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Timestamp: 2019-12-13 13:07:40+00:00
Document Index: 174545625

Matched Legal Cases: ['art. 193', 'art. 9', 'art. 11', 'art.22', 'art. 193', 'art. 9', 'art. 141', 'art. 193', 'art. 193', 'art. 141']

Esclusivo – Ancora illegalità, bugie e conti pubblici taroccati, la minoranza ricorre al Prefetto di Cosenza, alla Corte dei Conti, Sezione Regionale Controllo di Catanzaro e al Ministero dell’Interno - IL PONTE ONLINE
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Esclusivo – Ancora illegalità, bugie e conti pubblici taroccati, la minoranza ricorre al Prefetto di Cosenza, alla Corte dei Conti, Sezione Regionale Controllo di Catanzaro e al Ministero dell’Interno
Cariati - La minoranza, Filomena GRECO, Tommaso CRITELLI, Francesco COSENTINO e Mario SERO, all’indomani del Consiglio comunale di Cariati, nonostante in più occasioni, durante lo svolgimento del Consiglio comunale, abbia sollecitato la maggioranza a rivedere i conti perché non credibili e fortemente “taroccati”, non solo ha subito la strafottenza, l’arroganza e le tante illegalità commesse dalla maggioranza ma, ha dovuto constatare come questa maggioranza, nonostante non avesse i numeri per deliberare, ha continuato ad approvare atti su atti.
Il comportamento del sindaco e della sua “Band” non poteva passare inosservato e sotto silenzio. I quattro consiglieri di minoranza per cercare un poco di giustizia amministrativa sono ricorsi, con un esposto ben motivato, che riportiamo a margine, al Prefetto di Cosenza, alla Corte dei Conti, Sezione Regionale Controllo di Catanzaro e al Ministero dell’Interno.
Di seguito riportiamo in modo integrale il ricorso alle varie illegalità approvate dalla maggioranza e dall’esecutivo del Comune.
Cariati, 08 dicembre 2012
Sezione Regionale Controllo
e , p.c.
Oggetto: Salvaguardia Equilibri di Bilancio, Assestamento- art. 193 T.U. 267/2000, art. 9 D.L. 174/2012.-
I sottoscritti Consiglieri Comunali Filomena GRECO, Tommaso CRITELLI, Francesco COSENTINO e Mario SERO
A) Nella seduta del 29 novembre 2012, in PRIMA CONVOCAZIONE, il Consiglio Comunale di Cariati, col voto favorevole dei sei consiglieri presenti più il Sindaco, su dodici consiglieri assegnati, ha deliberato la salvaguardia degli equilibri di bilancio e il suo assestamento (delibera CC n. 63 del 29/11/2012) ( allegato 1).
Nel merito si osserva:
lo Statuto Comunale, approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 33 del 14.07.2001 integrata con atto deliberativo n. 38 del_30/07/2001 e successivamente modificato con deliberazione consiliare n. 21 del 27/05/2010 , all’art. 11, comma 18, testualmente recita:
“Le sedute del consiglio comunale sono valide quando vi interviene almeno OTTO consiglieri senza computare a tal fine il Sindaco. Nella seduta di seconda convocazione sono sufficienti almeno SEI consiglieri sempre senza computare il Sindaco. E’ seduta di seconda convocazione quella tenuta dopo una prima andata deserta per mancanza del numero legale, per l’intera seduta od anche per i soli punti non potuti trattare per lo stesso motivo.”
Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale approvato con delibera C.C. n. 48/2001, all'art.22 comma 1 testualmente recita:
"Il Consiglio non può deliberare su alcuno degli argomenti iscritti all'ordine del giorno se, alla seduta di prima convocazione, non intervengono almeno OTTO consiglieri senza computare a tal fine il Sindaco."
In base alle vigenti norme, statutaria e regolamentare, come sopra riportate, la seduta consiliare è NULLA per mancanza del numero legale idoneo a rendere valida la seduta .
Ne consegue che tutti gli atti adottati nella stessa seduta sono NULLI.
Il Consiglio Comunale pertanto non ha provveduto entro il 30 novembre all’adozione dei provvedimenti di riequilibrio di bilancio, così come prevede l’art. 193 , comma 4 T.U. 267/2000, come modificato dall’art. 9 del D.L. n. 174 del 10 ottobre 2012.
Il che equivale alla mancata approvazione del bilancio di previsione, di cui all’art. 141 T.U. 267/2000, con applicazione della procedura prevista dal comma 2 del medesimo articolo 141. (art. 193 , comma 4 del T.U. 267/2000).
Si fa rilevare inoltre che il parere contabile del Responsabile Finanziario del Comune, allegato alla citata delibera CC n. 63/2012 E’ NEGATIVO, e attesta il NON PERMANERE DEGLI EQUILIBRI DI BILANCIO 2012, dandone ampia e articolata motivazione.
B) Il giorno successivo alla seduta consiliare, in data 30 novembre 2012 ,la Giunta Comunale ha adottato la delibera n. 118 con oggetto “variazione bilancio 2012”.
la delibera di Giunta n. 118 del 30 novembre 2012 , pur titolata nell’oggetto quale “variazione di bilancio”, in sostanza è una variazione alla delibera consiliare n. 63/2012 assunta dal Consiglio il giorno precedente e relativa agli equilibri di bilancio . In effetti, pur non avendone la competenza per materia, la Giunta comunale delibera in merito alla verifica degli equilibri di bilancio, di esclusiva competenza del Consiglio.
L’art. 193 T.U. 267/2000 attribuisce tale competenza al solo Organo Consiliare, fissando tra l’altro anche i termini per l’adozione dei provvedimenti, che non sono semplici variazioni di bilancio, ma operazioni diverse e complesse, come dettagliate nel testo della norma e perciò demandate alla esclusiva competenza del Consiglio Comunale nei termini di legge.
Anche su questa deliberazione di Giunta (G.M. n. 118 del 30/11/2012) il Responsabile Finanziario del Comune ha espresso motivato parere tecnico-contabile NEGATIVO (allegato 2) il che equivale a un espresso pronunciamento di illegittimità (cfr Cass. Sez.Un. n.23031 del 2007).
C) Ad ogni buon fine si fa rilevare che nella deliberazione consiliare n. 63 del 29/11/2012, si attesta falsamente il rispetto degli equilibri di bilancio, che invero non risulta rispettato, come si evince da una analisi corretta del quadro generale riassuntivo del bilancio medesimo;
D) La falsa attestazione dell’equilibrio di bilancio viene ripetuta anche nella delibera di G.M. n.118 del 30/11/2012. Il quadro generale riassuntivo, redatto in maniera corretta con le risultanze finali di bilancio (allegato 3), mette in evidenza il dato di squilibrio pari ad € 151.719,82 di cui non viene fornita alcuna copertura.
E) Si denuncia, inoltre, la distrazione per cifre importanti ed il mancato reintegro nel tempo e a fine di ogni anno, di cospicui fondi a destinazione vincolata, oltre al proliferare del fenomeno di ingenti Debiti Fuori Bilancio. Di questi, molti ancora non sono stati riconosciuti e per quelli già riconosciuti e rateizzati, non sono stati ancora pagati, nonostante siano scaduti i singoli piani di rateizzazione. Gli stessi piani di rateizzazione non sono stati mai concordati con i creditori, in spregio a quanto previsto dalla legge.
F) Si rileva che a fine anno non ci saranno le condizioni economiche e finanziare per raggiungere l’obiettivo del rispetto del Patto di Stabilità Interno 2012. Non si era mai verificato, inoltre, nella storia politica ed amministrativa del nostro Comune che si chiudesse un rendiconto di bilancio con dati così negativi ed allarmanti come quelli registrati per l’anno 2011, solo per citarne alcuni: DISAVANZO DI AMMINISTRAZIONE per € - 916.193,59, DISAVANZO DI GESTIONE per € - 415.113,61, riconoscimento di DEBITI FUORI BILANCIO per oltre € 1.255.240,14, DEFICIT DI CASSA per oltre € - 1.700.000,00 (fenomeno questo che ormai si protrae da almeno un quinquennio), NON RISPETTO di ben 7 SU 10 dei PARAMETRI DI DEFICITARIETA’ STRUTTURALI, ATTI DI PIGNORAMENTO, INGIUNZIONI di pagamento e PROCEDIMENTI DI ESECUZIONE FORZATA notificati al Comune per svariati MILIONI DI EURO, con aggravio di costose spese, sanzioni ed interessi aggiuntivi. Tale contesto, evidentemente aggravatosi nel corso dell’anno 2012, non consente più al nostro Ente di poter garantire I SERVIZI ESSENZIALI, di saldare i tanti creditori, e di pagare con regolarità gli stipendi ai dipendenti comunali (ormai in arretrato per diverse mensilità).
Tanto premesso e considerato, ancora una volta
A Sua Eccellenza il Prefetto l’avvio delle procedure previste dall’art. 141 del TUEL e di voler tutelare i Consiglieri Comunali in quanto componenti di Organo di rappresentanza popolare e democratica che non può essere vilipeso e calpestato dall’arroganza di pochi con disprezzo delle norme più elementari che ne garantiscono i diritti e le prerogative.
La Sezione Regionale di Controllo della Corte dei Conti vorrà riservare ogni particolare attenzione per la grave situazione del Comune di Cariati più volte segnalata, anche in occasione del conto consuntivo 2010.
Non si può ulteriormente tollerare che, in sede istituzionale, ad opera di un Organismo deliberante, venga falsata e mistificata la verità dei numeri, così come peraltro già avvenuto in passato e tempestivamente denunciato. Purtroppo senza adeguati riscontri.
Non per noi siamo a chiedere i provvedimenti di legge previsti per tali fattispecie, ma, avendone ricevuto mandato popolare, per la difesa di un’intera popolazione, messa in ginocchio dall’ormai insanabile insolvenza, non solo economica, che si aggrava sempre di più.
Filomena GRECO Tommaso CRITELLI Mario SERO Francesco COSENTINO