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Timestamp: 2017-01-19 02:22:24+00:00
Document Index: 22384882

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 4', 'art. 13', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 36', 'art. 51']

Determinazione per l�'anno 2006 delle
retribuzioni convenzionali di cui all�'art. 1 e 4, co.1, del decreto-legge
31.7.1987, n. 317, convertito con modificazioni in legge 3.10.1987, n. 398 per i
lavoratori all�'estero in Paesi non legati all�'Italia da accordi in materia
di sicurezza sociale. Regolarizzazioni contributive
SOMMARIO: Pubblicazione, in allegato, del DM.
31.01.2006 (G.U. del 10 febbraio 2006, n. 34) di determinazione delle
retribuzioni convenzionali valide per i lavoratori italiani all�'estero in
Paesi non legati all�'Italia da convenzioni in materia di sicurezza sociale.
Ambito territoriale di applicazione e istruzioni operative. Istruzioni per la
regolarizzazione del mese di gennaio 2006
A) RETRIBUZIONI CONVENZIONALI PER L�'ANNO
Con D.M. 31 gennaio 2006 (in G.U. del 10 febbraio
2006, n. 34), che si allega, sono state determinate le retribuzioni
convenzionali di cui all'art. 4, co. 1, del decreto-legge 31 luglio 1987, n.
317, convertito con modificazioni in legge 3 ottobre 1987, n. 398 che devono
essere prese a riferimento per il calcolo dei contributi dovuti per l�'anno
2006 a favore dei lavoratori operanti all�'estero in Paesi extracomunitari non
legati all�'Italia da accordi di sicurezza sociale, ovvero per le assicurazioni
obbligatorie non contemplate nei predetti accordi ove esistenti.
Si ricorda che l�'ambito territoriale di
applicazione della legge n. 398/1987 è diverso da quello degli Stati membri
della CE.
Come è noto, fanno parte della Comunità europea i
seguenti Stati: Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Gran
Bretagna, Grecia, Irlanda, Spagna, Lussemburgo, Olanda, Portogallo, Spagna,
Svezia nonché a far tempo dal 1° maggio 2004- a seguito dell�'entrata in
vigore del Trattato di adesione all�'Unione Europea stipulato tra gli Stati
membri dell�'Unione e 10 nuovi Stati- Repubblica Ceca, Repubblica di Cipro,
Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Slovenia, Slovacchia, Ungheria.
Come precisato nel messaggio n. 13877 del 6 maggio
2004, l�'adesione dei dieci nuovi Stati dell�'Unione Europea comporta, tra l�'altro,
l�'applicazione nei confronti degli stessi del Regolamento C.E.E. n. 1408/71 e
la contestuale sospensione di tutti i precedenti accordi bilaterali già in
Ne consegue che la convenzione italo-slovena del 7
luglio 1997, in vigore dal 1 agosto 2002  che è l�'unico accordo bilaterale
stipulato tra l�'Italia e uno dei dieci nuovi Stati  a decorrere dal 1°
maggio 2004 è sospesa e, conseguentemente, da tale data, si applica nei
rapporti con la Slovenia la relativa regolamentazione comunitaria.
Peraltro, si fa presente che l�'Autorità Italiana e
Slovena hanno concordato che le proroghe dei distacchi già richieste prima dell�'adesione
della Slovenia alla Unione Europea, si portano a termine in applicazione della
preesistente convenzione.
Sono esclusi inoltre dall�'ambito di applicazione
della legge n. 398/1987 anche i Paesi aderenti all�'accordo SEE, che continua
attualmente ad essere applicato nei rapporti con il Liechtenstein, la Norvegia,
e l'Islanda, che quindi risultano per tale motivo destinatari della normativa
Per quanto attiene alla Convenzione europea di
sicurezza sociale, essa rimane di fatto tuttora applicabile solo nei rapporti
Si precisa, infine, che il 1° giugno 2002 è entrato
in vigore l�'Accordo tra la Comunità europea e i suoi Stati membri e la
Confederazione svizzera sulla libera circolazione delle persone (circolare n.
118 del 25/06/2002).
Per effetto delle disposizioni sul coordinamento dei
sistemi di sicurezza sociale contenute nel predetto accordo a partire dalla
stessa data trovano applicazione nei rapporti con la Svizzera i regolamenti CEE
n. 1408/71 e n. 574/72.
Ai sensi di quanto previsto dall�' art. 13 del
regolamento 1408/71 i lavoratori interessati dall�'applicazione dello stesso
accordo possono essere soggetti alla legislazione di un solo Stato tra quelli
Conseguentemente nell�'ipotesi di distacco di
lavoratori italiani in Svizzera non trovano più applicazione i pregressi
accordi italo-svizzeri né, in via residuale, il regime delle retribuzioni
convezionali previsto dalla legge 398/87 per le forme assicurative non regolate
Il regime di sicurezza sociale che deve essere
applicato è quello italiano e pertanto la contribuzione dovuta per tutte le
assicurazioni dovute deve essere calcolata sulla base delle retribuzioni
effettive (messaggio n. 00112 del 3/10/2003).
Il regime delle retribuzioni convenzionali previsto
dalla legge n. 398/1987 si applica in via residuale anche per le assicurazioni
non contemplate dalle convenzioni in materia di sicurezza sociale vigenti (cfr.
circolare n. 87 del 15 marzo 1994).
Si richiamano in proposito le convenzioni di sicurezza
sociale stipulate dall�'Italia con Paesi extracomunitari:
Argentina, Australia, Brasile, Canada e Quebec,
Capoverde, Israele, Jersey e Isole del Canale (Guernsey, Alderney, Herm e Iethou),
(ex) Jugoslavia (Bosnia-Erzegovina, Jugoslavia, Macedonia), Slovenia, Principato
di Monaco, Tunisia, Uruguay, USA e Venezuela, Stato Città del Vaticano,
Le tabelle retributive per l�'anno 2006.
Le tabelle retributive, allegate al decreto in
esame, non presentano novità di impostazione rispetto a quelle dell�'anno
Si precisa, al riguardo, che per motivi tecnici le
tabelle riportate nella presente circolare presentano una diversa formulazione
Le retribuzioni di cui al decreto citato
costituiscono come noto base di riferimento per la liquidazione delle
prestazioni pensionistiche, delle prestazioni economiche di malattia e
maternità nonché per il trattamento ordinario di disoccupazione per i
lavoratori rimpatriati.
Come precisato in premessa dette retribuzioni sono
prese a riferimento per i lavoratori operanti nei Paesi extracomunitari non
legati all�'Italia da accordi di sicurezza sociale e, solo in via residuale per
i lavoratori occupati in Paesi con i quali vigono accordi parziali, per le
assicurazioni minori non contemplate dalle convenzioni.
Come stabilito dall�'art. 2 del D.M. 31 gennaio 2006
 il quale, in sostanza, ripete il testo dei precedenti decreti ministeriali
di determinazione delle retribuzioni convenzionali  per i lavoratori per i
quali sono previste fasce di retribuzione, la retribuzione convenzionale
imponibile è determinata sulla base del raffronto con la fascia di retribuzione
nazionale corrispondente, di cui alle tabelle citate all�'art. 1.
Al riguardo, si richiama il parere a suo tempo espresso
dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali (v. circolare n. 72 del 21
marzo 1990) secondo cui , ai fini dell�'attuazione della disposizione relativa
alle fasce di retribuzione , per retribuzione nazionale deve intendersi il
trattamento mensile determinato dividendo per 12 mensilità il trattamento da
contratto collettivo previsto per il lavoratore , comprensivo degli
emolumenti riconosciuti per accordo tra le parti, con esclusione dell�'indennità
I valori convenzionali individuati nelle tabelle sono
divisibili in ragione di 26 giornate in caso di assunzioni, risoluzioni del
rapporto di lavoro, trasferimenti da o per l�'estero nel corso del mese,
secondo quanto previsto all�'art. 3 del DM in esame.
Al di fuori dei predetti casi i valori in questione non
sono frazionabili (es. rapporto di lavoro a tempo parziale).
In merito all�'applicazione di tali disposizioni, si
richiamano le precisazioni fornite con circolari n. 141 R.C.V. del 20/6/1989 e
n. 72 del 21/3/1990.
I valori contenuti nella tabella allegata sono espressi
in Euro e, ai fini dell�'individuazione delle retribuzioni imponibili da
assoggettare a contribuzione, devono essere arrotondati all�'unità di Euro
secondo quanto stabilito dalla delibera del Consiglio di Amministrazione dell�'Istituto
n. 1123 del 17 novembre 1998. Si veda al riguardo la circolare n. 208/2001.
Relativamente all�'ambito di applicabilità del regime
introdotto dall�'art. 36 della
legge 21.11.2000, n. 342 (comma 8 bis dell�'art. 51 del T.U.I.R.) si rinvia a
quanto stabilito nel punto A della circolare n. 86/2001.
Per quanto attiene all�'indennità sostitutiva del
preavviso si precisa che anche per tale emolumento l�'obbligo contributivo deve
essere assolto secondo il sistema convenzionale.
Per le modalità di calcolo della contribuzione si
rinvia a quanto disposto con messaggio n. 00159 del 30.12.2003.
Le aziende che per il mese di gennaio 2006 hanno
operato in difformità dalle istruzioni di cui al punti A) della presente
circolare possono regolarizzare tali periodi ai sensi della deliberazione n. 5
del Consiglio di amministrazione dell�'Istituto del 26/3/1993, approvata con
D.M. 7/10/1993 (cfr. circolare n. 292 del 23/12/1993 ) .
La regolarizzazione deve essere effettuata entro il
circolare .
Ai fini della compilazione del modello DM 10/2 con il
quale viene effettuata la regolarizzazione in questione, le aziende interessate
si atterranno alle seguenti modalità:
- calcoleranno le differenze in più tra le
retribuzioni convenzionali in vigore al 1.1.2006 e quelle assoggettate a
- porteranno in aumento delle retribuzioni
imponibili del mese in cui viene effettuata la regolarizzazione, le differenze
come sopra determinate, calcolando i contributi dovuti sui totali ottenuti in
base alle aliquote previste per il settore di appartenenza e vigenti per i
relativi periodi di paga
- le retribuzioni imponibili del mese in
cui viene effettuata la regolarizzazione saranno riportate nell�'elemento
<imponibile> del mese stesso dell�'EMens.
Si riportano, in allegato, il decreto ministeriale e le
tabelle delle retribuzioni per l�'anno 2006, individuate con riferimento ai
contratti collettivi nazionali di lavoro in vigore per le diverse categorie,
raggruppati per settori di riscontrata omogeneità.
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