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Timestamp: 2017-07-28 10:59:34+00:00
Document Index: 66862556

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 3', 'art. 21', 'art.21', 'art.21', 'art. 21', 'art.1', 'art. 21', 'art.20', 'art. 12', 'art. 11', 'art. 7']

Contratto agevolato e cedolare secca | propit.it - Forum per la Casa
Contratto agevolato e cedolare secca
Discussione in 'Fisco, Detrazioni e Tasse' iniziata da anna p., 16 Luglio 2016.
Salve a tutti. Due domande a proposito del contratto a canone concordato che, pena l'invalidità, deve essere stipulato esclusivamente utilizzando il tipo di contratto allegato al DL 30 dicembre 2012 :
1) si può optare per la c.s. al 10% su tutto il territorio nazionale o solo in determinati Comuni? (a me interessa Salerno) In uno degli infiniti siti visitati si dice "La cedolare secca si applica ai contratti di locazione a canone concordato nei comuni con carenze abitative, individuati nei seguenti capoluogo di provincia e zone limitrofe: Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino e Venezia."
2) posso esercitare l'opzione inserendo un Articolo nel contratto tipo (che è del 1988 e ovviamente non lo prevede), o me lo invalidano? Se si, faccio sempre riferimento all’art. 3 della Legge 23/2011 ? e posso eliminare quindi la parte relativa all'aggiornamento Istat e alle spese di bollo?
Sarà un quesito sciocco,ma a me 'sto contratto pare un INTOCCABILE, non vorrei perdere le agevolazioni per degli errori formali.
tipo di contratto allegato al DL 30 dicembre 2012Clicca per allargare...
Allegato al decreto interministeriale (non D.L., che è invece un decreto-legge) del 30/12/2002.
"Interministeriale", poiché fu emanato dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze.
si può optare per la c.s. al 10%... (a me interessa Salerno)Clicca per allargare...
Sì, Salerno è un comune ad alta tensione abitativa.
posso esercitare l'opzione inserendo un Articolo nel contratto tipo (che è del 1988 e ovviamente non lo prevede), o me lo invalidano?Clicca per allargare...
Devi inserire una clausola con la quale comunichi di optare per il regime della c.s. e rinunci a esercitare la facoltà di chiedere l'aggiornamento del canone a qualsiasi titolo.
Se non inserissi nel contratto la tua adesione all'opzione e la conseguente rinuncia a pretendere l'aggiornamento del canone, dovresti necessariamente darne preventiva comunicazione al conduttore con lettera raccomandata.
Se si, faccio sempre riferimento all’art. 3 della Legge 23/2011 ?Clicca per allargare...
Sì, ma è un decreto legislativo (D.Lgs.) e non una legge.
e posso eliminare quindi la parte relativa all'aggiornamento Istat e alle spese di bollo?Clicca per allargare...
Ovviamente se non eliminassi quella relativa all'aggiornamento del canone, sarebbe incompatibile con la rinuncia a esercitare tale facoltà. Puoi lasciare la parte che si riferisce all'imposta di bollo, ma deve essere relativa solamente a quella da assolvere sulle quietanze di pagamento dei canoni, che eventualmente il conduttore dovesse richiederti (le quietanze, e non i canoni) anna p. ha scritto:
me 'sto contratto pare un INTOCCABILEClicca per allargare...
Non è "intoccabile". Anzi, deve essere necessariamente "toccato". Per almeno due motivi:
- l'adesione alla cedolare secca, come sopra descritto;
- per ottemperare agli obblighi in materia di prestazione energetica degli edifici. Infatti dovrai inserire apposita clausola, con la quale il conduttore dichiara "di aver ricevuto le informazioni e la documentazione, comprensiva dell'attestato, in ordine alla attestazione della prestazione energetica degli edifici".
Dovrai rendere disponibile l'attestato di prestazione energetica al potenziale nuovo locatario all'avvio delle trattative e consegnarglielo alla fine delle medesime.
Per finire (anche se ci sarebbe altro da modificare), sostituisci (nell'art. 21 del contratto) la legge n. 675/96 (abrogata il 1° gennaio 2004), con il vigente D. Lgs. n. 196/2003.
grazie,Nemesis,per le risposte precise e puntuali, come pure per le giuste correzioni. Io arranco nei meandri di questo mondo complicato cercando da sola informazioni e soluzioni,perchè non ho un referente fisico di fiducia(mi fido più dei Propisti ). Posso immaginare quanto certi errori o inesattezze facciano rabbrividire chi è conoscitore e appassionato della materia, e spero di imparare e migliorare. A mia discolpa posso dire solo che quel 2012 è stato un errore di battitura . Come credo lo sia stato il numero dell'articolo da sostituire (20 e non 21,o sbaglio?)
Proprio ricercando questo art.21, ho trovato due versioni dello stesso contratto e sono andata in confusione:
- una allegata al Decreto 5 marzo 1999, che è di 23 articoli
- l'altra allegata al Decreto 30 dicembre 2002, che è di 15 articoli
C'è qualche buona ragione per prediligerne uno perchè non sono proprio identici .
Affinché il locatore possa aderire alla c.s. è sufficiente che la locazione sia per uso abitativo ed è necessario che il locatario non agisca a nome e per conto di una società.
Quindi la frase di Internet è infelice perché limita l'applicazione della c.s. ai contratti a canone concordato, mentre invece l'adesione alla c.s. può essere invocata anche per i contratti 4+4 e per i contratti transitori, purché - come detto - il locatario non agisca a nome e per conto di una società.
la frase di Internet è infeliceClicca per allargare...
In verità quella frase è riportata in un articolo che parla specificatamente dei contratti a Canone Concordato.
Mi premerebbe ora sapere quale contratto tipo devo utilizzare, tra i due che ho trovato.
Mi premerebbe ora sapere quale contratto tipo devo utilizzare, tra i due che ho trovato.Clicca per allargare...
E' infelice, anzi errata lo stesso.
Come credo lo sia stato il numero dell'articolo da sostituire (20 e non 21,o sbaglio?)
Proprio ricercando questo art.21, ho trovato due versioni dello stesso contratto e sono andata in confusione:Clicca per allargare...
È proprio l'art. 21 (l'ultimo).
Scaricalo da questa pagina (allegato b):
Affinché il locatore possa aderire alla c.s. è sufficiente che la locazione sia per uso abitativoClicca per allargare...
Scusa,Nemesis, hai ragione, ma l'allegato B va utilizzato per le proprietà di cui ai commi 5,6 e 7 (come cita il D.M. 30/12/2002 art.1 comma 11, che mi hai gentilmente indicato).
Io, non rientrando in alcuna di quelle tre casistiche, credo di dover utilizzare l'allegato A, per le proprietà individuali, che consta di soli 15 . E' così?
È proprio l'art. 21 (l'ultimo).Clicca per allargare...
Io, non rientrando in alcuna di quelle tre casistiche, credo di dover utilizzare l'allegato A, per le proprietà individuali, che consta di soli 15 articoli . E' così?
Non è sufficiente.Clicca per allargare...
Io, non rientrando in alcuna di quelle tre casistiche, credo di dover utilizzare l'allegato A, per le proprietà individuali, che consta di soli 15 . E' così?Clicca per allargare...
Che cosa manca?Clicca per allargare...
- il locatore deve essere persona fisica;
- la locazione non deve essere effettuata nell'esercizio di una attività d'impresa, o di arti e professioni. L'opzione non può essere esercitata anche nel caso in cui l'imprenditore o il lavoratore autonomo conceda in locazione un immobile abitativo ai propri dipendenti.
No,anzi,mi hai invogliato ad approfondire. Ad onor del vero,ho detto sopra che si trattava dell'art.20 e non del 21 in riferimento all'allegato A del Decreto 5 marzo 1999, che consta di 23 articoli, ed al 20mo cita la L.675/96
ma che,evidentemente, è stato sostituito dal D.M. 30/12/2012.
Ma ,tornando a me, assodato che devo usare il contratto di 15 articoli, per capirci, c'è anche lì qualcosa da modificare,secondo te?
- la locazione non deve essere effettuata nell'esercizio di una attività d'impresa, o di arti e professioni. L'opzione non può essere esercitata anche nel caso in cui l'imprenditore o il lavoratore autonomo conceda in locazione un immobile abitativo ai propri dipendenti.Clicca per allargare...
La seconda condizione l'avevo detta, la prima no. Grazie.
La seconda condizione l'avevo dettaClicca per allargare...
Non appare da quanto avevi scritto.
assodato che devo usare il contratto di 15 articoli, per capirci, c'è anche lì qualcosa da modificare,secondo te?Clicca per allargare...
Sì. Nell'art. 12 si fa riferimento al comma 2 dell'art. 11 del D.P.R. n. 412/1993, che è stato abrogato nel 2013. Dovresti quindi modificare l'ultimo periodo con:
Per quanto attiene all'impianto termico autonomo, ove presente, vale la normativa del D.P.R. n. 412/1993, del D.P.R. n. 74/2013 e dell'art. 7, comma 1 del D. Lgs. n. 192/2005.
SìClicca per allargare...
grazie anna p.,