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Timestamp: 2018-03-20 20:45:44+00:00
Document Index: 185933601

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 27', 'art.1', 'art. 1', 'art. 5']

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Bollettino Ufficiale. Serie Ordinaria n Martedì 10 aprile 2012
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1 7 D.g.r. 4 aprile n. IX/3225 Determinazioni in merito al settore produttivo della moda con particolare riferimento all imprenditoria giovanile e femminile. Istituzione linea di azione Start up moda - individuazione e valorizzazione di talenti giovanili e/o femminili ed approvazione dei relativi criteri applicativi LA GIUNTA REGIONALE Richiamati: la l.r. 1 del 2 febbraio 2007 «Strumenti di competitività per le imprese e per il territorio della Lombardia» con la quale Regione Lombardia intende supportare la crescita competitiva del sistema produttivo, territoriale e sociale lombardo delineando, tra l altro, obiettivi, strumenti e modalità di perseguimento; il Programma Regionale di Sviluppo della IX Legislatura, approvato con d.c.r. n. IX/56 del 28 settembre 2010 che, nell'ambito dell'area economica - Programma Operativo 1 «Sostegno all imprenditorialità, PMI e Reti», Obiettivo Specifico 1.1 «Sostegno allo sviluppo del sistema produttivo», Obiettivo Operativo «Supportare il ciclo di vita delle imprese attraverso l accesso a fondi agevolativi regionali» prevede l Azione «Misure a favore del settore delle imprese creative e del made in Italy (moda, design)» che ha l obiettivo di individuare nuovi modalità per lo sviluppo ed il sostegno delle nuove imprese nel settore produttivo della moda con particolare riferimento all imprenditorialità giovanile e femminile; il Regolamento (CE) n. 1998/2006 del 15 dicembre 2006 relativo all applicazione degli artt. 87 e 88 del trattato degli aiuti d importanza minore (de minimis) ed in particolare gli artt. 1 (campo di applicazione), 2 (aiuti di importo minore e relativi massimali) e 3 (controlli) del medesimo regolamento; Dato atto che con: d.g.r. n del 21 novembre 2007 «Programma delle iniziative regionali a favore del settore produttivo della moda (art. 3 L.R. 1/2007)» sono state approvate specifiche aree di intervento nel settore moda (investimenti, innovazione e sviluppo del sistema produttivo della moda) e specifiche linee d azione ad esse connesse; d.g.r. n del 13 febbraio 2008 «Sviluppo del programma di iniziative a favore del settore della moda» sono stati definiti in dettaglio i criteri delle linee di azione individuate con la d.g.r. n. 5901/2007 sopra citata; Dato atto altresì che, in attuazione delle d.g.r. n. 5901/2007 e n. 6582/2008, nel corso del 2008 e del 2009 sono stati approvati i bandi relativi alle aree di intervento attivate e che in particolare per l area investimenti ed innovazione, sono state concesse agevolazioni a complessive n.180 imprese per un importo complessivo di ,32, di cui n.90 imprese per l area investimenti per ,15 e n.90 imprese per l area innovazione per ,17; Preso atto che il programma di iniziative di cui alla d.g.r. n. 5901/07 prevedeva il sostegno alle imprese del settore moda per un periodo di tre anni, con la possibilità di eventuali modifiche ed integrazioni delle linee di azione da finanziare sulla base dei risultati del monitoraggio delle iniziative realizzate e finanziate annualmente; Considerato che il programma di iniziative sopracitato è stato realizzato esclusivamente per il biennio ; Verificato che, esclusivamente per l area Investimenti, le risorse concesse pari ad ,15 (bandi anno 2008 e anno 2009) sono state trasferite con provvedimenti dirigenziali (d.d. n del 8 giugno 2009 e d.d. n del 13 maggio 2010) al soggetto gestore Finlombarda s.p.a., ai fini dell erogazione alle imprese beneficiarie, previa verifica della rendicontazione delle spese sostenute dalle stesse; Preso atto che con nota del 21 dicembre 2011 Finlombarda S.p.A. pervenuta in data 21 dicembre 2011 prot. N. R , ha trasmesso un report di monitoraggio dell area di intervento investimenti moda anno 2008, dal quale si evince che a fronte di n. 53 imprese ammesse per un importo di ,00, n. 45 imprese sono state liquidate per ,00, n. 7 imprese hanno inoltrato rinuncia e n. 1 impresa è stata revocata, ricavando una economia di spesa pari ad ,00, al netto dei compensi spettanti al soggetto Gestore Finlombarda s.p.a.; Considerato che: l analisi dell andamento strutturale e congiunturale del comparto moda nel periodo , come evidenziato dai rapporti trimestrali di Unioncamere Lombardia, presenta dati negativi costanti per quanto riguarda la nati-mortalità delle imprese con una variazione percentuale negativa pari complessivamente al 65%; l analisi sui dati del mercato del lavoro e sulla occupazione giovanile e femminile in Lombardia nel corso del 2011, evidenzia un tasso di disoccupazione giovanile pari al 13% e femminile pari al 6 %, come evidenziato dai rapporti mensili dell Osservatorio del Mercato del Lavoro dell Agenzia Regionale Istruzione Formazione Lavoro (Arifl); Valutato pertanto, opportuno e necessario procedere ad un rilancio delle misure di intervento a favore delle imprese del settore moda ed in particolare di quelle a titolarità giovanile e femminile, utilizzando quali risorse finanziarie, una quota parte delle economie di spesa relative all area investimenti moda anno 2008, giacenti presso Finlombarda s.p.a. pari ad ,00; Ritenuto pertanto di utilizzare le risorse rimanenti sopracitate pari ad ,00 come segue: ,00 per l attuazione della misura di cui all allegato A; ,00 pari al massimo all 8% delle risorse assegnate alla misura di cui all Allegato A per i compensi spettanti al soggetto Gestore Finlombarda s.p.a. per la gestione della misura; ,00 per l eventuale integrazione delle risorse della misura e/o all attuazione di eventuali iniziative a favore del settore moda; Ritenuto a tal fine, di istituire una specifica linea di azione dedicata all individuazione e alla valorizzazione di talenti nel settore produttivo della moda con la seguente denominazione: «Start up Moda - Individuazione e valorizzazione di talenti giovanili e/o femminili»; Ritenuto altresì di disciplinare la linea di azione sopra citata secondo i criteri di cui all allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, che rispondono alle seguenti finalità: 1. promuovere e sostenere lo sviluppo ed il consolidamento di nuove imprese operanti nel settore della moda, costituite in particolare da giovani (18-35 anni) e donne, operanti sul territorio lombardo; 2. individuare e valorizzare sul territorio lombardo nuovi e giovani talenti nel settore della moda; 3. mettere a disposizione delle nuove imprese, esperti comprovati del settore ai fini di sostenere con professionalità le start up nel percorso di crescita imprenditoriale; Dato atto che, come specificato nell Allegato A al presente provvedimento, l attuazione delle misura si esplica mediante: 1. l approvazione, previa verifica dei requisiti, di un elenco di soggetti accreditati quali fornitori di servizi settore moda di Regione Lombardia; 2. l individuazione del voucher quale strumento a favore delle imprese per l acquisto di servizi presso i soggetti fornitori di servizi; 3. l individuazione dei requisiti di accesso alla misura da parte delle imprese; Ritenuto pertanto di procedere con successivi atti: all attuazione della misura secondo i criteri indicati nell allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento; all approvazione di una lettera di incarico con Finlombarda s.p.a. per la gestione della linea di azione sopracitata, con una percentuale massima di costi di gestione pari all 8% (IVA inclusa) sul totale delle risorse finanziarie assegnate per l attuazione della misura; all approvazione dell elenco soggetto fornitori di servizi settore moda, a seguito di verifica delle domande di candidatura secondo di criteri di cui all allegato A, del presente provvedimento; Dato atto che: le imprese beneficiarie dovranno sottoscrivere una dichiarazione secondo la quale non rientrano nel campo di esclusione di cui all art. 1 del Reg. (CE) n. 1998/2006 della
2 8 Bollettino Ufficiale Commissione del 15 dicembre 2006; le imprese beneficiarie dovranno sottoscrivere una dichiarazione, ai sensi del d.p.r. 445/2000, che informi su eventuali aiuti «de minimis», (e su qualunque altro aiuto di importo limitato, ricevuti nell arco degli ultimi tre esercizi finanziari, nonchè che attesti di non rientrare nelle specifiche esclusioni di cui all art. 1 del reg (CE) medesimo; gli aiuti non saranno concessi ad imprese che rientrano fra coloro che hanno ricevuto e successivamente non rimborsato e non depositato in un conto bloccato aiuti che lo Stato è tenuto a recuperare in esecuzione di una decisione di recupero adottata dalla Commissione Europea ai sensi del Regolamento (CE) 659/1999; Sentito il Sottosegretario pro tempore alle pari opportunità, moda e design; Visto l art. 27- ter «norme per un efficiente utilizzo delle risorse assegnate» della legge regionale n. 34/78, che prevede la riprogrammazione delle risorse assegnate dalla Regione agli enti del sistema regionale, qualora entro la scadenza prevista dai provvedimenti di assegnazione, gli enti destinatari non abbiano completato l erogazione ai beneficiari finali, ferma restando la disponibilità delle risorse stesse presso i soggetti medesimi; Ad unanimità dei voti espressi nelle forme di legge; DELIBERA 1. di istituire la linea di azione «Start up Moda - Individuazione e valorizzazione di talenti giovanili e/o femminili», secondo i criteri indicati nell Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento; 2. di stabilire che la dotazione finanziaria complessiva della linea di azione di cui al punto 1 è pari ad ,00, derivante dalle disponibilità residue giacenti presso Finlombarda s.p.a. delle agevolazioni concesse a favore delle imprese beneficiarie dell area di intervento investimenti moda anno 2008 di cui al d.d. n del 12 maggio 2009; 3. di destinare i restanti ,00 per l eventuale integrazione delle risorse della misura e/o all attuazione di eventuali iniziative a favore del settore moda; 4. di prevedere che i successivi atti siano attuati nel rispetto del Regolamento (CE) 1998/2006 del 15 dicembre 2006 relativo all applicazione degli artt. 87 e 88 del trattato degli aiuti d importanza minore (de minimis) ed in particolare gli artt. 1 (campo di applicazione), 2 (aiuti di importo minore e relativi massimali) e 3 (controlli) del medesimo regolamento; 5. di procedere con successivi atti all approvazione di una lettera di incarico con Finlombarda s.p.a. per la gestione della linea di azione di cui al punto 1 del presente atto per un importo massimo pari all 8% delle risorse assegnate alla misura, come specificato in premessa; 6. di disporre la pubblicazione del presente provvedimento sul bollettino Ufficiale e sul sito della Regione Lombardia; 7. di dare mandato alla Direzione Industria, Artigianato, Edilizia e Cooperazione di assumere gli atti conseguenti alla presente deliberazione. II segretario: Marco Pilloni
3 9 ALLEGATO A CRITERI APPLICATIVI START UP MODA: INDIVIDUAZIONE E VALORIZZAZIONE DI TALENTI GIOVANILI E/O FEMMINILI 1. FINALITÀ 2. RISORSE FINANZIARIE 3. SOGGETTO GESTORE 4. REGIME DI AIUTO 1. Regione Lombardia intende: a. promuovere e sostenere lo sviluppo ed il consolidamento di nuove imprese operanti nel settore della moda, costituite in particolare da giovani (18-35 anni) e donne, operanti sul territorio lombardo; b. individuare e valorizzare sul territorio lombardo i nuovi e giovani talenti nel settore della moda; c. mettere a disposizione delle nuove imprese, esperti comprovati del settore ai fini di sostenere con professionalità le start up nel percorso di crescita imprenditoriale. 1. Le risorse finanziarie disponibili ammontano complessivamente ad ,00, al netto dei compensi relativi alla gestione, spettanti al soggetto gestore di cui al successivo art La gestione del Bando è affidata a Finlombarda S.p.A. società finanziaria di Regione 1. Gli interventi finanziari saranno concessi nei limiti del Regolamento CE n. 1998/2006 relativo all applicazione degli artt. 87 e 88 del Trattato agli aiuti di importanza minore ( de minimis ). A tal fine alle imprese sarà richiesta: a. Dichiarazione secondo la quale i beneficiari non rientrano nel campo di esclusione di cui all art.1 del Reg. (CE) n. 1998/2006 della Commissione del 15 dicembre 2006; b. Dichiarazione, ai sensi del DPR 445/2000, che informi su eventuali aiuti de minimis, [e su qualunque altro aiuto di importo limitato], ricevuti nell arco degli ultimi tre esercizi finanziari e sul relativo superamento o meno della soglia prevista al Regolamento de minimis, nonché che attesti di non rientrare nelle specifiche esclusioni di cui all art. 1 del Reg. (CE) medesimo; c. Dichiarazione ai sensi del DPR 445/2000, che indichi che i beneficiari non rientrano fra le imprese che hanno ricevuto e successivamente non rimborsato o non depositato in un conto bloccato aiuti che lo Stato è tenuto a recuperare in esecuzione di una decisione di recupero adottata dalla Commissione europea ai sensi del Reg. (CE) 659/ Le dichiarazioni ai sensi del DPR 445/2000 relative ai requisiti richiesti per l applicazione corretta del Reg. de minimis saranno oggetto di specifico vaglio in fase istruttoria nonché di eventuale controllo successivo, con particolare riferimento al campo di esclusione, al superamento della soglia ed al cumulo. 1. L intervento agevolativo sarà concesso sotto forma di contributo a fondo perduto mediante lo strumento del Voucher. I Voucher sono nominativi e non trasferibili ed usufruibili per uno o più servizi sottoindicati presso i soggetti fornitori di servizi settore moda accreditati da Regione 2. Ogni impresa potrà richiedere esclusivamente un Voucher per tipologia di servizio, fino ad un massimo di n. 3 Voucher per un importo complessivo non superiore ad ,00 (al lordo delle ritenute di legge), come di seguito specificato: Voucher A - Location: gestione ed organizzazione location per lo sviluppo del prodotto e per la sua presentazione: importo massimo di ,00; Voucher B - Formazione: corsi di formazione sulla gestione e promozione del prodotto: importo massimo di ,00; 5. CARATTERISTICHE DELL INTERVENTO AGEVOLATIVO VOUCHER Voucher C - Comunicazione: organizzazione eventi, realizzazione strumenti ed iniziative di comunicazione, marketing e promozione: importo massimo di , I Voucher avranno la durata di 12 mesi a partire dalla data di stipula del contratto di servizio che l impresa dovrà sottoscrivere con il soggetto fornitore di servizi settore moda accreditato da Regione Lombardia, entro e non oltre 30 gg dalla data di ricevimento della comunicazione, a mezzo , di assegnazione del Voucher stesso. 4. Le domande di Voucher verranno istruite sulla base dell ordine cronologico di presentazione on line della domanda. 5. I Voucher verranno assegnati all impresa mediante decreto dirigenziale, sulla base degli esiti finali delle istruttorie di cui al precedente punto I Voucher verranno liquidati direttamente all impresa in una oppure in due tranches (30% a titolo di anticipazione, 70% a saldo), a conclusione della fruizione dei servizi acquistati, previa verifica da parte del soggetto gestore, della rendicontazione delle spese sostenute. 7. A copertura della quota di anticipo sarà richiesta ai sensi della dgr 1770/11 una garanzia pari alla quota di anticipo erogata. Le garanzie potranno essere di tipo bancario, assicurativo e/o di intermediari finanziari iscritti agli artt. 106 e 107 del TUB, nonché i confidi iscritti all art I Voucher saranno concessi in regime di de minimis.
4 10 Bollettino Ufficiale 1. Possono usufruire del Voucher le imprese rientranti nella qualifica dimensionale di MPMI - micro, piccole e medie imprese - che, alla data di presentazione on line della domanda, sono in possesso di uno dei seguenti requisiti in alternativa: a. essere impresa individuale con titolare giovane (18-35 anni) e/o donna; b. essere società di persone con almeno il 2/3 del totale dei componenti costituito da giovani (18-35 anni) e/o donne; c. essere società di capitali con almeno i due terzi del totale dei componenti costituito da giovani (18-35 anni) e/o donne; tali soggetti devono inoltre detenere almeno i due terzi delle quote di capitale; 2. Le suddette tipologie di impresa devono inoltre: a. essere iscritte al registro delle imprese da non più di 12 mesi; b. avere sede operativa in Regione Lombardia; c. operare nel settore manifatturiero (codice Ateco 2007 lettera C), con i codici primari di seguito specificati: 6. SOGGETTI BENEFICIARI Confezione di abbigliamento in pelle Confezione di altro abbigliamento Confezione di biancheria intima Confezione di altri articoli di abbigliamento ed accessori 14.2 CONFEZIONI DI ARTICOLI IN PELLICCIA 14.3 FABBRICAZIONE DI ALTRI ARTICOLI DI BIANCHERIA Fabbricazione di altri articoli da viaggio, borse e simili, pelletteria e selleria Fabbricazione di calzature 3 I titolari delle imprese di cui al precedente punto 1 lettera a) ed i 2/3 dei soci delle imprese di cui al punto 1 lettere b) e c) dovranno essere residenti in Lombardia da non meno di 5 anni antecedenti la data di presentazione on line della domanda. 4. Le domande di partecipazione dovranno essere presentate, entro un periodo di tempo definito nel successivo bando, esclusivamente on line sul sistema informativo predisposto da Regione
5 11 1. Possono proporsi in qualità di soggetto fornitore di servizi settore moda, le categorie di soggetti sottoindicate: a. Aziende Speciali di Camere di commercio lombarde; b. Associazioni di imprese; c. Consorzi e Società consortili di imprese; d. Associazioni di categoria e territoriali industriali, artigianali e commerciali. 2. I soggetti di cui al precedente punto 1, alla data di presentazione della domanda di candidatura, devono essere in possesso dei seguenti requisiti: a. essere costituite ed in attività da almeno 36 mesi; b. non avere scopo di lucro (limitatamente ai soggetti di cui al precedente punto 1 lettere b. c. d.); c. avere sede operativa in Lombardia; d. possedere un esperienza almeno biennale nell ambito della fornitura di servizi oggetto di tutte e tre le tipologie di Voucher di cui al precedente art. 5.; e. aver svolto un ruolo di sostegno/accompagnamento alle imprese del settore moda per la partecipazione biennale delle stesse ad eventi di livello locale e/o regionale e/o nazionale e/o internazionale; f. aver supportato l avvio dell attività di almeno n. 10 imprese appartenenti al settore produttivo della moda; La valutazione degli elementi di cui alle lettere d. e, f verrà effettuata sulla base degli elementi sottindicati: Requisito Elemento di valutazione Subpunteggio Punteggio finale sperienza biennale di fornitura di servizi oggetto dei voucher 10 Numero 5 eventi locali SOGGETTI FORNITORI DEI SERVIZI SETTORE MODA Sostegno/accompagnamento per eventi Numero 5 eventi regionali 0-4 N. 5 eventi nazionali 0-6 N. 5 eventi internazionali Supporto avvio attività di almeno n. 10 imprese settore moda 10 TOTALE 40 L assegnazione del punteggio a ciascun elemento valutato nel requisito di riferimento verrà effettuato modulando il giudizio a secondo del grado di sussistenza dell elemento oggetto di valutazione. 3. I soggetti che conseguono un punteggio complessivo totale inferiore a 25 non sono ammessi all elenco soggetto fornitori di settori di servizi settore moda. 4. Le Associazioni di categoria e territoriali industriali, artigianali e commerciali, di cui al comma 1 lettera d), possono avvalersi di società di servizi di cui detengono una partecipazione maggioritaria, fermo restando che il soggetto fornitore responsabile è l Associazione. Le Associazioni che vorranno avvalersi di questa facoltà dovranno indicare la società di servizi di riferimento in sede di presentazione della domanda. 5. Le domande di candidatura dovranno essere presentate, entro un periodo di tempo definito nel successivo bando in formato cartaceo o telematico (mediante utilizzo di caselle di posta elettronica certificata o di altri strumenti telematici ai sensi del D.Lgs. 82/2005) a Regione Lombardia, utilizzando una modulistica predefinita, che verrà approvata con successivo provvedimento. 6. L elenco dei soggetti accreditati fornitori di servizi verrà approvato con decreto dirigenziale e pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia (BURL) e sul sito regione.lombardia.it, previa verifica del possesso dei requisiti di accesso di cui al precedente punto 2.