Source: http://iviniditalia.it/disciplinari/collieuganei.html
Timestamp: 2018-05-26 12:09:34+00:00
Document Index: 169918230

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 28']

D.M. 10/OTTOBRE/1994
Modificato il 26/settembre/1997
Modificato 1/Ottobre/2004
La denominazione di origine controllata “Colli Euganei” è riservata ai vini che rispondono alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dal presente disciplinare di produzione.
I vini a DOC “Colli Euganei” devono essere ottenuti dalle uve delle varietà di viti presenti nei vigneti, in ambito aziendale, nella seguente composizione ampelografica:
“Colli Euganei bianco”
Garganega dal 30 al 50%
Prosecco dal 10 al 30%
Tocai Friulano e Sauvignon, da soli o congiuntamente dal 20 al 40%
Possono concorrere alla produzione di detto vino le uve dei seguenti vitigni:
Pinella, Pinot bianco, Riesling italico e Chardonnay, da soli o congiuntamente, fino ad un massimo del 20%.
“Colli Euganei rosso”
Merlot dal 60 all’80%
Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Barbera, Raboso veronese, da soli o congiuntamente dal 20 al 40%
“Colli Euganei Fior d’Arancio”
Possono concorrere alla produzione di detto vino le uve di altri vitigni a bacca bianca, raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Padova, da soli o congiuntamente, fino ad un massimo del 5%.
“Colli Euganei Serprino”
Prosecco minimo 90%
Possono concorrere alla produzione di detto vino le uve di altri vitigni a bacca bianca, raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Padova, da soli o congiuntamente, fino ad un massimo del 10%.
“Colli Euganei Chardonnay”
Colli Euganei Pinello”
Pinello o Pinella minimo 90%
“Colli Euganei Pinot bianco”
Pinot bianco minimo 90%
“Colli Euganei Tocai italico”
Tocai italico minimo 90%
Possono concorrere alla produzione di detti vini le uve di altri vitigni a bacca bianca, raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Padova, da soli o congiuntamente, fino ad un massimo del 10%
“Colli Euganei Moscato”
Moscato bianco minimo 95%
“Colli Euganei Cabernet”
Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon, congiuntamente minimo 90%
“Colli Euganei Cabernet Franc”
Cabernet Franc minimo 90%
“Colli Euganei Merlot”
Possono concorrere alla produzione di detti vini le uve di altri vitigni a bacca rossa, raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Padova, da soli o congiuntamente, fino ad un massimo del 10%.
La zona di produzione dei vini “Colli Euganei” comprende per intero il territorio amministrativo dei comuni di:
Arquà Petrarca Galzignano Torreglia
Abano Terme Montegrotto Terme Battaglia Terme
Carrara San Giorgio Monselice Baone
Este Cinto Euganeo Lozzo Atestino
Vò Rovolon Cèrvarese Santa Croce
Teolo Selvazzano Dentro
partendo da nord, dal confine tra i comuni di Rovolon e Cèrvarese Santa Croce, nel punto in cui essa attraversa lo Scolo Fossona, si procede verso sud e percorrendo il confine tra i due comuni si raggiunge la località Parafava in quel di Frassanelle.
Discendendo lungo il suddetto confine si raggiunge la strada comunale Frassanelle - Montemerlo e seguendo la stessa, con andamento verso est, si arriva al centro di Montemerlo.
Da Montemerlo si raggiunge, attraverso la strada comunale, la località Bresseo e da questa, percorrendo verso est, la provinciale dei Colli (Padova – Teolo), si prosegue ancora verso est fino ad incontrare lo Scolo Pogese che l’attraversa.
Si segue quindi detto scolo verso sud – est, si continua con il Rio Caldo fino a raggiungere lo Scolo Rialto in comune di Montrgrotto Terme.
Passa ad ovest del centro storico di Montegrotto, volge verso est per raggiungere la stazione di Montegrotto e proseguendo sempre verso est si raggiunge la strada statale n. 16 in località Mezzavia.
Riprende poi verso sud, lungo la predetta statale per circa 3,000 km., procede quindi verso sud – est lungo lo scolo che dalla statale n. 16 va nei pressi della Boaria Dal Martello.
Riprende verso sud lungo il Fosso Comuna attraverso la strada Mincana lungo la carreggiata Pistorello, continua lungo lo Scolo Pistorello sino a raggiungere la strada Bassette e poi verso ovest lo Scolo Chiodare, prosegue lungo questo sino al ponte omonimo e raggiunge la statale n. 16 in prossimità del centro di Battaglia Terme.
Continua verso sud – ovest per raggiungere il centro di Battaglia Terme.
Da questo punto, seguendo la statale n. 16, si raggiunge il confine di Monselice, in località Rivella.
Si procede lungo il Canale Bisatto (Canale d’Este) e seguendo il medesimo si attraversa il centro di Este, si procede oltre fino a raggiungere il Ponte di Lozzo Atestino nei pressi di
Villa Correr, indi ripiegando verso sud e girando attorno al Monte di Lozzo, si segue il Canaletto di Valbona fino a raggiungere la località Castello Albrizzi.
Seguendo sempre il Canale Bisatto, con andamento verso est, si arriva alla località Motosella, da questa procedendo verso nord – est, si salta alla località Boaria Bezzolato passando quindi sulla strada comunale Lozzo Atestino – Vò di Sotto (che corre parallela allo Scolo Canaletto), la si percorre per un tratto di quasi due chilometri fino a raggiungere a Ponte Decima la strada provinciale Crosara Boccon – Vò di Sotto, attraverso la quale, direttamente verso ovest, si raggiunge il Ponte sul Canale Bisatto.
Si procede lungo lo stesso per circa due chilometri fino a raggiungere lo Scolo Consorziale Condotto che si ricongiunge a nord allo Scolo Canaletto.
Si procede lungo lo stesso fino a raggiungere il confine con la provincia di Vicenza in prossimità della località San Vito di Lovertino e, proseguendo verso est, fino ad incontrare lo Scolo Fossona.
Da questo punto si segue il confine con la provincia di Vicenza lungo il corso dello Scolo Canaletto fino a quando quest’ultimo si incontra con lo Scolo Bandizzà Abbandonata.
Si segue quindi lo Scolo Bandizzà fino all’incrocio con lo Scolo Comuna in località Ponte Canale e quest’ultimo fino alla Botte sullo Scolo Fossona in prossimità di Ponte Tezze, e procedendo oltre, si attraversa il centro di Bastia fino ad arrivare, dopo oltre tre chilometri, al confine tra Rovolon e Cervarese Santa Croce, punto di partenza.
Al comprensorio così delimitato deve aggiungersi la località Montecchia in comune di Selvazzano Dentro, composta dagli appezzamenti contraddistinti dai seguenti numeri mappali della sezione U, foglio XX; 15, 18, 19, 20, 22, 23, 24, 25, 26, 27, 28, 29, 30, 32, 34, 49, 50, 51, e 52.
Tale località è così delimitata:
partendo da Montecchia segue la strada verso sud – ovest fino a raggiungere, dopo circa 500 metri, quella che incrocia la strada per Padova all’altezza del chilometro 9,300, segue tale strada verso sud – est e circa 200 metri prima di giungere al detto incrocio, segue il sentiero in direzione nord – est all’altezza di V.le Emo, prosegue per quello che in direzione nord – ovest raggiunge Montecchia da dove è iniziata la delimitazione.
Le condizioni ambientali e di coltura dei vigneti destinati alla produzione dei vini a d.o.c. “Colli Euganei” devono essere quelle tradizionali della zona e comunque atte a conferire alle uve e ai vini derivati le specifiche caratteristiche di qualità.
Sono, pertanto, da considerarsi iscrivibili all’Albo dei vigneti di cui alla presente denominazione unicamente i vigneti posti in zona collinare e pedecollinare con esposizione idonea e siti in terreni sia vulcanici che organici rimescolati, con esclusione dei terreni umidi di piano ed in particolare di quelli torbosi e vallivi.
I sesti di impianto, le forme di allevamento ed i sistemi di potatura devono essere a controspalliera e tali da permettere l’ottenimento della qualità ottimale delle uve e dei vini.
Le produzioni massime di uva per ettaro in coltivazione specializzata dei vigneti destinati alla produzione dei vini di cui all’art. 2 ed i rispettivi titoli alcolometrici volumici naturali minimi devono essere i seguenti:
“Colli Euganei bianco” 12,00 tonn./ettaro 10,00% vol.
“Colli Euganei spumante” 12,00 tonn./ettaro 9,50% vol.
“Colli Euganei rosso” 14,00 tonn./ettaro 10,50% vol.
“Colli Euganei Fior d’Arancio” 9,00 tonn./ettaro 10,00% vol.
“Colli Euganei Serprino” 10,00 tonn./ettaro 9,50% vol.
“Colli Euganei Chardonnay” 12,00 tonn./ettaro 10,50% vol.
“Colli Euganei Moscato” 12,00 tonn./ettaro 10,00% vol.
“Colli Euganei Pinello” 9,00 tonn./ettaro 9,50% vol.
“Colli Euganei Pinot bianco” 10,00 tonn./ettaro 10,50% vol.
“Colli Euganei Tocai italico” 12,00 tonn./ettaro 10,50% vol.
“Colli Euganei Cabernet” 11,00 tonn./ettaro 11,00% vol.
“Colli Euganei Cabernet Franc” 11,00 tonn./ettaro 11,00% vol.
“Colli Euganei Cabernet Sauvignon” 11,00 tonn./ettaro 11,00% vol.
“Colli Euganei Merlot” 11,00 tonn./ettaro 11,00% vol.
Fermi restando i limiti massimi sopra indicati, la resa per ettaro di vigneto in coltura promiscua deve essere calcolata, rispetto a quella specializzata, in rapporto alla effettiva superficie coperta dalla vite.
Il presidente della giunta regionale può modificare, previo parere espresso dal comitato tecnico consultivo per la vitivinicoltura di cui alla Legge regionale n. 545/1985, i limiti di cui sopra anche in riferimento a singole zone geografiche, con la procedura prevista dall’art. 10 della Legge n. 164, del 10/02/1992.
I rimanenti quantitativi, fino al raggiungimento del limite massimo previsto dal quinto comma del presente articolo, saranno presi in carico per la produzione di vino da tavola.
Le uve dei vini destinati alla produzione dei tipi “spumanti” potranno avere un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di:
purché la destinazione delle uve alla spumantizzazione venga espressamente indicata nella denuncia annuale delle uve.
Le uve destinate alla produzione dei vini a DOC “Colli Euganei rosso”, “Colli Euganei Cabernet”, “Colli Euganei Cabernet Franc”, “Colli Euganei Cabernet Sauvignon” e “Colli Euganei Merlot” con la specificazione “riserva”, devono assicurare un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di:
Tuttavia in annate con andamenti climatici particolarmente sfavorevoli è ammessa, con provvedimento del presidente della giunta regionale, adottato secondo le procedure di cui all’art. 10 della Legge n. 164, del 10/02/1992 e al precedente comma 10, la riduzione del titolo alcolometrico volumico naturale minimo delle uve destinate alla produzione dei vini di cui alla presente denominazione.
Le operazioni di vinificazione, ivi compresi la conservazione per l’appassimento delle uve, l’invecchiamento e l’affinamento in bottiglia laddove obbligatori, devono essere effettuate all’interno della zona di produzione delimitata dall’art. 3.
Tuttavia, tenuto conto delle situazioni tradizionali di produzione, è consentito che tali operazioni siano effettuate nell’intero territorio dei comuni anche soltanto in parte compresi nella zona delimitata e nei comuni confinanti con la zona medesima anche se appartenenti ad altre province.
Tali comuni sono:
Arquà Petrarca Galzignano Terme Torreggia
Vò Rovolon Cervarese Santa Croce
Teolo Selvazzano Dentro Pernumia
Agugliano Alettone
E’ consentito, inoltre, che tali operazioni siano effettuate anche nel comune di
Conselve, sempre in provincia di Padova.
La resa massima dell’uva in vino finito non deve essere superiore rispettivamente a:
“Colli Euganei bianco” 70%
“Colli Euganei Fior d’Arancio” 65%
“Colli Euganei Fior d’Arancio passito” 50%
“Colli Euganei Serprino” 70%
“Colli Euganei Chardonnay” 70%
“Colli Euganei Moscato 65%
“Colli Euganei Pinello” 70%
“Colli Euganei Pinot bianco” 70%
“Colli Euganei Tocai italico” 70%
“Colli Euganei rosso” 70%
“Colli Euganei Cabernet” 70%
“Colli Euganei Cabernet Franc” 70%
“Colli Euganei Cabernet Sauvignon” 70%
“Colli Euganei Merlot” 70%
La parte eccedente di tali rese non avrà diritto alla denominazione di origine controllata.
Per l’arricchimento è consentito oltre al mosto concentrato rettificato, il mosto concentrato ottenuto da uve prodotte nella stessa zona di produzione.
Le DOC « Colli Euganei bianco”, “Colli Euganei Fior d’Arancio”, “Colli Euganei Moscato”, “Colli Euganei Chardonnay”, “Colli Euganei Pinot bianco” possono essere utilizzate per designare i “vini spumanti” naturali ottenuti con mosti e vini che rispondono alle condizioni ed ai requisiti stabiliti nel presente disciplinare, in ottemperanza alle norme vigenti sulla preparazione degli spumanti.
La DOC “Colli Euganei Pinello” e “Colli Euganei Serprino” può essere utilizzata per designare i corrispondenti “vini frizzanti” naturali ottenuti con mosti e vini che rispondono alle condizioni ed ai requisiti stabiliti nel presente disciplinare, in ottemperanza alle specifiche norme nazionali e comunitarie.
Le operazioni di elaborazione dei mosti e dei vini per la produzione degli spumanti e dei vini frizzanti devono essere effettuate nel territorio di cui al precedente art. 3, fatti salvi i diritti già acquisiti.
Il vino a DOC “Colli Euganei Fior d’Arancio” può essere elaborato nella tipologia “passito” purché le uve fresche siano state sottoposte ad appassimento naturale fino a portarle ad un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di:
Il vino a DOC “Colli Euganei Fior d’Arancio passito” non può essere immesso al consumo prima di un periodo di maturazione e di affinamento di almeno:
un anno a decorrere dal 1° novembre dell’anno di produzione delle uve
Il vino a DOC “Colli Euganei rosso” può essere elaborato nella tipologia “novello”, secondo le normative vigenti.
I vini a DOC “Colli Euganei”, all’atto dell’immissione al consumo, devono rispondere alle seguenti caratteristiche:
“Colli Euganei spumante”
sapore: da secco a semisecco, sapido, fine, vellutato
residuo zuccherino massimo: 45,0 g/l;
sapore: da amabile a dolce, più o meno vivace, intenso;
“Colli Euganei Fior d’Arancio spumante”
sapore: dolce, intenso, aromatico;
residuo zuccherino minimo: 50,0 g/l;
“Colli Euganei Fior d’Arancio passito”
colore: giallo dorato, brillante;
profumo: complesso, intenso, caratteristico;
“Colli Euganei Serprino frizzante”
sapore: secco, talvolta abboccato, vivace o frizzante;
“Colli Euganei Pinello”
“Colli Euganei Pinello frizzante”
sapore: secco, talvolta abboccato, più o meno vivace o frizzante; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50% vol.;
sapore: amabile o dolce, intenso e caratteristico di moscato,
tranquillo o più o meno vivace;
“Colli Euganei Moscato spumante”
sapore: dolce, intenso, caratteristico di moscato;
sapore: secco, talvolta abboccato, tranquillo o più o meno vivace;
“Colli Euganei Chardonnay spumante”
sapore: da secco a semisecco, armonico;
colore: giallo paglierino chiaro, talvolta con riflessi verdognoli;
“Colli Euganei Pinot bianco spumante”
colore: giallo paglierino chiaro con riflessi verdognoli;
profumo: marcatamente vinoso, caratteristico;
sapore: asciutto, talvolta abboccato, morbido, anche vivace;
“Colli Euganei rosso novello”
profumo: caratteristico, fruttato, fragrante, fine;
sapore: asciutto o morbido, armonico, anche lievemente vivace;
residuo zuccherino massimo: 10,0 g/l;
“Colli Euganei rosso riserva”
profumo: etereo, fine e persistente;
sapore. Asciutto, sapido, di corpo, armonico;
sapore: asciutto, gradevole, leggermente erbaceo;
“Colli Euganei Cabernet riserva”
colore: rosso rubino intenso, si fa granata con l’invecchiamento; profumo: etereo, gradevole, caratteristico,
profumo: intensamente erbaceo;
sapore: asciutto, intensamente erbaceo e persistente;
“Colli Euganei Cabernet Franc riserva”
colore: rosso rubino, si fa granata con l’invecchiamento;
profumo: etereo, intenso, erbaceo;
sapore: asciutto, intensamente erbaceo, armonico;
“Colli Euganei Cabernet Sauvignon”
“Colli Euganei Cabernet Sauvignon riserva”
profumo: gradevole, piacevolmente erbaceo, etereo;
sapore: asciutto, di buon corpo, armonico;
sapore: asciutto, talvolta abboccato, armonico, anche vivace;
“Colli Euganei Merlot riserva”
colore: rosso rubino, leggermente granata se invecchiato;
profumo: gradevole, caratteristico, ampio;
Per i vini a DOC “Colli Euganei”, ad esclusione della tipologia “novello”, che abbiano un residuo zuccherino superiore a 4,0 g/l. è obbligatorio riportare in etichetta il titolo zuccherino e/o le locuzioni “abboccato o amabile” previste dalle normative vigenti.
La qualificazione aggiuntiva “riserva” può essere utilizzata per i vini aventi le caratteristiche previste all’art. 4, comma 11 ed immessi al consumo dopo un periodo minimo di invecchiamento non inferiore a:
24 mesi, di cui almeno sei in botti di legno
Alla DOC “Colli Euganei” è vietata l’aggiunta di qualsiasi qualificazione diversa da quelle previste nel presente disciplinare ivi compresi gli aggettivi: extra, fine, scelto, superiore, selezionato e similari.
E’ consentito altresì l’uso di indicazioni geografiche e toponomastiche aggiuntive che facciano riferimento ad unità amministrative, frazioni, aree, fattorie e località dalle quali effettivamente provengano le uve da cui il vino così qualificato è stato ottenuto, alle condizioni previste dai decreti ministeriali 22/aprile/1992.
Sulle bottiglie e altri recipienti contenenti i vini a DOC “Colli Euganei”, di cui al presente disciplinare, ad eccezione dei vini “Moscato e Fior d’arancio spumanti” deve figurare l’indicazione dell’annata di produzione delle uve.
I vini di cui alla presente denominazione di origine controllata ai fini dell’immissione al consumo devono utilizzare fino a litri 2,000 unicamente bottiglie di vetro.
I contenitori di capacità non superiore a litri 0,500 possono essere chiusi con tappatura a vite, mentre per le bottiglie fino a litri 2,000 è fatto divieto di utilizzare chiusure del tipo a corona, vite o simili.
Art 9 Chiunque produce, vende pone in vendita o comunque distribuisce per il consumo con la denominazione di origine controllata “Colli Euganei”, vini che non rispondono alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dal presente disciplinare è punito a norma degli art. 28, 29, 30 e 31 della Legge 10/02/1992, n. 164.