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Timestamp: 2017-02-23 21:04:46+00:00
Document Index: 68892977

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 26', 'art. 27', 'art. 13', 'art. 54', 'art 591', 'art 590', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 3', 'art. 4']

Allegato - MultiData pdf791 Кб
L`OSSERVATORE ROMANO pdf692 Кб
una firma per il futuro - Associazione Italiana di Fisica in Medicina pdf3 121 Кб
Giugno 2014 - Ordine dei Medici di Bologna pdf1 410 Кб
PRE-LAUNCH BROCHURE pdf5 008 Кб
7_4_2014 - CGIL Basilicata pdf4 697 Кб
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Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in Abbonamento Postale -70% NO/CUNEO - N. 5 Anno 2014
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iscritti. La Direzione si riserva il diritto di valutare la pubblicazione
e di elaborarne il testo secondo le esigenze redazionali; viene
comunque raccomandata la brevit&agrave;.
Il termine di consegna del materiale, da inviare esclusivamente via
e-mail alla Segreteria dell’Ordine, per il prossimo numero &egrave; stabilito per il 25 novembre 2014.
ORARI E RECAPITI OMCeO CUNEO
Ricordiamo a tutti gli iscritti che, a norma di legge, sono obbligati
al possesso di un indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC).
Sono previste sanzioni per gli inadempienti. &Egrave; possibile attivare il
servizio in diversi modi. Chi lo desidera, pu&ograve; servirsi della convenzione che la FNOMCeO ha stipulato con Aruba, rinnovata dallo
scorso 1&deg; maggio al costo di 4,84 € per tre anni. Di seguito le
modalit&agrave; di attivazione.
Gli uffici della segreteria a CUNEO in Via Mameli, 4 bis
sono aperti tutti i giorni feriali dalle ore 8 alle ore 13
e il mercoled&igrave; pomeriggio dalle ore14,30 alle ore 16.
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• Il sistema verificher&agrave; che i dati inseriti corrispondano ad un iscritto
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bre si &egrave; tenuta
Nei giorni 19, 20 e 21 settem
vo del Consiglio
la tornata elettiva per il rinno
Direttivo, della Commissione
conti. Poich&eacute; non
evisto dalla legge,
&egrave; stato raggiunto il quorum pr
verr&agrave; convocata
pari ad un terzo degli iscritti,
a per i giorni:
una seconda votazione, previst
Venerd&igrave; 21 novembre dalle
Sabato 22 novembre dalle 9
9 alle 12
Domenica 23 novembre dalle
gio, posto presso
Subito dopo la chiusura del seg
si proceder&agrave; allo
la sala assemblee dell’Ordine,
spoglio ed alla proclamazione
mo le lettere
Fra alcune settimane ricevere
amente pregati
di convocazione: siamo tutti viv
editoriale del Presidente ci ricorda il prossimo appuntamento elettivo, per il rinnovo del Consiglio direttivo per il
triennio 2015-2017. Da tempo Salvio Sigismondi ci stimola ad
una maggior partecipazione a tutte le attivit&agrave;: questa, come
egli rammenta, &egrave; l’occasione pi&ugrave; importante!
Nella sezione delle Commissioni ordinistiche possiamo leggere
il verbale dell’ultima riunione della Commissioni cure palliative.
A seguire, la relazione sull’argomento del dr Pietro La Ciura,
responsabile dell’Unit&agrave; Cure Palliative dell’ASL CN1.
Riceviamo e pubblichiamo, dal Collegio dei Tecnici di Radiologia Medica della provincia di Cuneo, un contributo sulla corretta esecuzione, alla presenza di personale qualificato, delle
indagini radiologiche negli studi odontoiatrici.
Il dr Elsio Balestrino ci illustra il progetto Unit&agrave; Sanitaria Volontaria della Protezione Civile della nostra provincia.
Dopo i verbali del Consiglio riportiamo nuovamente i resoconti
degli incontri settimanali della Giunta, redatti dal Presidente.
Peccato che non possiate leggere il dibattito che spesso si crea,
sulla nostra mailing list, su alcune interessanti notizie o prese
di posizione: allora, iscrivetevi! Le istruzioni, oltre che sul sito
dell’Ordine, le trovate all’inizio di questo numero. Per chi non
vuol leggere tutto, in sintesi &egrave; sufficiente inviare un’e-mail vuota
all’indirizzo [email&#160;protected]: inizierete
presto a ricevere le lettere dei colleghi, nonch&eacute; le comunicazioni importanti da parte della segreteria.
Tra i convegni, ricordiamo ancora quello sulle maxiemergenze,
organizzato dall’Ordine, che si terr&agrave; il 18 ottobre; il congresso
regionale della FIMP, con sede a Cuneo; il convegno della Medicina dello Sport sulla certificazione.
La collega Renata Gili, del SIGM, ci parla della scarsa trasparenza
delle prove di ammissione ai corsi di formazione in medicina
generale ed alle specializzazioni.
Chiudiamo con le iscrizioni e cancellazioni, e con l’elenco dei
colleghi disponibili per le sostituzioni di Medicina Generale e
Pediatria Convenzionata.
Leggerete poi l’interessante contributo del collega Stefano
Mazzinari sul problema, purtroppo ancora irrisolto, della contenzione Al riguardo, il Presidente preannuncia un incontro,
previsto per i primi mesi del 2015, con un magistrato su questo
Arrivederci a novembre, venerd&igrave; 21, sabato 22 e domenica 23,
per le elezioni del Consiglio Direttivo!
he l'Ordine dei medici possa essere uno strumento obsoleto
e vissuto da una parte dei medici come un inutile e costoso
orpello credo sia pacifico. Questo anche perch&eacute; la legge che
lo istituisce ha ormai una veneranda et&agrave; e contiene principi assolutamente non pi&ugrave; idonei nella moderna societ&agrave;. Nel tempo i
medici, anzich&eacute; riuscire ad adeguare la legge istitutiva all'evoluzione dei tempi, si sono riconosciuti in altre forme di aggregazione e sono nati i sindacati medici. Ma qualcuno immagina
i medici di fine '800 organizzati sotto l'egida di un sindacato?
Credo sia altres&igrave; pacifico affermare che anche i sindacati medici,
nel contesto di questi anni, non stiano godendo di buona salute:
basti considerare l’estrema parcellizzazione dei medesimi con
tutto ci&ograve; che ne consegue.
Queste, ed altre considerazioni, mi hanno condotto in questi
anni a compiere ogni sforzo per accrescere nella societ&agrave; la considerazione e l'apprezzamento per l'Ordine che ho l'onore di
presiedere. Credo di essere il meno titolato ad esprimere valutazioni in questo campo ma posso testimoniare che nel corso
degli anni sono sensibilmente cresciute le occasioni nelle quali
l'Ordine provinciale viene interpellato piuttosto che ignorato o
costretto ad inseguire notizie spesso dal sen sfuggite.
Credo che ognuno ben comprenda che, comunque sia, un consiglio direttivo uscir&agrave; dalle urne. Vorrei per&ograve; richiamare l'attenzione dei colleghi sulla circostanza che un conto &egrave; il peso di un
consiglio con la partecipazione del dieci per cento degli aventi
diritto al voto un altro &egrave; il peso di un consiglio con una percentuale di votanti superiore. Sta a ciascuno dei medici decidere
in piena libert&agrave; ed autonomia se attribuire pi&ugrave; o meno forza
all'organo di autogoverno della categoria
oppure lasciare via via spazio a quel lupo,
magari oggi ancora neanche nato, che
prima o poi finir&agrave; per divorare la professione ed asservirla completamente a
qualche nuovo padrone cui non staranno certamente a cuore i concetti di
Ora ci stiamo avvicinando alla data in cui i medici, tutti i medici
della provincia vengono chiamati ad esprimere col voto coloro
i quali dovranno amministrare l'Istituto per il prossimo triennio.
Da tempo abbiamo abbandonato la fantasiosa ipotesi che
almeno un terzo degli iscritti decida di muoversi a rendere numericamente valida l'assemblea elettiva in prima convocazione e ci
siamo rassegnati ad una seconda convocazione che richiede un
numero di votanti assai inferiore.
Siamo ben lontani dai tempi passati in cui tutti i medici votavano. Ho avuto il tempo di verificare i verbali della nostra storia e mi pare che nel 1917 o gi&ugrave; di li, quando i medici di allora
esprimevano il voto anche per posta, si facessero questioni ad
un collega che non aveva espresso il voto difendendosi costui
con l'imputare il disguido a un disservizio postale e adducendo
testimonianza della persona di servizio cui era stato affidato il
compito di inoltrare la lettera.
MOMENTO CONVIVIALE PER
IL PENSIONAMENTO DELLA
SIG.RA PAOLA BRUNO
FNOMCEO ED ENPAM
Dr Pietro LELI
Dr Manuela LERDA
Dr Marziano ALLASIA
Dr Gianluigi BASSETTI
Dr Donatella GIORGIS
Dr Livio PEROTTI
Dr Ernesto PRINCIPE
Dr Armando VANNI
Approvazione verbale seduta del 15/05/2014
Momento conviviale per il pensionamento della sig.ra Paola Bruno
Esame proposta convenzione per POS
Consigli Nazionali FNOMCEO ed ENPAM
Esame collegiale di pubblicit&agrave; su autobus
COGEAPS e backoffice
Costituzione parte civile procedimento Sorrenti Domenico
Pubblicit&agrave; sanitaria
Il verbale della seduta del 15 maggio viene approvato all’unanimit&agrave;.
Il Presidente, a nome dei consiglieri, ringrazia la sig. Bruno per il lavoro
svolto in 40 anni di attivit&agrave; presso l’Ordine di Cuneo. Come segno di
gratitudine la Dr Lerda, a nome di tutti, le consegna un piccolo regalo.
Su segnalazione dell’Ordine dei medici di Milano il Consiglio valuta
una pubblicit&agrave; comparsa a Mondov&igrave; su alcuni autobus. Si concorda di
valutarla in Disciplinare.
ESAME COLLEGIALE
&Egrave; ora possibile per i medici integrare sul sito COGEAPS i propri crediti
Il Consiglio delibera di non procedere alla costituzione di parte civile.
Non risultano richieste di patrocinio.
Non risultano richieste di pubblicit&agrave; sanitaria.
Il Consiglio delibera la spesa del regalo effettuata in occasione del
momento conviviale per il pensionamento della segretaria Signora
Bruno Paola.
DI PUBBLICIT&Agrave; SU AUTOBUS
E BACKOFFICE
In accordo con le nuove norme &egrave; diventato obbligatorio rivestire di
cellophan il Bollettino per poterlo spedire per posta. Il Consiglio delibera il costo di questa lavorazione aggiuntiva che ammonta a complessivi € 189,00 a spedizione.
La Regione Piemonte ha organizzato una campagna dal titolo “Belli
e sicuri”. I dottori Perotti e Balestrino comunicano che il 18 ottobre
prossimo si terr&agrave; il convegno sulle maxi emergenze, che riguarder&agrave;
Il Dr Sigismondi illustra le proposte della Deutsche Bank e della BRE
di Cuneo, che verranno messe sul sito. Si ricorda che il POS &egrave; obbligatorio per tutti i professionisti ma al momento non sono previste sanzioni per chi ne fosse sprovvisto.
A Bari si terr&agrave; il Consiglio Nazionale FNOMCeO in cui verr&agrave; approvato il bilancio e si dar&agrave; lettura della stesura definitiva del Codice Deontologico.
Nel corso del Consiglio Nazionale ENPAM verr&agrave; presentato il bilancio. La bozza dell’Enpam ha completamente rivisto il sistema gestionale: verr&agrave; proposta una modifica dello statuto che prevede di mantenere le rappresentanze di tutti gli Ordini, aggiungendo una
rappresentanza proporzionale dei contribuenti maggiori, Medici generali e Liberi professionisti.
Approvazione verbale seduta del 19/06/2014
Proposta di date per indizione assemblee elettorali
Proposta acquisto cabine elettorali
Proposta acquisto PC portatile
Convocazione di riunione intersindacale
Il verbale della seduta del 19 giugno 2014 viene approvato all’unanimit&agrave;.
PROPOSTA DI DATE
Il Consiglio concorda sulle seguenti date per le prossime elezioni: in prima
convocazione nei giorni 19, 20 e 21 settembre dalle 10 alle 12 e in
seconda convocazione il 21 novembre dalle 15 alle 19, il 22 novembre
dalle 9 alle 19, il 23 novembre dalle 9 alle 12.
PER INDIZIONE
RIUNIONE INTERSINDACALE
Dr Luciano BERTOLUSSO
Dr Giuseppe TURBIGLIO
Il Presidente propone l’acquisto di nuove cabine elettorali, dal momento
che quelle in uso sono ormai obsolete, scomode e pesanti. I Consiglieri
concordano per l’acquisto di cinque nuove cabine, con struttura in acciaio
o alluminio e tende ignifughe, per l’importo di € 975,86.
Il Presidente comunica che a partire dal marzo 2015 sar&agrave; obbligatoria la
fatturazione elettronica nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni.
FATTURAZIONE ELETTRO-
Vengono concessi i patrocini ai seguenti Convegni: “CORRIREGIONE”
che si terr&agrave; presso L’Azienda Ospedaliera S. Croce il giorno 11 ottobre
2014; “VI GIORNATE PIEMONTESI DI MEDICINA CLINICA” Centro
Incontri Provincia -25-26-27 settembre 2014.
Vengono approvate le pubblicita’ di cui all’allegato elenco.
La FNOMCeO comunica che, in caso di procedimento disciplinare a
carico di medico che sia anche odontoiatra, devono essere convocate
autonomamente entrambe le commissioni disciplinari e le eventuali sanzioni devono riguardare entrambi gli albi.
L’Ordine dei Medici di Milano ha fatto ricorso al TAR del Lazio chiedendo l’abrogazione della disposizione finale del codice deontologico
che prevede il recepimento del codice nazionale da parte degli ordini
Il COGEAPS ha inviato l’elenco dei medici che risultano in regola con i
crediti ECM. La dott. Lerda riferisce che sul portale ECM non risultano i
crediti ottenuti con l’attivit&agrave; di tutor, ma comunica che a breve verranno trasmessi dall’Ordine e aggiornate le posizioni dei vari medici che
hanno svolto l’attivit&agrave; di tutoraggio.
L’Ordine di Bologna ha posto un quesito riguardo al fatto se gli Ordini
debbano essere considerati pubblica amministrazione.
Su proposta degli odontoiatri il Consiglio conferisce mandato all’avv.
Massa di intraprendere una eventuale azione risarcitoria nei confronti
dei sig.ri A. e B.
Il dott. Perotti riferisce di aver valutato la SELIGO, che propone abbonamento on line di una rivista che pubblica abstracts e breve commento
su articoli specialistici di letteratura medica e ne conferma la validit&agrave;.
NICA ALLA P.A.
Il Presidente informa i consiglieri che il pc portatile &egrave; ormai obsoleto e i
programmi in uso non supportano i nuovi aggiornamenti. A tal proposito
si decide di procedere all’acquisto di un nuovo portatile per una spesa
complessiva di € 677,82.
Mercoled&igrave; 23 &egrave; convocata una riunione a cui sono stati invitati i rappresentanti delle principali sigle sindacali al fine di discutere della composizione del prossimo Consiglio.
Come spero immaginerete nel mese di agosto pressoch&eacute; tutto
tace ed &egrave; bene sia cos&igrave; perch&eacute; in alternativa possono arrivare
provvedimenti deleteri che la politica &egrave; solita introdurre nei
momenti in cui si &egrave; pi&ugrave; distratti.
Segnalo soltanto una questione circa la quale mi trovo spiazzato. Il nostro Ordine non ha ancora formalmente recepito il
nuovo codice deontologico, cosa che faremo ufficialmente nel
consiglio di settembre (il gioved&igrave; 18). Dal momento del recepimento diviene sanzionabile disciplinarmente il medico che non
abbia sottoscritto una specifica polizza assicurativa di responsabilit&agrave; civile. Come la metteremo visto che a livello nazionale
nulla &egrave; stato prodotto circa un qualche straccio di indirizzo circa
le polizze presenti sul mercato? Siamo costretti a lasciare soli e
indifesi tutti i liberi professionisti?
- il primario della Neurochirurgia dell'Ospedale di Cuneo Claudio Bernucci, che ebbe la sensibilit&agrave; di venirsi a presentare in
Ordine al momento in cui assunse l'incarico, dal prossimo ottobre si trasferir&agrave; al primariato degli Spedali civili di Bergamo.
Invier&agrave; pertanto una lettera di commiato a tutti noi che saremo
ben felici di pubblicare sul prossimo Notiziario;
- ho messo in contatto l'associazione Vol.A. (volontari antidoping) con l'assessore Giordano del Comune di Cuneo. Vol.A. &egrave;
un'associazione di volontari che si occupa di controlli antidoping in moltissime manifestazioni sportive sia in Italia (Giro d'Italia) che all'estero stante il credito che ha assunto con il CONI.
Si occupa altres&igrave; di azioni educative nelle scuole con ormai parecchie esperienze positive e mi piacerebbe che anche sul nostro
territorio si realizzasse un qualche progetto formativo - educativo. Credo ne sentiremo ancora parlare;
- in Gazzetta Ufficiale &egrave; stato pubblicato il decreto col quale si
dichiara l'equipollenza ai fini di pubblico concorso del titolo in
Medicina d'emergenza-urgenza con il titolo di Medicina e Chirurgia d'accettazione e d'urgenza;
- chi intendesse partecipare ai corsi di formazione al fine di diventare componente de &quot;L'Osservatorio Nazionale per la qualit&agrave;
della formazione continua in Sanit&agrave;&quot; dovr&agrave; inviare un suo curriculum al coordinatore ed all'AGENAS:
[email&#160;protected] e [email&#160;protected]
La notizia che leggete di seguito &egrave; comparsa sulla mailing list
dell’Ordine a firma del nostro Presidente, ma non si riferisce
alla riunione settimanale di giunta; abbiamo ritenuto comunque di inserirla perch&eacute; d’interesse generale. Non riportiamo
per&ograve; l’interessante dibattito che si &egrave; tenuto in lista su quest’argomento, perci&ograve;… iscrivetevi alla mailing list!
Cari colleghi scusate il disturbo, ma credo mio dovere riferire
alcune impressioni circa l'incontro di oggi pomeriggio degli
Ordini del Piemonte con Chiamparino e Saitta.
In primo luogo entrambi mi hanno fatto un'ottima impressione per il semplice fatto che non hanno fatto parola negativa circa la precedente giunta. Mai in passato mi era accaduto
di partecipare a simili riunioni senza ascoltare pesanti relazioni circa i disavanzi ereditati dalla gestione precedente e
dai loro mali affari.
Poi hanno sostenuto entrambi che, essendo loro al termine
della loro avventura politica non sentono il problema di ulteriori consensi da acquisire per cui tanti si vedono costretti ad
accontentare ora questo ora quello.
Sono pienamente consapevoli che il nostro SSN sia di fatto
cresciuto male negli anni senza un disegno programmatorio
coerente tale da far s&igrave; che per trovare un'altra regione con pari
disavanzo occorra scendere fino al Lazio. Lasciare le cose cos&igrave;
come stanno significa far sprofondare il servizio. Occorre pertanto ricostruire una comunit&agrave; sanitaria con l'apporto
degli operatori ed il concorso dei cittadini. Cittadini
che devono essere informati che in alcune condizioni
subire trattamenti in un certo luogo &egrave; per loro rischioso:
basta esaminare alcuni dati di mortalit&agrave; per alcune
patologie in alcuni centri. Domandano con umilt&agrave; nostri
suggerimenti e proposte ed il nostro aiuto
dopo che riconoscono come la politica sia infine incompetente a conoscere le vere ragioni sanitarie che dovrebbero informare il servizio pubblico.
Noi abbiamo offerto loro alcuni spunti di riflessione sia sulla
revisione della rete ospedaliera che sulla riorganizzazione del
territorio: loro hanno preso appunti e si sono ripromessi di
riconvocarci.
Ovviamente vi terr&ograve; informati.
- apro con una notizia non proprio piacevole: &egrave; venuto a trovarci dopo nostra lunga insistenza un collega, licenziato dal
lavoro per perdita dei requisiti psico-fisici, che seguiamo con
una certa apprensione da tempo. Non c'&egrave; verso di intavolare
un qualche rapporto costruttivo volto a fargli comprendere
come adire le vie legali assai perigliose, qualche volta dia esiti
assai differenti da quelli che egli auspicherebbe e sarebbe
meglio sfruttare la possibilit&agrave; pensionistica. E' sempre pi&ugrave;
vero il detto del nostro tesoriere: &quot;cerchiamo di salvare tutti, ma
non tutti possono essere salvati&quot;.
- il D.M. Salute 7 marzo 2006 all'art. 11 precisa che per il
medico in formazione specifica per la medicina generale vige
l'inibizione dell'esercizio libero professionale ed ogni rapporto
convenzionale, precario o di consulenza con il SSN o enti e
istituzioni pubbliche o private anche di carattere saltuario o
temporaneo. Sono consentite solo le sostituzioni a tempo
determinato dei medici di medicina generale convenzionati
col SSN e le sostituzioni per le guardie mediche notturne,
festive e turistiche ivi comprese le attivit&agrave; a pagamento previste dagli accordi collettivi nazionali.
- La G.U. n 190 del 18 agosto 2014 pubblica la conversione in
legge del decreto &quot;... misure urgenti per la semplificazione e
la trasparenza... &quot;:
- Viene differito al 31.12.2014 il termine per l'emanazione del
D.M. sulla riduzione a cinque anni della durata dei corsi di specializzazione.
- L'art. 26 concede al medico la prescrizione fino a sei mesi di
terapie croniche purch&eacute; queste siano gi&agrave; utilizzate dal paziente
da almeno sei mesi precedenti
- L'art. 27 determina l'ammontare del fondo che le aziende
devono destinare a fini assicurativi dei dipendenti al cui copertura
si estende anche all'attivit&agrave; libero-professionale intramuraria.
- L'istituto della risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro da
parte della pubblica amministrazione non trova applicazione nei
confronti dei responsabili di struttura complessa mentre vale per
tutti gli altri dirigenti medici dopo il compimento di 65 anni.
come potrete ben immaginare c'&egrave; un certo fermento (con il
quale s’intendono anche arrabbiature di alcuni) per individuare
i nomi di quei colleghi che daranno la propria disponibilit&agrave; a far
parte del prossimo consiglio dell'Ordine pur essendo tutti quanti
eleggibili. Per fortuna la convocazione elettorale che esprimer&agrave;
il nuovo consiglio sar&agrave; nel prossimo mese di novembre per cui
i rappresentanti sindacali avranno ancora qualche tempo per il
Pur essendo del tutto imprudente per un medico non essere
coperto da adeguata polizza assicurativa di responsabilit&agrave; civile
finalmente dal ministero &egrave; arrivato qualcosa di scritto che almeno
esclude ogni azione disciplinare nei confronti di quei colleghi
che risultassero non assicurati.
Invito invece con una certa insistenza a dare un'occhiata al voluminoso contenuto pubblicato sulla G.U. n. 212 del 12 settembre
2014 che pubblica il decreto 10 giugno 2014 che aggiorna l'elenco delle malattie con obbligo di denuncia. Fa parte delle
comuni conoscenze sapere che alcune malattie infettive vanno
denunciate, ma non tutti sono a conoscenza che occorre anche
denunciare parecchie malattie &quot;professionali&quot;: sono state aggiornate le malattie del gruppo 6 (tumori professionali) ed il gruppo
2 (malattie da agenti fisici). Siccome ad esempio parecchie leucemie potrebbero essere conseguenza di esposizione a benzene e parecchi tumori da esposizione a radiazioni ionizzanti
occorrer&agrave; porre la massima attenzione visto che si rischiano mesi
di reclusione e pesanti ammende per gli inadempienti. Sono
stato pregato di non fare &quot;terrorismo&quot; a buon mercato ma credo
mio preciso dovere informare.
L'istituto centrale di statistica ha pubblicato l'elenco delle pubbliche amministrazioni che debbono avere il bilancio consolidato dalle quali siamo esclusi come Ordine. Ci&ograve; interessa poco
gli iscritti ma fa assai contento chi, come me, paventava di
doversi dotare di una costosa struttura per la fatturazione elettronica. Il cui costo non essendo per me personalmente da sostenere sarebbe ricaduto sulle tasche di ciascun iscritto. Evidentemente mi accontento di poco, ma lasciatemi condividere con
voi questa evenienza.
Pi&ugrave; trasparenza per
le selezioni in Sanit&agrave;
l 17 settembre 2014 si sono svolte, in tutta Italia, le
prove di selezione per l’accesso ai corsi regionali di
formazione specifica di medicina generale, vedendo
partecipare migliaia di giovani medici. Non tutto,
purtroppo, sembrerebbe essere andato per il
meglio. Le segnalazioni di aule troppo piccole e inadeguate ad ospitare i numerosi candidati per lo svolgimento del test, di libri spalancati sul pavimento, di
suonerie dei cellulari che annunciavano l’arrivo di messaggi su Whatsapp che verosimilmente trasmettevano le
risposte delle domande a scelta multipla, tutto ci&ograve; a causa
di una inadeguata sorveglianza nelle aule, sono comparse innumerevoli sovrapponendosi sui social network e sono state riprese
anche dalla stampa nazionale. Infatti, i candidati aspiranti medici di
medicina generale, provenienti da numerose citt&agrave; italiane, non si
sono tirati indietro dal far pervenire lamentele e segnalazioni all’Associazione Italiana Giovani Medici (S.I.G.M.), mettendoci la faccia
ed apponendo la propria firma, e anche tramite Facebook, al fine
di denunciare le condizioni precarie in cui si sono trovati a svolgere un concorso pubblico.
Il S.I.G.M. si &egrave; impegnato nel segnalare i citati disservizi, che non
hanno potuto garantire le condizioni ambientali e gli standard
minimi per il regolare svolgimento del test, al Ministro della Salute,
alla Conferenza Stato Regioni e al Presidente della Federazione
degli Ordini dei Medici, chiedendosi se non ci siano gli estremi
per ricorrere alla giustizia amministrativa, mettendo a rischio l’intero
impianto delle selezioni.
Per quanto riguarda le Scuole di Specializzazione universitarie di
medicina abbiamo assistito, quest’anno, ad una svolta epocale:
l’8 agosto 2014, infatti, il Ministro dell’Istruzione, dell’Universit&agrave; e
della Ricerca ha firmato il D.M. recante il bando di accesso alle
scuole di specializzazione di area medica. Per la prima volta si adotter&agrave; una graduatoria nazionale, quindi oggettiva e trasparente, per
l’assegnazione di un totale di 5.505 contratti di formazione (5.000
a finanziamento statale, 471 finanziati da Regioni e Province Autonome, e la rimanente parte da privati), messi a concorso.
Potrebbe essere arrivato il momento di adottare un sistema di selezione a graduatoria nazionale, meritocratico e trasparente, anche
per l’accesso ai corsi di formazione specifica di medicina generale, gestiti finora a livello regionale. Molti giovani colleghi sono gi&agrave;
fuggiti all’estero, in tanti ci stanno pensando. A seguito delle
denunce pervenute dopo il test di quest’anno, e per tutelare chi decide di rimanere e chi s’impegna nel provare a cambiare questo Paese, denunciandone le
scorrettezze, &egrave; infatti giunto il momento
di esigere trasparenza, oggettivit&agrave; e
meritocrazia per tutte le selezioni in
Il problema &egrave; quello della contenzione: meccanica e cio&egrave; attuata per mezzo di
strumenti fisici, sia che vengano applicati alla persona (es.: fasce, cinture, corsetti,
Tutte le forme di contenzione incontrano i medesimi problemi giuridici, pur nella
loro apparente diversit&agrave;, perch&eacute; i princ&igrave;pi dell’ordinamento sono i medesimi.
L’art. 13 della Costituzione sancisce che la libert&agrave; personale &egrave; inviolabile e che
non &egrave; ammessa alcuna forma di detenzione, n&eacute; qualsiasi altra restrizione della
libert&agrave; personale, se non per atto motivato dell’autorit&agrave; giudiziaria e nei soli
casi e modi previsti dalla legge (ed il valore di quanto sancito dalla Carta Costituzionale appare tanto pi&ugrave; rilevante in quanto attiene a libert&agrave; basilari come
la libert&agrave; di movimento).
Riporto per&ograve; un riferimento giuridico, inteso ad illustrare l’articolo 32 della Costituzione (il quale si occupa in generale dei trattamenti sanitari) che recita: “La con-
lacci, camicie di forza), sia che vengano posti nell’ambiente in cui essa si trova
(es.: letti di contenzione, sponde applicate al letto, sbarre), farmacologica,
attuata mediante l’utilizzo di sostanze che sono somministrate al soggetto interessato in dosi inappropriate, senza finalit&agrave; terapeutiche o, talora, allo scopo di
controllare comportamenti disfunzionali alle organizzazioni dei reparti ovvero per
agevolare gli operatori nella gestione del soggetto o ambientale cio&egrave; quella
che confina la persona in un ambiente, anche vasto (es.: in un reparto
ospedaliero; in una casa di cura), vietandogli di uscire liberamente.
Quest’ultima &egrave;, tra l’altro, la forma pi&ugrave; diffusa e meno evitabile di contenzione,
e la maggior parte della giurisprudenza su questo tema attiene alla responsabilit&agrave; di medici o direttori sanitari per le lesioni riportate o arrecate a terzi da
pazienti usciti senza controllo da reparti psichiatrici, da strutture protette, etc.
tenzione fisica della persona assistita, che si configura come atto coercitivo quindi
in contrasto con la libert&agrave; della persona, &egrave; ammessa solo nei casi nei quali essa
possa configurarsi come provvedimento di vigilanza, di custodia, di prevenzione
o di cura, quindi solamente allo scopo di tutelare la vita e la salute della persona a fronte di una condizione d’incapacit&agrave; di intendere e di volere (domanda:
anche temporanea?) che renda di fatto inattendibile ogni scelta o manifestazione
di volont&agrave; del soggetto”. (1)
Ed allora, se la contenzione &egrave; finalizzata a scongiurare i pericoli che possono
derivare dal comportamento del soggetto incapace ed a corrispondere agli
obblighi di protezione la si pu&ograve; considerare lecita?
In altri termini, &egrave; giustificata la pratica della contenzione, in virt&ugrave; della bont&agrave;
della finalit&agrave; che essa persegue?
La presente per portare alla tua cortese attenzione un problema che a mio
avviso, ed a quello di numerosi colleghi con i quali ho avuto occasione di discuterne, non trova a tutt’oggi una chiara soluzione.
Peraltro il Codice Penale prevede situazioni nelle quali la contenzione &egrave; giustificata
(art. 54 C.P. “ Stato di necessit&agrave;”) o addirittura dovuta (art 591 C.P. “ Abbandono di
persone minori o incapaci”).
Per contro, qualora, per l’uso dei mezzi di contenzione, si verificassero danni alla persona (lesioni traumatiche, asfissia, patologie funzionali ed organiche...) si potrebbero configurare altre ipotesi di reato, per responsabilit&agrave; colposa (art 590 C.P. “
Lesioni personali colpose”).
Il Legislatore quindi demanda al soggetto preposto o responsabile dell’azione contentiva la valutazione dell’opportunit&agrave; dell’utilizzo di mezzi dei quali gli autorizza o,
in caso di acclarata utilit&agrave;, gli impone l’uso.
Detto quanto sopra cito, dal Journal of American Geriatric Society July 1997 Vol 45
No7 “ Deaths caused by bed rails” l’affermazione che conclude l’articolo riguardante
appunto le morti causate dall’utilizzo di sponde con queste parole: “ Le sponde
per letti sono un trattamento non valido ed il loro uso dovrebbe essere radicalmente abolito”.
Cito, in senso opposto, la sentenza della Corte di Cassazione, sez. IV Penale, del 16
febbraio-17 maggio 2013 n.21285 che condanna l’infermiera L.A. alla pena di mesi
8 di reclusione per non aver provveduto ad apporre le sponde al letto del paziente.
Il paziente era caduto ed il grave trauma contusivo riportato costitu&igrave; la principale
causa di decesso del paziente. La sentenza considera la mancata apposizione delle
sponde testualmente: “omissione connotata da elevatissima negligenza, in violazione di un chiaro obbligo di protezione gravante sul personale infermieristico
del nosocomio”.
In conclusione credo che da queste brevi note appaia come il problema contenzione
presenti ancora molte ombre e pertanto mi rivolgo a te per chiederti di ricercare una
via per fare chiarezza e quindi fornire direttive comportamentali. Sono convinto che
avrai non solo la mia riconoscenza ma anche quella di numerosi altri colleghi.
Stefano Mazzinari
In primo luogo ti ringrazio per riportare all’attenzione dell’intera categoria che ho l’onore di
rappresentare un problema a volte sottovalutato
nella pratica clinica ma che in ogni momento e
per ogni medico pu&ograve; diventare una tragedia,
considerato come sia tutto sommato abbastanza
facile cadere da una barella in qualsiasi pronto
soccorso piuttosto che durante l'esecuzione di
un'indagine strumentale ovvero da un letto di
ricovero o di degenza. Come giustamente ben
dici ad oggi non sono ancora stati individuati
anche a livello sovranazionale elementi certi che
possano indirizzare il comportamento che i medici debbono osservare nella
loro quotidiana attivit&agrave; anche per essere al riparo dai rigori della legge.
&Eacute; pur vero che almeno nella nostra provincia si &egrave; condotto un lavorio di esame
della situazione soprattutto per quanto attiene il problema della contenzione
nel soggetto cronicamente ammalato e non in grado di badare a se stesso.
Redigemmo un documento condiviso con i vari soggetti interessati, ben consapevoli come questo non poteva n&eacute; voleva riuscire esaustivo ma almeno porre
i vari operatori nella condizione di farsi ciascuno il meno male possibile in caso
di disgrazia ed offrire cos&igrave; qualche modesto aiuto al medico nel compiere il
suo dovere di tutela e protezione del soggetto fragile ma contemporaneamente evitargli di commettere involontari illeciti.
Ora, anche a seguito del tuo apprezzato richiamo del problema, abbiamo preso
contatto con un magistrato della Procura di Torino che quotidianamente tratta
del problema, il quale ha cortesemente confermato la sua disponibilit&agrave; a tenerci
una relazione in merito, nella sede dell’Ordine, e quindi un aperto confronto con
quanti, tra i colleghi, riterranno di approfondire la questione.
In un primo momento si era pensato di programmare l'evento ancora entro il
prossimo autunno, ma poi, valutate le varie incombenze ed attivit&agrave; gi&agrave; programmate si &egrave; ritenuto di rinviare tutto ai primi mesi del prossimo anno.
Certamente daremo tempestivo risalto all'evento con congruo anticipo cos&igrave;
che i colleghi possano agevolmente prevedere la loro partecipazione.
N.d.R.: Nelle foto, tratte dalle raccomandazioni 2013 della MHRA (“Medicines and Healtcare Products Regulatory Agency”, agenzia pubblica del Regno Unito) sul corretto uso delle sponde, alcuni
esempi dei rischi connessi.
(1): Saltarelli, Vicchi - Contenzione o protezione? - Maggioli Editore, 2014.
Livio Perotti
a Commissione si &egrave; riunita il 2 luglio 2014 a Cuneo, presso la
sede dell’Ordine. I colleghi presenti (Sigismondi, Perotti, Perroni, Di Santo, Obertino, Muzzulini, Gabbi, Melano, Bafumo)
hanno ascoltato un’interessante relazione del dr. La Ciura e discusso sullo stato attuale delle Cure Palliative in Piemonte e particolarmente nel territorio dell’ASL CN1.
L’ASL CN1 &egrave; stata tra le prime in Italia a recepire l’intesa
Governo- Regioni del 25.7.12, istituendo ufficialmente la rete
locale di Cure Palliative con deliberazione del Direttore Generale
in data 11.11.13.
La legge n.38 del 15.3.2010 definisce “Cure Palliative” quelle
espletate per qualsiasi patologia ad andamento cronico evolutivo, per le quali non esistono terapie o - se esistono - sono risultate inefficaci alla stabilizzazione della malattia o al prolungamento significativo della vita. Tale legge in Italia &egrave; in larga misura
inattuata: anche nella nostra regione e provincia i fondi che
avrebbero dovuto essere destinati a tale scopo sono stati insufficienti e dirottati in gran parte verso altre direzioni. Gli Hospices
realizzati sono inferiori al previsto. In provincia di Cuneo esiste
solo la struttura di Busca. Quello che doveva essere l’Hospice di
Alba, realizzato a Bra, &egrave; stato riconvertito in ambulatori. Un’altra
struttura dovrebbe essere pronta a breve.
La presa in carico precoce da parte delle Cure Palliative &egrave; risultata efficace ed efficiente in vari studi. Si calcola che essa riduca
del 30% la spesa. In particolare nell’ultimo mese di vita, la demedicalizzazione evita esami diagnostici inutili e terapie costose e
moleste. L’Hospice &egrave; talvolta utilizzato male dai medici curanti,
quando si limitano ad inviare pazienti gi&agrave; in condizioni preterminali. E’ stata sottolineata l’importanza del contributo assistenziale fornito da Enti non- profit quali l’ADAS e la LILT. La
relazione del dr Pietro La Ciura &eacute; pubblicata su questo numero
LA COSTRUZIONE DELLA RETE DI CURE PALLIATIVE
NEL TERRITORIO DELL’ASL CN1: LO STATO DELL’ARTE
Pietro La Ciura,
responsabile dell’Unit&agrave;
dell’ASL CN1
ell’ultimo ventennio i modelli della sanit&agrave; sostenibile si sono
modificati in maniera radicale: si &egrave; registrato un progressivo incremento dell’attesa di vita e in modo concomitante sono
incrementate le patologie ad evoluzione cronica e i disagi ad
La qualit&agrave; di vita, non meno della quantit&agrave; della stessa, &egrave; diventata una delle principali attese della popolazione. Il percepito si &egrave;
sempre pi&ugrave; spostato su modelli sanitari che possano rispondere
in maniera adeguata a tali richieste (ad es. attivit&agrave; di umanizzazione delle organizzazioni..., etc). Ci&ograve; ha aperto nuovi interessi e
prospettive sulla gestione dell’ultima parte dei percorsi di malattia, dando enfasi alle cure delle patologie croniche evolutive
(potenzialmente mortali) ed alle cure di fine vita (End of Life care)
sintetizzate nella definizione di Cure palliative dell’OMS 2002.
La risposta a tali richieste non pu&ograve; prescindere da una serie d’interventi di “clinical governance” che possano rispondere a
modelli di cure palliative di qualit&agrave;, in grado di ottemperare agli
otto domini che rappresentano il “core” delle cure (dal “disease
management”, al “loss e Grief”, attraverso la cura attenta dei
problemi fisici, psicologici, sociali, spirituali, pratici, e del
momento della fine vita).
In Italia sin dal 1999, con la legge n.39 (che ha normato in
maniera puntuale l’apertura degli Hospice) sino alla legge n.38
del 2010 (distinzione tra rete di Cure palliative e rete di Terapia
del dolore) ed i successivi Accordi e Conferenze Stato Regioni,
si &egrave; evoluto un quadro normativo della materia, tra i pi&ugrave; avanzati
a livello europeo, riconoscendo le Cure palliative tra le discipline mediche con percorsi formativi appositi (Master) ed i criteri
di accreditamento necessari di cui si riportano a titolo descrittivo
i 14 punti da rispettare:
1. Strutture organizzative di erogazione e coordinamento della
Rete locale di Cure Palliative.
2. Cure Palliative per qualunque patologia evolutiva durante
tutto il suo decorso, per ogni et&agrave; ed in ogni luogo di cura.
3. Operativit&agrave; di &eacute;quipe multi professionali esclusivamente
4. Unitariet&agrave; del percorso di cure domiciliari (da ADI ad ADIUOCP→ Da cure palliative di base a cure palliative specialistiche).
5. Continuit&agrave; delle cure.
6. Formazione continua per gli operatori.
7. Programmi di supporto psicologico all’&eacute;quipe.
8. Misurazione della qualit&agrave; di vita (strumenti validati).
10. Supporto sociale e spirituale a malati e familiari.
11. Programmi di supporto al lutto.
12. Dilemmi etici (rapporti continui con i comitati etici).
13. Programmi d’informazione alla popolazione sulle cure palliative.
14. Programmi di valutazione della qualit&agrave; delle cure (indicatori
di processo e di out come).
Ogni singola Regione ha attivato modelli organizzativi della disciplina consoni alle realt&agrave; contingenti in linea con quanto su riportato.
La Regione Piemonte &egrave; stata tra le antesignane nella costruzione di percorsi che potessero rispondere in maniera integrata,
con le risorse umane, organizzative e strutturali presenti,
ponendo le basi per la costruzione della rete di Cure Palliative
ora in fase di ulteriore implementazione. Esse si sviluppano
principalmente in ambito territoriale, in forte integrazione con
la rete dei servizi di base (MMG e strutture di ricovero a valenza
socio sanitaria) e con i servizi ospedalieri, attraverso i vari livelli
di attivit&agrave; sintetizzabili in attivit&agrave; ambulatoriali, a ciclo diurno,
domiciliari (cure specialistiche definite ADI-UOCP) e di ricovero
Tale scelta ha amplificato il numero degli attori coinvolti rendendo pi&ugrave; complessa, ma indispensabile, la costruzione di una
rete fra loro, per rispondere ai bisogni di tale popolazione.
A complemento di quanto brevemente accennato, diventa indispensabile descrivere, come valore aggiunto, l’esperienza pratica ed in evoluzione di un’Unit&agrave; di cure palliative della nostra
Regione, sottolineandone i punti di forza e di debolezza registrati lungo il percorso di costruzione di una rete locale di cure
L’Unit&agrave; operativa di cure palliative, dell’attuale ASL Cn1 nasce nel 1999 con
l’attivazione di attivit&agrave; ambulatoriali di
cure palliative prevalentemente oncologiche, disseminate nel territorio di
riferimento (ASL CN1 di Cuneo, territorio molto esteso, prevalentemente
rurale, con diversi presidi ospedalieri,
numerosissime residenze socio sanitarie, bassa densit&agrave; abitativa) e con l’apertura in tale periodo dell’Hospice.
Negli anni successivi sono stati aggiunti
altri servizi quali consulenze nei presidi
sociosanitari e ospedalieri, attivazione
domiciliare dei setting ADI UOCP (cure
palliative specialistiche) con stesura di
convenzioni con enti no profit (ADAS
e LILT), apertura di D.H. dedicato; inoltre attivazione di gruppi di auto mutuo
aiuto per i familiari in lutto e ambulatori
gestiti dall’U.O. di psicologia dell’ASL
per i lutti complicati e per la gestione del prelutto e lutto dei
minori figli di pazienti terminali. Nel 2010 &egrave; stato avviato il
master di 1&deg; livello di Medicina Palliativa, a completamento dei
percorsi formativi periodici interni. Nel 2011 si &egrave; costituita la
commissione dell’Ordine dei Medici sulla rete di Cure Palliative e quella di Terapia del Dolore.
L’attivazione dei vari setting assistenziali implicitamente definisce la costruzione di un percorso per pazienti con patologie
croniche evolutive ad andamento infausto, garantendo un
sistema “di presa in carico precoce”, secondo i bisogni espressi
e inespressi di tale popolazione, adattandosi in maniera dinamica da un lato alle autonomie residue di tali pazienti (accesso
ad attivit&agrave; ambulatoriali o a ciclo diurno) e dall’altro ad un adeguato utilizzo delle risorse organizzative disponibili (ottimizzazione dei posti letto dedicati e coinvolgimento dei Medici di
Medicina Generale e dei vari specialisti).
Nella progettazione e costruzione di tale sistema organizzativo
si sono analizzate tre aree d’intervento, che hanno rappresentato
punti di forza e criticit&agrave;:
1&deg; Area epidemiologica/ strutturale
Analisi periodica della dimensione del problema, analisi del bisogno- numero di deceduti/ anno e sede di decesso - bisogni del
care giver e della famiglia.
Analisi costante delle variazioni delle attivit&agrave; trasversali esistenti
(variazione dei servizi sanitari e delle strutture) e in divenire (cambiamenti organizzativi in progetto).
Analisi dei costi (costo efficacia) – Riduzione dei costi.
Analisi dei cambiamenti socio-culturali (contesto ambientale, riti
e significati sociali) spontanei o indotti.
2&deg; Area dell’identificazione delle risorse
Sensibilizzazione costante della direzione strategica aziendale
(incontri programmati).
Numero di operatori strutturalmente dedicati (esperti in Cure
Definizione delle responsabilit&agrave;.
Creazione di team multispecialistico (ad es. fisioterapista, dietologo, psicologo, assistente spirituale, bioeticista, MMG etc)
funzionale in relazione alle problematiche presenti.
Definizione criteri tra interventi di cure palliative di Base (gestite
integralmente dal MMG in setting ADI con solo attivit&agrave; consulenziali di Cure palliative) e Specialistiche (presa in carico globale da Team dedicati di cui fanno parte il MMG e gli altri specialisti).
Creazione e monitoraggio continuo di un pool di volontari dedicati.
3&deg; Area della formazione-ricerca/comunicazione
Costruzione dei percorsi formativi specifici, monitoraggio della
continuit&agrave; degli stessi per tutti gli operatori coinvolti nei percorsi di cura.
Diffusione delle Linee guida esistenti, utilizzo sistematico di strumenti validati sulla misurazione della qualit&agrave; di vita, dei criteri
prognostici e dei corretti approcci terapeutici.
Formazione continua per i volontari e selezione degli stessi.
Costruzione di strumenti informatici per l’informazione ai cittadini circa l’organizzazione e le Cure Palliative (accessibilit&agrave; e fruibilit&agrave;) – Siti dedicati.
A tutt’oggi &egrave; possibile affermare, almeno nella nostra realt&agrave;, che
il massimo vantaggio &egrave; ottenibile tramite un team stabile di Cure
Palliative specialistiche che, in collaborazione con il MMG e i
vari operatori sanitari, possa rispondere in maniera sempre pi&ugrave;
adeguata alle problematiche di una popolazione affetta da patologie croniche ad andamento evolutivo, non solo nell’ambito
degli ultimi giorni di vita. Molto si &egrave; fatto silenziosamente, ma
moltissimo resta ancora da fare per rendere per tutti l’ultima
parte della vita la pi&ugrave; dignitosa possibile.
National Consensus Project for Quality Palliative Care “Clinical Practice Guidelines for Quality Palliative Care”, 3rd edition 2013
Palliative Care Australia – Standards for Providing Quality Palliative Care for all
Australians (4th Edition). PCA, Canberra, 2005.
Gade G, Venohr I, Conner D, et al., Impact of an inpatient palliative care team:
a randomized controlled trial, J Palliat Med, 2008;11(2):180-190.
Morrison RS, Dietrich J, et al, Palliative care consultation teams cut hospital
costs for Medicaid beneficiaries, Health Affair, March 2011; 30(3) 454-463.
Cost-effectiveness of palliative care: A review of the literature. Canadian hospice
Palliative care Association , 2013
Radiologia odontoiatrica: attenzione
alla dose ed agli attori!
Silvana Mondino - Presidente TSRM
egli ultimi anni molti studi odontoiatrici si sono dotati di
apparecchiature radiologiche quali tubi radiologici per endorali, ortopantomografi e recentemente TC Cone-Beam.
Tali dotazioni permettono allo specialista di eseguire una diagnosi pi&ugrave; accurata e in tempo reale; non bisogna per&ograve; dimenticare l'aspetto radioprotezionistico e dosimetrico.
Dando per scontato che in ogni esposizione venga rispettato il
Principio di Giustificazione (art. 3 della Legge 187 del 26 maggio 2000), rimane indispensabile la gestione del Principio di
Ottimizzazione (art. 4).
Le dosi erogate ai pazienti, in particolar modo per l'acquisizione
in 3D (TC Cone-Beam), non sono trascurabili, anche in relazione
all'aumento del ricorso a questi esami nella pratica quotidiana.
Diventa quindi indispensabile una ottimale gestione dell'esecuzione e del dosaggio, in modo da evitare inutili ripetizioni e
quindi sovra-dosaggi. Inoltre, spesso sono i bambini a essere
sottoposti a radiogrammi a fini ortodontici; essi vanno gestiti
in modo differente rispetto ad un adulto dal punto di vista iconografico, psicologico ma soprattutto dosimetrico (radiologia
pediatrica).
&Egrave; chiaro quindi che non tutte le figure professionali hanno le
competenze e la formazione necessarie alla gestione dell'atto
radiologico, secondo anche quanto sottoscritto nel documento
del 17 dicembre 2013 “Management delle erogazioni delle prestazioni di area radiologica”. In esso si sancisce che un'indagine
radiodiagnostica a complemento dell'esercizio clinico di un
odontoiatra, raffigurandosi come attivit&agrave; radiologica complementare, ha come unico interlocutore qualificato competente e
autorizzato ex lege, il Tecnico Sanitario di Radiologia Medico.
Sulla stessa linea riportiamo l'estratto dalla Gazzetta Ufficiale:
“...l'effettuazione dell'esame per l'attivit&agrave; radiodiagnostica complementare dovr&agrave; essere assicurata direttamente da parte del
medico specialista o dall'odontoiatra, opportunamente formato
ed esperto, anche per gli aspetti pratici di esecuzione dell'indagine, avvalendosi del Tecnico Sanitario di Radiologia Medica”.
Figure quali l'igienista dentale o l'assistente alla poltrona non
posseggono quindi i requisiti necessari all'attuazione di radiogrammi.
Concludendo, data la delicatezza dell'argomento, risulta di fondamentale importanza attenersi alle indicazioni di legge ed alle
linee guida relative alla dosimetria per garantire al paziente sicurezza nell'esecuzione e qualit&agrave; iconografica.
PROTEZIONOE
Il progetto Unit&agrave; Sanitaria Volontaria del Coordinamento Provinciale
Volontari di Protezione Civile Cuneo
Storia: Progetto-pilota, avviato nel 2009 in seno al Coordinamento Provinciale
Volontari di Protezione Civile di Cuneo e sviluppato in sinergia con il Dipartimento della Protezione Civile, rappresenta oggi il modello d’avanguardia in Italia dei PASS (Posti di Assistenza Socio-Sanitaria) di recente istituzionalizzazione
(G.U. 45/22-6-2013).
Mission: assistenza socio-sanitaria non urgentistica alle popolazioni vittime di calamit&agrave; o in situazioni acute di disagio di massa.
Organizzazione: Per adempiere tale mission l’Unit&agrave; Sanitaria Volontaria (USV/PASS)
si avvale, in forma esclusivamente volontaristica, di operatori sanitari professionali
delle diverse discipline che intervengono ed operano dopo al Sistema 118, con
ambiti di competenza non urgentistici e per periodi anche protratti, in supplenza
o in integrazione ai servizi sanitari territoriali vulnerati.
Stuttura: All’USV/PASS, originariamente costituita da un’Unit&agrave; Medico-Infermieristica Volontaria in P.C. (UMI), da un’unit&agrave; psicologica dell’emergenza (Associazione
Psicologi per i Popoli Cuneo) e da un’unit&agrave; farmaceutica (Associazione Farmacisti
Volontari in P.C. Cuneo), stanno unendosi l’Unit&agrave; Medico-Veterinaria Volontaria
(UMVV), il Gruppo Operativo Mediatori Interculturali Volontari (GOMIV), l’Unit&agrave;
Radiologica Volontaria in P.C. e il Gruppo Operativo Logistico Sanitario (vedi grafico).
Risorse umane: Gli attuali 260 soci con competenze professionali sanitarie (medici,
odontoiatri, farmacisti, veterinari, psicologi, infermieri, infermieri pediatrici, ostetriche, educatori socio-sanitari, fisioterapisti, tecnici radiologi, dietisti, assistenti
sanitari) sono coadiuvati da operatori delle arti ausiliarie (odontotecnici, etc), da
un gruppo di mediatori interculturali originari di 30 Paesi e con specifica formazione ed esperienza in ambito sanitario e da un gruppo di logisti dedicati alla
gestione delle strutture campali sanitarie.
PASS: Struttura socio sanitaria campale che supplisce o supporta il sistema sanitario territoriale, in caso d’inadeguatezza acuta, offrendo alla popolazione assistenza sanitaria poli-ambulatoriale non urgentistica, impiegando personale qualificato proveniente da zone non interessate all’evento, sostituito appena possibile
dal personale locale.
Fase iniziale: per essere operativi nello scenario entro la 72a
ora dall’allertamento: assetto campale “leggero” con tende
autogonfiabili per una prima risposta ai bisogni.
Fase stabile, logistica “pesante” dispiegata ad aree funzionali,
congrue all’accesso del paziente alla prestazione sanitaria in
condizioni di adeguatezza, comfort e privacy.
Risorse logistiche sanitarie: tende autogonfiabili, moduli rigidi, servizi sanitari per disabili e fragili, mezzi ed apparecchiature sanitarie. L’insediamento della struttura campale in caso di attivazione avviene in due fasi, con un differente assetto operativo.
Supporto logistico del Coordinamento Provinciale: la realizzazione e l’operativit&agrave;
dell’USV/PASS sono rese possibile dal supporto organizzativo, tecnico e logistico
del Coordinamento Provinciale di Protezione Civile di Cuneo, la cui Colonna Mobile
- d’eccellenza sul piano nazionale - ha autonomia in risorse di uomini e di mezzi tale
da poter provvedere a tutte le esigenze logistiche generiche: trasporto, installazione, gestione e servizi integrativi (comunicazioni, cucina, alloggiamento, etc.)
Allertamento e intervento operativo: sono disposti, in relazione alla tipologia (B,
C) dell’evento che ha determinato l’emergenza, rispettivamente dalla Regione o dal
Informazioni e adesioni: l’USV e le Associazioni socie sono organizzazioni di volontariato, ONLUS ai sensi della Legge 266/91, che, ispirandosi ai principi della solidariet&agrave; umana, della volontariet&agrave; e della democraticit&agrave;, si prefiggono di perseguire
i fini dello Stato e delle Pubbliche Amministrazioni in materia di Protezione Civile
in occasione di catastrofi e calamit&agrave; naturali. Ogni Associazione ha quali principi ispiratori, sanciti nello Statuto sociale: assenza di fini di lucro, esclusivo perseguimento
di finalit&agrave; di solidariet&agrave; sociale, democraticit&agrave; della struttura, elettivit&agrave;, gratuit&agrave; delle
cariche associative, gratuit&agrave; delle prestazioni fornite dagli aderenti, sovranit&agrave; dell’assemblea, divieto di svolgere attivit&agrave; diverse da quelle istituzionali.
Per informazioni ed eventuale
domanda di ammissione inviate
la vostra richiesta al seguente
Nella foto il PASS insediato in Piazza Galimberti
VIII CORSO TEORICO PRATICO SULLE MAXIEMERGENZE
EMERGENZE TERRITORIALI E GESTIONE DEL QUOTIDIANO
ORE 8,30- 17,30
DI CUNEO N. 54,
il 1&deg; settembre 2014
(o anticipatamente,
del numero previsto
per l’accreditamento
Registrazione automatica al link
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mediante compilazione dello specifico
sono reperibili
presso l’Ordine:
tel. 0171.692195
La Commissione Emergenze ed Urgenze Sanitarie dell’Ordine dei
Medici e Odontoiatri di Cuneo promuove anche quest’anno il corso
teorico-pratico sulla gestione sanitaria degli incidenti maggiori, in
collaborazione con il Collegio IPASVI di Cuneo, l’Ordine dei Farmacisti e l’Associazione Titolari di Farmacia di Cuneo e con le Associazioni Sanitarie del Coordinamento Provinciale Volontari di Protezione Civile di Cuneo: Unit&agrave; Medico-Infermieristica Volontaria,
Psicologi per i Popoli, Associazione Farmacisti Volontari, Unit&agrave;
Medico-Veterinaria Volontaria, Unit&agrave; Radiologica Volontaria e
Gruppo Operativo Mediatori Interculturali Volontari. I rischi territoriali della nostra provincia, quali frane, valanghe, alluvioni, lavorazioni industriali costituiranno un argomento nuovo, su cui svolgeranno una relazione esponenti del Corpo Forestale dello Stato e
dell’Emergenza Territoriale Regionale. Un altro tema di sicuro interesse sar&agrave; rappresentato dalla ricerca di soluzioni inedite a rischi
imprevisti, mediante l’impiego delle Case di Cura quali strutture di
ricovero in caso di maxiafflusso di feriti o malati. Questi argomenti
saranno trattati da un Coordinatore Infermieristico e da un Assessore regionale, dotato di una lunga esperienza di sindaco.
LA SALUTE RIPRODUTTIVA TRA GLI ADOLESCENTI
CONOSCENZE, ATTITUDINI E COMPORTAMENTI
CORSO DI SCIENZA
a cura del Comitato di Collaborazione Medica
STABILOMETRIA CLINICA: CORSO BASE
Dr. Riccardo Schiffer, Dirigente Medico S.C. Recupero
e Riabilitazione Funzionale A.S.O. “S. Croce e Carle” Cuneo
Il prof. Aldo Morrone, che &egrave; stato gi&agrave; pi&ugrave; volte ospite molto apprezzato di questo Corso, terr&agrave; una relazione sui rischi sanitari, reali e presunti, legati ai flussi migratori. Non mancheranno riflessioni sull’etica
e sulla possibilit&agrave; di utilizzare le strutture di radiologia domiciliare nelle
maxiemergenze. Il programma pomeridiano prevede un’esercitazione
di recupero e ricovero in un ipotetico scenario isolato.
Il corso, accreditato ECM, &egrave; rivolto, oltre che ai Medici e Odontoiatri, a tutte le figure sanitarie professionali, compresi - per la prima
volta - i veterinari. L’iscrizione al corso prevede una quota di partecipazione di € 20,00. Il versamento della quota &egrave; da
effettuarsi mediante bonifico bancario (intestato a
Ordine Medici Chirurghi e Odontoiatri Cuneo, BRE
Ag.1 Cuneo, IBAN IT76P0690610201000000006862,
causale Corso Formazione GSIM 18.10.2014) esclusivamente dopo ricezione della mail di conferma dell’avvenuta iscrizione.
La quota versata non &egrave; rimborsabile in caso di
assenza per impedimento non segnalato entro il 6
ottobre 2014. Non deve eseguire il versamento chi
&egrave; inserito in lista di attesa.
Dr. Piergiorgio Benso, Direttore Medico S.C. Organizzazione
Sviluppo Risorse Umane A.S.O. “S. Croce e Carle” di Cuneo
S.C. Organizzazione Sviluppo Risorse Umane
A.S.O. “S. Croce e Carle” di Cuneo
OSPEDALE A. CARLE
VIA A. CARLE 25LOCALI
L’iscrizione &egrave; gratuita per i dipendenti dell’ASO S. Croce e Carle
autorizzati, a pagamento per gli altri partecipanti. Dovr&agrave; essere
effettuata mediante compilazione della scheda di iscrizione che
dovr&agrave; essere inviata alla Segreteria Organizzativa.
Il corso &egrave; organizzato dal Laboratorio di Biometria e Posturologia
Clinica Digitalizzata di concerto con la S.C. di Otorinolaringoiatria
diretta dal Dr. Vitiello e della sezione di Neurotologia condotta dal
Dr. Fantino, dell'Azienda Ospedaliera S. Croce e Carle di Cuneo.
Il laboratorio di biometria opera all’interno dell’azienda sin dal
1995. I docenti tutti dipendenti di tale struttura, si occupano oramai da anni di formazione in tale settore.
LA MEDICINA DELLO SPORT &Egrave; MEDICINA LEGALE?
IL PEDIATRA UNA RISORSA DEL TERRITORIO
Il Centro Provinciale Medicina dello Sport “Citt&agrave; di Cuneo” F.M.S.I.,
in collaborazione con l’Associazione Medico Sportiva di Cuneo ed
il Comune di Cuneo, attuer&agrave; il 29 novembre 2014 a partire dalle ore
8,30 presso il Salone d’ Onore del Comune in Via Roma n.28 il Convegno “La Medicina dello Sport &egrave; medicina legale? – La certificazione”.
L’’intento &egrave; di riconsiderare il ruolo della Medicina dello Sport nell’ambito dei recenti decreti ministeriali, nonch&eacute; delle leggi regionali
e di chiarire il compito del Medico Certificatore in relazione alle varie
figure mediche preposte identificate dal Legislatore.
Le relazioni saranno orientate ad offrire ai colleghi medici ed a coloro
che agiscono nel mondo dello sport sicuri orientamenti sulla “qualit&agrave;” dei certificati per le varie attivit&agrave; sportive e ludico-motorie,
secondo corrette linee guida.
L’iniziativa si propone di rivalutare la visita di idoneit&agrave; allo sport, trasformandola da atto “fiscale” a percorso di prevenzione e formazione di atleti e cittadini consapevoli dei benefici di un corretto stile
Il Convegno avr&agrave; relatori medici ed esperti di primaria competenza
in questo settore, coinvolgendo anche i Medici di Medicina Generale
ed i Pediatri di libera scelta come figure di riferimento primario.
L’auspicio &egrave; di proporre una risorsa atta a razionalizzare e possibilmente ridurre le spese sociali necessarie alla tutela sanitaria delle
attivit&agrave; sportive.
dr Giulio Michele Barbero, Pls ed animatore di formazione
Direttivo Fimp Cuneo
IATOMed free s.r.l.
Strada privata XXV Aprile, 4 - 28062 Cameri (NO)
Tel. 328 6885484 Fax: 0321 1850800
CRC - VIA ROMA
ECM per i pediatri
Crediti riconosciuti: 6
Barbero Giulio Michele
Pediatra libera scelta FIMP Cuneo
UNA RISORSA PER LA COMUNIT&Agrave;
Responsabile servizio di Epiluminescenza e Day-Hospital II clinica
Dermatologica, Az.Sanitaria S.Giovanni Battista di Torino
Vice-presidente nazionale FIMP – Membro della Commissione nazionale trattative ACN
Vice segretario nazionale all’organizzazione FIMP
SALA CONFERENZE FONDAZIONE CRC
Pediatra di famiglia Genova – Vice Presidente APEL
Lamborghini Adima
Componente Comitato STO FIMP nazionale
Tar&ograve; Daniele
Pediatra libera scelta Cuneo – Segretario FIMP Cuneo
Turra Renato
Direttore del reparto di O.R.L. dell’ospedale S. Croce di Cuneo
L’elenco riporta: cognome e nome, tipo di disponibilit&agrave;, comune di residenza
ed uno o pi&ugrave; recapiti telefonici. I colleghi che desiderano essere inseriti, dovranno
inviare all’Ordine una domanda su carta libera, indicando indirizzo e numero
Amati Annalisa
America Cristina
Arese Cristina
Arese Veronica
Ballatore Valentina
Barbati Federico
Beltramo Agnese E
3339394462
3395462807
3491082387
3290248084
3385011373
3401093640
3207696319
Bersano Erika Maria
Bianciotto Manuela
Villanova Mondov&igrave;
Cardone Pietro
Castellino Alessia
3332182298
3407990924
3496472267
3491600254
3334067300
017545932 - 3403324822
3287191730
3299835659
3343521293
Cento Davide
Mont&agrave;
Chill&egrave; Giuliana
Coppo Eleonora
Card&egrave;
3407290486
3393695723
3931864043 - 0171613398
Faranak Mikabiri
Ferreri Cinzia
Foi Simona
Garassino Laura
Garnero Sonia
Gerbaudo Paola
Ghione Sara
Giachino Francesca
Giarratana Silvia
Gili Renata
3395725802
3287307733
3402621929
3481005532
3291681305
3209712199
3478531498 - 017595242
3284151884
3481210524
3336312029
3498601289
3404148930
3336641742
Giraudo Maria Chiara
Gjorgjeva Biljana
Iacovino Marina
Liberale Luca
Lovera Cristina
Margheron Monica
Marone Valeria
3283748919
3206259054
3318643663
3381045002
3397954289
3406273536
3452735974
3494204908
3381096270
017530187 - 3404085706
3478690138
Moriondo Edoardo
Nervi Rossella
Peano Nicol&ograve;
Pipitone Federico Nicoletta Sveva
3460161153
3381360329
173615150
3479418479
017545223 - 3459035932
3406011030
3288618982
3923276220 - 3475038839
Piselli Attilio
Rissolio Lorenzo
Roasio Cristina
Rocca Fiorenza
Sales Maria Vittoria
Segre Olivia
Sigaudo Elisa
Sonetto Cristina
Tarasova Zhanna
3886916758
3409650482
3487227684
3334889975
3206981495
3332014500
3491990820
3403376364
3407990329
Tomatis Veronica
Tosato Gianandrea
Tsvetanoski Naum
Villosio Nicol&ograve;
3338746830
3391684182
3493219461
3274782221
3337130802
AGGIORNAMENTO ALBO ISCRITTI OMCeO CUNEO
Dr DALBESIO Bianca
Dr VAUDANO Annalisa
Dr AMOROSO Gisella Rita
Giulio Michele Barbero,
Ignazio Emmolo, Roberto Gallo,
Antonella Melano, Paolo Ricchiardi,
Andrea Sciolla