Source: http://www.rutiglianoonline.it/notizie/incheste/10893-illuminazione-pubblica,-rapporto-tra-atti-approvati-e-norme.html
Timestamp: 2020-01-21 17:44:26+00:00
Document Index: 130077661

Matched Legal Cases: ['art. 23', 'art. 23', 'art. 216', 'art. 23', 'art. 14', 'art. 23', 'art. 23']

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0 # papocchio 2019-03-20 13:30
... se lei è un avvocato, farebbe meglio a cambiare mestiere...
Madò... se ero, io non mi candidavo più a Sindaco!!!
+5 # Gianni Nicastro 2019-03-19 21:47
Noto che lei, più che con i "LED", dimostra una certa dimistichezza con la lana caprina. Comunque...
Citazione LED:
1. finalmente si capisce che è bene efficientare, e bene ha fatto l'Amministrazione nel voler perseguire questo obiettivo;
Per la terza vola (se insiste ancora potrebbe dare l'impressione di essere un po' gnucco): l'efficiantamento va bene, non vanno bene le modalità scelte dalla sua amministrazione. Si tratta di una scelta politica, legittima ma criticabile, contestabile.
...2. si è utilizzato più di mezzo articolo per dire che “studio di fattibilità” è sbagliato...
No, è solo una parte dell'articolo, non mezzo; poi c'è un sacco di altra roba.
... per dire che “studio di fattibilità” è sbagliato rispetto al temine “progetto preliminare” così come citato dal D.lgs. 50/2016 (Codice Appalti), senza però indicare che in assenza del Decreto di cui all’art. 23, comma 3 del Codice Appalti, continuano ad applicarsi le vecchie regole che parlano appunto di “Studio di fattibilità” (Art. 14 del DPR n. 207/2010)...
L'art. 23 del nuovo Codice dice che il "decreto" deve definire "i contenuti della progettazione nei tre livelli progettuali" e rimanda all'art. 216 comma 4 il quale rimanda, a sua volta, "alla parte II, titolo II, capo I" del DPR n. 207/2010.
La lana caprina, comunque, le fa perdere di vista un "dettaglio": il rimando al DPR in questione l'art. 23 lo mette specificamente in relazione ai "tre livelli progettuali": progetto preliminare, definitivo, ed esecutivo. Lei cita, invece, solo l'art. 14 del DPR che, sulla base del rimando dell'art. 23, non c'entra nulla. Non c'entra nulla, quindi, lo studio di fattibilità con quel rimando. A dimostrazione di qunto le sto scrivendo, c'è il decreto del Ministero dei trastorti del 16 gennaio 2018 n. 14 -da me citato e da lei completamente ignorato- che sostiene la stessa cosa in relazione all'inserimento dei lavori nella programmazione delle opere pubbliche. ci vuole il progetto di fattibilità, non lo studio di fattibilità, o il documento di fattibilità.
Quindi, non è proprio come dice lei.
...1. Si osservi che lo studio di fattibilità è stato approvato dalla Giunta ... dal caso di Rutigliano dove il Project Financing è ad iniziativa pubblica dopo l’inserimento dell’intervento negli strumenti di programmazione...
Il progetto di finanza a Rutigliano è di iniziativa pubblica, ma nasce su input dei privati: "Che sono pervenute due distinte proposte, da parte del contratto di rete CONESCo Energia – Cooperazione in Rete (acquisita al protocollo generale al n. 14740 del 19/07/2016) e da parte dell’Impresa Cetola S.p.A. (acquisita al protocollo generale al n. 15317 del 27/09/2018), di candidatura come promotore per la gestione e l’efficientamento energetico della rete di pubblica illuminazione del Comune di Rutigliano mediante finanza di progetto" (delibera di giunta n. 25 del 27/2/2019 con oggetto "MODALITÀ DI GESTIONE DEL SERVIZIO DI PUBBLICA ILLUMINAZIONE - ANALISI DELLE PROPOSTE DI FINANZA DI PROGETTO PERVENUTE E DETERMINAZIONI CONSEGUENTI".).
Questa delibera demanda all'ing. Carlo Ottomalo la redazione di tutti gli atti relitvi allo studio di fattibilità. Quindi, incarico del 27 febbraio, approvazione dello studio di fattibilità da parte dell giunta l'1 marzo, cioè 2 giorni dopo. In pratica un solo giorno utile, il 28/2, per redigere documenti complessi e impegnativi. Le chiedo se questo sia possibile. Ho il sospetto che lo studio di fattibilità fosse già bello che confezionato (forse lei lo sa bene).
... 2. Circa l’obbligo di rivolgersi alle Convenzioni Consip ...
Intanto c'è la legge, le sentenze fanno giurispudenza nei tribunali amministrativi, non sono legge.
...Perlomeno sappiamo che tutto è regolare, ma qualcuno ci vuole speculare
La regolarità è tutta da vedere e, se lei è un avvocato, farebbe meglio a cambiare mestiere. Circa la "speculazione", credo che lei sappia bene, in relazione a questa vicenda, dove sia allocata.
0 # LED 2019-03-19 19:59
Vorrei ancora aggiungere due note sulla "illegalità" amministrativa "paventata" per contrario pensiero di spesa:
1. Si osservi che lo studio di fattibilità è stato approvato dalla Giunta e l’inserimento negli strumenti di programmazione è avvenuto con decisione del Consiglio Comunale quindi il caso posto all’attenzione dell’Anac citato nell’articolo, trattando di un project financing ad iniziativa privata, appare diverso dal caso di Rutigliano dove il Project Financing è ad iniziativa pubblica dopo l’inserimento dell’intervento negli strumenti di programmazione.
2. Circa l’obbligo di rivolgersi alle Convenzioni Consip appare utile specificare come il Consiglio di Stato, in ordine all’obbligo di rivolgersi alle convenzioni Consip, riconosce la possibilità per le amministrazioni di indire autonome procedure per l’approvvigiona mento di beni e servizi di proprio interesse
Perlomeno sappiamo che tutto è regolare, ma qualcuno ci vuole speculare
-5 # LED 2019-03-19 16:47
1. finalmente si capisce che è bene efficientare, e bene ha fatto l'Amministrazio ne nel voler perseguire questo obiettivo;
2. si è utilizzato più di mezzo articolo per dire che “studio di fattibilità” è sbagliato rispetto al temine “progetto preliminare” così come citato dal D.lgs. 50/2016 (Codice Appalti), senza però indicare che in assenza del Decreto di cui all’art. 23, comma 3 del Codice Appalti, continuano ad applicarsi le vecchie regole che parlano appunto di “Studio di fattibilità” (Art. 14 del DPR n. 207/2010) e tutto questo solo per giustificare che non si è d’accordo con la scelta “finanziaria” esercitata dall'Amministrazio ne di perseguire un obiettivo strategico;
3. Per quanto la si pensi diversamente resta comunque salva la prerogativa della P.A. sulla gestione finanziaria delle proprie casse (non è un caso che tra poco votiamo chi deve amministrarci);
Ah, dimenticavo, sono un ex M5S, che non sopporta gli sprechi e non fa magie
+2 # MARFORIO 2019-03-19 16:34
Caro LED, e caro Lei, sa che trattandosi di un periodo così lungo, e dovendo essere l'illuminazione stradale un servizio garantito, la ditta vincitrice del bando dovrà presentare una fideiussione bancaria....per chè se nel frattempo fallisce, il comune da chi viene garantito? L'assessore Poli sa queste cose? Oppure preferisce accendere solo un bel lampione sulla propria campagna elettorale da candidato sindaco?
+2 # ..... 2019-03-19 13:43
concordo pienamente con quanto esposto da gianni ... LED, da come si esprime, ha a che fare con la ditta che già da oggi sembra debba prendere in mano il servizio (magie della nostra Italia) ..... non ci dimentichiamo che la pubblica illuminazione rientra tra i SERVIZI INDIVISIBILI che paghiamo profumatamente, con l'aliquota più alta prevista per legge, con la TASI ..... la minore spesa per l'energia si tradurrebbe quindi immediatamente IN UN RISPARMIO PER I CITTADINI CON LA DIMINUZIONE DELL'ALIQUOTA TASI .... ANZICHE' FAR GONFIARE PER 20 ANNI LE TASCHE DEL SINGOLO IMPRENDITORE (FORTUNATO?!?) DI TURNO, MAGARI AMICO DEGLI AMICI!! ..... un'altra alternativa per far rimanere i soldi in cassa sarebbe quella di costituire una società al 100% comunale o con capitale prevalentemente pubblico che si occupasse in questa fase dell'ammodernam ento e successivamente della manutenzione magari accedendo a BANDI EUROPEI PER L'EFFICENDAMENT O ENERGETICO che vengono pubblicati oramai in maniera assidua!
+4 # Gianni Nicastro 2019-03-19 13:11
... Resto sinceramente un pò perplesso sulle modalità proposte dall'autore, cioè di scaglionare in tre anni l'investimento...
Nulla vieta all'amministrazione comunale di efficientare tutto in una "botta"; il comune di Rutigliano se lo potrebbe anche permettere.
... mi chiedo: come è possibile sviluppare in tre scaglioni da € 600.000,00 l'intervento? Avete mai sentito parlare di bandi di gara? (che per questi importi sono obbligatori?). ...
Nel caso di una gestione comunale dell'efficientamento energetico, l'amministrazione può, come detto prima, mettera a gara d'appalto l'ammodernamento (non la gestione, che rimane comunale) in un sola volta oppure dividere il lavoro in più lotti. Quindi fare -come "l'acqua calda" vuole- gare d'appalto relative. I lavori pubblici possono essere divisi in lotti.
... E il concetto di manutenzione dell'intero impianto portato da tre aziende distinte mi spiegate bene come funziona? Grazie
Attualmente la manutenzione -non la gestione- è affidata a una ditta esterna. Con l'efficientamento energetico e l'ammodernamento, come è scritto nello studio di fattibilità, i costi di manutenzione ordinaria si abbattono, anche di molto; la manutenzione ordinaria rimarrebbe come oggi, di competenza del comue affidata attraverso una gara. Come lo sviluppo ulteriore della rete pubblica di illuminazione, che continuerebbe a gravare sulle casse comunali anche con il PPP approvato (costo che si aggiunge al canone).
C'è da dire, ancora, che una gestione comunale di tutto farebbe rimanere nelle casse comunali le risorse economiche risparmiate con il LED e con la minora manutenzione, risorse con le quali il comune ammortizzerebbe l'investimento iniziale, o scaglionato, guadagnandoci una volta ammortizzato. Qui i soldi rimarrebbero al comune, quindi ai cittadini, non si trasformerebbero in profitto per il partner privato.
... mi spiegate bene come funziona? ...
-2 # LED 2019-03-19 08:42
Quindi mi pare di capire che l'intervento di efficientamento energetico della Pubblica Illuminazione è condiviso dall'autore. Bene quindi ha fatto l'Amministrazio ne a procedere in questa materia (per me sinceramente con molto ritardo). Ciò che invece risulta poco gradita è l'opzione finanziaria scelta. Resto sinceramente un pò perplesso sulle modalità proposte dall'autore, cioè di scaglionare in tre anni l'investimento. ....Premesso che qui si parla di Pubblica Amministrazione , e non di privati, pertanto non è applicabile il concetto di gestione "alla femminile", mi chiedo: come è possibile sviluppare in tre scaglioni da € 600.000,00 l'intervento? Avete mai sentito parlare di bandi di gara? (che per questi importi sono obbligatori?). E quindi fatemi capire per tre anni si devono svolgere tre bandi distinti di gara magari con tre diverse aziende che vincono l'appalto? E il concetto di manutenzione dell'intero impianto portato da tre aziende distinte mi spiegate bene come funziona? Grazie
+5 # Gianni Nicastro 2019-03-18 21:09
... mi sembra di capire sia dall'articolo che dai commenti che l'operazione di esternalizzare un intervento di efficientamento, in questo caso della Pubblica Illuminazione, sia poco gradito dalla comunità...
L'esternalizzazione a privati di un servizio di pubblica utilità con un canone che copre tutte le spese a fronte della totale assenza del rischio di domanda, non è "progetto di finanza", è regalo di soldi: il pubblico paga le spese, il privato si mette in tasca tutti i soldi del corposo risparmio della bolletta Enel, della minore manutenzione e minore spesa di materiale di consumo. Tutto questo a me non piace, non so alla cittadinanza.
...Se l'indirizzo politico è dare ad un esterno questo investimento, significa procedere con finanza di terzi ad un'operazione che credo sia oltre che necessaria...
Che l'ammodernamento e l'efficientamento energetico siano operazioni importanti e necessarie su tutti i piani è pacifico. Altra cosa è l'indirizzo politico: non esiste solo il progetto di finanza, il PPP o i finanziamenti terzi. Un comune di circa 19.000 abitanti con un bilancio di 38.000.000 milioni di euro e 6.000.000 milioni di avanzo di amministrazione può permettersi di spendere in proprio 1.800.000 euro in efficientamento energetico scaglionato -ad esempio- in tre anni. Così, non solo fa bene all'ambiente, fa bene anche alle casse comunali che si vedranno rimpinguate dei soldi del risparmio energetico, che arriva fino al 90%.
...vorrei capire se l'autore dell'articolo e dei commenti sono contro la scelta politica o contro l'attuazione di un intervento a dir poco "necessario". ...
La risposta l'ho già data appena sopra, quindi, io sono contro l'esternalizzazione.
... Ultima cosa, il bando credo parli di rientro dell'investimento a 20 anni, ma non parla di affidare l'opera. In fase di gara infatti si può presentare un'offerta anche a 15 anni (o meno)
Come, non parla di affidare l'opera? Intanto il bando non esiste ancora, c'è un studio di fattibilità e una bozza di convenzione che, non solo parla di un contratto di 20 anni, crea anche le condizione perchè duri 40 anni. Perchè tutti gli interventi extra canone (che saranno tanti e costosi in 20anni) il comune li pagherà di tasca sua, o in moneta o in allungamento del tempo di convenzione.
L'opera: la Romagno2 vuole affidare al privato i lavori (l'ammodernamen to), la gestione (illuminazione pubblica: pali, luci, quadri, fili, impianti...) e la fornitura elettrica.
Ripeto, tutti i ricavi al privato, tutte le spese al pubblico. No, non sono d'accordo.
-2 # LED 2019-03-18 19:55
Premesso che nel libero mercato, chi investe finanziariament e rischia e gode degli utili, mi sembra di capire sia dall'articolo che dai commenti che l'operazione di esternalizzare un intervento di efficientamento , in questo caso della Pubblica Illuminazione, sia poco gradito dalla comunità. Se l'indirizzo politico è dare ad un esterno questo investimento, significa procedere con finanza di terzi ad un'operazione che credo sia oltre che necessaria, anche importante da un punto di vista di "adeguamento normativo". L'attuale impianto non è a norma, l'ambiente ne risente (per l'inquinamento luminoso che attualmente provoca elevate quantità di CO2), e quindi vorrei capire se l'autore dell'articolo e dei commenti sono contro la scelta politica o contro l'attuazione di un intervento a dir poco "necessario". Ultima cosa, il bando credo parli di rientro dell'investimen to a 20 anni, ma non parla di affidare l'opera. In fase di gara infatti si può presentare un'offerta anche a 15 anni (o meno)
0 # Minerva 2019-03-17 20:55
Bel servizio, peró un po difficile da leggere, sembra scritto da un avvocato. Avrei apprezzato ancora di piú una sintesi terra terra finale.
+7 # GAIA 2019-03-16 18:04
RICORDO A CHI ACCAREZZA STRANE INTENZIONI DI DISCOSTARSI DALL'OBBLIGO PREVISTO DAL dlgs 50/2016 DI RICORRERE ALLA CONSIP CHE LA SUDDETTA VIOLAZIONE IMPLICA RESPONSABILITA' AMMINISTRATIVA IN QUANTO SI PROFILEREBBE UN DANNO ALL'ERARIO.....
+7 # Lenel 2019-03-16 18:02
L'Assessore al ramo fa l'avvocato o sbaglio? Chi meglio di lui dovrebbe sapere le procedure o sbaglio? Bho!
+5 # RACIOPPO 2019-03-16 16:55
..M'ILLUMINO DI MENO..
+3 # Mister X 2019-03-16 16:44
Mi chiedo perchè imbarcarsi in questo progetto a due mesi dal rinnovo della Pubblica Amministrazione . A chi giova?
+6 # CASSANDRA 2019-03-16 09:46
Non solo tutti i guadagni vanno nelle tasche del privato , ma se dovesse aumentare il costo dell'energia elettrica l'incremento sarà anche a spese delle casse comunali. In altre parole, il privato non ha alcun rischio. E' comodo fare l'imprenditore così. E le forze di opposizione che fanno?
+2 # Minerva 2019-03-17 21:00
Pensano ad organizzarsi per le prossime comunali.
E poi sospenderanno il procedimento come avvenuto a Castellana. ...E IO PAGO, disse il grande Totò.
+4 # Ariete65 2019-03-16 22:06
Dormono!!!
+3 # Gianni Nicastro 2019-03-16 08:28
"470.485 euro oltre IVA, di cui € 324.338,15 per il costo di approvvigioname nto energetico, € 131.147,54 per la manutenzione ordinaria e straordinaria ed € 15.000,00 per gli oneri del personale", questo è quello che paga oggi il comune e pagherà per 20 anni. Tutti i corposi risparmi della bolletta Enel e della minore manutenzione, e i contributi per l'efficientaemt o energetico, andranno nelle tasche del privato.
Chi ci guadagna e chi ci perde, comunque, sarà l'argomento del prossimo articolo.
+1 # Arcangelo 2019-03-17 21:20
.....e dell'assenza di manutenzione straordinarua. Visto che ci sei dai un occhiata alla manutenzione straordinaria che essendo per definizione "Straordinaria" quindi non programmabile, come hanno fatto a quantificarla per 20 anni e in che modo pensano di gestirla. Ipotesi, se un evento naturale straordinario, dovesse creare oltre 100ml€ di danni, l'impresa é tenuta a riparare a proprie spese? La vedo dura. Buon lavoro Gianni.
+4 # CASSANDRA 2019-03-16 07:24
Direttore Nicastro, vorrei porre una domanda: al momento per l'esercizio degli impianti oggetto di questa assegnazione ai privati, il comune di Rutigliano quanto spende annualmente?