Source: http://comune.arona.no.it/index.php/servizio-affidi-sovraterritoriale-1553.html
Timestamp: 2017-03-23 22:06:33+00:00
Document Index: 52302687

Matched Legal Cases: ['art.80', 'art. 38', 'art. 80', 'art.12', 'art.80', 'art.28', 'art. 34', 'sentenza ', 'art.41', 'art.47', 'art.50', 'art.47', 'art. 33', 'art.42', 'art.5']

Servizio Affidi Sovraterritoriale - Sito del Comune di Arona (NO)
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Servizio Affidi Sovraterritoriale Accedi al sito del Servizio Affidi area nord provincia di Novara
Cos’è l'affido? L’affidamento familiare aiuta i bambini
ed i ragazzi a diventare grandi, nutrendo il loro bisogno di affetto e di
relazione con figure adulte che si prendano cura di loro, al fine di diventare
adulti capaci di amare.
dell’affido risponde al diritto fondamentale di ogni bambino di poter crescere
in una famiglia e si realizza quando i genitori non sono in grado
temporaneamente di accudire ed educare i propri figli per motivi sia di ordine
esterno che per fragilità interne.
Può esserci un
affido a parenti o ad estranei, famiglie, coppie e single senza limiti di età,
affidataria è richiesta la disponibilità a collaborare con i servizi
territoriali e con la famiglia di origine, rivestendo essa il ruolo di famiglia
complementare che supplisce alle carenze genitoriali dando al bambino ciò di
cui è sprovvisto in quel periodo di vita.
origine resterà in contatto con i propri figli, salvo casi di affido protetto,
e verrà aiutata dai servizi territoriali a poter svolgere le funzioni
genitoriali residue e ad incrementarle nel tempo. I figli
rimarranno presso la famiglia affidataria per tutto il tempo necessario al
raggiungimento degli obiettivi individuati nel progetto di affido.
L’affido,
istituito e regolamentato dalla Legge N.184/83 con successive modifiche Legge
N.149/01.
Legge 285/97 e della Legge Quadro 328/2000 è stato istituito il Servizio Affidi
Sovraterritoriale Area Nord provincia di Novara.
Le caratteristiche principali dell'affidamento sono: la temporaneità, il mantenimento
dei rapporti con la famiglia d'origine, la
previsione di rientro nella famiglia d'origine.
l'affido consensuale, che avviene con il consenso dei genitori o di chi ha la patria
potestà, si attiva attraverso i servizi sociali ed è convalidato dal giudice
tutelare; l’affido giudiziale che si ha, invece, quando non vi è il consenso dei genitori,
ed è decretato dal tribunale per i minorenni. L'affidamento è progettato in base alle esigenze del bambino, alla sua
situazione familiare specifica e ai problemi che essa presenta.
L’affido in entrambe le forme sopra
indicate può essere realizzato con modalità diverse, in risposta alle diverse
esigenze del minore e della sua famiglia d’origine:
affido a tempo
è da intendersi quando il minore si reca a vivere presso la famiglia
affidataria e trascorre, invece, con i genitori solamente momenti circoscritti
per il tempo stabilito e con le modalità previste dal progetto.
affido part-time consiste
nell’affidare il minore a una famiglia solo per una parte della giornata, per
alcuni giorni della settimana o per un
periodo di vacanze. Questa modalità di affido è utile quando i genitori del
minore devono essere supportati nell’espletamento delle loro funzioni
genitoriali, offre al minore la possibilità di vivere esperienze positive e
avere altri modelli di riferimento indispensabili per una crescita personale.
Il nostro Servizio affidi Chi siamo
telefono: 366 7830720 / 366 7843003
C.I.S.S. BORGOMANERO con 22 comuni consorziati: Agrate Conturbia, Barengo, Bogogno, Bolzano Novarese, Borgomanero, Briga Novarese, Cavaglietto, Cavaglio D’Agogna, Cavallirio, Cressa, Cureggio, Fontaneto D’Agogna, Gargallo, Gattico, Gozzano, Invorio, Momo, Pogno, Soriso, Suno, Vaprio D’Agogna, Veruno.
CITTA’ DI ARONA con 9 comuni convenzionati: Arona, Dormelletto, Pisano, Massino Visconti, Nebbiuno, Oleggio Castello, Paruzzaro, Colazza, Comignago.
L’affidamento si realizza con l’intervento integrato dei Servizi Territoriali (C.I.S.S. BORGOMANERO, I.S.A. GHEMME, C.I.S.A.S. CASTELLETTO SOPRA TICINO e CITTA’ DI ARONA) e del Servizio Affidi Sovraterritoriale Area Nord provincia di Novara che collaborano in ogni fase del progetto dalla sua costruzione sino alla chiusura, ciascuno in base alle proprie competenze.
I Servizi Territoriali si occupano del bambino e della sua famiglia di origine, mentre il Nucleo Affidi si occupa dell’affido e della famiglia affidataria.
Gli operatori dei sopra citati Servizi si incontrano periodicamente al fine di concordare, stabilire e verificare l’andamento del progetto e devono garantire, in ogni fase del percorso, il diritto all’informazione chiara e corretta nei confronti dei soggetti coinvolti.
L’Organizzazione di Volontariato “COMPAGNI DI VOLO” di Borgomanero (NO).
La famiglia verso l'affido percorso di conoscenza
Chi è interessato ad approfondire la
tematica dell'affido può rivolgersi al nostro servizio e fissare un incontro in
cui un operatore fornirà le informazioni generali circa le modalità di
conoscenza e selezione.
Dopo la prima conoscenza l'èquipe del
servizio incontrerà in alcuni colloqui la persona o la coppia interessata a farsi
carico di un bambino/a che proviene da una famiglia in difficoltà. Sono di
norma previsti:
Al termine di questa fase di conoscenza è
previsto un momento di confronto tra la persona o la coppia interessata
all’affido e l’equipe affido (assistente sociale e psicologo) circa ciò che è
emerso nei colloqui di approfondimento.
Aspetti economici e previdenziali Contributo
Il Servizio sociale territoriale corrisponde agli affidatari,
indipendentemente dalla loro condizione economica, una somma mensile per il
mantenimento del minore, come stabilito dall’art.80 della legge n.184/1983,
sostituito dall’art. 38 della legge n.149/2001. Copertura
L’ente titolare che ha in gestione l’affidamento ha in atto un contratto di
assicurazione per coprire eventuali danni dei quali può essere vittima il
minore. Assegni
In base alla normativa vigente il Giudice Tutelare o il Tribunale per i
Minorenni, anche in relazione alla durata dell’affidamento (art. 80 comma 1 l. n.184/1983), può disporre
che gli assegni familiari e le prestazioni previdenziali siano erogate
temporaneamente al nucleo affidatario. Detrazioni
In base alla normativa vigente le detrazioni di imposta per carichi di
famiglia sono previste anche per i nuclei affidatari, purchè il minore affidato
risulti a carico (art.12 DPR n.917/1986) e ciò sia comprovato da un
provvedimento dell’Autorità Giudiziaria (art.80 legge 183/1984). Dichiarazione
Il contributo economico erogato dai servizi a supporto delle spese per
l’affidamento non costituisce reddito. Nel modello 730 e nel modello unico, il
minore con residenza presso la famiglia affidataria può essere indicato come
“minore affidato”, con diritto ad avere la relativa detrazione. Le spese mediche sostenute in suo favore possono altresì essere portate in
detrazione dal reddito dell’affidatario. Al termine di questa fase di conoscenza è
Diritti dei genitori affidatari Tutela
delle lavoratrici e dei lavoratori La nuova legislazione per il sostegno alla maternità e alla paternità (Dlgs
n.151/2001 così come modificato dalla l.n.244/2007) e la legge n.149/2001
stabiliscono che i genitori adottivi o affidatari hanno gli stessi diritti in
materia di congedo di maternità o paternità, di congedi parentali, di congedi
per malattia del figlio/a, di congedi per riposi giornalieri. Congedo
Come recita la circolare INPS n.16 del 4.2.2008 “la lavoratrice che prende
in affidamento un minore ai sensi della legge 184/1983, artt.2 e ss
(affidamento non preadottivo) ha diritto all’astensione dal lavoro per un
periodo complessivo pari a tre mesi entro l’arco temporale di cinque mesi
decorrenti dalla data di affidamento del minore all’interessata; entro i
predetti cinque mesi, il congedo in esame è fruito dall’interessata in modo
continuativo o frazionato. Il congedo spetta a prescindere dall’età del minore
all’atto dell’affidamento ed è riconosciuto, pertanto, anche per i minori che,
all’atto dell’affidamento, abbiano superato i sei anni di età”. Congedo
“Spetta, per tutta la durata del congedo di maternità o per la parte
residua, al padre lavoratore dipendente subordinatamente al verificarsi di una
delle condizioni di cui all’art.28 del T.U. (decesso o grave infermità della
madre, abbandono, affidamento esclusivo) nonché in alternativa alla madre
lavoratrice dipendente che vi rinunci anche solo parzialmente”. Congedo
“In attuazione delle nuove disposizioni, i genitori adottivi e affidatari,
analogamente ai genitori biologici, possono fruire del congedo parentale entro
i primi otto anni dall’ingresso del minore nel nucleo familiare,
indipendentemente dall’età del bambino all’atto dell’adozione o affidamento e
comunque non oltre il compimento della maggiore età dello stesso. Fermi restando i predetti limiti temporali, (oltre i quali non spettano né
il congedo né la relativa indennità) il trattamento economico pari al 30% della
retribuzione è riconoscibile per un periodo massimo complessivo di sei mesi tra
i due genitori entro i tre anni dall’ingresso del minore in famiglia;
viceversa, qualunque periodo di congedo richiesto oltre i tre anni
dall’ingresso (anche ad esempio il primo mese) nonché i periodi di congedo
ulteriore rispetto ai sei mesi, ancorchè fruiti entro i primi tre anni
dall’ingresso del minore in famiglia, potranno essere indennizzati a tale
titolo subordinatamente alla verifica delle condizioni reddituali previste dal
comma 3 dell’art. 34 del T.U. Riposi
Uno dei genitori affidatari può usufruire dei riposi giornalieri pari a due
ore entro il primo anno dall’ingresso in famiglia del bambino affidato
(sentenza Corte Costituzionale n.104 del 2003) quando l’orario di lavoro sia pari
o superiore a sei ore giornaliere; qualora l’orario giornaliero di lavoro sia
inferiore alle sei ore il riposo è pari a un’ora. I riposi giornalieri non
comportano riduzione alla retribuzione. Si segnala inoltre, la circolare INPS n.91/2003 che puntualizza alcuni
importanti aspetti relativi ai casi di affidamento di due o più minori entrati
nella famiglia affidataria alla stessa data. Tale circolare prevede
l’applicazione dell’art.41 del T.U. n.151/2001 e successive modificazioni, che
afferma il raddoppio dei riposi in caso di parto plurimo, essendo quest’ultimo
equiparabile all’ingresso in famiglia avvenuto nella stessa data, di due o più
minori anche non fratelli. Congedi
per malattia del bambino affidato Entrambi i genitori affidatari, alternativamente, hanno diritto di
astenersi dal lavoro per i periodi corrispondenti alle malattie di ciascun
figlio affidato, fino al compimento del sesto anno di età (artt. 47 e 50 del D
lgs n.151/2001). Ciascun genitore, alternativamente, ha altresì diritto di astenersi dal
lavoro nel limite di cinque giorni lavorativi all’anno, per le malattie di ogni
figlio di età compresa fra i tre e gli otto anni (art.47 comma 2) L’art.50 integra, prevedendo che “qualora all’atto dell’adozione o
dell’affidamento il minore abbia un’età compresa fra i sei e i dodici anni, il
congedo per la malattia del bambino è fruito nei primi tre anni dall’ingresso
del minore nel nucleo familiare alle condizioni previste dall’art.47, comma 2”. Minore
affidato portatore di handicap In riferimento alla legge n. 104 /1992, art. 33 e al D.lgs n.151/2001
artt.42 e 45, gli affidatari di un minore portatore di handicap in situazione
di gravità accertata, se entrambi lavoratori, hanno diritto in alternativa fra
loro a: assenza
facoltativa dal lavoro, in alternativa, due ore giornaliere di permesso
retribuito fino al compimento del terzo anno di età del bambino, purchè quest’ultimo non sia ricoverato a tempo pieno
presso strutture (art.42 l.104/1992). I riposi giornalieri vengono retribuiti al
tre giorni di permesso mensile, retribuiti, dai tre
anni in poi del minore con
handicap e sempre che non sia ricoverato a tempo pieno
presso strutture.
anagrafica del minore L’iscrizione del minore nello stato di famiglia degli affidatari deve
essere concordata negli affidamenti a lungo termine, con il servizio sociale e
con i genitori del minore (se non decaduti dalla potestà), qualora questo possa
corrispondere all’interesse del bambino. Gli affidatari, dopo accordi con il servizio sociale referente e in
relazione a eventuali disposizioni dell’Autorità giudiziale, possono chiedere
l’iscrizione del minore sul proprio stato di famiglia in quanto “convivente
affidato”. A tal fine deve presentare copia del decreto di affidamento. Assistenza
Secondo quanto stabilito dall’art.5 comma 1 della legge n.184/83,
l’affidatario esercita i poteri connessi con la potestà parentale in relazione
agli ordinari rapporti con le autorità sanitarie. Gli affidatari sono tenuti ad assumere le decisioni più opportune in caso
di necessità e urgenza, per salvaguardare la salute del minore loro affidato
(ad es. ricovero o altri interventi di urgenza), dandone appena possibile
comunicazione ai genitori o ai servizi competenti. Qualora un bambino/a venga affidato ad una famiglia appartenente alla
stessa Azienda Asl il tesserino sanitario del minore rimarrà valido; a seconda
di ciascun caso, la famiglia affidataria, famiglia naturale e servizi potranno valutare la necessità
e l’opportunità di richiedere la variazione del medico. Se invece, l’affidamento
avviene in una famiglia appartenente ad un’altra Azienda ASL, al minore viene
rilasciato un tesserino sanitario rinnovabile ogni anno (sulla base della
presentazione da parte della famiglia affidataria alla propria ASL, della
documentazione attestante l’affidamento).
Recarsi all’estero Le procedure per espatriare con un bimbo in affido variano
a seconda della situazione giuridica del minore e dell’Autorità Giudiziaria
competente. Variano inoltre in base al fatto che il minore sia cittadino
italiano o cittadino straniero. Minore
cittadino italiano: trattandosi di atti
straordinari è indispensabile acquisire il consenso del/dei genitori che non
siano stati dichiarati decaduti dalla potestà o, in mancanza di questi, del
tutore. Per recarsi
all’estero con il minore affidato, gli affidatari devono presentare istanza al
Giudice Tutelare con il consenso scritto dei genitori o del tutore, qualora si
tratti di affidamento consensuale; in caso di affidamento giudiziale occorre
presentare al Presidente del Tribunale per i Minorenni, richiesta scritta di
autorizzazione a richiedere i documenti necessari. Con
l’autorizzazione del Giudice Tutelare o del Tribunale per i Minorenni, gli
affidatari devono rivolgersi all’Ufficio Anagrafe del Comune, e richiedere il
“lasciapassare” o la carta di identità valida per l’espatrio (a seconda che si
tratti rispettivamente di minore di età inferiore o superiore ai 15 anni). Occorre precisare
che, a differenza di quanto avviene per gli adulti, questo tipo di documento è
indispensabile perché il minore si possa recare nei paesi della Comunità
Europea. Una volta ottenuto il “lasciapassare” o la carta di identità, occorre
recarsi alla questura o al commissariato di quartiere, per l’accertamento dei
dati e la vidimazione del documento. Nel caso in cui ci
si voglia, invece recare con il minore affidato in un paese non facente parte
della Comunità Europea, occorre rivolgersi, sempre con l’autorizzazione del
Giudice Tutelare o del Tribunale per i Minorenni, alla questura per ottenere il
rilascio del passaporto per il minore o per farlo iscrivere nel passaporto di
uno degli affidatari. Minore
cittadino straniero. Per il minore
cittadino straniero la procedura è la stessa del cittadino italiano per quanto
riguarda la modalità di acquisizione del consenso del/dei genitori che non
siano decaduti dalla potestà o in mancanza di questi del tutore. La procedura si
differenzia dopo l’ottenimento dell’autorizzazione del Giudice Tutelare o del
Tribunale per i Minorenni; infatti per il minore cittadino straniero la
procedura per recarsi all’estero dipende sia dal paese d’origine che dal tipo
di permesso di soggiorno in suo possesso. È dunque necessario in questi casi
contattare il Consolato del paese in cui reca il minorenne la questura locale
per le specifiche procedure. Poiché, in entrambi i casi può trattarsi di una
procedura complessa e lunga è opportuno attivarsi con diversi mesi d’anticipo.
Documentazione Servizio Affidi Sovraterritoriale (72.9 kB)
Mappa_Servizio Affidi Sovraterritoriale (637.6 kB)