Source: http://docplayer.it/2112574-Verbale-della-assemblea-ordinaria-di-rcs-mediagroup-s-p-a-del-28-aprile-2010-il-giorno-28-aprile-2010-ad-ore-10-30-in-milano-via-balzan-3-hanno.html
Timestamp: 2016-10-25 14:08:56+00:00
Document Index: 109594155

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 120', 'art. 122', 'art. 122', 'art. 122', 'art. 153', 'art. 3', 'art. 123', 'art. 132', 'art. 144', 'art. 123']

⭐VERBALE DELLA ASSEMBLEA ORDINARIA DI RCS MEDIAGROUP S.p.A. del 28 aprile 2010 Il giorno 28 aprile 2010 ad ore 10,30 in Milano, via Balzan 3, hanno
VERBALE DELLA ASSEMBLEA ORDINARIA DI RCS MEDIAGROUP S.p.A. del 28 aprile 2010 Il giorno 28 aprile 2010 ad ore 10,30 in Milano, via Balzan 3, hanno
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1 VERBALE DELLA ASSEMBLEA ORDINARIA DI RCS MEDIAGROUP S.p.A. del 28 aprile 2010 Il giorno 28 aprile 2010 ad ore 10,30 in Milano, via Balzan 3, hanno inizio i lavori dell assemblea ordinaria di prima convocazione di RCS MediaGroup S.p.A.. Il prof. Piergaetano Marchetti assume la Presidenza nella sua qualità di Presidente del Consiglio di Amministrazione ed invita alle funzioni di segretario il notaio Monica De Paoli. L Assemblea unanime acconsente. Il Presidente dà atto che: - oltre ad esso, sono presenti gli Amministratori signori: -- Antonio Perricone (Amministratore Delegato); -- Raffaele Agrusti; -- Roberto Bertazzoni; -- Diego Della Valle; -- Marco Deluca; -- Franzo Grande Stevens; -- Berardino Libonati; -- Paolo Merloni; -- Andrea Moltrasio; -- Virginio Rognoni; -- Alberto Rosati; -- Enrico Salza. - sono pure presenti i Sindaci signori: Giuseppe Lombardi, Presidente del Collegio Sindacale, Pietro Manzonetto e Giorgio Silva, Sindaci effettivi; - hanno giustificato la propria assenza gli Amministratori signori: Renato Pagliaro, Vice Presidente, Gianfranco Carbonato, Claudio De Conto, John Philip Elkann, Giorgio Fantoni, Jonella Ligresti, Giuseppe Lucchini e Carlo Pesenti. - ha giustificato la propria assenza il Rappresentante comune degli azionisti di risparmio Salvatore Spiniello. Il Presidente comunica che: l'avviso di convocazione è stato pubblicato sul quotidiano Corriere della Sera del 24 marzo 2010 ai sensi dell art. 8 dello statuto sociale. Sono presenti n. 49 azionisti, partecipanti all Assemblea in proprio o per delega, per complessive n azioni ordinarie, regolarmente depositate e aventi diritto ad altrettanti voti, che rappresentano circa il 63,451% del capitale ordinario di n azioni. Il capitale sociale interamente versato è attualmente di Euro diviso in n azioni ordinarie e n azioni di risparmio non convertibili, da nominali Euro 1 ciascuna. Il Presidente invita coloro che dovessero allontanarsi prima delle votazioni a farlo constare al personale incaricato all'uscita dalla sala. Invita a permettere che possano assistere ai lavori alcuni giornalisti (l elenco dei nominativi è allegato al presente verbale), analisti finanziari e rappresentanti di società di revisione o società del Gruppo; in sala sono presenti altresì taluni dipendenti della società e di società del gruppo e personale tecnico e di supporto. Il Presidente dichiara quanto segue:2 - dalle risultanze del Libro Soci, integrate dalle comunicazioni ricevute ai sensi dell art. 120 del Decreto Legislativo n. 58 del 24 febbraio 1998 e dalle risultanze dei depositi effettuati per questa Assemblea ed altre informazioni disponibili, i soggetti che partecipano, direttamente o indirettamente, in misura superiore al 2%, al capitale sociale sottoscritto rappresentato da azioni con diritto di voto, e che verranno riportati in verbale, sono i seguenti: N azioni ordinarie % sul cap. ordinario MEDIOBANCA SPA ,936 GIOVANNI AGNELLI & C. SAPA ,497 (indirettamente tramite Fiat SPA) EFIPARIND B.V ,748 (indirettamente tramite Franco Tosi SRL, Italcementi SPA e Société de Participation Financière Italmobiliare SA) GIUSEPPE ROTELLI ,546 (indirettamente tramite Pandette Finanziaria SPA) DIEGO DELLA VALLE ,499 (indirettamente tramite Dorint Holding SA) PREMAFIN FINANZIARIA SPA ,461 (indirettamente tramite Fondiaria-SAI SPA e sue controllate) PIRELLI & C. SPA ,335 SI.TO. FINANCIERE SA ,243 (indirettamente tramite Partecipazioni Editoriali SRL) EDIZIONE SRL ,100 INTESA SANPAOLO SPA ,051 (direttamente ed anche tramite società controllate) ASSICURAZIONI GENERALI SPA ,957 (indirettamente tramite società controllate) BANCO POPOLARE Soc. Cop ,634 (di cui , pari al 3,522% del capitale ordinario, intestate fiduciariamente a UBS Fiduciaria SPA) FRANCESCO MERLONI ,090 (indirettamente tramite Merloni Invest SPA) SINPAR SPA ,060 Inoltre alla data odierna la Società detiene n azioni ordinarie RCS MediaGroup, pari allo 0,60% circa del capitale sociale complessivo ed allo 0,62% circa del capitale sociale ordinario con diritto di voto. L'elenco nominativo degli azionisti che partecipano all'assemblea in proprio o per delega, con l'indicazione del numero delle rispettive azioni, del nominativo di ciascun azionista delegante, nonché dei soggetti votanti in qualità di creditori pignoratizi, riportatori ed usufruttuari viene allegato al presente verbale.3 Il Presidente comunica poi quanto segue. Esiste un accordo parasociale, reso pubblico ai sensi dell art. 122 del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58, concluso originariamente il 31 gennaio 1997 e rinnovato, da ultimo, il 14 marzo 2008, denominato Sindacato di Blocco e di Consultazione RCS MediaGroup che attualmente raggruppa il 63,54% del capitale ordinario. Del Patto di sindacato e dei successivi aggiornamenti dello stesso, è stata di volta in volta data notizia sulla stampa in conformità alle disposizioni di legge. Il Presidente da lettura del nome degli aderenti al Patto di Sindacato, con le relative partecipazioni apportate ed il valore percentuale di queste ultime sul totale delle azioni ordinarie e sindacate alla data odierna, che di seguito si riporta: N. azioni ordinarie % sul totale az. Ordinarie emesse % su azioni vincolate MEDIOBANCA S.p.A ,699 21,560% FIAT S.p.A ,291 16,196% GRUPPO ITALMOBILIARE ,419 11,676% di cui: Franco Tosi S.r.l ,133 8,078% di cui: ITALCEMENTI S.p.A ,286 3,598% DORINT HOLDING S.A. (Diego Della Valle) ,403 8,503% FONDIARIA-SAI S.p.A. (Gruppo Fondiaria - SAI) (*) 5,257 8,273% PIRELLI & C. S.p.A ,239 8,245% INTESA SANPAOLO S.p.A ,927 7,754% ASSICURAZIONI GENERALI S.p.A. tramite GENERALI VIE S.A ,713 5,843% SINPAR S.p.A ,038 3,208% MERLONI INVEST S.p.A. (Francesco Merloni) ,000 3,148% MITTEL Partecipazioni Stabili S.r.l ,282 2,018% ER. FIN. - ERIDANO FINANZIARIA S.p.A ,228 1,933% EDISON S.p.A ,045 1,644% TOTALE AZIONI VINCOLATE ,540 (**) 100,000 (**) (*) anche tramite società controllate. (**) le singole percentuali sono state arrotondate. Si rappresenta che, in virtù di quanto convenuto tra i Partecipanti al Patto di Sindacato, Intesa Sanpaolo S.p.A. ha la facoltà di accrescere al 5,209% la percentuale di partecipazione al capitale sociale ordinario apportata al Patto di Sindacato mentre Er. Fin. Eridano Finanziaria S.p.A. ha la facoltà di crescere al 2% la partecipazione al capitale sociale ordinario apportata al Patto di Sindacato.4 Esiste inoltre un accordo parasociale concluso in data 21 febbraio 2009, ed efficace a decorrere dal 24 febbraio 2009, tra, da un lato, Pandette Finanziaria S.r.l., indirettamente controllata da Giuseppe Rotelli, e, dall altro, Banco Popolare Soc. Coop. avente ad oggetto l esercizio del diritto di voto per n azioni ordinarie della Società, pari al 3,522% del capitale ordinario, di proprietà di Banco Popolare Soc. Coop. ed in virtù del quale quest ultimo è obbligato ad esercitare tale diritto secondo le istruzioni di Pandette Finanziaria S.r.l., per il tramite di una società fiduciaria. Tali pattuizioni, rese appunto pubbliche ai sensi dell art. 122 del D. Lgs. n. 58/1998, sono state indicate come funzionali e collegate ad un contratto di opzione concluso originariamente il 29 novembre 2006 e quindi modificato ed integrato con accordo del 21 febbraio 2009, anch esso efficace dal 24 febbraio successivo, ed avente le stesse parti e ad oggetto un diritto di acquisto da esercitarsi da Pandette Finanziaria S.r.l. ed un corrispondente diritto di vendita da esercitarsi da Banco Popolare Soc. Coop. sulle suddette azioni, contratto assoggettato dai partecipanti ai medesimi adempimenti pubblicitari previsti dall art. 122 del D. Lgs. n. 58/1998, per quanto possa occorrere, sebbene indicato come non qualificabile come patto parasociale ai sensi della suddetta norma di legge. Il Presidente rammenta infine che, al solo fine di agevolare e rendere più puntuale la verbalizzazione, i lavori sono oggetto di registrazione su nastro. Dichiara quindi l Assemblea validamente costituita in prima convocazione ed idonea a deliberare sugli argomenti all ordine del giorno. A questo punto il Presidente dà lettura dell ordine del giorno: 1. Bilancio al 31 dicembre 2009; Relazione degli Amministratori sull andamento della gestione; Relazione del Collegio Sindacale. Deliberazioni inerenti e conseguenti. 2. Proposta di autorizzazione all acquisto e disposizione di azioni proprie; contestuale revoca della delibera assembleare del 28 aprile 2009 relativa all autorizzazione all acquisto ed alla disposizione di azioni proprie. Deliberazioni inerenti e conseguenti. Il Presidente in merito ai suddetti argomenti all ordine del giorno, dichiara che: il 9 aprile 2010 il fascicolo contenente il progetto di Bilancio d esercizio ed il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2009 corredati dei relativi allegati, le relative Relazioni degli Amministratori sulla gestione e le prescritte Attestazioni, le Relazioni della Società di revisione sul Bilancio d esercizio e sul Bilancio consolidato al 31 dicembre e la Relazione del Collegio Sindacale redatta ai sensi dell art. 153 del D. Lgs. 58/1998, la annuale Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari (inerente all esercizio 2009 e anche comunque riprodotta nell ambito della Relazione sulla gestione del Gruppo) nonché il fascicolo contenente le Relazioni degli Amministratori sulle proposte concernenti gli argomenti posti all ordine del giorno sono stati depositati, a disposizione dei soci e del pubblico, presso la sede sociale e la Borsa Italiana ai sensi dell art. 3 del Decreto Ministro di Grazia e Giustizia n. 437/1998 e, dove applicabile, del Regolamento di cui alla Deliberazione Consob n /1999 e successive modifiche ed integrazioni; di tali avvenuti depositi e pubblicazioni è stata data contestuale notizia a mezzo di comunicato stampa rilasciato con le modalità attualmente applicabili, in base alle disposizioni della Consob, in materia di pubblicazione di informazioni regolamentate, ed in merito a tali5 depositi e pubblicazioni è stato pubblicato un avviso sul quotidiano il Corriere della Sera del 10 aprile Inoltre: a decorrere dal 12 aprile 2010 sono stati depositati presso la sola sede sociale gli ulteriori documenti previsti dall art Codice Civile; copia del progetto di Bilancio e del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2009, delle relative Relazioni degli Amministratori sulla gestione e delle prescritte Attestazioni, delle Relazioni del Collegio Sindacale e della Società di revisione, e della annuale Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, il cui testo è peraltro, come già indicato, anche riprodotto nel fascicolo dei documenti di Bilancio nell ambito delle Relazione sulla gestione del Gruppo, e delle Relazioni degli Amministratori sulle proposte concernenti gli argomenti posti all ordine del giorno, è stata inviata agli azionisti che hanno partecipato alle ultime due Assemblee della Società, nonché agli azionisti che ne hanno fatto richiesta. Una medesima copia è stata posta a disposizione degli intervenuti all odierna Assemblea. Passando alla trattazione del primo punto all ordine del giorno (Bilancio al 31 dicembre 2009; Relazione degli amministratori sull andamento della gestione; Relazione del Collegio Sindacale. Deliberazioni inerenti e conseguenti), il Presidente, tenuto conto di quanto sopra ricordato in merito al preventivo deposito a disposizione degli azionisti, oltre che del pubblico, del progetto di Bilancio e del Bilancio consolidato e delle relative Relazioni del Consiglio di Amministrazione (anche in tema di Governo Societario ed Assetti Proprietari), del Collegio Sindacale e della Società di revisione, e dell apposito fascicolo contenente anche la Relazione degli Amministratori sull argomento di cui si tratta, propone di omettere la lettura di tali documenti, salvo per quanto attiene alla proposta di delibera (indicata al termine della Relazione sulla gestione a pag. 287 del fascicolo contenente i documenti di Bilancio nonché a pag. 4 del fascicolo contenente le Relazioni sugli argomenti all ordine del giorno) di cui chiederà alla dott.ssa Monica De Paoli di dare lettura al termine della discussione. L Assemblea unanime approva. Il Presidente comunica, in ossequio a quanto richiesto dalla Consob nella Comunicazione n del 18 aprile 1996, il numero delle ore impiegate e il corrispettivo fatturato dalla KPMG S.p.A. per la revisione del Bilancio consolidato e del Bilancio d esercizio al 31 dicembre 2009: N ore Euro Bilancio consolidato Bilancio d esercizio e così in totale precisando che i tempi sono sostanzialmente in linea, ed i corrispettivi corrispondono, con quelli contrattualmente previsti nella proposta relativa all incarico di revisione conferito in occasione dell Assemblea dei Soci del 28 aprile 2009 per gli esercizi e specificando che sono anche ivi ricomprese le attività svolte in base al disposto dell art. 123 bis comma 4 del D.Lgs. 58/1998 (da effettuarsi per la prima volta con riferimento all esercizio 2009 e formalmente escluse da tale proposta in quanto, al momento della formulazione, la Società di6 revisione era in attesa dell emanazione di indicazioni sulla concreta portata delle stesse) in virtù di un integrazione rispetto alla suddetta proposta; integrazione, di cui si dà notizia ai sensi della suddetta Comunicazione della Consob, previamente sottoposta al Collegio Sindacale, il quale, per quanto di occorrenza, si è espresso favorevolmente al riguardo, e di cui sono stati informati anche i componenti del Comitato per il controllo interno, che non hanno formulato osservazioni. Inoltre segnala che in relazione all incarico riguardante la revisione limitata del Bilancio Semestrale abbreviato al 30 giugno 2009 sono state impiegate 736 ore per un corrispettivo di Euro , anche qui in linea con quanto contrattualmente previsto. Prima di aprire la discussione, il Presidente cede la parola all Amministratore Delegato, il quale fornisce alcuni dati riassuntivi sugli elementi maggiormente qualificanti dello scorso esercizio e gli eventi di maggiore rilievo intervenuti dopo la chiusura dello stesso proiettando e commentando una serie di slide che vengono allegate al presente verbale. Nell ambito di tale esposizione l Amministratore Delegato - con riferimento all evoluzione dei mercati di riferimento dei mesi successivi al termine dell esercizio 2009, e prima di ripercorrere i fatti di rilievo intervenuti successivamente alla chiusura dell esercizio stesso e sino alla data di approvazione dei documenti di bilancio da parte del Consiglio di Amministrazione - osserva che l ultimo trimestre del 2009 ha confermato una progressiva attenuazione del trend negativo della raccolta pubblicitaria, senza tuttavia potersi delineare una strutturale inversione di tendenza rispetto alla forte crisi. Riferisce che secondo i dati Nielsen relativi al primo bimestre 2010, che indica essere gli unici disponibili, la crescita dei ricavi pubblicitari è stata in Italia nell ordine complessivo del 2,7 % circa, dell 1% per i Quotidiani a pagamento e del 3,8% per Internet, mentre i Periodici continuano a manifestare difficoltà con un ulteriore arretramento del 14% circa, segnalando come rispetto a tali dati il Gruppo RCS risulti, complessivamente, e nei singoli comparti, in vantaggio. In relazione in particolare alla carta stampata, sottolinea come si sia notata una certa crescita degli investimenti da alcuni settori, quali le telecomunicazioni o la finanza, mentre altri, quali quello della moda e dell automotive, risultano sempre in calo. La visibilità permane tuttavia assai scarsa ed è quindi molto difficile poter prevedere un mantenimento di tale orientamento, che certo, ovviamente, ci si augura. Sul fronte poi delle diffusioni, osserva come quelle dei prodotti cartacei continui a risentire, oltre che della negativa congiuntura economica, della trasformazione strutturale, ancora più rapida e profonda di quanto forse si potesse immaginare, verso le piattaforme di informazione on-line. In merito al Gruppo, nei primi mesi del 2010 si è registrato un calo delle diffusioni in edicola del Corriere della Sera, nell ordine di circa il 4,3% (che si stima per circa la metà dovuto all incremento del prezzo di copertina da 1 a 1,2 euro intervenuto ad inizio anno), mentre le vendite in edicola della Gazzetta dello Sport risultano leggermente in crescita, per circa l 1%. Sul fronte dei Periodici si è assistito ad un miglioramento rispetto alle previsioni, ma con pur sempre un calo rispetto allo scorso anno, mentre per i Libri si registra un buon andamento in Francia con Flammarion. Ricorda ancora come l importante piano di focalizzazione sulla riduzione dei costi e la revisione del modello di business, definito nel corso del 2009, abbia durata biennale, ma che molto sia già stato implementato nel corso dello stesso scorso esercizio, sul quale grava la parte prevalente dei relativi costi. Rileva come il 2010 sia quindi considerato un anno di7 importante transizione, in cui si confida di anticipare i risultati complessivi di tale piano in termini di efficienze, pari a 200 milioni di euro. Ciò, in assenza di eventi congiunturali non previsti, dovrebbe poter portare a risultati correnti in miglioramento rispetto al Riprende quindi la parola il Presidente ricordando che dopo l approvazione della Relazione sulla gestione: - il 25 marzo 2010, il dr. Giorgio Valerio, Direttore Generale del Settore Quotidiani Italia ed Amministratore Delegato del medesimo settore aziendale di RCS Quotidiani S.p.A. è cessato da tali cariche (e, con il 31 marzo successivo, ha lasciato il Gruppo - l onere relativo alla risoluzione consensuale del rapporto di lavoro subordinato è pertanto di competenza dell esercizio 2010), mentre Giulio Lattanzi è stato nominato, a decorrere dal 1 aprile 2010, Direttore Generale del Settore Quotidiani Italia di RCS Quotidiani S.p.A.; - sempre dal 1 aprile 2010, a seguito delle dimissioni di Giulio Lattanzi dalle cariche di Direttore Generale ed Amministratore Delegato di RCS Libri S.p.A., divenute efficaci in pari data, Teresa Cremisi, Presidente e Direttore Generale di Flammarion S.A., ha assunto la carica di Vice Presidente di RCS Libri S.p.A. con deleghe alla gestione; - il 16 aprile 2010, è stata esercitata l opzione già concessa in relazione alla cessione intervenuta quindi il 23 aprile successivo ad una società controllata da Andrea Della Valle della partecipazione detenuta da RCS MediaGroup in Poligrafici Editoriale S.p.A., pari a azioni (pari al 9,99% del capitale di quest ultima), ad un prezzo complessivo, versato contestualmente, di circa 9,5 milioni di euro, realizzando così una plusvalenza di circa 4,5 milioni rispetto al valore di carico della partecipazione stessa al 31 dicembre A questo punto il Presidente apre la discussione sul primo punto all'ordine del giorno, invitando chi lo desiderasse ad intervenire, e a mantenere gli interventi entro limiti di tempo contenuti, e precisando che le risposte verranno date al termine di tutti gli interventi. Rimbotti, rammentato di aver, come d uso, inviato in anticipo alcune domande, e precisato che non ritiene comunque di doversi limitare a queste ultime, dopo aver sottolineato il dato negativo dei risultati del 2009 e di quelli previsionali per il 2010, sostiene che la Società ha assunto una posizione di rimorchio e non di attacco, ritenendo che sarebbe possibile far crescere i ricavi sia editoriali sia pubblicitari con progetti innovativi. Si sofferma in particolare sulla situazione degli abbonamenti (anche tramite edicola) che a suo avviso sono attualmente penalizzati da ritardi sia nella consegna sia nella messa in funzione dell'abbonamento, chiedendo informazioni in merito alla politica relativa all utilizzo di tale strumento. Con riferimento all editoria ricorda che a fine settembre, primi di ottobre, in Italia è nato un nuovo giornale, il Fatto Quotidiano, che in poco tempo si è attestato a / copie, vendite in parte derivanti da abbonamenti e in parte da edicola, il che sembra avvalorare la tesi che anche il quotidiano in carta stampata può avere successo. Passando alla questione degli incarichi attribuiti dalla Società, chiede come mai siano state utilizzate oltre KPMG, che ha ricevuto incarichi per alcune iniziative, anche Deloitte Financial Advisory Services, in relazione alla valutazione della cash generating unit Unidad Editorial e per il confronto degli obiettivi di quest ultima8 con i competitor, e Merryll Lynch, per un ulteriore incarico di valutazione; domanda quindi quale sia la politica per l'utilizzo delle società di revisione e attestazione. Quanto alle partecipazioni detenute dalla Società (se non errato 281, operanti in circa 20 settori merceologici), in società di tutto il mondo, operanti appunto in svariati settori, dal museale, ai trasporti, alla ricerca scientifica, alla produzione televisiva, ecc., ritiene che il potenziale sia enorme, ma che non abbia reso in termini significativi. Osserva come, se la solidità del Gruppo non pare in discussione, manchi a suo avviso di imprenditorialità. Rileva come il Consiglio risulti, complessivamente e salvo alcune assenze, abbastanza presente; conclude quindi riservandosi eventuali repliche a seguito delle risposte e chiedendo di ricevere copia del verbale dell Assemblea. Le Pera: dopo aver ringraziato l'amministratore Delegato per la precisa esposizione, anticipa che il proprio intervento verterà su questioni di governance e rapporti tra la Società ed i propri azionisti. Partendo dalla considerazione della difficile situazione attuale, e dal fatto che la crescita dei prodotti tradizionali non riesce ad essere adeguatamente compensata dalla crescita dell' on-line, si chiede se la struttura di governance della Società, intesa in senso sostanziale e non solo formale, che è tradizionale, sia coerente ed ottimale per permettere di gestire e superare la attuale situazione di crisi. Osserva che tale struttura prevede, secondo quello che è il classico approccio italiano alla grande impresa, da un lato, un patto di sindacato, molto ampio e costituito da importanti soggetti, dall'altro, una componente importante di piccoli azionisti che possono comprare e vendere le azioni quotate sul mercato di borsa; quotazione che comporta sempre crescenti obblighi di informativa. Prosegue suggerendo alcuni degli strumenti che potrebbero essere utilizzati in questa situazione di crisi. In primo luogo l'analisi del valore aggiunto prodotto e distribuito a tutti gli stakeholder del Gruppo, quindi non solo i clienti tradizionali, ma ad esempio anche gli utenti del sito, perché, quando si opera nel settore dell'informazione, della cultura, si ha sempre il sospetto che la maggior parte del valore che viene prodotto non abbia un'adeguata quantificazione in termini di ritorni monetari. Questo tipo di analisi si sta portando avanti ed è sicuramente un utile strumento per impostare le strategie per il futuro. L'altra parola chiave da sottolineare è innovazione: la Società dovrebbe trovare strumenti veramente innovativi, anche per sfruttare i brand e le competenze aziendali, investendo in ricerca ed innovazione. Esistono numerose possibilità, oltre il classico strumento del sito web a pagamento, che vanno adeguatamente analizzate; inoltre puntare sulla ricerca, e quindi collaborare con le Università, potrebbe essere uno dei passaggi obbligati per essere al passo con i tempi, cercando di costruire un vero e proprio futuro per il Gruppo, facendo leva su quelli che sono gli asset interni. Conclude richiamando la direttiva europea in merito ai diritti degli azionisti recentemente implementata in Italia con un Decreto Legislativo del gennaio di quest'anno, che prevede anche alcuni strumenti innovativi per interagire con i soci, quali la possibilità di trasmettere l'assemblea in webcasting, di interagire attraverso il sito internet, suggerendo di approfondire tali opportunità, per adeguare lo statuto e l organizzazione della Società a queste disposizioni, così da coinvolgere i piccoli azionisti del Gruppo, anche in un ottica di fidelizzazione. Bonfiglietti: dopo aver ricordato la propria decennale assiduità nella lettura del Corriere della Sera, segnala che, in un periodo in cui si continua a parlare di crisi dell'editoria, della carta stampata, intende ragionare del ruolo degli editori, dal9 momento che è di moda affermare che non si legge più, che non ci sono ideali, eccetera, e richiama il contenuto di una lettera inviata a Sergio Romano e pubblicata recentemente sul Corriere della Sera in cui una lettrice si chiedeva come si possano far emergere idee e proposte costruttive che combattano la cultura della mediocrità e dell aggressività che si sta sviluppando nel Paese. A suo avviso, prosegue, l unico modo efficace per fare ciò e veicolare messaggi solidi e seri dal momento che i quotidiani pubblicano ben pochi interventi di persone non note e comunque difficilmente le lettere scritte a questi ultimi possono essere costruttive ed incisive sono i libri. Ed, aggiunge, i libri in forma cartacea, esprimendo dubbi sulla capacità di sostituzione con quelli consultabili in forma elettronica e virtuale. Agli autori sconosciuti che propongono i loro scritti dovrebbe essere riservata maggiore attenzione ed un diverso approccio. Dal momento tuttavia che gli editori piccoli hanno scarsa diffusione, il ruolo dei grandi editori non dovrebbe essere quello di pubblicare soprattutto autori noti, perché la notorietà fa vendere, ma quello di fare cultura. Segnala di aver letto che il direttore editoriale di Mondadori, tempo addietro, ha dichiarato che ogni anno dedica solo due titoli ad autori sconosciuti. Riferito al riguardo di proprie esperienze personali in merito a scritti inviati a grandi editori senza avere concreto riscontro, conclude osservando come, a suo avviso, il ruolo degli editori sia quello di fare, di stimolare, cultura, non guardando solo al risultato economico, e come in assenza di ciò sia difficile che possano contare su un futuro prospero. Suggerisce che ogni casa editrice dovrebbe avere al proprio interno una scuderia che promuova innovazione e, per quanto attiene in particolare al Gruppo RCS, ritiene che esso presenti validi prodotti in ambito storico, meno nell espressione di nuove visioni e prospettive. Zambellini: partendo dal presupposto che, a suo avviso, la crisi dell'editoria è irreversibile, il settore pubblicitario problematico, e che non sembra prevedibile un'inversione di tendenza a breve, ritiene che non sia sufficiente, per ritornare all'utile, operare solo sui costi, o sulle ristrutturazioni, ma occorra dismettere asset non strategici e chiede se, in proposito, ci sia qualche previsione di vendita. Chiede, inoltre, di avere informazioni sulle politiche di sviluppo nel settore del web, dove gli pare vi siano dei ritardi. Nessun altro chiedendo la parola si dà corso alle risposte. Il Presidente risponde a Rimbotti che l azione della Società non è improntata ad un senso di rassegnata passività e dell andare a rimorchio. Le iniziative, i cantieri di idee e di progetti sono molti; di continuo si pensa a nuovi programmi, nuovi prodotti, nuove prospettive, non c'è nessuna rassegnazione, ma solo grande impegno. Con riferimento agli incarichi citati, il Presidente ricorda le previsioni, anche di origine europea, circa la questione dell affidamento alla Società di revisione che rilascia i giudizi sui Bilanci di compiti e consulenze ulteriori; in ciò si vede un rischio di rendere captive la Società di revisione, e, dopo il caso Enron, in tutto il mondo si è sviluppato un chiaro indirizzo al riguardo. Quindi, dovendo svolgersi alcuni compiti, quali attività di valutazione e di supporto a test di impairment, ci si è doverosamente e correttamente comportati in coerenza. Il Presidente risponde a Le Pera ringraziandolo per l intervento molto costruttivo, di scenario, facendo presente che la struttura di un Gruppo e la struttura di governance non sono scritte nella pietra; quindi i suoi interrogativi, man a mano che i mercati si evolvono, sono gli interrogativi che il Gruppo, come molti altri gruppi, si pone. Precisa, facendo alcuni esempi, che la struttura tradizionale non ha tuttavia rallentato10 l'efficacia e l'efficienza della gestione, né inciso negativamente sull attività ed i risultati del Gruppo. Con riferimento all intervento di Bonfiglietti, il Presidente precisa che nell attuale momento di crisi dell editoria la qualità è un asset prezioso, e che il futuro è un futuro di qualità, sia per i giornali sia per i libri. Ricorda che i blog, cioè gli scambi in tempo reale di opinioni su internet, che partono magari da articoli del giornale, ma talvolta da libri, sono di volume sempre crescente e i vari giornalisti, i vari autori, leggono questi commenti e talvolta da qui si hanno nuove idee, come per esempio è accaduto per i libri di autori quali la Avallone o Edoardo Nesi e che il Gruppo si sforza di non pubblicare solo best seller; la collana di filosofia della Bompiani, con tutta l'opera omnia di Spinoza piuttosto che di Heidegger ecc. è poi la riprova della convinzione che i prodotti di cultura per un editore siano un asset estremamente importante. Rispondendo a Rimbotti il dott. Perricone fa presente come nell attuale situazione sia estremamente difficile svolgere previsioni per il futuro. La visibilità del mercato pubblicitario è oggi di brevissimo termine a causa della generale difficile situazione economica; sul fronte delle diffusioni, partendo dall esempio de il Fatto Quotidiano, precisa che se è vero che tale testata ha avuto un notevole successo, è altrettanto vero che risulta corrispondentemente diminuito il numero di vendite di altri quotidiani rivolti allo stesso target di pubblico. In sintesi, la lettura non aumenta e le diffusioni in tutto il mondo dello strumento cartaceo sono costantemente, anche se non clamorosamente, in calo. Anche in ragione dell esistenza dei nuovi strumenti informativi. Quanto al rilievo sulla mancanza di imprenditorialità, fa presente che è vero che nel 2009, travolte dallo tsunami che ha coinvolto l'intera economia, tutte le aziende editoriali hanno preferito concentrarsi sul contingente, sull'immediato, ma naturalmente con un occhio alle prospettive future. Il Gruppo è fermamente convinto tuttavia che non è solo ed esclusivamente attraverso il taglio dei costi che si può garantire lo sviluppo di un'azienda. L obiettivo non è quello di avere costi zero, ricavi zero e quindi il break-even, ma lo sviluppo dei ricavi, come chiaramente evidenziato anche nel piano presentato al Consiglio di Amministrazione nel maggio A proposito del presunto ritardo nello sviluppo del web il dott. Perricone replica a Le Pera, ma già anche a Zambellini, che al web è stata invece data la massima spinta, come ampiamente dimostrato dai risultati prima riferiti, e non solo per il 2009, ma anche per la prima parte del 2008, con un andamento pubblicitario sul web senz altro migliore rispetto al resto del mercato. Ma anche sul fronte editoriale è data la massima attenzione al web: anticipa che, in vista dell arrivo in Italia per la fine di maggio dell' I-pad è allo studio un applicazione, che verrà lanciata quanto prima, per la lettura del Corriere della Sera su tale ultimo strumento. Sempre con riferimento all'area digitale, ricorda l'investimento strategico con una quota superiore al 50% del capitale, in Dada S.p.A., che ha un ruolo importante per il Gruppo. Sul fronte del digitale vi sono eccellenti risultati non solo in termini di visitatori ed utenti unici, ma anche sul fronte pubblicitario. In merito alla ricerca, ricorda la collaborazione da tempo in essere con il Cefriel, che è una struttura facente capo al Politecnico di Milano, con la quale sono state varate una serie di iniziative ed altre sono allo studio. Conclude ribadendo la massima attenzione e l impiego del massimo di risorse da parte del Gruppo allo sviluppo delle attività nel digitale, nella convinzione che il futuro non può che essere nell'area digitale, e comunque multimediale.11 A riscontro di Bonfiglietti il dr. Perricone indica di non essere d accordo con l assunto secondo cui i grandi editori si occupino esclusivamente dei grandi autori, come è testimoniato dalla pubblicazione di opere di nomi al grande pubblico sconosciuti, e cita ad esempio il grande successo editoriale di Acciaio, della scrittrice Avallone, al suo primo libro, scoperta grazie alla costante attività degli editor, sempre alla ricerca di nuovi talenti, che è il vero fulcro dell'attività editoriale libraria. I moltissimi manoscritti inviati vengono valutati, letti e riletti, e molti di questi vengono anche pubblicati; e qualcuno di essi ha anche grande successo. In risposta a Zambellini il dr. Perricone precisa che, a suo avviso, non è corretto parlare di crisi irreversibile, quanto di trasformazione irreversibile dell editoria, laddove la crisi riguarda i settori della pubblicità, dell'attività cosiddetta tradizionale, nel senso che essa non si prevede ritorni più ai valori di qualche anno fa. Nonostante gli andamenti dei primi mesi di quest'anno siano positivi, i valori sono comunque nettamente inferiori al pari periodo di soli due anni fa, ed è difficile pensare di ritornare a quei valori con l'attività tradizionale; si auspica di poterli raggiungere con le novità, con tutta l'area multimediale e soprattutto digitale. Quanto all eventuale cessione degli asset non strategici, il dr. Perricone informa che sono allo studio riflessioni su questo argomento, sia in Italia sia all'estero, e che esso verrà approfondito nelle sedi istituzionali adeguate, quindi dal Comitato Esecutivo e dal Consiglio di Amministrazione. Il dr. Perricone ribadisce di non condividere l affermazione sul presunto ritardo del Gruppo con riferimento alle attività sul web; Gruppo che è anzi nettamente più avanti rispetto ad altri soggetti sul mercato, e soprattutto molto attento allo sviluppo digitale, come confermano le applicazioni di recente lanciate sull' I-phone, sul blackberry che riguardano sia il Corriere della Sera sia la Gazzetta dello Sport. Ricorda ancora che alcune particolari applicazioni a pagamento sono state addirittura inventate. In Spagna El Mundo ha lanciato nel mese di marzo, come già ricordato, un'applicazione a pagamento denominata El Mundo En Orbit. Si tratta della possibilità di sfogliare il giornale quale pubblicato in formato cartaceo (e sino a qui niente di nuovo; anche con Corriere.it si sta studiando una cosa analoga, come anticipato, anche per l' I-pad), ma la novità è che cliccando su una fotografia, qualunque essa sia, si ha accesso ad un servizio video sull'argomento, realizzato dal giornalista che ha scritto il pezzo. E' un'applicazione nuova, esclusiva di El Mundo, i cui risultati si cominciano a intravedere e che, benché non possano essere ritenuti esaustivi o compensare il calo della pubblicità o delle diffusioni, costituiscono un inizio molto importante. Un altro elemento di rilievo: qualche mese fa la testata El Mundo ha cambiato nome, diventando El Mundo.es, si fosse in Italia Corriere della Sera.it. E a tutti noto che in editoria, soprattutto quotidiana, tutto si può fare, si può cambiare il formato, si può cambiare la grafica, si può cambiare il contenuto, ma la testata non si tocca. Questo dimostra ampiamente l attenzione che il Gruppo riserva allo sviluppo digitale, nella convinzione che la strada della trasformazione sia da perseguire con la massima convinzione e determinazione. Il Presidente precisa a Le Pera che è in corso una riflessione sull'attuazione della direttiva Shareholders Rights, e quindi anche sull'interazione con gli azionisti, anche in relazione all utilizzo del sito internet, eccetera. Replica Rimbotti affermando che il Gruppo RCS ha un potenziale enorme come capacità sia redazionale sia di raccolta pubblicitaria. Questo potenziale può essere usato, oltre che per il Gruppo, anche per terzi che possano eventualmente beneficiare12 di questa esperienza. Riguardo al web, pur riconoscendo che senza dubbio si tratta del futuro, ricorda che il problema sono i relativi ricavi ancora estremamente modesti. Conclude riaffermando il potenziale serbatoio costituito dalle partecipazioni. Risponde il Presidente ricordando le potenzialità dei nuovi mezzi, come i canali televisivi - distribuiti in particolare sulla piattaforma Sky - Lei e Dove, e la produzione di contenuti svolta anche per terzi; riconosce che i ricavi derivanti dal web sono ancora modesti ma è presente il massimo impegno per incrementarli. In merito alle partecipazioni, ricorda i risultati di Flammarion, veramente molto lusinghieri, e Dada, di cui ha parlato l'amministratore Delegato, vero serbatoio di idee e di iniziative. Non essendovi altri interventi su questo punto il Presidente invita la dott.ssa De Paoli a dare lettura della proposta di delibera: L Assemblea degli Azionisti di RCS MediaGroup S.p.A. - esaminata la Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione; - preso atto delle Relazioni del Collegio Sindacale e della Società di revisione KPMG S.p.A.; - esaminato il Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2009, nel progetto presentato dal Consiglio di Amministrazione, che evidenzia una perdita netta di Euro ,00; delibera I di approvare: a) la Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione; b) il Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2009, che chiude con una perdita netta di Euro ,00, presentato dal Consiglio di Amministrazione, nel suo complesso e nelle singole appostazioni, con gli stanziamenti e gli accantonamenti proposti; II di coprire la perdita netta dell esercizio di Euro ,00 mediante parziale utilizzo, per pari importo, della riserva utili portati a nuovo. Il Presidente comunica (ore 12.05) che sono presenti in questo momento 49 azionisti, partecipanti all Assemblea in proprio o per delega, per complessive n azioni ordinarie, regolarmente depositate ed aventi diritto ad altrettanti voti, pari al 63,451 % circa del capitale ordinario di n azioni. Invita gli azionisti a far presente la eventuale carenza di legittimazione al voto in base alle normative applicabili. Il Presidente mette in votazione la proposta per alzata di mano. La proposta è approvata a maggioranza, essendosi astenuto un azionista portatore di n. 200 azioni (di cui al nr. 26 dell elenco allegato), alle ore Il Presidente passa quindi alla trattazione del secondo ed ultimo punto all ordine del giorno: Proposta di autorizzazione all acquisto e disposizione di azioni proprie; contestuale revoca della delibera assembleare del 28 aprile 2009 relativa all autorizzazione all acquisto ed alla disposizione di azioni proprie. Deliberazioni inerenti e conseguenti Il Presidente tenuto conto dei depositi e dell invio preventivo effettuati, previo consenso unanime dell Assemblea, omette la lettura della Relazione del Consiglio di Amministrazione, richiamando la proposta di delibera al termine della stessa (pagg.13 7-8 del fascicolo contenente appunto le Relazioni sugli argomenti all ordine del giorno) che si riporta qui di seguito: L Assemblea degli Azionisti di RCS MediaGroup S.p.A. - preso atto della relazione del Consiglio di Amministrazione e condivise le relative motivazioni ivi indicate; delibera 1) di autorizzare il Consiglio di Amministrazione, ai sensi e per gli effetti dell art del Codice Civile ad acquistare azioni RCS MediaGroup S.p.A. ordinarie e/o di risparmio con le seguenti modalità: i) gli acquisti potranno essere effettuati, in una o più volte, entro 18 mesi dalla data della presente delibera nei limiti delle riserve disponibili e degli utili distribuibili risultanti dall ultimo bilancio approvato e saranno contabilizzati nel rispetto delle disposizioni di legge e dei principi contabili applicabili; ii) il prezzo di acquisto di ciascuna azione non dovrà essere inferiore, nel minimo, di oltre il 10% nè superiore, nel massimo, di oltre il 10% rispetto alla media dei prezzi di riferimento rilevati sul mercato telematico azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. nelle due sedute immediatamente precedenti ad ogni operazione d acquisto; iii) il valore nominale delle azioni acquistate non potrà essere superiore, tenuto contro delle azioni già possedute, anche da società controllate, a quello rappresentante il 10% dell intero capitale sociale; iv) gli acquisti dovranno essere effettuati, nel rispetto delle norme di legge e regolamentari applicabili ed in modo da assicurare la parità di trattamento tra gli azionisti ai sensi dell art. 132 del D. Lgs. n. 58/1998, esclusivamente ed anche in più volte per ciascuna modalità: a) per il tramite di offerta pubblica di acquisto o scambio, e/o b) sui mercati regolamentati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A. secondo le modalità operative stabilite da quest ultima che non consentano l'abbinamento diretto delle proposte di negoziazione in acquisto con predeterminate proposte di negoziazione in vendita, e/o c) mediante acquisto e vendita di strumenti derivati negoziati sul relativo mercato regolamentato organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. il cui regolamento prevede modalità conformi a quanto previsto dall art. 144-bis comma 1 let. c) del Regolamento di cui alla delibera Consob n /1999; 2) di autorizzare il Consiglio di Amministrazione, ai sensi e per gli effetti dell art ter del Codice Civile, a disporre, entro diciotto mesi dalla data della presente delibera, ad un valore non inferiore di oltre il 10% rispetto a quello medio di carico al momento dell operazione, in tutto o in parte, in una o più volte, anche prima di aver esaurito gli acquisti come sopra autorizzati, delle azioni proprie acquistate in base alla presente delibera o già in portafoglio, mediante vendita in borsa, ai blocchi, offerta pubblica, ovvero quale corrispettivo dell acquisto di partecipazioni e/o altri beni/attività, ed eventualmente per assegnazione a favore degli Azionisti della Società,14 15 16 17 18 19 20 Vedere altro
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