Source: http://www.antoniodipietro.it/2012/09/la-verita-e-molto-semplice
Timestamp: 2019-11-14 06:28:15+00:00
Document Index: 14395041

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 79', 'art. 74', 'art. 74', 'art. 79', 'art. 74']

Antonio Di Pietro » Blog Archive » La verità è molto semplice
La verità è molto semplice
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L’Italia dei Valori chiede che venga approvata una mozione che impegna il governo a costituirsi parte civile nell’udienza preliminare del prossimo 29 ottobre, che si terrà a Palermo, in relazione a un processo delicatissimo su quella che viene comunemente chiamata “trattativa Stato-mafia”.
Ringrazio il governo per aver fatto chiarezza dicendo di aver ricevuto notifica di questi atti. Tutte le altre mozioni partono da un dato di fatto: il governo è venuto a conoscenza di questa udienza da notizie di stampa, senza le quali non avrebbe saputo niente. Vorrei, però, sottolineare che il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Malaschini, il 17 settembre 2012, aveva già detto di essere a conoscenza, come rappresentante del governo, che il 29 ottobre si sarebbe tenuta l’udienza preliminare. Quindi, non è vero, come dice adesso il Ministro Severino, che il governo ha saputo solo ora dell’udienza preliminare. Lo sa quanto meno dal 17 settembre, perché in quella data ne ha dato atto il sottosegretario alla presidenza. Stiamo parlando di una trattativa tra uomini della mafia e uomini delle istituzioni. Non di una presunta trattativa. Ministro, lei oggi ha detto una cosa che io reputo gravissima, vale a dire che deve valutare le carte per avere tutti gli elementi e, quindi, decidere se costituirsi parte civile o no.
Vuol dire che, ad oggi, il governo ancora non sa se sia parte lesa o no, non sa se costituirsi parte civile o no. Ebbene, io le ricordo dell’esistenza giuridicamente accertata di una trattativa tra Stato e mafia, già dal 1998, quando la Corte d’Assise di Firenze certificò ciò che io cito testualmente da quella sentenza, ormai passata in giudicato: “Ciò che è avvenuto ha tutte le caratteristiche di una trattativa e l’effetto sui capi mafiosi fu quello di convincerli definitivamente che la strage era idonea a portare vantaggio all’organizzazione”. La Corte d’Assise di Firenze ha poi aggiunto che tutto ciò avvenne al prezzo di sostanziali concessioni ai mafiosi e, infine, che questa eventualità fa rabbrividire qualsiasi persona avveduta.
Ma questa eventualità concerne le persone che sono al di qua di un ipotetico contratto illecito, cioè i mafiosi. Su quelli che sono al di là, cioè le istituzioni, deve decidere un altro processo. Vorrei ricordare che in italiano ‘trattativa’ vuol dire che ci sono almeno due parti. L’esistenza di una trattativa è già stata certificata con sentenza passata in giudicato. E’ già stato accertato che la trattativa ci fu, che di là c’erano personaggi mafiosi del calibro di Riina. Resta da accertare chi fu di qua in quella trattativa.
Quindi, signor ministro, quando ci dice che deve valutare le carte lei fa rabbrividire lo stato di diritto, perché è a conoscenza di queste carte dal ‘98. Quando afferma che il governo italiano, lo Stato italiano e il popolo italiano non si devono sentire parte lesa di una trattativa accertata, lei offende la Costituzione e gli italiani. Questo Parlamento, oggi, si assume la responsabilità gravissima di offendere la ragione per cui è qui, che è quella di rappresentare gli italiani.
Ricordo che si possono costituire parte civile tutti coloro che si sentono parte lesa. Io credo che, in questo momento, il popolo italiano, lo Stato italiano e il governo italiano, come la Regione Sicilia e il Comune di Palermo, che hanno già dichiarato di volersi costituire parte civile, si debbano sentire parte lesa. Se questo Parlamento dovesse votare in senso contrario, dopo che la trattativa è già stata accertata, sarebbe un fatto che mina le ragioni stesse di questo Parlamento. Vorrei ricordare che ai sensi dell’art. 79 del Codice penale la costituzione di parte civile avviene nell’udienza preliminare o al massimo nelle prime fasi del dibattimento. Quando il legislatore ha consegnato alla parte offesa la possibilità di costituirsi parte civile, già nell’udienza preliminare, lo ha fatto per una ragione ben precisa: perché la parte offesa sa di essere stata lesa. Non sa chi è l’assassino, ma sa di aver ricevuto una coltellata al cuore. Lo Stato sa di aver ricevuto una coltellata al cuore e ha tutto l’interesse a partecipare all’udienza preliminare per far sentire le sue ragioni, per presentare memorie e istanze, per leggere le carte, per sentire le difese degli imputati.
Il fatto che il governo non voglia essere presente in questa udienza preliminare la dice lunga sull’indifferenza, sul voler essere come Ponzio Pilato rispetto a tutto questo. E non c’è niente di peggio, per lasciar morire la democrazia, che l’essere Ponzio Pilato, non assumere decisioni, dire: “Io non so se sono parte lesa. Lo decideranno i giudici”. Quando, invece, l’essere parte lesa è già stato accertato processualmente. Noi chiediamo al Parlamento di impegnare il governo a costituirsi da subito parte civile, a far sentire da subito le sue ragioni in relazione a ciò che è già accertato.
Quanto poi al modo in cui il governo si è difeso, non solo lei, ministro, ma anche chi l’ha preceduta, ha detto che bisogna conoscere le ragioni per cui il governo si sente parte lesa e questo l’ha detto il sottosegretario Malaschini. Ma le ragioni sono evidenti. Nel momento in cui c’è una trattativa Stato-mafia, in cui alcune persone dello Stato vengono ammazzare e altre si vendono l’anima al diavolo, il governo non può non sentirsi parte lesa.
La verità è molto semplice: siccome tra gli esponenti delle istituzioni coinvolti ci sono persone vicine a suoi esponenti politici, questo Parlamento non vuole assumersi la responsabilità di costituirsi parte civile. Questa non è solo ambiguità. Questo è favoreggiamento. Questo è un comportamento che non possiamo consentire, signori del governo. Ecco perché io rinnovo, in modo accorato, l’indicazione della necessità da parte di questo Parlamento di costituirsi parte civile rispetto all’incapacità del governo di assumersi le proprie responsabilità.
Per quanto riguarda le altre mozioni, dico subito che è avvenuta qualche trattativa perché, all’ultimo momento, sono state cambiate tutte, e tutte quante, nella parte dispositiva, dicono la stessa cosa. E cioè impegnano l’Avvocatura dello Stato affinché compia tutti gli atti istruttori per il procedimento di costituzione di parte civile ai sensi dell’art. 74 e seguenti del codice di procedura penale.
Noi siamo d’accordo con questo dispositivo. Votiamo questo dispositivo nella convinzione che, ai sensi dell’art. 74 e seguenti, dunque anche dell’art. 79, è previsto che ci si possa costituire parte civile già in udienza preliminare. Prendiamo atto in questo Parlamento che tutti gli altri gruppi hanno voluto giocare sull’equivoco tra art. 74 e 79, cioè sulla possibilità di costituirsi parte civile sia nell’udienza preliminare che nel dibattimento. Questo per consentire di fatto a voi del governo di essere assenti nell’udienza preliminare, di essere Ponzio Pilato e non andare a difendere le ragioni dello Stato. Noi diciamo sì a questa mozione, perché la leggiamo nel senso voluto dai cittadini, dalla Costituzione e dalla legge. Non c’è una ragione al mondo per non costituirsi parte civile.
Il ministro Clini, l’altro giorno, ha affermato che si costituirà parte civile nell’udienza preliminare del processo sull’Ilva di Taranto. Siamo ancora nell’indagine preliminare, dunque si assume una responsabilità politica. Non siete capaci di assumervi una responsabilità politica rispetto alla trattativa Stato-mafia?
Non possiamo, invece, dire sì rispetto alla parte motiva presentata da esponenti del Pdl. Per questo, chiediamo che sia divisa la votazione tra parte motiva e parte dispositiva, perché nella parte motiva ci sono affermazioni gravissime. Come premesso, dovremmo votare che i magistrati di Palermo hanno commesso dei reati. E’ mai possibile che questo Parlamento possa votare che i magistrati di Palermo, che stanno rischiando la vita per scoprire chi ha trattato con la mafia, stiano essi commettendo dei reati? Vi invito ad assumervi le vostre responsabilità. Se lo fanno esponenti del Pdl ne prendo atto. Ma che lo faccia questo Parlamento è un’offesa alla Costituzione.
Ultima risposta il 13 gennaio 2013
Non esistono ragioni di Stato che giustifichino l’omertà « SPACEPRESS
Guarda 13 gennaio 2013
[…] La verità è molto semplice […]
Guarda 2 ottobre 2012
Il fatto è che con questo Parlamento formato in prevalenza da inquisiti, condannati, corrotti e da un Presidente del Consiglio nominato dalle Banche e quindi dalla finanza dove sono anche i capitali dei mafiosi, non si potrà mai giungere a nulla di buono, onesto e giusto.
Guarda 29 settembre 2012
@ Sante Marafini:Sono assolutamente d’accordo. Oltretutto qui non si parla di diffamazione, ma di un reato ben più grave. Non vi piace la legge ? Mobilitatevi per cambiarla, ma non costruite un caso ad personam! Potete sempre organizzare una raccolta firme, sono sicuro che a differenza di altre espresse dai cittadini, che giacciono in scatoloni sepolti negli scantinati dei palazzi romani, queste saranno solertemente prese in considerazione, vista anche l’attenzione, degna di miglior causa, con cui la vicenda è stata seguita dalle più alte cariche dello stato.
Intanto io spero di loggare senza offendere o diffamare.
Gli italioti sono una razza che detiene la maggioranza assoluta, pe cui non ne faccio parte.
In ogni caso il problema esiste e posso concordare con te, ma permetti che provi fastidio da questa levata di scudi improvvisa e questa manifestazione di solidarietà ipocrita.
Tuttavia se fosse depenalizzato il reato di calunnia, resta il risarcimento in sede civile…… pena non meno spaventosa dell’arresto.
Il carcere almeno creava equità, e lo dico come pura riflessione, nel senso che ricchi e poveri avrebbero lo stesso trattamento, la depenalizzazione favorisce solo i ricchi.
Pondera e stai attento se non hai i miliardi dei partiti alle spalle.
Guarda 28 settembre 2012
On DiPietro, e´importante che si stabilisca la verita´sulla trattativa stato-mafia, ma ci sono cose MOLTO piu´importanti.
Ad un disoccupato interessa molto di piu´che i politici facciano qualcosa per creare occupazione.
Prima bisogna sfamarsi e POI ci si puo´permettere il lusso dei “principi”.
Non riesco a seguirla .
Quindi secondo lei questi temi , dovrebbero essere messi da parte ? Crede che ai cittadini non interessi sapere queste cose ? Crede davvero che avere dei pincipi sia un lusso ? L`uno non esclude l`altro . Veramente mi delude –
NICO SORANNO
Ragazzi : nel sistema operativo italiano, gli eletti di tutti i partiti cioe’ consiglieri , parlamentari, ministri ecc. ecc. sanno molto bene di quali privilegi godono e godranno. Questa e’ la ragione che non rinunciano alle poltrone dimettendosi quando e’ necessario, non denunciano il malaffare!,
compreso ALCUNI dell’IDV!.
E’ necessario cambiare il sistema operativo!
ITALIAN SYSTEM FAILURE
@ Sante Marafini:
Persone calunniose di quel genere non posso fare giornalismo.
Fanno meno danno in cella.
MUSSO LUCIANO
On. Di Pietro, lei ha centrato il problema in una sola mezza frase: “La verità è molto semplice: siccome tra gli esponenti delle istituzioni coinvolti ci sono persone vicine a suoi esponenti politici, questo Parlamento non vuole assumersi la responsabilità di costituirsi parte civile.” E’ proprio così. Il mondo politico ha allevato dei “fedeli” portandoli ai vertici delle istituzioni per poi servirsene. Chi ha dimostrato di agire e di essere persona corretta e non incline all’obbedienza cieca in cambio di benefici di carriera, è stato fermato perchè considerata persona pericolosa. Posso affermar ciò in quanto testimone di questi fatti e dalla mia posizione ho potuto vedere quanto affermo. Aggiungo poi, a considerazione del Parlamento, che in questi giorni abbiamo assistito a reiterate domande da parte della stampa estera al presidente Monti della sua disponibilità al Monti bis. Fatevi una domanda: non è per caso che all’estero vogliono avere certezze sul futuro dell’Italia? Credo proprio di si. Infatti ho molti dubbi che la politica possa produrre un governo capace e credibile. Il dubbio sorge da quanto tutti i leader politici dicono in TV e sui giornali. Io non mi fido.
Guarda 27 settembre 2012
“Come penso un veneto in Austria…” Un veneto riesce a farsi capire in Austria parlando il dialetto veneto, solamente se incontra degli austriaci che trascorrono abitualmente le vacanze sulle spiagge venete.
Fra veneti ed austriaci ci sono di mezzo AltoAdige, Carnia e Friuli dove parlano il ladino, con molti termini latini.
Una rara traccia di origine austriaca nel dialetto veneto è la definizione di “soldi” tradotta in “schei”, nell’ottocento si diceva “scheini”, contrazione dialettale di “schellini” che era ciò che stava scritto sulle monete asburgiche.
Quanto al seguire le regole non c’azzecca con l’individualismo, piuttosto ha a che fare con l’originalità: l’Italiano ci mette del suo anche quando ha a che fare con un manuale: prima ci prova senza leggere e se non riesce, legge le istruzioni. Però Italiano puoi fare a meno di avvisarlo che il sacchetto dell’imballaggio non va infilato in testa, mentre per tenerlo lontano da un albero di ciliege non basta una recinzione (il filo spinato è vietato dalla legge per impedire che chi lo scavalca si ferisca).
LA VENDETTA DEGLI INGENUI
Non è che… “la calunnia è un opinione che rientra nella libera manifestazione del pensiero”, e che meriti “solo una pena pecunaria perchè oggi tutto ha un prezzo”.
Sembra che le leggi ad personam di berlusconi, non abbiano insegnato nulla. Le leggi servono per i poveri (e gli stupidi). Se mandano Sallusti in galera per quel che ha scritto, figurati che fanno a te appena sgarri, sfogandoti in un blog, o anche solo, con un sofismo, del tipo: “Non poteva non sapere”.
Solo che con B funziona, visto i suoi 5,9 miliardi di dollari. Cioè 11.000 miliardi di vecche lire, denari guadagnati in 75 anni, compresi gli anni dell’infanzia.
Senza aver a che fare con dei prestanome, i servizi deviati, la P2, la CIA, la mafia, e la morte cruenta di alcuno. B è incensurato. Dopo Sallusti, verranno a prendere quelli bravi e buoni come te. Perchè?
Perchè non hanno fatto nulla di male. Solo perchè hanno parlato. Arrestano Sallusti, non possono arrestare te? Ah! Quanto siete ingenui… voi non-magistrati!
Quanti magistrati perdono una causa intentata loro da un non-magistrato? (!)
Quanto paga un avvocato al suo avvocato per intentare querela?
Ma dove vivete, italioti? Nel Paese di Credulonia? Ecco perchè B, Casini e il Pd sono in politica?!?
” … la gente vuol sapere … se i soldi regalati al vento per l’editoria avrà mai fine, (altrimenti tutti abbiamo diritto di un contributo per qualsiasi attività), ”
anche noi che scriviamo ne abbiamo il diritto
sopratutto perchè non scriviamo fesserie come fanno loro che i soldi li prendono
Permettimi di non condividere.
Individualismo e´esattamente quello che porta all´individualita´.
Ed e´quello che ad esempio i tedeschi non hanno.
Loro funzionano bene come “popolo” infatti sanno adeguarsi a leggi e regole, anzi, vivono per le leggi e le regole.
Se togli ad un tedesco le regole, lo privi di un qualcosa che lui ritiene “vitale”.
Mio marito un giorno mi ha sorpresa perche´mi ha detto: io devo fare quello che faccio meglio che posso, perche´sono un “tedesco” e i “tedeschi” devono sempre fare le cose come vanno fatte.
Trovami un Italiano che ti dica che deve fare qualcosa bene perche´”italiano”.
E poi la storia d´Italia e´piena di atti di eroismo, ed e´piena di eroi, ma difficilmente agiscono in gruppo.
E come paese non ha una storia secolare di “unita´” anzi, e´piu´una storia di disunita´.
Quello che importa per un italiano e´la sua “famiglia” che viene sempre prima della societa´.Insomma anche in quello e´individualista, la “sua” famiglia, i “suoi” parenti.
Credimi, io conosco l´Italia molto meglio di tanti italiani, forse perche´conosco i “non” italiani.
E anche la lingua…mi dici cosa c´e´di comune tra il calabrese e il piemontese?
Io penso di conoscere abbastanza bene il calabrese e a volte mi sorprende come ci siano tante parole simili all´arabo…mentre il piemontese ha talmente tante parole uguali al francese che se un piemontese parla il dialetto riesce a farsi capire benissimo in Francia.
Come penso un veneto in Austria…
E´vero che il piemontese e il calabrese non sono l´italiano, ma sono la storia del Piemonte e della Calabria…
Oggi , più che agli amici che scrivono e leggono qui, vorrei scrivere a Bersani, Casini, Berlusconi e perchè no … magari anche al Presidente della Repubblica . La vicenda dell’ ILVA è la prova provata che le uniche idee dell’azione di governo siano quelle dettategli dal buon senso sassone. Segno di forti deficit di personalità che invece non ha chi per anni affronta campagne elettorali; la compassione per Sallusti invece è la prova provata che i nostri dirigenti sono sempre più convinti di tutti gli altri italiani che siamo nel paese di pulcinella.
Grazie per l’attenzione e cordiali salusti.
L ´individualismo
e´una caratteristica e anche una virtu´tipica dell´europeo.
Non per nulla vantiamo “individui” che si sono distinti nelle scienze, nelle arti e nella letteratura.
La coscienza collettiva non esiste perche´in realta´lo stato europeo e´molto giovane e nella storia diviso in mille piccoli stati.
In fondo non c’è molto che accomuna un italiano con un lussemburghese, entrambi si sentono appartenenti a due realtà molto diverse, com’è sicuramente diversa la loro storia.
A questo aggiungi uno stato che nel presente c’è per riscuotere l’euro e raramente ci sarà quando dovrà dare.
Il peggior nemico del cittadino, in questo non stato, sembra che sia l’euro.
Cosi la calunnia è un opinione che rientra nella libera manifestazione del pensiero, merita solo una pena pecunaria perchè oggi tutto ha un prezzo,
Ci sono però diversi tipi di calunnia… quelle circoscritte tra due soggetti, pur in presenza di testimoni, dette a caldo per dispetto, ira o ignoranza… queste possono meritare delle attenuanti.
Non riesco ad accumularle a queste le calunnie sparse da chi dispone di un giornale o un media, che offre la sua verità ai lettori e al popolo, e non per ripicca “a caldo”, ma freddamente e deliberatamente e neanche con la scusa dell’ignoranza.
Da Santoro la Santachè riprese una poliziotta dicendogli: mi meraviglio perchè lei ha una divisa ed è un servitore dello stato.
Capisci, secondo la Santachè la poliziotta aveva dei doveri etici-morali ben al di sopra di quelli richiesti ai deputati e ministri.
Considerato che la pensa esattamente all’opposto della Santachè, anche Sallustri ha doveri ben superiori a quelli richiesti ad un libero cittadino.
L ´individualismo e´una caratteristica e anche una virtu´tipica dell´italiano.
La coscienza collettiva non esiste perche´in realta´lo stato italiano e´molto giovane e nella storia diviso in mille piccoli stati.
In fondo non c´e´molto che accomuna un siciliano con un piemontese, entrambi si sentono appartenenti a due realta´molto diverse, come e´sicuramente diversa la loro storia.
A questo aggiungi uno stato che e´presente solo quando c´e´da riscuotere e raramente quando c´e´da dare.
Il peggior nemico del cittadino sembra che sia lo stato.
In NESSUN caso, Patrizia, l’individualismo potrà mai essere una virtù. Di quegli “individui” che si sono distinti nelle scienze e nelle arti possiamo semmai andarne fieri per la loro spiccata “individualità”, che è ben altra cosa … Goditi pure altre “ricchezze” della Germania, ma quanto a … vocabolario, la lingua italiana non è seconda a nessuna.
Qui dove il “dolce sì suona”, come scriveva Dante Alighieri, basterebbe la straordinaria ricchezza della lingua e cultura ad accomunarci tutti, al di là delle regionali “diversità” tra piemontesi e siciliani, come tu dici.
Mi sorprendi a volte: sembri non aver mai conosciuto l’Italia, la sua Storia (con la S maiuscola), la sua straordinaria Cultura (con la C maiuscola), lo straordinario Eroismo con cui, nelle epoche di transizione più controverse e drammatiche della storia del nostro Paese, tutti gli italiani hanno saputo fare fronte comune contro tiranni ed oppressori di ogni sorta.
@ Gino:
IL TABU’ DEL GIORNALISTA CHE NON SI PUO’ INCARCERARE DEVE RIMANERE
Le parole fanno male a tutti, se sono ingiuste. Però la risposta, non può essere un danno collettivo, per colpire uno solo. Chi può difendere Sallusti? La categoria giornalistica. Tutti i suoi colleghi. Perchè sanno che, se inizia il gioco “incarceriamo il giornalista”, poi prolifera.
Perchè lo difendo? Ma non lo difendo! Penso solo che dopo, se la prendono anche con i blogger. Soprattutto gli avvocati, che hanno la querela a costo zero, e i magistrati, che se intentano causa, contro un “civile” (!), vincono per definzione.
Chi sano di mente denuncerebbe ai carabinieri un magistrato e quindi andrebbe in giudizio sotto un altro magistrato? (Dico… se non è mosso con animo kamikaze, da una ingiustizia “definitiva”.)
L’Italia è una collazione di caste. I cani sciolti vanno tutelati. Si fa anche impendendo nuove mode. Tipo… “carcerate il giornalista Sallusti”!
Non credo che alla gran parte degli Italiani interessi molto la trattativa tra stato e mafia, anche perchè sono argomenti così fuori dalla portata della gente comune per cui è difficile dare qualsiasi giudizio. Idem non credo che importi troppo di Sallusti, che la stampa ora dipinge quasi come una vittima dimenticandosi della tenacia con cui da sempre ha appoggiato solo la destra industriale e tutto ciò che era Pdl dimenticandosi o ignorando il resto più povero del paese che al casinò a giocare i propri soldi in eccesso non ci può andare. Penso che alla gente importi di più sapere se l’Alcoa ha finito il suo calvario, se i minatori sardi possono tornare a scavare il carbone, se gli operai della Fiat possono continuare a lavorare o se devono emigrare anche loro in Brasile, se l’esercito dei magna magna travestiti da politici hanno lo stomaco sazio o se invece con l’aiuto di un purgante pensano di riempirlo di nuovo, se i soldi regalati al vento per l’editoria avrà mai fine, (altrimenti tutti abbiamo diritto di un contributo per qualsiasi attività), se si vedrà mai l’abolizione totale delle province, delle auto blu, delle gestioni deficitarie legate alla sanità, se avranno mai fine le discariche a cielo aperto della regione Campania ed altre, se verranno adottate legge severissime per chi brucia i boschi che sono patrimonio nazionale e che costa un patrimonio spegnare, se i dipendenti delle regioni verranno conteggiati con lo stesso criterio di una azienda privata cioè quelli che servono e nemmeno uno di più, se le spese per gli armanenti che costano un patrimonio sia comprare che mantenere verrà almeno dimezzato, e se dopo tutto questo elenco parziale di cose si potrà sperare di sentire il premier che dice che allo stato i soldi non solo bastano ma addirittura avanzano, mettendo fine alla rapina di tasse che ha ucciso il paese. Questo è quello che chiede la persona di strada che deve fare i conti con la quarta settimana, il resto sono chiacchere.