Source: http://www.jus.unitn.it/cardozo/Review/Legalprocess/Monateri-1995/Fonti/fonti14.html
Timestamp: 2018-12-17 13:01:30+00:00
Document Index: 14247159

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 118', 'sentenza ', 'art. 5', 'art. 65', 'sentenza ', 'art. 12', 'art. 1', 'art. 5']

1 Ad es. il caso Meroni fu preceduto da un mutamento nella giuri- sprudenza della Cour de Cassation francese di cui i giudici italiani tennero conto.Nel celebre caso Donoghue v. Stevenson (1932) AC 562 (HL) i giudici inglesi non si astennero dal citare (pur come non vincolante) la sentenza americana decisa da Cardozo (M'cPherson v. Buick Motor Co. (1916) 217 NY 382) di cui accoglievano i principi.
1 Cfr. il locus classicus sull'autorita' del dir.rom. in Inghilterra come ratio scripta of last resort in Acton v. Blundell (1843) 12 M & W 324 per Tindal C.J. a p. 353 :" The Roman Law forms no rule, binding in itself upon the subject of these realms; but, in deciding a case upon principle, where no direct authority can be cited from our books, it affords no small evidence of the soundness of the conclusion at which we have arrived, if it proves to be supported by that law, the fruits of the researches of the most learned men, the collective wisdom of ages and theground work of the municipal law of most of the countries of Europe "
1 Secondo l'art. 118,4 disp.att. e trans.c.p.c.nlla motivazione della sentenza "In igni caso deve essere omessa ogni citazione di autori giuridici". GORLA,op.cit.,cap.23,B e cap.17 ha ricostruito la genesi storica di tale divieto.
1 SACCO,Introduzione al diritto comparato,4.a,Torino,1990.
1 --> DOTTRINA (COME FONTE DEL DIRITTO)
1 --> INTERPRETAZIONE.
1 Si veda sul punto il lavoro di G.G.ARCHI,Interpretatio iuris - Interpretatio legis - Interpretatio legum, in Studi Santoro Pas- sarelli, VI, Napoli, 1972.
1 Cfr. H.SILVING,Sources of Law,New York, 1968. Ad es. l'elabo-razione di una etichetta ad hoc per "sources" è addirittura assente tanto nel sistema di Digest della West Pub.Co. quanto nel Corpus Juris Secundum, nell' American Jurisprudence, che nella Halsbury. Il che non vuol dire che non vi sia una sofisticata dottrina delle fonti, ma seplicemente che tale dottrina non segue gli schemi invalsi sul continente. Sulla somiglianza di atteg-giamento tra diritto romano e inglese, e sulla diversità di entrambi dalla pandettistica tedesca, rimane celebre l'osserva- zione introdotta da F.H.LAWSON, nella 2.a ed. del W.W.BUCKLAND e D. McNAIR, Roman Law and Common Law, Cambridge, 1965,p.21 "Neither is in general a coherent intelectual system ...[and neither]never reached a state at all comparable to that reachd by the pandec- tists".
1 F.CALASSO, Medio Evo del Diritto, I, Milano, 1954, 161 ss.
1 Cfr. H.J.BERMAN,Law and Revolution, Harvard,1983,p. 145, secondo cui "Gratian was the first to explore systematically the legal implications of these distinctions and to arrange the various sources of law in a hierarchical order". Sul metodo di Graziano, per quel che a noi qui interessa cfr. St.CHODOROW,Harmony from Dissonance : An Interpretation of Medieval Canon Law, Latrobe,Pa.,1960. Sull'evoluzione storica delle fonti nel dir. canonico cfr. L.DE LUCA, v. FONTI (dir.can.), Enc. Dir., Milano, 1968, 966.
1 Decretum,Dist. 1,c. 2.
1 Decretum ,Dist. 10,c.1 e Pars II; Dist. 11, Pars I.
1 Cfr. CALASSO, P. 161 e BERMAN, p. 115 che definisce fra l'altro l'ordinamento canonico come "the first modern legal system".
1 Cfr. infra al par. dedicato espressamente alla consuetudine.
1 Per quato attiene al periodo comunale si vedano l'indagine e le riflesssioni svolte da M.SBRICOLI,L'interpretazione dello statuto. Contributo allo studio della funzione dei giuristi nell'età comunale, Milano, 1969.
1 R.A.HEINER, Imperfect Decisions and the Law : On the Evolution of Legal Precedent and Rules, 15 JO.OF LEG. STUD. 227 (1986).
1 CAPPELLETTI, Giudici Legislatori?, cit., p. 13.
1 Naturalmente il potere delle corti di stabilire la propria "agenda" aumenta quando la litigation sia molto estesa e una eveltuale corte supema abbia varie possibilità di selezionare i casi su cui vuole soffermarsi, cfr. MATTEI, L'imperialismo del writ of certiorari,RDC,1990,I,131 . Una corte suprema può, inoltre influenzare i litiganti, e le corti inferiori, annunciando in anticipo, magari nei dicta , quali sono i mutamenti o le policies cui intende attenersi in certi casi in futuro.
1 Cfr. HART e SACKS,BICKEL e CALABRESI.
1 E' questa, in fondo,una delle conclusioni fondamentali del relismo giuridico americano nella sua critica del ruolo del precedente, su cui cfr. MATTEI, Stare decisis,Milano, 1989.
1 Tale è stata la soluzione propota ad es. da POMEROY (in una serie di articoli apparsi nel 1884 sul West Coast Reporter dal titolo "The True Method of Interpreting the Civil Code ) per l' intepretazione del Codice civile della California e che è stata accolta dala giurisprudenza di quello Stato. Sulle difficoltà del metodo di interpretazione delle leggi sviluppato dai common lawyers ad essere applicato a codici come fonti del diritto rimane ancora classico l'articolo di R.POUND,Sources and Forms of Law, 22 NOTRE DAME LAWYER,21 (1946).Le codificazioni nord americane (Lousiana esclusa) si attengono in genere a criteri diversi da quelle europee,e che sono legati al pensiero di David Dudley FIELD sui cui cfr. REPPY,The Field Codification Concept,in David D. Field Centenary Essays,17-54 (1949).
1 HAYEK,Law,Legislation and Liberty,op cit. cap. I.
1 SAVIGNY,Von Beruf unserer Zeit nach die Gesetzgebung u. Rechtwissenschaft,cit.
1 ALLEN, Law in the Making, 5.a, Oxford, 1951, p.1.
1 Cfr. sulla reazione francese moderna al ruolo politico che fu dei Parlamenti J.P.DAWSON, the Oracles of the Law,p.362 ss.
1 Nonostante le declamazioni sul governo limitato e il balance of power, tali idee furono compiutamente realizzate in America , ma non in Francia, dove ad es. deparazione dei poteri ha significato non controllo del giudice sulla p.a. , ma salvaguardia della p.a. dall'interferenza del giudice.
1 DAWSON,op.cit., p. 306 s.
1 C.Nap. art. 5.
1 Qui concepite come regole dell'overall order rispetto alle regole che concernono l'attivita' del governmment, inteso come una delle varie organizzazioni che agiscono all'interno del quadro sociale globale.
1 Su cio' e quanto segue cfr. R.Sacco,1 "Cardozo Lectures", Modelli notevoli di società e diritto, Milano, 1991, in corso di stampa.
1 Cfr. ad es. l'ancor splendido abridgment del Meyers,The American Legal System,New York, 1955. e come tale impostazione sia ricircolata sul continente in quei sistemi che hanno adottato un controllo di costituzionalita' delle leggi che e' assente nella tradizione classica francese.
1 --> CODICE CIVILE.
1 Cfr.i vari riff. nel mio Interpretare la legge,Riv.dir. civ., 1987,I,531 e --> INTERPRETAZIONE.
1 Il punto è sviluppato sia da HAYEK che da SACCO.
1 Amplius --> INTERPRETAZIONE.
1 Cfr. HAYEK, e infra per quanto attiene alla Costituzione come fonte del diritto.
1 Cfr. CALABRESI, e BICKEL.
1 POSNER,Economic Analysis of Law,3.a,Boston,1986,par.19.5.
1 Si veda quanto detto e i vari riff. contenuti nel mio Interpretare la legge,cit., spec. par. 14 e 33.
1 --> PRECEDENTE, --> STARE DECISIS, -->GIURISPRUDENZA
1 Com'e' noto l'art. 65 della legge sull'Ord. giud. attribuisce alla C.S. il compito di uniformare l'int. della legge, e com'è noto la procedura delle decisioni a Sezioni Unite dovrebbe essere utilizzata specialiter proprio per risolvere contrasti tra precedenti della Corte, o per dipartirsi da filoni consolidati, il chè farbbe pensare, se non ad una vincolatività, ad una vischiosità dei precedenti della Casazione.Gli argomenti tecnici che giustificano l'inclusione del precedente giudiziario fra le fonti del diritto italiano sono sviluppati in PIZZORUSSO,op.cit., p.525 ss. e spec. p. 532 ss. Sul ruolo del precedente nel nostro ordinamento sono particolarmente vivaci i dibattiti svolti sulle colonne di Contratto e Impresa sotto la direzione di Franco GALGANO, il quale in Diritto civile e commerciale, I,Padova,1990 , p. 114 s. mostra come la C.S. (13,5, 1983,n.3275 e 3,12, 1983, n.7248) abbia adottato i due seguenti principi : a) il giudice di merito soddisfa l'obbligo di motivazione della sentenza anche con il mero rif. alla giurisprudenza della Cassazione; b) il giudice di merito, per quanto libero di non adeguarsi all'opinione espressa da altri giudici, pur di cassazione, ha l'obbligo di addurre ragioni congrue, convincenti a contestare e a far venire meno l'attendibilità dell'indirizzo interpretativo rifiutato.
1 Nel senso che sul continente e non in Inghilterra le corti inferiori potevano essere formalmente vincolate a seguire la giurisprudenza di quelle superiori. Sull'organizzazione giudizia- ria continentale prima delle codificazioni cfr.DAWSON e GORLA, op.cit., spec. capp. 15,19 e 20.
1 Sul punto cfr. ovviamente MATTEI.
1 --> DOTTRINA (COME FONTE DEL DIRITTO), nonchè R.C.Van caenegem, Judges, Legislators and Professors, Cambridge, 1987 ed il Symposium sul ruolo della Legal Scholarship, pubblicato in 90 Yale LAW JO.995-1297 (1981).
1 Cfr. MONATERI,L'occhio del comparatista,cit. ,e --> GIURI-SPRUDENZA.
1 Ed e' credo proprio in tal senso che va intesa la teorica savigniana dello Juristenrecht.
1 Cfr. A.GAMBARO,Il successo del giurista,in Foro it. ,1983, V, 85.
1 Cfr. MONATERI, L'occhio del comparatista, cit. ma soprattutto MATTEI, L'imperialismo del writ of certiorari,cit.
1 Per quanto attiene ai riff. alla Germania rimandiamo a G.ORRU', Richterrecht, Milano, 1985, cap. III , Richterrecht e problematica costituzionale, 113-141. Cfr. per l'ordinamento americano l'analisi e la critica contenute in L.G.SIMON, The Authority of the Framers of the Constitution : Can Originalist interpretation Be Justified ?, 73 Cal.l.rev.,1482 (1985).
1 Gia' H.HART e A.SACKS, The Legal Process,cit.,p. 1153 avevano messo in evidenza il fatto secondo cui spesso una exact intention manca recisamente.
1 Cfr. L.TRIBE, Constitutional Choices, Cambr., Mass., 1985, 4, e la discussione contenuta nella recensione a tale opera in J.L.OAKES, Strict Construction Eschewed: Values Redivivus, 99 Harv.l.rev., 862 (1986).
1 L.TRIBE,op.cit.,14;J.L.OAKES, The Proper Role of the Federal Courts in Enforcing the Bill of Rights, 54 N.Y.U.L.Rev.,911 (1979).
1 Th.C.GREY, Do We Have an Unwritten Constitution ?, 27 Stan.L.Rev. 703 (1975).
1 Si puo' consultare ad es. M.J.PERRY,A Theory of Constitutional Interpretation, 73 Cal.L.Rev. 585 (1985) nonche' l'estroso R.A. BURT, Constitutional Law and the Teaching of Parables, 93 Yale L.Rev., 455 (1984).
1 Per quanto attiene ai problemi di neutralita' rispetto alla politica della interpretazione costituzionale si ricordino almeno H.WECHSLER, Toward Neutral Principles of Constitutional Law, 73 HARV.L.REV.,1,(1959), e la replica di A.S.MILLER e R.S.HOWELL, The Myth of Neutrality in Constitutional Adjudication, 27 U.Chi.L.Rev., 661, (1960).
1 G.GORLA, Iura Naturalia sunt Immutabilia, in Esperienza scientifica. diritto comparato.Relazione al Convegno su cinquant'anni di esperienza giuridica in italia, Messina-Taormina, 3-8 nov., 1981, in Atti, Milano, 1982.
1 Cfr. F.H.EASTERBROK,Legal interretation and the Power of judiciary, HARV.JO. OF LAW AND PUB.POLICY,1984, 94 ss.
1 Cfr. G.GORLA,I precedenti storici dell'art. 12 disp.prel. cod.civ.,ora cap. 16 di Dir.comp e dir. comune europeo, cit.
1 Com'e' noto l'art. 1 del C.c. svizzero contiene la celebre formula secondo cui " A defaut d' une disposition legale applicable le juge prononce selon le droit coutumier, et, a defaut d'une coutume, selon les regles qu'il etablirait s'il avait a faire acte de legislateur".
1 Il Codice Estense del 26.4.1771 nella prefazione indicava come fonti supplettive le disposizioni del "gius commune", allo stesso
modo del par. 1 delle Regali legislazioni per gli Stati Pontifici del 10.11.1834,e dell'art. 5 del Codice civile del Canton Ticino (14.6.1837).
1 FADDA e BENSA,Note al vol. I delle Pandette di Windscheid, To-rino,1926,nota t al par. 23, p.19.
1 Si ricordino,ad es., alcune percentuali di giudici ghigliot-tinati: 14 % a Parigi, 50% a Bordeaux.
1 Si osservino le citazioni a pie' di pagina della prima generazione dei suoi interpreti.
1 Di Maria e Genovese c. Santuccio, C. Palermo, 21.6.1873, Giur Tor XI, 532.
1 Pelazzi c. Gisberti, C.Roma, 4.9.1889, FI 1889,i,1241.
1 Cons. Stato, iv sez., 15.4.1986,n.262, Cons.Stato 1986,i,468.
1 Cfr. F.GALGANO,Diritto civile e commerciale,I,Padova, 1990, p.87 "... ben difficilmente un giudice nazionale potrà ritenere invalido, applicando il proprio diritto nazionale, un modello contrattuale ovunque praticato e riconosciuto com valido; ben difficilmente (egli potrà) collocare il proprio paese in una situazione di isolamento rispetto al contesto internazionale cui si appartiene", che ricava tale posizione da una analisi delle rationes decidendi di vari precedenti della Corte Suprema.
1 Com. Casalmonferrato c. Calleri, C.Roma 9.5.1878, FI, III, 1, 456.
1 R.v.Halliday,[1917]A.C. 260,287 per Lord Shaw.
1 Com'e' noto si vuole che tale teorica sia stata derivata dall'osservazione che Montesquieu aveva fatto dell'ordinamento costituzionale britannico. Il giudizio dei britannici puo' essere differente tant'e' che secondo ALLEN,Law in the Making,cit.,p. 553 "we have never accepted in full the French doctrine of the separation of powers".
1 Cosi' testualmente Windscheid,Pandektenlehre, tr. it.,Torino, 1925,I,par. 19.
1 [1948] A.C. 87.
1 Cfr. G.SAMUEL,"Le Droit Subjectif" and English Law, 46 Camb.L. Jo. 264 (1986) a p. 279.
1 Se ne veda l'uso fatto in Council for Civil Service Unions v. Minister for the Civil Service(1985) AC 374.
1 Così PIZZORUSSO,p.543
1 Credo che non sfugga come tale contrapposizione sia in gran parte omologa a quella nota ai realisti americani come distinzione tra Law in the books e Law in action, pur se essa è stata utilizzata spesso in modo più sociologico.
1 Cfr.TANIGUCHI,La loi et la coutume au Japon, Etudes J. De La Morandiere, Paris, 1964. Secondo DAVID,Souces of Law,cit.,p.108, la moderna legislazione a modello europeo occidentale introdotta in Giappone "has never been regarded as more than a model,to be disregarded if it was clear that in a particular case its solution offended the japanese idea of justice".
1 -->AFRICA, --> COLONIZZAZIONE E DECOLONIZZAZIONE.
1 Cfr. R.SACCO,Modelli notevoli di società,cit.
1 Anzi un diritto nuovo può apparire quasi come una contraddi-zione in termini.La lettertura etnologica e antropologica si sofferma ovviamente volentieri sui caratteri delle consuetudini nelle società senza scrittura, per quel che a noi interessa, rispetto alla teorica delle fonti, rimando a quanto contenuto in SACCO,Loc.ult.cit., e HAYEK, nonchè cfr. F.REMOTTI,Temi di antropologia giuridica,Torino,1982, e N.ROULAND,Anthroppologie Juridique, Paris, 1988.
1 Si pensi peraltro proprio allo Juristenrecht come interprete del Volksgeist.
1 Cfr. Supra par.2.
1 Sul punto oltre ai rimandi di cui supra al par. 2 cfr. anche G.LE BRAS,Canon Law, in C.G.CRUMP e E.F. JACOB,(eds.), The Legacy of the Middle Ages,Oxford, 1926, 325 s.
1 Cfr. a puro titolo di esempio, in D. & F. Estates Ltd v Chuch Commissioners for England(1989) 1 A.C. 177 (H.L.) a p.212 - A per Lord Oliver of Aylmerton, il modo in cui viene trattata l'opinion espressa da Lord Denning M.R. in Dutton v Bognor Regis Urban District Council, (1971) 2 All E R 1003; (1972) 1 qb 373; (1972) 2 WLR 299; (1972) All ER 462 AC a p. 396 :"it was entirely unsupported by any authority and is, in my opinion contrary to principle". L'opinione del Master of the Rolls non è essa stessa fonte in quanto precedente, se è un'opinione sbagliata, contraria ai principi di common law che dovrebbe dichiarare.
1 Si ricordi ancora la def. data dal WINDSCHEID,op.cit.,par. 15 secondo cui "Per diritto consuetudinario si intende quel diritto che viene usato di fatto, senza che lo abbia stabilito lo Stato", mentre (par.14) "Legge è la pronuncia emanata dallo Stato, che qualcosa sarà diritto".
1 Ancor dopo l'emanazione del Code Nap. in Francia venivano ammesse le consuetudini contrarie alla legge, cfr. AUBRY e RAU, Dr. civ. fr.,4.a,PARIGI, 1869,I,par.29,p.56; MERLIN,Rèp.,v.dèsuetude, e v. Appel, sect. I, par.5,n.4;nonchè Req. 9.11.1814, S. 15,1,5; Req. 15.1.1818, S., 19,1.139. Tale indirizzzo mutò poi con Crim. 24.9.1830.
1 Tale passo non è, ad es., ancora compiuto in WINDSCHEID,op. cit., par. 18, p. 59 s. il quale pur riconoscendo che il diritto consuetudinario non ha alcuna forza in quanto venga dichiarato per legge non obbligatorio, ammette che una consuetudine sucessiva-mente invalsa possa abrogare tale legge, se in essa vi è non solo la convinzione che ciò sia diritto, ma anche la convinzione che tale legge non abbia più vigore.
1 Per quanto attiene al livello costituzionale cfr. G.ZAGREBEL-SKY, Sulla consuetudine costituzionale nela teoria dele fonti del diritto,Torino, 1970.
1 Ditta Scermi c. Soc. cantieri navali del golfo, App. Genova 25.2.1972, Dir.maritt.,1972,389.
1 De Lucchi c. Marchini,Cass. 6.12.1972,n.3533, FIM.
1 Per l'ord. it. cfr. PIZZORUSSO,op.cit ,p.19ss. e p.540 ss.; ZA- GREBELSKY,op.cit.,p.259 ss.
1 PIZZORUSSO,p. 542 S.
1 ZAGREBELSKY,Loc.ult.cit.
1 PIZZORUSSO,p. 553 che fa soprattuto l'esempio delle circolari aventi un vero contenuto normativo.
1 Come è noto la Costituzione prevedeva per la validità dei contratti collettivi, un certo schema che si è trovato più saggio ignorare. Lo schema messo in pratica è diverso da quello previsto dalla costituzione, ma è approvato dalla comunità giuridica. A riprova della varietà delle dissociazioni presenti nel diritto si consideri come una tale approvazione può tranquillamente coniugarsi con una super-esaltazione della Costituzione come fonte di diritto.
1 Si veda la situazione italiana descritta in S.FERRERI, Le fonti normative di produzione non nazionale, in Trattato Rescigno, I, Torino,1982, p. 146 ss.
1 Cfr. PIZZORUSSO,op.cit.,p.498. La questione si pone non tanto in termini di abrogazione, ma più esattamente di espansione di un ordinamento (ad es. quello uniforme)a scapito dell'altro(ad es. quello statale) : Corte cost. 170/1984 che ha parlato di "caducazione" della lege statale anteriore. Sempre sulla base della doctrine stabilita dalla sent. 170/1984, si ritiene che il giudice ordinario (e non quello cost. come aveniva in precedenza) possa riconoscere il contrasto tra la norma comunitaria e la legge statale successiva, proponendosi di considerare quest'ultima non tanto nulla o invalida, ma inaplicabile in quanto e finchè sussiste la norma comunitaria confliggente, ZAGREBELSKY, op.cit., p.142 e riff.
1 Così testualmente, FERRERI, op.cit.,p. 151.
1 Cfr. M.CAPPELLETTI,La Corte cost. nel sistema di governo italiano e nei rapporti con l'ordinamento comunitario,RTDPC, 1981, 624 ss.
1 7,3,1972, in causa 84/71,FI 1972,i,144; 10,10,1973 in causa 34/73, FI 1974, IV, 60.
1 Cfr. per quanto attiene al'Italia, PIZZORUSSO,op.cit.,p.500.
1 Cfr. Corte cost. n. 183/1973, e n. 232/1975, nonchè ZAGREBEL-SKY,op.cit., p. 130 s.; SORRENTINO,Corte costituzionale e Corte di Giustizia CEE, I, Milano, 1970, 104 ss.
1 Corte cost., n. 205/1976 : si tratta a questo punto di una norma che impone al legislatore italiano di non disattendere le norme dei trattati comunitari, così ZAGREBELSKY,p. 133.
1 Cfr. ad es. Corte cost. 170/1984 e ZAGREBELSKY,P.136.
1 E' la lezione che si apprende da HAYEK.