Source: http://www.avvocatibraschiemanini.it/2019/05
Timestamp: 2019-08-22 06:07:55+00:00
Document Index: 101906180

Matched Legal Cases: ['art 18', 'art 1599', 'art 2110', 'sentenza ', 'artt 33', 'sentenza ', 'art 2087', 'art 2112', 'art 32', 'artt 14']

2019 Maggio | Studio Legale Braschi e Manini avvocati a Firenze
Maggio 06, 2019 Avvocato Emanuela Manini No comments
LICENZIAMENTO ILLEGITTIMO DI LAVORATORE ANDATO IN PENSIONE, ESCLUSA LA INDENNITA’ SOSTITUTIVA DELLA REINTEGRA.
Nel caso di licenziamento, dichiarato illegittimo in sede giudiziale, di un lavoratore, che in seguito è andato in pensione, non è dovuta dal datore di lavoro la indennità sostitutiva della reintegra, pari a 15 mensilità di retribuzione, prevista dall’art 18 L 300/1970. Infatti, l’obbligo alla rimessa della indennità presuppone che sussista la facoltà di scelta del lavoratore tra reintegra ed indennità, da escludersi laddove la reintegra sia divenuta impossibile, come nel caso di pensionamento ( Cass civ 10721/2019).
Avv Emanuela Manini. #indennitàsostitutivareintegra
CONVIVENZA INSTAURATA DALL’EX CONIUGE, PERDITA DEL DIRITTO ALL’ASSEGNO DI DIVORZIO.
La convivenza di fatto, instaurata dall’ex coniuge , fa cessare il diritto alla corresponsione in suo favore dell’assegno di divorzio. Infatti, la costituzione di una nuova famiglia, seppure di fatto, rescinde ogni legame con la pregressa fase di convivenza matrimoniale e fa venire meno il presupposto per la riconoscibilità dell’assegno divorzile ( Cass civ 5974/2019).
Avv Emanuela Manini. #convivenzaperditaassegnodivorzio
ASSEGNAZIONE DELLA CASA CONIUGALE IN SEDE DI SEPARAZIONE O DIVORZIO, QUANDO PREVALE SULLA PROPRIETA’?
La assegnazione della casa coniugale all’ex coniuge, affidatario della prole, è un atipico diritto pesrsonale di godimento, ed è opponibile al terzo acquirente della casa anche se non trascritto nei registri immobiliari. La trascrizione della assegnazione rende opponibile all’acquirente il diritto di abitazione oltre il novennio ( in analogia a quanto previsto dall’ art 1599 cc per la opponibilità della locazione oltre 9 anni dalla stipulazione del contratto) ( Cass civ 9990/2019).
Avv Emanuela Manini. #assegnazionecasaconiugaletrascrizione
PERIODO DI COMPORTO, CONTANO ANCHE LE ASSENZE PER INFORTUNIO SUL LAVORO. Ai sensi dell’art 2110 cc è fatto divieto al datore di lavoro di recedere dal rapporto di lavoro, essendo il lavoratore assente per malattia, prima del superamento del periodo di comporto, determinato dalla legge o dal ccnl di settore. Nel computo del comporto si tiene conto delle assenze giustificate da infortunio sul lavoro o malattia professionale, a meno che non si provi che il datore di lavoro non ha adottato le misure necessarie alla tutela della integrità psico fisica del lavoratore ( Cass civ 26498/2018).
Avv Emanuela Manini. #superamentocomportoinfortuniolavoro
RETRIBUZIONE SPETTANTE AI LAVORATORI DEL TRASPORTO FERROVIARIO DURANTE I GIORNI DI FERIE.
Alla luce della sentenza 115/11/2011 della Corte di Giustizia Europea, che ha stabilito che una indennità retributiva durante le ferie determinata ad un livello appena sufficiente non evita il rischio che il lavoratore non prenda le ferie per effetto della minore retribuzione, il Tribunale di Milano ha stabilito che al personale di Trenord ( società del trasporto ferroviario) con mansioni di macchinista, durante la fruizione di giornate di ferie, spetti l’incentivo per attività di condotta e la indennità di riserva, da calcolarsi sulla media dei compensi percepiti a tale titolo nei 12 mesi precedenti ciascun periodo di ferie godute ( Trib Milano 971/2019).
Avv Emanuela Manini. #iferieretribuzione
PENSIONE CON QUOTA 100, PRECISAZIONI.
La cd Quota 100 è una forma di pensione anticipata, spettante a chi entro il 2021 matuti i requisiti di 62 anni di età e 38 di contribuzione. A questo proposito, occorre precisare che i contributi accreditati in via figurativa ( Naspi) sono utili ai fini del conseguimento dei 38 anni, ma non ai fini dell’ulteriore requisito del possesso di almeno 35 anni di contribuzione effettiva. Quanto al divieto di cumulo reddito pensione ( se non nei limiti di 5000 euro lordi l’anno) il mancato rispetto del limite non comporta la perdita della pensione ma la revoca dei ratei erogati nell’anno in cui il limite è superato.
Avv Emanuela Manini. #quota100precisazioni
INDAGINI DEL GIUDICE IN SEDE DI PROCEDIMENTO DI DIVORZIO, ACQUISIZIONE DA PARTE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE .
In sede di procedimento giudiziale per divorzio, gli esiti delle indagini condotte per l’accertamento dei redditi e del patrimonio dei coniugi ( CTU, indagini della Guardia di Finanza) possono essere acquisiti dall’Agenzia delle Entrate per essere posti a fondamento di accertamenti fiscali e di contestazioni, seppure nel rispetto delle norme in materia ( tra queste l’avvio di contraddittorio tra la parte ed il Fisco).In proposito, il Giudice e la Guardia di Finanza sono tenuti a trasmettere al Fisco le informazioni acquisite durante il processo ( artt 33 e 36 comma 4 DPR 600/1973).
Avv Emanuela Manini.#accertamentifiscalidivorzio
MANCATO VERSAMENTO RITENUTE FISCALI, NESSUNA RESPONSABILITA’ DEL DIPENDENTE.
Se il sostituto d’imposta non versa le ritenute fiscali operate sulla retribuzione , il sostituito (lavoratore) non è responsabile in solido, atteso che tale forma di responsabilità è condizionata sia all’omesso versamento , sia alla omessa effettuazione delle ritenute. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione a SSUU con sentenza 10378/2019.
Avv Emanuela Manini. #omesseritenutefiscali
LE CD MISURE “INNOMINATE” NELL’OBBLIGO DI SICUREZZA SUL LUOGO DI LAVORO.
A fronte di misure di sicurezza sul luogo di lavoro disciplinate da norme specifiche, esistono misure cd “innominate” , di cui all’art 2087 cc, il quale impone al datore di lavoro di adottare non solo le particolari misure imposte dalla legge in relazione alla specifica attività e quelle generiche dettate dalla comune prudenza, ma anche le altre misure che in concreto si rendano necessarie per la tutela della sicurezza del lavoro in base alla particolarità della attività lavorativa, alla esperienza ed alla tecnica ( Cass civ 8911/2019).
Avv Emanuela Manini. #sicurezzaluogolavoro
ACCERTAMENTO DEL DIRITTO ALLA PROSECUZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO NEL TRASFERIMENTO DI AZIENDA.
Il lavoratore che invochi la prosecuzione del rapporto di lavoro alle dipendenze della azienda cessionaria, in caso di trasferimento di azienda, ai sensi dell’art 2112 cc, non deve promuovere impugnazione scritta entro 60 gg dal provvedimento di trasferimento di azienda, ai sensi dell’art 32 L 183/2010 (Collegato lavoro) atteso che nel trasferimento di azienda la cessione del contratto di lavoro è automatica ( Cass civ sez lav 9750/2019).
Avv Emanuela Manini. #trasferimentoaziendacessionerapportolavoro
SOCIO AMMINISTRATORE CON FIRMA DISGIUNTA DI SOCIETA’ DI CAPITALI , NO A RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO CON LA SOCIETA’.
Per il caso in cui un socio sia amministratore con pieni poteri, con firma disgiunta nella gestione della società , esso non può essere assunto come lavoratore subordinato da parte della società, attesa la posizione di conflitto di interessi in cui verrebbe a trovarsi. Infatti, il socio, che abbia firma disgiunta come amminitratore, finirebbe con l’essere alle dipendenze di se stesso ( circolare Inps 179/1989).
Avv Emanuela Manini. #amministratorelavoratore
SOCIO E LAVORATORE SUBORDINATO DI SOCIETA’ IN NOME COLLETTIVO, SI’, MA A DETERMINATE CONDIZIONI.
Il socio di una società in nome collettivo può costituire con la predetta società un rapporto di lavoro subordinato , a condizione che esso sia effettivamente assoggettato al potere gerarchico e disciplinare, esercitato dal datore di lavoro. Tale condizione di subordinazione, plausibile per un socio di minoranza, deve essere suffragata, in caso di contenzioso ( per esempio, con l’Inps) da prove rigorose, quali l’assoggettamento ai comandi dell’amministratore, la autorizzazione alla fruizione di ferie e permessi, la contestazione di addebiti disciplinari. In caso di mancata prova, si ha l’annullamento della posizione di lavoratore ( con cancellazione del socio da parte dell’Inps nella gestione da lavoro dipendente).
Avv Emanuela Manini.#sociolavoratore
QUOTA 100 ED INCOMPATIBILITA’ CON REDDITI DA LAVORO.
La pensione percepita con quota 100 ( artt 14 e 15 DL 4/2019) non può essere cumulata, fino alla maturazione dei requisiti per la pensione di vecchiaia, con redditi da lavoro autonomo o dipendente, ad eccezione di quelli derivanti da lavoro autonomo occasionale, fino a 5.000 euro lordi l’anno.
Avv Emanuela Manini. #redditiquota100
DICHIARAZIONI SCRITTE NEL PROCESSO DEL LAVORO, AMMISSIBILITA’.
Il datore di lavoro, nella immediatezza dei fatti, può raccogliere dichiarazioni scritte di persone, coinvolte nei fatti e a conoscenza degli stessi. Le dichiarazioni scritte possono essere allegate allo scritto difensivo, come mezzo di prova, che il giudice si riserva di valutare insieme alle altre fonti di prova. Tuttavia, il giudice può chiedere che le predette dichiarazioni siano confermate in giudizio nell’ambito di una prova testimoniale. In tal caso il soggetto dichiarante dovrà confermare in giudizio quanto dichiarato per iscritto.
Avv Emanuela Manini. #dichiarazionscritteprocesso
RISCATTO DI PERIODI NON COPERTI DA CONTRIBUZIONE, PRECISAZIONI ( DL 4/2019).
La facoltà di riscatto di periodi non coperti da contribuzione è riconosciuta agli iscritti alla assicurazione obbligatoria per invalidità, vecchiaia e superstiti ed alle forme sostitutive ed esclusive della medesima, nonché alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi ed alla Gestione separata, privi di anzianità contributiva al 31 /12/1995 e non già titolari di pensione.Il periodo scoperto di contribuzione è ammesso al riscatto nella misura massima di 5 anni, anche non continuativi.Sono riscattabili solo i periodi non soggetti ad obbligo contributivo. L’anzianità contributiva è utile ai fini del conseguimento del diritto e della misura della pensione. La domanda può essere presentata fino al 31/12/2021.
Avv Emanuela Manini. #riscattocontributi
ACCERTAMENTO DI RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO, SI ‘ALLA RETRIBUZIONE, NO ALLA CONTRIBUZIONE.
Chi agisce in giudizio per fare accertare la sussistenza di un rapporto di lavoro subordinato non regolarizzato, può chiedere il pagamento delle differenze retributive spettanti per l’attività svolta, mentre non può rivendicare la condanna del datore di lavoro alla regolarizzazione contributiva per carenza di legittimazione attiva, competendo il recupero dei contributi non versati all’Inps ( Trib Venezia, sez lav 284/2017).
Avv Emanuela Manini. #rapportolavoroirregolare