Source: https://www.comune.parma.it/servizi/Edilizia-privata/Segnalazione-Certificata-di-Inizio-Attivita-SCIA-in-sanatoria-per-intervento-edilizio_A10_C50_P317_Q1.aspx
Timestamp: 2020-08-14 04:33:37+00:00
Document Index: 71480802

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 17', 'art.4', 'art. 3', 'art. 13', 'art. 10', 'art. 11', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 150', 'art. 16', 'art. 3', 'art. 13', 'art. 22']

Portale Istituzionale del Comune di Parma - Servizi - / Prestazione / Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) in sanatoria per intervento edilizio
La SCIA in sanatoria ai sensi dell’art. 17, comma 1, della L.R. 23/04 comporta la doppia conformità alle norme dell’abuso realizzato, ossia l’intervento edilizio, eseguito in assenza o in difformità dal titolo abilitativo, deve essere conforme alla disciplina urbanistica ed edilizia vigente sia al momento della realizzazione dello stesso, sia al momento della presentazione della sanatoria.<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" />
La SCIA in sanatoria giurisprudenziale, ai sensi dell’art. 17, comma 2, della L.R. n., 23/04, può essere ottenuta qualora l’intervento edilizio, eseguito in assenza o in difformità dal titolo abilitativo, sia conforme solo alla disciplina urbanistica ed edilizia vigente al momento della presentazione della sanatoria. In questo caso la sanatoria vale ai soli fini amministrativi, fatti salvi gli effetti penali dell’illecito.
se l’intervento e la relativa asseverazione si riferiscono a unità immobiliari/edifici aventi ulteriori indicazioni toponomastiche e catastali
22 ) Richiesta di deroga alla disciplina sulle barriere architettoniche (comunale, da rilasciare nell’ambito dell’attività di controllo) e relativa documentazione
Se l’intervento, non rientra nelle attività “a bassa rumorosità”, di cui all’allegato B del DPR 227 del 2011, e rispetta i limiti di rumore individuati dal dPCM 14/11/97 (assoluti e differenziali): art.4, comma 2, dPR 227/2011,
Se l’intervento è soggetto a valutazione di conformità da parte dei Vigili del Fuoco, ai sensi dell’art. 3 del d.P.R. 151/2011
da presentare per i titoli edilizi non in variante
se l’intervento sulle strutture è privo di rilevanza per la pubblica incolumità a fini sismici e rientra nei casi L1 ed L2, secondo quanto stabilisce la D.G.R. n. 2272/2016
se l’intervento prevede opere soggette ad autorizzazione sismica ai sensi degli artt. 11 e 12 della L.R. 19/2008
da presentare se l’intervento prevede opere strutturali soggette a deposito ai sensi dell’art. 13 della L.R. 19/2008, a pena di inefficacia della SCIA e di improcedibilità della richiesta di PdC e dell’istanza di conferenza di servizi preventiva
se il titolare si riserva di richiedere l’autorizzazione sismica o di provvedere al deposito in un momento successivo e comunque prima dell’inizio lavori (art. 10, comma 3, lettera b) L.R. n. 19/2008
in caso di SCIA o richiesta di PdC in sanatoria per intervento, che ricomprende opere strutturali, attuato in assenza dell’autorizzare sismica o del deposito del progetto strutturale dopo il 23 ottobre 2005 (art. 11, comma 2, lett. c), e art. 22 della L.R. 19/2008)
in caso di SCIA o richiesta di PdC in sanatoria per intervento che ricomprende opere strutturali, iniziato prima del 23 ottobre 2005 (art. 22, comma 1 LR 19/2008) a pena di inefficacia della SCIA e di improcedibilità della richiesta di PdC
in caso di variante in corso d’opera che non ha carattere sostanziale, secondo quanto prevede la D.G.R. n. 2272/2016, a pena di inefficacia della SCIA e di improcedibilità della richiesta di PdC
Se l’intervento richiede indagini ambientali preventive sulla qualità dei terreni (ai sensi del D.Lgs. n. 152/2006, Parte Quarta, Titolo V)
Se l’intervento ricade in zona sottoposta a vincolo paesaggistico, oppure se pratica in sanatoria per l’intervento ricadente in zona con vincolo paesaggistico apposto dopo l’abuso
Se l’immobile oggetto dei lavori è sottoposto a tutela ai sensi del Titolo I, Capo I, Parte II del d.lgs. 42/2004
Se l’area oggetto di intervento è sottoposta a tutela ai sensi dell’articolo 61 del d.lgs 152/2006 e art. 150 L.R. 3/1999 e D.G.R. n. 1117/2000
Se l’intervento ricade nella fascia di rispetto cimiteriale ed è subordinato alla deliberazione del consiglio comunale
Se l’intervento comporta la realizzazione di un nuovo stabilimento a rischio di incidente rilevante di soglia superiore, o il passaggio alla soglia superiore di uno stabilimento preesistente (art. 16, comma 1, e art. 3, comma 1, lettere c) e d) del DLgs 105/2015)
Se l’intervento ricade in zona interessata da stabilimento a rischio di incidente rilevante (RIR) e il comune non ha provveduto alla variante di adeguamento degli strumenti urbanistici (art. 13 della l.r.. 26 del 2003)
Se l’intervento richiede la modifica degli accessi su strade comunali provinciali o statali (art. 22 DLgs n. 285/1992 e artt. 44, 45 e 46 dPR n. 495/1992)
Se l’intervento ricade in zona di rispetto ferroviario
Se l’intervento ricade in zona soggetta a servitù militare
Se l’intervento ricade in altra zona di rispetto
Se occorre richiedere atto di assenso dell’ente competente
La SCIA in sanatoria e successive integrazioni, comprese quelle relative a pratiche avviate via PEC o in cartaceo,
o Tipologia di pratica edilizia correlata al versamento (SCIA SANATORIA) ed eventualmente numero della pratica se già acquisito
I diritti di segreteria per la presentazione della SCIA in sanatoria ammontano a:
€ 300,00 per la presentazione tramite piattaforma online