Source: https://sosonline.aduc.it/scheda/coronavirus+misure+decreto+cura+italia+convertito_30853.php
Timestamp: 2020-08-05 01:43:40+00:00
Document Index: 126332630

Matched Legal Cases: ['art 49', 'art.78', 'art.84', 'art.86', 'art. 3', 'art.1463', 'art.88', 'art.88', 'art.103', 'art.15', 'art.103', 'art.46', 'art. 80', 'art.74']

ADUC - Scheda Pratica - Coronavirus, le misure del Decreto 'cura Italia' convertito in Legge
30 aprile 2020 8:53
Il 30/4/2020 è entrata in vigore la conversione in legge (legge 27/2020) del cosiddetto decreto “cura Italia” , il Dl 18/2020, che ha assorbito, abrogandoli, alcuni dei precedenti decreti legge emanati nell’ambito della emergenza epidemiologica da COVID-19, i Dl 9/2020, 11/2020 e 14/2020.
Le disposizioni del “cura italia” nella sua prima versione sono state in parte ampliate e riguardano molti settori. In questa nostra scheda diamo notizia e dettaglio delle misure di interesse del consumatore, inteso anche come lavoratore, relativamente ad incentivi, premi, sospensione adempimenti, etc.
Tra le novità si trovano la sospensione delle procedure esecutive sulla prima casa, il riparto in urgenza delle risorse assegnate dalla legge di Bilancio 2020 ai fondi affitti (inquilini morosi e altro) gestiti dai Comuni, la possibilità di sospendere le polizze r.c.auto fino al 31 luglio e la richiesta della "carta famiglia" estesa anche a chi ha un solo figlio.
Dal 19 maggio 2020 il "cura italia" è stato in parte anche aggiornato dal decreto "rilancio", per esempio riguardo alle indennità per i lavoratori e alla sospensione del pagamento delle cartelle esattoriali.
PROROGHE E SOSPENSIONI MULTE PER INFRAZIONE AL CDS
Durante la sospensione del servizio scolastico e per tutta la sua durata, gli enti locali possono fornire assistenza agli alunni con disabilità mediante erogazione di prestazioni individuali domiciliari, finalizzate al sostegno nella fruizione delle attività didattiche a distanza impiegando i medesimi operatori e i fondi ordinari destinati a tale finalità, alle stesse condizioni assicurative sinora previste.
Le Regioni possono anche istituire unità speciali atte a garantire l’erogazione di prestazioni sanitarie e socio-sanitarie a domicilio in favore delle persone con disabilità che presentino condizioni di fragilità o di comorbilità tali da renderle soggette a rischio nella frequentazione dei centri diurni.
Fino al termine dello stato di emergenza (15/10/2020, vedi dl 83/2020), gli individui presenti sull’intero territorio nazionale sono autorizzati all’utilizzo di mascherine filtranti prive del marchio CE e prodotte in deroga alle vigenti norme sull'immissione in commercio.
Fino al termine dello stato di emergenza (15/10/2020, vedi dl 83/2020), per motivi di interesse pubblico nel settore della sanità pubblica e, in particolare, per garantire la protezione dall’emergenza sanitaria a carattere transfrontaliero determinata dalla diffusione del COVID-19 mediante adeguate misure di profilassi, nonché per assicurare la diagnosi e l’assistenza sanitaria dei contagiati ovvero la gestione emergenziale del Servizio sanitario nazionale,
i soggetti operanti nel Servizio nazionale della protezione civile e i soggetti attuatori nonché gli uffici del Ministero della salute e dell’Istituto superiore di sanità, le strutture pubbliche e private che operano nell’ambito del Servizio sanitario nazionale e i soggetti deputati a monitorare e a garantire l’esecuzione delle misure di contenimento (disposte ai sensi dell’articolo 2 dl Dl 19/2020) anche allo scopo di assicurare la più efficace gestione dei flussi e dell’interscambio di dati personali, possono effettuare trattamenti, ivi inclusa la comunicazione tra loro, dei dati personali, anche relativi agli articoli 9 e 10 del regolamento (UE) 2016/679, che risultino necessari all’espletamento delle funzioni ad essi attribuite nell’ambito dell’emergenza determinata dal diffondersi del COVID-19.
MISURE PER I LAVORATORI (congedi o bonus baby sitting, malattia, indennità di 600 euro)*
Inoltre, i genitori lavoratori dipendenti del settore privato con figli minori di anni 16 a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o che non vi sia genitore non lavoratore hanno diritto di astenersi dal lavoro per il periodo di sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, senza corresponsione di indennità né riconoscimento di contribuzione figurativa, con divieto di licenziamento e diritto alla conservazione del posto di lavoro
Le modalità operative per accedere al congedo sono stabilite dall'INPS
Sulla base delle domande pervenute, l’INPS provvede al monitoraggio comunicandone le risultanze al Ministero del lavoro e delle politiche sociali e al Ministero dell’economia e delle finanze. I benefici sono concessi fino al raggiungimento del limite di spesa di 1.261,1 milioni di euro annui per l’anno 2020.
Anche i dipendenti pubblici possono fruire del congedo. Per i lavoratori dipendenti del settore sanitario, pubblico e privato accreditato, appartenenti alla categoria dei medici, degli infermieri, dei tecnici di laboratorio biomedico, dei tecnici di radiologia medica e degli operatori sociosanitari, il bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting per l’assistenza e la sorveglianza dei figli minori fino a 12 anni di età è riconosciuto nel limite massimo complessivo di 2.000 euro.
La disposizione si applica anche al personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico impiegato per le esigenze connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.
INDENNITÀ 600 EURO PER AUTONOMI, LIBERI PROFESSIONISTI, CO.CO.CO, LAVORATORI STAGIONALI e OPERAI AGRICOLI
Novità per Aprile e Maggio
- L’indennità per Aprile è riconosciuta anche ai lavoratori in somministrazione, impiegati presso
imprese utilizzatrici operanti nel settore del turismo e degli stabilimenti termali, che abbiano
cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e
il 17 marzo 2020, non titolari di pensione, né di rapporto di lavoro dipendente, né di NASPI,
alla data di entrata in vigore della presente disposizione.
Le indennità dette non sono tra esse cumulabili e non sono altresì riconosciute ai percettori di reddito di cittadinanza. Con la circolare 49/2020 l'INPS ha dettagliato il bonus, specificando per alcune categorie la compatibilità con le indennità di disoccupazione.
L'erogazione è diretta da parte dell'INPS con domande presentabili telematicamente.
INDENNITÀ PER LAVORATORI AUTONOMI DELLE PRIME ZONE ROSSE
In favore dei collaboratori coordinati e continuativi, dei titolari di rapporti di agenzia e di rappresentanza commerciale e dei lavoratori autonomi o professionisti ivi compresi i titolari di attività di impresa, iscritti all’assicurazione generale obbligatoria e alle forme esclusive e sostitutive della medesima, nonché alla gestione separata che svolgono la loro attività lavorativa alla data del 23 febbraio 2020 nei comuni individuati nell’allegato 1 DPCM 1° marzo 2020 (in Lombardia Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione d’Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini. In Veneto, Vò) o siano ivi residenti o domiciliati alla medesima data, è riconosciuta un’indennità mensile aggiuntiva pari a 500 euro per un massimo di tre mesi, parametrata all’effettivo periodo di sospensione dell’attività.
L’erogazione è a carico dell’INPS previa domanda, nel limite di spesa complessivo di 5,8 milioni di euro per l’anno 2020. L’INPS provvede al monitoraggio del rispetto del limite di spesa, fornendo i risultati di tale attività al Ministero del lavoro e delle politiche sociali e al Ministero dell’economia e delle finanze. Qualora dal predetto monitoraggio emerga che è stato raggiunto, anche in via prospettica, il limite di spesa, l’INPS non prende in considerazione ulteriori domande.
Ai titolari di redditi di lavoro dipendente (art 49, comma 1Dpr 917/1986) che possiedono un reddito complessivo da lavoro dipendente dell’anno precedente di importo non superiore a 40.000 euro spetta un premio, per il mese di marzo 2020, che non concorre alla formazione del reddito, pari a 100 euro da rapportare al numero di giorni di lavoro svolti nella propria sede di lavoro nel predetto mese.
* (disposizioni aggiornate dal "decreto rilancio" 34/2020, articoli dal 72 al 75, art.78, art.84, art.86, che ha anche ampliato gli indennizzi, si veda questa scheda per i dettagli Coronavirus, le disposizioni del 'decreto rilancio' per i consumatori)
- è richiedibile anche nel caso di: “sospensione dal lavoro o riduzione dell'orario di lavoro per un periodo di almeno trenta giorni, anche in attesa dell'emanazione dei provvedimenti di autorizzazione dei trattamenti di sostegno del reddito.” Questo ampliamento rende possibile l'accesso alla sospensione non solo a coloro che perdono il lavoro ma anche a chi subisce una sospensione dello stesso o una riduzione di orario.
- per nove mesi dal 17/3/2020 è richiedibile anche dai lavoratori autonomi e dai liberi professionisti che autocertifichino di aver registrato, nel trimestre successivo al 21 febbraio 2020 e precedente la domanda ovvero nel minor lasso di tempo intercorrente tra il 21 febbraio 2020 e la data della domanda qualora non sia trascorso un trimestre, un calo del proprio fatturato, superiore al 33% del fatturato dell’ultimo trimestre 2019 in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività operata in attuazione delle disposizioni adottate dall’autorità competente per l’emergenza coronavirus.
- per nove mesi dal 17/3/2020, inoltre, per l’accesso al Fondo da parte degli aventi diritto non è richiesta la presentazione dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE). e sono ammissibili mutui di importo non superiore a 400.000 euro.
- il fondo, su richiesta del mutuatario, provvede al pagamento degli interessi compensativi nella misura pari al 50% degli interessi maturati sul debito residuo durante il periodo di sospensione.
- per la fruizione sono stati stanziati 400 milioni di euro per il 2020.
La sospensione del pagamento delle rate può essere concessa anche:
- per i mutui già ammessi ai benefici del Fondo per i quali sia ripreso, per almeno tre mesi, il regolare ammortamento delle rate.
- per i mutui che fruiscono della garanzia del “Fondo di garanzia per i mutui prima casa” (Legge 147/2013 articolo 1, comma 48, lettera c).
Il beneficio è attivo, il 28/3 è stato pubblicato il DM attuativo che lo ha reso fruibile,
Informazioni e modulo per l'accesso si trovano sul sito dell'ente gestore, la Consap
QUI le domande frequenti sul sito MEF
Al fine di contenere gli effetti negativi dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, in tutto il territorio nazionale è sospesa, per la durata di sei mesi dal 30 aprile 2020 (data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto), ogni procedura esecutiva per il pignoramento immobiliare, di cui all’articolo 555 del codice di procedura civile, che abbia ad oggetto l’abitazione principale del debitore.
Altre scadenze, collegate ma non di competenza diretta del cittadino, solo state spostate al 31 Marzo: la consegna delle certificazioni uniche (CU) da parte dei sostituti di imposta/datori di lavoro e le comunicazioni telematiche dei dati del 730 da parte dei soggetti terzi per gli oneri e le spese sostenute dai contribuenti.
Nota: il dl 9/2020 prima, e poi la conversione in legge del dl 18/2020 hanno anticipato le misure del del decreto fiscale di ottobre 2019, che per il 730 precompilato prevedeva già lo slittamento a Settembre ma dal 2021.
Viene accelerato il procedimento di riparto tra le regioni (e poi tra i comuni) delle risorse assegnate dalla Legge di Bilancio 2020 per i fondi a gestione comunale destinati al sostegno per l’accesso alle abitazioni in locazione e agli inquilini morosi incolpevoli. In pratica il decreto che effettua il riparto dovrebbe arrivare entro 10 giorni dalla data di entrata in vigore della legge oggetto di questa scheda, con assegnazione da parte delle regioni ai comuni entro 30 giorni dalla stessa data.
Si tratta di questi due fondi:
Sono detraibili anche le donazioni a favore degli enti religiosi civilmente riconosciuti.
SOSPENSIONE VERSAMENTI PER CARTELLE, AVVISI DI ACCERTAMENTO, INGIUNZIONI FISCALI*
Per le persone fisiche e giuridiche sono sospesi i termini di versamento scadenti nel periodo 8 marzo-31 agosto 2020 derivanti da cartelle di pagamento o da avvisi di accertamento esecutivi. La stessa sospensione si applica anche agli avvisi di accertamento doganali e alle ingiunzioni fiscali emesse dagli enti territoriali, nonché ai nuovi avvisi di accertamento esecutivi dei comuni.
Relativamente ai piani di dilazione in essere alla data dell’8 marzo 2020 e ai provvedimenti di accoglimento emessi
con riferimento alle richieste presentate fino al 31 agosto 2020, la decadenza scatta in caso di mancato pagamento di dieci rate, anche non consecutive (anziché cinque).
*(disposizioni aggiornate dal "decreto rilancio" 34/2020, articolo 154)
Sono sospesi dall’8 marzo al 31 maggio 2020 i termini relativi alle attività di liquidazione, di controllo, di accertamento, di riscossione e di contenzioso, da parte degli uffici degli enti impositori. Sono, altresì sospesi, dall’8 marzo al 31 maggio 2020, i termini per fornire risposta alle istanze di interpello, ivi comprese quelle da rendere a seguito della presentazione della documentazione integrativa e il termine previsto (art. 3 d.lgs.156/2015) per la regolarizzazione delle istanze di interpello di cui al periodo precedente.
Viene previsto che l’ARERA emetta provvedimenti relativi alla sospensione temporanea dei pagamenti, fino al 30 aprile 2020, delle bollette dell’acqua, elettriche e del gas, nonché degli avvisi relativi alla tassa sui rifiuti urbani, per le utenze dei comuni inclusi nell’Allegato 1 del DPCM 1/3/2020, quelli della prima zona rossa, ovvero in Lombardia Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione d’Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini. In Veneto, Vò.
Questa disposizione è stata “importata” dal Dl 9/2020 abrogato e nel frattempo l’ARERA ha già emanato i necessari provvedimenti che riguardano anche le rateizzazioni dei pagamenti degli importi sospesi.
Si veda per approfondimenti questo articolo
- adottano tutte le misure necessarie per potenziare e garantire l’accesso ininterrotto ai servizi di emergenza;
- soddisfano qualsiasi richiesta ragionevole di miglioramento della capacità di rete e della qualità del servizio da parte degli utenti, dando priorità alle richieste provenienti dalle strutture e dai settori ritenuti “prioritari” dall’unità di emergenza della PdC o dalle unità di crisi regionali;
Dal 9 marzo 2020 all’11 maggio 2020 (*) le udienze dei procedimenti civili e penali pendenti presso tutti gli uffici giudiziari sono rinviate d’ufficio a data successiva al 15 aprile 2020 ed è sospeso il decorso dei termini per il compimento di qualsiasi atto dei procedimenti.
Sospesi ulteriormente fino al 15 maggio 2020 i termini dei procedimenti amministrativi e degli atti amministrativi. La sospensione riguarda le “pratiche” della pubblica amministrazione, ovverosia il computo di termini ordinatori o perentori, propedeutici, endoprocedimentali, finali ed esecutivi, relativi allo svolgimento di procedimenti amministrativi su istanza di parte o d’ufficio, pendenti alla data del 23 febbraio 2020 o iniziati successivamente a tale data. In pratica nei conteggi dei termini non si tiene conto del periodo di tempo decorrente dal 23 febbraio al 15 maggio.
Gli incontri di mediazione civile (ai sensi del D.lgs.28/2010) possono svolgersi fino al 30 giugno in via telematica con il preventivo consenso di tutte le parti coinvolte nel procedimento.
(*) Attenzione, il Dl 18/2020 ha per primo sancito la suddetta sospensione fissandone il termine al 15 aprile 2020; successivamente il termine è stato spostato all’11 maggio 2020 dal “decreto liquidità”, il Dl 23/2020.
Per i dettagli sulla disposizione, che abbiamo riportato succintamente, si vedano quindi gli articoli artt.83/84/103 del Dl 18/2020 e il Dl 23/2020.
Dall’8 marzo 2020 ricorre la sopravvenuta impossibilità della prestazione dovuta, prevista dall’art.1463 del codice civile, in relazione ai contratti di acquisto di titoli di accesso per spettacoli di qualsiasi natura, ivi inclusi quelli cinematografici e teatrali, e di biglietti di ingresso ai musei e agli altri luoghi della cultura.
Per tal motivo i soggetti acquirenti possono presentare, entro 30 giorni dal 17 marzo 2020 o dalla data di comunicazione dell'impossibilita' sopravvenuta della prestazione, apposita istanza di rimborso al soggetto organizzatore dell’evento, anche per il tramite dei canali di vendita da quest’ultimo utilizzati, allegando il relativo titolo di acquisto.
L’organizzatore dell’evento, verificata l’impossibilità sopravvenuta della prestazione e, conseguentemente, l’inutilizzabilità del titolo di acquisto oggetto dell’istanza di rimborso, provvede alla emissione di un voucher di pari importo al titolo di acquisto, da utilizzare entro 18 mesi dall’emissione.
Riferimento: dl 18/2020 art.88 modificato dal Dl 34/2020
Riferimento: art.88bis del Dl 18/2020 modificato dal decreto rilancio, dl 34/2020 convertito nella legge 77/2020
Riferimento; art.103 comma 6 del Dl 18/2020 modificato dal decreto rilancio 34/2020 convertito nella legge 77/2020
La validità ad ogni effetto dei documenti di riconoscimento e di identità rilasciati da amministrazioni pubbliche con scadenza dal 31 gennaio è prorogata al 31 dicembre 2020. La validità ai fini dell’espatrio resta limitata alla data di scadenza indicata nel documento.
Tutti i certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi comunque denominati, compresi i termini di inizio e di ultimazione dei lavori (ai sensi dell’art.15 Dpr 380/2001) in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e il 31 luglio 2020, conservano la loro validità per i novanta giorni successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza.
Riferimento: art.103 e 104 del Dl 18/2020 (con aggiornamenti del dl 34/2020 convertito nella legge 77/2020)
La validità delle tessere sanitarie con scadenza antecedente al 30 giugno 2020 è prorogata al 30 giugno 2020, anche per la componente della Carta nazionale dei servizi (TS-CNS). La proroga non è efficace per la validità come tessera europea di assicurazione malattia riportata sul retro della tessera sanitaria. Per le tessere sanitarie di nuova emissione ovvero per le quali sia stata effettuata richiesta di duplicato, al fine di far fronte ad eventuali difficoltà per la consegna all’assistito, il Ministero dell’economia e delle finanze rende disponibile in via telematica una copia provvisoria presso l’azienda sanitaria locale di assistenza ovvero tramite le funzionalità del portale www.sistemats.it, realizzate d’intesa con il Ministero della salute, sentito il Garante per la protezione dei dati personali. La copia non assolve alle funzionalità di cui alla componente della Carta nazionale dei servizi (TS-CNS).
Nota: anche questa disposizione è stata “importata” dal Dl 9/2020 ora abrogato.
Per l’anno 2020, la carta della famiglia è destinata alle famiglie con almeno un figlio a carico (anziché tre come nella sua versione classica).
Si ricorda che si tratta di una carta esistente dal 2016 utilizzabile per fruire di sconti sull’acquisto di beni o servizi o per riduzioni tariffarie concessi dai soggetti pubblici o privati aderenti all’iniziativa, rinnovata per gli anni dal 2019 al 2021 e destinata a cittadini italiani, o appartenenti a paesi membri UE ma residenti in Italia.
QUI per informazioni e richieste
CONSEGNA RACCOMANDATE, ASSICURATE, PACCHI E NOTIFICHE POSTALI*
Dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al 31 luglio 2020 gli operatori postali procedono alla consegna delle raccomandate, assicurate e dei pacchi mediante preventivo accertamento della presenza del destinatario o di persona abilitata al ritiro, senza raccoglierne la firma e con successiva immissione dell’invio o del pacco nella cassetta della corrispondenza dell’abitazione, dell’ufficio o dell’azienda, al piano o in altro luogo, presso il medesimo indirizzo, indicato contestualmente dal destinatario o dalla persona abilitata al ritiro. La firma è apposta dall’operatore postale sui documenti di consegna in cui è attestata anche la suddetta modalità di recapito.
Stessa cosa per lo svolgimento dei servizi di notificazione a mezzo posta (ai sensi della legge 890/82 e del Codice della strada). Sono fatti salvi i comportamenti tenuti dagli operatori postali per garantire la continuità del servizio e la tutela della salute pubblica in occasione dello stato di emergenza.
*(disposizione aggiornata dal "decreto rilancio" 34/2020, art.46)
R.C.auto, polizze valide per 30 giorni oltre la scadenza
Per i contratti rc auto, fino al 31 luglio 2020, il termine di 15gg entro cui l’impresa di assicurazione è tenuta a mantenere operante la garanzia prestata con il contratto assicurativo fino all’effetto della nuova polizza, è prorogato di ulteriori quindici giorni (totale 30 gg). Si ricorda che le polizze rc auto NON si rinnovano automaticamente ma su azione dell'assicurato.
R.C.auto, sospensione polizza
Su richiesta dell’assicurato possono essere sospesi, per il periodo richiesto dall’assicurato stesso e sino al 31 luglio 2020, i contratti di assicurazione obbligatoria per la responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti. La sospensione opera dal giorno in cui l’impresa di assicurazione ha ricevuto la richiesta di sospensione da parte dell’assicurato e sino al 31 luglio 2020. Conseguentemente le società assicuratrici non possono applicare penali o oneri di qualsiasi tipo in danno dell’assicurato richiedente la sospensione e la durata dei contratti è prorogata di un numero di giorni pari a quelli di sospensione senza oneri per l’assicurato.
La sospensione del contratto conseguita secondo questa disposizione di legge è aggiuntiva e non sostitutiva di analoghe facoltà contrattualmente previste in favore dell’assicurato, che restano pertanto esercitabili. Durante il periodo di sospensione previsto dal presente comma, il veicolo per cui l’assicurato ha chiesto la sospensione non può in alcun caso circolare né stazionare su strada pubblica o su area equiparata a strada pubblica in quanto temporaneamente privo dell’assicurazione obbligatoria, ai sensi dell’articolo 2054 del codice civile, contro i rischi della responsabilità civile derivante dalla circolazione.
R.C.auto, procedure di risarcimento del danno
Per le procedure di risarcimento del danno, sempre in ambito r.c.auto, fino al 31 luglio 2020 i termini per la formulazione dell’offerta o della motivata contestazione, nei casi di necessario intervento di un perito o del medico legale ai fini della valutazione del danno alle cose o alle persone, sono prorogati di ulteriori 60 giorni (totale 120 gg).
E' consentita fino al 31 ottobre 2020 la circolazione dei veicoli da sottoporre, entro il 31 luglio 2020, alle attività di visita e prova di cui agli articoli 75 Cds (accertamento dei requisiti di idoneita' alla circolazione e omologazione), 78 Cds (modifiche delle caratteristiche costruttive dei veicoli in circolazione e aggiornamento della carta di circolazione) e alle revisioni di cui all'art. 80 del Cds-Codice della Strada.
PROROGHE E SOSPENSIONI MULTE PER INFRAZIONE CDS
Sospensione termini per notifiche, pagamenti e ricorsi
Il calcolo dei giorni che l'autorità ha per notificare una multa (90 giorni dal momento dell'infrazione) è stato sospeso dal 23/02 al 15/05.
Il calcolo dei giorni per pagamenti e ricorsi da quando si è ricevuta la notifica, è stato sospeso dal 23/02 al 15/05.
- Pagamenti con la riduzione del 30%
Dal 17 marzo e fino al 31 maggio 2020 la "riduzione" del 30% dell'importo, anzinché entro 5 giorni dalla notifica, può essere applicata entro 30 giorni sempre dalla stessa notifica. Tra il 23/02 e il 15/05 il calcolo dei 30 giorni è sospeso, quindi il conto può riprendere a partire dal 16 maggio.
- Pagamenti interi
Sono quelli che si effettuano entro 60 giorni dala notifica. Il calcolo di questi giorni è sospeso tra il 23/02 e il 15/05, quindi il conto può riprendere a partire dal 16 maggio.
- Ricorso al Prefetto
Si può presentare entro 60 giorni dalla notifica, il calcolo dei giorni è sospeso tra il 23/02 e il 15/05, quindi il conto può riprendere a partire dal 16 maggio.
- Ricorso al Giudice di pace
Si può presentare entro 30 giorni dalla notifica, il calcolo dei giorni è sospeso tra il 23/02 e il 15/05, quindi il conto può riprendere a partire dal 16 maggio.
Se a seguito delle misure di contenimento del COVID-19 le scuole non riescono ad effettuare almeno 200 giorni di lezione l’anno scolastico 2019-2020 conserva comunque validità, in deroga a quanto previsto dall’art.74 D.lgs.297/1994 (termine minimo per lo svolgimento delle lezioni).
- Testo del Dl 18/2020 convertito in legge
- Testo della Legge 27/2020
- Dl 34/2020 "rilancio", che ha aggiornato alcune disposizioni
- FAQ sul sito Mef