Source: http://www.confcooperative.marche.it/chi-siamo/statuto/
Timestamp: 2019-03-21 20:47:21+00:00
Document Index: 100648281

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 6', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art 9']

Confcooperative MarcheStatuto » Confcooperative Marche
“CONFCOOPERATIVE – UNIONE REGIONALE DELLE MARCHE”
denominazione abbreviata “CONFCOOPERATIVE MARCHE”
Ai sensi e per gli effetti degli articoli 5 e 6 dello Statuto della Confederazione Cooperative Italiane – associazione nazionale autonoma di rappresentanza, assistenza, tutela e revisione del movimento cooperativo e delle imprese sociali, riconosciuta giuridicamente ai sensi dell’art. 5 del D.Lgs. C.P.S. 14 dicembre 1947, n. 1577 – è costituita, fra gli enti cooperativi e mutualistici, le imprese sociali e tutti gli altri enti aderenti alla Confederazione medesima e aventi sede legale nel territorio della Regione MARCHE, l’associazione denominata “Confcooperative – Unione Regionale delle Marche”.
La denominazione abbreviata è “Confcooperative Marche”, ai soli fini del presente statuto, la Confederazione Cooperative Italiane verrà brevemente denominata “Confcooperative Nazionale” o anche “la Confederazione”.
L’associazione “Confcooperative Marche” è struttura territoriale di Confcooperative Nazionale e la rappresenta nell’ambito della Regione Marche nel rispetto degli indirizzi generali deliberati dagli organi della Confcooperative Nazionale.
La denominazione “Confcooperative Marche” può essere mantenuta fino a quando costituirà articolazione territoriale di Confcooperative Nazionale. In caso di revoca della rappresentanza da parte di Confcooperative Nazionale, ai sensi dell’art. 6, comma 15 dello statuto confederale, la denominazione dovrà essere modificata immediatamente e, comunque, entro 7 giorni dalla notifica della revoca, sopprimendo nella denominazione stessa le parole “Confcooperative – Unione regionale delle Marche”.
Confcooperative Marche ispira la propria azione ai principi ed alla tradizione sociale cristiana ed è aperta a quanti pongono a fondamento della vita associativa i valori di libertà, di pluralismo, di partecipazione, di solidarietà e di elevazione della dignità della persona umana.
Confcooperative Marche, nel rispetto dei principi ispiratori e nell’ambito degli indirizzi generali e delle direttive poste da Confcooperative Nazionale, esplica nel proprio territorio di competenza i compiti che la Confederazione svolge in campo nazionale ai sensi dell’art. 2 del proprio Statuto e, fra quelli, in particolare:
c) la rappresentanza e la tutela degli interessi morali ed economici nella Regione degli enti cooperativi, delle imprese sociali e degli altri enti aderenti e dei loro soci;
e) lo sviluppo della coscienza cooperativa, della coscienza solidaristica e dell’imprenditoria sociale, assumendo e favorendo tutte le iniziative atte all’elevazione morale ed alla formazione associativa, cooperativa ed imprenditoriale delle imprese associate, dei loro soci e amministratori; alla formazione identitaria e professionale dei quadri, tecnici ed altri lavoratori addetti degli enti stessi; alla diffusione degli ideali, dei principi e delle esperienze della cooperazione;
f) la diffusione e l’attuazione del principio di pari opportunità fra uomo e donna nell’ambito dell’imprenditoria cooperativa e sociale;
g) la promozione della crescita del movimento cooperativo e delle imprese sociali, in particolare nei Paesi in via di sviluppo e di recente ordinamento democratico;
h) la promozione e l’attuazione di iniziative ed intese volte a coordinare le attività di comune interesse, sia generali sia settoriali;
i) l’organizzazione, il coordinamento e la disciplina degli enti aderenti;
j) la promozione, di nuove iniziative cooperative e di imprese sociali e dello sviluppo degli enti aderenti;
k) l’aggregazione degli enti cooperativi e delle imprese sociali operanti nel territorio, anche convocando gruppi di lavoro comunque denominati ovvero coinvolgendo le cooperative, i consorzi e le imprese che, indipendentemente dal settore e dalla Federazione di assegnazione, possano collaborare con reciproco vantaggio nei mercati di riferimento;
l) la promozione, progettazione e coordinamento dei processi di integrazione e di sviluppo delle aderenti;
m) la preparazione dei lavoratori, degli imprenditori familiari, dei piccoli operatori economici e dei cittadini in genere, con particolare riguardo all’imprenditoria giovanile ed all’acquisizione e gestione degli strumenti di produzione, scambio e servizio nell’economia cooperativa e sociale;
n) la promozione, l’assistenza e l’attuazione dei servizi amministrativi, legali, sindacali, tecnico economici, di assistenza alla stipula dei contratti agrari in deroga ai sensi della Legge 203/1982, di patronato e di assistenza agli enti aderenti ed ai loro associati, anche favorendo l’istituzione di sportelli di servizi e circoli dei soci ed assicurando il collegamento con gli organi e gli uffici di Confcooperative Marche e della Confcooperative Nazionale; e comunque la collaborazione con Confcooperative Nazionale per l’attuazione delle lettere l) e o) dell’art. 2, comma 1, dello statuto confederale;
o) la gestione delle relazioni sindacali nel quadro delle direttive confederali e con il concorso delle Federazioni regionali ove costituite, anche sottoscrivendo accordi e contratti collettivi;
p) l’attuazione di tutte le eventuali funzioni attribuite a Confcooperative Marche da Confcooperative Nazionale;
q) la costituzione, d’intesa con le Federazioni nazionali competenti, delle Federazioni regionali tra gli enti e le imprese aderenti che operano negli specifici settori di attività, assicurandone il funzionamento;
r) la raccolta di ogni documentazione, nonché la raccolta ed elaborazione dei dati statistici sulla cooperazione e delle imprese sociali, anche ai fini di interesse generale;
s) la designazione, salvo diversa disposizione di legge, dei rappresentanti di Confcooperative negli enti, negli istituti e nelle autorità regionali, provinciali e locali, dandone notizia a Confcooperative Nazionale;
t) la promozione e l’assicurazione della partecipazione degli enti aderenti all’attività di Confcooperative Nazionale, nonché la loro rappresentanza nelle assemblee per la elezione degli organi della Confederazione;
u) la cessione di pubblicazioni riguardanti i contratti collettivi nazionali di lavoro, nonché l’assistenza agli associati in materia di applicazione degli stessi contratti e di legislazione sul lavoro, nonché la formazione ai propri associati;
v) l’assunzione di partecipazioni ed interessenze di ogni tipo ai fini del raggiungimento degli scopi associativi;
w) curare l’attività di informazione, animazione, divulgazione e comunicazione, in qualunque forma, diretta alle cooperative agricole, agroalimentari, forestali, alle Organizzazioni di Prodotto, alle Associazioni di Produttori, agli imprenditori agricoli, forestali e qualsiasi altra forma associativa in materia agricola, agroalimentare, forestale, sicurezza sui luoghi di lavoro, igiene alimentare e problematiche annesse all’agricoltura e allevamento;
x) promuovere l’attività di consulenza e assistenza tecnica in qualunque forma in campo agricolo, agroalimentare, forestale e in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, igiene alimentare e problematiche annesse, dirette alle cooperative agricole, agroalimentari, forestali, Organizzazioni di Prodotto, Associazioni di Prodotto, imprese agricole, forestali e qualsiasi altra forma associativa prevista.
Il conseguimento delle finalità predette potrà anche essere realizzato:
a) mediante la costituzione di società di scopo, già promosse o da promuovere, da parte di Confcooperative Marche;
b) avvalendosi degli interventi previsti, nei diversi settori economico sociali, dall’Unione Europea, dallo Stato, dalle Regioni e dalle Pubbliche Amministrazioni in genere, nonché di tutte le provvidenze ed agevolazioni di legge;
c) stipulando accordi e convenzioni con enti pubblici e privati, società, associazioni, istituti e centri di ricerca.
Confcooperative Marche collabora e si coordina con Confcooperative Nazionale per l’adempimento, da parte dei revisori, delle funzioni ispettive e di revisione, secondo la legge ed i regolamenti emanati dai competenti organi di Confcooperative Nazionale.
Le imprese che aderiscono a Confcooperative Nazionale e Confcooperative Marche respingono e contrastano ogni forma di estorsione, usura o altre tipologie di reato, poste in essere da organizzazioni criminali o mafiose, e collaborano con le forze dell’ordine e le istituzioni, denunciando, anche con l’assistenza della Confederazione, ogni episodio di attività illegale di cui sono soggetti passivi.
Confcooperative Marche esercita inoltre le funzioni demandatele da leggi, regolamenti ed atti dei poteri pubblici.
Gli enti cooperativi e mutualistici e loro consorzi e le imprese sociali, la cui adesione sia stata deliberata ed accolta secondo il disposto dello statuto confederale, fanno parte ad ogni effetto della Confcooperative Marche.
a) osservare il presente statuto, lo statuto confederale, gli statuti delle Federazioni nazionali e rispettare le deliberazioni dei rispettivi organi;
b) osservare, anche per quanto concerne le condizioni per la partecipazione agli organi, le disposizioni emanate da Confcooperative Nazionale e dalle Federazioni nazionali;
e) comunicare a Confcooperative Marche gli avvisi di convocazione delle assemblee ordinarie e straordinarie dell’ente, alle quali ha diritto di partecipare un rappresentante di Confcooperative Marche;
f) ricevere la revisione e il monitoraggio di cui alla lett. l) dell’art. 2, comma 1, dello statuto confederale;
g) ricevere la revisione e il monitoraggio previsti dallo statuto confederale, nonché le revisioni e le ispezioni che Confcooperative è chiamata ad eseguire, in virtù del riconoscimento conseguito ai sensi del DLCPS D.Lgs..C.P.S. 14-12-1947, n. 1577 e sue successive modifiche.
L’esclusione è proposta dagli organi di Confcooperative Marche ed assume efficacia dopo la cancellazione dai ruoli confederali deliberata dal Consiglio di Presidenza di Confcooperative Nazionale. Si applica l’articolo 9 del Regolamento sulle adesioni di Confcooperative Nazionale.
e) l’organo di controllo;
f) i comitati provinciali.
In caso di Assemblea convocata per il rinnovo delle cariche sociali ovvero per l’elezione dei delegati all’Assemblea nazionale partecipano con diritto di voto gli enti aderenti che, almeno 30 giorni prima della celebrazione della stessa, siano in regola con il versamento del contributo associativo relativo ai quattro esercizi precedenti, salvo deroghe proposte e concordate con la Confcooperative Nazionale.
Confcooperative Marche dovrà comunicare tempestivamente a Confcooperative Nazionale l’elenco degli enti in regola e trasferire a quest’ultima il contributo associativo riscosso, salva l’autorizzazione a trattenere la quota regionale. In mancanza di detta comunicazione, Confcooperative Nazionale potrà rinviare l’Assemblea e intervenire presso Confcooperative Marche con un proprio delegato.
L’avviso di convocazione dell’Assemblea, contenente le proposizioni del Consiglio regionale e l’ordine del giorno dei lavori, è trasmesso a tutti gli enti aderenti almeno 45 giorni prima dalla data stabilita per la celebrazione dell’Assemblea quando è prevista l’elezione delle cariche sociali. Negli altri casi l’avviso è trasmesso almeno 15 giorni prima dalla data stabilita per la celebrazione dell’Assemblea, salvo deroghe proposte e concordate con la Confcooperative Nazionale.
L’Assemblea regionale nomina l’ufficio di Presidenza, i Segretari, e la Commissione per la verifica dei poteri, quando essa ha all’ordine del giorno l’elezione degli organi regionali. Negli altri casi è presieduta dal Presidente di Confcooperative Marche.
Alle riunioni dell’Assemblea partecipano, senza diritto di voto, qualora non siano delegati, i componenti del Consiglio regionale, del Consiglio di Presidenza, dell’organo di controllo, il Direttore e, se nominato, il Segretario generale. Partecipano, inoltre, senza diritto di voto qualora non siano delegati, gli ex Presidenti di Confcooperative Marche.
Nell’ambito dell’Assemblea per il rinnovo delle cariche sociali, i delegati degli enti aderenti aventi titolo si riuniranno in assemblee per circoscrizioni provinciali per l’elezione dei componenti dei rispettivi Comitati provinciali.
a) formula il programma dell’attività ed elegge ogni quattro anni il Presidente di Confcooperative Marche ed i membri del Consiglio regionale e dell’organo di controllo;
b) elegge i delegati degli enti aderenti alla Assemblea nazionale;
a) dal Presidente di Confcooperative Marche ;
b) da un numero minimo di 7 a un massimo di 13 componenti eletti fra i delegati all’Assemblea in seduta plenaria, con sistema maggioritario a liste bloccate e voto limitato a due terzi, assicurando adeguate rappresentanze territoriali e settoriali;
c) da un numero minimo di 7 a un massimo di 13 componenti delle quattro circoscrizioni provinciali Pesaro Urbino, Ancona, Macerata e Ascoli/Fermo riuniti per circoscrizione provinciale nell’ambito dell’Assemblea regionale, compresi i Coordinatori Provinciali; tali componenti sono assegnati ad ogni circoscrizione provinciale in rapporto al numero di delegati espressi da ciascuna circoscrizione provinciale.
Il Consiglio regionale, in attuazione degli indirizzi generali assunti dall’Assemblea, programma l’attività operativa di Confcooperative Marche, fissandone gli orientamenti politico organizzativi e verificandone periodicamente l’attuazione. Imprime stimoli e dà indicazioni unitarie alle articolazioni in cui si esprime l’intera organizzazione territoriale.
a) elegge tra i sui membri, uno o più Vicepresidenti, tra i consiglieri delle provincie che non esprimono il presidente cui potranno essere affidati compiti specifici e gli altri componenti del Consiglio di presidenza fino ad un numero massimo complessivo di 12 componenti;
c) promuove, d’intesa con le Federazioni nazionali competenti, la costituzione delle Federazioni regionali e delle altre eventuali articolazioni settoriali fissandone le relative finalità e compiti;
d) delibera sulla convocazione dell’Assemblea, ne fissa i temi, approva il regolamento dell’Assemblea e nomina la Commissione dell’Assemblea, fissando modalità e condizioni di partecipazione secondo quanto disposto dallo statuto e dai regolamenti confederali;
e) determina i mezzi di finanziamento della Confcooperative Marche, nel rispetto delle decisioni di Confcooperative Nazionale, nonché la quota del contributo associativo di competenza regionale;
f) approva il bilancio preventivo e consuntivo di Confcooperative Marche e determina, ove necessario, il budget di spesa complessiva consentito per delega al Presidente e al Consiglio di presidenza;
i) elegge il Presidente con la maggioranza dei componenti nel caso in cui se ne renda necessaria l’elezione nel corso del mandato quadriennale. Il Presidente eletto dal Consiglio regionale dura in carica fino al termine del quadriennio in corso;
l) delega, se ritenuto opportuno, parte delle proprie attribuzioni e compiti al Consiglio di presidenza;
m) delibera su tutte le altre materie attribuite alla sua competenza dal presente statuto, provvedendo in particolare alla risoluzione o superamento di tutti gli eventuali contrasti che dovessero insorgere tra le varie strutture e organi di Confcooperative Marche ad esclusione di quelle di competenza del Collegio dei probiviri della Confcooperative Nazionale;
n) solo se proposto dal Presidente, nomina il Segretario generale.
Il Consiglio regionale è convocato dal Presidente, ordinariamente ogni tre mesi o quando il Presidente lo ritenga necessario; le sue adunanze sono valide in prima convocazione quando interviene la maggioranza dei suoi componenti in carica; in seconda convocazione, che può avvenire anche lo stesso giorno, ma non prima di un’ora dall’orario fissato per la prima convocazione, le adunanze sono valide con la presenza di almeno un terzo dei suoi componenti.
Deve altresì essere convocato qualora ne faccia richiesta almeno un terzo dei suoi componenti.
La convocazione è fatta a mezzo lettera da spedirsi anche con strumenti informatici o a mezzo fax almeno cinque giorni prima della data fissata per il Consiglio. Nei casi di urgenza la convocazione è fatta a mezzo telegramma o strumento informatico, in modo che i componenti del Consiglio e l’organo di controllo siano informati almeno un giorno prima della riunione.
Il Consiglio di presidenza è composto oltre che dal Presidente, dai Vicepresidenti, dai Coordinatori provinciali e dagli altri componenti eletti dal Consiglio Regionale ai sensi dell’art 9, comma 2 lett. a).
L’avviso di convocazione è trasmesso via e mail, fax o altro mezzo documentabile almeno cinque giorni prima della data fissata per la riunione.In caso di eccezionale urgenza, la convocazione può avvenire almeno ventiquattro ore prima della riunione. L’avviso dovrà contenere la data, la sede e l’orario della prima e della seconda convocazione, nonché l’ordine del giorno della riunione.
a) curare la gestione e l’amministrazione di Confcooperative Marche nell’ambito delle direttive fissate dal Consiglio regionale;
b) predisporre il rendiconto preventivo e consuntivo, secondo lo schema tipo adottato da Confcooperative Nazionale, e sottoporlo per l’approvazione del Consiglio regionale;
c) deliberare, nei limiti fissati dal Consiglio regionale, su tutte le operazioni finanziarie necessarie al raggiungimento degli scopi di Confcooperative Marche; determinare i compensi del Presidente e del/i vicepresidente/i; fissare altresì l’importo massimo e le modalità di utilizzo delle spese di rappresentanza;
d) assumere e nominare il Direttore, stabilendone compiti, funzioni e compensi;
e) deliberare in merito alla struttura organizzativa mediante la istituzione, regolamentazione e disciplina di servizi e comparti operativi;
f) assumere, trasferire o licenziare il personale; approvare contratti di locazione o di servizi; deliberare l’acquisto di beni mobili;
g) assegnare incarichi e nominare dirigenti operativi stabilendone compiti, funzioni ed eventuali compensi;
h) proporre l’ammissione degli enti che chiedono di aderire o l’esclusione delle aderenti, secondo quanto previsto dalle norme statutarie e regolamentari di Confcooperative Nazionale;
i) proporre al Consiglio regionale la misura della quota del contributo associativo di competenza regionale;
j) nominare rappresentanti a convegni, congressi, commissioni, ed altre riunioni od eventi;
k) designare rappresentanti e nominare delegati negli enti, in commissioni e negli altri organismi in cui Confcooperative Marche ha assunto partecipazioni o deve comunque essere rappresentata, scegliendoli di norma tra i membri del Consiglio regionale, tenendo altresì conto della necessità di assicurare un’adeguata rappresentanza territoriale;
l) adempiere a tutte le altre funzioni ordinarie e straordinarie che non siano di competenza del Consiglio regionale;
m) deliberare sugli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione nell’ambito delle direttive fissate dal Consiglio regionale;
n) proporre al Consiglio regionale eventuali regolamenti interni;
o) determinare i budget annuali da assegnare ai Comitati Provinciali quando richiesti e la durata dell’assegnazione.
COMITATI PROVINCIALI E COORDINATORI PROVINCIALI
I consiglieri regionali appartenenti alla stessa circoscrizione provinciale costituiscono i Comitati provinciali ed eleggono il Coordinatore provinciale. Ai predetti Coordinatori, il Consiglio regionale affida compiti specifici e di coordinamento.
Spetta ai Comitati provinciali:
a) sviluppare una progettualità settoriale di rilevante interesse territoriale;
b) promuovere iniziative tese allo sviluppo della cooperazione nell’ambito provinciale;
c) proporre all’Unione regionale eventuali rappresentanti in enti provinciali e locali;
d) esprimere parere su atti ed iniziative che coinvolgono comunque il livello provinciale;
e) proporre al Consiglio di Presidenza Regionale le attività previste e le modalità di spesa del budget annuale assegnato (ove assegnato).
Il Presidente rappresenta Confcooperative Marche , firma tutti gli atti della Confcooperative Marche ed ha il potere di nominare difensori per agire o resistere in giudizio innanzi a qualsiasi giurisdizione; presiede il Consiglio regionale, il Consiglio di presidenza e l’Assemblea quando essa non ha all’ordine del giorno l’elezione degli organi regionali.
a) attuare le direttive fissate dagli organi di Confcooperative Marche;
b) curare i rapporti di Confcooperative Marche con le pubbliche amministrazioni, le organizzazioni sindacali, professionali ed economiche di rilievo regionale e provinciale, nonché con le altre associazioni di rappresentanza del movimento cooperativo e dell’impresa sociale esistenti nella Regione e tutti gli altri rapporti con l’esterno;
c) convocare, su delibera del Consiglio regionale, l’Assemblea, nonché le conferenze e i convegni locali, predisponendone l’ordine del giorno e i temi;
d) esercitare tutte le altre funzioni demandategli dagli organi di Confcooperative Marche;
Il Segretario generale, nei limiti dei poteri conferiti, rappresenta la Confcooperative Marche a tutti gli effetti di legge ed esplica con continuità di impegno le funzioni che gli vengono attribuite dal Consiglio regionale.
In particolare, il Segretario generale attende al coordinamento della struttura unionale, partecipa alle riunioni del Consiglio di presidenza ed esprime un voto consultivo nel Consiglio regionale e nel Consiglio di presidenza, a meno che non ne faccia parte ad altro titolo come componente.
La direzione degli uffici di Confcooperative Marche è affidata ad un Direttore al quale spetta collaborare con il Presidente e, se nominato, con il Segretario Generale per dare esecuzione a tutte le deliberazioni dell’Assemblea, del Consiglio regionale e del Consiglio di presidenza; coordinare l’assistenza agli aderenti; proporre l’assunzione del personale necessario, dirigendo complessivamente l’attività degli uffici di Confcooperative Marche.
Il Direttore partecipa senza diritto di voto alle riunioni del Consiglio di Presidenza, del Consiglio Regionale e alle riunioni dei Comitati Provinciali.
Il Consiglio regionale può promuovere l’istituzione di Federazioni regionali di settore corrispondenti alle Federazioni nazionali.
Nel rispetto dei principi ispiratori della Confederazione e nell’ambito delle direttive generali e degli indirizzi politico programmatici di Confcooperative Marche, le Federazioni hanno a livello regionale le competenze proprie delle corrispondenti Federazioni nazionali.
Confcooperative Marche assolverà, in attuazione di quanto disposto dallo Statuto confederale, ai compiti di sorveglianza e di intervento per il funzionamento e l’efficienza organizzativa delle singole Federazioni, verificando altresì che la loro attività sia conforme agli indirizzi ed alle linee politiche deliberate dagli organi regionali e nazionali.
Confcooperative Marche potrà quindi, tramite il Presidente o suo delegato, prender parte alle Assemblee ed alle riunioni degli organi delle Federazioni regionali di settore.
Qualora Confcooperative Marche, d’intesa con la Federazione nazionale interessata, non ravvisi le condizioni per istituire una Federazione regionale, sentiti gli enti aderenti interessati e d’intesa con il Presidente della Federazione nazionale, potrà nominare un incaricato per collaborare con gli organi dell’Unione alla cura del settore.
Ove in una Federazione regionale si verifichino irregolarità o gravi deficienze funzionali, gli organi di Confcooperative Marche, acquisito il parere della Federazione nazionale interessata, potranno assumere gli stessi provvedimenti previsti dallo statuto confederale ed attribuiti al Consiglio nazionale confederale.
Confcooperative Marche gode di autonomia patrimoniale, amministrativa e funzionale, nei limiti compatibili con le direttive generali poste da Confcooperative Nazionale, ed è sottoposta al controllo della Confederazione.
Confcooperative Marche, su autorizzazione di Confcooperative Nazionale e nel rispetto delle condizioni poste da quest’ultima, potrà richiedere il riconoscimento per l’acquisto della personalità giuridica ai sensi delle disposizioni di legge vigenti.
Delle obbligazioni contratte risponde Confcooperative Marche con il proprio patrimonio e le persone che hanno contratto le obbligazioni in nome e per conto della stessa, salvo l’acquisto della personalità giuridica ai sensi del precedente comma, nel qual caso risponderà esclusivamente Confcooperative Marche con il proprio patrimonio.
a) le risorse relative alla quota regionale del contributo associativo dovuto a Confcooperative nazionale;
Al fine di preservare l’autonomia di Confcooperative Marche e di assicurare l’adeguato funzionamento degli organi sociali, si applicano agli organi della stessa, alla figura del Direttore e, se nominato, del Segretario generale, le norme sull’incompatibilità e ineleggibilità stabilite dallo statuto confederale e dal Regolamento di attuazione.