Source: http://www.paoloalfano.it/2011/03/15/blackout-e-responsabilita-dellenel/
Timestamp: 2018-02-19 21:50:21+00:00
Document Index: 320747

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 360', 'art. 1228', 'art. 1228', 'art. 1228']

Blackout e responsabilità dell'ENEL | Avv. Paolo Alfano
Blackout e responsabilità dell’ENEL
da Paolo Alfano | Mar 15, 2011 | Giurisprudenza civile | 0 commenti
Enel Distribuzione s.p.a. non è responsabile per i danni causati dal blackout elettrico essendo invece legittimata passiva della relativa azione risarcitoria la GRTN s.p.a.
Cass. civ. Sez. III, Ord., 18-01-2011, n. 1090
“L’Enel Distribuzione spa ha chiesto la cassazione della sentenza emessa dal tribunale di Nocera Inferiore il 5.12.2008 e depositata in data 11.12.2008, con la quale erano stati rigettati, sia l’appello principale di Enel Distribuzione s.p.a., sia quello incidentale, riferito al danno esistenziale, proposti avverso la sentenza del giudice di pace di Nocera Inferiore, che aveva condannato l’Enel Distribuzione al risarcimento dei danni nei confronti di V. R., con riferimento a pretese avarie dei prodotti alimentari detenuti nel frigorifero di casa ed al danno esistenziale, a seguito dell’interruzione di fornitura elettrica (black-out) tra il (OMISSIS).
Con il primo motivo di ricorso la ricorrente lamenta la violazione del D.Lgs. 16 marzo 1999, n. 79, ed in particolare degli artt. 1, 2, 3, 9 e 13 dello stesso, ai sensi dell’art. 360 c.p.c., n. 3; e dell’art. 1228 c.c..
Assume la ricorrente che la s.p.a.. GRTN – Gestore della rete di trasmissione nazionale – è una società sostanzialmente di proprietà del Ministero dell’Economia, che svolge in regime di concessione esclusiva le attività di trasmissione e dispacciamento di energia, sotto il diretto controllo dello Stato; e che l’Enel non può ricevere Energia elettrica da somministrare agli utenti se non da GRTN, la quale società, quindi, non può essere un suo ausiliario, in quanto non liberamente scelto.
Il motivo è manifestamente fondato e va accolto.
Dalla normativa regolante il sistema elettrico nazionale all’epoca dei fatti di causa, e particolarmente del D.Lgs. n. 79 del 1999, artt. 1, 2, 3, 9 e 13, e dal D.M. Industria 7 luglio 2000, emerge che la trasmissione di energia, attraverso la Rete Nazionale (e perciò fino alle cabine primarie dell’Enel Distribuzione) è gestita obbligatoriamente ed in esclusiva dalla GRTN s.p.a. (soggetto del tutto autonomo rispetto ad Enel Distribuzione); e che Enel Distribuzione non può procurarsi energia al di fuori della Rete Nazionale.
Infatti, sono riservati allo Stato ed affidati in concessione, in base ad apposita convenzione, al Gestore della rete, la trasmissione (consistente nel trasporto e nella trasformazione sulla rete interconnessa ad alta tensione) ed il c.d. dispacciamento (consistente nell’attività diretta ad impartire disposizioni per l’utilizzazione e nell’esercizio coordinato degli impianti di produzione, della rete di trasmissione e dei servizi ausiliari) dell’energia elettrica (con la conseguenza che le controversie aventi ad oggetto le domande proposte contro il Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale s.p.a. per il risarcimento dei danni cagionati dalla interruzione della somministrazione dell’energia elettrica sono devolute alla giurisdizione del giudice amministrativo (S.U. 14.6.2007 n. 13887).
La s.p.a. GRTN non può, quindi, considerarsi ausiliaria della convenuta ex art. 1228 c.c., poichè è un soggetto autonomo ed indipendente da questa e da qualsiasi altro soggetto operante nel settore elettrico, ed è posto in posizione di supremazia rispetto a tali soggetti, e di monopolista nella gestione della rete di trasmissione, controllando tutti i flussi di energia da chiunque immessa e prelevata sulla rete, senza alcun potere direttivo o di controllo dell’Enel Distribuzione nei confronti di GRTN. Non tutti i soggetti, della cui attività il debitore si avvalga per l’adempimento della propria obbligazione, sono suoi ausiliari nei termini indicati dall’art. 1228 c.c..
Possono considerarsi tali soltanto coloro che agiscono su incarico del debitore, ed il cui operato sia assoggettato ai suoi poteri direttivi e di controllo, a prescindere dalla natura giuridica del rapporto intercorrente tra gli stessi ed il debitore, ovvero allorchè sussista un collegamento tra l’attività del preteso ausiliario e l’organizzazione aziendale del debitore della prestazione (Cass. 14.6.2007 n. 13953).
L’accoglimento del primo motivo di ricorso comporta l’assorbimento degli altri, e la cassazione della sentenza.
Le spese seguono la soccombenza e, liquidate come in dispositivo, vanno poste a carico dell’intimato.
La Corte accoglie il primo motivo. Dichiara assorbiti gli altri.
Giochi: Goggia vola, azzurri della danza quinti