Source: https://www.comune.trieste.it/riduzioni-imu-2020
Timestamp: 2020-07-10 04:18:19+00:00
Document Index: 110321134

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 45', 'art. 21', 'art. 3', 'art.2', 'art. 5']

E' prevista la riduzione del 50% della base imponibile: nei seguenti casi:
Per i fabbricati di interesse storico o artistico di cui all'art. 10 del codice di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42. La riduzione si applica solo ai fabbricati soggetti a vincolo diretto; i fabbricati con vincolo indiretto (previsto dall’art. 45 del D. Lgs. n. 42/2004, già art. 21 L. 1089/1939) sono esclusi dall’agevolazione.
Per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell'anno durante il quale sussistono dette condizioni. L'inagibilità o inabitabilità è accertata dall'ufficio tecnico comunale con perizia a carico del proprietario, che allega idonea documentazione alla dichiarazione. In alternativa, il contribuente ha facoltà di presentare una dichiarazione sostitutiva ai sensi del testo unico di cui al DPR 28 dicembre 2000, n. 445, che attesti la dichiarazione di inagibilità o inabitabilità del fabbricato da parte di un tecnico abilitato
Ai fini dell'applicazione della riduzione, l'inagibilità o inabitabilità deve consistere in un degrado fisico sopravvenuto (fabbricato diroccato, fatiscente, pericolante) non superabile con interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria di cui alle lettere a) e b) del comma 1 dell’art. 3 del DPR 308/2001, bensì con interventi di restauro e risanamento conservativo e/o di ristrutturazione edilizia di cui alle successive lettere c) e d) della medesima norma.
Per le unità immobiliari, fatta eccezione per quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, concesse in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado, cioè genitori o figli, (comodatari) che le utilizzano come abitazione principale. Le condizioni sono:
non si tratti di abitazione di lusso;
il comodatario (e i componenti del suo nucleo familiare) deve avere la dimora abituale e la residenza anagrafica nell’abitazione avuta in comodato;
il comodante, che è il soggetto passivo (proprietario, usufruttuario, titolare diritto di superficie, ecc), deve possedere una sola abitazione in Italia;
Il beneficio si applica anche nel caso in cui il comodante, oltre all'immobile concesso in comodato, possegga in aggiunta solo un altro immobile adibito a propria abitazione principale nel Comune di Trieste, purché non sia di categoria A/1-A/8-A/9.
In presenza di figli minori il beneficio si estende, in caso di morte del comodatario, al coniuge superstite del comodatario stesso.
Per avere diritto all’agevolazione devono essere rispettate tutte le condizioni sopra richieste. Il venir meno di una sola di esse determina la perdita dell’agevolazione stessa: il soggetto passivo attesta nel modello di dichiarazione il possesso dei requisiti prescritti ai fini dell'applicazione dell'agevolazione.
E' prevista la riduzione al 75% dell'imposta (riduzione del 25%) nei casi di:
abitazioni che vengono date in locazione mediante la stipulazione di un contratto registrato a canone concordato di cui alla Legge 431/1998.
Rientrano in tale tipologia i contratti agevolati (art.2, comma 3, L.431/98), i contratti transitori di cui all'art. 5 commi 1,2,3 L.431/98 (transitori ordinari e transitori per studenti).
Si ricorda che per i contratti non assistiti dalle organizzazioni della proprietà edilizia e dei conduttori stipulati a partire dal 15/12/2017 è necessario che il contratto sia corredato da una apposita attestazione che certifichi la rispondenza dei contenuti economici e normativi a quanto stabilito dalle norme di legge come definita dall’accordo territoriale per il territorio del Comune di Trieste siglato lo scorso 14/12/2017 fra le organizzazioni dei proprietari e degli inquilini in conformità al Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasposti del 16 gennaio 2017.