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Timestamp: 2016-12-04 13:00:48+00:00
Document Index: 57685523

Matched Legal Cases: ['art. 58', 'art. 14', 'art. 58', 'art. 58', 'art. 62', 'art. 56', 'art. 15', 'art. 13', 'art. 60', 'art. 15', 'art. 58', 'art. 21', 'art. 5', 'art. 125']

⭐Programma Operativo di Cooperazione Transfrontaliera Italia Francia
Programma Operativo di Cooperazione Transfrontaliera Italia Francia
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1 Direzione Opere pubbliche, difesa del suolo, economia montana e foreste Settore Politiche comunitarie Programma Operativo di Cooperazione Transfrontaliera Italia Francia CCI 2007 CB163 PO 034 DESCRIZIONE DEL SISTEMA DI GESTIONE E DI CONTROLLO2 Indice 1. DATI GENERALI Informazioni anagrafiche Attualità del sistema di gestione e controllo Struttura del sistema di gestione e controllo (informazioni generali e diagramma indicante i rapporti organizzativi tra gli organismi partecipanti al sistema di gestione e di controllo) Autorità di gestione, Segretariato Tecnico Congiunto, Controllori Organismi intermedi (Denominazione, indirizzo e referente degli organismi intermedi) Autorità di certificazione (Denominazione, indirizzo e referente dell'autorità di certificazione) Autorità di audit e organismi di controllo (Denominazione, indirizzo e referente dell'autorità di audit e degli altri organismi di controllo) Orientamenti forniti alle autorità di gestione e di certificazione nonché agli organismi intermedi per garantire la sana gestione finanziaria dei Fondi strutturali (data e riferimento) AUTORITÀ DI GESTIONE L'autorità di gestione e le sue funzioni principali Data e forma della designazione formale che autorizza l'autorità di gestione a svolgere le proprie funzioni Indicazione delle funzioni e dei compiti svolti direttamente dall'autorità di gestione Funzioni formalmente delegate dall'autorità di gestione (funzioni,organismi intermedi, tipo di delega) Organizzazione dell'autorità di gestione Organigramma e indicazione precisa delle funzioni delle unità (compreso il numero approssimativo dei posti assegnati) Procedure scritte elaborate per il personale dell'autorità di gestione/degli organismi intermedi (data e riferimento) Descrizione delle procedure di selezione e di approvazione delle operazioni nonché delle procedure destinate a garantirne la conformità alle norme comunitarie e nazionali applicabili per l'intero periodo di attuazione (articolo 60, lettera a) del regolamento (CE) n. 1083/2006) Verifica delle operazioni (Articolo 60, lettera b) del regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio) Trattamento delle domande di rimborso Descrizione del modo in cui l'autorità di gestione trasmetterà le informazioni all'autorità di certificazione Norme di ammissibilità stabilite dallo Stato membro e applicabili al programma operativo Nel caso in cui lo stesso organismo sia designato sia come autorità di gestione che come autorità di certificazione descrivere in che modo viene garantita la separazione delle funzioni Appalti pubblici, aiuti di Stato, pari opportunità, norme ambientali Istruzioni e orientamenti sulle norme applicabili (data e riferimento)3 Provvedimenti previsti per assicurare il rispetto delle norme applicabili, per esempio, controlli relativi alla gestione, verifiche, audit Pista di controllo Descrizione del modo in cui le prescrizioni dell'articolo 15 saranno applicate al programma e/o a singole priorità Istruzioni date riguardo alla conservazione dei documenti giustificativi da parte dei beneficiari (data e riferimento) Irregolarità e recuperi Istruzioni relative alla segnalazione e alla rettifica delle irregolarità nonché alla registrazione del debito e ai recuperi dei pagamenti non dovuti (data e riferimento) Descrizione della procedura (compreso il diagramma) per conformarsi all'obbligo di segnalare le irregolarità alla Commissione a norma dell'articolo ORGANISMI INTERMEDI AUTORITÀ DI CERTIFICAZIONE L'autorità di certificazione e le sue funzioni principali Data e forma della designazione formale che autorizza l'autorità di certificazione a svolgere le proprie funzioni Indicazione delle funzioni svolte dall'autorità di certificazione Funzioni formalmente delegate dall'autorità di certificazione(funzioni,organismi intermedi, tipo di delega) Organizzazione dell'autorità di certificazione Certificazione delle dichiarazioni di spesa Descrizione delle procedure relative alla redazione, alla certificazione e alla presentazione delle dichiarazioni di spesa alla Commissione Descrizione dei provvedimenti presi dall'autorità di certificazione per assicurare il rispetto delle prescrizioni di cui all'articolo 61 del regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio Disposizioni riguardanti l'accesso dell'autorità di certificazione alle informazioni dettagliate sulle operazioni, sulle verifiche e sugli audit effettuati dall autorità di gestione, dagli organismi intermedi e dall'autorità di audit Sistema contabile Descrizione del sistema contabile che va istituito e utilizzato come base per la certificazione delle spese della Commissione Grado di dettaglio del sistema contabile: Importi recuperati Descrizione del modo per garantire un rapido recupero del sostegno comunitario Disposizioni prese per tenere il registro dei debitori e per detrarre gli importi recuperati dalla spesa da dichiarare AUTORITÀ DI AUDIT E ORGANISMI DI CONTROLLO SISTEMA INFORMATICO (ARTICOLO 60, LETTERA C) DEL REGOLAMENTO (CE) N. 1083/2006 DEL CONSIGLIO)4 6.1. Descrizione del sistema informatico compreso il diagramma (sistema centrale o comune di reti o sistema decentrato con collegamenti tra i sistemi)... 45 DATI GENERALI 1.1. Informazioni anagrafiche Stato membro Titolo del programma e numero Denominazione del referente principale Italia Programma Operativo di Cooperazione Transfrontaliera Italia Francia CCI 2007 CB163 PO 034 Dec. C (2007) 5716 del 29/11/2007 Silvia Riva, Autorità di Gestione Regione Piemonte Direzione Opere pubbliche, difesa del suolo, economia montana e foreste Settore Politiche comunitarie DB1415 C.so Stati Uniti, Torino Mail: Tel: Fax: Attualità del sistema di gestione e controllo Le informazioni fornite nella presente Relazione descrivono la situazione del sistema di gestione e controllo al 01/10/ Struttura del sistema di gestione e controllo (informazioni generali e diagramma indicante i rapporti organizzativi tra gli organismi partecipanti al sistema di gestione e di controllo) Le Amministrazioni responsabili individuate nel Programma operativo sono (cfr del PO): - per l Italia: la Regione Piemonte, la Regione Liguria e la Regione Autonoma Valle d Aosta; - per la Francia: il Prefetto della Regione Provence-Alpes-Côte d'azur, in base alla nota a firma del Ministro francese delegato alla gestione del territorio del 10 novembre 2006, relativa ai programmi di cooperazione territoriale europea Ai sensi dei Regolamenti del Consiglio (CE) n. 1083/2006 e n. 1080/2006, le strutture di cooperazione per l attuazione del Programma e gli altri organismi partecipanti al sistema di gestione e controllo, così come specificati nel Programma operativo per effetto delle scelte effettuate dalle predette amministrazioni responsabili, in ossequio al principio della separazione delle funzioni di cui all art. 58, lettera b), del Regolamento (CE) n. 1083/2006, sono: 56 - il Comitato di Sorveglianza, composto da un membro con potere deliberante per ciascuna delle seguenti amministrazioni: Amministrazioni centrali dello Stato italiano (un rappresentante del MISE e un rappresentate per l IGRUE) e dello Stato francese; Regioni Liguria, Piemonte e Valle d Aosta, Province di Torino, Cuneo e Imperia, Prefetture di regione e Consigli regionali di Rhône-Alpes e Provence Alpes-Côte d Azur; Prefetture di Dipartimento e Consigli generali di Haute-Savoie, Savoie, Hautes-Alpes, Alpes-de-Haute-Provence, Alpes-Maritimes; e dai seguenti membri con funzione consultiva: un rappresentante della Commissione europea, i rappresentanti delle autorità ambientali italiane e francesi, i rappresentanti delle amministrazioni competenti in materia di Pari Opportunità; i membri delle altre strutture di cooperazione (AdG, CT, AdC, AdA, STC); un rappresentante del Principato di Monaco. - l Autorità di Gestione, individuata nella Regione Piemonte (cfr. infra 2 della presente relazione); - il Segretariato tecnico congiunto, struttura di coordinamento a supporto dell Autorità di Gestione e dell Autorità di Audit nonché supporto operativo al Comitato di Sorveglianza e al Comitato tecnico. E unico e ha carattere binazionale paritetico (cfr. infra e 2 della presente relazione); - l Autorità di Certificazione, individuata nella Regione Piemonte (cfr. infra 4 della presente relazione); - l Autorità di Audit, individuata nella Regione Piemonte, assistita da un gruppo di controllori ai sensi dell'art. 14, comma 2, del Regolamento (CE) n. 1080/2006 (cfr. infra 5 della presente relazione); - il Comitato Tecnico, struttura tecnica di consultazione e concertazione partenariale a supporto dell Autorità di gestione, composta dall Autorità di Gestione e da un rappresentante per ognuna delle seguenti amministrazioni: Regioni Valle d Aosta, Piemonte e Liguria; Province di Torino, Cuneo e Imperia; Prefetture di regione Provence Alpes-Côte d Azur e Rhône-Alpes; Consigli regionali Provence Alpes-Côte d Azur e Rhône-Alpes; Prefetture di Dipartimento e Consigli Generali di Haute- Savoie, Savoie, Hautes-Alpes, Alpes-de-Haute-Provence, Alpes-Maritimes, i rappresentanti delle Autorità ambientali italiane e francesi. Alle riunioni del Comitato tecnico partecipano, inoltre, il Segretariato Tecnico Congiunto e l Autorità di Certificazione e sono invitati i rappresentanti del MISE e dell IGRUE. L Autorità di Gestione può inoltre invitare, in qualità di osservatori, i rappresentanti dei territori adiacenti e un rappresentante del Principato di Monaco. Il Principato di Monaco è comunque informato dell ordine del giorno di ciascuna riunione del Comitato. Il Comitato, sulle proposte dell AdG al Comitato di sorveglianza, esprime parere in merito ai documenti derivanti dal Programma operativo relativi alla realizzazione, alla gestione e al monitoraggio del Programma, nonché alle modalità di presentazione, alle fasi istruttorie, ai criteri di selezione e al monitoraggio dei progetti; sulla proposta relativa alla programmazione dei progetti; sul piano di comunicazione e sul piano di assistenza tecnica; il CT viene, inoltre, regolarmente informato sull avanzamento del Programma e sulle attività delle Autorità di Gestione, di Certificazione e di Audit; - il Gruppo Tecnico Ambiente, costituito dalle Autorità Ambientali delle amministrazioni partecipanti al Programma (Regioni Liguria, Piemonte e Valle d Aosta, Prefetture di Regione PACA e Rhône- Alpes). L Autorità Ambientale della Regione Piemonte svolge funzioni di coordinamento del Gruppo. - i Servizi preposti al controllo di primo livello (ex artt del Regolamento (CE) n. 1080/2006): per quanto riguarda l attività di controllo di primo livello, le Regioni italiane e i Prefetti di dipartimento sono responsabili dell espletamento di tali funzioni. La lista indicativa dei Servizi di controllo è fornita in allegato (all. 1) 67 La struttura organizzativa sinteticamente illustrata è rappresentata graficamente nella figura che segue, che evidenzia ulteriormente l attuazione della separazione funzionale di cui all art. 58 del Regolamento (CE) 1083/8 Autorità di gestione, Segretariato Tecnico Congiunto, Controllori Autorità di Gestione L Autorità di Gestione del PO è collocata presso la Regione Piemonte e la funzione è attribuita al dirigente pro-tempore della struttura sottoindicata: Denominazione Indirizzo Referente Regione Piemonte Direzione Opere pubbliche, difesa del suolo, economia montana e foreste Settore Politiche comunitarie DB1415 Autorità di Gestione (AdG) C.so Stati Uniti, Torino Silvia Riva Tel: Fax: L Autorità di Gestione (AdG) ha la responsabilità della sorveglianza, la gestione e il controllo del Programma Operativo (cfr. infra 2 della presente relazione). Segretariato tecnico congiunto Il Segretariato tecnico congiunto è la cellula di coordinamento costituita per assistere l Autorità di Gestione e l Autorità di Audit nell esercizio delle loro funzioni e per fornire il necessario supporto operativo al Comitato di Sorveglianza e al Comitato tecnico. E unico e ha carattere binazionale pariteico. Il STC ha una sede comune in Francia a Mentone. I membri del Segretariato sono scelti dalle amministrazioni responsabili del programma, in accordo con l Autorità di gestione, sulla base di criteri di equilibrio transfrontaliero, di specifiche competenze e tenendo particolarmente conto delle esigenze proprie della cooperazione. Le amministrazioni responsabili designano, di comune accordo, il responsabile del Segretariato, i membri che operano nella sede comune e quelli che operano sul territorio in qualità di "antenne". L Autorità di gestione si assicura del reclutamento del personale per mezzo di contratti o convenzioni di "messa a disposizione", definiti dalle amministrazioni pubbliche rispettivamente competenti e nel rispetto dei propri ordinamenti. La Guida di attuazione, approvata dal Comitato di Sorveglianza in data a seguito dell insediamento dell organo di programmazione, precisa le funzioni del responsabile, la descrizione dell organizzazione e le modalità di funzionamento del Segretariato volti a garantire l efficace coordinamento tecnico affidato alla struttura. Il personale e il funzionamento del Segretariato sono interamente finanziati con i fondi del PO destinati all Assistenza tecnica. Il STC svolge, in particolare, le seguenti funzioni : 89 - assiste le Autorità di gestione e di Audit, il Comitato di sorveglianza e il Comitato tecnico (per l elaborazione dei documenti per le riunioni, per la programmazione, per la redazione dei rapporti annuali, ecc.); - svolge l istruttoria di ammissibilità e coerenza con il programma dei progetti presentati; - mette a punto per l AdG un sistema informatizzato per la registrazione, l elaborazione e la trasmissione dei dati relativi alle operazioni; - esegue il monitoraggio procedurale, finanziario e fisico; - coordina le attività di informazione e animazione territoriale; - assicura l assistenza tecnica necessaria per l attuazione del programma; - partecipa alle attività di comunicazione e pubblicità. Il Segretariato ha sede a Mentone (Francia). Denominazione Indirizzo Segretariato Tecnico Congiunto (STC) 11, rue de la Marne Mentone Referente Responsabile: Riccardo Ledda Tel Fax Controllori preposti al controllo di attuazione (controllo di primo livello) Le Regioni, per l'italia, e le Prefetture di dipartimento, per la Francia, individuano, sulla base della attribuzione delle competenze amministrative dei rispettivi ordinamenti, gli specifici servizi cui è affidata, in primo luogo, l istruttoria di merito tecnico, economico e ambientale di ogni singolo progetto, indicando, nel caso di più servizi, quello che assume il ruolo di capofila per ciascuna parte nazionale o regionale (cfr. infra 2 della presente relazione e allegato1). Successivamente all approvazione del progetto e alla definizione dell entità di contributo FESR da parte del Comitato di Sorveglianza, ciascuna Amministrazione affida, di norma, il controllo di attuazione (controllo di primo livello) al Servizio che lo ha istruito, garantendo la separazione funzionale di cui all'art. 58 del Reg. 1083/2006. I controllori sono responsabili della verifica della legittimità e regolarità delle spese dichiarate riguardo alla fornitura dei beni e servizi cofinanziati per le operazioni o parti di operazioni realizzate sul proprio territorio nonché della conformità di tali spese e delle relative operazioni con le norme comunitarie e nazionali. Il controllo si conclude con una convalida delle spese ammissibili a contributo, sulla cui base sono predisposte le dichiarazioni di spesa del Programma. Per poter garantire coerenza e uniformità nell esercizio delle proprie funzioni i controllori si attengono a quanto individuato nella Guida di attuazione del Programma. 910 Organismi intermedi (Denominazione, indirizzo e referente degli organismi intermedi) Non si prevede la delega di funzioni di gestione, certificazione o controllo ad organismi intermedi Autorità di certificazione (Denominazione, indirizzo e referente dell'autorità di certificazione) L Autorità di Certificazione del PO è collocata presso la Regione Piemonte e la funzione è attribuita al direttore pro-tempore della struttura sottoindicata: Denominazione Indirizzo Referenti Direzione Opere pubbliche, difesa del suolo, economia montane e foreste DB1400 C.so Stati Uniti, Torino Giovanni Ercole Direttore Autorità di Certificazione (AdC) Tel: Fax : Alfonso Lamberti POSIZIONE DI AP PROGRAMMAZIONE E GESTIONE FINANZIARIA DEI PROGRAMMI DI SVILUPPO PER LE ZONE RURALI MARGINALI Tel: Fax : L Autorità di Certificazione è responsabile della corretta certificazione delle dichiarazioni di spesa e delle domande di pagamento a valere sui Fondi comunitari e statali per l attuazione del Programma Operativo Autorità di Audit e organismi di controllo (Denominazione, indirizzo e referente dell'autorità di Audit e degli altri organismi di controllo) L Autorità di Audit del P.O. è collocata presso la Regione Piemonte e la funzione è attribuita al direttore pro-tempore della struttura sottoindicata: Regione Piemonte Dott. Rolando Sergio Corso Bolzano 44, Torino tel fax11 Regione Liguria Regione Valle d Aosta Préfecture de la Région Rhône-Alpes Préfecture de la Région Provence- Alpes-Cote d'azur Dott.ssa Teresa ANFOSSO GENOVA Piazza De Ferrari, 1 tel fax (membro supplente dott. Giovanni GHIONE Dott. Peter BIELER AOSTA - Piazza Deffeyes, 1 Tel : / Fax : / (membro supplente Anna Maria MINELLI Madame Monique AUTIN 31 rue Mazenod LYON Cedex 03 tel fax (membro supplente Madame Bernadette SAIDOUNI e- mail: Madame Joséphine COBHAM Boulevard Paul Peytral Marseille tél fax (membro supplente Madame Brigitte MONDOLONI ) L Autorità di Audit è responsabile della verifica dell efficace funzionamento del sistema di gestione e di controllo e svolge le proprie funzioni in piena indipendenza dall Autorità di Gestione, dall Autorità di Certificazione e dagli altri organismi preposti all attuazione del programma. Ai sensi dell articolo 14, comma 2, del Regolamento (CE) n. 1080/2006, l Autorità di Audit è assistita dal gruppo di controllori composto da: un rappresentante dello Stato italiano, un rappresentante per ciascuna Regione italiana e un rappresentante per ogni Cellula di controllo delle Prefetture di regione francesi in concertazione con la CICC (Commissione Interministeriale di Coordinamento dei Controlli). Il gruppo di controllori è presieduto dall Autorità di Audit, che lo ha istituito entro tre mesi dalla decisione di approvazione del Programma operativo. Il gruppo ha altresì definito il proprio regolamento interno e le modalità di realizzazione degli audit previsti all art. 62 del Regolamento (CE) n. 1083/ Ulteriori Organismi Concorrono all attuazione del Programma Operativo una serie di organismi di seguito descritti. 1112 - Organismo nazionale di coordinamento in materia di controllo (Organismo di valutazione della conformità) Conformemente a quanto previsto dal paragrafo VI.2.4 del QSN, tale organismo è il Ministero dell Economia e delle Finanze - Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato Ispettorato Generale per i Rapporti finanziari con l Unione Europea (IGRUE). L Organismo provvede, in particolare, ad esprimere il parere, ai sensi dell art del Regolamento (CE) n. 1083/2006, secondo le modalità attuative definite dal Regolamento (CE) n. 1828/2006, in merito alla conformità di detti sistemi con il disposto degli articoli da 58 a 62 di tale Regolamento. A tal fine, l Organismo nazionale di coordinamento ha accesso alle informazioni e ai dati che ritiene necessari per esprimere il sopraindicato parere. - Organismo responsabile per la ricezione dei pagamenti 1 L organismo abilitato a ricevere i pagamenti della Commissione per conto della Amministrazione regionale è il Ministero dell Economia e delle Finanze Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato - Ispettorato Generale per i Rapporti Finanziari con l Unione Europa (IGRUE). I contributi comunitari sono versati all IGRUE mediante accredito dei relativi fondi sul c/c n , aperto presso la Tesoreria centrale dello Stato, intestato a Ministero del tesoro Fondo di rotazione per l attuazione delle politiche comunitarie: Finanziamenti CEE. L IGRUE provvede ad erogare in favore della Regione Piemonte le quote comunitarie FESR acquisite e le corrispondenti quote del cofinanziamento nazionale, mediante versamento sull apposito c/c n /1002 Banca d Italia la Tesoreria centrale, intestato Regione Piemonte Risorse CEE Cofinanziamento nazionale. L Ufficio competente provvede alla gestione delle risorse finanziarie assegnate al PO sulla base della legislazione amministrativa e contabile comunitaria nazionale e regionale e dei criteri di buona gestione finanziaria. - Organismo di coordinamento per la trasmissione delle domande di pagamento L Autorità di Certificazione trasmette le dichiarazioni certificate delle spese e le domande di pagamento alla Commissione Europea per il tramite dell Autorità capofila di Fondo (Ministero dello Sviluppo Economico - DPS - Servizio per le Politiche dei Fondi Strutturali Comunitari), individuata quale organismo nazionale di coordinamento per la trasmissione delle domande di pagamento. L Autorità capofila di Fondo è responsabile della validazione delle dichiarazioni certificate delle spese e delle domande di pagamento e del successivo inoltro telematico alla Commissione Europea utilizzando i web services del sistema SFC Direzione regionale Programmazione strategica, politiche territoriali ed edilizia (DA0800) della Regione Piemonte Alla Direzione compete il supporto alla Giunta regionale l esercizio delle funzioni di definizione degli obiettivi e dei programmi da attuare in materia di elaborazione, monitoraggio e valutazione degli strumenti di programmazione strategica, operativa e negoziata, di pianificazione territoriale e paesaggistica; compete inoltre alla medesima struttura il coordinamento tecnico della Commissione 1 Artt g.iii e 76.2 del Reg. (CE) n. 1083/13 Affari Comunitari e Internazionali della Conferenza delle Regioni e, per quanto riguarda la Regione Piemonte, l attuazione di obiettivi comunitari inerenti le materie di competenza e di programmi riguardanti la cooperazione territoriale transnazionale e interregionale Orientamenti forniti alle autorità di gestione e di certificazione nonché agli organismi intermedi per garantire la sana gestione finanziaria dei Fondi strutturali (data e riferimento) La presente relazione sul Sistema di Gestione e Controllo tiene conto degli orientamenti forniti a livello comunitario, nazionale e regionale per garantire la sana gestione finanziaria dei Fondi strutturali. Si riportano nel seguito i principali riferimenti. Orientamenti comunitari Regolamenti comunitari: Regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio dell 11 luglio 2006, recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione e che abroga il Regolamento (CE) n. 1260/1999; Regolamento (CE) n. 1828/2006 della Commissione, dell 8 dicembre 2006, che stabilisce modalità di applicazione del Regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione e del Regolamento (CE) n. 1080/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale; Regolamento (CE) n. 1080/2006 relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale e recante abrogazione del regolamento (CE) n. 1783/1999. Orientamenti nazionali L IGRUE ha presentato delle Linee Guida, a carattere orientativo e quindi non vincolante, frutto di uno studio sui modelli organizzativi e procedurali ipotizzabili per la gestione ed il controllo degli interventi socio-strutturali. In vista dell attività di valutazione della conformità all orientamento comunitario dei sistemi di gestione e controllo attivati dalle Amministrazioni titolari dei Programmi Operativi, l IGRUE ha inoltre predisposto un Manuale i cui contenuti ed impostazione sono stati condivisi a livello nazionale. Funzionale a garantire la sana gestione dei fondi strutturali, infine, è stata l elaborazione della norma generale sui Costi ammissibili ai fondi strutturali, approvata, ai sensi dell art. 56 c. 4 del Regolamento generale, in sede nazionale. (Cfr Schema di D.P.R. recante norme di esecuzione del Regolamento CE n. 1083/2006 con riferimento all ammissibilità delle spese, approvato dal Consiglio dei Ministri in data ). Di seguito si riportano i dati di identificazione della documentazione nazionale sopraindicata: Linee Guida sui Sistemi di gestione e controllo per la programmazione Ministero dell Economia e delle Finanze Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato IGRUE; Manuale di conformità dei sistemi di gestione e controllo dell Economia e delle Finanze Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato IGRUE; 1314 Circolare n. 34 del 8 novembre 2007 del Ministero dell Economia e delle Finanze - Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato IGRUE; Norma nazionale sull ammissibilità della spesa: Schema di D.P.R. recante norme di esecuzione del Regolamento CE n. 1083/2006 con riferimento all ammissibilità delle spese, approvato dal Consiglio dei Ministri in data Circolare n. 23 del 31 luglio 2008 del Ministero dell Economia e delle Finanze - Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato IGRUE, recante le Procedure di gestione finanziaria degli interventi dell Obiettivo Cooperazione Territoriale Europea per la programmazione 2007/2013; Le caratteristiche generali del sistema nazionale di controllo dei Programmi Operativi dell Obiettivo Cooperazione Territoriale Europea definite dal Ministero dell Economia e delle Finanze - Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato IGRUE (cfr. nota IGRUE prot del 26 giugno 2008 ); Delibera CIPE n. 36 del 15 giugno15 1. AUTORITÀ DI GESTIONE 2.1. L'autorità di gestione e le sue funzioni principali Data e forma della designazione formale che autorizza l'autorità di gestione a svolgere le proprie funzioni Il Programma operativo individua nella Regione Piemonte l Autorità unica di Gestione, l Autorità di Certificazione e l Autorità di Audit. La Regione Piemonte con D.G.R. n in data 8 ottobre 2007 ha proceduto all individuazione e attivazione delle proprie strutture organizzative preposte all Autorità di Gestione, di Certificazione e di Audit, definendone referenti responsabili e relativa articolazione nel rispetto dei principi dell indipendenza e della separazione funzionale tra i diversi organismi di gestione e di controllo. Con tale provvedimento, la Regione Piemonte ha altresì individuato i propri rappresentanti in seno al Comitato di Sorveglianza, al Comitato Tecnico e al Segretariato Tecnico Congiunto. In particolare, l AdG è stata individuata nel Settore Politiche Comunitarie (DB1415), articolazione strutturale della Direzione Opere pubbliche, difesa del suolo, economia montana e foreste (DB1400). Con D.G.R. n del 28 gennaio 2008, prendendo atto dell avvenuto collocamento a riposo del precedente responsabile, è stato individuato un nuovo referente per l AdG che, con D.G.R. n del 9 giugno 2008 è stato altresì nominato responsabile del Settore Politiche Comunitarie Indicazione delle funzioni e dei compiti svolti direttamente dall'autorità di gestione L Autorità di Gestione è responsabile, nei confronti della Commissione, dell espletamento dei compiti previsti dal combinato disposto degli articoli 60 del Regolamento (CE) 1083/06 e art. 15 del Regolamento (CE) 1080/06, nonché dalle ulteriori specificazioni di cui all art. 13 del Regolamento (CE) n. 1828/2006. Svolge in particolare le seguenti funzioni: a) tiene aggiornati il Comitato di sorveglianza e il Comitato tecnico sull attuazione del programma, prepara e mette in atto le decisioni prese da questi ultimi; b) elabora e applica i contenuti dei documenti derivanti dal Programma operativo riguardanti la realizzazione, la gestione e il monitoraggio del Programma, nonché le modalità di presentazione, di istruttoria, di monitoraggio e i criteri di selezione dei progetti; c) coordina la ricezione, l esame, il controllo preliminare e le istruttorie dei progetti presentati e ne propone la selezione al Comitato di sorveglianza, sentito il parere del Comitato tecnico; d) coordina il monitoraggio degli interventi finanziati; e) verifica la validità dei documenti certificati dai servizi incaricati di controllare le spese effettivamente sostenute dai beneficiari; f) crea un sistema informatizzato per la gestione dei dati finanziari e statistici relativi alla realizzazione del programma e dei progetti, verifica la raccolta delle informazioni e la loro trasmissione secondo le modalità stabilite dagli Stati membri in accordo con la Commissione europea; 1516 g) utilizza un sistema contabile separato o una codificazione contabile adeguata da parte dei beneficiari e degli organismi coinvolti nell attuazione delle operazioni; h) organizza un sistema di valutazione per il monitoraggio del programma operativo; i) presenta alla Commissione europea i rapporti annuali e il rapporto finale di esecuzione del Programma, dopo la validazione del Comitato di sorveglianza; j) definisce e realizza il piano delle attività di assistenza tecnica e comunicazione; k) realizza le attività atte ad assicurare la regolarità dei progetti finanziati (in particolare la messa in opera delle misure di controllo), il rispetto delle politiche comunitarie e il rispetto degli obblighi in materia di informazione e di pubblicità. L Autorità di gestione, per svolgere la propria attività, si avvale del consenso sia delle amministrazioni responsabili dell attuazione del Programma - le Regioni Piemonte, Liguria e Valle d'aosta per l Italia e la Prefettura della regione PACA, in qualità di Autorità nazionale per la Francia, che assumono la responsabilità dell attuazione e della gestione del Programma secondo le rispettive legislazioni nazionali sia dei Consigli regionali Provence Alpes-Côte d Azur e Rhône-Alpes e dei Consigli Generali di Haute-Savoie, Savoie, Hautes-Alpes, Alpes-de-Haute-Provence, Alpes-Maritimes. Le decisioni relative alla gestione sono assunte in accordo con tali amministrazioni. In particolare, le Amministrazioni responsabili supportano l AdG: al fine di fornire all Autorità di Certificazione tutte le informazioni in merito ai controlli e alle verifiche sull ammissibilità delle spese e con particolare riguardo a quanto individuato alla lettera b) dell art. 60 del Reg. (CE) 1083/2006; nella gestione, redazione e attuazione del piano di comunicazione; nella realizzazione di misure di informazione e pubblicità; nell animazione del Programma a livello locale. L AdG si assicura, inoltre, che le spese di ciascun beneficiario che partecipa ad un'operazione siano state convalidate dal controllore di cui all'articolo 16, comma 1, del Reg. (CE) 1080/2006. I servizi di controllo sono per l Italia i Servizi delle Regioni e per la Francia le Prefetture di Dipartimento (cfr. 1.3). I controllori, con cadenza periodica, procedono alla verifica della legittimità e regolarità delle spese sostenute. Le modalità dei controlli di 1 livello sono riportate nel capitolo Conformemente all art. 15, comma 2, del Reg. (CE) 1080/2006, l'autorità di gestione stabilisce le modalità di esecuzione di ciascuna operazione, attraverso la stipula di una Convezione-tipo con il beneficiario capofila (cfr. all. 15 della Guida di attuazione). Per esercitare le proprie funzioni di gestione e attuazione del Programma Operativo, l AdG è supportata da un organo partenariale, il Comitato Tecnico. Il Comitato tecnico svolge le seguenti funzioni: - esamina ed esprime un parere sulla proposta dell AdG al Comitato di Sorveglianza dei documenti derivanti dal Programma operativo relativi alla realizzazione, alla gestione e al monitoraggio del Programma, nonché le modalità di presentazione, di istruttoria, di monitoraggio e i criteri di selezione dei progetti; - esamina ed esprime un parere sulla proposta relativa alla programmazione dei progetti; - esamina ed esprime parere sul piano di assistenza tecnica e di comunicazione; - è informato dall AdG sulle attività delle autorità di certificazione e di audit. 1617 Il Segretariato tecnico congiunto è la cellula di coordinamento costituita per assistere l Autorità di Gestione e l Autorità di Audit nell esercizio delle loro funzioni e per fornire il necessario supporto operativo al Comitato di Sorveglianza e al Comitato tecnico. E unico e ha carattere binazionale. Il STC ha una sede comune in Francia a Mentone. Oltre a questa sede comune, a Chambery presso il Consiglio Generale è stata distaccata una antenna decentrata del STC. Il STC svolge le seguenti funzioni : - assiste le Autorità di gestione e di Audit, il Comitato di sorveglianza e il Comitato tecnico (elaborazione dei documenti per le riunioni, per la programmazione, rapporti annuali, ecc.); - svolge l istruttoria di ammissibilità e coerenza con il programma dei progetti presentati; - mette a punto per l AdG un sistema informatizzato per la registrazione, l elaborazione e la trasmissione dei dati relativi alle operazioni; - esegue il monitoraggio procedurale, finanziario e fisico; - coordina le attività di informazione e animazione territoriale; - assicura l assistenza tecnica necessaria per l attuazione del programma; - partecipa alle attività di comunicazione e pubblicità Funzioni formalmente delegate dall'autorità di gestione (funzioni,organismi intermedi, tipo di delega) Non si prevede la delega di funzioni di gestione ad organismi intermedi Organizzazione dell'autorità di gestione Organigramma e indicazione precisa delle funzioni delle unità (compreso il numero approssimativo dei posti assegnati) AdG 1 Dirigente 1 Funzionario con incarico di Alta Professionalità 1 Funzionario responsabile di Posizione Organizzativa 2 Funzionari referenti 1 Supporto amministrativooperativo STC L Autorità di gestione del PO è collocata all interno della Direzione Opere pubbliche, difesa del suolo, economia montana e foreste (DB1400) della Regione Piemonte, nel Settore Politiche comunitarie (DB1416). 1718 Al Settore Politiche Comunitarie, per l espletamento delle funzioni di competenza dell Autorità di Gestione del Programma, è stata assegnata la Posizione Organizzativa Attività di assistenza specialistica nell ambito delle iniziative comunitarie di cooperazione transfrontaliera con la Francia, al cui responsabile compete in particolare, in stretto raccordo con il STC, la messa in opera e l implementazione dei meccanismi di attuazione del Programma (gestione, sorveglianza, monitoraggio, valutazione e controllo) nonché il coordinamento e il supporto alle attività delle altre Strutture di cooperazione. Alla citata P.O. compete altresì, sempre in collaborazione con il STC l attività di assistenza tecnica, animazione e supporto delle strutture regionali, delle altre amministrazioni e delle collettività locali dell area eligibile; l attuazione del piano di comunicazione; il coordinamento delle attività istruttorie condotte dalle strutture regionali competenti per materia; l attività di analisi e proposta per la selezione delle operazioni; le attività di monitoraggio; la messa in opera del sistema informativo per la gestione del Programma. Al Settore è assegnata, inoltre, l Alta Professionalità Esperto di Cooperazione territoriale europea. Il responsabile dell Alta Professionalità si occupa anche del Programma Operativo di cooperazione transfrontaliera Italia-Svizzera per quanto di competenza della Regione Piemonte (l AdG di tale Programma operativo è individuata nella Regione Lombardia). Con riferimento al Programma operativo Italia-Francia Alcotra, il titolare dell Alta Professionalità, oltre a collaborare con la Posizione Organizzativa già descritta, garantisce un supporto specialistico con riguardo ai progetti strategici e ai piani integrati transfrontalieri, nuove tipologie progettuali introdotte dal Programma Infine, la struttura dell AdG, attualmente in fase di riorganizzazione e implementazione, a regime si comporrà di 2 funzionari referenti (1 di recente acquisizione attraverso procedure di mobilità interna all Ente) e di 1 supporto amministrativo-operativo (anche questo recentemente reclutato attraverso procedure di mobilità interna) per le attività di supporto al responsabile dell AdG, in stretta collaborazione con i titolari della Posizione Organizzativa e dell Alta Professionalità. Riepilogando, la struttura dell AdG è così composta: - Dirigente: Silvia RIVA - Funzionario con incarico di Alta Professionalità: Laura PEDRIALI - Funzionario responsabile di Posizione Organizzativa: Simona PIUMATTI - Funzionari referenti: Caterina PUGLIESE e Luisella MELE - Supporto amministrativo-operativo: Maria Grazia TOMATIS Il Segretariato Tecnico Congiunto è costituito da un responsabile, da 1 referente per ciascuna Amministrazione responsabile e da 1 antenna decentrata a Chambery. Ricoprono i seguenti ruoli, a far data dal 1 giugno 2008: - Responsabile: Riccardo LEDDA - SGAR Rodano Alpi: Nazario BEVILACQUA - SGAR PACA: Cécile ALLEMAND 1819 - Antenna decentrata Chambery: Isabelle BOTAN - Referente Regione Piemonte: Carla ZERBI - Referente Regione Autonoma Valle d Aosta: Paolo VASSONEY - Referente Regione Liguria: Elena COMELLO Procedure scritte elaborate per il personale dell'autorità di gestione/degli organismi intermedi (data e riferimento) L art. 58 del Regolamento (CE) n. 1083/2006 prevede che il sistema di gestione e controllo descriva le procedure atte a garantire la correttezza e la regolarità delle spese dichiarate nell ambito del programma operativo. Tali procedure descrivono le attività da porre in essere per attuare le varie tipologie di operazioni previste dal Programma Operativo, evidenziando i soggetti responsabili, le modalità e i tempi di esecuzione delle operazioni stesse. La descrizione delle procedure adottate dall Autorità di Gestione nelle fasi di attuazione delle operazioni è fornita nella Guida di attuazione (all. 2). L obiettivo della Guida è definire, nel rispetto di quanto previsto dalla pertinente normativa vigente, il quadro di riferimento unico e condiviso entro cui dare attuazione alla strategia di sviluppo delineata nel Programma. Vengono definite modalità e regole valide nel complesso dell area di cooperazione. Nella Guida vengono dettagliati il funzionamento e i compiti delle strutture di cooperazione, sono precisati i campi di intervento degli assi prioritari del Programma e i corrispondenti finanziamenti, sono definite le procedure per la presentazione dei progetti e le regole per la realizzazione delle operazioni programmate. In particolare: le modalità di funzionamento ed i compiti dei diversi organi preposti alla gestione, sorveglianza e controllo del Programma (Capitolo 2); le risorse finanziarie disponibili per l attuazione della strategia di sviluppo (Capitolo 3) e le modalità di gestione dei flussi finanziari che l attuazione del Programma comporta (Capitolo 4); i contenuti puntuali delle misure in cui il programma è articolato (Capitolo 5); le modalità di predisposizione e deposito dei progetti (Capitolo 6); i circuiti istruttori e criteri di selezione (capitolo 7); avvio, realizzazione monitoraggio e conclusione degli interventi (capitoli ) i sistemi di sorveglianza e valutazione (Capitolo 11) ; le principali regole che governano l informazione e la pubblicità del Programma (Capitolo 12). La Guida di attuazione è stata approvata dal Comitato di Sorveglianza tramite procedura scritta notificata il20 Le modifiche alla Guida di attuazione che dovessero rendersi necessarie nel corso del programma saranno approvate dal Comitato di sorveglianza su proposta motivata dell Autorità di gestione o del Comitato tecnico. Tali modifiche verranno rese pubbliche. Revisioni potranno essere previste qualora: - intervengano modifiche alla normativa comunitaria e/o nazionale di riferimento; - si renda necessario allineare le procedure di attuazione del PO alle più generali procedure delle Amministrazioni interessate; - siano presentate esplicite richieste da parte dei soggetti facenti parte delle Strutture coinvolte nell attuazione del PO, o dai membri del CdS; - siano introdotte nuove modalità di attuazione del PO atte ad ottimizzare il raggiungimento degli obiettivi previsti. Con cadenza annuale l AdG procederà comunque ad un analisi della validità delle scelte procedurali adottate sulla base delle lezioni tratte dall esperienza maturata e della coerenza e funzionalità rispetto al contesto attuativo Descrizione delle procedure di selezione e di approvazione delle operazioni nonché delle procedure destinate a garantirne la conformità alle norme comunitarie e nazionali applicabili per l'intero periodo di attuazione (articolo 60, lettera a) del regolamento (CE) n. 1083/2006). Le modalità di presentazione e selezione dei dossier progettuali sono descritte dettagliatamente nella Guida di Attuazione del Programma. Il programma prevede tre procedure attuative: Progetti di cooperazione singoli: si tratta di proposte puntuali che si riferiscono a una sola misura, presentate da almeno due partner, uno italiano e uno francese. I partner si impegnano reciprocamente con una Convenzione di cooperazione, designando un capofila unico che coordinerà il partenariato e lo rappresenterà di fronte alle istanze del Programma. Progetti strategici: si tratta di progetti pubblici di notevole rilevanza, che richiedono competenze di tipo istituzionale e politico, e i cui impatti interessano l intera area transfrontaliera o gran parte di essa. Tali progetti sono finalizzati ad approfondire problematiche di interesse comune e a valorizzare, le potenzialità di sviluppo di particolari ambiti e settori economici. I promotori di tali progetti saranno le Regioni e le Province per l Italia, lo Stato, le Regioni e i Dipartimenti per la Francia. Piani integrati transfrontalieri (PIT): si tratta di piani costituiti da un insieme di progetti di cooperazione che riguardano settori e temi diversi ma che hanno un comune obiettivo di sviluppo economico e sociale di uno specifico territorio transfrontaliero. L obiettivo è quello di ottenere un maggior livello di efficacia degli interventi e di aumentare l intensità e la qualità della cooperazione attraverso l allargamento del dialogo e la creazione di reti stabili tra soggetti diversi. 20 Vedere altro
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