Source: http://www.regioni.it/newsletter/n-1354/del-23-04-2009/
Timestamp: 2019-09-16 12:03:39+00:00
Document Index: 163182215

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art.13', 'art. 2', 'art. 13', 'art. 2', 'art. 9', 'art.24', 'art. 1', 'art. 49']

Regioni.it - n. 1354 del 23-04-2009 - Regioni.it
n. 1354 - giovedì 23 aprile 2009
- Terremoto: Decreto legge stanzia 8 miliardi
- Napolitano: Costituzione non è residuato bellico
- Cure palliative: parte progetto pilota
- Terremoto Abruzzo: in Gazzetta ulteriori disposizioni
Terremoto: Decreto legge stanzia 8 miliardi
La decisione assunta dal Consiglio dei Ministri del 23 aprile
(regioni.it) Il Consiglio dei Ministri si è riunito il 23 aprile, alle ore 10,10 nella città de L’Aquila, presso la caserma della Guardia di Finanza di Coppito, sotto la presidenza del Presidente, Silvio Berlusconi. Il Consiglio si è riunito in via straordinaria – si legge nella nota diffusa dalla Presidenza del Consiglio - per varare un ulteriore complesso di misure urgenti tese a fronteggiare l’emergenza causata dal terremoto del 6 aprile scorso. L’iniziativa del Presidente Berlusconi di riunire il Governo nel capoluogo della Regione Abruzzo duramente colpita dal sisma è un ulteriore segno della sollecitudine e dell’attenzione che l’intero Governo ha per la gestione dell’emergenza, per il graduale ritorno alla normalità della vita civile, per la ricostruzione materiale. Dopo aver ascoltato un’ampia relazione del Sottosegretario Guido Bertolaso, il Consiglio ha espresso al Capo della Protezione civile ed a tutti coloro che hanno partecipato alle operazioni di soccorso, il più sentito ringraziamento; è stato quindi approvato un decreto- legge che prevede norme in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici e disposizioni urgenti in tema di protezione civile. Era presente alla discussione il Presidente della Regione Abruzzo, Giovanni Chiodi.
- progettazione e realizzazione, nei comuni terremotati, di moduli abitativi destinati ad una utilizzazione durevole e rispondenti a caratteristiche di innovazione tecnologica, risparmio energetico e protezione dalle azioni sismiche, nonché delle opere di urbanizzazione e dei servizi connessi, al fine di garantire adeguata sistemazione alle persone le cui abitazioni sono state distrutte o dichiarate non agibili; un’apposita struttura interforze vigilerà sul corretto ed ineccepibile svolgimento delle procedure contrattuali, anche al fine di prevenire eventuali infiltrazioni da parte della criminalità organizzata. Il Commissario delegato sarà coadiuvato da quattro vice Commissari per specifici settori d’intervento;
- attivazione immediata delle seguenti misure: per la ricostruzione di abitazioni principali distrutte o inagibili o per l’acquisto di abitazioni sostitutive è prevista la concessione di contributi anche con il sistema del credito d’imposta e di finanziamenti agevolati garantiti dallo Stato; per le abitazioni non principali, contributi anche in credito d’imposta; in favore di attività produttive, indennizzi per la riparazione e ricostruzione di beni immobili distrutti o inagibili, nonché ripristino delle scorte e ristoro dei danni da perdita di beni mobili strumentali; indennizzi per danni subiti da strutture adibite a finalità sociali, ricreative e religiose;
- sospensione (con eccezione per casi particolarmente gravi) dei processi civili pendenti presso gli uffici giudiziari dei comuni colpiti dal sisma, nonché di termini di legge gravanti sulle popolazioni colpite, quali prescrizioni, decadenze, termini legali, processuali e di notificazione, pagamento dei titoli di credito, cambiali ed assegni in scadenza al 6 aprile 2009, versamenti di entrate di natura patrimoniale, versamento di contributi consortili di bonifica, canoni di concessione e locazione di immobili distrutti o inagibili, pagamento di rate e mutui di qualsiasi genere; differimento dell’esecuzione di sfratti. Sospesi anche i termini per la notifica delle cartelle di pagamento da parte degli agenti della riscossione. Presso la sede temporanea degli uffici giudiziari de L’Aquila è istituito il presidio per le comunicazioni e le notifiche degli atti giudiziari alle persone prive di un domicilio stabile. Le notificazioni da eseguirsi, a pena di nullità, presso l’Avvocatura distrettuale dello Stato in Abruzzo si eseguono preso l’Avvocatura dello Stato in Roma. I termini di validità delle tessere sanitarie sono prorogati di un anno e si dispone l’esenzione dal pagamento del pedaggio autostradale nelle zone colpite;
- previste particolari misure per lo smaltimento e lo stoccaggio dei rifiuti sia urbani che derivanti dalla distruzione degli immobili danneggiati;
- predisposizione di un piano di interventi urgenti per il ripristino degli immobili pubblici danneggiati, compresa l’ediliza universitaria ed il Conservatorio di musica, nonché le caserme e gli immobili demaniali o di proprietà di enti ecclesiastici riconosciuti di interesse storico artistico;
- rapida definizione delle modalità organizzative per consentire la pronta ripresa dell’attività degli uffici pubblici;
- esclusione dal patto di stabilità interno 2009-2010 delle spese sostenute dalla Regione Abruzzo, dalla provincia de L’Aquila e dai Comuni danneggiati per fronteggiare gli eventi sismici.
- la proroga dell’indennità ordinaria di disoccupazione;
- l’indennizzo in favore dei collaboratori coordinati e continuativi e dei lavoratori autonomi che abbiano dovuto sospendere l’attività a causa del sisma;
- la sospensione per le imprese delle eventuali sanzioni legate alle inadempienze fiscali;
- la non computabilità, a fini della definizione del reddito da lavoro dipendente, delle erogazioni liberali, dei sussidi e dei benefici di qualsiasi genere concessi dai datori di lavoro privati ai lavoratori residenti nelle aree colpite dal sisma, ovvero da datori di lavoro privati operanti nei territori colpiti in favore di lavoratori anche non residenti in quelle aree .
Il decreto legge licenziato dal Consiglio dei Ministri prevede un piano da 8 mld di euro: 1,5 mld di spesa corrente per l'emergenza, il resto in cinque anni per la ricostruzione. “Per la prima volta si risponde ad accadimenti come il terremoto e di così grandi dimensioni senza un aumento della pressione fiscale. Non si mettono le mani nelle tasche degli italiani", evidenzia Berlusconi, dopo aver annunciato la decisione di spostare a L'Aquila il G8 previsto a La Maddalena, dirottando in Abruzzo i 220 mln risparmiati.
Il ministro Tremonti , cui spetta il compito di illustrare le misure, parla di un lavoro "bello, ma molto complesso". Il decreto, spiega, "e' un corpo organico di norme e ci sono dentro tutte le esigenze che ci sono state segnalate". Il ministro indica quattro ragioni per cui il lavoro del governo e' stato "particolarmente complesso". Primo, "per la prima volta concentriamo l'intervento per l'emergenza e quello per la ricostruzione". Secondo, "siamo intervenuti a saldi di finanza pubblica gia' chiusi". Terzo, "non ci sono aumenti di accise, lo strumento che viene tipicamente utilizzato in questi casi". Quarto, "siamo ancora durante la crisi economica e un conto e' fare questi interventi con il pil che cresce, un conto e' farli durante una crisi”. La novità dell'azione del governo, secondo quanto evidenzia Tremonti, e' la concentrazione dei principali strumenti di intervento "in un tempo che supera di poco le due settimane". Una scelta che, spiega, "e' essenziale per definire da subito in forma organica e poi per accelerare l'intero piano di intervento". A partire dall'emergenza abitativa. Sono pronti 500 mln per la costruzioni di alloggi provvisori entro l'autunno, che ospiteranno 13mila persone. L'intervento diretto dello Stato scelto per la ricostruzione delle case degli abruzzesi e' invece quello del contributo a fondo perduto. A fronte della presentazione della fattura dei lavori svolti, per ogni casa distrutta il governo assicura 150mila euro. Se la casa è gravemente danneggiata il contributo dello Stato sarà di 80mila euro. Il ministro, comunque, ricorda che non c'e' ancora una stima definitiva delle risorse da destinare complessivamente alla ricostruzione. "Non conosciamo ancora l'importo definitivo del danno e una stima potrà essere fatta solo nei prossimi mesi", avverte il titolare del dicastero di Via XX Settembre. In ogni caso, comunque, se dovessero servire ulteriori risorse rispetto agli 8 mld stanziati dal Consiglio dei Ministri, annuncia, "si farà ricorso ad un inasprimento della lotta all'evasione e all'elusione internazionale". Tra le ipotesi circolate nei giorni scorsi c'era anche quella di un ricorso a una riedizione dello scudo fiscale per il rientro dei capitali dall'estero. Il decreto si occupa anche di alleviare il peso di chi ha perso la casa e deve comunque onorare il mutuo. “E’ possibile rinunciare al proprio mutuo, girandolo a Fintecna che gestirà il rapporto con la banca, se si ha la casa gravemente danneggiata o distrutta", spiega il ministro.
Nel provvedimento e' previsto un piano straordinario per la verifica del rischio sismico, "per la prima volta nella storia", come evidenziato dal sottosegretario alla Protezione Civile Guido Bertolaso. In particolare, nel caso accertato di rischio sismico, per la ristrutturazione di immobili privati e' disposto un credito d'imposta pari al 55%, fino ad un importo di 48mila euro.
Il Dl guarda anche ai danni subiti dalle imprese. Per la ricostruzione degli immobili industriali e commerciali danneggiati è riconosciuto un credito d'imposta dell'80% fino ad un importo di 80mila euro da utilizzare in cinque anni. Sempre con l'obiettivo di riattivare il tessuto economico, il governo "chiederà all'Unione europea di istituire zone franche in Abruzzo", annuncia Tremonti. Infine, Tremonti ricorda quello che nel decreto non c'e', malgrado le intenzioni di Via XX Settembre. Non si interviene con il 5 per mille a favore della ricostruzione in Abruzzo "a causa delle polemiche politiche".
Link al file audio-video della Conferenza stampa al termine Consiglio dei Ministri:
http://www.governo.it/Presidente/AudioVisivi/dettaglio.asp?d=44567
(red/23.04.09)
Napolitano: Costituzione non è residuato bellico
(regioni.it) “La Costituzione repubblicana non è […] una specie di residuato bellico, come da qualche parte si vorrebbe talvolta far intendere”, a sostenerlo è il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel corso di una “Lezione” alla prima edizione di “Biennale Democrazia”, a Torino (Teatro Regio, 22 aprile 2009).
“La Carta che scaturì dall’Assemblea Costituente – ha proseguito il Capo dello Stato - nacque […] guardando avanti, guardando lontano: essa seppe – partendo da esperienze drammatiche, di cui scongiurare ogni possibile riprodursi – dare fondamenta solide e prospettive di lunga durata al nuovo edificio dell’Italia democratica. Quelle fondamenta poggiavano sui valori maturati nell’opposizione al fascismo, nella Resistenza, in nuove elaborazioni di pensiero e programmatiche ; quelle prospettive furono affidate a uno sforzo sapiente, nelle formulazioni e negli indirizzi della Carta, per tenere aperte le porte del nuovo edificio alle imprevedibili evoluzioni e istanze del futuro.[…] La Costituzione non è una semplice carta dei valori. Essa ha certamente una forte carica ideale e simbolica, capace di ispirare e unire gli italiani. Ma i suoi ideatori mirarono a farne un corpo coerente di principi e norme che avessero, senza eccezione alcuna, “un valore giuridico come direttiva e precetto al legislatore e criterio di interpretazione per il giudice”. Con quelle parole si espresse il Presidente della Commissione dei 75 che in seno all’Assemblea Costituente aveva predisposto il progetto di Costituzione ; e la prima sentenza della Corte Costituzionale istituita nel 1955 stabilì che anche le disposizioni cosiddette programmatiche contenute nella Costituzione avevano rilevanza giuridica. Insomma, la Costituzione repubblicana non solo non fu mai intesa come manifesto ideologico o politico di parte; ma nemmeno si limitò a formulare valori nazionali, storico-morali, unificanti. La nostra come ogni altra Costituzione democratica è legge fondamentale, architrave dell’ordinamento giuridico e dell’assetto istituzionale. E in quanto tale essa va applicata e rispettata: applicata non una volta per tutte, ma in un processo inesauribile di adesione a nuove realtà, a nuove sensibilità, a nuove sollecitazioni. Così l’hanno intesa ed applicata governi e Parlamenti della Repubblica, così l’ha intesa, e ha vegliato sul suo rispetto, la Corte Costituzionale.
Questo richiamo ad essenziali caratteristiche della democrazia costituzionale non ha nulla a che vedere con una visione statica della nostra Carta, con una sua celebrazione fine a se stessa o con l’affermazione della sua intoccabilità. Ho già detto delle potenzialità che presentano principi e indirizzi introdotti nella Costituzione repubblicana in termini tali da tenere le porte aperte al futuro : è perciò giusto e possibile avere della nostra Carta una visione dinamica, scavare in essa per coglierne tutte le suggestioni attuali. Si deve così far vivere la Costituzione: come in sessant’anni si è già, attraverso molteplici contributi, teso concretamente a fare. […] Spetta ancora una volta al Parlamento pronunciarsi sulla possibilità di procedere in questa direzione, sugli obbiettivi da perseguire, sul grado di consenso a cui tendere. Pur non potendo – nell’esercizio del ruolo attribuitomi dalla Costituzione – esprimere indicazioni di merito, suggerire ipotesi di soluzione, ritengo che sia mia responsabilità esortare le forze presenti in Parlamento a uno sforzo di realismo e di saggezza per avviare il confronto su essenziali proposte di riforma della seconda parte della Costituzione, sulle quali sia possibile giungere alla più ampia condivisione. Lo spirito dovrebbe essere quello, come si è di recente autorevolmente detto, di una rinnovata “stagione costituente”. Non c’è da ripartire da zero; non c’è da arrendersi a resistenze conservatrici né, all’opposto, da tendere a conflittualità rischiose e improduttive ; occorre che da tutte le parti si dia prova di consapevolezza riformatrice e senso della misura.
Non c’è da ripartire da zero, anche perché sia attraverso revisioni parziali della Carta del 1948, sia attraverso innovazioni nelle leggi elettorali e nei regolamenti parlamentari, nonché in rapporto a cambiamenti prodottisi nel sistema politico, i termini di diverse questioni sono già sensibilmente mutati. E’ in corso una visibile evoluzione – in senso regionalistico federale – della forma di Stato ; e in quanto alla forma di governo, pur essendo essa rimasta parlamentare, non trascurabili sono le nuove modulazioni che ha già conosciuto. […]
Molte cose sono via via cambiate, già negli anni ’80 con le riforme dei regolamenti parlamentari, e sempre di più a partire dagli anni ’90 con il crescente ricorso alla decretazione d’urgenza e all’istituto del voto di fiducia e da ultimo con il rafforzarsi del vincolo tra governo e maggioranza parlamentare, così come con il drastico ridursi della frammentazione politica in Parlamento. Ciò ha indotto uno studioso e protagonista come Giuliano Amato a giudicare (in un suo recente scritto) “oggi obsoleta la tradizionale constatazione della debolezza del governo nel rapporto con il Parlamento”. E allora, è del tutto legittimo politicamente, ma partendo da questi dati di fatto, e dunque senza cadere in enfasi polemiche infondate, verificare quali concreti elementi di ulteriore rafforzamento dei poteri del governo, e di chi lo presiede, possano introdursi sulla base di motivazioni trasparenti e convincenti.
Quel che è risultata, anche di recente, condivisa e percorribile è di certo l’ipotesi di una riforma della Costituzione che segni il superamento dell’anomalia di un anacronistico bicameralismo perfetto, il coronamento dell’evoluzione in senso federale, da tempo in atto, come ho ricordato, con la istituzione di una Camera delle autonomie in luogo del Senato tradizionale. Ne scaturirebbe anche una razionalizzazione del processo legislativo, e con essa quel “legiferare meglio” che viene giustamente sempre più spesso invocato”.
Link al testo integrale dell’intervento:
http://www.regioni.it/mhonarc/details_news.aspx?id=160082
(regioni.it) E’ stato presentato un progetto di reti assistenziali percure palliative e terapia del dolore che riorganizzi e metta a sistema le risorse esistenti. Il progetto sperimentale di rete per le cure palliative è stato così ripartito: i centridi riferimento di terapia del dolore (HUB), l'ambulatorio diterapia antalgica (SPOKE) e l'aggregazione funzionaleterritoriale di medici di Medicina generale. Nel 2009 questo progetto sperimentale partirà con il coinvolgimento di quattro regioni pilota: Lazio, Emilia Romagna, Veneto e Sicilia, omogenee per popolazione, con il coordinamento della Regione EmiliaRomagna.
"Per lo sviluppo del progetto sulle cure palliative e la terapia del dolore - ha dichiarato il sottosegretario alla Salute Ferruccio Fazio - sono stati stanziati 100 milioni di euro per tutte le regioni per la realizzazione degli obiettivi prioritari del piano sanitario nazionale. Oltre alla sperimentazione gia' illustrata, anche tutte le altre regioni potranno presentare progetti sul dolore", ha detto Fazio.
Per Fazio è necessario ''introdurre un nuovo modello assistenziale mettendo in rete le risorse disponibili e rimodulando la struttura organizzativa''. Nello specifico e' stato individuato un modello organizzativo integrato nel territorio nel quale il livello assistenziale viene scomposto in tre nodi complementari: i centri di riferimento di terapia del dolore, l'ambulatorio di terapia
antalgica e l'aggregazione funzionale territoriale dei medici di Medicina generale. Con il fine ultimo di ridurre il ricorso al pronto soccorso per la cura del dolore.
Nel 2006, ''55.000 pazienti sono morti di tumore negli ospedali. A prescindere dai costi, che sono pari a 220 milioni di euro, credo che sia un dato eccessivo. Il paziente dovrebbe morire a casa o in un hospice'', ha sostenuto il sottosegretario alla Salute, Ferruccio Fazio.
Le cure palliative non sono ''inutili'', precisa Fazio, e possono essere un riferimento ''non solo per i pazienti oncologici ma anche per quelli neurologici''. Per questo, conclude il sottosegretario, con i nuovi Lea (livelli essenziali di assistenza) ''abbiamo cambiato le caratteristiche dell'assistenza domiciliare, che prima era carente''.
(regioni.it) La Conferenza Unificata è convocata, per mercoledì 29 aprile 2009, alle ore 17.00, presso la Sala riunioni del I piano di Via della Stamperia, n. 8, in Roma, con il seguente ordine del giorno:
Parere ai sensi dell'articolo 1, comma 1261, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, aseguito della Sentenza della Corte Costituzionale 27 febbraio-7 marzo 2008, n.50.
Stato-Regioni il 29 aprile
(regioni.it) La Conferenza Stato Regioni è convocata per mercoledì 29 aprile 2009, alle ore 17.30 presso la Sala riunioni del I piano di Via della Stamperia, n. 8, in Roma, con il seguente ordine del giorno:
Approvazione dei verbali delle sedute del 5 febbraio e sessione comunitaria del 5 febbraio 2009.
1) Intesa sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri concernente la rideterminazione delle compartecipazioni regionali all'imposta sul valore aggiunto e all'accisa sulle benzine e delle aliquote dell'addizionale regionale all'IRPEF, per l'anno 2008. (PCM - DIPARTIMENTO PER GLI AFFARI GIURIDICI E LEGISLATIVI) Codice sito 4.6/2009119
Intesa, ai sensi dell'articolo 5, comma 1, del decreto legislativo 18 febbraio 2000, n. 56.
2) Acquisizione della designazione di un componente in seno al Comitato di Gestione dell'Istituto Centrale per il catalogo e la documentazione di cui all'art.13 comma 1;lettera e) del decreto del Ministro per i beni e le attività culturali del 7 ottobre 2008recante disposizioni in materia dell'Istituto Centrale per il catalogo e ladocumentazione. (BENI E ATTIVITÀ CULTURALI) Codice sito 4. 16/2009n
Acquisizione della designazione ai sensi dell'art. 2, comma 1, lettera d) del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
3) Acquisizione della designazione di un componente in seno al Comitato di Gestione dell'Istituto Centrale per la demoetnoantropologia di cui all'art. 13 comma 1, lettera e)del decreto del Ministro per i beni e le attività culturali del 7 ottobre 2008 recantedisposizioni in materia dell'Istituto Centrale per la demoetnoantropologia. (BENI EATTIVITÀ CULTURALI) Codice sito 4.16/2009/8
Acquisizione della designazione ai sensi dell'art. 2, comma 1, lettera d) del decreto legislativo 28 agosto 1997, n.281.
4) Acquisizione della designazione di un componente in seno al Comitato di Gestione dell'Opificio delle pietre dure di cui all'art. 9, comma 1, lettera e) del decreto delMinistro per i beni e le attività culturali del 7 ottobre 2008 recante disposizioni inmateria dell'Opificio delle pietre dure ((BENI E ATTIVITÀ CULTURALI) Codice sito 4.16/200919
5) Acquisizione della designazione di un componente in seno al Comitato di Gestione dell' Istituto Centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario di cui all'art.24 comma 1, lettera e) del decreto del Ministro per i beni e leattività culturali del 7 ottobre 2008 recante disposizioni in materia dell'IstitutoCentrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario((BENI E ATTIVITÀ CULTURALI) Codice sito 4.16/2009110
1) Parere sullo schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. (LAVORO SALUTE E POLITICHE SOCIALI INFRASTRUTTURE E TRASPORTI, - SVILUPPO ECONOMICO) Codice sito: 4.412009133
Parere ai sensi dell'articolo 1, comma 4, della legge 3 agosto 20p7, n. 123.
2) Acquisizione della designazione dei rappresentanti del Nucleo di consulenza per l'attuazione delle linee guida per la regolazione dei servizi di pubblica utilità (NARS) (PCM - DIPARTIMENTO PROGRAMMAZIONE ECONOMICA) Codice sito 4.6/2009111
3) Intesa sulla proposta del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali di designazione del Presidente del Consiglio di amministrazione dell'Agenzia italiana del farmaco. (LAVORO, SALUTE E POLITICHE SOCIALI) Codice sito 4.1012009134
Intesa ai sensi dell'articolo 48, comma 4, lettera b), del decreto-Iegge 30 settembre 2003, n. 269, convertito in legge, con modificazioni, dall'articolo 1, della legge 24 novembre 2003, n. 326.
4) Designazione di due rappresentanti della Conferenza Stato - Regioni nel Consiglio di amministrazione dell'Agenzia italiana del farmaco. (LAVORO, SALUTE E POLITICHE SOCIALI) Codice sito 4.10/2009/35
5) Intesa sullo schema di decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti relativo al riparto delle risorse previste dal Fondo per la promozione e il sostegno dello sviluppo del trasporto pubblico locale. (INFRASTRUTTURE E TRASPORTI) Codice sito4. 13/2009/6
Intesa ai sensi dell'art. 1, comma 305, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.
6) Intesa sullo schema di decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali recante norme di attuazione dei regolamenti (CE) n. 1234/2007 del Consiglio e n. 1249/2008 della Commissione, recante norme concernenti la classificazione delle carcasse bovine e suine. (POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI) Codice sito: 4.18.2009139
Intesa ai sensi dell'articolo 4, comma 3 della legge 29 dicembre 1990, n. 428.
7) Intesa sullo schema di decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali recante la procedura a livello nazionale per l'esame delle domande di protezione delle DOP e IGP dei vini e di modifica dei disciplinari, ai sensi del Regolamento (CE) n. 479/2008. (POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI) Codice sito: 4.18.2009/42
8) Intesa sullo schema di decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali in attuazione dell'articolo 1, comma 1074 della legge 27 dicembre 2006, n.296- Fondo per lo sviluppo dell'imprenditoria giovanile in agricoltura. (POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI) Codice sito: 4.18.2009127
9) Intesa sullo schema di decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali concernente disposizioni nazionali applicative del regolamento (CE) n. 479/08 del Consiglio, relativo all'organizzazione comune del mercato vitivinicolo, in ordine alla misura "Promozione sui mercati dei Paesi terzi". (POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI) Codice sito: 4.18.2009/41
10) Parere sullo schema di decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali per la determinazione dei requisiti di professionalità e della dotazione minima delle attrezzature occorrenti per l'esercizio dell'attività di produzione, commercio e importazione di vegetali e prodotti vegetali, ai sensi dell'art. 49, comma 2, lett. d) del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 214. (POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI) Codice sito: 4.18.2009133
Parere ai sensi dell'articolo 57 del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 214.
11 ) Parere sullo schema di decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali recante "Lotta obbligatoria per il controllo del virus Plum pox virus (PPV) agente della Vaiolatura delle dupracee" (Sharka). (POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI) Codice sito: 4.18.2009122
Parere ai sensi dell'articolo 57, del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 214.
12) Parere sulla proposta di riparto delle risorse finanziarie da assegnare alle Regioni per l'anno 2009 per l'esercizio delle funzioni conferite in materia di agricoltura e pesca Art. 2 OPCM 11 maggio 2001. (POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI) Codice sito: 4.18.2009140
GU n. 93 del 22-4-2009
(regioni.it) E’ stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale (GU n. 93 del 22-4-2009) l’ ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 21 aprile 2009 per Ulteriori disposizioni urgenti conseguenti agli eventi sismici che hanno colpito la provincia dell'Aquila ed altri comuni della regione Abruzzo il giorno 6 aprile 2009. (Ordinanza n. 3757). (09A04673)
Ulteriori disposizioni urgenti conseguenti agli eventi sismici che hanno colpito la provincia dell'Aquila ed altri comuni della regione
Abruzzo il giorno 6 aprile 2009. (Ordinanza n. 3757). (09A04673)
delegato puo' avvalersi di societa' di progettazione o uffici tecnici
di imprese del settore sulla base di criteri di scelta di carattere
fiduciario, nonche' stipulare dieci contratti a tempo determinato
ovvero a collaborazione coordinata e continuativa sulla base dei
medesimi criteri.
5. I redditi dei fabbricati distrutti od oggetto di ordinanze
sindacali di sgombero, perche' inagibili totalmente o parzialmente
per effetto degli eventi sismici, non concorrono alla formazione del
reddito imponibile ai fini IRPEG, IRPEF e ICI fino alla definitiva
ricostruzione e agibilita' dei fabbricati medesimi.
1. Dopo il comma 4 dell'articolo 5 dell'ordinanza di protezione
civile n. 3754 del 2009 e' aggiunto il seguente comma: «5. In favore
del personale della Croce Rossa, direttamente impegnato in attivita'
connesse con l'emergenza e' autorizzata, con oneri a carico del
proprio bilancio e fino al 30 giugno 2009, la corresponsione di
compensi per prestazioni di lavoro straordinario effettivamente reso
nel limite massimo di 200 ore mensili pro capite.
1. Al fine di addivenire ad una piu' compiuta valutazione delle
conoscenze attuali sulla previsione dei terremoti ed alla
elaborazione di linee guida per il futuro nell'ambito delle attivita'
di previsione e prevenzione, il Capo del Dipartimento della
provvede, con apposito provvedimento, a costituire una Commissione
internazionale composta da esperti di comprovata ed elevata
professionalita' in materia. I relativi oneri di funzionamento sono a
carico del Fondo della Protezione civile.
1. Agli oneri connessi alla realizzazione delle iniziative di cui
singoli articoli, si provvede a valere sul Fondo della protezione
civile utilizzando le risorse finanziarie stanziate per fronteggiare
l'emergenza di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri del 6 aprile 2009.