Source: https://www.studiocataldi.it/articoli/28454-il-reato-di-false-informazioni-al-pm.asp
Timestamp: 2018-10-23 01:26:06+00:00
Document Index: 174850650

Matched Legal Cases: ['art. 371', 'art. 371', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 391', 'art. 371', 'art. 371', 'art. 372', 'art.372', 'art. 371', 'art. 372', 'art. 371', 'art. 372', 'art. 372']

Il reato di false informazioni al pm
Analisi della condotta prevista e punita dall'art. 371-bis del codice penale
di Raffaella Feola - Il reato di false informazioni al pm, ex art. 371-bis c.p., punisce "chiunque, nel corso di un procedimento penale, richiesto dal pubblico ministero o dal procuratore della Corte penale internazionale di fornire informazioni ai fini delle indagini, rende dichiarazioni false ovvero tace, in tutto o in parte, ci� che sa intorno ai fatti sui quali viene sentito" con la reclusione fino a quattro anni.
Nel caso di rifiuto di informazioni la procedibilit� � immediata, ma negli altri casi, il procedimento penale resta sospeso fino a quando non � pronunciata la sentenza di primo grado, ovvero il procedimento sia stato anteriormente definito con sentenza di non luogo a procedere o archiviazione.
Le disposizioni di cui al 1� e 2� comma, si applicano nell'ipotesi prevista dall'art. 391 bis, comma 10 c.p.p., anche quando le informazioni ai fini delle indagini sono richieste dal difensore.
La ratio del reato di false informazioni al pm
Ad introdurre la norma in questione � stata la L. 356/1992. L'obiettivo era quello di rafforzare l'attivit� investigativa, in relazione al fenomeno mafioso, poich� mancava una sanzione nei confronti di coloro che, chiamati dal PM, violavano i doveri di verit� e completezza delle dichiarazioni rese. La ratio dell'art. 371 bis c.p. � quella di garantire la genuinit� delle dichiarazioni.
Il reato che si configura �ex art. 371 bis c.p.- � proprio, poich� pu� essere commesso solo da coloro i quali sono chiamati a rendere dichiarazioni alla polizia giudiziaria. Il dolo � generico, poich� la condotta penalmente rilevante, si sostanzia nel fornire volontariamente false informazioni, ossia raccontare fatti sui quali si indaga, in maniera diversa dalla realt� storica.
Ai sensi dell'art. 372 c.p. al pari del testimone nel processo penale, la persona chiamata a rendere dichiarazioni davanti al PM � in fase procedimentale - ha l'obbligo di dire la verit�.
Falsa testimonianza e false informazioni al pm e al difensore, differenze
Operando un confronto tra gli artt. 371 bis e 371 ter e la falsa testimonianza, art.372 c.p., emergono sostanziali differenze.
Nel caso degli artt. 371 ter e 372 c.p., a differenza di quanto comporta l'art. 371 bis, non essendo ancora giunti nella fase dibattimentale, si tutela la legalit� delle indagini. Si evince, quindi, che la differenza sta nel momento in cui si pu� verificare la condotta e la diversit� delle conseguenze.
Le condotte ex art. 372 c.p. possono rendere difficoltoso l'accertamento della responsabilit� dell'imputato in fase dibattimentale. Le condotte riconducibili alle altre due fattispecie, incidendo soprattutto sulla fase delle indagini, possono condizionare l'esito della verifica.
Altra differenza � ravvisata tra l'art. 371 bis e l'art. 372 c.p.
La fattispecie delle false informazioni, incrimina chi "rende dichiarazioni false ovvero tace, in tutto o in parte, ci� che sa", realizza falsa testimonianza, invece, chi "afferma il falso o nega il vero, ovvero tace, in tutto o in parte, ci� che sa". Solo nella condotta ex art. 372 cp l'ipotesi di chi "nega il vero" riceve autonoma rilevanza.
In realt� questa differenza va sottolineata e non considerata una sorta di ripetizione, poich�, se non � logicamente possibile affermare il falso senza negare il vero, non si pu� sostenere il contrario. Si pu�, infatti, negare il vero senza affermare il falso, e ci� accade quando si chiede all'interlocutore di risolvere il dubbio circa la veridicit� di una determinata affermazione.
(01/01/2018 - Dott. ssaRaffaella feola )