Source: https://appaltieassicurazioni.it/inammissibile-ricorso-avverso-lescussione-garanzia-provvisoria/
Timestamp: 2019-11-17 21:06:41+00:00
Document Index: 44879144

Matched Legal Cases: ['art. 38', 'art. 49', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 48', 'art. 38', 'art. 49', 'sentenza ']

inammissibile ricorso avverso l'escussione garanzia provvisoria - Appalti&Assicurazioni.it
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La domanda svolta in via subordinata con riferimento alle conseguenze accessorie all’esclusione dell’operatore per carenza di un requisito di ordine generale (segnalazione svolta all’ANAC e escussione della garanzia provvisoria), quali conseguenze derivanti dall’esclusione del candidato derivante da fatti ad esso imputabili, è inammissibile
La domanda svolta in via subordinata con riferimento alle conseguenze accessorie all’esclusione dell’operatore per carenza di un requisito di ordine generale (segnalazione svolta all’ANAC e escussione della garanzia provvisoria), quali conseguenze derivanti dall’esclusione del candidato derivante da fatti ad esso imputabili, è inammissibile, in quanto proposta per la prima volta in appello e novativa rispetto alle contestazioni svolte nel primo grado di giudizio, non essendo nemmeno stata della decisione di primo grado
nell’ipotesi di presentazione dell’offerte per più di un Lotto, il concorrente aveva l’obbligo di “presentarsi sempre nella medesima forma (individuale o associata) e in caso di R.T.I. e Consorzi, sempre nella medesima composizione, pena l’esclusione, del soggetto stesso e del concorrente in forma associata cui il soggetto partecipa”.
Dall’insieme di tali due elementi e dalla circostanza, peraltro pacifica, che non sussiste il requisito di ordine generale di cui all’art. 38 d.lgs. n. 163-2006 in capo ad un concorrente se una ditta ausiliaria di un operatore facente parte di un RTI concorrente non ha parimenti detto requisito (ex art. 49 d.lgs. n. 163-2006), deriva la legittimità dell’esclusione del RTI dalla procedura con riferimento a tutti i lotti in cui ha presentato offerta, poiché, nel caso di specie, il mancato possesso di un requisito di ordine generale rende inaffidabile l’operatore, con riguardo a tutti i lotti in cui è stata suddivisa la gara, a prescindere dalla qualificazione della gara suddivisa in lotti quale ipoT_ di gare autonome o di un’unica gara.
tratto dalla decisione numero 6034 del 22 ottobre 2018 pronunciata dal Consiglio Di Stato
N. 06034/2018REG.PROV.COLL.
N. 03035/2018 REG.RIC.
sul ricorso numero di registro generale 3035 del 2018, proposto da
ricorrente S.r.l. in proprio ed in qualità di Capogruppo Mandataria RTI, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli avvocati Giorgio Fraccastoro e Giuliano Di Pardo, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso lo studio Giorgio Fraccastoro in Roma, via Piemonte, 39;
RTI A_. Lavori Scc, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli avvocati Giuliano Di Pardo e Giorgio Fraccastoro, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso lo studio Giorgio Fraccastoro in Roma, via Piemonte, 39;
RTI – T_ S.r.l., non costituita in giudizio;
Consip S.p.A., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dall’avvocato Giuseppe Caia, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso il suo studio in Roma, viale Parioli, 180;
Equitalia Servizi Riscossione S.p.A. (già Agenzia delle Entrate Riscossione), Agenzia delle Entrate e Ministero dell’Economia e delle Finanze, non costituiti in giudizio;
controinteressata S.r.l., *
della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda) n. 00229/2018.
Relatore nell’udienza pubblica del giorno 4 ottobre 2018 il Cons. Paolo Giovanni Nicolò Lotti e uditi per le parti gli avvocati Fraccastoro, Cassa, Lenoci, Midiri, su delega di Caia, Notarnicola, Police e Tedeschini.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, Roma, Sez. II, con la sentenza qui impugnata, ha respinto il ricorso proposto dall’attuale parte appellante per l’annullamento degli atti con esso impugnato e, in particolare, per l’annullamento dei provvedimenti di esclusione dell’ATI ricorrente s.r.l., odierna appellante, dai Lotti 8, 9, 11 e 16 della gara a procedura aperta per l’affidamento di un multiservizio tecnologico integrato con fornitura di energia per gli edifici in uso, a qualsiasi titolo, alle pubbliche amministrazioni sanitarie, edizione 2.
– deve ritenersi, ad un approfondito esame della documentazione proveniente dall’Agenzia delle Entrate, che sia effettivamente corretta la valutazione della stazione appaltante, laddove ha ritenuto comprovata l’esistenza, a carico di Rossi Impianti, di una violazione fiscale definitivamente accertata;
– l’ausiliaria Rossi Impianti, alla data del 4 luglio 2016, era da ritenersi irregolare sotto il profilo fiscale, avendo ricevuto, in data 8 aprile 2016, e quindi in pendenza della procedura di gara, la notifica di una cartella di pagamento da parte dell’Agente della riscossione;
– l’impugnazione proposta da Rossi Impianti non ha avuto ad oggetto la cartella esattoriale, ma soltanto la mancata comunicazione dello sgravio e l’attestazione della pendenza del carico fiscale, resa dall’Agente della riscossione il 21 ottobre 2016;
– il fatto che la cartella sia stata oggetto in parte di sgravio e in parte di rateizzazione fa sì che al momento dell’emissione dei certificati dell’Agenzia delle entrate Rossi Impianti avesse recuperato la posizione di regolarità fiscale, e che, conseguentemente, il debito della cartella non potesse ritenersi definitivamente accertato, a questo fine, ma ciò con esclusivo riferimento a momenti – quelli risultanti dalle date dei suddetti certificati – successivi al 4 luglio 2016;
– la circostanza che l’avvalimento fosse relativo a un solo lotto non era in alcun modo evincibile dalla documentazione prodotta dal RTI in sede di offerta, poiché la dichiarazione di avvalimento indica, infatti, i requisiti di capacità messi a disposizione da Rossi Impianti in favore di T_, senza specificare che tali requisiti fossero necessari esclusivamente per concorrere a uno o più lotti specifici, mentre il contratto di avvalimento è esplicitamente riferito alla partecipazione alla gara della stessa T_ per i lotti 8, 9, 11 e 16, e non soltanto per quest’ultimo lotto;
1. L’appellante è stata esclusa per la rilevata sussistenza, in capo alla Ditta Rossi Impianti, alla data di consultazione della BDN-CP da parte di Consip (4 luglio 2016), di una irregolarità fiscale grave, superiore all’importo di cui all’art. 48-bis, commi 1 e 2-bis, d.P.R. n. 602-1973 richiamato dall’art. 38, comma 2, d.lgs n. 163-2006) e definitivamente accertata, con il conseguente venir meno, nell’arco di svolgimento della procedura di gara, del suddetto requisito che impone ex art. 49, comma 2, lett. c), d.lgs. n. 163-2006, l’esclusione del concorrente anche se il difetto afferisce ad ausiliario dello stesso, a prescindere, inoltre, dalla durata della gara, poiché, come è noto, nel corso di tutta la procedura concorsuale deve essere garantire l’affidabilità fiscale dei concorrenti.
Infatti, in primo luogo, il certificato sui carichi fiscali rilasciato dall’Agenzia dell’Entrate a libera richiesta dell’operatore economico privato (quali quelli rilasciati alla Ditta Rossi Impianti in data 22.11.2016, 16.1.2016 e 1.6 2016) individua la posizione fiscale dell’operatore economico al momento della presentazione della relativa domanda alla Agenzia, ma non incide sulla posizione fiscale risultante al momento in cui la stazione appaltante ha consultato la BDN-CP ai fini della verifica del possesso del requisito di partecipazione (nel caso di specie, in data 4.7.2016).
Inoltre, non assume alcun rilievo il fatto che la Rossi Impianti abbia impugnato dinanzi alla competente Commissione Tributaria la certificazione di irregolarità emessa da Equitalia in data 21.10.2016 (dalla stessa confermata il 14.12.2016), atteso che il provvedimento impugnato non incide sulla valutazione sul possesso del requisito della regolarità fiscale in capo all’operatore economico.
Deve, infine, ritenersi irrilevante la rateizzazione delle obbligazioni tributarie della Ditta Rossi Impianti che le ricorrenti affermano essere stata disposta ex post.
A seguito della consultazione della predetta Banca dati è stato ottenuto un esito negativo, con riferimento alla posizione fiscale dell’ausiliaria Rossi Impianti, alla data del 4 luglio 2016.
Pertanto, il risultato negativo in ordine alla regolarità fiscale dell’ausiliaria Rossi Impianti, ottenuto mediante la consultazione della BDN-CP, dipenda proprio da quanto comunicato dall’Agenzia delle Entrate.
3. La sentenza del TAR qui appellata è da ritenersi legittima anche con riguardo alla disposta esclusione dell’RTI ricorrenteper tutti i lotti a cui lo stesso ha partecipato.
Infatti, come ben ha messo in evidenza il TAR, il contratto di avvalimento sottoscritto con la Rossi Impianti non consente in alcun modo di circoscrivere l’apporto dell’ausiliaria Rossi Impianti s.r.l. rispetto alla mandante T_ S.r.l. per la sola partecipazione al Lotto 16, innescandosi, al contrario, una presunzione di effetto trasversale dell’avvalimento su tutti i Lotti oggetto dell’offerta del RTI appellante.
Peraltro, tale presunzione è rafforzata dal par. 3.2. del Disciplinare di gara secondo cui, nell’ipoT_ di presentazione dell’offerte per più di un Lotto, il concorrente aveva l’obbligo di “presentarsi sempre nella medesima forma (individuale o associata) e in caso di R.T.I. e Consorzi, sempre nella medesima composizione, pena l’esclusione, del soggetto stesso e del concorrente in forma associata cui il soggetto partecipa”.
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