Source: https://www.frareg.com/it/ambiente/i-nuovi-reati-231/
Timestamp: 2020-05-29 03:56:35+00:00
Document Index: 22146993

Matched Legal Cases: ['art. 25', 'art. 452', 'art. 452', 'art.452', 'art.452', 'art.452', 'art. 25', 'art. 2621', 'art. 2621', 'art. 2622']

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I nuovi reati 231
A fine maggio sono state apportate alcune significative modifiche al D.Lgs.231/01, che si arricchisce di nuovi reati per i quali dovranno rispondere le persone giuridiche nell’ambito della responsabilità amministrativa di impresa. Le aree interessate sono quelle relative ai reati ambientali e ai reati societari.
I soggetti interessati all’implementazione e all’aggiornamento del Modello Organizzativo 231 sono in primo luogo le aziende i cui processi possono essere considerati potenzialmente a rischio di reato tra quelli introdotti con le leggi 68 e 69, un Modello Organizzativo applicato ed efficace costituisce elemento esimente la responsabilità amministrativa di impresa.
I nuovi reati ambientali sono stati introdotti a seguito delle modifiche apportate dalla legge 22/05/15 n. 68 entrata in vigore il 22 maggio 2015, che aggiorna l’art. 25-undecies del Decreto 231/01. La suddetta legge modifica il Testo Unico Ambientale (D.Lgs. 152/2006) con particolare riferimento al Titolo VI-bis e alla disciplina sanzionatoria. Buona parte dei reati introdotti nel Testo Unico Ambientale è considerata anche reato oggetto di responsabilità amministrativa di impresa. Si riporta una sintesi dei reati introdotti e delle relative sanzioni.
Descrizione Reato Sanzioni pecuniarie
Inquinamento ambientale (art. 452-bis c.p.) – da 250 a 600 quote
– previste interdizioni
Disastro ambientale (art. 452-quater c.p.) – da 400 a 800 quote
Delitti colposi contro l’ambiente (art.452-quinquies c.p.) da 200 a 500 quote
Delitti associativi aggravati (art.452-octies c.p.) da 300 a 1000 quote
Traffico e abbandono di materiale ad alta radioattività (art.452-sexies c.p.) da 250 a 600 quote
La legge 27/05/15 n. 69 entrata in vigore il 14 giugno 2015 ha introdotto modifiche all’art. 25 ter c. lettera a del Decreto 231/01, relativamente al reato di false comunicazioni sociali modificato nell’attuale articolo 2621 del codice civile. La modifica apportata prevede che il reato venga punito come delitto e non possa essere più considerato di natura contravvenzionale, di conseguenza le sanzioni nell’ambito della responsabilità amministrativa di impresa sono aumentate.
Si riporta la sintesi delle sanzioni relativamente alla fattispecie di reato.
False comunicazioni sociali (art. 2621 c.c.) da 200 a 400 quote
False comunicazioni sociali – fatti di lieve entità (art. 2621 c.c.) da 100 a 200 quote
False comunicazioni sociali ai danni di Società quotate (art. 2622 c.c.) da 400 a 600 quote
Si ricorda che per essere considerato un reato imputabile alla persona giuridica, l’illecito deve essere commesso nell’interesse e vantaggio dell’ente.