Source: https://www.vorrei.org/persone/352-per-non-svendere-lacqua-pubblica-in-brianza.html
Timestamp: 2018-03-22 08:11:28+00:00
Document Index: 12717436

Matched Legal Cases: ['art. 48', 'art. 49', 'art. 117', 'art. 23', 'art. 14', 'art. 23', 'art. 154', 'art. 23', 'art. 48', 'art. 49', 'art. 48', 'art. 49', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 154', 'art. 154', 'art. 21', 'art. 48']

"Per non svendere l'acqua pubblica in Brianza" - Vorrei | Rivista non profit
"Per non svendere l'acqua pubblica in Brianza"
Il comitato per la difesa dell'acqua pubblica denuncia il comportamento di Provincia e Brianzacque: «su 13 Province in Lombardia, solo Monza e Brianza e Mantova sono le uniche che stanno facendo una corsa forsennata e inaudita per eludere le proroghe»
Monza, 12-04-2011	Il Comitato Provinciale di MB
p.c. AI SINDACI DEI COMUNI DELLA
p.c. AL SIG. PROCURATORE REGIONALE
PRESSO LA CORTE DEI CONTI DI MILANO
p.c AL PRESIDENTE DI ALSI
p.c AL PRESIDENTE DI BRIANZACQUE
Oggetto: Diffida in merito all’attuazione della Legge Regionale n. 26/2003 sui servizi idrici.
Con la presente i sottoscritti, membri del Comitato Referendario Monza “2 Sì per l’Acqua Bene Comune” e rappresentanti anche di associazioni,
- che l’art. 48 della L.R. Lombardia n. 26/2003, così come modificato dalla L.R. 21/2010, prevede che “le funzioni già esercitate dalle Autorità di ambito, come previste dall'articolo 148 del d.lgs. 152/2006 e dalla normativa regionale, sono attribuite alle provincee ancora che 套le province … di seguito indicati quali enti responsabili degli ATO, costituiscono in ciascun ATO, nella forma di cui all’articolo 114, comma 1, del d.lgs. 267/2000 e senza aggravio di costi per l’ente locale, un’azienda speciale, di seguito denominata Ufficio di ambito;
- che l’art. 49 della sopra menzionata L.R. prevede che “Le province … organizzano il servizio idrico integrato a livello di ATO nel rispetto del piano d’ambito e deliberano la forma di gestione fra quelle previste dall’articolo 23-bis del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133;
- che il Consiglio dei Ministri ha annunciato la volontà di impugnare per incostituzionalità la sopra menzionata L.R. n. 21/2010, poiché “presenta profili di illegittimità costituzionalein quanto Le norme regionali invadono … la competenza legislativa esclusiva dello Stato in materia di tutela dell’ambiente e dell’ecosistema e della tutela della concorrenza e della determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni di cui all’art. 117 , comma 2, lettera e), m) ed s) Cost.
- che è in corso di emanazione il D.P.C.M. con cui viene disposta la proroga della scadenza per la soppressione delle Autorità ATO al 31 dicembre 2011;
- che l’art. 23 bis d.l. 112/2008, convertito in legge 133/2008, come modificato dall’art. 14 del d.l. 135/2009 convertito in legge 166/2009, prevede la messa a gara della gestione dei servizi pubblici locali o, in alternativa, l’obbligo di cessione di quote azionarie delle società pubbliche di gestione, il tutto entro limiti temporali specificamente indicati;
- che l’art. 23 bis su citato è oggetto di un apposito quesito referendario volto alla sua totale abrogazione, quesito dichiarato ammissibile dalla Corte Costituzionale;
- che la Corte Costituzionale ha dichiarato ammissibile anche il quesito volto alla parziale abrogazione dell’art. 154 del dlsg 152/2006 che disciplina la tariffa del servizio idrico integrato; quesito volto all’abrogazione di quella parte dell’articolo che prevede che la tariffa deve “prevedere un’adeguata remunerazione del capitale investito
- che i Referendum volti all’abrogazione dei suddetti articoli si svolgeranno il 12 e 13 giugno 2011;
- che le scadenze cui fa riferimento il richiamato art. 23 bis sono per la maggior parte dei casi successive alla data di svolgimento della consultazione referendaria e che la scadenza più rilevante, relativa alla messa a gara del servizio, deve avvenire entro il 31 dicembre 2011, quindi oltre sei mesi dopo lo svolgimento della consultazione referendaria;
- che l’eventuale abrogazione referendaria delle richiamate discipline produrrà un totale superamento della disciplina relativa alla gestione dei servizi pubblici locali in generale e del servizio idrico integrato in particolare, come chiarito dalla stessa Corte costituzionale nelle sentenze n. 24 e 26 del 2011 che hanno dichiarato ammissibili i quesiti referendari;
- che l’imminente svolgimento della consultazione referendaria produce una oggettiva condizione di incertezza giuridica in merito alla disciplina dei servizi pubblici locali e del servizio idrico in particolare;
- che la Provincia di Monza, da Lei rappresentata, sta compiendo atti volti a dare attuazione alla richiamata L.R. 26/2003 così come modificata dalla L.R. 21/2010, sia attraverso la costituzione dell’Ufficio d’ambito (art. 48), sia attraverso le modalità di affidamento della gestione che impongono la privatizzazione (art. 49);
- che l’attuazione dell’art. 48 della L.R. 26/2003, che prevede la soppressione dell’A.ATO e la costituzione dell’Ufficio d’ambito, esproprierà i Comuni dalle competenze in materia di servizio idrico integrato;
- che l’attuazione dell’art. 49 della L.R. 26/2003, che prevede l’applicazione del richiamato art. 23 bis, rischia di privare di contenuto la consultazione referendaria che chiede per l’appunto l’abrogazione delle disposizioni cui la Provincia di Monza sta dando attuazione, e di esporre l’Ente pubblico da Lei rappresentato a responsabilità di tipo giuridico, come di seguito specificato;
- che l’eventuale esito positivo degli imminenti quesiti referendari vanificherebbe tutti gli atti compiuti dalla Provincia di Monza, esponendola dunque a responsabilità giuridiche nei confronti delle imprese private che avessero fatto affidamento sull’applicazione dell’art. 23 bis, e obbligando di conseguenza tale Ente pubblico a indennizzare le spese sostenute da tali imprese;
- che, di conseguenza, il suddetto Ente pubblico, dando attuazione all’art. 23 bis in siffatta situazione di incertezza, peraltro ampiamente nota, si espone anche a responsabilità contabili nei confronti della Corte dei Conti;
- che l’eventuale accoglimento del quesito referendario sull’art. 154 del d.lgs. 152/2006 provocherà inoltre l’immediata modifica della disciplina di calcolo della tariffa idrica che, come chiarito dalla Corte Costituzionale, sarà auto-applicativa, dunque la sua applicabilità non dipenderà da qualsiasi intervento legislativo;
- che l’accoglimento del richiamato quesito sull’art. 154 potrebbe anche rappresentare un idoneo «sopravenuto motivo di interesse pubblico» che potrebbe indurre l’ente pubblico a revocare, ai sensi dell’art. 21 quinques della legge 241 del 1990, gli atti della procedura anche nel caso in cui tale procedura sia riuscita a concludersi del tutto prima della entrata in vigore dell’esito abrogativo, esponendo anche in questo caso l’Ente pubblico a indennizzi e, eventualmente, anche a responsabilità di tipo erariale;
Tutto ciò premesso, rilevato e considerato,
nell’ottica di garantire che la gestione dei servizi pubblici locali e del servizio idrico in particolare nell’ATO di Monza avvenga nel pieno rispetto della legge e della volontà popolare chiamata ad esprimersi con gli imminenti Referendum e di evitare alla Provincia di Monza di incorrere in responsabilità anche di tipo erariale,
il Presidente della Provincia di Monza a sospendere, senza più oltre indugiare, ogni atto di attuazione degli art. 48 e 49 della L.R. Lombardia n. 26/2003, così come modificata dalla L.R. n. 21/2010, fino al momento di svolgimento della consultazione referendaria sui due quesiti referendari richiamati.
Depositato e protocollato presso la Provincia di Monza
ACLI TRIUGGIO –ASS. AMICHE DI ABCD – AMICI DELLA NATURA – ANPI TRIUGGIO – GAS TRIUGGIO - ASS. IL MELOGRANO – COOPERATIVA CANONICA – LA BOTTEGA DEL TEATRO – aderenti al “COMITATO REFERENDARIO TRIUGGIO”, COMITATO REFERENDUM DI DESIO, COMITATO REFERENDUM DI BESANA, COMITATO REFERENDUM DI BRUGHERIO, COMITATO REFERENDUM DI LIMBIATE, COMITATO REFERENDUM DI CARATE, COMITATO REFERENDUM DI MUGGIO', COMITATO REFERENDUM DI AGRATE BRIANZA, COMITATO REFERENDUM DI MONZA,COMITATO REFERENDUM DI VERANO, COMITATO REFERENDUM DI VIMERCATE, COMITATO REFERENDUM DI BERNAREGGIO, COMITATO REFERENDUM DI CAPONAGO, COMITATO PROVINCIALE DI MONZA E BRIANZA. LA FUNZIONE PUBBLICA DELLA CGIL DI MONZA E BRIANZA, LA FILCTEM DELLA CGIL DI MONZA E BRIANZA.
Monza 05/marzo/2011
Referente provinciale 2 Sì per l'Acqua Bene Comune, 1 Sì per fermare il nucleare.