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Timestamp: 2018-05-25 05:48:41+00:00
Document Index: 148120840

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 7', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 52', 'art. 27', 'art. 65']

La nuova sicurezza sul lavoro Tutti gli adempimenti in 50 schede, il formulario, le faq - PDF
La nuova sicurezza sul lavoro Tutti gli adempimenti in 50 schede, il formulario, le faq
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2 A cura di: Area Ambiente, Innovazione e Utilities Confcommercio Editing: Francesco Rossi - Area Comunicazione e Immagine Confcommercio 2008 Confcommercio
5 Sommario SOMMARIO I INTRODUZIONE 1 TITOLO 1- TUTTI GLI ADEMPIMENTI IN 50 SCHEDE 5 1. Ambiente di lavoro Concessione edilizia Denuncia di inizio attività (D.I.A.) Certificato di agibilità Notifica di nuovo insediamento o modifiche sostanziali Autorizzazione sanitaria Requisiti ambienti di lavoro Gestione della sicurezza Servizio di prevenzione e protezione Documento di valutazione dei rischi Riunione periodica Sopralluogo negli ambienti di lavoro Informazione e formazione dei lavoratori Nomina del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS) Registro infortuni Denuncia di infortunio Denuncia di malattia professionale Segnaletica di sicurezza Dispositivi di protezione individuale (DPI) Antincendio e gestione delle emergenze Certificato di prevenzione incendi (C.P.I.) Registro antincendio Nomina degli addetti alla gestione delle emergenze Valutazione rischio incendio Piano di emergenza Informazione e programmazione degli interventi 62 iii
6 La nuova sicurezza sul lavoro 3.7 Esercitazione di evacuazione Pronto soccorso Sorveglianza sanitaria Nomina del medico competente Sorveglianza sanitaria Accertamenti sanitari periodici per l idoneità al lavoro (A.S.P.) Idoneità alla mansione Gestione dei rischi Esposizione a rumore Esposizione a vibrazioni Esposizione ad amianto Movimentazione manuale dei carichi Videoterminali Agenti cancerogeni Agenti biologici Sostanze e preparati pericolosi - Agenti chimici Atmosfere esplosive Gas tossici Sostanze radioattive Sforzi ripetuti degli arti superiori Esposizione a campi elettromagnetici Impianti ed apparecchiature elettriche Esposizione a radiazioni artificiali Impianti elettrici Certificato di conformità degli impianti Controllo ed installazione di impianti di messa a terra, dispositivi contro le scariche atmosferiche e impianti elettrici in luoghi a rischio di esplosione Macchine e attrezzature di lavoro Macchine e attrezzature di lavoro Attrezzature a pressione - Insiemi Requisiti minimi per l uso delle attrezzature di lavoro 111 iv
7 Sommario TITOLO 2- FORMULARIO Autocertificazione di avvenuta valutazione dei rischi e dell adempimento degli obblighi ad essa correlati Richiesta di copia del documento di valutazione dei rischi Schema di documento di valutazione dei rischi Riepilogo delle informazioni sui rischi aziendali fornite ai lavoratori Convocazione di riunione periodica di prevenzione e protezione dai rischi Convocazione di riunione di prevenzione e protezione dai rischi in caso di variazione delle condizioni di esposizione al rischio Verbale di riunione di prevenzione e protezione dai rischi Delega di attribuzioni Designazione degli addetti al SPP Nomina del RSPP interno Designazione di dirigente o preposto alla carica di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione Designazione di altra figura professionale alla carica di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione Conferimento dell incarico di Responsabile del Servizio Esterno di Prevenzione e Protezione Contratto per Responsabile Esterno del Servizio di Prevenzione e Protezione Nomina del medico competente Accettazione incarico di medico competente Cessazione dell incarico del medico Visita medica Cartella sanitaria e di rischio Conservazione della cartella sanitaria e di rischio Designazione del lavoratore incaricato del pronto soccorso Designazione del lavoratore incaricato della lotta antincendio 166 v
8 La nuova sicurezza sul lavoro TITOLO 3 - F.A.Q Campo di applicazione Lavoratori autonomi, piccoli imprenditori, impresa familiare Valutazione dei rischi Servizio di prevenzione e protezione dai rischi Delega di funzioni Costi della sicurezza Comunicaizoni all Inail Modelli organizzativi d impresa Medico competente Formazione Libretto formativo per la sicurezza Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza Aspetti sanzionatori Disposizioni particolari: rischi da agenti fisici (Titolo VIII del T.U.) 196 vi
11 Introduzione La recente pubblicazione del Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81, in tema di salute e sicurezza sul lavoro, ha introdotto nel nostro ordinamento giuridico numerosi adempimenti procedurali, sia di carattere formale che sostanziale, a carico del datore di lavoro e di tutti gli altri soggetti coinvolti. Si va dalle procedure di gestione della prevenzione, alla valutazione dei rischi, al servizio di prevenzione e protezione, alla formazione, informazione ed addestramento dei lavoratori, alla sorveglianza sanitaria fino alla gestione delle emergenze. Inoltre l adozione sempre più diffusa di sistemi di gestione da parte delle imprese, volti al mantenimento e al miglioramento della qualità dell ambiente e alla prevenzione e protezione della sicurezza e salute negli ambienti di lavoro, necessitano di adeguati strumenti di valutazione della conformità legislativa e degli adempimenti ad essa correlata. Questa pubblicazione vuole rappresentare uno strumento utile per orientare le aziende, fornendo loro l elenco dei principali adempimenti normativi vigenti, le modalità di espletamento e la loro frequenza di aggiornamento. Al fine di rendere agevole la consultazione, gli aspetti inerenti la gestione della sicurezza e la tutela della salute negli ambienti di lavoro sono stati suddivisi nelle seguenti sezioni: 1. Documentazione relativa agli ambienti di lavoro, come concessione edilizia e certificato di agibilità, requisiti dei locali, ecc.; 2. Documenti relativi all organizzazione e gestione della sicurezza in azienda, come nomine dei soggetti incaricati, verbali riunioni periodiche, ecc.; 3. Documenti relativi alla prevenzione incendi e gestione delle emergenze; 4. Documenti riguardanti la sorveglianza sanitaria; 5. Documenti relativi alla gestione dei rischi, come rumore, vibrazioni, amianto, movimentazione manuale dei carichi, videoterminali, ecc.; 6. Documenti relativi agli impianti elettrici; 3
12 La nuova sicurezza sul lavoro 7. Documenti relativi a macchine, attrezzature e impianti. Il volume raccoglie inoltre le formule indispensabili per la corretta gestione degli adempimenti in materia di sicurezza del lavoro. Per ciascun soggetto sono stati raggruppati e descritti gli obblighi legislativi cui deve adempiere, con i riferimenti alla modulistica di sicurezza appositamente predisposta. Completa la guida una raccolta delle principali indicazioni interpretative che il Settore Ambiente confederale ha fornito a fronte di quesiti pervenuti da imprese ed Associazioni. 4
13 Titolo 1 Tutti gli adempimenti in 50 schede
15 Titolo 1 - Tutti gli adempimenti in 50 schede 1. Ambiente di lavoro 1.1 Concessione edilizia Descrizione La concessione edilizia è l atto attraverso il quale il Sindaco autorizza all esecuzione di opere edilizie di nuova costruzione o ristrutturazione. La procedura per il rilascio del Permesso di costruire è interamente disciplinata dagli artt del Testo Unico per l edilizia (D.P.R. 380/01) e viene applicata per i seguenti interventi edilizi: a) gli interventi di nuova costruzione; b) gli interventi di ristrutturazione urbanistica; c) gli interventi di ristrutturazione edilizia che comportino aumento di unità immobiliari, modifiche del volume, della sagoma, dei prospetti o delle superfici, ovvero che, limitatamente agli immobili compresi nelle zone omogenee A, comportino mutamenti della destinazione d uso. Soggetti interessati Sono soggetti a concessione edilizia i seguenti interventi, elencati in via esemplificativa: - costruzione di nuovi edifici; - sostituzioni edilizie (ad eccezione degli interventi di manutenzione straordinaria che sono soggetti ad autorizzazione); 7
16 La nuova sicurezza sul lavoro - ristrutturazioni edilizie od urbanistiche, ricostruzioni parziali; - sopraelevazioni o ampliamenti; - restauri e risanamenti conservativi di edifici non residenziali (poiché quelli residenziali sono soggetti a semplici autorizzazioni in base all art. 7 della L. 94/1982, primo comma); - demolizioni; - modifiche strutturali; - modifiche dell aspetto esterno di opere esistenti; - costruzione di cappelle private e gentilizie, cippi funebri, al di fuori dei cimiteri; - edicole ed altri manufatti prefabbricati su suolo pubblico; - attrezzature ricreative e sportive all aperto (piscine, campi da tennis, ecc.); - pertinenze a servizio di edifici esistenti (recinzioni, sistemazioni esterne, locali accessori, ecc.), depositi di materiali e merci, demolizioni, rinterri e scavi, quando sono soggetti ai vincoli delle leggi n. 1089/1939 e 1497/1939 (art. 7, L. 94/ comma). Frequenza di aggiornamento Aggiornamento non necessario. Documenti necessari L impresa deve presentare la domanda di concessione edilizia al Comune allegando ad essa tutta la documentazione necessaria all istruttoria di competenza dei diversi Uffici. Sono pertanto da allegare: - relazione tecnica, ove richiesta; - grafici esplicativi (piante, sezioni, prospetti, relativi allo stato di fatto e allo stato finale delle opere progettate); - stralcio di zona del P.R.G., con l identificazione dell area interessata; 8
17 Titolo 1 - Tutti gli adempimenti in 50 schede - calcoli planovolumetrici; - schema smaltimento acque reflue; - approvvigionamento dell acqua potabile; - sistema di smaltimento di rifiuti; - calcolo del costo di costruzione e degli oneri; - computo metrico delle opere; - dichiarazione di conformità alla normativa vigente (in materia di installazione di impianti tecnologici, di abbattimento di barriere architettoniche) ed al regolamento d igiene; - atto di proprietà/titolo di possesso (anche in copia); - progetto impianto elettrico (se dovuto); - progetto impianti tecnologici (se dovuto); - progetto edificio/impianto (se dovuto); - impegnativa cessione aree a sedime stradale (se dovuta); - impegnativa cessione aree a standard (se dovuta); - altra documentazione prescritta per particolari interventi (parere dell A.S.L. o di aziende di gestione dei servizi o della Soprintendenza, visto dei Vigili del fuoco, concessione in sanatoria, documentazione fotografica,...); - dati relativi all immobile (ubicazione, mappali, tipologia d intervento) ed ai soggetti coinvolti (titolare della concessione, progettista delle opere, esecutore dei lavori, direttore dei lavori, soggetto che ha calcolato cementi armati). La documentazione tecnica deve essere vistata da un professionista competente. Il comune fornisce l elenco della documentazione necessaria, perché la richiesta sia completa, ed una modulistica che consente di semplificare gli adempimenti imposti dalla vigente normativa. Figure Aziendali coinvolte Titolare / Legale Rappresentante; Responsabile dei lavori; R.S.P.P.; Preposti; Lavoratori 9
18 La nuova sicurezza sul lavoro Figure professionali ed istituzionali coinvolte Coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione e/o progettazione; Consulenti esterni (progettisti, geometra, ecc.); Imprese appaltatrici e subappaltatrici; Sindaco del Comune territorialmente competente; Azienda Unitaria Sanitaria Locale (AUSL) territorialmente competente; Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco; Sopraintendenza Allegati Alla domanda occorre allegare tutta la documentazione necessaria all istruttoria di competenza dei diversi Uffici. 10
19 Titolo 1 - Tutti gli adempimenti in 50 schede 1.2 Denuncia di inizio attività (D.I.A.) Descrizione Per eseguire nuove costruzioni, ampliare, modificare e demolire quelle esistenti ovvero per procedere all esecuzione di opere di urbanizzazione ogni soggetto, comunque interessato, deve essere in possesso preventivamente di un provvedimento che gli consenta di operare. Questo provvedimento è la concessione edilizia o l autorizzazione, quest ultima sostituita per molte opere dalla denuncia di inizio attività. Note La legge 662/1996 (art. 2, comma 60) ha semplificato le procedure relative alle opere manutentive di minore impatto edilizio, introducendo l istituto della dichiarazione d inizio attività, che consente, nei fatti, all impresa di agire senza che il comune dia il proprio esplicito assenso mediante l emissione formale di un atto. La denuncia di inizio di attività va presentata al Comune per i seguenti interventi: - opere di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo; - opere di eliminazione delle barriere architettoniche in edifici esistenti consistenti in rampe o ascensori esterni, ovvero in manufatti che alterino la sagoma dell edificio; - recinzioni, muri di cinta e cancellate; - aree destinate ad attività sportive senza creazione di volumetria; - opere interne di singole unità immobiliari che non comportino modifiche della sagoma e dei prospetti e non rechino pregiudizio alla statica dell immobile e, limitatamente agli immobili compresi nelle zone omogenee A di cui all art. 2 del D.M. Lavori Pubblici 2 aprile 1968, non modifichino la destinazione d uso; - impianti tecnologici che si rendano indispensabili, sulla base di nuove disposizioni, a seguito della revisione o installazione di impianti esistenti; 11
20 La nuova sicurezza sul lavoro - varianti a concessioni edilizie già rilasciate che non incidano sui parametri urbanistici e sulle volumetrie, che non cambiano la destinazione d uso e la categoria edilizia, non alterino la sagoma e non violino le eventuali prescrizioni contenute nella concessione edilizia; - parcheggi di pertinenza nel sottosuolo del lotto su cui insiste il fabbricato. Inoltre va espressamente indicato che gli interventi non sono in contrasto con vincoli o impedimenti, relativi agli immobili sui quali gli stessi devono essere eseguiti, ove gli stessi: - siano sottoposti alla legge n. 1089/1939 ("Tutela delle cose d interesse artistico e storico"); - siano sottoposti alla legge n. 1497/1939 ("Protezione delle bellezze naturali"); - siano sottoposti alla legge n. 394/1991 ("Legge quadro sulle aree protette"); - siano sottoposti a disposizioni immediatamente operative dei piani paesistici regionali ( D.L. n. 312/1985 conv. in legge n. 431/1985 ); - siano sottoposti alla legge n. 183/1939 ("Norme per il riassetto organizzativo e funzionale della difesa del suolo"); - siano comunque assoggettati dagli strumenti urbanistici a discipline espressamente volte alla tutela delle loro caratteristiche paesaggistiche, ambientali, storicoarcheologiche, storico-artistiche, storico-architettoniche e storico-testimoniali; - siano oggetto di prescrizioni di vigenti strumenti urbanistici di pianificazione, nonché di programmazione, immediatamente operative e le trasformazioni progettate non siano in contrasto con strumenti adottati. Quando il Comune riscontra l assenza delle condizioni prescritte per la fattibilità di opere mediante la denuncia di inizio attività, notifica agli interessati l ordine motivato di non effettuare le progettate trasformazioni (art. 4, comma 15). La denuncia di inizio di attività (Allegato 1) va presentata almeno 20 giorni prima dell inizio dei lavori. Il comune può chiedere all impresa una ulteriore dichiarazione contestuale all avvio dei lavori, cui corrisponde un sopralluogo di un funzionario comunale a ciò deputato, che constata l effettivo inizio dell attività. 12
21 Titolo 1 - Tutti gli adempimenti in 50 schede Frequenza di aggiornamento Aggiornamento non necessario. Allegati La denuncia va necessariamente corredata da apposita relazione del progettista dei lavori, la quale deve asseverare (e per questo il progettista assume la condizione funzionale di esercente servizio di pubblica necessità) la conformità delle opere da realizzare agli strumenti urbanistici adottati o approvati, ai regolamenti edilizi, nonché il rispetto delle norme di sicurezza e igienico-sanitarie. Gli uffici del comune e dell A.S.L., secondo le rispettive competenze, verificano la conformità del progetto alla normativa vigente (compresa la regolamentazione urbanistica comunale). Figure Aziendali coinvolte Titolare / Legale Rappresentante; Responsabile dei lavori; R.S.P.P.; Preposti; Lavoratori Figure professionali ed istituzionali coinvolte Coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione e/o progettazione; Consulenti esterni (progettisti, geometra, ecc.); Imprese appaltatrici e subappaltatrici; Sindaco del Comune territorialmente competente; Azienda Unitaria Sanitaria Locale (AUSL) territorialmente competente 13
22 La nuova sicurezza sul lavoro 1.3 Certificato di agibilità Descrizione Il certificato di agibilità attesta che l immobile può essere utilizzato per le attività previste e che risulta in possesso di tutte le condizioni igieniche e sanitarie previste dalla normativa vigente. Documenti da allegare - copia dell avvenuto accatastamento (Legge 47/1985 e s.m.i., art. 52); - copia del collaudo delle opere in c.a., c.a.p., ferro con attestazione di avvenuto deposito; - dichiarazione del D.L. che non si sono eseguite opere che necessitano di collaudo statico; - certificato di potabilità acqua rilasciato dall A.S.L.; - dichiarazione di conformità ai sensi della Legge 5/3/1990 n. 46 per impianto elettrico; - dichiarazione di conformità ai sensi della Legge 5/3/1990 n. 46 per impianto termico; - dichiarazione di conformità ai sensi della Legge 5/3/1990 n. 46 per impianto idrico-sanitario. Frequenza di aggiornamento Aggiornamento non necessario fino a che l immobile possiede i requisiti per i quali il documento è stato rilasciato. Figure Aziendali coinvolte Titolare / Legale Rappresentante; Responsabile dei lavori; R.S.P.P. 14
23 Titolo 1 - Tutti gli adempimenti in 50 schede Figure professionali ed istituzionali coinvolte Coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione e/o progettazione; Consulenti esterni (progettisti, geometra, ecc.); Imprese appaltatrici e subappaltatrici; Sindaco del Comune territorialmente competente; Azienda Unitaria Sanitaria Locale (AUSL) territorialmente competente 15
24 La nuova sicurezza sul lavoro 1.4 Notifica di nuovo insediamento o modifiche sostanziali Descrizione La notifica è la comunicazione all organo di vigilanza (Az. Sanitaria Locale) delle caratteristiche dei nuovi edifici o impianti o locali produttivi per la verifica dei requisiti igienico-sanitari. Tale comunicazione deve essere eseguita non solo quando si vuole costruire un nuovo insediamento produttivo, ma anche in caso di modifiche sostanziali agli impianti e ai cicli produttivi. Generalmente la comunicazione viene inoltrata al Comune territorialmente competente e questi provvede all inoltro all ASL per il rilascio del nulla osta ai fini igienico sanitari. La notifica deve indicare gli aspetti considerati nella valutazione e relativi: a) alla descrizione dell oggetto delle lavorazioni e delle principali modalità di esecuzione delle stesse; b) alla descrizione delle caratteristiche dei locali e degli impianti. L organo di vigilanza territorialmente competente può chiedere ulteriori dati e prescrivere modificazioni in relazione ai dati notificati. La notifica si applica ai luoghi di lavoro ove è prevista la presenza di più di tre lavoratori. Frequenza di aggiornamento In caso di modifica delle caratteristiche dei locali di lavoro, degli impianti e dei cicli produttivi. Invio comunicazione almeno 60 giorni prima. Documenti allegati La documentazione da allegare consiste in: - relazione descrittiva delle caratteristiche dell insediamento o delle modifiche che saranno apportate; - n. 2 planimetrie. 16
25 Titolo 1 - Tutti gli adempimenti in 50 schede Figure Aziendali coinvolte Titolare / Legale Rappresentante; Responsabile dei lavori; R.S.P.P. Figure professionali ed istituzionali coinvolte Coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione e/o progettazione; Consulenti esterni (progettisti, geometra, ecc.); Imprese appaltatrici e subappaltatrici; Sindaco del Comune territorialmente competente; Azienda Unitaria Sanitaria Locale (AUSL) territorialmente competente 17
26 La nuova sicurezza sul lavoro 1.5 Autorizzazione sanitaria Soggetti interessati E soggetto ad autorizzazione sanitaria l esercizio di stabilimenti di produzione, di preparazione e confezionamento, nonché di depositi all ingrosso di sostanze alimentari. Salvo i casi in cui la legge, nonché leggi e regolamenti speciali, ne prevedano il rilascio da parte del ministro della sanità l autorizzazione è rilasciata: a) dall organo delle regioni, o province autonome di Trento e di Bolzano, competente secondo il rispettivo ordinamento in materia medica, nel caso di laboratori e stabilimenti per la produzione, preparazione e confezionamento delle sostanze alimentari di origine vegetale e nei casi previsti in deroga alla successiva lettera b); b) dall organo delle regioni, o province autonome di Trento e di Bolzano, competente secondo il rispettivo ordinamento in materia veterinaria, nel caso di impianti di macellazione e di laboratori e stabilimenti per la produzione, preparazione e confezionamento delle sostanze alimentari di origine animale, o miste di origine prevalentemente animale, ad eccezione di stabilimenti che trattano latte e prodotti derivati, sostanze alimentari miste di origine prevalentemente vegetale, e di carattere dolciario. c) dal comune o consorzio di comuni, attraverso le unità sanitarie locali, nel caso di depositi all ingrosso di alimenti di origine vegetale e animale e nel caso di piccoli laboratori artigianali annessi ad esercizi di somministrazione di sostanze alimentari e bevande. Modalità di inoltro delle richieste di autorizzazioni Le domande per il rilascio delle autorizzazioni debbono contenere: a) il nome e la ragione sociale e la sede dell impresa; b) l indicazione dell ubicazione dello stabilimento o del laboratorio di produzione, preparazione e confezionamento o del deposito all ingrosso; 18
27 Titolo 1 - Tutti gli adempimenti in 50 schede c) l indicazione per generi merceologici delle sostanze alimentari che si intendono produrre, preparare, confezionare o tenere in deposito; d) la descrizione e gli estremi di deposito degli eventuali marchi depositati che valgano ad identificare l impresa; e) l eventuale carattere stagionale delle lavorazioni f) l indicazione del presumibile termine di approntamento dello stabilimento o del laboratorio di produzione, preparazione e confezionamento o del deposito all ingrosso. Le domande debbono, inoltre, essere corredate: 1) dalla pianta planimetrica dei locali, in scala non superiore a 1:500. In casi particolari potranno essere richieste piante più dettagliate. 2) dalla descrizione sommaria dei locali, degli impianti e delle attrezzature; 3) dall indicazione relativa all impianto di approvvigionamento idrico, alla idoneità della rete di distribuzione, nonché dalla documentazione sulla potabilità dell acqua, qualora non si tratti di acquedotti pubblici; 4) dall indicazione relativa all impianto di smaltimento dei rifiuti solidi e liquidi, e, ove è necessario ai mezzi impiegati per la depurazione delle acque; 5) dall indicazione dei sistemi scelti per assicurare la salubrità e la conservazione delle sostanze alimentari, nonché dalla documentazione di tali sistemi, ove richiesta; 6) da un esemplare degli eventuali marchi depositati. Frequenza di aggiornamento Qualora intervengano variazioni negli elementi oggetto dell autorizzazione stessa (il nome e la ragione sociale e la sede dell impresa; ubicazione dello stabilimento o del laboratorio di produzione, preparazione e confezionamento o del deposito all ingrosso; sostanze alimentari utilizzate; rispondenza dei locali e degli impianti ai requisiti prescritti; ecc.) Le modifiche ai locali ed impianti, possono essere effettuate previo nulla osta dell autorità sanitaria competente, da rilasciarsi entro 60 gg dal ricevimento della comunicazione da parte dell impresa interessata. 19
28 La nuova sicurezza sul lavoro Note 1. Nel caso di pescherie dovrà essere specificato nella relazione tecnico-descrittiva lo stato fisico dei prodotti della pesca in vendita (fresco o congelato). 2. Per le comunicazioni previste dall art. 27 del D.P.R. 327/80 non è necessario allegare la documentazione, tuttavia devono essere rese le dichiarazioni previste dai quadri a, c, d. 3. La compilazione del frontespizio deve essere completa di ogni dato previsto compresa la scelta di una delle due caselle (trattini sull approntamento dell esercizio. 4. Nel quadro b il richiedente dichiara: nella sezione 1, la non presenza nel suo esercizio di emissioni gassose, di fumi o vapori; nella sezione 2, -che deve essere compilata in alternativa alla sezione 1- vengono fornite notizie più specifiche sulla tipologia e l idoneità degli impianti tecnologici per cui è necessaria la dichiarazione di un professionista che abbia valutato i vari aspetti tecnici, normativi, di sicurezza congiunta al richiedente. 5. Il quadro e costituisce l elenco della documentazione da allegare obbligatoriamente al modulo. Il pagamento dei diritti sanitari deve essere effettuato preventivamente su bollettino postale intestato alla relativa U.S.L. Figure Aziendali coinvolte Titolare / Legale Rappresentante; Responsabile dei lavori; R.S.P.P.; Responsabile Assicurazione Qualità (*) Figure professionali ed istituzionali coinvolte Consulenti esterni (progettisti, geometra, ingegneri, ecc.); Laureato in biologia, chimica, chimica e tecnologia farmaceutica, in farmacia, in medicina o in scienza e tecnologia alimentari (*) ; Sindaco del Comune territorialmente competente; Azienda Unitaria Sanitaria Locale (AUSL) territorialmente competente (*) Nel caso di prodotti destinati ad una alimentazione particolare. 20
29 Titolo 1 - Tutti gli adempimenti in 50 schede 1.6 Requisiti ambienti di lavoro Cosa fare All interno del D.Lgs. 81/2008 sono specificati i requisiti degli ambienti di lavoro relativamente a strutture, locali ove si svolgono lavorazioni, caratteristiche e tipi di porte, illuminazione ed aerazione di laboratori e magazzini presidiati e non, caratteristiche dei locali destinati ad uffici, servizi igienici, spogliatoi e mensa. Occorre fare riferimento inoltre, alle norme locali del regolamento di igiene ed edilizio, a norme di buona tecnica o a norme speciali (deposito di fitofarmaci). Deroghe al divieto di adibire al lavoro locali chiusi sotterranei o semi-sotterranei possono essere concesse dall ASL competente quando ricorrano particolari esigenze tecniche (art. 65 D.Lgs. 81/2008). Frequenza aggiornamento Nella realizzazione / modificazione di ambienti di lavoro. Larghezza e numero delle porte dei locali dove si svolgono lavorazioni Attività svolta: Locali che comportano rischio di esplosione o di incendio Lavoratori impegnati Larghezza porta Verso apertura N. Porte Inferiore a 5 unità Nessun obbligo. Le Nessun obbligo Minimo 1 norme su handicap impongono cm Superiori a 5 unità 120 cm Verso via d esodo Minimo 1 ogni 5 lavoratori 21
30 La nuova sicurezza sul lavoro Attività svolta: Locali dove si svolgono lavorazioni che non comportano rischio di esplosione o di incendio Lavoratori impegnati Larghezza porta Verso apertura N. Porte Sino a 25 unità 80 cm Nessun obbligo Minimo 1 Da 25 a 50 unità 120 cm Verso via d esodo Minimo 1 Da 51 a 100 unità 120 cm + 80 cm Verso via d esodo 2 Oltre 100 unità 1 da 120 cm ogni Verso via d esodo 2 per le prime persone o frazione persone ed 1 ogni compresa tra 10 e 50 ulteriori 50 persone Attività svolta: Locali e Depositi Lavoratori impegnati Larghezza porta Verso apertura N. Porte Sino a 25 unità (10 unità Dovrebbe applicarsi Nessun obbligo Minimo 1 secondo un altra interpretazione) il minimo di 80 cm Oltre 25 unità (ovvero secondo 110 cm per ogni Nessun obbligo Preferibilmente 1 altra interpretazione oltre 10) 50 persone o frazione per ogni 50 persone o compresa tra 10 e frazione da 10 a persone Tutte le porte da 120 cm hanno una tolleranza del 5%, in pratica sono ammesse porte fino a 114 cm. Le porte possono essere in numero minore purché non vari la larghezza complessiva. Tutte le porte da 80 cm hanno una tolleranza in meno del 2%. Caratteristica delle porte situate sulle vie di emergenza Altezza minima Larghezza minima Segnaletica 200 cm Disposta dalle norme antincendio Devono essere contrassegnate con segnaletica durevole conformemente alla normativa vigente 22
31 Titolo 1 - Tutti gli adempimenti in 50 schede Apertura Devono poter essere aperte, in ogni momento, dall interno senza aiuto speciale. Può non essere aperta verso l esodo nel caso che l apertura della stessa possa creare situazioni di pericolo per eventuali passaggi di mezzi o altro. In tal caso, si dovranno adottare altri specifici accorgimenti che dovranno essere autorizzati dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco competente per territorio. N. di porte Tutti i laboratori e i depositi devono essere provvisti di uscite di sicurezza in grado di garantire vie di fuga inferiori a 30 m da qualsiasi punto del locale. Per i luoghi di lavoro già utilizzati prima del 1 gennaio 1993 devono essere provvisti di porte di uscita che per numero e ubicazione consentono la rapida uscita delle persone e che sono agevolmente apribili dall interno durante il lavoro. Tali porte dovranno comunque essere adeguate ai commi e Per i luoghi costruiti o realizzati prima del 27 novembre 1994, non si applicano le disposizioni punti , , , e riguardanti la larghezza delle stesse. In ogni caso la larghezza delle porte di uscita deve essere conforme a quanto previsto dalla concessione edilizia ovvero dalla licenza di agibilità. Tipi di porte Tipo di porta Ammessa / Non ammessa Note Porte scorrevoli Non ammesse nei locali di lavoro Devono, quando ammesse, e di magazzino, se nello stesso disporre di un sistema di ambiente non ci sono porte ad anta sicurezza che eviti loro di uscire dalle guide Porta tipo saracinesca Non ammesse nei locali di lavoro a rullo e di magazzino, se nello stesso ambiente non ci sono porte ad anta Porte girevoli su Non ammesse nei locali di lavoro e asse verticale di magazzino, se nello stesso ambiente non ci sono porte ad anta 23