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Timestamp: 2018-05-27 12:48:17+00:00
Document Index: 157320047

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 44', 'art. 14', 'art. 37', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 11', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 27']

REGOLAMENTO TIROCINIO FORMATIVO - PDF
REGOLAMENTO TIROCINIO FORMATIVO
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1 Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Farmacia (Classe: LM - 13 Farmacia e Farmacia industriale) Regolamento Didattico Allegato 3 REGOLAMENTO TIROCINIO FORMATIVO Art. 1 Art. 2 Art. 3 Art. 4 Art. 5 Art. 6 Art. 7 Art. 8 Art. 9 Art. 10 Art. 11 Art. 12 Art. 13 Art. 14 Art. 15 Art. 16 Definizione del tirocinio professionale Rapporti con le farmacie Modalità di svolgimento del tirocinio Finalità del tirocinio Organismi e strutture Commissione per il tirocinio Tutor professionale Tutor accademico Limitazioni Domanda di tirocinio Libretto-diario di frequenza Tirocini all'estero Controlli Acquisizione dei Crediti formativi Modifiche al progetto formativo Norme finali e transitorie
2 Regolamento Didattico CdLM in Farmacia Allegato 3 2 In conformità alle disposizioni previste dal Regolamento generale per lo svolgimento delle attività di tirocinio per i corsi di studio delle CLASSI 14/S E LM-13 il presente regolamento individua e disciplina le attività di tirocinio formativo cui sono tenuti gli studenti iscritti al Corso di Laurea (CdL) Magistrale e Specialistica a ciclo unico in Farmacia del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Ambientali, Biologiche e Farmaceutiche (DiSTABiF) della Seconda Università degli Studi di Napoli (SUN). Art. 1 Definizione del tirocinio professionale 1. II tirocinio professionale, previsto dall'ordinamento Didattico Nazionale vigente per gli studenti del Corso di Laurea Specialistica/Magistrale a ciclo unico in Farmacia, può essere svolto presso farmacie aperte al pubblico od ospedaliere, sotto la sorveglianza del servizio farmaceutico di queste ultime, che abbiano aderito alla convenzione di cui al successivo art Il tirocinio consiste nella partecipazione dello studente all'attività della farmacia ospitante in rapporto alle finalità del tirocinio stesso, definite nel successivo art. 4. Il tirocinio non deve essere motivo di rapporto di lavoro retribuito, né essere comunque sostitutivo di manodopera aziendale o di prestazione professionale; ne sono impedimento le esigenze in materia assicurativa, la normativa sul lavoro e le responsabilità per eventuali danni. Non è considerata remunerazione l'eventuale fruizione di servizi aziendali gratuiti da parte del tirocinante. Art. 2 Rapporti con le farmacie 1. I rapporti con le farmacie sono regolati da apposita convenzione stipulata fra il DiSTABiF della SUN, nella persona del Direttore, e l'ordine Professionale della provincia in cui ha sede la farmacia, nella persona del rispettivo Presidente. 2. Le farmacie che attivano il tirocinio per gli studenti del Corso di Laurea Magistrale e Specialistica a ciclo unico in Farmacia del DiSTABiF della SUN debbono inviare al Presidente dell'ordine dei Farmacisti della provincia di cui fanno parte un atto di adesione alla Convenzione, sottoscritto dal titolare o dal direttore della Farmacia. Nell atto di adesione la farmacia deve indicare il numero massimo di studenti tirocinanti che può accogliere contemporaneamente. 3. Qualora una farmacia rifiuti per più di tre volte in un biennio, senza fondati motivi, di accogliere uno studente ad essa inviato, e che rientri nel numero definito al comma precedente, decade dalla convenzione ed il suo nominativo viene cancellato dall elenco delle farmacie convenzionate. Gli studenti che al momento della cancellazione stanno svolgendo il tirocinio possono portare a termine il prescritto periodo, secondo quanto descritto nel successivo art E' compito dell'ordine competente per territorio predisporre ed aggiornare l'elenco delle farmacie convenzionate a curarne la diffusione, ivi incluse la trasmissione all Ufficio Didattico del DiSTABiF.
3 Regolamento Didattico CdLM in Farmacia Allegato 3 3 Art. 3 Modalità di svolgimento del tirocinio 1. In ottemperanza a quanto stabilito dalle Direttive 85/432/CE, 2005/36/CE art. 44, comma 2, lett. b), e ripreso dalle Ministeriali prot. n. 438 del 28/2/2000 e prot. n. 570 dell 11/03/2011, il tirocinio per la formazione in Farmacia deve essere svolto a tempo pieno per una durata complessiva di almeno sei mesi anche non continuativi, ma comunque entro un periodo di tempo non superiore a due anni, presso non più di due farmacie aperte al pubblico o in farmacie ospedaliere. Il tirocinio comporta l acquisizione di 30 (trenta) crediti formativi universitari (CFU), corrispondenti a 900 ore di lavoro complessivo dello studente (1 CFU = 30 ore, in base alla nota della Direzione Generale del MIUR prot. n. 570 dell ). 2. Il tirocinio può essere articolato in due frazioni temporali, durante il quarto e quinto anno del corso di Laurea in Farmacia, fermo restando la durata complessiva di almeno sei mesi e non più di due anni accademici. 3. La presenza in farmacia si articola durante i giorni in cui la farmacia presta servizio. In caso di assenza il tirocinante è tenuto ad avvertire il responsabile del tirocinio. Art. 4 Finalità del tirocinio 1. Il tirocinio deve essere orientato a fornire allo studente le conoscenze necessarie ad un corretto esercizio professionale per quanto attiene a: a. Organizzazione del Sistema Sanitario Nazionale; normativa nazionale e regionale. b. Ordine professionale e deontologia. c. I differenti tipi di ricetta; norme di spedizione; obblighi di conservazione. d. La normativa sulle sostanze stupefacenti o psicotrope. e. Le preparazioni magistrali ed officinali; le norme di buona preparazione; i registri delle materie prime e delle preparazioni; la tariffazione. f. Pratica di preparazione galenica. g. L arredo e l organizzazione della farmacia e dei laboratori annessi. h. La stabilità e la buona conservazione dei farmaci; farmaci scaduti e revocati. i. La farmacia come centro di servizi; il rapporto con il pubblico; l analitica clinica e i CUP. j. I farmaci senza obbligo di ricetta medica (SOP ed OTC). k. I farmaci generici. l. Interazione tra farmaci e tra farmaci e alimenti. m. Prodotti fitoterapici; prodotti omeopatici; prodotti dietetici; prodotti cosmetici. n. Libri e registri obbligatori. o. Testi e tabelle di consultazione. p. Il sistema di classificazione ATC. q. L informatica in farmacia: i programmi di comune utilizzazione e quelli di gestione aziendale; banche dati di interesse farmaceutico. r. L informazione e l educazione sanitaria della popolazione, finalizzate al corretto uso dei medicinali, alla prevenzione ed alla farmacovigilanza. s. La gestione imprenditoriale della farmacia e gli adempimenti inerenti la disciplina fiscale. t. Le organizzazioni e le associazioni nel settore farmaceutico. u. Ogni argomento professionale divenuto di attualità.
4 Regolamento Didattico CdLM in Farmacia Allegato Non è consentito affidare al tirocinante compiti che esulino da queste finalità, come pure, in condizioni di autonomia, consentirgli la dispensazione al pubblico dei medicinali e di prodotti comunque con valenza sanitaria. 3. Agli effetti dell'art. 14 della legge 30/4/1962 n. 283 e dell'art. 37 del D.P.R. 26/3/1980 n. 327 al tirocinante non possono essere demandate mansioni che comportino il contatto diretto o indiretto con le sostanze alimentari, se non in possesso di libretto sanitario. 4. Il tirocinante deve indossare il camice bianco sul quale dovrà applicare un cartellino apposito, ritirato presso l Ordine dei Farmacisti, che lo identifichi al pubblico come tirocinante. Il cartellino identificativo del tirocinante deve essere restituito al termine del tirocinio all Ordine dei Farmacisti. Art. 5 Organismi e strutture L'attività di tirocinio è organizzata, coordinata ed assistita dalla Commissione per il tirocinio di cui al successivo articolo 6, dall'impegno di due tutor (il tutor accademico ed il tutor professionale, di cui agli art. 7 e 8), dai titolari o direttori delle farmacie aderenti alla convenzione e dai competenti Uffici del DiSTABiF. Art. 6 Commissione per il tirocinio 1. È istituita presso il DiSTABiF la Commissione per il tirocinio, di cui fanno parte: il Presidente del CdL in Farmacia (o un suo delegato), il Presidente dell Ordine dei Farmacisti della Provincia di Caserta (o un suo delegato), tre docenti del CdL in Farmacia. Le eventuali deleghe devono essere rese note al momento della costituzione della Commissione, onde garantire la necessaria stabilità della Commissione e la continuità del suo lavoro. 2. La Commissione resta in carica per un triennio e può essere rinnovata. Sono valide le deliberazioni approvate con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti. 3. La Commissione analizza, valuta e formula proposte al Consiglio di Corso di Studio relativamente a: a. Organizzazione del periodo del tirocinio curricolare, perseguendo nel complesso il migliore esito di tale attività, eventualmente proponendo modifiche al presente Regolamento che si rendessero necessarie, sperimentandone l'applicazione. b. Adoperarsi per reperire le farmacie disponibili ad accogliere quegli studenti che non sono stati in grado di individuare la farmacia presso la quale svolgere il tirocinio. c. Mantenere aggiornato l albo dei tutor accademici, di cui all art. 8. d. Esprimere il giudizio di idoneità a seguito di una verifica consistente nell'esame del libretto-diario, e di un breve colloquio con lo studente. Di tale giudizio la Commissione redige il verbale secondo le modalità degli esami di profitto. Per tale funzione la Commissione si riunisce con la presenza del Presidente e di almeno un altro membro, che firmano il verbale. e. Rilasciare, su richiesta dello studente, eventuali dichiarazioni sul tirocinio svolto.
5 Regolamento Didattico CdLM in Farmacia Allegato 3 5 Art. 7 Tutor professionale 1. Il titolare (o direttore) della farmacia che ha accolto il tirocinante viene ad assumere il ruolo di tutor professionale ed è responsabile del tirocinio svolto che dovrà essere coerente con le indicazioni di cui all art. 4. Per tale attività di tutoraggio può essere nominato un delegato del titolare (o del direttore), a condizione che svolga attività professionale continuativa da almeno due anni. 2. II tutor professionale si fa carico della formazione professionale del tirocinante, assumendosene la relativa responsabilità: cura l attuazione del programma formativo, di cui al precedente art. 4, fornendo esperienza professionale e nozioni attuali, utili all'espletamento del tirocinio; controlla l'attività del tirocinante, le sue presenze in farmacia, e lo aiuta nella soluzione di eventuali problemi o difficoltà; ai fini della verifica del profitto del tirocinio professionale certifica sul libretto di tirocinio, di cui al successivo art. 11, l'attività svolta ed esprime la relativa valutazione. 3. Ogni tutor professionale non può seguire più di un tirocinante per volta. L'attività di tutor all'interno della farmacia potrà essere integrata da periodi di formazione, svolti in ambito universitario, accreditati dall E.C.M.. Al tutor professionale, secondo la circolare FOFI n del 30/05/2007, ad integrazione e rettifica di quanto stabilito con determinazione 29/03/2007, verranno riconosciuti dall Ordine professionale territorialmente competente 4 crediti ECM per mese di tutorato fino ad un limite massimo di 24 crediti per anno solare, comprensivi dei crediti ottenuti per attività di formazione/docenza. Art. 8 Tutor accademico 1. Il tutor accademico è un docente del CdL in Farmacia che abbia dato la propria disponibilità, cui fa riferimento il tirocinante nell ambito del DiSTABiF. II tutor accademico può anche coincidere con il Relatore della tesi di laurea. 2. Il tutor segue lo studente nel tirocinio, concorda con esso e con il tutor professionale le modalità pratiche di svolgimento entro i limiti imposti dal presente regolamento, comprese eventuali variazioni, cura, e se ne accerta, che il tirocinio sia svolto in modo appropriato, riferendo alla Commissione per il tirocinio quando è il caso o rimettendo ad essa le relative questioni 3. Durante lo svolgimento del tirocinio, il tutor si accerta che il tirocinio si svolga in modo commisurato al progetto formativo di cui all'art. 4, mediante alcune verifiche in itinere. Art. 9 Limitazioni 1. Le farmacie non possono accettare come tirocinanti studenti che siano parenti o affini fino al secondo grado del titolare o del direttore o di altri farmacisti soci/associati della società che gestisce la farmacia o del referente. 2. Le farmacie potranno accogliere un numero di tirocinanti pari alla metà arrotondata per difetto del personale strutturato laureato e non potranno comunque accogliere più di tre tirocinanti contemporaneamente.
6 Regolamento Didattico CdLM in Farmacia Allegato 3 6 Art Domanda di tirocinio 1. Possono presentare domanda di tirocinio gli studenti che abbiano acquisito almeno 185 CFU presenti nel proprio piano di studio e che abbiano superato gli esami di profitto di Farmacologia e Farmacoterapia I e Tecnologia e legislazione farmaceutiche I. 2. La domanda di tirocinio, il cui modulo è scaricabile dal sito deve essere presentata all Ufficio Didattico del DiSTABiF almeno 20 giorni prima della data di inizio prevista, allegando alla stessa copia del libretto elettronico al fine del controllo dei requisiti e dei CFU maturati e del rispetto delle propedeuticità previste. 3. Per lo svolgimento del tirocinio lo studente potrà scegliere una qualunque delle farmacie ubicate sul territorio nazionale il cui Ordine Professionale abbia sottoscritto apposita Convenzione con la Seconda Università degli Studi di Napoli - DiSTABiF, a cui la stessa abbia aderito secondo quanto previsto al precedente art. 2. E' possibile presentare richiesta di tirocinio in farmacia situata in provincia diversa da quelle degli Ordini convenzionati, e in tale caso occorre presentare una valida motivazione che giustifichi il ricorso ad apposita convenzione. 4. Nella domanda dovrà essere indicato il periodo di tempo durante il quale si intende svolgere il tirocinio, la farmacia prescelta ed il responsabile del tirocinio, con il benestare scritto dell'ordine competente per territorio. Art. 11 Libretto-diario di frequenza 1. Lo studente, prima di iniziare il tirocinio, è tenuto a ritirare presso l Ufficio Didattico del DiSTABiF il libretto-diario di frequenza, che deve essere compilato giornalmente con la descrizione dell'attività e le ore di tirocinio svolte, che verranno convalidate dalla firma del tutor professionale. 2. Il libretto-diario è composto delle seguenti parti contenenti: a) i dati identificativi dello studente, compreso il numero di matricola, della farmacia ospitante, del tutor accademico e del tutor professionale; b) le date di inizio e la data presunta di termine del periodo di tirocinio; c) un numero sufficiente di pagine nelle quali vanno annotate: la data di presenza, gli argomenti trattati giornalmente e la firma del tutor professionale al fine della certificazione delle presenze e dell'attività svolta; d) una pagina nella quale vanno annotate le attività concordate con il tutore accademico quali: introduzione al tirocinio, incontri periodici, verifiche in itinere; e) una pagina riservata alle valutazioni del tutor professionale formulate al termine del periodo di tirocinio; f) una pagina riservata al parere del tutor accademico. 3. Al termine del periodo di tirocinio lo studente dovrà consegnare presso l Ufficio Didattico del DiSTABiF il libretto-diario debitamente vidimato da parte dell Ordine dei Farmacisti della provincia in cui è stato svolto il tirocinio, insieme ad un questionario di valutazione del tirocinio effettuato, scaricabile dal sito
7 Regolamento Didattico CdLM in Farmacia Allegato 3 7 Art. 12 Tirocini all'estero Una parte del tirocinio (non più di tre mesi) potrà essere svolto all'estero nell'ambito di programmi di scambio con altre Università dell UE (Socrates/Erasmus o altri accordi bilaterali) previa autorizzazione del Consiglio di Corso di Studio, sentito il parere della Commissione per il tirocinio. Il libretto-diario, di cui all'art. 11, sarà compilato in lingua inglese. Art. 13 Controlli L Ordine Professionale o gli Uffici competenti del DiSTABiF possono accertare che il tirocinio venga svolto con le modalità stabilite e con il dovuto profitto. In caso di accertamento di gravi mancanze il periodo di tirocinio può essere annullato. Art. 14 Acquisizione dei Crediti formativi 1. Per poter sostenere la verifica del tirocinio e la conseguente acquisizione dei crediti formativi attribuiti dall'ordinamento didattico del corso di studio è indispensabile la consegna del libretto-diario di cui al precedente art. 11, secondo le modalità e nelle date stabilite dalla Commissione per il tirocinio. 2. Qualora il tirocinio non venga approvato, la Commissione stabilisce gli adempimenti che lo studente deve attuare al fine dell'approvazione. 3. La Commissione dopo ogni adunanza di valutazione provvede alla verbalizzazione che sancisce il superamento del tirocinio come idoneità acquisita dallo studente esprimendo un giudizio ottimo/discreto/buono. Art. 15 Modifiche al progetto formativo 1. Qualsiasi variazione dovrà essere autorizzata dal competente Ordine e comunicata per iscritto all Ufficio Didattico del DiSTABiF. 2. Nel caso in cui si renda strettamente necessario proseguire il tirocinio oltre il periodo massimo consentito di due anni, lo studente dovrà presentare una domanda di proroga firmata dai tutor professionale e accademico all Ufficio Didattico del DiSTABiF almeno 20 giorni prima della data indicata inizialmente come termine del tirocinio. L Ufficio Didattico, sentito il parere della Commissione per il tirocinio, provvederà alla trasmissione della conferma della proroga allo studente, al tutor professionale ed all'ordine provinciale dei Farmacisti. Art. 16 Norme finali e transitorie 1. I tirocini in corso alla data di entrata in vigore del presente regolamento potranno essere portati a termine secondo le normative vigenti al momento dell'inizio del periodo di tirocinio. 2. Per quanto non espressamente previsto dal presente Regolamento, oltre alla normativa specifica in materia, valgono le norme dello Statuto, del Regolamento Didattico di Ateneo e del Regolamento Didattico del CdS in Farmacia della SUN.
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