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Timestamp: 2020-02-28 02:28:18+00:00
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Matched Legal Cases: ['art.9', 'sentenza ', 'art.9', 'art.9', 'sentenza ', 'art.9', 'art.9', 'art.6', 'sentenza ', 'art. 52', 'art. 52', 'sentenza ', 'sentenza ']

Riversamento somme riscosse a titolo di imposta di soggiorno - GrNet.it
Messaggio da panorama » lun lug 29, 2019 8:08 pm
Chissà quante strutture alberghiere e ricettive non versano le somme ai Comuni
Interessante con ricorso perso.
1) - danno erariale conseguente al mancato riversamento delle somme riscosse a titolo di imposta di soggiorno
2) - Evidenziava il Requirente che il Comune di OMISSIS aveva denunciato il mancato riversamento delle somme introitate a titolo di imposta di soggiorno nell’anno 2014, da parte di una pluralità di strutture alberghiere e ricettive
3) - la Procura ha individuato gli estremi della responsabilità amministrativa per un ammontare del danno pari alle somme di cui era stato ingiunto il pagamento alla OMISSIS s.n.c. (euro 4.600,02), maggiorate del 30% a titolo di sanzione ex art.9 del regolamento comunale in materia di imposta di soggiorno (euro 1.297,35), per un totale di euro 5.897,37.
4) - In tal senso si sono espresse le Sezioni riunite di questa Corte, con sentenza n.22/QM/2016, nonché le Sezioni Unite della Corte dei Cassazione con ordinanza n.19654/18: “poiché i Regolamenti comunali affidano al gestore della struttura ricettiva (o "albergatore") attività obbligatorie e funzionali alla realizzazione della potestà impositiva dell'ente locale, tra detto soggetto ed il Comune si instaura un rapporto di servizio pubblico (…) con compiti eminentemente contabili, completamente avulso da quello tributario sebbene al medesimo necessariamente funzionalizzato, centrale rilevanza assumendo la riscossione dell'imposta ed il suo riversamento nelle casse comunali. Rapporto di servizio pubblico nel cui ambito le attività di riscossione e di riversamento di denaro implicano la disponibilità materiale di denaro pubblico. Come affermato dalla Corte della legittimità costituzionale delle leggi, il maneggio di denaro pubblico genera ex se l'obbligo della resa del conto (v. Corte Cost., 21/5/1975, n. 114 e Corte Cost., 25/7/2001, n.292)”.
N.B.: complimenti e bravi i colleghi della GdiF - andate avanti così.
Sezione SEZIONE GIURISDIZIONALE EMILIA ROMAGNA Esito SENTENZA Materia CONTABILITÀ
Anno 2019 Numero 32 Pubblicazione 27/02/2019
SENT. N. 32/19/R
dott. Marco Pieroni Presidente f.f.
dott.ssa Igina Maio Consigliere – relatore
nel giudizio per responsabilità amministrativa iscritto al n.44924 del registro di segreteria, promosso dalla Procura Regionale della Corte dei conti per la Regione Emilia-Romagna nei confronti di OMISSIS di OMISSIS e c. s.n.c., Partita IVA OMISSIS, con sede legale in OMISSIS, via OMISSIS, in persona del legale rappresentante, Sig. OMISSIS, C.F. OMISSIS, nato a OMISSIS il OMISSIS, domiciliato per la carica a in OMISSIS, in via OMISSIS;
nonché del medesimo Sig. OMISSIS in qualità di legale rappresentante della persona giuridica suindicata;
Uditi, nella pubblica udienza del 23 gennaio 2019, con l’assistenza del segretario signora Stefania Brandinu, il relatore dott.ssa Igina Maio, il Pubblico Ministero nella persona del v.p.g. Alfio Vecchio, non costituito il convenuto.
1.1. Con atto di citazione depositato in data 12 luglio 2018, la Procura Regionale presso questa Sezione giurisdizionale ha convenuto in giudizio la società OMISSIS e c. s.n.c., nonché il suo legale rappresentante, sig. OMISSIS, per ivi sentirli condannare in solido al pagamento della somma di € 5.897,37 in favore del Comune di OMISSIS, oltre rivalutazione e spese del presente procedimento. Quanto sopra a titolo di presunto danno erariale conseguente al mancato riversamento delle somme riscosse a titolo di imposta di soggiorno durante la gestione dell’Hotel OMISSIS, sito in OMISSIS, nel corso del 2°, del 3° e del 4° trimestre 2013, maggiorato del 30% a titolo di sanzione ex art.9 del regolamento comunale adottato con delibera del Consiglio comunale n.30 del 14.6.2012.
1.2. Evidenziava il Requirente che il Comune di OMISSIS aveva denunciato il mancato riversamento delle somme introitate a titolo di imposta di soggiorno nell’anno 2014, da parte di una pluralità di strutture alberghiere e ricettive (nota prot. 238180 del 16.11.2015). Le successive indagini condotte dalla Guardia di finanza – Nucleo di polizia tributaria di OMISSIS, avevano consentito di accertare che la società odierna convenuta, preposta alla gestione della struttura ricettiva “Hotel OMISSIS” aveva omesso di riversare l’imposta di soggiorno per gli ultimi tre trimestri dell’anno 2013 (nota n.0400985 del 7.12.2016). Il Comune di OMISSIS aveva poi comunicato che il concessionario alla riscossione aveva notificato alla società un’ingiunzione di pagamento per l’importo di euro 4.600,02, senza alcun esito (nota prot. n.10441 del 22.12.2017).
1.3. Nella condotta omissiva, caratterizzata da dolo, in termini di intenzionalità della ripetuta violazione dell’obbligo di riversamento dell’imposta di soggiorno, la Procura ha individuato gli estremi della responsabilità amministrativa per un ammontare del danno pari alle somme di cui era stato ingiunto il pagamento alla OMISSIS s.n.c. (euro 4.600,02), maggiorate del 30% a titolo di sanzione ex art.9 del regolamento comunale in materia di imposta di soggiorno (euro 1.297,35), per un totale di euro 5.897,37.
Ha, pertanto, contestato la responsabilità della società e del suo legale rappresentante con invito a dedurre ritualmente notificato, ma gli interessati non si sono avvalsi delle facoltà di legge.
Pertanto, la contestazione di responsabilità è stata confermata con l’odierna citazione.
2. All’udienza del 23.1.2019, il Pubblico ministero insisteva nella condanna come da atto introduttivo del giudizio.
3. Preliminarmente, il Collegio dichiara la contumacia dei convenuti, attesa la regolare instaurazione del contraddittorio.
4.1. Nel merito, si rileva che, per orientamento pacifico della giurisprudenza della Corte dei conti, la responsabilità del gestore della struttura ricettiva si inquadra nella tipologia della responsabilità contabile, avendo lo stesso, sulla base delle disposizioni del regolamento del Comune di OMISSIS in materia di imposta di soggiorno, riscosso somme di pertinenza dell’ente locale che avrebbe dovuto custodire e restituire.
In tal senso si sono espresse le Sezioni riunite di questa Corte, con sentenza n.22/QM/2016, nonché le Sezioni Unite della Corte dei Cassazione con ordinanza n.19654/18: “poiché i Regolamenti comunali affidano al gestore della struttura ricettiva (o "albergatore") attività obbligatorie e funzionali alla realizzazione della potestà impositiva dell'ente locale, tra detto soggetto ed il Comune si instaura un rapporto di servizio pubblico (…) con compiti eminentemente contabili, completamente avulso da quello tributario sebbene al medesimo necessariamente funzionalizzato, centrale rilevanza assumendo la riscossione dell'imposta ed il suo riversamento nelle casse comunali. Rapporto di servizio pubblico nel cui ambito le attività di riscossione e di riversamento di denaro implicano la disponibilità materiale di denaro pubblico. Come affermato dalla Corte della legittimità costituzionale delle leggi, il maneggio di denaro pubblico genera ex se l'obbligo della resa del conto (v. Corte Cost., 21/5/1975, n. 114 e Corte Cost., 25/7/2001, n.292)”.
4.2. Nella fattispecie in esame, il sig. OMISSIS, in qualità di socio e amministratore della “OMISSIS”, ha omesso di riversare al Comune di OMISSIS quanto dovuto per il 2°, 3° e 4° trimestre 2013, come ricostruito dalla Guardia di finanza nel prospetto allegato al verbale di contestazione redatto il 28 maggio 2014, e che il sig. OMISSIS ha sottoscritto senza nulla osservare o richiedere.
Alla società odierna convenuta è stata altresì notificata ingiunzione di pagamento da parte della Sorit Spa, agente per la riscossione del Comune di OMISSIS, a cui è non è stato dato alcun seguito.
Infine, i convenuti, rimasti contumaci in questa sede, non hanno fornito la prova liberatoria consistente nella documentazione dei riversamenti di cui viene contestata la mancata effettuazione o nella riconducibilità della loro omissione a cause a loro non imputabili.
Tale comportamento, da qualificarsi come doloso in considerazione della palese e reiterata inottemperanza a chiari obblighi giuridici, integra gli estremi della responsabilità contabile.
4.3. Affermata la fondatezza dell’azione erariale dell’an, deve ora essere verificata la quantificazione del danno operata dalla Procura.
Si rileva al riguardo che il danno è stato quantificato dalla Procura erariale in euro 5.897,37, a fronte di un’imposta non riversata di euro 4.324,50 (cfr., PVC del 28 maggio 2014, cit.; nota del Comune di OMISSIS n.319764/2017). In particolare, il PM ha ricompreso nell’importo del danno erariale la sanzione prevista dall’art.9 del regolamento comunale, pari ad euro 1.297,35, nonché un ulteriore importo di euro 275,52, del quale non viene indicata la natura e che si presume siano le spese della Sorit spa per il procedimento di ingiunzione.
Al riguardo, si rileva che la sanzione prevista dall’art.9 del regolamento comunale è riferita al soggetto passivo dell’imposta, al cui procedimento di irrogazione resta estraneo il gestore della struttura alberghiera; quanto alle spese sostenute dalla Sorit per la procedura di ingiunzione, non sono state oggetto di contestazione espressa nell’ambito dell’azione di responsabilità.
Ne consegue che il danno erariale deve essere determinato in misura pari all’imposta non riversata, ovvero nella misura di euro 4.324,50.
5. Per le considerazioni sopra esposte, la OMISSIS e c. s.n.c., e lo stesso sig. OMISSIS, legale rappresentante e socio amministratore della snc, devono essere condannati in solido al pagamento, in favore del Comune di OMISSIS, della somma di euro 4.324,50. Gli stessi devono altresì essere chiamati a corrispondere la rivalutazione monetaria sulle somme riscosse e non riversate dalla data di scadenza dei pagamenti relativi a ciascun trimestre, individuata sulla base della previsione dell’art.6 del regolamento comunale sull’imposta di soggiorno, alla data di deposito della presente sentenza, nonché gli interessi legali da tale data fino al soddisfo.
6. Le spese di giudizio seguono la soccombenza e sono liquidate come da dispositivo.
Sezione Giurisdizionale Regionale per l’Emilia Romagna
definitivamente pronunciando, accoglie come da motivazione la domanda attorea e, per l’effetto, condanna la OMISSIS e c. s.n.c., e il sig. OMISSIS, in solido, al pagamento, in favore del Comune di OMISSIS, dell’importo di euro 4.324,50, (quattromilatrecentoventiquattro/50); tale importo è da maggiorare della rivalutazione monetaria, da calcolarsi secondo l'indice dei prezzi FOI/ISTAT, dalla data di scadenza di ciascun pagamento, alla data di pubblicazione della presente sentenza; interessi legali maturandi, sull'importo rivalutato, dalla data di pubblicazione della presente sentenza fino all’effettivo soddisfo.
Condanna, altresì, i convenuti, in solido, al pagamento delle spese di giudizio che si liquidano in euro 178,08 (centosettantotto/08).
Il Collegio, considerata la normativa vigente in materia di protezione di dati personali e ravvisati gli estremi per l’applicazione dell’art. 52 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, avente ad oggetto “Codice in materia di protezione di dati personali”, dispone che, a cura della Segreteria, venga apposta l’annotazione di omissione delle generalità e degli altri elementi identificativi, anche indiretti, del convenuto, dei terzi e, se esistenti, dei danti causa e degli aventi causa.
Così deciso in Bologna, nella camera di consiglio del 23 gennaio 2019.
f.to Igina Maio f.to Marco Pieroni
Depositata in Segreteria il giorno 27 febbraio 2019
f.to Gerardo Verdini
In esecuzione del Provvedimento ai sensi dell’art. 52 del Decreto Legislativo 30 giugno 2003 nr. 196, in caso di diffusione omettere le generalità e gli altri dati identificativi, anche indiretti, del/i convenuto/i, dei terzi e, se esistenti, del dante causa e degli aventi causa.
Bologna il 27 febbraio 2019
Re: Riversamento somme riscosse a titolo di imposta di soggiorno
Messaggio da panorama » lun lug 29, 2019 8:21 pm
Se visitate la BB.DD. della CdC Sez. EMILIA ROMAGNA ne stanno Altre di sentenze identiche.
Messaggio da panorama » lun lug 29, 2019 8:30 pm
La Corte dei conti, Sezione Giurisdizionale per la Regione Emilia Romagna, definitivamente pronunciando, condanna OMISSIS s.r.l., in persona del curatore fallimentare, OMISSIS e OMISSIS, in solido, al pagamento della somma di euro 30.826,48 in favore del Comune di OMISSIS, oltre rivalutazione monetaria, da calcolarsi secondo l'indice FOI/ISTAT, dalla data di scadenza di ciascun pagamento alla data di pubblicazione della presente sentenza e interessi legali, sull'importo rivalutato, dalla data di pubblicazione della presente sentenza fino all’effettivo soddisfo.
Condanna, altresì, OMISSIS s.r.l., in persona del curatore fallimentare, OMISSIS e OMISSIS, in solido, al pagamento delle spese di giudizio che si liquidano in euro 440,24 (quattrocentoquaranta/24).