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Timestamp: 2020-07-03 11:28:50+00:00
Document Index: 20958125

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 360', 'art. 54', 'art. 360', 'art. 116', 'art. 360', 'art. 13']

Sentenza Cassazione Civile n. 20490 del 11/10/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 20490 del 11/10/2016
Cassazione civile sez. VI, 11/10/2016, (ud. 20/07/2016, dep. 11/10/2016), n.20490
sul ricorso 22109-2014 proposto da:
ASSOCIAZIONE PROFESSIONALE UMBRIA PROJECT STUDIO TECNICO ASSOCIATO
DEI GEOMM. L.B. F.M. E L.O.,
dell’avvocato PASQUALE VARI’, rappresentata e difesa dall’avvocato
ENRICO MARCONI, giusta procura speciale a margine del ricorso;
REGIONALE di PERUGIA del 17/12/2013, depositata il 27/01/2014;
Lo studio Professionale associato Umbria Project ricorre nei confronti dell’Agenzia delle Entrate, che si costituisce al solo fine di partecipare all’udienza di discussione, per la cassazione della sentenza della Commissione Tributaria Regionale dell’Umbria n. 75/1/2014, depositata il 27 gennaio 2014, con la quale, in riforma della pronuncia di primo grado, è stato respinto il ricorso del contribuente avverso la cartella esattoriale emessa per recupero Irap non versata e sanzioni per l’anno (OMISSIS).
La CTR, in particolare, ha affermato che mancava la prova che il reddito dello studio associato derivasse dal solo lavoro professionale di ciascun componente, risultando al contrario che detto studio aveva dato luogo ad un insieme di mezzi e strutture che aveva potenziato il reddito degli associati tramite una stabile organizzazione.
Con il primo motivo di ricorso il contribuente denunzia la nullità della sentenza per omessa, insufficiente e contraddittoria motivazione circa un fatto controverso ex art. 360, n. 5) nella formulazione anteriore al D.L. n. 83 del 2012, art. 54 conv. nella L. n. 134 del 2012 ritenendo la nuova formulazione della norma non applicabile al processo tributario.
Premesso che la nuova formulazione dell’art. 360, comma 1, n. 5 codice di rito è applicabile, contrariamente a quanto dedotto dal ricorrente, anche al giudizio tributario di cassazione (Cass. Ss.Uu. n. 8053/2014), il contribuente non censura l’omesso esame di un fatto decisivo oggetto di discussione tra le parti, ma evidenzia una insufficiente motivazione, in quanto tale non più censurabile.
Con il secondo motivo si denunzia la violazione e falsa applicazione dell’art. 116 c.p.c., in relazione all’art. 360, n. 3) codice di rito, per non avere la CTR ritenuto superata la presunzione di sussistenza del presupposto impositivo Irap.
La questione è stata infatti risolta dalle Ss.Uu. di questa Corte che hanno affermato che l’esercizio di professioni in forma societaria costituisce “ex lege” presupposto dell’imposta regionale sulle attività produttive, senza che occorra accertare in concreto la sussistenza di un’autonoma organizzazione, questa essendo implicita nella forma di esercizio dell’attività (Cass. Ss.Uu. 7371/2016).
Considerato che l’Agenzia non ha svolto, nel presente giudizio, attività difensiva non vi è luogo a provvedere sulle spese.
E’ dovuto il versamento di cui al D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, commi 1 quater e 1 bis.