Source: https://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_1_7_1.page?contentId=SCA1245537&previsiousPage=mg_1_7
Timestamp: 2019-10-21 02:35:58+00:00
Document Index: 21224573

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 2', 'art. 168', 'art. 54', 'art. 464', 'art. 6', 'art. 168']

Ministero della giustizia - Convenzione per lo svolgimento del lavoro di pubblica utilità tra Tribunale di MODENA e la Cooperativa Pomposiana - 31 maggio 2016
CONV. n. 11 Prot. 201/int
Convenzione per lo svolgimento del lavoro di pubblica utilità ai sensi dell’art. 8 della legge 28 aprile 2014 n. 67 e dell’art. 2 del decreto ministeriale 10 giugno 2015
l’Organizzazione presso il quale può essere svolto il lavoro di pubblica utilità rientra tra quelli indicati nell’art. 168bis c.p. e dall’art. 54 del D. Lvo 274/00,
la presente convenzione (di seguito “la Convenzione”) tra il Ministero della Giustizia, che interviene nel presente atto nella persona del dr. Vittorio Zanichelli, Presidente del Tribunale ordinario di Modena, giusta la delega di cui in premessa (di seguito “il Tribunale”) e la Cooperativa Pomposiana Cooperativa sociale a r.l. nella persona del Dott Marcon Maurizio (di seguito “l’Organizzazione”):
L’ Organizzazione consente che gli imputati, ammessi con ordinanza pronunciata dal Giudice ex art. 464quater c.p.p. alla messa alla prova con svolgimento del lavoro di pubblica utilità, prestino presso le proprie divisioni la loro attività non retribuita in favore della collettività.
In conformità con quanto previsto dall’articolo 2 del decreto ministeriale citato in premessa, l’Organizzazione specifica che l’attività non retribuita in favore della collettività ha per oggetto diverse prestazioni presso le divisioni dello stessa; in particolare sono previste:
divisione telelavoro: attività amministrativa (anche informatica) per archiviazione, riordino ed elaborazione dati;
divisione verde e ambiente: attività prevalentemente esecutiva e di carattere tecnico/manuale, conservativa o manutentiva, in affiancamento e supporto al personale;
per la divisione bioagricoltura: attività prevalentemente esecutiva o di carattere tecnico/manuale, in affiancamento/supporto al personale.
il presidente dell’Organizzazione, dr. Marcon Maurizio (di seguito “il Coordinatore”);
i preposti delle divisioni indicati in precedenza, per le attività da svolgere presso le rispettive strutture dell’Organizzazione, con specifico incarico di coordinare l’attività del singolo imputato affidato alla struttura, di impartire le istruzioni, di provvedere alle verifiche di cui all’art. 6 della presente convenzione e di provvedere alla redazione della prevista relazione che documenti l’assolvimento degli obblighi inerenti il lavoro svolto dall’imputato, da trasmettersi al Coordinatore cui compete la trasmissione della medesima all’UEPE di Modena, relazione integrata anche dai nominativi dei responsabili delle divisioni indicate.
La disponibilità dell’Organizzazione potrà essere verificata contattando il dr. Marcon Maurizio telefonicamente sull’utenza mobile cell. 3355873421, oppure al numero fisso 059842019 o tramite mail info@pomposiana.it ed una volta ottenuta la disponibilità dell’Organizzazione, come prevede il protocollo sulla messa alla prova, andrà contattato l’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna, c.d. UEPE (Via Sigonio n. 50/4 in 40124 Modena, tel. 059/212230-059/210973), per la redazione del programma o agli indirizzi mail uepe.modena@giustiziacert.it, uepe.modena@giustizia.it, o via fax 059/214611.
Durante lo svolgimento del lavoro di pubblica utilità, l'Organizzazione si impegna ad assicurare il rispetto delle norme e la predisposizione delle misure necessarie a tutelare l'integrità fisica e morale dell’imputato, curando altresì che l’attività prestata sia conforme a quanto previsto dalla Convenzione.
L’imputato impegnato in attività che richiedono l’uso di dispositivi di sicurezza e/o protezione individuale, è tenuto a dotarsene secondo le istruzioni fornite dall’Organizzazione, che provvederà a riscontrarne la conformità a quanto previsto dalla normativa vigente.
L’Organizzazione si impegna altresì a che gli imputati possano fruire del trattamento terapeutico e delle misure profilattiche e di pronto soccorso alle stesse condizioni praticate per il personale alle proprie dipendenze, ove tali servizi siano già predisposti.
È fatto divieto all'Organizzazione di corrispondere agli imputati una retribuzione, in qualsiasi forma, per l'attività da essi svolta. E' obbligatoria ed è a carico dell’Organizzazione ospitante l'assicurazione dei lavoratori contro gli infortuni e le malattie professionali nonchè riguardo alla responsabilità civile verso i terzi.
L’Organizzazione ha l’obbligo di comunicare quanto prima all’UEPE le eventuali violazioni degli obblighi inerenti la prestazione lavorativa dell’imputato (ad es., se egli, senza giustificato motivo, non si reca nel luogo dove deve svolgere il lavoro di pubblica utilità o lo abbandona o si rifiuta di prestare le attività di cui è incaricato, ecc.) e che possono comportare la revoca della messa alla prova ex art. 168quater c.p..
Qualsiasi variazione o inosservanza delle condizioni stabilite dalla Convenzione potrà comportare la risoluzione della stessa da parte del Ministero della Giustizia o del Presidente del Tribunale da esso delegato, salve le eventuali responsabilità, a termini di legge, delle persone preposte secondo il relativo ordinamento al funzionamento dell'Organizzazione.
Modena, lì 31 maggio 2016