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Timestamp: 2018-12-13 02:49:52+00:00
Document Index: 87343184

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 13', 'art. 55', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 34', 'art. 34', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 40', 'art. 34', 'art 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 9']

INTERPELLO N. 10/2016 del 21.03.2016 (art. 9 D. Lgs. 124/2004) Lavoro intermittente – ILA – Ispettori del Lavoro Associati
INTERPELLO N. 10/2016 del 21.03.2016 (art. 9 D. Lgs. 124/2004) Lavoro intermittente
8 ottobre 2018 redazione Interpelli anno 2016 art. 9 del D. Lgs. 124/2004, Interpelli art. 9 del D. Lgs. n. 124/2004, Lavoro Intermittente - Lavoro a chiamata 0
INTERPELLO N. 10/2016 del 21.03.2016 Oggetto: art. 9, D.Lgs. n. 124/2004 – lavoro intermittente – artt. 13 e 55, D.Lgs. n. 81/2015
Prot. 37/0005396
Oggetto: art. 9, D.Lgs. n. 124/2004 – lavoro intermittente – artt. 13 e 55, D.Lgs. n. 81/2015
La Federalberghi ha avanzato istanza di interpello al fine di conoscere il parere di questa Direzione generale in ordine alla corretta interpretazione dell’art. 13, comma 1, D.Lgs. n. 81/2015, concernente la disciplina del contratto di lavoro intermittente.
In particolare l’istante chiede se, in virtù di quanto disposto dal Legislatore del 2015 all’art. 55, comma 3 – ai sensi del quale “sino all’emanazione dei decreti richiamati dalle disposizioni del presente decreto legislativo, trovano applicazione le regolamentazioni vigenti” – sia ancora possibile, in relazione alla possibilità di ricorrere a prestazioni di lavoro intermittenti, riferirsi a quanto declinato dalla tabella allegata al R.D. n. 2657 del 1923, recante l’elenco delle attività a carattere discontinuo.
Il Decreto in questione, emanato in forza della previgente normativa, è il D.M. 23 ottobre 2004, ai sensi del quale “è ammessa la stipulazione di contratti di lavoro intermittente con riferimento alle tipologie di attività indicate nella tabella allegata al Regio decreto 6 dicembre 1923, n. 2657”
INTERPELLO N. 7/2014 del 30.01.2014 (art. 9 D. Lgs. 124/2004) lavoro intermittente – R.D. n. 2657/1923 – addetto all’installazione di addobbi palchi, stand presso fiere, congressi, manifestazioni e/o spettacoli – autista soccorritore e soccorritore di autoambulanza.
INTERPELLO N. 7/2014 del 30.01.2014 Oggetto: art. 9, D.Lgs. n. 124/2004 – lavoro intermittente – R.D. n. 2657/1923 – addetto all’installazione di addobbi palchi, stand presso fiere, congressi, manifestazioni e/o spettacoli – autista soccorritore e soccorritore di autoambulanza.
Oggetto: art. 9, D.Lgs. n. 124/2004 – lavoro intermittente – R.D. n. 2657/1923 – addetto all’installazione di addobbi palchi, stand presso fiere, congressi, manifestazioni e/o spettacoli – autista soccorritore e soccorritore di autoambulanza.
Prot. 37/0001902
Il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro ha avanzato istanza di interpello per avere chiarimenti da questa Direzione generale in merito al possibile utilizzo della tipologia contrattuale del lavoro intermittente in relazione “alla figura di addetto all’attività di installazione, allestimento e addobbi palchi, stand presso fiere, congressi, manifestazioni e/o spettacoli con utilizzo di apposite apparecchiature fornite dal datore di lavoro”, operando un rinvio alle categorie professionali contemplate al n. 43 e/o al n. 46 della tabella allegata al R.D. n. 2657/1923.
Si pone, inoltre, la questione afferente alla possibilità di instaurare rapporti di lavoro intermittente con riferimento alle attività svolte dagli autisti soccorritori e soccorritori di autoambulanza, mediante l’equiparazione di tali figure alla categoria del “personale addetto ai servizi igienici sanitari” nei “posti di pubblica assistenza”, menzionata al punto n. 21 della tabella citata.
In via preliminare, occorre verificare se le figure degli addetti all’installazione di addobbi, palchi o stand prospettate dall’istante possano essere ricondotte nell’ambito delle categorie declinate ai nn. 43 e 46 della tabella allegata al R.D. n. 2657/1923, recante l’elenco delle attività a carattere discontinuo con riferimento alle quali è consentita la stipulazione di contratti di lavoro intermittente, in mancanza delle causali di carattere oggettivo o soggettivo di cui agli artt. 34 e 40, D.Lgs. n. 276/2003.
Nello specifico, il n. 43 contempla le attività espletate da “operai addetti agli spettacoli teatrali, cinematografici e televisivi”, mentre il n. 46 si riferisce alle figure degli “Operai addobbatori o apparatori per cerimonie civili o religiose”.
Sulla base di tali definizione, non sembra possibile operare una equiparazione tra le categorie professionali in questione e quelle indicate ai nn. 43 – 46 del R.D., laddove il prestatore risulti incaricato all’installazione/smontaggio/allestimento di palchi, stand o strutture di ingegneria civile in occasione di concerti, spettacoli, fiere, congressi e manifestazioni sportive, in quanto attività esclusivamente prodromiche ovvero successive – seppur funzionalmente connesse – all’evento e allo spettacolo.
Resta ferma la possibilità di instaurare un rapporto di lavoro di natura intermittente anche per tali attività laddove il lavoratore sia in possesso dei requisiti anagrafici di cui all’art. 34 citato o qualora ciò sia previsto dalla contrattazione collettiva.
Riguardo al settore dello spettacolo, si ricorda inoltre che, per espressa previsione normativa, non trova applicazione il vincolo delle quattrocento giornate di effettivo lavoro nel corso di tre anni solari di cui all’art. 34, comma 2 bis, D.Lgs. citato, introdotto dal D.L. n. 76/2013 (cfr. ML circ. n. 35/2013).
Si ritiene opportuno, altresì, richiamare l’attenzione in ordine al fondamentale ruolo che assume, per le categorie professionali in argomento, la disciplina prevenzionistica in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro con particolare riferimento agli obblighi di formazione ed informazione dei lavoratori, in considerazione degli elevati rischi di infortunio e delle problematicità organizzative connesse alla gestione degli appalti riscontrabili nel settore.
In risposta al secondo quesito, non sembra possibile altresì ricomprendere le figure degli autisti soccorritori e soccorritori di autoambulanza nell’ambito della categoria del “personale addetto ai servizi igienici sanitari” nei “posti di pubblica assistenza” di cui al punto n. 21 della tabella citata.
La terminologia utilizzata evidenzia, infatti, che le relative attività si riferiscono solo a servizi igienici sanitari e non di pronto soccorso, resi all’interno di strutture di pubblica assistenza.
Resta ferma, anche in tal caso, la possibilità di instaurare rapporti di lavoro intermittente nella misura in cui il lavoratore sia in possesso dei requisiti anagrafici o oggettivi previsti dal contratto collettivo, nazionale o territoriale, di riferimento.
INTERPELLO N. 28/2012 del 14.09.2012 (art. 9 D. Lgs. 124/2004) lavoro intermittente – servizi di media audiovisivi.
INTERPELLO N. 28/2012 del 14.09.2012 Oggetto: art. 9, D.Lgs. n. 124/2004 – lavoro intermittente – servizi di media audiovisivi.
prot. 37/0016404
Oggetto: art. 9, D.Lgs. n. 124/2004 – lavoro intermittente – servizi di media audiovisivi.
Il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro ha avanzato istanza di interpello al fine di conoscere il parere di questa Direzione generale in merito alla possibilità di utilizzo del contratto di lavoro intermittente nell’ipotesi di servizi di media audiovisivi, ovvero per servizi prestati via internet ex D.Lgs. n. 177/2005, nella misura in cui gli stessi possano essere assimilati alle attività espletate dagli operatori addetti agli spettacoli televisivi, contemplate al n. 43, R.D. n. 2657/1923, così come richiamato dalla lettura in combinato disposto dell’art. 40, D.Lgs. n. 276/2003 e del Decreto 23 ottobre 2004 di questo Ministero.
In particolare, l’istante chiede se alla luce delle novella normativa operata dal D.Lgs. n. 44/2010, in merito alla disciplina contenuta nel citato D.Lgs. 177/2005 (T.U. della radiotelevisione), il contratto di lavoro intermittente possa trovare applicazione anche nell’ipotesi di servizi di live streaming, webcasting ovvero per servizi prestati via internet connotati dai caratteri della discontinuità ed intermittenza.
Al riguardo, acquisito il parere della Direzione generale della Relazioni Industriali e dei Rapporti di Lavoro, si rappresenta quanto segue.
In via preliminare, occorre muovere dall’inquadramento giuridico della fattispecie contrattuale del lavoro intermittente o lavoro a chiamata, disciplinata dagli artt. 33 e ss., D.Lgs. n. 276/2003, così come modificata a seguito dell’entrata in vigore della L. n. 92/2012, c.d. Riforma lavoro.
Il contratto in questione costituisce una tipologia di lavoro subordinato, può essere stipulato sia a tempo indeterminato che a termine e si caratterizza per lo svolgimento di prestazioni a carattere discontinuo o intermittente, individuate in ragione delle specifiche esigenze del datore di lavoro.
In virtù dell’attuale formulazione normativa di cui all’art. 34, D.lgs. n. 276/2003 si può ricorrere a tale istituto nel rispetto di un duplice ordine di condizioni, come peraltro già puntualizzate da questa Amministrazione con circolare n. 20/2012.
Innanzitutto, il comma primo del predetto articolo stabilisce che l’istituto può trovare applicazione “(…) per lo svolgimento di prestazioni di carattere discontinuo o intermittente secondo le esigenze individuate dai contratti collettivi stipulati da associazioni dei datori e prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale o territoriale ovvero per periodi predeterminati nell’arco della settimana, del mese o dell’anno”.
Nel secondo comma, invece, il Legislatore interviene, in ordine alla causale anagrafica/soggettiva in modo restrittivo rispetto alla previgente disciplina, consentendo la stipulazione di contratti a chiamata esclusivamente laddove il lavoratore non abbia compiuto i 24 anni di età, oppure abbia più di 55 anni.
Si ricorda inoltre che, qualora la contrattazione collettiva non sia intervenuta a disciplinare l’istituto, risulta comunque possibile il ricorso al lavoro intermittente sulla base di quanto contenuto nel menzionato D.M. del 2004, con riferimento alle attività elencate nel R.D. 2657/1923 (cfr. sul punto circ. 20/2012).
Ciò premesso, al fine di fornire la soluzione al quesito avanzato occorre ricordare che, fra le attività elencate nella tabella allegata al citato R.D. del 1923, al n. 43 sono indicate le attività espletate dagli “operai addetti agli spettacoli (…) televisivi”.
In proposito, occorre ricordare che a seguito dell’emanazione del D.Lgs. n. 144 del 2010, c.d. Decreto Romani, la disciplina dell’intero settore televisivo ha subito notevoli modifiche, in particolare nella parte in cui lo stesso ha provveduto a ridefinire l’ambito di applicazione oggettivo del T.U. della radiotelevisione, ampliandolo, ovvero cristallizzando il concetto di servizio di media audiovisivo.
Dalla lettura delle disposizioni contenute nel T.U., così come novellato, si evince testualmente che in tale settore, ex art 1 comma 1, lett a), trovano applicazione “i principi generali per le prestazioni di servizi di media audiovisivi e radiofonici, tenendo conto del processo di convergenza fra le diverse forme di comunicazioni, quali le comunicazioni elettroniche, l’editoria, anche elettronica ed internet in tutte le sue applicazioni”. Occorre, inoltre, sottolineare come per servizio di media audiovisivo si intenda nella nuova formulazione di cui all’art. 2 lett. a) “(…) la radiodiffusione televisiva (…) e in particolare la televisione analogica e digitale, la trasmissione continua in diretta quale il live streaming, la trasmissione televisiva su internet quale il web casting (…)”.
In definitiva, sulla base di quanto sopra evidenziato nell’ottica di un ampliamento del concetto di servizi espletati dagli operatori addetti agli spettacoli televisivi menzionato nel n. 43 del R.D. del 1923, si ritiene che il contratto di lavoro intermittente possa essere utilizzato anche per l’assunzione di lavoratori addetti a servizi di live streaming, webcasting ovvero a servizi prestati su internet, di natura discontinua ed intermittente nel rispetto delle condizioni sopra richiamate.
REGIO DECRETO 6 dicembre 1923, n. 2657 Tabella indicante le occupazioni, che richiedono un lavoro discontinuo o di semplice attesa o custodia alle quali non e’ applicabile la limitazione dell’orario sancita dall’art. 1 del decreto-legge 15 marzo 1923, n. 692. (023U2657) (GU n.299 del 21-12-1923 ) note:Entrata in vigore del provvedimento: 05/01/1924
DECRETO MLPS 23 ottobre 2004 Individuazione, in via provvisoriamente sostitutiva, della contrattazione collettiva dei casi di ricorso al lavoro intermittente, ai sensi dell’articolo 40 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276. (GU Serie Generale n.259 del 04-11-2004)
DECRETO-LEGGE 28 giugno 2013, n. 76 Primi interventi urgenti per la promozione dell’occupazione, in particolare giovanile, della coesione sociale, nonché in materia di Imposta sul valore aggiunto (IVA) e altre misure finanziarie urgenti. (13G00123) (GU n.150 del 28-6-2013 ) note: Entrata in vigore del provvedimento: 28/06/2013 Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 9 agosto 2013, n. 99 (in G.U. 22/08/2013, n. 196).
DECRETO LEGISLATIVO 31 luglio 2005, n. 177 ((Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici)). (GU n.208 del 7-9-2005 – Suppl. Ordinario n. 150 ) note: Entrata in vigore del decreto: 8-9-2005
DECRETO LEGISLATIVO 15 marzo 2010, n. 44 Attuazione della direttiva 2007/65/CE relativa al coordinamento di determinate disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri concernenti l’esercizio delle attività televisive. (10G0068) (GU n.73 del 29-3-2010 ) note: Entrata in vigore del provvedimento: 30/03/2010
INTERPELLO N. 9/2016 del 12.02.2016 (art. 9 D. Lgs. 124/2004) Età pensionabile tersicorei e ballerini
Circolare VV. F. n. 5264/2018 del 18.04.2018 Oggetto: DM 21 marzo 2018. Attività scolastiche e asili nido – Controlli in materia di salute e sicurezza sul lavoro. (1.890)
Circolare del Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali n. 12/2018 del 20.06.2018 Oggetto: Circolari INPS n. 49 del 3 aprile 2014 e n. 169 del 15 novembre 2017. “Indicazioni operative sul consolidamento della banca dati delle posizioni assicurative degli iscritti alle gestioni pubbliche” e “Prescrizione dei contributi pensionistici dovuti alle Gestioni pubbliche”. (1.208)
Circolare Inail n. 29 dell’11 luglio 2018 Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza: comunicazione a cura delle Amministrazioni statali assicurate con la speciale forma della gestione per conto dello Stato. (1.018)
Interpello n. 7/ 2018 – Soggetti formatori per corsi per lavoratori in modalità e – learning. Seduta della Commissione del 21 settembre 2018. (939)
Riferimenti al Nuovo lavoro temporaneo INAIL (908)