Source: http://legislazionetecnica.it/55539/fonte/l-06-12-1991-n-394?parts=2554091
Timestamp: 2018-05-25 06:48:43+00:00
Document Index: 181294360

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 91', 'art. 13', 'art. 99', 'art. 13', 'art. 20', 'art. 2043', 'art. 2043', 'art. 26', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 30', 'art. 12']

Approvazione del regolamento del Parco nazionale dell'Aspromonte.
Regolamento recante approvazione del regolamento del Parco nazionale dell'Asinara.
Il presente provvedimento approva il Regolamento del Parco nazionale dell'Asinara, finalizzato a garantire e promuovere in forma coordinata la conservazione e la valorizzazione del patrimonio naturale e il rispetto delle caratteristiche naturali, paesaggistiche, antropologiche, storiche e culturali locali, oltre a favorire l'uso sostenibile delle risorse.
Il Regolamento acquista efficacia dal 19/07/2016 (90 giorni dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale).
Circ.Ass.R. Sicilia 07/09/2005
Circolare esplicativa della procedura di verifica ai sensi dell’art. 10 del D.P.R. 12.4. 1996 e successive modifiche ed integrazioni, come recepito dall’art. 91 della L.R. 3.5.2001, n. 6.
Edilizia e urbanistica - Aree protette - Opere abusive - Autonomia decisionale Ente Parco - Affermazione.
In ambito di aree protette, ai sensi dell'art. 13, L. 394/1991 il rilascio di concessioni o autorizzazioni relative ad interventi, impianti ed opere all’interno del parco è sottoposto al preventivo nulla osta dell’Ente parco. Pertanto compete all'Ente parco un'autonomia decisionale anche in tema di opere abusive e del connesso ripristino dello stato dei luoghi; tale autonomia non può essere subordinata all’attività di un altro ente, come ad esempio l'Amministrazione comunale.
Ai sensi dell’art. 99, comma 1, del Codice del processo amministrativo, è rimessa all’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato la questione relativa all’antinomia tra l’art. 13, comma 1, della L. n. 394/1991, il quale stabilisce che il preventivo nulla osta dell'Ente parco per l’adozione di concessioni o autorizzazioni relative ad interventi, impianti ed opere all'interno del parco si intende rilasciato decorso inutilmente il termine di sessanta giorni previsto per la relativa adozione, e l’art. 20 della L. n. 241 del 1990, recante la disciplina del silenzio assenso, il quale, al comma 4, esclude che le disposizioni contemplate dallo stesso articolo trovino applicazione agli atti e procedimenti riguardanti, tra gli altri settori, l'ambiente.
Edilizia ed urbanistica - Zone di protezione speciale (Zps) e siti di importanza comunitaria (Sic) - Assimilazione automatica alle aree protette ex L. 394/1991 - Esclusione.
Le zone di protezione speciali (ZPS) e i siti di importanza comunitaria (SIC) sono istituti di tutela dell’ambiente naturale disciplinati da fonti normative del tutto diverse dalla legge quadro 394/1991 in materia di aree naturali protette, alle quali non sono automaticamente assimilabili e rispetto alle quali prevedono forme di tutela diversificate.
1. Responsabilità civile - Ex art. 2043 Cod. civ. - Danno causato da animale selvatico - Responsabilità del proprietario o dello Stato o della Regione - Risarcimento danni – Norme applicabili
In tema di responsabilità extracontrattuale, dei danni cagionati dalla fauna selvatica a persone o cose, il cui risarcimento non sia previsto da apposite norme, risponde il proprietario della fauna, ovvero lo Stato e, per delega di questo, la Regione, ai sensi dell'art. 2043 cod. civ., dato che la legge n. 394 del 1991 disciplina i danni "non altrimenti risarcibili" arrecati dalla fauna selvatica e dalla attività venatoria alla produzione agricola e alle opere approntate sui terreni agricoli e a pascolo. Pertanto, qualora si proponga azione di responsabilità per colpa, legittimata passiva rispetto a tale pretesa é la Regione mentre, per i danni "non altrimenti risarcibili", e quindi per la domanda di indennizzo di cui all'art. 26 della legge n. 157 del 1992, occorre far riferimento alle leggi regionali relative alla costituzione del fondo pecuniario e ai soggetti tenuti ad erogare l'indennizzo. (Fattispecie relativa ai danni ad un'autovettura causati da un cinghiale che stava attraversando una strada provinciale all'interno del perimetro del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga).
1. Edilizia ed urbanistica - Attività edilizia - Parchi nazionali - Edificazione - Nulla osta ex art. 13 L. 91/394.
1. Ai sensi dell'art. 13 della L. 6 dicembre 1991 n. 394 il nulla osta all'edificazione nei parchi nazionali si intende concesso se non viene rilasciato entro 60 giorni; pertanto il diniego espresso dall'Ente parco dopo questo termine è illegittimo.
1. Edilizia ed urbanistica - Attività edilizia - Vincolo paesaggistico - Lavori in aree protette - I tre provvedimenti necessari.
1. Per la realizzazione di interventi, opere e costruzioni in aree protette (parchi nazionali, regionali e riserve naturali) occorrono tre distinti ed autonomi provvedimenti: la concessione edilizia, l'autorizzazione paesaggistica e, ove necessario, il nulla osta dell'Ente parco; questi ultimi due atti amministrativi possono essere attribuiti con legge regionale anche ad un organo unico, chiamato a compiere la duplice valutazione; essi, però, mantengono la loro autonomia ad ogni effetto, ivi compreso quello sanzionatorio; pertanto, in tali casi sono applicabili sia il D.L. 27 giugno 1985 n. 312, convertito dalla L. 8 agosto 1985 n. 431, sia la L. 6 dicembre 1991 n. 394 (legge-quadro sulle aree protette), in quanto le due discipline concorrono; infatti l'istituzione del parco regionale non fa venire meno la necessità dell'autorizzazione paesaggistica.
1. Edilizia ed urbanistica - Attività edilizia - Vincolo - Parchi e riserve naturali - Autorizzazione ex L. 91/394, art. 13, 1° comma.
1. L'operatività dell'art. 13 comma 1 L. 6 dicembre 1991 n. 394, nella parte in cui stabilisce che "il rilascio di concessioni o autorizzazioni relative ad interventi, impianti ed opere all'interno del parco è sottoposto al preventivo nulla osta dell'Ente parco" e della correlativa sanzione penale prevista dal successivo art. 30 comma 1 non sono subordinati alla previa approvazione del nuovo piano e del nuovo regolamento del parco, previsti dagli artt. 11 e 12 stessa legge; in mancanza di detta approvazione occorre, infatti, fare riferimento ai piani paesistici, territoriali o urbanistici ed agli altri eventuali strumenti di pianificazione di cui è menzione nel succitato art. 12 comma 7 i quali restano in vigore fino al momento della loro prevista sostituzione con il nuovo piano.