Source: https://www.slideshare.net/ifattidiisoladellefemmine/le-motivazioni-della-sentenza-della-corte-di-appello-di-genova-sui-fatti-del-g8-luglio-2001-lassalto-alla-scuola-diaz-sentenza-diaz-appello-14569220
Timestamp: 2017-08-23 16:52:14+00:00
Document Index: 60319111

Matched Legal Cases: ['art. 151', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 161', 'art. 41', 'art. 41', 'art. 41', 'art. 41', 'art. 41', 'art. 41', 'art. 41', 'art. 41', 'art. 41', 'art. 625', 'art. 41', 'art. 41', 'art. 41', 'art. 479', 'art. 41']

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1. Sentenza n. del 18.05.2010 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO R.G.C.A. 2511/09 R.G. Trib 1246/05 + LA CORTE DI APPELLO DI GENOVA Terza Sezione Penale 5045/05 + 1079/08 Rgnr 14525/01Composta dagli Ill.mi Signori:Dott. Salvatore Sinagra PresidenteDott. Francesco Mazza Galanti Consigliere AnnotazioniDott. Giuseppe Diomeda Consigliere relha pronunziato la seguente Avviso – art. 151 C.P.P. SENTENZANel procedimento penale il _____________________ contro1) Luperi Giovanni, nato alla Spezia il 03/01/1950, difeso dall’avv. Il CancelliereCarlo Di Bugno del Foro di Lucca e dall’avv. prof. Enrico Marzaduri delforo di Lucca, _______________________elettivamente domiciliato presso l’avv. Carlo Di Bugno, studio in via S.Croce 64 Lucca LIBERO CONTUMACE Redatt _______ sched ____2) Gratteri Francesco, nato a Taurianova il 25/02/1954, difeso dagliavv. Nico D’Ascola del Foro di Reggio Calabria e dall’avv. Marco Valerio il ______________________Corini del foro della Spezia,elettivamente domiciliato presso l’avv. Marco Valerio Corini, studio in viale IlS. Bartolomeo 169 La Spezia Cancelliere LIBERO CONTUMACE3) Caldarozzi Gilberto, nato a Roma il 20/03/1957 ed ivi residente in ________________________via G. Valmarana 63, difeso dall’avv. Marco Valerio Corini del foro di LaSpezia e dall’avv. Gilberto Lozzi del foro di Torino,elettivamente domiciliato presso l’avv. Marco Valerio Corini, studio in viale Art. __________________S. Bartolomeo 169 La Spezia Campione penale LIBERO CONTUMACE4) Ferri Filippo nato a Firenze l’11/01/1968, residente in Pontremoli il _____________________(MS), via Ricci Armani 7, difeso dall’avv. Marco Valerio Corini del foro Il Cancellieredella Spezia e dall’avv. Gilberto Lozzi del foro di Torino, Estratto esecutivo aelettivamente domiciliato presso l’avv. Marco Valerio Corini, studio in vialeS. Bartolomeo 169 La Spezia LIBERO CONTUMACE Procura Generale _________5) Ciccimarra Fabio, nato a Napoli il 14/12/1970, difeso dell’avv.Marco Valerio Corini del foro della Spezia e dall’avv. Carlo Di Bugno del Questura _______________Foro di Luccadomicilio dichiarato in Napoli, via Nicolari 52 Comune _______________ LIBERO CONTUMACE il _____________________6) Dominici Nando, n. a Napoli il 07/03/1951, residente in Brescia,viale Europa 78, difeso dell’avv. Romano Raimondo del Foro di Genova e Il Cancellieredall’avv. Maurizio Mascia del Foro di Chiavari, elettivamente domiciliatopresso l’avv. Romano Raimondo, in salita S. Caterina 1/5 Genova LIBERO CONTUMACE 1
2. 7) Mortola Spartaco, nato a Parma il 23/04/1959, difeso dall’avv. AlessandroGazzolo del foro di Genova e dall’avv. Piergiovanni Junca del Foro di Genova;elettivamente domiciliato presso l’avv. Piergiovanni Junca, in via XII Ottobre 2/131sc. B Genova LIBERO PRESENTE8) Di Sarro Carlo, nato a Campobasso il 24/07/64, difeso dall’avv. GiuseppeMichele Giacomini del Foro di Genova e dall’avv. Piergiovanni Junca del Foro diGenova,elettivamente domiciliato presso l’avv. G.M. Giacomini, in viale Padre Santo 5/11Genova LIBERO PRESENTE9) Mazzoni Massimo, nato a Roma il 28/11/1964, res. Roma Via Chiabrera 57,difeso dall’avv. Sergio Usai del foro di Roma, presso il quale è elettivamentedomiciliato in Largo della Gancia 5 Roma LIBERO CONTUMACE10) Cerchi Renzo, nato a La Spezia il 9/2/1961, res. Beverino (SP) Via LorenzoCosta 28, difeso dall’avv. Marco Valerio Corini del foro di La Spezia,elettivamente domiciliato presso l’avv. Marco Valerio Corini, in viale S. Bartolomeo169 La Spezia LIBERO CONTUMACE11) Di Novi Davide, nato a Genova il 17/8/1961, res. a La Spezia Via Bragarina82, difeso dall’avv. Marco Valerio Corini del foro di La Spezia e dall’avv. GiovannaDaniele del Foro di La Speziaelettivamente domiciliato presso l’avv. Marco Valerio Corini, in viale S. Bartolomeo169 La Spezia LIBERO CONTUMACE12) Canterini Vincenzo, nato a Roma il 20/02/1947, difeso dall’avv. SilvioRomanelli del Foro di Chiavari e dall’avv. Rinaldo Romanelli del Foro di Genova,elettivamente domiciliato presso l’avv. Silvio Romanelli, in Genova, via Galata 36/9successivamente alla lettura della sentenza in data 21/07/2010 ha confermato lanomina dell’Avv. Silvio Romanelli ed ha eletto nuovo domicilio presso la residenza inPisa, Via San Francesco 3 LIBERO CONTUMACE13) Fournier Michelangelo nato a Roma il 29/7/1963 difeso dall’avv. SilvioRomanelli del foro di Chiavari e dall’avv. Rinaldo Romanelli del Foro di Genovadomicilio dichiarato in Roma, via Alfredo Casella 11successivamente alla lettura della sentenza in data 21/07/2010 ha confermato lanomina dell’Avv. Silvio Romanelli ed ha eletto nuovo domicilio c/o Mario Fournier inRoma, Via Nerola 16 LIBERO PRESENTE14) Basili Fabrizio nato a Roma il 9/3/1966, res. in Roma Via Ardea 27, difesodall’avv. Silvio Romanelli del foro di Chiavari e dall’avv. Rinaldo Romanelli del Foro diGenova elettivamente domiciliato presso il primo in Genova, via Galata 36/9successivamente alla lettura della sentenza in data 21/07/2010 ha confermato lanomina dell’Avv. Silvio Romanelli ed ha nominato, in sostituzione dell’Avv. RinaldoRomanelli, nuovo difensore l’Avv. Domenico Battista del foro di Roma, eleggendonuovo domicilio in Nettuno (Roma), Via della Liberazione 163 LIBERO CONTUMACE15) Tucci Ciro, nato a Napoli il 28/9/1954, res. in Roma Via Portuense 1680/4 Ac/o 1° Reparto Mobile di Roma, Polizia di Stato, difeso dall’avv. Silvio Romanelli del 2
3. foro di Chiavari e dall’avv. Rinaldo Romanelli del Foro di Genova elettivamentedomiciliato presso il primo in Genova, via Galata 36/9successivamente alla lettura della sentenza in data 21/07/2010 ha confermato lanomina dell’Avv. Silvio Romanelli ed ha nominato, in sostituzione dell’Avv. RinaldoRomanelli, nuovo difensore l’Avv. Domenico Battista del foro di Roma, eleggendonuovo domicilio in Roma, Via del Risaro 191 LIBERO CONTUMACE16) Lucaroni Carlo nato a Ronciglione (VT) il 19/11/1954, res. in Roma ViaPortuense 680/4 A c/o 1° Reparto Mobile di Roma, Polizia di Stato, difeso dall’avv.Silvio Romanelli del foro di Chiavari e dall’avv. Rinaldo Romanelli del Foro di Genovaelettivamente domiciliato presso il primo in Genova, via Galata 36/9successivamente alla lettura della sentenza in data 21/07/2010 ha confermato lanomina dell’Avv. Silvio Romanelli ed ha nominato, in sostituzione dell’Avv. RinaldoRomanelli, nuovo difensore l’Avv. Gaetano Pecorella del foro di Milano, eleggendonuovo domicilio in Capranica (VT), Via degli Anguillara 16 LIBERO PRESENTE17) Zaccaria Emiliano, nato a Terracina (LT) il 3/9/1974, res. a Priverno (LT) ViaMarittima II nr. 153, difeso dall’avv. Piero Porciani del Foro di Milano e dall’Avv.Costantino Cardiello del foro di Salerno, presso il primo elettivamente domiciliato inviale Majno 34 Milano LIBERO PRESENTE18) Cenni Angelo, nato a Roma il 18/5/1959, res. in Roma Viale Leonardo DaVinci 280, difeso dall’avv. Piero Porciani del foro di Milano e dall’Avv. FrancoCardiello del foro di Salerno, presso il primo elettivamente domiciliato in viale Majno34 Milano LIBERO PRESENTE19) Ledoti Fabrizio, nato a Tivoli (Roma) il 15/6/1973, res. in Cineto Romano(Roma) Via Adua 40,difeso dall’avv. Piero Porciani del Foro di Milano e dall’Avv. Costantino Cardiello delforo di Salerno, presso il primo elettivamente domiciliato in viale Majno 34 Milano LIBERO PRESENTE20) Stranieri Pietro, n. a York (Canada) il 13/7/1972, res. a Roma Via Calmiera127, difeso dall’avv. Piero Porciani del foro di Milano e dall’Avv. Franco Cardiello delforo di Salerno, presso il primo elettivamente domiciliato in viale Majno 34 Milano LIBERO CONTUMACE21) Compagnone Vincenzo, nato a Ceccano (FR) il 12/1/1958, res. in Roma ViaPortuense 1680/4 A c/o 1 Reparto Mobile di Roma, Polizia di Stato, difeso dall’avv.Silvio Romanelli del foro di Chiavari e dall’Avv. Rinaldo Romanelli del foro di Genova,elettivamente domiciliato presso il primo in Genova, via Galata 36/9successivamente alla lettura della sentenza in data 21/07/2010 ha confermato lanomina dell’Avv. Silvio Romanelli ed ha nominato, in sostituzione dell’Avv. RinaldoRomanelli, nuovo difensore l’Avv. Gaetano Pecorella del foro di Milano, eleggendonuovo domicilio in Roma, c/o I° Reparto Mobile di Roma, Via Portunese 1680/4 LIBERO CONTUMACE22) Nucera Massimo, nato a Roma 11/02/73, difeso dall’avv. Silvio Romanelli delforo di Chiavari, presso il quale è elettivamente domiciliato in Genova, via Galata36/9successivamente alla lettura della sentenza in data 21/07/2010 ha confermato lanomina dell’Avv. Silvio Romanelli ed ha nominato, in sostituzione dell’Avv. RinaldoRomanelli, nuovo difensore l’Avv. Piero Longo del foro di Padova, eleggendo nuovodomicilio in Roma, Via Virginia Agnelli 58 3
4. LIBERO CONTUMACE23) Panzieri Maurizio, nato a Vicenza il 16/06/54, difeso dall’avv. Silvio Romanellidel foro di Chiavari, domicilio dichiarato presso la residenza in Caserta Via Barducci8; successivamente alla lettura della sentenza in data 21/07/2010 ha confermato lanomina dell’Avv. Silvio Romanelli ed ha nominato nuovo difensore l’Avv. PieroLongo del foro di Padova, eleggendo nuovo domicilio in Caserta, Via Barducci –Parco Primavera 8 LIBERO CONTUMACE24) Troiani Pietro, nato a Roma il 15/12/65, difeso dall’avv. Alfredo Biondi del forodi Genova e dall’avv. Giorgio Zunino del Foro di Genova, elettivamente domiciliatopresso il primo, in via Assarotti 7/6 Genova LIBERO CONTUMACE25) Burgio Michele, nato ad Alassio (SV) il 10/3/1968, ivi res. in Via Virgilio 45/2,difeso dall’avv. Alessandro Cibien del foro di Savona, domicilio dichiarato in ViaVirgilio 45/2 Alassio (SV); domiciliato presso il difensore ex art. 161, 4° comma c.p.p. LIBERO CONTUMACE26) Gava Salvatore, n. a Roma il 21/7/1970, difeso dall’avv. Marco Valerio Corinidel Foro di La Spezia e dall’avv. Enrico Marzaduri del foro di Lucca, elettivamentedomiciliato presso il primo in viale S. Bartolomeo 169 La Spezia LIBERO CONTUMACE27) Fazio Luigi, nato a Savelli (CE) il 25/2/1952, difeso dall’avv. GianfrancoPagano del foro di Genova e dall’avv. Giovanni Destito del foro di Roma, domicilioeletto in Roma, via Vincenzo Diamare 1 LIBERO CONTUMACE28) Di Bernardini Massimiliano, nato a Roma il 31/01/1966, difeso dall’avv.Massimo Lauro del Foro di Roma e dall’avv. Massimo Biffa del foro di Roma,elettivamente domiciliato presso il primo, in Via Ludovisi 35 Roma LIBERO CONTUMACE IMPUTATI1) GRATTERI Francesco2) LUPERI GiovanniA) del delitto di cui agli artt. 110, 61 n. 2, 479 c.p. perché, partecipando, con funzionidi controllo e comunque, per la qualità rivestita, di responsabilità di comando,all’organizzazione e alla conseguente esecuzione di una perquisizione ad iniziativaautonoma ex art. 41 R.D. 18 giugno 1931 n. 773 (TULPSS) dell’edificio scolasticoA.Diaz-Pertini, sito in Genova, Via Battisti, con l’impiego di oltre duecento operatori,tutti appartenenti a vari Reparti ed Uffici della Polizia di Stato, operazione che siconcludeva con l’arresto in flagranza di tutte le persone trovate al momentoall’interno del medesimo edificio o ritenute comunque occupanti lo stesso, al fine dicostruire un compendio probatorio a carico di tutti i predetti arrestati e, quindi, percommettere i reati di cui al capo d’accusa sub b) ed e), nonché per giustificare laviolenza usata nei confronti dei medesimi arrestati in occasione dell’irruzioneall’interno dell’istituto e la causazione di lesioni (molte delle quali gravi) alla quasitotalità di costoro e, pertanto, per assicurare l’impunità dei reati commessi ai pubbliciufficiali che avevano posto in essere tali condotte, in concorso tra loro e con ilPrefetto La Barbera Arnaldo, direttore dell’Ucigos, nonché con gli Ufficiali ed Agentidi P.G., materiali redattori e/o sottoscrittori degli atti trasmessi all’A.G. in relazioneall’arresto di Albrecht Thomas ed altre novantadue persone che venivano denunciate 4
5. per i delitti di associazione per delinquere finalizzata alla devastazione ed alsaccheggio, resistenza aggravata a pubblico ufficiale, possesso di congegni esplosivied armi improprie (relazioni di servizio, verbali d’arresto, perquisizione e sequestro,comunicazione notizia di reato), attestavano fatti e circostanze non corrispondenti alvero.(Nella fattispecie, costituendo per posizione gerarchica assunta il livello apicale diriferimento per i diversi reparti ed uffici della Polizia di Stato, concretamente presentied impiegati nell’operazione predetta ed esercitando, di fatto, i poteri connessi a talefunzione gerarchica superiore:- di dirigente superiore e vice direttore dell’Ucigos Luperi, da considerarsiriferimento per gli operatori appartenenti alle Digos,- di dirigente superiore e direttore del S.C.O Gratteri, da considerarsiriferimento per quanti appartenevano alle Squadre Mobili ed al Reparto Prevenzionee Crimine;essendo presenti sui luoghi mentre si svolgevano le operazioni di irruzione all’internodell’edificio scolastico oggetto della programmata perquisizione, durante lesuccessive operazioni di raccolta degli oggetti e materiali che venivano appresi peressere sottoposti a sequestro, nonché durante la collocazione, sempre all’interno delmedesimo istituto, del reperto costituito da due bottiglie incendiarie c.d. Molotov,avendo quindi constatato:- l’effettiva impossibilità di attribuire a tutte ed a ciascuna delle personeoccupanti l’edificio i singoli reperti posti in sequestro durante l’operazione, anche perle modalità stesse con le quali la perquisizione era stata condotta;- l’impossibilità di attribuire agli occupanti dell’edificio il possesso delle duebottiglie Molotov, provenienti da luogo diverso da quello ove ne verrà attestato ilrinvenimento, consegnate in loro presenza mentre si trovavano unitamente ad altrifunzionari nel cortile antistante l’edificio;- infine la palese mancanza dei presupposti per operare un arresto in flagranzadi tutti gli occupanti dell’istituto, non essendo, fra l’altro, soggettivamente riferibili ireati ipotizzati di resistenza aggravata, lesioni a pubblico ufficiale, tentato omicidio edassociazione per delinquere finalizzata alla devastazione ed al saccheggio;consapevoli pertanto di quanto nella realtà accaduto, determinavano e inducevanogli Agenti ed Ufficiali di PG presenti, alcuni dei quali loro diretti sottoposti, materialiredattori e sottoscrittori degli atti sopra indicati, ad attestare falsamente, e comunquene rafforzavano e agevolavano il proposito, non opponendosi, avendone l’obbligo edil potere, a che attestassero falsamente: di aver incontrato violenta resistenza da parte degli occupanti consistita in unfittissimo lancio di pietre ed oggetti contundenti dalle finestre dell’istituto per impedirel’ingresso delle forze di polizia;di aver incontrato resistenza opposta anche all’interno dell’istituto da parte deglioccupanti che ingaggiavano violente colluttazioni con gli agenti di polizia, armati dicoltelli ed armi improprie;che quanto rinvenuto all’interno dell’istituto e costituito da mazze, bastoni, picconi,assi, spranghe ed arnesi da cantiere era stato utilizzato come arma impropria daglistessi occupanti, anche per commettere gli atti di resistenza sopra descritti ecomunque indicato nella disponibilità e possesso degli arrestati;di aver rinvenuto due bottiglie incendiarie con innesco al piano terra dell’istitutoperquisito, vicino all’ingresso, in luogo visibile ed accessibile a tutti, cosìattribuendone la disponibilità ed il possesso indistintamente a tutti gli occupantil’edificio;In Genova nella notte del 21 e 22 luglio 2001 5
6. (così rettificato all’udienza del 23.09.04)B) del delitto di cui agli artt.110, 368, comma I e II, 61 n. 2, 81 cpv c.p. perché, conpiù azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, al fine di commettere il reato dicui sub e) nonché per assicurare l’impunità del delitto di cui sub h), nelle medesimequalità di cui al precedente capo ed in concorso con i soggetti ivi menzionati, nonchécon le persone di cui al capo o), facendo emergere, con le condotte ivi descritte, glielementi di responsabilità evidenziati nella comunicazione di notizia di reato a caricodi Albrecht Thomas ed altri novantadue indagati in stato di arresto, diretta alla A.G indata 22.7.2001, incolpavano, sapendolo innocente, ciascuno dei predetti indagati peri delitti loro ascritti (i.e. associazione a delinquere finalizzata alla devastazione ed alsaccheggio, resistenza aggravata a pubblico ufficiale, possesso di congegni esplosivied armi improprie), simulando tracce od elementi materiali di prova a carico dellestesse persone incolpate, procedendo al sequestro come corpi di reato di numerosioggetti (fra cui 16 coltellini multiuso ed a serramanico, attrezzi provenienti in largaparte dal cantiere esistente presso l’istituto, barre metalliche costituenti supporti dizaini estratte nell’occasione) strumentalmente descritti e qualificati come armiimproprie utilizzate dagli indagati o nella loro disponibilità,oltre che di due bottiglieMolotov, provenienti da luogo esterno all’istituto e comunque diverso da quello ovene verrà attestato il rinvenimento nei verbali di perquisizione e di arresto, nonriconducibili pertanto ai predetti indagati singolarmente o collettivamenteconsiderati,nonché di vari capi di abbigliamento di colore nero o scuro,nellaconsapevolezza della impossibilità, anche dolosamente preordinata, di poterneparimenti attribuire ad alcun soggetto il possesso ovvero, determinando,inducendoe comunque consentendo le false attestazioni indicate nel capo di accusa cheprecede, circa gli atti di resistenza armata e di massa o condotte di resistenza attivae violenta, tali da giustificare l’uso della forza da parte degli operatori di Polizia cheavevano proceduto alla irruzione nell’edificio e il conseguente elevatissimo numero diferiti presenti tra gli arrestati;in Genova 22.7.20013) CALDAROZZI Gilberto4) MORTOLA Spartaco5) DOMINICI Nando6) FERRI Filippo7) CICCIMARRA Fabio8) DI SARRO Carlo9) MAZZONI Massimo10) DI NOVI Davide11) CERCHI Renzo :C) Del delitto di cui agli artt. 110, 61 n. 2, 479 c.p. perchè, partecipandoall’organizzazione (Caldarozzi, Ferri, Mortola, Dominici, Ciccimarra e Di Bernardini) ealla conseguente esecuzione di una perquisizione ad iniziativa autonoma ex art. 41R.D. 18 giugno 1931 n. 773 (TULPSS) all’edificio scolastico A.Diaz-Pertini, sito inGenova Via Battisti, con l’impiego di oltre duecento operatori, tutti appartenenti a variReparti ed Uffici della Polizia di Stato, operazione che si concludeva con l’arresto inflagranza di tutte le persone trovate al momento all’interno del medesimo edificio oritenute comunque occupanti lo stesso, al fine di costruire un compendio probatorio acarico di tutti i predetti arrestati e, quindi, per commettere i reati di cui ai capod’accusa sub d) ed e), nonché per giustificare la violenza usata nei confronti deimedesimi arrestati in occasione della irruzione all’interno dell’istituto e la causazione 6
7. di lesioni (molte delle quali gravi) a ottantasette di costoro e, pertanto, per assicurarel’impunità dei reati commessi ai pubblici ufficiali che avevano posto in essere talicondotte, in concorso tra loro, ciascuno come sottoscrittore dei verbali di arresto e/operquisizione (Mortola e Dominici anche della comunicazione notizia di reato) e conaltro ignoto operatore sottoscrittore del verbale di arresto, nonché con gli altrifunzionari dirigenti della Polizia di Stato indicati al capo a) e con la persona di cui alcapo f), negli atti trasmessi alla A.G. il 22.7.2001, in relazione all’arresto di AlbrechtThomas ed altre novantadue persone che venivano denunciate per i delitti diassociazione per delinquere finalizzata alla devastazione ed al saccheggio,resistenza aggravata a pubblico ufficiale, possesso di congegni esplosivi ed armiimproprie (verbali di arresto, perquisizione e sequestro, comunicazione notizia direato), attestavano fatti e circostanze non corrispondenti al vero.(Nella fattispecie, nelle rispettive qualità e ruoli operativi :Caldarozzi di primo dirigente, vice direttore del Servizio Centrale OperativoMortola di primo dirigente, dirigente della Digos della Questura di Genova,Dominici di primo dirigente, dirigente della Squadra Mobile della Questura di Genova,Ferri di vice questore aggiunto, dirigente della Squadra Mobile della Questura di LaSpezia, aggregato alla Questura di Genova,Ciccimarra, di vice questore aggiunto, in servizio presso la Squadra Mobile diNapoli,aggregato alla Questura di Genova, Di Bernardini, di vice questore aggiunto in servizio presso la Squadra Mobile diRoma, aggregato alla Questura di Genova;Di Sarro, di vice Questore aggiunto in servizio presso la Digos della Questura diGenovaMazzoni, di ispettore capo in servizio presso il Servizio Centrale Operativo; Di Novi, di ispettore superiore della Polizia di Stato in servizio presso la SquadraMobile della Questura di La Spezia, aggregato alla Questura di GenovaCerchi, di sovrintendente della Polizia di Stato in servizio presso la Squadra Mobiledella Questura di La Spezia, aggregato alla Questura di Genova essendo presentisui luoghi mentre si svolgevano le operazioni di irruzione all’interno dell’edificioscolastico oggetto della programmata perquisizione, durante le successiveoperazioni di raccolta degli oggetti e materiali che venivano appresi per esseresottoposti a sequestro,nonché durante la collocazione, sempre all’interno delmedesimo istituto, del reperto costituito da due bottiglie incendiarie c.d. Molotov,avendo quindi constatato:- l’effettiva impossibilità di attribuire a tutte ed a ciascuna delle personeoccupanti l’edificio i singoli reperti posti in sequestro durante l’operazione, anche perle modalità stesse con le quali la perquisizione era stata condotta;- l’impossibilità di attribuire agli occupanti dell’edificio il possesso delle duebottiglie Molotov, provenienti da luogo diverso da quello ove ne verrà attestato ilrinvenimento nei verbali di perquisizione e di arresto;- infine la palese mancanza dei presupposti per operare un arresto in flagranzadi tutti gli occupanti dell’istituto, non essendo, fra l’altro, soggettivamente riferibili ireati ipotizzati di resistenza aggravata, lesioni a pubblico ufficiale, associazione adelinquere finalizzata alla devastazione ed al saccheggio;attestavano falsamente (Ciccimarra, Ferri e Di Bernardini, anche come materialiestensori del verbale di arresto, Mazzoni del verbale di perquisizione e sequestro ):- di aver incontrato violenta resistenza da parte degli occupanticonsistita in un fittissimo lancio di pietre e oggetti contundenti dalle finestredell’istituto per impedire l’ingresso delle forze di polizia;- di aver incontrato resistenza opposta anche all’interno dell’istituto da 7
8. parte degli occupanti che ingaggiavano violente colluttazioni con gli agenti di polizia,armati di coltelli ed armi improprie;- che quanto rinvenuto all’interno dell’istituto e costituito da mazze,bastoni, picconi, assi, spranghe ed arnesi da cantiere era stato utilizzato come armaimpropria dagli stessi occupanti, anche per commettere gli atti di resistenza sopradescritti e comunque indicato nella disponibilità e possesso degli arrestati;- di aver rinvenuto due bottiglie incendiarie con innesco al piano terradell’istituto perquisito, vicino all’ingresso, in luogo visibile ed accessibile a tutti, cosìattribuendone la disponibilità ed il possesso indistintamente a tutti gli occupantil’edificio;e comunque, benché consapevoli della non corrispondenza dei fatti descritti neiverbali di arresto e di perquisizione e sequestro e nelle informative di reato a quantonella realtà accaduto,non si opponevano in tutto o in parte alla falsarappresentazione in tali atti contenuta;infine i sottoscrittori del verbale di perquisizione falsamente attestavano lacircostanza che durante tale operazione “gli occupanti erano stati resi edotti dellafacoltà di farsi assistere da altre persone di fiducia”.In Genova 22.7.2001D) delitto p. e p. dagli artt.110, 368, comma I e II, 61 n.2 c.p., 81 cpv c.p. perchè,con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, al fine di commettere ildelitto di cui sub e) nonché per assicurare l’impunità del delitto di cui sub h), inconcorso con i soggetti menzionati al capo b), nella medesima qualità di cui alprecedente capo, facendo emergere, anche con la condotta ivi descritta, gli elementidi responsabilità evidenziati nella comunicazione di notizia di reato a carico diAlbrecht Thomas ed altri 92 indagati in stato di arresto, diretta alla A.G in data22.7.2001, incolpavano, sapendolo innocente, ciascuno dei predetti indagati per idelitti loro rispettivamente ascritti (i.e. associazione a delinquere finalizzata alladevastazione ed al saccheggio, resistenza aggravata a pubblico ufficiale, possessodi congegni esplosivi ed armi improprie), simulando tracce od elementi materiali diprova a carico delle stesse persone incolpate, procedendo al sequestro come corpidi reato di numerosi oggetti strumentalmente descritti e qualificati come armiimproprie utilizzate dagli indagati o nella loro disponibilità (fra cui coltellini multiuso eda serramanico, attrezzi provenienti in larga parte dal cantiere esistente pressol’istituto, barre metalliche costituenti supporti di zaini estratte nell’occasione), nonchédi due bottiglie molotov, provenienti da luogo esterno all’istituto e comunque diversoda quello ove ne verrà attestato il rinvenimento nei verbali di perquisizione e diarresto, non riconducibili pertanto ai predetti indagati singolarmente o collettivamenteconsiderati,ovvero ancora sequestrando capi di abbigliamento di colore nero o scuro,nella consapevolezza della impossibilità, anche dolosamente preordinata, di poterneparimenti attribuire ad alcuno un possesso, infine attraverso le false attestazioniindicate nel capo di accusa che precede, circa gli atti di resistenza armata e dimassa o condotte di resistenza attiva e violenta, tali da giustificare l’uso della forzada parte degli operatori di Polizia, che avevano proceduto alla irruzione nell’edificio eil conseguente elevatissimo numero di feriti presenti tra gli arrestati; in Genova 22.7.2001LuperiGratteriCaldarozziCiccimarrra 8
9. FerriMazzoniCerchiDi NoviDi SarroMortolaDominiciE) Delitto p. e p. dagli artt. 110, 323 c.p., perché, nelle rispettive qualità e ruolidescritti ai precedenti capi di accusa e nello svolgimento delle loro funzioni, all’esitodella operazione di polizia, richiamata nei medesimi capi, nel corso della qualeveniva eseguita una perquisizione ad iniziativa autonoma ex art. 41 R.D. 18 giugno1931 n. 773 (TULPSS) all’edificio scolastico A.Diaz-Pertini, sito in Genova, ViaBattisti, in dolosa violazione di norme di legge (artt. 13 e 27 Cost., 380, 381, 382, 389c.p.p.), in concorso tra loro, pervenivano alla decisione e, conseguentemente,eseguivano l’indiscriminato arresto in flagranza di tutte le persone trovate almomento all’interno del medesimo edificio o ritenute comunque occupanti lo stesso,per i reati di associazione per delinquere finalizzata alla devastazione ed alsaccheggio, resistenza aggravata a pubblico ufficiale, possesso di congegni esplosivied armi improprie, in macroscopica assenza di elementi che giustificasserol’adozione di tale misura nei confronti di ciascuna delle predette persone, purindicando titoli di reato che astrattamente avrebbero consentito l’arresto ad iniziativadella P.G., così intenzionalmente cagionando alle stesse un danno ingiusto consistitonella privazione della libertà personale. (Nella fattispecie, anche avvalendosi dellecondotte descritte nei precedenti capi di accusa, veniva eseguito l’arresto di AlbrechtThomas ed altre novantadue persone, tutte senza distinzione denunciate comeresponsabili dei delitti loro ascritti in concorso (i.e. associazione per delinquerefinalizzata alla devastazione ed al saccheggio, resistenza aggravata a pubblicoufficiale, possesso di congegni esplosivi ed armi improprie), senza disporre perognuno di loro di concreti elementi su cui fondare una responsabilità personale, inparticolare:- deliberatamente omettendo di attribuire a ciascuno il possesso dei vari reperti chevenivano posti in sequestro e considerati elementi di prova a carico di tutti gliarrestati;- strumentalmente qualificando reperti come armi improprie in possesso illegaledegli arrestati;- deliberatamente omettendo di specificare le circostanze concrete dell’arresto diMark Covell, fermato e gravemente ferito da operatori di Polizia non identificatiall’esterno dell’edificio, in fase addirittura antecedente alla irruzione e quindi allacommissione dei reati di resistenza aggravata e violenza a pubblico ufficiale, ovverole circostanze in cui altri soggetti venivano arrestati, alcuni al di fuori dell’edificio, altricolti nel sonno, comunque nella evidente situazione di estraneità quantomeno adazioni di resistenza;- dolosamente omettendo di considerare circostanze in fatto concretamentevalutabili e quelle sopra indicate, che avrebbero comportato comunque l’obbligo didisporre l’immediata liberazione degli arrestati in particolare l’assoluta non riferibilitàa tutti ed a ciascuno della flagrante commissione dei reati contestati .In Genova 22.7.200112) CANTERINI Vincenzo :F) Del reato di cui agli artt., 110, 61 n. 2, 479 c.p. per avere, in concorso con lepersone menzionate ai capi a), c), partecipando in veste di comandante del VII 9
10. Nucleo Sperimentale appartenente al I Reparto Mobile di Roma della Polizia di Stato,all’organizzazione e alla conseguente esecuzione di una perquisizione ad iniziativaautonoma ex art. 41 R.D. 18 giugno 1931 n. 773 (TULPSS) all’edificio scolasticoA.Diaz-Pertini, con l’impiego di oltre duecento operatori, tutti appartenenti a variReparti ed Uffici della Polizia di Stato, operazione che si concludeva con l’arresto inflagranza di tutte le persone trovate al momento all’interno del medesimo edificio oritenute comunque occupanti lo stesso,al fine di costruire un compendio probatorio acarico di tutti i predetti arrestati e, quindi, per commettere il reato di cui al capod’accusa sub g), nonché per giustificare la violenza usata nei confronti dei medesimiarrestati durante le fasi d’ingresso all’interno dell’istituto e la causazione di lesioni(molte delle quali gravi) a ottantasette di costoro, inferte in massima parte daappartenenti al Reparto di cui aveva il diretto comando e, pertanto, per assicurare ase stesso e ad altri pubblici ufficiali l’impunità dei reati così commessi, attestato fatti ocircostanze non corrispondenti al vero nella relazione di servizio diretta al Questoredi Genova ed allegata agli atti trasmessi all’A.G. in relazione all’arresto di AlbrechtThomas ed altri 92, che venivano denunciati per i delitti di associazione perdelinquere finalizzata alla devastazione ed al saccheggio, resistenza aggravata apubblico ufficiale, possesso di congegni esplosivi ed armi improprie (verbali diarresto, perquisizione e sequestro, comunicazione notizia di reato).(Nella fattispecie, nella relazione personalmente sottoscritta ed allegata al verbale diarresto trasmesso alla A.G., attestava falsamente che gli appartenenti al Nucleo eReparto dal medesimo comandato:- incontravano violenta resistenza da parte degli occupanti, consistita in unfittissimo lancio di pietre e bottiglie dalle finestre dell’istituto per impedire l’ingressodelle forze di polizia;- incontravano resistenza opposta anche all’interno dell’istituto da parte deglioccupanti, che ingaggiavano violente colluttazioni con gli agenti di polizia, armati dicoltelli, bastoni ed armi improprie, alcune delle quali rinvenute in tali circostanze;in Genova 22.7.2001G) delitto p. e p. dagli artt.110, 368, comma I e II, 61 n. 2, 81 cpv c.p. perché, conpiù azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, al fine di conseguire o farconseguire ad altri l’impunità per i delitti di cui al capo h), in concorso con tutte lepersone menzionate al capo sub b) e nella medesima qualità di cui al precedentecapo, facendo emergere, anche con la condotta ivi descritta, gli elementi diresponsabilità evidenziati nella comunicazione di notizia di reato a carico di AlbrechtThomas ed altri 92 indagati in stato di arresto, diretta alla A.G in data 22.7.2001,incolpava, sapendolo innocente, ciascuno dei predetti indagati per i delitti lororispettivamente ascritti (i.e. associazione per delinquere finalizzata alla devastazioneed al saccheggio, resistenza aggravata a pubblico ufficiale, possesso di congegniesplosivi ed armi improprie), formando le false attestazioni indicate nel capo diaccusa che precede circa gli atti di resistenza armata e di massa o condotte diresistenza attiva e violenta tali da giustificare l’uso della forza da parte deglioperatori di Polizia che avevano proceduto alla irruzione nell’edificio e il conseguenteelevatissimo numero di feriti presenti tra gli arrestati;in Genova 22.7.2001	CANTERINI Vincenzo13) FOURNIER Michelangelo14) BASILI Fabrizio15) TUCCI Ciro16) LUCARONI Carlo 10
11. 17) ZACCARIA Emiliano18) CENNI Angelo19) LEDOTI Fabrizio20) STRANIERI Pietro21) COMPAGNONE VincenzoH) Delitto p. e p. dagli arrt. 110, 40, 81 cpv., 61 n. 9, 582, 585, 583 c.p. perchè, nellerispettive qualità di comandante,vice comandante e capi squadra del VII Nucleo del1° Reparto Mobile di Roma, nel corso di una operazione di perquisizione ex art. 41R.D. 18 giugno 1931 n. 773 ( TULPSS) all’edificio scolastico A.Diaz-Pertini, sito inGenova Via Battisti, in concorso con altri Ufficiali ed Agenti appartenenti al medesimoe ad altri reparti ed uffici della Polizia di Stato, parimenti impegnati nella predettaoperazione per ordine di servizio (in particolare appartenenti al Servizio CentraleOperativo, alle Squadre Mobili di Genova, Roma, L’Aquila, Napoli, Padova, Parma,La Spezia, Nuoro alle Digos di Genova, Torino, Firenze, Napoli, Padova) nonché conaltro personale della Polizia di Stato, non meglio identificato e comunque intervenutoall’interno del predetto edificio scolastico, con più azioni esecutive di un medesimodisegno criminoso, cagionavano lesioni personali varie, anche gravi, alle personepresenti all’interno del predetto edificio, colpite con sfollagente in dotazione o conaltri atti di violenza, commettendo il fatto direttamente o comunque agevolando onon impedendo ad altri tale condotta, dolosamente eccedente, nel contestooperativo, i limiti del legittimo uso di mezzi di coazione fisica eventualmenteoccorrenti e che pertanto avevano, nella qualità e nel ruolo rivestiti, l’obbligogiuridico di impedire, così abusando della qualifica di pubblico ufficiale (nellafattispecie, gli operatori di Polizia appartenenti ai vari reparti e, fra questi, in primaposizione il VII Nucleo del 1° Reparto Mobile di Roma in cui agivano inquadrati,facevano irruzione in massa all’interno dell’edificio da perquisire, ove al lorosopraggiungere si trovavano ospitati gli occupanti e irrompevano, dapprima in granparte in un ampio locale al piano terra, temporaneamente adibito a dormitorio, oveerano presenti numerose persone e, in rapidissima successione, si portavano aipiani superiori dell’edificio, raggiungendo altre persone ivi rifugiate, in particolare alpiano primo, in ogni occasione colpendo con violenza le persone predette,tutte inpalese atteggiamento di non offensività e di resa, in talune occasioni infierendo piùvolte sulle stesse già colpite, a terra, sanguinanti e ferite, utilizzando i manganellirispettivamente in dotazione o sferrando calci ed in particolare cagionando lesioni a :Albrecht Thomas Daniel, colpito con manganellate alla testa e in tutto il corpo e concalci al petto e alle gambe (trauma cranico epidurale, ferite lacero contuse multiple,in regione parietale sinistra, occipitale sinistra e coronarica destra, contusioneemitoracica sinistra, ricoverato dal 22/7 al 01/08/01, con operazione di craniotomiafrontale sinistra);Aleinikovas Tomas, colpito con manganellate (contusione spalla destra e sinistra,contusione alla piramide nasale);Allueva Fortea Rosana, colpita con manganellate e con mobilia scagliata dagli agenti(contusione piramidale nasale, contusione alla spalla sinistra, ginocchio e gomitodestri, ematoma alla coscia sinistra) ;Bachmann Britta Agnes, colpita mentre si trovava a terra con manganellate(contusione al gomito e avambraccio destro, vasto ematoma alla coscia e al gluteodestro);Balbas Ruiz Aitor, colpito con manganello, con calci e pugni e attinto da una sediascagliatagli addosso (contusione ecchimotica alla caviglia sinistra, alla coscia sinistrae all’avambraccio sinistro, contusione in regione dorsale e spalla sinistra,escoriazione sottoascellare sinistra) 11
12. Baro Wolfgang Karl, colpito con calci e manganellate (frattura cranica in sedeparietale superiore, ematoma del vertice, emorragia intratoracica, vertiginipostraumatiche, contusioni multiple con suggellazione parzialmente estesa edematomi su tutte le quattro estremità, costole, fianchi, viso e schiena, sospettainfrazione dell’esterno superiore del femore sinistro);Barringhaus Georg, colpito con numerosi colpi di manganello e con un calcio al volto(trauma cranico facciale con ferita lacero contusa al naso, trauma tibiale anterioredestro con ferita lacero contusa);Bartesaghi Gallo Sara, colpita con manganello alla testa, alle gambe alla spalla e albraccio sinistri (trauma cranico, con ferita lacero contusa, contusione alla cosciadestra);Bertola Matteo, colpito con manganello alla testa al dorso e alla fronte (traumacranico, ferita sopracciglio destro e cuoio capelluto, dorsalgia);Blair Jonathan Norman, colpito con manganellate mentre era a terra coperto dalcorpo di altra persona (ematomi vari, contusione escoriata al ginocchio sinistro)Bodmer Fabienne Nadia, colpita con manganellate e calci alla schiena, alle mani,alle braccia e alle costole (frattura del dito indice della mano sinistra, frattura IXvertebra destra, contusioni varie alla schiena, contusione dito medio e anulare manodestra);Baumann Barbara, colpita con manganellate e un calcio al fianco (trauma cranico,con ferita lacero contusa, contusioni multiple, contusioni ecchimotiche in regionedorsale ed emitorace sinistro, ematoma in regione lombare destra, contusione edematoma alla mano sinistra, flc in regione parietale sinistra)Bruschi Valeria, percossa con manganellate (ecchimosi varie, ematomaall’avambraccio sinistro, gluteo sinistro e polpaccio destro)Buchanan Samuel, colpito con manganellate alle braccia, alla testa e alle gambe(contusione in sede sovratemporale sinistra escoriata con ematoma, contusioneescoriata al vertice, contusione con ecchimosi al braccio, spalla e avambracciosinistro)Cederstrom Ingrid Thea, colpita con manganello (contusione ecchimotica in regionedorsale);Cestaro Arnaldo, colpito con manganellate alla testa, al braccio e alla gamba (fratturascomposta con distacco osseo del III distale dell’ulna destra, distacco del processostiloideo, frattura lievemente scomposta del II distale del perone destro, fratturecostali multiple a destra, ricoverato dal 23 al 27/7/01, lesioni gravi con conseguenteincapacità di attendere alle normali occupazioni per oltre 40 gg, nonchéindebolimento permanente dell’organo della prensione e della deambulazione);Chmielewski Michael, colpito con manganellate (trauma cranico, ferita da taglio alpadiglione auricolare sinistro, escoriazioni multiple);Coelle Benjamin, colpito con manganellate prima in testa e poi, caduto a terra,all’anca, sulle gambe, al volto (frattura doppia di mandibola e condilo sinistri, fratturazigomatica destra, ricoverato dal 22 al 30/7/01, lesioni gravi per la conseguenteincapacità di attendere alle normali occupazioni per oltre 40 gg, indebolimentopermanente dell’organo della masticazione);Cunningham David John, colpito ripetutamente con manganellate e calci (traumacranico in politraumatizzato);Digenti Simona, colpita con manganello alla testa e alla schiena (contusioniecchimotiche alla base posteriore del collo, alla spalla destra e sinistra, regionescapolare, regione dorsale, escoriazione all’arcata sopraccigliare sinistra, ematomadorso mano destra) ;Doherty Nicola Anne, colpita con manganello in più parti del corpo (trauma cranico, 12
13. frattura distale radio destra, ematoma gluteo sinistro, contusioni viso e bracciodestro, lesioni gravi per la conseguente incapacità di attendere alle normalioccupazioni per oltre 40 gg, con postumi da valutare ulteriormente);Dreyer Jeannette Sibille, colpita con manganello alla mano destra e al bracciosinistro (frattura composta III metacarpo mano destra, contusione avambracciosinistro);Duman Mesut, colpito con calci e manganellate alle spalle, alle braccia, alla schienae alle gambe (contusione ecchimotica coscia destra, frattura dell’ulna sinistra, lesionigravi per la conseguente incapacità di attendere alle normali occupazioni per oltre 40gg, con postumi da valutare ulteriormente);Felix Marcuello Pablo, colpito con manganello, con calci e pugni, alla testa, allaschiena e alla gamba destra (trauma cranico con ferita lacero contusa in regioneoccipitale;)Galloway Ian Farrel, colpito ripetutamente con manganello (trauma cranico noncommotivo, contusioni multiple, contusione emitorace sinistro e regioneretroauricolare sinistra, contusione ecchimotiche multiple al dorso e regionelombare,escoriazione ginocchio sinistro);Gieser Michael Roland, colpito con calci e manganellate (policontusioni in sedeoccipitale zigomo sinistro, labbro superiore, braccio e dorso mano sinistra, fiancosinistro, glutei, caviglia sinistra e gamba sinistriGiovannetti Ivan Michele, colpito ripetutamente con manganellate e calci (traumacranico, ferita lacero contusa al cuoio capelluto, contusioni alla schiena e artisuperiori, ematomi plurimi ai glutei, coscia destra e faccia);Gol Suna, colpita con manganellate e calci alla testa, alla schiena e alla gamba(trauma cranico, contusione spalla destra, contusioni toraciche, glutei e polpacciodestri);Guadagnucci Pancioli Lorenzo, colpito con manganellate (frattura dello scafoide,contusioni addominali e toraciche, ferita lacero contusa all’avambraccio destro eginocchio sinistri);Hager Morgan Catherine, colpita con un calcio al volto e successivamente conmanganellate (trauma cranico, trauma colonna cervicale, nonché spalle, emitoracesinistro, mani e polsi, ginocchio destro, frattura metacarpo destro, I falange V ditodestro, frattura costale X costa sinistra, contusione ecchimotica in sede lombare,glutei, coscia, gamba e piede sinistro);Haldimann Fabian, colpito con manganelli e calci (trauma cranico con ferita lacerocontusa, contusione ecchimotica emitorace destro e lombare sin., ritenzione acuta diurina, infrazione ulnare sinistra, contusione lombare, stato di stress postraumatico,lesioni gravi con conseguente incapacità di attendere alle normali occupazioni peroltre 40 gg) ;Heglund Cecilia, colpita con manganello (ematoma al braccio destro);Herrero Villamor Dolores, colpita con manganellate al braccio destro e occipitesinistro (trauma cranico, frattura scomposta distale ulna destra);Hermann Jochen, colpito con manganellate alla testa al volto e al braccio (traumacranico commotivo, frattura ossa nasali, trauma contusivo mascellare superiore,ferita lacero contusa al capo, contusione ecchimotica diffusa emitoracica sinistra);Hermann Jens, colpito con manganellate e numerosi calci alle mani, alla testa, altorace (trauma cranico, ferita lacero contusa in regione frontale, danno all’apparatouditivo destro reversibile, contusioni multiple al torace, vasto ematoma alla spalladestra e braccio destro, al braccio sinistro, alla coscia sinistra, al ginocchio destro, algluteo laterale destro);Hinrichmeyer Thorsten, percosso con manganello al petto, alla schiena, al bacino, 13
14. alle gambe e alle mani (contusioni spalle, fianco sinistro, coscia sinistra, fiancodestro);Jonasch Melanie, colpita con manganellate alla testa e in varie parti del corpo, presaa calci nel petto, nella pancia già ferita alla testa e sanguinante, nuovamente colpita,a terra immobilizzata, con calci alla testa (trauma cranico cerebrale, con frattura dellarocca petrosa sinistra, ematomi cranici vari, policontusioni al dorso, spalla e artosuperiore destro, frattura della mastoide sinistra, ematomi alla schiena e alle natiche,ricoverata in prognosi riservata dal 22/7 al 1/8 del 2001);Kerkmann Dirk, colpito ripetutamente con manganello al volto, alla schiena e ai reni(ferita sanguinante alla guancia e in regione occipitale, contusioni alla schiena ed aireni);Kress Holger, percosso con manganellate e calci (trauma cranico, ferita lacerocontusa alla fronte e filtro nasale, trauma facciale,contusione alla spalla sinistra,ferita lacero contusa al labbro superiore e contusione escoriata alla regione tibiale);Kutschkau Anna Julia, colpita con manganellate e ripetutamente con calci (fratturamargine anteriore del mascellare, trauma cranico facciale, perdita traumatica dentale13 e 21, sublussazione 12, 11, lesioni gravi per il conseguente indebolimentopermanente dell’organo della masticazione, con postumi da valutare ulteriormente);Lanaspa Claver Antonio, percosso con manganellate (contusione spalla sinistra,avambraccio e polso sinistri con piccolo distacco processo stiloideo ulnare);Lelek Stella, colpita con manganellate e un calcio (contusioni in regione dorsale eaddominale);Luthi Nathan Raphael, colpito ripetutamente sulla testa, spalle e alle costole(contusione regione scapolare destra diagnosticata);Martensen Niels colpito con manganellate, colpito ripetutamente a calci già a terra eferito e investito dal getto di polvere di estintore sulle ferite sanguinanti (ferita lacerocontusa al mento, contusione cranio facciale, contusione spalla e gamba destra,lesioni gravi per la conseguente incapacità di attendere alle normali occupazioni peroltre 40 gg, con postumi da valutare ulteriormente);Martinez Ferrer Ana, colpita con manganellate e attinta da una sedia scagliataleaddosso (frattura IV metacarpo mano sinistra, policontusioni, ricoverata dal 22 al26/7/01, lesioni gravi per la conseguente incapacità di attendere alle normalioccupazioni per oltre 40 gg, con postumi da valutare ulteriormente);Massò Guillelmo, colpito con manganellate e calci alla testa, al collo, alle spalle e allemani (trauma cranico commotivo, contusione cervicale, ricoverato dal 22 al 23/7/01)Mc Quillian Daniel, colpito ripetutamente con manganellate (trauma cranico, feritalacero contusa al cuoio capelluto, frattura processo stiloideo ulna sinistra, contusionimultiple)Mirra Christian, colpito con manganello e con calci alle braccia, alle gambe e allatesta (trauma cranico, ferita lacero contusa al cuoio capelluto e sopracciglio destro,ricoverato dal 22 al 24.7.01),Moret Fernandez David, colpito ripetutamente con manganello (frattura del III ditodella mano sinistra, frattura del condilo del gomito destro, trauma cranico, ematomaal fianco destro, gluteo e coscia destri, lesioni gravi per la conseguente incapacità diattendere alle normali occupazioni per oltre 40 gg, con postumi da valutareulteriormente);Moth Richard Robert, colpito con manganellate e calci (trauma cranico, ferite al cuoiocapelluto e gamba destra)Nathrat Achim, colpito con manganello (contusione al braccio e fianco destro)Nogueras Corral Francho, colpito con manganellate e con mobilia scagliata addosso(trauma cranico, infrazione perone destro, contusioni multiple al braccio e 14
15. avambraccio sinistri, spalla, fianco e caviglia sinistri, lesioni gravi per la conseguenteincapacità di attendere alle normali occupazioni per oltre 40 gg, con postumi davalutare ulteriormente);Olsson Hedda Patarina, colpita con manganello (contusione regione dorsale);Ottovay Katarin Daniela, colpita con manganello, al collo, gola, alle braccia e allaschiena (contusione escoriata regione mentoniera, frattura scomposta al IV distaleulna sinistra, escoriazione al mento, mialgia cervicale, ricoverata dal 24 al 29.7.01 );Patzke Jan, colpito con manganello alla schiena e alla nuca e al fianco destro(contusione escoriata cavo ascellare destro, spalla destra, dorso e spalla sinistra,base del collo posteriormente);Patzke Julia, colpita con manganello (trauma cranico, contusione mano sinistra,contusione coscia e dorso destro);Perrone Vito, colpito con manganello alle braccia, spalle e testa (trauma cranico,traumi contusivi alla spala sinistra, emitorace, arto superiore sinistro e mano destra);Petrone Angela, colpita con manganello ad una gamba (contusione coscia sinistra);Pollok Rafael Johann, percosso con manganello, calci e pugni su tutto il corpo(trauma cranico, frattura III distale ulna destra, contusione toracica, contusionimultiple, ferita lacero contusa al cuoio capelluto, alla gamba destra, ricoverato dal 22al 23.7.01);Primosig Federico, colpito con manganellate e calci in particolare alle gambe e allatesta (trauma cranico, ferite lacero contuse multiple al cuoio capelluto, escoriazionimultiple agli arti e al tronco e al gluteo sinistro, frattura della falange prossimale del Vdito, distorsione polso sinistro, ricoverato dal 22.7 al 1.8.01);Provenzano Manfredi, ripetutamente percosso con manganello alla testa e allaschiena (trauma cranico, sospetta infrazione del processo stiloideo ulnare, traumafacciale, ferita lacero contusa alla fronte e filtro nasale, padiglione auricolare destro,trauma contusivi multipli al dorso, ricoverato dal 22 al 25.7.01);Reichel Ulrich, colpito con manganello e calci alla testa, alle mani, braccia, spalla,fianco e gamba destra (trauma cranico, ferita lacero contusa cuoio capelluto, dorsonaso, infrazione distale del radio-frattura del II e IV dito della mano destra, fratturaossa proprie del naso, multiple contusioni alla scapola destra, arcata costale e cosciadestra);Resche Kai Manfred, colpito con manganello alla schiena e con un pugno allostomaco (diagnosticato trauma contusivo in regione posteriore del torace, contusioniin regione scapolare, spalla destra e dorso);Samperiz Francisco Javier, colpito con manganello (contusione spalla e omerodestro, ferita lacero contusa al ginocchio sinistro, contusione toracica);Sanz Mandrazo Francisco Javier, colpito con manganello (contusioni escoriate agliarti inferiori, contusione ecchimotica in regione occipitale, ematoma braccio e costatodestro, ferita lacero contusa alla gamba e cresta tibiale sinistra);Scala Roberta, colpita con manganello e con una sedia scagliata al braccio destro(contusione alla gamba destra, in regione dorsale e avambraccio destro);Schleiting Mirco, colpito con manganellate e calci alla testa, alla schiena e allegambe (diagnosticati trauma cranico, ferita lacero contusa in regione frontale,contusioni alle braccia );Schmiderer Simon, colpito con manganellate alla testa e agli arti superiori (traumacranico con ferita lacero contusa, contusioni multiple);Sibler Steffen colpito con manganellate (trauma cranico con ferita lacero contusa,ferita sanguinante alla tibia destra ed ematomi sparsi su tutta la parte destra delcorpo);Sicilia Heras Jose Luis, colpito con manganellate alla testa e benché sanguinante 15
16. ancora colpito allo stesso modo e con calci (trauma cranico, trauma contusivoemitorace sinistro con vasto ematoma sottocutaneo parete posteriore, contusionimultiple, frattura di archi costali VIII e IX destri, ferita lacero contusa al cuoiocapelluto, ricoverato dal 22 al 26.7.01, lesioni gravi per la conseguente incapacità diattendere alle normali occupazioni per oltre 40 gg, con postumi da valutareulteriormente);Sievewright Kara, colpita con calci e manganellate (trauma cranico, contusione allagamba sinistra, ematomi multipli alla coscia, anca e braccio sinistri);Sparks Sherman David, colpito con manganellate e calci (trauma cranico con feritalacerocontusa al cuoio capelluto, contusione all’emitorace sinistro, contusionimultiple, trauma testicolare destro);Tomelleri Enrico, colpito con manganello e con una sedia scagliata allo zigomosinistro (trauma facciale e gamba destra);Von Unger Moritz, colpito con manganellate alla nuca, alla spalla e al gomito sinistroe con calci alle gambe (contusioni gomito sinistro e gamba);Wiegers Daphne, colpita con manganellate e con calci (ferita lacero contusa alsopracciglio superiore sinistro, trauma cranio facciale, frattura stiloideo ulnaresinistra, frattura scomposta ossa nasali proprie, lesioni gravi per la conseguenteincapacità di attendere alle normali occupazioni per oltre 40 gg, con postumi davalutare ulteriormente);Zapatero Garcia Guillermina, colpita con manganellate (contusione alla spalla destraed ematoma spalla destra);Zehatschek Sebastian, colpito con manganellate (trauma cranico orbita destra,spalladestra e torace);Zeuner Anna Katharina, colpita con manganello (escoriazione labbro superiore econtusione al braccio destro);Zuhlke Lena, percossa ripetutamente con manganellate alla testa e alle spalle,caduta a terra percossa con calci alla schiena e al petto, presa per i capelli esollevata, calciata in mezzo alle gambe, sbattuta contro un muro, manganellataancora e presa a calci al petto e al ventre, successivamente trascinata per i capellilungo alcune rampe di scale, colpita ancora da tutti i lati con manganelli (traumatoraco-addominale, fratture costali con pneumotorace a destra e contusionepolmonare – trauma cranico – contusioni multiple, ricoverata dal 22 al 31/7/01,lesioni gravi per il conseguente indebolimento del 30% della funzione respiratoria edella locomozione del braccio e collo, con postumi da valutare ulteriormente);in Genova nella notte del 21 e 22 luglio 2001	22) NUCERA MassimoI) Del delitto di cui agli artt. 479, 110, 61 n. 2 c.p. perché, in qualità di agente inservizio presso il VII Nucleo del 1° Reparto Mobile di Roma della Polizia di Stato, inconcorso con l’ispettore capo Panzieri Maurizio, aggregato al medesimo Nucleo econ il comandante Canterini Vincenzo, nonchè con gli Agenti e Ufficiali di PGsottoscrittori e redattori degli atti trasmessi alla A.G. relativi all’arresto di AlbrechtThomas ed altri 92 indagati (verbale di arresto, perquisizione e sequestro,comunicazione notizia di reato) e con le persone di cui al capo sub a), redigendoannotazione di servizio in cui descriveva il proprio operato durante l’intervento diirruzione all’interno dell’edificio scolastico Diaz Pertini sito in Genova Via Battisti,oggetto di una perquisizione ad iniziativa autonoma ex art. 41 R.D. 18 giugno 1931 n.773 (TULPSS), falsamente attestava di essere stato attinto da ignoto aggressorecon una coltellata vibrata all’altezza del torace, che provocava lacerazioni alla giubba 16
17. della divisa indossata e al corpetto protettivo interno, cosi avvalorando quantodescritto negli atti di arresto e di perquisizione e sequestro circa il comportamento diresistenza armata posta in essere dagli arrestati e le altre false attestazionimenzionate nel capo sub f), essendo altresì formale sottoscrittore dei predetti verbali;fatto aggravato perché commesso al fine di costruire un compendio probatorio acarico di tutti i predetti arrestati e, quindi, per commettere il reato di cui al capod’accusa sub l), nonché per giustificare la violenza usata nei confronti dei medesimiarrestati durante le fasi d’ingresso all’interno dell’istituto e la causazione di lesioni(molte delle quali gravi) a ottantasette di costoro, inferte in massima parte daappartenenti al proprio Reparto e, pertanto, per assicurare a se stesso o ad altripubblici ufficiali l’impunità dei reati così commessi.In Genova il 21 ed il 22.7.01L) Del delitto di cui agli artt. 368, comma I e II, 110, 81 c.p.v , 61 n. 2 c.p. perché,con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, al fine di conseguire o farconseguire ad altri l’impunita per i delitti di cui al capo h), in concorso con le personedi cui al capo sub b) e nella qualità di cui al precedente capo , facendo emergere,anche con la condotta ivi descritta, gli elementi di responsabilità evidenziati nellacomunicazione di notizia di reato a carico di Albrecht Thomas ed altri 92 indagati instato di arresto, diretta alla A.G in data 22.7.2001, incolpava, sapendolo innocente,ciascuno dei predetti indagati per i delitti loro rispettivamente ascritti (i.e.associazione a delinquere finalizzata alla devastazione ed al saccheggio, resistenzaaggravata a pubblico ufficiale, possesso di congegni esplosivi ed armi improprie) edin particolare nella annotazione di servizio a sua firma, trasmessa in allegato allapredetta comunicazione di notizia di reato, incolpava, sapendola innocente, personanon identificata ma compresa tra i predetti indagati, del delitto di tentato omicidio insuo danno, commesso con le modalità in tale atto descritte, nonché simulava tracceed elementi materiali di prova a carico della stessa persona incolpata, provocandolacerazioni da taglio agli indumenti nell’occasione indossati (corpetto protettivo egiacca della divisa di ordinanza) o facendo da altri compiere la predetta operazione,con un coltello che veniva poi sequestrato in quanto corpo del reato ed il cuipossesso era attribuito al presunto aggressore.In Genova il 21 ed il 22.7.0123) PANZIERI Maurizio :M) Del delitto di cui agli artt. 479, 110, 61 n. 2 c.p. perché, in qualità di ispettorecapo, aggregato al VII Nucleo del 1° Reparto Mobile di Roma della Polizia di Stato,in concorso con l’agente Nucera, in forza al medesimo Nucleo e con il comandanteCanterini Vincenzo, nonchè con gli Agenti e Ufficiali di PG sottoscrittori e redattoridegli atti trasmessi alla A.G. relativi all’arresto di Albrecht Thomas ed altri 92 indagati(verbale di arresto, perquisizione e sequestro, comunicazione notizia di reato) e conle persone di cui al capo sub a), redigendo annotazione di servizio in cui descrivevail proprio operato durante l’intervento di irruzione all’interno dell’edificio scolasticoDiaz Pertini sito in Genova Via Battisti, oggetto di una perquisizione ad iniziativaautonoma ex art. 41 R.D. 18 giugno 1931 n. 773 (TULPSS), falsamente attestava diaver assistito ad un episodio in cui l’agente Nucera, entrato assieme a lui e ad altropersonale in una stanza posta al secondo piano dell’edificio in questione, “avanzavae fronteggiava una persona munita di un oggetto, con il quale ingaggiava unacolluttazione”, ed inoltre che “a seguito dell’intervento dell’altro personalecomponente la squadra” tale soggetto “veniva accompagnato nel punto di raccolta”,essendo successivamente venuto a conoscenza che “il summenzionato giovane era 17
18. munito di arma da taglio” con la quale aveva posto in essere l’aggressione ai dannidell’agente, cosi avvalorando quanto descritto nei verbali di arresto e di perquisizionee sequestro circa il comportamento di resistenza armata posta in essere dagliarrestati e le altre false attestazioni menzionate nel capo sub f), essendo altresìformale sottoscrittore dei predetti verbali; fatto aggravato perché commesso al fine dicostruire un compendio probatorio a carico di tutti i predetti arrestati e, quindi, percommettere il reato di cui al capo d’accusa sub n), nonché per giustificare la violenzausata nei confronti dei medesimi arrestati durante le fasi d’ingresso all’internodell’istituto e la causazione di lesioni (molte delle quali gravi) a ottantasette dicostoro, inferte in massima parte da appartenenti al proprio Reparto e, pertanto, perassicurare a se stesso o ad altri pubblici ufficiali l’impunità dei reati così commessi.In Genova il 21 ed il 22.7.01N) Del delitto di cui agli artt. 368, comma I e II, 110, 81 cpv, 61 n. 2 c.p. perché, conpiù azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, al fine di conseguire o farconseguire ad altri l’impunita per i delitti di cui al capo h), nella qualità di cui alprecedente capo ed in concorso con le persone ivi menzionate, facendo emergere,anche con la condotta ivi descritta, gli elementi di responsabilità evidenziati nellacomunicazione di notizia di reato a carico di Albrecht Thomas ed altri 92 indagati instato di arresto, diretta alla A.G in data 22.7.2001, incolpava, sapendolo innocente,ciascuno dei predetti indagati per i delitti loro rispettivamente ascritti (i.e.associazione a delinquere finalizzata alla devastazione ed al saccheggio, resistenzaaggravata a pubblico ufficiale, possesso di congegni esplosivi ed armi improprie) edin particolare nella annotazione di servizio a sua firma, trasmessa in allegato allapredetta comunicazione di notizia di reato, incolpava, sapendola innocente, personanon identificata ma compresa tra i predetti indagati, del delitto di tentato omicidio indanno dell’agente Nucera, commesso con le modalità in tale atto descritte, nonché,simulava tracce ed elementi materiali di prova a carico della stessa personaincolpata, provocando lacerazioni da taglio agli indumenti nell’occasione indossati(corpetto protettivo e giacca della divisa di ordinanza) o facendo da altri compiere lapredetta operazione, con un coltello che veniva poi da lui sequestrato in quantocorpo del reato ed il cui possesso era attribuito al presunto aggressoreIn Genova 22.7.200124) TROIANI PietroO) Del delitto di cui agli artt. 110, 368 c. 1 e 2 c.p. perché, in concorso con lepersone indicate nel capo di cui sub b) e con l’assistente Burgio Michele, suo direttosottoposto, facendo emergere alcuni degli elementi di responsabilità evidenziati nellacomunicazione di notizia di reato a carico di Albrecht Thomas ed altri 92 coindagati instato di arresto, per i delitti di associazione per delinquere finalizzata alladevastazione ed al saccheggio, resistenza aggravata a pubblico ufficiale, possessodi armi da guerra ed esplosivi, diretta allA.G. in data 22.7.01, incolpava, sapendoloinnocente, ciascuno dei predetti indagati, simulando tracce materiali costituentielementi di prova a carico di costoro. (Nella fattispecie, nella qualità di vice Questoreaggiunto, al comando di operatori appartenenti al Reparto Mobile della Polizia diStato non meglio identificati, fra cui l’Assistente Burgio, del I° Reparto Mobile diRoma, essendo intervenuto con funzioni di supporto e comunque per assicurare lecondizioni di sicurezza esterne nei luoghi ove era in corso una perquisizione adiniziativa autonoma ex art. 41 R.D. 18 giugno 1931 n. 773 ( TULPSS) presso l’edificioscolastico A.Diaz-Pertini, consegnava, per il tramite dell’assistente Burgio da luiall’uopo diretto, due bottiglie incendiarie del tipo c.d. Molotov a colleghi e funzionari 18
19. di polizia superiori per grado, intenti alle operazioni di perquisizione ed in particolarealla ricerca di armi che riconducessero agli occupanti dell’edificio la responsabilitàdegli scontri avvenuti con le forze dell’ordine nei giorni precedenti e l’appartenenza algruppo definito “Black Bloc”, così fornendo la prova sotto la specie del rinvenimentodel corpo di reato a carico degli occupanti l’edificio in cui era in atto la perquisizione,o comunque consentendo che ne fosse evidenziata, nei verbali di arresto e diperquisizione e sequestro, la disponibilità in capo ai soggetti perquisiti, nellaconsapevolezza della innocenza di costoro, avendo infatti egli stesso constatato oesattamente appreso il rinvenimento delle medesime bottiglie da parte di altropersonale di polizia in luogo e contesto anche temporale assolutamente diversi).In Genova, nella notte tra il 21 ed il 22.7.01P) delitto p. e p. dagli artt. 2 e 4 L. 2 ottobre 1967 n. 865, 110, 61 n. 2 e 9 c.p. peravere, al fine di commettere il delitto di cui al capo che precede e nella qualità ivimenzionata, in concorso con l’assistente Burgio Michele, detenuto e portatoillegalmente in luogo pubblico due bottiglie incendiarie tipo “molotov”, da considerarsiarma da guerra (nella fattispecie, operando senza alcun legittimo titolo, portava lepredette armi, rinvenute nel pomeriggio del 21.7.2001 in Genova, nelle adiacenze diCorso Italia e mai sottoposte formalmente a sequestro quale corpo di reato peressere messo a disposizione della A.G., a bordo di un automezzo di servizio,trasportandole dalla Questura di Genova a Piazza Merani e da lì all’istitutoscolastico Armando Diaz- Pertini, ove poi le consegnava ad altri colleghi efunzionari); fatto commesso abusando delle qualità di pubblico ufficiale ed inviolazione dei doveri inerenti alla funzione esercitata. In Genova il 21 e 22 .7. 200125) BURGIO MicheleQ) Del delitto di cui agli artt. 110, 368 c. 1 e 2 c.p. perché, in qualità di assistentedella Polizia di Stato in servizio presso il I° Reparto Mobile di Roma ed in concorsocon Troiani Pietro, suo diretto superiore gerarchico e con le persone indicate nelcapo di cui sub b), facendo emergere alcuni degli elementi di responsabilitàevidenziati nella comunicazione di notizia di reato a carico di Albrecht Thomas edaltri 92 coindagati in stato di arresto, per i delitti di associazione per delinquerefinalizzata alla devastazione ed al saccheggio, resistenza aggravata a pubblicoufficiale, possesso di armi da guerra ed esplosivi, diretta allA.G. in data 22.7.01,incolpava, sapendolo innocente, ciascuno dei predetti indagati, simulando traccemateriali costituenti elementi di prova a carico di costoro. (Nella fattispecie, agendoal comando del superiore Troiani, essendo intervenuto con altro personaleappartenente al I Reparto Mobile di Roma, non meglio identificato, con funzioni disupporto e comunque per assicurare le condizioni di sicurezza esterne nei luoghiove era in corso una perquisizione ad iniziativa autonoma ex art. 41 R.D. 18 giugno1931 n. 773 (TULPSS) all’edificio scolastico A.Diaz-Pertini, consegnava due bottiglieincendiarie del tipo c.d. Molotov a colleghi e funzionari di polizia superiori per grado,intenti alle operazioni di perquisizione, in particolare alla ricerca di armi chericonducessero agli occupanti dell’edificio la responsabilità degli scontri avvenuti conle forze dell’ordine nei giorni precedenti e l’appartenenza al gruppo definito “BlackBloc”, così fornendo la prova sotto la specie del rinvenimento del corpo di reato acarico degli occupanti l’edificio in cui era in atto la perquisizione, o comunqueconsentendo che ne fosse evidenziata, nei verbali di arresto e di perquisizione esequestro, la disponibilità in capo ai soggetti perquisiti, nella consapevolezza dellainnocenza di costoro, avendo infatti egli stesso previamente ricevuto a bordo di un 19
20. automezzo da lui condotto le medesime bottiglie da parte di altro personale di poliziain luogo e contesto anche temporale assolutamente diversi).In Genova, il 21 e 22. 7.01	R) del delitto di cui agli artt. 2 e 4 L. 2 ottobre 1967 n. 865, 110, 61 n. 2 e 9 c.p.perché, in concorso con Troiani Pietro, al fine di commettere il delitto di cui al capoche precede, deteneva e portava illegalmente in luogo pubblico due bottiglieincendiarie tipo “molotov”, da considerarsi arma da guerra (nella fattispecie,operando senza alcun legittimo titolo, portava le predette armi a bordo del propriomezzo di servizio, quale agente della Polizia di Stato, dalla Questura di Genova aPiazza Merani e da lì le portava per un ulteriore tragitto fino a consegnarle afunzionari che si trovavano nei pressi del complesso scolastico Armando Diaz); fattocommesso abusando delle qualità di pubblico ufficiale ed in violazione dei doveriinerenti alla funzione esercitata. In Genova il 21 e 22.7. 200126) GAVA Salvatore:S) del reato di cui agli artt. 609, 615 c.p. , 61 n. 2 c.p. perché, al fine di commettere idelitti di cui sub u) e v), – in qualità di Commissario Capo della Polizia di Statoaggregato alla Questura di Genova al comando di più reparti composticomplessivamente da oltre cinquanta appartenenti alla Polizia di Stato - eseguiva,abusando dei poteri inerenti alle sue funzioni ed al di fuori dei presupposti di legge, laperquisizione locale del complesso scolastico denominato “Diaz – Pascoli“ sito inVia Cesare Battisti 6 in uso temporaneo al gruppo denominato “Genoa Social Forum“e la conseguente perquisizione personale di gran parte degli occupanti l’edificio concontestuale arbitraria e violenta apprensione delle cose mobile rinvenute (tra l’altro,apparecchi telefonici portatili, macchine fotografiche, videocamere, rullini,videocassette, parti interne di personal computers).In Genova, nella notte tra il 21 ed il 22/7/2001T) del reato di cui agli artt. 110, 40, 610, 61 n. 9 cp perché – durante le operazioni diperquisizione e nella qualità di cui al capo A, in concorso con non identificatiesecutori materiali appartenenti ai reparti di cui al capo che precede o comunquenon impedendo un evento che aveva l’obbligo giuridico di impedire – costringeva conminaccia - consistita nell’urlare ordini in tal senso, brandendo i manganelli indotazione – gran parte degli occupanti l’edificio a sedersi, inginocchiarsi o anchesdraiarsi a terra e a mantenere tale posizione per almeno mezz’ora.Con l’aggravante di avere commesso il fatto con abuso dei poteri inerenti alle suefunzioni.In Genova, nella notte tra il 21 ed il 22/7/2001U) del reato di cui agli artt. 110, 40, 635 c. 1 e c. 2 n. 3 in relazione all’art. 625 n. 7,61 n. 9 c.p. perché – durante le operazioni di perquisizione e nella qualità di cui alcapo S, in concorso con non identificati esecutori materiali appartenenti ai reparti dicui al capo che precede o comunque non impedendo un evento che aveva l’obbligogiuridico di impedire – distruggeva e rendeva inservibili (spaccandoli a colpi dimanganello e scaraventandoli a terra) alcuni personal computers ed alcuniapparecchi telefonici di proprietà del Comune di Genova ed in uso temporaneoall’interno del complesso scolastico “Diaz – Pascoli “ ai gruppi denominati “GenoaSocial Forum “ ed “ Associazione Giuristi Democratici “.Con l’aggravante di avere commesso il fatto su cose esistenti in edifici pubblici ed 20
21. abusando dei poteri inerenti alle sue funzioni.In Genova, nella notte tra il 21 ed il 22/7/2001(così rettificato all’udienza del 23.09.2004)V) del reato di cui agli artt. 110, 40, 314 c.p. perché – all’esito delle operazioni diperquisizione e nella qualità di cui al capo S, in concorso con non identificatiappartenenti ai reparti di cui al capo che precede o comunque non impedendo unevento che aveva l’obbligo giuridico di impedire – si appropriava di parti interne(hard disk) di alcuni personal computers di proprietà del Comune di Genova ed inuso temporaneo all’interno del complesso scolastico “Diaz – Pascoli “ al gruppodenominato “Associazione Giuristi Democratici“, apprese nel corso dellaperquisizione e delle quali quindi aveva il possesso o comunque la disponibilità perragioni del suo ufficio.In Genova, nella notte tra il 21 ed il 22/7/2001(così rettificato all’udienza del 23.09.2004)28) FAZIO Luigi:Z1) del reato di cui agli artt. 581, 61. n. 9 cp perché – strattonandolo, piegandogli unbraccio dietro la schiena e colpendolo con delle manate al volto – percuoteva HuthAndreas.Con l’aggravante di avere commesso il fatto in qualità di Sovrintendente Capo dellaPolizia di Stato e nel corso delle operazioni di perquisizione eseguite nella scuola“Diaz-Pascoli“ di Genova e quindi con abuso dei poteri inerenti ad una pubblicafunzione.In Genova, nella notte tra il 21 ed il 22/7/2001PROC. Riunito N. 5045/05 R.G. TRIB, N. 8341/04 GIP, n. 14525/01 NR29) DI BERNARDINIIn concorso con Caldarozzi Gilberto, Mortola Spartaco, Dominici Nando, Ferri Filippo,Ciccimarra Fabio, Di Sarro Carlo, Mazzoni Massimo, Di Novi Davide e Cerchi Renzo1) (già capo C) della Richiesta di rinvio a Giudizio – da qui in avanti R.r.g.)Del delitto di cui agli artt. 110, 61 n. 2, 479 c.p. perchè, partecipandoall’organizzazione (Caldarozzi, Ferri, Mortola, Dominici, Ciccimarra e Di Bernardini) ealla conseguente esecuzione di una perquisizione ad iniziativa autonoma ex art. 41R.D. 18 giugno 1931 n. 773 (TULPSS) all’edificio scolastico A.Diaz-Pertini, sito inGenova Via Battisti, con l’impiego di oltre duecento operatori, tutti appartenenti a variReparti ed Uffici della Polizia di Stato, operazione che si concludeva con l’arresto inflagranza di tutte le persone trovate al momento all’interno del medesimo edificio oritenute comunque occupanti lo stesso, al fine di costruire un compendio probatorio acarico di tutti i predetti arrestati e, quindi, per commettere i reati di cui ai capod’accusa sub d) ed e) R.r.g., nonché per giustificare la violenza usata nei confrontidei medesimi arrestati in occasione della irruzione all’interno dell’istituto e lacausazione di lesioni (molte delle quali gravi) a ottantasette di costoro e, pertanto,per assicurare l’impunità dei reati commessi ai pubblici ufficiali che avevano posto inessere tali condotte, in concorso tra loro, ciascuno come sottoscrittore dei verbali diarresto e/o perquisizione (Mortola e Dominici anche della comunicazione notizia direato) e con altro ignoto operatore sottoscrittore del verbale di arresto, nonché con glialtri funzionari dirigenti della Polizia di Stato indicati al capo a) R.r.g. e con la personadi cui al capo f) R.r.g., negli atti trasmessi alla A.G. il 22.7.2001, in relazioneall’arresto di Albrecht Thomas ed altre novantadue persone che venivano denunciate 21
22. per i delitti di associazione per delinquere finalizzata alla devastazione ed alsaccheggio, resistenza aggravata a pubblico ufficiale, possesso di congegni esplosivied armi improprie (verbali di arresto, perquisizione e sequestro, comunicazionenotizia di reato), attestavano fatti e circostanze non corrispondenti al vero.(Nella fattispecie, nelle rispettive qualità e ruoli operativi :Caldarozzi di primo dirigente, vice direttore del Servizio Centrale OperativoMortola di primo dirigente, dirigente della Digos della Questura di Genova,Dominici di primo dirigente, dirigente della Squadra Mobile della Questura di Genova,Ferri di vice questore aggiunto, dirigente della Squadra Mobile della Questura di LaSpezia, aggregato alla Questura di Genova,Ciccimarra, di vice questore aggiunto, in servizio presso la Squadra Mobile diNapoli,aggregato alla Questura di Genova, Di Bernardini, di vice questore aggiunto in servizio presso la Squadra Mobile diRoma, aggregato alla Questura di Genova;Di Sarro, di vice Questore aggiunto in servizio presso la Digos della Questura diGenovaMazzoni, di ispettore capo in servizio presso il Servizio Centrale Operativo; Di Novi, di ispettore superiore della Polizia di Stato in servizio presso la SquadraMobile della Questura di La Spezia, aggregato alla Questura di GenovaCerchi, di sovrintendente della Polizia di Stato in servizio presso la Squadra Mobiledella Questura di La Spezia, aggregato alla Questura di Genova essendo presentisui luoghi mentre si svolgevano le operazioni di irruzione all’interno dell’edificioscolastico oggetto della programmata perquisizione, durante le successiveoperazioni di raccolta degli oggetti e materiali che venivano appresi per esseresottoposti a sequestro,nonché durante la collocazione, sempre all’interno delmedesimo istituto, del reperto costituito da due bottiglie incendiarie c.d. Molotov,avendo quindi constatato:- l’effettiva impossibilità di attribuire a tutte ed a ciascuna delle personeoccupanti l’edificio i singoli reperti posti in sequestro durante l’operazione, anche perle modalità stesse con le quali la perquisizione era stata condotta;- l’impossibilità di attribuire agli occupanti dell’edificio il possesso delle duebottiglie Molotov, provenienti da luogo diverso da quello ove ne verrà attestato ilrinvenimento nei verbali di perquisizione e di arresto;- infine la palese mancanza dei presupposti per operare un arresto in flagranzadi tutti gli occupanti dell’istituto, non essendo, fra l’altro, soggettivamente riferibili ireati ipotizzati di resistenza aggravata, lesioni a pubblico ufficiale, associazione adelinquere finalizzata alla devastazione ed al saccheggio;attestavano falsamente (Ciccimarra, Ferri e Di Bernardini, anche come materialiestensori del verbale di arresto, Mazzoni del verbale di perquisizione e sequestro ):- di aver incontrato violenta resistenza da parte degli occupanticonsistita in un fittissimo lancio di pietre e oggetti contundenti dalle finestredell’istituto per impedire l’ingresso delle forze di polizia;- di aver incontrato resistenza opposta anche all’interno dell’istituto daparte degli occupanti che ingaggiavano violente colluttazioni con gli agenti di polizia,armati di coltelli ed armi improprie;- che quanto rinvenuto all’interno dell’istituto e costituito da mazze,bastoni, picconi, assi, spranghe ed arnesi da cantiere era stato utilizzato come armaimpropria dagli stessi occupanti, anche per commettere gli atti di resistenza sopradescritti e comunque indicato nella disponibilità e possesso degli arrestati;- di aver rinvenuto due bottiglie incendiarie con innesco al piano terradell’istituto perquisito, vicino all’ingresso, in luogo visibile ed accessibile a tutti, così 22
23. attribuendone la disponibilità ed il possesso indistintamente a tutti gli occupantil’edificio;e comunque, benché consapevoli della non corrispondenza dei fatti descritti neiverbali di arresto e di perquisizione e sequestro e nelle informative di reato a quantonella realtà accaduto,non si opponevano in tutto o in parte alla falsarappresentazione in tali atti contenuta;infine i sottoscrittori del verbale di perquisizione falsamente attestavano lacircostanza che durante tale operazione “gli occupanti erano stati resi edotti dellafacoltà di farsi assistere da altre persone di fiducia”.In Genova 22.7.20012) (già capo D) della R.r.g.)Delitto p. e p. dagli artt.110, 368, comma I e II, 61 n.2 c.p., 81 cpv c.p. perchè, conpiù azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, al fine di commettere il delittodi cui sub e) R.r.g. nonché per assicurare l’impunità del delitto di cui sub h) R.r.g, inconcorso con i soggetti menzionati al capo b) R.r.g., nella medesima qualità di cui alprecedente capo, facendo emergere, anche con la condotta ivi descritta, gli elementidi responsabilità evidenziati nella comunicazione di notizia di reato a carico diAlbrecht Thomas ed altri 92 indagati in stato di arresto, diretta alla A.G in data22.7.2001, incolpavano, sapendolo innocente, ciascuno dei predetti indagati per idelitti loro rispettivamente ascritti (i.e. associazione a delinquere finalizzata alladevastazione ed al saccheggio, resistenza aggravata a pubblico ufficiale, possessodi congegni esplosivi ed armi improprie), simulando tracce od elementi materiali diprova a carico delle stesse persone incolpate, procedendo al sequestro come corpidi reato di numerosi oggetti strumentalmente descritti e qualificati come armiimproprie utilizzate dagli indagati o nella loro disponibilità (fra cui coltellini multiuso eda serramanico, attrezzi provenienti in larga parte dal cantiere esistente pressol’istituto, barre metalliche costituenti supporti di zaini estratte nell’occasione), nonchédi due bottiglie molotov, provenienti da luogo esterno all’istituto e comunque diversoda quello ove ne verrà attestato il rinvenimento nei verbali di perquisizione e diarresto, non riconducibili pertanto ai predetti indagati singolarmente o collettivamenteconsiderati,ovvero ancora sequestrando capi di abbigliamento di colore nero o scuro,nella consapevolezza della impossibilità, anche dolosamente preordinata, di poterneparimenti attribuire ad alcuno un possesso, infine attraverso le false attestazioniindicate nel capo di accusa che precede, circa gli atti di resistenza armata e dimassa o condotte di resistenza attiva e violenta, tali da giustificare l’uso della forzada parte degli operatori di Polizia, che avevano proceduto alla irruzione nell’edificio eil conseguente elevatissimo numero di feriti presenti tra gli arrestati;in Genova 22.7.2001In concorso con Luperi Giovanni, Gratteri Francesco, Caldarozzi Gilberto, MortolaSpartaco, Dominici Nando, Ferri Filippo, Ciccimarra Fabio, Di Sarro Carlo, MazzoniMassimo, Di Novi Davide, Cerchi Renzo3) (già capo E) della R.r.g.)Delitto p. e p. dagli artt. 110, 323 c.p., perché, nelle rispettive qualità e ruoli descrittiai precedenti capi di accusa e nello svolgimento delle loro funzioni, all’esito dellaoperazione di polizia, richiamata nei medesimi capi, nel corso della quale venivaeseguita una perquisizione ad iniziativa autonoma ex art. 41 R.D. 18 giugno 1931 n.773 (TULPSS) all’edificio scolastico A.Diaz-Pertini, sito in Genova, Via Battisti, indolosa violazione di norme di legge (artt. 13 e 27 Cost., 380, 381, 382, 389 c.p.p.), inconcorso tra loro, pervenivano alla decisione e, conseguentemente, eseguivano 23
24. l’indiscriminato arresto in flagranza di tutte le persone trovate al momento all’internodel medesimo edificio o ritenute comunque occupanti lo stesso, per i reati diassociazione per delinquere finalizzata alla devastazione ed al saccheggio,resistenza aggravata a pubblico ufficiale, possesso di congegni esplosivi ed armiimproprie, in macroscopica assenza di elementi che giustificassero l’adozione di talemisura nei confronti di ciascuna delle predette persone, pur indicando titoli di reatoche astrattamente avrebbero consentito l’arresto ad iniziativa della P.G., cosìintenzionalmente cagionando alle stesse un danno ingiusto consistito nellaprivazione della libertà personale. (Nella fattispecie, anche avvalendosi dellecondotte descritte nei precedenti capi di accusa, veniva eseguito l’arresto di AlbrechtThomas ed altre novantadue persone, tutte senza distinzione denunciate comeresponsabili dei delitti loro ascritti in concorso (i.e. associazione per delinquerefinalizzata alla devastazione ed al saccheggio, resistenza aggravata a pubblicoufficiale, possesso di congegni esplosivi ed armi improprie), senza disporre perognuno di loro di concreti elementi su cui fondare una responsabilità personale, inparticolare:- deliberatamente omettendo di attribuire a ciascuno il possesso dei vari reperti chevenivano posti in sequestro e considerati elementi di prova a carico di tutti gliarrestati;- strumentalmente qualificando reperti come armi improprie in possesso illegaledegli arrestati;- deliberatamente omettendo di specificare le circostanze concrete dell’arresto diMark Covell, fermato e gravemente ferito da operatori di Polizia non identificatiall’esterno dell’edificio, in fase addirittura antecedente alla irruzione e quindi allacommissione dei reati di resistenza aggravata e violenza a pubblico ufficiale, ovverole circostanze in cui altri soggetti venivano arrestati, alcuni al di fuori dell’edificio, altricolti nel sonno, comunque nella evidente situazione di estraneità quantomeno adazioni di resistenza;- dolosamente omettendo di considerare circostanze in fatto concretamente valutabilie quelle sopra indicate, che avrebbero comportato comunque l’obbligo di disporrel’immediata liberazione degli arrestati in particolare l’assoluta non riferibilità a tutti eda ciascuno della flagrante commissione dei reati contestati .In Genova 22.7.2001PROC. riunito N. 1079/08 DIB, n. 6115/05 GIP, 2774/04 NRTROIANI PIETROdel delitto di cui agli artt. 110, 479 c.p. perché, in concorso con le persone indicatenel capo di cui sub b) nel procedimento connesso 14525/01 per cui si procedeseparatamente, nella qualità di vice Questore aggiunto, al comando di operatoriappartenenti al Reparto Mobile della Polizia di Stato non meglio identificati, fra cuil’Assistente Burgio, del 1° Reparto Mobile di Roma, essendo intervenuto con funzionidi supporto e comunque per assicurare le condizioni di sicurezza esterne nei luoghiove era in corso una perquisizione ad iniziativa autonoma ex art. 41 R.D. 18.06.1931n. 773 (TULPSS) presso l’edificio scolastico A. Diaz-Pertini, con la condotta di cui alcapo o) del procedimento sopra richiamato, avendo consegnato, per il tramitedell’assistente Burgio da lui all’uopo diretto, due bottiglie incendiarie del tipo c.d.Molotov a colleghi e funzionari di polizia superiori per grado, intenti alle operazioni diperquisizione ed in particolare alla ricerca di armi che riconducessero agli occupantidell’edificio la responsabilità degli scontri avvenuti con le forze dell’ordine nei giorniprecedenti e l’appartenenza al gruppo definito “Black Bloc”, consentiva che ne fosse 24
25. evidenziata, da parte degli estensori e sottoscrittori dei verbali di arresto e diperquisizione e sequestro, la disponibilità in capo agli occupanti l’edificio in cui era inatto la perquisizione, con la falsa attestazione nei predetti atti del rinvenimento dellebottiglie incendiarie nel contesto descritto, all’interno della scuola perquisita o nellepertinenze della stessa, avendo invece egli stesso constatato o esattamente appresoil rinvenimento delle medesime bottiglie da parte di altro personale di polizia in luogoe contesto anche temporale assolutamente diversi.In Genova, nella notte tra il 21 ed il 22.07.01.GAVA Salvatore:del reato di cui all’art. 479 c.p. per avere in qualità di Commissario Capo della Poliziadi Stato aggregato alla Questura di Genova, attestato, in maniera non conforme alvero, sottoscrivendo il relativo verbale di perquisizione e sequestro, trasmesso allaA.G. il 22.07.2001, in relazione all’arresto di Albrecht Thomas ed altre novantaduepersone che venivano denunciate per i delitti di associazione per delinquerefinalizzata alla devastazione ed al saccheggio, resistenza aggravata a pubblicoufficiale, possesso di congegni esplosivi ed armi improprie, di aver “proceduto allaperquisizione ex art. 41 TULPPSS dei locali della scuola Diaz sita in Via CesareBattisti ed al conseguente sequestro di armi, strumenti di offesa ed altro materiale”;In Genova, 21-22.07.01CON LE PARTI CIVILI:1. ALBERTI MASSIMO, nato a Brescia il 07/04/1978C.F. = LBR MSM 78D 157RResidente a Brescia, Via Cerca 12Domiciliato presso lo studio del difensore di fiducia avv. Manlio VICINI del Foro diBrescia, procuratore specialeCostituitosi all’udienza preliminare del 26/06/20042. ALBRECHT DANIEL THOMAS, nato a DRESDEN (RFT) il 9/11/1979C.F. = LBR DLT 79S 09Z 112ZResidente a Berlino, Koepenickerstrasse n. 93Domiciliato presso lo studio del difensore di fiducia Avv. Carlo MALOSSI del Foro diModena, procuratore specialeCostituitosi all’udienza preliminare del 26/06/20043. ALEINIKOVAS TOMAS, nato a SIAULIAI (Lituania) il 3/2/1981C.F. = LNK TMS 81B 03Z 146PResidente a Siauliai in Lituania, Darbininku g. 37Domiciliato presso lo studio del difensore di fiducia avv. Fabio TADDEI del Foro diGenova, procuratore specialeCostituitosi all’udienza dibattimentale del 19/05/2005 e all’udienza dibattimentale del 25
26. 12/10/05 nel procedimento nr. 5045/05 DIB poi riunito al presente4. ALLUEVA FORTEA ROSANA, nata a TERUEL (E) il 16/09/1980C.F. = LLV RSN 80P 56Z 131HResidente in Monreal del Campo, Calle Saragoza n. 1 (Spagna)Domiciliata presso lo studio del difensore di fiducia avv. Emanuele TAMBUSCIO delForo di Genova, procuratore specialeCostituitasi all’udienza preliminare del 26/06/2004 e all’udienza dibattimentale del12/10/05 nel procedimento nr. 5045/05 DIB poi riunito al presente5. ASSOCIAZIONE GIURISTI DEMOCRATICI DI GENOVAC.F. = 95105040109In persona del legale rappresentante pro tempore,con sede in Genova, Salita Salvatore Viale 5/8 sDomiciliata presso lo studio del difensore di fiducia Avv. Emilio ROBOTTI del Foro diGenova, procuratore specialeCostituitasi all’udienza preliminare del 26/06/20046. BACHMANN BRITTA AGNES, nata a RHEINFELDEN (Germania) il 15/07/1977C.F. = BCH BTT 77L 55Z 112AResidente a Berlino (Germania) Weserstrasse 56Domiciliata presso lo studio del difensore di fiducia avv. Filippo GUIGLIA del Foro diGenova, procuratore specialeCostituitasi all’udienza preliminare del 26/06/2004 e all’udienza preliminare del 9/5/05nel procedimento nr. 8341/04 GIP poi riunito al presente7. BACZAK GRZEGORZ, nato a NOWY TOMYSL (Polonia) il 3/3/1982C.F. = BCZ GZG 82C 03Z 127HResidente in Szczelin (Polonia) Vl Jasna 95/7Domiciliato presso lo studio del difensore di fiducia Avv. Gianluca VITALE del Foro diTorino, procuratore specialeCostituitosi all’udienza preliminare del 26/06/20048. BALBAS RUIZ AITOR, nato a PAMPLONA (ES) IL 9/10/1970C.F. = BLB TRA 70R 09Z 131IResidente in Pamplona, Travercia de Acella 6Domiciliato presso lo studio del difensore di fiducia avv. Ezio MENZIONE del Foro diPisa, procuratore specialeCostituitosi all’udienza preliminare del 26/06/2004 e all’udienza preliminare del 9/5/05 26
27. nel procedimento nr. 8341/04 GIP poi riunito al presente9. BARO WOLFGANG KARL, nato a GIENGEN AN DER BRENZ (RFT) il27/11/1970C.F. = BRA WFG 70S 27Z 112IResidente a Berlino (RFT) Liegnitzerstrasse 10Domiciliato presso lo studio dell’Avv. Carlo MALOSSI del Foro di Modena,procuratore specialeCostituitosi all’udienza dibattimentale del 06/04/200510. BARRINGHAUS GEORG, nato a Recklinghausen (GERMANIA) il 26/11/1981C.F. = BRR GRG 81S 26Z 112VResidente a Colonia (Germania) Nussbaumer Strass 252Domiciliato presso lo studio del difensore di fiducia Avv. Raffaella MULTEDO delForo di Genova, procuratore specialeCostituitosi all’udienza preliminare del 26/06/2004, all’udienza preliminare del 9/5/05nel procedimento nr. 8341/04 GIP poi riunito al presente e all’udienza dibattimentale12/10/05 nel procedimento nr. 5045/05 DIB poi riunito al presente11. BARTESAGHI ENRICA (madre di Bartesaghi Gallo Sara) nata a Mandello delLario (Lc) il 15/11/1954C.F. = BRT NRC 54S 55E 879WResidente ad Abbadia Lariana, Via Parrocchiale 22Domiciliata presso lo studio del difensore di fiducia Avv. Gilberto PAGANI del Foro diMilano, procuratore specialeCostituitasi all’udienza preliminare del 26/06/2004, all’udienza preliminare del 9/5/05nel procedimento nr. 8341/04 GIP poi riunito al presente e all’udienza dibattimentale12/10/05 nel procedimento nr. 5045/05 DIB poi riunito al presente12. BARTESAGHI GALLO SARA, nata a Lecco 7/5/1980C.F. = BRT SRA 80E 47E 507KResidente ad Abbadia Lariana, Via Parrocchiale 22Domiciliata presso lo studio del difensore di fiducia avv. Gilberto PAGANI del Foro diMilano, procuratore specialeCostituitasi all’udienza preliminare del 26/06/2004, all’udienza preliminare del 9/5/05nel procedimento nr. 8341/04 GIP poi riunito al presente, all’udienza dibattimentale12/10/05 nel procedimento nr. 5045/05 DIB poi riunito al presente e all’udienzapreliminare 3/12/07 nel procedimento nr. 6115/05 GIP poi riunito al presente 27
28. 13. BERTOLA MATTEO, nato a Lecco il 4/7/1971C.F. = BRT MTT 77L 04E 507RResidente in Lecco, Via dell’Eremo 28dDomiciliato presso lo studio del difensore di fiducia Avv. Mirko MAZZALI del Foro diMilano, procuratore specialeCostituitosi all’udienza preliminare del 26/06/200414. BIANCO PAOLA nata a Torino il 12/04/1963C.F. = BNC PLA 63D 52L 219GResidente in Torino, Lungodora Savona 16Domiciliata presso lo studio del difensore di fiducia Avv. Maria D’ADDABBO del Forodi Roma, procuratore specialeCostituitasi all’udienza preliminare del 26/06/200415. BLAIR JONATHAN NORMAN, nato a NEW PORT (GB) il 31/3/1963C.F. = BLR JTH 63C 31Z 114GResidente a Londra (Gb) 37 Honover RoadProcuratore speciale avv. Richard Parry di LondraDomiciliato presso lo studio del difensore di fiducia Avv. Maria D’ADDABBO del Forodi RomaCostituitosi all’udienza preliminare del 26/06/2004, all’udienza dibattimentale del29/06/05 e all’udienza dibattimentale 12/10/05 nel procedimento nr. 5045/05 DIB poiriunito al presente16. BODMER FABIENNE NADIA, nata a ZURIGO (Svizzera) il 26/10/1979C.F. = BDM FNN 79R 66Z 133TResidente a Zurigo (Svizzera), Trichtenhausenstrasse 144Domiciliata presso lo studio del difensore di fiducia Avv. Lorenzo TRUCCO del Forodi Torino, procuratore specialeCostituitasi all’udienza preliminare del 26/06/200417. BRAUER STEFAN, nato a Berlino (Germania) il 24/07/1971C.F. = BRR SFN 71L 24Z 112DResidente a Berlino (Germania) Fehrbelliner Strasse 6Domiciliato presso lo studio del difensore di fiducia avv. Fausto GIANELLI del Foro diModena, procuratore specialeCostituitosi all’udienza dibattimentale del 06/04/200518. BRIA FRANCESCA nata a Roma l’11/11/1977 28
Gomez. sped as operationalized by asia's grassroots[1]
An Explanation of Domain Names
URL 4013 Historisch Parket versie 1.0 - def (gew 161223)