Source: http://www.appaltiinlinea.it/normativa/legge_741_1981.htm
Timestamp: 2019-06-26 06:58:44+00:00
Document Index: 175463208

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 231', 'art. 2', 'art. 231', 'art. 3', 'art. 231', 'art. 4', 'art. 231', 'art. 5', 'art. 231', 'art. 6', 'art. 231', 'art. 7', 'art. 231', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 231', 'art. 9', 'art. 231', 'art. 10', 'art. 231', 'art. 24', 'art. 11', 'art. 231', 'art. 12', 'art. 231', 'art. 13', 'art. 231', 'art. 14', 'art. 231', 'art. 15', 'art. 231', 'art. 16', 'art. 231', 'art. 17', 'art. 18', 'art. 19', 'art.20', 'art. 18', 'art. 13', 'art. 2', 'art. 1']

LEGGE 10 dicembre 1981, n. 741 Ulteriori norme per l'accelerazione delle procedure per l'esecuzione di opere pubbliche
art. 1Revisione prezzi sulla base del programma lavori (abrogato dall'art. 231 del regolamento approvato con d.P.R. n. 554 del 1999, in vigore dal 28 luglio 2000)
1. Ferme restando le vigenti norme in materia di revisione dei prezzi dei lavori pubblici per i lavori di importo superiore a 2 mila milioni di lire da aggiudicarsi, affidarsi o concedersi dopo l'entrata in vigore della presente legge, la revisione viene effettuata tenendo conto dello sviluppo esecutivo risultante dal programma dei lavori a tal fine esclusivo predisposto. Il programma, predisposto dall'amministrazione, é allegato al capitolato speciale e ne é fatta menzione nella lettera di invito. La redazione del programma é facoltativa per i lavori di importo compreso tra 500 e 2.000 milioni di lire. In tal caso l'amministrazione, nella lettera di invito, deve specificare se intende avvalersi della suddetta facoltà.
2. In caso di appalto concorso o di lavori da aggiudicare ai sensi dell'articolo 24, primo comma, lettera b), della L. 8 agosto 1977, n. 584, o di concessione, il programma é presentato dall'impresa unitamente all'offerta o disciplinato dalla concessione.
3. Nel caso di interruzione temporanea o di ritardo dei lavori per fatti imputabili all'impresa, é tenuto fermo lo sviluppo esecutivo risultante dal programma.
4. Nel calcolo del tempo contrattuale, in sede di progettazione e nella redazione del programma dei lavori, deve tenersi conto dell'incidenza dei giorni, nella misura delle normali previsioni, di andamento stagionale sfavorevole. Per tali giorni non possono essere concesse proroghe per recuperare i rallentamenti o le soste.
5. I verbali di sospensione dei lavori ed i conseguenti verbali di ripresa dei lavori, redatti ai sensi delle norme vigenti, dovranno essere trasmessi dal direttore dei lavori all'amministrazione entro cinque giorni dalla data della loro redazione.
art. 2 Pagamento revisione prezzi (abrogato dall'art. 231 del regolamento approvato con d.P.R. n. 554 del 1999, in vigore dal 28 luglio 2000)
art. 3 Accredito dell'anticipazione (abrogato dall'art. 231 del regolamento approvato con d.P.R. n. 554 del 1999, in vigore dal 28 luglio 2000)
art. 4 Interessi per ritardato pagamento (abrogato dall'art. 231 del regolamento approvato con d.P.R. n. 554 del 1999, in vigore dal 28 luglio 2000)
1. L'importo degli interessi per ritardato pagamento dovuti in base a norme di legge, di capitolato generale e speciale o di contratto, viene computato e corrisposto in occasione del pagamento, in conto o a saldo, immediatamente successivo, senza necessità di apposite domande e riserve.
2. Il termine di novanta giorni previsto negli articoli 35, primo e secondo comma, e 36, terzo comma, del capitolato generale d'appalto per le opere di competenza del Ministero dei lavori pubblici approvato con D.P.R. 16 luglio 1962, n. 1063 , é ridotto a sessanta giorni.
3. Sono nulli i patti in contrario o in deroga.
art. 5 Termini e modalità dei collaudi (abrogato dall'art. 231 del regolamento approvato con d.P.R. n. 554 del 1999, in vigore dal 28 luglio 2000)
1. La collaudazione dei lavori pubblici deve essere conclusa entro sei mesi dalla data di ultimazione dei lavori.
2. Nel caso di lavori complessi o qualora lo richieda la particolare natura dei lavori, il capitolato speciale può prolungare tale termine per un periodo comunque non superiore ad un anno dall'ultimazione dei lavori.
3. Nel caso di lavori di importo sino a 150 milioni di lire, il certificato di collaudo é sostituito da quello di regolare esecuzione. Per i lavori di importo superiore ma non eccedente i 1.000 milioni di lire, é in facoltà dell'amministrazione di sostituire il certificato di collaudo con quello di regolare esecuzione. Il certificato di regolare esecuzione é comunque emesso non oltre tre mesi dalla data di ultimazione dei lavori.
4. Se il certificato di collaudo o quello di regolare esecuzione non sono approvati entro due mesi dalla scadenza dei termini di cui ai precedenti commi e salvo che ciò non dipenda da fatto imputabile all'impresa, l'appaltatore, ferme restando le eventuali responsabilità a suo carico accertate in sede di collaudo, ha diritto alla restituzione della somma costituente la cauzione definitiva, delle somme detenute ai sensi dell'articolo 48, primo comma, del regolamento per l'amministrazione del patrimonio e per la contabilità generale dello Stato approvato con R.D. 23 maggio 1924, n. 827, come successivamente modificato, e di tutte quelle consimili trattenute a titolo di garanzia. Alla stessa data si estinguono le eventuali garanzie fidejussorie.
5. Trascorsi i termini di cui ai commi precedenti, l'impresa può proporre, ai sensi delle norme vigenti, giudizio arbitrale o ordinario per le controversie nascenti dal contratto di appalto, anche se non é stato ancora approvato il collaudo o il certificato di regolare esecuzione. L'impresa può tuttavia instaurare il giudizio successivamente, nei termini previsti dalle norme vigenti, una volta che l'amministrazione le abbia notificato il provvedimento che risolve le controversie in sede amministrativa. Restano salve le norme vigenti per le controversie in corso d'opera.
art. 6 Cauzione provvisoria e cauzione definitiva (abrogato dall'art. 231 del regolamento approvato con d.P.R. n. 554 del 1999, in vigore dal 28 luglio 2000)
1. Oltre che nei modi previsti dalle norme vigenti, la cauzione provvisoria, da presentare per la partecipazione alla gare e alle trattative private per l'affidamento dell'esecuzione di lavori pubblici, può essere costituita mediante fidejussione bancaria o polizza assicurativa rilasciata da imprese di assicurazione regolarmente autorizzate all'esercizio del ramo cauzioni ai sensi del testo unico delle leggi sull'esercizio delle assicurazioni private, approvato con D.P.R. 13 febbraio 1959, n. 449.
2. In caso di appalto concorso il deposito cauzionale provvisorio é fissato, secondo le circostanze, nella misura tra l'1 per cento e il 3 per cento dell'importo dell'appalto.
3. Nel caso di costituzione della cauzione definitiva mediante fidejussione bancaria o assicurativa non si fa luogo a miglioramento del prezzo di aggiudicazione.
art. 7 Albo nazionale dei costruttori (abrogato dall'art. 231 del regolamento approvato con d.P.R. n. 554 del 1999, in vigore dal 28 luglio 2000)
1. Il terzo comma dell'art. 5 della legge 10 febbraio 1962, n. 57, come modificato dall'art. 2 della legge 29 marzo 1965, n. 203, e dall'art. 2 della legge 28 aprile 1976, n. 191, è sostituito dal seguente:
«La classifica secondo l'importo è stabilita come segue:
1) fino a Lire 75.000.000
2) fino a Lire 150.000.000
3) fino a Lire 300.000.000
4) fino a Lire 750.000.000
5) fino a Lire 1.500.000.000
6) fino a Lire 3.000.000.000
7) fino a Lire 6.000.000.000
8) fino a Lire 9.000.000.000
9) fino a Lire 15.000.000.000
10) oltre Lire 15.000.000.000»
2. Per effetto del comma precedente, il primo comma dell'articolo 2 della legge 10 febbraio 1962, n. 57, come modificato dall'articolo 1 della legge 29 marzo 1965, n. 203, e dall'articolo 1 della legge 28 aprile 1976, n. 191, è sostituito dal seguente:
«L'iscrizione nell'Albo nazionale è obbligatoria per chiunque esegua lavori di importo superiore a 45.000.000 di lire di competenza dello Stato, degli enti pubblici e di chi fruisca, per i lavori stessi, di un concorso, contributo o sussidio dello Stato. E' facoltativa per i lavori il cui importo non superi il limite indicato».
3. Le iscrizioni nell'albo deliberate alla data di entrata in vigoredella presente legge sono aggiornate alle varie classifiche in conformità alla tabella stabilita nel primo comma.
4. Il secondo comma dell'art .8 della legge 10 febbraio 1962, n. 57, modificato dall'art. 4 della legge 29 marzo 1965, n. 203, e dall'art. 4 della Legge 28 aprile 1976, n. 91, è sostituito dal seguente:
«Esso decide sulle domande di iscrizione fino all'importo di 1.500 milioni di lire ed esprime parere per quelle di importo superiore, la cui competenza spetta al comitato centrale».
5. I certificati di iscrizione nell'albo rilasciati in data anteriore a quella di entrata in vigore della presente legge, fermo restando il periodo di validità stabilito dall'articolo 17 della legge 10 febbraio 1962, n. 57 , debbono intendersi aggiornati in conformità alla classifica secondo l'importo di cui al primo comma.
6. Nel caso di opere rientranti in più categorie fra quelle previste dalla tabella annessa alla legge 10 febbraio 1962, n. 57 , e successive modificazioni, l'amministrazione appaltante richiede nel bando di gara, ai fini dell'ammissione agli appalti, e fermi restando gli altri requisiti richiesti dalle vigenti disposizioni, la iscrizione alla sola categoria prevalente rispetto al complesso delle opere, salvo che, per comprovati motivi tecnici indicati in sede di progetti, non risulti indispensabile anche l'iscrizione in altre categorie.
art. 8 Aggiornamento dei prezzi di progetto (abrogato dall'art. 231 del regolamento approvato con d.P.R. n. 554 del 1999, in vigore dal 28 luglio 2000)
1. Le amministrazioni appaltanti o concedenti sono autorizzate ad aggiornare i prezzi di progetto, prima della gara, senza necessità di sottoporre di nuovo il progetto agli organi consultivi e di controllo.
2. L'aggiornamento viene effettuato applicando a tutti i prezzi di progetto un coefficiente determinato tenendo conto della variazione media dei prezzi intervenuta a partire dalla data di approvazione del progetto, per la categoria nella quale l'opera rientra e, in ogni caso, in misura non superiore alle variazioni dei costi rilevati dagli organi competenti, secondo le norme vigenti in materia di revisione dei prezzi.
3. L'esecuzione delle opere appaltate con il sistema di cui al primo comma può essere immediatamente consentita, entro i limiti di spesa inizialmente previsti, in pendenza degli atti di adeguamento del finanziamento.
art. 9 Offerte in aumento (abrogato dall'art. 231 del regolamento approvato con d.P.R. n. 554 del 1999, in vigore dal 28 luglio 2000)
1. Nel caso di licitazione privata, sono ammesse offerte anche in aumento sin dal primo esperimento di gara.
2. Per gli appalti, di cui all'articolo 1 della legge 8 agosto 1977, n. 584, non é consentita la scheda segreta prevista dall'articolo 1 della legge 3 luglio 1970, n. 504, e l'ammissibilità di offerte in aumento deve essere dichiarata nel bando di gara.
art. 10 Modalità per le gare d'appalto (abrogato dall'art. 231 del regolamento approvato con d.P.R. n. 554 del 1999, in vigore dal 28 luglio 2000)
1. Il criterio di aggiudicazione di cui all'art. 24, primo comma, lett. b), legge 8 agosto 1977, n. 584, può essere adottato anche nel caso di lavori d'importo compreso tra i 500 e i 1.000 milioni di lire.
2. Per l'aggiudicazione con il sistema della licitazione privata o dell'appalto concorso di tutti i lavori pubblici, in riferimento alle esigenze connesse con l'attuale situazione economica del Paese, l'applicazione dell'articolo 7 della legge 2 febbraio 1973, n. 14, e delle norme della legge 8 agosto 1977, n. 584 , relative alla pubblicazione di bandi di gara e alla domanda di partecipazione, é eccezionalmente sospesa fino al 31 dicembre 1983, salvo quanto disposto nel successivo quarto comma.
4. (omissis - norma decaduta)
art. 11. Lavori aggiuntivi o variati (abrogato dall'art. 231 del regolamento approvato con d.P.R. n. 554 del 1999, in vigore dal 28 luglio 2000)
1. Nei casi in cui, a norma dell'articolo 5, lettera f), della legge 8 agosto 1977, n. 584, e delle disposizioni vigenti per gli appalti non disciplinati da detta legge, é consentita l'esecuzione di lavori complementari da parte dell'aggiudicatario dei lavori principali, l'amministrazione può autorizzare la consegna dei lavori previo parere favorevole dell'organo consultivo o deliberante in merito all'approvazione della relativa perizia.
2. Deve in ogni caso essere garantita la copertura finanziaria.
art. 12. Premi di incentivazione (abrogato dall'art. 231 del regolamento approvato con d.P.R. n. 554 del 1999, in vigore dal 28 luglio 2000)
1. I capitoli speciali di appalto possono prevedere la corresponsione alle imprese di premi di incentivazione per accelerare la esecuzione dei lavori.
art. 13. Aggiudicazione a trattativa privata (abrogato dall'art. 231 del regolamento approvato con d.P.R. n. 554 del 1999, in vigore dal 28 luglio 2000)
art. 14. Analisi prezzi unitari (abrogato dall'art. 231 del regolamento approvato con d.P.R. n. 554 del 1999, in vigore dal 28 luglio 2000)
1. Il terzo comma dell'articolo 20 del d.m. 29 maggio 1895, come modificato dal decreto del Capo provvisorio dello Stato 15 luglio 1947, n. 763, é sostituito dal seguente:(omissis)
2. Il terzo comma dell'articolo 20 del D.M. 29 maggio 1895 , come modificato dal decreto del capo provvisorio dello Stato 15 luglio 1947, n. 763, e dalla presente legge si applica a tutti i lavori pubblici.
art. 15. Documentazione e cauzione provvisoria nelle tornate di gara (abrogato dall'art. 231 del regolamento approvato con d.P.R. n. 554 del 1999, in vigore dal 28 luglio 2000)
1. Nel caso che l'amministrazione proceda a tornate di gara di appalto da effettuarsi contemporaneamente, é sufficiente la presentazione da parte dell'impresa invitata a più di una gara della documentazione relativa al lavoro di importo più elevato.
2. Se é previsto che l'impresa invitata non possa restare aggiudicataria che di un solo lavoro, l'impresa stessa é autorizzata a depositare una sola cauzione provvisoria, ragguagliata all'importo di lavoro di maggior valore. Se l'impresa stessa risulti aggiudicataria di un lavoro, per il quale fosse richiesta una cauzione provvisoria di importo minore rispetto a quello previsto può sostituire quest'ultima con altra di importo pari a quello stabilito per il lavoro del quale é rimasta aggiudicataria.
3. La documentazione di cui al primo comma e la cauzione provvisoria sono allegate all'offerta relativa alla prima delle gare alla quale l'impresa concorre, secondo l'ordine stabilito nell'avviso di gara.
art. 16. Procedimento arbitrale (abrogato dall'art. 231 del regolamento approvato con d.P.R. n. 554 del 1999, in vigore dal 28 luglio 2000)
art. 17. Ricorsi in materia di revisione prezzi (abrogato implicitamente dall'articolo 26, comma 3, della legge n. 109 del 1994)
art. 18. Pareri degli organi consultivi
art. 19. Determinazione e approvazione dell'indennità di esproprio
art.20. Snellimento di procedure di cui alla legge 2 febbraio 1974, n. 64.
1. Al fine di vigilare sulle costruzioni per la prevenzione del rischio sismico in applicazione delle norme di cui al capo III della legge 2 febbraio 1974, n 64, le regioni possono definire, con legge, modalità di controllo successivo anche con metodi a campione; in tal caso, possono prevedere che l'autorizzazione preventiva di cui all'art. 18 della legge 2 febbraio 1974, n. 64, non sia necessaria per l'inizio dei lavori. Per l'osservanza delle norme sismiche, resta ferma la responsabilità del progettista, del direttore dei lavori, dell'impresa e del collaudatore.
2. Le regioni emanano altresì norme per l'adeguamento degli strumenti urbanistici generali e particolareggiati vigenti, nonché sui criteri per la formazione degli strumenti urbanistici ai fini della prevenzione del rischio sismico.
3. Fino all'emanazione delle norme di cui al precedente comma, restano vigenti le norme di cui all'art. 13 della legge 2 febbraio 1974, n. 64.
21. Indagini geologiche
1. E’ prorogato di sei mesi dall'entrata in vigore della presente legge il termine di cui all'art. 2 del d.m. 21 gennaio 1981, emanato in applicazione dell'art. 1 della legge 2 febbraio 1974, n. 64.