Source: https://www.diritto.it/sorteggio-dei-requisiti-speciali-a-norma-dell-articolo-48-del-dl-1632006-siamo-sicuri-che-se-l-aggiudicataria-non-dimostra-il-reale-possesso-di-quanto-dichiarato-l-aggiudicazione-non-vada-alla-sec/
Timestamp: 2017-08-21 04:36:50+00:00
Document Index: 179048543

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 10', 'art. 3', 'art. 48', 'art. 256', 'art. 10']

Sorteggio dei requisiti speciali a norma dell’articolo 48 del dl 163/2006: siamo sicuri che, se l’aggiudicataria non dimostra il reale possesso di quanto dichiarato, l’aggiudicazione non vada alla seconda classifica ma l’amministrazione debba procedere al
Questo dubbio sorge dalla lettura di una recente sentenza del Tar Puglia, Bari numero 2921 decisa il 19 luglio 2006 ove si legge che:
< Considerato che, ulteriore argomento a conforto della “unicità” dell’operazione di determinazione della soglia di anomalia si rinviene dalla disposizione dell’art. 10 comma 1 quater della legge 11 febbraio 1994, n. 109, come aggiunto dall’art. 3, legge 18 novembre 1998, n. 415 (ora sostituito dall’art. 48 d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163 e quindi abrogato dall’art. 256 del medesimo, con decorrenza 1° luglio 2006) che, sia pure nella materia dei lavori pubblici, stabilisce la rideterminazione della soglia di anomalia soltanto quando l’impresa aggiudicataria non fornisca la prova dei requisiti soggettivi a conferma delle dichiarazioni sostitutive rese e venga dunque esclusa con connessa escussione della cauzione provvisoria e segnalazione all’Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici;>
ora, se “asburgicamente” andiamo a leggere la norma:
<Art. 48 – CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI, FORNITURE
2. La richiesta di cui al comma 1 è, altresì, inoltrata, entro dieci giorni dalla conclusione delle operazioni di gara, anche all’aggiudicatario e al concorrente che segue in graduatoria, qualora gli stessi non siano compresi fra i concorrenti sorteggiati, e nel caso in cui essi non forniscano la prova o non confermino le loro dichiarazioni si applicano le suddette sanzioni e si procede alla determinazione della nuova soglia di anomalia dell’offerta ed alla conseguente eventuale nuova aggiudicazione>
sembrerebbe che l’amministrazione debba rideterminare la nuova soglia dell’anomalia ed eventuale riaggiudicare la gara, solo nel caso in cui, sia il primo che il secondo, non forniscano la prova dei requisiti….
Ma non se soltanto il primo non la fornisca….
Anche perché sorge spontanea una domanda:
che senso avrebbe fare le indagini anche sul secondo se comunque non ci dovesse essere la sua aggiudicazione “automatica” nel caso in cui il primo non abbia i requisiti?
A sostengo di questi dubbi, si legga:
orbene, una volta limitatasi l’Amministrazione nel senso sopra descritto, e determinato, su tale base, l’affidamento del concorrente collocatosi al secondo posto in graduatoria, devono ritenersi illegittimi il complesso degli atti con i quali la stazione appaltante – invitate le ditte classificatesi al primo ed al secondo posto a comprovare il possesso dei requisiti di capacità economico-finanziaria e tecnico-organizzativa richiesti ed a presentare la documentazione indicata in detto bando o nella lettera di invito (a norma del citato art. 10, comma 1 quater, della L. n. 109 del 1994 espressamente richiamato) e annullata infine, l’aggiudicazione provvisoria nei confronti della prima in graduatoria per vizio dei requisiti anzidetti e delle dichiarazioni – piuttosto che assegnare i lavori al concorrente collocatosi al secondo posto, in regola, ha proceduto alla rideterminazione della soglia di anomalia, ed ha aggiudicato il contratto ad altro concorrente>