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Timestamp: 2019-06-16 23:44:47+00:00
Document Index: 146082884

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 7', 'arte 1', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 12', 'art. 7']

Chimici - Settore petrolifero, Eni: CCNL, 9 luglio 1958
Data firma: 9 luglio 1958
Validità: 01.03.1958 - 30.09.1960
Parti: Eni e Silp-Cgil, Spem-Cisl, Uilpem-Uil e Snalpem-Cisnal
Settori: Chimici, Settore petrolifero, Eni
Art. 7. - Chiamata e richiamo alle armi.
Art. 8. - Indennità di mensa.
Art. 9. - Indennità di trasporto.
Art. 10. - Indennità di zona malarica.
Art. 11. - Indennità di reperibilità.
Art. 12. - Indennità speciali per il personale addetto alle ricerche petrolifere.
Art. 13. - Indennità per lavori in turni continui e avvicendati.
Art. 14. - Compenso speciale per particolari lavorazioni.
Art. 15. - Aspettativa per cariche pubbliche o sindacali.
Art. 16. - Permessi per cariche sindacali.
Art. 18. - Disciplina dei licenziamenti.
Art. 20. - Tutela delle lavoratrici madri.
Art. 21. - Contestazione sulla retribuzione.
Art. 22. - Cessione o trasformazione dell’azienda.
Art. 23. - Disposizioni varie.
Art. 24. - Abrogazione del precedente contratto. Condizioni di miglior favore.
Art. 17. - Gratifica natalizia e gratifica di fine giugno.
Art. 18. - Gratifica pasquale.
Art. 19. - Indennità speciale.
Art. 20. - Compensi speciali per autisti.
Art. 24. - Trattamento economico in relazione agli articoli 22 e 23.
I. - Ammonizione - Multa - Sospensione.
II. - Licenziamento per motivi disciplinari.
Art. 29. - Indennità di anzianità per licenziamento o dimissioni.
Art. 2. - Classificazione ed esemplificazione degli appartenenti alle categorie intermedie.
Art. 16. - Gratifica pasquale.
Art. 17. - Indennità speciale. Art. 18. - Congedo matrimoniale.
Art. 22. - Disciplina aziendale.
I - Ammonizione - Sospensione.
II - Licenziamento per motivi disciplinari.
Art. 25. - Indennità di anzianità per licenziamento o dimissioni.
Art. 14. - Doppie mensilità.
Art. 15. - Gratifica pasquale.
Art. 17. - Rimborso spese di residenza.
Art. 18. - Indennità capi deposito.
Art. 19. - Indennità per maneggio di denaro e cauzione.
Art. 21. - Trattamento in caso di malattia od infortunio.
I. - Ammonizione e sospensione.
Art. 27. - Indennità di anzianità per licenziamento o dimissioni.
Art. 28. - Previdenza.
N. 1 - Lettera dell’Eni per problemi particolari
N. 2 - Accordo condizioni miglio favore Irom, 9 luglio 1958
N. 3. - Accordo integrativo Agip mineraria
Parte I: Impiegati
Art. 1. - Indennità di alloggio.
Art. 2. - Indennità di disagiata residenza.
Art. 3. - Limiti e modalità di applicazione delle indennità di alloggio e di disagiata residenza.
Art. 4. - Indennità di Cantiere e reperibilità.
Art. 5. - Rimborso spese spostamento per il personale addetto alla perforazione.
Art. 6. - Indennità di spostamento per il personale addetto ai Gruppi Sismici e Gravimetrici.
Parte II: Intermedi ed operai
Art. 1. - Indennità mineraria.
Art. 2. - Indennità alloggio capi perforatori e perforatori.
Art. 3. - Indennità giornaliera di presenza per gli intermedi ed operai addetti alla perforazione.
Art. 4. - Rimborso spese di spostamento per il personale addetto alla perforazione.
Art. 5. - Indennità di spostamento per il personale addetto ai Gruppi Sismici e Gravimetrici.
Parte III: Comune
Art. 1. - Premio di perforazione.
Art. 2. - Mensa.
Parte IV: Disposizioni generali
Art. 1. - Decorrenza.
Art. 2. - Abrogazione del precedente trattamento.
Tabelle dei minimi di paga e di stipendio
Contratto collettivo nazionale di lavoro per gli addetti all’industria di ricerca, di estrazione, di raffinazione, di lavorazione o alla distribuzione di prodotti petroliferi nelle aziende del gruppo Eni, 9 luglio 1958
Tra l’Ente Nazionale Idrocarburi - Eni [...], in rappresentanza delle Società: Agip spa, Agip Mineraria spa, Irom - Industria Raffinazione Olii Minerali spa, Raffineria di Olii Minerali spa - Romsa, Società Mineraria Centro Meridionale spa - Somicem, Stoi - Raffineria di Firenze spa,
e il Sindacato Italiano Lavoratori del Petrolio (Silp) [...], con la partecipazione di una delegazione di lavoratori [...], con l’intervento della Confederazione Generale Italiana del Lavoro (Cgil) [...], il Sindacato Petrolieri e Metanieri (Spem) [...] e da una delegazione di lavoratori [...], con l’intervento della Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori (Cisl) [...], l’Unione Italiana Lavoratori Petrolieri e Metanieri (Uilpem) [...], con l'intervento dell’Unione Italiana del Lavoro (Uil) [...]
Addì 9 luglio 195S in Roma, tra l’Ente Nazionale Idrocarburi - Eni [...] in rappresentanza delle Società: Agip spa, Agip Mineraria spa, Irom - Industria Raffinazione Olii Minerali spa. Raffineria di Olii Minerali spa - Rosma, Società Mineraria Centro Meridionale spa - Somicem, Stoi - Raffineria di Firenze spa e il Sindacato Nazionale Lavoratori Petrolieri e Metanieri Snalpem [...], con l’intervento della Confederazione Italiana Sindacati Nazionali Lavoratori - Cisnal [...]
si è stipulato il presente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro.
Il presente Contratto Collettivo disciplina il rapporto di lavoro tra le predette Società ed i lavoratori da esse dipendenti addetti all’industria di ricerca, di estrazione, di raffinazione, di lavorazione o alla distribuzione di prodotti petroliferi (escluse comunque la ricerca, l’estrazione, ecc. delle rocce asfaltiche e bituminose).
La concessione del riposo settimanale in giorno diverso dalla domenica è consentita nei soli casi stabiliti dalle norme legislative. In tali casi il giorno destinato al riposo settimanale, dovrà in via normale, essere preventivamente stabilito.
Ai lavoratori che, per ragioni di lavoro, la località non malarica vengono destinati o trasferiti in zona riconosciuta malarica, verrà corrisposta una speciale indennità, «pro tempore», di lire 40 per ogni giornata lavorativa.
Gruppo A: lire 25 orarie
Gruppo B: lire 18 orarie
3) lavorazioni con sali di piombo;
Gruppo C: lire 12 orarie
L'elenco delle lavorazioni particolari tassativamente sopra indicato potrà essere integrato, d’accordo tra le parti, con eventuali altre lavorazioni conseguenti all’installazione di nuovi impianti o alla trasformazione di impianti esistenti.
Per quanto riguarda le Commissioni Interne varranno le norme concordate tra i rappresentanti delle parti.
Il Regolamento interno predisposto dall’Azienda, sentita, la Commissione Interna, dovrà essere affisso nel posto di lavoro al quale si riferisce; esso non dovrà contenere norme in contrasto col presente contratto.
Per quanto riguarda la disciplina dell’entrata ed uscita dai luoghi di lavoro, le modalità di corresponsione della retribuzione e i reclami sul relativo conteggio, i controlli di presenza, i permessi di entrata e uscita, la consegna e la conservazione degli utensili e dei materiali nonché le visite di inventario e di controllo, varranno le disposizioni dei regolamenti interni aziendali.
Le parti provvederanno con separato accordo a disciplinare l’apprendistato sulla base delle vigenti disposizioni di legge entro novanta giorni dalla data di sottoscrizione del presente contratto.
Per l’attuazione del corsi di istruzione professionale saranno stipulati, per quanto necessario, accordi integrativi in sede aziendale.
Per quanto riguarda gli abiti da lavoro, ai lavoratori che non rientrino nei casi previsti nei comma successivi, le aziende forniranno gratuitamente in uso una tuta da lavoro ogni 12 mesi.
Allo scopo dì assicurarne la normale manutenzione (lavaggio, riparazioni, ecc.) le aziende forniranno, una tantum, una seconda tuta all’atto della conferma in servizio.
Ogni 12 mesi verrà rinnovata una tuta da lavoro; qualora la sostituzione dovesse essere effettuata prima di detto termine per cause attribuibili ai lavoratore, quest’ultimo sarà tenuto a risarcire l’azienda del relativo danno.
Le aziende inoltre doteranno i lavoratori dei mezzi protettivi previsti dalle vigenti norme sull’igiene e la sicurezza del lavoro ed il lavoratore sarà responsabile della buona conservazione dei detti mezzi.
L’orario normale di lavoro per gli addetti ai lavori discontinui o di semplice attesa o custodia è di ore settimanali. Per tali lavoratori le ore effettivamente lavorate oltre le 44 ore settimanali e fino alle 56 secondo l’orario stabilito, saranno retribuite con il salario orario ridotto del 40 %, esclusa l’indennità di contingenza.
In caso di effettuazione di lavoro oltre i limiti sopra indicati e fino al raggiungimento del limite di legge di 48 ore settimanali (60 ore per gli addetti ai lavori discontinui o di attesa o custodia) le ore lavorate saranno retribuite senza alcuna maggiorazione.
L’orario settimanale di lavoro sarà distribuito in cinque giornate lavorative, per tutto o parte del personale, nelle sedi di lavoro presso le quali le esigenze tecnico-produttive, valutate a giudizio dell’azienda, lo consentano, restando inteso, in tal caso, che le ore lavorative della giornata del sabato verranno ripartite negli altri giorni, della settimana. L’azienda si riserva comunque la facoltà di richiedere prestazioni per la giornata del sabato. Qualora tali prestazioni vengano richieste per l’intera giornata del sabato l’operaio non ha diritto ad alcun compenso purché venga esonerato dal prestare servizio nella giornata del lunedì successivo.
I lavoratori non possono esimersi, salvo giustificati motivi individuali d’impedimento, dall’effettuare lavoro in turno.
Per la determinazione dell’orario di lavoro, da esporre in apposita tabella, si rinvia alle disposizioni di cui all’art. 12 del R.D.L. 10 settembre 1923 n. 1955.
È considerato lavoro straordinario quello effettuato oltre i limiti di cui al 4° comma dell’art. 7.
E considerato lavoro notturno quello effettuato fra le ore 22 e le ore 6 antimeridiane.
Nessun lavoratore può esimersi dall’effettuare nei limiti previsti dalla legge il lavoro straordinario, quello festivo e quello notturno, salvo giustificati motivi individuali d’impedimento.
È ammesso il recupero a regime normale delle ore di lavoro perdute a causa di forza maggiore e per interruzioni di lavoro concordate tra le aziende e i lavoratori, purché esso sia contenuto nei limiti di un’ora al giorno e si effettui entro i trenta giorni immediatamente successivi alla settimana in cui è avvenuta l’interruzione.
L’infortunio sul lavoro, anche se consente la continuazione dell'attività lavorativa, deve essere denunciato immediatamente dall’operaio al proprio superiore diretto perché possano essere presentate le previste cure di pronto soccorso ed effettuate le denunce di legge.
L’operaio, in tutte le manifestazioni del rapporto di lavoro, dipende dai superiori come previsto dall’organizzazione aziendale.
Le mancanze degli operai saranno punite a seconda della loro gravità o della loro recidività, senza riguardo all’ordine con cui i provvedimenti disciplinari sono di -seguito elencati.
c) multa fino a tre ore di retribuzione;
d) sospensione del lavoro e della retribuzione sino a tre giorni lavorativi;
e) licenziamento ai sensi della successiva parte II.
Normalmente, e salvo i casi di particolare gravità o di recidività, l’ammonizione scritta, la multa e la sospensione verranno inflitte per le seguenti mancanze dell’operaio:
b) che senza autorizzazione del proprio diretto superiore o senza giustificato motivo, non si presenti al lavoro o ne ritardi l’inizio o ne anticipi la cessazione o lo sospenda o lo protragga o abbandoni il posto di lavoro,
e) che non esegua il lavoro con assiduità e secondo le istruzioni ricevute oppure lo esegua con negligenza, o che esegua lavori non ordinatigli;
d) che per disattenzione arrechi danni, anche se lievi, alle macchine, agli impianti o ai materiali, o che ometta di avvertire tempestivamente il superiore diretto di eventuali guasti al macchinario generale o di irregolarità nell’andamento del lavoro; e) che costruisca o faccia costruire oggetti o comunque faccia lavori, in luoghi di pertinenza dell’azienda, per conto proprio o di terzi con lieve danno per l’azienda;
Il licenziamento con immediata risoluzione del rapporto di lavoro per motivi disciplinari potrà essere inflitto in tutti i casi in cui l’operaio commetta mancanze cosi gravi da non consentire la prosecuzione, neanche provvisoria, del rapporto stesso.
In tale provvedimento incorre l’operaio che commetta gravi infrazioni alla disciplina od alla diligenza del lavoro.
3) recidiva nelle mancanze di cui alla precedente parte 1, o inadempimento degli obblighi contrattuali e derivanti da eventuale regolamento interno o da altre norme aziendali, quando siano già stati comminati i provvedimenti disciplinari di minore gravità o quando la gravità dell’inadempimento comporti l’applicazione diretta della sanzione prevista nel punto a) della presente parte II sempreché negli inadempimenti non si riscontri il dolo.
In tale provvedimento incorre l'operaio che provochi all’azienda grave nocumento morale o materiale o che compia azioni che siano considerate delittuose a termini di legge.
4) recidiva nelle mancanze di cui alla precedente parte I, o concorso di particolare gravità nelle mancanze stesse, quando in esse si riscontri il dolo;
Per quanto riguarda gli abiti da lavoro, ai lavoratori che non rientrano nei casi previsti nei comma successivi le aziende forniranno gratuitamente in uso una tuta da lavoro ogni 12 mesi.
Sono esclusi dalla concessione di cui sopra i lavoratori in prova e quelli assunti a tempo determinato per un periodo inferiore ai sei mesi.
Ai lavoratori addetti a lavorazioni che arrechino facile deterioramento al vestiario o che ne comportino uno speciale, sarà fornito in uso l’abito da lavoro, tenendo presente la necessità di assicurare l’efficienza di detto abito agli effetti della sicurezza e della igiene del lavoro.
Le aziende inoltre doteranno i lavoratori dei mezzi protettivi presti dalle vigenti norme sull’igiene e la sicurezza del lavoro ed il lavoratore sarà responsabile della buona conservazione di detti mezzi.
L’orario normale di lavoro è di 44 ore settimanali, salvo le deroghe e le eccezioni previste dalle disposizioni di legge in vigore o presente contratto.
L’orario normale di lavoro per gli addetti ai lavori discontinui o di semplice attesa o custodia è di 56 ore settimanali.
In caso di effettuazione di lavoro oltre i limiti sopra indicati e fino ai raggiungimento del limite di legge di 48 ore settimanali (60 ore per gli addetti ai lavori discontinui o di attesa o custodia) le ore lavorate saranno retribuite senza alcuna maggiorazione.
L’orario settimanale di lavoro sarà distribuito in cinque giornate lavorative, per tutto o parte del personale, nelle sedi di lavoro presso quali le esigenze tecnico-produttive, valutate a giudizio dell’azienda, lo consentano, restando inteso, in tal caso, che le ore lavorative della giornata del sabato verranno ripartite negli altri giorni della settimana. L’azienda si riserva comunque la facoltà di richiedere prestazioni per la giornata del sabato. Qualora tali prestazioni vengano richieste per l’intera giornata del sabato il lavoratore non ha diritto ad alcun compenso purché venga esonerato dal prestare servizio nella giornata del lunedì successivo.
I lavoratori non possono esimersi, salvo giustificati motivi individuali di impedimento dall’effettuare lavoro a turno.
Per la determinazione degli orari di lavoro, da esporre in apposita tabella, si rinvia alle disposizioni di cui all’art. 2 del R.D.L. 10 Settembre 1923 n. 1955.
È considerato lavoro straordinario quello effettuato oltre i limiti di cui al 4° comma dell’art. 6.
Nessun lavoratore può esimersi dall’effettuare nei limiti previsti dalla legge il lavoro straordinario, quello festivo, e quello notturno salvo giustificati motivi individuali di impedimento.
È ammesso il recupero a regime normale delle ore di lavoro perdute a causa di forza maggiore e per interruzioni di lavoro con
cordate tra le aziende e i lavoratori, purché esso sia contenuto nei limiti di un’ora al giorno e si effettui entro i 30 giorni immediatamente successivi alla settimana in cui è avvenuta l’interruzione.
Per il caso d’infortunio o malattia professionale, Intendendosi per tali quelli disciplinati dal R.D. 17 agosto 1935, n. 1765 e dal R.D. 15 dicembre 1936, n. 2276 e successive norme regolamentari e integrative, si fa richiamo a quanto previsto nelle predette norme.
I provvedimenti disciplinari per le infrazioni alle norme del presente contratto o all’eventuale regolamento interno aziendale o alle altre disposizioni di volta in volta emanate dalla Direzione saranno i seguenti:
d) licenziamento ai sensi della successiva parte II.
I provvedimenti disciplinari di cui alle lettere c) e d) saranno portati a conoscenza degli interessati per iscritto.
Normalmente e salvo i casi di particolare gravità o di recidività, l'ammonizione scritta o la sospensione verranno inflitte per le seguenti mancanze al lavoratore;
c) che non segua il lavoro con assiduità e secondo le istruzioni ricevute oppure lo esegua con negligenza o che esegua lavori non ordinatigli;
Il licenziamento con immediata risoluzione del rapporto di lavoro per motivi disciplinari potrà essere inflitto in tutti quei casi in cui il lavoratore commetta mancanze così gravi da non consentire la prosecuzione, neanche provvisoria, del rapporto stesso.
3) recidiva nelle mancanze di cui alla precedente parte I o inadempimento degli obblighi contrattuali o derivanti da eventuale regolamento interno o da altre norme aziendali, quando siano già stati comminati i provvedimenti disciplinari di minore gravità o quando la gravità dell’inadempimento comporti l’applicazione diretta della sanzione prevista nel punto a) della presente parte II, sempre che negli inadempimenti non si riscontri il dolo;
4) recidiva nelle mancanze di cui alla precedente parte I o concorso di particolare gravità nelle mancanze stesse o quando in esse si riscontri il dolo;
L'applicazione delle sanzioni previste nel presente articolo prescinde dal diritto dell’azienda al risarcimento dei danni.
Agli impiegati tecnici di raffineria, stabilimento, cantiere, deposito o laboratorio, che abbiano superato il periodo di prova, il cui vestiario sia esposto a particolare deterioramento durante l’esercizio delle loro attribuzioni ed a causa delle stesse, verrà fornito gratuitamente in uso, ogni 12 mesi, un abito da lavoro (tuta o camice), tenendo tuttavia presente la necessità di assicurare l’efficienza di detto abito agli effetti della sicurezza e dell’igiene del lavoro.
Qualora l’azienda richieda che il personale femminile indossi un grembiule, dovrà gratuitamente provvedere alla relativa fornitura, con le modalità che saranno stabilite con regolamento aziendale.
L’orario normale di lavoro per gli impiegati è di 42 ore settimanali, ferme restando le deroghe ed eccezioni dì legge e salvo quanto stabilito nel presente contratto.
L’orario normale di lavoro per gli impiegati che prestano la loro opera in turni continui ed avvicendati e sono addetti a processi produttivi che debbono necessariamente svolgersi a ciclo continuativo è di 42 ore medie settimanali nel ciclo normale dei turni.
L’orario normale di lavoro per gli addetti ai lavori discontinui o di semplice attesa o custodia è di 53 ore settimanali.
In caso di effettuazione di lavoro oltre le 42 ore settimanali dovrà essere corrisposta la retribuzione senza alcuna maggiorazione per le ore lavorate in più fino alle 44 settimanali.
Per gli addetti ai lavori discontinui o di semplice attesa o custodia, la norma del comma precedente si applicherà per le ore tra le 53 e le 55 settimanali.
L’orario settimanale di lavoro sarà distribuito in cinque giornate lavorative, per tutto o parte del personale, nelle sedi di lavoro presso le quali le esigenze tecnico-produttive, valutate a giudizio dell’azienda,
lo consentano, restando inteso, in tal caso, che le ore lavorative della giornata del sabato verranno ripartite negli altri giorni della settimana. L’azienda si riserva comunque la facoltà di richiedere prestazioni per la giornata del sabato. Qualora tali prestazioni vengano richieste per la intera giornata del sabato, l’impiegato non ha diritto ad alcun compenso purché venga esonerato dal prestare servizio nella giornata del lunedì successivo.
Per la determinazione degli orari di lavoro, da esporre in apposita tabella, si rinvia alle disposizioni di cui all’art. 12 del R.D.L. 10 settembre 1923 n. 1955.
È considerato lavoro straordinario quello effettuato oltre i limiti di cui al 4° e 5° comma dell’art. 7, eccezion fatta per gli impiegati soggetti a deroghe od eccezioni di legge e salvo quanto previsto dalla presente regolamentazione.
Non è ammessa la rinuncia e la non concessione delle ferie. In caso di giustificato impedimento, il mancato godimento delle ferie verrà risarcito con una indennità sostitutiva Corrispondente alla retribuzione dovuta, per le giornate di ferie non godute.
I provvedimenti disciplinari di cui alle lettere c) e d) saranno portati a conoscenza dell’interessato per iscritto.
а) che non osservi l’orario di lavoro o non adempia alle formalità prescritte dall’azienda per il controllo delle presenze;
c) che non esegua il lavoro con assiduità o secondo le istruzioni ricevute oppure lo .esegua con negligenza o che esegua lavori non ordinatigli;
Il licenziamento con immediata risoluzione del rapporto di lavoro per motivi disciplinari potrà essere Inflitto in tutti quei casi in cui l’impiegato commetta mancanze così gravi da non consentire la prosecuzione neanche provvisoria del rapporto stesso.
a) senza preavviso ma con la corresponsione dell'indennità di anzianità per licenziamento.
In tale provvedimento incorre l’impiegato che commetta gravi infrazioni alla disciplina o alla diligenza del lavoro. In via esemplificativa ricadono normalmente sotto tale provvedimento le seguenti infrazioni:
3) recidiva nelle mancanze di cui alla precedente parte I o inadempimento degli obblighi contrattuali o derivanti da eventuale regolamento interno o da altre norme aziendali quando siano già stati comminati i provvedimenti disciplinari di minore gravità o quando la gravità dell’inadempimento comporti l’applicazione diretta della sanzione prevista al punto a) della presente parte II sempre che negli inadempimenti non si riscontri il dolo;
4) recidiva nelle mancanze di cui alla precedente parte I o concorso di particolare gravità nelle mancanze stesse, quando in esse si riscontri il dolo;
Alle Organizzazioni Sindacali dei Lavoratori.
Contratto Collettivo Nazionale dì Lavoro Aziende Petrolifere Gruppo Eni
In relazione a quanto convenuto nel corso delle trattative per la stipulazione del CCNL per i dipendenti delle Aziende Petrolifere del Gruppo Eni, Vi confermiamo quanto segue:
Indennità di contingenza [...]
Commissioni Interne e disciplina dei licenziamenti [...]
Indennità di zona malarica:
Agli impiegati che hanno diritto a tale indennità in ragione di L. 40 per ogni giornata lavorativa verrà riconosciuto il trattamento già in vigore per i familiari conviventi ed a carico nella misura di L. 12 giornaliere per ogni familiare.
Gratifica pasquale per impiegati di la categoria [...]
Lavori discontinui o di semplice attesa o custodia:
Potrà essere esaminato qualche caso particolare ai fini di stabilire la discontinuità o meno del lavoro.
Trattamento di festività per gli operai turnisti [...]
Addì 9 luglio 1958 in Roma.
Milano, addì 8 agosto 1957.
Tra l’Agip Mineraria spa [...] e il Sindacato Italiano Lavoratori del Petrolio (Silp) [...], il Sindacato Petrolieri e Metanieri (Spem) [...] Cisl, l’Unione Italiana Lavoratori Petrolieri e Metanieri (Uilpem) [...] Uil.
Presa in esame la situazione del personale dell’Agip Mineraria spa agli effetti delle indennità speciali di cui all’accordo 21 ottobre 1955, ravvisata la necessità di apportare alcune modifiche all’accordo stesso, si conviene e si stipula quanto segue:
Agli impiegati tecnici in servizio nei Cantieri operativi, a compenso dell’obbligo della reperibilità cui sono soggetti e delle eventuali anticipazioni o protrazioni di orario che si dovessero rendere necessarie data la natura e la particolarità del lavoro cui sono addetti, sarà corrisposta una indennità di «Cantiere e reperibilità» [...]
Il personale tecnico di Cantiere è designato nominativamente dalla Direzione Generale.
Agli intermedi ed operai in esercizio nei Settori, Cantieri e Reparti verrà mensilmente corrisposta una indennità mineraria [...]
Agli intermedi ed operai addetti alla perforazione verrà corrisposta una indennità giornaliera di presenza nei limiti e con le modalità appresso indicati:
L’indennità di cui sopra, che non fa parte della retribuzione ad alcun effetto, verrà corrisposta:
- agli operai facenti parte delle squadre di perforazione che lavorino in turni continui ed' avvicendati limitatamente alla durata della permanenza in dette squadre;
- per ogni giornata di effettivo lavoro presso la sonda in attività di esercizio. Restano esclusi i giorni destinati al montaggio ed allo smontaggio dell’impianto ed i giorni di assenza dal lavoro per qualsiasi motivo (riposo settimanale, ferie, malattia, ecc.).
L’indennità giornaliera di presenza verrà corrisposta, nei limiti e con le modalità di cui sopra, agli intermedi ed operai addetti agli impianti Serwicing che lavorino in turni continui ed avvicendati per un periodo non inferiore a tre giorni; ai capi motoristi ed ai capi fanghisti verrà eccezionalmente corrisposta in ragione di L. 300 al giorno.