Source: http://www.gac-cremona.it/regolamento.html
Timestamp: 2020-01-26 03:42:12+00:00
Document Index: 160767444

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5']

L’aeromodellismo non è uno sport pericoloso, ma come per qualsiasi altra attività sportiva, possono sorgere dei rischi, se non sono applicate le normali regole del buon senso. Anche se, per gli aeromodelli, non è ottenibile, per la loro stessa natura, una totale prevenzione degli incidenti di volo, è tuttavia possibile, seguendo le norme di sicurezza appresso riportate, ridurre al minimo il numero di tali incidenti, e soprattutto far sì che, quando dovessero verificarsi, non abbiano a comportare danni a persone e/o cose per negligenza, imprudenza e per qualsiasi altro motivo, che non sia puramente accidentale. Pertanto, in considerazione dell’aumento degli appassionati che seguono l’attività aeromodellistica, è necessario divulgare ed applicare delle regole per praticare con maggiore sicurezza il volo degli aeromodelli. Le norme appresso riportate devono essere seguite da tutti gli aeromodellisti e/o organizzatori di manifestazioni sportive. Presso certe aree di volo, situazioni particolari possono richiedere ulteriori precauzioni come: limitazione del numero di spettatori, del numero di modelli in volo, ecc., precauzioni che devono essere imposte e fatte applicare dagli eventuali responsabili (es. rappresentante di specialità nell’Aero Club locale o Presidente del gruppo) ed osservate dai praticanti. Infatti le norme che seguono, pur coprendo una casistica più possibile ampia, debbono essere considerate solo come esemplificative, e non escludono l’obbligo degli aeromodellisti - praticanti ed organizzatori - di adottare ulteriori fattori di sicurezza che, caso per caso, si rivelino necessari e/o opportuni. E’ infatti opportuno ricordare che l’atteggiamento individuale nei confronti della sicurezza può influenzare l’intera opinione che spettatori ed autorità possono avere sui modelli volanti e sull’aeromodellismo. L’osservanza delle norme di sicurezza da parte di tutti gli aeromodellisti riveste pertanto la massima importanza, in quanto ogni incidente provocato da negligenza o imprudenza costituisce un ostacolo al progresso dell’aeromodellismo. Le norme di sicurezza non devono quindi essere considerate come un intralcio alla pratica dell’aeromodellismo, ma semplicemente come direttive la cui osservanza dimostra che gli aeromodellisti sono persone sagge e responsabili. Deve pertanto essere evitato ogni esibizionismo pericoloso nel volo dei modelli e nel loro pilotaggio. Anche il pilota più abile ed affiatato con il suo aeromodello può incorrere in incidenti per caso fortuito o per comportamento imprudente di un’altra persona. E’ anche opportuno collaudare nuovi modelli, nonché ogni loro modifica sostanziale, in luoghi ed ore tali da assicurare la minima presenza di spettatori. Altro punto importante su cui si richiama l’attenzione è la necessità di un’adeguata copertura assicurativa, specie per quanto concerne la responsabilità civile verso terzi, la cui esistenza può anche influire sull’accertamento di eventuali responsabilità penali. Gli aeromodellisti iscritti agli Aero Club e titolari della Licenza Sportiva FAI in corso di validità, godono già di un’adeguata copertura tramite polizza collettiva stipulata dall’Aero Club d'Italia o devono essere coperti da altra polizza che assicuri un'uguale copertura. Anche coloro che, non iscritti agli Aero Club, esercitano l’attività devono avvertire la necessità di stipulare, individualmente o collettivamente, una valida polizza assicurativa.
Le norme di sicurezza possono essere classificate da due diversi punti di vista.
Sotto un primo aspetto si hanno infatti:
Norme di comportamento, che devono essere osservate da tutti coloro che fanno volare un aeromodello.
Norme organizzative, che devono essere osservate dagli organizzatori di gare, raduni ed altri tipi di manifestazioni aperte al pubblico.
Norme di sicurezza per aeromodelli in volo libero.
Norme di sicurezza per aeromodelli in volo vincolato circolare
Qui di seguito si riportano le norme principali da osservare in ciascuno dei casi sopraelencati. Queste norme devono, a cura degli Aero Club federati e dei Gruppi aeromodellistici, essere portate a conoscenza di tutti gli aeromodellisti, possibilmente anche di coloro che non sono associati, avvalendosi delle ditte specializzate come canale di diffusione. E’ comunque auspicabile che, sulla base delle norme che seguono, ogni organismo interessato emani una regolamentazione integrativa, suscettibile dei necessari aggiornamenti, adatta alle particolari aree e condizioni in cui vengono fatti volare gli aeromodelli (aeroporti, piste per aeromodelli, ostacoli esistenti nelle vicinanze, numero dei praticanti, tipo di attività, ecc.) tenendo conto, fra l’altro, dei seguenti fattori:
eventuali disposizioni e/o restrizioni da parte delle autorità locali e/o dei proprietari delle aree occupate o circostanti (ad esempio su limiti di orario per i voli, su divieto di sorvolo di alcune zone, ecc.);
disposizione delle aree di accesso e di sosta del pubblico rispetto alle zone di decollo e di atterraggio;
segnaletica esistente o da installare;
persone che possono coordinare l’attività aeromodellistica sotto l’aspetto della sicurezza (controllo delle frequenze, regolazione dell’afflusso del pubblico, rispetto delle distanze di sicurezza, ecc.);
devono essere costruiti ad un livello tale da offrire garanzie di sicurezza in normali condizioni, soprattutto per quanto concerne le superfici di comando ed il loro fissaggio (cerniere, squadrette, rinvii, ecc.);
devono essere controllati dal proprietario in ogni parte prima di ciascun lancio e dopo qualsiasi atterraggio particolarmente pesante, con particolare riguardo al fissaggio di motori ed eliche ed al funzionamento dei dispositivi di comando (tramite cavi o via radio);
le parti anteriori alle eliche dei modelli a motore (ogive, dadi, ecc.) devono essere arrotondate (raggio non inferiore a 4 mm). Il muso dei modelli veleggiatori radiocomandati deve avere un raggio di curvatura non inferiore a 7,5 mm;
non devono essere usate eliche metalliche o danneggiate, ed occorre particolare attenzione per quelle per motori ad alto regime di rotazione, che devono essere di costruzione tale da offrire sufficienti garanzie di robustezza. In ogni caso evitare che ci siano persone vicine, specie con il viso, al piano di rotazione delle eliche (o di rotori di elicotteri) le cui pale, in caso di rottura, possono essere proiettate con notevole violenza dalla forza centrifuga;
eventuale zavorra deve essere fissata in modo opportuno, tale da non poter essere neanche accidentalmente sganciata. Un’eventuale zavorra appositamente sganciabile deve essere di natura sicura, per esempio acqua o sabbia;
non volare in condizioni di luce precarie;
non volare vicino ad elettrodotti, cavi telefonici, ecc.;
non lasciare carburanti, collanti, vernici o altri prodotti tossici e/o infiammabili dove bambini o altri spettatori possano appropriarsene;
evitare, per quanto possibile, di effettuare i lanci da un’area la cui ubicazione possa provocare il sorvolo di case, strade principali, ferrovie, ecc., durante il volo previsto;
non effettuare i lanci in prossimità di aeroporti civili o militari, senza la preventiva autorizzazione delle autorità competenti;
lanciare sempre i modelli, particolarmente quelli a motore, lontano e sottovento rispetto a spettatori, veicoli, ecc.;
se si usa il dispositivo antitermica a miccia, usare sempre un tubetto terminale nel quale deve essere infilata la miccia;
controllare il sistema antitermica, l’autoscatto e altri dispositivi prima di ogni lancio;
per il caricamento della matassa dei modelli ad elastico, specie F1B, usare una cinghia di sicurezza per evitare che il dispositivo di caricamento possa sfuggire dalle mani di chi lo aziona;
è raccomandato che tutti i modelli siano muniti di un’etichetta con l’indicazione di nome, cognome, indirizzo e numero di telefono del proprietario.
non far volare modelli veloci (come modelli da velocità e team racers) su piste non recintate secondo le norme previste dal Regolamento Sportivo Nazionale;
in zone libere, evitare tassativamente di volare in prossimità di elettrodotti. Un eventuale contatto dei cavi di comando metallici con le linee aeree potrebbe provocare una scarica elettrica anche mortale;
usare sempre cavi di acciaio di spessore adatto al tipo di modello (vedansi le misure minime stabilite dal Regolamento Sportivo Nazionale per le varie categorie). Cavi non metallici sono ammissibili solo per modelli di cilindrata non superiore a 1,5 cc;
quando possibile, usare girelli ruotanti tra la manopola ed i cavi, specie quando è previsto di compiere manovre senza limitazioni, ad evitare l’attorcigliamento dei cavi ed il possibile bloccaggio dei comandi;
prima dell’inizio di ogni seduta di voli, e dopo ogni eventuale atterraggio pesante, il modello dovrebbe essere sottoposto ad una prova di trazione, con i limiti e le modalità stabilite dal Regolamento Sportivo Nazionale;
dopo ogni prova di trazione occorre ricontrollare i cavi e la squadretta di comando, e se si riscontra qualche danno, non volare finché il modello non sia riparato e nuovamente controllato;
prima che il modello sia lasciato, assicurarsi che non vi siano spettatori nell'area del cerchio di volo o nelle adiacenze. Eventuali aiutanti debbono allontanarsi al più presto o, qualora debbano sostare in prossimità della circonferenza (come i meccanici dei modelli da team racing o da combat) devono essere muniti di casco di protezione;
quando si prevede una forte trazione sui cavi, usare un bracciale di sicurezza che collega la manopola al polso;
non lasciare mai la manopola mentre il modello è in volo, se non per passarla ad un altro pilota di fiducia in caso di emergenza (malore, incapacità di controllare il modello per inesperienza, ecc.);
invitare gli spettatori a sostare sopra vento rispetto all'area di volo, ad una distanza minima di 5 metri dalla circonferenza;
marcare sempre il centro della circonferenza di volo, accertandosi che eventuali piste adiacenti non siano troppo vicine tra loro;
durante il volo rimanere sempre entro un cerchio di raggio 3 metri dal centro marcato della circonferenza;
se qualcuno si avvicina o entra nella circonferenza mentre il modello è in volo, fare quota immediatamente per evitare di investirlo e, se possibile, fermare il motore;
se non è possibile far quota in tempo utile, è preferibile "piantare" il modello in terra piuttosto di correre il rischio di investire qualcuno.
prima di iniziare a volare in un'area non conosciuta, è bene assicurarsi che non vi siano interferenze radio in zona; se sussistono dubbi fondati al riguardo è preferibile rinunciare a volare;
è raccomandato a tutte le Sezioni Aeromodellistiche Locali e/o Gruppi che hanno soci praticanti il radiocomando, di avere tra le proprie attrezzature un apparato per il monitoraggio;
in mancanza di un adeguato sistema di controllo delle frequenze, tutti i modellisti presenti ad un raduno o nelle normali prove di volo devono utilizzare la stessa area di decollo.
aeromodellisti inesperti non devono volare senza la presenza e l'assistenza di un aiutante esperto, e mai quando è probabile la presenza di spettatori;
evitare di sorvolare persone o spettatori durante l'atterraggio; in caso di necessità cercare di mantenere una quota minima di sicurezza;
per quanto sia sconsigliabile usare aree di volo vicine (entro 5 km) ad aeroporti, ove ciò non sia possibile, devono essere concordate con le autorità dell'aeroporto tutte le necessarie precauzioni, nonché l'altezza massima di volo dei modelli (che, in mancanza di autorizzazione particolare, non dovrebbe superare i 400 piedi = 120 metri) e sarà comunque opportuno mantenere con l'aeroporto i collegamenti concordati;
come regola generale, in qualsiasi località, è opportuno che l'altezza di volo dei modelli non superi i 1000 piedi (300 metri) rispetto al terreno circostante;
non distrarre i piloti, particolarmente nel momento del decollo e dell'atterraggio.
obbligo di reti di protezione per gare di modelli da velocità e team racing (art. 2.2.2.c e 2.11.6);
obbligo di controllo delle trasmittenti usate e squalifica dei concorrenti che le usino senza autorizzazione (art. B.8.1 e B.8.2);
facoltà di proibire il volo a modelli ritenuti pericolosi ed altre misure generali di sicurezza (parag. B.15);
controlli dei cavi di comando dei modelli in volo circolare controllato (art. 4.1.6, 4.1.7, 4.2.4, 4.3.5.b e 4.4.6);
obbligo di ulteriori dispositivi di sicurezza (bracciali e cavi di ritenuta) per i modelli da velocità e da combat (art. 4.1.7, 4.4.5 e 4.4.6);
obbligo dell'uso di un casco protettivo nelle categorie team racing (art. 4.3.1.f), combat (art. 4.4.4) e pylon racing (art. 5.2.11);
modalità di svolgimento delle gare e sanzioni per eventuali infrazioni delle norme di condotta per le categorie team racing (art. 4.3.7 e 4.3.9) e combat (art. 4.4.13, 4.4.14 e 4.4.15);
per le gare di modelli radiocomandati facoltà della direzione di gara e/o della giuria di proibire il volo di modelli ritenuti intrinsecamente pericolosi o che siano pilotati in maniera pericolosa (art. 5.1.8, 5.2.12.11 e 6.3.8);
divieto di effettuare manovre acrobatiche o voli di velocità in zone predeterminate, con penalizzazioni o annullamento dei voli in caso di passaggi sopra il pubblico o di attraversamento di una linea di sicurezza (art. 5.1.8, 5.3.2.5.h, 5.4.7 e 6.3.8);
obbligo di usare ogive arrotondate nei modelli da pylon racing (art. 5.2.5) e di adottare adeguate distanze di sicurezza nelle gare della stessa categoria (art. 5.2.10);
proibizione di eliche e pale di rotori metalliche (art. B.15.3);
altre norme previste al paragrafo B.15.
valutazione dell'area di volo;
sistemazione e controllo degli spettatori o, nel caso di una manifestazione nella quale il volo dei modelli è soltanto una sua parte, selezione dell'area di volo rispetto al posto riservato agli spettatori, a quello di parcheggio dei veicoli, ecc.;
pianificazione dell'attività di volo e rapporti ai piloti;
verifica (anche preventiva per le manifestazioni non agonistiche) del livello di competenza dei piloti, con facoltà, d'intesa con la giuria, ove esistente, di imporre l'immediato atterraggio di modelli radiocomandati che si dimostrino pericolosi, o comunque di vietare ulteriori voli di modelli ritenuti non affidabili (vedasi precedente paragrafo B.1);
disponibilità di apparati per un efficace controllo delle trasmittenti e per quello delle frequenze (monitorizzazione), in caso di volo con aeromodelli radiocomandati;
controllo delle caratteristiche di volo e di sicurezza di tutti i modelli ed equipaggiamenti che saranno usati nella manifestazione (vedasi precedente paragrafo B.1);
verifica della validità della licenza sportiva e della relativa copertura assicurativa, o di altra forma adeguata di assicurazione contratta dall'aeromodellista individualmente, ed eventualmente di quella collettiva stipulata dagli organizzatori della manifestazione, quando necessario;
collegamenti con le autorità locali o, nel caso di voli di modelli inseriti in una manifestazione a carattere più ampio, notificazioni scritte agli organizzatori per ogni speciale esigenza.