguimento della qualifica di collaboratore restauratore avviene in esito alla formazione disciplinata dalla normativa regionale, sulla base dei criteri definiti in attuazione dell’articolo 29, comma 10.dell’articolo 29, comma 10 Anche per i collaboratori restauratori è prevista l’attribuzione della qualifica mediante provvedimenti ministeriali e la predisposizione di un elenco presso il Ministero (articolo 182, comma 1-octies). Artistico & Tradizionale
9 La disciplina transitoria per il conseguimento della qualifica di restauratore di beni culturali è contenuta nei commi 1, 1-bis, 1- ter, 1-quater, 1-quinquies ed 1- novies.nei commi 1, 1-bis, 1- ter, 1-quater, 1-quinquies ed 1- novies In particolare, la qualifica di restauratore di beni culturali può essere acquisita: a) dopo apposita selezione pubblica (commi 1-bis ed 1-ter); si tratta della modalità aperta a tutti gli interessati che possano vantare i titoli previsti dalle Tabelle 1, 2 e 3 dell’Allegato B al Codice, nella misura stabilita; Artistico & Tradizionale
10 attraverso il superamento di una “distinta” prova di idoneità, anch’essa con valore di esame di Stato abilitante, che si svolge presso le istituzioni dove si sono tenuti i corsi di secondo livello (Università o Accademie di belle arti), a cui possono accedere coloro che “entro il termine e nel rispetto della condizione previsti dal comma 1-ter (…) abbiano conseguito: la laurea o il diploma accademico di primo livello in Restauro delle accademie di belle arti, nonché la laurea specialistica o magistrale ovvero il diploma accademico di secondo livello in Restauro delle accademie di belle arti, corrispondenti ai titoli previsti nella tabella 1 dell'allegato B, attraverso un percorso di studi della durata complessiva di almeno cinque anni.” (comma 1-quinquies, secondo e terzo periodo); si tratta della modalità riservata a coloro i quali abbiano conseguito, secondo gli ordinamenti esistenti prima della piena attuazione dell’articolo 29, commi 8, 9 e 9- bis, un titolo, universitario o accademico, in qualche misura attinente alla formazione specifica che deve ormai possedere il restauratore Artistico & Tradizionale
11 - la qualifica di restauratore di beni culturali si acquisisce con riferimento al settore o ai settori specifici richiesti tra quelli indicati nella Sezione II dell’allegato B (comma 1). Pertanto, ai fini dell'iscrizione nell'elenco di cui al comma 1-bis, l’interessato dovrà indicare nella domanda il settore o i settori specifici in cui ritiene di aver maturato una adeguata competenza professionale. Ne consegue che, una volta accertato il possesso dei requisiti previsti dall'articolo 182 (e dunque con il raggiungimento del punteggio minimo - di 300 punti - previsto dal comma 1-ter), al partecipante alla selezione ritenuto idoneo sarà riconosciuta la qualifica di restauratore di beni culturali la cui efficacia sarà comunque subordinata all’inserimento nei settori specifici di cui all’allegato B.dall'articolo 182 Artistico & Tradizionale
12 Nell'elenco saranno anche inseriti, i nominativi di coloro i quali risulteranno abilitati alla professione di restauratore ai sensi del d.m. 26 maggio 2009, n. 87 cioè degli allievi dei corsi a ciclo unico che, avendo superato l'esame finale avente valore di esame di Stato abilitante alla professione di restauratore, hanno conseguito la laurea magistrale, ovvero il diploma accademico di secondo livello, ovvero altro diploma equiparato alla predetta laurea magistrale, così come previsto dall'articolo 1, comma 3, del d.m. 87/2009. In tal caso, ai fini dell'inserimento nell'elenco, si terrà conto dei Percorsi Formativi Professionalizzanti previsti dall'Allegato B del d.m. 87/2009, per cui sarà possibile chiedere l'iscrizione in più settori.dall'articolo 1, comma 3, del d.m. 87/2009dall'Allegato B del d.m. 87/2009 A seguito dell'attivazione dell'elenco di cui all'articolo 182, comma 1-bis, e in attuazione dell'articolo 29, comma 6, del d. lgs. n. 42 del 2004, gli interventi di manutenzione e restauro su beni culturali mobili e superfici decorate di beni architettonici saranno eseguiti, in via esclusiva, dai restauratori di beni culturali inseriti in detto elenco, i quali potranno operare, ciascuno, nell'ambito del settore (o dei settori) di propria competenza. Artistico & Tradizionale
13 la data del 30 giugno 2015 costituisce il termine entro cui (secondo il comma 1-bis) dovrà concludersi la selezione pubblica per il conseguimento della qualifica di restauratore; manca nella disposizione l’indicazione di una scadenza per le altre modalità di conseguimento delle qualifiche; va sottolineato che la data ultima di maturazione di alcuni requisiti è il 31 dicembre 2014, e pertanto l’espletamento e la conclusione delle procedure sono condizionati da questo termine Artistico & Tradizionale
14 la procedura di selezione pubblica consiste : nella valutazione dei titoli e delle attività e nella attribuzione dei relativi punteggi, secondo quanto indicato nella Sezione I dell’allegato B (comma 1-ter); dell’allegato B (comma 1-ter le modalità di svolgimento delle prove di idoneità per il conseguimento della qualifica di restauratore di beni culturali con valore di esame di Stato abilitante (sia quella riservata a coloro che abbiano già acquisito la qualifica di collaboratore restauratore di beni culturali, ai sensi del comma 1-sexies, sia la “distinta” prova di idoneità che si svolge presso le istituzioni dove si sono tenuti i corsi universitari o accademici di secondo livello, ai sensi del comma 1-quinquies) vengono definite con decreti del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo di concerto con il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, da emanare d’intesa con la Conferenza unificata la selezione pubblica per il conseguimento della qualifica di restauratore dovrà considerare anche: - i titoli di studio conseguiti entro la data del 31 dicembre 2014 da coloro i quali risultino iscritti ai relativi corsi alla data del 30 giugno 2012; - l’attività di restauro presa in carico alla data di entrata in vigore della legge n. 7/2013 e conclusasi entro il 31 dicembre 2014.7/2013 Artistico & Tradizionale
15 Per coloro i quali siano in possesso dei requisiti previsti dal comma 1-ter; la procedura, in via telematica, verrà da subito aperta alla partecipazione sia di coloro i quali siano già in possesso dei requisiti richiesti, sia di coloro i quali pensano di conseguirli entro il termine ultimo del 31 dicembre 2014 (comma 1-bis);comma 1-ter dopo il 31 dicembre 2014, verrà stabilito il termine ultimo entro il quale potranno partecipare alla selezione coloro i quali abbiano conseguito il titolo di studio o concluso l’attività di restauro entro la data del 31 dicembre 2014; la selezione dovrà concludersi entro il 30 giugno 2015 (comma 1-bis). Artistico & Tradizionale
16 Prova di idoneità per il conseguimento della qualifica di restauratore da parte di coloro i quali abbiano acquisito la qualifica di collaboratore restauratore di beni culturali ai sensi del comma 1-sexies (comma 1- quinquies). Separatamente dalle precedenti procedure, verrà effettuata anche la (“distinta”) prova di idoneità per il conseguimento della qualifica di restauratore presso le istituzioni dove si sono tenuti i corsi di secondo livello, per coloro i quali, attraverso un percorso di studi della durata complessiva di almeno cinque anni, entro i termini di cui al comma 1-ter, abbiano conseguito la laurea o il diploma accademico di primo livello e la laurea specialistica o magistrale ovvero il diploma accademico di secondo livello, corrispondenti ai titoli indicati nella Tabella 1 della Sezione I Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismoal comma 1-ter dell’Allegato B, (comma 1-quinquies); le modalità di svolgimento anche di questa prova verranno definite con il suddetto decreto ministeriale di cui al comma 1-quinquies. dell’Allegato B, (comma 1-quinquies L’espletamento delle diverse fasi previste dalla legge avverrà una tantum e non potrà essere ripetuto in futuro, stante la stessa natura transitoria della disciplina in esame, volta alla stabilizzazione di situazioni di fatto pregresse o quanto meno in fieri. Artistico & Tradizionale
17 La disciplina transitoria per il conseguimento della qualifica di collaboratore restauratore di beni culturali è contenuta nei commi 1- sexies, 1-septies e 1-octies, dell’articolo 182.1- sexies, 1-septies e 1-octies, dell’articolo 182. b) previo superamento di una prova di idoneità con valore di esame di Stato abilitante all’esercizio dell’attività, da parte di coloro che abbiano acquisito la qualifica di collaboratore restauratore di beni culturali ai sensi del comma 1- sexies (comma 1-quinquies, primo periodo); si tratta della modalità che consente di conseguire la qualifica superiore a coloro i quali abbiano previamente conseguito, in esito ad apposita selezione, quella inferiore; Artistico & Tradizionale
18 La qualifica di collaboratore restauratore di beni culturali può essere acquisita: a) in esito ad apposita selezione pubblica, da coloro che sono in possesso dei requisiti previsti dal comma 1- sexies;dal comma 1- sexies b) previo superamento di una prova di idoneità, da coloro che abbiano conseguito i requisiti previsti dal comma 1-sexies nel periodo compreso tra il 31 ottobre 2012 e il 30 giugno 2014 (comma 1-septies). Questa previsione potrebbe essere non applicata qualora il bando fosse emanato il 30 giugno 2014 in coincidenza con la data fissata per l’acquisizione degli ulteriori requisiti Artistico & Tradizionale
19 - le modalità di svolgimento della prova d’idoneità per il conseguimento della qualifica di collaboratore restauratore di beni culturali vengono definite con un ulteriore decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, da emanare d'intesa con la Conferenza unificata (comma 1- septies). Artistico & Tradizionale
20 la Selezione pubblica per il conseguimento della qualifica di collaboratore restauratore, cui possono partecipare coloro i quali, alla data di pubblicazione del bando, siano in possesso dei requisiti previsti al comma 1-sexies; l’espletamento di tale procedura, in via telematica, consentirà anche di individuare i soggetti ai quali è riservata la prova d’idoneità per conseguire la qualifica di restauratore, di cui al comma 1- quinquies Artistico & Tradizionale
21 Dopo il 30 giugno 2014, prova di idoneità per il conseguimento della qualifica di collaboratore restauratore, destinata a coloro i quali abbiano conseguito i requisiti previsti dal comma 1-sexies nel periodo compreso tra il 31 ottobre 2012 e il 30 giugno 2014 (comma 1-septies); prima dell’avvio della prova, dovrà essere emanato il decreto ministeriale concernente le modalità di svolgimento della prova stessa (comma 1-septies).
22 Le selezioni pubbliche e le prove di idoneità verranno indette mediante bandi, pubblicati sul sito istituzionale Internet del Ministero e sulla Gazzetta Ufficiale. Ai bandi saranno allegati i moduli delle domande di partecipazione che i candidati dovranno compilare e trasmettere in via telematica, allegando l’eventuale documentazione utile alla valutazione del possesso dei requisiti previsti dalla legge. Ogni interessato dovrà: bisogna accreditarsi telematicamente presso il sito istituzionale del Ministero www.beniculturali.it e riceverà un codice di identificazione per accedere al sistema telematico; www.beniculturali.it compilare i moduli di domanda nelle parti di interesse, e allegare in formato elettronico (file.pdf) la documentazione, idonea a dimostrare il possesso dei requisiti, che intende sottoporre a valutazione, ed inviare il tutto al sito istituzionale. Artistico & Tradizionale
23 Poiché la documentazione concernente i corsi di formazione sostenuti e l’attività di restauro svolta risulta per molti aspiranti in larga parte già trasmessa in occasione della precedente procedura di selezione pubblica, avviata nel settembre 2009 e sospesa nel novembre 2010, il Ministero sta studiando la possibilità di consentire il “recupero” di detta documentazione (oggi custodita in apposito data-base presso il Ministero), mediante un richiamo ad essa effettuato nelle nuove domande di partecipazione; in tale ipotesi, sarà il Ministero a collegare la documentazione alle nuove domande, senza ulteriori oneri per gli interessati, i quali resteranno comunque abilitati a trasmettere nuovamente ogni documento ritenuto utile. Artistico & Tradizionale
24 Le domande incomplete dei dati indicati come necessari nel modulo verranno considerate inammissibili ed archiviate. In definitiva, secondo quanto indicato nei moduli di domanda, l’interessato è tenuto ad indicare gli atti e le informazioni di cui dispone (allegandoli) e quelli di cui non ha la disponibilità, ai fini della dimostrazione del possesso dei requisiti richiesti dalla legge. Spetterà poi al Ministero valutare la sussistenza dei requisiti previsti dall’articolo 182; ciò, eventualmente (e fermo restando l’onere degli interessati di fornire le informazioni ed allegare la documentazione indicate come necessarie nel modulo di domanda, a pena di inammissibilità della stessa), svolgendo, se del caso, approfondimenti istruttori nei confronti degli enti organizzatori dei corsi di formazione (Università, Accademie, Istituti centrali del Ministero, Regioni, altri enti pubblici o privati), delle Amministrazioni datrici di lavoro, nonché degli organi preposti alla tutela dei beni culturali oggetto dell’attività di restauro, secondo le indicazioni contenute nelle domande. Artistico & Tradizionale
25 Dopo la valutazione dei requisiti, nell’ipotesi in cui essi vengano riscontrati sussistenti nella misura richiesta dalla legge, il Ministero convocherà gli interessati per la presentazione dei documenti (già trasmessi in via telematica ai fini dell’attestazione e della valutazione) in originale o in copia conforme e l’identificazione personale. Si procederà quindi a formalizzare l’attribuzione delle qualifiche e l’inserimento nell’elenco, ovvero ad ammettere gli interessati alle prove di idoneità. Nell’ipotesi in cui, viceversa, i requisiti minimi vengano ritenuti insussistenti, si invierà all’interessato il preavviso di rigetto della domanda volta al conseguimento della qualifica o Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo all’ammissione alla prova di idoneità, ai sensi e per gli effetti di cui all’articolo 10-bis, della legge n. 241/1990; l’interessato potrà presentare entro venti giorni le proprie osservazioni e controdeduzioni (resta esclusa la possibilità di presentare nuovi documenti, avendo disatteso l’onere di fornirli tempestivamente); sulla base di esse, e comunque decorso detto termine, verranno adottati i provvedimenti definitivi Artistico & Tradizionale
26 L’articolo 182 prevede quale requisito (in alcuni casi sufficiente, in altri casi da integrare con altri requisiti), il possesso di un titolo di studio. L’articolo 182 I titoli di studio utili sono solo quelli conseguiti entro i termini indicati dal comma 1-ter ed analiticamente indicati nella Tabella 1, con i relativi punteggi. Non sarà possibile prendere in considerazione alcun titolo diverso (ancorché, in altra sede e ad altri effetti, venga considerato “equivalente” o “equipollente” dalla normativa). La nota in calce alla Tabella 1 stabilisce se ed entro quali limiti i punteggi relativi ai diversi titoli siano cumulabili. Nello specifico, detti punteggi sono cumulabili fino al raggiungimento di un punteggio complessivo di 200, ad eccezione di quelli relativi ai titoli di studio delle università e delle accademie di belle arti che sono cumulabili solo fra loro (e comunque entro il punteggio complessivo di 200) nel modo seguente: la laurea nella classe L1 o L43 è cumulabile con la laurea specialistica nella classe 12/S, con la laurea magistrale nella classe LM11 o con il diploma di secondo livello in Restauro delle accademie di belle arti; il diploma di primo livello in Restauro delle accademie di belle arti è cumulabile solo con il diploma di secondo livello in Restauro o con le suddette lauree specialistica o magistrale. L’esistenza del titolo deve essere accertata sulla base della documentazione fornita dall’interessato 3. Artistico & Tradizionale
27 rientrano nella prima delle categorie di titoli elencate nella Tabella 1,Tabella 1 1, i diplomi rilasciati dalle Scuole di alta formazione dell’Istituto Centrale per il Restauro (oggi, Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro), dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze (o dalle sedi distaccate: Scuola del Mosaico di Ravenna), dall’Istituto Centrale per la Patologia del Libro (oggi Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario) negli ultimi anni (corsi di durata quadriennale, poi quinquennale, in attuazione dell’articolo 29, commi 8 e 9, del Codice, e del d.m. n. 87/2009), sia quelli rilasciati prima della riorganizzazione dei corsi (di durata triennale o, per quelli organizzati dall’I.C.P.L. fino al 1987, biennale). Ciò, alla luce del tenore testuale della Tabella 1, giustificato peraltro dalla circostanza secondo la quale, indipendentemente dalla durata, le Scuole di alta formazione del Ministero, anche prima del riordino di cui all’articolo 9 del d.lgs. 368/1998, hanno rappresentato il modello di eccellenza rispetto al quale la validità degli altri corsi statali o regionali veniva pro-tempore considerata dalla normativa e nella prassi. Ne è riprova la previsione dell’articolo 29, comma 8, del Codice, che abilita ope legis le suddette Scuole alla formazione dei nuovi restauratori, sottraendole alla necessità di un vero e proprio accreditamento (fermo restando il rispetto dei criteri qualitativi e quantitativi dell’insegnamento e delle verifiche stabiliti per tutti i corsi dai regolamenti attuativi). Artistico & Tradizionale
28 Altre valutazioni demandate al Ministero riguardano l’equipollenza dei titoli esteri, la presenza di un insegnamento annuale di restauro nei corsi di Restauro delle Accademie, l’avvenuta equiparazione (da parte delle Università) alle lauree delle classi 12/S e LM11 delle lauree in Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Conservazione dei beni culturali, nonché la riconosciuta equipollenza ai diplomi accademici in Restauro di altri diplomi. Per consentire dette valutazioni, viene richiesta all’interessato, oltre che la trasmissione di copia del titolo conseguito, l’indicazione (all’interno del modulo di domanda) di elementi informativi riguardo alla qualificazione giuridica del corso, nonché all’oggetto (materia), alla natura (teorica o pratica- laboratoriale) ed alla consistenza quantitativa (periodo di didattica e di studio, numero di ore di lezione) degli insegnamenti impartiti nel corso. In base a tali elementi, il requisito verrà valutato dal Ministero utile in relazione ad uno o più settori di competenza, secondo i criteri stabiliti dall’articolo 182, comma 1- novies Artistico & Tradizionale
29  L’articolo 182 prevede inoltre quale requisito l’inquadramento, conseguito entro i termini indicati al comma 1-ter, presso una Pubblica Amministrazione preposta alla tutela del patrimonio culturale. La previsione riguarda gli uffici del Ministero, gli uffici delle Regioni che esercitano le competenze in materia di tutela considerate dall’articolo 5, comma 2, del Codice, quelli degli enti locali o sub-regionali ai quali eventualmente le Regioni abbiano (formalmente) delegato dette competenze.  Sono previste tre tipologie di inquadramento: restauratore, assistente tecnico restauratore e docente delle Accademie di belle arti per le classi ABPR 24-28, con i relativi punteggi. Non sarà possibile prendere in considerazione alcun profilo di inquadramento diverso (ancorché, in altra sede e ad altri effetti, venga considerato “equivalente” o “equipollente” dalla normativa).  La Tabella 2 dell'Allegato B stabilisce a quali condizioni il punteggio relativo all’inquadramento come assistente tecnico restauratore (che, a differenza degli altri, non è sufficiente al conseguimento della qualifica) sia cumulabile a quelli della Tabella 1 (il punteggio previsto di 225 punti è cumulabile con i punteggi di cui alla Tabella 1 se i titoli sono stati conseguiti dopo l'inserimento nella qualifica ex B3, profilo assistente tecnico restauratore, nei ruoli della pubblica amministrazione).  L’esistenza della posizione di status è accertata sulla base della documentazione fornita dall’interess ato, che dovrà altresì indicare, ai fini dell'inserimento nell'elenco, le attività lavorative svolte a seguito dell’inquadramento. Artistico & Tradizionale
30  In base a tali elementi, il requisito verrà valutato dal Ministero in relazione ad uno o più settori di competenza, secondo i criteri stabiliti dal comma 1-novies.comma 1-novies  Occorre poi considerare che la Tabella 2 dell'Allegato B prevede l'assegnazione del punteggio di 300 punti in favore sia degli operatori inquadrati nei ruoli delle amministrazioni pubbliche preposte alla tutela dei beni culturali, sia di quelli inquadrati come docenti di Restauro presso le Accademie di belle arti per i settori disciplinari:  ABPR24 (restauro per la pittura),  ABPR25 (restauro per la scultura),  ABPR26 (restauro per la decorazione),  ABPR27 (restauro dei materiali cartacei)  ABPR28 (restauro dei supporti audiovisivi), di cui al d.m.482/2008.d.m.482/2008  E’ evidente che l'inquadramento deve essere avvenuto “a seguito del superamento di un pubblico concorso relativo al profilo di restauratore di beni culturali”, per cui la competenza professionale dell'interessato può ritenersi certa in quanto già valutata in sede concorsuale. Gli interessati dovranno comunque risultare essere inquadrati con un rapporto di lavoro subordinato Artistico & Tradizionale
38  codice dei beni culturali.pdf codice dei beni culturali.pdf  art.29 cod_beniculturali.doc art.29 cod_beniculturali.doc  Art7-dm294_2000.doc Art7-dm294_2000.doc  Art3_dm420_2001.docx Art3_dm420_2001.docx  art.182.doc art.182.doc  art.182.doc art.182.doc  D.M._26_maggio_2009_n._86.pdf D.M._26_maggio_2009_n._86.pdf  Decreto del Ministro per i Beni e le attività culturali 3 agosto 2000_294.doc Decreto del Ministro per i Beni e le attività culturali 3 agosto 2000_294.doc  Decreto Legislativo 12 aprile 2006_163.doc Decreto Legislativo 12 aprile 2006_163.doc  Decreto Legislativo 22 gennaio 2004.doc Decreto Legislativo 22 gennaio 2004.doc  Decreto ministeriale 24 ottobre 2001, n. 420.pdf Decreto ministeriale 24 ottobre 2001, n. 420.pdf  decreto-ministeriale-482-del-22-gennaio- 2008.pdf decreto-ministeriale-482-del-22-gennaio- 2008.pdf  Dl emergenza casa 28 marzo 2014(1).pdf Dl emergenza casa 28 marzo 2014(1).pdf  DM 24 aprile 2014.docx DM 24 aprile 2014.docx  dm8709.pdfEGGE 14 gennaio 2013.doc dm8709.pdfEGGE 14 gennaio 2013.doc  storia qualifiche restauratori.doc storia qualifiche restauratori.doc  LEGGE_112_2013.pdf LEGGE_112_2013.pdf Artistico & Tradizionale
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