Source: http://www.comune.medesano.pr.it/it-IT/imposta-unica-comunale.aspx
Timestamp: 2017-12-14 00:26:43+00:00
Document Index: 142020986

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 9', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 30', 'art. 6', 'art. 13', 'art.3', 'art. 30']

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CHI RIGUARDA L’IMU
E’ dovuta da chi possiede uno o più immobili (fabbricati, aree fabbricabili, terreni agricoli), ad esclusione dell'abitazione principale, delle fattispecie ad essa assimilate, dei fabbricati strumentali all'attività agricola e dei cosiddetti "beni merce".
L’imposta è comunque dovuta se l’abitazione principale è identificata in catasto nelle categorie A/1, A/8 o A/9.
RIEPILOGO ESENZIONI IMU
Sono esenti dall’imposta le abitazioni principali, ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 (art. 13, comma 2, D.L. 6.12.2011, n° 201)
Si considera direttamente adibita ad abitazione principale, e quindi non soggetta ad IMU ad eccezione delle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, l’unità immobiliare posseduta, a titolo di proprietà o di usufrutto, da anziani o disabili che spostano la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che l’abitazione non risulti locata. Allo stesso regime dell’abitazione soggiacciono le eventuali pertinenze.(Art. 5 Regolamento IMU).
L'Imu non si applica alle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari (art. 13, comma 2 lettera a D.L. n. 201/2011, e successive modifiche ed integrazioni)
L'Imu non si applica ai fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministro delle infrastrutture 22 aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 24 giugno 2008; (art. 13, comma 2 lettera b D.L. n. 201/2011, e successive modifiche ed integrazioni)
L'Imu non si applica alla casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio (art. 13, comma 2 lettera c D.L. n. 201/2011, e successive modifiche ed integrazioni)
L'Imu non si applica ad un unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, e, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 28, comma 1, del decreto legislativo 19 maggio 2000, n. 139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica (art. 13, comma 2 lettera d D.L. n. 201/2011, e successive modifiche ed integrazioni)
Non è dovuta l’imposta municipale propria relativa ai fabbricati rurali ad uso strumentale di cui all’art. 9, comma 3-bis, del D.L. 30.12.1993, n. 557, convertito con modificazioni, dalla L. 26.02.1994, n. 133 (Art. 1, comma 708, L. n. 147/2013)
Sono esenti dall'Imu i fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati (art. 13, comma 9 bis, D.L. 201/2011, e successive modifiche ed integrazioni)
E’ considerata direttamente adibita ad abitazione principale, e quindi non soggetta ad IMU, una ed una sola unità immobiliare posseduta daicittadini italiani non residenti nel territorio dello Statoe iscritti all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d'uso. (art. 13, comma 2, D.L. 201/2011, e successive modifiche ed integrazioni)
Sono esenti, inoltre, tutte le altre fattispecie previste dalle normative vigenti.
MODALITA’ VERSAMENTO IMU
L'imposta annua si versa in due rate di ammontare pari al 50% dell'imposta annua dovuta.
La prima rata va versata entro il 16 giugno 2016
La seconda rata va versata entro il 16 dicembre 2016
Sulla base del vigente Regolamento Generale delle Entrate Tributarie (art. 30 comma 3), non sono dovuti versamenti per somme inferiori a euro 10,00 di imposta annua.
Codice Comune: F082
Con delibera di Consiglio Comunale n. 79 del 22.12.2015 sono state confermate per l’anno 2016 le aliquote IMU approvate con deliberazione consiliare n. 12 del 23.04.2015
Abitazione principale di categoria A/1, A/8 e A/9
Abitazione e relative pertinenze, ad eccezione delle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, concesse in comodato dal soggetto passivo dell’imposta a parenti in linea retta entro il primo grado che le utilizzano come abitazione principale e vi hanno stabilito la residenza anagrafica. In caso di più unità immobiliari concesse in comodato dal medesimo soggetto passivo dell’imposta, l’aliquota agevolata può essere applicata ad una sola unità immobiliare. La sussistenza dei requisiti deve essere autocertificata dal soggetto passivo compilando e consegnando l’apposito modulo predisposto dall’Ufficio entro 90 giorni dall’inizio del comodato. Le dichiarazioni di concessione di comodato, già validamente presentate dai contribuenti per beneficiare dell’equiparazione all’abitazione principale prevista dall’abrogato art. 6 del Regolamento IMU, si intendono presentate anche al fine di beneficiare dell’aliquota IMU ridotta.
Altri immobili di categoria catastale A (tranne A/10), B, C/2, C/6 e C/7
Uffici e studi privati (Categoria Catastale A/10)
Istituti di credito e assicurazioni (Categoria Catastale D/5)
Laboratori ecc. (Categoria Catastale C/3, C/4 e C/5)
I soggetti che concedono in locazione immobili a canone concordato dovranno presentare la dichiarazione IMU (entro il 30 giugno 2017).
L’aliquota da utilizzare è quella ordinaria dello 1,06 per cento. Dall’imposta così calcolata dovrà essere applicata la riduzione del 25%.
ABITAZIONE CONCESSA IN COMODATO A PARENTI:
1) RIDUZIONE STATALE
A decorrere dal 1° gennaio 2016 per le abitazioni concesse in comodato a parenti in linea retta entro il primo grado (padre/figlio), che le utilizzano come abitazione principale, è riconosciuta una riduzione della base imponibile pari al 50% (art. 13, comma 3, lettera 0a, D.L. n. 201/2011).
L’agevolazione spetta a condizione che il comodante (colui che concede l’immobile) possieda al massimo due abitazioni, non di lusso, situate entrambe nel territorio del Comune di Medesano, di cui una utilizzata come propria abitazione principale e l’altra data in comodato al padre/figlio che la utilizza come propria abitazione principale. Se si possiede una terza abitazione (in qualsiasi Comune), anche per una quota percentuale, l’agevolazione non spetta. La riduzione della base imponibile opera anche per le pertinenze dell’abitazione concessa in comodato, nei limiti di una sola pertinenza per categoria catastale C/2, C/6 e C/7. Sia il comodante che il comodatario devono avere la propria residenza anagrafica e dimora abituale nel Comune di Medesano.
Per usufruire dell’agevolazione il contratto di comodato, scritto o verbale, deve essere registrato. Il contribuente è poi tenuto a presentare la dichiarazione Imu (entro il 30 giugno 2017).
2) ALIQUOTA AGEVOLATA COMUNALE
A decorrere dal 1° gennaio 2015 per le abitazione e relative pertinenze, ad eccezione delle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, concesse in comodato a parenti in linea retta entro il primo grado (padre/figlio) che le utilizzano come abitazione principale e vi hanno stabilito la residenza anagrafica, è prevista una aliquota agevolata pari al 0,76% (delibera di Consiglio comunale n. 12 del 23.04.2015).
In caso di più unità immobiliari concesse in comodato dal medesimo soggetto passivo dell’imposta, l’aliquota agevolata può essere applicata ad una sola unità immobiliare.
La sussistenza dei requisiti deve essere autocertificata dal soggetto passivo compilando e consegnando l’apposito modulo predisposto dall’Ufficio. Per l’applicazione dell’aliquota agevolata non occorre registrare il contratto.
3) RIDUZIONE STATALE + ALIQUOTA AGEVOLATA COMUNALE
Nel caso in cui in capo ad uno stesso soggetto sussistano i requisiti per l’applicazione sia della riduzione statale che dell’aliquota agevolata comunale, il contribuente:
a) al fine di applicare la riduzione statale pari al 50% della base imponibile, dovrà presentare la dichiarazione IMU, entro il 30 giugno 2017);
b) al fine di poter applicare l’aliquota agevolata comunale pari allo 0,76 per cento, dovrà presentare, ove non l’abbia già fatto, apposita autocertificazione su modulo predisposto dal Comune.
Si precisa che per avere diritto ad usufruire di entrambe le agevolazioni (ove ne sussistano tutti i presupposti) è necessario presentare sia la dichiarazione IMU che l’autocertificazione.
L'inagibilità deve consistere in un degrado fisico sopravvenuto (fabbricato diroccato, pericolante, fatiscente e simile), non superabile con interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria, bensì con interventi di restauro e risanamento conservativo e/o ristrutturazione edilizia, ai sensi dell'art.3, comma 1, lettere c) e d) del D.P.R. 6 giugno 2001, n.380.
Lo stato di inabitabilità o di inagibilità può essere accertato da parte dell'Ufficio tecnico comunale, con perizia a carico del possessore ovvero dichiarato dal contribuente con dichiarazione sostitutiva ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000, n.445.
La riduzione prevista si applica dalla data in cui è stata accertata l'inabitabilità o l'inagibilità da parte dell'Ufficio tecnico comunale, ovvero dalla data di presentazione della dichiarazione sostitutiva
A decorrere dal 1° gennaio 2016 l’esenzione dall’IMU per i terreni agricoli ricadenti in aree montane o di collina si applica sulla base dei criteri individuati dalla circolare del Ministero delle Finanze n. 9 del 14 giugno 1993, cioè sulla base degli stessi criteri vigenti fino all’anno 2013 compreso.
Nell’elenco allegato alla circolare sono individuati i comuni, prima esenti dall’ICI, e ora dall’IMU.
Il Comune di Medesano è individuato come “parzialmente esente”, e conseguentemente alcuni terreni sono soggetti ad IMU, altri (la maggioranza) sono esenti.
Fogli catastali all’interno dei quali i terreni che vi ricadono sono totalmente soggetti:
1 – 2 – 3 – 4 – 6 – 7 – 11 – 12 – 23 – 40 – 55 - 80
Fogli catastali all’interno dei quali vi sono sia terreni soggetti che esenti:
5 – 9 – 10 – 38 – 39 – 54 – 68 – 69 – 76 - 81
I terreni ricadenti all’interno di tutti gli altri Fogli catastali sono esenti.
In riferimento ai terreni ubicati nella zona soggetta ad IMU, sono tuttavia esenti i terreni agricoli posseduti e condotti dai coltivatori diretti o dagli imprenditori agricoli professionali (IAP), iscritti nella previdenza agricola.
In tal caso il contribuente è tenuto a presentare la denuncia IMU (entro il 30 giugno 2017).
CHI RIGUARDA LA TASI
E’ dovuta da chi possiede fabbricati e aree edificabili. Non è dovuta sui terreni agricoli.
Soggetto passivo è anche l'occupante nei casi in cui l'unità immobiliare sia occupata da un soggetto diverso dal titolare del diritto reale.
Il regime del tributo ha subito variazioni significative nell’anno 2016, in quanto la TASI non si applica più alle abitazioni principali (comprese le relative pertinenze) e agli alloggi ad essa assimilati.
Avendo il Comune di Medesano deliberato l’aliquota TASI pari a zero per tutti gli immobili, tranne che per l’abitazione principale, gli alloggi ad essa assimilati e i fabbricati rurali ad uso strumentale, per l’anno 2016
il tributo TASI rimane applicabile nel Comune di Medesano unicamente ai fabbricati rurali ad uso strumentale di cui al di cui all'articolo 9, comma 3-bis, del decreto-legge 30 dicembre 1993, n. 557, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 1994, n. 133.e successive modifiche ed integrazioni.
A tale fattispecie non si applica l'IMU.
Qualora l'immobile rurale sia detenuto da un soggetto diverso dal titolare del diritto reale, la TASI è dovuta dal detentore nella misura del 30 % dell'imposta complessivamente dovuta; la restante parte, cioè il 70%, è a carico del possessore.
MODALITA’ VERSAMENTO TASI
Il tributo si versa annualmente in due rate di ammontare pari al 50% dell'imposta annua dovuta.
Resta in ogni caso nelle facoltà del contribuente provvedere al versamento del tributo complessivamente dovuto in unica soluzione annuale, da corrispondere entro il 16 giugno.
Chi non ha provveduto a versare la TASI entro le scadenze previste, può regolarizzare la propria posizione avvalendosi del cosiddetto “ravvedimento operoso”.
Sulla base del vigente Regolamento Generale delle Entrate Tributarie (art. 30 comma 3), non sono dovuti versamenti per somme inferiori a euro 10,00 di tributo annuo.
3959: TASI – tributo per i servizi indivisibili per fabbricati rurali ad uso strumentale
Con delibera di Consiglio Comunale n. 79 del 22.12.2015 sono state confermate per l’anno 2016 le aliquote TASI approvate con deliberazione consiliare n. 13 del 23.04.2015.
Dato che, ai sensi della L. n. 208 del 28.12.2015 non si paga più la TASI sull’abitazione principale e sulle fattispecie ad essa assimilate, l’unica aliquota applicabile per l’anno 2016 è la seguente:
File PDF Aliquote imu 2015 (361 KiB)
File PDF Aliquote tasi 2015 (360 KiB)
File PDF Regolamento IMU (346 KiB)
File PDF Regolamento TASI (290 KiB)
File PDF DGM 58/2015 - Valori aree edificabili 2015 (453 KiB)
File PDF Regolamento Entrate Tributarie (183 KiB)
File PDF delibera approvazione bilancio es. 2016 - 2018 (499 KiB)
File DOC Riduzione IMU inagibilità (32 KiB)
File DOC Comodato gratuito parenti IMU 2016 (48 KiB)