Source: http://collenews.it/2016/06/10/impianto-a-biomasse-il-comune-distorsione-da-interpretazioni-di-parte-daremo-seguito-alla-sentenza-in-tempi-brevi/
Timestamp: 2020-02-23 09:54:07+00:00
Document Index: 23733622

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IMPIANTO A BIOMASSE, IL COMUNE: «DISTORSIONE DA INTERPRETAZIONI DI PARTE. DAREMO SEGUITO ALLA SENTENZA IN TEMPI BREVI» - Collenews
Dal Municipio sottolineano: «la PAS non è annullata e Collesalviamo l’Ambiente non è stato riconosciuto titolato a presentare ricorso». E mettono in rilievo la «compensazione delle spese processuali»
di Diego Vanni | 10 Giu 2016 | 4 |
Collesalvetti Nei giorni scorsi, la conferenza stampa congiunta del comitato colligiano Collesalviamo l’Ambiente e della Lipu per dare la propria lettura della sentenza del TAR Toscana sull’impianto a biomasse. I ricorrenti si erano detti ampiamente soddisfatti e avevano reso pubbliche alcune loro osservazioni (leggi qui). Ora, dal Municipio di Collesalvetti la replica. Il Comune, in una nota stampa, parla della necessità di «puntualizzare alcuni aspetti che appaiono francamente distorti da alcune interpretazioni di parte».
Riguardo al fatto se il TAR abbia annullato o meno la Procedura Abilitativa Semplificata (PAS) che autorizza l’impianto, «la risposta è no – si legge nella nota del Municipio – in quanto il Tribunale dà atto al Comune di aver applicato la vigente legge regionale, indicando sì che dovrà essere disapplicata in favore della direttiva europea ma anche che “a tanto non consegue però, come pretende la ricorrente, la condanna dell’Amministrazione all’emanazione di un provvedimento con uno specifico contenuto, nel caso di specie avente l’effetto di inibire l’attività”».
Dal Comune ci tengono però a precisare se il TAR riconosca o meno il Comitato “Collesalviamo l’Ambiente” quale ente titolato a presentare ricorso. «La risposta, anche in questo caso, è no e, come si legge, “il ricorso deve quindi essere dichiarato inammissibile quanto all’impugnazione proposta dal Comitato”». Era già stato reso noto, comunque, questo aspetto e il conseguente fatto che il ricorso è potuto andare avanti grazie alla presente di un secondo soggetto, la Lipu, ritenuto titolato in questo senso. «Inoltre il TAR – si legge ancora nella nota del Comune – non ha accordato la sospensiva dei lavori e non ha neppure obbligato a effettuare la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), bensì, come si legge “l’Amministrazione dovrà valutare se alla luce dei criteri sopra ricordati, il progetto in esame debba o meno essere sottoposto a VIA, e questo implica la spendita di (ulteriore) discrezionalità.” A questo punto, chi valuta se serva o meno la VIA ai sensi della direttiva Europea? Nella sentenza si legge che “la questione deve essere rimessa all’Autorità competente (l’Amministrazione Comunale, n.d. A. C. stessa), affinché si pronunci nuovamente sul progetto de quo e verifichi se sia necessario espletare la procedura di VIA in base ai criteri fissati dall’allegato III della direttiva 2011/92/UE”».
«Deve infine essere ricordato che il TAR – concludono dal Municipio – nulla eccepisce sull’asserita pericolosità idraulica della zona nonché sulla vicinanza di aree SIC-SIR, cui per altro già dato atto nelle procedure di Valutazione di Incidenza Ambientale (VINCA»). Su questo aspetto, la lettura data da Collesalviamo l’Ambiente in conferenza stampa è che «il TAR non ha analizzato nel merito i rilievi tecnici ed ambientali mossi dai ricorrenti proprio perché il Comune non ha ancora in proposito esercitato il suo potere discrezionale, limitandosi ad un atteggiamento passivo nei confronti della costruzione dell’impianto; proprio quella passività, insieme con la mancata informazione, era stata fin da subito contestata da larga parte della cittadinanza e dallo stesso Comitato». Infine, il Comune ci tiene a sottolineare come «a maggior chiarezza deve essere ricordato che il Tribunale ha addirittura disposto la compensazione delle spese processuali» e a precisare come «l’Amministrazione darà quindi seguito al dispositivo della sentenza secondo le modalità da essa prescritte in tempi brevi».
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17 Marzo 2015 17:30
IL CARNEVALE ANIMERÀ COLLESALVETTI LE ULTIME DUE DOMENICHE DI FEBBRAIO
Isabella Scotto	il 10 Giugno 2016 19:07 alle 19:07
Come cittadina, una dei 1000, sono veramente arrabbiata. Questo Comune pensa di parlare con degli sciocchi che non sanno leggere né scrivere e continua a dare pretestuose interpretazioni a quella che è una sentenza CHIARA. Non abbiamo più nemmeno voglia di rispondere sempre alle stesse falsità.
A parte il fatto che il giudizio del tar non cambia nei fatti se il comitato è titolato o se non lo è. Hanno sbagliato. Punto. Non siamo titolati SOLO perché troppo giovani. Non mi sembra che questo sia un punto a favore del Comune. Inoltre la cosa più brutta è che ci hanno sempre ripetuto che loro non avevano potuto far niente per impedire o quantomeno ostacolare il nascere di questa centrale, mentre ora si vantano che il TAR ha detto esattamente l’opposto e sostengono fieri che: come si legge “l’Amministrazione dovrà valutare se alla luce dei criteri sopra ricordati, il progetto in esame debba o meno essere sottoposto a VIA, e questo implica la spendita di (ulteriore) discrezionalità.”
Ovvero se la faranno senza intoppi sarà, come abbiamo sempre sostenuto, perché il Comune VUOLE così.
E I CITTADINI LO DEVONO SAPERE CHIARAMENTE CHI E COME SALVAGUARDA LA LORO ARIA E LA LORO SALUTE, come se Lonzi verrà al Biscottino, perché il 14 la giunta voterà contro la mozione dei 5 stelle, l’avranno voluto loro.
Inoltre se come sostengono “il TAR – si legge ancora nella nota del Comune – non ha accordato la sospensiva dei lavori” è solo perché nella seduta processuale del 7 gennaio davanti appunto al TAR gli avvocati del Comune dissero che erano già STATI SOSPESI (probabilmente non è vero ma… in questo caso penso che al TAR non saranno contenti di saperlo….) e quindi la sospensiva non è stata valutata.
BASTAAAAA siamo davvero stufi di vedere che vengono spinte e sostenute iniziative dannose per noi e per il nostro ambiente, che non portano alcun vantaggio ai cittadini ma solo peggioramento di vita (già tra le peggiori d’Italia dal punto di vista ambientale). Non se ne capisce il motivo. Ma da che parte state?
Domanda inutile….
Roberto Sozzi	il 10 Giugno 2016 19:58 alle 19:58
Io la sentenza del TAR la interpreto in questo modo…il Comune ha applicato la legge regionale…però la direttiva europea conta più della legge regionale…e cosa dice questa direttiva europea ? Dice che per un impianto del genere serve in ogni caso la Valutazione di Impatto Ambientale…a parte che ci sarebbe di riserva anche un altra direttiva europea,che dice che in una zona già fortemente inquinata non si può aggiungere niente che inquini anche lo 0,0001% in più ma casomai togliere qualcosa…quindi,a questo punto…vedremo se è il privato che vuole ad ogni costo l’impianto…o se a volerlo è invece l’Amm.ne Comunale…to be continued…
massimo pinto	il 10 Giugno 2016 21:24 alle 21:24
Bugiardi, semplicemente bugiardi……la p.a.s. deve considerarsi “non assentita”..dare seguito alla sentenza non e’ una gentile concessione ma un preciso obbligo….
Alex	il 10 Giugno 2016 23:44 alle 23:44
Vergogna comune. Dovresti tutelare tu i cittadini