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Timestamp: 2018-12-13 07:28:42+00:00
Document Index: 39714907

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 38', 'art. 2', 'art 2', 'art. 25', 'art. 38', 'art. 38', 'art. 39', 'art. 40', 'art. 6', 'art. 52']

Il Medico Competente. 1)Premessa. riferimenti normativi: artt. 2, 25, 38,39,40, 41 e 42 del D.lgs. 81/2008 (Decreto) - PDF
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1 Il Medico Competente riferimenti normativi: artt. 2, 25, 38,39,40, 41 e 42 del D.lgs. 81/2008 (Decreto) 1)Premessa. Definizioni. L'art. 2 comma 1 lettera h) definisce il Medico competente (MC) come il professionista in possesso di titoli, requisiti formativi e professionali (cfr. art. 38), nominato dal Datore di Lavoro (DDL) per lo svolgimento delle attività di sorveglianza sanitaria all'interno dell'azienda. La nomina è, contrariamente a quella del RSPP, delegabile. Il MC collabora con il DDL ed il RSPP alla valutazione dei rischi e ad altre attività previste dal Testo Unico sulla sicurezza. In tale contesto egli esercita la fondamentale attività di sorveglianza sanitaria che si intende a norma del decreto (art. 2,comma 1, lettera m) come l'insieme degli atti medici finalizzati alla tutela dello stato di salute e sicurezza dei lavoratori in relazione all'ambiente di lavoro, ai fattori di rischio professionali ed allo svolgimento delle attività lavorative. La sorveglianza, inoltre si integra con il contenuto dell'art 2, comma 1, lettera o) ove la salute è definita non solo come assenza di patologie, ma stato di benessere completo fisico, mentale e sociale del lavoratore (in armonia con quanto già definito a suo tempo dall'organizzazione Mondiale della sanità). Nel segno di una evidente complessità, la figura e l'attività del MC occupano, oltre all'art. 25 del decreto, l'intera sezione V del capo III del titolo I del decreto, che rispetto alla previgente normativa del D.lgs 626/1994 rivede ed amplia ruoli e funzioni del MC sia dal lato della responsabilità, sia da quello operativo. Titoli e requisiti Lo svolgimento delle funzioni di MC (art. 38) comporta innanzitutto il possesso di almeno uno dei seguenti titoli accademici e/o autorizzazioni: la specializzazione in medicina del lavoro ovvero la docenza in medicina del lavoro o preventiva dei lavoratori o psicotecnica, tossicologia industriale, igiene industriale fisiologia e igiene del lavoro, clinica del lavoro una autorizzazione richiesta all'assessorato alla sanità territorialmente competente per i medici che hanno esercitato funzioni di medico competente per almeno quattro anni e che non posseggono gli altri requisiti specializzazione in medicina preventiva o legale frequentazione di appositi corsi formativi di livello universitario
2 partecipare al programma di educazione continua in medicina ai sensi del D.lgs 229/1999 come da comma 3 del Decreto I medici in possesso dei titoli in parola sono iscritti di diritto nell'elenco dei medici competenti istituito presso il Ministero della Salute. 2)Compiti e responsabilità. Obblighi specifici il MC: a)collabora con il DDL e con il servizio prevenzione e protezione (SPP), alla valutazione dei rischi aziendali, programma ed effettua la sorveglianza sanitaria, predispone misure di tutela e salute, fornisce informazione ai lavoratori ed organizza l'emergenza sanitaria, in particolare per quanto riguarda il primo soccorso. Collabora all'attuazione e valorizzazione dei programmi volontari di promozione della salute, secondo i principi di responsabilità sociale; b)gestisce la sorveglianza sanitaria attraverso specifici protocolli, in funzione dei rischi specifici, tenendo in considerazione i più evoluti indirizzi scientifici, non solo nazionali; c)istituisce, aggiorna e custodisce la cartella sanitaria e di rischio del lavoratore; la conserva con salvaguardia del segreto professionale, presso un luogo di custodia concordato con il DDL al momento dell'assunzione; d)consegna al lavoratore, alla cessazione del rapporto di lavoro, copia della cartella e gli fornisce le informazioni necessarie; e)invia all'ispesl (ora INAIL) le cartelle in modalità telematica f)fornisce ai lavoratori informazioni sul significato di sorveglianza sanitaria e sulla necessità di sottoporre il lavoratore stesso ad accertamenti secondo le condizioni di rischio rilevate g)comunica al DDL ed al RSPP ed ai RLS, in occasione delle riunioni periodiche, i risultati anonimi collettivi della sorveglianza sanitaria e fornisce indicazioni sulla interpretazione dei dati ai fini dell'attuazione delle misure di prevenzione e protezione h)visita gli ambienti di lavoro almeno una volta all'anno o a cadenza definita secondo la natura dei rischi: la diversità dev'essere annotata nel DVR i)autocertifica, il possesso dei requisiti di legge (di cui all'art. 38) Caratteristiche professionali. Ai sensi dell'art. 39, il MC svolge la propria attività conformemente ai principi della medicina del lavoro e del codice etico della Commissione internazionale di salute occupazionale (ICOH) ed il DDL gli assicura le condizioni necessarie per lo svolgimento di tutti i suoi compiti in piena autonomia.
3 Da qui deriva un livello di responsabilità legato esclusivamente alla competenza professionale individuale, non condizionabile da parte degli altri attori del processo di gestione della sicurezza sul lavoro : DDL, RSPP, RLS, Dirigenti e Preposti. Nello svolgimento del ruolo il MC può avvalersi, per accertamenti diagnostici, della collaborazione di specialisti scelti in accordo con il DDL che ne sopporta l'onere: nel caso di aziende con una pluralità di siti produttivi, nel caso di gruppi di imprese, nonché quando si verifichi la necessità di una valutazione dei rischi complessa (che ne evidenzi la necessità, come da comma 6), il DDL può nominare più medici individuando tra essi il coordinatore. Dal punto di vista del rapporto di collaborazione con l'imprenditore, il MC può svolgere la mansione in qualità di dipendente del DDL, di collaboratore di una struttura esterna, pubblica o privata, convenzionata con l'imprenditore, o di libero professionista. Diventa eccezione, con motivi facilmente intuibili, il caso del medico dipendente da una struttura pubblica con compiti di vigilanza: la norma gli vieta tassativamente l'esercizio dell'attività di MC su tutto il territorio nazionale. Rigoroso risulta (ex art. 40), infine, il rapporto del MC con il Servizio sanitario nazionale (SSN): entro il primo trimestre dell'anno successivo a quello di riferimento egli trasmette, per via telematica ai servizi competenti per territorio, le informazioni relative ai dati sanitari e di rischio dei lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria, elaborate ed evidenziate secondo le differenze di genere. Nel caso delle regioni e provincie autonome di Trento e Bolzano dette informazioni, elaborate dalle aziende sanitarie locali, vengono trasmesse direttamente all'ispesl (ora INAIL). Modalità di effettuazione dalla sorveglianza sanitaria. L'attività basilare del MC, come in premessa, è quella della sorveglianza sanitaria che: a) viene effettuata nei casi previsti dalle norme nazionali, nonché dalle indicazioni fornite dalla Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza del lavoro, istituita presso il ministero del welfare (art. 6); b) viene richiesta dal lavoratore e accordata dal MC quando, a suo giudizio, sia correlata ai rischi lavorativi. Ritualmente la sorveglianza comprende: una visita medica preventiva, tendente a valutare l'assenza di controindicazioni al lavoro e l'idoneità alla mansione di destinazione; una visita periodica per il controllo dello stato di salute del lavoratore necessaria ad esprimere il giudizio di idoneità alla mansione specifica, con cadenza variabile da un anno a periodi diversi stabilita dal MC in funzione della valutazione del rischio. A tal proposito, a norma del comma 2 b, è facoltà dell'organo di vigilanza (ASL), con provvedimento motivato, disporre differenti
4 contenuti e/o periodicità ; la già menzionata possibilità per il lavoratore di richiedere la visita, con giudizio finale di idoneità alla mansione; una visita medica ogni qual volta si manifesti un mutamento di mansione, sempre con la finalità di verifica dell'idoneità del lavoratore ; una visita medica in occasione della cessazione del rapporto di lavoro; una visita medica preventiva in fase preassuntiva una visita medica precedente alla ripresa del lavoro a seguito di assenza per motivi di salute del lavoratore (oltre 60 gg), ancora con la finalità di valutarne l'idoneità alla mansione Le visite mediche preventive possono essere svolte in fase preassuntiva, su scelta del DDL, sia dal MC sia dai dipartimenti di prevenzione delle ASL. Quanto alle visite che si configurano come sorveglianza sanitaria, esse non possono essere svolte in fase preassuntiva quando si tratti di accertare stati di gravidanza e in tutti i casi vietati dalla normativa vigente. Emissione di un giudizio di idoneità del lavoratore Le visite di sorveglianza sanitaria, effettuate a cura e spese del DDL, finalizzate alla tutela del rischio, nonché per la ricerca di condizioni di alcool dipendenza, sostanze psicotrope e stupefacenti, comprendono, a giudizio del MC, esami clinici, biologici ed indagini diagnostiche. Gli esiti sono inseriti a cura del MC nella cartella sanitaria e di rischio, che può essere gestita sia in forma cartacea, sia in modalità informatizzata. Sulla base delle risultanze, il MC esprime un giudizio di idoneità relativamente alla mansione specifica, con diverse modulazioni: idoneità idoneità parziale, temporanea o permanente, con prescrizioni o limitazioni inidoneità temporanea inidoneità permanente Nei primi tre casi il giudizio è trasmesso da parte del MC, e per iscritto, al lavoratore e al DDL con la precisazione, in caso dell'inidoneità temporanea, del periodo di validità. Di fondamentale importanza è la disposizione di legge che consente al lavoratore, avverso il giudizio del MC, di presentare ricorso entro 30 giorni - all'organo di vigilanza territorialmente competente (tipicamente ASL) che conferma, revoca o modifica, dopo appropriati accertamenti, il giudizio del MC. In tale contesto, al DDL compete di attuare quanto disposto dal MC (eventualmente variato dall'organo ut supra) e, nel caso di inidoneità, ad assegnare al lavoratore una mansione diversa
5 equivalente o, in difetto, una mansione inferiore purché il trattamento della mansione di provenienza (retribuzione e qualifica) resti inalterato. Quando, viceversa, il lavoratore viene assegnato ad una mansione equivalente o superiore, gli valgono i diritti di cui all'art del CC, nonché del D.lgs 165/2001 art. 52 sul trattamento delle mansioni superiori che competono all'attività effettivamente svolta. 3) Sanzioni per il MC. Art. 58 le sanzioni che la legge riserva al MC derivano sostanzialmente dalla mancata osservanza del dettato normativo negli aspetti che potremmo definire formali. Ciò, naturalmente, rende impregiudicata ogni eventuale azione penale propria della non corretta o errata pratica professionale. Pertanto, il medico competente è punito: a) con l arresto fino a un mese o con l ammenda da 200 a euro 800 per la violazione dell articolo 25, comma 1, lettere d) ed e), primo periodo (consegna al lavoratore ed al DDL della documentazione sanitaria); b) con l arresto fino a due mesi o con l ammenda da 300 a euro per la violazione dell articolo 25, comma 1, lettere b), c) e g) ( effettuazione della sorveglianza sanitaria, istituzione aggiornamento e custodia della cartella sanitaria e di rischio); c) con l arresto fino a tre mesi o con l ammenda da 400 a euro per la violazione dell articolo 25, comma 1, lettere a), con riferimento alla valutazione dei rischi, e l), visita periodica degli ambienti di lavoro); d) con la sanzione amministrativa pecuniaria da 600 a euro per la violazione dell articolo 25, comma 1, lettere h), informazione ai lavoratori delle risultanze della sorveglianza sanitaria, e i), comunicazione dei risultati anonimi in sede di riunione periodica; e) con la sanzione amministrativa pecuniaria da a euro per le violazione degli articoli 40, comma 1 (trasmissione annuale dei dati aggregati sanitari agli organi territorialmente competenti), e 41, commi 3, 5 e 6-bis (divieto di effettuare visite mediche preassuntive e di gravidanza, etc...
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