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Timestamp: 2019-10-16 05:30:23+00:00
Document Index: 36860736

Matched Legal Cases: ['arti\n2', 'art. 48', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 25', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 86', 'art. 21', 'art. 24', 'art. 18', 'art. 84', 'art. 27', 'art. 3', 'art. 7', 'art. 5', 'art. 8', 'art. 7', 'art. 19', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 7', 'art 19', 'art. 1']

Metalmeccanici - P.M.I.: CCNL 29 maggio 2003
II) Procedura di rinnovo del CCNL
III) Procedura per il rinnovo degli accordi aziendali
IV) Verifica protocollo del 23 luglio 1993
V) Campo di applicazione del contratto
 Norma comune a tutti i settori.
VI) Commissione paritetica nazionale di studio sui comparti
2) Gruppo di lavoro per l'inquadramento professionale.
3) Commissione paritetica nazionale di studio sull'utilizzo dei sistemi informatici aziendali e tutela della privacy.
 Informazione a livello regionale.
 Commissione territoriale delle pari opportunità.
 Informazione a livello provinciale.
D) Informazione a livello aziendale
 Prospettive produttive e investimenti.
 Prospettive occupazionali.
 Andamento malattia e infortunio.
 Decentramento.
 Mobilità orizzontale nell'ambito dell'unità produttiva.
F) Contrazioni temporanee orario di lavoro
G) Formazione professionale e apprendistato
 Commissione Nazionale per la formazione professionale e l'apprendistato.
 Commissioni provinciali per la formazione professionale e l'apprendistato.
H) Organismo bilaterale nazionale per le piccole e medie industrie metalmeccaniche
2) Permessi annui retribuiti per riduzioni di orario e in sostituzione delle festività abolite.
Art. 8 - Flessibilità della prestazione, lavoro a tempo parziale, lavoro a tempo determinato, lavoro temporaneo, telelavoro.
 Commissione paritetica di studio sul telelavoro.
Art. 8 bis - Reperibilità.
Art. 17 - Nuove assunzioni.
3) Permessi di entrata ed uscita.
4) Consegna e conservazione materiali e utensili - Danni alla lavorazione.
Art. 27 - Diritto allo studio e alla formazione professionale.
Art. 28 - Patto formativo.
Art. 29 - Lavoratori studenti.
Art. 30 - Congedi per la formazione.
Art. 31 - Permessi per eventi e cause particolari.
Art. 32 - Aspettativa e congedi per eventi e cause particolari.
Art. 33 - Congedi parentali.
Art. 34 - Trasferimento d'azienda.
Art. 36 - Inscindibilità delle disposizioni contrattuali e condizioni di miglior favore.
Art. 37 - Assemblea.
Art. 38 - Permessi per attività formative sindacali.
Art. 39 - Strumenti informatici.
Art. 40 - Rappresentanze sindacali unitarie (RSU).
Art. 41 - Permessi per cariche sindacali.
Art. 42 - Versamento dei contributi sindacali.
Art. 43 - Cariche pubbliche e sindacali.
Art. 44 - Affissione della stampa dei sindacati.
Art. 45 - Vendita di libri e riviste.
Art. 46 - Quota per servizio contrattuale.
Art. 47 - Locali delle RSU.
Art. 48 - Decorrenza e durata - Una tantum.
Art. 49 - Distribuzione del contratto.
Art. 50 - Previdenza complementare.
Art. 51 - Commissione paritetica nazionale di studio dell'assistenza sanitaria complementare.
Art. 3 -Trattamento in caso di sospensione o di riduzione dell'orario di lavoro.
Art. 1 - Soggetti destinatari della Disciplina Speciale, Parte III.
Art. 2 - Passaggio del lavoratore dalla Disciplina Speciale, Parte I alla Disciplina Speciale, Parte III.
Art. 3 - Passaggio del lavoratore dalla Disciplina Speciale, Parte II alla Disciplina Speciale, Parte III.
Art. 1 - Soggetti destinatari della Disciplina Speciale, Parte IV.
Tabella della ex indennità di contingenza
Allegato 3 Quota contribuzione 'Una tantum'
Allegato 10 Permessi per cariche sindacali. - Lettera di Fim-Fiom-Uilm a Unionmeccanica.
Allegato 11 Accordo interconfederale Confapi-Cgil-Cisl-Uil su conciliazione e arbitrato 20 dicembre 2000
Allegato 12 Confapi-Cgil-Cisl-Uil Accordo interconfederale sul telelavoro
Allegato 13 Protocollo sulla politica dei redditi e dell'occupazione, sugli assetti contrattuali, sulle politiche del lavoro e sul sostegno al sistema produttivo (23 luglio 1993)
Allegato 15 Indennità sostitutiva premio di produzione settore metalmeccanico
Allegato 16 Lettera a Inail
Testo del protocollo d'intesa, sottoscritto il 7.7.99, per il rinnovo del CCNL 13.9.94, relativo all'anticipo delle spettanze a carico dell'Inail, allegato alla richiesta.
D.lgs. 6.9.01 n. 368 (attuazione della direttiva 1999/70/ce relativa all'accordo quadro sul lavoro a tempo determinato concluso dall'Unice, dal Ceep e dal Ces), pubblicato nella GU n. 235 del 9.10.01
D.lgs. 8.4.03 n. 66 (attuazione delle direttive 93/104/ce e 2000/34/ce concernenti taluni aspetti della organizzazione dell'orario di lavoro) pubblicato nella GU n. 87 del 14.4.03, suppl. ord. n. 61;
Statuto del fondo nazionale pensione complementare per i lavoratori delle piccole e medie aziende (Fondapi).
Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro 29 maggio 2003 per i lavoratori addetti alla piccola e media industria metalmeccanica e alla installazione di impianti
In Roma, 29 maggio 2003 tra Unione Nazionale della Piccola e Media Industria Metalmeccanica (Unionmeccanica) [...] e con la partecipazione di una delegazione di imprenditori metalmeccanici [...] e con l'assistenza della Confederazione Italiana della Piccola e Media Industria (Confapi) [...] e Federazione Italiana Metalmeccanici (Fim-Cisl) [...], Unione italiana lavoratori metalmeccanici (Uilm-Uil) [...] assistite rispettivamente dalle Segreterie generali Cisl e Uil è stato stipulato il presente CCNL, da valere per i lavoratori dipendenti delle piccole e medie imprese associate a Unionmeccanica.
Il presente CCNL sostituisce il precedente CCNL 7.7.99 a tutti gli effetti e, dunque, anche ai fini del comma 3, art. 48, punto 1), Disciplina Generale.
I firmatari del presente CCNL convengono che i sindacati stipulanti il precedente CCNL 7.7.99 saranno destinatari di tutti i diritti ed istituti previsti nella Disciplina Generale e di ogni ulteriore diritto che il presente contratto attribuisca alle parti stipulanti.
Il CCNL trova la sua definizione nello spirito del Protocollo 23.7.93, ed è finalizzato a relazioni industriali più partecipative e ad una regolazione dell'assetto della contrattazione collettiva, tale da consentire ai lavoratori di accedere a benefici economici che non abbiano caratteristiche inflazionistiche e nel contempo alle imprese una gestione programmata del costo del lavoro e lo sviluppo e la valorizzazione delle risorse umane.
Gli assetti contrattuali sono quelli previsti dal Protocollo sottoscritto tra Governo, Confapi, Confindustria, Intersind e Asap e Cgil, Cisl, Uil il 23.7.93. Il presente CCNL è stipulato in applicazione e nel rispetto dei contenuti del citato Protocollo.
Le parti stipulanti si impegnano reciprocamente, a nome proprio e delle rispettive strutture territoriali e delle RSU, al rispetto del sistema di regole sottoscritto dalle parti stesse per lo svolgimento e il mantenimento delle relazioni industriali a tutti i livelli.
Le parti stipulanti si impegnano inoltre a rispettare ed a far rispettare alle aziende e ai lavoratori il presente contratto per il periodo della sua validità. A tal fine Unionmeccanica si impegna ad adoperarsi e ad intervenire per la completa osservanza, da parte delle aziende associate, delle condizioni pattuite, mentre le Organizzazioni sindacali stipulanti si impegnano a non promuovere e ad intervenire perché siano evitate azioni intese a modificare quanto ha formato oggetto di accordo ai vari livelli.
Sono titolari della contrattazione aziendale, per le materie e con le procedure e criteri fissati dal contratto collettivo nazionale di lavoro, le strutture territoriali delle Organizzazioni sindacali stipulanti e le RSU.
Le parti stipulanti si impegnano a promuovere sul territorio nazionale la più ampia applicazione dell'Accordo interconfederale Confapi-Cgil, Cisl, Uil del 20.12.00 sulla conciliazione e l'arbitrato.
(b) agli stabilimenti, alle unità produttive e di servizio considerati affini ai metalmeccanici;
A) Siderurgico:
comprende gli stabilimenti per la produzione di:
(a) ghisa di 1a fusione
(c) ferro leghe
B) Navalmeccanico:
comprende gli stabilimenti che svolgono attività diretta alla:
C) Elettromeccanico ed elettronico:
comprende gli stabilimenti fabbricanti esclusivamente e prevalentemente prodotti che utilizzino elettricità e nei quali la parte elettrica sia tipica e di importanza fondamentale, quali:
D) Auto-aviomotoristico:
comprende gli stabilimenti che svolgono attività dirette alla costruzione in serie, nel loro totale complesso, di:
E) Metallurgia non ferrosa:
- fusione di metalli non ferrosi e loro leghe (bronzo, ottone, ecc.):
F) Fonderie di 2a fusione:
G) Meccanica generale:
comprende gli stabilimenti che svolgono attività dirette alla:
H) L'esecuzione presso terzi delle attività regolate dal presente contratto
I) L'esercizio di attività di formazione professionale da parte di enti e soggetti che la eroghino anche a favore di imprese a cui si applica il presente CCNL
(1) si intende per attività quella svolta da una unità produttiva;
(2) nell'ambito aziendale si considera autonoma una attività la cui produzione non è destinata a concorrere al ciclo produttivo di altra attività nell'azienda o vi concorre in modo trascurabile;
(3) si considera prevalente, rispetto a ciascuna attività non autonoma, quella alla quale è addetto il maggior numero di lavoratori. Nei casi di più di 2 attività la prevalenza è determinata dalla maggioranza relativa dei lavoratori addetti;
(4) nell'ambito di una unità produttiva saranno applicate le norme di un solo settore in base al criterio della prevalenza.
Qualora nell'ambito di una unità produttiva, per innovazioni di carattere tecnologico o per modifica di programmi produttivi, dovesse modificarsi il numero dei lavoratori, che ha determinato la prevalenza ai fini dell'inquadramento dell'attività in un determinato settore contrattuale, le parti si incontreranno per esaminare la situazione.
Il CCNL vuole realizzare il contemperamento dell'interesse delle piccole e medie aziende con quello dei lavoratori, in un più vasto quadro di nuove relazioni industriali che le parti sono interessate a realizzare.
Le parti stipulanti ritengono che l'obiettivo del CCNL debba essere punto di riferimento dei rapporti di lavoro e dell'attività della impresa, mantenendo per esso una naturale e specifica competenza per le materie che vi sono disciplinate.
Il sistema di informazioni a livello nazionale si realizza nell'ambito di un Osservatorio nazionale composto da 6 rappresentanti degli imprenditori e 6 rappresentanti delle Organizzazioni sindacali stipulanti, le cui modalità costitutive saranno definite dalle parti entro 3 mesi.
- tipologie evolutive del mercato del lavoro con particolare riguardo alla occupazione femminile e giovanile, all'apprendistato e al lavoro temporaneo;
- andamento dei contratti di formazione e lavoro nell'ambito dell'Accordo interconfederale Confapi / Cgil, Cisl, Uil del 31.3.95 e di quelli a tempo parziale e determinato previsti dal vigente CCNL;
- informazioni sui dati, ove disponibili, consuntivi sia qualitativi che quantitativi sulla occupazione, distinti per sesso, classi di età e qualifiche;
- tematiche della sicurezza e della ecologia, anche con riferimento ai rapporti con le istituzioni soprattutto per quanto attiene la qualità e la quantità dei rifiuti industriali;
- l'Osservatorio opererà affinché, la legislazione internazionale e i comportamenti delle pubbliche amministrazioni, preposte alla formazione professionale, siano coerenti con le esigenze del settore; potrà essere elaborato su queste materie un documento programmatico che dia indicazioni per lo sviluppo delle politiche formative del settore disaggregate per regioni e/o sottosettori.
Nell'Osservatorio, Unionmeccanica darà inoltre informazioni globali, riguardanti le aziende associate, su:
L'Osservatorio svolge altresì la funzione di garantire la realizzazione della corretta ed uniforme applicazione del CCNL.
È costituita una Commissione nazionale per le pari opportunità, formata da 6 rappresentanti degli imprenditori e 6 rappresentanti delle Organizzazioni sindacali stipulanti con lo scopo di svolgere attività di studio, ricerca e promozione sui principi di parità di cui alla legge 9.12.77 n. 903 nonché, alla legge 10.4.91 n. 125 e al programma di azione della Unione Europea e di individuare gli eventuali ostacoli che non consentano una effettiva parità di opportunità tra donne e uomini nel lavoro, nonché, le modalità per il loro superamento.
(a) individuare iniziative in materia di orientamento e formazione professionale per agevolare l'incontro tra domanda e offerta di lavoro femminile, favorire l'accesso a nuove professionalità anche in ruoli connessi alle nuove tecnologie;
(b) studiare interventi che facilitino il reinserimento e salvaguardino la professionalità delle lavoratrici dopo l'assenza per maternità;
(c) proporre iniziative dirette a prevenire ogni forma di molestia sessuale nei luoghi di lavoro, anche attraverso ricerche e studi sulla diffusione e le caratteristiche del fenomeno e si terrà conto dei principi espressi dalla Unione Europea nella risoluzione del Consiglio del 29.5.90 e nella Raccomandazione della Commissione del 27.11.91 in materia;
(d) raccogliere e segnalare alle Commissioni territoriali di cui segue le attività, significative iniziative di azioni positive adottate nelle aziende metalmeccaniche;
(e) individuare iniziative informative per promuovere comportamenti coerenti con i principi di pari opportunità nel lavoro;
(f) individuare iniziative dirette a favorire l'occupazione femminile nei ruoli connessi alle nuove tecnologie;
(g) raccogliere e segnalare alle Commissioni territoriali significative iniziative di azioni positive, in particolare quelle per la flessibilità d'orario di cui all'art. 9, legge 8.3.00 n. 53, di cui al Decreto interministeriale 15.5.01 e di cui all'Accordo interconfederale Confapi / Cgil, Cisl, Uil del 5.12.01, adottate nelle aziende metalmeccaniche aderenti a Unionmeccanica, con l'indicazione dei risultati che ne sono conseguiti.
Annualmente fornisce all'Osservatorio nazionale un rapporto sulla attività propria e su quella delle Commissioni territoriali per le pari opportunità.
Tre mesi prima della scadenza del CCNL, la Commissione concluderà i lavori presentando un rapporto conclusivo completo dei materiali raccolti ed elaborati. In quella sede verranno presentate sia le proposte sulle quali le valutazioni della Commissione siano state unanimi, quanto le valutazioni delle singole parti.
Le parti stipulanti, nel convenire che l'attuale sistema di inquadramento professionale può essere utilmente modificato tenendo nella dovuta considerazione i rilevanti cambiamenti organizzativi e tecnologici intervenuti nel corso degli ultimi decenni nelle aziende metalmeccaniche che influiscono sulle modalità della prestazione dei lavoratori, concordano di istituire un Gruppo di lavoro paritetico che potrà essere integrato con esperti, cui è attribuito il compito di sottoporre alla decisione finale delle parti stipulanti una proposta modificativa dell'attuale disciplina contrattuale in materia.
Il Gruppo di lavoro sarà insediato entro settembre 2003 e dovrà presentare le proprie proposte in tempo utile per consentire alle parti stipulanti di assumere una decisione non oltre il 30.9.05, in modo tale da rendere operativo il reinquadramento concordato del personale in forza secondo la nuova disciplina entro gennaio 2007.
Una prima verifica sull'attività svolta dal Gruppo di lavoro sarà compiuta dalle parti stipulanti a dicembre 2004; in tale occasione, qualora le parti fossero nelle condizioni di valutare positivamente il lavoro svolto potranno consolidarne i risultati.
Si concorda sulla opportunità di effettuare un periodo di sperimentazione in 5 province, per l'individuazione delle quali il Gruppo di lavoro Istituito dalle parti stipulanti acquisirà preventivamente il parere delle proprie strutture territoriali.
Nel caso di parere favorevole di tutte le strutture delle singole province interessate, le parti concorderanno l'inizio e gli orientamenti generali della sperimentazione.
La sperimentazione potrà pertanto avere inizio l'1.10.05 e si dovrà concludere entro 9 mesi, salvo proroghe concordemente pattuite.
Le modalità esecutive della sperimentazione verranno concordate nella provincia interessata d'intesa con le parti stipulanti anche avvalendosi dell'apporto delle articolazioni territoriali dell'Organismo bilaterale nazionale.
Il Gruppo di lavoro dovrà, tra le altre ipotesi che potranno essere proposte e analizzate, valutare e dare consistenza tecnico/operativa ad una ipotesi di inquadramento fondata su un sistema articolato su "fasce professionali omogenee" a loro volta suddivise in "gradienti di professionalità".
Il Gruppo di lavoro dovrà formulare una proposta che, tenendo nella dovuta considerazione le attuali declaratorie, le modifichi e le integri, con nuovi e diversi criteri di valutazione della professionalità.
Le parti convengono fin d'ora che, quale che sia il nuovo sistema scelto, il reinquadramento dei dipendenti dovrà essere attuato senza perdite né vantaggi per le aziende e per i lavoratori e, a tal fine, le parti si danno atto che in fase di prima applicazione ciascun lavoratore dovrà conservare il parametro retributivo precedente.
Sono costituiti Osservatori regionali, composti da rappresentanze degli imprenditori e delle Organizzazioni sindacali dei lavoratori stipulanti, con le medesime competenze e funzioni dell'Osservatorio nazionale, ivi compresa quella di garantire la realizzazione della corretta e uniforme applicazione del CCNL.
A livello regionale le parti si incontreranno, di norma, con frequenza annuale, entro il 1° quadrimestre; in tale incontro le associazioni imprenditoriali daranno informazioni globali riguardanti le aziende associate su:
(a) siderurgia
(b) fonderia 2a fusione e metallurgia non ferrosa
(c) mezzi di trasporto su gomma e rotaia
(d) navalmeccanica
(e) aeronautica
(f) macchine utensili e produzione macchine in genere
(g) impianti industriali ed elettromeccanici, montaggi, carpenteria
(h) meccanica generale
(i) elettronica, apparecchiature elettromeccaniche e telecomunicazioni
(l) installatori di reti elettriche e telefoniche
Sono costituiti Osservatori provinciali, composti da 3 rappresentanti degli imprenditori e delle Organizzazioni sindacali dei lavoratori stipulanti. L'Osservatorio provinciale ha anche la funzione di garantire la realizzazione della corretta e uniforme applicazione del CCNL.
- situazione della industria metalmeccanica e mercato del lavoro, anche in riferimento alle categorie più deboli e ai lavoratori extracomunitari;
- schede di qualità prodotto per mezzo delle quali le parti si impegnano ad affrontare il miglioramento della qualità del prodotto all'interno di una gestione efficace della produzione;
L'Osservatorio territoriale si riunirà, di norma, 2 volte l'anno: la 1a entro marzo e la 2a entro novembre, o su richiesta di una delle parti.
(a) analizzerà le specificità territoriali dell'andamento del lavoro femminile;
(b) proporrà alle parti specifiche iniziative in materia di formazione professionale per agevolare l'incontro tra domanda e offerta di lavoro femminile, in collaborazione con la Regione;
(c) studierà interventi idonei per facilitare il reinserimento delle lavoratrici dopo l'assenza per maternità e salvaguardarne la professionalità;
(d) valuterà la possibilità di sperimentare iniziative di azioni positive, in particolare quelle sulla flessibilità d'orario di cui all'art. 9, legge 8.3.00 n. 53 e al Decreto interministeriale 15.5.01 e dell'Accordo interconfederale Confapi / Cgil, Cisl, Uil del 5.12.01, anche su indicazione della Commissione paritetica nazionale;
(e) può considerare l'opportunità di effettuare nell'ambito territoriale, studi o indagini sulla diffusione e le caratteristiche delle molestie sessuali nei luoghi di lavoro.
L'Organizzazione imprenditoriale territoriale nel 1° quadrimestre di ogni anno, nel corso di un apposito incontro, fornirà informazioni alle Organizzazioni sindacali stipulanti sulle prospettive produttive della globalità delle aziende associate, con particolare riguardo ai programmi di investimento che comportino nuovi insediamenti industriali o ampliamenti di significativa entità, ai criteri generali della loro localizzazione, alle implicazioni degli investimenti predetti sulla occupazione, alla mobilità e alle condizioni ambientali ed ecologiche.
Nel corso dello stesso incontro verranno inoltre fornite alle Organizzazioni sindacali stipulanti informazioni globali riferite alle aziende associate sulla situazione che - in rapporto ai suddetti programmi - potrà eventualmente determinarsi a seguito della esecuzione di contratti di fornitura.
Nel corso dello stesso incontro verranno fornite informazioni globali sulla situazione generale della occupazione del settore metalmeccanico, con particolare riguardo alla assunzione dei lavoratori di primo impiego.
D) Informazione a livello aziendale (oltre 300 dipendenti)
Saranno fornite al sindacato e alle RSU, su richiesta dello stesso e nel corso di un apposito incontro annuale, da effettuarsi nella sede della associazione imprenditoriale territoriale nella cui zona di competenza si trova la Direzione generale dell'azienda interessata, le seguenti informazioni:
(a) prospettive produttive e programmi che comportino nuovi insediamenti industriali o ampliamenti di quelli esistenti, nonché, sui criteri di localizzazione;
(b) prevedibili implicazioni dei predetti investimenti sulla occupazione, sulle condizioni ambientali ed ecologiche.
(a) le aziende forniranno informazioni sui dati consuntivi sia quantitativi che qualitativi della occupazione e su quelli relativi al prevedibile andamento occupazionale, anche in rapporto ai processi di ristrutturazione e riconversione aziendali, nonché, all'utilizzazione delle normative in materia di occupazione giovanile, agevolata e femminile in relazione anche agli esiti delle iniziative promosse a livello provinciale dalla Commissione pari opportunità;
(b) le aziende forniranno informazioni in eventuali appositi incontri sui programmi di formazione professionale che vengano organizzati anche con il concorso di enti esterni.
Di norma annualmente le aziende che occupano più di 200 dipendenti daranno ai sindacati provinciali di categoria, su richiesta degli stessi, nel corso di un apposito incontro convocato dalla associazione imprenditoriale, nella cui area di competenza si trovi la Direzione dell'azienda interessata, informazioni intorno alle caratteristiche generali del decentramento produttivo, avente carattere permanente e/o ricorrente, nonché, riguardo alle articolazioni per tipologie della attività decentrata e alla sua localizzazione indicata per grandi aree territoriali.
Le Direzioni delle unità produttive con più di 150 dipendenti informeranno in apposito incontro le RSU e, per mezzo delle associazioni imprenditoriali di competenza, i sindacati provinciali di categoria sulle operazioni di scorporo e decentramento permanente al di fuori dello stabilimento di importanti fasi dell'attività produttiva in atto qualora esse influiscano complessivamente sulla occupazione. In questi casi l'informazione riguarderà l'articolazione per tipologie della attività decentrata, la localizzazione del decentramento indicata per grandi aree territoriali nonché la consistenza quantitativa dell'attività da decentrare.
Nell'ambito dell'Osservatorio provinciale, l'associazione imprenditoriale di competenza informerà preventivamente le rispettive Organizzazioni sindacali stipulanti su rilevanti processi di innovazione tecnologica anche di strutture organizzative che stiano per essere avviati nelle singole unità produttive con più di 240 dipendenti e che comportino modifiche aventi conseguenze significative sulla organizzazione del lavoro.
Le parti stipulanti confermano che la valorizzazione professionale delle risorse umane è essenziale ai fini dell'incremento quantitativo e del miglioramento qualitativo della occupazione.
La valorizzazione delle potenzialità occupazionali presenti nel mercato del lavoro è un obiettivo condiviso dalle parti, con particolare riguardo al personale assunto con contratto di lavoro a tempo determinato, al personale femminile, alle fasce deboli e ai lavoratori coinvolti nei processi di mobilità; ciò allo scopo di favorire l'incontro tra domanda e offerta di lavoro e consentire una maggiore flessibilità nell'impiego dei lavoratori.
Verrà costituita una Commissione composta da 3 componenti nominati dalle Organizzazioni sindacali stipulanti in rappresentanza dei lavoratori e 3 componenti Unionmeccanica per:
- operare in stretto rapporto con l'Organismo paritetico nazionale, di cui all'Accordo interconfederale Confapi / Cgil, Cisl, Uil e con il Fondo Formazione PMI, affinché le politiche formative elaborate in sede legislativa e amministrativa risultino coerenti con l'esigenza del settore e finalizzate in modo che venga predisposto un documento di indirizzo per lo sviluppo delle politiche formative necessarie al settore, disaggregate per settori e/o per regioni, da trasmettere agli Organismi paritetici bilaterali costituiti ai sensi dell'accordo interconfederale suddetto;
Ai compiti sopra indicati si aggiungono quelli previsti dall'art. 5 del contratto nazionale per la disciplina dell'apprendistato nella piccola e media industria metalmeccanica e nella installazione di impianti del 29.5.03.
La Commissione cesserà ad ogni effetto dalla data di costituzione dell'Organismo bilaterale.
Le associazioni territoriali delle Organizzazioni stipulanti, per le province individuate dalla Commissione di cui al punto precedente, promuoveranno entro giugno 2004 la costituzione di Commissioni paritetiche sulla formazione professionale e l'apprendistato, formate da 3 rappresentanti per ciascuno dei due gruppi rappresentati, con i seguenti compiti, a cui si aggiungono quelli previsti dall'art. 5 del contratto nazionale per la disciplina dell'apprendistato nella piccola e media industria metalmeccanica e nella installazione di impianti del 29.5.03:
- individuare le specifiche esigenze formative del settore in rapporto alla evoluzione tecnologica e organizzativa;
I piani formativi aziendali e territoriali di formazione continua che richiedano l'intervento dell'Enfea di cui al punto 26 del Patto per lo sviluppo e l'occupazione 23.12.98 dovranno essere concordati tra le parti sociali.
Le parti stipulanti si danno reciprocamente atto che la bilateralità - anche espressa in sede di categoria e in raccordo con quella già operante a livello confederale - rappresenta un ulteriore avanzamento nel processo di costruzione di un efficace sistema di gestione delle relazioni industriali, attento ai bisogni espressi dalle aziende e dai lavoratori operanti nel settore e capace pertanto di orientare opportunamente gli indirizzi operativi degli enti preposti alla erogazione delle risposte necessarie.
Le parti stipulanti, pertanto, concordano di istituire un Gruppo di lavoro che, tenendo conto delle specificità del comparto e della consolidata esperienza maturata in tema di bilateralità nell'intero sistema in cui opera Unionmeccanica, entro settembre 2004, presenti un progetto per l'individuazione di un Organismo bilaterale nazionale il cui obiettivo primario consisterà nell'essere interlocutore attivo e propositivo alle attività degli Osservatori e delle Commissioni nazionali e territoriali previste dal presente contratto, nonché dell'Ente bilaterale confederale (Enfea).
Il Gruppo di lavoro, nell'elaborazione del suo progetto, si informerà ai seguenti ulteriori principi:
l'Organismo bilaterale nazionale potrà articolarsi, anche in funzione dei bisogni espressi dal settore, in sezioni tematiche e territoriali;
per ciò che attiene alla Formazione, l'Organismo bilaterale potrà, tra l'altro, esprimere orientamenti utili alla programmazione delle attività di Fondo Formazione PMI e di Enfea;
l'Organismo bilaterale nazionale collaborerà inoltre con le Commissioni territoriali per la formazione professionale e l'apprendistato, laddove queste ultime lo richiedano, al fine di coordinare iniziative sul territorio, anche sperimentali, in materia di formazione.
Misure e modalità di finanziamento dell'Organismo bilaterale nazionale, se necessario anche con il contributo delle imprese, saranno successivamente definite in funzione dei contenuti del progetto.
Confapi / Cgil, Cisl, Uil Al lavoratore sarà altresì fornita adeguata informazione sui rischi e sulle misure di prevenzione e protezione adottate.
L'ammissione e il lavoro dei minori e dei soggetti aventi diritto alla assunzione obbligatoria sono regolati dalle disposizioni di legge.
Per quanto riguarda l'adeguatezza delle condizioni di lavoro alle capacità lavorative di questa categoria di invalidi, le parti stipulanti dichiarano che si adopereranno comunemente per la realizzazione delle iniziative e dei provvedimenti necessari per dare attuazione ai sistemi di lavoro protetto di cui all'art. 25, legge 3.3.71 n. 118. In tale spirito convengono di intervenire comunemente presso i Ministeri del lavoro e della sanità affinché il problema venga considerato e affrontato con maggiore sensibilità.
4) il sistema prevede una mobilità verticale che si svolgerà nell'ambito delle esigenze organizzative ed economico-produttive della azienda e pertanto non darà luogo a una dinamica automatica ed illimitata.
La durata massima settimanale del lavoro ordinario può essere computata anche come durata media in un periodo non superiore ai 12 mesi secondo quanto previsto dalla lett. A), (Flessibilità della prestazione), art. 8, Disciplina Generale e dal comma 7 del presente articolo, salvi gli accordi aziendali in materia.
Nel caso di ripartizione dell'orario settimanale su 6 giorni, il lavoro cessa di massima alle ore 13 del sabato, fatta eccezione in ogni caso per le attività di cui al comma 12 del presente Capitolo I e quanto previsto dalla lett. A), (Flessibilità della prestazione), art. 8, Disciplina Generale.
(a) manutenzione, pulizie, riparazione degli impianti quando tali operazioni non possono compiersi in altri giorni feriali della settimana senza danno per l'esercizio o pericolo per il personale;
(b) vigilanza dell'azienda e degli impianti;
(c) trasporti terrestri, rimorchiatori o natanti;
(d) lavoro a turni
Le parti concordano che per tutti i lavoratori addetti al settore siderurgico, così come definito nelle norme sul campo di applicazione del contratto, sono riconosciute - fino al 31.12.84 - 8 ore di riposo supplementare retribuite ogni 8 settimane (320 ore) di effettivo lavoro.
Per i lavoratori che prestano la propria opera in sistemi di turnazioni di 15 o più turni settimanali comprendendo il turno notturno e/o quelli di sabato e domenica addetti al settore siderurgico, il permesso di 8 ore di cui al precedente punto 1, comma 1 del paragrafo "Permessi annui retribuiti per riduzioni di orario e in sostituzione delle festività abolite" viene monetizzato e riconosciuto a decorrere dall'1.1.00; la monetizzazione è corrisposta insieme alla gratifica natalizia al valore retributivo sul quale la stessa è computata.
In considerazione di quanto stabilito dall'art. 86, comma 13, del D.lgs. 10.9.03 n. 276, le parti convengono di incontrarsi entro il 30.9.04, allo scopo di definire quanto rinviato dal medesimo decreto legislativo alla contrattazione collettiva in materia di occupazione e mercato del lavoro riconducibile al presente articolo. Fino a tale data mantengono, in via transitoria, la loro efficacia le clausole contrattuali di cui al punto 5), lett. B) sotto riportata e l'intera disciplina contrattuale di cui alla successiva lett. D).
I regimi di flessibilità comporteranno compensazioni di orario nei 12 mesi tali da lasciare invariato mediamente il normale orario di lavoro. Questi non potranno superare il limite di 45 ore settimanali ed essere inferiori a 35 ore settimanali; le compensazioni potranno attuarsi anche tramite altre modalità equivalenti. Rimane ferma la normale retribuzione del lavoratore per 40 ore settimanali.
Per ogni ora di prestazione lavorativa, in regime di flessibilità, ulteriore rispetto alle 40 ore settimanali, verrà riconosciuta una maggiorazione retributiva onnicomprensiva, da calcolarsi sui minimi tabellari conglobati, pari al 10% per le ore prestate dal lunedì al venerdì e pari al 15% per le ore prestate di sabato.
Le parti concordano che, a livello aziendale, verranno convenute, tramite accordo, le modalità di attuazione oltreché i tempi di implementazione dell'orario settimanale di cui al presente punto A) con le RSU e le Organizzazioni sindacali dei lavoratori firmatarie del CCNL.
Resta fermo che nei periodi in cui vengono attuati regimi di flessibilità, il lavoratore, se impiegato, verrà retribuito secondo i criteri della normale mensilizzazione e, se operaio, con un salario pari all'orario settimanale contrattuale.
La Direzione aziendale, le RSU e le Organizzazioni sindacali dei lavoratori firmatarie del CCNL potranno concordare a livello aziendale altre forme di flessibilità della prestazione.
In relazione all'entrata in vigore del D.lgs. 6.9.01 n. 368, le parti concordano di definire, entro dicembre 2004, i rinvii affidati dalla nuova disciplina legislativa alla contrattazione collettiva.
6) Ferma restando l'informazione di cui all'art. 21, D.lgs. 19.9.94 n. 626, le attività di promozione di iniziative formative degli Organismi paritetici di cui all'Accordo interconfederale Confapi / Cgil, Cisl, Uil del 27.10.95 sono estese anche ai prestatori di lavoro nominati nella presente lettera.
7) La Direzione comunica preventivamente, di norma 5 giorni prima, alla RSU il numero dei lavoratori di cui alla presente lettera la qualifica, le modalità e la durata dell'utilizzo e i motivi del ricorso al contratto di lavoro temporaneo. Ove ricorrano motivate ragioni di urgenza e necessità, la predetta comunicazione è fornita entro i termini di legge.
Inoltre, 1 volta all'anno, anche per il tramite della associazione imprenditoriale alla quale aderisca o conferisca mandato, l'azienda utilizzatrice fornisce alla RSU o, in mancanza, alle strutture territoriali delle Organizzazioni sindacali stipulanti il presente contratto il numero e i motivi dei contratti di lavoro temporaneo conclusi, la durata degli stessi, il numero e la qualifica dei lavoratori interessati.
8) Secondo quanto disposto dall'art. 24, comma 2, D.lgs. 10.9.03 n. 276, ai lavoratori è riconosciuto il diritto a partecipare alle assemblee del personale dipendente delle imprese utilizzatrici.
9) Le parti, nel prendere atto delle disposizioni contenute nel D.lgs 10.9.03 n. 276, concordano, sin da ora, di adeguare la presente normativa contrattuale alle eventuali modifiche legislative che interverranno anche in caso di rinvio della legge alla contrattazione collettiva.
Commissione paritetica di studio sul telelavoro.
Le parti stipulanti convengono di costituire entro gennaio 2004 un Gruppo di lavoro paritetico, formato da 6 rappresentanti per ciascuno dei due gruppi di sindacati stipulanti al fine di concordare il recepimento dell'Accordo interconfederale Confapi / Cgil, Cisl, Uil del 17.7.01.
Il personale direttivo è escluso dalla applicazione della presente normativa.
Il lavoratore che, in determinati momenti o fasi di lavorazione, sia necessariamente esposto alla azione di sostanze particolarmente imbrattanti, deve essere data la possibilità di usare mezzi o indumenti protettivi in dotazione presso lo stabilimento mettendolo nelle condizioni idonee per il ricambio, durante il lavoro, e per la custodia del proprio abito.
Ferme restando le possibilità di accordo tra le parti interessate per eventuali reclami nella applicazione del presente contratto, le controversie individuali e collettive tra aziende e lavoratori saranno risolte possibilmente in prima istanza tra la Direzione aziendale e le RSU e, in difetto di accordo, dalle rispettive competenti Organizzazioni sindacali.
Le controversie collettive sulla applicazione del presente contratto, saranno esaminate dalle competenti Organizzazioni sindacali territoriali aderenti rispettivamente alle associazioni sindacali congiuntamente stipulanti e alla Unionmeccanica, e in caso di mancato accordo, dalle associazioni sindacali congiuntamente stipulanti e dalla Unionmeccanica a livello nazionale.
(1) osservare le disposizioni del presente contratto e dei regolamenti sindacali aziendali nonché quelle impartite dai superiori;
(3) dedicare attività assidua e diligente al disbrigo delle mansioni assegnate;
(4) astenersi dallo svolgere, durante l'orario di lavoro, azioni che possano distoglierlo dall'espletamento delle mansioni affidategli;
(5) non prestare attività presso altre aziende direttamente concorrenti, anche al di fuori dell'orario di lavoro, salvo in caso di sospensione dal lavoro non di carattere disciplinare;
(6) avere cura dei locali, mobili, oggetti, macchinari, cancelleria, attrezzature, utensili, strumenti e quanto altro a lui affidato;
(7) osservare le disposizioni aziendali sulla prevenzione degli infortuni;
L'azienda deve infine adottare tutte le misure che secondo la particolarità del lavoro e la tecnica richiesta per le lavorazioni, siano necessarie a tutelare l'integrità fisica del lavoratore; a tale scopo l'azienda si impegna a portare a conoscenza dei lavoratori e a far rispettare le disposizioni di propria emanazione sulla prevenzione degli infortuni.
Salvo le disposizioni di legge, a meno che non vi sia un esplicito permesso, non è consentito che un lavoratore entri o si trattenga nello stabilimento in ore non comprese nel suo orario di lavoro, il lavoratore licenziato o sospeso non può entrare nello stabilimento se non è autorizzato dalla Direzione.
Il lavoratore risponderà delle perdite e degli eventuali danni agli oggetti a lui consegnati, sempre che ciò sia imputabile a sua colpa o negligenza.
(c) multa non superiore all'importo di 3 ore di retribuzione globale (paga o stipendio base e contingenza);
(d) sospensione dal servizio e dalla retribuzione per un periodo non superiore a 3 giorni;
(3) inosservanza delle misure di prevenzione degli infortuni e delle disposizioni a tale scopo emanate dall'azienda, quando non ricadono i casi previsti dai successivi commi d) ed e);
(4) irregolarità di servizio, abusi, disattenzioni di natura involontaria, mancanza di diligenza nei propri compiti, quando non abbiano carattere di gravità e non abbiano arrecato danno;
(6) irregolarità e inosservanza analoghe a quelle sopra descritte.
Eccezione fatta per il punto 5), la recidiva per 2 volte in provvedimenti di multa non prescritti, dà facoltà alla azienda di comminare al lavoratore il provvedimento di sospensione fino ad un massimo di 3 giorni.
(3) inosservanza delle misure di prevenzione degli infortuni e delle relative disposizioni emanate dall'azienda, quando la mancanza possa cagionare danni lievi alle cose e nessun danno alle persone;
(4) presentarsi al lavoro e prestare servizio in stato di ubriachezza;
(5) abbandono del posto di lavoro senza giustificato motivo salvo quanto previsto al punto 3), comma e);
(6) esecuzione entro l'azienda di lavori per proprio conto, fuori dell'orario di lavoro e senza sottrazione di materiale dell'azienda;
(7) insubordinazione verso i superiori;
(9) mancanze di analoga gravità.
La recidiva per 2 volte in provvedimenti di sospensione non prescritti, può far incorrere il lavoratore nel provvedimento di cui al punto successivo.
Vi si incorre in genere per tutti quei casi in cui la gravità del fatto non consente la ulteriore prosecuzione del rapporto di lavoro, e in particolare per:
(3) abbandono del posto di lavoro da parte del personale a cui siano specificatamente affidate mansioni di sorveglianza, custodia e controllo, o da parte di altro personale nel caso in cui possa derivare pregiudizio alla incolumità delle persone e alla sicurezza degli impianti o comunque che implichino gli stessi pregiudizi;
(5) grave insubordinazione, verso i superiori, minacce o vie di fatto o rifiuti di obbedienza ad ordini;
(6) danneggiamento colposo o volontario al materiale dello stabilimento e al materiale di lavorazione;
(7) inosservanza al divieto di fumare dove ciò può provocare pregiudizio alla incolumità o alla sicurezza degli impianti;
(9) alterchi con vie di fatto, ingiurie, disordini, risse o violenze sia al di fuori che all'interno dei reparti di lavorazione o degli uffici;
(12) esecuzione di lavori nell'interno dell'azienda per proprio conto o di terzi effettuati durante l'orario di lavoro;
(13) mancanze di gravità analoga a quelle sopra descritte.
Coerentemente con quest'obiettivo, il datore di lavoro, i dirigenti e preposti, i lavoratori, il medico competente (ove previsto), il responsabile del servizio di prevenzione e protezione, i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS) collaborano, nell'ambito delle rispettive funzioni e responsabilità per eliminare o ridurre progressivamente i rischi alla fonte e migliorare le condizioni dei luoghi di lavoro, ergonomiche ed organizzative.
- provvede affinché i lavoratori incaricati dell'attività di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei lavoratori in caso di pericolo grave e immediato, di salvataggio, di pronto soccorso e, comunque, di gestione della emergenza siano adeguatamente formati consultando in merito alla organizzazione della formazione il RLS;
- in relazione alla natura dell'attività della unità produttiva, deve valutare, nella scelta delle attrezzature di lavoro e delle sostanze o dei preparati chimici impiegati, nonché nella sistemazione dei luoghi di lavoro, i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari;
- provvede affinché ciascun lavoratore, in occasione dell'assunzione, del trasferimento o cambiamento di mansioni e della introduzione di nuove attrezzature di lavoro o di nuove tecnologie, di nuove sostanze e preparati pericolosi, sia adeguatamente informato sui rischi e sulle misure di prevenzione e di protezione adottate e riceva una formazione sufficiente ed adeguata in materia di sicurezza e di salute, con particolare riferimento al proprio posto di lavoro e alle proprie mansioni. La formazione deve essere periodicamente ripetuta in relazione alla evoluzione dei rischi ovvero alla insorgenza di nuovi rischi.
- utilizzare correttamente i macchinari, le apparecchiature, gli utensili, le sostanze e i preparati pericolosi, i mezzi di trasporto e le altre attrezzature di lavoro, nonché i dispositivi di sicurezza compresi quelli protettivi forniti dalla impresa in dotazione personale, curandone la perfetta conservazione;
- ricevere una adeguata informazione e formazione in materia di salute e sicurezza, con particolare riferimento al proprio posto di lavoro e alle proprie mansioni;
- non subire pregiudizio nel caso in cui adottino comportamenti atti ad evitare le conseguenze di un pericolo grave ed immediato essendo nella impossibilità di contattare il competente superiore gerarchico.
- il registro degli infortuni sul lavoro nel quale sono annotati cronologicamente gli infortuni sul lavoro che comportano un'assenza dal lavoro di almeno 1 giorno: nel registro sono annotati il nome, il cognome, la qualifica professionale dell'infortunato. Le cause e le circostanze dell'infortunio, nonché la data di abbandono e di ripresa del lavoro. Il registro è tenuto conformemente al modello approvato con decreto del Ministero del lavoro ed è conservato sul luogo di lavoro, a disposizione dell'Organo di vigilanza;
- la cartella sanitaria e di rischio individuale del lavoratore sottoposto a sorveglianza sanitaria, tenuta e aggiornata a cura del medico competente incaricato della sorveglianza sanitaria, con vincolo del segreto professionale e nel rispetto delle norme e procedure in materia di trattamento dei dati personali secondo quanto previsto dalla legge 31.12.96 n. 675. In tale cartella sono annotati i dati analitici riguardanti le visite mediche di assunzione e periodiche, visite di idoneità, nonché gli infortuni e le malattie professionali. Copia della cartella è consegnata al lavoratore al momento della risoluzione del rapporto di lavoro, ovvero quando lo stesso ne fa richiesta.
E) In tutte le aziende, o unità produttive, è eletto o designato il RLS secondo quanto previsto dall'Accordo interconfederale 27.10.95, in applicazione dell'art. 18, D.lgs. 19.9.94 n. 626.
Per quanto non espressamente previsto dal presente articolo, si rinvia a quanto disposto dalle vigenti disposizioni legislative e dall'Accordo interconfederale 27.10.95.
A richiesta delle RSU detti casi potranno formare oggetto di verifica e ciò in relazione anche ai prevedibili riflessi sulla occupazione.
In considerazione della avvenuta abrogazione della legge 23.10.60 n. 1369, stante la necessità di adeguare la disciplina contrattuale alle nuove disposizioni di legge, le parti si incontreranno entro il 31.12.04, per definire quanto previsto dall'art. 84, D.lgs. 10.9.03 n. 276.
Le parti riconoscono che la formazione costituisce un elemento indispensabile per la crescita professionale del lavoratore in considerazione dei mutamenti tecnico-organizzativi e produttivi delle imprese.
Convengono di incentivare la diffusione di interventi formativi programmati dalle imprese, volti anche ad accrescere le competenze e la qualificazione professionale dei lavoratori.
Per favorire la realizzazione di tali programmi, le aziende e i lavoratori direttamente interessati stipuleranno pertanto specifici accordi che prevedano reciproci impegni tra le parti per la miglior realizzazione delle finalità formative, in considerazione degli oneri sostenuti dall'impresa.
In ogni caso, qualora un lavoratore abbia fruito nei 24 mesi precedenti la comunicazione della risoluzione del rapporto di lavoro di un intervento formativo, il cui onere sia stato sostenuto direttamente, in tutto o in parte, dall'impresa, il datore di lavoro potrà richiedere una prestazione aggiuntiva del preavviso di cui agli artt. 19, Disciplina Speciale, Parte I e 16, Disciplina Speciale, Parte III come di seguito specificato:
categorie formazione da 40 a 80 h formazione > 80 h
fino alla 4a 1 mese 1,5 mesi
5a e 6a 1,5 mesi 2 mesi
7a, 8a e 9a 2 mesi 2,5 mesi
Nel caso di formazione effettuata attraverso la fruizione di quanto previsto dall'art. 27, Disciplina Generale, il presente articolo non troverà applicazione.
L'attuazione delle norme contenute nel presente articolo sarà oggetto di verifica tra le parti nel dicembre 2004.
Unionmeccanica e le parti stipulanti il presente contratto si danno atto che le funzioni delle RSA, definite dalla legge e/o dal contratto, sono esercitate dalle RSU. Queste ultime sono, di conseguenza, titolari di tutti i relativi diritti, poteri e tutele.
La presente parte si applica ai lavoratori la cui prestazione non possiede i requisiti stabiliti per le prestazioni svolte dai lavoratori a cui si applicano le successive parti della Disciplina Speciale.
Fermo restando quanto previsto dall'art. 3, Disciplina Speciale, Parte I, è ammesso il recupero, a regime normale, delle ore di lavoro perdute a causa di forza maggiore o per interruzioni di lavoro concordate fra le Organizzazioni sindacali periferiche o tra le Direzioni e le RSU o anche, per casi individuali, fra le parti interessate, purché il recupero stesso sia contenuto nel limite di un'ora al giorno e si effettui entro i 30 giorni immediatamente successivi a quello in cui è avvenuta l'interruzione.
1) È considerato lavoro straordinario quello eseguito oltre l'orario normale settimanale, ovvero oltre l'orario normale giornaliero concordato aziendalmente nell'ambito dell'orario settimanale di cui all'art. 7, Disciplina Generale.
Fermi restando i limiti di cui sopra e fatto salvo quanto previsto dal comma 4, art. 5, D.lgs. 8.4.03 n. 66, il lavoro straordinario sarà contenuto nel limite di 250 ore annuali per ciascun lavoratore.
(a) necessità connesse alla manutenzione, al mantenimento e/o al ripristino delle funzionalità e sicurezza degli impianti;
(b) esigenze straordinarie per vincolanti termini di consegna e/o presentazioni commerciali del prodotto;
(c) situazioni relative a ritardi nella consegna di materie prime;
(d) situazioni relative ad improvvise e non programmate richieste da parte dei clienti;
(e) particolari situazioni dovute all'adempimento di pratiche di natura tecnico-amministrativa.
L'azienda potrà comandare prestazioni straordinarie fino ad un massimo individuale di:
- 40 ore annuali per ciascun lavoratore non turnista
- 32 ore annuali per ciascun lavoratore turnista
In tali casi l'azienda fornirà successivamente alle RSU, nei tempi tecnici possibili e comunque entro 2 settimane, le informazioni relative.
Non verranno considerate ore straordinarie quelle eccedenti il normale orario di lavoro in regime di flessibilità di orario stesso e fino ad un massimo di 45 ore o di quanto risulti in applicazione dei commi 3 e 11, punto A) (Flessibilità della prestazione), art. 8, Disciplina Generale.
La qualifica legale e i relativi adempimenti per il lavoro straordinario rimangono nei termini fissati dalle vigenti disposizioni di legge, fermo restando quanto previsto nella nota a verbale posta in calce al presente articolo.
A decorrere dall'1.6.03 le suddette 60 ore sono ridotte a 40.
A) Ai lavoratori che non dichiarano, entro il mese successivo a quello in cui hanno effettuato la prestazione straordinaria, di volere la conversione in riposo, il pagamento dello straordinario con le relative percentuali di maggiorazione sarà corrisposto nel periodo di paga successivo al suddetto bimestre al valore della retribuzione in atto al momento della effettuazione dello straordinario.
B) Ai lavoratori che dichiarano formalmente entro il mese successivo al compimento della prestazione straordinaria di volere la conversione in riposo, sarà corrisposta, con la prima retribuzione utile, la sola maggiorazione onnicomprensiva pari a quelle indicate nella seguente tabella, da computarsi sulla retribuzione globale di fatto:
F) Le ore convertite in riposi verranno accantonate in Banca ore e saranno fruite secondo le modalità e alle condizioni già previste per l'utilizzo dei permessi annui retribuiti e relativo Conto ore di cui all'art. 7, Disciplina Generale, punto 3).
Le ore convertite in risposi restano accantonate in Banca ore fino a tutti i 24 mesi successivi all'anno solare di effettuazione delle prestazioni di lavoro straordinario a cui si riferiscono; al termine di tale periodo le eventuali ore che risultassero ancora accantonate saranno liquidate con la retribuzione in atto.
H) A dicembre 2002, le parti procederanno ad una verifica dei risultati dell'iniziativa anche per valutarne il prosieguo.
1) Le aziende, in relazione al sistema di lavorazione adottato (a catena, a flusso continuo, giostre e circuiti ecc.), e alle caratteristiche tecnico- organizzative delle lavorazioni stesse, comunicheranno alle Organizzazioni sindacali, in quanto in atto:
- la cadenza di ciascuna linea:
Quando per cause dovute ad imprescindibili esigenze tecniche della lavorazione ed in via del tutto eccezionale, il lavoratore non sia ammesso al godimento delle ferie, la relativa fruizione avrà luogo non appena possibile avuto riguardo alle esigenze tecnico-organizzative.
L'infortunio sul lavoro, anche se consente la continuazione della attività lavorativa, deve essere denunciato immediatamente dal lavoratore al proprio superiore diretto perché possano essere prestate le previste cure del pronto soccorso ed effettuate le denunce di legge.
I) Si considerano rientranti fra detti lavoratori esclusivamente i seguenti: autisti, motoscafisti, infermieri, addetti alle cabine di produzione e di trasformazione dell'energia elettrica, addetti alla sorveglianza, al presidio e/o conduzione di apparecchiature e impianti (ad esempio di climatizzazione e del calore, distribuzione fluidi, linee e condotte di gas ed acqua, segnaletica stradale e ferroviaria, allarme, ecc.) anche con sporadici interventi di manutenzione addetti al servizio estinzione incendi, fattorini, uscieri, inservienti, custodi, portinai, guardiani diurni e notturni.
VII) In riferimento all'art. 19, Disciplina Generale, ai lavoratori che devono svolgere le proprie mansioni esposti alle intemperie l'azienda dovrà dare in dotazione appositi indumenti protettivi.
La presente parte si applica ai lavoratori la cui prestazione possiede i requisiti stabiliti dall'Accordo 28.11.73, intervenuto tra Animem-Confapi e le Organizzazioni sindacali Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil riunite nella Federazione lavoratori metalmeccanici.
Fermi restando i limiti di cui sopra e fatto salvo quanto previsto dal comma 4, art. 5, D.lgs. 8.4.03 n. 66, il lavoro straordinario sarà contenuto nel limite di 250 ore annuali per ciascun lavoratore di produzione.
Per i lavoratori ai quali si applica la Disciplina Speciale, Parte III, si considera lavoro notturno quello compreso tra le ore 21 e le 6 del mattino.
È considerato lavoro festivo quello effettuato nei giorni previsti dall'art. 5, Disciplina Speciale, Parte III.
Le percentuali di maggiorazione per il lavoro straordinario, per il lavoro notturno e per il lavoro festivo da corrispondere oltre alla normale retribuzione e da calcolarsi sugli elementi della stessa sono le seguenti:
I lavoratori non potranno esimersi dalla effettuazione del lavoro straordinario così come definito in sede aziendale secondo i criteri indicati ai commi precedenti salvo casi di giustificati motivi di impedimenti individuali, aventi carattere transitorio ed eccezionale; in pari tempo nessun lavoratore può essere obbligato ad effettuare ore straordinarie oltre i limiti stabiliti dal presente articolo (*).
A) Ai lavoratori che non dichiarano entro il mese successivo a quello in cui hanno effettuato la prestazione straordinaria, di volere la conversione in riposo, il pagamento dello straordinario con le relative percentuali di maggiorazione sarà corrisposto nel periodo di paga successivo al suddetto bimestre al valore della retribuzione in atto al momento della effettuazione dello straordinario.
B) Ai lavoratori che dichiarano formalmente entro il mese successivo al compimento della prestazione straordinaria di volere la conversione in riposo, sarà corrisposta, con la prima retribuzione utile, la sola maggiorazione onnicomprensiva pari a quelle indicate nella seguente tabella da computarsi sulla retribuzione globale di fatto:
F) Le ore convertite in riposi verranno accantonate in Banca ore e saranno fruite secondo le modalità ed alle condizioni già previste per l'utilizzo dei permessi annui retribuiti e relativo Conto ore di cui all'art. 7, Disciplina Generale, punto 3).
In adempimento di quanto previsto dall'art 19, D.lgs. 8.4.03 n. 66, le parti stipulanti concordano di incontrarsi, entro il 30.9.03, per definire, ove comunemente ritenuto necessario, entro il 31.12.03, la disciplina contrattuale di attuazione del citato D.lgs. 8.4.03 n. 66 che ha recepito la Direttiva n. 93/104/CE in materia di orario di lavoro, come modificata dalla Direttiva n. 2000/34/CE.
Quando per cause dovute ad imprescindibili esigenze tecniche della lavorazione e in via del tutto eccezionale, al lavoratore non sia consentito il godimento delle 4 settimane di ferie di cui al comma 1, si concorderà il rinvio ad altra epoca nel corso dell'anno del godimento delle ferie.
Unionmeccanica e le Organizzazioni sindacali stipulanti convengono di costituire entro gennaio 2005 un Gruppo di lavoro paritetico, formato da 6 rappresentanti per Unionmeccanica e 6 per le Organizzazioni sindacali stipulanti, al fine di approfondire le problematiche che coinvolgono i lavoratori con la qualifica di "Quadro".
Pertanto iniziative e/o comportamenti posti in essere da Fim-Fiom-Uilm e dai sindacati territoriali di categoria o dalle istanze rappresentative aziendali riconosciute da Fim-Fiom-Uilm ed attuati in violazione degli impegni, così come definiti dall'art. 1, Disciplina Generale, daranno facoltà a Unionmeccanica di dichiararsi, previo esame della situazione da compiersi in sede nazionale fra le Organizzazioni stipulanti, sciolta dalle specifiche obbligazioni assunte in tali presupposti.