Source: https://www.bega.com/it/conoscenza/luce-e-illuminazione/18-richtwerte-und-normen/
Timestamp: 2019-11-15 21:41:52+00:00
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Valori di riferimento per l’illuminazione. · BEGA
18 Valori di riferimento per l’illuminazione.
Le norme vincolanti DIN ed EN sono pubblicate da Beuth Verlag, Berlino.
Norme basilari dell’illuminazione
“Luce e illuminazione - Concetti e criteri base per la definizione dei requisiti di l’illuminazione”
DIN EN 13032-2
“Luce e illuminazione - Misurazione e rappresentazione di dati fotometrici di lampade e apparecchi – Parte 2: Rappresentazione di dati per luoghi di lavoro in interno e in esterno”
DIN EN 13032-3
“Luce e illuminazione - Misurazione e rappresentazione di dati fotometrici di lampade e apparecchi Parte 3: Rappresentazione di dati per illuminazione di emergenza nei luoghi di lavoro”
DIN EN 13032-4
“Luce e illuminazione - Misurazione e rappresentazione di dati fotometrici di lampade e apparecchi – Parte 4: Lampade, moduli e apparecchi a LED”
DIN EN 18 38
“Illuminotecnica applicata – Illuminazione d’emergenza”
“Classi di protezione degli involucri (codice IP)”
DIN EN 60598-1
“Apparecchi parte 1 - Requisiti e prove generali”
“Costruzione di impianti a bassa tensione”
Norme per esterni
DIN EN 12193
“Luce e illuminazione – Illuminazione di impianti sportivi”
“Luce e illuminazione – Illuminazione dei luoghi di lavoro,
Parte 2: Posti di lavoro in esterno”
“Illuminazione stradale”
DIN EN 67523
“Illuminazione di attraversamenti pedonali con illuminazione aggiuntiva”
DIN EN 67524
“Illuminazione di gallerie stradali e sottopassaggi”
ASR A3.4
“Regole tecniche per le postazioni di lavoro”
Norme per interni
DIN 5034
“Luce diurna in ambienti interni”
“Illuminazione con luce artificiale”
Parte 1: Luoghi di lavoro in interno”
DIN EN 15193
“Riqualificazione energetica di edifici – Requisiti energetici di illuminazione”
Norme delle associazioni di categoria BGR 131
“Illuminazione naturale e artificiale dei luoghi di lavoro”
DIN EN 12464-2 · Luoghi di lavoro in esterno
“Luce e illuminazione – Illuminazione dei luoghi di lavoro, parte 2”
Tipo di settore, di esigenza di visibilità o di attività
Ē [ lx ]
Zone di traffico generali per i posti di lavoro in esterno
Sentieri, esclusivamente per pedoni 5 0,25 50 —
Superfici di traffico per veicoli lenti (max. 10 km/h) 10 0,40 50 —
Traffico regolare di veicoli (max. 40 km/h), passaggi pedonali 20 0,40 45 —
Punti di carico e scarico, punti di svolta veicolo 50 0,40 50 —
Breve lavoro con componenti e materie prime di grandi dimensioni, carico e scarico di beni ingombranti 20 0,25 50 20
Lavoro costante con componenti e materie prime di grandi dimensioni, carico e scarico di merci, campo d’azione di gru, piattaforme di carico aperte 50 0,40 50 20
Lettura di etichette, piattaforme di carico coperte, uso di strumenti 100 0,60 45 40
Lavori elettrici, meccanici e di ispezione 200 0,50 45 60
Aree ferroviarie per ferrovie leggere, tram e metropolitane
Strade ferrate per trasporto passeggeri, binari di deposito 10 0,25 50 20
Sentieri 20 0,40 50 20
Tunnel di accesso 50 0,40 50 20
Scale presso stazioni di piccole e medie dimensioni 50 0,40 45 40
Scale presso stazioni di grandi dimensioni 100 0,50 45 40
Marciapiedi non coperti, trasporto nazionale e regionale 15 0,25 50 20
Marciapiedi non coperti, trasporti a lunga percorrenza 50 0,40 45 20
Marciapiedi coperti, trasporto regionale e a lunga percorrenza con ridotta presenza di persone 50 0,40 45 40
Marciapiedi coperti, traffico a lunga percorrenza 100 0,50 45 40
Densità di traffico ridotta
Parcheggi di negozi, villette a schiera e
caseggiati, zone di parcheggio per biciclette 5 0,25 55 —
Densità di traffico media
Parcheggi di magazzini, uffici,
fabbriche, impianti sportivi e padiglioni multifunzionali 10 0,25 50 —
Densità di traffico elevata
Parcheggi di scuole, chiese, grandi centri commerciali,
grandi impianti sportivi e padiglioni multifunzionali 20 0,25 50 —
DIN EN 12464-1 · Luoghi di lavoro in interno
“Luce e illuminazione – Illuminazione di postazioni di lavoro, parte 1”
Tipo di ambiente interno, di settore, di esigenza di visibilità o di attività
Postazioni di lavoro d’ufficio
Lavori d’ufficio 500 19 0,4
Sale riunioni 300 19 0,6
Reception 300 22 0,6
Archivi 200 25 0,4
Atrio 100 22 0,4
Guardaroba 200 25 0,4
Sale d’attesa 200 22 0,4
Casse e sportelli 300 22 0,6
Cantine 200 22 0,4
Cucine 500 22 0,6
Aree relax 100 22 0,4
Spogliatoi, lavanderie, toilette, bagni 200 25 0,4
Locali per posta e comunicazioni 500 19 0,6
Magazzini ( Ē = 200 lx, se occupati in modo costante) 100 25 0,4
Settori per confezionamento e spedizioni 300 25 0,6
Zone di traffico e aree generiche
Superfici con traffico e corridoi 100 28 0,4
Scale 100 25 0,4
Scale mobili, nastri trasportatori 100 25 0,4
Sale sportelli, atri di stazioni 200 28 0,5
Marciapiedi completamente circondati (ridotto numero di persone) 100 — 0,4
Marciapiedi completamente circondati (elevato numero di persone) 200 — 0,5
Ascensori (davanti all’ascensore Emin = 200 lx) 100 25 0,4
Rampe e zone di carico 150 25 0,4
Garage pubblici
Corsie 75 25 0,4
Aree di parcheggio e sosta 75 25 0,4
Ingressi e uscite durante la notte 75 25 0,4
Ingressi e uscite durante il giorno 300 25 0,4
Interruttori 300 25 0,6
Valori di manutenzione secondo DIN EN 13201
Valori illuminotecnici per strade con traffico secondo le classi di illuminazione ME e CE
L [cd/m2]
ME 1 2,0 0,4 0,7 10 0,5 CE1 30 0,4
ME 2 1,5 0,4 0,7 10 0,5 CE2 20 0,4
ME 3a 1,0 0,4 0,7 15 0,5 CE3 15 0,4
ME 3b 1,0 0,4 0,6 15 0,5
ME 3c 1,0 0,4 0,5 15 0,5
ME 4a 0,75 0,4 0,6 15 0,5 CE4 10 0,4
ME 4b 0,75 0,4 0,5 15 0,5
ME 5 0,5 0,35 0,4 15 0,5 CE5 7,5 0,4
ME 6 0,3 0,35 0,4 15 0,5
Valore di manutenzione della luminanza media sulla carreggiata che deve essere assolutamente raggiunto.
Valore di manutenzione dell’intensità luminosa media sulla carreggiata che deve essere assolutamente raggiunto.
U₀
Uniformità complessiva, rapporto tra la luminanza minima (o intensità luminosa) e il valore medio sulla superficie della carreggiata.
Uniformità longitudinale, rapporto tra la luminanza minima e la massima sulla linea di mezzeria di una carreggiata.
Aumento del valore di soglia, misura della perdita di visibilità di un oggetto visivo a causa di un abbagliamento fisiologico causato da apparecchi eccessivamente luminosi.
Condizioni di illuminazione ambientali per il miglioramento dell’orientamento spaziale in modo tale che anche i settori vicini alla carreggiata, se non illuminati, siano riconoscibili.
DIN EN 13201-2
“Attraversamenti pedonali con illuminazione aggiuntiva”
Nella DIN EN 13201-2 si tratta il passaggio pedonale in appendice e contemporaneamente si fa riferimento agli standard nazionali dei singoli paesi.In Germania è necessario rispettare le direttive per impianti ed equipaggiamenti di attraversamenti pedonali (R-FGU 2001) e la norma DIN 67523 “Illuminazione di attraversamenti pedonali (comma 293 dell’ordinamento sul traffico stradale, StVO) con un’illuminazione aggiuntiva:se l’illuminazione stradale presente non rispetta i valori indicati nelle norme, occorre creare un’ulteriore illuminazione fissa.Per una valutazione unitaria dell’illuminazione nel settore degli attraversamenti pedonali, si concorda un campo di valutazione orizzontale e rettangolare.
• Un valore di manutenzione di almeno 30 lx (illuminamento medio verticale) deve essere raggiunto sull’asse centrale in punti predefiniti ad un’altezza di 1 m.
• Il valore non deve essere inferiore a 4 lx (intensità luminosa verticale minima) e deve essere raggiunto in tutti i punti di valutazione definiti all’interno del campo di valutazione, anche nella zona di attesa a 1 m di distanza dalla strada.
L’illuminazione deve illuminare il passaggio pedonale e le zone di attesa attigue "nella rispettiva direzione di marcia" - non è ammessa un’illuminazione direttamente sopra l’asse centrale dell’attraversamento. Un colore della luce diverso da quello dell’illuminazione generale stradale aumenta l’attenzione.Diversamente da quanto avviene per l’illuminazione stradale, l’illuminazione degli attraversamenti pedonali non viene mai spenta durante le ore buie. A una distanza di 100 m prima e dopo l’attraversamento pedonale, la luminanza della strada deve essere almeno di 0,3 cd/m2. Potrebbe essere necessario aumentare il livello dell’illuminazione stradale presente in modo opportuno. L’impianto di illuminazione per attraversamenti pedonali deve poter essere acceso e spento in modo indipendente.
per pedoni e ciclisti conformemente alle classi di illuminazione S e A
Intensità luminosa orizzontale (Eh)
Classe intensità luminosa media
Ēh [lx] Intensità luminosa minima
Eh min [lx]
S1 15 5
S2 10 3
S3 7,5 1,5
S4 5 1
S5 3 0,6
S6 2 0,6
S7 requisito indefinito requisito indefinito
Intensità luminosa semi-sferica (Ehs)
Ēhs [lx] Uniformità totale
A1 5 0,15
A2 3 0,15
A3 2 0,15
A4 1,5 0,15
A5 1 0,15
A6 requisito indefinito requisito indefinito
in base alla classi di illuminazione ES ed EV
Intensità luminosa semicilindrica (Ehz) e verticale (Ev)
Classe Ehz [lx] Classe Ev [lx]
ES1 10 EV1 5
ES2 7,5 EV2 3
ES3 5 EV3 1,5
ES4 3 EV4 1
ES5 2 EV5 0,6
ES6 1,5 EV6 —
ES8 0,75
ES9 0,5
DIN EN 12193 · Illuminazione di impianti sportivi
L’illuminazione di impianti sportivi, conformi alla norma DIN EN 12193 definisce con tabelle i requisiti illuminotecnici minimi vincolanti, per ogni tipo di sport. Oltre alla rappresentazione tabulare, la norma indica per ogni tipo di sport altri requisiti qualitativi per la resa cromatica delle lampade e per le superfici di riferimento per le quali valgono tutte le indicazioni della tabella. Inoltre definisce i punti della griglia per le superfici di riferimento sui quali devono essere situati i punti di calcolo e misurazione.
Le superfici di riferimento associate a ogni tipo di sport si suddividono in
• Superficie principale PA (Principal Area) e
• Superficie totale TA (Total Area)
Le indicazioni inerenti all’intensità luminosa e all’uniformità valgono prevalentemente per la superficie principale del tipo di sport.
Tre classi di illuminazione
Il gioco del calcio in una serie giovanile, richiede meno luce dello stesso gioco per una squadra di livello nazionale. Per le diverse esigenze degli sportivi nonché degli spettatori, la norma DIN EN 12193 ha introdotto tre classi di illuminazione: maggiori sono il livello di competitività e la distanza degli spettatori dall’azione, maggiore deve essere la classe di illuminazione.
Classe di illuminazione I
Tornei e allenamenti di livello massimo;Spettatori: grande distanza visiva
Classe di illuminazione II
Tornei e allenamenti di livello medio;Spettatori: distanza visiva media
Classe di illuminazione III
Tornei semplici (perlopiù senza spettatori),allenamenti generali, sport generalmente praticati a scuola e nel tempo libero
Intensità luminosa orizzontale
Ēh [lx]
Eh, min / Ēh
Atletica leggera I 500 0,7 50
II 200 0,5 55
III 100 0,5 55
Tennis I 500 0,7 50
II 300 0,7 50
III 200 0,6 55
Calcio I 500 0,7 50
II 200 0,6 50
III 75 0,5 55
I 500 0,7 50
III 200 0,5 55
Palestre generali
Calcio I 750 0,7
II 500 0,7
III 200 0,5
Equitazione I 500 0,7
II 300 0,6
Tennis I 750 0,7
III 300 0,5
Tuffi e
tuffi dal trampolino I 500 0,7
II 300 0,7
Un’illuminazione uniforme del padiglione è importante per una buona visione dell’intero campo da gioco ed è necessario tenere conto delle particolarità dei singoli sport. Per gli sport scolastici con allenamento sono necessari valori di manutenzione generici di 200 lx e un’uniformità di 0,5.
Sicurezza elettrica, protezioni, classi di isolamento Definizioni