Source: http://www.prefettura.it/oristano/news/Comunicati_stampa:Disciplina_della_propaganda_elettorale_elezioni_politiche_2018_verbale_di_accordo_9_febbraio_2018-6811327.htm
Timestamp: 2019-01-19 13:07:48+00:00
Document Index: 59296489

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art 1', 'art. 15', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 8', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 4', 'art. 18', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 8', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 6']

Conferenza Provinciale Permanente Plenaria
Presieduta dal Prefetto di Oristano, dott. Giuseppe Guetta, si è tenuta questa mattina, in Prefettura, una riunione dell'Assemblea Plenaria della Conferenza provinciale Permanente che ha visto un'ampia adesione tra i Rappresentanti delle Forze dell'Ordine e delle Amministrazioni Pubbliche Provinciali.
La Conferenza Permanente è un organismo istituito dall'art. 11 del decreto legislativo n. 300/1999 e ss.mm, con la funzione di coadiuvare il Prefetto nel coordinamento delle attività degli Uffici Periferici dello Stato e nella leale collaborazione con i rappresentanti delle Autonomie locali.
In apertura dell'incontro il Sig. Prefetto, ha sottolineato la necessità di implementare l'attività della Conferenza provinciale Permanente Plenaria e delle sue Sezioni in considerazione del ruolo strategico attribuitele dalle norme quale Tavolo congiunto delle Istituzioni Pubbliche nel territorio
La riunione è stata convocata per organizzare una programmazione annuale delle attività dell'Assemblea con il fine di costituire una Rete condivisa delle Amministrazioni funzionale all'ascolto del cittadino attraverso i vigenti strumenti normativi ed informatici.
Nel corso della riunione il Sig. Prefetto ha sviluppato gli argomenti all'ordine del giorno, soffermandosi maggiormente sulla nuova disciplina del diritto di accesso «generalizzato» e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle Pubbliche Amministrazioni e sul «benessere organizzativo» e la prevenzione del «mobbing».
Successivamente le Autorità hanno preso la parola dando il loro contributo all'incontro.
Oristano 21 febbraio 2018.
IL CAPO DI GABINETTO ( dott. Giorgio COLLU )
Ultima modifica il 21/02/2018 alle 18:46:35 :
Disciplina della propaganda elettorale - Elezioni politiche 2018 - Verbale di accordo 9 febbraio 2018
Verbale di Accordo del 9 febbraio 2018
In data odierna, alle ore 11,00, presso questa Prefettura - U.T.G., si tiene una riunione per la disciplina della propaganda elettorale, volta a richiamare l'attenzione dei partecipanti sui principali adempimenti prescritti in materia, in occasione delle consultazioni politiche di domenica 4 marzo 2018 .
Alla riunione sono presenti il Prefetto , dott. Giuseppe Guetta, il Questore Dott. Giovanni Aliquò, il Comandante della Guardia di Finanza, Ten. Col. Andrea Taurasi, il Capo di Gabinetto della Prefettura, dott. Giorgio Collu, i rappresentanti dei Comuni e dei partiti e gruppi politici di cui all'allegato elenco.
I rappresentanti delle Istituzioni e delle formazioni politiche si impegnano ad osservare le prescrizioni di seguito elencate, frutto dell'intesa che tutte le parti interessate ritengono necessario raggiungere per consentire lo svolgimento della campagna elettorale, in un clima di indispensabile, reciproco rispetto, nella piena osservanza delle norme vigenti e delle consuetudini elettorali, a garanzia, altresì della tutela dell'ambiente e del patrimonio storico, monumentale ed artistico.
Si individuano, preliminarmente, le seguenti prescrizioni di carattere generale , che le forze politiche si impegnano a rispettare e a far rispettare:
A) Il divieto di affissione dei materiali di propaganda elettorale al di fuori degli appositi spazi destinati a ciò da ciascun Comune, nonché il divieto di iscrizioni murali e di quelle su fondi stradali, rupi, argini, palizzate, recinzioni (art 1 legge n. 212/1956 come modificato dalla legge n. 130/1975) ed a maggior ragione, su monumenti ed opere d'arte di qualsiasi genere, a tutela dell'estetica cittadina (artt. 49 e 162 del D. Lgs. n. 42/2004).
Per la parte di propria competenza, le Amministrazioni comunali, dal momento dell'assegnazione degli spazi per l'affissione dei manifesti elettorali, sono tenute per legge a provvedere alla defissione dei manifesti affissi fuori dagli spazi autorizzati, per ciascun candidato o lista (D. Lgs. n. 507/93) nonché a rimuovere ogni altra affissione abusiva o scritta ovunque effettuata; le spese sostenute dal Comune per la rimozione del materiale di propaganda abusiva nelle forme di scritti o affissioni murali o di volantinaggio sono a carico, in solido, dell'esecutore materiale e del committente responsabile (art. 15 legge n. 515/93 come modificato dall'art. 1, co. 483 legge n. 311/04 e poi dall'art. 1 co. 178 legge n. 296/06).
B) Fondamentali regole generali della campagna elettorale a cui attenersi:
devono essere rispettati i manifesti affissi regolarmente , che, pertanto non devono essere strappati, deturpati o coperti (art. 8 legge n. 212/1956 come modificato dall'art. 6 legge 24.04.1975 n. 130);
sono vietati gli scambi e le cessioni di superfici assegnate tra le varie liste o i vari candidati (art. 3 legge n. 212/1956 come modificato dall'art. 3 legge n. 130/1956);
dal trentesimo giorno precedente la data fissata per le elezioni ( 2 febbraio 2018 ) è sospesa ogni forma di propaganda elettorale luminosa o figurativa, a carattere fisso - ivi compresi tabelloni, striscioni o drappi - in luogo pubblico , con l'esclusione delle insegne indicanti le sedi dei partiti.
È vietata, altresì, ogni forma di propaganda luminosa mobile (art. 6 legge n. 212/1956 come modificato dall'art. 6 legge n. 130/1975); deve pertanto ritenersi ammissibile ogni forma di propaganda figurativa non luminosa eseguita con mezzi mobili nel rispetto delle norme sulla circolazione stradale.
Per quanto attiene al problema della sosta in luogo pubblico dei mezzi destinati alla propaganda elettorale figurativa mobile (cc.dd. " Vele " ), atteso che potrebbe ravvisarsi nella fattispecie una forma di propaganda a carattere fisso in luogo pubblico e quindi una violazione di norme, si richiama l'avviso del Ministero dell'Interno, secondo il quale ove la sosta in area di parcheggio o in altri luoghi pubblici di un automezzo recante sulla sua superficie affissioni di propaganda elettorale figurativa risulti "troppo prolungata", si concretizza una duplicazione di spazi di propaganda elettorale in violazione della suindicata normativa.
Si conviene, pertanto, che la sosta dei mezzi in questione possa essere ammessa unicamente nei limiti fissati dal codice della strada e per un periodo non superiore a 15 minuti. II rimessaggio delle cosiddette "Vele" deve avvenire in luoghi che non ne consentano la visibilità.
Qualora siano individuati mezzi mobili quali sedi di partito , movimento, comitati elettorali e fiancheggiatori, dovrà essere data comunicazione agli organi competenti dell'ubicazione stabile e soggetta, pertanto, alle regole previste e nel rispetto del Codice della Strada; conseguentemente detti mezzi non potranno essere utilizzati come mezzi di propaganda mobile;
non possono essere lanciati o gettati volantini in luogo pubblico o aperto al pubblico (art. 6 legge n. 212/1956 come modificato dall'art. 4 legge n. 130/1975), mentre ne è consentita la distribuzione a mano;
dal 2 febbraio 2018 e per tutto il periodo della campagna elettorale, possono tenersi riunioni elettorali senza l'obbligo del preavviso al Questore (previsto dall'art. 18 del Testo Unico 18.06.1931 n. 773 delle leggi di Pubblica sicurezza);
dalla data di convocazione dei comizi elettorali, sino al penultimo giorno prima della votazione , sono ammesse soltanto le seguenti forme di messaggi politici su quotidiani e periodici: annunci di dibattiti, tavole rotonde, conferenze, discorsi, pubblicazioni destinate alla presentazione dei programmi delle liste e dei candidati - pubblicazioni di confronto tra più candidati (art. 7 comma 1 e 2, legge n. 28/2000). È da ricordare che per le consultazioni in argomento sono state emanate le delibere n. 1/18/Cons e n. 2/18/Cons del 10 gennaio 2018, da parte dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, pubblicate sula Gazzetta Ufficiale - Serie Generale n. 8 dell'11 gennaio 2018;
dal 15° giorno antecedente quello della votazione ( 17 febbraio 2018 ) sino alla chiusura delle operazioni di votazione ( 4 marzo ore 23,00 ) è vietato rendere pubblici o comunque diffondere i risultati dei sondaggi demoscopici sull'esito delle elezioni e sugli orientamenti politici e di voto degli elettori anche se tali sondaggi sono stati effettuati in un periodo precedente a quello del divieto (art. 8 comma 1 legge n. 28/2000);
dal giorno antecedente quello della votazione ( 3 marzo 2018 ) e fino alla chiusura delle operazioni di voto ( 4 marzo ore 23,00 ) sono vietati i comizi, le riunioni di propaganda , in luoghi pubblici o aperti al pubblico, la nuova affissione di stampati, giornali murali od altri manifesti di propaganda (art. 9 della legge n. 212/56 come sostituito dall'art. 8 legge n. 130/1975). Nei giorni destinati alla votazione è altresì vietata ogni forma di propaganda entro il raggio di 200 metri dall'ingresso delle sezioni elettorali. È consentita invece la nuova affissione di giornali quotidiani o periodici nelle bacheche previste ai sensi dell'art. 1 della legge n. 212/56 come aggiunto dall'art. 1 legge n. 130/1975.
Gli organi di Pubblica Sicurezza vigileranno assiduamente sull'osservanza delle norme in materia di affissioni elettorali, provvedendo alla denunzia alla competente Autorità Giudiziaria dei responsabili di abusi e alle segnalazioni del caso alle Amministrazioni comunali perché dispongano la rimozione del materiale di propaganda indebitamente affisso.
C) Utilizzazione di postazioni fisse (cosiddetti gazebo).
Per quanto concerne l'installazione di postazioni fisse (c.d. gazebo ) per effettuare iniziative di carattere pubblico nell'ambito della campagna elettorale, è consentita l'utilizzazione delle suddette strutture a fini elettorali solo a determinate condizioni:
a) tali strutture non devono presentare raffigurazioni, fotografie, simboli, diciture o colori che direttamente o indirettamente richiamino formazioni politiche o candidati ;
b) all'interno e all'esterno di tali strutture non devono essere affissi drappi, striscioni, manifesti e quant'altro sia riconducibile a forme di propaganda elettorale a carattere fisso, in violazione degli articoli 6, primo comma e 8, terzo comma, della legge 212/1956 e successive modificazioni .
In sostanza, ferma restando la disciplina sull'occupazione degli spazi pubblici, tali strutture possono essere utilizzate per un più agevole esercizio della propaganda elettorale consentite dalla legge, quali, ad esempio, la distribuzione di volantini o altro materiale di propaganda.
Infine, in merito alla possibilità di far uso di bandiere nella sistemazione dei gazebo , il Ministero ha ritenuto, interpretando la ratio dell'art. 6 della legge n. 212/1956, che le bandiere dei partiti e dei movimenti politici non possono essere riconducibili a forme di propaganda elettorale a carattere fisso quando le stesse servono esclusivamente ad identificare la titolarità del gazebo medesimo.
D) Cortei, staffette motorizzate ecc..
Per tutto il periodo elettorale non potranno essere effettuati cortei, staffette motorizzate, fiaccolate cittadine, parate e raduni in genere: tuttavia viene salvaguardata l'effettuazione delle manifestazioni religiose , anche di quelle concomitanti con il giorno delle votazioni.
Al fine, poi, di assicurare le esigenze della quiete pubblica e del traffico, i partiti e i movimenti si impegnano a non svolgere propaganda a mezzo di diffusori collocati all'esterno di sedi dei partiti stessi o dei movimenti o di abitazioni.
E) Comizi Elettorali.
Allo scopo di assicurare il pieno rispetto delle libertà democratiche verrà svolta dai rappresentanti delle liste e dagli stessi candidati ogni possibile attività perché non abbiano a verificarsi azioni di disturbo durante i comizi.
In particolare, durante lo svolgimento di un comizio, non dovranno esser fatti affluire, nelle località interessate, altoparlanti mobili o altri mezzi che possano disturbare la manifestazione e non dovranno essere distribuiti opuscoli, giornali o manifesti di propaganda di partito o movimento diverso da quello che sta tenendo il comizio.
L'uso di altoparlanti su mezzi mobili è consentito solo per il preannuncio dell'ora e del luogo in cui si terranno i comizi e limitatamente dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 15,30 alle ore 21.30 del giorno della manifestazione e/o di quello precedente.
Si rammenta che tale attività è subordinata alla preventiva autorizzazione del Sindaco (combinato disposto dell'articolo 7, comma 2, della legge 24.4.1975, n. 130 e dell'articolo 49, comma 4, del D.P.R. 16.9.1996, n. 610).
I mezzi acustici a bordo di automezzi per l'annuncio di comizi saranno tenuti a conveniente volume, in modo da non arrecare disturbo alla quiete ed alle occupazioni dei cittadini.
Gli automezzi con altoparlanti in funzione si terranno lontani da piazze, strade e locali ove sono in atto comizi elettorali, nonché da ospedali, cliniche, chiese, scuole e convivenze civili e militari.
La trasmissione di musica che generalmente precede lo svolgimento dei comizi, è tassativamente limitata a mezz'ora prima dell'inizio del comizio stesso.
Orario dei comizi
Tanto nei giorni feriali che in quelli festivi i comizi all'aperto saranno consentiti soltanto dalle ore 9,00 alle ore 13,30 e dalle ore 16,00 alle ore 23,00 intendendo questo ultimo termine come finale e tassativo, ad eccezione dei sabati fino alle ore 24,00.
Nell'ultimo giorno di campagna elettorale - venerdì 2 marzo - la chiusura dei comizi è protratta fino alle ore 24,00.
I comizi nelle stesse località dovranno essere intervallati tra di loro di almeno 15 minuti, al fine di consentire l'allontanamento del pubblico non interessato.
In occasione di feste religiose e patronali non saranno tenuti comizi in coincidenza con lo svolgimento delle manifestazioni religiose esterne (processioni).
Anche i festival e le altre manifestazioni politicamente qualificate che si svolgano durante il periodo della campagna elettorale, sono soggetti alla disciplina di cui alle leggi innanzi richiamate che prevedono, in particolare, le affissioni negli spazi esclusivi a ciò destinati, il divieto di ogni forma di propaganda luminosa o figurativa a carattere fisso in luogo pubblico o aperto al pubblico e limitazioni all'uso degli altoparlanti sui mezzi mobili.
Dette manifestazioni, ovviamente, non potranno aver luogo né durante il giorno della votazione, né durante il giorno precedente.
Luogo dei comizi
I comizi si svolgeranno nelle piazze e negli altri spazi pubblici individuati dai Comuni.
L'avvicendamento dei vari partiti o gruppi politici nei luoghi pubblici dei Comuni della provincia avverrà a turno ed in modo tale che tra un comizio e l'altro da tenere nello stesso luogo intercorra un intervallo di almeno quindici minuti, tempo utile per consentire il deflusso dei partecipanti al precedente comizio, fermo restando che la durata di ciascun comizio non potrà essere superiore ad un'ora ed un quarto a decorrere dall'ora fissata per il comizio.
Le manifestazioni di propaganda politica diverse dai comizi usuali (spettacoli musicali, teatrali ecc.) sono disciplinate dalle stesse modalità stabilite per i comizi tradizionali, e sono tenute nei luoghi concessi o concordati con i Comuni.
Prenotazione dei comizi
L'uso delle piazze e degli altri luoghi destinati ai comizi dovrà essere richiesto ai Comuni esclusivamente nei due giorni precedenti quelli dei comizi stessi, dalle ore 9,00 alle ore 13,00 ovvero entro diverso limite orario stabilito da ciascun Comune.
La domanda di prenotazione deve riguardare un solo comizio e deve essere presentata al protocollo generale degli uffici comunali che provvederanno all'immediata protocollazione o comunque ad apporre l'indicazione della data e dell'ora di presentazione; è sconsigliabile l'utilizzo della P.E.C. poiché la domanda potrebbe non essere acquisita al protocollo tempestivamente.
Entro le ore 14,00 della giornata precedente a quella fissata per il comizio, il Comune provvederà a comunicare al richiedente la concessione effettuata.
I responsabili delle liste si impegnano a segnalare ai Comuni il nominativo e il numero di telefono di un referente responsabile.
Ai fini dell'assegnazione del luogo del comizio varrà la priorità di presentazione delle richieste scritte; le prenotazioni a mezzo telefono non saranno tenute in considerazione.
Per i comizi da tenersi nell'ultimo giorno consentito e cioè venerdì 2 marzo 2018, non si applica il criterio della priorità e qualora non venga raggiunto accordo tra i richiedenti si procederà al sorteggio per quanto riguarda l'ordine di successione degli oratori.
Anche per l'ultimo giorno di campagna elettorale varrà il criterio della limitazione dei comizi nel numero di due per ogni coalizione.
II sorteggio sarà effettuato subito dopo la scadenza del termine per la presentazione delle domande e comunque non oltre le ore 14,00 di giovedì 1 marzo, in sede di comitato interpartitico convocato dal Sindaco o suo delegato.
Durata dei comizi.
L'uso della piazza o del luogo pubblico destinato ai comizi sarà consentito a ciascuno per la durata complessiva di un'ora e mezza (compreso il tempo necessario per rendere libero il luogo).
Nei comizi non è ammesso il contraddittorio e nei Comuni ove vi sia la disponibilità di disporre di più piazze, non possono essere tenuti comizi contemporaneamente da più partiti o movimenti in località distanti meno di duecento metri, salvo i casi eccezionali che possono interessare i comizi da svolgersi in luoghi chiusi.
Durante lo svolgimento dei comizi sarà vietata la distribuzione di volantini o stampati contenenti propaganda di partito o movimento diverso da quello che sta tenendo il comizio.
Affinché possano disporsi per tempo i servizi di Ordine Pubblico, i Comuni daranno comunicazione alle Autorità di Polizia competenti (Questura o Stazioni dei Carabinieri) delle avvenute concessioni delle piazze e/o degli altri luoghi destinati ai comizi, con l'indicazione dell'ora e della località; analoga comunicazione verrà fatta alle liste richiedenti.
Dette Autorità di Polizia provvederanno ad informare la Questura.
Il contenuto delle sopraindicate prescrizioni assunte in materia di propaganda sarà reso noto, a cura dei rappresentanti dei partiti e dei gruppi politici, ai propri aderenti affinché gli stessi possano averne piena conoscenza ed uniformarvisi.
Qualsiasi situazione anomala riguardante lo svolgimento della campagna elettorale dovrà essere tempestivamente segnalata alla Prefettura - Ufficio di Gabinetto - ed alla Questura.
Al termine della riunione il Dott. Guetta ringrazia i convenuti rinnovando loro un caloroso appello per l'ordinato svolgimento della campagna elettorale e rimarcando l'inderogabile esigenza che venga rispettata rigorosamente la normativa sulle affissioni nonché sul corretto utilizzo degli spazi e dei mezzi elettorali.
Il presente verbale sarà pubblicato sul sito web della Prefettura.
(Dott. G. Guetta)
Ultima modifica il 10/02/2018 alle 09:56:52 :