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Timestamp: 2018-07-18 17:03:30+00:00
Document Index: 157211714

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 15', 'art.12', 'art. 5', 'art.15', 'art. 1', 'art. 10']

ISTITUTO COMPRENSIVO GESUALDO NOSENGO - PDF
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1 Percorsi formativi rivolti ai docenti specializzati sul sostegno sui temi della disabilità per la promozione di figure di coordinamento Pedagogia speciale e processi di inclusione scolastica PROF.SSA GIOVANNA DITTA
2 GLHO GLH GLHI GLI GLIP GLIR CTS CTI
3 GLH - GLIP Gruppo di Lavoro per l Integrazione scolastica a livello provinciale art. 15 Legge 104/92 GLHI Gruppi di studio e di lavoro di Istituto art. 15 Legge 104/92 in ogni singola istituzione scolastica (detti anche GLIS)
4 GLHO GLHO Gruppi di lavoro operativi sui singoli allievi cui spettano i compiti di cui all art.12 comma 5 della Legge 104/1992 e all art. 5 del D.P.R. del 24 febbraio Atto di indirizzo e coordinamento relativo ai compiti delle unità sanitarie locali in materia di alunni portatori di handicap
5 GLIR Gruppi di Lavoro Interistituzionali Regionali Linee Guida per l integrazione scolastica del 2009
6 GLI Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012 C.M. N. 8 del 6 marzo 2013 Gruppi di lavoro per l inclusione o per l inclusività, si tratta, per questi ultimi, di altri organi politico-operativi con il compito di realizzare il processo di inclusione scolastica
7 CTI Centri Territoriali per l Inclusione I CTI ( Centri Territoriale per l'inclusione) inglobano i CTRH (Centri Territoriali per le Risorse sulla Disabilità) e vengono istituiti a livello territoriale distrettuale con l'obiettivo di creare una rete diffusa e ben strutturata tra le scuole per avere punti di contatto e di riferimento per le problematiche inerenti i BES CTS Centri Territoriali di Supporto Azione 6 del Progetto Nuove Tecnologie e Disabilità informazione e formazione per docenti, alunni, studenti, e genitori;consulenza alle scuole per individuazione ausili, accompagnamento docenti in pratiche; didattiche;gestione degli ausili e comodato d'uso; buone pratiche e attività di ricerca e sperimentazione, raccolta e condivisione da e con le istituzioni scolastiche; piano annuale di intervento autonomo o in rete con altri CTS, per acquisti con relative verifiche di efficacia e formazione; promozione di intese territoriali per l'inclusione in rete con le istituzioni scolastiche con I servizi sociosanitari, per integrazione di risorse, progetti e servizi finalizzati al miglioramento di Inclusione scolastica, raccordo stretto con GLIP e GLIR (Gruppi di lavoro Interistituzionali Provinciali e Regionali).
8 La Circolare Ministeriale n.8 del 6 marzo 2013 avente ad oggetto Direttiva ministeriale 27 dicembre 2012 "Strumenti d'intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l'inclusione scolastica". Indicazioni operative dà un nuovo impulso ai GLHI poiché si sottolinea che fermo restando quanto previsto dall art.15 comma 2 della L. 104/1992, i compiti del Gruppo di lavoro e di studio di Istituto si estendono alle problematiche relative a tutti i BES. Tale Gruppo di lavoro assume la denominazione di Gruppo di lavoro per l'inclusione (in sigla GLI)
9 Gruppo di lavoro per l'inclusione (in sigla GLI) - rilevazione dei BES presenti nella scuola; - raccolta e documentazione degli interventi didattico-educativi posti in essere anche in funzione di azioni di apprendimento organizzativo in rete tra scuole e/o in rapporto con azioni strategiche dell'amministrazione; - focus/confronto sui casi, consulenza e supporto ai colleghi sulle strategie/metodologie di gestione delle classi; - rilevazione, monitoraggio e valutazione del livello di inclusività della scuola; - raccolta e coordinamento delle proposte formulate dai singoli GLH Operativi sulla base delle effettive esigenze, ai sensi dell' art. 1, comma 605, lett. b), della legge n. 296/2006, tradotte in sede di definizione del PEI come stabilito dall' art. 10, comma 5 della legge 30 luglio 2010, n. 122; - elaborazione di una proposta di Piano Annuale per l'inclusività riferito a tutti gli alunni con BES, da redigere al termine di ogni anno scolastico (entro il mese di giugno), valuta il livello di inclusività nella scuola (Index per l Inclusione)
10 I BASIC EDUCATIONALE NEEDS (UNESCO 2000), Diritti educativi essenziali La traduzione pedagogica: educazione per ciascuno ll Bisogno Educativo Speciale è qualsiasi difficoltà evolutiva, in ambito educativo e/o apprenditivo, espressa in un funzionamento (nei vari ambiti della salute secondo il modello ICF dell Organizzazione Mondiale della Sanità) problematico anche per il soggetto, in termini di danno, ostacolo o stigma sociale, indipendentemente dall eziologia, e che necessita di educazione speciale individualizzata. Il concetto di BES è quindi una macrocategoria che comprende dentro di sé tutte le possibili difficoltà educative-apprenditive degli alunni, sia le situazioni considerate tradizionalmente come disabilità mentale, fisica, sensoriale, sia quelle legate a difficoltà come quelle che si presentano nei disturbi specifici dell apprendimento (DSA), nel disturbo da deficit di attenzione/iperattività, ad esempio, e in altre situazioni di problematicità psicologica, comportamentale, relazionale, apprenditiva, di contesto socioculturale e linguistico, ecc. (Ianes, 2013)
17 P.A.I. PIANO ANNUALE PER L INCLUSIVITA
18 P.A.I. PIANO ANNUALE PER L INCLUSIVITA Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012 C.M. n.8 del 2013 prot.561 Strumenti di interventi per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l inclusione scolastica. Indicazioni operative. Piano Annuale per l Inclusività riferito a tutti gli alunni con BES e progettazione dell offerta formativa in senso inclusivo per tutti
19 P.A.I. PIANO ANNUALE PER L INCLUSIVITA Tra le azioni strategiche per realizzare una politica dell inclusione nelle scuole E un documento che riassume una serie di elementi finalizzati a migliorare l azione educativa della scuola indirizzata a tutti gli alunni che la frequentano. L attenzione è posta sui bisogni educativi degli alunni, sugli interventi pedagogico-didattici effettuati nell a.s. in corso e sugli obiettivi programmati per l anno successivo
20 P. A. I. Piano Annuale per l Inclusività C I R C O L A R E M I N I S T ER I A L E N. 8 D EL 6 M A R Z O N O T A D EL M I U R D EL 2 7 G I U G N O
21 P.A.I. PIANO ANNUALE PER L INCLUSIVITA
22 P.A.I. PIANO ANNUALE PER L INCLUSIVITA
23 P.A.I. PIANO ANNUALE PER L INCLUSIVITA
24 P.A.I. PIANO ANNUALE PER L INCLUSIVITA
25 P.A.I. PIANO ANNUALE PER L INCLUSIVITA
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27 P.A.I. PIANO ANNUALE PER L INCLUSIVITA
28 P.A.I. PIANO ANNUALE PER L INCLUSIVITA
29 P.A.I. PIANO ANNUALE PER L INCLUSIVITA
36 Tre dimensioni Cultura inclusiva i valori e il clima relazionale nella scuola Politiche inclusive gli aspetti organizzativi e legati all accessibilità della scuola Pratiche inclusive processi di insegnamentoapprendimento e risorse
CTRH di Brescia 5 aprile 2013
La direttiva 27 dicembre 2012 relativa ai BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI e la circolare sulle Indicazioni operative del 6 marzo 2013: opportunità e criticità per la scuola CM n. 8 del 6/03/2013: Direttiva
Pedagogia speciale e processi di inclusione scolastica
Trento, 12 aprile 2017 Egregio Signor Bruno Dorigatti Presidente del Consiglio Provinciale SEDE Interrogazione a risposta scritta n. Criticità del sostegno nel sistema educativo trentino e privatizzazione