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Timestamp: 2019-06-18 09:38:42+00:00
Document Index: 147868307

Matched Legal Cases: ['§ 7', '§ 7', '§ 11', '§ 7', '§11', '§4', '§ 11', '§ 11', '§11', '§11', '§ 11', '§11', '§11']

﻿Dispositivi meccanici di collegamento nelle strutture prefabbricate: chiarimenti sulle modalità di qualificazione
Colombo Antonella - Segreteria Tecnica ASSOBETON 14/02/2019 3288
Dispositivi meccanici di collegamento nelle strutture prefabbricate: chiarimenti sulle modalità di qualificazione
Il ruolo delle connessioni (o collegamenti) nel comportamento simico delle strutture viene sottolineato in più punti delle Norme Tecniche per le Costruzioni 2018 (NTC18).
Tra questi, se ne sottolineano due:
“7.2.2. CRITERI GENERALI DI PROGETTAZIONE DEI SISTEMI STRUTTURALI
I dettagli costruttivi delle zone dissipative e delle connessioni tra queste zone e le restanti parti della struttura, nonché dei diversi elementi strutturali tra loro, sono fondamentali per un corretto comportamento sismico e devono essere esaurientemente specificati negli elaborati di progetto.
7.2.3. CRITERI DI PROGETTAZIONE DI ELEMENTI STRUTTURALI SECONDARI ED ELEMENTI COSTRUTTIVI NON STRUTTURALI
Gli elementi secondari e i loro collegamenti devono quindi essere progettati e dotati di dettagli costruttivi per sostenere i carichi gravitazionali, quando soggetti a spostamenti causati dalla più sfavorevole delle condizioni sismiche di progetto allo SLC, valutati, nel caso di analisi lineare, secondo il § 7.3.3.3, oppure, nel caso di analisi non lineare, secondo il § 7.3.4.”
Il primo punto citato prescrive l’inserimento dei dettagli costruttivi delle connessioni negli elaborati di progetto, mentre il secondo fornisce delle indicazioni per il progetto dei collegamenti. I due paragrafi citati hanno validità generale, e si applicano ad ogni tipologia strutturale e ad ogni materiale costruttivo.
La definizione delle modalità di qualificazione dei dispositivi meccanici: i chiarimenti della Circolare
Per le strutture prefabbricate in calcestruzzo, oltre che ulteriori prescrizioni progettuali, vengono definite anche le modalità per la qualificazione dei dispositivi meccanici che realizzano il collegamento:
“7.4.5.2 COLLEGAMENTI
I dispositivi meccanici che realizzano tali collegamenti devono essere qualificati secondo le procedure di cui al § 11.8.
I dispositivi meccanici che garantiscono il collegamento fra elementi prefabbricati devono essere idonei a garantire le prestazioni previste dalle presenti norme ed in particolare, in presenza di azioni sismiche, al § 7.4.5.2. Ai suddetti dispositivi meccanici, si applica quanto riportato ai punti A) o C) del §11.1.”
Si fa notare che, secondo quanto riportato al §4.1.10.5.2 (“Le unioni ed i collegamenti fra elementi prefabbricati devono avere resistenza e deformabilità coerenti con le ipotesi progettuali e devono essere qualificati secondo quanto previsto al pertinente paragrafo del Cap11.8”), la prescrizione di utilizzare dispositivi meccanici di collegamento qualificati è valida anche per strutture ubicate in zona non sismica.
La Circolare esplicativa delle Norme Tecniche ha fornito importanti chiarimenti circa le modalità di qualificazione dei dispositivi di collegamento.
“C11.8.6 DISPOSITIVI MECCANICI DI COLLEGAMENTO
Le NTC prevedono che i dispositivi meccanici che garantiscono il collegamento fra elementi prefabbricati, siano dotati di marcatura CE ai sensi del § 11.1 caso A), oppure,ai sensi del § 11.1 caso C), di Marcatura CE sulla base della pertinente “Valutazione Tecnica Europea” (ETA), o ancora, di un “Certificato di Valutazione Tecnica” rilasciato dal Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.
In assenza di una norma armonizzata per lo specifico dispositivo meccanico e nelle more dell’emanazione di apposita , si osserva che, allo stato, la maggior parte di detti elementi sono realizzabili in appositi centri di trasformazione, dotati di certificazione CE ai sensi delle norme armonizzate EN 1090-1, ovvero di apposita denuncia di attività rilasciata dal STC.”
La seconda frase chiarisce la situazione in cui si trova attualmente il mercato:
- allo stato attuale non esiste una norma armonizzata per lo specifico dispositivo meccanico per strutture prefabbricate in calcestruzzo: la qualificazione ai sensi del §11.1, caso A) (materiali e prodotti per i quali sia disponibile, per l’uso strutturale previsto, una norma europea armonizzata … il loro impiego nelle opere è possibile soltanto se corredati della “Dichiarazione di Prestazione” e della Marcatura CE…;), non è pertanto possibile. In talune situazioni è comunque possibile utilizzare norme per prodotti affini (ad es. dissipatori sismici, …);
- la Linea Guida per il rilascio del Certificato di Valutazione Tecnica da parte del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici non è ancora stata pubblicata, pertanto la qualificazione ai sensi del §11.1, caso C), è valida solo parzialmente (rimane valida solo per i prodotti coperti da ETA).
Possibile qualificare i dispositivi meccanici di collegamento utilizzando la norma armonizzata EN 1090-1
In questo quadro generale, la Circolare apre la porta alla possibilità di qualificare i dispositivi meccanici di collegamento utilizzando la norma armonizzata EN 1090-1 Esecuzione di strutture di acciaio e di alluminio: requisiti per la valutazione di conformità dei componenti strutturali ai sensi del § 11.1, caso A).
Allo stato attuale, pertanto, sarà possibile reperire sul mercato dispositivi meccanici qualificati secondo le seguenti modalità:
- §11.1, caso A)
o Prodotti marcati CE ai sensi della EN 15129: Progettazione di dispositivi antisismici inclusi nelle strutture con lo scopo di modificarne la risposta all'azione sismica: si stratta in questo caso di dispositivi che dissipano energia.
o Prodotti marcati CE ai sensi della EN 1090-1: Esecuzione di strutture di acciaio e di alluminio: sarà possibile trovare sul mercato sia singoli componenti che kit (collegamenti parziali o completi) marcati ai sensi della EN 1090.
Si osserva inoltre che la EN 1090-1 prevede diverse classi di esecuzione, intese come “serie di categorie di requisiti specifici per l’esecuzione di lavori” (fattori di esecuzione che influenzano l’affidabilità complessiva della costruzione). La classe di esecuzione dipende dalla classe di importanza dell’opera (Prospetto B1 – Eurocodice 0), dalla categoria di servizio (prospetto B1 – EN 1090-2) e dalla categoria di produzione (Prospetto B2 – EN 1090-2) secondo la matrice seguente (Prospetto B3 – EN 1090-2):
La classe di esecuzione che risulta accettabile per opere sul territorio italiano è la EXC3 (strutture e componenti progettate per azioni sismiche nelle regioni con media o alta attività sismica ed in DCM e DCH così come definite nell’Eurocodice 8); la EXC2 risulta accettabile solo per progettazioni non sismiche o nelle regioni a bassa attività sismica ed in DCL così come definita nell’Eurocodice 8.
- §11.1, caso C)
o Prodotti marcati CE sulla base della pertinente “Valutazione Tecnica Europea” (ETA). Tra i prodotti attualmente ricadenti in questa categoria ci sono, as esempio, alcuni profili canale e alcuni sistemi di collegamento in fondazione (scarpette).