Source: http://acustica99.it/News.htm
Timestamp: 2017-09-20 00:06:24+00:00
Document Index: 150802845

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 11', 'art. 15', 'art. 11', 'art. 6', 'art. 844']

Studio Acustica 99 - News
La norma di interpretazione dei requisiti acustici passivi degli edifici è incostituzionale perché produce disparità di trattamento tra gli acquirenti di immobili. Lo afferma la Corte Costituzionale – con sentenza 29 maggio 2013, n. 103 – in riferimento alla questione sollevata dal Tribunale di Busto Arsizio. Una questione riguardante la domanda risarcitoria proposta dall’acquirente di un immobile nei confronti del venditore-costruttore e dell’appaltatore, per il mancato rispetto dei requisiti acustici passivi degli edifici fissati (quelli fissati dal Dpcm 5 dicembre 1997). Una domanda fondata non genericamente sulla violazione delle regole dell’arte nella costruzione degli edifici da parte del venditore-costruttore e dell’appaltatore, ma specificamente, sulla violazione dei requisiti acustici passivi previsti dalla normativa acustica.
Nella materia in questione è intervenuta, dapprima, la direttiva 2002/49/CE, relativa alla determinazione e alla gestione del rumore ambientale – recepita con il Dlgs 194/2005 - e, dopo la legge comunitaria 2008 che ha previsto una nuova delega al Governo, per integrare nell’ordinamento la direttiva del 2002 e per assicurare l’omogeneità delle normative di settore mediante l’emanazione di uno o più decreti legislativi.
Pubblicata la bozza del nuovo decreto che regolamenta la disciplina dell'isolamento acustico degli edifici: cliccare qui per scaricarla (fonte Edilportale).
Pubblicata la nuova normativa tecnica sulle metodologie di misura per il collaudo acustico degli edifici: la UNI 11367. Di seguito l'articolo diffuso dalla UNI:
È stata pubblicata l’attesa norma UNI 11367 Acustica in edilizia - Classificazione acustica delle unità immobiliari - Procedura di valutazione e verifica in opera.
Nel caso specifico la norma definisce la classificazione acustica degli edifici.
Quattro classi di efficienza acustica
La norma prevede quattro differenti classi di efficienza acustica: si va dalla classe 1, che identifica il livello più alto (più silenzioso), alla classe 4 che è la più bassa (più rumoroso): va considerato che, seppure il livello prestazionale “di base” sia rappresentato dalla terza classe, la stragrande maggioranza degli edifici italiani attualmente esistenti non raggiunge neppure la quarta classe …
Requisiti acustici passivi e l’attesa per il decreto
Circa la quantificazione dei requisiti acustici passivi, i valori proposti dalla norma rappresentano una reale fattibilità assicurando, al contempo, un buon grado di comfort acustico: gli interessi degli acquirenti infatti sono sempre stati una priorità dell’UNI, così come delle pubbliche amministrazioni locali (Regioni e Agenzie regionali per la protezione dell’ambiente) e del Ministero dell’ambiente, che hanno partecipato ai lavori di normazione.
Cresce intanto l’attesa per la nuova normativa che il Governo dovrà emanare entro luglio 2010 sulla disciplina dell’isolamento acustico in edilizia, come previsto dall’art. 11 della legge 88/2009. In particolare dovranno essere esaminati due decreti legislativi relativi, l’uno alla classificazione dei requisiti acustici degli edifici, e l’altro sulle norme riguardanti l’inquinamento acustico.
Pubblicata la L.4/6/2010 n.96 (legge comunitaria 2009 in cui all'art. 15 si modifica la legge comunitaria 2008 e quindi l'applicazione del DPCM 5/12/97 con il seguente testo:
Art.15: Modifiche all’articolo 11 della legge 7 luglio 2009, n. 88, in materia di inquinamento acustico).
«5. In attesa dell’emanazione dei decreti legislativi di cui al comma 1, l’articolo 3, comma 1, lettera e), della legge 26 ottobre 1995, n. 447, si interpreta nel senso che la disciplina relativa ai requisiti acustici passivi degli edifici e dei loro componenti non trova applicazione nei rapporti tra privati e, in particolare, nei rapporti tra costruttori-venditorie acquirenti di alloggi, fermi restando gli effetti derivanti da pronunce giudiziali passate in giudicato e la corretta esecuzione dei lavori a regola d’arte asseverata da un tecnico abilitato»;
«6-bis. La lettera D del comma 1 dell’articolo 3 della legge 26 ottobre 1995, n. 447, è sostituita dalla seguente:
“f) l’indicazione, con uno o più decreti del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, dei criteri per la progettazione, l’esecuzione e la ristrutturazione delle costruzioni edilizie e delle infrastrutture dei trasporti, ai fini della tutela dall’inquinamento acustico”» (2). (1) Vedi anche l’articolo 21, comma 3, della legge 4 giugno 2010, n. 96 (Legge comunitaria 2009). (2) Così pubblicato in Gazz. Uff.
Pubblicata la L.7/7/2009 n.88 (legge comunitaria 2008 in cui all'art. 11 si modifica l'applicazione del DPCM 5/12/97 con il seguente testo:
Art. 11: Delega al Governo per il riordino della disciplina in materia di inquinamento acustico.
Pubblicata la L.13/2009 in cui all'art. 6ter si modifica l'applicazione dell'art. 844 del codice civile con il seguente testo:
Art. 6-ter: Normale tollerabilità delle immissioni acustiche.