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Timestamp: 2019-06-27 02:55:47+00:00
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Strage di Erba : Cronaca - Pagina 6
Oggi è 27/06/2019, 4:55
ha detto: "Vogliono uccidermi come io ho ucciso!"
Ha ammesso l'omicidio. Non capisco perchè portare il processo per le lunghe.
Chiedi ai vari "Porta a porta"..."Matrix"..."Annozero"...ecc...il perché va per le lunghe!
Queste trasmissioni sfruttano la lungaggine dei processi ma non hanno colpa; così facendo sopravvivono!
Ehm, Trucco mi sa che non segui Annozero
Quella trasmissione per scelta editoriale e per principio non va a grufolare nell'immondezzaio della cronaca nera come fanno invece le altre due che hai citato.
Che si occupi di quell'altra immondizia che è la politica può anche farla considerare "tv spazzatura", ma almeno non attribuiamole spazzatura non sua
Esatto! Brava Vianne!
31/03/2008, 11:09
...e il processo continua...un aggiornamento...gli avvocati difensori hanno chiesto il trasferimento del processo.
Sulla richiesta deve pronunciarsi la cassazione
«Trasferire il processo di Erba»
I difensori di Olindo e Rosa: «Oltraggiosa campagna di stampa dei media locali, presenteremo un'istanza»
Como - I difensori di Olindo Romano e Rosa Bazzi, i coniugi imputati per la strage di Erba, hanno preannunciato una istanza di trasferimento ad altra sede del processo. Uno dei legali, Enzo Pacia, ha parlato di «oltraggiosa campagna di stampa» da parte degli organi di informazioni locali. L'istanza di rimessione del processo, presentata lunedì dai difensori dei Romano non comporta l'immediata sospensione del processo. Questa viene decisa dal presidente della Corte, mentre sulla richiesta di trasferimento deve pronunciarsi la Cassazione. L'istanza di rimessione comporta, però, che il giudice sospenda il processo prima delle conclusioni e della discussione una volta avuta notizia che la richiesta è stata assegnata alle sessioni unite o a una sezione diversa rispetto a quella apposita che deve occuparsi di queste istanze.
17/11/2008, 12:08
Sono trascorsi quasi due anni dall'accaduto e il processo non si è ancora concluso, anzi si era fermato a causa di un trasferimento ad altra sede ma oggi riprende...
I coniugi Romano, accusati della strage di Erba, sono nuovamente in aula. L'avvocato della famiglia delle vittime ripercorrerà tutte le tappe, ricostruirà gli avvenimenti e alla fine - mi sembra di capire - chiederà l'ergastolo per i due coniugi.
Riporto una notizia legata alla vicenda...
Come in passato fin dall'alba molti curiosi si sono messi in fila davanti al tribunale
Strage di Erba, il giorno della requisitoria del pm: «Prosegue il viaggio nell'orrore»
Molto probabile la richiesta di ergastolo per Romano e Rosa Bazzi. Presenti in aula Marzouk e Carlo Castagna.
Como - «Oggi faremo un nuovo viaggio nell'orrore, così come è stato tutto questo processo». Così il pm Massimo Astori ha cominciato la sua requisitoria nel dibattimento per la strage di Erba che vede imputati i coniugi Olindo Romano e Rosa Bazzi. In aula sono presenti gli imputati e tutti i protagonisti della vicenda: Azouz Marzouk, il tunisino marito e padre di due delle vittime, e il suocero Carlo Castagna che, l'11 dicembre 2006 ha perso la moglie, la figlia e il nipotino Youssef. Astori ha lasciato intendere che chiederà l'ergastolo per Romano e Bazzi: «Ripercorrerò tutte le tappe della vicenda affinché voi giudici possiate scrivere quella parola che si chiama ergastolo» e che è «l'unica parola possibile». Il magistrato ha ricostruito i rapporti tra gli imputati e le vittime: «Raffaella Castagna e Azouz Marzouk erano un'ossessione, li odiavano». Olindo Romano, ha aggiunto, «spiava i vicini di casa, ne calcolava gli orari».
Assalto di curiosi - Si ripete, come sempre accaduto nelle varie fasi del processo, la fila di curiosi che, sin dall'alba, hanno atteso di poter avere il tagliando che consente l'accesso in aula. Oggi, dopo una pausa di circa sette mesi dovuta all'istanza di trasferimento del processo ad altra sede presentata dalla coppia e da una loro istanza di ricusazione dei giudici comaschi (entrambe respinte), è il giorno della requisitoria. Olindo Romano e Rosa Bazzi, che hanno confessato la strage per poi ritrattare proclamandosi innocenti, sono accusati dell'omicidio di Raffaella Castagna (30 anni), di suo figlio di 2 anni Youssef, della madre della donna, Paola Galli (57 anni) e di una loro vicina di casa, Valeria Cherubini. L'11 dicembre 2006, nella corte di via Diaz a Erba, è rimasto gravemente ferito anche il marito della Cherubini, Mario Frigerio, che però è sopravvissuto diventando il principale teste dell'accusa. La sentenza è attesa per il 26 novembre.
Sciopero della fame - Marzouk, detenuto nel carcere di Vigevano per scontare una condanna a 13 mesi per spaccio di droga, da due settimane sta facendo lo sciopero della fame per protestare contro l'espulsione dall'Italia. Il tunisino ritiene ingiusta la pena accessoria dell'espulsione, posta dalla procura di Como come conditio sine qua non per dare l'assenso al pattegiamento. L'espulsione scatterà il 1° gennaio 2009, una volta scontati i 13 mesi di reclusione, e non consentirà a Marzouk di presenziare quale parte civile all'eventuale processo di appello contro Rosa Bazzi e Olindo Romano.
17/11/2008, 20:05
Assalto dei curiosi? Ma che senso ha? E' un processo per omicidio, non uno spettacolo.
L'avvocato ha chiesto anche tre anni di isolamento.
18/11/2008, 12:34
Mah...sai che l'ho pesato anch'io Bancarella? E' una cosa che mi ha stupito abbastanza! ...posso capire la presenza di altri parenti delle vittime - oltre il marito/padre e il padre della donna uccisa e del bambino - ma che ci siano persone curiose di assistere non me lo sarei mai aspettato!
Sisisisi, è vero! Oltre all'ergastolo è stato chiesto per la donna un isolameto diurno...non so bene cosa sia però!
...riporto solo una parte di questa notizia perchè un po' lunga...il processo ai coniugi Romano, accusati di aver ucciso e sterminato una famiglia ben due anni fa, si è conclusa con la sentenza di ergastolo per entrambi!
Azouz: «Ora i miei cari possono riposare in pace». La difesa: ricorreremo in appello
...continua nel link qui sotto...
Azouz è libero! Ieri è uscito dal carcere dove aveva scontato la sua condanna per spaccio di droga e ora è in attesa dell'esito della sentenza della sua probabile espulsione...la sentenza arriverà in primavera, nel frattempo dice di voler ricominciare a vivere!
Il suo legale: «Resterà lontano dalle telecamere»
Azouz sconta la pena e torna libero
«Ora voglio ricominciare a vivere»
Il tunisino lascia il carcere di Vigevano dopo 13 mesi in cella per spaccio di droga.
Vigevano (Pavia) - «Cercherò di ricominciare a vivere». Sono queste le prime parole di Azouz Marzouk da uomo libero: il padre e marito di due delle quattro vittime della strage di Erba ha lasciato il carcere di Vigevano dove ha finito di scontare una pena a 13 mesi patteggiata per spaccio di droga. Azouz, che aveva accanto a se i suoi legali, Roberto Tropenscovino e Renato Panzeri, ha detto che è sua intenzione rimanere in Italia «per avere giustizia per mia moglie, mio figlio, mia suocera, per Valeria Cherubini e per Mario Frigerio». Quest'ultimo è l'unico sopravvissuto alla strage.
Espulsione - «Sono soddisfatto per l'ergastolo», ha aggiunto in riferimento alla sentenza con la quale i suoi ex vicini di casa, Olindo Romano e Rosa Bazzi sono stati condannati all'ergastolo con tre anni di isolamento diurno per l'eccidio dell'11 dicembre del 2006. «Sono soddisfatto ancor di più per la loro separazione - ha detto il tunisino -. Meno per quanto è successo dopo». Il riferimento alla possibilità di incontrarsi per i coniugi. Uno dei legali di Azouz, Roberto Tropenscovino, ha spiegato che il suo assistito rimarrà in una località segreta, «lontano dalle telecamere» in attesa dell'udienza in Cassazione, che si terrà presumibilmente in primavera, a proposito della espulsione posta come condizione perché Azouz patteggiasse la pena. «In quella sede si deciderà la legittimità di questa sentenza di patteggiamento». Azouz, giubbotto scuro, berretto di lana nero, aveva con sè il borsone con i suoi effetti personali. Si è poi allontanato a bordo dell'auto del suo avvocato.
31/12/2008, 14:16
Ci vuole volontà per ricominciare.