Source: http://alleanzaconsumatorisa.blogspot.com/2009/01/
Timestamp: 2018-05-26 21:50:53+00:00
Document Index: 182179434

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 142', 'art. 345', 'art. 345', 'art. 142', 'sentenza ']

Associazione Consumatori - Alleanza Consumatori Salerno: gennaio 2009
I moduli per presentare la richiesta sono pronti e sono già stati pubblicati sui siti web dell’Autorità per l’energia (www.autorita.energia.it) dell’ANCI, l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (www.sgate.anci.it).
Il sistema entrerà a regime gradualmente e sarà pienamente operativo dal gennaio 2009 ma il godimento del “bonus” può essere retroattivo anche per tutto il 2008.
In questo caso, le richieste ai comuni dovranno essere fatte entro il 31 marzo 2009.
Il “Bonus” è cumulabile con altri interventi per le famiglie con disagio economico già previsti dal governo.
La modulistica e le principali novità
Tutte le richieste dovranno essere trasmesse dai Comuni telematicamente, pertanto potranno essere presentate ed accolte nella misura in cui il proprio Comune abbia attivato il collegamento con il sistema informatico espressamente predisposto allo scopo.
Per agevolare i cittadini nella presentazione delle richieste, sono stati predisposti 3 modelli ed uno schema fac-simile, tutti ottenibili dai siti web dell’Autorità e di SGATE: il modello A di richiesta per il bonus da disagio economico, il modello B per la richiesta di bonus per disagio fisico, il modello C di autocertificazione della necessità di utilizzo di apparecchiature salvavita.
È stato predisposto anche un fac-simile di certificazione utile per le ASL.
• l’apposito modello A scaricabile dal sito
• copia fotostatica dell’attestazione del valore ISEE del proprio nucleo familiare (*)
Per effettuare la richiesta di bonus per il disagio fisico,, occorrerà presentare al proprio Comune:
• l’apposito modello B scaricabile dal sito
• la certificazione ASL (la delibera dell’Autorità propone un fac-simile) oppure, in alternativa, il modulo di autocertificazione della necessità di utilizzo di apparecchiature salvavita
Il modulo di autocertificazione della necessità di utilizzo di apparecchiature salvavita è utilizzabile dai soli clienti che sono attualmente considerati non interrompibili ai fini del Piano di emergenza per la sicurezza del sistema elettrico (PESSE).
Coloro che sono inclusi in questo elenco riceveranno l’apposita comunicazione da parte dei distributori che sono obbligati -entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della delibera dell’Autorità- a inviare una comunicazione attestante la non interrompibilità della fornitura a tutti i clienti finali domestici che al 30 novembre 2008 sono identificati come non interrompibili .
Tutte le caratteristiche del “Bonus sociale” per l’energia elettrica
Il nuovo regime di protezione sociale garantirà un risparmio del 20% circa sulle bollette dell’energia elettrica ai clienti domestici in condizioni di disagio economico, ossia a tutte le famiglie residenti presso il Comune che dispongono di un ISEE il cui valore sia inferiore o uguale a 7.500 euro.
Il valore del “bonus” sarà differenziato a seconda della numerosità del nucleo familiare (per l’anno 2008: sarà di 60 euro/anno per un nucleo familiare di 1-2 persone, 78 euro/anno per 3-4 persone, 135 euro/anno per un numero di persone superiore a 4).
A regime, si stima che potranno usufruire della compensazione sociale circa 5 milioni di clienti disagiati, ai quali saranno assegnati, nel complesso circa 350 milioni di euro l’anno.
A beneficiare del “bonus” saranno anche tutti i clienti presso i quali vive un soggetto costretto ad utilizzare apparecchiature elettromedicali necessarie per il mantenimento in vita.
In questo caso il bonus 2008 è di 150 euro all’anno. I due bonus, per disagio economico e fisico, sono cumulabili.
Pubblicato da Alleanza Consumatori Sa a 08:00 2 commenti
Etichette: Agevolazioni Fiscali, Energia e Gas
Tutor e mancanza di elementi indispensabili del verbale
Secondo una recente pronuncia del Giudice di Pace di Santa Maria C. V. (sentenza del 18 settembre 2008) è illegittimo il verbale impugnato quando dallo stesso non si evince l’indicazione del tempo preciso in cui si ritiene commessa l’infrazione ed il luogo esatto. Questi due elementi sono indispensabili per la valutazione della infrazione ed anche per la conoscenza dell’Autorità competente per territorio alla quale ricorrere.
L’opposizione, va proposta al Giudice competente per territorio sul quale è stata commessa l’infrazione. Il fatto stesso di avere nel verbale di contestazione indicato il Giudice cui ricorrere non basta ad escludere la competenza di altro Giudice pure competente ove si indichi il luogo preciso della infrazione commessa. Tutto ciò va a ledere il diritto di difesa dell’utente.
Tutor: non è possibile applicare la riduzione del 5%
GdP di Viterbo ha dichiarato illegittimo il verbale elevato per mezzo del cd. “tutor” non consentendo tale apparecchio l’applicazione della tolleranza del 5% prevista dal CdS. Come chiarito nell’impianto motivazionale della pronuncia, sebbene alla velocità calcolata dall’apparecchio fosse stata applicata la riduzione del 5%, come previsto ex D.M. 29/10/97, detta riduzione non può però essere applicata nei casi in cui la rilevazione sia avvenuta con mezzi diversi dall’“autovelox”, il quale consente invece di rilevare la velocità immediatamente; negli altri casi di rilevazione della trasgressione di “eccesso di velocità” (art. 142, Codice della Strada), col c.d. scontrino entrata – uscita autostradale, non può essere applicato il criterio di cui sopra, ma una riduzione diversa, come precisato dal comma 3 dell’art. 345 delle disp. di att.ne del codice della strada.
Ciò comporta che in difetto di precisazione normativa non può essere applicata riduzione alcuna oppure in analogia con quanto detto sopra (art. 345, comma 3°), va applicata la riduzione “progressiva” del 5%, 10% e 15% e poiché la legge prevede in ogni caso la necessità di effettuare una riduzione questa va comunque applicata, ma, non conosciuto il suo criterio nei casi di rilevazione diverse le postazioni “autovelox” fisse e/o mobili, ne deriva l’impossibile corretta verifica del comma della norma ex art. 142 violato.
Riscaldamento autonomo: non serve l’unanimità dei condomini
Secondo la Corte di Cassazione (sentenza n. 26822 del 2008), qualora vi sia la necessità per alcuni di staccarsi dall'impianto centralizzato e di mettere un impianto di riscaldamento autonomo, non c'è bisogno di una delibera unanime dell’assemblea condominiale ma basta la maggioranza. Più precisamente, si chiarisce che il dpr 412/93 finalizzato al risparmio energetico rende possibile una decisione a maggioranza per sostituire l'impianto centralizzato con impianti autonomi che corrispondono alle caratteristiche di legge e chi non è d’accordo non può più decidere di mantenere il vecchio impianto. Proprio il passaggio al riscaldamento autonomo permette di perseguire le finalità di risparmio energetico cui tende la normativa e tutti i condomini debbono partecipare alla spesa, anche quelli che dissentono.
Rimborsi automatici in bolletta nel caso di contributi eventualmente pagati, e non dovuti, per variazioni contrattuali effettuate nell'anno 2008. In particolare, in seguito ad alcune recenti segnalazioni di consumatori che lamentavano l’eccessiva onerosità per la voltura dei contratti di fornitura dell’energia elettrica, l’Autorità ha verificato l’entità degli importi effettivamente applicati da alcune imprese di distribuzione. Da questa verifica è emerso che, limitatamente a richieste di variazioni contrattuali effettuate nel 2008 per forniture attivate prima del 1986, sono stati applicati in modo erroneo addebiti unitari di 20,89 euro per “adeguamento della potenza in franchigia”, anche nel caso in cui le variazioni contrattuali non modificavano la potenza impegnata.
L’Autorità ha stabilito che questi eventuali addebiti, effettuati nel corso di quest’anno, debbano essere restituiti agli utenti finali senza necessità che questi ultimi ne facciano esplicita richiesta. Il provvedimento (delibera n. ARG/elt 136/08) è pubblicato sul sito http://www.autorita.energia.it/.
FONTE: Autorità per l’energia elettrica e il gas – Comunicato stampa del 17/09/2008
Pubblicato da Alleanza Consumatori Sa a 08:00 8 commenti
In dettaglio, il Testo integrato (delibera ARG/com 164/08, disponibile sul sito http://www.autorita.energia.it/) prevede:
• regole più stringenti per migliorare il trattamento dei reclami: l’Autorità ha introdotto l’obbligo per il venditore di indicare la persona ed il riferimento organizzativo ai quali rivolgersi dopo aver presentato il reclamo; inoltre, le risposte fornite al cliente dovranno essere adeguatamente motivate;
• un unico interlocutore anche per effettuare reclami di tipo tecnico, sia per l’energia elettrica che per il gas. Il venditore farà da tramite con il distributore, qualora sia necessario, semplificando le procedure a carico del consumatore che effettua il reclamo. Questa semplificazione è stata ritenuta opportuna a seguito della separazione tra distributori e venditori, avvenuta con la liberalizzazione dei mercati;
• maggiore tempestività nelle verifiche di fatturazione: sono stati introdotti il diritto ad una risposta motivata entro 40 giorni alle richieste di verifica della fatturazione.
• un indennizzo automatico di 20 euro, a carico del venditore, se le risposte ai reclami supereranno il tempo limite di 40 giorni per sua responsabilità. L’indennizzo, che potrà essere corrisposto (non più di una volta l’anno allo stesso cliente per lo stesso motivo, onde evitare eventuali abusi) si propone di assicurare tempi certi e la massima tempestività nella risposta ai clienti;
• una disciplina specifica per ritardi di rettifica dei casi di “doppia fatturazione” a seguito del cambio di fornitore: l’errore di doppia fatturazione deve essere rettificato entro 20 giorni dalla richiesta, pena il pagamento di un indennizzo automatico di 20 euro al consumatore;
• un indennizzo automatico di 20 euro in caso di mancato rispetto del termine di 90 giorni per la rettifica di fatturazione, quando dovuta. Le richieste di rettifica potranno essere inoltrate non solo per le fatture già pagate, ma anche per quelle per le quali è prevista la possibilità di rateizzazione.
L’Autorità ha inoltre avviato una seconda consultazione (DCO 35/08, disponibile sul sito www.autorita.energia.it) per arrivare a definire ulteriori regole di maggior dettaglio entro fine anno. In particolare:
• sulla gestione dei reclami per i quali il venditore dovesse necessariamente richiedere dati tecnici in possesso del distributore;
• sui reclami multipli, per esempio originati da disservizi di vaste dimensioni;
• sulla pubblicazione comparativa dei dati di qualità del servizio dei venditori, per promuovere una scelta sempre più consapevole del fornitore di energia elettrica o di gas;
• sugli obblighi di tempestività nelle comunicazioni tra venditori e distributori.
FONTE: Autorità per l’energia elettrica e il gas – Comunicato stampa del 21/11/2008
Pubblicato da Alleanza Consumatori Sa a 15:51 0 commenti
Pubblicato da Alleanza Consumatori Sa a 11:53 0 commenti
Danni arrecati dai beni condominiali e responsabilità dell’amministratore
Segnaliamo una recente pronuncia della Corte di Cassazione (Sentenza n. 25251 del 16 ottobre 2008) in materia di danni arrecati dai beni condominiali e responsabilità dell’amministratore. In particolare, il Giudice di Legittimità ha chiarito che “L’amministratore di condominio è tenuto, tramite i poteri e doveri di controllo che gli sono imputati dal codice civile e da precise disposizioni di leggi speciali, ad impedire che il modo di essere dei beni condominiali provochi danni ai condomini o a terzi; sicché, egli si viene a trovare nella posizione di custode rispetto a tali beni e può, pertanto, rispondere di detti danni”.
Trasporto aereo: nuovo Regolamento e nuove tutele per i passeggeri dalla Comunità Europea
Il Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio n. 1008/08 del 24 settembre 2008 che reca norme comuni per la prestazione di servizi di trasporto aereo nella Comunità, sostituendo ed abrogando le disposizioni contenute nei tre regolamenti, 2407/92, 2408/92 e 2409/92 (noti come "terzo pacchetto aereo"), sul rilascio delle licenze ai vettori aerei, l’accesso dei vettori aerei della Comunità alle rotte intracomunitarie e sulle tariffe aeree per il trasporto di passeggeri e merci è finalmente entrato in vigore dall’1 novembre scorso.
Segnaliamo, in quanto ci riguarda più da vicino, l'articolo 23 del Regolamento relativo alle informazioni da fornire ai passeggeri, il quale stabilisce che: “le tariffe aeree passeggeri e merci disponibili al pubblico comprendono le condizioni ad esse applicabili in qualsiasi forma offerte o pubblicate, anche su Internet, per i servizi aerei da un aeroporto situato nel territorio di uno Stato membro soggetto alle disposizioni del trattato. Il prezzo finale da pagare è sempre indicato e include tutte le tariffe aeree passeggeri o merci applicabili, nonché tutte le tasse, i diritti ed i supplementi inevitabili e prevedibili al momento della pubblicazione. Oltre all’indicazione del prezzo finale, sono specificati almeno i seguenti elementi: a) tariffa aerea passeggeri o merci; b) tasse; c) diritti aeroportuali; e d) altri diritti, tasse o supplementi connessi ad esempio alla sicurezza o ai carburanti, dove le voci di cui alle lettere b), c) e d) sono state addizionate alle tariffe aeree passeggeri e merci. I supplementi di prezzo opzionali sono comunicati in modo chiaro, trasparente e non ambiguo all’inizio di qualsiasi processo di prenotazione e la loro accettazione da parte del passeggero deve avvenire sulla base dell’esplicito consenso dell’interessato («opt-in»)”.