Source: http://www.atcfoggia.it/Programma%20Venatorio%202013%202014.html
Timestamp: 2015-07-04 22:25:38+00:00
Document Index: 25914521

Matched Legal Cases: ['art.9', 'art. 10', 'art.9', 'art. 10', 'art.9', 'art. 10', 'art. 51', 'art. 11', 'art. 12', 'art. 14', 'art. 54', 'art.53', 'art.37', 'art.9', 'art.55', 'art.9', 'art. 54', 'art.9', 'art. 3']

A.T.C. Foggia -Programma Venatorio 2013/2014-
Clicca sull'icona per scaricare il documento in versione PDF PROGRAMMA VENATORIO
L’art.9 comma 15 della L.R n. 27 del 13.8.98 dispone che, in attuazione del Piano faunistico venatorio regionale, la Giunta Regionale approva il programma annuale, sentito il parere del Comitato Tecnico Regionale Faunistico-Venatorio.
a. al finanziamento dei programmi di intervento provinciali, al coordinamento e controllo degli stessi;
b. alla ripartizione della quota degli introiti derivanti dalle tasse di concessione regionale che la legge regionale annualmente assegna ad ogni Provincia;
c. alla indicazione del numero dei cacciatori che potrà accedere in ogni A.T.C., nel rispetto dell’indice di densità venatoria stabilito dal MIPAAF;
d. alla determinazione della quota richiesta al cacciatore, quale contributo di partecipazione alla gestione del territorio, per fini faunistico-venatori ricadenti nell’ambito territoriale di caccia programmata prescelto. Detta quota, ricompresa tra il 50 per cento e il 100 per cento della tassa di concessione regionale, non può superare il 50 per cento per i residenti in Regione. I relativi importi sono fissati con il programma venatorio regionale annuale, che stabilirà, altresì, il costo dei permessi giornalieri.
L’art. 10 comma 8 della stessa legge sancisce che “la Provincia, con provvedimento della Giunta, sentito il parere del Comitato tecnico provinciale faunistico-venatorio, approva il programma di intervento annuale, attuativo del piano pluriennale regionale e del programma venatorio regionale annuale di cui all’art.9 della L.R. 27/98, trasmettendolo alla Regione entro il 30 giugno di ogni anno per la relativa presa d’atto.
Altresì, il comma 9 del citato art. 10 prevede, con il Programma annuale provinciale di intervento, una specifica disciplina e precisamente:
e) contributi ai proprietari e/o conduttori di fondi ricadenti nei territori destinati a caccia programmata, secondo le indicazioni del piano faunistico di cui all’art.9, comma 14, lett. d);
Per quanto concerne la lett. d) del comma 9 dell’art. 10 è da sottolineare che al finanziamento dei programmi concordati e coordinati per la vigilanza venatoria concorrono le somme introitate dalle Province per sanzioni amministrative di cui al comma 12 dell’art. 51 della più volte citata normativa.
Si evidenzia, inoltre, che il comma 8 dell’art. 11, per quanto concerne le “Oasi di protezione”, e il comma 10 dell’art. 12, relativamente alle “Zone di ripopolamento e cattura”, prevedono che, per ottenere i migliori risultati nella gestione delle zone, le Province devono predisporre nei programmi annuali ogni intervento mirato all’eliminazione delle cause negative, identificandole per singola zona e risolvendole in via prioritaria.
L’art. 14 della L.R.27/98, così come modificato dalla L.R. n.12 del 29.07.2004 – Art. 3, dispone:
-La Regione, ai sensi dell’articolo 9, comma 7, sentito il Comitato tecnico regionale faunistico venatorio e in attuazione dei piani faunistici venatori provinciali, istituisce, con il Piano faunistico venatorio regionale, gli ATC destinati alla caccia programmata alla fauna stanziale.
-Ai cacciatori residenti in Puglia è consentito, con il versamento della quota annuale di partecipazione al proprio ATC di appartenenza (residenza nella provincia), la caccia alla migratoria su tutti i territori degli ATC della regione e la caccia stanziale nell’ATC di appartenenza della propria provincia.
-Ai cacciatori residenti in Puglia è consentita l’attività venatoria alla stanziale anche in altri ambiti al di fuori della provincia di competenza previa disponibilità di capienza ai sensi dell’articolo
9, comma 16, lettera c), autorizzazione del Comitato di gestione e versamento della quota di partecipazione.
-Il Comitato di gestione, per eventuali posti resisi disponibili alla stanziale in quanto non assegnati, puo’ rilasciare permessi giornalieri previo versamento di una quota di partecipazione fissata con il programma venatorio.
-Per i cacciatori residenti in altre regioni la fauna migratoria puo’ essere cacciata per un massimo di venti giornate, nella misura del 4 per cento dei cacciatori ammissibili in ciascun ATC, previa autorizzazione del Comitato di gestione dell’ATC prescelto e versamento di una quota di partecipazione prevista nel Programma venatorio. La Regione, sentita la Provincia competente per territorio, fissa annualmente con il Programma venatorio il numero di cacciatori extraregionali ammissibili per annata venatoria in ogni ATC riportandolo nel programma predetto. Eventuali posti non utilizzati possono essere trasformati in permessi giornalieri.
-Le modalità di rilascio delle autorizzazioni, ove previste, sono riportate nel regolamento di attuazione.
L’art. 54 in ordine al riparto dei proventi delle tasse regionali, di cui all’art.53 della stessa legge 27/98, prescrive:
- al comma 1: “La Giunta Regionale ripartisce il 90 per cento dei proventi rivenienti dalla riscossione delle tasse di concessione regionale introitati entro il 31 dicembre di ciascun anno in favore delle Province, per gli adempimenti previsti dalla presente legge, sulla base dei seguenti parametri:
b) 40 per cento in rapporto al territorio agro-silvo-pastorale;
c) 40 per cento in rapporto all’estensione del territorio provinciale sul quale sono stati istituiti ambiti protetti riguardanti: oasi di protezione, zone di ripopolamento e cattura, centri pubblici di riproduzione”.
- al comma 2: “Le somme introitate dalla Provincia ai sensi della presente legge sono versate in un conto corrente vincolato presso le proprie Tesorerie e non possono essere utilizzate per scopi diversi da quelli previsti dalla presente legge. Tali somme potranno essere integrate dalla Provincia nei limiti delle proprie disponibilità di bilancio”.
- al comma 3: “La Giunta regionale utilizza, entro il 31 dicembre di ogni anno, il rimanente
10 per cento dell’ammontare dei proventi derivanti dalla riscossione delle tasse regionali per l’adempimento di quanto previsto dalla presente legge e, specificatamente, il 2 per cento per spese proprie, inerenti la stampa del Calendario venatorio e tesserini regionali e l’8 per cento per l’istituzione di un fondo di tutela per danni non altrimenti risarcibili”.
- al comma 4: Gli importi introitati da ogni singola Provincia sono utilizzati, con obbligo di rendicontazione annuale alla Regione, per il:
a) 20 per cento quale contributo ai proprietari di terreni utilizzati ai fini della caccia programmata (art.37) e salvaguardia degli habitat (art.9, comma 14, lett.b);
b) 20 per cento quale contributo danni prodotti dalla fauna selvatica stanziale nelle zone protette e dell’attività venatoria e della fauna selvatica stanziale in territori a caccia programmata;
e) 10 per cento per spese della Provincia per Osservatorio faunistico, impianti di cattura, corsi di qualificazione del personale”.
Infine, l’art.55 disciplina l’istituzione del fondo di tutela della protezione agro-zootecnica così come di seguito riportato.
1. “Per far fronte ai danni non altrimenti risarcibili, arrecati alla produzione agricola ed alle opere approntate su terreni coltivati e a pascolo dalla fauna selvatica stanziale e dall’attività venatoria, è costituito a cura della Regione un fondo destinato ai risarcimenti, al quale affluisce una percentuale dei proventi rivenienti dalla riscossione delle tasse di concessione regionale di cui agli
artt. 53 e 54, comma 3, salvo ulteriori finanziamenti stabiliti nel bilancio regionale da determinarsi annualmente e finalizzati a far fronte ai danni provocati dalla fauna selvatica”.
2. “Il Programma venatorio regionale annuale indica gli importi stanziati e le procedure per attingere al fondo di tutela di cui al comma 1”.
Al finanziamento dei programmi di intervento provinciale e alla ripartizione degli introiti derivanti dalle tasse di concessione regionale, lett. a) e b) comma 16 dell’art.9 L.R.27/98, si provvede come di seguito riportato.
* il 90% ai sensi del comma 1 dell’art. 54 - € 1.800.000,00
N° CACCIATORI (a.v. 2012– 2013)
67.930,70
80.612,50
72.808,30
72.982,60 TARANTO
62.665,90
Superfice A.S.P.
Ha 374.159
195.708,60
Ha 121.344
63.470,50
Ha 560.235
293.038,00
Ha 163.438
85.488,40
Ha 157.332
82.294,50
Ha 1.376.508
(40% in rapporto all’estensione di territorio provinciale sul quale sono istituiti ambiti protetti: Oasi di protezione, zone di ripopolamento e cattura, Centri pubblici di riproduzione)
Superficie adibita ad ambiti protetti
Ha 9.059
Ha 17.331
Ha 11.954
Ha 25.051
Ha 9.640
Ha 73.035
352.945,50
80.612,50 63.470,50
483.692,30
72.9825,60
404.430,90
62.655,90
239.994,30
Suddivisione fondi stanziati alle province per un totale di € 1.800.000,00
Lett. A (20%)
Lett. B (20%)
Lett. C (30%)
Lett. D (20%)
Lett. E (10%)
70.262,48
105.393,87
35.131,29
351.312,90
61.997,54
92.996,31
30.998,77
309.987,70
96.527,12
144.790,68
48.263,56
482.635,60
80.942,78
121.414,17
40.417,39
404.713,90
50.269,98
75.404,97
251.349,90
Ai sensi della lett. c) del comma 16 dell’art.9 della L.R. 27/98, si riportano gli ATC destinati all’esercizio venatorio programmato in base al territorio agro-silvo-pastorale utile alla caccia e il relativo numero dei cacciatori ammissibili. A.T.C.
Superf. utile alla caccia Ha
Cacciatori ammissibili numero
Cacciatori Regionali
Cacciatori extraregionali numero
249.579,81
96.319,19
381.062,10
117.273,70
109.154,54
N.B.: I predetti dati differiscono da quelli riportati nel precedente Programma Venatorio in quanto si è proceduto al loro aggiornamento in virtù del nuovo Piano Faunistico Venatorio Regionale 2009/2014, di coordinamento di quelli redatti dalle Province pugliesi, ed alla luce. dell’istituzione di nuove aree protette e zone destinate alla gestione privatistica, sempre nel limite massimo del 15% previsto dalla L.R. n. 27/98, istituite successivamente alla approvazione del nuovo Piano Faunistico Venatorio Regionale 2009/2014.
La Regione dispone che la quota di partecipazione all’ATC sia fissata in € 42,00 (quarantadue/00) per i cacciatori residenti in Puglia e € 84,00(ottantaquattro/00) per i non residenti. La quota di partecipazione per la concessione dei permessi giornalieri viene stabilito in Euro 5,16 (cinque/16) per ogni giornata di caccia alla fauna stanziale per i cacciatori residenti in Regione e in Euro 20,00 ventii/00) per gli extraregionali alla fauna migratoria.
* il 10% di € 2.000.000,00 = € 200.000,00 (di cui € 5.900,00 già impegnati con D.D. n. 44/2012)
a) 20% per stampa del calendario venatorio e tesserini regionali (ivi compresa la stampa della L.R.27/98 e s.m.i.; del Piano Faunistico Venatorio regionale; dei Regolamenti vari da trasmettere alle Associazioni, Enti e privati interessati) Totale € 40.000,00
b) 80% fondo di tutela	Totale € 160.000,00
Le Province accederanno al fondo di tutela, previa richiesta alla Regione, con le modalità, priorità e termini sanciti dal Piano Faunistico Venatorio regionale.
Le Zone di protezione della fauna selvatica (Oasi di protezione e Zone di ripopolamento e cattura), i Centri pubblici e le altre aree in cui è vietato l’esercizio venatorio nonché le zone a gestione privatistica sono individuate dal Piano faunistico venatorio regionale a cui il presente Programma fa esplicito riferimento. Gli Ambiti territoriali di caccia sono delimitati da confini naturali ben visibili. In caso contrario da tabelle poste a cura del Comitato di Gestione con scritta rossa su fondo bianco (art. 3 R.R. n. 3/99).
La L.R n. 27/98 ha disciplinato l’attività dell’Osservatorio Faunistico regionale, quale struttura tecnico-scientifica con funzioni di indirizzo, programmazione, coordinamento e sperimentazione.
I tesserini venatori dei cacciatori pugliesi sono consegnati, da parte dei Comuni, all’Osservatorio Faunistico Regionale che dovrà provvedere ad elaborare i dati rilevabili dalla lettura dei tesserini medesimi, che saranno trasmessi anche alle Province, territorialmente competenti.
L’elaborazione dei tesserini regionali venatori 2012/2013 è in pieno svolgimento e dalla lettura di quelli dell’annata 2010/2011 e 2011/2012 della fauna prelevata, si evince un lieve calo di abbattimenti rispetto a quelli degli anni precedenti, anche se dalla stima degli ultimi anni si evince una presenza costante di fauna, sia migratoria che stanziale, su tutto il territorio regionale, in particolare delle specie “Turdidi”, “Beccaccia”, “Anatidi”, “Cinghiale” e “Volpe”.
Allo stato attuale, l’Osservatorio Faunistico Regionale rimane in attesa di conoscere, per gli anni 2010, 2011 e 2012, i dati relativi allo studio del monitoraggio sulla fauna migratoria e stanziale, intrapreso dalle Province, più volte richiesti e sollecitati dal Servizio Caccia e Pesca Regionale, riservandosi, all’uopo, la predisposizione di “Piani di Gestione” delle specie di fauna selvatica, ai sensi e per gli effetti delle vigenti normative e relative indicazioni in merito.
Per la specie cinghiale, invece, pur non avendo una stima sulla densità di popolazione presente sul territorio regionale, dalle innumerevoli richieste di risarcimento danni avanzate dagli agricoltori, relativamente alla Provincia di Bari, Taranto e Foggia, si evince che la specie è presente in numero elevato ed in alcuni casi in esubero alle densità ottimali.
La mancanza di una banca dati, in via di definizione, pone la Struttura regionale nell’impossibilità di studiare, in maniera puntuale, la fenologia delle migrazioni e la densità di popolazione delle specie selvatiche. La stessa, comunque, si riserva di farlo quanto prima in base al materiale in possesso e di quello in via di acquisizione dalle Province e dagli Osservatori Faunistici provinciali.
(Ing. Gennaro Russo)
CALENDARIO VENATORIO 2013 2014 -Regione Puglia-
PROGRAMMA VENATORIO 2013 2014 -Regione Puglia-
tel 0881/791735 - fax 0881/791743 - Email atcfoggia@libero.it