Source: https://www.condottenord.it/sito/regole-di-utilizzo/
Timestamp: 2019-03-23 10:25:50+00:00
Document Index: 33933305

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 4', 'art. 9', 'art. 7', 'art. 3', 'art. 10', 'art. 14', 'art. 9', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4']

Condotte Nord Spa - Regole di utilizzo
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Regole di utilizzosteaglia2015-09-09T19:10:16+00:00
– Legge 6 dicembre 1971 n. 1083 “Norme per la sicurezza dell’impiego del gas combustibile”;
– Legge 5 marzo 1990, n. 46 “Norme per la sicurezza degli impianti” e suoi decreti di attuazione;
– D.P.R. 6 dicembre 1991, n. 447 “Regolamento di attuazione della legge 5 marzo 1990, n. 46, in materia di sicurezza degli impianti;
– D.P.R. 18 aprile 1994, n. 392 “Regolamento recante disciplina del procedimento di riconoscimento delle imprese ai fini dell’installazione, ampliamento e trasformazione degli impianti nel rispetto delle norme di sicurezza;
– D.P.R. 13 maggio 1998 n. 218 “Regolamento contenente disposizioni in materia di sicurezza degli impianti alimentati a gas combustibile per uso domestico”;
– Decreto Ministeriale 12 aprile 1996; Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l’esercizio degli impianti termici alimentati dai combustibili gassosi.
– obbligo di progetto e rilascio del certificato di collaudo a fine lavori da parte di professionisti iscritti negli albi professionali (art. 6 Legge 46/90 e art. 4 D.P.R. 447/91);
– obbligo per l’impresa installatrice, di rilasciare a fine lavori, una dichiarazione dalla quale risulti la conformità degli impianti, alle norme UNI-CEI (art. 9 Legge 46/90 ed art. 7 D.P.R. 447/ 91);
– obbligo per il committente o il proprietario di affidare i lavori di installazione, trasformazione, ampliamento e manutenzione degli impianti, ad imprese in possesso dei requisiti tecnico – professionali di cui al succitato art. 3 (art. 10 Legge 46/90);
– possibilità di far eseguire sugli impianti collaudi e verifiche, sia da parte dei privati (cliente, ditta installatrice) che dalla Pubblica Amministrazione (Comuni, A.S.L., Comandi Provinciali dei Vigili del Fuoco, ecc.) (art. 14 Legge 46/90 ed art. 9 D.P.R. 447/91);
– obbligo di adeguamento degli impianti non più a norma alle norme vigenti.
– agli impianti di riscaldamento e di climatizzazione azionati da fluido liquido, aeriforme, gassoso e di qualsiasi natura o specie; le canne fumarie collettive ramificate; gli impianti di climatizzazione per tutte le utilizzazioni aventi una potenzialità frigorifera pari o superiore a 40.000 frigorie/ora (art. 4, comma 1, lett. e);
– agli impianti per il trasporto e l’utilizzazione allo stato liquido o aeriforme all’interno degli edifici a partire dal punto di consegna del combustibile gassoso fornito dall’ente distributore; per il trasporto e l’utilizzazione di gas combustibili con portata termica maggiore di 34,8 kW, quest’ultima intesa come sommatoria della potenzialità dei singoli apparecchi ubicati all’interno di una medesima unità immobiliare (art. 4, comma 1, lett. f);
– agli impianti di protezione antincendio, qualora siano inseriti in un’attività soggetta al rilascio del certificato prevenzione antincendi (art. 4, comma 1, lett. g).
– climatizzazione di edifici.
– produzione centralizzata di acqua calda, surriscaldata e/o vapore
– forni da pane e altri laboratori artigiani
– lavaggio biancheria e sterilizzazione
– cucina e lavaggio stoviglie
– evitare accumuli pericolosi di combustibile gassoso nei luoghi di installazione degli apparecchi e nei locali direttamente comunicanti con essi;
– limitare, in caso di incidente, danni alle persone;
– limitare, sempre in caso di incidenti, danni ai locali vicini.
– Legge 9 gennaio 1991, n. 10; Norme per l’attuazione del Piano energetico nazionale in materia di uso razionale dell’energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia.
– DPR 26 Agosto 1993 n° 412; Regolamento recante norme per la progettazione, l’installazione. l’esercizio e la manutenzione degli impianti termici degli edifici ai fini del contenimento dei consumi di energia, in attuazione dell’art. 4, comma 4, della legge 9 gennaio 1991, n° 10;
– D.P.R. 21 dicembre 1999 n. 551; Regolamento recante modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 26 Agosto 1993 n. 412, in materia di progettazione, installazione, esercizio e manutenzione degli impianti termici degli edifici, ai fini del contenimento dei consumi di energia.
– realizzazione ex-novo di impianti termici;
– ristrutturazione di impianti termici centralizzati;
– ristrutturazione di tutti gli impianti termici individuali appartenenti ad uno stesso edificio;
– trasformazione di impianti centralizzati in impianti individuali;
– impianti termici individuali realizzati da singoli, previo distacco dall’impianto centralizzato.
– singole ristrutturazioni di impianti termici individuali esistenti, ubicati in stabili plurifamiliari, che non dispongano già di camini, canne fumarie o sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione con sbocco sopra il tetto dell’edificio, funzionali ed idonei o comunque adeguabili all’applicazione di apparecchi con combustione asservita da ventilatore;
– nuove installazioni di impianti termici individuali in edificio assoggettato dalla legislazione nazionale o regionale vigente a categorie d’intervento di tipo conservativo, precedentemente mai dotato di alcun tipo di impianto termico, a condizione che non esista camino, canna fumaria o sistema di evacuazione dei prodotti della combustione funzionale ed idoneo, o comunque adeguabile allo scopo.
Nel dicembre 2001 l’UNI ha pubblicato il Testo Coordinato della norma UNI 7129 ” Impianti a gas per uso domestico alimentati da rete di distribuzione – Progettazione, installazione e manutenzione”. E’ la terza edizione della norma, che sostituisce la UNI 7129:1992 e i relativi aggiornamenti A1:1995 e A2:1997, che sono stati accorpati nel testo, così come le modifiche relative all’ex progetto di norma CIG E01.08.923.0 che secondo le nuove procedure dell’UNI non sono state emanate in un foglio di aggiornamento a sé stante, ma direttamente inserite nel testo coordinato.
– gli impianti interni
– la ventilazione dei locali
– l’evacuazione dei prodotti della combustione
– la ventilazione naturale diretta
– la ventilazione naturale indiretta
– l’evacuazione dell’aria viziata
La UNI 7131 stabilisce i criteri per la progettazione, l’installazione, l’esercizio e la manutenzione degli impianti a GPL per uso domestico e similare non alimentati da rete di distribuzione, ivi compresa l’installazione e la sostituzione di bidoni di GPL impiegati presso le utenze servite. Detti impianti possono essere alimentati o da un bidone di GPL singolo, o da più bidoni di GPL fra loro collegati, o da un deposito di GPL per uso domestico.
La norma specifica i requisiti generali riguardanti la costruzione, le prestazioni e la sicurezza dei rubinetti a sfera ed a maschio conico con fondo chiuso. Precisa inoltre i metodi di prova ed i requisiti di marcatura.Si applica ai rubinetti destinati agli impianti domestici e commerciali che non sono interrati direttamente, posti all’interno o all’esterno degli edifici, alimentati con gas della prima, seconda e terza famiglia (come specificato nella UNI EN 437).
– reti di distribuzione per acqua calda ed acqua fredda;
– impianti di riscaldamento ad acqua calda, compresi gli impianti a pannelli radianti;
– distribuzione di combustibili domestici gassosi e liquidi;
– lo smaltimento di acqua di scarico sanitario.
Relativamente al gruppo di norme per componenti e materiali di tenuta si deve indicare la UNI 8213 (dicembre 1987) “Depositi di gas di petrolio liquefatti per impianti centralizzati con serbatoi di capacità complessiva fino a 5 metri cubi. Progettazione, installazione ed esercizio”. E’ una delle norme più datate ed è in via di revisione, per allinearla alle disposizioni del Ministero dell’Interno, relative alla prevenzione degli incendi. La UNI 9036 (novembre 1986) “Gruppi di misura con contatori volumetrici a pareti deformabili con pressione di esercizio minori o uguali a 40 mbar. Prescrizioni di installazione”, ha in corso di pubblicazione un FA 1, per allineare i suoi dettami alle innovazioni tecnologiche. Le norme UNI 10640 e 10641 (entrambe del giugno 1997, la seconda in collaborazione con il CTI) riguardano la progettazione e la verifica di tipi speciali di camini, per i quali il regolamento della Legge 46/90 richiede il progetto del termotecnico. Esse si collocano accanto alle norme del UNI-CTI 9615 e UNI 9731 che trattano la progettazione e la resistenza termica dei materiali dei camini normali. I titoli delle suddette norme sono:
– UNI 10640 (giugno 1997) – “Canne fumarie collettive ramificate per apparecchi di tipo B a tiraggio naturale – Progettazione e verifica”;
– UNI 10641 (giugno 1997) – “Canne fumarie collettive e camini a tiraggio naturale per apparecchi di tipo C con ventilatore nel circuito di combustione – Progettazione e verifica”.
Ad esse va aggiunta l’importantissima norma UNI 10845 ” Sistemi per l’evacuazione dei prodotti della combustione asserviti ad apparecchi alimentati a gas. Criteri di verifica, risanamento, ristrutturazione ed intubamento “, pubblicata nel febbraio dell’anno corrente. Sul tema della normativa europea sui camini, sono in corso nell’ambito della direttiva sui prodotti da costruzione, (89/106 CEE) i lavori del CEN/TC 166, la cui segreteria è affidata all’UNI e la presidenza è italiana.
Quest’ultima norma, approvata con Decreto del Ministero dell’Industria, pubblicato in G.U. il 29 dicembre 1998, ha fornito agli operatori il dettaglio delle verifiche per il controllo degli impianti preesistenti all’entrata in vigore della legge 46/90. La norma attua gli indirizzi stabiliti dal DPR 218 del 13 maggio 1998. Essa è relativa unicamente alla verifica della funzionalità dell’impianto controllato e consente in caso di esito positivo dei controlli di rilasciare una scheda attestante ciò. Le norme elencate, afferenti la Legge 46/90, non sono state tutte approvate ai sensi della Legge 1083 del 6 dicembre 1971. Questo è il caso di tutte le pubblicazioni successive al primo semestre del 1995, con la sola eccezione, della UNI 10738. Si verifica così il caso che per alcune norme il riferimento alla Legge 1083 è alle prime edizioni, già sostituite ed è a queste che si deve riferire la Magistratura, creando non pochi problemi interpretativi. Si sta cercando di porre rimedio a questa situazione e la situazione dovrebbe sbloccarsi al più presto con la pubblicazione del 19° decreto ministeriale di approvazione. Rimane da ricordare la Guida per la compilazione degli allegati obbligatori alla dichiarazione di conformità. La guida presentata alla fiera Expocomfort del 1998 contiene una dettagliata informazione sui materiali e sui prodotti da indicare negli allegati e si è rivelata subito un utile strumento; purtroppo la rapida evoluzione normativa ha già reso necessario un aggiornamento dei riferimenti contenuti nel testo, necessità peraltro riscontrabile anche per diverse altre norme. Altri progetti sono in corso di preparazione presso le Commissioni del CIG: per il maggiore stadio di avanzamento citiamo solo il progetto relativo all’installazione delle caldaie a condensazione e quello per i nastri radianti. La legislazione tecnica nazionale si è aggiornata prendendo atto dei nuovi indirizzi normativi e di certificazione del 1990: la circolare 68 del Ministero dell’Interno è stata sostituita dal decreto del 12 aprile 1996 che detta le prescrizioni antincendio per gli impianti a gas di portata termica maggiore di 35 kW. Rispetto alla vecchia circolare 68 il decreto ha definito, ampliandolo, il campo di applicazione, include inoltre gli impianti alimentati a GPL e fa riferimento all’obbligo della marcatura CE sugli apparecchi.
2 Per l’installazione di apparecchi utilizzatori aventi portata termica nominale Q n maggiore di 35 kW, nonché per la ventilazione dei locali e l’evacuazione dei prodotti della combustione relativi a detti