Source: http://asso-intrattenimento.it/novita_parlamento_dettaglio.asp?id=109
Timestamp: 2017-10-17 20:46:10+00:00
Document Index: 72200377

Matched Legal Cases: ['art. 42', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 11', 'art. 15', 'art. 49', 'art. 35', 'art. 36', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 13', 'art. 19', 'art. 52', 'art. 3', 'art. 4']

(Settimana dall'11 al 15 aprile 2011)
Il Consiglio dei Ministri del 13 aprile ha approvato il Documento di Economia e Finanza (DEF) e il Piano Nazionale della Riforme (PNR).
Il DEF è composto da tre sezioni (Programma di stabilità dell'Italia, Analisi e tendenze della finanza pubblica, Programma nazionale di riforma) ed è corredato da altrettanti Allegati: la Nota metodologica sui criteri di formulazione delle previsioni tendenziali, il Rapporto sullo stato di attuazione della riforma della contabilità e finanza pubblica, le Risorse del bilancio dello Stato destinato alle regioni e province autonome.
Il DEF assorbe i contenuti della Decisione di finanza pubblica e della Relazione sull'economia e sulla finanza pubblica, divenendo pertanto il perno della programmazione economica e finanziaria del Governo in Italia ed in Europa nella logica del "Semestre europeo".
In sintesi l'Italia si impegna a raggiungere nel 2014 un livello prossimo al pareggio di bilancio, nel programma di riforma il Governo si impegna a proseguire con la riforma fiscale riducendo drasticamente lo sterminato numero di regimi di favore fiscali, ad un graduale spostamento dell'asse del prelievo fiscale dalle imposte dirette alle imposte indirette per rendere più competitivo il nostro sistema produttivo e modernizzare il sistema fiscale fermo al disegno degli anni '60.
Si impegna a superare la struttura fortemente duale del nostro paese. Il crescente differenziale economico deve essere superato attraverso una regia nazionale dei fondi europei destinati al Sud, è necessario dare un'assoluta priorità delle infrastrutture di collegamento, ed il Governo prevede per ciascuna regione meridionale almeno 10 zone che saranno controllate dall'ordine pubblico ma a burocrazia zero.
Si impegna ad una ri-regolazione dei rapporti di lavoro attraverso un testo unico che spingerà all'utilizzo del contratto di apprendistato come il contratto più conveniente per l'ingresso dei giovani nel mercato del lavoro.
Il Governo cercherà di limitare i tempi e i costi relativi alle opere pubbliche, di ridurre tempi e costi delle pubbliche amministrazioni per favorire l'accesso dei cittadini e delle imprese ai titoli abilitativi edilizi, ambisce ad introdurre un regime a finanziamento pubblico operato via credito d'imposta al 90% a sostegno delle ricerche che le imprese commissionano alle Università o agli Istituti di ricerca. Si impegna a favorire il capitale umano attraverso un fondo al merito.
Si impegna ad istituire lungo le nostre coste dei distretti turistico balneari attraverso la definizione del demanio marittimo ed introduzione di zone a burocrazia zero.
Il documento prevede la realizzazione di opere di irrigazione a beneficio del territorio, l'attuazione di meccanismi di deflazione e accelerazione dei processi civili, una riforma di pubblica amministrazione e semplificazione.
Il Consiglio ha inoltre approvato, su proposta dei Ministri Tremonti, Bossi, Calderoli e Fitto, un disegno di legge che proroga di sei mesi il termine per la realizzazione del complesso disegno riformatore del federalismo fiscale, rendendone nel contempo più snella la procedura per l'approvazione.
Link: http://www.governo.it/Governo/ConsiglioMinistri/testo_int.asp?d=63242
Il Ministro Tremonti nel corso di una conferenza stampa ha presentato il decreto attuativo sulle reti di impresa (art. 42 del decreto legge 78/2010 legge di stabilità).
Il Ministro ha dichiarato che le reti d'impresa sono un modo per accompagnare la nostra economia verso la globalizzazione. Le reti d'impresa rappresentano ''un modo per mettere insieme un carattere della nostra impresa: la piccola, autonoma e libera dimensione, con l'esigenza della massa". Quello delle reti è un contratto tra imprese, che consente alle stesse di presentarsi insieme dal fisco, in banca, all'estero pur rimanendo libere e singole. Le reti d'impresa sono la naturale evoluzione dei distretti introdotti nel 2006 con la finanziaria del 2005.
Solo attraverso le reti, infatti, si può superare la ristrettezza delle imprese di piccole dimensioni e proiettarle verso un futuro globalizzato.
Inoltre ha informato che il decreto prevederà anche la formazione di un fondo strategico che la Cassa Depositi e Prestiti userà per entrare nell'azionariato delle società ritenute di interesse strategico.
Link: http://www.governo.it/Notizie/Palazzo%20Chigi/dettaglio.asp?d=63234
La Commissione Bilancio ha svolto l'esame della "Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni sull'Analisi annuale della crescita: progredire nella risposta globale dell'UE alla crisi", COM (2011)11 definitivo, pubblicata il 12 gennaio 2011.
Il documento finale presenta poche differenze rispetto alla proposta di documento presentata dal Relatore precedentemente.
In particolare fra le novità rispetto alla proposta di documento è stato inserito un inciso sul turismo, settore da tenere in considerazione per la sua rilevanza strategica.
Il testo ora sarà al Parlamento Europeo.
Link: http://www.camera.it/view/doc_viewer_full?url=http%3A//documenti.camera.it/_dati/leg16/lavori/bollet/201104/0407/pdf/05.pdf&back_to=http%3A//www.camera.it/210
Nel corso della seduta del 13 aprile scorso l'Aula ha discusso le mozioni 223, 409, 412, 413, tutte contrarie a quanto stabilito dal Governo in relazione alla proroga, non oltre il 2015, delle concessioni demaniali.
Link: http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Resaula&leg=16&id=530751
Commissione V Bilancio e VII Istruzione
Le Commissioni hanno approvato il decreto legge, Decreto Omnibus (A.S. 2665) respingendo tutti gli emendamenti presentati.
Si ricorda che il comma 4 dell'art. 1 prevede che agli oneri in favore del fondo unico per lo spettacolo (FUS) pari a 236 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2011, e pari a 45 milioni di euro per l'anno 2011 ed a 90 milioni di euro per ciascuno degli anni 2012 e 2013, si provvede mediante l'aumento dell'aliquota dell'accisa sulla benzina e sulla benzina con piombo, nonché dell'aliquota dell'accisa sul gasolio usato come carburante.
Link: http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/DF/240609.pdf
Nel corso della seduta del 13 aprile, poichè non si è giunti ad una posizione comune, il relatore on. Casoli (PdL), l'on. De Micheli (PD) e l'on. Mantini (UDC) hanno presentato 3 diverse proposte di pareri sul Codice del Turismo (A.G. 327).
La Commissione ha rinviato l'esame del Codice al 20 aprile.
Sintesi del parere favorevole (On. Casoli, PdL)
Il parere è favorevole a condizioni che:
l'art. 3) preveda forme di tutela anche per gli ospiti temporanenamente afflitti da mobilità ridotta;
art. 11) nella licenza per lo svolgimento di attività ricettiva alberghiera sia compresa la licenza per la somministrazione di alimenti e bevande nonché per la fornitura di altri servizi connessi all'attività ricettiva anche a clienti non alloggiati;
l'art. 15) preveda che l'esercizio dell'attività di mediazione immobiliare non sia incompatibile con l'esercizio di attività imprenditoriali e professionali svolte nell'ambito di agenzie di servizi o di gestione dedicate alla locazione,
l' art. 49) e correlati artt. 45) e 47), reciti una definizione più idonea dei presupposti per l'esercizio di inadempimento contrattuale;
l'art. 35) richiede la possibilità di realizzare la combinazione dei servizi, cfr. art. 36, anche attraverso un sistema di comunicazione a distanza.
Invita il Governo, tramite le seguenti osservazioni, a:
accogliere i pareri del Consiglio di Stato;
verificare puntualmente l'esistenza di una ragione di intervento del legislatore in relazione al riparto di competenze tra Stato e Regioni alla luce del titolo V, e di garantire il coinvolgimento delle autonomie territoriali;
attenta valutazione delle abrogazioni previste dall'art. 3;
valutare l'opportunità di sostituire il riferimento alle attribuzioni delle regioni e degli enti locali con quelle delle competenze dei medesimi enti territoriali;
in relazione all'Allegato I, invita a:
sopprimere l'articolo n. 2 perchè pleonastico;
ad una puntuale definizione delle imprese turistiche includendo le imprese balneari art. 4 (accolte le richieste di FT)
dettare una disciplina della guida turistica procedendo ad una più idonea definizione
riconsiderare la classificazione delle strutture ricettive e precisare la definizione delle paralberghiere (artt. 11 e seguenti) (accolte le richieste di Federturismo Confindustria)
richiedere che le strutture ricettive si muniscano di appositi strumenti salvavita per accrescere gli standard di sicurezza (art. 13 comma 3),
disciplinare espressamente le sole fattispecie concernenti aspetti specifici e peculiari della segnalazione di inizio attività in ambito turistico richiamando la disciplina generale (art. 19 della legge n. 241/1990 sulla segnalazione di inizio attività) ed evitando di creare modelli ulteriori di segnalazione (artt.19 e 20)
richiedere maggiore chiarezza sul fondo di garanzia ed a valutare l'opportunità di confermare l'operatività del Fondo (art. 52) (accolte le richieste di Federturismo Confindustria) .
richiedere che le clausole inserite nei contratti di assicurazione siano riconoscibili anche attraverso gli opuscoli pubblicitari ed informativi presenti nelle agenzie di viaggio,
semplificare il regime amministrativo delle navi da diporto che effettuano attività di noleggio, e che per la realizzazione delle strutture turistico ricreativo dedicate alla nautica da diporto si sufficiente il titolo edilizio e demaniale in pieno rispetto dei normativa statale in materia di tutela ambientale.
valutare l'opportunità di integrare la composizione del conferimento della medaglia
profilo formale sostituire "previa intesa in sede di Conferenza", sostituire "con la Conferenza"
Inoltre non è d'accordo con il parere del Consiglio di Stato di apportare una distinzione netta tra Allegato n. 1 e Allegato n. 2 trasformandoli in due provvedimenti distinti.
Sintesi pareri contrari (On. De Micheli e On. Mantini)
I pareri sono contrari per numerose motivazioni.
Lo schema di decreto non rende giustizia ad un paese con forte vocazione turistica, non è stato accordato con le associazioni di categoria, ha ricevuto parere negativo dalla Conferenza Stato Regioni, ed il Consiglio di Stato si chiede se fosse il caso di soprassedere in quanto potrebbe essere foriero di contenziosi costituzionali.
Il provvedimento è da considerarsi improprio e inopportuno, potrebbe presentare profili di illegittimità per un eccesso di delega esercitata dal Governo.
Si ritiene opportuno differenziare in due diversi schemi l'allegato n. 1 e l'allegato n. 2.
Nello specifico si critica l'art. 3 per mancanza di assicurazione dei diritti delle persone con disabilità, l'art. 4 per una definizione generica di impresa turistica, non vi è una ratio del Codice, non vi è un riferimento alle imprese balneari, manca un richiamo esplicito al settore della ristorazione o ad altri comparti strettamente connessi ad esso.
Lascia dubbi sulle professioni turistiche, sulla liberalizzazione, genera confusione sulla classificazione e definizione delle strutture ricettive, delle strutture extralberghiere, incrementa la confusione e incertezza per la segnalazione certificata di inizio attività, confusione sull'obbligatorietà assicurativa delle agenzie di viaggio e turismo, sovrappone i circuiti di eccellenza con i sistemi turistici locali, non migliora il sistema dei buoni vacanza, svuota la disciplina dei pacchetti turistici, abroga importanti disposizioni del codice consumo, relativi al danno vacanza rovinata, che si ripercuotono sui diritti del consumatore.
Con l'allegato II del decreto in esame solleva forti perplessità sotto il profilo costituzionale che di opportunità.
Inoltre genera confusione sull'ENIT che dovrebbe essere riformato, descrive con superficialità il Comitato di promozione del turismo, in relazione allo sportello del turista prevede lungaggini burocratiche.
Non prevede incentivi e sgravi fiscali, non contiene proposte per un settore che ha bisogno di rinnovarsi e che necessita di riqualificarsi e rilanciarsi.
L'intero resoconto è disponibile al seguente sito: http://www.parlamento.it/W3/Lavori.nsf/All/312C2971396E8ADFC12578710059E8A1?OpenDocument