Source: https://www.finanzainchiaro.it/trise-riforma-della-tassazione-immobiliare-al-centro-della-legge-di-stabilita.html
Timestamp: 2020-05-31 14:45:11+00:00
Document Index: 98964296

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 13', 'art. 17', 'art. 3', 'art. 35', 'art. 3', 'art. 15', 'art. 16', 'art. 15']

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In arrivo il nuovo tributo sui servizi comunali (TRISE) e l’abrogazione dell’IMU sull’abitazione principale, escluse le categorie A/1, A/8 e A/9
Nella tarda serata di ieri, il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al Ddl. di stabilità per il 2014. Con le misure disposte dal provvedimento – molte delle quali di matrice fiscale – l’Esecutivo punta, come sottolineato nel comunicato diffuso da Palazzo Chigi al termine della riunione, a realizzare le due priorità attuali di politica economica: favorire la crescita e promuovere l’occupazione, puntando a un tasso di crescita almeno pari all’1% nel 2014 e dell’ordine del 2% negli anni successivi.
In particolare, il Governo intende avviare un percorso di riduzione del carico fiscale su famiglie e imprese. La spending review, che verrà progressivamente implementata nel corso del 2014 – si legge ancora nel comunicato – potrà ulteriormente contribuire a individuare le razionalizzazioni della spesa con le quali finanziare ulteriore riduzione della pressione fiscale.
Al tempo stesso, s’interrompe un’attitudine a privilegiare i tagli alla spesa in conto capitale rispetto ai tagli alla spesa in conto corrente e, quindi, si aumentano le risorse finanziarie per effettuare investimenti, sostenendo anche così le potenzialità di crescita di cui si registrano da qualche tempo i segnali.
Inoltre, negli intenti dell’Esecutivo, vengono destinate risorse per le politiche sociali adeguate a sostenere le fasce più deboli della popolazione e aiutarle ad affrontare gli effetti della prolungata crisi.
Nel dettaglio, per ciò che concerne il 2014, la legge di stabilità definisce interventi con oneri per 11,6 miliardi.
Numerose sono le novità di carattere fiscale, alcune delle quali sono sintetizzate nella tabella in calce all’articolo, come la proroga delle detrazioni per ristrutturazioni edilizie e riqualificazione energetica, la parziale linearizzazione della curva delle detrazioni IRPEF nel caso di reddito da lavoro dipendente (escluse le pensioni) e, dal 2014, una deduzione IRAP per nuovi assunti.
Il “cuore” del Ddl. di stabilità, comunque, riguarda la riforma della tassazione immobiliare, anche se all’esame del prossimo Consiglio dei Ministri, presumibilmente venerdì, potrebbe esserci un apposito nuovo DL contenente la parziale deducibilità IMU degli immobili strumentali dal reddito di imprese e professionisti, che dal testo del provvedimento approvato ieri sono “barrate”, oltre all’ipotesi di una revisione di alcune aliquote IVA.
Come anticipato ieri, comunque, , il testo licenziato dal Governo prevede l’istituzione, in tutti i Comuni, di un tributo sui servizi comunali (“TRISE”), che si articolerà in due componenti: la prima, a copertura dei costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati avviati allo smaltimento svolto in regime di privativa pubblica ai sensi della vigente normativa ambientale (TARI); la seconda, a fronte della copertura dei costi relativi ai servizi indivisibili dei Comuni (TASI).
A fronte di ciò, il Ddl. di stabilità abrogherebbe l’art. 14 del DL 201/2011, che ha istituito la TARES e, modificando l’art. 13 del DL 201/2011 convertito, eliminerebbe l’IMU su abitazione principale e relative pertinenze, eccetto quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9. L’imposta, inoltre, non si applicherebbe: alle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari; ai fabbricati di civile abitazione; alla casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio; a un unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia.
Tra le altre misure fiscali, si segnalano:
– l’obbligo, a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2013, per i contribuenti che, ai sensi dell’art. 17 del DLgs. 241/97, utilizzano in compensazione i crediti relativi alle imposte sui redditi e relative addizionali, alle ritenute alla fonte di cui all’art. 3 del DPR 602/73, alle imposte sostitutive delle imposte sul reddito e all’IRAP, per importi superiori a 15.000 euro annui, di richiedere l’apposizione del visto di conformità, di cui all’art. 35, comma 1, lett. a) del citato DLgs., per le singole dichiarazioni dalle quali emerge il credito;
– l’adozione, entro il 31 gennaio 2014, di provvedimenti normativi, anche in deroga all’art. 3 della L. 212/2000, di razionalizzazione delle detrazioni per oneri di cui all’art. 15 del TUIR. Se, entro tale data, non venissero adottati i provvedimenti previsti, la detrazione spetterebbe, per il periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2013, per un importo pari al 18% degli oneri ivi previsti e, a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2014, per un importo pari al 17%.
Detrazioni reddito di lavoro dipendente Viene prevista una parziale linearizzazione della curva delle detrazioni IRPEF nel caso di reddito da lavoro dipendente (escluse le pensioni).
In pratica, viene aumentata la detrazione per i redditi che vanno da 8.000 euro a 55.000 euro di un importo che varia in funzione del reddito.
Deduzione IRAP nuovi assunti A decorrere dal 2014, tutti i soggetti passivi dell’imposta (escluse le amministrazioni pubbliche) che incrementano il numero di dipendenti con contratto a tempo indeterminato possono dedurre il costo del predetto personale per un importo annuale non superiore a 15.000 euro, nel limite dell’incremento del costo del personale.
Incremento dell’aliquota ACE Il rendimento nozionale del nuovo capitale proprio è pari al:
– 4% nel 2014,
– 4,5% nel 2015,
– 4,75% nel 2016.
Proroga detrazioni ristrutturazioni edilizie e riqualificazione energetica Gli interventi di riqualificazione energetica previsti dal DL 63/2013 beneficiano di una detrazione IRPEF/IRES pari al
– 65% per il periodo che va dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2014;
– 50% per le spese sostenute dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2015.
Gli interventi di recupero del patrimonio edilizio di cui all’art. 16-bis del TUIR beneficiano di un detrazione pari al:
– 50% relativamente alle spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2014;
– 40% per le spese sostenute dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2015.
In entrambi i casi l’agevolazione, come prevista dal DL 63/2013, doveva applicarsi fino al 31 dicembre 2013.
Rivalutazione dei beni e delle partecipazioni Società e imprenditori individuali possono rivalutare i beni materiali e immateriali con esclusione degli immobili alla cui produzione o al cui scambio è diretta l’attività di impresa, nonché le partecipazioni risultanti dal bilancio d’esercizio in corso al 31 dicembre 2012.
Il maggior valore attribuito in sede di rivalutazione si considera riconosciuto ai fini delle imposte sui redditi e IRAP a decorrere dal terzo esercizio successivo a quello con riferimento al quale la rivalutazione è stata effettuata, mediante il versamento di un’imposta sostitutiva del 16% per i beni ammortizzabili e del 12% per i beni non ammortizzabili.
Riallineamento valori partecipazioni ex art. 15 comma 10-bis del DL 185/2008 Sono affrancabili i maggiori valori civilistici iscritti sulle partecipazioni di controllo nel bilancio di esercizio dell’avente causa di operazioni straordinarie (fusioni, scissioni, conferimenti di azienda) emersi in conseguenza delle operazioni effettuate a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2012.
Deducibilità quinquennale svalutazioni e perdite su crediti per enti creditizi e finanziari Per gli enti creditizi e finanziari di cui al DLgs. 27 gennaio 1992, n. 87, le svalutazioni e le perdite su crediti verso la clientela iscritti in bilancio a tale titolo, diverse da quelle realizzate mediante cessione a titolo oneroso, sono deducibili in quote costanti nell’esercizio in cui sono contabilizzate e nei quattro successivi.
Le perdite su crediti realizzate mediante cessione a titolo oneroso sono deducibili integralmente nell’esercizio in cui sono rilevate in bilancio. Le svalutazioni e le perdite deducibili in quinti si assumono al netto delle rivalutazioni dei crediti risultanti in bilancio.
Compensi CAF Per gli anni 2014, 2015 e 2016 non si procede all’adeguamento dei compensi per le dichiarazioni dei redditi (modelli 730) elaborate e trasmesse dai Centri di assistenza fiscale (CAF), dagli iscritti all’Albo dei dottori commercialisti ed esperti contabili e dai consulenti del lavoro.
Incremento dell’imposta di bollo sulle comunicazioni relative a prodotti finanziari Passa dall’1,5 al 2 per mille a decorrere dal 2014
Per approfondimenti visita: La lente sul fisco
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