Source: http://www.processopenaleegiustizia.it/Tool/Evidenza/Single/view_html?id_evidenza=2001
Timestamp: 2020-07-13 08:53:27+00:00
Document Index: 60722338

Matched Legal Cases: ['art. 41', 'art. 41', 'art. 47', 'art. 47', 'art. 41', 'art. 41']

Novità su detenzione domiciliare e rinvio esecuzione pena per i detenuti ex art. 41-bis ord. pen.
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argomento: de jure condendo - esecuzione e ordinamento penitenziario
PAROLE CHIAVE: - detenzione domiciliare - rinvio facoltativo esecuzione pena - situazioni di emergenza (art. 41-bis ord.pen.)
In data 15 giugno 2020 è stata assegnata all’esame della Commissione Giustizia la proposta di legge C. 2488, promossa dall’On. Carfagna ed altri, rubricata: "Modifica all'articolo 47-ter della legge 26 luglio 1975, n. 354, in materia di detenzione domiciliare e di rinvio facoltativo dell'esecuzione della pena per i detenuti sottoposti al regime speciale di detenzione ai sensi dell'articolo 41-bis della medesima legge".
Il disegno di legge interviene sull’art. 47-ter ord. pen. attribuendo al tribunale di sorveglianza di Roma la competenza esclusiva a decidere in ordine all’applicazione della detenzione domiciliare, alla sua proroga, ovvero al rinvio facoltativo dell’esecuzione della pena (art. 47 c.p.), per i detenuti sottoposti al regime speciale di cui all’art. 41-bis ord. pen.
L’iter procedurale prevede che detto giudice debba decidere nel termine perentorio di quindici giorni, previo parere del Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, da formulare entro sette giorni dalla relativa richiesta. Il tribunale di sorveglianza di Roma decide anche in assenza di tale parere.
E’ evidente che la proposta di legge risponde alle polemiche innescate dagli ultimi fatti di cronaca giudiziaria connessi con l’emergenza Covid-19, laddove nel bilanciamento degli interessi in gioco il diritto alla salute, di cui lo Stato si fa carico per le persone detenute, cede il passo alle garanzie di sicurezza pubblica gravemente compromesse dalla concessione degli arresti domiciliari o del differimento nell’esecuzione della pena per i detenuti di elevata pericolosità sociale, sottoposti al regime speciale di cui all’art. 41-bis ord. pen. Accentrare le decisioni in materia in capo al tribunale di sorveglianza di Roma rappresenta una modalità di individuazione immediata di ruoli e responsabilità, oltre che di controllo sulle modalità di esercizio del potere giurisdizionale.