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Timestamp: 2018-03-23 16:58:11+00:00
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Restituzione in termini | 27 Gennaio 2015
Nessun contatto con l’avvocato d’ufficio: legittima una seconda chance per l’imputato “desaparecido”
La notifica della sentenza contumaciale al difensore d’ufficio non è idonea a dimostrare la certa ed effettiva conoscenza delle vicende del processo da parte dell’imputato e la scelta volontaria di non prendervi parte, a meno che non si dimostri che il difensore d’ufficio sia riuscito a rintracciare il proprio assistito e ad instaurare un effettivo rapporto professionale.
(Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 3602/15; depositata il 26 gennaio)
restituzione in termini | 14 Gennaio 2015
Il difensore falsifica la firma del cliente: non si torna indietro
Il mancato o inesatto adempimento da parte del difensore di fiducia dei doveri funzionali, inclusa la proposizione di eventuali impugnazioni, non è idoneo ad integrare un’ipotesi di caso fortuito o forza maggiore, legittimanti la restituzione in termini.
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 1186/15; depositata il 13 gennaio)
restituzione in termini | 09 Gennaio 2015
L’imputato che trasferisce il domicilio e non lo comunica non lo fa per non conoscere del processo
L’omessa comunicazione del trasferimento del domicilio dichiarato o eletto non può interpretarsi, di per sé solo, quale volontaria scelta dell’imputato di sottrarsi alla conoscenza legale del processo e delle sentenze e non può, quindi, essere unica ragione per respingere la richiesta di restituzione in termini.
(Corte di Cassazione, sez. II Penale, sentenza n. 292/15; depositata l’8 gennaio)
Restituzione in termini | 17 Dicembre 2014
Mancata conoscenza della sentenza: è l’imputato che deve “tenere d’occhio” il proprio difensore
Il mancato o inesatto adempimento da parte del difensore di fiducia dell’incarico di partecipare al processo e di proporre impugnazione non è idoneo a realizzare l’ipotesi di caso fortuito o forza maggiore che legittimano la restituzione in termini, né, in caso di sentenza contumaciale, quella dell’assenza di colpa dell’imputato nel non aver avuto effettiva conoscenza del provvedimento ai fini della tempestiva impugnazione, poiché grava sull’imputato l’onere di scegliere un difensore professionalmente valido e di vigilare sull’esatta osservanza dell’incarico conferito.
(Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 52242/14; depositata il 16 dicembre)
restituzione in termini | 17 Settembre 2014
La confusione dei registri di cancelleria giustifica il ritardo dell’avvocato
L’impropria consultazione di un registro di cancelleria irregolarmente tenuto può costituire ipotesi di forza maggiore e può giustificare la restituzione nel termine per l’impugnazione.
(Corte di Cassazione, sez. III Penale, ordinanza n. 37850/14; depositata il 16 settembre)
restituzione in termini | 11 Settembre 2014
La notifica formalmente regolare non sempre corrisponde all’effettiva conoscenza dell’atto
E’ illegittimo il provvedimento di rigetto dell’istanza di restituzione nel termine fondato sul mero rilievo della regolarità formale della notifica dell’atto, in quanto detta notifica, se non effettuata a mani dell’interessato, non può essere, di per sé sola, ritenuta prova dell’effettiva conoscenza dell’atto da parte del destinatario, tanto più ove quest’ultimo affermi di non averla ricevuta, deducendo a sostegno motivi idonei.
(Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 37442/14; depositata il 10 settembre)
restituzione in termini | 03 Settembre 2014
Quando l’imputato è contumace, non basta la notifica della sentenza al difensore d’ufficio
Ai fini della decisione sull’istanza di restituzione nei termini per l’impugnazione di una sentenza contumaciale, la notifica eseguita al difensore d’ufficio domiciliatario non è presuntivamente equiparabile a quella effettuata all’imputato personalmente. Di conseguenza, non può farsi discendere dalla mera notifica dell’estratto contumaciale della sentenza a mani del difensore d’ufficio l’effettiva conoscenza da parte dell’imputato contumace, qualora la stessa non sia desumibile aliunde.
(Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza n. 36504/14; depositata il 1° settembre)
restituzione in termini | 02 Luglio 2014
Imputato contumace: se sapeva, lo deve scoprire il giudice
Nell’ipotesi di elezione di domicilio presso il difensore d’ufficio da parte dell’imputato, questo atto volontario, se effettuato in fase preprocessuale nel contesto del compimento di attività di polizia giudiziaria (come una perquisizione o un sequestro), cui sia seguita la notificazione al difensore del provvedimento non impugnato, non può ritenersi idoneo a dimostrare l’effettiva conoscenza del procedimento o della decisione conclusiva in capo all’imputato, salvo che la conoscenza non sia dimostrata in altro modo, oppure che non risulti l’attivazione del legale con il mantenimento di contatti con l’assistito e l’effettiva instaurazione del rapporto professionale.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 28257/14; depositata il 1° luglio)
restituzione in termini | 18 Giugno 2014
L’art. 175, comma 2, c.p.p. stabilisce che, in caso di sentenza contumaciale, l’imputato è rimesso nel termine per proporre impugnazione, salvo che abbia avuto effettiva conoscenza del provvedimento ed abbia rinunciato a proporre l’impugnazione. Non spetta, però, all’imputato fornire la prova negativa della reale conoscenza del procedimento e della sentenza pronunciata con giudizio contumaciale o con decreto di condanna, ma, al contrario, è onere del giudice della richiesta reperire agli atti l’eventuale prova positiva.
(Corte di Cassazione, sez. II Penale, sentenza n. 26036/14; depositata il 17 giugno)