Source: https://news.avvocatoandreani.it/doc/cassazione-penale-sez-unite-sentenza-41432-del-03-10-2016-103276.html
Timestamp: 2020-08-12 19:07:06+00:00
Document Index: 41845119

Matched Legal Cases: ['art. 484', 'art. 420', 'sentenza ', 'art. 455', 'art. 457', 'art. 102', 'art. 102', 'art. 102', 'art. 102', 'art. 443', 'art. 599', 'art. 127', 'art. 599', 'art. 102', 'art. 420', 'art. 102', 'art. 102', 'art. 420', 'art. 127', 'art. 443', 'art. 599', 'art. 127', 'art. 420', 'art. 486', 'art. 486', 'art. 420', 'art. 443', 'art. 599', 'art. 127', 'art. 420', 'art. 599', 'art. 599', 'art. 420', 'art. 599', 'art. 127', 'art. 127', 'art. 443', 'art. 599']

Cassazione penale Sez. Unite, Sentenza n. 41432 del 03/10/2016
1. In data 19 luglio 2012, il Giudice della udienza preliminare del Tribunale di Isernia, all'esito di giudizio abbreviato, condannava N.S.A., P.G. e C.F. per i reati di cui agli artt. 455 e 640 c.p., previa concessione delle attenuanti generiche, ritenuta la continuazione e con la diminuente per il rito abbreviato, a due anni, otto mesi di reclusione e 200 Euro di multa ciascuno.
3.1. Con il primo motivo i ricorrenti denunciano la violazione del diritto di difesa conseguente alla erronea applicazione dell'art. 484 c.p.p., in relazione all'art. 420 ter c.p.p., per avere la Corte di appello rigettato l'istanza di rinvio dell'udienza, avanzata dal difensore di fiducia, a causa dell'impedimento a parteciparvi, tempestivamente comunicato, dovuto a malattia, sull'assunto che non erano state indicate le ragioni determinanti l'impossibilità di nominare un sostituto processuale, considerato un obbligo per il difensore.
3.2. Con il secondo motivo i ricorrenti deducono violazione di legge e vizio di motivazione della sentenza impugnata in ordine alla mancata derubricazione del reato previsto e punito dall'art. 455 c.p., per il quale era intervenuta condanna, in quello di cui all'art. 457 c.p., avendo gli imputati ricevuto in buona fede le banconote spacciate.
4.1. Secondo un primo indirizzo, l'obbligo di nominare un sostituto processuale, da parte del difensore di fiducia, ai sensi dell'art. 102 c.p.p., sussiste anche quando l'impedimento dedotto sia costituito da serie ragioni di salute (Sez. 4, n. 49733 del 13/11/2014, Pezzetta, Rv. 261182; Sez. 4, n. 35263 del 22/07/2014, Gaggiano, Rv. 260152).
4.2 Secondo un diverso orientamento, l'onere di fornire specifica ragione circa l'impossibilità di nominare un sostituto, ai sensi dell'art. 102 c.p.p., non sussiste quando l'impedimento dedotto sia costituito da serie ragioni di salute del difensore, comunicato al giudice e debitamente documentato, a meno che si tratti di impedimento, ancorchè non evitabile, prevedibile (Sez. 5, n. 29914 del 01/07/2008, Trubia, Rv. 240453; Sez. 6, n. 32699 del 11/04/2014, R., Rv. 262074; Sez. 6, n. 7997 del 17/06/2014, dep. 2015, Seck, Rv. 262389; Sez. 1, n. 47753 del 09/12/2008, Fettah, Rv. 242489).
6. Il Procuratore generale, nella requisitoria scritta, ha concluso sulla questione sottoposta al vaglio delle Sezioni Unite affermando che, nella specie, il difensore ammalato non ha l'obbligo di nominare un sostituto, ex art. 102 c.p.p., nè di indicare le ragioni che non hanno consentito tale nomina.
Alla luce di un'interpretazione letterale, il Procuratore generale afferma che il legislatore ha ancorato il diritto di rinvio dell'udienza, per malattia del difensore, ad un dato, l'esistenza comprovata, da una adeguata certificazione, di una patologia in atto inabilitante alla presenza in udienza, e ad un onere, quello di fornire al giudice tempestiva informazione della malattia. Inoltre, ai sensi dell'art. 102 c.p.p., la nomina di un sostituto è una facoltà del difensore di fiducia, frutto di una libera scelta.
2. Nel caso in esame la Corte di Campobasso aveva proceduto in udienza camerale a norma del combinato disposto dell'art. 443 c.p.p., comma 4, e art. 599 c.p.p., (atteso che, in primo grado, il processo si era svolto col rito abbreviato), il quale a sua volta rinvia alle forme previste dall'art. 127 c.p.p..
3.2. In secondo luogo si deve valutare "se il suddetto principio di diritto si applichi anche nel giudizio camerale di appello di cui all'art. 599 c.p.p., comma 1".
5. Sul tema della nomina di un sostituto processuale ai sensi dell'art. 102 c.p.p., in caso di impossibilità a comparire del difensore per legittimo impedimento, si contrappongono due differenti filoni giurisprudenziali.
6. La giurisprudenza prevalente, in tema di impedimento a comparire del difensore (art. 420 ter c.p.p., comma 5), afferma che, ai sensi dell'art. 102 c.p.p., l'onere di nominare un sostituto processuale o di indicare le ragioni dell'omessa nomina, ricade sul difensore solo nel caso in cui quest'ultimo deduca un impedimento dovuto a concomitanza con altro impegno professionale, non sussistendo invece, in quanto non previsto da alcuna disposizione di legge, quando l'impedimento, non prevedibile e non evitabile, sia costituito da serie ragioni di salute, comunicate all'organo giudicante e debitamente documentate (Sez. 6, n. 7997 del 17/06/2014, dep. 2015, Seck, Rv. 262389; Sez. 5, n. 29914 del 01/07/2008, Trubia, Rv. 240453; Sez. 6, n. 32699 del 11/04/2014, R., Rv. 262074; Sez. 1, n. 47753, del 09/12/2008, Fettah, Rv. 242489).
7. Solo recentemente si è affermato che l'obbligo di nominare un sostituto ex art. 102 c.p.p., sussiste anche quando l'impedimento dedotto sia costituito da serie ragioni di salute dello stesso difensore (Sez. F, n. 35263 del 22/07/2014, Gaggiano, Rv. 260152; Sez. 4, n. 49733 del 13/11/2014, Pezzetta, Rv. 261182), così assimilando l'impedimento per concomitante impegno professionale a quello per malattia ed estendendo correlativamente la disciplina del primo al secondo.
13. Rilevante nel caso in esame è poi la questione circa l'applicabilità o meno del legittimo impedimento di cui all'art. 420 ter c.p.p., nei procedimenti camerali disciplinati dall'art. 127 c.p.p., compresi quelli per i quali la presenza del difensore è prevista come necessaria.
Nel caso in esame, infatti, la Corte di appello ha proceduto in udienza camerale, ex art. 443 c.p.p., comma 4, che rinvia, per le forme dell'appello relativo a giudizio abbreviato, all'art. 599 c.p.p., il quale a sua volta rinvia a quelle previste dall'art. 127 c.p.p..
14. L'art. 420 ter c.p.p., introdotto dalla L. 16 dicembre 1999, n. 479, la quale ha abrogato l'art. 486 c.p.p., sull'impedimento a comparire dell'imputato o del difensore all'udienza dibattimentale, estende la regola del rinvio per assoluta impossibilità di comparire per legittimo impedimento del difensore, purchè prontamente comunicato, anche alla fase dell'udienza preliminare.
L'art. 486 c.p.p., abrogato, era inserito nel Libro 7^ "Giudizio", Titolo 2^ "Dibattimento". L'art. 420 ter c.p.p., è collocato invece nel Libro 5^ "Indagini Preliminari e udienza preliminare", Titolo 9^ "Udienza preliminare".
L'art. 443 c.p.p., comma 4, dispone che il giudizio di appello si svolge con le forme previste dall'art. 599 c.p.p., il quale a sua volta richiama l'art. 127 c.p.p., che disciplina il procedimento in camera di consiglio, per il quale il p.m., gli altri destinatari dell'avviso di udienza nonchè il difensore sono sentiti solo se compaiono. Sicchè, come affermato da recenti decisioni (Sez. 5, n. 25501 del 12/05/2015, Corona, Rv. 264066; Sez. 4, n. 25143 del 18/12/2014, dep. 2015, Piperi, Rv. 263852; Sez. 5, n. 9249 del 15/10/2014, dep. 2015, Motta, Rv. 263029; Sez. 1, n. 6907 del 24/11/2011, dep. 2012, Ganceanu, Rv. 252401), una volta espletate le rituali comunicazioni e notifiche, non è prevista, per ragioni di speditezza e concentrazione intrinseche alla natura del procedimento, la partecipazione necessaria del p.m. e del difensore; con la conseguenza che l'eventuale impedimento di quest'ultimo non costituisce motivo di rinvio, sempre che non si debba procedere a rinnovazione dell'istruttoria dibattimentale.
16. In contrasto con la giurisprudenza largamente maggioritaria, poc'anzi delineata, una recentissima pronuncia della Sesta Sezione penale (Sez. 6, n. 10157 del 21/10/2015, dep. 2016, Caramia, 266531) afferma l'operatività dell'istituto del legittimo impedimento del difensore, di cui all'art. 420 ter c.p.p., anche nei procedimenti in camera di consiglio e, in particolare, nel giudizio camerale di appello ex art. 599 c.p.p., a seguito di rito abbreviato svoltosi in primo grado, pena la concreta ed effettiva lesione del diritto di difesa.
Trattandosi di fase decisoria in cui si discute del merito e della fondatezza dell'imputazione, appare necessaria un'interpretazione costituzionalmente orientata che estenda la disciplina del legittimo impedimento, già prevista per l'udienza preliminare, anche al procedimento camerale, ex art. 599 c.p.p., a seguito di giudizio di primo grado svoltosi con il rito abbreviato.
Sarebbe altrimenti palese la contraddizione con la disciplina prevista per l'udienza preliminare, la quale, pur avendo natura camerale ed essendo preordinata ad una decisione in rito, è garantita con la partecipazione necessaria del difensore (ex art. 420 c.p.p., comma 1).
Il richiamo effettuato dall'art. 599 c.p.p., comma 1, all'art. 127 c.p.p., comma 3, a norma del quale i difensori sono sentiti "se compaiono", riconosce il diritto del difensore di perseguire la propria strategia difensiva, favorendo l'interpretazione secondo la quale la partecipazione all'udienza del difensore, pur facoltativa, lascia comunque possibilità di scelta se comparire o non. Orbene, la scelta del difensore di comparire all'udienza camerale, aderendo ad una specifica linea difensiva, non può essere vanificata da un evento imprevisto e imprevedibile o da forza maggiore che gli impedisca concretamente di partecipare all'udienza.
17. Le Sezioni Unite, mutando così il precedente orientamento, ritengono che il combinato disposto dell'art. 127 c.p.p., comma 3, art. 443 c.p.p., comma 4, e art. 599 c.p.p., implichi, anche nei procedimenti di appello in camera di consiglio (a seguito di rito abbreviato svoltosi in primo grado), la rilevanza del legittimo impedimento del difensore di fiducia, che abbia deciso di parteciparvi ma sia stato impossibilitato a comparire per causa di forza maggiore, evento o malattia imprevisti e imprevedibili.