Source: https://www.propit.it/threads/ristrutturazione-condomio-parti-comuni-con-richiesta-del-36.2936/
Timestamp: 2017-01-21 23:43:09+00:00
Document Index: 137006932

Matched Legal Cases: ['art. 1136', 'art.1102', 'art. 1120', 'art. 26', 'art.1', 'art.26', 'sentenza ', 'art. 1123', 'art. 1123']

Ristrutturazione condomio parti comuni con richiesta del 36% | propit.it - Forum per la Casa
Discussione in 'Diritto Condominiale' iniziata da Penna42, 16 Aprile 2010.
Penna42
L'assemblea straordinaria, in seconda convocazione, per deliberare sull'intervento in oggetto con quanti millesimi approva: 1)l'intervento sulle quattro facciate e balconi?
2)l'intervento alle pareti di accesso ai box ubicati in un cortile all'aperto e relativo parapetto di sicurezza?
2)alla formazione di cappotto sul plafone ingresso atrio condominiale per accedere all'interno del condominio?
Penna42,
Deliberazione assembleare per approvazione spesa per esecuzione di opere di manutenzione straordinaria (art. 1136 c.c.)
prima convocazione 1/2 + 1 intervenuti ; almeno 500 millesimi di proprietà (1/2)
seconda convocaz. 1/3 condomini almeno 334 millesimi di proprietà (1/3)
Per quanto riguarda il cappotto dell'atrio condominiale alcuni condomini si sono opposti adducendo che il cappotto è "innovazione" e quindi riferendosi all'art.1102del c.c. votano contro perché l'utilizzo ed il beneficio riguarda i due appartamenti soprastanti l'atrio. Altri contrari con riferimento all'art. 1120 voce "modificazioni". Chi ha ragione in questo caso?
MAGGIORNAZE PER IL RISPARMIO ENERGETICO
Dal 2 febbraio 2007 è entrata in vigore il D.Lgs 311/2006 di modifica al Dlgs 192/2005 che ha sostitutito il secondo comma art. 26 L.10/1991, sul risparmio energetico ( che prevedeva maggioranza minima necessaria ed oggettiva di 501 millesimi senza contare le teste). La nuova norma dispone « Per gli interventi sugli edifici e sugli impianti volti al contenimento del consumo energetico e all'utilizzazione delle fonti di energia di cui all'articolo 1, individuati attraverso un attestato di certificazione energetica o una diagnosi energetica realizzata da un tecnico abilitato, le pertinenti decisioni condominiali sono valide se adottate con la maggioranza semplice delle quote millesimali». L'articlo 8 fra l'altro dell vecchia norma elencava con precisione una serie di interventi, dalla coibentazione (cappotto termico) all'installazione di impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica, alla trasformazione di impianti centralizzati di riscaldamento in impianti unifamiliari a gas per il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria. Attualmente la norma applicabile richiamata dall'art.1 ha ampliato ulteriormente il campo di azione e la "ratio" , nell'ottica di incentivare l'uso razionale dell'energia, il contenimento dei consumi di energia, l'utilizzazione delle fonti rinnovabili di energia, la riduzione dei consumi specifici di energia nei processi produttivi, la più rapida sostituzione degli impianti. La cosa migliore sarebbe che il condominio si dotasse di un attestato di certificazione energetica o della diagnosi energetica realizzata da un tecnico abilitato in cui attesta l'opportunità di eseguire il cappotto e descrive le potenziali riduzioni di consumi che tale intervento comporterebbe . In tal modo si smorzerebbe ogni polemica e si potrebbe dar seguito alla nuova disposizione come in seguito illustrata.
La norma nuova infatti incide anche sul quorum necessario per approvare la spesa : nello specifico indica quale è la maggioranza utile per deliberare ed approvare : quella delle sole quote millesimali. Infatti mentre il vecchio testo prevedeva un quorum di «maggioranza di quote millesimali» (ossia almeno 501 millesimi ), mentre il nuovo testo ( art.26 modificato L:10.91) precisa che è sufficiente la «maggioranza semplice», delle quote millesimali. Quindi, si dovrebbe trattare (anche se la nuova norma non lo cita) della «maggioranza semplice» dettata dal terzo comma dell'articolo 1136 del Codice civile: la sola maggioranza dei millesimi presenti, che rappresenti almeno un terzo dei millesimi rapportati all'intero valore dell'edificio. Quindi, per esempio, se sono presenti in assemblea 400 millesimi e votano a favore 334, la delibera è valida, mentre non lo è se votano a favore solo 333,00. Comunque prudenzialmente meglio approvare la delibera in seconda convocaz. con 1/3 condomini (teste) e almeno 334 millesimi di proprietà (1/3)Clicca per allargare...
. Pertanto la tesi dell'innovazione comunque la si voglia prendere, a mio avviso, non regge
Ringrazio Ennio Alessandro Rossi per la risposta che riportando norme precise potrà incanalare una corretta gestione delle maggioranze millesimali per approvare o meno esecuzione di importanti lavori condominiali. Grazie Tante.
Visto il caso probabilmnete Le interessa anche questa sentenza:
Corte di Cass., Sez. Civile, sentenza del 23 novembre 2009 n. 24658 In tema di spese condominiali, nella specie inerenti lavori aventi ad oggetto la rivestitura a cappotto dei muri perimetrali del fabbricato condominiale, ai sensi dell’art. 1123, comma 1, c.c. dette spese devono essere ripartire tra i condomini in misura proporzionale al valore delle rispettive proprietà, e non in proporzione all’uso che ciascun condomino può farne, ex art. 1123, comma 2, c.c., atteso che, i muri perimetrali dell’edificio non sono suscettibili di un uso diverso da parte dei condomini e considerato che, nella specie, lo stesso regolamento condominiale prevedeva espressamente che le spese per la conservazione e manutenzione fossero ripartite in base alla tabella millesimale.
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