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Timestamp: 2020-08-11 04:21:53+00:00
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La multa condominiale di 100 lire
Diritto e Giustizia: Negli anni quaranta se un amministratore avesse intimato ad un condomino il rispetto del regolamento di condominio, pena la sanzione di 100 lire, sicuramente avrebbe causato un certo timore nei confronti del "trasgressore".
Al giorno d'oggi la stessa sanzione, che convertita con il nuovo conio fa 0.052 euro, rende l'amministratore sicuramente un po' buffo e poco intimidatorio.
La svalutazione monetaria ha fatto venir meno la funzione con cui detta sanzione era stata creata dal legislatore ed il legislatore, con il cambio tra la lira e l'euro, non ha colto l'occasione per aumentarne il valore (e di conseguenza la repressività) della "povera sanzione".
Recentemente la Cassazione con sentenza n. 10329/08, ha riproposto il problema ed ha ritenuto, ancora una volta, nulla la sanzione superiore a 5 centesimi di euro (100 L.) prevista dal regolamento condominiale.
Tale sentenza della Suprema Corte conferma un precedente orientamento e di cui alla sentenza n. 948 del 1995: "Il regolamento di condominio non può prevedere, per l'infrazione alle sue disposizioni, sanzioni pecuniarie di importo superiore a lire cento".
Cento £
Alla fine del 1997 si è pronunciata in merito la Corte Costituzionale, affermando che la sanzione: "È manifestamente inammissibile, in quanto coinvolgente scelte attribuite alla potestà discrezionale del legislatore, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 70 disp. att. c.c. (nella parte in cui prevede che per le infrazioni al regolamento di condominio possa essere stabilito, a titolo di
sanzione, il pagamento di una somma fino a lire cento), sollevata con riferimento agli artt. 3, 41 e 42 Cost." (C. Cost. 11.12.1997, n. 388).
Infine, la giurisprudenza di merito ha specificato (Giudice Conciliatore Caserta 12.6.1985 e 22.7.1985), che l'art. 70 dip. att. c.c. non è norma inderogabile, non essendo la medesima disposizione inderogabile a norma del successivo art. 72.; tuttavia, detta derogabilità e prevista solo
qualora si applichi una sanzione minore. E' valida, cioè una sanzione inferiore a 0.052 euro, ma mai superiore.
Per completezza dell'informazione è importante anche analizzare il caso dell'irrogazione di sanzioni in assenza del regolamento; infatti, in mancanza di una esplicita previsione regolamentare, è illegittima una deliberazione condominiale nella parte in cui stabilisce, a carico di alcuni condomini, l'irrogazione di sanzioni pecuniarie per la violazione di una norma regolamentare (Pretura di Verona 12.2.1990).
Concludendo, come sancito dal Tribunale di Milano con sentenza del 20.9.1999, è nulla, e può essere impugnata anche oltre il termine di decadenza dei trenta giorni di legge, la delibera di un'assemblea di condominio la quale abbia inflitto a un condomino una sanzione pecuniaria non prevista nel regolamento di condominio, e ciò in quanto un tale potere esula del tutto dalle competenze assembleari.