Source: https://www.ilccnl.it/ccnl_Istituzioni_Socio_-_Assistenziali_-_Misericordie.html
Timestamp: 2019-05-22 13:09:51+00:00
Document Index: 113540182

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 17', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 44', 'art. 3', 'art. 2120', 'art. 3', 'art. 8', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 48', 'art. 43', 'art. 43', 'art. 27', 'art. 43', 'art. 33', 'art. 7', 'art. 12', 'art. 41', 'art. 41', 'art. 2095', 'art. 24', 'art. 7', 'art. 21', 'art. 28', 'art. 63', 'art. 18', 'art. 20', 'art. 25', 'art. 60', 'art. 410', 'art. 410', 'art. 43', 'art. 43', 'art. 86', 'art. 43', 'art. 26', 'art. 1', 'art 4', 'art. 4', 'art. 41']

﻿ Enti ed Istituzioni Private - Istituzioni socio assistenziali - Misericordie - Istituzioni Socio - Assistenziali - Misericordie
Provvedimenti - Istituzioni Socio - Assistenziali - Misericordie
CCNL del 01/08/2004
Ipotesi di Accordo del 26/06/2014
ISTITUZIONI SOCIO ASSISTENZIALI - MISERICORDIE
Contratto collettivo nazionale di lavoro 01/08/2004
per i dipendenti delle Misericordie e delle Organizzazioni operanti nell'ambito socio-sanitario, assistenziale, educativo
Il 2 agosto 2004,
- le Confederazione nazionale delle Misericordie d'Italia;
- la FP-CGIL;
- la FPS-CISL;
- la UIL-FPL;
è stato sottoscritto il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti delle Misericordie e delle Organizzazioni operanti nell'ambito socio-sanitario, assistenziale, educativo Integrato con accordo 15 giugno 2004 per il riallineamento delle retribuzioni, riportato in calce al C.C.N.L..
Titolo I - VALIDITA' ED AMBITO DI APPLICAZIONE DEL CONTRATTO
Il presente contratto si applica a tutto il personale dipendente delle Misericordie d'Italia e delle strutture loro collegate quali, ad esempio, case di riposo, ambulatori, servizi funebri e cimiteriali, nonché alle Associazioni di volontariato che ne sottoscrivano l'adesione.
Oltre la parte normativa esso disciplina il trattamento economico e deve essere indistintamente applicato a tutto il personale dipendente.
Eventuali difficoltà interpretative possono essere riportate al tavolo negoziale nazionale per l'interpretazione autentica della norma costituito da OO.SS. e dai rappresentanti degli Enti firmatari del presente contratto.
Per i lavoratori in forza alla data di decorrenza del presente c.c.n.l. sono fatte salve ad esaurimento e "ad personam" le condizioni fisse e ricorrenti di miglior favore in atto.
A tal fine in sede di confronto a livello di Organizzazione, di cui all'art. 7 verranno definite le necessarie modalità di raccordo tra il trattamento preesistente e quello previsto dal presente c.c.n.l.
Art. 5 - Validità e sfera di applicazione del contratto
Nel rispetto del Protocollo "Sulla politica dei redditi e dell'occupazione, sugli assetti contrattuali, sulle politiche del lavoro e sul sostegno al sistema produttivo" del 23 luglio 1993 ed in particolare in materia di validità e di rinnovo contrattuale, le parti concordano quanto segue:
a) Il presente contratto decorre dal 1º gennaio 2002 e scade per la parte economica il 31 dicembre 2003 e per la parte normativa il 31 dicembre 2005.
b) Le piattaforme per il rinnovo contrattuale saranno presentate tre mesi prima delle scadenze contrattuali per consentire l'apertura delle trattative in tempo utile. Durante tale periodo, e per il mese successivo alla scadenza, le parti non assumeranno iniziative unilaterali né procederanno ad azioni dirette. La violazione di tale periodo di raffreddamento comporterà come conseguenza a carico della parte che vi avrà dato causa, l'anticipazione o lo slittamento di tre mesi del termine a partire dal quale decorre l'indennità di vacanza contrattuale.
c) Dopo un periodo di vacanza contrattuale pari a tre mesi dalle date di scadenza di cui sopra, ai lavoratori dipendenti alle/ai quali si applica il contratto medesimo sarà corrisposto, a partire dal mese successivo, ovvero dalla data di presentazione della piattaforma, ove successiva, un elemento provvisorio della retribuzione. Tale elemento, applicato ai minimi contrattuali vigenti sarà pari al 30% del tasso di inflazione programmata, ed al 50% del tasso di inflazione programmata dopo sei mesi di vacanza contrattuale. I suddetti elementi cesseranno di essere erogati dalla decorrenza degli accordi di rinnovo contrattuale.
e) In caso di disdetta il presente contratto rimane in vigore fino alla stipula del nuovo.
f) Ove non ne sia data disdetta ai sensi del presente articolo, il presente c.c.n.l. deve intendersi rinnovato per un anno per la rispettiva parte scaduta (retributiva o normativa) e così di anno in anno.
A) Livello nazionale - Annualmente, di norma entro l'autunno, su richiesta di una delle parti, le stesse si incontreranno in particolare per:
B) Livello territoriale (provinciale e/o regionale) ove esistente - Annualmente, di norma entro l'anno, su richiesta di una delle parti, le stesse si incontreranno in particolare per:
- assumere le opportune iniziative presso la pubblica amministrazione affinché, nel rispetto dei reciproci ruoli e competenze, si tenga conto, nei regimi di convenzione, dei costi connessi con l'applicazione del presente c.c.n.l.;
- assumere le opportune iniziative nei confronti della pubblica amministrazione affinché vengano attivati e/o potenziati i corsi di qualificazione, aggiornamento e riqualificazione professionale per il personale delle realtà interessate dal presente c.c.n.l., nonché definite forme di valorizzazione dell'attività di volontariato.
Ferme restando le competenze proprie delle Organizzazioni, queste garantiranno, ove richiesta, una tempestiva informazione riguardante il personale, l'organizzazione del lavoro ed il funzionamento dei servizi, quanto relativo ai rapporti diretti e/o di convenzione con gli enti pubblici, ai progetti e programmi di sviluppo nonché quant'altro previsto nei singoli punti del presente c.c.n.l.
- decentrata.
Sono titolari della contrattazione di secondo livello le R.S.U., laddove non presenti le R.S.A. e le rappresentanze territoriali delle OO.SS. firmatarie del presente contratto, secondo quanto previsto dal regolamento confederale del marzo 1991 e degli accordi 23 luglio 1993 e 23 dicembre 1998; le R.S.U. sono elette con riferimento al regolamento definito in base all'accordo del 23 luglio 1993.
In ciascuna Organizzazione, le parti stipulano il contratto collettivo decentrato integrativo.
a) ai sistemi di incentivazione del personale sulla base di obiettivi e di programmi per l'incremento della produttività e miglioramento della qualità del servizio;
b) alle metodologie di valutazione basate su indici e standard di valutazione;
c) alla ripartizione delle eventuali ed ulteriori risorse da destinare al personale;
d) alla progressione orizzontale del personale;
e) i programmi annuali e pluriennali delle attività di formazione professionale, riqualificazione e aggiornamento del personale per l'adeguamento ai processi di innovazione;
Le erogazioni economiche collegate agli strumenti di incentivazione di cui ai punti a) e c) del comma 5 dovranno avere le caratteristiche della non determinabilità a priori e di variabilità e, in quanto incerte nella corresponsione e nell'ammontare, saranno utili per l'applicazione del particolare regime contributivo di cui all'art. 2 della legge 23 maggio 1997, n. 135 e successive integrazioni.
Nell'ambito dei servizi essenziali di cui sopra, dovrà essere garantita la continuità delle prestazioni indispensabili per assicurare il rispetto dei valori e dei diritti garantiti dalla Costituzione. Con l'obiettivo di una corretta applicazione delle norme di cui sopra, saranno definiti, nell'ambito del rapporto fra le parti in sede di organizzazione, appositi contingenti di personale con esplicito verbale.
Ai fini di una piena e puntuale applicazione della legge n. 125/1991 è costituito a livello nazionale il Comitato per le pari opportunità tra uomo e donna composto da un componente designato da ognuna delle OO.SS. maggiormente rappresentative e da un pari numero di componenti in rappresentanza dell'Organizzazione, tra le quali individuare la figura con funzioni di Presidente; possono inoltre essere istituiti Comitati per le pari opportunità tra uomo e donna presso singole realtà territoriali aventi dimensioni e caratteristiche rilevanti verificate a livello nazionale nell'ambito del rapporto tra le parti.
L'Organizzazione assicura le condizioni e gli strumenti per il loro funzionamento, nonché appositi finanziamenti a sostegno della loro attività; le finalità del Comitato per le pari opportunità tra uomo e donna sono quelle definite dalla legge di riferimento e gli stessi opereranno sulla base delle indicazioni che perverranno dal Comitato nazionale per le pari opportunità tra uomo e donna da istituire entro sei mesi dalla data della stipula del presente c.c.n.l.
I lavoratori facenti parte di Organizzazioni di volontariato iscritte nei registri di cui all'art. 6 della legge 11 agosto 1991, n. 266 ai fini dell'espletamento di attività di volontariato hanno diritto ad usufruire, ai sensi dell'art. 17 della stessa, compatibilmente con le esigenze di servizio, di tutte le forme di flessibilità di orario e/o turnazioni previste dal presente c.c.n.l.
In sede di Organizzazione, nell'ambito del rapporto tra le parti, saranno definite le modalità di esercizio del diritto in questione e potranno determinarsi anche forme e criteri particolari finalizzati a consentire agli interessati di svolgere attività di volontariato.
In caso di attività di volontariato o partecipazione a programmi sanitari nei Paesi in via di sviluppo, il dipendente può fruire delle agevolazioni previste rispettivamente ai sensi delle leggi n. 266/1991 e n. 49/1987.
L'assunzione deve risultare da atto scritto e contenere la data della medesima, la durata del periodo di prova, la qualifica alla quale viene assegnato il lavoratore, il relativo trattamento economico e la sede di lavoro.
All'atto dell'assunzione il lavoratore è tenuto a presentare e/o autocertificare ove possibile i seguenti documenti:
- il libretto di lavoro o documento equipollente;
- qualsiasi altro documento previsto dalla vigente normativa;
- certificato penale di data non anteriore a tre mesi.
Prima dell'assunzione in servizio l'Associazione, a proprio carico, potrà accertare l'idoneità fisica del futuro dipendente e sottoporlo a visita medica da parte di sanitari di fiducia o da Organi sanitari pubblici.
L'assunzione in servizio del lavoratore avviene dopo un periodo di prova non superiore a tre mesi per l'inquadramento fino alla categoria B ed a sei mesi per gli inquadramenti superiori.
Durante il periodo di prova è reciproco il diritto alla risoluzione del rapporto di lavoro in qualsiasi momento, senza preavviso.
Al lavoratore chiamato a svolgere mansioni inerenti a categoria superiore alla sua, deve essere corrisposto in ogni caso e per tutta la durata della sua applicazione, una retribuzione non inferiore a quella percepita, maggiorata della differenza di posizione economica fra la categoria superiore e quella di inquadramento, nonché delle differenze afferenti i restanti istituti contrattuali salariali.
Nel caso di assegnazione a mansioni superiori, che devono risultare da atto scritto quando superino i cinque giorni consecutivi, il lavoratore ha diritto al trattamento corrispondente alla attività svolta e l'assegnazione stessa diviene definitiva, ove la medesima non abbia avuto luogo per sostituzione di lavoratore assente con diritto alla conservazione del posto, dopo un periodo di tre mesi consecutivi.
In caso di non prevalenza di tempo delle mansioni superiori, per le ore di lavoro in dette mansioni eccezionalmente effettuate, oltre la retribuzione percepita, dovrà essere corrisposta al lavoratore la differenza tra il livello pertinente alla mansione superiore e quella di inquadramento.
La disponibilità allo svolgimento di mansioni così come definite nei commi precedenti, entrerà a far parte dei criteri per la progressione orizzontale.
Fatta salva l'inidoneità derivante da infortunio sul lavoro, quando le competenti autorità sanitarie riconoscano il dipendente fisicamente inidoneo in via permanente all'espletamento delle funzioni inerenti il proprio inquadramento, l'Organizzazione - dietro richiesta del dipendente e nel rispetto delle proprie facoltà - esperirà ogni utile tentativo per il suo recupero in funzioni diverse da quelle proprie dell'inquadramento ricoperto. Ove esista in organico la possibilità, si potrà ricorrere anche ad una modifica dell'inquadramento in relazione alle coperture dei posti vacanti e - comunque - compatibilmente con le capacità residuali del lavoratore fermo restando che da quel momento le dinamiche salariali seguiranno le norme previste dal nuovo inquadramento.
L'istituto della mobilità concerne solo l'utilizzazione temporanea del personale in presidi, servizi, uffici dell'Organizzazione diversi dalla sede di assegnazione, rientrando invece nel potere organizzativo della struttura stessa, e non soggetto ai vincoli di cui all'art. 13 della legge n. 300/1970 l'utilizzazione del personale nell'ambito dei servizi, uffici, presidi o sezioni cui originariamente è stato assegnato il dipendente.
L'istituto della mobilità che comporta l'utilizzazione anche temporanea del personale in strutture di pertinenza dell'Organizzazione in strutture diverse dalla sede di assegnazione, sarà utilizzato dall'Organizzazione stessa in relazione alle esigenze di servizio, nel rispetto dell'art. 13 della legge 20 maggio 1970, n. 300, secondo criteri concordati con le rappresentanze sindacali.
L'Organizzazione, nella tutela dei propri diritti ed interessi, ove avvenga l'apertura di un procedimento di responsabilità civile o penale nei confronti del dipendente per fatti e/o atti direttamente connessi all'adempimento dei compiti d'ufficio ed allorquando non sussista accertata negligenza o colpa del dipendente che comporti l'adozione di provvedimenti disciplinari o risoluzione del rapporto di lavoro, assumerà a proprio carico, ove non sussista conflitto d'interessi, ogni onere di difesa fino all'apertura del procedimento e per tutti i gradi del giudizio, facendo assistere il dipendente da un legale.
Il lavoratore assunto come autista al quale, per motivi che non comportano il licenziamento senza preavviso, sia ritirata la patente per condurre autoveicoli, avrà diritto alla conservazione del posto per un periodo di dodici mesi senza percepire retribuzione alcuna né maturare altra indennità.
L'autista in questo periodo, potrà essere adibito, previo accordo tra le parti in sede locale, ove ve ne sia la possibilità, ad altri lavori ed in questo caso percepirà la retribuzione del livello nel quale verrà a prestare servizio.
Qualora il ritiro della patente si prolungasse oltre i termini suddetti, oppure l'autista non accettasse di essere adibito al lavoro cui l'Organizzazione lo destinasse, si darà luogo alla risoluzione del rapporto di lavoro.
Le parti, vista la natura del servizio prestato e la nuova normativa della patente a punti, si impegnano a promuovere e/a monitorare ogni possibile iniziativa tale da garantire la salvaguardia della patente di guida per l'uso privato, anche attraverso corsi di recupero, del dipendente con mansioni di autista.
Per lavoro a tempo parziale si intende il rapporto di lavoro prestato con orario ridotto rispetto a quello stabilito dal presente contratto è può essere di tipo orizzontale (riduzione dell'orario giornaliero), verticale (riduzione delle giornate di lavoro) o misto (sistema misto fra orizzontale e verticale).
- favorire la flessibilità della forza lavoro in rapporto all'attività dell'Organizzazione;
- consentire il soddisfacimento di esigenze individuali dei lavoratori, anche già occupati, ferme restando le esigenze dell'Organizzazione.
- la qualifica assegnata;
- la durata della prestazione lavorativa e la sua ripartizione in riferimento al giorno alla settimana, al mese ed all'anno;
- l'eventuale consenso allo svolgimento del rapporto di lavoro a tempo parziale ai sensi del comma 7 dell'art. 3 del D.Lgs. 25 febbraio 2000, n. 61, formalizzato attraverso uno specifico patto nel quale deve essere fatta espressa menzione della data di stipulazione, e dei contenuti del comma 10, dell'art. 3, del D.Lgs. di cui sopra.
Qualora non sia possibile il raggiungimento del minimo settimanale in un'unica ubicazione di servizio le parti si danno atto che il rispetto dello stesso è possibile solo a fronte della disponibilità del lavoratore ad operare su più ubicazioni, ove l'Organizzazione ne abbia nello stesso ambito territoriale e non si oppongano impedimenti di natura tecnico-produttiva ed organizzativa derivanti da criteri e modalità di esecuzione dei servizi.
Nel caso in cui il lavoratore con rapporto a tempo parziale presti l'attività lavorativa in due o più ubicazioni nell'ambito del territorio comunale per il raggiungimento del minimo settimanale per lo spostamento da un posto all'altro di lavoro spetta al lavoratore il rimborso delle spese per tragitti non inferiori a km 10 sulla base di criteri definiti dalla contrattazione a livello di Organizzazione.
Nei casi di disponibilità di nuove prestazioni derivanti dalla acquisizione di nuovi servizi, dalla vacanza di posti derivanti da cessazioni di rapporti di lavoro in atto, le Organizzazioni, in relazione alle esigenze tecnico-produttive, ricercheranno, dandone comunicazione alle Rappresentanze sindacali aziendali, soluzioni per un aumento delle ore settimanali del personale a tempo parziale, previo consenso del lavoratore.
- reversibilità della prestazione da tempo parziale a tempo pieno in relazione alle esigenze aziendali e quando sia compatibile con le mansioni svolte e/o da svolgere, ferma restando la volontarietà delle parti;
- priorità nel passaggio da tempo pieno a tempo parziale o viceversa dei lavoratori già in forza rispetto ad eventuali nuove assunzioni, per le stesse mansioni;
- volontarietà delle parti in caso di modifiche dell'articolazione dell'orario concordata al di fuori dei casi regolati dal comma 7 dell'art. 3 del D.Lgs. n. 61/2000;
- i genitori di portatori di handicap grave, comprovato dai Servizi sanitari competenti per territorio, che richiedano il passaggio a tempo parziale, hanno diritto di precedenza rispetto agli altri lavoratori;
- l'Organizzazione risponderà entro trenta giorni alle richieste di trasformazione dei rapporti di lavoro da tempo pieno a tempo parziale o viceversa. L'eventuale risposta negativa, su richiesta del lavoratore, dovrà essere comunicata anche alle rappresentanze sindacali;
- i lavoratori interessati alla richiesta dell'Organizzazione di trasformare il rapporto di lavoro da tempo parziale a tempo pieno o viceversa, dovranno esprimere il proprio interessamento entro 15 giorni dal ricevimento della comunicazione.
L'utilizzo complessivo del lavoro a tempo parziale e le sue modalità di attuazione saranno argomento di informazione e confronto tra le parti a livello di Organizzazione in particolar modo per quanto concerne l'andamento dell'utilizzazione del lavoro supplementare.
Il riproporzionamento del trattamento economico e normativo del lavoratore assunto a tempo parziale si determina sulla base del rapporto fra orario settimanale ridotto ed il corrispondente orario intero previsto dal presente contratto.
Fermo restando che, eccettuate le prestazioni occasionali o saltuarie, la retribuzione dei lavoratori assunti a tempo parziale è in misura fissa mensile, la quota oraria e quella giornaliera si ottengono, in tutti i casi, come stabilito dall'art. 44.
Fermo restando il computo per dodicesimi, delle ferie e dei permessi retribuiti, di cui agli articoli successivi, il numero di ore annuo delle ferie, dei permessi retribuiti e dei permessi per studio spettanti ai lavoratori a tempo parziale si determina utilizzando i criteri previsti dal precedente punto 5.
Per lavoro supplementare si intende quello prestato fino al raggiungimento dell'orario di lavoro del personale a tempo pieno ed ai sensi del 4º comma dell'art. 3, del D.Lgs. n. 61/2000, è ammesso il ricorso al lavoro supplementare nella misura massima del 50% dell'orario del lavoratore interessato, anche utilizzando forme di tempo parziale misto o combinato; il lavoro supplementare non potrà superare le 4 ore giornaliere.
Il ricorso al lavoro supplementare, con il consenso del lavoratore, è ammesso in presenza delle sottoindicate circostanze; tuttavia il rifiuto al consenso non comporta l'adozione di provvedimenti disciplinari e non configura motivi di licenziamento per giusta causa:
- particolari difficoltà organizzative derivanti da concomitanti assenze per malattia o infortunio di altri dipendenti;
- interventi eccezionali che richiedano la presenza in servizio di personale in aggiunta ai normali turni di servizio ed in caso di prestazioni di lavoro straordinario da parte dei lavoratori con contratto a tempo pieno.
Le ore di lavoro supplementare verranno retribuite con la quota oraria della retribuzione di fatto, e la maggiorazione forfettariamente e convenzionalmente determinata nella misura del 20%.
Tale maggiorazione, esclude il computo della retribuzione del lavoro supplementare su ogni istituto differito. Essa è altresì esclusa in ogni caso dalla quota annua della retribuzione utile ai fini del calcolo del trattamento di fine rapporto ai sensi e per gli effetti del 2º comma dell'art. 2120 cod. civ.
Il grado di utilizzazione del lavoro supplementare sarà materia di confronto a livello di Organizzazione anche al fine di verificarne il consolidamento.
Ai sensi del 7º comma dell'art. 3, del D.Lgs. n. 61/2000, le Organizzazioni potranno modificare la collocazione temporale delle prestazioni dei lavoratori a tempo parziale, che hanno reso consenso scritto al momento dell'assunzione, con le modalità indicate di seguito.
La modifica temporanea della collocazione della prestazione lavorativa è consentita:
a) in presenza di esigenze organizzative volte a garantire la continuità del servizio;
b) per la sostituzione di personale assente per malattia od infortunio.
Il lavoratore dovrà essere preavvisato della modifica dei turni di lavoro almeno 10 giorni di calendario prima della effettiva variazione.
Il preavviso potrà essere ridotto a 48 ore nei seguenti casi:
a) per la sostituzione di lavoratori assenti per malattia od infortunio addetti ad attività previste nell'art. 8 del presente contratto;
b) emergenze proprie dell'attività dell'Organizzazione.
Le ore di lavoro prestate ai sensi del presente paragrafo, verranno retribuite con la maggiorazione determinata nella misura del 10%.
Art. 22 - Contratti di formazione e lavoro
Le assunzioni di personale con contratto di formazione-lavoro avvengono secondo la normativa di legge vigente.
Le parti, verificato l'andamento delle assunzioni con contratto di formazione e lavoro nel contesto di cui trattasi e nell'intento di potenziare gli strumenti in grado di favorire le occasioni d'impiego secondo le rispettive esigenze delle Organizzazioni e dei lavoratori, intendono razionalizzare con il presente accordo l'utilizzazione dei contratti di formazione e lavoro nel settore.
Obiettivo condiviso è quello di valorizzare le potenzialità produttive ed occupazionali del mercato del lavoro mediante interventi che facilitino l'incontro fra domanda e offerta di lavoro.
Le parti convengono di escludere dai contratti di formazione e lavoro le professionalità per il cui espletamento è prevista l'obbligatorietà dell'iscrizione ad albi, ordini e collegi professionali o il possesso di titoli abilitanti alla professione, ad eccezione dell'autista per i mezzi di soccorso.
Le parti confermano che, in considerazione della particolarità del settore ed al fine di garantire la qualità dei servizi prestati, il contratto a tempo indeterminato rappresenta la forma base di costituzione dei rapporti di lavoro in tutte le realtà comprese nella sfera di applicazione di cui all'art. 1 del presente c.c.n.l.
In tutte le strutture comprese nell'ambito di applicazione (art. 1) del presente contratto, l'apposizione di un termine alla durata del contratto di lavoro, è consentita in tutti i casi ammessi dal D.Lgs. n. 368/2001.
A titolo esemplificativo e non esaustivo si indicano, in relazione alle particolari esigenze delle Organizzazioni ed al fine di evitare eventuali carenze del servizio, le seguenti ipotesi:
a) per garantire le indispensabili necessità del servizio ed assistenziali e la totale funzionalità di tutte le strutture di cui all'art. 1 del presente contratto durante il periodo annuale programmato di ferie, per una percentuale non superiore al 30% dell'organico in forza;
b) per l'esecuzione di progetti di ricerca nell'ambito dei fini istituzionali delle Organizzazioni anche in collaborazione con Ministeri ed altre istituzioni pubbliche o private;
c) per l'effettuazione di attività socio-sanitaria, psicopedagogica, assistenziale, di protezione civile e di solidarietà internazionale, anche in collaborazione con Aziende ospedaliere, ASL, comuni, province, regioni, Ministeri, ed altri enti pubblici o privati ed inoltre per l'espletamento di corsi di formazione o di specializzazione in collaborazione con gli enti di cui sopra;
d) per sostituzioni di lavoratori assenti per permesso straordinario non retribuito concesso dall'Organizzazione;
e) in caso d'assenza prolungata dal servizio per ragioni di carattere giuridico (arresto, sospensione in attesa di giudizio, ecc.) nonché in caso d'impugnativa di licenziamento da parte del lavoratore sino alla definizione del giudizio;
f) per sostituzione del lavoratore assente con diritto alla conservazione del posto (malattia, maternità, aspettativa facoltativa, infortunio, permessi, servizio militare, ecc.).
Le assunzioni di personale con contratto d'apprendistato avverranno secondo le norme di legge.
Possono essere assunte/i come apprendiste/i i giovani d'età non inferiore ai 16 anni e non superiore ai 24 anni, ovvero ai 26 anni nelle aree di cui agli obiettivi 1 e 2 del regolamento CEE n. 2081 del Consiglio del 20 luglio 1993 e successive modificazioni e/o integrazioni; sono escluse le figure per le quali è richiesto titolo di abilitazione professionale.
Qualora l'apprendista sia portatrice o portatore di handicap i limiti d'età sono elevati di due anni; le assunzioni di portatrici o di portatori di handicap sono computate secondo le norme vigenti in materia.
Il rapporto d'apprendistato si estingue alla scadenza del termine di 36 mesi per le qualifiche comprese nelle categorie A e B, e 48 mesi nelle altre.
Alle apprendiste e agli apprendisti sono garantiti, senza operare ritenuta alcuna sulla retribuzione, i periodi occorrenti per la frequenza obbligatoria ai corsi d'insegnamento formativo normalmente pari ad almeno 120 ore medie annue e di tre ore settimanali per le apprendiste e gli apprendisti in possesso di titolo di studio post-obbligo o d'attestato di qualifica professionale idoneo rispetto all'attività da svolgere.
Al termine del periodo d'apprendistato dovrà essere rilasciata alle interessate ed agli interessati idonea certificazione dell'avvenuta formazione.
Alle apprendiste ed agli apprendisti spetta l'80% della retribuzione per i primi sei mesi, il 90% per i successivi sei mesi, il 95% per ulteriori sei mesi e il 100% per il restante periodo.
L'assunzione in qualità di apprendista è subordinata al superamento del periodo di prova previsto per la categoria d'inquadramento.
Ai sensi del 2º comma dell'art. 25, legge 23 luglio 1991, n. 223, non sono computabili, ai fini della determinazione della riserva:
- le assunzioni dei lavoratori cui sia assegnata una qualifica compresa nei livelli dal D alla F nonché i profili professionali di autista dei mezzi di soccorso e di soccorritore.
I lavoratori assunti tra le categorie riservatarie previste dal 5º comma, dell'art. 25, legge n. 223/1991, saranno computabili ai fini della copertura dell'aliquota di riserva di cui ai commi 1 e 6 dell'art. 25 citato, anche quando vengano inquadrati nelle qualifiche precedentemente individuate.
Per tutti i dipendenti l'orario di lavoro ordinario settimanale è fissato in 36 ore, da articolare di norma su sei giorni, e laddove la programmazione operativa dell'Organizzazione lo consenta, anche su cinque giorni.
Nel caso di mancata coincidenza del giorno di riposo con la domenica, questa verrà considerata come una normale giornata di lavoro e la relativa retribuzione sarà retribuita secondo quanto previsto dal successivo art. 48.
Il riposo settimanale è irrinunciabile. In caso di operatori a turni, è considerata di riposo la giornata successiva a quella dello smonto dal turno.
- Capodanno : 1º gennaio;
- Epifania : 6 gennaio;
- Anniversario della Liberazione : 25 aprile;
- Lunedì di Pasqua: -;
- Festa del lavoro : 1º maggio;
- Festa della Repubblica : 2 giugno;
- Assunzione della Madonna : 15 agosto;
- Ognissanti : 1º novembre;
- Immacolata Concezione : 8 dicembre;
- Natale : 25 dicembre;
- S. Stefano : 26 dicembre;
- Santo Patrono: -.
In occasione delle suddette festività decorre a favore del lavoratore la normale retribuzione di cui al successivo art. 43.
I lavoratori che, per ragioni inerenti al servizio dovranno tuttavia prestare la propria opera nelle suddette giornate, avranno comunque diritto ad un corrispondente riposo da fruire, di norma e compatibilmente con le esigenze di servizio, entro 30 giorni dalla data della festività infrasettimanale non fruita, in giornata stabilita dalla Organizzazione sentito l'interessato mantenendo comunque la normale retribuzione per la festività.
Qualora per eccezionali motivi di servizio il termine di trenta giorni non potesse essere rispettato si procede, sentito l'interessato, alla liquidazione della giornata di lavoro ai sensi del successivo art. 43.
In occasione di coincidenza di una delle festività predette con il giorno di riposo settimanale di cui al precedente art. 27, il lavoratore ha diritto alla liquidazione di una ulteriore giornata di lavoro.
In occasione del godimento del periodo di ferie decorre a favore del lavoratore la normale retribuzione di cui al successivo art. 43.
Al lavoratore che non abbia compiuto un anno intero di servizio, spetta per ogni mese di servizio prestato 1/12 (un dodicesimo) del periodo feriale allo stesso spettante di cui al 1º comma del presente articolo.
In sostituzione delle festività soppresse il dipendente ha inoltre diritto a ulteriori 24 (ventiquattro) ore retribuite da fruirsi entro l'anno solare.
L'insorgenza della malattia regolarmente denunciata e riconosciuta interrompe il decorso delle ferie.
L'epoca e la durata dei turni di ferie sono stabiliti dalla Organizzazione secondo criteri concordati con le rappresentanze sindacali, garantendo possibilmente a tutti un periodo estivo non inferiore al 50% del monte ore ferie, sentito l'interessato, e compatibilmente con le esigenze di servizio.
I lavoratori studenti, iscritti e frequentanti corsi regolari di studio in scuole di istruzione primaria, secondaria, universitaria e di qualificazione professionale, statali, pareggiate o legalmente riconosciute o comunque abilitate al rilascio di titoli di studio legali, hanno diritto, su loro richiesta, ad essere ammessi in turni di lavoro che agevolino la frequenza ai corsi o la preparazione degli esami; sempre su loro richiesta saranno esonerati dal prestare lavoro straordinario e durante i riposi settimanali.
I lavoratori, compresi quelli universitari, che devono sostenere prove di esame usufruiscono, su richiesta, di permessi retribuiti giornalieri per sostenere le prove d'esame.
Per usufruire dei permessi di cui al precedente comma il lavoratore dovrà esibire la documentazione ufficiale degli esami sostenuti (certificato, dichiarazione o altro idoneo mezzo di prova).
Il limite massimo di tempo per il diritto allo studio è di 150 (centocinquanta) ore annue individuali retribuite.
Art. 31 - Qualificazione, riqualificazione, aggiornamento professionale
Le parti convengono sulla necessità di predisporre condizioni tali da favorire la partecipazione dei lavoratori ai corsi di qualificazione, riqualificazione o aggiornamento necessari ad una sempre migliore qualificazione delle prestazioni.
A tale scopo i lavoratori, nella misura massima annua del 10% del personale in servizio, potranno usufruire di permessi retribuiti individuali fino ad un massimo di 150 (centocinquanta) ore annue; ove l'Organizzazione, per sua necessità, invii il proprio personale a corsi come sopra descritti, gli stessi saranno integralmente retribuiti.
Le parti si incontreranno per la stesura di una specifica regolamentazione per la disciplina riguardante la formazione ECM.
Al lavoratore possono essere concessi dall'Organizzazione, per particolari esigenze personali, ed a domanda, brevi permessi di durata non superiore alla metà dell'orario giornaliero per un massimo di trentasei ore nel corso dell'anno e comunque dopo aver utilizzato i permessi retribuiti di cui all'art. 33 del presente c.c.n.l.
Salva diversa pattuizione, nel limite delle ore indicate nel comma successivo, possono eccezionalmente essere concessi permessi anche di durata pari all'orario giornaliero.
Entro i due mesi successivi a quello della fruizione del permesso, il lavoratore è tenuto a recuperare le ore non lavorate in una o più soluzioni in relazione alle esigenze di servizio.
Nei casi in cui non sia stato possibile effettuare i recuperi, l'Organizzazione provvede a trattenere una somma pari alla retribuzione spettante al lavoratore per il numero di ore non recuperate.
- in caso di decesso del coniuge o convivente risultante dallo stato di famiglia, dei genitori, dei figli e dei fratelli, spetta al lavoratore un permesso limitatamente a cinque giorni consecutivi, escluso il giorno dell'evento se il lavoratore ha prestato servizio;
- per la partecipazione all'espletamento delle funzioni elettorali secondo la normativa vigente;
- richiesti in base alla legge n. 104/1992 e successive modificazioni; tali permessi devono essere richiesti dall'interessato in tempo utile (e comunque di norma almeno 7 giorni prima) per permettere la sostituzione e potranno essere o meno concessi compatibilmente con le esigenze dell'Organizzazione, ad eccezione di quelli da concedere in forza di legge;
- alle lavoratrici in astensione obbligatoria dal lavoro per maternità, ai sensi degli artt. 4 e 5 della legge 30 dicembre 1971, n. 1204, compete il 100% dell'intera retribuzione;
- per tutto quanto non richiamato si rinvia espressamente alla legge n. 53/2000.
Potranno altresì essere concessi permessi non retribuiti al lavoratore che ne faccia richiesta, ferma restando la salvaguardia delle esigenze di servizio, nei seguenti casi:
- in caso di attività di volontariato o partecipazione a programmi di cooperazione e di sostegno nei Paesi in via di sviluppo, il dipendente può fruire delle agevolazioni previste rispettivamente ai sensi delle leggi n. 266/1991 e n. 49/1987;
- in caso di interruzione dal lavoro per chiamata alle armi, servizio militare o per servizio civile, ai sensi della normativa vigente, il rapporto di lavoro rimane sospeso per tutto il periodo e il lavoratore ha diritto alla conservazione del posto fino ad un mese dopo la cessazione del servizio. Il lavoratore che, salvo caso di comprovato impedimento, non si mette a disposizione della Organizzazione entro un mese dalla data di cessazione del servizio può essere considerato dimissionario;
- in caso di comprovata e documentata esigenza di prolungata assistenza per malattia di familiari (figli, coniuge, convivente risultante dallo stato di famiglia, genitori) il dipendente può richiedere i permessi di norma non inferiori a un mese e non superiori a sei mesi.
Purché siano garantite le esigenze di servizio, i lavoratori potranno richiedere di essere posti in permesso senza assegni, con diritto di mantenimento al posto di lavoro, al fine di partecipare a corsi di qualificazione, di aggiornamento e di specializzazione professionali, attinenti al servizio.
Le assenze debbono essere segnalate prima dell'inizio del turno di lavoro all'ufficio o alle persone preposte; devono essere immediatamente giustificate e comunque non oltre le ventiquattro ore, salvo legittimo e giustificato impedimento.
E' fatto divieto al lavoratore di prestare la stessa attività retribuita in concorrenza con la struttura di appartenenza, anche in caso di sospensione cautelativa.
La prestazione di lavoro dipendente a carattere continuativo esplicata al di fuori del rapporto di lavoro costituisce giustificato motivo per la risoluzione del rapporto di lavoro stesso, con esclusione dei dipendenti con rapporto di lavoro a tempo parziale non superiore al 50% dell'orario contrattuale.
I provvedimenti disciplinari da parte della Organizzazione debbono essere adottati in conformità all'art. 7 della legge n. 300/1970, e nel pieno rispetto delle procedure ivi stabilite (necessità della contestazione per iscritto, obbligo di assegnare al lavoratore un termine di almeno 5 giorni per presentare le proprie deduzioni, facoltà del lavoratore di essere ascoltato di persona e/o di essere assistito dal rappresentante delle OO.SS. cui conferisce mandato); al riguardo si conviene che la contestazione disciplinare deve essere comunque inviata al lavoratore non oltre il termine di venti giorni dal momento della conoscenza della mancanza commessa.
- multa non superiore all'importo di 4 ore della retribuzione;
j) ometta di comunicare all'amministrazione ogni mutamento, anche di carattere temporaneo, di cui all'art. 12 del presente accordo;
C) recidività in qualunque mancanza quando siano stati comminati due provvedimenti di sospensione disciplinare nell'arco di tre anni dalla applicazione della prima sanzione;
N) accertate molestie di carattere sessuale anche al di fuori dell'orario di lavoro nell'ambito dell'Organizzazione;
O) per atti di libidine commessi all'interno della Organizzazione.
In caso di attivazione delle procedure di licenziamento è facoltà dell'Organizzazione provvedere alla sospensione cautelare del dipendente al fine di procedere ad accertamenti preliminari.
La predetta elencazione ha carattere indicativo ed esemplificativo e non esaustivo dei casi che potranno dar luogo all'adozione dei provvedimenti di cui ai commi 5 e 6.
Art. 37 - Trattamento economico di malattia ed infortunio
In caso di assenza per malattia ed infortunio non professionale il lavoratore deve informare immediatamente, di norma prima dell'inizio del turno di servizio, la Direzione amministrativa secondo le rispettive competenze e trasmettere l'attestazione di malattia entro due giorni dalla data del rilascio.
L'infortunio sul lavoro, (compreso quello "in itinere") anche se consente la continuazione dell'attività lavorativa, deve essere denunciato immediatamente al proprio superiore diretto perché possano essere prestate le previste cure di pronto soccorso ed effettuate le denunce di legge.
Il datore di lavoro è tenuto ad anticipare per conto dell'INPS le indennità previste dalla legge a partire dal primo giorno di malattia; inoltre se la malattia è indennizzata e assistita dall'INPS e l'infortunio dall'INAIL, il datore di lavoro è tenuto ad integrare le prestazioni economiche assicurative sino a raggiungere:
a) il 100% della retribuzione globale sino al 365º giorno di assenza per malattia nell'arco di tre anni precedenti ad ogni inizio di malattia, computando altresì la malattia in corso. Il trattamento stesso non compete in caso di accertata trasformazione della malattia in invalidità pensionabile. Detto trattamento non deve essere comunque superiore a quello che il lavoratore avrebbe percepito al netto se avesse lavorato, a titolo di emolumenti stipendiali fissi e non variabili. Il pagamento della integrazione va corrisposto in base alle norme di legge. Il datore di lavoro può recedere dal rapporto allorquando il lavoratore si assenti oltre il limite dei diciotto mesi complessivi nell'arco di un triennio. Si conviene però, che in via eccezionale, per quei lavoratori che abbiano una ricaduta nello stesso evento morboso che ha comportato un prolungato ricovero ospedaliero, in atto al momento del prefissato periodo di comporto, questo va prolungato di due mesi, da diciotto a venti mesi; qualora il predetto ricovero ospedaliero sia ancora in atto alla scadenza del 20º mese, il lavoratore ha diritto a richiedere un periodo di aspettativa non retribuito, che può protrarsi per un massimo di tre mesi (dal 20º al 23º mese), purché permanga la situazione di ricovero ospedaliero;
b) ferma restando l'obbligatorietà di assicurare i dipendenti contro gli infortuni sul lavoro e contro le malattie professionali, il 100% della retribuzione globale sino al 365º giorno di assenza per infortunio. Il datore di lavoro è tenuto ad anticipare il 40% della retribuzione, salvo conguaglio con quanto erogato dall'INAIL, con conseguente obbligo del lavoratore di rimborsare quanto percepito a titolo di anticipazione. Detto trattamento non deve essere comunque superiore a quello che il lavoratore avrebbe percepito al netto, se avesse lavorato, a titolo di emolumenti stipendiali fissi e non variabili. Non si cumulano i periodi di malattia con quelli di infortunio. Qualora il lavoratore debba assentarsi dal proprio domicilio per sottoporsi a visita specialistica o ambulatoriale, ha comunque l'obbligo di avvertire l'Organizzazione entro le ore 9,00 dello stesso giorno. In caso di licenziamento del lavoratore comminato dopo il raggiungimento dell'età pensionabile, il periodo di conservazione del posto sarà limitato alla sola durata del periodo di preavviso e non oltre, anche in caso di successiva insorgenza di malattia. Nel caso in cui l'infortunio o malattia sia ascrivibile a responsabilità di terzi, resta salva la facoltà dell'Organizzazione di recuperare dal terzo responsabile le somme da essa corrisposte, subentrando nella titolarità delle corrispondenti azioni legali, nei limiti del danno subito. Per i lavoratori affetti da Tbc si richiamano espressamente le disposizioni legislative che regolano la materia.
Superati i periodi di conservazione del posto previsti al precedente articolo e nel caso in cui il dipendente sia riconosciuto idoneo a proficuo lavoro ma non allo svolgimento delle mansioni del proprio profilo professionale, l'Organizzazione, compatibilmente con la struttura organizzativa e con le disponibilità organiche, può utilizzarlo in mansioni equivalenti a quelle del profilo rivestito, nell'ambito della stessa qualifica oppure, ove ciò non sia possibile e con il consenso dell'interessato, anche in mansioni proprie di profilo professionale ascritto a qualifica inferiore.
Dal momento del nuovo inquadramento, il dipendente seguirà la dinamica retributiva della nuova qualifica senza alcun riassorbimento del trattamento in godimento.
Ove non sia possibile procedere in tal senso, oppure nel caso che il dipendente sia dichiarato permanentemente inidoneo a svolgere qualsiasi proficuo lavoro, l'Organizzazione può procedere alla risoluzione del rapporto.
In attuazione dei contenuti del decreto legislativo n. 626/1994 è istituita a livello di singola Organizzazione la figura di Rappresentante per la sicurezza per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro.
Le parti riconoscono che la tutela della dignità, dei diritti fondamentali e la salvaguardia della salute psico-fisica dei lavoratori sono essenziali per garantire la qualità della vita negli ambienti di lavoro e quindi ritengono essenziali la necessità di prevenire e contrastare l'insorgere di azioni lesive della dignità e l'instaurarsi di fenomeni di prevaricazione e di molestia.
Considerata la rilevanza, anche economica delle conseguenze del "mobbing", nelle more di una disciplina legislativa specifica in materia, le parti concordano sulla necessità di intervenire attivamente in merito e pertanto costituiscono una "Commissione nazionale paritetica sul "mobbing"".
La Commissione sarà costituita da 3 rappresentanti indicati dalla Confederazione nazionale delle Misericordie d'Italia e 3 rappresentanti indicati dalle OO.SS. firmatarie del presente contratto e sarà presieduta a rotazione.
I costi e le spese sostenute per l'espletamento dell'attività della Commissione saranno a totale carico: della Confederazione nazionale delle Misericordie d'Italia per l'attività di carattere generale; delle singole Misericordie di volta in volta interessate, per gli specifici casi, per la cui soluzione la Commissione sia stata investita.
Il sistema di classificazione è articolato in sei categorie denominate A, B, C, D, E ed F e da sei posizione economiche per ciascuna categoria.
Categorie e relative posizioni economiche sono individuate nelle declaratorie riportate nell'art. 41.
Salvo quanto disposto al punto 2 dell'art. 41 il personale, al momento dell'assunzione, viene inquadrato nella prima posizione economica della categoria di inquadramento.
Ai soli fini delle normative vigenti, il personale dipendente, con riferimento a quanto previsto dall'art. 2095 cod. civ., è suddiviso in:
- impiegati: il personale inquadrato nelle posizioni economiche da D ad F;
- operai: il restante personale.
Per gli apprendisti si rinvia all'art. 24 del presente c.c.n.l.
- Conoscenze di tipo operativo generale acquisibile attraverso esperienza diretta sulla mansione
- Contenuti di tipo ausiliario rispetto ai più ampi processi produttivi/amministrativi
- Problematiche lavorative di tipo semplice
- Relazioni organizzative di tipo prevalentemente interno basate su interazione tra pochi soggetti
- attività di pulizie;
Qualifiche (a titolo esemplificativo e non esaustivo)
- Commesso - Fattorino
- Conoscenze operative qualificate ed un minimo grado di esperienza discreto
- Contenuto di tipo operativo per il raggiungimento di risultati parziali rispetto a più ampi processi produttivi amministrativi
- Sufficiente complessità di problemi da affrontare
- Relazioni organizzative interne di tipo semplice anche tra più soggetti interagenti, relazioni esterne di tipo indiretto e formale, oltre a relazioni di natura diretta con l'utenza
- ad attività prevalentemente esecutive o di carattere tecnico manuali, comportanti anche gravosità o disagio ovvero uso e manutenzione ordinaria di strumenti, arnesi di lavoro e macchinari semplici.
- Buone conoscenze specialistiche ed un grado di esperienza discreto
- Contenuto di tipo operativo con responsabilità di risultati parziali rispetto a più ampi processi produttivi amministrativi
- Discreta complessità di problemi da affrontare e discreta ampiezza delle soluzioni possibili
- Relazioni organizzative interne anche tra più soggetti interagenti, relazioni esterne anche con altre istituzioni di tipo indiretto e formale; relazioni di natura diretta con l'utenza
- ad attività esecutive e/o di carattere tecnico-manuali, ovvero uso e manutenzione ordinaria di strumenti ed arnesi di lavoro e macchinari semplici e complessi, ivi compreso l'utilizzo di elaboratori elettronici.
- Operatore domiciliare servizi tutelari (o comunque denominato) formato
- conoscenze teoriche specialistiche di base, capacità tecniche elevate per l'espletamento delle attribuzioni, autonomia e responsabilità secondo metodologie definite e precisi ambiti di intervento operativo proprio del profilo, eventuale coordinamento e controllo di altri operatori di minore contenuto professionale, con assunzione di responsabilità dei risultati conseguiti.
- Approfondite conoscenze mono-specialistiche ed un grado di esperienza pluriennale, con necessità di aggiornamento
- Contenuto di concetto con responsabilità di risultati relativi a specifici processi produttivi/ amministrativi
- Media complessità dei problemi da affrontare basata su modelli esterni predefiniti e significativa ampiezza delle soluzioni possibili
- Relazioni organizzative interne anche di natura negoziale ed anche con posizioni organizzative al di fuori delle unità organizzative di appartenenza, relazioni esterne (con altre istituzioni) anche di tipo diretto; relazioni con gli utenti di natura diretta, anche complesse, e negoziale
- alla gestione dei rapporti con tutte le tipologie di utenza relativamente alla unità di appartenenza, anche coordinando altri addetti;
- alla attività istruttoria nel campo amministrativo, tecnico e contabile, curando nel rispetto delle procedure e degli adempimenti di legge ed avvalendosi delle conoscenze professionali tipiche del profilo, la raccolta, l'elaborazione e l'analisi dei dati.
- Terapista riabilitazione
Appartengono a questa categoria soggetti in posizioni di lavoro che richiedono, oltre a conoscenze teoriche specialistiche e/o gestionali in relazione ai titoli di studio e professionali conseguiti, autonomia e responsabilità proprie, capacità organizzative, di coordinamento e gestionali caratterizzate da discrezionalità operativa nell'ambito delle strutture operative previste, dal modello organizzativo aziendale con funzioni di direzione e coordinamento, gestione e controllo di risorse umane, coordinamento di attività didattica, iniziative di programmazione e proposta.
Elevate conoscenze pluri-specialistiche ed un grado di esperienza pluriennale, con frequente necessità di aggiornamento
Contenuto di tipo tecnico, gestionale o direttivo con responsabilità di risultati relativi ad importanti e diversi processi produttivi/amministrativi
Elevata complessità dei problemi da affrontare basata su modelli teorici non immediatamente utilizzabili ed elevata ampiezza delle soluzioni possibili
Relazioni organizzative interne di natura negoziale e complessa, gestite anche tra unità organizzative diverse da quella di appartenenza, relazioni esterne (con altre istituzioni) di tipo diretto anche con rappresentanza istituzionale; relazioni con gli utenti di natura diretta, anche complessa, e negoziale
- ad espletare compiti di alto contenuto specialistico-professionale in attività di ricerca, acquisizione, tecniche al fine della predisposizione di progetti inerenti la realizzazione e/o manutenzione di edifici, impianti, sistemi di prevenzione, ecc.;
- Coordinatore unità operativa
- Elevate conoscenze pluri-specialistiche
- Contenuto di tipo direttivo con responsabilità di risultati relativi a processi produttivi/ amministrativi globali dell'azienda o dell'unità strutturata chiamata a dirigere
- Elevata complessità dei problemi da affrontare basata su modelli teorici non immediatamente utilizzabili ed elevata ampiezza delle soluzioni possibili
- Relazioni organizzative interne ed esterne di natura negoziale e complessa, gestite anche tra unità organizzative diverse da quella di appartenenza, relazioni esterne (con altre istituzioni) di tipo diretto anche con rappresentanza istituzionale
- Rappresentanza apicale presso gli Organi politici dell'intera struttura tecnica diretta
- ad espletare compiti di direzione di figure ad alto contenuto specialistico-professionale;
Al momento dell'assunzione i lavoratori di cui alle qualifiche e/o mansioni indicate al presente comma, sono inquadrati alla posizione economica di seguito indicata:
- Operatori socio-sanitari (O.S.S.): Posizione C2;
- Infermiere professionale di cui al decreto n. 502, terapista riabilitazione, assistente sociale, tecnico sanitario ed educatore professionale: Posizione D2.
Per quanto attiene alla categoria F si costituisce una indennità di direzione e/o coordinamento il cui importo viene definito da un valore minimo pari a quello indicato nella Tabella 5. ad un valore massimo da concordare in contrattazione decentrata; le cifre così definite sono valide a tutti gli effetti contrattuali.
Le parti si riservano, nell'ambito del rinnovo del secondo biennio economico, di verificare l'opportunità di introdurre una ulteriore posizione economica orizzontale all'interno di una o più categorie.
Art. 42 - Passaggio di posizione o di categoria e norma di qualificazione e progressione professionale
Il personale dipendente, ferme restando le dinamiche previste al successivo comma 5 del presente articolo, potrà essere inquadrato nelle posizioni economiche superiori della medesima categoria, allorquando, tenuto conto delle esigenze organizzative dell'Organizzazione, sulla base di percorsi lavorativi, formativi o di addestramento individuati ai sensi dell'art. 7, comma 5, lett. e) del presente contratto o definiti dall'Organizzazione o acquisiti in caso di eventi eccezionali - con esclusione dei percorsi imposti obbligatoriamente da norme di legge - acquisisca attestati di aggiornamento professionale e/o specifiche conoscenze che consentano la sua utilizzazione in mansioni lavorative più qualificate, con maggiore autonomia e responsabilità.
Le parti si incontreranno con cadenza annuale per verificare la possibilità di dare concretezza a livello associativo ai meccanismi migliorativi innanzi delineati.
Tutti i dipendenti che ottengono il passaggio ad una posizione economica superiore nell'ambito della stessa categoria sono tenuti a svolgere anche i compiti già in precedenza espletati.
In caso di passaggio a posizione economica o categoria superiore, saranno assorbiti, fino a concorrenza, eventuali superminimi o indennità per mansioni superiori. L'elemento retributivo contrattuale riconosciuto in forza alla data di rinnovo del presente c.c.n.l., potrà essere assorbito, in misura non superiore al 50%, per ogni passaggio alla posizione economica superiore.
A far data dal 1º luglio 2004 il personale assunto ed inquadrato nelle categorie A, B, e C ha diritto al passaggio automatico di fascia con le seguenti modalità:
- passaggio dalla prima alla seconda fascia a decorrere dal mese successivo a quello in cui viene a compiere dodici mesi di permanenza nella fascia;
- passaggio dalla seconda alla terza fascia a decorrere dal mese successivo a quello in cui viene a compiere ventiquattro mesi di permanenza nella fascia.
A far data dal 1º luglio 2004 il personale assunto ed inquadrato nelle categorie D ed E al compimento dei tre anni di anzianità nella prima posizione economica transiterà nella posizione economica superiore ove non ci sia stata contrattazione decentrata integrativa in materia.
E' data facoltà alle singole Organizzazioni di disporre il passaggio di singoli lavoratori nelle fasce economiche superiori; il passaggio anticipato alle fasce superiori non modifica la decorrenza del diritto ai passaggi automatici di cui al comma precedente per la quale si farà sempre riferimento alla data di assunzione in servizio.
In caso di passaggio dei lavoratori a categoria superiore la retribuzione di fatto non potrà essere inferiore a quella percepita prima del passaggio di categoria; l'eventuale differenza retributiva sarà erogata quale assegno assorbibile da futuri aumenti di fascia economica o derivanti da passaggi di categoria.
Titolo VIII - INQUADRAMENTI E RETRIBUZIONI
a) retribuzione come da posizione economica calcolata sui parametri della tabella, di cui al successivo comma 3, con valore punto di 9,5545;
b) retribuzione individuale ex anzianità "ad personam"; tredicesima mensilità;
c) trattamento di fine rapporto.
Con decorrenza 1º gennaio 2004 le retribuzioni lorde annue, per dodici mensilità, comprensive di indennità integrativa sono determinate nei seguenti importi:
Punti parametrali
Art. 44 - Paga giornaliera e oraria
- retribuzione individuale d'anzianità e "ad personam";
L'importo della paga oraria, a regime, è determinato dividendo la paga giornaliera come sopra calcolata per 6. In presenza di eventuali assenze non retribuite (sciopero, permessi a proprio carico, assenze ingiustificate, ecc.) la retribuzione mensile sarà decurtata in rapporto e nella misura della durata della prestazione lavorativa non esplicata, facendosi riferimento ai parametri retributivi e orari giornalieri come innanzi determinati.
Nelle realtà con orario settimanale ordinario inferiore o superiore a quello definito dall'art. 21, l'importo della paga oraria è determinato sulla base del coefficiente di riferimento.
E' caratterizzato dalla immediata reperibilità del dipendente e dall'obbligo per lo stesso di rendersi disponibile nel più breve tempo possibile dalla chiamata, secondo intese da definirsi in sede locale.
In caso di chiamata, l'attività prestata viene computata come lavoro straordinario o compensata con recupero orario in relazione alle esigenze di servizio e a richiesta dell'interessato mentre nel caso in cui la pronta disponibilità cada in giorno programmato come giorno di riposo, o nelle festività infrasettimanali di cui all'art. 28 del presente accordo, spetta un riposo compensativo senza riduzione del debito orario settimanale.
Il servizio di pronta disponibilità di norma va limitato a periodi al di fuori del normale orario di lavoro programmato, ha durata di 12 ore e dà diritto ad un compenso di € 22,00 per ogni 12 ore.
Art. 46 - Lavoro complementare/straordinario, festivo e notturno
Il tetto annuo di ore straordinarie non può superare le 150 ore annue individuali.
Eventuale lavoro straordinario oltre le 150 e fino a 250 ore, sarà utilizzato, d'intesa con le Rappresentanze sindacali ove richiesto, per comprovate e motivate esigenze di servizio.
Il lavoro straordinario non può essere utilizzato come fattore di programmazione del lavoro, ha carattere eccezionale e deve rispondere ad effettive esigenze di servizio.
E' considerato lavoro complementare quello effettuato oltre l'orario ordinario settimanale fino alle 40 ore settimanali. Viene invece considerato lavoro straordinario quello effettuato oltre le 40 ore settimanali.
E' considerato lavoro festivo quello prestato nei giorni indicati negli artt. 27 e 28 del presente c.c.n.l.
Si considera lavoro in orario notturno quello eseguito tra le ore 22,00 e le ore 6,00.
Le ore di lavoro straordinario saranno compensate con le seguenti maggiorazioni:
Maggiorazioni per straordinario
- Complementare: 15%;
- Straordinario: 20%;
- Straordinario festivo: 30%;
- Straordinario notturno: 30%;
Il lavoro complementare e quello straordinario devono essere disposti e/o espressamente autorizzati dall'Organizzazione nel qual caso il lavoratore è sempre tenuto ad effettuare la prestazione richiesta salvo esonero per giustificato motivo.
Per le ore che confluiscono nella banca delle ore di cui al successivo articolo, le rispettive maggiorazioni per lavoro straordinario sono comunque retribuite con la busta paga del mese successivo a quello di riferimento.
Art. 47 - Banca delle ore
E' istituita la banca delle ore, attraverso l'accantonamento delle ore di lavoro straordinario di cui all'art. 63.
La lavoratrice e il lavoratore escluso ha diritto a ripresentare la sua richiesta per un periodo diverso.
Le ore richieste, e non godute per motivate esigenze organizzative, saranno pagate dalle Organizzazioni su richiesta del dipendente, solo nel caso in cui vengano opposti due rifiuti ad altrettante richieste formulate, rispettando i termini e il preavviso indicati.
Le parti firmatarie il presente c.c.n.l. si impegnano a verificare, dodici mesi dopo la stipula, l'effettivo andamento della banca delle ore.
Art. 48 - Indennità per lavoro ordinario a turni
Ove di fatto venga applicato un orario a turni e questo venga realizzato con i parametri di cui ai punti successivi spettano al lavoratore le seguenti indennità lorde:
a) Indennità per servizio notturno e festivo
Al personale dipendente il cui turno di servizio si svolga durante le ore notturne spetta un'indennità nella misura unica uguale per tutti di euro 16,00 lordi per ogni turno prestato tra le 22,00 e le ore 6,00; eventuali frazioni di turno verranno rapportate alla effettiva prestazione.
Per ogni turno prestato in giorno festivo compete un'indennità di euro 16,00 lorde; eventuali frazioni di turno verranno rapportate alla effettiva prestazione.
Nell'arco delle 24 ore del giorno festivo non può essere corrisposta più di un'indennità festiva per ogni singolo dipendente.
b) Indennità di turno
Al personale inquadrato nelle posizioni B e C, operante su almeno tre turni, compete un'indennità per le giornate di effettivo servizio prestato, di euro 4,5 lorde giornaliere.
Detta indennità è corrisposta purché vi sia una effettiva rotazione del personale nei tre turni, tale che nell'arco del mese si evidenzi una stabile alternanza dei turni di servizio (mattina, pomeriggio, notte) e indipendentemente dalla frequenza della presenza del lavoratore in quello notturno.
Agli operatori di tutti i ruoli inquadrati nelle posizioni economiche da A fino a C, addetti a tutti i servizi attivati in base alla programmazione della Misericordia ed operanti su almeno due turni (antimeridiano e pomeridiano) per la ottimale utilizzazione degli impianti stessi, compete una indennità giornaliera legata alla effettuazione dei turni di servizio programmati pari a 2,16 euro lordi.
Detta indennità è corrisposta purché vi sia una effettiva rotazione del personale su due turni, tale che nell'arco del mese si evidenzi una stabile alternanza del turno di servizio, in relazione al modello adottato.
c) Indennità di cassa
Al personale che gestisce valori e denaro in modo continuativo e ricorrente, spetta un'indennità mensile di 78,00 euro lordi; per gli stessi la Misericordia dovrà stipulare apposita assicurazione, per i rischi derivanti dalla funzione.
d) Indennità di rischio da radiazioni
Al personale sottoposto a rischio da radiazioni di classificazione "a", da parte dell'esperto qualificato, ai sensi del D.Lgs. 17 marzo 1995, n. 230, viene riconosciuta l'indennità di rischio da radiazioni pari a 1.300 euro lordi annui, frazionabili in rapporto all'effettivo servizio svolto. Ai suddetti compete altresì un periodo di permesso retribuito di giorni 15 di calendario. La predetta indennità ed il permesso aggiuntivo vanno corrisposti nella misura integrale anche nel caso in cui il dipendente a tempo pieno svolga un orario di lavoro ridotto nella specifica attività di tecnico di radiologia.
Art. 49 - Premio di incentivazione e di produzione
A tutto il personale, compreso nelle categorie da A a C, compete un premio di euro 540,00 annue lorde, da erogarsi in unica soluzione congiuntamente alla retribuzione del mese di aprile di ogni anno.
Tale premio compete per intero se, nell'arco dell'anno che va dal 1º gennaio al 31 dicembre, dell'anno precedente l'erogazione, il personale effettua almeno 258 giorni di presenza.
Per ogni giorno di mancata presenza, il premio di cui al 1º comma è ridotto in ragione di euro 15,50 lorde giornaliere; parimenti per ogni giorno di presenza oltre i 258 giorni e fino a un tetto di 267 giorni di presenza verrà corrisposta una ulteriore quota aggiuntiva pari a euro 15,50 lordi per giorno.
Ai fini del computo delle presenze non incidono nella decurtazione del suddetto premio le giornate di permessi straordinari retribuiti, permessi sindacali retribuiti, periodi di astensione obbligatoria per maternità, ricovero ospedaliero documentato, infortunio sul lavoro riconosciuto ed assistito dall'INAIL.
Ai fini del conteggio dei giorni di presenza, le ferie e le festività, ancorché non usufruite nel periodo 1º gennaio-31 dicembre, debbono essere considerate come godute.
Ai fini del computo delle presenze di cui al presente articolo si fa riferimento a sei giornate lavorative; in caso di orario distribuito su cinque giorni si deve riparametrare il conteggio.
A tutto il personale compreso nelle categorie D ed E, compete un premio annuo a partire da euro 800,00 lordi annui. Detto premio è strettamente correlato agli effettivi incrementi di produttività e di miglioramento quali-quantitativo dei servizi, su verifica di progetti, stabiliti all'inizio esercizio dalla Direzione della struttura e concordati in contrattazione decentrata.
Il premio viene erogato nel mese di aprile dell'anno successivo.
A tutto il personale della categoria F compete un premio di risultato d'esercizio, a partire da euro 1.850,00 lordi annui. Detto premio è strettamente correlato ai risultati d'esercizio e all'effettivo miglioramento dell'organizzazione del servizio verso l'utenza in genere (soci -volontari - assistiti - ecc.). La valutazione viene fatta su parametri oggettivi e deliberata dal Consiglio d'amministrazione.
La retribuzione deve essere corrisposta al lavoratore in una data stabilita, comunque non oltre il 7º giorno successivo alla fine di ciascun mese, il pagamento della retribuzione deve essere effettuato a mezzo busta paga in cui devono essere distintamente specificati il nome dell'Organizzazione, il nome e la qualifica del lavoratore, il periodo di paga cui la retribuzione si riferisce, l'importo dei singoli elementi che concorrono a formarla e la elencazione delle trattenute di legge e di contratto.
Qualsiasi reclamo sulla rispondenza della somma pagata con quella indicata nella busta paga nonché sulla qualifica della moneta, deve essere fatta all'atto del pagamento.
A tutto il personale in servizio spetta una tredicesima mensilità da corrispondersi non oltre il 20 dicembre di ogni anno, composta di uno stipendio base annuo come da trattamento economico diviso dodici.
Ai lavoratori comandati in servizio fuori sede, al di fuori dei casi previsti dall'art. 18 del presente c.c.n.l., in località distanti oltre 20 km spetta, oltre al riconoscimento del tempo di viaggio come orario di servizio, il rimborso a piè di lista delle spese sostenute entro i limiti prefissati dall'Organizzazione.
Le trasferte e le modalità del viaggio devono essere preventivamente concordate ed autorizzate; i lavoratori, per ottenerne il rimborso, sono tenuti alla presentazione delle ricevute delle spese sostenute.
Il trattamento economico spettante ai lavoratori in servizio fuori sede, ai sensi del presente articolo, non potrà in ogni caso essere riconosciuto per trasferte inferiori alle quattro ore.
Art. 55 - Alloggio e mensa
L'uso di alloggi di servizio, la fornitura del servizio mensa o buoni pasto, sono demandati alla contrattazione decentrata fra le parti.
I giorni di calendario di preavviso, di licenziamento o di dimissioni, per il personale assunto a tempo indeterminato e che abbia superato il periodo di prova nei casi in cui è dovuto ai sensi di legge, è fissato secondo la tabella seguente:
I termini di disdetta decorreranno dal 1º o dal 16º giorno del mese.
Art. 57 - Cessazione del rapporto di lavoro
Le frazioni di anno, anche nel corso del primo anno di servizio, si computano per dodicesimi. Le frazioni di mese superiori a quindici giorni si computano come mese intero.
Art. 59 - Rappresentanze sindacali
La Rappresentanza sindacale nei luoghi di lavoro è costituita dalle Rappresentanze sindacali unitarie R.S.U. o, in loro assenza, dalle Rappresentanze sindacali aziendali R.S.A.
Per la contrattazione sui luoghi di lavoro la rappresentanza sindacale è composta dalla R.S.U. o, in loro assenza, dalle R.S.A. e dalle OO.SS. territoriali firmatarie del c.c.n.l.
In relazione a quanto previsto dall'art. 20 della legge n. 300/1970, i lavoratori hanno diritto di riunirsi fuori dell'orario di lavoro nonché durante l'orario di lavoro nei limiti di 15 ore annue di cui 10 ore annue indette dalle R.S.U. e/o R.S.A. e 5 ore annue indette singolarmente o congiuntamente dalle OO.SS. firmatarie del presente c.c.n.l.
Le Organizzazioni dovranno destinare di volta in volta locali idonei per lo svolgimento delle assemblee e strumenti per le attività sindacali, in riferimento all'art. 25 dello Statuto dei lavoratori.
Le riunioni possono riguardare la generalità dei lavoratori, o gruppi di essi, e sono indette singolarmente o congiuntamente dalle rappresentanze sindacali di cui all'art. 60.
Della convocazione della riunione deve essere data alla propria Organizzazione tempestiva comunicazione, con preavviso di almeno 2 (due) giorni. Alle riunioni possono partecipare, dandone comunicazione, dirigenti esterni dei Sindacati confederali firmatari del presente contratto.
Lo svolgimento delle assemblee dovrà essere effettuato senza recare pregiudizio alle esigenze proprie dell'utente.
Le assemblee dovranno svolgersi nelle prime o nelle ultime ore del turno di servizio.
Art. 61 - Permessi per cariche sindacali
Art. 62 - Contributi sindacali
Art. 63 - Conciliazione in sede sindacale
Ai sensi di quanto previsto dagli artt. 410 e seguenti del codice procedura civile, come modificati dal D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 80 e dal D.Lgs. 29 ottobre 1998, n. 387, per tutte le controversie individuali singole o plurime relative all'applicazione del presente contratto, è previsto il tentativo obbligatorio di conciliazione in sede sindacale secondo le norme e le modalità di cui al presente articolo, da esperirsi da parte della Commissione di conciliazione territoriale con sede presso i Comitati territoriali, ove esistenti, ovvero presso le Organizzazioni sindacali competenti territorialmente, alle quali aderisce o conferiscono mandato l'Organizzazione o il lavoratore interessato.
La Commissione di cui al punto 1 è così composta:
Dinanzi alla Commissione le parti interessate possono farsi rappresentare o assistere da un'Organizzazione sindacale cui aderisce o conferiscono mandato.
L'Organizzazione sindacale che rappresenta la parte interessata alla controversia, deve comunicare la controversia alla Commissione di conciliazione per mezzo di raccomandata A.R., trasmissione a mezzo fax o consegna a mano in duplice copia, o altro mezzo idoneo a certificare il ricevimento.
Ricevuta la richiesta, la Commissione di conciliazione provvederà entro e non oltre i 15 giorni successivi dalla data di ricezione, alla convocazione delle parti, fissando il giorno, luogo, ora e la sede in cui sarà esperito il tentativo di conciliazione. Le parti interessate possono concordare che il termine suddetto sia sospeso ovvero prorogato nel mese d'agosto. Il tentativo di conciliazione deve essere esperito entro il termine previsto dall'art. 410-bis del codice procedura civile.
Il termine previsto dall'art. 410-bis del codice procedura civile decorre dalla data del ricevimento o di presentazione da parte dell'Organizzazione o dell'Organizzazione sindacale cui il lavoratore conferisce mandato.
La Commissione di conciliazione esperisce il tentativo di conciliazione ai sensi degli artt. 410, 411 e 412 del codice procedura civile e successive modificazioni e/o integrazioni.
- la presenza delle parti personalmente e correttamente rappresentate;
- nel verbale le parti contraenti possono indicare la soluzione anche parziale su cui concordano.
Qualora le parti abbiano già risolto la controversia, possono richiedere, attraverso spontanea comparizione, di conciliare la stessa ai fini e per gli effetti del combinato disposto dagli artt. 2113, comma 4 del codice civile, 410, 411 del codice procedura civile, e successive modifiche e/o integrazioni.
In caso di richiesta del tentativo di conciliazione per una controversia relativa all'applicazione di una sanzione disciplinare conservativa, questa sarà sospesa fino alla conclusione della procedura.
Le parti convengono che le procedure di cui al presente articolo avranno decorrenza a far data dal 1º gennaio 2001, fatti salvi gli accordi in materia.
Titolo XI - NORME TRANSITORIE
Art. 64 - Classificazione del personale già inquadrato nel contratto Misericordie
Fermo restando il complessivo aumento retributivo previsto per ogni livello esistente nel c.c.n.l. Misericordie in vigore fino al 31 dicembre 2001 e riportato nella Tabella 1 all'art. 43 del presente contratto, i lavoratori in forza alla data di stipula del presente c.c.n.l. verranno inquadrati, sulla base delle nuove categorie e posizione economiche, come più avanti indicato nelle Tabelle 4 e 5.
La differenza retributiva derivante dal nuovo inquadramento, verrà attribuita al lavoratore quale elemento retributivo contrattuale.
La voce retributiva di cui al punto precedente potrà essere assorbita, in misura non superiore al 50%, in caso di passaggio del lavoratore alla posizione economica superiore.
Il restante 50% potrà essere assorbito in caso ulteriore passaggio alla posizione economica superiore.
In considerazione degli alti superminimi generati dal nuovo inquadramento della categoria F, in quanto proveniente da quattro progressioni orizzontali rispetto alle attuali sei, i suddetti superminimi non sono riassorbibili e seguono ogni indicizzazione relativa al tabellare di riferimento.
Art. 65 - Classificazione del personale non inquadrato nel contratto Misericordie
L'effettivo inquadramento dei lavoratori nella posizione ad essi spettante viene operato sulla base dell'elencazione contenuta all'art. 43 secondo le specifiche qualifiche d'inquadramento, sulla base dei salari in godimento (tabellare, E.d.r., contingenza), nella prima posizione economica che riassorbe totalmente tale cifra.
Le parti riconoscono come positivi i risultati realizzati dal precedente contratto nazionale. Tuttavia ritengono che al momento dell'applicazione, in rapporto con le diverse realtà committenti e in relazione alla entità dei rimborsi derivanti da convenzioni, possono presentarsi condizioni oggettive tali da non consentire il rispetto di tutte le decorrenze indicate. In questo caso, su richiesta della Misericordia, si darà luogo a specifico incontro tra quella Direzione e le segreterie territoriali dei sindacati firmatari del c.c.n.l., allo scopo di definire una intesa utile a garantire la piena applicazione del contratto anche attraverso percorsi temporali diversamente articolati.
I lavoratori che alla data di stipula del presente contratto sono alle dipendenze di strutture nelle quali si applica il contratto UNEBA, o altri contratti, saranno inquadrati nel contratto Misericordie con il nuovo sistema di classificazione secondo i criteri di cui al 1º comma del presente articolo.
Definito il nuovo inquadramento si procederà alla convocazione di specifici incontri con le rappresentanze territoriali per definire in speciali accordi:
- modalità di riduzione dell'orario di lavoro settimanale qualora il contratto di provenienza prevedesse orario diverso;
- modalità di adeguamento per le indennità e premi di produttività previste nel c.c.n.l. Misericordie se non previste nel contratto di provenienza.
Ai fini del computo dei salari in godimento, ai lavoratori ai quali viene applicato un contratto con più di tredici mensilità, questo andrà ricondotto a dodici mensilità oltre la tredicesima.
Le parti - in caso di eventuali modificazioni e integrazioni dei profili o di istituzione di nuove figure verificheranno la corretta collocazione nella posizione di appartenenza del personale interessato all'interno dell'Organizzazione della Misericordia.
Qualora in ambito locale insorgessero difficoltà nell'applicazione del presente articolo, le parti, anche disgiuntamente, potranno richiedere il supporto delle rispettive strutture nazionali.
Art. 66 - Norma di rinvio per applicazione legge n. 30/2003 e D.Lgs. n. 276/2003
In relazione ai decreti legislativi n. 276 del 10 settembre 2003 e n. 66 dell'8 aprile 2003 così come per norme di legge di prima applicazione, le parti concordano di provvedere alla stesura di specifici articoli contrattuali in applicazione degli stessi non appena saranno definiti i relativi accordi interconfederali.
Per quanto attiene agli istituti del tempo parziale, del tempo determinato, del contratto di inserimento e del telelavoro le specifiche discipline sono richiamate nel corpo del contratto o dagli accordi interconfederali in materia.
Per quanto discende dai paragrafi precedenti le Misericordie che hanno in essere rapporti di collaborazione coordinata e continuativa non riconducibili nel breve periodo ad una trasformazione in contratti a progetto, il termine di cui all'art. 86, 1º comma del D.Lgs. n. 276/2003 è prorogato non oltre il 31 dicembre 2005 in attesa di stipula di apposito Protocollo fra le parti firmatarie del presente c.c.n.l.
Tabella di riconduzione dalle categorie da A ad E
C.c.n.l. al 31.12.2001
Tabellare c.c.n.l. 31.12.2001
Aumento retributivo 2002-2003
Nuovo inquadram. Tabella 1
Valore tabellare c.c.n.l. 1.1.2004
E.R.C. (1) all'1.1.2004
€ 14.827,00
€ 15.971,00
(1) Elemento retributivo contrattuale.
Tabella di riconduzione dalla categoria F
Arretrati 2002-2003
I.D.C. (2) all'1.1.2004
€ 28.604,00
(2) Indennità coordinamento e direzione.
Corresponsione arretrati
Gli arretrati relativi al periodo 2002-2003 saranno corrisposti, secondo la Tabella 6, in due rate uguali da corrispondersi con le mensilità di ottobre 2004 e dicembre 2004 con il recupero proporzionale dell'indennità di vacanza contrattuale già corrisposta per gli anni 2002-2003.
Il conguaglio retributivo relativo al periodo 1º gennaio 2004-30 giugno 2004 per l'applicazione del c.c.n.l. verrà corrisposta nel mese di luglio 2004 con il conseguente recupero dell'indennità di vacanza contrattuale già corrisposta nei mesi dell'anno 2004.
Ipotesi di accordo 26/06/2014
per il rinnovo del C.C.N.L. 2010/2012 Contratto nazionale di lavoro per il personale dipendente delle Misericordie d'Italia
Scadenza normativa: 31/12/2012
Scadenza economica: 30/06/2013
Il 26 giugno 2014 a Firenze, presso la sede Misericordie d'Italia in Via dello Steccuto, si sono incontrati
- Misericordie d'Italia;
- CGIL FP Nazionale;
- CISL FP Nazionale;
- UIL FPL Nazionale;
per definire il rinnovo del C.C.N.L. Misericordie d'Italia 2010-2012.
Le parti hanno sottoscritto, in data odierna, l'intesa sull'allegata ipotesi di rinnovo del C.C.N.L. 2010-2012, contenente le modifiche al C.C.N.L. 2006/2009 del 1° ottobre 2009 per le lavoratrici e i lavoratori di Misericordie d'Italia.
Le stesse hanno sottoscritto la presente ipotesi di accordo che le OO.SS. e la Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia provvederanno a confermare con definitiva stipula, a seguito, rispettivamente della consultazione dei lavoratori e della base associativa, entro il 21 luglio 2014.
Le parti si danno atto che, con l'accordo di rinnovo del C.C.N.L. per le lavoratrici e lavoratori delle strutture delle Misericordie sottoscritto in data odierna, si è proceduto a dare copertura economica sulla base dei parametri condivisi e al rinnovo per la parte normativa per il periodo 1° gennaio 2010 - 31 dicembre 2012.
Aumenti contrattuali (art. 43)
I minimi conglobati della retribuzione al livello C2 vengono incrementati alle seguenti scadenze:
Per quanto riguarda le altre categorie e posizioni economiche si procederà secondo riparametrazione (vedi tabella allegata).
Il presente C.C.N.L., fatte salve le decorrenze sopra e sotto indicate per gli specifici istituti, decorre dall’1.1.2010 e scade il 31.12.2012.
Le parti concordano altresì che quanto di competenza economica per il prossimo rinnovo contrattuale, relativamente al periodo 1° gennaio 2013/30 giugno 2013 è stato compiutamente assolto dal presente rinnovo contrattuale.
Articoli con integrazioni e modifiche
I successivi testi, con relative integrazioni, modifiche e emendamenti, costituiscono parte integrante del presente accordo e riguardano le seguenti materie.
Art. 24 Apprendistato/Linee guida per qualifiche e percorsi formativi
Art. 43 Posizioni economiche
Arretrati e Una Tantum per la carenza contrattuale
Al primo comma, dopo "servizi funebri e cimiteriali" è inserito il termine "Imprese Sociali".
1. La contrattazione di cui al presente C.C.N.L. si suddivide in due livelli:
- Decentrata: Regionale" Provinciale o di Organizzazione in alternativa tra loro.
2. Sono titolari della contrattazione di secondo livello le R.S.U., laddove non presenti le R.S.A. e le rappresentanze territoriali delle OO.SS. firmatarie del presente contratto, secondo quanto previsto dal regolamento confederale del marzo 91 e degli accordi 23 luglio 1993 e 23 dicembre 1998; le R.S.U. sono elette con riferimento al regolamento definito in base all'accordo del 23 luglio 1993.
a. ai sistemi di incentivazione del personale sulla base di obiettivi e di programmi per l’incremento della produttività e miglioramento della qualità del servizio;
f. l'organizzazione del lavoro e le proposte per la sua programmazione ai fini del miglioramento del servizio, in particolare riguardo a: turni lavorativi, orario di lavoro, per le parti di cui all'art. 26, e regolamentazione della flessibilità organizzativa.
6. Le erogazioni economiche collegate agli strumenti di incentivazione di cui ai punti a) e c) del comma cinque dovranno avere le caratteristiche della non determinabilità a priori e di variabilità e, in quanto incerte nella corresponsione e nell'ammontare, saranno utili per l'applicazione del particolare regime contributivo di cui all'Art. 2 della legge 23 maggio 1997 n. 135 e successive integrazioni.
Ai fini di assicurare un'effettiva diffusione della contrattazione di secondo livello, qualora, nonostante la presentazione di una piattaforma di secondo livello territoriale ai sensi del presente C.C.N.L., non venga definito un accordo di secondo livello territoriale entro il 31 dicembre 2014, le organizzazioni Misericordie operanti nel territorio erogheranno, con la retribuzione del mese di luglio di ogni anno (a partire dal luglio 2015), un Elemento di garanzia retributiva (Egr) di 80,00 euro lordi annui.
In sede di prima applicazione l'Egr compete ai lavoratori in forza al 1° gennaio 2015. L'azienda calcolerà l'importo spettante al singolo lavoratore in proporzione ai mesi di effettiva prestazione resi alle proprie dipendenze nel periodo 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2014.
L'ammontare dell'elemento di garanzia retributiva sarà ridotto fino a concorrenza da eventuali erogazioni o retribuzioni aggiuntive individuali attribuite (a seguito di contrattazione integrativa decentrata aziendale) percepite dal lavoratore nel corso dell'anno precedente a quello di erogazione dell'Egr
In tutte le strutture comprese nell'ambito di applicazione (art. 1) del presente contratto, l'apposizione di un termine alla durata del contratto di lavoro, è consentita, in tutti i casi ammessi dal D.Lgs. n. 368/2001
Le parti, con la presente regolamentazione, convengono di dare attuazione alla nuova tipologia di contratto di apprendistato professionalizzante previsto dall'art 4 del D.Lgs. 167/2011
"In attuazione di quanto disposto in tema di apprendistato professionalizzante ex art. 4, D.Lgs. 167/2011, le parti determinano, per ciascun profilo professionale e secondo quanto previsto negli articoli successivi, la durata e le modalità di erogazione della formazione per la acquisizione delle competenze tecnico-professionali e specialistiche, i contenuti e la modalità di intervento, nonché le modalità di riconoscimento della qualifica professionale ai fini contrattuali e i criteri per la registrazione nel libretto formativo o altro strumento idoneo".
L'apprendistato professionalizzante è ammesso per tutte le qualifiche e mansioni comprese nelle categorie: A, B, C, D ed E di cui all'art. 41 del C.C.N.L..
Su richiesta di una delle parti firmatarie del C.C.N.L., in presenza dell'opportunità di disciplinare l'apprendistato per altre qualifiche, le parti firmatarie a livello nazionale si riuniranno entro giorni 60 per sviluppare ulteriori percorsi formativi relativi ai profili professionali da allegare al presente Art..
Gli apprendisti assunti in violazione dei limiti di cui al precedente comma sono considerati lavoratori subordinati a tempo indeterminato, sin dalla data di costituzione del rapporto."
Può essere convenuto tra le parti un periodo di prova, risultante da atto scritto, di durata non superiore a quanto previsto per il lavoratore qualificato inquadrato al medesimo livello finale d'inquadramento.
Il riconoscimento della qualifica professionale ai fini contrattuali, sulla base dei risultati conseguiti all'interno del percorso di formazione, sarà determinato in conformità alla regolamentazione dei percorsi formativi relativi ai profili professionali, così come previsto dal presente C.C.N.L..
Obblighi del datore di lavoro. Il datore di lavoro ha l'obbligo:
L'apprendista è tenuto a frequentare i corsi di cui alla lettera c) del presente Art., anche se in possesso di un titolo di studio.
Sono fatti salvi, altresì, i contratti di apprendistato già esistenti alla data di stipula del presente C.C.N.L..
Il periodo di apprendistato potrà essere prolungato in caso di malattia, infortunio o altra causa di sospensione involontaria del rapporto superiore a trenta giorni, nonché in caso di congedo parentale di cui al D.Lgs. n. 151/2001
Durante il rapporto di apprendistato, la categoria di inquadramento del lavoratore sarà la stessa dei lavoratori dipendenti con uguale qualifica, compresi i passaggi automatici di posizione economica previsti dall'Art. 42 del C.C.N.L..
Il trattamento economico dell'apprendista viene fissato sulla base della retribuzione lorda prevista per la posizione economica di appartenenza, con le seguenti progressioni
- dal 1° al 9° mese: 80% della posizione economica della qualifica da conseguire;
- dal 13° al 24° mese: 90% della posizione economica della qualifica da conseguire,
- al compimento del periodo massimo indicato nel dal contratto individuale, mediante disdetta del contratto con preavviso, di giorni 15 di calendario decorrente dal termine del periodo di apprendistato ai sensi di quanto disposto dall'Art. 2118 del codice civile, o con corresponsione della relativa indennità sostitutiva pari a 15 giorni di calendario. Durante il periodo di preavviso cd "lavorato" continua a trovare applicazione la disciplina del contratto di apprendistato;
Si definisce qualificazione l’esito di un percorso con obiettivi professionalizzanti da realizzarsi, attraverso modalità di formazione interna, anche mediante l'affiancamento, o esterna, finalizzato all'acquisizione dell'insieme delle corrispondenti competenze.
Tale formazione deve avere come oggetto una selezione tra le seguenti competenze: adottare comportamenti sicuri sul luogo di lavoro; organizzazione qualità aziendale; relazione e comunicazione nell'ambito lavorativo; diritti e doveri del lavoratore ed delle associazioni; legislazione del lavoro e contrattazione collettiva.
I contenuti e i percorsi tecnico-professionali a carattere professionalizzante, finalizzati all'acquisizione di competenze professionalizzanti e specialistiche, sono definiti in base alla tipologia di inquadramento e livello da conseguire nei piani formativi allegati al presente C.C.N.L..
Le ore di formazione di cui al presente Art. sono comprese nell'orario normale di lavoro.
- Conoscere il ruolo della propria area di attività all’interno del processo di erogazione del servizio;
Formazione formale: n. … ore di cui;
Formazione di base/trasversale (analisi delle competenze, sicurezza, contrattualistica, organizzazione ed economia, competenze relazionali) … ore
Area Attività: Socio sanitaria assistenziale educativa
Formazione formale: n. … ore di cui:
Partita IVA: …
Titolare / Legale Rappresentante: …
Nata a: … il: …
Res. – Dom.
Titoli di studio posseduti: …
Periodo di Apprendistato svolto dal … al …
Azienda: …
Data di assunzione: … Durata: …
Qualifica da conseguire …
Livello di inquadramento iniziale: …
Livello di inquadramento finale: …
Tutor Aziendale Sig. - Sig.ra: ….
Livello Inquadramento (se diverso da Titolare): …
Anni esperienza (se diverso da Titolare): …
I dipendenti in servizio alla data della stipula del presente C.C.N.L., avranno diritto ad un pacchetto di 104 ore per effetto dell'aumento dell'orario di lavoro settimanale.
Tale pacchetto di ore confluirà nell'istituto della "Banca delle ore", la cui regolamentazione è demandata alla contrattazione decentrata, in misura pari a 38 h e si consoliderà in un monte ore permessi individuali da usufruire entro l'anno di competenza, Le ore eventualmente non fruite saranno, su richiesta del lavoratore, retribuite a saldo al 31 dicembre dell'anno di competenza. In caso contrario, dovranno essere fruite entro i primi 6 mesi dell'anno successivo a quello di maturazione.
Le restanti 66 h saranno retribuite in valore economico a carattere non riassorbibile sotto forma di E.A.D.R. (Elemento Aggiuntivo e Distinto della Retribuzione) secondo la tabella allegata (n. 5)
Laddove si presentino, a livello di singole associazioni, situazioni di oggettiva grave difficoltà relative all'erogazione del valore individuale dell'E.A.D.R. entro la data di applicazione del rinnovo del presente C.C.N.L., potranno essere definite, a livello di contrattazione decentrata, le modalità e la tempistica di corresponsione di tale voce, fatta salva comunque la data di decorrenza. Tale valore economico dovrà comunque essere riconosciuto entro e non oltre il 31.12.2014
Per l'effettiva applicazione del presente Art. le parti si incontreranno ed avranno tre mesi di tempo per definire le nuove modalità.
Art. 42 - Progressioni orizzontali
Per tutte le categorie dalla A alla E le progressioni economiche orizzontali saranno riconosciute nelle seguenti modalità:
- La prima progressione al trentaseiesimo mese;
- La seconda progressione dopo ulteriori 12 mesi.
Airultimo comma, dopo "Telefonista" è inserito il termine "Addetto/bar senza titolo"
All'ultimo comma, dopo "Addetto ai servizi ausiliari veterinari" sono inseriti i termini "Addetto/bar con titolo" e "Bagnino senza titolo"
All'ultimo comma, dopo "Operatore domiciliare servizi tutelari (o comunque denominato) formato" è inserito il termine "Bagnino con titolo"
1. La retribuzione fondamentale spettante ai dipendenti è composta da:
a) ... retribuzione come da posizione economica calcolata sui parametri della tabella, di cui al successivo comma tre, con valore punto di 9,5545;
b) ... retribuzione individuale ex anzianità ad personam; tredicesima mensilità;
2. Al personale, ove spettante, è corrisposto l'assegno per il nucleo familiare o le quote di aggiunta di famiglia equivalenti, ai sensi della Legge n. 153/88 e successive modificazioni e integrazioni.
Con decorrenza 1° luglio 2013 le retribuzioni lorde mensili, sono determinate nei seguenti importi:
Con decorrenza 1° ottobre 2013 le retribuzioni lorde mensili, sono determinate nei seguenti importi:
1 459,71
1.737,74
1.842,01
Con decorrenza 1° gennaio 2014 le retribuzioni lorde mensili, sono determinate nei seguenti importi:
Gli aumenti a regime sono quelli indicati nella Tabella 2 allegata al presente accordo
Ai lavoratori in forza alla stipula del presente C.C.N.L. verranno erogati, a titolo di una tantum per il periodo 1.1.2010 – 31.12.2012 gli importi di cui alla tabella 4 (allegato 1) unita al presente accordo, riproporzionati all'effettivo periodo di lavoro prestato.
L'importo sarà erogato in un’unica soluzione entro le competenze del mese di dicembre 2014
Art. 49 - Premio di incentivazione e produzione
Per gli assunti successivamente alla data della presente stipula il premio sarà maturato al 50% al 24° mese di anzianità e al 100% al 36° mese.
Allegato - Minimi retributivi
Tabella 1: Retribuzioni lorde mensili in vigore al 31.12.2010
Tabella 2 - Aumenti tabellari al 01.01.2014
Tabella 3 - Retribuzioni lorde mensili in vigore dall’1.1.2014
Tabella 4- Una tantum a copertura del periodo 1.1.2010/31.12.2012
Tabella 5 - E.A.D.R. (valore calcolato su tabellare base di ogni livello full-time)
Arretrati dal 1° luglio 2013
Con riferimento alla odierna sottoscrizione dell'Ipotesi di Accordo per il rinnovo del C.C.N.L. delle Misericordie da sottoporre all'approvazione dei lavoratori e delle associate, le parti convengono che, ove in ambito territoriale, attraverso il confronto fra le stesse, si evidenziassero in rapporto con le diverse realtà locali condizioni tali da non consentire il rispetto delle decorrenze previste dal Contratto, possano essere definiti, a tale livello, percorsi temporali diversamente articolati, eventualmente anche con il supporto dei rispettivi Organismi Nazionali, tesi ad evitare l'insorgenza di crisi aziendali.
Analogamente si procederà per le realtà locali che presentano situazioni di crisi aziendali denunciate nel rispetto delle vigenti leggi (lg 223/91) durante il periodo di vigenza del presente C.C.N.L..
Dati Tabellari - Istituzioni Socio - Assistenziali - Misericordie
A1 1179.16 0 0 0 156 26
A2 1214.53 0 0 0 156 26
A3 1249.9 0 0 0 156 26
A4 1308.86 0 0 0 156 26
A5 1367.83 0 0 0 156 26
A6 1426.78 0 0 0 156 26
B1 1249.9 0 0 0 156 26
B2 1308.86 0 0 0 156 26
B3 1367.83 0 0 0 156 26
B4 1426.78 0 0 0 156 26
B5 1485.75 0 0 0 156 26
B6 1568.28 0 0 0 156 26
C1 1367.83 0 0 0 156 26
C2 1426.78 0 0 0 156 26
C3 1485.75 0 0 0 156 26
C4 1568.28 0 0 0 156 26
C5 1662.6 0 0 0 156 26
C6 1768.73 0 0 0 156 26
D1 1568.28 0 0 0 156 26
D2 1662.6 0 0 0 156 26
D3 1773.43 0 0 0 156 26
D4 1874.86 0 0 0 156 26
D5 1980.98 0 0 0 156 26
D6 2146.07 0 0 0 156 26
E1 1662.6 0 0 0 156 26
E2 1768.73 0 0 0 156 26
E3 1874.86 0 0 0 156 26
E4 1980.98 0 0 0 156 26
E5 2146.07 0 0 0 156 26
E6 2275.77 0 0 0 156 26
F1 1874.86 0 0 0 156 26
F2 1980.98 0 0 0 156 26
F3 2146.07 0 0 0 156 26
F4 2464.44 0 0 0 156 26
F5 2735.64 0 0 0 156 26
F6 3301.63 0 0 0 156 26
Appr. Prof. A - 0/6 mesi 943.33 0 0 0 156 26
Appr. Prof. A - 13/18 mesi 1061.24 0 0 0 156 26
Appr. Prof. A - 19/48 mesi 1120.2 0 0 0 156 26
Appr. Prof. A - 7/12 mesi 1179.16 0 0 0 156 26
Appr. Prof. B - 0/6 mesi 999.92 0 0 0 156 26
Appr. Prof. B - 13/18 mesi 1124.91 0 0 0 156 26
Appr. Prof. B - 19/48 mesi 1187.41 0 0 0 156 26
Appr. Prof. B - 7/12 mesi 1249.9 0 0 0 156 26
Appr. Prof. C - 0/6 mesi 1094.26 0 0 0 156 26
Appr. Prof. C - 13/18 mesi 1231.05 0 0 0 156 26
Appr. Prof. C - 19/36 mesi 1299.44 0 0 0 156 26
Appr. Prof. C - 7/12 mesi 1367.83 0 0 0 156 26
Appr. Prof. D - 0/6 mesi 1254.62 0 0 0 156 26
Appr. Prof. D - 13/18 mesi 1411.45 0 0 0 156 26
Appr. Prof. D - 19/36 mesi 1489.87 0 0 0 156 26
Appr. Prof. D - 7/12 mesi 1568.28 0 0 0 156 26
Appr. Prof. E - 0/6 mesi 1330.08 0 0 0 156 26
Appr. Prof. E - 13/18 mesi 1496.34 0 0 0 156 26
Appr. Prof. E - 19/36 mesi 1579.47 0 0 0 156 26
Appr. Prof. E - 7/12 mesi 1662.6 0 0 0 156 26
Appr. Prof. F - 0/6 mesi 1499.89 0 0 0 156 26
Appr. Prof. F - 13/18 mesi 1687.37 0 0 0 156 26
Appr. Prof. F - 19/36 mesi 1781.12 0 0 0 156 26
Appr. Prof. F - 7/12 mesi 1874.86 0 0 0 156 26
Appr. A1 - Tipo B - 1° periodo 943.33 0 0 0 156 26
Appr. A1 - Tipo B - 2° periodo 1061.24 0 0 0 156 26
Appr. A2 - Tipo B - 1° periodo 971.62 0 0 0 156 26
Appr. A2 - Tipo B - 2° periodo 1093.08 0 0 0 156 26
Appr. A3 - Tipo B - 1° periodo 999.92 0 0 0 156 26
Appr. A3 - Tipo B - 2° periodo 1124.91 0 0 0 156 26
Appr. A4 - Tipo B - 1° periodo 1047.09 0 0 0 156 26
Appr. A4 - Tipo B - 2° periodo 1177.97 0 0 0 156 26
Appr. A5 - Tipo B - 1° periodo 1094.26 0 0 0 156 26
Appr. A5 - Tipo B - 2° periodo 1231.05 0 0 0 156 26
Appr. A6 - Tipo B - 1° periodo 1141.42 0 0 0 156 26
Appr. A6 - Tipo B - 2° periodo 1284.1 0 0 0 156 26
Appr. B1 - Tipo B - 1° periodo 999.92 0 0 0 156 26
Appr. B1 - Tipo B - 2° periodo 1124.91 0 0 0 156 26
Appr. B2 - Tipo B - 1° periodo 1047.09 0 0 0 156 26
Appr. B2 - Tipo B - 2° periodo 1177.97 0 0 0 156 26
Appr. B3 - Tipo B - 1° periodo 1094.26 0 0 0 156 26
Appr. B3 - Tipo B - 2° periodo 1231.05 0 0 0 156 26
Appr. B4 - Tipo B - 1° periodo 1141.42 0 0 0 156 26
Appr. B4 - Tipo B - 2° periodo 1284.1 0 0 0 156 26
Appr. B5 - Tipo B - 1° periodo 1188.6 0 0 0 156 26
Appr. B5 - Tipo B - 2° periodo 1337.18 0 0 0 156 26
Appr. B6 - Tipo B - 1° periodo 1254.62 0 0 0 156 26
Appr. B6 - Tipo B - 2° periodo 1411.45 0 0 0 156 26
Appr. C1 - Tipo B - 1° periodo 1094.26 0 0 0 156 26
Appr. C1 - Tipo B - 2° periodo 1231.05 0 0 0 156 26
Appr. C1 - Tipo B - 3° periodo 1367.83 0 0 0 156 26
Appr. C2 - Tipo B - 1° periodo 1141.42 0 0 0 156 26
Appr. C2 - Tipo B - 2° periodo 1284.1 0 0 0 156 26
Appr. C2 - Tipo B - 3° periodo 1426.78 0 0 0 156 26
Appr. C3 - Tipo B - 1° periodo 1188.6 0 0 0 156 26
Appr. C3 - Tipo B - 2° periodo 1337.18 0 0 0 156 26
Appr. C3 - Tipo B - 3° periodo 1485.75 0 0 0 156 26
Appr. C4 - Tipo B - 1° periodo 1254.62 0 0 0 156 26
Appr. C4 - Tipo B - 2° periodo 1411.45 0 0 0 156 26
Appr. C4 - Tipo B - 3° periodo 1568.28 0 0 0 156 26
Appr. C5 - Tipo B - 1° periodo 1330.08 0 0 0 156 26
Appr. C5 - Tipo B - 2° periodo 1496.34 0 0 0 156 26
Appr. C5 - Tipo B - 3° periodo 1662.6 0 0 0 156 26
Appr. C6 - Tipo B - 1° periodo 1414.98 0 0 0 156 26
Appr. C6 - Tipo B - 2° periodo 1591.86 0 0 0 156 26
Appr. C6 - Tipo B - 3° periodo 1768.73 0 0 0 156 26
Appr. D1 - Tipo B - 1° periodo 1254.62 0 0 0 156 26
Appr. D1 - Tipo B - 2° periodo 1411.45 0 0 0 156 26
Appr. D1 - Tipo B - 3° periodo 1568.28 0 0 0 156 26
Appr. D2 - Tipo B - 1° periodo 1330.08 0 0 0 156 26
Appr. D2 - Tipo B - 2° periodo 1496.34 0 0 0 156 26
Appr. D2 - Tipo B - 3° periodo 1662.6 0 0 0 156 26
Appr. D3 - Tipo B - 1° periodo 1418.74 0 0 0 156 26
Appr. D3 - Tipo B - 2° periodo 1596.09 0 0 0 156 26
Appr. D3 - Tipo B - 3° periodo 1773.43 0 0 0 156 26
Appr. D4 - Tipo B - 1° periodo 1499.89 0 0 0 156 26
Appr. D4 - Tipo B - 2° periodo 1687.37 0 0 0 156 26
Appr. D4 - Tipo B - 3° periodo 1874.86 0 0 0 156 26
Appr. D5 - Tipo B - 1° periodo 1584.78 0 0 0 156 26
Appr. D5 - Tipo B - 2° periodo 1782.88 0 0 0 156 26
Appr. D5 - Tipo B - 3° periodo 1980.98 0 0 0 156 26
Appr. D6 - Tipo B - 1° periodo 1716.86 0 0 0 156 26
Appr. D6 - Tipo B - 2° periodo 1931.46 0 0 0 156 26
Appr. D6 - Tipo B - 3° periodo 2146.07 0 0 0 156 26
Appr. E1 - Tipo B - 1° periodo 1330.08 0 0 0 156 26
Appr. E1 - Tipo B - 2° periodo 1496.34 0 0 0 156 26
Appr. E1 - Tipo B - 3° periodo 1662.6 0 0 0 156 26
Appr. E2 - Tipo B - 1° periodo 1414.98 0 0 0 156 26
Appr. E2 - Tipo B - 2° periodo 1591.86 0 0 0 156 26
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Appr. E4 - Tipo B - 1° periodo 1584.78 0 0 0 156 26
Appr. E4 - Tipo B - 2° periodo 1782.88 0 0 0 156 26
Appr. E4 - Tipo B - 3° periodo 1980.98 0 0 0 156 26
Appr. E5 - Tipo B - 1° periodo 1716.86 0 0 0 156 26
Appr. E5 - Tipo B - 2° periodo 1931.46 0 0 0 156 26
Appr. E5 - Tipo B - 3° periodo 2146.07 0 0 0 156 26
Appr. E6 - Tipo B - 1° periodo 1820.62 0 0 0 156 26
Appr. E6 - Tipo B - 2° periodo 2048.19 0 0 0 156 26
Appr. E6 - Tipo B - 3° periodo 2275.77 0 0 0 156 26