Source: http://www.ordinecdlna.it/n-1192020-del-31072020/
Timestamp: 2020-08-08 02:49:47+00:00
Document Index: 62457293

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 23', 'art.1', 'art. 15', 'art.1', 'art. 15', 'art. 1', 'art.15', 'art. 23', 'art. 23', 'art.1']

N° 119/2020 del 31/07/2020 – Ordine cdlna
Home › Rubriche › Dentro la notizia › N° 119/2020 del 31/07/2020
L’Agenzia delle Entrate, con interpello n° 180 dell’11 giugno 2020, ha precisato che per la detrazione degli oneri di cui all'art. 15 del TUIR l'Agenzia delle Entrate conferma la necessità del pagamento con versamento bancario o postale ovvero mediante altri sistemi di pagamento previsti dall'art. 23 del D.lgs. n°241/1997.
L’Agenzia delle Entrate, con la risposta ad Interpello dell'11 giugno 2020, n°180, conferma le disposizioni introdotte dall'art.1, comma 679, della legge 27 dicembre 2019, n°160 (id: Legge di bilancio 2020) in merito alla possibilità di detrazione dall'imposta sui redditi delle persone fisiche degli oneri di cui all'art. 15 del Tuir a condizione che il pagamento sia stato effettuato con "strumenti tracciati".
Nel quesito in esame, il contribuente istante ha rappresentato di utilizzare un "sistema di credito commerciale" che consente ai soggetti iscritti di fare compravendita di beni e servizi con lo strumento dello scambio multilaterale attraverso operazioni in compensazione. A tale ultimo circuito possono essere iscritti piccole e medie imprese, professionisti, oltre a persone fisiche (consumatori finali) che, aderendo al circuito, fruiscono dei servizi offerti dalla società istante. Lo scopo principale del circuito è di favorire lo scambio dei beni e servizi senza utilizzare denaro o altri mezzi di pagamento "tradizionali" per regolare i rapporti commerciali. Pertanto, i pagamenti e gli incassi sono sostituiti da un sistema di compensazione multilaterale dei debiti e dei crediti che sorgono a seguito delle diverse operazioni di acquisto e vendita tra i membri del circuito.
All'uopo, il contribuente ha chiesto se il sistema di pagamento sottostante al circuito di credito commerciale presenti i requisiti di tracciabilità richiesti dall'art.1, comma 679, della legge n°160 del 2019 e, quindi, consenta la detraibilità dall'imposta lorda, nella misura pari al 19 per cento, degli oneri indicati nell'art. 15 del TUIR e in altre disposizioni normative.
Orbene, i tecnici dell'Amministrazione Finanziaria, hanno ricordato che l'art. 1, comma 679, della legge 27 dicembre 2019, n°160, dispone che, a decorrere dal 1° gennaio 2020, "ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, la detrazione dall'imposta lorda nella misura del 19 per cento degli oneri indicati nell'art.15 del Testo unico delle imposte sui redditi, (id: DPR 22 dicembre 1986, n°917), e in altre disposizioni normative spetta a condizione che l'onere sia sostenuto con versamento bancario o postale ovvero mediante altri sistemi di pagamento previsti dall'art. 23 del D.lgs. 9 luglio 1997, n°241", il quale fa riferimento a carte di debito, di credito e prepagate, assegni bancari e circolari ovvero "altri sistemi di pagamento". Il successivo comma 680 della legge di bilancio 2020, in deroga a quanto descritto, prevede che "la disposizione di cui al comma 679 non si applica alle detrazioni spettanti in relazione alle spese sostenute per l'acquisto di medicinali e di dispositivi medici, nonché alle detrazioni per prestazioni sanitarie rese dalle strutture pubbliche o da strutture private accreditate al Servizio sanitario nazionale".
Ciò premesso, conclude il documento di prassi, il circuito di credito commerciale è un sistema attraverso cui avviene lo scambio di beni e servizi che non utilizza nessuno dei sistemi di pagamento elencati nell'art. 23 del D.lgs. n°241 del 1997, quali carte di debito, di credito e prepagate, assegni bancari e circolari, né può essere considerato un altro sistema di pagamento che garantisca la tracciabilità e l'identificazione del suo autore al fine di permettere efficaci controlli da parte dell'Amministrazione Finanziaria. Pertanto, si ritiene che tale circuito non rispetti i requisiti di tracciabilità previsti dal citato comma 679 dell'art.1 della legge di bilancio 2020.
La pubblicazione di questa Rubrica riprenderà Martedì 1 Settembre 2020 con il numero 120/2020. La Commissione Comunicazione Scientifica ed Istituzionale augura ai Colleghi buone ferie.