Source: http://iviniditalia.it/disciplinari/collidiscandiano.html
Timestamp: 2018-05-26 12:04:41+00:00
Document Index: 93538685

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3']

D.D. 26/Luglio/2005
La denominazione di origine controllata “Colli di Scandiano e di Canossa” è riservata ai vini e ai mosti parzialmente fermentati che rispondono alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dal presente disciplinare di produzione per le seguenti tipologie:
Colli di Scandiano e di Canosa Sauvignon
Colli di Scandiano e di Canosa Sauvignon frizzante
Colli di Scandiano e di Canosa Sauvignon passito
Colli di Scandiano e di Canosa Sauvignon riserva
Colli di Scandiano e di Canosa Malvasia
Colli di Scandiano e di Canosa Malvasia frizzante
Colli di Scandiano e di Canosa Malvasia spumante
Colli di Scandiano e di Canosa Pinot
Colli di Scandiano e di Canosa Pinot frizzante
Colli di Scandiano e di Canosa Pinot spumante
Colli di Scandiano e di Canosa Chardonnay
Colli di Scandiano e di Canosa Chardonnay frizzante
Colli di Scandiano e di Canosa Chardonnay spumante
Colli di Scandiano e di Canosa Lambrusco Grasparossa
Colli di Scandiano e di Canosa Lambrusco Grasparossa frizzante
Colli di Scandiano e di Canosa Lambrusco Montericco rosso
Colli di Scandiano e di Canosa Lambrusco Montericco rosso frizzante
Colli di Scandiano e di Canosa Lambrusco Montericco rosato
Colli di Scandiano e di Canosa Lambrusco Montericco rosato frizzante
Colli di Scandiano e di Canosa Cabernet Sauvignon
Colli di Scandiano e di Canosa Cabernet Sauvignon riserva
Colli di Scandiano e di Canosa Marzemino
Colli di Scandiano e di Canosa Marzemino frizzante
Colli di Scandiano e di Canosa Marzemino novello
Colli di Scandiano e di Canosa Malbo gentile
Colli di Scandiano e di Canosa Malbo gentile frizzante
Colli di Scandiano e di Canosa Malbo gentile novello
Colli di Scandiano e di Canosa bianco
Colli di Scandiano e di Canosa bianco frizzante
Colli di Scandiano e di Canosa bianco spumante
Colli di Scandiano e di Canosa Classico bianco
Colli di Scandiano e di Canosa Classico bianco frizzante
Colli di Scandiano e di Canosa rosso
Colli di Scandiano e di Canosa rosso frizzante
Colli di Scandiano e di Canosa rosso novello
La denominazione di origine controllata “Colli di Scandiano e di Canossa” seguita obbligatoriamente da una delle specificazioni di cui appresso, è riservata ai vini e ai mosti parzialmente fermentati ottenuti da uve provenienti dai vigneti aventi, nell’ambito aziendale, la seguente composizione ampelografica:
“Colli di Scandiano e di Canossa Sauvignon” anche nelle tipologie frizzante, passito, riserva:
Sauvignon minimo 90%
possono concorrere alla produzione di detto vino altre uve, da sole o congiuntamente:
Malvasia di Candia, Pinot bianco, Pinot grigio, Trebbiano romagnolo, Chardonnay, fino ad un massimo del 10%.
“Colli di Scandiano e di Canossa Malvasia” anche nelle tipologie frizzante e spumante:
Malvasia di Candia aromatica minimo 85%
possono concorrere alla produzione di detto vino, da sole o congiuntamente, altre uve di vitigni:
Malvasia di Candia bianca, Pinot bianco, Pinot grigio, Trebbiano romagnolo, Chardonnay fino ad un massimo del 15%.
“Colli di Scandiano e di Canossa Pinot” anche nelle tipologie frizzante e spumante:
Pinot bianco e/o Pinot nero per il 100%
“Colli di Scandiano e di Canossa Chardonnay” anche nelle tipologie frizzante e spumante:
Pinot bianco, Pinot grigio, Pinot nero fino ad un massimo del 15%.
“Colli di Scandiano e di Canossa Lambrusco Grasparossa” anche nella tipologia frizzante:
Lambrusco Grasparossa minimo 85%
possono concorrere alla produzione di detto vino, altre uve da sole o congiuntamente:
Lambrusco Marani, Lambrusco Montericco, Ancellotta, Malbo gentile e Croatina, fino ad una massimo del 15%.
“Colli di Scandiano e di Canossa Lambrusco Montericco rosso” anche nella tipologia frizzante:
Lambrusco Montericco minimo 85%
possono concorrere alla produzione di detto vino, altre uve, da sole o congiuntamente:
Lambrusco Marani, Lambrusco Grasparossa, Lambrusco Salamino, Malbo gentile, Ancellotta e Croatina, per un massimo del 15%.
“Colli di Scandiano e di Canossa Lambrusco Montericco rosato” anche nella tipologia frizzante:
Le uve devono essere vinificate in bianco:
Lambrusco Marani, Lambrusco Grasparossa, Lambrusco Salamino e Malbo Gentile, Ancellotta e Croatina, sino ad un massimo del 15%.
“Colli di Scandiano e di Canossa Cabernet Sauvignon” anche nella tipologia riserva:
Sangiovese, Merlot ed Ancellotta fino ad un massimo del 15%.
“Colli di Scandiano e di Canossa Marzemino” anche nelle tipologie frizzante e novello:
Marzemino minimo 85%
Croatina, Sgavetta, Malbo gentile fino ad massimo del 15%.
“Colli di Scandiano Malbo gentile” anche nelle tipologie frizzante e novello:
Malbo gentile minimo 85%
Croatina, Sgavetta fino ad un massimo del 15%.
“Colli di Scandiano e di Canossa bianco” anche nelle tipologie classico,frizzante e spumante:
Sauvignon ( localmente detto Spergola o Spergolina) minimo 85%
Malvasia di Candia, Trebbiano romagnolo, Pinot bianco, Pinot grigio, fino ad un massimo del 15%.
é ammessa la presenza di uve provenienti dal vitigno:
Malvasia di Candia aromatica fino ad un massimo del 5%.
La menzione aggiuntiva “Classico” è riservata al vino bianco ottenuto con uve prodotte nella zona di origine più antica, delimitata all’art. 3.
“Colli di Scandiano e di Canosa rosso” anche nelle tipologie frizzante e novello:
Marzemino minimo 50%
Cabernet Sauvignon e Malbo gentile, congiuntamente o disgiuntamente sino ad un massimo del 35%,
per il complessivo rimanente possono concorrere, da sole o congiuntamente, le uve a bacca nera, non aromatiche, provenienti dai vitigni raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Reggio Emilia.
Le uve destinate alla produzione dei vini a DOC “Colli di Scandiano e di Canossa” devono essere prodotte nella zona che comprende, in tutto, i territori amministrativi dei seguenti comuni:
Albinea Quattro Castella Bibbiano
Montecchio San Polo d’Enza Canossa
Vezzano sul Crostolo Viano Scandiano
Castellarano Casalgrande
E in parte i comuni di:
Reggio Emilia Casina S. Ilario d’Enza
tutti in provincia di Reggio Emilia.
In particolare la zona di produzione è così delimitata:
partendo a nord della provincia di Reggio Emilia dal punto di congiunzione del confine comunale di Montecchio con il Torrente Enza, la linea di delimitazione segue, in direzione nord – est, il confine comunale di Montecchio fino ad incontrare la strada comunale che porta a Gazzaro.
Prosegue con tale strada, verso est, fino ad immettersi sulla via Emilia in prossimità del Villaggio Bellarosa.
Segue la via Emilia verso est fino ad incontrare il confine comunale di S.Ilario d’Enza in prossimità di Gaida, che segue, verso sud, fino all’incontro con il confine comunale di Montecchio.
Segue il predetto confine fino ad incontrare il confine comunale di Cavriago seguendolo fino alla strada comunale denominata via Guardanavona.
Segue tale strada verso sud fino al capoluogo di Cavriago e prosegue poi con la strada provinciale che conduce a Roncina.
Segue la predetta strada raggiunge La località Roncina prosegue con via Gorizia fino ad incontrare via Inghilterra seguendola fino all’incontro con via Fratelli Rosselli.
Prosegue verso sud con tale via fino all’incontro con via Bartolo da Sassoferrato, che segue fino ad incontrare via Oliviero Ruozzi.
Procede con essa verso sud fino a San Rigo dove si congiunge con la strada che porta a Rivalta.
Segue questa strada fino a Rivalta dove si congiunge con la strada statale Reggio Emilia – Rivalta, indi in prossimità di quota 101,400, la delimitazione prosegue con la strada che si congiunge in località Cristo con la strada Reggio Emilia – Albinea.
Prosegue verso nord – est, toccando la località Case Camorani, indi segue il tracciato stradale che, in direzione est, porta a Canali e giunge a Case Oleari.
La linea di delimitazione prosegue quindi lungo il tracciato stradale che in direzione sud – est passa per Case Tacoli, Villa Veneri e, in località Osteria si congiunge con la strada statale che conduce a Scandiano, che segue in direzione Fogliano fino a Bosco.
Da questo punto la linea di delimitazione prosegue in direzione nord – est lungo il tracciato stradale che conduce a Ponte del Gazo fino ad incontrare il Canale Secchia.
Segue il suddetto canale fino ad incontrare il confine comunale di Scandiano, lo segue fino ad incontrarsi in prossimità della località San Donnino, con il confine comunale di Casalgrande.
Segue il predetto confine fino ad incontrarsi in località Veggia con il confine comunale di Castellarano, che segue fino a congiungersi con il Torrente Tresinaro a quota 171, da cui inizia il confine comunale di Viano.
Prosegue verso sud con tale confine, indi risalendo a nord in località Monte Duro si congiunge con il confine comunale di Vezzano sul Crostolo, che segue risalendo sempre verso nord, fino a congiungersi in località Bettola con la strada statale che porta a Casina.
La segue fino all’incontro con la strada comunale, che passando da Paullo e Costaferrata conduce a Borgogno, dove si ricongiunge con il confine comunale di Canossa.
La delimitazione segue verso sud tale confine, risalendo poi a nord per congiungersi con il confine comunale di San Polo d’Enza.
Prosegue poi seguendo il torrente Enza fino a congiungersi in prossimità della località Sconnavacca con il confine comunale di Montecchio, che segue sempre seguendo il torrente Enza fino ad incontrare il punto da cui la delimitazione ha avuto inizio.
Le uve destinate alla produzione dl vino a DOC “Colli di Scandiano e di Canossa bianco”, con la specificazione “Classico”, devono essere prodotte nella zona di origine più antica, comprendente, tutto il territorio amministrativo :
e in parte il territorio amministrativo di:
Viano Scandiano Casalgrande Castellarano Reggio Emilia
in provincia di Reggio Emilia.
La descrizione della zona è la seguente:
partendo da ovest della provincia di Reggio Emilia, dal punto di congiunzione del confine comunale di Albinea, con il Torrente Crostolo, la linea di delimitazione segue, in direzione nord – est, detto torrente fino ad incontrare la strada che conduce a Villa Corbelli, prosegue quindi con essa fino all’Osteria del Capriolo.
Da questo punto la linea di delimitazione prosegue in territorio di Reggio Emilia, seguendo la strada provinciale Albinea – Reggio Emilia e toccando nell’ordine le località Cristo e Case Camorani, indi segue il tracciato stradale che in direzione est porta a Canali e che passando in prossimità di quota 83 e 77, giunge a Case Oleari.
La linea di delimitazione prosegue quindi lungo il tracciato stradale che, in direzione sud – est, passa per Case Tacoli, Villa Veneri e, in località Osteria, si congiunge con la strada statale che conduce a Scandiano, che segue in direzione Fogliano fino a Bosco.
Segue il suddetto canale fino a Madonna della Neve e, da questa località, toccando quote 78 e 76, prosegue lungo il tracciato stradale che, passando per Case Tomba e Chiozzino, giunge in località Molini.
Da questa località, la linea di delimitazione segue il canale di Reggio Emilia fino a Castellarano.
Dal Molino di Castellarano la linea segue la strada comunale che, passando per il cimitero di Castellarano giunge alla località Barcaiuoli e di qui, seguendo la strada vicinale esistente raggiunge Case Piloni ed il Rio di San Valentino.
Risale il corso del rio fino alla località Scuole, ove imbocca il tracciato stradale che, passando per Ca’ de Prodi, Telarolo, Rondinara, Ca’ de Gatti e proseguendo in direzione sud, passa per la Minghetta e raggiunge, deviando verso nord – ovest, in prossimità di quota 228, la località San Polo (sede comunale di Viano).
Proseguendo poi lo stesso tracciato stradale, la linea di delimitazione passa per Case D’Aulli, Ca’ de’ Vezzoli, Regnano, Ca’ di Regnano, Ca’ Bertacchi, Cavazzone e poco oltre quest’ultima località incontra il confine comunale di Albinea – Viano.
Segue il predetto confine sino al confine comunale di Vezzano – Albinea, che segue fino ad incontrare il torrente Crostolo, punto da cui la delimitazione ha avuto inizio.
Le uve destinate alla vinificazione devono assicurare ai vini di cui all’art. 2 del presente disciplinare, i seguenti titoli alcolometrici volumici naturali minimi:
“Colli di Scandiano e di Canossa Sauvignon” 10,00% vol.;
“Colli di Scandiano e di Canosa Sauvignon passito” 11,00% vol.;
“Colli di Scandiano e di Canossa Pinot” 10,50% vol.;
“Colli di Scandiano e di Canossa Pinot spumante” 9,50% vol.;
“Colli di Scandiano e di Canossa Chardonnay” 10,50% vol.;
“Colli di Scandiano e di Canossa Chardonnay spumante” 9,50% vol.;
“Colli di Scandiano e di Canossa Malvasia” 9,50% vol.;
“Colli di Scandiano e di Canossa Malvasia spumante” 9,50% vol.;
“Colli di Scandiano e di Canossa bianco” 10,00% vol.;
“colli di Scandiano e di Canossa bianco spumante” 9,50% vol.;
“Colli di Scandiano e di Canossa bianco classico” 10,00% vol.;
“Colli di Scandiano e di Canossa Lambrusco Grasparossa” 9,50% vol.;
“Colli di Scandiano e di Canossa Lambrusco Montericco” 9,50% vol.;
“Colli di Scandiano e di Canossa Cabernet Sauvignon” 11,00% vol.;
“Colli di Scandiano e di Canossa Marzemino” 10,50% vol.;
“Colli di Scandiano e di Canossa Malbo gentile” 10,50% vol.;
“Colli di Scandiano e di Canossa rosso” 10,50% vol.
Tuttavia nelle annate con condizioni climatiche sfavorevoli, la regione Emilia – Romagna, con proprio decreto, potrà stabilire , di anno in anno, prima della vendemmia, un titolo alcolometrico volumico naturale minimo delle uve, inferiore di mezzo grado a quello stabilito nel precedente comma, fermi restando i limiti minimi previsti dalla normativa vigente.
Le condizioni ambientali e di coltura dei vigneti destinati alla produzione dei vini a DOC “Colli di Scandiano e di Canossa” devono essere atte a conferire alle uve, al mosto ed al vino derivato le specifiche caratteristiche di qualità.
Negli impianti che verranno realizzati ed iscritti all’Albo dopo l’entrata in vigore del presente disciplinare, le forme di allevamento ammesse sono quelle a filare con parete produttiva singola (Guyot, Casarza, Sylvoz, Cordone speronato, Cortina semplice e altre che si dovessero ritenere idonee in futuro) e a filare con parete produttiva sdoppiata (G.D.C. o doppia cortina).
Per i sistemi a filare con parete produttiva singola la densità di impianto per i nuovi vigneti non potrà essere inferiore a:
1.600 ceppi/ettaro
Per i sistemi a filare con parete sdoppiata la densità di piantagione per i nuovi impianti non potrà essere inferiore a:
E’ vietata ogni pratica di forzatura; è ammessa l’irrigazione di soccorso.
Ferme restando le caratteristiche delle uve, la resa massima di uva per ettaro ammessa per la produzione dei vini a DOC “Colli di Scandiano e di Canossa” non deve essere superiore ai limiti di seguito specificati:
“Colli di Scandiano e di Canossa Sauvignon” 15,000 tonnellate/ettaro
“Colli di Scandiano e di Canossa Malvasia” 16,000 tonnellate/ettaro
“Colli di Scandiano e di Canossa Pinot” 15,000 tonnellate/ettaro
“Colli di Scandiano e di Canossa Chardonnay” 15,000 tonnellate/ettaro
“Colli di Scandiano e di Canossa Lambrusco Grasparossa” 16,000 tonnellate/ettaro
“Colli di Scandiano e di Canossa Lambrusco Montericco” 16,000 tonnellate/ettaro
“Colli di Scandiano e di Canossa Cabernet Sauvignon 15,000 tonnellate/ettaro
“Colli di Scandiano e di Canossa Marzemino” 16,000 tonnellate/ettaro
“Colli di Scandiano e di Canossa Malbo gentile” 16,000 tonnellate/ettaro
“Colli di Scandiano e di Canossa bianco” 16,000 tonnellate/ettaro
“Colli di Scandiano e di Canossa bianco classico” 15,000 tonnellate/ettaro
“Colli di Scandiano e di Canossa rosso” 15,000 tonnellate/ettaro
Le rese ad ettaro, anche nelle annate favorevoli, devono essere riportate nei limiti di cui sopra purché la produzione globale non superi del 20% i limiti medesimi, fermi restando i limiti resa uva/vino per i quantitativi di cui trattasi.
Qualora la resa di uva per ettaro superi il limite del 20% in più l’intera produzione non potrà rivendicare la denominazione di origine controllata.
La resa massima di uva in vino per la produzione dei vini e dei mosti parzialmente fermentati di cui all’art. 2 del presente disciplinare di produzione non deve essere superiore al 70% per tutti i vini.
Qualora la resa uva/vino finito superi detto limite, ma non oltre il 75%, la parte eccedente non ha diritto alla denominazione di origine controllata, oltre il 75% decade il diritto alla denominazione di origine controllata per tutto il prodotto.
La denominazione di origine controllata “Colli di Scandiano e di Canossa” seguita dal riferimento al nome dei vitigni: Pinot, Chardonnay, Malvasia, o dalla specificazione bianco, può essere utilizzata per produrre il vino spumante, ottenuto con mosto e vini che rispondono alle condizioni ed ai requisiti stabiliti nel presente disciplinare e a condizione che la spumantizzazione avvenga a mezzo di rifermentazione naturale in autoclave o in bottiglia in ottemperanza alle vigenti norme sulla preparazione degli spumanti.
La menzione “riserva”, unitamente all’annata di produzione, è riservata ai vini tranquilli “Sauvignon” con un invecchiamento minimo di:
18 mesi di cui almeno sei mesi in fusti di legno
a decorrere dal 1° novembre dello stesso anno della vendemmia.
La menzione “riserva”, unitamente all’annata di produzione è riservata ai vini tranquilli della DOC “Colli di Scandiano e Canossa Cabernet Sauvignon” con un invecchiamento minimo di:
24 mesi di cui almeno sei in botti di legno
a decorrere dal 1° Novembre dello stesso anno della vendemmia
Le operazioni di elaborazione dei mosti e dei vini, di vinificazione ivi compresa la presa di spuma, l’affinamento in bottiglia, la spumantizzazione e l’invecchiamento devono essere effettuate nell’ambito del territorio della provincia di Reggio Emilia.
E’ facoltà del Ministero per le politiche agricole – Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini, consentire che le suddette operazioni siano effettuate in stabilimenti situati nei territori delle province di Parma e di Modena, a condizione che le ditte interessate ne facciano richiesta e dimostrino di aver effettuato le dette operazioni da almeno 10 anni e producano tradizionalmente i vini in questione utilizzando mosti o vini provenienti dalla zona di produzione di cui all’art. 3 del presente disciplinare, vinificate secondo le pratiche enologiche tradizionali leali e costanti in uso nel territorio stesso.
Le operazioni di elaborazione dei mosti e dei vini, di vinificazione ivi compresa la presa di spuma e l’affinamento in bottiglia, la spumantizzazione e l’invecchiamento devono essere effettuate nell’ambito del territorio della provincia di Reggio Emilia.
Le operazioni di vinificazione delle uve destinate alla produzione del vino a DOC “Colli di Scandiano e di Canossa bianco classico” devono essere effettuate nell’ambito della zona di produzione delimitata dall’art. 3 e nell’ambito dell’intero territorio dei comuni compresi parzialmente i tale zona.
E’ facoltà del Ministero per le politiche agricole – Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini, consentire, in deroga a quanto previsto dal precedente comma, la vinificazione delle uve destinate alla produzione del vino a DOC “Colli di Scandiano bianco classico” a quelle aziende produttrici singole e/o associate site al di fuori della predetta zona di vinificazione, ma all’interno della zona di cui al primo comma del presente articolo, purché dimostrino di aver vinificato con continuità le uve provenienti dalla zona di produzione del vino a DOC “Colli di Scandiano e di Canossa bianco classico” già DOC “Bianco di Scandiano” nei cinque anni precedenti all’entrata in vigore del presente disciplinare di produzione.
La dolcificazione dei vini a DOC “Colli di Scandiano e di Canossa” può essere effettuata con mosto d’uva concentrato o con mosto d’uva parzialmente fermentato tutti provenienti da uve di vigneti iscritti all’Albo atte alla produzione dei vini a DOC “Colli di Scandiano e di Canossa” prodotti nelle zone delimitate dal precedente articolo 3 o con mosto concentrato e rettificato.
L’arricchimento, quando consentito, può essere effettuato con l’impiego di mosto concentrato rettificato o, in alternativa, con mosto di uve concentrato ottenuto dalle uve di vigneti delle varietà previste dal presente disciplinare di produzione e iscritte all’Albo o a mezzo concentrazione a freddo o altre tecnologie consentite.
Il mosto concentrato rettificato proveniente da uve non destinate alla produzione dei vini a DOC “Colli di Scandiano e di Canossa” aggiunti nell’arricchimento e nella dolcificazione dovranno sostituire un’eguale quantità di vino a d.o.c.
La dolcificazione per la presa di spuma, nell’arco dell’intera annata, deve effettuarsi con mosti di uve, mosti di uva concentrati, mosti di uva parzialmente fermentati, tutti provenienti da uve atte alla produzione dei vini a DOC “Colli di Scandiano e di Canossa” o con mosto concentrato e rettificato, anche sui prodotti arricchiti.
Nella vinificazione sono ammesse le pratiche enologiche leali e costanti atte a conferire ai vini le loro peculiari caratteristiche.
I vini nella tipologia “novello” devono essere ottenuti con almeno il 50% di vino proveniente dalla macerazione carbonica delle uve.
I vini sottoposti ad invecchiamento in botte possono presentare lieve sentore di legno.
“Colli di Scandiano Sauvignon”:
profumo: caratteristico, gradevolmente aromatico, delicato;
sapore: secco, armonico, caratteristico, di giusto corpo, sapido, tranquillo;
“Colli di Scandiano Sauvignon frizzante”:
sapore: secco, armonico, caratteristico, di giusto corpo, sapido, vivace;
“Colli di Scandiano Sauvignon riserva”:
profumo: caratteristico, gradevolmente aromatico, delicato, con lieve sentore di legno;
“Colli di Scandiano Sauvignon passito”:
profumo: caratteristico, etereo, gradevolmente aromatico, fine;
sapore: gradevolmente dolce, armonico, pieno e vellutato;
“Colli di Scandiano e di Canossa Pinot”:
sapore: secco, armonico, pieno, vellutato, tranquillo;
“Colli di Scandiano e di Canossa Pinot frizzante”:
sapore: secco, armonico, pieno, vellutato, vivace;
“Colli di Scandiano e di Canossa Pinot spumante”:
profumo: caratteristico, delicato, fine;
sapore: secco, armonico, pieno, vellutato;
“Colli di Scandiano e di Canossa Chardonnay”:
profumo: delicato, fine, gradevole, caratteristico;
sapore: secco, armonico, vellutato, morbido, tranquillo; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol.;
“Colli di Scandiano e di Canossa Chardonnay frizzante”:
sapore: secco, armonico, vellutato, morbido, fresco e vivace; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol.;
“Colli di Scandiano e di Canossa Chardonnay spumante”:
“Colli di Scandiano e di Canossa Malvasia”:
profumo: caratteristico, anche intenso;
sapore: dolce, amabile, abboccato o secco, aromatico, tranquillo;
titolo alcolometrico volumico effettivo minimo: 4,50% vol.;
“Colli di Scandiano e di Canossa Malvasia frizzante”:
sapore: dolce, amabile, abboccato o secco, aromatico, fresco e vivace;
“Colli di Scandiano e di Canossa Malvasia spumante”:
sapore: dolce, amabile, abboccato o secco, aromatico, fresco;
“Colli di Scandiano e di Canossa bianco”:
“Colli di Scandiano e di Canossa bianco classico”:
profumo: caratteristico, gradevolmente aromatico;
sapore: secco, abboccato, amabile o dolce, armonico caratteristico, tranquillo;
acidità totale minima: 5.00 g/l;
“Colli di Scandiano e di Canossa bianco frizzante”:
“Colli di Scandiano e di Canossa bianco classico frizzante”:
sapore: secco, abboccato, amabile o dolce, armonico caratteristico, fresco e vivace;
“Colli di Scandiano e di Canossa bianco spumante”:
“Colli di Scandiano e di Canossa bianco classico spumante”:
sapore: secco, armonico caratteristico, di giusto corpo, fresco e vivace;
“Colli di Scandiano e di Canossa Lambrusco Grasparossa”:
profumo: spiccatamente vinoso, intenso;
sapore: secco, abboccato, amabile o dolce, sapido ed armonico;
“Colli di Scandiano e di Canossa Lambrusco Grasparossa frizzante”:
profumo: caratteristico, gradevolmente fruttato, fresco;
sapore: dolce, amabile, secco, abboccato, amabile o dolce, sapido ed armonico;
“Colli di Scandiano e di Canossa Lambrusco Montericco rosso”:
profumo: gradevole, caratteristico, fruttato, fresco;
sapore: secco o abboccato, fresco, caratteristico, gradevole, di giusto corpo, armonico;
“Colli di Scandiano e di Canossa Lambrusco Montericco rosso frizzante”:
“Colli di Scandiano e di Canossa Lambrusco Montericco rosato”:
“Colli di Scandiano e di Canossa Lambrusco Montericco rosato frizzante”:
“Colli di Scandiano e di Canossa Cabernet Sauvignon”:
profumo: caratteristico, gradevole, erbaceo, etereo;
sapore: asciutto, armonico, leggermente erbaceo, lievemente tannico, tranquillo;
“Colli di Scandiano e di Canossa Cabernet Sauvignon riserva”:
sapore: asciutto, armonico, leggermente erbaceo, lievemente tannico, tranquillo, lieve sentore di legno;
“Colli di Scandiano Marzemino”:
sapore: asciutto,, abboccato, amabile o dolce, lievemente erbaceo, pieno, gradevole, tranquillo o vivace;
“Colli di Scandiano Marzemino frizzante”:
“Colli di Scandiano e di Canossa Marzemino novello”:
sapore: asciutto o morbido, gradevole, tranquillo
“Colli di Scandiano e di Canossa Malbo gentile”:
sapore: asciutto, abboccato, amabile, dolce, pieno, lievemente erbaceo, gradevole e caratteristico;
“Colli di Scandiano e di Canossa Malbo gentile frizzante”:
“Colli di Scandiano e di Canossa Malbo gentile novello”
sapore: asciutto, sapido, tranquillo, talvolta lievemente vivace;
zuccheri residui massimo: 10,00 g/l;
“Colli di Scandiano e di Canossa rosso”:
sapore: asciutto, gradevole, pieno ed armonico, tranquillo;
“Colli di Scandiano e di Canossa rosso frizzante”:
sapore: asciutto, gradevole, pieno ed armonico, fresco, vivace;
“Colli di Scandiano e di Canossa rosso novello”:
E’ facoltà del Ministero per le politiche agricole – Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini, modificare, con proprio decreto, i valori dei limiti minimi riferiti all’acidità totale e all’estratto secco netto.
La tipologia “Colli di Scandiano e di Canossa passito” è riservata al vino ottenuto dalle uve del vitigno:
La resa massima dell’uva in vino finito non deve essere superiore, riferita all’uva fresca, al 40%.
Le operazioni di vinificazione e di invecchiamento devono essere effettuate nell’ambito della zona di produzione di cui all’art. 3.
Le uve destinate all’appassimento devono assicurare un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di:
La vinificazione delle uve destinate alla produzione del vino a DOC “Colli di Scandiano e di Canossa passito” deve avvenire dopo che le stesse sono state sottoposte a parziale appassimento secondo i seguenti metodi:
sulla pianta con vendemmia tardiva;
su graticci o in locali termoigrocondizionati onde assicurare al vino derivato un titolo alcolometrico volumico totale minimo:
Il vino a DOC “Colli di Scandiano e di Canossa passito” può essere immesso al consumo a decorrere dal:
10 novembre del secondo anno successivo a quello della vendemmia.
di cui almeno 12 mesi in botti di legno
Nella fase di invecchiamento è ammesso il taglio con vini di diverse annate, mantenendo l’85% del vino dell’annata dichiarata.
Nella designazione e presentazione dei vini a DOC “Colli di Scandiano e di Canossa” è vietato l’uso di qualsiasi qualificazioni diverse da quelle previste dal presente disciplinare di produzione, ivi compresi gli aggettivi: extra, fine, scelto, superiore, selezionato e similari.
Le indicazioni tendenti a specificare l’attività agricola dell’imbottigliatore quali: viticoltore, fattoria, tenuta, podere, cascina ed altri termini similari, sono consentite in osservanza delle disposizioni comunitarie e nazionali in materia.
I vini a DOC “Colli di Scandiano e di Canossa” seguiti dalla specificazione “Sauvignon, Pinot, Chardonnay, Malvasia, bianco classico, bianco, Lambrusco Grasparossa, Lambrusco Montericco rosso e rosato, Marzemino, Malbo gentile, rosso e rosato” previsti nel presente disciplinare nella tipologia “frizzante”, se confezionati in recipienti di capacità inferiori a litri 5,000, possono essere immessi al consumo solo in bottiglie di vetro chiuse con tappo di sughero anche a fungo ancorato, nel rispetto delle condizioni e delle deroghe di cui ai decreti ministeriali 7/07/1993 e 10/05/1995 e successive modifiche.
Tali vini, nella tipologia “frizzante”, devono recare in etichetta la locuzione di:
secco con residuo zuccherino da 0 a 15,0 g/l;
semisecco o abboccato con residuo zuccherino da 12 a 35 g/l;
amabile con residuo zuccherino da 30 a 50 g/l;
dolce con residuo zuccherino oltre i 45,0 g/l;
e possono indicare l’annata di produzione delle uve.
I vini a DOC “Colli di Scandiano e di Canossa” previsti dal presente disciplinare nella tipologia “tranquillo”, se confezionati in recipienti di capacità inferiore a litri 5,000, possono essere immessi al consumo solo in bottiglie di vetro chiuse con tappo di sughero o altro materiale consentito, raso bocca.
I vini a DOC “Colli di Scandiano e di Canossa” previsti dal presente disciplinare nella tipologia “frizzante” con la specificazione “Malvasia, bianco, bianco classico, Lambrusco Grasparossa, Lambrusco Montericco rosso e rosato, Malbo gentile, rosso e rosato” devono essere imbottigliati in recipienti di vetro di capacità massima di 3,000 litri.
E’ obbligatoria l’indicazione dell’annata di produzione delle uve per le tipologie “novello e riserva”.