Source: https://www.centrodown.org/2019/06/06/associazione-centro-down-alessandria-il-nostro-statuto/
Timestamp: 2020-04-04 01:53:01+00:00
Document Index: 109589327

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 2', 'art.1', 'art. 6', 'art. 13', 'art. 17', 'art. 18', 'art. 7', 'art. 6', 'art. 13', 'art. 32', 'art. 13', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 13', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 30']

Associazione Centro Down Alessandria, il nostro Statuto | Centro Down Alessandria
Associazione Centro Down Alessandria, il nostro Statuto
da amministrazione | Giu 6, 2019 | News | 0 commenti
“ASSOCIAZIONE CENTRO DOWN ALESSANDRIA ODV”
1 – E’ costituita conformemente alla Carta Costituzionale e al D.Lgs. n. 117 del 3 luglio 2017 e s.m.i., l’Organizzazione di Volontariato ASSOCIAZIONE CENTRO DOWN ALESSANDRIA ODV siglabile “CENTRO DOWN AL Odv”.
3 – L’Associazione ha sede legale nel Comune di Alessandria. Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, se avviene all’interno dello stesso Comune e deve essere comunicata entro 30 giorni dal verificarsi dell’evento agli enti gestori di pubblici Registri presso i quali l’organizzazione è iscritta.
4 – La durata dell’ ODV non è predeterminata ed essa può essere sciolta con delibera dell’Assemblea straordinaria con la maggioranza prevista all’art. 11
1 – L’ ODV è apartitica, aconfessionale, a struttura democratica e senza scopo di lucro e, ispirandosi a finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale si prefigge lo scopo di: sostenere persone con sindrome di Down o con disabilità intellettiva e/o relazionale e le loro famiglie al fine di favorire, con tutti i mezzi ritenuti necessari, l’integrazione sociale e nel mondo del lavoro, compresi i percorsi di autonomia personale, abitativa e sociale
1 – Per la realizzazione dello scopo di cui all’art. 2 e nell’intento di agire a favore di tutta la collettività, l’ODV si propone, ai sensi dell’art. 5 del D.lgs 117/2017 e s.m.i, di svolgere in via esclusiva o principale le seguenti attività di interesse generale:
lettera A – interventi, servizi sociali ai sensi dell’art. 1, commi 1 e 2 legge 8/11/2000 n. 328 e
successive modificazioni, e interventi, servizi e prestazioni di cui alla legge 5/02/1992 n. 104 e alla legge 22/06/2016 n. 112 e successive modificazioni;
lettera C – prestazioni socio-sanitarie di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 14 febbraio 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 129 del 6 giugno 2001, e successive modificazioni;
lettera I – organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale di cui al presente articolo
lettera P – servizi finalizzati all’inserimento o al rinserimento nel mercato del lavoro dei lavoratori e delle persone di cui art. 2 comma 4, del decreto legislativo recante revisione della disciplina in materia di impresa sociale, di cui all’art.1 comma 2 lettera C legge 6/6/2016 n. 106;
2 – Nello specifico, a titolo esemplificativo L’ODV intende svolgere:
a) assistere i famigliari ed i tutori delle persone affette da sindrome di Down con disabilità intellettiva e/o relazionale nella loro opera educativa per indirizzare e coordinare l’attività di inserimento nella vita scolastica e sociale.
b) promuovere ed organizzare le attività idonee a favorire l’inserimento dei soggetti con sindrome di Down e/o con disabilità intellettiva e/o relazionale in ogni stadio del loro sviluppo, nel maggior numero possibile di aggregazioni presenti nella società. Più specificamente l’associazione persegue l’inserimento ottimale dei soggetti Down e la difesa costante di tale livello ottimale, in tutte le fasi dei percorsi scolastici, nelle strutture della formazione professionale, nel lavoro, nello sport e nel tempo libero.
c) favorire l’informazione sulla natura della sindrome di Down, sulle sue manifestazioni e sulle conseguenti terapie, mediante apposite pubblicazioni, conferenze, giornate di studio per genitori, operatori ed insegnanti, avvalendosi della collaborazione di soggetti qualificati, di istituti e centri qualificati privati e pubblici; promuovere l’informazione sulle circostanze che, statisticamente, sembrano favorire la nascita di soggetti con sindrome di down, nonché sulle misure e sugli accorgimenti per prevenire tale specifico rischio.
d) attivarsi presso gli organismi pubblici per una responsabile collaborazione e partecipazione nell’applicazione delle norme vigenti, nella formulazione di piani e programmi a favore delle persone affette da sindrome di Down e, in genere, di persone portatrici di handicap sia intellettivo che fisico e delle loro famiglie.
e) tenere contatti con Associazioni, Centri ed Istituzioni, che operano a favore di soggetti disabili per coordinare con essi opportune ed utili iniziative.
f) far propria la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, in tutti i suoi punti e in modo particolare sull’autodeterminazione delle persone con disabilità intellettiva, sul loro inserimento nel mondo del lavoro, sulla loro indipendenza abitativa, nel diritto ad essere equiparate alle altre persone.
4 – L’ODV, inoltre, può esercitare attività diverse, strumentali e secondarie rispetto alle attività di interesse generale, ai sensi e nei limiti previsti dall’art. 6 del D.lgs 117/2017 e s.m.i. La loro individuazione può essere operata su proposta del Consiglio Direttivo ed approvata in Assemblea dei Soci.
5 – Nel caso l’Associazione eserciti attività diverse, il Consiglio Direttivo ne attesta il carattere secondario e strumentale delle stesse nei documenti di bilancio ai sensi dell’art. 13 comma 6 D.lgs 117/2017 e s.m.i.
7 – Le spese sostenute dal volontario possono essere rimborsate anche a fronte di una autocertificazione resa ai sensi dell’articolo 46 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, purché non superino l’importo stabilito dall’organo sociale competente il quale delibera sulle tipologie di spese e sulle attività di volontariato per le quali è ammessa questa modalità di rimborso (ai sensi dell’art. 17 D.lgs 117/2017 e s.m.i).
9 – L’ODV può avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o dipendente esclusivamente entro i limiti necessari per assicurare il regolare funzionamento o per specializzare l’attività da essa svolta. In ogni caso, il numero dei lavoratori impiegati nell’attività non può essere superiore al cinquanta per cento del numero dei volontari.
10 – L’ODV ha l’obbligo di assicurare i propri volontari ai sensi dell’art. 18 D.lgs 117/2017 e s.m.i.
b)Contributi pubblici e privati;
e) Attività di raccolta fondi (ai sensi dell’art. 7 117/2017 e s.m.i);
f) Ogni altra entrata o provento compatibile con le finalità dell’associazione e riconducibile alle
g) Attività “diverse” di cui all’art. 6 del D.lgs 117/2017 e s.m.i (purché lo statuto lo consenta e siano secondarie e strumentali).
3 – L’esercizio sociale dell’ODV ha inizio e termine rispettivamente il 1° Gennaio ed il 31 Dicembre di ogni anno. Al termine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo redige il bilancio ai sensi degli art. 13 e 14 del D.lgs 117/2017 e s.m.i e lo sottopone per l’approvazione all’Assemblea dei soci entro il mese di Aprile. Il bilancio consuntivo è depositato presso la sede dell’ODV, almeno 7 giorni prima dell’assemblea e può essere consultato da ogni associato.
4 – E’ fatto obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali statutariamente previste ai fini dell’esclusivo perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.
5 – E’ fatto divieto di distribuire anche in forme indirette, gli eventuali utili ed avanzi di gestione, fondi e riserve comunque denominate dell’ODV a fondatori, associati, lavoratori e collaboratori, amministratori ed altri componenti degli organi sociali, anche nel caso di recesso o di ogni altra ipotesi di scioglimento individuale del rapporto associativo.
1 – Ai sensi dell’art. 32 D.lgs 117/2017 e s.m.i il numero dei soci è illimitato. Possono fare parte dell’ODV tutte le persone fisiche o le ODV [in numero non inferiore a sette persone fisiche o tre organizzazioni di volontariato] che condividono gli scopi e le finalità dell’organizzazione e si impegnano spontaneamente per la loro attuazione.
1 – L’ammissione di un nuovo socio è regolata in base a criteri non discriminatori, coerenti con le finalità perseguite e l’attività d’interesse generale svolta. Viene deliberata dal Consiglio Direttivo ed è subordinata alla presentazione di apposita domanda scritta da parte dell’interessato, con la quale l’interessato stesso si impegna a rispettare lo Statuto e ad osservare gli eventuali regolamenti e le deliberazioni adottate dagli organi dell’ODV.
4 – Il Consiglio direttivo comunica l’ammissione agli interessati e cura l’annotazione dei nuovi aderenti nel libro soci dopo che gli stessi avranno versato la quota stabilita dall’Assemblea. La qualità di socio è intrasmissibile.
a) per recesso, che deve essere comunicato per iscritto all’ODV;
b) per esclusione conseguente a comportamento contrastante con gli scopi dell’ODV;
c) per morosità rispetto al mancato pagamento della quota annuale, trascorsi 60 giorni dall’eventuale sollecito scritto.
a) di partecipare a tutte le attività promosse dall’ODV, ricevendone informazioni e avendo facoltà di verifica nei limiti stabiliti dalla legislazione vigente, dal presente Statuto e dagli eventuali regolamenti dell’ODV;
d) di consultare i libri sociali presentando richiesta scritta al Consiglio direttivo.
b) a mantenere sempre un comportamento degno nei confronti dell’ODV;
2 – Hanno diritto di intervenire in Assemblea esercitando il diritto di voto tutti gli associati iscritti nel libro dei soci in regola con il pagamento della quota associativa annuale e che non abbiano avuto o non abbiano in corso provvedimenti disciplinari.
3 – Ciascun associato dispone del voto singolo e può farsi rappresentare da un altro associato, conferendo allo stesso delega scritta anche in calce all’avviso di convocazione. Nessun associato può rappresentare più di 3 associati.
5 – L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o da altro socio appositamente eletto in sede assembleare. In caso di necessità l’Assemblea può eleggere un segretario.
10 – L’assemblea può essere ordinaria o straordinaria. E’ straordinaria l’assemblea convocata per la modifica dello Statuto, la fusione, la scissione, la trasformazione oppure per lo scioglimento dell’ODV. E’ ordinaria in tutti gli altri casi.
a) approva il bilancio e la relazione di missione ai sensi dell’art. 13 del D. lgs 117/2017;
d) nomina e revoca l’organo di controllo;
e) elegge e revoca i membri del Collegio dei Probiviri;
h) ratifica la sostituzione dei membri del Consiglio Direttivo dimissionari, decaduti o deceduti deliberata dal Consiglio Direttivo attingendo dalla graduatoria dei non eletti;
i) approva l’eventuale regolamento e le sue variazioni;
j) delibera sulla quota associativa annuale e sugli eventuali contributi straordinari;
k) delibera sull’esclusione dei soci;
l) delibera su tutti gli altri oggetti sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo ed attribuiti dalla legge, dall’atto costitutivo o dallo statuto alla sua competenza;
m) delibera sui ricorsi in caso di reiezione di domanda di ammissione di nuovi associati;
n) delega il Consiglio Direttivo a compiere tutte le azioni necessarie a realizzare gli obiettivi definiti dall’ODV stesso.
o) determina i limiti di spesa e i rimborsi massimi previsti per gli associati che prestano attività di volontariato. Tali spese devono essere opportunamente documentate, nelle modalità previste dall’art. 3 comma 6 dello Statuto;
p) delibera sull’esercizio e sull’individuazione di eventuali attività diverse ai sensi dell’art. 3 comma 4 del presente Statuto
5 – Le deliberazioni assembleari devono essere rese note agli associati ed inserite nel libro verbale delle riunioni e deliberazioni dell’Assemblea tenuto a cura del Consiglio direttivo.
3 – L’Assemblea straordinaria dei soci approva eventuali modifiche dell’atto costitutivo o dello statuto, la fusione, la scissione, la trasformazione con la presenza, in proprio o per delega, di tre quarti dei soci e con decisione deliberata a maggioranza dei presenti sia in prima che in seconda convocazione.
1 – Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 3 fino ad un massimo di 11 consiglieri scelti fra i soci, che durano in carica 3 anni e sono rieleggibili fino a un massimo di 5 mandati consecutivi, salvo il caso in cui non si presentino nuove candidature per il totale o parziale rinnovo del Direttivo: in questo caso l’Assemblea può rieleggere i componenti uscenti. Si applica l’articolo 2382 del codice civile.
2 – L’Assemblea che procede alla elezione determina preliminarmente il numero di Consiglieri in seno all’eligendo Consiglio Direttivo.
3 – Il Consiglio Direttivo elegge tra i suoi membri, a maggioranza assoluta dei voti, il Presidente, il Direttore, che assume anche il ruolo di Vicepresidente, il Tesoriere, il Segretario.
4 – Il Tesoriere cura la riscossione delle entrate ed il pagamento delle spese dell’ODV, ed in genere ogni atto contenente un’attribuzione o una diminuzione del patrimonio dell’ODV; cura la tenuta del libro cassa e di tutti i documenti che specificatamente riguardano il servizio affidatogli dal Consiglio Direttivo.
5 – In caso di morte, dimissioni o esclusione di Consiglieri prima della scadenza del mandato, il Consiglio Direttivo provvede alla loro sostituzione utilizzando l’elenco dei non eletti: la sostituzione va ratificata dalla successiva Assemblea ordinaria e dura sino alla scadenza del mandato del Consiglio direttivo. In caso di mancanza od esaurimento dell’elenco dei non eletti, o loro indisponibilità l’assemblea provvede alla surroga mediante elezione.
6 – Nel caso in cui decada oltre la metà dei membri del Consiglio Direttivo, l’Assemblea provvede tramite elezione al rinnovo dell’intero organo.
7 – Tutte le cariche associative sono ricoperte a titolo gratuito. Ai Consiglieri possono essere rimborsate le spese effettivamente sostenute e rendicontate relativamente allo svolgimento degli incarichi e delle attività per conto dell’ODV, entro il massimo stabilito dall’Assemblea dei soci.
8 – Il Consiglio Direttivo è responsabile verso l’Assemblea della gestione operativa, attua i mandati e le decisioni dell’Assemblea ed è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’ODV, fatti salvi quelli che la legge e lo Statuto attribuiscono all’Assemblea. In particolare esso svolge le seguenti attività:
b) redige e presenta all’Assemblea il bilancio e la relazione di missione ai sensi dell’art. 13 del D.lgs 117/2017 e s.m.i.;
f) approva l’ammontare dei compensi per le eventuali prestazioni retribuite che si rendano necessarie ai fini del regolare funzionamento delle attività dell’ODV;
g) delibera i rimborsi previsti per gli associati che prestano attività di volontariato. Tali spese devono essere opportunamente documentate nelle modalità previste dall’art. 3 dello Statuto;
h) propone l’esercizio e l’individuazione di eventuali attività diverse ai sensi dell’art. 3 comma 4 del presente Statuto;
i) ha facoltà di costituire Comitati, a cui partecipano gli associati o esperti anche non soci, per la definizione e la realizzazione concreta di specifici programmi e progetti.
9 – Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza, dal Vicepresidente o, in assenza di quest’ultimo, da un membro eletto allo scopo dal Consiglio Direttivo.
10 – Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente almeno ogni due mesi, e tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare, oppure quando ne sia fatta domanda da almeno 1/3 dei componenti.
11 – La convocazione è inoltrata per iscritto, anche in forma elettronica/telematica, con 5 giorni di anticipo e deve contenere l’ordine del giorno, il luogo, la data e l’orario della seduta. In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso sono ugualmente valide le riunioni cui partecipano tutti i membri del Consiglio Direttivo.
12 – I verbali delle sedute del Consiglio Direttivo, redatti a cura del segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto la riunione, vengono conservati agli atti.
13 – Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo. Le deliberazioni sono valide con il voto della maggioranza dei presenti; in caso di parità di voti la deliberazione si considera non approvata.
14 – Il potere di rappresentanza attribuito agli amministratori è generale. Le limitazioni del potere di rappresentanza non sono opponibili ai terzi se non sono iscritte nel Registro unico nazionale del Terzo settore o se non si provi che i terzi ne erano a conoscenza.
15 – L’obbligatorietà dell’iscrizione delle limitazioni del potere di rappresentanza di cui al comma 14 avrà efficacia a partire dall’operatività del Registro unico nazionale del Terzo settore”.
1 – Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo nel suo seno.
1 – Qualora se ne ravvisi la necessità o sia previsto per legge ai sensi dell’art. 30 D.lgs 117/2017 e s.m.i, può essere nominato dall’Assemblea un organo di controllo anche monocratico.
3 – L’organo di controllo vigila sull’osservanza della legge e dello statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, anche con riferimento alle disposizioni del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, qualora applicabili, nonché sull’adeguatezza organizzativo, amministrativo e contabile e sul suo concreto funzionamento. Esso esercita inoltre dell’assetto il controllo contabile, nel caso in cui non sia nominato un soggetto incaricato della revisione legale dei conti o nel caso in cui un suo componente sia un revisore legale iscritto nell’apposito registro.
4 – L’organo di controllo esercita inoltre compiti di monitoraggio dell’osservanza delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, avuto particolare riguardo alle disposizioni di cui agli articoli 5, 6, 7 e 8 del D.Lgs. 117/2017, ed attesta che il bilancio sociale, ove previsto per legge, sia stato redatto in conformità alle linee guida di cui all’articolo 14 del D.lgs 117/2017 e s.m.i. Il bilancio sociale dà atto degli esiti del monitoraggio svolto dai sindaci.
5 – L’organo di controllo dura in carica 2 anni e può essere rinominato fino a 5 volte consecutive.
2 – Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri eletti dall’Assemblea tra gli associati che non fanno parte del Consiglio Direttivo. I Probiviri durano in carica n. 2 anni e sono rieleggibili n. 3 volte.
1 – Per tutto ciò che non è espressamente contemplato dal presente Statuto valgono le norme del Codice Civile, del D.lgs 117/2017 e s.m.i e relativi decreti attuativi, della normativa nazionale e regionale in materia.