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Timestamp: 2020-08-12 01:33:28+00:00
Document Index: 16605396

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 360', 'art. 360', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 13']

Sentenza Cassazione Civile n. 25339 del 12/12/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 25339 del 12/12/2016
Cassazione civile, sez. VI, 12/12/2016, (ud. 03/11/2016, dep.12/12/2016), n. 25339
sul ricorso 19485/2015 proposto da:
D.P.P.G., elettivamente domiciliato in ROMA, PIAZZA
dall’avvocato DOMENICO RUSSO, in virtù di mandato a margine del
COMPAGNIA DI ASSICURAZIONI UNIPOL;
avverso la sentenza n. 57/2015 del TRIBUNALE di PAVIA, emessa il
25/11/2014 e depositata il 21/01/2015;
03/11/2016 dal Consigliere Relatore Dott. MARCO ROSSITTI.
“1. E’ impugnata per cassazione la sentenza 21.1.2013 n. 57 con cui il Tribunale di Pavia, confermando la decisione di primo grado, ha rigettato la domanda di risarcimento del danno proposta da D.P.P.G. nei confronti della UnipolSai s.p.a., avente ad oggetto il risarcimento del danno derivante da un sinistro stradale.
2. Con l’unico motivo di ricorso il ricorrente, senza invocare formalmente alcuno dei vizi di cui all’art. 360 c.p.c., deduce che il Tribunale avrebbe malamente valutato alcune delle prove raccolte, e trascurato di valutarne altre.
3. Il ricorso è manifestamente inammissibile, in quanto censura il modo in cui il giudice di merito ha valutato le prove: censura ovviamente non prospettabile in questa sede, giusta la previsione di cui all’art. 360 c.p.c..
4. Si propone pertanto il rigetto del ricorso.
4. Non è luogo a provvedere sulle spese, attesa la indefensio dell’intimata.
5. Il rigetto del ricorso costituisce il presupposto, del quale si dà atto con la presente sentenza, per il pagamento a carico della parte ricorrente di un ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per l’impugnazione, ai sensi del D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma 1 quater (nel testo introdotto dalla L. 24 dicembre 2012, n. 228, art. 1, comma 17).
(-) dà atto che sussistono i presupposti previsti dal D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma 1 quater, per il versamento da parte di D.P.P.G. di un ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per l’impugnazione.
Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio della Sezione Sesta Civile – 3, della Corte di Cassazione, il 3 novembre 2016.