Source: http://www.rotarytorinoovest.it/chi-siamo/regolamento/c_8
Timestamp: 2019-08-23 21:48:30+00:00
Document Index: 77630491

Matched Legal Cases: ['art. 3', '§6', '§1', '§ 2', '§ 3', '§ 4', '§ 5', '§ 6', '§ 6', '§ 3', '§ 1', '§ 6']

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REGOLAMENTO ROTARY CLUB TORINO OVEST
Articolo 1 - Elezione del Presidente
1.	Il Presidente viene eletto in un’Assemblea dei Soci del Club entro una data compresa tra 24 e 18 mesi prima della sua entrata in carica, la quale ha luogo il 1° luglio del secondo anno successivo a tale data.
2.	Ad una riunione normale, almeno un mese prima di tale Assemblea, il Presidente o chi da esso delegato invita i Soci a designare un candidato. L’invito dovrà essere pubblicato sul bollettino del Club.
3.	Per la votazione verranno prese in considerazione solo le candidature che abbiano ottenuto il consenso preventivo del candidato proposto e che giungano in Segreteria almeno sette giorni prima della data dell’Assemblea, presentate da almeno cinque (5) Soci.
4.	I nomi dei candidati designati, dovranno essere iscritti in una scheda per essere sottoposti al voto dei Soci presenti all’Assemblea.
5.	Il candidato che raggiungerà il maggior numero dei voti verrà dichiarato Presidente eletto ed entrerà in carica con decorrenza dal termine previsto al 1° comma. Il Presidente eletto viene di diritto a far parte del nuovo Consiglio Direttivo, che entra in carica il 1° luglio dell’anno successivo alla sua elezione, e assumerà poi il titolo di Presidente entrante al momento della nomina del suo successore.
1.	L’organo amministrativo del Club è costituito dal Consiglio Direttivo eletto in conformità al successivo art. 3 del presente Regolamento.
2.	Di tale Consiglio fa inoltre parte il Past Presidente dell’anno rotariano precedente ed il Presidente Eletto per l’anno successivo.
Articolo 3 - Elezione del Consiglio Direttivo (Consiglieri e Dirigenti)
1.	Il Consiglio Direttivo viene eletto in una Assemblea del Club entro il 31 dicembre dell’anno solare precedente alla sua entrata in funzione, che ha luogo il 1° luglio dell’anno seguente.
2.	Ad una riunione normale, almeno un mese prima dell’Assemblea il Presidente in carica o chi da esso delegato invita i Soci a proporre una lista di candidati prescelti tra i Soci attivi con una percentuale di frequenza nel biennio precedente pari almeno al 50%. L’invito dovrà essere pubblicato sul bollettino del Club.
3.	Potranno essere prese in considerazione soltanto le candidature pervenute in Segreteria almeno sette giorni prima della data dell’Assemblea e corredate dell'espresso impegno del candidato a presenziare, in caso di elezione, ad almeno il 75% delle riunioni del Consiglio Direttivo. I nomi dei candidati designati dovranno essere iscritti in una scheda da sottoporre al voto dei Soci presenti all’Assemblea.
4.	I sei candidati che otterranno il maggior numero dei voti saranno dichiarati eletti. In caso di parità di voti per l'elezione del sesto classificato, prevarrà il Socio con maggiore anzianità rotariana.
5.	Il Consiglio Direttivo così designato dovrà riunirsi entro 15 giorni dall’elezione, sotto la presidenza del Presidente entrante che entrerà in carica il 1° luglio dell'anno solare successivo.
In occasione della sua prima riunione, il Consiglio Direttivo provvederà a nominare:
1) Due Vice Presidenti da scegliersi tra i nuovi Consiglieri.
2) Un Segretario, un Tesoriere ed un Prefetto, che potranno invece essere scelti anche al di fuori dei componenti del Consiglio Direttivo.
In questo particolare caso, i designati entreranno a far parte del Consiglio Direttivo nell’annata per la quale sono stati eletti alla carica, con responsabilità e privilegi relativi.
§6.	Le vacanze che dovessero verificarsi nel Consiglio Direttivo, o in altra carica saranno occupate secondo la decisione dei rimanenti membri del Consiglio.
7.	Le vacanze che dovessero verificarsi nel Consiglio Direttivo eletto per l’anno rotariano successivo o tra i futuri dirigenti saranno occupate secondo la decisione dei rimanenti membri del futuro Consiglio.
Articolo 4 - Competenze dei membri del Consiglio Direttivo e rappresentanza del Club.
§1.	Presidente: Presiede le riunioni del Club e del Consiglio Direttivo e svolge gli altri compiti normalmente inerenti alla sua carica.
§ 2.	Presidente-eletto: Fa parte del Consiglio Direttivo del Club ed esplica le altre mansioni a lui affidate dal Presidente del Club o dal Consiglio stesso.
§ 3.	Vicepresidenti: In assenza del Presidente presiedono a turno le riunioni del Club e del Consiglio Direttivo ed esplicano le altre mansioni normalmente inerenti alla loro carica.
§ 4.	Segretario: Tiene aggiornato l’albo dei Soci; registra le presenze alle riunioni; dirama gli avvisi di riunione del Club, del Consiglio e delle Commissioni, redige e conserva i verbali di dette riunioni; compila i rapporti prescritti per il Rotary International, compresi i rapporti semestrali sui Soci da trasmettere alla Segreteria del R.I. al 1° luglio al 1° gennaio di ogni anno, come pure i rapporti da trasmettere alla Segreteria del R.I. al 1° ottobre e al 1° aprile per ogni Socio attivo ammesso al Club dopo l’inizio dei rispettivi periodi semestrali corrispondenti al 1° luglio e al 1° gennaio; compila i rapporti sui mutamenti dell’effettivo, che trasmette alla Segreteria del Rotary International; compila il rapporto mensile di assiduità alle riunioni del Club, che trasmette al Governatore subito dopo l’ultima riunione del mese; esplica le altre mansioni normalmente inerenti alla sua carica.
§ 5.	Tesoriere: custodisce tutti i fondi, rendendone conto al Club annualmente e in qualsiasi altro momento ne venga richiesto dal Consiglio ed esplica le altre mansioni inerenti alla sua carica. Al termine della sua carica, il Tesoriere trasmette al suo successore o al Presidente tutti i fondi, i libri dei conti e qualsiasi altra proprietà del Club in suo possesso.
§ 6.	Prefetto: Esplica le mansioni normalmente connesse con questo incarico e le altre eventualmente decise dal Presidente o attribuitegli dal Consiglio Direttivo per garantire il miglior svolgimento delle attività Sociali ed in particolare delle riunioni settimanali.
1.	Le riunioni settimanali del Club saranno tenute ogni mercoledì del mese; in linea di massima, ogni mese almeno una di esse sarà dedicata ad un incontro aperitivo.
2.	Ogni spostamento od annullamento di una riunione regolare sarà notificato in anticipo a tutti i Soci del Club.
3.	Alla riunione ogni Socio attivo, tranne quelli onorari o quelli esonerati dal Consiglio Direttivo del Club (siccome oltre sub 10), sarà considerato presente se la sua presenza si estenderà ad almeno il 60% della durata della riunione, presso di questo o qualsiasi altro Rotary Club.
4.	Le riunioni ordinarie del Consiglio Direttivo saranno tenute una volta al mese (salvo motivi contingenti).
5.	Riunioni straordinarie del Consiglio Direttivo verranno convocate con debito preavviso dal Presidente, ogni qualvolta egli lo ritenga necessario, o su richiesta di due (2) membri del Consiglio.
6.	Il quorum costitutivo dell'Assemblea annuale è rappresentato da un terzo dei Soci attivi.
7.	Il quorum costitutivo del Consiglio Direttivo è rappresentato dalla maggioranza dei suoi membri.
1.	L'assunzione della qualifica di Socio del Club è condizionata al pagamento della quota di ammissione, nella misura che sarà determinata dal Consiglio Direttivo, che potrà differenziare tale quota a seconda che il Socio entrante sia o no già rotariano.
2.	Parimenti il Consiglio Direttivo determina l'ammontare della quota sociale annuale, che deve essere corrisposta in due rate semestrali e quello delle eventuali quote una tantum.
1.	Fermo quanto sopra sub 5, § 6 e 7, l'Assemblea ed il Consiglio Direttivo deliberano a maggioranza dei presenti.
2.	Le decisioni che riguardano il Club saranno prese con votazione a scrutinio palese, con l’eccezione dell’elezione del Presidente e di quella dei Consiglieri, che avranno luogo a scrutinio segreto.
Le cinque vie d’azione (azione interna, di pubblico interesse, professionale, internazionale, nuove generazioni) costituiscono il fondamento teorico e pratico della vita del Club.
Le commissioni si occupano di portare a termine gli obiettivi annuali e a lungo termine del Club, in base alle cinque vie d’azione del Rotary. Il Presidente entrante, il Presidente e l’ultimo ex Presidente del Club devono collaborare per assicurarne la continuità amministrativa; per questo stesso motivo, ogniqualvolta sia possibile, i componenti di una commissione devono rimanere in carica per tre anni. Il Presidente entrante è responsabile della nomina dei Presidenti e dei membri delle commissioni quando vi siano posti vacanti, e all'inizio del suo mandato deve riunire tutte le commissioni per pianificare insieme le attività del Club.
- Sviluppo dell’effettivo
Incaricata di preparare predisporre e mettere in atto, secondo le decisioni del Consiglio Direttivo, un piano generale per la conservazione dell’effettivo e le ammissioni al Club.
- Azione interna e amministrativa
Secondo le indicazioni del Consiglio Direttivo, svolge attività collegate con il funzionamento del Club.
Si occupa della promozione di progetti, attraverso una costante opera di sensibilizzazione dei Soci.
Cura l'Istruttoria delle varie iniziative da proporre all'esame del Consiglio Direttivo per stabilirne le scelte e le priorità. Pianifica e segue la realizzazione dei progetti riferendo al Consiglio Direttivo sui risultati raggiunti.
(a) Il Presidente è membro di diritto di tutte le commissioni e, come tale, gode di tutti i diritti derivanti da tale partecipazione.
(N.B. Le commissioni sopra indicate sono in armonia con il piano Direttivo distrettuale e di Club. Il Club ha comunque la facoltà di creare le commissioni necessarie a facilitare le attività di volontariato e socializzazione; un elenco esemplificativo si trova nel Manuale delle commissioni di Club.)
Articolo 10 – Dispensa
1.	Su domanda proposta per iscritto al Consiglio e motivata da valide e sufficienti ragioni, ogni Socio può richiedere di essere dispensato dalla partecipazione alle riunioni del Club, per un tempo determinato, fermo restando l'obbligo di pagamento delle quote associative.
In casi eccezionali, da valutarsi espressamente caso per caso dal Consiglio Direttivo, durante il periodo di dispensa è possibile limitare il pagamento alla sola componente fissa della quota sociale.
La dispensa evita al Socio di perdere la propria appartenenza al Club, ma non può farlo considerare presente alle riunioni del Club ai fini del calcolo dell'assiduità.
2.	Salvo che partecipi ad una riunione settimanale di un altro Club, il Socio dispensato deve essere fatto risultare assente, però nel calcolo di assiduità del Club, non viene tenuto conto dell’assenza autorizzata in base al disposto dell’Articolo 8 § 3 dello Statuto - tipo del Rotary Club.
Articolo 11 – Finanze
1.	Il Tesoriere deposita tutti i fondi del Club in una banca designata dal Consiglio.
2.	Tutte le fatture sono pagate esclusivamente tramite assegni firmati dal Tesoriere in base ad autorizzazioni di pagamento firmate da due (2) membri del Consiglio Direttivo. Un esperto contabile, od altra persona qualificata, effettua annualmente un’accurata verifica di tutte le operazioni finanziarie del Club.
3.	I membri del Consiglio Direttivo che abbiano in carico o controllino fondi del Club devono prestare cauzione di garanzia, ove ne siano richiesti dal Consiglio; le spese relative alla prestazione della cauzione sono a carico del Club.
4.	L’anno finanziario di questo Club decorre dal 1° luglio al 30 giugno e viene suddiviso, per l’incasso delle quote Sociali, in due periodi semestrali: dal 1° luglio al 31 dicembre e dal 1° gennaio al 30 giugno. Il versamento delle quote pro-capite e degli abbonamenti alla rivista dovuti al Rotary International è eseguito al 1° luglio ed al 1° gennaio in base al numero dei Soci del Club a tali date.
5.	All’inizio di ogni anno finanziario, il Consiglio prepara o fa preparare un preventivo delle entrate e delle uscite per l’anno, diviso in due parti: una riguardante l’amministrazione del Club, e una riguardante i progetti di volontariato. Questo preventivo, approvato dal Consiglio, rappresenta il limite di spesa per le rispettive voci, salvo diversa decisione del Consiglio.
Articolo 12 – Procedura per l’elezione dei Soci
1.	Soci attivi
1)	Il Segretario del Club sottopone al Consiglio Direttivo il nome di un candidato-Socio, proposto per iscritto da un Socio attivo del Club o dalla Commissione per lo sviluppo dell’effettivo o da un altro Club al quale il candidato attualmente appartenga. In questa fase, la proposta deve essere trattata con la massima riservatezza.
2)	l Consiglio incarica la Commissione per le classifiche di esaminare e di riferire al Consiglio sull’eleggibilità del candidato a Socio dal punto di vista della classifica ed incarica la Commissione per l’ammissione di indagare e di riferire al Consiglio sulla eleggibilità del candidato a Socio dal punto di vista del carattere, della sua posizione sociale e professionale, e sulla sua idoneità in generale.
3)	Il Consiglio, esaminate le raccomandazioni delle Commissioni per le classifiche e per l’ammissione, approva o respinge la proposta, notificando la sua decisione al proponente tramite il Segretario del Club.
4)	Se la decisione del Consiglio è favorevole, il proponente, insieme ad uno o più membri della Commissione per l’informazione rotariana spiega al candidato-Socio quali sono le finalità del Rotary ed i privilegi e le responsabilità derivanti dall’appartenenza ad un Rotary Club, dopo di che il candidato-Socio viene invitato a compilare ed a sottoporre una domanda d’ammissione e a dare il suo consenso a che il suo nome, la classifica attribuitagli ed il suo curriculum vitae vengano resi noti al Club.
5)	Se entro dieci (10) giorni dalla pubblicazione del nome del candidato-Socio, il Consiglio non ha ricevuto dai Soci del Club alcuna obiezione scritta e motivata, il candidato-Socio, dietro pagamento della tassa d’ammissione, come prescritto all’Articolo 6 di questo Regolamento, viene considerato eletto a Socio.
In caso che siano state presentate delle obiezioni il Consiglio Direttivo le esamina, nel corso di una riunione normale o speciale, sottoponendo al voto la candidatura.
Se il numero dei voti negativi dei membri del Consiglio presenti a detta riunione, normale o speciale, non è superiore a due (2) il candidato proposto viene considerato eletto a Socio.
Dopo che il candidato è stato eletto Socio del Club secondo la procedura descritta, il Segretario del Club rilascia al nuovo Socio la tessera di appartenenza al Rotary e notifica il suo nome alla Segreteria del Rotary International.
6)	L’eletto viene introdotto ufficialmente nel Club quale nuovo Socio ad una riunione regolare del Club.
7)	L'eletto decade dall'associazione nel caso in cui la sua frequenza alle riunioni del Club nel corso del primo anno solare successivo all'ammissione risulti inferiore al 60%, ovvero alla diversa misura percentuale fissata per lo stesso anno solare dal Consiglio Direttivo.
2.	Soci onorari
1)	Il nominativo di un candidato proposto come Socio onorario è sottoposto al Consiglio Direttivo per iscritto e la delibera di ammissione avviene nella stessa forma e con le stesse modalità prescritte per l’elezione di un Socio attivo; tuttavia il Consiglio, in ragione della fama e dei meriti del candidato, può derogare ad una o più delle procedure indicate nel § 1. di questo Articolo mettendo direttamente ai voti la candidatura.
2)	Se i voti negativi dei membri del Consiglio Direttivo non sono superiori a due (2), il candidato è considerato eletto.
Articolo 13 – Risoluzioni
Nessuna risoluzione o mozione che impegni questo Club potrà essere esaminata dal Club se prima non sarà stata esaminata dal Consiglio Direttivo. Tali deliberazioni o mozioni, se presentate ad una riunione del Club, saranno deferite al Consiglio senza discuterle.
Articolo 14 – Schema dell’ordine del giorno delle riunioni
Presentazione dei Rotariani ospiti.
Notizie ed annunci rotariani.
Ripresa di eventuali argomenti non esauriti.
1.	All'occorrenza, il presente Regolamento potrà essere modificato, previa notifica ad ogni Socio della proposta di modifica almeno 10 giorni prima della riunione in cui verrà discussa, con il quorum costitutivo di cui sopra sub 5, § 6, e con il voto favorevole dei 2/3 dei presenti.
2.	A questo Regolamento non può essere apportata alcuna modifica o aggiunta che non sia in armonia con lo Statuto del Club e con lo Statuto e il Regolamento del Rotary International.
Torino, 2 marzo 2011