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Matched Legal Cases: ['art. 176', 'art. 19', 'art. 1', 'art. 142', 'art.143', 'art. 143', 'art. 256', 'art. 256', 'art. 155', 'art. 99', 'art. 153', 'art. 128', 'art. 128', 'art. 153', 'art. 128', 'art. 128', 'art. 15', 'art. 153', 'art. 128', 'art. 153', 'art. 128', 'art. 153', 'art. 153', 'art. 143', 'artt 42', 'artt 43']

Principali modelli di PPP LUMSA CORSO DI DIRITTO PUBBLICO DELL’ECONOMIA Prof. Biancamaria Raganelli - ppt scaricare
Presentazione sul tema: "Principali modelli di PPP LUMSA CORSO DI DIRITTO PUBBLICO DELL’ECONOMIA Prof. Biancamaria Raganelli"— Transcript della presentazione:
Principali modelli di PPP LUMSA CORSO DI DIRITTO PUBBLICO DELL’ECONOMIA Prof. Biancamaria Raganelli 2
I principali modelli in Italia 1.Concessione di costruzione e gestione artt. 142 e ss. d.lgs. 163/ Finanza di progetto artt. 152 e ss. d.lgs. 163/2006 3Contraente generale art. 176, d.lgs 163/ Società miste pubblico-privato artt. 113, 116, 120 d.lgs 267/2000 TUEL 3
Il contratto di concessione 4
Impostazione pubblicistica : provvedimento amministrativo, trasferimento di competenze e funzioni dalla PA al privato; Impostazione pubblicistica : provvedimento amministrativo, trasferimento di competenze e funzioni dalla PA al privato; Impostazione privatistica : contratto, esigenza di fornire ai privati una garanzia forte dei diritti economici che solo il d. priv. può assicurare; Impostazione privatistica : contratto, esigenza di fornire ai privati una garanzia forte dei diritti economici che solo il d. priv. può assicurare; Teoria della concessione-contratto (C. Cass. 1910): due atti distinti ma connessi, un provv. amm. e un accordo. Teoria della concessione-contratto (C. Cass. 1910): due atti distinti ma connessi, un provv. amm. e un accordo. Contratto di diritto pubblico Contratto di diritto pubblico Origini e natura giuridica 5
-Origini: strumento di traslazione di pubblici poteri -l. n. 1137/1929: a)c. sola costruzione (eliminata dalla dir. 89/440/CE) b)c. costruzione e gestione (strumentale alla gestione di un pubblico servizio) La concessione di lavori 6
 l. 109/1994 (ll.pp), art. 19, co.2  l. 415/1998 (Merloni ter)  l. 166/2002 (Merloni quater)  Dir. 2004/18/CE, art. 1, co. 3  d.lgs. 163/2006 e successive modifiche e integrazioni  NUOVA DIRETTIVA SULLE CONCESSIONI 2014/23/CE Evoluzione normativa 7
Il mutamento di prospettiva da strumento di traslazione di pubblici poteri a contratto di diritto pubblico espone la concessione al confronto concorrenziale e impone l’obbligo del ricorso alle procedure concorsuali. Mutamento di prospettiva 8
Ambito di applicazione (art. 142) Concessioni di lavori pubblici e appalti di lavori affidati da concessionari di ll.pp. di importo superiore o pari a euro, salvo alcune eccezioni Disciplina in vigore art Codice dei contratti 9
Oggetto : lavori principali riguardanti l’opera e lavori strutturalmente e direttamente collegati ai primi. Oggetto : lavori principali riguardanti l’opera e lavori strutturalmente e direttamente collegati ai primi. Controprestazione : diritto di gestire funzionalmente e sfruttare economicamente tutti i lavori realizzati. Controprestazione : diritto di gestire funzionalmente e sfruttare economicamente tutti i lavori realizzati. -fosus piano economico-finanziario -Prezzo, durata -Eventuali modifiche -Facoltà PA definire un corrispettivo per il valore residuo dell’investimento non ammortizzato al termine di durata della concessione (art.143, co.7). Contrario C.d.S. e VIII Commissione Senato: viene meno l’elemento del rischio. Oggetto art. 143 10
Remunerazione sulla base di un corrispettivo pagato dalla PA.Remunerazione sulla base di un corrispettivo pagato dalla PA. Il privato non assume alcun rischio.Il privato non assume alcun rischio. Remunerazione attraverso il conferimento del diritto di sfruttare economicamente l’opera.Remunerazione attraverso il conferimento del diritto di sfruttare economicamente l’opera. Il privato assume il rischio di gestione.Il privato assume il rischio di gestione. Appalto lavori - Concessione lavori 11
La finanza di progetto 12
“ un ’ operazione di finanziamento di una particolare unità economica nella quale il finanziatore fa affidamento sui flussi di cassa e sugli utili della stessa come fonte del rimborso del prestito, anzich é sulla capacit à autonoma di indebitamento dei soggetti promotori dell ’ iniziativa stessa ”. (Nevitt) Definizione 13
 Centralità del progetto (self- liquidating)  Autonomia economico-giuridica del progetto (ring fence, off- balance sheet financing)  Individuazione equilibrato piano di riparto dei rischi (security package) Elementi caratterizzanti 14
Corporate finance - project finance CORPORATE FINANCE PROJECT FINANCE GARANZIE DEL FINANZIAMENTO Patrimonio prenditore fondi Assets del progetto, eventuali garanzie TRATTAMENTO CONTABILE (PER IL PROMOTORE) On balanceOff balance PRINCIPALI VARIABILI ALLA BASE DELL’AFFIDAMENTO Solidità patrimoniale Redditività attesa (del promotore) Flussi di cassa attesi dal progetto GRADO DI LEVA UTILIZZABILE In funzione degli effetti sul bilancio del prenditore (ridotto grado di leva finanziaria) In funzione dei flussi di cassa generati dal progetto (elevato grado di leva finanziaria) 15
 Stesse forme tecniche  Tecnica di finanziamento innovativa o diverso approccio al finanziamento degli investimenti? Project financing - Corporate finance 16
Pdv giuridico e privatistico: “il risultato del collegamento funzionale tra molteplici rapporti giuridici” Autorità vigilanza llpp, atto regolazione 18 luglio 2000, n. 34 I profili giuridici 17
L’architettura contrattuale C.d. Struttura reticolare di un’operazione di project financing 18
RISCHI Pubblic o Privat o Misto COSTRUZIONERischio che la realizzazione dell’opera non avvenga nei tempi, nei costi e con le specificahe concordate ● GESTIONERischio che i costi operativi del progetto differiscano da quelli previsti a budget o che il livello di prestazione previsto non sia raggiunto o che il servizio non possa essere erogato ● MANUTENZIO NE Rischio che i costi necessari a mantenere il bene in perfetto stato di funzionamento varino rispetto a quelli previsti a budget ● DISPONIBILIT A’ Rischio che la “quantità di servizio” fornito dal progetto sia inferiore alla quantità prevista nel contratto ● FINANZIAMEN TO Rischio di mancato reperimento delle risorse finanziarie nei termini e nelle condizioni necessarie alla realizzazione e gestione dell’iniziativa in linea con le previsioni economiche e finanziarie iniziali ● DOMANDARischio che la domanda relativa al progetto sia inferiore al livello previsto ● ● ● FORZA MAGGIORE Rischio che un evento imprevedibile, ed incontrollabile da parte di tutte le parti coinvolte nel progetto, comporti un aumento dei costi o, nei casi peggiori, l’impossibilità di erogare il servizio o di acquistarlo ● 19
Due livelli:  Normativa comunitaria  Normativa nazionale Il quadro normativo 20
-d.lgs 406/1991 (dir. CE 89/440) -l. 498/1992 (società miste) -l. 109/ l. 415/1998 c.d. Merloni-ter -l. 144/1999 (UTFP) -l. 443/2001 legge obiettivo; d.lgs 190/ l. 166/2002 c.d. Merloni-quater -l. 112/2002 (Patrimonio dello Stato spa, Infrastrutture spa) -l. 12/2005 (legge Comunitaria) - d.lgs 163/2006 (Codice appalti) e successivi emendamenti -Verso quale futuro? La Finanza di Progetto in Italia: l’evoluzione normativa 21
1)Incentivare l’investimento privato in progetti infrastrutturali 2)Individuare le migliori proposte possibili per realizzare opere pubbliche di qualità 3)Tutela della concorrenza (principio UE) Obiettivi legislatore 22
-Traversie burocratiche e rinegoziazioni delle concessioni -Erroneo uso etichetta project financing - Common law – civil law -Inefficienza della normativa -Il dato culturale -Trade off: convenienza economica, utilità sociale (opere pubbliche). Richiesto un sapiente dosaggio. Difficoltà pieno sviluppo finanza di progetto in Italia 23
1.Inadeguata informativa preventiva circa le opere inserite nella programmazione triennale; 2.Mancata certezza tempi delle autorizzazioni e non perentorietà di tempi e procedure; 3.Il problema della valutazione della proposta (valore giuridico e contenuto degli atti di asseverazione); 4.Incentivi ai privati (come attrarre capitali privati, diritto d’autore del promotore sulla proposta presentata); 5.Il perseguimento dell’equilibrio economico finanziario del progetto: investimenti e connessa gestione (opere non tariffabili, durata massima del contratto concessione, limite massimo contributo pubblico, possibilità cessione beni immobili). Criticita’ individuate dall’UTFP dopo la l 24
1.Maggiore trasparenza 2.Maggiore certezza 3.Maggiore flessibilità 4.Maggiore tempestività Obiettivi riforma 2002 25
d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163 d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163 d.l. 12 maggio 2006 n. 173, c.d. decreto milleproroghe d.l. 12 maggio 2006 n. 173, c.d. decreto milleproroghe l. 12 luglio 2006, n. 228 (di conv. con modif. del d.l. 173/2006): sosp. 1° febbr. 2007, rivivono disp. ll.pp. abrogate art. 256 Codice l. 12 luglio 2006, n. 228 (di conv. con modif. del d.l. 173/2006): sosp. 1° febbr. 2007, rivivono disp. ll.pp. abrogate art. 256 Codice Primo decreto correttivo: d.lgs. 26 gennaio 2007, n. 6 Primo decreto correttivo: d.lgs. 26 gennaio 2007, n. 6 Secondo decreto correttivo: d.lgs. 31 luglio 2007 n. 113: Secondo decreto correttivo: d.lgs. 31 luglio 2007 n. 113: Tornano in vigore le disp. sospese con le modifiche apportate; ulteriore rinvio al decr. att. per altre (dialogo competitivo, accordo quadro) Corte Costituzionale sent. n. 401/2007 Corte Costituzionale sent. n. 401/2007 regolamento attuazione regolamento attuazione Terzo decreto correttivo Terzo decreto correttivo Il Codice dei contratti pubblici 26
1.Programmazione 2.Avviso 3.Proposta del promotore 4.La valutazione della proposta (Pronuncia entro 4 mesi dalla proposta del promotore, no perentorio) 5.Gara (entro 3 mesi dalla pronuncia) 5.1: individuazione delle due migliori offerte sulla base della proposta del promotore. 5.2 : procedura negoziata tra promotore e due migliori offerte (o una sola) 6. Affidamento della concessione La procedura amministrativa prima del terzo correttivo art. 155 d.lgs 163/2006 27
Potenziali promotori : 1)Soggetti con requisiti tecnici, organizzativi e gestionali art. 99 regolamento attuazione (dpr 554/1999); 2)Soggetti (artt. 10, 17 co 1 lett. 7: soc. ingegneria); 3)Fondazioni di origine bancaria; 4)Camere Commercio Industria e Artigianato Il promotore art. 153 28
Previsione di una gara unica senza diritto di prelazione del promotore;Previsione di una gara unica senza diritto di prelazione del promotore; Previsione di una gara in due fasi con diritto di prelazione del promotore;Previsione di una gara in due fasi con diritto di prelazione del promotore; Possibilità di presentare iniziative in project financing anche in caso di inerzia della PA ovvero per opere non inserite negli atti di programmazione ( c.d. promotore additivo );Possibilità di presentare iniziative in project financing anche in caso di inerzia della PA ovvero per opere non inserite negli atti di programmazione ( c.d. promotore additivo ); Principali novità terzo correttivo 29
S tep in right più flessibile : il diritto di istituti bancari ed enti finanziatori di impedire la risoluzione del contratto, designando una società che subentri nella concessione al posto del concessionario inadempiente. S tep in right più flessibile : il diritto di istituti bancari ed enti finanziatori di impedire la risoluzione del contratto, designando una società che subentri nella concessione al posto del concessionario inadempiente. 30
Tale diritto viene reso più flessibile dal terzo correttivo eliminando un termine ex lege entro cui provvedere alla designazione della società subentrante, ma rimettendone la determinazione interamente alle parti, o in mancanza, alla discrezionalità della PA che sarà tenuta a darne informazione ai finanziatori mediante comunicazione scritta dell’intenzione di risolvere il contratto.Tale diritto viene reso più flessibile dal terzo correttivo eliminando un termine ex lege entro cui provvedere alla designazione della società subentrante, ma rimettendone la determinazione interamente alle parti, o in mancanza, alla discrezionalità della PA che sarà tenuta a darne informazione ai finanziatori mediante comunicazione scritta dell’intenzione di risolvere il contratto. 31
Presupposti : interventi inseriti nella programmazione triennale e nell’elenco annuale di cui all'art. 128, ovvero negli strumenti di programmazione formalmente approvati dall'amministrazione aggiudicatrice; Presupposti : interventi inseriti nella programmazione triennale e nell’elenco annuale di cui all'art. 128, ovvero negli strumenti di programmazione formalmente approvati dall'amministrazione aggiudicatrice; Pubblicazione bando (pubblicità comunitaria) con base studio fattibilità predisposto dalla PA o da privati (co. 19); Pubblicazione bando (pubblicità comunitaria) con base studio fattibilità predisposto dalla PA o da privati (co. 19); GARA UNICA - art. 153 co Codice - 32
Graduatoria offerte e nomina promotore ; Graduatoria offerte e nomina promotore ; Procedura negoziata PA – promotore per accettazione eventuali modifiche progettuali ;Procedura negoziata PA – promotore per accettazione eventuali modifiche progettuali ; Affidamento concessione ovvero negoziazione con concorrenti successivi in graduatoria:Affidamento concessione ovvero negoziazione con concorrenti successivi in graduatoria: Stipula contratto ; Stipula contratto ; Il promotore ha diritto al rimborso delle spese sostenute se non aggiudicatario.Il promotore ha diritto al rimborso delle spese sostenute se non aggiudicatario. 33
Stessi presupposti : interventi inseriti nella programmazione triennale e nell’elenco annuale di cui all'art. 128, ovvero negli strumenti di programmazione formalmente approvati dall'amministrazione aggiudicatrice; Stessi presupposti : interventi inseriti nella programmazione triennale e nell’elenco annuale di cui all'art. 128, ovvero negli strumenti di programmazione formalmente approvati dall'amministrazione aggiudicatrice; l’amministrazione deve aver già predisposto uno studio di fattibilità da porre a base di gara;l’amministrazione deve aver già predisposto uno studio di fattibilità da porre a base di gara; la scelta di adottare la procedura in una fase o quella in due fasi deve considerasi rimessa alla completa discrezionalità dell’amm. agg.la scelta di adottare la procedura in una fase o quella in due fasi deve considerasi rimessa alla completa discrezionalità dell’amm. agg. DOPPIA GARA CON PRELAZIONE - art. 15 DOPPIA GARA CON PRELAZIONE - art. 153, co. 15 - 34
FASE 1 : finalizzata alla scelta del promotore, al quale viene attribuito il diritto di prelazione; FASE 1 : finalizzata alla scelta del promotore, al quale viene attribuito il diritto di prelazione; FASE 2 : costituisce un ulteriore passaggio concorrenziale per individuare l’offerta economicamente più vantaggiosa, alla quale, eventualmente, il promotore potrà adeguarsi. FASE 2 : costituisce un ulteriore passaggio concorrenziale per individuare l’offerta economicamente più vantaggiosa, alla quale, eventualmente, il promotore potrà adeguarsi. La CGCE, sent (Causa C-412/04) ha ritenuto che le censure sollevate dalla CE fossero generiche e irricevibili, in mancanza dell’indicazione da parte della commissione delle norme comunitarie eventualmente violate.La CGCE, sent (Causa C-412/04) ha ritenuto che le censure sollevate dalla CE fossero generiche e irricevibili, in mancanza dell’indicazione da parte della commissione delle norme comunitarie eventualmente violate. 35
Presupposto : inserimento dei lavori nell’elenco annuale di cui all’art. 128, richiamato dall’art. 153 comma 1, ma le amm. aggiud. entro 6 mesi dall’approvazione dell’elenco non provvedano alla pubblicazione dei bandi di gara. Presupposto : inserimento dei lavori nell’elenco annuale di cui all’art. 128, richiamato dall’art. 153 comma 1, ma le amm. aggiud. entro 6 mesi dall’approvazione dell’elenco non provvedano alla pubblicazione dei bandi di gara. Finalità : di sostituire all’inerzia dell’amministrazione protrattasi per sei mesi, l’iniziativa di un promotore privato. Finalità : di sostituire all’inerzia dell’amministrazione protrattasi per sei mesi, l’iniziativa di un promotore privato. IL C.D. PROMOTORE Tout court - art. 153, co. 16 - 36
I soggetti privati che abbiano il possesso dei requisiti di cui al comma 8 (quelli previsti dal regolamento per il concessionario), anche associando o consorziando altri soggetti e fermi restando i requisiti di cui all’articolo 38, possono presentare una proposta entro e non oltre quattro (termine perentorio).I soggetti privati che abbiano il possesso dei requisiti di cui al comma 8 (quelli previsti dal regolamento per il concessionario), anche associando o consorziando altri soggetti e fermi restando i requisiti di cui all’articolo 38, possono presentare una proposta entro e non oltre quattro (termine perentorio). La proposta, contenuto comma 9.La proposta, contenuto comma 9. La PA può nel frattempo provvedere alla pubblicazione del bando?La PA può nel frattempo provvedere alla pubblicazione del bando? 37
Entro i successivi 60 giorni (decorrenti dalla scadenza del termine di quattro mesi di cui si è detto sopra), le amministrazioni aggiudicatrici provvedono a pubblicare un avviso con le modalità di cui all’articolo 66 ovvero di cui all’articolo 122, secondo l’importo dei lavori, contenente i criteri in base ai quali si procederà alla valutazione delle proposte pervenute (violazione par condicio).Entro i successivi 60 giorni (decorrenti dalla scadenza del termine di quattro mesi di cui si è detto sopra), le amministrazioni aggiudicatrici provvedono a pubblicare un avviso con le modalità di cui all’articolo 66 ovvero di cui all’articolo 122, secondo l’importo dei lavori, contenente i criteri in base ai quali si procederà alla valutazione delle proposte pervenute (violazione par condicio). 38
Entro 90 giorni dalla pubblicazione di tale avviso contenete i criteri di valutazione, le proposte già presentate possono essere rielaborate e ripresentate alla luce dei medesimi, così come ulteriori soggetti legittimati possono presentare nuove proposte;Entro 90 giorni dalla pubblicazione di tale avviso contenete i criteri di valutazione, le proposte già presentate possono essere rielaborate e ripresentate alla luce dei medesimi, così come ulteriori soggetti legittimati possono presentare nuove proposte; Le PA verificato preliminarmente il possesso dei requisiti, individuano la proposta ritenuta di pubblico interesse.Le PA verificato preliminarmente il possesso dei requisiti, individuano la proposta ritenuta di pubblico interesse. Valutazione di pubblico interesse di una proposta e scelta del promotore.Valutazione di pubblico interesse di una proposta e scelta del promotore. 39
1.Il progetto preliminare necessita di modifiche: dialogo competitivo 2.Il prog. non necessita di modifiche: bando concessione ex art. 143 con a base di gara il progetto e invitato il promotore 3. Il prog. non necessita di modifiche: gara il 2 fasi (co. 15) cui è invitato il promotore. Tre ipotesi di gara successiva 40
Possibile per i privati di presentare alle PA a mezzo di studi di fattibilità proposte relative alla realizzazione di lavori pubblici o di pubblica utilità non presenti nella programmazione.Possibile per i privati di presentare alle PA a mezzo di studi di fattibilità proposte relative alla realizzazione di lavori pubblici o di pubblica utilità non presenti nella programmazione. Nuova procedura. Decreto del fare 2013.Nuova procedura. Decreto del fare Vedi articolo !Vedi articolo ! Art. 153, co 19 41
- Generalità: il perno della struttura -Forma giuridica: spa, srl anche consortile -Riferimento bando: facoltà o obbligo -Ammontare minimo capitale sociale -Subentro ma no cessione contratto -Nel caso di contributo pubblico: responsabilità solidale soci per rimborso -Cessione quote Spv -Emissione obbligazioni La società di progetto artt 42
Risoluzione rapporto concessorio: 1. Per cause imputabili al concedente (inadempimento o revoca) Obbligo rimborso al concessionario somme destinate prioritariamente al soddisfacimento crediti finanziatori cui è subordinata l’efficacia della revoca della concessione. 2. Per cause imputabili al concessionario : Risoluzione o subentro degli enti finanziatori con designazione società che subentri al concessionario Vicende del rapporto concessorio artt 43
1) Permanenza di una posizione di primazia in capo al promotore, se non altro per effetto della reintroduzione del diritto prelazione. Si tratta di vedere se la Commissione si riterrà o meno soddisfatta delle modifiche introdotte o se deciderà di avviare una nuova procedura di infrazione (nonostante sent. CGCE 21 febbraio 2008). Questioni aperte 44
2) La previsione di molteplici procedure di scelta del concessionario potrebbe rendere ancora più complicato per la PA la gestione dell’istituto e sollevare ulteriori questioni in considerazione della discrezionalità di scelta attribuita alla PA. 45
3) L’eliminazione di ogni peculiarità del promotore rispetto agli altri concorrenti e le altre modifiche introdotte alla procedura finiscono per rendere la finanza di progetto un istituto molto simile alla concessione in senso stretto, con l’effetto di svuotare l’istituto in senso proprio, come peraltro evidenziato dallo stesso CdS parere n del luglio Perché non eliminarlo? 46
a) la presenza di asimmetrie informative tra partner pubblico e privato che rende difficile l’allocazione ottimale del rischio; b) le frequenti rinegoziazioni dei contratti che portano ad alti costi di transazione a carico delle pubbliche amministrazioni; Ulteriori criticità 47
c) la mancanza, con particolare riferimento al settore dei trasporti, di modelli economici che consentano il calcolo dei flussi di traffico a lungo termine; d) il rischio c.d. istituzionale e regolatorio particolarmente alto nel nostro paese che contribuisce a tenere lontani i capitali stranieri. 48
-Un processo evolutivo ancora in corso; -Il permanere di difficoltà ed ostacoli al pieno sviluppo della finanza di progetto in Italia: cause normative e culturali. -Quali incentivi? Considerazioni conclusive Scaricare ppt "Principali modelli di PPP LUMSA CORSO DI DIRITTO PUBBLICO DELL’ECONOMIA Prof. Biancamaria Raganelli"
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