Source: http://www.avoroma.it/chi-siamo__trashed/statuto/
Timestamp: 2019-05-25 15:08:03+00:00
Document Index: 28405377

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 7', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 28', 'art. 31', 'art. 31']

Avo Roma | Lo statuto
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ASSOCIAZIONE VOLONTARI OSPEDALIERI ROMA ODV
Approvato dall’Assemblea dei soci in Roma il 17 aprile 2019
E’ costituita, ai sensi del codice civile e del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117 (in seguito denominato Codice del Terzo Settore o CTS) l’ “Associazione Volontari Ospedalieri ROMA ODV” in sigla e di seguito A.V.O ROMA ODV o semplicemente “Associazione”.
L’A.V.O ROMA ODV, con ininterrotta attività dal 17/11/1993 regolarmente costituita a norma delle disposizioni del codice civile con atto del 17/11/1993 Rep. 42669 registrato il 19/11/1993.al n°26066 è Ente del Terzo Settore e conferma la sua forma giuridica di Associazione di Volontariato.
Art. 2 – Durata dell’associazione.
L’A.V.O ROMA ODV ha sede legale nel Comune di ROMA
L’AVO ROMA ODV esercita in via esclusiva e comunque principale l’attività di interesse generale di cui all’art. 5 co. 1 lettera c del D.Lgs 117/2017 e ss per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale. In particolare:
b) il servizio prestato è di collaborazione con le diverse strutture ospedaliere, socio- sanitari e socio-assistenziali, integrandone anche l’attività per perseguire gli obiettivi di
umanizzazione, di personalizzazione, di informazione e di educazione alla salute nel rispetto dei ruoli e delle competenze previste dalla normativa vigente;
b) sviluppa e realizza progetti, anche con servizio domiciliare, a favore di soggetti svantaggiati, poveri, immigrati, disabili fisici e psichici;
c) promuove la cultura della solidarietà nelle nuove generazioni anche costruendo un collegamento diretto e bilaterale con Scuola e Università. A tal fine, l’A.V.O ROMA ODV si impegna a favorire la nascita di aggregazioni di giovani che possano offrire all’A.V.O. le loro peculiari risorse.
d) L’Associazione può esercitare, a norma dell’art. 7 del Codice del Terzo settore, anche attività di raccolta fondi, mediante richiesta a terzi di donazioni, lasciti e contributi di natura non corrispettiva, al fine di finanziare le proprie attività di interesse generale e nel rispetto dei principi di verità, trasparenza e correttezza nei rapporti con i sostenitori e con il pubblico.
L’AVO ODV è associata all’AVO regionale LAZIO e alla Federavo delle quali ne condivide i principi ispiratori e ne rispetta le direttive e le linee guida. In particolare fa propri e recepisce nel proprio Statuto gli articoli concernenti competenze e prerogative degli organismi regionali e nazionali.
Sono ammessi a diventare associati dell’A.V.O Roma ODV, secondo criteri non discriminatori e con giudizio motivato del Consiglio Direttivo, i Volontari maggiori di età, che:
b) abbiano svolto con profitto e continuità, un periodo di servizio in ospedale o in altre strutture socio-sanitarie non inferiore a due ore settimanali;
g) dichiarino di non far parte di altre Associazioni o Gruppi di volontariato o di altra natura in contrasto o incompatibili con i principi e l’attività dell’AVO o che, comunque, possano arrecare diretto ed indiretto pregiudizio alla Associazione medesima;
h) si impegnino a comunicare al Presidente dell’AVO, per iscritto, l’intenzione di candidarsi a cariche politiche o amministrative o altre cause di incompatibilità.
Costituiscono cause di cessazione dalla qualità di socio dell’Associazione:
2) il recesso;
– mancato versamento delle quote e dei contributi associativi per due annualità anche non consecutive, alle rispettive scadenze, secondo quanto stabilito dal successivo punto 7 b;
– irreperibilità di fatto per almeno due anni consecutivi;
– mancata prestazione della propria attività secondo quanto previsto dal successivo articolo 7 punto
b) o eccessivo assenteismo dal servizio;
– mancata osservanza dello Statuto, del Regolamento, delle deliberazioni assembleari e delle direttive impartite dal Consiglio direttivo secondo quanto previsto dal successivo articolo 7 b.
– attività che in qualsiasi modo possano recare nocumento alla immagine e al prestigio dell’Associazione.
Qualora le inadempienze del socio non siano così gravi da determinare la sua esclusione dall’Associazione o, al contrario, qualora siano così gravi da giustificare un provvedimento
cautelare da adottare nelle more del procedimento di esclusione, il Consiglio direttivo può sospendere l’interessato per un periodo determinato.
– partecipare alle Assemblee ed esprimere liberamente il proprio voto;
– eleggere ed essere eletti liberamente e democraticamente negli Organi della Associazione;
– approvare lo Statuto e le sue modificazioni;
– usufruire di tutti i servizi forniti dall’Associazione;
– esaminare i libri sociali, secondo modalità da concordarsi con il Consiglio direttivo;
– essere informato su tutte le attività ed iniziative dell’Associazione;
– farsi promotore di progetti da sviluppare che concernano l’attività istituzionale dell’AVO;
– recedere liberamente dall’Associazione.
– rispettare le norme dello Statuto e del Regolamento nonché le disposizioni impartite dal Consiglio Direttivo;
– corrispondere la quota associativa o i contributi nella misura stabilita dall’Assemblea;
– prestare l’attività preventivamente concordata ed organizzata;
– partecipare alla formazione permanente e alle riunioni generali e di reparto.
I predetti obblighi, salvo quelli direttamente connessi alla qualità di socio, si applicano anche ai volontari tirocinanti.
– Organo di Controllo (nei casi e con i vincoli di cui all’art. 30 CDT);
– Collegio dei Revisori legali (eventuale, fermi i vincoli di cui agli artt. 31 CDT);
Nell’Assemblea hanno diritto di voto tutti coloro che siano iscritti nel libro degli associati ed in regola con il versamento della quota associativa. Ciascun associato ha un voto.
– eleggere e revocare i membri del Consiglio Direttivo;
– eleggere e revocare i componenti del Collegio dei probiviri e del collegio dei Revisori (o del soggetto incaricato della revisione legale dei conti, qualora lo Statuto lo preveda);
– Nominare l’Organo di Controllo e quello di Revisione nei casi previsti dall’art. 30 e 31 del Codice del Terzo Settore;
– delibera sulla responsabilità dei componenti degli organi associativi, ai sensi dell’art. 28 del Codice del Terzo Settore e promuove l’azione di responsabilità nei loro confronti;
– approvare il bilancio di esercizio/rendiconto di cassa (o il bilancio sociale qualora l’Associazione abbia realizzato, nell’esercizio annuale, ricavi, vendite proventi o entrate comunque denominate superiori ad € 220.000,00) ;
– approvare impegni economici pluriennali;
– stabilire l’ammontare delle quote sociali e dei contributi a carico degli aderenti;
– approvare lo Statuto e le relative modifiche;
– approvare l’eventuale regolamento dei lavori dell’Assemblea;
– ratificare i provvedimenti di competenza dell’Assemblea adottati dal Presidente e dal Consiglio Direttivo per motivi di necessità ed urgenza;
– deliberare sulla trasformazione, fusione o scissione dell’Associazione;
– determinare il numero massimo di deleghe;
– essere informata periodicamente sulle attività di rappresentanza nell’ambito regionale e federativo, facendosi anche promotore di iniziative da proporre in AVO regionale e in Federavo;
– deliberare su ogni altra questione che venga sottoposta alla sua attenzione ed inserita all’ordine del giorno.
La convocazione dell’Assemblea dovrà essere effettuata a mezzo consegna a mani del socio, a mezzo di posta elettronica, dichiarata come valido avviso di convocazione da parte del socio al
momento della iscrizione dello stesso all’Associazione, o con qualunque altro mezzo idoneo a comprovarne l’avvenuta conoscenza.
Le deleghe non sono ammesse nelle votazioni a scrutinio segreto e per le elezioni degli organi associativi. Non è ammessa più di una delega salvo diversa deliberazione da parte dell’Assemblea che, comunque, non potrà deliberare un aumento delle deleghe oltre le tre.
Il Consiglio Direttivo è l’organo amministrativo ed esecutivo dell’Associazione. Al Consiglio direttivo sono attribuiti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione necessari al perseguimento delle finalità istituzionali dell’Associazione ed all’attuazione delle deliberazioni dell’Assemblea dei soci, fatta eccezione per quelli demandati dalla legge o dallo Statuto agli altri organi associativi.
E’ composto da un minimo di 5 membri ad un massimo di 11; resta in carica tre anni ed i suoi membri possono essere riconfermati ferme le limitazioni di cui al successivo articolo. Elegge al suo interno, il Presidente, che ha la rappresentanza legale dell’Associazione, e un Vice-presidente che ne fa le veci in assenza o impedimento del Presidente. Al Consiglio sono attribuiti i seguenti compiti:
– emanare atti di indirizzo e disposizioni esecutive;
– dare attuazione alle delibere dell’Assemblea;
– emanare il Regolamento su mandato dell’Assemblea e provvedere ai suoi eventuali aggiornamenti;
– sottoporre all’approvazione dell’assemblea i bilanci preventivo e consuntivo annuali nonché, su espressa delega dell’Assemblea, quando ciò sia reputato necessario od opportuno, apportare variazioni tra i capitoli di spesa del bilancio;
– determinare il programma di lavoro in base alle linee di indirizzo contenute nel programma generale approvato dall’Assemblea, promuovendo e coordinando l’attività, distribuendo i compiti, procurando gli strumenti e autorizzando le spese occorrenti;
– nominare il Segretario ed il Tesoriere
– nominare gli altri responsabili e coordinatori di settore;
– proporre al collegio dei Probiviri la sospensione e l’esclusione di un associato;
– stipulare convenzioni od accordi con Enti o Istituzioni, pubblici o privati e deliberare le modalità di attuazione;
– ratificare, nella prima seduta utile, gli atti compiuti dal Presidente dell’Associazione per motivi di necessità ed urgenza e le delibere del Comitato di presidenza;
– autorizzare il Presidente dell’Associazione ad accettare donazioni, eredità o legati;
– determinare le modalità e i tempi per il versamento della quota associativa annuale.
Il Consiglio Direttivo si riunisce di norma una volta ogni due mesi su iniziativa del Presidente ovvero, in caso di suo impedimento, dal Vicepresidente o quando ne faccia richiesta scritta e motivata almeno un terzo dei suoi componenti.
In questa seconda ipotesi la riunione deve avvenire entro venti giorni dal ricevimento della richiesta. Il Consiglio direttivo è costituito con la presenza di almeno la metà più uno dei suoi membri e delibera a maggioranza dei presenti.
Il Presidente del Consiglio Direttivo è eletto da quest’ultimo nel suo seno a maggioranza di voti.
Il Presidente, o in caso di sua assenza il Vicepresidente, ha la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte a terzi ed in giudizio.
determinare l’ordine del giorno delle sedute dell’Assemblea dei soci e del Consiglio direttivo;
sottoscrivere gli atti di amministrazione e la corrispondenza dell’Associazione;
esercitare la sorveglianza sull’andamento morale ed economico dell’Associazione. Il Presidente risponde del proprio operato direttamente all’Assemblea.
I componenti dell’Organo di Controllo possono, in qualunque momento, procedere anche individualmente, ad atti di ispezione e di controllo, mediante richiesta al Consiglio direttivo di informazioni scritte sull’andamento delle operazioni sociali o su determinate questioni.
Se l’Organo di controllo non esercita il controllo contabile e, qualora sussistano i presupposti di cui all’art. 31 CTS, l’Assemblea nominerà un Revisore legale dei Conti o una Società di revisione legale iscritti in apposito Registro.
Art. 14 – Collegio dei Revisori Legali
L’Assemblea, verificandosi le condizioni previste dall’art. 31 del Codice del Terzo Settore nomina il Collegio dei Revisori Legali.
Il Collegio dei Revisori Legali è composto di tre membri esterni all’Associazione ed elegge fra essi il Presidente. Il Collegio provvede al controllo della regolarità formale e sostanziale della contabilità e redige apposita relazione da allegare al bilancio preventivo e consuntivo da presentare annualmente all’Assemblea. Esercita i poteri e le funzioni degli artt. 2403 e segg. del c.c.
Per l’assolvimento del proprio mandato il Revisore ha libero accesso alla documentazione contabile ed amministrativa dell’Associazione.
Art. 16 – Segretario e Tesoriere Il Segretario coadiuva il Presidente e ha i seguenti compiti:
– provvede alla tenuta e all’aggiornamento del Libro dei soci;
– provvede alla redazione e conservazione dei verbali delle riunioni dell’Assemblea e del Consiglio Esecutivo;
– coordina l’attività delle altre persone addette alla Segreteria;
– predispone lo schema dei bilanci preventivo e consuntivo;
– cura la tenuta dei registri e della contabilità e la conservazione della documentazione relativa;
– provvede alla riscossione delle entrate e al pagamento delle spese.
Art. 17- Norme riguardanti le cariche e gli incarichi
Tutte le cariche sociali sono elettive e gratuite, hanno durata di tre anni e possono essere rinnovate. Il Presidente può essere rieletto consecutivamente per un altro mandato e i Consiglieri per altri due. Egualmente gratuiti sono gli incarichi, su nomina del Consiglio Direttivo, che hanno durata annuale e possono essere rinnovati. Qualora venga a mancare un componente del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Revisori dei conti o del Collegio dei Probiviri, per dimissioni od altra causa, sarà sostituito per cooptazione dall’organo collegiale cui appartiene, dando priorità a quanti siano stati votati nelle precedenti elezioni, nel rispetto della graduatoria. Il nuovo membro scadrà con la scadenza degli altri componenti. La sostituzione non è ammessa quando i componenti rimasti siano meno della metà del numero previsto per il Consiglio Esecutivo e meno di due per il Collegio dei Revisori e per il Collegio dei Probiviri. Tutte le cariche sociali e gli incarichi associativi possono essere revocati, con deliberazione motivata, dallo stesso organo che ha provveduto alla nomina, ancora prima della scadenza, per ragioni di opportunità associativa.
Art. 19 – Finanziamento
– raccolte pubbliche e private di fondi;
– contributi dello Stato;
– contributi provenienti da Enti, Istituzioni pubbliche o Organismi internazionali;
– entrate derivanti da eventuali attività commerciali e produttive marginali;
– rendite di beni mobili o immobili pervenuti all’organizzazione a qualunque titolo. I fondi sono depositati presso l’Istituto di credito stabilito dal Consiglio Direttivo.
Art. 20 – Contabilità e Patrimonio
L’Associazione chiude il proprio esercizio finanziario al 31 dicembre di ogni anno.
Il patrimonio dell’organizzazione di volontariato A.V.O. ROMA O.D.V., comprensivo di eventuali ricavi, rendite, proventi o entrate comunque denominate è utilizzato per lo svolgimento dell’attività statutaria ai fini dell’esclusivo perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale. E’, pertanto, vietata la distribuzione, anche indiretta, di utili ed avanzi di gestione, fondi e riserve comunque denominate a fondatori, associati, lavoratori e collaboratori, amministratori ed altri componenti degli organi sociali, anche nel caso di recesso o di ogni altra ipotesi di scioglimento individuale del rapporto associativo”, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposti per legge o siano effettuate a favore di altre ODV che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.
Art. 21 – Copertura Assicurativa
L’Associazione curerà per tutti gli aderenti che prestano attività di volontariato la copertura assicurativa come prescritto dalla normativa vigente.
Al volontario non compete alcuna rivalsa nei confronti dell’Associazione per danni o responsabilità legate o conseguenti alla sua attività di volontariato.
Art. 22 – Libri associativi
– libro degli associati;
– registro dei volontari;
– libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea;
– libro delle adunanze e delle deliberazioni del Consiglio Direttivo;
Art. 23 – Scioglimento e messa in liquidazione
Dopo la procedura di liquidazione, in caso di estinzione o scioglimento, il patrimonio residuo è devoluto, previo parere positivo dell’Ufficio di cui all’articolo 45, comma 1 D. Lgs 117/2017 ss, se istituito o previo parere del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ad altre Associazioni di volontariato o Enti del Terzo Settore che siano in grado di garantire la destinazione a fini analoghi a quelli del presente Statuto.
Art. 25 – Norme di rinvio e transitorie
Il requisito dell’iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, nelle more dell’istituzione del Registro medesimo, si intende soddisfatto da parte degli enti del Terzo settore attraverso la loro iscrizione al Registro regionale per il volontariato.