Source: http://ilfallimentarista.it/rubriche/casi-e-sentenze-di-merito?classificazione=4316
Timestamp: 2018-09-20 22:52:03+00:00
Document Index: 129190080

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 145', 'art. 15', 'art. 2495', 'art. 10', 'art. 15', 'sentenza ', 'art. 15', 'art. 17', 'art. 10', 'art. 15', 'art. 145']

Casi e sentenze di merito su Comunicazioni PEC nelle procedure concorsuali
In virtù dell’art. 15 l. fall., la cancelleria deve provvedere alla notifica del ricorso per la dichiarazione di fallimento e del decreto di fissazione dell’udienza all’indirizzo PEC del destinatario risultante dal registro delle imprese ovvero dall’indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata, mentre nel caso in cui ciò risulti impossibile o se la notifica abbia esito negativo, della stessa viene onerato il creditore istante che dovrà procedervi a mezzo di ufficiale giudiziario presso la sede legale del debitore, con successivo deposito presso la casa comunale ove il destinatario non sia ivi reperibile. Il procedimento notificatorio così decritto non contrasta con gli artt. 3 e 24 Cost. poiché l’esonero del creditore dalle ulteriori ricerche previste dall’art. 145 c.p.c. risponde alla necessità di trovare un punto di equilibrio tra l’interesse alla rapidità della procedura e la tutela degli interessi ad essa sottesi, senza che ciò pregiudichi le garanzie del diritto di difesa assicurate dal duplice meccanismo di ricerca del fallendo.
Notifica inesistente e richiesta di rimessione in termini
01 Febbraio 2016 | di La Redazione
La notifica del ricorso per la dichiarazione di fallimento deve considerarsi inesistente – e non meramente nulla - quando, a seguito dell’esito negativo del tentativo di notifica promosso dalla cancelleria, l’ufficiale giudiziario attesti di non aver potuto procedere alla notifica presso la sede sociale della società poiché non rinvenibile, né tantomeno risulti effettuato il deposito presso la casa comunale in cui ha sede l’impresa resistente come previsto dall’art. 15 l. fall.
Notifica dell’istanza di fallimento in caso di cancellazione della società
Ai fini della notificazione del ricorso per la dichiarazione di fallimento, assume rilevanza la sede legale della società anche nel caso in cui si sia verificata l’estinzione a seguito della cancellazione dal registro delle imprese ex art. 2495, comma 2, c.c., ricorrendo in tal caso la fictio iuris prevista dall’art. 10 l. fall.
Nuove modalità di notifica: infondata la questione di legittimità costituzionale
È manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale del nuovo art. 15, comma 3, l. fall. (come modificato dal d. l. n. 179/12, conv. in l. n. 221/12), sollevata per presunto contrasto con gli artt. 3, 24, 111 Cost.
Nullità della sentenza di fallimento per vizio di notifica via PEC di ricorso e decreto
Ai sensi del nuovo art. 15, comma 3, l. fall., come modificato dall’art. 17 del c.d. Decreto Sviluppo-bis, la notifica via Pec del ricorso per la dichiarazione di fallimento e del decreto di fissazione d’udienza deve ritenersi regolarmente effettuata in presenza di attestazione di consegna del gestore di posta elettronica certificata, purché si consegua la certezza che detta consegna sia avvenuta ad una Pec certamente riferibile al destinatario.
Validità della notifica all’indirizzo PEC attivo di società cancellata
21 Maggio 2014 | di La Redazione
La notifica effettuata all’indirizzo PEC attivo è da considerarsi valida anche se la società è stata cancellata dal Registro delle imprese, purché non sia decorso il termine annuale richiesto dall’art. 10 l. fall. per la dichiarazione di fallimento.
Notifica del ricorso e del decreto di fissazione dell’udienza prefallimentare nel nuovo art. 15 l. fall.
Deve ritenersi idonea ed efficace la notifica del ricorso e del decreto di fissazione dell’udienza prefallimentare, effettuata dall’ufficiale giudiziario ai sensi dell’art. 145, comma 1, seconda ipotesi, l. fall. – dopo che la notifica a mezzo Pec non è andata a buon fine - presso la residenza dell’amministratore della società debitrice, mediante consegna a mani a persona qualificatasi come sorella del destinatario: in base al principio di perfezionamento dello scopo, una volta che sia stato correttamente instaurato il contraddittorio con la società di cui è chiesto il fallimento, non è necessario onerare l’istante di un ulteriore adempimento, consistente nella notifica presso la casa comunale, che peraltro non garantisce l’effettiva conoscenza o conoscibilità del ricorso.