Source: https://coggle.it/diagram/WuWz_QPHy2YbiHMV/t/antinomie-tra-le-fonti
Timestamp: 2020-05-29 00:53:47+00:00
Document Index: 170114228

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 11', 'art. 15', 'art.15', 'sentenza ', 'sentenza ']

ANTINOMIE TRA LE FONTI (Con il termine antinomie si indicano i contrasti… Coggle
ANTINOMIE TRA LE FONTI (Con il termine antinomie si indicano i contrasti…
ANTINOMIE TRA LE FONTI
Con il termine antinomie si indicano i contrasti che si creano quando due o più norme disciplinano una medesima fattispecie ma in modo differente.
I principali criteri di risoluzione delle antinomie tra fonti sono:
Il criterio cronologico (lex posterior derogat priori) comporta l’abrogazione della norma anteriore ad opera della successiva di pari grado
L’articolo 15 delle disposizioni preliminari al codice civile (preleggi) regola l’applicazione del criterio cronologico, secondo il quale l’abrogazione può essere:
ESPRESSA, quando la nuova legge indica espressamente le disposizioni e/o le norme che si intendono abrogare, normalmente contengono la dicitura “è abrogata la disposizione X”;
TACITA, quando le disposizioni e/o le norme della nuova legge siano incompatibili con quelle della vecchia;
L’art. 15 delle Preleggi prevede, due tipi di abrogazione tacita: quella per incompatibilità, che si produce per il contrasto oggettivo e puntuale tra due norme e quella per nuova disciplina dell’intera materia, che si verifica allorché l’atto successivo sia teleologicamente rivolto a disciplinare ex novo un ambito.
Per l’art. 11 delle Preleggi, infatti, la “legge non dispone che per l’avvenire: essa non ha effetto retroattivo”.
IMPLICITA o INNOMINATA, quando la nuova legge ridisciplina l’intera materia in tal caso il legislatore usa la dicitura “sono abrogate tutte le norme incompatibili con la presente legge”.
CRITERIO DELLA SPECIALITA'
Il criterio della specialità (lex specialis derogat generali) comporta l’applicazione della norma speciale e non di quella generale (ad esempio, art. 15 c.p.)
Vi è un accenno ad questo criterio(non proprio codificato) nell’art.15 c.p.: quando più leggi penali o disposizioni della medesima legge penale regolano la stessa, materia, la legge o la disposizione di legge speciale deroga alla legge o alla disposizione di legge generale, salvo che sia stabilito diversamente.
Tale criterio opera solo sul piano dell’interpretazione, perché la preferenza per la norma speciale non si esprime ne con abrogazione ne con annullamento: infatti le norme in conflitto rimangono entrambe efficaci e valide, l’interprete opera solo una scelta di quale norma deve essere applicata.
Il criterio gerarchico (lex superior inferiori derogat) comporta la prevalenza della norma di grado superiore su quella inferiore, anche quando quest’ultima sia cronologicamente posteriore.
Presupposto della sua applicazione è che tra le fonti sia istituita una gerarchia, che cioè alcune fonti, per le più varie ragioni siano dall'ordinamento collocate in posizione superiore, rispetto ad altre, su di un’ipotetica scala verticale, fondata sulla diversa forza formale che ad esse viene riconosciuta.
La diversa forza formale delle fonti comporta che le norme antinomiche poste dalla fonte subordinata siano invalide (o illegittime) e dunque nulle o annullabili.
Norma non può essere applicata neppure a fatti precedenti l’annullamento; se già stata applicata, i suoi effetti possono essere rimossi: es. annullamento della sentenza che l’ha applicata
Annullamento (come avviene): per sentenza della Corte cost. o del giudice.
Il criterio della competenza, a sua volta, può rilevare sotto due diversi aspetti:
in altri casi la Costituzione mostra di preferire, per la disciplina di una particolare materia, una fonte piuttosto che un’altra, senza impedire a quest’ultima, però, di regolarla fino a quando la fonte preferita non abbia provveduto ad introdurre la sua disciplina
Chiamato anche criterio di preferenze
Tra due fonti può esserci una separazione di competenze, fondata sulla diversità di oggetti regolabili o di ambito territoriale, oppure su entrambi gli elementi.
Un esempio di tale separazione si rinviene nei rapporti fra leggi ordinarie e regolamenti parlamentari, ai quali la Costituzione riserva in via esclusiva la disciplina dell’organizzazione interna delle Camere e del procedimento di formazione delle stesse leggi;
ANTINOMIE ASSOLUTE O TOTALI
Quando due norme hanno un contenuto contrario l'una all'altra.
Esempio: la norma A prevede che è vietato assumere sostanze stupefacenti, mentre la norma B prevede che è consentito assumere sostanze stupefacenti;
ANTINOMIE RELATIVE
Quando vi è un conflitto tra una norma generale e una norma particolare oppure tra una parte di una norma e una parte di un'altra norma