Source: http://www.urbanisticaitaliana.it/modules.php?name=Stories_Archive&sa=show_month&year=2010&month=06&month_l=Giugno
Timestamp: 2017-11-24 14:38:05+00:00
Document Index: 48712580

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 146', 'art. 68', 'art. 715', 'art. 84', 'art. 146', 'art. 92', 'art. 3', 'art. 52', 'art 3', 'art. 32', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 17', 'art. 14', 'art. 84']

Articoli di Giugno 2010
1 T.A.R. Toscana, Sezione III, maggio 2010
Sulla pratica di condono edilizio e sulla sussistenza o meno di una norma o principio dell’ordinamento che obblighi l’amministrazione ad indicare gli eventuali rimedi possibili tesi ad assicurare la compatibilità paesaggistica
2 T.A.R. Sardegna, Sezione II, giugno 2010
L’adozione di una variante al piano urbanistico comunale è soggetta all’onere della comunicazione laddove concerna l'esecuzione di una precisa opera pubblica su di un'area ben individuata
3 T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione II, giugno 2010
Sui presupposti che devono sussistere affinché ai sensi dell’art. 9 della lette Tognoli possano essere realizzati parcheggi pertinenziali a titolo gratuito in deroga agli strumenti urbanistici
4 T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione I, maggio 2010
Sulla possibilità o meno di recedere unilateralmente dalla convenzione urbanistica già stipulata
5 T.A.R. Basilicata, Sezione I, maggio 2010
La realizzazione di una cabina di trasformazione dell’ENEL, in quanto opera di urbanizzazione, non deve essere prevista dallo strumento urbanistico
6 T.A.R. Sicilia Catania, Sezione I, giugno 2010
Sulla decadenza della convenzione urbanistica per il decorso del termine decennale, sulla novazione della stessa con proroga della relativa efficacia e sulle parti che devono essere invitate a sottoscrivere la nuova convenzione
7 T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione I, maggio 2010
Sulle norme della l.r. 12/05 sui sottotetti e sulla possibilità o meno di ammettere una deroga alle norme sulle distanze
8 T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione II, maggio 2010
L'installazione nell'abitato (o in prossimità di questo) di una industria insalubre non è di per sé vietato in assoluto
9 T.A.R. Lombardia Milano, Sezione IV, giugno 2010
Sul mutamento della destinazione del fabbricato da residenziale a terziario, realizzato senza opere edilizie, e sull’onere di pagamento dei maggiori oneri contributivi
10 T.A.R. Lombardia Milano, Sezione IV, giugno 2010
Non sussiste alcuna competenza comunale in materia di disciplina dello spandimento di tali rifiuti in agricoltura, avendo la Regione riservato a sé la materia ed avendola ampiamente e compiutamente disciplinata
11 T.A.R. Lombardia Milano, Sezione IV, giugno 2010
[A] La realizzazione di opere di urbanizzazione deve essere provata con gli atti di cessione di tali aree al Comune o con i provvedimenti comunali che hanno riconosciuto lo scomputo ed i successivi atti di collaudo delle medesime. [B] Non è legittimo sommare opere urbanizzative realizzate in tempi diversi e sotto pianificazioni diverse, soprattutto se realizzate da lungo tempo. [C] Ai sensi dell'art. 2 D.M. 2 aprile 1968 n. 1444, il territorio comunale è ripartito in zone omogenee e la verifica dei parametri previsti avviene sull'intera zona e non su porzioni di essa
12 T.A.R. Lombardia Milano, Sezione IV, giugno 2010
[A] Sulla sussistenza o meno della competenza del Comune ad emanare ordinanze contingibili e urgenti per la bonifica di un sito inquinato. [B] Sulla legittimità o meno dell’ordinanza di intervento indirizzata direttamente al proprietario dell’area inquinata
13 T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, giugno 2010
Il Collegio ritiene non sussistente la c.d. “pregiudizialità amministrativa” ai fini dell’esercizio dell’azione di risarcimento del danno
14 T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, giugno 2010
Ai sensi dell’art. 1 della legge 15.12.2004 n. 308 per gli abusi commessi in passato l’accertamento di compatibilità paesaggistica agli effetti penali opera anche - in deroga al divieto di autorizzazione in sanatoria di cui all’art. 146, comma 4, del codice - come sanatoria paesaggistica agli effetti amministrativi
15 T.A.R. Toscana, Sezione II, giugno 2010
Non può negarsi il potere degli organi preposti alla formazione del piano regolatore generale di salvaguardare, per il tramite di questo strumento, anche gli interessi ambientali
16 T.A.R. Toscana, Sezione II, giugno 2010
Sui presupposti per l’applicazione dell’art. 68 del TULPS secondo cui "Senza licenza del Questore non si possono dare in luogo pubblico o aperto o esposto al pubblico, accademie, feste da ballo, corse di cavalli, né altri simili spettacoli o trattenimenti"
17 T.A.R. Toscana, Sezione II, giugno 2010
Sul passaggio non autorizzato da una destinazione d’uso non abitativa alla destinazione abitativa e sulla legittimità o meno dell’ordinanza di sgombero emessa per ragioni igienico sanitarie ai sensi del R.D. 1265 del 1934
18 T.A.R. Toscana, Sezione III, maggio 2010
Sull’introduzione, nel sottotetto di un magazzino, di una nuova unità abitativa
19 T.A.R. Toscana, Sezione III, maggio 2010
Sul vincolo di rispetto aeroportuale ai sensi dell’art. 715 bis del r.d. n. 327/1942
20 T.A.R. Sardegna, Sezione II, maggio 2010
Sui limitati casi in cui la modifica dell’assetto del territorio non richiede la concessione edilizia
21 T.A.R. Puglia Lecce, Sezione III, giugno 2010
Sui casi in cui la concessione edilizia può essere rilasciata in assenza del piano attuativo prescritto dallo strumento urbanistico generale
22 T.A.R. Sardegna, Sezione II, maggio 2010
L’acquisizione gratuita al patrimonio comunale non può operare nei confronti del proprietario estraneo all’abuso
23 T.A.R. Sardegna, Sezione II, maggio 2010
Sul comportamento della Soprintendenza che dopo aver espresso parere favorevole sul piano di lottizzazione provvede poi all’annullamento dell’autorizzazione paesaggistica rilasciata contestualmente al permesso di costruire per l’edificazione dei singoli lotti
24 T.A.R. Puglia Lecce, Sezione I, maggio 2010
In sede di pianificazione urbanistica sono consentite sia la ricognizione di vincoli imposti in virtù di leggi speciali, sia la costituzione di vincoli autonomi per la tutela di valori ambientali e paesaggistici
25 T.A.R. Puglia Lecce, Sezione I, maggio 2010
[A] Deve ormai reputarsi superata la tradizionale impostazione secondo cui le osservazioni presentate durante la formazione degli strumenti urbanistici costituiscono meri apporti collaborativi funzionali all’individuazione delle scelte più confacenti all’interesse pubblico generale. [B] Il consolidato principio secondo cui la riapertura del procedimento alla partecipazione dei privati può aversi esclusivamente nei casi di mutamenti delle caratteristiche e dei criteri informatori essenziali del Piano risulta non più conforme all’attuale stato della disciplina urbanistica nazionale e regionale
26 T.A.R. Puglia Lecce, Sezione I, maggio 2010
[A] Sulle valutazioni che deve effettuare il Comune con riferimento alla superficie destinata ad essere utilizzata per la realizzazione di un impianto fotovoltaico e sul principio dello sviluppo sostenibile. [B] Sulla realizzazione di un impianto fotovoltaico con superficie di circa 40.000 mq
27 T.A.R. Marche, Sezione I, giugno 2010
[A] Sul certificato di destinazione urbanistica che per errore sia stato emesso senza indicazione di un vincolo presente sull’area. [B] Sui lavori di abbattimento delle barriere architettoniche e sulla necessità o meno che il disabile risieda nell’edificio. [C] Sui contrapposti orientamenti giurisprudenziali riguardo all’istituto della sanatoria giurisprudenziale
28 T.A.R. Abruzzo Pescara, Sezione I, giugno 2010
Sull’illegittimità costituzionale, per violazione dei principi della concorrenza, di una legge regionale che preveda un diritto di proroga in favore del soggetto già possessore della concessione demaniale marittima scaduta
29 T.A.R. Abruzzo Pescara, Sezione I, maggio 2010
Sulla tettoia metallica con funzione di copertura e riparo posta al servizio del mangimificio dell’azienda agricola
30 T.A.R. Calabria Reggio Calabria, giugno 2010
Sui poteri che l’amministrazione può esercitare riguardo alle strade private di uso pubblico
31 T.A.R. Calabria Reggio Catanzaro, giugno 2010
Nel caso di espropriazione illegittima, nonostante la proprietà non sia “persa”, l’azione risarcitoria per equivalente è nondimeno ammissibile
32 T.A.R. Umbria, Sezione I, giugno 2010
Un volta decaduto il piano attuativo al termine del decennio occorre distinguere fra le opere di urbanizzazione che per loro natura condizionano l’edificabilità dell’intero comparto, e perciò sono necessarie anche se viene edificata solo una parte dei lotti, e quelle che sono pertinenti alla edificazione dei singoli lotti
33 T.A.R. Friuli Venezia Giulia, Sezione I, maggio 2010
[A] Sulla necessità o meno del permesso di costruire per l’esercizio dell’attività di coltivazione di cava. [B] Sul concetto di precarietà dei manufatti che non necessitano di titolo edilizio
34 T.A.R. Umbria, Sezione I, maggio 2010
Sulla possibilità o meno da parte del Comune di non approvare il piano attuativo conforme allo strumento urbanistico
35 T.A.R. Emilia Romagna Parma, Sezione I, giugno 2010
Sul titolo edilizio necessario a realizzare un mutamento di destinazione d’uso funzionale senza opere ai sensi della legge regionale Emilia Romagna n. 31 del 2002
36 T.A.R. Molise, Sezione I, maggio 2010
Sull’ordine di rimozione dei rifiuti rivolto al proprietario del fondo in assenza di adeguata istruttoria e di idonea motivazione circa l’imputabilità soggettiva di una qualche condotta attiva od omissiva
37 T.R.G.A. Bolzano, maggio 2010
Sulla sussistenza o meno di un interesse qualificato a ricorrere da parte del proprietario di un immobile, non direttamente interessato dalle prescrizioni di una variante di uno strumento urbanistico, quando la nuova destinazione urbanistica dell'area altrui incida, in qualche misura, sul godimento o sul valore di mercato del bene di sua proprietà
38 T.R.G.A. Trento, giugno 2010
Sull’art. 84 bis della L.P. Trento n. 1 del 2001 che consente la ricostruzione di manufatti esistenti in aree non specificatamente destinate all’edificazione che siano stati danneggiati o distrutti in seguito al verificarsi di un evento calamitoso o di un sinistro
39 T.R.G.A. Trento, maggio 2010
Sulla L.P. di Trento dell’11 novembre 2005, n. 16, entrata in vigore il 16.11.2005, che ha introdotto modificazioni alla legge urbanistica provinciale 5 settembre 1991, n. 22, con l’inserimento dell'articolo 18-sexies, relativamente al tema delle cosiddette seconde case
40 Avv. Silvano Di Rosa. Art. 183 del D.gs 152 del 2006
Prima del deposito temporaneo non c'è mai gestione irregolare dei rifiuti?
41 Corte d’Appello di Firenze, Sezione I, maggio 2010
[A] Sulle distanze di cui al dm 2 aprile 1968, n. 1444, in ipotesi di norma locale contrastante con la norma ministeriale. [B] Sul rispetto delle distanze tra pareti finestrate e sulla rilevanza o meno dei balconi
42 Corte d’Appello di Firenze, Sezione I, maggio 2010
Sui caratteri distintivi tra le vedute e le luci ai fini del rispetto delle distanze tra pareti finestrate
43 Corte d’Appello di Firenze, Sezione I, maggio 2010
Sulla natura bivalente dei consorzi di urbanizzazione e sulle relative clausole statuarie
44 Corte d’Appello di Firenze, Sezione I, aprile 2010
Non esiste alcuna ragione per la quale il piano di un edificio, utilizzabile o utilizzato come autorimessa, debba appartenere ai proprietari degli altri piani per un asserita qualificazione a pertinenza
45 Corte dei Conti, Sezione Trentino Alto Adige, aprile 2010
Sui presupposti per il conferimento di incarichi professionali esterni
46 Corte dei Conti, Sezione Toscana, maggio 2010
Sulla responsabilità erariale del funzionario responsabile del Servizio Assetto del Territorio che non ha richiesto la riscossione dell’indennità risarcitoria per danno ambientale
47 Corte Costituzionale, marzo 2010
E’ illegittima la L.R. Friuli n. 5 del 2007, laddove modifica la decorrenza del termine fissato dal legislatore statale per la piena applicazione della procedura autorizzatoria di cui all’art. 146 del d.lgs. n. 42 del 2004, determinando una illegittima riduzione della tutela del paesaggio imposta dalla legislazione statale
48 Corte Costituzionale, maggio 2010
49 Corte Costituzionale, marzo 2010
50 Corte Costituzionale, marzo 2010
[A] Sulla norma statale che pone il divieto all’imposizione di corrispettivo (le cosiddette misure di compensazione patrimoniale) quale condizione per il rilascio di titoli abilitativi per l’installazione e l’esercizio di impianti da energie rinnovabili. [B] Sulla legittimità degli accordi che contemplino misure di compensazione e riequilibrio ambientale, nel senso che il pregiudizio subito dall’ambiente per l’impatto del nuovo impianto, oggetto di autorizzazione, viene “compensato” dall’impegno ad una riduzione delle emissioni inquinanti da parte dell’operatore economico proponente. [C] L’assenza delle linee guida nazionali non consente, dunque, alle Regioni di provvedere autonomamente alla individuazione di criteri per il corretto inserimento degli impianti alimentati da fonti di energia alternativa. [D] E’ illegittima la L.R. Publica n. 31 del 2008 laddove ha previsto l’estensione della DIA anche per potenze elettriche nominali superiori (fino a 1 MWe) a quelle previste alla tabella A allegata al d.lgs. n. 387 del 2003
51 T.A.R. Emilia Romagna Parma, maggio 2010
[A] La necessaria distinzione tra gli aspetti civilistici e quelli pubblicistici dell’attività edificatoria non impedisce all’Amministrazione di verificare l’esistenza, in capo al richiedente, la sussistenza di un idoneo titolo di godimento sull’immobile. [B] Sull’accertata mancata approvazione dell’assemblea condominiale all’effettuazione dei lavori sulle parti comuni e sui provvedimenti che deve assumere l’amministrazione anche dopo aver rilasciato il titolo edilizio
52 T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Ter, maggio 2010
Sull'autorizzazione rilasciata relativamente ad un'attività di somministrazione di bevande da svolgersi in un locale non conforme alla disciplina edilizia e urbanistica
53 T.A.R. Lazio Roma, Sezione III, maggio 2010
Sulle fasce di rispetto stradale e sulla necessità di osservare o meno le relative distanze anche con riferimento ad opere che non superino il livello della sede stradale
54 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, maggio 2010
Sull’inosservanza della distanza minima da un fabbricato abusivamente ampliato
55 T.A.R. Campania Napoli, Sezione IV, maggio 2010
Sulla giurisprudenza in materia di realizzazione di verande ripostiglio
56 T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, maggio 2010
Sulla nozione di nuova costruzione ai fini dell’applicazione della normativa in materia di distanze
57 T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, maggio 2010
[A] L'esistenza di fabbricati, anche di recente costruzione, non può essere considerata di ostacolo all'introduzione di destinazioni urbanistiche difformi da quelle previgenti. [B] Sull’ammissibilità o meno dell’approvazione del Piano Regolatore con lo stralcio, con o senza raccomandazioni
58 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, maggio 2010
Sulla possibilità o meno da parte del concessionario, se autorizzato dall’amministrazione concedente, di dare in uso a terzi, a titolo oneroso e dietro corrispettivo, terreni demaniali, ovvero anche locali facenti parte del demanio, sia mediante sub-concessione, sia mediante negozi di diritto privato
59 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, maggio 2010
L’art. 92 del D.P.R. n. 285/1990 preclude il rilascio di concessioni per l’uso perpetuo di aree cimiteriali, ma non impone affatto che le preesistenti concessioni perpetue vengano ricondotte a concessioni a tempo determinato
60 T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, maggio 2010
La definizione di nuova costruzione contenuta nell’art. 3, comma 1, lettera e.1), del d.P.R. n. 380 del 2001 prevale sulle contrarie disposizioni degli strumenti urbanistici generali e dei regolamenti edilizi
61 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, maggio 2010
[A] Allorché l'area edificabile venga successivamente frazionata in più parti tra vari proprietari, la volumetria disponibile ai sensi della normativa urbanistica nell'intera area permane invariata. [B] Ai fini della quantificazione della volumetria residua del lotto tra tali costruzioni vanno inserite anche quelle abusive
62 T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione III, maggio 2010
Sulla legittimità o meno delle norme tecniche di attuazione dello strumento urbanistico comunale che consentono un ampliamento di volumetria in sede di ristrutturazione con demolizione e ricostruzione
63 T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione III, maggio 2010
L'ingiunzione di demolizione di un'opera abusivamente realizzata perde di efficacia qualora l'interessato abbia attivato il procedimento per ottenere la concessione edilizia in sanatoria dell'opera stessa
64 T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione I, maggio 2010
Sull’ordinanza contingibile ed urgente con cui l’Amministrazione comunale resistente ha autorizzato l’abbattimento dei maiali domestici inselvatichiti allo stato brado in tutto il territorio comunale
65 T.A.R. Friuli Venezia Giulia, giugno 2010
Le postume argomentazioni difensive della Amministrazione resistente, nella parte in cui tendono a integrare surrettiziamente la motivazione del provvedimento impugnato, non possono avere ingresso
66 Consiglio di Stato, Sezione VI, maggio 2010
Sulla giurisprudenza in materia di limitazioni introdotte dagli enti locali all’installazione impianti di telefonia mobile
67 Consiglio di Stato, Sezione VI, maggio 2010
Sulla limitazione posta dall’art. 52 del regolamento approvato con r.d. 2537/25, che riserva alla professione di architetto “le opere di edilizia civile che presentano rilevante carattere artistico, e il restauro e il ripristino degli edifici contemplati dalla l. 364/1909, poi l. 1089/39"
68 Consiglio di Stato, Sezione IV, maggio 2010
Sulla realizzazione di una Multisala cinematografica e sulla possibilità o meno di ricondurla alla tipologia degli standard urbanistici di cui alla lettera b) dell’art 3 del DM 2.4.1968 (attrezzature di interesse comune)
69 Consiglio di Stato, Sezione IV, maggio 2010
Sull’ordinanza di demolizione articolata con formule ipotetiche o dubitative: “sembra predisposta”, “potrebbero essere orientati”, etc
70 T.A.R. Liguria, Sezione I, maggio 2010
Sulla ricostruzione su ruderi o su di un edificio già da qualche tempo demolito o diruto
71 T.A.R. Piemonte, Sezione I, maggio 2010
Sul riparto di giurisdizione in materia di occupazione acquisitiva e occupazione usurpativa
72 T.A.R. Piemonte, Sezione I, maggio 2010
73 T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione I, maggio 2010
Sui casi in cui la realizzazione di una tettoia è configurabile come intervento di ristrutturazione edilizia
74 T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione I, maggio 2010
Sui rifiuti speciali derivanti dall’attività di demolizione, costruzione, nonché sui rifiuti che derivano dalle attività di scavo
75 T.A.R. Veneto, Sezione I, maggio 2010
Il diritto allo scomputo va riconosciuto soltanto in relazione al valore delle opere di urbanizzazione, e solo fra opere omogenee di urbanizzazione primaria o di urbanizzazione secondaria
76 T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione I, maggio 2010
Sulla bonifica da parte del comune dei siti inquinati di proprietà di enti pubblici, seppur incolpevoli, e sui limiti in cui è possibile ripetere le somme pagate
77 T.A.R. Veneto, Sezione II, maggio 2010
Sulla presentazione di un fideiussione “a prima richiesta” da parte del soggetto titolare del permesso di costruire e sulla sussistenza o meno di un obbligo per l’amministrazione di attivarsi, scaduti i termini di legge, per l’escussione della polizza
78 T.A.R. Veneto, Sezione II, maggio 2010
Sulla recinzione costituita da un muretto di sostegno in calcestruzzo con sovrastante rete metallica
79 T.A.R. Veneto, Sezione II, maggio 2010
Sull’art. 32, comma 4, della legge n. 383/2000 per il quale “la sede delle associazioni di promozione sociale ed i locali nei quali si svolgono le relative attività sono compatibili con tutte le destinazioni d’uso"
80 T.A.R. Puglia Lecce, Sezione II, maggio 2010
[A] I principi evincibili dall’art. 7 L. 1150/42 e dal D.M. 1444/68 impongono nella pianificazione territoriale di ripartire il territorio in zone territoriali omogenee dal punto di vista architettonico e funzionale. [B] Sulla compatibilità o meno della pianificazione perequativa con il c.d, zoning ai sensi dell’art. 7 della L. 1150/42. [C] Sui piani regolatori perequativi di Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cesena, Torino, Padova, La Spezia, Vigevano. [D] La perequazione non pare potersi adottare se non laddove si debba dare corso ad una trasformazione urbana. [E] La zonizzazione continua ad essere uno dei principi cardine della pianificazione. [F] Alla legislazione nazionale la perequazione urbanistica é sconosciuta. [G] Il c.d. comparto edificatorio, così come disciplinato dal legislatore del 1942, non presuppone però, necessariamente, una perequazione interna. [H] Sui programmi pluriennali di attuazione. [I] L’istituto del Comparto viene confermato anche dal Testo Unico sulle Espropriazioni. [L] Sulla differenza tra il comparto edificatorio ed il comparto perequativo
81 T.A.R. Sicilia Catania, Sezione III, maggio 2010
Indipendentemente dalla possibile qualificazione privatistica, le convenzioni in materia urbanistica, lasciano sempre integra la potestà pubblicistica del Comune in materia di disciplina del territorio alla stregua di sopravvenute esigenze urbanistiche
82 T.A.R. Toscana, Sezione II, maggio 2010
[A] Sulla ratio della programmazione e della revisione delle piante organiche degli esercizi commerciali di farmacia. [B] Sull’art. 17 l.r. Toscana n. 16/00, nel prevedere la possibilità di istituire “proiezioni” delle sedi farmaceutiche onde garantire un più adeguato livello di assistenza
83 T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, maggio 2010
Sulla disciplina delle aree di salvaguardia delle acque destinate al consumo umano e sulla delimitazione della fascia di rispetto intorno ai pozzi di acqua nella Regione Lombardia
84 T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, maggio 2010
Sulla questione della rinuncia alla domanda di condono e sul possibile uso distorto di tale eventuale facoltà per conseguire gli effetti favorevoli della prescrizione del reato
85 T.A.R. Lombardia Milano, Sezione IV, maggio 2010
[A] Il rilascio dell’autorizzazione per la coltivazione di cava avviene non soltanto con riferimento alla sua collocazione nel territorio e con la determinazione del tipo e della quantità del materiale estraibile, ma anche con la specifica indicazione delle delimitazioni spaziali della cava stessa. [B] E’ l’illegittimo il provvedimento sanzionatorio in quanto ha effettuato il cumulo dei quantitativi dei materiali estratti dall’area autorizzata con quelli estratti dall’area non autorizzata
86 T.A.R. Toscana, Sezione II, maggio 2010
[A] Gli atti del procedimento di bonifica dei siti di interesse nazionale, compresi quelli conclusivi, rientrano nella competenza tecnico-gestionale degli organi esecutivi (dirigenti). [B] Sull’obbligo di motivazione della determinazione conclusiva del procedimento ex art. 14-ter, comma 6-bis, L. 241 del 1990., sono state formulate più ipotesi. [C] Sui “rifiuti liquidi acquosi e concentrati acquosi prodotti dalle operazioni di risanamento delle acque di falda”. [D] Sull’orientamento giurisprudenziale secondo il quale occorrerebbe distinguere tra acque emunte dalla falda e successivamente reimmesse in questa
87 T.A.R. Toscana, Sezione I, maggio 2010
[A] Sul frazionamento e vendita delle R.T.A. e sulla responsabilità per colpa del notaio, ove abbia redatto atti non completamente comprensibili alle parti. [B] Il certificato di agibilità se viene rilasciato per fini alberghieri, non può poi essere ritenuto valido per fini abitativi
88 T.A.R. Toscana, Sezione I, maggio 2010
[A] Sui caratteri che distinguono i vincoli urbanistici conformativi da quelli espropriativi. [B] Sulla destinazione urbanistica a “verde attrezzato” che consente la costruzione di un chiostro e di attrezzature per il gioco libero. [C] Sulla scelta di superare la misura normativa minima per le dotazioni per spazi pubblici e destinati ad attività collettive da parte del Comune di Forte dei Marmi
89 T.A.R. Sardegna, Sezione II, maggio 2010
Il termine biennale per la formazione del silenzio assenso sulla domanda di condono edilizio non decorre qualora la domanda sia carente dei documenti necessari ad identificare compiutamente le opere oggetto dell'istanza
90 T.A.R. Puglia Lecce, Sezione I, maggio 2010
Ai fini dell'installazione di parchi eolici privati sul territorio comunale gli enti locali non possono imporre alcun onere di carattere economico a carico del titolare dell'impianto
91 T.A.R. Puglia Lecce, Sezione III, maggio 2010
Le Casse edili sono abilitate al rilascio del d.u.r.c. alle imprese inquadrate nel settore edile
92 T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione I, maggio 2010
Sull'inclusione negli elenchi delle strade pubbliche ovvero sulla presunzione di cui all'articolo 16, lett. b), L. n. 2248/1865, all. F, in base alla quale si presumono comunali le strade site all'interno dei centri abitati
93 T.A.R. Basilicata, Sezione I, maggio 2010
Il termine per la maturazione della prescrizione, al pari di quello per la formazione del silenzio assenso, decorre dalla data in cui la domanda di condono può considerarsi presentata a tutti gli effetti di legge
94 Consiglio di Stato, Sezione IV, maggio 2010
Sulla discrezionalità di cui dispone all’Amministrazione nell’approvazione di un nuovo strumento urbanistico e sui casi in cui deve invece motivare in ordine alle scelte effettuate
95 T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione III, maggio 2010
Sui limitati casi in cui è possibile prescindere dal piano attuativo previsto nello strumento urbanistico e sulla sufficienza o meno delle sole opere di urbanizzazione primaria oppure sulla necessità anche dell’urbanizzazione secondaria
96 Consiglio di Stato, Sezione IV, maggio 2010
97 T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione III, maggio 2010
Deve ritenersi superato l’orientamento giurisprudenziale secondo il quale per l’individuazione della natura espropriativa del vincolo di destinazione a utilizzazione collettiva occorre che questa sia funzionale a porzioni circoscritte del territorio comunale e la previsione dell’opera pubblica sia oggetto di previsione “localizzativa”, o "puntiforme", o “lenticolare”
98 T.A.R. Campania Napoli, Sezione III, maggio 2010
Sulla recinzione effettuata con opere murarie, con sovrastante rete metallica e pavimentazione della restante parte con conglomerato bituminoso
99 T.A.R. Campania Napoli, Sezione III, maggio 2010
La liberalizzazione si riferisce non solo alla disciplina generale del commercio di cui al D.lgs 114/1998 ma anche al settore specifico della somministrazione di alimenti e bevande
100 T.A.R. Campania Napoli, Sezione III, maggio 2010
Sulla sussistenza o meno di un obbligo per l’amministrazione comunale di approvare il piano di lottizzazione se conforme al piano regolatore generale
101 Consiglio di Stato, Sezione IV, maggio 2010
Sul divieto di costruire ad una certa distanza dalla sede stradale e sulla sua applicazione meno nel caso di opere che costituiscono mera sopraelevazione di un edificio esistente
102 Consiglio di Stato, Sezione IV, maggio 2010
Sulla delibera con la quale il Comune approva i nuovi oneri di urbanizzazione e sulla possibilità o meno di applicare gli stessi anche alle denuncie di inizio attività già pervenute ma ancora non efficaci non essendo trascorso il relativo termine dilatorio per l’inizio lavori
103 Consiglio di Stato, Sezione V, maggio 2010
[A] L’autografia della sottoscrizione è elemento essenziale dell’atto amministrativo nei soli casi in cui sia espressamente prevista dalla legge. [B] La sottoscrizione dei verbali delle conferenze di servizi non è prescritta da alcuna norma
104 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VI, maggio 2010
In presenza di manufatti abusivi non sanati né condonati, gli interventi ulteriori ripetono le caratteristiche di illegittimità dell'opera principale alla quale ineriscono strutturalmente
105 Consiglio di Stato, Sezione V, maggio 2010
Il cd. “decreto Bersani” (D.L. n. 223/2006) non osta alla possibilità che i Comuni tutelino le attività tradizionali nei centri storici
106 T.A.R. Liguria, Sezione I, maggio 2010
Sulla legittimità o meno dell’intervento del progettista che ridetermini il comparto, escludendo dallo stesso tali proprietà, sulla base di una asserita discrasia tra il comparto e i confini catastali dei sedimi
107 T.A.R. Liguria, Sezione I, maggio 2010
[A] Sul termine di impugnazione della concessione in sanatoria di opere preesistenti e ultimate. [B] Sul titolo edilizio necessario per il posizionamento di celle frigo
108 T.A.R. Puglia Bari, Sezione III, maggio 2010
Sul posizionamento di una armadio sul balcone, realizzato non in muratura ma in anticorodal, ovvero una lega di alluminio resistente alla corrosione, e ancorato al muro da bulloni
109 T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione II, maggio 2010
Sul potere di autotutela, esercitabile con riferimento ad una d.i.a. anche quando sia ormai decorso il termine di decadenza per l'esercizio dei poteri inibitori e sulla necessità di coordinarlo con il principio di certezza dei rapporti giuridici
110 T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione I, maggio 2010
Sui casi in cui è ancora ammesso l’affidamento diretto al titolare del permesso di costruire della realizzazione di opere di urbanizzazione a scomputo dei relativi oneri
111 T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione I, maggio 2010
[A] Un intervento che crea superficie utile non può essere annoverato tra quelli di manutenzione straordinaria. [B] Sulla realizzazione di uno spianamento con modifica della pavimentazione del terreno da vegetale ad inerte
112 T.A.R. Toscana, Sezione III, maggio 2010
Sulla norma dello strumento urbanistico comunale che stabilisce una fascia di rispetto stradale superiore rispetto a quella indicata dal codice della strada
113 T.A.R. Toscana, Sezione III, maggio 2010
[A] Sulla natura giuridica della DIA, tra provvedimento amministrativo a formazione tacita ed atto privato. [B] Sull’art. 84, comma 7, della l.r. toscana n. 1/05, sul superamento del termine di venti giorni e sulla residua potestà di controllo del Comune
114 T.A.R. Toscana, Sezione III, maggio 2010
Sulla necessità o meno dell’assenso degli altri condomini per l’installazione di una canna fumaria o per l’installazione sul muro di elementi ad esso estranei posti al servizio esclusivo della singola unità immobiliare
115 T.A.R. Toscana, Sezione I, maggio 2010
Sulla norma dello strumento urbanistico che a fronte dell’incremento della capacità edificatoria concesso ad una determinata area, impone a carico del proprietario della stessa l’obbligo di cedere al patrimonio comunale un’altra area di sua proprietà al fine di consentire ad altri soggetti di avvalersi dei diritti edificatori generati da detta seconda area, onde poter intraprendere un’iniziativa di edificazione
116 T.A.R. Puglia Lecce, Sezione III, maggio 2010
[A] Sul servizio di illuminazione votiva ricompreso già dal d.m. 31 dicembre 1983 tra i c.d. servizi pubblici a domanda individuale. [B] Sulla giurisprudenza in materia di jus sepulchri
117 T.A.R. Lazio Latina, Sezione I, maggio 2010
Sulla tettoia avente carattere di stabilità, realizzata in aderenza ad un preesistente fabbricato ed idonea ad un'utilizzazione autonoma
118 T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione II, maggio 2010
Non si ravvisa alcun motivo per ritenere applicabile ad un albergo la normativa prevista per gli edifici ed i complessi produttivi, anziché quella (più restrittiva) prevista per l’edilizia residenziale
119 T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione II, maggio 2010
Sulla mancanza di una diversa disciplina regionale e sul mutamento di destinazione d'uso senza opere
120 ANCE. Comunicato del maggio 2010 n. 852
Al via la liberalizzazione della manutenzione straordinaria
121 Corte dei Conti, Sezione Controllo Piemonte, maggio 2010
Sulla fungibilità o meno degli oneri per le opere di urbanizzazione primaria e secondaria
122 Decreto Legge maggio 2010, n. 78
Art. 51 - Semplificazione dell'installazione di piccoli impianti di distribuzione di gas naturale
123 T.A.R. Piemonte, Sezione I, maggio 2010
[A] Sulla legittimità o meno dell’atto regolamentare con il quale il Comune impone l’indennità di “civico ristoro” a carico degli operatori di telefonia mobile. [B] Sulla legittimità o meno dell’imposizione agli operatori di telecomunicazioni degli oneri corrispondenti alla spesa effettiva occorrente al ripristino della sede stradale. [C] Sulla richiesta di oneri da parte del Comune per altri interventi manutentivi aggiuntivi che la Città è costretta a svolgere in ragione e conseguenza della manomissione; sia nel caso in cui la manomissione venga esercitata da altri utenti del sottosuolo sia che questa venga effettuata dagli operatori di comunicazioni elettroniche
124 T.A.R. Friuli Venezia Giulia, maggio 2010
Il diniego di proroga del termine per l’inizio lavori è atto immediatamente lesivo e deve essere tempestivamente impugnato