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Timestamp: 2017-06-23 06:46:30+00:00
Document Index: 69900883

Matched Legal Cases: ['art. 134', 'art. 144', 'sentenza ', 'art. 35', 'art. 145', 'art. 36', 'art. 33', 'art. 34', 'art. 25']

| Radioamatori da art. 134 a art. 144
Art. 134Attività di radioamatore
1. L’attività di radioamatore consiste nell'espletamento di un servizio, svolto in linguaggio chiaro, o con l'uso di codici internazionalmente ammessi, esclusivamente su mezzo radioelettrico anche via satellite, di istruzione individuale, di intercomunicazione e di studio tecnico, effettuato da persone che abbiano conseguito la relativa autorizzazione generale e che si interessano della tecnica della radioelettricità a titolo esclusivamente personale senza alcun interesse di natura economica.2. Al di fuori della sede dell’impianto l’attività di cui al comma 1 può essere svolta con apparato portatile anche su mezzo mobile, escluso quello aereo.3. L’attività di radioamatore è disciplinata dalle norme di cui al presente Capo e dell’allegato n. 26.4. È libera l’attività di solo ascolto sulla gamma di frequenze attribuita al servizio di radioamatore.
1. L’autorizzazione generale per l’impianto e l’esercizio di stazioni di radioamatore è di due tipi: classe A e classe B corrispondenti rispettivamente alle classi 1 e 2 previste dalla raccomandazione CEPT/TR 61-01, attuata con decreto del Ministro delle poste e delle telecomunicazioni 1° dicembre 1990, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 5 del 7 gennaio 1991.2. Il titolare di autorizzazione generale di classe A è abilitato all’impiego di tutte le bande di frequenze attribuite dal piano nazionale di ripartizione delle radiofrequenze al servizio di radioamatore ed al servizio di radioamatore via satellite con potenza massima di 500 Watt.3. Il titolare di autorizzazione generale di classe B è abilitato all’impiego delle stesse bande di frequenza di cui al comma 2, limitatamente a quelle uguali o superiori a 30 MHz con potenza massima di 50 Watt.
1. Per conseguire l’autorizzazione generale per l’impianto e l’esercizio di stazione di radioamatore è necessario che il richiedente sia in possesso della relativa patente di operatore, di classe A o di classe B di cui all’allegato n. 26.2. Per il conseguimento delle patenti di cui al comma 1 devono essere superate le relative prove di esame.
a) abbia la cittadinanza di uno dei Paesi dell’Unione europea o dello Spazio Economico Europeo, di Paesi con i quali siano intercorsi accordi di reciprocità, fermo restando quanto disposto dall’articolo 2, comma 2, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, ovvero sia residente in Italia;b) abbia età non inferiore a sedici anni;c) sia in possesso della relativa patente;d) non abbia riportato condanne per delitti non colposi a pena restrittiva superiore a due anni e non sia stato sottoposto a misure di sicurezza e di prevenzione finché durano gli effetti dei provvedimenti e sempre che non sia intervenuta sentenza di riabilitazione.
a) cognome, nome, luogo e data di nascita, residenza o domicilio dell’interessato;b) indicazione della sede dell’impianto;c) gli estremi della patente di operatore;d) il numero e i tipi di apparati da utilizzare fissi, mobili e portatili;e) il nominativo già acquisito come disposto dall’articolo 139, comma 2;f) il possesso dei requisiti di cui all’articolo 137.
a) l’attestazione del versamento dei contributi dovuti, di cui all’allegato n. 25;b) per i minorenni non emancipati, la dichiarazione di consenso e di assunzione delle responsabilità civili da parte di chi esercita la patria potestà o la tutela.
1. A ciascuna stazione di radioamatore è assegnato dal Ministero un nominativo, che non può essere modificato se non dal Ministero stesso.2. Il nominativo deve essere acquisito dall’interessato prima della presentazione della dichiarazione di cui all’articolo 138, comma 1, da inoltrare entro trenta giorni dall’assegnazione del nominativo stesso.
Art. 140Attività di radioamatore all’estero
a) di stazioni ripetitrici analogiche e numeriche;b) di impianti automatici di ricezione, memorizzazione, ritrasmissione o instradamento di messaggi;c) di impianti destinati ad uso collettivo.
a) Università ed Enti di ricerca scientifica e tecnologica;b) scuole ed istituti di istruzione di ogni ordine e grado, statali e legalmente riconosciuti, ad eccezione delle scuole elementari; la relativa dichiarazione deve essere inoltrata tramite il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, che deve attestare la qualifica della scuola o dell’istituto;c) scuole e corsi di istruzione militare per i quali la dichiarazione viene presentata dal Ministero della difesa;d) sezioni delle associazioni dei radioamatori legalmente costituite;e) Enti pubblici territoriali per finalità concernenti le loro attività istituzionali.
CONTRIBUTIAllegato n. 25 - art. 35
CB art. 145Banda cittadina - CB - uso libero ed amatoriale
a) cognome, nome, luogo e data di nascita, residenza o domicilio dell’interessato;b) indicazione della sede dell’impianto;c) la eventuale detenzione di apparati mobili e portatili;d) l’assenza di condizioni ostative di cui al comma 2.
a) l’attestazione del versamento dei contributi di cui all’articolo 36 dell’allegato n. 25;b) ) per i minorenni non emancipati, la dichiarazione di consenso e di assunzione delle responsabilità civili da parte di chi esercita la patria potestà o la tutela.
5. In caso di calamità coloro che effettuano comunicazioni in “banda cittadina” possono partecipare alle operazioni di soccorso su richiesta delle Autorità competenti.Contributi: - Attività in banda cittadina (art. 36)
CB : Art. 104 Autorizzazione generale per apparecchiature in ausilio alle imprese in generaleAttività soggette ad autorizzazione generale
1) sistemi fissi, mobili terrestri, mobili marittimi, mobili aeronautici;2) sistemi di radionavigazione e di radiolocalizzazione;3) sistemi di ricerca spaziale;4) sistemi di esplorazione della Terra;5) sistemi di operazioni spaziali;6) sistemi di frequenze campioni e segnali orari;7) sistemi di ausilio alla meteorologia;8) sistemi di radioastronomia.
1) senza protezione da disturbi tra utenti delle stesse bande e con protezione da interferenze provocate da stazioni di altri servizi, compatibilmente con gli statuti dei servizi previsti dal piano nazionale di ripartizione delle frequenze e dal regolamento delle radiocomunicazioni; in particolare appartengono a tale categoria le stazioni di radioamatore nonché le stazioni e gli impianti di cui all'articolo 143, comma 1;2) senza alcuna protezione, mediante dispositivi di debole potenza. In particolare l'autorizzazione generale è richiesta nel caso:
Contributi: per istruttoria: all. 25 - art. 33 comma 1 - lett. c; 1. Il soggetto che produce la dichiarazione per conseguire una autorizzazione generale, di cui all'articolo 107 del Codice è tenuto al pagamento di una contributo per istruttoria. Tale contributo è pari:a) per le reti di comunicazione elettronica su supporto fisico, ad onde convogliate e con sistemi ottici, di cui all'articolo 104, comma 1, lettera b), del Codice, che per il loro funzionamento utilizzano apparati atti alla trasmissione o alla ricezione o all'instradamento di segnali:
1) a euro 250,00 nel caso in cui l'impianto abbia una consistenza massima di 20 apparati;2) a euro 500,00 nel caso in cui l'impianto abbia una consistenza fini a 50 apparati;3) a euro 1.000,00 nel caso in cui l'impianto abbia una consistenza fini a 100 apparati, ovvero sia costituito, in tutto o in parte, da un sistema di comunicazioni effettuate con strumenti ottici di tipo laser;4) nel caso di impianti con consistenza superiore a 100 apparati, sono dovute, oltre al contributo di cui al numero 3), quote aggiuntive di euro 20,00 per ogni 100 o frazione di 100 apparati e comunque fino ad un massimo di euro 5.00,00;
1) ad euro 100,00 in caso di collegamenti di lunghezza fino a 2 km e di utilizzo fino a 5 tipologie di appparati;2) ad euro 300,00 in caso di collegamenti da oltre 2 km fino a 20 km e di utilizzo da 6 fino a 15 tipologie di apparati;3) ad euro 600,00 in caso di collegamenti da oltre 20 km fino a 40 km e di utilizzo da 16 fino a 30 tipologie di apparati; 4) nel caso di distanze superiori ai 40 km e di impiego di tipologie di apparati superiori a 30 sono dovute quote aggiuntive di 20,00 euro per ogni 3 tipologie di apparati;
1) a euro 20,00 per ogni domanda e fino a 5 apparati di tipologia diversa;2) a euro 40,00 per ogni domanda e fino a 15 apparati di tipologia diversa;3) a euro 100,00 per ogni domanda con apparati di tipologia diversa superiori a 15.
2. I soggetti che godono delle esenzioni di cui all'articolo 32, non sono tenuti al versamento del contributo previsto dal presente articolo con il rispetto delle modalità di cui all'articolo 32, comma 11.3. Nei casi di richiesta di autorizzazione generale per servizi mobili o portatili terrestri, si applica, ai soli fini dal calcolo della distanza massima del collegamento di cui al comma 1, lettera b), il comma 1 dell' articolo 17.
Contributo per vigilanza e mantenimentoall. 24 - art. 34
1. Per l'attività di vigilanza del servizio e di mantenimento delle condizioni previste per l'autorizzazione generale, il soggetto di cui all'articolo 33 è tenuto al pagamento di un contributo annuo, compreso l'anno a partire dal quale l'autorizzazione decorre.Tale contributo è pari :a) nei casi di reti di comunicazione elettronica su supporto fisico ad onde convogliate e con sistemi ottici, di cui all'articolo 104, comma 1, lettera b), del Codice che per il loro funzionamento utilizzano atti atti alla trasmissione o alla ricezione o all'instradamento di segnali:
1) a euro 200,00 nel caso di cui all'articolo 33, comma 1, lettera a) numero 1;2) a euro 400,00 nel caso di cui all'articolo 33, comma 1, lettera a) numero 2;3) a euro 800,00 nel caso di cui all'articolo 33, comma 1, lettera a) numero 3;4) nel caso di impianti con consistenza superiore a 100 apparati sono dovute oltre al contributo di cui al numero 5), quote aggiuntive do euro 200,00 per ogni 50 apparati o frazione e comunque fino ad un massimo di euro 50.000,00;
1) a euro 50,00 nel caso di cui all'articolo 33, comma 1, lettera b), numero 1);2) a euro 100,00 nel caso di cui all'articolo 33, comma 1, lettera b), numero 2);3) a euro 150,00 nel caso di cui all'articolo 33, comma 1, lettera b), numero 3);4) a euro 500,00 nel caso di cui all'articolo 33, comma 1, lettera b), numero 4);
1) a euro 30,00 in caso di utilizzo fino a 10 apparati;2) a euro 100,00 in caso di utilizzo fino a 100 apparati;3) a euro 200,00 in caso di utilizzo oltre i 100 apparati;
Autorizzazioni generali per le reti e i servizi di comunicazioni elettronica art. 25
1. L’attività di fornitura di reti o servizi di comunicazione elettronica è libera ai sensi dell’articolo 3, fatte salve le condizioni stabilite nel presente Capo e le eventuali limitazioni introdotte da disposizioni legislative regolamentari e amministrative che prevedano un regime particolare per i cittadini o le imprese di Paesi non appartenenti all’Unione europea o allo Spazio economico europeo, o che siano giustificate da esigenze della difesa e della sicurezza dello Stato e della sanità pubblica, compatibilmente con le esigenze della tutela dell’ambiente e della protezione civile, poste da specifiche disposizioni, ivi comprese quelle vigenti alla data di entrata in vigore del Codice.
2. Le disposizioni del presente Capo si applicano anche ai cittadini o imprese di Paesi non appartenenti all’Unione europea, nel caso in cui lo Stato di appartenenza applichi, nelle materie disciplinate dal presente Titolo, condizioni di piena reciprocità. Rimane salvo quanto previsto da trattati internazionali cui l’Italia aderisce o da specifiche convenzioni.
3. La fornitura di reti o di servizi di comunicazione elettronica, fatti salvi gli obblighi specifici di cui all'articolo 28, comma 2, o i diritti di uso di cui all'articolo 27, è assoggettata ad un'autorizzazione generale, che consegue alla presentazione della dichiarazione di cui al comma 4.
4. L’impresa interessata presenta al Ministero una dichiarazione resa dalla persona fisica titolare ovvero dal legale rappresentante della persona giuridica, o da soggetti da loro delegati, contenente l'intenzione di iniziare la fornitura di reti o servizi di comunicazione elettronica, unitamente alle informazioni strettamente necessarie per consentire al Ministero di tenere un elenco aggiornato dei fornitori di reti e di servizi di comunicazione elettronica, da pubblicare sul proprio Bollettino ufficiale e sul sito Internet. Tale dichiarazione costituisce denuncia di inizio attività e deve essere conforme al modello di cui all’allegato n. 9. L’impresa è abilitata ad iniziare la propria attività a decorrere dall’avvenuta presentazione della dichiarazione e nel rispetto delle disposizioni sui diritti di uso stabilite negli articoli 27, 28 e 29.Ai sensi dell’articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modificazioni, il Ministero, entro e non oltre sessanta giorni dalla presentazione della dichiarazione, verifica d’ufficio la sussistenza dei presupposti e dei requisiti richiesti e dispone, se del caso, con provvedimento motivato da notificare agli interessati entro il medesimo termine, il divieto di prosecuzione dell’attività. Le imprese titolari di autorizzazione sono tenute all’iscrizione nel registro degli operatori di comunicazione di cui all’articolo 1 della legge 31 luglio 1997, n. 249.
5. La cessazione dell’esercizio di una rete o dell’offerta di un servizio di comunicazione elettronica, può aver luogo in ogni tempo. La cessazione deve essere comunicata agli utenti almeno 90 giorni prima, informandone contestualmente il Ministero. Tale termine è ridotto a trenta giorni nel caso di cessazione dell’offerta di un profilo tariffario.
6. Le autorizzazioni generali hanno durata non superiore a venti anni e sono rinnovabili. L’impresa interessata può indicare nella dichiarazione di cui al comma 4 un periodo inferiore. Per il rinnovo si applica la procedura di cui al medesimo comma 4 e la presentazione della dichiarazione deve avvenire con sessanta giorni di anticipo rispetto alla scadenza.
7. La scadenza dell’autorizzazione generale coincide con il 31 dicembre dell’ultimo anno di validità.
8. Una autorizzazione generale può essere ceduta a terzi, anche parzialmente e sotto qualsiasi forma, previa comunicazione al Ministero nella quale siano chiaramente indicati le frequenze radio ed i numeri oggetto di cessione. Il Ministero entro sessanta giorni dalla presentazione della relativa istanza da parte dell’impresa cedente, può comunicare il proprio diniego fondato sulla non sussistenza in capo all’impresa cessionaria dei requisiti oggettivi e soggettivi per il rispetto delle condizioni di cui all’autorizzazione medesima. Il termine è interrotto per una sola volta se il Ministero richiede chiarimenti o documentazione ulteriore e decorre nuovamente dalla data in cui pervengono al Ministero stesso i richiesti chiarimenti o documenti.
Art.37 - Attività assimilate a quella in banda cittadina
a) le attività che fanno uso di apparati tipo PMR 446;b) le attività di telemetria, telecontrollo e telemisure esercitate nella banda 436,000-436,100 MHz, come stabilito nel piano nazionale di ripartizione delle frequenze;
Contributi:2. Per le attività di cui al comma 1 l'interessato, indipendentemente dal numero degli apparati, versa un contributo annuo, compreso l'anno a partire dal quale l'autorizzazione generale decorre, di euro 12,00 a titolo di rimborso dei costi sostenuti dal Ministero per le attività di cui all'articolo 1, comma 1