Source: https://avvocatipersonefamiglie.it/notizie/responsabilita-genitoriale-e-rapporti-tra-genitori-figli/
Timestamp: 2019-12-06 14:13:48+00:00
Document Index: 175248844

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art.\n23', 'art. 316', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 31', 'sentenza ', 'art. 337', 'sentenza ', 'art.\n04', 'art 337', 'art. 337', 'art. 337', 'sentenza ', 'art. 337', 'art. 337', 'art. 250', 'sentenza ']

APF | Avvocati per le persone e le famiglie | Diritto della famiglia transnazionale | Responsabilità genitoriale e rapporti tra genitori figli
05 DICEMBRE 2019 IL CASO. Il Tribunale di Torino prima e la Corte d’appello della stessa città, poi, avevano disposto “l'affidamento condiviso della figlia [Sempronia], collocata presso la madre, la sospensione degli incontri con il padre per alcuni mesi”, sollecitando i genitori “ad attuare un percorso di sostegno psicoterapico per la figlia”.
Dichiarazione di adottabilità: il giudice deve verificare l’effettiva ed attuale possibilità di recupero delle capacità e competenze genitoriali in base ad un giudizio prognostico
15 NOVEMBRE 2019 IL CASO. Con sentenza del 6.6.2014, la Corte d’appello di Brescia confermava la sentenza del Tribunale per i minorenni con la quale era stato dichiarato lo stato di adottabilità di un minore, stante l’accertata e comprovata incapacità genitoriale di entrambi i genitori, a causa, tra l’altro, dell’abuso di sostanze stupefacenti e alcool.
23 SETTEMBRE 2019 IL CASO. Nel 2014 il Tribunale di Como, nel pronunciare la separazione giudiziale tra E.L. e V.M., affidava un minore ad entrambi i genitori, lo collocava presso la madre, ma precisava che, stante il contrasto tra i genitori in materia religiosa (padre cattolico e madre testimone di Geova), spettava al giudicante la decisione ex art.
23 SETTEMBRE 2019 IL CASO. Con ricorso ex art. 316 – 337 bis e ter c.c. la madre di due minori adiva, in via d’urgenza, il Tribunale di Treviso per essere autorizzata in via esclusiva, senza l’assenso del padre, ad iscrivere le figlie presso il medesimo istituto scolastico privato che queste già avevano frequentato nel precedente anno scolastico.
"Genitore sociale" e obbligo di mantenimento
30 LUGLIO 2019 Nell’ambito di un procedimento di separazione personale, il Tribunale di Como affida una minore - figlia biologica della moglie e “figlia sociale” del marito - al Servizio Tutela Minori del Comune; la bambina viene collocata in maniera prevalente presso il “padre sociale”, obbligato anche a provvedere al suo mantenimento ordinario.
30 LUGLIO 2019 Con l’ordinanza n. 13400/2019 del 17 maggio 2019, la Prima Sezione della Cassazione Civile ha respinto il ricorso di una madre avverso la decisione della Corte d’appello di Torino che, in parziale accoglimento dell’appello proposto dal marito separato, l’aveva condannata (ex art.
Lo ius corrigendi genitoriale postula la liceità dei mezzi
30 LUGLIO 2019 Il Tribunale di Monza aveva condannato Sempronio per il reato di lesioni personali aggravate, ex artt. 582, 583 c.p., in danno dell'allora moglie e della loro figlia, alla pena di mesi 8 di reclusione.
25 LUGLIO 2019 IL CASO. Il Tribunale dei Minorenni di Torino aveva dichiarato lo stato di adottabilità di un minore, il cui padre aveva commesso una serie di reati. La Corte d’appello di Torino, su ricorso del padre, riformava la sentenza del TM, revocando la dichiarazione di adottabilità del figlio minore e disponendo la permanenza del minore presso la famiglia affidataria per un tempo sufficiente a consentire il graduale ricostituirsi del rapporto padre/figlio, dando incarico ai Servizi sociali territoriali di garantire la ripresa dei rapporti anche con altre figure parentali.
Anche la privazione affettiva ed educativa può integrare lo “stato di abbandono” ai fini della dichiarazione di adottabilità
17 LUGLIO 2019 IL CASO. La madre di una minore proponeva appello avverso la sentenza del Tribunale per i Minorenni di Messina con la quale era stato dichiarato lo stato di adottabilità della figlia. Secondo il TM, infatti, i genitori (l’una con psicopatologie e l’altro con dipendenze da alcool) non si erano dimostrati disponibili ad affrontare le proprie problematiche personali e sanitarie, manifestando in tal modo “la propria inadeguatezza al recupero della propria capacità genitoriale in tempi compatibili con il diritto della minore G.
17 LUGLIO 2019 IL CASO. Con decreto 11.4.2016, il Tribunale per i minorenni dell’Abruzzo, adito da due genitori stranieri che chiedevano - ai sensi dell’art. 31, comma III, D.lgs. n. 286/1998 - l’autorizzazione a permanere in Italia per accudire i figli minori, respingeva il ricorso.
13 GIUGNO 2019 La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 13000/2019, affronta il problema della formazione dell’atto di nascita di una bambina nata a seguito dell’applicazione delle tecniche di P.M.A., secondo una procedura di riproduzione assistita non conforme alla legge n.
Decade dalla responsabilità genitoriale il padre che non accetta di incontrare la figlia alla presenza di terzi
13 GIUGNO 2019 IL CASO. Il Tribunale per i Minorenni delle Marche aveva dichiarato Tizio decaduto dalla responsabilità genitoriale nei confronti della figlia Caia, dopo aver accertato il suo “disinteresse nei confronti della figlia, tradottosi nell’interruzione di ogni rapporto con la stessa per la ragione espressa di non voler sottostare alla regolamentazione limitativa degli incontri disposta dall’A.
16 MAGGIO 2019 IL CASO. La Corte d’appello di Bologna, con decreto del 12.4.2018, confermava il provvedimento di decadenza dalla responsabilità genitoriale della madre di una bambina pronunciato dal Tribunale per i minorenni di Bologna sulla base delle risultanze della CTU e dell’accertato disturbo psicologico della madre.
02 MAGGIO 2019 IL CASO. Condotta la figlia minore in Italia per le vacanze natalizie, il padre V.C. ometteva, al termine delle feste, di riaccompagnare la piccola all’estero dalla madre, presso la quale la bambina era stata collocata in sede di separazione.
02 MAGGIO 2019 IL CASO. Il Tribunale di Vicenza, adito da una madre con ricorso ex art. 337 bis c.c, in parziale accoglimento disponeva l’affidamento condiviso dei due figli minori, con collocamento prevalente presso la madre e regolamentazione del diritto di visita in favore del padre, nonché a carico di quest’ultimo un contributo al mantenimento di 150 euro per ciascun figlio; veniva altresì accolta l’istanza di iscrizione del figlio più piccolo alla scuola media del comune dell’attuale residenza avanzata dalla madre.
Azione di disconoscimento della paternità: quando si ha conoscenza dell'adulterio?
02 MAGGIO 2019 Con la sentenza n. 6517 del 04.03.2019 la Corte di Cassazione ha riaffermato il principio secondo il quale la conoscenza certa dell’adulterio non può ritenersi di per sé idonea a far maturare l’effetto decadenziale fissato dall’art.
04 APRILE 2019 IL CASO. In un procedimento di limitazione/ablazione della responsabilità genitoriale, il Tribunale per i minorenni di Torino, nominato un Curatore speciale dei minori coinvolti, disposta la collocazione dei minori stessi in una comunità socioeducativa insieme alla madre, dichiarava la propria incompetenza a favore del Tribunale ordinario di Torino in ragione della pendenza di procedimento di separazione giudiziale tra i genitori.
Per il Tribunale di Bologna l’affidamento del minore ai Servizi Sociali è da preferirsi alla nomina di un coordinatore genitoriale
07 MARZO 2019 IL CASO. Dalla relazione tra Tizio e Caia era nato Tizietto, che era stato riconosciuto da entrambi i genitori. A seguito della cessazione della convivenza, Caia aveva proposto ricorso al Tribunale di Bologna, chiedendo l’affidamento condiviso del figlio minore, con “collocazione presso la madre”, ed un contributo al mantenimento da parte del padre nella misura di euro 600,00 mensili, oltre al 70% delle spese straordinarie.
Il principio di bigenitorialità non si traduce automaticamente in tempi paritetici
19 FEBBRAIO 2019 È questo il principio ribadito dalla Corte di Cassazione nell’ordinanza n. 31902/2018. IL CASO. La Corte d’Appello di Roma, in una controversia relativa all’esercizio della genitorialità ed al regime di frequentazione di una minore, accertava l’esistenza di una grave conflittualità e competitività fra i genitori tale da generare una paralisi decisionale anche su scelte importanti, quali quelle relative alla salute ed al percorso scolastico della minore.
Genitori con problemi psichiatrici e/o psicologici: la dichiarazione di adottabilità resta pur sempre l’extrema ratio
06 FEBBRAIO 2019 IL CASO. Il Tribunale per i minorenni di Lecce, con pronuncia del 3.7.2014 ,dichiarava lo stato di adottabilità di una minore con conseguente interruzione dei suoi rapporti con i genitori biologici a causa delle accertate difficoltà psichiatriche e psicologiche dei due genitori.
Per i procedimenti ex art 337 bis e segg. cc è competente il giudice del luogo di residenza abituale del figlio minore
21 NOVEMBRE 2018 Due ordinanze del Tribunale di Mantova, in data 10.5.2018, e del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere del 27.9.2018, chiariscono che nei procedimenti di affidamento e mantenimento di un figlio minore nato da genitori non coniugati la competenza per territorio spetta al giudice del luogo di abituale residenza del minore.
Per la Cassazione l’affidamento del minore al Servizio Sociale disposto ai sensi dell'art. 337 ter c.c. può essere illimitato
21 NOVEMBRE 2018 IL CASO. Il Tribunale di Vicenza, con un decreto dell’ottobre 2016, aveva disposto, in via definitiva, l’affidamento del minore Tizietto ai Servizi Sociali ed il suo collocamento in una famiglia.
La Corte d’Appello di Venezia muta il “collocamento” di una figlia subordinandolo al trasferimento di residenza del padre (a cura e spese della madre)
06 NOVEMBRE 2018 Nell’ambito di un procedimento di affidamento della figlia ai sensi dell’art. 337 bis c.c. e ss, la Corte d’Appello di Venezia con un provvedimento del 28.7.2018, a modifica di un decreto del Tribunale per i Minorenni, che aveva affidato la figlia in via condivisa ai genitori con collocamento presso il padre nella località di residenza di quest’ultimo, ha disposto il trasferimento della figlia presso la madre in un’altra località distante 90 km dalla prima “solo dopo che quest’ultima abbia stipulato un contratto di locazione di appartamento nel medesimo comune che il padre potrà e dovrà occupare nei periodi in cui starà con la figlia”.
I genitori del minore sono litisconsorti necessari nel procedimento di adottabilità, anche in appello
06 NOVEMBRE 2018 IL CASO. La Corte d’appello di Caltanissetta, sezione per i minorenni, ha rigettato i gravami proposti dalla nonna materna e dal padre di una minore nei confronti della quale era stato dichiarato lo stato di adottabilità da parte del Tribunale per i minorenni di Caltanissetta.
14 OTTOBRE 2018 IL CASO. Tizia aveva adito il Tribunale di Mantova, chiedendo la modifica delle condizioni di divorzio. In particolare, aveva chiesto che, “previa istruttoria, volta a valutare le capacità genitoriali per accertare le ragioni del rifiuto di [Tizietta]” nei confronti del padre, fossero stabilite “le frequentazioni delle figlie con il padre nel rispetto della volontà delle minori stesse e nel loro esclusivo interesse”.
14 OTTOBRE 2018 IL CASO. Il Tribunale per i Minorenni di Bologna dichiarava lo stato di adottabilità di una minore per la constatata incapacità dei genitori ad esercitare la responsabilità genitoriale e per la mancanza di parenti entro il quarto grado che avessero un rapporto significativo con la minore.
02 AGOSTO 2018 Con ordinanza del 4 agosto 2017, il Tribunale di Treviso, in presenza di due genitori in forte conflitto, ha delegato ad una psicologa la funzione di agevolare l’attuazione del piano genitoriale stabilito nella sentenza di separazione.
20 LUGLIO 2018 "Equilibrio tra processo e autonomia privata". E' il tema discusso a Reggio Emilia dall'8 al 10 giugno scorso nella XIII Assemblea nazionale degli Osservatori sulla giustizia civile.
21 MAGGIO 2018 IL CASO. La Corte d’Appello di Bologna, con decreto del 27.5.2016, respingeva il reclamo di due genitori avverso il decreto del Tribunale per i Minorenni di Bologna che aveva dichiarato la loro decadenza dall’esercizio della responsabilità genitoriale nei confronti del figlio minore.
10 MAGGIO 2018 Con provvedimento in data 29 gennaio 2018, la Corte d’Appello di Venezia ha respinto il reclamo avverso il decreto del Tribunale di Verona, pronunciato a seguito di ricorso ex art. 337 ter c.c., che aveva regolamentato i “rapporti genitoriali ed economici in favore dei minori” nei confronti di due genitori residenti in continenti diversi: la madre in Italia con i figli, il padre in Cina.
10 MAGGIO 2018 Con il decreto n. 180227/18, emesso su ricorso ex art. 337 ter c.c., il Tribunale di Treviso ha affrontato la tematica del contrasto tra genitori in merito alla scelta della scuola privata o pubblica alla quale iscrivere il figlio.
10 MAGGIO 2018 IL CASO. Il Signor X ricorreva, ex art. 250 c.c., al Tribunale di Bologna, per ottenere il riconoscimento della figlia nata fuori del matrimonio ed i conseguenti provvedimenti. Si costituiva in giudizio la madre, nulla opponendo al richiesto riconoscimento, addebitando tuttavia al ricorrente un disinteresse verso la minore, nonché la mancata contribuzione al suo mantenimento.
20 APRILE 2018 La sentenza della Corte di Cassazione 19-XII-/30-III-2018 si sofferma sull’interpretazione del concetto di residenza abituale che il Reg. CE 2201/2003 (Bruxelles II bis) utilizza come principale criterio di giurisdizione per le cause di affidamento di minori.
04 APRILE 2018 IL CASO. A causa dei comportamenti violenti dell’ex convivente, la madre di un minore si rivolgeva al Tribunale di Treviso per ottenere l’affidamento esclusivo della figlia e la regolamentazione dei suoi rapporti di questa col padre.
19 MARZO 2018 Il Tribunale di Treviso è recentemente intervenuto in tema di 709 ter c.p.c., confermando l’attualità del rimedio. Tale nuovo istituto normativo, nato con la L.
Genitorialità tra affidamento condiviso e collocamento
16 MARZO 2018 Con un provvedimento che manifesta un nuovo orientamento, la Cassazione (sez. Sesta – 1 n. 5096 del 05/03/2018) riconosce come possibile e incensurabile l’affidamento condiviso dei figli ad entrambi i genitori anche nel caso in cui uno di questi abbia manifestato “disturbi della personalita”.
Per il Tribunale di Modena il vantaggio dei vaccini consiste nella protezione dalla malattia e dalle sue conseguenze
22 FEBBRAIO 2018 Con provvedimento del 19.12.2017, il Tribunale di Modena ha accolto la richiesta del padre di sottoporre la figlia alle vaccinazioni previste dal piano vaccinale della Regione Emilia Romagna nonostante il dissenso della madre, dopo aver demandato la questione ad una CTU ed aderendo in toto alle conclusioni del Consulente.