Source: http://www.slideshare.net/marco.garoffolo/cascina-zerbone-accordo-di-programma-seo21-22-052012
Timestamp: 2016-06-30 15:04:37+00:00
Document Index: 30621050

Matched Legal Cases: ['art. 34', 'art. 6', 'art. 15', 'art. 20', 'art. 2', 'art. 34', 'art. 6', 'art. 34', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 34', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 43', 'art. 14', 'art.6', 'art.6', 'art. 6', 'art. 27', 'art.7', 'art. 25', 'art. 26', 'art. 33', 'art. 34', 'art. 40', 'art. 55', 'art. 56', 'art. 9', 'art. 15', 'art. 15', 'art 2010', 'art. 34', 'art. 56', 'art. 4', 'art. 43', 'arte 2', 'art 30', 'art. 11', 'art. 22', 'art 45', 'art. 47', 'art. 56', 'art. 9']

Cascina Zerbone - Progetto Ponte L...
Copia del BURL (SEO21_22-05-2012) su cui oggi (22.5.12) è stato pubblicato il Decreto del Presidente della Giunta regionale di approvazione dell'accordo di programma (AdP) relativo all'area di Cascina Zerbone.
Anno XLII – N. 124 – Iscritto nel registro Stampa del Tribunale di Milano (n. 656 del 21 dicembre 2010) – Proprietario: Giunta Regionale della Lombardia – Sede Direzione e redazione: p.zza Città di Lombardia, 1 – 20124 Milano – Direttore resp.: Marco Pilloni – Redazione: tel. 02/6765 int. 4041 – 4107 – 5644; e-mail: burl@regione.lombardia.it 21 Serie Ordinaria - Martedì 22 maggio 2012 REPUBBLICA ITALIANA BOLLETTINO UFFICIALESOMMARIOB) PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALEDecreto Presidente Regione Lombardia 10 maggio 2012 - n. 4052Approvazione ai sensi dell’art. 34, d.lgs. n. 267 del 18 agosto 2000 e dell’art. 6 comma 8, l.r. del 14 marzo 2003, n. 2, dell’ac-cordo di programma denominato “Intervento di edilizia residenziale ad alta valenza architettonica, ambientale ed urbana,sull’area di proprietà del Comune di Milano, sita nei pressi del quartiere di Ponte Lambro”. . . . . . . . . . . . . 2C) GIUNTA REGIONALE E ASSESSORIDeliberazione Giunta regionale 9 maggio 2012 - n. IX/3363Criteri di riparto per la concessione di contributi in merito all’aiuto n. 475/2009 “Misure Forestali» (l.r. 31/2008) - modifica eintegrazione della d.g.r. 327/2010 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8D) ATTI DIRIGENZIALI	Giunta RegionalePresidenzaComunicato regionale 17 maggio 2012 – n. 59Direzione centrale Affari istituzionali e legislativo – U.o. Legislativo e rapporti istituzionali - Integrazione del comunicato regio-nale 28 febbraio 2012 – n. 28 «Pubblicazione della situazione patrimoniale e dei redditi dei soggetti nominati o designati dicompetenza della Giunta e del Presidente nel 2011 (rif. l.r. 32/2008 – art. 15)» . . . . . . . . . . . . . . . . 10D.G. Sistemi verdi e paesaggioDecreto dirigente struttura 16 maggio 2012 - n. 4212Approvazione delle procedure per l’apertura dei bandi delle “Misure Forestali”, in attuazione della d.g.r. 9 maggio 2012 n.IX/3363 (l.r. 31/2008). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 12D.G. Industria, artigianato, edilizia e cooperazioneDecreto dirigente unità organizzativa 16 maggio 2012 - n. 4263Bando voucher per l’internazionalizzazione 2012: rifinanziamento delle misure “B” e “C” . . . . . . . . . . .. . . 37D.G. Ambiente, energia e retiDecreto dirigente unità organizzativa 14 maggio 2012 - n. 4098Progetto della variante sud di Albiolo (CO), di collegamento tra la SP17 “Garibaldina” e la SP20 “di Valmorea”. Proponente:Provincia di Como – Settore Viabilita’. Verifica di assoggettabilita’ alla valutazione d’impatto ambientale, ai sensi del d.lgs.152/2006 e della l.r. 5/2010 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 39Decreto dirigente unità organizzativa 15 maggio 2012 - n. 4173Progetto di potenziamento dell’impianto Metra Color, in Comune di Rodengo Saiano (BS), via Moie 3. Committente: MetraColor s.r.l., sede legale via Moie 3 – 25050 Rodengo Saiano (BS). Verifica ai sensi dell’art. 20 del d.lgs. 152 del 3 aprile 2006.Fasc. n. 286AIA/16615/11 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .. . . 39D.G. Protezione civile, polizia locale e sicurezzaDecreto dirigente struttura 17 maggio 2012 - n. 4278O.p.c.m. 3907/2010. Approvazione del piano degli interventi strutturali di prevenzione del rischio sismico di cui all’art. 2comma 1 lett. b). Assegnazione di un contributo finanziario a favore del Comune di Calcinato (BS) pari a euro 422.825,46 . . . 41
–2– Bollettino UfficialeSerie Ordinaria n. 21 - Martedì 22 maggio 2012B) PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALED.p.g.r. 10 maggio 2012 - n. 4052Approvazione ai sensi dell’art. 34, d.lgs. n. 267 del 18 agosto2000 e dell’art. 6 comma 8, l.r. del 14 marzo 2003, n. 2,dell’accordo di programma denominato “Intervento di ediliziaresidenziale ad alta valenza architettonica, ambientale edurbana, sull’area di proprietà del Comune di Milano, sita neipressi del quartiere di Ponte Lambro” IL PRESIDENTE DELLA REGIONE LOMBARDIA Visto l’articolo 34 del d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267 «Testo Unicodelle leggi sull’ordinamento degli enti locali»; Visto l’articolo 6 della l.r. 14 marzo 2003, n. 2 «Programmazionenegoziata regionale» e il relativo regolamento di attuazione 12agosto 2003, n. 18; Vista la d.g.r. n. VIII/10445 del 9 novembre 2009 avente peroggetto «Promozione di un accordo di programma per la rea-lizzazione del programma denominato Intervento di edilizia resi-denziale ad alta valenza architettonica, ambientale ed urbana,sull’area di proprietà del Comune di Milano, sita nei pressi delquartiere di Ponte Lambro»; Vista la d.g.r n.IX/2682 del 14 dicembre 2011 di approvazionedell’ipotesi di accordo di programma in oggetto e relativi alle-gati, così come assentiti dal Comitato per l’accordo di program-ma nella seduta del 30 novembre 2011; Vista la deliberazione della Giunta Comunale di Milano n. 573del 23 marzo 2012 di approvazione dell’ipotesi di accordo diprogramma; Rilevato che in data 18 aprile 2012 è stato sottoscritto l’accor-do di programma in oggetto da Regione Lombardia e Comunedi Milano; Considerato che l’accordo di programma di cui tratta-si è rispondente alle finalità previste dalla sopra citata d.g.r. n.VIII/10445 del 9 novembre 2009; Vista la d.g.r. IX/138 del 17 giugno 2010 di presa d’atto dellacomunicazione del Presidente della Giunta regionale avente adoggetto «Accordi di programma – affidamento deleghe», chedelega l’Assessore Domenico Zambetti allo svolgimento delleattività relative all’accordo di programma in oggetto; DECRETA 1. di approvare, ai sensi dell’art. 34, d.lgs. n. 267 del 18 agosto2000 e dell’art. 6 comma 8, l.r. del 14 marzo 2003, n. 2, l’accordodi programma denominato «Intervento di edilizia residenziale adalta valenza architettonica, ambientale ed urbana, sull’area diproprietà del Comune di Milano, sita nei pressi del quartiere diPonte Lambro», sottoscritto a Milano in data 18 aprile 2012 daRegione Lombardia e Comune di Milano, allegato al presentedecreto; 2. di disporre, ai sensi dell’art. 6, comma 10, della l.r. 14 marzo2003, n. 2, la pubblicazione del presente decreto sul BollettinoUfficiale della Regione Lombardia. Allegato: testo adp Ponte Lambro sottoscritto p. iI presidente L’assessore alla casa Domenico Zambetti ——— • ———
Bollettino Ufficiale –3– Serie Ordinaria n. 21 - Martedì 22 maggio 2012 ALLEGATO ACCORDO DI PROGRAMMA (ai sensi dell’art. 34 del d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267 e dell’articolo 6 della l.r. 14 marzo 2003, n. 2) per la realizzazione del Programma denominato: “INTERVENTO DI EDILIZIA RESIDENZIALE AD ALTA VALENZA ARCHITETTONICA, AMBIENTALE ED URBANA, SULL’AREA DI PROPRIETÀ DEL COMUNE DI MILANO, SITA NEI PRESSI DEL QUARTIERE DI PONTE LAMBRO” TRALa Regione Lombardia, con sede in Milano, Piazza Città di Lombardia, n. 1, l’Assessore alla Casa – Domenico Zambetti;il Comune di Milano, con sede in Piazza della Scala, n. 2, nella persona del Sindaco Giuliano Pisapia; PREMESSO CHE: •	nel territorio comunale di Milano, nel quartiere di Ponte Lambro, è ubicata tra la Tangenziale Est e il nucleo residenziale attualmente interessato dal processo di riqualificazione avviato con il “Contratto di Quartiere”, un’area di proprietà del Comune di Milano; •	l’area è situata all’interno di un contesto urbano su cui insisteranno altri processi di rigenerazione e, in particolare, agli interventi previsti dall’Accordo di Programma promosso dal Comune di Milano, in attuazione dell’art. 18, legge 203/91 “Programma straordinario di edilizia residenziale inteso a favore la mobilità dei dipendenti delle Amministrazioni dello Stato”; •	la d.g.r. n. VIII/10445 del 9 novembre 2009 con la quale è stato promosso l’Accordo di Programma finalizzato realizzazione del Programma denominato “Intervento di edilizia residenziale ad alta valenza architettonica, ambientale ed urbana, sull’area di proprietà del comune di Milano, sita nei pressi del quartiere di Ponte Lambro.” con i seguenti obiettivi: o	la realizzazione di un intervento di edilizia residenziale ad alta valenza architettonica, ambientale ed urbana; o	la definizione e la sperimentazione di un modello di intervento sostenibile sotto i profili sociali, ambientali ed economici nell’ambito dell’edilizia residenziale; •	la deliberazione del Consiglio Comunale n. 26 del 16/05/2005 con la quale il Comune di Milano ha approvato l’integrazione del Documento di Inquadramento delle Politiche Urbanistiche Comunali (DIPUC), individuando le aree su cui localizzare gli interventi abitativi, in conformità alla L.R. n. 7/2005 e fra queste l’area situata nei pressi del Quartiere Ponte Lambro; •	con deliberazione del Consiglio regionale n. VIII/272 del 5 dicembre 2006 è stato approvato il Programma Regionale per l’edilizia residenziale pubblica 2007/2009; •	l’Accordo di Sviluppo Territoriale per la Casa (A.Q.S.T.) sottoscritto in data 20 gennaio 2006, successivamente integrato in data 20 novembre 2007, tra Regione Lombardia ed i Comuni di Milano, Corsico e Cesano Boscone per l’attuazione di una serie di interventi di edilizia residenziale pubblica e fra questi anche la realizzazione di 924 alloggi di cui 106 da assegnarsi a canone sociale e moderato per un finanziamento regionale di € 7.798.089,23 da realizzarsi in un’area situata nei pressi del Quartiere di Ponte Lambro; •	la deliberazione del Consiglio Comunale n. 23/08, con la quale il Comune di Milano, in attuazione di quanto previsto dal DIPUC e dall’AQST, ha proceduto alla emanazione di un bando per l’assegnazione di 8 aree (e fra queste l’area di cui sopra) in diritto di superficie a soggetti pubblici e/o privati per la realizzazione di interventi di edilizia residenziale e fra questi anche quelli previsti con finanziamento regionale; •	gli esiti del bando per l’assegnazione delle 8 aree in diritto di superficie e, in particolare, la mancata assegnazione dell’area situata nei pressi del Quartiere di Ponte Lambro, così come risultante dalla Determinazione Dirigenziale 31/2009 del Comune di Milano; •	la d.g.r. n. IX/138 del 17 giugno 2010 - Presa d’atto della comunicazione del Presidente Formigoni avente ad oggetto “Accordi di Programma – Affidamento deleghe”, di delega all’Assessore alla Casa, Domenico Zambetti, allo svolgimento delle attività e all’adozione degli atti conseguenti relativi all’Accordo di Programma di che trattasi; •	la Segreteria Tecnica nella seduta del 11 novembre 2009 ha convenuto di affidare a Infrastrutture Lombarde S.p.A. la predisposizione di un masterplan esteso all’intero contesto urbano, comprendente le aree oggetto del presente Accordo di Programma e di quello promosso dal Comune di Milano, in attuazione dell’art. 18, legge 203/91 e che, in data 1 giugno 2010, è stata sottoscritta la Convenzione tra Regione Lombardia e Infrastrutture Lombarde S.p.A. per l’incarico di redazione del masterplan, consegnato in data 5 maggio 2011; •	la Segreteria Tecnica nelle sedute del 25 gennaio 2010, 29 giugno 2010, 28 aprile 2010 ha contributo alla definizione dei contenuti del masterplan; •	il Comitato per l’Accordo del 10 maggio 2010 ha approvato il masterplan e le “linee guida” per la stesura dell’ipotesi di Accordo di Programma; •	il Comitato per l’Accordo di Programma per l’attuazione del Programma denominato “Intervento di edilizia residenziale ad alta valenza architettonica, ambientale ed urbana, sull’area di proprietà del comune di Milano, sita nei pressi del quartiere di Ponte Lambro” si è riunito nel giorno 30 novembre 2011 ed ha approvato l’ipotesi di Accordo di Programma; •	La Regione Lombardia con deliberazione della Giunta Regionale n. IX/2682 del 14 dicembre 2011 ha approvato l’ipotesi di Accordo di Programma, ai sensi e per gli effetti della L.R. 14 marzo 2003 n.2; •	Il Comune di Milano, con deliberazione della Giunta Comunale n. 573 del 23 marzo 2012, ha approvato l’ipotesi di Accordo di Programma; Tutto ciò premesso, tra i soggetti interessati all’Accordo di Programma, come sopra individuati
–4– Bollettino UfficialeSerie Ordinaria n. 21 - Martedì 22 maggio 2012 SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUEArticolo 1 - PremesseLe premesse costituiscono parte integrante e sostanziale del presente Accordo di Programma.Articolo 2 - Oggetto dell’AccordoCostituisce oggetto del presente Accordo di Programma la realizzazione dell’intervento, descritto nel successivo articolo 3).Il presente Accordo di Programma definisce il piano dei costi e del finanziamento, di cui al successivo articolo 6), nonché le attivitàfunzionali alla realizzazione dell’opera, ed i soggetti responsabili, come meglio precisati all’articolo 4).Articolo 3 - Descrizione dell’opera e finalità dell’intervento3.1	L’area di circa 74.000 mq oggetto di intervento, di proprietà del Comune di Milano, è ubicata tra la Tangenziale Est e il nucleo residenziale attualmente interessato dal processo di riqualificazione.3.2	Finalità del programma è la realizzazione di un progetto di rigenerazione urbana, sostenibile dal punto di vista sociale, ambientale ed economico, che include la realizzazione di alloggi di edilizia residenziale per la locazione a canone sociale, a canone moderato, convenzionato, e con patto di futura vendita e per la vendita con prezzo di cessione convenzionato agevolato o tradizionale, nonché un sistema di nuovi servizi al quartiere e alla città, come specificatamente indicato nel masterplan allegato, parte integrante e sostanziale del presente accordo.3.3	L’opera si caratterizza come segue: ✓	Le funzioni previste dal programma: -	Residenza (50.000 mq slp) -	Parcheggi (22.650 mq) -	Opere di urbanizzazione primarie e secondarie -	Servizi e strutture convenzionate (2.500 mq slp) -	Servizi commerciali e ricettivi (3.500 mq slp – max 4.500 mq) ✓	La residenza - mix abitativo Nell’ambito del Programma, sul totale di 50.000 mq di slp residenziale complessiva, dovrà essere destinato: -	50% minimo per alloggi in “locazione” -	50% massimo per alloggi in “vendita convenzionata agevolata” Si prevede l’insediamento di circa 830 alloggi a differente destinazione e, in particolare: Tipologia % n. all. Locazione a canone sociale 2 17 Locazione a canone moderato 20 166 -	secondo le ordinarie modalità di attribuzione 15 -	riservato prioritariamente ai nuclei familiari composti da giovani 5 coppie e ai nuclei familiari o persone singole over 70 Locazione con patto di futura vendita 20 166 Locazione a canone convenzionato 8 66 Vendita convenzionata 50 415 TOTALE 100 830 ✓	Opere di urbanizzazione primaria e secondaria e servizi aggiuntivi Le opere di urbanizzazione, individuate come imprescindibili per garantire la qualità del progetto e l’accessibilità all’area, da realizzare a scomputo degli oneri di urbanizzazione dovuti, sono: -	pubblici	mq 18.150 Spazi -	Viabilità pubblica (inclusi allacciamenti alle reti)	mq 14.368 -	Parcheggi pubblici	mq 1.668 -	Collinetta antirumore	ml 316 -	urbano	mq 14.370 Parco -	Pista ciclabile	ml 800 -	Alberature	ml 400 -	Scuola media (2 sezioni complete)	mq 1.650 ✓	Servizi convenzionati e servizi commerciali e ricettivi Oltre alle opere di urbanizzazione essenziali, dovranno essere realizzati almeno 2.500 mq (5% della slp residenziale) di servizi e strutture convenzionate con il Comune, che potranno eventualmente essere ceduti in proprietà o locazione a futuri soggetti gestori. Dovranno infine essere previsti servizi commerciali e ricettivi per una quota di slp ipotizzabile in 3.500 mq e che non potrà comunque superare i 4.500 mq.Articolo 4 - Impegni dei sottoscrittori
Bollettino Ufficiale –5– Serie Ordinaria n. 21 - Martedì 22 maggio 20124.1	Nello svolgimento delle attività, i sottoscrittori del presente accordo si impegnano a: •	rispettare gli obiettivi delle attività indicate nel masterplan allegato al presente atto; •	rimuovere ogni ostacolo procedurale in ogni fase procedimentale per la realizzazione dell’intervento, impegnandosi alla sollecita attuazione dei provvedimenti; •	rispettare la sequenza temporale riportata nel masterplan.4.2	Il Comune di Milano, quale soggetto attuatore, si impegna per le seguenti attività: •	definire il bando di concessione per l’individuazione dell’operatore e monitorare le diverse fasi attuative del Programma, in collaborazione con gli altri Soggetti; •	rilasciare i titoli abilitativi edilizi, anche con particolare attenzione all’applicazione dei disposti di cui all’art. 43, comma 2/bis, della l.r. n. 12/2005 e s.m.i.; •	rendicontare puntualmente i costi di realizzazione dell’opera, con l’impegno a restituire a Regione Lombardia eventuali quote eccedenti.4.3	Regione Lombardia si impegna, d’intesa con il Comune di Milano sottoscrittore del presente Accordo di Programma e sulla base di quanto espresso nel masterplan allegato al presente accordo a: •	coordinare la gestione dell’attuazione dell’Accordo, presidiandone i contenuti; •	procedere al riconoscimento e all’erogazione del finanziamento, come indicato al successivo articolo 7).Articolo 5 – Scelta dell’operatore5.1	Il Comune di Milano individuerà, attraverso apposita procedura di evidenza pubblica, l’operatore a cui sarà concessa l’area in diritto di superficie per 99 anni (rinnovabili alla scadenza).5.2	Alla procedura di assegnazione potranno partecipare cooperative di abitazione, imprese di costruzione e/o loro raggruppamenti temporanei, che dovranno dimostrare adeguati requisiti di capacità economico-finanziaria, tecnico-organizzativa e gestionale, per la gestione, diretta o indiretta, dei servizi relativi alle residenze (amministrazione del complesso immobiliare relativamente agli alloggi in locazione; manutenzione straordinaria degli immobili di cui mantiene il possesso; pulizia e manutenzione del parco e del verde) ed alle strutture convenzionate, di cui al progetto gestionale che sarà parte integrante e sostanziale dell’offerta presentata in sede di gara.5.3	Il bando predisposto dal Comune di Milano, sulla base delle indicazioni previste dal masterplan allegato, dovrà prevedere elementi migliorativi rispetto alla indicazioni del masterplan che costituiscono premialità: •	residenze: incremento del numero di alloggi equivalenti da concedere in locazione; previsione di ulteriori tipologie locative abitative; miglior piano gestionale delle residenze; •	opere di urbanizzazione: incremento di funzioni compatibili e servizi di interesse pubblico di scala locale ed urbana legati al tema socio-educativo e socio-sanitario, da realizzare con oneri in capo all’assegnatario; •	servizi convenzionati: incremento delle superfici destinate e tipologia e rispondenza alla vocazione definita per l’area dal bando di gara; •	servizi commerciali e ricettivi: proposta di tariffazione e integrazione con i servizi convenzionati con il Comune; •	progetto di socialità: proposte di processi di accompagnamento sociale integrate tra servizi e residenza per più annualità, in stretta connessione con il piano gestionale delle residenze.5.4	La valutazione delle offerte sarà espletata da una Commissione aggiudicatrice di esperti nei suddetti campi tematici.Articolo 6 - Piano dei costi e finanziamenti6.1	L’investimento complessivo stimato dal masterplan, posto a base di gara per opere, impianti, spese tecniche e oneri per la sicurezza, è pari a circa € 98,44 milioni, oltre ai costi sostenuti dall’operatore in fase di costruzione (assicurazioni, fidejussioni e strutturazione del finanziamento).6.2	Regione Lombardia mette a disposizione del programma un finanziamento di €7.400.000,00 (IVA compresa), derivante dal Programma Regionale per l’edilizia residenziale pubblica 2007/2009 approvato con deliberazione del Consiglio regionale n. VIII/272 del 5 dicembre 2006 e dall’Accordo di Sviluppo Territoriale per la Casa (A.Q.S.T.) sottoscritto in data 20 gennaio 2006, successivamente integrato in data 20 novembre 2007, tra Regione Lombardia ed i Comuni di Milano, Corsico e Cesano Boscone per l’attuazione di una serie di interventi di edilizia residenziale pubblica.6.3	Il finanziamento è destinato prioritariamente alla realizzazione di alloggi a canone sociale, moderato e, in forma residuale, di quelli in locazione con patto di futura vendita. Il finanziamento è posto a copertura del 80% del costo convenzionale degli alloggi a canone sociale, del 40% del costo convenzionale degli alloggi a canone moderato e del 20% del costo convenzionale degli alloggi in locazione con patto di futura vendita: sarà conseguentemente garantita la copertura economica per la realizzazione del 100% degli alloggi a canone sociale e moderato e di parte di quelli in locazione con patto di futura vendita.6.4	Il resto delle risorse necessarie saranno apportate dall’operatore.Articolo 7 - Modalità di erogazione del finanziamento regionaleL’erogazione del finanziamento avverrà a seguito della presentazione del progetto, sulla base degli stati di avanzamento lavori.Articolo 8 – CronoprogrammaLa sequenza temporale è quella indicata nel masterplan allegato al presente accordo.Articolo 9 - Modificazioni ed integrazioni9.1	Le modifiche all’Accordo di Programma, conformi ai disposti dell’art. 14, comma 12, della l.r. n. 12/2005 possono essere determinate ed assunte dal Comune di Milano in sede di rilascio dei titoli edilizi abilitativi. In tali casi il Comune di Milano comunicherà l’avvenuta approvazione di dette modifiche al Collegio di Vigilanza nella prima seduta utile.
–6– Bollettino UfficialeSerie Ordinaria n. 21 - Martedì 22 maggio 20129.2	Fatto salvo quanto previsto al comma 9.1, le modifiche previste dall’art.6, comma 9, della l.r. 2/2003, nonché le modifiche non sostanziali al Accordo di Programma coerenti con l’impostazione generale dello stesso, sono autorizzate dal Collegio di Vigilanza e assunte dal Comune di Milano in sede di rilascio dei titoli edilizi abilitativi.9.3	Il Collegio di Vigilanza dispone, ai fini della relativa approvazione, l’esperimento delle medesime procedure seguite per la conclusione dell’Accordo di Programma, qualora le modifiche proposte riguardino l’impianto tipologico complessivo ed incidano sui sottoindicati aspetti urbanistici primari dell’Accordo di Programma: •	Individuazione dell’ambito di intervento; •	Determinazione della capacità edificatoria massima ammissibile; •	Definizione delle funzioni ammissibili; •	Diminuzione della dotazione globale di attrezzature pubbliche o di interesse pubblico o generale.Articolo 10 - Collegio di Vigilanza10.1	Fatto salvo quanto previsto al comma 9.1, le modifiche previste dall’art.6, comma 9, della l.r. 2/2003, nonché le modifiche non sostanziali al Accordo di Programma coerenti con l’impostazione generale dello stesso, sono autorizzate dal Collegio di Vigilanza e assunte dal Comune di Milano in sede di rilascio dei titoli edilizi abilitativi.10.2	Il Collegio di Vigilanza è composto dai rappresentanti dei soggetti interessati all’Accordo e pertanto dal Sindaco del Comune di Milano o suo delegato, e dall’Assessore regionale competente per materia, che lo presiede.10.3	Il Collegio di Vigilanza, anche avvalendosi della Segreteria Tecnica, verifica le attività di esecuzione dell’Accordo, interpreta le norme di attuazione. Inoltre al Collegio di Vigilanza sono attribuite le seguenti competenze: a)	vigilare sulla piena, tempestiva e corretta attuazione dell’Accordo di Programma; b)	individuare gli ostacoli di fatto e di diritto che si verificassero nell’attuazione dell’Accordo di Programma, proponendo soluzioni idonee alla loro rimozione; c)	dirimere in via bonaria le controversie che dovessero insorgere tra le parti in ordine all’interpretazione e all’attuazione dell’Accordo di Programma; d)	disporre gli interventi sostitutivi in caso di inadempimento; e)	applicare, in caso di inadempimento, le sanzioni previste al successivo articolo 12) del presente Accordo di Programma; f)	approvare eventuali integrazioni, modifiche e/o aggiornamenti del presente Accordo di Programma, che non abbiano rilevanza urbanistica in quanto regolate alla successivo lettera g); g)	secondo le procedure previste dalla l.r. n. 2/2003, autorizza le modifiche planivolumetriche, eventualmente necessarie in fase di esecuzione, che non alterino le caratteristiche tipologiche dell’intervento, non modifichino gli impegni anche di carattere finanziario previsti nell’Accordo e non incidano sulle previsioni dello strumento urbanistico generale.10.4	Il Collegio di Vigilanza si avvale della Segreteria Tecnica già nominata dal Comitato per l’Accordo di Programma, fatta salva la facoltà di modificarne la composizione e provvedere alle necessarie sostituzioni, nel rispetto dei criteri di nomina e delle finalità esclusivamente istruttorie della stessa, individuati all’art. 6, comma 6, lettera d), l.r. 14 marzo 2003, n. 2.Articolo 11 – Soggetto attuatoreComune di Milano è soggetto attuatore del Programma, assicura la completa realizzazione dell’intervento, collabora con il Collegiodi Vigilanza e con la Segreteria Tecnica nella verifica dell’attuazione degli impegni e relaziona semestralmente sull’andamento delProgramma.Articolo 12 - Sanzioni per inadempimento12.1	Nel caso in cui non vengano rispettati gli impegni di cui all’articolo 4), il soggetto inadempiente è responsabile per i danni arrecati con il proprio comportamento agli altri soggetti.12.2	Nel caso in cui la gravità dell’inadempimento sia tale da compromettere l’attuazione del presente Accordo, restano a carico del soggetto inadempiente tutte le spese sostenute dalle altre parti anche per studi, piani e progetti predisposti per la realizzazione di quanto previsto nel presente Accordo.12.3	Resta fermo quanto previsto dai commi 3 e 4 dell’art. 27 della l.r. 31 marzo1978 n.34, come modificata dall’art.7 della l.r. 31 luglio 2007 n.18, in merito al rispetto dei termini per l’avvio, l’andamento e l’ultimazione dei lavori.Articolo 13 - ControversieOgni controversia derivante dall’interpretazione e dall’esecuzione del presente Accordo, che non venga definita bonariamente dalCollegio di Vigilanza ai sensi dell’articolo 10.3, lettera c), spetterà all’Autorità giudiziaria competente.Foro competente sarà quello di Milano.
Bollettino Ufficiale –7– Serie Ordinaria n. 21 - Martedì 22 maggio 2012Articolo 14 - VerificheL’attuazione di quanto previsto dall’Accordo di Programma sarà soggetto a verifiche periodiche ovvero su richiesta motivata deisingoli soggetti sottoscrittori.Articolo 15 - Sottoscrizione, effetti e durata15.1	Il presente Accordo sottoscritto dai legali rappresentanti dei soggetti interessati, sarà approvato con decreto del Presidente della Regione Lombardia, adottato dall’Assessore alla Casa della Regione Lombardia, allo scopo delegato con d.g.r. n. IX/138 del 17 giugno 2010 - Presa d’atto della comunicazione del Presidente Formigoni avente ad oggetto “Accordi di Programma – Affidamento deleghe” e sarà pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia. La realizzazione degli interventi edilizi è subordinata al rilascio di permesso di costruire o ad altro idoneo titolo abilitativo e all’acquisizione eventuale di autorizzazioni, pareri e nulla osta.15.2	Le opere previste nell’Accordo di Programma hanno carattere di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza, ai sensi dell’articolo 6, comma 10, della L.R. n. 2/2003.Allegato: •	Masterplan (omissis)Milano, 18 aprile 2012Regione Lombardia:l’Assessore alla Casa	F. to Domenico ZambettiComune di Milano:l’Assessore all’Urbanistica, Edilizia privata	F. to Ada Lucia De Cesarisl’Assessore alla Casa, Demanio, Lavori pubblici	F.to. Lucia Castellano
–8– Bollettino UfficialeSerie Ordinaria n. 21 - Martedì 22 maggio 2012 le graduatorie entro i termini stabiliti dalla Regione perC) GIUNTA REGIONALE E ASSESSORI l’apertura dei bandi;D.g.r. 9 maggio 2012 - n. IX/3363  diminuire da 80 a 70 la percentuale dell’intera sommaCriteri di riparto per la concessione di contributi in merito disponibile, da ripartire tra gli enti, tenuto conto dell’inci-all’aiuto n. 475/2009 “Misure Forestali» (l.r. 31/2008) - modifica denza dell’importo delle domande istruite positivamen-e integrazione della d.g.r. 327/2010 te da ciascuno di essi rispetto all’importo totale delle do- mande di finanziamento, istruite positivamente; LA GIUNTA REGIONALE −− per le stesse finalità, viene proposta anche la determina- Vista la legge regionale 5 dicembre 2008 n. 31 «Testo unico zione della soglia massima di risorse che ciascun ente puòdelle leggi regionali in materia di agricoltura, foreste, pesca e percepire in sede di riparto, da fissare non oltre il 25% disviluppo rurale», che prevede : quelle totali disponibili; •	all’art. 25, il sostegno regionale per lavori di pronto interven- Considerato che: to e sistemazioni idraulico forestali e per la loro manuten- zione; −− le suddette modifiche saranno applicate a partire dal prossimo provvedimento di riparto delle risorse dedicate, di •	all’art. 26, il finanziamento regionale per interventi di svilup- competenza della D.G. Sistemi Verdi e Paesaggio, a segui- po del settore forestale, finalizzati a valorizzare le funzioni re- to dell’approvazione dei nuovi bandi e delle conseguen- lative alla protezione dei versanti, degli alvei fluviali e delle ti graduatorie, da parte delle Province e delle Comunità sponde, alla difesa della biodiversità, alla produzione di be- Montane; ni forestali, alla tutela dell’occupazione nelle aree montane, −− a tal fine, saranno utilizzate, per l’anno 2012, risorse finan- alla protezione e tutela del paesaggio e dell’ambiente; ziarie pari alla somma totale di € 5.950.000,00, che troverà •	all’art. 33, comma 1, lett. c), di competenza della Regione, copertura al capitolo di spesa 5396 U.P.B . 3.2.0.3. 39 «Spese il riparto delle risorse finanziarie per l’esercizio delle funzioni per le funzioni trasferite e delegate in materia di salvaguar- conferite agli enti di cui al successivo art. 34; dia gestione e valorizzazione delle superfici e delle produ- •	all’art. 40, comma 5, lettera b), tra gli obiettivi prioritari della zioni forestali» del bilancio 2012 e che sarà così suddivisa: Regione nelle aree di pianura e di fondovalle, la tutela e la  € 1.000.000,00 a favore delle Province, con il vincolo conservazione delle superfici forestali, nonché la creazione dell’apertura e della priorità di finanziamento dell’azione di nuove aree boscate e di sistemi verdi multi-funzionali; «4. Aiuti per i Consorzi forestali e altre forme associative •	all’art. 55, comma 4, la promozione di interventi di forestazio- per la gestione integrata di superfici agro-forestali dei Si- stemi Verdi «; ne urbana, con lo scopo di rinaturalizzazione e riqualifica- zione, di costruzione del paesaggio, di contenimento degli  € 4.950.000,00 a favore delle Comunità Montane, di cui inquinanti, di mitigazione climatica e acustica; l’importo di € 1.000.000,00 vincolato all’apertura e al fi- nanziamento delle due azioni: «5. Promozione di forme di •	all’art. 56, comma 6, il finanziamento, per un periodo massi- utilizzazione boschiva, prevista dai piani di assestamento mo di cinque anni decrescenti, delle spese di avviamento dei consorzi forestali riconosciuti con provvedimento regio- e di indirizzo forestale dei boschi» e «6. Sostegno alle im- nale; prese boschive»; Visti gli «Orientamenti comunitari per gli aiuti di stato nel setto- −− saranno altresì soggette a riparto le eventuali risorse ag-re agricolo e forestale 2007-2013» (2006/C 319/01) che al capi- giuntive della Regione e degli enti beneficiari che doves-tolo VII riportano le regole per gli aiuti di stato nel settore foresta- sero rendersi disponibili nel corso del 2012, anche derivantile; in particolare: da somme inutilizzate da parte delle Comunità Montane e delle Province per effetto di precedenti provvedimenti di •	al punto (175) stabiliscono che per contribuire alla manu- finanziamento, mediante aiuti di stato in materia di misure tenzione e al miglioramento delle foreste e alla promozione forestali; della loro funzione ecologica, protettiva e ricreativa, sono Vagliate ed assunte come proprie le predette considerazioni; dichiarati compatibili con l’articolo 87, paragrafo 3, lette- ra c) del trattato gli aiuti che coprono fino al 100% delle Considerato che il finanziamento dei bandi inerenti le «Misure spese ammissibili ivi elencate, a condizione che le misure forestali», a partire dall’esercizio 2013 e fino al 2014, potrà essere contribuiscano direttamente a mantenere o a ripristinare disposto sulla base dell’effettiva disponibilità di bilancio per le le funzioni ecologiche, protettive e ricreative delle foreste, la funzioni trasferite e delegate in materia di salvaguardia gestione biodiversità e la sanità dell’ecosistema forestale; e valorizzazione delle superfici e delle produzioni forestali, idonea a garantire la copertura della spesa nel periodo considerato; •	al punto (180) stabiliscono che gli aiuti a favore della costi- Ritenuto di confermare le «Disposizioni Attuative Quadro: Misu- tuzione di associazioni di selvicoltori possono essere auto- rizzati dalla Commissione se rispettano le condizioni di cui re Forestali», approvate dalla medesima d.g.r. 327/2010; all’art. 9 del regolamento di esenzione 1857/2006; Ritenuto, altresì, di demandare al dirigente competente l’ap- Visto il Regolamento CE 1998/2006 (regime di «De minimis»); provazione delle procedure per l’apertura dei bandi; Preso atto che, con decisione C(2009) 10614 del 21 dicem- Acquisito il parere espresso dal Tavolo Tecnico in data 29 feb-bre 2009, agli atti della Unità Organizzativa Sistemi verdi e foreste, braio 2012 e dal Tavolo Istituzionale in data 7 marzo 2012;la Commissione UE ha comunicato di non sollevare obiezioni Ad unanimita’ dei voti espressi nelle forme di legge;in merito all’Aiuto n. 475/2009, con durata fino al 31 dicembre DELIBERA2015, relativo al progetto «Aiuti per il settore forestale», notificatoalla Commissione Europea il 7 agosto 2009, in quanto compati- 1. di modificare ed integrare la d.g.r. n. IX/327/2010, con spe-bile con il mercato comune ai sensi della deroga di cui all’arti- cifico riferimento ai criteri di riparto per la concessione di contri-colo 87, paragrafo 3, lettera c), del trattato UE; buti in merito all’Aiuto n. 475/2009 <Misure forestali> ai sensi del- la legge regionale 5 dicembre 2008, n. 31 artt. 25, 26, 40 comma Richiamata la d.g.r. 28 luglio 2010 n. IX/327, avente ad ogget- 5 lettera b), 55 comma 4 e 56»;to: «Disposizioni attuative quadro e criteri di riparto per la con- 2. di stabilire, pertanto:cessione di contributi in merito all’Aiuto n. 475/2009 <Misure fo-restali> ai sensi della legge regionale 5 dicembre 2008, n. 31 artt.  nella misura del 70% dell’intera somma disponibile, la25, 26, 40 comma 5 lettera b), 55 comma 4 e 56»; quota da ripartire tra le Comunità Montane e le Provin- ce, tenuto conto dell’incidenza dell’importo delle do- Preso atto che: mande istruite positivamente da ciascun ente rispetto −− la competente Direzione Generale Sistemi Verdi e Paesag- all’importo totale delle domande di finanziamento, istru- gio valuta opportuna una revisione dei criteri di cui alla ite positivamente; suddetta d.g.r. 327/2010, in particolare per quanto concer-  nella misura del 30% dell’intera somma disponibile, la ne la percentuale delle risorse da ripartire tra gli enti be- quota forfetaria da ripartire equamente tra le Comunità neficiari, al fine di favorire una più ampia distribuzione dei Montane e le Province che abbiano inviato le gradua- finanziamenti sul territorio; torie entro i termini stabiliti dalla Regione per l’apertura −− a tal fine, la medesima Direzione Generale propone di: dei bandi;  incrementare, dal 20 al 30 %, la quota forfetaria calcolata 3. nella misura del 25% dell’intera somma disponibile, la so- sull’intera somma disponibile, da ripartire equamente tra glia massima di risorse che ciascun ente può percepire in sede le Comunità Montane e le Province che abbiano inviato di riparto;
Bollettino Ufficiale –9– Serie Ordinaria n. 21 - Martedì 22 maggio 2012 4. di stabilire che i criteri di cui al punto 2. saranno applica-ti a partire dal prossimo provvedimento di riparto delle risorsededicate, di competenza della D.G. Sistemi Verdi e Paesaggio, aseguito dell’approvazione dei nuovi bandi e delle conseguentigraduatorie, da parte delle Province e delle Comunità Montane; 5. di dare atto che, a tal fine, saranno utilizzate, per l’anno2012, risorse finanziarie pari alla somma totale di € 5.950.000,00,che troverà copertura al capitolo di spesa 5396 U.P . 3.2.0.3. 39 .B«Spese per le funzioni trasferite e delegate in materia di salva-guardia gestione e valorizzazione delle superfici e delle produ-zioni forestali» del bilancio 2012 e che sarà così suddivisa:  € 1.000.000,00 a favore delle Province, con il vincolo dell’apertura e della priorità di finanziamento dell’azio- ne «4. Aiuti per i Consorzi forestali e altre forme associati- ve per la gestione integrata di superfici agro-forestali dei Sistemi Verdi «;  € 4.950.000,00 a favore delle Comunità Montane, di cui l’importo di € 1.000.000,00 vincolato all’apertura e al fi- nanziamento delle due azioni: «5. Promozione di forme di utilizzazione boschiva, prevista dai piani di assesta- mento e di indirizzo forestale dei boschi» e «6. Sostegno alle imprese boschive»; 6. di dare atto che saranno altresì soggette a riparto le even-tuali risorse aggiuntive della Regione e degli enti beneficiari chedovessero rendersi disponibili nel corso del 2012, anche deri-vanti da somme inutilizzate da parte delle Comunità Montanee delle Province per effetto di precedenti provvedimenti di finan-ziamento, mediante aiuti di stato in materia di misure forestali; 7. di subordinare, a partire dall’esercizio 2013 e fino al 2014,il finanziamento dei bandi inerenti le «Misure forestali» all’effetti-va disponibilità di bilancio, per le funzioni trasferite e delegate inmateria di salvaguardia gestione e valorizzazione delle superficie delle produzioni forestali, idonea a garantire la copertura dellaspesa nel periodo considerato; 8. di confermare le «Disposizioni Attuative Quadro: Misure Fo-restali», approvate dalla medesima d.g.r. 327/2010; 9. di demandare al dirigente competente l’approvazione del-le procedure per l’apertura dei bandi; 10. di disporre la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Re-gione Lombardia del presente provvedimento. Il segretario: Marco Pilloni
– 10 – Bollettino UfficialeSerie Ordinaria n. 21 - Martedì 22 maggio 2012 Quadro riepilogativo dei redditiD) ATTI DIRIGENZIALI reddito complessivo 86.447,00	Giunta Regionale deduzione abitazione principalePresidenza oneri deducibili 3.467,00Comunicato regionale 17 maggio 2012 – n. 59 reddito imponibile 82.980,00Direzione centrale Affari istituzionali e legislativo – U.o. imposta lorda 28.851,00Legislativo e rapporti istituzionali - Integrazione del comunicato totale detrazione oneri 4.710,00regionale 28 febbraio 2012 – n. 28 «Pubblicazione dellasituazione patrimoniale e dei redditi dei soggetti nominati o imposta netta 24.141,00designati di competenza della Giunta e del Presidente nel2011 (rif. l.r. 32/2008 – art. 15)» Ad integrazione del comunicato regionale 28 febbraio 2012 BERETTA ALBERTO nato a Milano- n. 28 “Pubblicazione della situazione patrimoniale e dei redditidei soggetti nominati o designati di competenza della Giunta e Carica ricoperta: Membro Comitato Regionale per ladel Presidente nel 2011 (rif. l.r. 32/2008 - art. 15)” pubblicato sul trasparenza degli appalti e sulla sicurezza dei cantieriBURL n. 9 Serie ordinaria del 29 febbraio 2012, si provvede alla Numero telefono: 02 6883699pubblicazione della documentazione relativa ai seguenti sog-getti nominati o designati nel 2011: Quadro riepilogativo della situazione patrimoniale - BENZONI GIAMPIERO, - BERETTA ALBERTO, Beni immobili - CHIRICHELLI GIAMPAOLO, natura del diritto descrizione comune - MANCINI GIANMARCO, Proprietà 2 appartamenti Milano - BRUNO SIMINI, Proprietà 1 appartamento La Thuile - VESTITA ANDREA. Proprietà in quota 1 immobile (villetta) Temù (Bs) Il dirigente Quadro riepilogativo dei redditi Fabrizio De Vecchi reddito complessivo 101.959,00 ——— • ——— deduzione abitazione principale 3.511,00 BENZONI GIAMPIERO nato a Rovetta (Bg) oneri deducibili 1.958,00 Carica ricoperta: Membro Comitato Regionale per la reddito imponibile 96.490,00trasparenza degli appalti e sulla sicurezza dei cantieri Istituito art. imposta lorda 34.661,00 10 legge 3.05.2011 n. 9 totale detrazione oneri imposta netta 33.936,00 Quadro riepilogativo della situazione patrimonialeBeni immobili natura del diritto descrizione comune CHIRICHELLI GIAMPAOLO nato a Pavia App. 5 vani R. € 50% Proprietà Rovetta Via Piave 4 Carica ricoperta: Presidente Consiglio di Gestione di Cestec 374,43 Box mq. 28 R. € Indirizzo e-mail: info@chirichelli.it stolchiri@tin.it 50% Proprietà Rovetta Via Piave 4 73,75 Numero telefono: 0382 304262 - 0382 35037 – 331 6253168 Proprietà A/2 8,5 vani R. € Rovetta (Bg) Via Chiesa 27 completa 636,53 Quadro riepilogativo della situazione patrimoniale Proprietà Box mq. 33 R. € Rovetta (Bg) Via Chiesa 27 completa 73,29 Partecipazioni in società Prop.e 50% App. 6 vani R: € Rovetta (Bg) Via Tomasoni 23 reddito 356,36 titolare denominazione società n. azioni possedute Prop.e 50% App. 5,5 vani R. € Chirichelli Studio Milanofiorri srl 60% Rovetta (Bg) Via Tomasoni 23 reddito 326,66 Giampaolo Prop.e 50% App. 4 vani R. € Chirichelli Studio Dottore 100% Rovetta (Bg) Via Tomasoni 23 reddito 237,57 Giampaolo Commercialista Dr. Chirichelli Prop.e 50% App. 1,5 vani R. € Rovetta (Bg) Via Tomasoni 23 reddito 89,09 Quadro riepilogativo dei redditi Prop.e 50% Appa. 4 vani R. € Rovetta (Bg) Via Tomasoni 23 reddito 237,57 reddito complessivo 412.975,00 Prop.e 50% deduzione abitazione principale Box mq. 19 € 50,04 Rovetta (Bg) Via Tomasoni 23 reddito oneri deducibili 8.491,00 Prop.e 50% reddito imponibile 204.554,00 Box mq. 15 € 39,51 Rovetta (Bg) Via Tomasoni 23 reddito imposta lorda 81.128,00 Nuda proprietà App. Milano Via Ponte Seveso 19 totale detrazione oneri imposta netta 81.128,00Beni mobili titolare descrizione c.v. anno fiscali proprietà Audi A4 Avant DK682WX Kw 125 2007 proprietà Moto Bmw R80 GS MI 803847 KW 37 1992
Bollettino Ufficiale – 11 – Serie Ordinaria n. 21 - Martedì 22 maggio 2012 MANCINI GIANMARCO nato ad Asti Quadro riepilogativo dei redditi Carica ricoperta: Membro Consiglio di Gestione Cestec reddito complessivo 48.221,00 deduzione abitazione principale Quadro riepilogativo della situazione patrimoniale oneri deducibili 9.333,00 reddito imponibile 38.888,00Beni immobili imposta lorda 11.097,00natura del diritto descrizione comune totale detrazione oneri 1.304,00Proprietà Immobile Mozzate imposta netta 9.793,00Proprietà Immobile MozzateBeni mobilititolare descrizione c.v. fiscali annoAuto Terios - 2008 Quadro riepilogativo dei redditireddito complessivo 67.605,00deduzione abitazione principale 573,00oneri deducibilireddito imponibile 67.032,00imposta lorda 22.153,00totale detrazione oneri 827,00imposta netta 20.213,00 SIMINI BRUNO nato a MilanoCarica ricoperta: Consigliere Amministrazione IRCCS Cà Granda Policlinico Indirizzo e-mail: brunosimini@libero.it Numero telefono: 335 1281619 Quadro riepilogativo della situazione patrimonialeBeni immobilinatura del diritto descrizione comuneproprietario Appartamento A2 Basiglioproprietario Box C/6 BasiglioBeni mobilititolare descrizione c.v. fiscali annoBruno Simini Auto Range Rover 26 2010Bruno Simini Auto Smart 2010 Quadro riepilogativo dei redditireddito complessivo 108.634,00deduzione abitazione principale 1.117,00oneri deducibilireddito imponibile 107.517,00imposta lorda 39.402,00totale detrazione oneri 181,00imposta netta 39.221,00 VESTITA ANDREA nato a Livorno Carica ricoperta: Membro Consiglio di Gestione di Cestec Indirizzo e-mail:syntagma@syntagmaweb.it Numero telefono: +0390270100152 Quadro riepilogativo della situazione patrimonialePartecipazioni in società titolare denominazione società n. azioni possedute Syntagma srl 51% Artemedia srl 49%
– 12 – Bollettino UfficialeSerie Ordinaria n. 21 - Martedì 22 maggio 2012 4. di demandare a successivo atto, a seguito dell’invio del-D.G. Sistemi verdi e paesaggio le graduatorie da parte dei medesimi enti, il riparto, per l’annoD.d.s. 16 maggio 2012 - n. 4212 2012, dei fondi a favore delle Comunità Montane e delle Provin-Approvazione delle procedure per l’apertura dei bandi delle cie utilizzando:“Misure Forestali”, in attuazione della d.g.r. 9 maggio 2012 n.IX/3363 (l.r. 31/2008) •	la disponibilità di € 5.950.000,00, che troverà copertura al capitolo di spesa 5396 U.P.B. 3.2.0.3. 39 del bilancio 2012 e che sarà così suddivisa: IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA FORESTE −− € 1.000.000,00 a favore delle Province, con il vincolo Vista la legge regionale 5 dicembre 2008 n. 31 «Testo unico dell’apertura e della priorità di finanziamento dell’azionedelle leggi regionali in materia di agricoltura, foreste, pesca e svi- «4. Aiuti per i Consorzi forestali e altre forme associativeluppo rurale» e, in particolare, gli artt. 25, 26, 40 comma 5 lettera per la gestione integrata di superfici agro-forestali dei Si-b), 55 comma 4 e 56, nonché l’art. 34 che definisce le funzioni stemi Verdi»;conferite alle Province e alle Comunità Montane; −− € 4.950.000,00 a favore delle Comunità Montane, di cui Preso atto che, con decisione C(2009)/ 9109 del 19 novembre l’importo di € 1.000.000,00 vincolato all’apertura e al fi-2009 e C(2009)/ 10614 del 21 dicembre 2009, la Commissione nanziamento delle due azioni: «5. Promozione di forme diUE ha comunicato di non sollevare obiezioni in merito, rispetti- utilizzazione boschiva, prevista dai piani di assestamentovamente, all’Aiuto n. 310/2009 «Imboschimento, ricostituzio- e di indirizzo forestale dei boschi» e «6. Sostegno alle im-ne del potenziale forestale e interventi preventivi» e all’Aiuto n. prese boschive»;475/2009, «Aiuti per il settore forestale»; •	le eventuali risorse aggiuntive della Regione e degli enti Vista la d.g.r. 28 luglio 2010 n. IX/327 avente per oggetto: «Di- beneficiari che dovessero rendersi disponibili nel corso delsposizioni attuative quadro e criteri di riparto per la concessione 2012, anche derivanti da somme inutilizzate da parte delledi contributi in merito all’Aiuto n. 475/2009 «Misure forestali» ai Comunità Montane e delle Province di precedenti provve-sensi della legge regionale 5 dicembre 2008, n. 31 artt. 25 , 26, 40 dimenti di finanziamento con aiuti di stato in materia di mi-comma 5 lettera b), 55 comma 4 e 56»; sure forestali; Vista la d.g.r. 9 maggio 2012 n. IX/3363 avente per oggetto: 5. di disporre la pubblicazione del presente decreto e del re-«Criteri di riparto per la concessione di contributi in merito all’A- lativo allegato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia eiuto n. 475/2009 «Misure forestali» (l.r. 31/2008)- Modifica ed inte- sul sito web della D.G. Sistemi Verdi e Paesaggio (http://www.grazione della d.g.r. 327/2010»; sistemiverdi.regione.lombardia.it). Preso atto che la sopra citata d.g.r. 3363/2012 rinvia a succes- Il dirigente della struttura forestesivo provvedimento dirigenziale l’approvazione delle procedure Roberto Carovignoper l’apertura dei bandi; Considerato che nel 2012 le azioni: 2 (Formazione e divulga- ——— • ———zione) e 7 (Acquisto di superfici forestali da destinare a sistemiverdi), in capo alla competenza diretta della DG Sistemi Verdi ePaesaggio, verranno attivate solo in caso di necessità; Ritenuto necessario, in relazione alle nuove procedure per l’a-pertura dei bandi, definire, altresì, il termine ultimo per la presen-tazione delle domande da parte dei richiedenti il contributo; Ritenuto di procedere, successivamente all’invio delle gradua-torie da parte dei medesimi enti, al riparto dei fondi a favore del-le Comunità Montane e delle Provincie, utilizzando: •	la disponibilità di € 5.950.000,00, che troverà copertura al capitolo di spesa 5396 U.P 3.2.0.3. 39 del bilancio 2012 e .B. che sarà così suddivisa: −− € 1.000.000,00 a favore delle Province, con il vincolo dell’a- pertura e della priorità di finanziamento dell’azione «4. Aiuti per i Consorzi forestali e altre forme associative per la ge- stione integrata di superfici agro-forestali dei Sistemi Verdi»; −− € 4.950.000,00 a favore delle Comunità Montane, di cui l’importo di € 1.000.000,00 vincolato all’apertura e al fi- nanziamento delle due azioni: «5. Promozione di forme di utilizzazione boschiva, prevista dai piani di assestamento e di indirizzo forestale dei boschi» e «6. Sostegno alle imprese boschive»; •	le eventuali risorse aggiuntive della Regione e degli enti beneficiari che dovessero rendersi disponibili nel corso del 2012, anche derivanti da somme inutilizzate da parte delle Comunità Montane e delle Province di precedenti provve- dimenti di finanziamento con aiuti di stato in materia di mi- sure forestali; Visti la l.r. n. 34/1978 e s.m.i., nonché il regolamento di conta-bilità n. 1/ 2001 e la legge regionale di approvazione del bilan-cio di previsione dell’anno in corso; VISTI, altresì, la l.r. n. 20/2008 e i provvedimenti organizzativi del-la IX legislatura; DECRETA 1. di approvare l’allegato 1) «Procedure per l’apertura deibandi delle “Misure forestali” ai sensi della legge regionale5 dicembre 2008, n. 31, artt. 25, 26, 40 comma 5 lettera b), 55comma 4 e 56», parte integrante e sostanziale del presenteprovvedimento; 2. di stabilire che nel 2012 le azioni 2 (Formazione e divulga-zione) e 7 (Acquisto di superfici forestali da destinare a sistemiverdi), in capo alla competenza diretta della DG Sistemi Verdi ePaesaggio, verranno attivate solo in caso di necessità; 3. di stabilire al 20 agosto 2012 il termine ultimo per la presen-tazione delle domande da parte dei richiedenti il contributo;
Bollettino Ufficiale – 13 – Serie Ordinaria n. 21 - Martedì 22 maggio 2012 ALLEGATO 1 PROCEDURE PER L’APERTURA DEI BANDi delle “Misure forestali” ai sensi della legge regionale 5 dicembre 2008, n. 31 artt. 25 e 26, 40 comma 5 lettera b), 55 comma 4 e art. 56INDICEPREMESSASCHEMA DELLE AZIONI1. INTERVENTI SELVICOLTURALI FINALIZZATI AL MANTENIMENTO, MIGLIORAMENTO E RIPRISTINO DELLE FUNZIONI ECOLOGICHE, PROTETTIVE, RICREATIVE DELLE FORESTE, LA BIODIVERSITÀ E LA SANITÀ DELL’ECOSISTEMA FORESTALE Motivazione dell’intervento Obiettivi della misura Localizzazione degli interventi Beneficiari Tipologie d’intervento1.A) Miglioramenti forestali (previsti dalla pianificazione forestale)1.B) Interventi forestali straordinari (non previsti dalla pianificazione forestale):1.C) Taglio esotiche a carattere infestante (non previsti dalla pianificazione forestale) Limiti e divieti Condizioni Entità degli aiuti Enti competenti per istruttoria2. FORMAZIONE E DIVULGAZIONE Motivazione dell’intervento Obiettivi della misura Localizzazione degli interventi Beneficiari Tipologie d’intervento2.A) Formazione2.B) Divulgazione Limiti e divieti Entità degli aiuti Enti competenti per istruttoria3. PIANIFICAZIONE FORESTALE PER PRIVATI Motivazione dell’intervento Obiettivi della misura Localizzazione degli interventi Beneficiari Tipologia3.A) Revisione Piani di Assestamento Forestale (PAF)3.B) Piani di Assestamento Forestale (PAF) semplificati Limiti e divieti Condizioni Entità degli aiuti Enti competenti per istruttoria4. AIUTI PER I CONSORZI FORESTALI E ALTRE FORME ASSOCIATIVE PER LA GESTIONE INTEGRATA DI SUPERFICI AGRO-FORESTALI DEI SISTEMI VERDI Motivazione dell’intervento Obiettivi della misura Localizzazione degli interventi Beneficiari Tipologie d’interventi Limiti e divieti Condizioni Entità degli aiuti Enti competenti per istruttoria5. PROMOZIONE DI FORME DI UTILIZZAZIONE BOSCHIVA, PREVISTA DAI PIANI DI ASSESTAMENTO E DI INDIRIZZO FORESTALE DEI BOSCHI Motivazione dell’intervento Obiettivi della misura Localizzazione degli interventi Beneficiari Tipologie d’intervento Limiti e divieti Condizioni Entità degli aiuti Enti competenti per istruttoria6. SOSTEGNO ALLE IMPRESE BOSCHIVE Motivazione dell’intervento Obiettivi della misura Localizzazione degli interventi Beneficiari Tipologie d’intervento Limiti e divieti Condizioni Entità degli aiuti
– 14 – Bollettino UfficialeSerie Ordinaria n. 21 - Martedì 22 maggio 20127. ACQUISTO DI SUPERFICI FORESTALI DA DESTINARE A SISTEMI VERDI Motivazione dell’intervento Obiettivi della misura Localizzazione degli interventi Beneficiari Tipologie d’intervento Limiti e divieti Condizioni Entità degli aiuti Enti competenti per istruttoria8. OPERE FORESTALI ED INFRASTRUTTURALI DI INTERESSE DELLA COLLETTIVITÀ Motivazione dell’intervento Obiettivi della misura Localizzazione degli interventi8.A) MIGLIORAMENTO DELLE AREE BOSCHIVE Beneficiari Tipologie d’intervento8.A.1) Miglioramenti forestali ( previsti dalla pianificazione forestale)8.A.2) Taglio esotiche a carattere infestante(non previsti dalla pianificazione forestale) Limiti e divieti Condizioni Entità degli aiuti Enti competenti per istruttoria8.B) INTERVENTI FORESTALI STRAORDINARI Beneficiari Tipologie d’intervento Limiti e divieti Condizioni Entità degli aiuti Enti competenti per istruttoria8.C) IMBOSCHIMENTI PERMANENTI IN PIANURA Beneficiari Tipologie d’intervento8.C.1) Creazione di boschi permanenti su terreni non agricoli8.C.2) Imboschimenti per promuovere la biodiversità Limiti e divieti Condizioni Entità degli aiuti Enti competenti per istruttoria8.D) SISTEMAZIONE IDRAULICO-FORESTALI Beneficiari Tipologie d’intervento Limiti e divieti Condizioni Entità degli aiuti Enti competenti per istruttoria8.E) MANUTENZIONI STRAORDINARIE, ADEGUAMENTI DI STRADE AGRO-SILVOPASTORALI E COSTRUZIONE NUOVE DI STRADE AGRO-SILVO-PASTORALI Beneficiari Tipologia8.E.1) Manutenzione straordinaria agro-silvo-pastorali8.E.2) Costruzione nuove di strade agro-silvo-pastorali Limiti e divieti Condizioni Entità degli aiuti Enti competenti per istruttoria8.F) PIANIFICAZIONE FORESTALE Beneficiari Tipologia8.F.1) Revisione Piani di Assestamento Forestale (PAF)8.F.2) Piani di Assestamento Forestale (PAF) semplificati8.F.3) Revisione Piani di Indirizzo Forestale (PIF)8.F.4) Piani di Indirizzo Forestale (PIF)8.F.5)Aggiornamento Piani dellaViabilità Agro Silvo Pastorale Entità degli aiuti Limiti e divieti Condizioni Enti competenti per istruttoriaPROCEDURE AMMINISTRATIVE Premessa Limiti e condizioni generali per le Comunità Montane e le Province (enti forestali) Limiti e condizioni generali per i beneficiari degli aiutiSchema di sintesi delle azioni1 Approvazione delle priorità e disposizioni attuative degli Enti2 Presentazione domande 2.1 Premesse 2.2 Modalità di presentazione domande 2.3 Periodo di presentazione domande
Bollettino Ufficiale – 15 – Serie Ordinaria n. 21 - Martedì 22 maggio 2012 2.4 Possibilità di accesso alle misure 2.5 Spesa massima ammessa a contributo 2.6 Trasmissione domanda e documentazione da allegare 2.7 Riapertura presentazione domande3 Istruttoria domande 3.1 Modalità di istruttoria 3.2 Graduatoria domande 3.2.1 Contenuti delle graduatorie 3.2.2 Comunicazione esito istruttoria 3.3	Riparto delle risorse 3.3.1 Comunicazione di finanziamento 3.3.2 Comunicazione di accettazione contributo 3.4 Validità delle domande4 Iter progetti esecutivi 4.1 Presentazione dei progetti esecutivi 4.2 Istruttoria dei progetti esecutivi 4.3 Approvazione dei progetti esecutivi 4.4 Comunicazione in merito ai progetti esecutivi5. Esecuzione dei lavori 5.1 Denuncia di taglio informatizzata 5.3 Varianti in corso d’opera6 Modalità erogazione risorse 6.1 Spese progettazione e direzione dei lavori 6.2 I.V.A. 6.3 Anticipi 6.4 Stato di avanzamento di lavori (SAL) 6.5	Modalità erogazione Saldi 6.5.1 Saldo dei lavori 6.5.2	Saldo delle manutenzioni quinquennali dell’azione 8.C.1) 6.5.3	Saldo del PIF dell’azione 8.F.4)7. Decadenza 7.1 Revoche 7.2 Rinuncia8. Modalità di rendicontazione e monitoraggio della spesa da parte degli enti forestali 8.1 Monitoraggio annuale 8.2 Rendicontazione finale 8.3 Sistema incentivante la capacità di spesa 8.4 Norme generali per istruttorie e controlli9 Disposizioni finali10 Tempistica per i beneficiari 10.1 Tempi di attuazione degli interventi 10.2 Tempi per l’acquisto attrezzature forestali 10.3 Tempi per la Pianificazione forestale 10.4 Proroga ultimazione lavori 10.5 Tempi perla chiusura dell’iniziativa 10.6 Cronoprogramma dell’iniziativaPREMESSANel 2012, a seguito della revisione dei criteri di riparto per la concessione di contributi in merito all’Aiuto n. 475/2009 <Misure forestali>(l.r. 5 dicembre 2008, n. 31 ) e a vari aggiornamenti normativi intercorsi dalla precedente apertura dei bandi, si rende necessarioapprovare il presente nuovo schema di bando.SCHEMA DELLE AZIONI 1.	INTERVENTI SELVICOLTURALI FINALIZZATI AL MANTENIMENTO, MIGLIORAMENTO E RIPRISTINO DELLE FUNZIONI ECOLOGICHE, PROTETTIVE, RICREATIVE DELLE FORESTE, LA BIODIVERSITÀ E LA SANITÀ DELL’ECOSISTEMA FORESTALEMotivazione dell’interventoMantenere e ripristinare le funzioni ecologiche, protettive e ricreative delle foreste, nonché la biodiversità e la sanità dell’ecosistemaforestale, attraverso interventi selvicolturali.Obiettivi della misuraRiportare i boschi verso le caratteristiche proprie dello stato naturale mediante l’impiego di specie autoctone e forme di governo chegarantiscono le molteplicità ambientali, paesistiche, ecosistemiche, fruitive, culturali delle funzioni del bosco.Localizzazione degli interventiGli interventi potranno essere realizzati su tutto il territorio della regione Lombardia ad esclusione della tipologia 1.C) Taglio esotiche acarattere infestante”, limitata ai comuni di collina e di pianura(1). (1) Si intendono i comuni classificati di pianura o collina secondo l’ISTAT.
– 16 – Bollettino UfficialeSerie Ordinaria n. 21 - Martedì 22 maggio 2012BeneficiariSoggetti privati conduttori(2) delle superfici oggetto di intervento.Tipologie d’intervento1.A) Miglioramenti forestali (previsti dalla pianificazione forestale)-	Conversioni, sostituzione di impianti artificiali di conifere fuori areale;-	Sfolli, diradamenti, manutenzione in boschi con funzione ricreativa, protettiva o naturalistica (es sistemi verdi, grandi foreste ecc);-	Diradamenti per garantire una crescita equilibrata e sana degli alberi previsti all’interno degli strumenti di pianificazione forestale.1.B) Interventi forestali straordinari (non previsti dalla pianificazione forestale)-	Taglio di piante danneggiate da avversità biotiche, abiotiche ( inquinamento atmosferico, tempeste inoldazioni od eventi simili) ed incendi;-	Prevenzione, eradicazione e trattamento di fitopatie e parassitologie attraverso il taglio e l’asportazione delle piante malate o morte e lotta diretta agli insetti nocivi. In particolare il bostrico (Ips typographus, ecc) e la processionaria del pino (Thaumatopoea pityocampa), ma anche in generale altri patogeni o parassiti dell’ecosistema forestale che possono provocare morie o schianti.1.C) Taglio esotiche a carattere infestante (non previsti dalla pianificazione forestale)-	Taglio e sradicamento di specie esotiche a carattere infestante, dannose per la conservazione della biodiversità (di cui all’allegato B del r.r. 5/2007 e smi), rendendo necessario il ripristino ecologico e protettivo delle foreste.Limiti e divieti:Non sono ammessi :1.	Gli interventi che possono ridurre la biodiversità , provocare la liscivazione dei nutrienti, avere un impatto negativo sugli ecosistemi idrici naturali o i bacini idrici protetti.2.	Gli interventi compensativi a seguito di “trasformazione del bosco” (art. 4 d.lgs. 227/2001, art. 43 l.r. 31/2008 e smi).3.	Gli interventi in aree che beneficiano del sostegno previsto da altri finanziamenti.4.	I tagli di utilizzazione di qualsiasi tipo.5.	I tagli a finalità produttiva, ossia finalizzati a produrre legno a scopo commerciale.6.	La rinnovazione artificiale a seguito di tagli di utilizzazione o di tagli successivi o diradamenti.7.	L’impianto di alberi o arbusti finalizzati alla chiusura di radure o spazi aperti.8.	L’impianto di specie coltivate a breve e media durata.9.	L’azione “1.C) Taglio esotiche a carattere infestante” è limitata ai comuni di collina e di pianura.CondizioniSono ammessi a finanziamento:1.	Gli interventi della tipologia “Miglioramenti forestali” solo se espressamente previsti da Piani di Assestamento Forestale vigenti o scaduti da non più di 10 anni o da PIF (approvati dalle Provincie o che abbiano già ottenuto il parere favorevole della Regione Lombardia) limitatamente a quelli classificati come indispensabili”o “utili” in base alla dgr 7728/2008, parte 2, paragrafo 4.9 e smi.2.	Le conversioni ad alto fusto dei cedui invecchiati con asportazione di almeno il 35% dei soggetti presenti.3.	Gli sfolli e diradamenti con asportazione di almeno il 25% dei soggetti presenti.4.	I tagli per la sostituzione graduale degli impianti artificiali di conifere fuori areale con asportazione di almeno il 25% dei soggetti presenti.5.	I reimpianti con specie autoctone (rinnovazione artificiale) solo nel caso sostituzione di impianti artificiali di conifere fuori areale e a seguito dell’eradicazione delle esotiche a carattere infestante ( obbligo art 30 comma 2 RR 5/2007 ”Norme forestali regionali”e smi).6.	Le operazioni di taglio dei soprassuoli boschivi dovranno essere accompagnati da una denuncia di taglio bosco, presentata con la modalità informatizzata prevista dall’art. 11 del R.R. 5/2007 ”Norme forestali regionali”e successive modifiche; tale denuncia deve essere presentata dopo l’ammissione a finanziamento, e obbligatoriamente prima dell’inizio dei lavori.7.	E’ indispensabile che la domanda di taglio sia correlata della necessaria documentazione tecnico-amministrativa prevista dalle disposizioni attuative dei singoli Enti, opportunamente integrata, in caso di accoglimento, dagli elaborati progettuali esecutivi, e risponda a quanto previsto dal R.R. 5/2007 ”Norme forestali regionali Gli enti forestali possono chiedere la presentazione di un “progetto di taglio” anche per gli interventi sotto le soglie oltre le quali esso è obbligatorio ai sensi del r.r. 5/2007.8.	Il materiale di scarto (piante di piccolo diametro, cimali, ramaglia ecc.) non conferito come indicato al paragrafo successivo dovrà essere trattato come previsto all’art. 22 del R.R. 5/2007.9.	Il materiale legnoso tagliato rimarrà a disposizione del beneficiario del contributo.10.	Nel caso in cui il richiedente sia un gestore del piano di assestamento forestale deve impegnarsi a rispettare quanto previsto dall’art 45 del RR. 5/07 relativamente all’obbligo di accantonamento degli utili derivanti dalla vendita della ripresa forestale. Gli organismi delegati sono tenuti a verificare il rispetto degli obblighi prima della liquidazione del saldo.Entità degli aiutiIl valore del contributo è pari al 80% della spesa ammessa per le tipologie 1.A e 1.B e al 100% per la tipologia 1.C.La spesa massima ammissibile è di 50.000,00 Euro per ogni singolo progetto.Inoltre sarà possibile riconoscere un costo aggiuntivo di 100 Euro per ettaro, per il recupero del materiale di scarto derivante dalleoperazioni di taglio (rami, ramaglia, cimali ecc.) se conferito(3) per almeno 10 metri cubi ad ettaro. (2) Sono conduttori di superfici forestali coloro che a qualsiasi titolo (proprietà, affitto, concessione, comodato ecc) hanno i mappali inseriti nel fascicolo aziendale) (3) Il conferimento, a soggetto pubblico e privato, và documentato sulla base di un contratto debitamente sottoscritto tra le parti o documento fiscale comprovante l’effettiva vendita.
Bollettino Ufficiale – 17 – Serie Ordinaria n. 21 - Martedì 22 maggio 2012 spesa unitaria Contributo spesa unitaria massima massimo con Tipologie Zonizzazione massima ammissibile con % contributo materiale ammissibile €/ha scarto conferito conferito €/ha €/ha1.A) Miglioramenti forestali Tutto territorio 4000,00 4.100,00 80 3.280,001.B) Interventi forestali straordinari Tutto territorio 4.500,00 4.600,00 80 3.680,001.C) Taglio esotiche a carattere Comuni di collina 3000,00 3.100,00 100 3.100,00infestante e di pianuraEnti competenti per istruttoriaComunità Montane e Provincie2. FORMAZIONE E DIVULGAZIONEMotivazione dell’interventoGarantire a tecnici e operatori l’aggiornamento e la formazione circa le innovazioni tecnologiche in materia forestale, le tecnicheper la riduzione degli infortuni durante lo svolgimento di operazioni selvicolturali e delle malattie professionali. L’intervento vuole altresìpromuovere e divulgare le informazioni generali e specifiche sulle foreste.Obiettivi della misuraFormare personale tecnico e operatori forestali, produrre materiale divulgativo, campagne di informazione, organizzare eventi,seminari, mostre, fiere ecc. per promuovere le molteplicità funzionali del bosco in ambito ambientale, paesistico, ecosistemico, fruitivoe culturale.Localizzazione degli interventiGli interventi potranno essere realizzati su tutto il territorio della regione Lombardia.BeneficiariERSAF, Enti pubblici, Consorzi forestali e altre forme associative, Organizzazioni professionali agricole, Centri di formazione professionaleaccreditati.Tipologie d’intervento2.A) FormazioneI percorsi formativi per Operatore forestale e Operatore forestale responsabile sono finalizzati ad acquisire le necessarie competenzeper operare in ambito agroforestale autonomamente o come dipendente per imprese boschive, consorzi forestali, comunità montanee altri enti pubblici. I percorsi per istruttori forestali sono finalizzati a formare personale qualificato a trasmettere le conoscenze sullemoderne tecniche di lavoro relative all’abbattimento, all’allestimento del legname e all’esbosco con particolare attenzione allasicurezza.2.B) DivulgazioneSono oggetto di contributo opuscoli informativi e didattici, siti e pagine internet, bacheche e cartelli didattici realizzate in materialeligneo secondo il Quaderno delle opere tipo “ (della Regione Lombardia Provincia di Como ed ERSAF) utilizzando esclusivamentelegname non trattato ecc.Limiti e divietiLe azioni e i materiali sovvenzionati non possono contenere riferimenti a determinati prodotti o produttori, né promuovere prodottinazionali.Entità degli aiutiFino al 100% della spesa ammessa ai sensi del Titolo VII Aiuti per il settore forestale, degli Orientamenti comunitari per gli aiuti di statonel settore agricolo e forestale 2007/2013 (2006/C 319/01): punto 179 per la formazione e punto 175, lettera f) per la divulgazione.Enti competenti per istruttoriaDirezione Generale Sistemi Verdi e Paesaggio.3. PIANIFICAZIONE FORESTALE PER PRIVATIMotivazione dell’interventoAssicurare una corretta gestione delle superfici forestali e una razione realizzazione delle operazioni forestali.Obiettivi della misuraGestire e pianificare in modo corretto le attività boschive al fine altresì di promuovere le funzioni ambientali, paesistiche, ecosistemiche,fruitive, culturali del bosco.Localizzazione degli interventiGli interventi potranno essere realizzati su tutto il territorio della regione Lombardia.
– 18 – Bollettino UfficialeSerie Ordinaria n. 21 - Martedì 22 maggio 2012BeneficiariPrivati proprietari o conduttori di superfici forestali.Tipologiariconoscimento delle spese di pianificazione delle misure di gestione del bosco, attraverso la realizzazione di:3.A) Revisione Piani di Assestamento Forestale (PAF)3.B) Piani di Assestamento Forestale (PAF) semplificatiai sensi dell’art. 47 della lr 31/2008 previo accordo con i competenti uffici regionali(4).Limiti e divietiNon sono ammessi:1.	La pianificazione forestale non potrà essere finanziata per superfici complessive inferiori 100 ha di boschi.2.	In caso di revisione, sono finanziabili solo i piani di assestamento in cui, nell’ultimo periodo di validità: •	è stata utilizzata almeno il 50% della ripresa prevista dal piano; •	sono stati realizzati (in termini di importi) almeno il 50% degli interventi classificati “urgenti” e il 25% degli interventi classificati “poco urgenti”.Condizioni1.	Le spese di pianificazione delle attività selvicolturali sono ammesse purchè il loro obiettivo sia di contribuire a mantenere o ripristinare l’ecosistema e la biodiversità forestale o il paesaggio tradizionale.2.	I piani semplificati devono prevedere le operazioni di confinazione che meritano assoluta importanza perché si sta perdendo la memoria storica dei confini comunali.3.	I Piani di Assestamento Forestale dovranno essere compilati, anche attraverso il programma “progetto bosco”(5) secondo i criteri vigenti al momento della stipula del disciplinare di incarico tra il tecnico assestatore e il committente.4.	I Piani di Assestamento Forestale devono essere definitivamente approvati entro 3 anni dalla data di comunicazione del finanziamento pena la decadenza e la restituzione dei fondi.Entità degli aiutiL’investimento minimo ammissibile è di 10.000,00 Euro per ogni singolo progettoIl valore dell’aiuto è pari al 100% della spesa ammessa. In particolare per ogni singolo progetto quello massimo ammissibile è: Tipologie Valore aiuto % Superficie boscata in ettari Spesa massima € 3.A) Revisione PAF 100 da 100 a 500 15.000,00 3.A) Revisione PAF 100 da 500,01 a 1.000 30.000,00 3.A) Revisione PAF 100 da 1000,01 a 1.500 45.000,00 3.A) Revisione PAF 100 da 1.500 in poi 60.000,00 3.B) Piani di Assestamento Forestale (PAF) semplificati 100 da 100 in poi 30.000,00Enti competenti per istruttoriaComunità Montane e Provincie.4. AIUTI PER I CONSORZI FORESTALI E ALTRE FORME ASSOCIATIVE PER LA GESTIONE INTEGRATA DI SUPERFICI AGRO-FORESTALI DEISISTEMI VERDIMotivazione dell’interventoSuperare le criticità di gestione dei boschi derivanti dalla elevata frammentazione delle proprietà, nonché alla gestione dei costituendiSistemi Verdi di cui al regime di aiuto N 380/2008.Obiettivi della misuraSviluppare l’associazionismo fra proprietari agro-forestali, sia pubblici che privati così da consentire una gestione corretta delle attivitànelle aree agro-forestali per promuovere le funzioni ambientali, paesistiche, ecosistemiche, fruitive e culturali del bosco.Localizzazione degli interventiGli interventi potranno essere realizzati su tutto il territorio della regione Lombardia.BeneficiariConsorzi forestali e Associazioni per la gestione dei sistemi verdi.Tipologie d’interventiAlle società e associazioni riconosciute è concesso un aiuto di avviamento per i primi cinque anni di attività, a parziale copertura deicosti sostenuti per l’attivazione dei servizi di assistenza alla gestione, di sostituzione e di consulenza aziendale. (4) In questo caso, i PAF semplificati saranno redatti a carattere sperimentale e dovranno poi essere approvati dalla Giunta regionale, non essendo ancora stati approvati i criteri per la redazione di tali piani. (5) Applicativo, messo a punto nell’ambito del progetto “riselvitalia” per la compilazione dei piani di assestamento forestale è inviato gratuitamente a chiunque lo richieda al CRA:www.progettobosco.it
Bollettino Ufficiale – 19 – Serie Ordinaria n. 21 - Martedì 22 maggio 2012I proprietari agro-forestali che aderiscono alle società e associazioni riconosciute devono rimanerne soci per un minimo di tre anni epresentare un preavviso di almeno dodici mesi prima di ritirarsi.Tra le spese ammissibili sono: il canone d’affitto di locali idonei, l’acquisto di attrezzatura per ufficio, compreso il materiale informatico(hardware e software), le spese amministrative per il personale, le spese generali, e gli oneri legali e amministrativi. Le spese dicostituzione ammissibili sono quelle sostenute a partire dai 12 mesi precedenti alla data del riconoscimento da parte della RegioneLombardia.Limiti e divieti1.	Sono ammessi a finanziamento i Consorzi forestali in possesso dei requisiti previsti ai sensi dell’art. 56, comma 7, della l. r. 31/2008 dalla d.g.r. 20554/2005 “Direttive per la costituzione e il riconoscimento dei consorzi forestali, e smi”.2.	Saranno ammesse a finanziamento le “Associazioni per la gestione dei sistemi verdi” solo dopo il loro riconoscimento ai sensi del provvedimento da redigere a cura della Direzione Generale competente che definirà i requisiti minimi delle associazioni.3.	Ai sensi dell’art. 9 “Aiuti alle organizzazioni di produttori” del Reg.(CE) 1857/2006 , in particolare non possono essere concessi aiuti in relazione a spese sostenute dopo il quinto anno o pagate dopo il settimo anno dal riconoscimento dell’associazione.4.	Esiste l’obbligo per i soci di commercializzare la produzione secondo le regole di conferimento e di immissione sul mercato stabilite dall’organizzazione o dall’associazione.5.	Non possono essere concessi aiuti a organizzazioni di produttori come imprese o cooperative, il cui obiettivo sia la gestione di una o più aziende agricole e che quindi siano di fatto singoli produttori.Condizioni1.	I consorzi forestali devono mantenere i requisiti previsti d.g.r. 20554/2005 e smi per almeno sette anni dall’ultimo pagamento, pena la restituzione con interessi legali di tutti i fondi ricevuti.2.	I proprietari agro-forestali che aderiscono alle società e associazioni riconosciute devono rimanerne soci per un minimo di cinque anni.3.	Il consorzio forestale, che pur mantenendo i requisiti, riduce la sua superficie per il recesso dall’associzione di uno o più dei suoi soci è tenuto alla restituzione dei fondi percepiti in misura proporzionale della riduzione dei terreni.4.	Nel primo anno di gestione dei Consorzi forestali sono riconosciute le spese di avvio riferite alle istruttorie tecnico-amministrative per la costituzione e alle spese per atti notarili, sostenute nei 12 mesi precedenti alla data del riconoscimento della Regione Lombardia.Entità degli aiutiL’aiuto è concesso per un periodo massimo di cinque anni. Non potrà superare nel primo anno dal riconoscimento il 100% deicosti sostenuti e sarà ridotto del 20% per ciascun anno di esercizio, fino ad azzerarsi al sesto anno dopo il riconoscimento. L’importototale degli aiuti che possono essere accordati ad ogni associazione o società riconosciuta non può superare complessivamente €300.000,00. Costi Percentuale del contributo Investimento massimo Contributo massimo Avviamento e Gestione 1 anno 100% 100.000,00 100.000,00 Gestione 2 anno 80% 100.000,00 80.000,00 Gestione 3 anno 60% 100.000,00 60.000,00 Gestione 4 anno 40% 100.000,00 40.000,00 Gestione 5 anno 20% 100.000,00 20.000,00Enti competenti per istruttoriaProvincie5. PROMOZIONE DI FORME DI UTILIZZAZIONE BOSCHIVA, PREVISTA DAI PIANI DI ASSESTAMENTO E DI INDIRIZZO FORESTALE DEI BOSCHIMotivazione dell’interventoFavorire la gestione del bosco e dei suoi prodotti in situazioni svantaggiate e di scarsa redditività.Obiettivi della misuraSostenere lo sviluppo e l’innovazione delle imprese della filiera bosco legno incrementando il reddito ritraibile dall’utilizzazione dellesuperfici forestali e incentivando l’utilizzo e la cura dei boschi ai fini della produzione di legname di qualità, di legna da ardere e dicippato quale fonte di reddito alternativaLocalizzazione degli interventiGli interventi potranno essere realizzati nei comuni svantaggiati di montagna(6) della regione Lombardia.BeneficiariImprese boschive di cui all’articolo 57 della l.r. 31/2008 o con analoghe qualifiche attestate da altre regioni o altri Stati membridell’Unione Europea con sede legale in zone svantaggiate di montagnaTipologie d’interventoSostegno finanziario agli oneri connessi alle operazioni di abbattimento, allestimento, concentramento, esbosco per tagli boschivi,all’interno di superfici forestali pianificate. Possono essere inoltre comprese le operazioni di progettazione e di direzione lavori. (6) Si intendono i comuni classificati di montagna dall’ISTAT