Source: http://alboonline.comune.bologna.it/albopretorio/albo.nsf/0/C93D483F95C0A0BBC12581EE0043BDEF?OpenDocument
Timestamp: 2017-12-18 02:59:34+00:00
Document Index: 40944890

Matched Legal Cases: ['art. 37', 'art. 38', 'art. 118', 'art. 134', 'art. 42', 'art. 35', 'art. 134', 'art. 42']

n.37/2017 del 05/12/2017
APPROVAZIONE DEL PROGRAMMA OBIETTIVO DEL QUARTIERE BORGO PANIGALE-RENO PER L'ESERCIZIO FINANZIARIO 2018.
PG.N. 434755/2017
Il Presidente del Consiglio di Quartiere Borgo Panigale-Reno propone al
Consiglio di Quartiere la seguente deliberazione
IL CONSIGLIO DEL QUARTIERE BORGO PANIGALE-RENO
- che l’art. 37 dello Statuto Comunale stabilisce che ai Consigli di Quartiere, in quanto organi di rappresentanza diretta delle cittadine e dei cittadini, è garantito l’esercizio di un ruolo politico, propositivo e consultivo nella formazione degli indirizzi e delle scelte dell’Amministrazione Comunale ed è attribuita autonomia decisionale - nell’ambito degli indirizzi formulati dal Consiglio Comunale – per l'esercizio di attività e la gestione di servizi di base rivolti a soddisfare immediate esigenze delle popolazioni;
- che l'art. 38, comma 3, dello Statuto Comunale stabilisce che i Consigli dei Quartieri, nell'esercizio della propria autonomia decisionale e nel rispetto del tetto di risorse complessivamente assegnate e degli obiettivi indicati, formulano i Programmi - Obiettivo in cui si determinano i budget annuali dei singoli servizi e interventi;
- che alla definizione dei Programmi-Obiettivo da parte dei Quartieri dovrà far seguito l'approvazione degli stessi da parte del Consiglio Comunale contestualmente alla deliberazione del Bilancio Comunale;
- che Il Consiglio Comunale nella seduta del 20 luglio 2015, con deliberazioni Odg n. 235/2015 (P.G. N.: 142306/2015) e Odg n. 236/2015 (P.G. N.: 142311/2015), esecutive ai sensi di legge, ha approvato la modifica dello Statuto Comunale e la modifica del Regolamento sul decentramento, in cui ha definito l'assetto Istituzionale della Città, attraverso la riforma del decentramento, che ha portato alla suddivisione del territorio comunale in 6 Quartieri e, tra l'altro con la istituzione dell'unico Quartiere Borgo Panigale-Reno;
- che la riforma dei Quartieri si inquadra in un ridisegno complessivo del modello di welfare locale volto a delineare, da un lato, un’organizzazione più snella e razionale dei Servizi, e, dall'altro, a dare impulso a nuove forme di democrazia urbana, attraverso la promozione della partecipazione e del concorso dei cittadini alla realizzazione dei progetti e al processo della formazione delle decisioni dell'Amministrazione;
- che la normativa che regola l’armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio degli enti locali ha introdotto il Documento Unico di Programmazione (DUP) che sostituisce la Relazione Previsionale e Programmatica;
- che in data 10 agosto 2014 è stato approvato il decreto legislativo n. 126 "Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118", recante disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42;
- che la Giunta, in data 14 novembre 2017, ha approvato il “Documento Unico di Programmazione 2018-2020";
- che la Conferenza dei Presidenti è stata direttamente coinvolta nella discussione sulle problematiche fondamentali che investono la stesura del Bilancio di Previsione 2018, nonché sui contenuti del documento di indirizzi per la formulazione dei Programmi Obiettivo 2018, condividendo la scelta di utilizzare anche indicatori di sintesi demografici e socio-economici per la distribuzione delle risorse fra i Quartieri;
- che, relativamente ai Programmi Obiettivi per il triennio 2018-2020, nel documento di indirizzo vengono illustrate le principali tendenze demografiche che influenzano la domanda potenziale di servizi in campo educativo, scolastico e socio-assistenziale e vengono definite le linee di indirizzo per la Cura della Comunità e del Territorio e per i Servizi sociali e assistenziali, i Servizi educativi scolastici e l’ambito sportivo e ricreativo ;
- che sulla base degli indicatori economico-sociali e demografici, dei servizi esistenti sul Territorio, nonché sulla base delle motivazioni riportate nel documento di cui sopra, ed a cui si fa rinvio, le risorse finanziarie per il Quartiere Borgo Panigale-Reno, in relazione all'esercizio finanziario 2018, ammontano complessivamente a € 2.832.878,00;
- che il succitato Programma Obiettivo contiene, altresì, le indicazioni afferenti gli interventi facenti parte del Programma triennale dei lavori Pubblici e degli interventi afferenti il triennio 2018-2020 da realizzarsi nel territorio del Quartiere Borgo Panigale-Reno;
- che nel corso del 2018 è prevista la implementazione delle risorse per progettualità ed azioni afferenti le Politiche per la Cura della Comunità e del Territorio, attualmente quantificata in € 28.300,00;
- che le profonde trasformazioni demografiche, sociali ed economiche registrate nella nostra società, accelerate dalla crisi sistemica della finanza pubblica, ha determinato la necessità di ripensare la struttura e le modalità d'azione degli Enti Pubblici;
- che in applicazione del principio di sussidiarietà, di cui all’art. 118 della Costituzione, l’Amministrazione Comunale si è assunta l'impegno di sostenere e valorizzare l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli o associati, volta al perseguimento di finalità di interesse generale;
- che nell’ambito della promozione della vivibilità urbana e della cura dello spazio pubblico, che è considerata dall'Amministrazione di particolare rilevanza strategica, le potenzialità applicative del principio di sussidiarietà offrono ampi margini di azione, considerata la propensione di molti cittadini, singoli od associati, a prendersi cura del territorio in cui vivono e delle comunità di prossimità;
- che in tale ottica, in data 19 maggio 2014, il Comune ha approvato il "Regolamento sulla collaborazione tra Cittadini e Amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani" che rappresenta lo strumento per attuare il principio di sussidiarietà, offrendo una cornice di riferimento alle diverse occasioni in cui il Comune e i cittadini si alleano per condividere la responsabilità di curare e rigenerare la città;
TENUTO CONTO ALTRESI'
- delle rilevanti trasformazioni del modello di decentramento, con la ridefinizione del numero e dei confini degli ambiti territoriali e le significative modifiche
apportate al ruolo e alle funzioni dei Quartieri. Che tali trasformazioni hanno comportato un impegnativo lavoro in termini di rinnovamento e qualificazione delle strutture organizzative ed istituzionali per consentire ai Quartieri la piena operatività in relazione ai nuovi compiti che sono chiamati a svolgere;
- che a tal riguardo è stato rivisto l'assetto organizzativo dei Quartieri, anche con l'istituzione di un'unità dedicata "Reti e lavoro di comunità", con specifiche professionalità, come punto di riferimento per l'attuazione e lo sviluppo delle Politiche di Comunità nel Territorio;
- che sono stati riorganizzati i Servizi Socio Sanitari territoriali con la costituzione, da marzo 2017, del Servizio Sociale di Comunità presso l'Area Benessere di Comunità, per garantire l'accesso universalistico al sistema integrato dei servizi e degli interventi sociali e socio-sanitari, superandone la frammentarietà e garantendo contestualmente la prossimità di punti di accesso, mantenendo a livello territoriale di Quartiere le funzioni di accesso, valutazione e presa in carico;
- che la partecipazione delle cittadine e dei cittadini, anche attraverso i Patti di Collaborazione, costituisce un comune denominatore delle politiche esplicitate nelle "Linee programmatiche di mandato", e che intorno al principio di sussidiarietà, intesa come capacità della comunità di curare se stessa intervenendo a fianco dell'Amministrazione Comunale, va incardinata la relazione tra il Comune e il mondo del volontariato e dell'associazionismo;
- che è ormai diffusa la consapevolezza che sia opportuno affrontare i mutamenti culturali e sociali in essere tramite il Lavoro di Comunità, in un'ottica di politiche integrate, attivando percorsi “strutturati” e “guidati” di empowerment di Comunità, ripercorrendo tutti i passaggi necessari per ripristinare e sostenere legami di fiducia, di condivisione, di assunzione di responsabilità, in un'ottica che vada oltre all’interesse individuale e che sia espressione dell'acquisita capacità di una comunità di rispondere collettivamente ai propri problemi;
- che a questo proposito il Quartiere ha promosso progetti complessivi per addivenire a un sistema integrato di Cura della Comunità e di Cura del Territorio, con l'obiettivo di promuovere e sostenere attività di collaborazione con l'associazionismo e il volontariato presente sul Territorio, sostenuto anche con risorse pubbliche, da sollecitare a migliori e più attive forme di impegno per il sostegno dei cittadini più fragili, per gli adolescenti e giovani, per la cura del Territorio;
- che nello specifico, sono state sviluppate sul Territorio:
* la implementazione delle azioni ed interventi di Community Lab, ovvero un metodo di elaborazione del mutamento sociale, che si concretizza nell’analisi partecipata di contesti locali e di casi concreti dove la risposta ai bisogni della comunità viene fornita in modo partecipativo, che anche per il 2018, come è già avvenuto negli anni 2015-2016-2017, si propone di estendere ulteriormente, consolidare e indirizzare all'obiettivo di un miglioramento dell'integrazione intergenerazionale, interculturale e di genere;
* forme di collaborazione con privati e associazioni con il duplice obiettivo di trovare partners nella rilevazione dei bisogni e delle criticità e di far crescere la comunità affiancando i tradizionali interventi posti in essere con attività condivise con i propri cittadini, privilegiando gli interventi rivolti ad adolescenti e giovani;
- che, nel corso del 2017, per dare concreta attuazione alle nuove forme di partecipazione, sono stati attivati i Laboratori di quartiere "come luoghi" di relazione e interazione con i cittadini creando spazi di prossimità e processi, per coinvolgere in modo stabile comunità e cittadini all’interno del Piano per Innovazione Urbana di Bologna, per attivare e gestire percorsi partecipativi strutturati per la realizzazione di progetti su specifiche aree del Quartiere e su alcuni edifici e spazi pubblici da riqualificare grazie alle risorse destinate al Bilancio Partecipativo e al finanziamento del Programma Operativo Nazionale “Città Metropolitane 2014 – 2020”;
- che i nuovi Quartieri sono diventati a tutti gli effetti protagonisti delle reti di comunità e soggetti attivi nell'ascolto dei cittadini, nella ridefinizione dei modelli partecipativi, delle modalità di comunicazione e di relazione con i cittadini, nella rilevazione dei bisogni e nella programmazione delle azioni di cura del territorio, anche con il coinvolgimento della società civile;
- che nel corso del triennio 2018-2020 dovranno essere realizzati interventi e attività finalizzate alla costante implementazione del modello di decentramento, che ha preso avvio a seguito delle elezioni amministrative 2016, in riferimento specifico al nuovo ruolo assegnato ai Quartieri di protagonisti della promozione alla partecipazione dei cittadini ad attività progettuali e integrative per la Cura della Comunità e del Territorio, delle azioni di sostegno allo sviluppo delle reti di comunità, del coinvolgimento dei cittadini nella programmazione e indirizzo di parte delle risorse del Bilancio del Comune attraverso il processo del Bilancio Partecipativo;
- che si proseguirà nelle azioni di monitoraggio per verificare l'appropriatezza e l'efficacia delle modifiche organizzative e istituzionali introdotte, adottando gli eventuali opportuni correttivi e mettendo in atto le azioni necessarie per il consolidamento della riforma;
- che a seguito del completamento dell'attribuzione delle funzioni gestionali dei Servizi Sociali Territoriali (anziani, adulti e minori) all'Area Benessere di Comunità, della riorganizzazione del Servizio sociale Territoriale Unitario e della costituzione del nuovo Ufficio di Piano e Servizio Sociale territoriale, le relative risorse economiche dal 2018 saranno allocate sulle linee di intervento che rispondono direttamente all'Area;
- che il Quartiere:
collaborerà con i Settori centrali ed i soggetti deputati ad assicurare il monitoraggio costante delle criticità, raccogliendo le segnalazioni, coordinando gli interventi su più fronti e coinvolgendo la Polizia Municipale in maniera attiva, soprattutto per quanto riguarda il controllo del Territorio e l'intervento rispetto a situazioni "critiche";
si attiverà per mettere a sistema le scelte ed i progetti per rafforzare la vivibilità del Quartiere ed a testare e/o prevedere differenti strumenti di coinvolgimento della cittadinanza;
consoliderà la modalità di collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e la rigenerazione dei Beni Comuni attraverso i Patti di Collaborazione codificati dal "Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni";
collaborerà, con prospettiva sistemica insieme ai diversi attori del welfare locale: l’Area Benessere di Comunità, l’Ausl, ASP Città di Bologna, Privato Sociale per consolidare e mantenere le reti del Welfare di Comunità ovvero un modello di società solidale che si auto-organizza promuovendo essa stessa erogazione di servizi, basandosi su un sistema di interventi a rete per promuovere un'etica della responsabilità capace di identificare e mettere in rete tutti i tipi di risorse: da quelle private a quelle pubbliche, da quelle umane e familiari a quelle organizzative e finanziarie;
opererà, nello specifico, con il Servizio sociale di Comunità per lo sviluppo delle attività che rappresentano il "cuore" delle innovazioni introdotte con la riforma del welfare, come la realizzazione dei progetti di presa in carico comunitaria attraverso il coinvolgimento delle reti formali ed informali del territorio per il sostegno delle fasce più fragili, per gli interventi di prevenzione promozione della salute, per la promozione di percorsi partecipativi dei cittadini per lo sviluppo di comunità;
consoliderà il proprio ruolo di facilitatore e promotore a supporto delle realtà attive e delle reti territoriali con cui lavorare sempre più con forme di concorso diretto dei cittadini per il perseguimento dell'interesse generale;
proseguirà nel lavoro avviato nel corso del 2017, mediante la realizzazione di Laboratori di Quartiere, nell’ambito delle funzioni di cura della comunità e del territorio ed attivando specifici percorsi che integreranno le politiche e le progettualità con la finalità di fare emergere e valorizzare le competenze diffuse e a garantire una interazione informata, aperta, efficiente ed efficace;
valorizzerà i percorsi di co-progettazione per l'individuazione di soluzioni ai bisogni che emergeranno dal Territorio e dalla Comunità;
si attiverà per portare a metodo le esperienze di partecipazione e collaborazione e di democrazia partecipata messe in atto, tarando e adeguando gli strumenti di cui ci si è dotati per portare a regime i processi di collaborazione e coprogettazione con i cittadini, ponendo particolare attenzione al coinvolgimento nei processi di partecipazione delle nuove cittadine, dei nuovi cittadini e delle nuove generazioni, anche attraverso progettualità specifiche di animazione civica e iniziative mirate;
coinvolgerà le risorse del territorio per qualificare l’offerta formativa e le opportunità educative-aggregative extrascolastiche, promuovendo lo sviluppo di progetti che favoriscano la diffusione del modello di "Scuole Aperte" e coinvolgano le famiglie e il Territorio in una logica di coprogettazione anche attraverso lo strumento dei Patti di Collaborazione disciplinati dal regolamento dei Beni Comuni. Queste risorse si affiancano ai servizi integrativi più tradizionali, che in parallelo occorre innovare per valorizzare una maggiore flessibilità più rispondente ai bisogni delle famiglie;
porrà particolare attenzione all'ambito preadolescenti ed adolescenti, mediante il potenziamento di azioni ed interventi, in una logica di maggiore trasversalità e integrazione, interna ed esterna all'Amministrazione Comunale, sviluppando progettualità specifiche, con particolare riferimento al contrasto alla dispersione ed orientamento scolastico, alla partecipazione, al coinvolgimento diretto degli stessi;
- che in data 7 Novembre 2017 il Consiglio del Quartiere Borgo Panigale-Reno si è riunito in seduta aperta ai cittadini, nella sede di Via M E Lepido 25, alla presenza dell'Assessore al Bilancio, Finanze, Partecipazioni Societarie, Partecipazioni degli utenti al controllo della qualità dei servizi pubblici comunali, Davide Conte che ha illustrato ai cittadini ed ai Consiglieri presenti gli scenari demografici e le linee generali in relazione al DUP 2018-2020;
- che in data 28 Novembre 2017 il Consiglio del Quartiere Borgo Panigale-Reno si è riunito in seduta aperta ai cittadini, nella sede di Via Battindarno 123, alla presenza dell'Assessore al Bilancio, Finanze, Partecipazioni Societarie, Partecipazioni degli utenti al controllo della qualità dei servizi pubblici comunali, Davide Conte che ha illustrato ai cittadini ed ai Consiglieri presenti le linee essenziali della proposta di Bilancio 2018-202;
- che in data 30 Novembre 2017, presso la Sala Falcone-Borsellino si è tenuta la conferenza dei Capigruppo, allargata a tutti i Consiglieri di Quartiere dove sono stati illustrati ed approfonditi i contenuti del Programma Obiettivo del Quartiere Borgo Panigale-Reno per l'anno 2018;
- che, ai sensi dell'art. n. 49, comma 1 del T.U.E.L., e successive modifiche e integrazioni, sono stati richiesti e formalmente acquisiti agli atti i pareri favorevoli espressi dal Direttore del Quartiere in ordine alla regolarità tecnica del presente provvedimento ed alle condizioni di fattibilità degli interventi previsti nel Programma-Obiettivo;
- dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile, ai sensi dell'art. 134, comma 4 del D.lgs n. 267/00 e successive modifiche e integrazioni, nonché ai sensi dell'art. 42 comma 2 dello Statuto del Comune di Bologna al fine di consentire ai competenti organi di approvare, nei termini dovuti, il Documento Unico di Programmazione (DUP) 2018-2020;
- il Regolamento Comunale sui "Rapporti con le Libere Forme Associative" approvato con deliberazione del Consiglio Comunale O.d.G. n. 187 del 14 ottobre 2005 (PG. N. 200542/2005), successivamente modificato con deliberazione del Consiglio Comunale O.d.G. n. 203/2014 del 4 giugno 2014 (PG. N. 93950/2014);
- il Regolamento sulla "Collaborazione tra Cittadini e Amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani" approvato con deliberazione del Consiglio Comunale O.d.G. n. 172/2014 del 19 maggio 2014 (PG.N.45010/2014), che disciplina la collaborazione tra Cittadini e Amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani e l’accesso a specifiche forme di sostegno;
per le motivazioni in premessa indicate e che qui si intendono integralmente richiamate:
1. di approvare, il Programma-Obiettivo del Quartiere Borgo Panigale-Reno per l’esercizio 2018, contenente le indicazioni relative ai servizi ed alle materie delegate, l’esplicitazione dei dati economico-finanziari, le condizioni per il raggiungimento degli obiettivi, le proposte trasversali ed ambiti progettuali da sviluppare in sinergia tra i vari uffici/Servizi di Quartiere, nonché la sintesi degli interventi previsti nel Piano degli investimenti 2018-2020 sul territorio del Quartiere, come da allegato quale parte integrante e sostanziale del presente atto;
2. di dare atto che il Programma-Obiettivo, così come sarà validato definitivamente con l’approvazione del Bilancio Comunale, contiene gli obiettivi da assegnare al Direttore di Quartiere, in coerenza con gli indirizzi deliberati dalla Giunta;
- qualora le risorse disponibili e destinate ai vari servizi/attività non consentano di rispondere compiutamente a tutti i bisogni dei cittadini, e che pertanto potrà rendersi necessario effettuare modifiche tra gli stanziamenti ovvero integrazioni di risorse, nonché valutare accuratamente la destinazione delle risorse, graduare l'erogazione dei servizi, razionalizzare i singoli interventi e contemporaneamente ricorrere alla sussidiarietà attraverso il lavoro di comunità, come esplicitato in premessa;
- il Quartiere si impegna, sulla base del budget assegnato e degli indirizzi e progetti delineati nel documento allegato alla presente deliberazione, a sostenere le realtà associative che parteciperanno attivamente al Lavoro di Comunità e alla Cura dei Beni Comuni, destinando prioritariamente il sostegno alla copertura dei costi necessari per la realizzazione di interventi ed attività di particolare rilevanza per la Comunità ed il Territorio;
4. di delineare come obiettivi prioritari:
- la implementazione di percorsi finalizzati a favorire l'incontro tra i cittadini attivi ed i bisogni provenienti dal territorio in una rinnovata volontà di partecipazione, insieme ad un accresciuto senso di responsabilità dei cittadini verso la comunità stessa, per valorizzare la dimensione di Comunità come luogo della prossimità e, pertanto, capace di far emergere nuove energie, idee e risorse attive;
- la implementazione dei progetti di Cittadinanza Attiva mediante l'attivazione delle risorse rinvenibili sul Territorio, in un'ottica di volontariato e/o sussidiarietà, con il supporto e/o coordinamento del Quartiere, in direzione di un maggior coinvolgimento di zone che presentano esigenze di maggiore cura sia territoriale che di comunità;
- una particolare attenzione alla realizzazione di interventi e progetti mirati al benessere degli adolescenti, all'integrazione intergenerazionale, interculturale e di genere, per il tramite del percorso di Community Lab, da anni positivamente attivato;
- lo sviluppo di azioni, interventi, progetti finalizzati alla Cura del Territorio e della Comunità, anche in collaborazione delle forze attive presenti sul Territorio e della collaborazione di cittadini singoli e/o associati e/o soggetti pubblici e /o privati con la quale instaurare collaborazioni;
5. di dare atto, quindi, che il Direttore del Quartiere, o suo delegato, subordinatamente all’adozione del Piano Esecutivo di Gestione (P.E.G.) da parte della Giunta e sulla base del sopra citato Programma Obiettivo e sue successive modifiche ed integrazioni., provvederà con proprie determinazioni all'attuazione ed alla gestione delle attività operative, ai sensi delle specifiche disposizioni delle normative vigenti, dello Statuto Comunale e del Regolamento di Contabilità, procedendo in particolare:
- all’acquisizione di beni e servizi, purché le obbligazioni contrattuali si concludano entro i dodici mesi successivi anche non coincidenti con l'anno solare, e siano ricomprese nei limiti degli stanziamenti previsti nel Bilancio pluriennale;
- all'adozione degli atti di impegno relativi alle spese connesse alla realizzazione degli obiettivi programmati entro il limite della spesa presunta totale di cui in premessa, dandone informazione al Presidente , ai sensi dell' art. 35 del Regolamento sul Decentramento;
- all'adozione di atti di impegno anche oltre il limite di spesa indicato nei Programmi Obiettivo 2018, sulla base della disponibilità finanziaria offerta dal Direttore di altro Quartiere o Settore con il quale condivide la responsabilità della realizzazione di un programma, sempre nei limiti complessivi di spesa previsti sul programma stesso, o per iniziative aventi uguali finalità laddove sussistano evidenti ragioni di opportunità o convenienza;
- all'erogazione dei contributi previsti per gli utenti dei Servizi Sociali, Scolastici, Educativi nonché per il sostegno delle iniziative culturali, educative e di socializzazione che verranno promosse nel corso del 2018, sulla base degli indirizzi formulati dal Consiglio di Quartiere;
- ad effettuare, in ragione dell'andamento reale della gestione, dell'effettivo importo delle obbligazioni assunte e sempre nel rispetto delle indicazioni contenute nei documenti allegati al presente provvedimento, eventuali rimodulazioni degli impegni di spesa (costituzione, riduzione, integrazione) assunti nell'ambito del budget di Quartiere, e a integrare, ove necessario, stanziamenti e risorse;
- a richiedere ai competenti organi dell'Amministrazione Comunale, qualora si rendesse necessario, di variare gli stanziamenti tra interventi e/o capitoli differenti, dandone informazione al Presidente di Quartiere;
- a presentare periodicamente agli organi referenti lo stato di attuazione degli obiettivi, in occasione delle verifiche infrannuali;
- a informare preventivamente il Presidente del Quartiere sul contenuto degli atti che danno attuazione al Programma Obiettivo, in coerenza con quanto previsto dallo Statuto e dal Regolamento sull'Organizzazione degli Uffici e dei Servizi;
6. di riservarsi di approvare eventuali modifiche e/o integrazioni agli obiettivi di cui all'allegato Programma Obiettivo 2018 in ragione di modifiche del quadro delle risorse disponibili per il Quartiere, così come evidenziato nel documento di indirizzo per i Programmi Obiettivo, approvato dalla Giunta e come richiamato in premessa al presente atto;
di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134, comma 4 del D. Lgs. 267/00 e s.m.i., nonché ai sensi dell’art. 42 comma 2 dello Statuto del Comune di Bologna al fine di consentire ai competenti organi di approvare, nei termini dovuti, il Documento Unico di Programmazione (Dup) 2018-2020.
Programma Obiettivo 2018.pdf
ESITO VOTAZIONE O.d.G. N. 37/2017:
OdG. n. 37/2017 APPROVATO
ESITO VOTAZIONE IMMEDIATA ESEGUIBILITA' O.d.G. N. 37/2017:
IMMEDIATA ESEGUIBILITA' OdG. n. 37/2017 APPROVATA