Source: http://bancheclienti.ilcaso.it/massimari/bancario/34/vigilanza
Timestamp: 2018-11-21 20:41:54+00:00
Document Index: 66574736

Matched Legal Cases: ['art. 2700', 'art. 149', 'art. 149', '§ 2', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 145', 'art. 145', 'art. 10', 'art. 9', 'art. 195', 'art. 144', 'art. 58', 'art. 58', 'art. 2560', 'art. 144', 'art. 187', 'art. 144', 'art. 144', 'art. 187', 'art. 6', 'sentenza ']

Valore probatorio degli accertamenti ispettivi della Banca d'Italia. Credito - Accertamenti ispettivi della Banca d'Italia - Valore probatorio.
Gli accertamenti ispettivi della Banca d'Italia nell'ambito dell'attività di vigilanza sul sistema bancario, a norma degli artt. 54 t.u.b. e 10 t.u.f. (d. Igs. 24 febbraio 1998, n. 58), fanno piena prova ex art. 2700 c.c., fino a querela di falso, con riguardo ai fatti attestati dal pubblico ufficiale nella relazione ispettiva come avvenuti in sua presenza o da lui compiuti o conosciuti senza alcun margine di apprezzamento, nonché con riguardo alla provenienza del documento dallo stesso pubblico ufficiale ed alle dichiarazioni delle parti, mentre la fede privilegiata non si estende agli apprezzamenti ed alle valutazioni ivi contenute né ai fatti di cui i pubblici ufficiali hanno avuto notizia da altre persone, ovvero ai fatti che si assume veri in virtù di presunzioni o di personali considerazioni logiche. Pertanto, le valutazioni e le ipotesi conclusive contenute nelle relazioni ispettive della Banca d'Italia costituiscono elementi di convincimento con i quali il giudice deve confrontarsi criticamente, e tuttavia, sebbene provengano da una fonte autorevole, non possono essere recepite in modo aprioristico e possono essere contraddette con strumenti istruttori adeguati, quale è, ad esempio, la c.t.u. svolta nel contraddittorio delle parti. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 30/05/2018. Segue...
Il collegio sindacale deve comunicare senza indugio alla Consob tutte le irregolarità riscontrate nell'attività di vigilanza. Società - Di capitali - Attività di vigilanza sulla gestione ai sensi dell'art. 149, comma 3, d.lgs. n. 58 del 1998 - Riscontro di irregolarità - Obbligo di comunicazione alla Consob - Sussistenza - Valutazione discrezionale su rilevanza irregolarità - Filtro preventivo - Esclusione - Fondamento.
In tema di controllo sulla legittimità della gestione delle società quotate in borsa, ai sensi dell'art. 149, comma 3, del d.lgs. n. 58 del 1998, il collegio sindacale deve comunicare senza indugio alla Consob tutte le irregolarità riscontrate nell'attività di vigilanza cui è tenuto, senza che l'adempimento sia subordinato ad una valutazione discrezionale circa la rilevanza delle stesse; depongono in tal senso la formulazione letterale della norma – che fa riferimento alle "irregolarità", senza ulteriori qualificazioni - e anche la sua "ratio", finalizzata a scongiurare le incertezze operative che deriverebbero dalla opposta soluzione. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. II, 17/05/2018. Segue...
Intermediazione finanziaria, amministratori non esecutivi, sanzioni amministrative e regole di condotta. Sanzioni amministrative – Intermediazione finanziaria – Opposizione – Accertamento e contestazione – Sindacato del giudice – Giudizio ex ante
Sanzioni amministrative – Intermediazione finanziaria – Amministratori non esecutivi – Circolare della Banca d’Italia n. 285/2013 – Regole di condotta.
In tema di regole di condotta degli amministratori di una banca, la circolare della Banca d’Italia n. 285/2013 espressamente prevede in via ordinaria – indipendentemente dalla presenza di segnali d’allarme – in capo agli amministratori non esecutivi il dovere di acquisire informazioni sulla gestione e sull’organizzazione aziendale, sia “avvalendosi dei comitati interni”, sia in via diretta “dal management, dalla revisione interna e dalle altre funzioni aziendali di controllo” (cfr. Circ. 285/13, parte I, Titolo IV, capitolo 1, sezione IV, § 2.2), per cui gli amministratori deleganti non possono essere considerati destinatari passivi delle informazioni provenienti dalle strutture interne, poiché sugli stessi grava l’obbligo di svolgere un ruolo attivo nell’acquisizione di informazioni sulla gestione aziendale dai numerosi organi interni sopra indicati. (Alberto De Franceschi) (riproduzione riservata) Appello Venezia, 26/04/2018. Segue...
Responsabilità della Consob per omessa vigilanza. Banca e borsa – Irregolare attività di agente di cambio – Segnalata alla Consob – Tardiva attività ispettiva – Responsabilità per omessa vigilanza – Sussiste.
[Nella fattispecie, la Cassazione ha confermato la condanna inflitta alla Consob al risarcimento dei danni subiti da svariati investitori a seguito dell’attività illecita di un agente di cambio, in considerazione del ritardo con cui era stata attuata l’attività ispettiva a seguito della segnalazione di irregolarità.] (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 12/04/2018. Segue...
Sanzioni amministrative applicabili da Banca d'Italia e da Consob e principio del ne bis in idem. Intermediari e mercati - Sanzioni amministrative applicabili da Banca d'Italia e da Consob - Facoltà concorrenti - Sovrapposizione - Esclusione - Principio del ne bis in idem.
[Nel caso di specie, la Corte d'appello ha disposto l'integrale compensazione delle spese processuali in considerazione della particolarità del caso e tenuto, altresì, conto che le contestazioni elevate da Consob erano successive (provvedimento sanzionatorio del 273.2013) a quelle elevate da Banca d'Italia (provvedimento sanzionatorio del 17.4.2012), trovando la loro definizione in tempo antecedente solo in ragione del ritardo con cui la presente procedura è approdata all'esame della Corte a seguito della sentenza del TAR che ha dichiarato inammissibile il ricorso del Coen per difetto di giurisdizione, giusta sentenza della Corte Costituzionale n. 94/2014.] (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Appello Milano, 30/11/2017. Segue...
Azione di regresso dell'ente pagatore verso la persona fisica autrice della violazione. Credito - Istituti o enti di credito - Altre aziende di credito - Vigilanza e controllo - Intermediazione finanziaria - Ordinanza ingiunzione ex art. 145 del d.lgs. n. 385 del 1993, emessa nei confronti della società o dell'ente - Azione di regresso dell'ente pagatore verso la persona fisica autrice della violazione - Difese esperibili, in detto giudizio, dal coobligato - Contestazioni sul merito della responsabilità - Condizioni.
In tema di sanzioni amministrative per violazione delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, ex art. 145 del d.lgs. n. 385 del 1993, la persona fisica autrice materiale della violazione che sia convenuta in regresso, quale coobbligata solidale, dalla società o dall'ente che, destinatari dell'ingiunzione, abbiano provveduto al relativo pagamento senza proporre opposizione avverso la delibera irrogativa della stessa, può, in tale sede, sollevare contestazioni sulla sua responsabilità, all'uopo spiegando tutte le opportune difese, anche sul merito della sanzione medesima. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. II, 06/04/2017. Segue...
Consob, sanzioni e principio di specialità. Sanzioni amministrative - Principi comuni - Ambito di applicazione - Sanzione amministrativa - Principio di specialità - In genere.
Gli artt. 2368 c.c. e 190 del TUF, quest'ultimo in relazione al precedente art. 10, puniscono entrambi, il primo sotto il profilo penale, il secondo sotto l'aspetto amministrativo, la medesima condotta, consistente nella trasmissione alla CONSOB di una relazione, dal contenuto non veritiero, inerente verifiche di conformità sul collocamento di un prestito obbligazionario, con conseguente applicazione della sola disciplina penale, ex art. 9, comma 1, della l. n. 689 del 1981. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. II, 05/04/2017. Segue...
Sanzioni bancarie e rapporto di pregiudizialità tra il giudizio di rivalsa nei confronti degli autori dell’illecito e quello di opposizione alla irrogazione delle sanzioni. Sanzioni bancarie - Giudizio di rivalsa nei confronti degli autori dell’illecito - Pendenza del giudizio di opposizione avverso il provvedimento di irrogazione delle sanzioni - Rapporto di pregiudizialità del secondo giudizio rispetto al primo - Sussistenza - Conseguenze - Sospensione - Legittimità.
In tema di sanzioni amministrative in materia bancaria (o finanziaria), il giudizio di opposizione avverso il provvedimento di irrogazione delle sanzioni proposto dal responsabile, che potrebbe condurre ad escluderle o a ridurle, è in rapporto di pregiudizialità con il giudizio di rivalsa proposto dall’ente che ha provveduto al pagamento nei confronti del responsabile medesimo, previsto dall’art. 195, comma 9, del d.lgs. n. 58 del 1998, con la conseguente legittimità della sospensione quanto meno facoltativa del secondo in attesa della definizione del primo. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. VI, 07/03/2017. Segue...
Cessione di azienda bancaria e trasferimento dell'obbligazione sanzionatoria solidale già sorta per effetto dell'illecito compiuto dai soggetti ad essa appartenenti. Aziende di credito - Vigilanza e controllo - Sanzioni ex art. 144 TUB per carenze organizzative e di controllo interno - Cessione di ramo d'azienda - Individuazione dell'istituto di credito responsabile in solido con la persona fisica autrice della violazione - Istituto cessionario - Fondamento.
In tema di cessione di azienda in favore di una banca, l'art. 58 del d.lgs. n. 385 del 1993, prevedendo il trasferimento delle passività al cessionario, in forza della sola cessione e del decorso del termine di tre mesi dalla pubblicità notizia di essa (secondo quanto previsto dal comma 2 dello stesso art. 58), e non la semplice aggiunta della responsabilità di quest'ultimo a quella del cedente, deroga alla norma di cui all'art. 2560 c.c., sulla quale prevale in virtù del principio di specialità; ne consegue che, in caso di cessione di azienda bancaria, alla cessionaria si trasferisce anche l'obbligazione sanzionatoria solidale già sorta per effetto dell'illecito compiuto dai soggetti ad essa appartenenti. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. II, 31/01/2017. Segue...
Sanzioni amministrative pecuniarie irrogate dalla Banca d'Italia ex art. 144 TUB per carenze in organizzazione e controlli interni non equiparabili a quelle irrogate dalla CONSOB ex art. 187 ter TUF per manipolazione del mercato. Credito - Istituti o enti di credito - Altre aziende di credito - Vigilanza e controllo - Sanzioni irrogate ex art. 144 TUB per carenze organizzative e di controllo interno - Natura sostanzialmente penale - Esclusione - Fondamento - Conseguenze.
Le sanzioni amministrative pecuniarie irrogate dalla Banca d'Italia ai sensi dell'art. 144 TUB per carenze nell'organizzazione e nei controlli interni non sono equiparabili, quanto a tipologia, severità, incidenza patrimoniale e personale, a quelle irrogate dalla CONSOB ai sensi dell'art. 187 ter TUF per manipolazione del mercato, sicché esse non hanno la natura sostanzialmente penale che appartiene a queste ultime, né pongono, quindi, un problema di compatibilità con le garanzie riservate ai processi penali dall'art. 6 CEDU (cfr. Corte europea dei diritti dell'uomo, sentenza 4 marzo 2014, Grande Stevens e altri c. Italia). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. II, 24/02/2016. Segue...
Usura – Banca d’Italia – Funzione meramente tecnico-statistica dell’intervento..
In relazione all’individuazione dell’elemento oggettivo del reato di usura, la Banca d’Italia assolve alla limitata funzione di fornire dati statistici al Ministero del Tesoro. E’ evidente dunque che le opinioni della Banca d’Italia non vincolano il giudice nell’interpretazione della legge. (Massimiliano Farinelli) (riproduzione riservata) Tribunale Busto Arsizio, 12/03/2013. Segue...
In relazione all’individuazione dell’elemento oggettivo del reato di usura, la Banca d’Italia assolve alla limitata funzione di fornire dati statistici al Ministero del Tesoro. E’ evidente dunque che le opinioni della Banca d’Italia non vincolano il giudice nell’interpretazione della legge. Tribunale Alba, 18/12/2011. Segue...
Amministrazione straordinaria di istituti bancari - Poteri dei commissari straordinari nominati dalla Banca d'Italia - Cessazione dalle funzioni - Passaggio delle consegne agli organi subentranti..
I poteri dei commissari straordinari nominati dalla Banca d'Italia, nell'ambito della procedura di crisi di cui agli articoli 70 e seguenti del TUB, non cessano alla scadenza della procedura di amministrazione straordinaria bensì in un momento diverso che dipende dalla ricostituzione degli organi dell'amministrazione ordinaria e dal compimento del passaggio delle consegne dell'azienda ai nuovi amministratori. (Franco Benassi - riproduzione riservata) Tribunale Bologna, 17/11/2011. Segue...
Accordi di ristrutturazione dei debiti - Rapporto dell'istituto con gli strumenti di regolazione della crisi bancaria - Autonomia e distinzione dell'ambito operativo della disciplina - Conflitto tra gli istituti - Esclusione..
Le ragioni di specialità e di specificità della disciplina della crisi bancaria, che ne giustificano il distacco dal diritto comune ed alle quali sono sottese finalità pubblicistiche che concentrano in capo all'Autorità di Vigilanza tutti i poteri e gli strumenti di intervento nella crisi, non si spingono, né in verità potrebbero se non in virtù di una norma esplicita, a delineare una situazione di confitto tra l'apertura dell'amministrazione straordinaria ed uno strumento di chiaro imprinting negoziale quale è quello degli accordi di ristrutturazione dei debiti di cui all'articolo 182 bis, legge fallimentare, la cui funzione risiede proprio nel superamento dello stato di crisi, il quale si pone per definizione, sotto il profilo logico e temporale, in posizione alternativa e pregiudiziale rispetto alla liquidazione coatta amministrativa. (Franco Benassi - riproduzione riservata) Tribunale Bologna, 17/11/2011. Segue...
Responsabilità degli amministratori di piccola azienda bancaria cooperativa. Azienda bancaria cooperativa – Amministratori – Assenza di stabile organizzazione e specifica professionalità – Responsabilità – Sussistenza..
L’assenza di una stabile retribuzione, oltre che di una specifica professionalità, degli amministratori di una piccola banca cooperativa non determina alcuna limitazione ai doveri di diligenza, accortezza e prudenza insiti in quel tipo di attività esercitata e neppure al rispetto della normativa di vigilanza bancaria. (Studio legale Dolmetta, Salomone, Schilirò) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. II, 15/06/2010. Segue...