Source: https://www.mecosrl.eu/mediazione-familiare/
Timestamp: 2019-11-14 22:09:14+00:00
Document Index: 163741082

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 4', 'art. 9', 'art. 3', 'art 3', 'art. 14', 'art. 3', 'art. 5', 'art 11']

Mediazione familiare | ME.CO.
L’Organismo di Mediazione ME.CO.mediazione-conciliazione srl, ha avviato un programma per la risoluzione alternativa delle controversie attinenti i diritti familiari con il supporto di un mediatore familiare e di un mediatore civile e commerciale.
Mediazione familiare intesa quale procedura alternativa alle controversie riguardanti i legami familiari e i diritti familiari.
Presso l’Organismo è possibile:
attivare un procedimento di mediazione familiare
attivare la procedura finalizzata ad ottenere il c.d. parere “esperto” (redatto da un terzo scelto di comune accordo dalle parti)
ricevere informazioni necessarie per conoscere ed attivare attivare la procedura.
>>> Scarica la Domanda di mediazione familiare
REGOLAMENTO DELL’ORGANISMO ME.CO. SRL PER LE CONTROVERSIE FAMILIARI
Premessa il presente Regolamento si ispira ai principi di informalità, rapidità e riservatezza; in ogni caso è vietata l’iniziativa officiosa del procedimento.
Il presente Regolamento è applicabile:
alla mediazione familiare esperita con il supporto di un mediatore civile e commerciale, quale procedura alternativa alle controversie attinenti i legami familiari e i diritti familiari, quali ad esempio, per la separazione tra i coniugi, divorzio congiunto e i procedimenti di volontaria giurisdizione, alle quali le parti possono accedere sia su invito del Giudice e sia su iniziativa di taluna o di entrambe le parti;
alla procedura diretta alla redazione di un parere equo redatto da un esperto-mediatore relativo alla equa composizione di un conflitto familiare. La qualificazione dell’oggetto della controversia spetta alla parte che deposita la domanda di mediazione.
ARTICOLO 2 -INFORMAZIONE
L’organismo MECO SRL è tenuto a fornire alle parti tutte le informazioni al riguardo degli strumenti alternativi di soluzione dei conflitti familiari di cui al presente regolamento.
ARTICOLO 3 – ATTIVAZIONE DEL PROCEDIMENTO
Per l’attivazione del procedimento di mediazione per le controversie familiari valgono le medesime regole di cui all’art. 4 comma 1 del D. Lgs. n. 28/10.
Il procedimento si attiva mediante il deposito di una domanda presso la Segreteria dell’Organismo.
La domanda può essere effettuata, sia utilizzando l’apposito modulo, sia in carta libera, purché contenga tutti gli elementi indicati nel modulo, in particolare:
i dati identificativi delle parti e dell’organismo
la sommaria descrizione dei fatti e delle questioni controverse
l’oggetto della domanda e le ragioni della pretesa
una copia, laddove esistente, della clausola di mediazione
i dati identificativi di colui che parteciperà e rappresenterà la parte nel procedimento, con attestazione scritta del relativo potere
i dati identificativi degli eventuali professionisti e/o delle persone di fiducia che assisteranno la parte nel procedimento
l’indicazione del valore della controversia e dei criteri con i quali è stato determinato, relativamente alle questioni economiche
l’eventuale proposta motivata di modifica del luogo ove tenere l’incontro di mediazione e/o l’eventuale proposta motivata di deroga alle disposizioni regolamentari
l’eventuale dichiarazione dell’istante di accollarsi per intero i costi del procedimento, fatta salva la possibilità di una diversa ripartizione delle spese predette nell’eventuale accordo, susseguente all’espletamento del procedimento
Le parti possono depositare domande di mediazione congiunte o contestuali.
Ai sensi dell’art. 4, comma 1, del D. Lgs. n. 28/10, in caso di più domande relative alla stessa controversia, la mediazione si svolge davanti all’Organismo presso il quale è stata presentata la prima domanda, salvo diverso accordo delle parti o salve diverse convenzioni eventualmente intercorse tra gli Organismi aditi, fermi rimanendo gli effetti conseguiti sulla prescrizione e sulla decadenza e fermi rimanendo anche gli eventuali oneri dovuti all’Organismo.
Ai sensi dell’art. 9, comma 1, del D. Lgs. n. 28/10, chiunque presta la propria opera o il proprio servizio nell’Organismo o comunque nell’ambito del procedimento di mediazione è tenuto all’obbligo di riservatezza rispetto alle dichiarazioni rese e alle informazioni acquisite durante il procedimento medesimo.
La Segreteria tiene un apposito fascicolo, anche informatico, per ogni procedimento di mediazione, con le annotazioni relative al numero d’ordine progressivo, i dati identificativi delle parti, l’oggetto della controversia, il mediatore familiare e civile designato, la durata del procedimento ed il relativo esito.
Essa fissa il primo incontro informativo con le parte ed eventualmente con i loro difensori, e annota la domanda nell’apposito registro.
Verifica la disponibilità delle parti a partecipare all’incontro finalizzato all’esperimento del tentativo di mediazione.
Fatta salva la possibilità delle parti, in comune accordo, di indicare il mediatore e/o l’esperto, ai fini della sua eventuale designazione, la segreteria individua il mediatore familiare e civile, nel caso concreto, e provvede a tutte le comunicazioni necessarie con i mezzi ritenuti più idonei. In ogni caso, per la specifica assegnazione degli affari di mediazione predeterminati, la segreteria dovrà tener conto della specifica competenza professionale del mediatore designato, desunta anche dalla tipologia di laurea universitaria posseduta
In particolare, la Segreteria verifica la conformità della domanda di mediazione ai requisiti formali previsti dal presente regolamento e l’avvenuta effettuazione del pagamento delle spese di avvio del procedimento, qualora dovute, e delle spese di mediazione; annota la domanda nell’apposito registro; comunica alla parti: il nominativo del mediatore designato, la data ed il luogo dell’incontro di mediazione, precisando che dovrà partecipare personalmente e o eventualmente mediante un proprio rappresentante munito dei necessari poteri e che potrà essere assistita da un avvocato e da altri consulenti;
L Segreteria verifica l’avvenuto pagamento delle spese di avvio del procedimento
ARTICOLO 5 – LA MEDIAZIONE FAMILIARE
A) Attivazione della procedura
Per l’attivazione del procedimento di mediazione per le controversie familiari ci si riporta a quanto detto nell’art. 3 del presente procedimento.
La procedura di mediazione familiare viene esperita da un mediatore familiare unitamente ad un mediatore civile e commerciale, e si attiva attraverso il deposito di una istanza e/o domanda, anche congiunta di cui all’art 3 del presente regolamento.
L’organismo fissa il primo incontro tra le parti con un mediatore familiare e un mediatore civile commerciale che forniscono l’informativa sul procedimento di mediazione alternativa, che si svolge nella sede dell’organismo.
I mediatori conduco l’incontro senza formalità di procedura, secondo le modalità che vengono determinate e condivise al primo incontro. Il mediatore può convocare personalmente le parti.
I mediatori non decidono la controversia, ma aiutano le parti nel trovare un accordo che esse reputino soddisfacente per la composizione della controversia.
C) Requisiti del mediatore
Possono essere nominati mediatori familiari, coloro che hanno conseguito con esito positivo un corso di formazione professionale accreditato, secondo gli standard formativi fissati dal forum europeo di mediazione familiare, previa giusta valutazione del candidato, secondo le modalità definite dall’Organismo.
I mediatori civili e commerciali per la procedura alternativa di mediazione familiare vengo individuati tra gli iscritti nell’Elenco dell’organismo, apposito per le detta procedura.
I mediatori devono svolgere la loro attività nel rispetto del Codice Etico approvato all’Organismo e devono mantenere i livelli qualitativi richiesti dall’Organismo medesimo, frequentando anche specifici corsi di formazione e di aggiornamento secondo quanto previsto dal D.M 18 ottobre 2010 n.180. nonché partecipando, ove necessario, nel biennio di aggiornamento in forma di tirocinio assistito ad almeno venti casi di mediazione, come disposto dal D. Interm. 145/2011.
In ogni caso, l’iscrizione nell’Elenco è subordinata ad una valutazione del candidato, secondo le modalità definite dall’Organismo, al conseguimento di un attestato di partecipazione, con esito positivo, ad un corso specifico di formazione, perfezionamento o specializzazione, tenuto con i criteri e secondo le modalità previste per legge, all’iscrizione di albi professionali da almeno 5 anni, un esperienza biennale di mediatore civile commerciale. I mediatori non svolgono attività di consulenza sull’oggetto della controversia.
Il mediatore è designato dalla Segreteria, eventualmente su comune indicazione delle parti, tra i nominativi inseriti nell’elenco dell’Organismo.
Il mediatore deve comunicare alla Segreteria, prontamente e non oltre due giorni dalla comunicazione della sua designazione, l’accettazione dell’incarico. Al momento dell’accettazione dell’incarico, il mediatore deve aderire al Codice etico approvato dall’Organismo nonché sottoscrivere l’apposita dichiarazione d’imparzialità prevista dall’art. 14 comma 2, lettera a, del D.lgs. n. 28/10. Solo dopo tale sottoscrizione da parte del mediatore designato potrà avere inizio il procedimento di mediazione.
Ai sensi dell’articolo 8, comma 1, ultimo periodo, del D. Lgs. n. 28/10, nelle controversie che richiedono specifiche competenze tecniche, l’Organismo può nominare uno o più mediatori ausiliari.
Il mediatore designato può provvedere all’individuazione, anche per il tramite della Segreteria, di uno o più esperti, iscritti nell’albo dei consulenti e dei periti presso i tribunali, a condizione che tutte le parti lo abbiamo espressamente richiesto, e abbiano dato il consenso e l’impegno, in forma scritta, a sostenere gli oneri in eguale misura e in via solidale, salvo diversa espressa previsione, secondo i compensi previsti dall’Organismo, da eventuali norme di legge o dalle tariffe professionali.
D) Partecipazione degli avvocati
le parti possono partecipare al procedimento con l’assistenza di un avvocato. La presenza dei legali viene valutata e decisa nel corso del procedimento, fermo restando la loro obbligatorietà al primo e all’ultimo incontro conclusivo. Le parti possono essere assistiti dal medesimo avvocato.
ARTICOLO 6 – PROCEDURA CON L’ESPERTO
La procedura con l’esperto comporta a conferire l’incarico ad un esperto o mediatore individuato e scelto tra l’elenco dei mediatori civili e commerciali, detto con una maturità professionale e di iscrizione all’albo avvocati di oltre 5 anni. Possono essere designati anche due mediatori-esperti. L’esperto redige un parere sulla equa composizione del conflitto familiare.
Per la presentazione della procedura valgono le stesse regole di cui all’articolo precedente e art. 3 del presente regolamento.
Il mediatore esperto deve raccogliere le prove, esaminare i documenti e sentire le parti congiuntamente e/o disgiuntamente e ogni altra persona informata sui fatti su indicazione delle parti.
Durante la procedura di mediazione familiare, le parti possono richiedere ai mediatori medesimi o ad altri di redigere un parere equo sulla equa compostone familiare.
Anche in questa procedura le parti i possono nominare, sia volontariamente, o sia su indicazione del mediatore, un consulente tecnico, in tal caso, il mediatore-esperto dovrà acquisire il consenso delle parti a che sostengano gli oneri del consulente nominato.
La procedura per la redazione del parere dell’esperto si svolge secondo i requisiti e nel rispetto del principio del contraddittorio.
L’esperto ha il potere di ricevere le prove documentali, di invitare le parti a presentare le prove documentali, di sentire le parti congiuntamente e disgiuntamente di sentire le persone informate sui fatti e rappresentare la necessità di nominare un consulente tecnico, con il consenso delle parti di sostenere l’onere.
Al termine della procedura, l’esperto convoca le parti e i rispettivi legali sottoponendo a loro un’ipotesi di accordo e di acquisire la loro accettazione. In caso contrario di non adesione, l’esperto redige un parere motivato e lo sottopone alle parti. Il parere dell’esperto non è vincolante. Le parti posso in qualunque momento della procedura di esonerare, congiuntamene l’esperto da tale incarico.
Per quanto non espresso vale quanto indicato nell’art. 5 del presente regolamento.
ARTICOLO 7 – INCONTRO DI MEDIAZIONE
Salvo diverso accordo, il procedimento di mediazione si svolge presso le sedi dell’Organismo, salvo la possibilità delle parti di indicare altra sede, previo rimborso, da parte di queste ultime, delle spese che si rendessero necessarie.
In tale caso al mediatore è dovuto dalle parti il rimborso di tutte le spese sostenute per il viaggio ed il soggiorno.
I mediatori conducono l’incontro senza formalità di procedura, secondo le modalità che verranno condivise al primo incontro.
Il mediatore può svolgere l’incontro con la parte istante anche in caso di mancata adesione della parte chiamata in mediazione e la segreteria dell’organismo può rilasciare attestato di conclusione del procedimento solo all’esito del verbale di mancata partecipazione della parte chiamata e mancato accordo, formato dal mediatore ai sensi dell’art 11 comma 4 D. Lgs. 28/2010.
L’Organismo provvede a fissare la data del primo incontro tra le parti ed il mediatore, entro 30 giorni dal deposito della domanda.
E’ altresì dovere di ogni parte comunicare alla Segreteria, almeno 3 giorni prima dalla data fissata per l’incontro, chi sarà presente.
ARTICOLO 9 – ESITO DEL PROCEDIMENTO
Al termine del procedimento, qualora sia emersa un’ ipotesi di accordo, il mediatore e/o esperto fissa un incontro per redazione della scrittura di mediazione.
Il procedimento si considera concluso quando:
le parti raggiungono un accordo amichevole oppure la parte o quelle partecipanti al procedimento di mediazione aderiscono alla proposta formulata dal mediatore;
le parti o quelle partecipanti al procedimento di mediazione non aderiscono all’eventuale proposta formulata dal mediatore;
una parte non partecipa all’incontro di mediazione;
le parti non raggiungono un accordo.
Nell’ipotesi sub a) al verbale è allegato o l’accordo raggiunto e sottoscritto dalle parti o la proposta con le relative accettazioni
Nell’ipotesi sub b) il mediatore indicherà nel verbale medesimo la sua proposta o parere motivato e le ragioni del mancato accordo.
ARTICOLO 10 – INDENNITA’
L’indennità comprende le spese di avvio del procedimento e le spese di mediazione. Per le spese di avvio del procedimento, a valere sull’indennità complessiva, è dovuto un importo pari a euro 50,00 + IVA 22%(pari a euro 61,00) che deve essere versato, da ciascuna delle parti.
Per le spese di indennità di mediazione è dovuto, da ciascuna parte, l’importo indicato nella tariffa, TABELLA A, per ciascun incontro oltre iva (un percorso di mediazione richiede dai 6 a 10 incontri).
ARTICOLO 11 – INDENNITA’ PER I NON ABBIENTI
ARTICOLO 12 – REGISTRO DELLE AMMISSIONI AL GRATUITO PATROCINIO
ARTICOLO 13 – DURATA DEL PROCEDIMENTO
ARTICOLO 14 – PROCEDURE TELEMATICHE
ARTICOLO 15 – RESPONSABILITA’ DELL’ORGANISMO
ARTICOLO 16 – COOPERAZIONE
TARIFFE MEDIAZIONE FAMILIARE
Per le spese di indennità di mediazione familiare è dovuto, da ciascuna parte, l’importo di € 70,000, per ciascun incontro oltre iva ( un percorso di mediazione richiede dai 6 a 10 incontri).
Il 40 % di tale importo complessivo viene destinato per le spese dell’organismo, mentre la differenza verrà versata a copertura delle spese di indennità dei mediatori.
Le parti possono concordare liberamente ulteriori compensi ai mediatori scelti ad hoc dalle parti, eventuali compensi saranno soggetti a libera contrattazione tra il mediatore e le parti.
INDENNITA’ MEDIAZIONE CIVILE E COMMERCIALE