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Timestamp: 2018-12-12 04:25:47+00:00
Document Index: 124755513

Matched Legal Cases: ['art.1', 'art. 3', 'art. 1', 'art.6', 'art.1', 'art. 3']

Prot. n. 5445/A22 Brescia, lì 8/10/2015 AL COLLEGIO DEI DOCENTI - PDF
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1 Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca Istituto Comprensivo NORD 2 - Brescia Via Costalunga, BRESCIA Cod. Min. BSIC88400D - Cod.Fisc Tel Fax url Prot. n. 5445/A22 Brescia, lì 8/10/2015 AL COLLEGIO DEI DOCENTI E P.C. AL CONSIGLIO D ISTITUTO ALLE FAMIGLIE AL PERSONALE ATA ATTI ALBO OGGETTO: ATTO D INDIRIZZO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO PER LA PREDISPOSIZIONE DEL PIANO TRIENNALE DELL OFFERTA FORMATIVA EX ART.1, COMMA 14, LEGGE N.107/2015 IL DIRIGENTE SCOLASTICO - VISTA la legge n. 107 del (d ora in poi: Legge), recante la Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti ; - PRESO ATTO che l art.1 della predetta legge, ai commi 12-17, prevede che: le istituzioni scolastiche predispongono, entro il mese di ottobre dell'anno scolastico precedente il triennio di riferimento, il piano triennale dell'offerta formativa (d ora in poi: Piano); il piano deve essere elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal dirigente scolastico; il piano è approvato dal consiglio d istituto; esso viene sottoposto alla verifica dell USR per accertarne la compatibilità con i limiti d organico assegnato e, all esito della verifica, trasmesso dal medesimo USR al MIUR; una volta espletate le procedure di cui ai precedenti punti, il Piano verrà pubblicato nel portale unico dei dati della scuola; - CONSIDERATO che con nota prot del 5/10/2015 il MIUR ha disposto che il piano triennale, considerata la recente approvazione della legge, possa essere definitivamente concluso entro il 15 gennaio TENUTO CONTO delle proposte e dei pareri formulati dagli enti locali e dalle diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti nel territorio, nonché dagli organismi e dalle associazioni dei genitori, in base alle varie forme di collaborazione già in essere ; - TENUTO CONTO delle mete educative espresse con i precedenti piani dell offerta formativa, nell idea di una scuola che crei le condizioni per il successivo formativo di ogni alunno, una scuola che possa rendere i propri alunni capaci di superare le visioni unilaterali, favorendo l acquisizione di un sapere unitario e ricco di interdipendenze, capaci di relazionarsi in modo efficace educando al vivere insieme verso obiettivi e progetti comuni EMANA ai sensi dell art. 3 del DPR 275/99, così come sostituito dall art. 1 comma 14 della legge , n. 107, il seguente 1
2 Atto d indirizzo per le attività della scuola e le scelte di gestione e di amministrazione Area RAV (Rapporto di AutoValutazione) 1. RAV /PAI Le priorità, i traguardi e gli obiettivi individuati dal rapporto di autovalutazione (RAV) e il conseguente piano di miglioramento di cui all art.6, comma 1, del Decreto del Presidente della Repubblica n.80 dovranno costituire parte integrante del Piano, in particolare : Miglioramento degli esiti in matematica e inglese nella scuola secondaria Diminuzione dello scostamento tra gli esiti di cl. V prim. e I sec. con particolare riferimento all area logicomatematica Miglioramento degli esiti nelle discipline di studio Miglioramento generale degli esiti nelle prove Invalsi in matematica rispetto a italiano Diminuzione dello scostamento tra i punteggi nelle prove Invalsi tra classi/plessi diversi Miglioramento degli esiti nelle prove Invalsi in italiano delle cl. V, con particolare riferimento all area della comprensione del testo espositivo Area PAI (Piano Annuale Inclusione) Obiettivi di incremento dell inclusività proposti Nell ambito delle diverse azioni di intervento previste dal PAI si ritiene di sottolineare le seguenti: Attivare percorsi di formazione su : Metodologie didattiche e pedagogia inclusiva (Apprendimento cooperativo); Nuove tecnologie per l inclusione; I Bisogni Educativi Speciali: dal riconoscimento alle strategie di lavoro Promuovere varie tipologie di attività (adattate, differenziate, affiancamento, lavori di gruppo, apprendimento cooperativo, laboratori ) mediante contenuti (comuni, alternativi, ridotti, facilitati) in spazi diversificati (aula, spazi attrezzati ) con diversi materiali (concreti, visivi, vocali, mappe, video, Lim, calcolatrice, PC, ausili specifici..) Organizzare le attività secondo una pluralità di tipologie avvalendosi di tipi di sostegno sia interni ( assistenti funzioni strumentali, ) che esterni alla scuola (CTRH, associazioni, incontri con famiglie) Utilizzare una quota oraria (nell ambito dell organico di sostegno e/o posto comune) per la gestione di laboratori pratici per alunni Bes Incrementare le risorse tecnologiche in dotazione alle singole classi Realizzare attività di alfabetizzazione per alunni stranieri 2. TERRITORIO (Comma 14 p. 5) Le proposte ed i pareri formulati dagli enti locali e dalle diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti nel territorio, nonché dagli organismi e dalle associazioni dei genitori di cui tener conto nella formulazione del Piano sono i seguenti: Gestione di servizi parascolastici quali mensa, prescuola, trasporti Realizzazione di attività sportive in collaborazione con associazioni territoriali Interventi di ed. alla salute/prevenzione/affettività con la collaborazione di ASL, Comune (es. Life Skill training, consultori Interventi di ed. alla legalità sia nell ambito dell ed. stradale, sia nell ambito della sicurezza e dell uso consapevole del Web Collaborazione per supporto compiti, gestione del tempo libero dei ragazzi con oratori, associazioni Attività di promozione alla lettura, interventi di ed. ambientale Potenziamento delle lingue straniere, in particolare dell inglese Promozione dell ed. musicale anche per il mantenimento / sviluppo del corso di sc. Sec. a indirizzo musicale Definizione di un piano per l orientamento 2
3 Il Piano dovrà fare particolare riferimento ai seguenti commi dell art.1 della Legge: commi 1-4 (finalità della legge e compiti delle scuole): alla scuola è assegnato un ruolo centrale nella società della conoscenza al fine di innalzare i livelli di istruzione e le competenze degli studenti, di contrastare le diseguaglianze socio-culturali e prevenire la dispersione commi 5-7 e 14 (fabbisogno di attrezzature e infrastrutture materiali, fabbisogno dell organico dell autonomia, potenziamento dell offerta e obiettivi formativi prioritari): 3. FINALITA L. 107 si terrà conto in particolare dei seguenti obiettivi formativi previsti dal comma 7 come priorità: - Potenziamento delle competenze logico-matematiche (c.7 lett. b) - Valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare riferimento all italiano nonché alla lingua inglese (c. 7 lett.a) - Sviluppo delle competenze digitali, con particolare riferimento al pensiero computazionale, all utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media (c. 7 lett. h) - Potenziamento delle metodologie laboratoriali (c.7 lett. i) - Prevenzione della dispersione, potenziamento dell inclusione scolastica degli alunni con bisogni Educativi Speciali (c. 7 lett.l) - Individuazione di sistemi funzionali alla premialità e alla valorizzazione del merito degli alunni (c. 7 lett. q) - Potenziamento delle competenze nella pratica e cultura musicali (c.7 lett. c) - Definizione di un sistema di orientamento (c. 7 lett. s) 4. ATTREZZATURE E INFRASTRUTTURE MATERIALI (Comma 14 p. 3) per ciò che concerne attrezzature e infrastrutture materiali occorrerà tenere presente che: risulta prioritario dotare progressivamente ogni aula di un videoproiettore/lim (con almeno 1 dispositivo interattivo per plesso), allestire in ogni plesso scolastico, a partire dalla scuola secondaria, un laboratorio informatico completo di arredi a postazioni variabili con rete didattica e dotazione di un gruppo di notebook/tablet per il gruppo-classe ; completare l infrastruttura di rete wireless 5. ORGANICO DELL AUTONOMIA (Commi 5-14) per ciò che concerne i posti di organico, comuni e di sostegno, il fabbisogno per il triennio di riferimento, in base agli alunni iscritti e classi attualmente funzionanti (di cui al prospetto sottostante, è così definito: posti comuni / L2/cattedre Sostegno infanzia 8 posti comuni 0 primaria 51 posti comuni 2 inglese 6 + 1/2 secondaria lettere A043 : COE Arte A028: 2+1COE 2 ½ matematica A059: 7 + 1COE Inglese A345: 4 Tedesco A545: 1 Spagnolo A445 : 1 +1 COE Tecnologia A033: 2+1 Coe Musica A 032: COE Ed. fisica A030: 2+ 1 COE Strumento : 4 (violino, chitarra, pianoforte, clarinetto) QUADRO CLASSI/ALUNNI ordine di scuola plesso n. classi n. tot. alunni n. alunni BES (bisogni educativi speciali) infanzia Disney infanzia Berther primaria Quasimodo primaria Arici primaria Sauro Secondaria I gr Virgilio Secondaria I gr Pirandello Tot
4 6. POTENZIAMENTO OFFERTA FORMATIVA E ORGANICO (Comma 14 p. 2 b) per ciò che concerne i posti per il potenziamento dell offerta formativa il fabbisogno sarà definito in relazione ai progetti ed alle attività contenuti nel Piano, entro un limite massimo presumibile di 6/7 unità: nell ambito dei posti di potenziamento sarà accantonato preliminarmente un posto di docente della classe di concorso A043 per l esonero del primo collaboratore del dirigente; I progetti e le attività sui quali si pensa di utilizzare docenti dell organico del potenziamento devono fare esplicito riferimento a tale esigenza, motivandola e definendo l area disciplinare coinvolta 1. Si terrà conto del fatto che l organico di potenziamento deve servire anche alla copertura delle supplenze brevi e quindi si eviterà di assorbire sui progetti l intera quota disponibile 2. Coerentemente con la programmazione dell'offerta formativa e con l azione di coinvolgimento degli organi collegiali, chiamati all'elaborazione e all'approvazione delle proposte in ordine al potenziamento dell'offerta formativa l IC Nord 2 dovrà individuare le proprie priorità nell'ambito delle aree di intervento previste dal comma 7 della legge 107, ricondotte ad una serie di campi tendenzialmente corrispondenti alle aree disciplinari degli insegnamenti Si riporta di seguito un POSSIBILE ORDINE DI PREFERENZA che tende ad individuare le priorità dell'azione di potenziamento in una descrizione qualitativa prima ancora che quantitativa dell'organico del potenziamento. Tali priorità rispondono alle esigenze formative dei nostri studenti PRIORITA AREE di intervento Potenziamento umanistico e linguistico ob. Formativi c. 7: a) valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare riferimento all'italiano nonché alla lingua inglese e ad altre lingue dell'unione europea, anche mediante l'utilizzo della metodologia Content language integrated learning; p) valorizzazione di percorsi formativi individualizzati e coinvolgimento degli alunni e degli studenti; r)alfabetizzazione e perfezionamento dell'italiano come lingua seconda attraverso percorsi e laboratori per studenti di cittadinanza o di lingua non italiana, da organizzare anche in collaborazione con gli enti locali e il terzo settore, con l'apporto delle comunità di origine, delle famiglie e dei mediatori culturali l) prevenzione e contrasto dispersione scolastica ; potenziamento dell inclusione degli alunni con Bes.. Potenziamento scientifico ob. Form c. 7: b) potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche; Potenziamento laboratoriale ob. Form c. 7 h) sviluppo delle competenze digitali degli studenti, con particolare riguardo al pensiero computazionale, all'utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media i)potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio Potenziamento artistico musicale - ob. Form c. 7 c) potenziamento delle competenze nella pratica e nella cultura musicali, nell arte e nella storia dell arte, nel cinema, nelle tecniche e nei media di produzione e di diffusione delle immagini e dei suoni, anche mediante il coinvolgimento dei musei e degli altri istituti pubblici e privati operanti in tali settori 7. POSTI DEL PERSONALE AMM.VO TECNICO E AUSILIARIO (Comma 14 p. 3) per ciò che concerne i posti del personale amministrativo, tecnico e ausiliario il fabbisogno è così definito: - DSGA 1; Assistenti amministrativi 7; Collaboratori scolastici attualmente sono presenti 19 unità ; se ne intendono richiedere 21 unità 1 Tenuto conto del fatto che sul potenziamento si può prescindere dall esatta corrispondenza della classe di concorso, indicare una rosa di classi di concorso cui attingere per ciascun posto richiesto. 2 La quota di organico di potenziamento da accantonare per le supplenze brevi dovrà coprire più aree disciplinari, in modo da risultare utilizzabile per esigenze diverse (es.: area letteraria, linguistica, matematica, scientifica). 4
5 8. EDUCAZIONE ALLE PARI OPPORTUNITA, PREVENZIONE DELLA VIOLENZA DI GENERE (Commi ) Il piano dovrà assicurare l'attuazione dei principi di pari opportunità, in base ad una gradualità degli argomenti, promuovendo l'educazione alla parità tra i sessi, la prevenzione della violenza di genere e di tutte le discriminazioni, al fine di informare e di sensibilizzare gli studenti e i genitori. Per tale motivo il curricolo d Istituto dovrà essere integrato con le competenze di cittadinanza attiva, con particolare riferimento al rispetto di se stessi e degli altri. 9. INSEGNAMENTO LINGUA INGLESE, MUSICA MOTORIA NELLA SCUOLA PRIMARIA (comma 20) In relazione alle specifiche competenze necessarie per l insegnamento di tali discipline, per favorire il miglioramento degli esiti, nell ambito dell organico, dovrà essere favorito l utilizzo di docenti abilitati prioritariamente di scuola primaria nonché di altri gradi di istruzione ; a ciò potranno essere destinati anche i posti di potenziamento dell organico 10. PIANO NAZIONALE DIGITALE (Commi 56-61) Le attività già promosse e avviate negli anni precedenti sono in linea con gli obiettivi del piano nazionale per la scuola digitale e previste nelle priorità indicate al p. 4 ; il POF triennale è pertanto impegnato a sostenerle e svilupparle 11. FORMAZIONE DEL PERSONALE (Comma 12 e 124) Poiché nell ambito degli adempimenti connessi alla funzione docente, la formazione in servizio dei docenti di ruolo è obbligatoria, permanente e strutturale e le attività sono definite dalle singole istituzioni, nelle more dell emanazione del piano nazionale di formazione, tenuto conto degli obiettivi di miglioramento e degli indirizzi sopra delineati, si ritiene che il piano di formazione dovrebbe privilegiare percorsi formativi sulle priorità evidenziate nel RAV, nel Pai, lo sviluppo di competenze nella didattica laboratoriale/attiva, e in tutte le varie forme finalizzate ad una maggior inclusività. Le attività di formazione docente si realizzano sia mediante partecipazione a iniziative organizzate dalla scuola sia mediante partecipazione a reti nonché mediante attività di autoformazione Temi per la formazione docente : didattica della matematica, utilizzo delle tecnologie, didattica per lo sviluppo della comprensione e delle abilità di studio, metodologie didattiche innovative, modalità per la semplificazione e l inclusione di alunni Bes Temi per la formazione del personale amm.vo : utilizzo del software di gestione elettronica documentale DocOK, nuove procedure amm.ve Temi per la formazione dei collaboratori scolastici : addetti pronto soccorso / antincendio e formazione generale per la sicurezza Per l utilizzo ottimale delle risorse potranno essere sfruttate forme di formazione in rete e tutte le attività utili per sostenere la diffusione dell innovazione metodologico-didattica 12. CRITERI GENERALI PER LA PROGRAMMAZIONE I criteri generali ovvero linee di indirizzo, già definite nei precedenti anni scolastici dal consiglio di istituto e recepiti nel POF di quegli anni, che risultino coerenti con le indicazioni di cui ai punti precedenti potranno essere inseriti nel piano ; in particolare si ritengono significativi i seguenti punti : CURRICOLO Opportunità di inserimento e definizione del quadro delle competenze chiave di cittadinanza e il loro inquadramento nel curricolo Definizione del quadro traguardi /obiettivi/contenuti per ciascuna disciplina (curricolo) LINEA DIDATTICA 5
6 Promozione di esperienze di didattica laboratoriale Organizzazione di percorsi che favoriscano l acquisizione el metodo di studio sin dalla scuola primaria Favorire percorsi di orientamento soprattutto nella fase di scelta della scuola superiore LINEA ORGANIZZATIVA Mantenimento di scelte curricolari e di ampliamento diversificate negli anni secondo una progressione che consenta a tutti nel percorso di fruire delle diverse offerte (classi filtro) mantenimento di orari settimanali diversificati, con priorità a orari unici nei plessi con poche classi/corsi ampliamento con attività facoltative potenziamento delle tecnologie 13. ATTIVITA DI GESTIONE /ORGANIZZAZIONE/AMMINISTRAZIONE - Implementare la digitalizzazione sia degli aspetti amm.vi che gestionali ; - Generalizzare l uso delle tecnologie digitali tra il personale e migliorarne la competenza - Prevedere l istituzione di dipartimenti per aree disciplinari, nonché, gruppi di lavoro/commissioni trasversali (ad esempio, per l orientamento, per l integrazione ). Sarà altresì prevista la funzione di coordinatore di dipartimento; - nell ambito delle scelte di organizzazione, dovranno essere previste la figura del coordinatore di plesso e quella del coordinatore di classe - Rimodulare e tendere ad uniformare la distribuzione del tempo scuola attuale tramite un articolazione oraria che riduca ai minimi termini la complessità organizzativa nella formazione delle classi e della gestione del tempo scuola, dovuta alla presenza di classi con articolazione oraria diversa all interno di un unico plesso; - Declinare un organizzazione del lavoro dei docenti fortemente d equipe (di fascia orizzontale ma anche verticale - Elaborare e utilizzare strumenti per la rilevazione e la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli alunni. - Elaborare strumenti, quali prove strutturate e standardizzate, per la valutazione iniziale, intermedia e finale degli esiti - Prevedere attività che superino la dimensione trasmissiva dell insegnamento e migliorare l impianto metodologico, incrementando la didattica laboratoriale in tutti gli ambiti disciplinari, avendo cura della dimensione trasversale dei saperi. - Rafforzare i processi di costruzione del curricolo verticale e strutturare i processi di insegnamentoapprendimento in modo più coerente con le Indicazioni nazionali. - Progettare attività che realizzino una piena continuità educativa, garantendo la continuità del processo educativo fra scuola dell infanzia, scuola primaria e scuola secondaria di primo grado, da intendersi come percorso formativo integrale e unitario seppur differenziato sotto l aspetto dei contenuti. - Rispondere all esigenza prioritaria di integrazione e prevenzione del disagio, progettando percorsi personalizzati o individualizzati per alunni con bisogni educativi speciali. - Valorizzare le eccellenze, anche attraverso la partecipazione a gare e concorsi in ambito regionale, nazionale o europeo Per tutti i progetti e le attività previsti nel Piano, devono essere indicati i livelli di partenza sui quali si intende intervenire, gli obiettivi cui tendere nell arco del triennio di riferimento, gli indicatori quantitativi e/o qualitativi utilizzati o da utilizzare per rilevarli. Gli indicatori saranno di preferenza quantitativi, cioè espressi in grandezze misurabili, ovvero qualitativi, cioè fondati su descrittori non ambigui di presenza / assenza di fenomeni, qualità o comportamenti ed eventualmente della loro frequenza. 14. TEMPI PER L ELABORAZIONE DEL PTOF Il Piano dovrà essere predisposto a cura della commissione a ciò designata, coordinata dalla collaboratrice vicaria, entro il termine di dicembre prossimo, per essere portata all esame del collegio stesso nella seduta del 15/12, che è fin d ora fissata a tal fine. 6
7 15. ARTICOLAZIONE DEL PTOF Il Piano potrà essere articolato in MACROAREE: ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA l'offerta formativa, comprensiva di attività curriculari, extracurriculari e di ampliamento dell offerta formativa il curricolo d istituto; azioni per difficoltà e problematiche relative all integrazione di alunni con Bisogni educativi speciali, di alunni stranieri il piano di formazione del personale docente ORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA Scuole, orari Quadro organizzativo funzionigramma / Amministrazione Comunicazione istituzionale interna-esterna Rapporto con il territorio : forme di collaborazione con i servizi socio-sanitari ed educativi del territorio e delle associazioni di settore VALUTAZIONE DELLA SCUOLA Analisi preliminare : RAV Obiettivi di miglioramento Come verificare gli esiti del lavoro RISORSE UMANE E MATERIALI Organico : posti comuni, di sostegno, per il potenziamento Organico ATA Collaborazioni con soggetti esterni Disponibilità di strutture, aule, laboratori Il Piano, dunque in sintesi, dovrà esplicitare: gli indirizzi del DS e le priorità del RAV; il fabbisogno di posti comuni, di sostegno e per il potenziamento dell'offerta formativa; il fabbisogno di ATA; il fabbisogno di strutture, infrastrutture, attrezzature materiali; il piano di miglioramento (riferito al RAV); la rendicontazione sociale e la pubblicazione e diffusione dei risultati raggiunti. IL DIRIGENTE SCOLASTICO (Dott.ssa Laura Bonomini) (Firma autografa a mezzo stampa ai sensi e per gli effetti dell art. 3, c.2., D. Lgs n. 39/1993) 7