Source: https://www.studiocerbone.com/corte-cassazione-ordinanza-20-gennaio-2017-n-1624-cartella-pagamento-diritto-provare-giudizio-lesistenza-errori-incidenti-sulla-dichiarazione-costituito-la-b/
Timestamp: 2017-10-22 08:26:55+00:00
Document Index: 79182431

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 2', 'art. 43', 'art. 38', 'art. 2', 'art. 36']

﻿ CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 20 gennaio 2017, n. 1624 - Cartella di pagamento - Diritto di provare in giudizio l’esistenza di errori incidenti sulla dichiarazione che aveva costituito la base per il controllo formale operato dall’Ufficio - Studio Cerbone
CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 20 gennaio 2017, n. 1624 – Cartella di pagamento – Diritto di provare in giudizio l’esistenza di errori incidenti sulla dichiarazione che aveva costituito la base per il controllo formale operato dall’Ufficio
Sei qui: Home » CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 20 gennaio 2017, n. 1624 – Cartella di pagamento – Diritto di provare in giudizio l’esistenza di errori incidenti sulla dichiarazione che aveva costituito la base per il controllo formale operato dall’Ufficio
CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 20 gennaio 2017, n. 1624
IVA – Cartella di pagamento – Diritto di provare in giudizio l’esistenza di errori incidenti sulla dichiarazione che aveva costituito la base per il controllo formale operato dall’Ufficio
Il ricorso, correlato alla prospettata violazione dell’art. 8 commi 2 e 2 bis dPR n. 322/1998, è manifestamente infondato.
1. La possibilità di emendare la dichiarazione dei redditi, per correggere errori od omissioni che abbiano determinato l’indicazione di un maggior reddito o, comunque, di un maggior debito d’imposta o di un minor credito, mediante la dichiarazione integrativa di cui all’art. 2, comma 8 bis, è esercitarle non oltre il termine prescritto per la presentazione della dichiarazione relativa al periodo d’imposta successivo, con compensazione del credito eventualmente risultante.
2. La possibilità di emendare la dichiarazione dei redditi conseguente ad errori od omissioni in grado di determinare un danno per l’amministrazione, è esercitabile non oltre i termini stabiliti dal D.P.R. n. 600 del 1973, art. 43. Il rimborso dei versamenti diretti di cui all’art. 38 del dpr 602/1973 è esercitabile entro il termine di decadenza di quarantotto mesi dalla data del versamento, indipendentemente dai termini e modalità della dichiarazione integrativa di cui al D.P.R. n. 322 del 1998, art. 2 comma 8 bis.
In relazione all’intervento chiarificatore delle S U. si impone la compensazione delle spese processuali.
Cassazione ordinanza n. 26482 del 26 novembre 2013 – Controllo automatizzato della dichiarazione ex art. 36-bis del DPR n. 600/1973 emessa cartella di pagamento senza comunicazione preventiva