Source: https://www.laleggepertutti.it/codice-civile/art-117-codice-civile-matrimonio-contratto-con-violazione-degli-articoli-84-86-87-e-88
Timestamp: 2020-04-10 03:54:17+00:00
Document Index: 138988817

Matched Legal Cases: ['art. 86', 'art. 115', 'art. 117', 'art. 86', 'sentenza ', 'art. 120', 'sentenza ', 'sentenza ']

Art. 117 codice civile: Matrimonio contratto con violazione degli articoli 84, 86, 87 e 88 | La Legge per tutti
Il matrimonio contratto con violazione degli articoli 86, 87 e 88 può essere impugnato dai coniugi, dagli ascendenti prossimi, dal pubblico ministero e da tutti coloro che abbiano per impugnarlo un interesse legittimo e attuale (1).
Il matrimonio contratto con violazione dell’articolo 84 può essere impugnato dai coniugi, da ciascuno dei genitori e dal pubblico ministero (2). La relativa azione di annullamento può essere proposta personalmente dal minore non oltre un anno dal raggiungimento della maggiore età. La domanda, proposta dal genitore o dal pubblico ministero, deve essere respinta ove, anche in pendenza del giudizio, il minore abbia raggiunto la maggiore età ovvero vi sia stato concepimento o procreazione e in ogni caso sia accertata la volontà del minore di mantenere in vita il vincolo matrimoniale (3).
Ascendente: [v. 87]; Pubblico ministero: [v. 23]; Minore [v. 1426]; Assenza: [v. 49].
Interesse legittimo e attuale: interesse che giustifica, in base ad una valutazione sociale, l’ingerenza del terzo ai fini della rimozione del vincolo matrimoniale.
(1) La disposizione del comma 1 fa riferimento alle ipotesi di preesistente vincolo matrimoniale [v. 86], di rapporti di parentela, affinità, adozione tra gli sposi [v. 87] e di delitto [v. 88]. Il matrimonio celebrato in violazione di tali norme è nullo.
(2) Il comma 2 disciplina l’ipotesi del matrimonio contratto dal minore non autorizzato: in tal caso l’atto è annullabile.
(3) La norma prevede una pluralità di termini di decadenza per la proposizione dell’azione, a seconda che essa debba essere proposta dal minore o da altri legittimati.
Scopo comune a tutte le ipotesi previste dall’articolo in esame è quello di evitare che un atto di indubbia importanza come il matrimonio possa restare a lungo in uno stato di incertezza circa la sua validità ed efficacia.
In tema di matrimonio, ai sensi dell'art. 86 c.c., non può contrarre matrimonio chi sia vincolato da un matrimonio precedente (regola che vale anche per il matrimonio del cittadino all'estero, ai sensi dell'art. 115 c.c.), e che ai sensi dell'art. 117 c.c. il matrimonio contratto con violazione dell'art. 86 c.c. può essere impugnato dai coniugi e da tutti coloro che abbiano un interesse legittimo ed attuale.
Tribunale Foggia sez. I 19 giugno 2013
In tema di delibazione della sentenza di un tribunale ecclesiastico dichiarativa della nullità di un matrimonio concordatario, per "incapacitas assumendi onera matrimonii", la nullità discende da una grave inettitudine del soggetto a intendere i doveri del matrimonio, in relazione al momento della manifestazione del consenso, e non si discosta sostanzialmente dalle ipotesi di invalidità contemplate dagli art. 120 e 122 c.c. Deve, pertanto, escludersi che il riconoscimento dell'efficacia di tale sentenza trovi ostacolo nei principi fondamentali dell'ordinamento italiano, non rilevando neppure in contrario le differenze della disciplina codicistica in punto di legittimazione attiva alla proponibilità dell'azione da parte del coniuge non affetto da incapacità, in quanto non investono principi di ordine pubblico dell'ordinamento italiano dal momento che la disciplina della legittimazione anche sostanziale non incide sul matrimonio atto o rapporto e quindi la diversità di essa nelle azioni di annullamento nei due ordinamenti non comporta un'incompatibilità assoluta della sentenza canonica con l'ordine pubblico interno.
Cassazione civile sez. I 14 novembre 2008 n. 27236