Source: https://www.brocardi.it/codice-di-procedura-penale/libro-quarto/titolo-ii/capo-i/art320.html
Timestamp: 2019-12-05 17:26:53+00:00
Document Index: 130661663

Matched Legal Cases: ['art. 320', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 4', 'art. 320', 'art. 318', 'sentenza ', 'art. 320', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Art. 320 codice di procedura penale - Esecuzione sui beni sequestrati - Brocardi.it
Tu sei qui: Fonti > Codice di procedura penale > LIBRO QUARTO - Misure cautelari > Titolo II - Misure cautelari reali > Capo I - Sequestro conservativo > Articolo 320
Articolo 320 Codice di procedura penale
Dispositivo dell'art. 320 Codice di procedura penale
1. Il sequestro conservativo si converte in pignoramento[689] quando diventa irrevocabile la sentenza di condanna al pagamento di una pena pecuniaria ovvero quando diventa esecutiva la sentenza che condanna l'imputato e il responsabile civile al risarcimento del danno [647; c.p. 185-187] in favore della parte civile [605 2]. La conversione non estingue il privilegio previsto dall' articolo 316 comma 4, fatto salvo quanto previsto dal comma 2-bis dell'articolo 539. (2)
2. Salva l'azione per ottenere con le forme ordinarie il pagamento delle somme che rimangono ancora dovute, l'esecuzione forzata sui beni sequestrati ha luogo nelle forme prescritte dal codice di procedura civile. Sul prezzo ricavato dalla vendita dei beni sequestrati e sulle somme depositate a titolo di cauzione e non devolute alla cassa delle ammende, sono pagate, nell'ordine, le somme dovute alla parte civile a titolo di risarcimento del danno e di spese processuali, le pene pecuniarie, le spese di procedimento e ogni altra somma dovuta all'erario dello Stato (1).
(1) Non viene meno il carattere privilegiato dei crediti tutelati attraverso il sequestro, salva restando in ogni caso nell'ambito della fase esecutiva la priorità attribuita ai crediti della parte civile rispetto a quelli dello Stato.
(2) Comma modificato dall'art. 4, L. 11/01/2018, n. 4 con decorrenza dal 16/02/2018.
La conversione del sequestro conservativo in pignoramento quale conseguenza del giudicato di condanna è diretta conseguenza della finalità di tale misura cautelare ovvero assicurare l'esecuzione della sentenza, in quanto permette così ai creditori, muniti di un titolo esecutivo, di poter dare l'immediato avvio alla fase esecutiva da svolgere davanti al giudice civile con le forme ivi previste.
Spiegazione dell'art. 320 Codice di procedura penale
Per quanto concerne il sequestro conservativo (v. art. [[n316cpp]), data la natura cautelare del provvedimento che lo dispone, esso perde efficacia nei casi di cui all'art. 318 oppure si converte in pignoramento quando diventa irrevocabile la sentenza contenente l'obbligo di pagare una pena pecuniaria o di risarcire la parte civile.
Il legislatore ha avuto cura di precisare che l'estinzione della misura ed il fenomeno della sua contestuale trasformazione in pignoramento non estinguono il carattere privilegiato del crediti, salva restando in ogni caso, nell'ambito della fase esecutiva, la priorità attribuita ai crediti della parte civile rispetto a quelli dello Stato.
Oltre a sancire l'applicabilità delle norme sull'esecuzione forzata di cui al codice di procedura civile, la norma stabilisce che il ricavato della vendita serve a pagare nell'ordine, dapprima le somme dovute alla parte civile, poi le spese processuali, per le pene pecuniarie, le spese di procedimento ed infine le altre eventualmente dovute all'erario.
Massime relative all'art. 320 Codice di procedura penale
Cass. pen. n. 37579/2001
(Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 37579 del 17 ottobre 2001)
Cass. pen. n. 5406/1995
In tema di sequestro conservativo, il passaggio in giudicato della sentenza di merito che abbia condannato l'imputato alle restituzioni o al risarcimento del danno in favore della parte civile cui abbia anche assegnato una provvisionale, non esclude, in thesi l'interesse della parte civile alla restaurazione del vincolo cautelare ove venga accolto il richiesto provvedimento demolitorio da parte della Corte Suprema, realizzandosi, proprio in forza del giudicato, la conversione del sequestro in pignoramento; così da far conseguire, senza la necessità di utilizzare ulteriori strumenti prodromici all'esecuzione, il soddisfacimento della pretesa, e da pervenire alla realizzazione pratica del diritto cautelato attraverso la trasformazione di esso in una più stabile posizione giuridica per effetto dell'automatismo che contrassegna la caducazione del sequestro ed il suo saldarsi al processo esecutivo. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto, dopo il passaggio in giudicato della sentenza di merito, non carente di interesse alla restaurazione del sequestro conservativo la parte civile che aveva impugnato il provvedimento di annullamento del vincolo adottato dal giudice del riesame).
(Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 5406 del 11 maggio 1995)