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Timestamp: 2017-01-18 01:37:20+00:00
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Art. 130 cod. proc. penale: Correzione di errori materiali
HOME Codice proc. penale Articoli Codice proc. penale Agg. il 16 aprile 2015 Codice proc. penale Art. 130 cod. proc. penale: Correzione di errori materiali L’AUTORE: Redazione
1. La correzione delle sentenze, delle ordinanze e dei decreti inficiati da errori od omissioni che non determinano nullità, e la cui eliminazione non comporta una modificazione essenziale dell’atto, e’ disposta, anche di ufficio, dal giudice che ha emesso il provvedimento. Se questo e’ impugnato, e l’impugnazione non e’ dichiarata inammissibile, la correzione e’ disposta dal giudice competente a conoscere dell’impugnazione.
2. Il giudice provvede in camera di consiglio a norma dell’articolo 127. Dell’ordinanza che ha disposto la correzione e’ fatta annotazione sull’originale dell’atto.
È abnorme, per l'anomala regressione del procedimento, il provvedimento con il quale il giudice del dibattimento dichiara la nullità del decreto di citazione a giudizio, disponendo nel contempo la restituzione degli atti al p.m., a causa dell'inesattezza lessicale del nome o dell'erronea indicazione della data di nascita dell'imputato, allorché ne sia certa l'identità, dovendo in tali ipotesi il giudice adottare i conseguenziali provvedimenti correttivi nelle forme previste dall'art. 130 c.p.p., ordinando anche la rinnovazione della citazione ove appaia probabile che l'interessato non ne abbia avuto conoscenza. (Annulla senza rinvio, Trib. Bologna, 24/02/2014 )
Cassazione penale sez. II 18 novembre 2014 n. 50679 In caso di contrasto tra il dispositivo e la motivazione della sentenza, quando dall'esame della motivazione emerge che la divergenza dipende da un mero errore materiale, obiettivamente riconoscibile, contenuto nel dispositivo, è legittimamente esperibile la procedura per la correzione degli errori materiali prevista dall'art. 130 c.p.p. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto immune da vizi l'ordinanza impugnata, la quale aveva disposto la correzione del dispositivo di una sentenza, laddove lo stesso indicava una pena complessiva errata, per errore di calcolo matematico rispetto ai criteri enunciati in motivazione). (Rigetta, App. Palermo, 20/12/2013 )
Cassazione penale sez. I 14 novembre 2014 n. 49239 In caso di contrasto tra dispositivo e motivazione non contestuali, il carattere unitario della sentenza, in conformità al quale l'uno e l'altra, quali sue parti, si integrano naturalmente a vicenda, non sempre determina l'applicazione del principio generale della prevalenza del primo in funzione della sua natura di immediata espressione della volontà decisoria del giudice; invero, laddove nel dispositivo ricorra un errore materiale obiettivamente riconoscibile, il contrasto con la motivazione è meramente apparente, con la conseguenza che è consentito fare riferimento a quest'ultima per determinare l'effettiva portata del dispositivo, individuare l'errore che lo affligge ed eliminarne gli effetti, giacché essa, permettendo di ricostruire chiaramente ed inequivocabilmente la volontà del giudice, conserva la sua funzione di spiegazione e chiarimento delle ragioni fondanti la decisione. (Fattispecie relativa alla mancata menzione nel dispositivo dell'assoluzione dell'imputato in relazione ad un segmento della condotta nonostante che la motivazione evidenziasse la chiara ed univoca volontà dei giudici di ritenerlo colpevole solo in relazione ad altra parte addebitatagli nell'ambito di un'unitaria contestazione di calunnia). (Rigetta, App. L'Aquila, 27/09/2013 )
Cassazione penale sez. fer. 09 settembre 2014 n. 47576 È emendabile con la procedura di correzione di errori materiali la sentenza emessa all'esito del giudizio abbreviato in cui il giudice omette di condannare l'imputato alla rifusione delle spese sostenute dalla parte civile, sempre che non emergano circostanze che giustifichino la compensazione, totale o parziale, delle stesse. (Rigetta, App. Milano, 16/03/2012 )
Cassazione penale sez. V 24 giugno 2014 n. 42899 Il procedimento di correzione degli errori materiali previsto dall'art. 130 c.p.p. non è esperibile per emendare la pena illegittima, determinata in violazione dei principi di legge. (Fattispecie in cui la Corte ha escluso la possibilità di applicare la diminuente del rito abbreviato sulla pena finale rideterminata a titolo di continuazione con altra sentenza divenuta irrevocabile). (Dichiara inammissibile, App. Napoli, 23/04/2013 )
Cassazione penale sez. I 11 giugno 2014 n. 28252 L'omissione, in sentenza, di statuizioni obbligatorie a carattere accessorio e a contenuto predeterminato come la demolizione di immobili abusivi o la rimessione in pristino dello stato dei luoghi per le violazioni paesaggistiche, non attenendo ad una componente essenziale dell'atto non integra una nullità ed è, pertanto, emendabile con il procedimento di correzione dell'errore materiale ex art. 130 c.p.p. dal giudice che ha pronunciato la sentenza di condanna o dal giudice dell'impugnazione ove questa non sia inammissibile, con esclusione del giudice dell'esecuzione giacché carente di competenza quanto alla statuizione omessa. (Fattispecie in cui la Corte ha giudicato corretta la sentenza di appello che, pronunciandosi all'esito del giudizio di impugnazione, ha proceduto alla correzione di errore materiale della sentenza di primo grado laddove questa aveva impartito l'ordine di demolizione di un manufatto abusivo solo nella motivazione e non anche nel dispositivo di condanna). (Dichiara inammissibile, App. Caltanissetta, 27/12/2012 )
Cassazione penale sez. III 27 maggio 2014 n. 40340 La correzione di un provvedimento del giudice non produce l'effetto di riaprire i termini di impugnazione dello stesso, giacché si traduce nella mera esplicitazione di un effetto già contenuto nel provvedimento integrato, che si è perfezionato al momento della sua emanazione e non alla data del provvedimento di correzione. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto che il termine per impugnare dovesse decorrere dalla data di notificazione della sentenza di primo grado e non dal provvedimento di correzione di un errore materiale). (Dichiara inammissibile, App. Catanzaro, 15/03/2013 )
Cassazione penale sez. II 14 maggio 2014 n. 34225 Non è esperibile la procedura di cui all'art. 130 c.p.p. qualora il contrasto tra la determinazione della pena indicata in dispositivo e quella effettuata in motivazione non sia conseguente ad un errato calcolo matematico ma sia il risultato dell'applicazione di un errato criterio giuridico. (Fattispecie nella quale la Corte ha annullato il provvedimento di correzione del Tribunale che, pur lasciando inalterata la pena finale, aveva modificato, in aumento la pena base e in diminuzione l'incremento riferito ad una circostanza aggravante comune, in modo da ricondurre quest'ultimo nella misura massima consentita dall'art. 64 c.p., pari ad un terzo). (Annulla senza rinvio, Trib. Milano, 04/11/2013 )
Cassazione penale sez. II 03 aprile 2014 n. 16367 È legittimo il ricorso alla procedura di correzione di errori materiali ex art. 130 c.p.p. per la sostituzione, nella sentenza di patteggiamento, della statuizione concernente la sospensione della patente di guida con quella della revoca della stessa, trattandosi di omissione di una statuizione obbligatoria di natura accessoria e a contenuto predeterminato. (Rigetta, Trib. Chieti, 08/04/2013 )
Cassazione penale sez. IV 11 febbraio 2014 n. 36492 Non può essere rettificato dalla Corte di cassazione il vizio della decisione concernente unicamente l'errata denominazione della specie di pena inflitta, poiché l'esercizio del potere previsto dall'art. 619 c.p.p. presuppone la presentazione di un ricorso potenzialmente ammissibile, quale non può ritenersi quello presentato al solo scopo di dar luogo alla correzione di un errore materiale, rimediabile con la procedura di cui all'art. 130 c.p.p. (Fattispecie in tema di irrogazione della pena dell'arresto per i delitti previsti dall'art. 189 commi 6 e 7 c.strad.). (Dichiara inammissibile, Trib. Lanciano, 16/04/2013 )
Cassazione penale sez. IV 17 gennaio 2014 n. 8013 Art. precedente
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