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Timestamp: 2019-05-20 23:14:44+00:00
Document Index: 12870419

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 20', 'art. 13', 'art. 28', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 12', 'art. 21', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 12', 'art. 220', 'art. 14']

Titolo edilizio, presupposti: nulla osta
Presupposti del titolo edilizio: nulla osta vari
NULLA OSTA ENTE PARCO, NULLA OSTA FORESTALE
NULLA OSTA STRADALE
NULLA OSTA VIGILI DEL FUOCO
TITOLO EDILIZIO --> PRESUPPOSTI --> NULLA OSTA ENTE PARCO
Il silenzio assenso previsto dall'art. 13, commi 1 e 4, della legge n. 394 del 1991 non è stato implicitamente abrogato a seguito dell'entrata in vigore della legge n. 80 del 2005, che, nell'innovare l'art. 20 della legge n. 241 del 1990, ha escluso che l'istituto generale del silenzio-assenso possa trovare applicazione in materia di tutela ambientale e paesaggistica.
E' illegittimo siccome tardivo il diniego espresso dall'ente parco successivamente al decorso del termine di sessanta giorni dalla data di presentazione dell'istanza, dovendosi ritenere consimato il potere di assenso dell'Amministrazione per effetto della formazione del provvedimento tacito di accoglimento.
Nell'art. 13 della legge nr. 394 del 1991, in materia di aree naturali protette (così come nell'art. 28 della l.r. Lazio nr. 29/1997) il legislatore ha chiaramente costruito il nulla osta come atto destinato a precedere il rilascio di provvedimenti abilitativi "puntuali", ossia legittimanti un singolo e specifico intervento di trasformazione del territorio.
I provvedimenti di sanatoria in materia edilizia ed urbanistica necessitano, per regola generale, di una forma espressa e ... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...ve; tacita di manifestazione di volontà delle Amministrazioni coinvolte nel rilascio dell'atto di assenso, salvo ipotesi derogatorie introdotte in particolari settori dal Legislatore con disposizioni normative ad hoc: per l'effetto, l'art. 13 della l. n. 394/1991, inserito in un siffatto contesto normativo, va letto ed interpretato nel senso che esso si applica agli interventi da realizzare e non, invece, ai procedimenti di sanatoria di opere abusive già realizzate.
I provvedimenti di sanatoria, in materia di edilizia e urbanistica, necessitano per regola generale di una forma espressa e non tacita di volontà delle amministrazioni coinvolte nel rilascio del provvedimento assentivo; inserito in tale contesto normativo, l'art. 13 L. 394/91 va quindi letto e interpretato nel senso che esso trovi applicazione con riguardo agli interventi edilizi da realizzare e non invece ai procedimenti di sanatoria di opere abusive già realizzate.
La pianificazione compiuta, ai sensi dell'art. dell'art. 12 l. 6 dicembre 1991, n. 394 da un Piano per il Parco non assorbe né esaurisce ogni giudizio (di suo in principio insindacabile in sede di legittimità) sul singolo, puntuale intervento, che va riservato al nulla osta dell'art.... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...
Nella Regione Liguria, in caso di interventi, impianti ed opere all'interno del parco occorre il nulla osta di cui all'art. 21, comma 2, l.r. 12/1995, che è espressione di una competenza riservata all'ente parco e ha ad oggetto la conformità tra le norme in vigore nel parco e l'intervento.
A fronte della competenza, riservata all'ente parco, di valutare la conformità tra le norme in vigore nel parco ed un intervento edilizio, appare perfettamente legittimo che l'amministrazione si riferisca al nulla osta per decidere in ordine agli interventi da realizzarsi nel parco.
La mancata istituzione della Commissione Tecnica consultiva non impedisce all'Ente Parco di provvedere sulle istanze di nulla osta ex art. 13 legge 394/1991, poiché il principio dell'indifferibilità dell'esercizio delle pubbliche funzioni implica che le relative attività istruttorie possano essere svolte facendo applicazione della disciplina generale della fase istruttoria dei procedimenti amministrativi.
La circostanza che l'integrazione documentale sia richiesta dal Direttore anziché dal Presidente dell'Ente Parco costituisce una mera irregolarità, inidonea a viziare il provvedimento finale.
... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...i verificare il rispetto del termine a provvedere previsto dall'art. 13 legge 394/1991 occorre guardare all'adozione del provvedimento sull'istanza di nulla osta, e non al momento in cui esso è pervenuto a conoscenza del soggetto che ha presentato la domanda.
L'oggetto della valutazione propria del nulla-osta di cui all'art. 13 legge 394/1991 è costituito, oltreché dall'impatto dell'opera sul contesto ambientale oggetto di tutela, da tutti gli aspetti di protezione del territorio, anche relativi alla disciplina di natura urbanistica ed edilizia recepita dal Piano del Parco e dal regolamento.
Non vi è alcuna contraddittorietà nell'operato dell'Ente Parco che si pronunci favorevolmente sul piano di lottizzazione ma successivamente neghi il nulla osta ex art. 13 legge 394/1991 in sede di esame del permesso di costruire: invero, i particolari dell'intervento edificatorio sono apprezzabili nella loro effettiva entità e consistenza solo alla luce del maggior grado di dettaglio e livello di approfondimento connotanti gli elaborati progettuali e plani-volumetrici allegati alla richiesta del permesso di costruire, mentre il parere espresso sul piano di lottizzazione si basa su una valutazione di principio attorno all... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...lità dell'intervento col contesto vincolato in cui viene a collocarsi, e attorno all'incidenza della sua percezione visiva sulle caratteristiche del sito, resa possibile sulla base degli elaborati di massima da allegare a corredo del piano di lottizzazione.
La conformità alle prescrizioni del Piano del Parco costituisce parametro di valutazione rimesso dall'art. 13 legge 394/1991 alla competenza dell'ente di gestione del Parco, sicché non può configurasi l'invasione delle prerogative del Comune, attesa la diversità delle fonti di disciplina dei parametri valutativi, i quali, sebbene in parte coincidenti sotto il profilo contenutistico per effetto della tecnica del recepimento, devono essere applicati dai due enti nell'esplicazione dei poteri loro attribuiti dalla legge sulle aree protette (quanto all'Ente Parco) e rispettivamente dalla legge urbanistica (quanto al Comune).
Il meccanismo di silenzio sulla richiesta di nulla osta dell'Ente Parco ex art. 13 legge 394/1991 non è stato implicitamente abrogato dal d.l. 35/2005 conv. in legge 80/2005.
Per gli enti parco preesistenti all'entrata in vigore della legge 394/1991 la realizzazione di interventi all'interno del parco è subordinata al... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ... nulla osta ai sensi dell'art. 13, a prescindere dall'esistenza del regolamento o del piano previsti dai precedenti artt. 11 e 12.
Qualora lo strumento urbanistico preveda che, in un'area inserita in un piano per il parco, gli interventi possano essere eseguiti soltanto da chi è considerato imprenditore agricolo a titolo principale ai sensi dell'art. 12 legge 153/1975, legittimamente l'Ente Parco nega il proprio nulla osta qualora dalla documentazione non risulti il possesso dei requisiti in capo al soggetto che ha presentato l'istanza di permesso di costruire.
Il termine di sessanta giorni per l'espressione del nulla osta da parte dell'Ente Parco decorre dal ricevimento della richiesta di nulla osta, restando del tutto irrilevante l'eventuale previa conoscenza accidentale degli stessi atti, intervenuta aliunde.
TITOLO EDILIZIO --> PRESUPPOSTI --> NULLA OSTA FORESTALE
La scadenza del nulla osta del Servizio forestale regionale non incide sulla validità del permesso di costruire, bensì sulla sua persistente efficacia.
TITOLO EDILIZIO --> PRESUPPOSTI --> NULLA OSTA IDROGEOLOGICO
A fronte di deliberazioni e valutazioni incidenti sulla edificabilità dell'... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...oblematiche di idoneità geologica, la cautela è d'obbligo e l'interesse del privato a lottizzare è recessivo: quest'ultimo non vanta altro "diritto" che quello alla correttezza del procedimento accertativo.
La mancanza del nulla osta idrogeologico non rende illegittima la d.i.a. ma soltanto inefficace finché esso non viene acquisito.
Il nulla osta idrogeologico può intervenire anche successivamente al rilascio del permesso di costruire, con efficacia sanante della carenza ab origine.
TITOLO EDILIZIO --> PRESUPPOSTI --> NULLA OSTA SANITARIO
Nella Regione Umbria, il parere igienico-sanitario pu&og... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...e sostituito da autocertificazione sottoscritta dai progettisti, come consentito dalla l.r. 1/2004 e dalla successiva l.r. n. 1/2015.
Ai fini del rilascio del permesso di costruire per la realizzazione di un canile non è necessaria l'acquisizione del parere del Servizio veterinario dell'A.S.L., giacché questo attiene all'utilizzo della struttura e riguarda il diverso procedimento relativo all'autorizzazione sanitaria per la prestazione di attività di ricovero di cani.
Il parere dell'ufficio sanitario può intervenire anche successivamente al rilascio della licenza edilizia, trattandosi, in realtà, di un nullaosta che attiene agli aspetti igienico-sanitari della opera di realizzare.
La pronuncia del parere dell'ufficiale sanitario (art. 220 R.D. 1265/1934) non è soggetta ad alcuna scadenza e l'acquisizione tardiva dello stesso non inficia il procedimento amministrativo di rilascio del titolo edilizio.
Il parere dell'A.S.L. non è necessario per una cucina che non sia destinata all'uso collettivo.
Il titolo edilizio è provvedimento amministrativo tipico e formale, non surrogabile da atti aventi finalità e contenuti diversi, come l'autorizzazione s... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...lasciata dal Comune.
Da a un punto di vista concettuale non v'è dubbio che esistano autonomi regimi giuridici disciplinanti rispettivamente i requisiti di tipo urbanistico e quelli a contenuto igienico-sanitario, ma in relazione alla assentibilità e agibilità di un impianto produttivo è evidente che gli aspetti in questione interagiscono e in particolare sono posti in rapporto di presupposizione, per cui l'assenza di una preventiva compatibilità urbanistica impedisce di per sé la verifica del possesso dei requisiti riguardanti i connessi settori e relativi in particolare alla igienicità e sanità dei locali.
La compatibilità dell'attività esercitata con la normativa urbanistica non è di competenza della A.S.L.: pertanto le relative censure sono inconferenti se elevate a motivo di annullamento dell'autorizzazione sanitaria.
Il nulla osta sanitario integra un parere obbligatorio endoprocedimentale in ordine ai profili igienico-sanitari del progetto urbanistico-edilizio, a tutela di uno specifico interesse pubblico.
Il titolo edilizio rilasciato in mancanza del previo nulla osta della A.S.L. è illegittimo per violazione del principio della n... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...nteriorità della funzione consultiva rispetto a quella decisoria.
TITOLO EDILIZIO --> PRESUPPOSTI --> NULLA OSTA STRADALE
Il meccanismo del silenzio assenso non può applicarsi al nulla osta dell'ente gestore della strada con riferimento alla costruzione in fascia di rispetto stradale.
TITOLO EDILIZIO --> PRESUPPOSTI --> NULLA OSTA VIGILI DEL FUOCO
Il rilascio degli atti di competenza del Comando dei Vigili del Fuoco, ai sensi degli artt. 2 e 3 d.P.R. 12 gennaio 1998 n. 37, non costituisce un presupposto per il legittimo rilascio della concessione edilizia, dando luogo ad un distinto procedimento amministrativo, esperibile, peraltro, anche in via di sanatoria.
Il D.Lgs. 17-8-1999 n. 334, costituente attuazione della direttiva 96/82/CE relativa al controllo dei pericoli di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose, prescrive una serie di adempimenti del gestore degli stabilimenti a rischio, finalizzati alla prevenzione ed al monitoraggio dei fattori di rischio, ed a consentire efficaci controlli sui sistemi di prevenzione adottati.
A livello edilizio, ossia attuativo delle previsioni urbanistiche di cui all'art. 14 del d.lgs 334/1999, se e sino... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...ueste ultime non siano state ancora revisionate in funzione di prevenzione, le esigenze di prevenzione sfuggono a considerazioni di carattere generale e complessivo tipiche della pianificazione, e non possono che concentrarsi sull'eventuale aggravamento del rischio legate al nuovo insediamento residenziale.
In tema di controllo dei pericoli di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose, ove l'organo tecnico, nell'esercizio delle proprie valutazioni tecnico discrezionali, ravvisi, alla luce della dimensione, dell'ubicazione e delle caratteristiche della progettata iniziativa edilizia e del contesto territoriale nella quale si insedia, un aggravamento del rischio, o comunque, non possa escluderlo con ragionevole certezza in forza del principio di cautela, l'amministrazione procedente non ha ulteriori margini.
Pretendere che a fronte di un parere tecnico che rileva dei rischi o un aggravamento di quelli esistenti, il funzionario possa valorizzare, in occasione della singola istanza edilizia, altri interessi che consentano l'accettazione del rischio, o addirittura, elementi infrastrutturali o contingenti che ne consentano il superamento, costituisce un quid pluris non previsto dalla legge ed, a ben vedere, sul piano della ragionevo... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...vera e propria ipocrisia giuridica.
Il nulla osta dei Vigili del Fuoco non costituisce un atto presupposto del permesso di costruire, con la conseguenza che la legittimità e l'efficacia di quest'ultimo non sono subordinate alla previa acquisizione di detto parere.