Source: https://www.mysolution.it/lavoro/informazioni/notizie-del-giorno/?date=29-01-2020
Timestamp: 2020-02-18 00:39:58+00:00
Document Index: 148238363

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 10', 'sentenza ', 'art. 2094', 'sentenza ', 'art. 193']

Notizie del 29 gennaio 2020
Trattamento fiscale della previdenza professionale obbligatoria svizzera: i chiarimenti dell'AE
L'Agenzia delle Entrate - con Risoluzione del 27 gennaio 2020, n. 3 - ha chiarito il trattamento fiscale applicabile alle prestazioni erogate dalla previdenza professionale obbligatoria svizzera (LPP).
Al riguardo, l'Agenzia delle Entrate ha precisato che se il contribuente è un soggetto fiscalmente residente in Italia e l’ente pensionistico ha natura privatistica, alla somma non riscossa tramite intermediari residenti non può applicarsi la ritenuta alla fonte del 5% a titolo d’imposta (alle prestazioni LPP si applica la ritenuta unica laddove vi sia un intermediario residente, che canalizzi il flusso di corresponsione in Italia).
Diversamente, la somma liquidata sotto forma di capitale deve essere assoggettata a tassazione separata.
Risoluzione 27 gennaio 2020, n. 3/E
Trattamento fiscale previdenza professionale obbligatoria svizzera
La Cassazione - con sentenza del 23 gennaio 2020, n. 1556 - ha affermato che la reiterata e sistematica assegnazione del lavoratore a mansioni superiori, anche se frazionata, fa scattare la promozione qualora sia collegata ad esigenze strutturali del datore di lavoro.
Nel dettaglio, la Suprema Corte ha precisato che, ai fini del riconoscimento dell'acquisizione della qualifica superiore, è sufficiente la prova di un'iniziale programmazione da parte del datore dei molteplici incarichi e della predeterminazione utilitaristica di tale comportamento.
Sentenza 23 gennaio 2020, n. 1556
Promozione per reiterata assegnazione a mansioni superiori
Notifica del verbale ispettivo e mancato invio della comunicazione di avvenuto deposito del plico
La Cassazione - con sentenza del 20 gennaio 2020, n. 1996 - ha confermato la sanzione penale per il datore per violazione di norme antinfortunistiche, nonostante la sua assenza alla notifica del verbale ispettivo ed il mancato invio della Cad (Comunicazione di avvenuto deposito del plico).
Nello specifico, la Suprema Corte ha chiarito che la mancata definizione in via amministrativa è imputabile all’imprenditore, in quanto la Cad è necessaria solo per la notifica per posta di atti giudiziari, e non anche per il verbale degli ispettori del lavoro, essendo questi organi amministrativi con funzioni di polizia giudiziaria.
Sentenza 20 gennaio 2020, n. 1996
Violazione di norme antinfortunistiche
Il nuovo sgravio contributivo 2020 per le imprese che esercitano la pesca costiera e lagunare
L'INPS - con Messaggio del 28 gennaio 2020, n. 284 - ha ricordato che a decorrere da gennaio 2020, ex lege n. 160/2019 , le imprese che esercitano la pesca costiera e nelle acque interne e lagunari sono tenute alla fruizione dello sgravio nella nuova misura del 44,32% (da gennaio 2018, lo sgravio era pari al 45,07%).
L'Istituto ha, poi, reso note le istruzioni operative per effettuare il conguaglio: al riguardo, le imprese interessate continueranno ad utilizzare le modalità di compilazione delle denunce Uniemens già in uso, valorizzando il codice “R830” presente nell’elemento <CausaleACredito> di <AltreACredito> di <DatiRetributivi>.
Messaggio 28 gennaio 2020, n. 284
Leggi anche Italia Oggi, Ridotto lo sgravio per la pesca costiera, di Leonardo Comegna
In GU i comunicati MLPS sulla previdenza di ingegneri, architetti e periti industriali
Nella Gazzetta Ufficiale del 28 gennaio 2020, n. 22, ha pubblicato due comunicati MLPS.
approvazione della delibera adottata dal Comitato nazionale dei delegati della Cassa nazionale di previdenza ed assistenza per gli ingegneri ed architetti liberi professionisti (INARCASSA) in data 2-3 marzo 2017 - modifica dell'art. 10 del regolamento generale di previdenza 2012;
approvazione della delibera n. 29/2019 adottata dal Consiglio di indirizzo generale dell'Ente di previdenza dei periti industriali e dei periti industriali laureati (EPPI) in data 29 marzo 2019 - modifiche agli articoli 3, 7 e 10 dello statuto.
Comunicato 28 gennaio 2020 (EPPI)
Delib. EPPI n. 29/2019
Comunicato 28 gennaio 2020 (INARCASSA)
Delib. INARCASSA
Gestione di una farmacia e natura subordinata dei rapporti di lavoro
La Cassazione - con sentenza del 22 gennaio 2020, n. 1396 - ha ricordato che non sussiste un rapporto di lavoro subordinato ex art. 2094 cod. civ. se una dottoressa dirige la farmacia in assoluta autonomia senza alcun controllo gerarchico da parte di altro socio con poteri direttivi.
Al riguardo, la Suprema Corte ha ricordato che per aversi rapporto di lavoro subordinato nelle società di persone è necessario che la prestazione del socio, oltre a non essere conferita dal contratto sociale, sia anche prestata sotto la direzione di altro socio superiore gerarchico.
Gestione di una farmacia in autonomia
Alla CdG Ue il computo dell'anzianità pregressa del personale di ARERA a tempo determinato poi assunto per concorso
Sarà la Corte di Giustizia Ue a fornire la corretta interpretazione delle disposizioni comunitarie poste a tutela dei rapporti di lavoro a tempo determinato; in particolare, con la sentenza 15 gennaio 2020, n. 380 , la sesta sezione del Consiglio di Stato ha sottoposto all'esame degli eurogiudici la questione se, a seguito del superamento di un concorso pubblico presso l’Autorità di regolazione per l’energia (ARERA) da parte di alcuni soggetti che già vi prestavano servizio con contratti a tempo determinato, nella successiva immissione in ruolo occorra tenere altresì conto, ai fini del loro corretto inquadramento, del pregresso periodo di lavoro precario.
Nello specifico, i giudici di Palazzo Spada hanno sollevato dubbi in relazione alla clausola 4 dell'accordo-quadro sul lavoro a tempo determinato, concluso il 18 marzo 1999 e allegato alla Direttiva 28 giugno 1999, n. 1999/70/CE .
Sentenza 15 gennaio 2020, n. 380
Computo dell'anzianità pregressa
Alla Camera l'inserimento dell'U.N.M.S. nella Commissione sulla dipendenza delle infermità da causa di servizio
Prosegue presso la Commissione Lavoro della Camera l'esame della proposta di legge C. 1339, contenente nuove norme in materia di integrazione della composizione della Commissione medico-ospedaliera per il riconoscimento della dipendenza delle infermità da causa di servizio e le funzioni di rappresentanza dell'Unione nazionale mutilati per servizio (U.N.M.S.).
La proposta, in particolare, è finalizzata a consentire la rappresentanza degli iscritti dell’U.N.M.S. presso le pubbliche amministrazioni, senza alcun onere aggiuntivo per la finanza pubblica.
In tale contesto si prevede che:
nei procedimenti per il riconoscimento delle cause di servizio, le Commissioni mediche ospedaliere previste dall’art. 193 del Codice dell’ordinamento militare (D.Lgs. n. 66/2010) siano integrate da un sanitario scelto tra quelli designati dall’Unione nazionale mutilati per servizio;
all'U.N.M.S. sia riconosciuto il diritto di accesso e di rilascio degli elenchi degli invalidi per servizio sottoposti a visita medica presso le Commissioni mediche ospedaliere e a successiva valutazione presso il Comitato di verifica per le cause di servizio, nonché presso le amministrazioni competenti alla gestione del trattamento pensionistico previsto dal Testo Unico delle norme sul trattamento di quiescenza dei dipendenti civili e militari dello Stato (D.P.R. n. 1092/1973). In tale contesto si è svolta ieri l'audizione di Antonino Mondello, presidente dell'Unione nazionale mutilati per servizio.