Source: https://www.exeo.it/free/natura-atti-repressivi-di-abusi-edilizi
Timestamp: 2018-04-22 18:28:12+00:00
Document Index: 20645494

Matched Legal Cases: ['art. 27', 'art. 27', 'art. 31', 'art. 27', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 10', 'art. 31', 'art. 27', 'art. 7', 'art. 31', 'art. 27', 'art. 27']

Natura atti repressivi di abusi edilizi: demolizione
La natura urgente e strettamente vincolata dei provvedimenti di demolizione di abusi edilizi
L’ordinanza di demolizione delle opere abusive, edificate senza titolo edilizio o su territorio con vincolo paesistico, è da ritenersi provvedimento rigidamente vincolato, per cui l'omessa comunicazione di avvio del procedimento sanzionatorio non è rilevante.
In presenza di opere edificate senza titolo edilizio, a maggior ragione in zona vincolata, l'ordinanza di demolizione è un provvedimento rigidamente vincolato.
L'ordinanza di demolizione di un'opera edilizia abusivamente realizzata costituisce doveroso e imprescindibile esercizio del potere sanzionatorio da parte della pubblica amministrazione che, in quanto atto vincolato, non richiede una specifica valutazione delle ragioni di interesse pubblico, né una comparazione di questo con gli interessi privati coinvolti e sacrificati, né una motivazione sulla sussistenza di un interesse pubblico concreto e attuale alla demolizione, non potendosi nemmeno ammettere l'esistenza di alcun affidamento tutelabile alla conservazione di una situazione di fatto abusiva, che il tempo non potrebbe legittimare.
In presenza di opere edificate senza titolo in zona vincolata l'ordinanza di demolizione... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a ritenersi provvedimento rigidamente vincolato.
La natura vincolata del potere sanzionatorio degli illeciti edilizi rende insensibile il provvedimento ai vizi formali.
L'esercizio del potere repressivo mediante l'applicazione di una misura ripristinatoria costituisce atto dovuto, per il quale è in re ipsa l'interesse pubblico alla sua rimozione.
L'ordinanza di demolizione, ai sensi dell'art. 27 D.P.R. 280/2001, è un provvedimento rigidamente vincolato.
L'attività sanzionatoria della pubblica amministrazione sull'attività edilizia abusiva è connotata dal carattere vincolato e non discrezionale atteso che il giudizio di difformità dell'intervento edilizio rispetto al titolo abilitativo rilasciato integra un mero accertamento di fatto e, pertanto, l'ordine di demolizione di opere abusive, non richiede una specifica valutazione delle ragioni di interesse pubblico, né una comparazione di quest'ultimo con gli interessi privati coinvolti e sacrificati, né una motivazione sull'interesse pubblico concreto ed attuale alla demolizione, non potendo ammettersi l'esistenza di alcun affidamento tutelabile alla conservazione di una situazione di fatto abusiva, che il tempo non pu... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i legittimare.
L'ordine di demolizione conseguente all'accertamento del carattere abusivo di opere edilizie è misura sanzionatoria che consegue automaticamente all'inosservanza di disposizioni urbanistiche, secondo un procedimento di natura vincolata puntualmente tipizzato dal legislatore e rigidamente disciplinato dalla legge; esso, pertanto, quale atto dovuto, sorge in virtù di un presupposto di fatto, l'abuso, di cui il ricorrente deve essere considerato ragionevolmente a conoscenza, rientrando nella propria sfera di controllo.
L'ordinanza di demolizione, in quanto atto dovuto e rigorosamente vincolato, rimane affrancata dalla ponderazione discrezionale del confliggente interesse al mantenimento in loco della res, dove l'interesse pubblico risiede in re ipsa nella riparazione (tramite ripristino dello stato dei luoghi) dell'illecito edilizio e, stante il carattere permanente di quest'ultimo, non viene meno per il mero decorso del tempo, insuscettibile di ingenerare affidamenti nel soggetto trasgressore.
I provvedimenti repressivi, come l'ordine di demolizione di una costruzione abusiva, prescindono da qualsiasi valutazione discrezionale dei fatti e sono subordinati al solo verificarsi dei presupposti stabiliti dalla l... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...grave; che, una volta accertata la consistenza dell'abuso, non vi è alcun margine di discrezionalità per l'interesse pubblico eventualmente collegato.
Dall'abusività dell'opera scaturisce con carattere vincolato l'ordine di demolizione, che in ragione di tale sua natura non esige una specifica motivazione o la comparazione dei contrapposti interessi, senza che assuma rilievo il lasso di tempo intercorso, non potendo ammettersi la conservazione di una situazione di illegalità.
L'ordine di demolizione conseguente all'accertamento della natura abusiva delle opere realizzate, al pari dei provvedimenti sanzionatori edilizi, è un atto dovuto.
In materia di edilizia non vi è spazio per apprezzamenti discrezionali, atteso che l'esercizio del potere repressivo mediante applicazione della misura ripristinatoria costituisce atto dovuto, per il quale è in re ipsa l'interesse pubblico alla rimozione dell'abuso edilizio in considerazione della straordinaria importanza della tutela reale dei beni paesaggistici ed ambientali che elide, in radice, qualsivoglia doglianza circa la pretesa non proporzionalità della sanzione ablativa.
L'ordinanza di demolizione dell'opera abusiva riman... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a dalla ponderazione discrezionale dell'interesse privato al mantenimento in loco della res, in quanto costituisce atto dovuto e rigorosamente vincolato, dove il preminente interesse pubblico risiede in re ipsa nell'eliminazione dell'abuso e, stante il carattere permanente di quest'ultimo, non viene meno per il mero decorso del tempo, insuscettibile di ingenerare affidamenti.
L'attività sanzionatoria della p.a. sull'attività edilizia abusiva è connotata dal carattere vincolato e non discrezionale. Infatti, il giudizio di difformità dell'intervento edilizio rispetto al titolo abilitativo rilasciato, che costituisce il presupposto dell'irrogazione delle sanzioni, non è connotato da discrezionalità tecnica, ma integra un mero accertamento di fatto e, pertanto, l'ordine di demolizione di opere abusive, non richiede una specifica valutazione delle ragioni di interesse pubblico, né una comparazione di quest'ultimo con gli interessi privati coinvolti e sacrificati, né una motivazione sull'interesse pubblico concreto ed attuale alla demolizione.
L'ingiunzione di demolizione rappresenta un atto dovuto a fronte della realizzazione di opere in assenza del prescritto titolo edilizio abilitativo.
[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ne di demolizione è un provvedimento avente carattere vincolato che discende dalla mancanza del prescritto titolo edilizio e non abbisogna di alcuna speciale motivazione.
La demolizione di costruzioni realizzate in assenza del prescritto titolo abilitativo costituisce una sanzione oggettiva e reale che integra un atto vincolato il quale non richiede una specifica motivazione delle ragioni di interesse pubblico, né una comparazione di questi con gli interessi coinvolti e sacrificati, né una motivazione sulla sussistenza di un interesse pubblico concreto ed attuale alla demolizione né è configurabile un interesse tutelabile alla conservazione di una situazione di fatto abusiva che il mero decorso del tempo non sana.
La misura repressivo-ripristinatoria, in quanto atto dovuto e rigorosamente vincolato, è da intendersi affrancata dalla ponderazione discrezionale del confliggente interesse al mantenimento in loco della res, dove l'interesse pubblico risiede in re ipsa nella riparazione (tramite ripristino dello stato dei luoghi) dell'illecito edilizio che, stante il carattere permanente di quest'ultimo, non viene meno per il mero decorso del tempo, ed é insuscettibile di ingenerare affidamenti nel soggetto... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...re.
L'ordine di demolizione conseguente all'accertamento della natura abusiva delle opere realizzate, come tutti i provvedimenti sanzionatori edilizi, è un atto dovuto, per cui l'ordinanza va emanata senza indugio ed, in quanto tale, non deve essere preceduta dalla comunicazione di avvio del procedimento, trattandosi di una misura sanzionatoria per l'accertamento dell'inosservanza di disposizioni urbanistiche, secondo un procedimento di natura vincolata tipizzato dal legislatore e rigidamente disciplinato, che si ricollega ad un preciso presupposto di fatto, cioè l'abuso.
A seguito dell'accertamento del carattere abusivo di un'opera il provvedimento di ingiunzione alla rimozione del manufatto si configura per l'amministrazione come atto dovuto e vincolato.
Gli atti sanzionatori in materia edilizia, tra cui l'ordine di demolizione di costruzione abusiva, sono caratterizzati da un contenuto rigidamente vincolato per cui non devono essere preceduti dalla comunicazione d'avvio del relativo procedimento.
Le sanzioni in materia edilizia non necessitano di una puntuale valutazione delle ragioni di interesse pubblico, né di un bilanciamento di questo con gli interessi privati coinvolti e sacrificati, n&eacu... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...motivazione sulla sussistenza di un interesse pubblico concreto ed attuale alla demolizione in quanto l'abusività di un'opera edilizia costituisce già di per sé sola presupposto per l'applicazione della sanzione demolitoria .
I provvedimenti sanzionatori edilizi costituiscono «atti dovuti», necessariamente conseguenti all'accertamento dell'abuso; e l'ordinanza di demolizione si connota come atto dal contenuto sanzionatorio vincolato.
L'esecuzione di opere in assenza di qualsiasi titolo abilitativo e in assenza di autorizzazione paesaggistica comporta necessariamente la loro demolizione ai sensi dell'art. 27, comma 1, del DPR 6 giugno 2001, n. 380.
L'ordine di demolizione dell'opera abusiva ha carattere vincolato per cui non necessita di una specifica motivazione o della comparazione dei contrapposti interessi, né deve essere preceduto dalla comunicazione di avvio del procedimento.
L'ordine demolitorio costituisce atto dovuto e rigorosamente vincolato, affrancato dalla ponderazione discrezionale del confliggente interesse al mantenimento in loco delle opere, dove l'interesse pubblico risiede in re ipsa nella rimozione dell'abuso, ossia nel ripristino dei luoghi illecitamente altera... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...
I provvedimenti sanzionatori in materia edilizia, ivi compresi i dinieghi di sanatoria, sono atti vincolati che non richiedono una specifica valutazione delle ragioni di interesse pubblico, né una comparazione di quest'ultimo con gli interessi privati coinvolti e sacrificati, né, ancora, alcuna motivazione sulla sussistenza di un interesse pubblico concreto e attuale alla demolizione, non potendo neppure ammettersi l'esistenza di alcun affidamento tutelabile alla conservazione di una situazione di fatto abusiva, che il tempo non può giammai legittimare e non potendo l'interessato dolersi del fatto che l'amministrazione non abbia emanato in data antecedente i dovuti atti repressivi.
L'ordinanza di demolizione di opere edilizie abusive costituisce un atto dovuto a carattere vincolato, fondato sull'accertamento del carattere illecito delle opere.
L'ordine di demolizione dell'abuso edilizio è atto vincolato che discende dalla constatata abusività delle opere eseguite ovvero dalla loro esecuzione in assenza di un permesso edilizio che abiliti il responsabile alla costruzione; tale provvedimento dunque non richiede alcuna specifica valutazione delle ragioni urbanistiche o indicazione delle sanzioni applicabili es... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tamente legato alla mancanza di un valido titolo edilizio che giustifichi la presenza delle opere.
L'ordine di demolizione è un provvedimento con carattere vincolato che, in ragione di tale sua natura, non esige una specifica motivazione o la comparazione dei contrapposti interessi, né deve essere preceduto dalla comunicazione di avvio del procedimento.
Il provvedimento di sgombero di un'area, con demolizione delle opere abusive e ripristino dello stato dei luoghi presenta carattere vincolato nel senso che all'inadempimento degli obblighi del rapporto concessorio segue il carattere vincolato dell'agire della pubblica amministrazione.
L'ordine di demolizione - come tutti i provvedimenti sanzionatori in materia edilizia - è atto vincolato che non richiede una specifica valutazione delle ragioni di interesse pubblico concreto ed attuale alla rimozione delle opere abusivamente realizzate, né una comparazione di quest'ultimo con gli interessi privati coinvolti e sacrificati.
L'ordine di demolizione, come tutti i provvedimenti sanzionatori in materia, è atto vincolato alla constatata abusività dell'intervento e non richiede alcuna specifica valutazione delle ragioni di interesse pubbl... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...te; una comparazione di questo ultimo con gli interessi privati coinvolti e sacrificati, e neppure una motivazione circa la sussistenza di un interesse pubblico concreto ed attuale alla demolizione, non essendo configurabile alcun interesse tutelabile alla conservazione di una situazione di illecito permanente, che il tempo non può legittimare in via di fatto.
Il contenuto rigidamente vincolato che caratterizza gli atti sanzionatori in materia edilizia (nel caso di specie un ordine di demolizione) esclude che gli stessi debbano essere preceduti dalla comunicazione d'avvio del relativo procedimento.
Non è annullabile l'ordinanza di demolizione adottata in violazione di norme sul procedimento o sulla forma degli atti vertendosi in ambito provvedimentale vincolato.
La repressione degli abusi edilizi è espressione di attività strettamente vincolata e non soggetta a termini di decadenza o di prescrizione, potendo la misura repressiva intervenire in ogni tempo, anche a notevole distanza dall'epoca della commissione dell'abuso.
Il provvedimento di repressione degli abusi edilizi è un atto dovuto in quanto dipende dal mero accertamento dell'abuso e dalla riconducibilità del medesimo ad ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...attispecie di illecito previste dalla legge.
In caso di interventi che incidano sui valori sottesi al vincolo paesaggistico in quanto aggravano il carico urbanistico mediante il completamento di un immobile abusivamente costruito in zona vincolata, seppur oggetto di istanza di condono, l'ordinanza di demolizione, sia essa ai sensi dell'art. 31, che dell'art. 27 D.P.R. 280/2001, è da ritenersi provvedimento rigidamente vincolato.
A fronte dell'accertamento dell'abusività di un'opera consistente in un capannone, in assenza di idoneo titolo abilitativo, la sanzione demolitoria costituisce atto vincolato, senza che possa assumere alcuna rilevanza la possibilità di sanare l'abuso in astratto, risultando così legittimo l'operato dell'Amministrazione nell'adozione del conseguente provvedimento di demolizione.
L'ordine di demolizione di un fabbricato realizzato senza titolo abilitativo, come tutti i provvedimenti sanzionatori in materia edilizia, è atto vincolato, che non richiede una specifica valutazione delle ragioni d' interesse pubblico, né una comparazione di quest'ultimo con gli interessi privati coinvolti e sacrificati e neppure una motivazione sulla sussistenza di un interesse pubblico concre... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e alla demolizione, non essendo configurabile alcun affidamento tutelabile alla conservazione di una situazione di illecito permanente, che il tempo non può legittimare in via di fatto.
L'ordinanza di demolizione costituisce un atto dovuto che dipende dal mero accertamento della realizzazione di un manufatto abusivo e che esclude la necessità di una sua particolare motivazione o di una previa espressa comparazione tra l'interesse pubblico alla rimozione dell'opera e quello privato alla relativa conservazione.
L'ordine di demolizione di una costruzione abusiva integra una sanzione di natura oggettiva e reale che costituisce atto vincolato e che non richiede una specifica valutazione delle ragioni di interesse pubblico, né una comparazione di questo con gli interessi privati coinvolti e sacrificati, né tanto meno una motivazione sulla sussistenza di un interesse pubblico concreto ed attuale alla demolizione.
Anche nei casi in cui sia trascorso un lungo lasso di tempo tra la commissione dell'abuso e l'adozione del provvedimento repressivo, il provvedimento di demolizione di una costruzione abusiva, al pari di tutti i provvedimenti sanzionatori in materia edilizia, è atto vincolato che non richiede una s... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...lutazione delle ragioni di interesse pubblico, né una comparazione di quest'ultimo con gli interessi privati coinvolti e sacrificati, né, alcuna motivazione sulla sussistenza di un interesse pubblico concreto ed attuale alla demolizione, non potendo neppure ammettersi l'esistenza di alcun affidamento tutelabile alla conservazione di una situazione di fatto abusiva, che il tempo non può mai legittimare.
L'ordine di demolizione è un atto dovuto che viene emesso quale sanzione per l'accertamento dell'inosservanza di disposizioni urbanistiche secondo un procedimento di natura vincolata precisamente tipizzato dal legislatore e rigidamente disciplinato dalla legge.
L'ordine di demolizione di una costruzione abusiva è un atto vincolato che non richiede l'instaurazione di un previo contraddittorio procedimentale.
L'ordine di demolizione è un atto dovuto ragion per cui il relativo procedimento non è viziato dall'omessa comunicazione di avvio del procedimento ex art. 7 della legge 241/1990.
Nei procedimenti preordinati all'emanazione di ordinanze di demolizione di opere edilizie abusive non trova applicazione l'obbligo di comunicare l'avvio dell'iter procedimentale, in ragione dell... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ncolata del potere repressivo esercitato.
L'esercizio del potere repressivo mediante l'applicazione della misura ripristinatoria costituisce atto dovuto, per il quale è in re ipsa l'interesse pubblico alla rimozione dell'abuso.
La sanzione demolitoria si appalesa doverosa e vincolata a fronte della puntuale descrizione operata dall'amministrazione degli interventi edilizi abusivi realizzati.
Nei procedimenti preordinati all'emanazione di ordinanze di demolizione di opere edili abusive non trova applicazione l'obbligo di comunicare l'avvio dell'iter procedimentale in ragione della natura vincolata del potere repressivo esercitato, che rende di per sé inconfigurabile un effettivo apporto partecipativo.
L'esercizio del potere repressivo avverso gli abusi edilizi mediante l'adozione di misure ripristinatorie costituisce un atto dovuto per il quale è in re ipsa l'interesse pubblico alla loro rimozione.
L'ingiunzione di demolizione è un atto dovuto conseguente all'accertata abusività delle opere e alla non sanabilità delle stesse per incompatibilità paesaggistica, dovendo l'amministrazione procedere alla irrogazione della sanzione ripristinatoria senza che si deb... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...una specifica motivazione sull'interesse pubblico in confronto al sacrificio imposto al privato.
L'ordine di demolizione di opere abusive non necessita della comunicazione di avvio del procedimento ai sensi dell'art. 7 della L. 241/90 trattandosi di atto dovuto.
L'ordine di demolizione costituisce un atto dovuto laddove venga accertata l'esecuzione di opere in assenza del prescritto titolo edilizio.
A fronte dell'accertamento dell'abusività di un'opera realizzata in zona qualificata come Verde Pubblico, in assenza di idoneo titolo abilitativo, la sanzione demolitoria costituisce atto vincolato, senza che possa assumere alcun rilievo la possibilità di sanare l'abuso in astratto.
L'ordine di demolizione è atto vincolato che non richiede una specifica valutazione delle ragioni di interesse pubblico, né una comparazione di quest'ultimo con gli interessi privati coinvolti e sacrificati, né una motivazione sulla sussistenza di un interesse pubblico concreto ed attuale alla demolizione.
In presenza di un'opera abusiva, l'autorità amministrativa è tenuta ad intervenire per il ripristino dello stato dei luoghi, non sussistendo alcuna discrezionalità dell'ammi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... in relazione al provvedere.
L'ordinanza di demolizione costituisce atto doveroso e vincolato nel contenuto, per cui non deve essere preceduta né da un avviso di avvio del procedimento, né da alcuna comunicazione ex art. 10 bis L. 241/1990.
La mancata comunicazione dell'avvio del procedimento non determina l'annullabilità del provvedimento che dispone la demolizione di opere edilizie abusive, trattandosi di un inadempimento meramente formale rispetto a un atto di natura vincolata, il cui contenuto non avrebbe potuto essere diverso da quello in concreto adottato.
Il potere sanzionatorio repressivo che si estrinseca attraverso il provvedimento che ingiunge la demolizione di opere edilizie abusive è un potere vincolato rispetto al quale non è dovuta la comunicazione d'avvio del procedimento.
L'ingiunzione a demolire manufatti abusivi è atto vincolato e come tale non necessita di motivazione in ordine all'attualità dell'interesse pubblico alla rimozione dell'abuso, né una comparazione di quest'ultimo con gli interessi privati coinvolti e sacrificati.
Il vizio della mancanza della preventiva comunicazione dell'avvio del procedimento, in applicazione dell'... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ies, l. n. 241 del 1990, non può condurre all'annullamento dell'ordine di rimozione di un manufatto realizzato in assenza del necessario permesso di costruire.
L'ordine di demolizione è atto vincolato alla constatata abusività dell'opera che non richiede alcuna specifica valutazione delle ragioni d'interesse pubblico, né una comparazione di quest'ultimo con gli interessi privati coinvolti e sacrificati e neppure una motivazione sulla sussistenza di un interesse pubblico concreto e attuale alla demolizione, non essendo configurabile alcun affidamento tutelabile alla conservazione di una situazione di illecito permanente, che il tempo non può legittimare in via di fatto.
In presenza di opere edificate senza titolo edilizio, e a maggior ragione in zona vincolata, l'ordinanza di demolizione, sia essa ai sensi dell'art. 31, che dell'art. 27 D.P.R. 280/2001, è da ritenersi provvedimento rigidamente vincolato: in tali casi è recessivo l'obbligo di comunicare l'avvio del procedimento ai sensi dell'art. 7 L. 241/1990; tale obbligo, infatti, non si applica ai provvedimenti sanzionatori in materia edilizia, considerato il loro carattere doveroso.
L'ordine di demolizione è atto vincolato e n... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... una specifica valutazione delle ragioni di interesse pubblico, né una comparazione di questo con gli interessi privati coinvolti e sacrificati, né una motivazione sulla sussistenza di un interesse pubblico concreto ed attuale alla demolizione; non vi è un affidamento tutelabile alla conservazione di una situazione di fatto abusiva che il mero decorso del tempo non sana, e l'interessato non può dolersi del fatto che l'amministrazione non abbia emanato in data antecedente i dovuti atti repressivi.
L'ordinanza di demolizione è espressione di un potere vincolato, da motivare con riguardo alle opere abusive individuate, il che tutela implicitamente l'interesse pubblico, leso direttamente dall'abusità delle opere medesime, che ha determinato l'adozione dell'ordinanza di demolizione.
L'attività di repressione degli abusi edilizi da parte dell'Amministrazione non costituisce attività discrezionale, ma del tutto vincolata che non abbisogna di particolare motivazione, essendo sufficiente fare riferimento all'accertata abusività delle opere che si ingiunge di demolire.
Nel caso che le opere abusive siano localizzate su aree assoggettate a vincolo di inedificabilità, ovvero de... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...opere e spazi pubblici o ad interventi di edilizia residenziale pubblica e quindi nella necessità di reintegrare con immediatezza il bene protetto, pregiudicato dall'abusivo intervento, l'ordine di demolizione deve seguire automaticamente all'accertamento dell'illecito senza la necessità di una preventiva notifica della diffida a demolire e senza alcun margine per valutazioni discrezionali (anche in ordine alla scelta se procedere alla demolizione o unicamente alla acquisizione al patrimonio dell'ente), al fine di impedire che il trascorrere del tempo determini il consolidarsi di situazioni soggettive che potrebbero impedire l'applicazione della sanzione ripristinatoria.
Il potere ripristinatorio dell'amministrazione in presenza di un abuso edilizio ha natura vincolata per cui, sul piano motivazionale, è sufficiente il riscontro dell'accertata irregolarità dell'opera, fermo restando un maggiore impegno motivazionale laddove sia oggetto di contestazione lo stesso presupposto della abusività del manufatto.
L'ingiunzione di demolizione è un atto urgente, dovuto e vincolato, non implicante valutazioni discrezionali, ma risolventesi in meri accertamenti tecnici, che non richiede apporti partecipativi del privato.... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... /> Il provvedimento di demolizione della costruzione abusiva, al pari di tutti i provvedimenti sanzionatori in materia edilizia, è atto vincolato che non richiede una specifica valutazione delle ragioni di interesse pubblico, né una comparazione di quest'ultimo con gli interessi privati coinvolti e sacrificati, né, ancora, alcuna motivazione sulla sussistenza di un interesse pubblico concreto e attuale alla demolizione, non potendo neppure ammettersi l'esistenza di alcun affidamento tutelabile alla conservazione di una situazione di fatto abusiva, che il tempo non può rendere legittima e non potendo l'interessato dolersi del fatto che l'amministrazione non abbia emanato in data antecedente i dovuti atti repressivi.
La sanzione demolitoria si impone in presenza di un intervento su di un immobile (o su sue parti) realizzato abusivamente e la cui istanza di condono sia ancora pendente.
L'ordinanza di demolizione di opere edilizie abusive è atto dovuto e vincolato e non necessita di motivazione ulteriore rispetto all'indicazione dei presupposti di fatto e all'individuazione e qualificazione degli abusi edilizi.
I provvedimenti repressivi degli abusi edilizi, non devono essere preceduti dalla comunicazi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...vio del procedimento in quanto provvedimenti tipizzati e vincolati, che presuppongono un mero accertamento tecnico sulla consistenza delle opere realizzate e sul carattere non assentito delle medesime.
L'ordinanza di ingiunzione alla demolizione è atto doveroso e vincolato sicché l'omissione delle garanzie partecipative non può giustificarne l'annullamento allorché risulti che l'atto non avrebbe potuto avere un diverso contenuto.
L'ordine di demolizione di opere abusive è atto vincolato per cui non richiede una specifica valutazione delle ragioni di interesse pubblico, né una comparazione di quest'ultimo con gli interessi privati coinvolti e sacrificati, né una motivazione sulla sussistenza di un interesse pubblico concreto ed attuale alla demolizione; né può ammettersi alcun affidamento tutelabile alla conservazione di una situazione di fatto abusiva che il tempo non può avere legittimato.
L'ordinanza di demolizione costituisce un provvedimento dovuto e rigorosamente vincolato in quanto volto a sanzionare opere costruite senza i prescritti titoli e con riferimento al quale non sono richiesti apporti partecipativi del destinatario, a maggior ragione ove l'interessat... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...esenti argomentazioni idonee a determinare un diverso esito del procedimento.
Il provvedimento di demolizione, in quanto atto vincolato, non richiede una specifica valutazione delle ragioni di interesse pubblico né una comparazione di quest'ultimo con gli interessi privati coinvolti e sacrificati.
L'ordinanza di demolizione è provvedimento dovuto e rigorosamente vincolato in quanto volto a sanzionare opere costruite in assenza dei prescritti titoli abilitativi.
A seguito del diniego di condono edilizio, l'ingiunzione alla demolizione costituisce un atto sostanzialmente dovuto e a carattere vincolato cosicché essa non richiede una particolare motivazione in ordine alla sussistenza di ragioni di interesse pubblico.
L'abusività delle opere realizzate e la concomitante insistenza sul territorio interessato del vincolo paesistico, impongono la demolizione delle opere senza che residui alcun margine di discrezionalità in capo all'amministrazione.
In presenza di opere edificate senza titolo edilizio, l'ordinanza di demolizione, sia essa ai sensi dell'art. 31 del D.P.R. 280/2001 che dell'art. 27 del D.P.R. 280/2001 è da ritenersi provvedimento rigidamente vincolato.
... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... provvedimenti sanzionatori in materia edilizia hanno carattere strettamente vincolato per cui l'omessa comunicazione di avvio del procedimento sanzionatorio non risulta rilevante in quanto in presenza dell'abuso l'esito del procedimento non avrebbe potuto essere diverso.
L'ordine di demolizione è un provvedimento dovuto e vincolato per cui non è invocabile la violazione delle diverse garanzie partecipative previste dalla legge sul procedimento.
Accertata l'esecuzione di opere le quali, attesa la loro natura, avrebbero richiesto il rilascio della concessione edilizia, l'emanazione dell'ordine di demolizione rappresenta la conseguenza dovuta ed inevitabile dell'accertata abusività delle opere.
Il provvedimento con il quale si ingiunge doverosamente la demolizione di opere abusive, quale atto vincolato fondato sull'accertamento del carattere abusivo delle opere, non richiede una motivazione particolarmente stringente, una volta che siano state esattamente individuate le opere edilizie e ne sia stata evidenziata l'accertata abusività.
Gli atti repressivi di abusi edilizi, e fra questi l'ingiunzione di demolizione, hanno natura urgente e strettamente vincolata, con la conseguenza che ai fini dell... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ione non sono richiesti apporti partecipativi del destinatario e quindi non devono essere necessariamente preceduti dalla comunicazione di avvio del procedimento.
L'ordine di demolizione costituisce atto dovuto e rigorosamente vincolato, affrancato dalla ponderazione discrezionale del confliggente interesse al mantenimento in loco della res, dove l'interesse pubblico risiede in re ipsa nella riparazione (tramite ripristino dello stato dei luoghi) dell'illecito edilizio e, stante il carattere permanente di quest'ultimo, non viene meno per il mero decorso del tempo, insuscettibile di ingenerare affidamenti nel soggetto trasgressore.
L'ordine di demolizione in materia edilizia è atto a contenuto vincolato per cui non sono configurabili nei suoi confronti vizi di eccesso di potere.
Il provvedimento di demolizione, al pari di tutti i provvedimenti sanzionatori in materia edilizia, è atto vincolato che non richiede una specifica valutazione delle ragioni di interesse pubblico, né una comparazione di quest'ultimo con gli interessi privati coinvolti e sacrificati, né una motivazione sulla sussistenza di un interesse pubblico concreto ed attuale alla demolizione, non potendo neppure ammettersi l'esistenza di alcun a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tutelabile alla conservazione di una situazione di fatto abusiva, che il tempo non può giammai legittimare.
L'ordine di demolizione ex art. 27 D.P.R. 380/2001 costituisce atto vincolato che non lascia spazio ad apprezzamenti discrezionali ad es. sullo stato di sufficiente urbanizzazione dell'area.
Il provvedimento di demolizione è atto assolutamente vincolato allorché vengano attinte opere eseguite su aree sottoposte a vincolo paesistico.
Nel modello legale di riferimento non vi è spazio per apprezzamenti discrezionali, atteso che l'esercizio del potere repressivo mediante applicazione della misura ripristinatoria costituisce atto dovuto, per il quale è "in re ipsa" l'interesse pubblico alla sua rimozione.