Source: http://www.iannuzziconsulenza.it/anomalie-bancarie.html
Timestamp: 2019-04-24 19:51:22+00:00
Document Index: 16485495

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 644', 'art. 1', 'sentenza ', 'art. 1', 'sentenza ']

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Categoria: Anomalie Bancarie
Il dibattito in corso in quegli anni è stato risolto dallo stesso legislatore. Infatti, l’art. 1, comma 1°, del d.l. 29.12.2000, n. 394, di interpretazione autentica dell’art. 644 c.p., convertito in legge con modificazioni dall’art. 1, l. 28.2.2001, n. 24, riconduce alla nozione di interessi usurari quelli convenuti “a qualsiasi titolo”, e la relazione governativa che accompagna il decreto fa più esplicito riferimento a ogni tipologia di interesse, “sia esso corrispettivo, compensativo o moratorio”. In tal senso si è pronunciata
anche la Corte costituzionale con sentenza 25.2.2002, n. 29 sulla legittimità costituzionale della l. n. 24/2001. Nello specifico, la Consulta ha precisato, che: “va in ogni caso osservato – ed il rilievo appare in sé decisivo – che il riferimento, contenuto nell’art. 1 comma 1, del decreto-legge n. 394 del 2000, agli interessi “a qualunque titolo convenuti” rende plausibile – senza necessità di specifica motivazione – l’assunto, del resto fatto proprio anche dal giudice di legittimità, secondo cui il tasso soglia riguarderebbe anche gli interessi moratori”.
Più di recente la sentenza della Cassazione Civ. n. 350/2013 conferma il principio per cui “… si intendono usurari gli interessi che superano il limite stabilito dalla legge nel momento in cui essi sono promessi o comunque convenuti, a qualunque titolo, quindi anche a titolo di interessi moratori”, senza addurre alcuna motivazione, richiamando semplicemente la pronuncia della Corte costituzionale e il precedente della stessa giurisprudenza di legittimità.