Source: http://www.privacy.it/archivio/garantesanz20090528.html
Timestamp: 2018-11-13 06:36:20+00:00
Document Index: 147862324

Matched Legal Cases: ['art. 168', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 11', 'art. 24', 'art. 13', 'art. 13']

Fidelity card: prescrizioni su trattamento eccedente di dati personali e informativa al cliente - 28 maggio 2009
Fidelity card:prescrizioni su trattamento eccedente di dati personali e informativa alcliente
PROVVEDIMENTO DEL 28MAGGIO 2009
IN DATA ODIERNA, in presenza del prof.Francesco Pizzetti, presidente, del dott. Giuseppe Chiaravalloti, vicepresidente, del dott. Mauro Paissan e del dott. Giuseppe Fortunato, componenti,e del dott. Filippo Patroni Griffi, segretario generale;
VISTE le segnalazioni di Paro FabioTrecarichi e di Filippo Becchina in ordine al trattamento di dati personalieffettuato da Unitessile s.p.a., societ� produttrice di capi d'abbigliamento amarchio IANA;
VISTI gli elementi acquisiti a seguitodegli accertamenti effettuati;
1.1. Con distinte segnalazioni del 2 e 28ottobre 2008 (dal contenuto analogo) Paro Fabio Trecarichi e Filippo Becchinahanno rappresentato che Unitessile s.p.a. (di seguito, la societ�) avrebbetrattato dati personali riferiti ai medesimi mediante il sistema informaticoinstallato presso i punti vendita di rispettiva titolarit�. Mediante tale sistema(consistente di personal computer,modem, software opportunamente configurato per"colloquiare" con la societ� e cassa informatica), a detta deisegnalanti obbligatoriamente installato presso i rispettivi esercizicommerciali, sarebbero stati trattati dati riferiti alla commercializzazionedei prodotti a marchio IANA (prezzo, articolo, quantit� di capi venduti),dovendo tali informazioni formare oggetto di comunicazione giornaliera tral'esercizio commerciale e la societ� medesima.
Uno dei segnalanti ha lamentato lapresenza nella cassa informatica in dotazione di "files protetti dapassword sconosciuta al negoziante" asserendo che, nonostante l'attivit� del punto vendita sia cessata,dati che lo riguardano formerebbero ancora oggetto di trasmissione (v. nota del2 ottobre 2008).
1.2. Oltre a tale profilo, i segnalantihanno rappresentato che sarebbero state trattate in violazione della disciplinadi protezione dei dati personali le informazioni riferite ai clienti titolaridella "fidelity card",rilasciata dai negozi che commercializzano prodotti a marchio IANA, comunicatealla societ� mediante il descritto sistema (in particolare, dati anagrafici,recapiti telefonici, indirizzi, anche e-mail e dati anagrafici dei componentiil nucleo familiare).
1.3. Infine, le segnalazioni sisoffermano su aspetti – non rientranti tra le competenze rimesse alGarante – relativi alla natura ingannevole del messaggio pubblicitariodiffuso dalla societ� attraverso il proprio sito Internet per promuovere l'apertura di punti vendita diabbigliamento a marchio IANA (gi� oggetto di una decisione dell'Autorit�garante per la concorrenza ed il mercato) oltre che su profili –suscettibili di valutazione da parte dell'autorit� giudiziaria ordinaria –connessi alla qualificazione e all'esecuzione del contratto intercorso con lasociet�.
2.1. Con nota in atti del 23 dicembre2008, la societ�, allegando la pertinente documentazione, ha dichiarato che:
l'installazione del sistemainformatico sopra descritto (peraltro non utilizzato in tutti i punti vendita)non sarebbe obbligatoria; lo stesso �, infatti, in uso "nei contratti doveUnitessile rimane proprietaria dei prodotti, ossia nei contratti denominati "contrattodi gestione punto vendita e di commissione" e "commissionario";"al di fuori di tali tipologie contrattuali pu� essere proposto ai nuoviclienti ed installato solo previo consenso da parte di questi ultimi; ovvero pu�essere installato nei punti vendita che lo richiedono espressamente" (p.2);
tale sistema "consente diavere un facile monitoraggio della merce venduta e a magazzino, con ogniconseguenza contabile" ed offrevantaggi anche ai punti vendita in quanto "permette loro di verificarecon facilit� quali articoli � necessario riassortire, nonch� di inoltrarel'ordine on-line, con evidente risparmio di costi e tempo" (p. 2);
l'impiego delle "fidelitycard" sarebbe rimessa alla "sceltadei singoli negozianti a fronte di una proposta di Unitessile. Non � infattipresente in tutti i punti vendita" (p. 3);
La societ�, inoltre, confermando quantodichiarato dai segnalanti in merito alla tipologia di dati personali riferitealla clientela oggetto di raccolta e trattamento, ha altres� precisato che:
i dati riferiti agli esercizicommerciali oggetto delle segnalazioni attengono ai movimenti di magazzino ealle vendite;
il trattamento � finalizzatoall'applicazione di "una scontistica ai clienti sui prodotti acquistatie [a favorire] iniziative commerciali e promozionali varie", nonch� a "valutare l'eventualecorresponsione ai singoli punti vendita di percentuali e/o sconti sule vendite(di regola, per la tipologia contrattuale "contratto di gestione puntovendita e commissione") (nota23 dicembre 2008 cit., p. 5);
solo i dati relativi ai clientidi uno specifico punto vendita, diverso da quelli facenti capo ai segnalanti, "sonostati trasmessi a Consodata s.p.a., per attivit� di elaborazione e"profilazione" al fine di promuovere una successiva attivit� dimarketing poi non realizzata"(nota 23 dicembre 2008 cit., p. 6).
La societ� ha inoltre negato l'asseritapresenza nelle casse informatiche di "files protetti da passwordsconosciuta al negoziante". Inordine alla persistente trasmissione dei dati dei segnalanti al server dellasociet�, la medesima ha dichiarato che "tale trasmissione si attivasolo attraverso la connessione ad Internet" e dipende dal fatto che l'interessato non ha "provvedutoad effettuare la cancellazione totale dei dati e dei parametri di trasmissionedal personal computer, procedura che � possibile effettuare attraversoformattazione del disco fisso oppure eliminando il programma gestionale dimagazzino" (nota 23 dicembre2008 cit., p. 6).
2.2. Con comunicazioni e ulterioriallegazioni documentali i segnalanti hanno ribadito integralmente le proprieposizioni (cfr. note datate 27 aprile 2009 e 26 aprile 2009 e rispettiviallegati), con specifico riguardo:
all'asserita obbligatoriet�dell'utilizzo del contestato sistema informatico;
all'assenza di consenso altrattamento mediante detto sistema dei dati relativi all'andamento dell'attivit�commerciale svolta dai rispettivi punti vendita;
alla ritenuta profilazionedell'attivit� commerciale dei punti vendita che sarebbe conseguita altrattamento dei dati svolto (comprovata, a detta degli istanti, dallanotificazione del relativo trattamento effettuata dalla societ� il 10 ottobre2008, ovvero in data successiva alla prima delle due segnalazioni);
all'inutilizzabilit� del sistemainformativo per raccogliere ordini on-line fino alla data di cessazione dei rispettivi rapporti di collaborazionecommerciale.
2.3. Nell'ambito degli accertamentieffettuati presso la sede della societ� in data 3 e 4 marzo 2009 quest'ultima,ai sensi e per gli effetti dell'art. 168 del Codice, ha sostanzialmenteconfermato le dichiarazioni rese in precedenza, precisando che:
"presso i punti divendita di capi con marchio IANA pu� essere installata, previo accordo delleparti, la cosiddetta cassa informatica. Si tratta di un client che trasmette aUnitessile i dati relativi alle vendite del singolo punto vendita. [�] l'installazione di tale cassa viene semprerimessa alla libert� dell'impresa che gestisce il negozio e non viene, in alcunmodo, imposta da Unitessile. Esattamente il contrario accade, invece, per inegozi di cui Unitessile � proprietaria" (verbale operazioni compiute del 3 marzo 2009, p. 2);
formano oggetto di comunicazione "idati relativi alle vendite, comprensivi dei codici degli articoli venduti(codici che consentono di individuare il capo di abbigliamento venduto), laquantit� degli articoli venduti e i dati relativi alle fidelity cards rilasciate dal punto vendita" (verbale operazioni compiute del 3 marzo 2009, p.2);
"i dati raccoltiattraverso il sistema delle casse informatiche vengono utilizzati per unamolteplicit� di analisi statistiche: si tratta, per lo pi�, di statistiche alivello di area (il venduto in una certa area geografica), di articolo (percomprendere come stia procedendo, ad esempio, la vendita di un nuovo capo). Nonviene effettuata alcuna profilazione relativa ai punti vendita" (verbale operazioni compiute del 3 marzo 2009, p. 3)e "sono stati originariamente raccolti nella prospettiva di una loroanalisi per finalit� di programmazione aziendale dei budget, nei fatti mai eseguita con la conseguenzache la societ� si � limitata a conservarli nei propri archivi. Gli stessi nonpresentano, allo stato, una utilit� specifica per Unitessile. Ci� in quanto idati rilevanti sono estrapolati dall'andamento dei pagamenti in relazione allamerce di volta in volta somministrata" (verbale operazioni compiute del 4 marzo 2009, p. 2).
"i dati relativi alvenduto, anche ove non esistessero le casse informatiche, sono comunqueconosciuti da Unitessile in base al rapporto che lega la societ� al propriocliente, gestore del punto di vendita IANA. Le casse informatiche consentonol'acquisizione di tali dati in tempo pressoch� reale e consentono, pertanto,una migliore gestione delle risorse" (verbale operazioni compiute del 3 marzo 2009, p. 3);
il trattamento dei daticomunicati mediante il sistema informatico "� sempre stato ritenutoelemento del rapporto contrattuale dal momento in cui i clienti acconsentivanoalla installazione della cassa informatica, concordandone verbalmente lemodalit� di funzionamento e l'eventuale assistenza da remoto in caso dimalfunzionamento. Con particolare riferimento al sig. Becchina, come gi�comunicato e documentato, � stato acquisito il consenso scritto al trattamentodei dati effettuato attraverso le casse informatiche", precisando che in ordine a tale aspetto lacomunicazione "era nota"ai contraenti, come risulterebbe dal fatto che "molto spesso i negozivenivano avvisati, per lo pi� via telefono, di errori nella trasmissione deidati o di loro mancata trasmissione" e dalla circostanza che poteva essere fornita assistenza da remoto aimedesimi da parte di incaricati della societ� (verbale operazioni compiute del3 marzo 2009, p. 4);
in relazione, infine, allapossibilit� di acquisire conoscenza di files presenti sul client da remoto, la societ� ha precisatoche pu� essere effettuata "assistenza da remoto nel caso dimalfunzionamento del client. In tale caso � necessaria la collaborazione delcliente" (verbale operazionicompiute del 3 marzo 2009, p. 4);
in relazione alle carte difidelizzazione, diffuse a partire dal 2000, le stesse danno diritto a scontipresso i singoli punti vendita (e a carico dei medesimi) e contengono unapluralit� di dati personali (tra i quali numero e sesso dei figli e attivit�svolta). In relazione ad essi, comunque, la societ� non svolge attivit� di marketing diretto n� ha effettuato attivit� di profilazione,pur avendo preso contatti al riguardo nel passato con altra societ�appositamente designata responsabile del trattamento e avendo notificato iltrattamento in vista di una possibile realizzazione di tale attivit� (verbaleoperazioni compiute del 3 marzo 2009, p. 5; v. anche allegato 1 alla nota del23 dicembre 2008 cit.).
3.1. Dalle risultanze istruttorie nonrisulta comprovato, salvo quanto si preciser� in ordine all'informativa resa,che il trattamento dei dati personali effettuato mediante il segnalato sistemainformatico si ponga in violazione con i principi di protezione dei datipersonali.
In proposito � irrilevante, ai fini delpresente provvedimento, la questione relativa alla pretesa "obbligatoriet�"dell'adozione di tale sistema, ancorch� risulti in atti che l'installazione el'utilizzo dello stesso abbiano formato oggetto di accordo tra le parti (cfr.art. 5 dell'accordo commerciale "push & pull" sottoscritto dalle parti, contraddistinto quale all.10 alla nota del 27 aprile 2009 di Trecarichi, e rinvenibile, con riferimento aBecchina, nell'ambito dell'all. 7 b) alla nota Unitessile del 23 dicembre 2008cit. e dell'all. 3 al verbale di operazioni compiute del 4 marzo 2009; v. anchele proposte di fornitura ed installazione del materiale informatico di cui aipreventivi n. 3063 e 2760, sottoscritte per accettazione alla p. 2,rispettivamente, il 28 giugno 2006 da Trecarichi e il 16 gennaio 2006 daBecchina e trasmesse dalla societ�, sia nell'ambito degli allegati 7 a) e 7 b)alla nota del 23 dicembre 2008 cit., sia in all. 3 e 4 al verbale di operazionicompiute del 4 marzo 2009; v. poi, il medesimo documento riferito a Trecarichiprodotto, sia pur limitatamente alla p. 1, anche dal segnalante, quale allegato15 alla nota del 27 aprile 2009; in tal senso anche l'art. 2 del contrattoquadro di fornitura merci sottoscritto dai segnalanti e rinvenibile nell'ambitodegli allegati 7 a) e 7 b) cit. che dispone che "gli ordini potrannoessere inviati, purch� per iscritto, con qualsivoglia mezzo"). Infatti, le informazioni oggetto di trattamentomediante il contestato sistema – che in quanto riguardanti movimenti dimagazzino e vendite appaiono, in larga misura, contenutisticamente non diverseda quelle gi� a disposizione della societ� in quanto desumibili dagliordinativi della merce da effettuarsi in esecuzione del contratto quadro –devono comunque ritenersi, ai sensi dell'art. 11 del Codice, pertinenti e noneccedenti rispetto alle legittime finalit� perseguite dalla societ� (ad es. perprogrammare la produzione o rendere pi� efficiente la distribuzione el'assortimento dei propri prodotti).
3.2. N� � possibile ritenere che –avendo l'utilizzo di tale sistema formato oggetto di espressa pattuizione trale parti – rispetto al trattamento delle informazioni personali connesseall'esecuzione dell'accordo "push & pull" la legge richieda il consenso degli interessati,dovendosi piuttosto invocare l'esistenza del presupposto di liceit� alternativoal consenso di cui all'art. 24, comma 1, lett. b) del Codice.
Ma, pi� in generale, il consensoall'utilizzo dello strumento e conseguentemente alla comunicazione delleinformazioni (anche al di fuori del pi� ristretto ambito segnato dall'accordosopra menzionato) � desumibile dalle numerose comunicazioni elettroniche che isegnalanti hanno scambiato con la societ� in ordine al regolare funzionamentodel sistema medesimo (in copia agli atti: cfr. e-mail allegate alle segnalazioni del 2 e 28 ottobre 2008;v. anche e-mail relative allatrasmissione dei dati da e verso il sistema installato presso i punti venditadi Trecarichi e Becchina in all. 4 alla nota Unitessile del 12 marzo 2009);inoltre, l'invio dei dati non poteva avvenire automaticamente, presupponendoun'autonoma iniziativa dei titolari degli esercizi commerciali che, con cadenzagiornaliera, avrebbero dovuto provvedere, attivando un'apposita procedura, atrasmetterli alla societ� (circostanza, questa, ulteriormente confermata daireiterati inviti della societ� rivolti alle controparti contrattuali adattenersi alla tempistica prevista per l'invio delle comunicazioni in esame).
Non appare quindi verosimile l'assuntofatto proprio dai segnalanti circa l'assenza di consenso nell'effettuazione ditali comunicazioni.
Peraltro, la documentazione contrattualesottoscritta dai segnalanti (pi� precisamente, da Trecarichi in data 8 luglio2006 e da Becchina il 14 luglio 2006) contiene una ampia formula dimanifestazione del consenso al trattamento dei propri dati personali da partedi Unitessile.
3.3. Tanto premesso, deve per� rilevarsiche l'informativa resa a Trecarichi (diversamente da quella fornita daBecchina) appare inidonea a soddisfare i requisiti previsti all'art. 13 delCodice limitandosi la stessa a riferire che, "con la firma apposta incalce" alla pagina che la reca,l'interessato "� stato compiutamente informato" (peraltro ai sensi della legge n. 675/1996, gi�abrogata e sostituita dal Codice alla data dell'8 luglio 2006) circa "lefinalit� e modalit� del trattamento dei dati; la natura obbligatoria o meno delconferimento dei dati; le conseguenze di eventuale rifiuto a rispondere; ambitodi diffusione dei dati e soggetti ai quali potranno essere comunicati", elementi prescritti dall'art. 13, in ordine aiquali, tuttavia, al di l� della mera elencazione, non contiene alcunaindicazione specifica.
Per tale profilo il Garante si riserva,con autonomo procedimento, la verifica dei presupposti per la contestazionedella violazione amministrativa concernente l'inidoneit� dell'informativafornita a Trecarichi (artt. 13 e 161 del Codice).
Preso atto, peraltro, che il nuovomodello di informativa predisposto dalla societ� a vantaggio delle propriecontroparti contrattuali (redatta successivamente all'apertura dell'istruttoriada parte di questa Autorit� e in uso dal novembre 2008) risulta conforme alCodice (v. allegato 8 alla nota 23 dicembre 2008 cit.), non � necessarioimpartire ulteriori prescrizioni al riguardo.
3.4. In relazione, infine, al trattamentodi dati personali riferiti alla clientela mediante carte di fidelizzazione,deve rilevarsi che il modello di raccolta dati originariamente utilizzato dallasociet� (v. all. 4 alla nota del 28 dicembre 2008 cit.) contiene informazionieccedenti rispetto alla finalit� in concreto perseguita (peraltro nonutilizzati dalla societ�), atteso che non � emerso che la societ� abbiaeffettuato attivit� di profilazione della clientela: in particolare laprofessione del soggetto richiedente la carta oltre che i dati riferiti aifigli del richiedente non costituiscono informazioni pertinenti rispettoall'unica finalit� perseguita consistente nell'attribuire vantaggi (sotto formadi sconti) derivanti dal suo utilizzo (cfr. anche Provv. 24 febbraio 2005, punto 3).
Per tale ragione, la societ� dovr�cancellare tali dati non pertinenti ed eccedenti entro e non oltre il 20 luglio2009 provvedendo a darne riscontro, entro lo stesso termine, a questa Autorit�.
Considerato, inoltre, che,successivamente all'apertura dell'istruttoria da parte di questa Autorit�, lasociet� ha provveduto a riformulare il modello destinato alla raccolta delleinformazioni conformandosi alle prescrizioni gi� impartite dal Garante nelmenzionato provvedimento del 23 dicembre 2008, non si rendono necessarieulteriori prescrizioni al riguardo, salvo precisare per quali dati ilconferimento sia obbligatorio.
ai sensi degli artt. 143, comma 1, lett.b) e 154, comma 1, lett. c), delCodice, prescrive a Unitessile S.p.A., quale misura necessaria, di:
1. cancellare i dati personaliriferiti ai clienti titolari di carte di fidelizzazione non pertinenti edeccedenti, consistenti nella professione del soggetto richiedente la cartaoltre che i dati riferiti ai figli del richiedente, entro e non oltre il 20luglio 2009 provvedendo a darne riscontro, entro lo stesso termine, a questaAutorit� (punto 3.4.);
2. specificare nell'informativafornita in occasione del rilascio delle carte di fidelizzazione per quali datipersonali il conferimento sia obbligatorio (punto 3.4.).