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Timestamp: 2020-05-26 00:16:04+00:00
Document Index: 62788836

Matched Legal Cases: ['art.416', 'art. 416', 'art. 7', 'art. 416', 'art. 416', 'art. 59']

Aggravante speciale prevista dall'art.416 bis co. 1 c.p. ha natura soggettiva
Le Sezioni Unite hanno affermato che l’aggravante speciale prevista dall’art. 416 bis. co.1 c.p. ha natura soggettiva
La sezione II della Cassazione penale riteneva necessario rimettere alle Sezioni unite la seguente questione «se l’aggravante speciale già prevista dall’art. 7 d.l. n. 152 del 1991 ed oggi inserita nell’art. 416 bis.1 cod. pen. che prevede l’aumento di pena quando la condotta tipica sia consumata “al fine di” agevolare l’attività delle associazioni mafiose abbia natura “oggettiva” concernendo le modalità dell’azione, ovvero abbia natura “soggettiva” concernendo la direzione della volontà».
In primo luogo si metteva in risalto il fatto come il contrasto in questione avesse un perimetro circoscritto alla controversa necessità della prova del dolo specifico in capo ad ogni concorrente essendo invece incontestato che occorra l’emersione della “oggettiva funzionalità agevolatrice” della condotta criminosa che si ritiene aggravata dal momento che tale oggettiva funzionalità era stata ribadita anche dalle sentenze che aderivano all’inquadramento dell’aggravante come soggettiva essendo stato affermato che è necessario valutare l’”oggettiva idoneità” del delitto ad agevolare, non necessariamente il consolidamento o il rafforzamento del sodalizio, ma l’attività dell’associazione stessa, ovvero una delle manifestazioni esterne della vita della medesima; le modalità dell’azione rilevano infatti quali indicatori ovvero quali parametri rivelatori del substrato psicologico (morale) dell’aggravante (tra le altre Sez. 6, n. 28212 del 12/10/2017; sez. 6, n. 53691 del 17/10/2018; sez. 6, n. 53691 del 17/10/2018).
Le Sezioni Unite ha così stabilito
Le Sezioni Unite hanno affermato che l’aggravante agevolatrice dell’attività mafiosa, prevista dall’art. 416-bis, comma primo, cod. pen., ha natura soggettiva, inerendo ai motivi a delinquere, ed è caratterizzata da dolo intenzionale; nel reato concorsuale, è estensibile al concorrente che non sia animato da tale scopo a condizione che egli risulti consapevole dell’altrui finalità agevolatrice, secondo la disciplina generale dettata dall’art. 59, comma secondo, cod. pen., che attribuisce all’autore del reato gli effetti delle circostanze aggravanti da lui conosciute.