Source: https://www.anticorruzione.it/portal/public/classic/AttivitaAutorita/AttiDellAutorita/_Atto?ca=5440
Timestamp: 2020-08-11 01:29:27+00:00
Document Index: 81027634

Matched Legal Cases: ['art. 81', 'art. 49', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 9', 'art. 9', 'art.6', 'art. 7', 'art. 41', 'art. 81']

Parere n.55 del 23/04/2013
PREC 5/13/S
Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del D.Lgs. n. 163/2006 presentata da CRONOS FUNERARIA S.C.A.R.L. – Procedura aperta per l’appalto dei servizi di gestione dei decessi in ambito ospedaliero per le esigenze dell’Ospedale Sandro Pertini – Importo a base d’asta: euro 150.000,00 – S.A.: ASL Roma B.
Mancata previsione di requisiti speciali ex artt. 41, 42 D.Lgs. n. 163/2006 – Scelta del criterio di selezione dell’offerta ex art. 81 D.Lgs. n. 163/2006
In data 4 dicembre 2012 è pervenuta l’istanza di parere indicata in epigrafe, con la quale è stato chiesto l’avviso di questa Autorità in merito all’illegittimità di talune clausole della lex specialis ed alla conseguente necessità di sospendere la gara, per poi procedere all’annullamento della medesima e alla indizione di una nuova procedura.
In particolare l’istante censura: a) la totale assenza di una previsione circa i requisiti speciali ex artt. 41, 42 e 124, comma 7, D.Lgs. n. 163/2006, nonché 275, comma 2, D.P.R. n. 207/2010; b) la conseguente violazione dell’art. 49 D.Lgs. 163/2006, non essendo possibile ricorrere all’istituto dell’avvalimento, in mancanza di requisiti speciali; c) la palese contraddittorietà tra bando e capitolato speciale d’oneri circa il criterio di selezione dell’offerta; d) l’illegittimità della disposizione di cui all’art. 4 del capitolato speciale d’oneri, recante “Caratteristiche generali della fornitura”, secondo cui “l’Azienda sanitaria si riserva la possibilità di ampliare o ridurre il servizio sulla base di nuove esigenze o di una diversa organizzazione dello stesso agli stessi prezzi e condizioni offerte in sede di gara”.
A riscontro dell’istruttoria procedimentale avviata da questa Autorità l’ASL Roma B ha confermato la legittimità del proprio operato. In particolare la stessa ha motivato la mancata previsione di requisiti speciali in considerazione dell’oggetto del contratto che, non richiederebbe né un’elevata complessità organizzativa né un ingente impiego di risorse economiche. Tale circostanza giustificherebbe, secondo la stazione appaltante, anche il mancato ricorso all’istituto dell’avvalimento. L’Azienda sanitaria, inoltre, pur riconoscendo la censurata contraddittorietà tra bando e capitolato speciale d’oneri, ha ritenuto quest’ultima non rilevante, ai fini dell’adozione di un provvedimento in autotutela, in quanto la stazione appaltante ha emendato l’errore in cui è incorsa, dando in sede di chiarimenti specifica indicazione circa il criterio di aggiudicazione effettivamente prescelto. Sull’ultimo rilievo posto, la stazione appaltante ha sottolineato che la clausola censurata si risolve in una mera modificazione di natura quantitativa e non qualitativa del servizio.
La questione controversa concerne la legittimità degli atti di gara censurati sotto diversi profili.
Valore dirimente ed assorbente rispetto agli altri rilievi presentati dall’istante, assume l’analisi della lex specialis. Quest’ultima in effetti risultacontraddittoria e come tale, potrebbe essere fonte di possibili controversie e, conseguentemente, di maggiori oneri a carico della stazione appaltante in violazione dei principi di economicità ed efficienza di cui all’art. 2 D.Lgs. 163/2006, senza al contempo garantire all’Azienda Sanitaria Locale la scelta di un operatore affidabile in grado di effettuare a regola d’arte tutte le prestazioni richieste.
In base a quanto pubblicato in Gazzetta Ufficiale risulta, infatti, che: a) il bando ha ad oggetto l’affidamento del servizio di gestione della camera mortuaria dell’ospedale Sandro Pertini; b) i requisiti di capacità economica finanziaria e tecnica sono quelli indicati dal capitolato speciale d’oneri; c) il criterio di aggiudicazione è quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa.
Il capitolato speciale d’oneri, però, contrariamente a quanto sopra riportato: a) individua l’oggetto dell’affidamento in una fornitura e non in un servizio (art. 9); b) prevede come criterio di aggiudicazione quello del prezzo più basso (art. 9); c) non disciplina alcun requisito speciale, ma ai fini della partecipazione richiede esclusivamente il possesso dei requisiti di ordine generale (art.6), salvo poi disciplinare dettagliatamente l’istituto dell’avvalimento (art. 7), prevedendo che il concorrente può soddisfare le richieste relative al possesso dei requisiti di carattere economico, finanziario, tecnico, organizzativo avvalendosi dei requisiti di un altro soggetto. Inoltre il modello di dichiarazione sostitutiva attestante il possesso dei requisiti predisposto dalla stazione appaltante dispone a pag. 8: “Ai sensi di quanto stabilito dall’art. 41, comma 1, lettera c) del D.Lgs. 163/2006 il sottoscritto dichiara che il fatturato globale dell’impresa realizzato negli ultimi tre esercizi è pari a….
Risulta, quindi, per tabulas, che i diversi documenti di gara sono contrastanti e non coordinati. La stazione appaltante erroneamente ha ritenuto di risolvere l’antinomia sopra evidenziata in relazione al criterio di valutazione delle offerte, affermando in sede di chiarimenti quanto segue: “la procedura verrà aggiudicata al prezzo più basso come peraltro si può evincere dal capitolato speciale d’oneri in cui non si fa alcun riferimento ai criteri di valutazione delle qualità”, ma tale scelta non appare ragionevole in considerazione delle prestazioni oggetto dell’appalto. Si osserva, infatti, che il legislatore, nel rimettere alla stazione appaltante la determinazione del criterio di selezione delle offerte, richiede che la stessa opti per quello più adeguato in relazione alle caratteristiche dell’oggetto del contratto (art. 81 comma 2, D.lgs. 163/2006). Conseguentemente, se nel caso in esame l’Azienda sanitaria intendesse effettivamente affidare le prestazioni indicate nel capitolato tecnico:
trasporto delle salme dal reparto alla camera mortuaria;
la sorveglianza, il portierato, la pulizia ed il presidio dei locali adibiti alla custodia delle salme;
custodia delle salme;
consegna della salma ai necrofori;
obbligo per l’aggiudicatario di tenuta di un registro contenente i dati relativi ai servizi di onoranze funebri forniti ai dolenti;
allora, la stessa dovrebbe scegliere il criterio che meglio le consenta di valutare la qualità del servizio richiesto, anche in considerazione delle implicazioni di igiene sanitaria che lo stesso comporta, ossia quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa.
Alla luce di quanto osservato, la stazione appaltante dovrebbe agire in autotutela e dovrebbe riscrivere la lex specialis in maniera chiara, univoca e conforme alle prescrizioni del codice dei contratti pubblici e dei principi che regolano lo svolgimento delle procedure ad evidenza pubblica.
Diversamente, qualora l’Azienda sanitaria dovesse ritenere di non procedere in autotutela, non potrebbe fare altro che risolvere tutte le antinomie riscontrate in base al principio della prevalenza delle clausole del bando su quelle del capitolato, ma così facendo ne risulterebbe una lex specialis inidonea ad assolvere alla propria funzione, ossia la scelta del miglior contraente, in quanto il bando rinvia a requisiti speciali ed a criteri di aggiudicazione dell’offerta che dovrebbero essere specificati nel capitolato, ma quest’ultimo ha omesso di disciplinarli.
Per una corretta redazione del nuovo bando di gara si ritiene opportuno che la stazione appaltante prenda atto di quanto già chiarito da questa Autorità nelle determinazioni n. 4 del 10.10.2012 “Bando-Tipo. Indicazioni generali per la redazione dei bandi di gara ai sensi degli articoli 64, comma 4 bis, comma 1bis, del Codice dei contratti pubblici”e n. 7 del 24.11.2011 “Linee guida per l’applicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa nell’ambito dei contratti di servizi e forniture” e nel parere di precontenzioso n.146 del 22.7.2010.
ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che la stazione appaltante dovrebbe agire in autotutela e dovrebbe procedere ad una nuova redazione di tutti gli atti di gara in maniera chiara, univoca e conforme alle prescrizioni del codice dei contratti pubblici e dei principi che regolano lo svolgimento delle procedure ad evidenza pubblica.