Source: https://www.professionegiustizia.it/documenti/notizia/2017/in_gu_la_legge_di_tutela_del_lavoro_autonomo_non_imprenditoriale_il_cd_jobs_act_autonomi
Timestamp: 2017-08-19 13:17:23+00:00
Document Index: 19422550

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 15', 'art. 634', 'art. 3', 'art. 7', 'art. 13', 'art 12', 'art. 5', 'in fine', 'art 138', 'art. 612']

In GU la Legge di tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale: il c.d. jobs act autonomi - ProfessioneGiustizia.it
Regolamento Professione Forense
In Gazzetta Ufficiale il Jobs Act del lavoro autonomo. Nuove garanzie (maternità, disoccupazione), tutela del credito, contratti di rete, spese di formazione professionale, deleghe al governo. Legge 22 maggio 2017, n. 81
E' stato subito ribattezzato jobs act del lavoro autonomo o meglio ancora dei liberi professionisti il controverso testo deliberato dal Parlamento e ora pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.135 del 13 giugno 2017. Nessuna delega ai professionisti per compiti volti all'alleggerimento del contenzioso giudiziario di cui si era molto parlato durante l'iter parlamentare.
La prima norma introdotta dalla nuova legge (art. 2) estende l'applicazione degli interessi moratori previsti per le transazioni commerciali dal D.Lgs 231/2002 anche per le parcelle del professionista non pagato dal cliente. Come è noto, in caso di mancato o ritardato pagamento nelle c.d. transazioni commerciali il creditore ha diritto all'applicazione di un interesse di mora con una aliquota rilevante e avente carattere sostanzialmente sanzionatorio.
Le modifiche al codice di procedura civile introdotte dall'art. 15 inseriscono una novità importante all'art. 634 c.p.c.,in materia di decreto ingiuntivo, poiché viene estesa al lavoratore autonomo la dizione " ... sono altresì prove scritte idonee gli estratti autentici delle scritture contabili ...".
Tutela del piccolo lavoratore autonomo, malattia, maternità.
L'art. 3 prevede forme di tutela contrattuale del piccolo lavoratore autonomo nei confronti del committente; clausole abusive, contratto necessariamente in forma scritta, estensione delle tutele di cui alla legge 18 giugno 1998, n. 192, in materia di abuso di dipendenza economica.
Ma poi (art. 7 e 8) estensione dell'indennita' di disoccupazione per i lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa, maternità (art. 13 e 14), malattia.
Deducibilità integrale (non più al 50%) e fino al limite aumentato di euro 10.000 delle spese di formazione sostenute dai professionisti (per l'iscrizione a master e a corsi di formazione o di aggiornamento professionale nonche' le spese di iscrizione a convegni e congressi, comprese quelle di viaggio e soggiorno); sono poi deducibili entro il limite annuo di 5.000 euro gli importi per spese sostenute per una più vaga definizione di " ... servizi personalizzati di certificazione delle competenze, orientamento, ricerca e sostegno all'auto-imprenditorialita', mirate a sbocchi occupazionali effettivamente esistenti e appropriati in relazione alle condizioni del mercato del lavoro, erogati dagli organismi accreditati ai sensi della disciplina vigente". In sostanza, costi sostenuti per servizi specialistici offerti dalle agenzie del lavoro per assistere i lavoratori autonomi nel reinserimento nel mercato del lavoro.
Sportello impiego - appalti pubblici.
Ed in proposito, prevista la creazione di sportelli per l'impiego dedicati ai professionisti, presso i centri per l'impiego e gli organismi autorizzati alle attivita' di intermediazione in materia di lavoro. Si prende atto che non tutti gli autonomi hanno capacità di immediato reimpiego dopo la chiusura del proprio studio professionale.
I contratti di rete vengono estesi ai professionisti, vale a dire la possibilità di costruire network con altri professionisti, sulla base dell'ancora poco usato strumento del contratto di rete (L. 9 aprile 2009, n. 33, di conversione del D.L. 10 febbraio 2009, n. 5 e successive modifiche). E agevolazione (art 12) dei lavoratori autonomi per l'accesso agli appalti pubblici per la prestazione di servizi o ai bandi per l'assegnazione di incarichi personali di consulenza o ricerca.
Gli articoli dal 18 e seguenti introducono il cosiddetto "lavoro agile", vale a dire "modalita' di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato stabilita mediante accordo tra le parti, anche con forme di organizzazione per fasi, cicli e obiettivi e senza precisi vincoli di orario o di luogo di lavoro, con il possibile utilizzo di strumenti tecnologici per lo svolgimento dell'attivita' lavorativa, da svolgersi sia "all'interno di locali aziendali e in parte all'esterno senza una postazione fissa".
Puo' essere a termine o a tempo indeterminato. Il lavoratore che svolge la prestazione in modalita' di lavoro agile ha diritto ad un trattamento economico e normativo non inferiore a quello complessivamente applicato nei confronti dei lavoratori che svolgono le medesime mansioni esclusivamente all'interno dell'azienda.
Deleghe Legislative.
La legge delega al Governo una serie di rilevanti compiti legislativi.
Nuove competenze: L'art. 5 prevede deleghe al Governo per l'attribuzione ai professionisti di "atti delle amministrazioni pubbliche che possono essere rimessi anche alle professioni", proprio quell'insieme di nuovi compiti e competenze che dovevano essere previste a favore dei liberi professionisti ma che sono state stralciate in sede di approvazione definitiva della legge.
Previdenza complementare in gestione separata. Il governo cercherà di abilitare assicurazioni, casse e altri enti per "... attivare, oltre a prestazioni complementari di tipo previdenziale e socio-sanitario, anche altre prestazioni sociali, finanziate da apposita contribuzione, con particolare riferimento agli iscritti che abbiano subito una significativa riduzione del reddito professionale per ragioni non dipendenti dalla propria volonta' o che siano stati colpiti da gravi patologie".
Salute e sicurezza degli studi professionali. Il Governo dovrà adottare, entro un anno dalla data di entrata in vigore della legge, uno o piu' decreti legislativi per il riassetto delle disposizioni vigenti in materia di sicurezza e tutela della salute dei lavoratori applicabili agli studi professionali.
Tavolo tecnico permanente sul lavoro autonomo.
Viene prevista l'istituzione di un tavolo tecnico permanente sul lavoro autonomo con il compito di formulare proposte e indirizzi operativi in materia di politiche del lavoro autonomo, puntando sopratutto su previdenza, welfare e formazione professionale.
Il testo è già entrato in vigore.
Legge 22 maggio 2017, n. 81:
1. Al fine di semplificare l'attivita' delle amministrazioni pubbliche e di ridurne i tempi di produzione, il Governo e' delegato ad adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o piu' decreti legislativi in materia di rimessione di atti pubblici alle professioni organizzate in ordini o collegi, nel rispetto dei seguenti principi e criteri direttivi;
1. Al fine di rafforzare le prestazioni di sicurezza e di protezione sociale dei professionisti iscritti agli ordini o ai collegi, il Governo e' delegato ad adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o piu' decreti legislativi nel rispetto del seguente principio e criterio direttivo;
abilitazione degli enti di previdenza di diritto privato, anche in forma associata, ove autorizzati dagli organi di vigilanza, ad attivare, oltre a prestazioni complementari di tipo previdenziale e socio-sanitario, anche altre prestazioni sociali, finanziate da apposita contribuzione, con particolare riferimento agli iscritti che abbiano subito una significativa riduzione del reddito professionale per ragioni non dipendenti dalla propria volonta' o che siano stati colpiti da gravi patologie.
2. Al fine di incrementare le prestazioni legate al versamento della contribuzione aggiuntiva per gli iscritti alla Gestione separata di cui all'articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali, il Governo e' delegato ad adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o piu' decreti legislativi nel rispetto dei seguenti principi e criteri direttivi;
1. All'articolo 15 del decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22, sono aggiunti, in fine, i seguenti commi;
1. All'articolo 54, comma 5, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, il secondo periodo e' sostituito dai seguenti;
5. Salvo quanto previsto al comma 6, il trattamento economico di cui al comma 4 e' corrisposto a condizione che risultino accreditate almeno tre mensilita' della predetta contribuzione maggiorata nei dodici mesi precedenti l'inizio del periodo indennizzabile.
L'indennita' e' calcolata, per ciascuna giornata del periodo indennizzabile, in misura pari al 30 per cento del reddito di lavoro relativo alla predetta contribuzione, calcolato ai sensi dell'articolo 4 del decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali 4 aprile 2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 136 del 12 giugno 2002.
1. Il Governo e' delegato ad adottare, entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o piu' decreti legislativi per il riassetto delle disposizioni vigenti in materia di sicurezza e tutela della salute dei lavoratori applicabili agli studi professionali, nel rispetto dei seguenti principi e criteri direttivi;
3. Al fine di consentire la partecipazione ai bandi e concorrere all'assegnazione di incarichi e appalti privati, e' riconosciuta ai soggetti che svolgono attivita' professionale, a prescindere dalla forma giuridica rivestita, la possibilita';
1. Al fine di coordinare e di monitorare gli interventi in materia di lavoro autonomo, presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e' istituito un tavolo tecnico di confronto permanente sul lavoro autonomo, composto da rappresentanti designati dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, nonche' dalle associazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro e dalle associazioni di settore comparativamente piu' rappresentative a livello nazionale, con il compito di formulare proposte e indirizzi operativi in materia di politiche del lavoro autonomo con particolare riferimento a;
3. Alle minori entrate e agli oneri derivanti dagli articoli 8, 9, 13 e 14, nonche' dai commi 1 e 2 del presente articolo, complessivamente pari a 55,89 milioni di euro per l'anno 2017, 61,67 milioni di euro per l'anno 2018, 46,46 milioni di euro per l'anno 2019, 46,7 milioni di euro per l'anno 2020, 47,3 milioni di euro per l'anno 2021, 47,5 milioni di euro per l'anno 2022, 47,91 milioni di euro per l'anno 2023, 48,13 milioni di euro per l'anno 2024 e 48,44 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2025, si provvede;
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