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Timestamp: 2020-04-08 05:42:41+00:00
Document Index: 110841161

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2697', 'art. 115', 'art. 115', 'art. 167', 'art. 115', 'art. 115']

Sentenza Cassazione Civile n. 12147 del 16/05/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 12147 del 16/05/2017
Cassazione civile, sez. VI, 16/05/2017, (ud. 30/03/2017, dep.16/05/2017), n. 12147
sul ricorso 11438/2016 proposto da:
S.M., elettivamente domiciliata in ROMA, PIAZZA CAVOUR,
LIDIA SINATORE;
avverso la sentenza n. 1422/2015 del TRIBUNALE di NOCERA INFERIORE,
La Corte, rilevato che S.M., in proprio e quale legale rappresentante delle figlie N.F. e N.N., ha presentato ricorso per cassazione avverso sentenza n. 2498/2015 con cui il Tribunale di Nocera Inferiore ha rigettato il suo appello avverso sentenza n. 565/2012 del Giudice di pace di Nocera Inferiore per difetto di prova della qualità sua e delle sue figlie di eredi dell’originario attore N.M., di cui il Tribunale ha rilevato che non è stato neppure allegato il certificato del decesso;
rilevato che l’intimata Fondiaria Sai S.p.A. non si è costituita;
rilevato che il ricorso si articola in due motivi, che per il connesso contenuto possono essere vagliati congiuntamente: il motivo presentato sub A denuncia violazione dell’art. 2697 c.c., artt. 110, 115 e 116 c.p.c., D.P.R. n. 445 del 2000, artt. 47, 48, 76 e adduce che il giudice d’appello avrebbe errato nel rilevare d’ufficio la carenza di legittimazione attiva per difetto di prova, prova peraltro che potrebbe essere raggiunta anche attraverso la non contestazione ex art. 115 c.p.c., come sarebbe avvenuto nel caso di specie, non avendo l’appellata eccepito il difetto di legittimazione attiva di controparte; e il motivo presentato sub B denuncia violazione dell’art. 115 c.p.c., comma 1 e art. 167 c.p.c., giacchè l’atto di citazione può valere come accettazione tacita di eredità e senza eccezione di controparte sulla carenza di legittimazione attiva il fatto sarebbe provato ex art. 115 c.p.c.;
rilevato che, a tacer d’altro (e limitandosi quindi a ricordare incidenter che la questione in punto di diritto è stata di recente chiarita da S.U. 16 febbraio 2016 n. 2951, anche in rapporto al principio della non contestazione), risolutiva ed assorbente è la constatazione che il ricorso non è autosufficiente, in quanto non fornisce in misura esaustiva e adeguata il contenuto della comparsa d’appello a sostegno dei suoi asserti di non contestazione e quindi di prova ex art. 115 c.p.c.;
ritenuto che quindi il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, non essendovi luogo a pronuncia sulle spese dal momento che l’intimata non si è costituita;