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Timestamp: 2018-01-23 11:43:50+00:00
Document Index: 136958753

Matched Legal Cases: ['art. 97', 'art. 6', 'art. 323', 'art. 54', 'art. 6', 'art. 78', 'art. 51', 'art. 84', 'art. 21', 'art. 6', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 52']

CONFLITTO DI INTERESSI E ROTAZIONE DEL PERSONALE NEL SISTEMA ANTICORRUZIONE E NELL’AZIONE AMMINISTRATIVA | Corso Diritto Amministrativo
25-26 giugno 2015 ROMA, AMBASCIATORI PALACE HOTEL
conflitto di interessi e dovere di astensione
fondamento costituzionale: imparzialità, trasparenza e parità di trattamento
l’art. 97 Cost. quale norma fondante un generale dovere di astensione per conflitto di interessi
fondamento comunitario ed europeo
obbligo per le Amministrazioni di continuo monitoraggio al fine della verifica di situazioni di conflitto di interessi
obblighi di astensione: attività discrezionale amministrativa, discrezionale tecnica e vincolata
tesi dell’esclusione dei doveri di astensione nelle attività vincolate
L’art. 6-bis della L. 241/1990 come introdotto dalla L. 190/2012
conflitto di interessi reale, conflitto “potenziale” e conflitto apparente
interessi protetti dal dovere di astensione: correttezza e legalità dell’azione pubblica; prestigio della P.A.
rapporto con le altre fattispecie di astensione esistenti nell’ordinamento e con il Codice di comportamento dei dipendenti pubblici approvato con D.P.R. 62/2013
estensione dell’obbligo anche nei confronti di collaboratori e consulenti
interesse che determina l’obbligo di astensione e irrilevanza del conseguimento del vantaggio o della causazione di danno
gli obblighi di segnalazione al Dirigente ed il potere sostitutivo (All. n. 1 al PNA)
natura del divieto: norma di pericolo astratto o di pericolo in concreto? Esame della giurisprudenza
violazione del dovere di astensione e responsabilità disciplinare ed erariale
la responsabilità penale (art. 323 c.p.) per abuso d’ufficio: reato di evento, elementi oggettivi e soggettivi
l’evoluzione della natura giuridica dei Codici di comportamento da norma etica, contrattuale e, oggi, a norma regolamentare (art. 54 D.Lgs. 165/2001)
la valenza integrativa del D.P.R.16 aprile 2013 n. 62 rispetto all’art. 6-bis Legge 241/90
il rapporto tra D.P.R.n. 62/2013 e Codici di comportamento adottati dalle singole Amministrazioni
la rilevanza sotto il profilo della responsabilità disciplinare
Il generale dovere di astensione degli amministratori degli enti locali di cui all’art. 78 TUEL
i precedenti testi normativi
lo specifico obbligo di astensione dalla discussione e votazione di deliberazioni di approvazione di atti amministrativi generali e di pianificazione urbanistica
concetto di “correlazione immediata e diretta” con gli specifici interessi degli amministratori
la necessità o meno della c.d. “prova di resistenza” ai fini della validità dell’atto deliberativo alla luce della più recente giurisprudenza
Conflitto di interessi e organi collegiali
obblighi di astensione, partecipazione alla discussione e mera presenza “passiva” alla seduta
ammissibilità o meno della “prova di resistenza”
obblighi di astensione e redazione del verbale di organi collegiali
Obblighi di astensione e conflitto di interessi nelle gare d’appalto
valenza del richiamo all’art. 51 c.p.c.
l’art. 84 c. 4, Codice contratti pubblici: le incompatibilità dei componenti della Commissione giudicatrice diversi dal Presidente
compatibilità tra RUP e Presidente della Commissione
discussa compatibilità tra RUP e membro della Commissione
obbligo della stazione appaltante di adottare misure adeguate al fine di prevenire, individuare e porre rimedio al conflitto di interessi (Corte di Giustizia UE 12 marzo 2015 n. C-538/13)
composizione della Commissione in caso di rinnovo del procedimento di gara a seguito dell’annullamento degli atti di gara
Violazione di obblighi di astensione e invalidità del provvedimento
rapporti tra violazione di obblighi di astensione e principio di “strumentalità delle forme”
tendenza normativa e giurisprudenziale alla riduzione dei vizi di capacità invalidante. Le modifiche all’art. 21-octies introdotte dal Decreto Legge ”Sblocca Italia” 12 settembre 2014 n. 133
natura del vizio di violazione dell’obbligo di astensione
violazione in astratto di obblighi di astensione e tutela
incapacità invalidante della violazione del dovere di astensione in ipotesi di attività vincolata
tesi dell’effetto invalidante automatico per lesione del prestigio della P.A.
Obblighi di astensione e conclusione del procedimento
dovere di astensione per conflitto di interessi come strumento di prevenzione della corruzione: l’art. 6-bis della L. 241/1990 introdotto dalla L. 190/2012
rapporti con l’art. 2 della Legge 241 del 1990
rispetto dei termini di conclusione del procedimento come indice sintomatico di fenomeni di corruzione
vuoto normativo e tesi dell’applicabilità in via analogica dell’art. 2 c. 9-bis e 9-ter della Legge 241/90
criticità applicative negli enti di piccole dimensioni
Conflitto di interessi e servizi pubblici
principio comunitario di incompatibilità tra funzioni di regolazione ed erogazione di servizi pubblici
caso delle soppresse Autorità territoriali d’ambito (A.T.O.)
permanenza di situazioni di conflitto di interessi
Procedimenti sanzionatori e separazione tra funzione inquirente/requirente e funzione “giudicante”
principio del giusto processo (art. 6 CEDU) e sua applicabilità anche ai procedimenti preordinati all’applicazione di sanzioni afflittive
implicazioni in tema di sanzioni comminate dalle Autorità Indipendenti
incompatibilità tra attività di accertamento dell’illecito e attività di repressione
La rotazione degli incarichi negli uffici preposti alle attività a rischio corruzione
la rotazione dei dipendenti, dei funzionari e dei dirigenti nella Legge 190/2012 quale fonda-mentale strumento di prevenzione
la preventiva identificazione nei Piani anticorruzione degli uffici nelle aree a più elevato rischio di corruzione
rotazione come esercizio del potere gestionale del datore di lavoro
delicato rapporto con il principio di continuità dell’azione amministrativa e delle valutazioni della performance
limite delle mansioni professionalmente equivalenti (art. 52 D.Lgs. 165/2001) valevole per dipendenti e funzionari pubblici
criticità negli enti di piccole dimensioni
rotazione dei dirigenti e i delicati rapporti con la normativa sulla dirigenza pubblica
la formazione continua come strumento idoneo a creare competenze trasversali e a favorire la rotazione
rotazione del personale coinvolto in procedi-menti penali o disciplinari per condotte di natura corruttiva
rotazione della responsabilità dei procedi-menti come alternativa alla rotazione degli incarichi
Giovedì 25 e Venerdì 26 Giugno2015
Selezionare una data ROMA, AMBASCIATORI PALACE HOTEL 25 giugno 2015