Source: http://ilfallimentarista.it/rubriche/giurisprudenza-commentata?classificazione=4629
Timestamp: 2019-07-17 23:19:01+00:00
Document Index: 122032897

Matched Legal Cases: ['art. 72', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 94', 'art. 186', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art 2377', 'art. 15', 'art. 17', 'art. 4', 'art. 384']

Escluso dal passivo del fallimento il credito del membro del collegio sindacale in presenza di atti censurabili
15.07.2019 | di Federico Clemente, Lodovico Valsecchi
L'art. 72-quater l.fall. è applicabile anche ai contratti di leasing risolti prima della dichiarazione di fallimento
11.07.2019 | di Andrea Cassini
Le misure premiali nel Codice della crisi
12.07.2019 | di Lorenzo Gambi
Giurisprudenza commentata su Dichiarazione di fallimento
Impugnazione della sentenza di fallimento e condanna del legale rappresentante
31 Agosto 2018 | di Marco Toso, Alessia De Pra
Il reclamo avverso la sentenza dichiarativa di fallimento, rigettato per manifesta infondatezza, determina la condanna ex art. 94 C.P.C. del legale rappresentante della reclamante, che ha agito in nome e per conto della società dichiarata fallita, senza la normale prudenza.
La dichiarazione di fallimento della società in concordato: il problema dell’omisso medio
26 Aprile 2018 | di Gabriele Moreschini
Allorché sia decorso l’anno di cui all’art. 186 l. fall., è da ritenersi che il potere di promuovere istanza per la dichiarazione di fallimento si riespanda in favore dell’imprenditore e del pubblico ministero, rilevandosi l’insolvenza nella incapacità di far fronte con regolarità alle obbligazioni assunte con la proposta concordataria e maturate durante la procedura.
La legittimazione del socio di s.r.l. fallita ad impugnare la sentenza dichiarativa di “autofallimento”
25 Luglio 2017 | di Diego Corrado
I soci di una s.r.l. fallita non sono legittimati a proporre reclamo contro la sentenza dichiarativa di fallimento, ove la relativa istanza in proprio sia stata presentata a seguito di apposita autorizzazione assembleare, in quanto la relativa delibera assembleare è vincolante per tutti i soci ex art 2377, comma 1, c.c.. Essi avrebbero quindi dovuto preventivamente impugnare la delibera autorizzativa, e ciò vale anche per il socio a sua volta dichiarato fallito in proprio, in conseguenza del fallimento della s.a.s. di cui era accomandatario.
Iniziativa per la dichiarazione di fallimento: ampio raggio d’azione per il P.M.
19 Giugno 2017 | di Stefano Morri, Francesca Giovannardi
In tema di fallimento, il pubblico ministero è legittimato a chiedere il fallimento dell'imprenditore anche se la "notitia decoctionis" sia stata da lui appresa nel corso di indagini svolte nei confronti di soggetti diversi dall'imprenditore medesimo, sia esso individuale o collettivo.
La dichiarazione di fallimento senza preventiva risoluzione del concordato
04 Maggio 2017 | di Fernando Platania
Può essere dichiarato il fallimento di una società, anche senza procedere preventivamente alla risoluzione del concordato preventivo già omologato, se risulta la definitiva impossibilità di adempiere agli obblighi assunti con la proposta.
23 Dicembre 2016 | di Diego Corrado
Dichiarazione di fallimento e diritto di difesa
26 Ottobre 2016 | di Lucio Di Nosse
Corte Costituzionale, 16 giugno 2016, n. 146, sent.
Non è fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 15, comma 3, del R.D. 16 marzo 1942, n. 267 (Disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dell'amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa), come sostituito dall'art. 17, comma 1, lett. a), del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179 (Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese), convertito, con modificazioni, dalla L. 17 dicembre 2012, n. 221, sollevata in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione.
Ammissibilità della dichiarazione di fallimento in assenza di risoluzione del concordato
02 Agosto 2016 | di Marco Paneri
Le disposizioni di cui agli artt. 184 e 186 l. fall. non stabiliscono espressamente, in assenza di risoluzione, il divieto di dichiarare il fallimento dell’imprenditore nel caso in cui, nella fase esecutiva del concordato, si manifesti l’incapacità di pagare i debiti anteriori al concordato ovvero insorga una nuova insolvenza per incapacità di pagare i debiti contratti dopo l’apertura della procedura e l’omologa dello stesso concordato.
La Corte Costituzionale e la dichiarazione di fallimento “d’ufficio”
29 Luglio 2013 | di Salvatore Sanzo
Deve ritenersi non fondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 4, d. lgs. n. 5/2006, sollevata, in riferimento agli artt. 76 e 77 Cost., dal Tribunale ordinario di Milano, sezione fallimentare: il legislatore delegato, lungi dal violare la delega a lui conferita, ha, viceversa, dato attuazione al precetto affidatogli di procedere al coordinamento della disciplina delle procedure concorsuali con uno dei principi del nostro sistema processuale.
Legitttima la dichiarazione di fallimento su istanza del P.M.
17 Luglio 2013 | di Manlio Lubrano di Scorpaniello
E’ legittima la dichiarazione di fallimento intervenuta su istanza del Pubblico Ministero, inoltrata a seguito di segnalazione del Tribunale nell’ambito di procedura prefallimentare (principio di diritto enunciato ai sensi dell’art. 384 c.p.c.)