Source: http://bur.regione.emilia-romagna.it/dettaglio-inserzione?i=7b7f56d8a03740bda2066aa28074e08d
Timestamp: 2019-06-18 19:56:57+00:00
Document Index: 63926622

Matched Legal Cases: ['art. 208', 'art. 208', 'art. 208', 'art. 208', 'art. 2', 'art. 10', 'art. 16', 'art.208', 'art. 134']

D.Lgs 152/06 e smi, LR 9/99 e smi. Decisione in merito alla procedura congiunta di VIA e modifica autorizzazione unica ex art. 208 Dlgs 152/06 per attività di recupero rifiuti presso il sito di via Fabbri 506 in comune di Ferrara. Ditta Rottam – Ferrara — E-R BUR 213/2015
D.Lgs 152/06 e smi, LR 9/99 e smi. Decisione in merito alla procedura congiunta di VIA e modifica autorizzazione unica ex art. 208 Dlgs 152/06 per attività di recupero rifiuti presso il sito di via Fabbri 506 in comune di Ferrara. Ditta Rottam – Ferrara
Ai sensi del Titolo III della Legge Regionale 18 maggio 1999, n. 9 e s.m.i. e del DLgs 152/06 e smi, l’autorità competente Provincia di Ferrara, con Atto del Presidente n.152 del 15/7/2015, ha assunto la seguente decisione:
Di esprimere Giudizio positivo di compatibilità ambientale per il progetto di modifica delle attività di recupero rifiuti presso il sito di via Fabbri 506 della ditta Rottam Ferrara di Cavicchi Roberto e modifica dell’autorizzazione unica ex art. 208 Dlgs 152/06, subordinando il giudizio di VIA positivo al rispetto delle prescrizioni relative al quadro di riferimento programmatico, progettuale ed ambientale sotto riportate, oltre che a tutte le prescrizioni contenute nell’atto di Autorizzazione Unica ex art. 208 DLgs 152/06, Allegato B al presente atto, che si intendono integralmente richiamate:
Prescrizioni in merito al quadro di riferimento programmatico Nessuna prescrizione
Prescrizioni in merito al quadro di riferimento progettuale Fase di Esercizio
1 - Il progetto dell’impianto produttivo dovrà essere realizzato così come descritto negli elaborati progettuali e grafici presentati, e parte integrante dell’Autorizzazione Unica.
2 - Dovrà essere rispettato l’intero apparato prescrittivo contenuto nell’atto di Autorizzazione Unica, Allegato B all’Atto conclusivo di VIA, che si intende qui interamente richiamato, e inoltre:
3 - Considerati i contenuti della documentazione integrativa presentata, nel rispetto delle aree delle diverse zone come descritte, e l’altezza massima dei cumuli che non potrà superare i 4m, lo stoccaggio dei rifiuti sottoposti a trattamento/recupero in impianto dovrà rispettare le seguenti condizioni di stoccaggio e relativi quantitativi:
- quantitativo annuale di rifiuti trattati 50.000 t (R4);
- quantitativo giornaliero di rifiuti trattati 200 t (R4);
- potenzialità massima giornaliera dell’impianto di recupero dei rifiuti non pericolosi (R 13) 3.000 t,
4 - considerati i quantitativi autorizzati in relazione alla superficie disponibile, entro un anno dal rilascio, la Ditta dovrà trasmettere una relazione dettagliata alla Provincia di Ferrara e ARPA sui quantitativi di rifiuti gestiti in impianto e delle modalità gestionali adottate, ai fini di una verifica della sostenibilità di quanto autorizzato;
5 - dovrà essere realizzata una delimitazione fisica, mediante setti o adeguata segnaletica orizzontale, delle zone dedicate allo stoccaggio dei rifiuti;
6 - nelle zone dedicate allo stoccaggio dei rifiuti dovrà essere presente idonea segnaletica indicante la tipologia di rifiuto stoccato;
7 - dovrà essere messa a disposizione degli Organi di controllo un’asta metrica di altezza minima 5m per la verifica delle altezze massime dei cumuli o altro sistema di misurazione;
8 - le caditoie del sistema di raccolta delle acque all’interno dell’impianto devono rimanere sgombre da rifiuti e in perfetta efficienza;
9 - i sistemi di carico e scarico dei cumuli nelle diverse zone dovranno avvenire evitando la produzione di emissioni diffuse di polveri;
10 - dovranno essere rispettate le prescrizioni espresse dal competente Comando dei Vigili del Fuoco
11 - In nessun caso il deposito temporaneo e/o messa in riserva dovrà essere causa di inconvenienti ambientali o di molestie alla popolazione o all’ambiente per la propria consistenza, aspetto, odore o altro che possa arrecare nocumento;
12 - La Ditta dovrà accertarsi che i terzi ai quali verranno affidati per le varie fasi di gestione/smaltimento i rifiuti prodotti dall’attività lavorativa, siano in possesso delle regolari autorizzazioni ai sensi DLgs 152/06 (parte IV) e s.m.i e conservarne copia presso lo stabilimento a disposizione dell’Organo di controllo;
13 - L’attività produttiva dovrà essere condotta con modalità e mezzi tecnici tali da evitare inconvenienti ambientali, igienico sanitari, danni o nocumento alcuno per l’ambiente e la popolazione;
14 - Gli impianti e le strutture dovranno essere regolarmente sottoposti a manutenzione e conservati in perfetta efficienza, secondo le eventuali prescrizioni dei Vigili del Fuoco, SPSAL, INAIL e degli ulteriori organi di controllo, al fine di garantire la sicurezza per il Personale addetto e la popolazione residente;
15 - dovrà essere installato il portale di rilevamento della radioattività all’accesso dell’impianto;
16 - dovrà essere prodotta entro 90gg dal rilascio dell’Autorizzazione Unica allegato B all’Atto conclusivo di VIA, e trasmesso alla Provincia di Ferrara, una procedura di accettazione dei rifiuti in ingresso e controlli sugli stessi, con particolare riferimento ai CER a specchio;
17 - non potranno essere accettati rifiuti da parte di privati cittadini e esercenti commerciali, a meno dell’esistenza di Accordi o Convenzioni con il Gestore del Servizio Pubblico di raccolta o con amministrazioni comunali;
18 - in merito agli adempimenti relativi alla fase di dismissione dell’impianto, dovrà essere effettuata una campagna di analisi, alla cessazione dell’attività, da concordare con l’Autorità competente, nelle aree di stoccaggio e lavorazione, nelle quali esiste una potenziale fonte di contaminazione delle matrici suolo, sottosuolo e acque superficiali e sotterranee, anche in considerazione della stratigrafia del sedime di impianto e alla natura delle attività svolte dall’azienda anche pregresse;
19 - la cessazione della qualifica di rifiuto (riguardante ferro, acciaio, alluminio e rame) è subordinata al rispetto delle procedure di cui al Regolamento UE 333/2011 relativamente ai rottami in alluminio ferro ed acciaio e Regolamento UE 715/2013 relativamente ai rottami di rame; a tale riguardo la Ditta dovrà trasmettere preventivamente copia dei Certificati di cui ai Regolamenti succitati; diversamente detti materiali dovranno essere avviati a impianti autorizzati per il loro recupero, in quanto rifiuti.
Prescrizioni in merito al quadro di riferimento ambientale
Fase di esercizio
EMISSIONI DIFFUSE - Modalità di contenimento
20 - al fine di limitare la diffusione delle polveri derivanti dallo stoccaggio in cumuli dei rifiuti, l’altezza dei cumuli dovrà essere mantenuta ad una altezza massima di 4 metri e dovranno essere attuate le previste misure gestionali di seguito elencate:
- non movimentare rifiuti a granulometria fine in periodi di forte vento;
- mantenere il più possibile pulito il piazzale con l’autospazzatrice;
- prevedere, nei periodi particolarmente siccitosi, di bagnare sia i cumuli che i percorsi di transito degli automezzi.
21 - Il gestore deve verificare periodicamente lo stato di usura delle guarnizioni e/o dei supporti antivibranti dei ventilatori, delle pompe e delle altre apparecchiature rumorose provvedendo alla riparazione o alla sostituzione quando necessario.
22 - Nelle piazzole individuate per la messa in riserva di rifiuti o MPS specifiche non potranno essere stoccati in alcun modo altre tipologie di materiali o rifiuti nemmeno in caso di deposito in attesa di selezione.
23 - La rete fognante dovrà essere mantenuta in buona efficienza al fine di evitare ogni contaminazione delle acque sotterranee e ristagni per difficoltà di deflusso, a tal fine dovrà essere controllato il corretto drenaggio delle acque meteoriche dopo ogni evento meteorico significativo;
24 - Dovrà essere rispettato il quadro prescrittivo contenuto nell’Autorizzazione Unica, Allegato B all’Atto conclusivo della procedura di VIA;
25 - la portata massima di scarico autorizzata nello scolo Mambro è pari a 20 l/s.
26 - Dovrà essere mantenuta la compattezza e la persistenza dell’impianto vegetale, sostituendo prontamente gli esemplari morti con altri a rapida crescita.
27 - Le installazioni luminose all’interno dello stabilimento e agli accessi sulla viabilità esterna dovranno rispettare le disposizioni della DELIBERA di GIUNTA REGIONALE n. 1688 del 18 novembre 2013, “Nuova direttiva per l'applicazione dell'art. 2 della Legge Regionale 29 settembre 2003, n. 19 recante: “Norme in materia di riduzione dell'inquinamento luminoso e di risparmio energetico”, (pubblicata sul BUR n.355 (parte II) del 29/11/2013).
a - Di pubblicare, per estratto, ai sensi dell’art. 10, comma 3 della L.R. 18 maggio 1999 n. 9 e successive modificazioni ed integrazioni, il presente partito di deliberazione, nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna e sul sito della Provincia di Ferrara in forma integrale;
b - Di trasmettere ai sensi dell’art. 16, comma 3, della L.R. 9/99 e successive modifiche ed integrazioni, il presente atto alla Regione Emilia-Romagna – Servizio Valutazione Impatti e Promozione Sostenibilità Ambientale, ARPA – Sezione Provinciale di Ferrara, AUSL di Ferrara Servizio di Igiene Pubblica, Comune di Ferrara - Servizio Ambiente e SUAP, Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara.
c - Di dare atto che gli oneri istruttori dovuti per la procedura di VIA pari ad euro 450,00 sono stati incassati con Rev. n. 4116 del 13/11/2014 sul capitolo 0311040 Azione n. 1379 del Bilancio Prov.le 2014;
d - Di dare atto che gli oneri delle spese per istruttoria Autorizzazione Unica ex art.208 DLgs 152/06 pari ad euro 154,94 sono stati incassati con Rev.n. 4115 del 13/11/2014 sul capitolo 0351371 Azione n. 1416 del Bilancio Prov.le 2014;
e - Di comunicare che, ai sensi dell’articolo 3 comma 4 della Legge n. 241 del 1990, avverso il provvedimento conclusivo testé indicato potrà essere esperito ricorso in sede giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale dell’Emilia-Romagna, entro 60 (sessanta) giorni dalla data di ricevimento del provvedimento stesso; ovvero potrà essere proposto ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, entro 120 (centoventi) giorni dalla data di ricevimento del provvedimento stesso.
Stante l’esigenza di una rapida conclusione del procedimento in ragione della necessità di inizio delle relative attività di progetto presso l’impianto
dispone inoltre di dichiarare il presente atto immediatamente eseguibile ai sensi dell'art. 134, IV comma del D.Lgs.267/2000.
Il presente atto in formato integrale è disponibile sul sito web della Provincia di Ferrara: nella sezione dedicata alle procedure di Valutazione di Impatto Ambientale: http://www.provincia.fe.it/sito?nav=635 e in pubblicazione all’Albo Pretorio on line: http://www.provincia.fe.it/albopretorio/albopretorio/Main.do?MVPG=AmvRicercaAlbo