Source: http://www.prefettura.it/milano/contenuti/10857.htm
Timestamp: 2017-03-24 00:06:14+00:00
Document Index: 63123843

Matched Legal Cases: ['art.10', 'art. 5', 'art.\n9', 'art.\n9', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 2', 'art.1', 'art. 5', 'art. 9', 'art. 33']

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: si fa presente che l'ufficio comunica con il richiedente la
cittadinanza italiana ESCLUSIVAMENTE tramite l'indirizzo email
indicato in fase di compilazione della domanda online; pertanto si
prega di porre la MASSIMA ATTENZIONE nell'indicazione del suddetto
indirizzo email (in mancanza di riscontro alle comunicazioni entro
30 giorni l'ufficio provvederà all'invio dell'avviso di diniego ai
sensi dell'art.10-bis della legge n.241/1990 tramite raccomandata
A/R all'indirizzo di residenza indicato nella domanda online).
Eventuali modifiche dell'indirizzo email devono essere comunicate
all'ufficio tramite richiesta sottoscritta dall'interessato con
allegata copia della carta di identità.
padre italiano o da madre italiana è italiano. I cittadini
stranieri, tuttavia, possono acquistarla se in possesso di
determinati requisiti. La materia è attualmente regolata dalla
legge n. 91 del 5 febbraio 1992, come modificata dalla legge 94 del
2009, e successivi regolamenti.
italiano può chiedere di acquistare la cittadinanza italiana ai
sensi dell'art. 5 della Legge 5 febbraio 1992, n. 91. se
risiede legalmente in Italia da almeno due anni dopo il matrimonio
(tali termini sono ridotti della metà in presenza di figli nati o
adottati dai coniugi); se il coniuge è stato naturalizzato
cittadino italiano, devono essere trascorsi 2 anni dalla data del
giuramento del coniuge (tali termini sono ridotti della metà in
presenza di figli nati o adottati dai coniugi);
è stato residente all'estero, dopo tre anni dalla data del
matrimonio, ed attualmente risiede legalmente in Italia (tali
: dal momento della presentazione e fino all'adozione del decreto
di concessione della cittadinanza, non deve essere intervenuto
scioglimento, annullamento o separazione personale dei coniugi o
cessazione degli effetti civili del matrimonio; in particolare è
necessario che sussista la coabitazione dei coniugi (stesso stato
E' possibile richiedere la Cittadinanza Italiana ai sensi dell'art.
9 della Legge 5 febbraio 1992, n. 91 se:
sei nato in Italia e vi risiedi legalmente da almeno 3 anni (art.
9, c. 1, lett. A);
sei figlio o nipote in linea retta di cittadini italiani per
nascita, e risiedi legalmente in Italia da almeno 3 anni (art. 9,
sei maggiorenne, adottato da cittadino italiano o figlio di
cittadino straniero naturalizzato, e risiedi legalmente in Italia
da almeno 5 anni, successivi all'adozione o alla naturalizzazione
del genitore (art. 9, c. 1, lett. B);
hai prestato servizio, anche all'estero, per almeno 5 anni alle
non occorre stabilire la residenza in Italia e puoi presentare
domanda alla competente autorità consolare) (art. 9, c. 1, lett.
sei cittadino U.E. e risiedi legalmente in Italia da almeno 4 anni
sei apolide o rifugiato e risiedi legalmente in Italia da almeno 5
anni, successivi al riconoscimento dello status di apolide o di
rifugiato (art. 9, c. 1, lett. E);
sei cittadino straniero e risiedi legalmente in Italia da almeno 10
anni (art. 9, c. 1, lett. F).
: quale ulteriore requisito
di carattere generale è avere una disponibilità di redditi,
prodotti sul territorio nazionale, il cui ammontare non sia
inferiore a quelli stabiliti dalla Decreto Legge 382/1989,
convertito in Legge 8/1990, come confermati dall'art. 2 della legge
Nel caso il richiedente non possegga redditi propri o abbia redditi
inferiori a quelli stabiliti dal suddetto Decreto Legge potranno
essere inseriti i redditi degli altri componenti il nucleo
familiare (presenti nello stesso stato di famiglia del
cittadinanza deve risultare la continuità della residenza sul
territorio italiano e il permanere della capacità reddituale nella
misura minima di cui sopra.
Per le richieste di cittadinanza per residenza, in pendenza di
istruttoria e fino alla conclusione del procedimento, NON è
consentito il trasferimento della residenza all'estero pena la
dichiarazione di inammissibilità dell'istanza.
La legge attribuisce un ambito di discrezionalità nella
valutazione degli elementi in possesso dell'Amministrazione. Il
diniego può essere determinato oltre che dai motivi inerenti la
sicurezza della Repubblica, anche da mancanza del periodo di
residenza legale, insufficienza dei redditi del nucleo familiare,
presenza di precedenti penali, insufficiente livello di
integrazione e scarsa conoscenza della lingua italiana.
Ministero dell'Interno al seguente link: https://cittadinanza.dlci.interno.it
Dal 18 giugno 2015 questa è la sola modalità di presentazione ammessa
; le istanze presentate a mezzo posta non saranno più accettate
. Eseguita la registrazione, lo straniero dovrà compilare
telematicamente il modulo di domanda in tutte le sue parti,
indicare nell'apposito spazio gli estremi della marca da bollo e
allegare in formato elettronico, nelle apposite sezioni del modulo,
i seguenti documenti (Consultare le AVVERTENZE in fondo alla
legalizzato munito di traduzione legalizzata.
del paese di origine e degli eventuali Paesi terzi di residenza legalizzato e munito di traduzione legalizzata. (lo straniero richiedente la cittadinanza italiana, che sia entrato
in Italia prima del 14° anno di età e che abbia maturato la
ininterrotta residenza sul territorio italiano, qualora non possa
produrre il certificato penale del Paese di origine e dei Paesi
terzi di residenza dovrà allegare voce
"Certificato Penale"
i certificati di frequenza scolastica relativi ai periodi
antecedenti al compimento del 14° anno di età).
del contributo obbligatorio di 200 €, (mod. 451), previsto
dalla legge 94/2009, sul C/C n. 809020 intestato a: MINISTERO
INTERNO D.L.C.I. - CITTADINANZA con causale: "Cittadinanza -
contributo di cui all'art.1, comma 12, legge 15 luglio 2009,
n. 94".
(carta d'identità).
: VERIFICARE CHE LE GENERALITA' INSERITE NEL MODULO DI RICHIESTA ON
LINE (nome, cognome, data e luogo di nascita) SIANO PERFETTAMENTE CORRISPONDENTI A QUELLE INDICATE SUI DOCUMENTI ESTERI
(certificato di nascita e certificato penale).
per le donne che hanno acquisito il cognome del coniuge, occorre
inoltre (a meno che nella certificazione di nascita non sia
indicato anche il cognome da nubile) allegare alla voce "Documento generico"
una attestazione rilasciata dalle competenti Autorità diplomatiche
dove si certifichino le esatte generalità
; tale attestazione deve essere legalizzata in Prefettura
(Via Servio Tullio 4, previa prenotazione online su http://agenda.prefmi.it
: nelle richieste per matrimonio
(art. 5) qualora il coniuge abbia altra residenza dal richiedente
allegare alla voce "Documento generico"
breve dichiarazione, sottoscritta da entrambi i coniugi
, circa i motivi della diversa residenza (motivi di lavoro, ecc.).
Qualora al richiedente sia stato riconosciuto lo status di
rifugiato (art. 9, c. 1, lett. E) in alternativa ai certificati di
nascita e penale dovrà produrre quanto segue:
Atto notorio formato in Tribunale sostitutivo del certificato di nascita
in cui si dichiarino le proprie generalità e sostitutivo del certificato penale
in cui si dichiari di non aver riportato condanne penali né di
avere procedimenti penali in corso nel proprio Paese d'origine
(allegare il documento nelle voci "Certificato di nascita"
e "Certificato Penale"
(allegare il documento alla voce "Documento generico"
Dopo aver presentato la domanda verrà inviata, all'indirizzo di
posta elettronica indicato dallo straniero sul modulo di domanda,
un messaggio che invita alla consultazione del portale sul quale lo
l'avvenuta accettazione della domanda ed il relativo numero di
protocollo K10/..........
l'eventuale irregolarità della domanda o della documentazione
così come coloro che hanno la PROTEZIONE UMANITARIA
non usufruiscono delle agevolazioni previste per il rifugiato in
materia di acquisto della cittadinanza italiana, ma rientrano nella
disciplina generale prevista dagli articoli 5 e 9 della Legge sulla
cittadinanza n. 91/1992."
Notifiche decreti
Dal 3 giugno 2013 non sarà più possibile prenotare l'appuntamento
per il ritiro del decreto di concessione della cittadinanza. Il
comune di residenza del neo cittadino provvederà alla notifica del
decreto nei tempi e nei modi previsti dal comune stesso.
Per controllare lo stato della pratica, dopo aver ricevuto dalla
Prefettura la comunicazione dell'accettazione della domanda e il
numero di protocollo (K10/.......), consultare il seguente link: https://cittadinanza.dlci.interno.it
. Alternativamente è possibile rivolgersi via e-mail
al seguente indirizzo: cittadinanza.pref_milano(at)interno.it
, via Posta Elettronica Certificata (P.E.C.) al seguente indirizzo: protocollo.prefmi(at)pec.interno.it
In caso di cambio di residenza lo stesso deve essere
tempestivamente comunicato all'ufficio a mezzo e-mail o fax
fornendo l'indirizzo completo.
Per esercitare il diritto di accesso agli atti, che non rientrino
nelle previsioni di cui al decreto ministeriale 10 maggio 1994
n.415, è necessario prenotarsi tramite il servizio di agenda della
Prefettura di Milano (
) selezionando come materia "Cittadinanza - Richiesta di accesso
agli atti".
Ai sensi dell'art. 33 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, i
certificati di nascita e penale devono essere legalizzati
dall'Autorità diplomatico-consolare italiana presente nello Stato
di formazione, salvo le esenzioni previste da accordi
internazionali (vedere avvertenza in fondo al riquadro).
I certificati devono anche essere correttamente tradotti in lingua
italiana (a meno che non vengano adoperati per i certificati
originali dei moduli che comprendano anche le diciture complete in
lingua italiana), in uno dei modi seguenti (da valutare caso per
caso secondo le norme locali, la complessità e il costo dell'intera
all'estero, dalle rappresentanze diplomatiche o consolari italiane
competenti per lo Stato di provenienza dei certificati, senza
ulteriori adempimenti (è questa la regola per gli Stati esclusi
dalla tabella di cui alla guida linkata in fondo al riquadro);
nello Stato di provenienza (escluso il modo precedente), secondo le
norme locali: in questo caso, anche le firme dei notai o funzionari
preposti devono essere apostillate dalle autorità competenti
(indicate nella guida linkata in fondo al riquadro), a meno che non
provengano da Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Irlanda,
Lettonia, Ungheria (nel qual caso sono esenti dall'Apostille);
in Italia, dalle rappresentanze diplomatiche o consolari competenti
per lo Stato di provenienza dei certificati, rappresentanze che
possono essere individuate tramite gli elenchi del Ministero degli
affari esteri italiano, all'indirizzo : in questo caso, le firme
dei funzionari consolari stranieri devono essere legalizzate in
bollo dalle Prefetture-Uffici territoriali del Governo, a meno che
non si tratti dalle rappresentanze diplomatiche o consolari di
Austria, Belgio, Cipro, Danimarca, Estonia, Francia, Germania, Gran
Bretagna, Grecia, Irlanda, Lettonia, Liechtenstein, Lussemburgo,
Moldova, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica
Ceca, Romania, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia (nel qual caso
sono esenti dalla legalizzazione);
in Italia, mediante asseverazione della traduzione, eseguita da
chiunque conosca la lingua di origine del certificato e quella
italiana (a eccezione dell'interessato/a/i), tramite la produzione
del relativo verbale di giuramento, ricevuto dal cancelliere di
qualsiasi ufficio giudiziario di un Tribunale Italiano, compreso
l'Ufficio del Giudice di Pace, senza ulteriori adempimenti.
Avvertenza: Per agevolare il compito del/della richiedente, è
stata predisposta una guida con tutte le esenzioni dalla
legalizzazione e dalla traduzione relative a ogni Stato: la guida,
costantemente aggiornata, può essere consultata e scaricata
all'indirizzo www.prefettura.it/FILES/docs/1173/DocumentiCittadinanza.pdf
Pagina cittadinanza del sito Ministero dell'Interno
Pagina di presentazione e consultazione della domanda
Prenotazione appuntamento per legalizzare la firma del console
sulle attestazioni consolari
Dirigente Dell'Area: Dott.ssa Simona PESOLEEmail Dirigente Dell'Area: simona.pesole(at)interno.it CittadinanzaResponsabile del procedimento: Mara CORTINIAddetti: Lucilla MUDANO', Francesco SUCATO, Stefania ZANRE', Cesare PELLONE, Rosa Alba VITAGGIO, Filomena LAURITO, Bruna BALZARINI, Linda Ginevra RAPPI, Antonietta GAI, Valentina ADDIS,Vincenzo PANDOLFORicevimento: Per appuntamentoEmail dell'ufficio: cittadinanza.pref_milano(at)interno.itTelefoni: Fax: Domande frequenti sulla richiesta di cittadinanza italiana Ultima modifica il 21/03/2017 alle 18:58
U.R.P.Orari di ricevimentoCome fare per ...F.A.Q.Dov'è la mia patenteAgendaAlt+1 Torna al menu di accesso veloce alle sezioniAttività