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Timestamp: 2020-08-14 11:12:10+00:00
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Sentenza Corte di Cassazione 28 gennaio 2020, n. 3448 > ReteAmbiente
Dlgs 3 aprile 2006, n. 152 (articolo 212)
Rd 19 ottobre 1930, n. 1398 (articolo 131-bis)
Sentenza Corte Costituzionale 21 luglio 2020, n. 156
Esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto - Articolo 131-bis, Codice penale - Inapplicabilità ai reati per i quali non è previsto un minimo edittale di pena detentiva - Irragionevolezza - Violazione articolo 3, Costituzione - Illegittimità costituzionale
Ordinanza Corte di Cassazione 17 luglio 2020, n. 21289
Rifiuti - Nozione di rifiuto - Articolo 183, comma 1, lettera a), Dlgs 152/2006 - Presupposti - Concetto del "disfarsi" - Materiale sversato in un terreno - Qualifica di rifiuto dei materiali abbandonati - Sussistenza - Area recintata e chiusa da un cancello - Irrilevanza - Invocazione del deposito temporaneo - Articolo 183, lettera aa), Dlgs 152/2006 - Mancanza dei presupposti di legge - Sussistenza - Trasporto e abbandono dei materiali di risulta nell'area - Responsabilità penale - Articolo 256, Dlgs 152/2006 - Sussistenza
Sentenza Corte di Cassazione 29 maggio 2020, n. 16450
Rifiuti - Confine tra disciplina acque e rifiuti - Rifiuti liquidi - Immissione di reflui industriali tramite un semplice tubo in Pvc di collegamento tra le vasche di stoccaggio di uno stabilimento e il suolo - Reato di gestione rifiuti non autorizzata - Articolo 256, comma 1, lettera a) del Dlgs 152/2006 - Sussistenza - Inquadramento nella fattispecie contravvenzionale scarico acque senza autorizzazione ex articolo 137 Dlgs 152/2006 - Non sussistenza - Sistema stabile di condotta e assenza soluzione di continuità con il corpo recettore (N.d.r.: definizione scarico ex articolo 74, comma 1, lettera ff) del Dlgs 152/2006) - Necessità
Sentenza Tar Calabria 25 maggio 2020, n. 953
Rifiuti - Affidamento del servizio rifiuti - Bando di gara - Requisiti - Iscrizione all'Albo gestori ambientali nella categoria indicata nel bando - Articolo 212, Dlgs 152/2006 - Necessità - Sussistenza - Requisito di partecipazione al bando di gara - Sussistenza - Mancato possesso di alcuni codici Cer relativi alla categoria di iscrizione all'Albo e richiesti dal bando - Effettuazione della richiesta di ottenimento dei codici prima di partecipare alla gara - Legittimazione a partecipare alla gara - Sussistenza - Annullamento dell'aggiudicazione - Illegittimità - Sussistenza
Sentenza Corte di Cassazione 28 aprile 2020, n. 13121
Rifiuti - Rifiuti organici - Sfalci e potature - Esclusione dal regime dei rifiuti - Articolo 185, comma 1, lettera f), Dlgs 152/2006 - Condizioni - Utilizzo in agricoltura nella selvicoltura o per la produzione di energia - Necessità - Sussistenza - Gestione illecita di rifiuti - Articolo 256, comma 1, Dlgs 152/2006 - Responsabilità del Sindaco - Esclusione - Sussistenza - Differenza tra organo politico e organo amministrativo - Articolo 107, Dlgs 267/2000 - Responsabilità in capo al gestore dell'impianto comunale - Sussistenza
Sentenza Corte di Cassazione 24 aprile 2020, n. 12853
Rifiuti - Gestione abusiva rifiuti provenienti da un cantiere edile per lavori di metanizzazione - Reato ex articolo 256, comma 1 del Dlgs 152/2006 - Deposito incontrollato di 125 metri cubi di rifiuti speciali in un'area comunale chiusa e nella disponibilità del sindaco che la indicava come area destinata allo stoccaggio di rifiuti - Trasformazione dell'area in deposito in assenza di autorizzazione (N.d.R.: articolo 208 e seguenti, Dlgs 152/2006) - Sussistenza - Responsabilità del sindaco in concorso con il responsabile del cantiere – Sussistenza - Responsabilità amministratore e legale rappresentante azienda affidataria lavori – Non sussistenza - Astratta regola della delegabilità della responsabilità penale in materia ambientale - Sussistenza
Sentenza Corte di Cassazione 23 marzo 2020, n. 10430
Rifiuti - Mescolanza rifiuti eterogenei (N.d.R.: articoli 183 e 187, Dlgs 152/2006) - Gestione illecita di rifiuti costituiti da imballaggi, ramaglie, raccolta indifferenziata del secco, carta e cartone di scarto, rifiuti ingombranti e Raee - Reato ex articolo 256, comma 1, lettera a) del Dlgs 152/2006 - Responsabilità del delegato ambientale - Insussistenza - Valutazione del solo dato formale della delega (N.d.R.: articolo 16, Dlgs 81/2008) - Insufficienza - Dimensione aziendale (oltre 3 mila dipendenti) e articolazione territoriale (oltre 90 punti vendita) - Rilevanza
Sentenza Corte di Cassazione 23 marzo 2020, n. 10440
Rifiuti - Violazione prescrizioni autorizzazione alla gestione ex articoli 208 e 216 del Dlgs 152/2006 - Gestione non autorizzata, conseguente inquinamento ambientale e emissioni moleste - Reati ex articoli 256, comma 1 e comma 2, del Dlgs 152/2006, 452-bis e 674 del Codice penale - Sequestro preventivo dell'impianto - Amministratore giudiziario - Destinatario della richiesta di attivare procedure preventive e di bonifica di cui all'articolo 242 del Dlgs 152/2006 – Legittimità – Sussistenza
Sentenza Corte di Cassazione 12 febbraio 2020, n. 5520
Rifiuti prodotti in esecuzione di un appalto di lavori – Appaltatore – Obbligo di corretto smaltimento – Sussistenza – Deroghe – Modifiche negoziali concordate tra le parti – Ammissibilità – Preliminare non contestato che affida la responsabilità della gestione dei rifiuti all’appaltante – Reato di deposito incontrollato – Articolo 256, comma 2, Dlgs 152/2006 – Sussistenza – Rifiuti abbandonati da ignoti – Commistione con i rifiuti riconducibili al proprietario dell’area – Compimento di atti di gestione – Responsabilità del proprietario – Sussistenza – Esclusione della punibilità per tenuità del fatto – Articolo 131-bis, C.p. – Deduzione per la prima volta in Corte di Cassazione – Articolo già in vigore alla data della sentenza di merito – Inammissibilità
Rifiuti – Esportazione in Cina di rifiuti destinati al recupero e spediti via Hong Kong - Teli agricoli in plastica conferiti dalle aziende al termine del loro utilizzo – Qualifica di imballaggio – (N.d.R.: articolo 218 del Dlgs 152/2006) – Esclusione - Merce/polimeri qualificabili come materia prima secondaria – Esclusione - Qualifica di rifiuto plastico non pericoloso – Sussistenza – Reato di gestione illecita rifiuti ex articolo 256, comma 1, lettera a) – Configurabilità - Reato di attività organizzate per traffico illecito di rifiuti ex articolo 260 del Dlgs 152/2006 (ora articolo 452-quaterdecies Codice penale) – Configurabilità – Reato di associazione a delinquere ex articolo 416 del Codice penale – Configurabilità - Teli agricoli codice Basilea B3010 esportati come rifiuti di plastica solida – Rilevanza - Sussistenza - Restrizioni per l’esportazione di cui al regolamento 2007/1418/Ce – Applicabilità – Inserimento nella tabella del regolamento, colonna d) – Rilevanza – Elusione restrizioni necessarie per la spedizione in Cina – Sussistenza – Rilevanza degli illeciti ambientali quali reati presupposto ex articolo 25-undecies del Dlgs 231/2001 per la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche – Insussistenza ratione temporis
Sentenza Corte di Cassazione 17 dicembre 2019, n. 50927
Rifiuti - Raccolta e trasporto di rottami metallici - Obbligo di iscrizione all'Albo gestori ambientali - Articolo 212, comma 5, Dlgs 152/2006 - Trasporto ambulante - Articolo 266, comma 5, Dlgs 152/2006 - Regime di deroga - Articolo 188, Dlgs 152/2006 - Non punibilità per tenuità del fatto - Articolo 131-bis, C.p. - Parametri di valutazione
Sentenza Tar Campania 14 novembre 2019, n. 5374
Appalti - Servizio di gestione rifiuti - Raccolta e trasporto imballaggi cellulosici provenienti da raccolta selettiva - Aggiudicazione secondo l'offerta economicamente più vantaggiosa - Articolo 95, Dlgs 50/2016 - Ricorso all'avvalimento per quanto riguarda il possesso del requisito di iscrizione all'Albo gestori (N.d.R.: articolo 212, Dlgs 152/2006) - Articolo 89, comma 10, Dlgs 50/2016 - Esclusione - Riferimento sia alla Categoria sia alla Classe di iscrizione all'Albo - Legittimità - Sussistenza
Veicoli fuori uso – Presa in consegna ai fini dello smontaggio per la rivendita di pezzi di ricambio usati – Attività di raccolta, deposito e recupero di rifiuti – Sussistenza – Assenza di autorizzazione – Reato – Articolo 256, comma 1, lettera a) e b), Dlgs 152/2006 – Sussistenza – Qualifica di produttore del rifiuto – Insussistenza – Deposito temporaneo – Insussistenza – Ricorrenza delle scriminanti del caso fortuito o della forma maggiore ex articolo 45, Codice penale
Appalti - Gara per l'affidamento di lavori di bonifica e ripristino ambientale - Requisiti di partecipazione - Articolo 48, Dlgs 50/2016 - Associazione temporanea di imprese - Iscrizione all'Albo gestori di tutte le imprese associate - Articolo 212, Dlgs 152/2006 e articolo 8, Dm 120/2014 - Necessità - Sussistenza - Cumulo delle classi di iscrizione all'Albo per soddisfare i requisiti di esecuzione richiesti nel bando - Legittimità - Sussistenza
Sentenza Corte di Cassazione 13 marzo 2019, n. 10933
Rifiuti - Impianti - Reato di inosservanza delle prescrizioni contenute o richiamate dalle autorizzazioni - Articolo 256, comma 4, Dlgs 152/2006 - Natura del reato - Possibile configurazione come reato istantaneo, abituale o permanente in dipendenza della fattispecie concreta - Sussistenza - Non punibilità della condotta per tenuità del fatto - Articolo 131-bis, C.p. - Reiterazione della condotta - Rilevanza ai fini della abitualità della condotta - Sussistenza
Sentenza Corte di Cassazione 14 novembre 2018, n. 51457
Sicurezza sul lavoro - Rimozione amianto da condominio – Attività condotta senza l'iscrizione all'Albo gestori ambientali (ex Dlgs 152/2006, articolo 212) imposta dall'articolo 256, Dlgs 81/2008 – Responsabilità titolare della ditta per l'omissione ai sensi dell'articolo 262, comma 1, lettera a), Dlgs 81/2008 - Sussistenza
Sentenza Tar Sardegna 9 novembre 2018, n. 943
Rifiuti - Appalto per la raccolta e il trasporto - Requisiti di capacità professionale richiesti - Iscrizione al Sistri e all'Albo gestori ambientali - Articolo 188-ter e 212, comma 5, Dlgs 152/2006 - Legittimità - Subappalto del servizio - Qualifica come "intermediario" di rifiuti del soggetto subappaltante - Articolo 183, comma 1, lettera l), Dlgs 152/2006 - Sussistenza - Obbligo di iscrizione - Sussistenza - Proporzionalità della misura (obbligo iscrizione Sistri e Albo gestori) - Articolo 83, Dlgs 50/2016 - Spazio deliberativo autonomo della stazione appaltante - Sussistenza
Sentenza Corte di Cassazione 1 ottobre 2018, n. 43166
Sicurezza sul lavoro - Montaggio e smontaggio ponteggi - Inosservanza delle regole ex articolo 136, comma 2, Dlgs 81/2008 - Reato ex articolo 159, comma 2), lettera b), Dlgs 81/2008 - Condotta dell'imputato che dopo aver accertato irregolarità del ponteggio allestito da propria impresa provvede a smontarlo evitando danni - Rilevanza ai fini della applicabilità della causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto ex articolo 131-bis, Codice penale - Sussistenza
Sentenza Consiglio di Stato 23 luglio 2018, n. 4445
Appalti – Affidamento del servizio di ispezione, sanificazione e manutenzione delle reti fognarie – Attività di gestione rifiuti residuale e servente rispetto al complesso delle prestazioni affidate – Clausola di gara che richiede l'iscrizione all'Albo gestori ambientali solo come requisito di esecuzione – Articolo 212, Dlgs 152/2006 - Legittimità - Conformità al principio del favor partecipationis (Ndr: ex articoli 51 e 83, Dlgs 50/2016) - Sussistenza
Veicoli fuori uso – Accatastamento in area aperta e non impermeabilizzata – Violazione prescrizioni autorizzazione – Reato – Articolo 256, comma 4, Dlgs 152/2006 – Circostanze da cui desumere la mancata bonifica di tutte le auto – Macchie d'olio sul terreno sottostante – Verifica a campione circa la presenza di batterie e liquidi – Ragionevolezza – Pluralità di carcasse abbandonate – Reiterazione nel tempo della condotta - Non punibilità per tenuità del fatto – Articolo 131-bis, C.p. – Inapplicabilità
Ordinanza Corte di Cassazione 13 marzo 2018, n. 11255
Rifiuti - Reato di discarica abusiva - Articolo 256, comma 3, Dlgs 152/2006 - Non punibilità per speciale tenuità del fatto - Articolo 131-bis, Codice penale - Applicabilità - Esclusione
Sentenza Corte di Cassazione 30 gennaio 2018, n. 4203
Acque - Acque reflue industriali - Scarico senza autorizzazione - Articolo 137, Dlgs 152/2006 - Non punibilità per speciale tenuità del fatto - Articolo 131-bis, Codice penale - Condizioni - Comportamento di modesto rilievo - Necessità - Sussistenza - Applicazione di pena pecuniaria superiore alla media edittale - Preclusione
Sentenza Consiglio di stato 7 dicembre 2017, n. 5772
Rifiuti urbani - Bando di gara - Appalto "orizzontale" - Articolo 50, Dlgs 50/2016 - Raggruppamento temporaneo di imprese - Requisiti soggettivi di idoneità professionale - Iscrizione Albo gestori - Articolo 212, comma 5, Dlgs 152/2006 - Integrazione con disciplina appalti - Possesso da parte di tutte le imprese riunite nel raggruppamento - Necessità - Appalto "verticale" - Individuazione - Stazione appaltante - Esclusività
Sentenza Corte di Cassazione 20 novembre 2017, n. 52632
Rifiuti non pericolosi - Trasporto - Procedure semplificate - Comunicazione - Articolo 212, comma 8, Dlgs 152/2006 - Rilascio autorizzazione - Necessario - Territorio in stato di emergenza rifiuti - Trasporto non autorizzato - Reato - Articolo 6, Dl 172/2008 - Applicabilità
Aia - Violazione prescrizioni - Reato - Articolo 29-quattuordecies, Dlgs 152/2006 - Violazione prescrizioni autorizzazioni rifiuti - Articolo 256, comma 4, Dlgs 152/2006 - Reato formale di pericolo - Non punibilità per tenuità del fatto - Articolo 131-bis, C.p. - Adesione dell'imputato alla richiesta di applicazione del Pm del Tribunale - Valutazione del Giudice - Affermazione della responsabilità - Questioni successive - Preclusione
Sentenza Corte di Cassazione 20 settembre 2017, n. 42897
Acque convogliate nell'acquedotto comunale - Prelievo abusivo - Reato - Furto - Articolo 624, C.p. - Sussistenza - Misure atte ad evitare la scoperta dell'allaccio abusivo - Aggravante - Articolo 625, C.p. - Sussistenza - Non punibilità per tenuità del fatto - Articolo 131-bis, C.p. - Insussistenza
Sentenza Consiglio di Stato 26 luglio 2017, n. 3679
Rifiuti - Bando per la raccolta dei rifiuti urbani - Iscrizione Albo gestori - Requisito speciale di idoneità professionale - Articolo 39, Dlgs 163/2006 - Raggruppamento d'imprese - Indicazione quota parte del servizio delle singole imprese - Articolo 37, Dlgs 163/2006 - Obbligatorietà e vincolatività
Sentenza Consiglio di Stato 19 aprile 2017, n. 1825
Appalti - Affidamento bonifica e messa in sicurezza discarica di rifiuti - Requisiti per partecipare ex articolo 39, Dlgs 163/2006 (N.d.r: in continuità, articolo 83, Dlgs 50/2016) - Iscrizione all'Albo gestori ambientali - Necessità - Già alla scadenza di presentazione delle offerte - Sussistenza
Sentenza Corte di Cassazione 28 febbraio 2018, n. 9069
Rifiuti da demolizione - Abbandono - Territorio in stato di emergenza - Reato - Articolo 6, comma 1, lettera a, Dl 172/2008 - Modica quantità attraverso due conferimenti - Non punibilità per tenuità del fatto - Articolo 131-bis, C.p. - Condizioni - Non abitualità della condotta - Applicabilità
Sentenza Corte di Cassazione 8 febbraio 2017, n. 5747
Rifiuti - Deposito incontrollato di lastre in cemento-amianto - Territorio in stato di emergenza - Reato - Articolo 6, Dl 172/2008 - Causa di non punibilità per tenuità del fatto - Articolo 131-bis, C.p. - Rifiuti tra i più pericolosi in assoluto - Non applicabilità
Sentenza Cassazione, 29 settembre 2016, n. 40650
Tenuità del fatto - Istituto ex articolo 131-bis Codice penale - Presupposti della causa di non punibilità - Tenuità reati - Ricorrenza - Più reati in rapporto di continuazione - Causa di esclusione della punibilità - Insussistenza
Sentenza Corte di Cassazione 16 maggio 2016, n. 20270
Tenuità del fatto - Applicabilità clausola di punibilità ex articolo 131-bis Codice penale - Accertamento nel giudizio di legittimità - Sentenza di merito pre Dlgs 28/2015 - Possibilità - Sentenza di merito con vigenza Dlgs 28/2015 - Negazione
Sentenza Corte di Cassazione Sezioni Unite 6 aprile 2016, n. 13681
Causa di non punibilità per tenuità del fatto - Articolo 131-bis, C.p. - Reati che prevedono "soglie di punibilità" - Applicabilità - Abitualità del comportamento - Sanzioni amministrative accessorie - Rilevabilità d'ufficio
Sentenza Cassazione 6 aprile 2016, n. 13682
Tenuità del fatto- Istituto ex articolo 131-bis Codice penale - Presupposti della causa di non punibilità - Ricorrenza - Accertamento tenuità - In concreto- Valutazione offesa ex articolo 133 Codice penale - Necessità
Sentenza Corte di Cassazione 23 marzo 2016, n. 12305
Reato - Non punibilità per tenuità del fatto - Articolo 131-bis, C.p. - Proscioglimento prima del dibattimento - Articolo 469, C.p.p. - Potere di veto del pubblico ministero e dell'imputato - Sussistenza
Sentenza Consiglio di Stato 15 marzo 2016, n. 1034
Rifiuti - Gestione ex articoli 198, Dlgs 152/2006 - Raccolta da parte dell'Ente comunale - Obbligo di iscrizione Albo gestori ex articolo 212, Dlgs 152/20006 - Insussistenza
Sentenza Corte di Cassazione 10 marzo 2016, n. 9942
Acque - Scarichi di acque reflue industriali - Autorizzazione - Articolo 124, comma 7, Dlgs 152/2006 - Semplice presentazione della domanda - Effetto liberatorio per l'esercizio dello scarico - Esclusione
Sentenza Corte di Cassazione 22 dicembre 2015, n. 50215
Non punibilità per speciale tenuità del fatto - Articolo 131-bis Codice penale - Giudizio di Cassazione - Rinvio al Giudice di merito per valutare l'applicazione della disciplina - Dichiarazione della intervenuta prescrizione - Esclusione
Sentenza Corte di Cassazione 30 novembre 2015, n. 47256
Non punibilità per speciale tenuità del fatto - Articolo 131-bis del Codice penale - Applicabilità - Non abitualità del comportamento - Condizioni - Reato continuato - Esclusione
Sentenza Corte di Cassazione 27 novembre 2015, n. 47039
Territorio - Reati urbanistici, paesaggistici e ambientali- Concorso formale ex articolo 81 Codice penale - Particolare tenuità del fatto ex articolo 131-bis Codice penale- Inapplicabilità - Dichiarazione di abitualità ex articolo 131-bis Codice penale - Incompatibilità -
Sentenza Corte di Cassazione 12 novembre 2015, n. 45233
Sicurezza sul lavoro - Infortunio sul lavoro - Lesioni gravi ex articolo 590, C.p. - Responsabilità datore - Sussistenza - Applicabilità dell’istituto della tenuità del fatto, ex articolo 131-bis C.p. - Esclusione
Sentenza Consiglio di Stato 6 novembre 2015, n. 5070
Appalti - Servizio gestione rifiuti - Bando di gara - Requisiti - Iscrizione all'Albo gestori ambientali - Possesso - Necessità - Sussistenza - Possibilità di utilizzare l'istituto dell'avvalimento ex Dlgs 163/2006 - Esclusione
Sentenza Corte di Cassazione 6 novembre 2015, n. 44683
Non punibilità per speciale tenuità del fatto - Articolo 131-bis Codice penale - Applicabilità in Cassazione - Sussistenza - Necessario rinvio al Giudice del merito per il successivo e funzionale apprezzamento - Esclusione
Sentenza Corte di Cassazione 3 novembre 2015, n. 44353
Aria - Emissioni in atmosfera - Attività produttiva - Reato ex articolo 279, Dlgs 152/2006 - Reato formale - Configurabilità - Mancanza di autorizzazione - Configurabilità - Sufficienza - Scarichi - Scarico abusivo - Tutela punitiva - In dipendenza della natura del refluo domestico o industriale
Sentenza Corte di Cassazione 3 novembre 2015, n. 44417
Reato - Elemento soggettivo - Dolo intenso - Esclusione della punibilità del fatto ex articolo 131-bis, Codice penale - Inapplicabilità
Sentenza Corte di Cassazione 18 agosto 2015, n. 34932
Non punibilità per particolare tenuità del fatto - Articolo 131-bis, Codice penale - Invocabilità nel giudizio di Cassazione - In caso di inammissibilità del ricorso - Esclusione
Sentenza Corte di Cassazione 13 luglio 2015, n. 29897
Non punibilità per tenuità del fatto - Articolo 131-bis, Codice penale come introdotto dal Dlgs 28/2015 - Applicabilità - Reato continuato - Esclusione
Sentenza Corte di Cassazione 8 giugno 2015, n. 24358
Rifiuti - Gestione illecita - Inosservanza prescrizioni contenute nell'autorizzazione - Articolo 256, comma 4, Dlgs 152/2006 - Non punibilità per la particolare tenuità del fatto ex articolo 131-bis, Codice penale - Proponibilità - Anche nel giudizio di Cassazione - Possibilità
Sentenza Cassazione 27 maggio 2015, n. 22381
Sicurezza sul lavoro - Infortunio sul lavoro - Lesioni gravi ex articolo 590, C.p. - Responsabilità datore - Sussistenza - Applicabilità della non punibilità per la particolare tenuità del fatto, ex articolo 131-bis C.p. - Esclusione
Sentenza Corte di Cassazione 15 aprile 2015, n. 15449
Reati fino a 5 anni - Causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto - Articolo 131-bis, C.p. - Assenza di disciplina transitoria - Natura sostanziale - Applicazione retroattiva - Valutazione preventiva del Giudice di legittimità - Esito positivo - Rinvio al Giudice di merito - Obbligatorio
Sentenza Corte di Cassazione 16 dicembre 2010, n. 44398
Trasporto rifiuti non pericolosi connessi all'attività d'impresa - Articolo 212 del Dlgs 152/2006 - Necessità di iscrizione all'albo - Sussistenza
Sentenza Corte Costituzionale 7 dicembre 2010, n. 350
Albo nazionale gestori ambientali - Articolo 212 del Dlgs 152/2006 - Procedure e iscrizione - Competenza statale esclusiva - Sussistenza
Sentenza Corte di Cassazione 24 marzo 2009, n. 9490
Rifiuti - Dlgs 22/1997 e Dlgs 152/2006 - Trasporto di rifiuti non pericolosi - Recupero agevolato - Ritardata iscrizione all'Albo - Sospensione automatica dell'iscrizione - Non prevista
Sentenza Corte di Cassazione 3 marzo 2009, n. 9465
Rifiuti - Dlgs 152/2006 - Trasporto di rifiuti propri non pericolosi - Eccezionalità - Reato di gestione illecita - Sussiste
Sentenza Corte Costituzionale 14 marzo 2008, n. 62
Norme Provincia di Bolzano - Terre e rocce da scavo - Trasporti rifiuti speciali non pericolosi - Iscrizione Albo gestori ambientali - Autorizzazione impianti recupero e smaltimento rifiuti - Deroghe alla disciplina nazionale - Illegittimità
Sentenza Corte di Cassazione 8 marzo 2007, n. 9794
Omessa bonifica siti inquinati - Articolo 257, Dlgs 152/2006 - Caratteristiche della fattispecie penale - Confronto con analogo reato ex articolo 51-bis, Dlgs 22/1997 - Differenze
Sentenza 28 gennaio 2020, n. 3448
I.A. nato a (omissis)
D.G.C. nato a (omissis)
avverso la sentenza del 18/02/2019 del Tribunale di Firenze
udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore (omissis) che ha concluso chiedendo
Il difensore presente avv. (omissis) si riporta ai motivi di ricorso e ne chiede l'accoglimento.
1. — Con sentenza del 18 febbraio 2019, il Tribunale di Firenze ha condannato gli imputati alla pena dell'ammenda, in relazione al reato di cui agli articoli 110 C.p. e 256, comma 1, lettera a), del Dlgs n. 152 del 2006, per avere, in concorso tra loro, trasportato abusivamente su un autocarro 15 sacchi contenenti pezzi di stoffa di varia consistenza e ritagli di carta, scaricandoli in cassonetti sulla pubblica via.
2. — Avverso la sentenza gli imputati hanno proposto, tramite il difensore e con unico atto, ricorsi per cassazione, lamentando, in primo luogo, la violazione della disposizione incriminatrice, nonché i vizi della motivazione in relazione alla responsabilità penale. Si censura il fatto che il Giudice di primo grado si sarebbe concentrato solo sulle modalità del trasporto, tralasciando l'aspetto relativo alla natura dei rifiuti e alla prova della loro provenienza, nonché il profilo della mancanza di profitto. Non si sarebbe considerato, in particolare, che: l'imputato Ili era un soggetto privato e non un imprenditore; il camion era vetusto e, dunque, non in grado di effettuare un trasporto abusivo in modo continuativo; il dato ponderale era modesto; l'attività era occasionale.
Con un secondo motivo di doglianza, si deduce la violazione dell'articolo 131-bis C.p., perché il Giudice, nel riconoscere agli imputati le attenuanti generiche, aveva affermato che il fatto era modesto, senza però prendere in considerazione gli elementi, pur sussistenti, a sostegno della sua particolare tenuità.
3. — I ricorsi sono inammissibili.
Il primo motivo di doglianza è formulato in modo uno specifico, essendo basato sulla mera reiterazione di rilievi di merito già svolti nel giudizio di primo grado e del tutto irrilevanti ai fini della sussistenza del reato. È sufficiente qui richiamare il costante orientamento di legittimità, secondo cui, ai fini della configurabilità del reato di gestione abusiva di rifiuti, non rileva la qualifica soggettiva dell'agente, ma la concreta attività posta in essere in assenza dei prescritti titoli abilitativi, che può essere svolta anche di fatto o in modo secondario, purché non sia caratterizzata da assoluta occasionalità (ex plurimis, Sezione 3, n. 36819 del 04/07/2017, Rv. 270995; Sezione 3, n. 8193 del 11/02/2016, Rv. 266305). Come correttamente evidenziato dal Tribunale, nel caso in esame vi era un'organizzazione seppure minima dell'attività, in quanto Ili era proprietario di un veicolo adeguato e funzionale al trasporto dei rifiuti, aveva un aiutante, e gestiva un quantitativo non scarso di rifiuti, rappresentato da 15 sacchi di modello grande; né è necessario, ai fini della configurabilità del reato, che la condotta sia reiterata.
Inammissibile, per genericità, è anche la doglianza relativa alla particolare tenuità del fatto, perché la stessa difesa non spiega le ragioni a sostegno della sua prospettazione, se non richiamando la sentenza impugnata, dalla quale emerge solo la modesta del fatto, che è concetto ben diverso dalla particolare tenuità; e ciò, a prescindere dall'assorbente considerazione che l'applicazione dell'articolo 131-bis C.p. non era stata richiesta nel giudizio di primo grado e, dunque, il Giudice non aveva l'onere di motivare sul punto.
4. — Tenuto conto della sentenza 13 giugno 2000, n. 186, della Corte costituzionale e rilevato che, nella fattispecie, non sussistono elementi per ritenere che "la parte abbia proposto il ricorso senza versare in colpa nella determinazione della causa di inammissibilità", alla declaratoria dell'inammissibilità medesima consegue, a norma dell'articolo 616 C.p.p., l'onere delle spese del procedimento nonché quello del versamento della somma, in favore della Cassa delle ammende, equitativamente fissata in € 2.000,00.
Dichiara inammissibili i ricorsi e condanna i ricorrenti al pagamento delle spese processuali e della somma di € 2.000,00 ciascuno in favore della Cassa delle ammende.
Depositata in Cancelleria il 28 gennaio 2020