Source: http://briguglio.asgi.it/immigrazione-e-asilo/2000/settembre/circolare-lavoro-54-2000.html
Timestamp: 2019-05-21 05:32:14+00:00
Document Index: 33605679

Matched Legal Cases: ['art. 27', 'art. 3', 'art. 27', 'art. 27', 'art. 27', 'art. 40', 'art. 30', 'art. 40', 'art. 27', 'art. 40', 'art. 27', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 14']

Circolare 54_2000 del 21/07/2000 - Ingressi dei lavoratori stranieri nel settore dello spettacolo
CIRCOLARE N. 54/2000
Prot. n. 457/SDGI/00/3422 del 21 luglio 2000
OGGETTO : T.U. D.L.vo 25.7.98 n. 286 artt. 6 e 27 e Regolamento di attuazione D.P.R. 31.8.99 n. 394  ingressi dei lavoratori stranieri subordinati ed autonomi nel settore dello spettacolo. Alle Direzioni Regionali del lavoro Settore Politiche del Lavoro - Settore Ispezione del Lavoro
Dip.to dello Spettacolo
In relazione alla recente attuazione del decentramento delle competenze, giý di questo Ministero, ex D.L.vo del 23.12.1997 n. 469 ed alla entrata in vigore del Regolamento di attuazione D.P.R. 31.8.99 n. 394 e del T.U. D. L.vo 25.7.1198 n. 286 sullimmigrazione, si rende necessario emanare le opportune disposizioni relativamente alloggetto, considerato che il predetto T.U. demanda al Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, di concerto con le Autoritý di governo competenti in materia di turismo e spettacolo, la determinazione delle procedure e delle modalitý per il rilascio dellautorizzazione al lavoro per il settore dello spettacolo.
Lart. 27 1ƒ comma del T.U. n. 286/98 prevede la possibilitý che vengano rilasciate le autorizzazioni al lavoro subordinato, al di fuori delle quote di ingresso di cui allart. 3, comma 4ƒ dello stesso Testo Unico, per le categorie di lavoratori stranieri comprese nelle lett. l) m) n) ed o) operanti nel settore dello spettacolo.
Per tali categorie chiaramente individuate, la normativa indica, al comma 2 dello stesso art. 27, i criteri cui la disciplina di tali ingressi deve attenersi, riconoscendo un carattere di specificitý al lavoro svolto nel settore dello spettacolo con il divieto esplicito, per il lavoratore, di cambiare il settore di attivitý e la qualifica di assunzione.
Per quanto concerne il rilascio delle autorizzazioni al lavoro per gli stranieri compresi nella lett. l) dellart. 27, 1ƒ comma predetto rientrano negli ingressi particolari, al di fuori delle quote, ai sensi del medesimo art. 27, tutti i lavoratori stranieri artisti e non artisti da occupare presso i circhi o spettacoli viaggianti, in Italia e allestero.
Le presenti disposizioni, che sono state definite sentiti il Ministero dellInterno, il Ministero degli Affari Esteri ed il Dipartimento dello spettacolo, sostituiscono quelle precedentemente emanate in materia.
1) LAVORO SUBORDINATO NEL SETTORE DELLO SPETTACOLO. PROCEDURE E MODALITA DEL RILASCIO DELLE AUTORIZZAZIONI AL LAVORO. ART. 27, 1ƒ e 2ƒ comma del T.U. n. 286/98  ART. 40, 2ƒ, 13ƒ, 18ƒ comma del Regolamento di Attuazione D.P.R. n. 394/99.
Come giý stabilito nella circ. n. 80 dell1.12.1999 della Direzione Generale per lImpiego  Divisione II  questo Ministero Ë competente al rilascio delle autorizzazioni al lavoro per lingresso in Italia degli stranieri residenti allestero, al fine dellimpiego nel settore dello spettacolo.
A seguito dell attuazione del decentramento amministrativo ex D.L.vo n. 469/97, tale competenza Ë assunta dalla Direzione Generale per lImpiego  in luogo del disciolto Ufficio Speciale collocamento lavoratori dello spettacolo - fatta salva quella dellUfficio Speciale collocamento dello spettacolo per la Regione Sicilia.
Lautorizzazione al lavoro deve essere rilasciata per le esigenze connesse alla realizzazione e produzione di spettacoli, sentito il Dipartimento dello Spettacolo e previo nulla-osta provvisorio dellAutoritý di pubblica sicurezza, prima che il lavoratore straniero entri nel territorio nazionale, dove sarý ammesso soltanto se munito del visto di ingresso della competente Rappresentanza diplomatico-consolare italiana sulla base della predetta autorizzazione al lavoro.
Si ricorda che il predetto nulla-osta provvisorio non richiede il rilascio da parte delle Questure di ulteriori nulla-osta a conferma di quello provvisorio giý rilasciato.
Alla regola del necessario rilascio della prescritta autorizzazione al lavoro anteriormente allingresso del lavoratore subordinato straniero nel territorio nazionale, sono previste due eccezioni per i casi in cui si tratti:
a)di personale artistico;
b)di personale non artistico da utilizzare per periodi non superiori a 3 mesi.
Ai sensi dellart. 40, 2ƒ e 13ƒ comma, lautorizzazione al lavoro Ë rilasciata per un periodo non superiore a sei mesi.
I dati relativi alle autorizzazioni al lavoro, che vengono rilasciate per gli ingressi dallestero nel settore dello spettacolo dalla Direzione Generale per lImpiego  Segreteria Collocamento Spettacolo Via Fornovo n. 8 00193 Roma  e dallUfficio Speciale Collocamento dello Spettacolo di Palermo, devono essere trasmessi allo scrivente Servizio, come di consueto, in conformitý alle disposizioni inviate con nota n. 645 del 26.2.99 dello scrivente, secondo le specificazioni richieste nei prospetti riepilogativi trimestrali.
La domanda di autorizzazione al lavoro di primo ingresso, corredata da tutta la necessaria documentazione di seguito specificata in aggiunta a quella prevista dallart. 30 del Regolamento DPR n. 394/99, dovrý essere presentata direttamente alla Direzione Generale per lImpiego  Segreteria Collocamento Spettacolo Via Fornovo n. 8 00193 Roma, completa del nulla osta provvisorio, rilasciato dallAutoritý di P.S. su richiesta del datore di lavoro, e del parere del Dipartimento dello Spettacolo.
Allo scopo di prevenire eventuali abusi, la firma del datore di lavoro sulle domande di autorizzazione al lavoro, deve essere apposta con losservanza delle modalitý di cui alla legge 4 gennaio 1968 n. 15 e dal DPR 403/98 e successive modifiche, fatta eccezione per le richieste presentate da Istituzioni ed Enti pubblici in genere.
Nel caso in cui il datore di lavoro sia in grado di programmare in tempo utile lingresso in Italia di lavoratori stranieri, Ë sufficiente che la firma sia apposta, con le modalitý di cui sopra, in calce alla "nota di programmazione", nella quale devono risultare specificati tutti i nominativi dei lavoratori da assumere.
Nel caso in cui la domanda di autorizzazione al lavoro sia avanzata da un rappresentante del datore di lavoro, il rappresentante stesso deve produrre una procura speciale, con firma autenticata nelle forme di legge o una copia autentica della stessa.
Nel caso di datore di lavoro residente allestero, il rappresentante dello stesso in Italia Ë tenuto a rilasciare apposita dichiarazione, in carta legale e con firma autenticata, con la quale assume a proprio carico tutti gli oneri contrattuali, retributivi e previdenziali previsti a carico del datore di lavoro in dipendenza della instaurazione del rapporto di lavoro subordinato con il lavoratore straniero richiesto.
Le domande di autorizzazione per la utilizzazione in Italia di lavoratori subordinati non appartenenti allU.E., dipendenti da aziende coproduttrici straniere, possono essere presentate da uno dei coproduttori e devono essere corredate da apposita dichiarazione rilasciata dalla societý estera interessata, nella quale deve essere precisato che i lavoratori stessi sono stati assunti e vengono retribuiti allestero, nonchÈ il tipo e la durata dellattivitý che gli stessi dovranno svolgere in Italia. Nella predetta dichiarazione devono inoltre essere indicate le modalitý di versamento dei contributi previdenziali ed assicurativi obbligatori. La medesima procedura deve essere osservata qualora il rappresentante in Italia utilizzi sul territorio italiano personale assunto allestero.
Le domande di autorizzazione al lavoro per lassunzione di lavoratori subordinati non appartenenti allU.E. devono essere corredate da idonea certificazione professionale, rilasciata da organismi governativi del Paese di origine o di stabile residenza del lavoratore straniero, convalidata dalla autoritý consolare italiana nel Paese stesso, che attesti la legittimazione dellorgano straniero al rilascio della certificazione stessa. I competenti uffici potranno comunque ritenere valida ai fini della dimostrazione del possesso della qualifica altra documentazione professionale relativa al lavoratore richiesto.
Non potranno, comunque, essere accolte richieste di autorizzazione al lavoro per lassunzione di lavoratori stranieri aventi qualifiche a scarso contenuto professionale, salvo i casi ove sussistono particolari necessitý o esigenze.
Per i lavoratori non appartenenti allU.E., occupati presso circhi o spettacoli viaggianti allestero, la certificazione di mestiere puÚ essere rilasciata anche dal datore di lavoro presso il quale il lavoratore straniero Ë occupato, purchÈ convalidata dallAutoritý consolare italiana del Paese dove si trova il circo o lo spettacolo viaggiante o dallAssociazione Italiana Ente Nazionale Circhi.
Considerata la particolaritý dellambiente di lavoro, caratterizzato dalla presenza del pubblico e/o le condizioni disagiate in cui spesso si trovano ad operare determinate categorie di lavoratori, si ritiene necessario subordinare il rilascio delle autorizzazioni al lavoro per lassunzione di ballerini e artisti da impiegare presso i locali night, nonchÈ di lavoratori da occupare presso circhi e spettacoli viaggianti, allacquisizione della certificazione sanitaria, rilasciata da istituzioni pubbliche sanitarie, attestante lidoneitý fisica e psichica nonchÈ la inesistenza di malattie infettive e contagiose; tale certificazione, nel casi di primo ingresso, va convalidata dallAutoritý consolare italiana allestero al fine di accertare la legittimazione dellEnte al rilascio della certificazione stessa.
La validitý per le certificazioni rilasciate da Autoritý amministrative e/o sanitarie di altri Paesi sarý quella prevista dalla Autoritý straniera che ha rilasciato latto, entro perÚ il limite massimo di sei mesi previsto dalla legislazione italiana.
Inizio attivitý e certificato di agibilitý ENPALS
Il rilascio delle autorizzazioni al lavoro per il personale artistico straniero, compreso quello da impiegare in attrazioni e numeri di arte varia, Ë inoltre subordinato alla esibizione della "domanda di inizio attivitý", presentata al Dipartimento dello spettacolo, e dal "certificato di agibilitý" rilasciato dallENPALS, ove richiesto; fotocopia degli stessi verrý acquisita agli atti dellufficio.
Le domande di autorizzazione al lavoro dovranno essere corredate dal certificato di iscrizione della ditta richiedente nellapposito Registro tenuto dalle competenti Camere di Commercio, industria e artigianato; resta inteso che tale obbligo non sussiste per Istituzioni ed Enti pubblici in genere. Ove tale certificazione sia stata giý acquisita agli atti in occasione di precedenti richieste, Ë sufficiente che nella domanda venga fatto riferimento alla suddetta certificazione, sempre che questa sia ancora valida; a tal riguardo si precisa che il termine di validitý Ë di sei mesi dalla data del rilascio.
Nel caso in cui la richiesta autorizzazione al lavoro sia presentata da un rappresentante in Italia di datore di lavoro straniero, sarý il rappresentante a dover produrre il certificato attestante la propria iscrizione alla Camera di Commercio; ove trattasi di soggetto non iscrivibile nel registro tenuto dalla Camera di Commercio, linteressato dovrý dichiarare qual Ë il settore di attivitý in cui opera, e dovrý essere acquisito agli atti il numero di partita IVA o, nel caso di associazioni, copia dellatto costitutivo e dello statuto.
Ai sensi dellart. 40, comma 13 del Regolamento di attuazione D.P.R. n. 394/99, Ë consentito al datore di lavoro richiedere la prosecuzione del rapporto di lavoro.
Tale richiesta deve essere presentata prima della scadenza del periodo di lavoro, in modo da assicurare la continuitý del rapporto stesso.
Si intende per richiesta di "proroga" di autorizzazione al lavoro la richiesta di un prolungamento della originaria autorizzazione al lavoro in favore di un lavoratore straniero per la prosecuzione, alle dipendenze dello stesso datore di lavoro richiedente presso la medesima sede di lavoro e senza soluzione di continuitý, del rapporto di lavoro in corso.
La proroga dellautorizzazione al lavoro puÚ essere rilasciata anche in favore del personale non artistico utilizzato "per periodi non superiori a tre mesi" ai sensi dellart. 27, 2ƒ comma del T.U. n. 286/98, a condizione che i periodi di lavoro autorizzati non superino complessivamente i tre mesi.
La proroga puÚ essere concessa per ulteriori periodi, non superiori a sei mesi, fino alla conclusione della realizzazione dello spettacolo per il quale era stato richiesto il lavoratore straniero.
Come giý stabilito con la circolare n. 80/99 sopracitata, la competenza al rilascio delle proroghe Ë attribuita alle Direzioni Provinciali del lavoro, che devono attenersi alle seguenti disposizioni.
dal permesso di soggiorno in corso di validitý contenete la registrazione del rapporto di lavoro in corso;
dalla certificazione sanitaria rilasciata dallautoritý sanitaria locale in data non anteriore ai sei mesi;
dal certificato di agibilitý ENPALS in corso di validitý, ove richiesto;
Ai sensi dellart. 40, comma 18, del Regolamento di attuazione D.P.R. n. 394/99, non Ë consentito il rinnovo del rapporto di lavoro nel settore dello spettacolo e, in caso di cessazione dello stesso, le autorizzazioni al lavoro non possono essere utilizzate per un diverso rapporto di lavoro.
Tuttavia, come giý stabilito dalla citata circolare n. 80/99, le Direzioni Provinciali in indirizzo sono competenti al rilascio di provvedimenti di rinnovo esclusivamente con riferimento ai rapporti di lavoro sorti anteriormente allentrata in vigore del Regolamento D.P.R. n. 394/99.
Si intende per domanda di "rinnovo" di autorizzazione al lavoro la richiesta di nuova autorizzazione al lavoro in favore di un lavoratore non appartenente allU.E., giý precedentemente autorizzato a prestare lavoro subordinato in Italia nel settore dello spettacolo alle dipendenze di un determinato datore di lavoro diverso o in altra sede da quello alle cui dipendenze dovrebbe prestare la nuova attivitý lavorativa.
E in ogni caso esclusa la possibilitý del rinnovo dellautorizzazione al lavoro, salvo casi di comprovata eccezionalitý, per il personale non artistico utilizzato "per periodi non superiori a tre mesi" ai sensi dellart. 27, 2ƒ comma del T.U. n. 286/98 e che, presente in Italia, abbia giý ottenuto unautorizzazione al lavoro anche se per un periodo inferiore a tre mesi.
dal permesso di soggiorno in corso di validitý contenete la dicitura "attesa ingaggio";
Per quanto concerne gli ingressi di stranieri che intendono svolgere in Italia attivitý lavorativa autonoma nel settore dello spettacolo, si rileva che gli ingressi a tale titolo sono ricompresi nelle quote di cui allart. 3 del T.U. D. L.vo n. 286/98.
Tuttavia, per la particolaritý del lavoro degli stranieri che in genere effettuano prestazioni di breve durata nel settore dello spettacolo, si ritiene di consentire gli ingressi per lavoro autonomo artistico al di fuori delle predette quote, per breve soggiorno, fino ad un massimo di 90 giorni.
In tali casi, i lavoratori autonomi interessati non possono svolgere la loro attivitý per un committente diverso da quello per il quale il visto Ë stato rilasciato e non possono ottenere la conversione del permesso di soggiorno per motivi diversi.
Considerata la specificitý e la professionalitý riconosciuta al lavoro artistico autonomo, il compenso da corrispondere agli stessi deve essere superiore a quello previsto dai contratti nazionali di categoria dei lavoratori subordinati con qualifiche simili, considerando tutti i giorni compresi nel periodo di permanenza in Italia.
Nessuna preclusione Ë posta al passaggio del lavoratore nel settore dello spettacolo che intenda prestare attivitý di lavoro autonomo quando sia stata giý rilasciata in suo favore regolare autorizzazione al lavoro per altro settore, avendo quindi utilizzato le quote di cui allart. 3 del T.U. n. 286/98.
A specificazione di quanto previsto sullargomento dallart. 14 lett. b) del Regolamento di attuazione DPR n. 394/99, il lavoratore, che abbia svolto o che svolga attivitý lavorativa autonoma nel settore dello spettacolo ed intenda svolgervi attivitý lavorativa subordinata, Ë soggetto allordinaria disciplina in materia di autorizzazione al lavoro subordinato nel settore dello spettacolo e, quindi, al rispetto di tutte le procedure per lingresso e limpiego in Italia di lavoratori subordinati nel settore dello spettacolo.