Source: https://acustica-aia.it/norme-uni-in-materia-di-acustica-e-vibrazioni-pubblicate-a-gennaio-2016/
Timestamp: 2020-02-26 00:02:45+00:00
Document Index: 150098603

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Norme UNI in materia di acustica e vibrazioni pubblicate a Gennaio 2016 – AIA
Norme UNI in materia di acustica e vibrazioni pubblicate a Gennaio 2016
Nel mese di Gennaio 2016 sono state pubblicate le seguenti norme UNI nel settore dell’acustica e delle vibrazioni:
UNI EN ISO 16283-2 – EN ISO 16283-2:2015 Acustica – Misure in opera dell’isolamento acustico in
edifici e di elementi di edificio – Parte 2: isolamento dal rumore di calpestio
La norma descrive un metodo in opera per la misurazione dell’isolamento dai rumori di calpestio di solai utilizzando il generatore normalizzato di calpestio. Il metodo è applicabile sia a solai nudi sia a pavimentazioni con rivestimenti. I risultati ottenuti possono essere utilizzati per confrontare le proprietà di isolamento acustico al calpestio di pavimentazioni e per confrontare l’isolamento acustico apparente di solai con requisiti ben definiti. Il metodo di prova si applica ad ambienti da 10 m3 a 250 m3 nell’intervallo di frequenza da 50 Hz a 5 000 Hz.
UNI ISO 18431-1 Vibrazioni meccaniche e urti – Elaborazione del segnale – Parte 1: Introduzione generale
La norma definisce le trasformazioni matematiche, comprese le unità fisiche, che convertono ogni categoria di dati delle vibrazioni e urti in una forma che è adatta per il confronto quantitativo tra esperimenti e per le specifiche quantitative. E’ applicabile all’analisi di vibrazione, di segnali deterministici o casuali, e transitori o continui. Estrema cura deve essere applicata per identificare correttamente il tipo di segnale che viene analizzato ali fine di utilizzare la corretta trasformazione e unità, soprattutto con l’analisi nel dominio della frequenza. I dati possono essere ottenuti sperimentalmente dalle misurazioni di una struttura meccanica o ottenuti dalla modellazione numerica di una struttura meccanica. Questa categoria di dati è molto ampia perché c’è una grande varietà di strutture meccaniche, per esempio strumenti microscopici, strumenti musicali, automobili, macchine di produzione, edifici e strutture civili. I dati possono determinare la risposta di macchine o di esseri umani a vibrazioni meccaniche e agli urti.
UNI ISO 18431-2 Vibrazioni meccaniche e urti – Elaborazione del segnale – Parte 2: Finestra temporale per l’analisi con la trasformata di Fourier
La norma specifica le funzioni algebriche che descrivono un insieme selezionato di finestre nel dominio del tempo utilizzato per la pre-elaborazione dei dati delle vibrazioni e urti acquisiti in forma digitale che precede l’applicazione della trasformata discreta di Fourier. Questo insieme è composto da “hanning”, “flat-top” e finestre rettangolari.
La norma fa parte di una serie di documenti che specificano gli strumenti disponibili per il dominio del tempo, dominio della frequenza e l’elaborazione tempo-frequenza.
UNI ISO 18431-3 Vibrazioni meccaniche e urti – Elaborazione del segnale – Parte 3: Metodi di analisi del tempo in frequenza
La norma specifica i metodi per il calcolo digitale di un analisi tempo-frequenza di una data misura campionata di una grandezza fisica o ingegneristica, come l’accelerazione, forza, o spostamento, in un intervallo di tempo. Per diverse formulazioni matematiche di trasformazioni tempo-frequenza sono indicati i requisiti e le raccomandazioni per la acquisizione dei parametri. I dati possono essere ottenuti sperimentalmente dalle misurazioni di una struttura meccanica o ottenuti dalla simulazione numerica di una struttura meccanica. Questa categoria di dati è molto ampio perché c’è una grande varietà di strutture meccaniche, per esempio strumenti microscopici, strumenti musicali, automobili, macchine per la produzione, edifici e strutture civili. I dati possono determinare la risposta di macchine o di esseri umani a vibrazioni meccaniche e agli urti.
UNI ISO 18431-4 Vibrazioni meccaniche e urti – Elaborazione del segnale – Parte 4: Analisi dello spettro di risposta agli urti
La norma specifica i metodi per il calcolo digitale di uno spettro di risposta agli urti (SRS – shock response spectrum,) a partire da un ingresso in accelerazione, mediante filtri digitali. I coefficienti di filtro per i diversi tipi di spettri di risposta agli urti sono dati insieme con le raccomandazioni per un’adeguata frequenza di campionamento. La definizione di uno spettro di risposta agli urti data nella ISO 2041 implica che uno spettro di risposta agli urti possa essere definito in termini di funzione di trasferimento e dell’accelerazione, della velocità o dello spostamento. La norma considera solo l’accelerazione come ingresso.
UNI ISO 13381-1 Monitoraggio e diagnostica dello stato delle macchine – Prognostica – Parte 1: Linee guida generali