Source: http://firenze.sentenze.ilcaso.it/articolo_ragionato/fallimentare/88/cassazione
Timestamp: 2020-05-31 00:44:57+00:00
Document Index: 41968369

Matched Legal Cases: ['art. 70', 'art. 111', 'sentenza ', 'art. 42', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Responsabilità amministrativa delle società e degli enti - Sequestro e confisca - Rapporti con la procedura fallimentare - Acquisizione dei beni oggetto di sequestro finalizzato alla confisca alla massa attiva del fallimento - Comparazione tra i contrapposti interessi - Legittimazione del curatore all'impugnazione del provvedimento di sequestro - Verifica delle ragioni dei terzi di buona fede - Competenza del giudice penale
Istruzioni al curatore sui beni da trasferire all'assuntore del concordato - Provvedimento del tribunale in sede di reclamo - Impugnabilità con ricorso straordinario per cassazione - Esclusione - Fattispecie in tema di ordine dato al curatore di astenersi, a seguito del venir meno della "presunzione muciana", da qualsiasi attività di ricognizione dei beni intestati al coniuge del fallito
In tema di fallimento, il provvedimento con il quale il giudice delegato - sul presupposto della inoperatività della "presunzione muciana" di cui all'art. 70 legge fall. sia alle fattispecie governate dal regime di comunione legale fra i coniugi sia con riguardo a quelle caratterizzate dal regime di separazione dei beni - ordini al curatore di astenersi, in relazione ai beni immobili di esclusiva proprietà del coniuge del fallito, da qualsiasi attività di ricognizione finalizzata al loro trasferimento all'assuntore del concordato fallimentare, è privo di carattere decisorio, contenendo istruzioni riguardanti l'attività amministrativa del curatore fallimentare, come tali inidonee a determinare effetti giuridici pregiudizievoli per l'assuntore. Ne deriva che avverso il provvedimento del tribunale fallimentare recante reiezione del reclamo avverso il menzionato provvedimento del giudice delegato, non è proponibile il ricorso straordinario per cassazione ai sensi dell'art. 111 Cost. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 15 Dicembre 2006, n. 26934. Segue...
Fallimento ed altre procedure concorsuali - Fallimento - Attività fallimentari - Amministrazione - Obblighi del curatore - In genere - Beni soggetti a pubblica registrazione - Dichiarazione di fallimento - Onere del curatore di notifica ai competenti uffici di estratto della sentenza - Compilazione di una nota di trascrizione - Necessità - Esclusione - Fondamento
Fallimento - Privazione dell'amministrazione e della disponibilità dei beni - Interruzione del possesso - Configurabilità - Esclusione
Poiché la privazione dell'amministrazione e della disponibilità dei beni prevista dall'art. 42 r.d. n. 267/1942, anche se comunemente definita spossessamento, comporta soltanto la presa in consegna dei beni medesimi da parte del curatore, che ne diviene detentore, e non la sottrazione al fallito "ope legis" del loro possesso, il fallimento non costituisce una causa interruttiva del possesso. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. II, 11 Agosto 2005, n. 16853. Segue...
Circolazione stradale - Veicoli - Tributi - Tassa di circolazione - Veicoli di proprietà di società fallita - Onere del curatore di notifica ai competenti uffici di estratto della sentenza dichiarativa di fallimento per la relativa annotazione - Inosservanza - Conseguenze - Obbligo di pagamento del tributo da parte del curatore - Sussistenza - Fondamento
Concordato preventivo - Decreto di ammissione - Pubblicità - Annotazione nei pubblici registri - Condizioni - Estensione ai beni del terzo garante - Esclusione - Limiti - Conseguenze - Azioni esecutive dei creditori personali del terzo sui suoi beni - Ammissibilita
Riacquisto della capacità da parte del fallito - Pignoramento immobiliare dei beni residui - Possibilità - Annotazione della sentenza dichiarativa del fallimento - Mancata eliminazione - Irrilevanza
La mancata eliminazione dell'annotazione nei registri immobiliari dell'estratto della sentenza dichiarativa, dopo la chiusura del fallimento, costituisce un'omissione non impeditiva del ripristino nel fallito dei poteri di amministrazione e di disposizione del patrimonio residuo e della conseguente possibilita per i creditori dell'ex fallito di procedere a pignoramento immobiliare dei beni residui cui quella annotazione si riferiva. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. III, 27 Novembre 1973, n. 3246. Segue...