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Timestamp: 2019-01-23 19:06:41+00:00
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Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 8', 'art. 7', 'art. 7']

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(in Gazz. Uff., 6 marzo, n. 55).
Indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati.(Omissis).
3. I benefici di cui alla presente legge spettano altresì a coloro che presentino danni irreversibili da epatiti post-trasfusionali (2) .
4. I benefici di cui alla presente legge spettano alle persone non vaccinate che abbiano riportato, a seguito ed in conseguenza di contatto con persona vaccinata, i danni di cui al comma 1; alle persone che, per motivi di lavoro o per incarico del loro ufficio o per potere accedere ad uno Stato estero, si siano sottoposte a vaccinazioni che, pur non essendo obbligatorie, risultino necessarie; ai soggetti a rischio operanti nelle strutture sanitarie ospedaliere che si siano sottoposti a vaccinazioni anche non obbligatorie (3).
(1) La Corte costituzionale, con sentenza 26 febbraio 1998, n. 27, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del presente comma, nella parte in cui non prevede il diritto all'indennizzo, alle condizioni ivi stabilite, di coloro che siano stati sottoposti a vaccinazione antipoliomelitica nel periodo di vigenza della legge 30 luglio 1959, n. 695. A seguito dell'entrata in vigore della l. 14 ottobre 1999, n. 362, l'indennizzo di cui al presente comma, spetta, alle condizioni ivi stabilite, anche a coloro che si siano sottoposti a vaccinazione antipoliomelitica non obbligatoria nel periodo di vigenza della legge 30 luglio 1959, n. 695. I soggetti danneggiati devono presentare la domanda alla azienda unità sanitaria locale competente, entro il termine perentorio di quattro anni dalla data di entrata in vigore della citata l. 362/1999. La Corte costituzionale, con sentenza 16 ottobre 2000, n. 423, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del presente comma, nella parte in cui non prevede il diritto all'indennizzo, alle condizioni ivi stabilite, di coloro che siano stati sottoposti a vaccinazione antiepatite B, a partire dall'anno 1983.
(2) La Corte costituzionale, con sentenza 20 novembre 2002, n. 476, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del presente comma nella parte in cui non prevede che i benefici previsti dalla legge stessa spettino anche agli operatori sanitari che, in occasione del servizio e durante il medesimo, abbiano riportato danni permanenti alla integrità psico-fisica conseguenti a infezione contratta a seguito di contatto con sangue e suoi derivati provenienti da soggetti affetti da epatiti. La Corte costituzionale, con sentenza 6 febbraio 2009, n. 28 (in Gazz. Uff., 11 febbraio 2009, n. 6) ha dichiarato l'illegittimità del presente comma nella parte in cui non prevede che i benefici riconosciuti dalla legge citata spettino anche ai soggetti che presentino danni irreversibili derivanti da epatite contratta a seguito di somministrazione di derivati del sangue.
(3) L'indennizzo di cui al presente articolo consiste in un assegno, reversibile per quindici anni, determinato nella misura di cui alla tabella B allegata alla legge 29 aprile 1976, n. 177. L'indennizzo è cumulabile con ogni altro emolumento a qualsiasi titolo percepito ed è rivalutato annualmente sulla base del tasso di inflazione programmato (art. 1, l. 25 luglio 1997, n. 238), per il 1997. I soggetti di cui al presente articolo sono esentati dalla partecipazione alla spesa sanitaria di cui ai commi 14 e 15 dell'art. 8, l. 24 dicembre 1993, n. 537, nonché dal pagamento della quota fissa per ricetta di cui al comma 16-ter del medesimo articolo 8, limitatamente alle prestazioni sanitarie necessarie per la diagnosi e la cura delle patologie previste dalla presente legge, per il 1997.
1. L'indennizzo di cui all'articolo 1, comma 1, consiste in un assegno, reversibile per quindici anni, determinato nella misura di cui alla tabella B allegata alla legge 29 aprile 1976, n. 177, come modificata dall'articolo 8 della legge 2 maggio 1984, n. 111. L'indennizzo è cumulabile con ogni altro emolumento a qualsiasi titolo percepito ed è rivalutato annualmente sulla base del tasso di inflazione programmato (1) (2) .
5. I soggetti di cui all'articolo 1 sono esentati dalla partecipazione alla spesa sanitaria di cui ai commi 14 e 15 dell'articolo 8 della legge 24 dicembre 1993, n. 537, e successive modificazioni, nonché del pagamento della quota fissa per ricetta di cui al comma 16- ter del medesimo articolo 8 della citata legge n. 537 del 1993, introdotto dall'articolo 1 della legge 24 dicembre 1994, n. 724, limitatamente alle prestazioni sanitarie necessarie per la diagnosi e la cura delle patologie previste dalla presente legge.
7. Ai soggetti danneggiati che contraggono più di una malattia ad ognuna delle quali sia conseguito un esito invalidante distinto è riconosciuto, in aggiunta ai benefici previsti dal presente articolo, un indennizzo aggiuntivo, stabilito dal Ministro della sanità con proprio decreto, in misura non superiore al 50 per cento di quello previsto ai commi 1 e 2 (3).
(1) In attesa di una nuova e più completa disciplina legislativa, le disposizioni di cui al presente comma si applicano per gli anni 1995 e 1996 (art. 7, d.l. 25 ottobre 1996, n. 548, conv. in l. 20 dicembre 1996, n. 641).
(2) Vedi interpretazione di cui all'articolo 3, comma 145, della legge 24 dicembre 2003, n. 350.
(3) Articolo così sostituito dall'art. 7, d.l. 25 ottobre 1996, n. 548, conv. in l. 20 dicembre 1996, n. 641.
1- bis . Chiunque, nell'esercizio delle proprie funzioni, venga a conoscenza di casi di persone danneggiate da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazioni di emoderivati, è tenuto a rispettare il segreto d'ufficio e ad adottare, nell'ambito delle proprie competenze, tutte le misure occorrenti per la tutela della riservatezza della persona interessata (2).
7. Per coloro che, alla data di entrata in vigore della presente legge, hanno già subito la menomazione prevista dall'articolo 1, il termine di cui al comma 1 del presente articolo decorre dalla data di entrata in vigore della legge stessa (3) (4).
(4) Vedi modifiche di cui al D.L. 04 aprile 1997 n. 92 non convertito in legge nel termine sessanta giorni dalla sua pubblicazione.
(1) Vedi modifiche di cui al D.L. 04 aprile 1997 n. 92 non convertito in legge nel termine sessanta giorni dalla sua pubblicazione.
2. Per il giudizio sull'aggravamento si osserva la procedura di cui agli articoli 3 e 4. (2)
(2) Vedi modifiche di cui al D.L. 04 aprile 1997 n. 92 non convertito in legge nel termine sessanta giorni dalla sua pubblicazione.
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