Source: https://lexscripta.it/codici/codice-procedura-civile/articolo-112
Timestamp: 2019-05-25 17:32:57+00:00
Document Index: 178681247

Matched Legal Cases: ['art. 345', 'art. 111', 'art. 384', 'art. 360', 'art. 5', 'sentenza ', 'art. 360', 'art. 360', 'art. 112', 'art. 484', 'art. 510', 'art. 7', 'art. 564', 'art. 204', 'art. 93', 'art. 391', 'art 112']

Art 112 cpc | Codice di Procedura Civile | Corrispondenza tra il chiesto e il pronunciato. | Lexscr...
Art. 112 c.p.c. Corrispondenza tra il chiesto e il pronunciato.
Il giudice deve pronunciare su tutta la domanda e non oltre i limiti di essa; e non può pronunciare d'ufficio su eccezioni, che possono essere proposte soltanto dalle parti.
chevron_left Art. 111
Art. 113 chevron_right
Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 22 mar 2017, n. 7294
Il potere di rilievo officioso della nullità del contratto spetta anche al giudice investito del gravame relativo ad una controversia sul riconoscimento di pretesa che suppone la validità ed efficacia del rapporto contrattuale oggetto di allegazione - e che sia stata decisa dal giudice di primo grado senza che questi abbia prospettato ed esaminato, né le parti abbiano discusso, di tali validità ed efficacia - trattandosi di questione afferente ai fatti costitutivi della domanda ed integrante, perciò, un'eccezione in senso lato, rilevabile d'ufficio anche in appello, ex art. 345 c.p.c.
Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 02 feb 2017, n. 2731
La mancanza di motivazione su questione di diritto e non di fatto deve ritenersi irrilevante, ai fini della cassazione della sentenza, qualora il giudice del merito sia comunque pervenuto ad un'esatta soluzione del problema giuridico sottoposto al suo esame. In tal caso, la Corte di cassazione, in ragione della funzione nomofilattica ad essa affidata dall'ordinamento, nonché dei principi di economia processuale e di ragionevole durata del processo, di cui all'art. 111, comma 2, Cost., ha il potere, in una lettura costituzionalmente orientata dell'art. 384 c.p.c., di correggere la motivazione anche a fronte di un "error in procedendo", quale la motivazione omessa, mediante l'enunciazione delle ragioni che giustificano in diritto la decisione assunta, anche quando si tratti dell'implicito rigetto della domanda perché erroneamente ritenuta assorbita, sempre che si tratti di questione che non richieda ulteriori accertamenti in fatto.
Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 27 gen 2016, n. 1513
Il motivo di ricorso per cassazione con cui si censuri la qualificazione della domanda giudiziale operata dal giudice di merito ai fini della individuazione della giurisdizione, si riverbera sempre sull'applicazione delle norme regolatrici della giurisdizione, sicché è riconducibile ai motivi di cui al n. 1 dell'art. 360 c.p.c. (Nella specie, la S.C. ha confermato l'identificazione della domanda compiuta dal giudice di merito, quale richiesta di risarcimento del danno per il rifiuto di stipulare una convenzione per la cessione di energia elettrica, piuttosto che per l'omessa formulazione di un preventivo per l'allacciamento alla rete elettrica, data la carenza di allegazioni in ordine agli elementi di fatto e di diritto posti a fondamento della pretesa fatta valere in giudizio).
Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 06 mag 2014, n. 9662
L'area appartenente al demanio o al patrimonio dello Stato suscettibile di essere acquistata ai sensi dell'art. 5 bis del d.l. 24 giugno 2003, n. 143, conv. in legge 8 gennaio 2003, n. 212, è soltanto quella che sia divenuta pertinenza dell'opera realizzata con sconfinamento e non anche quella - compresa tra un'opera realizzata per intero su area demaniale (o appartenente al patrimonio dello Stato) e l'opera realizzata su area contigua, ancorché sul confine - della quale l'area demaniale sia divenuta di fatto una pertinenza.
Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 17 lug 2014, n. 16379
La convivenza triennale "come coniugi", quale situazione giuridica di ordine pubblico ostativa alla delibazione della sentenza canonica di nullità del matrimonio, essendo caratterizzata da una complessità fattuale strettamente connessa all'esercizio di diritti, adempimento di doveri e assunzione di responsabilità di natura personalissima, è oggetto di un'eccezione in senso stretto, non rilevabile d'ufficio, né opponibile dal coniuge, per la prima volta, nel giudizio di legittimità.
Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 24 lug 2013, n. 17931
Il ricorso per cassazione, avendo ad oggetto censure espressamente e tassativamente previste dall'art. 360, primo comma, cod. proc. civ., deve essere articolato in specifici motivi riconducibili in maniera immediata ed inequivocabile ad una delle cinque ragioni di impugnazione stabilite dalla citata disposizione, pur senza la necessaria adozione di formule sacramentali o l'esatta indicazione numerica di una delle predette ipotesi. Pertanto, nel caso in cui il ricorrente lamenti l'omessa pronuncia, da parte dell'impugnata sentenza, in ordine ad una delle domande o eccezioni proposte, non è indispensabile che faccia esplicita menzione della ravvisabilità della fattispecie di cui al n. 4 del primo comma dell'art. 360 cod. proc. civ., con riguardo all'art. 112 cod. proc. civ., purché il motivo rechi univoco riferimento alla nullità della decisione derivante dalla relativa omissione, dovendosi, invece, dichiarare inammissibile il gravame allorché sostenga che la motivazione sia mancante o insufficiente o si limiti ad argomentare sulla violazione di legge.
Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 20 feb 2013, n. 4213
La mancanza di data certa nelle scritture prodotte dal creditore, che proponga istanza di ammissione al passivo fallimentare, si configura come fatto impeditivo all'accoglimento della domanda ed oggetto di eccezione in senso lato, in quanto tale rilevabile anche di ufficio dal giudice, e la rilevazione d'ufficio dell'eccezione determina la necessità di disporre la relativa comunicazione alle parti per eventuali osservazioni e richieste e subordina la decisione nel merito all'effettuazione di detto adempimento.
Cassazione Civile SS.UU. Ordinanza 07 mag 2013, n. 10531
L'accettazione dell'eredità con beneficio d'inventario integra una eccezione in senso lato, in quanto il legislatore non ne ha espressamente escluso la rilevabilità d'ufficio e tale condizione non corrisponde all'esercizio di un diritto potestativo, ma rileva quale fatto da solo sufficiente ad impedire la confusione del patrimonio dell'erede con quello del defunto. Ne consegue che, ove tale fatto sia già documentato in atti, il beneficio è liberamente invocabile dalla parte - anche in assenza di specifica allegazione e con forme diverse da quelle previste dall'art. 484 cod. civ. - pure nel giudizio d'appello ed è rilevabile d'ufficio dal giudice a favore degli altri chiamati all'eredità, senza che rilevi l'eventuale contumacia degli stessi, operando l'effetto espansivo previsto dall'art. 510 cod. civ. fino a quando essi non abbiano manifestato una accettazione pura e semplice ovvero siano decaduti dal beneficio, salva la facoltà di accettare avvalendosi espressamente del beneficio, ovvero di rinunciare all'eredità.
Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 28 nov 2012, n. 21108
La litispendenza internazionale può essere dichiarata d'ufficio, atteso che la "ratio" dell'art. 7, comma 1, della legge n. 218 del 1995, diretta a favorire l'economia dei giudizi e ad evitare conflitti tra giudicati, non consente di subordinare all'eccezione di parte l'intervento sospensivo del giudice. Ne consegue che la formulazione letterale della menzionata norma ("quando, nel corso del giudizio, sia eccepita la previa pendenza") va intesa nel senso che la litispendenza deve essere dichiarata dal giudice quando l'esistenza dei relativi presupposti emerga dagli elementi offerti dalle parti.
Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 29 mar 2011, n. 7098
La mancanza della rinunzia al legato in sostituzione di legittima, da parte del legittimario che agisce in riduzione ai sensidell' art. 564 cod. civ., è rilevabile di ufficio, senza necessità di eccezione della controparte; ne consegue che, è tempestiva la relativa eccezione sollevata per la prima volta nell'atto di appello.
Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 12 gen 2011, n. 505
Ai sensi dell'art. 204 del r.d. 11 dicembre 1933, n. 1775 (t.u. delle acque) - che opera un rinvio recettizio alle corrispondenti norme del codice di procedura civile del 1865 - qualora il Tribunale superiore delle acque pubbliche sia incorso nel vizio di extrapetizione, l'impugnazione esperibile non è il ricorso alle Sezioni Unite della Corte di cassazione, previsto dagli artt. 200-202 del medesimo t.u., bensì l'istanza di rettificazione rivolta al medesimo Tribunale superiore.
Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 07 lug 2010, n. 16037
In caso di omessa pronuncia sull'istanza di distrazione delle spese proposta dal difensore, il rimedio esperibile, in assenza di un'espressa indicazione legislativa, è costituito dal procedimento di correzione degli errori materiali di cui agli artt. 287 e 288 cod. proc. civ., e non dagli ordinari mezzi di impugnazione, non potendo la richiesta di distrazione qualificarsi come domanda autonoma. La procedura di correzione, oltre ad essere in linea con il disposto dell'art. 93, secondo comma, cod. proc. civ. - che ad essa si richiama per il caso in cui la parte dimostri di aver soddisfatto il credito del difensore per onorari e spese - consente il migliore rispetto del principio costituzionale della ragionevole durata del processo, garantisce con maggiore rapidità lo scopo del difensore distrattario di ottenere un titolo esecutivo ed è un rimedio applicabile, ai sensi dell'art. 391-bis cod. proc. civ., anche nei confronti delle pronunce della Corte di cassazione.
Nullità rilevabili d'ufficio e il principio della domanda
Come le nullità rilevabili d'ufficio si coordinano con il principio della domanda? Alcune brevi considerazioni a livello processuale.
Torna all'art 112 c.p.c.