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Timestamp: 2020-04-02 06:14:12+00:00
Document Index: 78918354

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 19', 'art. 26', 'art. 11', 'art.2', 'art. 70', 'art. 70', 'art 8', 'art. 64', 'art. 8', 'art. 13', 'art. 64', 'art. 19', 'art. 8', 'art. 64', 'art. 8', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 64', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 80', 'art. 80', 'art. 68', 'art. 80', 'art. 80']

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Sviluppo economico - Attività
COMMERCIO E ATTIVITA’ DI VENDITA
E’ commerciante colui che con carattere di professionalità acquista merci in nome e per conto proprio e le rivende nello stesso stato o a seguito di trasformazione delle stesse .
> commercio su aree private ( ex fisso)
> commercio su area pubblica ( ex ambulante)
E’ l’ attività di vendita al dettaglio in sede fissa su area privata
esercizi di vicinato superficie di vendita non superiore a 250 mq
medie strutture di vendite superficie di vendita compresa fra 251 e 2.500 mq
grandi strutture di vendita superficie di vendita oltre i 2.500 mq
forme speciali di vendita spacci interni, apparecchi automatici, vendita per corrispondenza, televisione o altri sistemi di telecomunicazione, vendita al domicilio del consumatore, commercio elettronico.
Apertura/ trasferimento ed ampliamento di esercizio di vicinato:
La legge regionale 12 febbraio 2010, n. 4 di recepimento della direttiva comunitaria ” 2006/123/CE (c.d. “direttiva servizi” ) ha trasformato in dichiarazione inizio attività (dia) il previdente regime di comunicazione ( d. lgs. N. 114/98 art. 7).
La recentissima legge 30 luglio 2010 n. 122 ha introdotto l’ istituto della SCIA ( segnalazione certificata di attività) sostituendo integralmente la disciplina della dichiarazione di inizio attività di cui all’ art. 19 l. n. 241/90
SCIA ( corredata da dichiarazioni sostitutive di certificazioni e/o attestazioni e asseverazioni di tecnici abilitati comprensivi degli elaborati)
> inizio immediato dell’ attività
> 60 giorni per la P.A. per effettuare il controllo di regolarità
Apertura/ trasferimento ed ampliamento di media struttura di vendita
La normativa di riferimento è il D. Lgs. N. 114/98, articolo 8 e la LR 14/1999 articolo 13.
I vigenti criteri comunali per il rilascio delle autorizzazioni all’ apertura di nuove medie strutture devono essere riverificati sulla base degli strumenti urbanistici vigenti e a seguito di approvazione del POC – Piano Operativo Comunale.
> l’ attività può essere iniziata al rilascio dell’ autorizzazione amministrativa
> in caso di mancata autorizzazione vige il silenzio-assenso decorsi 90 giorni
Per il subingresso il legislatore prevede la comunicazione ad effetto immediato ( D. Lgs. 114/98 art. 26, comma 5)
Apertura/ trasferimento ed ampliamento di grande struttura di vendita
La normativa di riferimento è il D. Lgs. N. 114/98, articolo 9 e la LR 14/1999 articolo 11.
Attualmente la normativa urbanistica R.U.E.- P.S.C. non prevede l’ insediamento di grandi strutture di vendita.
> la domanda deve essere esaminata da una conferenza dei servizi indetta dal comune, della quale fanno parte provincia e regione
> è previsto il silenzio-assenso ( art. 11, comma 7 LR. N. 12/99 )
Forme speciali di vendita:
spacci interni - a mezzo apparecchi automatici - a mezzo corrispondenza, televisione o altri sistemi di comunicazione - presso il domicilio del consumatore
La legge regionale n. 4/10 ha trasformato in dichiarazione inizio attività (dia) il previgente regime di comunicazione ( d. lgs. N. 114/98, artt. 16, 17,18 e 19 come modificati dal d. lgs. 26.03.10, n. 59 artt. 66, 67, 68 e 69 )
E’ l’attività di vendita di merci al dettaglio e la somministrazione di alimenti e bevande effettuate su aree pubbliche o sulle aree private delle quali in comune abbia la disponibilità, attrezzate o meno, coperte o scoperte.
commercio su aree pubbliche con posteggio
La normativa di riferimento è il D. Lgs. N. 114/98, articolo 28 , la LR n. 12/1999 art.2 e il D. Lgs. 26/03/10 n. 59 art. 70.
L’ autorizzazione viene rilasciata dal comune nel cui territorio è situato un posteggio destinato alla vendita su area pubblica, contestualmente al rilascio della concessione del posteggio, nel rispetto dei criteri stabiliti dalla Giunta Regionale e previa pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna.
> E’ ammesso il silenzio-assenso decorsi novanta giorni dalla presentazione dell’ istanza.
La normativa di riferimento è il D. Lgs. N. 114/98 , articolo 28, la LR n. 12/1999 articolo 3 ed il D. Lgs. 26/03/10 n. 59 art. 70.
L’ itinerante può chiedere l’ autorizzazione al comune nel quale intende avviare l’ attività , che può essere quello di residenza o qualsiasi altro.
L’ autorizzazione itinerante rimane comunque valida su tutto il territorio nazionale.
L’ attività di somministrazione è la vendita per il consumo sul posto in tutti i casi in cui gli acquirenti consumano prodotti in locali o superfici aperte al pubblico attrezzati a tal fine.
E’ attività che si svolge , con o senza l’ ausilio di locali, su area privata, aperta o non aperta al pubblico.
Gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande sono costituiti da un’ unica tipologia così definita: esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande , comprese quelle alcoliche di qualsiasi gradazione.
Quindi interessa tutti coloro che intendano svolgere un’ attività di somministrazione in locali aperti al pubblico ( bar, ristoranti, pizzerie ecc…) .
- nuova apertura attività di somministrazione alimenti e bevande
- subingresso ( trasferimento della gestione o della titolarità )
- somministrazione da parte di circoli privati
Nuova apertura attività di somministrazione di alimenti e bevande
La legge regionale n. 14 del 26.07.03 art 8 assoggetta l’ apertura ad autorizzazione rilasciata dal comune competente per territorio. L’ art. 64 del D. Lgs. N. 59/10 di recepimento della direttiva comunitaria n. 206/123/CE ( direttiva Servizi) riconferma il rilascio dell’ autorizzazione.
Con la delibera di G.R. E-R n. 1879/09 e le disposizioni della direttiva comunitaria non è in via generale più ammissibile sottoporre a contingentamento numerico ( programmazione numerica per zone) l’ aperture di nuove attività di somministrazione.
In sintesi l’ ente locale può predisporre provvedimenti di programmazione delle aperture limitatamente alle zone da sottoporre a tutela e salvaguardia delle zone di pregio artistico, storico, architettonico o ambientale.
Pertanto i criteri di programmazione numerica dei pubblici esercizi comunali non sono ad oggi applicabili, in attesa di una nuova programmazione qualitativa indicata dalla delibera di G. R. n. 1879/09.
Modalità di presentazione: domanda di autorizzazione
> in caso di mancata autorizzazione vige il silenzio-assenso decorsi 60 giorni dalla presentazione.
Trasferimento di sede in zona non tutelata - Trasferimento della gestione o della titolarità degli esercizi ( subingresso)
La normativa di riferimento è la L. R. n. 14/03 art. 8, comma 4 ed art. 13 , comma 3 , la DGR n. 1879/09 , il D. Lgs. N. 59/10, art. 64 e la L. n. 122/10
Per queste tipologie si applica l’ art. 19 comma 2 della L. n. 241/90
Modalità di presentazione: SCIA - Segnalazione certificata inizio attività ( corredata da dichiarazioni sostitutive di certificazioni e/o attestazioni e asseverazioni di tecnici abilitati comprensivi degli elaborati)
Ampliamento di superficie ( ovunque) e trasferimento in zona tutelata
La normativa di riferimento è la L. R. n. 14/03 art. 8, comma 1, la DGR n. 1879/09 ed il D. Lgs. n. 59/10, art. 64.
Per queste tipologie è previsto ancora il rilascio dell’ autorizzazione , fatto salvo che il comune può stabilire i casi soggetti a SCIA , ex art. 8, c.4 della L.R. n. 14/03 e L. n. 122/10
Attività di somministrazione di alimenti e bevande riservate a particolari soggetti di cui all’ art. 4, comma 5 della L.R. n. 14/03
- al domicilio del consumatore
- negli esercizi annessi ad alberghi, pensioni ecc…
- negli esercizi posti nelle aree di servizio delle autostrade, stazioni ferroviarie, aeroportuali e marittime;
- negli esercizi congiunti a locali di trattenimento e svago;
- nelle mense aziendali;
- in scuole, in ospedali, in comunità religiose, in stabilimenti militari ecc…
- nei mezzi di trasporto pubblico;
- esercitate in via diretta a favore dei propri dipendenti da amministrazioni, enti ecc…..
La normativa di riferimento è la L.R. 14/03, art. 8 c. 4 il D. lgs. n. 59/10 art. 64, comma 2 e la L. n. 122/10. Per queste tipologie si applica l’ art. 19 comma 2 della L. n. 241/90
Modalità di presentazione: SCIA - Segnalazione certificata inizio attività (corredata da dichiarazioni sostitutive di certificazioni e/o attestazioni e asseverazioni di tecnici abilitati comprensivi degli elaborati)
Attività di somministrazione di alimenti e bevande da parte di circoli privati
La normativa di riferimento è il D.P.R. 4 aprile 2001 n. 235, il D. lgs. N. 59/10 e la L. n. 122/10.
Per questa tipologia si applica l’ art. 19 comma 2 della L. n. 241/90
ALBERGHI E STRUTTURE RICETTIVE DIRETTE ALL’ OSPITALITA’
Le strutture ricettive si distinguono in strutture ricettive alberghiere, strutture ricettive all’ aria aperta e strutture ricettive extralberghiere.
- gli alberghi
- le residenze turistico-alberghiere
Sono strutture ricettive all’ aria aperta:
- i campeggi
- i villaggi turistici
- le case per ferie
- gli ostelli
- i rifugi alpini
- i rifugi escursionistici
- gli affittacamere
- le case ed appartamenti per vacanze
- appartamenti ammobiliati per uso turistico
- strutture ricettive all’ aria aperta non aperte al pubblico
- attività saltuaria di alloggio e prima colazione
- strutture agrituristiche e per il turismo rurale.
La normativa di riferimento è la Legge Regionale n.16/2004 “Disciplina delle strutture ricettive dirette all’ospitalità”, la Deliberazione della Giunta Regionale E.-R. n. 2194/2004 ( Bed & Breakfast), la Deliberazione G.R. E-R 2150/04 mod. dalla DGR E-R 803/2007 ( Strutture ricettive all’ aria aperta), la D. G.R. E-R n. 2186/05 mod. dalla DGR 802/2007 ( Strutture ricettive extralberghiere), la D. R. R. E-R. 916/2007 mod. dalla DGR 1017/09 e 1301/2009 ( Strutture ricettive alberghiere), il D.Lgs. n. 59/2010 di recepimento della normativa comunitaria, la Legge Regionale E-R n. 4/2010 “ Norme per l’ attuazione della direttiva CE” e la L. n. 122/10 che ha introdotto la SCIA.
Considerato che la Legge Regionale n. 4/2010 ha trasformato in dichiarazione inizio attività (Dia) differita a 30 giorni il previdente regime di autorizzazione per le strutture ricettive alberghiere e all’ aria aperta, ad oggi per queste tipologie si applica l’ art. 19 comma 2 della Legge n. 241/1990.
Per le strutture agrituristiche e per il turismo rurale la normativa di riferimento è la Legge Regionale n. 4/2009 “ Disciplina dell’ agriturismo e della multifunzionalità delle aziende agricole”, la Delibera di G.R. n. 1693 del 02/11/2009 contenente i criteri di attuazione del Settore Agriturismo, e la Legge n. 122/2010 che ha introdotto la SCIA.
Modalità di presentazione: (per le nuove aperture, trasferimenti, subingressi, ampliamenti delle strutture ricettive suddette) SCIA - Segnalazione certificata inizio attività (corredata da dichiarazioni sostitutive di certificazioni e/o attestazioni e asseverazioni di tecnici abilitati comprensivi degli elaborati)
PUBBLICI SPETTACOLI, MANIFESTAZIONI, SPETTACOLI VIAGGIANTI
La definizione di pubblico spettacolo non è esplicitata dalla legge, ma si evince dalla norma tecnica, ovvero dal D.M. 19 agosto 1996 nella parte in cui elenca il campo di applicazione dello stesso:
“il locale di pubblico spettacolo è l’ insieme di fabbricati, ambienti e luoghi destinati allo spettacolo o trattenimento, nonché i servizi ed i disimpegni ad esso annessi”.
Chi intende esercitare imprenditorialmente pubblici spettacoli o trattenimenti, deve munirsi di licenza ai sensi degli artt. 68/ 69 ed 80 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. ( Tulps) approvato con r.d. 18 giugno n1931 n. 773.
L’ art. 80 del Tulps in particolare prevede la necessità di verificare l’ agibilità dei luoghi/ locali dove si svolgeranno le attività., verificando tramite la Commissione Comunale / provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo.
In base al d.m. 19 agosto 1996 sono locali di pubblico spettacolo:
teatri, cinematografi, cinema-teatri, auditori e sale convegno, locali di trattenimento, sale da ballo e discoteche, teatri tenda, circhi, luoghi destinati a spettacoli viaggianti e parchi di divertimento, luoghi all’ aperto ovvero luoghi ubicati in delimitati spazi all’ aperto attrezzati con impianti appositamente destinati a spettacoli o intrattenimenti e con strutture apposite per lo stazionamento del pubblico.
q pubblici spettacoli a carattere permanente
q pubblici spettacoli a carattere permanente in connessione con attività di pubblico esercizio per la somministrazione di alimenti e bevande
q pubblici spettacoli/ trattenimenti a carattere temporaneo
Apertura/ subingresso/ trasferimento/ ampliamento di pubblico spettacolo a carattere permanente (discoteche, sale da ballo, sala giochi, teatri, cinema ecc..)
La normativa di riferimento è contenuta nel Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza ( r.d. n. 773/31) artt. 68 e 80.
La verifica della sussistenza delle condizioni di solidità, sicurezza ed igiene dei locali e /o aree degli impianti, nonché della tutela dell’ incolumità pubblica prevede:
- se trattasi di locale e/o impianto con capienza complessiva pari o inferire a 200 persone , occorre allegare relazione tecnica di professionista iscritto all’albo degli ingegneri o all’ albo dei geometri che attesti la rispondenza del locale alle regole tecniche stabilite con decreto del Ministro dell’ Interno 19 agosto 1996 e successive modifiche ed integrazioni
- se trattasi di locale e/o impianto con capienza complessiva superiore a 200 persone (teatri con capienza pari o inferiore a 1.300 spettatori, altri locali o impianti con capienza pari o inferiore a 5.000 spettatori) è necessaria la verifica da parte della C.C.V.L.P.S., provvedendo a presentare domanda a parte per l’ esame progetto ed apposito sopralluogo
- se trattasi di locale e/o impianto che non ha subito modifiche a seguito di subingresso, è necessario presentare attestazione di nulla mutato da parte del tecnico competente iscritto all’ albo degli ingegneri o all’ albo dei geometri
- domanda di autorizzazione;
l'attività può essere iniziata al rilascio dell'autorizzazione amministrativa, in caso di mancata autorizzazione, decorsi 60 giorni, vige il silenzio-assenso.
Apertura/ subingresso/ trasferimento/ ampliamento di pubblico spettacolo a carattere permanente in connessione con attività di pubblico esercizio per la somministrazione di alimenti e bevande (disco-bar, locali destinati a trattenimenti ed attrazioni varie, aree ubicate in esercizi pubblici ed attrezzate per accogliere spettacoli, con capienza superiore a cento persone ecc…).
La normativa di riferimento è contenuta nel Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza ( r.d. n. 773/31) artt. 69 e 80. La verifica della sussistenza delle condizioni di solidità, sicurezza ed igiene dei locali e /o aree degli impianti, nonché della tutela dell’ incolumità pubblica prevede:
- se trattasi di locale e/o impianto con capienza complessiva superiore a 200 persone ( teatri con capienza pari o inferiore a 1.300 spettatori, altri locali o impianti con capienza pari o inferiore a 5.000 spettatori) è necessaria la verifica da parte della C.C.V.L.P.S., provvedendo a presentare domanda a parte per l’ esame progetto ed apposito sopralluogo. - se trattasi di locale e/ o impianto che non ha subito modifiche a seguito di subingresso, è necessario presentare attestazione di nulla mutato da parte del tecnico competente iscritto all’ albo degli ingegneri o all’ albo dei geometri
l’ attività può essere iniziata al rilascio dell’ autorizzazione amministrativa, in caso di mancata autorizzazione vige il silenzio-assenso decorsi 60 giorni.
Richiesta di svolgimento di pubblici spettacoli/ trattenimenti a carattere temporaneo
(manifestazioni temporanee all’aperto o al chiuso, manifestazioni temporanee presso circoli privati a cui si acceda da non soci, feste in piazza e sagre dove sia presente la componente dello spettacolo come il ballo, concerti ecc….)
La normativa di riferimento è contenuta nel Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza ( r.d. n. 773/31) artt. 69 e 80.
Con riferimento ai pubblici spettacoli a carattere temporaneo, la verifica della sussistenza delle condizioni di solidità, sicurezza ed igiene dei locali e /o aree degli impianti, nonché della tutela dell’ incolumità pubblica prevede:
- se trattasi di locale e/o impianto con capienza complessiva superiore a 200 persone (teatri con capienza pari o inferiore a 1.300 spettatori, altri locali o impianti con capienza pari o inferiore a 5.000 spettatori) è necessaria la verifica da parte della C.C.V.L.P.S., provvedendo a presentare domanda a parte per l’ esame progetto ed apposito sopralluogo.
- se trattasi di manifestazione all’ aperto priva di strutture specificatamente destinate allo stazionamento del pubblico e/o con palco / pedana di altezza non superiore a m. 0,8 decade la necessità di munirsi del parere di agibilità ai sensi dell’ art. 80 Tulps (è necessario comunque allegare l’ idoneità statica delle strutture allestite e la dichiarazione a regola d’arte degli impianti elettrici installati, nonché l’ idoneità dei mezzi antincendio).
Richiesta di svolgimento di pubblici spettacoli/ trattenimenti a carattere temporaneo in connessione con attività di pubblico esercizio per la somministrazione di alimenti bevande.
( manifestazioni, concerti musicali, feste temporanee all’ interno di locali adibiti alla somministrazione di alimenti e bevande ecc…. ).
Anche in caso di manifestazioni temporanee all’ interno di locali adibiti alla somministrazione è necessario verificare la sussistenza delle condizioni di solidità, sicurezza ed igiene dei locali , nonché della tutela dell’ incolumità pubblica , conseguentemente:
- se la manifestazione temporanea prevede una capienza complessiva pari o inferire a 200 persone , occorre allegare relazione tecnica di professionista iscritto all’albo degli ingegneri o all’ albo dei geometri che attesti la rispondenza del locale alle regole tecniche stabilite con decreto del Ministro dell’ Interno 19 agosto 1996 e successive modifiche ed integrazioni
- se trattasi di locale e/o impianto con capienza complessiva superiore a 200 persone ( teatri con capienza pari o inferiore a 1.300 spettatori, altri locali o impianti con capienza pari o inferiore a 5.000 spettatori) è necessaria la verifica da parte della C.C.V.L.P.S., provvedendo a presentare domanda a parte per l’ esame progetto ed apposito sopralluogo.
Spettacoli viaggianti ( giostre, attrazioni viaggianti, circhi ecc…)
Il luogo di pubblico spettacolo non è soltanto l’ edificio inteso come struttura stabile, ma può essere anche un luogo all’ aperto, dove un insieme di strutture e/o attrezzature e/o impianti sono destinate al pubblico spettacolo o trattenimento e per le quali è necessario munirsi della dichiarazione di agibilità.
Sono considerati “ spettacoli viaggianti” le attività spettacolari, i trattenimenti e le attrazioni allestiti a mezzo di attrezzature mobili, all’ aperto o al chiuso, ovvero i parchi divertimento, anche se in maniera stabile.
La normativa di settore è contenuta nella legge 18 marzo 1968, n. 337 e successive modifiche ed integrazioni intitolata ” Disposizioni sui circhi equestri e sullo spettacolo viaggiante”, normativa che va raccordata con quella generale contenuta nel Tulps art. 68 (per i parchi divertimento) , art..69 (per le singole attrazioni) ed art. 80, nonché il decreto del Ministero dell’ Interno 18 maggio 2007
Pertanto anche in caso di installazioni di spettacoli viaggianti o parchi divertimento è necessario verificare la sussistenza delle condizioni di solidità, sicurezza delle attrazioni nonché della tutela dell’ incolumità pubblica ,ai sensi dell’ art. 80 Tulps.
Locali di publico spettacolo di tipo temporaneo o permanente - Verifica della solidità e di sicurezza dei carichi sospesi.
Con nota 13378/W/2011/AREA 2, del 7.4.2011, la Prefettura di Forlì-Cesena ha fornito indicazioni sull'ottimizzazione dei controlli concernenti la sicurezza e la solidità di carichi sospesi.
Aggiornato il giovedì 18 ottobre 2018