Source: https://it.scribd.com/doc/146843169/Riforma-codice-della-strada-doc
Timestamp: 2016-08-27 03:00:42+00:00
Document Index: 178744386

Matched Legal Cases: ['art. 186', 'art. 186', 'art. 162', 'art. 33', 'sentenza ', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 194', 'e contrario', 'art. 186', 'art. 186', 'art. 186', 'art. 33', 'art. 186', 'art. 186', 'sentenza ', 'art. 224', 'sentenza ', 'art. 120', 'art. 205', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 54', 'art. 186', 'sentenza ', 'art. 120', 'art. 85', 'art. 120', 'art.5', 'art. 186', 'sentenza ', 'art. 186', 'art. 8', 'art. 187', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'in fine', 'in fine', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

BrowseUploadSign inJoinBooksAudiobooksComicsSheet MusicWelcome to Scribd! Start your free trial and access books, documents and more.Find out moreNovità legislative – Legge 29 luglio 2010, n.120 – Disposizioni in materia di sicurezza stradale
I Depenalizzazione dell’ipotesi meno grave di guida in stato di ebbrezza (art. 186, comma 2, lett. a cod. strada). 1. Nell’ambito di una profonda riforma del d. lgs. 30 aprile 1992, n. 285 (Codice della Strada), la legge 29 luglio 2010, n. 120 è nuovamente intervenuta - per la quarta volta in quattro anni - sulle disposizioni che disciplinano le contravvenzioni di guida sotto l’influenza dell’assunzione di alcool o di sostanze stupefacenti. Come si ricorderà, il decreto legge 3 agosto 2007, n. 117, entrato in vigore il 4 agosto, aveva rivisto, in genere inasprendolo e diversificandolo in tre fasce in ordine crescente di gravità, l’apparato punitivo delle fattispecie contravvenzionali dell’art. 186 cod. Strada. Nella prima fascia, quella relativa alla violazione meno grave (tasso alcolemico superiore a 0,5 grammi per litro e non superiore a 0,8), la contravvenzione era sanzionata con l’ammenda da 500 a 2000 euro e con l’arresto fino ad un mese, nonché con la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da tre a sei mesi (comma 2, lettera a). La legge di conversione 2 ottobre 2007, n. 160 mutò detto trattamento sanzionatorio, sopprimendo la previsione dell’arresto. La contravvenzione tornava, dunque, come in un recente passato, ad essere suscettibile di estinzione per oblazione ex art. 162 cod. pen. Ora la fattispecie è stata depenalizzata (a far tempo dal 30 luglio 2010, come espressamente previsto dal comma 4 dell’art. 33 anche per le altre norme concernenti gli artt. 186, 186- bis e 187), attraverso la sostituzione della sanzione penale con quella amministrativa del pagamento di una somma da 500 a 2.000 euro, oltre che con la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da tre a sei mesi. Abolitio criminis dunque e, di riflesso, se il prorvimento è pendente, diritto all’archiviazione o alla sentenza liberatoria perché il fatto non è più previsto dalla legge come reato e, come sancito dall’art. 2, secondo comma, cod. pen., se vi è stata condanna definitiva, cessazione dell’esecuzione e degli effetti penali della medesima. 2. Tace il legislatore sulla necessità di trasmettere gli atti all’Autorità amministrativa competente per l’applicazione della nuova sanzione. La giurisprudenza di legittimità ha, in effetti, già avuto modo di chiarire (cfr. Sez.Un. 16 marzo 1994, p.g. in proc. Mazza, rv 197699) che il principio della retroattività della norma più favorevole, posto dall'art. 2, quarto comma, cod. pen. opera solo con riferimento all'ipotesi della successione tra fattispecie incriminatrici e non è estensibile al caso della successione di norma che degradi un fatto previsto come illecito penale a illecito amministrativo. Ne deriva che il giudice penale non è tenuto a rimettere gli atti all'autorità amministrativa competente, e ciò sia in virtù del principio di legalitàirretroattività dell'illecito amministrativo consacrato nell’art. 1, primo comma, della legge 24 novembre 1981, n. 689 (applicabile per il rinvio alla stessa 1
effettuato dall’art. 194 cod. strada), sia per l'assenza, nella legge in esame, di disposizioni in deroga al medesimo (sul tipo di quelle, per intendersi, contenute negli artt. 40 e 41 della citata legge n. 689 o nell’articolo 5 del citato d.l 3 agosto 2007, n. 117: con riguardo a quest’ultima disposizione cfr. Sez. IV 13 febbraio 2008, p.g. in proc. Selmi, rv 238975). 3. Deve, infine, rilevarsi che il nuovo illecito amministrativo è destinato ad applicarsi in caso di assenza (anche per rifiuto) del test spirometrico. La valutazione dei sintomi esterni dell’ebbrezza non può, invero, che essere circoscritta alla sola fattispecie meno grave, non potendo ritenersi l’esame esterno idoneo per valutare condizioni di disabilità determinate da maggiori concentrazioni di alcool (in tal senso cfr. Sez. III 6 novembre 2008, p.g. in proc. Salvini, rv 241794; Sez. IV 21 ottobre 2008, Dalla Vedova, rv 242765; Sez. IV 3 giugno 2008, p.g. in proc. Ouhda, rv 240850; in senso parzialmente contrario Sez. IV 27 novembre 2008, Campregher, rv 242392, secondo la quale «lo stato di ebbrezza può essere accertato, non soltanto per l'ipotesi di cui alla fascia a) ma anche per quelle più gravi, con qualsiasi mezzo, e quindi anche su base sintomatica, indipendentemente dall'accertamento strumentale» ma «dovrà comunque essere ravvisata l'ipotesi più lieve quando, pur risultando accertato il superamento della soglia minima, non sia possibile affermare, oltre ogni ragionevole dubbio, che la condotta dell'agente rientri nell'ambito di una delle due altre ipotesi») Vi è da dire, peraltro, che alla contravvenzione di rifiuto di sottoporsi agli accertamenti alcolimetrici (comma 7 dell’art. 186, come reintrodotto a seguito del decreto - legge 23 maggio 2008, n. 92, convertito nella legge 24 luglio 2008, n. 125) è riservato il medesimo trattamento sanzionatorio della più grave delle ipotesi di guida in stato di ebbrezza, quella prevista dal comma 2, lett. c) dell’art. 186. II Le modifiche apportate alla contravvenzione più grave e alla disciplina della confisca del veicolo (art. 186, comma 2, lett. c, cod. strada). 1. L’art. 33 della legge n. 120 del 2010 modifica anche la lett. c) del secondo comma dell’art. 186, la disposizione che disciplina la più grave delle tre contravvenzioni di guida in stato di ebbrezza. Nel confermare la fattispecie materiale, che continua a dipendere dall’accertamento di un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro, l’intervento del legislatore si è concentrato per l’ennesima volta (la terza in tre anni) sul trattamento sanzionatorio, restringendo ulteriormente la forbice edittale. Infatti la novella ha provveduto ad innalzare il minimo edittale da tre a sei mesi di arresto, lasciando però immutati il limite massimo di un anno e la misura dell’ammenda (da 1.500 a 6.000 euro) introdotti dalla citata legge n. 125/2008. La novella ha poi confermato la sanzione accessoria della sospensione della patente di guida da uno a due anni e quella, più grave, della revoca della patente per i recidivi nel biennio, ma ha espunto l’identica misura rivolta ai conducenti di veicoli speciali, ai quali, come più avanti si dirà, è ora dedicata la nuova disposizione contenuta nell’art. 186-bis. 2
92/2008. anche nel caso in cui venga concessa la sospensione condizionale della pena e salvo che il veicolo appartenga a persona estranea al reato (per tale dovendosi intendere chi non sia concorso nel reato e. che. La Corte ha invece riconosciuto che tale ipotesi di confisca presenta natura eminentemente sanzionatoria e meramente repressiva. seppur con riferimento al trasporto non autorizzato di rifiuti. Castellano. n. osservando come la stessa non sia idonea a prevenire il pericolo che l’autore del reato si ponga alla guida di altri veicoli e come debba essere applicata anche nei casi (come quello del veicolo incidentato e inutilizzabile) in cui essa non esplica nemmeno alcun effetto preventivo con riguardo al veicolo condotto al momento della commissione del reato. Di Tucci. III 20 maggio 2008.. Riqualificata la confisca come sanzione ed espunto ogni riferimento alla disciplina delle misure di sicurezza. 240 cod. 223. 7 CEDU.l. rv 229010). III 4 novembre 2008. affermando la violazione dell’art. Modifica imposta dal recente intervento della Corte Costituzionale. II del Titolo VI del codice della strada) ed ora corretto con riguardo a quelle delle revoca accessoria agli illeciti penali (Capo II Sez. pen. atteso che tale articolo è contenuto proprio nel menzionato Capo II. Sez. in riferimento all’art. c) dell’art. IV 6 maggio 2009. Infatti. la Consulta ne ha pertanto precluso l’applicazione ai fatti commessi anteriormente alla sua introduzione. Sez. Sez. 186 proprio in riferimento al citato rinvio all’art. ma si è spinto oltre. previsione introdotta nella lett. 120 del 2010 in materia di confisca del veicolo con cui è stato commesso il reato. 186 dal d. ex multis Sez. secondo il giudice delle leggi.della confisca “sanzione”. rv 241771. 240 cod. c) del secondo comma dell’art. n. E’ stato invece eliminato l’inciso secondo cui la confisca doveva essere disposta ai sensi del secondo comma dell’art. ha dichiarato l’illegittimità parziale della lett. 117 Cost.Con riguardo alla revoca è stato poi modificato il rinvio alle norme che disciplinano l’istituto. 196. sappia dimostrare l’insussistenza di profili di colpa dai quali sia derivata la possibilità di uso illecito del veicolo: cfr. II dello stesso Titolo).penale o amministrativa . tale rinvio suggeriva la qualificazione della confisca del veicolo come misura di sicurezza patrimoniale (come in effetti affermato dal diritto vivente: v. Rimane fermo che la misura debba essere obbligatoriamente disposta in caso di condanna ovvero di patteggiamento per la contravvenzione di cui alla disposizione in commento. Il legislatore ha dunque recepito nel nuovo testo della norma il dictum della Corte Costituzionale. con la sentenza 4 giugno 2010. originariamente riferito a quelle della revoca accessoria agli illeciti di natura amministrativa (Capo I. pen. rv 244220) e ne legittimava pertanto l’applicazione retroattiva anche ai fatti commessi prima dell’entrata in vigore della disposizione normativa che l’aveva introdotta. 2. Ben più rilevanti le modifiche apportate dalla legge n. III 24 giugno 2004. rv 240551. rispetto al medesimo. Conseguentemente è stato soppresso l’ulteriore rinvio prerventemente previsto all’art. Sez. intervenendo nella querelle sulla natura . che di recente i giudici di legittimità avevano risolto classificando quest’ultima come 3
. Datola. Torre. in proposito.
rv 247042). Caligo. queste sono probabilmente da ricercarsi nel timore che la classificazione della confisca come sanzione penale accessoria potesse determinarne l’inoperatività in caso di patteggiamento. l’art. 224-ter. atteso che la lett. 27 maggio 1998. proprio attraverso il già citato art. il nuovo testo della lett.p. ma non è la prima volta che ciò accade. In tal modo il legislatore ha dunque ribadito che la confisca è una sanzione. comma 2. 186 esplicitamente fa salva l’applicazione della misura ablativa anche nell’ipotesi di sentenza di applicazione concordata della pena. ponendosi in rapporto di evidente specialità con la disposizione del codice di rito. cod. al primo comma 4
. p. Infatti proprio l’eliminazione dal secondo comma dell’art. senza che la giurisprudenza avesse per questo dubitato della loro natura amministrativa e del loro carattere accessorio o che la loro previsione rientrasse nella discrezionalità del legislatore (v. 186 sembra dunque identificare la confisca prevista per la più grave ipotesi di guida in stato di ebbrezza con quella descritta nel menzionato art. rv 210981). – che costituiva un rilevante indice della pregressa volontà di affermare il profilo penale della misura – sembra dimostrare come la qualificazione operata dal legislatore presenti carattere innovativo piuttosto che meramente ricognitivo della natura della confisca. ai fini del sequestro del veicolo destinato alla confisca. In proposito. La previsione di una sanzione amministrativa accessoria per un illecito esclusivamente penale non è certo usuale. 224. Timore peraltro infondato. come accennato. 321.g. ma. pen. c) dell’art. precisa che tale disciplina si applica nelle ipotesi di reato per cui è prevista la «sanzione amministrativa accessoria della confisca del veicolo».Un. 25 febbraio 2010.Un. che. in proposito Sez. inibisce in tal caso l’applicazione delle pene accessorie. 186. Quanto alle ragioni della scelta legislativa. Sul punto è peraltro la stessa novella a risolvere qualsiasi dubbio. 240 cod. 186 di ogni riferimento all’art.p. 445 c. pen. 224-ter. rinvia a quanto disposto dell’art. ma ha per la prima volta affermato che si tratta di una sanzione amministrativa e non penale. atteso che l’art. atteso che proprio l’art. in vista dell’applicazione della misura ablativa. introdotto dalla stessa legge n. Ed attraverso il rinvio menzionato. ma certamente il tenore della nuova disposizione non lascia adito a dubbi in proposito. possa procedersi al sequestro preventivo del veicolo ai sensi dell’art. proc. in proc. E ciò in quanto la norma da ultima menzionata sembrerebbe riferirsi esclusivamente alle ipotesi di confisca penale. quantomeno per il futuro. Sulla base dell’assetto normativo prervente riconoscere la natura amministrativa della misura ablativa era tutt’altro che agevole.ter. infatti. Bosio. per quanto qui di maggior interesse.sanzione penale accessoria (in questo senso Sez. 186 contemplava già le analoghe sanzioni della sospensione e della revoca della patente per la guida in stato di ebbrezza. come hanno dimostrato le Sezioni Unite nella pronunzia citata in precedenza. Il primo comma di quest’ultimo articolo detta per l’appunto l’inedita disciplina del sequestro in questione. 120 del 2010. c) dell’art. La qualificazione della confisca come sanzione amministrativa accessoria potrebbe di per sé escludere la possibilità che.
Ed infatti il successivo comma sesto dell’articolo in commento prevede per la sua impugnazione lo strumento dell’opposizione ai sensi dell’art. comma 5. Previsione che deroga in senso peggiorativo rispetto a quella generale contenuta nello stesso art. 120 del 2010 ha introdotto due nuovi commi (3-ter e 3-quater) nell’art. 205 cod. 43 della legge n. Il primo prevede che. pen. ma debba essere operato esclusivamente dall’autorità amministrativa cui per l’appunto la norma citata demanda l’adozione del provvedimento cautelare reale.detta una autonoma disciplina per il sequestro dei veicoli di cui è prevista la confisca in caso di consumazione dei reati previsti dal codice della strada. 186. 460. mentre la seconda potrebbe essere superata proprio dal fatto che.bis e 187 sia stata disposta la revoca della patente. per i quali l’inibizione al conseguimento della nuova patente è invece di soli due anni. impedisce l’irrogazione delle pene accessorie con il decreto penale di condanna e di quest’ultimo non v’è menzione nel secondo comma lett. la prima obiezione dovrebbe cadere. 186. 213 e 214. se a seguito della condanna per una delle contravvenzioni di cui agli artt. 224. Diversamente da quanto previsto per le sanzioni amministrative accessorie della sospensione e della revoca della patente. dopo gli interventi della Corte Costituzionale e delle Sezioni Unite della Cassazione di cui si è dato conto. IV 29 maggio 2008. rv 241359). circa la possibilità che la confisca . cod. p. Da ultimo va evidenziato che l’art. il condannato non possa conseguirne una nuova prima di tre anni dalla data di accertamento del reato (e non da quella del passaggio in giudicato della sentenza o del decreto di condanna).sanzione potesse conseguire anche alla condanna pronunziata nel prorvimento monitorio. 224-ter espressamente prevede la trasmissione anche del decreto e non solo della sentenza di condanna. in proc. Va infine evidenziato che la qualifica della confisca come sanzione amministrativa accessoria potrebbe dissolvere i dubbi sorti. mentre nel caso il reato si estingua per altra causa spetta al prefetto valutare la sussistenza delle condizioni per l’applicazione della confisca. in quanto compatibili. 5
. l’art. il quale dunque assume valenza esclusivamente amministrativa. Il successivo sesto comma stabilisce che l’estinzione del reato per morte del reo comporta anche l’estinzione della sanzione amministrativa accessoria. provvedendo ai sensi degli artt. 219 per i casi di revoca non connessa ad un illecito penale. il secondo comma dell’art. Infatti. Una volta stabilito che la misura ablativa non è una sanzione penale.ter riserva l’applicazione della confisca al prefetto. disponendo in tal senso la trasmissione al medesimo di copia della sentenza o del decreto di condanna divenuti irrevocabili. c) dell’art. Sembra dunque pacifico che il sequestro a fini di confisca del veicolo non possa essere disposto dal giudice penale. Infine il settimo comma prevede che in caso di sentenza irrevocabile di proscioglimento per il reato in relazione al quale è stato disposto il sequestro a fini di confisca del veicolo sia sempre il prefetto a provvedere alla restituzione del veicolo all’intestatario del medesimo. alla cui irrogazione deve provvedere il giudice penale con la sentenza o con il decreto di condanna (in questo senso ex multis Sez. strada. ai fini dell’applicazione della confisca.g. proc. 186. 219. Mesiti. il secondo comma dell’art.
cod. lgs. strada). ma viene fissata dalla novella in misura corrispondente a quella della pena detentiva e di quella pecuniaria sostituite. analogamente a quanto stabilito in tema di sospensione condizionale dall’art. che non appartenga a persona estranea al reato) e dal sesto periodo (applicabilità delle disposizioni di cui al già visto art. 54 d. ma si limita a richiedere che questi non vi si opponga. 186bis costituisce giusta causa di licenziamento ai sensi dell’art. In realtà il rinvio alla normativa del giudice di pace non è integrale. 186 anche un nuovo comma. 309 del 1990 ed in espressa deroga all’art.P. in caso di condanna per uno dei reati previsti dagli artt. la revoca della patente di guida in caso di tasso alcolemico superiore a 1. la durata della sanzione sostituitiva non è stata contenuta nei limiti edittali previsti dal secondo comma di tale articolo. 222 che disciplina altri casi di revoca o sospensione della patente accessori all’accertamento di reati. nel quale è configurata la circostanza aggravante dell’incidente stradale («se il conducente in stato di ebbrezza provoca un incidente stradale»). che attribuisce al giudice il potere di sostituire per non più di una volta la pena (sia detentiva che pecuniaria) applicata per le contravvenzioni di guida in stato di ebbrezza con quella del lavoro di pubblica utilità. c) del comma 2 dell'articolo 186. In proposito la novella rinvia alla disciplina dettata dall’art. nonché l’applicazione dell'art.L’altro comma dispone invece che. In secondo luogo.bis cod.bis dell’art. E’ prevista. lett. non subordina la sostituzione all’iniziativa dell’imputato. III Il trattamento sanzionatorio per il conducente in stato di ebbrezza che provochi un incidente stradale (art. Innanzi tutto la nuova disposizione.. 1. 54 citato. 186. Misure estese anche alla fattispecie di cui al comma terzo del nuovo art. 186. 224-ter ai fini del sequestro del veicolo) della lett. d. 2119 c. con la sentenza di condanna o di patteggiamento. 73. comma secondo.bis.c. 165 cod. 186-bis di cui si dirà in seguito. IV La sanzione sostitutiva del lavoro di pubblica utilità (art. Alcuni ritocchi ha subito anche il comma 2. 186. comma 2. pen . La novella ha stabilito in proposito il raddoppio delle pene e l’elevazione del fermo amministrativo del veicolo (sempre che non appartenga a persona estranea al reato) da 90 a 180 giorni. Sempre l’art. comma 9-bis. strada) e le misure alternative alla pena detentiva. 274/2000 (Disposizioni sulla competenza penale del giudice di pace). come previsto in materia di stupefacenti dall’art. 120 del 2010 ha introdotto nell’art. poi. salvo nel caso in cui il conducente abbia provocato un incidente. aggiungendo all’elenco degli enti presso cui la pena sostitutiva deve essere scontata anche «i centri specializzati di lotta alle dipendenze» e precisando che l’attività lavorativa deve essere prioritariamente svolta nel campo della sicurezza e dell’educazione stradale. il 9. n. comma 5-bis.R. fatto salvo quanto previsto dal quinto (confisca del veicolo. b) e c) e 187. 33 della l. 186. n. Ed a tal fine il legislatore ha configurato un autonomo tasso di 6
. n.5 grammi per litro. la conseguente revoca della patente ad uno dei conducenti professionali indicati nell’art.
ove disposta. richiedendo la norma che la valutazione del giudice tenga conto della sua entità e delle circostanze in cui essa viene consumata. Ai sensi del comma in esame. 666 e 676 cod. 73. 186. Esplicito è invece il richiamo delle formalità di cui all’art. con riguardo alla revoca della patente. Non ogni violazione comporta peraltro l’automatica revoca della pena sostitutiva. Sez. Non di meno il computo della pena sostitutiva rimane quello fissato dal quinto comma del più volte menzionato art. rv 244812). 666 del codice di rito con riguardo alla speciale procedura dedicata dalla novella alla constatazione della violazione da parte del condannato degli obblighi connessi allo svolgimento del lavoro sostitutivo.conversione di quest’ultima. alla quale appare dunque necessario rivolgersi per tutto ciò che non è stato espressamente regolamentato nel comma 9-bis dell’art. In tal caso il giudice (ambiguamente identificato in quello che procede o in quello dell’esecuzione). come invece avviene nella citata norma in materia di stupefacenti. sembrerebbe dunque rimanere efficace. pen. Pinto. n. che alla sostituzione possa farsi luogo solo qualora il giudice non ritenga di concedere all’imputato la sospensione condizionale della pena. ma costituisce una vera e propria causa di estinzione del reato. per cui un giorno di lavoro di pubblica utilità consiste nella prestazione di due ore. d.bis e 187 del codice 7
. poi. 54 d. 30089. l’effettivo svolgimento del lavoro sostitutivo non comporta la mera espiazione della pena. La novella non precisa. Ed in tal senso al giudice viene imposto di fissare una «nuova udienza» proprio per dichiarare l’avvenuta estinzione del reato. 57 della novella prevede infine che il condannato alla pena dell’arresto per i reati previsti dagli artt. La decisione del giudice. invece. sempre secondo quanto dispone la norma in commento. non necessiterebbero di essere ripristinate). 186. lgs. che. I 26 giugno 2009. comma 5-bis. Nulla dice la norma. di attività lavorativa (nello stesso senso con riguardo all’art. L’art.P. Dunque rimane fermo il limite della prestazione di un massimo di sei ore settimanali di lavoro sostitutivo. come accennato. la quale si riflette in maniera singolare sulle eventuali sanzioni amministrative accessorie irrogate con la condanna. n. d’ufficio o su richiesta del pubblico ministero e con le forme di cui si è detto. 116. 2. anche non continuative. salvo che l’imputato non chieda di svolgerne un numero superiore. il quale. stabilendo che 250 euro di ammenda corrispondano ad un giorno di lavoro sostitutivo. proc.R. n. Infatti.. In sostanza quello delineato dal legislatore è una variante del procedimento di esecuzione ed infatti molteplici sono gli aspetti mutuati dalla disciplina dettata negli artt. nella stessa udienza il giudice deve obbligatoriamente ridurre della metà quella della sospensione della patente e revocare quella della confisca del veicolo. è ricorribile per cassazione e l’eventuale ricorso non ne sospende l’esecuzione a meno che lo stesso giudice che l’ha adottata non disponga diversamente. Per il resto. 309 del 1990: cfr. deve essere restituito al suo proprietario. può disporre la revoca della pena sostitutiva ed il “ripristino” di quella sostituita e delle sanzioni amministrative accessorie (che in realtà. pertanto. 186. la disciplina dell’istituto deve effettivamente essere mutuata da quella dettata per il giudice di pace. 274 del 2000. non essendo state sostituite.
87) (comma 1.della strada possa accedere su richiesta alla misura alternativa dell’affidamento in prova ai servizi sociali. richiamando in proposito la disciplina generale dell’istituto di cui all’art. dopo avere ribadito (alinea del comma primo) che anche per detti soggetti vige il divieto di guidare dopo aver assunto bevande alcoliche e sotto l'influenza di queste.dei minori dei ventuno anni (comma 1. vale a dire il 30 luglio 2010 – il legislatore ha inteso accentuare la repressione nei confronti di alcune particolari categorie di conducenti e cioè: . strada) Con l’art. 85 cod.5 tonnellate. recte dei conducenti nei primi tre anni dal conseguimento della patente di guida di categoria B (comma 1. lett. specificamente indicati nei conducenti che effettuano servizio di noleggio (art. introdotto dall’art. 120 del 2010 .di coloro che esercitano. In realtà la disposizione risulterebbe superflua. indicati nei conducenti di veicoli adibiti al servizio per conto terzi (art. della legge n. di autobus e di altri autoveicoli destinati al trasporto di persone il cui numero di posti a sedere. L’intervento normativo si giustifica esclusivamente perché detta una specifica disciplina per l’individuazione dei servizi sociali ai quali il condannato deve essere affidato. nonché di autoarticolati e di autosnodati (comma 1.dei conducenti di autoveicoli di massa complessiva a pieno carico superiore a 3. 88). comma 2. sia superiore a otto.di coloro che esercitano. 90) (comma 1. n. . che viene articolato in sette punti.5 tonnellate. 47 citato. l’attività di trasporto di persone. l’attività di trasporto di cose. lett. mette mani al generalizzato irrigidimento sanzionatorio cui si accennava. lett. i quali devono essere predeterminati con decreto del Ministro del lavoro di concerto con quello della giustizia e scelti «preferibilmente tra i servizi sociali che esercitano l’attività nel settore dell’assistenza alle vittime dei sinistri stradali e alle loro famiglie». strada). atteso che i limiti edittali delle pene previste per le sunnominate contravvenzioni comunque non consentirebbero l’applicazione di una sanzione in concreto superiore a quella che costituisce la soglia per l’accesso alla misura alternativa ai sensi dell’art. d). La disposizione. 186-bis. lett. di autoveicoli trainanti un rimorchio che comporti una massa complessiva totale a pieno carico dei due veicoli superiore a 3. 186-bis cod. di veicoli adibiti a servizio di linea (art. lett. per professione. 33.ed entrato in vigore come detto il giorno successivo a quello della pubblicazione della legge. 47 della l.dei “neopatentati”. per professione. c). . 86). V Le nuove regole sanzionatorie se chi guida sotto l'influenza dell'alcool ha meno di ventuno anni. 354 del 1975 (Ordinamento penitenziario). 89) e di veicoli adibiti al servizio di piazza per conto terzi (art. b). é “neopatentato” o “esercita professionalmente l'attività di trasporto di persone o di cose” (art.5 grammi per litro (condotta 8
. di veicoli adibiti a servizio di linea (art. . a). di taxi o di altra autovettura che effettuano servizio di piazza (art. escluso quello del conducente. Primo punto: per gli anzidetti soggetti è illecito amministrativo guidare in presenza di un tasso alcolemico non superiore a 0. . a).
224-ter ai fini del sequestro del veicolo) della lett. quella di cui all'art. le sanzioni (pagamento di una somma da 500 a 2. comma 3). ventunesimo qualora sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 0.. 186-bis. è destinato. comma 2. pen. parrebbe. comma 2. lett. 186. la recidiva biennale che rileva ai fini della revoca è quella nel biennio). 186-bis. comma 4). lett. 186. 186. che non appartenga a persona estranea al reato) e al sesto periodo (applicabilità delle disposizioni di cui al già menzionato art. 186. 69 cod. meno grave di quello contemplato dal menzionato art. comma 2. a. dello stesso art. Secondo punto: per tali soggetti. per i conducenti di cui al menzionato comma 1 lett. Quinto punto (che riprende rivisitandola una disposizione prima contenuta nell’art. con la sentenza di condanna o di patteggiamento. comma 2. d).5 grammi per litro) e per gli altri conducenti di cui al comma 1 (lett. lett. 186. Settimo punto: il minore degli anni diciotto che abbia commesso l’illecito amministrativo indicato al primo punto non potrà conseguire la patente di guida di categoria B prima del compimento del diciannovesimo anno di età. essendo previsto l’aumento da un terzo alla metà delle pene previste dal comma 2. come già ricordato. a). la durata della sospensione della patente di guida (da sei mesi a due anni) è raddoppiata (art. 186. Quarto punto: in deroga all’art. sospensione della patente di guida da tre a sei mesi) sono aumentate di un terzo (art. ferma restando l’applicazione delle disposizioni di cui ai commi da 3 a 6. 186. si applica la circostanza aggravante e le diminuzioni per le attenuanti operano sulla quantità di pena risultante dall'aumento conseguente all’applicazione dell’aggravante (art. 8 e 9 dell'articolo medesimo. le eventuali circostanze attenuanti riconosciute non possono mai essere ritenute equivalenti o prevalenti rispetto alle predette circostanze aggravanti. a). in altre parole. In proposito va evidenziato che questo illecito amministrativo. 186. c) (valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 1.bis. è poi fatta salva l'applicazione delle disposizioni di cui al quinto (confisca del veicolo. b) e c).000 euro e.che per la generalità dei consociati è invece lecita). 186-bis. ove incorrano nella più grave delle contravvenzioni. le sanzioni ivi previste sono aumentate da un terzo alla metà (art. c) del comma secondo dell'articolo 186 (art. qualora non sia possibile confiscare il veicolo perché appartenente a persona estranea al reato. raddoppiata nel caso in cui gli stessi abbiano provocato un incidente (art. in gran parte mutuato dal comma settimo dell’art. c): revoca della patente. 9
.bis. Previsione questa che conferma come la disposizione di cui al comma terzo configuri una circostanza aggravante e non già un’autonoma ipotesi di reato. comma 6). Terzo punto: qualora i predetti incorrano nelle contravvenzioni di cui all'art. più rigoroso. lett. b e c) in caso di recidiva nel triennio qualunque sia la violazione commessa (mentre per il comune conducente. è. comma 5). lett. ad applicarsi in caso di assenza (anche per rifiuto) di accertamenti alcolimetrici ai soggetti di cui si tratta. c). comma 2. se commettono l’illecito amministrativo di cui all'art. inoltre. la sanzione prevista è quella del pagamento di una somma da 155 a 624 euro. comma 3).5 grammi per litro. per le ragioni già illustrate sub I. comma 2). 186. Sesto punto (strettamente correlato al terzo): il trattamento sanzionatorio della contravvenzione di rifiuto di sottoporsi agli accertamenti alcolimetrici. lett. 186-bis.
nonché introdotta la speciale aggravante (e il relativo regime di deroga alla disciplina del bilanciamento ex art. annullando i tempi necessari per il reperimento di una struttura sanitaria idonea e per l’accompagnamento. fissata anche in questo caso in sei mesi di arresto. Così anche per tale fattispecie è stata elevata la soglia minima edittale della pena detentiva. In tal modo infatti.) per i soggetti elencati nel nuovo art. come quella della revoca della patente per il conducente che abbia causato un incidente stradale o quella della sostituzione della pena con il lavoro di pubblica utilità.VI La guida in stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti (art. prima demandata dal comma terzo dell’art. anche presso le strutture sanitarie. 187. al personale medico delle forze di polizia. alle quali è ora possibile ricorrere esclusivamente nell’ipotesi in cui l’intervento del personale ausiliario non sia possibile ovvero qualora il conducente si rifiuti di sottoporsi al prelievo. Modifiche che. 69 cod. 187. come in precedenza previsto dal citato terzo comma dell’art. Scopo della modifica è quello di rendere più rapidi gli accertamenti in questione. disposizioni nelle quali ha trovato collocazione una più articolata disciplina degli accertamenti finalizzati a verificare lo stato di alterazione dovuto all’assunzione di sostanze stupefacenti.bis. n. strada) Il terzo comma dell’art. il legislatore ha ritenuto di contrastare il rischio della progressiva metabolizzazione delle sostanze da parte del soggetto sospettato di averle assunte. 10
. replicano quelle già operate sulle ipotesi penalmente rilevanti di guida in stato di ebbrezza. La nuova disposizione autorizza il personale di polizia a sottoporre il conducente ad accertamenti clinico-tossicologici e strumentali ovvero analitici su campioni di mucosa del cavo orale. 33 della l. è stata estrapolata dal terzo comma e ricollocata nel nuovo comma 2. In definitiva il legislatore ha più analiticamente stabilito la tipologia degli accertamenti invasivi che possono essere eseguiti ed ha concentrato la loro esecuzione. Ed in tutto identica a quella già esaminata trattando della più grave delle ipotesi di guida in stato di ebbrezza è la speciale disciplina della confisca sanzione configurata nel primo comma dell’art. Conseguentemente la clausola per cui agli accertamenti invasivi è possibile procedere solo quando gli accertamenti non invasivi e le verifiche strumentali di cui al secondo comma dell’art. atteso che detto personale può affiancare direttamente “sulla strada” gli operanti impegnati nei servizi di prevenzione. 187 abbiano dato esito positivo ovvero quando si abbia altrimenti ragionevole motivo di ritenere che il conducente del veicolo si trovi sotto l’effetto delle sostanze stupefacenti. Tale attività deve però essere compiuta obbligatoriamente dal personale sanitario ausiliario delle forze di polizia e non più. La novella ha anche introdotto l’inedito comma 2. 120 del 2010 provvede inoltre ad apportare alcune modifiche anche alla contravvenzione di guida in stato di alterazione da sostanze stupefacenti prevista dall’art. 187 del codice della strada.bis nell’articolo in esame e modificato il preesistente comma terzo. 187 cod. in larga parte. 187 soprattutto alle strutture sanitarie dove il conducente doveva essere accompagnato in caso di positività dei test strumentali. pen. 186-bis.
. Se ne deduce che la possibilità di eseguire gli accertamenti a cura del personale sanitario ausiliario è subordinata al consenso dell’interessato ed infatti in tal senso la novella ha integrato la fattispecie di rifiuto di sottoporsi agli accertamenti finalizzati alla verifica dello stato di alterazione psico-fisica.Come si è visto quella dell’accompagnamento presso una struttura sanitaria è divenuta opzione residuale per i soli casi di impossibilità di prorvere all’atto del controllo ai prelievi stabiliti dalla legge. Impossibilità che. può dipendere anche dal rifiuto del conducente di sottoporsi all’attività di prelievo. inserendo anche l’opportuno riferimento a quelli descritti nell’illustrato comma 2-bis. come pure si è detto.
in caso di recidiva nel biennio.
2010. del titolo VI. nonché di guida sotto l'influenza dell'alcool per conducenti di età inferiore a ventuno anni. 1. anche se è stata applicata la sospensione condizionale della pena.5 grammi per litro (g/l). La patente di guida è sempre revocata. sezione II. in materia di guida sotto l'influenza dell'alcool e in stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti. ai sensi del capo II. Qualora per il conducente che provochi un incidente stradale sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 1. Se il veicolo appartiene a persona estranea al reato.5 e non superiore a 0. 33. Ai fini del sequestro si applicano le disposizioni di cui all'articolo 224ter». salvo che il veicolo stesso appartenga a persona estranea al reato. All'articolo 186 del decreto legislativo n. qualora sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 1. le parole da: «da tre mesi» fino alla fine della lettera sono sostituite dalle seguenti: «da sei mesi ad un anno. All'accertamento del reato consegue in ogni caso la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a due anni.
. fatto salvo quanto previsto dal quinto e sesto periodo della lettera c) del comma 2 del presente articolo. b) il comma 2-bis è sostituito dal seguente: «2-bis. le parole da: «con l'ammenda» fino a: «del reato» sono sostituite dalle seguenti: «con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 500 a euro 2. 285 del 1992 sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 2: 1) alla lettera a).8 grammi per litro (g/l). Se il conducente in stato di ebbrezza provoca un incidente stradale. è sempre disposta la confisca del veicolo con il quale è stato commesso il reato. (Modifiche agli articoli 186 e 187 e introduzione dell'articolo 186. sezione II. 2) alla lettera c). del titolo VI. 285 del 1992. Con la sentenza di condanna ovvero di applicazione della pena su richiesta delle parti.000. All'accertamento della violazione». la patente di guida è sempre revocata ai sensi del capo II. per i neopatentati e per chi esercita professionalmente l'attività di trasporto di persone o di cose). le sanzioni di cui al comma 2 del presente articolo e al comma 3 dell'articolo 186-bis sono raddoppiate ed è disposto il fermo amministrativo del veicolo per centottanta giorni.5 grammi per litro (g/l). È fatta salva in ogni caso l'applicazione dell'articolo 222». salvo che il veicolo appartenga a persona estranea all'illecito.bis del decreto legislativo n. la durata della sospensione della patente di guida è raddoppiata.DISPOSIZIONI
DELLA L. qualora sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 0.
anche con il decreto penale di condanna. In caso di violazione degli obblighi connessi allo svolgimento del lavoro di pubblica utilità. Dopo l'articolo 186 del decreto legislativo n. 274 del 2000. 86 e 87. È vietato guidare dopo aver assunto bevande alcoliche e sotto l'influenza di queste per: a) i conducenti di età inferiore a ventuno anni e i conducenti nei primi tre anni dal conseguimento della patente di guida di categoria B. le regioni. . 2. 285 del 1992.1. tenuto conto dei motivi. b) i conducenti che esercitano l'attività di trasporto di persone. d) dopo il comma 9 è aggiunto il seguente: «9-bis. o presso i centri specializzati di lotta alle dipendenze. a richiesta del pubblico ministero o di ufficio. a cura dell'organo di polizia che ha prorvuto agli accertamenti. è inserito il seguente: «Art. Con il decreto penale o con la sentenza il giudice incarica l'ufficio locale di esecuzione penale ovvero gli organi di cui all'articolo 59 del decreto legislativo n. la pena detentiva e pecuniaria può essere sostituita. n. al prefetto del luogo della commessa violazione per gli eventuali provvedimenti di competenza».c) al comma 5. nel campo della sicurezza e dell'educazione stradale presso lo Stato. In deroga a quanto previsto dall'articolo 54 del decreto legislativo n.bis del presente articolo. il giudice fissa una nuova udienza e dichiara estinto il reato. per i neopatentati e per chi esercita professionalmente l'attività di trasporto di persone o di cose). 274. dispone la riduzione alla metà della sanzione della sospensione della patente e revoca la confisca del veicolo sequestrato. di cui agli articoli 85. in via prioritaria. il giudice che prorve o il giudice dell'esecuzione. In caso di svolgimento positivo del lavoro di pubblica utilità. se non vi è opposizione da parte dell'imputato. della entità e delle circostanze della violazione. secondo le modalità ivi previste e consistente nella prestazione di un'attività non retribuita a favore della collettività da svolgere. Il lavoro di pubblica utilità può sostituire la pena per non più di una volta». le province. il lavoro di pubblica utilità ha una durata corrispondente a quella della sanzione detentiva irrogata e della conversione della pena pecuniaria ragguagliando 250 euro ad un giorno di lavoro di pubblica utilità.(Guida sotto l'influenza dell'alcool per conducenti di età inferiore a ventuno anni. 186-bis. Il ricorso non sospende l'esecuzione a meno che il giudice che ha emesso la decisione disponga diversamente. 274 del 2000 di verificare l'effettivo svolgimento del lavoro di pubblica utilità. con quella del lavoro di pubblica utilità di cui all'articolo 54 del decreto legislativo 28 agosto 2000. La decisione è ricorribile in cassazione. con le formalità di cui all'articolo 666 del codice di prorvura penale. dispone la revoca della pena sostitutiva con ripristino di quella sostituita e della sanzione amministrativa della sospensione della patente e della misura di sicurezza della confisca. il terzo periodo è sostituito dal seguente: «Copia della certificazione di cui al periodo prervente deve essere tempestivamente trasmessa. 13
. come da ultimo modificato dal comma 1 del presente articolo. i comuni o presso enti o organizzazioni di assistenza sociale e di volontariato. Al di fuori dei casi previsti dal comma 2. .
3. La condanna per il reato di cui al periodo prervente comporta la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida per un periodo da sei mesi a due anni e della confisca del veicolo con le stesse modalità e prorvure previste dal citato articolo 186. 89 e 90.c) i conducenti che esercitano l'attività di trasporto di cose. nelle condizioni di cui al periodo prervente. È fatta salva l'applicazione delle disposizioni di cui al quinto e al sesto periodo della lettera c) del comma 2 dell'articolo 186.5 grammi per litro (g/l) per i conducenti di cui alla lettera d) del comma 1. ove incorrano negli illeciti di cui all'articolo 186. comma 2. comma 2. di cui agli articoli 88. lettera c). Si applicano le disposizioni di cui ai commi da 3 a 6. del medesimo articolo. qualora sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 0 (zero) e non superiore a 0. Se il veicolo appartiene a persona estranea al reato. Le circostanze attenuanti concorrenti con le aggravanti di cui al comma 3 non possono essere ritenute equivalenti o prevalenti rispetto a queste. 4 o 5 dell'articolo 186. Il conducente di età inferiore a diciotto anni.5 t. il prefetto ordina che il conducente si sottoponga a visita medica secondo le disposizioni del comma 8 del citato articolo 186. provochi un incidente. le sanzioni di cui al medesimo periodo sono raddoppiate. le sanzioni ivi previste sono aumentate da un terzo alla metà. Con l'ordinanza con la quale è disposta la sospensione della patente di guida. per il quale sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 0 (zero) 14
. lettera c). il conducente è punito con le pene previste dal comma 2. nonché di autoarticolati e di autosnodati. sezione II. 8 e 9 dell'articolo 186. è superiore a otto. comma 2. la durata della sospensione della patente di guida è raddoppiata. ove incorrano negli illeciti di cui all'articolo 186. Le diminuzioni di pena si operano sulla quantità della stessa risultante dall'aumento conseguente alla predetta aggravante. di autobus e di altri autoveicoli destinati al trasporto di persone il cui numero di posti a sedere. Salvo che il fatto costituisca più grave reato. le sanzioni ivi previste sono aumentate di un terzo. del titolo VI. lettera a).5 t. d) i conducenti di autoveicoli di massa complessiva a pieno carico superiore a 3. La patente di guida è sempre revocata. 7. salvo che il veicolo appartenga a persona estranea al reato. in caso di rifiuto dell'accertamento di cui ai commi 3.5 grammi per litro (g/l). Per i conducenti di cui al comma 1 del presente articolo. 5. di autoveicoli trainanti un rimorchio che comporti una massa complessiva totale a pieno carico dei due veicoli superiore a 3. è sempre disposta la sanzione amministrativa accessoria della revoca della patente di guida ai sensi del capo II. Se il fatto è commesso da soggetto già condannato nei due anni prerventi per il medesimo reato. ovvero in caso di recidiva nel triennio per gli altri conducenti di cui al medesimo comma. sezione II. Nel caso in cui il conducente. 2. 6. I conducenti di cui al comma 1 che guidino dopo aver assunto bevande alcoliche e sotto l'influenza di queste sono puniti con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 155 a euro 624. del titolo VI. aumentate da un terzo alla metà. qualora sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 1. escluso quello del conducente. lettere b) e c). ai sensi del capo II. 4.
ovvero in caso di recidiva nel triennio.bis. di concerto con i Ministri dell'interno. sezione II. Se il veicolo appartiene a persona estranea al reato. nel rispetto della riservatezza personale e senza pregiudizio per l'integrità fisica. non può conseguire la patente di guida di categoria B prima del compimento del diciannovesimo anno di età. sentiti la Presidenza del Consiglio dei ministri . Per i conducenti di cui al comma 1 dell'articolo 186. per il quale sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 0. 285 del 1992 sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 1. anche se è stata applicata la sospensione condizionale della pena. sono stabilite le modalità. c) dopo il comma 2 è inserito il seguente: «2-bis. salvo che il veicolo stesso appartenga a persona estranea al reato. del titolo VI. Ove necessario a garantire la 15
. sezione II. All'articolo 187 del decreto legislativo n. la durata della sospensione della patente è raddoppiata. b) al comma 1-bis. i conducenti. del titolo VI. le parole da: «da tre mesi» fino alla fine del comma sono sostituite dalle seguenti: «da sei mesi ad un anno. Si applicano le disposizioni del comma 4 dell'articolo 186.5 grammi per litro (g/l). della giustizia e della salute. fatto salvo quanto previsto dal settimo e dall'ottavo periodo del comma 1. quando il reato è commesso da uno dei conducenti di cui alla lettera d) del citato comma 1 dell'articolo 186-bis. è sempre disposta la confisca del veicolo con il quale è stato commesso il reato.e non superiore a 0. Quando gli accertamenti di cui al comma 2 forniscono esito positivo ovvero quando si ha altrimenti ragionevole motivo di ritenere che il conducente del veicolo si trovi sotto l'effetto conseguente all'uso di sostanze stupefacenti o psicotrope. senza nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato. Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. le parole da: «e si applicano» fino alla fine del comma sono sostituite dalle seguenti: «e. possono essere sottoposti ad accertamenti clinico-tossicologici e strumentali ovvero analitici su campioni di mucosa del cavo orale prelevati a cura di personale sanitario ausiliario delle forze di polizia. la patente di guida è sempre revocata ai sensi del capo II.bis. È fatta salva in ogni caso l'applicazione dell'articolo 222». ai sensi del capo II.5 grammi per litro (g/l). 3. le sanzioni di cui al primo e al secondo periodo del presente comma sono aumentate da un terzo alla metà. non può conseguire la patente di guida di categoria B prima del compimento del ventunesimo anno di età».Dipartimento per le politiche antidroga e il Consiglio superiore di sanità. di effettuazione degli accertamenti di cui al periodo prervente e le caratteristiche degli strumenti da impiegare negli accertamenti medesimi. La patente di guida è sempre revocata. da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione. Il conducente di età inferiore a diciotto anni. Ai fini del sequestro si applicano le disposizioni di cui all'articolo 224-ter». All'accertamento del reato consegue in ogni caso la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a due anni. Con la sentenza di condanna ovvero di applicazione della pena a richiesta delle parti.
il medesimo decreto può prevedere che gli accertamenti di cui al presente comma siano effettuati. In deroga a quanto previsto dall'articolo 54 del decreto legislativo n. le province. il secondo periodo è soppresso. il giudice fissa una nuova udienza e dichiara estinto il reato. su campioni di fluido del cavo orale». d) il comma 3 è sostituito dal seguente: «3. 3 o 4» sono sostituite dalle seguenti: «di cui ai commi 2. le parole: «di cui ai commi 2. qualora non sia possibile effettuare il prelievo a cura del personale sanitario ausiliario delle forze di polizia ovvero qualora il conducente rifiuti di sottoporsi a tale prelievo. nonché nella partecipazione ad un programma terapeutico e socio-riabilitativo del soggetto tossicodipendente come definito ai sensi degli articoli 121 e 122 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990. 3 o 4». per il prelievo di campioni di liquidi biologici ai fini dell'effettuazione degli esami necessari ad accertare la presenza di sostanze stupefacenti o psicotrope. n. g) al comma 8. 274 del 2000 di verificare l'effettivo svolgimento del lavoro di pubblica utilità. 2-bis.neutralità finanziaria di cui al prervente periodo. In caso di svolgimento positivo del lavoro di pubblica utilità. se non vi è opposizione da parte dell'imputato. h) dopo il comma 8 è aggiunto il seguente: «8-bis. fatti salvi gli ulteriori obblighi previsti dalla legge. in via prioritaria. ovvero». 274. 274 del 2000. e) al comma 5. Nei casi previsti dal comma 2. 309. Con il decreto penale o con la sentenza il giudice incarica l'ufficio locale di esecuzione penale ovvero gli organi di cui all'articolo 59 del decreto legislativo n. accompagnano il conducente presso strutture sanitarie fisse o mobili afferenti ai suddetti organi di polizia stradale ovvero presso le strutture sanitarie pubbliche o presso quelle accreditate o comunque a tali fini equiparate. la pena detentiva e pecuniaria può essere sostituita.bis del presente articolo. il lavoro di pubblica utilità ha una durata corrispondente a quella della sanzione detentiva irrogata e della conversione della pena pecuniaria ragguagliando 250 euro ad un giorno di lavoro di pubblica utilità. nel campo della sicurezza e dell'educazione stradale presso lo Stato. dispone la riduzione alla metà della sanzione della sospensione della patente e 16
. anziché su campioni di mucosa del cavo orale. secondo le modalità ivi previste e consistente nella prestazione di un'attività non retribuita a favore della collettività da svolgere.bis. con quella del lavoro di pubblica utilità di cui all'articolo 54 del decreto legislativo 28 agosto 2000. n. commi 1 e 2. i comuni o presso enti o organizzazioni di assistenza sociale e di volontariato. gli agenti di polizia stradale di cui all'articolo 12. Le medesime disposizioni si applicano in caso di incidenti. Al di fuori dei casi previsti dal comma 1. anche con il decreto penale di condanna. le regioni. f) al comma 6. dopo le parole: «sulla base» sono inserite le seguenti: «dell'esito degli accertamenti analitici di cui al comma 2-bis. compatibilmente con le attività di rilevamento e di soccorso».
a richiesta del pubblico ministero o di ufficio. in materia di revoca e ritiro della patente di guida). La decisione è ricorribile in cassazione. 186. Le disposizioni di cui agli articoli 186. della entità e delle circostanze della violazione. Il lavoro di pubblica utilità può sostituire la pena per non più di una volta». il giudice che prorve o il giudice dell'esecuzione.revoca la confisca del veicolo sequestrato. ART. (Modifiche agli articoli 219. All'articolo 219-bis del decreto legislativo n. lettere b). 3-bis. modifica dell'articolo 223 e abrogazione dell'articolo 130-bis del decreto legislativo n. dispone la revoca della pena sostitutiva con ripristino di quella sostituita e della sanzione amministrativa della sospensione della patente e della misura di sicurezza della confisca. b) sono aggiunti. 219. in fine. non è possibile conseguire una nuova patente di guida prima di tre anni a decorrere dalla data di accertamento del reato» 3-quater. i seguenti commi: «3-ter. tenuto conto dei motivi. lettere b) e c). in fine. All'articolo 219 del decreto legislativo n. 186. 43. 2.bis e 222. 1. 285 del 1992. del 20 dicembre 2006. In caso di violazione degli obblighi connessi allo svolgimento del lavoro di pubblica utilità. Quando la revoca della patente di guida è disposta a seguito delle violazioni di cui agli articoli 186. 285 del 1992 sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 3-bis. 285 del 1992 sono apportate le seguenti modificazioni: 17
. modificate e introdotte dal presente articolo. costituisce giusta causa di licenziamento ai sensi dell'articolo 2119 del codice civile». con le formalità di cui all'articolo 666 del codice di prorvura penale. i soggetti ai quali è stata revocata la patente non possono conseguire il certificato di idoneità per la guida di ciclomotori né possono condurre tali veicoli». c) e d).bis e 187. La revoca della patente di guida ad uno dei conducenti di cui all'articolo 186-bis. 285 del 1992.bis e 187 del decreto legislativo n. le parole: «dopo che sia trascorso almeno un anno» sono sostituite dalle seguenti: «dopo che siano trascorsi almeno due anni» ed è aggiunto. comma 2. il seguente periodo: «Fino alla data di entrata in vigore della disciplina applicativa delle disposizioni della direttiva 2006/126/CE del Parlamento europeo e del Consiglio. che consegue all'accertamento di uno dei reati di cui agli articoli 186. e 187. entrano in vigore il giorno successivo a quello della pubblicazione della presente legge nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Il ricorso non sospende l'esecuzione a meno che il giudice che ha emesso la decisione disponga diversamente. comma 1.
è disposta la sanzione amministrativa accessoria del ritiro.bis del decreto legislativo n. Il prefetto. 219 e 223.1. comma 1. le sanzioni amministrative si applicano al certificato di idoneità alla guida posseduto ai sensi dell'articolo 116. 2. commi 2 e 3. Il provvedimento. è effettuata dall'agente o dall'organo che ha prorvuto al rilevamento del sinistro. 223.bis e 1-ter. Il prefetto. Le disposizioni di cui agli articoli 219 e 219. fino ad un massimo di due anni. la sospensione provvisoria della validità della patente di guida fino ad un massimo di tre anni. unitamente a copia del rapporto e del verbale di contestazione. è ammessa opposizione. 218 e 219. . b) il comma 2 è abrogato. per i fini di cui all'articolo 226. le parole: «di cui al terzo periodo» sono sostituite dalle seguenti: «di cui al secondo o al terzo periodo». l'agente o l'organo accertatore della violazione ritira immediatamente la patente e la trasmette. 4. dalla lettera a) del comma 1 e dal comma 2 del presente articolo. 5-bis. ai sensi del presente codice. commi 1. della sospensione o della revoca della patente di guida e la violazione da cui discende è commessa da un conducente di ciclomotore. di cui ai commi 1 e 2 del presente articolo. ovvero alla patente posseduta ai sensi dell'articolo 116. unitamente al rapporto. 285 del 1992. L'articolo 223 del decreto legislativo n. 3. nel termine di quindici giorni. alla prefettura-ufficio territoriale del Governo del luogo della commessa violazione. comma 11. 285 del 1992 è abrogato. Avverso il provvedimento di sospensione della patente. dispone. Le disposizioni del comma 1 del presente articolo si applicano anche nelle ipotesi di reato di cui all'articolo 222. La trasmissione della patente di guida. L'articolo 130-bis del decreto legislativo n. ove sussistano fondati elementi di un'evidente responsabilità. . Nell'ipotesi in cui. è comunicato all'anagrafe nazionale degli abilitati alla guida. secondo le prorvure degli articoli 216. 285 del 1992 è sostituito dal seguente: «Art. ai sensi dell'articolo 205». Al comma 2 dell'articolo 222 del decreto legislativo n. modificate. Il cancelliere del giudice che ha pronunciato la sentenza o il decreto divenuti irrevocabili ai sensi dell'articolo 648 del codice di prorvura penale. rispettivamente. ricevuti gli atti. 218. 285 del 1992. Nelle ipotesi di reato per le quali è prevista la sanzione amministrativa accessoria della sospensione o della revoca della patente di guida. 5.a) il comma 1 è sostituito dal seguente: «1.(Ritiro della patente di guida in conseguenza di ipotesi di reato). entrano in vigore il giorno 18
. Si applicano altresì le disposizioni dell'articolo 126-bis». ricevuti gli atti. 4. dispone la sospensione provvisoria della validità della patente di guida. ne trasmette copia autentica al prefetto indicato nei commi 1 e 2 del presente articolo. entro dieci giorni. In caso di circolazione durante il periodo di applicazione delle sanzioni accessorie si applicano le sanzioni amministrative di cui agli articoli 216. 3. tramite il proprio comando o ufficio.quinquies.
l'agente o l'organo accertatore della violazione dispone il fermo amministrativo provvisorio del veicolo per trenta giorni. ne trasmette copia autentica all'organo di polizia competente affinché disponga il fermo amministrativo del veicolo ai sensi delle disposizioni dell'articolo 214. ART. in quanto compatibili.(Provvedimento di applicazione delle sanzioni amministrative accessorie della confisca amministrativa e del fermo amministrativo in conseguenza di ipotesi di reato). Avverso il sequestro di cui al comma 1 e avverso il fermo amministrativo di cui al comma 3 del presente articolo è ammessa opposizione ai sensi dell'articolo 205. Nei casi previsti dal comma 1 del presente articolo. verifica la sussistenza o meno delle condizioni di legge per l'applicazione della sanzione amministrativa accessoria e prorve ai sensi degli articoli 213 e 214. alla prefettura-ufficio territoriale del Governo del luogo della commessa violazione. 1. 285 del 1992. Nelle ipotesi di reato per le quali è prevista la sanzione amministrativa accessoria della confisca del veicolo. ovvero. secondo la prorvura di cui all'articolo 214. il cancelliere del giudice che ha pronunciato la sentenza o il decreto. Alla sezione II del capo II del titolo VI del decreto legislativo n. 44. in caso di fermo. Copia del verbale di sequestro è trasmessa. in quanto compatibili. è aggiunto il seguente: «Art. L'estinzione della pena successiva alla sentenza irrevocabile di condanna non ha effetto sull'applicazione della sanzione amministrativa accessoria.bis. anche se è stata applicata la sospensione della pena. . il prefetto. nel termine di quindici giorni. tramite il proprio comando o ufficio. 5. (Introduzione dell'articolo 224-ter del decreto legislativo n. 6. 224-ter. dopo l'articolo 224-bis. 3.1. ne trasmette copia autentica al prefetto affinché disponga la confisca amministrativa ai sensi delle disposizioni dell'articolo 213 del presente codice. il cancelliere del giudice che ha pronunciato la sentenza o il decreto divenuti irrevocabili ai sensi dell'articolo 648 del codice di prorvura penale. nel termine di quindici giorni. 19
. 285 del 1992. in quanto compatibili.successivo a quello della pubblicazione della presente legge nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. 4. 2. in quanto compatibili. in materia di applicazione delle sanzioni amministrative accessorie della confisca e del fermo e disposizioni in materia di confisca dei ciclomotori e dei motocicli con cui sono state commesse violazioni amministrative). . Nelle ipotesi di reato per le quali è prevista la sanzione amministrativa accessoria del fermo amministrativo del veicolo. La declaratoria di estinzione del reato per morte dell'imputato importa l'estinzione della sanzione amministrativa accessoria. Il veicolo sottoposto a sequestro è affidato ai soggetti di cui all'articolo 214. Nel caso di estinzione del reato per altra causa. entro dieci giorni. unitamente al rapporto. dall'agente o dall'organo accertatore. l'agente o l'organo accertatore della violazione prorve al sequestro ai sensi delle disposizioni dell'articolo 213. Quando la sentenza penale o il decreto di accertamento del reato e di condanna sono irrevocabili. in quanto compatibile. l'ufficio o il comando da cui dipende l'agente o l'organo accertatore della violazione.
di concerto con il Ministro della giustizia. 285 del 1992 prima della data di entrata in vigore della legge 24 novembre 2006. comma 7. di trasporto e di custodia. Salvo il caso di confisca definitiva. Nel caso di sentenza irrevocabile di proscioglimento. 170 e 171 del decreto legislativo n. 186. strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e.7. In luogo della misura detentiva dell'arresto prevista dall'articolo 116 del decreto legislativo n. sono restituiti ai proprietari previo pagamento delle spese di recupero. n. 286. modificati e introdotto dall'articolo 34 della presente legge. ordina la restituzione del veicolo all'intestatario. 285 del 1992. 285 del 1992 e dagli articoli 186. l'ufficio o il comando da cui dipende l'agente o l'organo accertatore della violazione. sono fatti salvi gli effetti del fermo amministrativo provvisorio disposto ai sensi del citato comma 3». i ciclomotori e i motoveicoli utilizzati per commettere una delle violazioni amministrative di cui agli articoli 97. preferibilmente tra i servizi sociali che esercitano l'attività nel settore dell'assistenza alle vittime di sinistri stradali e alle loro famiglie. come da ultimo. e successive modificazioni. ART. il prefetto. comunque. All'attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo l'amministrazione competente provvede nell'ambito delle risorse umane. Fino a tale ordine. n. 169. 2. a richiesta di parte può essere disposta la misura alternativa dell'affidamento in prova ai servizi sociali di cui all'articolo 47 della legge 26 luglio 1975. ricevuta la comunicazione della cancelleria.
. rispettivamente. 3. (Misure alternative alla pena detentiva) 1. comma 6. 354. 57. ovvero.bis e 187 del decreto legislativo n. individuati con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali. nei casi di cui al comma 3. senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
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