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Timestamp: 2016-10-23 14:22:35+00:00
Document Index: 51467296

Matched Legal Cases: ['art.\n54', 'art. 54', 'art. 54', 'art.\n12', 'art. 59', 'art. 54', 'art. 54']

Circolare INPS n. 80 del 17.06.2005
Contratto di inserimento, artt. 54-59 del Dlgs
10 settembre 2003, n. 276: disposizioni per le aziende del settore agricolo che
assumono lavoratori con la qualifica di operai
SOMMARIO: Premessa - Definizione, campo di
applicazione e durata del contratto - Stipula e validità dei contratti di
inserimento per il comparto agricolo - Benefici contributivi - Codici contratto
- Adempimenti delle aziende
Con le circolari 16 marzo 2004, n. 51 dellIstituto e 21 luglio 2004,
n. 31 del Ministero del Lavoro e
delle Politiche Sociali è stata illustrata la normativa in materia di contratti
di inserimento così come previsti dagli artt. 54 59 del D.lgs. 276/2003
la cui attuazione è divenuta operativa a seguito della sottoscrizione dellaccordo
interconfederale, siglato tra le parti sociali in data 11 febbraio 2004.
Definizione, campo di applicazione e durata
Al riguardo si osserva che secondo le indicazioni
del legislatore, il contratto di inserimento o reinserimento è un contratto a
tempo determinato il cui scopo è quello di adattare, mediante uno specifico
progetto individuale, le competenze professionali del lavoratore alle esigenze
delle singole aziende ed è finalizzato allinserimento o reinserimento
lavorativo delle sottoindicate categorie di lavoratori così come previste allart.
54, comma 1 del decreto
legislativo in trattazione che ha delineato lambito soggettivo di
a) soggetti di età compresa tra i diciotto
e i ventinove anni;
b) disoccupati di lunga durata da ventinove
fino a trentadue anni;
c) lavoratori con più di cinquanta anni di
età che siano privi di un posto di lavoro;
d) lavoratori che desiderino riprendere una
attività lavorativa e che non abbiano lavorato per almeno due anni;
e) donne di qualsiasi età residenti in una
area geografica in cui il tasso di occupazione femminile, determinato con
apposito decreto del Ministro dei lavoro e delle politiche sociali di concerto
con il Ministro dell'economia e delle finanze entro sessanta giorni dalla data
di entrata in vigore del presente decreto, sia inferiore almeno del 20 per cento
di quello maschile o in cui il tasso di disoccupazione femminile superi del 10
per cento quello maschile;
f) persone riconosciute affette, ai sensi
della normativa vigente, da un grave handicap fisico, mentale o psichico
Per quanto attiene alla durata dei contratti a tempo
determinatola norma prevede che la loro durata non deve essere inferiore a nove
mesi e non superiore a diciotto ad eccezione dei contratti stipulati con
soggetti che hanno un grave handicap fisico, mentale o psichico per i quali la
durata può essere elevata fino a trentasei mesi.
Il contratto può essere prorogato più volte
coerentemente al progetto individuale ma non può comunque eccedere il limite
massimo di diciotto o trentasei mesi.
Il contratto di inserimento/reinserimento lavorativo,
nel rispetto delle condizioni soggettive richiamate allart. 54 lettere a)-f), trova
applicazione anche nei confronti dei cittadini comunitari ed extracomunitari.
Stipula e validità dei contratti di
inserimento per il comparto agricolo.
Lart. 54 al comma 2 individua nelle
imprese ed i loro consorzi, gruppi di imprese, gli enti pubblici economici, le
associazioni professionali, socio-culturali e sportive, le fondazioni, gli enti
di ricerca, le organizzazioni e associazioni di categoria, i soggetti
destinatari della norma per la stipula di contratti di inserimento/reinserimento
riferiti ad attività di natura agricola.
Qualora il lavoratore venga inserito in un gruppo di
imprese o in un consorzio il piano individuale può prevedere limpiego del
soggetto in diverse società del gruppo pur restando in capo ad una sola
Le condizione necessaria per cui il datore di lavoro
possa procedere alla stipula dei contratti di inserimento è che abbia mantenuto
in servizio almeno il 60% dei lavoratori il cui contratto sia venuto a scadere
nei diciotto mesi precedenti.
Dal computo dei contratti non trasformati a tempo
indeterminato sono esclusi quelli:
a. risolti dal datore di lavoro nel corso o
al termine del periodo di prova o per giusta causa;
b. risolti dal lavoratore per dimissioni o
per rifiuto;
c. contratti di inserimento non trasformati
a tempo indeterminato nella misura di quattro.
Pertanto nellipotesi in cui presso unazienda
siano stati assunti sette lavoratori con contratto di inserimento, di cui cinque
non trasformati e due trasformati, lazienda può procedere allassunzione
con contratti di inserimento in considerazione del fatto che ha mantenuto in
servizio il 60% dei lavoratori assunti.
Infatti,dei tre eccedenti i quattro contratti non
trasformati i due trasformati rappresentano il 78%.
I lavoratori, il cui rapporto di lavoro sia stato
trasformato a tempo indeterminato prima della scadenza, rientrano nel computo
del numero del 60% dei lavoratori mantenuti in servizio mentre è di tutta
evidenza che non esistono percentuali da rispettare per le aziende che hanno
stipulato un solo contratto di inserimento.
Per i requisiti relativi ai progetti individuali di
inserimento, alla forma del contratto ed al rapporto di lavoro si rimanda alla
circolare ministeriale n. 31 del 21
luglio 2004 pubblicata sulla gazzetta ufficiale del 4 agosto 2004, n. 181
Il datore di lavoro, secondo quanto precisato allart.
12 del Decreto Legislativo del 6 ottobre 2004 n. 251, qualora commetta delle gravi
inadempienze che ostacolino la realizzazione del progetto individuale di
inserimento, è tenuto al pagamento di una somma, a titolo di contributi, sulla
differenza retributiva tra quanto corrisposto al lavoratore e quanto dovuto con
riferimento al livello di inquadramento contrattuale superiore che sarebbe stato
raggiunto dal lavoratore al termine del periodo di inserimento maggiorata del
100 per cento.
Benefici contributivi.
Secondo il dettato dellart. 59, comma 3 del D.lgs.
276/2003 per lidentificazione delle agevolazioni bisogna fare riferimento
alle diverse misure già previste per i contratti di formazione e lavoro
distinte per ubicazione territoriale:
- datori di lavoro del centro/nord:
agevolazione pari al 25%
- datori di lavoro del mezzogiorno:
contributi in misura fissa come per gli apprendisti.
Resta ferma la contribuzione a carico del lavoratore
nella misura prevista per la generalità dei lavoratori.
Le predette agevolazioni non trovano applicazione nei
confronti dei soggetti di cui allart. 54 lettera a : giovani di
Codici contratto.
Per la gestione delle predette disposizioni di
legge vengono istituiti, nella sottostante tabella, i codici contratto da
indicare nelle dichiarazioni trimestrali degli operai agricoli assunti a tempo
giovani di età compresa tra i 18 e i 29
disoccupati di lunga durata, cioè coloro
che, dopo aver perso il posto di lavoro in qualità di subordinati o
lavoratori autonomi, siano alla ricerca di una nuova occupazione da più
di dodici mesi, di età da 29 a 32 anni dipendenti da un datore di lavoro
del centro/nord
lavoratori superiori a 50 anni privi del
posto di lavoro dipendenti da un datore di lavoro del centro/nord
posto di lavoro dipendenti da un datore di lavoro del mezzogiorno
lavoratori senza occupazione da più di due
anni che intendono ricominciare a lavorare dipendenti da un datore di
lavoro del centro/nord
lavoro del mezzogiorno
lavoratrici di qualsiasi età, assunte
nelle aree in cui il tasso di occupazione femminile sia inferiore ad
almeno il 20% di quello maschile o in cui il tasso di disoccupazione
femminile superi del 10% quello maschile, dipendenti da datore di lavoro
del centro-nord
persone affette da grave handicap fisico,
mentale o psichico, riconosciuto dalla vigente normativa dipendenti da un
datore di lavoro del centro/nord
datore di lavoro del mezzogiorno
Adempimenti delle aziende.
Le aziende che hanno stipulato i contratti di
inserimento disciplinati dallart. 54 comma 1 del D.lgs. 273/2003 provvederanno ad adeguarsi al
nuovo disposto normativo a decorrere dal periodo di paga in corso alla data di
emanazione della presente circolare.
Per i rapporti di lavoro instaurati nel periodo
intercorrente tra lentrata in vigore del D.lgs e la data di emanazione della
presente circolare, i dati occupazionali e retributivi dei lavoratori
interessati dovranno essere dichiarati compilando un modello DMAG-Unico per
ciascun trimestre del periodo pregresso.