Source: https://www.ediliziappalti.com/eventi/tag/anac.html
Timestamp: 2018-09-25 13:00:12+00:00
Document Index: 98703294

Matched Legal Cases: ['art. 95', 'art. 36', 'art. 80', 'sentenza ', 'art. 38', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 93', 'art. 103', 'sentenza ', 'art. 1', 'sentenza ']

In esito alla consultazione il Bando-tipo, con riguardo al criterio della «professionalità e adeguatezza dell’offerta», ha esteso all’intera vita professionale il periodo di riferimento per i servizi significativi da indicare in sede di offerta (cfr. punto 16 lett. a) e punto 18.1 lett. A del disciplinare di gara). Si provvederà prossimamente ad adeguare in tal senso la Parte VI, punto 1.1, lett. a), delle Linee guida n. 1 che attualmente limita a dieci anni il periodo da prendere in considerazione. Nelle more dell’adeguamento, è da ritenersi prevalente l’indicazione di cui al Bando-tipo.
Le stazioni appaltanti e gli operatori economici sono invitati a segnalare eventuali problemi e criticità che si dovessero verificare nell’utilizzo del bando-tipo inviando un’apposita comunicazione all’indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
Con il decreto correttivo del 2017, è stata introdotta un'importantissima novità in tema di soccorso istruttorio, il quale è stato reso di fatto gratuito con la soppressione della sanzione pecuniaria. Il pagamento della stessa, secondo quanto espressamente previsto dalla nuova normativa, non è dovuto nel caso in cui l'operatore economico scelga di non regolarizzare la documentazione presentata. Infatti, tale sanzione costituisce una sorta di corrispettivo in favore della stazione appaltante, connesso al'aggravamento del procedimento derivante dal soccorso istruttorio; aggravio procedimentale che non sussiste in caso di manacata regolarizzazione. L'Autorità, a tal proposito, ha precisato che non costituisce ipotesi di soccorso istruttorio la mera richiesta di chiarimenti da parte della stazione appaltante.
Per quanto concerne, invece, le gare indette sotto la vigenza del d.lgs. 163/2006, l'Autorità ha ritenuto che prerequisito per l'applicazione della sanzione sia la quantificazione del suo importo negli atti di gara.
Com'è ormai noto, non è consentito esperire il soccorso istruttorio per precisare o integrare elementi del'offerta tecnico – economica, e non è possibile acquisire dichiarazioni integrative dell'offerente al fine di rettificare l'offerta errata. Ad ogni modo, vige il principio giurisprudenziale in base al quale le offerte di gara sono suscettibili di essere interpretate, ed eventualmente rettificate, dalla stazione appaltante alla ricercadell'effettiva volontà del dichiarante, purché non si attinga a fonti di conoscenza estranee all'offerta medesima.
Mancata sottoscrizione dell'offerta
L'Autorità si è espressa in favore della sanabilità della carenza della sottoscrizione dell'offerta, con pagamento della sanzione, ferma restando la necessità che l'offerta sia riconducibile al concorrente, in modo da escluderne l'incertezza assoluta circa la provenienza. Tale approccio non trova condivisione da parte della giurisprudenza amministrativa, la quale ritiene, invece, che sia applicabile il soccorso istruttorio in caso di incompleta sottoscrizione: si pensi, ad esempio, al caso di sottoscrizione dei soli rappresentanti legali e non di tutti gli associati del raggruppamento.
In relazione agli oneri di sicurezza aziendali, il soccorso istruttorio è esperibile solamente nel caso in cui l'offerente li abbia calcoli nel prezzo complessivo, senza tuttavia specificarli separatamente. In tal caso, infatti, la successiva esplicitazione si traduce in una mera specificazione formale di una voce già prevista nell'offerta. Al di fuori di questa ipotesi, il soccorso istruttorio non è attivabile, in quanto si risolverebbe in una modifica sostanziale dell'offerta stessa. Occorre, poi, precisare che la quantificazione degli oneri come "pari a zero" equivale a presentare un'offerta prova di un elemento essenziale.
Infine, la modifica apportata dal decreto correttivo all'art. 95, comma 10 del Nuovo Codice Appalti ha escluso dall'obbligo di indicazione dei presenti oneri le forniture senza posa in opera, i servizi di natura intellettuale e gli affidamenti ai sensi dell'art. 36, comma 2, lettera a).
I requisiti di carattere generale
Le irregolarità concernenti le dichiarazioni del possesso dei requisiti di ordine generale risultano essenziali, ma sanabili. Ad esempio, nell'ambito del subappalto, è attivabile il soccorso istruttorio al fine di integrare i nominativi della terna di subappaltatori. Per di più, è stato precisato che risulterebbe illegittima l'esclusione del concorrente che, in sede di soccorso istruttorio, rinuncia al subappalto dichiarando di voler eseguire in proprio la prestazione, qualora sia in possesso dei requisiti di partecipazione.
I requisiti di carattere speciale
Non è legittima l'esclusione dell'operatore economico che non ha compilato il campo del DGUE relativo ai requisiti di idoneità professionale, senza la previa attivazione del soccorso istruttorio; fermo restando che il loro possesso deve sussistere al momento fissato dalla lex specialis quale termine di presentazione delle offerte.
In caso di presentazione di un'attestazione SOA scaduta, è legittimo il soccorso istruttorio, purchè la concorrente dimostri di aver chiesto l'aggiornamento entro e non oltre il termien di presentazione delle offerte.
L'Autorità ha ritenuto inapplicabile l'istituto in esame, in caso di carenze del contratto di avvalimento, a meno che non si tratti di chiarire la piena responsabilità solidale del concorrente e dell'impresa ausiliaria.
Cauzione provvisoria e contributo ANAC
E' considerata legittima l'esclusione dalla gara nel caso in cui, nel termine concesso dalla stazione appaltante, il concorrente abbia prodotto, invece dell'originale richiestogli, una copia non autenticata della polizza fideiussoria stipulata a titolo di garanzia provvisoria.
È, invece, sanabile la manacata allegazione alla domanda di partecipazione della ricevuta di pagamento del contributo dovuto all'Autorità, purchè il versamento sia stato disposto in data anteriore alla scadenza del termine di presentazione dell'offerta.
Pubblicato in Linee Guida Anac
Linee Guida n. 9, di attuazione del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, recanti «Monitoraggio delle amministrazioni aggiudicatrici sull’attività dell’operatore economico nei contratti di partenariato pubblico privato».
Pubblicate nella Gazzetta Ufficiale - Serie Generale n.92 del 20 aprile n2018 - in vigore dal 5 maggio 2018.
Approvate con delibera numero 318 del 28 marzo 2018.
Si allega il testo delle linee guida in esame.
Pubblicate le Linee guida n. 8: "Ricorso a procedure negoziate senza previa pubblicazione di un bando nel caso di forniture e servizi ritenuti infungibili".
Pubblicate nella Gazzetta Ufficiale - Serie Generale n. 248 del 23 ottobre 2017
Si allegano le Linee Guida in oggetto.
Aggiornate al D.lgs. 19 aprile 2017, n. 56 con deliberazione del Consiglio n . 951 del 20 settembre 2017.
Linee Guida definitive n. 6: «Indicazione dei mezzi di prova adeguati e delle carenze nell’esecuzione di un precedente contratto di appalto significative per la dimostrazione delle circostanze di esclusione di cui all’art. 80 comma 5
Linee guida definitive n. 5: “Criteri di scelta dei commissari di gara e di iscrizione degli esperti nell’Albo nazionale obbligatorio dei componenti delle commissioni giudicatrici”
Aggiornate al d.lgs. 56 del 19/4/2017 con deliberazione del Consiglio n. 4 del 10 gennaio 2018.
Il Consiglio di Stato, con sentenza n. 2386 del 19 aprile 2018, si è espresso sulle conseguenze derivanti dal mancato pagamento del contributo ANAC. A tal proposito, la Corte di giustizia aveva già affermato che i principi di tutela del legittimo affidamento, certezza del diritto e proporzionalità ostano ad una regola dell’ordinamento di uno Stato membro che consenta di escludere da una procedura di affidamento di un contratto pubblico l’operatore economico non avvedutosi di una simile conseguenza, perché non espressamente indicata dagli atti di gara.
Sul punto è stata poi richiamata la giurisprudenza contraria della Corte di giustizia dell’Unione europea. Con una recente pronuncia il giudice europeo ha infatti ritenuto conforme ai principi di parità di trattamento e di trasparenza nella materia dei contratti pubblici un meccanismo di soccorso istruttorio (allora previsto dall’art. 38, comma 2-bis, del previgente codice dei contratti pubblici di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163) inteso a salvaguardare la partecipazione alla procedura di affidamento in caso di irregolarità essenziali, purché ciò non avvenga in caso di carenze documentali sanzionate in modo espresso con l’esclusione o sia così consentito all’operatore economico di formulare nella sostanza una nuova offerta (cfr. Corte di giustizia UE, sentenza 28 febbraio 2018, C 523/16 e C 536/16 - MA.T.I. SUD s.p.a.).
Conseguentemente, alla luce dei principi richiamati nella sentenza in esame, dall'omesso versamento del contributo in questione non potrebbe derivare la revoca dell'aggiudicazione.
Le Linee Guida ANAC n. 4, di attuazione del Decreto Legislativo 18 aprile 2016, n. 50, recanti “Procedure per l’affidamento dei contratti pubblici di importo inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria, indagini di mercato e formazione e gestione degli elenchi di operatori economici”, sono state aggiornate al Decreto Legislativo 19 aprile 2017, n. 56 con delibera del Consiglio n. 206 del 1 marzo 2018.
A seguito della modifica introdotta con il decreto legislativo 19 aprile 2017, n. 56 (cd. decreto correttivo), l’ANAC è stata chiamata ad indicare specifiche modalità di rotazione degli inviti e degli affidamenti e di attuazione delle verifiche sull’affidatario scelto senza gara, nonché di effettuazione degli inviti in caso di esclusione automatica delle offerte anormalmente basse.
Di seguito alcune delle più importanti novità.
Posto che il principio di rotazione comporta, di norma, il divieto di invito a procedure dirette all’assegnazione di un appalto, nei confronti del contraente uscente e dell’operatore economico invitato e non affidatario nel precedente affidamento, la rotazione non si applica laddove il nuovo affidamento avvenga tramite procedure ordinarie o comunque aperte al mercato, nelle quali la stazione appaltante, in virtù di regole prestabilite dal Codice dei contratti pubblici ovvero dalla stessa in caso di indagini di mercato o consultazione di elenchi, non operi alcuna limitazione in ordine al numero di operatori economici tra i quali effettuare la selezione. La stazione appaltante, in apposito regolamento (di contabilità ovvero di specifica disciplina delle procedure di affidamento di appalti di forniture, servizi e lavori), potrà suddividere gli affidamenti in fasce di valore economico, in modo da applicare la rotazione solo in caso di affidamenti rientranti nella stessa fascia.
Per quanto concerne, poi, i casi di affidamento diretto, sarà facoltà della stazione appaltante non richiedere la garanzia provvisoria di cui all'art. 93, comma 1 del Codice dei contratti pubblici; essa, inoltre, potrà esonerare l'affidatario dalla garanzia definitiva di cui all'art. 103, in casi specifici e alle condizioni dettate dal comma 11 del predetto articolo.
Nell'ambito della procedura negoziata per i lavori di importo pari o superiore a 40.000 euro e inferiore a 150.000 euro, ovvero per i servizi e le forniture di importo pari o superiore a 40.000 e inferiore alle soglie comunitarie, a proposito dell'iscrizione negli elenchi degli operatori economici, posto che la stazione appaltante procede alla valutazione delle istanze di norma entro trenta giorni dalla ricezione dell'istanza, è fatta salva la previsione di un maggiore termine, non superiore comunque a novanta giorni, in funzione della numerosità delle istanze pervenute.
Poi, nel caso in cui risulti idoneo a partecipare alla procedura negoziata un numero di operatori economici superiore a quello predeterminato dalla stazione appaltante in sede di avviso pubblico e non siano stati previsti, prima dell’avvio dell’indagine di mercato o dell’istituzione dell’elenco degli operatori economici, criteri ulteriori di selezione, la stazione appaltante procederà al sorteggio, a condizione che ciò sia stato debitamente pubblicizzato nell’avviso di indagine di mercato o nell’avviso di costituzione dell’elenco. In tale ipotesi, la stazione appaltante renderà tempestivamente noto, con adeguati strumenti di pubblicità, la data e il luogo di espletamento del sorteggio, adottando gli opportuni accorgimenti affinché i nominativi degli operatori economici selezionati tramite sorteggio non vengano resi noti, né siano accessibili, prima della scadenza del termine di presentazione delle offerte.
Altra novità molto importante è quella che riguarda la procedura negoziata per l'affidamento di lavori di importo pari o superiore ad euro 150.000 e inferiore a un milione di euro, per la quale è prevista la consultazione di almeno 15 operatori economici, ove esistenti.
Le Linee Guida di cui in argomento entreranno in vigore, decorsi 15 giorni dalla loro pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
Si allega il testo completo delle Linee Guida n. 4 aggiornate.
Tardivo versamento del contributo ANAC
Secondo la giurisprudenza ante codice contratti pubblici, “la dimostrazione del pagamento del contributo costituisce, ex se, requisito di partecipazione e la sua mancanza è causa di esclusione, indipendentemente se tale adempimento sia previsto, o meno, nel bando di gara: è noto, infatti, il principio secondo cui le disposizioni imperative, quale quella che impone detto versamento a titolo di onere per la stessa partecipazione ad una pubblica gara, costituiscono parte integrante, anche per quanto attiene alla loro cogenza, del bando di gara, attesa la totale assenza di discrezionalità dell'amministrazione in ordine alla applicabilità ed efficacia”.
Tuttavia, tale arresto non è più in linea con quanto emerge dalle decisioni della CGUE, la quale nella sentenza 2.6.2016C-27/15 ha affermato la possibilità di regolarizzazione mediante fissazione di un termine le quante volte una condizione di esclusione non espressamente menzionata nella lex specialis “possa essere identificata solo con interpretazione giurisprudenziale del diritto nazionale”.
Dunque l’invito a fornire l’attestazione dell’avvenuto pagamento, formulato in sede di gara dal RUP al rappresentante dell’impresa, va qualificato come invito alla regolarizzazione de qua, a prescindere dal momento in cui essa sia effettuata; la relativa domanda cautelare va accolta e per l’effetto va sospesa l’efficacia del provvedimento di revoca dell’aggiudicazione.
Inoltre, per la legittima ammissione alla gara il PassOE può essere prodotto pure in seguito (in particolare, in esito alla procedura del soccorso istruttorio), purchè il prerequisito fondamentale (cioè la registrazione presso i servizi informatici dell’Anac, AVCpass) sia stato perfezionato. In caso contrario, ossia di registrazione non completata prima della scadenza del termine per partecipare alla gara, non si ravvisano margini per procedere al soccorso istruttorio, perché non si tratta più di rendere ex novo, ovvero di integrare o regolarizzare ex post, una dichiarazione, ma, viceversa, di adempiere tardivamente ad un obbligo di legge.
Nel caso di specie, la ditta ricorrente aveva presentato il Passoe e la resistente, verificato il mancato versamento, aveva richiesto copia dell'attestazione, senza alcuna altra precisazione, sicchè a ragione la ricorrente riteneva che ciò estendesse la possibilità di sanatoria non solo alla produzione di un versamento già effettuato, ma anche al versamento stesso, pur se tardivo. In tale quadro, la statuizione secondo cui "una condizione di esclusione non espressamente menzionata nella lex specialis possa essere identificata solo con interpretazione giurisprudenziale del diritto nazionale" si attaglia al caso concreto, non richiedendo la lex specialis il suddetto versamento., in quanto l'art. 1, c. 67, l. 23 dicembre 2005, n. 266, secondo cui è condizione di ammissibilità dell'offerta l'obbligo di versamento, non esclude l'interpretazione, eurounitariamente orientata, che il versamento condizioni bensì l'offerta ma che lo stesso possa essere anche tardivo, costituendo a un tempo violazione formale e di elemento essenziale.
Si allega la sentenza n. 11031 del TAR Roma, del 6 novembre 2017.
Consulta le nuove faq in tema di appalti pubblici
FAQ 1: Legittimo il sopralluogo effettuato in assenza di delega dell'impresa consorziata
FAQ 2: Il RUP può fare parte della commissione di gara