Source: https://communitysicurezza.3mitalia.it/forum/showthread.php?tid=166
Timestamp: 2019-07-20 01:40:07+00:00
Document Index: 35304951

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 18', 'sentenza ', 'art. 33', 'sentenza ', 'art. 33']

L'avvocato del RSPP
/ L'avvocato del RSPP
sebastiano_trapani
Crolla il soffitto dell'aula della 4a D del liceo scientifico Darwin.
La vittima, 17 anni, si chiama Vito Scafidi.
La Corte di Appello del Tribunale di Torino si è pronunciata con una sentenza che ha generato molta preoccupazione sia tra i consulenti esterni per la sicurezza che ricoprono l'incarico di RSPP nelle aziende private e pubbliche, e sia tra i dipendenti delle scuole che ricoprono l'incarico di RSPP o di Addetto SPP interno.
Condannati:
- 3 funzionari della provincia;
- 3 RSPP;
- pene variabili dai 2 anni e 2 mesi ai 3 anni e 6 mesi;
- assolto il tecnico della provincia che si occupava direttamente dei sopralluoghi e della manutenzione dell'edificio scolastico.
Come cambia la figura del RSPP dopo questa sentenza??
20/01/2014 05:36 PM
RE: L'avvocato del RSPP
Scusami Sebastiano: ma stai facendo pubblicità al convegno dal titolo “Ruolo del RSPP tra responsabilità e sicurezza” che si terrà il prossimo 10 febbraio a Torino? http://www.puntosicuro.it/sicurezza-sul-...-AR-13494/
Comunque mi sembra prematuro porre una simile domanda dato che le motivazioni della sentenza devono ancora essere pubblicate. Senza le motivazioni si "tira ad indovinare".
Detto questo è ormai chiara una deriva presa negl'ultimi anni dalla magistratura di estendere ed interpretare "fantasiosamente" (ovvero senza un supporto normativo) la responsabilità dell'RSPP travisando quanto previsto dalla Dir 89/391/CEE. Se si vanno a rileggere le prime sentenze (dal 1998) si può constatare che il RSPP è un "gestore" della sicurezza con compiti ben definiti e agisce secondo quanto comunicatogli dal DdL (o suoi incaricati). Quest'ultimo ha il dovere (art. 18 c.2) di fornire informazioni a RSPP e MC in merito "alla natura dei rischi".
Pertanto se si dimostrasse che gli RSPP del DARWIN non hanno mai ricevuto segnalazioni ufficiali di scricchiolii, crepe, rigonfiamenti, cedimenti, ecc. non vedo come possano risultare colpevoli (al di là delle sentenze).
Poi sulla reale possibilità che il DVR contenga TUTTO lo scibile dei rischi abbiamo già discusso in altri thread.
22/01/2014 05:24 PM
sto facendo pubblicità all'argomento non al convegno.
Tra i commenti dell'articolo di puntosicuro, uno è prezioso...quella della madre del ragazzo...ti sembra opportuno che ci siano RSPP che svolgono il loro compito in 100 scuole contemporaneamente...
Qualcuno nel forum in maniera meno superficiale, potrebbe ipotizzare futuri scenari alla luce della sentenza Darwin, e soluzioni per tutelare le responsabilità e il lavoro di RSPP?
22/01/2014 05:58 PM
- scusami ma è Norberto
-Mi fa piacere
Tra i commenti dell'articolo di puntosicuro, uno è prezioso...quella della madre del ragazzo...
- se è la madre del ragazzo, anche perchè mi sembra strano che parli di compensi.
ti sembra opportuno che ci siano RSPP che svolgono il loro compito in 100 scuole
- perchè no? Dipende dal ruolo affidato. Se deve solo "coordinare" altro personale è possibile che svolga la sua attività di RSPP (definita all'art. 33) anche concretamente. Inoltre se si è specializzato può essere più efficace di altri.
Prima di dare un giudizio in base ad un articolo di giornale mi piacerebbe conoscere la realtà dei fatti.
Qualcuno nel forum in maniera meno superficiale,
- Perchè affermi che sono stato superficiale?
potrebbe ipotizzare futuri scenari alla luce della sentenza Darwin, e soluzioni per tutelare le responsabilità e il lavoro di RSPP?
- se conosci come funziona la giurisprudenza italiana dovresti sapere che le sentenze non costituiscono "base normativa" ma solo un orientamento; poi ogni caso è a sè
Come già detto negl'ultimi anni l'orientamento è cambiato e probabilmente in futuro cambierà ancora. Da CTU ti dico che "soluzioni per tutelare le responsabilità e il lavoro di RSPP" non esistono, se non un intervento diretto del Legislatore a modificare lo stesso art. 33 che dovrebbe definire in modo inequivocabile i limiti dell'RSPP. E su questo dovrebbero muoversi le Associazioni di categoria, le Associazioni datoriali, ecc. Ma molte di queste nei fatti non hanno interesse, perchè poi vendono convegni, corsi, consulenze, ecc.
22/01/2014 06:44 PM
carmelog_catanoso
E' indubbio che ci sia una deriva "talebana" da parte di certe frange della magistratura che vede nel RSPP il depositario primo dell'obbligo di prevenire i rischi negli ambienti di lavoro (e la scuola lo è).
Stesso discorso potremmo farlo per il CSE.
E' però altrettanto vero che se si volesse fare seriamente il RSPP non si potrebbero "prendere" decine di istituti né, tantomeno, i criteri di affidamento ed i compensi per tale incarico (decisi dall'ente statale che se ne occupa centralmente), possano essere quelli che girano oggi (inferiori ai 1000 euro/anno).
18 anni fa avevo scritto un libro sul RSPP e sulla possibile deriva che la funzione del RSPP poteva prendere a fronte della mancanza del riconoscimento dell'importanza della funzione e del tipico vizietto italiota della ricerca del capro espiatorio.
Quando si capirà che in Italia il sistema prevenzionale è da "manutenzione a guasto", forse cambierà qualcosa.
23/01/2014 08:28 AM
Concordo con le affermazioni di Carmelo.
MI piacerebbe conoscere in merito all'argomento il parere di un membro esperto in campo giuridico della community.
23/01/2014 11:38 AM
sono ormai 5 anni che non ci vediamo più ai convegni di Bolzano.
Lì ebbero nell'88 l'idea straordinaria (copiata dalla Germania) dell'istituzione dell'Elenco degli Esperti della Sicurezza con requisiti di assoluta serietà per i tempi. E da lì che bisognerebbe riprendere la qualificazione di chi si occupa di sicurezza. Se, come me, svolgi ancora il ruolo di RSPP in ambito multinazionale sai bene che l'appartenere a Registri di esperti della sicurezza è uno dei requisti sempre presenti nelle richieste di safety manager all'estero.
Poi è chiaro che la mia risposta è provocatoria: può un RSPP avere 10e di incarichi in scuole diverse? Dovrebbe dipendere da come viene definito il suo incarico a livello contrattuale. E qui vedo un'ingerenza significativa in quello che dovrebbe essere un rapporto privatistico. Ovvero il contratto che regola tra Datore d.L. e RSPP la definizione di responsabilità, compiti, attività, mezzi a disposizione, ecc.
Insomma è il Committente, come in qualsiasi altro rapporto di lavoro, che dovrebbe definire la tipologia di consulenza che intende ricevere, prendendosi tutte le responsabilità del caso.
Poi che nella realtà si veda ben altro sono d'accordo e che il RSPP faccia di tutto fuorchè il "manager" (dal latino "manus agere") dipende appunto da un mercato non maturo (e ho poche speranze che possa nel breve cambiare) dove la sicurezza è ancora vista come una tassa da pagare.
23/01/2014 04:41 PM
ciao Norberto. Visto che parli di Bolzano.... ma tu Muglia La Furia lo leggi? E perchè non lo commenti?
Prova... ti aspetto http://muglialafuria.blogspot.com
06/02/2014 08:33 AM
Ti prometto che d'ora in poi leggerò anche il tuo blog; anche se mi sembra che ormai in tutti i blog ci sia poca voglia di commentare, rispondere, discutere ... provocare.
Forse perché alla fine, per quanto si discuta non c'è poi modo di ottenere risposte o cambiamenti. Poi Consulenti, Associazioni Datoriali, Sindacati, Associazioni di categoria (AIAS & company), Albi, sono più interessati al business che non a un miglioramento della materia; e si sa che più questa è confusa è più è occasione di lucrare ...
10/02/2014 11:50 AM
michele_aveta
esimio norberto, l'orientamento giuridico spesso diventa legge, in quanto molti magistrati si affidano ai precededenti per sentenziare.
Rimane ovvio che ogni caso andrebbe valutato a se stante...
10/02/2014 12:17 PM