Source: http://www.privacy.it/archivio/garantesanz20030319.html
Timestamp: 2018-02-17 23:11:40+00:00
Document Index: 168539158

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 114', 'art. 42', 'art. 97', 'art. 9', 'art. 31', 'art. 11', 'art. 37', 'art. 31', 'art. 31']

Attività giornalistica - Il Garante vieta la diffusione di foto segnaletiche
v. provvedimento del 26 novembre 2003]
Attivit� giornalistica - Il Garante vieta la diffusione di foto segnaletiche
Avendo accertato la violazione, da parte di alcune testate giornalistiche, anche televisive, dei principi posti da varie fonti dell'ordinamento - tra cui la normativa in materia di privacy e il codice deontologico relativo al trattamento dei dati personali nell'esercizio dell'attivit� giornalistica - a salvaguardia della dignit� e della riservatezza delle persone sottoposte a restrizione della libert� personale, il Garante ha vietato ad alcuni quotidiani e alla R.a.i. l'ulteriore diffusione di immagini di persone arrestate tratte da foto segnaletiche o da documenti di riconoscimento, oppure riprese con le manette ai polsi o comunque in stato di coercizione fisica.
Nella riunione odierna, in presenza del prof. Stefano Rodot�, presidente, del prof. Giuseppe Santaniello, vicepresidente, del prof. Gaetano Rasi e del dott. Mauro Paissan, componenti, e del dott. Giovanni Buttarelli, segretario generale;
Rilevato che nei giorni scorsi alcuni quotidiani hanno pubblicato articoli di cronaca recanti immagini di persone sottoposte a misure di restrizione della libert� personale;
a) nella cronaca di Roma del quotidiano "Corriere della Sera" dell' 8 febbraio 2003 (pag. KH) � stato pubblicato un servizio relativo all'arresto per omicidio del sig. XY, ritratto in ufficio assieme a personale di polizia in una immagine nella quale, pur non essendo visibili manette, appare evidente lo stato di coercizione consistente nella presa alle braccia di personale appartenente alla polizia che lo traduce;
d) nel quotidiano locale "Trentino" del 12 febbraio 2003 (pag. ZF, ZX, ZH, ZK e ZS) � stato pubblicato un servizio relativo all'azione di polizia descritta al punto B) nel quale sono ritratte le immagini fotografiche:
e) nella cronaca di Roma del quotidiano "la Repubblica" del 20 febbraio 2003 (pag. WS) � stato pubblicato un servizio relativo all'arresto del sig. YZ per aver investito e ucciso sulle strisce pedonali, senza prestare soccorso, una persona anziana che attraversava la strada; che la fotografia pubblicata ritrae l'arrestato con le manette ai polsi mentre viene tradotto dalla polizia;
Visto l'art. 8 del codice di deontologia relativo al trattamento dei dati personali nell'esercizio dell'attivit� giornalistica (provvedimento del Garante 29 luglio 1998, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 179 del 3 agosto 1998), il quale,
al comma 2, dispone che "Salvo rilevanti motivi di interesse pubblico o comprovati fini di giustizia e di polizia, il giornalista non riprende n� produce immagini e foto di persone in stato di detenzione senza il consenso dell'interessato" e,
al comma 3, prevede che "Le persone non possono essere presentate con ferri o manette ai polsi, salvo che ci� sia necessario per segnalare abusi";
Visto l'art. 114, comma 6-bis, del codice di procedura penale che vieta "la pubblicazione dell'immagine di persona privata della libert� personale ripresa mentre la stessa si trova sottoposta all'uso di manette ai polsi ovvero ad altro mezzo di coercizione fisica, salvo che la persona vi consenta";
Vista la legge 26 luglio 1975, n. 354, la quale, all'art. 42-bis, comma 4, prevede espressamente che: "Nelle traduzioni sono adottate le opportune cautele per proteggere i soggetti tradotti dalla curiosit� del pubblico e da ogni specie di pubblicit�, nonch� per evitare ad essi inutili disagi. L'inosservanza della presente disposizione costituisce comportamento valutabile ai fini disciplinari";
Vista la legge 22 aprile 1941, n. 633, la quale, all'art. 97, dispone che: "Non occorre il consenso della persona ritrattata quando la riproduzione dell'immagine � giustificata (�) da necessit� di giustizia o di polizia (�) o quando la riproduzione � collegata a fatti, avvenimenti, cerimonie di interesse pubblico o svoltisi in pubblico.
Il ritratto non pu� tuttavia essere esposto o messo in commercio, quando l'esposizione o messa in commercio rechi pregiudizio all'onore, alla reputazione od anche al decoro nella persona ritrattata";
Rilevato che la pubblicazione delle immagini sopra richiamate ha comportato violazioni delle predette disposizioni con pregiudizio per la dignit� delle persone interessate che � tutelata dalla legge n. 675/1996 anche in riferimento ai trattamenti di dati personali per scopi di prevenzione, accertamento o repressione dei reati, violazioni che non sono invece ravvisabili per la recente diffusione di immagini di appartenenti a formazioni terroristiche coinvolti nel grave episodio accaduto il 2 marzo 2003 sul treno Roma-Firenze;
1. nei casi sopra indicati sub a), b) 1, d) 1, ed e) non appaiono adottate le richiamate cautele in caso di traduzioni e che si � cos� favorita la raccolta e la diffusione mediante la pubblicazione dell'immagine e la trasmissione di video delle persone private della libert� personale, riprese mentre si trovavano sottoposte all'uso di manette ai polsi ovvero ad altro mezzo di coercizione fisica;
Considerato che in tema di divulgazione di dati personali concernenti persone coinvolte a vario titolo in indagini o procedimenti penali si � peraltro svolto in passato un confronto proficuo tra il Garante e i vertici delle forze dell'ordine, con ampia convergenza di vedute riguardo alla necessit� di garantire una corretta applicazione delle norme vigenti, tenendo presente l'esigenza di assicurare al tempo stesso il perseguimento delle finalit� di accertamento, prevenzione e repressione dei reati e il rispetto dei diritti della personalit� degli interessati; considerato che in tale circostanza si era anche concordato sulla necessit� del rispetto dei principi di liceit� e correttezza, nonch� di pertinenza e non eccedenza rispetto alle finalit� per cui i dati sono raccolti e successivamente trattati (art. 9, comma 1, lett. a) e d) legge n. 675/1996);
Considerato che tale proficuo confronto aveva trovato sbocco in ulteriori istruzioni da parte di forze dell'ordine e, in particolare, in una circolare del Dipartimento di pubblica sicurezza del Ministero dell'Interno, trasmessa anche alle questure ( Circolare N. 123/A/183.B.320 del 26 febbraio 1999), che richiamava anche l'attenzione sulla necessit� che, anche nell'ipotesi di evidente ed indiscutibile "necessit� di giustizia o di polizia" alla diffusione di immagini, "il diritto alla riservatezza ed alla tutela della dignit� personale va sempre tenuto nella massima considerazione";
Constatato che, per effetto della violazione degli obblighi sopra richiamati da parte del personale operante, e del mancato vaglio circa la liceit� della pubblicazione del genere di immagini in questione, sono state divulgate illecitamente in ambito giornalistico immagini relative a persone identificate;
Considerato che il Garante, ai sensi dell'art. 31, comma 1, lett. l), della legge n. 675/1996, come modificato dall'art. 11, comma 2, d.lg. 28 dicembre 2001, n. 467, ha il compito di vietare anche in parte o di disporre il "blocco" dei dati personali se il trattamento risulta "illecito o non corretto (�) oppure quando, in considerazione della natura dei dati o, comunque, delle modalit� del trattamento o degli effetti che esso pu� determinare, vi � il concreto rischio del verificarsi di un pregiudizio rilevante per uno o pi� interessati";
Ritenuta la necessit� di vietare alle testate indicate nel dispositivo l'ulteriore diffusione delle immagini in questione, pena l'applicazione della sanzione di cui all'art. 37, comma 1, della legge n. 675/1996, con effetto dalla data di comunicazione del presente provvedimento;
Considerata la necessit� di provvedere a contestuale segnalazione alle medesime testate ai sensi dell'art. 31, comma 1, lett. c) della legge n. 675/1996 e di disporre l'invio di copia del presente provvedimento ad autorit� ed organismi per le valutazioni di competenza anche di ordine disciplinare richiamate anche nella predetta circolare;
ai sensi dell'art. 31, comma 1, lett. l), della legge n. 675/1996, vieta all'editore e al direttore responsabile dei quotidiani "Corriere della sera", "la Repubblica", "l'Adige", del quotidiano locale "Trentino" e a RAI Radio televisione italiana S.p.a., l'ulteriore diffusione delle immagini indicate in premessa ai punti a), b), c), d), e) e f) e segnala a tutti i predetti soggetti, ai sensi della lettera c) del medesimo articolo, la necessit� di conformare i trattamenti di dati personali ai principi richiamati nel presente provvedimento astenendosi da ulteriori trattamenti in difformit� dei medesimi principi;
dispone l'invio di copia del presente provvedimento ai competenti consigli regionali e al Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti, al Capo della Polizia di Stato, ai comandanti generali dell'Arma dei carabinieri e della Guardia di finanza, al Direttore del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria e alle autorit� giudiziarie che procedono per i reati per i quali � avvenuto l'arresto e la cattura degli interessati.