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Timestamp: 2018-11-14 12:19:30+00:00
Document Index: 35732167

Matched Legal Cases: ['art. 60', 'art. 60', 'art. 9', 'sentenza ', 'art. 9', 'sentenza ', 'art. 12']

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia. sezione staccata di Brescia (Sezione Prima) - PDF
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1 Pubblicato il 14/11/2016 N /2016 REG.PROV.COLL. N /2016 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia sezione staccata di Brescia (Sezione Prima) ha pronunciato la presente SENTENZA ex art. 60 cod. proc. amm.; sul ricorso numero di registro generale 790 del 2016, proposto da: **, rappresentata e difesa dall'avvocato Giovanni Migliorati C.F. MGLGNN59R06G859H, con domicilio eletto presso il suo studio in Brescia, via Solferino, 59; contro Questura di Brescia, in persona del Questore in carica p.t., rappresentata e difesa dall'avvocatura Distrettuale dello Stato, domiciliata in Brescia, via S. Caterina, 6;
2 per l'annullamento del decreto di revoca della carta di soggiorno di lungo periodo a tempo indeterminato Visti il ricorso e i relativi allegati; Visto l'atto di costituzione in giudizio di Questura di Brescia; Viste le memorie difensive; Visti tutti gli atti della causa; Relatore nella camera di consiglio del giorno 5 ottobre 2016 il dott. Alessio Falferi e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale; Sentite le stesse parti ai sensi dell'art. 60 cod. proc. amm.; 1. **, premesso di essere in Italia con il marito fin dagli anni 90 e di avere ottenuto la carta di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo nel 2003, esponeva: - di essere stata fermata al rientro in Italia, in data , al posto di frontiera dell Aeroporto di Orio al Serio e di essersi vista sottoporre un provvedimento della Questura di Brescia di revoca del documento in suo possesso; - di essersi rifiutata di firmare, non avendo dimestichezza con la lingua italiana, il documento, per cui non le veniva notificata la copia dell atto e doveva far ritorno in Marocco; 2. al fine di non far spirare i termini per l impugnazione, proponeva comunque ricorso avverso il provvedimento stesso, chiedendo ne fosse ordinato il deposito in giudizio da parte della Questura di Brescia e denunciando la violazione dell art. 9, comma 7 del D.Lgs. n. 286/98;
3 3. con ordinanza n. 547/2016, era disposto un incombente istruttorio a carico della Questura di Brescia, ordinando alla medesima il deposito del provvedimento impugnato unitamente ad una documentata relazione sulla vicenda; 4. la Questura di Brescia provvedeva all incombente istruttorio, previa rituale costituzione in giudizio, producendo il provvedimento impugnato. 5. Alla Camera di Consiglio del 5 ottobre 2016, il ricorso, sentite le parti, è stato trattenuto in decisione, potendo esser deciso con sentenza in forma semplificata. 6. Il provvedimento di revoca della carta di soggiorno n. ** con contestuale rigetto dell istanza di aggiornamento della medesima è fondato sulla circostanza che in base ad un controllo sul passaporto della ricorrente è risultato che la stessa, negli ultimi tre anni, ha soggiornato sul territorio nazionale solo per brevi periodi e che, in particolare, è uscita dal territorio nazionale in data per farvi ritorno solo in data ; dal provvedimento impugnato emerge, altresì, che a seguito di comunicazione ex artt. 7, 8 e 10 bis della legge n. 241/1990, con la quale era chiesto all interessata di motivare la prolungata assenza dal territorio nazionale, la stessa aveva depositato dichiarazione con cui affermava di essersi trattenuta furori dall Italia per seguire il marito disoccupato. 7. Pare opportuno ricordare che l art. 9 del D.Lgs n. 286/1998 (rubricato Permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo ) dispone, al comma 7, che Il permesso di soggiorno di cui al comma 1 è revocato:.d) in caso di assenza dal territorio
4 dell'unione per un periodo di dodici mesi consecutivi;. Nel caso in esame, dall esame del passaporto della ricorrente è risultata una assenza dal territorio nazionale superiore all anno, circostanza, del resto, non contestata dall interessata, la quale, anzi, a seguito della comunicazione di avvio del procedimento di revoca inviata dalla Questura, dichiarava come emerge dal provvedimento impugnato di essersi trattenuta fuori dall Italia per seguire il marito disoccupato. Nemmeno in questa sede, peraltro, la ricorrente ha addotto plausibili motivi per giustificare la sua prolungata assenza dal territorio nazionale. 9. Alla luce del chiaro disposto normativo sopra richiamato e della incontestata assenza dal territorio nazionale dell interessata, il ricorso risulta, dunque, infondato e va respinto, potendosi compensare le spese del giudizio, viste le particolari circostanze concrete che hanno caratterizzato la vicenda e tenuto conto della ridotta attività difensionale dell Amministrazione. P.Q.M. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia sezione staccata di Brescia (Sezione Prima) definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo rigetta. Spese compensate.
5 Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa. Così deciso in Brescia nella camera di consiglio del giorno 5 ottobre 2016 con l'intervento dei magistrati: Giorgio Calderoni, Presidente Mara Bertagnolli, Consigliere Alessio Falferi, Primo Referendario, Estensore L'ESTENSORE Alessio Falferi IL PRESIDENTE Giorgio Calderoni IL SEGRETARIO
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