Source: https://www.exeo.it/free/autotutela-titolo-edilizio-presupposti_10330
Timestamp: 2018-04-21 23:00:20+00:00
Document Index: 127780411

Matched Legal Cases: ['art. 21', 'art. 21', 'art. 21', 'art. 21', 'art. 40', 'art. 21']

Autotutela, titolo edilizio, presupposti
I presupposti dell'annullamento del titolo edilizio
PATOLOGIA --> AUTOTUTELA --> TITOLO EDILIZIO --> PRESUPPOSTI
Il silenzio assenso formatosi sulla domanda di permesso di costruire può essere rimosso dall'Amministrazione mediante l'esercizio del potere di annullamento al ricorrere dei requisiti sanciti dall'art. 21-nonies della l.n. 241/1990, che limita la misura dell'autotutela all'accertamento dell'illegittimità dell'atto amministrativo; alla sussistenza di ragioni di interesse pubblico; all'esercizio del potere entro un termine ragionevole ed alla valutazione degli interessi dei destinatari e dei controinteressati rispetto all'atto da rimuovere.
L'annullamento di titoli edificatori in contrasto con la disciplina urbanistica risponde al preminente interesse generale ed è pertanto corretto ai fini motivazionali il semplice richiamo alla esigenza del governo del territorio da parte dell'ente locale che opera in autotutela.
Ai fini dell'annullamento d'ufficio dei titoli edilizi l'ambito della motivazione esigibile è integrato dall'allegazione del vizio che inficia il titolo edilizio, dovendosi tenere conto, per il resto, del particolare atteggiarsi dell'interesse pubblico in materia di tutela del territorio e dei valori ad esso immanenti.
[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...izio del potere di annullamento d'ufficio di un titolo edilizio deve rispondere ai requisiti di legittimità codificati nell'articolo 21 nonies della l. 7 agosto 1990, n. 241, consistenti nell'illegittimità originaria del titolo e nell'interesse pubblico concreto ed attuale alla sua rimozione diverso dal mero ripristino della legalità, comparato con i contrapposti interessi dei privati.
In sede di annullamento in autotutela di titolo edilizio quanto maggiore è lo spazio temporale decorso dal rilascio del provvedimento tanto più è necessaria una motivazione congrua che dia conto dell'assoluta necessità, pressoché inderogabile, di procedere all'annullamento d'ufficio.
In materia edilizia, i presupposti per l'esercizio del potere di annullamento d'ufficio del titolo abilitativo con effetti retroattivi sono costituiti dall'illegittimità originaria del provvedimento, dall'interesse pubblico concreto e attuale alla sua rimozione diverso dal mero ripristino della legalità, dall'assenza di posizioni consolidate in capo ai destinatari e/o dall'eventuale negligenza o malafede del privato che abbia indotto in errore l'amministrazione o abbia approfittato di un errore della medesima.
[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...esternazione dell'interesse pubblico in sede di autotutela l'amministrazione deve indicare non solo gli eventuali profili di illegittimità ma anche le concrete ragioni di pubblico interesse, diverse dal mero ripristino della legalità in ipotesi violata, che inducono a porre nel nulla provvedimenti che, pur se illegittimi, hanno prodotto i loro effetti.
L'annullamento in autotutela di titoli edilizi illegittimamente rilasciati non necessita di una espressa e specifica motivazione sul pubblico interesse configurandosi questo nell'interesse della collettività al rispetto della disciplina urbanistica.
Ai fini dell'annullamento in autotutela di un titolo edilizio in sanatoria, un quinquennio non può oggettivamente essere considerato termine ragionevole.
Ai sensi dell'art. 21-nonies L. 241/1990 l'atto di annullamento di un titolo abilitativo già formatosi deve essere sorretto da congrua motivazione, non essendo in ogni caso sufficiente l'accertata originaria illegittimità dell'atto e dovendo altresì sussistere un interesse pubblico attuale al ripristino della legalità che risulti prevalente sugli interessi consolidati e sull'affidamento dei privati derivanti dall'autorizzazione concess... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...br /> L'azione amministrativa non può dirsi conclusa entro il "termine ragionevole" stabilito dall'art. 21-nonies L. 241/1990 se l'annullamento in autotutela interviene diciotto mesi dopo la formazione del titolo abilitativo e sei mesi dopo la comunicazione di inizio lavori.
L'annullamento d'ufficio del permesso di costruire richiede un'espressa motivazione in ordine all'interesse pubblico concreto ed attuale al ripristino dello stato anteriore, ai sensi dell' art. 21 nonies L. n. 241/1990, che giustifichi il ricorso al potere di autotutela della pubblica amministrazione, non essendo sufficiente l'intento di operare un mero astratto ripristino della legalità violata.
Il potere–dovere dell'amministrazione di valutare tutti gli elementi richiesti dalla legge ai fini del legittimo rilascio della concessione edilizia presuppone che essa sia posta in condizione di esercitarlo, il che è impossibile se taluno di questi elementi viene occultato in forza del volontario comportamento mendace del richiedente il titolo. Questo principio generale vale sia in sede di valutazione dei presupposti per il rilascio del titolo edilizio che di quelli necessari per l'annullamento d'ufficio della concessione già rilasciata.
... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... di annullamento in autotutela di titolo edilizio può essere legittimamente esercitato da parte dell'Amministrazione nel momento in cui essa viene a conoscenza di elementi che in origine le sono stati nascosti e che se noti avrebbero precluso il rilascio della concessione.
L'accertata illegittimità in sede civile del titolo edilizio rilasciato dal comune è condizione sufficiente a conferire al confinante che ha subito la lesione dei propri diritti una posizione qualificata e protetta, tale da legittimarlo a chiedere all'amministrazione di riesaminare la situazione relativa alla conformità o meno delle opere edilizie realizzate, ai fini dell'eventuale adozione dei provvedimenti ripristinatori.
L'assenza di ogni valutazione in ordine al concreto pregiudizio derivante dalla mancata approvazione di un piano attuativo e la carenza di istruttoria in ordine all'effettivo contrasto dell'opera assentita con i valori tutelati dai vincoli idrogeologico e paesaggistico, rendono illegittimo il provvedimento di annullamento d'ufficio del permesso di costruire a prescindere dalla fondatezza dei rilievi in ordine alla legittimità o meno di tale atto.
L'ambito della motivazione esigibile nel provvedimento di annulla... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...icio è integrato dalla allegazione del vizio che inficia il titolo edilizio dovendosi tenere conto, per il resto, del particolare atteggiarsi dell'interesse pubblico in materia di tutela del territorio e dei valori che su di esso insistono (ambiente, paesaggio, salute, sicurezza, beni storici e culturali) che quasi sempre sono prevalenti rispetto a quelli contrapposti dei privati e della eventuale negligenza o della malafede del privato che ha indotto in errore l'amministrazione o ha approfittato di un suo errore (ad es. rappresentando in modo erroneo la situazione di fatto in base alla quale è stato rilasciato il titolo o sono stati individuati i legittimati attivi).
L'annullamento del titolo edificatorio può trovare legittima giustificazione solo nell'esistenza di vizi concernenti la sua formazione e adozione, quindi la carenza di presupposti per il suo rilascio ma giammai in problemi connessi alla totale o parziale infedele edificazione, che legittimano l'adozione di misure sanzionatorie.
È legittimo l'annullamento d'ufficio di un titolo edilizio in presenza dei seguenti presupposti: illegittimità originaria del provvedimento; interesse pubblico concreto e attuale alla sua rimozione diverso dal mero ripristino d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tà; assenza di posizioni consolidate in capo ai destinatari; motivazione, sia pure sintetica, in ordine alla sussistenza dei presupposti alla base dell'esercizio del potere di autotutela.
Nell'annullare il titolo edilizio, la P.A. deve tener conto del particolare atteggiarsi dell'interesse pubblico in materia di tutela del territorio e dei valori che insistono su di esso (ambiente, paesaggio, salute, sicurezza, beni storici e culturali) che quasi sempre sono prevalenti rispetto a quelli contrapposti dei privati e della eventuale negligenza o della malafede del privato che ha indotto in errore l'amministrazione o ha approfittato di un suo errore.
L'annullamento in autotutela del titolo edilizio rilasciato in violazione della fascia di rispetto cimiteriale non richiede la previa acquisizione del parere della A.S.L.: in senso contrario non può nemmeno invocarsi il principio del contrarius actus, che non è previsto da nessuna norma né di legge, né di regolamento, ma è frutto di elaborazione giurisprudenziale da verificare caso per caso.
Il presupposto per un legittimo esercizio del potere di annullamento d'ufficio di una concessione edilizia non può ridursi al ripristino della legalit&agrav... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ndo dar conto della sussistenza di un interesse pubblico attuale e concreto alla rimozione del titolo edilizio e della comparazione tra tale interesse e l'entità del sacrificio imposto all'interesse privato, tanto più quando il titolare della concessione, in ragione del tempo decorso abbia maturato un legittimo affidamento in merito alla realizzazione delle opere, ovvero si sia in presenza della realizzazione di una significativa parte delle opere assentite.
L'inosservanza delle prescrizioni concessorie comporta l'applicazione delle sanzioni di sospensione e demolitorie comminate dalla normativa edilizia, mentre l'illegittimità originaria della concessione, richiede l'esercizio della potestà di autotutela nelle forme dovute e nella sussistenza dei relativi presupposti.
L'annullamento in autotutela del titolo edilizio per abuso del titolo autorizzatorio non può prescindere da una congrua e adeguata istruttoria, di cui dar conto in motivazione al fine di evidenziare le circostanze di fatto dimostrative dell'intervento da parte dell'interessato in contrasto con quanto assentito e i motivi di diritto a sostegno dell'atto adottato.
La formazione del silenzio assenso in materia di abitabilità non pr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nullamento in via di autotutela del titolo edilizio.
L'annullamento in autotutela del titolo abilitativo ha come presupposto la difformità di esso con la normativa urbanistica: pertanto la P.A. non è chiamata a compiere una valutazione sulla sanabilità dell'opera.
E' legittimo l'operato dell'amministrazione che annulli d'ufficio un permesso di costruire rilasciato sul presupposto di una rappresentazione dello stato dei luoghi successivamente rivelatasi non veritiera.
PATOLOGIA --> AUTOTUTELA --> TITOLO EDILIZIO --> PRESUPPOSTI --> PARERE DELLA COMMISSIONE EDILIZIA
Seppure in base al principio del contrarius actus, qualora in sede di rilascio del titolo edilizio sia stato acquisito il parere della commissione edilizia, tale parere va acquisito anche all'atto dell' annullamento d'ufficio del suddetto titolo abilitativo, vanno fatte salve le ipotesi in cui il provvedimento di autotutela sia supportato da ragioni formali o di tipo esclusivamente giuridico.
Non occorre acquisire il parere della Commissione Edilizia Comunale, nel caso in cui la decisione di annullamento del permesso di costruire discenda direttamente dall'applicazione della disciplina edilizia e quindi, da una v... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...di carattere formale e giuridico, svincolata da valutazioni implicanti esercizio di discrezionalità tecnica ascrivibili alla commissione edilizia.
L'annullamento in autotutela del titolo edilizio deve essere preceduto dall'acquisizione del parere della commissione edilizia comunale soltanto quando il Comune sia tenuto a procedere a valutazioni tecniche delle opere progettate, ma non quando fa applicazione di valutazioni di natura squisitamente giuridica, come nel caso di violazione della disciplina in materia di distanze tra costruzioni.
In base al principio del contrarius actus, qualora in sede di rilascio della concessione edilizia sia stato acquisito il parere della Commissione Edilizia, tale parere va acquisito anche all'atto dell'annullamento d'ufficio del suddetto titolo abilitativo, fatte salve le ipotesi in cui il provvedimento di autotutela sia supportato da ragioni formali o di tipo esclusivamente giuridico.
Non è necessario interpellare la Commissione edilizia quando alla base dell'atto di autotutela risiedano unicamente ragioni logico-giuridiche e non anche valutazioni di ordine tecnico-edilizio.
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Le ragioni di interesse pubblico alla corretta utilizzazione del territorio sotto il profilo urbanistico - edilizio legittimano l'amministrazione comunale all'esercizio del potere di annullamento sul rilascio del permesso di costruire formatosi per silenzio-assenso.
L'annullamento d'ufficio volto a ripristinare la legalità urbanistica violata dal titolo edilizio formatosi per silentium non necessita di espressa e specifica motivazione sul pubblico interesse, perché di interesse generale al rispetto della disciplina urbanistica.
Quando una concessione edilizia in sanatoria è stata ottenuta dall'interessato in base ad una falsa o comunque erronea rappresentazione della realtà materiale, è consentito alla Pubblica amministrazione di esercitare il proprio potere di autotutela, ritirando l'atto stesso senza necessità di esternare alcuna particolare ragione di pubblico interesse che, in tale ipotesi, deve ritenersi sussistente in re ipsa, configurando l'eventuale mancata notifica della comunicazione di avvio del procedimento come una mera irregolarità.
In materia di titoli edilizi, sussiste uno spartiacque in punto di esercizio dell' autotutela: laddove l'errore in cui è in... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...inistrazione procedente sia stato indotto dalla condotta dell'istante (e non rileva se tale condotta sia dolosa o semplicemente colposa, preordinata ovvero incolpevole), le complesse valutazioni di interesse pubblico, sottese in via di regola all'esercizio dei poteri di autotutela, non sono necessarie (anche perché non vi sarebbe nessun affidamento qualificato da tutelare).
Se il permesso di costruire è stato ottenuto dall'interessato in base ad una falsa rappresentazione della realtà materiale, la p.a. è doverosamente tenuta ad esercitare il proprio potere di autotutela, ritirando l'atto stesso.
In caso di accertamento in sede penale della falsa rappresentazione della realtà finalizzata ad ottenere un titolo edilizio, sebbene tale accertamento non implichi automaticamente la caducazione del provvedimento amministrativo dichiarato illegittimo neppure nelle ipotesi di nullità, rendendosi sempre necessaria una corrispondente decisione dell'autorità amministrativa, l'esercizio da parte della Pubblica Amministrazione dell'annullamento in autotutela dello stesso va considerato come doveroso e, nel caso di richiesta del privato interessato, atto obbligato da esercitarsi anche a distanza di tempo dall'abuso ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... possano venire in rilievo eventuali aspettative di terzi o degli stessi titolari del titolo edilizio, perché l'accertata rilevanza penale non può in alcun modo giustificare la permanenza dell'efficacia e la presunzione di legittimità di un provvedimento amministrativo contra legem, in quanto altrimenti si consentirebbe sul piano amministrativo e civile il mantenimento di quelle utilità illecite che costituiscono il frutto del reato e che la prevenzione penale mira invece ad impedire.
L'ambito della motivazione esigibile per l'esercizio del potere di annullamento d'ufficio dei titoli edilizi è integrato dall'allegazione del vizio che inficia il titolo edilizio, dovendosi tenere conto, per il resto, del particolare atteggiarsi dell'interesse pubblico in materia di tutela del territorio e dei valori ad esso immanenti (ambiente, paesaggio, salute, sicurezza, beni storici e culturali), che, quasi sempre, sono prevalenti rispetto a quello contrapposto del privato, nonché della eventuale negligenza o della malafede del privato che ha indotto in errore l'amministrazione o ha approfittato di un suo errore.
L'interesse all'annullamento d'ufficio di un titolo edilizio illegittimo è ravvisabile nella mera violaz... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...normativa urbanistica.
In determinate ipotesi, l'interesse pubblico alla rimozione dell'atto illegittimo è da considerarsi in re ipsa, e non richiede, pertanto, uno specifico impegno motivazionale. Tra queste è annoverabile l'ipotesi di annullamento d'ufficio di un titolo edilizio illegittimo a fronte dell'esigenza di garantire e tutelare l'equilibrato sviluppo del territorio e l'osservanza della vigente disciplina urbanistica, rispetto alla quale l'opera da realizzare si ponga in aperto e permanente contrasto.
La regola della necessità di una specifica motivazione nell'annullamento d'ufficio dei titoli edilizi può essere derogata nell'ipotesi in cui l'interesse pubblico emerga in re ipsa in ragione della rilevanza oggettiva dell'impatto negativo dell'immobile sul territorio, oppure qualora il titolo abilitativo sia stato conseguito in base ad una dolosa rappresentazione della realtà da parte dell'interessato: tale ipotesi pare essere anche legislativamente contemplata dall'art. 40 della legge n. 47/85 per quanto riguarda il condono edilizio.
La lottizzazione abusiva a differenza dall'abuso singolo implica di per sé un negativo impatto urbanistico per cui l'annullamento d'ufficio di una conces... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...natoria illegittima non necessita di un'espressa e specifica motivazione sul pubblico interesse, consistendo questo nell'interesse della collettività al rispetto della disciplina urbanistica.
L'annullamento d'ufficio di un titolo edilizio non necessita di una espressa e specifica motivazione sull'interesse pubblico alla rimozione del provvedimento atteso che sussiste un interesse generale al rispetto della disciplina urbanistica.
In presenza di un manufatto collocato nella fascia costiera di 300 metri dal mare in zona di particolare pregio naturalistico –ambientale e di conservazione integrale la preminenza dell'interesse generale sull'interesse del privato che giustifica l'annullamento d'ufficio del titolo edilizio è in re ipsa.
In materia di annullamento del titolo edilizio, l'interesse al ripristino del corretto sviluppo urbanistico appare ragione sufficiente, tanto più ove il provvedimento sia intervenuto entro termini molto brevi e lo stato dei luoghi non si sia consolidato.
In materia di annullamento d'ufficio del titolo edilizio, l'ambito della motivazione esigibile è integrato dall'allegazione del vizio inficiante il titolo edilizio, dovendosi tenere conto del particolare attegg... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...interesse pubblico in materia di tutela del paesaggio, considerato il rilievo costituzionale del relativo valore e la sostanziale irreversibilità delle sue alterazioni che derivano dalla pretermissione sostanziale degli effetti della tutela, e dell'eventuale condotta del privato in relazione al rapporto amministrativo, che possa aver indotto in errore l'amministrazione quando non profittato di un suo originario errore (in ipotesi, rappresentando in modo travisante la situazione di fatto, in base alla quale sarebbe stato rilasciato il titolo o sarebbero stati individuati i legittimati attivi).
In materia di annullamento in autotutela del titolo edilizio in sanatoria, non può esserci un affidamento meritevole di tutela in capo a chi presentato una domanda dolosamente infedele, chiedendo la regolarizzazione di un mutamento di destinazione in realtà mai avvenuto e al solo scopo di legittimare un mutamento futuro in contrasto con la disciplina di P.R.G..
L'interesse pubblico all'annullamento di un titolo edilizio che ha assentito un intervento in contrasto con il piano di bacino e che aumenta la vulnerabilità dell'unità immobiliare è in re ipsa.
In sede di adozione di un atto in autotutela, la comp... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a interesse pubblico e quello privato è necessaria soltanto nel caso in cui l'esercizio dell'autotutela discenda da errori di valutazione dovuti all'amministrazione pubblica, non già quando lo stesso è dovuto a comportamenti o dichiarazioni del soggetto privato che hanno indotto in errore l'autorità amministrativa.
L'errata asseverazione della conformità dell'intervento al piano di bacino rende l'affidamento del privato circa il mantenimento del manufatto non meritevole di tutela, e recessivo di fronte all'interesse pubblico al ripristino della situazione edilizia regolarmente assentita.
La violazione delle norme contenute nel piano di assetto idrogeologico costituisce motivazione idonea a sorreggere l'annullamento d'ufficio del titolo edilizio rilasciato in contrasto con tale strumento di pianificazione.
L'annullamento d'ufficio di una concessione edilizia non necessita di una espressa e specifica motivazione sul pubblico interesse, configurandosi questo nell'interesse della collettività al rispetto della disciplina urbanistica.
A fronte di un accertamento penale che accerti che un titolo edilizio sia il risultato di comportamenti illeciti, ancorché prescritti, l'interes... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... alla rimozione dell'atto legittimamente coincide con l'esigenza di ripristino della legalità violata.
Il fatto che l'atto di annullamento in autotutela intervenga nell'arco di un anno circa dal rilascio della concessione edilizia e che a tale data non sia stata realizzata alcuna opera di costruzione, ma solo modesti movimenti di terra, fatti tempestivamente oggetto di sospensione con l'ordinanza di sospensione lavori, esclude di per sé la necessità di effettuare il raffronto tra l'interesse pubblico ad un ordinato assetto urbanistico e l'interesse privato pregiudicato dall'annullamento.
L'interesse pubblico è in re ipsa nell'ipotesi in cui un intervento edilizio sia stato assentito nonostante l'assenza di uno strumento attuativo.
Quando l'atto di ritiro viene adottato entro breve tempo non occorre una particolare motivazione che evidenzi l'interesse pubblico specifico, diverso da mero ripristino della legalità violata, ritenuto prevalente sull'interesse privato configgente.
Se si sia in concreto accertato che i lavori svolti in base al titolo edilizio rilasciato non siano stati altro che un mero simulacro di attività, in effetti mai iniziata, l'onere motivazionale per l'annulla... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...itolo edilizio è assolto con il mero accertamento dell'illegittimità del provvedimento.
L'interesse pubblico all'annullamento di un titolo edilizio illegittimo in alcuni casi è da considerarsi in re ipsa, e tra queste ipotesi rientra quella del contrasto dell'opera con le norme ambientali e paesaggistiche.
Il provvedimento di annullamento d'ufficio della concessione edilizia non necessita di una espressa e specifica motivazione sul pubblico interesse, configurandosi questo nell'interesse della collettività al rispetto della disciplina urbanistica, soprattutto quando l'autotutela venga esercitata dopo un breve lasso di tempo dal rilascio del titolo illegittimo.
La circostanza della giuridica e materiale inesistenza del provvedimento impugnato rinviene in re ipsa la ragione di pubblico interesse pienamente giustificativa dell'annullamento d'ufficio, essendo legittimamente accertabile, senza limiti di tempo e in disparte dalla considerazione dell'affidamento del privato, che l'atto rivelatosi inesistente non ha mai prodotto effetti giuridici, e che i suoi eventuali effetti materiali sono del tutto antigiuridici, e quindi non meritevoli di tutela.
L'annullamento in autotutela di un titolo abilita... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...iato in violazione delle distanze minime tra fabbricati non necessita di specifica motivazione né dell'espressa comparazione tra l'interesse pubblico all'annullamento e quello del privato alla conservazione dell'atto illegittimo, essendo le norme sulla distanza tra fabbricati inderogabili, con la conseguenza che l'attività posta in essere dal comune è vincolata.
Tra le ipotesi in cui l'interesse pubblico all'eliminazione dell'atto illegittimo è da considerarsi in re ipsa, è annoverabile il titolo edilizio illegittimo annullato a fronte dell'esigenza di garantire e tutelare l'equilibrato sviluppo del territorio e l'osservanza della vigente disciplina urbanistica, rispetto alla quale l'opera da realizzare si ponga in aperto e permanente contrasto.
A fronte di falsa, infedele, erronea o inesatta rappresentazione, dolosa o colposa, della realtà da parte dell'interessato, risultata rilevante o decisiva ai fini del provvedimento autorizzativo, l'interesse pubblico all'eliminazione del titolo edilizio illegittimo è da considerarsi in re ipsa.
La errata o insufficiente (non importa se dolosa o colposa) rappresentazione di circostanze di fatto esposte nella domanda (e nei relativi allegati) ex a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ma 1, del d.p.r. n. 380/2001, posta alla base del rilascio del permesso di costruire, che diversamente non sarebbe stato rilasciato, costituisce da sola ragione sufficiente per giustificare un provvedimento di annullamento di ufficio dell'atto autorizzativo in parola, tanto che in una simile situazione si può prescindere dal contemperamento con un interesse pubblico attuale e concreto.
Non è necessario dimostrare l'interesse pubblico all'annullamento di un titolo edilizio illegittimo, ove sia acclarato che la violazione delle norme venne favorita dall'immutazione dello stato dei luoghi rappresentata dalla parte istante.
Nel caso in cui l'intervento assentito non sia stato ancora realizzato, il potere di annullamento in autotutela del titolo abilitativo gode di margini di discrezionalità più ampi e l'interesse alla conservare del titolo edilizio è soccombente rispetto a quello pubblico a realizzare un assetto urbanistico legittimo.
PATOLOGIA --> AUTOTUTELA --> TITOLO EDILIZIO --> PRESUPPOSTI --> PUBBLICO INTERESSE, NECESSITÀ
L'annullamento d'ufficio di un titolo edilizio comporta l'esercizio di un potere ampiamente discrezionale, rispetto al quale l'amministrazione &e... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ta a motivare sulle ragioni di interesse pubblico alla rimozione dell'atto, ciò in particolare quando sia trascorso un lungo lasso temporale dalla sua adozione.
E' illegittimo il provvedimento di annullamento in autotutela di un permesso di costruire che considera quale essenziale presupposto la illegittimità del provvedimento annullato (nella specie, per allegato contrasto con le disposizioni di Piano), senza alcuna valutazione, né del tempo particolarmente lungo trascorso (quasi dieci anni dal rilascio del permesso di costruire), né dell'interesse pubblico attuale all'esercizio dell'autotutela e all'affidamento del privato.
L'annullamento d'ufficio del permesso di costruire richiede necessariamente un'espressa motivazione in ordine all'interesse pubblico concreto ed attuale al ripristino dello status quo ante, ai sensi dell'art. 21 nonies della L. n. 241/1990, preminente su quello privato alla conservazione del provvedimento, che giustifichi il ricorso al potere di autotutela della pubblica amministrazione entro un termine ragionevole, non essendo, pure nella materia edilizia, sufficiente l'intento di operare un mero astratto ripristino della legalità violata.
È illegittimo il provvedimento ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ento in autotutela del titolo edilizio qualora, oltre a rilevare l'originario vizio di legittimità (a distanza di parecchi anni dal rilascio e con effetti consolidati) lo stesso non abbia adeguatamente motivato (tenuto conto della natura discrezionale dell'autotutela) circa l'interesse pubblico specifico, concreto e attuale, all'annullamento stesso e su eventuali contrasti della concessione con gli interessi urbanistici della zona anche in relazione alla posizione del destinatario il quale, da tempo, ormai, confidava sulla stabilità della concessione a suo tempo assentita dall'amministrazione comunale.
E' legittimo l'annullamento del titolo edilizio nel quale viene evidenziato l'interesse pubblico sotteso alla decisione, non riconducibile al mero ripristino della legalità, ma individuato nell'esigenza di rispettare le norme in tema di distanze tra fabbricati, poste a tutela della pubblica salute e dell'igiene.
L'annullamento d'ufficio di un titolo edilizio postula una congrua motivazione sull'interesse pubblico attuale e concreto a sostegno dell'esercizio discrezionale dei poteri di autotutela, con una adeguata ponderazione comparativa, che tenga anche conto dell'interesse dei destinatari dell'atto al mantenimento delle posizion... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i esso si sono consolidate e del conseguente affidamento derivante dal comportamento seguito dall'amministrazione.
L'esercizio del potere di annullamento d'ufficio di un titolo edilizio deve rispondere ai requisiti di legittimità codificati nell'articolo 21-nonies della l. 7 agosto 1990, n. 241, consistenti nell'illegittimità originaria del titolo e nell'interesse pubblico concreto ed attuale alla sua rimozione diverso dal mero ripristino della legalità, comparato con i contrapposti interessi dei privati.
E' illegittimo l'annullamento in autotutela di un permesso di costruire in sanatoria che non motiva in alcun modo le ragioni di interesse pubblico specifico, concreto e attuale che possono giustificare, a distanza di cinque anni dall'adozione della sanatoria, il ricorso alla autotutela di ufficio, giungendo anzi a sostenere che l'annullamento in questione non necessiterebbe neppure di specifica motivazione.
Il fatto che, prima dell'annullamento in autotutela del titolo edilizio, siano venute meno le illegittimità originarie (nella specie consistenti nella mancanza della qualifica di imprenditore agricolo dell'interessato, nonché della strumentalità delle opere alla coltivazione del fondo) vie... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...amente meno la concretezza e l'attualità' di uno specifico interesse che deve essere perseguito, rendendo illegittimo l'annullamento stesso.
L'annullamento d'ufficio di un permesso di costruire non può essere disposto per la sola esigenza di ristabilire la legalità dell'azione amministrativa, posto che tale interesse, pur rilevante, deve essere comparato con altri interessi posti a tutela della stabilità delle relazioni giuridiche, anche se basate su provvedimenti illegittimi.
L'annullamento d'ufficio di titoli edilizi, non può essere disposto per la sola esigenza di ristabilire la legalità dell'azione amministrativa, posto che tale interesse, pur rilevante, deve essere comparato con altri interessi posti a tutela della stabilità delle relazioni giuridiche, anche se basate su provvedimenti illegittimi.
Il sopravvenire di una normativa che consentirebbe il rilascio del titolo edilizio per la realizzazione dell'intervento esclude la sussistenza dell'interesse pubblico all'annullamento d'ufficio del titolo con il quale l'intervento era stato asseritamente autorizzato contra legem.
In materia di annullamento d'ufficio, l'atto di ritiro di un precedente provvedimento ampliativ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ra giuridica del destinatario deve indicare le concrete ragioni di pubblico interesse, diverse dal mero ripristino della legalità, che eventualmente giustifichino la scelta di sopprimere un atto altrimenti destinato a rimanere pienamente efficace nonostante risulti affetto da uno o più dei vizi di legittimità.
L'annullamento d'ufficio di un permesso edilizio deve necessariamente risultare fondato su un interesse pubblico attuale e concreto al ripristino della situazione preesistente.
Ai fini dell'annullamento d'ufficio di una licenza edilizia le ragioni di interesse pubblico che giustificano il provvedimento non sono limitate a quelle di natura urbanistica, ma si estendono anche a tutti gli interessi pubblici secondari ed ulteriori.
L'annullamento di una concessione edilizia presuppone anche la disamina dell'interesse pubblico alla sua rimozione, anche nel bilanciamento con il contrapposto interesse del soggetto cui la stessa è stata rilasciata.
Il provvedimento di annullamento di ufficio di un permesso di costruire, quale atto discrezionale, deve essere adeguatamente motivato in ordine all'esistenza dell'interesse pubblico, specifico e concreto, che giustifica il ricorso all'autotutela anche... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...alla prevalenza del predetto interesse pubblico su quello antagonista del privato.
Il provvedimento di annullamento di ufficio di una concessione edilizia, quale atto discrezionale, deve essere adeguatamente motivato in ordine all'esistenza dell'interesse pubblico, specifico e concreto, che giustifica il ricorso all'autotutela anche in ordine alla prevalenza del predetto interesse pubblico su quello antagonista del privato.
E' illegittimo il provvedimento di annullamento in autotutela del titolo edilizio che si limiti a rilevare la violazione della distanza minima tra fabbricati confinanti e ad evocare genericamente ed ellitticamente esigenze generali, tra cui bisogni di salute pubblica, sicurezza, vie di comunicazione e buona gestione del territorio, senza in realtà effettuare alcuna ponderazione tra interesse pubblico e privato.
La necessità di tutelare la fascia di rispetto cimiteriale costituisce interesse pubblico prevalente rispetto a quello del privato al mantenimento del titolo edilizio oggetto dell'annullamento in autotutela.
Anche prima della legge 15/2005, vigeva il principio per cui l'annullamento della concessione edilizia illegittima presuppone un interesse pubblico concreto e attuale alla su... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ..., diverso dal mero ripristino della legalità; assenza di posizioni consolidate in capo ai destinatari; motivazione, sia pure sintetica, in ordine alla sussistenza dei presupposti alla base dell'esercizio del potere di autotutela.
È illegittimo un provvedimento di annullamento del titolo edilizio che si limiti ad indicare i motivi per i quali il progetto edilizio si pone in contrasto con la normativa urbanistica ed edilizia vigente e a ravvisare l'interesse pubblico alla rimozione dell'atto nell'esigenza di imparzialità di trattamento e nell'interesse all'ordinato assetto territoriale.
L'annullamento d'ufficio di un titolo edilizio non può prescindere dalla ricorrenza di un interesse pubblico, concreto ed attuale, al ritiro dell'atto e da un giudizio di comparazione tra detto interesse e quello antagonista del privato: solo se tale ultimo giudizio permetta di dare prevalenza all'interesse pubblico, l'amministrazione può legittimamente procedere all'annullamento.
Il provvedimento di annullamento di ufficio di una concessione edilizia, oltre a rilevarne l'illegittimità, deve essere, quale atto discrezionale, adeguatamente motivato in ordine all'esistenza dell'interesse pubblico, specifico e concr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ustifica il ricorso all'autotutela anche in ordine alla prevalenza del predetto interesse pubblico su quello antagonista del privato.
L'annullamento in autotutela del titolo edilizio comporta per la P.A. l'onere di un'adeguata motivazione sulle esigenze di interesse pubblico concreto ed attuale alla rimozione dell'atto in presenza di un intervento edilizio ormai completato, esigenze diverse dal mero ripristino della legalità, che ne legittimavano l'adozione, sia una adeguata comparazione tra le dette esigenze e la posizione soggettiva del destinatario, tanto più se nel frattempo si è perfezionata la sanatoria dell'abuso.
L'annullamento in via di autotutela del titolo edilizio deve essere motivato in ordine all'effettiva esistenza di un prevalente interesse pubblico, specifico e concreto, a presidio del quale si pone la statuizione di ritiro che sia prevalente rispetto all'interesse del privato, non potendo affermarsi che quest'ultimo interesse debba sempre e comunque cedere di fronte all'interesse pubblico all'ordinato assetto urbanistico territoriale.
Nel caso un titolo edilizio sia stato ottenuto sulla base di una non fedele rappresentazione della realtà, l'Amministrazione può procedere all'annulla... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...icio senza esternare alcuna particolare ragione d'interesse pubblico e senza tenere conto dell'affidamento ingeneratosi nel privato.