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Timestamp: 2020-01-28 01:48:44+00:00
Document Index: 29941801

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Se il conduttore fa gravi danni il locatore può rifiutare di ricevere l'immobile | Studio Legale Parenti
Se il conduttore fa gravi danni il locatore può rifiutare di ricevere l’immobile
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Corte di Cassazione, sentenza n. 8591 del 11.04.2014
La Corte di Cassazione con la sentenza in esame ha precisato che il socio che abbia svolto le funzioni di amminstratore di fatto della società è tenuto a restituire i soldi sotratti se in giudizio viene diminostrato il mancato versamento nelle casse sociali della somma ad egli consegnata dai precedenti amministratori e di quelle quotidianamente percepite per conto della società.
Corte di Cassazione, sentenza n. 6338 del 19.03.2014
La Corte di Cassazione con la sentenza in esame ha precisato che nel caso in cui la cancellazione di una società dal registro delle imprese italiano se l’ente ha trasferio all’estero la società ai sensi dell’art. 2495 c.c.
Corte di Cassazione, sentenza n. 5087 del 05.03.2014
La Corte di Cassazione con la sentenza in esame ha precisato che ai fini della disciplina del possesso e dell’usucapione, l’azienda, quale complesso di beni organizzati per l’esercizio dell’impresa, deve essere considerata come un bene distinto dai singoli componenti, suscettibile di essere unitariamente posseduto e, nel concorso degli altri elementi indicati dalla legge, usucapito.
Corte di Cassazione, sentenza n. 4934 del 03.03.201
La Corte di Cassazione, con la sentenza in esame ha precisato che nei contratti di compravendita le planimetrie allegate, a cui si faccia un esplicito riferimento, «costituiscono un mezzo fondamentale» per interpretare la volontà delle parti.
Corte di Cassazione, sentenza n. 4748 del 27.02.2014
La Corte di Cassazione con la sentenza in esame ha precisato che il professionista deve richiedere espressamente il rimborso delle spese forfettarie per poter essere liquidate dal giudice.
Corte di Cassazione, sentenza n. 2413 del 04.02.2014
La Corte di Cassazione con la sentenza in esame ha precisato che l’alunno che si infortuna in gita scolastica ha diritto al risarcimento del danno biologico e morale perchè vengono in rilievo pregiudizi diversi.
Corte di Cassazione, sentenza n. 2153 del 31.01.2014
La Corte di Cassazione con la sentenza in esame ha precisato che non ha diritto a ulteriori compensi per la transazione l’avvocato che ha ricevuto da un condominio l’incarico di agire in via monitoria nei confronti di due condomini morosi se non prova di aver avuto anche uno specifico mandato a transigere.
Corte di Cassazione, sentenza n. 2076 del 30.01.2014
La Corte di Cassazione con la sentenza in esame ha precisato che la ricevitoria è tenuta a pagare la schedina a chi di fatto esibisce il titolo anche se un terzo sostiene di aver subito la sottrazione del cedolino vincente.
Corte di Cassazione, ordinanza n. 1464 del 24.01.2014
La Corte di Cassazione con l’ordinanza in esame ha precisato che si applica anche alle controversie tra avvocato e cliente il foro del consumatore, previsto dal Codice del consumo. E ciò anche quando il cliente rivesta, a sua volta, la qualità di professionista o imprenditore ma abbia conferito il mandato al legale per esigenze non riconducibili a tali attività.
Corte di Cassazione, sentenza n. 809 del 16.01.2014
La Corte di Cassazione con la sentenza in esame ha precisato che dalla cointestazione del conto corrente tra marito e moglie non può desumersi l’animus donandi delle somme versate nel tempo da un solo coniuge, essendo vietata dall’ordinamento la donazione di beni futuri. Mentre, la presunzione della divisione a metà delle somme presenti al momento della costituzione del conto stesso può essere superata attraverso presunzioni semplici.
Tribunale di Milano, sentenza n. 10023 del 15.07.2013
Il Tribunale di Milano con la sentenza in esame ha precisato che deve ritenersi configurabile una responsabilità professionale del notaio, fonte di pregiudizio risarcibile in favore del cliente, l’ipotesi di errore nella redazione della denuncia di successione e di formalizzazione di atti di rinuncia all’eredità, determinante l’acquisto di quote degli immobili caduti in successione da parte dello Stato. L’azione di responsabilità contrattuale nei confronti del notaio che abbia in tal modo violato i propri obblighi professionali è accolta, secondo le regole generali che disciplinano la materia risarcitoria, nei limiti della verificazione del danno, occorrendo a tale scopo valutare se il cliente avrebbe potuto conseguire, con ragionevole certezza, una situazione economicamente più vantaggiosa qualora il professionista avesse diligentemente adempiuto la propria prestazione.
Corte di Cassazione, sentenza n. 21000 del 13.09.2013
La Corte di Cassazione con la sentenza in esame ha precisato che la sopraelevazione integra una nuova costruzione. Per la Suprema Corte “nell’ambito delle opere edilizie, si ha semplice ristrutturazione ove gli interventi, comportando modificazioni esclusivamente interne, abbiano interessato un edificio del quale sussistano (e, all’esito degli stessi, rimangano inalterate) le componenti essenziali, quali i muri perimetrali, le strutture orizzontali, la copertura (…) È ravvisabile, al contrario, una ricostruzione allorché dell’edificio preesistente siano venute meno, per evento naturale o per volontaria demolizione, dette componenti, e l’intervento si traduca nell’esatto ripristino delle stesse, operato senza alcuna variazione rispetto alle originarie dimensioni dell’edificio e, in particolare, senza aumenti della volumetria, né delle superfici occupate in relazione alla originaria sagoma di ingombro. In presenza di tali aumenti, si verte, invece, in ipotesi di nuova costruzione, da considerare tale, ai fini del computo delle distanze rispetto agli edifici contigui, come previste dagli strumenti urbanistici locali, nel suo complesso, ove lo strumento urbanistico rechi una norma espressa con la quale le prescrizioni sulle maggiori distanze previste per le nuove costruzioni siano estese anche alle ricostruzioni, ovvero, ove una siffatta norma non esista, solo nelle parti eccedenti le dimensioni dell’edificio originario”.
Corte di Cassazione, sentenza n. 24165 del 04.06.2013
La Corte di Cassazione con la sentenza in esame ha precisato che l’educatrice e l’assistente bagnanti rispondono per colpa dell’annegamento del bambino lasciato solo nella piscina del villaggio ricreativo per accompagnare nel gazebo un altro bambino che aveva chiesto di riposarsi in un posto più tranquillo.
Secondo la Cassazione infatti la Corte territoriale “ha convincentemente spiegato che la ricorrente era venuta meno al dovere di vigilare costantemente sul minore che le era stato affidato, proprio ai fine di far fronte a pronta valutazione di situazioni rischiose non percepite come tali dal bambino a causa della sua immaturità, come la necessità di uscire dall’acqua e chiedere Immediato aiuto ai sopravvenire di un malore”.
Corte di Cassazione, sentenza n. 13858 del 31.05.2013
La Corte di Cassazione con la sentenza in esame ha precisato che in tema di liquidazione dei compensi professionali dell’avvocato, il parere dell’ordine professionale è vincolante soltanto per la pronuncia del decreto ingiuntivo e non anche nel giudizio di opposizione.
Corte di Cassazione, sentenza n. 12977 del 24.05.2013
La Corte di Cassazione con la sentenza in esame ha precisato che se il conduttore fa danni gravi o innovazioni non consentite il locatore può rifiutare di ricevere l’immobili fino a debito estinto.
Per la Corte: “se il conduttore abbia arrecato all’immobile gravi danni o effettuato non consentite innovazioni di tale rilievo che, nell’economia del contratto, sia necessario l’esborso di notevoli somme per eseguire le opere di ripristino, il rifiuto del locatore di ricevere la restituzione è in via di principio legittimo fino a quando quelle somme non siano state corrisposte dal conduttore; la legittimità del rifiuto del locatore comporta, in applicazione dell’art. 1220 c.c., che fino ad allora persisterà la mora del conduttore, dunque tenuto anche al pagamento del canone ex art. 1591 c.c.”.
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