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Timestamp: 2019-03-18 19:29:49+00:00
Document Index: 36413730

Matched Legal Cases: ['art. 27', 'art. 3', 'art. 7', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 26', 'art. 26']

L.R. 26/01: piano di riparto tra i Comuni delle risorse per la fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo. A.S. 2015/2016. (L. 448/98 - DPCM 320/99 - DPCM 226/00) — E-R BUR 213/2015
il DPCM 5 agosto 1999, n. 320 come modificato ed integrato dal successivo DPCM 4 luglio 2000 n. 226 recante disposizioni per l'attuazione dell'art. 27 della suindicata Legge 448/1998;
il DPCM 6 aprile 2006, n. 211 recante modifiche ed integrazioni al DPCM 320/99 così come modificato ed integrato dal DPCM 226/2000;
il Decreto 29 dicembre 2014 n. 101094 del Ministro dell’Economia e delle Finanze concernente la “Ripartizione in capitoli delle Unità di voto parlamentare relativa al Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2015 e per il triennio 2015/2017”;
il DPCM n. 159 del 5/12/2013 con il quale si è approvato il regolamento concernente la revisione delle modalità di determinazione e i campi di applicazione dell'Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE), che abroga il D.Lgs. 109/98 e il DPCM n. 221/1999;
il D.M. del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali del 7/11/2014 (pubblicato nella G.U. n. 267 del 17/11/14) con il quale si è approvato il modello tipo della Dichiarazione Sostitutiva Unica a fini ISEE, dell'attestazione, nonché delle relative istruzioni per la compilazione ai sensi dell'articolo 10, comma 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 5 dicembre 2013, n. 159;
la L.R. 8 agosto 2001, n. 26 “Diritto allo studio ed all’apprendimento per tutta la vita. Abrogazione della legge regionale 25 maggio 1999, n. 10” ed in particolare l'art. 3, commi 1 e 2, e l’art. 7, comma 3;
la deliberazione dell’Assemblea legislativa n. 24 del 3 novembre 2010 avente per oggetto “Legge regionale 8 agosto 2001, n. 26 ‘Diritto allo studio e all’apprendimento per tutta la vita. Abrogazione della legge regionale 25 maggio 1999, n. 10’- Approvazione indirizzi regionali per il diritto allo studio per il triennio relativo agli anni scolastici 2010/11, 2011/12, 2012/13” (proposta della Giunta regionalein data 18 ottobre 2010, n. 1543) ed in particolare il punto 2) del dispositivo che stabilisce che gli Indirizzi, di cui all’allegato parte integrante, restino validi fino all’approvazione da parte dell’Assemblea legislativa degli indirizzi per il triennio successivo;
- che con il Decreto n. 595 del 24 giugno 2015 del Direttore generale per lo Studente, l’Integrazione e la Partecipazione del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), pubblicato nella G.U. n. 161 del 14 luglio, si è provveduto alla ripartizione tra le Regioni per l’anno scolastico 2015/2016 della somma complessiva di Euro 103.000.000,00 ai fini della fornitura dei libri di testo in favore degli alunni meno abbienti delle scuole dell’obbligo e secondarie superiori per il corrente esercizio finanziario 2015;
- che pertanto risulta assegnata alla Regione Emilia-Romagna la somma complessiva di Euro 3.244.138,00 per gli alunni che adempiono l’obbligo scolastico e per gli alunni della scuola secondaria superiore;
- che le risorse vengono erogate alle Regioni all'atto della trasmissione al Ministero dell'Interno dei piani di riparto fra i Comuni, così come disposto dall'art. 3 comma 2 del DPCM n. 320/99 modificato dal DPCM 226/00;
Ritenuto di procedere alla definizione del piano di riparto delle risorse 2015, in armonia con i citati DPCM n. 320/99, n. 226/00 e 211/06 al fine di avviare le procedure per disporre delle risorse relative alla fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo agli aventi diritto sin dall’inizio dell’a.s. 2015/2016;
Rilevato che, essendo disponibili i dati relativi al numero di studenti che hanno usufruito del beneficio nell'anno scolastico 2014/2015, in applicazione del DPCM 320/99 e successive modifiche ed integrazioni, è possibile predisporre su tale base il piano regionale di riparto per l'anno scolastico 2015/2016, soggetto ad una ulteriore definizione successivamente alla trasmissione alla Regione, a consuntivo, dei dati relativi alle domande effettivamente accolte da parte degli EE.LL.;
che al fine di coordinare e rendere quanto più rapido possibile l'espletamento delle procedure di competenza delle Province, dei Comuni e delle scuole si rende opportuno fissare al 30 ottobre 2015 il termine per la presentazione delle domande da compilare sulla base del modello riferito all’anno scolastico precedente e concertato in sede del gruppo interistituzionale di cui alla D.D. n. 13889/2010;
che per il conseguimento degli obiettivi oggetto delle norme in applicazione si rende altresì necessario stabilire che l'importo del beneficio non potrà superare il costo della dotazione dei testi della classe frequentata, così come stabilito per l'anno scolastico 2012/2013 con decreto n. 43 dell’11 maggio 2012 del MIUR, che stabilisce i tetti di spesa della dotazione libraria di ciascuna classe della scuola secondaria di primo e di secondo grado, nelle more dell’emanazione del Decreto relativo all’a.s. 2015/2016, tenendo in considerazione anche quanto previsto dalla nota del MIUR Prot. 3690 del 29/4/2015;
che le quote di risorse destinate agli alunni della scuola dell'obbligo e delle scuole secondarie di secondo grado possono essere utilizzate secondo il fabbisogno effettivo e perciò a reciproca integrazione;
Ritenuto di procedere all’approvazione del piano di riparto fra i Comuni delle risorse destinate alla fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo, al fine di inviare il piano stesso al Ministero dell’Interno;
Richiamata la Legge 7 aprile 2014, n. 56 “Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni” e in particolare l'art. 1 comma 88;
Preso atto altresì che dall'1/1/2015 la Città Metropolitana di Bologna è subentrata alla Provincia, ai sensi della Legge 56/2014 “Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni”;
Vista la propria deliberazione n. 687 dell’8 giugno 2015 recante “Riforma del sistema di governo regionale e locale e disposizioni su Città metropolitana di Bologna, Province, Comuni e loro Unioni”;
Richiamati il D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” ed in particolare l’art. 26, comma 1, nonché le proprie deliberazioni n. 1621/2013 “Indirizzi interpretativi per l’applicazione degli obblighi di pubblicazione previsti dal D.Lgs. 14/3/2013, n. 33” e n. 57 del 26 gennaio 2015 “Programma per la Trasparenza e l’Integrità. Approvazione aggiornamento per il triennio 2015-2017”;
Richiamate inoltre le proprie deliberazioni nn. 1057/2006, 1663/2006, 2060/2010, 1377/2010 così come rettificata dalla deliberazione n. 1950/2010,1642/2011, 221/2012 e 335/2015;
di approvare, per le motivazioni espresse in premessa e che qui si intendono integralmente riportate, il piano di riparto fra i Comuni delle risorse assegnate alla Regione Emilia-Romagna pari ad Euro 3.244.138,00 secondo le tabelle A e A/1 allegate al Decreto del Direttore generale per lo Studente, l’Integrazione e la Partecipazione del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) n. 595 del 24 giugno 2015, G.U. n. 161 del 14 luglio, così come riportato nell’Allegato A), parte integrante e sostanziale della presente delibera, soggetto ad una ulteriore definizione successivamente alla trasmissione alla Regione, a consuntivo, dei dati relativi alle domande accolte dagli EE.LL.;
di stabilire che la misura massima del beneficio erogabile è determinata dal costo della dotazione dei testi della classe frequentata, così come stabilito per l'anno scolastico 2012/2013 con Decreto n. 43 dell’11 maggio 2012 del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, che stabilisce i tetti di spesa della dotazione libraria di ciascuna classe della scuola secondaria di primo e di secondo grado, nelle more dell’emanazione del Decreto relativo all’a.s. 2015/2016, tenendo in considerazione anche quanto previsto previsto dalla nota del MIUR Prot. 3690 del 29/4/2015;
di stabilire inoltre che le quote assegnate per gli alunni della scuola dell’obbligo e della scuola secondaria di secondo grado possono essere utilizzate a reciproca integrazione in relazione al numero effettivo degli aventi diritto al beneficio;
di stabilire infine che per le domande relative agli alunni di scuole dell'Emilia-Romagna residenti in Regioni che erogano il beneficio secondo il criterio "della scuola frequentata", competente all'erogazione del beneficio è il Comune sul cui territorio si trova la scuola frequentata dallo studente; qualora il richiedente risieda in una Regione, diversa dalla Regione Emilia-Romagna, che applichi il criterio della residenza, il Comune, nel cui territorio si trova la scuola frequentata, dovrà trasmettere la domanda al Comune di residenza ed in copia, per conoscenza, alla Regione di residenza;
di dare atto che all'assunzione degli impegni di spesa e alla liquidazione ed erogazione alle Province/Città metropolitana di Bologna delle risorse da destinare ai Comuni di cui al precedente punto 1., provvederà, successivamente al ricevimento dei dati a consuntivo, con propri atti formali il Dirigente regionale competente per materia;
di fissare al 30 ottobre 2015 il termine definitivo per la presentazione alle scuole o ai Comuni delle domande di ottenimento del beneficio;
di stabilire che i Comuni devono effettuare il controllo delle dichiarazioni sostitutive presentate su un campione non inferiore al 5%, con possibilità di richiedere idonea documentazione atta a dimostrare la completezza e veridicità dei dati dichiarati;
di inviare il presente atto deliberativo al Ministero dell'Interno ai sensi e per gli effetti dei DPCM richiamati in premessa;
di dare atto che, secondo quanto previsto dall’art. 26, comma 1del D.Lgs. n 33/2013 nonché sulla base degli indirizzi interpretativi ed adempimenti contenuti nelle proprie delibere nn. 1621/2013 e 57/2015, il presente atto è soggetto agli obblighi di pubblicazione ivi previsti;
ALLEGATO DEL. 939