Source: http://www.sistemapiemonte.it/suapbdcfo/visualizzaScheda?istat=001191&tipo=EndoTipo2&idp=1623
Timestamp: 2018-07-17 09:35:24+00:00
Document Index: 117121415

Matched Legal Cases: ['art 46', 'art 47', 'art. 19', 'art. 38', 'art. 2196', 'art. 17', 'art. 4', 'art. 65', 'art. 17', 'art.71', 'art. 17', 'art. 65', 'art. 19']

47.09.06
Apparecchi automatici esclusivi prodotti non alimentari
1. L’attività di vendita al dettaglio per mezzo di apparecchi automatici – cosiddetto “vending”- può essere effettuata secondo due modalità:
a) in apposito locale ad essa adibito in modo esclusivo;
b) in altri spazi o locali variamente ubicati su area privata o pubblica.
2. La vendita mediante apparecchi automatici effettuata in apposito locale ad essa adibito in modo esclusivo, cosiddetto “Free-shop”, è soggetta alle medesime disposizioni previste per l'apertura di un esercizio di vicinato.
3. A tale proposito, si evidenzia che gli esercizi di vicinato sono quelli aventi superficie di vendita non superiore a 150 mq. nei comuni con popolazione residente inferiore a 10.000 abitanti e a 250 mq. nei comuni con popolazione residente superiore a 10.000 abitanti. La superficie di vendita di un esercizio commerciale è l'area destinata alla vendita, compresa quella occupata da banchi, scaffalature e simili. Non costituisce superficie di vendita quella destinata a magazzini, depositi, locali di lavorazione, uffici e servizi.
4. L’esercizio dell'attività di vendita mediante apparecchi automatici in apposito locale ad essa adibito in modo esclusivo è soggetto a Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA), da presentare allo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) del comune competente per territorio e può essere iniziato dalla data di ricevimento della segnalazione medesima. Il comune competente per territorio è quello in cui ha sede il locale per l’esercizio dell’attività commerciale.
5. La SCIA commerciale rappresenta l’ultimo adempimento a carico dell’operatore prima dell’avvio dell’attività. La presentazione della SCIA commerciale presuppone quindi l’avvenuto espletamento degli endoprocedimenti, di cui al quadro “D”;
6. La SCIA di avvio di tale attività deve contenere i seguenti dati:
dati identificativi del richiedente;
dichiarazione della sussistenza dei requisiti morali;
il settore merceologico o i settori merceologici;
l’ubicazione del locale;
la superficie di vendita del locale;
il rispetto dei regolamenti locali di polizia urbana, annonaria ed igienico-sanitaria, dei regolamenti edilizi e delle norme urbanistiche, nonché di quelle relative alle destinazioni d’uso.
autocertificare con dichiarazione sostitutiva di certificazione (art 46 – D.P.R. n. 445/2000 s.m.i.) stati, qualità personali e fatti contenuti in albi, elenchi o registri pubblici o comunque accertati da soggetti titolari di funzioni pubbliche (Es. :residenza, nascita, titolo di studio, assenza di condanne penali, ecc.);
autocertificare con dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (art 47 – D.P.R. n. 445/2000 s.m.i.) altri stati, qualità personali o fatti che siano a diretta conoscenza dell'interessato o che risultino da certificazioni, autorizzazioni o altri documenti rilasciati da soggetti titolari di funzioni pubbliche in suo possesso (Es.: agibilità, idoneità igienico-sanitaria, prevenzione incendi, ecc.).
non può autocertificare requisiti di natura tecnica che non risultino da certificazioni, autorizzazioni o altri documenti rilasciati da soggetti titolari di funzioni pubbliche in suo possesso. In questo ultimo caso dovrà ricorrere ad attestazioni o asseverazioni di tecnici abilitati (art. 19 – legge n. 241/1990 s.m.i.), ovvero a dichiarazione di conformità resa dall’«Agenzia delle Imprese» di cui all’art. 38, comma 4, D.L. n. 112/2008, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 133/2008.
Contestualmente alla presentazione della SCIA e/o comunque entro trenta giorni dall’Inizio dell’Attività d’Impresa, l’imprenditore che esercita un’attività commerciale deve chiedere l’iscrizione all’ufficio del Registro delle imprese nella cui circoscrizione stabilisce la sede (art. 2196 Codice Civile). Per approfondimenti si rimanda al Sito del Registro Imprese
artt. 4, 7, 17 D.Lgs. n. 114/1998 s.m.i., artt. 65, 67 D.Lgs. n. 59/2010 s.m.i., art. 17 L.R. n. 38/2009
http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:1998-03-31;114
http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2010-03-26;59
http://arianna.consiglioregionale.piemonte.it/ariaint/TESTO?LAYOUT=PRESENTAZIONE&TIPODOC=LEGGI&LEGGE=38&LEGGEANNO=2009
Oltre alla SCIA di avvio dell’attività, è previsto sempre l’obbligo di rispetto delle normative igienico sanitarie e di sicurezza, alle quali si rimanda integralmente, in tutti i casi di installazione, sostituzione, modifica, cessazione degli apparecchi automatici. Pertanto, ogni installazione, sostituzione, modifica o cessazione degli apparecchi automatici, sia che avvenga nella fase di avvio dell’attività, che successivamente in corso di attività, irrilevante ai fini commerciali, è soggetta invece al rigoroso rispetto delle suddette normative sanitarie e di sicurezza.
Per la vendita mediante apparecchi automatici in apposito locale ad essa adibito in modo esclusivo, è richiesto che la sede dell’esercizio risponda ai requisiti previsti dal Regolamento di Polizia Urbana, dal Regolamento di Igiene, dal Regolamento Edilizio, dalle norme urbanistiche e quelle relative alla destinazione d’uso e da ultimo dalle normative di settore vigenti, come per gli esercizi di vicinato.
art. 4, 7, 17 D.Lgs. n. 114/1998 s.m.i., art. 65, 67 D.Lgs. n. 59/2010 s.m.i., art. 17 L.R. n. 38/2009
f) coloro che sono sottoposti a una delle misure di prevenzione di cui alla legge 27 dicembre 1956, n. 1423, o nei cui confronti sia stata applicata una delle misure previste dalla legge 31 maggio 1965, n. 575, ovvero a misure di sicurezza. (Le Leggi citate L.1423/1956 e L.575/1965, sono state abrogate dal D.Lgs.159/2011, ma si tratta di un’abrogazione ad efficacia differita a 24 mesi. http://www.prefettura.it/torino/contenuti/13641.htm)
5. In caso di società associazioni od organismi collettivi i requisiti morali di cui ai commi 1 e 2 devono essere posseduti dal legale rappresentante, da altra persona preposta all'attività commerciale e da tutti i soggetti individuati dall'articolo 2, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 3 giugno 1998, n. 252. In caso di impresa individuale i requisiti di cui ai commi 1 e 2 devono essere posseduti dal titolare e dall’eventuale altra persona preposta all’attività commerciale.
DECRETO LEGISLATIVO 26 marzo 2010, n. 59, art.71, commi 1,2,3,4,5
Non sono previsti per la vendita di prodotti non alimentari i requisiti professionali, ad eccezione di eventuali requisiti previsti per la vendita di determinate tipologie per i quali si invita a visionare le schede specifiche.
I cittadini extracomunitari devono essere in possesso di un permesso di soggiorno, in corso di validità, che consenta l’esercizio di lavoro autonomo in Italia, secondo le vigenti normative. Per maggiori informazioni in materia si rimanda alla consultazione dei seguenti siti web:
http://www.prefettura.it/torino/contenuti/13641.htm
http://www.to.camcom.it/Page/t01/view_html?idp=13570
1 PREVENZIONE INCENDI VF 3 VF - Richiesta CPI NO Visualizza endoprocedimento
2 PREVENZIONE INCENDI VF 4 VF - SCIA ai fini della sicurezza antincendio NO Visualizza endoprocedimento
3 SICUREZZA ISPESL 3 ISPESL - Impianti elettrici di messa a terra, di protezione contro le scariche elettriche e impianti posti in luoghi con pericolo di esplosioni NO Visualizza endoprocedimento
D.Lgs. n. 114/1998 s.m.i. – artt. 4, 7, 17 Legge regionale n. 38 del 30 dicembre 2009, art. 17
DECRETO LEGISLATIVO 26 marzo 2010, n.59, art. 65, 67
Non sono necessarie altre comunicazioni, fatto salvo quanto evidenziato nel quadro B1
60 giorni (per la verifica e controllo rif. art. 19 c. 3 della legge n. 241/1990 s.m.i.)
SCIA - Apparecchi Automatici Esclusivi non alimetari Modulo - SCIA GENERICA Apparecchi automatici esclusivi - Regione Piemonte.odt Scarica allegato
Dichiarazione soci Dichiarazione soci (obbligatoria nel caso di società deve essere presentata l’autocertificazione relativa al possesso dei requisiti morali di tutti i soci amministratori secondo le indicazioni di cui al D.P.R. 252/98) DICH_SOC_Commercio.odt NO Scarica allegato
La documentazione sarà inviata agli Enti competenti per la verifica dei requisiti e dei presupposti per lo svolgimento dell'attività e/o l'esecuzione dell'intervento. In esito all'attività di controllo potrà essere comunicata l'esigenza di eventuali integrazioni ed entro 60 giorni dalla data di ricevimento della SCIA, potranno essere adottati motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell'attività e di rimozione degli eventuali effetti dannosi di essa, salvo che, ove ciò sia possibile, l'interessato provveda a conformare alla normativa vigente detta attività ed i suoi effetti entro un termine fissato dall'amministrazione, in ogni caso non inferiore a 30 giorni. E’ fatto comunque salvo il potere dell'amministrazione competente di assumere determinazioni in via di autotutela, ai sensi degli articoli 21-quinquies e 21-nonies della legge n. 241/1990 e s.m.i.