Source: http://www.avvocatofirenze.it/news/2017/il-datore-di-lavoro-e-obbligato-a-consegnare-la-busta-paga/
Timestamp: 2018-05-25 00:48:13+00:00
Document Index: 4277233

Matched Legal Cases: ['art. 36', 'art. 1', 'art. 39', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 39', 'art. 5', 'art. 39', 'art. 5']

Il datore di lavoro è obbligato a consegnare la busta paga? - Avvocato Firenze - Lorenzo Cirri
Il datore di lavoro è obbligato a consegnare la busta paga?
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IL MIO DATORE DI LAVORO è OBBLIGATO A CONSEGNARMI LA BUSTA PAGA?
Come risaputo, la retribuzione rappresenta il corrispettivo che spetta al lavoratore dipendente per l’attività lavorativa svolta.
Il diritto alla retribuzione è tutelato innanzitutto dalla Costituzione, la quale garantisce al lavoratore il diritto ad un compenso proporzionato alla quantità e alla qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa (art. 36).
Per converso, quella retributiva costituisce la principale obbligazione in capo al datore di lavoro.
La legge, precisamente la L. n. 4 del 5 gennaio 1993, impone al datore di lavoro un altro obbligo: l’obbligo di consegnare ai lavoratori dipendenti un prospetto paga (o cedolino paga o, ancora, busta paga).
Cos’è la busta paga.
La busta paga altro non è che un documento contenente alcune informazioni essenziali volte a mettere il lavoratore in condizione di verificare com’è stata determinata la propria retribuzione.
Più specificatamente, l’art. 1 prevede che nella busta paga devono essere indicati: “il nome, cognome e qualifica professionale del lavoratore, il periodo cui la retribuzione si riferisce, gli assegni familiari e tutti gli altri elementi che, comunque, compongono detta retribuzione, nonché, distintamente, le singole trattenute. Tale prospetto paga deve portare la firma, sigla o timbro del datore di lavoro o di chi ne fa le veci”.
Accanto all’obbligo di consegna del prospetto paga, con il D.L. n. 112 del 25 giugno 2008 il legislatore ha posto in capo al datore di lavoro anche l’obbligo di tenuta del c.d. Libro Unico del Lavoro (“LUL”).
Il LUL ha sostituito i libri alla cui tenuta era obbligato il datore di lavoro, ossia i libri paga e matricola, unificando in un unico registro i dati relativi ai singoli lavoratori quali quelli riferiti a presenza e retribuzione.
Inoltre, ai sensi dell’art. 39, 5° comma, del D.L. n. 112/2008, con la consegna al lavoratore di copia delle scritturazioni effettuate nel Libro Unico del Lavoro, il datore adempie all’obbligo di consegna della busta paga di cui alla L. n. 4/1953.
Con quali modalità mi deve essere consegnata la busta paga?
Oltre alla classica modalità di consegna cartacea della busta paga, provvista di sottoscrizione per accettazione da parte del lavoratore, il datore di lavoro ha la facoltà di inviare il cedolino paga anche via e-mail.
Infatti, con l’interpello n. 1 del 2008 il Ministero del Lavoro ha chiarito che non sussistono motivi ostativi all’invio del prospetto paga con posta elettronica, anche non certificata.
Poiché il datore di lavoro è tenuto comunque a dimostrare agli organi di vigilanza l’avvenuta consegna della busta paga, in caso di invio telematico dovrà quantomeno assicurarsi preventivamente che il lavoratore sia in possesso di un pc e possa stampare quanto ricevuto.
Infine, con l’interpello n. 13 del 2012 il Ministero del Lavoro ha aperto anche alla consegna della busta paga attraverso la pubblicazione online sul sito web aziendale, dotato di un’area riservata al lavoratore alla quale possa accedere tramite username e password.
Quando mi deve essere consegnata la busta paga?
La L. n. 4/1953 rimane generica circa le modalità temporali di consegna della busta paga. Sia l’art. 1 che l’art. 3 prescrivono che il prospetto paga deve essere consegnato al lavoratore “nel momento stesso in cui gli viene consegnata la retribuzione”.
Ad ogni modo occorre raccordare la normativa appena citata con quella disciplinante l’obbligo di tenuta del Libro Unico del Lavoro. Infatti, a mente dell’art. 39, 3° comma, D.L. n. 112/2008, il LUL deve essere compilato per ciascun mese di riferimento, entro la fine del mese successivo.
è importante ricordare che se il lavoratore è in possesso della busta paga, ma lamenta il mancato pagamento della retribuzione, è possibile ottenere in poche settimane, con l’assistenza di un avvocato specializzato in diritto del lavoro, un decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo dal Tribunale competente!
Per questo è opportuno richiedere la consegna della busta paga a prescindere dal pagamento della retribuzione, se del caso con l’assistenza del proprio avvocato.
Non bisogna dimenticare, infatti, che la mancata consegna del prospetto paga comporta per il datore di lavoro delle specifiche sanzioni.
Quali sanzioni sono previste per il datore di lavoro che non consegna la busta paga?
In caso di mancata o ritardata consegna al lavoratore del prospetto paga, come nel caso di omissione o inesattezza nelle registrazioni ivi apposte, il datore di lavoro è soggetto ad una sanzione amministrativa pecuniaria da € 150 a € 900. Se la violazione si riferisce a più di cinque lavoratori ovvero a un periodo superiore a sei mesi la sanzione va da € 600 a € 3.600. Se la violazione, infine, si riferisce a più di dieci lavoratori ovvero a un periodo superiore a dodici mesi la sanzione va da € 1.200 a € 7.200 (art. 5, L. n. 4/1953).
Qualora il datore di lavoro adempia all’obbligo di consegna della busta paga attraverso la consegna al lavoratore di copia delle scritturazioni effettuate nel Libro Unico del Lavoro, si applicano le sanzioni, sempre di natura amministrativa pecuniaria, di cui all’art. 39, 7° comma 7, D.L. n. 112/2008.
La vigilanza della normativa appena descritta spetta all’Ispettorato del Lavoro.
Pertanto, se il tuo datore di lavoro non ti consegna la busta paga o ritarda nel farlo, non esitare a contattarci: ricordati che è un tuo diritto.
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5 aprile 2018 alle 8:57
Salve Avvocato, credo che in “La legge, precisamente la L. n. 4 del 5 gennaio 1993, impone al datore di lavoro un altro obbligo: l’obbligo di consegnare ai lavoratori dipendenti un prospetto paga (o cedolino paga o, ancora, busta paga).” per refuso si tratti della 4/1953 (successivamente da lei citata “… la sanzione va da € 1.200 a € 7.200 (art. 5, L. n. 4/1953).”
Si. È un refuso.
12 aprile 2018 alle 1:00
Sono una ragazza di 24 anni e qualche mese fa sono stata assunta in una pizzeria d’asporto tramite contratto a chiamata. I primi due mesi mi è stata consegnata regolarmente sia la busta paga che la retribuzione, dopodiché il mio datore di lavoro ha deciso di pagarci lui a 8 euro all’ora e da lì non ho più ricevuto nessuna busta paga. Ora essendo a carico di mia mamma io ho necessità di sapere quanto guadagno annualmente perché sopra i 2500 a mia mamma tolgono l’assegno per figli a carico e io devo farlo sapere al commercialista, ma senza busta paga non mi è possibile sapere quanto guadagno complessivamente. Inoltre, Ho dei dubbi riguardo alla possibilità di fare ciò da parte del mio datore di lavoro (secondo me ha notato che gli costavano troppo) e’ un mio diritto la consegna della busta paga o lui può decidere autonomamente quanto pagarmi?
La ringrazio molto se potesse aiutarmi
Belotti Corinna
il datore è obbligato a fare le buste paga.
Non può tenerla al nero!!
Se non le fa buste paga allora lei non percepisce redditi cumulabili a quelli di sua madre.
Se poi il datore cambierà idea non posso saperlo…
3 maggio 2018 alle 15:56
Se vuole può rivolgersi all’ispettorato territorialmente competente per sollecitare il datore al rispetto della normativa eventualmente infliggere una sanzione amministrativa. Ma per Buon senso io prima, se ho questa necessità di averla subito, farei una richiesta anche informale al datore di lavoro..
YEini cruz ha detto:
17 aprile 2018 alle 13:27
Buongiorno, io ho un problema, che nn riesco a fare richiesta di disoccupazione dato che il mio datore di lavoro non mi ha mai consegnato il contratto di lavoro in originale e ne le ultime 3 buste paghe che chiedono per tale richiesta, Come devo procedere per tutelarmi in qualche modo?? Appunto che mi sono licenziata per mancata retribuzione mensile.. grazie e cordiali saluti
3 maggio 2018 alle 15:57
Ha varie alternative:
-può rivolgersi ad un avvocato
– rivolgersi all’ispettorato del lavoro
-rivolgersi ad un sindacato.
3 maggio 2018 alle 14:50
Salve, il mio datore di lavoro mi invia la busta paga tramite posta, arriva a casa sempre 20 o 30 giorni dopo lo stipendio, siccome ho letto che deve consegnarla con la retribuzione, come posso comportarmi per far rispettare il CCNL di pulizie che prevede entro il 15 del mese, la ringrazio in anticipo
Aglay Pérez ha detto:
9 maggio 2018 alle 12:55
Salve, mi chiamo Aglay. Ho dei dubbi da chiarire e spero che lei mi possa aiutare.
É da più di un anno che lavoro come commessa presso un venditore ambulante ( al mercato), lui ha sempre detto che ho diritto a 15 gg di ferie all’anno, ferie che decide lui quando farle e mai continuative, il massimo che concede in maniera continuativa sono 6/7 giorni. Non ho diritto si permessi, sempre secondo lui e le festività lavorate non le retribuisce come tale.
La mia domanda é: ha ragione lui oppure mi sta “imbrogliando”?
Io ho sempre fatto la commessa però nei negozi tradizionali e per me queste sono delle novità, magari il C.C.N.L. regola in maniera diversa le commesse ambulanti?
Premetto che non c’è stato nessun accordo tra me e il mio datore di lavoro per quanto riguarda a ferie, permessi e festività, sul contratto c’è scritto che per tutti gli aspetti contrattuali si fa riferimento al CNNL vigente.
Spero che lei mi chiarisca queste perplessità.
9 maggio 2018 alle 13:18
Ovviamente quello che minriferisce sul suo datore non ha alcun fondamento giuridico.
15 maggio 2018 alle 13:15
deve rivolgersi al sindacato o ad un avvocato o alla direzione territoriale del lavoro.
14 maggio 2018 alle 21:45
Buona sera il commercialista del mio datore di lavoro non fa da 2 mesi puste page cosa devo fare.grazie
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