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Timestamp: 2018-09-22 16:57:30+00:00
Document Index: 60797787

Matched Legal Cases: ['art. 50', 'art. 50', 'art. 6', 'art. 21', 'art. 1', '§ 2', 'art. 2']

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Novità dal 2018 in materia di modelli Intrastat: chiarimenti
Ulteriori precisazioni sul nuovo regime sono state fornite con la nota dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli
Ai sensi dell’art. 50 co. 6 del DL 331/93, i soggetti passivi IVA che effettuano operazioni intracomunitarie attive e passive sono tenuti alla presentazione dei modelli INTRASTAT.
Il medesimo decreto ha inoltre previsto, a decorrere dal 2018, l’adozione di misure di semplificazione volte alla riduzione del numero dei soggetti obbligati, nonché del contenuto informativo dei modelli, rinviandone la definizione ad un provvedimento attuativo dell’Agenzia delle Entrate (art. 50 co. 6, ultimo periodo, del DL 331/93).
Il provv. Agenzia delle Entrate 25.9.2017 n. 194409, adottato di concerto con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e d’intesa con l’ISTAT, ha dato attuazione alle suddette semplificazioni.
l’innalzamento della soglia di ammontare di operazioni intracomunitarie effettuate in uno dei quattro trimestri precedenti, al raggiungimento della quale i soggetti risultano obbligati a presentare i modelli con periodicità mensile. La soglia è innalzata:
l’innalzamento della soglia al di sotto della quale i soggetti passivi, con periodicità mensile, non sono tenuti a compilare i dati statistici per le cessioni intracomunitarie di beni (la compilazione è opzionale nel caso in cui, in ciascuno dei quattro trimestri precedenti, l’ammontare di cessioni di beni intra-UE effettuate sia inferiore alla soglia di 100.000,00 euro);
qualora l’ammontare totale trimestrale di acquisti intracomunitari di beni non superi, in alcuno dei quattro trimestri precedenti, l’importo di 200.000,00 euro, i cessionari potranno comunque procedere alla presentazione del modello INTRA-2 bis con periodicità trimestrale (sempre ovviamente ai soli fini statistici);
con riferimento al modello INTRA-2 bis, si precisa che, sulla base di quanto già contenuto nelle istruzioni recentemente aggiornate, in virtù dell’interesse statistico del dato raccolto, gli acquisti di beni devono essere riepilogati nel periodo in cui essi arrivano nel territorio italiano. Si tratta del criterio sinora adottato, in applicazione dell’art. 6 del DM 22.2.2010, per le sole rilevazioni aventi natura esclusivamente statistica (tipicamente, nell’ipotesi di movimentazioni di beni in entrata in Italia a scopo di lavorazione), mentre per gli INTRA-2 a valenza fiscale venivano riepilogati i dati delle operazioni registrate. Il nuovo criterio risulta difforme da quanto previsto per il modello INTRA-1 bis (cessioni di beni), per il quale permane principalmente il momento di registrazione della fattura;
sempre con riferimento al modello INTRA-2 bis, nel ribadire la facoltatività della presentazione degli elenchi per tutti i soggetti per i quali l’ammontare totale trimestrale degli acquisti intracomunitari di beni sia stato inferiore, per almeno uno dei quattro trimestri, a 200.000,00 euro, si precisa che, nel caso in cui si opti per la presentazione, sarà obbligatoria la compilazione delle colonne da 1 a 5, pur avendo il modello esclusivamente valenza statistica.
Le suddette misure di semplificazione sono volte ad evitare duplicazioni negli adempimenti comunicativi e a ridurre le informazioni fiscali e statistiche richieste ai contribuenti, pur nel rispetto della normativa comunitaria.
Dal 2018 resta invariato l’obbligo di presentare i modelli INTRASTAT relativi alle cessioni intracomunitarie di beni effettuate nel periodo di riferimento. Pertanto, i modelli INTRA-1 bis devono continuare ad essere presentati:
Tuttavia, la compilazione dei dati statistici nei modelli INTRA-1 bis è facoltativa per i soggetti che presentano gli elenchi con periodicità mensile e che, nei quattro trimestri precedenti, hanno effettuato cessioni intracomunitarie, in ciascun trimestre, per un ammontare totale inferiore a 100.000,00 euro.
acquisiti con finalità statistica dall’Agenzia delle Entrate mediante le comunicazioni dei dati delle fatture, effettuate ai sensi dell’art. 21 del DL 78/2010 o ai sensi dell’art. 1 co. 3 del DLgs. 127/2015;
I soggetti che, invece, in almeno uno dei quattro trimestri precedenti, hanno effettuato acquisti intracomunitari di beni per un ammontare uguale o superiore a 200.000,00 euro sono tenuti a presentare gli elenchi riepilogativi con periodicità mensile, ma soltanto a fini statistici.
Dal 2018 resta invariato l’obbligo di presentare i modelli INTRASTAT relativi alle prestazioni di servizi (generiche) rese verso soggetti UE. Pertanto, i modelli INTRA-1 quater devono continuare ad essere presentati:
L’unica modifica prevista per i modelli INTRA-1 quater riguarda la compilazione del campo “Codice Servizio”, in quanto viene ridimensionato il livello di dettaglio richiesto: si passa dalla classificazione (CPA) a 6 cifre alla classificazione a 5 cifre, che comporta una riduzione di circa il 50% dei codici CPA da selezionare.
Dal 2018 è abolito l’obbligo di presentazione dei modelli INTRASTAT relativi alle prestazioni di servizi ricevute da soggetti passivi UE per coloro che, nei quattro trimestri precedenti, hanno acquistato servizi intra-UE per un ammontare totale, in ciascun trimestre, inferiore a 100.000,00 euro.
Anche in relazione ai modelli INTRA-2 quater, infatti, per la compilazione del campo “Codice Servizio” si passa dalla classificazione (CPA) a 6 cifre alla classificazione a 5 cifre, che comporta una riduzione di circa il 50% dei codici CPA da selezionare.
Dal 2018 vengono modificate le soglie di riferimento (relative all’ammontare di operazioni intracomunitarie effettuate nei trimestri precedenti) ai fini della determinazione della periodicità trimestrale o mensile di presentazione dei modelli:
L’ammontare di operazioni intracomunitarie effettuate nei quattro trimestri precedenti a quello di riferimento per la presentazione dei modelli deve essere verificato distintamente per ciascuna categoria di operazioni (cfr. circ. Agenzia delle Entrate 18.3.2010 n. 14, § 2). Le soglie operano, in ogni caso, in maniera indipendente.
Pertanto, se nel corso di uno dei quattro trimestri precedenti a quello di riferimento un soggetto IVA ha realizzato acquisti intracomunitari di beni pari a 300.000,00 euro e, nel medesimo periodo, ha ricevuto servizi intracomunitari per 10.000,00 euro, è tenuto a presentare, con periodicità mensile, l’elenco riepilogativo dei soli acquisti intracomunitari di beni a fini statistici e non è tenuto a presentare quello dei servizi intracomunitari ricevuti.
Stante la formulazione delle motivazioni del provv. Agenzia delle Entrate 25.9.2017 n. 194409, si ritiene che la periodicità di presentazione degli elenchi debba essere verificata in modo indipendente anche per le cessioni intracomunitarie e le prestazioni di servizi rese.
Resta fermo, dunque, che, in caso di superamento della soglia di riferimento nel corso di un trimestre, il soggetto IVA è tenuto a presentare i modelli con periodicità mensile, a decorrere dallo stesso mese in cui la soglia è stata superata, anche per i mesi già trascorsi del medesimo trimestre, contestualmente alla presentazione del primo elenco mensile (circ. Agenzia delle Entrate 21.6.2010 n. 36).
Per quanto concerne i modelli INTRA-2, va tenuto conto di quanto precisato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli nella nota 20.2.2018 n. 18588, ovvero che, pur restando fermo il principio stabilito dall’art. 2 co. 4 del DM 22.2.2010, la presentazione degli elenchi riepilogativi, relativi ai mesi precedenti a quello in cui è superata la soglia prevista ai fini statistici, risulta essere facoltativa.
Nella seguente tabella si riepiloga la disciplina di presentazione dei modelli INTRASTAT applicabile a decorrere dal 2018, alla luce dei chiarimenti forniti.
Operazioni trimestri precedenti
INTRA-1 bis
> 50.000,00 euro
La compilazione dei dati statistici è facoltativa se le cessioni effettuate in ciascuno dei quattro trimestri precedenti sono inferiori all’ammontare di 100.000,00 euro
≤ 50.000,00 euro
INTRA-2 bis
≥ 200.000,00 euro*
Presentazione ai soli fini statistici
< 200.000,00 euro
Prestazioni rese a soggetti UE
INTRA-1 quater
Compilazione semplificata del campo “Codice Servizio”
Prestazioni ricevute da soggetti UE
INTRA-2 quater
≥ 100.000,00 euro*
< 100.000,00 euro