Source: https://www.camera.it/leg17/824?tipo=C&anno=2017&mese=04&giorno=05&view=&commissione=0102&pagina=
Timestamp: 2020-08-05 19:58:04+00:00
Document Index: 33330642

Matched Legal Cases: ['e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'arti 8', 'arti 8']

Mercoledì 5 aprile 2017. – Presidenza della presidente della II Commissione, Donatella FERRANTI. – Interviene il sottosegretario di Stato per l'interno Domenico Manzione e il sottosegretario di Stato alla Giustizia Cosimo Maria Ferri.
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento rinviato, da ultimo, nella seduta del 4 aprile 2017.
Donatella FERRANTI, presidente, ricorda che il termine per la presentazione degli emendamenti è scaduto martedì 4 aprile, alle ore 12. Sono state presentate circa 400 proposte emendative (vedi allegato), alcune delle quali presentano profili di criticità relativamente alla loro ammissibilità.
Rammenta, inoltre, che la lettera circolare del Presidente della Camera dei deputati del 10 gennaio 1997 sull'istruttoria legislativa precisa che, ai fini del vaglio di ammissibilità delle proposte emendative, la materia deve essere valutata con riferimento «ai singoli oggetti e alla specifica problematica affrontata dall'intervento normativo». In tale contesto, la Presidenza è pertanto chiamata ad applicare Pag. 11le suddette disposizioni regolamentari e quanto previsto dalla citata circolare del Presidente della Camera dei deputati del 1997.
Comunica, quindi, che alla luce di tali considerazioni devono considerarsi inammissibili le seguenti proposte emendative: Guidesi 9.3 che dispone finanziamenti per la realizzazione di nuovi edifici per l'esercizio di culti ammessi; Dadone 13.3 che prevede l'assunzione di personale amministrativo con la qualifica di assistente giudiziario; l'articolo aggiuntivo La Russa 14.01 e l'emendamento Ravetto 21.3 che recano modifiche alla disciplina sostanziale della cittadinanza incidendo, in particolare, sui motivi di revoca; Ravetto 17.11, Gregorio Fontana 17.12 e 17.13 che recano modifiche al decreto-legge 21 marzo 1978, n. 59 in materia di fermo di polizia; Dadone 18.2 e 18.3 che prevedono il potenziamento del contingente dei magistrati assegnati alle direzioni distrettuali antimafia; l'articolo aggiuntivo Dadone 18.06 che riguarda la disciplina dell'accesso ai dati e alle informazioni da parte degli ufficiali del personale dei corpi di polizia locale; l'articolo aggiuntivo Garnero Santanchè 19.01 che prevede l'istituzione del registro pubblico delle moschee e dell'albo nazionale degli imam; Gregorio Fontana 21.4 e 21.5 nella parte in cui modificano, per qualsiasi soggetto, la disciplina processuale (articolo 349 del codice di procedura penale) dell'identificazione della persona nei cui confronti vengono svolte le indagini o delle persone in grado di riferire su circostanze rilevanti per la ricostruzione dei fatti. Sono pertanto ammissibili solo nella parte in cui fanno riferimento a persona straniera o apolide.
Avverte, inoltre, che la deputata Vincenza Bruno Bossio ha ritirato tutte le proposte emendative da lei presentate.
Giuseppe GUERINI (PD), relatore per la II Commissione, anche a nome del relatore per la I Commissione, onorevole Naccarato, in considerazione del tempo utilizzato dall'altro ramo del Parlamento per esaminare il provvedimento in titolo e della circostanza per cui lo stesso è iscritto all'ordine del giorno dell'Assemblea a partire dalla giornata di lunedì prossimo, invita al ritiro di tutte le proposte emendative presentate, esprimendo, altrimenti, parere contrario.
Il sottosegretario Domenico MANZIONE, esprime parere conforme a quello dei relatori.
Daniele FARINA (SI-SEL-POS) manifesta viva contrarietà in merito ai tempi estremamente ristretti con i quali le Commissioni riunite sono chiamate ad esaminare un decreto-legge che configura diversi profili di incostituzionalità e che al Senato ha subito marginali modifiche, a fronte di un esame che si è protratto ben oltre i termini previsti dal Regolamento al fine di garantire una equa ripartizione dei tempi di esame da parte dei due rami del Parlamento. Ricorda, a tale proposito, che numerose associazioni che si occupano della materia dell'immigrazione hanno stigmatizzato il contenuto del decreto- legge. In merito ai profili di incostituzionale, rileva che il suo gruppo parlamentare ha presentato una pregiudiziale di costituzionalità che sarà discussa dall'Assemblea nella giornata di domani. Nel ritenere che l'espressione del parere contrario su tutti gli emendamenti da parte dei relatori e del rappresentante del Governo lasci presagire non solo la cosiddetta blindatura del testo approvato dal Senato, ma anche l'apposizione della questione di fiducia sul provvedimento stesso, preannuncia la ripresentazione in Assemblea di tutte le proposte emendative presentate dal suo Gruppo in sede referente. Dichiara, infine, che alla luce della posizione di assoluta chiusura da parte della maggioranza e del Governo, il suo gruppo valuterà l'atteggiamento da tenere per il prosieguo dei lavori parlamentari.
Fabiana DADONE (M5S) preliminarmente fa presente che nel dichiarare le inammissibilità la Presidente Ferranti non ha indicato un termine per poter presentare i ricorsi avverso alle inammissibilità. Chiede, pertanto, che sia concesso il predetto Pag. 12termine. Nel concordare con il collega Daniela Farina circa le modalità di lavoro inadeguate con le quali sono chiamate a lavorare le Commissioni riunite, osserva che, a suo avviso, il parlamento si sta avviando verso una fase di monocameralismo di fatto, nella quale il provvedimento esaminato da una Camera, specialmente nel caso in cui si tratti di un decreto-legge, non può più essere modificato dall'altra. Preannuncia, la ripresentazione di tutte le proposte emendative presentate da parte del suo gruppo parlamentare per il prosieguo dell'esame in Assemblea.
Donatella FERRANTI, presidente, dopo aver fatto presente che la possibilità di chiedere il riesame di una dichiarazione di inammissibilità non è condizionata alla fissazione di un termine da parte della Presidenza, fissa, anche a nome del presidente della I Commissione, il termine per la presentazione dei ricorsi avverso le declatorie di inammissibilità per le ore 18 della giornata odierna, avvertendo che, accantonate le proposte emendative dichiarate inammissibili, si procederà, comunque, alla votazione dei restanti emendamenti.
Cristian INVERNIZZI (LNA) osserva ironicamente che, considerato che il provvedimento è «blindato» e che non vi è neanche il tempo per esaminare e respingere tutti gli emendamenti presentati, tanto varrebbe conferire immediatamente il mandato ai relatori a riferire per l'Aula.
Laura RAVETTO (FI-PdL), nel riservarsi di presentare ricorso in merito alle declatorie di inammissibilità e nel condividere le osservazioni appena espresse dai colleghi dell'opposizione in ordine alle modalità di lavoro con le quali le Commissioni riunite sono chiamate ad esaminare il decreto-legge trasmesso dal Senato, prende atto che il Governo, attraverso l'espressione del parere contrario su tutte le proposte emendative presentate, ha manifestato una precisa posizione di merito politica, che addirittura è contraria alla rideterminazione delle piante organiche degli uffici giudiziari, relativamente al personale di magistratura, per far fronte alle esigenze derivanti dall'attuazione delle disposizioni previste dal decreto-legge in esame, prevista da un suo emendamento sul quale è stato espresso parere contrario anche da parte del Governo. Auspica, pertanto, che nel corso dell'esame in Assemblea il dibattito sul provvedimento possa essere più articolato e che i relatori ed il Governo rivalutino le posizioni espresse su talune proposte emendative.
Nicola MOLTENI (LNA), ricorda che durante il dibattito svoltosi nel corso dell'esame del decreto-legge n. 14 del 2017 in materia di sicurezza, le presidenze delle Commissioni I e II ed il relatore, onorevole Fiano, avevano assunto l'impegno a che i tempi di esame del decreto-legge, da parte della Camera dei deputati, sarebbero stati adeguati. Proprio per consentire tale possibilità anche al Senato in relazione al decreto-legge sulla sicurezza, in prima lettura presso la Camera, l'opposizione aveva acconsentito di concentrare in poche sedute l'esame di tale decreto-legge. Rileva che il suo gruppo al Senato aveva dato la disponibilità ad un dibattito serio e costruttivo su un tema di fondamentale importanza per l'opinione pubblica quale quello dell'immigrazione. Per tali ragioni, il suo gruppo parlamentare ha presentato solo cinquanta proposte emendative migliorative del testo del decreto-legge, senza fare ricorso all'ostruzionismo, come invece avrebbe meritato il contenuto del decreto medesimo. Pur essendo consapevole che non le Presidenze delle Commissioni I e II non hanno alcuna responsabilità in merito, stigmatizza la circostanza che il predetto impegno non è stato mantenuto dalla maggioranza e che ora l'opposizione si trova ad esaminare un provvedimento «blindato». Nel ritenere le modalità di lavoro prospettate per il prosieguo dell'esame del provvedimento non rispettose delle esigenze delle opposizioni e dell'importanza del tema, fa presente che valuterà la condotta da assumere da parte del suo gruppo per il seguito dei lavori.
Emanuele FIANO (PD) osserva che giustamente il collega Molteni ha individuato una contraddizione tra quanto da lui affermato durante l'esame del decreto-legge in materia di sicurezza in relazione e quanto effettivamente si sta verificando in relazione all'esame del decreto-legge sull'immigrazione. Ritiene, però, che la responsabilità di tale circostanza non sia da attribuire né alla maggioranza, né al Governo, bensì alla programmazione dei lavori del Senato che – in un sistema bicamerale perfetto, peraltro difeso proprio dai gruppi parlamentari di opposizione in occasione del referendum costituzionale del 4 dicembre scorso – ha finito per comprimere lo spazio da riservare alla Camera. Nel riconoscere l'importanza del diritto sia delle opposizioni sia della maggioranza di poter disporre del tempo utile per esaminare i provvedimenti, ritiene che le attualmente le Commissioni riunite si trovino di fronte alla necessità di ponderare se sia può utile la decadenza del decreto-legge a seguito di modifiche che richiederebbero una nuova lettura da parte del Senato o la sua approvazione senza modifiche, rinviando le integrazioni opportune, come ad esempio quella rappresentata dalla deputata Ravetto, ad un momento successivo e, pertanto, attraverso altri provvedimenti. A suo parere, considerata l'importanza o, per meglio dire, la necessità ed urgenza delle disposizioni contenute nel decreto-legge, occorre seguire la seconda via.
Francesco Paolo SISTO (FI-PdL), nell'apprezzare la franchezza del collega Fiano, osserva, tuttavia, che, a suo avviso, la maggioranza non può dichiararsi incolpevole per i tempi utilizzati dal Senato nell'approvare in prima lettura il disegno di legge di conversione del decreto-legge titolo, in quanto il partito democratico non poteva non prevedere le conseguenze dell'aver trattenuto il provvedimento presso l'altro ramo del parlamento riducendo il tempo a disposizione della Camera. Ritiene, pertanto, che tale modalità di lavoro non sia una circostanza sopravvenuta ed imprevedibile, bensì prevista e voluta.
Alfredo D'ATTORRE (MDP) nel rappresentare il disagio del suo gruppo in merito alla blibatura del testo approvato dal Senato, rammenta che tale gruppo non ha avuto sul provvedimento un atteggiamento né propagandistico né tanto meno di pregiudiziale contrarietà asssoluta, pur ritenendo cruciale la materia dell'immigrazione. Proprio per tale ragione, preannuncia che il suo gruppo continuerà ad impegnarsi sul provvedimento in esame attraverso l'attività emendativa, tenendo comunque conto che l'impedimento di fatto per le opposizioni di svolgere in Commissione un lavoro serio ed approfondito non potrà non incidere sulla valutazione finale del provvedimento stesso.
Giuseppe BRESCIA (M5S) osserva preliminarmente come il Governo abbia fatto ricorso ad uno strumento improprio, emanando un decreto-legge per una materia di natura strutturale, privando il parlamento del diritto di discutere su tale materia. Fa presente, altresì, che i decreti legge in materia di sicurezza e di immigrazione, assegnati rispettivamente in prima lettura alla Camera dei deputati ed al Senato, hanno seguito percorsi diversi, in quanto, sebbene presentati contemporaneamente, il termine per la presentazione degli emendamenti in Commissione al Senato è stato fissato con 15 giorni di ritardo rispetto a quello fissato in Commissione alla Camera. Al proposito, si domanda, sia pure retoricamente, per quali ragioni il Ministro per i rapporti con il Parlamento non sia intervenuto per coordinare tali termini. Nel replicare all'onorevole Fiano, manifesta netta contrarietà in merito a quanto da lui affermato in relazione all'esito del referendum costituzionale, in quanto ritiene che attribuire la responsabilità della blindatura del decreto-legge immigrazione al bicameralismo perfetto o addirittura alla volontà degli italiani di non modificare in maniera peggiorativa la Costituzione rappresenti un insulto per tutti, ad iniziare proprio dagli stessi cittadini.
Daniele FARINA (SI-SEL-POS), nell'illustrare la proposta emendativa a sua Pag. 14firma 01.1, con la quale si prevede l'abrogazione dei reati di ingresso e soggiorno irregolari, rileva che le osservazioni appena espresse dai colleghi della Lega Nord e del centro destra stigmatizzano il metodo di lavoro ma non anche il merito del provvedimento, la cui impostazione è di carattere sicuritario e, quindi, condivisa da costoro. Secondo il Governo, la maggioranza e le forze di opposizione di centro-destra e di destra, infatti, l'immigrazione è un problema emergenziale di ordine pubblico, da affrontare con lo strumento della decretazione d'urgenza.
Le Commissioni respingono l'articolo premissivo Farina 01.1.
Daniele FARINA (SI-SEL-POS), nell'illustrare l'emendamento Costantino 1.1, di cui è cofirmatario, soppressivo delle disposizioni che istituiscono le sezioni specializzate in materia di immigrazione, protezione internazionale e libera circolazione dei cittadini dell'Unione europea, invita il Governo ad avere una visione complessiva dei fenomeni migratori. Osserva, infatti, che a fronte di un importante flusso in entrata nel nostro Paese, esiste anche un corposo flusso in uscita di italiani che si trasferiscono all'estero. Ritiene che, al netto di tale flusso e in considerazione anche del basso tasso di natalità degli italiani, nel giro di qualche decennio in Italia non ci saranno più italiani.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli emendamenti Costantino 1.1, Invernizzi 1.4, Molteni 1.3 e Brescia 1.5.
Andrea MAESTRI (SI-SEL-POS) illustra il suo emendamento 1.6, evidenziando come lo stesso, tra l'altro, sia volto alla realizzazione di economie finanziarie.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli emendamenti Andrea Maestri 1.6 e Daniele Farina 1.7, l'emendamento Invernizzi 2.2, gli identici emendamenti D'Attorre 2.3, Dadone 2.5 e Andrea Maestri 2.10, gli emendamenti Dadone 2.7, Marcon 2.12, Molteni 2.1, Brescia 2.8, gli identici emendamenti Sannicandro 2.4 e Andrea Maestri 2.11, gli emendamenti Brescia 2.6, Invernizzi 2.14 e Dadone 2.9.
Daniele FARINA (SI-SEL-POS), illustra l'emendamento Fratoianni 3.16, di cui è cofirmatario. Evidenzia, inoltre, come, tenuto conto dell'andamento delle votazioni sinora svolte, sia legittimo il sospetto di un accordo della maggioranza con il centro-destra su rilevanti aspetti di merito del provvedimento in discussione.
Giuseppe BRESCIA (M5S), intervenendo sull'ordine dei lavori, fa presente che il suo gruppo abbandonerà i lavori delle Commissioni riunite, considerata l'impossibilità, di fatto, di modificare il testo del provvedimento. Non ritiene, infatti, che vi siano le condizioni per svolgere un lavoro dignitoso da parte non solo delle opposizioni, ma anche delle Commissioni considerate nel loro complesso.
Daniele FARINA (SI-SEL-POS), intervenendo sull'ordine dei lavori, si associa alle considerazioni del collega Brescia, annunciando che i deputati del suo gruppo parlamentare non prenderanno più parte ad un esame del decreto-legge, che si è dimostrato una finzione, a causa di una blindatura precostituita.
Francesco Paolo SISTO (FI-PdL), intervenendo sull'ordine dei lavori, comunica l'intenzione del suo gruppo di abbandonare i lavori delle Commissioni, tenuto conto dell'inutilità della discussione su un provvedimento «blindato».
Cristian INVERNIZZI (LNA), intervenendo sull'ordine dei lavori, fa presente che anche il suo gruppo intende abbandonare i lavori, a fronte di un esame del provvedimento che non lascia spazio ad eventuali modifiche.
Achille TOTARO (FdI-AN), intervenendo sull'ordine dei lavori, dichiara che il suo gruppo non parteciperà ai lavori delle Pag. 15Commissioni riunite, non condividendone la metodologia.
I deputati dei gruppi Movimento 5 Stelle, Sinistra Italiana – Sinistra Ecologia Libertà – Possibile, Forza Italia – Il Popolo della Libertà, Lega Nord e Autonomie e Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale escono dall'Aula.
Donatella FERRANTI, presidente, constata l'assenza dei presentatori dell'emendamento Fratoianni 3.16, degli identici emendamenti Brescia 3.8 e Costantino 3.17, degli emendamenti Gregorio Fontana 3.11, Invernizzi 3.18 e Molteni 3.2: si intende che vi abbiano rinunciato.
Gaetano PIEPOLI (DeS-CD) sottoscrive l'emendamento Santerini 3.5.
Le Commissioni respingono l'emendamento Santerini 3.5.
Donatella FERRANTI, presidente, constata l'assenza dei presentatori dell'emendamento Andrea Maestri 3.12: si intende che vi abbiano rinunciato.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono l'emendamento Sannicandro 3.3.
Donatella FERRANTI, presidente, constata l'assenza dei presentatori degli emendamenti Dadone 3.9, Marcon 3.13, Brescia 3.6, Civati 3.15 e Dadone 3.7: si intende che vi abbiano rinunciato.
Le Commissioni respingono l'emendamento Sannicandro 3.4.
Donatella FERRANTI, presidente, constata l'assenza dei presentatori degli emendamenti Dadone 3.10 e Civati 3.14 e Fratoianni 4.6: si intende che vi abbiano rinunciato.
Alfredo D'ATTORRE (MDP) dichiara di rinunciare a illustrare gli emendamenti da lui sottoscritti, stigmatizzando i metodi di lavoro utilizzati per l'odierno esame. Facendo riferimento a talune considerazioni svolte dal deputato Fiano, fa notare che tali modalità di svolgimento dell'esame, che giudica lesive delle prerogative del Parlamento, sono imputabili ad una conduzione politica sbagliata della maggioranza e non certo al regime parlamentare vigente.
Donatella FERRANTI, presidente, fa notare che le modalità di organizzazione dei lavori delle Commissioni riunite, di fatto, scontano un ritardo dovuto all'andamento dei lavori presso l'altro ramo del Parlamento.
Le Commissioni respingono l'emendamento D'Attorre 4.1.
Donatella FERRANTI, presidente, constata l'assenza dei presentatori dell'emendamento Dadone 4.3: si intende che vi abbiano rinunciato.
Le Commissioni respingono l'emendamento Roberta Agostini 4.2.
Donatella FERRANTI, presidente, constata l'assenza dei presentatori degli identici emendamenti Daniele Farina 4.7 e Brescia 4.4, dell'articolo aggiuntivo Ravetto 5.01, dell'emendamento Dadone 6.57: si intende che vi abbiano rinunciato.
Le Commissioni respingono l'emendamento D'Attorre 6.28.
Donatella FERRANTI, presidente, constata l'assenza dei presentatori degli emendamenti Daniele Farina 6.123, Andrea Maestri 6.85, Dadone 6.63, 6.64 e 6.65, Costantino 6.95, Dadone 6.66 e 6.67: si intende che vi abbiano rinunciato.
Le Commissioni respingono l'emendamento Roberta Agostini 6.23.
Donatella FERRANTI, presidente, constata l'assenza dei presentatori dell'emendamento Andrea Maestri 6.106: si intende che vi abbiano rinunciato.
Le Commissioni respingono l'emendamento Roberta Agostini 6.27.
Donatella FERRANTI, presidente, constata l'assenza dei presentatori degli emendamenti Dadone 6.68, 6.70 e 6.48 e Costantino 6.122: si intende che vi abbiano rinunciato.
Le Commissioni respingono l'emendamento Sannicandro 6.22.
Donatella FERRANTI, presidente, constata l'assenza dei presentatori degli emendamenti Daniele Farina 6.96, Andrea Maestri 6.86, Molteni 6.17, degli identici emendamenti Marcon 6.121 e Brescia 6.58, degli emendamenti Andrea Maestri 6.120, Dadone 6.69, 6.55, 6.71 e 6.72, Brescia 6.43, Ravetto 6.83, Andrea Maestri 6.87, Dadone 6.73, degli identici emendamenti Costantino 6.97 e Brescia 6.54: si intende che vi abbiano rinunciato.
Le Commissioni respingono l'emendamento Roberta Agostini 6.29.
Donatella FERRANTI, presidente, constata l'assenza dei presentatori degli emendamenti Brescia 6.47, Marcon 6.98, Fratoianni 6.118, Brescia 6.46 e 6.45, Daniele Farina 6.117, Dadone 6.74 e 6.75, Brescia 6.44 e 6.42, degli identici emendamenti Andrea Maestri 6.88 e Dadone 6.53: si intende che vi abbiano rinunciato.
Le Commissioni respingono l'emendamento Sannicandro 6.30.
Donatella FERRANTI, presidente, constata l'assenza dei presentatori degli emendamenti Fratoianni 6.116 e Costantino 6.115: si intende che vi abbiano rinunciato.
Le Commissioni respingono l'emendamento Sannicandro 6.24.
Donatella FERRANTI, presidente, constata l'assenza dei presentatori degli emendamenti Dadone 6.41, Daniele Farina 6.101, Dadone 6.76, degli identici emendamenti Andrea Maestri 6.89 e Brescia 6.52: si intende che vi abbiano rinunciato.
Le Commissioni respingono l'emendamento D'Attorre 6.31.
Donatella FERRANTI, presidente della II Commissione, constata l'assenza dei presentatori degli emendamenti Invernizzi 6.18, Molteni 6.19, Gregorio Fontana 6.84, Invernizzi 6.20, Dadone 6.77 e 6.78, Civati 6.113, Dadone 6.79 e 6.38, Molteni 6.13, Dadone 6.80 e Marcon 6.112: si intende che vi abbiano rinunciato.
Le Commissioni respingono l'emendamento D'Attorre 6.25.
Donatella FERRANTI, presidente, constata l'assenza dei presentatori degli emendamenti Invernizzi 6.16 e 6.12, degli identici emendamenti Civati 6.100 e Dadone 6.51, degli identici emendamenti Andrea Maestri 6.90 e Dadone 6.50: si intende che vi abbiano rinunciato.
Le Commissioni respingono l'emendamento Sannicandro 6.32.
Donatella FERRANTI, presidente, constata l'assenza dei presentatori degli emendamenti Dadone 6.40, Costantino 6.110, Marcon 6.108, Dadone 6.37, degli identici emendamenti Andrea Maestri 6.91 e Dadone 6.49: si intende che vi abbiano rinunciato.
Le Commissioni respingono l'emendamento D'Attorre 6.33.
Donatella FERRANTI, presidente, constata l'assenza dei presentatori degli emendamenti Dadone 6.81 e Fratoianni 6.107: si intende che vi abbiano rinunciato.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli emendamenti D'Attorre 6.26 e Roberta Agostini 6.34.
Donatella FERRANTI, presidente della II Commissione, constata l'assenza dei presentatori degli emendamenti Molteni Pag. 176.21, Dadone 6.60, 6.36 e 6.59, Civati 6.93, degli identici emendamenti Andrea Maestri 6.92 e Dadone 6.61: si intende che vi abbiano rinunciato.
Le Commissioni respingono l'emendamento Sannicandro 6.35.
Donatella FERRANTI, presidente, constata l'assenza dei presentatori degli emendamenti Costantino 6.94, Daniele Farina 6.104, Dadone 6.56, degli identici emendamenti Brescia 6.39 e Costantino 6.105, degli emendamenti Dadone 6.82 e Molteni 6.15, degli identici emendamenti Andrea Maestri 7.4 e Dadone 7.2: s'intende vi abbiano rinunciato.
Le Commissioni respingono l'emendamento Roberta Agostini 7.1.
Donatella FERRANTI, presidente, constata l'assenza dei presentatori degli emendamenti Invernizzi 7.9 e Fratoianni 7.7: s'intende vi abbiano rinunciato.
Le Commissioni respingono l'emendamento Roberta Agostini 7.10.
Donatella FERRANTI, presidente, constata l'assenza dei presentatori degli identici emendamenti Brescia 7.3 e Andrea Maestri 7.5: s'intende vi abbiano rinunciato.
Donatella FERRANTI, presidente, constata l'assenza dei presentatori dell'emendamento Gregorio Fontana 8.30: s'intende vi abbiano rinunciato.
Le Commissioni respingono l'emendamento Roberta Agostini 8.20.
Donatella FERRANTI, presidente, constata l'assenza dei presentatori degli emendamenti Molteni 8.3 e Andrea Maestri 8.34: s'intende vi abbiano rinunciato.
Le Commissioni respingono l'emendamento D'Attorre 8.17.
Donatella FERRANTI, presidente, constata l'assenza dei presentatori degli emendamenti Invernizzi 8.8, Daniele Farina 8.42 e 8.38, Dadone 8.24, Andrea Maestri 8.44 e Marcon 8.45: s'intende vi abbiano rinunciato.
Le Commissioni respingono l'emendamento Sannicandro 8.15.
Donatella FERRANTI, presidente, constata l'assenza dei presentatori dell'emendamento Molteni 8.9: s'intende vi abbiano rinunciato.
Le Commissioni respingono l'emendamento D'Attorre 8.21.
Donatella FERRANTI, presidente, constata l'assenza dei presentatori degli emendamenti Simonetti 8.13, 8.12 e 8.11, nonché degli identici emendamenti Civati 8.39 e Dadone 8.25: s'intende vi abbiano rinunciato.
Le Commissioni respingono l'emendamento D'Attorre 8.18.
Donatella FERRANTI, presidente, constata l'assenza dei presentatori degli emendamenti Daniele Farina 8.47, Rondini 8.2, Ravetto 8.33, Invernizzi 8.6, Marti 8.22, Molteni 8.5 e 8.7, Ravetto 8.32, Invernizzi 8.4, Marti 8.23, Invernizzi 8.10, Brescia 8.28 e 8.29 e Costantino 8.48: s'intende vi abbiano rinunciato.
Le Commissioni respingono l'emendamento Roberta Agostini 8.16.
Donatella FERRANTI, presidente, constata l'assenza dei presentatori degli emendamenti Ravetto 8.31 e Dadone 8.27: s'intende vi abbiano rinunciato.
Le Commissioni respingono l'emendamento Roberta Agostini 8.14.
Donatella FERRANTI, presidente, constata l'assenza dei presentatori degli identici emendamenti Marcon 8.40 e Dadone 8.26: s'intende vi abbiano rinunciato.
Le Commissioni respingono l'emendamento D'Attorre 8.19.
Donatella FERRANTI, presidente, constata l'assenza dei presentatori degli emendamenti Gregorio Fontana 9.7, Ravetto 9.8, 9.9, 9.11 e 9.10 e Andrea Maestri 9.12: s'intende vi abbiano rinunciato.
Le Commissioni respingono l'emendamento D'Attorre 9.4.
Donatella FERRANTI, presidente, constata l'assenza dei presentatori degli emendamenti Invernizzi 9.2 e Molteni 9.1: s'intende vi abbiano rinunciato.
Ricorda che l'emendamento Guidesi 9.3 è accantonato in attesa della scadenza del termine per la richiesta di riesame della dichiarazione di inammissibilità.
Constata altresì l'assenza dei presentatori degli identici emendamenti Andrea Maestri 9.13 e Dadone 9.6: s'intende vi abbiano rinunciato.
Le Commissioni respingono l'emendamento D'Attorre 9.5.
Donatella FERRANTI, presidente, constata l'assenza dei presentatori dell'emendamento Costantino 9.1, degli articoli aggiuntivi La Russa 9.01 e 9.02, nonché degli emendamenti Dadone 10.2, Fratoianni 10.5, Marcon 10.6 e Daniele Farina 10.7: s'intende vi abbiano rinunciato.
Le Commissioni respingono l'emendamento D'Attorre 10.1.
Donatella FERRANTI, presidente, constata l'assenza dei presentatori degli emendamenti Costantino 12.16, Gregorio Fontana 12.8, Civati 12.14, Ravetto 12.9, Dadone 12.6 e 12.5: s'intende vi abbiano rinunciato.
Le Commissioni respingono l'emendamento Roberta Agostini 12.2.
Donatella FERRANTI, presidente, constata l'assenza dei presentatori degli identici emendamenti Andrea Maestri 12.12 e Brescia 12.4, nonché degli emendamenti Brescia 12.3 e Daniele Farina 12.13: s'intende vi abbiano rinunciato.
Le Commissioni respingono l'emendamento D'Attorre 12.1.
Donatella FERRANTI, presidente, constata l'assenza dei presentatori degli emendamenti Daniele Farina 12.15, Gregorio Fontana 12.7, 12.10 e 12.11, Molteni 13.1, Dadone 13.4, Brescia 13.2, Ravetto 13.5, dell'articolo aggiuntivo La Russa 13.01, nonché degli emendamenti Invernizzi 14.1, La Russa 15.1, Costantino 16.1: s'intende vi abbiano rinunciato. Ricorda che l'emendamento Dadone 13.3 e l'articolo aggiuntivo La Russa 14.01 sono accantonati in attesa della scadenza del termine per la richiesta di riesame della dichiarazione di inammissibilità. Constata, quindi, l'assenza dei presentatori degli emendamenti Andrea Maestri 17.24 e Marcon 17.25: s'intende vi abbiano rinunciato.
Le Commissioni respingono l'emendamento D'Attorre 17.5.
Donatella FERRANTI, presidente, constata l'assenza dei presentatori degli identici emendamenti Dadone 17.9 e Andrea Maestri 17.16 e dell'emendamento Dadone 17.8: s'intende vi abbiano rinunciato.
Le Commissioni respingono l'emendamento Roberta Agostini 17.6.
Donatella FERRANTI, presidente, constata l'assenza dei presentatori degli identici emendamenti Daniele Farina 17.21 e Dadone 17.10, degli emendamenti Fratoianni 17.26, Civati 17.27, degli identici emendamenti Molteni 17.1 e Ravetto 17.14, degli identici emendamenti Invernizzi 17.2 e Ravetto 17.15, degli emendamenti Daniele Farina 17.28, Molteni 17.3, Costantino 17.29 e Fratoianni 17.23: s'intende vi abbiano rinunciato.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli emendamenti D'Attorre 17.7 e 17.4.
Donatella FERRANTI, presidente, ricorda che gli emendamenti Gregorio Fontana 17.13 e 17.12 e Ravetto 17.11 sono accantonati in attesa della scadenza del termine per la richiesta di riesame della dichiarazione di inammissibilità. Constata, quindi, l'assenza dei presentatori degli emendamenti La Russa 18.8, Dadone 18.5, Invernizzi 18.1, Brescia 18.4 : s'intende vi abbiano rinunciato.
Ricorda che gli emendamenti Dadone 18.3 e 18.2 sono accantonati in attesa della scadenza del termine per la richiesta di riesame della dichiarazione di inammissibilità.
Constata altresì l'assenza dei presentatori degli emendamenti Andrea Maestri 18.9, Ravetto 18.7 e 18.6 e degli articoli aggiuntivi Brescia 18.03 e Andrea Maestri 18.02: s'intende vi abbiano rinunciato.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli articoli aggiuntivi D'Attorre 18.04 e Sannicandro 18.05.
Donatella FERRANTI, presidente, ricorda che l'articolo aggiuntivo Dadone 18.06 è accantonato in attesa della scadenza del termine per la richiesta di riesame della dichiarazione di inammissibilità. Constata, quindi, l'assenza dei presentatori degli emendamenti Marcon 19.41, Fratoianni 19.42, Andrea Maestri 19.40, Civati 19.43, Dadone 19.17, Invernizzi 19.9, Molteni 19.8, Invernizzi 19.7, Molteni 19.6, Invernizzi 19.3, Molteni 19.4, Invernizzi 19.5, Daniele Farina 19.44, Costantino 19.45, Andrea Maestri 19.46, Invernizzi 19.13, Molteni 19.12, Invernizzi 19.11, Menorello 19.16, Molteni 19.10 e 19.14, Dadone 19.30, 19.25 e 19.31, Gregorio Fontana 19.36, Brescia 19.20, Menorello 19.15, Dadone 19.26, 19.27 e 19.21, Brescia 19.22, Daniele Farina 19.47, Brescia 19.29 e 19.34, Dadone 19.28, Gregorio Fontana 19.35, Brescia 19.18 e 19.19, Costantino 19.48, Molteni 19.2, Dadone 19.23, La Russa 19.39, Gregorio Fontana 19.38, Brescia 19.32 e 19.33 e Gregorio Fontana 19.37: s'intende vi abbiano rinunciato.
Ricorda che l'articolo aggiuntivo Garnero Santanchè 19.01 è accantonato in attesa della scadenza del termine per la richiesta di riesame della dichiarazione di inammissibilità.
Constata, quindi, l'assenza dei presentatori degli articoli aggiuntivi Andrea Maestri 19.02, Gregorio Fontana 19.03 e Invernizzi 19.04, degli emendamenti Dadone 19-bis.1, Gregorio Fontana 19-bis.2, Andrea Maestri 19-bis.3 e 19-bis.4, Brescia 20.2, Ravetto 20.5, Gregorio Fontana 20.4, Menorello 20.1, Dadone 20.3, degli articoli aggiuntivi Ravetto 20.01 e Molteni 20.02, nonché degli emendamenti Santerini 21.1, e Ravetto 21.2 e Andrea Maestri 22.1: s'intende vi abbiano rinunciato.
Ricorda, infine, che gli emendamenti Ravetto 21.3, Gregorio Fontana 21.5 e 21.4 sono accantonati in attesa della scadenza del termine per la richiesta di riesame della dichiarazione di parziale inammissibilità.