Source: https://www.diritto.it/funzioni-giurisdizionali-esclusive-del-c-n-f-in-materia-di-tenuta-di-albi-e-registri/
Timestamp: 2019-02-19 11:48:46+00:00
Document Index: 63234858

Matched Legal Cases: ['art. 36', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 36', 'art. 17', 'art. 56', 'art. 36', 'art. 17']

Funzioni giurisdizionali esclusive del C.N.F. in materia di tenuta di albi e registriCarenza assoluta di giurisdizione del Giudice Amministrativo in materia di registri
A mente dell’art. 36 della legge 31 dicembre 2012, n. 247, «1. Il CNF pronuncia sui reclami avverso i provvedimenti disciplinari nonché in materia di albi, elenchi e registri e rilascio di certificato di compiuta pratica; pronuncia sui ricorsi relativi alle elezioni dei consigli dell’ordine; risolve i conflitti di competenza tra ordini circondariali; esercita le funzioni disciplinari nei confronti dei propri componenti, quando il consiglio distrettuale di disciplina competente abbia deliberato l’apertura del procedimento disciplinare. La funzione giurisdizionale si svolge secondo le previsioni di cui agli articoli da 59 a 65 del regio decreto 22 gennaio 1934, n. 37».
E’ sottratta al Giudice amministrativo la cognizione delle controversie relative sia all’iscrizione e cancellazione dagli albi e dai registri (art. 17 co. 7 e art. 17 co. 14 L. 247/2012 – con espresso riferimento alla cancellazione del praticante, legittimato a ricorrere al C.N.F.), sia, esplicitamente, quella relativa al rilascio del certificato di compiuta pratica, rimesso alla competenza decisoria giurisdizionale del Consiglio Nazionale Forense ai sensi delll’art. 36 co. 1 L. 247/2012.
Sul punto, sia sufficiente evidenziare che l’art. 17 co. 10 L. 247/2012 enumera le ipotesi di cancellazione dal registro dei praticanti secondo la procedura prevista dai commi 12, 13 e 14, ed espressamente, al comma 14 del medesimo articolo, è statuito che «14. L’interesssato può presentare ricorso al CNF nel termine di sessanta giorni»).
La preclusione a una pronuncia del giudice amministrativo è peraltro inequivocabilmente evincibile dal riferimento esplicitamente estrinseco alla locuzione «funzione giurisdizionale» contenuto nel medesimo disposto normativo, che cristallizza una devoluzione (non surrogabile) all’esercizio della medesima da parte del Consiglio Nazionale Forense.
Ne discende che la giurisdizione in materia di atti di diniego del certificato di compiuta pratica appartiene al Consiglio nazionale forense (con conseguente difetto assoluto di giurisdizione del G.A.), come del resto confermano T.A.R. Milano, Sez. III, 13 marzo 2012, n. 823, T.A.R. Cagliari, 27.6.2016, n. 552 – proprio in materia di rilascio del certificato di compiuta pratica –, e Consiglio di Stato, Sez. III, 25 gennaio 2016, n. 251 con riferimento alla iscrizione e tenuta degli albi.
N. 06844/2018 REG.PROV.COLL.
N. 04232/2018 REG.RIC.
-OMISSIS- -OMISSIS-, rappresentata e difesa dall’avvocato ******************, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso lo studio ************* in Napoli, via Loggia dei ****** n. 13;
Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall’avvocato *******************, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso il suo studio in Napoli, corso ******* I, 35;
con istanza cautelare ex art. 56 d lgs n. 104/2010 e previa sospensione dell’efficacia
del dispositivo di rigetto adottato dal *** di Napoli nel verbale della seduta consiliare del 16.10.2018 n. 44, pubblicata sul sito del medesimo in data 26.10.2018, nei confronti dell’istanza presentata dalla ricorrente in data 13.9.2018 (n. prot. 10613/18) volta al rilascio dell’attestato di compiuta pratica forense, nonché di ogni atto presupposto, conseguente, connesso o comunque, ad esso collegato, ancorché non cognito, in quanto illegittimo e lesivo
Relatore nella camera di consiglio del giorno 22 novembre 2018 il dott. ****************** e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
2.- Resiste in giudizio il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli (di seguito anche :***), chiedendo, in primis, il rigetto della domanda siccome inammissibile per difetto di giurisdizione dell’adito Giudice, sussistendo, per converso, la giurisdizione del Consiglio Nazionale Forense (di seguito anche : CNF) ai sensi dell’art. 36 della legge 31 dicembre 2012 n. 247 (di seguito anche : L.P.), a mente delle cui indicazioni “il CNF pronuncia … (sul) rilascio di certificati di compiuta pratica;…La funzione giurisdizionale si svolge secondo le previsioni di cui agli articoli da 59 a 65 del regio decreto 22 gennaio 1934 n. 37”. Con memoria ha dedotto anche in ordine ad ulteriori profili di inammissibilità ed infondatezza del gravame, rappresentando, altresì, che l’eventuale proposizione del ricorso innanzi al C.N.F. comporta, ai sensi dell’art. 17 comma 14, L.P.. l’automatica sospensione del provvedimento pregiudizievole.
******************, Presidente, E************************************, C*************************, Primo Referendario