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Timestamp: 2018-11-19 21:07:56+00:00
Document Index: 22943622

Matched Legal Cases: ['art. 48', 'art. 57', 'art. 21', 'art. 19', 'art. 7', 'art. 1']

COMUNE DI BOLSENA PROVINCIA DI VITERBO PIANO DI AZIONI POSITIVE TRIENNIO (ART. 48, COMMA 1, D. LGS. 11/04/2006 N. 198) - PDF
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1 COMUNE DI BOLSENA PROVINCIA DI VITERBO PIANO DI AZIONI POSITIVE TRIENNIO (ART. 48, COMMA 1, D. LGS. 11/04/2006 N. 198) 1
2 Quadro normativo di riferimento L art. 48 del decreto legislativo n.198 del 2006 recante Azioni positive nelle pubbliche amministrazioni prevede che le pubbliche amministrazioni predispongano piani triennali di azioni positive. tendenti ad assicurare, nel loro ambito rispettivo, la rimozione degli ostacoli che, di fatto, impediscono la piena realizzazione di pari opportunità di lavoro e nel lavoro tra uomini e donne. Detti piani, fra l'altro, al fine di promuovere l'inserimento delle donne nei settori e nei livelli professionali nei quali esse sono sottorappresentate, ai sensi dell'articolo 42, comma 2, lettera d), favoriscono il riequilibrio della presenza femminile nelle attività e nelle posizioni gerarchiche ove sussiste un divario fra generi non inferiore a due terzi. A tale scopo, in occasione tanto di assunzioni quanto di promozioni, a fronte di analoga qualificazione e preparazione professionale tra candidati di sesso diverso, l'eventuale scelta del candidato di sesso maschile è accompagnata da un'esplicita ed adeguata motivazione. I piani di cui al presente articolo hanno durata triennale. Il medesimo articolo introduce la sanzione del divieto di assunzione di nuovo personale in caso di mancata adozione del piano e richiama quanto previsto dall art. 57 del d. lgs. 165/2001, ora modificato dalla legge 183/2011 recante Pari opportunità che enuncia alcuni principi in materia e prevede l istituzione del Comitato unico di garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni che sostituisce, unificando le competenze in un solo organismo, i comitati per le pari opportunità e i comitati paritetici sul fenomeno del mobbing, costituiti in applicazione della contrattazione collettiva, dei quali assume tutte le funzioni previste dalla legge e dai contratti collettivi. La Direttiva 23 maggio 2007 del Ministro per le Riforme e Innovazioni nella Pubblica Amministrazione e del Ministro per i diritti e le Pari Opportunità, Misure per attuare pari opportunità tra uomini e donne nelle amministrazioni pubbliche, il cui obiettivo è la promozione e piena attuazione delle disposizioni vigenti ai fini della concreta attuazione del principio delle pari opportunità e della valorizzazione delle differenze nelle politiche del personale, attraverso la rimozione di forme esplicite e implicite di discriminazione, l individuazione e la valorizzazione delle competenze delle lavoratrici e dei lavoratori, indica le linee di azione a cui le P.A. devono attenersi per raggiungere tali obiettivi. Con Direttiva in data 4 marzo 2011 del Ministro per la Pubblica Amministrazione e l Innovazione e del Ministro per le pari opportunità sono state definite le linee guida sulle modalità di funzionamento dei Comitati Unici di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni previsti dall art. 21 della legge 4 novembre 2010 n Il contratto collettivo nazionale di lavoro dei dipendenti del comparto Regioni Autonomie locali sottoscritto in data all art. 19 recante Pari opportunità ha demandato alla contrattazione decentrata integrativa la definizione di interventi volti a favorire effettive pari opportunità nelle condizioni di lavoro e di sviluppo professionale ed ha disciplinato la composizione dei comitati per le 2
3 pari opportunità, ora sostituiti dai Comitati Unici di Garanzia, definendone i compiti. Le pari opportunità costituiscono un principio fondante nella gestione delle risorse umane all interno delle Pubbliche Amministrazioni espressamente richiamato dall art. 7 comma 1 del d.lgs. 165/2001 Gestione delle risorse umane ove si afferma che Le pubbliche amministrazioni garantiscono parità e pari opportunità tra uomini e donne e l assenza di ogni forma di discriminazione, diretta e indiretta, relativa al genere, all età, all orientamento sessuale, alla razza, all origine etnica, alla disabilità, alla religione o alla lingua, nell accesso al lavoro, nel trattamento e nelle condizioni di lavoro, nella formazione professionale, nelle promozioni e nella sicurezza sul lavoro. Le pubbliche amministrazioni garantiscono altresì un ambiente di lavoro improntato al benessere organizzativo e si impegnano a rilevare, contrastare ed eliminare ogni forma di violenza morale o psichica al proprio interno. Presupposto per l attuazione di una politica di promozione delle pari opportunità è l eliminazione delle discriminazioni esistenti e l attuazione di un attività di prevenzione contro il loro verificarsi. Gli interventi programmati devono basarsi su attività di analisi o di autovalutazione il cui obiettivo è l individuazione delle eventuali discriminazioni dirette e indirette da rimuovere con azioni positive. Finalità dei piani di azioni positive è la promozione dell inserimento delle donne nei settori e nei livelli professionali nei quali sono sottorappresentate favorendo il riequilibrio della presenza femminile nelle attività e nelle posizioni gerarchiche ove sussista un divario tra generi non inferiore a due terzi. Premessa Con il presente Piano Azioni Positive l Amministrazione Comunale favorisce l adozione di misure che garantiscono effettive pari opportunità nelle condizioni di lavoro e di sviluppo professionale e tengano conto anche della posizione delle lavoratrici e dei lavoratori in seno alla famiglia, con particolare riferimento: 1) Rispetto della normativa in materia di composizione delle commissioni di concorso; 2) Flessibilità per orari di lavoro; 3) Realizzazione di un indagine conoscitiva sui bisogni del personale; 4) Formazione del personale. Il Piano, se compreso e ben utilizzato, potrà permettere all Ente di agevolare le sue dipendenti e i suoi dipendenti dando la possibilità a tutte le lavoratrici ed i lavoratori di svolgere le proprie mansioni con impegno, entusiasmo e senza particolari disagi anche solo dovuti a situazioni di malessere ambientale. Nel periodo di vigenza del Piano saranno raccolti pareri, consigli, osservazioni, suggerimenti da parte del personale dipendente, delle organizzazioni sindacali e dell Amministrazione Comunale in modo da poterlo rendere dinamico ed effettivamente efficace. Anche i componenti del Comitato Unico di Garanzia potranno fornire elementi per l'attivazione degli strumenti che mirano al raggiungimento della piena parità tra lavoratore e lavoratrici. 3
4 Analisi dati del Personale L analisi della situazione del personale dipendente in servizio, presenta il seguente quadro di raffronto: DIPENDENTI N. 18 DONNE N. 7 UOMINI N. 11 Donne 39% Uomini 61% Così suddivisi per Settore: SETTORE UOMINI DONNE TOTALE Amministrativo-Affari Generali - Personale Finanziaria e tributaria Demanio e Patrimonio Lavori Pubblici - Urbanistica Polizia Locale TOTALE
5 Schema monitoraggio disaggregato per genere della composizione del personale: CATEGORIA Uomini Donne A 0 0 B 3 2 C 2 1 D 6 4 Di cui Posizioni organizzative 3 2 Segretario comunale 0 1 TOTALE 11 7 SCHEMA MONITORAGGIO DISAGGREGATO PER GENERE E ORARIO DI LAVORO DELLA COMPOSIZIONE DEL PERSONALE: CATEGORIA D UOMINI DONNE TOTALE Posti di ruolo a tempo pieno Posti di ruolo a part-time CATEGORIA C UOMINI DONNE TOTALE Posti di ruolo a tempo pieno Posti di ruolo a part-time CATEGORIA B UOMINI DONNE TOTALE Posti di ruolo a tempo pieno Posti di ruolo a part-time CATEGORIA A UOMINI DONNE TOTALE Posti di ruolo a tempo pieno Posti di ruolo a part-time Segretario Comunale UOMINI DONNE 1 5
6 Posizioni organizzative responsabili delle strutture di primo livello UOMINI DONNE 3 2 Dall analisi dei dati relativi all organico emerge una più scarsa presenza femminile in valori assoluti, 39% sul totale, con un divario tra i generi che rimane comunque inferiore ai due terzi sui dati complessivi del personale. Tale divario si manifesta anche nelle categorie più elevate, C e D, e nella titolarità delle posizioni organizzative. Un riequilibrio potrà prodursi con le procedure di selezione finalizzate alla copertura dei posti che verranno previsti dai programmi di fabbisogno di personale. Il piano pertanto, sarà orientato prioritariamente a presidiare le fasi di selezione e di promozione del personale per evitare che in tali fasi possano prodursi discriminazioni, a presidiare l uguaglianza delle opportunità offerte al personale, a prescindere dal genere di appartenenza nell ambiente di lavoro e a promuovere politiche di conciliazione dei tempi di lavoro e dei tempi di vita. Il presente Piano di Azioni Positive, che avrà durata triennale, si pone, da un lato, come adempimento ad un obbligo di legge, dall altro vuol porsi come strumento semplice ed operativo per l applicazione concreta delle pari opportunità avuto riguardo alla realtà ed alle dimensioni dell Ente. Obiettivi da realizzare nel triennio OBIETTIVI 1 Tutela delle pari opportunità nella fase di reclutamento e di promozioni del personale AZIONI a) Assicurare la presenza dei due generi nella composizione commissioni di concorso b) Individuare requisiti per l accesso non discriminatori 2 Conciliazione dei tempi di lavoro e dei tempi di vita a) Agevolare l utilizzo di forme di flessibilità nell orario di lavoro e nella fruizione delle ferie b) Individuare forme di accompagnamento al rientro dopo assenze prolungate 6
7 c) Usufruire di un orario flessibile in entrata e in uscita per particolari necessità di tipo familiare o personale 3 4 Predisporre la realizzazione di un indagine conoscitiva sui bisogni del personale Piano di formazione del Personale a) Predisporre apposito questionario nel quale mettere in evidenza bisogni, esigenze proposte e suggerimenti del personale sul tema del benessere del personale a) Garantire a tutti i dipendenti la partecipazione a corsi di formazione qualificati e programmati Durata Il presente Piano ha durata triennale. Il Piano verrà pubblicato all Albo pretorio on-line dell ente, sul sito internet e reso disponibile per il personale dipendente sulla rete intranet del Comune di Bolsena. Nel periodo di vigenza, saranno raccolti pareri, consigli, osservazioni, suggerimenti e possibili soluzioni ai problemi incontrati da parte del personale dipendente in modo di poter procedere alla scadenza ad un adeguato aggiornamento. 7
D. Lgs. 165/2001. Princìpi generali
1. Finalità ed àmbito di applicazione. D. Lgs. 165/2001 Princìpi generali (Art. 1 del D.Lgs. n. 29 del 1993, come modificato dall'art. 1 del D.Lgs. n. 80 del 1998) 1. Le disposizioni del presente decreto