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Timestamp: 2016-10-28 08:21:29+00:00
Document Index: 85692528

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 12', 'arto 2', 'arto 2', 'art. 42', 'DTF ', 'DTF ', 'art. 12', 'in fine', 'DTF ', 'art. 42', 'sentenza ', 'DTF ', 'art. 29', 'art. 42', 'art. 108', 'art. 66', 'art. 68']

2C_557/2014 � � Sentenza del 9 gennaio 2015
Il 19 gennaio 2012 l'avv. J.________ ha segnalato all'allora Presidente dell'Ordine degli avvocati del Cantone Ticino il comportamento della collega avv. A.________: la stessa avrebbe fatto spiccare nei suoi confronti tre precetti esecutivi, privi di fondamento e senza preventivamente rivolgersi al Presidente dell'Ordine, per complessivi fr. 693'000.--, e l'avrebbe attaccato dal profilo personale con epiteti inopportuni in un esposto scritto nell'ambito di una vertenza che li vedeva contrapposti professionalmente, preannunciando anche il deposito di una denuncia penale. � quindi stato richiesto l'intervento della Commissione di disciplina dell'Ordine degli avvocati, che ha aperto un procedimento disciplinare nei confronti della denunciata.
Il 26 marzo 2012 l'avv. J.________ ha informato la Commissione dell'intervenuto deposito di una denuncia penale nei suoi confronti da parte dell'avv. A.________, per falsit� in documento e conseguimento fraudolento di una falsa attestazione, nonch� del fatto che il 20 marzo precedente il Procuratore pubblico aveva chiuso la relativa istruzione, prospettando l'emanazione di un decreto d'abbandono. Il 3 maggio successivo, facendo valere di avere raggiunto un accordo transattivo con la collega, l'avv. J.________ ha chiesto alla Commissione di abbandonare il procedimento disciplinare.
Dopo avere invitato l'avv. A.________ ad esprimersi, la Commissione di disciplina le ha inflitto, il 5 luglio 2012, una multa di fr. 250.-- per violazione dell'art. 12 lett. a della legge federale del 23 giugno 2000 sulla libera circolazione degli avvocati (Legge sugli avvocati, LLCA; RS 935.61).
In primo luogo la Corte cantonale ha osservato che l'attivit� svolta dall'insorgente nelle circostanze ora oggetto di disamina si riferiva, oltre all'amministrazione di alcune societ� anonime anche alla consulenza giuridica: la stessa rientrava pertanto appieno nel campo di applicazione della legge sugli avvocati. Essa ha poi confermato il rifiuto opposto dall'autorit� di prime cure alla richiesta di abbandono del procedimento malgrado l'accordo concluso tra gli interessati, osservando che un procedimento disciplinare ha per scopo di assicurare il corretto esercizio della professione e di preservare la fiducia del pubblico nei confronti della categoria. Analizzando poi la fattispecie, il Tribunale cantonale amministrativo � giunto alla conclusione che le tre procedure esecutive avviate nei confronti del collega erano state introdotte in maniera abusiva e che i toni usati nei confronti di costui erano inaccettabili, contenendo apprezzamenti di carattere personale che non solo non erano pertinenti o utili ai fini della vertenza, ma che erano oltremodo irrispettosi e irriverenti. Cos� come appariva fuori luogo l'inoltro della querela penale, rivelatasi poi infondata. L'art. 12 lett. a LLCA era di conseguenza stato disatteso e la multa irrogata (fr. 250.--) risultava del tutto proporzionata, tenuto conto delle circostanze del caso.
Lo stesso giorno la ricorrente ha presentato dinanzi al Tribunale federale altri due ricorsi rivolti contro due decisioni del Tribunale cantonale amministrativo concernenti ancora misure disciplinari, pi� precisamente la sospensione dall'esercizio dell'avvocatura per un periodo di tre mesi e una multa di fr. 2'700.-- (incarto 2C_555/2014) e una multa di fr. 400.-- (incarto 2C_556/2014).
2.1.�Conformemente all'art. 42 LTF il ricorso deve contenere le conclusioni, i motivi e l'indicazione dei mezzi di prova (cpv. 1) e dev'essere motivato in modo sufficiente, spiegando nei motivi perch� l'atto impugnato viola il diritto (cpv. 2; DTF 134 II 244 consid. 2.1 pag. 245; 133 II 249 consid. 1.4.1 pag. 254). Nell'allegato ricorsuale occorre quindi indicare in modo succinto perch� l'atto impugnato viola il diritto applicabile; la motivazione deve essere riferita all'oggetto del litigio, in modo che si capisca perch� e su quali punti la decisione contestata � impugnata. Ci� significa che la parte ricorrente non pu� limitarsi a riproporre genericamente argomenti giuridici gi� esposti dinanzi alle autorit� cantonali, bens� deve confrontarsi almeno brevemente con i considerandi della decisione dell'autorit� inferiore che reputa lesivi del diritto (cfr. DTF 134 II 244 consid. 2.1-2.3 pag. 245 segg.).
2.2.�Nel caso concreto il ricorso non adempie manifestamente queste esigenze di motivazione. Per quanto concerne la questione dell'applicabilit� della legge sugli avvocati in concreto e della violazione dell'art. 12 lett. a LLCA, la ricorrente si limita a riproporre in larga misura (pag. 5, pag. 6 n. 10, pag. 7 n. 10 e 11, pag. 8 C3 a pag. 10 in fine, pag. 11 secondo paragrafo della propria impugnativa) l'identica motivazione del gravame presentato nella sede cantonale, motivo per cui al riguardo l'atto di ricorso si rivela irricevibile (DTF 134 II 244 consid. 2.1-2.3 pag. 245 segg.). Ella inoltre non si confronta, se non in maniera del tutto generica (art. 42 cpv. 2 LTF), con la dettagliata argomentazione sviluppata dalla Corte cantonale sui citati temi, qui interamente condivisa e alla quale si rinvia (cfr. sentenza cantonale pag. 3 segg. consid. 2 nonch� pag. 5 segg. consid. 4-5). Per il resto l'interessata critica la decisione di prima istanza, ci� che � inammissibile, visto l'effetto devolutivo totale della procedura ricorsuale cantonale (DTF 136 II 101 consid. 1.2 pag. 104), rispettivamente formula critiche pungenti nei confronti di un membro dell'autorit� di prime cure, ci� che esula dall'attuale vertenza. Anche su questi aspetti il gravame sfugge ad un esame di merito.
2.3.�La ricorrente si duole in seguito della violazione dell'art. 29 Cost., segnatamente adduce la violazione del suo diritto di essere sentita nonch� una carente motivazione del giudizio contestato. Sennonch� la censura non adempie manifestamente le esigenze di motivazione poste dagli art. 42 cpv. 2 e 106 cpv. 2 LTF e deve pertanto essere dichiarata irricevibile.
3.1.�Per i motivi illustrati il ricorso dev'essere dichiarato inammissibile e pu� essere deciso sulla base della procedura semplificata dell'art. 108 cpv. 1 lett. b LTF.
3.2.�Le spese seguono la soccombenza e vanno poste a carico della ricorrente (art. 66 cpv. 1 LTF). Non si accordano ripetibili ad autorit� vincenti (art. 68 cpv. 3 LTF).