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Timestamp: 2017-11-23 23:57:21+00:00
Document Index: 171775069

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 19', 'art. 41', 'art. 29', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 22', 'art. 2']

Dgr 4 marzo 2006, n. 283 | Campania | Mar-06
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Inviato da Anonimo il Sab, 04/03/2006 -
Versione coordinata con modifiche. Testo vigente al 29-04-2010
Dgr 1° febbraio 2008, n. 214 (25-03-2008)
Approvazione delle procedure degli interventi a favore dell'impiego di fonti energetiche rinnovabili e per il risparmio energetico in agricoltura
— il Dlgs 30 aprile 1998, n. 173, art. 1, commi 3 e 4, ha istituito un regime di aiuti per l'incentivazione dell'utilizzo di fonti rinnovabili di energia e di sistemi idonei a limitare l'inquinamento e l'impatto ambientale o comunque a ridurre i consumi energetici;
— il Dm 11 settembre 1999, n. 401 ha previsto le norme di attuazione dell'art. 1, commi 3 e 4 del Dlgs 173/1998 per la concessione di aiuti a favore della produzione e utilizzazione di fonti energetiche rinnovabili nel settore agricolo;
— la Commissione europea ha approvato con Decisione SG (99) D/981 del 9 novembre 1999 il regime di aiuti n. 307/B/98, in attuazione dell'articolo 1, commi 3 e 4, del decreto legislativo n. 173/1998;
— il regolamento Ce n. 1/2004 del 23 dicembre 2003, che riguarda gli aiuti di Stato a favore delle piccole e medie aziende attive nel settore della produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, compatibili con il mercato comune;
— la Dgr 109/2005, che fissa le linee di indirizzo della politica energetica regionale prevedendo, tra l'altro, negli obiettivi di promuovere l'impiego di tecnologie finalizzate al risparmio energetico e l'utilizzo di risorse energetiche rinnovabili;
— la Dgr 842/2005, con la quale è stato adottato il "Documento di premessa per l'elaborazione del Documento strategico preliminare regionale per la politica di coesione 2007-2013", che individua tra le priorità generali ed ineludibili la tutela dell'ambiente e del suolo, considera basilari per l'impianto strategico delle politiche regionali della Campania l'utilizzo di fonti alternative di energia e prevede di favorire l'utilizzo di combustibili a basso impatto ambientale;
— la Dgr 846/2005, con la quale è stato approvato il Complemento di programmazione del Por aggiornato, con gli obiettivi della politica agricola regionale;
— la Comunicazione della Commissione Com(2005)628 del 7 dicembre 2005 "Piano d'azione per la biomassa", nella quale il sostegno allo sviluppo di fonti rinnovabili e alternative, quali la produzione di biomassa, è indicato tra gli obiettivi prioritari delle politiche strutturali e di coesione e gli Stati membri sono esortati a sfruttare queste possibilità di sviluppo e di diversificazione dell'economia rurale;
— l'Agc Sviluppo attività settore primario — Settore interventi per la produzione agricola, per il perseguimento delle finalità delle politiche energetiche regionali stabilite nei predetti atti, ha predisposto il documento "Procedure degli interventi a favore dell'impiego di fonti energetiche rinnovabili e per il risparmio energetico in agricoltura", allegato al presente atto di cui costituisce parte integrante e sostanziale;
— gli interventi previsti dal suddetto documento interessano le aziende agricole e sono tesi a favorire la produzione di energia da fonti rinnovabili, esclusivamente come attività sussidiaria all'attività agricola principale, assicurando sistemi idonei a limitare l'inquinamento e l'impatto ambientale;
— le aziende agricole beneficiarie degli interventi sono tenute al rispetto delle disposizioni vigenti in materia di utilizzazione di energia da fonti rinnovabili;
— le iniziative previste dal documento in questione consentono il perseguimento degli obiettivi sopra richiamati, a fronte delle risorse disponibili pari a euro 1.990.941,2 acquisite al Bilancio regionale al capitolo 1168 delle entrate ed al correlato capitolo delle spese 3174 dell'U.P.B. 2.77.193 esercizio finanziario anno 2005;
— le procedure oggetto del presente provvedimento, predisposte dal Settore interventi per la produzione agricola, sono coerenti con l'art. 4 del regolamento Ce 1/2004;
— il Settore interventi per la produzione agricola ha accertato la registrazione della notifica, ai sensi dell'art. 19, comma 1, del regolamento Ce n. 1/2004, con il n. XA 74/2005 e la sua pubblicazione su internet alla pagina: http://europa.eu.int/comm/agriculture/stateaid/exemption/xa7405_it.pdf;
— che il documento "Procedure degli interventi a favore dell'impiego di fonti energetiche rinnovabili e per il risparmio energetico in agricoltura" predisposto dal Settore interventi per la produzione agricola consente il perseguimento degli obiettivi e degli indirizzi in materia di risparmio energetico sopra richiamati;
— che la copertura finanziaria, come accertato dal Settore interventi per la produzione agricola, è assicurata dalle economie di spese correlate ad entrate con vincoli di destinazione già accertate sull'U.P.B. 2.77.193, capitolo 3174 dell'esercizio finanziario anno 2005, che ai sensi dell'art. 41, comma 2, lettera a, della Lr 7/2002 sono mantenute in bilancio e riportate alla competenza dell'anno successivo ai sensi dell'art. 29, comma 4, lettera d), della suddetta legge;
— di poter procedere all'approvazione del documento "Procedure degli interventi a favore dell'impiego di fonti energetiche rinnovabili e per il risparmio energetico in agricoltura" e di disporre l'attuazione dei conseguenti adempimenti, salvo diverso avviso manifestato dalla Commissione europea;
per le motivazioni espresse in narrativa, che si intendono di seguito integralmente riportate,
— di approvare il documento "Procedure degli interventi a favore dell'impiego di fonti energetiche rinnovabili e del risparmio energetico in agricoltura", di cui all'allegato 1, che costituisce parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;
— di demandare all'Area generale di coordinamento sviluppo attività settore primario — Settore Ipa l'esecuzione di tutti gli adempimenti al fine di dare piena attuazione alla presente deliberazione e l'emanazione di successive direttive che dovessero rendersi necessarie;
— di trasmettere il presente provvedimento al Settore stampa, documentazione, informazione del Bollettino ufficiale della Regione Campania per la pubblicazione, ai competenti Settori dell'Agc Sviluppo attività settore primario, al Settore gestione amministrativa delle entrate e delle spese, nonché all'Unità comunicazione integrata per l'immissione sul sito della regione Campania www.sito.regione.campania.it.
Linee guida per gli interventi a favore dell'impiego di fonti energetiche rinnovabili e per il risparmio energetico in agricoltura, compatibili con il mercato comune ai sensi dell'art. 4 del regolamento (Ce) 1857/2006 della Commissione, del 15 dicembre 2006, relativo all'applicazione degli articoli 87 e 88 del Trattato agli aiuti di Stato a favore delle piccole e medie imprese attive nella produzione di prodotti agricoli e recante modifica del regolamento (Ce) 70/2001 (Gu L 358/3 del 16 dicembre 2006)
Tra gli obiettivi prioritari della politica energetica nell'ambito delle strategie di sviluppo dell'agricoltura della Regione Campania, rientrano il contenimento dei consumi energetici ed un maggior ricorso a fonti rinnovabili di energia.
Per consentire il finanziamento di iniziative che perseguano dette finalità, è necessario adeguare alle condizioni previste dal regolamento Ce 1857/2006, le linee di indirizzo per le procedure di concessione degli aiuti a favore della produzione e utilizzazione di fonti energetiche rinnovabili nel settore agricolo.
Strumenti normativi di riferimento
— Legge n. 10 del 9 gennaio 1991, Norme per l'attuazione del Piano energetico nazionale in materia di uso razionale dell'energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia (Gu n. 13 del 16 gennaio 1991);
— Dlgs 30 aprile 1998, n. 173 art. 1, commi 3 e 4 (Gu n. 129 del 5 giugno 1998);
— Dm 401 del 11 settembre 1999, Norme di attuazione dell'art. 1, commi 3 e 4 del Dlgs 30 aprile 1998, n. 173 per la concessione di aiuti a favore della produzione e utilizzazione di fonti energetiche rinnovabili nel settore agricolo (Gu n. 260 del 5 novembre 1999);
— Decisione della Commissione europea SG (99) D/8911, del 9 novembre 1999, che approva il regime di aiuto n. 307/B/98 attuativo dell'articolo 1, commi 3 e 4, del decreto legislativo 30 aprile 1998, n. 173;
— Dm n. 156409 del 8 novembre 2001 con il quale è stata trasferita alla Regione Campania la somma di € 1.990.941,22 per le iniziative disciplinate dal Dlgs 173/1998 art. 1 commi 3 e 4;
— Delibera Cipe 217 del 21 dicembre 1999, Programma nazionale per la valorizzazione delle biomasse agricole e forestali (Gu n. 59 del 11 marzo 2000);
— Dlgs n. 79 del 16 marzo 1999 "Attuazione della direttiva 96/92/Ce recante norme comuni per il mercato interno dell'energia elettrica" (Gu n. 75 del 31 marzo 1999);
— Dpcm 8 marzo 2002, Disciplina delle caratteristiche merceologiche dei combustibili aventi rilevanza ai fini dell'inquinamento atmosferico, nonché delle caratteristiche tecnologiche degli impianti di combustione (Gu n. 60 del 12 marzo 2002);
— Dlgs 29 dicembre 2003 n. 387, attuazione della direttiva 2001/77/Ce del 27 ottobre 2001 promozione dell'energia elettrica da fonti rinnovabili (Gu n. 25 del 31 gennaio 2004);
— Regolamento (Ce) 70/2001 della Commissione del 12 gennaio 2001 relativo all'applicazione degli articoli 87 e 88 del Trattato Ce agli aiuti di Stato a favore delle piccole e medie imprese (Guce n. L 10/33 del 13 gennaio 2001);
— Legge n. 239 del 23 agosto 2004, Riordino del settore energetico, nonché delega al Governo per il riassetto delle disposizioni vigenti in materia di energia (Gu n. 215 del 13 settembre 2004);
— Comunicazione 2004/C 244/02 della Commissione, Orientamenti comunitari sugli aiuti di stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà (Gu C 244/2 del 1 ottobre 2004);
— Dpcm 8 ottobre 2004, Modifica del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 8 marzo 2002 (Gu n. 295 del 17 dicembre 2004);
— Dm 24 ottobre 2005: "Aggiornamento delle direttive per l'incentivazione dell'energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili ai sensi dell'articolo 11, comma 5, del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79" (Gu n. 265 del 14 novembre 2005);
— Dm 24 ottobre 2005: "Direttive per la regolamentazione della emissione dei certificati verdi alle produzioni di energia di cui all'articolo 1, comma 71, della legge 23 agosto 2004, n. 239" pubblicato nel supplemento ordinario alla (Gu n. 265 del 14 novembre 2005);
— Deliberazione Aeeg 42/02: "Condizioni per il riconoscimento della produzione combinata di energia elettrica e calore come cogenerazione ai sensi dell'articolo 2, comma 8, del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79" (Gu n. 79 del 4 aprile 2002);
— Deliberazione Aeeg 201/04: "Modifica ed integrazione delle deliberazioni dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas 19 marzo 2002, n. 42, e 30 dicembre 2003, n. 168, in materia di riconoscimento della produzione combinata di energia elettrica e calore come cogenerazione e di dispacciamento delle unità di cogenerazione" (Gu n. 288 del 9 dicembre 2004);
— Deliberazione Aeeg n. 296/05: "Aggiornamento dei parametri di riferimento per il riconoscimento della produzione combinata di energia elettrica e calore come cogenerazione ai sensi dell'articolo 3, comma 3.1, della deliberazione dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas 19 marzo 2002, n. 42/02" (Gu n. 26 del 1° febbraio 2006);
— Dgr 4 marzo 2006, n. 283 "Approvazione delle procedure degli interventi a favore dell'impiego di fonti energetiche rinnovabili e per il risparmio energetico in agricoltura" (Burc n. 19 del 24 aprile 2006);
— Regolamento (Ce) 1857/2006 della Commissione, del 15 dicembre 2006, relativo all'applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato agli aiuti di Stato a favore delle piccole e medie imprese attive nella produzione di prodotti agricoli e recante modifica del regolamento (Ce) 70/2001 (Gu L 358/3 del 16 dicembre 2006);
— Dm n. 13286, 18 ottobre 2007, Modifica ed integrazione del decreto ministeriale 21 dicembre 2006, n. 12541, recante "Disciplina del regime di condizionalità della Pac e abrogazione del decreto ministeriale 15 dicembre 2005" (Gu n. 253 del 30 ottobre 2007);
— Dgr 16 novembre 2007, n. 1969 di recepimento del decreto n. 13286 del 18 ottobre 2007 (Burc n. 64 del 10 dicembre 2007).
Biomassa: si intende per biomassa qualsiasi materiale organico prodotto direttamente o indirettamente attraverso la fotosintesi. In pratica, essa può derivare da cascami, da residui colturali o sottoprodotti organici, o essere prodotta esplicitamente per scopi energetici come cannette palustri, sementi oleose, ecc.
Aziende autoproduttrici: sono considerate autoproduttrici le imprese che producono individualmente o collettivamente energia destinata al proprio consumo interno, come attività sussidiaria all'attività agricola principale.
Sono concessi aiuti alle piccole e medie imprese attive nel settore della produzione dei prodotti agricoli, per interventi che perseguono le seguenti finalità:
— riduzione dei costi di produzione con particolare riferimento al risparmio energetico ed all'utilizzo di fonti energetiche rinnovabili;
— tutela e miglioramento dell'ambiente naturale, attraverso la riduzione delle emissioni climalteranti e dei fenomeni erosivi;
— promozione della diversificazione delle attività agricole.
I suddetti incentivi trovano riferimento nell'art. 4 del regolamento (Ce) 1857/2006 della Commissione, del 15 dicembre 2006.
Per l'attuazione degli interventi di seguito specificati, la spesa prevista è di € 574.238,00. Tale importo potrà essere incrementato fino alla somma totale di € 1.990.941,22, assegnata e trasferita alla regione Campania con il Dm n. 156409 del 8 novembre 2001 per le iniziative contemplate dal Dlgs 173/1998, art. 1, commi 3 e 4, a seguito di eventuali economie di spesa per gli interventi finanziati con il precedente regime n. XA 74/2005, esentato ai sensi del regolamento (Ce) 1/2004.
Sono destinatari degli aiuti le piccole e medie imprese agricole, come definite nell'allegato I del regolamento (Ce) 70/2001, in forma individuale o di società agricola, o nella forma di società cooperativa agricola, che:
— conducono terreni in base ad un legittimo titolo di possesso (proprietà, usufrutto, affitto registrato nei modi di legge);
— sono in possesso di partita Iva;
— sono iscritte nel registro delle imprese agricole della Cciaa (in caso di soggetti privati) al Registro delle imprese — Sezione speciale imprenditori agricoli o Sezione coltivatori diretti o Sezione speciale imprese agricole;
— sono in possesso del Documento unico di regolarità contributiva (Durc);
— non sono sottoposte a procedure concorsuali né ad amministrazione controllata;
— rispettano i criteri di gestione obbligatoria della "Condizionalità".
In caso di affitto il contratto deve essere regolarmente registrato nei modi di legge presso l'Agenzia delle Entrate e la sua durata al momento della presentazione della domanda deve essere almeno pari a quella del vincolo di destinazione e d'uso degli investimenti da finanziare (10 anni per gli investimenti fissi e 5 anni per quelli mobili); è necessaria inoltre, l'espressa dichiarazione e autorizzazione del proprietario o del/i comproprietario/i a poter effettuare gli interventi previsti.
Ai fini del presente intervento non è ammesso il titolo del comodato d'uso.
A) Incentivazione della produzione di biomasse per finalità energetica e della loro utilizzazione esclusivamente per soddisfare il proprio fabbisogno energetico legato alla produzione primaria di prodotti agricoli dell'azienda agricola.
— opere, impianti e attrezzature finalizzati a raccolta, stoccaggio e prima lavorazione di biomassa vegetale da destinare ad usi energetici, esclusivamente per il proprio fabbisogno aziendale;
— acquisto ed installazione di impianti di generatori termici ad alto rendimento alimentati da biomasse agricole vegetali, per il proprio fabbisogno aziendale;
— progettazione, studi di fattibilità, consulenze delle opere ed impianti di cui ai punti precedenti.
Dal presente intervento, ai sensi del decreto legislativo 30 aprile 1998, n. 173, art. 1, commi 3 e 4 e del regolamento attuativo di cui al decreto Mipaf 11 settembre 1999, n. 401, sono esclusi i rifiuti.
B) Aiuti in conto capitale per gli investimenti che prevedono l'utilizzo di altre fonti energetiche rinnovabili e per interventi tesi ad ottenere risparmio energetico e/o riduzione di emissioni climalteranti (CO2):
— macchine, attrezzature, impianti e opere connesse per la produzione ed il recupero di energia da fonti energetiche rinnovabili (solare, eolica, geotermica, da biomasse di origine agricola vegetale, idraulica), per il soddisfacimento della domanda energetica aziendale;
— macchine e attrezzature, compresi i programmi informatici, per l'applicazione di tecnologie tendenti al contenimento dei consumi energetici aziendali;
— spese generali collegate alle spese di cui ai punti precedenti, come onorari per la progettazione, studi di fattibilità, consulenze.
Gli aiuti sono concessi solo ad aziende in cui la produzione energetica sia sussidiaria rispetto all'attività di produzione primaria di prodotti agricoli.
Le aziende agricole beneficiarie degli interventi sono tenute al rispetto delle disposizioni vigenti in materia di energia da fonti rinnovabili.
Le caratteristiche tecniche degli investimenti oggetto delle categorie di aiuti sopra indicate saranno definite e precisate in sede di bando di attuazione del presente programma, a cura del Settore interventi per la produzione agricola.
a) acquisto, installazione e posa in opera di generatori e impianti termici ad alto rendimento alimentati con le biomasse combustibili di origine agricola vegetale;
b) acquisto, installazione e posa in opera di impianti che utilizzano altre fonti energetiche rinnovabili o che siano utili a contenere i costi di produzione energetici;
c) acquisto di macchine, attrezzature e programmi informatici per:
— raccolta, stoccaggio e prima lavorazione della biomassa;
— utilizzo di fonti energetiche rinnovabili;
— risparmio energetico;
d) spese generali e tecniche relative alla progettazione e alla realizzazione degli investimenti di cui ai punti precedenti, fino alla concorrenza massima del 12% sull'importo degli investimenti ammessi; la percentuale relativa all'acquisto dei beni durevoli è ridotta al 7%.
Non sono ammessi semplici investimenti di sostituzione.
L'intensità lorda dell'aiuto non può superare il 40% dei costi ammissibili ed è elevabile al 50% per le imprese site nelle zone svantaggiate o nelle zone di cui all'articolo 36 lettera a), punti i), ii) e iii), del regolamento (Ce) 1698/2005. Nel caso degli investimenti effettuati da giovani agricoltori entro cinque anni dall'insediamento, tali percentuali possono raggiungere al massimo il 50% elevabile al 60 % nelle zone svantaggiate.
In ogni caso, l'importo del contributo erogabile a una singola impresa, cumulato agli altri aiuti ad essa concessi, non può superare l'importo globale di € 400.000,00 erogato su un qualsiasi periodo di tre esercizi, o di € 500.000,00 se l'azienda si trova in una zona svantaggiata o in una zona di cui all'articolo 36 lettera a), punti i), ii) e iii), del regolamento (Ce) 1698/2005.
Per "giovani agricoltori" si intendono i produttori di prodotti agricoli che rispettano i criteri di cui all'art. 22 regolamento (Ce) 1698/2005.
I contributi non sono cumulabili con altri contributi pubblici ottenuti per lo stesso intervento.
Al fine di poter beneficiare dei contributi previsti, i richiedenti devono condurre aziende agricole che dimostrino di non rientrare nella categoria di imprese in difficoltà, ai sensi della Comunicazione della Commissione europea n. 2004/C 244/02 "Orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà.
La graduatoria delle domande ammissibili sarà stilata in base a parametri di valutazione che saranno definiti dal suddetto bando.
La dimostrazione del possesso dei requisiti soggettivi e di ammissibilità e le procedure di controllo per il loro rispetto sono definite in analogia con le misure del Psr Campania 2007-2013, per tutto quanto non specificamente indicato nei bandi di attuazione.
I Settori tecnici amministrativi provinciali per l'agricoltura e CePICA provvedono ad individuare funzionari diversi dagli istruttori per effettuare, ai sensi dell'art. 2, comma 7, del Dm del 26 febbraio 2004 e successive modifiche ed integrazioni, i controlli finalizzati a verificare la realizzazione degli investimenti oggetto dei presenti aiuti nel rispetto delle procedure e dei vincoli indicati.
Il settore competente per territorio provvede ai controlli sulle domande pervenute ed al controllo del 100% dell'attuazione degli investimenti ammessi. Ulteriori controlli, pari ad almeno il 5% dei beneficiari, sono effettuati successivamente all'ultimazione degli investimenti, per la verifica del mantenimento degli obblighi assunti.
L'intervento è gestito direttamente dalla Regione Campania attraverso le strutture centrali e periferiche (STAPA-CePICA) dell' AgcC Sviluppo settore primario.
Bur 24 aprile 2006 n. 19