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Timestamp: 2017-11-20 00:13:33+00:00
Document Index: 88153119

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 3', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 3', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 3', 'art. 61', 'sentenza ', 'art. 3', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 3', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 606', 'art. 594', 'art. 594']

VIOLENZA E MOTIVI RAZZIALI Con sentenza del 17.4.2014 la Corte di appello di Venezia confermava la decisione con la quale il Tribunale di Padova condannava D.V. alla pena, condizionalmente sospesa, di anni uno mesi uno di reclusione, oltre alla pena accessoria ed al risarcimento in favore delle parti civili costituite per il reato di cui all'art. 3 primo comma lett. b) legge n. 654 del 1975, Corte di Cassazione sentenza 22 maggio – 23 ottobre 2015 42727 Corte di Cassazione sentenza 22 maggio – 23 ottobre 2015 42727
LO STUDIO DELL’AVVOCATO SERGIO ARMAROLI E’ CONTRO OGNI DISCRIMINAZIONE DISESSO RELIGIONE COLORE, POLITICO
VIOLENZA E MOTIVI RAZZIALI
Con sentenza del 17.4.2014 la Corte di appello di Venezia confermava la decisione con la quale il Tribunale di Padova condannava D.V. alla pena, condizionalmente sospesa, di anni uno mesi uno di reclusione, oltre alla pena accessoria ed al risarcimento in favore delle parti civili costituite per il reato di cui all’art. 3 primo comma lett. b) legge n. 654 del 1975,
sentenza 22 maggio – 23 ottobre 2015
Con sentenza del 17.4.2014 la Corte di appello di Venezia confermava la decisione con la quale il Tribunale di Padova condannava D.V. alla pena, condizionalmente sospesa, di anni uno mesi uno di reclusione, oltre alla pena accessoria ed al risarcimento in favore delle parti civili costituite per il reato di cui all’art. 3 primo comma lett. b) legge n. 654 del 1975, aggravato ai sensi dell’art. 61 n. 10 cod. pen., per avere pubblicato sul proprio profilo del social network Facebook la frase « mai nessuno che se la stupri, così tanto per capire cosa può provare la vittima di questo efferato reato, vergogna
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← STALKING CORTEGGIIAMENTO TROPPO INTENSO Il M. ha perpetrato una serie di atti di molestia, provocando stato d’ansia nella vittima e inducendola a mutare le proprie abitudini nella propria vita quotidiana, chiedendo aiuto al marito e alle sue amiche, tra cui la figlia dello stesso imputato. Peraltro non ci sono dubbi anche sulla sussistenza dell’elemento psicologico del reato contestato. REATO INGIURIA ORA DEPENALIZZATO : PUNTINI DI SOSPENSIONE NEL MESSAGGIO L’ingiuria proferita dall’imputato consiste nell’aver inviato a V.L. dalla sua utenza cellulare un SMS contenente la lettera ‘b’ seguita dai puntini di sospensione ( ‘b….’). Avverso tale sentenza il M. , a mezzo del proprio difensore, ha proposto ricorso per cassazione, affidato a due motivi, con i quali lamenta: -con il primo motivo, la violazione dell’art. 606, primo comma, lett. b ed e) c.p.p., in relazione all’art. 594, c.p., atteso che a una lettera dell’alfabeto seguita dai puntini di sospensione, ancorché inserita in un contesto letterale intuitivamente non amichevole, non può essere conferita quella valenza obiettivamente ingiuriosa (lesiva dell’onore e del decoro) che la norma incriminatrice di cui all’art. 594 c.p. →