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Timestamp: 2020-08-12 01:07:05+00:00
Document Index: 127500274

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 378', 'art. 14', 'art. 5', 'art. 40', 'sentenza ', 'sentenza ']

Sentenza Cassazione Civile n. 11825 del 12/05/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 11825 del 12/05/2017
Cassazione civile, sez. trib., 12/05/2017, (ud. 19/12/2016, dep.12/05/2017), n. 11825
sul ricorso 10868/2013 proposto da:
AUTOSCUOLA E. SNC, in persona dell’Amm.re e legale
CIVITAVECCHIA 7, presso lo studio dell’avvocato PIERPAOLO BAGNASCO,
avverso la sentenza n. 333/2012 della COMM. TRIB. REG. di NAPOLI,
l’accoglimento e deposita una cartolina di ricevimento A/R;
sentenze di merito con remissione atti alla CTP (in accoglimento del
primo motivo di ricorso, assorbito il secondo).
Autoscuola E. s.n.c. di E.N. &amp; C., ricorre per la cassazione della sentenza della C.T.R. della Campania, n. 333/46/12 dep. il 6.11.2012, che ha rigettato l’appello della società contribuente e confermato la decisione di primo grado, che aveva respinto il ricorso.
Il contenzioso ha origine dalla impugnazione dell’avviso di accertamento, notificato alla società ai fini IVA e Irap per l’anno 2004, contenente la rettifica di maggiori ricavi, con conseguenti maggiori imposte. Ciò in relazione alla ricostruzione della contabilità (risultata distrutta in un precedente accesso del 2006), all’epoca dell’accertamento (anno 2009), che non risultava coerente in relazione alla produzione documentale in giudizio.
La ricorrente deposita memoria ex art. 378 c.p.c..
1. Col primo motivo del ricorso si deduce violazione del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 14 (principio del litisconsorzio necessario fra società di persone e soci), per omessa integrazione del contraddittorio;
3. L’unitarietà dell’accertamento che è alla base della rettifica delle dichiarazioni dei redditi delle società ed associazioni di cui all’art. 5 T.U.I.R. e dei soci delle stesse (D.P.R. n. 600 del 1973, art. 40), comporta che il ricorso proposto da uno dei soci o dalla società riguarda inscindibilmente la società e i soci, i quali devono essere tutti parte nello stesso processo. La sentenza impugnata è quindi affetta da nullità rilevabile d’ufficio anche in sede di legittimità, come da giurisprudenza consolidata che qui si intende confermare (Sez. Un. n. 14815 del 04/06/2008; Cass. n. 25300 del 28/11/2014; Cass. n. 23096 del 14/12/2012).
Ma ciò ha deciso quando la situazione processuale sia caratterizzata da: (1) identità oggettiva quanto a “causa petendi” dei ricorsi; (2) simultanea proposizione degli stessi avverso il sostanzialmente unitario avviso di accertamento costituente il fondamento della rettifica delle dichiarazioni sia della società che di tutti i suoi soci e, quindi, identità di difese; (3) simultanea trattazione degli afferenti processi innanzi ad entrambi i giudici del merito; (4) identità sostanziale delle decisioni adottate da tali giudici. (v. ex plurimis, Cass. n. 3830/2010; n. 17633/2014).
5. Senonchè, nel caso in esame, non ricorrono le condizioni sopra enucleate, in quanto dagli atti non risulta che siano state trattate le cause riguardanti la società e i soci. Ne consegue che l’accertato difetto del simultaneus processus nei confronti della società e dei soci nei gradi di merito, peraltro rilevabile d’ufficio anche in questa sede, comporta la nullità della sentenza impugnata e dell’intero processo.
La Corte accoglie il primo motivo del ricorso; assorbito il secondo; dichiara la nullità dell’intero giudizio e rimette le parti innanzi alla Commissione tributaria provinciale di Caserta, anche per le spese.