Source: https://www.aosp.bo.it/content/norme-fondamentali
Timestamp: 2019-02-23 12:57:30+00:00
Document Index: 53390226

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 6', 'art. 14', 'art. 16', 'art.1', 'art. 5', 'art. 5', 'art.74', 'art. 5', 'sentenza ', 'art. 6', 'sentenza ', 'art. 13', 'art. 6', 'art. 10', 'art. 7', 'art. 6', 'art 12', 'art. 13', 'art. 13']

Norme fondamentali | Policlinico S.Orsola-Malpighi
"La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.…"
L. 23 dicembre 1978 n°833 (Servizio Sanitario Nazionale)
Le ASL provvedono alla erogazione delle prestazioni di prevenzione, di cura e di riabilitazione.
È assicurato ai cittadini il diritto alla libera scelta del medico e del luogo di cura e di riabilitazione nei limiti oggettivi dell’organizzazione dei servizi sanitari.
L’assistenza riabilitativa per le persone con disabilità può essere esplicata presso centri pubblici o nei centri privati convenzionati con le ASSLL.
Sono garantite le prestazioni protesiche (D.M. 31/05/01 n°321 "Prestazioni di assistenza protesica erogabili nell’ambito del servizio sanitario nazionale ed articolazione del nomenclatore").
23 dicembre 1978 n°833
Riordino della disciplina in materia sanitaria T.V. al 16/6/2010 D.Lgs. 30 dicembre 1992 n°502
Elenco Aggiornamenti all’atto (D.Lgs. 502/92 alla data del 16 giugno 2010)
La norma viene riportata nella versione vigente al 16 giugno 2010 in ragione delle molteplici modifiche ed integrazioni ricevute, inseriamo anche il link degli Aggiornamenti all’atto nell’elaborazione fornita da Normattiva.it, per dare un'idea dell'entità delle stesse.
Si segnalano: l’art. 3 septies – octies sull’integrazione socio-sanitaria (pg. 14), l’art. 6 sulla formazione (pg. 22), l’art. 14 sulla partecipazione di cittadini (pg. 53), l’art. 16 - bis sulla formazione - continua (pg. 65).
(del D.LGS. 30/12/1992 n. 502)
Definizione e aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza, di cui all'articolo 1, comma 7, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502. (17A02015)) in G.U. Serie Generale n°65 del 18-03-2017 - Suppl. Ordinario n. 15. D.P.C.M. 12 gennaio 2017
Legge quadro sull’handicap
"Gli interventi per la prevenzione e la diagnosi prenatale e precoce delle minorazioni si attuano nel quadro della programmazione sanitaria di cui agli artt. 53 e 55 della L. 23.12.78 n. 833 e successive modificazioni ...".
[Cfr. DPCM 9 luglio 1999, L. 23 dicembre 1993 n°548 (Ipotiroidismo congenito, Fenilchetonuria e Fibrosi cistica), L. 23 dicembre 2013 n°147 art.1 c. 229 (Screening neonatale esteso), L. 19 agosto 2016 n°167 (Disposizioni in materia di accertamenti diagnostici neonatali obbligatori per la prevenzione e la cura delle malattie metaboliche ereditarie), DM 13 ottobre 2016 (Disposizioni per l'avvio dello screening neonatale per la diagnosi precoce di malattie metaboliche ereditarie) in G.U. n°267 del 15/11/2016 e in versione ipertestuale (Pdf/a kb 158).]; D.L. 7 giugno 2017 n°73 (Disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale, convertito con modificazioni dalla L. 31 luglio 2017 n°119).]
"Si realizzano con programmi che prevedano prestazioni sanitarie e sociali integrate tra loro ... coinvolgendo la famiglia e la comunità. Il servizio sanitario nazionale tramite le strutture proprie o convenzionate assicura gli interventi riabilitativi e ambulatoriali, a domicilio o presso i centri socio-riabilitativi ed educativi a carattere diurno o residenziale..."..
"Se non è previsto il ricovero ospedaliero per tutta la durata degli interventi autorizzati, il soggiorno dell’assistito e del suo accompagnatore in alberghi o strutture collegate con il centro è equiparato a tutti gli effetti alla degenza ospedaliera ed è rimborsabile nella misura prevista dalla deroga di cui agli artt. 7 e 8 del D.M.S. 3/11/89."
L. 5 febbraio 1992 n°104
Malattie Rare (M.R.) art. 5
art. 5 D.Lgs. 29 aprile 1998 n°124
Art. 51 Tutela della salute dei non fumatori
L. 16 gennaio 2003 n°3 (Disposizioni ordinamentali in materia di Pubblica Amministrazione) Capo IX Tutela della salute Artt. 42-53: integrato dal D.Lgs. 12 gennaio 2016 n°6
(Codice per la protezione dei dati personali. Artt. 7-13 i diritti, artt. 22-26 i dati sensibili e artt. 74-96 gli ambiti applicativi: contrassegni art.74, sanità artt. 75/94, istruzione artt. 95/96)
Il ricorso alle tecniche di procreazione medicalmente assistita è riservato a coppie, anche di fatto, maggiorenni viventi di sesso diverso, sterili ma in età fertile (art. 5), con conseguente divieto di inseminazione eterologa o post mortem.
In forza della sentenza della Corte Costituzionale n°96 del 15/5–5/6/2015 (in G.U. s.s. 10/6/2015 n°23) il ricorso alle tecniche di P.M.A. è consentito anche alle “coppie fertili portatrici di malattie genetiche trasmissibili, rispondenti ai criteri di gravità di cui all'art. 6, comma 1, lettera b), della legge 22 maggio 1978, n. 194 (Norme per la tutela sociale della maternità e sull'interruzione volontaria della gravidanza), accertate da apposite strutture pubbliche”. A corollario di questa pronuncia la Corte Costituzionale con sentenza n°229 del 21/10 – 11/11/2015, (in G.U. s.s. 18/11/2015 n°46), ha dichiarato l’incostituzionalità “dell'art. 13, commi 3, lettera b), e 4 della legge 19 febbraio 2004, n. 40 (Norme in materia di procreazione medicalmente assistita), nella parte in cui contempla come ipotesi di reato la condotta di selezione degli embrioni anche nei casi in cui questa sia esclusivamente finalizzata ad evitare l'impianto nell'utero della donna di embrioni affetti da malattie genetiche trasmissibili rispondenti ai criteri di gravità di cui all'art. 6, comma 1, lettera b), della legge 22 maggio 1978, n. 194 (Norme per la tutela della maternità e sulla interruzione della gravidanza) e accertate da apposite strutture pubbliche”. Le tecniche di P.M.A. sono applicate solo in strutture (pubbliche e private) autorizzate dalle Regioni (art. 10), secondo linee guida elaborate con cadenza almeno triennale dal Ministro della Salute avvalendosi dell’I.S.S. (art. 7): è fatto obbligo al medico di evidenziare alla coppia i rischi dell’intervento ai fini di un completo consenso informato e di prospettare l’alternativa offerta dall’istituto dell’adozione (art. 6) di cui alla L. 4 maggio 1983 n°184 (Disciplina dell’adozione e dell’affidamento dei minori) e successive modifiche.
Sito di riferimento: ISS - Il Registro della PMA.
Sono scaricabili la scheda sulla PMA e la relazione presentata dall’avv. M.T. Bettelli nel corso del seminario tenutosi il 12/3/2011 sul tema “La Procreazione Assistita e l’Adozione”, nell’ambito del ciclo “Gli Incontri del Sabato” organizzati dall’Associazione Crescere.
L. 19 febbraio 2004 n°40
L. 4 maggio 1983 n°184
Piano Sanitario Nazionale 2006-2008 - Si segnalano in particolare, nei capitoli sulle strategie, i punti 3.2 su i LEA, 3.6 sulle Reti, 3.8 sull’integrazione socio-sanitaria e 4.2 sul Terzo Settore
Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità del 13/12/2006 (nella versione in lingua italiana a cura del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali) e Legge di Ratifica del 3 marzo 2009 n°18 (con il testo ufficiale in lingua inglese), Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali del 6 luglio 2010 n°167 istitutivo del relativo Osservatorio Nazionale e D.P.R. D.P.R. 4 ottobre 2013 (Adozione del programma di azione biennale per la promozione dei diritti e l'integrazione delle persone con disabilità) in G.U. Serie Generale n.303 del 28-12-2013 e in versione ipertestuale (Pdf/a kb 626), e il D.P.R. 12 ottobre 2017 (Adozione del secondo programma di azione biennale per la promozione dei diritti e l'integrazione delle persone con disabilita') in G.U. Serie Generale n.289 del 12-12-2017 e in versione ipertestuale (Pdf/a kb 1145)
Legge di Ratifica3 marzo 2009 n°18
D.L. 18 ottobre 2012 n° 179 convertito in legge 221/2012 (Sezione IV – Sanità Digitale artt. 12, 13, 13bis):
Nell’ambito del decreto legge n.179/12 “ Misure urgenti per la crescita del Paese” vi sono dei provvedimenti volti a incentivare e rendere più efficace la domanda di servizi digitali rivolti, tra gli altri, anche alle categorie a rischio esclusione quali possono essere i soggetti bisognevoli di assistenza sociosanitaria.
Tali provvedimenti riguardano, in particolare:
1) Il Fascicolo Sanitario Elettronico (in Emilia - Romagna)
e i sistemi di sorveglianza nel settore sanitario (art 12). Il FSE è l'insieme dei dati e documenti digitali di tipo sanitario e sociosanitario riguardanti l'assistito ed è istituito dalle regioni e province autonome, nel rispetto della normativa vigente in materia di protezione dei dati personali, a fini di:
I sistemi di sorveglianza e i registri (comma 10 e sg) servono inoltre a garantire un sistema attivo di raccolta sistematica di dati anagrafici, sanitari ed epidemiologici per registrare e caratterizzare tutti i casi di rischio per la salute, di una particolare malattia o di una condizione di salute rilevante in una popolazione definita.
2) La prescrizione medica e la cartella clinica digitale (art. 13), progressivamente devono sostituire il formato cartaceo.
3) La ricetta medica (art. 13 bis), deve indicare obbligatoriamente, in presenza di farmaci equivalenti (link a documento .pdf), la denominazione del principio attivo contenuto nel farmaco. salva la possibilità, con motivazione sintetica, di prescrizione di un determinato farmaco.
D.L. 18 ottobre 2012 n°179 convertito in legge 221/2012 (Sezione IV – Sanità Digitale - artt. 12, 13, 13bis)
Art. 26: nelle more della messa a regime sull'intero territorio nazionale della ricetta dematerializzata, per le malattie croniche individuate, possono essere prescritte sei confezioni di medicinali per ricetta;
Art. 27.1bis: tutte le strutture sanitarie devono essere dotate di assicurazione verso terzi (RCT) e verso gli operatori (RCO) a garanzia dell’utenza e del personale. D.L. 24 giugno 2014, n° 90 convertito in legge 114/2014 (Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa…)
Si segnala infine il protocollo quinquennale della Provincia di Bologna del maggio 2013 per la somministrazione dei farmaci in ambienti scolastici/educativi.
Delega al Governo in materia di sperimentazione clinica di medicinali nonchè disposizioni per il riordino delle professioni sanitarie e per la dirigenza sanitaria del Ministero della salute L. 11 gennaio 2018 n°3