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Timestamp: 2019-04-25 22:17:48+00:00
Document Index: 147025075

Matched Legal Cases: ['art. 84', 'art. 24', 'art. 34', 'art. 24', 'art. 34', 'e contrario', 'art. 94', 'art. 84', 'art. 94', 'art. 34', 'art. 3', 'art. 27']

09. Aree ex depositi ATAC | carteinregola
Nella foto: l’ex autorimessa Vittoria in Piazza Bainsizza
La vendita dei depositi Atac è un affare da parecchie centinaia di milioni. Riguarda 15 aree edificate e non (depositi, ex rimesse, sottostazioni elettriche, uffici). Tranne un paio, sono tutte in zone centrali o semicentrali. piazza Bainsizza, piazza Ragusa e via Alessandro Severo. Quartiere Prati, quartiere Tuscolano, quartiere Ostiense. E Portonaccio, Trastevere, Garbatella, Nomentana, Ardeatina) per un totale di 165 mila metri quadrati. Su di esse verranno edificati 540 mila metri cubi. Stando ai calcoli, su ogni metro quadrato di suolo ci saranno 1,08 metri quadrati di costruzione, vale a dire una densità molto alta. Sorgeranno insediamenti massicci, che si svilupperanno anche in altezza, sorpassando gli indici di edificabilità previsti dal Piano regolatore approvato nel 2008 (0,5 metri quadrati su ogni metro quadrato), considerati già abbastanza generosi, senza nessuna valutazione degli effetti urbanistici di un sovraccarico di residenza o le accresciute esigenze di trasporto pubblico in quartieri già affollati (Da un articolo di Francesco Erbani, Repubblica.it)
Ex deposito Atac Vittoria, piazza Bainsizza, Municipio XVII – Roma
Deliberazione comunale n. 39/2011
Scheda a cura di Coordinamento Cittadino Progetto Partecipato Atac/Vittoria a cura di Romina Peritore
cc.progettopartecipato@gmail.com
La Deliberazione comunale n. 39/2011 ha dato il via all’approvazione del “Programma generale per la riconversione funzionale degli immobili non strumentali al Trasporto Pubblico Locale previsti dal Piano Pluriennale 2009- 2020 di ATAC Patrimonio S.r.l.” ai sensi dell’art. 84 comma 4 delle Norme Tecniche di Attuazione del vigente PRG, allegato sub. B).
Secondo il suddetto articolo, le nuove specifiche destinazioni d’uso e la SUL massima consentita, ferma restando la volumetria (Vc) esistente, devono essere stabilite sulla base di una valutazione di sostenibilità urbanistica.
E’ prevista, sempre dalla Deliberazione suddetta, l’approvazione dell’Assemblea Capitolina del Programma di interventi per ciascun immobile, al fine di formulare gli Indirizzi al Sindaco, ex art. 24, dello Statuto Comunale per la sottoscrizione dell’Accordo di Programma ex art. 34 del D.Lgs. n. 267/2000, per la conseguente variazione degli strumenti urbanistici, previo espletamento della procedura di informazione e consultazione della cittadinanza, dei Municipi, disciplinata dalle norme vigenti.
Infine, è prevista anche la realizzazione di procedure concorsuali e trasparenti per i singoli interventi del Programma, che saranno realizzati, di concerto con l’Amministrazione Capitolina.
Nel 2002 il Comune di Roma cede la proprietà dell’area all’ATAC, un passaggio di proprietà che aveva lo scopo di predisporne la vendita ai privati a fini di “valorizzazione”.
Il 20 febbraio 2008 il progetto dell’architetto Ciorra – vincitore del concorso “Rimesse in gioco” bandito nel 2007 dal Comune – che prevede per l’area dell’ex deposito Atac Vittoria una massiccia cementificazione con residenze di lusso, uffici, studi privati, negozi ncontra la più decisa opposizione di tutti gli intervenuti e viene ritirato.
Nell’aprile del 2011 nasce il Coordinamento Cittadino Progetto Partecipato formato da cittadini, associazioni presenti e attive nel territorio del Municipio XVII e da esponenti del Comitato Cittadino Della Vittoria.
Il Coordinamento ed altre associazioni chiedono al Municipio di attivare un Laboratorio di Progettazione Partecipata per la riqualificazione e il riuso dell’ex-deposito ATAC “Vittoria” (deliberazione n. 16, 14 giugno 2011).
Nello stesso mese il Comune approva la Deliberazione n° 39/2011 che si applica a tutte le strutture ATAC di Roma e che, di fatto, permette ai privati che acquisteranno le aree di edificare più del doppio di quanto previsto dalle NTA del PRG, senza nessun vincolo per i servizi pubblici. Nel caso specifico dell’ex deposito “Vittoria” il programma generale individua una SUL massima realizzabile di 15.156 mq, sulla base di una volumetria complessiva pari a circa 48.000 mc. Inoltre esso indica un mix funzionale di 60% per le residenze e 40 % per servizi e attività commerciali, individuando circa 16.400 mq circa di spazi pubblici, tra cui verde e parcheggi.
Il Laboratorio nel novembre 2011 presenta in un incontro pubblico le linee guida e chiede all’amministrazione comunale di utilizzarle per redigere il bando di concorso per il recupero e riuso dell’ex deposito. Nei mesi successivi (5 dicembre 2011, 13 marzo 2012, 19 settembre 2012, quest’ultima data dà inizio alla procedura di informazione e consultazione della cittadinanza) i rappresentanti del Comune e dell’ATAC presentano al Laboratorio vari schemi di programma per l’ex deposito Vittoria – elaborati in assenza di studi preliminari di tipo urbanistico, idrogeologico e ambientale – dove le linee guida non sono rispettate ed i valori della volumetria e della SUL del complesso sono superiori anche a quelli massimi stabiliti dalla deliberazione n.39/2011.
Nel giugno 2012 il Coordinamento ed il Comitato della Vittoria presentano un parere negativo al Comune, nel quale si sottolinea il dissenso verso lo schema di programma per l’ex deposito Atac Vittoria (vedi punti controversi).
Nell’agosto del 2012 il Comune approva la proposta di delibera n.62/2012 nella quale si individuano gli Indirizzi al Sindaco, ex art. 24, dello Statuto Comunale per la sottoscrizione dell’Accordo di Programma ex art. 34 del D.Lgs. n. 267/2000, con conseguente variazione degli strumenti urbanistici per l’ex deposito Atac Vittoria. Il 2 agosto 2012, il Municipio XVII con deliberazione n.19/12, esprime parere contrario rispetto alla suddetta proposta di delibera comunale.
La deliberazione comunale n. 39/2011 non tiene conto del parere della Sovraintendenza Comunale sul deposito, la quale specifica che si tratta di un esempio di archeologia industriale da salvaguardare nel suo complesso, procedendo con un restauro conservativo sugli elementi più significativi ed eliminando le superfetazioni succedutesi nel tempo (2009).
Il calcolo della SUL virtuale non rispetta l’art. 94, comma 10, che prevede invece che “l’indice di edificabilità territoriale non dovrà superare 0,5 mq/mq di SUL, di cui almeno la metà da destinare a servizi o spazi pubblici d’interesse generale o locale.
Le percentuali del 60% (residenza) e del 40% (servizi e piccolo commercio) sono tutte a vantaggio dei privati e non rispondono alle reali esigenze degli abitanti. Il carico conseguente di 240 abitanti potrebbe incidere sull’attuale dotazione di servizi e sul traffico del quartiere.
La realizzazione dei parcheggi, la cui collocazione è prevista in due piani interrati, potrebbe presentare qualche rischio, a causa della specifica situazione idrologica dell’area.
La delibera ed il programma non fanno alcun riferimento ai servizi pubblici previsti invece dal PRG.
La valutazione di sostenibilità urbanistica, richiesta dall’art. 84 delle NTA del PRG di Roma, per la trasformazione della rimessa Atac Vittoria non è stata mai realizzata, quindi, la delibera e qualsiasi programma sono ritenuti illegittimi
Le linee guida del Laboratorio non sono state tenute in conto per l’elaborazione del programma dell’Atac, in quanto nel Programma unitario di valorizzazione territoriale la SUL realizzabile totale è pari a 18.295 mq e la volumetria totale del progetto è significativamente maggiore di quella esistente 48.000 mc. Questi valori superano le previsioni urbanistiche contenute nella stessa deliberazione comunale n. 39/2011 ed i vincoli prescritti dalle NTA del PRG.
Il Programma unitario di valorizzazione territoriale presenta diverse altezze degli edifici, che variano da due a sei piani fuori terra, negando di fatto l’impianto a corte del complesso.
Le destinazioni d’uso proposte sono in netto contrasto con le linee guida elaborate dagli abitanti, che non prevedono quote così alte di residenza, commerciale, direzionale privato e parcheggi.
Finora nessun soggetto pubblico ha fornito al Laboratorio
Richieste dei comitati
Ritirare la deliberazione comunale n. 39/2011 e la proposta di delibera n.62/2012, in quanto illegittime sotto vari aspetti;
La SUL massima del complesso deve essere inferiore a 15.156 mq;
La volumetria deve rimanere quella esistente 48.500 mc;
Rispetto delle NTA del PRG di Roma, in particolare, dell’art. 94 al comma 10, che prevede che “l’indice di edificabilità territoriale non dovrà superare 0,5 mq/mq di SUL, di cui almeno la metà da destinare a servizi o spazi pubblici d’interesse generale o locale”;
Inserimento nello schema di programma di attività culturali, ricreative, sociali, museali, artigianali e rispetto delle linee guida elaborate dal Laboratorio municipale;
Richiesta degli studi preliminari al Programma unitario di valorizzazione territoriale, documenti necessari per poter valutare la fattibilità dello stesso.
Inalienabilità della sede ASL di via Montesanto, struttura socio-sanitaria;
Sostenibilità dell’intero complesso sotto il profilo energetico e ambientale;
Il progetto come occasione di riqualificazione e integrazione con il complesso degli spazi adiacenti degradati o poco funzionali;
Parcheggi sotterranei limitatamente all’area sottostante alle nuove costruzioni, non in corrispondenza della piazza verde, in parte pertinenziali e in parte a orario, a servizio delle nuove attività.
Link e documenti in download
http://dellevittorie.blogspot.it/2012/03/deposito-atac-vittoria-la-progettazione.html
http://www.progettazionepartecipata.org/
http://www.pism.uniroma3.it/seminario-atac-gennaio-apriloe-2012/
http://www.pism.uniroma3.it/category/partecipazione
GRUPPO FACEBOOK: http://www.facebook.com/groups/cc.progettopartecipato
Alcuni membri del Laboratorio, facenti parte dell’Associazione Progettazione Sostenibile Partecipata (PSP), all’inizio del 2012 decidono di avviare un seminario per elaborare una proposta progettuale finalizzata al recupero e riuso dell’ex deposito e invitano tutti gli altri membri del Coordinamento Cittadino Progetto Partecipato a seguire le attività.
L’associazione ha pubblicato sull’esperienza: Quaderno OpenPISM-PSP 01-12 “Scenari futuri per l’ex-deposito ATAC “Vittoria” a Roma di lea angeloni, irene castelli, nicoletta cosentino, valeria di marco, alessandro giangrande, fausta mecarelli, elena mortola, romina peritore, caterina pilo boyl.
62ª Proposta (Dec. G.C. del 18 luglio 2012 n. 37) Art. 24 dello Statuto Comunale Indirizzi al Sindaco per la sottoscrizione dell’Accordo di Programma ai sensi dell’art. 34 D.Lgs. n. 267/2000 per l’approvazione del Programma unitario di valorizzazione territoriale relativo all’ex Rimessa Vittoria ai sensi dell’art. 3 ter del Decreto Legge 25 settembre 2001, n. 351, convertito con modificazioni dalla legge 23 novembre 2011, n. 410, introdotto dall’art. 27 del Decreto Legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214.
Scarica la delibera:Proposta_62 2012 rimessa ATAC Vittoria
Vai al sito del Comune di Roma Dipartimento Urbanistica ATAC Patrimonio – Programma per la riconversione funzionale degli immobili
SCARICA L’INQUADRAMENTO GENERALE DEI COMPLESSI IMMOBILIARI DEL COMUNE DI ROMA inquadr_generale_atac
SCARICA LO STUDIO “LA RICCHEZZA DELL’ATAC” a cura di Università degli Studi Roma Tre LABIC Laboratorio ABItare la Città contemporanea labic@uniroma3.it – Università degli Studi Roma Tre DIPSU Dipartimento di Studi Urbani dipsu@uniroma3.itLa ricchezza dell’Atac – rapporto di ricerca
28 dicembre 2012 La Repubblica Atac, per l’indebitamento da un miliardo
manovra da 400 milioni e ipoteca immobiliL’assemblea capitolina ha approvato la delibera che dà all’azienda di trasporti pubblici gli strumenti per avviarsi al riequilibrio finanziario http://roma.repubblica.it/cronaca/2012/12/28/news/atac_per_l_indebitamento_da_un_miliardo_manovra_da_400_milioni_e_ipoteca_immobili-49597003/
Da Repubblica.it – L’inchiesta
La vendita dei depositi Atac è un affare da parecchie centinaia di milioni. Riguarda 15 aree edificate e non (depositi, ex rimesse, sottostazioni elettriche, uffici). Tranne un paio, sono tutte in zone centrali o semicentrali (oltre quelle già citate: Portonaccio, Trastevere, Garbatella, Nomentana, Ardeatina) per un totale di 165 mila metri quadrati. Su di esse verranno edificati 540 mila metri cubi. Stando ai calcoli, su ogni metro quadrato di suolo ci saranno 1,08 metri quadrati di costruzione, vale a dire una densità molto alta. Sorgeranno insediamenti massicci, che si svilupperanno anche in altezza, sorpassando gli indici di edificabilità previsti dal Piano regolatore approvato nel 2008 (0,5 metri quadrati su ogni metro quadrato), considerati già abbastanza generosi.(> leggi tutto l’articolo di Francesco Erbani del 29 ottobre 2012)
> Vai all’inchiesta sulla vendita dei depositi ATAC di repubblica.it