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Timestamp: 2018-08-18 09:11:37+00:00
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Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 13 giugno 2016, n. 2531 - Avvocato Renato D'Isa
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Nelle gare pubbliche di appalto l’incameramento della cauzione è una misura a carattere latamente sanzionatorio, che costituisce conseguenza ex lege dell’esclusione per riscontrato difetto dei requisiti da dichiarare ai sensi dell’art. 38 d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163, senza che sia necessaria la prova di colpa nella formazione delle dichiarazioni presentate
sentenza 13 giugno 2016, n. 2531
Ec. s.p.a., in persona del legale rappresentante, in proprio e quale mandataria del Costituendo RTI, RTI Ge. s.p.a. – Gestione Servizi Nettezza Urbana, RTI Ca. Am. s.r.l., RTI Ma. So. Am. s.r.l., rappresentati e difesi dagli avv. An. Cl. e An. Ro., con domicilio eletto presso l’avv. An. Cl. in Roma, via (…);
Comune di Cagliari, in persona del Sindaco pro tempore, rappresentato e difeso dall’avv. Ge. Fa., con domicilio eletto presso l’avv. Ni. Gi. in Roma, viale (…);
Relatore nell’udienza pubblica del giorno 7 aprile 2016 il Cons. Paolo Giovanni Nicolò Lotti e uditi per le parti gli avvocati An. Cl., An. Ro. e Ni. Gi., su delega dell’avv. Ge. Fa.;
Il Tribunale amministrativo regionale per la Sardegna, Sez. I, con la sentenza 3 dicembre 2015, n. 1149, ha respinto il ricorso proposto dall’attuale appellante Ec. s.p.a. per l’annullamento della nota pervenuta via P.E.C. in data 19 giugno 2015, con cui il Dirigente del Servizio provveditorato ed economato del Comune di Cagliari ha comunicato l’esclusione dalla gara indetta per l’affidamento dei “Servizi integrati di igiene urbana della città di Cagliari” e della determinazione n. 5914 in pari data adottata dal medesimo Dirigente, nei limiti di interesse, con la quale è stata disposta l’esclusione della ricorrente nonché l’escussione della cauzione provvisoria di euro 4.234.882.
– La stazione appaltante in sede di nuova esclusione conseguente alla sentenza d’appello di questo Consiglio di Stato n. 2715-2015 ha riscontrato, a seguito di verifica dei requisiti, anche ulteriori motivi di esclusione del RTI Ec. (in particolare, concernenti la mandante Ge. e l’ausiliaria di Sp. Se., ovvero la Lo. Ec. s.r.l.), che avrebbero determinato, a prescindere cioè dalla suddetta questione inerente l’omessa presentazione della dichiarazione da parte dei due Responsabili tecnici, l’esclusione dell’RTI Ec.;
– Per quanto concerne l’esclusione dell’RTI Ec., il provvedimento di esclusione era sostanzialmente necessitato a seguito dell’accoglimento, da parte del giudice d’appello, del ricorso incidentale proposto da De. Vi. (sentenza del Consiglio di Stato n. 2715 del 2015; la sentenza di primo grado, invece, aveva respinto il ricorso incidentale De. Vi. ed accolto il ricorso principale, con l’effetto di riammettere Ec. alla gara);
– L’incameramento della cauzione costituisce, secondo la specifica normativa, corollario e conseguenza diretta della disposta esclusione dalla gara, legittimamente e coattivamente disposta, del Raggruppamento Ec.Ge. ex artt. 48 e 75, comma 6, d.lgs. n. 163 del 2006;
L’appellante Ec. s.p.a. contesta la sentenza, deducendo che:
– La stazione appaltante non ha chiarito se l’escussione della cauzione consegua all’esclusione dell’RTI Ec. disposta dal Consiglio di Stato oppure agli altri motivi che avrebbero dato luogo autonomamente ed a prescindere da quelli successivamente ravvisati dal Consiglio di Stato, all’esclusione del concorrente, sussistendo un grave difetto di motivazione;
– In specifico, l’RTI Ec. non ha mai rivestito la posizione di affidataria, viceversa assunta solo ed esclusivamente dalla De. Vi. Tr. s.p.a.;
– Nel caso di specie il RTI Ec. è stato escluso dalla gara non per mancato possesso di requisiti, ma per l’omissione di una dichiarazione;
Il raggruppamento tra la Ec. s.p.a., quale mandataria, e le mandanti Ge. s.p.a. (Gestione Servizi Nettezza Urbana), Ca. Am. s.r.l. e Sp. Se. s.r.l. (di seguito, RTI Ec.) risultava primo in graduatoria con punti 98,37. Si classificava secondo il RTI avente come mandataria De. Vi. Tr. s.p.a. e, quali mandanti, la C.N.S. Consorzio Nazionale Servizi soc. coop. e Sa. Ge. s.r.l. con punti 91,49.
Il RTI Ec., di seguito escluso dalla gara di cui sopra, aveva proposto ricorso al Tribunale amministrativo della Sardegna avverso l’esclusione e, in quella sede, il RTI De. Vi. aveva proposto un ricorso incidentale, con il quale deduceva che il RTI Ec. sarebbe dovuto essere escluso dalla gara anche per ragioni ulteriori rispetto a quelle poste a base dell’atto impugnato di esclusione.
Questa Sezione del Consiglio di Stato, con sentenza 3 giugno 2015, n. 2715, ha accolto l’appello principale interposto dall’RTI De. Vi. e, per l’effetto, in riforma della sentenza impugnata, ha accolto detto ricorso incidentale di primo grado, stabilendo che sussisteva, in capo al concorrente RTI Ec., un obbligo dichiarativo riferibile alla figura del responsabile tecnico del settore indicato, a prescindere dalla circostanza che il soggetto a tal titolo qualificato comparisse nelle visure camerali, e che egli fosse titolare, o meno, anche di particolari poteri rappresentativi.
2. In primo luogo va chiarito, a ribadire quanto già bene ravvisato dal primo giudice nella sentenza impugnata, che a seguito della predetta sentenza di questo Consiglio di Stato, V, 3 giugno 2015, n. 2715, il provvedimento di esclusione dell’RTI Ec. è necessitato e risponde ad un ben preciso vincolo discendente dal giudicato suddetto.
Pertanto, una volta escluso l’RTI Ec. dalla gara, l’incameramento della cauzione provvisoria diviene una conseguenza automatica della esclusione e, come tale, è non suscettibile di valutazione discrezionale con riguardo al caso concreto e, in particolare, alle ragioni meramente formali o sostanziali che l’amministrazione abbia posto a giustificazione dell’esclusione medesima (cfr., da ultimo, Cons. Stato, III, 19 febbraio 2016, n. 694; III, 26 giugno 2015, n. 3225).
4. Nel caso in esame, il mancato perfezionamento dei presupposti procedimentali della sottoscrizione del contratto non può che essere addebitato al RTI Ec.: il quale peraltro era, in buona sostanza, l’aggiudicatario provvisorio della gara in esecuzione della sentenza del Tribunale amministrativo della Sardegna 18 dicembre 2014, n. 1091.
La sentenza di questa V Sezione 3 giugno 2015, n. 2715 ha sancito che il predetto RTI Ec. andava escluso per omessa dichiarazione di un requisito ex art. 38 d.lgs. n. 163 del 2006.
Pertanto l’eventualità che l’aggiudicazione della gara avvenisse in favore del RTI Ec. è all’evidenza venuta meno per un’omissione al medesimo imputabile: un fatto questo che ha precluso la stipula del contratto.
Non può pertanto dubitarsi che l’escussione della cauzione, nella fattispecie, resti conseguenza automatica, immediata e diretta dell’esclusione del concorrente RTI Ec., già aggiudicatario provvisorio della gara, imposta per omessa dichiarazione.
Depositata in Segreteria il 13 giugno 2016.
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa|2016-07-14T13:56:06+00:0020 giugno 2016|Codice degli appalti, Consiglio di Stato, Consiglio di Stato 2016, Diritto Amministrativo, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti