Source: https://bortocal.wordpress.com/2015/05/01/non-toccate-le-pensioni-delle-panteregrigie-200/
Timestamp: 2017-08-21 04:42:15+00:00
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non toccate le pensioni delle pantere grigie – 200. | Cor-pus
non toccate le pensioni delle pantere grigie – 200.
1 maggio 2015 · di bortocal	· in costituzione, diritti umani, Italia.	·
la sentenza della Corte Costituzionale che cancella il mancato adeguamento all’ISTAT per il 2012 e 2013 delle pensioni piu` alte e` la campana a morte che preannuncia la fine della breve parentesi renziana?
(lo so che si dice campana a morto, ma a morte mi piace di piu`)
il guappo combattera` ancora a lungo per restare in sella, ma, assieme all’autogoal elettorale, si sta scavando la fossa da solo.
lasciate pure che i media italici per idioti bamboleggino ancora una volta con la foto della Fornero che piange, una donna messa alla gogna per essere onesta e capace nell’Italia dei furbastri disonesti alla Renzi; il messaggio della Corte e` chiaro, anche perche` ripetuto e sinora inascoltato.
e riguarda non solo il governo Monti, ma anche e soprattutto i castelli di carta costruiti da Renzi con le pensioni degli altri.
campane a morto per Renzi e per Grillo e per tutta la demagogia di questi anni contro le pensioni.
dimenticando che dietro ci stanno le pantere grigie, in pensione, ma capaci ancora di mordere.
la Corte ha detto chiaro che lo Stato non puo` fare cassa tagliando le pensioni, non tanto per la favola dei diritti acquisiti (i diritti conquistati si possono sempre perdere nella storia), ma perche` si tratta di SALARIO DIFFERITO.
e` elementare civilta` giuridica, ma non per i media italiani.
le pensioni non ce le elargisce generosamente qualcuno (chi scrive e` un pensionato): sono soldi nostri, che abbiamo messo da parte dal salario ricevuto negli anni lavorativi passati ed e` stato affidato allo stato perche` ce lo restituisse.
la mancata restituzione si configura come un puro e semplice furto, una truffa.
non a caso nella sentenza sulle pensioni la Corte cita l’art. 36 della Costituzione:
la pensione e` ancora retribuzione, soltanto spostata nel tempo.
sono questi gli aspetti delle Costituzioni europee uscite dalla lotta antifascista che disturbano tanto le grandi istituzioni finanziarie che vorrebbero cancellarle.
si potrebbe forse porre il problema delle pensioni definite col metodo retributivo anziche` con quello contributivo destinato ai piu` giovani; ma qui soccorre un’altra recente sentenza della stessa Corte volutamente dimenticata: non si possono imporre tassazioni particolari a gruppi speciali di cittadini.
non solo la legge, ma anche la tassazione deve essere per principio eguale per tutti, anche dove ispirata a un criterio giurtamente progressivo: chi guadagna di piu` deve pagare piu` tasse in proporzione; ma se c’e` un contributo di solidarieta` da pagare in un momento di crisi, lo devono pagare TUTTI coloro che guadagnano piu` di una certa somma e non solamente i pensionati perche` sono piu` vecchi e politicamente piu` deboli (si crede).
Auspichiamo che da oggi in poi l’abitudine di utilizzare le pensioni per fare cassa venga definitivamente accantonata, smettendo così di far vivere nell’incertezza i pensionati, dicono i promotori del ricorso accolto.
stupefacente, invece, la crassa ignoranza della Puppato, del Partito Democratico, che dichiara:
Le sentenze non si discutono, si applicano e questo dovrà fare l’Inps, con un intervento perequativo per lo meno sulle pensioni future.
proprio quelle che non sono toccate dalla norma cancellata dalla Corte!
furbata da quattro soldi, tipica del pensiero demokrat: dice che la sentenza e` da applicare, e nello stesso tempo butta li` un mezzo trucchetto per non farlo.
e` la fine del tesoretto renziano immaginario, che ora ha gia` trovato la sua destinazione.
ma – siccome e` un fanta-tesoretto e manca ancora qualche miliardo di euro a coprire il buco della restituzione ora necessaria – potrebbe essere la fine di altre narrazioni leggendarie renziane di questi mesi di fuga dalla realta` (a meno che intanto non si inventino ancora qualche altra gabola per aggirare la sentenza, tanto sono abituati a farlo).
dalla cancellazione di Mare Nostrum agli 80 euro, che non hanno rilanciato i consumi, dal Jobs Act, che nel suo primo mese di applicazione ha aumentato la disoccupazione che doveva diminuire, alla riforma elettorale, che prepara la dittatura della destra alle prossime elezioni, permettendole anche di giocare oggi all’opposizione libertaria, la politica di Renzi e` una sequela di scelte sbagliate, e la resa dei conti si avvicina.
non credo troppo al mantenimento neppure degli equilibri politici apparenti di questi giorni, che sono un segno di arroganza e di debolezza: chi e` davvero forte non ha bisogno di imporre una modifica fondamentale della legge stessa che fonda la democrazia senza il consenso della maggioranza della popolazione,
sono trovate di corto respiro e se qualcuno si candida proprio adesso al dopo Renzi, con la forza di una storia personale credibile, qualche motivo ci sara`.
in ogni caso, scrivo come la pantera grigia che sono: non toccateci e non pensate di far cassa proprio con le nostre pensioni.
ci sono per fortuna delle altre pantere grigie ai vertici dell’organo piu` importante, la Corte Costituzionale, che difendono i principi fondamentali di uno stato di diritto e sanciscono: adesso basta.
Tag: corte costituzionale, pensioni
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2 risposte a “non toccate le pensioni delle pantere grigie – 200.”
Raimondo 1 maggio 2015 alle 6:56 · · Rispondi →
Detto tra pantere: adesso però non diamo a Renzi tutte le colpe. Le sforbiciate sulle pensioni sono incominciate da prima, anche da prima dello stesso Monti. Sono il frutto del moralismo invidioso del bottegaio che per tutta la vita ha cercato di minimizzare la contribuzione ed ora scopre che avrà una pensione di 700 euro, dei professionisti ingrassati e coperti d’oro che esibiscono pensioni inconsistenti. Il successo grillino si fonda in larga misura sull’idea che le risorse per il reddito di cittadinanza si possono ricavare potando le pensioni d’oro, che sono in realtà la mia e la tua. La Costituzione è chiarissima lo strumento per fare cassa è la tassazione progressiva! come rimarchi benissimo tu. Moralismo e finto solidarismo contro equità giustizia e legalità. Speriamo solo che Mattia il gradasso non riesca a scardinare anche la Corte. I cittadini al prossimo voto lo possono impedire.
bortocal 1 maggio 2015 alle 7:10 · · Rispondi →
della legge dichiarata incostituzionale non e` chiaramente responsabile Renzi, ma Monti (piu` che la Fornero) e sopratutto l’intero parlamento che la approvoo`, col voto determinante del Partito Democratico.
ma Renzi certamente intende muoversi in continuita` con questa ispirazione e la stessa nomina di Boeri al vertice INPS e` stata fatta per proseguire su questa strada.
conoscendo il personaggio non credo affatto che di fronte a questa sentenza si fermera`.
lo stopperanno i cittadini al prossimo voto?
ci credo, continuando le cose cosi`, e non credo affatto ai sondaggi che sono fatti soltanto per condizionarci.
il vero problema e` chi sara` il osstituto di Renzi, chi sceglieranno i poteri forti per governare dopo di lui e in continuita` con lui.
non credo che saranno ne` Salvini, gonfiato ad arte per portare voti a Renzi, ne` Grillo.
ma allora chi sceglieranno per continuare comunque con la loro politica?