Source: http://www.ilpersonale.it/quesito/106490/assunzioni-e-tipologie-di-lavoro
Timestamp: 2018-03-19 10:24:19+00:00
Document Index: 183570644

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 18', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 18', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 18']

Il quesito che si pone è relativo agli obblighi di assunzione delle categorie protette per un Comune o Unione di Comuni, in particolare sulle assunzioni delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata.
A tal fine riporto di seguito le seguenti normative per chiarire come si possono correttamente interpretare.
> - la legge n. 407/1998 "Nuove norme in favore delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata", che disciplina una particolare tipologia di soggetti appartenenti alle categorie protette, all'art. 1, comma 2, quarto periodo dispone che "Alle assunzioni di cui al presente comma non si applica la quota di riserva di cui all'art. 18,comma 2, della legge n. 68/99";
> - l'art. 1, della legge n. 25/2011, recante interpretazione autentica del comma 2 dell'art. 1 della legge n. 407/1999 chiarisce che il superamento della quota di riserva di cui all'art. 18,comma 2, della legge n. 68/99 deve avvenire nel rispetto dei limiti delle assunzioni consentite dalla normativa ferma l'applicazione delle disposizioni di cui all'art. 3 della legge n.68/99, relative alle quote "disabili"
Si chiede pertanto se è legittima l'interpretazione del combinato disposto dalle suddette norme, nel senso di considerare possibile procedere ad assumere a tempo indeterminato nell'ambito della quota d'obbligo per "disabili" un soggetto appartenente alle categorie protette di cui alla legge n. 407/98.
Ente con 48 dipendenti ---> obbligo 2 lavoratori disabili,
n.1 già in servizio ----> per il 2^ si assume nominativamente 1 categoria protetta (tipologia assimilata dalla Finanziaria 2008 alle categorie della legge n. 407/98)
Nel caso di risposta affermativa, si chiede conseguentemente se in tal modo l'obbligo di assumere un determinata quota di disabili nell'ente viene assolto, cioè se l'Ente può dichiarare che assolve l'obbligo di cui all'art. 3 L. 68/99 pari a n. 2 dipendenti, con l'assunzione di 1 disabile e di 1 categoria protetta.
Si precisa altresì che la circolare della funzione pubblica del 30/12/2014, al paragrafo 3 pag 6, dopo una disamina delle normative sopra citate, espressamente recita "Dunque, in base alla normativa vigente le assunzioni delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata rientrano nell'ambito della quota dell'1% dell'art. 18 comma 2, della legge 68/1999; per le pubbliche amministrazioni il superamento della quota avviene nel rispetto dei limiti delle assunzioni consentite dalla normativa vigente per l'anno di riferimento e di quelli relativi alla dotazione organica"
Dalla lettura di tale disposizione della circolare sembrerebbe potersi addivenire alla seguente interpretazione:
- al fine di rispettare l'obbligo e la copertura della relativa quota, l'ente può procedere indipendentemente dai vincoli assunzionali previsti dalla normativa vigente per l'anno di riferimento (es il 75% per un Comune) all'assunzione delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata;
- qualora un ente abbia già rispettato la quota d'obbligo, può comunque procedere all'assunzione delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata (superando pertato la quota), ma nel
rispetto della normativa vigente in materia di assunzioni e nel rispetto delle disposizioni sulla dotazione organica - ora fabbisogno di personale.
Si chiede pertanto se tale interpretazione della circolare sia corretta e se si possa conseguentemente dedurre che anche un ente non tenuto alla quota d'obbligo possa comunque procedere, nell'ambito della normativa vigente in materia di vincoli alle assunzioni di personale e coerentemente con le previsioni di fabbisogno di personale, all'assunzione di vittime del terrorismo e della criminalità organizzata.
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