Source: https://www.federciclismo.it/it/press_release/2-sezione-procedimento-n-202016/9ce95c62-5024-481d-b6e4-3353b87e8464/
Timestamp: 2019-11-20 07:50:52+00:00
Document Index: 87751213

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 44', 'art. 57', 'art. 44', 'art. 44', 'art. 57', 'art. 44', 'art. 57', 'art. 44', 'art. 57', 'sentenza ']

2^ sezione - Procedimento n. 20/2016 - FCI
2^ sezione - Procedimento n. 20/2016
Comunicato N. 11 del 23 dicembre 2016
PROCEDIMENTO N. 20/2016 – RICORRENTE: Sig. CARRABINO MARCO N.Q. DI PRESIDENTE DELLA A.S.D. “CONSORZIO DELLE ASSOCIAZIONI DELLA PROVINCIA DI SIRACUSA” (AFFILIATA F.C.I.) CON SEDE A BELVEDERE DI SIRACUSA; RICORSO AVVERSO LO SVOGLIMENTO DELL’ASSEMBLEA REGIONALE FCI DI CALTANISSETTA DEL 10 DICEMBRE 20016.
RIUNITOSI in teleconferenza in data 23 dicembre 2016 il Tribunale Federale F.C.I. – 2^ Sezione, nelle persone del dott. Claudio Vallorani (Presidente), dell’Avv. Carlo Iannelli (componente effettivo) e dell’Avv. Decio Barili (componente effettivo);
Il ricorrente chiede a questo Tribunale che le numerose società sportive (n. 38 nella sola Provincia di Messina), meglio identificate in ricorso, siano “interdette dall’esercizio del diritto di voto” (che, invero, è già stato esercitato dalle società medesime che hanno attivamente partecipato all’assemblea regionale in oggetto), in quanto sarebbero società “fittizie” che non avrebbero svolto alcuna attività; in via cautelare ed urgente si richiede “l’annullamento dei risultati delle elezioni” nell’attesa che “si pronunci la Procura Federale” sulla denuncia presentata dal sig. Sergio Monterosso in data 15.10.2016.
Ad avviso del ricorrente sig. Carrabino tali società sarebbero state oggetto della sentenza del Tribunale federale nazionale, I Sezione, di cui al comunicato n. 7 del 23.9.2016, confermata in secondo grado, che a suo tempo ha condannato il sig. Giovanni Duci per illecito sportivo.
Nel ricorso si fa anche riferimento ad un esposto dettagliato del tesserato Monterosso Sergio, datato 15.10.2016 ed inviato alla Procura Federale, avente ad oggetto una nutrita serie di società siciliane che non avrebbero svolto alcuna attività sportiva ovvero attività quantitativamente al di sotto del minimo prescritto per l’acquisizione del diritto di voto nelle assemblee federali di loro pertinenza.
il ricorso possa essere deciso d’urgenza in camera di consiglio ed in teleconferenza, stante la necessità di una decisione sollecita e trattandosi di pronuncia di inammissibilità per le ragioni che vengono di seguito esposte le quali permettono di prescindere dagli ulteriori approfondimenti istruttori che sarebbero resi necessari da una pronuncia di merito.
In termini del tutto sovrapponibili ai primi tre commi dell’art. 44 R.O. dispone per le Assemblee regionali l’art. 57, commi 1, 2 e 3, R.O. il quale prevede altresì che “per la partecipazione, valgono le disposizioni stabilite in proposito dalla Assemblee provincili”
Alla luce delle disposizioni sopracitata e della condivisibile interpretazione data dalla Corte Federale all’art. 44 R.O., questo Tribunale Federale non può ritenersi competente a dirimere alcuna controversia in materia di elettorato attivo assembleare la quale doveva essere incardinata e proseguita secondo la sequenza: - istanza di riesame alla Segreteria federale; – successivo ricorso alla Corte federale d’appello (nei termini specificati dalla pronuncia della Corte Fed. n. 3 del 2016 sopra menzionata), con esclusione di spazi di intervento da parte dell’organo di giustizia di primo grado.
A diversa conclusione non può pervenirsi per il fatto che la norma (art. 44 e art. 57, comma 2, R.O.) si riferisca in termini soltanto negativi ai ricorsi avverso “l’eventuale non attribuzione agli Affiliati del voto”, in quanto sarebbe irrazionale ipotizzare una diversa competenza a seconda che il ricorso riguardi la non attribuzione del diritto di voto oppure il positivo riconoscimento di esso, laddove il ruolo di legittimato attivo sia assunto (come nella specie) da un tesserato controinteressato all’attribuzione dell’elettorato attivo a favore di altro tesserato o altra società affiliata, ritenuti privi dei requisiti.
Quanto precede determina l’incompetenza del Tribunale Federale a dirimere la controversia, essendo evidente che, sebbene sia formalmente impugnato lo svolgimento dell’assemblea regionale elettiva per la Sicilia, le censure investono esclusivamente profili attinenti al diritto di voto di alcune specifiche società.
Al riguardo si rileva altresì la tardività del ricorso in quanto la Segreteria Generale della FCI, ai sensi dell’art. 44 R.O. (e del corrispondente art. 57, comma 2) e della pronuncia 3 del 2016 cit. “dovrà pronunciarsi entro 24 ore dall’istanza di riesame proposta dall’affiliato mentre la Corte Federale d’Appello, II Sezione, dovrà comunicare allo stesso la propria decisione definitiva in tempo utile per adempiere alle procedure precedenti l’assemblea, come sancito dall’art. 44 R.O.”. Non risulta, viceversa, in atti né la tempestiva istanza di riesame alla Segreteria Generale nè, comunque, la tempestiva azione dinnanzi alla Corte Federale, mentre era stato reso noto con largo anticipo (ed era quindi conoscibile dal ricorrente) l’elenco degli Affiliati aventi diritto al voto, nonché il numero dei voti attribuiti a ciascun Affiliato sulla base di quanto indicato dallo Statuto all’articolo 11 (cfr. art. 57, comma 1, R.O.)
Soltanto incidentalmente si rileva che la sentenza richiamata dal ricorrente a fondamento del ricorso non indica nominativamente alcuna specifica società qualificandola come “fittizia” mentre, come riconosce lo stesso ricorrente, ulteriori profili sono tuttora oggetto di indagine, sicché non può dirsi ad oggi raggiunta alcuna evidenza in ordine a quanto dedotto in ricorso.