Source: https://www.terzobinario.it/bracciano-il-m5s-interroga-sul-bando-di-concessione-della-gestione-degli-impianti-sportivi-comunali/170589
Timestamp: 2019-08-26 02:37:41+00:00
Document Index: 40827518

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art.112', 'art. 90', 'art. 90', 'art. 25', 'art. 90', 'art.21']

Bracciano, Il M5S interroga sul bando di concessione della gestione degli impianti sportivi comunali - Terzo Binario News
Bracciano, Il M5S interroga sul bando di concessione della gestione degli impianti sportivi comunali
I consiglieri di opposizione Marco Tellaroli e Alessandro Persiano hanno presentato un’interrogazione rivolta all’amministrazione sul bando di concessione della gestione degli impianti sportivi comunali di Bracciano.
“I sottoscritti Marco Tellaroli e Alessandro Persiano, in qualità di Consiglieri Comunali,
lo sport è per tutti e di tutti, diritto civico con una forte valenza inclusiva ed una riconosciuta attitudine sociale, rivolto ad ogni segmento della cittadinanza, sia esso formato da giovani, anziani o persone diversamente abili;
gli obiettivi precipui di un Governo comunale dovrebbero essere:
valorizzare l’attività sportiva come strumento di integrazione e socializzazione, come strumento di promozione e tutela della salute e del benessere psicofisico e prevenzione delle principali patologie legate alla sedentarietà e come momento diaggregazione e divertimento collettivo;
mantenere, sviluppare, incrementare e riqualificare il patrimonio sportivo della città amministrata, in quanto bene comune delle cittadine e dei cittadini;
permettere la fruizione collettiva e la possibilità di accesso agli impianti;
tutelare le realtà sportive che operano e sono radicate sul territorio, soprattutto periferico; la promozione degli sport minori e che rappresentano le tradizioni storiche del paese;
gl’impianti sportivi della città di Bracciano e le attrezzature in essi esistenti sono parte integrante del patrimonio dell’amministrazione comunale e sono destinati ad uso pubblico, rivolto a soddisfare gli interessi generali della collettività, a promuovere e favorire la pratica dell’attività sportiva, motoria e ricreativa della cittadinanza, con particolare attenzione alle esigenze dei minori, degli anziani, dei diversamente abili e della pratica agonistica. Gli Impianti sportivi possono anche essere usati, compatibilmente con l’attività sportiva che vi si pratica, per attività di promozione sociale, culturale, educativa e del tempo libero;
il quadro normativo in materia di sport ed impianti sportivi prevede:
livello comunitario: Carta europea dello Sport
livello statale: ordinamento sportivo – Art. 90 L.289/2002: favore per le ass. e soc. dilettantistiche commi 24, 25, 26
livello regionale: gestione degli impianti – Legislazione concorrente in materia di ordinamento sportivo (Legge regionale del 24 dicembre 2010, n. 9, art. 2, commi dal 46 al 50)
livello locale: regolamenti sugli impianti sportivi, Carta dei servizi – Delibere quadro
gli Enti Locali, nell’ambito delle rispettive competenze, provvedono alla gestione dei servizi pubblici che abbiano per oggetto «produzione di beni ed attività rivolte a realizzare fini sociali e a promuovere lo sviluppo economico e civile delle comunità locali» (art.112 TUEL);(art. 90 comma 25 L. 289/2002) a favore di: Società e associazioni sportive dilettantistiche, enti di promozione sportiva, discipline sportive associate, federazioni sportive nazionali. Recepita in quasi tutte le L.R. e i regolamenti;
la delibera 1300 dell’ANAC conclude che «a seguito dell’entrata in vigore del nuovo Codice, che ha dettato una specifica disciplina per le concessioni di servizi e che ha incluso la «gestione degli impianti sportivi» nell’Allegato IX del Codice, quale appalto di servizi, “debba ritenersi superata e non più applicabile” la previsione di cui all’art. 90, comma 25 della L. 289/2002, dettata in un differente contesto normativo»;
il protocollo n. 20300 del 07-06-2019;
che la Finanziaria, introducendo le SSDL, integra espressamente l’art. 25 e dunque ne rinnova la validità. Il comma 361 della Legge di Bilancio 2018 rimodula infatti i rapporti tra gli organismi sportivi senza fine di lucro e gli enti locali. La disposizione stabilisce il (re)inserimento delle società e ASD «senza fine di lucro» nella corsia preferenziale prevista dall’art. 90, comma 25 della Legge 289/2002 per l’affidamento in gestione degli impianti sportivi. (Il Sole 24Ore 8/1/2018);
che la concessione della gestione degli impianti sportivi comunali – CIG 7895863047 non potrà essere inferiore ad anni 5 e superiore ad anni 30 ma risulta alquanto strano che l’importo dell’investimento può essere frazionato:
fino ad € 250.000,00 5 anni
fino ad € 500.000,00 10 anni
fino ad € 750.000,00 15 anni
fino ad € 1.000.000,00 20 anni
fino ad € 1.250.000,00 25 anni
oltre € 1.250.000,00 30 anni,
l’approvazione del programma triennale opere pubbliche 2019-2021 ed elenco annuale lavori 2019;
tutto ciò premesso, considerato e visto, i sottoscritti Consiglieri Comunali
il Sindaco e il Consigliere comunale Competenze su Sport e Associazionismo sportivo, informando loro con spirito di lealtà e trasparenza che i sottoscritti invieranno sia questo documento sia le eventuali risposte all’Autorità Nazionale Anticorruzione:
quali azioni amministrative intenderanno prendere per allinearsi alla Legislazione vigente, dal momento che il comma 361 della Legge di Bilancio 2018 rimodula infatti i rapporti tra gli organismi sportivi senza fine di lucro e gli enti locali (modificata dalla L. 205/2017 – Finanziaria 2018, cd. «pacchetto sport»);
il Codice Identificativo di Gara, denominato CIG 7895863047, nel Bando di concessione della gestione degli impianti sportivi comunali appare unico, facendo sì che sei modalità di concessione siano espresse in un solo bando; esse perciò si sarebbero dovute distinguere con CIG derivati detti anche CIG “figlio”per identificare i singoli contratti?;
come noto, “la programmazione è il processo di analisi e valutazione che, comparando e ordinando coerentemente tra loro le politiche e i piani per il governo del territorio, consente di organizzare, in una dimensione temporale predefinita, le attività e le risorse necessarie per la realizzazione di fini sociali e la promozione dello sviluppo economico e civile delle comunità di riferimento”. Nell’approvazione del programma triennale opere pubbliche 2019-2021 ed elenco annuale lavori 2019, non compare più la programmazione di concessione della gestione degli impianti sportivi comunali, dove invece ne corre l’obbligo anche nel rispetto dei codici Appalti Pubblici di cui all’art.21 D.Lgs. 50/2016. Vista tale assenza, chiediamo se è stato fatto uno studio di fattibilità tecnica economica e giuridica che dovrebbe supportare ogni operazione di finanziamento di progetto.
(Marco Tellaroli)
(Alessandro Persiano)
Pubblicato martedì, 11 Giugno 2019 @ 17:41:36 © RIPRODUZIONE RISERVATA