Source: https://www.e-glossa.it/wiki/legge_del_2006_numero_67_art._3.aspx
Timestamp: 2018-07-20 22:18:04+00:00
Document Index: 128217014

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 3', 'art. 34', 'art. 36', 'art. 34', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 3']

Legge del 2006 numero 67 art. 3 - WikiJus
Legge del 2006 numero 67 art. 3
1. I giudizi civili avverso gli atti e i comportamenti di cui all'articolo 2 sono regolati dall'articolo 28 del decreto legislativo 1° settembre 2011, n. 150.
(Comma così sostituito dalla lettera a) del comma 35 dell’art. 34, D.Lgs. 1° settembre 2011, n. 150, con i limiti di applicabilità previsti dall’art. 36 dello stesso D.Lgs. 1° settembre 2011, n. 150)
2. [Il ricorrente, al fine di dimostrare la sussistenza di un comportamento discriminatorio a proprio danno, può dedurre in giudizio elementi di fatto, in termini gravi, precisi e concordanti, che il giudice valuta nei limiti di cui all'articolo 2729, primo comma, del codice civile].
(Comma abrogato dalla lettera b) del comma 35 dell’art. 34, D.Lgs. 1° settembre 2011, n. 150)
3. [Con il provvedimento che accoglie il ricorso il giudice, oltre a provvedere, se richiesto, al risarcimento del danno, anche non patrimoniale, ordina la cessazione del comportamento, della condotta o dell'atto discriminatorio, ove ancora sussistente, e adotta ogni altro provvedimento idoneo, secondo le circostanze, a rimuovere gli effetti della discriminazione, compresa l'adozione, entro il termine fissato nel provvedimento stesso, di un piano di rimozione delle discriminazioni accertate].
4. [Il giudice può ordinare la pubblicazione del provvedimento di cui al comma 3, a spese del convenuto, per una sola volta, su un quotidiano a tiratura nazionale, ovvero su uno dei quotidiani a maggiore diffusione nel territorio interessato].
Legge del 2006 numero 67
LEGGI Legge 2006 67
Legge del 2006 numero 67 art. 1
Legge del 2006 numero 67 art. 2
Legge del 2006 numero 67 art. 4
Se vuoi aggiornamenti su "Legge del 2006 numero 67 art. 3"