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Timestamp: 2020-05-27 12:20:17+00:00
Document Index: 5791787

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art.191', 'art.163', 'art.163', 'art.163', 'art. 36', 'art. 163', 'art. 86', 'art. 1', 'art.163', 'art. 1', 'art. 113', 'art. 1', 'art. 97', 'art.163']

Ocdpc n. 608 del 15 ottobre 2019:primi interventi urgenti di protezione civile in relazione allo stato di attività del vulcano Stromboli, conseguente agli eventi parossistici verificatisi nei giorni 3 luglio e 28 agosto 2019 nel territorio dell’isola di Stromboli
Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 247 del 21/10/2019
Primi interventi urgenti di protezione civile in relazione allo stato di attività del vulcano Stromboli, conseguente agli eventi parossistici verificatisi nei giorni 3 luglio e 28 agosto 2019 nel territorio dell’isola di Stromboli, ricompresa nel comune di Lipari, in provincia di Messina
VISTA la delibera del Consiglio dei ministri del 19 settembre 2019, con la quale è stato dichiarato, per dodici mesi, lo stato di emergenza nel territorio dell’isola di Stromboli, ricompresa nel comune di Lipari, in provincia di Messina, in relazione allo stato di attività del vulcano Stromboli, conseguente agli eventi parossistici verificatisi nei giorni 3 luglio e 28 agosto 2019;
CONSIDERATO che i summenzionati eventi, caratterizzati da colate laviche, lanci di balistici e di materiale piroclastico, nonché da flussi piroclastici che hanno interessato maggiormente l’area della Sciara del Fuoco e il versante sovrastante l’abitato di Ginostra, hanno determinato danneggiamenti al sistema di monitoraggio del vulcano, alla rete elettrica, nonché numerosi incendi che hanno distrutto la vegetazione circostante;
1. Per fronteggiare l’emergenza derivante dagli eventi parossistici di cui in premessa, il Dirigente generale del Dipartimento della protezione civile della Regione Siciliana è nominato Commissario delegato.
2. Per l’espletamento delle attività di cui alla presente ordinanza il Commissario delegato, che opera a titolo gratuito, può avvalersi della collaborazione delle strutture e degli uffici regionali, provinciali, comunali, e delle amministrazioni centrali e periferiche dello Stato, nonché individuare soggetti attuatori, che agiscono sulla base di specifiche direttive, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
3. Il Commissario delegato predispone, nel limite di € 500.000,00, a valere sulle risorse finanziarie di cui all’articolo 7, entro 30 giorni dalla pubblicazione della presente ordinanza, un piano degli interventi da sottoporre all’approvazione del Capo del Dipartimento della protezione civile. Con tale piano si dispone in ordine:
a. all'organizzazione e all'effettuazione degli interventi di soccorso e assistenza alla popolazione interessata dagli eventi oltre che degli interventi urgenti e necessari per la rimozione delle situazioni di pericolo per la pubblica e privata incolumità, ivi inclusa la manutenzione straordinaria e l’ampliamento del sistema acustico di allertamento e la manutenzione straordinaria delle infrastrutture di telecomunicazioni di emergenza del Comune di Lipari, che viene a tal fine nominato Soggetto attuatore;
b. al ripristino, anche con procedure di somma urgenza, della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture nonché alle attività di gestione dei rifiuti, di rimozione e smaltimento del materiale di ricaduta derivante dall’attività vulcanica, e alle misure volte a garantire la continuità amministrativa nel territorio interessato, anche mediante interventi di natura temporanea;
4.Il piano di cui al comma 3 deve, altresì, contenere la descrizione tecnica di ciascun intervento con la relativa durata, il CUP, nonché l’indicazione delle singole stime di costo.
5.Il predetto piano può essere successivamente rimodulato e integrato, nei limiti delle risorse di cui all’articolo 7, nonché delle ulteriori risorse finanziarie che saranno rese disponibili anche ai sensi di quanto previsto dall’articolo 24, comma 2, del decreto legislativo n.1 del 2018, ivi comprese quelle per gli interventi di cui alle lettere c) e d) dell’articolo 25, comma 2 del citato decreto, ed è sottoposto alla preventiva approvazione del Capo del Dipartimento della protezione civile.
6.Le risorse finanziarie sono erogate ai soggetti di cui al comma 2 e sono rendicontate mediante presentazione di documentazione comprovante la spesa sostenuta, nonché attestazione della sussistenza del nesso di causalità con gli eventi in rassegna. Tale rendicontazione deve essere supportata da documentazione in originale, da allegare al rendiconto complessivo del Commissario delegato.
7.Gli interventi di cui alla presente ordinanza sono dichiarati urgenti, indifferibili e di pubblica utilità e, ove occorra, costituiscono variante agli strumenti urbanistici vigenti. applica l’articolo 34, commi 7 e 8, del decreto-legge 11 settembre 2014, n.133, convertito con modificazioni dalla legge 11 novembre 2014, n.164.
8. Al fine di garantire l’espletamento degli interventi di cui al comma 7, ilooe per la realizzazione degli interventi.
9. Per lo svolgimento delle attività di smaltimento dei materiali di natura vulcanica previste dal comma 3 lettera b) del presente articolo e per le finalità di cui all'articolo 183, comma 1, lettera n) del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152, i suddetti materiali depositatisi, tra l’altro, nelle aree urbanizzate dell’isola di Stromboli a seguito dei parossismi del 3 luglio e del 28 agosto 2019 sono equiparati a quelli derivanti da eventi atmosferici o meteorici. Al predetto materiale, compreso quello derivante dallo spazzamento delle strade e di altre superfici urbane, è attribuito il codice CER 20 03 03, inquadrabile nelle tipologie di recupero 7.1, 7.6 e 7.31 bis di cui all’Allegato 1, Suballegato 1 del decreto del Ministro dell’ambiente 5 febbraio 1998, nel rispetto dei criteri imposti dall’Allegato 3 al decreto medesimo, con destinazione in impianti autorizzati per le operazioni di recupero R5, R10 ed R13 di cui all’Allegato C alla Parte IV del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152.
(Misure per il rispristino dei sistemi di monitoraggio vulcanico e di allertamento)
1. Il Dipartimento della Protezione Civile provvede alla copertura degli oneri sostenuti dai Centri di competenza per il rispristino dei sistemi di monitoraggio e prevenzione presenti sull’isola di Stromboli, danneggiati dagli eventi calamitosi di cui alla presente ordinanza, previa presentazione di idonea documentazione di spesa da parte dei medesimi centri di competenza.
2. I Centri di competenza provvedono direttamente all’acquisizione delle autorizzazioni, visti, pareri e nulla osta, ove necessari e previsti dalle vigenti norme, per la realizzazione degli interventi di cui al comma 1 anche mediante l’attivazione delle procedure di cui all’art. 4.
Il Dipartimento della Protezione Civile è altresì autorizzato:
3. alla cessione a titolo gratuito, in favore del comune di Lipari, della strumentazione necessaria all’ampliamento del sistema acustico di allertamento, nella disponibilità del medesimo Dipartimento, anche in deroga all’articolo 38 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 22 novembre 2010 concernente la disciplina dell’autonomia finanziaria e contabile della Presidenza del Consiglio dei ministri;
alla manutenzione straordinaria e all’eventuale implementazione delle infrastrutture di telecomunicazioni di emergenza del medesimo Dipartimento presenti sull’isola al fine di garantirne il corretto funzionamento.
4. Alle attività previste ai commi 1 e 3 si provvede nel limite di € 800.000,00, a valere sulle risorse di cui all’articolo 7 del presente provvedimento.
1. Per la realizzazione delle attività di cui alla presente ordinanza, nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento giuridico e dei vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario, il Commissario delegato e gli eventuali soggetti attuatori dai medesimi individuati possono provvedere, sulla base di apposita motivazione, in deroga alle seguenti disposizioni normative:
- regio decreto 25 luglio 1904, n.523, articoli 93, 94, 95, 96, 97, 98 e 99;
- regio decreto 18 novembre 1923, n.2440, articoli 3, 5, 6, secondo comma, 7, 9, 13, 14, 15, 19, 20;
- regio decreto 30 dicembre 1923, n.3267 articoli 7 e 8;
- regio decreto 23 maggio 1924, n.827, articoli 37, 38, 39, 40, 41, 42 e 119;
- legge 7 agosto 1990, n.241, articoli 2 bis, 7, 8, 9, 10, 10 bis, 14, 14-bis, 14-ter, 14-quater, 14-quinquies, 16, 17, 19 e 20 e successive modifiche ed integrazioni;
- decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n.445, articoli 40, 43, comma 1, 44-bis e 72;
- decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, art.191, comma 3;
decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n.327, articoli 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 22-bis, 23, 24, 25 e 49;
- decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152, e successive modifiche ed integrazioni, articoli 6, 7, 9, 10, 12, 18, 28, 29, 29-ter, 29-quater, 29-quinquies, 29-sexies, 29-septies, 29-octies, 29-nonies, 29-decies, 29-undicies, 29-terdecies , 33, 35, 57, 58, 59, 60, 61, 62, 63, 69, 76, 77, 78, 100, 101, 103, 105, 106, 107, 108, 109, 117, 118, 119, 120, 121, 122, 123, 124, 125, 126, 127, 133, 134, 137, 158 -bis , 179, 181, 182, 183, 184, 188, 193, 195, 196, 197, 198, 205, 231, da 239 a 253; con riferimento agli articoli 188-ter , 189, 190, 208, 209, 211, 212, 214, 215 e 216, del predetto decreto legislativo n.152/2006, nel rispetto della direttiva 2008/98CEE; con riferimento agli articoli 19, 20, 23, 24, 24 - bis , 25, 26, 27, 27-bis , del citato decreto legislativo n. 152/2006, limitatamente ai termini ivi previsti;
- decreto del Presidente della Repubblica 4 settembre 2002, n.254, articolo 14;
2. Per l’espletamento delle attività previste dalla presente ordinanza, il Commissario delegato ed i soggetti attuatori, possono avvalersi, ove ricorrano i presupposti, delle procedure di cui agli articoli 63 e 163 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n.50 in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture. Con riferimento alle procedure di somma urgenza, i termini per la redazione della perizia giustificativa di cui al comma 4 dell’art.163 e per il controllo dei requisiti di partecipazione di cui al comma 7 dell’art.163 possono essere derogati, di conseguenza è derogato il termine di cui al secondo periodo del comma 10 dell’art.163.
3. Il Commissario delegato ed i soggetti attuatori, nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento giuridico, della direttiva del Consiglio dei ministri del 22 ottobre 2004 e dei vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario, per la realizzazione degli interventi di cui alla presente ordinanza, possono procedere in deroga ai seguenti articoli del decreto legislativo 18 aprile 2016, n.50:
- 32, 33, 34, 36, 70, 72, 73, 76 e 98, allo scopo di consentire la semplificazione della procedura di affidamento e l’adeguamento della relativa tempistica alle esigenze del contesto emergenziale; la deroga all’art. 36, comma 2, lettera a), è consentita nei limiti di € 200.000,00 e quella agli articoli 76 e 98 è riferita alle tempistiche e modalità delle comunicazioni ivi previste, da esercitare in misura compatibile con le esigenze del contesto emergenziale;
- 63, comma 2, lettera c) relativamente alla possibilità di consentire lo svolgimento di procedure negoziate senza previa pubblicazione del bando, al fine di accelerare la procedura di scelta del contraente e avviare, per ragioni di estrema urgenza a tutela della salute e dell’ambiente, gli interventi infrastrutturali di cui alla presente ordinanza.
- Tale deroga, se necessaria, potrà essere utilizzata anche per l’individuazione dei soggetti cui affidare la verifica preventiva della progettazione di cui all’articolo 26, comma 6, lettera a) del medesimo decreto legislativo n.50 del 2016;
- 105, allo scopo di consentire l’immediata efficacia del contratto di subappalto a far data dalla richiesta dell’appaltatore, effettuando le verifiche circa il possesso dei requisiti, secondo le modalità descritte all’art. 163, comma 7, del decreto legislativo n.50/2016; limitatamente all’indicazione obbligatoria della terna dei subappaltatori di cui al comma 6;
4. Salvo quanto previsto al comma 3, al momento della presentazione dei documenti relativi alle procedure di affidamento, i soggetti di cui all’articolo 1 accettano, anche in deroga agli articoli 81 ed 85 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n.50, autocertificazioni, rese ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n.445, circa il possesso dei requisiti per la partecipazione a procedure di evidenza pubblica, che i predetti soggetti verificano ai sensi dell’articolo 163, comma 7, del decreto legislativo n.50/2016, mediante la Banca dati centralizzata gestita dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, o i mezzi di prova di cui all’art. 86, ovvero tramite altre idonee modalità compatibili con la gestione della situazione emergenziale, individuate dai medesimi soggetti responsabili delle procedure;
5. Fermo restando quanto previsto al comma 3, ai fini dell’acquisizione di lavori, beni e servizi, strettamente connessi alle attività di cui alla presente ordinanza i soggetti di cui all’art. 1 provvedono, mediante le procedure di cui agli articoli 36 e 63, anche non espletate contestualmente, previa selezione, ove possibile e qualora richiesto dalla normativa, di almeno cinque operatori economici, effettuando le verifiche circa il possesso dei requisiti, secondo le modalità descritte all’art.163, comma 7, del decreto legislativo n.50/2016. Ove esistenti, tali operatori sono selezionati all’interno delle white list delle Prefetture;
6. Tenuto conto dell’urgenza della realizzazione degli interventi di cui alla presente ordinanza i soggetti di cui all’art. 1 possono prevedere penalità adeguate all’urgenza anche in deroga a quanto previsto dall’art. 113 -bis del decreto legislativo n. 50/2016 e lavorazioni su più turni giornalieri, nel rispetto delle norme vigenti in materia di lavoro;
7. Nell’espletamento delle procedure di affidamento di lavori, servizi e forniture strettamente connesse alle attività di cui alla presente ordinanza, i soggetti di cui all’art. 1 possono verificare le offerte anomale ai sensi dell’art. 97 del decreto legislativo n. 50 del 2016, richiedendo le necessarie spiegazioni per iscritto, assegnando al concorrente un termine compatibile con la situazione emergenziale in atto e comunque non inferiore a cinque giorni. Qualora l’offerta risulti anomala all’esito del procedimento di verifica, il soggetto aggiudicatario è liquidato ai sensi dell’art.163, comma 5, per la parte di opere, servizi o forniture eventualmente già realizzata.
1. Il Commissario delegato, gli eventuali Soggetti Attuatori dal medesimo individuati nonché i Centri di Competenza per gli interventi di cui all’articolo 2, comma 1 - provvedono all'approvazione dei progetti ricorrendo, ove necessario, alla conferenza di servizi da indire entro sette giorni dalla disponibilità dei progetti e da concludersi entro quindici giorni dalla convocazione. Qualora alla conferenza di servizi il rappresentante di un'amministrazione o soggetto invitato sia risultato assente o, comunque, non dotato di adeguato potere di rappresentanza, la conferenza delibera prescindendo dalla sua presenza e dalla adeguatezza dei poteri di rappresentanza dei soggetti intervenuti. Il dissenso manifestato in sede di conferenza di servizi deve essere motivato e recare, a pena di inammissibilità, le specifiche indicazioni progettuali necessarie al fine dell'assenso.
2. L'approvazione dei progetti di cui al presente articolo da parte dei soggetti di cui al comma 1, costituisce, ove occorra, variante agli strumenti urbanistici del comune interessato alla realizzazione delle opere o alla imposizione dell'area di rispetto e comporta vincolo preordinato all'esproprio e dichiarazione di pubblica utilità delle opere e urgenza e indifferibilità dei relativi lavori.
4. Per i progetti di interventi e di opere per cui è prevista dalla normativa vigente la procedura di valutazione di impatto ambientale regionale, ovvero per progetti relativi ad opere incidenti su beni sottoposti a tutela ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n.42, le relative procedure devono essere concluse, in deroga alle vigenti disposizioni, entro il termine massimo di trenta giorni dalla attivazione, comprensivi della fase di consultazione del pubblico, ove prevista, non inferiore a dieci giorni. Nei casi di motivato dissenso espresso, in sede di conferenza di servizi, dalle amministrazioni preposte alla tutela ambientale, paesaggistico-territoriale, dei beni culturali o alla tutela della salute e della pubblica incolumità, la decisione - in deroga alla procedura prevista dall'articolo 14-quinques della legge 7 agosto 1990, n.241 - è rimessa: all'ordine del giorno
della prima riunione in programma del Consiglio dei Ministri, quando l’amministrazione dissenziente è un’amministrazione statale; al soggetto di cui all’articolo 1, comma 1, che si esprime entro 7 giorni, negli altri casi.
(Ricognizione dei fabbisogni ulteriori)
1. Il Commissario delegato identifica, entro 60 giorni dalla pubblicazione della presente ordinanza, le ulteriori misure di cui alle lettere a) e b), dell’articolo 25, comma 2, del decreto legislativo 2 gennaio 2018 n.1, necessarie per il superamento dell’emergenza, nonché gli interventi più urgenti di cui al comma 2, lettere c) e d), del medesimo articolo 25, ivi compresi quelli di mitigazione del rischio residuo, trasmettendoli alla Regione e al Dipartimento della protezione civile. Il Commissario delegato identifica, per ciascun intervento, la località, la descrizione tecnica e la relativa durata nonché l’indicazione delle singole stime di costo.
2. Il Dipartimento della Protezione civile provvede all’individuazione degli ulteriori inteventi di implementazione e potenziamento all’ottimizzazione dei sistemi di early-warning per la riduzione, ai sensi dell’articolo 25, comma 2, lettera d) del decreto legislativo n.1/2018, del rischio vulcanico e da tsunami connesso con l’attività del Vulcano Stromboli.
1. Agli oneri connessi alla realizzazione delle iniziative di cui alla presente ordinanza, si provvede, così come stabilito nella delibera del Consiglio dei Ministri del 19 settembre 2019, nel limite massimo di € 1.300.000,00.
2. Per la realizzazione degli interventi previsti nella presente ordinanza, fatta eccezione per quelli di cui all’articolo 2, è autorizzata l’apertura di apposita contabilità speciale intestata al Commissario delegato.
3. La Regione Siciliana è autorizzata a trasferire sulla contabilità speciale di cui al comma 2 eventuali ulteriori risorse finanziarie finalizzate al superamento del contesto emergenziale in rassegna, la cui quantificazione deve essere effettuata, contestualmente al Piano di cui all'articolo 1, comma 3.
Il Commissario delegato è tenuto a rendicontare ai sensi dell'articolo 27, comma 4, del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n.1.