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Timestamp: 2018-09-19 19:23:44+00:00
Document Index: 43763169

Matched Legal Cases: ['art. 21', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 5', 'art. 12', 'art. 2', 'art. 11', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 11', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 14', 'art. 3', 'art. 17', 'art. 14']

STATUTO del FONDO PENSIONE CASSA DI PREVIDENZA DEI DIPENDENTI DEL GRUPPO FONDIARIA SAI - PDF
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1 STATUTO del FONDO PENSIONE CASSA DI PREVIDENZA DEI DIPENDENTI DEL GRUPPO FONDIARIA SAI ART. 1 - DENOMINAZIONE - SEDE - DURATA 1.1) E costituita l Associazione denominata Fondo Pensione Cassa di previdenza dei Dipendenti di Società del Gruppo Fondiaria - Sai, di seguito denominato Fondo. 1.2) Il Fondo ha sede legale in Firenze, Via Lorenzo Magnifico, n ) La durata del Fondo è fissata fino al 31 dicembre 2100 ed è prorogabile dall Assemblea dei Delegati. 1.4) Il Fondo è retto dalle norme del presente Statuto e Regolamento. ART. 2 - SCOPO 2.1) Il Fondo ha lo scopo esclusivo di attuare e fornire, senza fini di lucro, prestazioni pensionistiche complementari del sistema obbligatorio pubblico in favore dei lavoratori soci aventi diritto, in attuazione di quanto previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per il Personale Amministrativo e quello addetto all Organizzazione produttiva del Settore Assicurativo, nonché dalla Contrattazione Integrativa Aziendale per quanto delegata, in materia di previdenza complementare. Il complesso delle norme collettive appena richiamate è definito fonte istitutiva. 2.2) Lo scopo viene perseguito secondo criteri di corrispettività ed in conformità al principio di capitalizzazione, in regime di contribuzione definita, in conformità al Decreto Legislativo 5 dicembre 2005, n. 252 e successive modificazioni e integrazioni, di seguito definito Decreto ed a quanto fissato dalla sopraddetta fonte istitutiva. 2.3) Il Fondo ha per oggetto anche l attuazione a favore dei soci, di prestazioni complementari contro i rischi di premorienza e invalidità previste dalla fonte istitutiva. 2.4) In conformità a quanto stabilito dalla fonte istitutiva, la gestione delle risorse per l attuazione dello scopo previdenziale è attuata mediante convenzioni con una o più imprese assicurative appartenenti al Gruppo Fondiaria Sai che a fronte della corresponsione dei relativi premi costituiscano rendite vitalizie con le caratteristiche stabilite dalla fonte istitutiva medesima. 2.5) Le convenzioni assicurative destinate ad accogliere il conferimento tacito del TFR devono avere un rendimento minimo garantito ai sensi della normativa vigente. 2.6) Il Fondo non può concedere prestiti, fideiussioni, garanzie o comunque compiere atti non inerenti lo scopo esclusivo. ART. 3 - SOCI 3.1) Possono essere soci, ai fini del conseguimento delle prestazioni previdenziali: a) i lavoratori dipendenti non dirigenti di Imprese del Gruppo Fondiaria - Sai, il cui rapporto di lavoro sia regolato dal C.C.N.L. del Settore Assicurativo quale fonte istitutiva della previdenza integrativa delle pensioni di legge; b) i lavoratori dipendenti non dirigenti di altre Imprese che abbiano fatto parte, alla data del 31/12/2003, del Gruppo Fondiaria - Sai che, non avendo costituito al proprio interno fondi pensione, richiedano al Fondo di partecipare, sempreché i
2 rapporti di lavoro siano regolati dal C.C.N.L. del Settore Assicurativo quale fonte istitutiva della previdenza complementare, la cui adesione sia accettata dal Consiglio di Amministrazione. ART. 4 - MODALITA DI ASSOCIAZIONE 4.1) L adesione al Fondo è libera e si esercita mediante apposita domanda del lavoratore da effettuarsi anche in caso di solo conferimento del Tfr, anche sulla base dei dati forniti dal datore di lavoro, da effettuarsi con le modalità stabilite dal Consiglio di Amministrazione. 4.2) In caso di adesione mediante conferimento tacito del Tfr, il Fondo, sulla base dei dati forniti dalle Imprese datrici di lavoro, comunica al lavoratore l avvenuta adesione e le informazioni necessarie al fine di consentire a quest ultimo l esercizio delle scelte di sua competenza. ART. 5 - ORGANI DEL FONDO 5.1) Sono Organi del Fondo: l Assemblea dei Delegati; il Consiglio di Amministrazione; il Presidente ed il Vice Presidente; il Collegio dei Revisori; il Responsabile del Fondo. ART. 6 - ASSEMBLEA DEI DELEGATI 6.1) L Assemblea è costituita dai Delegati dei soci. 6.2) I Delegati sono eletti dai soci stessi, con le modalità indicate nel Regolamento, in ragione di un delegato ogni 150 (centocinquanta), o frazione, soci aventi diritto al voto. 6.3) I Delegati durano in carica tre anni, scadono alla data dell Assemblea convocata per l approvazione del bilancio relativo all ultimo esercizio della loro carica e sono rieleggibili. 6.4) Qualora venisse a mancare per qualsiasi causa uno o più Delegati, subentreranno agli stessi i primi tra i non eletti. ART. 7 - ASSEMBLEA DEI DELEGATI - ESERCIZIO DELLE FUNZIONI 7.1) L Assemblea è convocata dal Consiglio di Amministrazione almeno una volta l anno, mediante comunicazione scritta contenente l ordine del giorno, inviata, almeno 15 giorni prima della data fissata per l adunanza, a ciascun Delegati, ai membri del Consiglio di Amministrazione, ai membri del Collegio dei Revisori e al Responsabile del Fondo. 7.2) L Assemblea deve essere altresì convocata su richiesta firmata da almeno un decimo dei Delegati, indirizzata al Presidente e contenente l indicazione degli argomenti da trattare. 7.3) L Assemblea dei Delegati può essere convocata anche fuori dalla sede del Fondo. Può essere altresì convocata in più luoghi contemporaneamente che siano dotati di sistemi di videoconferenza. 2/11
3 7.4) L Assemblea è validamente costituita e può deliberare con le presenze e le maggioranze, riferite al numero dei Delegati, previste dal comma 1 dell art. 21 del Codice Civile, salvo per le modifiche dello Statuto e per la concentrazione con altri Fondi Pensione, per le quali occorrerà la presenza della metà dei Delegati. 7.5) I Delegati impossibilitati ad intervenire non possono essere sostituiti nemmeno delegando altri in loro vece. 7.6) L Assemblea dei Delegati è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione o in sua assenza dal Vice Presidente; in mancanza di entrambi l Assemblea nomina un proprio Presidente. 7.7) Il Presidente dell Assemblea constata la validità della costituzione. L Assemblea, su proposta del Presidente, designa un segretario il quale procederà alla verbalizzazione su apposito libro; se necessario, designa uno scrutatore per ogni sede in cui è convocata l Assemblea, se questa si tiene con il sistema della videoconferenza, come previsto all art ) L Assemblea dei Delegati delibera: sul bilancio annuale; sulla nomina dei componenti il Consiglio di Amministrazione e il Collegio dei Revisori di spettanza dei soci; sugli indirizzi dell attività del Fondo; sulle modifiche dello Statuto e del Regolamento; sulla concentrazione con altri Fondi Pensione; sullo scioglimento del Fondo e la sua liquidazione; sull azione di responsabilità verso gli Amministratori e i Revisori; sull eventuale compenso agli Amministratori ed ai Revisori; su forme di tutela, da prestare anche in forma assicurativa, a favore dei Consiglieri e dei Revisori, a copertura delle conseguenze che potessero derivare agli stessi dall esercizio delle proprie funzioni, con esclusione dei casi di dolo e colpa grave; su tutto quant altro ad essa demandato dalla legge, dallo Statuto o sottoposto per l approvazione dagli Amministratori. 7.9) I Consiglieri di Amministrazione che rivestono la qualifica di Delegati si astengono dal voto nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità. ART. 8 - CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE 8.1) Il Fondo è amministrato da un Consiglio di Amministrazione composto da 14 Consiglieri, di cui 7 in rappresentanza dei soci e 7 in rappresentanza delle Imprese datrici di lavoro. 8.2) Gli Amministratori, in rappresentanza dei soci, vengono nominati dall Assemblea dei Delegati e sono espressi col metodo elettivo, da parte dei Delegati, sulla base di liste chiuse. Ciascuna lista deve essere presentata da almeno un terzo dei Delegati, ognuno dei quali può sottoscrivere una sola lista. Ogni lista deve contenere 7 candidati più 2 di riserva. Sono nominati Consiglieri di Amministrazione i candidati indicati nella lista che ottiene la maggioranza di voti dei Delegati. E valida la nomina anche in caso di presentazione di una sola lista. 8.3) Gli Amministratori in rappresentanza delle Imprese datrici di lavoro sono nominati mediante designazione espressa unitariamente da parte delle Imprese stesse; in caso di disaccordo la designazione spetta all Impresa capogruppo. 8.4) Gli Amministratori devono essere in possesso dei requisiti di onorabilità e di professionalità indicati dalla legislazione speciale sui fondi pensione. Non devono 3/11
4 sussistere le cause di ineleggibilità di cui all art del Codice Civile. La perdita dei requisiti di onorabilità o di professionalità o la sussistenza di una causa di ineleggibilità comportano la decadenza dalla carica. Decadono altresì dalla carica gli amministratori che non intervengono, senza giustificato motivo, a tre riunioni consecutive del Consiglio. 8.5) Gli Amministratori durano in carica tre anni, scadono alla data dell Assemblea dei Delegati convocata per l approvazione del bilancio relativo all ultimo esercizio della loro carica e non possono essere eletti o nominati per più di tre mandati consecutivi. 8.6) Nel caso venga a mancare, per qualsiasi causa, un amministratore, esso dovrà essere sostituito dal primo indicato come riserva nella lista eletta se in rappresentanza dei soci, se in rappresentanza datoriale con designazione delle Imprese datrici di lavoro e comunicata al Consiglio di Amministrazione; di tale designazione verrà data comunicazione all Assemblea dei Delegati alla prima riunione utile. Il mandato dell amministratore sostituente dura fino alla scadenza del triennio dell intero Consiglio. Nel caso vengano esauriti i nominativi di riserva o comunque venga meno la possibilità di rispettare le condizioni di cui all art. 8.4), si dovrà procedere alla nomina di un nuovo Consiglio di Amministrazione secondo le modalità di cui all art. 8.2) e 8.3). ART. 9 - CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE - ESERCIZIO DELLE FUNZIONI 9.1) Il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi poteri di ordinaria e straordinaria Amministrazione per la gestione del Fondo e l attuazione del suo scopo. In particolare: nomina nel proprio seno un Presidente, un Vice-Presidente e un Segretario, quest ultimo anche di volta in volta; nomina ai sensi dell art. 5 del Decreto il Responsabile del Fondo, le cui attribuzioni sono definite all art. 12; avvia la procedura per la convocazione dell Assemblea dei Delegati nonché per l elezione della stessa; predispone e presenta per l approvazione il bilancio con l attinente relazione generale; propone all Assemblea dei Delegati le modifiche statutarie, la concentrazione con altri fondi pensione, lo scioglimento del Fondo e la sua liquidazione nonché gli adeguamenti delle norme statutarie in caso di sopravvenienza di contrastanti previsioni di legge, della normativa secondaria e di istruzioni della Covip; approva le regole concernenti le disposizioni operative in materia di: modalità di adesione degli associati; contribuzione, anche aggiuntiva ai sensi dell art dello Statuto; sospensione della contribuzione; richieste di anticipazione; delibera sull eventuale compenso al Responsabile del Fondo; delibera in ordine alle eventuali problematiche inerenti le richieste di adesione dei lavoratori delle Imprese del gruppo Fondiaria - Sai; decide su eventuali istanze e ricorsi dei soci nonché su loro eventuali comportamenti anomali anche in relazione all irregolare versamento dei contributi o al mancato reclamo della posizione individuale; determina gli indirizzi per l organizzazione e la gestione del Fondo anche in attuazione delle delibere dell Assemblea dei Delegati; stabilisce le modalità per la gestione amministrativa del Fondo conferendo i necessari incarichi delibera in materia di gestione delle risorse di cui all art. 2.4; vigila sull osservanza delle regole in materia di conflitto d interesse, tenuto conto delle peculiarità determinate dall essere un fondo pensione operante 4/11
5 esclusivamente a favore di lavoratori dipendenti da Imprese appartenenti a un gruppo assicurativo; stabilisce e dà attuazione a misure di trasparenza nel rapporto coi soci in particolare per quanto riguarda l informazione periodica sull andamento amministrativo e finanziario delle posizioni previdenziali individuali, nel rispetto di criteri e decisioni della Commissione di Vigilanza; può attribuire incarichi a singoli Consiglieri per la trattazione di particolari argomenti. 9.2) Il Consiglio si riunisce almeno due volte l anno e comunque tutte le volte che il Presidente lo ritenga opportuno o che almeno cinque Consiglieri lo richiedano. 9.3) La convocazione, contenente l ordine del giorno e l eventuale documentazione indispensabile per la trattazione degli argomenti, deve essere inviata ad ogni consigliere ed ai membri del Collegio dei Revisori almeno 15 giorni lavorativi prima della riunione. In caso di particolare urgenza è ammesso l uso del fax o posta elettronica con anticipo di almeno due giorni. 9.4) Le riunioni del Consiglio sono presiedute dal Presidente; in sua assenza dal Vice Presidente ed in assenza di entrambi dal consigliere più anziano di età fra i presenti. 9.5) Per la validità delle sedute e delle deliberazioni è necessaria la presenza di almeno 8 Consiglieri ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti, salvo diverse maggioranze previste dal presente Statuto. Non sono ammesse deleghe. In caso di parità prevale il voto del Presidente del Consiglio di Amministrazione o in sua assenza del Vice Presidente; in caso di assenza di entrambi la decisione su cui si è formata la parità di voto è rinviata ad altra seduta. 9.6) Delle riunioni del Consiglio viene redatto, su apposito libro, il relativo verbale che verrà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario. 9.7) E' ammessa la possibilità che le riunioni del Consiglio si tengano mediante mezzi di telecomunicazione, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito di seguire la discussione, di intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati, di ricevere, trasmettere o visionare documenti, di partecipare alla votazione; verificandosi tali presupposti, il Consiglio si considera tenuto nel luogo in cui si trova il Presidente e dove deve pure trovarsi il Segretario della riunione, onde consentire la stesura e la sottoscrizione del verbale. ART PRESIDENTE E VICE PRESIDENTE 10.1) Il Presidente e il Vice Presidente sono nominati dal Consiglio di Amministrazione. Entrambi debbono possedere i requisiti di professionalità previsti dalla legislazione speciale sui fondi pensione. Le cariche di Presidente e di Vice Presidente spetteranno rispettivamente ed alternativamente di triennio in triennio, ad un consigliere di nomina aziendale ed a uno nominato dai soci lavoratori, tramite i Delegati. 10.2) Il Presidente ha la rappresentanza legale del Fondo con potere di nomina di avvocati e procuratori. Il Presidente può nominare rappresentanti mandatari e procuratori speciali in genere. 10.3) Il Presidente cura l esecuzione delle delibere del Consiglio di Amministrazione, che convoca e presiede, tiene i rapporti con soggetti esterni al Fondo, sovrintende al funzionamento del Fondo. 10.4) In caso di impedimento del Presidente i relativi poteri e funzioni sono esercitati dal Vice Presidente. 10.5) Le disposizioni riguardanti incasso o pagamento di somme dovranno essere sottoscritte, in via congiunta, dal Presidente e dal Vice Presidente, o da uno di essi con 5/11
6 il Responsabile del Fondo, se designato, o con un Consigliere, a ciò designato dal Consiglio. ART COLLEGIO DEI REVISORI 11.1) Il Collegio dei Revisori è composto da 2 membri effettivi e 2 supplenti, di cui un effettivo ed un supplente in rappresentanza dei soci e gli altri in rappresentanza delle Imprese in quanto datrici di lavoro. 11.2) I Revisori in rappresentanza dei soci vengono nominati dall Assemblea e sono espressi col metodo elettivo da parte dei Delegati, sulla base di liste chiuse. Ciascuna lista deve essere presentata da almeno un terzo dei Delegati, ognuno dei quali può sottoscrivere una sola lista. Ogni lista deve contenere un candidato effettivo più un supplente. Sono nominati Revisori i candidati indicati nella lista che ottiene la maggioranza dei Delegati. E valida la nomina anche in caso di presentazione di una sola lista. 11.3) I Revisori in rappresentanza delle Imprese datrici di lavoro sono nominati mediante designazione espressa unitariamente da parte delle Imprese del Gruppo Fondiaria Sai; in caso di disaccordo la designazione spetta all Impresa capogruppo. 11.4) Tutti i Revisori devono essere in possesso dei requisiti di onorabilità indicati dalla legislazione speciale sui fondi pensione. Non devono sussistere le cause di cui all art del Codice Civile e devono possedere i requisiti di professionalità indicati dalla medesima legislazione speciale sui fondi pensione. La perdita dei requisiti di onorabilità o professionalità o la sussistenza di una causa di cui all art del Codice Civile comportano la decadenza dalla carica. Decadono altresì dalla carica i revisori che non intervengono, senza giustificato motivo, a due Assemblee consecutive o, nello stesso esercizio, a due riunioni del Collegio ovvero a due riunioni consiliari. 11.5) I revisori effettivi nominano al loro interno un Presidente del Collegio dei Revisori. Detta carica spetterà, rispettivamente ed alternativamente di triennio in triennio, ad un revisore designato da parte aziendale ed a uno nominato dai soci. 11.6) I Revisori durano in carica tre anni, scadono alla data dell Assemblea dei Delegati convocata per l approvazione del bilancio relativo all ultimo esercizio della loro carica e non possono essere eletti o nominati per più di tre mandati consecutivi. 11.7) Nel caso venga a mancare, per qualsiasi causa, un revisore, esso dovrà essere sostituito dal nominativo indicato come supplente rispettivamente nella lista eletta o nella designazione in rappresentanza datoriale. Nel caso venga meno la possibilità di rispettare le condizioni di cui all art. 11.4), si dovrà procedere alla nomina di un nuovo Collegio dei Revisori secondo le modalità di cui agli artt. 11.2) e 11.3). 11.8) Il Collegio ha il compito di controllare la gestione dell Associazione nei modi e con i poteri stabiliti dall art e seguenti del Codice Civile, con particolare riferimento alla coerenza e compatibilità dell attività svolta dal Fondo con il suo scopo esclusivo. Così il Collegio dovrà accertare la regolare tenuta della contabilità e redigere una relazione al bilancio annuale, potrà accertare la consistenza di cassa e l esistenza dei valori e dei titoli, potrà procedere in qualsiasi momento, anche attraverso singoli Revisori, ad atti d ispezione e di controllo. Il Collegio ha obbligo di segnalare alla Commissione di Vigilanza le eventuali irregolarità riscontrate, dandone informazione al Presidente del Consiglio di Amministrazione. 11.9) Il Collegio dei Revisori deve assistere alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e dell Assemblea dei Delegati. 6/11
7 ART GESTIONE AMMINISTRATIVA E RESPONSABILE DEL FONDO 12.1) L attività di gestione amministrativa del Fondo può essere svolta da un Ente esterno di provata competenza incaricato dal Consiglio di Amministrazione con apposita convenzione, oppure può essere svolta da strutture organizzative aziendali messe a disposizione da una delle Imprese datrici di lavoro. 12.2) Ai sensi dell art. 5 del Decreto, il Consiglio di Amministrazione nomina un Responsabile del Fondo, in possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente. Spetta al Responsabile del Fondo: - verificare che la gestione del Fondo sia svolta nell esclusivo interesse dei soci, nel rispetto della normativa vigente nonché delle disposizioni del presente Statuto; - vigilare sulla gestione assicurativa attuata dal Fondo con un unica linea d investimento; - inviare alla Covip, sulla base delle disposizioni dalla stessa emanate, dati e notizie sull attività complessiva del Fondo e ogni altra comunicazione prevista dalla normativa vigente; - vigilare sulle operazioni di conflitto di interesse e sull adozione di prassi operative idonee a meglio tutelare i soci. 12.3) Il Responsabile del Fondo coordina e dirige, in accordo con il Presidente, la struttura aziendale che svolge l attività di gestione e rende conto della propria attività al Consiglio di Amministrazione. Sottoscrive, congiuntamente con il Presidente o in sua assenza col Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione, le disposizioni riguardanti l incasso o il pagamento di somme. 12.4) L onere economico per le spese della gestione del Fondo è comunque a carico delle Imprese datrici di lavoro. ART RISORSE - CONTRIBUTI 13.1) I contributi destinati all attuazione dello scopo, ai sensi dell art. 2.2) sono quelli versati al Fondo dalle Imprese datrici di lavoro e dai soci, per il tramite delle Imprese datrici di lavoro, in conformità alle previsioni della fonte istitutiva richiamata dall art. 2.1) ovvero in misura aggiuntiva. 13.2) La misura minima dei contributi a carico, rispettivamente, delle Imprese datrici di lavoro e dei soci è stabilita dalla fonte istitutiva. 13.3) Ferme restando le predette misure minime è fatta salva la facoltà del socio di versare contributi aggiuntivi, nei modi e nei tempi stabiliti dal Consiglio di Amministrazione. 13.4) Ad eccezione dei casi previsti dalla normativa vigente, è prevista l integrale destinazione del Tfr maturando al Fondo. 13.5) L adesione al Fondo realizzata tramite il solo conferimento del Tfr maturando non comporta l obbligo di versamento della contribuzione a carico del socio o dell Impresa datrice di lavoro, salvo diversa volontà degli stessi o specifica indicazione della fonte istitutiva. Qualora il socio contribuisca al Fondo, è dovuto anche il contributo del datore di lavoro, secondo quanto stabilito dalle fonti istitutive. 13.6) I contributi versati dall impresa a favore e per conto del proprio dipendente socio vengono accreditati in un conto individuale, presupposto per la formazione della posizione previdenziale dell associato. 13.7) Costituiscono risorse destinate all attuazione dello scopo, a livello individuale, anche gli importi acquisiti per il trasferimento delle posizioni maturate dai lavoratori presso altri fondi pensione o altre forme pensionistiche individuali. 7/11
8 13.8) La posizione individuale consiste nel capitale accumulato di pertinenza di ciascun socio, è alimentata dai contributi versati - al netto delle eventuali somme destinate a copertura delle prestazioni accessorie - dagli importi derivanti dai trasferimenti da altre forme pensionistiche complementari e dai versamenti effettuati per il reintegro delle anticipazioni percepite, ed è ridotta da eventuali riscatti parziali e anticipazioni. Costituisce posizione individuale anche il conferimento del Tfr maturando. 13.9) In costanza del rapporto di lavoro il socio ha facoltà di sospendere la contribuzione a proprio carico, fermo restando il versamento del Tfr maturando al Fondo. Il socio può comunque riattivare la contribuzione in ogni momento ) Il socio ha facoltà di proseguire la contribuzione al Fondo anche oltre il raggiungimento dell età pensionabile, a condizione che alla data del pensionamento possa far valere almeno un anno di contribuzione a favore delle forme di previdenza complementare ) Le modalità ed i termini di esercizio delle facoltà di cui ai punti 13.9 e sono stabiliti dal Consiglio di Amministrazione. ART BILANCIO ANNUALE 14.1) L esercizio finanziario chiude al 31 dicembre di ogni anno. 14.2) Entro il 31 marzo il Consiglio di Amministrazione predispone il progetto di bilancio dell esercizio precedente e lo trasmette al Collegio dei Revisori. 14.3) Entro quattro mesi dalla chiusura dell esercizio il bilancio è sottoposto all approvazione dell Assemblea, con la relazione del Consiglio di Amministrazione e quella del Collegio dei Revisori. ART CESSAZIONE DEL RAPPORTO ASSOCIATIVO E DELLA CONTRIBUZIONE 15.1) La cessazione del rapporto associativo si ha per: morte del socio; promozione a dirigente dell Impresa Associata; trasferimento della posizione individuale ad un fondo pensione aperto o a una forma pensionistica complementare secondo quanto previsto dall art dello Statuto; richiesta di erogazione della prestazione pensionistica; richiesta di riscatto totale della posizione secondo quanto stabilito all art dello Statuto. 15.2) Al momento della cessazione del rapporto associativo del Socio cessano gli obblighi contributivi a lui relativi secondo quanto previsto dalla fonte istitutiva. La misura della contribuzione per l anno di cessazione è determinata dalle fonti istitutive. ART. 16 ANTICIPAZIONI 16.1) Nei limiti, alle condizioni e per gli scopi fissati dall art. 11, commi 7 e ss., del Decreto, il socio può chiedere un anticipazione sul suo accantonamento nel limite della quota della sua posizione individuale con facoltà di reintegrare la propria posizione nel Fondo secondo modalità stabilite dal Consiglio di Amministrazione. 8/11
9 16.2) Le richieste di anticipazione sono accolte previa valutazione del ricorrere dei limiti, condizioni e scopi di cui al punto precedente, e comunque nei tempi e nei modi fissati dal Consiglio di Amministrazione. ART PRESTAZIONI 17.1) Le prestazioni previdenziali di cui all art. 2 saranno rese dal Fondo a mezzo di convenzioni stipulate con Imprese assicuratrici del Gruppo Fondiaria Sai, in Ramo I con rendimento minimo garantito. 17.2) E beneficiario delle prestazioni soltanto il socio o, in caso di suo decesso prima dell esercizio del diritto alla prestazione pensionistica, i beneficiari designati o, in mancanza, gli eredi. In mancanza di tali soggetti la posizione individuale resta acquisita al Fondo. 17.3) Il diritto alla prestazione pensionistica complementare si acquisisce al momento della maturazione dei requisiti di accesso alle prestazioni stabiliti nel regime obbligatorio di appartenenza del socio, con almeno cinque anni di partecipazione alle forme pensionistiche complementari. 17.4) Ai fini della determinazione dell anzianità necessaria per la richiesta delle prestazioni pensionistiche, sono considerati utili tutti i periodi di partecipazione alle forme pensionistiche complementari maturati dal socio per i quali lo stesso non abbia esercitato il riscatto totale della posizione individuale. 17.5) Il socio ha facoltà di richiedere che le prestazioni siano erogate con un anticipo massimo di cinque anni rispetto ai requisiti per l accesso alle prestazioni nel regime obbligatorio di appartenenza in caso di cessazione dell attività lavorativa che comporti l inoccupazione per un periodo di tempo superiore a 48 mesi o in caso di invalidità permanente che comporti la riduzione della capacità di lavoro a meno di un terzo. 17.6) Il socio ha facoltà di richiedere la liquidazione della prestazione pensionistica sotto forma di capitale nel limite del 50 per cento della posizione individuale maturata. Nel computo dell importo complessivo erogabile in capitale sono detratte le somme erogate a titolo di anticipazione per le quali non si sia provveduto al reintegro. Qualora l importo che si ottiene convertendo in rendita vitalizia immediata annua senza reversibilità a favore dell iscritto il 70 per cento della posizione individuale maturata risulti inferiore al 50 per cento dell assegno sociale di cui all art. 3, commi 6 e 7, della legge 8 agosto 1995, n. 335, l iscritto può optare per la liquidazione in capitale dell intera posizione maturata. 17.7) Il socio che, sulla base della documentazione prodotta, risulti assunto antecedentemente al 29 aprile 1993 ed entro tale data iscritto a una forma pensionistica complementare, istituita alla data di entrata in vigore della legge 23 ottobre 1992, n. 421, può richiedere la liquidazione dell intera prestazione pensionistica complementare in capitale. 17.8) Le prestazioni pensionistiche sono sottoposte agli stessi limiti di cedibilità, sequestrabilità, pignorabilità in vigore per le pensioni a carico degli istituti di previdenza obbligatoria. ART. 18 TRASFERIMENTO E RISCATTO 18.1) Il socio, in costanza dei requisiti di partecipazione al Fondo, può trasferire la posizione individuale maturata ad altra forma pensionistica complementare decorso un periodo minimo di due anni di partecipazione al Fondo. 9/11
10 18.2) Ai sensi dell art. 14 comma 2 del Decreto, in caso di cessazione del rapporto di lavoro da parte del socio che acceda ad una nuova attività autonoma o presso azienda diversa da quelle indicate all art. 3 dello Statuto o in seguito alla promozione a dirigente, al socio è data opzione, su sua espressa richiesta entro sei mesi: di trasferire la posizione individuale presso altra forma pensionistica complementare alla quale acceda in relazione alla nuova attività lavorativa; di riscattare il 50 per cento della posizione individuale maturata, in caso di cessazione dell attività lavorativa che comporti l inoccupazione per un periodo di tempo non inferiore a 12 mesi e non superiore a 48 mesi ovvero in caso di ricorso da parte del datore di lavoro a procedure di mobilità, cassa integrazione guadagni ordinaria o straordinaria; di riscattare l intera posizione individuale maturata in caso di invalidità permanente che comporti la riduzione della capacità di lavoro a meno di un terzo o a seguito di cessazione dell attività lavorativa che comporti l inoccupazione per un periodo di tempo superiore a 48 mesi. Il riscatto non è tuttavia consentito ove tali eventi si verifichino nel quinquennio precedente la maturazione dei requisiti di accesso alle prestazioni pensionistiche complementari, nel qual caso vale quanto previsto all art. 17; di riscattare l intera posizione individuale per cause diverse da quelle di cui ai punti precedenti; di riscattare, ai sensi dell art. 14, comma 5, del Decreto, l intera posizione individuale maturata per cause diverse da quelle di cui ai punti precedenti, ovvero riscattare parzialmente la posizione individuale nella misura del 30% o del 50% per non più di due volte; di mantenere la posizione individuale accantonata presso il Fondo. Al di fuori dei predetti casi, non sono previste altre forme di riscatto della posizione. 18.3) In caso di morte del socio la posizione individuale è riscattata dai soggetti indicati all art ) Il Fondo provvederà agli adempimenti per il trasferimento della posizione entro 6 mesi dal ricevimento della richiesta. 18.5) Il trasferimento della posizione individuale e il riscatto totale comportano la cessazione della partecipazione al Fondo. 18.6) Il socio che abbia maturato i requisiti per il pensionamento può trasferire la propria posizione individuale ad altra forma complementare per avvalersi delle condizioni di erogazione della rendita da questa praticate. ART SCIOGLIMENTO 19.1) Lo scioglimento del Fondo è deliberato dall Assemblea dei Delegati che provvede alla nomina di due liquidatori. L Assemblea procede inoltre agli adempimenti necessari per la salvaguardia delle prestazioni e dei diritti dei soci. ART CONTROVERSIE 20.1) Per la definizione di qualunque controversia riguardante l oggetto del presente Statuto, le parti nomineranno un Collegio Arbitrale composto di tre membri di cui uno nominato dal socio, uno nominato dal Fondo ed uno nominato di comune accordo; qualora le parti non trovassero l accordo su tale nomina provvederà il Presidente del Tribunale competente in relazione alla sede dell Impresa dalla quale dipende il socio che ricorre alla procedura arbitrale. 10/11
11 20.2) Il Collegio giudicherà secondo diritto senza vincolo di formalità ed esprimerà entro 90 giorni un lodo inappellabile. 11/11
STATUTO del FONDO PENSIONE PER L'EROGAZIONE DI TRATTAMENTI PENSIONISTICI COMPLEMENTARI DELLE PRESTAZIONI INPS della
STATUTO del FONDO PENSIONE PER L'EROGAZIONE DI TRATTAMENTI PENSIONISTICI COMPLEMENTARI DELLE PRESTAZIONI INPS della CASSA DI RISPARMIO DI ORVIETO S.P.A. INDICE PARTE I IDENTIFICAZIONE E SCOPO DEL FONDO
In breve per i dipendenti privati Attraverso questa brochure il Fondo pensione FOPADIVA vuole raggiungere gli obiettivi di: fornire gli elementi utili per capire i meccanismi della previdenza complementare
FONDO PENSIONE PER IL PERSONALE DELLA DEUTSCHE BANK S.P.A. PIAZZA DEL CALENDARIO, 3 20126 MILANO C.F. 03655910150 Tel. 02/40242432 Fax 02/40242399 Iscritto all Albo dei Fondi Pensione, I Sezione Speciale,