Source: https://issuu.com/silvestroscotti/docs/vademecum_enpam_release_2011_01
Timestamp: 2017-07-23 10:00:38+00:00
Document Index: 32659407

Matched Legal Cases: ['art. 21', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 18', 'art. 1', 'art.1', 'art. 31', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 29', 'art.13', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 59', 'art. 10', 'art. 14']

ENPAM Vademecum by Silvestro Scotti - issuu
FONDAZIONE E.N.P.A.M.VademecumGennaio 20111FONDO DI PREVIDENZA GENERALE
Obbligatorietà della contribuzionepag. 4Contributi fissi “Quota A”pag. 5Contributi di riscatto “Quota A” - Allineamentopag. 6Contributi proporzionali “Quota B”pag. 7Contributi di riscatto “Quota B”- Laurea, specializzazione
e servizio militare o civilepag. 8Contributi di riscatto “Quota B” - Allineamentopag. 9Prestazioni
Pensione ordinaria di vecchiaia e pensione supplementarepag. 10Pensione di invaliditàpag. 11Pensione indiretta ai superstitipag. 12Pensione di reversibilità ai superstitipag. 13Restituzione dei contributipag. 14Indennità di maternità, adozione, affidamento, abortopag. 15Prestazioni assistenziali – “Quota A”pag. 16Prestazioni assistenziali aggiuntive – “Quota B”pag. 17Integrazione al trattamento minimo INPSpag. 18Maggiorazione ex combattenti e loro superstitipag. 19Rivalutazione delle pensioni e modalità di erogazionepag. 202FONDI SPECIALI DI PREVIDENZA
Contributi al Fondo dei Medici di Medicina Generalepag. 21Contributi al Fondo degli Specialisti Ambulatorialipag. 22Contributi al Fondo degli Specialisti Esternipag. 23/24Contributi di riscatto
(Fondi Speciali di Previdenza)Studi universitari, periodi di attività precontributiva,
servizio militare o civile, periodi di interruzione e già liquidatipag. 25(Fondo dei Medici di Medicina Generale)Riscatto di allineamentopag. 26(Fondo degli Specialisti Ambulatoriali)Riscatto di allineamentopag. 27Prestazioni
Pensione ordinaria di vecchiaiapag. 28/29Pensione ordinaria di anzianitàpag. 30Trattamento ordinario in capitalepag. 31Pensione di invaliditàpag. 32Pensione indiretta ai superstitipag. 33Pensione di reversibilità ai superstitipag. 34Restituzione dei contributipag. 35Indennità per invalidità temporanea - Fondo dei Medici di Medicina Generale pag. 36
Indennità per invalidità temporanea - Fondo degli Specialisti Ambulatorialipag. 37Indennità per invalidità temporanea - Fondo degli Specialisti Esternipag. 38Tabelle relative alle scadenze temporali
di accesso ai trattamenti pensionisticipag. 39/423Obbligatorietà della contribuzione
“Gli iscritti agli Albi sono tenuti all’iscrizione ed al pagamento dei relativi contributi all’Ente
nazionale di Previdenza ed Assistenza istituito o da istituirsi per ciascuna categoria”.Art. 1, comma 3 del D. Lg. 30 giugno 1994, n. 509
“Gli enti trasformati continuano a svolgere le attività previdenziali e assistenziali in atto
riconosciute a favore delle categorie di lavoratori e professionisti per le quali sono stati
originariamente istituiti, ferma restando la obbligatorietà della iscrizione e della contribuzione”.Sentenza Corte Costituzionale 23 giugno 1988, n. 707
“Il sistema previdenziale si ispira a superiori esigenze di solidarietà sociale il che impone di
prescindere da elementi precipuamente soggettivi quali la maggiore o minore attività professionale
e la conseguente diversa remunerazione dell'assicurato. Tale principio solidaristico giustifica la
obbligatorietà del contributo al solo presupposto del potenziale svolgimento dell'attività
professionale, connesso all'iscrizione nel relativo albo. E’, pertanto, costituzionalmente legittimo
l'art. 21 D.Lg.C.P.S. 13 settembre 1946 n. 233 nella parte in cui prescrive l'obbligo per tutti i
medici iscritti all'albo, senza esenzione per quelli che svolgono attività ospedaliera a tempo pieno,
del pagamento dei contributi E.N.P.A.M.”.Sentenza Corte Costituzionale 17 marzo 1995, n. 88
“La struttura di tipo solidaristico dei sistemi previdenziali delle categorie professionali giustifica
l’onere di contribuzione a carico di tutti gli appartenenti all'ordine professionale, ancorché
dipendenti di un ente in ragione del solo potenziale esercizio dell'attività professionale connesso con
l'iscrizione all'albo”.4Fondo di Previdenza Generale – Contributi
Il contributo è dovuto dal mese successivo all’iscrizione all’Albo sino al mese precedente quello di
decorrenza della pensione per invalidità o al mese di compimento del 65° anno di età, ovvero, in via
facoltativa, sino al 70° anno di età.Ammontare del contributo indicizzato
Î Contributi per l’anno 2011:
€ 188,82 annui fino a 30 anni di età;
€ 366,52 annui dal compimento dei 30 fino ai 35 anni di età;
€ 687,82 annui dal compimento dei 35 fino ai 40 anni di età;
€ 1.270,26 annui dal compimento dei 40 fino a 65 anni di età;
€ 687,82 annui, fino a 65 anni di età, per tutti gli iscritti ultraquarantenni ammessi a
contribuzione ridotta.
Î Oltre ai contributi ordinari, tutti gli iscritti sono tenuti a versare il contributo di maternità,
adozione e aborto pari a € 45,50 annui.Modalità di versamento
Il relativo avviso di pagamento, trasmesso da Equitalia Esatri S.p.A. a mezzo RAV, potrà essere
corrisposto in unica soluzione entro il 30 aprile 2011, ovvero in quattro rate con scadenza 30 aprile,
30 giugno, 30 settembre e 30 novembre 2011. Fra le diverse modalità di versamento messe a
disposizione degli iscritti, si evidenzia la possibilità della domiciliazione bancaria (addebito
permanente in conto corrente) attivata attraverso la procedura RID con adesione, per la riscossione
del contributo 2011, entro il 31 maggio c.a..Note
Gli iscritti di età inferiore a 40 anni e gli iscritti ultraquarantenni a contribuzione ridotta possono
chiedere di essere ammessi a contribuire nella misura intera. Tale opzione è irrevocabile e consente
di accedere al riscatto di allineamento.5Fondo di Previdenza Generale – Contributi
Gli iscritti di qualunque età che contribuiscono nella misura intera possono chiedere di effettuare il
riscatto di allineamento per gli anni di attività nei quali i relativi versamenti risultano di importo
inferiore al contributo previsto per gli ultraquarantenni.
Tali iscritti devono aver maturato una anzianità contributiva effettiva al Fondo non inferiore a
Il riscatto avviene mediante versamento di un contributo pari alla riserva matematica, necessaria per
la copertura assicurativa dell’incremento pensionistico conseguibile con il riscatto medesimo.
Detta riserva si calcola moltiplicando la maggiorazione di pensione conseguibile con il riscatto di
allineamento per il coefficiente di capitalizzazione relativo all’età ed ai periodi di anzianità
contributiva effettiva maturati dal professionista alla data di presentazione della domanda di
allineamento (vedi tabelle ex art. 2 L. 45/90). L’importo della riserva non può essere inferiore alla
somma dei contributi aggiuntivi da imputare agli anni oggetto dell’allineamento.
Î In unica soluzione ovvero in rate semestrali.
Î Il pagamento rateale avviene in un numero di anni non superiore a quelli da riscattare aumentatidel 50% con una maggiorazione pari all’interesse legale pro tempore vigente in ragione d’anno
(1,50% dall’1.1.2011).
Il mancato pagamento o il mancato inizio dei versamenti rateali nel termine indicato
dall’E.N.P.A.M. comportano la rinuncia al riscatto.Note
Î I contributi versati a titolo di riscatto sono interamente deducibili dall’imponibile IRPEF(D.Lgs. 18 febbraio 2000, n. 47).
Î In caso di invalidità o decesso prima del completamento del versamento rateale, il riscatto perl’allineamento dei contributi viene considerato come interamente effettuato. Il debito residuo, senza
interessi, viene trattenuto sulle prestazioni in misura non superiore al 20% del loro importo, sino ad
Î Qualora nessun versamento sia stato effettuato a titolo di riscatto:
 in caso di decesso dell’iscritto, i superstiti possono rinunciare al riscatto medesimo all’atto della
presentazione della domanda di pensione;
 l’iscritto riconosciuto invalido può rinunciare al riscatto medesimo, entro 60 giorni
dall’accoglimento della domanda di invalidità.6Fondo di Previdenza Generale – Contributi
Contributi proporzionali “Quota B” – Fondo della Libera Professione
(Artt. 3, 4 e 6)
Î Reddito libero professionale netto annuo superiore per l’anno 2010 a:
 € 5.431,92 annui per gli iscritti di età inferiore a 40 anni, ovvero ammessi al contributo ridotto
alla “Quota A”;
 € 10.031,68 annui per gli iscritti di età superiore a 40 anni.Ammontare del contributo indicizzato
Î Contributi dovuti sui redditi prodotti nell’anno 2010:12,50% del reddito professionale netto, con esclusione delle voci connesse ad altra forma di
previdenza obbligatoria, sino all’importo di € 53.453,27;
 1% sul reddito eccedente tale limite, di cui solo lo 0,50% pensionabile.
Î Gli iscritti che contribuiscono -in base ad un rapporto stabile e continuativo- anche ad altre
forme di previdenza obbligatoria, compresi i Fondi Speciali E.N.P.A.M., ovvero siano già titolari di
pensione, possono presentare istanza per essere ammessi alla contribuzione ridotta:
 del 2% sino ad € 53.453,27;
 dell’1% sul reddito eccedente tale limite, di cui solo lo 0,50% pensionabile.Modalità di versamento
L’importo del contributo è calcolato dall’E.N.P.A.M. sulla base dei dati indicati nel Modello D,
che deve essere reso alla Fondazione, anche per via telematica, entro il 31 luglio 2011.
Il contributo deve essere versato mediante bollettino MAV precompilato, inviato dalla Banca
Popolare di Sondrio, cassiere dell’Ente, a tutti gli iscritti tenuti al versamento e pagabile presso
qualsiasi Istituto di Credito o Ufficio Postale, entro il 31 ottobre 2011.Note
L’istanza di ammissione alla contribuzione ridotta deve essere formalizzata entro il 31 luglio 2011,
altrimenti si intende riferita ai redditi denunciati per l’annualità immediatamente successiva.
L’iscritto che contribuisce in misura ridotta può chiedere, entro il suddetto termine, di versare il
contributo in misura intera, l’opzione è irrevocabile.7Fondo di Previdenza Generale – Contributi
Contributi di riscatto “Quota B” – Fondo della Libera Professione
Età inferiore a 65 anni;
anzianità contributiva non inferiore a 10 anni, di cui almeno uno maturato nel triennio
immediatamente precedente l’anno della domanda. Per i soli laureati in Odontoiatria, al fine
del raggiungimento di tale requisito, i periodi di iscrizione all’Albo dal 1° gennaio 1990 al
31 dicembre 1994 si cumulano all’anzianità contributiva effettiva maturata successivamente;
 non contribuire, al momento della domanda, ad altra forma di previdenza obbligatoria, ivi
compresi i Fondi Speciali E.N.P.A.M.;
 non aver presentato domanda di prestazioni per invalidità permanente;
 non aver rinunciato da meno di due anni allo stesso riscatto;
 per il riscatto del servizio militare o civile, non aver fruito di tale beneficio presso altre gestioni
previdenziali obbligatorie;
 essere in regola con i pagamenti relativi al riscatto di allineamento.
Î Possono essere riscattati:
 gli anni relativi al corso legale di laurea ed ai titoli di specializzazione, fino ad un massimo di 10.
Non è consentito il riscatto di più titoli di specializzazione;
 gli anni di attività libero professionale svolta in epoca antecedente l’inizio della contribuzione,
fino ad un massimo di 10;
 i periodo di servizio militare obbligatorio, nonché i periodi di servizio civile svolto in alternativa
a quello militare, con esclusione di quelli coincidenti con periodi già coperti da contribuzione
effettiva o riscattata, fatta eccezione per la contribuzione alla "Quota A" del Fondo.
E’ di importo pari alla riserva matematica, determinata sulla base dei contributi obbligatori,
necessaria per la copertura assicurativa del periodo da riscattare.
Detta riserva si calcola moltiplicando la maggior quota di pensione conseguibile con il riscatto per il
coefficiente di capitalizzazione relativo al sesso, all’età ed all’anzianità contributiva del
professionista alla data di presentazione della domanda (vedi tabelle ex art. 2 L. 45/90).
Î Il pagamento rateale avviene in un numero di anni non superiore a quelli da riscattare aumentati
del 50% (e comunque entro il compimento del 65° anno di età) con una maggiorazione pari
all’interesse legale pro tempore vigente in ragione d’anno (1,50% dall’1.1.2011).
Î Ai fini del calcolo della pensione si tiene conto esclusivamente dei contributi effettivamente
versati. Il mancato pagamento o il mancato inizio dei versamenti rateali nel termine indicato
dall’E.N.P.A.M. comportano la rinuncia al riscatto.
Î Nei casi di invalidità permanente o decesso intervenuti prima del completamento del versamento
rateale, il riscatto viene considerato come interamente effettuato. Il debito residuo, senza interessi,
viene trattenuto sulle prestazioni in misura non superiore al 20% del loro importo, sino ad
Î I contributi versati a titolo di riscatto sono interamente deducibili dall’imponibile IRPEF
(D.Lgs. 18 febbraio 2000, n. 47).
Î Si evidenzia che le disposizioni recate dalla Legge 247/2007, in tema di riscatto degli anni di
laurea, non esplicano effetti nei confronti degli iscritti Enpam.
8Fondo di Previdenza Generale – Contributi
(Art. 10, commi 8 e seguenti)
Î
Possono chiedere di effettuare tale riscatto gli iscritti che:
abbiano completato i versamenti relativi ad un riscatto analogo o non vi abbiano rinunciato da
meno di due anni;
abbiano maturato almeno un anno di contribuzione nel triennio antecedente l’anno della
Gli iscritti ultra 65enni, che non si siano avvalsi della facoltà di proseguire nella contribuzione
alla gestione di “Quota A” successivamente a tale età, possono presentare domanda una sola
volta. Il relativo onere deve essere corrisposto entro il compimento del 70° anno di età.
Ammontare del contributoIl riscatto avviene mediante versamento di un contributo pari alla riserva matematica, necessaria per
la copertura assicurativa dell’incremento pensionistico conseguibile con il riscatto medesimo. Detta
riserva si calcola moltiplicando la maggiorazione di pensione conseguibile con il riscatto di
contributiva effettiva, con esclusione di quella ricongiunta, maturati dal professionista alla data di
presentazione della domanda di allineamento (vedi tabelle ex art. 2 L. 45/90). L’importo della
riserva non può essere inferiore alla somma dei contributi aggiuntivi da imputare agli anni oggetto
dell’allineamento.
Î Il mancato pagamento o il mancato inizio dei versamenti rateali nel termine indicato
 Con tale forma di riscatto si allineano uno o più anni di attività nei quali la contribuzione risulti
inferiore all’importo del contributo più elevato fra quelli versati nei tre anni coperti da
contribuzione antecedenti la domanda.
 L’allineamento è consentito anche per gli anni in cui il versamento è stato effettuato con aliquota
ridotta, previo passaggio obbligatorio alla contribuzione nella misura del 12,50%.
Î Nei casi di invalidità assoluta e permanente o premorienza è stato introdotto un tetto al beneficio
massimo conseguibile, nella misura massima dell’importo pari a quattro volte l’ammontare del
trattamento pensionistico minimo INPS, annualmente determinato con riferimento alla data di
decorrenza della pensione di invalidità o indiretta. In specie, il pagamento dell’onere
contributivo effettuato mediante trattenuta del 20% sulla prestazione in godimento deve avvenire
entro e non oltre la data di compimento del 70° anno di età per gli invalidi e del 75° anno di età
per i superstiti. Viene, peraltro, fatta salva la facoltà per gli interessati di conseguire un
incremento superiore al tetto massimo sopra indicato purché l’onere contributivo eccedente ad
esso correlato sia versato in unica soluzione entro 60 giorni dal ricevimento della proposta di
riscatto o dalla comunicazione dell’onere residuo.
9Fondo di Previdenza Generale – Prestazioni
Pensione ordinaria di vecchiaia e pensione supplementare
(Artt. 9, 18 e 19)
Î Compimento del 65° anno di età.
Î In caso di costanza di iscrizione al Fondo:5 anni di contribuzione effettiva.
 15 anni di anzianità contributiva utile.
E’ tuttavia possibile rinviare il pensionamento sino al raggiungimento del 70° anno di età, ove
l’iscritto si avvalga della facoltà di proseguire nella contribuzione alla “Quota A” del Fondo anche
dopo il compimento del 65° anno di età.
ÎDecorrenza
Î Dal mese successivo al compimento del 65° anno di età.
Î Agli iscritti che contribuiscono al Fondo della Libera professione dopo il 65° anno di età, spettaun supplemento di pensione, che viene liquidato d’ufficio dall’Ente ogni triennio, sulla base di
tutti i contributi relativi al periodo di riferimento.Determinazione della Prestazione
Î La pensione è costituita dalla somma della “Quota A” e della “Quota B”.
Î La pensione di “Quota A” si determina applicando al reddito medio annuo virtuale (pari a 8volte il contributo annuo) la somma delle aliquote relative a ciascun anno di contribuzione,
 l’1,10% per gli anni sino al 31 dicembre 1997;
 l’1,75% dal 1° gennaio 1998 al 31 luglio 2006;
 l’1,50% dal 1° agosto 2006.
Î La pensione di “Quota B” si determina applicando al reddito medio annuo (ricostruito sulla basedei contributi versati in misura intera del 12,50% ovvero ridotta del 2%) aliquote di rendimento
 all’1,75% per ogni anno di contribuzione al 12,50%;
 allo 0,28% per ogni anno di contribuzione al 2%.
¾ Per i redditi eccedenti il limite di € 53.453,27, la relativa quota di pensione è calcolata
applicando alla media dei redditi ulteriori l’aliquota dello 0,07% per ogni anno di contribuzione.Note
Per la “Quota A”, la rivalutazione dei redditi, ai fini del calcolo delle prestazioni, è pari al 75%
dell’indice ISTAT, calcolato sino alla seconda cifra decimale.
Per la “Quota B”, la rivalutazione dei redditi, ai fini del calcolo delle prestazioni, è pari al 100% per
i redditi riferiti agli anni dal 1990 al 1997, al 75% di tale indice per gli anni successivi al 1997.10Fondo di Previdenza Generale – Prestazioni
ÎInabilità assoluta e permanente all’esercizio dell’attività professionale, accertata dall’apposita
Commissione Medica costituita presso ciascun Ordine provinciale dei Medici Chirurghi e degli
Odontoiatri, commissione. Detta commissione può avvalersi anche della consulenza di esperti in
particolari discipline.Î Il Presidente dell’Enpam, o un componente dell’Organo statutario competente da lui delegato,esaminati gli atti della Commissione Medica Provinciale, può richiedere il parere medico-legale
della Commissione Medica Centrale, costituita presso la sede dell’Ente, sullo stato di inabilità
dell’iscritto. La Commissione centrale può essere integrata di volta in volta da medici specialisti in
particolari discipline, nominati dagli organi statutari della Fondazione.
Età inferiore ai 65 anni.
“Quota B”: almeno 1 anno di contribuzione alla gestione nel triennio antecedente la decorrenza
della pensione.Decorrenza
Î Dal mese successivo alla cessazione di ogni attività professionale.
Î Dal mese successivo alla domanda, se posteriore alla cessazione.Determinazione della Prestazione
E’ costituita dalla somma della “Quota A” e della “Quota B”.
“Quota A”: si calcola come per la pensione ordinaria, aumentando l’anzianità contributiva del
numero di anni mancanti al raggiungimento del 65° anno di età, con un massimo di 10 anni.
“Quota B”: come per la pensione ordinaria, aumentando l’anzianità contributiva del numero di
anni mancanti al 65° anno di età, con un massimo di 10. In caso di anzianità contributiva
inferiore a cinque anni, l’aumento dell’anzianità medesima si applica proporzionalmente agli
anni coperti da contribuzione.Note
L’iscritto alla “Quota B” che non sia in possesso di almeno 1 anno di contribuzione alla gestione nel
triennio antecedente la decorrenza della pensione ha diritto ad un trattamento calcolato secondo i
criteri della pensione ordinaria.
Î L’Ente può effettuare controlli periodici per accertare la permanenza dello stato di invalidità.In caso di ripresa dell’attività, o di perdita dello status, la pensione viene revocata.
Î Ai titolari di trattamenti pensionistici per invalidità assoluta e permanente a carico dei Fondi di
Previdenza gestiti dall’E.N.P.A.M., aventi decorrenza dal 1° gennaio 1998, viene garantito un
trattamento pensionistico complessivo annuo minimo pari, per l’anno 2011, ad € 14.088,69.11Fondo di Previdenza Generale – Prestazioni
Î Decesso dell’iscritto in costanza di contribuzione al Fondo.
 il coniuge;
 i figli legittimi, legittimati, adottivi, affiliati, naturali riconosciuti dall’iscritto o giudizialmente
dichiarati, i figli nati da precedente matrimonio dell’altro coniuge, nonché i superstiti
regolarmente affidati dagli organi competenti a norma di legge ed i superstiti dei quali risulta
provata la vivenza a carico degli ascendenti, sino al raggiungimento del 21° anno di età ovvero
sino al 26° anno di età se studenti. Si prescinde dai suddetti limiti di età nel caso in cui i
superstiti, prima del decesso dell’iscritto, risultino a carico di questi ed inabili in modo assoluto
e permanente a qualsiasi lavoro proficuo, a seguito di accertamento da parte dell’apposita
Commissione Medica costituita presso gli Ordini provinciali dei Medici e degli Odontoiatri.
 i genitori, se a carico dell’iscritto prima del decesso;
 in caso di assenza di entrambi i genitori, i fratelli e le sorelle, sempreché siano totalmente
inabili a lavoro proficuo ed a carico dell’iscritto.
ÎDal mese successivo al decesso.Determinazione della Prestazione
E’ un’aliquota della pensione di invalidità che sarebbe spettata al professionista ove fosse divenuto
invalido al momento del decesso.
Î Aliquote più frequenti:
 solo il coniuge:
 coniuge + 1 figlio:
60% + 20%;
 coniuge + 2 o più figli: 60% + 40%;
 solo un figlio:
 due figli:
 tre o più figli:
In caso di decesso prima del compimento del 65° anno di età dell’iscritto cancellato o radiato dagli
Albi professionali che abbia maturato 5 anni di anzianità contributiva, spetta ai superstiti
un’aliquota del trattamento di pensione ordinario che sarebbe spettato al professionista stesso.
Al coniuge superstite, che cessa dal diritto alla pensione per aver contratto un nuovo matrimonio,
spetta un assegno “una tantum”, pari a due annualità della sua quota di pensione.
ÎLa ripartizione delle quota di pensione di spettanza del coniuge divorziato, che concorra con il
coniuge superstite, è effettuata dal tribunale competente.12Fondo di Previdenza Generale – Prestazioni
(Artt. 23 e 24)
ÎDecesso dell’iscritto già pensionato.Decorrenza
E’ un’aliquota della pensione in godimento da parte dell’iscritto all’atto del decesso.Note
Le aliquote applicate sono le stesse della pensione indiretta ai superstiti.
coniuge superstite, è effettuata dal tribunale competente.13Fondo di Previdenza Generale - Prestazioni
(Art. 9, comma 2; art. 18, comma 9)
ÎRaggiungimento dei 65 anni di età.In caso di iscrizione al Fondo a tale data:
Îmeno di 5 anni di anzianità contributiva.In caso di cancellazione:
Îanzianità contributiva inferiore a 15 anni.Decorrenza
ÎAl compimento del 65° anno di età.Determinazione della Prestazione
E’ un’indennità in capitale pari all’88% dei contributi versati, maggiorati degli interessi semplici al
tasso annuo del 4,50%.Note
In caso di morte di un sanitario, con meno di 5 anni di anzianità contributiva e già cancellato, o
radiato, degli albi professionali, l’indennità viene liquidata ai superstiti con le stesse aliquote
previste per le pensioni indirette o di reversibilità.14Fondo di Previdenza Generale – Prestazioni
(D.Lgs. 26 marzo 2001, n. 151, modificato dalla L. 15 ottobre 2003, n. 289)
Î Nascita di un figlio, adozione o affidamento a scopo di adozione da parte di Sanitarie libereprofessioniste in costanza di iscrizione all’Albo professionale.
Domanda da presentarsi a partire dal compimento del 6° mese di gravidanza ed entro il termine
perentorio di 180 gg. dal parto (o dell’ingresso in famiglia del bambino).
Î L’indennità copre i due mesi precedenti la data dell’evento ed i tre mesi successivi alla stessa.
Î Esclusivamente in caso di adozione internazionale di minore, che abbia già compiuto i 6 anni dietà e fino a 18 anni, l’indennità è riconosciuta in misura pari ai tre mesi successivi all’ingresso del
minore in famiglia.
L’indennità è pari all’80% di cinque dodicesimi del solo reddito professionale percepito e
denunciato ai fini fiscali come reddito da lavoro autonomo nel secondo anno precedente a quello
dell’evento. L’indennità -come sopra determinata- non può essere inferiore a 5 mensilità di
retribuzione calcolata nella misura dell’80% del salario minimo giornaliero stabilito dall’art. 1 del
D.L. 1981/402, convertito con modificazioni in L. 537/1981, e non può essere superiore a 5 volte
l’importo minimo come sopra determinato.
La copertura dell’onere per le indennità di maternità, adozione e affidamento preadottivo è
assicurata da un contributo annuo a carico di tutti gli iscritti al Fondo Generale, pari ad € 45,50
annui per l’anno 2011.
Î Aborto spontaneo o terapeutico verificatosi non prima del 3° mese di gravidanza, relativo aSanitarie libero professioniste. Domanda da presentarsi entro 180 gg. dalla data dell’aborto stesso.
Î L’indennità viene erogata per una sola mensilità.Determinazione della Prestazione
E’ pari all’80% di una mensilità del solo reddito professionale percepito e denunciato ai fini fiscali
come reddito da lavoro autonomo nel secondo anno precedente a quello dell’evento.
L’indennità non può essere inferiore a 1 mensilità di retribuzione calcolata nella misura dell’80%
del salario minimo giornaliero stabilito dall’art.1 del D.L. 1981/402, convertito con modificazioni
in L. 537/1981.
Î In caso di aborto dopo il 6° mese di gravidanza, all’iscritta spetta l’intera indennità prevista peri casi di maternità, adozione e affidamento a scopo di adozione.15Fondo di Previdenza Generale – Prestazioni
Prestazioni assistenziali all’iscritto ed ai suoi superstiti – Fondo Generale “Quota A”
(Norme attuative dell’art. 31)
Î Le prestazioni vengono erogate:agli iscritti, ai pensionati e ai loro superstiti in condizioni economiche disagiate;agli iscritti, ai pensionati e ai loro superstiti colpiti da infortunio, malattia o da eventi di
particolare gravità e che versano in precarie condizioni economiche.Î Il reddito complessivo di qualsiasi natura di tali soggetti non deve essere superiore a 6 volte ilminimo INPS, pari ad € 35.955,66, aumentato di un sesto per ogni componente il nucleo familiare,
escluso il richiedente. Per usufruire delle prestazioni assistenziali deve essere presentata apposita
domanda, per il tramite del competente Ordine provinciale dei Medici.
Î Possono essere erogate prestazioni assistenziali straordinarie per:
spese per interventi chirurgici;
cure sanitarie o fisioterapiche non a carico del S.S.N.;
spese di assistenza a anziani, malati non autosufficienti, portatori di handicap;
difficoltà contingenti del nucleo familiare, sopravvenute entro i dodici mesi successivi alla
malattia o al decesso dell’iscritto;
 spese funerarie;
 spese straordinarie per eventi imprevisti.
Tali prestazioni non possono, di norma, essere di importo superiore ad 7.520,31 e possono essere
richieste non più di due volte.
Î Al fine di sostenere lo stato di bisogno anche al di fuori della casistica sopra elencata possono,
altresì, essere concesse prestazioni assistenziali straordinarie per un importo annuo pari, al
massimo, ad € 5.371,65 esclusivamente in presenza di un reddito complessivo del nucleo familiare
inferiore ad € 12.695,18.
Î Sono, inoltre, previsti sussidi assistenziali nei seguenti casi:
ad orfani ai fini scolastici;
per l’ospitalità in case di riposo (in tal caso il limite reddituale complessivo è ridotto ad
€ 17.977,83). Il contributo di specie è pari ad € 53,71 giornalieri;
 per l’assistenza domiciliare (come da certificazione rilasciata dal competente Ordine
provinciale dei Medici) con importo pari ad € 537,17 mensili;
 per calamità naturali che hanno comportato danni agli immobili adibiti a prima abitazione o
studio professionale del richiedente:
a) contributo “una tantum” di importo massimo pari ad € 16.114,93;
b) concorso nel pagamento degli oneri per interessi su mutui per l’acquisto, la ricostruzione o la
riparazione della casa o dello studio, nella misura del 75% degli oneri stessi con un limite di
€ 8.594,62 e per un periodo non superiore a 5 anni.
Î I comuni interessati da calamità naturali sono indicati in appositi D.P.C.M..Note
Le erogazioni delle prestazioni assistenziali debbono essere contenute entro il limite del 5%
dell’onere previsto nell’anno per le pensioni erogate dal Fondo Generale “Quota A”. Detta misura,
in presenza di eccezionali eventi calamitosi, può essere elevata sino all’8%.16Fondo di Previdenza Generale – Prestazioni
Prestazioni assistenziali aggiuntive all’iscritto ed ai suoi superstiti - Fondo Generale “Quota B”
(Norme attuative dell’art. 18, comma 8)Requisiti
Î Le prestazioni vengono erogate ai medici e agli odontoiatri che abbiano contribuito allagestione di “Quota B” del Fondo di previdenza Generale per almeno un anno nel triennio anteriore
alla presentazione della domanda, nonché ai pensionati ed ai superstiti.
Î Il reddito complessivo di qualsiasi natura di tali soggetti non deve essere superiore a 6 volte ilminimo INPS, pari ad € 35.955,66, aumentabile di un sesto per ogni componente il nucleo
familiare, escluso il richiedente. Per usufruire delle prestazioni assistenziali deve essere presentata
apposita domanda, per il tramite del competente Ordine provinciale dei Medici.
A) Prestazioni assistenziali per invalidità temporanea: tutela delle malattie e degli infortuni che
determinino l’inabilità all’esercizio professionale, con conseguente sospensione dell’attività stessa,
per periodi precedenti l’età prevista per il pensionamento di vecchiaia. La prestazione è erogata a
partire dal 61° giorno dall’insorgenza dell’inabilità e non può essere corrisposta per un periodo
continuativo superiore a 24 mesi, ovvero per un periodo anche non continuativo superiore a 24
mesi nell’arco degli ultimi 36 mesi. L’importo della prestazione è stabilito in € 2.256,10 mensili.
La domanda deve essere presentata di norma non prima di 90 giorni dall’insorgenza dell’evento e,
comunque, non oltre 30 giorni dalla cessazione dello stato di inabilità. Ove l’inabilità
presumibilmente perduri per un periodo superiore a 6 mesi, la relativa istanza deve essere
presentata entro 180 giorni dall’insorgere della malattia o dal verificarsi dell’infortunio. La
comunicazione può essere effettuata anche oltre il predetto termine nel caso in cui, all’atto della
segnalazione medesima, persista lo stato di inabilità all’esercizio dell’attività professionale.
B) Prestazioni assistenziali straordinarie nei casi di invalidità e premorienza: tali prestazioni, di
importo non superiore ad € 4.297,31 annui, sono erogate a favore dei pensionati che siano titolari
del trattamento per invalidità assoluta e permanente.
C) Sussidi assistenziali aggiuntivi per l’assistenza domiciliare: ai pensionati, al coniuge
convivente ovvero al coniuge superstite, può essere concessa, su domanda motivata, una
maggiorazione pari al 50% dell’importo già erogato a tale titolo dalla gestione di “Quota A” del
D) Interventi aggiuntivi per calamità naturali: d1) agli iscritti, ai pensionati e ai loro superstiti
residenti in comuni interessati da calamità naturali, i quali abbiano riportato danni ai beni mobili e
immobili viene concessa, in aggiunta all’indennità a carico della gestione di “Quota A” del Fondo,
una prestazione straordinaria “una tantum” per un importo pari al 30% della medesima. La
domanda deve essere presentata entro e non oltre un anno dal Decreto del Presidente della
Repubblica che ha dichiarato lo stato di emergenza. d2) All’iscritto che esercita esclusivamente
attività libero professionale costretto ad interrompere l’attività stessa a causa dell’evento
calamitoso, con conseguente azzeramento del reddito, può essere concesso un sussidio di importo
pari ad euro 2.256,10= mensili, da riconoscersi per un massimo di 12 mesi a partire dal giorno di
sospensione dell’attività. Detto sussidio cessa alla ripresa dell’attività professionale ove
l’interruzione sia inferiore ai 12 mesi.
Î Ai fini delle prestazioni assistenziali per calamità naturali non si tiene conto del limite reddituale
di euro 35.955,66=.
Le erogazioni complessive delle prestazioni debbono essere contenute entro il limite costituito
dalle risorse economiche di cui all’art. 18, comma 8 del Regolamento del Fondo di Previdenza
17Fondo di Previdenza Generale – Prestazioni
(L. 29 dicembre 1988, n. 544)
Î Pensione E.N.P.A.M. lorda inferiore al trattamento minimo INPS, pari, per l’anno 2011, ad€ 506,38 mensili.
Al fine della verifica del non superamento di tale limite viene calcolata anche la quota teorica di
pensione corrispondente alle indennità in capitale già percepite a carico dei Fondi Speciali.
Se il pensionato non è coniugato: altri redditi lordi del pensionato inferiori a due volte l’importo
annuo della pensione minima Inps.
Se il pensionato è coniugato: altri redditi lordi del pensionato cumulati con quelli del coniuge
inferiori a quattro volte l’importo annuo della pensione minima Inps.Decorrenza
Î Dal mese successivo a quello della domanda.Determinazione della Prestazione
L’integrazione è pari, di norma, alla differenza fra il minimo INPS e la pensione erogata
dall’E.N.P.A.M..Note
L’integrazione, in presenza di requisiti prescritti, compete, pro quota, anche ai superstiti.
Sono esclusi dal computo del reddito:
i redditi esenti IRPEF;il reddito della casa di abitazione;l’importo della pensione da integrare.18Fondo di Previdenza Generale – Prestazioni
Maggiorazione della pensione per gli ex combattenti e loro superstiti
(L. 15 aprile 1985, n. 140; L. 29 dicembre 1988, n. 544)
Godimento del trattamento pensionistico a carico del Fondo di Previdenza Generale quale sanitario
o superstite di sanitario.
Appartenenza alle categorie aventi diritto per beneficio di legge.Decorrenza
Dal mese successivo alla presentazione della domanda.Determinazione della Prestazione
€ 15,49 mensili (per i superstiti l’importo è commisurato all’aliquota di competenza).
La maggiorazione è soggetta, come la pensione del Fondo Generale, all’adeguamento al costo della
vita, con una rivalutazione annua pari al 75% dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le
famiglie di operai ed impiegati.Note
Il beneficio spetta su un solo trattamento pensionistico.
Gli importi di specie sono a carico dello Stato che, con specifiche modalità, ristora l’Ente dell’onere
sostenuto a titolo di anticipazione.19Fondo di Previdenza Generale
(Art. 26, comma 1; art. 29, comma 3)Rivalutazione
Î Dal 1° gennaio 2007 le pensioni erogate dal Fondo di Previdenza Generale sono adeguate alcosto della vita con una rivalutazione annua pari:
al 75% dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, per le
prestazioni di importo fino a quattro volte il trattamento minimo INPS, pari, per l’anno 2011, ad
€ 23.970,44;al 50% dell’indice ISTAT, oltre detto limite.Modalità di erogazione
Î L’importo annuo delle pensioni è corrisposto in ratei mensili anticipati per dodici mensilità.20Fondi Speciali di Previdenza – Contributi
Fondo dei Medici di Medicina Generale, Pediatri di libera scelta
ed Addetti ai servizi di continuità assistenziale
Rapporto professionale con il Servizio Sanitario Nazionale (o altri Istituti) in qualità di Medici di
assistenza primaria, Pediatri di libera scelta ed addetti ai servizi di continuità assistenziale ed
emergenza territoriale.Ammontare del contributo
Per i medici addetti all’assistenza primaria, alla continuità assistenziale ed all’emergenza sanitaria
territoriale, l’ammontare della contribuzione ordinaria è stata rideterminata, a decorrere
dall’1/1/2008, nella seguente misura:
Î 16,50% dei compensi assoggettati a contribuzione E.N.P.A.M., di cui:il 10,375% del contributo è a carico degli Istituti del Servizio Sanitario Nazionale;il 6,125% a carico del medico.Per i pediatri di libera scelta, invece, la misura della contribuzione ordinaria è rimasta invariata:
Î 15% dei compensi assoggettati a contribuzione E.N.P.A.M., di cui:il 9,375% del contributo è a carico degli Istituti del Servizio Sanitario Nazionale;il 5,625% a carico del medico.Modalità di versamento
Versamento diretto all’E.N.P.A.M. dell’intero contributo da parte degli Istituti del Servizio
Sanitario Nazionale (o altri Istituti).Aliquota modulare
I nuovi Accordi Collettivi Nazionali hanno, altresì, introdotto l’istituto dell’aliquota modulare su
base volontaria. Pertanto, i professionisti appartenenti alle categorie professionali dell’assistenza
primaria, della continuità assistenziale e dell’emergenza sanitaria territoriale, nonché i pediatri di
libera scelta, ferma restando l’aliquota stabilita a carico dell’azienda, possono scegliere di elevare la
quota contributiva a loro carico da 1 a 5 punti percentuali.Note
Î Con decorrenza dal 1° gennaio 2007, per i professionisti transitati a rapporto d’impiego chehanno optato per il mantenimento della posizione assicurativa presso l’E.N.P.A.M., il contributo di
specie (come incrementato dalla Legge Finanziaria) è pari al 32,65%, di cui l’8,85% a carico del
medico ed il 23,80% a carico del Servizio Sanitario Nazionale. Tale aliquota è aumentata dell’1%
(a carico del medico) per la quota imponibile eccedente € 43.042,00= (dato presuntivo, in attesa di
comunicato ufficiale dell’INPDAP).21Fondi Speciali di Previdenza – Contributi
Rapporto professionale con il Servizio Sanitario Nazionale (o altri Istituti) in qualità di medici ed
odontoiatri, operanti negli ambulatori degli Istituti medesimi, ovvero nell’ambito della medicina dei
servizi.Ammontare del contributo
Î 24% dei compensi assoggettati a contribuzione E.N.P.A.M., di cui: il 14,19% a carico degli Istituti del Servizio Sanitario Nazionale;
 il 9,81% a carico del medico.
Î Per la Medicina dei Servizi l'aliquota di prelievo sui compensi è del 24,50%, di cui: il 14,16 a carico degli Istituti del servizio Sanitario Nazionale;
 il 10,34% a carico del medico.Modalità di versamento
Sanitario Nazionale (o altri Istituti).Note
ÎCon decorrenza dal 1° gennaio 2007, per i professionisti transitati a rapporto d’impiego che
hanno optato per il mantenimento della posizione assicurativa presso l’E.N.P.A.M., il contributo
(come incrementato dalla Legge Finanziaria) è pari al 32,65%, di cui l’8,85% a carico del
medico ed il 23,80 a carico del Servizio Sanitario Nazionale. Tale aliquota è aumentata dell’1%
(a carico del medico) per la quota imponibile eccedente € 43.042,00= (dato presuntivo, in
attesa di comunicato ufficiale dell’INPDAP).22Fondi Speciali di Previdenza – Contributi
Attività svolta da medici ed odontoiatri in regime di accreditamento ad personam o di struttura
societaria con il Servizio Sanitario Nazionale (studi professionali, associazioni di professionisti,
società di persone) ai sensi dell’art.13 del D.Lgs. 19 giugno 1999, n. 229 e dell’art. 1, comma 40,
Legge 23 agosto 2004, n. 243.Ammontare del contributo
Î Branca a prestazione, 12% dei compensi assoggettati a contribuzione E.N.P.A.M., di cui:il 10% a carico degli Istituti del Servizio Sanitario Nazionale;il 2% a carico del professionista.Î Branca a visita, 22% dei compensi assoggettati a contribuzione E.N.P.A.M., di cui:il 13% a carico degli Istituti del Servizio Sanitario Nazionale;il 9% a carico del professionista.Modalità di versamento
Rientrano nella branca a prestazione le seguenti attività professionali:
fisiokinesiterapia;medicina nucleare;analisi (patologia clinica);radiologia.Le altre attività professionali sono ricomprese nella branca a visita.23Fondi Speciali di Previdenza – Contributi
Î Art. 1, comma 39, Legge 23 agosto 2004, n. 243.Attività svolta da società professionali mediche ed odontoiatriche, in qualunque forma costituite
(con esclusione di associazioni fra professionisti e società di persone) e da società di capitali
operanti in regime di accreditamento con il Servizio Sanitario Nazionale.Ammontare del contributo
Società professionali: 2% del fatturato annuo.
Il contributo previdenziale è calcolato decurtando il fatturato annuo prodotto dalle società per
prestazioni specialistiche rese nei confronti del S.S.N., e delle sue strutture operative, di una quota
di abbattimento a mente delle percentuali stabilite dai D.P.R. 23 marzo 1988 nn. 119 e 120.Modalità di versamento
Le società professionali provvedono, entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello di
produzione del fatturato, a trasmettere la relativa dichiarazione comprensiva dell’elenco
nominativo dei medici e degli odontoiatri operanti nelle strutture, evidenziando per ciascun
professionista l’importo contributivo da accreditare in ragione della partecipazione individuale alla
produzione del fatturato medesimo.
Entro il medesimo termine deve essere effettuato il corrispondente versamento contributivo,
Le suddette modalità sono state deliberate con provvedimento del Consiglio di Amministrazione
dell’Ente n. 51, del 16 settembre 2005.24Fondi Speciali di Previdenza – Contributi
studi universitari, attività precontributiva, servizio militare o civile, periodi di interruzione e già liquidati
Età inferiore a 65 anni;
Rapporto professionale in essere con gli Istituti del S.S.N. (o altri Istituti);
Non aver presentato domanda di prestazione per invalidità permanente;
Per il riscatto del servizio militare o civile, non aver fruito di tale beneficio presso altre gestioni
 fino ad un massimo di 10 anni gli anni relativi al corso legale di laurea e/o di specializzazione
e/o di formazione in medicina generale, necessari per svolgere l’attività professionale a rapporto
con gli Istituti del S.S.N.;
 possono, inoltre, essere riscattati i periodi di servizio militare obbligatorio, nonché i periodi di
servizio civile svolto in alternativa a quello militare, con esclusione di quelli coincidenti con
periodi già coperti da contribuzione effettiva o riscattata, fatta eccezione per la contribuzione
alla "Quota A";
 fino ad un massimo di 10 anni i periodi di attività svolta a rapporto professionale con i disciolti
Istituti mutualistici (ed Istituti assimilati) per i quali non vi è stata contribuzione previdenziale ai
Fondi Speciali E.N.P.A.M.;
 per gli iscritti al Fondo dei Medici di Medicina Generale, i periodi successivi alla data
d’iscrizione al Fondo nei quali si è verificata una totale sospensione dell’attività e del
versamento contributivo per eventi che danno diritto alla conservazione del rapporto
convenzionale, escluse le sospensioni per sanzioni disciplinari definitive o per provvedimenti
restrittivi della libertà personale, nonché i periodi contributivi oggetto di restituzione.
necessaria per la copertura assicurativa del periodo da riscattare. Detta riserva si calcola
moltiplicando la maggior quota di pensione conseguibile con il riscatto per il coefficiente di
capitalizzazione relativo alla età del professionista ed alla anzianità contributiva maturata alla data
di presentazione della domanda (vedi tabelle ex art. 2 L. 45/90).
I contributi versati a titolo di riscatto sono interamente deducibili dall’imponibile IRPEF
del 50% (e comunque entro i 65 anni) con una maggiorazione pari all’interesse legale pro tempore
vigente in ragione d’anno (1,50% dall’1.1.2011).
Î Nei casi di invalidità permanente o decesso intervenuti prima del completamento del
versamento rateale, il riscatto viene considerato come interamente effettuato. Il debito residuo,
senza interessi, viene trattenuto sulle prestazioni in misura non superiore al 20% del loro importo,
sino ad estinzione.
25Fondi Speciali di Previdenza – Contributi
Fondo dei Medici di Medicina Generale - Riscatto di allineamento
(Art. 3, commi 9 e seguenti)
Î Possono chiedere di effettuare il riscatto di allineamento contributivo gli iscritti che:
non abbiano compiuto il 70° anno di età e non siano cessati dal rapporto professionale con gli
Istituti del S.S.N.;
siano in regola con i pagamenti relativi a precedenti riscatti.
allineamento per il coefficiente di capitalizzazione relativo all’età ed all’anzianità contributiva
effettiva, con esclusione di quella ricongiunta, maturata dall’iscritto alla data di presentazione della
domanda (vedi tabelle ex art. 2 L. 45/90). L’importo della riserva non può essere inferiore alla
Î Il pagamento rateale avviene in un numero di anni non superiore a quelli da riscattare aumentatidel 50% (comunque entro la data di decorrenza della pensione), con una maggiorazione pari
Al fine del calcolo della pensione si tiene conto esclusivamente dei contributi versati.
decorrenza della pensione di invalidità o indiretta. In specie, il pagamento dell’onere contributivo
effettuato mediante trattenuta del 20% sulla prestazione in godimento deve avvenire entro e non
oltre la data di compimento del 70° anno di età per gli invalidi e del 75° anno di età per i superstiti.
Viene, peraltro, fatta salva la facoltà per gli interessati di conseguire un incremento superiore al
tetto massimo sopra indicato purché l’onere contributivo eccedente ad esso correlato sia versato in
unica soluzione entro 60 giorni dal ricevimento della proposta di riscatto o dalla comunicazione
dell’onere residuo.
Con tale riscatto si possono allineare uno o più anni di attività nei quali la contribuzione è stata
inferiore a quella media annua degli ultimi 36 mesi coperti da contribuzione effettiva.26Fondi Speciali di Previdenza – Contributi
Fondo degli Specialisti Ambulatoriali – Riscatto di allineamento orario di servizio
Î Periodi di servizio nei quali l’orario è stato inferiore a quello medio tenuto durante l’interaattività coperta da contribuzione effettiva. Possono chiedere di effettuare il riscatto gli iscritti che:
 non siano cessati dal rapporto professionale con gli Istituti del S.S.N.;
 abbiano almeno 10 anni di anzianità di contribuzione al Fondo;
 non abbiano presentato domanda di trattamento ordinario o di invalidità permanente;
 non abbiano presentato una precedente domanda di riscatto da meno di cinque anni.Ammontare del contributo
E’ di importo pari, per ciascun ora da riscattare, al contributo medio determinato in base alle
aliquote contributive ed ai compensi tabellari, maggiorati del 25%, in vigore nei tre anni solari che
precedono quello di presentazione della domanda.
(D.Lgs. 18 febbraio 2000, n. 47).Modalità di versamento
Î Il pagamento rateale avviene in un numero di anni non superiore a 5 e, comunque, entro la datadi cessazione del rapporto, con la maggiorazione dell’interesse legale pro tempore vigente in
ragione di anno (1,50% dall’1.1.2011).Note
Per il computo delle ore riscattate, utili ai fini del calcolo del trattamento, si tiene conto
esclusivamente delle ore per le quali il contributo di riscatto sia stato effettivamente versato.
La domanda è ripetibile ogni 5 anni.
Per i medici Specialisti Ambulatoriali transitati a rapporto d’impiego che hanno mantenuto la
posizione assicurativa già costituita presso l’Enpam, il riscatto di allineamento contributivo è
utile ad allineare uno o più anni di attività nei quali la contribuzione è stata inferiore a quella
media annua degli ultimi 36 mesi coperti da contribuzione effettiva.
Per i requisiti e le modalità relative al riscatto sopra evidenziato si rinvia alle indicazioni
rappresentate a pag. 26 per gli iscritti al Fondo dei Medici di Medicina Generale.27Fondi Speciali di Previdenza – Prestazioni
(Artt. 7 e 8, comma 2)
Î Cessazione del rapporto professionale con gli Istituti del S.S.N. dopo il compimento del 65°anno di età.
pensionistico al compimento del 65° anno di età.Determinazione della prestazione
Î Fondo dei Medici di Medicina Generale:Si ricava il reddito relativo a ciascun anno di contribuzione ricostruendolo attraverso i contributi
Î Fondo degli Specialisti Ambulatoriali:Si ricava il compenso medio annuo relativo ai 60 mesi di contribuzione precedenti la cessazione del
rapporto, ricostruendolo attraverso i contributi versati e l’aliquota contributiva corrispondente.
Si divide il compenso così ottenuto per il numero medio di ore settimanali di lavoro tenute nel
corrispondente periodo. Detto risultato si moltiplica per l’aliquota di rendimento, per il numero
medio delle ore settimanali di lavoro tenute nel corso di tutta l’attività e per gli anni di
contribuzione effettiva, riscattata o ricongiunta.
Î Fondo degli Specialisti Esterni:Si ricava il reddito medio annuo relativo a ciascun anno di contribuzione, ricostruendolo attraverso i
contributi versati e le aliquote contributive corrispondenti per ciascun anno di versamento. Il reddito
annuo viene rivalutato del 100% dell’indice ISTAT fino ad € 38.734,27; l’importo eccedente tale
soglia, nella misura del 75%. La somma di tali redditi, divisa per il numero degli anni di
aliquote di rendimento relative a ciascun anno di contribuzione.Aliquote di rendimento
Î Fondo dei Medici di Medicina Generale:
1,50%, a partire dall’1.1.2004, di contribuzione effettiva, riscattata e ricongiunta;
1,456%, tra l’1.1.1999 ed il 31.12.2003, di contribuzione effettiva, riscattata e ricongiunta;
1,40%, tra il 1.1.1995 ed il 31.12.1998, di contribuzione effettiva, riscattata e ricongiunta;
2,25%, tra il 1.1.1984 ed il 31.12.1994, di contribuzione effettiva e ricongiunta;
l’1,65%, per gli anni antecedenti il 31.12.1983, di contribuzione effettiva e ricongiunta;
l’1,65%, per gli anni antecedenti il 31.12.1994, di contribuzione riscattata.
¾28Î Fondo degli Specialisti Ambulatoriali:2,25% della retribuzione media oraria degli ultimi 60 mesi, rapportata alla media oraria di tutta
l’attività.Î Fondo Medici di Medicina Generale e Fondo degli Specialisti Ambulatoriali per i professionistitransitati al rapporto d’impiego:
 2,90% a decorrere dalla data di passaggio alla dipendenza.
Î Fondo degli Specialisti Esterni:
2,25% a decorrere dall’1.4.1988 per la branca a visita;
1,225% a decorrere dall’1.4.1988 per la branca a prestazione;
1,225% per entrambe le branche con riferimento ai pregressi periodi professionali.Î Per tutti i Fondi:Con decorrenza dal 1.8.2006, eliminazione dei coefficienti di maggiorazione per gli
ultrasessantacinquenni ed applicazione del coefficiente di rendimento annuo pro-tempore vigente in
misura doppia, nei casi di pensionamento ad una età superiore a sessantacinque anni e fino a
settanta anni, fatto salvo il principio dei diritti acquisiti dagli ultrasessantacinquenni al momento
dell’entrata in vigore delle modifiche.Note
Î La pensione decorre dal mese successivo alla data del raggiungimento dei requisiti, ovvero dalladata di cessazione del rapporto professionale con il S.S.N., se posteriore.
Î Ai professionisti transitati alla dipendenza, si applicano le finestre di accesso al trattamento divecchiaia indicate nei relativi prospetti in calce al presente vademecum.
Î L’importo annuo delle pensioni è corrisposto in ratei mensili anticipati per dodici mensilità.Î Dal 1° gennaio 2007 le pensioni erogate dai Fondi Speciali di previdenza sono adeguate al costodella vita con una rivalutazione annua pari:
 al 75% dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, per le
€ 23.970,44;
 al 50% dell’indice ISTAT, oltre detto limite.
Î L’istituto dell’acconto è stato soppresso dall’1.1.1998.29Fondi Speciali di Previdenza – Prestazioni
Î Cessazione dal rapporto professionale.
Î 40 anni di contribuzione senza limiti di età ovvero 58 anni di età congiunti a 35 anni dicontribuzione (effettiva, riscattata, ricongiunta) e 30 anni di anzianità di laurea.
Î Per i professionisti transitati alla dipendenza, 40 anni di anzianità contributiva ovveroraggiungimento delle cosiddette quote, costituite dalla somma dei requisiti anagrafici e
contributivi, indicate nell’allegata tabella in calce al vademecum.
Î Le scadenze temporali di accesso al trattamento pensionistico di anzianità per i liberiprofessionisti sono previste dall’art. 59 della Legge 27 dicembre 1997, n. 449 (vedi tabella
Î Ai professionisti transitati alla dipendenza, si applicano le finestre di accesso al trattamento dianzianità indicate nei relativi prospetti in calce al presente vademecum.
Î Per tutti i Fondi: La prestazione si determina con le stesse modalità di calcolo del trattamento ordinario di
 la misura della pensione viene determinata applicando alla base retributiva la percentuale di
pensione, decurtata del coefficiente di riduzione relativo all'età del medico alla decorrenza del
Î Ai fini dell’accertamento del possesso dei requisiti contributivi sopra indicati, si tiene contoanche dell’anzianità effettiva, riscattata e ricongiunta maturata presso tutti i Fondi Speciali di
previdenza nonché dell’anzianità contributiva maturata presso la “Quota B” del Fondo di
Previdenza Generale, sempre che non abbiano dato luogo a liquidazioni di trattamenti
previdenziali e purché derivanti da attività svolta in epoca diversa da quella già coperta da
Î Per il solo Fondo dei Medici di Medicina Generale, ai fini del computo dell’anzianitàcontributiva, vengono considerati anche i periodi contributivi maturati presso Fondi già liquidati.
Î Le pensioni erogate vengono indicizzate nella stessa misura prevista per i trattamenti divecchiaia.30Fondi Speciali di Previdenza – Prestazioni
Il trattamento ordinario in capitale, é dato dalla conversione in indennità di una quota pari, nel
massimo, al 15% della pensione annua (di vecchiaia o di anzianità) maturata, moltiplicata per il
coefficiente di capitalizzazione relativo alla età del medico al momento del raggiungimento dei
requisiti.Note
La conversione in capitale di parte della pensione è consentita soltanto nel caso in cui l’iscritto
abbia maturato il diritto o sia in possesso di altra pensione pari o superiore al doppio del minimo
INPS. In caso contrario, dovrà essere comunque garantito detto minimo pensionistico.31Fondi Speciali di Previdenza – Prestazioni
(Art. 8, comma 3; art. 10)
Î Il trattamento per invalidità assoluta e permanente spetta all'iscritto che prima della cessazionedel rapporto professionale e, comunque, prima del compimento del 65° anno di età, divenga inabile
in modo assoluto e permanente all’esercizio dell’attività.
Î L’inabilità assoluta e permanente deve essere accertata dall’apposita Commissione Medicacostituita presso ciascun Ordine provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, commissione
che può avvalersi anche della consulenza di esperti in particolari discipline.
Î Il Presidente dell’Enpam, o un componente dell’Organo statutario competente da lui delegato,esaminati gli atti della Commissione medica provinciale, può richiedere il parere medico-legale
particolari discipline, nominati dagli organi statutari della Fondazione.Decorrenza
Î Dal mese successivo a quello della cessazione del rapporto professionale con il S.S.N, ovverodal mese successivo alla domanda, se posteriore.Determinazione della Prestazione
Î E’ una pensione pari al trattamento ordinario maturato dall’iscritto all’atto del riconoscimentodell’invalidità assoluta e permanente, senza l’applicazione dei coefficienti di riduzione per età,
e con la maggiorazione dell’anzianità contributiva di un numero di anni pari a quelli mancanti al
65°, con un massimo di 10.Note
Î Non è consentita la conversione di parte della pensione in un’indennità in capitale.L’Ente può effettuare controlli periodici per accertare la permanenza dello stato di invalidità: in
caso di ripresa dell’attività, o di perdita dello status, la pensione viene revocata.
Î Ai titolari di trattamenti pensionistici per invalidità assoluta e permanente a carico dei Fondi diPrevidenza E.N.P.A.M. aventi decorrenza dal 1° gennaio 1998, viene garantito un trattamento
pensionistico complessivo annuo minimo pari, per l’anno 2011, ad € 14.088,69.32Fondi Speciali di Previdenza – Prestazioni
(Art. 8, comma 4; artt. 11 e 12)
ÎDecesso dell’iscritto in costanza di contribuzione al Fondo.Sono considerati superstiti:
Î Dal mese successivo al decesso.Determinazione della Prestazione
totalmente e permanentemente invalido al momento del decesso.
Î Aliquote più frequenti:solo il coniuge70%;coniuge + 1 figlio60% + 20%;coniuge + 2 o più figli 60% + 40%;solo un figlio80%;due figli90%;tre o più figli100%.
NoteIn caso di decesso dopo la cessazione del rapporto e prima del compimento del 65° anno di età
dell’iscritto che abbia maturato 5 anni di anzianità contributiva, spetta ai superstiti un’aliquota del
trattamento di pensione ordinario che sarebbe spettato al professionista stesso. Qualora non sussista
il requisito dei 5 anni, ai superstiti spetta la restituzione dei contributi con le stesse aliquote previste
per le pensioni indirette o di reversibilità.33Fondi Speciali di Previdenza – Prestazioni
(Artt. 11 e 13)
Î Decesso dell’iscritto già pensionato.Decorrenza
Î E’ un’aliquota della pensione in godimento da parte dell’iscritto all’atto del decesso.Note
Î Le aliquote applicate sono le stesse della pensione indiretta ai superstiti.34Fondi Speciali di Previdenza – Prestazioni
(Art. 8, commi 1 e 5)
Î Cessazione del rapporto professionale prima del compimento dei 65 anni.
Î Anzianità contributiva inferiore a 15 anni, ovvero ripresa di attività a tempo determinato odoccasionale dopo l’avvenuta liquidazione del trattamento ordinario.Decorrenza
Î Al compimento del 65° anno di età.Determinazione della Prestazione
Î E’ un’indennità in capitale pari all’88% dei contributi versati, maggiorati degli interessisemplici al tasso annuo del 4,50%.Note
Î Sono comunque coperti i rischi di invalidità e premorienza verificatisi prima del compimentodel 65° anno età.35Fondi Speciali di Previdenza – Prestazioni
Indennità per invalidità temporanea
(Norme attuative dell’art. 14)
Î Inabilità totale e temporanea con conseguente sospensione di ogni attività professionale.
Î Rapporto professionale in atto con gli Istituti del S.S.N..
Î Età inferiore a 70 anni.Decorrenza
Î Spetta a partire dal 31° giorno dall’insorgenza dello stato di inabilità e può essere erogata per unperiodo massimo di 24 mesi anche non continuativo.Determinazione della Prestazione
Î L’indennità giornaliera è pari ad 1/30 del 62,5% del compenso medio mensile calcolato sullabase dei 3 mesi precedenti il mese di sospensione dell’attività.Note
Dopo la ripresa dell’attività l’indennità spetta dopo un nuovo periodo di carenza di 30 giorni.
In questo caso, essa non può comunque essere corrisposta per un periodo superiore a 24 mesi
nell’arco degli ultimi 48.
La misura dell’indennità giornaliera, le modalità di erogazione, la decorrenza e la durata della
prestazione sono stabilite dal Consiglio di Amministrazione, su conforme parere del Comitato
Consultivo del Fondo.36Fondi Speciali di Previdenza – Prestazioni
Î Spetta dopo 180 giorni di assenza dal servizio, anche non continuativa, negli ultimi 30 mesi (ilperiodo precedente è retribuito dal S.S.N.).
Î Non può comunque essere corrisposta per un periodo anche non continuativo superiore a 18mesi, nell’arco degli ultimi 30 mesi.Determinazione della Prestazione
L’indennità giornaliera viene calcolata sulla base dell’ultima retribuzione mensile, limitatamente
alle voci retributive fisse e continuative soggette a contribuzione E.N.P.A.M., nelle seguenti misure:
1,80% del compenso mensile per il periodo retribuito al 50% dal Servizio Sanitario Nazionale
(periodo pari a 90 gg. a partire dal 181° giorno di assenza);3,60% del compenso mensile per i 15 mesi successivi, per i quali l’accordo Collettivo prevede
la conservazione dell’incarico senza assegni.Note
Consultivo del Fondo.37Fondi Speciali di Previdenza – Prestazioni
Î Spetta a partire dal 31° giorno dell’insorgenza dello stato di inabilità e non può esserecorrisposta per un periodo superiore a 18 mesi.
Î Medici della branca a visita:indennità giornaliera pari a 1/80 del contributo medio annuo di competenza del biennio solare
precedente l’anno che comprende il periodo di invalidità assistita.Î Medici della branca a prestazione:indennità giornaliera pari a 1/43 del medesimo contributo come sopra indicato.Qualora nel biennio di riferimento vi siano periodi di invalidità assistiti, l’indennità subisce un
incremento pari al 6% del suo importo per ogni mese di inabilità.
Î Per entrambe le categorie, l’indennità non può superare € 129,11 al giorno.Note
Tuttavia il nuovo periodo di carenza si applica solo quando fra gli episodi di malattia sono trascorsi
oltre sei mesi di attività lavorativa.
prestazione sono stabiliti dal Consiglio di Amministrazione, su conforme parere del Comitato
Consultivo del Fondo.38Fondi Speciali di Previdenza – Prestazioni
Scadenze temporali (finestre) di accesso al trattamento pensionistico di anzianità
(Art. 59, commi 6, 7, 8 e 20, Legge 27 dicembre 1997, n. 449)58 anni di anzianità + 35 anni di contribuzione
oppure 40 anni di contribuzioneRequisiti raggiunti nelDecorrenza della pensioneI TRIM. 20111° ottobre 2011II TRIM. 20111° gennaio 2012III TRIM. 20111° aprile 2012IV TRIM. 20111° luglio 201239Fondi Speciali di Previdenza – Prestazioni
Transitati alla dipendenza (REQUISITI PER IL DIRITTO AI TRATTAMENTI PENSIONISTICI DI ANZIANITÀ) Anno dall’1.1.2008 al 30.06.2009 Requisiti 58 anni + 35 contribuzione 59 anni + 36 contribuzione dall’1.7.2009 al 31.12.2010 QUOTA 95 60 anni + 35 contribuzione 60 anni + 36 contribuzione dall’1.1.2011 al 31.12.2012 QUOTA 96 61 anni + 35 contribuzione 61 anni + 36 contribuzione dall’1.1.2013 (successivo aggiornamento a far data dall’1.1.2015, con cadenza triennale) 62 anni + 35 contribuzione QUOTA 97 OPPURE 40 ANNI DI CONTRIBUZIONE Si rammenta che per i transitati alla dipendenza non è richiesto l’ulteriore requisito dei 30 anni di anzianità di laurea. FINESTRE D’ACCESSO (sino al 31.12.2010) Maturazione dei requisiti contributivi ed anagrafici Decorrenza della pensione di anzianità 1° semestre 2° semestre 1° gennaio dell’anno successivo 1° luglio dell’anno successivo 40FINESTRE DI ACCESSO AI PENSIONAMENTI CON 40 ANNI DI CONTRIBUTI (sino al 31.12.2010) Possesso requisito contributivo dei 40 anni 1° trimestre Decorrenza della pensione1° luglio dello stesso anno con 57 anni di età compiuti entro il 30 giugno; 1° ottobre dello stesso anno con 57 anni di età compiuti entro il 30 settembre; 1° gennaio dell’anno successivo negli altri casi. 2° trimestre 1° ottobre dello stesso anno con 57 anni di età compiuti entro il 30 settembre; 1° gennaio dell’anno successivo negli altri casi. 3° trimestre 1° gennaio dell’anno successivo 4° trimestre 1° aprile dell’anno successivo FINESTRE D’ACCESSO (dall’1.1.2011) Decorrenza della pensione di anzianità 12 mesi dalla maturazione dell’ultimo requisito contributivo e/o anagrafico REQUISITI PER IL DIRITTO AI PENSIONAMENTI DI VECCHIAIA DELLE DONNE Possesso del requisito anagrafico entro il Requisito anagrafico 31.12.2009 60 anni 1.1.2010 – 31.12.2011 61 anni 1.1.2012 65 anni REQUISITI PER IL DIRITTO AI PENSIONAMENTI DI VECCHIAIA DEGLI UOMINI 65 anni 41FINESTRE DI ACCESSO AI PENSIONAMENTI DI VECCHIAIA (sino al 31.12.2010) Possesso del requisito anagrafico entro il 1° trimestre 2° trimestre 3° trimestre 4° trimestre Decorrenza della pensione di vecchiaia 1° luglio 1° ottobre 1° gennaio dell’anno successivo 1° aprile dell’anno successivo FINESTRE D’ACCESSO (dall’1.1.2011) Decorrenza della pensione di vecchiaia 12 mesi dalla maturazione dell’ultimo requisito anagrafico ovvero contributivo 42All pages:23456789101112131415161718192021222324252627282930313233343536373839404142InfoSaveLikeShareDownloadMoreENPAM Vademecum Published on Feb 26, 2011 Aspetti normativi e prestazionali dell'ENPAMsilvestroscottiFollowRead moreRead moreSimilar toPopular nowJust for youGo explore