Source: http://www.upacaserta.it/revisione-macchine-agricole/
Timestamp: 2020-02-28 04:49:31+00:00
Document Index: 52085354

Matched Legal Cases: ['art. 80', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 57', 'art. 58', 'art 80', 'art 80']

Revisione macchine agricole - upacaserta
Si segnala che nella Gazzetta ufficiale n. 149 del 30 giugno 2015 è stato pubblicato il decreto 20 maggio 2015 recante “Revisione generale delle macchine agricole ed operatrici ai sensi degli articoli 111 e 114 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285”.
Il provvedimento, in vigore dal 15 luglio 2015, dispone la revisione delle macchine agricole in attuazione dell’articolo 111 del nuovo codice della strada e nel rispetto dei tempi (30 giugno 2015) che lo stesso articolato ha previsto.
Si ricorda che la revisione generale delle macchine agricole è diventata obbligatoria a seguito di una modifica dell’articolo 111 del Nuovo Codice della Strada (D.L. n. 179/2012 convertito nella Legge 221/2012).
Tale modifica è stata decisa dal Parlamento in relazione all’elevato numero di infortuni legati all’uso del trattore ed agli esiti dei lavori della Commissione di inchiesta sul fenomeno degli infortuni sul lavoro con particolare riguardo alle cosiddette «morti bianche».
In particolare nella relazione finale della suddetta Commissione, in riferimento all’uso delle macchine e attrezzature agricole, sono state messi in evidenza i seguenti aspetti:
· una carenza di dispositivi di protezione sia perché vetuste o perché presentano difetti in fase di progettazione anche sulle nuove;
· la necessità di iniziative legislative, tese ad introdurre incentivi economici-fiscali in favore della rottamazione e messa in sicurezza delle macchine agricole, e quindi superare le difficoltà nel reperire tali risorse anche in relazione ai limiti imposti dalle regole comunitarie sul de minimis;
· una carenza dei requisiti individuali degli operatori necessari per l’utilizzo dei mezzi, con particolare riferimento alla formazione;
· la necessità di rendere obbligatoria la revisione delle macchine agricole.
Gli ultimi due aspetti sono stati il punto di partenza per la riscrittura del testo dell’articolo 111 del C.d.s. operata dal D.L. n. 179/2012 convertito nella Legge 221/2012. L’articolato, come noto non ha subito modifiche, tranne una serie di proroghe dei termini per l’entrata in vigore della revisione e per l’emanazione del decreto di attuazione (da ultimo DL 192/2014 convertito nella L. 27 febbraio 2015, n. 11).
Art. 111 Revisione delle macchine agricole in circolazione
1.Al fine di garantire adeguati livelli di sicurezza nei luoghi di lavoro e nella circolazione stradale, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, con decreto da adottare entro e non oltre il 30 giugno 2015, dispone la revisione obbligatoria delle macchine agricole soggette ad immatricolazione a norma dell’articolo 110, al fine di accertarne lo stato di efficienza e la permanenza dei requisiti minimi di idoneità per la sicurezza della circolazione. Con il medesimo decreto è disposta, a far data dal 31 dicembre 2015, la revisione obbligatoria delle macchine agricole in circolazione soggette ad immatricolazione in ragione del relativo stato di vetustà e con precedenza per quelle immatricolate antecedentemente al 1° gennaio 2009, e sono stabiliti, d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, i criteri, le modalità ed i contenuti della formazione professionale per il conseguimento dell’abilitazione all’uso delle macchine agricole, in attuazione di quanto disposto dall’articolo 73 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81. 2. Gli uffici competenti del Dipartimento per i trasporti terrestri, qualora sorgano dubbi sulla persistenza dei requisiti di cui al comma 1, possono ordinare in qualsiasi momento la revisione di singole macchine agricole. 3.Nel regolamento sono stabilite le procedure, i tempi e le modalità delle revisioni di cui al presente articolo, nonché, ove ricorrano, i criteri per l’accertamento dei requisiti minimi d’idoneità cui devono corrispondere le macchine agricole in circolazione e del loro stato di efficienza. 4.Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, con decreto emesso di concerto con il Ministro delle politiche agricole e forestali, può modificare la normativa prevista dal presente articolo in relazione a quanto stabilito in materia da disposizioni della Comunità economica europea. 5. Alle macchine agricole, di cui al comma 1 si applicano le disposizioni dell’art. 80, comma 7. 6. Chiunque circola su strada con una macchina agricola che non è stata presentata alla revisione è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 85 ad euro 338. Da tale violazione discende la sanzione amministrativa accessoria del ritiro della carta di circolazione o del certificato di idoneità tecnica, secondo le norme del capo I, sezione II, del titolo VI.
In merito alle nuove disposizioni sulla revisione delle macchine agricole, va sottolineato che se da una parte, è condiviso l’obiettivo di aumentare i livelli di sicurezza delle macchine agricole, contribuendo così alla diminuzione degli infortuni, dall’altra il nuovo obbligo comporta per le imprese notevoli problemi sia in termini organizzativi che economici.
Difatti, dovrà essere sottoposto a revisione un numero elevato di veicoli (circa 2 milioni di veicoli, di cui 1 milione 600 mila unità con un’età media di 20 anni), con conseguenti oneri economici in relazione all’adeguamento delle macchine o alla loro sostituzione, a fronte di mancanza di adeguati incentivi e di difficoltà nell’organizzare un sistema efficiente di revisione capace di rispondere alle esigenze della aziende agricole.
Per completezza, inoltre, si riportano le stime di Federunacoma, presentate in occasione dell’Audizione sull’affare 479 (revisione macchine agricole), riguardante il parco trattori circolante
che potrebbe avere la necessità di un adeguamento per mancanza di cinture di sicurezza e mancanza di strutture di protezione, prima di essere avviato a revisione.
Dati Federunacoma.
Confagricoltura nel seguire gli sviluppi della revisione, sia in sede parlamentare che in sede ministeriale, anche attraverso il tavolo tecnico istituito dall’Enama, ha più volte denunciato le criticità sopraelencate ed in particolare la necessità di:
Ø un’applicazione graduale del nuovo obbligo in relazione all’elevato numero di veicoli ed alle difficoltà economiche legate al rinnovo/adeguamento del parco macchine;
Ø considerare la specificità di tali tipologie di macchine (caratteristiche costruttive completamente diverse dagli altri veicoli);
Ø condizionare l’avvio della revisione a specifici incentivi per la rottamazione, superando il limite del “de minimis” posto a 15.000 euro in tre esercizi finanziari;
Ø prevedere un numero sufficiente di officine, anche attraverso strutture mobili;
Ø individuare soluzioni semplificate per l’aggiornamento dei documenti di circolazione per le trattrici più vecchie, nei casi in cui ne sussistano le condizioni a causa di modifiche apportate alle macchine;
Ø evitare duplicazioni nei controlli tra la normativa sulla sicurezza sul lavoro e quella sulla circolazione stradale.
Campo di applicazione (artt. 1 e 2)
In base a quanto indicato dall’articolo 1 del D.M. 20 maggio 2015, la revisione è obbligatoria, con periodicità quinquennale, per le seguenti macchine agricole soggette ad immatricolazione, a norma dell’articolo 110 del Nuovo Codice della Strada:
o trattori agricoli, così come definiti nella direttiva n. 2003/37/CE del 26 maggio 2003 e successive modificazioni ed integrazioni;
o macchine agricole operatrici semoventi a due o più assi;
o rimorchi agricoli aventi massa complessiva a pieno carico superiore a 1,5 tonnellate e con massa complessiva inferiore a 1,5 tonnellate, se le dimensioni d’ingombro superano i 4,00 metri di lunghezza e 2,00 metri di larghezza.
Di conseguenza non sono sottoposte a revisione:
le macchine operatrici semoventi ad un asse;
le macchine agricole operatrici trainate;
i rimorchi agricoli di massa complessiva non superiore a 1.5 t.
1. macchine impiegate per la costruzione e la manutenzione di opere civili;
2. macchine sgombraneve;
3. carrelli.
Tempistiche (art. 6 e allegato 1)
Il D.M. 20 maggio 2015 (art. 6) prevede una gradualità di applicazione della revisione delle macchine agricole, in funzione della tipologia di macchina.
Tipologia di macchina agricola (art. 57 CdS) termine iniziale per effettuare la revisione
Trattori agricoli a partire dal 31 dicembre 2015
Macchine agricole operatrici semoventi a due o più assi a partire dal 31 dicembre 2017
Tipologia di macchina operatrice (art. 58 CdS) termine iniziale per effettuare la revisione
Macchine impiegate per la costruzione e la manutenzione di opere civili a partire dal 31 dicembre 2018
Inoltre, per le sole trattrici viene specificata un’ulteriore gradualità secondo l’anno di immatricolazione, prevedendo un aggiornamento quinquennale da effettuarsi entro il mese corrispondente alla prima immatricolazione. La gradualità entro cui effettuare la revisione è contenuta nell’allegato 1 al provvedimento:
Di fatto si notano due questioni: la prima è che la prima scadenza effettiva entro cui effettuare la revisione è il 31 dicembre 2017, limitatamente alle trattrici immatricolate prima del 1973, la seconda è che un termine di scadenza entro cui effettuare la revisione è posto, al momento, solamente per le trattrici.
Su questi aspetti occorreranno sicuramente ulteriori indicazioni da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Modalità di esecuzione della revisione (artt. 3-5)
Il DM 20 maggio 2015 individua in tre distinti articoli le modalità di esecuzione della revisione.
Con gli articoli 3 e 4 vengono introdotte disposizioni relativamente alla visita di revisione rispettivamente per le macchine agricole e per le macchine operatrici, precisando quali sanzioni si applicano in caso di violazione dell’obbligo di revisione ( rispettivamente all’articolo 111, comma 6 e all’articolo 114, comma 7) e il comportamento da adottare nel caso la visita di revisione abbia avuto esito sfavorevole.
Inoltre, viene prevista la necessità di un decreto ad hoc per stabilire procedure semplificate di aggiornamento della carta di circolazione limitatamente alle macchine agricole immatricolate in data anteriore al 1 gennaio 2009, nei casi in cui le modifiche introdotte sulle macchine ne richiedano l’aggiornamento.
Con l’articolo 5 viene evidenziata la necessità di disciplinare le modalità di esecuzione della revisione ai fini della sicurezza nella circolazione stradale, attraverso l’emanazione di uno specifico decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, che dovrà tenere conto:
· dei criteri di cui all’articolo 80 del nuovo codice della strada, con la possibilità di effettuare la revisione mediante unità mobili;
· dei requisiti minimi di sicurezza previste all’articolo 295 del DPR 495/1992 che, in quanto applicabili, sono i medesimi dei veicoli di pari massa complessiva, stabiliti nelle appendici VIII e IX del citato provvedimento.
Stralcio – Allegato VIII (Efficienza dei veicoli a motore e loro rimorchi in circolazione)
Prescrizioni tecniche relative alle caratteristiche funzionali e ai dispositivi di equipaggiamento dei veicoli in circolazione di
Ruote, pneumatici e sistema equivalenti
Dispositivi di segnalazione visiva e di illuminazione, impianto elettrico
Livello sonoro del dispositivo di scarico
Carrozzerie e telaio
Dispositivi in generale ed approvazione degli stessi
Stralcio – Allegato IX (Elementi su cui devono essere effettuati i controlli tecnici)
Veicoli con massa superiore a 3.5 t (art 80 c.4) Veicoli con massa non superiore a 3.5 t (art 80 c.3)
Dispositivi di frenatura Dispositivi di frenatura
Sterzo e volante Sterzo
Visibilità Visibilità
Luci, riflettori e circuito elettrico Impianto elettrico
Assi, ruote, pneumatici Assi, ruote, pneumatici e sospensioni
Telaio ed elementi fissati al telaio Telaio ed elementi fissati al telaio
Altri equipaggiamenti Altri equipaggiamenti
Effetti nocivi Effetti nocivi
Controlli supplementari per i veicoli adibiti al trasporto
Identificazione del veicolo Identificazione del veicolo
Formazione professionale per l’abilitazione all’uso delle macchine agricole
Il DM 20 maggio 2015 precisa che i criteri, le modalità e i contenuti della formazione professionale per l’abilitazione all’uso delle macchine agricole, sono quelli stabiliti dall’Accordo CSR 53/2012.
Per completezza si riportano in forma sintetica le nuove scadenze per i lavoratori del settore agricolo o forestale, in relazione alla proroga introdotta in sede di conversione in legge del Decreto Legge 192/2014.
Caso Adempimento Scadenza
Operatori addetti all’uso delle attrezzature dopo 31/12/2015 Conseguimento abilitazione Prima di incaricare il lavoratore all’uso delle attrezzature
Operatori già incaricati dell’uso delle attrezzature alla data del 31/12/2015 Conseguimento abilitazione Entro 31/12/2017
Operatori già formati (corsi di tipo a) alla data del 31/12/2015 Corso di aggiornamento Entro 31/12/2020
Operatori già formati (corsi di tipo b) alla data del 31/12/2015 Corso di aggiornamento Entro 31/12/2017
Operatori già formati (corsi di tipo c) alla data del 31/12/2015 Corso di aggiornamento + Verifica apprendimento Entro 31/12/2017
Tutti gli operatori Corso di aggiornamento Ogni 5 anni
Lavoratori agricoli esperienza biennale Corso di aggiornamento Entro il 13/03/2017
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