Source: http://www.prefettura.it/venezia/news/News-5227984.htm
Timestamp: 2017-12-14 02:10:00+00:00
Document Index: 155708580

Matched Legal Cases: ['art. 30', 'art. 30', 'art. 8', 'art. 89', 'art. 84', 'art. 176']

Decreto Legge 17 ottobre 2016, n. 189. Prime indicazioni operative concernenti le modalità di iscrizione nell'Anagrafe antimafia degli esecutori.
L'art. 30 del decreto legge 17 ottobre 2016, n. 189, ha demandato ad un'apposita Struttura di missione costituita nell'ambito del Ministero dell'Interno lo svolgimento di tutte le attività finalizzate alla prevenzione e al contrasto delle infiltrazioni della criminalità organizzata nell'affidamento e nell'esecuzione dei contratti pubblici e di quelli privati che fruiscono di contribuzione pubblica per i lavori, i servizi e le forniture connessi agli interventi per la ricostruzione nei Comuni del Centro Italia interessati dai recenti eventi sismici.
Il comma 6 dell'art. 30 stabilisce che gli operatori economici interessati a partecipare, a qualunque titolo e per qualsiasi attività, agli interventi di ricostruzione pubblica e privata nei Comuni del "cratere" devono essere iscritti, a domanda, in un apposito elenco tenuto dalla cennata Struttura, denominato "Anagrafe antimafia degli esecutori", successivamente all'espletamento con esito liberatorio delle verifiche di cui agli articoli 90 e seguenti del decreto legislativo n. 159/2011, eseguite per qualsiasi importo o valore del contratto, subappalto o subcontratto.
È stato, quindi, predisposto uno specifico modello di domanda di iscrizione intestato alla Struttura di missione, che tutti i soggetti interessati a interventi per lavori, servizi e forniture connessi alla ricostruzione nelle aree del Centro Italia colpite dagli eventi sismici dovranno indirizzare, via P.E.C., alla Struttura di missione all'indirizzo strutturamissionesisma(at)pec.interno.it .
I modelli di presentazione dell'istanza e i relativi allegati sono reperibili nell'apposita voce " Anagrafe antimafia degli esecutori degli interventi nelle aree terremotate ", presente all'interno di "Altri contenuti" della sezione "Amministrazione Trasparente" del sito internet di questa Prefettura.
In via subordinata, in caso di documentata impossibilità tecnica di tale invio, la domanda potrà essere consegnata su supporto cartaceo alla Prefettura del luogo di residenza dell'operatore o ove l'impresa ha la sede legale, la quale provvederà al rilascio della relativa ricevuta.
Si aggiunge, infine, che l'art. 8 del decreto legge n. 189/2016, al fine di agevolare il rientro dei cittadini nelle unità immobiliari interessate da danni lievi, che necessitano quindi soltanto di "interventi di immediata riparazione" , prevede che l'esecuzione di tali lavori sia obbligatoriamente affidata ad imprese che risultino aver presentato domanda di iscrizione nell'"Anagrafe", corredata dall'autocertificazione di cui all'art. 89 del decreto legislativo n. 159/2011, e che siano in possesso del documento unico di regolarità contributiva (D.U.R.C.) (comma 5, lett. b)) e della qualificazione ex art. 84 del decreto legislativo n. 50/2016, per i lavori di importo superiore a 150.000 euro (comma 5, lett. c)).
Pubblicato il 30/11/2016 ultima modifica il 30/11/2016 alle 12:50:45 :
Misure di prevenzione e messa in sicurezza degli edifici scolastici.
I recenti incidenti verificatisi all'interno di alcune strutture scolastiche presenti anche sul territorio di questa Città Metropolitana, nonché i tragici avvenimenti del terremoto in Centro Italia, hanno evidenziato, ancora una volta, la delicata e complessa problematica connessa alla vulnerabilità del patrimonio edilizio scolastico ed alle conseguenti possibili situazioni di pericolo per l'incolumità degli alunni e del personale docente.
In tale contesto, significativa è stata l'azione svolta dalla Regione Veneto, che ha effettuato, in tutte le scuole pubbliche di ogni ordine e grado, in linea con la Direttiva del 28 gennaio 2009 della Conferenza unificata Stato Regioni e Autonomie Locali, una importante attività di monitoraggio, attraverso la costituzione di apposite squadre tecniche, volta all'individuazione delle situazioni di rischio connesse alla vulnerabilità degli impianti e degli elementi non strutturali.
Il sistema delineato dal Governo, con i provvedimenti della "Buona scuola", che ha visto il coinvolgimento del Ministero dell'Istruzione e delle Regioni, ha consentito poi di reperire dei fondi di finanziamento per i progetti e gli interventi strutturali di messa in sicurezza degli edifici scolastici ritenuti maggiormente a rischio.
In tale quadro, si inserisce il Decreto Interministeriale del 12 maggio 2016, recante "Prescrizioni per l'attuazione, con scadenze differenziate, delle vigenti normative in materia di prevenzione degli incendi per l'edilizia scolastica", pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 121 del 25 maggio 2016.
In particolare, il citato Decreto indica espressamente i termini entro i quali occorre provvedere all'adeguamento antincendio ovvero alla presentazione della SCIA, con l'indicazione delle strutture esentate dal citato obbligo.
Al riguardo, il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Venezia, interessato da questa Prefettura, ha predisposto l'unita check list, che costituisce un efficace sistema di gestione di "autovalutazione", già sperimentato positivamente in altri settori, che costituirà il punto di partenza, ai fini della successiva pianificazione delle azioni necessarie a garantire la messa in sicurezza degli edifici scolastici.
L'attività di rilevazione effettuata sarà oggetto di esame, nell'ambito di un apposito incontro, che si svolgerà il 12 dicembre 2016, alle ore 15.00, presso il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, al quale prenderà parte anche il Procuratore Aggiunto della Repubblica.
Nel ringraziare per la consueta e preziosa collaborazione, si fa riserva di trasmettere la convocazione della riunione, unitamente al programma dei lavori, significando la particolare rilevanza dell'iniziativa, che vedrà il coinvolgimento dei diversi Enti preposti, in un'ottica di cooperazione interistituzionale, tesa ad assicurare, con un'azione coordinata ed unitaria, nel rispetto delle precipue competenze, l'interesse pubblico della sicurezza scolastica.
( Cuttaia )
Messa in sicurezza degli edifici scolastici - circolare
Pubblicato il 23/11/2016 ultima modifica il 23/11/2016 alle 08:54:34
Sottoscritto il Protocollo di legalità per la III corsia dell'A4 - tratto ponte sul fiume Tagliamento - Gonars
I Prefetti di Venezia ed Udine, il Commissario delegato, il Presidente di Autovie Venete Spa ed il Contraente Generale, alla presenza del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, hanno sottoscritto, stamane, in occasione della posa della prima pietra del cantiere, un Protocollo di legalità, ai sensi dell'art. 176 del D. Lgs. n. 163/2006, ai fini della prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nel settore dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, attinenti la realizzazione della Terza corsia dell'Autostrada A4 Venezia-Trieste: tratto nuovo Ponte sul Fiume Tagliamento - Gonars, infrastruttura strategica di preminente interesse nazionale, ricompresa nella cd. Legge obiettivo.
Protocollo di legalità III corsia A4
Pubblicato il 23/11/2016 ultima modifica il 24/11/2016 alle 09:46:53
Incontro in Prefettura tra le organizzazioni sindacali e Aviapartner - Sospeso lo stato di agitazione
Nella giornata odierna, si è svolto in Prefettura un incontro tra le organizzazioni sindacali FILT CGIL, FIT CISL, UILT UIL e UGL Trasporto Aereo e Aviapartner S.p.A., convocato ai sensi della legge n. 146/1990, come modificata dalla legge n. 83/2000, in materia di sciopero nei servizi pubblici essenziali.
Nel corso della riunione, le organizzazioni sindacali hanno fatto presente di aver riscontrato alcune anomalie negli inquadramenti dei lavoratori, avvenuti in applicazione della clausola sociale, nonché delle criticità inerenti
la maturazione dei ROL e gli scatti di anzianità.
I rappresentanti sindacali hanno auspicato, quindi, che si riesca a garantire il mantenimento dei diritti acquisiti dai dipendenti, in caso di passaggio da un’azienda ad un’altra.
Aviapartner S.p.A. ha evidenziato che le eventuali anomalie riguardano solo alcune situazioni particolari, manifestando, comunque, la propria disponibilità a fissare un incontro in sede aziendale, ove discutere in merito alle singole posizioni, per cercare di giungere ad una soluzione condivisa alla problematica rappresentata. La suddetta riunione costituirà anche l’occasione per confrontarsi sulla nuova riorganizzazione della società.
Le parti hanno concordato, dunque, di incontrarsi il 23 novembre prossimo.
Alla luce di quanto sopra, le organizzazioni sindacali hanno deciso di sospendere lo stato di agitazione, ritenendo conclusa negativamente la procedura conciliativa, qualora, all’esito del percorso delineato, non si dovesse raggiungere un’intesa.
Pubblicato il 15/11/2016 ultima modifica il 15/11/2016 alle 15:41:23 :
Trasferimento Ufficio Legalizzazione
Si comunica che dal 17 novembre 2016 la legalizzazione dei documenti amministrativi, formati in Italia e da far valere all'estero oppure rilasciati in Italia da Autorità dei Paesi stranieri, verrà effettuata presso la sede dello Sportello Unico per l'Immigrazione sita in via Mameli 39, Venezia - Marghera.
Il pubblico potrà accedere al servizio nei giorni di martedì e giovedì dalle ore 9.00 alle ore 12.30.
Pubblicato il 14/11/2016 ultima modifica il 14/11/2016 alle 13:12:04 :
Incontro in Prefettura tra il Comune di Venezia e le OO.SS. - Sospeso lo stato di agitazione
Nella giornata odierna, si è svolto in Prefettura, su richiesta delle organizzazioni sindacali FP CGIL, CISL FP, UIL FPL, CSA RAL, COBAS e DiCCAP, nonché della RSU del Comune di Venezia, un incontro per esperire il tentativo di raffreddamento e conciliazione, ai sensi della legge n. 146/1990, così come modificata dalla legge n. 83/2000, in materia di sciopero nei servizi pubblici essenziali, in relazione alla vertenza in atto con il predetto Comune.
Preliminarmente, il Capo di Gabinetto ha precisato che le questioni di carattere politico esulano dalle competenze del tavolo, ove comunque si può discutere in merito all’attivazione dei percorsi di deprecarizzazione previsti dalla legge, anche su indicazione della Commissione di garanzia.
Le organizzazioni sindacali hanno fatto presente che, nel mese di dicembre 2016, se l’Amministrazione non provvederà ad avviare idonei percorsi di deprecarizzazione, centinaia di dipendenti perderanno il posto di lavoro. Si tratta, per la maggior parte, di soggetti di età avanzata, impiegati da molti anni nel Comune di Venezia, difficilmente ricollocabili dal punto di vista occupazionale.
Ciò avrà importanti riflessi di carattere sociale e pregiudicherà l’efficienza stessa dei servizi. In proposito, le organizzazioni sindacali hanno consegnato una lettera di 30 dipendenti che manifestano la propria preoccupazione, richiedendo interventi in loro favore.
L’Assessore alle Risorse Umane del Comune di Venezia, comprendendo le preoccupazioni dei lavoratori, ha evidenziato che tali situazioni di precariato perdurano da molti anni, significando che è intenzione dell’Amministrazione assumere il maggior numero possibile di lavoratori, a seguito dell’individuazione del fabbisogno che emergerà, al termine del processo di riorganizzazione, attualmente in corso.
Il Capo di Gabinetto, dopo aver richiamato l’attenzione sulla necessità di assicurare il rispetto delle relazioni sindacali, conformemente a quanto previsto dalle disposizioni normative vigenti in materia, nonché segnalato - su indicazione del Prefetto Cuttaia - le gravi conseguenze sul piano sociale, che riguarderebbero numerosi nuclei familiari con soggetti vulnerabili, preso atto favorevolmente dell’apertura manifestata dall’Amministrazione, ha proposto la convocazione di un apposito incontro, presso la sede comunale, il 25 novembre prossimo, nel corso del quale l’Amministrazione esporrà il fabbisogno di personale, che emergerà dall’esito del processo di riorganizzazione avviato dall’Ente, unitamente ai percorsi di deprecarizzazione che verranno attivati.
Le parti hanno condiviso la suddetta proposta e le organizzazioni sindacali hanno deciso di sospendere lo stato di agitazione, fino alla conclusione del percorso delineato, ritenendo conclusa negativamente la procedura conciliativa qualora, a seguito della riunione del 25 novembre, non si dovesse raggiungere un’intesa.
Pubblicato il 03/11/2016 ultima modifica il 03/11/2016 alle 13:55:51 :