Source: http://www.sindacatosimedia.it/
Timestamp: 2017-10-19 05:05:14+00:00
Document Index: 84402325

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 16', 'art. 106', 'art. 14', 'art. 128', 'sentenza ', 'art.1742', 'art.17', 'art.10', 'art. 10', 'art. 17', 'art. 1742', 'art. 17']

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Note Interpretative
Convegno CNEL Contratto Collaboratori
Foto e Video Convegno 28-02-2014
COMUNICATO STAMPA DI SIMEDIA SUL PROTOCOLLO ASSOFIN-CNCU
SIMEDIA IL 26 MAGGIO 2017 A FORUM AGENTI
Lunedì 13 febbraio Simedia ha Inviato una lettera all’OAM al fine di sollecitare un intervento da parte dell’Organismo sull’acquisto da parte di Intesa Sanpaolo di Banca ITB (Banca dei Tabaccai).
RISULTATI ELETTORALI DEFINITIVI ENASARCO
Elezioni dei Rappresentanti degli agenti nell’assemblea dei Delegati
Con l’avviso n. 20 del 29 aprile 2016 la Fondazione Enasarco ha comunicato i dati definitivi delle singole liste che hanno partecipato alle Elezioni Enasarco tenutesi dal 1 al 14 aprile u.s. e l’elenco delle persone che faranno parte dell’Assemblea Nazionale dei Delegati .
La Lista “ADESSO BASTA” ha ottenuto 8.645 voti che rappresentano una percentuale del 33,98% delle preferenze complessivamente espresse, ed ha così ottenuto che nell’Assemblea dei Delegati fossero eletti 14 propri rappresentanti, che sono:
Amedeo Gismondi
Fabrizio Bussone
ELEZIONI ENASARCODal 1 al 14 aprile 2016 si terranno in ENASARCO (Ente Nazionale di Assistenza per gli Agenti e i Rappresentanti di Commercio) le elezioni per la costituzione dell’Assemblea dei Delegati, organo che tra le varie funzioni, una volta insediato, eleggerà i membri del Consiglio d’Amministrazione dello stesso ente.E’ questa l’occasione per dare quel forte segnale di cambiamento richiesto a gran voce dalla categoria degli agenti.Simedia parteciperà con il proprio Segretario Nazionale Luca Matrigiani e sosterrà la lista “Adesso Basta”, con la volontà di essere una dei protagonisti di questo storico cambiamento.E’ l’occasione giusta per gli Agenti in Attività Finanziaria, i Collaboratori e tutti gli Intermediari del Credito di poter essere rappresentati da un collega che da sempre si batte per la tutela dei diritti della categoria.Ricordati quindi che ad aprile avrai 14 giorni per esprimere il tuo voto.Per votare la lista “adesso Basta” sarà sufficiente un click.Di seguito:I Candidati della Lista “adesso Basta”. Clicca quì
06.97.02.220
Mercoledì 02 Dicembre 2015 il nostro Segretario Nazionale, Luca Matrigiani……
Lettera Simedia sul Regolamento Sanzionatorio
Il 13 febbraio 2015 l’OAM ha pubblicato il regolamento integrativo del regime sanzionatorio che definisce il modus operandi dell’organismo di fronte alle eventuali violazioni degli iscritti.
Simedia, già in fase di consultazione pubblica, aveva espresso le sue perplessità in merito alle bozze visionate. Il regolamento in questione, infatti, se applicato agli iscritti, conterrebbe illegittimità procedurali tali da compromettere il diritto degli stessi ad un giusto contradditorio, in quanto in palese contrasto con gli ultimi orientamenti giurisprudenziali tra cui la recentissima sentenza emessa dal Consiglio di Stato nel marzo di quest’anno. La sentenza citata, infatti, ha sancito la necessità di garantire, nell’ambito del procedimento sanzionatorio, il cosiddetto giusto processo (ovvero il contraddittorio, la piena conoscenza degli atti e la separazione tra funzioni istruttorie e funzioni decisorie). Tutti elementi che non sono presi nella dovuta considerazione dal regolamento sanzionatorio dell’OAM, il quale si trova così nella posizione di violare le garanzie primarie a fondamento di un equo, legittimo e imparziale procedimento disciplinare. Simedia naturalmente, a tutela dei suoi iscritti e dell’intera categoria, ha richiesto un incontro urgente con l’OAM allo scopo di ottenere le necessarie delucidazioni e trovare una giusta soluzione che possa ottemperare al meglio le rispettive istanze. Sarà ovviamente nostra cura tenervi aggiornati sugli sviluppi della vicenda.
Consultazione Pubblica n. 9 dell’OAM
“contenente disposizioni inerenti alle modalità di verifica dell’avveramento delle condizioni di cui agli artt. 128-quinquies, comma 1-bis e 128-septies, comma 1-ter, del D.Lgs. 1° settembre 1993, n. 385, ai sensi dell’art. 16, comma 1, del D.Lgs. 13 agosto 2010, n. 141”.
Il 17 aprile scadevano i termini per l’invio delle osservazioni al fine di acquisire valutazioni, osservazioni e suggerimenti da parte dei soggetti interessati alla stipula di un assicurazione di responsabilità civile professionale.
Simedia ha inoltrato le proprie osservazioni con propria comunicazione al fine di poter garantire una corretta impostazione delle stesse senza apportare ulteriori incremento dei premi.
ED AGLI OPERATORI DEL SETTORE
questa lettera aperta nasce dalla necessità di un confronto franco e sincero dopo i recenti sviluppi inerenti il settore degli agenti in attività finanziaria.
Come sindacato di categoria, ci siamo ritrovati ad esaminare approfonditamente la tematica in questione, con particolare riferimento agli agenti mandatari di società ex art. 106, a loro volta distributrici di più enti eroganti per singolo prodotto. L’attenta analisi della situazione at­tualmente in essere ci ha messo di fronte, per l’ennesima volta, ad un’amara constatazione, ovvero che la mancanza di decreti e disposizioni attuative chiare e precise, ha inne­scato una guerra fratricida tra professionisti appartenenti alla stessa categoria, in cui ognuno perora la sua causa ritenendola legittima, perdendo però di vista il vero assunto di base: il distorto recepimento di una direttiva comunitaria, la 2008/48/CE, e la difficile gestione della L.141/10 in quanto interpretata dai players del mercato secondo modalità che si rifanno a cattive abitudine consolidatesi negli anni precedenti.
Una guerra fratricida che non avrebbe mai dovuto avere ragione di esistere, in quanto, già in epoche non sospette ante L. 141/10, sostenemmo la necessità di intendere la direttiva comu­nitaria sopra citata in modo tale che gli agenti non avessero l’obbligo di svolgere la loro pro­fessione su mandato di un solo intermediario. A maggior ragione questo conflitto interno non dovrebbe avere alcun motivo di proporsi oggi, alla luce di quanto emerso nel recente con­vegno dell’OAM del 4 novembre 2014, che, facendo riferimento alla direttiva comunitaria sul credito ipotecario, ha riaperto possibili scenari di cambiamento a favore del ritorno del plu­rimandato. Questa eventualità, stante la situazione attuale, andrebbe ovviamente a discapito delle già vessate società di mediazione creditizia, le quali perderebbero in sostanza la loro stes­sa ragion d’essere provocando un’ulteriore decurtazione del numero già esiguo dei collaboratori.
Ad oggi, per una siffatta società, è ancora sostanzialmente vietato poter veicolare le richieste dei propri clienti o potenziali tali a tutti gli istituti bancari se non a quelli convenzionati, per­petrando così a tutti gli effetti un modus operandi essenzialmente simile a quello di un agente plurimandatario, ma allo stesso tempo privato dei diritti ad esso riservati.
Questo sistema così distorto e ambiguo sarebbe facilmente riconducibile in un alveo virtuoso e di impronta comunitaria (come evidenzierà l’imminente concorrenza dei Paesi a noi confinanti anche nel nostro settore), dove l’agente in attività finanziaria non dovrebbe più essere sottoposto al vincolo del monomandato e le società di mediazione creditizia e i loro ri­spettivi collaboratori, avendo già requisiti patrimoniali, professionali e organizzativi degni di una società finanziaria, potrebbero essere liberi di mettere in relazione i potenziali clienti con tutti gli istituti bancari anche in assenza di convenzioni, da veri broker creditizi. Ciò consentirebbe a tutti gli intermediari del credito di svolgere la loro attività nel pieno rispetto della mission della categoria, ovvero, molto semplicemente, la tutela del cliente. Senza considerare che questo auspicabile modello ridurrebbe drasticamente e con estrema efficacia la piaga dell’abusivismo.
Come ultima considerazione, ci preme sottolineare la difficoltà riscontrata nel confrontarci, per le problematiche sopra esposte, con le associazioni che rappresentano banche e enti eroganti, le quali, pur manifestando propositività e buone intenzioni, all’atto pratico han­no palesato la loro difficoltà nel far recepire ai loro associati quanto emerge periodicamente nei tavoli che ci vedono insieme coinvolti.
Pertanto, in conclusione, riteniamo doveroso coinvolgervi su ciò che si è precedentemente asse­rito. Simedia, attraverso una politica costruttiva e di partecipazione, prosegue e proseguirà nel tentativo di far avvicinare nel modo meno traumatico possibile le parti protagoniste del nostro mercato allo scopo di trovare soluzioni fattive a tutela dei soggetti da noi rappresentati e della categoria tutta.
LETTERA ALL’OAM PER LA NUOVA PROVA VALUTATIVA
In data 23 giugno il Sindacato Si.Medi.A ha scritto una lettera all’OAM lamentando la decisione presa dallo stesso Organismo sull’istituzione della prova valutativa tenuta dall’Organismo.
LETTERA OAM 23 GIUGNO 2014
In data 11 aprile c.a. si è tenuto il primo incontro organizzato dall’Associazione Sindacale Si.Medi.A. avente come tema:
“Il Contratto Collettivo Nazionale del “Collaboratore” di Società di Mediazione Creditizia e Agenti in Attività Finanziaria”
Presidente Assomea – Eustachio Allegretti
Presidente A.M.A. – Giovanni Sozio
Segretario Generale O.A.M. – Stefano Albisinni
Resp. Ufficio Legale O.A.M. – Benedetto Camastra
Presidente Si.Medi.A. – Severino Oliva
Segretario Nazionale Si.Medi.A. – Luca Matrigiani
La riunione è iniziata con i saluti del Presidente del Sindacato Si.Medi.A., Severino Oliva, che, tra l’altro, portava gli auspici di buon lavoro e di sostegno all’iniziativa del Segretario Nazionale dell’UFI Massimo Marchesi, assente per impegni pregressi.
Subito dopo ha preso la parola il Segretario Nazionale Si.Medi.A. Luca Matrigiani il quale ha dato inizio al confronto dopo aver evidenziato gli atti, le norme e le regole causa delle difficoltà nell’inquadrare la figura del Collaboratore come Agente di Commercio.
Confronto che si è manifestato sin da subito prolifico di idee dove tutti i presenti hanno contribuito in modo fattivo portando sul tavolo temi di assoluto interesse e che saranno oggetto di approfondimento nei prossimi incontri.
Al termine della mattinata e dei lavori, con piena soddisfazione di tutti, ci si è dato appuntamento nei primi giorni di maggio per la prosecuzione dei lavori; con la sempre più forte volontà comune di addivenire ad un contratto di lavoro specifico di categoria, attento ai diritti ed alle esigenze sia dei Collaboratori che delle Società di Mediazione Creditizia e delle Società di Agenti in Attività Finanziaria.
“Legge 141/2010. La nuova professione del Collaboratore di Agente in Attività Finanziaria e di Mediatore Creditizio verso il Contratto Nazionale di Categoria”,
Immagini e Video del convegno – Comunicato stampa
Il convegno si è svolto Martedì 18 Febbraio 2014 presso la sede del Parlamentino C.N.E.L. situato in Roma, Viale Davide Lubin n. 2 all’interno del Parco di Villa Borghese.
LETTERA DI SIMEDIA AL MEF
Il Sindacato Simedia ha spedito una lettera nella giornata del 10 ottobre u.s. al Ministero dell’Economia e delle Finanze, e per conoscenza all’OAM, all’ABI, al MISE, all’ASSOFIN, con la quale si chiede un incontro urgente al fine di chiarire la Nota del M.E.F. prot. DT 65338 del 12.09.2013 che definisce il ruolo dei Mediatori Creditizi sia nella raccolta delle firme sui moduli contrattuali prestampati predisposti dall’Istituto erogante, sia sulla possibilità che Istituti di Credito o Intermediari Finanziari ex 106 o 107 possano segnalare a propri clienti la società di Mediazione Creditizia.
Nota Mef prot. DT 65338
Lo scorso 9 settembre 2013 il Sindacato Si.Medi.A.ha ottenuto una grande vittoria.
Ha ricevuto una lettera da parte dell’OAM riguardo il mancato versamento contributi d’iscrizione anno 2013 in risposta alle nostre lettere di protesta del 12 e 30 luglio u.s. con le quali sono stati richiesti alcuni chiarimenti in merito all’attività di messa in mora, intrapresa dall’Organismo, nei riguardi di coloro che non hanno versato i contributi di iscrizione relativi all’anno 2013.
In particolare il Sindacato ha più volte ribadito che la suddetta attività di messa in mora non deve riguardare quei soggetti “iscritti non operativi” negli Elenchi degli Agenti in attività finanziaria e dei Mediatori creditizi che purtroppo, non ancora in regola con il pagamento della quota del 2013, hanno usufruito del periodo transitorio per mantenere viva la possibilità di continuare ad esercitare la professione senza dover sostenere la prova d’esame, ma nell’anno trascorso piuttosto che in quello corrente, hanno avuto difficoltà nel poter proseguire l’attività. Inoltre è stato richiesto di consentire a tali soggetti di presentare una cancellazione spontanea, invece della più gravosa cancellazione d’ufficio che prevede l’impossibilità di operare per i prossimi 5 anni.
Sotto la nostra spinta l’OAM ha proposto i seguenti termini:
- i soggetti iscritti negli elenchi tenuti dall’OAM, che abbiano beneficiato del regime transitorio, ma che non abbiano ancora corrisposto il contributo annuale per l’anno 2013, potranno ottenere la cancellazione dall’elenco a loro richiesta anche in mancanza del suddetto versamento;
- il provvedimento di cancellazione non avrà l’effetto di precludere una nuova iscrizione nei successivi cinque anni;
- il soggetto cancellato potrà ripresentare in qualsiasi momento una nuova richiesta di iscrizione ed in tale ipotesi non dovrà sostenere nuovamente l’esame previsto dall’art. 14, comma 1, lett. a), del D.Lgs n. 141/10, ma sarà tenuto a sanare la sua morosità, versando il contributo relativo all’anno 2013 in via aggiuntiva rispetto al contributo dovuto per l’anno di reiscrizione.
Il divieto di nuova iscrizione negli elenchi per la durata di cinque anni verrà applicato unicamente nei casi di cancellazione disposta dall’OAM all’esito di un apposito procedimento disciplinare ai sensi dell’art. 128-duodecies del TUB.
Si.Medi.A. proprio per la sua natura di soggetto con rappresentanza sindacale, per agevolare i propri iscritti può curare direttamente l’eventuale richiesta di auto cancellazione e relativa sospensione dell’iscrizione dall’Albo degli Agenti in Attività Finanziaria e dei Mediatori Creditizi.
Inoltre l’OAM ha riconosciuto come necessario un costruttivo confronto con il nostro Sindacato e un nostro ulteriore contributo per cercare soluzioni al contrasto dell’abusivismo.
COMUNICAZIONE N. 1/13 - Svolgimento dell’attività di segnalazione da parte dei soggetti iscritti negli Elenchi.
Abbiamo riportato il testo integrale della comunicazione dell’OAM, in quanto vogliamo dare la giusta attenzione ai contenuti della stessa che chiariscono senza equivoci la possibilità o meno della segnalazione fra iscritti.
INCONTRO SIMEDIA OAM PER LE QUOTE ASSOCIATIVE 2012-2013
SINDACATO SIMEDIA
Il sindacato Simedia, a seguito di ulteriore richiesta è stato convocato dall’OAM in data 29 Maggio c.a. L’incontro fa seguito a quello del 5 marzo scorso ed ha in oggetto La legittimità del pagamento delle quote di iscrizione 2012/2013
I contenuti dell’incontro saranno pubblicati dal 3 giugno nell’area riservata del sito www.sindacatosimedia.it visibile ai propri iscritti.
LETTERA OAM PER IL REGOLAMENTO SANZIONATORIO
“Il regolamento sulla procedura sanzionatoria disposto dall’Oam non tiene conto di alcuni principi fondamentali dell’ordinamento giuridico e lede la libertà individuale dei soggetti cui è rivolto”. Non potrebbe essere più lapidario il giudizio di Severino Oliva, presidente del Simedia, il Sindacato dei mediatori creditizi e degli agenti in attività finanziaria: le norme stabilite dall’Organismo sono contra legem e necessitano di essere riviste. Proprio per questo il sindacato ha inviato una lettera al presidente dell’Oam, indicando puntualmente gli articoli del regolamento sui quali intervenire e invitandolo a un confronto diretto “per poter addivenire a delle conclusioni condivisibili, soprattutto sotto l’aspetto giuridico, così da evitare nello specifico eventuali ricorsi presso le sedi opportune”.
LETTERA OAM PER LE QUOTE ASSOCIATIVE
Siamo a chiedere chiarimenti in merito al versamento dei contributi per l’anno 2013; a tal proposito risulta quantomeno singolare che un soggetto debba sostanzialmente versare ulteriori somme, oltre a quelle già versate nel 2012, per iscriversi a tale elenco, nonostante non abbia ancora avuto la delibera di iscrizione per l’anno 2012″. Inizia così la lettera che Severino Oliva, presidente del Simedia, il Sindacato dei mediatori creditizi e degli agenti in attività finanziaria, ha inviato ai vertici dell’Organismo per ottenere alcune precisazioni sul contenuto della circolare numero 7, emanata lo scorso 28 settembre e contenente disposizioni sul versamento dei contributi di iscrizione negli elenchi tenuti dall’Oam. “In qualità di sindacato – prosegue la lettera – riteniamo che tale disposizione sia discutibile. Opportunamente riteniamo che dover chiedere ai nostri associati di versare somme senza avere avuto da Voi alcun parere vincolante, sia quantomeno inopportuno per i seguenti motivi: a) nell’eventualità che un soggetto dopo avere versato 4.000 euro in meno di 12 mesi, si trovi rigettata definitivamente la richiesta, cosa proponete in tal senso per non paventare eventuali azioni legali che nascerebbero inevitabilmente? b) Vi rammentiamo che nella domanda d’iscrizione online che viene compilata da ogni soggetto, si richiede di essere iscritti all’elenco degli agenti in attività finanziaria o dei mediatori creditizi, senza specificare per quale anno a tale iscrizione fa riferimento. Essendo un atto singolo e circostanziato quello della richiesta d’iscrizione, appare privo di fondamento giuridico la Vostra richiesta di pagamento di una nuova istanza d’iscrizione. La stessa Vostra circolare 02/2012 indica che solo all’atto di presentazione della domanda di iscrizione, il richiedente deve produrre copia del versamento della quota”.
“un incontro urgente per dirimere bonariamente tale controversia, onde evitare un fiume di ricorsi ai tribunali amministrativi”.
INTERVISTA PRESIDENTE – SECONDO CORRETTIVO
Ottobre 2012 ROMA
Grande delusione dopo l’approvazione del correttivo principalmente legate a questi temi:
– contratto collaboratori
– obbligo del mono mandato
– risarcimento del 1751
– ruolo e composizione dell’OAM
COLLABORATORI – MEF/MINISTERO DEL LAVORO – 2 -
Agosto 2012 ROMA
I rappresentanti sindacali in quella occasione hanno ritenuto “riduttivo limitare la fattispecie al contratto di agenzia, atteso che attualmente i mediatori creditizi operano con contratti d’opera o co.co.pro. o lavoro subordinato”.
A fronte di questo incontro il direttore Mastropietro evidenzia che “appare inopportuno ingessare la regolamentazione dell’attività di mediatore creditizio in uno schema contrattuale predeterminato. Oltre che inopportuno, non sembra neanche corretta sul piano giuridico l’imposizione normativa dell’obbligo di adottare un tipo contrattuale predefinito. Infatti, secondo ormai consolidata giurisprudenza, ogni attività umana economicamente rilevante può essere oggetto sia di rapporto di lavoro subordinato sia di rapporto di lavoro autonomo. Anche la giurisprudenza della Corte Costituzionale (sentenza Cost. n. 115 del 31 marzo 1994) ha chiarito che la qualificazione ex legge di un rapporto non rileva laddove il rapporto stesso, in contrasto con il titolo contrattuale, abbia assunto contenuti e modalità di svolgimento propri di un rapporto diverso. Lo scrivente ritiene, pertanto, più corretto che le parti definiscano quali siano gli elementi indefettibili del rapporto tra il mediatore e la banca o finanziaria (qui probabilmente intendeva tra il mediatore e il collaboratore, ndr) , che devono necessariamente essere inseriti nel relativo contratto, a prescindere dalla sua qualificazione giuridica”.
COMMISSIONE SENATO – SECONDO CORRETTIVO
Ultimo atto, in ordine di tempo, era stato l’invio di due lettere, una indirizzata ai presidenti dei Gruppi Parlamentari del Senato della Repubblica e una ai presidenti dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati e ai Ministri del Lavoro e delle Finanze.
n particolare per quanto attiene alla figura del collaboratore dei mediatori creditizi e degli agenti in attività finanziaria: il testo trasmesso dal Governo alle Commissioni parlamentari per il previsto parere prevede, infatti, per tale figura l’esclusiva applicazione del contratto di agenzia di cui all’art.1742 c.c., in contrasto con il parere del Ministero del Lavoro, che ha dichiarato che “appare inopportuna, oltre che non corretta sul piano giuridico, l’impostazione normativa dell’obbligo di adottare per il collaboratore un tipo contrattuale predefinito”.
Nello stesso testo si auspicava “un pronto intervento del Governo e del Parlamento, affinché il testo del 2° correttivo venga modificato tenendo conto del parere espresso dal Ministero del Lavoro e venga restituito all’autonomia contrattuale delle parti sociali il potere di regolamentare il rapporto di lavoro dei collaboratori che opereranno nel riformato mercato del credito”.
Il Parlamento è intervenuto e lo ha fatto con parere favorevole. La Commissione ha così precisato (testualmente): “[…] all’art.17, comma4-opties del D.Lgs,141/10, come modificato dall’art.10, comma 1 dello schema di d.lgs. si sopprima il primo periodo, in quanto non è coerente con l’impatto complessivo della disciplina prevedere che i collaboratori operino necessariamente sulla base di un mandato di agenzia[…]”.
COLLABORATORI – MEF/MINISTERO DEL LAVORO – 1 -
Il direttore generale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ( Direzione Generale delle Relazioni Industriali e dei Rapporti di Lavoro) Giuseppe Mastropietro, il 10 luglio ha scritto una lettera indirizzata ai sindacati Simedia/Ale-Ugl), a Fimaa/Confcommercio, e al MEF Direzione V (quella che si è occupata della redazione del D.Lgs.141/2010) comunicando agli interessati, per gli eventuali seguiti di competenza, “le risultanze emerse nella riunione del 31 maggio, svoltasi con i rappresentanti delle organizzazioni rappresentative dei datori di lavoro e dei lavoratori del settore creditizio” .
In tale riunione, alla quale era presente anche il MEF, è stata affrontata la problematica della revisione “ del decreto legislativo n. 141/2010, di attuazione della direttiva n. 2008/48/CE, “relativa ai contratti di credito ai consumatori e alle modifiche del titolo VI del testo unico bancario (decreto legislativo n . 385 del 1993) in merito alla disciplina dei soggetti operanti nel settore finanziario, degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi”. Oggetto di discussione è stata, in particolare, la scelta della tipologia contrattuale con cui regolare il rapporto che intercorre tra mediatore creditizio e i propri collaboratori. “Infatti – si legge nella lettera – l’art. 10 dello schema del disegno di legge correttivo modifica l’art. 17, del d.lgs. n.141/2010 sulle incompatibilità, prevedendo, tra l’altro, un comma 11 ai sensi del quale … si devono intendere per collaboratori solamente “coloro che operano sulla base di un incarico conferito ai sensi dell’art. 1742 c.c.”, che disciplina il contratto di agenzia”
INCONTRO MINISTERO DEL LAVORO
Giugno 2012 ROMA
Simedia/Ale-Ugl ha incontrato i rappresentanti del Ministero del Lavoro, presente un rappresentante del MEF, sulla questione dei collaboratori delle società di mediazione creditizia e delle agenzie in attività finanziaria, figura introdotta dal decreto legislativo 141/2010, che ha riformato il mercato del credito al consumo.
Le OO.SS.LL. e Fimaa, che hanno in fase avanzata una trattativa per la regolamentazione contrattuale della figura del collaboratore, hanno rivendicato con forza l’autonomia delle Parti Sociali e manifestato la propria preoccupazione circa l’ipotesi, avanzata dal MEF, di emanazione di una norma tendente a inquadrare la figura del collaboratore nella tipologia del contratto di agenzia, norma che le Parti Sociali hanno chiesto di cassare.
Il Ministero del Lavoro, pur riservandosi ulteriori approfondimenti, ha espresso l’avviso che la figura del collaboratore debba trovare la propria regolamentazione nell’ambito delle norme esistenti in materia di lavoro e nel rispetto di queste.
Nel corso della riunione, Fimaa e le OO.SS.LL. hanno ribadito, come già fatto più volte in precedenza, la propria contrarietà sulle modalità di costituzione dell’OAM, previsto dal d.lgs. 141, modalità che hanno consentito ad Associazioni prive di qualunque rappresentatività e che non offrono alcuna garanzia al consumatore, di entrare a far parte dell’Organismo stesso, di fatto impedendo l’ingresso a Fimaa, e a Cgil, Cisl, Uil e Ugl.
CREAZIONE ENTE BILATERALE
Simedia/Ale/Ugl, ha scritto, lo scorso 30 marzo 2012, una lettera aperta alle associazioni datoriali di categoria (Assomea, Assoprofessional, Assocred, Assimec e Fimec).
Si è scritta la lettera perché “in questo momento di riassetto del sistema dell’intermediazione, con il completamento del secondo decreto correttivo del Dlgs 141/2010”, l’iniziativa sindacale si è concentrata “sul problema dei collaboratori, individuati come elemento oggettivamente a rischio di essere oggetto di rapporti lavorativi improntati all’unilateralità dell’azione datoriale”, e perché con le associazioni “si era iniziato un percorso di confronto che, però, al momento, pare essersi arenato o, comunque, non ha trovato quella indispensabile continuità che denoti una effettiva volontà di sviluppare una prospettiva di collaborazione”.
“In mancanza di una chiara definizione del loro profilo lavorativo – si legge nella lettera – certamente non assimilabile all’agente di commercio, o, peggio ancora, confinandoli nella penombra di presunti contratti a progetto o coordinati e continuativi, migliaia di lavoratori sono destinati a essere lasciati in balia di una condizione di insopportabile debolezza”.
Per i sindacati si è quindi venuta a creare la necessità di costruire un contratto generale, che si ponga come “ancoraggio positivo e frangiflutti rispetto alle possibili ondate distruttive dell’abbandono in terre di nessuno, dove andrebbe a prevalere l’assenza di tutele e difese”.
I Confederati hanno iniziato un percorso di confronto con l’associazione datoriale Fimaa/Confcommercio “nell’ottica di incardinare il processo riformistico dentro un struttura che persegua una sintesi dinamica degli interessi, evitando sterili conflittualità e posizionamenti di bandiera”.
Da questo dialogo è iniziato un percorso che potrebbe sfociare in un Ente Bilaterale “per l’intrinseca capacità di porsi come strumento di reale coordinamento dialogico”.
INCONTRO MEF SULL’ATTUAZIONE DELLA 141/2010
Marzo 2012 ROMA
Durante questo importante appuntamento sono stati richiesti maggiori chiarimenti sulla figura del “collaboratore” che, secondo quanto previsto da bozza di correttivo del D.Lgs. n. 141/2010 (Modifiche all’art. 17 del D.Lgs.13 agosto 2010, n. 14 – Art.10: “Ai fini del presente decreto legislativo [e del Titolo VI-bis del d.lgs. 1° settembre 1993, n. 385] per collaboratori si intendono coloro che operano sulla base di un incarico conferito ai sensi dell’articolo 1742 del codice civile”), verrebbe altrimenti ricondotto alla figura dell’agente di commercio.
SIMPLYBIZ SUMMIT – DECRETO CORRETTIVO
Settembre 2011 ROMA
Si è svolto ieri il primo SimplyBiz Summit, dal titolo “Il decreto Correttivo: quale impatto nell’operatività di chi fa Consulenza Creditizia”. Fra i relatori Severino Oliva, candidato Organismo di Vigilanza
NOMINE ORGANISMO
Giugno 2011 – Settembre 2011 ROMA
Nell’estate del 2011 Simedia ha candidato il proprio Presidente come membro del board dell’Organismo di controllo e gestione dell’albo e degli elenchi dei mediatori creditizi ed agenti in attività finanziaria.
Candidatura sostenuta dalla maggioranza delle associazioni private e sindacali della categoria da noi rappresentata.
“IL PASTICCIO DELLE NOMINE” così è stato definito ciò che è accaduto nei primi giorni di settembre. Il Presidente Oliva, dopo essere stato convocato per la nomina dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, è stato sostituito in fase di nomina definitiva dal candidato della ABI .
Una scelta dettata dalla Banca d’Italia, burattinaio di tutta la normativa, che ha voluto insediare nelle poltrone del board dell’Organismo un’ulteriore soggetto di estrazione bancaria.
Quella che inizialmente è sembrata una sconfitta è stata sempre più una vittoria. Si sono interessati della incresciosa vicenda i massimi esponenti del mondo sindacale e politico
PARTECIPAZIONE LAVORI 141/2010
Genaio 2009 – Giugno 2011 ROMA
Nel periodo della stesura del D.Lgs 141/10 Simedia e’ stata audita dal Presidente della VI Commissione Finanza alla Camera dei Deputati, on. Gianfranco Conte, riportando quelle che erano le esigenze dei mediatori e degli agenti.
Ha avuto colloqui con il Presidente della XI Commissione Lavoro alla Camera dei Deputati, on. Silvano Moffa, sottolineando quelle che potevano essere le conseguenze della riforma sul credito in termini di occupazione.
ADESIONE ALE-UGL
Dicembre 2008 ROMA
Simedia aderisce alla A.L.E. Associazione Lavoratori Emergenti della UGL per dare maggiore forza alla sua rappresentanza in seno alle istituzioni e così meglio tutelare gli interessi dei propri iscritti.
COSTITUZIONE DEL SINDACATO
Novembre 2008 ROMA
costituita SI.MEDI.A. Sindacato dei Mediatori Creditizi ed Agenti in Attività Finanziaria con lo scopo specifico di tutelare i diritti e l’attività delle categorie che rappresenta.
Sindacato SI.MEDI.A - Piazza B.Cairoli, n.2 00186 Roma - C.F.:97533390585 - Tutela della Privacy - info@sindacatosimedia.it